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Aristotele
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[[Immagine:Aristotle 1.jpg|thumb|Aristotele]]
'''Aristotele''' (384/3 – 322 a.C.), filosofo greco antico.
==Citazioni di Aristotele==
*[...] anche la vita (come il dramma) è fondata sull'azione, e lo scopo della vita è un'azione e non una condizione. I caratteri determinano la differenza, ma l'azione la felicità o la sventura.<ref>Citato in [[Hugo von Hofmannsthal]], ''L'ignoto che appare, Scritti 1891 – 1914'', a cura di [[Gabriella Bemporad]], traduzione di Gabriella Bemporad, Adelphi, Milano, 1991, p. 95. ISBN 88-459-0713-9</ref>
*Si deve dunque [[Filosofia|filosofare]], oppure congedarsi dalla vita e dipartirsi di qui; perché ogni altra cosa appare soltanto chiacchiera insensata e vana diceria.<ref>Da ''Protreptico o Esortazione alla filosofia'', B110, traduzione di [[Diego Fusaro]]. </ref>
*Chi si accinge a diventare un buon capo deve prima essere stato sotto un capo.<ref>Citato in Giuseppe Bellandi ''Il talento del leader: crescere nella vita professionale e personale'', p. 153.</ref>
*Chiunque può arrabbiarsi, questo è facile; ma arrabbiarsi con la persona giusta, e nel grado giusto, ed al momento giusto, e per lo scopo giusto, e nel modo giusto: questo non è nelle possibilità di chiunque e non è facile.<ref>Citato in Michele Carbone, [https://www.google.it/books/edition/Verso_il_crollo_dell_impero/sJGMCwAAQBAJ?hl=it&gbpv=1&dq=Chiunque+pu%C3%B2+arrabbiarsi,+questo+%C3%A8+facile%3B+ma+arrabbiarsi+con+lapersona+giusta,+e+nel+grado+giusto,+ed+al+momento+giusto,+e+per+loscopo+giusto,+e+nel+modo+giusto:+questo+non+%C3%A8+nelle+possibilit%C3%A0+dichiunque+e+non+%C3%A8+facile.&pg=PT54&printsec=frontcover Verso il crollo dell’impero: Tempus edax rerum], ISBN 9788869500190</ref>
*Contro chi solleva delle obiezioni a proposito di tutto bisogna schierarsi con ogni mezzo.<ref name=Organon>Da ''Organon''.</ref>
*Così ogni azione dipende da una o più delle seguenti sette cause: le possibilità, la natura, le costrizioni, l'abitudine, il ragionamento, la rabbia e l'appetito.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della filosofia'', traduzione di Daniele Ballarini e Anna Carbone, Gribaudo, 2018, p. 62. ISBN 9788858014165</ref>
*Dunque, è meglio, come ben si vede, che la proprietà sia privata, ma si faccia comune nell'uso: abituare i cittadini a tale modo di pensare è compito particolare del legislatore.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro dell'economia'', traduzione di Olga Amagliani e Martina Dominici, Gribaudo, 2018, p. 21. ISBN 9788858014158</ref>
*E alcuni affermano che l'anima è mescolata proprio nell'universo, per cui – forse – anche [[Talete]] ritenne che tutte le cose sono piene di [[dèi|dei]].<ref name=anima>Da ''Sull'anima''.</ref>
*E sembra che anche [[Talete]] – secondo quanto tramandato – abbia supposto che l'anima sia qualcosa di motore, se davvero egli disse che il magnete possiede anima, dato che muove il ferro.<ref name=anima/>
*Esercitare liberamente il proprio ingegno, ecco la vera felicità.<ref>Citato in Luciano Verdone, ''Un brindisi con Socrate'', p. 19.</ref>
*Essere irragionevoli è un diritto umano.<ref>Citato in Fabio Cappelli, ''Diventare giovani'', p. 79.</ref>
:''Deficere est iuris gentium''.
*Gli inferiori si ribellano per ottenere l'uguaglianza e coloro che hanno ottenuto l'uguaglianza si ribellano per ottenere dei privilegi.<ref>Da ''Politica e Costituzione di Atene''.</ref>
*{{NDR|Sui pitagorici}} Hanno visto nei numeri gli attributi e i rapporti delle scale musicali.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della fisica'', traduzione di Roberto Sorgo, Gribaudo, 2021, p. 167. ISBN 9788858029589</ref>
*Il discorso falso trae le mosse da una falsa premessa.<ref>''Analitica priora'', 66a, 16.</ref>
:''Ο δέ ψευδής λόγος γίνεται παρά τό πρώτον ψέυδος''.
*Il [[proverbio]] è un avanzo dell'antica filosofia, conservatosi fra molte rovine per la sua brevità ed opportunità.<ref>Citato in Giulio Franceschi, ''Proverbi e modi proverbiali italiani''.</ref>
*In tutte le realtà [[Natura|naturali]] v'è qualcosa di meraviglioso.<ref>Da ''Le parti degli animali'', I, 645a, in ''Opere biologiche'', a cura di Diego Lanza e Mario Vegetti, UTET, 1971.</ref>
*La cultura è il miglior viatico per la vecchiaia.<ref>Citato in Diogene Laerzio, ''Vite dei filosofi''Aristotele, V, 21; citato in ''Dizionario delle citazioni'', a cura di Italo Sordi, BUR, 1992. ISBN 88-17-14603-X</ref>
*La cultura è un ornamento nella buona sorte ma un rifugio nell'avversa.<ref name=Laerzio>Citato in Diogene Laerzio, ''Vite dei filosofi''.</ref>
*La [[dignità]] non consiste nel possedere onori, ma nella coscienza di meritarli.<ref>Citato in Marcello Marino, ''Leadership filosofica'', Morlacchi editore, Perugia, 2008, p. 56.</ref>
*La sfortuna rivela quelli che non sono effettivamente [[Amicizia|amici]], ma che lo sono stati solo per interesse: il tempo rileva entrambi.<ref>Da ''Etica Eudemia'', VII, 1238a, 20.</ref>
*La società politica esiste per perseguire azioni nobili e non per pura compagnia.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della politica'', traduzione di Sonia Sferzi, Gribaudo, 2018, p. 12. ISBN 9788858019429</ref>
*Le radici della cultura sono amare, ma i frutti sono dolci.<ref name=Laerzio/>
*Lo scopo del lavoro è quello di guadagnarsi il [[tempo libero]].<ref>Citato in Marcello Marino, ''Leadership filosofica''.</ref>
*Lo studio è la migliore previdenza per la vecchiaia.<ref>Citato in ''Nuova antologia'', Volume 187, p. 5.</ref>
*Nel concepire un ideale possiamo presumere quel che vogliamo, ma dovremmo evitare le impossibilità.<ref>Citato in [[Aldous Huxley]], ''L'isola'', traduzione di Bruno Oddera, Oscar Mondadori, 1977, p. 11.</ref>
*Non bisogna dunque porre ad un qualsiasi scienziato ogni possibile domanda, né uno scienziato dovrà rispondere a ogni domanda su qualsiasi argomento.<ref>Da ''Analitici Secondi''.</ref>
*Non s'ha da cercare se [[anima e corpo|l'anima e il corpo]] sono uno, come non lo si fa per la cera e la impronta.<ref>Da ''Dell'anima'', II, 412b.</ref>
*Non si deve nutrire un infantile disgusto verso lo studio dei viventi più umili: [...] occorre affrontare senza disgusto l'indagine su ognuno degli animali, giacché in tutti vi è qualche cosa di naturale e di bello.<ref>Da ''Parti degli animali'', I, 5, 15, Bari, 1973; citato in Gino Ditadi, ''Introduzione: L'animale buono da pensare'', in ''I filosofi e gli animali'', vol. 1, Isonomia editrice, Este, 1994, p. 36. ISBN 88-85944-12-4</ref>
*Non si potrà mai dimostrare una proposizione di una certa [[scienza]] mediante un'altra scienza.<ref name=Organon/>
*Ogni azione prodotta dalla natura, per natura non può essere migliore.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della filosofia'', traduzione di Daniele Ballarini e Anna Carbone, Gribaudo, 2018, p. 59. ISBN 9788858014165</ref>
*{{NDR|Sugli [[assioma|assiomi]]}} Proposizioni immediate che occorre necessariamente conoscere per apprendere qualche cosa.<ref>Da ''Anal. Post.'', I, 2 (9); citato in Federico Enriques, ''[https://www.treccani.it/enciclopedia/assioma_%28Enciclopedia-Italiana%29/ Assioma]'', in ''Enciclopedia italiana'', Istituto dell'enciclopedia italiana, Roma, 1930.</ref>
*Quale vantaggio hanno i bugiardi? Che quando dicono la verità non sono creduti.<ref>Citato in Mario Grasso, ''Punti di vista. Raccolta di pensieri profondi, gemme di saggezza, paradossi''.</ref>
*Pensate da uomini saggi, ma parlate come la gente comune.<ref>Citato in Luciano Verdone, ''Un brindisi con Socrate''.</ref>
*Prima bisogna vivere, e dopo si può filosofare.<ref>Citato in Giovanni Chimirri, ''Trattato filosofico sulla libertà. Etica della persona e teoria dell'agire''.</ref>
*{{NDR|Sul [[sillogismo]]}} Ragionamento nel quale, poste alcune premesse, deriva da queste, e in forza di queste, necessariamente qualcosa d'altro.<ref>Da ''Analitici primi'', I, 24 b, 18; citato in Guido Calogero, ''[https://www.treccani.it/enciclopedia/sillogistica_(Enciclopedia-Italiana)/ Sillogistica]'', in ''Enciclopedia Italiana'', Istituto della Enciclopedia Italiana, Roma, 1936.</ref>
*Sanza tristizia è la morte ch'è ne la vecchiezza.<ref>Da ''De iuventute et senectute''; citato in [[Dante Alighieri]], ''Convivio'', {{Source|Convivio/Trattato quarto|sanza tristizia|Trattato IV, capitolo XXVIII, 4}}</ref>
*Sedendo e riposando, l'anima diventa sapiente.<ref>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Indice:Chi l'ha detto.djvu|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. 562.</ref>
:''Sedendo et quiescendo anima efficitur sapiens''.
===Attribuite===
*Cos'è un [[Amicizia|amico]]? Una singola [[anima]] che vive in due corpi.
:Citato in modo non esplicito in [[Diogene Laerzio]], ''Vite dei filosofi'': "Interrogato che cosa sia un amico, rispose: «Un'anima sola in due corpi»" (V, 20).
*Gli Ateniesi hanno inventato il frumento e le leggi: del frumento hanno poi sempre fatto uso, delle leggi mai.
:Citato in modo non esplicito in [[Diogene Laerzio]], ''Vite dei filosofi'': "Non si stancava di ripetere ad ogni occasione che gli Ateniesi avevano inventato frumento e leggi e che del frumento facevano uso, delle leggi no" (V, 17).
*Gli uomini colti sono superiori agli incolti nella stessa misura in cui i vivi sono superiori ai morti.
:Citato in modo non esplicito in [[Diogene Laerzio]], ''Vite dei filosofi'': "Gli fu domandato quanto differiscano gli uomini colti dagli incolti e la sua risposta fu: «Tanto, quanto i vivi dai morti»" (V, 19).
*La [[bellezza]] è il dono di [[Dio]].
:Citato in modo non esplicito in [[Diogene Laerzio]], ''Vite dei filosofi'': "Aristotele definì la bellezza fisica dono di dio" (V, 19).
*La [[bellezza]] è la miglior lettera di raccomandazione.
:Citato in modo non esplicito in [[Diogene Laerzio]], ''Vite dei filosofi'': "Era solito dire che la bellezza vale più di qualsiasi lettera di raccomandazione" (V, 18); tuttavia, secondo Laerzio, altri attribuiscono tale definizione a [[Diogene di Sinope|Diogene]].
*La gratitudine è un sentimento che invecchia presto.
:Citato in modo non esplicito in [[Diogene Laerzio]], ''Vite dei filosofi'': "Interrogato su che cosa invecchi presto, rispondeva: «La gratitudine»" (V, 18).
*La speranza è un sogno ad occhi aperti.
:Citato in modo non esplicito in [[Diogene Laerzio]], ''Vite dei filosofi'': "Gli fu chiesto che cosa sia la speranza e la sua risposta fu: «Sogno di uomo sveglio»" (V, 18).
*Tra corpo e anima vige un rapporto materia-forma, come se l'anima fosse la vera forma del corpo. Chiedersi se corpo e anima siano la stessa cosa è una domanda priva di senso: è come domandarsi se sono la stessa cosa la cera e la forma della candela.
:È in realtà una citazione di [[Luciano De Crescenzo]], ''Storia della filosofia greca. Da Socrate in poi'', Mondadori, 1988. La seconda parte corrisponde a ''Dell'anima'', II, 412b ([[#anima|vedi]]).
*Uno stato è governato meglio da un uomo ottimo che da una ottima legge.
:Aristotele non afferma ciò, ma pone piuttosto la questione «se è più conveniente essere governati dall'uomo migliore o dalle leggi migliori» (''Politica'', III, 15, 1286a). Nella citazione errata in lingua inglese, lo "stato" è sostituito una "città": «''It is better for a city to be governed by a good man, than by good laws''.»
==''Etica Nicomachea''==
===[[Incipit]]===
Ogni arte e ogni indagine, come pure ogni azione e scelta, a quanto si crede, persegue un qualche bene, e per questo il bene è stato definito, in modo appropriato, come ciò cui tutto tende. Ma appare evidente che vi è una certa differenza tra i fini: alcuni sono attività, altri sono opere che stanno al di là di quelle, e, quando si danno dei fini al di là dell'azione, in questo caso le opere sono migliori delle attività.
{{NDR|Aristotele, ''[https://books.google.it/books?id{{=}}7oqxDwAAQBAJ Etica Nicomachea]'', traduzione di Carlo Natali, in ''Opere'', vol. VI, Laterza, Bari, 2019. ISBN 9788858135976}}
===Citazioni===
<!-- In ordine di capitolo -->
*[[Platone]] è mio amico, ma la [[verità]] è ancora più mia amica. (I, 6, 1)<ref>Citato in ''Medioevo, Volume 16'', Università di Padova. Centro per ricerche di filosofia medioevale.</ref>
:''Amicus Plato, sed magis amica veritas''.
*Noi diciamo dunque che è più perfetto il fine che si persegue di per se stesso che non quello che si persegue per un altro motivo e che ciò che non è scelto mai in vista d'altro è più perfetto dei beni scelti contemporaneamente per se stessi e per queste altre cose, e insomma il bene perfetto è ciò che deve esser sempre scelto di per sé e mai per qualcosa d'altro. Tali caratteristiche sembra presentare soprattutto la felicità; infatti noi la desideriamo sempre di per se stessa e mai per qualche altro fine; mentre invece l'onore e il piacere e la ragione e ogni altra virtù li perseguiamo bensì di per se stessi (infatti se anche essi dovessero esser privi di ulteriori effetti, noi desidereremmo ugualmente ciascuno di essi), tuttavia li scegliamo anche in vista della felicità, immaginando di poter esser felici attraverso questi mezzi. (I, 7, 1097a-b)
*Come nelle [[Giochi olimpici antichi|Olimpiadi]] sono incoronati non i più belli e i più forti, ma quelli che partecipano alla gara (e tra di essi infatti vi sono i vincitori), così nella vita chi agisce giustamente diviene partecipe del bello e del buono. (I, 8, 1099a)
*Le [[virtù]] noi le acquistiamo se prima ci siamo esercitati, come accade anche nelle arti. Ciò che infatti dobbiamo fare quando le abbiamo imparate, ciò lo impariamo attraverso la [[pratica]]. (II, 1, 1103a)<ref>Riportata spesso come: «Ciò che dobbiamo imparare a fare, lo impariamo facendolo».</ref>
*L'[[errore]] avviene in molti modi (infatti il male è proprio dell'infinito, come raffigurano i Pitagorici, mentre il bene è proprio del finito), mentre l'esser retti avviene in un sol modo. (II, 6, 1106b)
*È cosa propria di ciascuno e facile l'adirarsi, il donar denaro e lo spendere: invece il sapere con chi e quanto e quando e perché e come si deve far ciò, questo non è né proprio di ciascuno, né facile. (II, 9, 1109a)
*Nessuno incolpi un uomo di essere brutto. (III, 5)<ref name="sordi">Citato in ''Dizionario delle citazioni'', a cura di Italo Sordi, BUR, 1992. ISBN 88-17-14603-X</ref>
*Sembra che il millantatore sia uno che simuli cose illustri, che in realtà non possiede, o maggiori di quelle che possiede; l'ironico al contrario nega d'avere ciò che ha e cerca di diminuirlo. (IV, 7, 1127a)
*Della verecondia non conviene parlare come di una virtù: infatti essa è più simile ad un sentimento che non a una disposizione d'animo. (IV, 9, 1128b)
*Vergogna non è laudabile né sta bene ne li vecchi e ne li uomini studiosi. (IV<ref>Citato in [[Dante Alighieri]], ''Convivio'', {{Source|Convivio/Trattato quarto|vergogna non è laudabile|Trattato IV, capitolo XIX, 9}}</ref>)
*La giustizia è la virtù più efficace, e né la stella della sera, né quella del mattino sono così meravigliose, e citando il proverbio diciamo: nella giustizia ogni virtù si raccoglie in una sola. Ed è una virtù perfetta al più alto grado perché chi la possiede è in grado di usare la virtù anche verso gli altri e non soltanto verso se stesso. (V, I, 1129b)
*Sarebbe assurdo [...] se qualcuno credesse che fosse la più eccellente o la politica o la saggezza, a meno che l'uomo non sia l'essere migliore del mondo. [...] Infatti vi sono altre cose molto più divine dell'uomo per natura, come le splendidissime luci di cui si compone il mondo. (VI, 7, 1141a-b)
*Non è possibile essere virtuosi senza la saggezza, né essere saggi senza la virtù etica. (VI, 13)
*Senza amici nessuno sceglierebbe di vivere, anche se avesse tutti gli altri beni. (VIII, 1)
*Facciamo [[pace e guerra|guerra]] per essere poi in [[pace e guerra|pace]]. (X, 7, 1177b)
*Il non risentirsi delle offese è da uomo vile e schiavo.<ref>Citato in [[Giovanni Papini]], ''Storia di Cristo''.</ref>
*La virtù è in nostro potere, al pari del vizio, poiché quando agire è in nostro potere è in nostro potere anche il non agire.<ref>Citato in ''Come funziona la filosofia'', a cura di Marcus Weeks, traduzione di Daniele Ballarini, Gribaudo, 2020, p. 181. ISBN 9788858025598</ref>
*Non è possibile o non è facile mutare col ragionamento ciò che da molto tempo si è impresso nel carattere.
==''Fisica''==
*E poiché il [[tempo]] è misura [...] del [[movimento]] e dell'esser mosso, il tempo misura il movimento con il determinare un certo movimento che misurerà l'intero, così come il cubito misura la lunghezza con il determinare una certa grandezza che misurerà l'intero. Per il movimento «essere nel tempo» è essere misurato [...]. (IV, 11, 217-221<ref>Citato in Paolo Agnoli, ''Il senso della misura'', Armando, Roma, 2004, [//books.google.it/books?id=Yr6lLFUC2ggC&pg=PA192 p. 192]. ISBN 88-8358-532-1</ref>)
*È [...] sempre necessario indagare sulla causa suprema di ogni cosa.<ref>Citato in ''Come funziona la filosofia'', a cura di Marcus Weeks, traduzione di Daniele Ballarini, Gribaudo, 2020, p. 45. ISBN 9788858025598</ref>
*Il quarto ragionamento {{NDR|di [[Zenone di Elea]]}} è quello delle masse uguali che si muovono in senso contrario, le une dalla fine dello stadio, e le altre dalla metà con uguale [[velocità]]. In esso crede che si provi che sono un tempo uguale il tempo metà e il tempo doppio. Il paralogismo consiste in questo, nel ritenere che con la stessa velocità si percorra nello stesso tempo la stessa grandezza presa in un caso lungo un mosso e nell'altro lungo un immobile. Questo invece è falso.<br />Siano ad esempio, ΑΑ le masse uguali fisse di cui si parla, e le altre siano ΒΒ che cominciano dal mezzo delle Α, pari a queste in numero e grandezza, e le altre ancora ΓΓ, che cominciano dall'estremo, pari a queste in numero e grandezza e dotate della stessa velocità delle Β. Avviene che il primo Β e il primo Γ giungano insieme all'estremo, muovendosi gli uni lungo gli altri. Avviene inoltre che Γ abbia trascorso lungo tutti i Β e i Β invece lungo la metà. Di conseguenza il tempo è la metà; infatti ugual tempo sta ciascuno lungo ciascuno. Insieme avviene che i Β sono passati lungo tutti i Γ infatti saranno insieme il primo Γ e il primo Β agli estremi contrari, stando {{NDR|Γ}} lungo ciascuno degli Α, come dice, in quanto gli uni e gli altri sono per un tempo uguale lungo gli Α.
*Secondo è l'argomento {{NDR|di [[Zenone di Elea]]}} detto ''Achille''. Questo sostiene che il più lento non sarà mai raggiunto nella sua corsa dal più veloce. Infatti è necessario che chi insegue giunga in precedenza là di dove si mosse chi fugge, di modo che necessariamente il più lento avrà sempre un qualche vantaggio. Questo ragionamento è lo stesso della dicotomia, ma ne differisce per il fatto che la grandezza successivamente assunta non viene divisa per due. Dunque il ragionamento ha per conseguenza che il più lento non viene raggiunto ed ha lo stesso fondamento della dicotomia (nell'un ragionamento e nell'altro infatti la conseguenza è che non si arriva al termine, divisa che si sia in qualche modo la grandezza data; ma c'è di più nel secondo che la cosa non può essere realizzata neppure dal più veloce corridore immaginato drammaticamente nell'inseguimento del più lento), di modo che la soluzione sarà, per forza, la stessa.
*Terzo è questo argomento {{NDR|di [[Zenone di Elea]]}}: che la freccia in moto sta ferma. Esso poggia sull'assunzione che il tempo sia composto di istanti: se infatti non si concede questo il ragionamento non corre.
==''Historia animalium''==
*Sono infatti presenti nella maggior parte degli [[animale|esseri animati]] tracce delle disposizioni dell'anima che negli uomini presentano tuttavia differenze più evidenti: in effetti, la mansuetudine e la selvatichezza, la docilità e l'aggressività, l'indole coraggiosa e la codardia, le paure e gli atteggiamenti audaci, gli impulsi e le astuzie e certi tratti di intelligenza applicati alla facoltà di comprendere che si presentano simili a quelli dell'uomo si trovano in molti di essi, in maniera analoga a come è per le parti del corpo. Alcuni animali, infatti, differiscono dagli uomini per il più e il meno, e così avviene per l'uomo se paragonato con molti degli animali (giacché alcune delle dette disposizioni sono presenti in misura superiore nell'uomo, alcune negli altri animali); altri animali invece differiscono in base all'analogia. Come infatti nell'uomo ci sono l'arte, la saggezza e la capacità di comprendere, così in alcuni animali c'è una facoltà diversa ma rapportabile a queste che è insita per natura. (VIII, 1; 2015, p. 15)
*Nei [[bambino|bambini]], benché si possano vedere peculiari disposizioni che avranno sviluppo in seguito, si nota tuttavia come il loro spirito, in questo periodo {{NDR|dell'[[infanzia]]}}, non sia praticamente differente da quello degli animali selvatici, da che non è illogico dedurre che alcuni caratteri sono i medesimi in tutti gli animali. (VIII, 1<ref>Da ''Vita, attività e carattere degli animali: historia animalium'', a cura di A.L. Carbone, Duepunti edizioni, Palermo, 2008, p. 37; citato in Aa. Vv., ''Emotività animali: ricerche e discipline a confronto'', LED, Milano, 2013, [http://books.google.it/books?id=RpBvAwAAQBAJ&pg=PA31 p. 31].</ref>)
*Ciò che è conforme a [[natura]] è dolce. (VIII, 1; 2015, p. 17)
*Il [[delfino]], infatti, tende a entrambe le nature {{NDR|acquatica e terricola}}. E infatti immette nel corpo l'acqua marina, che poi espelle dallo sfiatatoio, e, al contempo, immette aria per mezzo dei polmoni. Questi animali, in effetti, posseggono questo organo e respirano. Perciò, quando viene catturato con le reti, il delfino soffoca velocemente perché non riesce più a respirare. E quando si trova fuori dall'acqua rimane in vita per molto tempo gemendo e mugghiando, proprio come fanno gli altri animali che respirano. E ancora, quando dorme, fa emergere il muso al di sopra della superficie dell'acqua per respirare. (VIII, 2; 2015, p. 18)
*Le [[attinia|attinie]] si nutrono di piccoli pesci che corrono loro incontro. Questo animale ha la bocca in mezzo al corpo. La cosa si vede chiaramente soprattutto negli esemplari di grande taglia. Questi esseri hanno, come le conchiglie, un orifizio attraverso cui viene espulso il nutrimento. Questo orifizio si trova nella parte superiore del corpo. Sembra infatti che l'attinia – in maniera analoga alle conchiglie che hanno la parte carnosa all'interno – si serva di una roccia come valva. (VIII, 2; 2015, p. 19)
*Fra gli esseri dotati di valve che hanno capacità di movimento, quelli che si cibano di animali si nutrono di piccoli pesciolini, come per esempio il [[murice]] (è infatti carnivoro, e per questo viene catturato con esche simili a questi animaletti), gli altri invece si nutrono di piante marine. (VIII, 2; 2015, pp. 19-20)
*Le [[Tartaruga marina|tartarughe di mare]] si cibano di piccole conchiglie (la loro bocca è infatti la più potente fra quella di tutti gli altri animali: qualsiasi cosa prendano con questa parte del corpo, sia essa una pietra o qualsiasi altra cosa, la mangiano e la fanno a pezzi) e, quando escono dall'acqua, brucano l'erba. Tuttavia, entrano in ambasce e spesso muoiono quando, emerse in superficie, si disseccano sotto i raggi del sole. Il che fa sì che difficilmente riescano a reimmergersi. (VIII, 2; 2015, p. 20)
*Le [[aragosta|aragoste]] hanno la meglio anche sui grandi pesci. Eppure anche a loro capitano alcuni rivolgimenti della sorte. I [[polpo|polipi]], infatti, hanno la meglio sulle aragoste, al punto che, presi nella stessa rete, quando l'aragosta si dovesse accorgere di avere vicino un polipo, sarebbe capace di morire di paura. Le aragoste, comunque, prevalgono sui [[grongo|gronghi]]. Dal momento che le prime sono ruvide, i secondi non riescono a sgusciare via. I gronghi, però, si mangiano i polipi. Questi ultimi, infatti, non possono nulla contro di loro, perché la superficie del loro corpo è levigatissima. [...] Fra i molluschi i [[calamaro|calamari]] e le [[seppia|seppie]] prevalgono sui pesci di grossa taglia. [...] Quanto a quello che alcuni dicono – ovvero che il polipo è capace di mangiare se stesso –, è falso. In realtà, i tentacoli mancanti che si notano in alcuni esemplari sono stati mangiati dai gronghi. (VIII, 2; 2015, p. 20)
*Le [[triglia|triglie]], oltre che mangiare carne, si nutrono anche di alghe, di conchiglie e di fango. I [[cefalo|cefali]] si nutrono di fango, [...] la [[salpa]] di escrementi e di alghe. Quest'ultimo si alimenta comunque anche con il marrobbio, ed è l'unico fra i pesci a essere pescato con una zucca.<br />A eccezione della cestra, tutti {{NDR|i pesci}} si divorano fra loro, soprattutto i gronghi. In generale, solo il cefalo e la cestra non sono carnivori. Una prova, in questo senso, è costituita dal fatto che negli stomaci degli esemplari catturati non si trovano mai pezzi di carne, così come, per catturarli, non si usano esche con carne di animali, bensì pezzi di focaccia. [...] I cefali brucano il limo – per questo motivo sono pesanti e coperti di mucillagine – e in generale non mangiano affatto altri pesci. [...] Altri pesci si nutrono, per lo più, di melma, di alghe, di licheni, del cosiddetto caulio e di piante legnose, come il [[labro]], il ghiozzo e i pesci di scoglio. Il labro non tocca altra carne se non quelle delle squille. (VIII, 2; 2015, p. 21)
*Il [[sarago]] va a nutrirsi assieme alla triglia, e quando questa esce dal fango dopo averlo smosso (è infatti capace di scavare), il sarago vi piomba addosso per cercare cibo e impedisce ai pesci più deboli di mangiare insieme a lui. (VIII, 2; 2015, p. 22)
*Altri uccelli si nutrono degli insetti delle piante, vale a dire che vivono, soprattutto, cacciandoli, come per esempio il [[picchio]], sia quello più grande che quello più piccolo. Alcuni chiamano entrambe queste varietà «beccaquercia». Sono infatti simili l'uno all'altro, ed emettono lo stesso verso, se non che quello che ha dimensioni più grandi è anche più forte. Entrambi comunque si nutrono volando sugli alberi. (VIII, 3; 2015, p. 24)
*I [[serpente|serpenti]], in particolare, sono i più voraci fra gli animali. Essi bevono molto poco, [...] comunque, non riescono a trattenersi dal bere [[vino]]. Per questo motivo alcuni cacciano le [[vipera|vipere]] versando del vino in piccoli recipienti collocati in fori fatti nelle pareti. In questo modo rendono le vipere ubriache. [...] I serpenti, che sono carnivori, prima privano di tutti gli umori vitali l'animale che catturano e poi lo espellono dall'orifizio posteriore. Fanno una cosa analoga altri animali simili, come per esempio i [[ragno|ragni]]. Questi ultimi però traggono i liquidi dall'esterno, mentre i serpenti lo fanno all'interno del proprio stomaco. (VIII, 4; 2015, pp. 25-26)
*Fra gli animali quadrupedi e vivipari, quelli che sono selvatici e muniti di denti aguzzi sono tutti carnivori. Fa eccezione il [[lupo]] che, solo fra questi animali, quando ha molta fame, mangia – almeno così dicono – determinati tipi di terra. [...] A essere antropofagi sono i lupi che vanno a caccia da soli piuttosto che quelli che vanno a caccia in branco. L'animale che alcuni chiamano glano e altri chiamano [[iena]] è di dimensioni non inferiori a quelle del lupo, è però munito di una criniera come il cavallo, ma i suoi crini sono più rigidi e più fitti e sono disposti lungo tutta la spina dorsale. Questo animale tende insidie agli uomini e dà loro la caccia. Dà la caccia anche ai cani, imitando il verso di un uomo che vomita. Seguendo il proprio impulso a divorare carne umana, profana anche i sepolcri. (VIII, 5; 2015, p. 26)
*{{NDR|Il [[leone]]}} Consuma i suoi pasti con voracità e inghiotte molte cose per intero senza farle a pezzi. Poi rimane a digiuno per due o tre giorni, cosa che può fare perché si è rimpinzato oltre misura. [...] I suoi escrementi sono duri e secchi, come quelli del cane. Emette anche una flatulenza molto acre e la sua urina fa molto odore. Per questo motivo annusa gli alberi come fanno i cani. Come i cani, inoltre, urina sollevando la zampa. [...] Morde gli uomini anche la [[lontra]], e non lascia la presa – almeno così dicono – fino a quando non ha sentito il rumore dell'osso che si rompe. (VIII, 5; 2015, pp. 26-27)
*{{NDR|Il [[maiale]]}} è un animale che si nutre prevalentemente di radici, proprio perché il suo grugno è naturalmente conformato per questo tipo di attività. [...] Vogliono pascolare, del resto, con altri esemplari della stessa età. Il maiale, comunque, si batte anche con il lupo. (VIII, 6; 2015, pp. 27-28)
*Il [[cammello]] preferisce bere un'acqua torbida e limacciosa. E infatti non beve l'acqua di fiume se prima non è stata sporcata. (VIII, 8; 2015, p. 29)
*Le [[pecora|pecore]] godono di una salute migliore delle [[capra|capre]], ma le capre sono più resistenti delle pecore. (VIII, 10; 2015, p. 30)
*{{NDR|Tra gli animali}} alcuni fanno i loro spostamenti da luoghi vicini, altri – per così dire – dai margini del mondo, come ad esempio le [[gru]]. Esse [[migrazione|migrano]] dalle pianure della Scizia verso i bassopiani dell'alto Egitto, da dove fluisce il Nilo. Qui si racconta che assalgano i [[Pigmei]]. E non è un racconto favoloso: è conforme a verità che si tratta di una stirpe di uomini di piccole dimensioni – così come si dice –, e di piccole dimensioni sono anche i loro cavalli. Quanto al genere di vita, poi, questo popolo passa la propria esistenza nelle caverne. [...] In ogni caso, sono sempre gli animali più deboli che migrano per primi in coincidenza degli eccessi sia di caldo che di freddo. Pertanto gli sgombri migrano prima dei tonni e le quaglie migrano prima delle gru. (VIII, 12; 2015, pp. 30-31)
*L'[[allocco]] è simile alla [[civetta]] [...]. Alcuni comunque lo chiamano «corvo notturno». È un animale astuto e abile nelle imitazioni e, per l'appunto, viene catturato mentre imita i passi di danza di un cacciatore. Nell'atto in cui fa queste cose arriva un altro cacciatore che lo prende da dietro, come avviene per la civetta. (VIII, 12; 2015, p. 32)
*Solo le [[acciuga|acciughe]] vengono catturate mentre confluiscono dentro {{NDR|il Ponto}} e non vengono viste uscire. Quando però qualcuna di esse viene pescata nei pressi di Bisanzio, i pescatori compiono un rito per purificare le loro reti, perché non è una cosa usuale che le acciughe escano. La causa di questo fenomeno sta nel fatto che solo questi pesci risalgono l'Istro nuotando controcorrente, e, nel punto in cui il fiume si biforca, si immettono nell'Adriatico. La prova di ciò è che lì accade l'esatto contrario. Le acciughe infatti non sono mai pescate quando confluiscono nelle acque dell'Adriatico, ma quando ne escono. (VIII, 13; 2015, p. 33)
*I [[tonno|tonni]] confluiscono nel Ponto tenendo la riva sulla sinistra, ne escono, invece, tenendola sulla destra. Alcuni dicono che lo fanno perché vedono meglio con l'occhio destro (per natura infatti non hanno una vista acuta). A ogni modo, i banchi si spostano durante il giorno, mentre di notte riposano e si mettono a mangiare, a meno che non ci sia la luna. In quel caso procedono senza riposare. Alcune persone che vivono nei pressi del mare dicono che al momento del solstizio d'inverno smettono di muoversi e stanno a riposo nel luogo dove sono stati colti dal mutamento di stagione. Questo fino all'equinozio. (VIII, 13; 2015, pp. 33-34)
*Vanno in letargo anche molti pesci: la cosa è evidentissima, in inverno, per la [[lampuga|corifena]] e il corvo di mare. In effetti, questi pesci sono i soli che non vengono pescati in alcun luogo se non in alcuni periodi dell'anno ben delimitati, mentre per il resto del tempo quasi tutti sono in letargo. (VIII, 15; 2015, p. 35)
*Un'[[orso|orsa]] incinta non è mai stata catturata da nessuno – o almeno, da pochi. [...] Si dice anche che, poiché non vi è alcun apporto di cibo {{NDR|durante il letargo}}, il loro intestino un po' si restringa e che per questo motivo, una volta uscite dal letargo, mangino l'[[gigaro|aro]] per distenderlo e dilatarlo. Ad andare in letargo, negli alberi, c'è anche il [[ghiro]], che diventa grassissimo. (VIII, 17; 2015, p. 37)
*I tonni e i [[pesce spada|pesci spada]] danno in smanie all'inizio della canicola. In questo periodo, infatti, entrambi i generi hanno tra le pinne una specie di larva, chiamata «estro», che è simile allo scorpione e ha le dimensioni di un ragno. Questo fastidio da cui sono affetti spinge talvolta questi pesci a saltare non meno del delfino. Per questo, spesso, questi animali piombano sulle imbarcazioni. Più di tutti gli altri pesci, i tonni amano il calore. Per trovarlo si dirigono verso la sabbia che sta sulla riva, dove si riscaldano emergendo in superficie. (VIII, 19; 2015, p. 40)
*Anche i pesci dei fiumi e delle paludi sono esenti da malattie pestilenziali. Alcuni di loro, però, sono colpiti da malattie specifiche. Per esempio, il [[siluro d'Europa|siluro]], soprattutto nel periodo della canicola, viene colpito da insolazione perché nuota in superficie e rimane paralizzato a seguito di un tuono violento. Soffre della medesima affezione, a volte, anche la carpa, ma in misura minore. Molti siluri, inoltre, se colpiti dal serpente dragone, nelle acque basse, muoiono. (VIII, 20; 2015, p. 41)
*Come tutti gli altri esseri animati, il [[maiale]] ama cambiare. (VIII, 21; 2015, p. 43)
*Quanto agli [[elefante|elefanti]], si dice che siano immuni da tutte le altre malattie, ma che siano afflitti dalle [[flatulenza|flatulenze]]. (VIII, 22; 2015, p. 43)
*I [[cavallo|cavalli]], poi, riconoscono gli altri cavalli con i quali è capitato loro di combattere anche solo sentendone il verso. A questi animali piacciono i prati e le paludi. E infatti bevono l'acqua fangosa. E se essa è pura, essi stessi la intorbidano con gli zoccoli per poi bagnarsi in essa dopo averla bevuta. E infatti, in generale, questo animale è amico dell'uomo così come lo è dell'acqua. (VIII, 24; 2015, p. 45)
*Nel complesso, le bestie feroci sono tutte più feroci in Asia, più audaci in Europa e più varie nell'aspetto in [[Libia]]. Esiste anche un proverbio, secondo il quale la Libia produce sempre qualcosa di nuovo. Sembra infatti che, in conseguenza della scarsità delle piogge, gli animali che si imbattono l'uno nell'altro nei pressi dei corsi d'acqua si accoppino anche se non fanno parte dello stesso genere. (VIII, 28; 2015, p. 47)
*L'[[aspide]] si trova in Libia. Da questo serpente si ricava un veleno a cui, peraltro, non è possibile trovare rimedio. [...] In alcune zone dell'Italia anche i morsi dei [[geco|gechi]] sono mortali. (VIII, 29; 2015, p. 48)
*I caratteri degli [[animale|animali]] più difficili da avvistare e meno longevi sono per noi più oscuri alla percezione, mentre sono maggiormente evidenti quelli degli animali più longevi. Sembra infatti che possiedano una certa facoltà naturale in relazione a ciascuna delle affezioni dell'anima, così come in relazione alla saggezza e alla semplicità di carattere, al coraggio e alla viltà, alla docilità e alla ferocia e ad altre disposizioni simili. Alcuni di loro, poi, partecipano, al contempo, della capacità di apprendere e di insegnare. Alcuni imparano e apprendono tra loro, altri dagli uomini. Si tratta, in particolare, di quanti sono dotati di udito: non solo di quelli che percepiscono le differenze fra le voci, ma anche di quelli che percepiscono le differenze dei segni. (IX, 1; 2015, p. 51)
*Le femmine sono tutte meno impetuose dei maschi. Fanno però eccezione la femmina dell'[[orso]] e la femmina della [[leopardo|pantera]], che sembrano essere più coraggiose dei loro maschi. (IX, 1; 2015, p. 51)
*Vengono [[addomesticamento|addomesticati]] {{NDR|gli animali}} per mezzo dei vantaggi che si concedono loro. Per esempio, il genere dei [[coccodrillo|coccodrilli]] si abitua a convivere pacificamente, in alcune regioni, con i sacerdoti a seguito delle cure che questi ultimi riservano loro nutrendoli. (IX, 1; 2015, p. 52)
*Sono poi in rapporti di ostilità la [[berta maggiore|berta]] e la [[civetta]]. La berta, infatti, nel bel mezzo del giorno (poiché la civetta non ci vede bene quando c'è luce) le sottrae tutte le uova e se le mangia. Al contrario, la civetta, nel pieno della notte, fa lo stesso con le uova della berta: insomma, una è avvantaggiata di giorno, l'altra di notte. (IX, 1; 2015, p. 53)
*Il [[nibbio]] infatti sottrae al [[corvo]] tutto ciò che lui afferra perché vola meglio di lui ed è più forte con gli artigli. (IX, 1; 2015, p. 53)
*Ma c'è guerra anche fra il [[geco]] e il [[ragno]], poiché il geco si mangia i ragni. Sono nemici, poi, il [[cavallo]] e l'[[airone]], perché il cavallo mangia le uova e i piccoli dell'airone. C'è poi guerra anche tra il [[fanello eurasiatico|fanello]] e l'[[asino]], perché l'asino si gratta le piaghe passando tra i cardi. Così facendo, quando per giunta si mette a ragliare, fa precipitare le uova e i piccoli dell'uccello. Questi, infatti, spaventati, cadono giù, e il fanello, per reagire a questo disastro, piomba in volo sull'asino e gli becca le piaghe. [...] sono nemici la [[volpe]] e lo [[sparviero]]: essendo quest'ultimo carnivoro, attacca la volpe e, colpendola con il becco, le procura delle piaghe. (IX, 1; 2015, pp. 53-54)
*La [[cutrettola|cutrettola gialla]] è ostile al cavallo. Il cavallo, in effetti, la scaccia dal pascolo, perché la cutrettola, che è affetta da albugine e non ha vista acuta, si nutre di erba. Questo uccello imita il nitrito del cavallo e lo spaventa avventandosi in volo su di lui. Il cavallo, però, lo scaccia, e, se riesce a prenderlo, lo uccide. La cutrettola gialla vive presso i fiumi e gli stagni. Ha un bel colore e prospera facilmente. (IX, 1; 2015, p. 54)
*Lo [[Falco smeriglio|smeriglio]] ha rapporti ostili con la volpe. La colpisce e le strappa i peli, e poi uccide i suoi cuccioli (del resto è un uccello con gli artigli ricurvi). Il corvo e la volpe, dal canto loro, sono amici fra loro. Il corvo, infatti, combatte con lo smeriglio, ed è per questo che, quando la volpe viene colpita da questo uccello, corre in suo soccorso. Anche [[avvoltoio]] e smeriglio sono in rapporti di ostilità. Entrambi, infatti, sono uccelli con gli artigli ricurvi. (IX, 1; 2015, p. 54)
*L'asino e i [[cardellino|cardellini]] sono in guerra fra loro. Questi ultimi trovano il loro nutrimento sugli acanti, mentre il primo si ciba degli acanti quando sono morbidi. Sono in rapporti ostili anche la cutrettola gialla, il cardellino e il fanello. Del resto, si dice che il sangue del fanello e il sangue della cutrettola gialla si mischino fra loro. (IX, 1; 2015, pp. 54-55)
*Fra i pesci, alcuni si radunano in [[Banco (pesci)|banchi]] e hanno rapporti di amicizia fra loro. Quelli che non si radunano in banchi, invece, sono in rapporti di ostilità. [...] Il [[spigola|branzino]] e la cestra, che sono fieri nemici, in alcune circostanze procedono insieme in gruppo. Questo perché formano banchi comuni non soltanto i pesci che hanno una discendenza comune, ma anche quelli che, qualora sia illimitata, condividono una pastura identica o simile. (IX, 2; 2015, pp. 55-56)
*Fra gli animali selvatici che hanno quattro zampe, il [[cervo]] sembra non sia fra i meno intelligenti. Questo animale, infatti, genera nei pressi delle strade (dove le bestie feroci, per via degli uomini, non si avvicinano) e, quando partorisce, la prima cosa che fa è mangiarsi la placenta. [...] Inoltre abbandonano le corna in luoghi impervi e difficili da scovare (da qui viene anche il proverbio «dove i cervi perdono le corna») perché, avendo perduto le armi con cui difendersi, hanno cura di non farsi vedere. (IX, 5; 2015, p. 57)
*Sono comunque molti gli animali a quattro zampe che agiscono in modo assennato per soccorrere se stessi. Si dice, infatti, che a Creta le capre selvatiche, quando vengono colpite da una freccia, cerchino il [[dittamo]]. Sembra, infatti, che questa pianta abbia la capacità di espellere le frecce che le si sono conficcate nel corpo. (IX, 6; 2015, p. 58)
*L'[[icneumone|icneumone egiziano]], non appena vede il serpente chiamato [[aspide]], non lo attacca prima di avere chiamato in suo aiuto altri icneumoni. Per difendersi dai morsi e dai colpi del nemico, gli icneumoni si coprono di fango. Quindi, dapprima si immergono nell'acqua e poi si rotolano sulla terra. (IX, 6; 2015, p. 59)
*La [[tartaruga]], se ha ingoiato una [[vipera]], mangia l'[[origano]] (anche questo fatto è stato osservato). È capitato che un tale, vedendo una tartaruga fare più volte questa cosa (ovvero ingoiare l'origano e poi andare di nuovo dalla vipera), estirpasse la pianta di origano. Ebbene, una volta fatto questo, la tartaruga morì.<br />La [[donnola]], quando combatte con un serpente, mangia la [[ruta]]. L'odore di questa pianta, infatti, è nocivo per i serpenti. [...] Le [[cicogna|cicogne]] e gli altri uccelli, quando sono feriti in un combattimento, si fanno applicazioni di origano. (IX, 6; 2015, p. 59)
*A proposito della capacità dei [[riccio|ricci]] di percepire certe cose, è capitato di vedere in molti luoghi che, quando mutano i venti del Nord e del Sud, quelli che vivono sottoterra spostano l'imboccatura delle loro tane, mentre quelli che sono allevati a casa si spostano a seconda delle pareti, al punto che si racconta che un tale di Bisanzio si fece una reputazione predicendo il tempo, proprio perché si era accorto che il riccio si comportava in questo modo. (IX, 6; 2015, p. 59)
*La [[martora]] ha una taglia simile a uno di quei piccoli cagnolini di Melite. Tuttavia è simile a una donnola per il manto, per l'aspetto, perché la sua parte inferiore è di colore bianco e per il suo carattere subdolo. La si può addomesticare molto bene, e tuttavia danneggia le arnie (ama, infatti, il miele). (IX, 6; 2015, p. 60)
*Nel complesso, in relazione ai generi di vita, è possibile osservare molti esempi di imitazioni, da parte degli altri animali, dell'animale umano. In particolare negli animali di dimensioni più piccole, più che nei più grandi, è possibile vedere all'opera l'esattezza del ragionamento. Per cominciare, si può prendere a esempio, fra gli uccelli, la capacità della [[rondine]] di costruire i nidi. [...] Riguardo al nutrimento dei figli, poi, sia il padre che la madre si danno pena. Offrono il cibo a ognuno, sapendo discernere, sulla base di una certa abitudine, quello che ha già avuto la sua parte, perché non la prenda due volte. (IX, 7; 2015, p. 60)
*Sia la femmina della [[tortora]] che la femmina del [[colombaccio|palombo]] hanno lo stesso maschio, e non ammettono l'accoppiamento con un altro. Inoltre, sia il maschio sia la femmina covano le uova, e non è facile distinguere il maschio dalla femmina [...]. Si sono visti palombi raggiungere l'età di venticinque e di trent'anni. Alcuni arrivano anche a quarant'anni. Quando sono in avanti con l'età, crescono loro gli artigli. Gli allevatori, però, glieli tagliano. A ogni modo, giunta la vecchiaia, non soffrono di alcuna malattia in particolare. (IX, 7; 2015, p. 61)
*Quando devono riposarsi, sia le [[quaglia|quaglie]] che le [[pernice|pernici]] raccolgono intorno a sé i loro piccoli, proprio come fanno i polli. E il luogo dove depongono le uova e quello dove le covano non sono gli stessi. Questo perché nessuno riesca a scovare il posto per il fatto che ci passano troppo tempo. (IX, 8; 2015, p. 62)
*{{NDR|La pernice}} è un uccello malizioso e astuto. In primavera ogni esemplare maschio si separa dal gruppo e, dopo canti e combattimenti, si mette a vivere in coppia con la femmina che si è scelto. Poiché sono uccelli estremamente lascivi, poi, i maschi, quando scovano le uova, le rompono facendole rotolare. Questo perché la femmina non se ne stia a covarle. Quest'ultima, però, dal canto suo, escogita uno stratagemma. Infatti depone le uova mentre scappa via. Spesso, se il maschio è presente, presa dalla fretta, le lascia dove le capita. E, perché tutte sfuggano insieme al pericolo, non si reca a trovarle. Se poi viene vista da un uomo, fa come per i piccoli. Si fa cioè notare dall'uomo apparendo davanti ai suoi piedi, fin quando non lo ha allontanato dalle uova. (IX, 8; 2015, p. 62)
*A nidificare nei luoghi scoscesi c'è anche lo [[sparviero]]. Questo uccello, pur essendo carnivoro, non mangia il cuore degli uccelli che ha ucciso. (IX, 11; 2015, p. 64)
*Ci sono alcuni uccelli che vivono nei pressi del mare, come per esempio la [[strolaga]]. Quanto al carattere, è un uccello astuto e difficile da catturare. Quando però viene catturato è facilissimo da addomesticare. Si dà il caso, comunque, che presenti un difetto. Ha infatti difficoltà a controllare le sue parti posteriori. (IX, 12; 2015, p. 65)
*{{NDR|I [[cigno|cigni]]}} Sono esseri che hanno facilità a prosperare e buon carattere. Si prendono cura dei loro piccoli e invecchiano bene. Quando li attacca, essi sono capaci di difendersi anche dall'aquila, sortendo la vittoria. Non sono mai loro, però, a ingaggiare battaglia per primi. Sono inoltre uccelli canterini e cantano, soprattutto, quando la morte si avvicina. Volano in mare aperto, e in passato è capitato, a chi naviga lungo le coste della Libia, di averne incontrati molti, in mare, che cantavano con voce lamentevole. (IX, 12; 2015, p. 65)
*La [[ghiandaia]] cambia parecchie volte voce (per così dire, emette un verso diverso ogni giorno). Depone intorno a nove uova e fa il suo nido sugli alberi usando crini e pezzi di lana. Quando cominciano a mancare le ghiande, ne fa una provvista e le nasconde.<br />Quanto alle [[cicogna|cicogne]], è una voce che gira di bocca in bocca quella secondo la quale si fanno nutrire dai propri piccoli. Alcuni dicono che anche le [[gruccione|meropi]] fanno la stessa cosa. Anzi, di questi uccelli si dice che si facciano nutrire dai propri figli non solo quando sono diventati vecchi, ma anche non appena i piccoli sono divenuti capaci di prendersi cura del padre e della madre, che se ne stanno ad aspettarli dentro il nido. (IX, 13; 2015, p. 66)
*Il [[verdone comune|verdone]] è chiamato così perché le sue parti inferiori sono verdastre, ed è grande quanto un'allodola. Depone quattro o cinque uova e fabbrica il suo nido estirpando fin dalle radici la pianta della consolida e facendo un letto con crini e lana. Fanno le stesse cose il merlo e la ghiandaia, che utilizzano gli stessi materiali per fabbricare il nido. Anche il [[cardellino]] costruisce con arte e perizia il nido. Intreccia, infatti, come una palla di lino nella quale predispone un ingresso stretto. (IX, 13; 2015, p. 66)
*Quelli che vivono nei luoghi dove si produce la [[cannella]] dicono che esiste anche un uccello della cannella. Affermano che la cannella viene trasportata da questo uccello dai luoghi da dove la prende per costruirsi il nido, che fa su alberi alti e sui loro ramoscelli. Si racconta che gli abitanti del luogo tirino contro questi nidi frecce alle cui punte è stato applicato del piombo. In tal modo li fanno cadere giù e dai trucioli prendono la cannella. (IX, 13; 2015, p. 66)
*L'[[martin pescatore|alcione]] non è più grande di un passero. I suoi colori sono ceruleo, verdolino e porpora chiaro. Tutto il corpo – anche le ali e le parti intorno al collo – presenta mescolati fra loro questi colori, che risulta impossibile distinguere l'uno dall'altro. [...] Vi è una discussione aperta sul materiale con cui è costruito il nido. Sembra comunque sia fatto, soprattutto, con spine di aguglia. L'alcione, del resto, si procura da vivere cibandosi di pesce. Risale anche la corrente dei fiumi. (IX, 14; 2015, pp. 66-67)
*L'[[upupa]] fabbrica il nido utilizzando escrementi umani. Cambia aspetto in inverno e in estate, come fanno anche la maggior parte degli uccelli selvatici. La [[cinciallegra|cingallegra]] – a quanto si dice – depone più uova di tutti gli altri uccelli. (IX, 15; 2015, p. 67)
*Il [[rigogolo]] è ben disposto ad apprendere e industrioso. Ha però difficoltà nel volo e un manto di colore non bello. (IX, 15; 2015, p. 67)
*Il [[porciglione|rallo]] ha un carattere combattivo. Quanto alla sua intelligenza, è un uccello che si procura da vivere industriosamente. D'altra parte, però, è anche un uccello che porta male. (IX, 17; 2015, p. 67)
*L'uccello chiamato «[[picchio muratore|sitta]]» ha un carattere combattivo, ma ha un'intelligenza acuta. Ama l'ordine e ha facilità a prosperare. Inoltre si dice sia un uccello incantatore, proprio perché sa molte cose. Depone molte uova e ha un buon rapporto con i figli. Vive beccando gli alberi.<br />Il [[barbagianni]] cerca cibo di notte e raramente lo si avvista durante il giorno. Pure questo uccello vive nelle rocce e nelle spelonche. È un animale che ha due tipi di alimentazione e, quanto a intelligenza, è industrioso e ingegnoso. (IX, 17; 2015, p. 68)
*Fra gli aironi, quello [[airone cenerino|cinerino]] [...] ha difficoltà nell'accoppiarsi, ma è industrioso, va a caccia di prede e le trasporta. È attivo durante il giorno. Quanto al suo colorito, ha un pessimo aspetto e ha il ventre sempre umido. [...] Dell'[[tarabuso|airone stellato]], che è anche soprannominato «il riluttante», si favoleggia sia stato generato, anticamente, da schiavi. Conformemente al suo soprannome, infatti, è il meno operoso fra gli aironi. (IX, 18; 2015, p. 68)
*L'[[averla]] si posa sempre nello stesso posto, dove viene catturata. Quanto al suo aspetto, ha la testa grande e cartilaginosa. Le sue dimensioni sono di poco inferiori a quelle di un tordo. Il becco è forte, piccolo e arrotondato. Il colore è interamente cinerino. La si cattura soprattutto con una civetta. (IX, 22; 2015, p. 69)
*{{NDR|La [[beccaccia]]}} Quanto a dimensioni, è grande come una gallina, ma il suo becco è lungo e il suo colore è simile a quello del francolino. Corre velocissima, ed è abbastanza amica degli uomini. (IX, 26; 2015, pp. 69-70)
*In tutto l'Egitto si trovano gli [[ibis]] bianchi, salvo che a [[Pelusio]], dove non ci sono. Quelli neri non si trovano in tutto il resto dell'Egitto, ma ci sono a Pelusio. (IX, 27; 2015, p. 70)
*{{NDR|L'[[aquila]]}} Vola in alto per potere abbracciare con lo sguardo una visuale più ampia sulle zone sottostanti. Ed è per questo che gli uomini dicono dell'aquila che, fra tutti gli uccelli, è l'unico a essere divino. (IX, 32; 2015, p. 73)
*Il cosiddetto «[[gipeto]]» è un uccello che si prende cura dei figli, prospera facilmente, trasporta le sue prede, ha buon carattere e alleva sia i propri piccoli sia quelli dell'aquila. Infatti, quando quest'ultima li espelle dal nido, il gipeto li accoglie e li alleva. (IX, 34; 2015, p. 73)
*Le cose che si vanno dicendo di continuo sulla [[rana pescatrice|rana di mare]], chiamata «pescatrice», sono vere, così come sono vere quelle che si dicono sulla [[torpedine]]. La rana pescatrice lascia pendere, davanti ai suoi occhi, lunghe appendici che hanno una conformazione simile a quella dei peli, ma che si presentano arrotondate all'estremità. Le dispone su due lati come se fossero esche e, dopo averla smossa, si nasconde sotto una superficie sabbiosa o fangosa. Quindi solleva queste appendici e, quando i pesci le mordicchiano, le ritira fino a portarsele alla bocca. La torpedine, dal canto suo, paralizza i piccoli pesci sui quali si vuole imporre e, prendendoli con il modo tipico in cui muove la bocca, se li mangia. Si nasconde nella sabbia o nel fango e cattura tutti i pesci che le nuotano incontro, che rimangono paralizzati non appena le si avvicinano. [...] Anche la [[Pastinaca (zoologia)|pastinaca]] si nasconde, solo che lo fa diversamente. Una prova del fatto che le pastinache vivono in questo modo è la seguente: pur essendo lentissime, spesso vengono catturate con alcune cestre nello stomaco. E le cestre sono i pesci più veloci di tutti. (IX, 37; 2015, p. 75)
*[...] dove ci sono le [[lumaca|lumache]] non ci sono il maiale e la pernice. Sia il maiale che la pernice, infatti, mangiano le lumache. (IX, 37; 2015, p. 76)
*Il [[serpente di mare|serpente marino]] ha il colore e la conformazione del corpo simili a quelli del grongo. Tuttavia, rispetto al grongo, è più affusolato e con un'indole più impetuosa. Se viene spaventato e lo si lascia andare, si infila sotto la sabbia che perfora con la punta del muso. Il suo muso, infatti, è più appuntito di quello dei serpenti normali. (IX, 37; 2015, p. 76)
*Per il resto, fra i pesci, quelli chiamati «[[squalo volpe|pesci volpe]]», quando si accorgono di avere abboccato all'amo, come le scolopendre, cercano soccorso. Infatti, rosicchiando la lenza, risalgono su per tutta la sua lunghezza, e di molto. (IX, 37; 2015, p. 76)
*Per parte loro, anche le [[amia|amie]], si raggruppano quando vedono un pesce feroce. Le più grandi nuotano in circolo e, se questo si avventa su una di loro, lo scacciano. Hanno denti robusti e in passato è già capitato di vedere altri pesci – e persino una lamia – uscire pieni di piaghe dopo essersi imbattuti in esse. (IX, 37; 2015, p. 76)
*Fra i pesci di fiume, il [[siluro d'Europa|siluro]] maschio si prende molta cura dei figli. (IX, 37; 2015, p. 76)
*Fra i molluschi la più astuta di tutti è la [[seppia]]. Essa si avvale soltanto dell'inchiostro per nascondersi e non solo quando è spaventata. Il [[polpo|polipo]] e il [[calamaro]], invece, emettono l'inchiostro perché spaventati. Tutti questi animali non espellono mai l'inchiostro tutto in una volta. Inoltre, dopo che lo hanno espulso, lo secernono nuovamente. (IX, 37; 2015, pp. 77-78)
*Anche il [[nautilo]] è un polipo del tutto straordinario, sia per la sua conformazione naturale sia per le cose che fa. Naviga sulla superficie del mare, dopo essere salito dal basso dei fondali. Sale in superficie con la corazza rovesciata, per potervi montare meglio e per navigare senza imbarcare acqua; quindi, una volta giunto in superficie, la ribalta. La membrana posta in mezzo fra un tentacolo e l'altro si presenta fino a un certo punto come un tessuto continuo [...]. Il nautilo, quando soffiano brezze leggere, si serve di questa parte come di una vela e, al posto del timone, lascia cadere giù in acqua i tentacoli. Se poi viene spaventato da qualcosa, si immerge riempiendo d'acqua il guscio. (IX, 37; 2015, p. 79)
*L'operosità delle [[formica|formiche]] è facilmente visibile a tutti, così come è evidente il fatto che tutte percorrono sempre un solo sentiero e che sistemano il cibo in dispense costruendo depositi. (IX, 38; 2015, p. 79)
*Il [[ragno]] si avventa anche sugli animali più grandi e li avviluppa. Infatti attacca anche le [[lucertola|lucertole]] di piccole dimensioni. Lo fa correndo intorno alla loro bocca ed emettendo la ragnatela fino a quando non gliel'ha chiusa intorno. Allora finalmente attacca e morde. (IX, 39; 2015, p. 81)
*Alcuni dicono che i [[fuco|fuchi]] modellano da soli le celle e che lo fanno nella stessa arnia e nello stesso favo e che le condividono con le api. Dicono anche che i fuchi, così come i piccoli, non producono il miele, ma che si nutrono di quello delle api. I fuchi, inoltre, conducono in genere la loro esistenza dentro i favi, ma se prendono il volo si sollevano in cielo molto in alto e in gruppi, facendo giravolte come per esercitarsi. Quando hanno finito questo loro esercizio, ritornano dentro i favi a fare lauti banchetti. Le [[ape regina|regine]] non volano all'esterno – a meno che non lo facciano con tutto quanto lo sciame – né per andare a cibarsi né per altri motivi. Dicono anche che, se la regina lascia il favo senza lo sciame, allora lo sciame, inseguendola, le voli dietro fino a quando non ha ritrovato il suo capo grazie all'odore. Si dice anche che la regina venga trasportata dallo sciame quando non riesce più a volare e che, se muore, muoia anche lo sciame. (IX, 40; 2015, p. 82)
*Eccetto che davanti a se stesse, le [[ape|api]] non fuggono davanti a nessun altro animale. I combattimenti, poi, li fanno o le une contro le altre o contro le vespe. Fuori dalle arnie non si fanno mai alcun male né attaccano gli altri animali. Nelle vicinanze dell'arnia, invece, uccidono tutti gli esseri sui quali riescono a prevalere. Quelle che pungono, muoiono, perché non riescono a estrarre il [[pungiglione]] senza estrarre anche l'intestino. Spesso capita che si salvino nel caso in cui la persona che è stata punta ha cura di spremere fuori il pungiglione. (IX, 40; 2015, p. 86)
*A uccidere le api c'è anche il [[rospo]]. Si avvicina agli ingressi delle arnie e si mette a soffiare. Quindi sta fermo ad aspettare che le api volino via e se le mangia. Le api non riescono a difendersi contro questo animale; chi si prende cura delle arnie, però, lo uccide. (IX, 40; 2015, p. 86)
*Una pianta dove trovare cibo, per le api, è il [[timo]]. Quello bianco è migliore di quello rosso. (IX, 40; 2015, p. 87)
*I [[calabrone|calabroni]] non vivono, come le api, raccogliendo il succo dei fiori, bensì, per lo più, mangiano carne (anche per questo motivo conducono la propria esistenza intorno agli escrementi. Vanno infatti a caccia di mosche di grandi dimensioni e, quando le hanno afferrate, staccano loro la testa e trasportano il resto del corpo in volo). A ogni modo, vanno ad attingere anche a frutti dal sapore dolce. (IX, 42; 2015, pp. 91-92)
*Anche il [[leone]], quando sta consumando il suo pasto, è molto aggressivo, ma se non è morso dalla fame, e se ha già mangiato, è docilissimo. Quanto al carattere, non è affatto sospettoso, né ha timore di alcunché; è perfino molto giocoso e affettuoso nei confronti degli animali che sono stati allevati insieme a lui e che frequenta abitualmente. (IX, 44; 2015, p. 93)
*Gli [[sciacallo|sciacalli]] sono amici degli uomini, non fanno loro alcun male né li temono particolarmente; combattono con i cani e i leoni, ed è per questo che non si trovano nello stesso luogo. (IX, 44; 2015, p. 94)
*Il loro verso {{NDR|dei [[bisonte|bisonti]]}} è simile a quello del bue; le corna sono ricurve, piegate una verso l'altra e dunque inutilizzabili per le azioni di difesa [...]. Il colore nero del corno è bello e splendente. Il ciuffo arriva fino agli occhi, ed è in conseguenza di ciò che l'animale tende a slanciarsi obliquamente [...]. Quando viene colpito, fugge, e continua fino a quando riesce a resistere. Si difende tirando calci ed espellendo escrementi che scaglia anche fino ad arrivare a quattro tese. È con facilità e spesso che si avvale di quest'arma di difesa, che ha il potere di bruciare ciò che tocca, tanto che il pelo dei cani ne viene spazzato via. Gli escrementi, comunque, producono questo effetto quando il bisonte è turbato e spaventato, mentre, se l'animale è tranquillo, non infiammano. (IX, 45; 2015, pp. 94-95)
*Il più mansueto e il più docile fra gli animali selvatici è l'[[elefante]]. Questo animale, infatti, impara e capisce molte cose e viene perfino addestrato a fare l'inchino al cospetto del re. È dotato di buona sensibilità e si distingue, per il resto, per la sua capacità di comprensione. (IX, 46; 2015, p. 95)
*I [[cammello|cammelli]] non montano le loro madri, e anche se qualcuno tenta di convincerli con la forza, si rifiutano. Qualche tempo fa, poiché non aveva un cammello da monta, un allevatore, dopo avere avvolto una madre dentro un telo, fece portare accanto a lei suo figlio. Mentre i due si accoppiavano, però, il velo che copriva la madre cadde a terra; il cammello allora portò a termine l'unione, ma poco dopo uccise l'allevatore mordendolo. (IX, 46; 2015, p. 95)
*[...] sono molti gli indizi della docilità e della mansuetudine del [[delfino]], su cui circolano molti racconti. [...] si racconta che, in seguito alla cattura e al ferimento di un delfino [...] un gran numero di delfini sia entrato nel porto fino a quando il pescatore non lo lasciò andare. Allora i delfini se ne tornarono indietro tutti quanti insieme. Ad accompagnare i delfini piccoli al fine di proteggerli, del resto, c'è sempre uno dei delfini grandi. È capitato, una volta, di vedere un gruppo di delfini grandi e piccoli che nuotavano insieme. Dietro di loro, a poca distanza, ne apparvero due che nuotavano in disparte sotto un piccolo delfino morto, che altrimenti sarebbe precipitato nell'abisso. Lo portavano sul dorso, come se lo stessero compiangendo, per far sì che non fosse divorato da qualche altra bestia.<br />Si raccontano pure cose incredibili sulla velocità di questo animale, che sembra essere il più spedito fra tutti gli esseri animati, sia acquatici che terrestri. (IX, 48; 2015, p. 96)
*A tutti gli animali che [[ruminazione|ruminano]] giova, e piace, ruminare, e per loro ruminare è come mangiare. [...] Tutti ruminano soprattutto se sdraiati su un fianco. Ruminano soprattutto in inverno [...]. (IX, 48; 2015, p. 98)
*Fra gli uccelli, molti mutano, in base alle stagioni, il colore e il verso. È il caso, ad esempio, del [[merlo]], che diventa fulvo anziché nero e che cambia completamente il suo verso. Questo uccello, infatti, in estate canta, invece in inverno strepita ed emette un suono sgradevole e rumoroso. Anche il [[Tordo (uccello)|tordo]] muta colore. In inverno ha il colore pezzato, mentre in estate assume un colore variopinto intorno al collo. La voce, tuttavia, non la muta. (IX, 49; 2015, p. 99)
*Mutano anche i [[pettirosso|pettirossi]] e gli uccelli chiamati «[[codirosso|codirossi]]», che si trasformano gli uni negli altri. Il pettirosso fa la sua apparizione in inverno, i codirossi invece sono estivi. Non differiscono in nulla fra loro se non – diciamo così – per il colore. (IX, 49; 2015, p. 99)
*Si dà il caso che una peculiarità di certi uccelli sia quella di [[flatulenza|scoreggiare]]. È il caso, per esempio, delle [[tortora|tortore]]. Uccelli simili, nel momento stesso in cui emettono il suono, producono un forte movimento nella zona del sedere. (IX, 49; 2015, p. 100)
==''Metafisica''==
*Tutti gli uomini per natura tendono al sapere. (I, 1, 980a 21)
*Gli uomini, sia nel nostro tempo sia dapprincipio, hanno preso dalla [[meraviglia]] lo spunto per filosofare, poiché dapprincipio essi si stupivano dei fenomeni che erano a portata di mano e di cui essi non sapevano rendersi conto, e in un secondo momento, a poco a poco, procedendo in questo stesso modo, si trovarono di fronte a maggiori difficoltà, quali le affezioni<ref>Le eclissi, il sorgere e il tramonto.</ref> della luna e del sole e delle stelle e l'origine dell'universo. (I, 2, 982b)
*Chiamiamo libero un uomo che vive per sé e non per un altro. (I, 2, 982b)
*Sembra adunque che questi filosofi {{NDR|[[Scuola pitagorica|pitagorici]]}} nel considerare il [[numero]] come principio delle cose esistenti ne facciano una causa materiale come proprietà e come modo. Come elementi del numero fissano il pari e il dispari, il primo infinito, l'altro finito. L'[[uno]] partecipa di ambedue questi caratteri (essendo insieme pari e dispari). Ogni numero proviene dall'uno e l'intero universo, come già ho detto, è numeri. Altri fra di loro dicono che i principi sono dieci [...]. (I, 5, 986a<ref>Citato in Pier Michele Giordano, ''I presocratici'', Edizioni ARS G. L., Vercelli, 1996, pp. 103-104.</ref>)
*Noi reputiamo di sapere, solo quando siamo riusciti a discernere le cause. (II, 2, 994b)
*Se, pertanto, [[Dio]] è sempre in quello stato di beatitudine in cui noi veniamo a trovarci solo talvolta, un tale stato è meraviglioso; e se la beatitudine di Dio è ancora maggiore, essa è oggetto di meraviglia ancora più grande. Ma Dio è, appunto, in tale stato! Ed è sua proprietà la vita, perché l'atto dell'intelletto è vita, ed egli appunto è quest'atto, e l'atto divino, nella sua essenza, è vita ottima ed eterna. Noi affermiamo, allora, che Dio è un essere vivente, sicché a Dio appartengono vita e durata continua ed eterna: tutto questo, appunto, è Dio! (XII, 7, 1072b)
*Se, in effetti, ci fosse un movimento avente per fine un altro movimento, questo dovrebbe avere, a sua volta, qualche altro fine; ma, poiché è impossibile andare all'infinito, il fine di ogni movimento dovrà essere qualcuno dei corpi divini che si muovono nel [[cielo]]. (XII 8, 1074a 28-31)
*Dei primi filosofi, i più hanno pensato che vi siano solo principi materiali delle cose. Ciò da cui le cose hanno il loro essere e da cui si originano e in cui corrompendosi si risolvono – poiché la sostanza permane pur mutando negli accidenti – dicono sia l'elemento primordiale e, essa sostanza, il principio delle cose; per questo pensano che niente si generi o perisca in assoluto, dato che tale sostanza permane in eterno... Ci dev'essere infatti una qualche sostanza, una o più d'una, da cui si generi il resto pur restando essa immutata. Quanto poi al numero e alla forma di tale principio non hanno tutti la stessa opinione: Talete, l'iniziatore di questa filosofia, dice per parte sua che esso è l'acqua (e per questo sostiene che la terra poggia sull'acqua) e tale opinione gli viene forse dall'aver osservato che il nutrimento di tutte le cose è umido e che perfino il caldo si genera dall'acqua e vive di essa (ma ciò onde tutte le cose si originano è il loro principio); da questo era stato indotto a tale opinione e anche dal fatto che ogni germe ha una natura umida; e anche l'acqua è il principio della natura di ciò che è umido. Vi sono poi alcuni che credono che i primi antichissimi teologi, vissuti molto prima del nostro tempo, abbiano avuto la stessa opinione sulla sostanza primordiale perché chiamavano Oceano e Teti i padri della generazione e perché dicevano che gli dei giurano per l'acqua, che quei poeti chiamavano [[Stige]]. Si onora sempre ciò che è più antico e niente è più onorato del giuramento. Non è poi sicuro che quest'opinione sulla sostanza primordiale delle cose sia talmente antica, ma si dice tuttavia, che questo fosse il pensiero di Talete sulla causa prima.
*È il valore dell'oggetto proprio della conoscenza quello che determina la superiorità di una scienza, o la sua inferiorità.
*Grazie all'[[esperienza]] progrediscono la scienza e l'arte.
*I cosiddetti pitagorici, che furono i primi a fare matematica, non solo la svilupparono ma vi si immersero completamente, credendo che i principi della matematica fossero i principi di tutte le cose.
*I vecchi sono due volte bambini.
*Il tutto è maggiore della somma delle sue parti.(VIII,1045 9-10)<ref>Il testo completo di Aristotele: "Di tutte le cose infatti che hanno più parti e il cui insieme non è come un mucchio, ma è qualcosa di intero oltre le parti, c'è una qualche causa" Aristotele, ''Metafisica'', con testo greco a fronte. Traduzione, introduzione e note di Enrico Berti, Bari-Roma, Laterza, 2017, p. 359.</ref>
*Le scienze matematiche in particolare mostrano ordine, simmetria e limite: e queste sono le più grandi istanze del bello.
*Non conosciamo il vero se non conosciamo la causa.
*Se [[Dio]] esiste dobbiamo riconoscerlo nella natura immobile e indipendente.
==''Poetica''==
*La tragedia è imitazione di un'azione seria e compiuta in se stessa...; la quale mediante una serie di casi che suscitano pietà e terrore ha per effetto di sollevare e purificare l'animo da siffatte passioni. (6)<ref name=sordi/>
*Lo scopo dell'arte non consiste nel rappresentare l'aspetto esteriore delle cose, ma il loro significato interiore.<ref>Citato in ''Come funziona la filosofia'', a cura di Marcus Weeks, traduzione di Daniele Ballarini, Gribaudo, 2020, p. 41. ISBN 9788858025598</ref>
*Riguardo alle esigenze della poesia, bisogna tener presente che cosa impossibile ma credibile, è sempre da preferire a cosa incredibile anche se possibile. (25, 1461b)
*Un tutto è ciò che è ha principio e mezzo e fine.(7, 1450b)
==''Politica''==
*Il motivo per cui tutti dicono che anche gli dèi sono soggetti a un re è questo, che sono soggetti a un re essi stessi, taluni ancora adesso, altri lo furono un tempo, e, come le forme degli dèi le immaginano simili alle loro, così pure la vita. (I, 2, 1252b)
*L'[[uomo]] per natura è un essere socievole. (I, 2, 1253a)<ref>Si veda anche «Per natura l'uomo è un essere politico» (''Etica Nicomachea'', I, 1097b) e «L'uomo infatti è un essere politico e portato naturalmente alla vita in società» (''Etica Nicomachea'', IX, 1169).</ref>
*La [[natura]] [...] non fa niente senza scopo. (I, 2, 1253a)
*È schiavo per natura chi può appartenere a un altro (per cui è di un altro) e chi in tanto partecipa di ragione in quanto può apprenderla, ma non averla: gli altri animali non sono soggetti alla ragione, ma alle impressioni. Quanto all'utilità, la differenza è minima: entrambi prestano aiuto con le forze fisiche per le necessità della vita, sia gli schiavi, sia gli animali domestici. Perciò la natura vuol segnalare una differenza nel corpo dei liberi e degli schiavi: gli uni l'hanno robusto per i servizi necessari, gli altri eretto e inutile a siffatte attività, ma adatto alla vita politica (e questa si trova distinta tra le occupazioni di guerra e pace): spesso però accade anche il contrario, taluni, cioè, hanno il corpo di liberi, altri l'anima, ché certo, se i liberi avessero un fisico tanto diverso quanto le statue degli dèi, tutti, è evidente, ammetterebbero che gli altri meritano di essere loro schiavi: e se questo è vero nei riguardi del corpo, tanto più giusto sarebbe porlo nei riguardi dell'anima: invece non è ugualmente facile vedere la bellezza dell'anima e quella del corpo. Dunque, è evidente che taluni sono per natura liberi, altri, schiavi, e che per costoro è giusto essere schiavi. (I, 5, 1254b-1255a)
*Nessuno si fa tiranno per ripararsi dal freddo. (II, 7, 1267a)
*È nella natura del [[desiderio]] di non poter essere soddisfatto, e la maggior parte degli uomini vive solo per soddisfarlo. (II, 7, 1267b.4)
*Neppure le leggi scritte è bene lasciare inalterate. (II, 8, 1269a)
*L'[[animosità]] è quella cosa, che genera l'amore, e ella è quella parte dello animo, mediante la quale noi amiamo. (IV, 7; 1905)
*La comunità statale migliore è quella fondata sul ceto medio. (IV, 11, 1295b)
*Le rivoluzioni dunque non riguardano piccole questioni, ma nascono da piccole questioni e mettono in gioco grandi questioni. (V, 3, 1)
*Base della costituzione democratica è la [[libertà]]. (VI, 2, 1317a)
*La [[legge]] è ordine e, di necessità, la buona legge è buon ordine. (VII, 4, 1326a)
*{{NDR|[[Talete]]}} [...] siccome, povero com'era, gli rinfacciavano l'inutilità della filosofia, avendo previsto in base a calcoli astronomici un'abbondante raccolta di olive, ancora in pieno inverno, pur disponendo di poco denaro, si accaparrò tutti i frantoi di Mileto e di Chio per una cifra irrisoria, dal momento che non ve n'era alcuna richiesta; quando giunse il tempo della raccolta, cercando in tanti urgentemente tutti i frantoi disponibili, egli li affittò al prezzo che volle imporre, raccogliendo così molte [[ricchezza|ricchezze]] e dimostrando che per i filosofi è molto facile arricchirsi, ma tuttavia non si preoccupano di questo. (A 11, 1259 a)
*Chi è incapace di vivere in [[società]], o non ne ha bisogno perché è sufficiente a se stesso, deve essere una bestia o un dio. (I, 2, 1253a)
==''Retorica''==
===[[Incipit]]===
La [[oratoria|Retorica]] è corrispondente alla [[Dialettica]]; perciocché l'una e l'altra si travaglia intorno a certe cose, le quali si può veder che sono in un certo modo comuni a tutti, e non ad alcuna determinata scienza sottoposte. Onde che tutti ancora partecipano in un certo modo d'ambidue; perché non è persona, che fino a un certo che, non si metta dall'un canto a cercar di contraddire alle ragioni altrui, e mantener le sue: e dall'altro ad accusare e difendere.
===Citazioni===
*L'[[abitudine]] diventa come qualcosa di innato.<ref name="multi">Citato in Paola Mastellaro, ''Il libro delle citazioni latine e greche'', Mondadori, Milano, 2012, p. 9. ISBN 978-88-04-47133-2.</ref> (I, 1)
*Esiste davvero, come da tutti percepito, qualcosa di giusto per natura e comune a tutti. (1, 13)<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della legge'', traduzione di Sonia Sferzi, Gribaudo, 2021, p. 33. ISBN 9788858029596</ref>
*I [[mali]] congiungono gli uomini. (I, 1362b)
*È impossibile che una cosa sia o divenga senza una causa o un principio. (I, 7, 1364a)
*Fare il peggio sembra la migliore decisione. (II, 24)<ref name=sordi/>
*Così quello che disse Policrate di [[Trasibulo|Trasibolo]], che avesse spenti trenta tiranni, avendo estinta una tirannide sola, che era di trenta. (II, 1401a; traduzione di [[Annibal Caro]])
==[[Incipit]] di alcune opere==
===''Trattato dei governi''===
Perché eʹ si vede, che ogni città è una certa compagnia; e perché ogni compagnia è costituita per fine di conseguir qualche bene, chè in vero ogni cosa, che sʹopera, è operata per cagione di quello che par bene, è però manifesto, che ogni compagnia ha in considerazione, e in fine qualche bene: e che quella, che infra tutte lʹaltre è la principalissima, e che tutte lʹaltre contiene, ha per fine il bene, che è principalissimo; e tale non è altra, che la città, e la compagnia civile.
==Citazioni su Aristotele==
*Aristotele, come tutti gli antichi, era politeista, cioè ammetteva una pluralità di dèi, e "praticava" la sua religione, cioè pregava gli dèi e faceva voti, come risulta dal suo testamento. Tuttavia egli criticò gli aspetti antropomorfici del politeismo, interpretando gli dèi come intelligenze motrici dei cieli, e riconobbe tra essi un "primo", aprendo così la strada, ripresa poi dagli [[Stoicismo|Stoici]], verso il monoteismo. ([[Enrico Berti]])
*Aristotele era talmente bravo nel suo mestiere che ancorò il pensiero umano per duemila anni. ([[Ezra Pound]])
*Aristotile con molto senno incomincia dall'insegnar quello che spetta al buono stato della [[famiglia]], perché della comunanza umana l'individuo compiuto non è lo scapolo, ma l'ammogliato con prole o vogliam dire la famiglia, rimossa la quale, come fu scritto nell'aforismo ''XIV'', non rimane intermezzo alcuno che tempri l'amor proprio e la fiera e violenta natura nostra. ([[Terenzio Mamiani]])
*Aristotile, doppo haver ne gli otto libri della sua Fisica trattato di principij cagioni, & affetti communi delle cose naturali, intende ne i quattro del Cielo venire à trattar delle parti principali dell'Universo, cioè del Cielo e de gli elementi: di quello (per quanto è concesso all'intelletto humano), pienamente; di questi, solo in quanto sono parti del Mondo, & appartengono all'ordine, & integrità di esso, riserbandosi di ragionarne esattamente ne i libri della Generatione, e Corruttione. ([[Antonio Rocco]])
*Benché il suo debito verso Platone sia evidente in tutta la sua opera, Aristotele rifiutò le Forme del maestro per un empirismo radicale: ciò che si deve comprendere è il mondo dell'esperienza, e perciò bisogna partire da esso: da tutta l'esperienza; egli infatti aveva un'energia e una curiosità intellettuale che non sono mai state superate e alle quali poco si sono avvicinati. ([[Moses Israel Finley]])
*Ci si immagina [[Platone]] e Aristotele tutti paludati nei loro abiti da pedanti. Erano uomini di mondo come gli altri, che ridevano coi loro amici. E quando si sono divertiti a fare le loro leggi e la loro politica, è stato per gioco. Era l'aspetto meno filosofico e meno serio della loro vita; l'aspetto più filosofico consisteva nel vivere in modo semplice e sereno. Quando hanno scritto di politica, l'hanno fatto come per porre delle regole in un ricovero di pazzi. E se hanno mostrato di parlarne come fosse una gran cosa, è stato perché essi sapevano che i pazzi a cui parlavano credevano di essere re e imperatori. Essi entrano nei loro princìpi per moderare la loro follia e renderla più innocua che possono. ([[Blaise Pascal]])
*Ho provato a leggere a mia sorella qualcosa dell'opera filosofica di Aristotele. In tutta franchezza: una delusione completa. Non fosse stata così oscura, così astrusa, questa pseudofilosofia non sarebbe durata così a lungo. Ma la maggior parte delle persone, per le parole che non riesce a comprendere, prova un sacro rispetto, e taccia invece di superficialità chi ha il torto di parlar chiaro. Quale toccante segno di modestia. ([[Albert Einstein]])
*Hora, quantunque il Sig. [[Galileo Galilei|Galileo]], quasi in tutte le cose mostri di contrariare ad Aristotile, nel quale è la somma delle filosofiche verità, rinovando molte delle antiche opinioni; non credo già che egli debba annoverarsi trà quegli; stimando io, che egli il faccia solo per esercizio di ingegno. Imperoche, se altrimenti fosse, avvenga che per molti suoi meriti, e ragioni, io il reverisca, e reverirò sempre, parendomi, che a torto sia doventato un'Antiperipatetico; in questo particolare, io vorrei poter doventare, un'Antigalileo, per gratitudine di quel gran principe di tante accademie, capo di tante scuole, soggetto di tanti poeti, fatica di tanti storici, il qual lesse più libri, che non hebbe giorni, conposene più, che non hebbe anni; novello, e divin Briareo, che par, che con cento mani, e penne dettasse sempre cento opere. ([[Lodovico delle Colombe]])
*I due filosofi sono immortali, e ciascuno dei due ha i suoi pregi. Preferiamo sceglierci Aristotele come guida nella vita, e [[Platone]] come ispiratore dei nostri sogni. Ma sarebbe una triste vita quella in cui fossimo costretti a rinunciare all'uno o all'altro. ([[Henry Furst]])
*Il sistema aristotelico è variamente giudicato e denominato. Lo si qualifica per dinamismo, per energismo, per dualismo, da alcuni financo per materialismo superiore. Sarebbe assai più esatto denominarlo uno spiritualismo superiore. In poche dottrine, per certo, il pensiero quale attività suprema dell'esistenza celebra i suoi trionfi come nell'aristotelica. ([[Cesare Ranzoli]])
*La [[nebbia]] era una nube infeconda, così la pensava Aristotele, non fidatevi del suo carattere avvolgente, pervadente, quell'acqua è solo umidità, non è pregnanza di [[pioggia]] che feconda i campi e gonfia il corso dei fiumi. La nebbia è arredamento, la nebbia si appoggia: sui campi, nello spazio tra terra e cielo, buona per i delitti. E inconsapevoli, ad essa indifferenti. Ma sono delitti quelli che commette. ([[Daniele Del Giudice]])
*[[Linneo]] e [[Georges Cuvier|Cuvier]] sono stati in modo diverso le mie due divinità, ma essi non sono che scolaretti in confronto al vecchio Aristotele. ([[Charles Darwin]])
*Nell'era dell'informazione, non si insegna filosofia allo stesso modo in cui si faceva dopo il feudalesimo. La si recita. Se Aristotele fosse vivo oggi, avrebbe un talk show. ([[Timothy Leary]])
*''O Dio, che crudeltà, che non compose | un'operetta sopra la cucina, | fra l'infinite sue miracolose!'' ([[Francesco Berni]])
*Per vivere soli bisogna essere o un animale o un dio, dice Aristotele. Manca il terzo caso: bisogna essere l'uno e l'altro, un filosofo. ([[Friedrich Nietzsche]])
*''Poi ch'innalzai un poco più le ciglia, | vidi 'l maestro di color che sanno | seder tra filosofica famiglia''. ([[Dante Alighieri]], ''[[Divina Commedia]]'')
*Prevaleva l'opinione di Aristotele secondo cui le comete non erano altre che vapori sublunari, al punto che questa parte sublime dell'astronomia rimaneva del tutto trascurata. ([[Edmond Halley]])
*Quando nella sua ''Poetica'', Aristotele scrive che il fine della tragedia (cioè del teatro) è la ''catarsi'', egli afferma soprattutto questo, che la tragedia ha un fine pratico, la purificazione del corpo sociale, ossia la conoscenza e quindi la difesa dai mali che lo turbano, attraverso la loro rappresentazione in pubblico. ([[Luciano Lucignani]])
*[[Socrate]] è il filosofo: Aristotele professa il sistema della propria filosofia. ([[Carlo Michelstaedter]])
*Venga dunque alla sbarra Aristotele, il peggiore dei Sofisti, stordito da un'inutile sottigliezza, spregevole ludibrio delle parole. Ha osato persino, se la mente umana si fermasse per caso e quasi spinta da un buon vento sulla spiaggia di qualche verità, stringerle attorno durissimi ceppi, e mettere insieme una specie di arte fatta di pazzia per asservirci alle parole. [...] pur essendosi rivolto alle libere ricerche della storia, ha conservato intatti gli idoli più oscuri di qualche caverna sotterranea, e ha costruito sopra la sua storia delle cose particolari una specie di tela di ragno, che vuol far apparire come la trama delle cause, mentre è affatto priva di forza e di pregio. ([[Francesco Bacone]])
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Aristotele, ''[https://www.liberliber.it/online/autori/autori-a/aristoteles/la-rettorica/ La rettorica d'Aristotile fatta in lingua toscana dal commendatore Annibal Caro]'', Felice Rusconi, Milano, 1826.
*Aristotele, ''[https://www.liberliber.it/online/autori/autori-a/aristoteles/trattato-dei-governi/ Trattato dei governi]'', traduzione di Bernardo Segni, Sonzogno, 1905.
*Aristotele, ''Dell'anima'', ''Metafisica'', in ''Aristotele. Volume primo'', traduzione di Renato Laurenti, Antonio Russo, I Classici del pensiero, Mondadori, 2008.
*Aristotele, ''Etica Nicomachea'', ''Etica Eudemia'', ''Politica'', ''Retorica'', ''Poetica'', in ''Aristotele. Volume secondo'', traduzione di Armando Plebe, Renato Laurenti, Manara Valgimigli, I Classici del pensiero, Mondadori, 2008.
*Aristotele, ''Historia animalium'' [libri VIII e IX], traduzione di Pietro Li Causi, in Aristotele, frammenti stoici, Plutarco, Porfirio, ''L'anima degli animali'', a cura di Pietro Li Causi e Roberto Pomelli, Einaudi, Torino, 2015. ISBN 978-88-06-21101-1
*[[Diogene Laerzio]], ''Vite dei filosofi'', a cura di Marcello Gigante, Laterza, 1983³.
==Voci correlate==
*[[Alessandro Magno]]
*''[[Costituzione degli Ateniesi]]''
*[[Scuola peripatetica]]
==Altri progetti==
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===Opere===
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Dante Alighieri
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[[Immagine:Portrait de Dante.jpg|thumb|Dante Alighieri]]
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'''Dante Alighieri''' (1265 – 1321), il ''Sommo poeta'' italiano.
==Citazioni di Dante Alighieri==
*Che se in Fiorenza per via onorata non s'entra, io non entrerovvi giammai. E che? non potrò io da qualunque angolo della terra mirare il sole e le stelle? non potrò io sotto ogni plaga del cielo meditare le dolcissime verità, se pria non mi renda uom senza gloria, anzi d'ignominia, in faccia al popolo e alla città di Fiorenza? (dall'[[s:la:Epistulae (Dante Alighieri)#XII.|epistola XII]]; citato in Piero Fraticelli (a cura di), ''La Divina Commedia di Dante Alighieri col comento di Pietro Fraticelli'', G. Barbèra, Firenze, 1881, [http://www.archive.org/stream/ladivinacommedi03fratgoog#page/n35/mode/2up p. 20])
*Il volgare [[Sicilia|siciliano]] si attribuisce fama superiore a tutti gli altri per queste ragioni: che tutto quanto gli Italiani producono in fatto di poesia si chiama siciliano; e che troviamo che molti maestri nativi dell'isola hanno cantato con solennità [...] E in verità quegli uomini grandi e illuminati, Federico Cesare e il suo degno figlio Manfredi, seppero esprimere tutta la nobiltà e dirittura del loro spirito, e finché la fortuna lo permise si comportarono da veri uomini, sdegnando di vivere da bestie. Ed è per questo che quanti avevano in sé nobiltà di cuore e ricchezza di doni divini si sforzarono di rimanere a contatto con la maestà di quei grandi principi, cosicché tutto ciò che a quel tempo producevano gli Italiani più nobili d'animo vedeva dapprima la luce nella reggia di quei sovrani così insigni; e poiché sede del trono regale era la Sicilia, ne è venuto che tutto quanto i nostri predecessori hanno prodotto in volgare si chiama siciliano: ciò che anche noi teniamo per fermo, e che i nostri posteri non potranno mutare. (da ''De vulgari eloquentia'', I libro, XII cap.<ref>Traduzione di Pier Vincenzo Mengaldo in ''[http://www.danteonline.it/italiano/opere2.asp?idcod=000&idope=3&idliv1=1&idliv2=12&idliv3=1&idlang=IT DanteOnline.it]''.</ref>)
*Venendo subito al punto, che chiamo lingua volgare quella che i bambini apprendono da chi sta loro intorno dal momento che cominciano ad articolare i suoni; oppure per esser più brevi, la lingua volgare è quella che, senza bisogno di regole, impariamo imitando la nostra nutrice. (da ''De vulgari eloquentia'', Milano, Garzanti, 2009, p. 3)
===Attribuite===
*[[Dio]] è Uno; l'[[Universo]] è un pensiero di Dio; l'Universo è dunque Uno esso pure. Tutte le [[cose]] vengono da Dio. Tutte partecipano, più o meno, della natura divina, a seconda del fine pel quale sono create. L'[[uomo]] è nobilissimo fra tutte le cose: Dio ha versato in lui più della sua natura che non sull'altre. Ogni cosa che viene da Dio tende al [[perfezionamento]] del quale è capace. La capacità di perfezionamento nell'uomo è indefinita. L'Umanità è Una. Dio non ha fatto cosa inutile; e poiché esiste una Umanità, deve esistere uno scopo unico per ''tutti'' gli uomini, un lavoro da compirsi per opera d'essi tutti. Il genere umano dovrebbe dunque lavorare unito sì che tutte le forze intellettuali diffuse in esso ottengano il più alto sviluppo possibile nella sfera del pensiero e dell'azione. Esiste dunque una Religione universale della natura umana.<ref name=maz>Citato in [[Giuseppe Mazzini]], ''Dei doveri dell'uomo'', in ''Dei doveri dell'uomo – Fede e avvenire'', a cura di Paolo Rossi, Mursia, Milano, cap. VII, p. 78.</ref>
:Mazzini cita queste parole fra virgolette, come scritte da Dante. Si tratta di «una libera esposizione mazziniana del pensiero dantesco», secondo la nota del curatore.<ref name=maz/>
*[[Genova]], aria senza uccelli, mare senza pesci, monti senza legna, uomini senza onore e donne senza pudore.<ref name=martigli>Citato in Carlo A. Martigli, ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2017/05/31/il-papa-genovese-mancato-alla-storiaGenova06.html Il Papa genovese mancato alla storia]'', ''la Repubblica'', 31 maggio 2017.</ref>
:{{NDR|[[Citazioni errate|Citazione errata]]}} La paternità di questo proverbio è ignota.<ref name=martigli/>
*''Non ti curar di loro, ma guarda e passa.''
:{{NDR|[[Citazioni errate|Citazione errata]]}} La citazione corretta è: «''Non ragioniam di lor, ma guarda e passa.''»<ref>{{Cfr}} ''[http://www.corriere.it/solferino/severgnini/07-01-06/01.spm Ragioniamo di Dante (ma senza sbagliare citazione!)]'', ''Corriere.it'', 7 gennaio 2006.</ref>
==''Divina Commedia''==
{{Vedi anche|Divina Commedia}}
==''Vita nuova''==
===[[Incipit]]===
In quella parte del libro de la mia memoria dinanzi a la quale poco si potrebbe leggere, si trova una rubrica la quale dice: ''Incipit''<ref>Questo incipit costituisce anche l'incipit del libro di [[Fruttero & Lucentini]], appunto ''Íncipit'', Mondadori, 1993.</ref>'' vita nova''. Sotto la quale rubrica io trovo scritte le parole le quali è mio intendimento d'assemplare in questo libello; e se non tutte, almeno la loro sentenzia.<br />
Nove fiate già appresso lo mio nascimento era tornato lo cielo de la luce quasi a uno medesimo punto, quanto a la sua propria girazione, quando a li miei occhi apparve prima la gloriosa donna de la mia mente, la quale fu chiamata da molti [[Beatrice Portinari|Beatrice]] li quali non sapeano che si chiamare.<br />
Ella era in questa vita già stata tanto, che ne lo suo tempo lo cielo stellato era mosso verso la parte d'oriente de le dodici parti l'una d'un grado, sì che quasi dal principio del suo anno nono apparve a me, ed io la vidi quasi da la fine del mio nono.<br />
Apparve vestita di nobilissimo colore, umile e onesto, sanguigno, cinta e ornata a la guisa che a la sua giovanissima etade si convenia.
===Citazioni===
*Ecco un iddio più forte di me, che viene a signoreggiarmi. (1857<ref>Traduzione di Pietro Fraticelli, [http://books.google.it/books?id=D80OAAAAIAAJ&pg=PA56 p. 56]. Tale ''iddio'' è [[Amore]].</ref>)
:''Ecce deus fortior me, qui veniens dominabitur michi''. (''[[s:Vita nuova/Capitolo II#capitolo 2 versetto4|Capitolo II]]'')
*L'anima era tutta data nel pensare di questa gentilissima; onde io divenni in picciolo tempo poi di sì fraile e debole condizione, che a molti amici pesava de la mia vista; e molti pieni d'invidia già si procacciavano di sapere di me quello che io volea del tutto celare ad altrui.<br />Ed io, accorgendomi del malvagio domandare che mi faceano [...] rispondea loro che Amore era quelli che così m'avea governato. [...]<br />E quando mi domandavano "Per cui t'ha così distrutto questo [[Amore]]?", ed io sorridendo li guardava, e nulla dicea loro. (da [[s:Vita nuova/Capitolo IV|''Capitolo IV'']])
*''Lo viso mostra lo color del core.'' (da [[s:Vita nuova/Capitolo XV|''Capitolo XV'']])
*''Ingégnati, se puoi, d'esser palese.'' (da [[s:Vita nuova/Capitolo XIX|''Capitolo XIX'']])
*''Tanto [[gentilezza|gentile]] e tanto onesta pare | la donna mia quand'ella altrui saluta, | ch'ogne lingua deven tremando muta, | e li occhi no l'ardiscon di guardare.'' (da [[s:Vita nuova/Capitolo XXVI|''Capitolo XXVI'']])
===[[Explicit]]===
Appresso questo sonetto apparve a me una mirabile visione, ne la quale io vidi cose che mi fecero proporre di non dire più di questa benedetta infino a tanto che io potesse più degnamente trattare di lei.<br />
E di venire a ciò io studio quanto posso, sì com'ella sae veracemente. Sì che, se piacere sarà di colui a cui tutte le cose vivono, che la mia vita duri per alquanti anni, io spero di dicer di lei quello che mai non fue detto d'alcuna.<br />
E poi piaccia a colui che è sire de la cortesia, che la mia anima se ne possa gire a vedere la gloria de la sua donna, cioè di quella benedetta Beatrice, la quale gloriosamente mira ne la faccia di colui ''qui est per omnia secula benedictus''. Amen.
===Citazioni sulla ''Vita nuova''===
*Dante dopo la Pasqua del 1300 imprese a scrivere la Vita Nuova a fine di far conoscere le fasi che la sua Musa aveva percorso sino al 1300, e ciò a che ella intendeva: cioè per far conoscere il suo carattere poetico, di poeta lirico erotico, di poeta lirico filosofo e morale, e di poeta epico; cosi però che, mentre gli ultimi due erano soltanto indicati, il primo era perfettamente sviluppato, come quello che, essendo l'espressione della prima età dell'uomo, ''dell'Adolescenza'', doveva essere completamente trattato in questo libro, in cui si conveniva pur indicare come una nobile natura possa essere mediante Amore preparata e condotta alla virtù. Ond'è che la ''Vita Nuova'' sarà la storia di ciò che la nobile sua natura preparò nella prima etade a perfezionamento delle susseguenti: la storia dell'intellettuale e morale perfezionamento di Dante, iniziato dall'Amore suo per Beatrice Portinari, continuato dall'Amore suo per le scienze filosofiche e teologiche; la prima delle quali avevagli dettato il canto della ''Rettitudine'', e la seconda stava preparandolo al Canto della ''Restaurazione sociale'' [...].<br>Ond'è che a ragione potrà anche dirsi, che la Vita Nuova sia l'Introduzione alla Divina Commedia, e in pari tempo il Proemio al Convito; mentre senza di essa non potremmo di certo farci un'idea né dell' essere di Beatrice né della ragione delle due opere. ([[Antonio Lubin]])
*Il libro della V. N. non è una storia degli anni giovanili di Dante, come fu detto da alcuno; e quindi, sebbene presso [[Francesco Petrarca|Petrarca]], [[Giovanni Boccaccio|Boccaccio]] e Dante stesso si trovino le parole ''vita nuova'' nel senso di ''età giovanile'', di ''prima età''; non è per questo a dirsi che queste parole nel titolo di quel libro abbiano lo stesso valore, e {{sic|sieno}} da prendersi nella piena estensione del loro significato comune; mentre e da quelle parole, di già riportate: ''in una parte del libro della mia memoria si trova un rubrica, la quale dice: incipit Vita Nova''; e dall'intendimento espresso di voler assemprare in esso libro quelle delle sue poesie che potessero farne conoscere ''la sentenzia di tutte'' – intendimento che gl'impedì il trattar di proposito in questo libro della morte di Beatrice – e finalmente dal contenuto stesso del libro si vede apertamente che la ''Vita Nuova'' non contiene la storia dell'adolescenza e della prima gioventù di Dante; ma soltanto la storia e il carattere della sua Musa, inspirata da amore nella sua adolescenza. ([[Antonio Lubin]])
==''Convivio''==
===[[Incipit]]===
Sì come dice lo Filosofo nel principio de la Prima Filosofia, tutti li uomini naturalmente desiderano di sapere. La ragione di che puote essere ed è che ciascuna cosa, da providenza di propria natura impinta è inclinabile a la sua propria perfezione; onde, acciò che la scienza è ultima perfezione de la nostra anima, ne la quale sta la nostra ultima felicitade, tutti naturalmente al suo desiderio semo subietti.
===Citazioni===
*Dispregiar se medesimo è per sè biasimevole, però che a l'amico dee l'uomo lo suo [[difetto]] contare strettamente, e nullo è più amico che l'uomo a sè; onde ne la camera de' suoi pensieri se medesimo riprender dee e piangere li suoi difetti, e non palese. ({{Source|Convivio/Trattato primo|Dispregiar se medesimo|Trattato I, capitolo II, 5}})
*[...] lo consentire è uno confessare, villania fa chi loda o chi biasima dinanzi al viso alcuno, perché né consentire né negare puote lo così estimato sanza cadere in colpa di lodarsi o di biasimare. ({{Source|Convivio/Trattato primo|lo consentire è uno confessare|Trattato I, capitolo II, 11}})
*[...] nulla cosa per legame musaico armonizzata si può de la sua loquela in altra [[Traduzione|transmutare]] sanza rompere tutta sua dolcezza e armonia. ({{Source|Convivio/Trattato primo|transmutare|Trattato I, capitolo VII, 14}})
*Questi {{NDR|"gli uomini mutevoli e facili a giudicare"}} sono da chiamare pecore, e non uomini; ché se una pecora si gittasse da una ripa di mille passi, tutte l'altre andrebbero dietro; e se una pecora per alcuna cagione al passare d'una strada salta, tutte l'altre saltano, eziandio nulla veggendo da saltare. E io ne vidi già molte in uno pozzo saltare per una che dentro vi saltò, forse credendo saltare uno muro, non ostante che 'l pastore, piangendo e gridando, con le braccia e col petto dinanzi a esse si parava. ({{Source|Convivio/Trattato primo|questi sono da chiamare pecore|Trattato I, capitolo XI, 9}})
*''Voi che 'ntendendo il terzo ciel movete, | udite il ragionar ch'è nel mio core, | ch'io nol so dire altrui, sì mi par novo.'' ({{Source|Convivio/Trattato secondo|Voi che 'ntendendo il terzo ciel movete|Trattato II, canzone prima, 1-3}}<ref name=c1>Presente anche in ''Rime'', LXXIX, ''[[s:Rime (Dante)/LXXIX - Voi che 'ntendendo il terzo ciel movete|Voi che 'ntendendo il terzo ciel movete]]''.</ref>)
*''Chi veder vuol la salute, | faccia che li occhi d'esta donna miri, | sed e' non teme angoscia di sospiri''. ({{Source|Convivio/Trattato secondo|Chi veder vuol la salute|Trattato II, canzone prima, 24-26}}<ref name=c1/>)
*Ma però che non subitamente nasce amore e fassi grande e viene perfetto, ma vuole tempo alcuno e nutrimento di pensieri, massimamente là dove sono pensieri contrari che lo 'mpediscano, convenne, prima che questo nuovo amore fosse perfetto, molta battaglia intra lo pensiero del suo nutrimento e quello che li era contraro, lo quale per quella gloriosa Beatrice tenea ancora la rocca de la mia mente. ({{Source|Convivio/Trattato secondo|Ma però che non subitamente|Trattato II, capitolo II, 3}})
*Dico che intra tutte le bestialitadi quella è stoltissima, vilissima e dannosissima, chi crede dopo questa vita non essere altra vita; però che, se noi rivolgiamo tutte le scritture, sì de' filosofi come de li altri savi scrittori, tutti concordano in questo, che in noi sia parte alcuna perpetuale. ({{Source|Convivio/Trattato secondo|bestialitadi|Trattato II, capitolo VIII [IX], 8}})
*[...] la [[Cristianesimo|dottrina veracissima]] di Cristo, la quale è via, verità e luce: via, perché per essa sanza impedimento andiamo a la felicitade di quella immortalitade; verità, perché non soffera alcuno errore; luce, perché allumina noi ne la tenebra de la ignoranza mondana. ({{Source|Convivio/Trattato secondo|la dottrina veracissima di Cristo|Trattato II, capitolo VIII [IX], 14}})
*[...] essere suole che l'uomo va cercando argento e fuori de la 'ntenzione truova oro, lo quale occulta cagione presenta, non forse sanza divino imperio [...]. ([[s:Convivio/Trattato secondo|Trattato II]], capitolo XII [XIII], 5)
*[...] non dee l'uomo, per maggiore [[amicizia|amico]], dimenticare li servigi ricevuti dal minore. ({{Source|Convivio/Trattato secondo|Non dee l'uomo|Trattato II, capitolo XV [XVI], 6}})
*''[[Amore|Amor]] che ne la mente mi ragiona | de la mia donna disiosamente, | move cose di lei meco sovente, | che lo 'ntelletto sovr'esse disvia.'' ({{Source|Convivio/Trattato terzo|Amor che ne la mente mi ragiona|Trattato III, canzone seconda, 1-4}}<ref name=c2>Presente anche in ''Rime'', LXXXI, ''[[s:Rime (Dante)/LXXXI - Amor che ne la mente mi ragiona|Amor che ne la mente mi ragiona]]''.</ref>)
*''Non vede il sol, che tutto 'l mondo gira, | cosa tanto gentil, quanto in quell'ora | che luce ne la parte ove dimora | la donna di cui dire Amor mi face.'' ({{Source|Convivio/Trattato terzo|Non vede il sol|Trattato III, canzone seconda, 19-22}}<ref name=c2/>)
*[...] [[Filosofia]] non è altro che amistanza a sapienza. ({{Source|Convivio/Trattato terzo|Filosofia non è|Trattato III, capitolo XI, 6}})
*Nullo sensibile in tutto lo mondo è più degno di farsi essemplo di Dio che 'l [[sole]]. ({{Source|Convivio/Trattato terzo|sole|Trattato III, capitolo XII, 7}})
*[...] la [[moralità|moralitade]] è bellezza de la filosofia. ({{Source|Convivio/Trattato terzo|la moralitade è bellezza de la filosofia|Trattato III, capitolo XV, 11}})
*''Le dolci rime d'amor ch'i' solia | cercar ne' miei pensieri, | convien ch'io lasci; non perch'io non speri | ad esse ritornare, | ma perché li atti [[sdegno|disdegnosi]] e feri | che ne la donna mia | sono appariti m'han chiusa la via | de l'usato parlare.'' ({{Source|Convivio/Trattato quarto|Le dolci rime d'amor ch'i' solia|Trattato IV, canzone terza, 1-8}}<ref name=c3>Presente anche in ''Rime'', LXXXII, ''[[s:Rime (Dante)/LXXXII - Le dolci rime d'amor ch'i' solia|Le dolci rime d'amor ch'i' solia]]''.</ref>)
*''[[Federico II di Svevia|Tale imperò]] che gentilezza''<ref>Qui "gentilezza" ha il significato di [[nobiltà]]. Il tale che imperò, a cui è attribuita la convinzione è [[Federico II di Svevia]].</ref>'' volse, | secondo 'l suo parere, | che fosse antica possession d'avere | con reggimenti belli''. ({{Source|Convivio/Trattato quarto|Federico II di Svevia|Trattato IV, canzone terza, 21-24}}<ref name=c3/>)
*''È gentilezza dovunqu'è [[virtù|vertute]], | ma non vertute ov'ella; | sì com'è 'l cielo dovunqu'è la stella, | ma ciò non e converso. | E noi in donna e in età novella | vedem questa salute, | in quanto vergognose son tenute, | ch'è da vertù diverso.'' ({{Source|Convivio/Trattato quarto|È gentilezza dovunqu'è vertute|Trattato IV, canzone terza, 101-108}}<ref name=c3/>)
*Veramente [[Aristotele|Aristotile]], che Stagirite ebbe sopranome, e [[Senocrate|Zenocrate Calcedonio]], suo compagnone, [e per lo studio loro], e per lo 'ngegno [singulare] e quasi divino che la natura in Aristotile messo avea, questo fine conoscendo per lo modo socratico quasi e academico, limaro e a perfezione la filosofia morale redussero, e massimamente Aristotile. E però che Aristotile cominciò a disputare andando in qua e in lae, chiamati furono – lui dico, e li suoi compagni – [[Scuola peripatetica|Peripatetici]], che tanto vale quanto 'deambulatori'. E però che la perfezione di questa moralitade per Aristotile terminata fue, lo nome de li Academici si spense, e tutti quelli che a questa setta si presero Peripatetici sono chiamati; e tiene questa gente oggi lo reggimento del mondo in dottrina per tutte parti, e puotesi appellare quasi cattolica oppinione. Per che vedere si può, Aristotile essere additatore e conduttore de la gente a questo segno. E questo mostrare si volea. ({{Source|Convivio/Trattato quarto|Veramente Aristotile|Trattato IV, capitolo VI, 15-16}})
*Lo perso è uno colore misto di purpureo e di nero, ma vince lo nero, e da lui si dinomina; e così la vertù è una cosa mista di nobilitade e di passione; ma perché la nobilitade vince in quella, è la vertù dinominata da essa, e appellata bontade. ({{Source|Convivio/Trattato quarto|Lo perso è uno colore|Trattato IV, capitolo XX, 2}})
*Conviensi adunque essere prudente, cioè [[Saggezza|savio]]: e a ciò essere si richiede buona memoria de le vedute cose, buona conoscenza de le presenti e buona provedenza de le future. ({{Source|Convivio/Trattato quarto|Conviensi adunque essere prudente|Trattato IV, capitolo XXVII, 5}})
*E quale uomo terreno più degno fu di significare Iddio, che [[Marco Porcio Catone Uticense|Catone]]? Certo nullo. ({{Source|Convivio/Trattato quarto|E quale uomo terreno|Trattato IV, capitolo XXVIII, 15}})
==''Le Rime''==
*''[[Guido Cavalcanti|Guido]], i' vorrei che tu [[Lapo Gianni|Lapo]] ed io | fossimo presi per incantamento | e messi in un vasel, ch'ad ogni vento | per mare andasse al voler vostro e mio''. (da ''Guido, i' vorrei che tu Lapo ed io'')
*''Se io sarò là dove sia | Fioretta mia bella'' [a sentire], | ''allor dirò la donna mia | che port'in testa i miei sospire. | Ma per crescer disire | mia donna verrà | coronata da Amore''. (da ''Per una ghirlandetta'')
*''Tu, Violetta, in forma più che umana, | foco mettesti dentro in la mia mente | col tuo piacer ch'io vidi; | poi con atto di spirito cocente | creasti speme, che in parte mi sana''. (da ''Deh, Violetta, che in ombra d'Amore'')
*''«Or ecco leggiadria di gentil core, | per una sì delvaggia dilettanza | lasciar le donne e lor gaia sembianza!» | Allor, temendo non che senta Amore, | prendo vergogna, onde mi ven pesanza''. (da ''Sonar brachetti, e cacciatori aizzare''.)
*''Un dì si venne a me [[Malinconia]] | e disse: «Io voglio un poco stare teco»; | e parve a me ch'ella menasse seco | [[Dolore]] e [[Ira]] per sua compagnia''. (da ''Un dì si venne a me Malinconia'')
{{NDR|Dante Alighieri, ''Rime'', ''Opere Minori'', in ''Letteratura Italiana'', Fratelli Fabbri Editori, Milano 1965}}
==''De Monarchia''==
===[[Incipit]]===
====Originale====
Omnium hominum quos ad amorem veritatis natura superior impressit hoc maxime interesse videtur: ut, quemadmodum de labore antiquorum ditati sunt, ita et ipsi posteris prolaborent, quatenus ab eis posteritas habeat quo ditetur.
====Traduzione====
El principale huficio di tutti gli huomini, i quali dalla natura superiore sono tirati ad amare la verità, pare che ·ssia questo: che ·ccome loro sono aricchiti per la fatica degli antichi, così s'affatichino di dare delle medesime riccheze a quelli che dopo loro verranno. ([[s:Monarchia/Libro I/Capitolo I|I, I]])
===Citazioni===
*Dovunque può essere [[lite|litigio]], ivi debbe essere g[i]udicio. ([[s:Monarchia/Libro I/Capitolo XII|I, XII]])
*L'umana generatione, quando è massime libera, hottimamente vive. ([[s:Monarchia/Libro I/Capitolo XIV|I, XIV]])
{{NDR|''Monarchia'', a cura di Prudence Shaw, traduzione di [[Marsilio Ficino]], in «Studi Danteschi», LI (1978)}}
==[[Incipit]] di alcune opere==
===''De vulgari eloquentia''===
[[File:De vulgari eloquentia.tif|thumb|''De vulgari eloquentia'', 1577]]
Cum neminem ante nos de vulgaris eloquentie doctrina quicquam inveniamus tractasse, atque talem scilicet eloquentiam penitus omnibus necessariam videamus, cum ad eam non tantum viri sed etiam mulieres et parvuli nitantur, in quantum natura permictit, volentes discretionem aliqualiter lucidare illorum qui tanquam ceci ambulant per plateas, plerunque anteriora posteriora putantes, – Verbo aspirante de celis – locutioni vulgarium gentium prodesse temptabimus, non solum aquam nostri ingenii ad tantum poculum aurientes, sed, accipiendo vel compilando ab aliis, potiora miscentes, ut exinde potionare possimus dulcissimum ydromellum.
===''Egloghe''===
====Originale====
<poem>Vidimus in nigris albo patiente lituris
Pyerio demulsa sinu modulamina nobis.
Forte recensentes pastas de more capellas
tunc ego sub quercu meus et Melibeus eramus.</poem>
====Traduzione====
:Sul foglio bianco deturpato dai neri segni ho visto un carme, spremuto per me dal seno delle Muse. Eravamo soli, io e Melibeo, sotto una quercia, intenti come al solito a contare le sazie caprette.<ref name=Ope>da ''Dante Alighieri Opere Minori'', ''Letteratura Italiana'', Fratelli Fabbri Editori, Milano 1965.</ref>
===''Epistole''===
Reverendissimo in Christo patri dominorum suorum carissimo domino Nicholao miseratione celesti Ostiensi et Vallatrensi episcopo, Apostolice Sedis legato, necnon in Tuscia Romaniola et Marchia Tervisina et partibus circum adiacentibus paciario per sacrosanctam Ecclesiam ordinato, devotissimi filii A. capitaneus Consilium et Universitas partis Alborum de Florentia semetipsos devotissime atque promptissime recommendant.
===''Quaestio de aqua et de terra''===
====Originale====
Universis et singulis presentes litteras inspecturis, Dantes Alagherii de Florentia inter vere phylosophantes minimus, in Eo salutem qui est principium veritatis et lumen.
====Traduzione====
:A tutti, uno per uno, quelli sotto gli occhi dei quali cadrà questo scritto, Dante Alighieri di [[Firenze]], il più insignificante di tutti i filosofi, augura salute in Colui che è principio e luce di verità.<ref name=Ope />
==Citazioni su Dante Alighieri==
*Ai tempi nostri, se lo sono conteso cattolici e protestanti, liberi pensatori e bigotti, demagoghi e codini; e noi tuttora assistiamo al curioso spettacolo dello psichiatra che vi va rintracciando l'equazione del genio e della delinquenza colla follia<ref>Allusione a [[Cesare Lombroso]].</ref>; del clericale, che lo allega a conforto dei diritti papali su Roma; del socialista, che vi scorge adombrati i principi di Marx e di [[August Bebel|Bebel]]. «Giuochi di lanterna magica, per cui Dante si fa servire a tutti i partiti, a tutte le idee»<ref>G. Carducci, ''Studi letterari'', Livorno 1880, p. 241. {{NDR|N.d.A.}}</ref>. ([[Paolo Bellezza]])
*Alle creature sue Dante dava, d'abitudine, con pochi e gagliardi tratti, un'attitudine sintetica; abbozzava con michelangiolesca foga; ma non compiva; lasciava che l'immaginazione, possentemente scossa e ravvivata, facesse per conto proprio il minuto disegno. Uno schizzo fugace rinchiudeva il corpo, l'anima di un mondo determinatissimo. ([[Arturo Farinelli]])
*''Allor che Amore, ne' desiri errante, | portando al cuore il sovvenir di lei, | coronò di martir li occhi di Dante, || ed ei parlava ai pallidi romei | e lo traeva intelligenza nuova | là, dove pura luce, da te sei. || Era il suo canto come di chi trova | nel solo esilio, ed era il suo pensiero | come cielo che in mare immenso piova.'' ([[Giovanni Pascoli]])
*''Amore, e Carità suo fuoco accese | Dante a cantare i tristi, e lieti Regni, | fior di virtù, e fior di tutti ingegni, | che dall'empireo Ciel fra noi discese.'' ([[Burchiello]])
*''Altissimo | signor del sommo canto''. ([[Ugo Foscolo]])
*Che Dante non amasse l'[[Italia]], chi vorrà dirlo? Anch'ei fu costretto, come qualunque altro l'ha mai veracemente amata, o mai l'amerà, a flagellarla a sangue, e mostrarle tutta la sua nudità, sì che ne senta vergogna. ([[Ugo Foscolo]])
*Conoscere e descrivere la mente di Dante sarà mai possibile? Egli eclissa nella profondità del suo pensiero: volontariamente eclissa. ([[Giovanni Pascoli]])
*Conosceva tutte le passioni umane, proprio tutte. Attratto dalle cose bellissime e dalle cose bassissime. Stava attento ma era attratto anche dal fascino del male. [...] Ma a parte tutte le innovazioni si ama Dante, proprio perché parla di noi, di ognuno di noi. Nessuno conosce meglio le passioni umane, il profondo dell'animo umano come lo conosce Dante. ([[Roberto Benigni]])
*Credo che tutti i lettori di Dante siano in qualche modo viziati dalla giovanile lettura parcellare imposta dalla scuola. […] Leggendo la Divina Commedia d'un fiato, mi rendevo conto di contrastare una antica malsana usanza; ma di meglio non potevo fare. […] Dante è un enigmatico, e almeno una volta accettiamolo per quel che è. Ha i suoi motivi per non farsi capire subito, e qualche volta per essere assolutamente impenetrabile. È una corsa stremante tra luci e tenebre, stelle, lune, soli, misteriosi frammenti di edifici regali e sacri, con mutile, occulte scritte. Il percorso è talora nitido, geometrico; talora è paludoso, è uno strisciar tra cunicoli ed antri. Non capire è importante. ([[Giorgio Manganelli]])
*''Dante Alighier, s'i' so' bon begolardo, | tu mi tien' bene la lancia a le reni; | s'eo desno con altrui, e tu vi ceni; | s'eo mordo 'l grasso, tu ne sugi 'l lardo; | s'eo cimo 'l panno, e tu vi freghi 'l cardo.'' ([[Cecco Angiolieri]])
*''Dante Alighieri che sorresse il mondo | in suo pugno ed i fonti | dell'universa vita ebbe in suo cuore''. ([[Gabriele D'Annunzio]])
*''Dante alla porta di Paolo e Francesca | spia chi fa meglio di lui: | lì dietro si racconta un amore normale | ma lui saprà poi renderlo tanto geniale. | E il viaggio all'inferno ora fallo da solo | con l'ultima invidia lasciata là sotto un lenzuolo''. ([[Fabrizio De André]])
*Dante, altiero e ghibellino, ritraeva schifamente l'animo da chiunque non fosse conosciuto per fama o per infamia. Il suo cuore era in Alemagna: officina d'ogni tirannia e d'ogni vassallaggio, che per secoli hanno afflitto tutta Europa. E chi, in quella barbarie di tempi, cercava gli abituri della povera plebe, quando non fosse per manometterla o farnela uscire a parteggiare? Dante pellegrinava da castello a castello; né altro vedeva nel mondo fuorché imperatori, e re, e papi; e Cane, e Meroello, e Guido. I villani «gli puzzavano»; e gli doleva di veder «cambiare e mercare» colui il cui avolo aveva limosinato; né gli sarebbe paruto di mal fare, potendo pur rendere la religione stromento di vendette e di carneficine. ([[Giovita Scalvini]])
*Dante, che è Dante, non ebbe sempre lo stesso culto, stando al numero delle edizioni della sua ''Commedia'', il quale nel sec. XVII fu scarsissimo, a cagione del cattivo gusto predominante.<br />La civiltà italiana si può misurare alla stregua della ''varia fortuna di Dante'', come direbbe il [[Giosuè Carducci|Carducci]], ossia del culto di Dante rivelato principalmente dalle edizioni e dalle illustrazioni del suo poema. ([[Carlo Lozzi]])
*Dante ci invita a guardare in alto, ma ci spinge anche a vedere quanto siamo schifosi. Per questo che nel primo girone ci mette i lussuriosi: io mi ci vedrei bene. ([[Roberto Benigni]])
*Dante, come ogni altro grand'uomo, era pieno di sé – chè senza intima fiducia a nulla di sommo si arriva – e non solo tradisce questo in molte frasi della sua ''Divina Comedia'', ma lo confessa francamente nel C. XIII del ''Purgatorio'' (dal v. 133 al 138) dove dice che non ha tanto paura di passare un po' di tempo nel luogo degli invidiosi, quanto in quello de' superbi. ([[Carlo Dossi]])
*Dante è medioevale per la forma del suo poema (visione), per la struttura ternaria di esso, per il {{sic|sustrato}} teologico e filosofico; ma per l'umanità profonda di alcuni episodi, per lo squisito senso della vita e della natura (chi non ricorda le sue marine, i suoi prati fioriti?) annunzia già luminosamente i tempi nuovi. ([[Domenico Alaleona]])
*Dante è tal poeta che non sarà mai popolare, né potrà mai destare entusiasmo nelle masse. La natura schiva del suo ingegno lo apparta, lo segrega, e se lo rende più caro a chi s'interna nelle latebre del suo carattere, fa sì però che pel volgo rimanga sempre un libro chiuso con sette suggelli. ([[Vittorio Imbriani]])
*''Dante | era molto arrogante. | Di parlare coi santi assumeva il diritto. | Solo col Padre Eterno è stato un poco zitto.'' ([[Guido Almansi]])
*Dante era tutt'altro che mansueto: e non era certo la rassegnazione il suo difetto principale. ([[Raffaele Garofalo]])
*Dante insegna la strada maestra della norma: l'inferno, il paradiso, il limbo, il premio o la punizione. È la grancassa del cattolicesimo, è un poeta funzionale, bravino ma interessato a compiacere, insomma, spera di essere ben presto a busta paga per i servigi resi. È critico ma solo quel tantino che fa birichino e niente più, in effetti è ligio e monolitico. In altre parole, insegna a piegare il capo e a inginocchiarsi. Tutto in lui è funzionale al potere. ([[Aldo Busi]])
*Dante mio, io voglio che tu t'emendi e che tu consideri meglio il parlar Fiorentino, e la tua opera, e vedrai, che se alcuno s'arà da vergognare, sarà piuttosto Firenze, che tu; perché se considererai bene a quel che tu hai detto, tu vedrai come ne' tuoi versi non hai fuggito il goffo, come quello: ''Poi ci partimmo, e n'andavamo introque''<ref>{{cfr}} ''[[Divina Commedia]]'', ''Inferno'', XX canto, v. 130.</ref>; non hai fuggito il porco, com'è quello: ''Che merda fa di quel che si trangugia''<ref>{{cfr}} ''[[Divina Commedia]]'', ''Inferno'', XXVIII canto, v. 27.</ref>; non hai fuggito l'osceno, come è: ''Le mani alzò con ambedue le fiche''<ref>{{cfr}} ''[[Divina Commedia]]'', ''Inferno'', XXV canto, v. 2.</ref>; e non avendo fuggito questo che disonora tutta l'opera tua, tu non puoi aver fuggito infiniti vocaboli patrj, che non s'usano altrove, che in quella, perché l'arte non può mai in tutto repugnare alla natura. ([[Niccolò Machiavelli]])
*Dante non sarebbe forse partito mai da Verona, se il suo costume alquanto aspro e feroce, e il suo parlare troppo libero e franco non l'avessero a poco a poco fatto decadere dalla grazia di Can Grande I, che per un pezzo l'avea avuto carissimo e in sommo onore. [...] Tra la turba d'istrioni e d'altre persone festevoli che lo Scaligero teneva in corte, uno essendone che riusciva a tutti sommamente caro, di lui disse un giorno in presenza di molti Cangrande a Dante: ''Come sta egli mai, che costui, il quale è un balordo, sia grato a tutti, e tu che vieni riputato sapiente, nol sia?'' Al che Dante subito rispose: ''Non è meraviglia, perché la similitudine e l'uniformità de' costumi partorisce grazia e amicizia!'' ([[Gaetano Moroni]])
*Dante [...], pur essendo, come poeta, un grande innovatore, fu, come pensatore, alquanto indietro sui tempi. [...] Il pensiero di Dante è interessante, non solo per sé, ma perché è il pensiero d'un laico; ma non ebbe ripercussioni, ed era inoltre disperatamente fuori moda. ([[Bertrand Russell]])
*Dante sembra il poeta della nostra epoca. ([[Alphonse de Lamartine]])
*Dell'Italiano che più di niun altro raccolse in sé l'ingegno, le virtù, i vizi, le fortune della patria. Egli ad un tempo uomo d'azioni e di lettere, come furono i migliori nostri; egli uomo di parte; egli esule, ramingo, povero, traente dall'avversità nuove forze e nuova gloria; egli portato dalle ardenti passioni meridionali fuori di quella moderazione che era nella sua altissima mente; egli, più che da niun altro pensiero, accompagnato lungo tutta la vita sua dall'amore; egli, insomma, l'Italiano più italiano che sia stato mai. ([[Cesare Balbo]])
*Dopo [[Omero]] nessun poeta, per mio giudicio, può alzarsi a competere con l'Alighieri, salvo [[William Shakespeare|Guglielmo Shakspeare]], gloria massima dell'[[Inghilterra]]. E per fermo, ne' drammi di lui l'animo e la vita umana vengon ritratti così al vero e scandagliati e disaminati così nel profondo, che mai nol saranno di più. Ma le condizioni peculiari della drammatica e l'indole propria degl'ingegni settentrionali impedirono a Shakspeare di raggiungere quella perfetta unione sì delle diverse materie poetiche e sì di tutte l'eccellenze e prerogative onde facciamo discorso. E veramente nelle composizioni sue la religione si mostra sol di lontano e molto di rado; e tra le specie differenti e delicatissime d'amore ivi entro significate, manca quella eccelsa e spiritualissima di cui si scaldò l'amante di Beatrice. ([[Terenzio Mamiani]])
*E Dante, che sviene ogni momento! ([[Jules Renard]])
*È indiscutibile che a Dante spettano i meriti di un demiurgo. Prima di lui alla preponderanza schiacciante del [[Lingua latina|latino]], e all'uso occasionale delle due lingue di [[Francia]] {{NDR|lingua d'oc e lingua d'oïl}}, letterariamente insigni, non si contrapponevano che dialetti in via di dirozzamento, e tentativi sporadici di assurgere all'arte e alla bellezza. Tutta l'opera di Dante ha una «carica» spirituale nuova e potente, che in breve tempo opera un rivolgimento nell'opinione pubblica in [[Toscana]] e fuori, e fa d'un balzo assurgere l'italiano al livello di grande lingua, capace di alta poesia e di speculazioni filosofiche. ([[Bruno Migliorini]])
*E voi, cari ragazzi, di chi è stato il promotore dell'apprendimento sotto la guida del Magistero della Chiesa, continuate come state facendo ad amare e ad interessarvi del nobile poeta, di colui che Noi non esitiamo a chiamare il più eloquente cantante dell'ideale Cristiano. ([[Papa Benedetto XV]])
*Fu adunque questo nostro poeta di mediocre statura, e, poi che alla matura età fu pervenuto, andò alquanto curvetto, e era il suo andare grave e mansueto, d'onestissimi panni sempre vestito in quell'abito che era alla sua maturità convenevole. Il suo volto fu lungo, e il naso aquilino, e gli occhi anzi grossi che piccioli, le mascelle grandi, e dal labbro di sotto era quel di sopra avanzato; e il colore era bruno, e i capelli e la barba spessi, neri e crespi, e sempre nella faccia malinconico e pensoso. ([[Giovanni Boccaccio]])
*Ho sempre provato un segreto rammarico al pensare che Dante non abbia mai visitato la parte meridionale di Italia. La Divina Commedia, considerata sotto questo aspetto, potrebbe forse sembrare opera cui non tutta Italia die' eguale tributo. Ora chi potrebbe dire quali e quante immagini, e motivi, e ispirazioni, egli avrebbe tratte dalla visione di questo mare e di questo cielo, egli che per le descrizioni e cenni, mirabili d'evidenza, dei luoghi da lui visti, ci dà quasi l'itinerario del suo esilio? Chi pensi all'entusiasmo onde Boccaccio e il Petrarca s'accesero al veder questa eletta parte dell'umile Italia, non può se non dolersi che al gran padre Dante non fosse concesso dalle condizioni dei tempi e dall'ira degli uomini di esserne ospite, come i suoi grandi amici Giotto e Cino, e di attinger qui qualcuna delle sue ispirazioni immortali. Forse alla sua fiera anima di Ghibellino la Napoli Angioina sarebbe parsa, come a Cino, terra servile. Ma qual parte o qual città di Italia fu immune dalle sue fiere rampogne? E tutte quelle ch'ei maledisse, non l'hanno forse poi benedetto e salutato padre? ([[Alessandro Chiappelli]])
*I fiorentini amano il vino. Dante medesimo fu altissimo poeta e grande bevitore. ([[Vasco Pratolini]])
*Il Boccaccio {{NDR|nella sua ''La vita di Dante''}} vede in Dante un uomo straordinario per la grandezza dell'ingegno e per la smisurata dottrina acquisita con lunghi, pazienti, profondi studi, per l'altissimo valore poetico; un eroe degno d'una statua monumentale per la glorificazione che fece di Firenze, della sua ingrata patria; un eroe che sarebbe in terra divenuto un Iddio, se quant'ebbe impedimenti avesse avuto favori, se quant'ebbe impedimenti avesse avuto agevolezze. ([[Ciro Trabalza]])
*Il poeta fiorentino è l'inizio dell'Umanesimo; l'arte lascia con lui le nebbie del passato e scende sulla terra a guardare, il poeta fiorentino è l'Uomo, e non l'Uomo-idea o l'Uomo-simbolo, o l'Uomo-astrazione, ma l'Uomo-argilla, l'Uomo-carne, l'Uomo-materia. ([[Alfredo Niceforo]])
*Il poeta nel significato più alto e più nobile del termine non è un facitore di versi, ma un essere ispirato, un veggente: nelle cui parole non è tanto la rappresentazione delle cose visibili, quanto la rivelazione delle invisibili. Tale, e più di ogni altro, è Dante. ([[Sebastiano Arturo Luciani]])
*Il [[poeta]] reinventa la lingua perché reinventa lo sguardo, dandogli la profondità insondabile del senso, che è dono di Dio all’uomo, evento di bellezza, giustizia e verità. Questa passione poetica della parola come specchio profetico del mistero dell'uomo io la trovo in Dante inestinguibilmente accesa. Ogni lettore di poesia ha, presto o tardi, un incontro destinato da sempre con Dante. ([[José Tolentino de Mendonça]])
*Il rapporto di Dante con le donne è molto complesso, perché il ventaglio delle donne reali nella vita di Dante e nella vita immaginata di Dante Alighieri è molto difforme. C’è un’idealizzazione della donna che avviene quando lui ha nove anni. Lui la madre vera l’ha persa quando aveva cinque anni, per cui lui è figlio di un padre e di una madre matrigna. I vicini di casa della famiglia Portinari avevano sei figlie femmine e una di queste è Beatrice, una bambina di nove anni, sua coetanea. Dante incontra lo sguardo di Lei e da quel momento diventa quasi prigioniero di quello sguardo, ecco perché nove è il numero magico di Beatrice, perché la incontra a nove anni. Il Poeta per altri nove anni la segue a Firenze, senza ottenere mai da lei un incoraggiamento, fin quando a diciotto anni, prima di entrare nella chiesa dove la ragazza va tutte le sere a Santa Margherita dei Cerchi che è la chiesa dei Portinari, improvvisamente decide di fermarsi, di guardarlo e di sorridergli e gli dice “vi saluto” che è l’unica frase che Dante sentirà da Beatrice. Dante rimane completamente appagato da questo sorriso e lo considera il suggellarsi di un rapporto che non ha avuto nessun altro tipo di concretizzazione, nient’altro, solo questo sguardo e questo saluto. Lui questa storia la racconta in questo diario meraviglioso che è la ''Vita Nova'', un insieme di poesie e scritti in prosa che scrive all’indomani della morte di Beatrice. ([[Pupi Avati]])
*'''Incipit vita nova'''. Comincia la vita nuova: così, con solenne ed occulto parlare, l'Alighieri comincia l'opera sua "La Vita Nuova". Come molti versi danteschi anche questo diventò popolare, e si usa per significare un mutamento di male in bene nelle operazioni dell'esistenza. ([[Alfredo Panzini]])
*Io cercavo una più profonda esperienza, e pensavo a Dante mistico e sentimentale, innamorato e tremebondo, poeta e uomo politico, piccolo borghese e filosofo, patriota ed esiliato: pensavo a Dante che in esilio dà la scalata al trono di Dio, Dante che tenta di fissare i suoi occhi d'aquila in Dio, Dante che ricrea la beata Beatrice ghermitagli, che plasma il suo mondo morale, che calca il suo piede sulla vanità, che par persona, delle ombre terrene e sotterranee, Dante romantico in una parola, il primo romantico del nostro mondo neolatino. ([[Francesco Piccolo (filologo)|Francesco Piccolo]])
*Io so di poter dire con sicurezza che la grandezza umana si spiega o con la prevalenza delle influenze esterne o sociali o con quella della personalità.<br>Dante è capito con le prime: non lo si pensa senza tutta la storia politica, morale, artistica, religiosa del suo tempo. [[Giacomo Leopardi|Leopardi]] con la seconda. ([[Paolo Orano]])
*La cristianità ha un esempio ammirevole del connaturale connubio tra fede e libertà in Dante Alighieri. Proprio la sua indubitabile adesione alla verità cattolica consente e illumina la sua perfetta autonomia di giudizio, svincolata da ogni timore o condizionamento umano. Dante non teme di criticare l'operato dei papi e le loro scelte operative, fino a collocarne diversi nel profondo dell'inferno. Ma in lui non viene mai meno e mai minimamente s'attenua "la reverenza delle somme chiavi" (Inf. XIX, 101). Quando si tratta di esprimere riserve o biasimi che egli ritiene dovuti, non ci sono sconti né per i laici, né per gli ecclesiastici, né per i monarchi, né per i semplici cittadini... tenuti tutti, senza eccezioni, ad attenersi alla legge evangelica. ([[Giacomo Biffi]])
*La maggior parte degli Italiani conosce Dante attraverso l'episodio del Conte Ugolino e di Francesca da Rimini; e gli stessi dantisti di professione che sanno a memoria la ''Divina Commedia'', conoscono il parallelismo delle opere dantesche e tutta l'immensa letteratura che fiorisce ogni giorno intorno al Poema, si appassionano di più per le piccole questioni filologiche, esegetiche, cronologiche, che per i grandi concetti i quali stanno al centro della concezione dantesca e della vita di Dante. Si potrebbe fare una biblioteca raccogliendo ''questioni disputate'' e non risolte dalla dantologia antica e moderna; ma non così feconda è l'indagine psicologica e teologica della ''Commedia'', non così studiato quello che per il poeta fu sostanziale e sovrano, il concetto di Dio. E tuttavia è indiscutibile che il Poema è tutto un grande sforzo di Dante per salire a Dio attraverso la scienza e la rettitudine, tutto un magistero per condurre a salvezza l'umanità intera, tutto un fuoco di purificazione dagli abissi all'empireo. ([[Mariano Cordovani]])
*La poesia di Dante non è soltanto espressione di passione o d'immaginazione, ma volo di pensiero e onda di amore, poesia di scienza e di fede, che ha solo degno riscontro nella Bibbia; è davvero "quella voce meravigliata e commossa che tramanda l'anima umana" , non già "nella perpetuamente ricorrente creazione del mondo" che noi non possiamo creare nulla; ma nella vampa di una libertà combattente, per assorgere alla somiglianza di Dio nella santità. Comprendo che questa poesia non rientri nelle categorie del moderno idealismo, ma Dante non si è contentato di essere un costruttore di versi e di poesie, piuttosto aspirando a un rinnovamento di anime, facendo della poesia una forza di civiltà. ([[Mariano Cordovani]])
*La provenienza di Dante è aristotelica: scuola, dunque, d'uno che ha prepotentemente creduto nell'uomo animale politico, nella città, nel cittadino... Dire "civis" è lo stesso che dire "civilitas" e difatti su codesti termini punta Dante, assertore della società civile: d'una civiltà ch'è, insieme, ordine giuridico politico religioso, Stato. Viceversa, nel [[Francesco Petrarca|Petrarca]] è l'"homo" che trova la sua celebrazione, l'individuo che, in quanto creatura, prima ancora che farsi membro di consociazione politica, ha in sé la sua possibilità di redenzione e di perfezione, magari al di fuori della società. E quasi contro la "civilitas" dantesca, è l'"humanitas" che viene rivendicata e curata, quella condizione primaria ed ultima che consente, al di fuori delle strutture sociali, la parentela dell'uomo col [[Gesù|Figliuol dell'Uomo]]. ([[Rodolfo De Mattei]])
*Legger Dante è un dovere; rileggerlo è bisogno: sentirlo è presagio di grandezza. ([[Niccolò Tommaseo]])
*L'Omero del medioevo. ([[Abel-François Villemain]])
*Lo stesso Dante, come è ben noto, dimostrò di conoscere perfettamente il [[Scacchi|gioco degli scacchi]], paragonando il moltiplicarsi delle schiere angeliche al «doppiar degli scacchi»:<br><div align=left>Lo incendio lor seguiva ogni scintilla;<br>Ed eran tante, che il numero loro<br>Più che il doppiar degli scacchi si immilla. (''[[Storia degli scacchi in Italia]]'')</div>
*Mi fermerò sopra di Dante, il quale in ogni parte mostrò d'essere per ingegno, per dottrina, e per giudizio uomo eccellente, eccettoché dove egli ebbe a ragionar della patria sua, la quale fuori di ogni umanità e filosofico istituto perseguitò con ogni specie d'ingiuria, e non potendo altro fare che infamarla, accusò quella di ogni vizio, dannò gli uomini, biasimò il sito, disse male de' costumi, e delle leggi di lei, e questo fece non solo in una parte della sua Cantica, ma in tutta, e diversamente, e in diversi modi; tanto l'offese l'ingiuria dell'esilio, tanta vendetta ne desiderava, e però ne fece tanta quanta egli poté; e se per sorte de' mali ch'egli le predisse, le ne fosse accaduto alcuno, Firenze arebbe più da dolersi d'aver nutrito quell'uomo, che d'alcuna altra sua rovina. ([[Niccolò Machiavelli]])
*''O gran padre Alighier...'' ([[Vittorio Alfieri]])
*Ognuno ha la sua droga. La droga di Dante è l'Allegoria. ([[Marcello Marchesi]])
*Orma di Dante non si cancella. ([[Achille Pellizzari]])
*Proteo del medioevo che riveste tutte le forme del mondo civilizzato e del mondo barbaro. ([[Abel-François Villemain]])
*Quando si ha una salda [[educazione]] nazionale, e si è radicati nel giusto della nostra letteratura indigena, bisogna sapersi guardare attorno e porre mente all'altro polo, così come faceva Dante per le quattro luci sante, lassù, nel suo bel ''Purgatorio'':<br />''Goder pareva il ciel di lor fiammelle:<br />Oh settentrional vedovo sito,<br />Poi che privato se' di mirar quelle!'' ([[Luigi Russo]])
*''Quel Dante, sai, lo qual «[[Omero|Omer]] toscano» | appellar deggio sempre, come ancora | [[Publio Virgilio Marone|Virgilio]] è detto «Omero mantovano», | per cui la patria mia tanto s'onora; | e chi 'l [[Francesco Petrarca|Petrarca]] fa di lui soprano, | ne l'arte matematica lavora, | ché Dante vola più alto, e questo dico | col testimonio di [[Giovanni Pico della Mirandola|Giovanni Pico]].'' ([[Teofilo Folengo]])
*Sa in quante lingue è tradotto Dante all'interno dell'Urss? In settanta. ([[Michail Gorbačëv]])
*Sfuggire a Dante è impossibile, come sfuggire alla propria coscienza. ([[Ismail Kadare]])
*Solo là dove il bambino e l'uomo coesistono, in forme il più possibile estreme, nella stessa persona, nasce – molte altre circostanze aiutando – il miracolo: nasce Dante. Dante è un piccolo bambino, continuamente stupito di quello che avviene a un uomo grandissimo; sono veramente «due in uno». ([[Umberto Saba]])
*Soltanto l'artista universale, il moralista intransigente attirano il lettore moderno, meravigliato che ci sia stato al mondo un carattere così potente. ([[Giuseppe Prezzolini]])
*Un giovane e intelligente gentiluomo, ammiratore sincero di quella straordinaria figura, non prese per buoni il mio plauso e i miei riconoscimenti e mi disse chiaro e tondo che, secondo lui, uno straniero doveva rinunciare a capire un genio così eccezionale che gli stessi italiani non potevano tenergli dietro fino in fondo. Dopo un po' di botta e risposta finii per seccarmi: dovevo ammettere, gli dissi, d'essere incline a condividere tal giudizio, giacché non ero mai riuscito a comprendere che interesse si trovava in quei poemi: l'''Inferno'' mi pareva repellente, il ''Purgatorio'' ambiguo e il ''Paradiso'' noioso; dichiarazioni che lo soddisfecero pienamente in quanto suffragarono la sua tesi, dimostrando la mia incapacità intellettuale d'afferrare la profondità all'altezza della poesia dantesca. ([[Johann Wolfgang von Goethe]], ''[[Viaggio in Italia (saggio)|Viaggio in Italia]]'')
*– Vi piace Dante?<br />– Un inferno assai affollato quello che descrive.<br />– Oppositori politici, gente che gli aveva fatto torto. La sua penna taglia quanto una lama.<br />– Sì. Un modo sottile di ottenere vendetta. (''[[Assassin's Creed: Revelations]]'')
*Voi già vi beffate di me; ma vi siete accorti che questa religione dantesca, creata da me solo, giovinetto non filologo, non erudito, io me la reco a non piccola gloria. E avrete anco ragione. Ed io me ne glorio di più ancora, giacché più che i versi, più che la poesia, amava l'anima e il cuore di Dante. Quanto alle sue passioni, erano grandi forti intellettuali e mi piacevano in ragione di queste qualità, fatte omai tanto rare. ([[Ippolito Nievo]])
===[[Giosuè Carducci]]===
*''Anch'ei, tra 'l dubbio giorno d'un gotico | tempio avvolgendosi, l'Alighier trepido | cercò l'immagine di Dio nel gemmeo | pallore d'una femina''.
*''Dante, onde avvien che i vóti e la favella | levo adorando al tuo fier simulacro, | e me sul verso che ti fè già macro | lascia il sol, trova ancor l'alba novella? |'' [...] ''| Son chiesa e impero una ruina mesta | cui sorvola il tuo canto e al ciel risona: | muor Giove, e l'inno del poeta resta''.
*''Forti sembianze di novella vita | circondar la tua cuna, | o re del canto che più alto mira. | Gentil virago ardita, | quale non vider mai le argive sponde | né le latine, e d'amor balda e d'ira, | te venìa la bella | Toscana libertade; e il pargoletto | già magnanimo petto | ti confortava de la sua mammella. | Tutta accesa ne' raggi di sua sfera, | mite insieme ed austera, | venne la fede; e per un popoloso | di visioni e d'ombre oscuro lito | la porta ti mostrò dell'infinito''.
===[[Antonio Lubin]]===
*''Dante spiegato con Dante'' per me significa che, in ogni questione dantesca, quella soluzione è la vera, la quale si ottiene da Dante; e che quindi necessariamente cadono a fronte di essa tutte le altre, siano di chi si sia, dal più antico al più moderno degli interpreti, si chiami esso l'Ottimo o Pietro o Iacopo di Dante, della Lana, Boccaccio, Buti, Landino, Vellutello, Lombardi, Foscolo, Rossetti, Filalete, Blanc, Witte, Tommaseo, Giuliani ecc, ecc., non {{sic|monta}}: ove sia Dante spiegato ''veramente'' con Dante, la questione è finita e la controversia cessa.
*È ben naturale che Dante da principio esitasse a lasciare, per darsi a nuovi studj, le poesie, nelle quali egli aveva riposto sua beatitudine e che lo avevano già fatto noto tra li poeti; ma è pur naturale che, gustato ch'ebbe Filosofia, questa gli abbia ispirato qualche bella Canzone. Che quindi, inebriato del piacere dei primi saggi, siasi proposto di far un corpo di poesie nello scopo di chiamare gli uomini alla Rettitudine, e che, intendendo a ciò con amore, abbia dimenticato affatto Beatrice.
*Invitato {{NDR|Dante}} da un amico alle nozze di una gentildonna per servire alle donne ivi raccolte, come tra quelle vide Beatrice (e il presentimento gliel'aveva di già annunciata) tramortì, usci di sé, fu trasfigurato in modo che fatto scopo dei ragionari e delle risa di quelle donne e di Beatrice stessa, l'amico credette bene di trarlo fuori della sala. Da ciò le doglianze contro Beatrice, i rimproveri a se stesso di volerla vedere, mentre non poteva sostenerne la vista, e le ragioni a propria discolpa, e le riflessioni sul proprio stato.
===[[Giuseppe Mazzini]]===
*Ogni città d'Italia quando l'Italia sarà libera ed una, dovrebbe innalzargli una statua.
*Un uomo Italiano, il più grande fra gl'Italiani che io mi conosca.
*Volete voi, Operai Italiani, onorare davvero la memoria de' vostri Grandi e dar pace all'anima di Dante Allighieri? Verificate il concetto che lo affaticò nella sua vita terrestre. Fate U<small>NA</small> e potente e libera la vostra contrada. Spegnete fra voi tutte quelle meschinissime divisioni contro le quali Dante predicò tanto, che condannarono lui, l'uomo che più di tutti sentiva ed amava il vostro avvenire, alla sventura e all'esilio, e voi a una impotenza di secoli che ancor dura. Liberate le sepolture de' vostri Grandi, degli uomini che hanno messo una corona di gloria sulla vostra Patria, dall'onta d'essere calpeste dal piede d'un soldato straniero. E quando sarete fatti degni di Dante nell'amore e nell'odio — quando la terra vostra sarà ''vostra'' e non d'altri — quando l'anima di Dante potrà guardare in voi senza dolore e lieta di tutto il santo orgoglio Italiano — noi innalzeremo la statua del Poeta sulla maggiore altezza di Roma, e scriveremo sulla base: A<small>L</small> P<small>ROFETA DELLA</small> N<small>AZIONE</small> I<small>TALIANA</small> <small>GLI</small> I<small>TALIANI DEGNI DI LUI</small>.
===[[Ezra Pound]]===
*[[Geoffrey Chaucer|Chaucer]] aveva una conoscenza della vita più profonda di [[William Shakespeare|Shakespeare]]... Era più comprendioso di Dante.
*Ci sono voluti due secoli di [[Provenza]] e uno di [[Toscana]] per sviluppare i mezzi del capolavoro di Dante.
*Il Dio di Dante è divinità ineffabile, Il Dio di [[John Milton|Milton]] è un essere pignolo con un ''hobby'', Dante è metafisico, mentre Milton è solamente settario.
*La visione di Dante è reale, perché egli la vide; la poesia di [[François Villon|Villon]] è reale, perché egli la visse.
===[[Vittorio Sermonti]]===
*[Dante] addita la letteratura come ruffiana.
*Dante che, povero e vagabondo, verosimilmente scriveva su cartaccia, non ci ha lasciato un verso autografo, non una parola, non una lettera, e tanto meno una virgola.
*Per quanto costi di tormento a Dante-pellegrino abiurare ai dolci pensieri in rima della propria adolescenza [...], il sacro scrivano della Commedia crede di sapere, sa, che in eterno non si può amare che l'Eterno. E solo una fede così dura gli consente di cantare questo morbido, rapinoso ed estremo canto d'amor profano.
*Quanti racconti, invece, condivideva Dante con gli osti e i tintori suoi contemporanei! L'intelligenza psicologica, la moralità, il comune sentimento della storia e della vita si abbeveravano nel Medioevo avanzato ad una inesauribile falda di narrazioni.
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*Dante Alighieri, ''[https://www.liberliber.it/online/autori/autori-a/dante-alighieri/convivio-g-busnelli-e-g-vandelli/ Convivio]'', (edizione critica di G. Busnelli e G. Vandelli), Le Monnier, 1964.
*Dante Alighieri, ''[https://www.liberliber.it/online/autori/autori-a/dante-alighieri/de-vulgari-eloquentia/ De vulgari eloquentia]'', a cura di Aristide Marigo, Le Monnier, 1948.
*Dante Alighieri, ''[https://www.liberliber.it/online/autori/autori-a/dante-alighieri/egloghe/ Egloghe]'', in "Tutte le opere" di Dante Alighieri, Newton Compton.
*Dante Alighieri, ''[https://www.liberliber.it/online/autori/autori-a/dante-alighieri/epistole/ Epistole]'', in "Dante-Tutte le opere", a cura di Luigi Blasucci, Sansoni editore, 1965.
*Dante Alighieri, ''[https://www.liberliber.it/online/autori/autori-a/dante-alighieri/monarchia/ Monarchia]'', tratto da "Enciclopedia Dantesca. Appendice: biografia, lingua e stile, opere", Istituto dell'Enciclopedia Italiana fondato da Giovanni Treccani, Roma, 1978.
*Dante Alighieri, ''[https://www.liberliber.it/online/autori/autori-a/dante-alighieri/quaestio-de-aqua-et-de-terra/ Quaestio de aqua et de terra]'', in "Tutte le opere" di Dante Alighieri, Newton Compton.
*Dante Alighieri, ''Opere Minori'', ''Letteratura Italiana'', Fratelli Fabbri Editori, Milano 1965.
*Dante Alighieri, ''Vita nuova'', in ''Opere minori di Dante Alighieri, volume II'', commento e traduzione di Pietro Fraticelli, Barbèra, Bianchi e comp., Firenze, 1857.
==Voci correlate==
*[[Gemma Donati]]
*[[Beatrice Portinari]]
*[[Ciriatto]]
*[[Jacopo Alighieri]]
*''[[Dante's Inferno]]'' – videogioco
==Altri progetti==
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J. R. R. Tolkien
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Giacomanni
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[[File:J. R. R. Tolkien, ca. 1925.jpg|miniatura|J. R. R. Tolkien]]
Sir '''John Ronald Reuel Tolkien''' (1892 – 1973), scrittore, filologo, glottoteta e linguista britannico.
==Citazioni di J. R. R. Tolkien==
*Credo che sia vero che questo personaggio {{ndr|Galadriel}} debba molto all'insegnamento cristiano e cattolico su [[Maria]].<ref>Citato in [[Franco Cardini]], ''[https://web.archive.org/web/20090322024039/http://identitaeuropea.org/archivio/articoli/cardini_caso.html Il caso Tolkien]'', ''identitaeuropea.org'', 24 dicembre 2003</ref>
*È stato come scoprire un'enorme enoteca riempita con bottiglie di un vino straordinario di tipo e sapore mai assaggiato prima. Ne fui decisamente preso. (da ''La realtà in trasparenza'', lettera n. 163)
*Gli ingredienti del Quenya sono molti, ma elaborati in una lingua propria non precisamente uguale a nessun altro linguaggio che io conosca. Mi sono imbattuto nel finlandese quando avevo cominciato a costruire una "mitologia", era un'influenza pressante, ma che tuttora è stata ridotta di molto (ora nel tardo Quenya). Sopravvive in alcune caratteristiche: come l'assenza di gruppi consonantici iniziali, l'assenza delle occlusive b, d, g (eccetto che in mb, nd, ng, ld, rd che formano gruppi propri) e la passione per il finale in -inen, -ainen, -oinen, ed anche in alcune caratteristiche grammaticali, come la flessione in -sse (restare fermi in), -nna (movimento a, verso), e -llo (movimento da), anche i pronomi personali possessivi sono espressi da suffissi; non ha genere.<ref>Da una lettera pubblicata su ''Parma Eldalamberon'', n. 17, p. 135.</ref>
*Guardiamo gli alberi, e li chiamiamo "alberi", dopo di che probabilmente non pensiamo più alla parola. Chiamiamo una stella "stella", e non ci pensiamo più. Ma bisogna ricordare che queste parole, "albero", "stella", erano (nella loro forma originaria) nomi dati a questi oggetti da gente con un modo di vedere diverso dal nostro. Per noi un albero è, semplicemente, un organismo vegetale, e una stella semplicemente una palla di materia inanimata che si muove lungo una rotta matematica. Ma i primi uomini che parlarono di "alberi" e di "stelle" vedevano le cose in maniera del tutto differente. Per loro, il mondo era animato da esseri mitologici. Vedevano le stelle come sfere di argento vivo, che esplodevano in una fiammata in risposta alla musica eterna. Vedevano il cielo come una tenda ingioiellata, e la terra come il ventre dal quale tutti gli esseri viventi sono venuti al mondo. Per loro, tutta la Creazione era intessuta di miti e popolata di elfi.<ref>Citato in Paolo Gulisano, ''Tolkien. Il mito e la grazia'', Ancora, Milano, 2007, p. 6.</ref>
*I [[mostro|mostri]] erano stati i nemici degli dèi, i capi degli uomini, e, nei confini del Tempo, i mostri avrebbero vinto. [...] Perché i mostri non spariscono, anche se gli dèi vanno e vengono.<ref>Da ''Beowulf. I mostri e i critici''; citato in Seamus Heaney, ''Beowulf'', traduzione di Massimo Bacigalupo, Fazi Editore, 2002, [http://books.google.it/books?id=z60YvNmwmt4C&pg=PA290 p. 290].</ref>
*Il [[lampione]] elettrico può essere in effetti ignorato, per la semplice ragione che è così insignificante e transitorio. E comunque, è certo che le fiabe hanno molte cose più permanenti e fondamentali di cui parlare. Il [[lampo]], per esempio. (da ''Sulle fiabe'', in ''Albero e foglia'')
*Il legame tra padre e figlio non è costituito solo dalla consanguineità: ci deve essere un po' di "aeternitas". Esiste un posto chiamato "[[paradiso]]" dove le opere buone iniziate qui possono venire portate a termine; e dove le storie non scritte e le speranze incompiute possono trovare un seguito.<ref>Dalla lettera del 9 giugno 1941 a Michael Tolkien, in J.R.R. Tolkien, ''Lettere 1914/1973'', a cura di Humphrey Carpenter e Christopher Tolkien, Bompiani, Milano, 2017, p. 89.</ref>
*Io trovo la creazione dei linguaggi e la relazione tra di essi un piacere estetico in sé, a prescindere dal Signore degli Anelli che era ed è tutt'ora una creazione dipendente da questi.<ref>Da una lettera pubblicata su ''Parma Eldalamberon'', n. 17, p. 61.</ref>
*L'inizio del legendarium di cui la Trilogia è la conclusione, è stato nel tentativo di rielaborare alcuni testi del Kelevala, in particolare il racconto di Kullervo lo sventurato, in forma personalizzata. (da ''La realtà in trasparenza'', lettera n. 163)
*L'invenzione di linguaggi è il fondamento. Le 'storie' sono state create piuttosto per fornire un mondo ai linguaggi, che non il contrario. A me viene prima in mente un nome, e la storia in seguito. Per me è un esteso saggio di ''estetica linguistica'', come dico talvolta alle persone che mi chiedono 'di cosa parla? (da ''La realtà in trasparenza'', lettera n. 165)
*La creazione di linguaggi e della mitologia sono attività correlate (da ''Il medioevo e il fantastico, Un vizio segreto'')
*La creazione di un [[linguaggio]] genera di per sé una mitologia, perché creazione della lingua e creazione della mitologia sono funzioni correlate. (citato in ''Corriere della Sera'', 1º novembre 2003)
*La costruzione del vostro linguaggio genererà una mitologia (da ''Il medioevo e il fantastico, Un vizio segreto'')
*La [[Fantasia]] è una naturale attività umana, la quale certamente non distrugge e neppure reca offesa alla Ragione; né smussa l'appetito per la verità scientifica, di cui non ottunde la percezione. Al contrario: più acuta e chiara è la ragione, e migliori fantasie produrrà. (da ''Sulle fiabe'', in ''Albero e foglia'')
*Le [[Guerra|guerre]] non sono mai propizie al perseguimento dei piaceri dello spirito.<ref>Citato nella prefazione alla seconda edizione inglese de ''Il Signore degli Anelli'', da il ''Corriere della Sera'', 1º novembre 2003.</ref>
*Mi chiedo se resterà una piccola nicchia, anche scomoda, per gli antiquati reazionari come me. I grandi assorbono i piccoli e tutto il mondo diventerà più piatto e noioso. Tutto diventerà una piccola, maledetta periferia provinciale. Quando avranno introdotto il sistema sanitario, la morale, il femminismo e la produzione di massa all'est, nel medio Oriente, nel lontano Oriente, nell'Urss, nella pampa, nel Gran Chaco, nel bacino danubiano, nell'Africa equatoriale, nelle terre più lontane dove esistono ancora gli stregoni, nel Gondhwanaland, a Lhasa e nei villaggi del profondo Berkshire, come saremo tutti felici. Ad ogni modo, questa dovrebbe essere la fine dei grandi viaggi. Non ci saranno più posti dove andare. E così la gente (penso) andrà più veloce. Il colonnello Knox dice che un ottavo della popolazione mondiale parla inglese e che l'inglese è la lingua più diffusa. Se è vero, che vergogna - dico io. Che la maledizione di Babele possa colpire le loro lingue in modo che possano solo dire "baa baa". Tanto è lo stesso. Penso che mi rifiuterò di parlare se non in antico merciano. Ma scherzi a parte: trovo questo cosmopolitanesimo americano terrificante.<ref>Da ''La realtà in trasparenza. {{small|Lettere 1914-1973}}'', traduzione di Cristina De Grandis, Rusconi, Milano, 1990, p. 76.</ref>
*Mio caro Rob {{NDR|il gesuita Robert Murray}}, mi ha specialmente rallegrato quello che tu hai detto [...] e hai rivelato persino a me stesso alcune cose del mio lavoro. Penso di sapere esattamente che cosa intendi con dottrina della Grazia; e naturalmente con il tuo riferimento a Nostra Signora, su cui si basa tutta la mia piccola percezione di bellezza sia come maestà sia come semplicità. Il Signore degli Anelli è fondamentalmente un'opera religiosa e cattolica; all'inizio non ne ero consapevole, lo sono diventato durante la correzione. [...] Perché a dir la verità, io consciamente ho programmato molto poco; e dovrei essere sommamente grato per essere stato allevato (da quando avevo otto anni) in una fede che mi ha nutrito e mi ha insegnato tutto quel poco che so.<ref>Dall'abbozzo di una lettera al gesuita Robert Murray del 4 novembre 1954, in J.R.R. Tolkien, ''La realtà in trasparenza. Lettere'', a cura di Humphrey Carpenter e Christopher Tolkien, Bompiani, Milano, 2001, pp. 233-234.</ref>
*Nessuno mi crede quando dico che il mio lungo libro è un tentativo di creare un mondo in cui una forma di linguaggio accettabile dal mio personale senso estetico possa sembrare reale. Ma è vero (da ''La realtà in trasparenza'', lettera n. 205)
*Parve a Sador che gli occhi di Túrin non fossero quelli di un bambino, e si disse: «Il [[dolore]] è una dote per un animo duro». (da ''I figli di Húrin'', cap. I)
*Sono innamorato dell'italiano, e mi sento alquanto sperduto senza la possibilità di provare a parlarlo. (La realtà in trasparenza, lettera n. 163)
*Un [[drago]] non è una fantasia oziosa. Quali che possano essere le sue origini, nella realtà o nell'invenzione, nella leggenda il drago è una potente creazione dell'immaginazione umana, ricca di significato più che il suo tumulo sia ricco d'oro.<ref>Da una conferenza tenuta alla British Academy, Londra, il 25 novembre 1936, edita a Oxford nel 1936 come vol. 22 dei ''Proceedings of the British Academy'', e ora presente come saggio introduttivo in J.R.R. Tolkien, ''The Monsters and the Critics and Other Essays'', London, HarperCollins, 1997; traduzione in J.R.R. Tolkien, ''Il medioevo e il fantastico'', a cura di Gianfranco de Turris, traduzione di Carlo Donà, Luni Editrice, Milano-Trento, 2000.</ref><ref>Da ''Beowulf. I mostri e i critici''; citato in Seamus Heaney, ''Beowulf'', traduzione di Massimo Bacigalupo, Fazi Editore, 2002, [http://books.google.it/books?id=z60YvNmwmt4C&pg=PA286 p. 286].</ref>
*Veniamo da Dio e, inevitabilmente, i miti da noi tessuti, pur contenendo errori, rifletteranno anche una scintilla della luce vera: la verità eterna che è con Dio. Infatti solo creando miti, solo diventando un sub-creatore di storia, l'uomo può aspirare a tornare allo stato di perfezione che conobbe prima della caduta. I nostri miti possono essere male indirizzati, ma anche se vacillano fanno rotta verso il porto, mentre il "progresso" materialista conduce solo a un abisso spalancato e alla Corona di Ferro del potere del male.<ref>Citato in Humphrey Carpenter, ''J.R.R. Tolkien. La biografia'', Lindau, p. 225.</ref>
{{Int|Da ''JRR Tolkien''|Dall'intervista di [[Denys Gueroult]] del 26 novembre 1964, citata in ''Heavy Metal n. 1'', a cura di [[Alessandro Bottero]] e [[Vincenzo Perrone]], Sprea, Cernusco sul Naviglio, novembre 2022. ISBN 9788862670999}}
*Amo la [[Storia]], e quando mi trovo in un luogo avverto sempre il desiderio di conoscerne la storia, anche delle persone che lo abitano. Camminiamo in questo mondo e abbiamo con noi tutta la Storia che ci precede. Ma se devi scrivere una storia, allora la cosa da fare è andare alla fine e poi procedere a ritroso.
*E comunque, alla fine, abbiamo solo l'[[umanità (qualità)|umanità]] su cui lavorare. È la mia argilla e ovviamente qualsiasi razza crei – se parlano e pensano – allora derivano tutte dall'umanità così come la conosciamo, sia pure con leggere e sottili alterazioni.
*I [[cambiamento|cambiamenti]] appena accennati giorno dopo giorno sfumano l'uno nell'altro. Ma se un bambino sperimenta uno stacco così netto {{ndr|riferito al suo trasferimento dal Sudafrica all'Inghilterra all'età di 3 anni}} ne diventa consapevole, e cerca di incasellare i nuovi ricordi nei precedenti.
*I [[drago|Draghi]] mi hanno sempre attratto come elementi mitologici. Sembrano in grado di unire malizia umana e bestialità, saggezza malevola e spietatezza... Creature terrificanti.
*In un certo senso gli [[elfo|Elfi]] sono solo il legittimo desiderio e l'aspirazione che la razza umana ha per se stessa.
*[...] "le ruote del [[mondo]] sono fatte girare da piccole mani" {{ndr|frase da [[Il Signore degli Anelli]]}}, mentre i grandi del mondo guardano altrove, e le girano perché devono, perché questo è il loro dovere quotidiano.
*Sono sempre rimasto impressionato dal fatto che siamo qui, su questo pianeta, e siamo sopravvissuti, grazie all'indomabile [[coraggio]] di persone normali, che lottano, quasi alla cieca, contro ostacoli quasi insormontabili: giungle, vulcani, animali selvaggi...
==''Il Signore degli Anelli''==
===Prologo===
[[Immagine:Unico Anello.png|right|150px|L'Unico Anello]]
{{Intestazione|La poesia dell'Anello}}
*''Tre [[Anello (gioiello)|Anelli]] ai Re degli Elfi sotto il cielo che risplende,<br />Sette ai Principi dei Nani nelle lor rocche di pietra,<br />Nove agli Uomini Mortali che la triste morte attende,<br />Uno per l'Oscuro Sire chiuso nella reggia tetra<br />Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra nera scende.<br />Un Anello per domarli, Un Anello per trovarli,<br />Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli,<br />Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra cupa scende.''{{c|manca l'edizione}}
Sesta e settima riga nel [[w:Linguaggio nero|Linguaggio nero]] di [[w:Mordor|Mordor]]:
:''Ash nazg durbatuluk, ash nazg gimbatul, ash nazg thrakatuluk<br /> agh burzum-ishi krimpatul.''
===[[Incipit]]===
Quando il signor Bilbo Baggins di Casa Baggins annunziò che avrebbe presto festeggiato il suo centoundicesimo compleanno con una festa sontuosissima, tutta Hobbiville si mise in agitazione.<br>
Bilbo era estremamente ricco e bizzarro e, da quando sessant'anni prima era sparito di colpo, per ritornare poi inaspettatamente, rappresentava la meraviglia della Contea.{{c|manca l'edizione}}
===''La Compagnia dell'Anello''===
*Conosco la metà di voi soltanto a metà; e nutro, per meno della metà di voi, metà dell'affetto che meritate. (Bilbo: p. 57, Rusconi)
*Molti tra i vivi meritano la morte. E parecchi che sono morti avrebbero meritato la vita. Sei forse tu in grado di dargliela? E allora non essere troppo generoso nel distribuire la morte nei tuoi giudizi: sappi che nemmeno i più saggi possono vedere tutte le conseguenze. (Gandalf: p. 94, Rusconi)
*''Frodo'': Avrei tanto desiderato che tutto ciò non fosse accaduto ai miei giorni!<br /> [...] <br />''Gandalf'': Anch'io come d'altronde tutti coloro che vivono questi avvenimenti. Ma non tocca a noi scegliere. Tutto ciò che possiamo decidere è come disporre del tempo che ci è dato.{{c|manca l'edizione}}
*Questo è l'Anello Sovrano, quello che serve a dominarli tutti. È quell'Unico Anello che egli {{NDR|Sauron}} perse molto tempo fa, affievolendo di parecchio la propria potenza. Lo desidera più di qualsiasi altra cosa al mondo, ma non deve mai più riaverlo. (Gandalf){{c|manca l'edizione}}
*Sempre, dopo una disfatta ed una tregua, l'Ombra si trasforma e s'ingigantisce nuovamente. (Gandalf){{c|manca l'edizione}}
*"O luminosi! È una fortuna insperata!", disse Pipino. Sam era senza parole. "Ti ringrazio di tutto cuore Gildor Inglorion", disse Frodo inchinandosi. "''Elen síla lúmenn'omentielvo'', una stella brilla sull'ora del nostro incontro" soggiunse in alto elfico. "Attenzione amici!", gridò ridendo Gildor. "Non parlate dei vostri segreti! Abbiamo qui uno studioso dell'Antica Lingua: Bilbo era un buon maestro. (p. 119, Rusconi)
*"Disperazione o follia?", disse Gandalf. "Non è disperazione, perché la disperazione è solo per coloro che vedono la fine senza dubbio possibile. Non è il nostro caso. È saggezza riconoscere la necessità quando tutte le altre vie sono state soppesate, benché possa sembrare follia a chi si appiglia a false speranze. Ebbene, che la follia sia il nostro manto, un velo dinnanzi agli occhi del Nemico! Egli è molto saggio, e soppesa ogni cosa con estrema accuratezza sulla bilancia della sua malvagità. Ma l'unica misura che conosce è il desiderio, desiderio di potere, ed egli giudica tutti i cuori alla stessa stregua. La sua mente non accetterebbe mai il pensiero che qualcuno possa rifiutare il tanto bramato potere, o che, possedendo l'Anello, voglia distruggerlo. questa dev'esser dunque la nostra mira, se vogliamo confondere i suoi calcoli". (p. 339){{c|manca l'edizione}}
*"Almeno per qualche tempo." disse Elrond. "È necessario che la strada sia percorsa, ma sarà molto difficile. Né la forza né la saggezza ci condurebbero lontano; questo è un cammino che i deboli possono intraprendere con la medesima speranza dei forti. Eppure tale è il corso degli eventi che muovono le ruote del mondo, che sono spesso le piccole mani ad agire per necessità, mentre gli occhi dei grandi sono rivolti altrove." (p. 340, Rusconi)
*"Prenderò io l'Anello" disse, "ma non conosco la strada". (p. 341, Rusconi)
*"Hai pensato ad una conclusione?" <br />"Sì, a parecchie, e son tutte spiacevoli e tetre" rispose Frodo. <br />"Oh, ma allora non possono andare!", disse Bilbo. "I libri dovrebbero sempre finire bene. Che te ne pare di: ''e tutti finalmente assestati, [[e vissero felici e contenti|vissero per sempre insieme felici e contenti]]''?" (p. 345, Rusconi)
*''Non tutto quel ch'è oro brilla,<br />Né gli erranti sono perduti;<br />Il vecchio ch'è forte non s'aggrinza,<br />Le [[radici]] profonde non gelano.<br />Dalle ceneri rinascerà un fuoco,<br />L'ombra sprigionerà una scintilla;<br />Nuova sarà la lama ora rotta,<br />E re quel ch'è senza corona.'' (poesia composta da Bilbo riguardante Aragorn){{c|manca l'edizione}}
*Chi non ha visto il calar della notte non giuri d'inoltrarsi nelle tenebre. (Elrond){{c|manca l'edizione}}
*Poiché i consigli sono doni pericolosi, anche se scambiati fra saggi, e tutte le strade possono finire in un precipizio. (Gildor){{c|manca l'edizione}}
*Pedo Mellon a Minno = Dite Amici Ed Entrate. ([[Parole d'ordine dai libri|Incisione Sulla Porta d'Entrata]] Di Moria){{c|manca l'edizione}}
*Sleale è colui che si accomiata quando la via si oscura. (Gimli){{c|manca l'edizione}}
*Il mondo è davvero pieno di pericoli, e vi sono molti posti oscuri; ma si trovano ancora delle cose belle, e nonostante che l'amore sia ovunque mescolato al dolore, esso cresce forse più forte. (Haldir: p. 433, Rusconi)
*"Ma non disprezzare i racconti tramandati per lunghi anni; potrebbe darsi che le [[nonne]] rammentino alcune cose che in passato i saggi era bene conoscessero." (Celeborn: p. 463, ''Rusconi'')
===''Le due torri''===
*{{NDR|A Boromir morente}} "No!", disse Aragorn, prendendogli le mani e posando una bacio sulla sua fronte. "Hai vinto. Pochi hanno conosciuto un simile trionfo. Rasserenati! Minas Tirith non soccomberà!" (p. 508, ''Rusconi'')
*[[bene e male|Il bene e il male]] sono rimasti immutati da sempre, e il loro significato è il medesimo per gli Elfi, per i Nani e per gli Uomini. Tocca ad ognuno di noi discernerli, tanto nel Bosco d'Oro quanto nella propria dimora. (p. 537, ''Rusconi'')
*Certe strade, è meglio intraprenderle che rifiutarle, anche se il loro esito è oscuro. (Aragorn){{c|manca l'edizione}}
*"''Dove sono cavallo e cavaliere? Dov'è il corno dal suono violento? <br />Dove sono l'elmo e lo scudiere, e la fulgida capigliatura al vento? <br />Dov'è la mano sull'arpa, e il rosso fuoco ardente? <br />Dov'è primavera e la messe, ed il biondo grano crescente? <br />Son passati come pioggia sulla montagna, come raffiche di vento in campagna; <br />I giorni scompaiono ad ovest, dietro i colli che un mare d'ombra bagna. <br />Chi riunirà il fumo del legno morto incandescente? <br />Chi tornerà dal Mare e potrà mirare il tempo lungo e fuggente?''" (p. 619, ''Rusconi'')
*''Desti ora, desti, Cavalieri di Théoden! | Terribili eventi nell'oscuro Oriente. | Sellate i cavalli, suonate le trombe! | Avanti Eorlingas!'' (Théoden recita la carica degli Eorlingas){{c|manca l'edizione}}
*Credevo che i meravigliosi protagonisti delle leggende partissero in cerca di esse, perché le desideravano, essendo cose entusiasmanti che interrompevano la monotonia della vita, uno svago, un divertimento. Ma non accadeva così nei racconti veramente importanti, in quelli che rimangono nella mente. Improvvisamente la gente si trovava coinvolta, e quello, come dite voi, era il loro sentiero. Penso che anche essi come noi ebbero molte occasioni di tornare indietro, ma non lo fecero. E se lo avessero fatto noi non lo sapremmo, perché sarebbero stati obliati. Noi sappiamo di coloro che proseguirono, e non tutti verso una felice fine, badate bene; o comunque non verso quella che i protagonisti di una storia chiamano una felice fine. (Sam){{c|manca l'edizione}}
*{{NDR|Sam}} «Pensandoci bene, apparteniamo anche noi alla medesima storia, che continua attraverso i secoli! Non hanno dunque una fine i grandi racconti?».<br />«No, non terminano mai i racconti», disse Frodo. «Sono i personaggi che vengono e se ne vanno, quando è terminata la loro parte. La nostra finirà più tardi... o fra breve».
*La [[guerra]] è indispensabile per difendere la nostra vita da un distruttore che divorerebbe ogni cosa; ma io non amo la lucente spada per la sua lama tagliente, né la freccia per la sua rapidità, né il guerriero per la gloria acquisita. Amo solo ciò che difendo: la città degli uomini di Nùmenor; e desidero che la si ami per tutto ciò che custodisce di ricordi, antichità, bellezza ed eredità di saggezza. (Faramir: pp. 811-812, ''Rusconi'')
*"Gandalf", ripeté il vecchio, come se avesse ritrovato fra vecchi ricordi una parola da tempo in disuso. "Si, era questo il nome. Io ero Gandalf". (p. 603, ''Rusconi'')
*"Colui che non sa separarsi da un tesoro al momento del bisogno è simile a uno schiavo in ceppi". (Aragorn: 2007, p. 204)
*Era per Sam la prima immagine di una battaglia di Uomini contro Uomini, e non gli piacque. Era contento di non poter vedere il viso del morto. Avrebbe voluto sapere da dove veniva e come si chiamava quell'uomo, se era davvero di animo malvagio, o se non erano state piuttosto menzogne e minacce a costringerlo a una lunga marcia lontano da casa; se non avrebbe invece preferito restarsene lì in pace. (2007, p. 320)
===''Il ritorno del re''===
*"Nella Contea diremmo che sono le nove. L'ora giusta per una deliziosa prima [[colazione]] presso una finestra aperta sul sole di primavera" (Pipino){{c|manca l'edizione}}
*''Opera del nemico'' disse Gandalf ''Ama molto questo genere di azioni: amico contro amico e lealtà trasformata in confusione''. (Gandalf: p. 1022, ''Rusconi'')
*''Dal dubbio e dalle tenebre verso il giorno galoppai,<br />E cantando al sole la spada sguainai,<br />Svanita ogni speme, lacero è il cuore:<br />Ci attende la collera, la rovina e il notturno bagliore!''<br />Recitò queste strofe, eppure le disse ridendo. Perché il desiderio di combattere si era nuovamente impadronito di lui, ed egli era illeso, ed era giovane, ed era Re: sovrano di un popolo spietato. E mentre rideva, nella disperazione mirò ancora le navi nere e alzò la spada in segno di sfida. {{NDR|riferito a Eomer che guida la cavalcata dei Rohirrim dopo la morte di Re Théoden}}{{c|manca l'edizione}}
*Ma ricordi le parole di Gandalf: Persino Gollum potrebbe avere ancora qualcosa da fare? Se non fosse stato per lui, Sam, non avrei distrutto l'Anello. La Missione sarebbe stata vana, proprio alla fine. Quindi, perdoniamolo! La Missione è compiuta, e tutto è passato. Sono felice che tu sia qui con me. Qui, alla fine di ogni cosa, Sam. (Frodo: p. 1131, ''Rusconi'')
*È triste incontrarsi soltanto in questo modo, alla fine. Perché il mondo sta cambiando; lo sento nell'acqua, lo sento nella terra, e l'odoro nell'aria. Credo che non ci rivedremo più. (Barbalbero){{c|manca l'edizione}}
*Non tocca a noi dominare tutte le maree del mondo; il nostro compito è di fare il possibile per la salvezza degli anni nei quali viviamo, sradicando il male dai campi che conosciamo, al fine di lasciare a coloro che verranno dopo terra sana e pulita da coltivare. (Gandalf: p. 1054, ''Rusconi'')
*"Mai" è una parola troppo lunga persino per me. (Barbalbero: p. 1167, ''Rusconi'')
*Vecchio pazzo! Non riconosci la Morte quando la vedi? (Re Stregone di Angmar: p. 996, ''Rusconi'')
*Un urlo si levò nell'aria vibrante, spegnendosi con una nota acuta, un lacerante lamento che scomparve con il vento, una voce senza corpo che si estinse e fu inghiottita e non si udì mai più in quell'era del mondo. {{NDR|Riferito al Re Stregone dopo la sua caduta}}{{c|manca l'edizione}}
*[...] ma Gothmog, il luogotenente di Morgul, li aveva tuttavia mandati a combattere... {{NDR|Riferito a Gothmog dopo la caduta del Re Stregone}}
*In testa cavalcava un'alta figura malefica su di un cavallo nero [...]. Il cavaliere era interamente vestito di nero, e nero era il suo alto elmo: eppure non si trattava di uno Schiavo dell'Anello bensì di un uomo vivo. Era il Luogotenente della Torre di Barad-dûr, e il suo nome non è ricordato in alcuna storia; egli stesso infatti l'aveva scordato e diceva: "Sono la Bocca di Sauron". {{NDR|Riferito alla ''Bocca di Sauron'', principale emissario e servo di Sauron}}{{c|manca l'edizione}}
*"Molta gente ama sapere prima che cosa verrà in tavola; ma coloro che si sono affaticati per preparare la festa desiderano mantenere il segreto; perché lo [[stupore]] ingrandisce le parole di lode. E Aragorn attende un segnale". (Gandalf)
*E lì Sam, sbirciando fra i lembi di nuvole che sovrastavano un'alta vetta, vide una stella bianca scintillare all'improvviso. Lo splendore gli penetrò nell'anima, e la speranza nacque di nuovo in lui. Come un limpido e freddo baleno passò nella sua mente il pensiero che l'Ombra non era in fin dei conti che una piccola cosa passeggera: al di là di essa vi erano eterna luce e splendida bellezza. (p. 1102, ''Rusconi'')
*"La Via prosegue senza fine<br />Lungi dall'uscio dal quale parte.<br />Ora la Via è fuggita avanti,<br />Presto, la segua colui che parte!<br />Cominci pure un nuovo viaggio,<br />Ma io che sono assonnato e stanco<br />Mi recherò all'osteria del villaggio<br />E dormirò un sonno lungo e franco".{{c|manca l'edizione}}
*"È vento cattivo quello che non porta bene a nessuno, come ho sempre detto. E tutto è Bene ciò che finisce Meglio!"<ref>{{Cfr}} [[Tutto è bene quel che finisce bene]]</ref> (Il Gaffiere){{c|manca l'edizione}}
*"Ma sono stato ferito troppo profondamente, Sam. Ho tentato di salvare la Contea, ed è stata salvata, ma non per merito mio. Accade sovente così, Sam, quando le cose sono in pericolo: qualcuno deve rinunciare, perderle, affinché altri possano conservarle". (Frodo: p. 1224, ''Rusconi'')
*"Ebbene, cari amici, qui sulle rive del Mare finisce la nostra compagnia nella Terra di Mezzo. Andate in pace! Non dirò: "Non piangete", perché non tutte le lacrime sono un male." (Gandalf: p. 1225, ''Rusconi'')
*"Voltato l'angolo forse ancor si trova<br />Un ignoto portale o una strada nuova;<br />Spesso ho tirato oltre, ma chissà,<br />Finalmente il giorno giungerà,<br />E sarò condotto dalla fortuna,<br />A Est del Sole, a Ovest della Luna."{{c|manca l'edizione}}
===[[Explicit]]===
Infine, i tre compagni si allontanarono e partirono, tornando lentamente verso casa senza mai voltarsi; e non dissero una parola, ma ognuno traeva molto conforto dalla presenza degli amici sulla lunga strada grigia. Passarono infine i poggi e presero la Via Orientale, e Pipino e Merry cavalcarono verso la Terra di Buck; e già ricominciavano a cantare. Ma Sam prese la via per Lungacque, e tornò al Colle e di nuovo il giorno stava finendo. Egli vide una luce gialla e del fuoco acceso: il pasto serale era pronto, e lo stavano aspettando. Rosa lo accolse e lo fece accomodare, e gli mise la piccola Elanor sulle ginocchia. Egli trasse un profondo respiro. "Sono tornato", disse. (''Rusconi'')
===Appendici===
*"In tristezza dobbiamo lasciarci, ma non nella disperazione. Guarda! Non siamo vincolati per sempre a ciò che si trova entro i confini del mondo, e al di là di essi vi è più dei ricordi. Addio!" (''Annali dei Re e Governatori'', ''La storia di Aragorn e Arwen'', p. 1268)
{{NDR|John Ronald Reuel Tolkien, ''Il Signore degli Anelli'', a cura di Quirino Principe, traduzione di Vicky Alliata di Villafranca, Bompiani, 2003.}}
=== Proverbi e modi di dire delle varie razze della Terra di Mezzo===
*Non rivolgerti agli Elfi per un consiglio, perché ti diranno sia no che sì. (Frodo a Gildor){{c|manca l'edizione}}
*Strano come una notizia da Brea. (Espressione comune nel Decumano Est){{c|manca l'edizione}}
*Non piove mai, [[diluvio|diluvia]] soltanto, diciamo noi di Brea. (Omorzo Cactaceo){{c|manca l'edizione}}
*...pensa meno e più lentamente di quanto non parli, eppure riesce a vedere in tempo al di là di un muro di mattoni, come dicono a Brea. (Gandalf riferito a Omorzo Cactaceo){{c|manca l'edizione}}
*Si dice che le lingue dei Nani non la smettono più quando si mettono a parlare del loro lavoro. (Glóin a Frodo){{c|manca l'edizione}}
*È più sicuro nel ritrovare la via di casa in una notte cieca, che non i gatti della Regina Berúthiel. (Aragorn riferito a Gandalf){{c|manca l'edizione}}
*È il lavoro mai incominciato che impieghi più tempo a finire. (Samvise, riportando un detto del Gaffiere){{c|manca l'edizione}}
*Le mani di un re sono mani di guaritore. (Ioreth, riferito ad Aragorn){{c|manca l'edizione}}
== ''Il Silmarillion'' ==
===[[Incipit]]===
====Originale====
There was Eru, the One, who in Arda is called Ilúvatar; and he made first the Ainur, the Holy Ones, that were the offspring of his thought, and they were with him before aught else was made. And he spoke to them, propounding to them themes of music; and they sang before him, and he was glad. But for a long while they sang only each alone, or but few together, while the rest hearkened; for each comprehended only that part of the mind of Ilúvatar from which he came, and in the understanding of their brethren they grew but slowly. Yet ever as they listened they came to deeper understanding, and increased in unison and harmony.<br>{{NDR|J.R.R. Tolkien, ''The Silmarillion'', HarperCollins, 1994, ISBN 9780261102422}}
====Traduzioni====
Esisteva Eru, l'Uno, che in Arda è chiamato Ilúvatar; ed egli creò per primi gli Ainur, i Santi, rampolli del suo pensiero, ed essi erano con lui prima che ogni altro fosse creato. Ed egli parlò loro, proponendo temi musicali; ed essi cantarono al suo cospetto, ed egli ne fu lieto. A lungo cantarono soltanto uno alla volta, o solo pochi insieme, mentre gli altri stavano ad ascoltare; ché ciascuno di essi penetrava soltanto quella parte della mente di Ilúvatar da cui proveniva, e crescevano lentamente nella comprensione dei loro fratelli. Ma già solo ascoltando pervenivano a una comprensione più profonda, e s'accrescevano l'unisono e l'armonia.<br>
{{NDR|J.R.R. Tolkien, ''Il Silmarillion'', trad. di Francesco Saba Sardi, Rusconi Libri, 1978}}
Esisteva Eru, l'Unico, che in Arda è chiamato Ilúvatar; ed egli creò per primi gli Ainur, Coloro che sono santi, progenie del proprio pensiero, ed essi erano con lui prima che ogni altra cosa fosse creata. Ed egli parlò loro, proponendo loro temi musicali; ed essi cantarono al suo cospetto, ed egli ne fu lieto. Ma a lungo cantarono ognuno da solo, o solamente pochi assieme, mentre gli altri ascoltavano; ciascuno di loro penetrava infatti soltanto quella parte della mente di Ilúvatar da cui proveniva e nella comprensione dei propri fratelli essi crescevano solo lentamente. Tuttavia, semplicemente ascoltando pervenivano a una comprensione più profonda, e accrescevano l'unisono e l'armonia fra loro.<br>
{{NDR|J.R.R. Tolkien, ''Il Silmarillion'', trad. di Francesco Saba Sardi, riveduta e aggiornata in collaborazione con la Società Tolkieniana Italiana, Bompiani, 2016}}
===Citazioni===
*Fra tutti gli Ainur, a [[Melkor]] erano state concesse le massime doti di potenza e di conoscenza, ed egli partecipava anche di tutti i doni fatti ai suoi fratelli. Spesso se n'era andato da solo nei luoghi vuoti alla ricerca della Fiamma Imperitura, poiché in lui cresceva bruciante il desiderio di portare all'Essere cose proprie, e gli sembrava che Ilúvatar non avesse alcun pensiero per il Vuoto, e la sua vacuità lo irritava. Tuttavia non trovò il Fuoco giacché esso è con Ilúvatar. Standosene solo, aveva però iniziato a concepire pensieri propri, diversi da quelli dei suoi fratelli. (''Ainulindalë''; 2016, p. 49)
*Questo sarà il mio regno; e io gli do nome intitolando a me stesso! ([[Melkor]], ''Ainulindalë''; 2016, p. 57)
*La sua invidia crebbe allora enorme dentro di lui; e anch'egli assunse forma visibile, ma, a causa del suo umore e della malvagità che gli bruciava dentro, quella forma fu oscura e terribile. Ed egli calò su Arda, maggiore, per potenza e per maestà, di ogni altro Valar, come una montagna che avanzi nel mare ergendo il capo sopra le nubi e sia rivestita di chiaccio e coronata di fumo e di fuoco; e la luce degli occhi di Melkor fu come una fiamma che consuma con il calore e che trafigge con un freddo mortale. (''Ainulindalë''; 2016, p. 59)
*Nel principio Eru, l'Uno, che nella lingua elfica è detto Ilúvatar, creò gli Ainur dalla propria mente; e gli Ainur intonarono una Grande Musica al suo cospetto. In tale Musica, il mondo ebbe inizio, poiché Ilúvatar rese visibile il canto degli Ainur, e costoro lo videro quale una luce nell'oscurità. E molti di loro si innamorarono della sua bellezza e della sua vicenda che videro cominciare e svolgersi come in una visione. Per tale ragione Ilúvatar conferi Essere alla loro visione, e la collocò in mezzo al Vuoto, e il Fuoco Segreto fu inviato ad ardere nel cuore del Mondo; e questo fu chiamato Eä.{{c|manca l'edizione}}
*In principio Eru, l'Unico, che nella lingua elfica è chiamato Ilúvatar, creò gli Ainur dal proprio pensiero; ed essi fecero una Grande Musica al suo cospetto. In questa Musica, il Mondo fu cominciato giacché Ilúvatar rese visibile il canto degli Ainur ed essi lo videro come una luce nell'oscurità. E molti fra loro s'innamorarono della sua bellezza e della sua storia che videro cominciare e svolgersi come in una visione. Per questa ragione Ilúvatar conferì Essere alla loro visione e la collocò in mezzo al Vuoto, e il Fuoco Segreto fu inviato ad ardere nel cuore del Mondo; e questo fu chiamato Eä. (''Valaquenta''; 2016, p. 63)
*Melkor consumò [...] il proprio spirito nell'invidia e nell'odio fino a che alla fine non riuscì a fare altro se non deridere il pensiero di altri di cui distruggeva, quando poteva, ogni opera. (''Valaquenta''; 2016, p. 67)
*Per arroganza, dallo splendore decadde al disprezzo di tutte le cose salvo se stesso, spirito funesto e impietoso. Trasformò l'intellezione in sottigliezza pervertendo alla propria volontà quanto poteva servirgli, fino a che divenne un bugiardo privo di qualsiasi vergogna. Cominciò con il desiderio della Luce, ma quando non riuscì a possederla esclusivamente per sé, calò, tra fuoco e ira, dentro un grande incendio, giù nell'Oscurità. E soprattutto dell'oscurità si servì per le sue opere malvagie su Arda, e la colmò di terrore per tutte le creature viventi. [...] Molti dei Maiar, infatti, vennero attratti dal suo splendore nei giorni della sua grandezza e gli rimasero fedeli anche quando egli decadde nella sua oscurità; e altri ne corruppe in seguito, asservendoseli con menzogne e con doni ingannevoli. Tremendi fra questi spiriti furono i Valaraukar, i flagelli di fuoco che nella Terra di Mezzo furono chiamati [[Balrog]], i demoni del terrore. (''Valaquenta''; 2016, pp. 73-74)
*Fra i servi del Nemico che hanno nomi, il massimo era lo spirito che gli Eldar chiamavano [[Sauron]], ovvero Gorthaur il Crudele, che in origine era dei Maiar di Aulë e che continuò ad avere grande parte nella tradizione di quel popolo.<br />In tutte le trame di Melkor, il Morgoth in Arda, in tutte le sue diramate opere e negli intrighi della sua malizia, Sauron aveva parte, ed era meno perfido del suo padrone solo in quanto a lungo aveva servito un altro anziché se stesso.<br />Ma in tardi anni si levò, simile ad ombra di Morgoth, e lo seguì passo passo, lungo il rovinoso sentiero che lo trasse giù nel Vuoto. (''Valaquenta''; 1978) {{c|manca la pagina}}
*Ora, Melkor iniziò a scavare e a costruire una grande fortezza, sprofondata giù nella Terra, sotto montagne oscure dove i raggi d'Illuin erano freddi e pallidi. Quella roccaforte fu chiamata Utumno; e, benché i Valar nulla ancora ne sapessero, la malvagità di Melkor e la perfida influenza del suo odio esalavano da essa, così che la Primavera di Arda ne fu guastata. Le cose verdi si ammalarono e marcirono, e i fiumi furono ostruiti da erbacce e da limo, e si formarono acquitrini, fetidi e intossicanti, che divennero vivai di mosche; e crebbero foreste oscure e pericolose, che furono antri della paura; e le bestie divennero mostri con corna e con zanne, e macchiarono la terra di sangue. Ecco allora che i Valar seppero che Melkor era nuovamente all'opera, e così si misero in cerca del suo nascondiglio. Ma Melkor, confidando nella solidità di Utumno e nella potenza dei propri servi, scatenò improvvisamente la guerra, sferrando il colpo iniziale prima che i Valar fossero pronti; e assaltò le luci d'Illuin e di Ormal, e ne abbatté i pilastri rompendone i Lumi. La distruzione dei possenti pilastri schiacciò terre e sollevò mari; e, quando furono rovesciati, i lumi riversarono fiamme devastatrici sulla Terra. In quel tempo, dunque, la forma di Arda, e la simmetria delle sue acque e delle sue terre, furono deturpate, così che i primi progetti dei Valar mai più vennero ripristinati dopo di ciò. (''Quenta Silmarillion''; 2016, pp. 79-80)
*Chi infatti dei viventi è mai disceso nelle voragini di Utumno o ha sondato l'oscurità dei pensieri di Melkor? Eppure i sapienti di Eressëa sono certi che tutti coloro dei Quendi che caddero nelle mani di Melkor furono imprigionati in Utumno prima che esso fosse distrutto e che per mezzo di lente arti crudeli vennero corrotti e resi schiavi; e così Melkor generò l'orrenda razza degli [[Orco (fantasy)|Orchi]] che sono un atto d'invidia e di scherno verso gli Elfi, dei quali in seguito furono i nemici più irriducibili. Gli Orchi infatti prendevano vita e si moltiplicavano nello stesso modo dei Figli di Ilúvatar; e dal momento in cui si ribellò nello Ainulindalë prima del Principio, Melkor non poté più creare nulla che avesse vita propria, né parvenza di essa: così dicono i sapienti. E nel profondo dei propri cuori oscuri, gli Orchi detestavano il Signore che servivano nella paura, artefice solo della loro miseria. Fu forse questa l'azione più abietta di Melkor e la più odiosa a Ilúvatar. (''Quenta Silmarillion''; 2016, pp. 104-105)
*Ora, in cuor suo Melkor odiava sommamente gli Eldar, sia perché erano limpidi e gioiosi, sia perché in essi vedeva la ragione dell'ascesa dei Valar e quella della propria caduta. Soprattutto nei loro confronti fingeva quindi amore cercandone l'amicizia, e offriva loro i servigi della propria sapienza e della propria fatica in qualsiasi grande impresa cui si accingessero. In verità, i Vanyar lo consideravano con gran sospetto, poiché essi dimoravano alla luce degli Alberi ed erano contenti; e ai Teleri Melkor prestò scarsa attenzione, ritenendoli di infimo valore, strumenti troppo deboli per i suoi disegni. I Noldor, però, erano attratti da ciò che ancora non conoscevano e che egli era in grado di rivelare loro; e alcuni prestarono orecchio a parole che sarebbe stato meglio per loro mai avere udito. (''Quenta Silmarillion''; 2016, p. 131)
*Fëanor infatti, giunto alla pienezza del proprio vigore, era tutto preso da un nuovo pensiero, ma può anche essere che abbia preavvertito un'ombra della sorte che s'avvicinava; e rifletteva su come conservare imperitura la luce degli Alberi, gloria del Paese Beato. Diede allora mano a un lungo e segreto lavoro, facendo appello a tutta la propria sapienza, potenza e sottile abilità; e alla fine, ecco che produsse i Silmaril.<br>I quali erano, quanto a forma, come tre grandi gioielli. Ma soltanto alla Fine, quando ritornerà Fëanor che perì prima che il Sole fosse fatto e siede ora nelle Aule d'Attesa, e non viene più tra i suoi simili: non prima che il Sole trapassi e la Luna crolli, si saprà di quale sostanza fossero fatti. La quale sembrava simile al cristallo dei diamanti, eppure ne era più forte, sicché non c'era forza, nel Regno di Arda, bastante a guastarla o spezzarla. Pure, il cristallo era, per i Silmaril, null'altro che ciò che il corpo è per i Figli di Ilúvatar: la dimora del suo fuoco interiore, che è in esso e insieme in ogni parte di esso, e che ne costituisce la vita. E il fuoco interno dei Silmaril, Fëanor lo ricavò dalla luce amalgamata degli Alberi di Valinor, che pur sempre vive in loro, ancorché gli Alberi da tempo siano isteriliti e più non splendano. Sicché, anche nella tenebra del più profondo tesoro i Silmaril per radianza propria splendevano come le stelle di Varda; pure, essendo essi in effetti cose viventi, della luce godevano e la recepivano e la restituivano in sfumature più meravigliose ancora. (''Quenta Silmarillion''; 2016, pp. 133-134)
*Allora Melkor bramò i Silmaril, e la memoria stessa della loro radianza fu un fuoco che gli smangiava il cuore. Da quel momento, infiammato da tale brama, tanto più alacremente si mise alla ricerca del modo di distruggere Fëanor e di metter fine all'amicizia tra i Valar e gli Elfi; ma dissimulò i suoi propositi con astuzia, e nulla della sua malizia traspariva dal suo sembiante. A lungo fu all'opera, e dapprima lente e vane furono le sue fatiche. Ma colui che semina, alla fine riuscirà bene a raccogliere, e presto potrà riposarsi dalla fatica, mentre altri raccolgono e seminano in sua vece. Sempre Melkor trovava orecchie disposte a udirlo, nonché lingue pronte a diffondere i suoi detti; e le sue menzogne passavano da amico ad amico, a guisa di segreti la cui conoscenza costituisca la riprova della saggezza di chi li propala. Amaramente i Noldor avrebbero scontato la follia delle loro orecchie troppo ben disposte, nei giorni che sarebbero venuti. (''Quenta Silmarillion''; 2016, pp. 134-135)
*Morgoth forgiò per se stesso una grande corona di ferro e si autonominò Re del Mondo. A prova del che, incastonò i Silmaril nella propria corona. Le sue mani erano nere di ustioni per via del contatto con quei sacrosanti gioielli, e nere sempre rimasero; né mai più Morgoth si liberò del dolore delle scottature e dell'irritazione che gliene veniva. La corona, mai se la tolse di capo, benché il suo peso divenisse angoscioso fardello. E solo una volta si dipartì, per breve tempo e in segreto, dal suo settentrionale dominio; anzi, ben di rado usciva dai luoghi profondi della sua roccaforte, governando i propri eserciti dal suo trono iperboreo. E, anche, solo una volta egli stesso maneggiò armi, finché il suo regno durò. (''Quenta Silmarillion''; 2016, p. 157)
*Mai più alle mie orecchie risuoni la lingua di coloro che in Alqualondë hanno sterminato i miei consanguinei! Né sia più pubblicamente parlata nel mio regno, finché io sieda su questo trono. Tutti i Sindar devono essere informati del mio ordine di non usare la favella dei Noldor né di rispondere a chi con essa si rivolga loro. E chiunque vi faccia ricorso, sarà considerato fratricida e traditore impenitente. (Thingol, ''Quenta Silmarillion''; 2016, p. 241)
*Sauron era divenuto uno stregone di spaventosa potenza, padrone di ombre e fantasmi, di tenebrosa sapienza e crudelissima forza, tanto da deformare tutto ciò che toccava e stravolgere tutto ciò che governava, signore di lupi mannari; il suo dominio era perenne tormento. (''Quenta Silmarillion''; 2016, p. 286)
*Piccolo prezzo, il tuo, per un tradimento di tal fatta. (Sauron, ''Quenta Silmarillion''; 2016, p. 298)
===Citazioni sul ''Silmarillion''===
*Ha aperto una finestra completamente nuova, mettendo ''Il Signore degli Anelli'' in una prospettiva più nuova e più ampia. ([[Verlyn Flieger]])
*JRRT era una persona molto colta. Approvo la decisione del figlio di "grattare i cassetti" del padre. La "mitologia" che è stata così ritrovata, e che è esposta soprattutto nel ''Silmarillion'', è come l’Antico Testamento di una "Bibbia" di cui il ''Signore degli Anelli'' è il Nuovo Testamento. E proprio come, in confronto all’Antico, io trovo banale il Nuovo Testamento, così trovo banale il ''Signore degli Anelli'' se confrontato col ''Silmarillion'': è una favola, anzi una favolina affetta da "buonismo". ([[Francesco Saba Sardi]])
*Nelle {{NDR|opere di Tolkien}} non c’è mai stata una divisione nettissima tra bene e male, non sono opere in bianco e nero. In particolare nel ''Silmarillion'' ci sono molte aree grigie, e appresso molto una conversazione su questo aspetto. ([[Ted Nasmith]])
*Quando ho realizzato le illustrazioni per il ''Silmarillion'' ho avuto un carteggio diretto con Christopher Tolkien per discutere di cosa volesse vedere illustrato ma devo dirti che fu molto rispettoso del mio lavoro lasciandomi estrema libertà. Gli proposi moltissimi soggetti sotto forma di miniature e da lì selezionammo cosa realizzare. ([[Ted Nasmith]])
====[[Masolino D'Amico]]====
{{cronologico}}
*È leale dire subito che capita di rado a un libro complesso come il ''Silmarillion'' di Tolkien [...] di potersi avvalere di un lavoro di traduzione-interpretazione intelligente e amorevole come quello compiuto da [[Francesco Saba Sardi]]. È leale anche aggiungere che questo stesso libro [...] non soltanto ha avuto tutti gli onori della stampa, ma, il che in un certo senso conta di più, si è immediatamente insediato in vetta alle classifiche dei più venduti.
*''Il Silmarillion'' è, come «libro da leggere», faticosissimo, per non dire impossibile. Del resto, non era neppure destinato alla pubblicazione. Se ne era sentito parlare; si sapeva che l'autore del ''Signore degli Anelli'', già salutato dal suo amico Auden come il creatore di un mondo intero, con moltissime e varie razze nonché una sua storia, una sua lingua, una sua mitologia, teneva nel cassetto, di quel mondo, gli antecedenti, anzi, per così dire, i testi sacri. Ora che il figlio di Tolkien, Christopher, ha aperto il cassetto paterno, apprendiamo che le coordinate dei popoli e del mondo in questione cominciarono ad essere tracciate addirittura una quarantina d'anni prima del libro famoso; che per tutta la vita Tolkien, insomma, continuò segretamente a mettere insieme le basi da cui la storia del ''Signore degli Anelli'' scaturì.
*Perché illeggibile questo libro, che abbiamo accostato addirittura alla Bibbia? Ma perché creando dei finti testi sacri, Tolkien si comportò come del resto richiedeva l'ispirazione alla letteratura altomedievale nordica dalla quale aveva preso le mosse (e che insegnava a Oxford). E cioè, non si abbandonò al piacere di descrivere personaggi; represse il suo incantevole senso dell'umorismo; assunse toni uniformemente solenni e criptici; sgranò elenchi di nomi, ètimi, parentele, dinastie. In una parola, non narrò; lasciò i fatti nudi, schematici e innumerevoli come in una serie di iscrizioni votive. I cinque blocchi che trattano le vicende dei tre Silmaril non vanno quindi etichettati come racconti; sono qualcosa di forse più alto e ambizioso, certo di diverso.
*Concludendo: una manna, o meglio, una minera, per i convertiti. Ma probabilmente un osso duro da rodere per i neofiti, che faranno meglio ad accostarsi a Tolkien lungo le strade già note.
====[[Colin Duriez]]====
{{cronologico}}
*Ovviamente, numerosi lettori di Tolkien hanno percorso le vie de ''Il Silmarillion'': molti lo trovano stranamente diverso dalle altre opere più popolari prodotte dallo stesso autore; altri, benché sopraffatti dal proliferare di nomi e di luoghi nuovi, vengono attratti dal senso di profondità e di ricchezza che lo pervade e dal fatto che da esplorare ci sia ben più che un mondo intero.
*Nella propria mente, Tolkien associò sempre Edith a uno dei primi personaggi letterari creati per uno dei racconti da cui si svilupperà ''Il Silmarillion'': Lúthien. Per Tolkien quel racconto aveva un significato tanto personale che quello di Lúthien e del suo amato Beren divennero i soprannomi di Edith e di se stesso. L'idea della storia era legata a un incidente occorso a Edith e a Tolkien, in seguito al quale i due si trovarono a vagare in un boschetto nel Roos, a settentrione dell'estuario dell'Humber. Lì, fra le betulle, Edith danzò e cantò per lui. E, nel racconto, Beren incontra Lúthien che danza fra le betulle dei boschi di Neldoreth. Sia per Beren che per Tolkien, ciò evocava un tempo di ricordi legati a un pericolo: Tolkien stava infatti per partire alla volta dei campi di battaglia della Prima guerra mondiale. Quando morì nel 1971, sulla pietra tombale di Edith Tolkien aggiunse il nome «Lúthien».
*Di fatto, la maggior parte del ciclo di leggende di cui si compone ''Il Silmarillion'' era già stato costruito prima del 1930: prima della redazione e della pubblicazione de ''Lo Hobbit'', il precursore de ''Il Signore degli Anelli''. In questi due libri vi sono numerosi riferimenti a vicende di cui tratta ''Il Silmarillion'': rovine di luoghi un tempo maestosi, siti di battaglie antiche, nomi strani e splendidi di un passato lontano, e spade elfiche forgiate a Gondolin, prima della sua caduta, per le Guerre contro gli orchi.
*''Il Silmarillion'' si basa sul lavoro lasciato incompleto da Tolkien e del resto non intende affatto suggerire l'idea di un'opera compiuta, ancorché la curatela editoriale di cui il figlio l'ha fatto oggetto sia altamente specialisticia e fedele alle intenzioni del padre. La natura incompiuta del volume è del tutto evidente in parecchi racconti indipendenti che in esso sono contenuti, come per esempio quello di Beren e della fanciulla elfica Lúthien, quello di Túrin Turambar, quello di Tuor, quello relativo alla Caduta di Gondolin e quello di Eärendil il marinaio. Di fatto, questi casi rappresentano dei riassunti di narrazioni intese di dimensioni assai più ampie e più dettagliate, ma mai portate a termine. Per i lettori, dunque, la natura sommaria e condensata di gran parte de ''Il Silmarillion'' pubblicato presenta delle difficoltà, rappresentate dalla enorme quantità di nomi con cui non si ha familiarità.
====[[Gaia Servadio]]====
{{cronologico}}
*''The Silmarillion'' fa la cronaca di come venne dato un ordine al mondo del Valar sotto il comando di Dio (in incognito, ma riconoscibile anche con il nome di Eru Iluvatar); dei due alberi e della loro distruzione voluta dal gigantesco ragno Ungoliant; dei gioielli che preservano la luce degli alberi; del giuramento orribile di Feanor e dei suoi figli e delle guerre senza fine; degli eroismi di uomini contro uomini, Elves contro Elves, uomini contro Elves; tutte le forme crudeli di Morgoth, il primo padronenero che visse nella media terra, e come gli altri Elves lo combatterono per riconquistare i Silmaril. Siamo poi alla caduta degli dei, la ''Akallabeth'', nella seconda era.
*''The Silmarillion'' non era un libro, era l'''humus'' al quale Tolkien attingeva da anni, sul quale costruiva la complicata mitologia usata negli altri suoi volumi. Ed ecco perché ''The Silmarillion'', al quale Tolkien lavorava da più di cinquant'anni, non era finito e non poteva essere finito. Il linguaggio usato inoltre è particolarmente monotono, e il continuo, esasperante uso di nomi inventati difficili da memorizzare e da seguire; è aggravato dal fatto che il lettore non trova protagonisti ai quali «allacciarsi».
*Questa cronaca di ere antiche e distanti, tra laghi purissimi e montagne spaventose, non dà senso di spazio e di conquista. I lunghi brani di descrizione, in elaborato lessico biblico-wagneriano, sono scritti nello stesso stile del parlato, per cui queste valchirie e questi giganti del bene e del male parlano come il testo e sono tutti identici.
====[[Christopher Tolkien]]====
{{cronologico}}
*''Il Silmarillion'' non era mai stato dato alle stampe (sebbene certi accenni al suo contenuto possano essere reperiti nel ''Signore degli Anelli'') e durante la sua lunga esistenza mio padre non l'ha mai accantonato né ha cessato di lavorarvi nemmeno negli ultimi anni. In tutto questo tempo, ''Il Silmarillion'', concepito come un'ampia struttura narrativa unitaria, ha subito relativamente pochi rimaneggiamenti di rilievo; già molto tempo fa era divenuto una tradizione immutabile, fondamento di scritti successivi. Ciò non toglie che fosse ben lungi dall'essere un testo cristallizzato ed esso non è rimasto immutato neppure per quel che attiene a certe idee fondamentali circa la natura del mondo che rappresenta, mentre le stesse leggende venivano rinarrate in forme più lunghe o più brevi e con stili diversi. Con il passare degli anni, mutamenti e varianti, relativi a particolari o di respiro più ampio, hanno assunto una complessità tale, e sono divenuti così numerosi e pluristratificati, da far sembrare impossibile una versione conclusiva e definitiva.
*Alla morte di mio padre è ricaduta sul sottoscritto la responsabilità di tentare di conferire all'opera forma tale da renderla pubblicabile. Mi è però risultato subito evidente che lo sforzo inteso a presentare, in un unico volume, materiali così disparati – vale a dire di offrire ''Il Silmarillion'' qual è veramente, una creazione continua che si è sviluppata lungo oltre mezzo secolo – non avrebbe che ingenerato confusione, obnubilando quanto vi è di essenziale. Ragion per cui mi sono accinto a elaborare un testo unico, scegliendo e ordinando i materiali in modo tale da attribuire loro l'aspetto di un insieme narrativo più coerente e privo di contraddizioni possibile.
*Il lettore non si aspetti di trovare coerenza assoluta (né nell'ambito del ''Silmarillion'' stesso, né tra esso e altri scritti di mio padre già pubblicati), che del resto potrebbe essere raggiunta soltanto a prezzo assai caro e oltretutto inutile. Inoltre, mio padre era giunto a intendere ''Il Silmarillion'' come una compilazione, un compendio narrativo steso tardivamente sulla scorta di fonti assai diverse (poemi, annali, racconti di tradizione orale) trasmesse per retaggio antichissimo; ed è una concezione che trova un esatto parallelo nella storia effettiva del libro, sottesa al quale è una gran quantità di prose e di poesie precedenti, così che esso è, entro certi limiti, una silloge, tale di fatto e non soltanto in via retorica.
==''Lo Hobbit''==
===[[Incipit]]===
In un buco nel terreno viveva uno hobbit. Non era una caverna brutta, sporca, umida, piena di vermi e di trasudo fetido, e neanche una caverna arida, spoglia, sabbiosa, con dentro niente per sedersi o da mangiare: era una caverna hobbit, cioè comodissima.{{c|manca l'edizione}}
===Citazioni===
*Lontan sui monti fumidi e gelati | in antri fondi, oscuri, desolati, | prima che sorga il sol dobbiamo andare | a riaver l'arpe e l'oro a noi strappati. (J.R.R. Tolkien, ''Lo Hobbit (illustrato)'' Con le illustrazioni di Alan Lee, Bompiani, 2012)
*Il re degli antri che stan sotto il monte | e delle rocce aride scavate, | che fu signore delle argentee fonti, | queste cose riavrà, già a lui strappate!{{c|manca l'edizione}}
*{{NDR|[[Indovinelli dai libri|indovinello]]}} Radici invisibili ha,<br/>più in alto degli alberi sta,<br/>lassù fra le nuvole va<br/>e mai tuttavia crescerà. (1990, p. 93)
*Trenta bianchi destrier<br/>su un colle rosso<br/>battono e mordono,<br/>ma nessuno si è mosso. (1990, p. 93)
*Non ha voce e grida fa,<br/>non ha ali e a volo va,<br/>non ha denti e morsi dà,<br/>non ha bocca e versi fa. (1990, p. 93)
*Un giorno un occhio in un azzurro viso<br/>vide un altr'occhio dentro a un verde viso:<br/>«Quell'occhio è come me, però è laggiù,<br/>mentre il mio occhio se ne sta quassù». (1990, p. 94)
*Vedere non si può e neanche sentire<br/>fiutare non si può e neppure udire.<br/>Sta sotto i colli, sta dietro le stelle<br/>ed empie tutti i vuoti, tutte le celle.<br/>Per primo viene, ultimo va,<br/>a vita e a riso termine dà. (1990, p. 94)
*Senza coperchio, chiave, né cerniera<br/>uno scrigno cela una dorata [[sfera]]. (1990, p. 95)
*Vive senza respirare,<br/>freddo come morte pare,<br/>beve ma non è assetato,<br/>non tintinna corazzato. (1990, p. 95)
*Senza-gambe sta su Una gamba, Due-gambe vi siede accanto su Tre-gambe, Quattro-gambe ne prende un po'. (1990, p. 96)
*Questa cosa ogni cosa divora,<br/>ciò che ha vita, la fauna e la flora;<br/>i re abbatte e così le città,<br/>rode il ferro, la calce già dura;<br/>e dei monti pianure farà. (1990, p. 97)
*Che cos'ho in [[tasca]]? (1990, p. 97)
*"No!" disse Thorin. "In te c'è più di quanto tu non sappia, figlio dell'Occidente cortese. Coraggio e saggezza, in giusta misura mischiati. Se un maggior numero di noi stimasse cibo, allegria e canzoni al di sopra dei tesori d'oro, questo sarebbe un mondo più lieto. Ma triste o lieto, ora debbo lasciarlo. Addio!" <br /> Allora Bilbo si allontanò, e se ne andò in disparte; tutto solo si sedette avvolto in una coperta e, lo crediate o no, pianse finché i suoi occhi non furono rossi e roca la voce. (2004, p. 362)
==''I figli di Húrin''==
===[[Incipit]]===
Hador Testadoro era un signore degli Edain, molto amato dagli Eldar. Egli rimase, finché ebbe vita, sotto la signoria di Fingolfin che gli assegnò vaste terre in quella regione dello Hithlum, che era detta Dor-lómin. Sua figlia Glóredhel sposò Haldir figlio di Halmir, Signore degli Uomini del Brethil; e durante la stessa cerimonia suo figlio Galdor l'Alto prese in moglie Hareth, la figlia di Halmir.<br>
{{NDR|John Ronald Reuel Tolkien, ''I figli di Húrin''. traduzione di Caterina Ciuferri, Bompiani, 2007}}
===Citazioni===
* Beleg trasse la sua spada Anglachel e con essa tagliò i lacci che impedivano Túrin; ma il fato era più forte quel giorno e volle che la lama di Eöl l'Elfo Scuro gli scivolasse mentre la maneggiava, ferendo Tùrin al piede. <br /> Ridestandosi in preda a un eccesso di rabbia e paura, e scorgendo uno chino su di lui con una lama snudata in pugno, Tùrin balzò in piedi con un forte grido, credendo che gli Orchi fossero tornati a tormentarlo e, lottando con quegli nel buio, s'impadronì di Anglachel e trafisse Beleg Cúthalion, credendolo un avversario. Ma, quando si tirò su, scoprendosi libero e pronto a vendere cara la pelle ai suoi immaginari nemici, ecco che su di loro si accese accecante la luce di una saetta e, a quel chiarore, riconobbe il volto di Beleg. Túrin restò impietrito e silenzioso al cospetto di quella morte atroce, consapevole di ciò che aveva fatto; e così terribile era il suo volto rischiarato dai lampi che a sprazzi illuminavano il cielo intorno a loro, che Gwindor s'appiattì al suolo senza più osare levare lo sguardo.
{{NDR|J.R.R. Tolkien, I figli di Húrin, Bompiani, Milano 2007}}
==[[Incipit]] di alcune opere==
=== ''Roverandom'' ===
C'era una volta un cagnolino che aveva nome Rover. Era molto piccolo e molto giovane, altrimenti sarebbe stato più attento; ed era molto felice di star lì a giocare in giardino al sole con una palla gialla, o non avrebbe fatto mai ciò che fece.
{{NDR|John Ronald Reuel Tolkien, ''Roverandom'', a cura di C. Scull e W. G. Hammond, traduzione di F. Bandel Dragone, Bompiani.}}
==Citazioni su J. R. R. Tolkien==
*Alla mia venuta in questo mondo mi avevano (tacitamente) avvertito di non fidarmi mai di un papista e (apertamente) al mio arrivo alla facoltà di inglese di non fidarmi mai di un filologo. Tolkien era l'uno e l'altro. ([[C. S. Lewis]])
*Dall'Opera tutta di Tolkien emerge possente l'affermazione di una dei diritti fondamentali dell'uomo: il diritto a creare. "La fantasia Rimane un diritto umano – scrive l'autore – creiamo alla nostra misura e nel nostro modo derivativo perché siamo stati creati: e non soltanto creati, ma fatti a immagine e somiglianza del Creatore". ([[Mario Polia]])
*Di una rinascita dell'epopea nei tempi moderni non si può parlare in realtà che dal 1954-55 quando John Ronald Reuel Tolkien, un professore di Oxford di anglosassone e d'inglese medievale, pubblicò la trilogia del ''Lord of the Rings''. [...] Egli non cerca di convertire il male con l'esempio della virtù, come fa Shelley, ma vuol debellarlo e «I draghi di Tolkien», scrive Zolla, «non sono da assimilare, da sentire in qualche modo fratelli, ma da annientare», onde la protesta dell'''intellighentia'' d'oggi, per bocca di Auden, che osservò a proposito del Signore che non esistono esseri che obbediscano al Male assoluto, che non è possibile che una specie dotata di parola e perciò capace di scelta morale sia malvagia per natura. ([[Mario Praz]])
*È nazista ogni vagheggiamento di una forza, eminentemente virile, che non sappia né leggere né scrivere: il Medioevo, con [[Carlo Magno]] che appena sapeva fare la propria firma, si presta mirabilmente a questi sogni di un ritorno alla villosità incontaminata. Quanto più peloso il modello, tanto maggiore il vagheggiamento: l'Hobbit sia modello umano per i nuovi aspiranti a nuove e lunghe notti dei lunghi coltelli. ([[Umberto Eco]])
*Ho incontrato Tolkien, 45 anni fa a Oxford, mi ha stupito la sua aria dimessa e gentile, un timido professore. Avevo letto da poco il libro e quando mi hanno detto chi era mi sono messo in ginocchio: l'ho visto arrossire. ([[Christopher Lee]])
===[[Franco Cardini]]===
*Era un grande filologo, aveva curato l'edizione critica del ''[[Beowulf]]''. Era, insomma, un notevole studioso che all'improvviso scrive un romanzo: percorso poi reso celebre, da noi, da Umberto Eco, ma ben radicato nella tradizione romantica e ottocentesca.
*La cosa paradossale è che Tolkien, oggi fenomeno di massa, era uno scrittore di nicchia: scriveva a mano, faceva lui stesso i disegnini per i suoi libri. E soprattutto scriveva, oltre che per sé, per i suoi colleghi e i suoi studenti di Oxford, per gente allenata a riconoscere tutti i riferimenti e tutte le citazioni. Per una élite, insomma: e leggendolo oggi, sarebbe bene saperlo.
*Tolkien era un membro degli "Oxford Christians", era cattolico e conservatore. Faceva parte di quel filone solidaristico-rurale, legato al vicinato e alle tradizioni, che è importante nella politica inglese fin dai tempi di Coleridge. La "Contea" del libro è un'Inghilterra idealizzata, che alla fine viene distrutta da un'industrializzazione selvaggia. Inoltre, Tolkien era politicamente tutt'altro che semplice: era conservatore, sì, ma anti-totalitario. ''Lettere a Babbo Natale'' è di fatto un libro contro Hitler. Se questa sembra un'ovvietà, sarà bene ricordare che nell'Inghilterra degli anni 30 molti cattolici di origine sudafricana - come Tolkien - erano filo-hitleriani. Lui invece colse molto bene l'aspetto demonico-faustiano del nazismo.
===[[Colin Duriez]]===
{{cronologico}}
*John Ronald Reuel Tolkien è un autore che gode di un numero tanto grande di lettori da rendere difficile credere che ci sia stato un tempo in cui i suoi editori erano convinti che ''Il Signore degli Anelli'' avrebbe potuto causare loro perdite finanziarie. In quei giorni oscuri, quel dotto professore poteva borbottare la parola «orco» solo per commentare il comportamento rozzo di qualcuno o esclamare «Mordor è fra noi» solo per descrivere qualche brutto esempio della vita moderna, senza che peraltro nessuno riuscisse a comprendere quanto egli intendesse. Oggi, invece, termini come per esempio «Hobbit» sono addirittura entrati nella lingua inglese e trovano posto nei dizionari.
*Tolkien sfida quello spirito della nostra epoca per il quale nessun viaggio ha senso, o perché non esiste alcuna strada, oppure perché tutte le strade conducono alla medesima destinazione. Il fatto che Tolkien sia tanto popolare fra i lettori di così tanti Paesi mostra quanto numerose siano le persone attratte dalla speranza che riluce nella sua opera.
*In Tolkien, il mito e la fiaba debbono contenere verità morale e religiosa, ma in modo implicito e non esplicito (come invece avviene nell'allegoria). Tanto nei suoi interessi linguistici quanto in quelli creativi, Tolkien era costantemente alla ricerca di «materiali e cose di una certa qualità e di una certa atmosfera». I miti, le fiabe e i mondi antichi ispiravano e supportavano costantemente le creazioni della sua mente e della sua immaginazione che progressivamente venivano svelandosi: ovvero, le sue lingue elfiche e i primi semi de ''Il Silmarillion''. L'atmosfera e la qualità che cercava Tolkien le identificò con l'Europa settentrionale e occidentale, in particolare con l'Inghilterra. E questa qualità cercò d'infonderla nella propria narrativa e nelle lingue che aveva inventato.
===[[Verlyn Flieger]]===
*L’opera di Tolkien è così ricca, così ampia che c’è del lavoro da fare ad ogni livello. La ricerca è in corso, un’idea porta ad un’altra, un concetto, una scena, una sequenza, una frase o una parola innescano il prossimo lavoro. Segui i sentieri e dove conducono.
*Le opere magiori di Tolkien: la sua «mitologia per l'Inghilterra», il ''Silmarillion'', e ancora di più il suo romance epico, il ''Signore degli Anelli'', contengono le sue più profonde riflessioni sull'esistenza umana. In essi sono narrate una serie di storie (miti) sul rapporto fra l'umanità e il suo creatore (teologia) attraverso una storia fittizia (politica) che riguarda azioni e reazioni umane (psicologia).
*Quando leggiamo le storie del legendarium di Tolkien, leggiamo la sua filosofia trasformata in dramma. Le storie di Uomini ed Elfi e Hobbit che si sforzano per mantenere il loro equilibrio nella Terra di Mezzo ci mostrano un mondo così simile a quello in cui viviamo, che possiamo vederne la bellezza e il pericolo, la familiarità e la stranezza, come le immagini fantastiche riflesse del nostro.
*Tolkien usava diversi caratteri, spaziando da una bellissima calligrafia ad indecifrabili scarabocchi quando le idee giungevano dense e veloci ed aveva fretta di fissarle. Ci sono state parole e talvolta intere frasi, specialmente nella bozza di ''On Fairy-Stories'' che semplicemente non ero in grado di decifrare.
===[[Ted Nasmith]]===
*{{NDR|«Cosa le piace maggiormente delle creazioni di Tolkien?»}}<br>Credo la combinazione di idee e atmosfere. Un mondo antico, familiare (eroico, medievale, molto inglese), eppure strano, con hobbit, Elfi e la terrificante diabolicità di Sauron. Amo il senso del tempo e la malinconia per le cose che passano unite all’universale amore per la vita, senza contare l'impressione di un meraviglioso mondo perduto. Irresistibile.
*È facile dare la propria interpretazione dei personaggi di Tolkien, perché non pone troppi limiti alla fantasia (mancando delle descrizioni precise di dettagli come la barba o le capigliature). Altri artisti, quindi, hanno le loro idee. Io scelgo sempre di seguire un certo standard, mantenendomi il più fedele possibile a Tolkien, anche se negli ultimi anni mi sono rilassato – per molti anni sono stato davvero molto attento. Ma mi baso anche molto sul feedback: spesso il mio lavoro, come quello di altri, è stato al centro del dibattito su come sia giusto raffigurare l’opera Tolkieniana. Ma ritengo che un artista abbia diritto alla sua indipendenza, scegliendo poi se rientrare o meno in questo dibattito sulla fedeltà al materiale originale.
*{{NDR|«Com’è nata la tua passione per Tolkien?»}} È stato semplicemente per la raccomandazione de ''Il Signore degli Anelli'' da parte di mia sorella maggiore; avevo quindici anni. Mi sono fissato appena ho iniziato a leggerlo. E da subito mi è nato un forte desiderio di disegnare immagini inspirate al libro.
*È troppo restrittivo porsi dei limiti, bisogna prendere questa conversazione come qualcosa di vivo. Lo stesso Tolkien non voleva che tutti capissero la stessa identica cosa dalle sue opere. Capiva la natura di ciò che lui stesso stava facendo, visto che a sua volta prendeva spunto da fonti che poi rielaborava. Secondo me non c’è nulla di male a prendersi delle libertà. Tolkien non amava gli sciocchi e non apprezzava che gli si venisse a chiedere come si doveva raffigurare un suo personaggio: tutti gli spunti ci sono già nelle sue opere.
*Tolkien mi ha sopraffatto con la sua bellezza e la sua unicità, senza contare la sua ovvia importanza come prodotto dell'immaginazione. Io volevo mostrare alla gente come le scene del suo libro avrebbero potuto essere rappresentate. Ricorda che all’epoca non c’era tanta gente interessata all’illustrazione, e si stava a malapena iniziando a pubblicare calendari con immagini illustrate.
===[[Wu Ming]]===
*Nella sua narrativa Tolkien affronta temi universali, non certo meno validi per la sua epoca o per la nostra. Il problema del male, del potere, della morte, il tema del coraggio, la funzione della poesia e della narrativa nella nostra vita. Se questo non è parlare della realtà della condizione umana non so cosa lo sia.
*Per certi versi sarebbe solo auspicabile che i politici, di qualunque colorazione, leggessero Tolkien. Magari per trovarci qualche spunto di riflessione critica sull’attuale modello di sviluppo, che invece si accaniscono a difendere con le unghie e con i denti, oppure sulla corruzione morale indotta dall’esercizio del potere, al quale però paiono affezionatissimi. Francamente, al di là delle dichiarazioni e degli slogan, mi pare che le fonti d’ispirazione della nostra classe politica non siano proprio letterarie, per così dire. Io credo che gli studi tolkieniani abbiano tutto da perdere nel lasciarsi mettere il cappello in testa da costoro. Ma si sa che l’Anello della Visibilità è forte e più di uno ne rimarrà irretito.
*{{NDR|«Ma lo scrittore inglese non era antimodernista, conservatore, ultracattolico, insomma "di destra"?»}}<br>Sì. Ma questo non significa che non sapesse affrontare certe questioni capitali in una chiave problematica e irriducibile a posizioni ideologiche. Il fatto stesso che a metà della sua vita abbia saputo mettere sul banco degli imputati la filologia e la poesia anglosassoni che tanto amava dimostra quanto poco fosse "conservatore" nelle sue scelte e capace di prendere le distanze da una certa assunzione acritica dell'epica e del mito. Così come il fatto che aversasse senza mezzi termini l'autoritarismo, il razzismo e il militarismo fa di lui uno strano tipo di "reazionario" del XX secolo. In generale pretendere di inquadrare l'opera di un autore attraverso la sua biografia o la sua fede è un pessimo esercizio critico. Un atteggiamento che Tolkien stesso non sopportava.
*Tolkien è una miniera inesauribile. Non si finisce mai di scoprirlo. Quando credi d’averlo inquadrato, salta fuori un dettaglio che offre uno spunto di rilettura. Più volte in questi dieci anni ho frenato il mio interesse per Tolkien, convinto di avere dato quello che potevo dare. Ma dopo un po’, per qualche motivo, mi sono sempre trovato a riprenderlo in mano e a scovarci qualcosa di nuovo. A questo punto credo di dovermici rassegnare.
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*John Ronald Reuel Tolkien, ''Il signore degli Anelli'', traduzione di Elèmire Zolla, Rusconi
*John Ronald Reuel Tolkien, ''Il Signore degli Anelli'', a cura di Quirino Principe, traduzione di Vicky Alliata di Villafranca, Bompiani, 2003.
*John Ronald Reuel Tolkien, ''Il Signore degli Anelli - Le due torri'', a cura di Quirino Principe, traduzione di Vicky Alliata di Villafranca, Bompiani, 2007, XVIII ed.. ISBN 9788845232268
*John Ronald Reuel Tolkien, ''Albero e foglia'', traduzione di Francesco Saba Sardi e Fabrizio Dubosc, Bompiani, 2004<sup>7</sup>. ISBN 8845290441
*John Ronald Reuel Tolkien, ''I figli di Húrin'', traduzione di Caterina Ciuferri, Bompiani, 2007. ISBN 9788845259616
*John Ronald Reuel Tolkien, ''Il Silmarillion'', traduzione di Francesco Saba Sardi, Rusconi Libri, 1978
*John Ronald Reuel Tolkien, ''Il Silmarillion'', traduzione di Francesco Saba Sardi, riveduta e aggiornata in collaborazione con la Società Tolkieniana Italiana, Bompiani, 2016, ISBN 978-88-452-7240-0
*John Ronald Reuel Tolkien, ''Lo hobbit'', traduzione di Elena Jeronimidis Conte, Adelphi, Milano, III ed., 1990
*John Ronald Reuel Tolkien, ''Lo Hobbit'', annotato da D. A. Anderson, seconda edizione a cura di O. Cilli, traduzione di E. Jeronimidis Conte, Bompiani, 2004
*J.R.R. Tolkien, Christopher Tolkien, ''La realtà in trasparenza'', Humphrey Carpenter, Bompiani, 2002, p. 5287. ISBN 45291302
*{{en}} ''Parma Eldalamberon'', Christopher Gilson
==Voci correlate==
*[[Christopher Tolkien]], figlio
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
===Opere===
{{Pedia|Roverandom||(1925)}}
{{Pedia|Lo Hobbit||(1937)}}
{{Pedia|Il Signore degli Anelli||(1955)}}
{{Pedia|La Compagnia dell'Anello (romanzo)|''La Compagnia dell'Anello''|(1954)}}
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{{Pedia|Il ritorno del re (romanzo)|''Il ritorno del re''|(1955)}}
{{Pedia|Il Silmarillion||(1977)}}
{{Pedia|I figli di Húrin||(2007)}}
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[[Categoria:Filologi britannici]]
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[[Categoria:Scrittori britannici]]
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Arte
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Giacomanni
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{{voce tematica}}
[[Immagine:Mona Lisa, by Leonardo da Vinci, from C2RMF retouched.jpg|thumb|La [[Gioconda]]]]
Citazioni sull''''arte'''.
==Citazioni==
*Adesso posso dire che l'arte è una sciocchezza. ([[Arthur Rimbaud]])
*Al di là di retoriche banali, io credo fortemente nell'immenso potere salvifico dell'Arte che, ponendosi come tramite tra l'Assoluto ed il Relativo, permette all'uomo di lasciarsi permeare dalla Verità per divenire interprete del mondo, delle sue gioie e delle sue sofferenze, e di parlare al cuore delle persone con l'invisibile linguaggio dell'anima, che appare nella sua concretezza attraverso il movimento. ([[Fabio Grossi]])
*All'inizio del secolo scorso eravamo tutti convinti che l'arte dei grandi, da [[James Joyce|Joyce]] a [[Marcel Proust|Proust]], a [[Pablo Picasso|Picasso]], ci stesse preparando a una rivoluzione dello spirito. Ma davanti all'attuale produzione cinematografica, si ha l'impressione d'essere riprecipitati a fine Ottocento. ([[Emir Kusturica]])
*Anche l'arte ha la sua moralità, e molte delle regole di questa moralità sono le stesse dell'etica comune, o perlomeno analoghe. ([[Aldous Huxley]])
*Anche l'arte nel suo insieme non è altro infatti che un'arte di sopravvivere, questo fatto non dobbiamo perderlo mai di vista, l'arte, insomma, è il tentativo reiterato, che commuove perfino l'intelligenza, di sbrogliarsela in questo mondo e nelle sue avversità, cosa che, come sappiamo, è possibile solo facendo ripetutamente uso della menzogna e della falsità, dell'ipocrisia e dell'autoinganno. ([[Thomas Bernhard]])
*[[Andy Warhol]], che ha una citazione buona per ogni occasione, diceva: «Art is anything you can get away with». Pare abbia rubato questa frase a [[Marshall McLuhan|McLuhan]], ma questo non è interessante. Quel che conta è il significato, per altro ambiguo. C'è chi traduce «l'arte è qualcosa che ti permette di cavartela sempre». Altri traducono «è arte tutto ciò che riesci a vendere ai gonzi come tale». ([[Tommaso Labranca]])
*Arte è scoprire nella realtà che ci attornia certi segni e rapporti, logicamente inspiegabili ed evocarli comunicandoli; così che per mezzo di quelli il mondo reale ci si presenti. ([[Massimo Bontempelli]])
*{{maiuscoletto|Arte}}. Non si rivolge all'avvenire, ma al passato. Come l'istinto è retrograda. Vive – anche là dove non sembra – del proibito. Senza scoprire il proprio giuoco – che allora sarebbe perduta – offre un illusorio, ma appropriato compenso a tutte quelle «tendenze» che l'uomo, dalla sua più tenera infanzia (preistoria) in poi, ha dovuto abbandonare, per camminare su due, invece che su quattro gambe; per diventare giorno per giorno (secolo per secolo) una persona civile. ([[Umberto Saba]])
*Arte (''s.f.''). Parola che non ha nessuna definizione. ([[Ambrose Bierce]])
*Arte senza [[cuore]]. [[Primavera]] senza [[sole]]. ([[Libero Bovio]])
*Arte significa: dentro a ogni cosa mostrare Dio. ([[Hermann Hesse]])
*ARTE. Un'opera d'arte "fine a se stessa"? Mmm. Ma quali secondi fini dovrebbe avere, per far piacere alla signora? Aiutarla a digerire, farla piangere, spiegarle qualche inumana condizione in giro per il mondo, sostituire o affiancare l'azione del detersivo, del deodorante, del callifugo? ([[Alberto Arbasino]])
*Cercare adagio, umilmente, costantemente di esprimere, di tornare a spremere dalla terra bruta o da ciò ch'essa genera, dai suoni, dalle forme e dai colori, che sono le porte della prigione della nostra anima, un'immagine di quella bellezza che siamo giunti a comprendere: questo è l'arte. ([[James Joyce]])
*Che il segreto dell'arte sia qui? ''Ricordare'' come l'opera si è vista in uno stato di sogno, ridirla come si è vista, cercare soprattutto di ''ricordare''. Ché forse tutto l'inventare è ricordare. ([[Elsa Morante]])
*Che l'arte sia un dono è provato dai fatto che essa è puramente gratuita; non si sa come ci venga, non si sa perché ci venga. Se è un dono, il suo prodursi non è coessenziale al nostro spirito. Noi possiamo coglierla e ridurla nel sistema delle nostre analogie, ma nessuna analogia potrebbe esaurirla esattamente.<br>Non è un momento meramente soggettivo dello spirito tant'è vero che essa non nasce dalla mediazione, che anzi è come una {{sic|fulgurazione}} come un imperativo esterno, come un richiamo a vedere la sua stessa realtà che ci sta di contro.<br>Che cosa è il ''raptus'', l'ispirazione, la musa se non i termini mitologici di questo annunzio?<br>E perché anche quelli che hanno avuto il dono dell'arte possono, d'un tratto, perderlo senza che la loro volontà l'abbia voluto?<br>Se l'arte fosse un modo della nostra interiorità come si spiegherebbe il suo isterilirsi e seccarsi? ([[Pietro Mignosi]])
*Ci sono cose che devono restare inedite per le masse anche se editate. [[Ezra Pound|Pound]] o [[Franz Kafka|Kafka]] diffusi su [[Internet]] non diventano più accessibili, al contrario. Quando l'arte era ancora un fenomeno estetico, la sua destinazione era per i privati. Un [[Diego Velazquez|Velazquez]], solo un principe poteva ammirarlo. Da quando è per le plebi, l'arte è diventata decorativa, consolatoria. L'abuso d'informazione dilata l'[[ignoranza]] con l'illusione di azzerarla. Del resto anche il facile accesso alla carne ha degradato il sesso. ([[Carmelo Bene]])
*Ci vuole una crescita generale e l'arte può rappresentare la punta di diamante, può aiutare a risvegliare energie sopite: se abbiamo una cattiva politica sopravviviamo, se abbiamo una cattiva arte siamo destinati a sparire. ([[Emilio Isgrò]])
*Ciò che è acquisito in arte non si perde. ([[Ardengo Soffici]])
*Coll'amore dell'arte non si fa carriera! ([[Ambrogio Bazzero]])
*Come le arti non liberali si propongono come fine il guadagno e il piacere, così le arti degne di un uomo libero aspirano alla virtù e alla gloria. ([[Pier Paolo Vergerio il vecchio]])
*Credo che un vero amore per l'arte sia un dono, quanto il crearla; e può anche essere che entrambi scaturiscano dalla stessa sorgente mentale. ([[Bernard Berenson]])
*Credo fermamente che la [[parola]] sia non soltanto il mezzo di espressione, ma una parte del [[pensiero]] stesso. La parola è il più puro mezzo dell'arte. ([[Carlo Maria Franzero]])
*Dal momento che questo famoso [[contenuto]] non ha altro mezzo di esprimersi che la [[forma]], dovrebbe essere oramai ovvio che l'arte è tutta nella forma! ([[Matteo Marangoni]])
*Dannosa, servile, incerta riesce ogni arte, quando non fondasi nella [[scienza]], come edificio in roccia viva. ([[Vito Fornari]])
*Dobbiamo poi richiamare alla mente questo a proposito dell'arte: quanto più precisamente si rivolgono al proprio scopo le cose naturali rispetto a quelle artificiali, tanto meno agiscono in base a un [[calcolo]]; perciò capì bene [[Aristotele]] come il maggior calcolo non sia il criterio della maggior perizia e intelligenza. Sperimentiamo infatti in noi che l'arte più perfetta non sta troppo a calcolare, e l'arte elaborata non ha bisogno di star lì a ragionare, sia perché agiamo a somiglianza della natura, sia perché la natura agisce insieme con noi. ([[Giordano Bruno]])
*Domani è storia di ieri e l'arte ci sarà ancora, anche se la vita termina. ([[Keith Emerson]])
*È [[male]] far fare servilmente agli altri quel che possiamo far da noi con nobile arte. ([[Anatole France]])
*È precisamente quel che c'è di fittizio e d'incompleto in ogni arte, che la costituisce arte. È di là che essa trae la sua principale virtù e l'effetto della sua azione. È di là che viene il potere che essa ha di piacerci. ([[Antoine Chrysostome Quatremère de Quincy]])
*Elevazione dell'arte non è nella creazione industriosa di piccoli canoni tecnici correnti in un cerchio ristretto di persone, onde queste, distinguendosi, non per forza naturale ma per {{sic|istudiate}} complicazioni di effetti innaturali, possano trarne illusione di superiorità. Elevazione dell'arte è invece nella più diretta e nella più completa affermazione dell'individuo, cosi come sinceramente abbisogna di manifestarsi agli altri o a sé stesso. ([[Pio Viazzi]])
*''Formula d'arte'':<br>Mettere quanto più possibile sogno nella realtà; mettere quanta più possibile realtà nel proprio sogno. ([[Albert Samain]])
*Generalmente s'inizia a dedicarsi all'arte dopo aver vissuto. Ho l'impressione che a me sia accaduto il contrario, che io mi stia dedicando alla vita dopo avere iniziato la mia attività artistica. ([[Yukio Mishima]])
*Ho sempre creduto e credo che la prima condizione al prosperare dell'arte come all'aumento d'ogni ricchezza, sia la libera concorrenza. ([[Francesco Dall'Ongaro]])
*I filosofi superficiali sono la rovina dell'arte. ([[Karl Popper]])
*Il [[bellezza|bello]] è la prova sperimentale che l'[[incarnazione]] è possibile. Per questo ogni arte di prim'ordine è, per sua essenza, religiosa. ([[Simone Weil]])
*Il compito attuale dell'arte è di introdurre il [[caos]] nell'[[ordine]]. ([[Theodor Adorno]])
*Il dire la musica, come arte, «comune agli uomini ed agli uccelli» suonerà sì lepida cosa, come riflesso di un malizioso naturismo, ma vale esattamente quanto il dire la pittura arte comune a Leonardo e Raffaello e alle ali delle farfalle, alle penne del pavone e – con sopportazione – alla zona sessuale del mandrillo. ([[Fernando Liuzzi]])
*Il preconcetto che l'arte sia imitazione, esteriore, della natura – di cui il [[Giorgio Vasari|Vasari]] fu il divulgatore per l'età moderna – è vecchio, si può dire, come il mondo. (Dico esteriore per distinguerla dalla imitazione che è l'ispirarsi alla vita di tutti i veri artisti). ([[Matteo Marangoni]])
*Il senso artistico, non sostenuto da un forte e rigoroso senso morale, è uno dei maggiori pericoli per l'anima dell'uomo, perché può trovare la bellezza anche nell'avvenimento più feroce e più volgare. ([[Sergei Timofeevič Aksakov]])
*Il senso dell'arte per me è anche questo, conoscere persone che possono capirmi, circondarmi di creativi per aumentare idee e possibilità. ([[Rosa Chemical]])
*Il sommo dell'arte, diciamo noi, sta nel naturale e nel semplice; ma c'è in arte anche l'esagerazione e l'affettazione del naturale e del semplice: ad ogni modo il semplice e il naturale, a lungo andare, diventano insipidi, e allora cominciano a piacere l'ingegnoso e l'arguto; e questi progrediscono sempre, finché non hanno percorso tutta la scala della ricercatezza e della esagerazione, fino alla più stucchevole preziosità, fino al [[barocco]] e al grottesco più strano. E allora? E allora si risente il bisogno d'un po' di naturale e di semplice, e si battono le mani al primo che spalanca le finestre e ci fa respirare una boccata d'aria libera e pura; e allora si risente il bisogno di qualche forte pensiero, di qualche nobile sentimento, e si battono le mani al primo che ci rammenta che la grande, la vera poesia non è un balocco da bimbi, un gingillo da signore, ma una forte disciplina educatrice degli uomini. In questa perpetua vicenda sta molta parte di storia di tutte le letterature. ([[Giuseppe Chiarini]])
*Il vero artista basa l'opera sua sulla natura e soltanto da essa ritrae l'opera d'arte, nella quale trasfonde la sua individualità e il suo genio. ([[Auguste Rodin]])
*In arte l'unico canone ammissibile è di una semplicità abissale e si può sintetizzare in poche parole: saperla fare. Il saperla godere, è poi un problema diverso. ([[Aniceto Del Massa]])
*In fin dei conti, nella vita umana non vi sono misteri. Il mistero permane solo nell'arte, e il motivo di ciò è che il mistero è necessario all'arte. ([[Yukio Mishima]])
*In ogni arte ciò che è nel dominio dell'intelligenza, del sentimento e del genio, non esiste realmente da nessuna parte, non ha né corpo, né luogo, non è tributario di alcun senso: e chi lo trova non saprebbe indicare dove ne ha visto il modello. ([[Antoine Chrysostome Quatremère de Quincy]])
*In realtà, tutta la grande arte è sempre il prodotto di una straordinaria tecnica. E bisogna saper leggere questa abilità tecnica nei suoi minimi dettagli. [...]. Voi troverete questa perizia eccezionale in Michelangelo, come scultore e come pittore; la trovate in Leonardo in ogni sua manifestazione; la trovate in Dürer; la trovate anche in Picasso, nonostante certi salti funambolici che a prima vista lasciano sconcertati. Questi artisti sono stati soprattutto dei grandissimi tecnici. Più è profonda la loro tecnica più grandi sono le loro produzioni. ([[Federico Zeri]])
*Io credo che l'arte esiga anzitutto pazienza e persistenza. ([[Auguste Rodin]])
*Io credo che l'essenza dell'arte sia fornire una sorta di approfondimento delle situazioni della gente, sapete? E questo nella presa di coscienza di sensazioni che non sapevi di avere. (''[[Manhattan (film)|Manhattan]]'')
*Io per me sono risoluto, che se l'arte non è tutta buona, e buona di sua propria natura, son risoluto, dico, che debbasi ributtare. Non mi basta che la sia neutrale verso il bene e il male, e che possa usarsi a buono e a mal fine; ma voglio che non sia ne possa altro essere che buona, e buona in tutte le sue parti. Se non è tale, ella è pericolosa; e come pericolosa merita di essere cacciata dal consorzio degli uomini. ([[Vito Fornari]])
*Isola al riparo dello spazio e del tempo, ma anche cruna per la quale passano i fili dello spazio e del tempo; ''in sé e per sé'', ma anche dialettizzabile con l'altro; storica e metastorica, sociale e asociale, l'opera d'arte è reale proprio in questa sua intima antinomicità: della quale in vario modo si preoccupano le teorie estetiche cercando ora di risolverla in uno solo dei suoi termini ora di conciliarla in una visione statica del loro rapporto, e ora di scrutarne la mossa e irrequietissima dinamicità. ([[Rosario Assunto]])
*L'arte cattura l'effimero piacere della gola, lo perpetua e sublima. ([[Piero Buscaroli]])
*L'arte, che è culto e sviluppo del bello è pure, in conseguenza di ciò, la più larga comprensione ed affermazione della Realtà; ed è bisogno fondamentale della natura umana perseguire il raggiungimento di una ideale coscienza (dico ''coscienza'' e non ''conoscenza'' perché intendo cosa assai più larga del raziocinio, della logica, della formula) con la realtà universa. ([[Pio Viazzi]])
*L'arte, che imita la natura, opera per gradi, e non a salti. ([[Raimondo Montecuccoli]])
*L'arte che vogliamo noi dev'essere come una preghiera, che si sprigioni da cuori appassionati, da cuori che sono usi a vivere la bellezza dei sacri misteri. ([[Giuseppe Polvara]])
*L'arte ci dota di un'intima superiorità, poiché lascia spazio a ogni sensazione di cui gli esseri umani sono capaci... ([[Ernst Ludwig Kirchner]])
*L'arte, come la guerra, la filosofia, la politica, ha dei resultati, che l'oltrepassano, come riformare i costumi, purgare le passioni e simili: risultati a lei inessenziali, e che non hanno nulla a fare col suo fine proprio. Può l'artista fare un capolavoro, ancorché la storia vi sia adulterata, e poco rispettata la morale: potete anche biasimarlo, per la sua ignoranza di cose storiche o filosofiche, o per la licenza dei suoi costumi, ma onorerete sempre il grande artista. ([[Francesco De Sanctis]])
*L'arte, come la teologia, è una frode ben confezionata. ([[Philip K. Dick]])
*L'arte comincia dalla resistenza: dalla resistenza vinta. Non esiste capolavoro umano che non sia stato ottenuto faticosamente. ([[André Gide]])
*L'arte consiste nel rappresentare ciò che non esiste. ([[Jean-François Revel]])
*L'arte dell'avvenire sarà soprattutto realista? Non lo credo. [...]. Noi domandiamo all'arte quello che la fotografia, sia pure policroma, non può darci: la bellezza suggestiva delle forme e dei movimenti, la radiosità, l'intensità, o il mistero del colore, in una parola, l'equivalente, nel campo dell'arte, di ciò che è la poesia in quello della letteratura. ([[Salomon Reinach]])
*L'arte deve iniziare con consapevolezza e terminare nell'inconscio, cioè oggettivamente; l'Io è consapevole rispetto alla produzione, inconscio rispetto al prodotto. ([[Friedrich Schelling]])
*«L'arte» disse il giovane «è l'universale nel particolare». ([[Eugenio Corti]])
*L'arte è arte-in-quanto-arte e qualunque altra cosa è qualunque altra cosa. L'essere-in-quanto-arte non è nient'altro che arte. ([[Ad Reinhardt]])
*L'arte è capace di esprimere e rendere visibile il bisogno dell'uomo di andare oltre ciò che si vede, manifesta la sete e la ricerca dell'infinito. Anzi, è come una porta aperta verso l'infinito, verso una bellezza e una verità che vanno al di là del quotidiano. E un'opera d'arte può aprire gli occhi della mente e del cuore, sospingendoci verso l'alto. ([[Papa Benedetto XVI]])
*L'arte è come il sale: dove casca condisce e dà sapienza. ([[Fabio Tombari]])
*L'arte è complicata come l'amore. ([[Glauber Rocha]])
*L{{'}}''arte'' è esperienza di universalità. Non può essere solo oggetto o mezzo. È parola primitiva, nel senso che viene prima e sta al fondo di ogni altra parla. È parola dell'origine, che scruta, al di là dell'immediatezza dell'esperienza, il senso primo e ultimo della vita. ([[Papa Giovanni Paolo II]])
*L'arte è espressione di verità generali in una lingua comune alla nazione e insiem particolare all'autore; e [[verità]] chiamiamo ciò che è, o ciò che dovrebb'essere. Dicano pure che la verità è oggetto della scienza, mentre l'arte attende alla [[bellezza]]; noi della bellezza crediamo materia la verità morale. ([[Cesare Cantù]])
*L'arte è forse più consolatoria anche delle religioni, perché non chiede nulla in cambio. Non chiede ubbidienza, non chiede di accettare un dogma. Ti chiede solo di avvicinarti ad essa. Quindi si potrebbe dire che l'arte, in qualche modo, è più vicina a Dio, di quanto non lo sia la religione. Forse non gli artisti, perché sono esseri finiti, ma l'arte {{sic|e}} infinita ed eterna. Possiamo ricordare che mentre gli affreschi minoici sono ancora ben visibili, la religione dello stesso periodo è scomparsa. Molte religioni possono essere viste come creazioni umane, mentre l'arte, ubbidisce a degli ordini superiori, data per ordine superiore, "κατ′εντολη′ν". ([[Yannis Smaragdis]])
*L'arte è fragile come le persone che la esprimono. E al tempo stesso, in quell'espressione necessaria alla vita, diventa eterna. ([[Leo Ortolani]])
*L'arte è ipocrisia della memoria. ([[Vasco Graça Moura]])
*L'arte è l'espressione della personalità: io, l'artista, io sono importante nell'arte,: io mi devo esprimere, eventualmente, io devo comunicare. Questo è tutto quello che è importante nell'arte. Ciò ha rovinato l'arte. ([[Karl Popper]])
*L'arte è la creazione di una [[magia]] suggestiva che accoglie insieme l'oggetto e il soggetto. ([[Charles Baudelaire]])
*L'arte è la forma più alta di [[speranza]]. ([[Gerhard Richter]])
*L'arte e la [[letteratura]] sono l'emanazione morale della [[civiltà]], la spirituale irradiazione dei [[popolo|popoli]]. ([[Giosuè Carducci]])
*L'Arte è la luce dell'Infinito nello spazio. ([[Giuseppe Vannicola]])
*L'arte e la matematica sono solo due facce della stessa litografia. ([[Piergiorgio Odifreddi]])
*L'arte è libertà da ogni predicazione – le cose in se stesse, la frase bella in se stessa; mari sconfinati; narcisi selvatici che appaiono prima che la rondine osi. ([[Virginia Woolf]])
*L'arte è magia liberata dalla menzogna di essere verità. ([[Theodor W. Adorno]])
*L'arte è [[memoria]]: la memoria è desiderio riattivato. ([[Cyril Connolly]])
*''L'arte è misteriosa, però definibile. | Misteriosa come un oggetto. | Definibile come una via. | Ma misteriosa come un oggetto. | Solo quando la via è ignota | Però, allo stesso modo rimane | Misteriosa come una via; | Ma non tanto, poi, | E sempre meno, finché | Finalmente tu puoi dire | Che non è tanto misteriosa; | La tua, appena appena | Quella degli altri, un po' di più | Quindi le vie dell'arte sono definibili | Poco per volta.'' ([[Roy Lichtenstein]])
*L'arte è [[natura]] concentrata. ([[Honoré de Balzac]])
*L'arte è quella cosa che ha attinenza soltanto con se stessa – l'esito di un tentativo riuscito di fare un'opera d'arte. Purtroppo non ci sono esempi di arte, né buoni motivi di pensare che esisterà mai l'arte. (Tutto quello che si è fatto è stato fatto con uno scopo, ogni cosa ha un fine che esiste al di fuori di essa, ad es. ''Io voglio vendere questo'', oppure ''Voglio che questo mi renda famoso e benvoluto'', oppure ''Voglio che questo mi completi'', o peggio ancora ''Voglio che questo completi gli altri''.) Tuttavia continuiamo a scrivere, dipingere e comporre. Ci comportiamo con stoltezza? ([[Jonathan Safran Foer]])
*L'arte è tutto. L'arte non tradisce. ([[Leopoldo Mastelloni]])
*L'arte è un'amante gelosa. ([[Ralph Waldo Emerson]])
*L'arte è un appello al quale troppi rispondono senza essere stati chiamati. ([[Leo Longanesi]])
*L'arte è un investimento di capitali, la cultura un alibi. ([[Ennio Flaiano]])
*L'arte è un sistema di percezioni concordanti ed esercitate tutte insieme per un fine di utilità pratica. ([[Zenone di Cizio]])
*L'arte è una gran maga! Essa crea un [[sole]] che splende per tutti come per l'altro e coloro che vi si avvicinano, anche i poveri, anche i contraffatti, anche i ridicoli gli rapiscono un po' del suo calore, un po' dei suoi raggi. Questo [[fuoco]] del [[cielo]] imprudentemente rapito, che i ''ratés'' raccolgono nel fondo delle loro pupille, li rende talvolta terribili, più spesso ridicoli; ma la loro esistenza ne ritrae una serenità grandiosa, un disprezzo del [[male]], una grazia a soffrire sconosciuta agli altri miserabili. ([[Alphonse Daudet]])
*L'arte è una maturazione, una evoluzione, un elevamento che ci permette di emergere dall'oscurità in un bagliore di luce. ([[Jerzy Grotowski]])
*L'arte è una nativa considerazione de l'eccellenze de la natura, la quale se ne vien con noi da le fasce. ([[Pietro Aretino]])
*L'arte ha bisogno o di solitudine, o di [[miseria]], o di [[passione]]. È un fiore di roccia che richiede il [[vento]] aspro e il terreno rude. ([[Alexandre Dumas (padre)|Alexandre Dumas padre]])
*L'arte, in fondo, come tante fra le cose più belle, vien meglio un po' di nascosto. ([[Emilio Cecchi]])
*L'arte in senso lato è rappresentazione, cioè ripete, imita qualcosa che già c'è o presenta una qualità dell'esperienza che non c'è ancora ma che si può mettere in presenza. L'arte come creazione non è mai ripetizione di qualcosa che c'è già, ma è la ricomposizione di qualcosa che non c'è. ([[Florinda Cambria]])
*L'arte, io non lo so se sia eterna o provvisoria, se la forma d'arte nella quale viviamo per molti secoli ci si sia connaturata come sangue, ma so che questa carica, che noi abbiamo oggi, è una carica di comprensione della vita. ([[Cesare Zavattini]])
*L'arte moderna non vuole dare piacere, il senso del piacere è connesso con la bellezza. ([[Mario Praz]])
*L'arte nella sua forma più elevata è assai poco umana. ([[Glenn Gould]])
*L'arte non adopera materialmente le cose dell'esperienza; ma dà forma comunicativa all'emozione ch'esse suscitano in noi. ([[Emilio Cecchi]])
*L'arte non annoia mai perché ogni opera è un'avventura senza preliminari garanzie di riuscita. ([[Nicolás Gómez Dávila]])
*L'arte non ci insegna nulla, salvo il significato della [[vita]]. ([[Henry Miller]])
*L'arte non consiste nel rappresentare cose nuove, bensì nel rappresentare con novità. ([[Ugo Foscolo]])
*L'arte non deve essere considerata un lusso; deve pervadere tutta la vita; e soltanto allora sarà quel che dev'essere. I miei grandi artisti sono la mia gioia e il mio orgoglio. ([[Ludovico I di Baviera (re)]])
*L'arte non è, a mio modo di vedere, un intrattenimento solitario. È un mezzo per commuovere il maggior numero di persone offrendo loro un'immagine privilegiata delle sofferenze e delle gioie comuni. Obbliga quindi l'artista a non isolarsi; lo sottomette alla verità più umile e più universale. ([[Albert Camus]])
*L'arte non è ciò che si vede, ma ciò che consenti agli altri di vedere. ([[Edgar Degas]])
*L'arte non è fatta solo per essere ammirata, ma anche per essere oggetto di discussione. Va benissimo non piacere a tutti, ed è giusto e vitale che ci siano opinioni diverse. ([[Beatrice Rana]])
*L'arte non è imitazione della realtà, ma interpretazione individuale di essa. ([[Roberto Longhi]])
*L'arte non è l'applicazione di un canone di [[bellezza]] ma ciò che l'[[istinto]] e il cervello elabora dietro ogni canone. Quando si ama una [[donna]] non si comincia sicuramente a misurarle gli arti. ([[Pablo Picasso]])
*L'arte [...] non è mai altro che espressione del tentativo della coscienza-uomo, di evitare la condizione di coscienza-robot. ([[Helle Busacca]])
*L'arte non è solo talento, ma soprattutto coraggio. ([[Glauber Rocha]])
*L'arte non è una sottomissione ma una conquista. ([[André Malraux]])
*L'arte non è uno [[specchio]] cui riflettere il mondo, ma un martello per forgiarlo. ([[Vladimir Vladimirovič Majakovskij]])
*L'arte non esiste senza amore. Ma chi non ha la disciplina necessaria e non possiede la tecnica, non può aspirare all'arte. L'arte è la subimazione della tecnica attraverso l'amore. ([[Nuno Oliveira]])
*L'arte non ha le sue ragioni nella vita, ella si leva sovr'essa e ne dà presentimento e d'onde veniamo e dove siamo aspettati. Nell'ordine della vita terrestre noi non rinveniamo le ragioni perché l'arte sia. ([[Giovita Scalvini]])
*L'arte non nasce mai dalla felicità. ([[Chuck Palahniuk]], ''[[Soffocare (romanzo)|Soffocare]]'')
*L'arte non prescinde dal tempo per esprimere semplicemente lo spirito della Storia universale, bensì è connessa al ruolo delle mode e a tutti gli ambiti del gusto. ([[Gillo Dorfles]])
*L'arte non provoca cambiamenti. Ma non si possono avere cambiamenti senza l'arte. ([[Monica Ali]])
*L'arte non può cambiare la società se essa stessa non è disposta a riconoscere il valore di un'attività culturale. Per questo motivo, ogni attività culturale va sostenuta dai politici. ([[Eugenio Barba]])
*L'arte non può mai uguagliare la ricchezza della [[natura]]. ([[Giacomo Leopardi]])
*L'arte oltrepassa i limiti nei quali il [[tempo]] vorrebbe comprimerla, e indica il contenuto del [[futuro]]. ([[Vasilij Kandinskij]])
*L'arte, per la sua intima natura profondamente asociale, serve – attraverso vie proprie – alla vita sociale. ([[Umberto Saba]])
*L'arte pervertita può essere incomprensibile alla gente, ma l'arte buona è sempre comprensibile a tutti. ([[Lev Tolstoj]])
*L'arte più perfetta non sta troppo a calcolare, e l'arte elaborata non ha bisogno di star lì a ragionare, sia perché agiamo a somiglianza della natura, sia perché la natura agisce insieme con noi. ([[Giordano Bruno]])
*L'arte può illuminare quello che la storia esclude ed emargina. ([[Elif Şafak]])
*L'arte, quando è puro esercizio estetico, è noiosa e mediocre. L'arte, rappresentando la condizione umana, deve essere inquietante. ([[Paolo Crepet]])
*L'arte risulta dall'impressione prodotta sull'uomo dalla natura, dal riflesso del mondo esterno nel microcosmo, in questo piccolo mondo che portiamo dentro di noi. ([[Théophile Thoré]])
*L'arte ritrova quello che la natura guastata ha perduto. ([[Giovan Battista Niccolini]])
*L'arte si è sempre sforzata, in ogni tempo, di fornire all'uomo una voce affinché egli possa esprimere il suo muto desiderio del divino. ([[Hermann Hesse]])
*L'arte si esprime con mezzi che prendono un maggiore o minore contatto con il pubblico, e questa ampiezza della comunicazione crea delle differenze. ([[Remo Branca]])
*L'arte si rivolge a tutti nella speranza di essere, prima di tutto, ''sentita'', di suscitare uno sconvolgimento emotivo. ([[Andrej Arsen'evič Tarkovskij]])
*L'arte sta nel tentativo. ([[Zadie Smith]])
*L'arte vera non è quel che sembra, bensì l'effetto che ha su di noi. ([[Roy Adzak]])
*L'arte viene a voi con il franco proposito di non dar nulla all'infuori della più alta qualità ai vostri momenti mentre passano, e soltanto per amore di quei momenti. ([[Walter Pater]])
*L'arte vola attorno alla verità, ma con una volontà ben precisa di non bruciarsi. ([[Franz Kafka]])
*L'[[azione]] è la grande novità del linguaggio: "Fare ciò che si sa". L'arte, sarà tanto più libera quanto più sarà antiletteraria. ([[Cesare Zavattini]])
*L'eccezione appartiene all'arte così come la regola, l'una ne difende e l'altra ne estende il dominio. ([[Joseph Joubert]])
*L'illusione dell'arte è far credere che la [[letteratura]] sia rappresentazione della vita ma in realtà accade l'opposto. ([[Françoise Sagan]])
*L'inizio dell'arte coincide con la religione, poiché l'arte è dapprima l'unico modo di portare l'assoluto a coscienza. ([[Georg Wilhelm Friedrich Hegel]])
*L'omologazione al momento storico c'è sempre stata. [...] Questo è abbastanza inevitabile. Però l'arte è qualcosa che si crea dal nulla, dalle tue ispirazioni: non nasce da qualcosa che hai sentito e che devi copiare. ([[Paola Turci]])
*La bella illusione del mondo del sogno, dove ogni uomo è artista pieno, è madre di ogni arte figurativa e altresì, come vedremo, di una metà importante della poesia. ([[Friedrich Nietzsche]])
*La civiltà greca ci dichiara che nelle rappresentazioni artistiche altro è sentire altro è vedere. Vedere è peggio, è più impressionante. ([[Remo Branca]])
*La democrazia non si impone con i carri armati, non dobbiamo usare la forza ma i libri. La cultura della coscienza democratica passa attraverso la creatività dell'arte. Su questo dobbiamo lavorare altrimenti diventiamo un popolo che copia. ([[Dalù]])
*La filosofia non poté mai liberare le cose, non poté far altro che catturarle, giacché la filosofia è per sua natura conclusione. L'arte invece non è conclusione, ma principio, e riporta l'uomo al suo principio, lì dove non v'è bene o male, dove non esiste nemmeno l'innocenza, giacché l'innocenza, più che anteriore, sembra posteriore alla colpa e quasi una invenzione del peccato. L'arte fa retrocedere l'uomo, lo fa retrocedere fino al solo se stesso, fino all'uomo solo; per questo l'arte è il contrario della cultura. La cultura fa avanzare l'uomo, ma farlo avanzare, evidentemente, è anche allontanarlo dalla sua essenza. L'arte prende l'uomo tra le sue mani e sempre lo riconduce, da qualsiasi cultura, alla sua nudità d'uomo. ([[Ramón Gaya]])
*La grande arte – o la buona arte – è quella che, quando la guardi e ne fai esperienza, ti rimane nella mente. Non penso che l'[[arte concettuale]] e l'arte tradizionale siano così diverse. C'è arte concettuale noiosa e arte tradizionale noiosa. La grande arte è quella che non ti fa smettere di pensare, dopodiché diventa memoria. ([[Damien Hirst]])
*La [[materia]] della [[natura]] non ha forma alcuna assolutamente; ma la materia dell'arte è una cosa formata già della natura. ([[Giordano Bruno]])
*La mia gioia fu sempre il creare, non la cosa creata. Non rimpiango quel che ho posseduto, poiché se noi banditi e perseguitati dovemmo apprendere ancora da capo un'arte in questi tempi ostili ad ogni arte, essa fu quella del sapersi staccare da tutto ciò che era stato un giorno nostro orgoglio e nostro amore. ([[Stefan Zweig]])
*La [[politica]] se non è arte, è mestiere. ([[Libero Bovio]])
*La politica non è una [[scienza]], come molti signori professori s'immaginano, ma un'arte. ([[Otto von Bismarck]])
*«La [[rana]] maschio, nella stagione degli accoppiamenti» disse Crake, «fa più rumore che può. Le femmine sono attratte dal maschio con la voce più grossa e profonda, perché fa pensare a un esemplare più forte, con geni di qualità superiore. È stato documentato come i maschi di rana piccoli scoprono che, se si infilano nei tubi di scarico vuoti, questi fanno da amplificatori alla loro voce, facendoli sembrare più grandi di quanto non siano in realtà».<br>«E allora?»<br>«E allora ecco cos'è l'arte, per l'artista» disse Crake. «Un tubo di scarico vuoto. Un amplificatore. Un tentativo di scopare».<br> «La tua analogia fa cilecca nel caso delle artiste femmine» disse Jimmy.<br>«Loro non lo fanno per scopare. Non otterrebbero alcun vantaggio biologico dall'amplificare se stesse, dal momento che i potenziali partner sarebbero scoraggiati piuttosto che attratti da quel tipo di amplificazione. Gli uomini non sono rane, non vogliono donne dieci volte più grosse di loro».<br>«Le artiste femmine sono biologicamente confuse» disse Crake. ([[Margaret Atwood]])
*La vera arte è caratterizzata da un impulso irresistibile dell'artista. ([[Albert Einstein]])
*La vera arte è dove nessuno se lo aspetta, dove nessuno ci pensa né pronuncia il suo nome. L'arte è soprattutto visione e la visione, molte volte, non ha nulla in comune con l'intelligenza né con la logica delle idee. ([[Jean Dubuffet]])
*La vera opera d'arte non è forse, quella che s'impone senza ambizioni di successo e che nasce da una autentica abilità e da una sicura maturità professionale? ([[Papa Giovanni Paolo II]])
*Le arti tutte, ma più specialmente la [[musica]] e la [[poesia]], possono stimarsi due lampi balenati da un medesimo sguardo di Dio. ([[Francesco Domenico Guerrazzi]])
*Le cose dell'arte sono sempre risultato dell'essere stati in pericolo, dell'essere andati in fondo a un'esperienza, in un luogo oltre il quale nessuno può andare. ([[Rainer Maria Rilke]])
*Le figure dell'arte sono la vita conclusa e placata, il suo gusto acre ridotto in fiala, i suoi fantasmi disposti in una cerchia d'immagini consolatrici, dalla quale non si vorrebbe più uscire. Ma resta dunque inteso una volta per sempre che noi, parlando d'arte, parliamo della vita ''per speculum et in aenigmate''. ([[Sergio Solmi]])
*Lo scrittore [[Nikos Kazantzakis]], anche lui di Eraclion, dice che gli artisti sono l'avanguardia di Dio, persone prescelte, per una missione ben precisa. Con una missione consolatoria, per offrire a ciascuno che si accosta all'arte, un qualcosa a cui aggrapparsi, nel momento del grande dolore. Quando iniziamo cioè a domandarci chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo, quesito a cui non vi è risposta. L'arte è forse più consolatoria anche delle religioni, perché non chiede nulla in cambio. Non chiede ubbidienza, non chiede di accettare un dogma. Ti chiede solo di avvicinarti ad essa. Quindi si potrebbe dire che l'arte, in qualche modo, è più vicina a Dio, di quanto non lo sia la religione. Forse non gli artisti, perché sono esseri finiti, ma l'arte {{sic|e}} infinita ed eterna. Possiamo ricordare che mentre gli affreschi minoici sono ancora ben visibili, la religione dello stesso periodo è scomparsa. Molte religioni possono essere viste come creazioni umane, mentre l'arte, ubbidisce a degli ordini superiori, data per ordine superiore, "κατ′εντολη′ν". ([[Yannis Smaragdis]])
*Nell'arte, non cercare mai di scoprire o di imparare niente se non dopo che l'ignoranza di una determinata cosa ti abbia tormentato per qualche tempo. Solo allora te la ricorderai, ma solo in questo caso. ([[Samuel Butler]])
*Nell'arte, se ci pensa, c'è tutto: passato, presente e futuro. ([[Patrizia Sandretto Re Rebaudengo]])
*Nell'economia spirituale dei nostri uomini di cultura, l'arte viene considerata oggi un bisogno del tutto falso o indegno e degradante, un nulla o un cattivo qualcosa. ([[Friedrich Nietzsche]])
*Nelle cose artistiche la cosa che conta davvero è evitare l'anestesia, l'assenza di sensazioni di qualsiasi tipo. È molto più probabile che sia davvero un'opera d'arte qualcosa che offende il gusto, piuttosto che una cosa della cui esistenza manco ti accorgi, no? ([[Marco Malvaldi]])
*Non c'è e non ci può essere un'arte che non si fondi sulla [[verità]]. ([[Anonimi spartani|anonimo spartano]])
*Non c'è niente di essenziale da trovare nell'arte dopo Fidia e dopo Raffaello, ma c'è sempre da fare, anche dopo di loro, per mantenere il culto del vero e per perpetuare la tradizione del bello. ([[Jean-Auguste-Dominique Ingres]])
*Non comprenderò mai come [[Victor Hugo]] abbia potuto per quarant'anni fare il suo mestiere. Tutta la [[letteratura]] è: bla bla bla bla bla bla. L'arte, l'arte, chi se infischia dell'arte! Merda, perdio! - divento terribilmente volgare in questi momenti -, e tuttavia avverto di non oltreppassare alcun limite, dato che soffoco ancora. Malgrado tutto aspiro al successo, perché sento che saprei stranamente servirmene, e troverei divertente essere celebre; ma come farei a prendermi sul serio? Affermare che, finché sarò in vita, non ne riderò senza posa. Ma, nuovo imbarazzo, desidero anche la vita meravigliosa del fallito. ([[Arthur Cravan]])
*Non esiste forma artistica che non comporti straniamento. ([[Eugenio Barba]])
*Non esiste in realtà una cosa chiamata arte. Esistono solo gli artisti. ([[Ernst Gombrich]])
*Non essere mai soddisfatti: l'arte è tutta qui. ([[Jules Renard]])
*Non si può ingabbiare l'arte, non si può mettere sotto processo l'artista per quello che racconta. Perché non è lui che inventa la realtà che racconta, la realtà esiste. L'arte, anche quella più provocatoria, non deve essere censurata per paura che mostri dei lati spiacevoli, oscuri, anche sbagliati, del mondo, deve servire proprio come segnale di quello che non va. ([[Vasco Rossi]])
*Non so dirti cosa fa l'Arte e come lo faccia, ma so che spesso ha giudicato i giudici, chiesto [[vendetta]] per gli innocenti e mostrato al [[futuro]] quel che il [[passato]] ha sofferto, così che non lo si è più dimenticato. So anche che quando l'arte fa questo, i potenti ne hanno paura. E che a volte una simile arte circola fra la gente come una leggenda, perché dà senso a quello che le brutalità della vita non sanno spiegare, un senso che ci unisce, perché è finalmente inseparabile dalla [[giustizia]]. L'arte, quando funziona così, diventa il punto d'incontro dell'invisibile, dell'irriducibile, del duraturo, del coraggio e dell'onore. ([[John Berger]])
*Ogni arte aspira continuamente alla condizione della musica. ([[Walter Pater]])
*Ogni arte è erotica. ([[Adolf Loos]])
*Ogniqualvolta all'arte si impone un fine che le è estraneo, essa è tratta di necessità a decadere. ([[Pio Viazzi]])
*Pare che l'arte fiorisca meglio là dove l'uomo deve correggere la natura, dove non è scoraggiato dalla sua abbondanza. ([[Bernard Berenson]])
*Pensarono pensarono di arruffìanare il [[romanzo]] sotto il pretesto di ''realismo''. Eppure, se l'arte ha una ragione di essere allato alla realtà, è per toccare un'altra corda, credo che non la sola realtà. A che scrivere, a che leggere, soprattutto, se basta prendere la propria mazza e fare un giretto nella strada Mouffetard. ([[Eugène Pelletan]])
*Penso che l'arte debba sottrarsi all'omologazione dell'universo alla quale oggi è sottoposta. L'arte non deve dire sempre "obbedisco", come disse Garibaldi sofferente e stanco al Comando Supremo che gli imponeva di arretrare. L'arte, semmai, deve imparare a disobbedire anche ai suoi committenti se vuol sopravvivere. Proprio per questo ho cancellato il famoso telegramma dell'"obbedisco". Perché fosse chiaro a tutti, anche a chi non si occupa d'arte ma sa perfettamente chi è Garibaldi, che è finito il tempo di un'arte che parla soltanto a se stessa. ([[Emilio Isgrò]])
*Per un vero artista dovrebbe essere bello soltanto quel [[viso]] che, del tutto indipendentemente dall'aspetto esterno, brilli della [[Verità]] che è nell'anima. [...] [[Socrate]] era l'uomo più sincero del suo tempo e tuttavia pare che le sue fattezze fossero le più sgraziate della Grecia. Secondo il mio modo di vedere, egli era bello ugualmente, perché tutta la sua vita era protesa alla ricerca della Verità; ricorderete, inoltre, che la sua forma esterna non impedì a Fidia di apprezzare la bellezza della Verità che si celava in lui, anche se, come artista, era abituato a vedere la Bellezza anche nelle forme esteriori. ([[Mahatma Gandhi]])
*Più il mondo diventa spaventoso... più l'arte diventa astratta. ([[Vasilij Vasil'evič Kandinskij]])
*Poi, dato che l'arte induce il cittadino sensibile a distinguere tra artisti di vaglia, artisti mediocri e assolute nullità, e dato che le ultime due categorie sono sempre più numerose della prima, bisogna politicizzare anche l'arte; eccoci dunque ad abborracciare metodi critici per dimostrare che, mentre sappiamo benissimo cosa intendiamo per qualità dell'ambiente, nell'esperienza estetica il concetto di «qualità» è poco più di una finzione paternalistica, intesa a rendere la vita difficile agli artisti negri, alle donne e agli omosessuali - i quali devono essere giudicati in base alla razza, al sesso e alla cartella clinica, e non ai meriti del loro lavoro. Col diffondersi anche in campo artistico di una lacrimosa avversione all'''eccellenza'', la discriminazione estetica viene tacciata di discriminazione ''razziale'' o ''sessuale''. ([[Robert Huges]])
*Quale idea dell'arte ho adottato? Classicismo; questo è l'eterno; tutto il resto è ciarpame, rottame, similarte; nei casi estremi è anche menzogna. ([[Giovanni Giraldi]])
*Qualunque arte la si può comprendere solo se la si pratica, anche se male. ([[Sof'ja Tolstaja]])
*Quando l'arte non è animata da un grande sentimento diventa un'inutile futilità. ([[Aldo Palazzeschi]])
*«Quando una civiltà è ridotta in polvere e cenere» disse, «l'arte è tutto ciò che rimane. Immagini, parole, musica. Strutture fantasiose. Il pensiero - il pensiero umano, voglio dire - è determinato da esse. Devi ammetterlo».<br>«Non è esattamente tutto ciò che rimane» disse Crake. «Di questi tempi gli archeologi sono altrettanto interessati alle ossa rosicchiate, ai vecchi mattoni e alla merda fossilizzata. A volte anche più interessati. Credono che il pensiero umano sia determinato anche da questo». ([[Margaret Atwood]])
*Questa è proprio l'arte che preferisco, quella che penso servirà domani: un'arte chiara, netta, senza retorica, che non dica bugie, che non sia adulatrice. (''[[La dolce vita]]'')
*Sai che dice Tristan Rêveur su ciò che è brutto in arte? Dice: "Il brutto è tragicamente più bello del bello, perché documenta il fallimento umano." (''[[Stay - Nel labirinto della mente]]'')
*Sapete come si cerchi di arrivare alla [[perfezione]] almeno nell'arte, perché, è talmente difficile nella [[vita]]. (''[[Io e Annie]]'')
*Scandalizzare è sempre stata l'arma principale dell'arte. ([[Rosa Chemical]])
*Se c'è una funzione essenziale della creazione artistica, è quella di non indorare mai la pillola, di non agghindare la favola di strepito e furore raccontata da un idiota, come [[William Shakespeare|Shakespeare]] definisce la vita. ([[Claudio Magris]])
*''Se mi dicono il popolo intero c'ha fame, | rispondo: "Mi spiace, perlomeno c'ha l'arte".'' ([[Caparezza]])
*Se invece di prendere sul serio l'arte, la prendessimo per quel che è, come intrattenimento, un gioco, una diversione, l'opera artistica guadagnerebbe così tutta la sua ammaliante riverberazione. ([[José Ortega y Gasset]])
*''Se togli l'arte dal mio mondo, è solo un posto banale, ricorda: | "Art is better than life".'' ([[Caparezza]])
*Se tutto è manifestazione di Dio, l'arte ne è la prova più trasparente. ([[Fausto Gianfranceschi]])
*Solo nell'arte succede ancora che un uomo, consumato dai desideri, riesca a creare qualcosa che somigli al soddisfacimento e che, in virtù dell'illusione artistica, questo spasso, come fosse una cosa reale, dia luogo a conseguenze affettive. Giustamente si parla di incantesimo dell'arte e si paragona l'artista all'incantatore. Questo confronto è forse più significativo di quanto vorrebbe essere. L'arte, che non è di certo iniziata come «arte per l'arte», si trovava in origine al servizio di tendenze che in gran parte sono oggi venute meno. Si può a ragione affermare che tra queste siano parecchie intenzioni magiche. ([[Sigmund Freud]])
*Sono le logiche di [[mercato]] che impongono una sorta di censura e imprigionano l'attività artistica e la rendono sovrastrutturale. ([[Pierpaolo Capovilla]])
*Tutta l'arte ruota attorno alla ricerca di qualcosa che non sei sicuro se troverai mai, ma che continui a cercare di raggiungere. ([[Paul Simon]])
*Tutte le arti si assomigliano – un tentativo per riempire gli spazi vuoti. ([[Samuel Beckett]])
*Tutte le opere d'arte hanno un potere su di noi, e più sono grandi più hanno potere. (''[[La sindrome di Stendhal]]'')
*Tutto l'interesse dell'arte è nel [[principio]]. Dopo il principio, è già la [[fine (termine)|fine]]. ([[Pablo Picasso]])
*Un'arte puramente materialistica sarebbe come un albero dal quale ci si aspetta che porti frutto senza fiorire, e significherebbe sacrificare la grazia e la bellezza per la mera utilità. ([[Haile Selassie]])
*Una passione sfrenata per l'arte è un cancro che divora ogni altra cosa. ([[Charles Baudelaire]])
*Uno degli uffici dell'arte è convogliare i rimpianti ed i rimorsi. ([[Guido Piovene]])
*V'è una sola cosa al mondo eternamente bella, giovane e feconda: l'arte divina. ([[Alexandre Dumas (padre)|Alexandre Dumas padre]])
*Viviamo in una cultura sempre pronta a sentirsi oltraggiata, e questo è pessimo per l'arte. ([[Ben Weasel]])
===[[Muriel Barbery]]===
*A che cosa serve l'Arte? A darci la breve ma folgorante illusione della camelia, aprendo nel tempo una breccia emotiva che non si può ridurre alla logica animalesca. Come nasce l'Arte? È generata dalla capacità propria dello spirito di scolpire la sfera sensoriale. Che cosa fa l'Arte per noi? ''Dà forma'' e rende visibili le nostre emozioni e, così facendo, conferisce loro quell'impronta di eternità che recano tutte le opere le quali, attraverso una forma particolare, sanno incarnare l'universalità degli affetti umani.
*Giacché l'Arte è l'emozione senza il desiderio.
*L'Arte è la vita, ma su un altro ritmo.
===[[Camillo Boito]]===
*L'arte non è una cosa di numeri e di compasso: è soggetta alle passioni, ai pregiudizi, alla voga del dì, alla influenza di alcune piccole circostanze estrinseche e materiali, e a due bisogni umani, che all'apparenza si contraddicono: il bisogno di stupirsi della novità e il bisogno di riposarsi nel consueto.
*[...] quanto all'indirizzo, allo spirito dell'arte, noi vorremmo che il Governo se ne impacciasse anche meno di quello che fa, e lasciasse dipingere e scolpire a' cervelli dei pittori e degli scultori, e secondo il gusto del pubblico [...] O che s'ha ad avere un'arte moderna, ministeriale, di centro destro, di centro sinistro [...] L'arte officiale sarebbe la rovina dell'arte [...].
*Si attribuisce all'opera d'arte la virtù che nasce in noi stessi, di modo che diventa molto grave il pericolo per il critico, il quale non creda alla infallibilità delle teorie estetiche e delle tradizioni del'arte, né presti troppa fede alle compassate sentenze del raziocinio.
===[[Maurizio Cattelan]]===
*L'arte è una crepa nel sistema, non solo un prodotto.
*L'arte, in fondo, non è mai davvero di qualcuno: appartiene a chi la guarda.
*L'artista come individuo è marginale, è la sua arte a essere utile: apre spazi di riflessione, rompe schemi, racconta ciò che non si vede. L'artista passa, l'arte resta.
*L'artista oggi rischia di essere un marchio, vendendo il proprio narcisismo più che le opere. Ma l'arte vera va oltre: è espressione e rottura del sistema che la celebra.
===[[Tracey Emin]]===
*L'arte è per la gente, la sua opinione è l'unica cosa che mi interessa.
*L'arte non dovrebbe essere mai crudele.
*Per me l'arte è un dialogo privato con me stessa, che poi si fa largo nel mondo.
*Sono sopravvissuta solo grazie all'arte. Mi ha dato fiducia nella mia stessa esistenza.
===[[Percival Everett]]===
*Da artista devo credere che l'arte possa influenzare a tal punto la realtà da migliorarla, ma la verità è che la gente legge sempre meno e ancora meno persone leggono la narrativa letteraria e se aspettiamo che sia il cinema a cambiare la realtà, allora siamo fottuti.
*Finché gli editori continueranno a considerare l'arte per quella che è e non semplicemente uno strumento per ingrassare le proprie casse, forse ci sarà speranza. Se gli scrittori pensassero solo a vendere i libri che stanno scrivendo, la letteratura morirebbe in pochissimo tempo. Immagina se Picasso avesse dipinto ''Guernica'' solo pensando a come avrebbe potuto piazzarlo sul mercato, probabilmente non sarebbe quello che è. Non avrebbe cambiato il mondo.
*La cosa bella dell'arte è che è democratica e lo slancio artistico non si può fingere.
===[[Gustave Flaubert]]===
*Ama l'arte; fra tutte le menzogne è ancora quella che mente di meno.
*L'arte, in certe circostanze, scuote gli animi mediocri, e interi mondi possono essere rivelati loro dai suoi interpreti più grossolani.
*L'arte! l'arte! che bella cosa questa [[vanità]].
*L'artista deve fare in modo che la posterità creda ch'egli non abbia vissuto.
*Se c'è sulla terra e fra tutti i nulla qualcosa da adorare, se esiste qualcosa di santo, di puro, di sublime, qualcosa che assecondi questo smisurato desiderio dell'infinito e del vago che chiamano anima, questa è l'arte.
*Se ho provato momenti di entusiasmo, li devo all'arte; eppure, quanta vanità in essa! voler raffigurare l'uomo in un blocco di pietra o l'anima attraverso le parole, i sentimenti con dei suoni e la natura su una tela verniciata.
===[[Stanisław Jerzy Lec]]===
*Alcuni odiano l'arte. È già positivo che la riconoscano.
*Anche l'Arte con l'"A" maiuscola finisce con una "e" minuscola.
*L'arte non esige dagli artisti talento, ma opere.
*L'arte non potrebbe vivere nemmeno senza quell'individuo che potrebbe vivere senza arte.
*L'arte sboccia nel punto dove è stata ferita.
*L'arte? Una bomba a orologeria col carillon.
*Solo nell'arte è possibile l'alchimia: creare l'oro dal nulla.
*Un ripetersi continuo in modo diverso – ma non è proprio questo l'arte?
===[[Charles Morgan]]===
*L'arte è un vangelo di realtà che non può esprimersi in altri termini. In tal senso l'artista è un messaggero degli dei, e per tale ragione non può spiegare il loro messaggio in una lingua che non sia la sua.
*La genesi dell'opera d'arte – la messe della verità originaria – è un'esperienza meno intensa di quanto non sia il concepirla, poiché nell'attimo della concezione, e in nessun altro forse, l'artista intuisce completamente le proprie divinità, e vede la loro realtà attraverso i loro occhi. In questa facoltà d'impegnarsi, non nello scrivere versi o nel dipingere quadri o nel comporre musiche, sta l'essenza dell'arte, la ragione d'essere di un artista.
*S'inganna chi crede che l'opera dell'artista altro non sia se non un concetto superiormente organizzato di verità già accessibili sotto una forma diversa, e che l'artista non sia apportatore di nuova verità ma interprete dell<nowiki>'</nowiki>''aurea mediocritas''.
===[[Bruno Munari]]===
*L'arte è ricerca continua, assimilazione delle esperienze passate, aggiunta di esperienze nuove, nelle forma, nel contenuto, nella materia, nella tecnica, nei mezzi.
*Non ci deve essere un'arte staccata dalla vita: cose belle da guardare e cose brutte da usare.
*Occorre far capire che finché l'arte resta estranea ai problemi della vita, interessa solo a poche persone.
*Quando tutto è arte niente è arte.
===[[Mario Perniola]]===
*L'arte non può mai dissolversi nella comunicazione, perché contiene un nucleo incomunicabile che è la sorgente di un'infinità di interpretazioni.
*L'arte, oggi più che mai, lascia dietro di sé un'ombra, una sagoma meno luminosa in cui si ritrae quanto di inquietante e di enigmatico le appartiene. Quanto più violenta è la luce con cui si pretende di investire l'opera e l'operazione artistica, tanto più nitida è l'ombra che esse proiettano; quanto più diurno e banalizzante è l'approccio all'esperienza artistica, tanto più l'essenziale di essa si ritrae e si protegge nell'ombra.
*Una lunga tradizione, che risale ai Greci antichi, collega in vari modi l'arte all'agire. Nell'''epos'' omerico le imprese degli eroi costituiscono il contenuto dei poemi; nella tragedia l'azione si svolge alla presenza degli spettatori: tanto il primo quanto la seconda esercitano un effetto sui fruitori. Infine la stessa attività poetica, artistica e letteraria è stata spesso pensata come un operare, come un tipo particolare di azione talvolta più efficace che quella militare, politica o economica. Nel pensiero moderno è stato [[Georg Wilhelm Friedrich Hegel|Hegel]] il filosofo che ha pensato con maggiore profondità il nesso che collega l'arte all'azione.
===[[Ezra Pound]]===
*Arte e [[matrimonio]] non sono incompatibili, ma matrimonio spesso significa la morte dell'arte perché vi sono così pochi uomini abbastanza grandi da poter evitare il semi-intorpidimento della passione soddisfatta, dalla quale non nasce nessuna arte.
*La grande arte è fatta per suscitare, creare l'estasi. Più fine la qualità di questa estasi, più fine l'arte. Solo l'arte minore si contenta del piacevole.
*Le arti, quando sono sane, sono succinte.
*Più di una volta ho dovuto scartare il lavoro di un intero anno: ecco che cosa è l'arte e perché è così dannatamente rara.
===[[Viktor Borisovič Šklovskij]]===
*In arte non ci si conforma alle leggi del mondo, bensì a quelle dell'arte, la quale è legata alle leggi della coscienza.
*L'arte restituisce l'uomo alla vita e la vita all'uomo [...]; è come una lenta osmosi.
*Nell'arte la pietra diventa più pietra [...]; nell'arte ogni oggetto riacquista la sua vera dimensione.
===[[Lev Tolstoj]]===
*La caratteristica che distingue la vera arte da quella contraffatta è una sola e indubitabile: il contagio dell'arte. [...] non sarà un'opera d'arte se non suscita nell'uomo quel sentimento, completamente differente dagli altri, di gioia nell'unione spirituale con un altro (l'autore) e con altri ancora (gli ascoltatori o spettatori) che contemplano la stessa opera d'arte.
*Il compito dell'arte è immenso: l'arte, la vera arte, con l'aiuto della scienza e sotto la guida della religione, deve fare in modo che quella convivenza pacifica degli uomini che ora viene mantenuta con mezzi esterni – tribunali, polizia, istituzioni benefiche, ispezioni del lavoro, eccetera – sia ottenuta mediante la libera e gioiosa attività della gente. L'arte deve sopprimere la violenza.
*L'arte deve fare in modo che i sentimenti di fraternità e amore per il prossimo, oggi accessibili solamente agli uomini migliori della società, diventino sentimenti abituali, istintivi in tutti.
*La destinazione dell'arte del nostro tempo è di tradurre dalla sfera della ragione alla sfera del sentimento la verità che il bene della gente è nell'unione e di instaurare in luogo della violenza attuale quel [[regno di Dio]], cioè quell'amore che si presenta a noi tutti come fine supremo della vita dell'umanità.
===[[Oscar Wilde]]===
*Dovete capire che vi sono due mondi: quello che è senza che se ne parli, e lo si chiama mondo reale, perché non si ha nessun bisogno di parlarne per vederlo. L'altro è il [[mondo]] dell'arte, e di questo bisogna parlarne, perché altrimenti non esisterebbe.
*In arte le buone intenzioni non hanno il minimo valore. Tutta l'arte cattiva è il risultato di buone intenzioni.
*Tutta l'arte è completamente inutile.
*L'arte è un simbolo poiché un simbolo è l'uomo.
===[[Ludwig Wittgenstein]]===
*In arte è difficile dire qualcosa che sia altrettanto buono del non dire niente.
*Nella grande arte c'è sempre un animale {{sic|SELVAGGIO}}: ''addomesticcato''. In Mendelssohn, ad esempio, no. La grande arte ha sempre come basso continuo gli istinti primitivi dell'uomo. Essi non costituiscono la ''melodia'' (come forse in Wagner), ma ciò che dà alla melodia la sua ''profondità'' e la sua forza.
*Perfino nell'opera d'arte più eccelsa c'è qualcosa che si può chiamare «stile», ma anche qualcosa che si può chiamare «maniera». Ma ''essi'', stile e maniera, hanno meno stile delle prime parole di un bambino.
==[[Proverbi italiani]]==
*Arte dà parte, chi da lei non si parte.
*Chi è dell'arte, ne può ragionare.
*Chi ha arte, ha beneficio e ufficio.
*Chi ha arte ha parte.
*Chi ha un'arte ha una [[fortuna]].
*Chi non ha arte è lasciato in disparte.
*Chi non sa l'arte, serri [[bottega]].
*Chi possiede un'arte, possiede un tesoro.
*Con l'arte e con l'[[inganno]] si vive metà dell'anno; con l'inganno e con l'arte si vive l'altra parte.
*Fa l'arte che sai fare, se vuoi ben campare.
*Impara l'arte e mettila da parte.
*Loda lo scalpello ma tieniti al pennello; costa meno ed appare più bello.
*Nessuno si deve vergognare della propria arte.
*Ogni [[terra]] nutrisce l'arte.
*Ognuno all'arte sua.
*Ove manca [[natura]], arte procura.
==Bibliografia==
*Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903
==Voci correlate==
*[[Arte popolare]]
*[[Artista]]
*[[Capolavoro]]
*[[Opera d'arte]]
*[[Storia dell'arte]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Arte| ]]
[[Categoria:Cultura]]
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Marlen Haushofer
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{{Nota disambigua|il tempo meteorologico|[[Tempo (meteorologia)]]}}
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[[Immagine:Wooden hourglass.jpg|thumb|Clessidra]]
Citazioni sul '''tempo'''.
==Citazioni==
*Altre carte continuano a cadere, le mani vanno e vengono. Che curiosa occupazione, non sembra né un gioco, né un rito, né un'abitudine. Credo ch'essi lo facciano per occupare il tempo, semplicemente. Ma il tempo è troppo vasto, non si lascia riempire. Tutto ciò che uno vi getta s'ammollisce e si stira. Per esempio questo gesto della mano rossa, che raccoglie le carte incespicando, è fiacco. Bisognerebbe scucirlo e tagliarlo dentro. ([[Jean-Paul Sartre]])
*Anche il tempo è un immateriale dono di Dio. Se il tempo si fermasse saremmo tutti paralizzati, il sole, la luna, le stelle si bloccherebbero, il vento smetterebbe di soffiare. ([[Fausto Gianfranceschi]])
*Arriverò a una soluzione circa il problema del ''tempo''. Quando l'infinito mostra un lembo della sua veste, esso getta sul problema la sua ombra immensa; allora si brancola, ma è fatica perduta. ([[Sully Prudhomme]])
*Avvenga che può, anche nel dì più burrascoso le ore e il tempo trascorrono. ([[William Shakespeare]])
*Bisogna ammazzare il tempo per nutrirci del suo sangue. ([[José Bergamín]])
*Bisogna regalare ai genitori i nostri giorni, il nostro tempo, quello che si dice di non avere mai... Ma allora quale tempo in più ci regala Dio? Quello che noi regaliamo e che doniamo agli altri, che ci torna indietro decuplicato. "Cerca dentro di te i giorni che non credevi di avere, cercali... Io te li ho dati". ([[Roberto Benigni]])
*Bisogna vivere con il tempo e con lui morire. ([[Albert Camus]])
*C'è solo un modo di dimenticare il tempo: impiegarlo. ([[Charles Baudelaire]])
*C'è ''un'' tempo astronomico, ma insieme esiste una molteplicità di tempi della vita, il cui ritmo scandisce contemporaneamente, come l'oscillare del pendolo, innumerevoli ore l'una parallela all'altra. <br/> Anzi, non esiste un tempo, ''il'' tempo, ma una pluralità di tempi che accampa diritti sull'uomo. [...] Siamo nel tempo come se fossimo in piedi su un tappeto: ci guardiamo intorno, e vediamo che fino ai margini esso è tutto intessuto di antichi motivi, oppure non vediamo quei motivi e ci pare che la trama si copra interamente di nuovissime e diverse figure. ([[Ernst Jünger]])
*Capitale prezioso per tutti è il tempo, ma preziosissimo ai giovani, perché, bene adoperandolo, essi soli possono goderne i frutti; e laddove i provetti lavorano solo per gli altri, i giovani lavorano anche per se medesimi. ([[Vincenzo Gioberti]])
*''Cerco le qualità che non rendono | in questa razza umana | che adora gli orologi | ma non conosce il tempo.'' ([[CCCP Fedeli alla linea]])
*Che cos'è dunque il tempo? Se nessuno me lo chiede, lo so; se voglio spiegarlo a chi me lo chiede, non lo so più. ([[Agostino da Ippona]])
*Che cosa c'era prima del Big Bang? Be', vedete... non c'è nessun prima, perché prima del Big Bang il tempo non esisteva. Il tempo è solo il risultato dell'espansione dell'universo. Ma cosa succederà quando l'universo avrà smesso di espandersi e il movimento verrà invertito? Quale sarà la natura del tempo? Se la teoria delle stringhe è vera, l'universo possiede nove dimensioni spaziali e una dimensione temporale. Si può immaginare che al principio tutte le dimensioni fossero attorcigliate e che nel Big Bang tre dimensioni spaziali, che conosciamo come altezza, larghezza e profondità, e una dimensione temporale, siano state dispiegate. Le altre sei sono rimaste minuscole e si sono intrecciate. Ora, se viviamo in un universo di dimensioni intrecciate, come riusciamo a distinguere l'illusione dalla realtà? Il tempo, come lo conosciamo, è una dimensione avvertita solo in una direzione. E se una delle direzioni aggiunte non fosse spaziale, ma temporale? (''[[Mr. Nobody]]'')
*Che senso ha il tempo per chi non conosce la morte? (''[[Nosferatu a Venezia]]'')
*Ci sono anche valide ragioni fisiche per cui dubitare dello scorrere del tempo. ([[Paul Davies]])
*Ci sono molte cose che puoi comprare, materialisticamente, l'unica cosa che non potrai ottenere è il tempo. ([[Nicole Kidman]])
*Ci sono persone che si divertono e che uccidono il tempo, nell'attesa che il tempo le uccida. ([[Madeleine Delbrêl]])
*Ciò che separa gli eventi non è il tempo, ma la vostra percezione. Voi percepite gli eventi «uno alla volta». Il tempo, per come vi appare, è un'organizzazione psichica dell'esperienza. Gli apparenti inizio e fine di un evento, nascita e morte, sono semplicemente altre dimensioni di esperienza, come lo sono ad esempio il peso, l'altezza, la larghezza. ([[Jane Roberts]])
*Col tempo si dà più peso al tempo che fa piuttosto che al tempo che passa. (''[[L'uomo del treno]]'')
*Coll'economizzare il tempo si allunga la vita. ([[Antonio Rosmini]])
*Confesso di non aver alcun rancore verso il nostro tempo, che oggi quasi tutti accusano di ogni crimine possibile, come se fosse la più barbara tra le età umane. Ma di una cosa è certo colpevole: ha sciupato e dissipato l'immenso tesoro di sapienza artigiana, che la civiltà aveva costruito nei secoli. ([[Pietro Citati]])
*Cos'è il tempo? In Svizzera si fabbrica, in Francia è fermo, in Italia lo sprecano, in America dicono che è denaro e in India non esiste. Sai che ti dico? Per me il tempo è una truffa. (''[[Il tesoro dell'Africa]]'')
*D'ora in poi lo spazio di per se stesso e il tempo di per se stesso sono condannati a svanire in pure ombre, e solo una specie di unione tra i due concetti conserverà una realtà indipendente. ([[Hermann Minkowski]])
*Da noi a Napoli il tempo si chiama tiempo, come in spagnolo, perché Napoli ha avuto secoli spagnoli. La ''i'' infilata nel tempo lo scombina, gli leva l'andatura inesorabile. [...] 'O tiempo è irregolare. Può mettersi a correre e far correre tutti con lui, l'ho visto nelle lotte politiche del decennio settanta, ma per il resto delle ore 'o tiempo è assai più lento del ticchettio degli orologi che lo vogliono misurare. ([[Erri De Luca]])
*Del tempo ho paura, del tempo che fugge così in fretta. Fugge? No, non fugge, e nemmeno vola: scivola, dilegua, scompare, come la rena che dal pugno chiuso filtra giù attraverso le dita, e non lascia sul palmo che un senso spiacevole di vuoto. Ma, come della rena restano, nelle rughe della pelle, dei granellini sparsi, così anche del tempo che passa resta a noi la traccia. ([[Antonia Pozzi]])
*«''Dia na perasome tin ora''... per passare il tempo...». Quanto spesso si sente questa frase in Grecia! È la parola chiave di ore incantevoli come quella mattina o di lunghi malinconici momenti di tedio; esprime tutto il problema di come riempire il lungo intervallo tra adesso e la tomba. ([[Patrick Leigh Fermor]])
*Dio violentò l'Eternità: nacque un frutto della colpa e fu il Tempo. ([[Gesualdo Bufalino]])
*[[Dio]] è l'eterno, mentre il tempo è un [[idolo]], quando diventa oggetto di venerazione. ([[Papa Benedetto XVI]])
*– Dunque, c'era una volta un vecchio santone, {{NDR|indica Cesare}} come lei, che aveva un giovane discepolo, come lui. {{NDR|indica Fabrizio}} E tutt'e due camminavano per la campagna. E un giorno il vecchio santone disse al giovane: "Io avrei molta sete, mi andresti a prendere un bicchiere d'acqua?" E il giovane disse: "Sì, va bene." E s'incamminò per una strada e arrivò fino a una fontana e oltre la fontana vide un paese meraviglioso che lo affascinava molto, e...<br />– ...e in questo paese conobbe una ragazza, misteriosa, straordinaria. Come te. E la sposò ed ebbero molti figli e visse con lei per vent'anni.<br />– Imbroglione, tu la sapevi già!<br />– E dopo vent'anni scoppiò una terribile pestilenza, morirono tutti e si salvò solamente lui. Intanto era diventato più vecchio. Disperato s'incamminò per la campagna. Camminò molto e arrivò proprio al punto dove aveva lasciato il vecchio santone.<br />– E chi vide, seduto sui suoi stracci?<br />– Proprio il vecchio santone che era ancora lì. E che gli disse...<br />– "Eh, ma quanto tempo che ci hai messo per andare a prendere un bicchiere d'acqua! È tutto il pomeriggio che t'aspetto!" {{NDR|ridono}} Ecco che il tempo non esiste. Hai capito? Per il discepolo era passata tutta una vita e il vecchio era ancora lì che aspettava la sua acqua. (''[[Prima della rivoluzione]]'')
*E chi di voi, per quanto si affanni, può aggiungere uno spazio di tempo alla sua vita? ([[Discorso della Montagna|Gesù, Discorso della Montagna]])
*È il tempo la nostra prigione. Il troppo presto, il troppo tardi, il troppo breve e troppo poco. ([[Concita De Gregorio]])
*''E il tempo non mi riguarda perché il tempo mi appartiene.'' ([[Modena City Ramblers]])
*È matematicamente dimostrabile che la concezione del tempo è in stretto rapporto con l'età: per i vecchi il tempo passa più in fretta. ([[Alvin Toffler]])
*''E sono ormai convinto da molte lune | dell'inutilità irreversibile del tempo.'' ([[Rino Gaetano]])
*''Er tempo, fijja, è ppeggio d'una lima. | Rosica sordo sordo e tt'assotijja, | che ggnissun giorno sei quella de prima.'' ([[Giuseppe Gioachino Belli]])
*Già adesso lo sviluppo della teoria ci consente di distinguere diversi livelli di tempo: il tempo associato con la dinamica classica e quella quantistica, il tempo associato con l'irreversibilità tramite la funzione di Lyapounov e il tempo associato alla "storia" attraverso le biforcazioni. Credo che questa diversificazione del concetto di tempo permette una migliore integrazione della [[fisica]] teorica e della [[chimica]] con discipline che riguardano altri aspetti della natura. ([[Ilya Prigogine]])
*Gli orologi sono fatti dall'uomo, ma è Dio che crea il tempo. Nessuno può prolungare il tempo che gli è stato concesso, può solo viverlo appieno in questo mondo oppure ai confini della realtà. (''[[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (quinta stagione)|Ai confini della realtà]]'')
*Il grado dell'[[intelligenza]] dipende [...] dallo sviluppo del senso del tempo. Il bruto vive solo del presente non avendo coscienza del tempo. Non molto diversamente avviene dell'uomo nomade; egli non ricava alcun ammaestramento dal passato, e non si prepara all'avvenire. L'uomo incivilito è perciò appunto l'essere terrestre più elevato, perché egli nelle sue azioni tien conto del passato e dell'avvenire. ([[Carl du Prel]])
*Il mio tempo non è mai stato un corso d'acqua impetuoso, da molto ormai era un cristallo di rocca: prezioso ma facile a rompersi, si schiantava in schegge sottili, faceva male perderlo. Sapevo che quel tempo perduto non lo avrei più recuperato. ([[Daina Opolskaitė]])
*Il nostro tempo e il tempo di Dio non vengono misurati con lo stesso orologio. ([[Charles Spurgeon]])
*Il nostro tempo si dissolve senza che prendiamo alcun provvedimento, perché ci sembra di averne a disposizione un'infinità. ([[Daniele Brolli e Francesco Coniglio]])
*Il tempo abbatte le montagne; a maggior ragione puoi farlo tu, che sei l'origine intemporale del tempo. ([[Nisargadatta Maharaj]])
*Il tempo cambia il volto delle cose, anche dei ricordi. ([[Licia Troisi]])
*Il tempo, che in sé è indefinibile, si misura soltanto dagli avvenimenti, e quello è maggiore corso di tempo che mena seco più numerosi, più forti e più memorabili eventi. ([[Ugo Foscolo]])
*Il tempo ciclico e il tempo progressivo sollecitano due stati d'animo fondamentali dell'uomo, il ricordo e la speranza. Sono i due edificatori della sua dimora. In loro s'incontrano padre e figlio, spirito conservatore e spirito riformatore. ([[Ernst Jünger]])
*Il tempo credo lo si possa capire solo per il fatto che tutto, tutto cambia, tutto invecchia. Si nasce, si muore. Gli esseri viventi, gli oggetti se sono nuovi, poi diventano vecchi. Anche le pietre, anche la nostra terra, nel corso dei 4 miliardi e mezzo d'età è mutata grandemente. Quindi il tempo lo possiamo definire solo grazie al fatto che tutto cambia. ([[Margherita Hack]])
*Il tempo degli uomini è eternità ripiegata. ([[Jean Cocteau]])
*Il tempo di cui disponiamo ogni giorno è elastico: le passioni che proviamo lo dilatano, quelle che ispirano lo restringono, e l'abitudine lo riempie. ([[Marcel Proust]])
*Il tempo è ciò che accade quando non accade nient'altro. ([[Richard Feynman]])
*''Il tempo è come una miccia, è corto e si brucia subito.'' ([[Metallica]])
*''Il tempo | È d'alto prezzo, e in altro che lamenti | Adoprarlo convien''. ([[Vincenzo Monti]])
*Il tempo è gioiello che oggi ha un prezzo inestimabile, domani non più. ([[Giuseppe Marello]])
*Il tempo è la cosa più preziosa che un [[uomo]] possa spendere. ([[Teofrasto]])
*Il tempo è la croce. ([[Simone Weil]])
*Il tempo è la perenne novità del dono che l'Eterno fa alla creatura dell'esistenza, dell'energia e della vita, l'atto della continua creazione, l'eternità che si proietta nello spazio: esso è la partecipazione allo spazio creato del dinamismo dell'amore eterno, l'inserzione dell'esteriorità del mondo nell'interiorità di Dio, l'atto sempre nuovo per il quale ciò che è avvenuto nel primo mattino degli esseri si compie ed è accolto in ogni istante del loro esistere. ([[Bruno Forte]])
*Il tempo è misurato dall'impazienza del desiderio e dal timore di un termine fatale cui ci si avvicina. ([[Gabriel Sénac de Meilhan]])
*''Il tempo è muto fra canneti immoti...'' ([[Giuseppe Ungaretti]])
*Il tempo è ricchezza negli scambi, ma considerato nella parodia dell'orologio è semplice scambio e non ricchezza. ([[Rabindranath Tagore]])
*Il tempo è rivestito di indumenti diversi a seconda del ruolo che riveste nei nostri pensieri. ([[John Archibald Wheeler]])
*Il tempo è rotondo; ritorna in sé stesso. E gli orologi, che servono a indicarlo, dovrebbero pure essere rotondi. Lo furono infatti: dalla loro invenzione a ieri. L'uso, ultimamente invalso di dare agli orologi forma quadrata, triangolare, ottagonale, è uno dei tanti piccoli indizi dello smarrimento dei nostri giorni. Di mille e non più mille. ([[Umberto Saba]])
*Il tempo è solo un sistema di calcolo: numeri con un significato convenzionale. (''[[Number 23]]'')
*Il tempo è un'emozione, ed è una grandezza bidimensionale, nel senso che lo puoi vivere in due dimensioni diverse: in lunghezza e in larghezza. Se lo vivete in lunghezza, in modo monotono, sempre uguale, dopo sessant'anni, voi avete sessant'anni. Se invece lo vivi in larghezza, con alti e bassi, innamorandoti, magari facendo pure qualche sciocchezza, allora dopo sessant'anni avrai solo trent'anni. Il guaio è che gli uomini studiano come allungare la vita, quando invece bisognerebbe allargarla... (''[[32 dicembre]]'')
*Il tempo è un bene prezioso nel bosco, non sprecarlo, ma usalo sempre con attenzione! (''[[Sette punti neri]]'')
*Il tempo è un dio benigno. ([[Sofocle]])
*Il tempo è un gran maestro, ma sfortunatamente uccide tutti i suoi allievi. ([[Hector Berlioz]])
*Il tempo è un pozzo nero. E la magia che abbiamo in mano noi musicisti è quella di stare nel tempo, di dilatare il tempo, di rubare il tempo. E la musica, tra le tante cose belle che offre, ha la caratteristica di essere non un prodotto commerciale, ma tempo condiviso. E quindi in questo senso il tempo come noi lo intendiamo non esiste più. ([[Ezio Bosso]])
*Il tempo è un problema per tutti, non solo per gli [[Africa|africani]] che paiono vivere in una sorte di «[[presente]] continuo». ([[Alberto Salza]])
*''Il Tempo è un vasto mar mosso dai venti | In cui fondo non è, né riva appare; | Son vasti fiumi i secoli correnti | Che vanno a lui con onde or torbe or chiare; | E gli anni, i mesi, i dì, l'ore, i momenti, | Grandi o piccioli rii, vanno a quel mare: | Ei tutto assorbe e lo confonde e mesce, | E quanto gli entra in sen mai più non n'esce.'' ([[Gabriele Rossetti]])
*Il tempo è una brutta bestia. A volte confonde la memoria, a volte si limita a schivarla per lasciarla intatta. ([[Giorgio Faletti]])
*Il tempo è una [[illusione|illusione]]. L'ora di pranzo è una doppia illusione. ([[Douglas Adams]])
*Il tempo è una tragedia, è la tragedia per definizione; il tempo, la continuità del tempo è l'insegnamento dell'eternità, l'aldilà del tempo. – L'eternità è trascendente, ma insieme è immanente nel tempo che la nega. – Forse soltanto la negazione è eterna. – Perciò siamo perpetua origine e perpetua fine d'istante eterno. – La continuità del tempo esprime il desiderio dell'eternità. – Il tempo è la tragedia, il sacrificio dell'eternità? Forse il tempo è più bello dell'eternità, è la coscienza dell'eternità. – [[Friedrich Nietzsche|Nietzsche]] che volle esprimere, inaugurare l'aldilà del tempo, l'aldilà della tragedia, cominciò appunto esplorando l'origine della tragedia – Geburt der Tragödie. – Ma la tragedia è appunto l'origine. ([[Andrea Emo]])
*Il tempo farà vivere il tempo e la vita servirà alla vita. ([[Albert Camus]])
*''Il tempo finge | e poi commette l'ingenuità, | non cancella mai le tracce sue | vuol esser preso, arreso, inchiodato lì.'' (da ''Madre pennuta'' ([[Lucio Battisti]])
*Il tempo guarirà tutto. Ma che succede se il tempo stesso è una malattia? (''[[Il cielo sopra Berlino]]'')
*Il tempo ha così poco rispetto per la vanità umana. (''[[La casa delle ombre lunghe]]'')
*Il tempo ha la proprietà fondamentale di scorrere sempre nel medesimo verso. ([[Vittorio Giovanni Rossi]])
*Il tempo ha la velocità degli astri. ([[Giorgio Saviane]])
*Il tempo in genere è bello, quando la gente si corteggia. ([[Robert Louis Stevenson]])
*Il tempo libera l'uomo dagli affanni. ([[Terenzio]])
*Il tempo lineare è un’invenzione dell’Occidente. Il tempo non è lineare, è un meraviglioso groviglio dove, in qualsiasi momento, possiamo scegliere punti e inventare soluzioni, senza inizio e senza fine. ([[Lina Bo Bardi]])
*''Il tempo miserabile consumi | Me, la mia gioia e tutta la speranza | Venga la morte pallida e mi dica | Pàrtiti figlio''. ([[Dino Campana]])
*Il tempo mi pare qualche cosa di così inconcepibile, che sarei tentato di credere che non esista affatto, e che ciò che si chiama così non sia altro che una pena del pensiero. ([[Xavier de Maistre]])
*Il tempo non aspetta nessuno. (''[[La ragazza che saltava nel tempo]]'')
*Il tempo non è poi questo gran male, dopotutto. Basta usarlo bene, e si può tirare qualsiasi cosa, come un elastico, finché da una parte o dall'altra si spacca, e eccoti lì, con tutta la tragedia e la disperazione ridotta a due nodini fra pollice e indice delle due mani. ([[William Faulkner]])
*Il tempo non è una corda che si può misurare a nodi, il tempo è una superficie obliqua e oscillante che solo la memoria riesce a far muovere e avvicinare. ([[José Saramago]])
*Il tempo non esiste. Siamo tutti al mondo allo stesso momento, nel passato nel presente e nel futuro. ([[Concita De Gregorio]])
*Il tempo non passa, il tempo arriva. Quello che conta è quello che vuoi fare domani, non quello che fai. ([[Carlo Pernat]])
*''Il tempo passa dritto, non prova nostalgia | e lascia dentro gli occhi l'amarezza e l'allegria.'' ([[Negrita]])
*Il tempo passa senza chiedere scusa. ([[Jirō Taniguchi]])
*Il tempo, questo scultore, cui talvolta riescono così bene le teste di vecchio. ([[Natalie Barney]])
*Il tempo scappa di mano, ancor più della [[ricchezza]]. Non c'è banca che possa tenere al sicuro questa cosa così preziosa, che spendiamo così prodigalmente in banalità. ([[Wilbur Smith]])
*Il tempo scorre in un verso solo, e ciò che si vede ripercorrendolo all'indietro è fuorviante. Il tempo non è palindromo: partendo dalla fine e risalendolo all'indietro tutto sembra assumere significati diversi, inquietanti, sempre, e non bisogna farsi impressionare da queste cose. ([[Sandro Veronesi]])
*Il Tempo tira il carro, come un cavallo con sette redini, con mille occhi, ricco di seme, immune alla vecchiaia. Lo cavalcano i poeti che capiscono i canti ispirati. Egli ha per ruote tutte le esistenze. (''[[Atharvaveda Saṃhitā]]'')
*Il tempo tutto toglie e tutto dà; ogni cosa si muta, nulla s'annichila. ([[Giordano Bruno]])
*Il tempo umano non ruota in cerchio ma avanza veloce in linea retta. È per questo che l'uomo non può essere felice, perché la [[felicità]] è [[desiderio]] di ripetizione. ([[Milan Kundera]])
*Io so, non per teoria ma per esperienza, che si può vivere infinitamente meglio con pochissimi soldi e un sacco di tempo libero, che non con più soldi e meno tempo. Il tempo non è moneta, ma è quasi tutto il resto. ([[Ezra Pound]])
*L'unica nobiltà dell'uomo, la sola via di salvezza consiste nel riscatto del tempo per mezzo della bellezza, della preghiera e dell'amore. Al di fuori di questo, i nostri desideri, le nostre passioni, i nostri atti non sono che "vanità e soffiar di vento", risacca del tempo che il tempo divora. Tutto ciò che non appartiene all'eternità ritrovata appartiene al tempo perduto. ([[Gustave Thibon]])
*L'uomo è sempre stato affascinato dal mistero del tempo, e atterrito dal mistero del suo veloce divenire ha desiderato vincerne il corso o almeno rallentarne la marcia, fermarne alcune immagini strappandole al passato. Ognuno aveva solo la sua [[memoria]] che con il passare degli anni, incapace di documentare, si sforzava di illudere arricchendo il passato di quegli sperati splendori che non ebbe. Finalmente ad aiutare i ricordi venne una macchina, l'[[Fotografia|apparecchio fotografico]]. ([[Paolo Monti]])
*L'uomo volgare non si preoccupa che di ''passare il tempo'', l'uomo di talento che d<nowiki>'</nowiki>''impiegarlo''. ([[Arthur Schopenhauer]])
*La maggior parte delle persone crede che il tempo trascorra; in realtà esso sta sempre là dov'è. Questa idea del trascorrere può essere chiamata tempo, ma è un'idea inesatta; infatti, dato che lo si può vedere solo come un trascorrere, non si può comprendere che esso sta proprio dov'è. ([[Eihei Dōgen]])
*La [[morale]] migliore in questo mondo dove i più [[pazzia|pazzi]] sono i più savi di tutti, è ancora di dimenticare l'ora. ([[Paul Verlaine]])
*La parola Tempo non è venuta dal cielo, ma dalla bocca di un uomo. ([[John Archibald Wheeler]])
*La più perfetta e terrorizzante [[opera d'arte]] dell'umanità è la sua ripartizione del tempo. ([[Elias Canetti]])
*«La voce del tempo» disse il fantasma «grida all'uomo: va' avanti! Il tempo esiste perché egli possa avanzare e migliorare, perché il suo valore sia più grande, più grande la sua felicità, migliore la sua vita, perché progredisca innanzi, verso quella meta che è nota a lui e che egli può vedere e che è stata fissata nel periodo nel quale il tempo e lui cominciarono a esistere. Epoche di oscurità, di malvagità e di violenza, sono venute e scomparse: milioni di persone hanno sofferto, hanno vissuto e sono morte per additare a lui la via che gli sta dinanzi. Chi cerca di farlo volgere indietro o di arrestarlo nel suo corso, ferma una macchina potente che stenderà morto l'intruso e che l'arresto momentaneo renderà più feroce e più violenta.» ([[Charles Dickens]])
*Lascia che altri si lagni che i tempi sono cattivi: io mi lagno ch'essi sono miserabili, perché senza passione. ([[Søren Kierkegaard]])
*Libera le ore e vedrai che il tempo si trasformerà, è molto interessante. Muterà a tal punto che non lo riconoscerai nemmeno. Smetterà di essere frammentato, diviso in sezioni composte da ore, minuti e secondi. Il tempo è come il mercurio: se lo spargi, si riunisce di nuovo, ritrova la sua integrità e la sua indeterminatezza. L'uomo è riuscito a domarlo, a rinchiuderlo in orologi da taschino e cronometri e, per coloro che tengono il tempo alla catena, questo scorre senza intoppi. Ma se lo liberi, vedrai: scorre in maniera diversa a seconda delle persone. ([[Dmitrij Gluchovskij]])
*Lo so, sono fissata col tempo. È che il tempo non lo puoi spostare. È veramente l'unica grandezza che è uguale per tutti. Puoi accumulare ricchezze, puoi costruirti una casa enorme, ma non puoi accumulare tempo. Scorre giorno per giorno, quello hai e devi farci entrare tutto ciò che vuoi e che devi fare. E l'inizio di solito è rinunciare a qualcosa. Capire subito che quella cosa che vorresti tanto fare non ci entrerà mai nella tua giornata, è troppo grossa o ha una forma troppo strana, e il resto non ci starebbe mai. ([[Marco Malvaldi e Samantha Bruzzone]])
*Lo [[spazio]] è la [[prigione|prigionia]] del corpo, il tempo è quella dello [[spirito]]. ([[Carlo Maria Franzero]])
*''Lo [[Spazio (fisica)|spazio]] è uno sciame dentro gli occhi; e il tempo | un canto nelle orecchie.'' ([[Vladimir Nabokov]])
*Maggior scrupolo nell'uso del mio tempo: fare subito, tutto, presto e bene; non aspettare; non mettere le cose secondarie avanti alle principali; sempre alacre, occupato, sereno. ([[Papa Giovanni XXIII]])
*Marciando ho sempre permesso che gli uomini cantassero, e ciò fa bene sia a loro sia a me. Tutto quel che ha a che vedere col [[ritmo]] è un'arma contro il tempo, ed è contro di esso, in fondo, che lottiamo. L'uomo combatte sempre contro la potenza del tempo. ([[Ernst Jünger]])
* Mi piaceva accarezzarti davanti a tutti, per far vedere che fra me e te c'era una cosa da cui tutti erano esclusi. Mi piaceva quando stavi male e io ti potevo consolare, allora parlare era diverso da quello che è in genere parlare, io smettevo di essere soltanto io e tu smettevi di essere soltanto tu e anche il tempo smetteva di essere quella cosa che deve passare in fretta perché arrivino le vacanze o la domenica o l'essere grandi. Il tempo diventava con te una cosa da fermare in tanti attimi perfetti. In tanti momenti da ricordare e raccontare e tenere fra me e te come una specie di garanzia. (''[[Porci con le ali]]'')
*– Mio marito sostiene che il tempo sia il miglior medico.<br/>– No, suo marito non dice la verità. In realtà il tempo serve solo a farti invecchiare. (''[[Rocco Schiavone (serie televisiva)|Rocco Schiavone]]'')
*Nell'Apocalisse l'angelo giura che il tempo non esisterà più. È molto giusto, preciso, esatto. Quando tutto l'uomo raggiungerà la felicità, il tempo non esisterà più, perché non ce ne sarà più bisogno. È un'idea giustissima. Dove lo nasconderanno? Non lo nasconderanno in nessun posto. Il tempo non è un oggetto, è un'idea. Si spegnerà nella mente. ([[Fëdor Dostoevskij]])
*Nella Roma Imperiale, per esempio, l'aspettativa media di vita era ben al di sotto dei 30 anni, niente in confronto ai quasi 80 di oggi. Non si può dire che vivessero più di noi, ma se consideriamo il tempo pienamente goduto, le cose cambiano. Difficile dire che in realtà “vivessero” meno di noi. La differenza la elimina il tempo che ci viene sottratto. La sparizione di un bene immateriale ma così fondamentale genera in noi frustrazione, senso di impotenza e spesso rabbia: un disagio che avvelena anche tutto il resto. Spesso ce ne rendiamo conto solo inconsciamente, perché i modi in cui il tempo si dissolve sono svariati, insinuati nelle pieghe della quotidianità. ([[Daniele Brolli e Francesco Coniglio]])
*Nessuna cosa sparisce più presto all'uomo che il tempo. ([[Salvator Rosa]])
*Nessuno ha ancora trovato una definizione soddisfacente di tempo, ma non c'è dubbio che una delle sue funzioni primarie sia quella di registrare il cambiamento. Come ci accorgiamo che è passato del tempo? Perché qualcosa che era in un certo modo prima ora è cambiata. La lancetta delle ore di un orologio punta a un diverso numero, il Sole è a un'altra altezza nel cielo, le pagine di ''Guerra e pace'' sono meno ordinate di prima, il diossido di carbonio fuoriuscito dalla lattina di bibita gasata si è diffuso nell'aria e cosi via: tutti segni di cambiamento, a cui il tempo fornisce il potenziale per accadere. Per citare un famoso detto di [[John Archibald Wheeler|John Wheeler]], il tempo è il modo in cui la natura impedisce che tutto accada nello stesso istante. ([[Brian Greene]])
*Non abbiamo altro tempo a disposizione che quello di oggi. ([[Charles Spurgeon]])
*Non c'è mai abbastanza tempo per fare tutto il niente che vuoi. ([[Bill Watterson]])
*Non discuterò dell'argomento: il Tempo passa troppo in fretta: ogni lettera che traccio mi dice con quanta rapidità la Vita segua la mia penna; i suoi giorni e le sue ore, più preziosi, mia cara Jenny! dei rubini che porti al collo, fuggono sulle nostre teste come nubi leggere in un giorno di vento, per non tornare mai più – tutto incalza – mentre ti arrotoli intorno al dito quel boccolo, – guarda! diventa grigio; e ogni volta che ti bacio la mano per dirti adieu e ogni assenza che segue, sono preludio a quella separazione eterna alla quale dovremo presto sottostare. –<br/>– Il cielo abbia misericordia di entrambi!» ([[Laurence Sterne]])
*Non esiste un solo attimo su questo globo rotante che non sia, per milioni di individui, non misurabile con i comuni sistemi di computo del tempo: un frammento di eternità per sempre privo di rapporto con il calendario e con l'orologio. ([[Joan Lindsay]])
*Non vi prendete pena dei danni del tempo: grato l'amore ad un cuor costante ve li spargerà di fiori. Le grazie della parola, qualche bellezza presa accortamente in imprestito, una riputazione assicurata, una buona dose di spirito daranno un lustro uniforme a tutte le età della vostra vita. ([[Aurelio de' Giorgi Bertola]])
*O tempo!... divinità terribile! non è già la tua falce crudele che mi spaventi, sono i tuoi orridi figli che io temo, l'indifferenza e l'oblio, i quali fanno una lunga morte di tre quarti della nostra vita. ([[Xavier de Maistre]])
*O Tempo divoratore, e tu, invidiosa [[Vecchiaia]], voi tutto distruggete e a poco a poco consumate ogni cosa facendola morire, rosa dai denti dell'età, di morte lenta. ([[Publio Ovidio Nasone]])
*Oggi nella società dei consumi solo una cosa si vuol risparmiare: il tempo. ([[Chiara Lubich]])
*Ogni ora di tempo perduto è una probabilità di danno per l'avvenire. ([[Napoleone Bonaparte]])
*Ogni paesaggio, ogni volto, ogni città è spazio in cui si è trasfuso e condensato il tempo. Ciò vale per la storia, ma anche per l’individuo; noi siamo «tempo rappreso», scrive Marisa Madieri in ''Verde acqua''. ([[Claudio Magris]])
*Organizzandosi, il tempo lo si trova sempre. ([[Giulio Andreotti]])
*''Parola d'una fede che mai non inganna, | ora o in futuro è lo stesso per me, accetto il Tempo in senso assoluto. || Quello solo è senza pecche, quello solo colma e completa tutto, | solo quella mistica meraviglia elusiva completa tutto.'' ([[Walt Whitman]])
*Per quanto il passato possa sembrare superiore al presente, mai è dato agli individui o alle nazioni di rovesciare il processo del tempo. ([[William Boyd]])
*''Prima di me non c'era tempo alcuno, dopo di me non ne verrà nessuno, | con me il tempo nasce, con me pure perisce.'' ([[Daniel Czepko]])
*Qual è la natura del tempo? Giungerà mai a una fine? Possiamo tornare indietro nel tempo? Un giorno forse queste risposte ci sembreranno ovvie come la Terra che orbita intorno al sole o magari ridicole come una torre di tartarughe. Solo il tempo, qualunque cosa sia, ce lo dirà. (''[[La teoria del tutto]]'')
*Qualcuno una volta mi ha detto che il tempo è un predatore che ci aspetta al varco per tutta la vita, ma io credo che il tempo sia un amico che ci accompagna e ci ricorda di godere di ogni istante, perché quell'istante non tornerà mai più. Quello che ci lasciamo alle spalle è meno importante di come abbiamo vissuto. [...] (''[[Generazioni (film)|Generazioni]]'')
*Quando il tempo è [[denaro]], sembra morale risparmiare tempo, specialmente il proprio. ([[Theodor Adorno]])
*Quando sei in partiti difficili, o in cose che ti sono moleste, allunga e aspetta tempo quanto puoi, perché quello spesso ti illumina o ti libera. ([[Francesco Guicciardini]])
*Quanto tempo guadagna chi non s'incarica di star a vedere che cosa il suo vicino abbia detto o fatto o pensato, ma si cura solamente delle sue proprie azioni, per renderle giuste e sante e indirizzate al bene! ([[Marco Aurelio]])
*"Qui c'è anzitutto molta Asia nell'atmosfera... non per nulla si devono brulicare i tipi della Mongolia moscovita! Questa gente" e Settembrini accennò col mento dietro a sé, "non si regoli spiritualmente su di loro, non si lasci contagiare dai loro concetti, ponga invece la sua natura, la sua superiore natura contro la loro, e consideri sacro tutto quanto a lei, figlio dell'[[Occidente]], del divino Occidente, figlio della civiltà, è sacro per natura e tradizione, per esempio il tempo! Codesta liberalità, codesta barbara larghezza del consumo del tempo è stile asiatico... e forse per questo I figli dell'Oriente si trovano così bene quassù. Non ha mai notato che quando russo dice: "quattro ore" non dice più di quando uno di noi dice "una"? Non è difficile immaginare che la noncuranza di costoro in riferimento al tempo dipenda dalla selvaggia vastità del loro paese. Dove c'è molto spazio c'è molto tempo... infatti si dice che sono il popolo che ha tempo può aspettare. Noi no, noi europei non possiamo. Abbiamo poco tempo, come il nostro nobile continente, articolato con tanto garbo, ha poco spazio, noi dobbiamo ricorrere alla precisa amministrazione dell'uno e dell'altro, allo sfruttamento, caro ingegnere! Prenda per simbolo le nostre grandi città, centri e fuochi della civiltà, crogioli del pensiero! Come il terreno vi rincara, È lo spreco di spazio diventa impossibile, nella stessa misura, noti, anche il tempo diviene sempre più prezioso. Carpe diem! Lo disse uno che viveva in una metropoli. Il tempo è un dono di Dio, dato all'uomo affinché usi… ne usi, ingegnere, al servizio dell'umano progresso!" ([[Thomas Mann]])
*Siedo al tavolo e il tempo è fermo. Non lo vedo, non lo sento e non lo intendo, eppure mi circonda da tutti i lati. Il suo silenzio e la sua immobilità sono terrificanti. Salto su, mi precipito fuori casa, tentando di sfuggirgli. Mi do da fare, le cose incalzano, e io dimentico il tempo. E poi, all'improvviso, torna a circondarmi. Forse mi trovo davanti allo chalet a osservare le cornacchie, ed eccolo di nuovo, incorporeo, immobile, che ci trattiene, il prato, le cornacchie e me stessa. Dovrò abituarmi alla sua presenza, alla sua indifferenza e ubiquità. Si estende all'infinito, come un'immensa ragnatela. Miliardi di minuscoli bozzoli pencolano intessuti nei suoi fili, una lucertola stesa al sole, una casa in fiamme, un soldato morente, tutto ciò che è stato e tutto ciò che è. Il tempo è grande, e dispone ancora di altro spazio per nuovi bozzoli. Un'inesorabile rete grigia, nella quale è intrappolato ogni secondo della mia esistenza. Forse mi appare così terrificante perché conserva tutto e non permette a nulla di finire veramente. ([[Marlen Haushofer]])
*Senza [[emozione|emozioni]] il tempo è solo un orologio che fa tic-tac... (''[[Equilibrium]]'')
*Solo gli [[operaio|operai]] sanno quanto vale il tempo; se lo fanno sempre pagare. ([[Voltaire]])
*Spesso parliamo del ''buon tempo andato'', ma quando vi riflettiamo criticamente e lasciamo perdere i nostri ricordi pieni di romanticismo, scopriremo presto che proprio a quell'epoca eravamo in grandi ansie circa il nostro futuro. ([[Henri Nouwen]])
*Tempi di crisi sono tutti quei tempi di cui abbiamo coscienza in quanto tempo. ([[Friedrich Georg Jünger]])
*Tutti ce l'abbiamo... un tempo limitato... Il tempo limitato è quello della nostra vita... sta a noi usarlo al meglio o sprecarlo... Il tempo non si vede... perché le cose che non si vedono sono più le più importanti!? (''[[Sakura Mail]]'')
*Un anno è finito. Si è tagliata via una fetta al tempo, e il tempo resta intero. ([[Jules Renard]])
*''Uno stillicidio di minuti | eguali scialbi muti | raccolti da una fredda estatica urna | nell'aula taciturna''. ([[Renato Mucci]])
*''Va troppo adagio il tempo, | allor che giovinezza è dentro i pori, | e non si vede l'ora d'esser grandi.'' ([[Michele Marzulli]])
*''Vecchio ed alato dio, nato col sole | ad un parto medesmo e con le stelle, | che distruggi le cose e rinnovelle | mentre per torte vie vole e rivole, | il mio cor, che languendo egro si duole | e de le cure sue spinose e felle | dopo mille argomenti una non svelle, | non ha, se non sei tu, chi più 'l console. | Tu ne sterpa i pensieri e di giocondo | oblio spargi le piaghe, e tu disgombrala frode onde son pieni i regi chiostri; | e tu la verità traggi dal fondo | dov'è sommersa e, senza velo od ombra, | ignuda e bella a gli occhi altrui si mostri.'' ([[Torquato Tasso]])
*Vi è un tempo dell'amore come v'è un tempo in cui si vive nella culla felice. Ma la vita stessa ce ne sospinge fuori. ([[Friedrich Hölderlin]])
===[[Caparezza]]===
*''[[Crono|Chronos]] è il dio della caccia, | tu credi, Diana? | La frеccia che ho nella pancia | è una [[meridiana]].''
*''Dimmi, Zeit, cosa ti è successo? Non mi tieni il passo, | ritorni indietro come Sisifo, non tieni il masso, | correvi a perdifiato, adesso perdi fiato, che disastro, | sembri Pilato, non sei più pilastro.''
*''Io felice sulla riva, per cornice l'aria estiva, | tra i castelli sulla sabbia chiuso nella gabbia della tua clessidra.''
*''Io non pensavo tu invecchiassi come tutto il resto, | tu che accartocciavi quegli anziani come un brutto testo, | seguo le tue tracce sul mio corpo, tutto il tempo | quando un giorno perderemo Chronos, sarà a lutto il tempio.''
===[[Emily Dickinson]]===
*Il tempo è corto e pieno, come un Vestito fuori misura.
*''Prima del Suo arrivo misuriamo il Tempo, | è Pesante e Leggero | quando parte un Vuoto | è il Carico prevalente.''
*''Un'incerta durata – dà maggior lustro | al Tempo.''
===[[Francesco Guccini]]===
*''L'ala del tempo batte troppo in fretta, la guardi, è già lontana, la guardi, è già lontana...''
*''Ma il tempo, il tempo, chi me lo rende? Chi mi dà indietro quelle stagioni | di vetro e sabbia, chi mi riprende la rabbia, il gesto, donne e canzoni, | gli amici persi, i libri mangiati, la gioia piana degli appetiti, | l'arsura sana degli assetati, la fede cieca in poveri miti?''
*''Ma il tempo più ottuso di noi incalza per tutti, sia per i giganti che i nani.''
*''Ora il tempo ci usura e ci stritola in ogni giorno che passa correndo, | sembra quasi che ironico scruti e ci guardi irridendo.''
===[[Stanisław Jerzy Lec]]===
*Anche il tempo di [[Albert Einstein|Einstein]] dipendeva dall'orologio della torre cittadina.
*Il tempo è immobile. Siamo noi che ci spostiamo spesso in esso nella direzione sbagliata.
*Il tempo fugge sempre. A volte si sente colpevole, a volte solo minacciato.
*Il tempo – la principale materia prima.
*Il tempo lavora. E tu?
*Il tempo rimarrà cannibale.
===[[Giacomo Leopardi]]===
*''E tu certo comprendi | il perché delle cose, e vedi il frutto | del mattin, della sera, | del tacito, infinito andar del tempo''.
*''Ecco è fuggito | il dì festivo, ed al festivo il giorno | volgar succede, e se ne porta il tempo | ogni umano accidente.''
*Quanto più del tempo si tiene a conto, tanto più si dispera d'averne che basti, quanto più se ne gitta, tanto par che n'avanzi.
===[[Roberto Peregalli]]===
*All'inizio della Genesi (3,4) il serpente convince Eva a mangiare con Adamo il frutto dell'albero della [[conoscenza]]. Così "i loro occhi si apriranno" e vedranno per la prima volta la loro nudità. Comincia in questo modo la storia della conoscenza e del [[desiderio]]. Vedere, desiderare e infine morire. Il tempo, il suo scorrere nelle nostre vene, diventa dominante. Lo splendore dell'attimo, la sua rivelazione abbagliante, ne sancisce la caducità. Il tempo corrode la vita e la esalta. Insieme alla conoscenza e al desiderio nasce anche l'amore per la fragilità dell'esistenza. Le cose si rovinano.
*Il tempo è la nostra carne. Siamo fatti di tempo. Siamo il tempo. È una curva inesorabile che condiziona ogni gesto della nostra vita, compresa la morte.
*La superficie di qualunque "cosa", sia essa un oggetto o un luogo, è intaccata dal tempo, riposa nel tempo. Viene corrosa, sporcata, impolverata in ogni istante. Sono la sua caducità e la sua fragilità che la fanno vivere nel trascorrere delle ore, dei giorni, degli anni.
==[[Proverbi italiani]]==
*Bisogna servire al tempo e farsi servire dal tempo.
*C'è più tempo che vita.
*Chi fa tutto a tempo debito, di un giorno ne fa tre.
*Chi ha tempo ha vita.
*Chi ha tempo non aspetti tempo.
*Chi ha un'ora di tempo non muore impiccato.
*Chi risparmia i minuti, guadagna le ore.
*Chi va forte, va alla morte.
*Chi va piano, va sano e va lontano.
*Ci sono molti orologi, ma poco tempo.
*Col tempo e con la paglia, si maturano le sorbe e la canaglia.
*Col tempo una foglia di gelso diventa seta.
*Faccia chi può prima che il tempo mute | Ché tutte le lasciate son perdute.
*I tempi buoni fanno gli uomini cattivi.
*Il momento sfuggito più non torna.
*Il tempo cammina con scarpe di lana.
*Il tempo consuma ogni cosa.
*Il tempo dà e toglie tutto.
*Il tempo è galantuomo.
*Il tempo è il ladro della gioventù e dell'amore.
*Il tempo è la cosa più preziosa di questo mondo.
*Il tempo è moneta.
*Il tempo è un gran maestro.
*Il tempo è un gran medico.
*Il tempo fa le pietre e poi le divora.
*Il tempo ferisce e sana.
:Il tempo guarisce ogni ferita.
*Il tempo fugge e non s'arresta un'ora.
*Il tempo matura i frutti acerbi e guasta i maturi.
*Il tempo matura il grano, ma non ara il campo.
*Il tempo non ha un momento di tempo.
*Il tempo passa e porta via ogni cosa.
*Il tempo perduto non ritorna più.
*Il tempo speso bene è un gran guadagno.
*Il tempo ti saluta, ma non aspetta che tu lo ringrazi.
*Il tempo tutto mangia e tutto reca.
*Il tempo viene per tutti.
*Il tempo vince tutto.
*L'[[amore]] fa passare il tempo ed il tempo l'amore.
*Minore il tempo, maggiore la fretta.
*Misura il tempo e farai buon guadagno.
*Molte cose il tempo cura che la ragion non sana.
*Nel giardino del tempo cresce il fiore della consolazione.
*Nel tempo buono bisogna temere il cattivo.
*Non c'è cosa che si vendichi più del tempo.
*Non sa il tempo se non chi lo fece.
*Non vi son frutti così duri che il tempo non maturi.
*Nulla è più prezioso del tempo, e nulla c'è che più si sprechi.
*Ogni dì ne passa uno.
*Ogni tempo porta con sé qualche novità.
*Tempo perduto, ridotto a memoria, dà più noia che gloria.
===[[Proverbi toscani|Toscani]]===
*Dài tempo al tempo.
*Il tempo sana ogni cosa.
*Il tempo scuopre la verità.
*Tempo e fantasia si varia spesso.
==Bibliografia==
*Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903
==Voci correlate==
*[[Età]]
*[[Invecchiamento]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Grandezze fisiche]]
[[Categoria:Tempo| ]]
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Animale
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Udiki
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Marlen Haushofer
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{{voce tematica}}
[[Immagine:Tigergebiss.jpg|thumb|Una tigre]]
Citazioni sugli '''animali'''.
==Citazioni==
[[Immagine:Biandintz eta zaldiak - modified2.jpg|thumb|Due cavalli in montagna]]
*Abbiamo detto, parlando dell'[[anima]] umana, che si tratta di una sostanza provvista della facoltà di pensiero. Gli animali posseggono certamente questa facoltà. Essi hanno, quindi, un'anima. L'anima degli animali è forse immortale? Sì, e ciò le deriva proprio dalla sua natura, che è spirituale. ([[Pierre Massuet]])
*Abbiamo reso alcuni animali in un certo senso membri onorari della nostra società; ed arriviamo a vederli in una relazione quasi umana con noi, in particolare quando conferiamo loro nomi propri, come se fossero persone. Di [[Arthur Schopenhauer|Schopenhauer]], quel misantropo che amava i cagnolini, si potrebbe quasi dire che lui ed il suo cane (il sovrano in carica del momento) formavano una società a sé. In senso metaforico si può dire che abbiamo dei doveri verso questi esseri umani onorari. ([[David George Ritchie]])
*Adesso ho due cagnolini [...]: io già gli devo un grande insegnamento perché nei loro occhi io ho trovato – ho riletto, se volete – la sacralità della vita. Sì, perché gli animali tutti conservano nei loro occhi questa scintilla originaria di vita, da cui forse è partito tutto, che noi dovremmo tramandare, ma che sporchiamo dalla fanciullezza in poi – difatti secondo me i bambini sono iscrivibili nella stessa categoria degli animali, puri e indifesi come loro – ma gli animali la conservano pura, intatta, fino alla loro morte. ([[Massimo Wertmüller]])
*Affermare che gli animali sono intelligenti o che hanno vite emotive molto ricche e profonde non costituisce affatto un tentativo di "umanizzarli". Invero, quando poniamo davvero attenzione alla teoria [[evoluzione|evolutiva]] e all'idea di [[Charles Darwin]] riguardo alla continuità evolutiva, vediamo che noi esseri umani ''non'' siamo gli unici esseri intelligenti, [[essere senziente|senzienti]] ed emotivi. Derubare gli animali delle loro capacità cognitive ed emotive significa fare della "cattiva biologia". Allo stesso tempo, riconoscere loro tali caratteristiche non significa affatto attribuire loro "qualcosa di umano" che essi stessi già non posseggano. ([[Marc Bekoff]])
*Agli [[India|indiani]] la [[reincarnazione|trasmigrazione dell'anima]] dall'animale all'uomo e viceversa non sembra strana, quindi dai nostri libri sacri non è stata bandita come esagerazione sentimentale la pietà per tutte le creature senzienti.<br />Quando mi trovo in diretto contatto con la Natura, in campagna, l'Indiano si risveglia in me e io non posso rimanere freddo e indifferente davanti a tutta la gioia di vivere che batte nel soffice petto, ricoperto di piume, di un solo uccellino. ([[Rabindranath Tagore]])
*Al fondo della mia rivolta contro i [[potere|potenti]] trovo, più antico, il ricordo dell'orrore delle [[tortura|torture]] inflitte alle bestie... e più l'uomo è feroce verso la bestia, più è carponi davanti agli uomini che lo dominano. ([[Louise Michel]])
*Amate gli animali [...]. Non inquietateli, non tormentateli, non togliete loro la gioia: non opponetevi all'intenzione di Dio. Uomo, non porti al di sopra degli animali: essi sono senza peccato mentre tu, nella tua grandezza, guasti la Terra al tuo solo apparire lasciando dietro di te la tua lurida traccia. ([[I fratelli Karamazov|Fëdor Dostoevskij, ''I fratelli Karamazov'']])
*Anche gli animali sono creature di Dio, che nella loro muta sofferenza sono un segno dell'impronta universale del peccato e della universale attesa della redenzione. ([[Papa Paolo VI]])
*Anche l'animale [[produzione|produce]]: si costruisce un nido, abitazioni, come le api, i castori, le formiche ecc. Se non che esso produce solo ciò di cui abbisogna immediatamente per sé o per i suoi piccoli [...]; produce solo sotto il dominio del bisogno fisico immediato, mentre l'uomo produce anche libero dal bisogno fisico ed anzi produce veramente solo nella libertà dal medesimo; produce solo se stesso, mentre l'uomo riproduce l'intera natura; il suo prodotto appartiene immediatamente al suo corpo fisico, mentre l'uomo si pone liberamente di fronte al suo prodotto. L'animale dà forma solo secondo la misura e il bisogno della [[specie]] a cui appartiene, mentre l'uomo sa produrre secondo la misura di ogni specie. ([[Karl Marx]])
*Animale (''s.m.''). Organismo che richiede un gran numero di altri animali per il proprio sostentamento, dimostrando così in modo inoppugnabile quanto siano generosi i disegni della Provvidenza nel preservare la vita delle sue creature. ([[Ambrose Bierce]])
*Appare ormai inconfutabile, sulla base di molti dati scientifici, che gli animali non umani sono stati oggetto di una sottovalutazione soprattutto sotto il profilo delle loro capacità intellettive ed emotive: non solamente essi provano dolore e piacere, ma anche sospetto e timore, curiosità e stupore, gelosia e orgoglio, fino all'autocompiacimento e, ancora, sono capaci di risolvere problemi, di acquisire ed elaborare informazioni tratte non solo dall'immediata esperienza, fino a sedimentarle e a trasmetterle tramite processi comunicativi ed educativi. ([[Valerio Pocar]])
*Apparentemente le guerre fra gli uomini sono dovute a problemi economici e politici, ma in realtà sono il risultato di tutto il massacro di animali che gli uomini fanno. La legge di giustizia è implacabile: essa obbliga gli uomini a pagare versando tanto sangue quanto ne hanno fatto versare agli animali. Noi uccidiamo gli animali senza tenere conto che la natura è un organismo e che... si crea uno squilibrio. ([[Omraam Mikhaël Aïvanhov]])
*Avremmo bisogno di un diverso concetto degli animali, più saggio e forse più poetico... Trattiamo con condiscendenza la loro incompletezza e il tragico destino di avere assunto una forma assai inferiore alla nostra, e in questo sbagliamo: non possiamo misurare gli animali con il nostro stesso metro. In un mondo più arcaico e completo del nostro gli animali si muovevano compiuti e perfetti, dotati di percezioni sensoriali che noi non abbiamo mai raggiunto o abbiamo perduto, vivendo di gridi che non udremo mai. Gli animali non sono nostri fratelli né subalterni; sono popoli altri, coinvolti come noi nella trama della vita e del tempo, compagni di prigionia dello splendido e faticoso travaglio della terra. ([[Henry Beston]])
*Bisogna imparare a riconoscere e a rispettare negli altri animali i [[sentimento|sentimenti]] che vibrano in noi stessi. ([[John Oswald]])
*C'è appunto affinità di natura tra noi e gli animali, giacché questi, dal momento che hanno in comune con noi la vita e gli stessi elementi e la mescolanza che di questi si compone, sono legati a noi uomini come fossero nostri fratelli. ([[Giamblico]])
*C'è, tra uomini e bestie, tra certi uomini e le bestie, domestiche o no, riconoscimenti inesplicabili, simpatie spontanee e subitanee. Si direbbero, costoro, persone segnate. ([[Alberto Jacometti]])
*Cane non mangia cane; «i feroci leoni non si fanno guerra»; il serpente non aggredisce il suo simile; v'è pace tra le bestie velenose. Ma per l'uomo non c'è bestia più pericolosa dell'uomo. ([[Erasmo da Rotterdam]])
*Capita, vero Fima, che quando si guarda un animale si pensa che forse lui [[ricordo|ricorda]] qualcosa che le persone hanno dimenticato. ([[Amos Oz]])
*Cerca di imitare la saggezza degli animali: quando una bestia sa che c'è un [[pericolo]] non gli va incontro ma diffida, lo intuisce, e sa cavarsela anche. Ma gli uomini sono fatti altrimenti, e siamo meno forti. (''[[La casa rossa]]'')
*Cercare il piacere, evitare il dolore e conservare le energie riassumono il comportamento animale, che si tratti di un paramecio al microscopio o dello squalo bianco. (''[[Forchette contro coltelli]]'')
*Certamente l'agire per un fine, il trarre vantaggio dall'esperienza, il prevedere l'avvenire, cioè quanto secondo voi conviene alle bestie, non può non derivare da un principio [[spirito|spirituale]], esattamente come ne deriva ciò che si trova negli uomini. ([[Ignace-Gaston Pardies]])
*Certamente non siamo gli unici animali che vivono l'esperienza del dolore e della sofferenza. In altre parole, non c'è una linea netta tra l'animale uomo e il resto del regno animale. È una linea indistinta e lo sarà sempre... ([[Jane Goodall]])
*Che almeno alcune reazioni degli animali superiori non siano dovute al semplice caso ma attestino una facoltà di giudizio, ciò sembra ormai incontestabile. ([[Ernst Cassirer]])
*''Che cos'è l'animale''? È una questione di fronte alla quale si è tanto più imbarazzati quante più nozioni si hanno di filosofia e di storia naturale. Se si esaminano tutte le proprietà conosciute dell'''animale'', non se ne troverà alcuna che appartenga a tutti gli esseri cui siamo obbligati a dare questa qualifica, o sia assente da quanti non possiamo chiamare con tal nome. ([[Denis Diderot]])
*Che cos'è un cuore caritatevole? È un cuore che arde di amore per tutta la creazione, per gli uomini, per gli uccelli, per le bestie... per tutte le creature. [...] e non può più sopportare di vedere o sentire da altri qualsiasi sofferenza, incluso il minimo dolore inflitto a una creatura. È per questo che un uomo siffatto non smette mai di pregare per gli animali... spinto dall'infinita pietà che regna nei cuori di coloro che si stanno unendo a Dio. ([[Isacco di Ninive]])
*Che! – mi replicò scoppiando dal ridere – voi ritenete la vostra anima immortale, a differenza di quelle delle bestie? Sinceramente, mio grande amico, il vostro orgoglio è ben insolente! E da dove, vi prego, argomentate questa immortalità a danno di quella delle bestie? Sarebbe forse perché noi siamo dotati di [[ragione]] e quelle no? In primo luogo io ve lo nego, e vi proverò, quando vorrete, che esse ragionano come noi. ([[Savinien Cyrano de Bergerac]])
*Chi mette al centro della propria vita un animale o gli animali, con tutto il rispetto, perché ognuno nella vita può fare quello che vuole, però è evidente che ha problemi col mondo che lo circonda. ([[Giuseppe Cruciani]])
*Chi non soffre delle sofferenze dell'animale non potrà unirsi, come un vero cristiano, alle sofferenze del prossimo; non ha l'amore del prossimo e per conseguenza non avrà l'amore di Dio! Chi nutre invece sentimento per gli animali e per la natura, non sarà mai perduto, perché non si indurirà completamente; e nelle sue cadute sarà capace di ritrovare e riprendere il tono vero, che è dunque sulla grande linea di Dio. La natura è pure su questa linea, benché ad un grado inferiore, e a colui che può unirsi colla natura è più facile unirsi con Dio... L'animale deve passare la sua vita secondo i suoi conti, ma guai a chi non si cura delle sue sofferenze e non cerca di alleviarle! ([[Andrzej Towiański]])
*Chi può dire, o anche soltanto sospettare, fino a qual punto giungano le facoltà intellettuali delle bestie?... Quando qualche aspetto – (per non dire tutti gli aspetti) – della natura sfugge alla nostra comprensione, eccoci pronti a sfoderare parole difficili e a farci belli con la nostra miserabile erudizione scolastica, che non ci aiuta a vedere una spanna al di là del naso. Così, ad esempio, l'intelligenza degli animali, di cui spesso abbiamo dimostrazioni impressionanti. ([[E. T. A. Hoffmann]])
*Ci piaccia o no, prima o poi dovremo accettare che gli animali non sono oggetti, né macchine, né un ammasso di istinti e riflessi; che ciascuno di loro è un individuo irripetibile e distinto dagli altri della propria specie, esattamente come siamo irripetibili e distinti noi esseri umani; che non si possono vendere né comprare, che non si possono uccidere per sport né con pretesti scientifici né per mangiarli, e che ucciderli è un atto crudele che finisce per sottrarre valore alla vita umana; che non sono strumenti dei nostri desideri né della nostra volontà; che possono provare piacere, dolore, felicità e tristezza come qualunque essere umano, e che hanno un'anima, una coscienza o come la volete chiamare: un'anima mortale come la nostra. ([[Fernando Vallejo]])
*Ci sarebbero meno bambini martiri se ci fossero meno animali torturati, meno vagoni piombati che trasportano alla morte le vittime di qualsiasi dittatura, se non avessimo fatto l'abitudine ai furgoni dove le bestie agonizzano senza cibo e senz'acqua dirette al macello. ([[Marguerite Yourcenar]])
*Ci si può domandare: cosa sarebbe l'uomo senza gli animali? Ma non il contrario: cosa sarebbero gli animali senza l'uomo? ([[Christian Friedrich Hebbel]])
*Ci sono storie chassidiche molto frequenti sul fatto che una delle grandi occasioni perse, da parte dei giusti, per far venire il messia, è stata quella di essere indifferenti alle sofferenze degli animali. ([[Moni Ovadia]])
*Ci viene detto che non dobbiamo essere crudeli verso gli animali per non divenirlo verso gli uomini. Ma se ci venisse assicurato che non svilupperemmo tale crudeltà verso gli uomini, ciò significherebbe che la crudeltà nei confronti degli animali sarebbe permessa? [...] Preferiamo affermare, più semplicemente, che la benevolenza verso l'animale è un dovere nei confronti dell'animale stesso. ([[Paul Janet]])
*''Ciò che amo di più | Nell'animale, è il [[silenzio]] | Poiché non parla, non mente | Solo chi parla mente.'' ([[Elisabetta di Baviera]])
*Colui il quale legge gli esempi commoventi dell'[[amor materno]], riferiti tanto spesso, delle donne di ogni nazione e delle femmine di tutti gli animali, può egli mettere in dubbio che il principio dell'azione non sia lo stesso in ambo i casi? ([[William Whewell]])
*''Come d'incanto | al mio cospetto di scimmia | si sta spegnendo | il suono degli animali | e un gran silenzio | pervade tutta la terra | come il brontolio | di un tuono lontano.'' ([[Adriano Celentano]])
*Come fra tutti gli animali, che non siano troppo imperfetti per poter avere [[orgoglio]], troviamo che i migliori, cioè i più belli e i più apprezzabili della loro specie, sono in generale i più orgogliosi, cosi nell'uomo, il più perfetto degli animali, l'orgoglio è talmente inseparabile dalla sua profonda essenza (per quanto astutamente alcuni possano aver imparato a nasconderlo e a dissimularlo) che, senza di esso, il composto di cui è fatto mancherebbe di uno dei più importanti elementi. ([[Bernard de Mandeville]])
*Come non possiamo negare all'animale in modo sia pure crepuscolare l'uso della categoria della causalità, così non possiamo escludere che l'animale partecipando al nostro mondo non abbia un senso oscuro di quello che può essere la [[proprietà]], l'obbligazione. [...] È assurdo pensare che l'animale che rende un servizio al suo padrone che lo mantiene agisca soltanto istintivamente. [...] Deve pure sentire in sé per quanto oscuramente e in modo sensibile questo rapporto di servizi resi e scambiati. ([[Cesare Goretti]])
*''Come un animale che non sa capire | guardo il mondo con occhio lineare, | come un animale che sa cos'è il dolore | guardo il mondo con occhio lineare, | come un animale che non può capire | guardo il mondo con occhio lineare. | Come un animale nel tempo di morire | cerco un posto che non si può trovare, | come un animale nel tempo di morire | mi accontento di un posto in cui sostare.'' ([[Consorzio Suonatori Indipendenti]])
*Complessivamente si constaterà che l'osservanza assidua dei diritti e delle esigenze di altri uomini, la padronanza delle proprie passioni, e la venerazione per il Creatore, danno la miglior garanzia di un trattamento saggio ed umano degli animali inferiori. Ma predicare la gentilezza verso le bestie come obbligo primario, e come motivo fondamentale di riparazione nella conversione di un peccatore, vuol dire curare il sintomo e trascurare la malattia interiore. ([[Joseph Rickaby]])
*Confesso che, in considerazione della lotta per l'esistenza che ha luogo nel mondo animale, e della spaventosa quantità di dolore a cui essa deve accompagnarsi, mi piacerebbe se le probabilità fossero a favore dell'ipotesi di [[Cartesio|Descartes]] {{NDR|sull'automatismo degli animali}}; ma d'altra parte, considerando le terribili conseguenze per gli animali domestici che potrebbero conseguire a qualsiasi errore da parte nostra, è bene sbagliare dalla parte giusta, se proprio dobbiamo sbagliare, e occuparci di loro come di fratelli minori, costretti, come noi, a pagare il loro tributo per vivere e a soffrire ciò che è necessario per il bene generale. ([[Thomas Henry Huxley]])
*Conviene, di tanto intanto, alzare lo sguardo verso la maestà degli altri esseri viventi che, per loro sventura, condividono con noi l'esistenza su questo povero martoriato pianeta: gli animali. ([[Moni Ovadia]])
*Credo che chi ha compassione degli animali e li rispetta come esseri viventi e li assiste nei momenti di difficoltà non potrà mai essere indifferente davanti a un uomo che ha bisogno d'aiuto. Chi ha compassione degli animali ha compassione anche dei suoi simili. ([[Rosita Celentano]])
*''Credo che potrei voltare la schiena e andare a vivere con gli animali, così placidi e contenti, | mi fermo e li contemplo per ore e ore. || Non s'affannano mai, non gemono per la loro condizione, | non vegliano al buio a piangere i loro peccati, | non mi danno disgusto discutendo sui loro doveri verso Dio, | nessuno è insoddisfatto, nessuno impazzisce per smania di possedere, | nessuno s'inginocchia davanti a un suo simile, né ad altri della sua specie vissuti migliaia di anni fa, | nessuno è rispettabile o infelice per la terra universa.'' ([[Walt Whitman]])
*Dagli animali possiamo imparare con grande efficacia il valore della [[sobrietà]]. La condizione stessa di "animalità" è in antitesi al concetto di «spreco», perché è legata a doppio filo agli equilibri dell'ecosistema. ([[Dario Martinelli]])
*''Dalle gravide glebe, oh maraviglia! | Fuori allor si lanciò scherzante e presta | la vaga delle belve ampia famiglia. | Ecco dal suolo liberar la testa, | scuoter le giubbe, e tutto uscir d'un salto | il biondo imperator della foresta: | ecco la tigre, e il leopardo in alto | spiccarsi fuora della rotta bica, | e fuggir nelle selve a salto a salto: | vedi sotto la zolla, che l'implica, | divincolarsi il bue, che pigro e lento | isviluppa le gran membra a fatica: | vedi pien di magnanimo ardimento | sovra i piedi balzar ritto il destriero, | e nitrendo sfidar nel corso il vento; | indi il cervo ramoso, ed il leggiero | daino fugace, e mille altri animanti, | qual mansueto, e qual ritroso e fiero. | Altri per valli e per campagne erranti, | altri di tane abitator crudeli, | altri dell'uomo difensori e amanti. | E lor di macchia differente i peli | tu di tua mano dipingesti, o Diva {{NDR|la Bellezza}}, | con quella mano, che dipinse i cieli.'' ([[Vincenzo Monti]])
*Dapprima i sentimenti di [[benevolenza]] includono soltanto la famiglia, poi il cerchio si allarga includendo prima una classe, poi una nazione, poi un gruppo di nazioni, poi tutta l'umanità; e infine il suo influsso si fa sentire nei rapporti fra l'uomo e il mondo animale. In ognuno di questi casi prende forma un criterio, diverso da quello dello stadio precedente, ma in ogni caso la medesima inclinazione è riconosciuta come virtù. ([[William Edward Hartpole Lecky]])
*Darei qualche cosa per sapere che cosa gli animali pensino dell'uomo. ([[Anacleto Verrecchia]])
*Dato per certo che una qualche pratica causa più dolore agli animali di quanto piacere dia agli uomini, questa pratica è morale o immorale? E se gli esseri umani, esattamente nella misura in cui si liberano dai vincoli dell'egoismo, non risponderanno ad una sola voce «immorale», che la moralità del [[utilitarismo|principio di utilità]] sia per sempre condannata. ([[John Stuart Mill]])
*Di poi, non bisogna che altri, attendendo a quello che l'uomo ha comune cogli altri animali, conchiuda però che tutta la nostra essenza sia prossima a quella delle bestie; ma vuolsi eziandio guardare a quelle altre operazioni dell'uomo che hanno più del divino, e di qui conchiudere che in noi debba anco essere un'altra essenza, molto più divina di quella degli animali. ([[Giorgio Gemisto Pletone]])
*Di solito il lavoro onirico simboleggia mediante animali feroci gli impulsi passionali [...] che il sognatore teme [...]. Tra gli animali usati come [[simbolo|simboli]] di organi genitali nella mitologia e nel folklore, molti hanno questa parte anche nel [[sogno]]: il pesce, la lumaca, il gatto, il topo (a causa del pelo pubico), ma soprattutto il serpente, il più importante simbolo del membro maschile. Piccoli animali, insetti nocivi, rappresentano bambini piccoli, per esempio fratelli indesiderati. ([[Sigmund Freud]])
*Dicono {{NDR|gli [[stoicismo|stoici]]}} che il suo primo impulso l'animale lo indirizzi verso la cura di sé, dal momento che sin dal principio la natura lo spinge ad appropriarsi di sé. Come sostiene [[Crisippo di Soli|Crisippo]] nel primo libro del trattato ''Sui fini'', la prima cosa di cui ogni animale si appropria è la propria struttura e la consapevolezza della stessa. ([[Diogene Laerzio]])
*''Dimmi: perché giacendo | a bell'agio, ozioso, | s'appaga ogni animale; | me, s'io giaccio in riposo, il [[Noia|tedio]] assale?'' ([[Giacomo Leopardi]])
*Dobbiamo capire che il mondo non è quello dei film di Walt Disney, con Bambi il cerbiatto e l'orso Baloo. Nel mondo reale chi ama per davvero la natura deve stare il più lontano possibile dagli animali selvatici. Questo sia per il bene nostro, sia per il bene loro perché i contatti tra noi e loro possono solo portare guai, in entrambe le direzioni. ([[Roberto Burioni]])
*Dobbiamo prestare fede all'anatomia del nostro corpo e, in ordinata proporzione, alle forme, alle figure, alle costituzioni delle altre specie animali. Senza indugiare sulle profonde ipotesi moderne circa l'insensibilità degli animali, dobbiamo fermamente e risolutamente credere che anche le altre creature hanno sensi e sentimenti, inclinazioni e passioni, proprio come noi. ([[Anthony Ashley Cooper (III conte di Shaftesbury)|Shaftesbury]])
*Due cose mi sorprendono: l'intelligenza delle bestie e la bestialità degli uomini. ([[Tristan Bernard]])
*E a forza di sterminare animali, s'era capito che anche sopprimere l'uomo non richiedeva un grande sforzo. ([[Erasmo da Rotterdam]])
*E alla vostra affermazione, secondo cui Dio ci ha dato il potere di catturare le fiere e di usarne a nostro piacimento, risponderemo che verosimilmente prima che esistessero le città e le arti e rapporti sociali di questo genere e armi e reti, gli uomini venivano catturati e divorati dalle fiere, mentre era rarissimo che le fiere venissero prese dagli uomini. ([[Celso (filosofo)|Celso]])
*E che dire del nuovo atteggiamento verso gli animali? Dibattiti sempre più frequenti ed estesi, riguardanti la liceità della [[caccia]], i limiti della [[vivisezione]], la protezione di specie animali diventate sempre più rare, il [[vegetarianismo]], che cosa rappresentano se non avvisaglie di una possibile estensione del principio di eguaglianza al di là addirittura dei confini del genere umano, un'estensione fondata sulla consapevolezza che gli animali sono eguali a noi uomini, per lo meno nella capacità di [[sofferenza|soffrire]]? ([[Norberto Bobbio]])
*È chiaro che l'animale non è una macchina, né i moti dell'animale possono spiegarsi con le leggi meccaniche. L'animale si muove e sente la natura, ovvero la natura si riconcentra, si riflette e trova già una certa unità nell'animale. Un essere che si muove e che sente, pensa per ciò stesso. Il suo pensiero sarà confuso, indistinto e rudimentario, ma è un certo pensiero, perché sentire è già pensare. L'animale adunque pensa. ([[Augusto Vera]])
*È del tutto evidente sia dalla storia che dall'esperienza presente, che l'istintivo sconvolgimento, il naturale sentimento di repulsione causato dalla vista delle sofferenze umane non è diverso in genere da quello causato dalla vista delle sofferenze animali. ([[William Edward Hartpole Lecky]])
*E grandissimo pure è lo spazio tra i bruti e l'umana specie, se si ragguarda alle qualità che all'intelletto più propriamente si riferiscono. Egli è verissimo che molti animali percepiscono, rammentano, paragonano, e tirano conseguenze, cioè formano dei veri giudizii. Egli è vero altresì, che un certo grado di perfettibilità non manca, se non alla specie, almeno agli individui; [...] viaggiatori che i primi stamparono orme umane in isole disabitate narrano concordi la fidanza di animali, anche de' più timidi, quasi a sembrar dimestichezza; ma appena l'uomo fa loro provare la superiorità sua nell'arte del nuocere, che tosto cominciano ad addottrinarsi anch'essi, e provvedere alla loro libertà e alla loro vita, or col difendersi, or col rimpiattarsi, or col fuggire. ([[Giacinto Carena]])
*È meglio impedire a una bestia di soffrire, piuttosto che restare seduto a contemplare i mali dell'universo, pregando in compagnia dei sacerdoti. ([[Gautama Buddha]])
*È ormai chiaro che gli animali hanno sentimenti e sono capaci di essere felici o provare sofferenza. Ma gli uomini che li torturano e li uccidono non hanno sentimenti e coscienza. ([[Janez Drnovšek]])
*È paradossale ma gli animali sono avanti anni luce rispetto a noi in materia di relazione affettiva.<br />Gli uomini sono molto più [[noia|noiosi]] degli animali. La reazione di un animale non è mai così prevedibile come quella dell'uomo. Io vorrei confutare, in tutto e per tutto, la teoria di [[Ivan Petrovič Pavlov]], l'etologo russo premio Nobel [...]. Secondo lui gli animali vivono attraverso schemi comportamentali sempre identici. Non è per niente vero. Forse Pavlov avrebbe fatto meglio ad adattare le sue idee all'uomo: se c'è uno che si comporta sempre allo stesso modo, quello è l'essere umano. È l'uomo che vive per riflesso condizionato, non gli animali. ([[Maurizio Costanzo]])
*È tipico della vanità e dell'impertinenza dell'uomo definire stupidi gli animali perché così gli appaiono ai suoi sensi ottusi. ([[Mark Twain]])
*E un cane, un cavallo, qualsiasi essere vivente potrà mai essere [[coraggio|coraggioso]] se non ha anche istinto aggressivo? ([[La Repubblica (dialogo)|Platone, ''La Repubblica'']])
*È vietato uccidere "esso [l'animale] e suo [[figlio]] in un sol giorno", facendo attenzione ed evitando di uccidere il figlio davanti alla madre.<ref>Cfr. ''[[Deuteronomio]]'': «Se camminando troverai per la via, su un albero o in terra, un nido d'uccelli, con la madre a covarvi i piccoli o le uova, non la prenderai insieme coi piccoli, ma la lascerai andar libera tenendo per te i piccoli, acciò bene te ne venga, e tu abbia lunga vita».</ref> In effetti, l'animale ne soffrirebbe moltissimo, e non c'è differenza tra la sofferenza dell'uomo e quella degli altri animali in tale circostanza, giacché l'amore e l'affetto della [[madre]] per il figlio non segue la ragione, ma l'azione della facoltà immaginativa, che si trova nella maggior parte degli animali così come si trova nell'uomo. ([[Mosè Maimonide]])
*Ed ecco che scoprirsi e sentirsi fratelli di tutti gli [[oppressione|oppressi]], a cominciare dai più oppressi fra gli oppressi, ossia gli (altri) animali, è un'illuminazione. ([[Lorenzo Guadagnucci]])
*Esistono poi gli animali e tra gli animali includo anche gli uomini; l'etimologia di animale è, infatti, "anima", la comunanza di vita ricevuta e, se posso esprimermi così, riconosciuta dalla propria coscienza. ([[Paolo De Benedetti]])
*Finché gli uomini massacreranno gli animali, si uccideranno tra di loro. In verità, colui che semina il seme del dolore e della morte non può raccogliere amore e gioia. ([[Pitagora]])
*Finora si è considerato il campo animale come un campo libero dove uno potesse portare stragi; la [[nonviolenza]] inizia il piano di un accordo col campo animale, che potrà arrivare molto lontano. Di riflesso poi, la direttiva di rispettare la vita animale porta maggiore attenzione alla vita umana. ([[Aldo Capitini]])
*Fintanto che godono buona salute e hanno di che nutrirsi sufficientemente, gli animali sono [[felicità|felici]]. ([[Bertrand Russell]])
*Forse gli animali non creano concetti astratti, ma mostrano dei desideri. ([[James Rachels]])
*Frequentaste mai persone che vivono in grande dimestichezza cogli animali? Ebbene, vi sarete certamente stupiti come (esse persone) parlando di loro (animali) usassero un linguaggio pieno di tenera umanità. Ma vi avranno stupito ancora di più quando parlando di voi o di qualche vostro simile quelle stesse persone si servirono di un frasario addirittura bestiale. ([[Aldo Palazzeschi]])
*Gli animali, al pari degli umani, hanno vita, sentimenti e sensibilità, come i risultati della biologia, della neurofisiologia comparata e dell'etologia ci assicurano. Essi proverebbero sofferenza, gioia e amore, avrebbero coscienza di sé, altruismo, comunicatività, capacità di analisi e di risoluzione di problemi, sicché la creatività e l'accumulazione culturale non parrebbero caratteristiche esclusive della specie umana. ([[Valerio Pocar]])
*Gli animali che noi distruggiamo contribuiscono a mantenerci in vita, finché noi stessi non siamo distrutti per conservare altre cose e diveniamo erba o piante, acqua o aria o qualche altra cosa che serve a produrre altri animali e questi a loro volta altri animali o di nuovo altri uomini. Questi poi di nuovo si trasformano in pietre, legna, metalli, minerali o nuovamente animali e divengono parti di tutti questi esseri e di molte altre cose, visto che animali e vegetali si consumano quotidianamente e si divorano l'un l'altro. ([[John Toland]])
*Gli animali ci migliorano l'esistenza, la mia l'hanno sicuramente migliorata. Noi possiamo dare molto a loro, ma sicuramente sarà sempre meno di quello che ne possiamo ricevere in cambio. ([[Annalisa (cantante)|Annalisa]])
*Gli animali della terra sono tra le più preziose creature di Dio. Ci aiutano nel lavoro, ci trasportano, vegliano sulle nostre case, e soprattutto ci danno gioia e sorriso. (''[[Francesco d'Assisi (film 1961)|Francesco d'Assisi]]'')
*Gli animali, come tutti i paria, sono talora ispirati da un [[genialità|genio]] quasi divino... ([[Elsa Morante]])
*Gli animali costituiscono una società sempre in fuga dinanzi all'uomo, il quale, col soccorso delle armi che s'è forgiato, s'è reso temibile al più forte tra loro. ([[Claude-Adrien Helvétius]])
[[Immagine:Welpe 2011.JPG|thumb|Un cucciolo di cane. «È davvero terribile amare gli animali. Quando in un cane si vede un essere umano, non si può fare a meno di vedere un cane in qualsiasi essere umano, e di amarlo». ([[Romain Gary]])]]
*Gli animali domestici sono costretti a dipendere da noi. Perciò ci perdonano il nostro egoismo. Timidamente ci mostrano una [[purezza]] d'animo che noi umani abbiamo perduto. ([[Jirō Taniguchi]])
*Gli animali (e non dico i minerali o le piante) non possono fare altro che essere come sono, e fare ciò per cui la natura li ha programmati. Non si possono criticare né applaudire per quello che fanno: «non saprebbero comportarsi in altro modo». Questa predisposizione obbligatoria risparmia loro senz'altro molti mal di testa. ([[Fernando Savater]])
*Gli animali esistono su questa Terra per se stessi. Non sono stati creati per gli umani, così come i neri non sono stati creati per i bianchi né le donne per gli uomini. ([[Alice Walker]])
*Gli animali incitati dalla natura niente possono contenersi. Adunque neanche gli uomini? Certo sì, quelli ne' quali non sia più che nelle bestie ragione e giudicio a discernere e fuggire la disonestà e vizio, e chi mai lodasse negli uomini alcune virtù, le quali sì sono propie nostre che con altri alcuno animante terrestre mai permisse la natura esserle comuni. ([[Leon Battista Alberti]])
*Gli animali non abbandonano assurdamente i loro piccoli. E nemmeno si suicidano! (''[[Black Jack]]'')
*Gli animali non conoscono il dubbio, né l'avidità... A volte, anche gli esseri umani arrivano a quel punto di "purezza" che possiedono proprio gli animali... (''[[Budda (manga)|Budda]]'')
*Gli animali non mancano mai di naturalezza, tranne che allo stato domestico. ([[Malcolm de Chazal]])
*Gli animali non possono darci tutto quello che sono in grado di offrire gli esseri umani. Parte del nostro percorso è capire che, in quanto esseri umani, abbiamo dei difetti: dobbiamo accettarlo, sia negli altri che in noi stessi, fa parte della nostra crescita. Ciò che ci offrono gli animali è una fede cieca, fedeltà assoluta e amore incondizionato. ([[Naomie Harris]])
*Gli animali [...] non solo ci riguardano e costituiscono i nostri compagni di strada sul pianeta, ma sono in noi e noi in loro. ([[Giorgio Celli]])
*Gli animali non sono afflitti dal terrore di morire, né ci tormentano con la visione della loro morte; non ci opprimono con i loro problemi psicologici; non vivono nel passato; non si circondano di beni materiali; non si abbandonano alla disperazione perché hanno perso l'amore; non tentano di assassinarti; non si aspettano che tu muoia per loro. ([[Phyllis Dorothy James]])
*Gli animali non sono materia inerte, sono invece i loro uccisori ad avere il cuore di pietra. ([[A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada]])
*Gli animali non sono nostra proprietà da mangiare, indossare, sperimentarci sopra, usare come divertimento o abusare in qualsiasi altro modo. ([[Motti|motto]] della [[People for the Ethical Treatment of Animals]])
*Gli animali piangono. O almeno emettono suoni che esprimono dolore o sofferenza, e in molti casi sembrano chiedere aiuto. La maggior parte delle persone crede perciò che gli animali possano essere infelici, e anche che provino sentimenti primari, come la felicità, la rabbia e la paura. Le persone comuni non hanno alcuna difficoltà a credere che i loro cani, gatti, pappagalli o cavalli abbiano dei sentimenti; non soltanto lo credono, ma ne hanno di continuo la prova sotto gli occhi. Ognuno di noi ha storie straordinarie da raccontare di animali che conosce bene. Ma sull'argomento della vita affettiva degli animali, fra il punto di vista della gente comune e quello della scienza ufficiale c'è un abisso. Per mezzo di una preparazione rigorosa e di grandi sforzi mentali, la maggior parte degli scienziati moderni – e specialmente di quelli che studiano il comportamento degli animali – è riuscita a procurarsi una cecità quasi totale su questi argomenti. (''[[Quando gli elefanti piangono]]'')
*Gli animali selvatici non possono essere addestrati senza che l'integrità della loro indole più profonda non venga distrutta. Se l'addestramento funziona, una parte della natura originaria dell'animale viene persa. ([[Tom Regan]])
*Gli animali sono amici così piacevoli: non fanno domande, non criticano. ([[George Eliot]])
*Gli animali sono, come noi, specie in pericolo di estinzione su un pianeta minacciato, e noi siamo quelli che minacciano l'esistenza di quelle specie e di noi stessi. Gli animali sono esseri innocenti che soffrono in un inferno creato da noi. Noi dobbiamo, quanto meno, astenerci dal danneggiarli oltre. Se non altro, potremmo lasciarli in pace.<br />Quando gli animali non saranno più colonizzati da noi e considerati di nostra proprietà, noi potremo cercare di stabilire un rapporto con i nostri vicini nell'evoluzione. Potrà forse allora essere realizzata l'antica speranza di un più profondo legame emozionale al di là dei confini di specie, di più stretti rapporti e di una maggiore partecipazione in un regno di sentimenti che sono oggi al di là della nostra immaginazione. (''[[Quando gli elefanti piangono]]'')
*Gli animali sono così felici, mi basta guardarli perché mi trasmettano la loro serenità. (''[[Proteggi la mia terra]]'')
*Gli ''animali'' sono creature di Dio. Egli li circonda della sua provvida cura. Con la loro semplice esistenza lo benedicono e gli rendono gloria. Anche gli uomini devono essere benevoli verso di loro. Ci si ricorderà con quale delicatezza i santi, come [[Francesco d'Assisi|san Francesco d'Assisi]] o [[Filippo Neri|san Filippo Neri]], trattassero gli animali. (''[[Catechismo della Chiesa Cattolica]]'')
*Gli animali sono esseri che soffrono come tutti. I cani hanno un padrone, lo scelgono, si fidano di lui e a lui danno la vita e gli sono fedeli come tante volte noi essere umani non ci sogniamo neppure di fare. È vero che purtroppo noi cattolici – in contrasto con la Bibbia e il vangelo – non trattiamo gli animali con l'amore con cui Dio li ha creati. È davvero una lacuna imperdonabile. ([[Mauro Leonardi]])
*Gli animali sono forti a causa della loro umiltà, così come noi siamo deboli per il nostro orgoglio. ([[Richard Adams]])
*Gli animali sono fra le poche cose belle in un mondo che mi piace poco. ([[Marina Cicogna]])
*Gli animali sono la parte più piccola della creazione divina, ma noi un giorno li rivedremo nel mistero di [[Gesù|Cristo]]. ([[Papa Paolo VI]])
*Gli animali ti danno un amore incondizionato. Mi hanno dato la forza di superare i momenti difficili nella vita, se non ci fossero stati loro, se non mi avessero fatto sentire quanto sono importante per loro non so che cosa sarebbe potuto accadere. Ora sono la mia forza, quando ho un problema, mi siedo in mezzo a loro e piano piano la soluzione la trovo. ([[Andrea Roncato]])
*Gli animali vanno rispettati e non uccisi per poi mangiarli. Tutti gli animali. [...] Gli animali provano emozioni, dolore, paura. Che diritto abbiamo di strappare l'agnellino alla pecora per gustare un cosciotto di agnello, e il vitello alla mucca per avere le "fettine" che le mamme umane amano tanto per i propri figli? Non credo che le mie siano idee romantiche, senza fondamento. Ricordo ancora una sconvolgente inchiesta sul vero e proprio terrore che si impadronisce degli animali portati al macello, quando arrivano in prossimità del mattatoio. Smettiamola di dire che gli animali "non capiscono". ([[Umberto Veronesi]])
*Gli animali vengono verso di noi, se li chiamiamo per [[nome]]. Esattamente come gli uomini. ([[Ludwig Wittgenstein]])
*Gli ingenui animali dialogizzano fra loro. E sempre, si tratti del gufo tenebroso, dell'orso che si sente brontolare, dell'asino che si ode ragliare, o dell'oca che apostrofa il dindo, suo fratello maggiore, o della vespa che insulta l'ape sull'Ibla, la loro balordaggine somigliò allo spirito dell'uomo. ([[Victor Hugo]])
*Gli uomini alterano e torcono ogni messaggio: non così le bestie. ([[Louis de Wohl]])
*Gli uomini sono in continua competizione per l'onore e la dignità, cose che quelle creature<ref>Gli animali – con riferimento, in particolare, agli animali sociali, come le formiche e le api.</ref> non conoscono nemmeno, e di conseguenza fra di loro sorgono per questa ragione invidia e odio e infine guerre: fra quelle creature invece niente di tutto questo.<br />In secondo luogo fra quelle creature il [[bene comune]] non differisce da quello privato, per cui essendo esse per natura spinte a cercare il loro bene privato procurano per ciò stesso il bene di tutti. [...]<br />Infine l'[[accordo]] che si produce fra quelle creature è naturale mentre quello degli uomini è solo per convenzione, cioè artificiale. ([[Thomas Hobbes]])
*Gran parte degli animali superiori hanno qualcosa come desideri, pulsioni volitive e scopi rudimentali, la cui mutua soddisfazione costituisce il loro benessere o bene. ([[Joel Feinberg]])
*– Guardi gli animali selvatici. Mica si lavano, ma però stanno bene. Non se ne vedono di ammalati. Ma proprio mai, perché se ne stanno belli sporchi.<br>– Che ne sai tu degli animali selvatici?<br>– Eccome se ne so! Io me ne intendo di bestie. E so anche le loro abitudini.<br>– Forse perché li mette in pratica?<br>– E che c'è di male? Erano al mondo prima di noi e ci saranno quando noi non ci saremo più, perché loro sanno molto bene come si deve vivere. (''[[La vendetta di Frankenstein]]'')
*I barbari hanno divinizzato le bestie per trarne vantaggio. ([[Marco Tullio Cicerone]])
*I [[Filosofia|filosofi]] hanno il torto di non pensare alle bestie e davanti agli occhi di una bestia crolla come un castello di carte qualunque sistema filosofico. ([[Luigi Pirandello]])
*{{NDR|Le fiere}} ignorano gli odii delle matrigne né, cambiando coniuge, i genitori diventano snaturati verso la loro prole né sanno mostrare preferenza per i figli dell'unione successiva e quindi trascurare quelli della precedente. Conoscono i frutti dell'amore, ignorano le differenze dell'affetto, gli stimoli dell'odio, le discriminazioni dell'avversione. La natura delle fiere è semplice, non sa alterare la verità. Il Signore ha stabilito in ogni creatura un tale equilibrio per cui ha concesso maggiore semplicità d'affetto a quelli cui ha dato minore capacità razionale. Quale fiera non esiterebbe ad offrirsi spontaneamente alla morte in difesa dei propri piccoli? ([[Sant'Ambrogio]])
*Il cervello rappresenta il principio dell'uomo, il cuore quello dell'animale. ([[Filolao]])
*Il destino degli animali nel nostro mondo è simboleggiato da un trafiletto pubblicato da un giornale pochi anni fa, in cui si osservava che l'atterraggio degli aeroplani in [[Africa]] era spesso ostacolato da branchi di elefanti e di altri animali: qui gli animali sono dunque considerati semplicemente come disturbatori del traffico. Questa mentalità che concepisce l'uomo come unico e assoluto padrone del mondo si può far risalire fino ai primi capitoli del [[Genesi]]. ([[Max Horkheimer]])
*Il dovere di non uccidere animali, e quindi di proteggerli, deve essere accettato come fatto incontestabile. Va perciò ascritto a maggior merito dell'[[Induismo]] l'aver prescritto la [[vacca sacra|protezione della vacca]] come dovere. Mentre è un difetto dell'Induismo la mancata estensione della protezione ad altri animali. ([[Mahatma Gandhi]])
*Il modo, in cui vengono trattati gli animali da una [[nazione]], è la misura principale della civiltà di questa. ([[David Friedrich Strauß]])
*Il nostro comportamento verso gli animali è l'ultima frontiera morale, il test decisivo della nostra umanità, lo specchio grazie al quale è possibile guardare più profondamente nelle nostre anime. ([[Bernard Rollin]])
*Il nostro rapporto con gli animali è uno specchio in cui vediamo ciò che siamo diventati nel corso dei secoli. In questo specchio non appaiono soltanto gli orrori di cui ci rendiamo colpevoli sfruttando altri esseri senzienti, ma anche il volto pallido di un'umanità che sta perdendo la propria anima. ([[Corine Pelluchon]])
*Il nostro sentimentalismo verso le bestie è il segno sicuro del disprezzo in cui le teniamo. È proporzionale a questo disprezzo. L'animale diventa degno di affetto e protezione proprio nella misura in cui viene relegato nell'irresponsabilità, nel non-umano, così come il bambino viene relegato in una condizione di innocenza e di infantilismo. Il sentimentalismo non è che la forma infinitamente degradata della bestialità. Commiserazione razzista, ne sobbarchiamo le bestie fino a renderle, a loro volta, sentimentali. ([[Jean Baudrillard]])
*Il pensiero e la parola, come tutte le altre facoltà umane, sono radicati nell'animalità, e la psicologia comparata ci dimostra che non c'è animale, per quanto poco organizzato, per quanto infimo sia, che sia completamente privo di intelligenza. ([[Michail Aleksandrovič Bakunin]])
[[File:Book of Genesis Chapter 1-15 (Bible Illustrations by Sweet Media).jpg|miniatura|upright=1.2|Una illustrazione della Bibbia. «A tutte le bestie selvatiche, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è alito di vita, io do in cibo ogni erba verde". E così avvenne. Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona. E fu sera e fu mattina: sesto giorno». (''[[Genesi]]'')]]
*Il sesto giorno Iddio con il solo comandamento produsse in un punto tutte le sorti degli animali terrestri, salvatichi, e domestichi, e gli comandò, che moltiplicassero; e così hanno fatto, fanno, e faranno fino alla fine del mondo. E sebbene niuno ha cura di mantenere certe sorti d'animali, come lupi, serpi, volpi, e simili, ed ogn'uno si sforza di ucciderli, e bandirli dalla terra; nondimeno sempre vi sono in grandissima copia, e ci saranno; perché bisogna, che obbediscano all'ordine dell'onnipotente Creatore.<br />Finalmente nel sesto giorno volendo Iddio fare un compendio di tutte le sue opere, fece l'uomo, nel quale pose le qualità di tutti gli elementi; la vita delle piante, il sentimento degli animali, e l'intelletto, e libero arbitrio degli Angeli. ([[Roberto Bellarmino]])
*Il trattamento che riserviamo agli animali, creature del tutto soggette al nostro controllo, può essere considerato un criterio accurato della nostra umanità nei confronti della nostra stessa specie. ([[Elizabeth Heyrick]])
*Il trattamento che riserviamo ai nostri compagni animali è soltanto un altro modo in cui ciascuno di noi scrive il proprio [[epitaffio]], portando nel mondo un messaggio di luce e vita oppure un messaggio di tenebre e morte, aumentandone la gioia o la disperazione. ([[Matthew Scully]])
*In India, in Cina, in Africa la miseria di massa supera ogni immaginazione. Sotto gli ambiti in cui crepano a milioni i coolie della terra, andrebbe poi rappresentata l'indescrivibile, inimmaginabile sofferenza degli animali, l'inferno animale nella società umana, il sudore, il sangue, la disperazione degli animali... ([[Max Horkheimer]])
*In qualche cosa siamo certamente superiori agli animali; ma nell'animale non c'è niente che non possa essere anche in noi. ([[Karl Ludwig Börne]])
*In un'epoca in cui l'umanità si vede sempre più minacciata nelle stesse elementari possibilità di sopravvivenza (la fame, la morte atomica, l'inquinamento) la nostra radicale fratellanza con gli animali si presenta in una luce più immediata ed evidente. ([[Gianni Vattimo]])
*Intendono molti animali il sistema [[monarchia|monarchico]], a un dipresso come lo intendevano gli antichi {{sic|[[Cina|Chinesi]]}}, che veneravano i loro Re, ma seguendo la dottrina di [[Confucio]], lo sopprimevano quando veniva meno ai suoi doveri. ([[Cesare Lombroso]])
*Io credo... che l'animale, compagno di tante solitudini, di tante tristezze, in misura varia secondo la sua coscienza – affermo e ripeto coscienza – ci accompagnerà anche nell'altra vita, e non ci si chieda di spiegare il perché. ([[Paolo De Benedetti]])
*Io osservo gli animali, e trovo in essi il modello delle virtù che debbo prediligere. M'insegnò la colomba a serbarmi fedele; sull' esempio della formica, accumulai per godere; mi dispongono i buoi alla costanza, le mie capre alla dolcezza, i miei cani alla vigilanza. E, se ne avessi bisogno, per amare i miei figli e le mie figlie, nella chioccia e nei pulcini troverei l'esempio. ([[Jean-Pierre Claris de Florian]])
*Io sento ronzare continuamente al mio orecchio: «L'uomo è un animale ragionevole». Chi vi ha dato questa definizione? I lupi, forse, le scimmie, i leoni? O siete stati voi stessi a darvela? È già divertente che voi diate agli animali, vostri confratelli, ciò che c'è di peggio, per prendere per voi ciò che c'è di meglio. Lasciate un po' che si definiscano da sé e vedrete come si sfogheranno e come si tratteranno. ([[Jean de La Bruyère]])
*L'affermazione ricorrente che i selvaggi, i negri, i giapponesi, somigliano ad animali, o a scimmie, contiene già la chiave del ''pogrom''. Della cui possibilità si decide nell'istante in cui l'occhio di un animale ferito a morte colpisce l'uomo. L'ostinazione con cui egli devia da sé quello sguardo – "non è che un animale" – si ripete incessantemente nelle crudeltà commesse sugli uomini, in cui gli esecutori devono sempre di nuovo confermare a se stessi il "non è che un animale", a cui non riuscivano a credere neppure nel caso dell'animale. ([[Theodor Adorno]])
*L'[[amore]] per l'uomo non esclude quello per gli animali, e viceversa, perché l'amore non è mai fonte di separazione né di giudizio. Chi ama, ama e basta. Chi ama e separa, non ha mai iniziato a farlo. ([[Susanna Tamaro]])
*L'animale ci guarda e noi siamo nudi davanti a lui. E [[pensiero|pensare]] comincia forse proprio da qui. ([[Jacques Derrida]])
*L'animale è immediatamente una sola cosa con la sua attività vitale. Non si distingue da essa. È ''essa''. ([[Karl Marx]])
*L'animale è l'uomo. Anzi più di un uomo. Non ha i suoi difetti, l'invidia, l'interesse. È un uomo divinizzato. ([[Lea Massari]])
*L'animale ha soprattutto ''sentimento''. ([[Georg Wilhelm Friedrich Hegel]])
*L'animale messo nella situazione critica, quella in cui i suoi automatismi d'azione non funzionano più, tende verso il pensiero. ([[Paul Valéry]])
*L'animale non è libero ma ha una difesa: l'ordine interiore dei propri istinti. ([[Romano Guardini]])
*L'animale! Oscuro mistero! Mondo immenso di sogni e muti dolori [...]. Ma segni troppo visibili esprimono questi dolori, nonostante la mancanza della parola. Tutta la natura protesta contro la barbarie dell'uomo che disconosce, avvilisce, tortura i suoi fratelli inferiori e lo accusa dinanzi a Colui che li creò tutti. ([[Jules Michelet]])
*L'animale presenta all'uomo uno [[specchio]] che gli permette di scoprire se stesso. ([[Albert de Pury]])
*L'animale sano è attivo e fa qualcosa. ([[William McDougall]])
*L'articolo 3 secondo comma della [[Costituzione della Repubblica Italiana|Costituzione]] [...] attribuisce allo Stato il compito di rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana. È un principio che si può applicare agli animali: l'utopia allora è mettere ciascun animale nella condizione di potersi esprimere secondo le sue capacità, cioè la sua indole, la sua etologia. ([[Luigi Lombardi Vallauri]])
*L'atteggiamento del [[bambino]] presenta numerose analogie con quello del [[primitivo]] nei confronti degli animali. Il bambino non prova ancora l'orgoglio proprio all'adulto civilizzato che traccia una netta linea di demarcazione tra sé e tutti gli altri rappresentanti del regno animale. ([[Sigmund Freud]])
*L'educazione deve insegnare sin dall'infanzia a osservare, comprendere, rispettare e amare gli animali. (''[[Dichiarazione universale dei diritti dell'animale]]'')
*L'elemento comune, all'uomo e all'animale, che colpisce maggiormente è la capacità di percepire la sofferenza. ([[Matthieu Ricard]])
*L'essere umano non ha mai avuto rapporti facili con gli altri animali: nella storia del mondo è stato, di volta in volta, predatore o preda. Ma, soprattutto, all'uomo [[Occidente|occidentale]] è rimproverabile un complesso di superiorità filosofica nei confronti degli animali; di essere stato, cioè, il creatore di cosmologie culturali il cui centro gravitazionale era sempre rappresentato da lui – l'Uomo – mentre agli altri esseri animali non restava che un ruolo dimesso, di sfondo, che magnificasse la superiorità dell'essere umano tra i viventi. ([[Enrico Alleva]])
*L'idea dell'uomo, nella storia [[Europa|europea]], trova espressione nella distinzione dall'animale. Con l'irragionevolezza dell'animale si dimostra la dignità dell'uomo. Questa antitesi è stata predicata con tale costanza e unanimità da tutti gli antenati del pensiero borghese – antichi ebrei, stoici e padri della Chiesa – e poi attraverso il Medioevo e l'età moderna, che appartiene ormai, come poche altre idee, al fondo inalienabile dell'antropologia occidentale. Essa è ammessa anche oggi. (''[[Dialettica dell'illuminismo]]'')
*L'umiliazione degli animali non è più tollerabile di quella delle persone. ([[Philippe Diolé]])
*''L'uom fiero più delle più fiere belve | È di sua specie disonor, vergogna: | Pugnan color nelle natie lor selve | In lor difesa e per la lor bisogna; | L'un contro l'altro s'armano in lor danno | Gli uomini folli, e lo perché non sanno.'' ([[Giovanni Battista Casti]])
*L'uomo disprezza, aggredisce, tortura gli animali – maledetto lui che fa il deserto intorno a sé sulla polvere. ([[Mario Sironi]])
*L'uomo è diverso dall'animale solo perché non sa esserne uno preciso. ([[Fernando Pessoa]])
*L'uomo si distingue dall'animale in virtù della [[compassione]] verso l'animale stesso. ([[Richard Wagner]])
*La benevolenza che si estende oltre il limite della razza umana, la bontà, cioè, verso gli animali, è una delle più recenti qualità morali acquisite dal genere umano; e più questo sentimento è sviluppato nell'uomo, più grande è la distanza che lo separa dal suo primitivo stato di barbarie.<br>L'individuo nel quale questo sentimento manchi può essere considerato come un tipo di transizione fra l'uomo selvaggio e l'uomo civile. È l'anello che manca nella catena dell'evoluzione del cervello umano, dallo stato bruto allo stato colto. ([[Axel Munthe]])
*La [[brutalità]] verso gli animali è più ipocrita<ref>Rispetto a quella verso gli umani.</ref>: è accompagnata e aggravata da una vera bassezza morale. ([[Louis Barthou]])
*La [[civiltà]] è un concetto che si compone di molte idee armoniche tra di esse. Destate nel popolo l'umanità per le bestie, e desterete nel tempo istesso una serie di buoni sentimenti che dormivano sotto l'involucro della rozzezza. ([[Giuseppe Arnaud]])
*La [[crudeltà]] nei confronti degli animali induce alla crudeltà anche verso gli uomini. ([[Ovidio]])
*La crudeltà nei confronti degli animali non è conciliabile né con una vera cultura né con una vera erudizione. Essa è una dei vizi caratteristici di un popolo rozzo e ignobile. ([[Alexander von Humboldt]])
*La crudeltà verso gli animali equivale per l'uomo a non amare [[Dio]]. ([[John Henry Newman]])
*La differenza che è tra gli uomini e gli altri animali, per grandissima che ella sia, chi dicesse poter darsi poco dissimile tra gli stessi uomini, forse non parlerebbe fuor di ragione. ([[Galileo Galilei]])
*La diffusione degli animali da compagnia tra le classi medie urbane all'inizio dell'età moderna è [...] un fenomeno di grande importanza sul piano sociale, psicologico e, bisogna dirlo, anche su quello commerciale. Ma ciò ha avuto anche delle conseguenze di natura intellettuale: ha spinto le classi medie a trarre delle conclusioni ottimistiche sull'intelligenza degli animali e ha dato origine a innumerevoli aneddoti sulla loro astuzia; ha spinto l'uomo a pensare che gli animali potessero avere un carattere e una personalità individuali, e ha fornito le basi psicologiche per far accettare l'idea che almeno alcuni animali avessero diritto a considerazione morale. ([[Keith Thomas]])
*La domanda da porsi non è se sanno ragionare, né se sanno parlare, bensì se possono soffrire. ([[Jeremy Bentham]])
*La [[psicologia]] degli esseri umani è parte della psicologia degli animali in generale. ([[Gareth Matthews]])
*La scomparsa degli animali, in realtà, la loro liquidazione, è un'azione di una gravità senza precedenti. Il loro carnefice ha letteralmente invaso il paesaggio. Non c'è posto che per lui. Quale tristezza vedere un uomo dove prima si poteva contemplare un cavallo! ([[Emil Cioran]])
*La [[sofferenza]] o la frustrazione animale costituiscono un male dello stesso genere di quello cui appartengono la sofferenza e la frustrazione degli esseri umani; ragione per cui noi abbiamo lo stesso genere di obbligo morale di astenerci dal causare, e cercare di prevenire attivamente, questo male non solo quando esso riguarda gli esseri umani, ma anche quando interessa gli animali. ([[Timothy Sprigge]])
*La tradizione filosofica, con l'aiuto della teologia, ma anche senza il suo intervento, è pesantemente responsabile dello svilimento e dei maltrattamenti subiti dagli animali. [...] La maggior parte dei filosofi ha eretto, nel corso della storia, un muro che separa i viventi, opponendo l'uomo, che ''esiste'', all'animale, ''che vive solamente'', e attribuendo al primo il potere di usare e abusare di tutto ciò che non è umano. Tale tradizione dominante ha inventato la cosiddetta essenza umana, una sorta di enfatica ampollosità metafisica. Inoltre nella maggior parte dei casi ha fatto emergere il concetto di animalità in relazione all'assenza di coscienza, libertà e ponderazione, e quindi denigrandolo per ricavare una sorta di controprova della natura tipica dell'uomo. ([[Élisabeth de Fontenay]])
*La vera [[bontà]] dell'uomo si può manifestare in tutta purezza e libertà solo nei confronti di chi non rappresenta alcuna forza. Il vero esame [[morale]] dell'umanità, l'esame fondamentale (posto così in profondità da sfuggire al nostro sguardo) è il suo rapporto con coloro che sono alla sua mercé: gli animali. E qui sta il fondamentale fallimento dell'uomo, tanto fondamentale che da esso derivano tutti gli altri. ([[Milan Kundera]])
*La vita dell'uomo è stata condotta per milioni di anni insieme alla flora, alla fauna e al grandioso movimento musicale del mondo animale. [...] Animali e [[pianta|piante]] partecipano dai primordi alle nostre comunità. Fanno parte della nostra filosofia, modellano la nostra natura e contribuiscono a renderci pienamente umani. Sono tra i nostri maggiori insegnanti. ([[Baker Brownell]])
*Le bestie non sono così bestie come si pensa. ([[Molière]])
*''Le bestie stimo più infinitamente, | Che, se no le gà tanta cognizion, | No le gà gnanca tante gran passion, | E le vive de nù più quietamente.'' ([[Giorgio Baffo]])
*Le creature senza piedi hanno il mio amore, e così lo hanno quelle a due piedi e anche quelle a molti piedi. Possano tutte le creature, tutte le cose che hanno vita, tutti gli esseri di qualunque specie, non avere mai nulla che possa danneggiarle. Possa non accadere loro mai nulla di male. ([[Gautama Buddha]])
*Le tesi evoluzioniste di [[Charles Darwin|Darwin]] [...] rafforzavano l'idea che non è lecito maltrattare gli animali, nostri antenati e in certo senso anche nostri "creatori". ([[Marina Baruffaldi]])
*Lo spirito vaga e da lì viene qui e da qui va lì e s'infila in qualsiasi corpo, e dagli animali passa nei corpi umani e da noi negli animali, e mai si consuma. ([[Ovidio]])
*Lodiamo tutta la multiforme nazione dei nostri compagni animali, questo circo angelico in cui l'uomo può riconoscere, a testimonianza del suo rango perduto, la nobile infanzia dell'[[Giardino dell'Eden|Eden]]. ([[Elsa Morante]])
*Ma il guaio è, vedi, che voi bestie riuscite a capire un uomo, ma l'uomo non riesce mai a comprendere voi. Eppure abbiamo la pretesa di essere più intelligenti. (''[[Torna a casa, Lassie!]]'')
*Ma la natura contraffatta e guasta dagli uomini, ove posta sia in libertà, non lascia di ridonare agli animali quella grandezza, e quell'abito esteriore di corpo, che avevano nel natìo stato. ([[Lazzaro Spallanzani]])
*– Ma tu preferisci davvero loro agli uomini?<br>– In certi casi, sì. Non fanno mai niente senza impegnarsi. Tutto come fosse la prima volta. Cacciare, lavorare, accoppiarsi. È solo l'uomo che lo fa malamente, è solo l'uomo che si annoia mentre lo sta facendo. (''[[La mia Africa]]'')
*Mai meglio che al termine degli ultimi quattro secoli della sua storia, l'uomo occidentale è in grado di capire che, arrogandosi il diritto di separare radicalmente l'umanità dall'animalità, accordando all'una tutto ciò che toglieva all'altra, apriva un circolo vizioso, e che la stessa frontiera, costantemente spostata indietro, sarebbe servita a escludere dagli uomini altri uomini, e a rivendicare, a beneficio di minoranze sempre più ristrette, il privilegio di un umanismo nato corrotto per avere desunto dall'amor proprio il suo principio e la sua nozione. ([[Claude Lévi-Strauss]])
*Mai mi fu dato di vedere un animale in cordoglio di sé. Un uccelletto cadrà morto di gelo giù dal ramo senza aver provato mai pena per sé stesso. (''[[Soldato Jane]]'')
*Mangerei la terra, masticherei i sassi, ingoierei lo sterco, tradirei mia madre, pur di aiutare un uomo, o un animale, a non soffrire. ([[Curzio Malaparte]])
*Mansueti animali, compagni nostri, aiuti e fratelli di lavoro, e persino di affezioni quaggiù. ([[Alphonse de Lamartine]])
*Mantenere un animale che potresti ''mangiare'' è una menzogna; non puoi guardare quell'animale in faccia. ([[Edward Carpenter]])
*Mi piacerebbe imparare, o ricordare, come [[vivere]]. Non credo di poter imparare dagli animali selvatici come vivere concretamente (dovrò succhiare sangue caldo, tenere la coda ritta, camminare mettendo i piedi esattamente nell'impronta delle mani?) ma potrei imparare qualcosa di irrazionale, qualcosa della purezza di vivere in senso fisico e la dignità di vivere senza pregiudizi o ragioni. ([[Annie Dillard]])
*Mi sembra duro pensare [...] che questo animale, mio fratello, non abbia anima. ([[Simone Weil]])
*Migliorare la sorte degli animali resi schiavi e vittime dall'animale-uomo è uno dei compiti storici più importanti scritti sull'agenda dell'etica, della politica e del diritto. ([[Luigi Lombardi Vallauri]])
*Molti animali hanno virtù naturali tali da renderli assai atti al presagire e al vaticinare. ([[Agrippa von Nettesheim]])
*Nel giorno dell'[[Giudizio universale|ultimo Giudizio]], le bestie che avranno ricevuto le vostre cure verranno a testimoniare a vostro favore. ([[Tommaso Maria Zigliara]])
*Nel ricordo del tempo in cui gli animali vivevano con noi in compagnia ed uguaglianza, è contenuta l'idea più confortante sull'avvenire del mondo, l'idea che di là dalla contrazione dei popoli in se stessi, lascia intravedere l'espansione di essi popoli in una comune fraternità, e infine la loro nuova fusione con gli animali nel paradiso ritrovato. ([[Alberto Savinio]])
*Nell'amore delle bestie, disinteressato sino al sacrifizio, c'è qualche cosa che va direttamente al cuore di colui che ha avuto di frequente l'occasione di mettere a prova la comune amicizia, la labile fedeltà del mero "uomo". ([[Edgar Allan Poe]])
*Nell'estremo dolore, i ruoli sono capovolti: gli uomini emettono [[grido|grida]] bestiali e le bestie grida umane. ([[Malcolm de Chazal]])
[[Immagine:Bible beasts and birds - a new edition of illustrations of scripture by an animal painter (1886) (14770151043).jpg|thumb|Una illustrazione dei [[Salmi]] (104, 18): «''le alte montagne sono per i camosci, le rocce sono rifugio per gli iraci''».]]
*Nell'uomo c'è un "alito di vita", che proviene dal "soffiare" di Dio stesso. Nell'uomo c'è un soffio o spirito che assomiglia al soffio o spirito di Dio.<br />Quando il [[Libro della Genesi]], al capitolo 2, parla della creazione degli animali (''Gen'' 2, 19), non accenna a una relazione così stretta col soffio di Dio. Dal capitolo precedente sappiamo che l'uomo è stato creato "a immagine e somiglianza di Dio" (''Gen'' 1, 26-27).<br />Altri testi, tuttavia, ammettono che anche gli animali hanno un alito o soffio vitale e che l'hanno ricevuto da Dio. Sotto questo aspetto l'uomo, uscito dalle mani di Dio, appare solidale con tutti gli esseri viventi. Così il Salmo 104 non pone distinzione tra gli uomini e gli animali quando dice, rivolgendosi a Dio creatore: "Tutti da te aspettano che tu dia loro il cibo in tempo opportuno. Tu lo provvedi, essi lo raccolgono" (''Sal'' 104, 27-28). Poi il Salmista aggiunge: "Se togli loro il soffio, muoiono e ritornano nella polvere. Mandi il tuo soffio, sono creati e rinnovi la faccia della terra" (''Sal'' 104, 29-30). ([[Papa Giovanni Paolo II]])
*Nella mia giovinezza le strade erano popolate da cavalli e uccelli. Sono scomparsi. Gli abitanti delle grandi città vedono gli animali solo sotto forma di carne morta acquistata dal macellaio. [...] Oggi una mucca è un laboratorio vivente [...] La gallina che una volta razzolava liberamente nell'aia, ora è imprigionata e costretta a ingozzarsi. La deposizione delle uova è diventata un processo matematico [...] Gli animali sono trattati come macchine da usare, miniere viventi di materie prime... ([[Paul Claudel]])
*Nella prima pagina della [[Bibbia]], Dio stesso ordina ai suoi due ritratti di «regnare sopra i pesci nel mare e gli uccelli sotto il cielo e sopra il bestiame e tutti gli animali dei campi». Per esigere subito di nuovo: «e rendeteli vostri sudditi e regnate...». [...] Esemplarmente opposto il [[Buddhismo|buddismo]], che nel suo divieto di uccidere comprende il mondo non umano! Già [[Gautama Buddha|Buddha]] esige felicità e pace per ogni creatura [...]. Nel [[cristianesimo]], invece, l'animale è una cosa; un semplice oggetto da sfruttare, allevare, cacciare e mangiare, l'uomo è il nemico mortale dell'animale, il suo diavolo. ([[Karlheinz Deschner]])
*Nello [[sguardo]] delle bestie è racchiusa una luce profonda che ispira una tale simpatia che l'anima si apre, come un ospizio, a tutti i dolori animali. ([[Francis Jammes]])
*Nessun essere senziente e capace di provare dolore (e gli animali lo sono) dovrebbe avere una vita indegna di essere vissuta. ([[Marina Baruffaldi]])
*Nessun essere umano può portare a un altro il dono dell'idillio. L'unico a poterlo fare è l'animale perché lui non è stato cacciato dal [[Giardino dell'Eden|Paradiso]]. ([[Milan Kundera]])
*Nessuno dubita di quel che vede, e va ciascuno tra le cose, sicuro ch'esse appaiano agli altri quali sono per lui; figuriamoci poi se c'è chi pensa che ci siete anche voi bestie che guardate uomini e cose con codesti occhi silenziosi e chi sa come li vedete, e che ve ne pare. ([[Luigi Pirandello]])
*Noi ci affezioniamo molto a cani, gatti e cavalli, ci prendiamo cura di loro e quando muoiono viviamo un autentico lutto. Ma ai maiali, ai vitelli, alle galline che vivono nelle nostre fattorie riserviamo un trattamento brutale, di sfruttamento, lontano da qualsiasi forma d'affetto, essendo questi parte di un sistema produttivo, il cui unico scopo è produrre la massima quantità di cibo al minor costo. [...] Per giustificare questo comportamento, gli animali sfavoriti devono essere considerati inferiori, indegni di un attaccamento affettivo. Se dovesse sorgere il dubbio che anche gli animali sfruttati abbiano un certo valore proprio, nascerebbe un conflitto irrisolvibile. Un modo sicuro per evitare il sorgere di tale conflitto è tenere le due categorie di animali, privilegiati e sfruttati, in ambiti della nostra mente completamente separati. Una categoria consuma cibo appositamente confezionato, l'altra è utilizzata per confezionare tale cibo. Quando poi le emozioni si estendono dalla prima alla seconda categoria, sorgono problemi e si diventa [[vegetarianismo|vegetariani]], o persino attivisti dei [[diritti degli animali]]. ([[Rupert Sheldrake]])
*Noi siamo stati discepoli delle bestie nelle arti più importanti: del ragno nel tessere e nel rammendare, della rondine nel costruire le case, degli uccelli canterini, del cigno e dell'usignolo nel canto, con l'[[imitazione]]. ([[Democrito]])
*– ''Non c'è bestia che sia tanto feroce | da non conoscere almeno un briciolo | di [[pietà]].''<br />– ''Ma io non la conosco, | perciò non sono bestia.'' ([[William Shakespeare]])
*Non ci sono ragioni oggettive per considerare gli interessi degli esseri umani più importanti di quelli degli animali. Possiamo distruggere gli animali più facilmente di quanto loro possono distruggere noi; questa è l'unica base solida per la nostra affermazione di superiorità. ([[Bertrand Russell]])
*Non è ancora sufficientemente chiaro se gli esseri animati che si dicono bruti siano privi di ragione. Forse infatti, quantunque non siano forniti di quella ragione, chiamata enunciativa, che si manifesta con una voce comune con noi, senza dubbio però hanno in comune con noi quella che si riceve con l'anima, e che si chiama ragione capace di affetti, quantunque alcuni ne abbiano in misura maggiore e altri in misura minore. ([[Galeno]])
*Non è generata una bestia nello stesso modo in cui noi lo siamo? Non è il suo corpo nutrito dallo stesso cibo, ferito dagli stessi colpi; non è la sua mente agitata dalle stesse passioni? ([[John Lawrence]])
*Non esiste l'Animale al singolare generale. Separato dall'uomo da un unico limite indivisibile. Bisogna rendersi conto che ci sono dei «viventi» la cui pluralità non può essere raccolta nella sola figura dell'animalità semplicemente opposta all'umanità. [...] La confusione di tutti gli esseri viventi non umani nella categoria comune e generale dell'animale non è solo un errore contro le esigenze del pensiero, della vigilanza o della lucidità, dell'autorità dell'esperienza, ma è anche un crimine: non un crimine contro l'animalità, appunto, ma un primo crimine contro gli animali, contro ''degli'' animali. ([[Jacques Derrida]])
*Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te<ref name="reciprocit%C3%A0">Cfr. [[Etica della reciprocità]].</ref> vale anche per gli animali. ([[Thomas Tryon]])
*Non potremmo cominciare ad accordarci sull'amore che dobbiamo agli animali? [...] e ciò semplicemente in nome della sofferenza, per porre fine a tale sofferenza, l'abominevole sofferenza di cui vive la natura e che l'umanità dovrebbe sforzarsi di ridurre il più possibile; in nome di una lotta continua, l'unica che sarebbe saggio combattere. ([[Émile Zola]])
*''Non sai quanto invidio gli animali, loro capiscono sempre da chi tornare.'' ([[Lo Stato Sociale]])
*Non so se gli animali debbano essere grati a [[Noè]] di averli salvati dal [[Diluvio universale|Diluvio]]. A questo mondo – povere bestie – fanno quasi tutti una vita da cani. ([[Pino Caruso]])
*Non sono lontano dal pensare che gli uomini arriveranno veramente a non uccidersi tra di loro, quando arriveranno a non uccidere più gli animali. ([[Aldo Capitini]])
*Non v'è dunque miglior regola per giudicare bene delle bestie, quanto lo studiar avanti se stesso. Imperocché, quantunque noi abbiamo qualche cosa di superiore all'animale, siamo animali, ed abbiamo l'esperienza tanto di quello, che fa in noi la parte animale, quanto di quello, che fa il discorso, e la riflessione. ([[Jacques Bénigne Bossuet]])
*{{NDR|Gli animali da fattoria}} Nostri sfortunati servitori [...] soprattutto quando sono in età avanzata, esausti per la fatica improba. ([[James Granger]])
*Nulla è più divertente del vedere con quale sicumera gli [[Scolastica|scolastici]] vogliono imporre dei limiti alla conoscenza delle bestie. Secondo loro le bestie conoscono soltanto gli oggetti singoli e materiali e ricercano esclusivamente l'utile e il piacevole; non sanno riflettere sui loro sentimenti e sui loro desideri né trarre conclusioni da una cosa all'altra. Si direbbe che essi abbiano frugato nelle facoltà e negli atti dell'anima delle bestie con miglior successo di quanto non abbiano fatto i più esperti anatomisti nelle viscere dei cani. La loro temerità è tanto grande, che se anche per caso avessero trovato la verità, sarebbero indegni di lode e persino di giustificazione. ([[Pierre Bayle]])
*{{NDR|Preghiera per gli animali}} O Signore, accresci in noi la fratellanza con i nostri piccoli fratelli; concedi che essi possano vivere non per noi, ma per se stessi e per Te; facci capire che essi amano, come noi, la dolcezza della vita e ti servono nel loro posto meglio di quanto facciamo noi nel nostro. ([[Basilio Magno]])
*Oggi l'uomo inventa animali genetici, ricopia le pecore e poi dice che le ha inventate lui. ([[Corrado Guzzanti]])
*Ogni animale che scava, costruisce un nido, accaparra alimenti, fa qualcosa che sarà importante nell'avvenire. Se abbia consapevolezza di quel che fa è difficile dirlo, perché finora non ne sappiamo abbastanza per dare una risposta. ([[Donald Griffin]])
*Ogni persecuzione e vendetta tra gli uomini e ogni crudeltà nei confronti degli animali è una violazione del dovere morale. ([[Thomas Paine]])
*Opponiamo sempre notevole resistenza ad accettare l'idea che il comportamento animale possa essere estremamente complesso, anche se tale complessità non è della stessa natura di quella del comportamento umano. L'intelligenza animale non è un'intelligenza umana ''meno evoluta'' di quella dell'uomo, ma semplicemente un'intelligenza ''diversa''. ([[Dominique Lestel]])
*''Ora l'autunno guasta il verde ai colli, | o miei dolci animali. Ancora udremo, | prima di notte, l'ultimo lamento | degli uccelli, il richiamo della grigia | pianura che va incontro a quel rumore | alto di mare. E l'odore di legno | alla pioggia, l'odore delle tane, | com'è vivo qui fra le case, | fra gli uomini, o miei dolci animali. | Questo volto che gira gli occhi lenti, | questa mano che segna il cielo dove | romba un tuono, sono vostri, o miei lupi, | mie volpi bruciate dal sangue. | Ogni mano, ogni volto, sono vostri.'' ([[Salvatore Quasimodo]])
*Osservate gli animali. Sebbene non siano come gli umani, quando danno alla luce un cucciolo le madri hanno per lui ogni attenzione. Da un certo punto di vista il loro amore è ancora meno egoistico di quello degli esseri umani. Infatti questi ultimi possono sempre pensare che l'amore che stanno donando ritornerà loro quando saranno anziani. Ma questo non accade con gli animali. ([[Tenzin Gyatso]])
*Pare che [...] l'idea più difficile da accettare, nella costruzione dell'identità umana, sia proprio quella di essere, comunque, animali. Possiamo accettare (almeno negli strati più laici della società) l'evidenza scientifica della nostra appartenenza a quel regno, ma in quel caso dobbiamo per forza provare di essere animali «speciali», e non nel senso che ogni animale, a suo modo, è speciale. No. Dobbiamo essere speciali-speciali, speciali al quadrato. ([[Dario Martinelli]])
*Pensava che gli animali non fossero pure macchine, anzi concedeva loro un'anima, di natura inferiore a quella degli uomini ma pure capace d'intelligenza e di sentimento; la quale opinione, d'altra parte, è quella di tutti coloro che, essendo vissuti lungo tempo in solitudine, con la sola compagnia di un cane, d'un gatto o di un altro animale, hanno avuto modo di osservarlo e di aver rapporti con lui. ([[Théophile Gautier]])
*Per quanto riguarda l'anima di tutti gli animali irrazionali sono turbato non poco dall'interrogativo che mi pongo, per quale ragione molti dei santi Padri affermano che essa muore insieme con i corpi, e non può sopravvivere oltre... ([[Giovanni Scoto Eriugena]])
*Per quanto riguarda la facoltà di comprendere, ebbene molti animali capiscono proprio come gli uomini il mondo in cui vivono e che esplorano. Altrimenti non potrebbero sopravvivere. Sotto le differenze si nasconde quindi una somiglianza. Proprio come noi, gli animali non sono semplicemente ''al'' mondo, ma sono ''coscienti del'' mondo. E proprio come noi, incarnano il mistero e la meraviglia della coscienza. Come noi, sono il fulcro psicologico di un'esistenza che appartiene soltanto a loro. ([[Tom Regan]])
*Per secoli, gli etologi hanno posto un'enfasi eccessiva sul ruolo del conflitto e della violenza tra gli animali. L'attenzione oggi riservata alla gentilezza e all'attenzione è un correttivo necessario di questa antica idea di una natura «rossa di zanne e d'artigli», per usare le parole del poeta [[Alfred Tennyson]]. Eppure, proprio mentre andiamo in estasi per la dolcezza del mondo animale, corriamo il rischio di esagerare dalla parte opposta, occultando parte della storia. Molti animali mettono in atto campagne di disinformazione rivolte ad altri membri della stessa specie, o anche di specie diverse: imbrogliano, truffano e mentono con comportamenti manifestamente ingannevoli. ([[Barbara J. King]])
*Peraltro, anche nelle bestie feroci è possibile osservare la potenza della natura, poiché in esse ci sembra perfino di potere ascoltare la sua voce quando vediamo la loro fatica nel partorire i propri piccoli e poi nell'allevarli. ([[Marco Tullio Cicerone]])
*''Perché amo gli animali? | Perché io sono uno di loro. | Perché io sono la cifra indecifrabile dell'erba, | il panico del cervo che scappa, | sono il tuo oceano grande | e sono il più piccolo degli insetti. | E conosco tutte le tue creature: | sono perfette | in questo amore che corre sulla terra | per arrivare a te.'' ([[Alda Merini]])
*Perché scatta la domanda: «L'animale parla?» e non piuttosto: «L'animale sogna?». L'autobiografia stessa, l'idea di autobiografia irrompe nell'animale. ([[Gianfranco Dalmasso]])
*[[Pitagora]] stabilì anche un'affinità di natura tra gli uomini e gli animali, prescrivendo che gli uomini considerassero gli animali loro propri parenti e amici, in modo da non commettere ingiustizia contro nessuno di essi né ucciderlo né mangiarlo.<br />Colui, dunque, che ha assimilato gli uomini agli animali per il fatto che questi sono composti degli stessi nostri elementi e partecipano della vita che hanno piuttosto in comune con noi, a maggior ragione ha inculcato il senso di appartenenza in coloro che erano accomunati da un'anima della stessa natura, di natura cioè razionale. ([[Giamblico]])
*Più conosco gli uomini e più amo le bestie, amico mio. (''[[Siamo uomini o caporali]]'')
*Poiché fra tutti gli esseri animati solo l'uomo è fornito di ragione propriamente detta, solo lui è capace di volontà, di virtù, di vizio, e solo lui è meritevole di premio e di castigo. Tuttavia anche gli animali bruti hanno qualcosa di analogo a queste capacità, specialmente quelli che sono più perfetti e più capaci di seguire una qualche regola. In essi infatti vi è anzitutto una qualche facoltà corrispondente alla ragione, facoltà che alcuni chiamano ragione inferiore, grazie alla quale ragionano non soltanto sulle cose piacevoli, ma anche su quelle utili, riflettendo sui mezzi per conseguirle; non solo, ma essi conoscono anche la via loro prescritta da Dio, ovvero una certa maniera di vivere conforme alla loro natura e che è qualcosa di analogo all'onestà. ([[Johannes Crell]])
*Poiché il sentimento della pietà sorge dalle afflizioni degli altri, ed accade anche agli animali bruti di soffrire dolore, l'affezione della pietà può sorgere nell'uomo anche rispetto alle afflizioni degli animali. Ovviamente, chiunque sia abituato a provare un sentimento di pietà verso gli animali, è per questo motivo più disposto ad un'affezione di pietà verso gli uomini: onde si dice nei [[Libro dei Proverbi|Proverbi]] XII 10: «Il giusto sa curare il suo bestiame, ma le viscere degli empi sono crudeli». E perciò il Signore, vedendo che il popolo ebraico era crudele, per poterlo richiamare alla pietà, volle insegnargli la misericordia anche verso le bestie brute, proibendo che venissero compiuti contro gli animali certi atti che sembrano confinare con la crudeltà. E perciò egli proibì loro di bollire i cuccioli nel latte della madre ([[Deuteronomio|Deut.]] XIV 21), o di mettere la [[museruola]] al bue che trebbia (Deut. XXV 4), o di uccidere gli uccelli vecchi con quelli giovani (Deut. XXII 6,7). ([[Tommaso d'Aquino]])
*Proteggere gli animali contro la crudeltà degli uomini, dar loro da mangiare se hanno fame, da bere se hanno sete, correre in loro aiuto se estenuati da fatica o malattia, questa è la più bella virtù del forte verso il debole. ([[Giuseppe Garibaldi]])
*«Provo una violenta avversione, – scrive {{NDR|[[Jean-Jacques Rousseau|Rousseau]]}} nella quarta lettera a Malesherbes, – per gli stati che dominano gli altri. Odio i Grandi, odio il loro stato». È inevitabile riferire questa dichiarazione anzitutto all'uomo, che ha preteso di dominare gli altri esseri e di godere di una condizione a parte. ([[Claude Lévi-Strauss]])
*Quando analizzi come agiscono i processi di reificazione degli "altri", non puoi non considerare la reificazione degli animali. E se analizzi la tendenza ad animalizzare gli umani "altri" che agisce nel razzismo, finisci per considerare la bestializzazione dei non umani che agisce nello [[specismo]]. ([[Annamaria Rivera]])
*Quando noi trattiamo con cura e rispettiamo tutti gli animali, contribuiamo alla pace nel mondo. ([[Paola Maugeri]])
*Quando un animale è [[malattia|ammalato]], soffre in silenzio e non dà in ismanie, né per questo si vedono le bestie patire più che gli uomini. Si obietterà che gli animali, vivendo in maniera più conforme a natura, debbono esser soggetti a minor numero di mali. Ebbene, proprio a questa maniera intendo far vivere il mio allievo; egli deve dunque trarne lo stesso profitto. ([[Jean-Jacques Rousseau]])
*Quando un essere umano tratta un individuo non umano come un oggetto anonimo, anziché come un essere con una propria soggettività, è l'umano e non l'altro animale a rinunciare a essere una [[persona]]. ([[Barbara Smuts]])
*Quanta dolcezza, amore, voglia di vivere e di rialzarci dopo le sofferenze e le sconfitte possono trasmetterci gli animali! ([[Franco Zeffirelli]])
*Quanti animali che si lasciano sottomettere perché non conoscono la loro forza! ([[François de La Rochefoucauld]])
*Quanti animali sono emuli, se non persino superiori all'uomo, nella manipolazione della materia! Certi nidi di uccelli sono capolavori inimitabili. Quale operaio migliore dell'ape o del ragno? ([[Auguste Blanqui]])
*Questo dolore degli animali è qualcosa che si espande per l'universo e avvolge tutti noi. ([[Susanna Tamaro]])
*Questo interesse per gli animali è melenso sentimentalismo, o è un risveglio della coscienza della specie tiranna, riguardo al tipo di tirannia che esercita sulle altre specie? (''[[Diritti animali, obblighi umani]]'')
*Quindi possete capire esser possibile che molti animali possono aver più ingegno e molto maggior lume d'intelletto che l'uomo (come non è burla quel che proferì [[Mosè]] del [[serpente|serpe]], che nominò sapientissimo tra tutte l'altre bestie de la terra); ma per penuria d'instrumenti gli viene ad essere inferiore, come quello per ricchezza e dono de medesimi gli è tanto superiore. ([[Giordano Bruno]])
*Restiamo violentemente turbati quando gli animali mangiano gli uomini, è orribile, è terrificante. Ma allora perché non dovremmo provare orrore quando gli uomini mangiano gli animali? ([[Morrissey]])
*Ribes cercò di venirmi in aiuto. Parlò con molta eloquenza della solidarietà fra gli animali, del loro innato senso dell'onore. "Gli animali non si comportano come gli uomini" disse. "Se devono battersi, si battono. Se devono uccidere, uccidono. Ma non usano la loro intelligenza per trovar la maniera di arrecar danni alle altre creature, di avvelenar loro la vita. Essi hanno dignità, hanno animalità." ([[Richard Adams]])
*Ricordo ancora certi dibattiti surreali tra scienziati che, negli anni settanta, liquidavano la sofferenza degli animali come una questione stucchevole. Tra i severi ammonimenti contro l'[[antropomorfismo]], il punto di vista allora dominante era che gli animali non fossero altro che robot, privi di sentimenti, pensieri ed emozioni. ([[Frans de Waal]])
*Rifiutando il concetto di [[schiavitù]] umana si arriva, per onestà intellettuale, ad ammettere anche l'ingiustizia della schiavitù nei riguardi degli animali. ([[Dacia Maraini]])
*[[Errore|Sbagliare]] è cosa umana, anche per questo: gli animali sbagliano poco o non sbagliano affatto, almeno i più intelligenti fra essi. ([[Georg Christoph Lichtenberg]])
*Scorgesi nella macchina degli animali un fine savissimo, un fine degnissimo della Divinità. ([[Gaspare Gherardini]])
*Se gli uomini sono [[immortalità|immortali]], perché non dovrebbero esserlo anche gli animali? ([[Eugen Drewermann]])
*Se noi dovessimo realizzare la felicità di tutti coloro che portano una figura umana e destinare alla morte tutti coloro che hanno un muso e che non differiscono da noi che per un angolo facciale meno aperto, noi non avremmo certo realizzato il nostro ideale. Da parte mia, nel mio affetto di solidarietà socialista, io abbraccio anche tutti gli animali. ([[Élisée Reclus]])
*Se noi portiamo una [[croce cristiana|croce]], gli animali ne portano tre. ([[Rocco di Montpellier|San Rocco]])
*Se non esistessero gli animali l'uomo sarebbe ancora più incomprensibile a se stesso. ([[Georges-Louis Leclerc de Buffon]])
*Se poi si ritiene che l'uomo sia superiore a tutti gli altri animali perché possiede sentimenti divini, sappiano i sostenitori di questa tesi che anche tale possesso può essere rivendicato da molti altri animali. E a buon diritto, certo. Quale facoltà potrebbe qualificarsi più divina di quella di prevedere o [[predizione|predire]] l'avvenire? Ora, questo potere gli uomini lo apprendono dagli altri animali. ([[Celso (filosofo)|Celso]])
[[Immagine:Tarangire 2012 05 28 1785 (7468560420).jpg|thumb|Una mandria di bufali. «Nella mia vita ho sognato di vedere grandi mandrie di animali selvatici e giungle e foreste pluviali piene di uccelli e farfalle, ma ora mi chiedo se i miei figli potranno mai vedere tutto questo». ([[Severn Cullis-Suzuki]])]]
*Se potessi [...] mi riempirei la casa di tutti gli animali possibili. Farei ogni sforzo non solo per osservarli, ma anche per entrare in comunicazione con loro. Non farei questo in vista di un traguardo scientifico (non ne ho la cultura né la preparazione), ma per simpatia, e perché sono sicuro che ne trarrei uno straordinario arricchimento spirituale e una più compiuta visione del mondo. In mancanza di meglio, leggo con godimento e stupore sempre rinnovati molti libri vecchi e nuovi che parlano di animali, e mi pare di ricavarne un nutrimento vitale, indipendentemente dal loro valore letterario o scientifico. ([[Primo Levi]])
*Se si nega un'anima agli animali, perché gli esseri umani ne avrebbero una? ([[Jean Rostand]])
*Se tutti fossero della mia natura, non si ammazzariano gli animali. ([[Filippo Neri]])
*Se un animale sente il [[dolore]], quel dolore vale tanto quanto il dolore provato da un essere umano. (''[[Come mangiamo]]'')
*Se, verso gli animali, pensiamo di doverci comportare in un certo modo, ciò è soprattutto in considerazione dei loro sentimenti. ([[William David Ross]])
*Se vogliamo analizzare un tratto della visione primitiva che le religioni storiche hanno in gran parte abbandonato, consideriamo come essa tenda a classificare gerarchicamente gli esseri in base alla loro prossimità con la fonte divina. Così, gli animali sono in gran parte venerati per la loro "anteriorità". ([[Huston Smith]])
*{{NDR|Gli uccelli}} sentono giocondità e letizia più che alcuno altro animale. Si veggono gli altri animali comunemente seri e gravi; e molti di loro anche paiono malinconici: rade volte fanno segni di gioia, e questi piccoli e brevi; nella più parte dei loro godimenti e diletti, non fanno festa, né significazione alcuna di allegrezza; delle campagne verdi, delle vedute aperte e leggiadre, dei soli splendidi, delle arie cristalline e dolci, se anco sono dilettati, non ne sogliono dare indizio di fuori: eccetto che delle lepri si dice che la notte, ai tempi della luna, e massime della luna piena, saltano e giuocano insieme, compiacendosi di quel chiaro. ([[Giacomo Leopardi]], ''[[Operette morali]]'')
*Senza dubbio ci troviamo un gradino più sopra rispetto agli animali per la nostra intelligenza e la nostra forza spirituale. Ma per quel che riguarda il diritto alla vita ci troviamo sul loro medesimo piano. ([[Tenzin Gyatso]])
*Senza voce, dipendenti dall'uomo, «schiavi», con una coscienza anche se impossibilitati a difendere i loro diritti. Capaci di gioire e soffrire, di accudire con amore i loro «figli» che l'uomo prende, mette in gabbie ristrette, ingozza di cibo per aumentare il loro peso rapidamente... e che libera solo per farli passare dalla gabbia al macello. Da una non vita alla morte. Uccisi senza dignità né attenzione alla sofferenza. Eppure gli animali urlano, urlano nel silenzio. ([[Mario Pappagallo]])
*Si dice che gli animali possano piangere o arrabbiarsi... ma che non possano [[Risata|ridere]], soltanto quello. Il riso è un impulso che solo gli esseri umani hanno. Perciò poter ridere significa essere un animale superiore. (''[[Black Jack]]'')
*Si dice siano esistiti prigionieri che ammaestravano ratti, ragni e mosche, imparando ad amarli. Credo si siano comportati in modo adeguato alla loro situazione. Le barriere tra l'uomo e l'animale cadono molto facilmente. Apparteniamo a un'unica grande famiglia, e se siamo soli e infelici accettiamo volentieri anche l'amicizia dei nostri lontani cugini. Se viene loro inflitto un dolore, soffrono come me, e come me hanno bisogno di cibo, calore e un poco di tenerezza. ([[Marlen Haushofer]])
*Si è capito che gli animali vengono al mondo dotati di specifiche risorse, di certe doti [...], ma altre cose le imparano per l'influsso dell'ambiente; sono, dice [[Konrad Lorenz|Lorenz]], una alternanza tra istinto ed esperienza. ([[Enzo Biagi]])
*Si può fondatamente affermare che il comandamento "Non uccidere"<ref>Cfr. ''[[Libro dell'Esodo|Esodo]]'': «Non uccidere».</ref> non si riferisce ai soli umani, ma anche agli animali. ([[Luigi Lorenzetti]])
*Sia gli animali sia gli esseri umani esistono realmente e immediatamente per essere felici per mezzo della propria esistenza e chi deliberatamente e senza necessità e più alti scopi disturbi, distrugga e cancelli la felicità degli umani o degli animali viola il diritto di godere della letizia data da Dio a ogni essere vivente. ([[Laurids Smith]])
*Sicuramente noi dobbiamo mostrare dolcezza e gentilezza verso gli animali e per varie ragioni, e questo soprattutto perché essi hanno la nostra stessa origine. ([[Giovanni Crisostomo]])
*So bene che, ogni volta che si parla di animali si solleva un vespaio, spesso con reazioni scomposte. [...] Eppure è mia ferma convinzione che il [[rispetto]] per l'ambiente e per l'uomo non può prescindere dal rispetto per gli animali: è il rovescio della stessa medaglia. E forse, in futuro, saranno in molti a ritenere, come me, che non è necessario far agonizzare un'aragosta per il piacere della nostra tavola. ([[Gianfranco Amendola]])
*Solo chi uccide gli animali non può provare piacere nel messaggio della verità assoluta. (''[[Bhāgavata Purāṇa]]'')
*Solo l'uomo è stato fornito di quella scienza che gli permette di comprendere la [[religione]], e questa è la principale o l'unica differenza che intercorre fra l'uomo e le bestie; infatti tutte le altre cose che sembrano essere proprie degli uomini, se non sono eguali anche nelle bestie, sembrano essere per lo meno simili [...]. Che cosa è tanto proprio all'uomo quanto la ragione e la previsione del futuro? Ma sono gli animali che forniscono le loro tane di diverse e numerose uscite, per poter fuggire in caso di pericolo, cosa che non farebbero, se in loro non vi fosse intelligenza e riflessione [...]. Altri poi provvedono per il futuro. ([[Lattanzio]])
*Sono da lodare tanto le anime degli animali selvaggi quanto quelle degli animali domestici. ([[Zarathustra]])
*''Sono felice per aver baciato le donne, | calpestato i fiori, giaciuto sull'erba. | E per non avere mai picchiato sulla testa | gli animali nostri fratelli minori.'' ([[Sergej Aleksandrovič Esenin]])
*Sono propenso a credere che gli animali non abbiano emozioni "superiori". Tuttavia è certo che le [[emozione|emozioni]] giochino un ruolo più significativo negli animali che non negli esseri umani, considerato il loro immenso potenziale e assodato il fatto che gli animali non possono contare sulle nostre straordinarie capacità mnemoniche e di linguaggio. ([[Antonio Damasio]])
*Stare a chiedersi se scimpanzé, elefanti, cani e così via, sperimentino felicità, tristezza, disperazione, rabbia, è uno spreco di tempo – poiché queste cose sono evidenti a chiunque abbia... sperimentato nella sua vita una conoscenza degli animali. ([[Jane Goodall]])
*Toccherebbe ai magistrati, agli educatori, agli scrittori a pigliare dal lato della compassione delle bestie l'educazione del popolo, a destare la sensibilità per que' dolori che non possono parlare. Ma in [[Italia]] direbbesi che si abbia vergogna a pensarvi. Vi pensano gli orientali, presso i quali l'umanità verso le creature irragionevoli è virtù comunissima, e noi italiani vorremmo lasciarci vincere in umanità dai turchi? ([[Giuseppe Arnaud]])
*Togliere la [[dignità]] ad un animale è un'alterazione grave dell'armonia cosmica. ([[Elio Fiorucci]])
*Tratta l'animale che è in tuo potere come tu vorresti essere trattato se fossi quell'animale.<ref name="reciprocit%C3%A0" /> ([[George Nicholson]])
*''Tu sei come una giovane, | una bianca pollastra. | ''[...]'' pettoruta e superba. | È migliore del maschio. | È come sono tutte | le femmine di tutti | i sereni animali | che avvicinano a Dio.'' ([[Umberto Saba]])
*Tutte le creature esistenti, viventi, senzienti, che respirano non dovrebbero essere uccise, trattate con violenza, né abusate, né tormentate, né allontanate. ([[Mahavira]])
*Tutte le guerre che noi {{NDR|animali}} facciamo così fra di noi come contro di voi {{NDR|uomini}}, son fatte da noi senza inganni e senza fraude alcuna; e [...] ciascheduno di noi, confidatosi nelle forze proprie solamente, per grandezza d'animo e fortezza cerca di vendicare quelle ingiurie che gli sono fatte, non essendo sottoposti a legge alcuna che gli sforzi a farlo, né temendo di pena o disonore alcuno non lo facendo. [...] ciascheduno di noi, non si lasciando mai superare dal nimico, facendo resistenzia con ogni suo sforzo insino a l'ultimo, senza timore o spavento alcuno né di pene né di morte, cerca più tosto di morire combattendo che d'essere preso, non cedendo mai al nimico, se non con altro, almanco con l'animo: la qual cosa ne dimostra chiaramente il non supplicare o spargere giamai prego alcuno verso quello, al manco con cenni e con gesti miserabili o piatosi; e dipoi, quando noi pure perdiamo (ché a ognuno non è dato sempre il vincere), il lasciarsi il più delle volte morire. Và dipoi più oltre: tu non troverrai che il leone serva al leone, o un cervo all'altro cervo, come fa l'uno uomo a l'altro senza curarsi di essere reputato timido e vile. E questo donde nasce, se non da io lo invitto e forte animo nostro? il quale si manifesta molto maggiormente quando noi siamo presi da voi; ché, sopportando pazientemente la fame e la sete, ci lasciamo molti di noi più tosto morire che stare con voi, preponendo allegramente la morte a la servitù. Onde vi è forza, quando volete dimesticare molti di noi, che voi pigliate de' nostri figliolini piccoli; i quali, non sapendo quel che si faccino, lasciandosi cibare da voi domesticamente con le vane lusinghe vostre, perdono (per esser loro astutamente tolta da voi) a un tratto con la libertà quella fortezza dell'animo e quella gagliardezza del corpo che si conviene a la specie loro. ([[Giovan Battista Gelli]])
*Tutti abbiamo lo spirito di un animale che ci accompagna. È come la nostra anima. Non tutti incontrano il proprio animale, solo i grandi guerrieri e gli sciamani. ([[Isabel Allende]])
*Tutti gli animali, asini compresi, fanno quello che [[Venere (divinità)|Venere]] comanda, però hanno il buon gusto di non parlarne. L'animale uomo, invece, ci scrive sopra montagne di romanzi. ([[Anacleto Verrecchia]])
*Tutti gli animali diffidano dell'uomo, e non hanno torto; ma non appena sono sicuri che egli non vuol nuocer loro, la loro confidenza diventa tanto grande, che bisogna esser più che barbari per abusarne. ([[Jean-Jacques Rousseau]])
*Tutti gli animali, eccetto l'uomo, sanno che il principale dovere in questa vita è di goderla, ed essi infatti la godono, quanto l'uomo e le altre circostanze permettono loro. ([[Samuel Butler]])
*Tutti gli animali, io pure, si esprimono. ([[Karl Popper]])
*Tutti gli animali, noi soli esclusi e quelli che abbiamo addomesticato per dividere con loro le nostre miserie, gioiscono di tutti i [[piacere|piaceri]] di cui sono capaci per loro natura; non conoscono il lavoro, la guerra, la malattia. ([[Jean-Baptiste-René Robinet]])
*Tutti gli animali sono solleciti soltanto nel soddisfare se stessi e seguono le loro naturali tendenze, senza alcuna considerazione del bene o del male che dal proprio soddisfacimento può derivare agli altri. ([[Bernard de Mandeville]])
*Uccelli e animali non sono di [[compagnia]]. Se non fossi con la gente, con chi dovrei essere? ([[Confucio]])
*Un animale che entra in [[chiesa (architettura)|chiesa]] ne uscirà ancora animale, quale che sia la cerimonia a cui è stato presente. ([[Jakob Böhme]])
*Un interesse sociale generalizzato per la giustizia e per l'equità e un'enfasi sugli obblighi, piuttosto che su una condiscendente benevolenza nei confronti degli oppressi e di coloro che sono privi di potere, devono aver condotto a una nuova visione sociale del trattamento degli animali [...]. La maggior parte della gente ritiene che gli animali siano esseri coscienti, che quello che noi facciamo loro abbia importanza per loro e che essi siano capaci di avere un'ampia gamma di esperienze moralmente rilevanti. ([[Bernard Rollin]])
*Vedeste mai segno di civiltà umana addosso a nessuna bestia? Io, ad eccezione di qualche cagnolino in paletot, non ne vidi mai. Ah! I cavalli ragionieri! ([[Aldo Palazzeschi]])
*Vi è una sottigliezza di percezione nel vero affetto, che si lascia indietro, anche quando si tratti dell'affetto di qualche povero animale per l'uomo, perfino l'intelligenza più alta. ([[Charles Dickens]])
===[[Aristotele]]===
*I caratteri degli animali più difficili da avvistare e meno longevi sono per noi più oscuri alla percezione, mentre sono maggiormente evidenti quelli degli animali più longevi. Sembra infatti che possiedano una certa facoltà naturale in relazione a ciascuna delle affezioni dell'anima, così come in relazione alla saggezza e alla semplicità di carattere, al coraggio e alla viltà, alla docilità e alla ferocia e ad altre disposizioni simili. Alcuni di loro, poi, partecipano, al contempo, della capacità di apprendere e di insegnare. Alcuni imparano e apprendono tra loro, altri dagli uomini. Si tratta, in particolare, di quanti sono dotati di udito: non solo di quelli che percepiscono le differenze fra le voci, ma anche di quelli che percepiscono le differenze dei segni.
*Nei [[bambino|bambini]], benché si possano vedere peculiari disposizioni che avranno sviluppo in seguito, si nota tuttavia come il loro spirito, in questo periodo {{NDR|dell'[[infanzia]]}}, non sia praticamente differente da quello degli animali selvatici, da che non è illogico dedurre che alcuni caratteri sono i medesimi in tutti gli animali.
*Nel complesso, in relazione ai generi di vita, è possibile osservare molti esempi di imitazioni, da parte degli altri animali, dell'animale umano. In particolare negli animali di dimensioni più piccole, più che nei più grandi, è possibile vedere all'opera l'esattezza del ragionamento.
*Occorre affrontare senza disgusto l'indagine su ognuno degli animali, giacché in tutti vi è qualche cosa di naturale e di bello.
*Sono infatti presenti nella maggior parte degli esseri animati tracce delle disposizioni dell'anima che negli uomini presentano tuttavia differenze più evidenti: in effetti, la mansuetudine e la selvatichezza, la docilità e l'aggressività, l'indole coraggiosa e la codardia, le paure e gli atteggiamenti audaci, gli impulsi e le astuzie e certi tratti di intelligenza applicati alla facoltà di comprendere che si presentano simili a quelli dell'uomo si trovano in molti di essi, in maniera analoga a come è per le parti del corpo. Alcuni animali, infatti, differiscono dagli uomini per il più e il meno, e così avviene per l'uomo se paragonato con molti degli animali (giacché alcune delle dette disposizioni sono presenti in misura superiore nell'uomo, alcune negli altri animali); altri animali invece differiscono in base all'analogia. Come infatti nell'uomo ci sono l'arte, la saggezza e la capacità di comprendere, così in alcuni animali c'è una facoltà diversa ma rapportabile a queste che è insita per natura.
===[[Arnobio]]===
*Che se poi è vero, come si dice in taluni misteri particolarmente occulti, che le anime dei malvagi, una volta separate dai corpi umani, [[reincarnazione|trapassano]] in bestie o in altri animali, più chiaramente si conferma che noi siamo ad essi vicini e non separati da distanze troppo grandi.
*Volete deporre ogni parzialità e rendervi conto nel silenzio della vostra meditazione che noi siamo animali del tutto simili agli altri o non separati da eccessiva differenza? Che cosa indica, infatti, che noi siamo diversi e non somigliamo per nulla a loro? O quale superiorità è in noi così evidente da doverci sdegnare di essere annoverati nel numero degli animali? I loro corpi sono strutturati su ossa e tenuti legati da un sistema di muscoli: allo stesso modo i nostri corpi sono strutturati su ossa e tenuti stretti da un sistema di muscoli.
*Vorrei però sapere qual è questa ragione per cui noi valiamo di più di tutte le categorie di animali. Perché ci siamo fatti domicili per poter sfuggire ai freddi dell'inverno e ai calori dell'estate?<br />E che? Gli altri animali non provvedono a ciò? [...] E se madre natura li avesse voluti dotare anche di [[mano|mani]] capaci di assecondarli, non ci sarebbe da dubitare che essi pure costruirebbero alti fastigi di mura e modellerebbero artistiche e originali creazioni. Tuttavia in quello che fanno coi rostri e con le unghie vediamo molti segni di un saggio discernimento, che noi uomini non possiamo imitare con nessun tipo di accorgimenti.
===[[Annette Baier]]===
*Gli animali non possono esprimere la loro disapprovazione, ma possono lamentarsi e protestare, almeno finché le loro corde vocali non vengono tagliate per risparmiare agli [[sperimentazione animale|sperimentatori]] le proteste rivolte nei loro confronti.
*Gli animali non sono in grado di perorare la loro causa e coloro che la perorano per loro non hanno alcun interesse finanziario diretto, né altri tipi di interesse personale in gioco, per quanto molti possano essere emotivamente "coinvolti". Riguardo invece ai guadagni particolari legati al mantenimento delle pratiche esistenti e alle perdite che deriverebbero dal loro mutamento, scopriamo un gran numero di gruppi alle cui convinzioni potremmo non dare credito. Macellai, cacciatori, allevatori, pellicciai, ricercatori che sperimentano su animali, se non risarciti, dovrebbero sopportare perdite personali significative qualora dovessimo modificare le nostre pratiche.
*Trovo che credere che non si ''debba'' scegliere tra "gli interessi degli animali o i nostri interessi" sia altrettanto idealistico e utopistico del credere che non si ''debba'' scegliere fra gli interessi degli uomini e quelli delle donne. L'impresa morale si regge sulla fede che gli interessi possano essere in qualche modo conciliati, che la nostra prosperità non si realizzi sempre a spese di altri. Suppongo che tale fede in un regno pacifico, quando viene estesa al di là della specie umana, non sia più utopistica di quanto lo sia nell'ambito della nostra specie di animali morali.
===[[John Berger]]===
*Da principio gli animali entrarono nell'immaginario dell'uomo come messaggeri e come promesse. La pratica di addomesticare il bestiame, per esempio, non nacque dalla semplice prospettiva di procurarsi latte e carne. Il bestiame aveva funzioni magiche, talvolta divinatorie, talvolta sacrificali.
*Gli animali vengono messi al mondo e sono esseri senzienti e mortali. In questo somigliano all'uomo. Nella loro anatomia visibile – meno in quella profonda – nelle abitudini, nella percezione del tempo, nelle capacità fisiche, essi differiscono dall'uomo. Sono allo stesso tempo simili e diversi.
*Nelle prime fasi della [[rivoluzione industriale]], gli animali venivano usati come macchine. E altrettanto si faceva con i bambini. Più tardi, nelle cosiddette società post-industriali, gli animali vengono trattati come materia prima. I capi di bestiame destinati all'alimentazione vengono lavorati alla stregua di prodotti industriali. [...] Questa riduzione dell'animale [...] fa parte dello stesso processo che ha ridotto gli uomini a isolate unità di produzione e consumo. In effetti, durante questo periodo l'atteggiamento nei confronti degli animali spesso prefigurava quello nei confronti dell'uomo.
===''[[Bibbia]]''===
[[Immagine:Jan il Vecchio Bruegel Landscape of Paradise and the Loading of the Animals in Noah.jpg|miniatura|upright=1.2|Paesaggio paradisiaco con [[Noè]] e gli animali (Bruegel il Vecchio, 1596)]]
*Allora il Signore Dio plasmò dal suolo ogni sorta di bestie selvatiche e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all'[[uomo (genere)|uomo]], per vedere come li avrebbe chiamati: in qualunque modo l'uomo avesse chiamato ognuno degli esseri viventi, quello doveva essere il suo [[nome]]. Così l'uomo impose nomi a tutto il bestiame, a tutti gli uccelli del cielo e a tutte le bestie selvatiche. (''[[Genesi]]'')
*''Benedite, animali tutti, selvaggi e domestici, il Signore, | lodatelo ed esaltatelo nei secoli.'' (''[[Libro di Daniele]]'')
*Dio disse: "La terra produca esseri viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e bestie selvatiche secondo la loro specie". E così avvenne: Dio fece le bestie selvatiche secondo la loro specie e il bestiame secondo la propria specie e tutti i rettili del suolo secondo la loro specie. E Dio vide che era cosa buona. (''[[Genesi]]'')
*Dio ordinò a Noè: "Esci dall'arca [...]. Tutti gli animali d'ogni specie che hai con te, uccelli, bestiame e tutti i rettili che strisciano sulla terra, falli uscire con te, perché possano diffondersi sulla terra, siano fecondi e si moltiplichino su di essa". (''[[Genesi]]'')
*''Il giusto ha cura del suo bestiame, | ma i sentimenti degli empi sono spietati.'' (''[[Libro dei Proverbi|Proverbi]]'')
*Poi riguardo ai figli dell'uomo mi son detto: Dio vuol provarli e mostrare che essi di per sé sono come bestie. Infatti la sorte degli uomini e quella delle bestie è la stessa; come muoiono queste muoiono quelli; c'è un solo soffio vitale per tutti. Non esiste superiorità dell'uomo rispetto alle bestie, perché tutto è [[vanità]]. Tutti sono diretti verso la medesima dimora: ''tutto è venuto dalla [[polvere]] | e tutto ritorna nella polvere.'' Chi sa se il soffio vitale dell'uomo salga in alto e se quello della bestia scenda in basso nella terra? (''[[Qoelet]]'')
*Se vedi smarriti un bue o una pecora di tuo fratello, tu non devi fingere di non averli scorti, ma avrai cura di ricondurli a tuo fratello. Se tuo fratello non abita vicino a te e non lo conosci, accoglierai l'animale in casa tua: rimarrà da te finché tuo fratello non ne faccia ricerca e allora glielo renderai. (''[[Deuteronomio]]'')
===[[Henri Bergson]]===
*Gli animali, costretti ad andare alla ricerca del loro nutrimento, si sono [[evoluzione|evoluti]] nel senso dell'attività locomotoria e, di conseguenza, di una [[coscienza]] sempre più ampia, sempre più distinta.
*Nell'animale l'[[invenzione]] non è mai altro che una variazione sullo stesso tema fisso usuale: chiuso nelle abitudini della specie, esso arriva, certo, ad allargarle con la sua iniziativa individuale, ma sfugge all'automatismo per un solo istante, esattamente il tempo di creare un nuovo automatismo, e le porte della sua prigione si richiudono appena aperte, dato che tirando la sua catena esso riesce soltanto ad allungarla.
*Sarebbe assurdo rifiutare la coscienza ad un animale, perché non ha cervello, quanto dichiararlo incapace di nutrirsi perché non ha stomaco.
===[[Michela Vittoria Brambilla]]===
*Dagli animali si può davvero imparare come comportarsi nella vita.
*Sono pochi i veri [[amicizia|amici]] che ci accompagnano nel nostro cammino e spesso hanno quattro zampe.
*Uno dei crimini più odiosi verso gli animali è anche il più sottovalutato: l'[[indifferenza]].
===[[Tito Brandsma]]===
*Come gli umani, gli animali possiedono consapevolezza di sentimenti, possono provare piacere per mezzo dei loro sensi e anche provare dolore. Egli {{NDR|Dio}} fece questo non per farli soffrire; bensì, come prova ulteriore della Sua bontà. Noi esseri umani comprendiamo col nostro intelletto che è Dio che diede agli animali la capacità di provare sensazioni e la intese come una sorgente di piacere, per rendere la loro esistenza più bella.
*L'amore della Natura ci aiuta ad amarci e ad amare Dio in una maniera più nobile e profonda. Questo si ottiene in modo molto speciale attraverso l'amore per gli animali.<br />È come se Dio, risvegliando in noi l'amore degli animali, avesse voluto renderci più facile l'amarci gli uni gli altri.<br />Al contrario, noi vediamo che sopprimere l'amore per gli animali spegne i semi dell'amore per gli esseri umani a noi prossimi.
*L'amore per gli animali, la protezione degli animali minacciati, la cura per gli animali che soffrono, suscita nell'uomo mirabili condizioni di amore e cura per i propri prossimi.
*Non vediamoci in modo ristretto; non vediamo il mondo in piccolo. Vediamoci piuttosto partecipi del grande piano della creazione, pensando e amando come fa Dio, amiamo gli animali, facciamo loro del bene, proteggiamoli, come Egli ci chiede secondo il piano della Sua creazione che parla ora e sempre al nostro intelletto.<br />Diamo dunque agli animali il loro elevato, bel posto nella nostra vita!
===[[Tommaso Campanella]]===
*Che tutti gli animali sentano, nessun dubita. Or che molti abbino memoria si vede, ch'imparano i [[cavallo|cavalli]] li salti; le [[scimmia|simie]] i giochi, e l'[[ape|api]] di tornar in casa loro.
*Molti animali bramano gli onori, conoscono il disprezzo, e quanto sappiano le scimie argomentar a tutti è noto.<br />L'onor e il disprezzo non si sentono con sensi esteriori, ma sono intelligibili; han dunque intendimento, e [[Libro di Giobbe|Job]] dice nel [[gallo]] esser intelligenza del Sole; e [[Gesù|Cristo]] nelli [[serpente|serpi]] prudenza pone, e tutti gli animali disciplinabili dota [[Aristotele|Aristotile]] di prudenza.
*Quando noi miriamo i Tartari ed Etiopi, e li sentimo parlar sermoni ignoti, ci paiono più ignoranti, che li nostri cavalli, e di costumi e atti differentissimi dalli umani nostri. Così paion gli altri animali a noi esser senza discorso e favella e giudizio; ma tutti n'hanno chi più e chi meno, come tra noi avviene che molti paion bestie.
*Tutti gli animali stanno dentro il ventre del [[mondo]], e l'uom con loro, come vermi dentro il ventre dell'animale; e pur solo gli uomini s'accorgeno che cosa è questo grande animale e li suoi principii, corsi, vita, e morte.
===[[Mario Canciani]]===
[[Immagine:San-francesco.jpg|thumb|Monumento che raffigura San Francesco e il lupo di Gubbio. «{{NDR|[[Francesco d'Assisi|Francesco]]}} considerando l'origine di tutte le cose era colmato da una grande pietà e chiamava tutte le creature, non importa quanto piccole fossero, col nome di fratello e sorella, perché sapeva che esse provenivano dalla stessa sorgente dalla quale proveniva lui». ([[Bonaventura da Bagnoregio]])]]
*È innegabile che la tradizione cristiana nel suo insieme non accorda molta attenzione agli animali. [...] In teoria, non mancano dichiarazioni di principio nei Documenti del Magistero, non ultima la "Sollecitudo rei socialis" di [[Papa Giovanni Paolo II|Giovanni Paolo II]], che al n. 29 afferma: «L'uomo ha una certa affinità con le altre creature. È chiamato ad occuparsi di esse, sottostando alla volontà di Dio, che gli prescrive limiti nel loro uso e dominio». Nella pratica, sono pochi i preti che integrano nell'insegnamento religioso il rispetto delle creature e la bontà verso gli animali. [...] La protezione di questi «nostri fratelli più piccoli», come li chiamava [[Francesco d'Assisi|San Francesco]], deriva in tutta coerenza dalle virtù cristiane. Sono convinto che i cristiani tutti stanno per scoprire questa dimensione del messaggio evangelico che merita anch'esso la nostra attenzione.
*San Francesco chiamava gli animali «i nostri fratelli più piccoli». Per loro aveva le attenzioni più delicate. Voleva scrivere a [[Federico II di Svevia|Federico II]] perché con un editto stabilisse che a [[Natale]] le strade fossero cosparse di granaglie e di grano per gli uccelli: anch'essi dovevano gioire per la nascita del Redentore. Perché non fossero calpestati, scansava dai sentieri i vermi. A Sant'Angelo in Pantanelli, presso Orvieto, viene mostrato tuttora uno scoglio sul Tevere, dal quale avrebbe gettato nel fiume dei pesci che gli erano stati regalati, dicendo: «Fatevi furbi...».
*Signore, le mille voci della Creazione cantano a Te in cielo, sulla terra e nelle acque. [...] Benedici i nostri fratelli più piccoli che ci hai donato come compagni di vita e quelli che in libertà vivono nei deserti, nei mari, nelle foreste. Aiutaci [...] a essere buoni verso tutti gli animali e a bandire ogni crudeltà nei loro confronti. Fa' che possiamo guardarli e onorarli come se al presente uscissero dalle Tue mani.
===[[Cartesio]]===
*Ho presto scoperto chiaramente che tutti {{NDR|i movimenti degli animali}} potevano avere origine dal principio corporeo e meccanico, e da allora in poi ho ritenuto certo e stabilito che noi non possiamo affatto provare la presenza di un'anima pensante negli animali. Non mi preoccupano l'astuzia e l'abilità dei cani e delle volpi, o tutte le cose che gli animali fanno spinti dal desiderio di cibo, sesso o paura; anzi, affermo di poter facilmente spiegare l'origine di tutti loro dalla costituzione dei loro [[organo (anatomia)|organi]].
*Non posso condividere l'opinione di [[Michel de Montaigne|Montaigne]] e di altri che attribuiscono agli animali la capacità di comprendere e di pensare. Non sono preoccupato dal fatto che la gente dice che l'uomo ha l'impero assoluto su tutti gli altri animali; perché sono d'accordo che alcuni di loro sono più forti di noi, e credo che ce ne possano essere anche alcuni che hanno un'astuzia istintiva capace di ingannare gli esseri umani più abili. Ma osservo che loro ci imitano o ci sorpassano solo in quelle delle nostre azioni che non sono guidate dalla ragione.
*Non si è mai saputo di un animale così perfetto da usare un [[segno]] per far capire ad altri animali qualcosa che non esprimesse passione; e non esiste alcun essere umano così imperfetto da non farlo, dato che persino i sordomuti inventano segni speciali per esprimere i loro pensieri. Questa mi sembra un'argomentazione molto forte per provare che la ragione per cui gli animali non parlano come noi non è che a loro mancano gli organi ma che loro non hanno pensieri.
*So che gli animali fanno molte cose meglio di noi, ma questo non mi sorprende. Si può citare questo esempio persino per provare che essi agiscono naturalmente e meccanicamente, come un [[orologio]] che segna il tempo meglio di quanto faccia il nostro giudizio.
===[[Guido Ceronetti]]===
*È più che legittimo che il Papa pensi alla sua Polonia. Ma anche un pappagallo è Polonia. Anche un agnello trascinato al mattatoio è disperata Polonia. Anche una piccola foca bianca del Labrador è Polonia, e addirittura più Polonia della patria polacca che anche noi amiamo. E verso le povere bestie, l'uomo è cento volte Unione Sovietica! Guai a esaltarne la sinistra potenza! La compassione non è divisibile.
*L'animale torturato, straziato e svaginato del proprio essere naturale, in ogni momento di tutti i secoli del predominio umano.<br />Il suo grande {{maiuscoletto|urlo}} dal neolitico attraversa tutto l'arco sgocciolante sangue e lacrime della nostra maledizione in terra... Per chi abbia un cuore che abbia orecchi non è un silenzio, è veramente un ''urlo'' spaventoso, che si avvinghia ai lobi, che ci preme il petto con ginocchio di ferro...
*Tutte le torture, i patimenti, i terrori (per Némesis, ''imperdonabili'') inflitti agli animali appartengono legittimamente al dolore infinito della storia e ne modificano il senso, se ne abbia uno ([[patimento|patire]] è essere modificati: tutta la storia, da quel patire oscuro, invendicato dalla parola, il più privo di giudici e tribunali, è modificata).
===[[Clemente Alessandrino]]===
*Fra gli esseri che sono capaci di muoversi, alcuni si muovono per impulso e rappresentazione, come per esempio gli animali. Altri si muovono per trasposizione, come gli oggetti privi di anima. [...] La facoltà del ragionamento, che è una peculiarità dell'anima umana, non è vincolata all'istinto (come avviene negli esseri animati privi di ragionamento), ma al discernere le rappresentazioni senza lasciarsi coinvolgere da esse.
*Gli animali terricoli e i volatili si alimentano della stessa [[aria]] che permette anche alle nostre anime di respirare. La loro anima, infatti, è fatta della stessa natura dell'aria. Dicono invece che i pesci non respirino quest'aria, bensì quella che, sin dal momento della creazione, è stata mescolata all'acqua così come agli altri elementi.
*Per dirla in breve, il cartaginese Senocrate non depone la generale speranza che anche negli animali privi di ragione vi sia una qualche nozione di Dio. E lo dovrà riconoscere lo stesso [[Democrito]], per quanto possa costargli fatica, se sarà conseguente con i propri princìpi; riteneva infatti che dall'essere divino penetrassero negli uomini come negli animali privi di ragione le stesse immagini provenienti dall'essenza divina.
===[[Licia Colò]]===
*È un dato di fatto che nella maggior parte dei casi ci fa comodo non riconoscere la capacità degli animali di provare sentimenti, di amare, odiare, soffrire e provare paura, se non terrore... Ci fa comodo perché ci nutriamo degli animali e dei loro prodotti, perché di loro ci serviamo in ogni senso.
*La vita dei nostri animali e il loro destino inevitabilmente si intrecciano con i nostri e, se ci pensiamo, raccontando di loro raccontiamo di noi, e viceversa.
*Molti sorridono quando sentono parlare di un animale come se si trattasse di un essere umano... Sono abituata anche a sentire le critiche di chi mi accusa di occuparmi più di animali che di uomini...<br />Ebbene, di costoro non mi curo, perché in genere si tratta proprio di chi impugna questa scusa per non occuparsi di nessuno, né di uomini né di animali.
*Non oso pensare alla tristezza di un [[paradiso]] senza animali, fatto solo per gli uomini... Un luogo senza i loro colori, le loro voci. Una natura vuota di vita animale mi sembra una natura inutile, indegna del paradiso.
*Se ogni uomo è un universo a sé, la stessa cosa vale per gli animali. Non è vero che sono tutti uguali, che si comportano allo stesso modo, che in quanto gatti, ad esempio, sono egoisti e più legati alla casa che a noi.
===[[Étienne Bonnot de Condillac]]===
*Avendo pochi bisogni, gli animali contraggono solo un piccolo numero di [[abitudine|abitudini]], facendo sempre le stesse cose, le fanno meglio.
*Ora, le bestie, imparano a toccare, a vedere, a camminare, a nutrirsi, a difendersi, a vegliare sulla propria conservazione. Fanno dunque scoperte, ma ne fanno solo perché confrontano: inventano dunque. Perfezionano anche: infatti, agli inizi, non sanno tutte queste cose come le sanno quando hanno maggiore esperienza.
*Quando lo crediamo completamente occupato a [[gioco|giocare]], è la natura, in verità, che gioca con l'animale, per istruirlo.
*Se le bestie sentono, sentono come noi.
*Tuttavia, quando si fanno vedere i rapporti che intercorrono tra le nostre operazioni e quelle delle bestie, ci sono uomini che si spaventano. Credono che si confondano gli uomini con le bestie; e alle bestie rifiutano il sentimento e l'intelligenza, sebbene non possano rifiutare né gli organi che ne sono il principio meccanico, né le azioni che ne sono gli effetti.
===''[[Corano]]''===
*Dall'[[acqua]] Allah ha creato tutti gli animali. Alcuni di loro strisciano sul ventre, altri camminano su due piedi e altri su quattro.
*Il bestiame lo ha creato per voi; vi dà calore e profitto, vi dà nutrimento. La sera quando tornano alla stalla, la mattina quando vanno al pascolo, sono per voi spettacolo bello da vedere. Trasportano i vostri carichi in paesi che non raggiungereste senza affanno degli animi, poiché il vostro Signore è buono e pietoso: cavalli, muli ed asini per cavalcatura e per ornamento, e altre cose che non conoscete neppure, Egli crea.
*Non c'è al mondo un solo animale che Dio non lo tenga per il ciuffo della fronte.
*Non vi sono sulla terra bestie, né uccelli volanti sulle loro ali, che non formino una nazione come voi uomini; nulla abbiamo tralasciato nel Libro e tutte le creature verranno riunite a suo tempo presso il loro Signore.
===[[Margherita D'Amico]]===
*Dagli animali siamo attratti, a volte impauriti; costruiamo con loro quotidiani rapporti basati sulle nostre incostanti fantasie.
*Difficilmente riconosciamo gli animali come individui – una sterminata a varia moltitudine di individui – a meno che non si tratti del nostro gatto, cane, cavallo, criceto, con cui abbiamo instaurato una consuetudine, o di qualche soggetto che c'incanti in virtù di un'episodica conoscenza. L'idea che ''quel'' maiale sia più intraprendente di suo fratello, oppure il passero che vediamo scandagliare il terreno accanto alla panchina soffra in modo particolare il freddo, e la mucca con la macchia intorno all'occhio, sì, proprio lei, sia percorsa da brividi angosciati ogni volta che sente rumore di ferraglie, mentre il giovane tonno dal ventre argenteo che nuota in mezzo al branco fili spedito malgrado un piccolo difetto di orientamento. Non siamo abituati a questo genere di percezione, né ci conviene. Tendiamo invece a percepire gli animali come insieme; l'individuo risolto nella specie, o nella razza.
*Singoli soggetti, dotati ciascuno di sensibilità, personalità, sentimenti, intelligenza. Ma noi, nostro malgrado, agli ''altri animali'' seguitiamo a fare perpetuo riferimento psicologico e morale, senza ammettere che non potremmo immaginare il mondo e noi stessi, se un giorno scomparissero. Gli animali ci sono indispensabili, finanche per compiacerci e credere che la nostra diversità ci condurrà in luoghi privilegiati. Essi abitano il nostro linguaggio di ogni giorno, le metafore più ricorrenti, in un perenne confronto di comodo.
===[[Charles Darwin]]===
[[Immagine:Expression of the Emotions Figure 10.png|thumb|Una figura da ''[[L'espressione dei sentimenti nell'uomo e negli animali]]''. «La parte del corpo che cerca le [[carezza|carezze]] e che le fa è sempre quella più sensibile. Se tutto il corpo e i fianchi sono sensibili, in tutta la loro lunghezza, l'animale serpeggia e striscia sotto le carezze; e queste ondulazioni si propagano lungo i muscoli analoghi dei segmenti fino alle ultime parti della colonna vertebrale; la coda si piega e si agita». ([[Louis Pierre Gratiolet|Gratiolet]])]]
*Gli animali inferiori sentono evidentemente come l'uomo il piacere e il dolore, la [[felicità]] e l'infelicità. La felicità è molto chiaramente espressa dai giovani animali, come i cagnolini, i gattini, gli agnelli, quando si trastullano fra loro come i nostri bambini.
*La simpatia, oltre i confini umani, che vuol dire l'umanità verso le bestie, sembra essere fra gli acquisti morali più tardivi. Non sembra che i selvaggi la provino tranne che per quegli animali che prediligono. [...] Questa virtù, una delle più nobili di cui l'uomo sia fornito, sembra derivare per incidente da ciò che le nostre simpatie facendosi più tenere e più espansive e diffuse, vengono a riversarsi su tutti gli esseri senzienti.
*Siccome i cani, i gatti, i cavalli e probabilmente tutti gli animali superiori ed anche gli uccelli, come è confermato da buone testimonianze, hanno [[sogno|sogni]] vivaci, che dimostrano coi movimenti e con la voce, dobbiamo ammettere che posseggano un certo potere d'[[immaginazione]].<br />[...] Sono pochi quelli che vorranno negare che gli animali non siano forniti di un certo potere di [[ragione|ragionare]]. Si possono vedere costantemente animali che si fermano, deliberano e risolvono. È un fatto significativo che, quanto più un naturalista studia le abitudini di un dato animale, tanto più dà spazio alla ragione e meno al semplice istinto.
*Tutti gli animali sentono la ''[[meraviglia]]'', e molti mostrano ''[[curiosità]]''. Talvolta quest'ultima facoltà reca loro danno, come quando il cacciatore si atteggia buffamente e li attira in tal modo.
*Una gran parte delle [[emozione|emozioni]] più complesse sono comuni agli animali più elevati ed a noi. Ognuno può aver veduto quanta [[gelosia]] dimostri il cane se il padrone prodiga il suo affetto ad un'altra creatura; ed io ho osservato lo stesso fatto nelle scimmie. Ciò dimostra che non solo gli animali amano, ma sentono il desiderio di essere amati.
===[[Friedrich Engels]]===
*L'animale si limita a ''usufruire'' della [[natura]] esterna, e apporta ad essa modificazioni solo con la sua presenza; l'uomo la rende utilizzabile per i suoi scopi modificandola: la ''domina''.
*Presso tutte le bestie ha luogo, in misura elevata, lo spreco del [[cibo|nutrimento]], e con esso l'uccisione in germe del nuovo nutrimento. Il lupo non risparmia, come fa il cacciatore, la femmina del capriolo, che gli deve fornire nel prossimo anno i piccoli. [...] Questa «depredazione» propria delle bestie riveste un importante ruolo nella graduale trasformazione delle specie animali, in quanto le costringe ad assuefarsi a un nutrimento diverso dal loro abituale: con ciò nuovi composti chimici entrano nel loro sangue, e tutta la costituzione dell'organismo si altera a poco a poco, finché si estinguono le vecchie specie nelle forme in cui si erano una volta fissate.
*Quel poco che le bestie, anche le più sviluppate, hanno da comunicarsi se lo possono comunicare anche senza linguaggio articolato. Nessuna bestia allo stato di natura sente come una mancanza il fatto di non parlare o di non poter comprendere il linguaggio umano. Le cose stanno in modo del tutto diverso per le bestie che sono state addomesticate dall'uomo [...]. Chi ha avuto consuetudine con queste bestie non si sottrae facilmente all'idea che ci siano parecchi casi nei quali esse, ''adesso'', sentono come una mancanza la loro incapacità di parlare.
===[[Ludwig Feuerbach]]===
*È vero che la natura ha fatto dell'uomo il signore degli animali, ma non gli ha dato soltanto le mani per domarli, ma anche occhi ed orecchi per ammirarli. Quella libertà che all'animale viene strappata dalla mano crudele gli viene restituita dalle orecchie e dagli occhi pietosi. L'amore dell'[[arte]] scioglie le catene nelle quali l'egoismo dell'industria umana ha serrato gli animali.
*Forse che l'uomo abbandonato e respinto non trova nella fedeltà dell'animale, e in questa soltanto, un compenso per l'ingratitudine, la doppiezza e la perfidia del suo prossimo? L'animale non esercita forse sul cuore infranto dell'uomo una salutare influenza conciliatrice? Non c'è forse alla base del culto degli animali anche un senso buono e ragionevole? E non è possibile che ci sembri ridicolo solo perché noi siamo caduti in una [[idolatria]] di altro genere?<br />Non è l'animale che, nella favola, parla al cuore del fanciullo?
*Non dai vertici, ma dalle profondità della natura viene tutto ciò che sostiene l'uomo nel suo agire conscio e volontario [...].<br />Queste entità ausiliatrici, questi spiriti tutelari erano, in particolare, gli animali. Solo per mezzo degli animali l'uomo si sollevò sopra lo stato animale. Solo sotto la loro protezione e con la loro assistenza poté prosperare la messe della [[civiltà]] umana. [...]<br />Da questa importanza che gli animali avevano per l'uomo, soprattutto agli inizi della civiltà, trae la sua piena giustificazione il culto di cui essi erano oggetto. Per l'uomo gli animali erano indispensabili, necessari; da essi dipendeva la sua esistenza umana.
===[[Jonathan Safran Foer]]===
*Chiedersi «che cos'è un animale?» – o, aggiungerei, leggere a un bambino la storia di un cane o difendere i [[diritti degli animali]] – vuol dire andare inevitabilmente a toccare la nostra interpretazione di ciò che significa essere noi e non loro. Vuol dire chiedersi: «che cos'è un essere umano?»
*Chiunque lasci intendere che esista una simbiosi perfetta tra l'interesse dell'[[allevamento|allevatore]] e quello degli animali probabilmente sta cercando di venderti qualcosa (e non è fatta di [[tōfu|tofu]]).
*Gli altri animali possiedono i nostri stessi cinque sensi. E sempre più capiamo che hanno bisogni emotivi, psicologici e comportamentali che l'evoluzione ha creato in loro proprio come in noi. [...] Trascurare le ovvie implicazioni morali di queste somiglianze è facile al mondo d'oggi: è comodo, vantaggioso e frequente. È anche sbagliato.
*Non serve né un filosofo, né un religioso per capire quanto soffrano gli animali.
*Recenti ricerche interdisciplinari nel campo delle scienze umane hanno riscontrato una strabiliante quantità di modi in cui la nostra interazione con gli animali riflette o plasma la nostra [[conoscere se stessi|comprensione di noi stessi]].
===[[Fulvio Grimaldi]]===
*Gli animali hanno un'intelligenza analoga e diversa. Per l'armonia del sistema e adattamento ai mutamenti, nettamente "superiore". Che è quella di saper vivere, collaborare, selezionarsi, difendersi, preservare l'ambiente, l'ecologia (scienza della casa), riprodursi sessualmente in coppia e, in certi casi, anche da soli (batteri, unicellulari, amebe). E i cani, come i lupi, sono esseri sociali, vivono e si regolano in branco. Hanno avuto l'intelligenza e la generosità di permetterci di sostituirci, noi famiglia, al loro branco. Sanno che è la comunità a garantirne il benessere, la felicità, la continuità, come compito primordiale e ultimo di ogni vivente. Vengono amati dai giusti e maltrattati dagli ingiusti proprio per questo.
*Gli animali, oltre a essere miliardi di miliardi volte più numerosi di noi, sono anche, tutti quanti, più indispensabili a quello che conta sul pianeta: la vita. Che, in quanto tale, vale di più della mia, della tua, della sua e degli altri.<br>Più indispensabili, le persone senza parola, perché, di noi umani, più intelligenti biologicamente (preservarsi), socialmente (organizzare le comunità) ed ecologicamente (curare la casa). E probabilmente anche economicamente, dato che non fanno danno e tengono tutto insieme ed in equilibrio.
*Tocca ammettere che gli animali, dal bruco all'ippopotamo, dal mio bassotto Ernesto al tuo canarino Titti, ci sono superiori anche eticamente. [...] Quanto a moralità, la loro psiche, pur spesso complessa quanto noialtri solipsisti neanche immaginiamo, non si è evoluta al punto da riservare spazi per la malvagità, la crudeltà, l'invidia, la soddisfazione per il malessere dell'altro, del concorrente, del nemico. Quasi quasi non riusciamo neanche a concepire come possa esistere un essere che sente, riflette, prova dolore, gioia, paura, risentimento, gelosia, amore, erotismo, solidarietà, risentimento, dubbio, memoria, attesa, delusione, eccetera eccetera, ma che non provi odio, non sappia di cattiveria e non voglia fare del male. C'è da sospettare che proprio per questo, il "Creatore" abbia ordinato all'uomo di dominarlo e sottometterlo, l'animale.
===[[Margherita Hack]]===
*Credo che uccidere qualsiasi creatura vivente sia un po' come uccidere noi stessi e non vedo differenze tra il dolore di un animale e quello di un essere umano.
*Gli animali son creature di questa terra, sono nostri fratelli e quindi non è che si devon considerare oggetti a nostra disposizione. Sono esseri viventi che hanno capacità di amare e di soffrire e quindi dobbiamo trattarli proprio come fratelli, come fratelli minori. Noi abbiamo un cervello più potente, però non vuol dire che, per questo, dobbiamo abusare di loro.
*Quando vedo un animale, quando vedo il suo comportamento, soprattutto dal punto di vista affettivo e istintivo, mi riconosco. Son tanto simili a noi.
===[[Paul Henri Thiry d'Holbach]]===
*Gli uomini [...] invece d'inorgoglirsi, male a proposito, per le loro facoltà mentali, non saranno costretti ad ammettere che spesso quelle facoltà li rendono più infelici delle bestie, nelle quali non troviamo né le credenze, né i pregiudizi, né le vanità, né le follie che mettono continuamente a dura prova il benessere dell'uomo?
*L'animale non è impressionato dagli stessi oggetti che fanno colpo sull'uomo. Non ha né gli stessi bisogni, né gli stessi desideri, né le stesse fantasie. Giunge molto rapidamente alla maturità, mentre nulla accade più raramente che vedere lo spirito umano godere completamente delle sue facoltà, esercitarle liberamente, farne un uso conveniente per la propria felicità.
*Le sragionevolezze umane, a chi le esamini con gli occhi della ragione, fanno dileguare ben presto la superiorità che, tanto arbitrariamente, l'uomo si arroga sugli altri animali.<br />Quanti animali mostrano più bontà, riflessione e ragionevolezza dell'animale che si considera ragionevole per antonomasia! [...] Si sono mai viste delle bestie feroci della stessa specie darsi appuntamento nelle pianure per sbranarsi e annientarsi senza alcun vantaggio? Si sono forse viste scoppiare guerre di religione tra gli animali?
===[[David Hume]]===
*Dalla somiglianza delle azioni esteriori degli animali con quelle che noi stessi compiamo, possiamo inferire che quelle interiori assomigliano anch'esse alle nostre.
*È evidente che la ''[[simpatia]]'', ovvero il comunicarsi delle passioni, si riscontra tra gli animali non meno che tra gli uomini. Frequentemente gli animali si comunicano l'un l'altro la paura, la collera, il coraggio [...]. Ed è degno di attenzione il fatto che sebbene quasi tutti gli animali adoperino, giocando, la stessa parte del corpo che usano per combattere [...], pur tuttavia essi evitano con la massima attenzione di fare del male ai propri compagni, anche quando non abbiano nulla da temere dal loro rancore; tutto ciò rappresenta una chiara prova della sensibilità che le bestie possiedono per il dolore e il piacere reciproco.
*L'[[orgoglio]] e l'[[umiltà]] non sono soltanto passioni umane, ma si estendono a tutta la creazione animale.
*Subito dopo il ridicolo di negare una [[verità]] evidente, c'è quello di darsi molta pena per difenderla, e nessuna verità appare più evidente di questa: gli animali sono dotati di pensiero e di ragione come gli uomini. Gli argomenti in questo caso sono così ovvi che non sfuggono nemmeno alla persona più stupida e ignorante.
*Tra gli animali l'[[amore]] non ha per suo oggetto soltanto gli animali della stessa [[specie]], ma si estende fino a comprendere quasi tutti gli esseri sensibili e pensanti. È del tutto naturale che un cane ami l'uomo, che è al di sopra della sua stessa specie, e molto frequentemente ne riceve in cambio dell'affetto.
===[[Immanuel Kant]]===
*Essendo, dunque, gli atti degli animali analoghi a quelli umani e derivando dagli stessi princìpi, in tanto noi abbiamo dei doveri verso di essi in quanto, osservando questi, noi promuoviamo quelli verso l'umanità. Chi perciò facesse uccidere il proprio cane, non essendo questo più in grado di guadagnarsi il pane, non agirebbe affatto contro i doveri riguardanti i cani, i quali sono sprovvisti di giudizio, ma lederebbe nella loro intrinseca natura quella socievolezza e umanità, che occorre rispettare nella pratica dei doveri verso il genere umano. Per non distruggerla, l'uomo deve mostrare bontà di cuore già verso gli animali, perché chi usa essere crudele verso di essi è altrettanto insensibile verso gli uomini. Si può conoscere il cuore d'un uomo già dal modo in cui egli tratta le bestie.
*In conclusione, i nostri doveri verso gli animali sono indirettamente doveri verso l'umanità.
*Quanto più ci si dedica all'osservazione degli animali e del loro comportamento, tanto più si prova amore per essi, al vedere quante cure essi riservino ai loro piccoli.
*Si può ammettere che gli animali siano considerati come strumenti dell'uomo; ma è assolutamente inaccettabile che essi ne costituiscano il gioco.
===[[Julien Offray de La Mettrie]]===
*Dagli animali all'uomo la transizione non è violenta: i veri filosofi ne converranno. Che cos'era l'uomo prima dell'invenzione delle parole e della conoscenza delle lingue? Un animale appartenente alla specie umana, che con molto meno istinto naturale degli altri, di cui allora non si credeva re, si distingueva dalla [[scimmia]] e dagli altri animali solo come la scimmia si distingue da questi ultimi, cioè grazie a una fisionomia esprimente maggior discernimento.
*Malgrado tutti questi vantaggi che l'uomo ha sugli animali, è ancora un onore per lui metterlo nella loro stessa classe. È d'altronde innegabile che fino ad una certa età egli è più animale di loro perché nascendo porta con sé un minore istinto. Qual è l'animale che morirebbe di fame in mezzo ad un fiume di [[latte]]? Solo l'uomo. [...]<br />Egli si nasconde come se si vergognasse di provare il piacere e di esser fatto per la felicità, mentre gli animali si gloriano di essere ''[[cinismo|cinici]]''. Privi di educazione, essi sono privi anche di pregiudizi.
*Non mi si obietti che gli animali sono nella maggior parte esseri feroci, incapaci di sentire il male che fanno. Forse che tutti gli uomini sanno distinguere meglio i vizi e le virtù? [...] Gli uni e gli altri possono essere più o meno feroci per temperamento, e lo divengono ancor più a contatto con coloro che lo sono. Ma un animale dolce, pacifico, che vive con altri animali simili e si ciba di alimenti dolci sarà nemico del sangue e della carneficina, e arrossirà nel suo interno per averne versato: forse con questa differenza da noi, che siccome in lui tutto è sacrificato ai bisogni, ai piaceri e ai comodi della vita di cui gode più di noi, i suoi rimorsi non sembra debbano essere altrettanto vivi dei nostri.
===[[Gottfried Wilhelm von Leibniz]]===
*Come oggi parecchi autorevoli ricercatori hanno stabilito che, già prima della concezione, gli animali si trovano nascosti nei semi sotto la forma di animaletti invisibili, sicché la generazione dell'animale non è altro che un'evoluzione ed un accrescimento, e perciò l'animale naturalmente non comincia, ma si trasforma; così è ragionevole che ciò che naturalmente non comincia, naturalmente non finisca, onde la [[morte]] non è che un'involuzione e diminuzione dell'animale che, dallo stato di animale grande, ritorna a quello di animale piccolo.
*Il ragionamento vero e proprio dipende dalle verità necessarie od eterne, come son quelle della logica, dell'aritmetica, della geometria, che costituiscono la connessione indubitabile delle idee, e le conseguenze che non possono mancare. Gli animali che non colgono tali connessioni sono chiamati bestie; quelli, invece, che conoscono le verità necessarie, son propriamente coloro che vengono chiamati animali ragionevoli, e le loro anime son dette spiriti.
*Secondo l'opinione comune le anime delle bestie periscono; e, secondo i [[Cartesianesimo|Cartesiani]], non v'è che l'uomo il quale abbia veramente un'anima, ed abbia anche percezione ed appetito; opinione che non sarà mai approvata, ed in cui s'è caduti perché s'è visto che bisognava, o riconoscere alle bestie anime immortali, o confessare che l'anima dell'uomo potesse essere mortale.
===[[Leonardo da Vinci]]===
[[Immagine:The Lady with an Ermine rodent.jpg|thumb|Un ermellino dipinto da Leonardo (dettaglio della ''Dama con l'ermellino'')]]
*Gli animali sono esemplo de la vita mondiale.
*L'omo e li animali sono propio transito e condotto di cibo, sepoltura di animali, albergo de' morti, facendo a sé vita dell'altrui morte, guaina di corruzione.
*L'uomo ha grande [[discorso]] del quale la più parte è vano e falso, li animali l'hanno piccolo ma è utile e vero.
*La piú importante cosa che ne' discorsi della [[pittura]] trovar si possa, sono i movimenti appropriati agli accidenti mentali di ciascun animale, come desiderio, sprezzamento, ira, pietà e simili.
*Uscirà dalla terra animali vestiti di tenebre, i quali, con maravigliosi assalti, assaliranno l'umana generazione, e quella da feroci morsi fia, con fusion di sangue, da essi divorata.
===[[Martin M. Lintner]]===
*Anche se c'è una differenza tra la specie umana e quelle animali, i racconti {{NDR|della ''[[Genesi]]''}} sottolineano che tra tutti gli esseri viventi esiste una comunione profonda. Ciò che ci unisce è più forte di ciò che ci distingue. Anche l'interpretazione del versetto che impone di soggiogare la terra e dominare sugli animali (Gen 1,28), modulata sulla base di una rinnovata sensibilità per la terminologia ebraica, fa emergere un'immagine dell'uomo che prima di tutto deve coltivare la terra come casa comune di vita per tutte le creature e, in particolare, prendersi cura anche degli animali. Un altro aspetto importante è che gli animali non fanno parte solo dell'ordine della creazione, ma sono inclusi anche nella storia di salvezza: dopo il diluvio Dio stabilisce la sua alleanza con tutti gli animali della terra (Gen 9,10). Anche l'evento salvifico di Cristo include tutta la creazione e quindi gli animali.
*Per molte persone la relazione con un animale si traduce nell'esperienza di potersi prendere cura di un essere vivente e di sentirsi accettati in modo incondizionato. Il cane non mi giudica secondo l'apparenza o il successo, ma gode semplicemente della mia presenza. Il contatto regolare con un animale aiuta a diminuire solitudine e depressione. Inoltre molte specie hanno una particolare sensibilità per lo stato d'animo di un uomo e di conseguenza capacità empatiche che sono stupende.
*Se Dio, con il suo amore creativo, ha voluto gli animali, allora sicuramente li vorrà includere anche nel suo amore eterno e provvedere per loro una forma di compimento al di là della vita terrestre.
===[[Konrad Lorenz]]===
*Come l'origine dell'uomo è passata attraverso la condizione animale, così la chiave della comprensione dell'uomo passa attraverso la conoscenza degli animali.
*Gli animali ci aiutano a ristabilire quell'immediato contatto con la sapiente realtà della natura che è andato perduto per l'uomo civilizzato.
*Il nostro amore per loro si misura proprio dai sacrifici cui siamo disposti a sobbarcarci.
*Purtroppo gli animali superiori hanno una capacità e una tendenza a combinar disastri direttamente proporzionale alla loro [[intelligenza]].
*Quando ci sentiamo toccati emotivamente dal [[comportamento]] di un animale, ciò è sicuro indicatore del fatto che abbiamo scoperto intuitivamente una somiglianza tra comportamento animale e umano. [...] L'accendersi della nostra risposta emotiva, della nostra «commozione» è dunque un segno certo di una forte somiglianza tra comportamento animale e comportamento umano.
*Sono pienamente convinto, dico pienamente, che gli animali hanno una [[coscienza]]. L'uomo non è il solo ad avere una vita interiore soggettiva.
===[[Danilo Mainardi]]===
*Esistono animali che si [[somiglianza|assomigliano]] senza essere parenti: vivendo nello stesso ambiente tendono evolutivamente pian piano ad assomigliarsi.
*La [[mente]] degli animali non è migliore né peggiore della nostra. Semplicemente è adatta per altri stili di vita.
*Nessun [[rito]] vale la sofferenza d'un singolo animale.
*Noi esseri umani veniamo al mondo con una forte curiosità per tutti gli animali, curiosità che è scritta dentro nei nostri geni [...]. La nostra specie, per decine di migliaia di anni, è vissuta immersa nella natura e in quel lungo spazio temporale era indispensabile, per la sua sopravvivenza, saper interagire, e conoscendoli davvero, con gli altri esseri che con noi condividevano il medesimo ambiente.
*Non c'è animale, se conosciuto, che non sia bello.
*Quando capiremo, a fatti e non a parole, che le scelte esercitate contro gli animali sono anche scelte contro di noi?
===[[Piero Martinetti]]===
[[Immagine:Jan Bruegel d. Ä. 003.jpg|thumb|Un ''Paradiso'' con animali, dipinto da Bruegel il Vecchio. «Se il [[Paradiso]] esiste è giusto che sia popolato di animali. Ve lo immaginate un Eden senza il canto degli uccelli, il garrire delle rondini, il belare delle caprette e l'apparire del buffo e curioso musetto di un coniglio? Di sicuro nel mio Paradiso ideale non possono non echeggiare miagolii da ogni angolo. Il festoso abbaiare di cani che giocano finalmente sereni». ([[Giorgio Celli]])]]
*Anche gli animali sono capaci di moralità, di affetto, di riconoscenza: anch'essi godono e soffrono ed esprimono coi mezzi più suggestivi i sentimenti che essi provano: il dolore delle bestie perseguitate a morte, delle madri ferite che supplicano per i loro figli, ha qualche cosa di umano.
*Gli animali partecipano dunque dell'intelligenza e della ragione, ossia della natura umana: sono esseri affini a noi e il presentimento pietoso non ci inganna quando nei loro occhi leggiamo l'unità profonda che ad essi ci lega.
*Il problema dell'avvenire spirituale si riferisce a tutti i principi senzienti che sono nel mondo sensibile; il riferire all'uomo questo privilegio è un grossolano antropocentrismo. [...] sotto l'aspetto morale la [[rassegnazione]] e la [[mitezza]] con cui l'animale sopporta il suo destino può stare a pari di qualunque valore morale umano. [...] Se le sofferenze inique e crudeli a cui una gran parte degli animali è soggetta non avessero alcun senso, ciò sarebbe nel più alto grado inconciliabile con la giustizia e la bontà divina. [...] Questo solo sappiamo; che ciò che era degno di vivere, vivrà.
*L'animale non è puramente [[istinto|istintivo]], la sua vita non è un semplice meccanismo d'istinti. [...] Resta sempre un elemento di spontaneità. [...] Ogni animale ha in maggiore o minor misura una certa spontaneità, un'intelligenza individuale, che del resto è stata l'origine prima degli istinti stessi.
*Negli animali non soltanto l'attività, ma gli stessi atteggiamenti, i gesti, la fisionomia tradiscono l'espressione di una vita interiore: una vita forse estremamente diversa e lontana dalla nostra, ma in ogni modo ha anch'essa il carattere della coscienza e non può essere ridotta ad un semplice meccanismo fisiologico.
===[[Jeffrey Moussaieff Masson]]===
*Benché gli animali non scrivano autobiografie, come le intendiamo noi, è possibile scriverne la [[biografia]]. Essi sono individui e membri di gruppi, con storie complesse che hanno luogo in un mondo concreto, e che implicano un gran numero di stati emozionali complessi. Sono esseri senzienti che hanno una percezione emozionale di tutta la loro vita, esattamente come noi.
*Ci sono persone che hanno [[sofferenza|sofferto]] molto e che sembrano possedere una conoscenza dei recessi del sentimento umano irraggiungibili a tutti gli altri. Forse vorrebbero condividerla, ma spesso noi non siamo in grado di ascoltare. Stranamente gli animali mi danno la stessa impressione.
*Forse per noi umani è possibile cambiare direzione, guardare agli animali non come a rivali o a un'altra specie da colonizzare, ma come a modelli per realizzare qualcosa che ci è sfuggito durante tutta la nostra storia evolutiva. Se gli animali possono imparare a vivere in armonia, e a volte persino in amicizia, con le altre specie, osservare questa straordinaria capacità non può fungere da catalizzatore per noi?
*La cosa più importante che possiamo chiedere a proposito di qualsiasi animale è: che cosa lo rende felice? Spesso gli etologi si sono desolatamente arresi, come se ci fosse impossibile rispondere a un quesito tanto complesso. Non è vero. In realtà la risposta è semplicissima. La conosciamo ''tutti'': un animale è felice quando fa quello che l'[[evoluzione]] l'ha portato a fare in natura. Qualsiasi limitazione di spazio, di rapporti e di durata della vita crea condizioni per l'infelicità.
===[[Jean Meslier]]===
*Benedette siano le nazioni che trattano benignamente e favorevolmente gli animali, che compatiscono le loro miserie e i loro dolori. Maledette siano le nazioni che li trattano crudelmente, che li tirannizzano, che amano spargere il loro sangue, che sono avide di mangiare la loro carne.
*Come sarebbe ridicolo affermare che gli animali non vivono, col pretesto che la loro vita non è né rotonda né quadrata, ugualmente è ridicolo sostenere che essi non hanno conoscenze e sensazioni col pretesto che le loro conoscenze e sensazioni non possono essere cose rotonde o quadrate; e così i cartesiani si rendono ridicoli, quando, servendosi di un pretesto così sciocco e basandosi su motivazioni tanto inconsistenti, affermano che gli animali mangiano senza provare alcun piacere, gridano senza sentir dolore, non sanno niente, non desiderano niente, non temono niente. L'esperienza dimostra chiaramente il contrario.
*È una crudeltà, una barbarie uccidere, accoppare, sgozzare animali che non fanno niente di male; essi sono sensibili al male e al dolore come noi, malgrado ciò che dicono vanamente, falsamente e ridicolmente i nostri nuovi cartesiani che guardano a loro come pure macchine senz'anima e senza alcun sentimento [...]. Ridicola opinione, massimamente perniciosa, detestabile dottrina che tende manifestamente a soffocare nel cuore degli uomini tutti i sentimenti di bontà, di dolcezza e di umanità che potrebbero avere per questi poveri animali.
===[[Mary Midgley]]===
*Gli animali non esistono solo perché noi ce ne possiamo servire [...]. Essi sono la classe a cui anche noi apparteniamo; e noi non siamo che una piccola minoranza in mezzo a loro. È ragionevole pensare che dovremmo considerarli seriamente.
*Il fatto che alcune persone siano superficiali riguardo agli animali non vuol dire che l'argomento non sia serio. Gli animali non sono soltanto una delle cose con cui ci svaghiamo, come la gomma da masticare e lo sci d'acqua, ''essi sono il gruppo stesso cui noi apparteniamo''. Noi non siamo semplicemente alquanto simili agli animali, noi ''siamo'' animali. La nostra diversità dai nostri parenti può essere considerevole, ma il confronto è sempre stato, e deve essere, cruciale per la visione che abbiamo di noi stessi.
*Il punto centrale è che gli animali chiaramente conducono una vita molto più strutturata e meno caotica di quanto generalmente non si fosse abituati a pensare e sono quindi, sotto certi aspetti ben definiti, molto meno diversi dagli uomini. C'è ancora una notevole differenza ma è una differenza diversa. Tradizionalmente l'umanità si è felicitata con se stessa di trovarsi su un'isola di ordine in un mare di caos; [[Konrad Lorenz|Lorenz]] e gli altri hanno dimostrato che sono tutte fanfaluche. Ne conseguono molti cambiamenti nella nostra visione dell'uomo, poiché tale visione fu costruita su un supposto contrasto fra l'uomo e gli animali, generato dal fatto di vedere gli animali non così come sono, bensì come proiezioni delle nostre paure e dei nostri desideri.
===[[Michel de Montaigne]]===
*Bisogna che osserviamo la parità che c'è fra noi {{NDR|e le bestie}}. Noi comprendiamo approssimativamente il loro sentimento, così le bestie il nostro, pressappoco nella stessa misura. Esse ci lusingano, ci minacciano e ci cercano; e noi loro.<br />Del resto, vediamo in modo evidente che c'è fra loro una piena e totale comunicazione, e che esse si capiscono fra loro, non solo quelle della stessa specie, ma anche quelle di specie diverse.
*Esse hanno parecchie qualità che si avvicinano alle nostre; da queste, per confronto, noi possiamo trarre qualche congettura; ma quello che è loro particolare, come possiamo sapere che cosa sia?
*La [[presunzione]] è la nostra malattia naturale e originaria. [...] È per la vanità di questa stessa immaginazione che egli {{NDR|l'uomo}} si uguaglia a Dio, che si attribuisce le prerogative divine, che trasceglie e separa se stesso dalla folla delle altre creature, fa le parti agli animali suoi fratelli e compagni, e distribuisce loro quella porzione di facoltà e di forze che gli piace. Come può egli conoscere, con la forza della sua intelligenza, i moti interni e segreti degli animali? Da quale confronto fra essi e noi deduce quella bestialità che attribuisce loro?
*Le bestie hanno ragione a considerare noi bestie, come noi le consideriamo.
*Noi constatiamo ampiamente, nella maggior parte delle loro opere, quanta superiorità abbiano gli animali su di noi, e quanto la nostra arte sia insufficiente a imitarli.
*Per cui è chiaro che non è per un vero ragionamento, ma per una folle superbia e ostinazione che noi ci mettiamo al di sopra degli altri animali e ci isoliamo dalla loro condizione e compagnia.
===[[Desmond Morris]]===
*Gli animali combattono tra loro per una o due ragioni serie: per stabilire il loro predominio in una gerarchia sociale o per affermare i loro diritti territoriali su di una zona particolare.
*La prima legge sull'attrazione degli animali {{NDR|da parte dei [[bambini]]}} dice: "La popolarità di un animale è direttamente proporzionale al numero di caratteristiche antropomorfiche che questo possiede." La seconda legge sull'attrazione degli animali dice: "L'età del bambino è inversamente proporzionale alle dimensioni dell'animale preferito."
*Quello che l'animale vuole è la sconfitta, non l'uccisione; lo scopo dell'[[aggressività]] è il predominio, non la distruzione.
===[[Friedrich Nietzsche]]===
*Anche quel senso della verità, che in fondo è il senso della sicurezza, l'uomo l'ha in comune con l'animale: non ci si vuol lasciar ingannare, non si vuol esser tratti in errore da noi stessi, si presta un diffidente ascolto all'esortazione delle proprie passioni, ci si domina e si rimane in agguato contro se stessi; tutto questo l'animale lo comprende parimenti all'uomo, anche in lui il [[dominio di sé]] si sviluppa dal senso del reale (dalla saggezza). Parimenti l'animale osserva gli effetti che esercita sulla rappresentazione di altri animali, e da lì impara a rivolgere il suo sguardo indietro su se stesso, a considerarsi «oggettivamente»; così ha il suo grado di [[autocoscienza]]. L'animale giudica i movimenti dei suoi nemici e amici, impara a memoria le loro peculiarità, su queste si regola.
*Gli uomini più profondi hanno sempre provato compassione per gli animali.
*Temo che gli animali vedano nell'uomo un essere loro eguale che ha perduto in maniera estremamente pericolosa il sano intelletto animale: vedano cioè in lui l'animale delirante, l'animale che ride, l'animale che piange, l'animale infelice.
===[[Anna Maria Ortese]]===
*Chi [[tortura]] gli animali paga già nella sua miseria. Sono contro la debolezza umana e a favore della forza che le povere bestie ci dimostrano tutti i giorni perdonandoci.
*Ci sono momenti in cui un [[albero]] ci si mostra improvvisamente ''umano'', ''stanco''. Altri momenti che un'umile bestia (o ciò che crediamo tale) ci guarda in modo tanto quieto, benevolo, profondo, tanto puro, consapevole, amoroso, «divino», da farci balenare l'idea di una comune Casa, un comune Padre, un comune Paese, un Reale tanto felice e beato, dal quale partimmo ''insieme'', per naufragare in questo.
*Insegnerei poi nelle scuole cos'è veramente (nei suoi lati immondi) il celeste impero umano, e com'è notturna ma sacra, dolorosa ma spesso così dolce, l'oscura e umile nazione degli animali.
*La parola bestia, poi, non ha senso nella [[Creazione (teologia)|Creazione]], dove il soffio è tutto, in tutte le forme che variano – e ugualmente apre alla visione e all'esperienza oscura ''tutti gli occhi'': quelli di [[William Shakespeare|Shakespeare]] e quelli del cane [[Sperimentazione animale|da laboratorio]], che fissano una finestra chiamando Dio, a loro modo.
===[[George Orwell]]===
*L'Uomo è l'unica creatura che consumi senza produrre. Non dà latte, non depone uova, è troppo debole per tirare l'aratro, non corre abbastanza veloce da catturare un coniglio. Però è padrone di tutti gli animali. Li fa lavorare e in cambio concede loro il minimo necessario alla sussistenza, tenendo il resto per sé. Il nostro lavoro dissoda la terra, il nostro escremento la fertilizza, tuttavia non c'è fra noi chi possegga altro che la nuda pelle.
*''Tutti gli animali sono [[uguaglianza|uguali]].'' (ma alcuni sono più uguali degli altri)
*Una volta compiuto il primo anno di vita, nessun animale d'Inghilterra conosce il significato delle parole felicità e riposo. Nessun animale d'Inghilterra è libero. La vita degli animali è sofferenza e schiavitù: ecco la nuda verità.
===[[Plutarco]]===
*Anche nell'animale più portato all'affetto si trova una componente di coraggio, anche in chi è nobile d'animo si trova la docilità e, allo stesso modo, la furbizia e l'intelligenza non sono disgiunte dall'ardore e dal coraggio.
*L'anima migliore infatti è quella che produce la [[virtù]] senza fatica, come se fosse un frutto spontaneo. [...] Pertanto [...] l'anima delle bestie è naturalmente più nobile e compiuta quanto a produzione di virtù. Essa infatti, senza ricevere alcuna disposizione e senza che nessuno glielo insegni, produce e fa sviluppare in maniera conforme a natura, come se fosse un terreno non arato e non seminato, le virtù appropriate per ciascun essere vivente.
*Tu vedi i combattimenti delle fiere fra di loro e con gli uomini, come sieno senz'inganno e senz'arte, e come si difendano e facciano vendetta con palese e nudo ardire e con verace forza, e come non per comandamento di legge, né per temenza di pena da darsi a chi abbandona il campo, ma per natura fuggano l'esser vinti, e soffriscano gli ultimi mali per mantenersi invitti. [...] E quant'a quelle fiere che con lacci ed inganni furon prese dagli uomini, allorché sono in matura età e perfetta, tutte sdegnano il cibo e soffrono la sete, conducendosi a tale stremità, che ben mostrano d'amar meglio la morte che la servitù. [...] Onde è manifesto che gli animali sono ben disposti per natura all'ardire e al valore.
===[[Porfirio]]===
*Dopo il [[parto]] ogni animale netta il suo piccolo come se stesso. L'osservazione dimostra che gli animali sono sempre in ordine e si presentano a colui che li nutre con manifestazioni di gioia, sapendo riconoscere il proprio padrone e denunciare l'uomo malevolo. E chi non sa quale rispetto della giustizia verso gli altri si ritrovi fra gli animali che vivono in società, tra le formiche, le api e i loro simili?
*Gli animali sembrano possedere una [[sensibilità]] ben superiore alla nostra.
*La natura [...] li ha resi bisognosi degli uomini, e gli uomini bisognosi degli animali, inscrivendo nella loro natura il dovere di giustizia verso gli uomini, e negli uomini il dovere di giustizia verso di loro. E se ve ne sono che attaccano l'uomo, di questo non c'è da stupirsi; perché è vero, come dice [[Aristotele]], che se il cibo fosse offerto agli animali a profusione, essi non sarebbero feroci né tra loro né verso di noi, i loro odi e le loro amicizie derivano solo dalla necessità di assicurarsi il nutrimento, ancorché limitato allo stretto necessario, e lo spazio vitale.
*Ma un solo vizio è loro sconosciuto, la malevolenza per colui che si manifesta loro amico: essi rispondono sempre con una amicizia assoluta. E tanto grande è la loro fiducia nell'uomo benevolente, che lo seguono dovunque li conduca, fosse anche al sacrificio o a un pericolo manifesto.
*{{NDR|Gli [[Antico Egitto|egizi]]}} seppero bene che dio era passato non solo attraverso l'uomo e che l'anima non aveva posto il suo tabernacolo solamente nell'uomo, ma che essa era penetrata quasi in tutti gli animali. Perciò, nel costruire immagini degli [[dèi]], presero assieme all'uomo ogni tipo di animale e mescolarono in qualche modo il corpo dell'uomo con quello di animali o di uccelli. [...] Indicano chiaramente con queste raffigurazioni che gli animali sono uniti fra di loro per volere divino, e che, sia domestici che selvatici, ci sono affini non senza un volere divino.
===[[Jean Prieur]]===
*Invece di sacrificare gli animali, lasciateli liberi. Lasciateli cercare l'erba, l'acqua e la carezza del vento. Gli animali che uccidete vi hanno dato il tributo del loro latte e della loro lana. Hanno posto la fiducia fra le vostre mani che ora li sgozzano.
*L'animale manifesta il dolore allo stesso modo dell'uomo. È in questa occasione che possiamo notare la somiglianza di questi due esseri, in questi momenti tragici in cui l'orgoglio del secondo è annientato.
*Se per ''anima'' intendiamo la parte incorporea dell'essere, sede della sensibilità, del giudizio e della volontà, fonte dei pensieri, dei desideri e delle passioni, ebbene sì, gli animali hanno un'anima.<br />Se per ''anima'' intendiamo il coraggio, i sentimenti nobili, gli istinti generosi di un essere, considerato dal punto di vista morale, ebbene sì, gli animali hanno un'anima.<br />Se per ''anima'' intendiamo un'entità immateriale, ma pur tuttavia sottile e sostanziale, che si separa dal corpo nel momento della morte; se per ''anima'' s'intende una copia conforme dell'essere, che riproduce fedelmente ciò che egli fu nella sua vita e che gli consente di continuare a vivere in un altro mondo, ebbene sì, gli animali hanno un'anima.
===[[Hermann Samuel Reimarus]]===
*La percezione sensitiva basta agli animali, in quasi tutti i casi, per conoscere e distinguere gli individui e la loro specie; questa maniera di rappresentarsi gli oggetti ha molte analogie con l'intelligenza umana. La sola percezione sensitiva rende agli animali un servizio per i loro bisogni pari a quello che gli uomini si possono procurare attraverso le conoscenze che sono il frutto della loro intelligenza.
*Le bestie hanno organi sensibili interamente analoghi ai nostri che rispondono al cervello tramite la vibrazione dei nervi e delle fibre. Dopo aver stabilito che esse ricevono, come noi e attraverso la stessa via, le impressioni che gli oggetti esterni hanno causato sui loro organi, se ne può concludere ch'esse hanno, come noi, la facoltà di rappresentarsi gli oggetti e di condursi secondo gli stessi princìpi che determinano il nostro istinto rappresentativo.
*Non può esistere alcun animale, come corpo animato e organizzato, che non sia dotato di qualche percezione, e conseguentemente non sia provvisto di organi sensitivi. La sensazione non può assolutamente giungere nei corpi che attraverso le fibre e i princìpi nervosi che rispondono agli occhi, alle orecchie, al naso, alla bocca e alle altre parti del corpo. Bisogna distinguere gli animali perfetti che, come l'uomo, essendo dotato dei cinque sensi, possono toccare, gustare, sentire, intendere e vedere, da quelli che sono privi di uno o più sensi.
===[[Gerolamo Rorario]]===
*Ciò che accade agli uomini accade parimenti agli animali. Inoltre, poiché non invidiano la gloria altrui, non suscitano discordia, non si struggono per l'altrui fortuna. Perciò, dato che non sono gravati da molte malattie dell'anima, vedono più acutamente, valutano in modo più equo, provvedono a se stessi e agli altri più volentieri.
*E tuttavia noi chiameremo uomini da umanità coloro che si sono comportati sempre in modo truculento nei confronti degli animali? E chiameremo fiere da ferinità coloro che non nuocciono, se non provocati o per fame?
*Mi ha a lungo tormentato questa opinione – risposi – che spesso gli animali siano più razionali dell'uomo e che nulla ci sia stato elargito che non sia stato dato anche ad essi. [...] che cosa fa sì che gli animali selvatici siano più forti degli uomini poiché combattono senza inganno e senza frode e muoiano combattendo piuttosto che ritirarsi per paura? o più temperanti, poiché la cornacchia osserva la vedovanza per nove anni?
===[[Hans Ruesch]]===
*È difficile conoscere a fondo gli animali senza prenderli in simpatia. Io non conosco un sol caso in cui l'amore per gli animali si sia tramutato in odio; invece molti in cui l'odio o l'indifferenza per gli animali fondati appunto sull'ignoranza della loro vera natura ha preso la direzione opposta.
*Il desiderio di proteggere gli animali scaturisce inevitabilmente dalla più approfondita conoscenza di essi, dalla scoperta che sono creature sensibili e intelligenti, enormemente desiderose di affetto, nonché affettuose, ma indifese in un mondo crudele e incomprensibile, esposte a tutti i soprusi dei dominatori. Gli zoofobi vorrebbero dar a intendere che l'amore per gli animali va a scapito dell'amore per l'uomo. È vero esattamente il contrario. L'amore per gli animali è qualcosa in più, non in meno. [...] E chi ama gli animali li ama anzitutto per le qualità "umane" che essi dimostrano: intendendo però quelle che l'uomo manifesta quando è al suo meglio, non quando è al suo peggio.
*L'amore dell'uomo per l'animale è comunque sempre inferiore, come intensità e completezza, all'amore che l'animale porta all'essere umano che ha saputo conquistarne l'affetto. L'uomo è il fratello maggiore, che ha mille preoccupazioni, attività e interessi diversi: invece per l'animale che si è affezionato a un essere umano, costui diventa tutto per lui.
*L'uomo ha o dovrebbe avere pietà soprattutto degli orfani, dei bambini maltrattati, dei vecchi, dei malati, di tutti gli indifesi e i sopraffatti. Tra questi ultimi figura la più parte degli animali. E noi non dobbiamo domandarci se essi hanno un'anima, o se sono capaci di ragionare, o di parlare, o di contare, ma dobbiamo domandarci una cosa sola: «Sono capaci di soffrire?»<ref>Cfr. [[Jeremy Bentham]]: «La domanda da porsi non è se sanno ragionare, né se sanno parlare, bensì se possono soffrire».</ref> E per loro sfortuna essi ne sono fin troppo capaci.
===[[Arthur Schopenhauer]]===
[[Immagine:Pair of Merops apiaster feeding.jpg|thumb|Una coppia di gruccioni. «Due begli uccelli, l'un l'altro compagno, abitano assieme sul medesimo albero. L'uno si ciba del dolce frutto del pippala, l'altro, senza mangiare, con lo sguardo tutto abbraccia». (''[[Muṇḍaka Upaniṣad]]'')]]
*Gli animali sono, assai più di noi, soddisfatti per il semplice fatto di esistere [...]. Questa dedizione totale al [[presente]], propria degli animali, è la precipua causa del piacere che ci danno gli animali domestici.
*Il [[Bramanesimo|bramanesimo]] e il [[Buddhismo|buddismo]], fedeli alla verità, riconoscono decisamente la palese parentela dell'uomo, come in generale con l'intera natura, così anzitutto con la natura animale e, mediante la [[metempsicosi]] e in altri modi, rappresentano l'essere umano come collegato strettamente con il mondo degli animali.
*Nessun essere, eccetto l'uomo, si stupisce della propria [[esistenza]]; per tutti gli animali essa è una cosa che si intuisce per se stessa, nessuno vi fa caso. Nella pacatezza dello sguardo degli animali parla ancora la saggezza della natura; perché in essi la volontà e l'intelletto non si sono ancora distaccati abbastanza l'uno dall'altro per potersi, al loro reincontrarsi, stupirsi l'uno dell'altra. (''[[Il mondo come volontà e rappresentazione]]'')
*Oggi si stanno formando dovunque in Europa e in America, delle società di protezione degli animali, le quali sarebbero per tutta l'[[Asia]] ''incirconcisa'' la cosa più superflua del mondo, essendoché ivi la religione protegge sufficientemente gli animali e li fa anzi oggetto di beneficenza positiva [...]. Si veda invece con quale inaudita malvagità la nostra plebe cristiana si comporta verso gli animali, uccidendoli senza scopo ed anche solo per sollazzo [...]. Ben si potrebbe dire che gli uomini sono i demoni della terra e gli animali le anime tormentate.
*Si ha pietà di un peccatore, di un malfattore, ma non di un innocente e fedele animale che spesso procura il pane al suo padrone e non riceve che misero foraggio. «Aver pietà»! Non già pietà, ma giustizia si deve all'animale!
===[[Albert Schweitzer]]===
*Dobbiamo lottare contro lo spirito di incosciente crudeltà con cui trattiamo gli animali. Gli animali soffrono tanto quanto noi... È nostro dovere far sì che il mondo intero lo riconosca.
*Fin dalla mia più tenera infanzia ho sentito il bisogno di avere compassione per gli animali. Ancor prima di andare a scuola non riuscivo a capire perché, nella [[preghiera]] della sera, dovevo pregare soltanto per delle persone.
*Il Movimento per la protezione degli animali, sorto durante la mia giovinezza, ebbe una grande influenza su di me. Finalmente c'era qualcuno che osava sostenere in pubblico che la compassione per gli animali è qualcosa di naturale, che fa parte della vera umanità, e che non è necessario tener nascosti i propri sentimenti di fronte a questa consapevolezza.
*L'etica del rispetto per la vita [...] ci induce ad unirci nella ricerca di occasioni che diano un qualche aiuto agli altri animali, per compensare la grande quantità di sofferenza che essi ricevono da noi.
*Verrà un momento in cui l'[[opinione pubblica]] non tollererà più divertimenti basati sul maltrattamento e l'uccisione degli animali.
*Voi, però, tenete gli occhi aperti: non perdete occasione di essere [[misericordia|misericordiosi]]. Perciò, non ignorate con noncuranza il povero insetto caduto in acqua, ma pensate che cosa significhi lottare per non affogare. Aiutatelo dunque [...]; e se poi si pulirà le ali, vi mostrerà qualcosa di meraviglioso: la fortuna di aver tratto in salvo la vita [...]. «Ciò che avrete fatto a uno di questi piccoli, l'avrete fatto a me».<ref>Cfr. [[Gesù]]: «In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me».</ref> Queste parole di [[Gesù]] si applicano a ogni nostra azione nei confronti delle creature inferiori.
===[[Lucio Anneo Seneca]]===
*Agli animali è concesso soltanto il presente, che è brevissimo [e] fugace: del passato hanno un vago ricordo, che può essere richiamato alla loro memoria solo dall'impatto con le cose presenti.
*Anche gli animali ancora in tenera età e appena usciti dall'utero materno o dall'uovo sanno subito che cosa può essere pericoloso ed evitano ciò che può essere causa di morte: quelli che sono preda degli uccelli rapaci ne temono anche l'ombra, quando questi passano in volo. Nessun animale viene alla luce senza la paura della morte.
*Ci chiedevamo se tutti gli animali abbiano coscienza della loro natura. Che l'abbiano appare chiaro soprattutto dal fatto che muovono le membra in modo appropriato e prontamente, come se esse fossero addestrate a tale scopo; non c'è nessuno che sia privo della capacità di muoversi agilmente. L'artigiano maneggia con facilità i suoi attrezzi, il pilota muove con abilità il timone, il pittore distingue rapidamente i colori che si è messo davanti in gran numero e varietà per fare un ritratto, e passa facilmente con lo sguardo e con le mani dalla cera all'opera: così l'animale è agile in ogni sua attività.
*Noterai che nessun animale tiene in poco conto il suo [[corpo]] o si disinteressa di esso. Anche quelli più stupidi e sciocchi, per quanto siano tardi in tutto il resto, sono ben svegli quando si tratta della loro vita.
*Perché, ti domando, alimenti ed eserciti le forze fisiche? La natura le ha concesse in misura maggiore agli animali domestici e alle fiere. Perché curi tanto il tuo aspetto esteriore? Per quanto tu ti dia da fare, sarai vinto in [[bellezza]] dai muti animali.
===[[Isaac Bashevis Singer]]===
*Si sono convinti che l'uomo, il peggiore trasgressore di tutte le specie, sia il vertice della creazione: tutti gli altri esseri viventi sono stati creati unicamente per procurargli cibo e pellame, per essere torturati e sterminati. Nei loro confronti tutti sono nazisti, per gli animali Treblinka dura in eterno, eppure l'uomo pretende compassione dal Cielo.
*Sono convinto che gli animali siano creature di Dio esattamente come lo sono gli esseri umani. E noi dobbiamo rispettarli e amarli, invece di macellarli.
*Tutte le volte in cui Herman aveva assistito al massacro di un animale o di un pesce, era sempre stato assalito dalla stessa riflessione: nel loro comportamento con le creature viventi, tutti gli uomini dimostravano di essere nazisti. La presuntuosità con la quale l'uomo faceva con le altre specie quel che gli piaceva era una esemplificazione delle teorie razziste più estremistiche, il principio secondo il quale la forza è diritto.
===[[Peter Singer]]===
*I segni del comportamento e il fatto di sapere che la struttura biologica degli animali è simile alla nostra costituiscono insieme la dimostrazione adeguata che gli animali soffrono.
*Noi non «amavamo» gli animali: semplicemente volevamo che venissero trattati come gli esseri sensibili e indipendenti che sono, e non come mezzi per i fini umani – come era stato trattato il maiale la cui carne era adesso nei panini della nostra ospite.
*Raramente ci soffermiamo a riflettere che l'animale che [[uccisione|uccide]] con meno ragioni per farlo è l'animale umano. Consideriamo feroci i leoni e i lupi perché uccidono; ma essi devono uccidere, o morire di fame. Noi uccidiamo gli altri animali per divertimento, per soddisfare la nostra curiosità, per adornare il nostro corpo, per compiacere il nostro palato.
*Un animale può soffrire di più proprio a causa della sua limitata capacità di [[comprensione]].
===[[Teofrasto]]===
*{{NDR|Gli egizi}} sono così lontani dall'uccidere uno solo degli animali, ch'essi fanno delle loro figure immagini degli dèi perché li considerano prossimi e apparentati agli dèi e agli uomini.
*Sotto tutti i rapporti, dunque, la [[razza]] degli altri animali ci è apparentata ed è la stessa della nostra; poiché i mezzi di sussistenza sono gli stessi per tutti come l'aria che respirano, secondo [[Euripide]], e un sangue rosso scorre in tutti gli animali e tutti mostrano d'avere in comune per padre il cielo e per madre la terra.
*Tutti gli uomini, ma anche tutti gli animali sono della stessa razza, perché i princìpi dei loro corpi sono per natura gli stessi (parlando così non mi riferisco ai primi elementi dai quali provengono le piante, ma penso alla pelle, alle carni, a quel genere di umori inerenti agli animali), e ancor più perché l'anima che è in loro non è diversa per natura in rapporto agli appetiti, ai movimenti di collera, ai ragionamenti e soprattutto alle sensazioni.
===[[Lev Tolstoj]]===
*L'uomo è superiore agli animali non perché abbia la possibilità di torturarli, ma perché è capace di provare compassione per loro; e l'uomo ha compassione degli animali perché sente che in essi dimora il medesimo principio che alberga nell'uomo.
*La compassione per gli animali è la più preziosa qualità dell'uomo e io (come uomo) sono tanto più felice quanto più la sviluppo in me.
*Non solo gli uomini, ma anche gli animali nella [[senilità|vecchiaia]] diventano più buoni.
*Quando un uomo vede un animale che [[morte|muore]], lo prende un senso d'orrore: ciò che anche lui è – la sua essenza – sta evidentemente distruggendosi davanti ai suoi occhi, sta cessando di esistere. (''[[Guerra e pace]]'')
===[[Voltaire]]===
*Che vergogna, che miseria, aver detto che le bestie sono macchine prive di conoscenza e sentimento, che fanno sempre tutto ciò che fanno nella stessa maniera, che non imparano niente, non si perfezionano, ecc. ecc.!
*L'animale ha ricevuto le facoltà del sentimento, della memoria, e di un certo numero di idee. Chi gliele ha date? Colui che ha fatto crescere l'erba dei campi e gravitare la terra intorno al sole.
*Le sofferenze degli animali ci sembrano dei mali perché, essendo anche noi animali, pensiamo che saremmo molto da compiangere se a noi si facesse altrettanto. Sentiremmo la stessa pietà per una pianta o per una pietra se sapessimo che, quando viene tagliata, essa soffre, ma la compiangeremmo molto meno di un animale, perché la pianta e la pietra ci somigliano meno.
*Ma chi fa funzionare il soffietto degli animali: chi li fa respirare? Ve l'ho già detto: colui che fa muovere anche gli astri. Il filosofo che dichiarò: ''Deus est anima brutorum'',<ref>«Dio è l'anima degli animali». La paternità di questa espressione è dubbia.</ref> aveva ragione; ma doveva andare più in là.
===[[Thomas Willis]]===
*Alcuni animali bruti sono ammaestrati dall'[[esempio]], dall'imitazione, dal modo di agire di animali della stessa o di diversa specie a compiere azioni eccellenti.
*Di fatto molte azioni dei bruti che suscitano la nostra meraviglia, la prima volta sono state da essi compiute per caso; poi, ripetute più volte diventano loro abitudine, e ciò sembra dimostrare una maggiore sagacità e interesse.
*Le bestie sono dotate nel loro cuore di molti altri tipi di capacità e di qualità che noi dobbiamo acquistare con lo studio. E di fatto se guardiamo le capacità naturali proprie degli animali ci sarà lecito scoprire delle capacità dello stesso tipo in certa misura in tutti. La maggior parte di essi infatti, pur nata da poco, ricerca, senza alcuna guida i rimedi contro la fame e il freddo e li adotta avidamente. Da adulti poi, sia pur osservati attentamente da alcuni del branco, senza alcun consigliere, ma seguendo semplicemente l'esempio, compiono spontaneamente le azioni peculiari della propria specie. [...] tanto che [[Plinio il Vecchio|Plinio]] dice che dobbiamo vergognarci del fatto che tutti gli animali abbiano appreso da loro stessi quali sono le erbe medicinali tranne l'uomo.
===[[Claude Yvon]]===
*Basta appena osservare il loro comportamento per cogliere l'esistenza di un istinto sociale evidente tra quelli appartenenti ad una stessa specie, e a volte perfino a specie diverse; sembrano intendersi, agire d'accordo, concorrere ai medesimi disegni; corrispondono con gli uomini, [...] rispondono alle adulazioni e carezze. Anzi, giacché dobbiamo qui lasciar da parte tutte le meraviglie dell'istinto, vediamo che gli animali eseguono azioni spontanee, nelle quali compare un simulacro di ragione e di libertà, tanto più esplicito quanto meno tali azioni sono uniformi, più differenziate, più singolari, più impreviste e disposte immediatamente all'occasione presente.
*Che cosa notiamo in loro? Azioni coerenti, ragionate, che esprimono un senso e rappresentano le idee, i desideri, gli interessi, i disegni di qualche essere particolare. È ben vero che i bruti non parlano; e questa differenza tra essi e l'uomo gioverà tutt'al più a provare che non hanno, come l'uomo, idee universali, né costruiscono ragionamenti astratti. Ma agiscono coerentemente: ciò prova che posseggono un sentimento di sé e un interesse individuale, principio e scopo delle loro azioni.
*Noi siamo certi che v'è nelle bestie un principio pensante e senziente; tutte le azioni che noi le vediamo eseguire fanno supporre tale principio: dunque abbiamo buone ragioni per attribuirlo loro, nonostante l'opposta possibilità che ci viene obiettata.
*Se le bestie sono mere macchine, Dio c'inganna: quest'argomento è il colpo di grazia contro l'ipotesi delle macchine.
==Modi di dire==
[[Immagine:Animalia diversity.jpg|thumb|Animali di varie specie. «Dall'elefante alla pulce, e dalla pulce alla molecola sensibile e vivente, che costituisce l'origine di ogni cosa, non c'è un punto in tutta la natura che non soffra o non goda». ([[Denis Diderot]])]]
*''Ein vielbeiniges Tier''. ([[Modi di dire tedeschi|Tedesco]])
:''Un animale con molte gambe'', ovvero: il [[governo]] popolare.
*''To make a beast of oneself''. ([[Modi di dire inglesi|Inglese]])
:Ridursi come una bestia, abbrutirsi.
===[[Modi di dire italiani|Italiani]]===
*[[Uccisione|Ammazzare]] bestie e [[Cristianesimo|cristiani]].
*Ammazzare come una bestia.<ref>Riflette il concetto non ancora superato che permette di uccidere un animale in quanto tale e nel modo preferito, senza doverne rendere conto.</ref>
*Andare, entrare, essere in bestia.<ref>Cioè in collera.</ref>
*Bestia [[nero|nera]].<ref>Di cosa o persona che suscita forte avversione, antipatia.</ref>
*Conoscere l'[[umore]] della bestia.<ref>Cioè le tendenze e il carattere (con riferimento scherzoso) di una persona con cui si deve trattare.</ref>
*È più bestia che cristiano.
*[[Fatica]] da bestia.
*[[Lavoro|Lavorare]] come una bestia.
*[[Morte|Morire]] come una bestia.<ref>Cioè senza i conforti religiosi.</ref>
*[[Sofferenza|Soffrire]] come una bestia.
*[[Vivere]], [[sonno|dormire]] come una bestia.
====[[Modi di dire milanesi|Milanesi]]====
*Animal de l'Africa o del preseppi.<ref>Ovvero un «buaccio».</ref>
*Bestia bólgironna.<ref>Cioè «buscherona».</ref>
*L'è ón omm bestial.<ref>Sta per «intrattabile».</ref>
==Proverbi==
*Chi vuol fare l'[[angelo]], fa la bestia. ([[Proverbi francesi|Francese]])
*Con tutte le [[pianta|piante]] e con tutti gli animali saremo fratelli. ([[Proverbi dei nativi americani|Nativo americano]])
*Se tu parli agli animali loro anche ti parleranno, così vi conoscerete. Se non parli agli animali, non li conoscerai mai. E ciò che non conosci lo temerai sempre. Ciò che si teme, si distrugge. ([[Proverbi indiani|Indiano]])
*Tutti gli animali sono mesti dopo il [[rapporto sessuale|coito]]. ([[Proverbi latini|Latino]])
===[[Proverbi africani|Africani]]===
*Gli attacchi delle bestie feroci non si respingono a mani nude.
*L'[[orfano]] è al di sotto degli animali. ([[Proverbi ivoriani|Baulé]])
*Un animale che non sa arrampicarsi sugli [[albero|alberi]] non dovrebbe affidare i propri soldi a una scimmia.
===[[Proverbi cinesi|Cinesi]]===
*Chi non conosce il passato e il presente della propria [[nazione]] è solo un animale in vesti di uomo.
*Le cime più alte degli alberi vengono raggiunte dagli animali più intelligenti, le aquile, e dagli animali che strisciano, i serpenti.
*Quando vivono a lungo insieme gli animali finiscono per amarsi, gli uomini per odiarsi.
*Tale l'uomo, tali sono le sue bestie.
===[[Proverbi italiani|Italiani]]===
*Anche le bestie le ha fatte il Signore.
*Andar bestia, e tornar bestia, dice il moro.
:Andar bestia e tornar bestia è tutt'uno. ([[Giulio Cesare Croce]])
*Buona greppia, buona bestia.
*Chi cavalca o trotta alla china, o non è sua la bestia, o non la stima.
*Chi non ama le bestie, non ama i cristiani.
*Le bestie vanno trattate da bestie.
*Mediocre bestiame ben pasciuto è di maggior vantaggio che molto bestiame mal mantenuto.
*Ogni animale per non morir s'aiuta.
*Per Santa Caterina,<ref>Il 25 novembre.</ref> le bestie fuori dalla cascina.
*Sol gente di mal'affare, bestie e botte, van fuori di [[notte]].
====[[Proverbi marchigiani|Marchigiani]]====
*Chi non vole vene a le vestie non vole vene mancu ali cristiani.
====[[Proverbi napoletani|Napoletani]]====
*С'o [[vino]] pure 'o saputo addiventa animale.
*Chi fa 'nu bene pe' ricavarne male, è peggio 'e n'animale.
*Tre songo le sciorte<ref>«Tre sono le sorti», ovvero i tipi.</ref> de l'animale: vegetativo, sensetivo e 'ntellettivo.
====[[Proverbi pugliesi|Pugliesi]]====
*Ci tène vèstie e [[figlio|fèile]] me cuntènte rèire.<ref>«Chi ha bestie e figli mai contento ride».</ref>
*Ricordate ca l'animale tene a rabbia e nu caz de [[autocontrollo|controllu]] ma tie omu teni la rascione<ref>«Ma tu, uomo, possiedi la ragione».</ref> e lu controllu.
====[[Proverbi sardi|Sardi]]====
*Ogni animale si unit cum s'ispecie sua.
====[[Proverbi toscani|Toscani]]====
*Asciutto il [[piede]] e calda la [[testa]], e nel resto vivi da bestia.
*Bella testa è talvolta una malvagia bestia.
*Chi dice tutto e niente serba, può andar con l'altre bestie a pascer l'[[erba]].
*Chi non sa comprare compri [[giovinezza|giovane]].<ref name=Compra>Riferito, in particolare, alla compra del bestiame.</ref>
:Sulla gioventù non si fece mai male.
:Chi bestie sul mercato ha da comprare, giovani scelga, che non può fallare. ([[Cristoforo Poggiali]])
*D'aprile [[pioggia|piove]] per gli uomini e di [[maggio]] per le bestie.
*È meglio dare e pentire, che tenere e patire.<ref>Generalmente riferito al bestiame, in quanto tenere per molto tempo una bestia da soma può richiedere gravi costi.</ref>
*È meglio un garofano che un gambo di pera.<ref>Esorta a comprare bestie grosse.</ref>
*Quando il tempo si muta, la bestia [[starnuto|starnuta]].
====[[Proverbi trentini|Trentini]]====
*San Giorgio dinze, San Marco fora.<ref>Fino a San Giorgio ([[23 aprile]]) gli animali stanno nei prati, da San Marco ([[25 aprile]]) nei pascoli.</ref>
====[[Proverbi veneti|Veneti]]====
*Chi maltrata le bestie, maltrata anca i cristiani.
*Chi no ga cuor per le bestie, no lo ga gnanca per i cristiani.
=====[[Proverbi veneziani|Veneziani]]=====
*Chi no vol ben a le bestie, no vol ben a le persone.
*La note de l'[[Epifania]] tute le bestie parla.
*Ogni [[somiglianza|simile]] ama 'l so simile.<ref>Scherzosamente rivolto, in particolare, a chi accarezza un animale.</ref>
==Note==
<references />
==Voci correlate==
{{vedi anche|:Categoria:Animali}}
{{MultiCol}}
*[[Abbandono degli animali]]
*[[Animalismo]]
*[[Bestialità]]
*[[Caccia]], [[Pesca (attività)|pesca]]
*[[Carne]], [[pelliccia]]
{{ColBreak}}
*[[Diritti degli animali]]
*[[Maltrattamento di animali]]
*[[Mattatoio]], [[allevamento]]
*[[Sperimentazione animale]]
*[[Vegetarianismo]], [[veganismo]]
{{EndMultiCol}}
==Altri progetti==
{{interprogetto|wikt_etichetta=animale|wikt|preposizione=sugli|etichetta=animali}}
{{vetrina|5|12|2013|argomenti}}
[[Categoria:Animali| ]]
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Immaginazione
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Udiki
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Marlen Haushofer
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wikitext
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{{voce tematica}}
Citazioni sull''''immaginazione'''.
==Citazioni==
*All'immaginazione piace baloccarsi con le cose inesistenti. ([[Robert Louis Stevenson]])
*C'è qualcosa di più importante della logica: l'immaginazione. ([[Alfred Hitchcock]])
*Ciascuno di noi vive nell'immaginazione altre vite, alimentate dai testi letterari e dai media. Per loro tramite tenta di porre rimedio alla limitatezza della propria esistenza. ([[Remo Bodei]])
*Come sempre succede, tutti abbiamo una immaginazione ricca e una vita povera. ''Immaginare'' si può tutto, migliaia di mondi diversi, ''vivere'' bisogna nel cerchio più ristretto. ([[Sof'ja Tolstaja]])
*Compito dell'immaginazione è la redenzione della realtà. ([[Nicolás Gómez Dávila]])
*Con l'arresto dell'immaginazione e del desiderio, il [[divenire]] cessa, e l'essere "questo" o "quello" si amalgama nell'[[essere]] indifferenziato, che non è descrivibile, solo sperimentabile. ([[Nisargadatta Maharaj]])
*Con l'immaginazione e con gli ostacoli si può sempre adorare una donna, non è altrettanto facile amarla. ([[Alphonse Karr]])
*Dall'immaginazione dipende in gran parte quella somma di beni e di mali immaginari o ideali che ciascheduno aggiunge come un sopra più, sulla bilancia della propria felicità od infelicità. ([[Baldassarre Poli]])
*Dove non c'è immaginazione non c'è orrore. ([[Arthur Conan Doyle]])
*Esamina la mente dell'uomo, dove la saggezza regna sovrana; dove l'immaginazione siede, come un pittore, col suo pennello intinto in colori più incantevoli di quelli del tramonto, e abbellisce la vita consueta con tonalità brillanti. Che nobile benedizione, degna di chi l'ha data in dono, è l'immaginazione! Toglie alla realtà il suo colore plumbeo, avvolge tutti i pensieri e le sensazioni in un velo sfolgorante, e con una mano ricolma di bellezza ci invita ad abbandonare il monotono mare della vita per i suoi giardini, e pergolati, e radure di beatitudine immensa. ([[Mary Shelley]])
*Immaginare significa infrangere delle barriere, ignorare le frontiere, sovvertire la visione del mondo che ci è stata imposta. ([[Alberto Manguel]])
*L'immaginazione al potere. Ma quale immaginazione accetterà di restarvi? ([[Ennio Flaiano]])
*L'immaginazione attiva è la chiave di una visione più ampia, permette di mettere a fuoco la vita dai punti di vista che non sono i nostri, pensare e sentire partendo da prospettive diverse. ([[Alejandro Jodorowsky]])
*L'immaginazione ci crea una vita ideale, i cui sogni hanno di frequente ben più potere su noi della stessa realtà. ([[Auguste Marmont]])
*L'immaginazione consiste nel vedere le cose come sono realmente, nella loro vera essenza, non quali appaiono essere. È il supremo realismo dello spirito. Il paradosso è che l'[[amore]] è sua causa ed effetto. ([[Charles Morgan]])
*L'immaginazione [...] è il primo fonte della [[felicità]] umana. Quanto più questa regnerà nell'uomo, tanto più l'uomo sarà felice. ([[Giacomo Leopardi]])
*L'immaginazione è la matta di casa. (attribuita a [[Nicolas Malebranche]])
*L'immaginazione è la più potente di tutte le magie. (''[[Il volo dei draghi]]'')
*L'immaginazione è la qualità più tipicamente umana, quella che consente di creare, inventare, capire. È la qualità che consente all'uomo di trovare un margine di libertà, di sfuggire, in parte, alla sua condizione di marionetta mossa dai fili genetici e ambientali. ([[Piero Angela]])
*L'immaginazione è più importante della conoscenza. La conoscenza è limitata, l'immaginazione racchiude il mondo. ([[Albert Einstein]])
*L'immaginazione è poco più che un altro nome dell'illusione. ([[Samuel Butler]])
*L'immaginazione è un ubriaco che ha perso l'orologio e per ritrovarlo deve ubriacarsi di nuovo. ([[Guy Davenport]])
*L'immaginazione rende l'uomo ipersensibile, vulnerabile e indifeso. Probabilmente è solo un fenomeno degenerativo. ([[Marlen Haushofer]])
*''L'immaginazione, sai che sfugge ai bordi, | vitale che scioglie il cappio e che ricuce i polsi, | dammi due secondi e do alla luce mondi, | ho un potere da bambino, a me basta chiudere gli occhi.'' ([[Caparezza]])
*L'immaginazione, se fosse creatrice, sarebbe pura fantasia.<br/>Immaginare è percepire ciò che sfugge alla percezione ordinaria. ([[Nicolás Gómez Dávila]])
*La forza dell'immaginazione è la forza di costruire il proprio futuro, di far scorrere il tempo. (''[[Neon Genesis Evangelion: The End of Evangelion]]'')
*La mia immaginazione è un monastero e io sono un monaco. ([[John Keats]])
*La moglie, i miei figli, i miei amici tutti mi assediano; la mia tiranna, l'immaginazione, non mi lascia gustare né gli spettacoli della natura, né quelli dell'arte, che non mancano in questo viaggio ed in questa bella città {{NDR|[[Lione]]}}. ([[Cesare Beccaria]])
*La realtà dipende dall'immaginazione. ([[Giacomo Casanova]])
*Ma se il senso della realtà esiste, e nessuno può mettere in dubbio che la sua esistenza sia giustificata, allora ci dev'essere anche qualcosa che chiameremo senso della possibilità. Chi lo possiede non dice, ad esempio: qui è accaduto questo o quello, accadrà, deve accadere; ma immagina: qui potrebbe, o dovrebbe accadere la tale o tal altra cosa; e se gli si dichiara che una cosa è com'è, egli pensa: beh, probabilmente potrebbe anche esser diverso. Cosicché il senso della possibilità si potrebbe anche definire come la capacità di pensare tutto quello che potrebbe essere, e di non dar maggior importanza a quello che è, che a quello che non è. (''[[L'uomo senza qualità]]'')
*Ma l'immaginazione è come un incendio. E non si può spegnere mai. ([[Melania Gaia Mazzucco]])
*Ma l'immaginazione ha il volo dell'angelo e del lampo: varca i mari dove noi rischiammo di naufragare, le tenebre in cui si perdettero le nostre illusioni, i pregiudizi in cui fu sommersa la nostra felicità. ([[Alexandre Dumas padre]], ''[[Vent'anni dopo]]'')
*Molti ritengono che l'intelligenza sia un impedimento alla felicità. Il vero impedimento è l'immaginazione. ([[Adolfo Bioy Casares]])
*Non confondere la [[fantasia]] con l'immaginazione: la prima si esaurisce nel fantasticare, la seconda stimola la creatività nella arti e nelle scienze. ([[Fausto Cercignani]])
*Quanto è forte negli uomini la potenza dell'immaginazione! Ecco delle persone che non mi conoscono, che non mi hanno mai veduto, che hanno soltanto sentito parlare di me e tuttavia che cosa non farebbero in mio favore? E questa stranezza si ripete in tutti i paesi, in tutte le età, in tutti i sessi! Ecco il fanatismo! Sì, l'immaginazione governa il mondo! ([[Napoleone Bonaparte]])
*Quelli che hanno una immaginazione troppo grande, spesso non riescono a immaginarsi il mondo reale. ([[Stanisław Jerzy Lec]])
*Sappi che tu sei immaginazione, e la totalità di ciò che percepisci – che dici essere non-io – è immaginazione nell'Immaginazione. ([[Ibn Arabi]])
*''Se l'occhio non si esercita, non vede. | Se la pelle non tocca, non sa. | Se l'uomo non immagina, si spegne.'' ([[Danilo Dolci]])
*Se tutti quanti ci ritroviamo con l'immaginazione atrofizzata, nessuno costituirà mai una minaccia per il mondo. ([[Chuck Palahniuk]], ''[[Ninna nanna (romanzo)|Ninna nanna]]'')
*Senza dubbio l'immaginazione è molto creativa. Produce mondi su mondi; ma sono tutti nello spazio e nel tempo, nel passato e nel futuro, i quali non esistono. ([[Nisargadatta Maharaj]])
*Sul vostro pianeta c'è un animale che si chiama orso. È un grosso animale, a volte più grosso di voi, ed è intelligente e ingegnoso e ha un cervello grande come il vostro. Ma si distingue da voi per un aspetto importante. Non sa svolgere quell'attività che chiamate immaginazione. Non sa costruirsi immagini mentali di come la realtà potrebbe essere. Non sa concepire quello che chiamate passato e quello che chiamate futuro. Questa particolare capacità di immaginare è ciò che ha fatto la grandezza della vostra specie. Null'altro. Non la vostra disponibilità a imitare, non l'attitudine a servirvi di utensili, né il linguaggio, né la violenza, né la cura dei piccoli né il raggrupparvi in società. Non è nessuna di queste cose, che hanno anche altri animali. La vostra grandezza è nell'immaginazione.<br/>La capacità d'immaginare è la parte principale di quella che chiamate intelligenza. Voi pensate che essa sia soltanto un utile mezzo per risolvere un problema o per far succedere qualcosa. Ma è l'immaginarlo che lo fa succedere. Questa è la dote della vostra specie e questo è anche il pericolo, perché voi non scegliete di controllare la vostra immaginazione. Immaginate cose meravigliose e immaginate cose terribili, ma non vi assumete la responsabilità di scegliere. Dite d'avere in voi sia il potere di fare il bene sia quello di fare il male, l'angelo e il demonio, ma in verità in voi avete una cosa soltanto: la capacità di immaginare. ([[Michael Crichton]])
*Uno può morire per il solo effetto della immaginazione, così profondamente può restarne impressionato. ([[Geoffrey Chaucer]], ''[[I racconti di Canterbury]]'')
*Vedere ogni cosa come un'immaginazione nata dal [[desiderio]], è necessario per l'autorealizzazione. Perdiamo la realtà per mancanza di attenzione, e creiamo l'irrealtà per eccesso di immaginazione. ([[Nisargadatta Maharaj]])
==[[Proverbi italiani]]==
*L'immaginazione e la paura sono peggiori della pestilenza.
*L'immaginazione è peggiore della febbre terzana.
*L'immaginazione inganna.
*L'immaginazione innanzi tempo impedisce la destrezza.
*Quando le braccia lavorano assai, l'immaginazione riposa.
==Bibliografia==
*Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903
==Voci correlate==
*[[Fantasia]]
*[[Fantasticheria]]
*[[Amico immaginario]]
*[[Personaggio immaginario]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Qualità individuali]]
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Friedrich Schiller
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Gaux
18878
/* Citazioni su Friedrich Schiller */ Otto Weininger
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wikitext
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[[Immagine:Friedrich_Schiller_by_Ludovike_Simanowiz.jpg|thumb|Friedrich Schiller]]
'''Johann Christoph Friedrich von Schiller''' (1759 – 1805), poeta, storico e drammaturgo tedesco.
==Citazioni di Friedrich Schiller==
*''Anche il bello deve morire''.<ref>Da ''Nenia'', in ''Poesie filosofiche'', a cura di Giovanna Pinna, Feltrinelli, 2005.</ref>
*Breve è il [[dolore]]; la beatitudine eterna!<ref>Da ''La pulzella d'Orléans'', in ''Teatro'', explicit.</ref>
*Ciò che uno rifiuta in un [[minuto]] non glielo restituisce l'[[eternità]].<ref>Da ''Rassegnazione''.</ref><ref name="e">Citato in Elena Spagnol, ''Enciclopedia delle citazioni'', Garzanti, Milano, 2009. ISBN 9788811504894</ref>
*Contro la [[stupidità]] gli dèi stessi lottano invano.<ref>Da ''La pulzella d'Orléans'', atto III, scena VI.</ref><ref name=barpen>Citato in ''Dizionario delle citazioni'', a cura di Ettore Barelli e Sergio Pennacchietti, BUR, 2013.</ref>
*L'artista è, sì, figlio del suo tempo, ma guai a lui se ne è, nel contempo, l'alunno o, addirittura, il favorito.<ref>Da ''Lettere sull'educazione estetica dell'uomo'', lettera nona, p. 141.</ref>
*L'[[universo]] è uno dei pensieri di [[Dio]].
:''Das Universum ist ein Gedanke Gottes''.<ref>Dalle ''Lettere filosofiche'', ''Theosophie des Julius, Die Welt und das denkende Wesen''.</ref>
*L'[[uomo]] [[gioco|gioca]] unicamente quando è uomo nel senso pieno della parola ed ''è pienamente uomo unicamente quando gioca''.<ref>Da ''Lettere sull'educazione estetica dell'uomo'', lettera decimaquinta, p. 174.</ref>
*La storia mondiale è la corte di giustizia del mondo.<ref>Dalla prima lezione come professore di storia a Jena, 26 maggio 1789.</ref><ref name=barpen />
*La voce della maggioranza non è garanzia di [[giustizia]].
:{{en}} ''The voice of the majority is no proof of justice.''<ref>Citato in ''A Dictionary of Thoughts: Being a Cyclopedia of Laconic Quotations from the Best Authors, Both Ancient and Modern'', a cura di Tryon Edwards, 1891, p. 324.</ref>
*{{NDR|Sull<nowiki>'</nowiki>''[[Edipo re]]'' di [[Sofocle]]}} [...] quanto mai opposta alla forma tragica, poiché l'azione ha già avuto luogo e cade quindi completamente al di là della tragedia. Si aggiunga che ciò che è già accaduto, essendo ormai immutabile, è per sua natura tanto più terribile, e che il terrore che possa essere accaduto qualcosa affligge l'animo umano in modo ben diverso dal terrore che possa accadere qualcosa in futuro. – L'Edipo è, per così dire, solo un'analisi tragica. Tutto è già presente, e non fa che essere sviluppato. Ciò può avvenire mediante un'azione semplicissima e in un lasso di tempo assai breve, anche se le vicende erano complicate e soggette a varie circostanze. E di quanto se ne avvantaggia il Poeta! Ma temo che l'Edipo formi un genere a sé, e che non ne esista una seconda specie...<ref>Da una lettera destinata a [[Johann Wolfgang von Goethe|Goethe]], 2 ottobre 1797; citato in Peter Szondi, ''Teoria del dramma moderno (1880-1950)'', Einaudi, Torino, 1962, [http://www.dlls.univr.it/documenti/Avviso/all/all228735.pdf p. 16]. ISBN 88-0633738-6</ref>
*Se noi abbracciamo con [[passione]] un tale che è degno del nostro disprezzo, sentiamo penosamente la costrizione della [[natura]]. Se proviamo avversione per un altro che pure c'impone il rispetto, sentiamo penosamente la costrizione della [[ragione]]. Ma se egli suscita la nostra affezione mentre ha, insieme, acquistato il nostro rispetto, sparisce la costrizione del [[sentimento]] e della ragione, e noi cominciamo ad amarlo, cioè a giucare nello stesso [[tempo]] con la nostra affezione e col nostro rispetto.<ref>Citato in [[Antonio Aliotta]] in ''Logos'', II fascicolo, [[Roma]], 1940.</ref>
*''Senza gioia, nella gioia più intensa, | sola, con fare ritroso, | [[Cassandra (mitologia)|Cassandra]] si muoveva in silenzio | nel laureto di [[Apollo]]. | La veggente si rifugiò nel bosco, | nei più fondi penetrali, | e nell'ira gettò al suolo | le bende sacerdotali: || – Ognuno è schiuso all'esultanza, | di felicità ogni cuore si colma, | nei vecchi genitori è la speranza, | e la sorella è tutta adorna. | Io sola vivo solitaria e cupa, | poiché la dolce illusione mi schiva, | e vedo, alato, a queste mura | lo sfacelo che si avvicina. || Una fiaccola vedo che splende, | Ma Imeneo non la stringe nelle mani, | verso le nubi, ecco, si tende, | ma non sono le fiamme lustrali. | Vedo che lieti preparano feste, | ma nello spirito presago | sento ormai il dio che incede | e ne farà misero strazio. || E biasimano il mio lamento | e disprezzano il mio dolore, | da sola devo portare nel deserto | il mio tormentato cuore, | da chi è felice sono evitata, | gli animi lieti mi scherniscono! | Dura sorte mi hai destinata | Pitio, tu, dio maligno! || Perché mi hai gettata in questo | luogo ad annunciare il tuo oracolo, | nella città dei ciechi in eterno, | con il mio vigile animo? | Perché mi concedesti di vedere | in quello che non sarà eluso! | Il fato deve accadere | e farsi vicino ciò che è temuto. || Togliere il velo è utile, | quando il terrore è alle porte? | Solo l'inganno è la vita, | e il sapere è la morte.''<ref>Da ''Cassandra'', in ''Antologia della poesia tedesca'', a cura di [[Roberto Fertonani]], traduzioni di Roberto Fertonani, Marcella Bagnasco, Maria Teresa Giannelli, Mario Specchio, Anselmo Turazza, Moshe Unkelbach-Kahn, [[Diego Valeri]], bibliografia aggiornata da Antonella Garello, Mondadori, Milano, 1991, pp. 213-217. ISBN 88-04-34773-2</ref>
*Si può parlare di anima bella quando il sentimento morale ha finalmente assicurato il suo dominio su tutti i moti interiori dell'uomo, fino al grado in cui esso può lasciare senza timore all'istinto la guida della volontà, senza correre mai il rischio di trovarsi in conflitto con le decisioni che esso prenderà. In un'anima bella, quindi, le singole azioni non sono mai, propriamente parlando, morali, mentre è morale il carattere nel suo insieme. Nessuna delle singole azioni può esserle attribuita a merito, perché soddisfare un istinto non può mai esser detto cosa meritoria. L'anima bella non ha altro merito che quello di esistere.<ref>Da ''Sulla grazia e sulla dignità''.</ref><ref name=sordi/>
*''Si spinge innanzi il forte; | rimane indietro il fiacco, e l'orgoglioso | cade in mezzo alle beffe degli astanti; | ma vince tutti quanti | nella lotta il prudente.''<ref>Da ''Il giuoco della vita'', in AA.VV., ''Lirici tedeschi'', traduzione di Antonio Zardo, Sansoni, Firenze, 1931, [https://archive.org/details/lirici-tedeschi-zardo/page/344/mode/2up?view=theater p. 335].</ref>
*Soffiò Iddio, e si dispersero.<ref>Da ''Die unüberwindliche Flotte'', citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Indice:Chi l'ha detto.djvu|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. 493.</ref>
:''Afflavit Deus et dissipati sunt''.
*Tra gli uomini d'affari, i portatori di sacchi dello Stato, e le teste che pensano, di rado si può sperare armonia.<ref>Citato in [[Giambattista Vicari]], ''Dibattito: Che cos'è la libertà di pensiero'', ''La Fiera Letteraria'', aprile 1973.</ref>
*Tutti gli uomini diventano fratelli.<ref>Da ''Inno alla gioia''.</ref><ref name=e />
*Vi è sempre in [[Immanuel Kant|Kant]], come in [[Martin Lutero|Lutero]], qualcosa che ricorda il monaco, il quale, anche uscito dal chiostro, non può tuttavia cancellarne da sé le tracce.<ref>Da una lettera del 21 dicembre 1798, in ''Corrispondence entre [[Johann Wolfgang von Goethe|Goethe]] et Schiller''; citato in Antonio Aliotta, ''Logos'', II fascicolo, Roma, 1940.</ref>
==''Don Carlos''==
*''I lieti giorni d'Aranjuèz già vanno | Al suo termine''. (I, 1; 1835)
:''Die schönen Tage in Aranjuez | Sind nun zu Ende''.
*Ogni volta che leggo nel mio Plutarco le storie dei grandi uomini, questo secolo di imbrattacarte mi ripugna. (I, 2)
:''Mir ekelt vor diesem tintenklecksende Säkulum, wenn ich in meinem Plutarch lese von großen Menschen''.
*Le grandi anime sanno soffrire tacendo. (I, IV; 1969)
*''Un attimo, vissuto in paradiso | non è pagato troppo caro con la morte''. (I, 5)<ref name=sordi/>
*Solo sa che sia amore chi ama senza speranza. (II, VIII; 1969)
*I ''malati'' come te, figliolo, hanno bisogno di una cura efficace e della sorveglianza del medico. Tu rimani in Spagna. (II, II; 2004)
*Che cosa può sgomentarmi se la morte non mi sgomenta? (III, 2)<ref name=sordi/>
*Re! re, sempre e soltanto re! Nessun'altra risposta ''se'' non questa eco vuota e vana? Batto a questa rupe chiedendo acqua, acqua per la sete che mi divora: e mi si restituisce oro rovente. (III, II; 2004)
*{{NDR|Posa, al re}} Rinunciate al culto innaturale che ci annienta. [...] Un tratto della vostra penna e il mondo è creato una seconda volta. Dateci, sire, la [[libertà di pensiero]]! (III, X; 2004)
*La [[verità]] è stata creata per il saggio, la bellezza per la sensibilità del cuore, e l’una e l’altra si appartengono. (IV, XXI; 2013)
*Il re ha pianto. (IV, XXIV; 2004)
*{{NDR|Posa, a Carlo}} Il mio edificio crolla: avevo dimenticato il tuo cuore. (V, I; 2004)
*La natura? Non so di che si tratta. L'assassinio è adesso la parola d'ordine. I vincoli umani sono spezzati. Tu stesso, sire, li hai spezzati nei tuoi regni. [...] Non esiste un Dio? Come possono i re devastare a tal punto la sua creazione? [...] Guardate qui! È morto per me! Non avete lacrime? Scorre sangue o piombo rovente nelle vostre vene? (V, IV; 2004)
===Citazioni sul ''Don Carlos''===
*Questa tragedia è la prima che Schiller scrivesse in verso {{sic|jambico}}, ritmo che permette di adoperare le forme del conversare nella poesia, senza toglierle punto della sua dignità. Fu parimente la prima incursione del poeta nel terren della storia; egli vi seminò tutte le dovizie della sua {{sic|imaginativa}}. L'amore segreto della giovane regina pel figlio del suo sposo, la passione fervente dell'infante per la matrigna, la malinconica tenerezza di lui pel suo amico Posa, la tirannia sospettosa, l'atra gelosia di [[Filippo II di Spagna|Filippo II]], tutte le occulte passioni che dividono la famiglia reale, animano vivamente la dipintura delle prime sedizioni de' {{sic|Paesi-Bassi}}, dei progressi della riforma, e dell'imperio dell'inquisizione su la Spagna. All'interesse drammatico {{sic|aggiugnesi}} il magico colorito dello stile con cui Schiller ha imbellito la sua tragedia. ([[François-Adolphe Loève-Veimars]])
==''Fiesco''==
*L'[[ambizione]] ha occhi di bronzo, che mai il sentimento ha inumiditi.<ref name=e />
*L'[[arte]] è la mano destra della natura.<ref name=e />
*Un animo aperto mostra una fronte aperta. (III, 5)<ref name=sordi/>
==''Guglielmo Tell''==
*''Anche al più debole resta aperta un'ultima scelta... | Un salto giù da questo ponte, e sono libera''. (I, 2)<ref name=sordi/>
*Chi troppo riflette poco fa. (III, I; 1969)
:Chi pensa troppo concluderà poco.<ref name=sordi/>
*''Deh! non fallirmi | Nel più grave cimento, o mia balestra, | Tu che in tanti convivi, in tanti giochi | M'hai fedele obbedito | Oggi soltanto | Reggiti come suoli, o [[corda]] mia, | Ed ali al dardo non fallaci impenna. | Se questa freccia dalla man mi sfugge | Senza cogliere il punto, una seconda | Più non ho che l'emendi''.
*''— Fin da' primi anni | Io trattai la balestra, e nelle leggi | Del saettar m'istrussi. | Il centro io colsi | Di famosi bersagli, e molti ottenni | Nelle gare e nei giochi incliti premi. | Ma far oggi confido il mio sovrano | Colpo, ed un premio guadagnar, che darmi | Lo maggior non potrebbe Elvezia tutta''.
*Il forte è più formidabile da solo. (I, III; 1969)
*''Il mio Signor tu sei, | Tu sei balivo del mio re; ma quello | Che nel suo nome commettesti, osato | Il mio re non avrebbe: in queste valli | Per giudicarne ei ti mandò (severo Giudice, è ver, che grave ira v'accende), | Ma non perché ti sfreni impunemente | E con gioja omicida ad ogni empiezza: | V'è Dio lassù che vendica e castiga.''
*''Io levo al ciel la mia mano innocente, | E maledico al tuo misfatto. | Io fui Giusto vendicator della natura, | Ma tu ne fosti l'assassino. | Nulla ho comune con te. Quel violento | Tuo braccio è morte, il mio difesa....''
*''La [[violenza]] è sempre terribile, | anche quando la causa è giusta.'' (II, 2)<ref name=barpen />
*''Nemmeno l'uomo più buono può stare in pace, | se ciò non garba al suo cattivo [[Vicinanza|vicino]]''. (IV, 3)<ref name=sordi/>
*''Stringiti alla patria | e siile fedele con tutto il tuo cuore''. (II, 1)<ref name=sordi/>
*''Tu cangiasti in veleno il dolce latte | Delle mie vene ; a non pensati eccessi | Avvezzato tu m'hai.. . | Chi tratto ha il dardo | Sul capo di suo figlio, oh! ben nel core | Può saettar del suo nemico ! ''
==''I masnadieri''==
*Colui che non teme di nulla non è meno potente di colui che da tutti è temuto. (Franz Moor: I, 1; 1846, p. 12)
*La legalità non ha mai prodotto un grand'uomo, ma la libertà cova e fa schiudere i colossi e i grandi eventi.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della letteratura'', traduzione di Daniele Ballarini, Gribaudo, 2019, p. 98. ISBN 9788858024416</ref> (Karl Moor: I, 2)
*[[Uomini]]! uomini! Falsa, ipocrita razza di coccodrilli! Gli occhi vostri son acqua, ed è bronzo il vostro cuore. (Karl Moor: I, 2; 1846, p. 31)
*La tua sapienza sia quella dei capi canuti, ma il tuo cuore... oh, il tuo cuore sia quello d'un fanciullo innocente! (Maximilian von Moor: V, 2; 1846, p. 185)
==''Maria Stuarda''==
===[[Incipit]]===
<poem>'''Kennedy''': Che fate, signore? che nuova sfrontatezza è mai questa!
Via da questo scrigno!
'''Paulet''': Da dove è venuto questo gioiello?
È stato buttato giù dal primo piano
per corrompere il giardiniere...
Maledette le donne e le loro astuzie!</poem>
===Citazioni===
*Ah, popolo mobile che cede al minimo vento! Sventura a chi s'appoggia su questa canna.
*Io sono migliore della mia [[fama]]. (III, 4)
:''Ich bin besser als mein Ruf''.
*''La virtù di un uomo | si prova soltanto nell'ora del pericolo''. (I, 7)<ref name=sordi/>
*Tutti giudicano secondo l'apparenza, nessuno secondo la sostanza. (II, 5)<ref name=sordi/>
==''Wallenstein''==
<!-- Ordine alfabetico, perché "Wallenstein" è in realtà una trilogia. -->
*Al cuore estasiato solo il mondo sereno dei prodigi può dare una risposta, rivelare gli eterni spazi, con opulenza porgere i mille rami, ove l'inebriato spirito beatamente si culla. La favola è la patria dell'amore, le piace vivere tra fate, talismani, e credere negli dèi, poiché essa è divina. (III, 4)
*Chi non [[rischio|arrischia]] non può sperare. (I, VII; 1969)
*È la [[volontà]] che fa l'uomo grande o piccolo. (''La morte di Wallenstein'', IV, 8)<ref>Citato in ''Dizionario delle citazioni'', a cura di Ettore Barelli e Sergio Pennacchietti, BUR, 2013, n. 4098.</ref>
*È lo spirito che foggia il corpo a sua immagine. (''La morte di Wallenstein'', III, 13)<ref name="sordi">Citato in ''Dizionario delle citazioni'', a cura di Italo Sordi, BUR, 1992. ISBN 88-17-14603-X</ref>
*I sentimenti ci nobilitano, non l'opinione del mondo. (''La morte di Wallenstein'', IV, 8)<ref name=sordi/>
*Il buon angelo dell'uomo è il [[tempo]]. (''La morte di Wallenstein'', V, XI; 1969)
*''In un cerchio ristretto lo spirito si restringe: | l'uomo cresce col crescere dei suoi scopi''. (''L'accampamento di Wallenstein'')<ref name=sordi/>
*''Ché di banalità è fatto l'uomo, | e chiama l'abitudine sua balia.'' (''La morte di Wallenstein'')<ref name=barpen/>
*L'uomo saggio previene. (I, 2)<ref name=sordi/>
*La [[guerra]] è un rozzo e violento mestiere. (''I Piccolomini'')<ref name="e" />
*La posterità non intreccia [[ghirlanda|ghirlande]] per gli [[imitazione|imitatori]].
*La [[vita]] è seria, l'[[arte]] è gaia.
*''Ogni delitto | porta in sé, dentro il suo impulso, un angelo | vendicatore: l'angoscia dell'attesa''. (''La morte di Wallenstein'', I, 7)<ref name=sordi/>
*Qual è il significato più breve di un lungo discorso?
:''Was ist der langen Rede kurzer Sinn?'' (''I Piccolomini'', I, 2)<ref>Spesso come: ''Langer Rede kurzer Sinn'', o anche ''Lange Rede, kurzer Sinn''.</ref>
*''Un carattere [[Coerenza|coerente]] con se stesso | è sempre nel giusto. | Contraddirsi: l'unico torto è questo''. (''La morte di Wallenstein'')<ref name=sordi/>
==[[Incipit]] di alcune opere==
===''Amalia''===
Egli era bello come un angiolo voluttuoso del Wahlalla; bello fra tutti i giovani.
===''Il visionario, ossiano Memorie del Conte***''===
Io intraprendo la narrazione di avventure che a molti parranno incredibili, e della maggior parte delle quali sono stato io stesso testimonio oculare. A que' pochi che hanno contezza di un certo avvenimento politico, serviranno questi fogli, se pur vedranno la luce durante la loro vita, di opportuno schiarimento al medesimo; ed anche, senza servire a tal uopo, potranno riuscire interessanti a chiunque come supplemento alla storia de' raggiri e degli errori dello spirito umano.
===''L'infanticida''===
Ascolta: le campane suonano cupamente a morte, e l'ago dell'orologio ha compito il suo corso. Ebbene, sia dunque così! Su nel nome del Signore: compagni del sepolcro, conducete la colpevole al luogo del supplizio. — O mondo, prendi gli estremi baci di addio! Prenditi ancora queste mie lagrime. I tuoi veleni oh come sembravano dolci! Fra noi siamo del pari, o mondo avvelenatore del mio cuore.
===''La flotta invincibile''===
Essa viene, — viene la superba flotta del mezzo giorno; l'Oceano geme sotto di lei con suono di catene, e un nuovo Dio e mille bocche di fuoco ti si avvicina, — un esercito natante in formidabile cittadelle (che l'Oceano giammai vide simili).
==Citazioni su Friedrich Schiller==
*Il patetico, afferma Schiller, nasce da due condizioni: in primo luogo dalla sofferenza, che impegna la parte naturale e sensibile dell'uomo; in secondo luogo dalla libertà morale, in forza della quale l'uomo si dichiara indifferente alla sofferenza. ([[Marvin Carlson]])
*Il primo germe della teoria schilleriana dell'[[arte]] come libero giuoco è in [[Immanuel Kant|Kant]]. [...] Da Kant trae lo Schiller il suo motivo fondamentale del giuoco, come attività libera, cioè senza costrizione, senza lo scopo serio d'un bisogno sensible da soddisfare, d'una [[conoscenza]] oggettiva da costruire, o d'un [[Scopo|fine]] morale. ([[Antonio Aliotta]])
*L'[[anima]], nell'atteggiamento estetico, si afferma secondo lo Schiller, superiore a tutte le sue attuali determinazioni; non si sente, cioè, chiusa, dominata da una di esse, capace di determinarsi in modi infiniti. ([[Antonio Aliotta]])
*La capacità linguistica del [[lingua tedesca|tedesco]] ha raggiunto con Schiller una perfezione, una completezza, un'autentica classicità espressiva. Dagli inizi solitari, in cui Schiller percorre con un decennio di ritardo lo scompiglio culturale e formale dello ''[[Sturm und Drang]]'', lo scrittore approda a una pienezza stilistica, che non abbandonò più. ([[Marino Freschi]])
*La sola grandezza di Schiller consiste nell'aver rovinata la [[tragedia]]: essa non se n'è ancora riavuta. Gli eroi dei suoi Drammi non ha hanno il menomo passato interiore, – solamente il «Fiesco», il migliore dei suoi lavori e appunto perciò così maltrattato dai letterati, e, in grado minore, la «Pulzella d'Orleans» potrebbero esser considerati come eccezioni. Egli stesso è affatto privo di intelligenza per i problemi interiori dell'uomo, e pensa così poco a fare del delitto o dell'amore, della brama di conoscenza o della vanità, del bisogno d'impero o di sacrificio, l'oggetto della [su]a poesia, che attribuisce sempre la più gran parte della colpa agli astri fatali. ([[Otto Weininger]])
*Le idee di [[Immanuel Kant|Kant]] sono evidenti in Schiller, che grazie ad esse si allontanò dalla teodicea di [[Gotthold Ephraim Lessing|Lessing]], tipica del diciottesimo secolo, e intraprese la strada che lo avrebbe portato alle teorie romantiche del teatro. ([[Marvin Carlson]])
*[[Libertà]] per Schiller vuol dire appunto assenza di costrizione, non soltanto fisica, ma anche [[morale]]; perché anche il dovere ci costringe dolorosamente quando contrasta con l'impulso sensibile, come nel rigorismo kantiano. Libertà estetica per Schiller è qualcosa di più che libertà morale: questa ultima sarebbe bensì una liberazione dagl'impulsi sensibili, ma ci porrebbe sotto l'impero d'una legge subita con la nostra umana [[natura]]. La libertà estetica ci sottrae pure alla sofferenza di questa costrizione, facendoci sentire la legge etica, come conforme alla nostra naturale inclinazione. ([[Antonio Aliotta]])
*Lo Schiller è il poeta prediletto dei Tedeschi, perché egli stesso si sentì tedesco nel cuore. ([[Francesco Regli]])
*Schiller, come altri artisti tedeschi, credeva che, avendo spirito, si potesse anche ''improvvisare con la penna'' su ogni sorta di argomenti difficili. Ed ecco che i suoi saggi in prosa – sotto ogni riguardo un modello di come ''non'' si debbono affrontare questioni scientifiche di estetica e di morale – e un pericolo per lettori giovani i quali, nella loro ammirazione per il poeta Schiller, non hanno il coraggio di pensar male dello Schiller pensatore e scrittore. ([[Friedrich Nietzsche]])
*Schiller e la responsabilità, la sua missione di poeta. Fare ciò a cui si è chiamati, farlo interamente, almeno nella propria intima anima non tollerare ambiguità. Schiller l'ha sempre cercato e per questo è diventato più grande di [[Johann Wolfgang von Goethe|Goethe]]. ([[Adrienne von Speyr]])
===[[François-Adolphe Loève-Veimars]]===
*Non {{sic|puossi}} negare che Schiller sia stato, nei primi suoi anni, imitatore poco avvertito di {{sic|[[Johann Wolfgang von Goethe|Goèthe]]}}, e che il suo ''Wallenstein'', che è uno de' suoi drammi storici più veri e più semplici insieme, sia scritto sotto l'inspirazione dell'illustre suo amico. ''Maria Stuart'' e ''Guglielmo Tell'' si risentono pure dell'ascendente del patriarca delle lettere alemanne; ma Schiller, se non fosse stato rapito quando l'immenso suo ingegno cominciava a dare i frutti della maturità, avrebbe forse un giorno parlato più vivamente del suo felice rivale al cuore del popolo.
*Ogni sua opera sempreppiù raccostavalo alla verità; e la malinconia che eragli naturale e che spandevasi ne' suoi scritti, mostravasi [...] in maggiore accordo coi sentimenti dei suoi compatrioti scontenti del presente e inquieti sull'avvenire, che non l'umore di {{sic|Goèthe}}, il quale affettava sovente il più profondo disprezzo verso la moltitudine e le sue pretensioni.
*Schiller era il poeta per eccellenza virtuoso; non fu mai suo scopo, come puossi dire di {{sic|[[Johann Wolfgang von Goethe|Goèthe]]}}, di {{sic|pingere}} le costumanze, i pregiudizj di un'epoca; esso voleva scendere nel cuore umano, pingerlo nella speranza di una vita migliore, e mostrare in tutta la sua sublimità l'anima elevata dai sentimenti di religione. Alla face di questi medesimi sentimenti egli alternamente delinea la lotta della libertà con la necessità, della ragione con le umane passioni, e i conflitti dell'uomo col proprio destino.
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Antonio Aliotta, ''L'ispirazione kantiana nell'estetica di Federico Schiller'', in ''Logos'', vol. II, Roma, 1940.
*Friedrich von Schiller, ''Amalia'', traduzione di [[Francesco Domenico Guerrazzi]], in ''[https://www.gutenberg.org/files/47890/47890-h/47890-h.htm Traduzioni]'', Le Monnier, 1847.
*Friedrich Schiller, ''Don Carlos'', traduzione di Maria Carolina Foi, Marsilio, Venezia, 2004. ISBN 9788831
*Friedrich Schiller, ''Guglielmo Tell'', traduzione di Andrea Maffei, Editori degli Annali universali, Milano, 1835.
*Federico Schiller, ''[https://books.google.it/books?id=cktTAAAAcAAJ I masnadieri]'', traduzione di [[Andrea Maffei (poeta)|Andrea Maffei]], in ''Opere edite ed inedite del cavaliere Andrea Maffei'', tomo VI, Luigi Di Giacomo Pirola, Milano, 1846.
*Friedrich Schiller, ''I masnadieri. Don Carlos. Maria Stuarda'', traduzione di Enrico Groppali, Garzanti, Milano, 2013. ISBN 9788811137788
*Friedrich Schiller, ''[http://www.liberliber.it/libri/s/schiller/index.htm Il visionario, ossiano Memorie del Conte***]'', traduzione di Giovanni Berchet, in ''Sterne, Viaggio sentimentale – Schiller, Il visionario'', Biblioteca romantica diretta da G. A. Borgese, Arnoldo Mondadori Editore, 1932, IV edizione 1970.
*Friedrich von Schiller, ''L'infanticida'', traduzione di [[Francesco Domenico Guerrazzi]], in ''[https://www.gutenberg.org/files/47890/47890-h/47890-h.htm Traduzioni]'', Le Monnier, 1847.
*Friedrich von Schiller, ''La flotta invincibile'', traduzione di [[Francesco Domenico Guerrazzi]], in ''[https://www.gutenberg.org/files/47890/47890-h/47890-h.htm Traduzioni]'', Le Monnier, 1847.
*Friedrich Schiller, ''Lettere sull'educazione estetica dell'uomo. Callia o della bellezza'', a cura di Antimo Negri, Armando Editore, 2005.
*Friedrich von Schiller, ''Maria Stuarda'', traduzione di Liliana Scalero, Rizzoli, 1950.
*Friedrich Schiller, ''Teatro'', traduzione di Barbara Allason e Maria Donatella Ponti, Giulio Einaudi Editore, 1969.
==Altri progetti==
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===Opere===
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Pietro Metastasio
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[[Immagine:Metastasio by Batoni.jpg|thumb|Pietro Metastasio]]
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'''Pietro Metastasio''', pseudonimo di '''Pietro Antonio Domenico Bonaventura Trapassi''' (1698 – 1782), poeta, librettista e drammaturgo italiano.
==Citazioni di Pietro Metastasio==
*''Alme incaute, che torbide ancora | Non provaste l'umane vicende, | Ben lo veggo, vi spiace, v'offende | Il consiglio d'un labbro fedel. | Confondete con l'utile il danno; | Chi vi regge credete tiranno; | Chi vi giova chiamate crudel''. (da ''Achille in Sciro'', I, 7)
*''Assai più giova, | Che i fervidi consigli, | Una lenta [[prudenza]] ai gran perigli''. (da ''Antigono'', III, 3)
*''Ché raddoppia i suoi tormenti | chi con occhio mal sicuro, | fra la [[nebbia]] del futuro | va gli eventi a prevenir''. (da ''L'estate'')
*''Chi può vantarsi | Senza difetti? Esaminando i sui | Ciascuno impari a perdonar gli altrui''. (da ''Zenobia'', I, 3)
*''Chi vede il [[pericolo|periglio]] | Né cerca salvarsi, | Ragion di lagnarsi | Del fato non ha''. (da ''Deemofonte'', III, 1)
*''Chi vive amante sai che delira; | Spesso si lagna, sempre sospira, | Né d'altro parla che di morir''. (''Alessandro'', a. I, sc. 4)
*''Chi vuol goder l'aprile | nella stagion severa, | rammenti in [[primavera]] | che il [[inverno | verno]] tornerà. Per chi fedel seconda | così prudente stile, | ogni [[stagione]] abbonda | de' doni che non ha.'' (da '' L'inverno ovvero la Provvida pastorella'')
*''Come dell'oro il fuoco | Scopre le masse impure. | Scoprono le sventure | De' [[Falsa amicizia|falsi amici]] il cor''. (''Olimpiade'', a. III, sc. 3)
*{{NDR|La [[fede]]}}'' Con me nel carcer nero | ragiona il prigioniero; | si scorda gli affanni e pene, | e al suon di sue catene | cantando va talor''. (da ''La fede'')
*{{NDR|[[Orazio]]}} ''D'un sì vivace | Splendido colorir, d'un sì fecondo, | Sublime immaginar, d'una sì ardita | Felicità sicura | Altro mortal non arricchì natura''. (da ''Risposta ad Orazio'')
*''Di crudeltà, non di fermezza ha vanto. | Chi può durar della sua donna al pianto.'' (da ''Epitalamio'')
*''Dovunque il guardo giro, | immenso [[Dio]], ti vedo: | nell'opre tue t'ammiro, | ti riconosco in me''. (da ''Dovunque il guardo giro...'')
*''E la necessità gran cose insegna. | Per lei fra l'armi dorme il guerriero, | Per lei fra l'onde canta il nocchiero, | Per lei la morte terror non ha. | Fin le più timide bestie fugaci | Valor dimostrano, si fanno audaci, | Quand'è il combattere necessità''. (da ''Demofoonte'', I, 3)
*''E perigliosa, e vana, | Se da lor'' {{NDR|dagli Dei}} ''non comincia ogni opra umana''. (da ''Issipile'', III, 9)
*''Entra l'uomo allor che [[nascita|nasce]], | in un mar di tante pene, | che s'avvezza dalle fasce | ogni [[affanno]] a sostener''. (da ''Isacco'', II)
*''È pena troppo barbara | sentirsi, oh Dio, [[Morte|morir]], | e non poter mai dir: | morir mi sento!'' (da ''È pena troppo barbara...'')
*''Il merto di ubbidir perde chi chiede | La ragion del comando.'' (da ''Catone in Utica'', atto I, scena II)
*Il [[tempo]] è infedele a chi ne abusa. (da ''Demofoonte'', atto II, scena 4)
*''L'arido legno | Facilmente s'accende, | E più che i verdi rami, avvampa, e splende''. (da ''Asilo d'amore'')
*''L'occasion si attenda, e se non giunge | nascer la si faccia.'' (da ''L'Achille in Sciro'')
*''La [[gioia]] verace | Per farsi palese | D'un labbro loquace | Bisogno non ha''. (da ''Giuseppe Riconosciuto'', parte II, ediz. di Parigi, 1780, to. VII, p. 297)
*''La meraviglia | Dell'ignoranza è figlia, | E madre del saper''. (da ''Temistocle'', I, 1)
*''Nel cammin di nostra vita | Senza i rai del Ciel cortese, | Si smarrisce ogni alma ardita, | Trema il cor, vacilla il piè. | A compir le belle imprese | L'arte giova, il senno ha parte; | Ma vaneggia il senno, e l'arte, | Quando amico il Ciel non è''. (da ''L'eroe cinese'', I, 7)
*Nel giorno natalizio del nostro augustissimo padrone {{NDR|l'imperatore Francesco I di Lorena}}, andò in iscena in questo teatro {{NDR|imperiale di Vienna}} la mia Didone, ornata di una musica, che ha giustamente sorpresa, ed incantata, e la città, e la corte. È piena di grazia, di fondo, di novità, di armonia, e soprattutto d'espressione. Tutto parla sino a' violini e contrabbassi. Io non ho finora in questo genere inteso cosa che m'abbia più persuaso. L'autore è un {{sic|napolitano}} chiamato [[Niccolò Jommelli|{{sic|Nicolò}} Jommelli]] forse noto a Vostra Eccellenza [...].<ref>Scrivendo alla principessa di Belmonte, 13 dicembre 1749; citato in [[Pietro Alfieri]], ''Notizie biografiche di {{sic|Nicolò}} Jommelli'', Tipografia delle belle arti, Roma, 1845, [https://archive.org/details/bub_gb_JO628vjSs7MC/page/n19/mode/1up p. 14].</ref>
*''Non so se la [[speranza]] | Va con l'inganno unita: | so che mantien in vita | qualche infelice almen.'' (da ''Zenobia'', atto II, scena II)
*''Non vada un picciol legno | a contrastar col vento, | a provocar lo sdegno | d'un procelloso mar''. (da ''Pel giorno natalizio di Maria Teresa Imperatrice Regina'')
*''Passò quel tempo, [[Enea]] | che [[Didone|Dido]] a te pensò''. (da ''Didone abbandonata'', II, 4)
*''Piaga d'acuto acciaro | sana l'acciaro istesso | ed un [[veleno]] è spesso | riparo all'altro ancor''. (da ''Semiramide'', 390)
*Questa sera si rappresenterà in questo teatro {{NDR|imperiale di Vienna}} per la prima volta l'{{maiuscoletto|Achille in sciro}}. La musica di [[Niccolò Jommelli|Jommelli]] alle prove ha ecceduto di molto la grande espettazione che si aveva di lui.<ref>Scrivendo alla principessa di Belmonte, 30 Agosto 1749; citato in [[Pietro Alfieri]], ''Notizie biografiche di {{sic|Nicolò}} Jommelli'', Tipografia delle belle arti, Roma, 1845, [https://archive.org/details/bub_gb_JO628vjSs7MC/page/n18/mode/1up p. 13].</ref>
*''Se a ciascun l'interno affanno | Si leggesse in fronte scritto | Quanti mai, che invidia fanno | Ci farebbero pietà!'' (da ''Giuseppe Riconosciuto'')
*''Se [[Dio]] veder tu vuoi, | guardalo in ogni oggetto; | cercalo nel tuo petto, lo troverai con te''. (da ''Se Dio veder tu vuoi...'')
*''Sembra gentile | Nel verno un fiore, | Che in sen d'aprile | Si disprezzò. | Fra l'ombra è bella | L'istessa stella | Che in faccia al Sole | Non si mirò''. (da ''Asilo d'Amore'', 1780, to. III, pag. 359)
*''Sempre il Re dell'alte sfere | Non favella in chiari accenti, | Come allor, che in mezzo a' venti | E tra i folgori parlò. | Cifre son del suo volere | Quanto il mondo in sé comprende; | Parlan l'opre; e poi s'intende | Ciò che in esse egli celò''. (da ''Per la Festività del S. Natale'', parte I, nell'ediz. di Parigi 1780, to. VII, p. 369)
*''Si spiega assai chi s'arrossisce e tace''. (da ''L'Amor prigioniero'', ediz. di Parigi, 1780-82, to. II, pag. 423)
*''Si stanca il cielo | D'assister chi l'insulta''. (da ''Olimpiade'', III, 1)
*''[[Sogno]], ma te non miro | sempre ne' sogni miei: | mi desto, e tu non sei | il primo mio pensier''. (da ''La libertà'')
*''Sollievo è pur nelle sventure estreme | gemer, lagnarsi e compatirsi insieme''. (da ''Ruggiero'', atto I, scena V)
*''Sorte non manca, ove virtù s'annida; | E un bell'ardire alle grand'opre è guida''. (da ''Epitalamio per nozze Pignatelli-Pinelli'', ott. 93)
*''Su le floride sponde | del placido [[Sebeto]] | che taciturno e cheto, | quanto ricco d'onor, povero d'onde, | a [[Napoli|Partenope]] bella il fianco bagna, | Partenope felice, E di Cigni e d'Eroi madre e nutrice; | stanca di tante prede | di Citerea la pargoletta prole | fermando un giorno il piede, | ripiegando le penne | a riposar si venne.'' (da ''Epitalamio II'', in ''Opere'', Sezione Letterario-Artistica del Lloyd Austriaco, Trieste, 1857, [https://books.google.it/books?id=Onxhg24tlI8C&dq=&pg=PA752#v=onepage&q&f=false, p. 752])
*''Tardo a punir discendi, | O perché il reo s'emendi, | O perché il giusto acquisti | Merito nel soffrir''. (da ''Sant'Elena al Calvario'', parte prima, ediz. di Parigi, 1780, to. VI, p. 176)
*''Tutte l'onde son funeste | a chi manca [[coraggio|ardire]] e [[speranza|speme]] | e si vincon le tempeste | col saperle tollerar.'' (da ''L'eroe cinese'', atto II, scena IV)
*''Un bel tacer talvolta | Ogni dotto parlar vince d'assai''. (da ''La strada della gloria'', sogno, ediz. di Parigi, 1780-82, to. VIII, pag. 321)
*''[[Parola|Voce]] dal sen sfuggita | poi richiamar non vale: | non si trattien lo strale, | quando dall'arco uscì.'' (da ''Ipermestra'')
*{{NDR|La [[vendetta]]}} [...] ''usata | col più forte è follia, | con l'eguale è periglio, | col minore è viltà.'' (da ''Giuseppe riconosciuto'', parte II, Antonio Fulgoni, 1753, p. [https://books.google.it/books?id=3oODTDiasG0C&pg=PA16 16])
==''Adriano in Siria''==
===[[Incipit]]===
{{centrato|Gran piazza d'Antiochia magnificamente adorna di trofei militari, composti d'insegne, armi ed altre spoglie de' barbari superati. Trono imperiale da un lato. Ponte sul fiume Oronte, che divide la città suddetta.<br>''Di qua dal fiume'' ADRIANO, ''sollevato sopra gli scudi da' soldati romani,'' AQUILIO, ''guardie e popolo. Di là dal fiume'' FARNASPE ''ed'' OSROA ''con séguito di Parti, che conducono varie fiere ed altri doni da presentare ad Adriano''}}
<poem>'''Coro di soldati romani''' Vivi a noi, vivi all'impero,
Grande Augusto, e la tua fronte
Su l'Oronte prigioniero
S'accostumi al sacro allòr.
Della patria e delle squadre
Ecco il duce ed ecco il padre,
In cui fida il mondo intero,
In cui spera il nostro amor.
Palme il Gange a lui prepari,
E d'Augusto il nome impari
Dell'incognito emisfero
Il remoto abitator.</poem>
===Citazioni===
*''Agl'infelici | Difficile è il morir''. (I, 14)
*''Madre comune | d'ogni popolo è [[Roma]] e nel suo grembo | accoglie ognun che brama | farsi parte di lei. Gli amici onora; | perdona a' vinti; e con virtù sublime | gli oppressi esalta ed i superbi opprime''. (45)
*''Non è ver che sia la [[morte]] | Il peggior di tutti i mali; | È un sollievo de' mortali | Che son stanchi di soffrir''. (III, 6)
*''Saggio guerriero antico | mai non ferisce in fretta: | esamina il nemico, | il suo vantaggio aspetta, | e gli impeti dell'ira | cauto frenando va. | Muove la destra e il piede, | finge, s'avanza e cede, | fin che il momento arriva | che vincitor lo fa''. (atto II)
==''Artaserse''==
===[[Incipit]]===
{{centrato|Giardino interno nel palazzo del re di Persia, corrispondente a vari appartamenti. Vista della reggia. Note con luna<br>MANDANE ''ed'' ARBACE}}
<poem>'''Arb.''' Addio.
'''Man.''' Sentimi, Arbace.
'''Arb.''' Ah che l'aurora,
Adorata Mandane, è già vicina;
E, se mai noto a Serse
Fosse ch'io venni in questa reggia ad onta
Del barbaro suo cenno, in mia difesa
A me non basterebbe
Un trasporto d'amor che mi consiglia;
Non basterebbe a te d'essergli figlia.</poem>
===Citazioni===
*''Sogna il guerrier le schiere, | Le selve il cacciator; | E sogna il pescator | Le reti e l'amo''. (I, 6)
*''Si [[pianto|piange]] di piacer come d'affanno.'' ('''Mandane:''' II, 11)
*''Non è ver che sia contento | Il veder nel suo tormento| Più d'un ciglio lagrimar: | Chè l'esempio del dolore | È uno stimolo maggiore | Che richiama a sospirar''. (III, 6)
==''Attilio Regolo''==
===[[Incipit]]===
<poem>'''Licinio.''' Sei tu, mia bella Attilia? Oh dei! confusa
fra la plebe e i littori
di Regolo la figlia
qui trovar non credei.
'''Attilia.''' Su queste soglie
ch'esca il console attendo. Io voglio almeno
farlo arrossir. Più di riguardi ormai
non è tempo, o Licinio. In lacci avvolto
geme in Africa il padre; un lustro è scorso:
nessun s'affanna a liberarlo; io sola
piango in Roma e rammento i casi sui.
Se taccio anch'io, chi parlerà per lui?</poem>
===Citazioni===
*''Romani, addio. Siano i congedi estremi | Degni di noi. Lode agli Dei, vi lascio, | E vi lascio romani. Ah, conservate | Illibato il gran nome; e voi sarete | Gli arbitri della terra, e il mondo intero | Roman diventerà. Numi custodi | Di quest'almo terren, Dee protettrici | Della stirpe d'Enea, confido a voi | Questo popol d'eroi: sian vostra cura | Questo suol, questi tetti e queste mura, | Fate che sempre in esse | La costanza, la fè, la gloria alberghi, | La giustizia, il valore. E, se giammai | Minaccia al Campidoglio | Alcun astro maligno influssi rei, | Ecco Regolo, o Dei. Regolo solo | Sia la vittima vostra, e si consumi | Tutta l'ira del Ciel sul capo mio: | Ma Roma illesa... Ah, qui si piange! Addio!'' (da ''Addio di Regolo ai romani'', atto III)
==''Demetrio''==
===[[Incipit]]===
{{centrato|''Gabinetto illuminato, con sedia e tavolino da un lato con sopra scettro e corona''.<br>CLEONICE, che siede appoggiata al tavolino, ed OLINTO}}
<poem>'''Cleon''' Basta, Olinto, non più. Fra pochi istanti
Al destinato loco
Il popolo inquieto
Comparir mi vedrà. Chiede ch'io scelga
Lo sposo, il re? Si sceglierà la sposo,
Il re si sceglierà. Solo un momento
Chiedo a pensar. Che intolleranza è questa,
Importuna, indiscreta? I miei vassalli
Sì poco han di rispetto? A farmi serva
M'innalzaste sul trono, o v'arrossite
Di soggiacere a un femminile impero?</poem>
===Citazioni===
*''Tu non mi fai risolvere, | Speranza lusinghiera; | Fosti la prima a nascere, | Sei l'ultima a morir. | No, dell'altrui tormento | No, che non sei ristoro; | Ma servi d'alimento | Al credulo desir''. (I, 15)
*''È la [[fedeltà|fede]]''<ref>Qui fede ha il significato di fedeltà.</ref> ''degli [[amante|amanti]] | come l'[[Fenice|Araba Fenice]] | che vi sia ciascun lo dice | ove sia nessun lo sa.'' (atto II, scena III)
*''Declina il mondo, e peggiorando invecchia''. (II, 8)
==''Didone abbandonata''==
===[[Incipit]]===
{{centrato|Luogo magnifico destinato per le pubbliche udienze, con trono da un lato. Veduta in prospetto della città di Cartagine, che sta edificandosi.}}
<poem>'''[[Enea]].''' No, principessa, amico,
sdegno non è, non è timor che move
le frigie vele e mi trasporta altrove.
So che m'ama Didone;
pur troppo il so; né di sua fé pavento.
L'adoro, e mi rammento
quanto fece per me: non sono ingrato.
Ma ch'io di nuovo esponga
all'arbitrio dell'onde i giorni miei
mi prescrive il destin, voglion gli dei;
e son sì sventurato,
che sembra colpa mia quella del fato.</poem>
===Citazioni===
*''Variano i saggi | a seconda de' casi i lor pensieri.'' ('''[[Didone]]''': atto I, scena V)
*''Siedi e favella.'' ('''Didone''': atto I, scena V)
*''Lascia pria ch'io favelli e poi rispondi''. ('''[[Iarba]]''': atto I, scena V)
*''Il mio core è maggior di mia fortuna''. ('''Osmida''': atto I, scena VI)
*''Fuggir con frode il danno | può dubitar se lice | quell'anima infelice | che nacque in [[servitù]]''. ('''Iarba''': atto I, scena VII)
*''Dove forza non val, giunga l'inganno.'' ('''Iarba''': atto I, scena XIII)
*''Siam traditi, o regina''. ('''Osmida''': atto I, scena XVI)
*''Se resto sul lido, | se sciolgo le vele, | infido, crudele | mi sento chiamar: | e intanto confuso | nel [[indecisione|dubbio]] funesto, | non parto, non resto, | ma provo il martire | che avrei nel partire, che avrei nel restar''. ('''Enea''': atto I, scena XVIII)
*''Passò quel tempo, Enea | che Dido a te pensò. Spenta è la face, | è sciolta la catena | e del tuo nome or mi rammento appena''. ('''[[Didone]]''': atto II, scena IV)
*''[[Tormento]] il più crudele | d'ogni crudel tormento | è il barbaro momento | che in due divide un [[cuore|cor]]''. ('''Enea''': atto II, scena IX)
*''È pietà con Didone esser crudele''. ('''Didone''': atto II, scena XI)
*''Ma che feci empi numi! Io non macchiai | di vittime profane i vostri [[altare|altari]]: | né mai di fiamma impura | feci l'are fumar per vostro scherno. | Dunque perché congiura tutto il ciel contro me, tutto l'[[inferno]]?'' ('''Didone''': atto III, scena XIX)
==''Ezio''==
===[[Incipit]]===
{{centrato|Parte del Foro romano con trono imperiale da un lato. Vista di Roma illuminata in tempo di notte, con archi trionfali ed altri apparati festivi, apprestati per celebrare le feste decennali e per onorare il ritorno d'Ezio, vincitore d'Attila.<br>VALENTINIANO, MASSIMO, VARO, ''con pretoriani e popolo''.}}
<poem>'''Mass.''' Signor, mai con più fasto
La prole di Quirino
Non celebrò d'ogni secondo lustro
L'ultimo dì. Di tante faci il lume
L'applauso popolar turba alla notte
L'ombre e i silenzi; e Roma
Al secolo vetusto
Più non invidia il suo felice Augusto.</poem>
===Citazioni===
*''Sono i monarchi | Arbitri della terra; | Di loro è il cielo''. (I, 3)
*''Darsi in braccio ancor conviene | qualche volta alla [[fortuna]], | che sovente in ciò che avviene | la fortuna ha parte ancor''. (I, V)
*''Nega agli afflitti [[aiuto|aita]], | chi dubbiosa la porge''. (II, 7)
*''Qualche volta è virtù tacere il vero''. (II, VII)
*''Il viver si misura | Dall'opre e non dai giorni.'' (III, I)
==''Siroe''==
===[[Incipit]]===
{{centrato|Gran tempio dedicato al Sole, con aria e simulacro del medesimo.<br>COSROE, SIROE ''e'' MEDARSE}}
<poem>'''Cos.''' Figli, io non son del regno
Men padre che di voi. Se a voi degg'io
Il mio tenero affetto, al regno io deggio
Un successore, in cui
Della real mia sede
Riconosca la Persia un degno erede.
Oggi un di voi sia scelto: e quello io voglio
Che meco il soglio ascenda,
E meco il freno a regolarne apprenda.</poem>
===Citazioni===
*''Non è sempre d'accordo il labbro e il core''. (I, 6)
*Non si commetta al mar chi teme il vento. (I, 17)
*''Chi delitto non ha, rossor non sente''. (II, 9)
==''Temistocle''==
===[[Incipit]]===
{{centrato|Deliziosa nel palazzo di Serse.<br>TEMISTOCLE ''e'' NEOCLE}}
<poem>'''Temis.''' Che fai?
'''Neoc.''' Lascia ch'io vada
Quel superbo a punir. Vedesti, o padre,
Come ascoltò le tue richieste? E quanti
Insulti mai dobbiam soffrir?
'''Temis.''' Raffrena
Gli ardori intempestivi. Ancor supponi
D'essere in Grecia, e di vedermi intorno
La turba adulatrice,
Che s'affolla a ciascun quando è felice?</poem>
===Citazioni===
*''Debbono i saggi | Adattarsi alla [[sorte]]''. (I, 1)
*''Han picciol vanto | Le gemme là, dove n'abbonda il mare: | Son tesori fra noi, perché son rare''. (I, 4)
*(Ma) ''Fortuna ed Ardir van spesso insieme''. (I, 14)
*Il [[silenzio]] è ancor facondo, e talor si spiega assai chi risponde col tacer. (II, III, Serse)
*''È istinto di natura | L'amor del [[Patria|patrio nido]]. Amano anch'esse | Le spelonche natìe le fiere istesse''. (II, 7)
==[[Incipit]] di alcune opere==
[[File:Opere drammatiche oratorj sacri.tif|thumb|''Opere'', 1737]]
===''Achille in Sciro''===
{{centrato|Aspetto esteriore di magnifico tempio dedicato a Bacco, donde si scende per due spaziose scale. È il tempio circondato da portici, che, prolungandosi da entrambi i lati, formano una gran piazza. Fra le distanze delle colonne de' portici scuopresi da un lato il bosco sacro alla deità, dall'altro la marina di Sciro. La piazza è ripiena di baccanti, che, celebrando le feste del loro nume, al suono di vari stromenti cantano il seguente coro<br>''Preceduti e seguìti da numeroso corteggio di nobili donzelle, scender si vedono dal tempio ed avanzarsi a poco a poco'' DEIDAMIA, ''ed'' ACHILLE ''in abito femminile''.}}
<poem>'''Coro''' Ah! di tue lodi al suono,
Padre Lieo, discendi
Ah! le nostr'alme accendi
Del sacro tuo furor.
'''Parte del Coro''' O fonte de' diletti,
O dolce oblio de' mali,
Per te d'esser mortali
Noi ci scordiam talor.</poem>
===''Alessandro nell'Indie''===
{{centrato|Campo di battaglia sulle rive dell'Idaspe. Tende, carri rovesciati, soldati dispersi, armi, insegne ed altri avanzi dell'esercito di Poro disfatto da Alessandro.<br>''Terminata la sinfonia, s'ode strepito d'armi e di stromenti militari. Nell'alzar della tenda veggonsi soldati che fuggono''. PORO ''con ispada nuda, indi'' GANDARTE}}
<poem>'''Poro''' Fermatevi, codardi! Ah! con la fuga
Mal si compra una vita. A chi ragiono?
Non ha legge il timor. La mia sventura
I più forti avvilisce. È dunque in cielo
Sì temuto Alessandro
Che a suo favor può fare ingiusti i numi?
Ah! si mora, e si scemi
Della spoglia più grande
Il trionfo a costui... Ma la mia sposa
Lascio in preda al rival? No, si contrasti (''ripone la spada nel fodero'')
L'acquisto di quel core
Sino all'ultimo dì.</poem>
===''Antigono''===
{{centrato|Parte solitaria de' giardini interni degli appartamenti reali.<br>BERENICE, ISMENE}}
<poem>'''Ism.''' No; tutto, o Berenice,
Tu non apri il tuo cor: da più profonde
Recondite sorgenti
Derivano i tuoi pianti.
'''Beren.''' E ti par poco
Quel che sai de' miei casi? Al letto, al trono
Del padre tuo vengo d'Egitto: appena
Questa reggia m'accoglie, ecco geloso
Per me del figlio il genitore;</poem>
===''Arie''===
<poem>Non so dir se sono amante;
ma so ben che al tuo sembiante
tutto ardore pena il core,
e gli è caro il suo penar.
Sul tuo volto, s'io ti miro,
fugge l'alma in un sospiro,
e poi riede nel mio petto
per tornare a sospirar.</poem>
===''Catone in Utica''===
{{centrato|Sala d'armi<br>CATONE, MARZIA, ARBACE}}
<poem>'''Mar.''' Perché sì mesto, o padre? Oppressa è Roma,
Se giunge a vacillar la tua costanza.
Parla: al cor d'una figlia
La sventura maggiore
Di tutte le sventure è il tuo dolore.
'''Arb.''' Signor, che pensi? In quel silenzio appena
Riconosco Catone. Ov'è lo sdegno,
Figlio di tua virtù? dov'è il coraggio?
Dove l'anima intrepida e feroce?
Ah, se del tuo gran core
L'ardir primiero è in qualche parte estinto,
Non v'è più libertà, Cesare ha vinto.</poem>
===''Ciro riconosciuto''===
{{centrato|''Campagna su' confini della Media, sparsa di pochi alberi, ma tutta ingombrata di numerose tende per comodo d'Astiage e della sua corte. Da un lato gran padiglione aperto, dall'altro steccati per le guardie reali''.<br>MANDANE ''seduta e'' ARPALICE}}
<poem>'''Mand.''' Ma di': non è quel bosco (con impazienza)
Della Media il confine?
'''Arpal.''' È quello.
'''Mand.''' Il loco
Questo non è, dove alla dea triforme
Ogni anno Astiage ad immolar ritorna
Le vittime votive?
'''Arpal.''' Appunto.</poem>
===''Demofoonte''===
{{centrato|Orti pensili, corrispondenti a vari appartamenti della reggia di Demofoonte.<br>DIRCEA ''e'' MATUSIO}}
<poem>'''Dir.''' Credimi, o padre: il tuo soverchio affetto
Un mal dubbioso ancora
Rende sicuro. A domandar che solo
Il mio nome non vegga
L'urna fatale, altra ragion non hai
Che il regio esempio.</poem>
===''Il re pastore''===
{{centrato|Vasta ed amena campagna irrigata dal fiume Bostreno, sparsa di greggi e pastori. Largo, ma rustico ponte sul fiume. Innanzi, tuguri pastorali. Veduta della città di Sidone in lontano.<br>AMINTA, ''assiso sopra un sasso, cantando al suono delle avene pastorali; indi'' ELISA}}
<poem>'''Amin.''' Intendo, amico rio,
Quel basso mormorio;
Tu chiedi in tua favella:
'Il nostro ben dov'è?'
Intendo, amico rio... (''vedendo Elisa, getta le avene e corre ad incontrarla'')
Bella Elisa, idol mio,
Dove?
'''Eli.''' A te, caro Aminta. (''lieta e frettolosa'')</poem>
===''Il sogno di Scipione''===
{{centrato|L'azione si figura in Africa nella reggia di Massinissa<br>SCIPIONE dormendo, la COSTANZA e la FORTUNA}}
<poem>'''For.''' Vieni e siegui i miei passi
O gran figlio d'Emilio.
'''Cos.''' I passi miei
Vieni e siegui, o Scipion.
'''Sci.''' Chi è mai l'audace
Che turba il mio riposo?
'''For.''' Io son.
'''Cos.''' Son io;
E sdegnar non ti dei.</poem>
===''Il trionfo di Clelia''===
{{centrato|Camere interne destinate a Clelia in un real palazzo suburbano, situato fra le sponde del Tevere e le radici del Gianicolo, ed occupato da Porsenna in occasione dell'assedio di Roma.<br>CLELIA ''sedendo pensosa appoggiata ad un tavolino, la quale si turba nel veder'' TARQUINIO ''venire a lei''.}}
<poem>'''Clel.''' Come! Oh ardir temerario! (''esce Tarquinio, e Clelia si alza'') E chi ne' miei
Reconditi soggiorni a te permette
D'inoltrarti, o Tarquinio?
'''Tarq.''' Un breve istante... (''con sommessione affettata'')
'''Clel.''' Ogn'istante è un oltraggio.
Parti.</poem>
===''Ipermestra''===
{{centrato|Fuga di camere testivamente ornate per le reali nozze d'Ipermestra<br>IPERMESTRA, ELPINICE ''e cavalieri''.}}
<poem>'''Elp.''' I teneri tuoi voti al fin seconda
Propizio il padre, o principessa; al fine
All'amato Linceo
Un illustre imeneo
Oggi ti stringerà. Vedi il contento
Che imprime in ogni fronte
La tua felicità. Quanti da questa
Eccelsa coppia eletta,
Quanti dì fortunati il mondo aspetta!</poem>
===''Issipile''===
{{centrato|Atrio del tempio di Bacco, festivamente adorno di festoni di pampini, pendenti dagli archi e ravvolti alle colonne di esso, fra le quali vari simulacri di satiri, sileni e bassaridi.<br>ISSIPILE e RODOPE, ''coronate di pampini ed armate di tirso. Schiera di baccanti in lontano''.}}
<poem>'''Iss.''' Ahi per pietà del mio
Giustissimo dolor, Rodope amica,
Corri, vola, t'affretta,
Salvami il padre. A queste sponde infami
Digli che non s'appressi. A lui palesa
Le congiure, i tumulti,
Le furie femminili.</poem>
===''L'endimione''===
{{centrato|DIANA e NICE.}}
<poem>'''Dia.''' Nice, Nice, che fai? Non odi come
Garriscon tra le frondi
De' floridi arboscelli
I mattutini augelli,
Che al rosseggiar del Gange
Escono a consolar l'Alba che piange?
E tu mentre fiammeggia
Su l'Indico orizzonte
Co' primi rai la rinascente aurora,
Placida dormi, e non ti desti ancora,
E poi dirai: son io
Della casta Diana
La fortunata Nice
Compagna cacciatrice?
Lascia, lascia le piume,
Neghittosa che sei; sorgi e raguna
Per la futura caccia
Dai lor soggiorni fuori
Silvia, Aglauro, Nerina, Irene e Clori.</poem>
===''L'eroe cinese''===
{{centrato|Appartamenti nel palazzo imperiale destinati alle tartare prigioniere, distinti di strane pitture, di vasi trasparenti, di ricchi panni, di vivaci tappeti e di tutto ciò che serve al lusso ed alla delizia cinese. Tavolino e sedia da un lato.<br>LISINGA ''ed'' ULANIA; ''nobili tartari, de' quali uno inginocchiato innanzi a LISINGA in atto di presentarle una lettera''.}}
<poem>'''Lis.''' Del real genitore (''prende la lettera'')
I caratteri adoro:
I cenni eseguirò. Quando dobbiate
A lui tornar, farò sapervi. Andate.
(''partono i Tartari dopo gli atti di rispetto di lor nazione. Lisinga depone la lettera sul tavolino'')
Oh Dio!</poem>
===''L'impresario delle Canarie''===
{{centrato|''INTERMEZZI PER LA DIDONE''<br>INTERMEZZO PRIMO<br>Dopo l'atto primo.<br>DORINA, ''poi'' NIBBIO}}
<poem>'''Dor''' Via sbrigatevi in fretta,
Portate la spinetta, e da sedere.
(''escono due donne, che portano la spinetta con sopra diverse carte di musica, e due sedie'')
Che pazienza ci vuole
Con queste cameriere!
Sanno pur che a momenti
Aspetto un impresario,
E lasciano ogni cosa in confusione.
State attente al balcone
Per farmi l'ambasciata,
Ché intanto io rivedrò qualche cantata.
(''partono le donne'')</poem>
===''L'isola disabitata''===
{{centrato|''Parte amenissima di picciola e disabitata isoletta a vista del mare, ornata distintamente dalla natura di strane piante, di capricciose grotte e di fioriti cespugli. Gran sasso molto innanzi dal destro lato, sul quale si legge impressa un'iscrizione non finita in caratteri europei.<br>Costanza, vestita a capriccio di pelli, di fronde e di fiori, con elsa e parte di spada logora alla mano, in atto di terminare l'imperfetta iscrizione.''}}
<poem>'''Costanza''' Qual contrasto non vince
L'indefesso sudor! Duro è quel sasso,
L'istromento è mal atto,
Inesperta la mano; e pur dell'opra
Eccomi al fin vicina. Ah sol concedi
Ch'io la vegga compita,
E da sì acerba vita
Poi mi libera, o Ciel. Se mai la sorte
Ne' dì futuri alcun trasporta a questo
Incognito terreno,
Dirà quel marmo almeno
Il mio caso funesto e memorando.</poem>
===''L'Olimpiade''===
{{centrato|Fondo selvoso di cupa ed angusta valle, adombrata dall'alto da grandi alberi, che giungono ad intrecciare i rami dall'uno all'altro colle, fra' quali è chiusa.}}
<poem>'''Lic.''' Ho risoluto, Aminta;
più consiglio non vuo'.
'''Ami.''' Licida, ascolta.
Deh modera una volta
questo tuo violento
spirito intollerante.
'''Lic.''' E in chi poss'io
fuor che in me più sperar? Megacle istesso,
Megacle m'abbandona
nel bisogno maggiore. Or va, riposa
su la fé d'un amico.</poem>
===''La clemenza di Tito''===
{{centrato|''Logge a vista del Tevere negli appartamenti di Vitellia''.<br>VITELLIA ''e'' SESTO}}
<poem>'''Vit.''' Ma che! sempre l'istesso,
Sesto, a dir mi verrai? So che sedotto
Fu Lentulo da te; che i suoi seguaci
Son pronti già; che il Campidoglio acceso
Darà moto a un tumulto, e sarà il segno
Onde possiate uniti
Tito assalir; che i congiurati avranno
Vermiglio nastro al destro braccio appeso,
Per conoscersi insieme. Io tutto questo
Già mille volte udii: la mia vendetta
Mai non veggo però. S'aspetta forse
Che Tito a Berenice in faccia mia
Offra, d'amore insano,
L'usurpato mio soglio e la sua mano?
Parla! di'! che s'attende?</poem>
===''Nitteti''===
{{centrato|Parte ombrosa e raccolta degl'interni giardini della reggia di Canopo alle sponde del Nilo, corrispondenti a diversi appartamenti. Sole nascente su l'orizzonte.<br>AMENOFI ''impaziente, poi'' SAMMETE ''in abito pastorale che approda sopra picciolo battello''.}}
<poem>'''Amen.''' E Sammete non torna!
Oimè! già spunta il sol. Sa pur che il padre
Oggi al soglio d'Egitto
Sollevato sarà, sa che a momenti
In Canopo s'attende. Ah, se all'arrivo
D'Amasi ei qui non è, quali per lui,
Quali scuse addurrò? Tanta imprudenza
Io non so perdonargli. Ah, lo saprei,
Se anche agli affetti miei
Gli astri, come per lui, fossero amici!</poem>
===''Romolo ed Ersilia''===
Gran piazza di Roma, circondata di pubbliche e private fabbriche in parte non ancor terminate, ed in parte adombrate ancora di qualche albero frapposto. Campidoglio in faccia, selvaggio pur anche ed incolto, con ara ardente innanzi alla celebre annosa quercia consacrata a Giove su la cima del medesimo, donde per doppia spaziosa strada si discende sul piano. L'ara, la quercia, il monte, gli alberi e gli edifici tutti della gran piazza suddetta sono vagamente guarniti di festoni di fiori capricciosamente disposti per solennizzar le nozze de' giovani romani e delle donzelle sabine.<br>
''Il basso della scena è tutto ingombrato di guerrieri, di littori e di popolo spettatore; e mentre allo strepito de' festivi stromenti, che accompagnano il seguente coro, vanno scendendo gli sposi per le varie strade del colle, ed intrecciando poi allegra danza sul piano, ROMOLO con ERSILIA per una via, OSTILIO con VALERIA per l'altra, vengono seguitando lentamente la pompa; e non rimane su l'alto che il numeroso stuolo de'sacerdoti intorno all'ara di Giove''.
<poem>'''Coro''' Sul Tarpeo propizie e liete
Dall'Olimpo oggi scendete,
D'imenei così felici
Protettrici deità.</poem>
===''Ruggiero''===
{{centrato|Logge terrene negli appartamenti destinati a Clotilde.<br>BRADAMANTE ''in abito guerriero, ma senza scudo, e'' CLOTILDE}}
<poem>'''Brad.''' Sì, Clotilde, ho deciso; e il mio disegno
Fido a te sola: all'oscurar del giorno
Voglio quindi partir.
'''Clot.''' Che dici!
'''Brad.''' Ah! scorse
Son già tre lune, ed io sospiro in vano
Del mio Ruggier novelle. Il fido Ottone,
Che le recava a me, nulla di lui,
Nulla più sa. Non è Ruggier capace
(Io conosco Ruggier) di questo ingrato,
Barbaro oblio. Chi sa dov'è? fra quali
Angustie, oh Dio, languisce?</poem>
===''Semiramide''===
{{centrato|Gran portico del palazzo reale corrispondente alle sponde dell'Eufrate. Trono da un lato, alla sinistra del quale un sedile più basso per Tamiri. In faccia al suddetto trono tre altri sedili. Ara nel mezzo con simulacro di Belo, deità de' Caldei. Gran, ponte praticabile ornato di statue. Vista di tende e soldati su l'altra sponda.<br>SEMIRAMIDE ''creduta Nino, con guardie; poi'' SIBARI}}
<poem>'''Semir.''' Olà, sappia Tamiri
Che i principi son pronti,
Che fuman l'are, che al solenne rito
Di già l'ora s'appressa,
Che il re l'attende. (''ricevuto l'ordine, parte una guardia: nel mentre che parla Semiramide, esce Sibari, guardandola con meraviglia'')</poem>
===''Zenobia''===
{{centrato|Fondo sassoso di cupa ed oscura valle, orrida per le scoscese rupi che la circondano e per le foltissime piante che la sovrastano.<br>RADAMISTO ''dormendo sopra un sasso, e'' ZOPIRO ''che attentamente l'osserva''.}}
<poem>'''Zop.''' No, non m'inganno, è Radamisto. Oh, come
Secondano le stelle
Le mie ricerche! Io ne vo in traccia; e il caso,
Solo, immerso nel sonno, in parte ignota,
L'espone a' colpi miei. Non si trascuri
Della sorte il favor: mora! L'impone
L'istesso padre suo. Rival nel trono
Ei l'odia, io nell'amor. Servo in un punto
Al mio sdegno e al mio re. (''in atto di snudar la spada'')</poem>
==Citazioni su Pietro Metastasio==
*E se, dicendo che anche oggi Metastasio si legge con avidità da un capo all'altro, intendiamo dire che la sua abilità nel fabbricar letteratura commerciale fu anche più grande di quella di un Sue<ref>[[Eugène Sue]].</ref> o di un Alessandro Dumas padre, così grande e sicura nel distinguere ciò che piace alle intelligenze tarde e alle anime disoccupate che anche dopo un secolo e mezzo i suoi «prodotti» rilucono nuovi lampanti nel bazar della letteratura amena, allora certo la lode è meritata. E si può asserire senza errore che chi ha bisogno di una lettura volgare, di un ignavo passatempo – e non v'è alcuno che a momenti non ne abbia bisogno, quasi per distensione e rilassamento delle sue forze – troverà in Metastasio il fatto suo. ([[Giuseppe Antonio Borgese]])
*Egli, fra tutti gli scrittori italiani, non solo ebbe in vita tanta gloria quanta forse neppure il Marino<ref>[[Giovan Battista Marino]].</ref>, e favori di donne e di sovrani e giovinezza avventurosa seguita da vecchiaia placida e lauti agi, nei quali precorse alle grandezze di certi scrittori del secolo XIX così da spolpare tutto un buon patrimonio e poi farsene un altro e lasciare un'eredità di centotrentamila fiorini; ma anche dai posteri ebbe affettuosa simpatia e condono di quella troppa gloria ch'ebbe ai suoi tempi e che la critica per solito considera come un anticipo da sottrarre al credito dei poeti. La terza Roma<ref>Roma capitale dopo l'annessione al Regno d'Italia.</ref> gli alzò, prima che a Dante, una statua: la quale, collocata nel cuore della città, fu poi trasferita altrove<ref>Da piazza San Silvestro a piazza della Chiesa Nuova.</ref> per far posto alle tranvie: destino lievemente canzonatorio, ma non tragico, su per giù come quello che incombe agli eroi dei suoi melodrammi. ([[Giuseppe Antonio Borgese]])
*Il [[Alphonse de Lamartine|Lamartine]] è certamente il più bell'esemplare di poeta musicista nato che vanti la Francia, ma noi gli possiamo contrapporre il Metastasio che fu addirittura un musico poeta. Entrambi però, l'uno nel campo dell'elegia, l'altro in quello del melodramma, rimasero degli ingegni, appunto perché secondarono sempre con molto fervore l'{{sic|inspirazione}} melodica innata, abbandonandosi alla loro abitudine naturale con l'arrendevolezza di una femmina amorosa. Furono dunque essi dei poeti musicisti nel senso pieno e profondo perché se tu leggi una qualunque pagina delle ''Méditations'' di Lamartine o una qualunque scena dei drammi di Metastasio sarai costretto a cantare il verso invece di recitarlo e potrai talvolta, dopo aver letto una strofe, ripeterla subito sostituendo alle sillabe le note. ([[Adolfo Padovan]])
*Il Metastasio non ci dette una grande tragedia, perché non era un grand'uomo; era un brav'uomo. Le tesi morali che ispirano tutta l'opera sua non furono frutto d'ipocrisia; anzi testimoniano un'aspirazione schietta. Ma ch'esse attingessero, nell'espressione del loro poeta, un valore anche lontanamente paragonabile a quello raggiunto dai tragici veri, è questione da non porsi nemmeno. ([[Silvio D'Amico]])
*Il Metastasio scriveva melodrammi e non tragedie; se avesse dovuto, come l'Alfieri, scriver tragedie, non avrebbe obbligato così spesso i suoi classici eroi a sdilinquirsi in molli canzonette anacreontiche. ([[Angelo De Gubernatis]])
*La storia del Melodramma metastasiano è, in fondo, la storia del supremo sforzo d'uno spirito mediocre, per arrivare a quei cieli della Tragedia che gli sono irrevocabilmente negati. ([[Silvio D'Amico]])
*Le sentenze sono la parte sempre viva e fresca dell'opera sua: noi possiamo sorridere del poeta drammatico che non sa celare il suo io nemmeno negli istanti della passione, ma dobbiamo riconoscere la valentìa dell'artista che fa della parola il velo elegante di alti pensieri, di osservazioni filosofiche originali ed acutissime sugli affetti e sulle vicende umane. ([[Paolo Arcari]])
*Moltissime sono senza dubbio le ariette del M. nelle quali non vera [[poesia]] ma c'è soltanto – per dirla col [[Niccolò Tommaseo|Tommaseo]] – ''vinello di poesia'', dove l'arte si svela o la natura si nasconde, dove il bello usurpa la sede del vero, dove col semplice suono della parola si vuol dipingere l'idea, dove il poeta scompare davanti all'artista, l'ideale della facilità fa obliare quello della sublimità, dove «il libertinaggio [[Giovan Battista Marino|marinista]] e l'affettazione» [[Francesco Petrarca|petrarchevole]]», che il Nostro raccomanda tanto agli altri d'evitare, si insinuano, si palesano, signoreggiano, dove infine il convenzionale trionfa e l'originalità va, mesta, in esilio. Allora che resta a queste ''arie''? Resta sempre la musicalità, musicalità grande, straordinaria oserei pur dire inimitabile; tale che alcuni stranieri, con scarsa conoscenza della lingua italiana, le rammentavano e le declamavano colla facilità maggiore nell'originale, mentre non avrebbero saputo ripetere una sola strofa delle versioni. ([[Paolo Arcari]])
*Parlare oggi – all'alba del XX secolo – di Pietro Metastasio potrebbe sembrare un anacronismo di pessimo gusto.<br>Chi se ne rammenta più?<br>Se ci fu scrittore che abbia avuto grandissima, strepitosa fortuna in vita, che sia rapidissimamente salito alla fama, e che non meno rapidamente sia disceso nell'oscurità, questi fu Pietro Metastasio. ([[Cesare Levi]])
*''Metastasio'', che avrebbe voluti sordi gli orecchi degli uomini a {{sic|tuttociò}} che non fosse i suoi versi, odiava ad ultimo sangue i maestri di musica, e quelli più che più nella {{sic|stromentazione}} sfoggiavano: quindi ''in primis et ante omnes [[Baldassare Galuppi|Galuppi]]'', che a straordinaria attività spingeva l'orchestra. ([[Francesco Caffi]])
*Metastasio e [[Felice Romani|Romani]] erano in troppo differenti condizioni per correre la medesima via: il primo proseguiva il melodramma così come avevalo avuto da Apostolo Zeno: il secondo lo toglieva alle bassezze, allo squallore, al bordello, ed uno più splendido ne componeva. ([[Francesco Regli]])
===[[Emma Boghen Conigliani]]===
*Antitesi vivente dei moderni nelle idee, nei sentimenti, nei vizi, nelle virtù; uomo, abate, poeta cesareo, è una figura d'altri tempi, troppo diversi dal nostro, benché non lontani, perché l'entusiasmo possa accenderci per lui, perché l'opera sua ci scuota con la potenza dell'arte nella quale sentiamo il nostro sangue e troviamo espresso il pensiero, l'affetto che si agita in noi privo ancora di forma.
*È una di quelle maestose figure che vivon nei quadri del secolo scorso; l'abate poeta e gentiluomo, grave nella posa, ma dolce nello sguardo e azzimato nelle vesti, in parrucca incipriata e polsini di trina. Vedete il suo ritratto: la grassa faccia bonaria è illuminata dai magnifici occhi miti e intelligenti che un pensiero d'odio o di vendetta non deve mai aver offuscati; la fronte alta è pura e serena, il dolore non l'ha segnata delle sue rughe, solchi fecondi per l'anima del poeta; le tempeste della passione non hanno contratto questo bello e buon viso di filosofo e d'artista, uomo e perciò debole talvolta, ma degno di rispetto e spesso di simpatia, fin nelle sue debolezze.
*Sembra che parli di sé, quando dipinge [[Niccolò Jommelli|Niccolò {{sic|Iomelli}}]] «di figura sferica, di temperamento pacifico, di fisonomia avvenente, di ottime maniere e di costume amabilissimo.» Indole tranquilla, rifugge dalla lotta, è nemico del male, ma senza violenza; ama la famiglia, gli amici, la patria, l'arte, di un amore calmo, ragionato, ragionevole, senza gl'impeti e le follie della passione; vagheggia con ammirazione sincera le alte difficili vette dell'eroismo e del sacrificio, ma da lungi, a mente fredda e a polso quieto.
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*Pietro Metastasio, ''[http://www.liberliber.it/libri/m/metastasio/index.htm Achille in Sciro]'', ''[http://www.liberliber.it/libri/m/metastasio/index.htm Adriano in Siria]'', ''[http://www.liberliber.it/libri/m/metastasio/index.htm Alessandro nell'Indie]'', ''[http://www.liberliber.it/libri/m/metastasio/index.htm Antigono]'', in "Tutte le opere", a cura di B. Brunelli, Mondadori, Milano, 1954.
*Pietro Metastasio, ''[http://www.liberliber.it/libri/m/metastasio/index.htm Arie]'', in "Opere", a cura di Mario Fubini, Riccardo Ricciardi Editore, Milano-Napoli, 1968.
*Pietro Metastasio, ''[https://www.liberliber.it/mediateca/libri/m/metastasio/artaserse/pdf/artase_p.pdf Artaserse]'', in "Tutte le opere", a cura di B. Brunelli, Mondadori, Milano, 1954.
*Pietro Metastasio, ''[http://www.liberliber.it/libri/m/metastasio/index.htm Attilio Regolo]'', in "Opere", a cura di Mario Fubini, Riccardo Ricciardi Editore, Milano-Napoli, 1968.
*Pietro Metastasio, ''[http://www.liberliber.it/libri/m/metastasio/index.htm Catone in Utica]'', ''[http://www.liberliber.it/libri/m/metastasio/index.htm Ciro riconosciuto]'', ''[http://www.liberliber.it/libri/m/metastasio/index.htm Demetrio]'', in "Tutte le opere", a cura di B. Brunelli, Mondadori, Milano, 1954.
*Pietro Metastasio, ''[http://www.liberliber.it/libri/m/metastasio/index.htm Didone abbandonata]'', in "Opere", a cura di Mario Fubini, Riccardo Ricciardi Editore, Milano-Napoli, 1968.
*Pietro Metastasio, ''[http://www.liberliber.it/libri/m/metastasio/index.htm Ezio]'', ''[http://www.liberliber.it/libri/m/metastasio/index.htm Il re pastore]'', in "Tutte le opere", a cura di B. Brunelli, Mondadori, Milano, 1954.
*Pietro Metastasio, ''[http://www.liberliber.it/libri/m/metastasio/index.htm Il sogno di Scipione]'', in "Opere drammatiche e poetiche", Editore Giuseppe Pomba, Torino, 1829.
*Pietro Metastasio, ''[http://www.liberliber.it/libri/m/metastasio/index.htm Il trionfo di Clelia]'', ''[http://www.liberliber.it/libri/m/metastasio/index.htm Ipermestra]'', ''[http://www.liberliber.it/libri/m/metastasio/index.htm Issipile]'', in "Tutte le opere", a cura di B. Brunelli, Mondadori, Milano, 1954.
*Pietro Metastasio, ''[http://www.liberliber.it/libri/m/metastasio/index.htm L'endimione]'', in "Opere drammatiche e poetiche", Editore Giuseppe Pomba, Torino, 1829.
*Pietro Metastasio, ''[http://www.liberliber.it/libri/m/metastasio/index.htm L'eroe cinese]'', ''[http://www.liberliber.it/libri/m/metastasio/index.htm L'impresario delle Canarie]'', ''[http://www.liberliber.it/libri/m/metastasio/index.htm L'isola disabitata]'', in "Tutte le opere", a cura di B. Brunelli, Mondadori, Milano, 1954.
*Pietro Metastasio, ''[http://www.liberliber.it/libri/m/metastasio/index.htm L'Olimpiade]'', in "Opere", a cura di Mario Fubini, Riccardo Ricciardi Editore, Milano-Napoli, 1968.
*Pietro Metastasio, ''[http://www.liberliber.it/libri/m/metastasio/index.htm La clemenza di Tito]'', ''[http://www.liberliber.it/libri/m/metastasio/index.htm Nitteti]'', ''[http://www.liberliber.it/libri/m/metastasio/index.htm Romolo ed Ersilia]'', ''[http://www.liberliber.it/libri/m/metastasio/index.htm Ruggiero ovvero L'eroica gratitudine]'', ''[http://www.liberliber.it/libri/m/metastasio/index.htm Semiramide]'', ''[http://www.liberliber.it/libri/m/metastasio/index.htm Siroe]'', ''[http://www.liberliber.it/libri/m/metastasio/index.htm Temistocle]'', ''[http://www.liberliber.it/libri/m/metastasio/index.htm Zenobia]'', in "Tutte le opere", a cura di B. Brunelli, Mondadori, Milano, 1954.
==Altri progetti==
{{Interprogetto|w|s=Autore:Pietro Metastasio|commons=Category:Pietro Metastasio}}
==Collegamenti esterni==
*[http://www.liberliber.it/mediateca/libri/m/metastasio/arie/html/arie.htm Liberliber: arie di Metastasio]
*[http://www.progettometastasio.it Pietro Metastasio, ''Drammi per musica'']
[[Categoria:Poeti italiani|Metastasio, Pietro]]
[[Categoria:Drammaturghi italiani|Metastasio, Pietro]]
[[Categoria:Librettisti italiani|Metastasio, Pietro]]
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Dignità
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2026-09-18T14:03:40Z
Giacomanni
41060
elimino citazione da me inserita
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wikitext
text/x-wiki
{{voce tematica}}
[[File:Ripa dignity allegory (7885027).jpg|thumb|Allegoria della dignità]]
Citazioni sulla '''dignità'''.
*Attraverso l'esercizio della solitudine si coltiva la dignità: trovo estremamente più dignitoso chiedere l'elemosina che fare le scarpe al proprio collega in ufficio. ([[Fabrizio De André]])
*Colui che ha sentito svegliarsi il senso della propria dignità di fronte al non riconoscimento degli altri, di fronte al loro disprezzo della sua dignità, è già alla soglia di quel regno misterioso davanti al quale Gesù si inginocchierà alla lavanda dei piedi. ([[Maurice Zundel]])
*Dignità è la forma condizionale di quello che uno è. Se la dignità non esistesse, non ci sarebbe nemmeno la mancanza di dignità. Essa provoca i guardoni, e dove ci sono i guardoni, il traffico si paralizza. Il superamento della dignità umana è il presupposto del progresso. È una cosa che non serve a nulla. ([[Karl Kraus]])
*Dignità e tasche vuote non valgono un bel niente. ([[Regole dell'acquisizione]], ''[[Star Trek: Deep Space Nine]]'')
*Fin che c'è pensiero c'è dignità, fin che c'è il coraggio di inquietarsi, c'è libertà. ([[Paolo Crepet]])
*{{NDR|Sulla commemorazione in diretta radiofonica del massacro di Piazza Tienanmen}} Fu una follia, ma ritrovai la mia dignità umana. ([[Dalù]])
*Ho sempre avuto l'ossessione della dignità e pensato che la cosa più importante fosse vivere con dignità, ora so che c'è una cosa ancora più difficile, ancora più importante che aver vissuto con dignità: è morire con dignità. E questa è, questa sarà, la vera prova del fuoco. ([[Oriana Fallaci]])
*Il primo bene di un popolo è la sua dignità. ([[Camillo Benso, conte di Cavour]])
*La dignità non consiste nel possedere onori, ma nella coscienza di meritarli. ([[Aristotele]])
*La dignità personale si misura con il metro della propria coscienza, non con quello del giudizio altrui. ([[Fausto Cercignani]])
*La maggior parte della gente consuma metà delle proprie energie cercando di proteggere una dignità che non ha mai posseduto. ([[Raymond Chandler]])
*La nostra dignità di persone deriva dalla nostra capacità di riflettere e di scegliere, cioè dalla nostra capacità di autodeterminazione e dal fatto che quindi siamo responsabili della nostra sorte. Quando si parla di dignità umana, ci si riferisce a questa [[responsabilità]] di decidere autonomamente. ([[Michael Novak]])
*La nostra dignità umana ci viene da Dio nostro creatore, a cui immagine siamo stati creati. Nessuna privazione o sofferenza potrà mai rimuovere questa dignità, perché noi siamo sempre preziosi agli occhi del Signore. ([[Papa Giovanni Paolo II]])
*Lo ripeto: la dignità non la dà un decreto; la dignità, che è propria di ogni essere umano, si rafforza e si concretizza con il [[lavoro]]. ([[Maurizio Lupi]])
*Non si dovrà però mai confondere l'[[errore]] con l'errante, anche quando si tratta di errore o di conoscenza inadeguata della verità in campo morale religioso. L'errante è sempre ed anzitutto un essere umano e conserva, in ogni caso, la sua dignità di [[persona]]; e va sempre considerato e trattato come si conviene a tanta dignità. (''[[Pacem in Terris]]'')
*Una delle cose fondamentali della vita è la dignità. Non bisogna mai perderla. Per non perderla basta non averla. ([[Marcello Marchesi]])
==Voci correlate==
*[[Amor proprio]]
*[[Arroganza]]
*[[Ego]]
*[[Egoismo]]
*[[Orgoglio]]
*[[Superbia]]
==Altri progetti==
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Cane
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[[Immagine:Golden_Retriever_puppy.jpg|thumb|upright=1.4|Un cane]]
Citazioni sul '''cane'''.
==Citazioni==
*Accanto a Lince la mia tristezza non durava mai a lungo. Era quasi imbarazzante che lo starmi vicino lo rendesse tanto felice. Non credo che gli animali adulti allo stato selvatico siano mai felici, o soltanto allegri. La convivenza con l'uomo deve aver destato questa facoltà nel cane. Mi piacerebbe sapere per quale motivo noi esercitiamo sui cani un effetto simile alla droga. Forse è al cane che l'uomo deve la sua megalomania. Perfino io m'illudevo ogni tanto di possedere qualche dote straordinaria, visto che Lince nel vedermi sembrava quasi impazzire di gioia. Naturalmente non avevo proprio nulla di eccezionale, ma Lince, come tutti i cani, sentiva solo un'attrazione morbosa per gli esseri umani. ([[Marlen Haushofer]])
*Ad un tratto un cane sbuca di sotto il mantello di un cadavere, si slancia verso di noi, e ritorna subito nel suo nascondiglio emettendo dolorosi guaiti. La bestiola leccava, convulsamente la faccia del morto, e si dirigeva poi di nuovo verso di noi come per implorare soccorso, o per chiedere vendetta. Fosse lo stato d'animo, o il luogo o il tempo o il fatto stesso, o altro che non so spiegare, certo è che mai nulla, in nessun altro campo di battaglia, mi ha tanto commosso. Mi fermai un momento per apprezzare quella scena. Quest'uomo, mi dicevo, forse ha degli amici, ne ha forse in questo campo, nella sua compagnia, e giace qui, abbandonato da tutti meno che dal suo cane! Che lezione ci dà la natura tramite un animale!... ([[Napoleone Bonaparte]])
*''Ai ladri urlai ed agli amanti tacqui: | così a Messere ed a Madonna piacqui.'' ([[Francesco Proto]])
*All'infuori del cane, il [[libro]] è il migliore amico dell'uomo. Dentro il cane è troppo scuro per leggere. ([[Groucho Marx]])
*Avevo un cane. O meglio, un muso a quattro zampe. Un piccolo ricettacolo di proiezioni antropomorfiche. Un compagno fedele. Una coda che batteva il tempo al ritmo delle sue emozioni. Un canguro sovreccitato nei momenti piacevoli della giornata. Un cane, insomma. ([[Muriel Barbery]])
*{{maiuscoletto|Cane}}. Vorrebbe sfogare i suoi istinti (appena coperti) e, al tempo stesso, conservarsi l'amore del padrone. Ma l'una cosa e l'altra non può. Trema. Ha senso di colpa. Guarda i suoi occhi; so che li guardi volentieri, che li capisci, che ti sono anche ''troppo'' fraterni... ([[Umberto Saba]])
*Che può fare un povero cane? (''[[Leone il cane fifone]]'')
*Chi non ha tenuto con sé un cane, non sa cosa sia amare ed essere amato.<ref>[[Citazioni errate|Erroneamente attribuita]] ad [[Arthur Schopenhauer]].</ref> ([[Mariano José de Larra]])
*Colui che uccide un cane uccide la propria anima. ([[Zarathustra]])
*Da tempo avevo il sospetto che i cani fossero più intelligenti degli uomini; ed ero perfino convinto che potessero parlare, ma che, soltanto, ci fosse in loro una specie di cocciutaggine. Sono dei grandi politiconi: osservano ogni cosa, non perdono una sola mossa di una persona. ([[Nikolaj Vasil'evič Gogol']])
*''Davvero non mi meraviglia che gli uomini amino i cani: | un briccone miserabile è infatti, come l'uomo, anche il cane.'' ([[Johann Wolfgang von Goethe]])
*Di [[Arthur Schopenhauer|Schopenhauer]], quel misantropo che amava i cagnolini, si potrebbe quasi dire che lui ed il suo cane (il sovrano in carica del momento) formavano una società a sé. ([[David George Ritchie]])
*E i cani, come i lupi, sono esseri sociali, vivono e si regolano in branco. Hanno avuto l'intelligenza e la generosità di permetterci di sostituirci, noi famiglia, al loro branco. Sanno che è la comunità a garantirne il benessere, la felicità, la continuità, come compito primordiale e ultimo di ogni vivente. Vengono amati dai giusti e maltrattati dagli ingiusti proprio per questo. ([[Fulvio Grimaldi]])
*È ingiustizia dire di un uomo cattivo: ha il cuore di un cane; sarebbe assai più giusto, invece, dire di un cane: ha il cuore di un uomo. ([[Libero Bovio]])
*È noto l'amore del cane per il suo padrone; e tutti sanno che nell'agonia della morte egli accarezza il padrone; e ognuno può aver sentito dire che il cane che soffre mentre viene sottoposto a qualche [[vivisezione]], lecca la mano dell'operatore; quest'uomo, a meno di avere un cuore di sasso, deve provare rimorso fino all'ultima ora della sua vita. ([[Charles Darwin]])
*E poi faccio bene così; io sono come un cane fedele, non mi metto ad adulare gli estranei e conservo un tesoro di carezze per chi è assente. ([[Charles Baudelaire]])
*E se l'idea di poter prolungare l'esistenza al nostro cane ci seduce non è solo perché gli vogliamo bene, ma anche per amore di noi stessi. E quando il nostro cane muore, ne soffriamo sì per l'affetto che ci legava a lui, ma sotto c'è sempre l'oscuro affanno per la nostra sorte. Se il cane muore, si porta via un pezzo della nostra vita e di colpo ci sentiamo assai più vecchi. In piccolo, è lo stesso sentimento di desolata solitudine che proverebbe un uomo immortale che vedesse scomparire ad uno ad uno i suoi amici d'infanzia, e poi i figli di costoro, e poi i nipoti, egli invece restando sempre giovane. ([[Dino Buzzati]])
*Ehi, lo sapete che i cani uccidono più gente degli squali? (''[[Ma (film 2019)|Ma]]'')
*Forse in tempi lontanissimi si resero conto che noi umani eravamo emotivamente impediti e decisero di semplificarci le cose: scodinzolio uguale felicità. I loro musi sono mesti quando si sentono tristi. Pochi hanno difficoltà ad afferrare quello che prova un cane. ([[Jeffrey Moussaieff Masson]])
*Fra il cane e l'uomo c'è un'altra grande differenza. L'uomo cambia d'umore ad ogni istante come una lepre furba di direzione. Invece ce ne vuol altro per far cambiare d'umore al cane. ([[Italo Svevo]])
*[...] gli altri animali domestici, ad eccezione del cane, pigliano la fuga se hanno il più lieve sentore del loro capitale nemico. Ma pei buoni cani non pare che vi sia piacere maggior della caccia al [[lupo]], appunto perché si distinguono sempre meglio quelle caccie che sono le più pericolose. Perciò è notevole che l'odio fra due affini così prossimi come sono il lupo ed il cane possa raggiungere un tale indescrivibile grado d'intensità. Un cane sulle peste d'un lupo dimentica tutto, entra nel furore più inaudito, e non riposa prima che abbia azzannato il nemico pel collo. Non bada a ferite, non s'accorge della morte dei compagni. Anche moribondo tenta ancora di mordere bravamente il lupo. ([[Alfred Edmund Brehm]])
*Gli uomini sono come i cani: abbaiano ai mendichi e si gettano addosso ai più deboli. Si divora il ferito, come tra le bestie feroci. ([[Ferdinando Petruccelli della Gattina]])
*Gli uomini sono come i cani: quelli che non sono tenuti al [[guinzaglio]] sono spesso i più affezionati. ([[Paul Léautaud]])
*Ho amato e amo così tanto i cani, che il mio sogno è quello di spegnermi con uno di loro al mio fianco. Li ho amati perché sanno dare quello che gli uomini, ormai, non sanno dare più: la fedeltà, l'amore completo e totale, il rispetto. Un cane ama chi ti ama, ma non esita a difenderti da chi vuole farti del male. E non è poco. ([[Franco Zeffirelli]])
*I cani abbaiano a quelli che non conoscono. ([[Eraclito]])
*I cani hanno un modo per mitigare le difficoltà. Sono come un pavimento solido su cui procedere sicuri. ([[Alexandria Ocasio-Cortez]])
*I cani hanno una sorta di invadente disponibilità dell'anima che allevia le persone che cominciano a risecchirsi. ([[Elias Canetti]])
*I cani mi piacciono. Si sa sempre cosa passa per la testa a un cane. I suoi stati d'animo sono quattro. Un cane può essere felice, triste, arrabbiato o concentrato. ([[Mark Haddon]])
*I cani mi piace scoprirli come persone piene di sfaccettature. Persone non umane ma ugualmente complesse e interessanti. Ognuna con la sua storia, il suo carattere, simpatie e antipatie. Con la sua personalità, insomma. ([[Danilo Mainardi]])
*I cani mostrano con ogni evidenza di avere insieme un animo docile e nobile quando desistono dall'attaccare le persone che si sono accovacciate a terra. [...] Infatti i cani cessano di attaccare chi si è gettato per terra e ha assunto un atteggiamento sottomesso. ([[Plutarco]])
*I cani parlano, ma solo a chi sa ascoltarli. ([[Orhan Pamuk]])
*I cani percepiscono l'Aldilà. Abbaiano agli spiriti vaganti e quando la Morte si avvicina si mettono ad ululare. ([[Anonimo|leggenda popolare zigana]])
*I cani sono dei candidati all'umanità. ([[Jules Michelet]])
*I cani sono [[Diogene di Sinope]] senza bisogno di botti per sentirsi stoici. E di Diogene di Sinope, peraltro e non a caso, erano ispiratori. Secondo il filosofo greco, gli umani dovevano trarre insegnamento da loro. L'uomo, già allora, era ipocrita e artificiale. Il cane, no. Mangia quel che trova, dorme dove capita, caga quando gli gira. Non si interessa di filosofia astratta ed è immerso nel suo presente senza ansietà. Al contrario degli umani, riconosce sempre l'inganno e fiuta istintivamente la verità. ([[Andrea Scanzi]])
*I cani sono gente di cervello, conoscono ogni nesso politico. ([[Nikolaj Vasil'evič Gogol']])
*I cani sono vittime di un'ampia varietà di disturbi emotivi, molti dei quali costituiscono un retaggio della selezione artificiale che distrugge o altera radicalmente i loro sistemi di comunicazione. Il taglio della coda per i boxer e delle orecchie per i doberman, l'ecesso di peli sul muso dei cani da pastore, le orecchie a penzoloni dei segugi e la colorazione uniforme dei weimaraner hanno costretto i cani a cercare mezzi di comunicazione alternativi. Spesso i comportamenti che notiamo in essi, come marcare con l'urina un idrante, sono esempi di comunicazione frustrata. ([[Barry Lopez]])
*I cani vivono con l'uomo come i cortigiani intorno al monarca. La loro principale preoccupazione è di poter entrare nelle buone grazie di questo mondo di piccoli guadagni e di carezze. E io leggo nella vita di questi nostri compagni gli stessi procedimenti della ragione, gli stessi antichi e fatali conflitti del giusto contro l'ingiusto, la stessa lotta contro le consuetudini troppo rigide. Li vedo con le nostre debolezze, eppure… Eppure, mentre si affrettano davanti a me nella strada con la coda in aria, o mi si avvicinano solo per sollecitare il mio sguardo, capisco che lo scopo segreto della loro vita resta per noi imperscrutabile. ([[Robert Louis Stevenson]])
*Il can che abbaja, e corre, e salta in Chiesa, | raro è che n'esca colla schiena illesa. ([[Cristoforo Poggiali]])
*Il cane fedele riceve una [[museruola]] decorativa. ([[Stanisław Jerzy Lec]])
*Il cane che viene sempre maltrattato non si avvicina facilmente, neanche la rara volta che gli danno un pezzo di carne. ([[Ryūnosuke Akutagawa]])
*Il cane non mi giudica secondo l'apparenza o il successo, ma gode semplicemente della mia presenza. ([[Martin M. Lintner]])
*Il cane non può dissimulare, non può ingannare, non può mentire, perché non può parlare. Il cane è un santo. ([[Axel Munthe]])
*Il cane resta cane, ma il cane è un animale fedele. Non sa tradire. Sbagli se vuoi preferire il prete al cane. (''[[Ivan il Terribile (film)|Ivan il Terribile]]'')
*Il cane va dove il padrone comanda! ([[Robert Louis Stevenson]])
*Il cuore d'un cane non è meno sensibile del cuore d'un fanciullo. ([[Hector Malot]])
*Il grande pregio di un cane è che puoi renderti ridicolo con lui e non solo non ti sgriderà, ma si renderà ridicolo anche lui. ([[Samuel Butler]])
*Il naso per un cane è quello che per l'uomo sono gli occhi. I cani con il loro fiuto avvertono i movimenti di un uomo come gli uomini ne avvertono, con gli occhi, il suo aspetto. ([[H. G. Wells]])
*Il sangue di un cane è molto più importante di quello umano. [...] Sono i doni più preziosi che la natura ci ha regalato. Al contrario degli uomini, loro non mentono mai. (''[[Ken il guerriero (serie animata)|Ken il guerriero]]'')
*Il solo posto al mondo in cui si può incontrare un uomo degno di questo nome è lo sguardo di un cane. ([[Romain Gary]])
*Io non esito a confessare la tenerezza della mia natura, così puerile che non so rifiutare al mio cane le feste che mi fa fuor di luogo o che mi richiede. ([[Michel de Montaigne]])
*''In questo mondo cane | dove tra razze diverse si guardan male | chi mostra i denti per paura e chi per fame il risultato è uguale | se mordi o vai in gabbia o finisci male.'' ([[Emis Killa]])
*Innanzitutto quando si è un randagio, non si fanno tante storie! ([[Daniel Pennac]])
*L'affetto per un cane dona all'uomo grande forza. ([[Lucio Anneo Seneca]])
*''L'uomo dal morso guarì, | E fu il cane che morì.'' ([[Oliver Goldsmith]])
*''Ma i cani son meglio delle persone | che dicono che i cani son meglio delle persone.'' ([[Willie Peyote]])
*Mai cane mi morse, ch'io non volessi del suo pelo. ([[Francesco Domenico Guerrazzi]])
*Mi piace il nome "Cane" per un cane. (''[[Lazarus Project - Un piano misterioso]]'')
*Mostrami il tuo cane e ti dirò chi sei. ([[Riccardo Bacchelli]])
*Nessun cane domestico ha una espressione di faccia che rassomigli a quella del selvatico; persino il cane degli Eschimesi se lo si guarda in faccia si distingue dal lupo, ma l'[[Cuon alpino|adjak]] appare più selvatico di qualsiasi altro dei suoi affini allo stato libero. ([[Alfred Edmund Brehm]])
*Non è un cane che amiamo, è il cane. Sono tutti press'a poco lo stesso, son tutti pronti ad amarvi e ad essere amati. Sono tutti i rappresentanti della più amabile e, in senso morale, più perfetta creazione di Dio. Se amavate il vostro amico morto non potete fare a meno d'averne un altro. Ahimé, anch'esso dovrà lasciarvi, perché coloro che sono amati dagli dei muoiono giovani. ([[Axel Munthe]])
*'O ssaje come se dice? 'O cane riconosce 'a voce 'e nu padrone sulo e chisto è cane a te! (''[[Gomorra - La serie (terza stagione)|Gomorra - La serie]]'')
*Per anni abbiamo continuato a crederci [...] l'unica specie animale che riesce a proiettare la propria esistenza nel futuro (falso; osservate l'estatica attesa del vostro cane quando gli dite «passeggiata»). ([[Jeffrey Moussaieff Masson]])
*Per esempio, se un cane ha servito a lungo fedelmente il suo padrone, ciò costituisce qualcosa di analogo a un'azione meritevole e perciò richiede la nostra lode e, quando non sarà più in grado di renderci i suoi servizi, noi dovremo trattenere la bestia presso di noi fino alla morte. ([[Immanuel Kant]])
*Perché prendersi un cane, eh? Portalo a passeggio, fallo mangiare, lavalo, raccogli la pupù... [...] Troppi problemi. (''[[Hachiko - Il tuo migliore amico]]'')
*''Qual è quel cane ch'abbaiando agugna, | e si racqueta poi che 'l pasto morde, | ché solo a divorarlo intende e pugna, | cotai si fecer quelle facce lorde | dello demonio Cerbero, che 'ntrona | l'anime sì, ch'esser vorrebber sorde''. ([[Dante Alighieri]], ''[[Divina Commedia]]'')
*Qualche giorno fa un esponente politico mi ha definito "cagna" pensando di offendermi. I cani sono intelligenti, leali e combattono per difendere ciò che amano. Usare i cani come offesa, qualifica il valore di chi lo fa. ([[Giorgia Meloni]])
*Quando in un cane si vede un essere umano, non si può fare a meno di vedere un cane in qualsiasi essere umano, e di amarlo. ([[Romain Gary]])
*Quando ti avvali di un cane per eliminare i lupi, il cane alla fine, dopo aver fatto fuori tanti lupi, diventa peggio di tutto il branco. ([[Albert Sánchez Piñol]])
*– Quando un uomo muore, se è stato cattivo...<br>– Sì...<br>– ... va all'inferno; e se è stato buono, va in paradiso. Ma quando un cane muore, dove va?<br>– Ehm... Va sulla luna! Tutti i cani, quando muoiono, vanno sulla luna.<br>– Tutti? E perché?<br>– Beh, perché... Vedi, perché gli uomini possono essere buoni o cattivi; ma i cani, invece, sono tutti buoni, e vanno tutti nello stesso posto: sulla luna.<br>– Ma dài? Ne è sicuro?<br>– Sì, certo che lo sono! Sennò la luna perché sarebbe così importante? Perché ci vanno i cani!<br>– Già, è vero; ci si vede un po' di un cane.<br>– Sì. È per questo infatti che nelle notti di plenilunio i cani abbaiano alla luna. Uuuh!<br>– Cioè?<br>– Eh... I cani che stanno quaggiù parlano con i loro amici lassù, gli raccontano come vanno le cose sulla Terra, e i cani dalla luna gli abbaiano di risposta, raccontando come vanno le cose lassù da loro.<br>– Allora ci vivono i cani sulla luna! E come vivono?<br>– Vivono liberi! Liberi e felici! Senza nessuno che gli tira i calci e li prende a sassate, e senza dover... obbedire agli ordini stupidi... di un padrone stupido.<br>– Ma gli astronauti, quando sono andati sulla luna, li hanno incontrati?<br>– Eh... No, no! No, si sono nascosti in certe valli buie... Là... Quelle, le vedi? Dietro le montagne più alte e nei crateri più profondi. Eh... Mmm... Ne avevano abbastanza degli uomini, dei loro egoismi, delle loro... malvagità! (''[[C'era un castello con 40 cani]]'')
*Quel che [[Dio]] è per l'uomo, l'uomo lo è per il cane. ([[Frank Wedekind]])
*Quella {{NDR|dei cani}} è la stessa razza di barbari che condanna e attacca tutto quanto non intende: così adesso questi cani, vili e smascherati per tali dal loro stesso aspetto, latrano contro tutti gli sconosciuti, anche se vengono con intenti benefici, mentre si fanno più miti con quelli che conoscono, per quanto siano malvagi e scellerati. ([[Giordano Bruno]])
*Questa cultura della difesa dei cani ad oltranza porta ad adorarli in un modo decisamente meno sano che nella cultura contadina. ([[Vincenzo Consolo]])
*Sapete perché prepariamo sempre cibo in abbondanza? Perché ci siano tanti avanzi da buttare ai cani, perché meno hanno fame, meno problemi creano. (''[[I sopravvissuti]]'')
*Se ben addestrato o di taglia sufficientemente grossa, un mastino potrebbe avere la meglio contro un lupo del Texas giovane o nano, ma non ho mai visto un cane di questa categoria che giudicherei un degno avversario per uno dei grossi lupi del Montana occidentale. Anche se il cane fosse il più pesante dei due, i suoi denti e artigli sarebbero molto più piccoli, e la sua pelle meno dura. ([[Theodore Roosevelt]])
*Se fra i cani vi fosse uno [[Arthur Schopenhauer|Schopenhauer]], che avesse un analogo modo di pensare, potrebbe scrivere i libri interessanti! Schopenhauer ha scritto un libro, ''Il mondo come volontà e rappresentazione'', perché era un uomo, il suo cervello olfattivo era stato trasformato in organo della ragione. Il cane scriverebbe un interessante libro: ''Il mondo come volontà e profumo''. Vi si potrebbero trovare molte cose che l'uomo non può sapere, perché l'uomo si fa delle rappresentazioni, mentre il cane fiuta. Io credo anzi che, se il cane fosse uno Schopenhauer, il libro che esso scriverebbe sarebbe molto più interessante del libro scritto da Schopenhauer stesso, ''Il mondo come volontà e rappresentazione!'' ([[Rudolf Steiner]])
*Se non riesci ad amare gli uomini prova con i cani. ([[Carlo Zannetti]])
*''Se qualcuno dice: "Ho un cane che è come un figlio", | controbatto: "Sì, beh, tuo figlio è un po' come un cane".'' ([[Caparezza]])
*Se raccogliete un cane affamato e lo rifocillate, non vi morderà. Questa è la principale differenza tra il cane e l'uomo. ([[Mark Twain]])
*Solo i cani che sanno latrare per i padroni, sanno difendere le loro case. Perciò impara anche tu a levare la tua voce per Cristo, quando feroci lupi ne assaltano l'ovile, impara a tener pronta nella tua bocca la parola, perché non sembri che tu, come un cane muto mantenendo un silenzio imputabile a tradimento, abbia abbandonato il posto di guardia affidato alla tua fedeltà. Tale fu il cane viaggiatore e compagno dell'angelo, che [[Arcangelo Raffaele|Raffaele]] non inutilmente nel libro ispirato {{NDR|[[Libro di Tobia|di Tobia]]}} ritenne di prendere con sé e con il figlio di [[Tobi (personaggio biblico)|Tobi]], quando si mise in cammino per mettere in fuga [[Asmodeo]] e sancire le nozze; infatti la riconoscenza d'un animo non immemore scaccia il demonio e consolida il matrimonio. Perciò il santo angelo Raffaele con l'esempio di quel muto animale educava alla riconoscenza l'animo del giovane [[Tobia (personaggio biblico)|Tobia]] ch'era stato affidato alla sua protezione. ([[Sant'Ambrogio]])
*Sono migliori degli Umani – perché sanno – ma non parlano. ([[Emily Dickinson]])
*''Sordo per il gran vento | che nel castello vola e grida | è divenuto il cane. || Sopra gli spalti – in lago | protesi – corre, | senza sussulti: | né il muschio sulle pietre | a grande altezza lo insidia, | né un tegolo rimosso. || Tanto chiusa e intera | è in lui la forza | da che non ha nome | più per nessuno | e va per una sua | segreta linea | libero.'' ([[Antonia Pozzi]])
*Tra gli animali, beh, i cani sono speciali. Più li conosci, e più ti stupiscono. Sono maestri d'amore. Noi potremmo imparare tutto da loro. ([[Hayley Atwell]])
*Tra un uomo e un cane [...], si può stabilire un'empatia talmente stretta che - se un cucciolo viene allevato in una famiglia in cui tutti sorridono molto - da adulto finirà per imitare quest'espressione di soddisfazione, atteggiando le labbra e la muscolatura intorno alla bocca una sorta di sorriso obliquo. Questa particolare espressione facciale non si osserva mai nei lupi selvatici. ([[Juliet Clutton-Brock]])
*Tu {{ndr|il proprio cane}} sei divenuto per me un oggetto di curiosità e di osservazione continua, uno svago, un pensiero d'ogni momento, che mi conduce, per mille vie diverse, ad altri infiniti pensieri e immaginazioni remotissime da te, le quali riempiono tutti i vani in cui per il passato mi soleva entrare la noia, e stringono ogni giorno più forte i cento legami sottilissimi, ma saldissimi, della nostra amicizia. ([[Edmondo De Amicis]])
*Un cane ha diritto di avere un uomo accanto a sé così come un uomo ha diritto di avere un cane accanto a sé se si vuole che siano felici. (''[[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (terza stagione)|Ai confini della realtà]]'')
*Un cane tiene duro. [...] Un cane non disobbedisce mai a un uomo, qualunque cosa gli ordini. È questo il suo mestiere. [...] I cani sono tenuti a fare quello che vuole l'uomo. Io lo sento per intuito, anche se non ho mai avuto padroni. Gli uomini ''devono'' avere qualche motivo, non ti pare? E ''deve'' trattarsi di qualcosa di buono. Loro, certo, la sanno più lunga di noi. ([[Richard Adams]])
*Un cane vivo vale più di un leone morto. ([[Sindbad il marinaio]], ''[[Il viaggio fantastico di Sindbad]]'')
*Uno crede di portare fuori il cane a fare pipì mezzogiorno e sera. Grave errore: sono i cani che ci invitano due volte al giorno alla meditazione. ([[Daniel Pennac]])
*Vien egli perciò umile a mettere a' piedi del padrone il suo coraggio, la sua forza, i suoi talenti: aspetta i suoi ordini per farne uso, lo consulta, lo interroga, lo supplica, e una sola occhiata basta per fargli intendere i segni della sua volontà; e benché non abbia come l'uomo il lume della ragione, egli ne ha però tutto il fervore del sentimento e lo supera in fedeltà, ed in costanza d'affetto; né regna in lui idea alcuna d'ambizione, o d'interesse, anzi sbandito ogni desiderio di vendetta, null'altra cosa teme, che di dispiacere.<br>Egli è perciò tutto zelo, tutto ardore, tutto obbedienza; più sensibile alla memoria de' benefizi, che degli oltraggi, non prende in mala parte i cattivi trattamenti, ma anzi li soffre e dimentica, o se ne sovviene non per altro, che per vieppiù affezionarsi; e tenta piuttosto di far nuove prove, che adirarsi o fuggire, lambendo quella mano, che fu lo {{sic|stromento}} del dolore battendolo, né con altro si difende, che col pianto, e la disarma finalmente colla sua pazienza, e sommessione. ([[Georges-Louis Leclerc de Buffon]])
===[[Rino Gaetano]]===
*Cioè, il cane è la solitudine per eccellenza. Il discorso è in fondo sui poveri cani che siamo tutti quanti noi, abbastanza avulsi dall'incontro umano e abbastanza soli... Cioè, praticamente siamo abbastanza messi da parte, l'uno con l'altro.
*Il cane, più prende bastonate più ti è fedele: una figura politicamente assurda per i tempi che viviamo.
*''Ma togli il cane, | escluso il cane, | tutti gli altri son cattivi, | pressoché poco disponibili, | miscredenti e ortodossi | di aforismi perduti nel nulla.''
===[[Stanisław Jerzy Lec]]===
*A volte i cani scodinzolano con la catena.
*Cosa pensa il cane quando sceglie la carriera di [[unità cinofila|cane poliziotto]]?
*Il cane fedele riceve una [[museruola]] decorativa.
*Una volta il cane mi ha tradito, stava immobile, ma la sua ombra scodinzolava.
===[[Konrad Lorenz]]===
*Non esiste patto che non sia stato spezzato, non esiste fedeltà che non sia stata tradita, all'infuori di quella di un cane veramente fedele.
*Poche cose mi danno un senso di consolante sicurezza come la fedeltà del mio cane.
*[...] tutti gli animali domestici sono dei veri e propri schiavi, solo il cane è un amico. Certo, un amico devoto, sottomesso [...].
==Proverbi==
{{Vedi anche|sezione=s|[[Cane e gatto#Proverbi|Proverbi su cane e gatto]]}}
*A cane viecchio zullu zu. ([[Proverbi napoletani|proverbio napoletano]])
*Il cane morso tutti lo mordono. ([[Proverbi portoghesi|Portoghese]])
*'O cane mozzeca 'o stracciato. ([[Proverbi napoletani|proverbio napoletano]])
=== [[Proverbi italiani|Italiani]] ===
*A can che lecca [[cenere]], non affidar [[farina]].
*Al cane vecchio la [[volpe]] sputa in faccia.
*Bisogna rispettare il cane per il padrone.
*Botte e pane fanno il cane.
*Cane addormentato e [[cavallo]] sveglio.
*Cane affamato non teme bastone. ([[Giovanni Verga]])
*Cane amoroso, sempre velenoso.
*Cane che abbaia non morde.
*Cane e [[lepre]] corrono ambedue, ma ciascuno per un [[scopo|fine]] diverso.
*Cane mogio e caval desto.
*Cani e villani non chiudono l'uscio.
*[[Carezze]] di cane, di sgualdrine e invito di [[oste]], non è poco quello che costano.
*Cerca la preda al cacciatore il cane, e n'ha in compenso poco e rozzo [[pane]].
*Chi discende dai cani, volentieri abbaia.
*Chi non ha pietà per il cane, non ne ha per gli uomini.
*Chi tocca il can che giace, ha qualcosa che non gli piace.
*Chi tocca il cane, tocca il [[padrone]].
*Corre un pezzo la lepre, un pezzo il cane; così s'alternano le [[vicenda|vicende]] umane.
*E meglio un cane vivo che un [[leone]] morto.
*[[Riguardi|Guardati]] da cane rabbioso e da uomo sospettoso.
*I cani abbaiano a chi non conoscono.
*I cani sentono la traccia del padrone.
*Il cane che ha rubato il lardo al cuoco, si tien la coda fra le gambe al fuoco .
*Il cane del fabbro dorme al rumore del martello e si desta a quello delle ganasce.
*Il cane non abbaia per la casa, ma per se stesso.
*Il cane non può portar la soma, e l'[[asino]] non può cacciar la lepre.
*Il cane rosicchia l'osso perché non lo può masticare.
*Il cane vecchio non abbaia invano.
*Il cane vecchio non si abitua più alla catena.
*L'ingordo cane che due lepri caccia, ben presto d'ambedue perde la traccia.
*Male abbaia il cane, quando abbaia per [[paura]].
*Mentre il cane si gratta, la [[lepre]] scappa.
*Molti cavalli e molti cani, fanno di un ricco un poverino.
*Non si possono raddrizzar le zampe ai cani.
*Quando il cane sale sul cuscino vuol giacere nel letto.
*Tutti i cani muovono la coda e tutti gli sciocchi voglion dir la loro.
*Un cattivo cane rode una buona corda.
==== [[Proverbi piemontesi|Piemontesi]] ====
*''Ël can ëd doi padron a meuir ëd fam.''
:Il cane di due padroni muore di [[fame]].
==== [[Proverbi toscani|Toscani]] ====
*A cattivo cane, corto legame.
*Ai cani e ai cavalli magri vanno addosso le mosche.
*Anco il cane col dimenar la coda si guadagna le spese.
*Buon cane non trova buon [[orso]].
*Cane affamato non cura bastone.
*Cane non mangia cane.
*Chi ama me, ama il mio cane.
*Chi ha il lupo per comprare, porti il cane sotto il mantello.
*Chi va a letto co' cani, si leva colle pulci.
*È difficile condurre il can vecchio a mano.
*Fa forame il can per fame.
*Il cane in chiesa fu sempre il mal venuto.
*Il cane s'alletta più con le carezze che colla catena.
*Non dar del pane al cane ogni volta che dimena la coda.
*O sassi o pani, bisogna aver qualcosa in man pei cani.
*Ogni tristo cane abbaia da casa sua.
*Placato il cane, facile è rubare.
*Uomo rosso e cane lanuto, più tosto morto che conosciuto.
==Modi di dire==
=== [[Modi di dire italiani|Italiani]] ===
*Fare come il cane dell'ortolano.
*Menare il can per l'aia.
*Stare come il cane alla catena.
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903
==Voci correlate==
*[[Cagna]]
*[[Cane e gatto]]
*[[Cane e lupo]]
*[[Cane e volpe]]
*[[Cane meticcio]]
*[[Canile]]
*[[Combattimento di cani]]
*[[Lupo ibrido]]
*[[Museruola]]
==Altri progetti==
{{interprogetto|w|wikt|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il|etichetta=cane}}
[[Categoria:Cani| ]]
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Richard Wagner
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1426816
1419771
2026-09-18T14:12:03Z
Gaux
18878
/* Citazioni su Richard Wagner */ Otto Weininger
1426816
wikitext
text/x-wiki
[[File:RichardWagner.jpg|thumb|Richard Wagner fotografato da Franz Hanfstaengl (1871)]]
'''Wilhelm Richard Wagner''' (1813 – 1883), compositore, librettista, direttore d'orchestra e saggista tedesco.
==Citazioni di Richard Wagner==
*Alimenti [[Vegetarianismo|vegetali]] invece che animali sono la chiave della rigenerazione. [[Gesù]] prese il pane al posto della carne e il vino per sostituire il sangue nell'Ultima Cena.<ref>Citato in [[Steven J. Rosen|Steven Rosen]], ''Il vegetarianesimo e le religioni del mondo'', traduzione di Giulia Amici, Gruppo Futura, Bresso, 1995, p. 128. ISBN 88-256-0826-8</ref>
*All'improvviso sono diventato rivoluzionario e mi sono convinto che ogni essere moderatamente attivo debba personalmente occuparsi solo di politica<ref>Da ''Autobiographische Skizze'', 1843; citato in AA.VV., ''Il libro della musica classica'', traduzione di Anna Fontebuoni, Gribaudo, 2019, p. 183. ISBN 9788858022894</ref>.
*A [[Parigi]], chiunque ascolti questa sinfonia suonata dall'orchestra di [[Hector Berlioz|Berlioz]] non riesce a credere di assistere a una meraviglia mai sentita prima<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della musica classica'', traduzione di Anna Fontebuoni, Gribaudo, 2019, p. 162. ISBN 9788858022894</ref>.
*{{NDR|Affascinato dalla bellezza di [[Ravello|Villa Rufolo]]<ref>Wagner visitò Ravello il 26 maggio 1880.</ref>, Wagner esclamò:}} Ecco il giardino incantato di Klingsor!<ref>Citato in ''Paolo Isotta'', ''Altri canti di Marte: Udire in voce mista al dolce suono'', Marsilio, Venezia, 2015, [https://books.google.it/books?id=grHwDQAAQBAJ&lpg=PT357&dq=Klingsor%20Zaubergarten%20is%20gefunden&hl=it&pg=PT357#v=onepage&q&f=false Google Books] ISBN 978-88-317-3998-6</ref>
*Ho fatto progetti su scala così grande che sarebbe impossibile produrre quest'opera... in qualsiasi teatro più piccolo.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della musica classica'', traduzione di Anna Fontebuoni, Gribaudo, 2019, p. 186. ISBN 9788858022894</ref>
*{{NDR|[[Ultime parole]] dopo che l'orologio gli era scivolato dalla tasca}} Il mio orologio!
:''Meine uhr!''<ref>Citato in Roberto Bianchin, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1995/02/11/un-museo-per-wagner.html Un museo per Wagner]'', ''la Repubblica'', 11 febbraio 1995.</ref>
*Io non ho mai visto nulla come questa [[Genova]]! È qualcosa di indescrivibilmente bello, grandioso, caratteristico: Parigi e Londra al confronto con questa divina città scompaiono come semplici agglomerati di case e di strade senza alcuna forma. Davvero non saprei da dove cominciare per darti l'impressione che mi ha fatto e continua a farmi tutto ciò: io ho riso come un fanciullo e non potevo nascondere la mia gioia! Per offrirti nel tuo compleanno il dono secondo me più grande, ti prometto oggi di farti fare nella prossima primavera una gita a Genova.<ref>Da una lettera del 1853; citato in Aldo Padovano, ''Il giro di Genova in 501 luoghi'', Newton Compton Editori, 2016, cap. 59. ISBN 9788854199552</ref>
*L'uomo artistico può essere pienamente soddisfatto solo mediante l'unificazione di tutte le forme d'arte al servizio del comune sforzo creativo.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro dell'arte'', traduzione di Martina Dominici, Gribaudo, 2018, p. 287. ISBN 9788858018330</ref>
*L'uomo si distingue dall'[[animale]] in virtù della compassione verso l'animale stesso.<ref>Da ''Lettera aperta'', 1879; citato in [[Michela Vittoria Brambilla]], ''Manifesto animalista'', Mondadori, Milano, 2012, [http://books.google.it/books?id=Q7unqe9B3JkC&pg=PR50 p. 13]. ISBN 978-88-04-62679-4</ref>
*La rivoluzione del [[Christoph Willibald Gluck|Gluck]] diventata cosi celebre e che a molti ignoranti è stata narrata come se si trattasse di un cambiamento radicale nella maniera di comprendere l'essenza dell'opera, non ebbe altro significato che questo: il compositore si ribellava all'arbitrio del cantante.<ref>Citato in [[Raffaello De Rensis]], ''Musica italiana in Francia. {{small|La riforma intitolata a Gluck}}'', Casa editrice "Musica", Roma, 1916, [https://archive.org/details/musicaitalianain00dere/page/30/mode/1up p. 30].</ref>
*Nella stessa sera presi la diligenza che, per la [[Riviera di Levante]], mi condusse verso Genova. In questo viaggio, durato tutto il giorno seguente, ebbi ancora occasione di ammirare magnifici paesaggi; era specialmente il colore che avvolgeva tutti questi spettacoli, quello che mi entusiasmava: il rosso delle montagne rocciose, l'azzurro del cielo e del mare, la trasparenza verde dei pini, perfino il candore abbagliante d'un armento di buoi, agirono con tanta energia sui miei sensi, ch'io mi dissi, sospirando, qual peccato fosse non poter far uso di tutto questo per nobilitare la mia natura sensuale.<ref>Da ''La mia vita'', p. 616</ref>
*Noi udiamo troppo, leggiamo troppo, ma vediamo troppo poco.<ref>Citato da Giorgio Rattone nella [https://storia.camera.it/regno/lavori/leg23/sed553.pdf Tornata del 13 maggio 1913] della Camera dei Deputati (Regno d'Italia).</ref>
*{{NDR|''Parsifal''}} Non dovrà mai essere offerto al pubblico, per divertirlo, in alcun altro teatro {{NDR|Bayreuth}}.<ref name=ger/>
*Non scriverò mai più un'Opera. Non voglio inventare una denominazione arbitraria per i miei lavori, e quindi li chiamerò Drammi.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della musica classica'', traduzione di Anna Fontebuoni, Gribaudo, 2019, p. 184. ISBN 9788858022894</ref>
*Quella di [[Ludwig van Beethoven|Beethoven]] {{NDR|Settima Sinfonia}} si confondeva in me con l'immagine di [[William Shakespeare|Shakespeare]]: nell'estasi dei signi ricorrevano entrambi, li vedevo, parlavo con loro; al risveglio mi trovavo in lacrime.<ref name=ger>Citato in [[Giorgio Gervasoni]], ''Richard Wagner'', Grandi Operisti Europei, Periodici San Paolo, Milano, 1997.</ref>
*{{NDR|La [[Sinfonia n. 7 (Beethoven)|Settima sinfonia di Beethoven]]}} Questa Sinfonia è l'apoteosi stessa della danza, è la danza nella sua essenza più sublime [...]<ref>Da ''Das Kunstwerk der Zukunft'', 1850, p. 90, {{cfr}} per questo: ''American Orchestras in the Nineteenth Century'', edited by John Spitzer, The University of Chicago Press, Chicago-Londra, 2012, [https://books.google.it/books?id=4MXDkIca5lYC&lpg=PA181&dq=&pg=PA181#v=onepage&q&f=false nota 24 p. 181]. ISBN 978-0-226-76796-3. Citato in Giorgio Pestelli, ''Ascoltare la musica classica. {{small|Programmi di sala dei concerti del Lingotto. 1995-2008}}'', La Stampa, Torino, 2008, [https://books.google.it/books?hl=it&id=NLo2AQAAIAAJ&dq=wagner+%C3%A8+l%27apoteosi+stessa+della+danza%2C+%C3%A8+la+danza+nella+sua+essenza+pi%C3%B9+sublime.&focus=searchwithinvolume&q=apoteosi p. 181]. ISBN 9788877831514</ref>
*{{NDR|A [[Ludovico II di Baviera]]}} Questa vita, le sue ultime creazioni poetiche e musicali, appartengono soltanto a lei, mio giovane re pieno di grazia: disponga di esse come di sua proprietà.<ref name=ger/>
*{{NDR|Brindando dopo la rappresentazione del ''Crepuscolo degli Dei''}} Questo, è per un uomo che ha creduto nella mia musica quando nessuno voleva saperne di me. Senza di lui, non credo che voi avreste sentito stasera ciò che avete sentito. Parlo del mio carissimo amico [[Franz Liszt]].<ref>Citato in ''Historia'', Cino Del Duca Editore, n. 13, dicembre 1958</ref>
*{{NDR|Su [[Palermo]]}} Qui c'è soltanto primavera ed estate.<ref>Citato in ''[http://palermo.repubblica.it/dettaglio/quando-laristocrazia-si-scopri-devota-al-maestro/1420804 Quando l'aristocrazia si scoprì devota al Maestro]'', ''Repubblica.it'', 5 febbraio 2008.</ref>
*Qui giace Wagner che non è diventato niente: nemmen cavalier dell'ordine pezzente; non riuscì a cavare un ragno dal buco e nemmeno un dottorato all'università.<ref name=ger/>
*Solo a voi, agli amici dell'arte a me propria, del mio particolare modo di creare ed operare, potevo rivolgermi per partecipare i miei progetti. Solo grazie alla vostra collaborazione per questa mia impresa posso ora essere in grado di presentare quest'opera, priva di deformazioni, a quanti hanno dimostrato sincera inclinazione verso la mia arte nonostante il fatto che finora essa sia stata loro presentata in modo impuro e deformata.<ref>Dal discorso inaugurale della posa della prima pietra per la costruzione del teatro di Bayreuth 22 maggio 1872; citato in [[Friedrich Nietzsche]], ''Richard Wagner a Bayreuth'' (''Richard Wagner in Bayreuth''), traduzione di Giovanna Vignato, Edizioni Studio Tesi, Pordenone, 1992. ISBN 88-7692-094-3</ref>
*Sono ancora debitore al mondo del ''Tannhäuser''.<ref name=ger/>
*{{NDR|Su [[Ludovico II di Baviera]]}} Sotto la protezione del mio nobile amico, mai più mi avrebbero oppresso col loro peso le volgari miserie dell'esistenza.<ref name=ger/>
*Totalmente insoddisfatto della sosta in questa città {{NDR|Torino}}, ne ripartii dopo appena due giorni, per [[Genova]]. Qui mi parve veramente che l'agognato miracolo stesse per compiersi. Ancora oggi la splendida impressione di questa città combatte in me la nostalgia della rimanente Italia. Passai alcuni giorni di vera ebbrezza; ma fu certamente la mia grande solitudine in mezzo a queste impressioni che ben presto mi fece sentire l'estraneità di questo mondo, in cui mai mi sarei potuto sentire come in casa mia. Incapace di visitare secondo un piano regolare i tesori artistici della città, mi abbandonai senza guida ad una specie di sentimento musicale del nuovo ambiente in cui mi trovavo, e cercai prima di tutto il punto in cui avrei potuto fissarmi e godere tranquillamente delle mie impressioni.<ref>Da ''La mia vita'', pp. 614-615</ref>
*{{NDR|A [[Franz Liszt]], su [[Cosima Liszt|Cosima]]}} Tu le hai dato la vita; tu mi hai reso alla vita. Finché prodigherai intorno a te [[bontà]] e [[bellezza]] – e non sapresti agire altrimenti – questa [[vita]] rimane tua, e noi te la offriamo con tutta la nostra riconoscenza. Salute a te! Il tuo [[amico]]. (1881; citato in Claude Rostand, ''Liszt'', traduzione di Paolo Castaldi, Mondadori, 1961)
*Tutto era silenzio e mistero e tuttavia la certezza ch'ella {{NDR|Cosima Liszt}} mi appartenesse si affermava in me con tanta forza, che la mia eccentrica agitazione si esasperava fino alle più pazze stravaganze.<ref name=ger/>
*{{NDR|Su [[Johann Strauss jr]]}} La mente più musicale d'Europa.<ref name=Iovino>Citato in Roberto Iovino, ''Gli Strauss: Una dinastia a tempo di valzer'', Camunia, 1998.</ref>
*{{NDR|Su [[Johann Strauss jr]]}} Un solo valzer di Strauss supera in grazia, delicatezza e vero contenuto musicale la maggior parte dei prodotti di fabbrica straniera, come il campanile di Santo Stefano le vuote colonne ai lati dei boulevards di Parigi.<ref name=Iovino/>
==''Il libro bruno''==
*Ogni arricchimento dei nostri mezzi di conoscenza grazie a strumenti e a scienze specialistiche dimostra solo la decadenza delle nostre facoltà naturali di conoscenza; certo le epoche primitive (brahmani, ecc.) avevano meno mezzi, ma sensi più acuti. – Così gli [[occhiali]] sono la prova che abbiamo rovinato i nostri occhi.
*Se per noi Cristo stesso non è in fin dei conti che una nobilissima poesia, questa è al tempo stesso più realizzabile di ogni altro ideale poetico – nella comunione quotidiana col pane e col vino.
*Si può valutare assai bene l'estraneità del genio in questo mondo dalle domande sciocche che gli vengono rivolte. (novembre-dicembre 1881)
==''L'interpretazione della musica''==
===[[Incipit]]===
Ho scritto queste pagine nell'intento di raccontare la mia esperienza relativamente ad un aspetto della musica che fino ad oggi è stato, sul piano pratico, abbandonato alla ''routine'', e su quello teorico all'[[ignoranza]].<br>Mi rivolgo agli esecutori, siano essi cantanti o strumentisti, piuttosto che ai direttori, poiché soltanto gli esecutori possono dire di essere stati diretti in maniera competente o meno. Non è mia intenzione formulare un sistema di regole, ma semplicemente esprimere alcune osservazioni e fornire un certo numero di esempi.<br>I compositori non possono permettersi di restare indifferenti alla maniera in cui i loro lavori vengono presentati al [[pubblico]]. Del resto non ci si può aspettare che il pubblico sia in grado di giudicare se l'esecuzione di un brano musicale sia avvenuta in maniera corretta, dal momento che non esistono altri dati, oltre l'esecuzione stessa, di cui potersi servire.
===Citazioni===
*La prima [[qualità]] di un direttore consiste nella sua abilità di trovare sempre il giusto tempo di esecuzione. Dalla scelta di tempi da lui compiuta possiamo capire se abbia o meno compreso il brano. Inoltre, con buoni musicisti, il giusto tempo d'esecuzione comporta un'espressione ed un fraseggio corretti, e di converso, da parte del direttore, la scelta appropriata di fraseggio ed espressione comporterà la scelta esatta del tempo.<br>Il [[problema]] non è così semplice come può sembrare. I compositori più vecchi pensano che il tempo giusto sia così ovvio da intuire che si accontentano di semplici indicazioni generali. [[Franz Joseph Haydn|Haydn]] e [[Wolfgang Amadeus Mozart|Mozart]] facevano uso del termine "Andante" per indicare una [[via]] di mezzo tra "Allegro" e "Adagio", e pensavano che fosse sufficiente. [[Johann Sebastian Bach|Bach]] non indicava affatto il tempo, ciò che, in termini strettamente musicali, è forse la cosa più corretta. Probabilmente diceva a sé stesso: chi non capisce i miei temi e le mie figurazioni, e non sente il loro carattere ed espressione, non sarà nemmeno in grado di capire le indicazioni di tempo in italiano. (p. 18)
*Il nostro vero musicista tedesco era in origine un [[uomo]] difficile da frequentare. In passato la posizione sociale dei musicisti in [[Germania]], come in [[Francia]] e in [[Inghilterra]], non era per niente buona. I principi, e la [[società]] aristocratica in genere, riconoscevano a mala pena lo [[stato]] sociale dei musicisti (con l'unica eccezione degli italiani). Gli italiani erano ovunque preferiti ai tedeschi nativi (prova ne è il trattamento avuto da Mozart alla corte imperiale di [[Vienna]]). I musicisti restavano degli esseri speciali, per metà incivili e per metà infantili, ed erano trattati come tali dai loro datori di lavoro. L'[[educazione]], anche quella dei più dotati, portava tracce del fatto che essi non erano mai stati realmente sotto l'influenza di una società raffinata e intelligente (si pensi a [[Ludwig van Beethoven|Beethoven]] quando venne in contatto con [[Johann Wolfgang von Goethe|Goethe]] a Teplitz). Si dava per scontato che i musicisti professionisti non potessero essere influenzati dalla [[cultura]] per le loro limitate capacità mentali. (p. 52)
==''Musikdrama: scritti teorici sulla musica''==
*[[Lope de Vega]], un autore quasi egualmente meraviglioso, scriveva i suoi pezzi dall'oggi al domani tenendosi in diretto contatto con il teatro e i suoi attori; unico vitale e produttivo accanto a [[Corneille]] e [[Jean Racine|Racine]], i poeti della façon, vi è solo l'attore [[Molière]] ed [[Eschilo]] stava nel mezzo della sua sublime opera d'arte, come conduttore del coro tragico. (p. 21)
*Non bisogna studiare il poeta, ma l'"autore drammatico", se si vuole spiegare la natura del [[dramma]]; ma questi non è più vicino al poeta vero e proprio di quanto non lo sia allo stesso il "mimo", dalla cui natura egli deve procedere se come poeta vuole "mostrare il suo specchio della vita". (p. 21)
*Per forma della musica dobbiamo intendere senza dubbio la "[[Melodia musicale|melodia]]"; il suo particolare sviluppo ha riempito la storia della nostra musica, come la necessità di essa fu decisiva per lo sviluppo del dramma lirico tentato dagli italiani nel passaggio all"Opera". (p. 27)
*Ciò che [[William Shakespeare|Shakespeare]] non poté essere praticamente, ovvero il mimo di tutti i suoi ruoli, può esserlo con la massima precisione il compositore giacché egli ci parla direttamente attraverso ogni musicista che ne esegue l'opera. (p. 32)
*Il "lavoro teatrale" vero e proprio, inteso nel senso più moderno, dovrebbe essere sempre e comunque il sano fondamento di tutte le ulteriori aspirazioni [[Dramma|drammatiche]]. (p. 33)
==Citazioni su Richard Wagner==
*A mio credere, come Colombo scoperse l'America mentre cercava raggiungere l'India, così il genio di Bayreuth non giunse che a imporre il poema sinfonico, a glorificare la musica pura, o poco meno che pura, mentre facevasi apostolo della poesia drammatica a cui la musica doveva esser commento, sussidio, rinforzo, semplice mezzo di più potente ed intensa espressione: la quale riforma, se attuata davvero, avrebbe dato in teatro lo scettro al poeta, e iniziato un terzo periodo nella storia del melodramma: il periodo filosofico, direi quasi, o logico, o intellettuale, o letterario che dir si voglia; periodo invece non ancora iniziato, e del quale non si son visti finora che vaghi accenni, lontane aurore, qua e là nello spazio e nel tempo. ([[Mario Pilo]])
*Alla sua morte, nel 1883, Wagner ha lasciato un'impegnativa eredità: nella sua concezione dell'opera d'arte totale, ha posto la musica ai vertici dell'espressione umana, come modello cui devono aspirare anche le altre forme artistiche. ([[Federico Zeri]])
*Ammiro la capacità creativa di Wagner, ma considero la sua mancanza di struttura architettonica un segno di decadenza. Inoltre trovo la sua personalità musicale così indescrivibilmente offensiva che per lo più lo ascolto solo con un senso di disgusto. ([[Albert Einstein]])
*[[Ludwig van Beethoven|Beethoven]] è la retorica della nostra anima, Wagner è la sua sensibilità, [[Robert Schumann|Schumann]] forse il suo pensiero: [[Wolfgang Amadeus Mozart|Mozart]] è di più, è la forma. ([[Hugo von Hofmannsthal]])
*Che cosa c'è di più bello d'un'Opera che si chiude con un rogo? Il finale della [[La Valchiria|Valchiria]] fa scender qualche lagrima anche al centesimo ascolto. ([[Paolo Isotta]])
*Dopo aver annunciato al suo tempo il crepuscolo degli dei, Wagner fu il vero problema del Novecento e non bastò [[Igor Stravinskij|Stravinskij]] a raddrizzare il timone perché in Wagner c'era una perentorietà del negativo che incarnava meglio il moderno: la consapevolezza, dimostrata nella radice linguistica della sua musica, che tutte le rette confluivano a un punto solo, il nulla in cui è inghiottito Tristano. ([[Luigi Baldacci]])
*Dopo la sua morte, al di fuori dello schieramento celebrativo, Wagner è stato giudicato da molti come il musicista che pretende di fare della poesia e la fa a prezzo di stridori e stonature. ([[Quirino Principe]])
*È noto, il genio non basta quando è necessario muovere le montagne, ovvero abitudini tollerate e consolidate per anni e anni. Al genio va accoppiatauna volontà di ferro della quale Wagner disponeva senza limite e, soprattutto, una visione sacrale, diremmo quasi metafisica, della propria missione artistica. ([[Francesco Gallia]])
*I devoti di Wagner saranno contenti: in questa Italia, dove nacque la musica moderna; dove, da Guido a Monteverde, da Monteverde a Verdi, la musica è una serie di genii, fu scritto, da più d'una penna italiana, che era morto con Riccardo Wagner il massimo genio musicale nel nostro secolo: di questo secolo in cui vissero e produssero e imperarono senza contrasto Beethoven in Germania, Rossini in tutto il mondo; Rossini sul teatro, Beethoven negli intelletti.<br>O felice ignoranza che prodighi spropositi, con imperturbabile serenità, vi è davvero da ammirarti, davanti a questi enunciati. ([[Primo Levi (1853-1917)|Primo Levi]]
*{{maiuscoletto|I wagneriani}} erano sospetti, non perché amavano Wagner; ma perché amavano ''solo'' Wagner. ([[Umberto Saba]])
*Il Wagnerismo è per sé una delle questioni più scottanti nell'arte; esso s'impone a chiunque pensa; tutti chi più chi meno, compositori o dilettanti o semplici uditori o critici musicali, ne sono attinti. La potente e seria individualità di Wagner, l'arte sua, ha rinnovato la faccia del mondo musicale. ([[Luigi Torchi]])
*Intanto Moser trovava inaudito che "il nostro amico" non fosse ancora venuto a presentarsi [...] magari per chiedersi se i [[Vegetarianismo|vegetariani]] mangiassero le uova, o perché i francesi non amassero la musica di quel Richard Wagner di cui si sentiva tanto parlare, o perché invece l'amassero, e se i suddetti vegetariani fossero dei buoni patrioti, e come fosse possibile, allora, che quel Richard Wagner fosse vegetariano. ([[Allard Schröder]])
*L'attitudine estetica di Wagner nei confronti della musica sembra essere addirittura opposta a quella universalmente adottata nel nostro secolo. Come specifica un importante scritto intitolato ''Dell'applicazione della musica al dramma'', per Wagner il solo criterio per giudicare la sua arte è quello ''espressivo''. Le questioni di linguaggio non possono e non debbono passare in primo piano, subordinate come sono all'elemento espressivo, che costringe il linguaggio a modellarsi obbediente su di esso: «signore del linguaggio», come la filologia tedesca dell'Ottocento chiama [[Eschilo]], è solo, beninteso, il creatore sommo. ([[Paolo Isotta]])
*La genesi diretta di tutta la musica del XX° secolo è il Tristano di Wagner. ([[Antoine Goléa]])
*La musica di Wagner è molto migliore di quello che si potrebbe pensare ascoltandola.<ref>[[Citazioni errate|Erroneamente attribuita]] a [[Mark Twain]].</ref> ([[Edgar Wilson Nye]])
*La «musica» era una cosa, la «la musica wagneriana» un'altra, e non c'era nulla che le ravvicinasse; non si trattava di un nuovo piacere ma di un piacere di nuovo genere, ammesso che «piacere» sia la parola giusta, anziché turbamento, estasi, sbigottimento, «un conflitto di sensazioni senza nome». ([[C. S. Lewis]])
*Lo sai che non posso ascoltare troppo Wagner... sento già l'impulso ad occupare la Polonia! (''[[Misterioso omicidio a Manhattan]]'')
*Mezzo secolo di esperienza ha dimostrato ad usura l'infecondità della {{sic|formola}} wagneriana, se anche troppi autori musicali italiani trovino più comodo far orecchio da mercante. Non si cammina sulle orme di un Wagner più che non si cammini su quelle di un Dante o di un Michelangelo. Cioè non ci possono saltellar dentro che le scimmie. La fecondità del [[genio]] ha questa prerogativa: di rendere sterili le proprie formole, per la semplice ragione che ne ha recato all'estremo limite le interne energie di svolgimento. ([[Enrico Thovez]])
*«Nemmeno Wagner – prosegue la professoressa<ref>[[Anne Marie Abert]], figlia del musicologo [[Hermann Abert]]; la citazione è tratta dal saggio ''[[Giuseppe Verdi|Verdi]] e Wagner''. {{cfr}} ''Le ali di Wieland'', p. 151.</ref> – voleva formare degli eclettici, ma in realtà degli epigoni di lui stesso.» Invero, l'orgoglio di Wagner era ben più luciferino di questo: egli si valutava il culmine e la fine della parabola, pertanto non desiderava affatto essere imitato e quasi considerava un arbitrio che altri adottassero i suoi procedimenti linguistici; fors'anche che dopo di lui si componesse ancora. I quali procedimenti linguistici, peraltro, specie in relazione all'armonia, erano per lui qualcosa di eccezionale, giustificabile solo per necessità espressive altrettanto eccezionali: le sue. Tanto classicista rimase la sua concezione estetica. Che cosa avrebbe detto vedendo nell'autopresentazione d'una piccola operaia parigina – ''Mi chiamano Mimì'' – una sorta di eco semplificata dell'accordo del ''Tristano''? ([[Paolo Isotta]])
*Nessun'arte ha mai cosi completamente dominato e soddisfatto i bisogni artistici di una età, quanto quella di Riccardo Wagner. Tutti gli sforzi per far sorgere una nuova letteratura, per fondare un'arte nuova appaiono artificiosi e falsi a paragone di ciò che noi ammiriamo nelle sue opere. Questa completa soddisfazione che tanti trovano solamente in Wagner, nasce dal fatto indubitabile, che mai fu al mondo uomo, nel quale il bisogno di espressione fosse così smisuratamente forte quanto in Wagner. A questo riguardo, colui che vien subito dopo di lui è [[Ludwig van Beethoven|Beethoven]], come Wagner stesso l'ha sempre sentito. Anche Beethoven però ne è assai lontano. ([[Otto Weininger]])
*[[Friedrich Nietzsche|Nietzsche]] non negava l'arte di Wagner quando dichiarava che «I maestri cantori» erano un attentato alla civiltà, e non si poneva il problema perché riconosceva che tra l'ammirazione estetica e il consenso etico non c'è necessario rapporto di causa a effetto. ([[Leo Valiani]])
*Non più dubbi né ostacoli, l'immenso genio di Wagner ha avuto ragione di tutto. La sua opera, "L'Anello del Nibelungo", riluce sul mondo. I ciechi non impediscono affatto la luce, né i sordi la musica. ([[Franz Liszt]])
*Per Wagner il vegetarianismo non rappresentava soltanto una dieta o un modo di evitare sofferenze agli esseri non umani, ma anche e soprattutto una maniera per rendere concreta l'intuizione della profonda unità del cosmo: «Dio non è la luce che illumina il mondo dall'esterno: Dio è la ''luce'' che noi gettiamo sul mondo dall'interno di noi: è conoscenza per mezzo della compassione». E tale compassione si basa essenzialmente sull'intimo senso dell'unità di tutti gli esseri. ([[Martin Gregor-Dellin]])
*Se [[Johann Sebastian Bach|Bach]] si contorce, Wagner ha le convulsioni. ([[Samuel Butler]])
*Volete farmi credere che ministri e soubrette paghino tutti i duemila euro per sedersi in platea e frasi torturare per cinque ore da ululanti soprano wagneriani? Nemmeno io credo resisterei a cinque ore di elmi cornuti e cavalcate. Wagner, come scriveva [[Eugenio Montale]] nelle sue recensioni, piace solo ai "bidelli di Bayreuth"; ovvero a quei melomani che conoscono il compositore tedesco urlo per urlo e trovano persino brevi certi duetti in riva al Reno protratti per intere mezz’ore. ([[Tommaso Labranca]])
*Se è stolta ingiuria dire, che Wagner non conosca i registri e la disposizione delle voci non del tutto infondata è l'accusa, che egli ne abusi. Il basso sbalestrato dal ''fa'' acuto alle note più profonde, il contralto non trattato in miglior guisa, i cori disposti alle volte in maniera teoricamente forse bellissima, ma di effetto quasi impossibile, per l'impossibile esecuzione, ci mostrano, una volta per sempre, come Wagner diritto al suo scopo credesse di avere a sua disposizione Cielo e terra; e di tal natura ce lo fan vedere il resto dell'opera {{NDR|''Lohengrin''}} e le altre opere sue sì nella parte istrumentale, che nella vocale, per la maniera difficilissima di scrivere; di che si lagnano gli stessi Wagneristi. ([[Filippo Clementi]])
*[[Giuseppe Verdi|Verdi]] aveva interpretato con la forza del sentimento immediato i drammi eterni della vita individuale e le aspirazioni dei popoli. Wagner si era contrapposto e sovrapposto alla vita sociale del suo tempo, alle leggi tradizionali, e si era rifugiato in un mondo mitico-fantastico, attraverso il quale aveva creduto di giungere – analogamente al tentativo di Nietzsche, ma per vie diverse – alla instaurazione di una nuova umanità, di una nuova arte popolare, mentre c'era in lui lo sfogo di una sensualità insaziata, di una personalità senza freno. L'uno interpretava il mondo morale del sentimento, l'altro il mondo naturalistico della sensazione. ([[Luigi Salvatorelli]])
*Wagner, in fondo, è anche un vero precursore della filologia musicale. D'altra parte, dopo le deludenti esperienze con il metronomo nelle sue prime opere, Wagner lo getta alle ortiche, limitando al massimo anche le prescrizioni. ([[Francesco Gallia]])
===[[Gino Gori (scrittore)|Gino Gori]]===
*Il dramma di Wagner, unico nel mondo, rappresenta una volta tanto, una fusione delle arti, non voluta ma richiesta dalle necessità di quel mondo che doveva essere espresso. Tutto, luci, colori, scenografia, architettonica, concorre non già ad una magnetizzazione dello spettatore, il che sarebbe una preordinata scelta e distribuzione di effetti, ma ad una unica e totale rivelazione.
*[[Friedrich Nietzsche|Nietzsche]] non capì niente di Wagner quando lo definì un artista di decadenza; Wagner, è, come [[Immanuel Kant|Kant]] nella filosofia, come [[William Shakespeare|Shakespeare]] nel teatro, un'energia solitaria, una di quelle comete che attraversano il cielo visibile per schiarare con la loro folgorazione la vita. È inimitabile, non maschera, non nasconde, e non ''abbellisce'', ma dice. Il suo mondo, per essere detto, ha bisogno di quanto non abbisogna il mondo di altri poeti.
*Wagner creò, nell'età moderna, primo e con stupefacente bellezza, il teatro integrale. Ma Wagner era uno di quegli spiriti unici, una di quelle anime complesse, uno di quei cervelli vulcanici, che nell'apparenza dell'esteriorismo sculturale e pittorico concluse, terzo nella storia del mondo, dopo [[Eschilo]] e dopo Shakespeare, dopo due momenti della evoluzione spirituale degli uomini, il possente dramma tragico più reale, più interiore, più singhiozzante e sublime. E sotto le caduche spoglie d'un fasto asiatico che a quel dramma mirabilmente s'intona, dandogli l'apparenza d'una sibilla rivelatrice avvolta nei più sontuosi veli, nascose l'eterno e primigenio ''Dionysos patiens et agens contra inexorabile Fatum''.
===[[Guido Manacorda]]===
*Appena Wagner si persuase, che la realtà dell'arte non è la ''verità'' storica, quotidiana, contingente, superficiale, individuale, cosciente, ma la ''menzogna'' mitica lontana, eterna, profonda, creata dal popolo, parve a lui che solo i tedeschi fossero di cotesta menzogna sterminatamente ricchi.
*Egli, Wagner, sì ha indagato e riconosciuto se stesso; ed a cotesto riconoscimento appunto deve quella «rinascita dall'interno», che egli auspica al proprio popolo. C'è forse qualche disegnatore o pittore, che abbia saputo fermare con tratti indelebili l'espressione vera del suo spirito? Non certo il Kietz, e neppure il Willich, e neppure lo Stocker-Escher e tanto meno il Lenbach. Ma la sua figura balza viva e parlante dai suoi scritti.
*Nel suo smisurato orgoglio tedesco, Wagner giunge fino al mostruoso, fino all'assurdo. – V'è per lui un solo popolo al mondo predestinato al dominio, in possesso anzi di cotesto dominio, nella duplice forma spirituale e politica: il popolo franco; tanto vale: il fiore della germanità.
===[[Gino Monaldi]]===
*Mentre il Wagner ragiona e filosofeggia coll'arte sua e il raziocinio e la filosofia della sua musica impone ai pubblici invitandoli a ragionare e a filosofare con lui, [[Giuseppe Verdi|Verdi]] invece raccoglie la poesia del popolo nelle sue vive manifestazioni, e al popolo la ritorna col fascino di canti e di melodie; di cui la miglior prova fu appunto l'immensa popolarità.
*Quanto trascendentale e idealmente speculativa è l'arte del Wagner, altrettanto plastica ed umana è quella del Verdi; quanto poco s'interessa il Wagner delle tendenze e del gusto dei suoi contemporanei; altrettanto ne subisce il Verdi l'influenza e ne assorbe e ne respira l'aria; quanto meno il Wagner si preoccupa del maggiore o minore grado percettivo dei pubblici o della loro più o meno viva espressione di gradimento, tanto più ne tiene conto il Verdi.
*Wagner ha indubbiamente preceduto il Verdi e i tempi suoi immaginando una forma di arte di cui il gusto popolare non aveva quarant'anni or sono nemmeno lontanamente il senso e che anche oggi nella stessa Germania si tollera più di quello che si accetti. Sotto questo aspetto la riforma del Wagner ha un valore e una originalità assolutamente superiore. Questa riforma sostanziale portata nel melodramma lirico dal Wagner, se ha il merito indiscutibile della paternità, e nel campo speculativo della scienza può e deve essere riconosciuta come una vera scoperta, non credo possa né oggi né domani avere teatralmente una grande resistenza ed efficacia.
===[[Friedrich Nietzsche]]===
*La formula wagneriana «melodia infinita» esprime nel modo più amabile il pericolo, la corruzione dell'istinto, e anche la tranquillità della coscienza in mezzo a tale corruzione. L'ambiguità ritmica, per cui non si sa più, non si ''deve'' più sapere, se una cosa è capo o coda, è senza dubbio un trucco artistico mediante il quale si ottengono effetti meravigliosi – il ''Tristano'' ne è ricco –; ma come sintomo di un'arte è e rimane il segno del dissolvimento. La parte impera sul tutto, la frase sulla melodia, l'attimo sul tempo (anche sul tempo musicale), il ''pathos'' sull<nowiki>'</nowiki>''ethos'' (carattere o stile come lo si voglia chiamare), e finalmente l<nowiki>'</nowiki>''esprit'' sul pensiero. Scusi! Ma quello che io credo di scorgere è un capovolgimento della prospettiva: si vede molto, troppo minutamente il particolare; molto, troppo confuso l'insieme. In musica la volontà è tesa verso quest'ottica sovvertitrice, e più della volontà: l'ingegno. E questo è ''décadence'': una parola che tra gente come noi, s'intende, non giudica ma definisce.
*{{NDR|Sul Preludio del Parsifal}} Lasciando stare tutte le domande inopportune (a che cosa ''possa'' o ''debba'' servire questa musica?) e dal punto di vista puramente estetico, quando mai Wagner fece qualcosa di più bello? Vi è qui la suprema consapevolezza e precisione psicologica di ciò che si vuole dire, esprimere, comunicare; la forma più succinta e più diretta – ogni sfumatura del sentimento portata sino alla forma epigrammatica – un'evidenza nella musica trattata come arte descrittiva che fa pensare a uno scudo di nobilissimo lavoro; e per ultimo, sullo sfondo di tale musica, un sentimento, un'esperienza, un evento psicologico sublime ed eccezionale, che fa il maggiore onore a Wagner. Insomma, una sintesi di emozioni che molti uomini, e anche «uomini superiori», riterrebbero inconciliabili: la severità del giustiziere, l'«elevazione» nel senso terrifico della parola, la comprensione e l'acutezza che penetra l'animo come uno stilo; e, infine, la compassione per ciò che si vede e si giudica. In Dante solo – in nessun altro – si può trovare l'equivalente.
*Quanto dice nella Sua lingua intorno allo stile di Wagner mi ricorda un mio sfogo in proposito scritto non so più dove: il suo «stile drammatico» non esser altro che una ''species'' di cattivo stile, anzi di non-stile musicale. Ma i nostri musicisti vi scorgono un «progresso».<br>In verità, in questo campo tutto è ancor da dire, sospetto anzi che tutto sia ancora da pensare: Wagner stesso – come uomo come bestia come Dio come artista – passa di mille cubiti l'intelligenza e l'inintelligenza dei nostri tedeschi.
*Un grande punto interrogativo del nostro secolo.
*Wagner è in massima misura filosofo là dove più è energico ed eroico. E appunto come filosofo egli non si limitò ad attraversare il fuoco di diversi sistemi filosofici senza intimorirsene, ma attraversò anche i vapori del sapere e dell'erudizione mantenendosi sempre fedele al suo io più elevato, che gli chiedeva "azioni comprensive della natura polifona" e gli imponeva di soffrire e di imparare per poter compiere quelle azioni.
*Wagner non è un sillogismo, ma una malattia.
===[[George Bernard Shaw]]===
*{{NDR|il sesso nelle opere di Richard Wagner}} Il duetto d'amore nel primo atto della ''Valchiria'' arriva ad un punto tale che le convenienze sociali correnti esigono d'urgenza il sipario. E il secondo preludio del ''Tristano e Isotta'' traduce in musica con tanta fedeltà e con intensità mirabile le emozioni che accompagnano l'amplesso, che è il caso di domandarsi cosa vuol dire la grande popolarità di questo pezzo nei concerti; se cioè i nostri pubblici rispettano con assoluta e ragionata imparzialità la vita in tutte le sue funzioni benefiche e creatrici; o se godono semplicemente la musica senza capirla.
*Wagner insiste sempre sulla necessità di parlare ai sensi e di eccitarli per dare realtà alle idee astratte. Sostiene anzi che la [[realtà]] non ha altro significato. Per applicare questo procedimento all'amore poetico egli doveva quindi per forza risalire alla sua supposta origine, all'amore sessuale. E l'emozione dell'amore dei sensi egli ha espresso nella musica con una franchezza, con un verismo suggestivo che molto probabilmente avrebbe scandalizzato [[Percy Bysshe Shelley|Shelley]].
===[[Giuseppe Vannicola]]===
*Avevo imparato a dolorare serenando con Beethoven, a pensare dolorando con Schumann, a sorridere lacrimando con Chopin, a sostituire con Riccardo Wagner, alle realità mediocri e comuni, la visione armoniosa d'un universo composto lentamente d'espansione e d'ascensione.
*Il sentimento di Riccardo Wagner si chiama evoluzione, ed elevazione, sviluppo, spirale, metamorfosi, Ricerca eterna di là dall'orizzonte. La luce del suo destino è la sublime bianchezza di resurrezione, di trasfigurazione, di liberazione, di pace in cui si risolve tutta la dolce e diafana malinconia del Parsifal.
*Non così inalterabile è il sentimento filosofico e religioso che informa ogni opera di Wagner, e che, materiato di poesia e di musica, si trasfigura in una vera rivelazione. Dopo di aver opposto la Natura e il Cristianesimo, Riccardo Wagner arriva a riconoscere nel Cristianesimo l'espressione più alta e più pratica dell'ideale umano.
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*Richard Wagner, ''Il libro bruno. Note di diario 1865-1882'', Passigli Editore, 1992.
*Richard Wagner, ''L'interpretazione della musica'' (''Über das dirigieren''), a cura di Maria Cristina Arangia, Pagano, MMI.
*Richard Wagner, ''La mia vita'', volume II, traduzione di Massimo Mila, UTET, Torino, 1960
*Richard Wagner, ''Musikdrama: scritti teorici sulla musica'', a cura di [[Francesco Gallia]], traduzione di Francesco Gallia e Pietro Kobau, Edizioni Studio Tesi, Pordenone, 1988. ISBN 88-7692-111-7
==Opere==
*''[[L'olandese volante (opera)|L'olandese volante]]'' (1843. Rielaborato nel 1852 e nel 1864)
*''[[Lohengrin]]'' (1850)
*''[[Tristano e Isotta (opera)|Tristano e Isotta]]'' (1865)
*''[[L'oro del Reno]]'' (1869)
*''[[La Valchiria]]'' (1870)
<!-- *''[[Sigfrido]]'' (1876) -->
*''[[Il crepuscolo degli dei]]'' (1876)
==Voci correlate==
*''[[Ludwig]]'' – film 1973
==Altri progetti==
{{interprogetto|s=de:Richard Wagner|s_lingua=tedesca}}
===Opere===
{{Pedia|L'olandese volante (opera)|''L'olandese volante''|(1843; rielaborato nel 1852 e nel 1864)}}
{{Pedia|Lohengrin (opera)|''Lohengrin''|(1850)}}
{{Pedia|L'oro del Reno||(1869)}}
{{Pedia|La Valchiria||(1870)}}
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{{Pedia|Il crepuscolo degli dei||(1876)}}
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[[Categoria:Compositori tedeschi]]
[[Categoria:Direttori d'orchestra tedeschi]]
[[Categoria:Librettisti tedeschi]]
[[Categoria:Saggisti tedeschi]]
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/* Citazioni su Richard Wagner */ riunisco in sezione: Paolo Isotta
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text/x-wiki
[[File:RichardWagner.jpg|thumb|Richard Wagner fotografato da Franz Hanfstaengl (1871)]]
'''Wilhelm Richard Wagner''' (1813 – 1883), compositore, librettista, direttore d'orchestra e saggista tedesco.
==Citazioni di Richard Wagner==
*Alimenti [[Vegetarianismo|vegetali]] invece che animali sono la chiave della rigenerazione. [[Gesù]] prese il pane al posto della carne e il vino per sostituire il sangue nell'Ultima Cena.<ref>Citato in [[Steven J. Rosen|Steven Rosen]], ''Il vegetarianesimo e le religioni del mondo'', traduzione di Giulia Amici, Gruppo Futura, Bresso, 1995, p. 128. ISBN 88-256-0826-8</ref>
*All'improvviso sono diventato rivoluzionario e mi sono convinto che ogni essere moderatamente attivo debba personalmente occuparsi solo di politica<ref>Da ''Autobiographische Skizze'', 1843; citato in AA.VV., ''Il libro della musica classica'', traduzione di Anna Fontebuoni, Gribaudo, 2019, p. 183. ISBN 9788858022894</ref>.
*A [[Parigi]], chiunque ascolti questa sinfonia suonata dall'orchestra di [[Hector Berlioz|Berlioz]] non riesce a credere di assistere a una meraviglia mai sentita prima<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della musica classica'', traduzione di Anna Fontebuoni, Gribaudo, 2019, p. 162. ISBN 9788858022894</ref>.
*{{NDR|Affascinato dalla bellezza di [[Ravello|Villa Rufolo]]<ref>Wagner visitò Ravello il 26 maggio 1880.</ref>, Wagner esclamò:}} Ecco il giardino incantato di Klingsor!<ref>Citato in ''Paolo Isotta'', ''Altri canti di Marte: Udire in voce mista al dolce suono'', Marsilio, Venezia, 2015, [https://books.google.it/books?id=grHwDQAAQBAJ&lpg=PT357&dq=Klingsor%20Zaubergarten%20is%20gefunden&hl=it&pg=PT357#v=onepage&q&f=false Google Books] ISBN 978-88-317-3998-6</ref>
*Ho fatto progetti su scala così grande che sarebbe impossibile produrre quest'opera... in qualsiasi teatro più piccolo.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della musica classica'', traduzione di Anna Fontebuoni, Gribaudo, 2019, p. 186. ISBN 9788858022894</ref>
*{{NDR|[[Ultime parole]] dopo che l'orologio gli era scivolato dalla tasca}} Il mio orologio!
:''Meine uhr!''<ref>Citato in Roberto Bianchin, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1995/02/11/un-museo-per-wagner.html Un museo per Wagner]'', ''la Repubblica'', 11 febbraio 1995.</ref>
*Io non ho mai visto nulla come questa [[Genova]]! È qualcosa di indescrivibilmente bello, grandioso, caratteristico: Parigi e Londra al confronto con questa divina città scompaiono come semplici agglomerati di case e di strade senza alcuna forma. Davvero non saprei da dove cominciare per darti l'impressione che mi ha fatto e continua a farmi tutto ciò: io ho riso come un fanciullo e non potevo nascondere la mia gioia! Per offrirti nel tuo compleanno il dono secondo me più grande, ti prometto oggi di farti fare nella prossima primavera una gita a Genova.<ref>Da una lettera del 1853; citato in Aldo Padovano, ''Il giro di Genova in 501 luoghi'', Newton Compton Editori, 2016, cap. 59. ISBN 9788854199552</ref>
*L'uomo artistico può essere pienamente soddisfatto solo mediante l'unificazione di tutte le forme d'arte al servizio del comune sforzo creativo.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro dell'arte'', traduzione di Martina Dominici, Gribaudo, 2018, p. 287. ISBN 9788858018330</ref>
*L'uomo si distingue dall'[[animale]] in virtù della compassione verso l'animale stesso.<ref>Da ''Lettera aperta'', 1879; citato in [[Michela Vittoria Brambilla]], ''Manifesto animalista'', Mondadori, Milano, 2012, [http://books.google.it/books?id=Q7unqe9B3JkC&pg=PR50 p. 13]. ISBN 978-88-04-62679-4</ref>
*La rivoluzione del [[Christoph Willibald Gluck|Gluck]] diventata cosi celebre e che a molti ignoranti è stata narrata come se si trattasse di un cambiamento radicale nella maniera di comprendere l'essenza dell'opera, non ebbe altro significato che questo: il compositore si ribellava all'arbitrio del cantante.<ref>Citato in [[Raffaello De Rensis]], ''Musica italiana in Francia. {{small|La riforma intitolata a Gluck}}'', Casa editrice "Musica", Roma, 1916, [https://archive.org/details/musicaitalianain00dere/page/30/mode/1up p. 30].</ref>
*Nella stessa sera presi la diligenza che, per la [[Riviera di Levante]], mi condusse verso Genova. In questo viaggio, durato tutto il giorno seguente, ebbi ancora occasione di ammirare magnifici paesaggi; era specialmente il colore che avvolgeva tutti questi spettacoli, quello che mi entusiasmava: il rosso delle montagne rocciose, l'azzurro del cielo e del mare, la trasparenza verde dei pini, perfino il candore abbagliante d'un armento di buoi, agirono con tanta energia sui miei sensi, ch'io mi dissi, sospirando, qual peccato fosse non poter far uso di tutto questo per nobilitare la mia natura sensuale.<ref>Da ''La mia vita'', p. 616</ref>
*Noi udiamo troppo, leggiamo troppo, ma vediamo troppo poco.<ref>Citato da Giorgio Rattone nella [https://storia.camera.it/regno/lavori/leg23/sed553.pdf Tornata del 13 maggio 1913] della Camera dei Deputati (Regno d'Italia).</ref>
*{{NDR|''Parsifal''}} Non dovrà mai essere offerto al pubblico, per divertirlo, in alcun altro teatro {{NDR|Bayreuth}}.<ref name=ger/>
*Non scriverò mai più un'Opera. Non voglio inventare una denominazione arbitraria per i miei lavori, e quindi li chiamerò Drammi.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della musica classica'', traduzione di Anna Fontebuoni, Gribaudo, 2019, p. 184. ISBN 9788858022894</ref>
*Quella di [[Ludwig van Beethoven|Beethoven]] {{NDR|Settima Sinfonia}} si confondeva in me con l'immagine di [[William Shakespeare|Shakespeare]]: nell'estasi dei signi ricorrevano entrambi, li vedevo, parlavo con loro; al risveglio mi trovavo in lacrime.<ref name=ger>Citato in [[Giorgio Gervasoni]], ''Richard Wagner'', Grandi Operisti Europei, Periodici San Paolo, Milano, 1997.</ref>
*{{NDR|La [[Sinfonia n. 7 (Beethoven)|Settima sinfonia di Beethoven]]}} Questa Sinfonia è l'apoteosi stessa della danza, è la danza nella sua essenza più sublime [...]<ref>Da ''Das Kunstwerk der Zukunft'', 1850, p. 90, {{cfr}} per questo: ''American Orchestras in the Nineteenth Century'', edited by John Spitzer, The University of Chicago Press, Chicago-Londra, 2012, [https://books.google.it/books?id=4MXDkIca5lYC&lpg=PA181&dq=&pg=PA181#v=onepage&q&f=false nota 24 p. 181]. ISBN 978-0-226-76796-3. Citato in Giorgio Pestelli, ''Ascoltare la musica classica. {{small|Programmi di sala dei concerti del Lingotto. 1995-2008}}'', La Stampa, Torino, 2008, [https://books.google.it/books?hl=it&id=NLo2AQAAIAAJ&dq=wagner+%C3%A8+l%27apoteosi+stessa+della+danza%2C+%C3%A8+la+danza+nella+sua+essenza+pi%C3%B9+sublime.&focus=searchwithinvolume&q=apoteosi p. 181]. ISBN 9788877831514</ref>
*{{NDR|A [[Ludovico II di Baviera]]}} Questa vita, le sue ultime creazioni poetiche e musicali, appartengono soltanto a lei, mio giovane re pieno di grazia: disponga di esse come di sua proprietà.<ref name=ger/>
*{{NDR|Brindando dopo la rappresentazione del ''Crepuscolo degli Dei''}} Questo, è per un uomo che ha creduto nella mia musica quando nessuno voleva saperne di me. Senza di lui, non credo che voi avreste sentito stasera ciò che avete sentito. Parlo del mio carissimo amico [[Franz Liszt]].<ref>Citato in ''Historia'', Cino Del Duca Editore, n. 13, dicembre 1958</ref>
*{{NDR|Su [[Palermo]]}} Qui c'è soltanto primavera ed estate.<ref>Citato in ''[http://palermo.repubblica.it/dettaglio/quando-laristocrazia-si-scopri-devota-al-maestro/1420804 Quando l'aristocrazia si scoprì devota al Maestro]'', ''Repubblica.it'', 5 febbraio 2008.</ref>
*Qui giace Wagner che non è diventato niente: nemmen cavalier dell'ordine pezzente; non riuscì a cavare un ragno dal buco e nemmeno un dottorato all'università.<ref name=ger/>
*Solo a voi, agli amici dell'arte a me propria, del mio particolare modo di creare ed operare, potevo rivolgermi per partecipare i miei progetti. Solo grazie alla vostra collaborazione per questa mia impresa posso ora essere in grado di presentare quest'opera, priva di deformazioni, a quanti hanno dimostrato sincera inclinazione verso la mia arte nonostante il fatto che finora essa sia stata loro presentata in modo impuro e deformata.<ref>Dal discorso inaugurale della posa della prima pietra per la costruzione del teatro di Bayreuth 22 maggio 1872; citato in [[Friedrich Nietzsche]], ''Richard Wagner a Bayreuth'' (''Richard Wagner in Bayreuth''), traduzione di Giovanna Vignato, Edizioni Studio Tesi, Pordenone, 1992. ISBN 88-7692-094-3</ref>
*Sono ancora debitore al mondo del ''Tannhäuser''.<ref name=ger/>
*{{NDR|Su [[Ludovico II di Baviera]]}} Sotto la protezione del mio nobile amico, mai più mi avrebbero oppresso col loro peso le volgari miserie dell'esistenza.<ref name=ger/>
*Totalmente insoddisfatto della sosta in questa città {{NDR|Torino}}, ne ripartii dopo appena due giorni, per [[Genova]]. Qui mi parve veramente che l'agognato miracolo stesse per compiersi. Ancora oggi la splendida impressione di questa città combatte in me la nostalgia della rimanente Italia. Passai alcuni giorni di vera ebbrezza; ma fu certamente la mia grande solitudine in mezzo a queste impressioni che ben presto mi fece sentire l'estraneità di questo mondo, in cui mai mi sarei potuto sentire come in casa mia. Incapace di visitare secondo un piano regolare i tesori artistici della città, mi abbandonai senza guida ad una specie di sentimento musicale del nuovo ambiente in cui mi trovavo, e cercai prima di tutto il punto in cui avrei potuto fissarmi e godere tranquillamente delle mie impressioni.<ref>Da ''La mia vita'', pp. 614-615</ref>
*{{NDR|A [[Franz Liszt]], su [[Cosima Liszt|Cosima]]}} Tu le hai dato la vita; tu mi hai reso alla vita. Finché prodigherai intorno a te [[bontà]] e [[bellezza]] – e non sapresti agire altrimenti – questa [[vita]] rimane tua, e noi te la offriamo con tutta la nostra riconoscenza. Salute a te! Il tuo [[amico]]. (1881; citato in Claude Rostand, ''Liszt'', traduzione di Paolo Castaldi, Mondadori, 1961)
*Tutto era silenzio e mistero e tuttavia la certezza ch'ella {{NDR|Cosima Liszt}} mi appartenesse si affermava in me con tanta forza, che la mia eccentrica agitazione si esasperava fino alle più pazze stravaganze.<ref name=ger/>
*{{NDR|Su [[Johann Strauss jr]]}} La mente più musicale d'Europa.<ref name=Iovino>Citato in Roberto Iovino, ''Gli Strauss: Una dinastia a tempo di valzer'', Camunia, 1998.</ref>
*{{NDR|Su [[Johann Strauss jr]]}} Un solo valzer di Strauss supera in grazia, delicatezza e vero contenuto musicale la maggior parte dei prodotti di fabbrica straniera, come il campanile di Santo Stefano le vuote colonne ai lati dei boulevards di Parigi.<ref name=Iovino/>
==''Il libro bruno''==
*Ogni arricchimento dei nostri mezzi di conoscenza grazie a strumenti e a scienze specialistiche dimostra solo la decadenza delle nostre facoltà naturali di conoscenza; certo le epoche primitive (brahmani, ecc.) avevano meno mezzi, ma sensi più acuti. – Così gli [[occhiali]] sono la prova che abbiamo rovinato i nostri occhi.
*Se per noi Cristo stesso non è in fin dei conti che una nobilissima poesia, questa è al tempo stesso più realizzabile di ogni altro ideale poetico – nella comunione quotidiana col pane e col vino.
*Si può valutare assai bene l'estraneità del genio in questo mondo dalle domande sciocche che gli vengono rivolte. (novembre-dicembre 1881)
==''L'interpretazione della musica''==
===[[Incipit]]===
Ho scritto queste pagine nell'intento di raccontare la mia esperienza relativamente ad un aspetto della musica che fino ad oggi è stato, sul piano pratico, abbandonato alla ''routine'', e su quello teorico all'[[ignoranza]].<br>Mi rivolgo agli esecutori, siano essi cantanti o strumentisti, piuttosto che ai direttori, poiché soltanto gli esecutori possono dire di essere stati diretti in maniera competente o meno. Non è mia intenzione formulare un sistema di regole, ma semplicemente esprimere alcune osservazioni e fornire un certo numero di esempi.<br>I compositori non possono permettersi di restare indifferenti alla maniera in cui i loro lavori vengono presentati al [[pubblico]]. Del resto non ci si può aspettare che il pubblico sia in grado di giudicare se l'esecuzione di un brano musicale sia avvenuta in maniera corretta, dal momento che non esistono altri dati, oltre l'esecuzione stessa, di cui potersi servire.
===Citazioni===
*La prima [[qualità]] di un direttore consiste nella sua abilità di trovare sempre il giusto tempo di esecuzione. Dalla scelta di tempi da lui compiuta possiamo capire se abbia o meno compreso il brano. Inoltre, con buoni musicisti, il giusto tempo d'esecuzione comporta un'espressione ed un fraseggio corretti, e di converso, da parte del direttore, la scelta appropriata di fraseggio ed espressione comporterà la scelta esatta del tempo.<br>Il [[problema]] non è così semplice come può sembrare. I compositori più vecchi pensano che il tempo giusto sia così ovvio da intuire che si accontentano di semplici indicazioni generali. [[Franz Joseph Haydn|Haydn]] e [[Wolfgang Amadeus Mozart|Mozart]] facevano uso del termine "Andante" per indicare una [[via]] di mezzo tra "Allegro" e "Adagio", e pensavano che fosse sufficiente. [[Johann Sebastian Bach|Bach]] non indicava affatto il tempo, ciò che, in termini strettamente musicali, è forse la cosa più corretta. Probabilmente diceva a sé stesso: chi non capisce i miei temi e le mie figurazioni, e non sente il loro carattere ed espressione, non sarà nemmeno in grado di capire le indicazioni di tempo in italiano. (p. 18)
*Il nostro vero musicista tedesco era in origine un [[uomo]] difficile da frequentare. In passato la posizione sociale dei musicisti in [[Germania]], come in [[Francia]] e in [[Inghilterra]], non era per niente buona. I principi, e la [[società]] aristocratica in genere, riconoscevano a mala pena lo [[stato]] sociale dei musicisti (con l'unica eccezione degli italiani). Gli italiani erano ovunque preferiti ai tedeschi nativi (prova ne è il trattamento avuto da Mozart alla corte imperiale di [[Vienna]]). I musicisti restavano degli esseri speciali, per metà incivili e per metà infantili, ed erano trattati come tali dai loro datori di lavoro. L'[[educazione]], anche quella dei più dotati, portava tracce del fatto che essi non erano mai stati realmente sotto l'influenza di una società raffinata e intelligente (si pensi a [[Ludwig van Beethoven|Beethoven]] quando venne in contatto con [[Johann Wolfgang von Goethe|Goethe]] a Teplitz). Si dava per scontato che i musicisti professionisti non potessero essere influenzati dalla [[cultura]] per le loro limitate capacità mentali. (p. 52)
==''Musikdrama: scritti teorici sulla musica''==
*[[Lope de Vega]], un autore quasi egualmente meraviglioso, scriveva i suoi pezzi dall'oggi al domani tenendosi in diretto contatto con il teatro e i suoi attori; unico vitale e produttivo accanto a [[Corneille]] e [[Jean Racine|Racine]], i poeti della façon, vi è solo l'attore [[Molière]] ed [[Eschilo]] stava nel mezzo della sua sublime opera d'arte, come conduttore del coro tragico. (p. 21)
*Non bisogna studiare il poeta, ma l'"autore drammatico", se si vuole spiegare la natura del [[dramma]]; ma questi non è più vicino al poeta vero e proprio di quanto non lo sia allo stesso il "mimo", dalla cui natura egli deve procedere se come poeta vuole "mostrare il suo specchio della vita". (p. 21)
*Per forma della musica dobbiamo intendere senza dubbio la "[[Melodia musicale|melodia]]"; il suo particolare sviluppo ha riempito la storia della nostra musica, come la necessità di essa fu decisiva per lo sviluppo del dramma lirico tentato dagli italiani nel passaggio all"Opera". (p. 27)
*Ciò che [[William Shakespeare|Shakespeare]] non poté essere praticamente, ovvero il mimo di tutti i suoi ruoli, può esserlo con la massima precisione il compositore giacché egli ci parla direttamente attraverso ogni musicista che ne esegue l'opera. (p. 32)
*Il "lavoro teatrale" vero e proprio, inteso nel senso più moderno, dovrebbe essere sempre e comunque il sano fondamento di tutte le ulteriori aspirazioni [[Dramma|drammatiche]]. (p. 33)
==Citazioni su Richard Wagner==
*A mio credere, come Colombo scoperse l'America mentre cercava raggiungere l'India, così il genio di Bayreuth non giunse che a imporre il poema sinfonico, a glorificare la musica pura, o poco meno che pura, mentre facevasi apostolo della poesia drammatica a cui la musica doveva esser commento, sussidio, rinforzo, semplice mezzo di più potente ed intensa espressione: la quale riforma, se attuata davvero, avrebbe dato in teatro lo scettro al poeta, e iniziato un terzo periodo nella storia del melodramma: il periodo filosofico, direi quasi, o logico, o intellettuale, o letterario che dir si voglia; periodo invece non ancora iniziato, e del quale non si son visti finora che vaghi accenni, lontane aurore, qua e là nello spazio e nel tempo. ([[Mario Pilo]])
*Alla sua morte, nel 1883, Wagner ha lasciato un'impegnativa eredità: nella sua concezione dell'opera d'arte totale, ha posto la musica ai vertici dell'espressione umana, come modello cui devono aspirare anche le altre forme artistiche. ([[Federico Zeri]])
*Ammiro la capacità creativa di Wagner, ma considero la sua mancanza di struttura architettonica un segno di decadenza. Inoltre trovo la sua personalità musicale così indescrivibilmente offensiva che per lo più lo ascolto solo con un senso di disgusto. ([[Albert Einstein]])
*[[Ludwig van Beethoven|Beethoven]] è la retorica della nostra anima, Wagner è la sua sensibilità, [[Robert Schumann|Schumann]] forse il suo pensiero: [[Wolfgang Amadeus Mozart|Mozart]] è di più, è la forma. ([[Hugo von Hofmannsthal]])
*Dopo aver annunciato al suo tempo il crepuscolo degli dei, Wagner fu il vero problema del Novecento e non bastò [[Igor Stravinskij|Stravinskij]] a raddrizzare il timone perché in Wagner c'era una perentorietà del negativo che incarnava meglio il moderno: la consapevolezza, dimostrata nella radice linguistica della sua musica, che tutte le rette confluivano a un punto solo, il nulla in cui è inghiottito Tristano. ([[Luigi Baldacci]])
*Dopo la sua morte, al di fuori dello schieramento celebrativo, Wagner è stato giudicato da molti come il musicista che pretende di fare della poesia e la fa a prezzo di stridori e stonature. ([[Quirino Principe]])
*È noto, il genio non basta quando è necessario muovere le montagne, ovvero abitudini tollerate e consolidate per anni e anni. Al genio va accoppiatauna volontà di ferro della quale Wagner disponeva senza limite e, soprattutto, una visione sacrale, diremmo quasi metafisica, della propria missione artistica. ([[Francesco Gallia]])
*I devoti di Wagner saranno contenti: in questa Italia, dove nacque la musica moderna; dove, da Guido a Monteverde, da Monteverde a Verdi, la musica è una serie di genii, fu scritto, da più d'una penna italiana, che era morto con Riccardo Wagner il massimo genio musicale nel nostro secolo: di questo secolo in cui vissero e produssero e imperarono senza contrasto Beethoven in Germania, Rossini in tutto il mondo; Rossini sul teatro, Beethoven negli intelletti.<br>O felice ignoranza che prodighi spropositi, con imperturbabile serenità, vi è davvero da ammirarti, davanti a questi enunciati. ([[Primo Levi (1853-1917)|Primo Levi]]
*{{maiuscoletto|I wagneriani}} erano sospetti, non perché amavano Wagner; ma perché amavano ''solo'' Wagner. ([[Umberto Saba]])
*Il Wagnerismo è per sé una delle questioni più scottanti nell'arte; esso s'impone a chiunque pensa; tutti chi più chi meno, compositori o dilettanti o semplici uditori o critici musicali, ne sono attinti. La potente e seria individualità di Wagner, l'arte sua, ha rinnovato la faccia del mondo musicale. ([[Luigi Torchi]])
*Intanto Moser trovava inaudito che "il nostro amico" non fosse ancora venuto a presentarsi [...] magari per chiedersi se i [[Vegetarianismo|vegetariani]] mangiassero le uova, o perché i francesi non amassero la musica di quel Richard Wagner di cui si sentiva tanto parlare, o perché invece l'amassero, e se i suddetti vegetariani fossero dei buoni patrioti, e come fosse possibile, allora, che quel Richard Wagner fosse vegetariano. ([[Allard Schröder]])
*La genesi diretta di tutta la musica del XX° secolo è il Tristano di Wagner. ([[Antoine Goléa]])
*La musica di Wagner è molto migliore di quello che si potrebbe pensare ascoltandola.<ref>[[Citazioni errate|Erroneamente attribuita]] a [[Mark Twain]].</ref> ([[Edgar Wilson Nye]])
*La «musica» era una cosa, la «la musica wagneriana» un'altra, e non c'era nulla che le ravvicinasse; non si trattava di un nuovo piacere ma di un piacere di nuovo genere, ammesso che «piacere» sia la parola giusta, anziché turbamento, estasi, sbigottimento, «un conflitto di sensazioni senza nome». ([[C. S. Lewis]])
*Lo sai che non posso ascoltare troppo Wagner... sento già l'impulso ad occupare la Polonia! (''[[Misterioso omicidio a Manhattan]]'')
*Mezzo secolo di esperienza ha dimostrato ad usura l'infecondità della {{sic|formola}} wagneriana, se anche troppi autori musicali italiani trovino più comodo far orecchio da mercante. Non si cammina sulle orme di un Wagner più che non si cammini su quelle di un Dante o di un Michelangelo. Cioè non ci possono saltellar dentro che le scimmie. La fecondità del [[genio]] ha questa prerogativa: di rendere sterili le proprie formole, per la semplice ragione che ne ha recato all'estremo limite le interne energie di svolgimento. ([[Enrico Thovez]])
*Nessun'arte ha mai cosi completamente dominato e soddisfatto i bisogni artistici di una età, quanto quella di Riccardo Wagner. Tutti gli sforzi per far sorgere una nuova letteratura, per fondare un'arte nuova appaiono artificiosi e falsi a paragone di ciò che noi ammiriamo nelle sue opere. Questa completa soddisfazione che tanti trovano solamente in Wagner, nasce dal fatto indubitabile, che mai fu al mondo uomo, nel quale il bisogno di espressione fosse così smisuratamente forte quanto in Wagner. A questo riguardo, colui che vien subito dopo di lui è [[Ludwig van Beethoven|Beethoven]], come Wagner stesso l'ha sempre sentito. Anche Beethoven però ne è assai lontano. ([[Otto Weininger]])
*[[Friedrich Nietzsche|Nietzsche]] non negava l'arte di Wagner quando dichiarava che «I maestri cantori» erano un attentato alla civiltà, e non si poneva il problema perché riconosceva che tra l'ammirazione estetica e il consenso etico non c'è necessario rapporto di causa a effetto. ([[Leo Valiani]])
*Non più dubbi né ostacoli, l'immenso genio di Wagner ha avuto ragione di tutto. La sua opera, "L'Anello del Nibelungo", riluce sul mondo. I ciechi non impediscono affatto la luce, né i sordi la musica. ([[Franz Liszt]])
*Per Wagner il vegetarianismo non rappresentava soltanto una dieta o un modo di evitare sofferenze agli esseri non umani, ma anche e soprattutto una maniera per rendere concreta l'intuizione della profonda unità del cosmo: «Dio non è la luce che illumina il mondo dall'esterno: Dio è la ''luce'' che noi gettiamo sul mondo dall'interno di noi: è conoscenza per mezzo della compassione». E tale compassione si basa essenzialmente sull'intimo senso dell'unità di tutti gli esseri. ([[Martin Gregor-Dellin]])
*Se [[Johann Sebastian Bach|Bach]] si contorce, Wagner ha le convulsioni. ([[Samuel Butler]])
*Volete farmi credere che ministri e soubrette paghino tutti i duemila euro per sedersi in platea e frasi torturare per cinque ore da ululanti soprano wagneriani? Nemmeno io credo resisterei a cinque ore di elmi cornuti e cavalcate. Wagner, come scriveva [[Eugenio Montale]] nelle sue recensioni, piace solo ai "bidelli di Bayreuth"; ovvero a quei melomani che conoscono il compositore tedesco urlo per urlo e trovano persino brevi certi duetti in riva al Reno protratti per intere mezz’ore. ([[Tommaso Labranca]])
*Se è stolta ingiuria dire, che Wagner non conosca i registri e la disposizione delle voci non del tutto infondata è l'accusa, che egli ne abusi. Il basso sbalestrato dal ''fa'' acuto alle note più profonde, il contralto non trattato in miglior guisa, i cori disposti alle volte in maniera teoricamente forse bellissima, ma di effetto quasi impossibile, per l'impossibile esecuzione, ci mostrano, una volta per sempre, come Wagner diritto al suo scopo credesse di avere a sua disposizione Cielo e terra; e di tal natura ce lo fan vedere il resto dell'opera {{NDR|''Lohengrin''}} e le altre opere sue sì nella parte istrumentale, che nella vocale, per la maniera difficilissima di scrivere; di che si lagnano gli stessi Wagneristi. ([[Filippo Clementi]])
*[[Giuseppe Verdi|Verdi]] aveva interpretato con la forza del sentimento immediato i drammi eterni della vita individuale e le aspirazioni dei popoli. Wagner si era contrapposto e sovrapposto alla vita sociale del suo tempo, alle leggi tradizionali, e si era rifugiato in un mondo mitico-fantastico, attraverso il quale aveva creduto di giungere – analogamente al tentativo di Nietzsche, ma per vie diverse – alla instaurazione di una nuova umanità, di una nuova arte popolare, mentre c'era in lui lo sfogo di una sensualità insaziata, di una personalità senza freno. L'uno interpretava il mondo morale del sentimento, l'altro il mondo naturalistico della sensazione. ([[Luigi Salvatorelli]])
*Wagner, in fondo, è anche un vero precursore della filologia musicale. D'altra parte, dopo le deludenti esperienze con il metronomo nelle sue prime opere, Wagner lo getta alle ortiche, limitando al massimo anche le prescrizioni. ([[Francesco Gallia]])
===[[Gino Gori (scrittore)|Gino Gori]]===
*Il dramma di Wagner, unico nel mondo, rappresenta una volta tanto, una fusione delle arti, non voluta ma richiesta dalle necessità di quel mondo che doveva essere espresso. Tutto, luci, colori, scenografia, architettonica, concorre non già ad una magnetizzazione dello spettatore, il che sarebbe una preordinata scelta e distribuzione di effetti, ma ad una unica e totale rivelazione.
*[[Friedrich Nietzsche|Nietzsche]] non capì niente di Wagner quando lo definì un artista di decadenza; Wagner, è, come [[Immanuel Kant|Kant]] nella filosofia, come [[William Shakespeare|Shakespeare]] nel teatro, un'energia solitaria, una di quelle comete che attraversano il cielo visibile per schiarare con la loro folgorazione la vita. È inimitabile, non maschera, non nasconde, e non ''abbellisce'', ma dice. Il suo mondo, per essere detto, ha bisogno di quanto non abbisogna il mondo di altri poeti.
*Wagner creò, nell'età moderna, primo e con stupefacente bellezza, il teatro integrale. Ma Wagner era uno di quegli spiriti unici, una di quelle anime complesse, uno di quei cervelli vulcanici, che nell'apparenza dell'esteriorismo sculturale e pittorico concluse, terzo nella storia del mondo, dopo [[Eschilo]] e dopo Shakespeare, dopo due momenti della evoluzione spirituale degli uomini, il possente dramma tragico più reale, più interiore, più singhiozzante e sublime. E sotto le caduche spoglie d'un fasto asiatico che a quel dramma mirabilmente s'intona, dandogli l'apparenza d'una sibilla rivelatrice avvolta nei più sontuosi veli, nascose l'eterno e primigenio ''Dionysos patiens et agens contra inexorabile Fatum''.
===[[Paolo Isotta]]===
*Che cosa c'è di più bello d'un'Opera che si chiude con un rogo? Il finale della [[La Valchiria|Valchiria]] fa scender qualche lagrima anche al centesimo ascolto.
*L'attitudine estetica di Wagner nei confronti della musica sembra essere addirittura opposta a quella universalmente adottata nel nostro secolo. Come specifica un importante scritto intitolato ''Dell'applicazione della musica al dramma'', per Wagner il solo criterio per giudicare la sua arte è quello ''espressivo''. Le questioni di linguaggio non possono e non debbono passare in primo piano, subordinate come sono all'elemento espressivo, che costringe il linguaggio a modellarsi obbediente su di esso: «signore del linguaggio», come la filologia tedesca dell'Ottocento chiama [[Eschilo]], è solo, beninteso, il creatore sommo.
*«Nemmeno Wagner – prosegue la professoressa<ref>[[Anne Marie Abert]], figlia del musicologo [[Hermann Abert]]; la citazione è tratta dal saggio ''[[Giuseppe Verdi|Verdi]] e Wagner''. {{cfr}} ''Le ali di Wieland'', p. 151.</ref> – voleva formare degli eclettici, ma in realtà degli epigoni di lui stesso.» Invero, l'orgoglio di Wagner era ben più luciferino di questo: egli si valutava il culmine e la fine della parabola, pertanto non desiderava affatto essere imitato e quasi considerava un arbitrio che altri adottassero i suoi procedimenti linguistici; fors'anche che dopo di lui si componesse ancora. I quali procedimenti linguistici, peraltro, specie in relazione all'armonia, erano per lui qualcosa di eccezionale, giustificabile solo per necessità espressive altrettanto eccezionali: le sue. Tanto classicista rimase la sua concezione estetica. Che cosa avrebbe detto vedendo nell'autopresentazione d'una piccola operaia parigina – ''Mi chiamano Mimì'' – una sorta di eco semplificata dell'accordo del ''Tristano''?
===[[Guido Manacorda]]===
*Appena Wagner si persuase, che la realtà dell'arte non è la ''verità'' storica, quotidiana, contingente, superficiale, individuale, cosciente, ma la ''menzogna'' mitica lontana, eterna, profonda, creata dal popolo, parve a lui che solo i tedeschi fossero di cotesta menzogna sterminatamente ricchi.
*Egli, Wagner, sì ha indagato e riconosciuto se stesso; ed a cotesto riconoscimento appunto deve quella «rinascita dall'interno», che egli auspica al proprio popolo. C'è forse qualche disegnatore o pittore, che abbia saputo fermare con tratti indelebili l'espressione vera del suo spirito? Non certo il Kietz, e neppure il Willich, e neppure lo Stocker-Escher e tanto meno il Lenbach. Ma la sua figura balza viva e parlante dai suoi scritti.
*Nel suo smisurato orgoglio tedesco, Wagner giunge fino al mostruoso, fino all'assurdo. – V'è per lui un solo popolo al mondo predestinato al dominio, in possesso anzi di cotesto dominio, nella duplice forma spirituale e politica: il popolo franco; tanto vale: il fiore della germanità.
===[[Gino Monaldi]]===
*Mentre il Wagner ragiona e filosofeggia coll'arte sua e il raziocinio e la filosofia della sua musica impone ai pubblici invitandoli a ragionare e a filosofare con lui, [[Giuseppe Verdi|Verdi]] invece raccoglie la poesia del popolo nelle sue vive manifestazioni, e al popolo la ritorna col fascino di canti e di melodie; di cui la miglior prova fu appunto l'immensa popolarità.
*Quanto trascendentale e idealmente speculativa è l'arte del Wagner, altrettanto plastica ed umana è quella del Verdi; quanto poco s'interessa il Wagner delle tendenze e del gusto dei suoi contemporanei; altrettanto ne subisce il Verdi l'influenza e ne assorbe e ne respira l'aria; quanto meno il Wagner si preoccupa del maggiore o minore grado percettivo dei pubblici o della loro più o meno viva espressione di gradimento, tanto più ne tiene conto il Verdi.
*Wagner ha indubbiamente preceduto il Verdi e i tempi suoi immaginando una forma di arte di cui il gusto popolare non aveva quarant'anni or sono nemmeno lontanamente il senso e che anche oggi nella stessa Germania si tollera più di quello che si accetti. Sotto questo aspetto la riforma del Wagner ha un valore e una originalità assolutamente superiore. Questa riforma sostanziale portata nel melodramma lirico dal Wagner, se ha il merito indiscutibile della paternità, e nel campo speculativo della scienza può e deve essere riconosciuta come una vera scoperta, non credo possa né oggi né domani avere teatralmente una grande resistenza ed efficacia.
===[[Friedrich Nietzsche]]===
*La formula wagneriana «melodia infinita» esprime nel modo più amabile il pericolo, la corruzione dell'istinto, e anche la tranquillità della coscienza in mezzo a tale corruzione. L'ambiguità ritmica, per cui non si sa più, non si ''deve'' più sapere, se una cosa è capo o coda, è senza dubbio un trucco artistico mediante il quale si ottengono effetti meravigliosi – il ''Tristano'' ne è ricco –; ma come sintomo di un'arte è e rimane il segno del dissolvimento. La parte impera sul tutto, la frase sulla melodia, l'attimo sul tempo (anche sul tempo musicale), il ''pathos'' sull<nowiki>'</nowiki>''ethos'' (carattere o stile come lo si voglia chiamare), e finalmente l<nowiki>'</nowiki>''esprit'' sul pensiero. Scusi! Ma quello che io credo di scorgere è un capovolgimento della prospettiva: si vede molto, troppo minutamente il particolare; molto, troppo confuso l'insieme. In musica la volontà è tesa verso quest'ottica sovvertitrice, e più della volontà: l'ingegno. E questo è ''décadence'': una parola che tra gente come noi, s'intende, non giudica ma definisce.
*{{NDR|Sul Preludio del Parsifal}} Lasciando stare tutte le domande inopportune (a che cosa ''possa'' o ''debba'' servire questa musica?) e dal punto di vista puramente estetico, quando mai Wagner fece qualcosa di più bello? Vi è qui la suprema consapevolezza e precisione psicologica di ciò che si vuole dire, esprimere, comunicare; la forma più succinta e più diretta – ogni sfumatura del sentimento portata sino alla forma epigrammatica – un'evidenza nella musica trattata come arte descrittiva che fa pensare a uno scudo di nobilissimo lavoro; e per ultimo, sullo sfondo di tale musica, un sentimento, un'esperienza, un evento psicologico sublime ed eccezionale, che fa il maggiore onore a Wagner. Insomma, una sintesi di emozioni che molti uomini, e anche «uomini superiori», riterrebbero inconciliabili: la severità del giustiziere, l'«elevazione» nel senso terrifico della parola, la comprensione e l'acutezza che penetra l'animo come uno stilo; e, infine, la compassione per ciò che si vede e si giudica. In Dante solo – in nessun altro – si può trovare l'equivalente.
*Quanto dice nella Sua lingua intorno allo stile di Wagner mi ricorda un mio sfogo in proposito scritto non so più dove: il suo «stile drammatico» non esser altro che una ''species'' di cattivo stile, anzi di non-stile musicale. Ma i nostri musicisti vi scorgono un «progresso».<br>In verità, in questo campo tutto è ancor da dire, sospetto anzi che tutto sia ancora da pensare: Wagner stesso – come uomo come bestia come Dio come artista – passa di mille cubiti l'intelligenza e l'inintelligenza dei nostri tedeschi.
*Un grande punto interrogativo del nostro secolo.
*Wagner è in massima misura filosofo là dove più è energico ed eroico. E appunto come filosofo egli non si limitò ad attraversare il fuoco di diversi sistemi filosofici senza intimorirsene, ma attraversò anche i vapori del sapere e dell'erudizione mantenendosi sempre fedele al suo io più elevato, che gli chiedeva "azioni comprensive della natura polifona" e gli imponeva di soffrire e di imparare per poter compiere quelle azioni.
*Wagner non è un sillogismo, ma una malattia.
===[[George Bernard Shaw]]===
*{{NDR|il sesso nelle opere di Richard Wagner}} Il duetto d'amore nel primo atto della ''Valchiria'' arriva ad un punto tale che le convenienze sociali correnti esigono d'urgenza il sipario. E il secondo preludio del ''Tristano e Isotta'' traduce in musica con tanta fedeltà e con intensità mirabile le emozioni che accompagnano l'amplesso, che è il caso di domandarsi cosa vuol dire la grande popolarità di questo pezzo nei concerti; se cioè i nostri pubblici rispettano con assoluta e ragionata imparzialità la vita in tutte le sue funzioni benefiche e creatrici; o se godono semplicemente la musica senza capirla.
*Wagner insiste sempre sulla necessità di parlare ai sensi e di eccitarli per dare realtà alle idee astratte. Sostiene anzi che la [[realtà]] non ha altro significato. Per applicare questo procedimento all'amore poetico egli doveva quindi per forza risalire alla sua supposta origine, all'amore sessuale. E l'emozione dell'amore dei sensi egli ha espresso nella musica con una franchezza, con un verismo suggestivo che molto probabilmente avrebbe scandalizzato [[Percy Bysshe Shelley|Shelley]].
===[[Giuseppe Vannicola]]===
*Avevo imparato a dolorare serenando con Beethoven, a pensare dolorando con Schumann, a sorridere lacrimando con Chopin, a sostituire con Riccardo Wagner, alle realità mediocri e comuni, la visione armoniosa d'un universo composto lentamente d'espansione e d'ascensione.
*Il sentimento di Riccardo Wagner si chiama evoluzione, ed elevazione, sviluppo, spirale, metamorfosi, Ricerca eterna di là dall'orizzonte. La luce del suo destino è la sublime bianchezza di resurrezione, di trasfigurazione, di liberazione, di pace in cui si risolve tutta la dolce e diafana malinconia del Parsifal.
*Non così inalterabile è il sentimento filosofico e religioso che informa ogni opera di Wagner, e che, materiato di poesia e di musica, si trasfigura in una vera rivelazione. Dopo di aver opposto la Natura e il Cristianesimo, Riccardo Wagner arriva a riconoscere nel Cristianesimo l'espressione più alta e più pratica dell'ideale umano.
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*Richard Wagner, ''Il libro bruno. Note di diario 1865-1882'', Passigli Editore, 1992.
*Richard Wagner, ''L'interpretazione della musica'' (''Über das dirigieren''), a cura di Maria Cristina Arangia, Pagano, MMI.
*Richard Wagner, ''La mia vita'', volume II, traduzione di Massimo Mila, UTET, Torino, 1960
*Richard Wagner, ''Musikdrama: scritti teorici sulla musica'', a cura di [[Francesco Gallia]], traduzione di Francesco Gallia e Pietro Kobau, Edizioni Studio Tesi, Pordenone, 1988. ISBN 88-7692-111-7
==Opere==
*''[[L'olandese volante (opera)|L'olandese volante]]'' (1843. Rielaborato nel 1852 e nel 1864)
*''[[Lohengrin]]'' (1850)
*''[[Tristano e Isotta (opera)|Tristano e Isotta]]'' (1865)
*''[[L'oro del Reno]]'' (1869)
*''[[La Valchiria]]'' (1870)
<!-- *''[[Sigfrido]]'' (1876) -->
*''[[Il crepuscolo degli dei]]'' (1876)
==Voci correlate==
*''[[Ludwig]]'' – film 1973
==Altri progetti==
{{interprogetto|s=de:Richard Wagner|s_lingua=tedesca}}
===Opere===
{{Pedia|L'olandese volante (opera)|''L'olandese volante''|(1843; rielaborato nel 1852 e nel 1864)}}
{{Pedia|Lohengrin (opera)|''Lohengrin''|(1850)}}
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{{Pedia|La Valchiria||(1870)}}
<!-- {{Pedia|Sigfrido (opera)|''Sigfrido''|(1876)}} -->
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{{DEFAULTSORT:Wagner, Richard}}
[[Categoria:Compositori tedeschi]]
[[Categoria:Direttori d'orchestra tedeschi]]
[[Categoria:Librettisti tedeschi]]
[[Categoria:Saggisti tedeschi]]
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Democrazia
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Giacomanni
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[[Immagine:Evening Democracy Monument.jpg|thumb|''Monumento della Democrazia'' a Bangkok]]
Citazioni sulla '''democrazia'''.
==Citazioni==
*'A democrazia nun funziona pecché 'e cane se mangiano tra di loro si nun ce sta 'o bastone. (''[[Gomorra - La serie (seconda stagione)|Gomorra - La serie]]'')
*A volte la democrazia non è uno spettacolo piacevole. ([[Katha Pollitt]])
*Assistiamo a un revisionismo reazionario che apre la strada alla democrazia autoritaria, da noi e nel resto del mondo. Uno di quei cicli storici che dimostrano che anche la libertà ha le sue stagioni.[...] C'è stata una mutazione capitalistica, una rivoluzione tecnologica di effetto obbligato: ricchi sempre più ricchi, poveri sempre più poveri ed emarginati. È questa la ragione di fondo per cui la Resistenza e l'antifascismo democratico appaiono sempre più sgraditi, sempre più fastidiosi al nuovo potere. Padroni arroganti e impazienti non accettano più una legge uguale per tutti, la legge se la fabbricano ad personam con i loro parlamenti di yes-men. ([[Giorgio Bocca]])
*Credete forse oggi voi d'essere liberi; votate per dieci volte l'anno gente che a volte neanche conoscete, e che una volta eletta, fa ciò che vuole: acciuccia e si spartisce. Sempre comanderà un'oligarchia che v'inganna col giuoco delle parti. E allora? Dov'è, povero o postero, il guadagno? La dittatura è un sistema per opprimere il popolo, la democrazia è un sistema per costringere il popolo a opprimersi da solo. (''[[Fascisti su Marte]]'')
*Curiosamente oggi si parla molto di partecipazione, intesa come uno strumento di sviluppo democratico, ma raramente si parla di [[divulgazione]] come condizione essenziale per capire e quindi per partecipare. La democrazia non può basarsi sull'ignoranza dei problemi, perché uno dei suoi grandi obiettivi è proprio quello di rendere i cittadini responsabili e consapevoli, in modo che possano esercitare i loro diritti utilizzando al meglio la loro capacità di capire. ([[Piero Angela]])
*Democrazia: non essendosi potuto fare in modo che quel che è giusto fosse forte, si è fatto in modo che quel che è forte fosse giusto. ([[Blaise Pascal]])
*Democrazia, repubblica: cosa vogliono dire queste parole? Cos'hanno cambiato nel mondo? Gli uomini sono forse diventati più bravi, più leali, più buoni? Il popolo è forse più felice? Tutto continua come prima, come sempre. Illusioni, illusioni. E poi bisogna vedere gli interessi di un popolo, prima di sovvertire con le parole. A volte la democrazia è necessaria e Noi pensiamo che alcuni popoli africani possano adottarla. Ma altre volta essa è un danno, un errore. ([[Haile Selassie]])
*Democrazia significa [...] consentire a chiunque lo meriti la possibilità di elevarsi, non già innalzare chi di meriti sia invece sprovvisto. ([[Fausto Catani]])
*Demostupidità. ([[Gustave Flaubert]])
*E allora parlammo della grande bellezza e importanza della Democrazia e ci demmo un gran da fare per comunicare al Conte un giusto sentimento dei vantaggi di cui godevamo vivendo in un luogo dove imperava il suffragio ''ad libitum'', e non c'era re.<br />Il CRonte ascoltò con palese interesse, e in verità sembrava non poco divertito. Quando avemmo finito, disse che, molto tempo prima, era accaduto qualcosa del genere. Tredici province egizie decisero di colpo di essere libere, proponendo in tal modo un magnifico esempio al resto dell'umanità. Riunirono i loro saggi, e apparecchiarono la costituzione più ingeniosa che fosse possibile concepire. Per qualche tempo se la cavarono non troppo male; soltanto, avevano preso l'abitudine di darsi delle arie in modo da non credersi. Alla fine, tuttavia, quei tredici stati, più altri quindici o venti, finirono in preda del più odioso, del più intollerabile dispotismo di cui mai si sia sentito parlare sulla faccia della Terra.<br />Chiesi quale mai fosse il nome del tiranno usurpatore. Per quel che il Conte riusciva a ricordare, il suo nome era ''Plebaglia''. ([[Edgar Allan Poe]])
*{{NDR|La democrazia}} è ciò che dice di essere: il dominio del popolo. Ed è buona o cattiva a seconda che il popolo sia l'una o l'altra cosa. ([[Louis de Wohl]])
*È stato detto che la democrazia è la peggior forma di governo, eccezion fatta per tutte quelle forme che si sono sperimentate fino ad ora. ([[Winston Churchill]])
*Ecco cos'è la democrazia per i nordamericani: lasciare che al loro paese tutti votino e passino il weekend a leggere fumetti, lasciare che tutti (tranne i negri, che sono i cattivi della classe) si sentano cittadini, e dall'altra parte sfruttare al massimo il sudore a buon mercato della plebaglia latino-americana. ([[Mario Benedetti]])
*Entra in crisi la democrazia, perché essa, intendo la democrazia quantitativa moderna, è stata pensata supponendo che ci fossero dei valori stabili, fissi, condivisi da tutti. ([[Ersilio Tonini]])
*Gli statisti sono responsabili dei loro errori soltanto nel settore in cui sono preposti, cioè quello del governo, e non vanno giudicati responsabili della nazione nel suo complesso. [...] Una delle manchevolezze della democrazia, è di cercare capri espiatori per la sua debolezza. ([[John F. Kennedy]])
*Ha mai sentito parlare d'una cosa chiamata democrazia? La democrazia significa eleggere le persone che ti piacciono. ([[Yoweri Museveni]])
*Ho la paura della perdita della democrazia, perché io so cos'è la non democrazia. La democrazia si perde pian piano, nell'indifferenza generale, perché fa comodo non schierarsi, e c'è chi grida più forte e tutti dicono: ci pensa lui. ([[Liliana Segre]])
*Il diritto all'autodeterminazione e la democrazia sono legati l'uno all'altra. ([[Giovanni Adamo II del Liechtenstein]])
*Il liberalismo costituzionale ha portato alla democrazia, ma sembra che la democrazia non porti necessariamente al liberalismo costituzionale. ([[Fareed Zakaria]])
*Il metodo della formazione della volontà attraverso la semplice fissazione della maggioranza è sensato ed accettabile se viene presupposta una sostanziale omogeneità di tutto il popolo. In tal caso non si verifica una sopraffazione della minoranza ma il voto serve solo a far risaltare un accordo ed un'unanimità già esistente e presupposta, seppur in forma latente. Infatti poiché ogni democrazia riposa sul presupposto del popolo nella sua interezza, unitarietà ed omogeneità, così non può esistere di fatto nessuna minoranza e tanto meno una pluralità di minoranze stabili e costanti. ([[Carl Schmitt]])
*Il popolo ha parlato! Il popolo ha vinto! È stata una radiosa eruzione di democrazia! Però tutto finirà lì, amici. Questo tipo di cose non si ripeterà facilmente. Noi sentiamo molto bene in fondo ai nostri cuori terrorizzati che la democrazia è un gigante agonizzante, uno stanco, disfatto, morente concetto politico che si contorce nella sua fine penosa. Non dico che gli Stati Uniti sono finiti come potenza mondiale. Gli Stati Uniti sono il più ricco, più potente, più progredito paese del mondo, anni luce più avanti di qualsiasi altro. E non dico che i comunisti si impossesseranno del mondo, perché i comunisti sono più morti di noi. Ciò che è finita è l'idea che questa grande nazione sia dedicata all'affrancamento, alla floridezza di ogni suo singolo individuo. (''[[Quinto potere]]'')
*Il senso del governo rappresentativo è che tutto il popolo o una numerosa parte di esso eserciti, tramite deputati periodicamente eletti, il potere di controllo ultimo che in ogni costituzione deve trovare il suo soggetto. Deve possedere tale potere nella sua pienezza. Deve essere padrone, a suo piacimento, di tutte le funzioni del governo. ([[John Stuart Mill]])
*Il sistema democratico è come il cielo di Lombardia: tanto bello quando è bello; funziona tanto bene quando funziona. ([[Henry Furst]])
*Il [[sorteggio|suffragio per via della sorte]] è proprio per natura della democrazia; quello per via della scelta, dell'[[aristocrazia]]. ([[Montesquieu]])
*Il termine ''demokratía'' comincia a circolare verso la fine del VI secolo avanti Cristo, con una accezione prevalentemente dispregiativa. In entrambe le componenti della parola. Da un lato, infatti, ''krátos'' non significa affatto genericamente «potere» (come per lo più si ritiene), ma si riferisce piuttosto a quella forma di potere che scaturisce da, e si fonda su, l'uso della forza. Analogamente, il termine ''démos'' viene adoperato per denominare non la totalità della popolazione, ma quella parte, ancorché maggioritaria, del popolo, che è in possesso di alcuni requisiti. Le occorrenze di ''démos'' nel senso di regime popolare, cioè di democrazia, sono pochissime e si trovano concentrate nel celebre dibattito sulle costituzioni, svoltosi verso la metà del V secolo. Le altre attestazioni di ''démos'' si presentano sostanzialmente come valutazioni negative della democrazia, quali potevano essere espresse soprattutto dai suoi avversari, i quali contestavano a questa forma di governo il fatto di privilegiare i (molti) cattivi, rispetto ai pochi (buoni), ovvero di pretendere che a governare fosse una moltitudine indistinta, anziché gli áristoi , i «migliori». Insomma, pur nell'estrema variabilità di significati, da un lato ''demokratía'' indica il dominio coercitivo, esercitato con la forza, di quella parte del popolo che è il démos (con la drastica esclusione delle donne), mentre dall'altro lato essa esprime il sopravvento della componente quantitativamente, ma non qualitativamente, più significativa del popolo. ([[Umberto Curi]])
*In una società in cui vi è [[lotta di classe]], se le classi sfruttatrici hanno la [[libertà]] di sfruttare i [[Lavoratore|lavoratori]], i lavoratori non hanno la libertà di non subire lo sfruttamento. Se vi è democrazia per la [[borghesia]], non vi è democrazia per il [[proletariato]] e per il lavoratori. ([[Mao Tse-tung]])
*Io non mi stancherò mai di ripeterlo: la democrazia non si può regalare come una stecca di cioccolata. La democrazia bisogna conquistarsela. Per conquistarsela bisogna volerla. Per volerla bisogna sapere cos'è. ([[Oriana Fallaci]])
*Io non sono democratico, non ero democratico e rimango antidemocratico perché non credo alla democrazia, non credo che esista un regime democratico. ([[Vincenzo Vinciguerra]])
*Io sono per la democrazia, ma imporre la democrazia è un ossimoro. La gente deve scegliere liberamente la democrazia, e questa deve salire dal basso. ([[Madeleine Albright]])
*L'idea stessa di democrazia è sempre incompiuta, sempre da conquistare. ([[Marc Augé]])
*La [[borghesia]] e la democrazia vuote di ideali non hanno altro cemento che il nazionalismo. Perciò si affida ai condottieri. ([[Corrado Alvaro]])
*La democrazia, come la concepiamo e la desideriamo, in breve, è il regime delle possibilità sempre aperte. Non basandosi su certezze definitive, essa è sempre disposta a correggersi perché – salvi i suoi presupposti procedurali (le deliberazioni popolari e parlamentari) e sostanziali (i diritti di libera, responsabile e uguale partecipazione politica), consacrati in norme intangibili della Costituzione, oggi garantiti da Tribunali costituzionali – tutto può sempre essere rimesso in discussione. In vita democratica è una continua ricerca e un continuo confronto su ciò che, per il consenso comune che di tempo in tempo viene a determinarsi modificandosi, può essere ritenuto prossimo al bene sociale. Il dogma – cioè l'affermazione definitiva e quindi indiscutibile di ciò che è vero, buono e giusto – come pure le decisioni di fatto irreversibili, cioè quelle che per loro natura non possono essere ripensate e modificate (come mettere a morte qualcuno), sono incompatibili con la democrazia. ([[Gustavo Zagrebelsky]])
*La democrazia dev'essere il palladio dell'ordine. I disordini sono suscitati nel mondo dal dispotismo e dal prete che tiene il popolo in una condizione insopportabile. ([[Giuseppe Garibaldi]])
*La democrazia diretta, resa possibile dalla Rete, non è relativa soltanto alle consultazioni popolari, ma a una nuova centralità del cittadino nella società. Le organizzazioni politiche e sociali attuali saranno destrutturate, alcune scompariranno. La democrazia rappresentativa, per delega, perderà significato. È una rivoluzione prima culturale che tecnologica, per questo, spesso, non viene capita o viene banalizzata. ([[Gianroberto Casaleggio]])
*La democrazia è basata sulla convinzione che nella gente comune ci sono possibilità non comuni. ([[Harry Emerson Fosdick]])
*La democrazia è fragile, e a piantarci sopra troppe bandiere si sgretola. ([[Enzo Biagi]])
*La democrazia è il deserto; ed è monoteista; l'eguaglianza è il deserto del monoteismo democratico – le estreme civiltà riproducono il deserto dei nomadi – tutti si pentono degli Olimpi della civiltà. ([[Andrea Emo]])
*La democrazia è il governo del popolo, dal popolo, per il popolo. ([[Abramo Lincoln]])
*La democrazia è il più grande tentativo di organizzare una società per mezzo di procedure non violente. ([[Norberto Bobbio]])
*La democrazia è il risultato della crescita e dello sviluppo e non di una guerra e di un'aggressione. La democrazia non è un bene esportabile che si può portare da ovest a est. ([[Hassan Rouhani]])
*La democrazia e la schiavitù inseparabili. Perché? La democrazia, come era presso gli antichi, non è che il governo di un numero d'uomini abbastanza grande per essere chiamato popolo. Ma tale denominazione è errata. In un tale stato, il vero popolo, la maggioranza, si trova nella classe degli schiavi, e la schiavitù s'introduce inevitabilmente in un Paese così governato giacché coloro che occupano il loro tempo a fare le leggi non possono fare scarpe, vestiti, seminare, lavorare la terra, ecc. ([[Joseph Joubert]])
*La democrazia è più vendicativa dei Gabinetti. Le guerre tra i popoli saranno più orribili di quelle tra i re. ([[Winston Churchill]])
*La democrazia è sempre, per sua natura e costituzione, il trionfo della mediocrità. ([[Indro Montanelli]])
*La democrazia è un'arena dove, se non si scontrassero tesi contrapposte, si assisterebbe a uno spettacolo avvilente, al trionfo del pensiero unico, dove vince chi fischia più forte. ([[Pierluigi Battista]])
*La democrazia è una forma di governo; non è un biglietto per qualche terra fantastica dove tutto il male è sterminato e tutti sono d'accordo con noi. ([[Madeleine Albright]])
*La democrazia funziona quando a decidere siamo in due, e l'altro è malato. ([[Winston Churchill]])
*La democrazia ha molti nemici in attesa tra le quinte, politici e movimenti per il momento costretti a giocare secondo le sue regole ma il cui intento reale è tutt'altro – populista, di manipolazione mediatica, intollerante e autoritario. Conquisteranno molto spazio, se non riformeremo rapidamente le nostre democrazie. E non c'è ambito in cui questa riforma sia più necessaria che in seno alla stessa Unione Europea. ([[Paul Ginsborg]])
*La democrazia maggioritaria, che attribuisce al popolo il potere di scelta del governo, togliendolo sia ai partiti sia al Parlamento, finisce inesorabilmente per produrre due effetti: rafforzare l'esecutivo rispetto al legislativo e diminuire il pluralismo. È a questi effetti – e agli inconvenienti che possono produrre – che occorre quindi guardare, chiedendosi che cosa possa temperare l'uno e l'altro. Per temperare un esecutivo forte, non c'è altro rimedio che un'investitura popolare separata del Parlamento e del governo. Solo se il governo non è figlio del Parlamento, questo gli si potrà opporre. Per moderare l'accentramento dei poteri in un corpo unico, non c'è altro che decentrare, deconcentrare, specializzare i poteri pubblici, dando a ciascuno di essi un campo o un'area di azione, sottraendo – dove possibile – la loro investitura al corpo politico e affidandola a custodi separati. ([[Sabino Cassese]])
*La democrazia non arriva per dichiarazioni, né arriva per pressioni o embarghi; può arrivare attraverso il dialogo. ([[Óscar Rodríguez Maradiaga]])
*La democrazia moderna è figlia spirituale di quelle ideologie {{NDR|della [[rivoluzione francese]]}}: anch'essa ha il culto della volontà collettiva, reputata sempre buona solo perché creduta espressione della maggioranza; anch'essa ha fatto dell'uomo, per dir così, la misura di tutte le cose, e nella scienza e nella facile cultura ha ravvisato il mezzo per elevare e render felici i nostri simili. ([[Antonio Anzilotti]])
*La democrazia non deve concepirsi come un confronto violento di diversi orientamenti né come uno scomposto sviluppo di forze politiche e sociali [...] la democrazia deve essere caratterizzata, soprattutto, da un costume fatto di probità, di disinteresse, di spiccato senso del dovere, sorretto dalla volontà di agevolare un aperto, chiaro, consapevole sforzo di convergenza verso un fine superiore, che è quello di servire il paese e di assecondare la intensa ansia di giustizia e di libertà del popolo italiano. ([[Brunetto Bucciarelli-Ducci]])
*La democrazia non è altro che un pretesto per le cattive maniere! ([[Ernst Lothar]])
*La democrazia non è uno sport da spettatori. Se tutti stanno a guardare e nessuno partecipa, non funziona più. ([[Michael Moore]])
*La democrazia non presuppone affatto quel relativismo etico che il magistero della Chiesa giustamente condanna. Essa, al contrario, si alimenta di convinzioni etiche e ideali che cercano di diffondersi e di affermarsi fino a diventare forza costitutiva della società. Ciò presuppone però il libero confronto e questo, a sua volta, la libera e diretta partecipazione di coloro che vi portano le proprie convinzioni, quale che ne siano la fonte e il fondamento, laico o religioso. La democrazia è, per così dire, un regime in prima persona, non per interposta persona. Se essa è occupata da forze che agiscono come longa manus di poteri esterni, diventa il luogo di scontro e prepotenza di potentati che obbediscono alle loro regole e non rispondono a quelle della democrazia: potentati che sono, tecnicamente, irresponsabili. ([[Gustavo Zagrebelsky]])
*La democrazia ''non'' si identifica con la sottomissione della minoranza alla maggioranza. La democrazia è ''uno Stato'' che riconosce la sottomissione della minoranza alla maggioranza, cioè l'organizzazione della ''violenza'' sistematicamente esercitata da una classe contro un'altra, da una parte della popolazione contro l'altra. ([[Lenin]])
*La democrazia non si impone con i carri armati, non dobbiamo usare la forza ma i libri. La cultura della coscienza democratica passa attraverso la creatività dell'arte. Su questo dobbiamo lavorare altrimenti diventiamo un popolo che copia. ([[Dalù]])
*La democrazia oggi non si abbatte col cannone ma sfibrandone le istituzioni rappresentative. ([[Norma Rangeri]])
*La democrazia, se non ha un orizzonte su cui fondarsi e non ha dei protagonisti che si riferiscano a dei parametri etici, perde di vista il bene comune. ([[Bruno Forte]])
*La democrazia si muta in dispotismo. ([[Platone]])
*La democrazia significa in effetti la coercizione della minoranza da parte della maggioranza. ([[Jawaharlal Nehru]])
*La democrazia vive se c'è un buon livello di cultura diffusa. [...] se questo non c'è, le istituzioni democratiche – pur sempre migliori dei totalitarismi e dei fascismi – sono forme vuote. ([[Tullio De Mauro]])
*La democrazia vive solo di democrazia, di partecipazione cioè del contributo di tutti: questo è l'insegnamento che dobbiamo in particolare alle nuove generazioni. ([[Vittorino Colombo]])
*Le democrazie non agiscono sulla spinta delle emozioni, ma con la forza lenta e profonda dei sentimenti. ([[Massimo Gramellini]])
*La differenza tra democrazia e [[dittatura]] è appunto questa: più teste, una testa. ([[Emilio Lussu]])
*La differenza tra Democrazia e [[Dittatura]] è che in Democrazia prima si vota e poi si prendono ordini; in una Dittatura non c'è bisogno di sprecare il tempo andando a votare. ([[Charles Bukowski]])
*La dottrina della [[legge morale|legge naturale]] è il principale fondamento della democrazia: se è vero che tutti gli uomini hanno "per natura" la medesima [[dignità]] e possiedono "per natura" gli stessi diritti fondamentali, ne segue che sono "per natura" eguali tra loro: l'[[eguaglianza]] sta alla base della democrazia (così come la diseguaglianza alla base dei sistemi [[oligarchia|oligarchici]] di tutti i tipi). ([[Francesco D'Agostino]])
*La jattura maggiore dell'epoca nostra, a parer mio, è che nessun governo potrebbe reggersi senza appoggiarsi alla polizia di Stato ed alla frode elettorale e che nondimeno continuano tutti a proclamarsi schiettamente democratici, anzi i più democratici che siano mai esistiti. Se ammettiamo col [[François de La Rochefoucauld|La Rochefoucauld]] che «l'hypocrisie est un hommage que le vice rend à la vertu», bisogna concludere alla virtù intrinseca del mito: ''democrazia''. Ma virtù ormai simbolica più che altro. ([[Maurice Vaussard]])
*La [[Politica]] determina i rapporti della nazione col governo, e delle varie nazioni tra loro. Questi rapporti noi li deduciamo da una sola ed unica fonte: il Diritto naturale; e li formuliamo tutti in una parola: Democrazia. ([[Cristoforo Bonavino]])
*La sostanza della democrazia è il potere dei cittadini di decidere del proprio destino in modo consapevole e pacifico nel quadro di una «società aperta», nella quale non si dia una distribuzione delle risorse materiali e culturali tale da impedire a qualsiasi cittadino di partecipare alla formazione delle decisioni politiche, come anche di accedere ai massimi livelli del potere [...] Si pone quindi l'interrogativo: nelle attuali società democratiche si sono o no costituite barriere le quali impediscono loro di essere e di restare società effettivamente aperte, e cioè si sono o no stabilite posizioni di potere inaccessibili al controllo e alle decisioni della maggioranza? ([[Massimo L. Salvadori]])
*La trasformazione dell'elettorato in pubblico televisivo ha innalzato la qualità della democrazia ed ha avvicinato la democrazia diretta a quella parlamentare, ha avvicinato così la democrazia occidentale al suo modello, la democrazia ateniese, forma originaria della democrazia diretta. ([[Gianni Baget Bozzo]])
*La vera democrazia è vigilanza costante: significa non pensare nel modo che tutti si aspettano, e tenere sempre gli occhi ben aperti. ([[Penn Jones, Jr.]])
*Le democrazie falliscono non solo per cattivi leader, ma per cittadini esausti che si abituano alle ferite morali. Se la gente vota solo per ritrovare comodità, nulla cambia. Se vota per ristabilire dignità e responsabilità, allora forse qualcosa cambia. ([[Jonathan Safran Foer]])
*Le democrazie in nessun paese moderno sono pacifiste. Non lo sono state nemmeno nel lontano passato. Non vi è niente di più ridicolo di dire che le democrazie lavorano sempre per la [[pace]]. Le democrazie lavorano troppo spesso per la [[guerra]]! ([[Francesco Saverio Nitti]])
*Le democrazie moderne sono minate da due mali che le divorano da dentro: le crescenti disuguaglianze e la distruzione del Pianeta. Un partito progressista che non mette in cima al suo programma questi due punti non serve a niente, e infatti fa la fine del [[Partito Democratico|Pd]]; che ha conquistato la [[borghesia]] e ha perso il popolo. ([[Carlo De Benedetti]])
*Le democrazie muoiono quando la gente smette di credere che il voto conti. La questione non è se ci sono delle elezioni, ma se queste elezioni sono libere e corrette. Se lo sono, la democrazia produce un senso di temporalità, un'attesa del futuro che calma il presente. Il significato di ogni elezione democratica è la promessa di quella successiva. Se ci aspettiamo che ci sarà un'altra elezione, sappiamo che la prossima volta potremo correggere i nostri errori, di cui nel frattempo incolpiamo le persone che abbiamo eletto. In questo modo, la democrazia trasforma la fallibilità umana in prevedibilità politica, e ci aiuta a esperire il tempo come un movimento in avanti verso un futuro su cui abbiamo un certo controllo. Se però ci convinciamo che le elezioni sono solo un rituale ripetitivo di supporto, la democrazia perde il suo significato. ([[Timothy Snyder]])
*Ma la causa vera di tutti i nostri mali, di questa tristezza nostra, sai qual è? La democrazia, mio caro, la democrazia, cioè il governo della maggioranza. Perché, quando il potere è in mano d'uno solo, quest'uno sa d'esser uno e di dover contentare molti; ma quando i molti governano, pensano soltanto a contentar se stessi, e si ha allora la tirannia più balorda e più odiosa; la tirannia mascherata da libertà. ([[Luigi Pirandello]])
*Ma la democrazia dov'è? Che democrazia è questa autoritaria che si va affermando nel nostro paese? Ai suoi sostenitori basta che il governo non apra i suoi lager, che non fucili gli oppositori, che non soffochi tutte le voci critiche per gridare che la democrazia è salva. Ma la mutazione autoritaria è sotto gli occhi di tutti, anche dei rassegnati o indifferenti: i personaggi della televisione invisi al potere cacciati o tacitati, gli autori dei libri all'indice berlusconiano esclusi dalla televisione e ignorati dai giornali, i dirigenti di qualsiasi ufficio o istituzione, dalle fiere campionarie agli enti lirici, scelti dal padrone, i disegnatori satirici ostili al potere emarginati, i cortigiani imposti. ([[Giorgio Bocca]])
*''Mamma, | vedi che siamo presenti | dove c'è da crepare | e non ci cercano | quando c'è da decidere? | Questa è la democrazia | rammentalo a mio fratello, mamma.'' ([[Riccardo Mannerini]])
*Meglio suddito di un regime aristocratico che re di una democrazia. ([[Aldo Palazzeschi]])
*Mi professo un democratico se la completa identificazione con i più poveri dell'umanità, un intenso desiderio di vivere non meglio di loro e un corrispondente consapevole sforzo di abbassarmi a quel livello al meglio delle mie capacità, può darmene il diritto. ([[Mahatma Gandhi]])
*Nei regimi totalitari - comunismo, fascismo, fondamentalismo religioso - il supporto popolare viene dato per scontato. Lì possono cominciare una guerra, la possono portare avanti, possono mettere chiunque in uniforme per quanto gli pare senza mai doversi preoccupare nemmeno della più blanda reazione politica. In una democrazia è l'esatto contrario. Il supporto pubblico deve essere ben gestito, come ogni risorsa nazionale limitata. Bisogna spenderlo con saggezza, con parsimonia, cercando di ottenere il massimo risultato dall'investimento. ([[Max Brooks]])
*Nella loro qualità di istituzioni pubbliche della città, democrazia e [[teatro]] hanno fra loro un implicito legame: entrambi concorrono a favorire l'avvento della [[tiranno|tirannide]]. ([[Simon Critchley]])
*Nelle [[aristocrazia|aristocrazie]] il principe non si fa eleggere, è lui che elegge il suo popolo. In democrazia il popolo è bastonato su mandato del popolo. È la pratica certosina dell'autoinganno. Si dice che il trenta per cento sia astensionismo. Nego, tutto è astensionismo. Sono comunque voti sprecati. ([[Carmelo Bene]])
*Noi non abbiamo esempi, nei nostri annali, di una repubblica realmente democratica che abbia resistito più di qualche anno senza decomporsi e scomparire nella sconfitta o nella tirannia; giacché le nostre folle hanno, in politica, il naso del cane, che ama solo i cattivi odori. Esse non scelgono che i meno buoni, e il loro fiuto in questo è quasi infallibile. ([[Maurice Maeterlinck]])
*Noi siamo l'epoca della scheda elettorale! […] Il tempo presente è antifilosofico e vile; non ha il coraggio di decidere che cosa ha valore e che cosa non ne ha, e democrazia, per dirlo con la massima concisione, significa: 'Fai quello che accade!' ([[Robert Musil]])
*Non c'è "un solo popolo". Ma una società unita e, al tempo, stesso divisa in base a interessi e valori. Che nella democrazia rappresentativa trovano "rappresentazione". Per questo è necessario guardarsi dalla "popolocrazia". E difendere, rivendicare la "democrazia". ([[Ilvo Diamanti]])
*Non puoi avere democrazia se non hai anche una [[Libertà di stampa|libera stampa]]. È una questione che va affrontata a livello europeo. ([[Mélanie Vogel]])
*{{NDR|Sul processo di democratizzazione della Cina}} Non vinceremo questa battaglia utilizzando i carri armati. Non ci abbasseremo a questo. La vinceremo con la cultura. ([[Dalù]])
*Non violenza e democrazia politica devono vivere quasi come sinonimi. Da un secolo non vi sono guerre tra democrazie, diritto e libertà sono la prima garanzia. E il pacifismo storico, nei fatti, lo ha sempre ignorato. ([[Marco Pannella]])
*Nulla potrebbe essere più irragionevole che dare potere al popolo, privandolo tuttavia dell'informazione senza la quale si commettono gli abusi di potere. Un popolo che vuole governarsi da sé deve armarsi del potere che procura l'informazione. Un governo popolare, quando il popolo non sia informato o non disponga dei mezzi per acquisire informazioni, può essere solo il preludio a una farsa o a una tragedia, e forse a entrambe. ([[James Madison]])
*Penso che in Occidente il termine democrazia sia stato frainteso. Non credo che democrazia sia sinonimo di giungla senza etica. ([[Barbora Bobuľová]])
*Penso che sia i cinesi che gli occidentali dovrebbero essere uguali. La democrazia è un concetto unificato: non esiste la democrazia in stile cinese e la democrazia in stile occidentale. Il Partito Comunista Cinese ha sempre promosso un'ideologia secondo la quale la Cina non sarebbe adatta alla democrazia di tipo occidentale. Questo è un insulto a tutti i cinesi che non hanno il diritto di essere privati dei loro diritti. ([[Dalù]])
*Per coloro che stanno in cima alla piramide sociale, le parole della [[politica]] significano legittimazione dell'establishment; per coloro che stanno in fondo, significa il contrario, cioè possibilità di controllo, contestazione e partecipazione. Anche per "democrazia" è così. Dal punto di vista degli esclusi dal governo, la democrazia non è una meta raggiunta, un assetto politico consolidato, una situazione statica. La democrazia è conflitto. Quando il conflitto cessa di esistere, quello è il momento delle [[oligarchia|oligarchie]]. In sintesi, la democrazia è lotta per la democrazia e non sono certo coloro che stanno nella cerchia dei privilegiati quelli che la conducono. Essi, anzi, sono gli antagonisti di quanti della democrazia hanno bisogno, cioè gli antagonisti degli esclusi che reclamano il diritto di essere ammessi a partecipare alle decisioni politiche, il diritto di contare almeno qualcosa. ([[Gustavo Zagrebelsky]])
*Perché bisogna anche tener conto dei Morti, nella vera democrazia. ([[Giovannino Guareschi]])
*Premetto che l'unico modo d'intendersi quando si parla di democrazia, in quanto contrapposta a tutte le forme di governo autocratico, è di considerarla caratterizzata da un insieme di regole (primarie o fondamentali) che stabiliscono chi è autorizzato a prendere le decisioni collettive e con quali procedure ([[Norberto Bobbio]])
*Può tuttavia accadere che un gusto eccessivo per i beni materiali porti gli uomini a mettersi nelle mani del primo padrone che si presenti loro. In effetti, nella vita di ogni popolo democratico, vi è un passaggio assai pericoloso. Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più rapidamente della civiltà e dell'abitudine alla libertà, arriva un momento in cui gli uomini si lasciano trascinare e quasi perdono la testa alla vista dei beni che stanno per conquistare. Preoccupati solo di fare fortuna, non riescono a cogliere lo stretto legame che unisce il benessere di ciascuno alla prosperità di tutti. In casi del genere, non sarà neanche necessario strappare loro i diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri... Se un individuo abile e ambizioso riesce a impadronirsi del potere in un simile momento critico, troverà la strada aperta a qualsivoglia sopruso. Basterà che si preoccupi per un po' di curare gli interessi materiali e nessuno lo chiamerà a rispondere del resto. Che garantisca l'ordine anzitutto! Una nazione che chieda al suo governo il solo mantenimento dell'ordine è già schiava del suo benessere e da un momento all'altro può presentarsi l'uomo destinato ad asservirla. Quando la gran massa dei cittadini vuole occuparsi solo dei propri affari privati i più piccoli partiti possono impadronirsi del potere. Non è raro allora vedere sulla vasta scena del mondo delle moltitudini rappresentate da pochi uomini che parlano in nome di una folla assente o disattenta, che agiscono in mezzo all'universale immobilità disponendo a capriccio di ogni cosa: cambiando leggi e tiranneggiando a loro piacimento sui costumi; tanto che non si può fare a meno di rimanere stupefatti nel vedere in che mani indegne e deboli possa cadere un grande popolo. ([[Alexis de Tocqueville]])
*Quand'è che la gente imparerà? La democrazia così non funziona! ([[I Simpson (settima stagione)|''I Simpson'']]) {{NDR|quando la proposta avversaria viene votata dalla maggioranza}}
*Quando i nemici erano alle porte, i Romani sospendevano la democrazia ed eleggevano un uomo per proteggere Roma. E non era un onore, ma un servizio per la comunità. (''[[Il cavaliere oscuro]]'')
*Quel che va sotto il nome di «democrazia» (ben oltre il significato dottrinario del termine) è il tentativo di sostituire alla sostanza la forma, all'autorità il meccanismo, al rischio il controllo, alla persona la struttura. Un prodotto dell'«era della macchina». ([[Sergio Quinzio]])
*Regimi democratici possono essere definiti quelli nei quali, di tanto in tanto, si dà al popolo l'illusione di essere sovrano. ([[Benito Mussolini]])
*Ritenere che la democrazia e lo stato di diritto non siano in grado di far fronte alle minacce del [[terrorismo]] significa in realtà diventarne complice. ([[Dick Marty]])
*Se in una democrazia l'attenzione compassionevole prevale sull'attenzione oggettiva, vuol dire che qualcosa non funziona sia nella maggioranza che deve garantire il rispetto, sia nella minoranza che nel rivendicare i propri diritti non sa andare al di là di un elenco delle umiliazioni cui è stata costretta. ([[Alberto Cavaglion]])
*Se vera democrazia può aversi soltanto là dove ogni cittadino sia in grado di esplicar senza ostacoli la sua personalità per poter in questo modo contribuire attivamente alla vita della comunità, non basta assicurargli teoricamente le libertà politiche, ma bisogna metterlo in condizione di potersene praticamente servire. E siccome una assai facile esperienza dimostra che il bisogno economico toglie al povero la possibilità pratica di valersi delle libertà politiche e della proclamata uguaglianza giuridica, ne viene di conseguenza che di vera libertà politica potrà parlarsi solo in un ordinamento in cui essa sia accompagnata per tutti dalla garanzia di quel minimo di benessere economico, senza il quale viene a mancare per chi è schiacciato dalla miseria ogni possibilità pratica di esercitare quella partecipazione attiva alla vita della comunità che i tradizionali diritti di libertà teoricamente gli promettevano. ([[Piero Calamandrei]])
*Se vi sono classi e individui privi dei mezzi di produzione e quindi dipendenti da chi quei mezzi ha monopolizzati, il cosiddetto regime democratico non può essere che una menzogna atta a ingannare e render docile la massa dei governati con una larva di supposta sovranità, e così salvare e consolidare il dominio della classe privilegiata e dominante. E tale è, ed è sempre stata, la democrazia in regime capitalistico qualunque sia la forma ch'essa prende, dal governo costituzionale monarchico al preteso governo diretto. ([[Errico Malatesta]])
*Sempre la democrazia è caduta per la debolezza dei democratici, non per la forza dei totalitari. ([[Mario Tanassi]])
*Sento che la democrazia è letteralmente in pericolo. Può sembrare esagerato, ma non lo è. La democrazia è in pericolo nel momento in cui, se ti poni contro certi poteri, se ti poni contro il governo, quello che ti aspetta è l'attacco di una [[Macchina del fango|macchina che ti getta addosso fango]]: un attacco che parte dalla tua vita privata, da fatti minuscoli della tua vita privata, che vengono usati contro di te. ([[Roberto Saviano]])
*Si tratti di una legge, si tratti di una procedura per fare una strada, si tratti di una qualsiasi autorizzazione, la decisione deve arrivare in tempi certi: o per il sì o per il no. La democrazia è stata inventata come meccanismo per decidere attraverso la partecipazione, e non per partecipare a prescindere dalle decisioni. ([[Pier Luigi Bersani]])
*Sono giunto alla conclusione che il [[fascismo]] è fatto per la [[Germania]] e l'[[Italia]], il [[comunismo]] per la [[Russia]] e la democrazia per l'[[Stati Uniti d'America|America]] e l'[[Inghilterra]]. ([[John F. Kennedy]])
*Su una lunghezza d'onda la lode della «democrazia» significa eliminazione degli avversari, su un'altra lunghezza d'onda «democrazia» significa mentire con così grande successo che gli avversari finiscono con l'accettare le nostre [[Bugia|bugie]]. ([[Donald Nicholl]])
*Sulla Democrazia ci caco, ma mi serve a guadagnare soldi e allora sono Democratico con tutte le maiuscole che vuoi. ([[Mario Benedetti]])
*Una democrazia assoluta, se non ha di riscontro un governo solidamente costituito e un forte organismo politico, degenererà presto in anarchia. ([[Marco Minghetti]])
*Una democrazia che antepone rigorosamente la libertà agli interessi costituiti non è mai esistita e probabilmente non esisterà mai. ([[Giorgio Bocca]])
*Una democrazia è un sistema di funzionamento delle comunità auspicabile, efficace e giusto perché consente che le opinioni e le scelte di tutti pesino, ma lo è solo se quelle opinioni e scelte sono informate, se nascono da dati sufficientemente completi e non falsi. Altrimenti è solo un sistema giusto, ma fallimentare e controproducente: una democrazia disinformata genera mostri maggiori di una dittatura illuminata, per dirla grossa. ([[Luca Sofri]])
*Una democrazia moderna è una tirannia dai confini indefiniti; si scopre quando ci si può spingere in là solo procedendo su di una linea retta finché si viene bloccati. ([[Norman Mailer]])
===[[Marcel Gauchet]]===
*Il modello democratico nato nel dopoguerra è oggi in crisi. Pensavamo che avesse raggiunto l'equilibrio e invece siamo alle prese con problemi sempre nuovi. Se vuole sopravvivere, la democrazia deve sapersi reinventare.
*La democrazia in cui viviamo ancora oggi è nata dopo la [[Seconda guerra mondiale]] proprio come reazione all'esperienza terribile dei [[totalitarismi]], che possono essere letti come il tentativo di ricreare – con i mezzi della politica e all'interno di uno spazio laico – la precedente forma religiosa della società. Il [[fascismo]], il [[nazismo]] e il [[comunismo]] sono religioni secolari, possiedono una marcata dimensione religiosa, pur presentandosi come movimenti antireligiosi.
*L'importanza dei [[mass media|media]], la rivoluzione tecnologica e l'affermarsi di un [[individualismo]] sempre più marcato hanno rimesso in discussione l'assetto democratico tradizionale, riportandoci a una situazione che, seppure in termini molto diversi, ricorda quella dell'inizio del secolo scorso.
*Oggi siamo nella fase della stupefazione di fronte alla crisi. Da qui in poi inizia la fase della reinvenzione, anche se è difficile immaginare quali saranno i risultati concreti. Un eventuale cambiamento potrà venire solo dai cittadini, i quali però negli ultimi anni hanno spesso preferito ripiegarsi nel privato. D'altronde, proprio l'onda lunga dell'individualismo e della disaffezione alla politica ha molto logorato la democrazia. Oggi, tuttavia, in molti iniziano a rendersi conto che è necessario tornare ad occuparsi dei problemi di tutti. E per questo che si torna alla politica. E questo è un fatto positivo.
===[[Vincenzo Gioberti]]===
*La democrazia è il predominio del popolo; e due sono i principali fattori del popolo, cioè la plebe e l'ingegno, intendendo sotto il nome d'«ingegno» non solo i doni mentali ma il loro indirizzo virtuoso, almeno per ciò che riguarda le estrinseche operazioni.
*La salute e la perdizione degli Stati sono oggi riposte nelle idee e nelle classi democratiche: chi le ha contro è sfidato, perché la democrazia cresce ogni giorno terribilmente, invade tutti gli ordini e acquista nerbo dalle sue sciagure. Questa è la sola forza che propriamente sia viva: le altre sono morte o decrepite, e il porre in esse la propria fiducia è presagio certissimo della rovina.
*Parrà strano a dire, e pur è verissimo, che l'odierna democrazia così tremenda ai principi è in un certo modo opera del principato. Essa nacque per via di riscossa dal [[congresso di Vienna]]; il quale, togliendo a [[Napoleone Bonaparte|Napoleone]] la potenza, ne imitò la politica e apparecchiò la materia delle rivoluzioni che d'allora in poi perturbarono e afflissero l'Europa.
*Quando trapassa i termini del fattibile, cioè del proporzionato ai luoghi ed ai tempi, o dà nel violento e nel crudele, ella si uccide da sé, come fece nella Francia del secolo scorso colle stragi giuridiche e oggi colle utopie pericolose, che mirano non mica a regolare e partire equabilmente ma bensì a spegnere la ricchezza nelle sue fonti.
===[[Nicolás Gómez Dávila]]===
*Ciò che nessun adulatore oserebbe dire a un despota, il democratico lo dice al popolo.
*L'amore per il popolo è vocazione aristocratica. Il democratico lo esercita soltanto in periodo elettorale.
*La "volontà generale" è la finzione che consente al democratico di sostenere che per inchinarsi di fronte ad una [[maggioranza]] c'è un'altra ragione oltre la semplice paura.
*Quanto più gravi sono i problemi, tanto maggiore è il numero di inetti che la democrazia chiama a risolverli.
===[[Michail Gorbačëv]]===
*Come le radici del terrorismo non si possono tagliare con le armi e la tecnologia militare, così la democrazia non può essere impiantata mediante corpi di spedizione. Non è una merce di esportazione, con la quale aprire di forza mercati in altri continenti. La democrazia non è nemmeno il vestito della festa, che s'indossa a casa propria ma che si può togliere, sostituendolo con la divisa militare quando si va all'estero, magari quando si va all'estero, magari per installare zone al di fuori delle leggi.
*L'autoaffermazione di un mondo sfaccettato rende inconsistenti i tentativi di guardare dall'alto chi ci circonda e di voler insegnare agli altri la «propria» democrazia. Senza parlare del fatto che i valori democratici in «versione esportazione» in genere si deprezzano molto rapidamente.
*L'esportazione della democrazia dell'Occidente sta producendo in giro per il mondo un crescere della sfiducia verso la democrazia. Cresce il numero di coloro che pensano che, per risolvere qualche cosa, occorrano soluzioni autoritarie.
===[[Mohammad Reza Pahlavi]]===
*Grazie a Dio noi in Iran non abbiamo né la voglia né il bisogno di soffrire a causa della democrazia.
*La democrazia politica non può funzionare come un apparecchio elettrico che si accende e spegne quando si vuole. Una vera democrazia politica richiede intelligenza; gli elettori devono avere un'idea dei meriti dei candidati e dei loro programmi. Ciò esige maturità e tolleranza; il ricco deve accontentarsi dello stesso voto di cui fruisce il povero, e il partito che viene sconfitto (anche se soltanto per alcuni voti) deve accettare pacificamente la cosa e agire lealmente invece di ricorrere a un'opposizione negativa. È indispensabile l'onestà, e i funzionari politici e civili devono resistere all'umana tentazione di derubare o ingannare il popolo. È necessaria una continua vigilanza; la negligenza politica o amministrativa e la falsità devono essere denunciate dai cittadini amanti della patria e punite severamente. Infine una reale democrazia richiede dedizione, entusiasmo, dinamismo. Io non sostengo quindi questo sistema politico come qualcosa che sia facile da realizzare e da mantenere; sto semplicemente mettendo in rilievo che, secondo noi, i valori umani impliciti in una vera democrazia politica valgono qualsiasi prezzo.
*Un vero governo democratico è la cosa più complessa e difficile che si possa organizzare, ma è anche la forma migliore di governo scoperta dagli uomini.
===[[Karl Popper]]===
*Io affermo che il nostro [[mondo]], il mondo delle democrazie occidentali, non è certamente il migliore di tutti i mondi pensabili o logicamente possibili, ma è tuttavia il migliore di tutti i mondi [[Politica|politici]] della cui esistenza [[Storia|storica]] siamo a [[conoscenza]].
*Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la [[televisione]], o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.
*Vi sono soltanto due tipi fondamentali di istituzioni: quelle che consentono un mutamento senza spargimento si sangue, e quelle che non lo consentono. […] Personalmente, preferisco chiamare democrazia il tipo di reggimento politico che può essere sostituito senza l'uso della violenza, e tirannide l'altro
===[[Walt Whitman]]===
*E, a coronamento della democrazia, questo fatto tra tutti allettante – che essa solo può unire, come sempre cerca di fare, tutte le nazioni, tutti gli uomini di terre per quanto diverse e distanti, in una fratellanza, una famiglia. È l'antico e sempre attuale sogno della terra, dei suoi figli più vecchi e più giovani, dei filosofi e poeti appassionati. Non solo quella metà della democrazia, l'individualismo, che isola. Esiste un'altra metà, e questa è l'adesività, o amore, capace di fondere, legare e aggregare, che rende le razze compagne e affratella tutti.
*È inutile negarlo: la Democrazia lascia crescere rigogliosamente la più fitta distesa di piante e frutti nocivi, mortali – introduce invasori, uno peggiore dell'altro – e quindi ha bisogno di più nuove, più vaste, forti e volonterose compensazioni e spinte.
*Qualsiasi scienza politica degna di questo nome nel vecchio mondo, tra gli studiosi, gli esperti e gli uomini di qualche senno, non discute oggi, direi, se perseverare sulla stessa linea e ripiegare sulla monarchia, o guardare avanti e democratizzare – bensì ''come'', in che grado e da quale parte cominciare prudentemente la democratizzazione.
*''Tuona ed avanza, Democrazia! colpisci con il tuo vindice pugno!''
==[[Proverbi italiani]]==
*Giusta in astratto è la democrazia, ma in pratica dal giusto assai devia.
*I pochi fanno buona prova, ma i più vincono.
*Il diritto vuole che il meno sia sottoposto al più.
*Non è più il tempo che in bocca ai poltroni fioccavano a diluvio i maccheroni.
*Scandalosa dottrina è l'affermare, che chi finger non sa non sa regnare.
==Bibliografia==
*Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903
==Voci correlate==
*[[Teocrazia]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Forme di governo]]
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Divina Commedia
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Micione
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wikitext
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{{Nota disambigua|descrizione=altri significati|titolo=[[La Divina Commedia (disambigua)]]}}
[[File:Divina Commedia 1555 Edition.png|thumb|Frontespizio dell'edizione giolitina, la prima intitolata ''La Divina Comedia'' (1555)]]
{{Torna a|Dante Alighieri}}
'''''Divina Commedia''''', conosciuta anche come '''''Comedìa''''' o '''''Commedia''''', poema allegorico-didascalico di [[Dante Alighieri]] scritto tra il 1304 e il 1321.
==''Inferno''==
[[File:Alighieri - Divina Commedia, Nel mille quatro cento septe et due nel quarto mese adi cinque et sei - 2384293 id00022000 Scan00006.jpg|miniatura|Incipit dell'''editio princeps'' (1472)]]
===[[Incipit]]===
<poem>
Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura,
ché la diritta via era smarrita.
</poem>
===Citazioni===
*''Allor fu la [[paura]] un poco queta, | che nel lago del cor m'era durata | la [[notte]] ch'i' passai con tanta pieta.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto I|paura|I, 19-21}})
*''Ed ecco, quasi al cominciar de l'erta | una lonza {{NDR|lince o leopardo}}''<ref>La lonza, nella simbologia medievale dantesca, rappresenta la [[lussuria]].</ref>'' leggiera e presta molto, | che di pel maculato era coverta; | e non mi si partìa dinanzi al volto, | anzi 'mpediva tanto il mio cammino, | ch'i' fui per ritornar più volte vòlto''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto I|Ed ecco|I, 31-36}})
*''Ma non sì che [[paura]] non mi desse | la vista che m'apparve d'un [[leone]]''<ref>Rappresenta qui la [[superbia]].</ref>''. | Questi parea che contra me venisse | con la test'alta e con rabbiosa [[fame]], | sì che parea che l'aere ne tremesse. | Ed una [[lupo|lupa]]''<ref>La lupa è per Dante il simbolo dell'[[avarizia]].</ref>'', che di tutte brame | sembrava carca ne la sua magrezza, | e molte genti fè già viver grame, | questa mi porse tanto di gravezza | con la paura ch'uscìa di sua vista, | ch'io perdei la [[speranza]] de l'altezza.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto I|ma non sì che paura non mi desse|I, 44-54}})
*''O de li altri poeti onore e lume, | vagliami 'l lungo studio e 'l grande amore | che m' ha fatto cercar lo tuo volume. | Tu se' lo mio maestro e 'l mio autore, | tu se' solo colui da cu' io tolsi | lo bello stilo che m' ha fatto onore. | Vedi la bestia per cu' io mi volsi; | aiutami da lei, famoso saggio, | ch'ella mi fa tremar le vene e i polsi.'' (Dante: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto I|altri poeti|I, 82-90}})
*[...] ''ché questa bestia, per la qual tu gride, | non lascia altrui passar per la sua via, | ma tanto lo 'mpedisce che l'uccide; || e ha natura sì malvagia e ria, | che mai non empie la bramosa voglia, | e dopo 'l pasto ha più fame che pria. || Molti son li animali a cui s'ammoglia | e più saranno ancora, infin che 'l [[veltro]] | verrà, che la farà morir con doglia. || Questi non ciberà terra né peltro, | ma sapïenza, amore e virtute, | e sua nazion sarà tra feltro e feltro. || Di quella umile Italia fia salute | per cui morì la vergine Cammilla, | Eurialo e Turno e Niso di ferute. || Questi la caccerà per ogne villa | fin che l'avrà rimessa ne lo 'nferno | là ove 'nvidia prima dipartilla.'' ([[Publio Virgilio Marone|Virgilio]]: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto I|altro viaggio|I, 94-111}})
*''O muse, o alto ingegno, or m'aiutate; | o mente che scrivesti ciò ch'io vidi, | qui si parrà la tua nobilitate.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto I|O muse, o alto ingegno, or m'aiutate|II, 7-9}})
*''Ma io, perché venirvi? o chi 'l concede? | Io non [[Enea|Enëa]], io non [[Paolo di Tarso|Paulo]] sono; | me degno a ciò né io né altri 'l crede.'' (Dante: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto II|Ma io, perché venirvi?|II, 31-33}})
*''Se' savio; intendi me' ch'i' non ragiono.'' (Dante: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto II|Intendi me' ch'i' non ragiono|II, 36}})
*[...] ''l'anima tua è da viltade offesa; | la qual molte fïate l'omo ingombra | sì che d'onrata impresa lo rivolve, | come falso veder bestia quand'ombra.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto II|L'anima tua è da viltade offesa|II, 45-48}})
*''Io era tra color che son sospesi, | e donna mi chiamò beata e bella, | tal che di comandare io la richiesi.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto II|Io era tra color che son sospesi|II, 52-54}})
*''O anima cortese mantoana, | di cui la fama ancor nel mondo dura, | e durerà quanto 'l mondo lontana,'' [...] ([[Beatrice Portinari|Beatrice]]: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto II|O anima cortese mantoana|II, 58-60}})
*[...] ''l'amico mio, e non de la ventura'' [...].<ref>{{Cfr}} [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Chi l'ha detto?|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, [[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/53|p. 21]].</ref> (Beatrice su Dante: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto II|l'amico mio, e non de la ventura|II, 61}})
*''I' son Beatrice che ti faccio andare; | vegno del loco ove tornar disio; | amor mi mosse, che mi fa parlare.'' (Beatrice: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto II|I' son Beatrice che ti faccio andare|II, 70-72}})
*''Temer si dee di sole quelle cose | c'hanno potenza di fare altrui male; | de l'altre no, ché non son [[paura|paurose]].'' (Beatrice: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto II|Temer si dee di sole quelle cose|II, 88-90}})
*''[[Maria|Donna]] è gentil nel ciel che si compiange | di questo 'mpedimento ov'io ti mando, | sì che duro giudicio là sù frange.'' (Beatrice: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto II|Donna è gentil nel ciel che si compiange|II, 94-96}})
*''[[Santa Lucia|Lucia]], nimica di ciascun crudele'' [...]. (Beatrice: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto II|Lucia|II, 100}})
*''Beatrice, loda di Dio vera, | ché non soccorri quei che t'amò tanto, | ch'uscì per te de la volgare schiera? | Non odi tu la pieta del suo pianto, | non vedi tu la morte che 'l combatte | su la fiumana ove 'l mar non ha vanto?'' (Lucia: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto II|Beatrice, loda di Dio vera|II, 103-108}})
*''Dunque: che è perché, perché restai, | perché tanta viltà nel core allette, | perché ardire e franchezza non hai, | poscia che tai tre donne benedette | curan di te ne la corte del cielo, | e 'l mio parlar tanto ben ti promette?'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto II|perché restai|II, 121-126}})
*''Or va, ch'un sol volere è d'ambedue: | tu duca, tu segnore e tu maestro.'' (Dante: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto II|Or va, ch'un sol volere è d'ambedue|II, 139-140}})
*''Per me si va ne la [[inferno|città dolente]], | per me si va ne l'etterno dolore, | per me si va tra la perduta gente. | [[Giustizia]] mosse il mio alto fattore; | fecemi la divina podestate, | la somma sapïenza e 'l primo amore. | Dinanzi a me non fuor cose create | se non etterne, e io etterno duro. | Lasciate ogne speranza, voi ch'intrate.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto III|Per me si va ne la città dolente|III, 1-9}})
*''Ed elli a me: "Questo misero modo | tegnon l'anime triste di coloro | che visser sanza 'nfamia e sanza lodo.''<ref>{{Cfr}} ''[[w:Senza infamia e senza lode|Senza infamia e senza lode]]'' su Wikipedia.</ref> ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto III|Senza infamia e senza lode|III, 34-36}})
*''Questi non hanno speranza di morte, | e la lor cieca vita è tanto bassa, | che 'nvidïosi son d'ogne altra sorte. | Fama di loro il mondo esser non lassa; | misericordia e giustizia li sdegna: | non ragioniam di lor, ma guarda e passa.''<ref>{{Cfr}} ''[[w:Non ragioniam di lor, ma guarda e passa|Non ragioniam di lor, ma guarda e passa]]'' su Wikipedia.</ref> (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto III|Questi non hanno speranza di morte|III, 46-51}})
*{{NDR|Su [[papa Celestino V]]<ref>Dante non indica espressamente il nome dell'anima a cui si riferisce. La maggior parte dei critici concorda sul fatto che si tratti di Pietro da Morrone (ovvero Celestino V), ma altre teorie propendono per [[Esaù]] o [[Ponzio Pilato]]. Per approfondire {{Cfr|m}} ''[[w:Che fece per viltade il gran rifiuto|Che fece per viltade il gran rifiuto]]'' su Wikipedia.</ref>}} [...] ''colui | che fece per viltade il gran rifiuto''. (III, 59-60)
*[...] ''a Dio spiacenti e a' nemici sui''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto III|Incontanente intesi e certo fui|III, 63}})
*''Ed ecco verso noi venir per nave | [[Caronte|un vecchio]], bianco per antico pelo, | gridando: "Guai a voi, anime prave! || Non isperate mai veder lo cielo: | i' vegno per menarvi a l'altra riva | ne le tenebre etterne, in caldo e 'n gelo. || E tu che se' costì, anima viva, | pàrtiti da cotesti che son morti". | Ma poi che vide ch'io non mi partiva, || disse: "Per altra via, per altri porti | verrai a piaggia, non qui, per passare: | più lieve legno convien che ti porti".'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto III|Ed ecco|III, 82-93}})
*''Vuolsi così colà dove si puote | ciò che si vuole, e più non dimandare.''<ref name=vuolsi>{{Cfr}} ''[[w:Vuolsi così colà dove si puote|Vuolsi così colà dove si puote]]'' su Wikipedia.</ref> ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto III|vuolsi così colà dove si puote|III, 95-96}})
*''Quinci fuor quete le lanose gote | al nocchier de la livida palude, | che 'ntorno a li occhi avea di fiamme rote.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto III|nocchier|III, 97-99}})
*''[[Caronte|Caron]] dimonio, con [[occhio|occhi]] di bragia | loro accennando, tutte le raccoglie; | batte col remo qualunque s'adagia.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto III|Caron dimonio|III, 109-111}})
*''"Figliuol mio", disse 'l maestro cortese, | "quelli che muoion ne l'[[ira di Dio]] | tutti convegnon qui d'ogne paese; | e pronti sono a trapassar lo rio, | ché la divina giustizia li sprona, | sì che la tema si volve in disio.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto III|Figliuol mio|III, 121–125}})
*''Intanto voce fu per me udita: | "Onorate [[Publio Virgilio Marone|l'altissimo poeta]]; | l'ombra sua torna, ch'era dipartita".'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto IV|Onorate l'altissimo poeta|IV, 79-81}})
*''Mira colui con quella spada in mano, | che vien dinanzi ai tre sì come sire: | quelli è [[Omero]] poeta sovrano''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto IV|Mira colui|IV, 86–88}})
*''Poi ch'innalzai un poco più le ciglia, | vidi 'l maestro di color che sanno {{NDR|[[Aristotele]]}} | seder tra filosofica famiglia''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto IV|Poi ch'innalzai|IV, 130-132}})
*''[[Democrito]], che 'l mondo a caso pone.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto IV|Democrito|IV, 136}})
*''E vidi il buono accoglitor del quale, | [[Dioscoride|Dïascoride]] dico''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto IV|E vidi|IV, 139-140}})
*''Così discesi del cerchio primaio | giù nel secondo, che men loco cinghia | e tanto più dolor, che punge a guaio. | Stavvi [[Minosse|Minòs]] orribilmente, e ringhia: | essamina le colpe ne l'intrata; | giudica e manda secondo ch'avvinghia.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto V|Così discesi|V, 1-6}})
*''"O tu che vieni al doloroso ospizio", | disse Minòs a me quando mi vide, | lasciando l'atto di cotanto offizio, | "guarda com'entri e di cui tu ti fide; | non t'inganni l'ampiezza de l'intrare!". | E 'l duca mio a lui: "Perché pur gride? | Non impedir lo suo fatale andare: | vuolsi così colà dove si puote | ciò che si vuole, e più non dimandare".''<ref name=vuolsi/> ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto V|O tu che vieni|V, 16-21}})
*''«La prima di color di cui novelle | tu vuo' saper» mi disse quelli {{NDR|Virgilio}} allotta, | «fu imperadrice di molte favelle. | A vizio di [[lussuria]] fu sì rotta, | che lìbito fé licito in sua legge | per tòrre il biasimo in che era condotta. | Ell'è [[Semiramide|Semiramis]], di cui si legge | che succedette a Nino e fu sua sposa: | tenne la terra che 'l Soldan corregge. | L'altra è [[Didone|colei]] che s'ancise amorosa | e ruppe fede al cener di Sicheo; | poi è [[Cleopatra|Cleopatràs]] lussurïosa''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto V|La prima di color di cui novelle|V, 52–63}})
*''Siede [[Romagna|la terra]] dove nata fui | su la marina dove 'l Po discende | per aver pace co' seguaci sui.'' ([[Francesca da Rimini]]: V, 97-99)
*''[[Amore|Amor]], ch'al cor gentil ratto s'apprende, | prese costui de la bella persona | che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende. | Amor, ch'a nullo amato amar perdona, | mi prese del costui piacer sì forte, | che, come vedi, ancor non m'abbandona. | Amor condusse noi ad una morte. | Caina attende chi a vita ci spense.''<ref>{{Cfr}} ''[[w:Amor, ch'a nullo amato amar perdona|Amor, ch'a nullo amato amar perdona]]'' su Wikipedia.</ref> (Francesca da Rimini: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto V|Amor|V, 100-107}})
*''E quella {{NDR|Francesca}} a me: «Nessun maggior [[dolore]] | che ricordarsi del tempo [[felicità e infelicità|felice]] | ne la [[felicità e infelicità|miseria]]; e ciò sa 'l tuo dottore».'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto V|E quella a me|V, 121-123}})
*''Quando leggemmo il disïato riso | esser basciato da cotanto amante, | questi, che mai da me non fia diviso, | la bocca mi basciò tutto tremante.''<ref>Secondo [[Umberto Saba]] (''Scorciatoie e raccontini'') il verso «''La bocca mi baciò tutto tremante''» è uno dei due più belli della letteratura italiana insieme a «''L'uno buggera l'altro, Santità''», tratto da un sonetto classicamente attribuito a [[Giuseppe Gioachino Belli]] ma probabilmente apocrifo.</ref>'' | Galeotto fu 'l libro e chi lo scrisse: | quel giorno più non vi leggemmo avante.''<ref>{{Cfr}} ''[[w:Galeotto fu il libro|Galeotto fu il libro]]'' su Wikipedia.</ref> (Francesca da Rimini: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto V|Quando leggemmo|V, 133-138}})
*''Mentre che l'uno spirto questo disse, | l'altro piangëa, sì che di pietade | io venni men così com'io morisse. | E caddi come corpo morto cade.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto V|Mentre che l'uno spirto questo disse|V, 139-142}})
*''Voi cittadini mi chiamaste Ciacco: | per la dannosa colpa della [[Gola (ingordigia)|gola]], | come tu vedi, alla pioggia mi fiacco''. (Ciacco: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto VI|Voi cittadini mi chiamaste Ciacco|VI, 52–54}})
*''Giusti son due, e non vi sono intesi; | superbia, invidia e avarizia sono | le tre faville c'hanno i cuori accesi.'' (Ciacco: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto VI|Giusti son due, e non vi sono intesi|VI, 73-75}})
*''Pape Satàn, pape Satàn aleppe!''<ref>{{Cfr}} ''[[w:Pape Satàn, pape Satàn aleppe|Pape Satàn, pape Satàn aleppe]]'' su Wikipedia.</ref> (Pluto: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto VII|Pape Satàn|VII, 1}})
*''Questi fuor cerchi, che non han coperchio | piloso al capo, e [[papa|papi]] e [[cardinale|cardinali]], | in cui usa [[avarizia]] il suo soperchio.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto VII|Questi fuor cherci|VII, 46–48}})
*[...] ''Oh creature sciocche, | quanta ignoranza è quella che v'offende! | Or vo' che tu mia sentenza ne 'mbocche. | Colui lo cui saver tutto trascende, | fece li cieli e diè lor chi conduce | sì, ch'ogne parte ad ogne parte splende, | distribuendo igualmente la luce. | Similemente a li splendor mondani | ordinò [[Fortuna|general ministra e duce]] | che permutasse a tempo li ben vani | di gente in gente e d'uno in altro sangue, | oltre la difension d'i senni umani; | per ch'una gente impera e l'altra langue, | seguendo lo giudicio di costei, | che è occulto come in erba l'angue. | Vostro saver non ha contasto a lei: | questa provede, giudica, e persegue | suo regno come il loro li altri dèi. | Le sue permutazion non hanno triegue: | necessità la fa esser veloce; | sì spesso vien chi vicenda consegue. | Quest'è colei ch'è tanto posta in croce | pur da color che le dovrien dar lode, | dandole biasmo a torto e mala voce; | ma ella s'è beata e ciò non ode: | con l'altre prime creature lieta | volve sua spera e beata si gode.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto VII|E quelli a me: Oh creature sciocche|VII, 70-96}})
*''Fitti nel limo dicon:'' {{NDR|gli [[ira]]condi}}'' "Tristi fummo | ne l'aere dolce che dal sol s'allegra, | portando dentro accidïoso fummo: | or ci attristiam ne la belletta negra". | Quest'inno si gorgoglian ne la strozza, | ché dir nol posson con parola integra.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto VII|Fitti nel limo|VII, 121–126}})
*''Or se' giunta, anima fella!'' (il demone [[Flegias|Flegiàs]] a Dante; {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto VIII|Or se' giunta|VIII, 18}})
*''Quanti si tegnon or là sù gran regi | che qui staranno come porci in brago, | di sé lasciando orribili dispregi!'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto VIII|Quanti si tegnon|VIII, 49-51}})
*''Chi è costui che sanza morte | va per lo regno de la morta gente?'' (demoni: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto VIII|Chi è costui che sanza morte|VIII, 84-85}})
*''Chi m' ha negate le dolenti case!'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto VIII|Chi m' ha negate|VIII, 120}})
*''O voi ch'avete li 'ntelletti sani, | mirate la dottrina che s'asconde | sotto 'l velame de li versi strani.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto IX|O voi|IX, 61-63}})
*''Però a la dimanda che mi faci | quinc'entro satisfatto sarà tosto, | e al disio ancor che tu mi taci. || E io: «Buon duca, non tegno riposto | a te mio cuor se non per dicer poco, | e tu m'hai non pur mo a ciò disposto.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto X|Però a la dimanda che mi faci|X, 16-21}})
*''Ed el mi disse: "Volgiti! Che fai? | Vedi là Farinata che s'è dritto: | da la cintola in sù tutto 'l vedrai". || Io avea già il mio viso nel suo fitto; | ed el s'ergea col petto e con la fronte | com'avesse l'inferno a gran dispitto.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto X|Ed el mi disse|X, 31-36}})
*''D'ogne malizia, ch'odio in cielo acquista, | ingiuria è 'l fine, ed ogne fin cotale | o con forza o con frode altrui contrista. | Ma perché frode è de l'uom proprio male, | più spiace a Dio; e però stan di sotto | li frodolenti, e più dolor li assale.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XI|D'ogne malizia|XI, 22-27}})
*''Puossi far forza ne la deïtade, | col cor negando e [[bestemmia]]ndo quella, | e spregiando natura e sua bontade; | e però lo minor giron suggella | del segno suo e Soddoma e Caorsa | e chi, spregiando Dio col cor, favella.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XI|Puossi far forza|XI, 46-51}})
*''La [[frode]], ond'ogne coscïenza è morsa, | può l'omo usare in colui che 'n lui fida | e in quel che fidanza non imborsa. | Questo modo di retro par ch'incida | pur lo vinco d'amor che fa natura; | onde nel cerchio secondo s'annida | ipocresia, lusinghe e chi affattura, | falsità, ladroneccio e simonia, | ruffian, baratti e simile lordura.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XI|La frode|XI, 52-60}})
*''O sol che sani ogne vista turbata, | tu mi contenti sì quando tu solvi, | che, non men che saver, dubbiar m'aggrata.'' (Dante: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XI|O sol che sani|XI, 91-93}})
*''Da queste due, se tu ti rechi a mente | lo Genesì dal principio, convene | prender sua vita e avanzar la gente | e perché l'[[usura|usuriere]] altra via tene, | per sé natura e per la sua seguace | dispregia, poi ch'in altro pon la spene.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XI|Da queste due, se|XI, 106-111}})
*[...] ''e 'n su la punta de la rotta lacca | l'infamïa di [[Creta|Creti]] era distesa || che fu concetta ne la falsa vacca; | e quando vide noi, sé stesso morse, | sì come quei cui l'ira dentro fiacca. || Lo savio mio inver' lui gridò: "Forse | tu credi che qui sia 'l [[Teseo|duca d'Atene]], | che sù nel mondo la morte ti porse? || Pàrtiti, bestia, ché questi non vene | ammaestrato da la tua sorella, | ma vassi per veder le vostre pene". || Qual è quel toro che si slaccia in quella | c'ha ricevuto già 'l colpo mortale, | che gir non sa, ma qua e là saltella, || vid'io lo [[Minotauro]] far cotale; | e quello accorto gridò: "Corri al varco; | mentre ch'e' 'nfuria, è buon che tu ti cale"''. ([[:s:Divina Commedia/Inferno/Canto XII|XII, 11-27]])
*''Non han sì aspri sterpi né sì folti | quelle fiere selvagge che 'n odio hanno | tra Cecina e Corneto i luoghi cólti.'' ([[:s:Divina Commedia/Inferno/Canto XIII|XIII, 7-9]])
*''[[Credere|Cred]]'io ch'ei credette ch'io credesse'' [...]. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XIII|Cred'io ch'ei credette ch'io credesse|XIII, 25}})
*''Io son colui che tenni ambo le chiavi | del cor di Federigo, e che le volsi, | serrando e disserrando''. ([[Pier della Vigna]]: [[:s:Divina Commedia/Inferno/Canto XIII|XIII, 58-60]])
*''L'animo mio, per disdegnoso gusto, | credendo col morir fuggir disdegno, | ingiusto fece me contra me giusto''. (Pier della Vigna: [[:s:Divina Commedia/Inferno/Canto XIII|XIII, 70-72]])
*[...] ''Siete voi qui, [[Brunetto Latini|ser Brunetto]]?'' (Dante: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XV|Siete voi qui, ser Brunetto?|XV, 30}})
*[...] ''Se tu segui tua stella, | non puoi fallire a glorïoso porto, | se ben m'accorsi ne la vita bella; | e s'io non fossi sì per tempo morto, | veggendo il cielo a te così benigno, | dato t'avrei a l'opera conforto. | Ma quello ingrato popolo maligno | che discese di Fiesole ab antico, | e tiene ancor del monte e del macigno, | ti si farà, per tuo ben far, nimico; | ed è ragion, ché tra li lazzi sorbi | si disconvien fruttare al dolce fico. | Vecchia fama nel mondo li chiama orbi; | gent'è avara, invidiosa e superba: | dai lor costumi fa che tu ti forbi. | La tua fortuna tanto onor ti serba, | che l'una parte e l'altra avranno fame | di te; ma lungi fia dal becco l'erba. | Faccian le bestie fiesolane strame | di lor medesme, e non tocchin la pianta, | s'alcuna surge ancora in lor letame, | in cui riviva la sementa santa | di que' Roman che vi rimaser quando | fu fatto il nido di malizia tanta.'' (Brunetto Latini: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XV|Se tu segui tua stella|XV, 55-78}})
*''"Se fosse tutto pieno il mio dimando", | rispuos'io lui, "voi non sareste ancora | de l'umana natura posto in bando; | ché 'n la mente m'è fitta, e or m'accora, | la cara e buona imagine paterna | di voi quando nel mondo ad ora ad ora | m'insegnavate come l'uom s'etterna: | e quant'io l'abbia in grado, mentr'io vivo | convien che ne la mia lingua si scerna.'' | [...] | ''Tanto vogl'io che vi sia manifesto, | pur che mia coscïenza non mi garra, | ch'a la Fortuna, come vuol, son presto. | Non è nuova a li orecchi miei tal arra: | però giri Fortuna la sua rota | come le piace, e 'l villan la sua marra".'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XV|Se fosse tutto pieno il mio dimando|XV, 79-96}})
*[...] ''Bene ascolta chi la nota.'' (Brunetto Latini: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XV|Bene ascolta chi la nota|XV, 99}})
*''Poi si rivolse, e parve di coloro | che [[corsa|corrono]] a Verona il drappo verde | per la campagna; e parve di costoro | quelli che vince, non colui che perde.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XV|Poi si rivolse|XV, 121-124}})
*''Ahi quanto cauti li uomini esser dienno | presso a color che non veggion pur l'ovra, | ma per entro i pensier miran col senno!'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XVI|Ahi quanto cauti|XVI, 118-120}})
*''Sempre a quel ver c' ha faccia di menzogna | de' l'uom chiuder le labbra fin ch'el puote, | però che sanza colpa fa vergogna''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XVI|Sempre a quel ver|XVI, 124-126}})
*''Ecco la fiera con la coda aguzza, | che passa i monti e rompe i muri e l'armi! | Ecco colei che tutto 'l mondo appuzza!'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XVII|Ecco la fiera con la coda aguzza|XVII, 1-3}})
*''O Simon mago, o miseri seguaci | che le cose di Dio, che di bontate | deon essere spose, e voi rapaci | per oro e per argento avolterate, | or convien che per voi suoni la tromba, | però che ne la terza bolgia state.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XIX|O Simon mago|XIX, 1-6}})
*''O somma sapïenza, quanta è l'arte | che mostri in cielo, in terra e nel mal mondo, | e quanto giusto tua virtù comparte!'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XIX|O somma sapïenza|XIX, 10-12}})
*''E io: "Tanto m'è bel, quanto a te piace: | tu se' segnore, e sai ch'i' non mi parto | dal tuo volere, e sai quel che si tace".'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XIX|Tanto m'è bel|XIX, 37-39}})
*''Ed el'' {{NDR|[[papa Niccolò III]]}} ''gridò: "Se' tu già costì ritto, | se' tu già costì ritto, [[Papa Bonifacio VIII|Bonifazio]]? | Di parecchi anni mi mentì lo scritto. | Se' tu sì tosto di quell'aver sazio | per lo qual non temesti tòrre a 'nganno | la bella donna'' {{NDR|la Chiesa}}'', e poi di farne strazio?".'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XIX|Ed el gridò|XIX, 52-57}})
*''Nuovo Iasón sarà, di cui si legge | ne' Maccabei; e come a quel fu molle | suo re, così fia [[Papa Clemente V|lui]] chi Francia regge. {{NDR|[[Filippo il bello]]}}'' (papa Niccolò III: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XIX|Nuovo Iasón sarà|XIX, 85-87}})
*''Deh, or mi dì: quanto tesoro volle | Nostro Segnore in prima da san Pietro | ch'ei ponesse le chiavi in sua balìa? | Certo non chiese se non "Viemmi retro". [...] E se non fosse ch'ancor lo mi vieta | la reverenza de le somme chiavi | che tu tenesti ne la vita lieta, | io userei parole ancor più gravi; | ché la vostra avarizia il mondo attrista, | calcando i buoni e sollevando i pravi. [...] Fatto v'avete dio d'oro e d'argento; | e che altro è da voi a l'idolatre, | se non ch'elli uno, e voi ne orate cento? | Ahi, [[Costantino I|Costantin]], di quanto mal fu matre, | non la tua conversion, ma quella dote | che da te prese il primo ricco patre!'' (Dante a papa Niccolò III: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XIX|Deh, or mi dì|XIX, 90-117}})
*''Se Dio ti lasci, lettor, prender frutto | di tua lezione, or pensa per te stesso | com'io potea tener lo viso asciutto''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XX|Se Dio ti lasci|XX, 19-21}})
*''Ancor se' tu de li altri sciocchi? | Qui vive la pietà quand'è ben morta; | chi è più scellerato che colui | che al giudicio divin passion comporta?'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XX|Ancor se' tu|XX, 27-30}})
*''Mira c' ha fatto petto de le spalle; | perché [[divinazione|volse veder troppo davante]], | di retro guarda e fa retroso calle.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XX|Mira c' ha fatto|XX, 37-39}})
*''Suso in Italia bella giace un laco, | a piè de l'Alpe che serra Lamagna | sovra Tiralli, c'ha nome [[Lago di Garda|Benaco]]''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XX|Suso in Italia bella|XX, 61-63}})
*''Fer la città sovra quell'ossa morte; | e per colei che 'l loco prima elesse, | Mantüa l'appellar sanz'altra sorte''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XX|Fer la città sovra|XX, 91-93}})
*''E io: "Maestro, i tuoi ragionamenti | mi son sì certi e prendon sì mia fede, | che li altri mi sarien carboni spenti"''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XX|Maestro, i tuoi ragionamenti|XX, 100-102}})
*''Quell'altro che ne' fianchi è così poco, | [[Michele Scoto|Michele Scotto]] fu, che veramente | de le magiche frode seppe 'l gioco.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XX|Michele Scotto|XX, 115-117}})
*[...] ''O Malebranche, | ecco un de li anzïan di Santa Zita! | Mettetel sotto, ch'i' torno per anche | a [[Lucca|quella terra]] ch'i' ho ben fornita: | Ogn'uom v'è barattier, fuor che Bonturo; | del no, per li [[denaro|denar]], vi si fa ita.''<ref>''Ita'' in latino significa "sì".</ref> (un diavolo: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXI|O Malebranche|XXI, 37-42}})
*''Quel s'attuffò, e tornò sù convolto; | ma i demon che del ponte avean coperchio, | gridar: "Qui non ha loco il Santo Volto! | qui si nuota altrimenti che nel Serchio! | Però, se tu non vuo' di nostri graffi, | non far sopra la pegola soverchio". | Poi l'addentar con più di cento raffi, | disser: "Coverto convien che qui balli, | sì che, se puoi, nascosamente accaffi".''<ref>{{Cfr}} ''[[w:Qui non ha loco il Santo Volto!|Qui non ha loco il Santo Volto!]]'' su Wikipedia.</ref> ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXI|Quel s'attuffò|XXI, 46-54}})
*''Ed elli avea [[Flatulenza|del cul]] [[Trombettiere|fatto trombetta]].'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXI|ed elli|XXI, 139}})
*''Ahi fiera compagnia! ma ne la chiesa | coi santi, e in taverna coi ghiottoni.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXII|Ahi fiera compagnia! ma ne la chiesa|XXII, 14-15}})
*''Tra male gatte era venuto 'l sorco.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXII|Tra male gatte era venuto 'l sorco|XXII, 58}})
*''Ahi [[Pistoia]], Pistoia, ché non stanzi | d'incenerarti sì che più non duri, | poi che 'n mal fare il [[seme]] tuo avanzi?'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXV|Ahi Pistoia|XXV, 10-12}})
*[...] ''come procede innanzi da l'ardore, | per lo papiro suso, un [[marrone|color bruno]] | che non è nero ancora e 'l bianco more.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXV|come procede innanzi da l'ardore|XXV, 64-66}})
*''Come 'l [[ramarro]] sotto la gran fersa | dei [[giorno|dì]] canicular, cangiando sepe, | folgore par se la via attraversa, | sì pareva, venendo verso l'[[pancia|epe]] | de li altri due, un serpentello acceso, | livido e nero come gran di pepe; | e quella parte onde prima è preso | nostro [[cibo|alimento]], a l'un di lor trafisse; | poi cadde giuso innanzi lui disteso. | Lo trafitto 'l mirò, ma nulla disse; | anzi, co' piè fermati, sbadigliava | pur come sonno o febbre l'assalisse. | Elli 'l [[serpente]] e quei lui riguardava; | l'un per la piaga e l'altro per la bocca | fummavan forte, e 'l [[fumo|fummo]] si scontrava. | Taccia [[Marco Anneo Lucano|Lucano]] omai là dov'e' tocca | del misero Sabello e di Nasidio, | e attenda a udir quel ch'or si scocca. | Taccia di Cadmo e d'Aretusa [[Publio Ovidio Nasone|Ovidio]], | ché se quello in serpente e quella in fonte | converte [[poesia|poetando]], io non lo 'nvidio; | ché due nature mai a fronte a fronte | non trasmutò sì ch'amendue le forme | a cambiar lor matera fosser pronte. | Insieme si rispuosero a tai norme, | che 'l serpente la coda in forca fesse, | e 'l feruto ristrinse insieme l'orme. | Le gambe con le cosce seco stesse | s'appiccar sì, che 'n poco la giuntura | non facea segno alcun che si paresse. | Togliea la coda fessa la figura | che si perdeva là, e la sua pelle | si facea molle, e quella di là dura. | Io vidi intrar le braccia per l'ascelle, | e i due piè de la fiera, ch'eran corti, | tanto allungar quanto accorciavan quelle. | Poscia li piè di rietro, insieme attorti, | diventaron lo membro che l'uom cela, | e 'l misero del suo n'avea due porti. | Mentre che 'l fummo l'uno e l'altro vela | di color novo, e genera 'l pel suso | per l'una parte e da l'altra il dipela, | l'un si levò e l'altro cadde giuso, | non torcendo però le [[occhio|lucerne]] empie, | sotto le quai ciascun cambiava muso. | Quel ch'era dritto, il trasse ver' le tempie, | e di troppa matera ch'in là venne | uscir li orecchi de le gote scempie; | ciò che non corse in dietro e si ritenne | di quel soverchio, fé naso a la faccia | e le labbra ingrossò quanto convenne. | Quel che giacëa, il muso innanzi caccia, | e li orecchi ritira per la testa | come face le corna la lumaccia; | e la lingua, ch'avëa unita e presta | prima a parlar, si fende, e la forcuta | ne l'altro si richiude; e 'l fummo resta.''<ref>Nella settima bolgia delle [[w:Malebolge|Malebolge]] sono puniti i [[ladro|ladri]]. La metà di questi ha sembianze di serpente, mentre l'altra metà vanta aspetto umano, e quando un serpente morde un uomo, questo diventa serpente e l'altro diviene uomo, si scambiano i ruoli: nei versi proposti, Dante descrive la raccapricciante metamorfosi di ambedue le specie, definendosi in ciò superiore a [[Publio Ovidio Nasone|Ovidio]], autore delle celebri ''[[Publio Ovidio Nasone#Metamorfosi|Metamorfosi]]'', e a [[Marco Anneo Lucano|Lucano]], nipote di [[Lucio Anneo Seneca|Seneca]] e autore del ''[[Marco Anneo Lucano#Pharsalia|Bellum civile]]''. Ovidio e Lucano sono già stati visti da Dante e [[Publio Virgilio Marone|Virgilio]] sua guida nel Limbo ([[s:Divina Commedia/Inferno/Canto IV|IV]], v. 90).</ref> ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXV|Come 'l ramarro sotto la gran fersa|XXV, 79-135}})
*''Godi, [[Firenze|Fiorenza]], poi che se' sì grande | che per mare e per terra batti l'ali, | e per lo 'nferno tuo nome si spande!'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXVI|Godi, Fiorenza|XXVI, 1-3}})
*''Là dentro si martira | [[Ulisse]] e Dïomede, e così insieme | a la vendetta vanno come a l'ira; | e dentro da la lor fiamma si geme | l'agguato del caval che fé la porta | onde uscì de' Romani il gentil seme.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXVI|Rispuose a me: "Là dentro si martira|XXVI, 55-60}})
*''Considerate la vostra semenza: | fatti non foste a viver come bruti, | ma per seguir virtute e [[conoscenza|canoscenza]].'' ([[Ulisse]]: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXVI|Considerate la vostra semenza|XXVI, 118-120}})
*''Li miei compagni fec'io sì aguti, | con questa orazion picciola, al cammino, | che a pena poscia li avrei ritenuti; | e volta nostra poppa nel mattino, | de' remi facemmo ali al folle volo, | sempre acquistando dal lato mancino.'' (Ulisse: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXVI|Li miei compagni fec'io sì aguti|XXVI, 121-126}})
*''Cinque volte racceso e tante casso | lo lume era di sotto dalla [[luna]] | poi ch'entrati eravam nell'alto passo,'' [...] (Ulisse: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXVI|Cinque volte racceso|XXVI, 130-132}})
*[...] ''infin che 'l mar fu sovra noi richiuso.''<ref>{{Cfr}} ''[[w:Infin che 'l mar fu sovra noi richiuso|Infin che 'l mar fu sovra noi richiuso]]'' su Wikipedia.</ref> (Ulisse: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXVI|infin che 'l mar fu sovra noi richiuso|XXVI, 142}})
*''Romagna tua non è, e non fu mai, | sanza guerra ne' cuor de' suoi tiranni; ma 'n palese nessuna or vi lasciai. | Ravenna sta come stata è molt'anni: | l'aguglia da Polenta la si cova, sì che Cervia ricuopre co' suoi vanni. | La terra che fé già la lunga prova | e di Franceschi sanguinoso mucchio, | sotto le branche verdi si ritrova. | E 'l mastin vecchio e 'l nuovo da Verrucchio, | che fecer di Montagna il mal governo, | là dove soglion fan d'i denti succhio. | Le città di Lamone e di Santerno | conduce il lïoncel dal nido bianco, | che muta parte da la state al verno. | E quella cu' il Savio bagna il fianco,'' {{NDR|[[Cesena]]}} ''| così com'ella sie' tra 'l piano e 'l monte, | tra tirannia si vive e stato franco.'' (Dante: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXVII|E quella|XXVII, 37-54}})
*''Io fui uom d'arme, e poi fui cordigliero, | credendomi, sì cinto, fare ammenda; | e certo il creder mio venìa intero, | se non fosse il gran prete ''{{NDR|papa Bonifacio VIII}}'', a cui mal prenda!'' (Guido da Montefeltro: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXVII|Io fui uom d'arme|XXVII, 67-70}})
*''Ch'assolver non si può chi non si [[pentimento|pente]], | né pentere e volere insieme puossi | per la contradizion che nol consente.'' (un diavolo: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXVII|assolver non si può chi non si pente|XXVII, 118-120}})
*''Già [[Botte|veggia]], per mezzul perdere o lulla, | com'io vidi un, così non si pertugia, | rotto dal mento infin dove si trulla. | Tra le gambe pendevan le minugia; | la corata pareva e 'l tristo sacco | che merda fa di quel che si trangugia. | Mentre che tutto in lui veder m'attacco, | guardommi e con le man s'aperse il petto, | dicendo: "Or vedi com'io mi dilacco! | vedi come storpiato è [[Maometto|Mäometto]]! | Dinanzi a me sen va piangendo [[ʿAlī ibn ʾAbī Ṭālib|Alì]], | fesso nel volto dal mento al ciuffetto.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXVIII|Già veggia|XXVIII, 22-33}})
*[...] ''rimembriti di Pier da Medicina, | se mai torni a veder lo dolce piano | che da Vercelli a Marcabò dichina.'' (Pier da Medicina: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXVIII|Pier da Medicina|XXVIII, 73-75}})
*[...] ''Questi è desso, e non favella. | Questi, scacciato, il dubitar sommerse | in [[Gaio Giulio Cesare|Cesare]], affermando che 'l fornito | sempre con danno l'attender sofferse.'' (Pier da Medicina su Gaio Scribonio Curione: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXVIII|Questi è desso|XXVIII, 98-99}})
*''E un ch'avea l'una e l'altra man mozza, | levando i moncherin per l'aura fosca, | sì che [[Emorragia|'l sangue facea la faccia sozza]], | gridò: "Ricordera' ti anche del [[Mosca dei Lamberti|Mosca]], | che disse, lasso!, 'Capo ha cosa fatta', | che fu mal seme per la gente tosca". | E io li aggiunsi: "E morte di tua schiatta"; | per ch'elli, accumulando duol con duolo, | sen gio come persona trista e matta.''<ref>{{Cfr}} ''[[w:Cosa fatta capo ha|Cosa fatta capo ha]]'' su Wikipedia.</ref> ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXVIII|Mosca dei Lamberti|XXVIII, 103-111}})
*[...] ''[[coscienza morale|coscïenza]] m'assicura, | la buona compagnia che l'uom francheggia | sotto l'asbergo del sentirsi pura.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXVIII|coscienza m'assicura|XXVIII, 115-117}})
*''"Io fui d'[[Arezzo]], e Albero da [[Siena]]", | rispuose l'un, "mi fé mettere al foco; | ma quel per ch'io mori' qui non mi mena.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXIX|Io fui d'Arezzo|XXIX, 109-111}})
*''Or fu già mai | gente sì vana come la [[Siena|sanese]]? | Certo non la francesca sì d'assai!'' (Dante: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXIX|Or fu già mai|XXIX, 121-123}})
*''E io a lui: "Chi son li due tapini | che fumman come man bagnate 'l verno, | giacendo stretti a' tuoi destri confini?". || "Qui li trovai – e poi volta non dierno –", | rispuose, "quando piovvi in questo greppo, | e non credo che dieno in sempiterno. || L'una è [[Moglie di Putifarre|la falsa]] ch'accusò [[Giuseppe (patriarca)|Gioseppo]]; | l'altr'è 'l falso [[Sinone|Sinon]] greco di Troia: | per febbre aguta gittan tanto leppo".'' (XXX, 91-99)
*''Maggior difetto men vergogna lava''. (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXX|Maggior difetto men vergogna lava|XXX, 142}})
*''Ché voler ciò udire è bassa voglia''. (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXX|Ché voler ciò udire è bassa voglia|XXX, 148}})
*''Dove l'argomento de la mente | s'aggiugne al mal volere e a la possa, | nessun riparo vi può far la gente''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXXI|Dove l'argomento de la mente|XXXI, 55-57}})
*''"Raphèl maì amècche zabì almi", | cominciò a gridar la fiera bocca, | cui non si convenia più dolci salmi. || E 'l duca mio ver' lui: "Anima sciocca, | tienti col corno, e con quel ti disfoga | quand'ira o altra passïon ti tocca! || Cércati al collo, e troverai la soga | che 'l tien legato, o anima confusa, | e vedi lui che 'l gran petto ti doga". || Poi disse a me: "Elli stessi s'accusa; | questi è [[Nimrod|Nembrotto]] per lo cui mal coto | pur un linguaggio nel mondo non s'usa. || Lasciànlo stare e non parliamo a vòto; | ché così è a lui ciascun linguaggio | come 'l suo ad altrui, ch'a nullo è noto".''<ref>{{Cfr}} ''[[w:Raphèl maí amècche zabí almi|Raphèl maí amècche zabí almi]]'' su Wikipedia.</ref> (XXXI, 67-81)
*''Qual pare a riguardar la [[Bologna|Garisenda]] | 'sotto 'l chinato, quando un nuvol vada | sovr'essa sí, che ella incontro penda | tal parve [[Anteo]] a me che stava a bada | di vederlo chinare.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXXI|Garisenda|XXXI, 136 – 138}})
*''La bocca sollevò dal fiero pasto | quel peccator, forbendola a' capelli | del capo ch'elli avea di retro guasto.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXXIII|La bocca sollevò dal fiero pasto|XXXIII, 1-3}})
*[...] ''Tu vuo' ch'io rinovelli | disperato dolor che 'l cor mi preme | già pur pensando, pria ch'io ne favelli.'' (Ugolino: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXXIII|Tu vuo' ch'io rinovelli|XXXIII, 4-6}})
*''Questi pareva a me maestro e donno, | cacciando il lupo e' lupicini al monte | per che i Pisan veder Lucca non ponno.'' (Ugolino: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXXIII|Questi|XXXIII, 28-30}})
*''Ben se' crudel, se tu già non ti duoli | pensando ciò che 'l mio cor s'annunziava; | e se non piangi, di che pianger suoli?'' (Ugolino: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXXIII|Ben se' crudel, se tu già non ti duoli|XXXIII, 40-42}})
*''Poscia, più che 'l dolor, poté 'l [[digiuno]]''.<ref>{{Cfr}} ''[[w:Poscia, più che 'l dolor poté 'l digiuno|Poscia, più che 'l dolor poté 'l digiuno]]'' su Wikipedia.</ref> (Ugolino: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXXIII|Poscia|XXXIII, 75}})
*''Ahi [[Pisa]], vituperio de le genti | del bel paese là dove 'l [[sì]] suona, | poi che i vicini a te punir son lenti, | muovasi la Capraia e la Gorgona, | e faccian siepe ad Arno in su la foce, | sì ch'elli annieghi in te ogne persona! | Che se 'l conte Ugolino aveva voce | d'aver tradita te de le castella, | non dovei tu i figliuoi porre a tal croce.''<ref>{{Cfr}} ''[[w:Bel paese|Bel paese]]'' su Wikipedia.</ref> ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXXIII|Ahi Pisa|XXXIII, 79-87}})
*''Ahi [[Genovesi]], uomini diversi | d'ogni costume e pien d'ogni magagna, | perché non siete voi del mondo spersi? | Che col peggior spirto di Romagna | trovai di voi un tal {{NDR|Branca d'Oria}}, che, per sua opra, | in anima in Cocito già si bagna | ed in corpo par vivo ancor di sopra''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXXIII|Ahi Genovesi|XXXIII, 151 – 157}})
*''Vexilla regis prodeunt inferni'' [...].<ref>{{Cfr}} ''[[w:Vexilla regis prodeunt inferni|Vexilla regis prodeunt inferni]]'' su Wikipedia.</ref> (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXXIV|Vexilla regis prodeunt inferni|XXXIV, 1}})
*''Io non mori' e non rimasi vivo: | pensa oggimai per te, s'hai fior d'ingegno, | qual io divenni, d'uno e d'altro privo.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXXIV|Io non mori' e non rimasi vivo|XXXIV, 25-27}})
*''Lo [[Lucifero|'mperador del doloroso regno]] | da mezzo 'l petto uscia fuor de la ghiaccia'' [...]. (XXXIV, 28-29)
*''S'el fu sì bel com'elli è ora brutto, | e contra 'l suo fattore alzò le ciglia, | ben dee da lui procedere ogne lutto.'' (XXXIV, 34-36)
*''Da ogne bocca dirompea co' denti | un peccatore, a guisa di maciulla, | sì che tre ne facea così dolenti. || A quel dinanzi il mordere era nulla | verso 'l graffiar, che talvolta la schiena | rimanea de la pelle tutta brulla. || "Quell'anima là sù c'ha maggior pena", | disse 'l maestro, "è [[Giuda Iscariota|Giuda Scarïotto]], | che 'l capo ha dentro e fuor le gambe mena. || De li altri due c' hanno il capo di sotto, | quel che pende dal nero ceffo è [[Marco Giunio Bruto|Bruto]]: | vedi come si storce, e non fa motto!; || e l'altro è [[Gaio Cassio Longino|Cassio]], che par sì membruto".'' (XXXIV, 55-67)
===[[Explicit]]===
<poem>
Salimmo sù, el primo e io secondo,
tanto ch'i' vidi de le cose belle
che porta 'l ciel, per un pertugio tondo.
E quindi uscimmo a riveder le stelle.
</poem>
===Citazioni sull<nowiki>'</nowiki>''Inferno''===
====[[Vittorio Sermonti]]====
*All'inferno nessuno ha rimorsi, fuorché Dante; tutti, semmai, hanno rimpianti.
*E se l'Ottocento diffidò di questo canto {{NDR|canto VII}}, dove trovava «il descrittivo» ma non «il drammatico», sarà anche perché non praticava le euforiche mortificazioni della società affluente, i processi di identificazione collettiva nei simboli del consumo, e tanto meno (se possiamo permetterci la spudoratezza dell'anacronismo) la coazione all'improperio, alla rissa, allo scontro frontale che tiranneggia il nostro Sisifo di massa negli ingorghi di traffico.
*Fatto è, che in nessun altro canto come in questo {{NDR|canto III}} (e nel successivo) Dante si tiene tanto addossato al suo Virgilio: Non si contano i versi che meriterebbero di esser letti con il testo del VI libro dell'Eneide a fronte. Meriterebbero: infatti, le variazioni che Dante apporta nel travaso da lingua a lingua, da cultura a cultura, minime spesso, sono sempre, comunque, decisive.
*{{NDR|Sul canto IV}} Non c'è canto della Commedia così gremito di nomi propri: 48, uno ogni tre versi.
==''Purgatorio''==
===[[Incipit]]===
<poem>
Per correr miglior acque alza le vele
omai la navicella del mio ingegno,
che lascia dietro a sé mar sì crudele;
</poem>
===Citazioni===
*''[[Cielo|Dolce color d'orïental zaffiro,]] | che s'accoglieva nel sereno aspetto | del mezzo, puro infino al primo giro, | a li occhi miei ricominciò diletto, | tosto ch'io usci' fuor de l'aura morta | che m'avea contristati li occhi e 'l petto. | [[Venere (astronomia)|Lo bel pianeto]] che d'amar conforta | faceva tutto rider l'orïente, | velando i Pesci ch'erano in sua scorta.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto I|riga12|I, 13-21}})
*''Lo duca mio allor mi diè di piglio, | e con parole e con mani e con cenni | reverenti mi fé le gambe e ‘l ciglio.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto I|Lo duca mio allor mi diè di piglio|I, 49-51}})
*''[[Libertà]] va cercando, ch'è sì cara, | come sa chi per lei vita rifiuta.''<ref>{{Cfr}} ''[[w:Libertà va cercando, ch'è sì cara|Libertà va cercando, ch'è sì cara]]'' su Wikipedia.</ref> (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto I|libertà va cercando|I, 71-72}})
*''Già era 'l [[sole]] a l'orizzonte giunto | lo cui meridïan cerchio coverchia | [[Gerusalemme|Ierusalèm]] col suo più alto punto.''<ref>Qui Dante si rifà alla credenza medievale che Gerusalemme fosse al centro della terra, sita fra il meridiano del fiume [[Gange]] e la [[Spagna]] occidentale e che, ritenendo la terra abitata tutta nell'emisfero boreale, l'isola del paradiso si trovasse al punto opposto rispetto a Gerusalemme, con la quale condivideva quindi l'orizzonte astronomico.</ref> ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto II|Già era 'l sole|II, 1-3}})
*''Noi eravam lunghesso mare ancora, | come gente che pensa a suo cammino, | che va col cuore e col corpo dimora.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto II|Noi eravam lunghesso mare ancora|II, 10-12}})
*''O dignitosa coscïenza e netta, | come t'è picciol fallo amaro morso!'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto III|o dignitosa coscïenza|III, 8-9}})
*''E 'l mio conforto: «Perché pur diffidi?», | a dir mi cominciò tutto rivolto; | «non credi tu me teco e ch'io ti guidi?»'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto III|E ‘l mio conforto: «Perché pur diffidi?»|III, 22-24}})
*''State contenti, umana gente, al ''quia''; | ché, se potuto aveste veder tutto, | mestier non era parturir [[Maria]]''.<ref>{{Cfr}} ''[[w:State contenti, umana gente, al quia|State contenti, umana gente, al quia]]'' su Wikipedia.</ref> (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto III|State contenti|III, 37-39}})
*''Ché perder tempo a chi più sa più spiace''. (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto III|ché perder tempo|III, 78}})
*''Come le [[pecora|pecorelle]] escon del chiuso | a una, a due, a tre, e l'altre stanno | timidette atterrando l'occhio e 'l muso; | e ciò che fa la prima, e l'altre fanno, | addossandosi a lei, s'ella s'arresta, | semplici e quete, e lo 'mperché non sanno''. ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto III|Come le pecorelle|III, 79-84}})
*{{NDR|Incontro con [[Manfredi di Sicilia]]}} ''Biondo era e bello e di gentile aspetto, | ma l'un de' cigli un colpo avea diviso.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto III|biondo era e bello|III, 107-108}})
*''Poscia ch'io ebbi rotta la persona | di due punte mortali, io mi rendei, | piangendo, a quei che volontier perdona. || Orribil furon li peccati miei; | ma la bontà infinita ha sì gran braccia, | che prende ciò che si rivolge a lei.'' (Manfredi: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto III|Poscia ch'io ebbi rotta la persona|III, 118-123}})
*''Or le bagna la pioggia e move il vento'' [...].<ref>{{Cfr}} ''[[w:Or le bagna la pioggia e move il vento|Or le bagna la pioggia e move il vento]]'' su Wikipedia.</ref> (Manfredi, riferendosi al destino delle sue spoglie: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto III|verso 130|III, 130}})
*''Per lor maladizion sì non si perde, | che non possa tornar, l'etterno amore, | mentre che la speranza ha fior del verde.'' (Manfredi: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto III|Per lor maladizion|III, 133-135}})
*''Che ti fa ciò che quivi si pispiglia?'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto V|che ti fa|V, 12}})
*''Vien dietro a me, e lascia dir le genti: | sta come torre ferma, che non crolla | già mai la cima per soffiar di venti; | ché sempre l'omo in cui pensier rampolla | sovra pensier, da sé dilunga il segno, | perché la foga l'un de l'altro insolla.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto V|Vien dietro a me|V, 13-18}})
*''Ond'io, che solo innanzi a li altri parlo, | ti priego, se mai vedi quel paese | che siede tra [[Romagna]] e quel di Carlo,'' {{NDR|Carlo II d'Angiò}} ''| che tu mi sie di tuoi prieghi cortese | in Fano, sì che ben per me s'adori | pur ch'i' possa purgar le gravi offese.'' (Jacopo del Cassero: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto V|Ond'io, che solo innanzi a li altri parlo|V, 67-72}})
*''Vid'io | [[Emorragia|de le mie vene farsi in terra laco]].'' (Jacopo del Cassero: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto V|vid'io|V, 83-84}})
*''"Deh, quando tu sarai tornato al mondo | e riposato de la lunga via", | seguitò 'l terzo spirito al secondo, | "ricorditi di me, che son [[Pia de' Tolomei|la Pia]]; | [[Siena]] mi fé, disfecemi [[Maremma]]: | salsi colui che 'nnanellata pria | disposando m'avea con la sua gemma".'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto V|Deh, quando tu sarai tornato al mondo|V, 130-136}})
*''Pur Virgilio si trasse a lei, pregando | che ne mostrasse la miglior salita; | e quella non rispuose al suo dimando, | ama di nostro paese e de la vita | ci 'nchiese; e 'l dolce duca incominciava | "[[Mantova|Mantüa]] ...", e l'ombra, tutta in sé romita, | surse ver' lui del loco ove pria stava, | dicendo: "O Mantoano, io son Sordello | de la tua terra!"; e l'un l'altro abbracciava.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto VI|Ama di nostro paese|VI, 67-75}})
*''Ahi serva [[Italia]], di dolore ostello, | nave sanza nocchiere in gran tempesta, | non donna di provincie, ma bordello!''<ref>{{Cfr}} ''[[w:Ahi serva Italia, di dolore ostello|Ahi serva Italia, di dolore ostello]]'' su Wikipedia.</ref> ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto VI|Ahi serva Italia|VI, 76-78}})
*''Ahi gente che dovresti esser devota, | e lasciar seder Cesare in la sella, | se bene intendi ciò che Dio ti nota, | guarda come esta fiera è fatta fella | per non esser corretta da li sproni, | poi che ponesti mano a la predella.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto VI|Ahi gente che dovresti esser devota|VI, 91-96}})
*''Rade volte risurge per li rami ''{{NDR|figli}}'' | l'umana probitate; e questo vole | quei che la dà, perché da lui si chiami.'' (Sordello: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto VII|Rade volte|VII, 121-123}})
*''Era già [[tramonto|l'ora che volge il disio]] | ai navicanti e 'ntenerisce il core | lo dì c' han detto ai dolci amici addio; | e che lo novo peregrin d'amore | punge, se ode squilla di lontano | che paia il giorno pianger che si more''. ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto VIII|Era già l'ora che volge il disio|VIII, 1-6}})
*''Per lei''<ref>[[w:Beatrice d'Este (giudicessa di Gallura)|Beatrice d'Este]], moglie di [[w:Nino Visconti|Nino Visconti]].</ref>'' assai di lieve si comprende | quanto in [[donna|femmina]] foco d'amor dura, | se l'occhio o 'l tatto spesso non l'accende.'' (Nino Visconti: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto VIII|Per lei assai di lieve si comprende|VIII, 76-78}})
*''Oh vana gloria de l'umane posse! | com' poco verde in su la cima dura, | se non è giunta da l'etati grosse! | Credette [[Cimabue]] ne la pittura | tener lo campo, e ora ha [[Giotto]] il grido, | sì che la fama di colui è scura. | Così ha tolto [[Guido Cavalcanti|l'uno]] a l'[[Guido Guinizelli|altro Guido]] | la gloria de la lingua; e forse è nato | chi l'uno e l'altro caccerà del nido. | Non è il mondan romore altro ch'un fiato | di vento, ch'or vien quinci e or vien quindi, | e muta nome perché muta lato.'' (Oderisi: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XI|Oh vana gloria de l'umane posse!|XI, 91-102}})
*''Colui {{NDR|Provenzano Salvani}} che del cammin sì poco piglia | dinanzi a me, Toscana sonò tutta; | e ora a pena in Siena sen pispiglia, | ond'era sire quando fu distrutta | la rabbia fiorentina, che superba | fu a quel tempo sì com'ora è putta.'' (Oderisi: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XI|Colui che del cammin sì poco piglia|XI, 109-114}})
*{{NDR|Su Provenzano Salvani}} ''"Quando vivea più glorïoso", disse, | "liberamente nel [[Piazza del Campo|Campo di Siena]], | ogne vergogna diposta, s'affisse.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XI|Colui che del cammin sì poco piglia|XI, 133-135}})
*''Mostrava come i figli si gittaro | sovra [[Sennacherìb]] dentro dal tempio, | e come, morto lui, quivi il lasciaro'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XII|Mostrava come i figli si gittaro|XII, 52-54}})
*''Or [[superbia|superbite]], e via col viso altero, | figliuoli d'Eva, e non chinate il volto | sì che veggiate il vostro mal sentero!'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XII|Or superbite|XII, 70-72}})
*''A noi venìa la [[angelo|creatura bella]], | biancovestito e ne la faccia quale | par tremolando mattutina stella.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XII|A noi venìa la creatura bella|XII, 88-90}})
*''O gente umana, per volar sù nata, | perché a poco vento così cadi?'' (l'Angelo dell'umiltà: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XII|o gente umana|XII, 95-96}})
*''Ahi quanto son diverse quelle foci | da l'infernali! ché quivi per canti | s'entra, e là giù per lamenti feroci.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XII|Ahi quanto son diverse quelle foci|XII, 112-114}})
*''Tu li vedrai tra quella gente vana | che spera in Talamone, e perderagli | più di speranza ch'a trovar la Diana''. (Sapìa Salvani: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XIII|Tu li vedrai tra quella gente vana|XIII, 151-153}})
*[...] ''Per mezza Toscana si spazia | [[Arno|un fiumicel]] che nasce in Falterona, | e cento miglia di corso nol sazia. | Di sovr'esso rech'io questa persona: | dirvi ch'i' sia, saria parlare indarno, | ché 'l nome mio ancor molto non suona.'' (Dante: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XIV|Per mezza Toscana si spazia|XIV, 16-21}})
*[...] ''ma degno | ben è che 'l nome di tal valle pèra; | ché dal principio [[Arno|suo]],'' [...] | ''infin là 've si rende per ristoro'' | [...] | ''vertù così per nimica si fuga | da tutti come biscia, o per sventura | del luogo, o per mal uso che li fruga: | ond' hanno sì mutata lor natura | li abitator de la misera valle, | che par che Circe li avesse in pastura. | Tra [[Casentino|brutti porci]], più degni di galle | che d'altro cibo fatto in uman uso, | dirizza prima il suo povero calle. | [[Arezzo|Botoli]] trova poi, venendo giuso, | ringhiosi più che non chiede lor possa, | e da lor disdegnosa torce il muso. | Vassi caggendo; e quant'ella più 'ngrossa, | tanto più trova di can farsi [[Firenze|lupi]] | la maladetta e sventurata fossa. | Discesa poi per più pelaghi cupi, | trova le [[Pisa|volpi]] sì piene di froda, | che non temono ingegno che le occùpi. | Né lascerò di dir perch'altri m'oda; | e buon sarà costui, s'ancor s'ammenta | di ciò che vero spirto mi disnoda. | Io veggio [[Fulcieri da Calboli|tuo nepote]] che diventa | cacciator di quei lupi in su la riva | del fiero fiume, e tutti li sgomenta. | Vende la carne loro essendo viva; | poscia li ancide come antica belva; | molti di vita e sé di pregio priva. | Sanguinoso esce de la trista selva; | lasciala tal, che di qui a mille anni | ne lo stato primaio non si rinselva.'' (Guido del Duca: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XIV|Non so; ma degno|XIV, 29-66}})
*''Fu il sangue mio d'invidia sì rïarso, | che se veduto avesse uom farsi lieto, | visto m'avresti di livore sparso. | Di mia semente cotal paglia mieto; | o gente umana, perché poni 'l core | là 'v'è mestier di consorte divieto? | Questi è [[Rinieri di Calboli|Rinier]]; questi è 'l pregio e l'onore | de la casa da Calboli, ove nullo | fatto s'è reda poi del suo valore. | E non pur lo suo sangue è fatto brullo, | [[Romagna|tra 'l Po e 'l monte e la marina e 'l Reno]], | del ben richesto al vero e al trastullo; | ché dentro a questi termini è ripieno | di venenosi sterpi, sì che tardi | per coltivare omai verrebber meno. | Ov'è 'l buon Lizio e Arrigo Mainardi? | Pier Traversaro e Guido di Carpigna? | Oh [[Romagna|Romagnuoli]] tornati in bastardi! | Quando in Bologna un Fabbro si ralligna? | quando in Faenza un Bernardin di Fosco, | verga gentil di picciola gramigna?'' (Guido del Duca: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XIV|Fu il sangue mio d'invidia sì rïarso|XIV, 82-102}})
*[...] ''Quel fu 'l duro camo | che dovria l'uom tener dentro a sua meta. | Ma voi prendete l'esca, sì che l'amo | de l'antico avversaro a sé vi tira; | e però poco val freno o richiamo. | Chiamavi 'l cielo e 'ntorno vi si gira, | mostrandovi le sue bellezze etterne, | e l'occhio vostro pur a terra mira; | onde vi batte chi tutto discerne.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XIV|Quel fu 'l duro camo|XIV, 143-151}})
*''Che volse dir lo spirto di Romagna'' {{NDR|Guido del Duca}}'', | e 'divieto' e 'consorte' menzionando?'' (Dante: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XV|Che volse dir lo spirto di Romagna|XV, 44-45}})
*''Lume v'è dato a bene e a malizia''. (Marco Lombardo: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XVI|lume v'è dato a bene e a malizia|XVI, 75}})
*''L'anima semplicetta che sa nulla, | salvo che, mossa da lieto fattore, | volontier torna a ciò che la trastulla.''<ref>{{Cfr}} [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Chi l'ha detto?|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, [[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/43|p. 11]].</ref> ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XVI||XVI, 88-90}})
*''Le [[legge|leggi]] son, ma chi pon mano ad esse? | Nullo, però che 'l pastor che procede, | rugumar può, ma non ha l'unghie fesse; | per che la gente, che sua guida vede | pur a quel ben fedire ond'ella è ghiotta, | di quel si pasce, e più oltre non chiede. | Ben puoi veder che la mala [[comportamento|condotta]] | è la cagion che 'l mondo ha fatto reo, | e non natura che 'n voi sia corrotta.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XVI|Le leggi son, ma chi pon mano ad esse?|XVI, 97-105}})
*[...] ''e 'l giusto [[Mardocheo|Mardoceo]], | che fu al dire e al far così intero.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XVII|riga27|XVII, 29-30}})
*[...] ''quale aspetta prego e l'uopo vede, | malignamente già si mette al nego.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XVII|riga57|XVII, 59-60}})
*''Ciascun confusamente un bene apprende | nel qual si queti l'animo, e disira; | per che di giugner lui ciascun contende.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XVII|Ciascun confusamente un bene apprende|XVII, 127-129}})
*''Fino a quel punto misera e partita | da Dio anima fui'' {{NDR|[[papa Adriano V]]}}'', del tutto [[avarizia|avara]]; | or, come vedi, qui ne son punita.''<ref>Secondo molti commentatori qui Dante attribuisce a papa Adriano V, Ottobuono dei Fieschi (conti di Lavagna), papa dal 11 luglio 1276 al 18 agosto (giorno del suo decesso) dello stesso anno, caratteristiche che pare appartenessero invece ad uno dei suoi predecessori ed omonimo, Adriano IV, l'inglese Nicola Breakspear, papa dal dicembre 1154 al settembre 1159.</ref> ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XIX|Fino a quel punto misera e partita|XIX, 112-114}})
*''Contra miglior voler voler mal pugna; | onde contra 'l piacer mio, per piacerli, | trassi de l'acqua non sazia la spugna.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XX|Contra miglior voler voler mal pugna|XX, 1-3}})
*''Maladetta sie tu, [[Cupidigia|antica lupa]], | che più che tutte l'altre bestie hai preda | per la tua fame sanza fine cupa! | O ciel, nel cui girar par che si creda | le condizion di qua giù trasmutarsi, | quando verrà per cui questa disceda?'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XX|Maladetta sie tu, antica lupa|XX, 10-15}})
*''Queste parole m'eran sì piaciute, | ch'io mi trassi oltre per aver [[contezza]] | di quello spirto onde parean venute.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XX|Queste parole|XX, 28-30}})
*''O avarizia, che puoi tu più farne, | poscia c' ha' il mio sangue a te sì tratto, | che non si cura de la propria carne? | Perché men paia il mal futuro e 'l fatto, | veggio in [[Anagni|Alagna]] intrar lo fiordaliso, | e nel [[Papa Bonifacio VIII|vicario suo]] Cristo esser catto. | Veggiolo un'altra volta esser deriso; | veggio rinovellar l'aceto e 'l fiele, | e tra vivi ladroni<ref>[[w:Guglielmo di Nogaret|Guglielmo di Nogaret]] e [[w:Giacomo Sciarra Colonna|Giacomo Sciarra Colonna]].</ref> esser anciso. | Veggio [[Filippo IV di Francia|il novo Pilato]] sì crudele, | che ciò nol sazia, ma sanza decreto | portar nel Tempio le cupide vele. | O Segnor mio, quando sarò io lieto | a veder la vendetta che, nascosa, | fa dolce l'ira tua nel tuo secreto?'' (Ugo Capeto sullo schiaffo di Anagni: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XX|O avarizia, che puoi tu più farne|XX, 82-96}})
*''Ma perché lei che dì e notte fila | non li avea tratta ancora la conocchia | che Cloto impone a ciascuno e compila,'' | [...]. ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXI|Ma perché lei che dì e notte fila|XXI, 25-27}})
*''De l'[[Eneide|Eneïda]] dico, la qual mamma | fummi, e fummi nutrice, poetando: | sanz'essa non fermai peso di dramma.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXI|de l'Eneïda dico|XXI, 97-99}})
*''Veramente più volte [[Apparenza|appaion]] cose | che danno a dubitar falsa matera | per le vere ragion che son nascose.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXII|Veramente più volte appaion cose|XXII, 28-30}})
*''Facesti come quei che va di notte, | che porta il lume dietro e sé non giova, | ma dopo sé fa le persone dotte''. ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXII|Facesti come quei che va di notte|XXII, 67-69}})
*''Più pensava [[Maria]] onde | fosser [[Tramutazione dell'acqua in vino|le nozze]] orrevoli e intere, | ch'a la sua bocca, ch'or per voi risponde. || E le Romane antiche, per lor bere, | contente furon d'acqua; e [[Daniele (profeta)|Danïello]] | dispregiò cibo e acquistò savere. || Lo [[Età dell'oro|secol primo]], quant'oro fu bello, | fé savorose con fame le ghiande, | e nettare con sete ogne ruscello. || Mele e locuste furon le vivande | che nodriro il [[Giovanni Battista|Batista]] nel diserto; | per ch'elli è glorïoso e tanto grande || quanto per lo Vangelio v'è aperto.'' (Stazio: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXII|Poi disse|XXII, 142-154}})
*''Io dicea fra me stesso pensando: "Ecco | la gente che perdé [[Gerusalemme|Ierusalemme]], | quando Maria nel figlio diè di becco!".''<ref>Qui Dante fa riferimento a quanto [[Flavio Giuseppe]] narra nella sua ''Guerra giudaica'' a proposito della guerra di Roma contro gli ebrei: l'assedio di Gerusalemme fu così lungo e duro per gli assediati che una certa Maria avrebbe ucciso il figlio per cibarsi delle sue carni.</ref> ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXIII|Io dicea fra me stesso pensando|XXIII, 28-30}})
*''Tutta esta gente che piangendo canta | per seguitar la [[Gola (ingordigia)|gola]] oltra misura, | in fame e 'n sete qui si rifà santa.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXIII|Tutta esta gente che piangendo canta|XXIII, 64-66}})
*[...] ''I' mi son un che, quando | Amor mi spira, noto, e a quel modo | ch'e' ditta dentro vo significando.'' (Dante: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXIV|I' mi son un|XXIV, 52-54}})
*''"O frate, issa vegg'io", diss'elli, "il nodo | che [[Giacomo da Lentini|'l Notaro]] e [[Guittone d'Arezzo|Guittone]] e [[Bonagiunta Orbicciani|me]] ritenne | di qua dal [[dolce stil novo]] ch'i' odo! || Io veggio ben come le vostre penne | di retro al dittator sen vanno strette, | che de le nostre certo non avvenne; || e qual più a gradire oltre si mette, | non vede più da l'uno a l'altro stilo"; | e, quasi contentato, si tacette.''<ref>{{Cfr}} ''[[w:Dolce stil novo|Dolce stil novo]]'' su Wikipedia.</ref> ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXIV|O frate|XXIV, 55-63}})
*''Sì accostati a l'un d'i due vivagni ''{{NDR|orli del cerchio}}'' | passammo, udendo colpe de la gola | seguite già da miseri guadagni.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXIV|Sì accostati|XXIV, 127-129}})
*[...] ''Beati cui alluma | tanto di grazia, che l'amor del gusto | nel petto lor troppo disir non fuma, | esurïendo sempre quanto è giusto!'' (angelo della temperanza: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXIV|Beati cui alluma|XXIV, 151-154}})
*''Così per entro loro schiera bruna | s'mmusa l'una con l'altra [[formica]], | forse a spïar lor via e lor fortuna.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXVI|così per entro|XXVI, 34-36}})
*''La nova gente: "Soddoma e Gomorra"; | e l'altra: "Ne la vacca entra Pasife, | perché 'l torello a sua [[lussuria]] corra".'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXVI|la nova gente|XXVI, 40-42}})
*[...] ''giovane e bella in sogno mi parea | donna vedere andar per una landa | cogliendo fiori; e cantando dicea: || "Sappia qualunque il mio nome dimanda | ch'i' mi son [[Lia (Bibbia)|Lia]], e vo movendo intorno | le belle mani a farmi una ghirlanda. || Per piacermi a lo specchio, qui m'addorno; | ma mia suora [[Rachele|Rachel]] mai non si smaga | dal suo miraglio, e siede tutto giorno. || Ell'è d'i suoi belli occhi veder vaga | com'io de l'addornarmi con le mani; | lei lo vedere, e me l'ovrare appaga".'' (XXVII, 97-108)
*''Non aspettar mio dir più né mio cenno; | libero, dritto e sano è tuo [[Libero arbitrio|arbitrio]], | e fallo fora non fare a suo senno: | per ch'io te sovra te corono e mitrio.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXVII|Non aspettar mio dir più né mio cenno;|XXVII, 139-142}})
*''Sovra candido vel cinta d'uliva | donna m'apparve, sotto verde manto | vestita di color di fiamma viva.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXX|Sovra candido vel cinta d'uliva|XXX, 31-33}})
*''"Conosco i segni de l'antica fiamma". | Ma Virgilio n'avea lasciati scemi | di sé, Virgilio dolcissimo patre, | Virgilio a cui per mia salute die'mi.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXX|Conosco i segni de l'antica fiamma|XXX, 48-51}})<ref>{{Cfr}} ''Adgnosco veteris vestigia flammae'' ([[Publio Virgilio Marone]], ''[[Eneide]]''). {{Cfr}} ''[[w:Conosco i segni de l'antica fiamma|Conosco i segni de l'antica fiamma]]'' su Wikipedia.</ref>
*''Ché pianger ti conven per altra spada.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXX|ché pianger ti conven per altra spada.|XXX, 57}})
===[[Explicit]]===
<poem>
Io ritornai da la santissima onda
rifatto sì come piante novelle
rinovellate di novella fronda,
puro e disposto a salire a le stelle.
</poem>
===Citazioni sul ''Purgatorio''===
*Nel canto XI, la parafrasi del ''Pater'' è d'una bellezza che ha del prodigioso; il linguaggio umano si eleva d'un tratto a un'altezza che noi non raggiungiamo più; si direbbe che la grazia {{sic|inebbrii}} tale linguaggio, ma d'un'ebbrezza divina che conserva tutta la sua lucidità. Manca a Dante il balbettamento del mistico che esce dall'estasi; questo uomo cammina nell'azzurro come su una strada. ([[Julien Green]])
==''Paradiso''==
===[[Incipit]]===
<poem>
La [[Gloria di Dio|gloria]] di colui che tutto move
per l'universo penetra, e risplende
in una parte più e meno altrove.
</poem>
===Citazioni===
*''Entra nel petto mio, e spira tue | sì come quando [[Marsia|Marsïa]] traesti | de la vagina de le membra sue.''<ref>{{Cfr}} ''[[w:Entra nel petto mio, e spira tue|Entra nel petto mio, e spira tue]]'' su Wikipedia.</ref> ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto I|Entra nel petto mio, e spira tue|I, 19-21}})
*''Poca favilla gran fiamma seconda: | forse di retro a me con miglior voci | si pregherà perché Cirra risponda.''<ref>{{Cfr}} ''[[w:Poca favilla gran fiamma seconda|Poca favilla gran fiamma seconda]]'' su Wikipedia.</ref> ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto I|Poca favilla gran fiamma seconda|I, 34-36}})
*''Trasumanar significar per verba | non si poria; però l'essemplo basti | a cui esperïenza grazia serba.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto I|Trasumanar|I, 70-72}})
*''Intra due cibi, distanti e moventi | d'un modo, prima si morria di fame, | che liber'omo l'un recasse ai [[dente|denti]]''. ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto IV|Intra due cibi|IV, 1-3}})
*''[[Volontà]], se non vuol, non s'ammorza, | ma fa come natura face in foco, | se mille volte vïolenza il torza.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto IV|volontà|IV, 76-78}})
*''Apri la mente a quel ch'io ti paleso | e fermalvi entro; ché non fa [[conoscenza|scïenza]], | sanza lo [[memoria|ritenere]], avere inteso.'' (Beatrice: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto V|Apri la mente|V, 40-42}})
*''Siate, [[Cristiano (religione)|Cristiani]], a muovervi più gravi: | non siate come penna ad ogne vento, | e non crediate ch'ogne acqua vi lavi. | Avete il novo e 'l vecchio Testamento, | e 'l pastor de la Chiesa che vi guida; | questo vi basti a vostro salvamento. | Se mala cupidigia altro vi grida, | uomini siate, e non pecore matte, | sì che 'l Giudeo di voi tra voi non rida!'' (Beatrice: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto V|Siate, Cristiani|V, 73-81}})
*{{NDR|Sulla [[Provenza]]}} ''Quella sinistra riva che si lava | di Rodano poi ch'è misto con Sorga'' [...]. ([[:s:Divina Commedia/Paradiso/Canto VIII|VIII, 58-59]])
*[...] ''e quel [[Reggio Calabria|corno d'Ausonia]] che s'imborga | di Bari e di Gaeta e di Catona, | da ove Tronto e Verde in mare sgorga.''<ref>Il poeta si riferisce alla fortificazione che sorgeva nel quartiere di Catona.</ref> ([[:s:Divina Commedia/Paradiso/Canto VIII|VIII, 61-63]])
*''E la bella [[Sicilia|Trinacria]], che caliga | tra Pachino e Peloro, sopra 'l golfo | che riceve da Euro maggior briga, | non per Tifeo ma per nascente solfo, | attesi avrebbe li suoi regi ancora, | nati per me di Carlo e di Ridolfo, | se mala segnoria, che sempre accora | li popoli suggetti, non avesse | mosso [[Palermo]] a gridar: "Mora, mora!".''<ref>Riferimento ai [[Vespri Siciliani]].</ref> (Carlo Martello: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto VIII|E la bella Trinacria|VIII, 67-75}})
*''E non pur le nature [[Provvidenza|provedute]] | sono in la mente ch'è da sé perfetta, | ma esse insieme con la lor salute: | per che quantunque quest'arco saetta | disposto cade a proveduto [[Scopo|fine]], | sì come cosa in suo segno diretta.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto VIII||VIII, 100-105}})
*[...] ''ma tosto fia che [[Padova]] al palude | cangerà l'acqua che Vincenza bagna, | per essere al dover le genti crude; | e [[Treviso|dove]] Sile e Cagnan s'accompagna, | [[Rizzardo II da Camino|tal]] signoreggia e va con la testa alta, | che già per lui carpir si fa la ragna.'' (Cunizza da Romano: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto IX|ma tosto fia che Padova|IX, 46-51}})
*''Tu vuo' saper chi è in questa lumera | che qui appresso me così scintilla | come raggio di sole in acqua mera. || Or sappi che là entro si tranquilla | [[Raab]]; e a nostr'ordine congiunta, | di lei nel sommo grado si sigilla.'' (Folchetto di Marsiglia: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto IX||IX, 112-117}})
*''[[Firenze|La tua città]], che di [[Lucifero|colui]] è pianta | che pria volse le spalle al suo fattore | e di cui è la 'nvidia tanto pianta, | produce e spande il [[Fiorino|maladetto fiore]] | c'ha disvïate le pecore e li agni, | però che fatto ha lupo del pastore. | Per questo l'Evangelio e i dottor magni | son derelitti, e solo ai Decretali | si studia, sì che pare a' lor vivagni. | A questo intende il [[papa]] e' cardinali; | non vanno i lor pensieri a Nazarette, | là dove Gabrïello aperse l'ali. | Ma Vaticano e l'altre parti elette | di Roma che son state cimitero | a la milizia che Pietro seguette, | tosto libere fien de l'avoltero.'' (Folchetto di Marsiglia: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto IX|La tua città|IX, 127-142}})
*''Guardando nel suo Figlio con l'Amore | che l'uno e l'altro etternalmente spira, | lo primo e ineffabile Valore | quanto per mente e per loco si gira | con tant'ordine fé, ch'esser non puote | sanza gustar di lui chi ciò rimira.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto X|Guardando nel suo Figlio con l'Amore|X, 1-6}})
*''Lo [[sole|ministro maggior de la natura]], | che del valor del ciel lo mondo imprenta | e col suo lume il tempo ne misura, | con quella parte che sù si rammenta | congiunto, si girava per le spire | in che più tosto ognora s'appresenta'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto X|riga27|X, 28-33}})
*''E se le [[fantasia|fantasie]] nostre son basse | a tanta altezza, non è maraviglia; | ché sopra 'l sol non fu [[occhio]] ch'andasse.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto X|E se le fantasie nostre|X, 46-48}})
*''Ne la corte del cielo, ond'io rivegno, | si trovan molte gioie care e belle | tanto che non si posson trar del regno; | e 'l canto di quei lumi era di quelle; | chi non s'impenna sì che là sù voli, | dal muto aspetti quindi le novelle.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto X|Ne la corte del cielo|X, 70-75}})
*''O insensata cura de' mortali, | quanto son difettivi silogismi | quei che ti fanno in basso batter l'ali! | Chi dietro a iura e chi ad amforismi | sen giva, e chi seguendo sacerdozio, | e chi regnar per forza o per sofismi, | e chi rubare e chi civil negozio, | chi nel diletto de la carne involto | s'affaticava e chi si dava a l'ozio, | quando, da tutte queste cose sciolto, | con Bëatrice m'era suso in cielo | cotanto glorïosamente accolto.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XI|O insensata cura de' mortali|XI, 1-12}})
*{{NDR|Su [[Francesco d'Assisi|Francesco]] e [[Domenico di Guzmán|Domenico]]}} ''L'un fu tutto serafico in ardore; | l'altro per sapïenza in terra fue | di cherubica luce uno splendore.'' (Tommaso d'Aquino: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XI|san Francesco e san Domenico|XI, 37-39}})
*''Intra Tupino e l'acqua che discende | del colle eletto dal beato Ubaldo, | fertile costa d'alto monte pende, | onde [[Perugia]] sente freddo e caldo | da Porta Sole; e di rietro le piange | per grave giogo Nocera con Gualdo. | Di questa costa, là dov'ella frange | più sua rattezza, nacque al mondo un sole, | come fa questo talvolta di Gange. | Però chi d'esso loco fa parole, | non dica [[Assisi|Ascesi]], ché direbbe corto, | ma Orïente, se proprio dir vuole.'' (Tommaso d'Aquino: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XI|Intra Tupino|XI, 43-54}})
*''Oh ignota ricchezza! oh ben ferace! | Scalzasi Egidio, scalzasi Silvestro | dietro a [[Francesco d'Assisi|lo sposo]], sì [[Povertà|la sposa]] piace.'' (Tommaso d'Aquino: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XI|Oh ignota ricchezza! oh ben ferace!|XI, 82-84}})
*''E questo ti sia sempre piombo a' piedi, | per farti mover lento com'uom lasso | e al sì e al no che tu non vedi: | ché quelli è tra li stolti bene a basso, | che sanza distinzione afferma e nega | ne l'un così come ne l'altro passo; | perch'elli 'ncontra che più volte piega | l'oppinïon corrente in falsa parte, | e poi l'affetto l'intelletto lega. | Vie più che 'ndarno da riva si parte, | perché non torna tal qual e' si move, | chi pesca per lo vero e non ha l'arte. | E di ciò sono al mondo aperte prove | [[Parmenide]], [[Melisso di Samo|Melisso]] e [[Brisso]] e molti, | li quali andaro e non sapëan dove; | sì fé [[Sabellius|Sabellio]] e [[Ario|Arrio]] e quelli stolti | che furon come spade a le Scritture | in render torti li diritti volti. | Non sien le genti, ancor, troppo sicure | a giudicar, sì come quei che stima | le biade in campo pria che sien mature; | ch'i' ho veduto tutto 'l verno prima | lo prun mostrarsi rigido e feroce, | poscia portar la rosa in su la cima; | e legno vidi già dritto e veloce | correr lo mar per tutto suo cammino, | perire al fine a l'intrar de la foce. | Non creda donna Berta e ser Martino, | per vedere un furare, altro offerere, | vederli dentro al consiglio divino; | ché quel può surgere, e quel può cadere.'' (Tommaso d'Aquino: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XIII|E questo|XIII, 112-142}})
*''Qual si lamenta perché qui si moia | per viver colà sù, non vide quive | lo refrigerio de l'etterna ploia. | Quell'uno e due e tre che sempre vive | e regna sempre in tre e 'n due e 'n uno, | non circunscritto, e tutto circunscrive, | tre volte era cantato da ciascuno | di quelli spirti con tal melodia, | ch'ad ogne merto saria giusto muno.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XIV|Qual si lamenta perché qui si moia|XIV, 25-33}})
*[...] ''distinta da minori e maggi | lumi biancheggia tra' poli del mondo | [[Via Lattea|Galassia]] sì, che fa dubbiar ben saggi'' [...]. ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XIV||XIV, 97-99}})
*''Ché dentro a li occhi suoi ardeva un riso | tal, ch'io pensai co' miei toccar lo fondo | de la mia gloria e del mio paradiso.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XV|ché dentro a li occhi suoi ardeva un riso|XV, 34-36}})
*''Sempre la [[confusione|confusion]] de le persone | principio fu del mal de la cittade.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XVI|Sempre la confusion de le persone|XVI, 67-68}})
*''E come 'l volger del ciel de la [[luna]] | cuopre e discuopre i liti sanza posa, | così fa di [[Firenze|Fiorenza]] la Fortuna: | per che non dee parer mirabil cosa | ciò ch'io dirò de li alti Fiorentini | onde è la fama nel tempo nascosa.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XVI|E come 'l volger del ciel de la luna|XVI, 82-87}})
*''Tu proverai sì come sa di [[sale]] | lo [[pane]] altrui, e come è duro calle | lo scendere e 'l salir per l'altrui scale.'' (Cacciaguida: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XVII|Tu proverai sì come sa di sale|XVII, 58-60}})
*''{{NDR|Su Bartolomeo della Scala}} [...] in te avrà sì benigno riguardo, | che del fare e del chieder, tra voi due, | fia primo quel che tra li altri è più tardo.'' (Cacciaguida: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XVII|Tu proverai sì come sa di sale|XVII, 74-75}})
*''O milizia del ciel cu' io contemplo, | adora per color che sono in terra | tutti svïati dietro al malo essemplo! | Già si solea con le spade far guerra; | ma or si fa togliendo or qui or quivi | [[Eucaristia|lo pan]] che 'l pïo Padre a nessun serra. | Ma [[Papa Giovanni XXII|tu]] che sol per cancellare scrivi, | pensa che [[Pietro apostolo|Pietro]] e [[Paolo di Tarso|Paulo]], che moriro | per la vigna che guasti, ancor son vivi. | Ben puoi tu dire: «I' ho fermo 'l disiro | sì a [[Giovanni Battista|colui]] che volle viver solo | e che per salti fu tratto al martiro, | ch'io non conosco il pescator né Polo».''<ref>{{Cfr}} ''[[w:Ma tu che sol per cancellare scrivi|Ma tu che sol per cancellare scrivi]]'' su Wikipedia.</ref> ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XVIII|O milizia del ciel|XVIII, 124-136}})
*''E quel che mi convien ritrar testeso ''{{NDR|subito}}'', | non portò voce mai, né scrisse [[inchiostro|incostro]], | né fu per [[fantasia]] già mai compreso''. ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XIX|E quel che mi convien ritrar testeso|XIX, 7-9}})
*''Or tu chi se', che vuo' sedere a scranna, | per giudicar di lungi mille miglia | con la veduta corta d'una spanna?'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XIX|Or tu chi se|XIX, 79-81}})
*''E quel che vedi ne l'arco declivo, | [[Guglielmo II di Sicilia|Guglielmo]] fu, cui quella terra plora | che piagne Carlo e Federigo vivo: | ora conosce come s'innamora | lo ciel del giusto rege, e al sembiante | del suo fulgore il fa vedere ancora.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XX|E quel che vedi|XX, 61-66}})
*''Quale [[allodola|allodetta]] che 'n aere si spazia | prima cantando, e poi tace contenta | de l'ultima dolcezza che la sazia, | tal mi sembiò l'imago de la 'mprenta | de l'etterno piacere, al cui disio | ciascuna cosa qual ell'è diventa.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XX|Quale allodetta|XX, 73-78}})
*''In quel loco fu' io [[Pietro Damiano]], | e Pietro Peccator fu' ne la casa | di Nostra Donna in sul lito adriano. | Poca vita mortal m'era rimasa, | quando fui chiesto e tratto a quel cappello, | che pur di male in peggio si travasa.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XXI|Pietro Damiano|XXI, 121-126}})
*''L'aiuola che ci fa tanto feroci, | volgendom'io con li etterni Gemelli, | tutta m'apparve da' colli a le foci; | poscia rivolsi li occhi a li occhi belli.''<ref>{{Cfr}} ''[[w:L'aiuola che ci fa tanto feroci|L'aiuola che ci fa tanto feroci]]'' su Wikipedia.</ref> ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XXII|L'aiuola che ci fa tanto feroci|XXII, 151-154}})
*[...] ''fede è sustanza di cose sperate | e argomento de le non parventi; | e questa pare a me sua quiditate''.<ref>{{Cfr}} ''[[w:Fede è sustanza di cose sperate|Fede è sustanza di cose sperate]]'' su Wikipedia.</ref> (Dante: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XXIV|fede è sustanza di cose sperate|XXIV, 64-66}})
*{{NDR|Sulla ''Commedia''}} [...] ''{{'}}l poema sacro | al quale ha posto mano e cielo e terra'' [...].<ref>{{Cfr}} [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Chi l'ha detto?|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, [[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/37|p. 5]].</ref> ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XXV||XXV, 1-2}})
*''La Chiesa militante alcun figliuolo | non ha con più [[speranza]], com'è scritto | nel Sol che raggia tutto nostro stuolo: | però li è conceduto che d'Egitto | vegna in [[Gerusalemme|Ierusalemme]]''<ref>Qui Dante intende per Ierusalemme la cosiddetta "Gerusalemme celeste", cioè il [[paradiso]].</ref>'' per vedere, | anzi che 'l militar li sia prescritto.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XXV|La Chiesa militante|XXV, 52-57}})
*''Opera naturale è ch'uom favella; | ma così o così, natura lascia | poi fare a voi secondo che v'abbella.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XXVI|Opera naturale è ch'uom favella|XXVI, 130-132}})
*''Quand'ïo udi': «Se io ''{{NDR|[[Pietro apostolo|San Pietro]]}}'' mi trascoloro, | non ti maravigliar, ché, dicend'io, | vedrai trascolorar tutti costoro. | Quelli ch'usurpa in terra il luogo mio, | il luogo mio, il luogo mio che vaca | ne la presenza del [[Gesù|Figliuol di Dio]], | fatt' ha del cimitero mio cloaca | del sangue e de la puzza; onde 'l perverso | che cadde di qua sù, là giù si placa».'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XXVII|San Pietro|XXVII, 19-27}})
*''La piaga che [[Maria]] richiuse e unse, | quella ch'è tanto bella da' suoi piedi | è [[Eva|colei]] che l'aperse e che la punse. || Ne l'ordine che fanno i terzi sedi, | siede [[Rachele|Rachel]] di sotto da costei | con Bëatrice, sì come tu vedi. || [[Sara (Bibbia)|Sarra]] e [[Rebecca (Bibbia)|Rebecca]], [[Giuditta|Iudìt]] e [[Rut (personaggio biblico)|colei]] | che fu bisava al [[Davide|cantor]] che per doglia | del fallo disse "Miserere mei", || puoi tu veder così di soglia in soglia | giù digradar, com'io ch'a proprio nome | vo per la rosa giù di foglia in foglia.'' (Bernardo: XXXII, 4-15)
*''[[Maria|Vergine Madre]], figlia del tuo figlio, | umile e alta più che creatura, | termine fisso d'etterno consiglio, | tu se' colei che l'[[uomo|umana natura]] | nobilitasti sì, che 'l suo fattore | non disdegnò di farsi sua fattura.'' (Bernardo: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XXXIII|Vergine Madre|XXXIII, 1-6}})
*''Nel ventre tuo si raccese l'[[rima fiore-amore|amore]], | per lo cui caldo ne l'etterna pace | così è germinato questo [[rima fiore-amore|fiore]].'' (Bernardo: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XXXIII||XXXIII, 7-9}})
*''La tua benignità non pur soccorre | a chi domanda, ma molte fïate | liberamente al dimandar precorre.'' (Bernardo: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XXXIII||XXXIII, 16-18}})
===[[Explicit]]===
<poem>
A l'alta fantasia qui mancò possa;
ma già volgeva il mio disio e 'l velle,
sì come rota ch'igualmente è mossa,
[[Dio|l'amor]] che move il [[sole]] e l'altre [[stella|stelle]].
</poem>
===Citazioni sul ''Paradiso''===
*Il paradiso dantesco è l'apoteosi del virtuale, degli immateriali, del puro software, senza il peso dello hardware terrestre e infernale, di cui rimangono i cascami nel purgatorio. Il ''Paradiso'' è più che moderno, può diventare, per il lettore che abbia dimenticato la storia, tremendamente futuribile. È il trionfo di una energia pura, ciò che la ragnatela del [[Internet|Web]] ci promette e non saprà mai darci, è una esaltazione di flussi, di corpi senz'organi, un poema fatto di novae e stelle nane, un [[Big Bang]] ininterrotto, un racconto le cui vicende corrono per la lunghezza di anni luce e, se proprio volete ricorrere a esempi familiari, una trionfale [[2001: Odissea nello spazio|odissea nello spazio]], a lietissimo fine. Se volete, leggete il ''Paradiso'' anche così, male non potrà farvi e sarà meglio di una discoteca stroboscopica e dell'ecstasy. Perché, quanto a estasi, la terza cantica mantiene le sue promesse. ([[Umberto Eco]])
*Subito, nei primi versi del ''Paradiso'', nell'invocazione ad Apollo, [[Dante Alighieri|Dante]] chiarisce perché la sfida sia estrema:<br><br>{{Centrato|''Entra nel petto mio, e spira tue {{!}} sì come quando [[Marsia|Marsïa]] traesti {{!}} de la vagina de le membra sue.''}}<br>[[Dio]], l'ispiratore della poesia sacra, viene paragonato ad Apollo, quando spellò vivo Marsia, che aveva osato sfidarlo, e ne estrasse il corpo scorticato dalla pelle – la guaina, la «vagina» delle sue membra. Dunque la poesia sacra, che Dante sta per iniziare, porta con sé l'ombra di un delitto mitico: è essa stessa un delitto; ci distrugge, ci annichila, ci uccide, sia pure per farci uscire da noi e farci conoscere la rivelazione. Dante ci mette sull'avviso: il suo libro sacro sarà tremendo, molto più dell<nowiki>'</nowiki>''Inferno'', e chi oserà leggerlo dovrà contare su un coraggio intellettuale, che nemmeno per un attimo potrà distendersi e rallentare. Tutta quella luce non ci illuda. Tutto quell'amore non ci incanti. Se il libro di Dante è tremendo, se senza fine l'Apollo cristiano spellerà davanti ai nostri occhi il corpo vivo di Marsia, è per una ragione evidente. Dio è tremendo. Come i veri credenti sanno, Dio non è nulla di misurato o tranquillo o ragionevole o pacato: è un «infinito eccesso», una fatale sovrabbondanza rispetto a tutti gli uomini e alle cose create. ([[Pietro Citati]])
==Similitudini==
*''E come quei che con lena affannata | uscito fuor del pelago a la riva | si volge a l'acqua perigliosa e guata, | così l'animo mio, ch'ancor fuggiva, | si volse a retro a rimirar lo passo | che non lasciò già mai persona viva.'' (da ''Inferno, I, 22-27'')
*''E qual è quei che volontieri acquista, | e giugne 'l tempo che perder lo face, | che 'n tutti suoi pensier piange e s'attrista; | tal mi fece la bestia sanza pace, | che, venendomi 'ncontro, a poco a poco | mi ripigneva là dove 'l sol tace.'' (da ''Inferno, I, 55-60'')
*''E qual è quei che disvuol ciò che volle | e per novi pensier cangia proposta, | sì che dal cominciar tutto si tolle, | tal mi fec'ïo 'n quella oscura costa, | perché, pensando, consumai la 'mpresa | che fu nel cominciar cotanto tosta.'' (da ''Inferno, II, 37-42'')
*''Quali i fioretti, dal notturno gelo | chinati e chiusi, poi che 'l sol li 'mbianca | si drizzan tutti aperti in loro stelo, | tal mi fec'io di mia virtute stanca.'' (da ''Inferno, II, 127-130'')
*''Diverse lingue, orribili favelle, | parole di dolore, accenti d'ira, | voci alte e fioche, e suon di man con elle | facevano un tumulto, il qual s'aggira | sempre in quell'aura sanza tempo tinta, | come la rena quando turbo spira.'' (da ''Inferno, III, 25-30'')
*''Come d'[[autunno]] si levan le [[foglia|foglie]] | l'una appresso de l'altra, fin che 'l ramo | vede a la terra tutte le sue spoglie, | similmente il mal seme d'Adamo | gittansi di quel lito ad una ad una, | per cenni come augel per suo richiamo.'' (da ''Inferno, III, 112-117'')
*''Io venni in luogo d'ogni luce muto, | che mugghia come fa mar per tempesta, | se da contrari venti è combattuto.'' (da ''Inferno, V, 28-30'')
*''E come li stornei ne portan l'ali | nel freddo tempo a schiera larga e piena, | così quel fiato li spiriti mali | di qua, di là, di giù, di su li mena; | nulla speranza li conforta mai, | non che di posa, ma di minor pena. | E come i gru van cantando lor lai, | faccendo in aere di sé lunga riga, | così vidi venir, traendo guai, | ombre portate da la detta briga;'' (da ''Inferno, V, 40-49'')
*''Quali [[colomba|colombe]], dal disio chiamate, | con l'ali alzate e ferme al dolce nido | vegnon per l'aere, dal voler portate; | cotali uscir de la schiera ov'è Dido, | a noi venendo per l'aere maligno, | sì forte fu l'affettüoso grido.'' (da ''Inferno, V, 82-87'')
*''Qual è quel [[cane]] ch'abbaiando agogna, | e si racqueta poi che 'l pasto morde, | ché solo a divorarlo intende e pugna, | cotai si fecer quelle facce lorde | de lo demonio [[Cerbero]], che 'ntrona | l'anime sì, ch'esser vorrebber sorde.'' (da ''Inferno, VI, 28-33'')
*''Quali dal [[vento]] le gonfiate [[vela (sistema di propulsione)|vele]] | caggiono avvolte, poi che l'alber fiacca, | tal cadde a terra la fiera crudele.'' (da ''Inferno, VII, 13-15'')
*''Come fa l'onda là sovra Cariddi, | che si frange con quella in cui s'intoppa, | così convien che qui la gente riddi.'' (da ''Inferno, VII, 22-24'')
===Citazioni sulle similitudini===
*La similitudine in Dante, pur nella sua immediatezza e nel suo realismo, si carica sempre di accenti morali. (dalle note curate da Emilio Alessandro Panaitescu a ''La Divina Commedia'', Fabbri, Milano, 1982)
*Delle similitudini e immagini è me' tacere che dirne poco, perché in queste non ha avuto mai pari; così nell'appropriarle maravigliosamente a proposito, come nell'esprimere felicemente, e secondo la propria natura loro, le {{sic|imagini}} brevissimamente, quell'altre più largamente, e non però di soperchio. ([[Vincenzo Borghini]])
==Citazioni sulla ''Divina Commedia''==
*[[Gotico]] significava goffo, rozzo, informe. Ad un edificio gotico presto s'avvezzarono i Britanni ad eguagliare la «Commedia», ritengo dietro l'esempio dei Francesi, dimentichi delle marmoree commedie sollevate al cielo dagli avi loro, nelle età barbare e caotiche, e spasimanti dietro le forme elleniche, classiche, luminosissime. ([[Arturo Farinelli]])
*Il Divino Poema fu ed è anch'oggi per tutti noi codice di civiltà, fulgore di scienza razionale e {{sic|dommatica}}, dove fede e ragione mostrano al mondo la loro potenza suprema, quando, distinte, pur s'accordano e s'avvalorano a vicenda nell'acquisto del vero e del bene. ([[Augusto Alfani]])
*In Dante veggo essere grandissime e bellissime parti, e le principali tutte che si richieggon a un gran Poema. Che vi sia poi qualche difettuzzo o mancamento, io non lo niego: sia dell'uomo o dell'età, non rileva a questo punto di qual sia più perfetto e migliore, se ben serve o per iscusa o per qualche altra cosa: come non servirebbe a fare che una figura di [[Giotto]] fusse più bella d'una d'[[Andrea del Sarto]], il dire che nell'età di colui l'arte della Pittura non era tanto inluminata, quanto ella fu poi; servirà bene a dire che Giotto in tante tenebre fece miracoli, e non ebbe pari; dove questo altro ebbe manco difficultà assai, e de' pari, e forse de' superiori qualcuno. Ma io non credo che il punto in Dante consista qui, se bene questa scusa ci bisognerà in alcune poche voci solamente quanto attiene alla comparazione del Petrarca. Ma il punto vero sarà qual sia di maggior lode degno o un Epico o Eroico poema grande, non interamente perfetto, o un piccolo e minuto che sia perfetto: perché può bene stare che si truovi una cosa piccola bellissima, pogniam caso una cappellina con bellissima proporzione d'architettura e ricchezza di cornici, che nondimeno non {{sic|arà}} a fare con la {{sic|fabrica}} d'un gran tempio con pochi ornamenti; e in simili comparazione sogliono dire i nostri uomini a tanto per tanto, o pur del tanto, come disse il Villani... ([[Vincenzo Borghini]])
*L'oggetto della Commedia, anche se essa raffigura lo stato delle anime dopo la morte, rimane la vita terrena in tutta la sua ampiezza e il suo contenuto; tutto quanto avviene in alto o in basso nel regno dell'aldilà, si riferisce al dramma dell'uomo nell'aldiquà. ([[Erich Auerbach]])
*La «Commedia» è una gran boscaglia, fitta, densa intricata, che sgomenta al primo entrarvi, e dove non risplende sole. Più franco e sicuro è il passo negli orti ameni, offerti dai poemi allegorici di Francia. I cristianissimi di Spagna, quando vanno in sogno all'altro mondo, e vedono e descrivono gli abissi infernali, chiedono, come i fratelli di Francia, soccorso d'immaginazione a Virgilio più che a Dante. ([[Arturo Farinelli]])
*La Commedia ha rappresentato l'unità fisica, etica e politica del cosmo scolastico-cristiano in un'epoca in cui essa cominciava a perdere la sua invulnerabilità ideologica: l'atteggiamento concettuale di Dante è quello difensivo di un conservatore e la sua lotta tende alla riconquista di ciò che è già perduto. ([[Erich Auerbach]])
*La "Commedia" non è un'opera, è un lungo monologo che mette il lettore di fronte a scelte radicali legate alla tragedia dello stare al mondo e alla speranza di salvezza. ([[Vittorio Sermonti]])
*La {{sic|divina}} Commedia è con ragione chiamata la Bibbia nazionale, è il vero poema cosmopolitico insieme ed italiano. ([[Licurgo Cappelletti]])
*La {{sic|divina commedia}} non è veramente il libro del perdono. ([[Raffaele Garofalo]])
*La [[Norvegia]] è uno dei pochissimi Paesi che non abbiano la ''Commedia'' di Dante tradotta (esclusa solo un'avara e discontinua antologia del 1965, che mi viene fatta vedere all'Istituto di cultura). Penso a [[Michail Gorbačëv|Gorbaciov]] che mi ricordava con una punta di orgoglio le settanta traduzioni di Dante – dico settanta – nelle varie lingue della [[Unione Sovietica|federazione]] (e capisco il dramma dell'impero sovietico!). ([[Giovanni Spadolini]])
*La preferenza dello [[Percy Bysshe Shelley|Shelley]] riguardo al valore estetico delle tre Cantiche, paragonate fra loro, parrebbe rivolta al Paradiso, in cui le immagini radiose, la gemmea colorazione, il perenne fulgore dello sfondo, dovevano particolarmente gradire al suo spirito sì propenso alle vive irradiazioni, agli effetti di luce e di tinte trasparenti. Inoltre egli osserva come, nell'apprezzamento delle Cantiche, i critici più acuti abbiano invertito il giudizio del volgo ammirando assai più i pregi dell'ultima parte di quelli delle altre. La terza Cantica gli offriva insuperabili splendori d'arte; quell'ascensione del poeta di stella in stella apparivagli come la più fulgida manifestazione della poesia moderna. ([[Federico Olivero]])
*Nell'origin sua la [[poesia]] è la scienza delle umane e divine cose, convertita in immagine fantastica ed armoniosa.<br/>La quale immagine noi, sopra ogn'altro poema italiano ravvisiamo vivamente nella Divina Commedia di Dante, il quale s'innalzò al sommo nell'esprimere, ed alla maggior vivezza pervenne, perché più largamente e più profondamente d'ogni altro nella nostra lingua concepiva: essendo la locuzione immagine dell'intelligenza, da cui il favellare trae la forza e il calore. E giunse egli a sì alto segno d'intendere e profferire, perché dedusse la sua scienza dalla cognizione delle cose divine, in cui le naturali, e le umane e civili, come in terso cristallo, riflettono... ([[Giovanni Vincenzo Gravina]])
*''Officio è del poeta | giovar e dilettar con tal maniera | di stile, che 'l lettore non s'attedia; | e ciò fa Dante ne la sua ''Comedia''.'' ([[Teofilo Folengo]])
*Per la Francia, come per la Spagna, la Germania e l'Inghilterra, la lingua di Dante doveva offrire gravissimi ostacoli ad ognuno che voleva pur internarsi in quel singolarissimo mondo della «Commedia». La lingua e l'afflato della poesia medesima; se non l'intendi in ogni sfumatura più delicata, e non l'hai chiara e vibrante nel cuore, non giungerai alla sua anima; e ti fluttuerà innanzi, sempre velata di mistero. I traduttori più abili non suppliscono alla tua propria virtù di penetrazione, e ridanno infiacchito e travisato l'originale, che pur si rispetta. ([[Arturo Farinelli]])
*Se si facesse il censimento di quanti dantisti laureati hanno letto la ''Divina Commedia'' da capo a fondo, senza interruzione, come si legge un romanzo moderno, non sappiamo quanti potrebbero in coscienza rispondere all'appello. Se non fosse così non si sarebbero versati fiumi d'inchiostro per dire tante scempiaggini, attaccandosi ai particolari più insignificanti e trascurando la visione generale del poema.<br>Perché la ''Divina Commedia'' – l'immagine è vecchia, ma in fondo esatta – è come una cattedrale gotica piena di simboli e di rappresentazioni di ogni genere, conchiusi tuttavia in una cornice, che dà una potente unità ai particolari, fino al punto che questi perdono gran parte della loro importanza considerati separatamente. Se l'immagine non piace, si potrà non meno esattamente paragonare il poema alla volta della Sistina in cui nessuno si sognerebbe di considerare separate dal tutto le varie figure. Ora i dantisti hanno fatto proprio così. Hanno costruita una impalcatura e ciascuno si è messo col naso su di un particolare, perdendo di vista l'insieme dell'opera. La conseguenza più grave di tutto questo è che essi impediscono agli altri di vedere. Fuori di metafora, tutti esitano ad accostarsi alla ''Divina Commedia'' tanto è spaventosa la mole dei commenti che l'ingombra. ([[Sebastiano Arturo Luciani]])
===[[Roberto Benigni]]===
*Dante ci fa entrare in quello che solo l'intelligenza è in grado di cercare ma, da sola, non è capace di trovare. La sua forza è essere profondamente laico. Non ha atteggiamenti pappalardeschi, come direbbe lui, da falsi devoti. È religioso senza essere mai pretesco, bigotto. Non si rivolge a Dio, alla Madonna, ai santi. Si rivolge alle Muse, ad Apollo. Il suo universo è la poesia. Si può leggere la Divina commedia senza credere in Dio, ma non senza conoscere il cristianesimo.
*Dopo la Divina Commedia c'è di più Dio. C'è proprio, lo si sente, lo si vede. Tutto ciò che è bello è vicino a Dio. È proprio la bellezza che ci porta vicino a Dio. Ci ha portato quasi a guardarlo, a vederlo.
*La ''Divina Commedia'' è il libro più giustificabile, più limpido, più grande, più straordinario di tutte le letterature; ma non di dopo Dante, anche di prima.
*Perché non ho scritto ''La Divina Commedia''? Perché non c'ho pensato.
*Quando si parla della ''Divina Commedia'' o di Dante, bisogna non tanto capire, perché è semplice anche se non è sempre facile. Come è semplice l'universo, la musica di Bach: semplice ma non facilissima. È tutto vero; siamo lì, è come una rosa.
==Note==
<references/>
==Altri progetti==
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[[Categoria:Poemi]]
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Psicoanalisi
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Giacomanni
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[[Immagine:Psychoanalitic Congress.jpg|miniatura|upright=1.5|I partecipanti al Congresso internazionale di psicoanalisi del 1911]]
Citazioni sulla '''psicoanalisi'''.
==Citazioni==
*È mia abitudine di parlare agli infermi di cose oltre al corpo, perché essi hanno anche un'anima, ma nel caso speciale, la {{sic|cosidetta}} psicoanalisi è una cura; che cos'è la psicoanalisi? È la confessione fatta dal medico, per scardinare le idee fisse. ([[Giuseppe Moscati]])
*[[Sigmund Freud|Freud]] trasformò in lettino l'inginocchiatoio del confessionale e lo rese più comodo. Credo che sia qui il grande beneficio della psicoanalisi. ([[Anacleto Verrecchia]])
*Il modo più semplice con cui mi spiego la ragione della terapia psicoanalitica è che si nasce in un modo, poi si viene spinti ad essere diversi, e dunque si spende la vita intera provando a sgarbugliare la matassa e finalmente riallinearsi con chi veramente siamo. La vita, le esperienze, i traumi – qualsiasi cosa – si aggiungono per renderti diverso. Così c'è questo conflitto tra ciò che sei e ciò che divieni, ed è stato molto importante per me discernere ciò che mi è stato detto di essere o ciò che sono diventato. ([[Billy Corgan]])
*Il soggetto dunque ritorna, ma nel suo ritornare, non è più trascendente, bensì immanente all'[[uomo]] che riflette su di sé e, qui sta l'originale, il soggetto non è più singolare, bensì duale, come sono due i soggetti che insieme riflettono all'interno della relazione psicoanalitica.<br/>E proprio all'interno della relazione psicoanalitica i due soggetti sono venuti, via via da allora, scoprendo, come realtà vivente, quella stessa dinamica del Soggetto Trascendente [[Georg Wilhelm Friedrich Hegel|Hegeliano]], quale percorso che lo [[Spirito]] fa per raggiungere la visione totalizzante di sé come Spirito Assoluto. ([[Silvia Montefoschi]])
*In questa misura appunto la [[psichiatria]] del XIX secolo converge realmente verso [[Sigmund Freud|Freud]], il primo ad aver seriamente accettato la realtà della coppia medico-malato. Mentre il malato mentale è interamente alienato nella persona del suo medico, il medico dissipa la realtà della medicina mentale nel concetto critico di follia. Verso il medico Freud ha fatto confluire tutte le strutture approntate da [[Tuke]] e [[Pinel]] nell'internamento. Ha certo liberato il malato dall'esistenza [[manicomio|manicomiale]] ove l'avevano alienato i suoi "liberatori"; ma non lo ha liberato da quel che questa esistenza aveva di essenziale; ne ha radunati i poteri li ha tesi al massimo annodandoli tra le mani del medico; ha creato la situazione psicanalitica in cui, grazie a un geniale cortocircuito, l'alienazione diviene disalienazione, perché, nel medico, essa diventa soggetto. Il medico, in quanto figura alienante, rimane la chiave della psicanalisi. Forse proprio perché non ha soppresso quest'ultima struttura, e vi ha ricondotto tutte le altre, la psicanalisi non può, non potrà intendere le voci della ''déraison'', né decifrare intrinsecamente i segni dell'insensato. La psicanalisi può sciogliere alcune forme di [[follia]]; ma rimane estranea al lavoro sovrano della ''déraison''. ([[Michel Foucault]])
*Io non mi stancherò mai di ripeterle che la prima condizione affinché questa terapia dia qualche risultato è di riconoscerne le precise ragioni. Il mondo è quello che è e noi siamo quello che siamo, e la psicanalisi non ha certo il compito di trasformare il mondo, ma piuttosto di aiutarla ad adattarvisi nel migliore dei modi. (''[[Diavolo in corpo]]'')
*L'ho fatta a lungo. La renderei obbligatoria in ogni scuola. Capire dove sei e che cosa stai facendo è fondamentale in un Paese civile maturo. ([[Fortunato Cerlino]])
*La psicanalisi a volte diventa la stessa malattia mentale che si propone in teoria di curare. (''[[L'ispettore Derrick]]'')
*La psicanalisi, come origine delle religioni, non trova altro se non ciò che costituisce le malattie del singolo... e qui si vuol curare? ([[Franz Kafka]])
*La psicanalisi è quella malattia mentale in cui si ritiene di essere la terapia. ([[Karl Kraus]])
*La psicoanalisi è un lusso della borghesia. Per me la dignità umana consiste nell'avere dei segreti, e l'idea di pagare qualcuno perché ascolti i tuoi segreti e le tue cose intime mi disgusta. È come la confessione, ma con l'assegno di mezzo. [[Sigmund Freud|Freud]] è uno dei grandi mitologi della storia. Però è finzione. Era un romanziere straordinario. ([[George Steiner]])
*La psicanalisi è una confessione senza assoluzione. ([[Gilbert Keith Chesterton]])
*La psicanalisi è una pseudo-scienza inventata da un ebreo per convincere i protestanti a comportarsi come i cattolici. ([[Ennio Flaiano]])
*La psicanalisi sarà un giorno totalmente screditata, su questo non c'è dubbio. Eppure, avrà distrutto i nostri ultimi resti d'ingenuità. Dopo la psicanalisi, non si potrà mai più essere ''innocenti''. ([[Emil Cioran]])
*La psicoanalisi, che è più una tecnica terapeutica che una teoria, rientra nella filosofia della natura. ([[Piero Viotto]])
*La psicoanalisi consente di interpretare solo ciò che è suscettibile di interpretazione. L'arte fantastica e l'arte simbolica le offrono numerose occasioni d'intervento: in esse abbonda il delirio più o meno evidente.<br />L'arte, come la concepisco io, è refrattaria alla psicoanalisi: evoca il mistero senza quale il mondo non esisterebbe, ossia il mistero che non si deve confondere con una sorta di problema, per quanto difficile sia.<br /> Io mi sforzo di non dipingere se non immagini che evochino il mistero del mondo. Perché ciò sia possibile, devo essere ben vigile, ossia devo cessare di identificarmi interamente con idee, sentimenti, sensazioni. (Il sogno e la follia sono, al contrario, propizzi a un'identificazione assoluta)<br />Nessuna persona sensata crede che la psicoanalisi potrebbe chiarire il mistero del mondo. La natura del mistero è tale da annichilire la curiosità. La psicoanalisi non ha nulla da dire neppure sulle opere d'arte che evocano il mistero del mondo. Forse la psicanalisi è il miglior soggetto da trattare per mezzo della psicoanalisi stessa. ([[René Magritte]])
*La psicoanalisi mi sembra una forma moderna dell'[[ateismo]]. ([[Julien Green]])
*Nella psicoanalisi non c'è nient'altro di vero che le sue esagerazioni. ([[Theodor W. Adorno]])
*Nella psico-analisi non si ripetono mai né le stesse immagini né le stesse parole. Bisognerebbe chiamarla altrimenti. Chiamiamola l'avventura psichica. Proprio così: quando s'inizia una simili analisi è come se ci si recasse in un bosco non sapendo se c'imbatteremo in un brigante o in un amico. E non lo si sa neppure quando l'avventura è passata. In questo la psico-analisi ricorda lo spiritismo. ([[Italo Svevo]])
*Nella psicoanalisi il paziente dice la verità perché, grazie al transfert, riproduce in parte il processo che si attua spontaneamente nell'innamoramento. Però la forza dello stato nascente spezza, in poche ore o in pochi istanti, barriere inconsce che, nella psicoanalisi, resistono talvolta per anni. ([[Francesco Alberoni]])
*Persone curate dai freudiani ecc. diventano regolarmente più interessate ai loro insignificanti problemi interni, e diventano progressivamente meno interessate a qualsiasi altra persona. Dopo il trattamento non sembrano mai fare qualcosa di minima utilità o interesse. ([[Ezra Pound]])
*Per quanto riguarda il modo in cui viene attualmente praticata la psicoanalisi, penso che la protezione dei genitori sia garantita da una serie di regole, come la neutralità richiesta al terapeuta (invece del giudizio a favore del bambino vittima), così come l'importanza attribuita alle fantasie (invece di affrontare la realtà dell'educazione crudele che il cliente ha ricevuto). ([[Alice Miller]])
*– Qual è il suo campo?<br>– La psicoanalisi.<br>– È psichiatra?<br>– No, psicoanalista.<br>– E qual è la differenza?<br>– Gli psichiatri di solito mettono i malati in manicomio. Io no.<br>– Lei dove li mette invece?<br>– In nessun posto. Vengono da me, a casa mia.<br>– E come li cura a casa sua?<br>– Loro parlano, io ascolto. (''[[Evilenko]]'')
*Quanto alla psicoanalisi, essa non è né più né meno che un ricatto. ([[Ezra Pound]])
*Sono ritornata alla vita, anche per merito della psicoanalisi a cui mi sono avvicinata e che mi ha rimesso in sesto, ha ricomposto il mosaico della mia vita. ([[Gabriella Ferri]])
*Una certa psicoanalisi è il mestiere di lascivi razionalisti che riconducono a cause sessuali tutto quel che esiste al mondo, salvo il loro mestiere. ([[Karl Kraus]])
===[[Wilfred Bion]]===
*La forza della psicoanalisi non risiede nella gran quantità di teorie a disposizione dell'analista, ma al contrario nel fatto che questo possa far fronte ad ogni circostanza che possa verosimilmente presentarglisi servendosi di una quantità ridotta di teorie. ([[Wilfred Bion]])
*Per i miei fini, gli elementi della psicoanalisi debbono, avere le seguenti caratteristiche:<br />1. Debbono poter rappresentare una realizzazione che essi erano originariamente soliti descrivere;<br />2. debbono essere in grado di articolarsi con altri elementi simili;<br />3. una volta articolati in tal modo, dovrebbero formare un sistema scientifico deduttivo in grado di rappresentare una realizzazione ammettendo che ne esista una: altri criteri distintivi di un elemento psicoanalitico potranno essere portati in seguito.<br />Rappresenterò il primo elemento con ♂ ♀.
*Un'analisi deve essere dolorosa, non perché vi sia per forza qualche valore nel dolore, ma perché non si può ritenere che un'analisi nella quale il dolore non venga osservato e discusso, affronti una delle ragioni centrali per le quali il paziente è lì.
===[[Emil Cioran]]===
*Che lo vogliamo o no, siamo tutti psicoanalisti, amanti dei misteri del cuore e della mutanda, palombari degli orrori. Guai allo spirito dagli abissi chiari!
*La psicanalisi sarà un giorno totalmente screditata, su questo non c'è dubbio. Eppure, avrà distrutto i nostri ultimi resti d'ingenuità. Dopo la psicanalisi, non si potrà mai più essere ''innocenti''.
*La psicoanalisi, tecnica che pratichiamo a nostre spese, degrada i nostri rischi, i nostri pericoli, i nostri abissi; essa ci spoglia di tutte le nostre impurità, di tutto ciò che ci faceva curiosi di noi stessi.
===[[Sigmund Freud]]===
*È innegabile che la psicoanalisi è una mia creazione e che essa è stata fatta oggetto di molta diffidenza e ostilità; se ora mi faccio avanti con affermazioni così sgradevoli, si sarà fin troppo pronti a scivolare dalla mia persona alla psicoanalisi.
*In realtà, non mi stupirei nel sentire che la psicoanalisi, che si occupa di mettere a nudo queste forze occulte, fosse diventata perturbante per molti, proprio per questa ragione.
*La psicoanalisi, che non poteva evitare di formulare ''una qualche'' ipotesi sulle pulsioni, si attenne in principio alla distinzione corrente sintetizzata nell'espressione «fame e amore». In questa distinzione almeno non vi era nulla di arbitrario; anzi, essa permise all'analisi delle psiconevrosi di fare decisi passi avanti.
*Le soddisfazioni personali che possono trarsi dalla psicoanalisi le ho già godute ai tempi in cui ero solo, e il fatto che altri si aggregassero mi ha procurato più fastidi che soddisfazioni. Il modo in cui la gente la accetta e la digerisce non ha mutato l'opinione che m'ero fatta in seguito al loro precedente comportamento, quando respingevano la psicoanalisi senza neppure cercare di capirla. In quel tempo dev'essersi creato tra me e loro un baratro insormontabile.
===[[Massimo Recalcati]]===
*La psicoanalisi già nell'epoca dei totalitarismi novecenteschi aveva isolato con precisione il nesso che unisce lo smarrimento di un popolo alla ricerca autoritaria di un padrone. Basti ricordare, tra tutte, la celebre analisi di Reich sulla psicologia delle masse del fascismo: il problema – dichiarava – non è perché le masse abbiano sopportato senza reagire l'oppressione della dittatura fascista, ma perché abbiano potuto desiderare il fascismo!
*La psicoanalisi non è un'alternativa al cristianesimo, né tanto meno si pone in conflitto rispetto al cammino di liberazione di cui il Vangelo dà testimonianza. Pensiamo a quello che Lacan afferma a proposito del Padre, sottolineando come il suo compito consista nell'"unire e non opporre il desiderio alla Legge". Espresso in un altro linguaggio, è ancora il tema evangelico del compimento della Legge a imporsi, in una dimensione di donazione e non di sacrificio. "Unire e non opporre", del resto, mi sembra un mandato particolarmente urgente in questo nostro tempo. Anche per quanto riguarda i rapporti fra cristianesimo e psicoanalisi vale l'invito di papa Francesco a costruire ponti anziché muri.
*La psicoanalisi si occupa di vite che sono il rovescio di quelle che sponsorizzano il mito del principio di prestazione: vite lacerate che hanno fatto esperienza dello scacco, dell'impaludamento, dello sbandamento; vite bloccate, smarrite, imprigionate. Insomma, cause perse. È di queste che si occupa la psicoanalisi offrendo loro la possibilità di ripartire, di ricominciare.
==Voci correlate==
*[[Sigmund Freud]]
*[[Inconscio]]
*[[Psicoanalista]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Discipline psicologiche]]
[[Categoria:Psicoanalisi| ]]
[[Categoria:Scuole e correnti psicologiche]]
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Otto Weininger
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Gaux
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/* Intorno alle cose supreme */ Friedrich Schiller
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[[Immagine:Otto Weininger 1903 - Heliogravüre Paulussen.jpg|thumb|upright=0.7|Otto Weininger, 1903]]
'''Otto Weininger''' (1880 – 1903), filosofo austriaco.
==Citazioni di Otto Weininger==
*Da una stazione non si partirà mai per la libertà.<ref>Citato in ''Focus'' n. 89, p. 150.</ref>
*[[Malattia]] e [[solitudine]] sono affini. Alla minima malattia, l'uomo si sente ancora più solo di prima.<ref>Da ''Letzte Aphorismen'', in ''Über die letzten Dinge'', Braumüller, Vienna, 1907.</ref>
*Qui a [[Siracusa]] sentii ier l'altro sera suonare dalla musica militare la ''Cavalleria rusticana'', in un sito magico, sulla spiaggia del mar ionico illuminato dalla [[luna]], fra la fonta Aretusa cinta di papiri, e le navi a vela del porto. Quando Mascagni la scrisse era «''grande''»... (da ''Sesso e carattere. Un'indagine sui principi'')
*Siracusa è il luogo più singolare della terra. Qui non potrei che nascere o morire – vivere mai. (da ''Lettere ad Arthur Gerber'', in ''Taccuino e lettere'')
==''Intorno alle cose supreme''==
*{{sic|Il}} [[psicologismo]] è la concezione più comoda della vita, perché segna la fine di tutti i problemi. Perciò esso condanna a priori tutte le soluzioni, non riconoscendo né i problemi veri e proprii, né il concetto della verità. (''Alcuni aforismi'', p. 72)
*Il [[Delitto|delinquente]] è l'opposto dell'uomo che si sente colpevole. Perché quest'ultimo assume sopra di sé la sua colpa, il delinquente la rigetta sull'altro: egli vendica e punisce l'altro per sé: così si spiega l'[[Omicidio|assassinio]]. (''Alcuni aforismi'', pp. 77-78)
*L'uomo ''[[Onestà|onesto]]'' si dà la morte, quando senta che egli alla fine diverrà malvagio; l'uomo inferiore deve essere forzato alla morte da un giudizio. (''Alcuni aforismi'', p. 78)
*[[Colpa]] e [[Castigo|punizione]] non sono due cose ma una sola. (''Alcuni aforismi'', p. 78)
*Il [[peccato originale]] avviene continuamente: le cose eterne e le cose temporali stanno le une accanto alle altre. (''Alcuni aforismi'', p. 102)
*La sola grandezza di [[Friedrich Schiller|Schiller]] consiste nell'aver rovinata la tragedia: essa non se n'è ancora riavuta. Gli eroi dei suoi Drammi non ha hanno il menomo passato interiore, – solamente il «Fiesco», il migliore dei suoi lavori e appunto perciò così maltrattato dai letterati, e, in grado minore, la «Pulzella d'Orleans» potrebbero esser considerati come eccezioni. (p. 114)
*La [[lava]] è lo sterco della terra. (''Ultimi aforismi'', p. 245)
==''Sesso e carattere''==
===[[Incipit]]===
La classificazione più in uso della maggior parte degli esseri viventi, la designazione comune cioè di maschi o femmine, uomini o donne, non è assolutamente più sufficiente di fronte ai fatti. Questa mancanza viene da molti sentita più o meno distintamente, e questo lavoro si propone appunto di mettere in chiaro il problema.<br>Partirò da quanto hanno scritto nei tempi recentissimi altri autori riguardo ai fenomeni concernenti un tal tema, sostenendo, in base ai risultati dell'embriologia, ''la originaria mancanza di differenziazione sessuale nella prima fase embrionale'' dell'uomo, delle piante e degli animali.<br>Nell'[[embrione]] umano non si può, per esempio, riconoscere fino alla quinta settimana il [[Sessualità|sesso]] futuro. Subito dopo la quinta settimana cominciano quei processi, che verso la fine del terzo mese di gravidanza lo fanno prima apparire egualmente disposto per l'uno o per l'altro sesso per arrivare poi a una completa definizione sessuale dell'individuo.
===Citazioni===
*Chi considera le «[[Inversione sessuale|inversioni sessuali]]» come qualche cosa di patologico o come anomalie psichiche di orribile mostruosità (quest'ultima è la credenza normale delle piccole menti), magari come un vizio acquisito, come il risultato di qualche diabolica seduzione, deve pur pensare che ''una serie infinita di trapassi conduce dal tipo più perfetto del maschio all'uomo femminile, da questo al sessualmente pervertito, all'ermafroditismo spurio e genuino, e più oltre alla tribade, da questa alla virago per finire alla virgo femminile''. (Parte prima, cap. IV, p. 41)
*Quello che noi sosteniamo è che [[Donna|D{{NDR|onna}}]] ''non ha né il bisogno, né conseguentemente la capacità di emanciparsi. Tutte le donne che veramente tendono all'[[emancipazione]], tutte quelle rinomate a buon diritto, e in qualche modo spiritualmente eminenti, dimostrano sempre molti tratti maschili e un osservatore acuto può sempre riconoscere in loro anche caratteri anatomicamente maschili, un aspetto somatico più simile a quello dell'uomo''. (Parte prima cap. VI, p. 58)
*[...] quanto più uno vive nel proprio passato – e non nel futuro, come potrebbe sembrare a prima vista – tanto più intensa sarà in lui la brama di [[immortalità]]. (Parte seconda, cap. V, p. 116)
==Citazioni su Otto Weininger==
*Fu preso, adolescente, da una fame di sapere che poté saziare coll'ingegno pronto e la straordinaria forza di lavoro: si erudì in molti rami dello scibile e, ventenne, intervenendo a certe private adunanze di studiosi di filosofia, stupiva colla vastità e la sicurezza della sua dottrina [e] aderì dapprima all'[[Empiriocriticismo|empirio-criticismo]] dell'[[Richard Avenarius|Avenarius]], il quale si oppone a tutte le [[Metafisica|metafisiche]], e non ammette altra realtà che il [[fenomeno]]. Ma ad un tratto inorridì del nulla in cui gli parve lo sospendesse quella interpretazione del mondo, fu colto [da un] senso di vertigine, vedendo ogni stabilità sprofondarsi dinanzi al suo sguardo, e dovunque andasse tastando, non offrirglisi alcuna cosa, ma solo rapporti di cose. ([[Giulio Augusto Levi]])
*L'opera dell'ebreo convertito Otto Weininger, ''Geschlecht und Charakter'' (''Sesso e carattere'') che, pubblicata nel 1904, conobbe vasta popolarità, faceva della dicotomia maschio-femmina addirittura un principio cosmico. La teoria dell'Eros, maschiocentrica, destinava la [[donna]] a una posizione ancillare rispetto all'uomo. Nelle donne, affermava Weininger, mancava l'Eros proprio degli uomini: gli interessi delle donne erano il matrimonio, la riproduzione, la soddisfazione dei bisogni dei figli, ragion per cui era da escludere che fossero responsabilmente depositarie dell'Eros culturale. Nel tentativo di conferire obbiettività alla propria tesi, Weininger esaltava il «femminino-materno» come una forza fondamentale, facendo però il panegirico del «mascolino-creativo» inteso come la forza superiore racchiudente le qualità spirituali dell'[[uomo]]. E, non contento ancora, si spinse più in là, col risultato di sconfinare vieppiù nell'assurdo e nell'irrazionale: non solo attribuí alla donna un ruolo inferiore, ma introdusse una componente [[razza|razziale]]. Come la femmina era opposta al maschio, così l'[[ebrei|ebreo]] si contrapponeva all'[[ariano]]. Le caratteristiche dell'ebreo erano equiparate a quelle della donna: l'uno e l'altra aspiravano a beni materiali a scapito degli interessi spirituali, l'uno e l'altra trasformavano l'[[amore]] in [[lussuria]]. Laddove tuttavia la femmina nell'ambito di una razza aveva semplicemente un ruolo secondario rispetto al maschio, l'ebreo, di sesso maschile o femminile che fosse, era inferiore all'intera razza ariana. Le donne erano semplicemente suddite; gli ebrei nemici dell'[[anima]] e della vita [[spirito|spirituale]]. ([[George Mosse]])
*Weininger non è un virtuoso del pensiero. Non pensa in libertà come altri fan le scarpe in libertà o gonfiano il bicipite in libertà. Ogni suo pensiero è nato da un conflitto, ogni idea sua ha radici passionali. È vero, è vero: i suoi libri sono impregnati di sentimento, coloriti di temperamento, vibranti di fantasia; son autobiografie spirituali, calde, germinanti, personalissime. Questo poeta-filosofo non raggiunge mai l'oggettività pura; dappertutto lo ritrovate con le sue miserie, con le sue speranze, con i suoi trionfi. Ogni pagina sua è parte del suo caos e della sua santità. Perciò, ancora una volta, Weininger è dei pochi e non della massa. Perciò non sa dire niente agli accademici ammiratori della classicità in arte e in filosofia. ([[Italo Tavolato]])
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*Otto Weininger, ''[https://archive.org/details/weininger-intorno-alle-cose-supreme/mode/1up Intorno alle cose supreme]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914.
*Otto Weininger, ''Sesso e carattere. Un'indagine sui principi'' a cura di Giovanni Sampaolo, Edizioni Studio Tesi, 1992.
*Otto Weininger, ''[https://archive.org/details/weininger-sesso-carattere/page/n2/mode/1up Sesso e carattere]'', Introduzione e traduzione di Giulio Fenoglio, Fratelli Bocca Editori, Torino, 1922<sup>2</sup>.
*Otto Weininger, ''Taccuino e lettere'', a cura di M. Cometa, Edizioni Studio Tesi, 1986.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Filosofi austriaci]]
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/* Intorno alle cose supreme */ ampliamento
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text/x-wiki
[[Immagine:Otto Weininger 1903 - Heliogravüre Paulussen.jpg|thumb|upright=0.7|Otto Weininger, 1903]]
'''Otto Weininger''' (1880 – 1903), filosofo austriaco.
==Citazioni di Otto Weininger==
*Da una stazione non si partirà mai per la libertà.<ref>Citato in ''Focus'' n. 89, p. 150.</ref>
*[[Malattia]] e [[solitudine]] sono affini. Alla minima malattia, l'uomo si sente ancora più solo di prima.<ref>Da ''Letzte Aphorismen'', in ''Über die letzten Dinge'', Braumüller, Vienna, 1907.</ref>
*Qui a [[Siracusa]] sentii ier l'altro sera suonare dalla musica militare la ''Cavalleria rusticana'', in un sito magico, sulla spiaggia del mar ionico illuminato dalla [[luna]], fra la fonta Aretusa cinta di papiri, e le navi a vela del porto. Quando Mascagni la scrisse era «''grande''»... (da ''Sesso e carattere. Un'indagine sui principi'')
*Siracusa è il luogo più singolare della terra. Qui non potrei che nascere o morire – vivere mai. (da ''Lettere ad Arthur Gerber'', in ''Taccuino e lettere'')
==''Intorno alle cose supreme''==
*{{sic|Il}} [[psicologismo]] è la concezione più comoda della vita, perché segna la fine di tutti i problemi. Perciò esso condanna a priori tutte le soluzioni, non riconoscendo né i problemi veri e proprii, né il concetto della verità. (''Alcuni aforismi'', p. 72)
*Il [[Delitto|delinquente]] è l'opposto dell'uomo che si sente colpevole. Perché quest'ultimo assume sopra di sé la sua colpa, il delinquente la rigetta sull'altro: egli vendica e punisce l'altro per sé: così si spiega l'[[Omicidio|assassinio]]. (''Alcuni aforismi'', pp. 77-78)
*L'uomo ''[[Onestà|onesto]]'' si dà la morte, quando senta che egli alla fine diverrà malvagio; l'uomo inferiore deve essere forzato alla morte da un giudizio. (''Alcuni aforismi'', p. 78)
*[[Colpa]] e [[Castigo|punizione]] non sono due cose ma una sola. (''Alcuni aforismi'', p. 78)
*Il [[peccato originale]] avviene continuamente: le cose eterne e le cose temporali stanno le une accanto alle altre. (''Alcuni aforismi'', p. 102)
*La sola grandezza di [[Friedrich Schiller|Schiller]] consiste nell'aver rovinata la tragedia: essa non se n'è ancora riavuta. Gli eroi dei suoi Drammi non ha hanno il menomo passato interiore, – solamente il «Fiesco», il migliore dei suoi lavori e appunto perciò così maltrattato dai letterati, e, in grado minore, la «Pulzella d'Orleans» potrebbero esser considerati come eccezioni. Egli stesso è affatto privo di intelligenza per i problemi interiori dell'uomo, e pensa così poco a fare del delitto o dell'amore, della brama di conoscenza o della vanità, del bisogno d'impero o di sacrificio, l'oggetto della [su]a poesia, che attribuisce sempre la più gran parte della colpa agli astri fatali. (Contributo alla caratterologia, p. 114)
*La [[lava]] è lo sterco della terra. (''Ultimi aforismi'', p. 245)
==''Sesso e carattere''==
===[[Incipit]]===
La classificazione più in uso della maggior parte degli esseri viventi, la designazione comune cioè di maschi o femmine, uomini o donne, non è assolutamente più sufficiente di fronte ai fatti. Questa mancanza viene da molti sentita più o meno distintamente, e questo lavoro si propone appunto di mettere in chiaro il problema.<br>Partirò da quanto hanno scritto nei tempi recentissimi altri autori riguardo ai fenomeni concernenti un tal tema, sostenendo, in base ai risultati dell'embriologia, ''la originaria mancanza di differenziazione sessuale nella prima fase embrionale'' dell'uomo, delle piante e degli animali.<br>Nell'[[embrione]] umano non si può, per esempio, riconoscere fino alla quinta settimana il [[Sessualità|sesso]] futuro. Subito dopo la quinta settimana cominciano quei processi, che verso la fine del terzo mese di gravidanza lo fanno prima apparire egualmente disposto per l'uno o per l'altro sesso per arrivare poi a una completa definizione sessuale dell'individuo.
===Citazioni===
*Chi considera le «[[Inversione sessuale|inversioni sessuali]]» come qualche cosa di patologico o come anomalie psichiche di orribile mostruosità (quest'ultima è la credenza normale delle piccole menti), magari come un vizio acquisito, come il risultato di qualche diabolica seduzione, deve pur pensare che ''una serie infinita di trapassi conduce dal tipo più perfetto del maschio all'uomo femminile, da questo al sessualmente pervertito, all'ermafroditismo spurio e genuino, e più oltre alla tribade, da questa alla virago per finire alla virgo femminile''. (Parte prima, cap. IV, p. 41)
*Quello che noi sosteniamo è che [[Donna|D{{NDR|onna}}]] ''non ha né il bisogno, né conseguentemente la capacità di emanciparsi. Tutte le donne che veramente tendono all'[[emancipazione]], tutte quelle rinomate a buon diritto, e in qualche modo spiritualmente eminenti, dimostrano sempre molti tratti maschili e un osservatore acuto può sempre riconoscere in loro anche caratteri anatomicamente maschili, un aspetto somatico più simile a quello dell'uomo''. (Parte prima cap. VI, p. 58)
*[...] quanto più uno vive nel proprio passato – e non nel futuro, come potrebbe sembrare a prima vista – tanto più intensa sarà in lui la brama di [[immortalità]]. (Parte seconda, cap. V, p. 116)
==Citazioni su Otto Weininger==
*Fu preso, adolescente, da una fame di sapere che poté saziare coll'ingegno pronto e la straordinaria forza di lavoro: si erudì in molti rami dello scibile e, ventenne, intervenendo a certe private adunanze di studiosi di filosofia, stupiva colla vastità e la sicurezza della sua dottrina [e] aderì dapprima all'[[Empiriocriticismo|empirio-criticismo]] dell'[[Richard Avenarius|Avenarius]], il quale si oppone a tutte le [[Metafisica|metafisiche]], e non ammette altra realtà che il [[fenomeno]]. Ma ad un tratto inorridì del nulla in cui gli parve lo sospendesse quella interpretazione del mondo, fu colto [da un] senso di vertigine, vedendo ogni stabilità sprofondarsi dinanzi al suo sguardo, e dovunque andasse tastando, non offrirglisi alcuna cosa, ma solo rapporti di cose. ([[Giulio Augusto Levi]])
*L'opera dell'ebreo convertito Otto Weininger, ''Geschlecht und Charakter'' (''Sesso e carattere'') che, pubblicata nel 1904, conobbe vasta popolarità, faceva della dicotomia maschio-femmina addirittura un principio cosmico. La teoria dell'Eros, maschiocentrica, destinava la [[donna]] a una posizione ancillare rispetto all'uomo. Nelle donne, affermava Weininger, mancava l'Eros proprio degli uomini: gli interessi delle donne erano il matrimonio, la riproduzione, la soddisfazione dei bisogni dei figli, ragion per cui era da escludere che fossero responsabilmente depositarie dell'Eros culturale. Nel tentativo di conferire obbiettività alla propria tesi, Weininger esaltava il «femminino-materno» come una forza fondamentale, facendo però il panegirico del «mascolino-creativo» inteso come la forza superiore racchiudente le qualità spirituali dell'[[uomo]]. E, non contento ancora, si spinse più in là, col risultato di sconfinare vieppiù nell'assurdo e nell'irrazionale: non solo attribuí alla donna un ruolo inferiore, ma introdusse una componente [[razza|razziale]]. Come la femmina era opposta al maschio, così l'[[ebrei|ebreo]] si contrapponeva all'[[ariano]]. Le caratteristiche dell'ebreo erano equiparate a quelle della donna: l'uno e l'altra aspiravano a beni materiali a scapito degli interessi spirituali, l'uno e l'altra trasformavano l'[[amore]] in [[lussuria]]. Laddove tuttavia la femmina nell'ambito di una razza aveva semplicemente un ruolo secondario rispetto al maschio, l'ebreo, di sesso maschile o femminile che fosse, era inferiore all'intera razza ariana. Le donne erano semplicemente suddite; gli ebrei nemici dell'[[anima]] e della vita [[spirito|spirituale]]. ([[George Mosse]])
*Weininger non è un virtuoso del pensiero. Non pensa in libertà come altri fan le scarpe in libertà o gonfiano il bicipite in libertà. Ogni suo pensiero è nato da un conflitto, ogni idea sua ha radici passionali. È vero, è vero: i suoi libri sono impregnati di sentimento, coloriti di temperamento, vibranti di fantasia; son autobiografie spirituali, calde, germinanti, personalissime. Questo poeta-filosofo non raggiunge mai l'oggettività pura; dappertutto lo ritrovate con le sue miserie, con le sue speranze, con i suoi trionfi. Ogni pagina sua è parte del suo caos e della sua santità. Perciò, ancora una volta, Weininger è dei pochi e non della massa. Perciò non sa dire niente agli accademici ammiratori della classicità in arte e in filosofia. ([[Italo Tavolato]])
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*Otto Weininger, ''[https://archive.org/details/weininger-intorno-alle-cose-supreme/mode/1up Intorno alle cose supreme]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914.
*Otto Weininger, ''Sesso e carattere. Un'indagine sui principi'' a cura di Giovanni Sampaolo, Edizioni Studio Tesi, 1992.
*Otto Weininger, ''[https://archive.org/details/weininger-sesso-carattere/page/n2/mode/1up Sesso e carattere]'', Introduzione e traduzione di Giulio Fenoglio, Fratelli Bocca Editori, Torino, 1922<sup>2</sup>.
*Otto Weininger, ''Taccuino e lettere'', a cura di M. Cometa, Edizioni Studio Tesi, 1986.
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Weininger, Otto}}
[[Categoria:Filosofi austriaci]]
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[[Immagine:Otto Weininger 1903 - Heliogravüre Paulussen.jpg|thumb|upright=0.7|Otto Weininger, 1903]]
'''Otto Weininger''' (1880 – 1903), filosofo austriaco.
==Citazioni di Otto Weininger==
*Da una stazione non si partirà mai per la libertà.<ref>Citato in ''Focus'' n. 89, p. 150.</ref>
*[[Malattia]] e [[solitudine]] sono affini. Alla minima malattia, l'uomo si sente ancora più solo di prima.<ref>Da ''Letzte Aphorismen'', in ''Über die letzten Dinge'', Braumüller, Vienna, 1907.</ref>
*Qui a [[Siracusa]] sentii ier l'altro sera suonare dalla musica militare la ''Cavalleria rusticana'', in un sito magico, sulla spiaggia del mar ionico illuminato dalla [[luna]], fra la fonta Aretusa cinta di papiri, e le navi a vela del porto. Quando Mascagni la scrisse era «''grande''»... (da ''Sesso e carattere. Un'indagine sui principi'')
*Siracusa è il luogo più singolare della terra. Qui non potrei che nascere o morire – vivere mai. (da ''Lettere ad Arthur Gerber'', in ''Taccuino e lettere'')
==''Intorno alle cose supreme''==
*{{sic|Il}} [[psicologismo]] è la concezione più comoda della vita, perché segna la fine di tutti i problemi. Perciò esso condanna a priori tutte le soluzioni, non riconoscendo né i problemi veri e proprii, né il concetto della verità. (''Alcuni aforismi'', p. 72)
*Il [[Delitto|delinquente]] è l'opposto dell'uomo che si sente colpevole. Perché quest'ultimo assume sopra di sé la sua colpa, il delinquente la rigetta sull'altro: egli vendica e punisce l'altro per sé: così si spiega l'[[Omicidio|assassinio]]. (''Alcuni aforismi'', pp. 77-78)
*L'uomo ''[[Onestà|onesto]]'' si dà la morte, quando senta che egli alla fine diverrà malvagio; l'uomo inferiore deve essere forzato alla morte da un giudizio. (''Alcuni aforismi'', p. 78)
*[[Colpa]] e [[Castigo|punizione]] non sono due cose ma una sola. (''Alcuni aforismi'', p. 78)
*Il [[peccato originale]] avviene continuamente: le cose eterne e le cose temporali stanno le une accanto alle altre. (''Alcuni aforismi'', p. 102)
*La sola grandezza di [[Friedrich Schiller|Schiller]] consiste nell'aver rovinata la tragedia: essa non se n'è ancora riavuta. Gli eroi dei suoi Drammi non ha hanno il menomo passato interiore, – solamente il «Fiesco», il migliore dei suoi lavori e appunto perciò così maltrattato dai letterati, e, in grado minore, la «Pulzella d'Orleans» potrebbero esser considerati come eccezioni. Egli stesso è affatto privo di intelligenza per i problemi interiori dell'uomo, e pensa così poco a fare del delitto o dell'amore, della brama di conoscenza o della vanità, del bisogno d'impero o di sacrificio, l'oggetto della [su]a poesia, che attribuisce sempre la più gran parte della colpa agli astri fatali. (''Contributo alla caratterologia'', p. 114)
*La [[lava]] è lo sterco della terra. (''Ultimi aforismi'', p. 245)
==''Sesso e carattere''==
===[[Incipit]]===
La classificazione più in uso della maggior parte degli esseri viventi, la designazione comune cioè di maschi o femmine, uomini o donne, non è assolutamente più sufficiente di fronte ai fatti. Questa mancanza viene da molti sentita più o meno distintamente, e questo lavoro si propone appunto di mettere in chiaro il problema.<br>Partirò da quanto hanno scritto nei tempi recentissimi altri autori riguardo ai fenomeni concernenti un tal tema, sostenendo, in base ai risultati dell'embriologia, ''la originaria mancanza di differenziazione sessuale nella prima fase embrionale'' dell'uomo, delle piante e degli animali.<br>Nell'[[embrione]] umano non si può, per esempio, riconoscere fino alla quinta settimana il [[Sessualità|sesso]] futuro. Subito dopo la quinta settimana cominciano quei processi, che verso la fine del terzo mese di gravidanza lo fanno prima apparire egualmente disposto per l'uno o per l'altro sesso per arrivare poi a una completa definizione sessuale dell'individuo.
===Citazioni===
*Chi considera le «[[Inversione sessuale|inversioni sessuali]]» come qualche cosa di patologico o come anomalie psichiche di orribile mostruosità (quest'ultima è la credenza normale delle piccole menti), magari come un vizio acquisito, come il risultato di qualche diabolica seduzione, deve pur pensare che ''una serie infinita di trapassi conduce dal tipo più perfetto del maschio all'uomo femminile, da questo al sessualmente pervertito, all'ermafroditismo spurio e genuino, e più oltre alla tribade, da questa alla virago per finire alla virgo femminile''. (Parte prima, cap. IV, p. 41)
*Quello che noi sosteniamo è che [[Donna|D{{NDR|onna}}]] ''non ha né il bisogno, né conseguentemente la capacità di emanciparsi. Tutte le donne che veramente tendono all'[[emancipazione]], tutte quelle rinomate a buon diritto, e in qualche modo spiritualmente eminenti, dimostrano sempre molti tratti maschili e un osservatore acuto può sempre riconoscere in loro anche caratteri anatomicamente maschili, un aspetto somatico più simile a quello dell'uomo''. (Parte prima cap. VI, p. 58)
*[...] quanto più uno vive nel proprio passato – e non nel futuro, come potrebbe sembrare a prima vista – tanto più intensa sarà in lui la brama di [[immortalità]]. (Parte seconda, cap. V, p. 116)
==Citazioni su Otto Weininger==
*Fu preso, adolescente, da una fame di sapere che poté saziare coll'ingegno pronto e la straordinaria forza di lavoro: si erudì in molti rami dello scibile e, ventenne, intervenendo a certe private adunanze di studiosi di filosofia, stupiva colla vastità e la sicurezza della sua dottrina [e] aderì dapprima all'[[Empiriocriticismo|empirio-criticismo]] dell'[[Richard Avenarius|Avenarius]], il quale si oppone a tutte le [[Metafisica|metafisiche]], e non ammette altra realtà che il [[fenomeno]]. Ma ad un tratto inorridì del nulla in cui gli parve lo sospendesse quella interpretazione del mondo, fu colto [da un] senso di vertigine, vedendo ogni stabilità sprofondarsi dinanzi al suo sguardo, e dovunque andasse tastando, non offrirglisi alcuna cosa, ma solo rapporti di cose. ([[Giulio Augusto Levi]])
*L'opera dell'ebreo convertito Otto Weininger, ''Geschlecht und Charakter'' (''Sesso e carattere'') che, pubblicata nel 1904, conobbe vasta popolarità, faceva della dicotomia maschio-femmina addirittura un principio cosmico. La teoria dell'Eros, maschiocentrica, destinava la [[donna]] a una posizione ancillare rispetto all'uomo. Nelle donne, affermava Weininger, mancava l'Eros proprio degli uomini: gli interessi delle donne erano il matrimonio, la riproduzione, la soddisfazione dei bisogni dei figli, ragion per cui era da escludere che fossero responsabilmente depositarie dell'Eros culturale. Nel tentativo di conferire obbiettività alla propria tesi, Weininger esaltava il «femminino-materno» come una forza fondamentale, facendo però il panegirico del «mascolino-creativo» inteso come la forza superiore racchiudente le qualità spirituali dell'[[uomo]]. E, non contento ancora, si spinse più in là, col risultato di sconfinare vieppiù nell'assurdo e nell'irrazionale: non solo attribuí alla donna un ruolo inferiore, ma introdusse una componente [[razza|razziale]]. Come la femmina era opposta al maschio, così l'[[ebrei|ebreo]] si contrapponeva all'[[ariano]]. Le caratteristiche dell'ebreo erano equiparate a quelle della donna: l'uno e l'altra aspiravano a beni materiali a scapito degli interessi spirituali, l'uno e l'altra trasformavano l'[[amore]] in [[lussuria]]. Laddove tuttavia la femmina nell'ambito di una razza aveva semplicemente un ruolo secondario rispetto al maschio, l'ebreo, di sesso maschile o femminile che fosse, era inferiore all'intera razza ariana. Le donne erano semplicemente suddite; gli ebrei nemici dell'[[anima]] e della vita [[spirito|spirituale]]. ([[George Mosse]])
*Weininger non è un virtuoso del pensiero. Non pensa in libertà come altri fan le scarpe in libertà o gonfiano il bicipite in libertà. Ogni suo pensiero è nato da un conflitto, ogni idea sua ha radici passionali. È vero, è vero: i suoi libri sono impregnati di sentimento, coloriti di temperamento, vibranti di fantasia; son autobiografie spirituali, calde, germinanti, personalissime. Questo poeta-filosofo non raggiunge mai l'oggettività pura; dappertutto lo ritrovate con le sue miserie, con le sue speranze, con i suoi trionfi. Ogni pagina sua è parte del suo caos e della sua santità. Perciò, ancora una volta, Weininger è dei pochi e non della massa. Perciò non sa dire niente agli accademici ammiratori della classicità in arte e in filosofia. ([[Italo Tavolato]])
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*Otto Weininger, ''[https://archive.org/details/weininger-intorno-alle-cose-supreme/mode/1up Intorno alle cose supreme]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914.
*Otto Weininger, ''Sesso e carattere. Un'indagine sui principi'' a cura di Giovanni Sampaolo, Edizioni Studio Tesi, 1992.
*Otto Weininger, ''[https://archive.org/details/weininger-sesso-carattere/page/n2/mode/1up Sesso e carattere]'', Introduzione e traduzione di Giulio Fenoglio, Fratelli Bocca Editori, Torino, 1922<sup>2</sup>.
*Otto Weininger, ''Taccuino e lettere'', a cura di M. Cometa, Edizioni Studio Tesi, 1986.
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Weininger, Otto}}
[[Categoria:Filosofi austriaci]]
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[[Immagine:Otto Weininger 1903 - Heliogravüre Paulussen.jpg|thumb|upright=0.7|Otto Weininger, 1903]]
'''Otto Weininger''' (1880 – 1903), filosofo austriaco.
==Citazioni di Otto Weininger==
*Da una stazione non si partirà mai per la libertà.<ref>Citato in ''Focus'' n. 89, p. 150.</ref>
*[[Malattia]] e [[solitudine]] sono affini. Alla minima malattia, l'uomo si sente ancora più solo di prima.<ref>Da ''Letzte Aphorismen'', in ''Über die letzten Dinge'', Braumüller, Vienna, 1907.</ref>
*Qui a [[Siracusa]] sentii ier l'altro sera suonare dalla musica militare la ''Cavalleria rusticana'', in un sito magico, sulla spiaggia del mar ionico illuminato dalla [[luna]], fra la fonta Aretusa cinta di papiri, e le navi a vela del porto. Quando Mascagni la scrisse era «''grande''»... (da ''Sesso e carattere. Un'indagine sui principi'')
*Siracusa è il luogo più singolare della terra. Qui non potrei che nascere o morire – vivere mai. (da ''Lettere ad Arthur Gerber'', in ''Taccuino e lettere'')
==''Intorno alle cose supreme''==
*{{sic|Il}} [[psicologismo]] è la concezione più comoda della vita, perché segna la fine di tutti i problemi. Perciò esso condanna a priori tutte le soluzioni, non riconoscendo né i problemi veri e proprii, né il concetto della verità. (''Alcuni aforismi'', p. 72)
*Il [[Delitto|delinquente]] è l'opposto dell'uomo che si sente colpevole. Perché quest'ultimo assume sopra di sé la sua colpa, il delinquente la rigetta sull'altro: egli vendica e punisce l'altro per sé: così si spiega l'[[Omicidio|assassinio]]. (''Alcuni aforismi'', pp. 77-78)
*L'uomo ''[[Onestà|onesto]]'' si dà la morte, quando senta che egli alla fine diverrà malvagio; l'uomo inferiore deve essere forzato alla morte da un giudizio. (''Alcuni aforismi'', p. 78)
*[[Colpa]] e [[Castigo|punizione]] non sono due cose ma una sola. (''Alcuni aforismi'', p. 78)
*Il [[peccato originale]] avviene continuamente: le cose eterne e le cose temporali stanno le une accanto alle altre. (''Alcuni aforismi'', p. 102)
*La sola grandezza di [[Friedrich Schiller|Schiller]] consiste nell'aver rovinata la [[tragedia]]: essa non se n'è ancora riavuta. Gli eroi dei suoi Drammi non ha hanno il menomo passato interiore, – solamente il «Fiesco», il migliore dei suoi lavori e appunto perciò così maltrattato dai letterati, e, in grado minore, la «Pulzella d'Orleans» potrebbero esser considerati come eccezioni. Egli stesso è affatto privo di intelligenza per i problemi interiori dell'uomo, e pensa così poco a fare del delitto o dell'amore, della brama di conoscenza o della vanità, del bisogno d'impero o di sacrificio, l'oggetto della [su]a poesia, che attribuisce sempre la più gran parte della colpa agli astri fatali. (''Contributo alla caratterologia'', p. 114)
*La [[lava]] è lo sterco della terra. (''Ultimi aforismi'', p. 245)
==''Sesso e carattere''==
===[[Incipit]]===
La classificazione più in uso della maggior parte degli esseri viventi, la designazione comune cioè di maschi o femmine, uomini o donne, non è assolutamente più sufficiente di fronte ai fatti. Questa mancanza viene da molti sentita più o meno distintamente, e questo lavoro si propone appunto di mettere in chiaro il problema.<br>Partirò da quanto hanno scritto nei tempi recentissimi altri autori riguardo ai fenomeni concernenti un tal tema, sostenendo, in base ai risultati dell'embriologia, ''la originaria mancanza di differenziazione sessuale nella prima fase embrionale'' dell'uomo, delle piante e degli animali.<br>Nell'[[embrione]] umano non si può, per esempio, riconoscere fino alla quinta settimana il [[Sessualità|sesso]] futuro. Subito dopo la quinta settimana cominciano quei processi, che verso la fine del terzo mese di gravidanza lo fanno prima apparire egualmente disposto per l'uno o per l'altro sesso per arrivare poi a una completa definizione sessuale dell'individuo.
===Citazioni===
*Chi considera le «[[Inversione sessuale|inversioni sessuali]]» come qualche cosa di patologico o come anomalie psichiche di orribile mostruosità (quest'ultima è la credenza normale delle piccole menti), magari come un vizio acquisito, come il risultato di qualche diabolica seduzione, deve pur pensare che ''una serie infinita di trapassi conduce dal tipo più perfetto del maschio all'uomo femminile, da questo al sessualmente pervertito, all'ermafroditismo spurio e genuino, e più oltre alla tribade, da questa alla virago per finire alla virgo femminile''. (Parte prima, cap. IV, p. 41)
*Quello che noi sosteniamo è che [[Donna|D{{NDR|onna}}]] ''non ha né il bisogno, né conseguentemente la capacità di emanciparsi. Tutte le donne che veramente tendono all'[[emancipazione]], tutte quelle rinomate a buon diritto, e in qualche modo spiritualmente eminenti, dimostrano sempre molti tratti maschili e un osservatore acuto può sempre riconoscere in loro anche caratteri anatomicamente maschili, un aspetto somatico più simile a quello dell'uomo''. (Parte prima cap. VI, p. 58)
*[...] quanto più uno vive nel proprio passato – e non nel futuro, come potrebbe sembrare a prima vista – tanto più intensa sarà in lui la brama di [[immortalità]]. (Parte seconda, cap. V, p. 116)
==Citazioni su Otto Weininger==
*Fu preso, adolescente, da una fame di sapere che poté saziare coll'ingegno pronto e la straordinaria forza di lavoro: si erudì in molti rami dello scibile e, ventenne, intervenendo a certe private adunanze di studiosi di filosofia, stupiva colla vastità e la sicurezza della sua dottrina [e] aderì dapprima all'[[Empiriocriticismo|empirio-criticismo]] dell'[[Richard Avenarius|Avenarius]], il quale si oppone a tutte le [[Metafisica|metafisiche]], e non ammette altra realtà che il [[fenomeno]]. Ma ad un tratto inorridì del nulla in cui gli parve lo sospendesse quella interpretazione del mondo, fu colto [da un] senso di vertigine, vedendo ogni stabilità sprofondarsi dinanzi al suo sguardo, e dovunque andasse tastando, non offrirglisi alcuna cosa, ma solo rapporti di cose. ([[Giulio Augusto Levi]])
*L'opera dell'ebreo convertito Otto Weininger, ''Geschlecht und Charakter'' (''Sesso e carattere'') che, pubblicata nel 1904, conobbe vasta popolarità, faceva della dicotomia maschio-femmina addirittura un principio cosmico. La teoria dell'Eros, maschiocentrica, destinava la [[donna]] a una posizione ancillare rispetto all'uomo. Nelle donne, affermava Weininger, mancava l'Eros proprio degli uomini: gli interessi delle donne erano il matrimonio, la riproduzione, la soddisfazione dei bisogni dei figli, ragion per cui era da escludere che fossero responsabilmente depositarie dell'Eros culturale. Nel tentativo di conferire obbiettività alla propria tesi, Weininger esaltava il «femminino-materno» come una forza fondamentale, facendo però il panegirico del «mascolino-creativo» inteso come la forza superiore racchiudente le qualità spirituali dell'[[uomo]]. E, non contento ancora, si spinse più in là, col risultato di sconfinare vieppiù nell'assurdo e nell'irrazionale: non solo attribuí alla donna un ruolo inferiore, ma introdusse una componente [[razza|razziale]]. Come la femmina era opposta al maschio, così l'[[ebrei|ebreo]] si contrapponeva all'[[ariano]]. Le caratteristiche dell'ebreo erano equiparate a quelle della donna: l'uno e l'altra aspiravano a beni materiali a scapito degli interessi spirituali, l'uno e l'altra trasformavano l'[[amore]] in [[lussuria]]. Laddove tuttavia la femmina nell'ambito di una razza aveva semplicemente un ruolo secondario rispetto al maschio, l'ebreo, di sesso maschile o femminile che fosse, era inferiore all'intera razza ariana. Le donne erano semplicemente suddite; gli ebrei nemici dell'[[anima]] e della vita [[spirito|spirituale]]. ([[George Mosse]])
*Weininger non è un virtuoso del pensiero. Non pensa in libertà come altri fan le scarpe in libertà o gonfiano il bicipite in libertà. Ogni suo pensiero è nato da un conflitto, ogni idea sua ha radici passionali. È vero, è vero: i suoi libri sono impregnati di sentimento, coloriti di temperamento, vibranti di fantasia; son autobiografie spirituali, calde, germinanti, personalissime. Questo poeta-filosofo non raggiunge mai l'oggettività pura; dappertutto lo ritrovate con le sue miserie, con le sue speranze, con i suoi trionfi. Ogni pagina sua è parte del suo caos e della sua santità. Perciò, ancora una volta, Weininger è dei pochi e non della massa. Perciò non sa dire niente agli accademici ammiratori della classicità in arte e in filosofia. ([[Italo Tavolato]])
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*Otto Weininger, ''[https://archive.org/details/weininger-intorno-alle-cose-supreme/mode/1up Intorno alle cose supreme]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914.
*Otto Weininger, ''Sesso e carattere. Un'indagine sui principi'' a cura di Giovanni Sampaolo, Edizioni Studio Tesi, 1992.
*Otto Weininger, ''[https://archive.org/details/weininger-sesso-carattere/page/n2/mode/1up Sesso e carattere]'', Introduzione e traduzione di Giulio Fenoglio, Fratelli Bocca Editori, Torino, 1922<sup>2</sup>.
*Otto Weininger, ''Taccuino e lettere'', a cura di M. Cometa, Edizioni Studio Tesi, 1986.
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Weininger, Otto}}
[[Categoria:Filosofi austriaci]]
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/* Intorno alle cose supreme */ Richard Wagner
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[[Immagine:Otto Weininger 1903 - Heliogravüre Paulussen.jpg|thumb|upright=0.7|Otto Weininger, 1903]]
'''Otto Weininger''' (1880 – 1903), filosofo austriaco.
==Citazioni di Otto Weininger==
*Da una stazione non si partirà mai per la libertà.<ref>Citato in ''Focus'' n. 89, p. 150.</ref>
*[[Malattia]] e [[solitudine]] sono affini. Alla minima malattia, l'uomo si sente ancora più solo di prima.<ref>Da ''Letzte Aphorismen'', in ''Über die letzten Dinge'', Braumüller, Vienna, 1907.</ref>
*Qui a [[Siracusa]] sentii ier l'altro sera suonare dalla musica militare la ''Cavalleria rusticana'', in un sito magico, sulla spiaggia del mar ionico illuminato dalla [[luna]], fra la fonta Aretusa cinta di papiri, e le navi a vela del porto. Quando Mascagni la scrisse era «''grande''»... (da ''Sesso e carattere. Un'indagine sui principi'')
*Siracusa è il luogo più singolare della terra. Qui non potrei che nascere o morire – vivere mai. (da ''Lettere ad Arthur Gerber'', in ''Taccuino e lettere'')
==''Intorno alle cose supreme''==
*{{sic|Il}} [[psicologismo]] è la concezione più comoda della vita, perché segna la fine di tutti i problemi. Perciò esso condanna a priori tutte le soluzioni, non riconoscendo né i problemi veri e proprii, né il concetto della verità. (''Alcuni aforismi'', p. 72)
*Il [[Delitto|delinquente]] è l'opposto dell'uomo che si sente colpevole. Perché quest'ultimo assume sopra di sé la sua colpa, il delinquente la rigetta sull'altro: egli vendica e punisce l'altro per sé: così si spiega l'[[Omicidio|assassinio]]. (''Alcuni aforismi'', pp. 77-78)
*L'uomo ''[[Onestà|onesto]]'' si dà la morte, quando senta che egli alla fine diverrà malvagio; l'uomo inferiore deve essere forzato alla morte da un giudizio. (''Alcuni aforismi'', p. 78)
*[[Colpa]] e [[Castigo|punizione]] non sono due cose ma una sola. (''Alcuni aforismi'', p. 78)
*Il [[peccato originale]] avviene continuamente: le cose eterne e le cose temporali stanno le une accanto alle altre. (''Alcuni aforismi'', p. 102)
*La sola grandezza di [[Friedrich Schiller|Schiller]] consiste nell'aver rovinata la [[tragedia]]: essa non se n'è ancora riavuta. Gli eroi dei suoi Drammi non ha hanno il menomo passato interiore, – solamente il «Fiesco», il migliore dei suoi lavori e appunto perciò così maltrattato dai letterati, e, in grado minore, la «Pulzella d'Orleans» potrebbero esser considerati come eccezioni. Egli stesso è affatto privo di intelligenza per i problemi interiori dell'uomo, e pensa così poco a fare del delitto o dell'amore, della brama di conoscenza o della vanità, del bisogno d'impero o di sacrificio, l'oggetto della [su]a poesia, che attribuisce sempre la più gran parte della colpa agli astri fatali. (''Contributo alla caratterologia'', p. 114)
*Nessun'arte ha mai cosi completamente dominato e soddisfatto i bisogni artistici di una età, quanto quella di [[Richard Wagner|Riccardo Wagner]]. Tutti gli sforzi per far sorgere una nuova letteratura, per fondare un'arte nuova appaiono artificiosi e falsi a paragone di ciò che noi ammiriamo nelle sue opere. Questa completa soddisfazione che tanti trovano solamente in Wagner, nasce dal fatto indubitabile, che mai fu al mondo uomo, nel quale il bisogno di espressione fosse così smisuratamente forte quanto in Wagner. A questo riguardo, colui che vien subito dopo di lui è Beethoven, come Wagner stesso l'ha sempre sentito. Anche Beethoven però ne è assai lontano. (''Contributo alla caratterologia'', p. 119)
*La [[lava]] è lo sterco della terra. (''Ultimi aforismi'', p. 245)
==''Sesso e carattere''==
===[[Incipit]]===
La classificazione più in uso della maggior parte degli esseri viventi, la designazione comune cioè di maschi o femmine, uomini o donne, non è assolutamente più sufficiente di fronte ai fatti. Questa mancanza viene da molti sentita più o meno distintamente, e questo lavoro si propone appunto di mettere in chiaro il problema.<br>Partirò da quanto hanno scritto nei tempi recentissimi altri autori riguardo ai fenomeni concernenti un tal tema, sostenendo, in base ai risultati dell'embriologia, ''la originaria mancanza di differenziazione sessuale nella prima fase embrionale'' dell'uomo, delle piante e degli animali.<br>Nell'[[embrione]] umano non si può, per esempio, riconoscere fino alla quinta settimana il [[Sessualità|sesso]] futuro. Subito dopo la quinta settimana cominciano quei processi, che verso la fine del terzo mese di gravidanza lo fanno prima apparire egualmente disposto per l'uno o per l'altro sesso per arrivare poi a una completa definizione sessuale dell'individuo.
===Citazioni===
*Chi considera le «[[Inversione sessuale|inversioni sessuali]]» come qualche cosa di patologico o come anomalie psichiche di orribile mostruosità (quest'ultima è la credenza normale delle piccole menti), magari come un vizio acquisito, come il risultato di qualche diabolica seduzione, deve pur pensare che ''una serie infinita di trapassi conduce dal tipo più perfetto del maschio all'uomo femminile, da questo al sessualmente pervertito, all'ermafroditismo spurio e genuino, e più oltre alla tribade, da questa alla virago per finire alla virgo femminile''. (Parte prima, cap. IV, p. 41)
*Quello che noi sosteniamo è che [[Donna|D{{NDR|onna}}]] ''non ha né il bisogno, né conseguentemente la capacità di emanciparsi. Tutte le donne che veramente tendono all'[[emancipazione]], tutte quelle rinomate a buon diritto, e in qualche modo spiritualmente eminenti, dimostrano sempre molti tratti maschili e un osservatore acuto può sempre riconoscere in loro anche caratteri anatomicamente maschili, un aspetto somatico più simile a quello dell'uomo''. (Parte prima cap. VI, p. 58)
*[...] quanto più uno vive nel proprio passato – e non nel futuro, come potrebbe sembrare a prima vista – tanto più intensa sarà in lui la brama di [[immortalità]]. (Parte seconda, cap. V, p. 116)
==Citazioni su Otto Weininger==
*Fu preso, adolescente, da una fame di sapere che poté saziare coll'ingegno pronto e la straordinaria forza di lavoro: si erudì in molti rami dello scibile e, ventenne, intervenendo a certe private adunanze di studiosi di filosofia, stupiva colla vastità e la sicurezza della sua dottrina [e] aderì dapprima all'[[Empiriocriticismo|empirio-criticismo]] dell'[[Richard Avenarius|Avenarius]], il quale si oppone a tutte le [[Metafisica|metafisiche]], e non ammette altra realtà che il [[fenomeno]]. Ma ad un tratto inorridì del nulla in cui gli parve lo sospendesse quella interpretazione del mondo, fu colto [da un] senso di vertigine, vedendo ogni stabilità sprofondarsi dinanzi al suo sguardo, e dovunque andasse tastando, non offrirglisi alcuna cosa, ma solo rapporti di cose. ([[Giulio Augusto Levi]])
*L'opera dell'ebreo convertito Otto Weininger, ''Geschlecht und Charakter'' (''Sesso e carattere'') che, pubblicata nel 1904, conobbe vasta popolarità, faceva della dicotomia maschio-femmina addirittura un principio cosmico. La teoria dell'Eros, maschiocentrica, destinava la [[donna]] a una posizione ancillare rispetto all'uomo. Nelle donne, affermava Weininger, mancava l'Eros proprio degli uomini: gli interessi delle donne erano il matrimonio, la riproduzione, la soddisfazione dei bisogni dei figli, ragion per cui era da escludere che fossero responsabilmente depositarie dell'Eros culturale. Nel tentativo di conferire obbiettività alla propria tesi, Weininger esaltava il «femminino-materno» come una forza fondamentale, facendo però il panegirico del «mascolino-creativo» inteso come la forza superiore racchiudente le qualità spirituali dell'[[uomo]]. E, non contento ancora, si spinse più in là, col risultato di sconfinare vieppiù nell'assurdo e nell'irrazionale: non solo attribuí alla donna un ruolo inferiore, ma introdusse una componente [[razza|razziale]]. Come la femmina era opposta al maschio, così l'[[ebrei|ebreo]] si contrapponeva all'[[ariano]]. Le caratteristiche dell'ebreo erano equiparate a quelle della donna: l'uno e l'altra aspiravano a beni materiali a scapito degli interessi spirituali, l'uno e l'altra trasformavano l'[[amore]] in [[lussuria]]. Laddove tuttavia la femmina nell'ambito di una razza aveva semplicemente un ruolo secondario rispetto al maschio, l'ebreo, di sesso maschile o femminile che fosse, era inferiore all'intera razza ariana. Le donne erano semplicemente suddite; gli ebrei nemici dell'[[anima]] e della vita [[spirito|spirituale]]. ([[George Mosse]])
*Weininger non è un virtuoso del pensiero. Non pensa in libertà come altri fan le scarpe in libertà o gonfiano il bicipite in libertà. Ogni suo pensiero è nato da un conflitto, ogni idea sua ha radici passionali. È vero, è vero: i suoi libri sono impregnati di sentimento, coloriti di temperamento, vibranti di fantasia; son autobiografie spirituali, calde, germinanti, personalissime. Questo poeta-filosofo non raggiunge mai l'oggettività pura; dappertutto lo ritrovate con le sue miserie, con le sue speranze, con i suoi trionfi. Ogni pagina sua è parte del suo caos e della sua santità. Perciò, ancora una volta, Weininger è dei pochi e non della massa. Perciò non sa dire niente agli accademici ammiratori della classicità in arte e in filosofia. ([[Italo Tavolato]])
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*Otto Weininger, ''[https://archive.org/details/weininger-intorno-alle-cose-supreme/mode/1up Intorno alle cose supreme]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914.
*Otto Weininger, ''Sesso e carattere. Un'indagine sui principi'' a cura di Giovanni Sampaolo, Edizioni Studio Tesi, 1992.
*Otto Weininger, ''[https://archive.org/details/weininger-sesso-carattere/page/n2/mode/1up Sesso e carattere]'', Introduzione e traduzione di Giulio Fenoglio, Fratelli Bocca Editori, Torino, 1922<sup>2</sup>.
*Otto Weininger, ''Taccuino e lettere'', a cura di M. Cometa, Edizioni Studio Tesi, 1986.
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Weininger, Otto}}
[[Categoria:Filosofi austriaci]]
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[[Immagine:Otto Weininger 1903 - Heliogravüre Paulussen.jpg|thumb|upright=0.7|Otto Weininger, 1903]]
'''Otto Weininger''' (1880 – 1903), filosofo austriaco.
==Citazioni di Otto Weininger==
*Da una stazione non si partirà mai per la libertà.<ref>Citato in ''Focus'' n. 89, p. 150.</ref>
*[[Malattia]] e [[solitudine]] sono affini. Alla minima malattia, l'uomo si sente ancora più solo di prima.<ref>Da ''Letzte Aphorismen'', in ''Über die letzten Dinge'', Braumüller, Vienna, 1907.</ref>
*Qui a [[Siracusa]] sentii ier l'altro sera suonare dalla musica militare la ''Cavalleria rusticana'', in un sito magico, sulla spiaggia del mar ionico illuminato dalla [[luna]], fra la fonta Aretusa cinta di papiri, e le navi a vela del porto. Quando Mascagni la scrisse era «''grande''»... (da ''Sesso e carattere. Un'indagine sui principi'')
*Siracusa è il luogo più singolare della terra. Qui non potrei che nascere o morire – vivere mai. (da ''Lettere ad Arthur Gerber'', in ''Taccuino e lettere'')
==''Intorno alle cose supreme''==
*{{sic|Il}} [[psicologismo]] è la concezione più comoda della vita, perché segna la fine di tutti i problemi. Perciò esso condanna a priori tutte le soluzioni, non riconoscendo né i problemi veri e proprii, né il concetto della verità. (''Alcuni aforismi'', p. 72)
*Il [[Delitto|delinquente]] è l'opposto dell'uomo che si sente colpevole. Perché quest'ultimo assume sopra di sé la sua colpa, il delinquente la rigetta sull'altro: egli vendica e punisce l'altro per sé: così si spiega l'[[Omicidio|assassinio]]. (''Alcuni aforismi'', pp. 77-78)
*L'uomo ''[[Onestà|onesto]]'' si dà la morte, quando senta che egli alla fine diverrà malvagio; l'uomo inferiore deve essere forzato alla morte da un giudizio. (''Alcuni aforismi'', p. 78)
*[[Colpa]] e [[Castigo|punizione]] non sono due cose ma una sola. (''Alcuni aforismi'', p. 78)
*Il [[peccato originale]] avviene continuamente: le cose eterne e le cose temporali stanno le une accanto alle altre. (''Alcuni aforismi'', p. 102)
*La sola grandezza di [[Friedrich Schiller|Schiller]] consiste nell'aver rovinata la [[tragedia]]: essa non se n'è ancora riavuta. Gli eroi dei suoi Drammi non ha hanno il menomo passato interiore, – solamente il «Fiesco», il migliore dei suoi lavori e appunto perciò così maltrattato dai letterati, e, in grado minore, la «Pulzella d'Orleans» potrebbero esser considerati come eccezioni. Egli stesso è affatto privo di intelligenza per i problemi interiori dell'uomo, e pensa così poco a fare del delitto o dell'amore, della brama di conoscenza o della vanità, del bisogno d'impero o di sacrificio, l'oggetto della [su]a poesia, che attribuisce sempre la più gran parte della colpa agli astri fatali. (''Contributo alla caratterologia'', p. 114)
*Nessun'arte ha mai cosi completamente dominato e soddisfatto i bisogni artistici di una età, quanto quella di [[Richard Wagner|Riccardo Wagner]]. Tutti gli sforzi per far sorgere una nuova letteratura, per fondare un'arte nuova appaiono artificiosi e falsi a paragone di ciò che noi ammiriamo nelle sue opere. Questa completa soddisfazione che tanti trovano solamente in Wagner, nasce dal fatto indubitabile, che mai fu al mondo uomo, nel quale il bisogno di espressione fosse così smisuratamente forte quanto in Wagner. A questo riguardo, colui che vien subito dopo di lui è [[Ludwig van Beethoven|Beethoven]], come Wagner stesso l'ha sempre sentito. Anche Beethoven però ne è assai lontano. (''Contributo alla caratterologia'', p. 119)
*La [[lava]] è lo sterco della terra. (''Ultimi aforismi'', p. 245)
==''Sesso e carattere''==
===[[Incipit]]===
La classificazione più in uso della maggior parte degli esseri viventi, la designazione comune cioè di maschi o femmine, uomini o donne, non è assolutamente più sufficiente di fronte ai fatti. Questa mancanza viene da molti sentita più o meno distintamente, e questo lavoro si propone appunto di mettere in chiaro il problema.<br>Partirò da quanto hanno scritto nei tempi recentissimi altri autori riguardo ai fenomeni concernenti un tal tema, sostenendo, in base ai risultati dell'embriologia, ''la originaria mancanza di differenziazione sessuale nella prima fase embrionale'' dell'uomo, delle piante e degli animali.<br>Nell'[[embrione]] umano non si può, per esempio, riconoscere fino alla quinta settimana il [[Sessualità|sesso]] futuro. Subito dopo la quinta settimana cominciano quei processi, che verso la fine del terzo mese di gravidanza lo fanno prima apparire egualmente disposto per l'uno o per l'altro sesso per arrivare poi a una completa definizione sessuale dell'individuo.
===Citazioni===
*Chi considera le «[[Inversione sessuale|inversioni sessuali]]» come qualche cosa di patologico o come anomalie psichiche di orribile mostruosità (quest'ultima è la credenza normale delle piccole menti), magari come un vizio acquisito, come il risultato di qualche diabolica seduzione, deve pur pensare che ''una serie infinita di trapassi conduce dal tipo più perfetto del maschio all'uomo femminile, da questo al sessualmente pervertito, all'ermafroditismo spurio e genuino, e più oltre alla tribade, da questa alla virago per finire alla virgo femminile''. (Parte prima, cap. IV, p. 41)
*Quello che noi sosteniamo è che [[Donna|D{{NDR|onna}}]] ''non ha né il bisogno, né conseguentemente la capacità di emanciparsi. Tutte le donne che veramente tendono all'[[emancipazione]], tutte quelle rinomate a buon diritto, e in qualche modo spiritualmente eminenti, dimostrano sempre molti tratti maschili e un osservatore acuto può sempre riconoscere in loro anche caratteri anatomicamente maschili, un aspetto somatico più simile a quello dell'uomo''. (Parte prima cap. VI, p. 58)
*[...] quanto più uno vive nel proprio passato – e non nel futuro, come potrebbe sembrare a prima vista – tanto più intensa sarà in lui la brama di [[immortalità]]. (Parte seconda, cap. V, p. 116)
==Citazioni su Otto Weininger==
*Fu preso, adolescente, da una fame di sapere che poté saziare coll'ingegno pronto e la straordinaria forza di lavoro: si erudì in molti rami dello scibile e, ventenne, intervenendo a certe private adunanze di studiosi di filosofia, stupiva colla vastità e la sicurezza della sua dottrina [e] aderì dapprima all'[[Empiriocriticismo|empirio-criticismo]] dell'[[Richard Avenarius|Avenarius]], il quale si oppone a tutte le [[Metafisica|metafisiche]], e non ammette altra realtà che il [[fenomeno]]. Ma ad un tratto inorridì del nulla in cui gli parve lo sospendesse quella interpretazione del mondo, fu colto [da un] senso di vertigine, vedendo ogni stabilità sprofondarsi dinanzi al suo sguardo, e dovunque andasse tastando, non offrirglisi alcuna cosa, ma solo rapporti di cose. ([[Giulio Augusto Levi]])
*L'opera dell'ebreo convertito Otto Weininger, ''Geschlecht und Charakter'' (''Sesso e carattere'') che, pubblicata nel 1904, conobbe vasta popolarità, faceva della dicotomia maschio-femmina addirittura un principio cosmico. La teoria dell'Eros, maschiocentrica, destinava la [[donna]] a una posizione ancillare rispetto all'uomo. Nelle donne, affermava Weininger, mancava l'Eros proprio degli uomini: gli interessi delle donne erano il matrimonio, la riproduzione, la soddisfazione dei bisogni dei figli, ragion per cui era da escludere che fossero responsabilmente depositarie dell'Eros culturale. Nel tentativo di conferire obbiettività alla propria tesi, Weininger esaltava il «femminino-materno» come una forza fondamentale, facendo però il panegirico del «mascolino-creativo» inteso come la forza superiore racchiudente le qualità spirituali dell'[[uomo]]. E, non contento ancora, si spinse più in là, col risultato di sconfinare vieppiù nell'assurdo e nell'irrazionale: non solo attribuí alla donna un ruolo inferiore, ma introdusse una componente [[razza|razziale]]. Come la femmina era opposta al maschio, così l'[[ebrei|ebreo]] si contrapponeva all'[[ariano]]. Le caratteristiche dell'ebreo erano equiparate a quelle della donna: l'uno e l'altra aspiravano a beni materiali a scapito degli interessi spirituali, l'uno e l'altra trasformavano l'[[amore]] in [[lussuria]]. Laddove tuttavia la femmina nell'ambito di una razza aveva semplicemente un ruolo secondario rispetto al maschio, l'ebreo, di sesso maschile o femminile che fosse, era inferiore all'intera razza ariana. Le donne erano semplicemente suddite; gli ebrei nemici dell'[[anima]] e della vita [[spirito|spirituale]]. ([[George Mosse]])
*Weininger non è un virtuoso del pensiero. Non pensa in libertà come altri fan le scarpe in libertà o gonfiano il bicipite in libertà. Ogni suo pensiero è nato da un conflitto, ogni idea sua ha radici passionali. È vero, è vero: i suoi libri sono impregnati di sentimento, coloriti di temperamento, vibranti di fantasia; son autobiografie spirituali, calde, germinanti, personalissime. Questo poeta-filosofo non raggiunge mai l'oggettività pura; dappertutto lo ritrovate con le sue miserie, con le sue speranze, con i suoi trionfi. Ogni pagina sua è parte del suo caos e della sua santità. Perciò, ancora una volta, Weininger è dei pochi e non della massa. Perciò non sa dire niente agli accademici ammiratori della classicità in arte e in filosofia. ([[Italo Tavolato]])
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*Otto Weininger, ''[https://archive.org/details/weininger-intorno-alle-cose-supreme/mode/1up Intorno alle cose supreme]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914.
*Otto Weininger, ''Sesso e carattere. Un'indagine sui principi'' a cura di Giovanni Sampaolo, Edizioni Studio Tesi, 1992.
*Otto Weininger, ''[https://archive.org/details/weininger-sesso-carattere/page/n2/mode/1up Sesso e carattere]'', Introduzione e traduzione di Giulio Fenoglio, Fratelli Bocca Editori, Torino, 1922<sup>2</sup>.
*Otto Weininger, ''Taccuino e lettere'', a cura di M. Cometa, Edizioni Studio Tesi, 1986.
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Weininger, Otto}}
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[[Immagine:Otto Weininger 1903 - Heliogravüre Paulussen.jpg|thumb|upright=0.7|Otto Weininger, 1903]]
'''Otto Weininger''' (1880 – 1903), filosofo austriaco.
==Citazioni di Otto Weininger==
*Da una stazione non si partirà mai per la libertà.<ref>Citato in ''Focus'' n. 89, p. 150.</ref>
*[[Malattia]] e [[solitudine]] sono affini. Alla minima malattia, l'uomo si sente ancora più solo di prima.<ref>Da ''Letzte Aphorismen'', in ''Über die letzten Dinge'', Braumüller, Vienna, 1907.</ref>
*Qui a [[Siracusa]] sentii ier l'altro sera suonare dalla musica militare la ''Cavalleria rusticana'', in un sito magico, sulla spiaggia del mar ionico illuminato dalla [[luna]], fra la fonta Aretusa cinta di papiri, e le navi a vela del porto. Quando Mascagni la scrisse era «''grande''»... (da ''Sesso e carattere. Un'indagine sui principi'')
*Siracusa è il luogo più singolare della terra. Qui non potrei che nascere o morire – vivere mai. (da ''Lettere ad Arthur Gerber'', in ''Taccuino e lettere'')
==''Intorno alle cose supreme''==
*Pochissimi sentono il bisogno di farsi un'idea chiara del carattere degli uomini grandi nel pensiero o nell'azione. Essi sono abituati non solo a togliersi il cappello quando si pronunziano i grandi nomi, ma a privarsi, come dietro un ordine, di ogni capacità di pensare. Wagner, Goethe sono per essi pressapoco dei punti esclamativi. (''Alcuni aforismi'', p. 33)
*{{sic|Il}} [[psicologismo]] è la concezione più comoda della vita, perché segna la fine di tutti i problemi. Perciò esso condanna a priori tutte le soluzioni, non riconoscendo né i problemi veri e proprii, né il concetto della verità. (''Alcuni aforismi'', p. 72)
*Il [[Delitto|delinquente]] è l'opposto dell'uomo che si sente colpevole. Perché quest'ultimo assume sopra di sé la sua colpa, il delinquente la rigetta sull'altro: egli vendica e punisce l'altro per sé: così si spiega l'[[Omicidio|assassinio]]. (''Alcuni aforismi'', pp. 77-78)
*L'uomo ''[[Onestà|onesto]]'' si dà la morte, quando senta che egli alla fine diverrà malvagio; l'uomo inferiore deve essere forzato alla morte da un giudizio. (''Alcuni aforismi'', p. 78)
*[[Colpa]] e [[Castigo|punizione]] non sono due cose ma una sola. (''Alcuni aforismi'', p. 78)
*Il [[peccato originale]] avviene continuamente: le cose eterne e le cose temporali stanno le une accanto alle altre. (''Alcuni aforismi'', p. 102)
*La sola grandezza di [[Friedrich Schiller|Schiller]] consiste nell'aver rovinata la [[tragedia]]: essa non se n'è ancora riavuta. Gli eroi dei suoi Drammi non ha hanno il menomo passato interiore, – solamente il «Fiesco», il migliore dei suoi lavori e appunto perciò così maltrattato dai letterati, e, in grado minore, la «Pulzella d'Orleans» potrebbero esser considerati come eccezioni. Egli stesso è affatto privo di intelligenza per i problemi interiori dell'uomo, e pensa così poco a fare del delitto o dell'amore, della brama di conoscenza o della vanità, del bisogno d'impero o di sacrificio, l'oggetto della [su]a poesia, che attribuisce sempre la più gran parte della colpa agli astri fatali. (''Contributo alla caratterologia'', p. 114)
*Nessun'arte ha mai cosi completamente dominato e soddisfatto i bisogni artistici di una età, quanto quella di [[Richard Wagner|Riccardo Wagner]]. Tutti gli sforzi per far sorgere una nuova letteratura, per fondare un'arte nuova appaiono artificiosi e falsi a paragone di ciò che noi ammiriamo nelle sue opere. Questa completa soddisfazione che tanti trovano solamente in Wagner, nasce dal fatto indubitabile, che mai fu al mondo uomo, nel quale il bisogno di espressione fosse così smisuratamente forte quanto in Wagner. A questo riguardo, colui che vien subito dopo di lui è [[Ludwig van Beethoven|Beethoven]], come Wagner stesso l'ha sempre sentito. Anche Beethoven però ne è assai lontano. (''Contributo alla caratterologia'', p. 119)
*La [[lava]] è lo sterco della terra. (''Ultimi aforismi'', p. 245)
==''Sesso e carattere''==
===[[Incipit]]===
La classificazione più in uso della maggior parte degli esseri viventi, la designazione comune cioè di maschi o femmine, uomini o donne, non è assolutamente più sufficiente di fronte ai fatti. Questa mancanza viene da molti sentita più o meno distintamente, e questo lavoro si propone appunto di mettere in chiaro il problema.<br>Partirò da quanto hanno scritto nei tempi recentissimi altri autori riguardo ai fenomeni concernenti un tal tema, sostenendo, in base ai risultati dell'embriologia, ''la originaria mancanza di differenziazione sessuale nella prima fase embrionale'' dell'uomo, delle piante e degli animali.<br>Nell'[[embrione]] umano non si può, per esempio, riconoscere fino alla quinta settimana il [[Sessualità|sesso]] futuro. Subito dopo la quinta settimana cominciano quei processi, che verso la fine del terzo mese di gravidanza lo fanno prima apparire egualmente disposto per l'uno o per l'altro sesso per arrivare poi a una completa definizione sessuale dell'individuo.
===Citazioni===
*Chi considera le «[[Inversione sessuale|inversioni sessuali]]» come qualche cosa di patologico o come anomalie psichiche di orribile mostruosità (quest'ultima è la credenza normale delle piccole menti), magari come un vizio acquisito, come il risultato di qualche diabolica seduzione, deve pur pensare che ''una serie infinita di trapassi conduce dal tipo più perfetto del maschio all'uomo femminile, da questo al sessualmente pervertito, all'ermafroditismo spurio e genuino, e più oltre alla tribade, da questa alla virago per finire alla virgo femminile''. (Parte prima, cap. IV, p. 41)
*Quello che noi sosteniamo è che [[Donna|D{{NDR|onna}}]] ''non ha né il bisogno, né conseguentemente la capacità di emanciparsi. Tutte le donne che veramente tendono all'[[emancipazione]], tutte quelle rinomate a buon diritto, e in qualche modo spiritualmente eminenti, dimostrano sempre molti tratti maschili e un osservatore acuto può sempre riconoscere in loro anche caratteri anatomicamente maschili, un aspetto somatico più simile a quello dell'uomo''. (Parte prima cap. VI, p. 58)
*[...] quanto più uno vive nel proprio passato – e non nel futuro, come potrebbe sembrare a prima vista – tanto più intensa sarà in lui la brama di [[immortalità]]. (Parte seconda, cap. V, p. 116)
==Citazioni su Otto Weininger==
*Fu preso, adolescente, da una fame di sapere che poté saziare coll'ingegno pronto e la straordinaria forza di lavoro: si erudì in molti rami dello scibile e, ventenne, intervenendo a certe private adunanze di studiosi di filosofia, stupiva colla vastità e la sicurezza della sua dottrina [e] aderì dapprima all'[[Empiriocriticismo|empirio-criticismo]] dell'[[Richard Avenarius|Avenarius]], il quale si oppone a tutte le [[Metafisica|metafisiche]], e non ammette altra realtà che il [[fenomeno]]. Ma ad un tratto inorridì del nulla in cui gli parve lo sospendesse quella interpretazione del mondo, fu colto [da un] senso di vertigine, vedendo ogni stabilità sprofondarsi dinanzi al suo sguardo, e dovunque andasse tastando, non offrirglisi alcuna cosa, ma solo rapporti di cose. ([[Giulio Augusto Levi]])
*L'opera dell'ebreo convertito Otto Weininger, ''Geschlecht und Charakter'' (''Sesso e carattere'') che, pubblicata nel 1904, conobbe vasta popolarità, faceva della dicotomia maschio-femmina addirittura un principio cosmico. La teoria dell'Eros, maschiocentrica, destinava la [[donna]] a una posizione ancillare rispetto all'uomo. Nelle donne, affermava Weininger, mancava l'Eros proprio degli uomini: gli interessi delle donne erano il matrimonio, la riproduzione, la soddisfazione dei bisogni dei figli, ragion per cui era da escludere che fossero responsabilmente depositarie dell'Eros culturale. Nel tentativo di conferire obbiettività alla propria tesi, Weininger esaltava il «femminino-materno» come una forza fondamentale, facendo però il panegirico del «mascolino-creativo» inteso come la forza superiore racchiudente le qualità spirituali dell'[[uomo]]. E, non contento ancora, si spinse più in là, col risultato di sconfinare vieppiù nell'assurdo e nell'irrazionale: non solo attribuí alla donna un ruolo inferiore, ma introdusse una componente [[razza|razziale]]. Come la femmina era opposta al maschio, così l'[[ebrei|ebreo]] si contrapponeva all'[[ariano]]. Le caratteristiche dell'ebreo erano equiparate a quelle della donna: l'uno e l'altra aspiravano a beni materiali a scapito degli interessi spirituali, l'uno e l'altra trasformavano l'[[amore]] in [[lussuria]]. Laddove tuttavia la femmina nell'ambito di una razza aveva semplicemente un ruolo secondario rispetto al maschio, l'ebreo, di sesso maschile o femminile che fosse, era inferiore all'intera razza ariana. Le donne erano semplicemente suddite; gli ebrei nemici dell'[[anima]] e della vita [[spirito|spirituale]]. ([[George Mosse]])
*Weininger non è un virtuoso del pensiero. Non pensa in libertà come altri fan le scarpe in libertà o gonfiano il bicipite in libertà. Ogni suo pensiero è nato da un conflitto, ogni idea sua ha radici passionali. È vero, è vero: i suoi libri sono impregnati di sentimento, coloriti di temperamento, vibranti di fantasia; son autobiografie spirituali, calde, germinanti, personalissime. Questo poeta-filosofo non raggiunge mai l'oggettività pura; dappertutto lo ritrovate con le sue miserie, con le sue speranze, con i suoi trionfi. Ogni pagina sua è parte del suo caos e della sua santità. Perciò, ancora una volta, Weininger è dei pochi e non della massa. Perciò non sa dire niente agli accademici ammiratori della classicità in arte e in filosofia. ([[Italo Tavolato]])
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*Otto Weininger, ''[https://archive.org/details/weininger-intorno-alle-cose-supreme/mode/1up Intorno alle cose supreme]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914.
*Otto Weininger, ''Sesso e carattere. Un'indagine sui principi'' a cura di Giovanni Sampaolo, Edizioni Studio Tesi, 1992.
*Otto Weininger, ''[https://archive.org/details/weininger-sesso-carattere/page/n2/mode/1up Sesso e carattere]'', Introduzione e traduzione di Giulio Fenoglio, Fratelli Bocca Editori, Torino, 1922<sup>2</sup>.
*Otto Weininger, ''Taccuino e lettere'', a cura di M. Cometa, Edizioni Studio Tesi, 1986.
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Weininger, Otto}}
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[[Immagine:Otto Weininger 1903 - Heliogravüre Paulussen.jpg|thumb|upright=0.7|Otto Weininger, 1903]]
'''Otto Weininger''' (1880 – 1903), filosofo austriaco.
==Citazioni di Otto Weininger==
*Da una stazione non si partirà mai per la libertà.<ref>Citato in ''Focus'' n. 89, p. 150.</ref>
*[[Malattia]] e [[solitudine]] sono affini. Alla minima malattia, l'uomo si sente ancora più solo di prima.<ref>Da ''Letzte Aphorismen'', in ''Über die letzten Dinge'', Braumüller, Vienna, 1907.</ref>
*Qui a [[Siracusa]] sentii ier l'altro sera suonare dalla musica militare la ''Cavalleria rusticana'', in un sito magico, sulla spiaggia del mar ionico illuminato dalla [[luna]], fra la fonta Aretusa cinta di papiri, e le navi a vela del porto. Quando Mascagni la scrisse era «''grande''»... (da ''Sesso e carattere. Un'indagine sui principi'')
*Siracusa è il luogo più singolare della terra. Qui non potrei che nascere o morire – vivere mai. (da ''Lettere ad Arthur Gerber'', in ''Taccuino e lettere'')
==''Intorno alle cose supreme''==
*Pochissimi sentono il bisogno di farsi un'idea chiara del carattere degli uomini grandi nel pensiero o nell'azione. Essi sono abituati non solo a togliersi il cappello quando si pronunziano i grandi nomi, ma a privarsi, come dietro un ordine, di ogni capacità di pensare. [[Richard Wagner|Wagner]], [[Johann Wolfgang von Goethe|Goethe]] sono per essi pressapoco dei punti esclamativi. (''Alcuni aforismi'', p. 33)
*{{sic|Il}} [[psicologismo]] è la concezione più comoda della vita, perché segna la fine di tutti i problemi. Perciò esso condanna a priori tutte le soluzioni, non riconoscendo né i problemi veri e proprii, né il concetto della verità. (''Alcuni aforismi'', p. 72)
*Il [[Delitto|delinquente]] è l'opposto dell'uomo che si sente colpevole. Perché quest'ultimo assume sopra di sé la sua colpa, il delinquente la rigetta sull'altro: egli vendica e punisce l'altro per sé: così si spiega l'[[Omicidio|assassinio]]. (''Alcuni aforismi'', pp. 77-78)
*L'uomo ''[[Onestà|onesto]]'' si dà la morte, quando senta che egli alla fine diverrà malvagio; l'uomo inferiore deve essere forzato alla morte da un giudizio. (''Alcuni aforismi'', p. 78)
*[[Colpa]] e [[Castigo|punizione]] non sono due cose ma una sola. (''Alcuni aforismi'', p. 78)
*Il [[peccato originale]] avviene continuamente: le cose eterne e le cose temporali stanno le une accanto alle altre. (''Alcuni aforismi'', p. 102)
*La sola grandezza di [[Friedrich Schiller|Schiller]] consiste nell'aver rovinata la [[tragedia]]: essa non se n'è ancora riavuta. Gli eroi dei suoi Drammi non ha hanno il menomo passato interiore, – solamente il «Fiesco», il migliore dei suoi lavori e appunto perciò così maltrattato dai letterati, e, in grado minore, la «Pulzella d'Orleans» potrebbero esser considerati come eccezioni. Egli stesso è affatto privo di intelligenza per i problemi interiori dell'uomo, e pensa così poco a fare del delitto o dell'amore, della brama di conoscenza o della vanità, del bisogno d'impero o di sacrificio, l'oggetto della [su]a poesia, che attribuisce sempre la più gran parte della colpa agli astri fatali. (''Contributo alla caratterologia'', p. 114)
*Nessun'arte ha mai cosi completamente dominato e soddisfatto i bisogni artistici di una età, quanto quella di [[Richard Wagner|Riccardo Wagner]]. Tutti gli sforzi per far sorgere una nuova letteratura, per fondare un'arte nuova appaiono artificiosi e falsi a paragone di ciò che noi ammiriamo nelle sue opere. Questa completa soddisfazione che tanti trovano solamente in Wagner, nasce dal fatto indubitabile, che mai fu al mondo uomo, nel quale il bisogno di espressione fosse così smisuratamente forte quanto in Wagner. A questo riguardo, colui che vien subito dopo di lui è [[Ludwig van Beethoven|Beethoven]], come Wagner stesso l'ha sempre sentito. Anche Beethoven però ne è assai lontano. (''Contributo alla caratterologia'', p. 119)
*La [[lava]] è lo sterco della terra. (''Ultimi aforismi'', p. 245)
==''Sesso e carattere''==
===[[Incipit]]===
La classificazione più in uso della maggior parte degli esseri viventi, la designazione comune cioè di maschi o femmine, uomini o donne, non è assolutamente più sufficiente di fronte ai fatti. Questa mancanza viene da molti sentita più o meno distintamente, e questo lavoro si propone appunto di mettere in chiaro il problema.<br>Partirò da quanto hanno scritto nei tempi recentissimi altri autori riguardo ai fenomeni concernenti un tal tema, sostenendo, in base ai risultati dell'embriologia, ''la originaria mancanza di differenziazione sessuale nella prima fase embrionale'' dell'uomo, delle piante e degli animali.<br>Nell'[[embrione]] umano non si può, per esempio, riconoscere fino alla quinta settimana il [[Sessualità|sesso]] futuro. Subito dopo la quinta settimana cominciano quei processi, che verso la fine del terzo mese di gravidanza lo fanno prima apparire egualmente disposto per l'uno o per l'altro sesso per arrivare poi a una completa definizione sessuale dell'individuo.
===Citazioni===
*Chi considera le «[[Inversione sessuale|inversioni sessuali]]» come qualche cosa di patologico o come anomalie psichiche di orribile mostruosità (quest'ultima è la credenza normale delle piccole menti), magari come un vizio acquisito, come il risultato di qualche diabolica seduzione, deve pur pensare che ''una serie infinita di trapassi conduce dal tipo più perfetto del maschio all'uomo femminile, da questo al sessualmente pervertito, all'ermafroditismo spurio e genuino, e più oltre alla tribade, da questa alla virago per finire alla virgo femminile''. (Parte prima, cap. IV, p. 41)
*Quello che noi sosteniamo è che [[Donna|D{{NDR|onna}}]] ''non ha né il bisogno, né conseguentemente la capacità di emanciparsi. Tutte le donne che veramente tendono all'[[emancipazione]], tutte quelle rinomate a buon diritto, e in qualche modo spiritualmente eminenti, dimostrano sempre molti tratti maschili e un osservatore acuto può sempre riconoscere in loro anche caratteri anatomicamente maschili, un aspetto somatico più simile a quello dell'uomo''. (Parte prima cap. VI, p. 58)
*[...] quanto più uno vive nel proprio passato – e non nel futuro, come potrebbe sembrare a prima vista – tanto più intensa sarà in lui la brama di [[immortalità]]. (Parte seconda, cap. V, p. 116)
==Citazioni su Otto Weininger==
*Fu preso, adolescente, da una fame di sapere che poté saziare coll'ingegno pronto e la straordinaria forza di lavoro: si erudì in molti rami dello scibile e, ventenne, intervenendo a certe private adunanze di studiosi di filosofia, stupiva colla vastità e la sicurezza della sua dottrina [e] aderì dapprima all'[[Empiriocriticismo|empirio-criticismo]] dell'[[Richard Avenarius|Avenarius]], il quale si oppone a tutte le [[Metafisica|metafisiche]], e non ammette altra realtà che il [[fenomeno]]. Ma ad un tratto inorridì del nulla in cui gli parve lo sospendesse quella interpretazione del mondo, fu colto [da un] senso di vertigine, vedendo ogni stabilità sprofondarsi dinanzi al suo sguardo, e dovunque andasse tastando, non offrirglisi alcuna cosa, ma solo rapporti di cose. ([[Giulio Augusto Levi]])
*L'opera dell'ebreo convertito Otto Weininger, ''Geschlecht und Charakter'' (''Sesso e carattere'') che, pubblicata nel 1904, conobbe vasta popolarità, faceva della dicotomia maschio-femmina addirittura un principio cosmico. La teoria dell'Eros, maschiocentrica, destinava la [[donna]] a una posizione ancillare rispetto all'uomo. Nelle donne, affermava Weininger, mancava l'Eros proprio degli uomini: gli interessi delle donne erano il matrimonio, la riproduzione, la soddisfazione dei bisogni dei figli, ragion per cui era da escludere che fossero responsabilmente depositarie dell'Eros culturale. Nel tentativo di conferire obbiettività alla propria tesi, Weininger esaltava il «femminino-materno» come una forza fondamentale, facendo però il panegirico del «mascolino-creativo» inteso come la forza superiore racchiudente le qualità spirituali dell'[[uomo]]. E, non contento ancora, si spinse più in là, col risultato di sconfinare vieppiù nell'assurdo e nell'irrazionale: non solo attribuí alla donna un ruolo inferiore, ma introdusse una componente [[razza|razziale]]. Come la femmina era opposta al maschio, così l'[[ebrei|ebreo]] si contrapponeva all'[[ariano]]. Le caratteristiche dell'ebreo erano equiparate a quelle della donna: l'uno e l'altra aspiravano a beni materiali a scapito degli interessi spirituali, l'uno e l'altra trasformavano l'[[amore]] in [[lussuria]]. Laddove tuttavia la femmina nell'ambito di una razza aveva semplicemente un ruolo secondario rispetto al maschio, l'ebreo, di sesso maschile o femminile che fosse, era inferiore all'intera razza ariana. Le donne erano semplicemente suddite; gli ebrei nemici dell'[[anima]] e della vita [[spirito|spirituale]]. ([[George Mosse]])
*Weininger non è un virtuoso del pensiero. Non pensa in libertà come altri fan le scarpe in libertà o gonfiano il bicipite in libertà. Ogni suo pensiero è nato da un conflitto, ogni idea sua ha radici passionali. È vero, è vero: i suoi libri sono impregnati di sentimento, coloriti di temperamento, vibranti di fantasia; son autobiografie spirituali, calde, germinanti, personalissime. Questo poeta-filosofo non raggiunge mai l'oggettività pura; dappertutto lo ritrovate con le sue miserie, con le sue speranze, con i suoi trionfi. Ogni pagina sua è parte del suo caos e della sua santità. Perciò, ancora una volta, Weininger è dei pochi e non della massa. Perciò non sa dire niente agli accademici ammiratori della classicità in arte e in filosofia. ([[Italo Tavolato]])
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*Otto Weininger, ''[https://archive.org/details/weininger-intorno-alle-cose-supreme/mode/1up Intorno alle cose supreme]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914.
*Otto Weininger, ''Sesso e carattere. Un'indagine sui principi'' a cura di Giovanni Sampaolo, Edizioni Studio Tesi, 1992.
*Otto Weininger, ''[https://archive.org/details/weininger-sesso-carattere/page/n2/mode/1up Sesso e carattere]'', Introduzione e traduzione di Giulio Fenoglio, Fratelli Bocca Editori, Torino, 1922<sup>2</sup>.
*Otto Weininger, ''Taccuino e lettere'', a cura di M. Cometa, Edizioni Studio Tesi, 1986.
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Weininger, Otto}}
[[Categoria:Filosofi austriaci]]
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/* Intorno alle cose supreme */ sic
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[[Immagine:Otto Weininger 1903 - Heliogravüre Paulussen.jpg|thumb|upright=0.7|Otto Weininger, 1903]]
'''Otto Weininger''' (1880 – 1903), filosofo austriaco.
==Citazioni di Otto Weininger==
*Da una stazione non si partirà mai per la libertà.<ref>Citato in ''Focus'' n. 89, p. 150.</ref>
*[[Malattia]] e [[solitudine]] sono affini. Alla minima malattia, l'uomo si sente ancora più solo di prima.<ref>Da ''Letzte Aphorismen'', in ''Über die letzten Dinge'', Braumüller, Vienna, 1907.</ref>
*Qui a [[Siracusa]] sentii ier l'altro sera suonare dalla musica militare la ''Cavalleria rusticana'', in un sito magico, sulla spiaggia del mar ionico illuminato dalla [[luna]], fra la fonta Aretusa cinta di papiri, e le navi a vela del porto. Quando Mascagni la scrisse era «''grande''»... (da ''Sesso e carattere. Un'indagine sui principi'')
*Siracusa è il luogo più singolare della terra. Qui non potrei che nascere o morire – vivere mai. (da ''Lettere ad Arthur Gerber'', in ''Taccuino e lettere'')
==''Intorno alle cose supreme''==
*Pochissimi sentono il bisogno di farsi un'idea chiara del carattere degli uomini grandi nel pensiero o nell'azione. Essi sono abituati non solo a togliersi il cappello quando si pronunziano i grandi nomi, ma a privarsi, come dietro un ordine, di ogni capacità di pensare. [[Richard Wagner|Wagner]], [[Johann Wolfgang von Goethe|Goethe]] sono per essi {{sic|pressapoco}} dei punti esclamativi. (''Alcuni aforismi'', p. 33)
*{{sic|Il}} [[psicologismo]] è la concezione più comoda della vita, perché segna la fine di tutti i problemi. Perciò esso condanna a priori tutte le soluzioni, non riconoscendo né i problemi veri e proprii, né il concetto della verità. (''Alcuni aforismi'', p. 72)
*Il [[Delitto|delinquente]] è l'opposto dell'uomo che si sente colpevole. Perché quest'ultimo assume sopra di sé la sua colpa, il delinquente la rigetta sull'altro: egli vendica e punisce l'altro per sé: così si spiega l'[[Omicidio|assassinio]]. (''Alcuni aforismi'', pp. 77-78)
*L'uomo ''[[Onestà|onesto]]'' si dà la morte, quando senta che egli alla fine diverrà malvagio; l'uomo inferiore deve essere forzato alla morte da un giudizio. (''Alcuni aforismi'', p. 78)
*[[Colpa]] e [[Castigo|punizione]] non sono due cose ma una sola. (''Alcuni aforismi'', p. 78)
*Il [[peccato originale]] avviene continuamente: le cose eterne e le cose temporali stanno le une accanto alle altre. (''Alcuni aforismi'', p. 102)
*La sola grandezza di [[Friedrich Schiller|Schiller]] consiste nell'aver rovinata la [[tragedia]]: essa non se n'è ancora riavuta. Gli eroi dei suoi Drammi non ha hanno il menomo passato interiore, – solamente il «Fiesco», il migliore dei suoi lavori e appunto perciò così maltrattato dai letterati, e, in grado minore, la «Pulzella d'Orleans» potrebbero esser considerati come eccezioni. Egli stesso è affatto privo di intelligenza per i problemi interiori dell'uomo, e pensa così poco a fare del delitto o dell'amore, della brama di conoscenza o della vanità, del bisogno d'impero o di sacrificio, l'oggetto della [su]a poesia, che attribuisce sempre la più gran parte della colpa agli astri fatali. (''Contributo alla caratterologia'', p. 114)
*Nessun'arte ha mai cosi completamente dominato e soddisfatto i bisogni artistici di una età, quanto quella di [[Richard Wagner|Riccardo Wagner]]. Tutti gli sforzi per far sorgere una nuova letteratura, per fondare un'arte nuova appaiono artificiosi e falsi a paragone di ciò che noi ammiriamo nelle sue opere. Questa completa soddisfazione che tanti trovano solamente in Wagner, nasce dal fatto indubitabile, che mai fu al mondo uomo, nel quale il bisogno di espressione fosse così smisuratamente forte quanto in Wagner. A questo riguardo, colui che vien subito dopo di lui è [[Ludwig van Beethoven|Beethoven]], come Wagner stesso l'ha sempre sentito. Anche Beethoven però ne è assai lontano. (''Contributo alla caratterologia'', p. 119)
*La [[lava]] è lo sterco della terra. (''Ultimi aforismi'', p. 245)
==''Sesso e carattere''==
===[[Incipit]]===
La classificazione più in uso della maggior parte degli esseri viventi, la designazione comune cioè di maschi o femmine, uomini o donne, non è assolutamente più sufficiente di fronte ai fatti. Questa mancanza viene da molti sentita più o meno distintamente, e questo lavoro si propone appunto di mettere in chiaro il problema.<br>Partirò da quanto hanno scritto nei tempi recentissimi altri autori riguardo ai fenomeni concernenti un tal tema, sostenendo, in base ai risultati dell'embriologia, ''la originaria mancanza di differenziazione sessuale nella prima fase embrionale'' dell'uomo, delle piante e degli animali.<br>Nell'[[embrione]] umano non si può, per esempio, riconoscere fino alla quinta settimana il [[Sessualità|sesso]] futuro. Subito dopo la quinta settimana cominciano quei processi, che verso la fine del terzo mese di gravidanza lo fanno prima apparire egualmente disposto per l'uno o per l'altro sesso per arrivare poi a una completa definizione sessuale dell'individuo.
===Citazioni===
*Chi considera le «[[Inversione sessuale|inversioni sessuali]]» come qualche cosa di patologico o come anomalie psichiche di orribile mostruosità (quest'ultima è la credenza normale delle piccole menti), magari come un vizio acquisito, come il risultato di qualche diabolica seduzione, deve pur pensare che ''una serie infinita di trapassi conduce dal tipo più perfetto del maschio all'uomo femminile, da questo al sessualmente pervertito, all'ermafroditismo spurio e genuino, e più oltre alla tribade, da questa alla virago per finire alla virgo femminile''. (Parte prima, cap. IV, p. 41)
*Quello che noi sosteniamo è che [[Donna|D{{NDR|onna}}]] ''non ha né il bisogno, né conseguentemente la capacità di emanciparsi. Tutte le donne che veramente tendono all'[[emancipazione]], tutte quelle rinomate a buon diritto, e in qualche modo spiritualmente eminenti, dimostrano sempre molti tratti maschili e un osservatore acuto può sempre riconoscere in loro anche caratteri anatomicamente maschili, un aspetto somatico più simile a quello dell'uomo''. (Parte prima cap. VI, p. 58)
*[...] quanto più uno vive nel proprio passato – e non nel futuro, come potrebbe sembrare a prima vista – tanto più intensa sarà in lui la brama di [[immortalità]]. (Parte seconda, cap. V, p. 116)
==Citazioni su Otto Weininger==
*Fu preso, adolescente, da una fame di sapere che poté saziare coll'ingegno pronto e la straordinaria forza di lavoro: si erudì in molti rami dello scibile e, ventenne, intervenendo a certe private adunanze di studiosi di filosofia, stupiva colla vastità e la sicurezza della sua dottrina [e] aderì dapprima all'[[Empiriocriticismo|empirio-criticismo]] dell'[[Richard Avenarius|Avenarius]], il quale si oppone a tutte le [[Metafisica|metafisiche]], e non ammette altra realtà che il [[fenomeno]]. Ma ad un tratto inorridì del nulla in cui gli parve lo sospendesse quella interpretazione del mondo, fu colto [da un] senso di vertigine, vedendo ogni stabilità sprofondarsi dinanzi al suo sguardo, e dovunque andasse tastando, non offrirglisi alcuna cosa, ma solo rapporti di cose. ([[Giulio Augusto Levi]])
*L'opera dell'ebreo convertito Otto Weininger, ''Geschlecht und Charakter'' (''Sesso e carattere'') che, pubblicata nel 1904, conobbe vasta popolarità, faceva della dicotomia maschio-femmina addirittura un principio cosmico. La teoria dell'Eros, maschiocentrica, destinava la [[donna]] a una posizione ancillare rispetto all'uomo. Nelle donne, affermava Weininger, mancava l'Eros proprio degli uomini: gli interessi delle donne erano il matrimonio, la riproduzione, la soddisfazione dei bisogni dei figli, ragion per cui era da escludere che fossero responsabilmente depositarie dell'Eros culturale. Nel tentativo di conferire obbiettività alla propria tesi, Weininger esaltava il «femminino-materno» come una forza fondamentale, facendo però il panegirico del «mascolino-creativo» inteso come la forza superiore racchiudente le qualità spirituali dell'[[uomo]]. E, non contento ancora, si spinse più in là, col risultato di sconfinare vieppiù nell'assurdo e nell'irrazionale: non solo attribuí alla donna un ruolo inferiore, ma introdusse una componente [[razza|razziale]]. Come la femmina era opposta al maschio, così l'[[ebrei|ebreo]] si contrapponeva all'[[ariano]]. Le caratteristiche dell'ebreo erano equiparate a quelle della donna: l'uno e l'altra aspiravano a beni materiali a scapito degli interessi spirituali, l'uno e l'altra trasformavano l'[[amore]] in [[lussuria]]. Laddove tuttavia la femmina nell'ambito di una razza aveva semplicemente un ruolo secondario rispetto al maschio, l'ebreo, di sesso maschile o femminile che fosse, era inferiore all'intera razza ariana. Le donne erano semplicemente suddite; gli ebrei nemici dell'[[anima]] e della vita [[spirito|spirituale]]. ([[George Mosse]])
*Weininger non è un virtuoso del pensiero. Non pensa in libertà come altri fan le scarpe in libertà o gonfiano il bicipite in libertà. Ogni suo pensiero è nato da un conflitto, ogni idea sua ha radici passionali. È vero, è vero: i suoi libri sono impregnati di sentimento, coloriti di temperamento, vibranti di fantasia; son autobiografie spirituali, calde, germinanti, personalissime. Questo poeta-filosofo non raggiunge mai l'oggettività pura; dappertutto lo ritrovate con le sue miserie, con le sue speranze, con i suoi trionfi. Ogni pagina sua è parte del suo caos e della sua santità. Perciò, ancora una volta, Weininger è dei pochi e non della massa. Perciò non sa dire niente agli accademici ammiratori della classicità in arte e in filosofia. ([[Italo Tavolato]])
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*Otto Weininger, ''[https://archive.org/details/weininger-intorno-alle-cose-supreme/mode/1up Intorno alle cose supreme]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914.
*Otto Weininger, ''Sesso e carattere. Un'indagine sui principi'' a cura di Giovanni Sampaolo, Edizioni Studio Tesi, 1992.
*Otto Weininger, ''[https://archive.org/details/weininger-sesso-carattere/page/n2/mode/1up Sesso e carattere]'', Introduzione e traduzione di Giulio Fenoglio, Fratelli Bocca Editori, Torino, 1922<sup>2</sup>.
*Otto Weininger, ''Taccuino e lettere'', a cura di M. Cometa, Edizioni Studio Tesi, 1986.
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Weininger, Otto}}
[[Categoria:Filosofi austriaci]]
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/* Sesso e carattere */ Explicit
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[[Immagine:Otto Weininger 1903 - Heliogravüre Paulussen.jpg|thumb|upright=0.7|Otto Weininger, 1903]]
'''Otto Weininger''' (1880 – 1903), filosofo austriaco.
==Citazioni di Otto Weininger==
*Da una stazione non si partirà mai per la libertà.<ref>Citato in ''Focus'' n. 89, p. 150.</ref>
*[[Malattia]] e [[solitudine]] sono affini. Alla minima malattia, l'uomo si sente ancora più solo di prima.<ref>Da ''Letzte Aphorismen'', in ''Über die letzten Dinge'', Braumüller, Vienna, 1907.</ref>
*Qui a [[Siracusa]] sentii ier l'altro sera suonare dalla musica militare la ''Cavalleria rusticana'', in un sito magico, sulla spiaggia del mar ionico illuminato dalla [[luna]], fra la fonta Aretusa cinta di papiri, e le navi a vela del porto. Quando Mascagni la scrisse era «''grande''»... (da ''Sesso e carattere. Un'indagine sui principi'')
*Siracusa è il luogo più singolare della terra. Qui non potrei che nascere o morire – vivere mai. (da ''Lettere ad Arthur Gerber'', in ''Taccuino e lettere'')
==''Intorno alle cose supreme''==
*Pochissimi sentono il bisogno di farsi un'idea chiara del carattere degli uomini grandi nel pensiero o nell'azione. Essi sono abituati non solo a togliersi il cappello quando si pronunziano i grandi nomi, ma a privarsi, come dietro un ordine, di ogni capacità di pensare. [[Richard Wagner|Wagner]], [[Johann Wolfgang von Goethe|Goethe]] sono per essi {{sic|pressapoco}} dei punti esclamativi. (''Alcuni aforismi'', p. 33)
*{{sic|Il}} [[psicologismo]] è la concezione più comoda della vita, perché segna la fine di tutti i problemi. Perciò esso condanna a priori tutte le soluzioni, non riconoscendo né i problemi veri e proprii, né il concetto della verità. (''Alcuni aforismi'', p. 72)
*Il [[Delitto|delinquente]] è l'opposto dell'uomo che si sente colpevole. Perché quest'ultimo assume sopra di sé la sua colpa, il delinquente la rigetta sull'altro: egli vendica e punisce l'altro per sé: così si spiega l'[[Omicidio|assassinio]]. (''Alcuni aforismi'', pp. 77-78)
*L'uomo ''[[Onestà|onesto]]'' si dà la morte, quando senta che egli alla fine diverrà malvagio; l'uomo inferiore deve essere forzato alla morte da un giudizio. (''Alcuni aforismi'', p. 78)
*[[Colpa]] e [[Castigo|punizione]] non sono due cose ma una sola. (''Alcuni aforismi'', p. 78)
*Il [[peccato originale]] avviene continuamente: le cose eterne e le cose temporali stanno le une accanto alle altre. (''Alcuni aforismi'', p. 102)
*La sola grandezza di [[Friedrich Schiller|Schiller]] consiste nell'aver rovinata la [[tragedia]]: essa non se n'è ancora riavuta. Gli eroi dei suoi Drammi non ha hanno il menomo passato interiore, – solamente il «Fiesco», il migliore dei suoi lavori e appunto perciò così maltrattato dai letterati, e, in grado minore, la «Pulzella d'Orleans» potrebbero esser considerati come eccezioni. Egli stesso è affatto privo di intelligenza per i problemi interiori dell'uomo, e pensa così poco a fare del delitto o dell'amore, della brama di conoscenza o della vanità, del bisogno d'impero o di sacrificio, l'oggetto della [su]a poesia, che attribuisce sempre la più gran parte della colpa agli astri fatali. (''Contributo alla caratterologia'', p. 114)
*Nessun'arte ha mai cosi completamente dominato e soddisfatto i bisogni artistici di una età, quanto quella di [[Richard Wagner|Riccardo Wagner]]. Tutti gli sforzi per far sorgere una nuova letteratura, per fondare un'arte nuova appaiono artificiosi e falsi a paragone di ciò che noi ammiriamo nelle sue opere. Questa completa soddisfazione che tanti trovano solamente in Wagner, nasce dal fatto indubitabile, che mai fu al mondo uomo, nel quale il bisogno di espressione fosse così smisuratamente forte quanto in Wagner. A questo riguardo, colui che vien subito dopo di lui è [[Ludwig van Beethoven|Beethoven]], come Wagner stesso l'ha sempre sentito. Anche Beethoven però ne è assai lontano. (''Contributo alla caratterologia'', p. 119)
*La [[lava]] è lo sterco della terra. (''Ultimi aforismi'', p. 245)
==''Sesso e carattere''==
===[[Incipit]]===
La classificazione più in uso della maggior parte degli esseri viventi, la designazione comune cioè di maschi o femmine, uomini o donne, non è assolutamente più sufficiente di fronte ai fatti. Questa mancanza viene da molti sentita più o meno distintamente, e questo lavoro si propone appunto di mettere in chiaro il problema.<br>Partirò da quanto hanno scritto nei tempi recentissimi altri autori riguardo ai fenomeni concernenti un tal tema, sostenendo, in base ai risultati dell'embriologia, ''la originaria mancanza di differenziazione sessuale nella prima fase embrionale'' dell'uomo, delle piante e degli animali.<br>Nell'[[embrione]] umano non si può, per esempio, riconoscere fino alla quinta settimana il [[Sessualità|sesso]] futuro. Subito dopo la quinta settimana cominciano quei processi, che verso la fine del terzo mese di gravidanza lo fanno prima apparire egualmente disposto per l'uno o per l'altro sesso per arrivare poi a una completa definizione sessuale dell'individuo.
===Citazioni===
*Chi considera le «[[Inversione sessuale|inversioni sessuali]]» come qualche cosa di patologico o come anomalie psichiche di orribile mostruosità (quest'ultima è la credenza normale delle piccole menti), magari come un vizio acquisito, come il risultato di qualche diabolica seduzione, deve pur pensare che ''una serie infinita di trapassi conduce dal tipo più perfetto del maschio all'uomo femminile, da questo al sessualmente pervertito, all'ermafroditismo spurio e genuino, e più oltre alla tribade, da questa alla virago per finire alla virgo femminile''. (Parte prima, cap. IV, p. 41)
*Quello che noi sosteniamo è che [[Donna|D{{NDR|onna}}]] ''non ha né il bisogno, né conseguentemente la capacità di emanciparsi. Tutte le donne che veramente tendono all'[[emancipazione]], tutte quelle rinomate a buon diritto, e in qualche modo spiritualmente eminenti, dimostrano sempre molti tratti maschili e un osservatore acuto può sempre riconoscere in loro anche caratteri anatomicamente maschili, un aspetto somatico più simile a quello dell'uomo''. (Parte prima cap. VI, p. 58)
*[...] quanto più uno vive nel proprio passato – e non nel futuro, come potrebbe sembrare a prima vista – tanto più intensa sarà in lui la brama di [[immortalità]]. (Parte seconda, cap. V, p. 116)
===[[Explicit]]===
Una donna che avesse veramente rinunciato, che avesse cercato quiete in sé stessa, una tale donna non sarebbe più donna. Ella avrebbe cessato di essere donna, e in aggiunta al battesimo esterno avrebbe in fine ricevuto anche quello interno.<br>Potrà ciò avverarsi?<br>Una donna assoluta non esiste, eppure l'affermazione di questa domanda ci sembra l'affermazione d un miracolo.<br>Per mezzo d'una tale emancipazione la donna non diverrà più felice; essa non le promette la felicità e la via fino a Dio è ancor lunga. Nessun essere che stia fra la libertà e la servitù conosce la felicità. E saprà la donna decidersi ad abbandonare la schiavitù per diventar infelice?<br>Non può per intanto ancora trattarsi di render santa la donna. Per ora basta domandarsi se ella potrà lealmente arrivare al problema della sua esistenza, al concetto della colpa. Vorrà almeno la libertà? Si ttatta soltanto di farle accettare l'ideale, che veda il faro. Si tratta della possibilità che nella donna nasca l'imperativo categorico. Si sottoporrà la donna all'idea morale, all'idea dell'umanità?<br>Questa soltanto sarebbe emancipazione delle donne.
==Citazioni su Otto Weininger==
*Fu preso, adolescente, da una fame di sapere che poté saziare coll'ingegno pronto e la straordinaria forza di lavoro: si erudì in molti rami dello scibile e, ventenne, intervenendo a certe private adunanze di studiosi di filosofia, stupiva colla vastità e la sicurezza della sua dottrina [e] aderì dapprima all'[[Empiriocriticismo|empirio-criticismo]] dell'[[Richard Avenarius|Avenarius]], il quale si oppone a tutte le [[Metafisica|metafisiche]], e non ammette altra realtà che il [[fenomeno]]. Ma ad un tratto inorridì del nulla in cui gli parve lo sospendesse quella interpretazione del mondo, fu colto [da un] senso di vertigine, vedendo ogni stabilità sprofondarsi dinanzi al suo sguardo, e dovunque andasse tastando, non offrirglisi alcuna cosa, ma solo rapporti di cose. ([[Giulio Augusto Levi]])
*L'opera dell'ebreo convertito Otto Weininger, ''Geschlecht und Charakter'' (''Sesso e carattere'') che, pubblicata nel 1904, conobbe vasta popolarità, faceva della dicotomia maschio-femmina addirittura un principio cosmico. La teoria dell'Eros, maschiocentrica, destinava la [[donna]] a una posizione ancillare rispetto all'uomo. Nelle donne, affermava Weininger, mancava l'Eros proprio degli uomini: gli interessi delle donne erano il matrimonio, la riproduzione, la soddisfazione dei bisogni dei figli, ragion per cui era da escludere che fossero responsabilmente depositarie dell'Eros culturale. Nel tentativo di conferire obbiettività alla propria tesi, Weininger esaltava il «femminino-materno» come una forza fondamentale, facendo però il panegirico del «mascolino-creativo» inteso come la forza superiore racchiudente le qualità spirituali dell'[[uomo]]. E, non contento ancora, si spinse più in là, col risultato di sconfinare vieppiù nell'assurdo e nell'irrazionale: non solo attribuí alla donna un ruolo inferiore, ma introdusse una componente [[razza|razziale]]. Come la femmina era opposta al maschio, così l'[[ebrei|ebreo]] si contrapponeva all'[[ariano]]. Le caratteristiche dell'ebreo erano equiparate a quelle della donna: l'uno e l'altra aspiravano a beni materiali a scapito degli interessi spirituali, l'uno e l'altra trasformavano l'[[amore]] in [[lussuria]]. Laddove tuttavia la femmina nell'ambito di una razza aveva semplicemente un ruolo secondario rispetto al maschio, l'ebreo, di sesso maschile o femminile che fosse, era inferiore all'intera razza ariana. Le donne erano semplicemente suddite; gli ebrei nemici dell'[[anima]] e della vita [[spirito|spirituale]]. ([[George Mosse]])
*Weininger non è un virtuoso del pensiero. Non pensa in libertà come altri fan le scarpe in libertà o gonfiano il bicipite in libertà. Ogni suo pensiero è nato da un conflitto, ogni idea sua ha radici passionali. È vero, è vero: i suoi libri sono impregnati di sentimento, coloriti di temperamento, vibranti di fantasia; son autobiografie spirituali, calde, germinanti, personalissime. Questo poeta-filosofo non raggiunge mai l'oggettività pura; dappertutto lo ritrovate con le sue miserie, con le sue speranze, con i suoi trionfi. Ogni pagina sua è parte del suo caos e della sua santità. Perciò, ancora una volta, Weininger è dei pochi e non della massa. Perciò non sa dire niente agli accademici ammiratori della classicità in arte e in filosofia. ([[Italo Tavolato]])
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*Otto Weininger, ''[https://archive.org/details/weininger-intorno-alle-cose-supreme/mode/1up Intorno alle cose supreme]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914.
*Otto Weininger, ''Sesso e carattere. Un'indagine sui principi'' a cura di Giovanni Sampaolo, Edizioni Studio Tesi, 1992.
*Otto Weininger, ''[https://archive.org/details/weininger-sesso-carattere/page/n2/mode/1up Sesso e carattere]'', Introduzione e traduzione di Giulio Fenoglio, Fratelli Bocca Editori, Torino, 1922<sup>2</sup>.
*Otto Weininger, ''Taccuino e lettere'', a cura di M. Cometa, Edizioni Studio Tesi, 1986.
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Weininger, Otto}}
[[Categoria:Filosofi austriaci]]
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/* Explicit */ typo
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[[Immagine:Otto Weininger 1903 - Heliogravüre Paulussen.jpg|thumb|upright=0.7|Otto Weininger, 1903]]
'''Otto Weininger''' (1880 – 1903), filosofo austriaco.
==Citazioni di Otto Weininger==
*Da una stazione non si partirà mai per la libertà.<ref>Citato in ''Focus'' n. 89, p. 150.</ref>
*[[Malattia]] e [[solitudine]] sono affini. Alla minima malattia, l'uomo si sente ancora più solo di prima.<ref>Da ''Letzte Aphorismen'', in ''Über die letzten Dinge'', Braumüller, Vienna, 1907.</ref>
*Qui a [[Siracusa]] sentii ier l'altro sera suonare dalla musica militare la ''Cavalleria rusticana'', in un sito magico, sulla spiaggia del mar ionico illuminato dalla [[luna]], fra la fonta Aretusa cinta di papiri, e le navi a vela del porto. Quando Mascagni la scrisse era «''grande''»... (da ''Sesso e carattere. Un'indagine sui principi'')
*Siracusa è il luogo più singolare della terra. Qui non potrei che nascere o morire – vivere mai. (da ''Lettere ad Arthur Gerber'', in ''Taccuino e lettere'')
==''Intorno alle cose supreme''==
*Pochissimi sentono il bisogno di farsi un'idea chiara del carattere degli uomini grandi nel pensiero o nell'azione. Essi sono abituati non solo a togliersi il cappello quando si pronunziano i grandi nomi, ma a privarsi, come dietro un ordine, di ogni capacità di pensare. [[Richard Wagner|Wagner]], [[Johann Wolfgang von Goethe|Goethe]] sono per essi {{sic|pressapoco}} dei punti esclamativi. (''Alcuni aforismi'', p. 33)
*{{sic|Il}} [[psicologismo]] è la concezione più comoda della vita, perché segna la fine di tutti i problemi. Perciò esso condanna a priori tutte le soluzioni, non riconoscendo né i problemi veri e proprii, né il concetto della verità. (''Alcuni aforismi'', p. 72)
*Il [[Delitto|delinquente]] è l'opposto dell'uomo che si sente colpevole. Perché quest'ultimo assume sopra di sé la sua colpa, il delinquente la rigetta sull'altro: egli vendica e punisce l'altro per sé: così si spiega l'[[Omicidio|assassinio]]. (''Alcuni aforismi'', pp. 77-78)
*L'uomo ''[[Onestà|onesto]]'' si dà la morte, quando senta che egli alla fine diverrà malvagio; l'uomo inferiore deve essere forzato alla morte da un giudizio. (''Alcuni aforismi'', p. 78)
*[[Colpa]] e [[Castigo|punizione]] non sono due cose ma una sola. (''Alcuni aforismi'', p. 78)
*Il [[peccato originale]] avviene continuamente: le cose eterne e le cose temporali stanno le une accanto alle altre. (''Alcuni aforismi'', p. 102)
*La sola grandezza di [[Friedrich Schiller|Schiller]] consiste nell'aver rovinata la [[tragedia]]: essa non se n'è ancora riavuta. Gli eroi dei suoi Drammi non ha hanno il menomo passato interiore, – solamente il «Fiesco», il migliore dei suoi lavori e appunto perciò così maltrattato dai letterati, e, in grado minore, la «Pulzella d'Orleans» potrebbero esser considerati come eccezioni. Egli stesso è affatto privo di intelligenza per i problemi interiori dell'uomo, e pensa così poco a fare del delitto o dell'amore, della brama di conoscenza o della vanità, del bisogno d'impero o di sacrificio, l'oggetto della [su]a poesia, che attribuisce sempre la più gran parte della colpa agli astri fatali. (''Contributo alla caratterologia'', p. 114)
*Nessun'arte ha mai cosi completamente dominato e soddisfatto i bisogni artistici di una età, quanto quella di [[Richard Wagner|Riccardo Wagner]]. Tutti gli sforzi per far sorgere una nuova letteratura, per fondare un'arte nuova appaiono artificiosi e falsi a paragone di ciò che noi ammiriamo nelle sue opere. Questa completa soddisfazione che tanti trovano solamente in Wagner, nasce dal fatto indubitabile, che mai fu al mondo uomo, nel quale il bisogno di espressione fosse così smisuratamente forte quanto in Wagner. A questo riguardo, colui che vien subito dopo di lui è [[Ludwig van Beethoven|Beethoven]], come Wagner stesso l'ha sempre sentito. Anche Beethoven però ne è assai lontano. (''Contributo alla caratterologia'', p. 119)
*La [[lava]] è lo sterco della terra. (''Ultimi aforismi'', p. 245)
==''Sesso e carattere''==
===[[Incipit]]===
La classificazione più in uso della maggior parte degli esseri viventi, la designazione comune cioè di maschi o femmine, uomini o donne, non è assolutamente più sufficiente di fronte ai fatti. Questa mancanza viene da molti sentita più o meno distintamente, e questo lavoro si propone appunto di mettere in chiaro il problema.<br>Partirò da quanto hanno scritto nei tempi recentissimi altri autori riguardo ai fenomeni concernenti un tal tema, sostenendo, in base ai risultati dell'embriologia, ''la originaria mancanza di differenziazione sessuale nella prima fase embrionale'' dell'uomo, delle piante e degli animali.<br>Nell'[[embrione]] umano non si può, per esempio, riconoscere fino alla quinta settimana il [[Sessualità|sesso]] futuro. Subito dopo la quinta settimana cominciano quei processi, che verso la fine del terzo mese di gravidanza lo fanno prima apparire egualmente disposto per l'uno o per l'altro sesso per arrivare poi a una completa definizione sessuale dell'individuo.
===Citazioni===
*Chi considera le «[[Inversione sessuale|inversioni sessuali]]» come qualche cosa di patologico o come anomalie psichiche di orribile mostruosità (quest'ultima è la credenza normale delle piccole menti), magari come un vizio acquisito, come il risultato di qualche diabolica seduzione, deve pur pensare che ''una serie infinita di trapassi conduce dal tipo più perfetto del maschio all'uomo femminile, da questo al sessualmente pervertito, all'ermafroditismo spurio e genuino, e più oltre alla tribade, da questa alla virago per finire alla virgo femminile''. (Parte prima, cap. IV, p. 41)
*Quello che noi sosteniamo è che [[Donna|D{{NDR|onna}}]] ''non ha né il bisogno, né conseguentemente la capacità di emanciparsi. Tutte le donne che veramente tendono all'[[emancipazione]], tutte quelle rinomate a buon diritto, e in qualche modo spiritualmente eminenti, dimostrano sempre molti tratti maschili e un osservatore acuto può sempre riconoscere in loro anche caratteri anatomicamente maschili, un aspetto somatico più simile a quello dell'uomo''. (Parte prima cap. VI, p. 58)
*[...] quanto più uno vive nel proprio passato – e non nel futuro, come potrebbe sembrare a prima vista – tanto più intensa sarà in lui la brama di [[immortalità]]. (Parte seconda, cap. V, p. 116)
===[[Explicit]]===
Una donna che avesse veramente rinunciato, che avesse cercato quiete in sé stessa, una tale donna non sarebbe più donna. Ella avrebbe cessato di essere donna, e in aggiunta al battesimo esterno avrebbe in fine ricevuto anche quello interno.<br>Potrà ciò avverarsi?<br>Una donna assoluta non esiste, eppure l'affermazione di questa domanda ci sembra l'affermazione d un miracolo.<br>Per mezzo d'una tale emancipazione la donna non diverrà più felice; essa non le promette la felicità e la via fino a Dio è ancor lunga. Nessun essere che stia fra la libertà e la servitù conosce la felicità. E saprà la donna decidersi ad abbandonare la schiavitù per diventar infelice?<br>Non può per intanto ancora trattarsi di render santa la donna. Per ora basta domandarsi se ella potrà lealmente arrivare al problema della sua esistenza, al concetto della colpa. Vorrà almeno la libertà? Si tratta soltanto di farle accettare l'ideale, che veda il faro. Si tratta della possibilità che nella donna nasca l'imperativo categorico. Si sottoporrà la donna all'idea morale, all'idea dell'umanità?<br>Questa soltanto sarebbe emancipazione delle donne.
==Citazioni su Otto Weininger==
*Fu preso, adolescente, da una fame di sapere che poté saziare coll'ingegno pronto e la straordinaria forza di lavoro: si erudì in molti rami dello scibile e, ventenne, intervenendo a certe private adunanze di studiosi di filosofia, stupiva colla vastità e la sicurezza della sua dottrina [e] aderì dapprima all'[[Empiriocriticismo|empirio-criticismo]] dell'[[Richard Avenarius|Avenarius]], il quale si oppone a tutte le [[Metafisica|metafisiche]], e non ammette altra realtà che il [[fenomeno]]. Ma ad un tratto inorridì del nulla in cui gli parve lo sospendesse quella interpretazione del mondo, fu colto [da un] senso di vertigine, vedendo ogni stabilità sprofondarsi dinanzi al suo sguardo, e dovunque andasse tastando, non offrirglisi alcuna cosa, ma solo rapporti di cose. ([[Giulio Augusto Levi]])
*L'opera dell'ebreo convertito Otto Weininger, ''Geschlecht und Charakter'' (''Sesso e carattere'') che, pubblicata nel 1904, conobbe vasta popolarità, faceva della dicotomia maschio-femmina addirittura un principio cosmico. La teoria dell'Eros, maschiocentrica, destinava la [[donna]] a una posizione ancillare rispetto all'uomo. Nelle donne, affermava Weininger, mancava l'Eros proprio degli uomini: gli interessi delle donne erano il matrimonio, la riproduzione, la soddisfazione dei bisogni dei figli, ragion per cui era da escludere che fossero responsabilmente depositarie dell'Eros culturale. Nel tentativo di conferire obbiettività alla propria tesi, Weininger esaltava il «femminino-materno» come una forza fondamentale, facendo però il panegirico del «mascolino-creativo» inteso come la forza superiore racchiudente le qualità spirituali dell'[[uomo]]. E, non contento ancora, si spinse più in là, col risultato di sconfinare vieppiù nell'assurdo e nell'irrazionale: non solo attribuí alla donna un ruolo inferiore, ma introdusse una componente [[razza|razziale]]. Come la femmina era opposta al maschio, così l'[[ebrei|ebreo]] si contrapponeva all'[[ariano]]. Le caratteristiche dell'ebreo erano equiparate a quelle della donna: l'uno e l'altra aspiravano a beni materiali a scapito degli interessi spirituali, l'uno e l'altra trasformavano l'[[amore]] in [[lussuria]]. Laddove tuttavia la femmina nell'ambito di una razza aveva semplicemente un ruolo secondario rispetto al maschio, l'ebreo, di sesso maschile o femminile che fosse, era inferiore all'intera razza ariana. Le donne erano semplicemente suddite; gli ebrei nemici dell'[[anima]] e della vita [[spirito|spirituale]]. ([[George Mosse]])
*Weininger non è un virtuoso del pensiero. Non pensa in libertà come altri fan le scarpe in libertà o gonfiano il bicipite in libertà. Ogni suo pensiero è nato da un conflitto, ogni idea sua ha radici passionali. È vero, è vero: i suoi libri sono impregnati di sentimento, coloriti di temperamento, vibranti di fantasia; son autobiografie spirituali, calde, germinanti, personalissime. Questo poeta-filosofo non raggiunge mai l'oggettività pura; dappertutto lo ritrovate con le sue miserie, con le sue speranze, con i suoi trionfi. Ogni pagina sua è parte del suo caos e della sua santità. Perciò, ancora una volta, Weininger è dei pochi e non della massa. Perciò non sa dire niente agli accademici ammiratori della classicità in arte e in filosofia. ([[Italo Tavolato]])
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*Otto Weininger, ''[https://archive.org/details/weininger-intorno-alle-cose-supreme/mode/1up Intorno alle cose supreme]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914.
*Otto Weininger, ''Sesso e carattere. Un'indagine sui principi'' a cura di Giovanni Sampaolo, Edizioni Studio Tesi, 1992.
*Otto Weininger, ''[https://archive.org/details/weininger-sesso-carattere/page/n2/mode/1up Sesso e carattere]'', Introduzione e traduzione di Giulio Fenoglio, Fratelli Bocca Editori, Torino, 1922<sup>2</sup>.
*Otto Weininger, ''Taccuino e lettere'', a cura di M. Cometa, Edizioni Studio Tesi, 1986.
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Weininger, Otto}}
[[Categoria:Filosofi austriaci]]
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[[Immagine:Otto Weininger 1903 - Heliogravüre Paulussen.jpg|thumb|upright=0.7|Otto Weininger, 1903]]
'''Otto Weininger''' (1880 – 1903), filosofo austriaco.
==Citazioni di Otto Weininger==
*Da una stazione non si partirà mai per la libertà.<ref>Citato in ''Focus'' n. 89, p. 150.</ref>
*[[Malattia]] e [[solitudine]] sono affini. Alla minima malattia, l'uomo si sente ancora più solo di prima.<ref>Da ''Letzte Aphorismen'', in ''Über die letzten Dinge'', Braumüller, Vienna, 1907.</ref>
*Qui a [[Siracusa]] sentii ier l'altro sera suonare dalla musica militare la ''Cavalleria rusticana'', in un sito magico, sulla spiaggia del mar ionico illuminato dalla [[luna]], fra la fonta Aretusa cinta di papiri, e le navi a vela del porto. Quando Mascagni la scrisse era «''grande''»... (da ''Sesso e carattere. Un'indagine sui principi'')
*Siracusa è il luogo più singolare della terra. Qui non potrei che nascere o morire – vivere mai. (da ''Lettere ad Arthur Gerber'', in ''Taccuino e lettere'')
==''Intorno alle cose supreme''==
*Pochissimi sentono il bisogno di farsi un'idea chiara del carattere degli uomini grandi nel pensiero o nell'azione. Essi sono abituati non solo a togliersi il cappello quando si pronunziano i grandi nomi, ma a privarsi, come dietro un ordine, di ogni capacità di pensare. [[Richard Wagner|Wagner]], [[Johann Wolfgang von Goethe|Goethe]] sono per essi {{sic|pressapoco}} dei punti esclamativi. (''Alcuni aforismi'', p. 33)
*{{sic|Il}} [[psicologismo]] è la concezione più comoda della vita, perché segna la fine di tutti i problemi. Perciò esso condanna a priori tutte le soluzioni, non riconoscendo né i problemi veri e proprii, né il concetto della verità. (''Alcuni aforismi'', p. 72)
*Il [[Delitto|delinquente]] è l'opposto dell'uomo che si sente colpevole. Perché quest'ultimo assume sopra di sé la sua colpa, il delinquente la rigetta sull'altro: egli vendica e punisce l'altro per sé: così si spiega l'[[Omicidio|assassinio]]. (''Alcuni aforismi'', pp. 77-78)
*L'uomo ''[[Onestà|onesto]]'' si dà la morte, quando senta che egli alla fine diverrà malvagio; l'uomo inferiore deve essere forzato alla morte da un giudizio. (''Alcuni aforismi'', p. 78)
*[[Colpa]] e [[Castigo|punizione]] non sono due cose ma una sola. (''Alcuni aforismi'', p. 78)
*Il [[peccato originale]] avviene continuamente: le cose eterne e le cose temporali stanno le une accanto alle altre. (''Alcuni aforismi'', p. 102)
*La sola grandezza di [[Friedrich Schiller|Schiller]] consiste nell'aver rovinata la [[tragedia]]: essa non se n'è ancora riavuta. Gli eroi dei suoi Drammi non ha hanno il menomo passato interiore, – solamente il «Fiesco», il migliore dei suoi lavori e appunto perciò così maltrattato dai letterati, e, in grado minore, la «Pulzella d'Orleans» potrebbero esser considerati come eccezioni. Egli stesso è affatto privo di intelligenza per i problemi interiori dell'uomo, e pensa così poco a fare del delitto o dell'amore, della brama di conoscenza o della vanità, del bisogno d'impero o di sacrificio, l'oggetto della [su]a poesia, che attribuisce sempre la più gran parte della colpa agli astri fatali. (''Contributo alla caratterologia'', p. 114)
*Nessun'arte ha mai cosi completamente dominato e soddisfatto i bisogni artistici di una età, quanto quella di [[Richard Wagner|Riccardo Wagner]]. Tutti gli sforzi per far sorgere una nuova letteratura, per fondare un'arte nuova appaiono artificiosi e falsi a paragone di ciò che noi ammiriamo nelle sue opere. Questa completa soddisfazione che tanti trovano solamente in Wagner, nasce dal fatto indubitabile, che mai fu al mondo uomo, nel quale il bisogno di espressione fosse così smisuratamente forte quanto in Wagner. A questo riguardo, colui che vien subito dopo di lui è [[Ludwig van Beethoven|Beethoven]], come Wagner stesso l'ha sempre sentito. Anche Beethoven però ne è assai lontano. (''Contributo alla caratterologia'', p. 119)
*La [[lava]] è lo sterco della terra. (''Ultimi aforismi'', p. 245)
==''Sesso e carattere''==
===[[Incipit]]===
La classificazione più in uso della maggior parte degli esseri viventi, la designazione comune cioè di maschi o femmine, uomini o donne, non è assolutamente più sufficiente di fronte ai fatti. Questa mancanza viene da molti sentita più o meno distintamente, e questo lavoro si propone appunto di mettere in chiaro il problema.<br>Partirò da quanto hanno scritto nei tempi recentissimi altri autori riguardo ai fenomeni concernenti un tal tema, sostenendo, in base ai risultati dell'embriologia, ''la originaria mancanza di differenziazione sessuale nella prima fase embrionale'' dell'uomo, delle piante e degli animali.<br>Nell'[[embrione]] umano non si può, per esempio, riconoscere fino alla quinta settimana il [[Sessualità|sesso]] futuro. Subito dopo la quinta settimana cominciano quei processi, che verso la fine del terzo mese di gravidanza lo fanno prima apparire egualmente disposto per l'uno o per l'altro sesso per arrivare poi a una completa definizione sessuale dell'individuo.
===Citazioni===
*Chi considera le «[[Inversione sessuale|inversioni sessuali]]» come qualche cosa di patologico o come anomalie psichiche di orribile mostruosità (quest'ultima è la credenza normale delle piccole menti), magari come un vizio acquisito, come il risultato di qualche diabolica seduzione, deve pur pensare che ''una serie infinita di trapassi conduce dal tipo più perfetto del maschio all'uomo femminile, da questo al sessualmente pervertito, all'ermafroditismo spurio e genuino, e più oltre alla tribade, da questa alla virago per finire alla virgo femminile''. (Parte prima, cap. IV, p. 41)
*Quello che noi sosteniamo è che [[Donna|D{{NDR|onna}}]] ''non ha né il bisogno, né conseguentemente la capacità di emanciparsi. Tutte le donne che veramente tendono all'[[emancipazione]], tutte quelle rinomate a buon diritto, e in qualche modo spiritualmente eminenti, dimostrano sempre molti tratti maschili e un osservatore acuto può sempre riconoscere in loro anche caratteri anatomicamente maschili, un aspetto somatico più simile a quello dell'uomo''. (Parte prima cap. VI, p. 58)
*[...] quanto più uno vive nel proprio passato – e non nel futuro, come potrebbe sembrare a prima vista – tanto più intensa sarà in lui la brama di [[immortalità]]. (Parte seconda, cap. V, p. 116)
*Il [[Rapporto sessuale|coito]] contraddice [...] sempre all'idea dell’umanità; non perché l’ascetismo sia un obbligo, ma perché in esso la donna vuol divenire oggetto, cosa, e l’uomo le fa veramente il favore di considerarla soltanto come tale, non come creatura umana vivente dotata di fenomeni interiori psichici. Perciò l’uomo disprezza la donna non sì tosto l'abbia posseduta e la donna sente di venire ora disprezzata, anche se pochi minuti prima si sapeva ancora adorata. (Parte seconda, cap. XIV, p. 329)
===[[Explicit]]===
Una donna che avesse veramente rinunciato, che avesse cercato quiete in sé stessa, una tale donna non sarebbe più donna. Ella avrebbe cessato di essere donna, e in aggiunta al battesimo esterno avrebbe in fine ricevuto anche quello interno.<br>Potrà ciò avverarsi?<br>Una donna assoluta non esiste, eppure l'affermazione di questa domanda ci sembra l'affermazione d un miracolo.<br>Per mezzo d'una tale emancipazione la donna non diverrà più felice; essa non le promette la felicità e la via fino a Dio è ancor lunga. Nessun essere che stia fra la libertà e la servitù conosce la felicità. E saprà la donna decidersi ad abbandonare la schiavitù per diventar infelice?<br>Non può per intanto ancora trattarsi di render santa la donna. Per ora basta domandarsi se ella potrà lealmente arrivare al problema della sua esistenza, al concetto della colpa. Vorrà almeno la libertà? Si tratta soltanto di farle accettare l'ideale, che veda il faro. Si tratta della possibilità che nella donna nasca l'imperativo categorico. Si sottoporrà la donna all'idea morale, all'idea dell'umanità?<br>Questa soltanto sarebbe emancipazione delle donne.
==Citazioni su Otto Weininger==
*Fu preso, adolescente, da una fame di sapere che poté saziare coll'ingegno pronto e la straordinaria forza di lavoro: si erudì in molti rami dello scibile e, ventenne, intervenendo a certe private adunanze di studiosi di filosofia, stupiva colla vastità e la sicurezza della sua dottrina [e] aderì dapprima all'[[Empiriocriticismo|empirio-criticismo]] dell'[[Richard Avenarius|Avenarius]], il quale si oppone a tutte le [[Metafisica|metafisiche]], e non ammette altra realtà che il [[fenomeno]]. Ma ad un tratto inorridì del nulla in cui gli parve lo sospendesse quella interpretazione del mondo, fu colto [da un] senso di vertigine, vedendo ogni stabilità sprofondarsi dinanzi al suo sguardo, e dovunque andasse tastando, non offrirglisi alcuna cosa, ma solo rapporti di cose. ([[Giulio Augusto Levi]])
*L'opera dell'ebreo convertito Otto Weininger, ''Geschlecht und Charakter'' (''Sesso e carattere'') che, pubblicata nel 1904, conobbe vasta popolarità, faceva della dicotomia maschio-femmina addirittura un principio cosmico. La teoria dell'Eros, maschiocentrica, destinava la [[donna]] a una posizione ancillare rispetto all'uomo. Nelle donne, affermava Weininger, mancava l'Eros proprio degli uomini: gli interessi delle donne erano il matrimonio, la riproduzione, la soddisfazione dei bisogni dei figli, ragion per cui era da escludere che fossero responsabilmente depositarie dell'Eros culturale. Nel tentativo di conferire obbiettività alla propria tesi, Weininger esaltava il «femminino-materno» come una forza fondamentale, facendo però il panegirico del «mascolino-creativo» inteso come la forza superiore racchiudente le qualità spirituali dell'[[uomo]]. E, non contento ancora, si spinse più in là, col risultato di sconfinare vieppiù nell'assurdo e nell'irrazionale: non solo attribuí alla donna un ruolo inferiore, ma introdusse una componente [[razza|razziale]]. Come la femmina era opposta al maschio, così l'[[ebrei|ebreo]] si contrapponeva all'[[ariano]]. Le caratteristiche dell'ebreo erano equiparate a quelle della donna: l'uno e l'altra aspiravano a beni materiali a scapito degli interessi spirituali, l'uno e l'altra trasformavano l'[[amore]] in [[lussuria]]. Laddove tuttavia la femmina nell'ambito di una razza aveva semplicemente un ruolo secondario rispetto al maschio, l'ebreo, di sesso maschile o femminile che fosse, era inferiore all'intera razza ariana. Le donne erano semplicemente suddite; gli ebrei nemici dell'[[anima]] e della vita [[spirito|spirituale]]. ([[George Mosse]])
*Weininger non è un virtuoso del pensiero. Non pensa in libertà come altri fan le scarpe in libertà o gonfiano il bicipite in libertà. Ogni suo pensiero è nato da un conflitto, ogni idea sua ha radici passionali. È vero, è vero: i suoi libri sono impregnati di sentimento, coloriti di temperamento, vibranti di fantasia; son autobiografie spirituali, calde, germinanti, personalissime. Questo poeta-filosofo non raggiunge mai l'oggettività pura; dappertutto lo ritrovate con le sue miserie, con le sue speranze, con i suoi trionfi. Ogni pagina sua è parte del suo caos e della sua santità. Perciò, ancora una volta, Weininger è dei pochi e non della massa. Perciò non sa dire niente agli accademici ammiratori della classicità in arte e in filosofia. ([[Italo Tavolato]])
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*Otto Weininger, ''[https://archive.org/details/weininger-intorno-alle-cose-supreme/mode/1up Intorno alle cose supreme]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914.
*Otto Weininger, ''Sesso e carattere. Un'indagine sui principi'' a cura di Giovanni Sampaolo, Edizioni Studio Tesi, 1992.
*Otto Weininger, ''[https://archive.org/details/weininger-sesso-carattere/page/n2/mode/1up Sesso e carattere]'', Introduzione e traduzione di Giulio Fenoglio, Fratelli Bocca Editori, Torino, 1922<sup>2</sup>.
*Otto Weininger, ''Taccuino e lettere'', a cura di M. Cometa, Edizioni Studio Tesi, 1986.
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Weininger, Otto}}
[[Categoria:Filosofi austriaci]]
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[[Immagine:Otto Weininger 1903 - Heliogravüre Paulussen.jpg|thumb|upright=0.7|Otto Weininger, 1903]]
'''Otto Weininger''' (1880 – 1903), filosofo austriaco.
==Citazioni di Otto Weininger==
*Da una stazione non si partirà mai per la libertà.<ref>Citato in ''Focus'' n. 89, p. 150.</ref>
*[[Malattia]] e [[solitudine]] sono affini. Alla minima malattia, l'uomo si sente ancora più solo di prima.<ref>Da ''Letzte Aphorismen'', in ''Über die letzten Dinge'', Braumüller, Vienna, 1907.</ref>
*Qui a [[Siracusa]] sentii ier l'altro sera suonare dalla musica militare la ''Cavalleria rusticana'', in un sito magico, sulla spiaggia del mar ionico illuminato dalla [[luna]], fra la fonta Aretusa cinta di papiri, e le navi a vela del porto. Quando Mascagni la scrisse era «''grande''»... (da ''Sesso e carattere. Un'indagine sui principi'')
*Siracusa è il luogo più singolare della terra. Qui non potrei che nascere o morire – vivere mai. (da ''Lettere ad Arthur Gerber'', in ''Taccuino e lettere'')
==''Intorno alle cose supreme''==
*Pochissimi sentono il bisogno di farsi un'idea chiara del carattere degli uomini grandi nel pensiero o nell'azione. Essi sono abituati non solo a togliersi il cappello quando si pronunziano i grandi nomi, ma a privarsi, come dietro un ordine, di ogni capacità di pensare. [[Richard Wagner|Wagner]], [[Johann Wolfgang von Goethe|Goethe]] sono per essi {{sic|pressapoco}} dei punti esclamativi. (''Alcuni aforismi'', p. 33)
*{{sic|Il}} [[psicologismo]] è la concezione più comoda della vita, perché segna la fine di tutti i problemi. Perciò esso condanna a priori tutte le soluzioni, non riconoscendo né i problemi veri e proprii, né il concetto della verità. (''Alcuni aforismi'', p. 72)
*Il [[Delitto|delinquente]] è l'opposto dell'uomo che si sente colpevole. Perché quest'ultimo assume sopra di sé la sua colpa, il delinquente la rigetta sull'altro: egli vendica e punisce l'altro per sé: così si spiega l'[[Omicidio|assassinio]]. (''Alcuni aforismi'', pp. 77-78)
*L'uomo ''[[Onestà|onesto]]'' si dà la morte, quando senta che egli alla fine diverrà malvagio; l'uomo inferiore deve essere forzato alla morte da un giudizio. (''Alcuni aforismi'', p. 78)
*[[Colpa]] e [[Castigo|punizione]] non sono due cose ma una sola. (''Alcuni aforismi'', p. 78)
*Il [[peccato originale]] avviene continuamente: le cose eterne e le cose temporali stanno le une accanto alle altre. (''Alcuni aforismi'', p. 102)
*La sola grandezza di [[Friedrich Schiller|Schiller]] consiste nell'aver rovinata la [[tragedia]]: essa non se n'è ancora riavuta. Gli eroi dei suoi Drammi non ha hanno il menomo passato interiore, – solamente il «Fiesco», il migliore dei suoi lavori e appunto perciò così maltrattato dai letterati, e, in grado minore, la «Pulzella d'Orleans» potrebbero esser considerati come eccezioni. Egli stesso è affatto privo di intelligenza per i problemi interiori dell'uomo, e pensa così poco a fare del delitto o dell'amore, della brama di conoscenza o della vanità, del bisogno d'impero o di sacrificio, l'oggetto della [su]a poesia, che attribuisce sempre la più gran parte della colpa agli astri fatali. (''Contributo alla caratterologia'', p. 114)
*Nessun'arte ha mai cosi completamente dominato e soddisfatto i bisogni artistici di una età, quanto quella di [[Richard Wagner|Riccardo Wagner]]. Tutti gli sforzi per far sorgere una nuova letteratura, per fondare un'arte nuova appaiono artificiosi e falsi a paragone di ciò che noi ammiriamo nelle sue opere. Questa completa soddisfazione che tanti trovano solamente in Wagner, nasce dal fatto indubitabile, che mai fu al mondo uomo, nel quale il bisogno di espressione fosse così smisuratamente forte quanto in Wagner. A questo riguardo, colui che vien subito dopo di lui è [[Ludwig van Beethoven|Beethoven]], come Wagner stesso l'ha sempre sentito. Anche Beethoven però ne è assai lontano. (''Contributo alla caratterologia'', p. 119)
*La [[lava]] è lo sterco della terra. (''Ultimi aforismi'', p. 245)
==''Sesso e carattere''==
===[[Incipit]]===
La classificazione più in uso della maggior parte degli esseri viventi, la designazione comune cioè di maschi o femmine, uomini o donne, non è assolutamente più sufficiente di fronte ai fatti. Questa mancanza viene da molti sentita più o meno distintamente, e questo lavoro si propone appunto di mettere in chiaro il problema.<br>Partirò da quanto hanno scritto nei tempi recentissimi altri autori riguardo ai fenomeni concernenti un tal tema, sostenendo, in base ai risultati dell'embriologia, ''la originaria mancanza di differenziazione sessuale nella prima fase embrionale'' dell'uomo, delle piante e degli animali.<br>Nell'[[embrione]] umano non si può, per esempio, riconoscere fino alla quinta settimana il [[Sessualità|sesso]] futuro. Subito dopo la quinta settimana cominciano quei processi, che verso la fine del terzo mese di gravidanza lo fanno prima apparire egualmente disposto per l'uno o per l'altro sesso per arrivare poi a una completa definizione sessuale dell'individuo.
===Citazioni===
*Chi considera le «[[Inversione sessuale|inversioni sessuali]]» come qualche cosa di patologico o come anomalie psichiche di orribile mostruosità (quest'ultima è la credenza normale delle piccole menti), magari come un vizio acquisito, come il risultato di qualche diabolica seduzione, deve pur pensare che ''una serie infinita di trapassi conduce dal tipo più perfetto del maschio all'uomo femminile, da questo al sessualmente pervertito, all'ermafroditismo spurio e genuino, e più oltre alla tribade, da questa alla virago per finire alla virgo femminile''. (Parte prima, cap. IV, p. 41)
*Quello che noi sosteniamo è che [[Donna|D{{NDR|onna}}]] ''non ha né il bisogno, né conseguentemente la capacità di emanciparsi. Tutte le donne che veramente tendono all'[[emancipazione]], tutte quelle rinomate a buon diritto, e in qualche modo spiritualmente eminenti, dimostrano sempre molti tratti maschili e un osservatore acuto può sempre riconoscere in loro anche caratteri anatomicamente maschili, un aspetto somatico più simile a quello dell'uomo''. (Parte prima cap. VI, p. 58)
*[...] quanto più uno vive nel proprio passato – e non nel futuro, come potrebbe sembrare a prima vista – tanto più intensa sarà in lui la brama di [[immortalità]]. (Parte seconda, cap. V, p. 116)
*Il [[Rapporto sessuale|coito]] contraddice [...] sempre all'idea dell'umanità; non perché l'ascetismo sia un obbligo, ma perché in esso la donna vuol divenire oggetto, cosa, e l'uomo le fa veramente il favore di considerarla soltanto come tale, non come creatura umana vivente dotata di fenomeni interiori psichici. Perciò l'uomo disprezza la donna non sì tosto l'abbia posseduta e la donna sente di venire ora disprezzata, anche se pochi minuti prima si sapeva ancora adorata. (Parte seconda, cap. XIV, p. 329)
===[[Explicit]]===
Una donna che avesse veramente rinunciato, che avesse cercato quiete in sé stessa, una tale donna non sarebbe più donna. Ella avrebbe cessato di essere donna, e in aggiunta al battesimo esterno avrebbe in fine ricevuto anche quello interno.<br>Potrà ciò avverarsi?<br>Una donna assoluta non esiste, eppure l'affermazione di questa domanda ci sembra l'affermazione d un miracolo.<br>Per mezzo d'una tale emancipazione la donna non diverrà più felice; essa non le promette la felicità e la via fino a Dio è ancor lunga. Nessun essere che stia fra la libertà e la servitù conosce la felicità. E saprà la donna decidersi ad abbandonare la schiavitù per diventar infelice?<br>Non può per intanto ancora trattarsi di render santa la donna. Per ora basta domandarsi se ella potrà lealmente arrivare al problema della sua esistenza, al concetto della colpa. Vorrà almeno la libertà? Si tratta soltanto di farle accettare l'ideale, che veda il faro. Si tratta della possibilità che nella donna nasca l'imperativo categorico. Si sottoporrà la donna all'idea morale, all'idea dell'umanità?<br>Questa soltanto sarebbe emancipazione delle donne.
==Citazioni su Otto Weininger==
*Fu preso, adolescente, da una fame di sapere che poté saziare coll'ingegno pronto e la straordinaria forza di lavoro: si erudì in molti rami dello scibile e, ventenne, intervenendo a certe private adunanze di studiosi di filosofia, stupiva colla vastità e la sicurezza della sua dottrina [e] aderì dapprima all'[[Empiriocriticismo|empirio-criticismo]] dell'[[Richard Avenarius|Avenarius]], il quale si oppone a tutte le [[Metafisica|metafisiche]], e non ammette altra realtà che il [[fenomeno]]. Ma ad un tratto inorridì del nulla in cui gli parve lo sospendesse quella interpretazione del mondo, fu colto [da un] senso di vertigine, vedendo ogni stabilità sprofondarsi dinanzi al suo sguardo, e dovunque andasse tastando, non offrirglisi alcuna cosa, ma solo rapporti di cose. ([[Giulio Augusto Levi]])
*L'opera dell'ebreo convertito Otto Weininger, ''Geschlecht und Charakter'' (''Sesso e carattere'') che, pubblicata nel 1904, conobbe vasta popolarità, faceva della dicotomia maschio-femmina addirittura un principio cosmico. La teoria dell'Eros, maschiocentrica, destinava la [[donna]] a una posizione ancillare rispetto all'uomo. Nelle donne, affermava Weininger, mancava l'Eros proprio degli uomini: gli interessi delle donne erano il matrimonio, la riproduzione, la soddisfazione dei bisogni dei figli, ragion per cui era da escludere che fossero responsabilmente depositarie dell'Eros culturale. Nel tentativo di conferire obbiettività alla propria tesi, Weininger esaltava il «femminino-materno» come una forza fondamentale, facendo però il panegirico del «mascolino-creativo» inteso come la forza superiore racchiudente le qualità spirituali dell'[[uomo]]. E, non contento ancora, si spinse più in là, col risultato di sconfinare vieppiù nell'assurdo e nell'irrazionale: non solo attribuí alla donna un ruolo inferiore, ma introdusse una componente [[razza|razziale]]. Come la femmina era opposta al maschio, così l'[[ebrei|ebreo]] si contrapponeva all'[[ariano]]. Le caratteristiche dell'ebreo erano equiparate a quelle della donna: l'uno e l'altra aspiravano a beni materiali a scapito degli interessi spirituali, l'uno e l'altra trasformavano l'[[amore]] in [[lussuria]]. Laddove tuttavia la femmina nell'ambito di una razza aveva semplicemente un ruolo secondario rispetto al maschio, l'ebreo, di sesso maschile o femminile che fosse, era inferiore all'intera razza ariana. Le donne erano semplicemente suddite; gli ebrei nemici dell'[[anima]] e della vita [[spirito|spirituale]]. ([[George Mosse]])
*Weininger non è un virtuoso del pensiero. Non pensa in libertà come altri fan le scarpe in libertà o gonfiano il bicipite in libertà. Ogni suo pensiero è nato da un conflitto, ogni idea sua ha radici passionali. È vero, è vero: i suoi libri sono impregnati di sentimento, coloriti di temperamento, vibranti di fantasia; son autobiografie spirituali, calde, germinanti, personalissime. Questo poeta-filosofo non raggiunge mai l'oggettività pura; dappertutto lo ritrovate con le sue miserie, con le sue speranze, con i suoi trionfi. Ogni pagina sua è parte del suo caos e della sua santità. Perciò, ancora una volta, Weininger è dei pochi e non della massa. Perciò non sa dire niente agli accademici ammiratori della classicità in arte e in filosofia. ([[Italo Tavolato]])
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*Otto Weininger, ''[https://archive.org/details/weininger-intorno-alle-cose-supreme/mode/1up Intorno alle cose supreme]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914.
*Otto Weininger, ''Sesso e carattere. Un'indagine sui principi'' a cura di Giovanni Sampaolo, Edizioni Studio Tesi, 1992.
*Otto Weininger, ''[https://archive.org/details/weininger-sesso-carattere/page/n2/mode/1up Sesso e carattere]'', Introduzione e traduzione di Giulio Fenoglio, Fratelli Bocca Editori, Torino, 1922<sup>2</sup>.
*Otto Weininger, ''Taccuino e lettere'', a cura di M. Cometa, Edizioni Studio Tesi, 1986.
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Weininger, Otto}}
[[Categoria:Filosofi austriaci]]
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Gaux
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/* Citazioni */ ascetismo
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[[Immagine:Otto Weininger 1903 - Heliogravüre Paulussen.jpg|thumb|upright=0.7|Otto Weininger, 1903]]
'''Otto Weininger''' (1880 – 1903), filosofo austriaco.
==Citazioni di Otto Weininger==
*Da una stazione non si partirà mai per la libertà.<ref>Citato in ''Focus'' n. 89, p. 150.</ref>
*[[Malattia]] e [[solitudine]] sono affini. Alla minima malattia, l'uomo si sente ancora più solo di prima.<ref>Da ''Letzte Aphorismen'', in ''Über die letzten Dinge'', Braumüller, Vienna, 1907.</ref>
*Qui a [[Siracusa]] sentii ier l'altro sera suonare dalla musica militare la ''Cavalleria rusticana'', in un sito magico, sulla spiaggia del mar ionico illuminato dalla [[luna]], fra la fonta Aretusa cinta di papiri, e le navi a vela del porto. Quando Mascagni la scrisse era «''grande''»... (da ''Sesso e carattere. Un'indagine sui principi'')
*Siracusa è il luogo più singolare della terra. Qui non potrei che nascere o morire – vivere mai. (da ''Lettere ad Arthur Gerber'', in ''Taccuino e lettere'')
==''Intorno alle cose supreme''==
*Pochissimi sentono il bisogno di farsi un'idea chiara del carattere degli uomini grandi nel pensiero o nell'azione. Essi sono abituati non solo a togliersi il cappello quando si pronunziano i grandi nomi, ma a privarsi, come dietro un ordine, di ogni capacità di pensare. [[Richard Wagner|Wagner]], [[Johann Wolfgang von Goethe|Goethe]] sono per essi {{sic|pressapoco}} dei punti esclamativi. (''Alcuni aforismi'', p. 33)
*{{sic|Il}} [[psicologismo]] è la concezione più comoda della vita, perché segna la fine di tutti i problemi. Perciò esso condanna a priori tutte le soluzioni, non riconoscendo né i problemi veri e proprii, né il concetto della verità. (''Alcuni aforismi'', p. 72)
*Il [[Delitto|delinquente]] è l'opposto dell'uomo che si sente colpevole. Perché quest'ultimo assume sopra di sé la sua colpa, il delinquente la rigetta sull'altro: egli vendica e punisce l'altro per sé: così si spiega l'[[Omicidio|assassinio]]. (''Alcuni aforismi'', pp. 77-78)
*L'uomo ''[[Onestà|onesto]]'' si dà la morte, quando senta che egli alla fine diverrà malvagio; l'uomo inferiore deve essere forzato alla morte da un giudizio. (''Alcuni aforismi'', p. 78)
*[[Colpa]] e [[Castigo|punizione]] non sono due cose ma una sola. (''Alcuni aforismi'', p. 78)
*Il [[peccato originale]] avviene continuamente: le cose eterne e le cose temporali stanno le une accanto alle altre. (''Alcuni aforismi'', p. 102)
*La sola grandezza di [[Friedrich Schiller|Schiller]] consiste nell'aver rovinata la [[tragedia]]: essa non se n'è ancora riavuta. Gli eroi dei suoi Drammi non ha hanno il menomo passato interiore, – solamente il «Fiesco», il migliore dei suoi lavori e appunto perciò così maltrattato dai letterati, e, in grado minore, la «Pulzella d'Orleans» potrebbero esser considerati come eccezioni. Egli stesso è affatto privo di intelligenza per i problemi interiori dell'uomo, e pensa così poco a fare del delitto o dell'amore, della brama di conoscenza o della vanità, del bisogno d'impero o di sacrificio, l'oggetto della [su]a poesia, che attribuisce sempre la più gran parte della colpa agli astri fatali. (''Contributo alla caratterologia'', p. 114)
*Nessun'arte ha mai cosi completamente dominato e soddisfatto i bisogni artistici di una età, quanto quella di [[Richard Wagner|Riccardo Wagner]]. Tutti gli sforzi per far sorgere una nuova letteratura, per fondare un'arte nuova appaiono artificiosi e falsi a paragone di ciò che noi ammiriamo nelle sue opere. Questa completa soddisfazione che tanti trovano solamente in Wagner, nasce dal fatto indubitabile, che mai fu al mondo uomo, nel quale il bisogno di espressione fosse così smisuratamente forte quanto in Wagner. A questo riguardo, colui che vien subito dopo di lui è [[Ludwig van Beethoven|Beethoven]], come Wagner stesso l'ha sempre sentito. Anche Beethoven però ne è assai lontano. (''Contributo alla caratterologia'', p. 119)
*La [[lava]] è lo sterco della terra. (''Ultimi aforismi'', p. 245)
==''Sesso e carattere''==
===[[Incipit]]===
La classificazione più in uso della maggior parte degli esseri viventi, la designazione comune cioè di maschi o femmine, uomini o donne, non è assolutamente più sufficiente di fronte ai fatti. Questa mancanza viene da molti sentita più o meno distintamente, e questo lavoro si propone appunto di mettere in chiaro il problema.<br>Partirò da quanto hanno scritto nei tempi recentissimi altri autori riguardo ai fenomeni concernenti un tal tema, sostenendo, in base ai risultati dell'embriologia, ''la originaria mancanza di differenziazione sessuale nella prima fase embrionale'' dell'uomo, delle piante e degli animali.<br>Nell'[[embrione]] umano non si può, per esempio, riconoscere fino alla quinta settimana il [[Sessualità|sesso]] futuro. Subito dopo la quinta settimana cominciano quei processi, che verso la fine del terzo mese di gravidanza lo fanno prima apparire egualmente disposto per l'uno o per l'altro sesso per arrivare poi a una completa definizione sessuale dell'individuo.
===Citazioni===
*Chi considera le «[[Inversione sessuale|inversioni sessuali]]» come qualche cosa di patologico o come anomalie psichiche di orribile mostruosità (quest'ultima è la credenza normale delle piccole menti), magari come un vizio acquisito, come il risultato di qualche diabolica seduzione, deve pur pensare che ''una serie infinita di trapassi conduce dal tipo più perfetto del maschio all'uomo femminile, da questo al sessualmente pervertito, all'ermafroditismo spurio e genuino, e più oltre alla tribade, da questa alla virago per finire alla virgo femminile''. (Parte prima, cap. IV, p. 41)
*Quello che noi sosteniamo è che [[Donna|D{{NDR|onna}}]] ''non ha né il bisogno, né conseguentemente la capacità di emanciparsi. Tutte le donne che veramente tendono all'[[emancipazione]], tutte quelle rinomate a buon diritto, e in qualche modo spiritualmente eminenti, dimostrano sempre molti tratti maschili e un osservatore acuto può sempre riconoscere in loro anche caratteri anatomicamente maschili, un aspetto somatico più simile a quello dell'uomo''. (Parte prima cap. VI, p. 58)
*[...] quanto più uno vive nel proprio passato – e non nel futuro, come potrebbe sembrare a prima vista – tanto più intensa sarà in lui la brama di [[immortalità]]. (Parte seconda, cap. V, p. 116)
*Il [[Rapporto sessuale|coito]] contraddice [...] sempre all'idea dell'umanità; non perché l'[[ascetismo]] sia un obbligo, ma perché in esso la donna vuol divenire oggetto, cosa, e l'uomo le fa veramente il favore di considerarla soltanto come tale, non come creatura umana vivente dotata di fenomeni interiori psichici. Perciò l'uomo disprezza la donna non sì tosto l'abbia posseduta e la donna sente di venire ora disprezzata, anche se pochi minuti prima si sapeva ancora adorata. (Parte seconda, cap. XIV, p. 329)
===[[Explicit]]===
Una donna che avesse veramente rinunciato, che avesse cercato quiete in sé stessa, una tale donna non sarebbe più donna. Ella avrebbe cessato di essere donna, e in aggiunta al battesimo esterno avrebbe in fine ricevuto anche quello interno.<br>Potrà ciò avverarsi?<br>Una donna assoluta non esiste, eppure l'affermazione di questa domanda ci sembra l'affermazione d un miracolo.<br>Per mezzo d'una tale emancipazione la donna non diverrà più felice; essa non le promette la felicità e la via fino a Dio è ancor lunga. Nessun essere che stia fra la libertà e la servitù conosce la felicità. E saprà la donna decidersi ad abbandonare la schiavitù per diventar infelice?<br>Non può per intanto ancora trattarsi di render santa la donna. Per ora basta domandarsi se ella potrà lealmente arrivare al problema della sua esistenza, al concetto della colpa. Vorrà almeno la libertà? Si tratta soltanto di farle accettare l'ideale, che veda il faro. Si tratta della possibilità che nella donna nasca l'imperativo categorico. Si sottoporrà la donna all'idea morale, all'idea dell'umanità?<br>Questa soltanto sarebbe emancipazione delle donne.
==Citazioni su Otto Weininger==
*Fu preso, adolescente, da una fame di sapere che poté saziare coll'ingegno pronto e la straordinaria forza di lavoro: si erudì in molti rami dello scibile e, ventenne, intervenendo a certe private adunanze di studiosi di filosofia, stupiva colla vastità e la sicurezza della sua dottrina [e] aderì dapprima all'[[Empiriocriticismo|empirio-criticismo]] dell'[[Richard Avenarius|Avenarius]], il quale si oppone a tutte le [[Metafisica|metafisiche]], e non ammette altra realtà che il [[fenomeno]]. Ma ad un tratto inorridì del nulla in cui gli parve lo sospendesse quella interpretazione del mondo, fu colto [da un] senso di vertigine, vedendo ogni stabilità sprofondarsi dinanzi al suo sguardo, e dovunque andasse tastando, non offrirglisi alcuna cosa, ma solo rapporti di cose. ([[Giulio Augusto Levi]])
*L'opera dell'ebreo convertito Otto Weininger, ''Geschlecht und Charakter'' (''Sesso e carattere'') che, pubblicata nel 1904, conobbe vasta popolarità, faceva della dicotomia maschio-femmina addirittura un principio cosmico. La teoria dell'Eros, maschiocentrica, destinava la [[donna]] a una posizione ancillare rispetto all'uomo. Nelle donne, affermava Weininger, mancava l'Eros proprio degli uomini: gli interessi delle donne erano il matrimonio, la riproduzione, la soddisfazione dei bisogni dei figli, ragion per cui era da escludere che fossero responsabilmente depositarie dell'Eros culturale. Nel tentativo di conferire obbiettività alla propria tesi, Weininger esaltava il «femminino-materno» come una forza fondamentale, facendo però il panegirico del «mascolino-creativo» inteso come la forza superiore racchiudente le qualità spirituali dell'[[uomo]]. E, non contento ancora, si spinse più in là, col risultato di sconfinare vieppiù nell'assurdo e nell'irrazionale: non solo attribuí alla donna un ruolo inferiore, ma introdusse una componente [[razza|razziale]]. Come la femmina era opposta al maschio, così l'[[ebrei|ebreo]] si contrapponeva all'[[ariano]]. Le caratteristiche dell'ebreo erano equiparate a quelle della donna: l'uno e l'altra aspiravano a beni materiali a scapito degli interessi spirituali, l'uno e l'altra trasformavano l'[[amore]] in [[lussuria]]. Laddove tuttavia la femmina nell'ambito di una razza aveva semplicemente un ruolo secondario rispetto al maschio, l'ebreo, di sesso maschile o femminile che fosse, era inferiore all'intera razza ariana. Le donne erano semplicemente suddite; gli ebrei nemici dell'[[anima]] e della vita [[spirito|spirituale]]. ([[George Mosse]])
*Weininger non è un virtuoso del pensiero. Non pensa in libertà come altri fan le scarpe in libertà o gonfiano il bicipite in libertà. Ogni suo pensiero è nato da un conflitto, ogni idea sua ha radici passionali. È vero, è vero: i suoi libri sono impregnati di sentimento, coloriti di temperamento, vibranti di fantasia; son autobiografie spirituali, calde, germinanti, personalissime. Questo poeta-filosofo non raggiunge mai l'oggettività pura; dappertutto lo ritrovate con le sue miserie, con le sue speranze, con i suoi trionfi. Ogni pagina sua è parte del suo caos e della sua santità. Perciò, ancora una volta, Weininger è dei pochi e non della massa. Perciò non sa dire niente agli accademici ammiratori della classicità in arte e in filosofia. ([[Italo Tavolato]])
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*Otto Weininger, ''[https://archive.org/details/weininger-intorno-alle-cose-supreme/mode/1up Intorno alle cose supreme]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914.
*Otto Weininger, ''Sesso e carattere. Un'indagine sui principi'' a cura di Giovanni Sampaolo, Edizioni Studio Tesi, 1992.
*Otto Weininger, ''[https://archive.org/details/weininger-sesso-carattere/page/n2/mode/1up Sesso e carattere]'', Introduzione e traduzione di Giulio Fenoglio, Fratelli Bocca Editori, Torino, 1922<sup>2</sup>.
*Otto Weininger, ''Taccuino e lettere'', a cura di M. Cometa, Edizioni Studio Tesi, 1986.
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Weininger, Otto}}
[[Categoria:Filosofi austriaci]]
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Mario Praz
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Giacomanni
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[[File:Mario Praz.jpg|thumb|Mario Praz]]
'''Mario Praz''' (1896 – 1982), critico d'arte e letterario, traduttore e giornalista italiano.
==Citazioni di Mario Praz==
*Ahi [[Jean-Jacques Rousseau|Rousseau]], «di quanto mal fu madre» la tua conversione alla dea Natura!<ref>Da [http://digitale.bnc.roma.sbn.it/tecadigitale/giornale/CFI0415092/1980/n.59/3 ''La passione decadente di David Herbert Lawrence''], ''Il Tempo'', 2 marzo 1980.</ref>
*Costui {{NDR|l'[[artista]] moderno}} è vero, non è più un servo come per esempio lo era – ci ricorda Haskell – Andrea Sacchi che nella casa del cardinale Antonio Barberini era messo nella stessa categoria di un giardiniere, di un nano e di una vecchia nutrice; no, l'artista moderno è un uomo libero, libero fino al punto di non sentire neanche il bisogno d'imparare il suo mestiere. Suo solo compito è di secondare il suo genio. O almeno può credersi che sia così, se non si sapesse che la domanda del mercato, e gl'interessi dei mercanti di quadri [...] costituiscono oggi quelle condizioni esteriori che in altri tempi in modo forse meno sordido e molto più sincero, erano determinate dalla volontà di mecenati e di organismi ecclesiastici.<ref>Da ''Il giardino dei sensi'', Mondadori, Milano, 1975, p. 336.</ref>
*[...] da quando nel [[Sessantotto|1968]] la studentaglia di Parigi esaltò il ricorso alla fantasia come programma di governo [...] le cose del mondo sono andate di male in peggio.<ref>Da [http://digitale.bnc.roma.sbn.it/tecadigitale/giornale/CFI0415092/1981/n.80/3 ''La tentazione degli archetipi''], ''Il Tempo'', 22 marzo 1981.</ref>
*Di fronte a quel grande orizzonte campestre, tra le statue atteggiate in gesti lenti e solenni, sta una sola creatura viva, un cane: un cane del principe Jusùpov, una creatura che in tutt'altre circostanze sarebbe insignificante. Ma lì quella presenza animalesca sembra gravarsi d'un significato. È come se dicesse: «Quand'io ero qui, l'agio e il lusso regnavano; i giovani gentiluomini non avevano nulla da fare, giocavano coi loro cani, e i cani stavano bene. I granduchi giravano le capitali d'Europa circondati dagli omaggi che già eran toccati ai lord inglesi, e poi dovevan toccare ai plutocrati americani; la Riviera narrava il loro fasto; essi parevano splendidi e imperituri come la malachite che ornava i loro mobili. Quand'io ero qui, il cane di Jusùpov valeva molto di più dell'anonimo servitorame».<ref name=nuovantologia34>Da ''Bianco e oro'', ''Nuova Antologia'', 1° novembre 1934.</ref>
*Di una rinascita dell'epopea nei tempi moderni non si può parlare in realtà che dal 1954-55 quando [[John Ronald Reuel Tolkien]], un professore di Oxford di anglosassone e d'inglese medievale, pubblicò la trilogia del ''Lord of the Rings''. [...] Egli non cerca di convertire il male con l'esempio della virtù, come fa Shelley, ma vuol debellarlo e «I draghi di Tolkien», scrive Zolla, «non sono da assimilare, da sentire in qualche modo fratelli, ma da annientare», onde la protesta dell'''intellighentia'' d'oggi, per bocca di Auden, che osservò a proposito del Signore che non esistono esseri che obbediscano al Male assoluto, che non è possibile che una specie dotata di parola e perciò capace di scelta morale sia malvagia per natura.<ref>Da ''Rigenerazione dell'epica'', ''Il Tempo'', 28 novembre 1970, p. 3.</ref>
*È stata mai fatta un'antologia di ciò che gli stranieri hanno pensato degl'italiani attraverso i secoli, e di ciò che pensano oggi? Non mi risulta, e non vedo d'altronde persone che potrebbero meglio farla d'un [[Giuseppe Prezzolini]] o di un [[Piero Buscaroli]], il cui recente scritto "Perché gli italiani sono antipatici" mi sembra sufficiente arra di buon successo in una tale ricerca.<ref>Da ''Cronache letterarie anglosassoni vol. III'', Edizioni di storia e letteratura, 1966, Roma, p. 149.</ref>
*Eccoci infine in vista di [[Piazza Armerina]] coronata dalla cupola della sua cattedrale, una veduta memorabile che impressionò molto i pittori stranieri del Settecento, e che anche quel giorno, con la sua campagna verdolina e il cielo celeste pallido con qualche nuvola grigia, faceva già quadro dinanzi ai nostri occhi. Più tardi per viuzze anguste, irte di balconcini, ingombre di panni stesi d'ogni colore, con qua e là il crudo spettacolo di animali macellati appesi agli uncini dei beccai, dovevamo salire fino a quell'alto duomo, e ammirare il palazzo Trigona della Floresta dalle cinque dalle cinque finestre color d'ocra scandite in ritmo solenne sulla facciata e soprattutto quel portale che s'apriva su un ricamo di penduli rami sul fondo celeste del cielo.<ref name=sici>Citato in Silvestro Livolsi, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/09/07/in-viaggio-per-la-sicilia-nel-tempo.html In viaggio per la Sicilia nel tempo e nello spazio]'', ''la Repubblica'', 7 settembre 2008.</ref>
*{{NDR|Sull'[[Etna]]}} Emergente solenne e candida sopra la verde campagna e il mare.<ref name=sici/>
*{{NDR|Su [[Dante Alighieri]] e [[Thomas Browne]]}} [...] entrambi erano singolarmente privi di quel che noi moderni chiamiamo il senso del ''[[humour]]'', quello spirito folletto, sublimità del terra a terra, che sembra appartenere agli ingegni minori.<ref>Da ''L'investigatore Thomas Brown'', ''La Cultura'', ottobre 1929.</ref>
*Gli [[aforisma|aforismi]] son come le bolle di sapone: alcune scoppiano sul nascere, altre s'innalzano al cielo, s'incendiano, come meteore, di colori iridati, splendono per un istante di luce abbagliante.<ref>Da [http://digitale.bnc.roma.sbn.it/tecadigitale/giornale/CFI0415092/1980/n.271/3 ''Aforismi trionfanti''], ''Il Tempo'', 11 ottobre 1980.</ref>
*I frequentatori dei superstiti giardini non sono più figurette di gentiluomini e di rustici alla Callot, ma galeotti come quelli che popolano le ''Carceri'' di Piranesi, in cerca di bimbi a cui strappare le collanine, e ancora drogati e sodomiti. [...] Altro che la ''pulchritudo vaga'' di Kant! Allo stato attuale i giardini di [[Roma]] suggeriscono tutt'altro che speculazioni filosofiche.<ref name=giardiniroma80>Da [http://digitale.bnc.roma.sbn.it/tecadigitale/giornale/CFI0415092/1980/n.323/7 ''Viaggio fantastico nei giardini di Roma''], ''Il Tempo'', 3 dicembre 1980.</ref>
*[...] i pittori vi presentano un'asse crivellata di buchi, o una tela grezza con qualche grammo di colore e li chiamano quadri, e uno scultore prende il sedile di un cesso, lo combina con un tubo di stufa e lo chiama una statua.<ref name=covileromano/>
*[...] i [[Polonia|polacchi]] son forse i più fedeli tra i cattolici, e il loro contegno nelle chiese è assai diverso che tra noi; oltre tutto, le chiese sono affollate, mentre quelle di Roma son frequentate solo dai vecchi, malgrado gl'ingombranti [[Concilio Vaticano II|tavolacci eucaristici]] recenti che vorrebbero incontrare il gusto dei giovani.<ref>Da [http://digitale.bnc.roma.sbn.it/tecadigitale/giornale/CFI0415092/1974/n.335/3 ''Come la fenice''], ''Il Tempo'', 10 dicembre 1974.</ref>
*[...] il [[collezionismo]] è un vizio, come il vizio del gioco: e non sempre si ispira al bello (come nella raccolta di sassi, di scatole, di fiammiferi, di francobolli), ma risponde a un istinto dell'uomo. A un grado successivo si diventa [[Collezionismo d'arte|collezionisti d'arte]], e questa è l'origine di molti antiquari, alcuni dei quali non si sono ancora liberati del «vizio»: ne conosco tra i migliori che si battono per il gusto di ottenere un oggetto, senza pensare al guadagno successivo, e una volta ottenutolo lo tengono in casa: alla fine se ne disfano, per non tradire la loro professione. I Goncourt affermano che il collezionismo è una sostituzione dell'erotismo. Allora si può dire che i più grandi collezionisti siano o fossero i sultani perché collezionando donne combinano il collezionismo con l'erotismo... In ogni modo il collezionismo, che deriva da un istinto di possesso sia pure sublimato, è proprio il contrario del misticismo che porta a spossessarsi di tutto.<ref>Dall'intervista di [[Fausto Gianfranceschi]], ''Mario Praz: il gusto di giocare con la fantasia'', ''Il Tempo'', 5 settembre 1976, p. 3.</ref>
*{{NDR|In tutto quel che faceva, [[Leo Longanesi]] immetteva}} il graffiante segno di un sogno anarco-conservatore.<ref>Citato in Marcello Staglieno, ''Montanelli: novant'anni controcorrente'', Mondadori, Milano, 2001, p. 208.</ref>
*Il massimo piacere del viaggiare si raggiunge quando allo spostamento nello spazio si unisce lo spostamento nel tempo. In [[Sicilia]], il retroscena storico è profondissimo, e la varietà del paesaggio supplisce alla relativa ristrettezza spaziale, sicché si potrebbe facilmente sostenere che quello di Sicilia è il viaggio perfetto.<ref name=sici/>
*Il mondo descritto dal [[Henry Miller|Miller]] è davvero la carcassa, la carogna d'una civiltà in sfacelo, rappresentata nell'orrore delle sue città squallide e tentacolari, e della vuotaggine della vita meccanizzata. Contro codesto mondo il Miller, uno fra i tanti intellettuali che han dato voce al ritorno alla primitiva sanità della razza, ha elevato la sua protesta: «Voglio morire come città per nascere come uomo».<ref name=civiltà61>Da ''Civiltà in sfacelo'', ''Il Tempo'', 30 maggio 1961, p. 3.</ref>
*Il [[paradosso]] è un esempio dell'ineffabile mistero che si cela dietro il velo delle apparenze.<ref>Da ''Immagini simboliche'', ''Il Tempo'', 25 luglio 1978.</ref>
*[...] il [[progresso]] che ha portato all'inquinamento e alla degenerazione delle fonti vitali, e che ha reso l'uomo appunto un mostro contro natura come il Minotauro, l'uomo civilizzato del nostro secolo che vorrebbe liberarsi del suo fardello di corruzione e tornare semplice e puro.<ref>Da [http://digitale.bnc.roma.sbn.it/tecadigitale/giornale/CFI0415092/1976/n.31/3 ''Un anfiteatro di scienze morte''], ''Il Tempo'', 1 febbraio 1976.</ref>
*[...] il [[pubblico]] dei secoli passati doveva essere più educato di quello d'oggi, ché a quel tempo conoscevano la siringa di Pan ma non quella ipodermica delle iniezioni dei drogati che ingombrano oggi il passo nei viali aperti alle masse democratiche e alle scritte oscene sui muri.<ref name=giardiniroma80/>
*In un'epoca in cui la [[famiglia]] era ancora un'istituzione seria e solida (non come oggi) si comprende come la testa sia simbolo del padre, la mano destra, del figlio, di un fratello, d'un amico; la sinistra della moglie, della madre, d'un'amica. Sognare di vederci male, a chi ha dei figli, significa che questi ammaleranno, gli occhi infatti son simili ai figli perché li teniamo cari, e sono guida e scorta del corpo, come i figli lo sono (o meglio lo erano) dei genitori, quando diventano vecchi.<ref>Da [http://digitale.bnc.roma.sbn.it/tecadigitale/giornale/CFI0415092/1976/n.23/3 ''L'interpretazione dei sogni da Artemidoro a Freud''], ''Il Tempo'', 24 gennaio 1976.</ref>
*L'[[arte]] moderna non vuole dare piacere, il senso del piacere è connesso con la bellezza.<ref>Dall'intervista di Franco Simongini, [http://digitale.bnc.roma.sbn.it/tecadigitale/giornale/CFI0415092/1979/n.160/3 ''Mario Praz: la giustizia di Perseo contro la degradazione dell'arte''], ''Il Tempo'', 22 giugno 1979.</ref>
*La [[bomba atomica]] è un simbolo come le [[piramide|piramidi]], ma non un simbolo di vita eterna com'esse, ma una minaccia simbolica di morte. A questo bel grado di progresso siamo arrivati dopo cinquemila anni.<ref>Da ''Nel mondo dei simboli'', ''Il Tempo'', 13 febbraio 1977.</ref>
*La definizione [[Ezra Pound|poundiana]] della natura dell'immagine in modo da accentuare l'unione di appello ai sensi e di appello al pensiero, la presenza dell'idea nell'immagine era capace di stabilire immediatamente un legame tra la poesia di Dante e del suo circolo e quella dei poeti metafisici inglesi del Seicento.<ref>Da ''T.S. Eliot e Dante'', ''Letteratura'', luglio 1937.</ref>
*La fortuna dei mosaici è [...] in parte una conseguenza dello stupore che provoca l'enorme mole di lavoro che sta dietro la realizzazione di ciascun pezzo. I tempi lunghi (talora anni) che esigeva la esecuzione non scoraggiavano gli artisti (o piuttosto artigiani, dato il carattere prevalentemente manuale del lavoro). Una virtù che s'è perduta oggi quando l'acrilico consente di sfornare una decina di quadri in una notte a uno degli sprovveduti pittori d'oggi, o il gesto d'un samurai armato di spada basta a creare un capolavoro di Fontana.<ref>Da [http://digitale.bnc.roma.sbn.it/tecadigitale/giornale/CFI0415092/1981/n.354/3 ''I mosaici come gioielli''], ''Il Tempo'', 29 dicembre 1981.</ref>
*[...] la sentimentalità del [[Dickens]] è ingenua e melodrammatica, non morbosa e insidiosa; e anche se spesso caricaturali, le sue robuste e pittoresche figure, moltissime delle quali son passate in proverbio, quasi maschere d'una nuova commedia dell'arte, formano una galleria quale non si era più data nella letteratura inglese dopo Chaucer e Shakespeare.<ref>Da ''Storia della letteratura inglese'', G.C. Sansoni, Firenze, 1967, p. 518</ref>
*Le città tentacolari, quelle nere efelidi che hanno invaso il volto della Terra, secernono la nera linfa dell'ansia: questa è verità, e poco importa se i suoi divulgatori siano pagliacci e strilloni anziché geni di prima grandezza.<ref>Da ''Liquidazione dell'età dell'ansia'', ''Il Tempo'', 5 marzo 1954, p. 3.</ref>
*Le sacre conversazioni sono una perfetta immagine del genio italiano e cattolico, fatto di serenità, di misura, e di umanità soprattutto.<ref>Da [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,3/articleid,1132_01_1937_0008_0003_24920153/ ''Conversazioni''], ''La Stampa'', 9 gennaio 1937.</ref>
*Ma, se Dio vuole, incontrai anche i miei ''inglesitos'' vecchio stampo, non bizzarri e facoltosi come gli antichi, ma d'altronde cosa potevo pretendere di più in questi tempi democratici nudi di romanticismo?<ref>Da ''Penisola pentagonale'', E.D.T., Torino, 1992, p. 64.</ref>
*Moravia e Pasolini erano di una negatività che passava tutti i limiti, come se [[Gabriele D'Annunzio|d'Annunzio]] avesse fatto loro dei dispetti personali. L'avevano letto o no? Moravia disse che l'aveva letto con Bertolucci, il figliuolo del poeta, poeta anche lui. Diceva: "L'ho letto. Va tutto a pezzi. Non resta niente. Non è un poeta. È un letterato e per giunta di pessimo gusto". Ora, francamente, come lo leggevano? Se lo leggevano in quel tono, allora anche Petrarca diventa niente. Se uno legge l'''Alcyone'' con il tono di Moravia [...] Pasolini disse: "L'unica cosa bella che ha scritto d'Annunzio è quando vide Pascoli per di dietro e osservò la nuca". Era molto pasoliniana questa osservazione [...] In quale caso della letteratura italiana è successo qualcosa di simile? A che cosa attribuirlo? Circostanze politiche, no, perché quel comportamento era cominciato molto prima. Magari da quella reazione futurista che voleva demolire tutto quello che era passato. Insomma, io credo che d'Annunzio sia il capro espiatorio di qualcosa. Di che cosa precisamente?<ref>Da ''L'arte di Gabriele d'Annunzio'', Atti del convegno internazionale di studio, Venezia-Gardone Riviera-Pescara, 7-13 ottobre 1963, a cura di Emilio Mariano, Mondadori, Milano, 1968, p. 78; citato in Piero Buscaroli, ''Gabriel Musico maestro di simboli labirinti & terremoti'', Zecchini Editore, Varese, 2007 p. 131.</ref>
*{{NDR|Su [[Harold Acton]]}} Napoli, con la rivalutazione d'una dinastia disprezzata dagl'inglesi dell'Ottocento, i Borboni, gli fornì un incantevole pretesto per la sua reazione al mondo moderno, con le sue idee democratiche e le "macchine da abitare".<ref>Da ''Un esteta'', ''Il Tempo'', 30 maggio 1970.</ref>
*Nelle [[Robert Louis Stevenson#Nei mari del Sud|impressioni dei mari del Sud]], più che nelle poesie (di solito cose di breve respiro, che egli componeva quando era troppo infermo per attendere a opere di maggior lena), lo S. {{NDR|Stevenson}} rivela la natura fondamentalmente lirica del suo genio, di saper circonfondere d'un'atmosfera leggendaria non solo le cose in sé pittoresche, ma anche le più umili circostanze della vita.<ref>Da ''[http://www.treccani.it/enciclopedia/robert-louis-stevenson_%28Enciclopedia-Italiana%29/ Stevenson, Robert Louis]'', in ''Enciclopedia italiana'', Istituto dell'Enciclopedia Italiana, Roma, 1936.</ref>
*No, la nostra epoca non ama i colori schietti. Li trova troppo arditi. Così, penso, chiamerebbe incredibile o eroica una persona che fa soltanto il proprio dovere. D'altra parte, avendo perduto il senso dei valori, anche certe azioni che in altri tempi avrebbero dato luogo a tragedie, oggi passano per cose ordinarie, esperienze di vita che bisogna scuotersi di dosso. La tragedia di [[Johann Wolfgang von Goethe#Faust|Gretchen]] deve sembrare ben ridicola alla signorina della buona società che, per un imprevisto accidente, ha un bimbo bastardo da un «tizietto» la cui prestanza l'ha incapricciata per un momento, pur non avendo nessuna intenzione di far di lui il proprio compagno.<ref>Da ''La casa della vita'', Mondadori, Milano, 1958, p. 71.</ref>
*Non c'è quasi varietà di paesaggio nel mondo che non si trovi in [[Italia]], e non c'è quasi aspetto d'Italia, montano, ubertoso o desolato, che non si ritrovi in miniatura nelle sue isole, la Sicilia e la Corsica: ma dove l'arte dell'uomo ha posto il suo suggello, il luogo, per vario che sia, cessa di richiamare aspetti esotici, per assumere un volto inequivocabilmente italiano.<ref>Da ''I mostri di Bomarzo'', ''Il Tempo'', 17 novembre 1949.</ref>
*Non credo che il piano generale dei ''[[I racconti di Canterbury|Canterbury Tales]]'' risultasse dalla giustapposizione d'una cornice – una compagnia di narratori – a un insieme di racconti già esistenti, ma che gradualmente si venisse formando nella mente del Chaucer mentr'egli considerava i suoi racconti, più o meno eterogenei, come unità ciascuna dotata d'una sua atmosfera, colorata d'una differente esperienza; mentre egli contrastava questi racconti drammaticamente, come voci diverse. Io credo che una simile proiezione dello spirito di ciascuna novella in un personaggio concreto sia il nucleo del capolavoro chauceriano, l'improvvisa intuizione del suo genio drammatico che recava ordine e armonia dov'era un caos d'elementi discordi. Se egli avesse realmente preso l'idea dal ''Decameron'', avrebbe rappresentato i narratori come persone appartenenti alla stessa classe sociale, con uniformità di stile e di gusto, come i personaggi dei narratori del Boccaccio, che sono poco più di ombre. Successivamente possiamo immaginarci il Chaucer nell'atto di far convergere i vari caratteri insieme. In quale occasione individui appartenenti a differenti strati sociali [...] potevano aver modo di trovarsi insieme? È a questo punto che può essere intervenuto l'influsso di Dante.<ref>Da ''Chaucer e i grandi trecentisti italiani'' in ''Machiavelli in Inghilterra'' (1941); citato in Geoffrey Chaucer, ''I racconti di Canterbury'', a cura di [[Attilio Brilli]], Rizzoli libri, 2012, ISBN 9788858631485</ref>
*Non è che una rustica colazione quella che si può fare presso le rovine di [[Veio]], in una capanna da cui s'ode il crosciare dell'acqua, ma quell'aria d'eternità, di mondo dei primi tempi che lì si respira, è tale condimento che vale ogni più squisito desinare. Le ore del pomeriggio si facevano d'un oro più carico, e son queste le ore più belle tra le rovine. A un certo momento sarebbe stato necessario tornare alle vie sui cui lati le automobili stan fitte come le piattole negl'interstizi dei muri, ai negozi dove si vendono prodotti vistosi ed effimeri, a quelle tante manifestazioni che si chiamano di vita, mentre la vita è qui, in luoghi come Veio, su cui s'indugia ancora l'alito dei numi.<ref>Da ''La Casa della vita'', Adelphi, Milano, 1979, p. 54.</ref>
*{{NDR|Su [[Castel del Monte]]}} Non so come fossero quelle mura di Tebe che Anfione, come vuole il mito, eresse al suono della sua cetra che attrasse e disciplinò le pietre dei monti; ma non poterono vincere in bellezza le mura di questo castello [...].<ref>Da ''Viaggi in Occidente'', Sansoni, Firenze, 1955, [https://books.google.it/books?hl=it&id=PO0iAAAAMAAJ&dq=Praz+%C3%88+un+castello-gioiello%2C+incastonato+com%E2%80%99%C3%A8&focus=searchwithinvolume&q=rigor p. 80].</ref>
*Oggi Julio Le Parc lancia un forte appello per demitologizzare l'[[arte popolare|arte tradizionale]]; sarebbe il caso piuttosto di ridimensionare la paraarte e di riconoscere col [[Hans Sedlmayr|Sedlmayr]] che «il trattamento tecnicamente virtuosistico di un materiale di fabbricazione non produce alcuna opera d'arte bensì un gioco della tecnica» [...] come non dare ragione al Sedlmayr quando deplora che l'arte abbia abbandonato Dio e si sia messa al servizio di un idolo, nella fattispecie, se non proprio della luciferina autosufficienza dell'uomo, certo della Scienza, come nel romanticismo aveva messo sugli altari la Natura.<ref>Da ''Trionfo dell'automa'', ''Il Tempo'', 11 ottobre 1970, p. 3.</ref>
*Ogni [[labirinto]] ha un centro sacro, dove risiede il mistero ineffabile: questo può essere raffigurato anche come una torre, un castello, una città celeste; la matrice è rappresentata come una città (metropoli) o fortezza che deve essere conquistata.<ref>Da ''Il Giardino dei sensi: studi sul manierismo e il barocco'', Mondadori, Milano, 1975, p. 61.</ref>
*[...] ottusa e faziosa speculazione degl'[[intellettuali]] di sinistra [...] vedevano la pagliuzza nell'occhio dell'America e si rifiutavano di vedere il trave nell'occhio della Russia. Il mostro per loro non era Stalin, ma quell'untorello di MacCarthy. Non credevano alla peste, ma rabbrividivano di religioso orrore al solo pensiero della varicella. ''Quos Deus vult perdere''.<ref name=covileromano/>
*Quelli che si chiamano oggi realisti o [[Neorealismo (letteratura)|neo-realisti]], ad esempio, così intenti a veder chiaro e netto nel nostro mondo, somiglian spesso alle capre di cui parla [[Daniel Defoe|De Foe]] nel ''[[Daniel Defoe#Robinson Crusoe|Robinson Crusoe]]'', che «in conseguenza della posizione dei loro occhi, esse guardavano tanto verso il basso da non riuscire a vedere gli oggetti posti sopra di loro». Han preso troppo alla lettera certo precetto di [[Gustave Flaubert|Flaubert]], che ammoniva – e a quel tempo l'ammonimento aveva il suo valore – di tener d'occhio soprattutto le latrine.<ref>Da ''Cronache letterarie anglosassoni, Vol. III'', Edizioni di Storia e Letteratura, Roma, 1966, p. 131.</ref>
*Se scaviamo sotto la montagna dei sistemi filosofici che son sorti nei secoli per spiegare il senso dell'universo e l'essenza dell'uomo, si può rimanere sorpresi nello scoprire che in un piccolo diamante, il pensiero di [[Eraclito]], è contenuta l'intuizione più sicura che abbia mai colto il segreto del ritmo del mondo. Per Eraclito tutto si cangia incessantemente nel suo opposto, e la lotta dei contrari si risolve in un equilibrio che è l'armonia invisibile del mondo.<ref>Da ''I Santi e la Terra'', ''Il Tempo'', 9 luglio 1970, p. 3.</ref>
*Si potrà discutere se sia arte quella confezione di certi quadri di [[Joan Miró|Miró]] che in nulla differisce dalla confezione d'una pizza (Miró si fa aiutare da una bambina a impiastricciare con pennelli e con le dita codesta torta estetica).<ref>Da ''Misteri d'Italia'', ''Il Borghese'', anno IX, n. 42, 16 ottobre 1958, p. 610.</ref>
*Sono soltanto i moderni che mettono il carro davanti ai buoi: pensano prima alla tecnica, poi a quello che hanno da dire. [...] E se questo accade sovente pei poeti, e non solo in Inghilterra, che dire dei nuovi pittori e scultori presso cui la preoccupazione tecnica è di regola? Inventano schemi, impalcature di fili di ferro per fuochi d'artifizio, ma poi, li vedete voi partire i razzi e le girandole?<ref>Da ''Cronache letterarie anglosassoni: vol. III'', Edizioni di Storia e Letteratura, Roma, 1966, p. 33.</ref>
*[[Robert Louis Stevenson|Stevenson]] è grande perché è un grande narratore, perché nell'esercito degli scrittori è un bersagliere. Va di passo elastico, va diritto allo scopo, volteggia, mira, colpisce nel segno.<ref>Da ''Successo di Stevenson'', ''La Stampa'', 25 maggio 1950, p. 3.</ref>
*Tale campagna {{NDR|contro le [[casa di tolleranza|case chiuse]]}} era già un'impresa disperata in partenza, come quella delle misure antialcoliche negli Stati Uniti in anni ormai lontani; codeste campagne non fanno che rendere più cara la merce, aggravandola del presunto rischio: si poteva facilmente prevedere, nel caso della prostituzione, che non avrebbe cambiato d'un pelo la posizione della donna. Nel frattempo la donna s'è equiparata all'uomo nel campo sessuale; i tabù della castità e della verginità sono stati buttati alle ortiche, e, in clima di libero amore (indirettamente omologato dal costume: la donna in pantaloni), gli adolescenti non hanno più bisogno dell'iniziazione nelle case chiuse; il problema è risolto bussando alla porta accanto. Un progresso, in un certo senso, che però non era precisamente quel che la legge Merlin si proponeva. [...] Ora che le ragazze possono fare le ''avances'', i maschi non di rado cercan compagni nel [[omosessualità|loro sesso]]. Almeno fintantoché questa scelta conserverà il ''thrill'' del mistero e del pericolo, che però sta scomparendo. Poi non resterà che ricorrere agli animali, e si regredirà allo stadio dei pastori delle zone sottosviluppate. Ma, in ogni caso, non si parli più della dignità dell'uomo.<ref>Da ''L'etèra letteraria'', ''Il Giornale Nuovo'', 13 settembre 1978; ora in ''Geometrie anamorfiche: saggi di arte, letteratura e bizzarrie varie'', a cura di Graziella Pulce, Edizioni di storia e letteratura, Roma, 2002, p. 185-86.</ref>
*{{NDR|Avvicinandosi a [[Martina Franca]]}}. Tra il verde dei vigneti appaiono i primi [[trullo|trulli]]. Prima singoli e sparsi, poi a coppie, a agglomerati, capezzoli bianchi di mucche capovolte e interrate, piccole Sante Giustine di Padova, piccoli San Marchi di Venezia imitati da un bimbo con sabbie candide come quelle di Santos, o addirittura moschee, tende di sciti o di tartari, qualcosa di orientale, di favoloso e fiabesco, quale mai fantasia ne sognò l'eguale [...].<ref>Da ''Barocco leccese'', ''Le arti sorelle'', in Mario Praaz, Bellezza e bizzarria. {{small|Saggi scelti}}, a cura di Andrea Cane con un saggio introduttivo di Giorgio Ficara, Arnoldo Mondadori Editore, Meridiani, Milano, 2002, p. 928. ISBN 88-04-50069-7</ref>
*{{NDR|Su [[James Joyce]]}} Un uomo che cogliamo in aspetti obliqui di bohème, di fuggitivo, di straniero, personaggio ambiguo e talora grottesco come il suo Bloom; un pedante, un maniaco, un poeta con molte caratteristiche del raté, le cui opere sarebbero rimaste quelle di un raté in ogni altro secolo fuor che nel Novecento, che si arrese al fascino della loro illeggibilità.<ref name=covileromano>Citato in Almanacco Romano, [http://www.ilcovile.it/news/archivio/00000487.html ''Alla ricerca di una sublime dignità''], ''Il Covile'', N° 483, 10 dicembre 2008.</ref>
*Un uso blando e insidioso dell'appello al sesso è molto più «pornografico» del franco parlare, come riconobbe il Lawrence: «Boccaccio nei passi più salaci mi sembra meno pornografico di ''Pamela'', di ''Clarissa'', e perfino di ''Jane Eyre'', o di una quantità di libri o film moderni approvati dalla censura. Al tempo stesso il ''Tristano'' di Wagner mi sembra molto vicino alla [[pornografia]] e così proprio, perfino, certi popolari inni cristiani».<ref name=civiltà61/>
*V'è una fonte segreta di freschezza anche nelle [[natura morta|nature morte]], come il seme sepolto nella tomba dei Faraoni era capace di fecondità anche dopo tremila anni d'ombra.<ref>Da ''Voce dietro la scena'', Adelphi, Milano, 1980, p. 17.</ref>
*[...] [[viaggiare]] è un sentirsi morire a ogni passo, la vita appare al viaggiatore come un'esperienza estremamente eccitante, come un'avventura che di certo non si ripeterà di nuovo. (da ''Penisola pentagonale''<ref name=covileromano/>)
{{Intestazione|Dall'intervista di [[Alfredo Cattabiani]], [http://ita.calameo.com/books/0048019463e1bd08512a7 ''Conversando con Praz e Isotta''], ''Prospettive libri'', gennaio 1981, pp. 18-22}}
*{{NDR|E sua madre, di che origine era?}} Di antica famiglia centro-italiana. In epoca medioevale erano stati condottieri e avevano avuto parecchi feudi, poi la famiglia è decaduta. Io sono nato a Roma, ma i primi quattro anni li passai in Isvizzera, poi andai a Firenze dove sono vissuto fino alla laurea, tranne una parentesi di due anni a Roma. Il mio spirito è più toscano che altro. Di romano ho qualcosa nel sangue da parte di mia madre.
*{{NDR|Che influenza hanno avuto i genitori sulla sua educazione culturale?}} Mio padre nessuna. La ebbe in parte il nonno materno, che era, secondo le tradizioni militari di famiglia, ufficiale dei carabinieri.
*Oggi si fa sovente una critica pesante, lo [[strutturalismo]], con i suoi schemini e diagrammi. A questo proposito, uno dei libri che ho criticato più severamente è stato quello di [[Achille Bonito Oliva|Bonito Oliva]] su ''L'ideologia del traditore''. Non stava né in cielo né in terra. La critica si è aggiornata in ritardo, soprattutto sulla "nouvelle critique" francese. Io non so che cosa la gente ci veda. Ma! Certo, dal crocianesimo con i suoi schemini facili, cui tutti si adeguarono a suo tempo, fino allo strutturalismo, che è una cosa volutamente e stupidamente complessa, siamo arrivato al punto che non crediamo più a niente. E lo stesso potrei dire della musica moderna o dell'arte concettuale che mi mettono in uno stato d'animo di irritazione.
*Quando lasciai l'insegnamento a Liverpool per andare a Manchester, lei {{NDR|sua moglie}}, che era stata studentessa a Oxford e si era laureata in italiano, aspirò a quel posto, e allora fu fatta un'intervista, in cui c'ero anch'io, e lei risultò abile. Ora Liverpool e Manchester sono vicine, e quindi ci furono molti contatti... e francamente lei mi sedusse, diciamo così. I primi anni furono anni felici. Anche lei aveva tendenze letterarie, e avevamo così un mondo in comune. Ma... che vuole? Oggi divorziano tutti, tutte le mie allieve sono, separate, divorziate, oggi non esiste più famiglia.
*Quanto a mio padre, era di origine valdostana, la sua famiglia era venuta dalla Svizzera in seguito a persecuzioni religiose, perché i Praz erano cattolici. Un cognome, il nostro, franco-provenzale, che si trova anche in Catalogna con la tz.
*Sono andato a vedere qualche rappresentazione di Shakespeare in Italia con traduzioni modernizzate e adattamenti moderni: inammissibili! [...] il Settecento inglese presentava i personaggi shakespeariani con gli abiti del secolo. Ma non lo faceva con lo stesso spirito di oggi. Anche i pittori del Rinascimento vestivano i personaggi della Natività con abiti del Cinquecento. Il senso storico viene soltanto con l'Ottocento. Oggi, dopo gli eccessi ottocenteschi di ricostruzione storica, siamo giunti al capovolgimento totale, al surrealismo totale. [...] Oggi tutto è portato al paradosso, all'estremo, al capovolgimento. Capovolgere è uno dei verbi usati molto dalla critica strutturalista.
*Tornando ai critici, ho letto libri di [[Pietro Citati|Citati]] che hanno qualità notevoli. Tuttavia, quando lui scrive, mi pare che si delizi della pronunzia delle sue frasi. È un elegantissimo riepilogatore dell'atmosfera di un libro. Apprezzo poi [[Elémire Zolla]] che non è rientrato negli schemini dello strutturalismo, e [[Giovanni Macchia|Macchia]], un critico di grande valore: penso, ad esempio, a un suo recente scritto su Montaigne.
*{{NDR|E sua moglie, dove vive?}} Un po' a Roma e un po' a Magonza perché il marito, Volbach, che è uno studioso di paleocristianesimo, insegna lassù. Loro si conobbero durante la Resistenza, lui era antinazista, era stato escluso dall'insegnamento perché aveva un ottavo di sangue ebraico, e loro due complottavano. Io no, perché non sono mai stato né fascista né antifascista. Un giorno che mia moglie era andata, diceva, da un'amica e tardava a rientrare, telefonai a quest'amica che cadde dalle nuvole. E quando mia moglie tornò a casa, le dissi: "come mai non sei andata là?". "Sono stata dal mio amante", rispose.
==''Bellezza e bizzarria''==
*[...] al posto delle elette gentildonne favolatrici, Pampinea, Fiammetta, Neifile, qui troviamo Zeza sciancata, Cecca storta, Meneca gozzuta, Tolla nasuta, Popa gobba, Antonella bavosa, Ciulla musuta, Paola scerpellata, Ciommetella tignosa e Iacova squarquoia: un vero e proprio congresso di lamie. È vero che costoro, scelte dal re di Vallepelosa come le migliori della città, essendo le più svelte e linguacciute, favoleggiano nei giardini reali. Ma che giardini reali son questi! Invece di alberi solenni, una semplice pergola d'uva: il giardino reale si riduce alle proporzioni d'un modesto orto suburbano. E che re son quelli dei «cunti» del Basile! Che cosa inventa uno di essi per distrarre la figlia che non sapeva ridere? Niente di meglio che schizzare con una fontana d'olio le persone che passano dinanzi alla reggia. Trovata allegra degna di quello che doveva essere un re napoletano, il re Lazzarone, che per mettere il buonumore addosso alla delicata sua sposa, le toglieva di sotto la sedia facendola cadere. (Il che dimostra che [[Ferdinando I delle Due Sicilie|Ferdinando I]] fu un prodotto inevitabile di quello stesso ambiente che produsse le fiabe del [[Giambattista Basile|Basile]].) Un altro re deve abitare in un ben curioso palazzo, se non può fare uno sbadiglio senza irritare due vecchiacce che vivono in un giardino su cui guardano le sue finestre. Un altro se ne sta affacciato alla finestra per trovar marito alla figlia; e v'è un principe che rapisce la bella non già su un cavallo alato, ma su un modesto asino, e ve n'è un altro che fa alle sassate coi monelli di strada. (da ''Il «Cunto de li cunti» di G.B.Basile'', p. 170)
*Il problema che preoccupava [[Coventry Patmore|Patmore]] fin dalla giovinezza era la sublimazione della vita corporale mediante la sua interpretazione simbolica. Solo la Chiesa cattolica favoriva la concezione dell'amore terrestre come primo stadio, adombramento dell'amore celeste [...] Solo con una conversione al cattolicismo, che vedeva nella Donna l'immagine del Paradiso, il Patmore poteva comporre il dissidio tra il suo essere senziente e la sua aspirazione religiosa. Dopo tergiversazioni e interiori dibattiti, una notte, mentre era solo nell'albergo, vide che la serenità poteva essergli data soltanto da una completa sottomissione. Roma, che già gli era parsa una capitale di terz'ordine, era adesso per lui l'Universo. Scriveva a un amico: «Ci sono qui per voi i santuari di Shelley e di Keats, per me il ''Limina Apostolorum''». (da ''Patmore a Roma'', p. 369)
*{{NDR|Su D'Annunzio}} [...] sontuoso personaggio araldico, re di fiori o di picche (o di tutt'e due) [...] mescolato per un caso strano nel mazzo bonario delle carte italiane, carte borghesi e popolane, coppe, bastoni, denari, spade. (da ''Esperienza dannunziana'', p. 733)
*Più tardi, ebbi tanta curiosità di conoscere [[Ardengo Soffici|Soffici]], [[Emilio Cecchi|Cecchi]] e qualche altro scrittore d'allora; certe mie gite in bicicletta a Poggio a Caiano, di prima primavera, son tra i miei ricordi più deliziosi; leggevo Rimbaud, e Soffici era per me un luogotenente di Rimbaud, oltre che un ammirevole toscano. (da ''Esperienza dannunziana'', p. 737)
*[...] ma poi vi diranno che lo Zeitgeist è una menzogna, un fantasma, e chi poco poco sembra crederci dev'essere un sempliciotto. (da ''Apoteosi della curva'', p. 833)
*Quando se n'è fatte di tutte per persuadersi che anche il mondo d'oggi è bello, che anche tra le macchine e il cemento armato possono accamparsi le Muse – dacché c'insegnano che tutto può trasformarsi in poesia e che tutto è spirito – quand'anche si sia arrivati al punto di ammettere l'ecolalia di un Marinetti o di un Lindsay, come non intenerirsi per la scomparsa di quel caro mondo di un secolo fa, che a noi moderni pare, a torto o a ragione, così intimo, pacato e rinfrescante? (da ''Nota sul colore locale, sulla Londra del Lamb, e sulle rovine irreparabili'', p. 1106)
*L'aver un certo mobile arredato un tempo le stanze di [[Maria Antonietta d'Asburgo-Lorena|Maria Antonietta]] può dare un brivido anche a un'anima delicata, oltre che scuotere la grossolana fibra d'un ''parvenu''. (da ''La filosofia dell'arredamento'', p. 1216)
*[...] c'è una continuità internazionale che portava una familiarità e un imparentamento con altre famiglie nobili d'[[Europa]], attuandosi così in un cerchio ristretto e affiatato quella comunità europea che tutti gli sforzi degli odierni statisti non riescono ancora ad attuare su un piano democratico. Esisteva un'Europa unita di famiglie reali e nobiliari, e come in tutte le famiglie, c'eran baruffe e le chiamavano guerre, ma parlavano la stessa lingua e alla fine si mettavan sempre d'accordo, a spese dei popoli, diranno gli storici, finché vennero il vapore, e l'industria, e il capitalismo, e l'urbanesimo, e la massa, e la babele che assume la maschera di [[Nazioni Unite]], e la cortina di ferro e la navigazione spaziale, e il mondo, pur divenendo standardizzato e infinitamente contratto e più piccolo, è uscito fuori di controllo, e nessuno può più compendiarlo in un album come quello dei Chigi. (da ''La filosofia dell'arredamento'', p. 1227)
*Ahimè, l'imponenza diplomatica dello stile Impero s'è raccomandata anche ai villani rifatti, agli eroi cinematografici, ai pasticceri di lusso, ai decoratori delle sale da pranzo degli alberghi e dei transatlantici. Mobili Impero ha il presidente della repubblica dell'Uruguay e il pugilista giubilato che si ritira dall'agone dei pesi massimi. Ma ogni stile ha i suoi inconvenienti, ed è forse più irritante trovar lo studio d'un avvocato che arieggia un conventuale Quattrocento, o la casa d'un cattivo architetto che scimmieggia il grandioso barocco dei principi e dei cardinali, o la stanza da letto d'un albergo che giustifica il suo prezzo imitando goffamente le voluttuose grazie del rococò, che non un ambiente che aspira a una certa soggezione, nello stile che per prima cosa intende d'essere uno stile di soggezione. (da ''Dello stile Impero'', p. 1328)
*Alcune piazze di [[Roma]] «nascono di colpo pianificate e perfette»; altre «impiantandosi su uno schema preesistente, ne traggono un'armonia imprevista», trasformando «una prosa in poesia»; ci sono infine altre piazze che «nascono un po' a caso [...] hanno una lenta gestazione di crisalide, finché un giorno, per un colpo di genio, spiegano ali d'angelica farfalla». (da ''Piazza di Spagna'', p. 1541)
*[...] non c'è nessuno come lo [[snob]] per spingere alle estreme conseguenze una voga. (da ''I quadri coi quali si può vivere'', p. 1631)
==''Cronache letterarie anglosassoni: vol. II''==
*Tante divergenze sui [[Libro|libri]] di guerra sono possibili perché si fa confusione tra documento storico e opera d'arte. Il fedele documento storico, nel senso che l'intendono certuni, è una chimera. (p. 10)
*[[Gertrude Stein]] [...] compone arabeschi con cadaveri di parole. (p. 34)
*Ho già detto altrove che del poeta Pound ho la massima stima; quanto al [[Ezra Pound|Pound]] erudito e paleografo è un'altra questione. (p. 36)
*''La Terra desolata'' di [[Thomas Stearns Eliot|T. S. Eliot]] è tutta ravvicinamenti di cose disparatissime, tra le quali non è sempre agevole stabilire associazioni e analogie. (p. 36)
*Se a spiegare [[Dante]] è necessaria la filosofia di [[Tommaso d'Aquino|san Tommaso]] a spiegare [[Ezra Pound|Pound]] basta il cinematografo e l'oniromanzia freudiana. (p. 37)
*Il [[Ezra Pound|Pound]] – dicevo – è un divertentissimo Fregoli della poesia; si maschera con successo in tutti gli stili, senza la famosa sicumera di un [[Victor Hugo|Hugo]] o di un Leconte de Lisle; è, se volete, come quei «rinaldi» che recitavano nelle piazze di [[Napoli]] il [[Torquato Tasso|Tasso]], storpiandolo, e imbarbarendolo, ma vivendolo con tutta la loro focosa natura. (p. 38)
*I [[Letteratura gialla|libri gialli]] occupano un degno posto accanto al fosfoiodarseno, agl'ipofosfiti, all'olio di fegato di merluzzo, e a quelle pozioni che i farmacisti preparano per ristabilire l'equilibrio delle zitelle insoddisfatte. Oscuri istinti, che potrebbero trovare sfoghi dannosi alla società, s'incanalano in perfetto ordine nello sfiatatoio d'una ''detective story''. Il [[raziocinio]], che trova repellente l'induzione scientifica, si diletta presso i più nell'esercizio degli indovinelli a parole incrociate, nel calcolo di probabilità del ''poker'', o, appunto, nel seguire un'avventura poliziesca. (p. 51)
*{{NDR|Su [[Emily Dickinson]]}} Mi piace quel suo perpetuo biancovestire e circondarsi di fiori nella crescente solitudine, quella sua aria un po' stravolta d'Ofelia borghese, logorata da un misterioso e disperato amore, quel suo appannaggio di eterei convegni («L'ultima volta che lo incontrai su questa terra, ero con i miei gigli e i miei eliotropi»), di audizioni musicali terminanti in un'offerta, alla pianista che si recava a visitare lei invalida, di un calice di vino su un vassoio d'argento, con una fetta di dolce e una rosa o una poesia composta sul momento [...] e infine quel suo uscire dal mondo in una tersa giornata di maggio, col volto composto in una meravigliosa pace che pareva una nuova giovinezza, con in seno un mazzolino di violette, un ''Cypripedium'' rosso pallido e due eliotropi, mentre davanti alla casa era fitto di ranuncoli, di mammole e di gerani selvatici, e un'atmosfera strana e solenne, come in un racconto del [[Edgar Allan Poe|Poe]], era calata all'ingiro. Questo clima di leggenda aurea, rivissuta da una fantasia simbolista, soverchia, per la sua intensità patita, ogni maniera fin di secolo, e accompagna al Firmamento in cui per sempre s'inciela il Piccolo Fiore del Trascendentalismo americano. (p. 152<ref>Da ''Cronache letterarie anglosassoni II. {{small|Cronache inglesi e americane}}'', Edizioni di Storia e Letteratura, Roma, 2003, [https://books.google.it/books?id=OeeXkLiIqG8C&lpg=PA152&dq=&pg=PA152#v=onepage&q&f=false p. 152]. ISBN 9788887114980</ref>)
==''Gusto neoclassico''==
*[...] l'immediatezza, [[romanticismo|feticcio romantico]], di cui sono sottospecie l'impressionismo e la scrittura automatica, una volta assunta a supremo criterio di giudizio, ha fatto sì che non solo vengano condannate intere epoche artistiche come il neoclassicismo, ma che dei grandi artisti neoclassici, si salvino solo gli schizzi, gli abbozzi, gli spunti come quelli che conservano qualche scintilla di quel fuoco divino che poi la rielaborazione smorzerebbe. (pp. 129-130.)
*L'insieme degli edifici neoclassici sulle rive della Neva crea un sogno d'Eliso, ma è un Eliso a misura d'uomo. (p. 224)
*Qui, sulle rive della Neva, è come se si sollevasse un velo, e si contemplasse per un momento il segreto dell'armonia delle cose, e si rimane sorpresi che la visione duri, e che un'avara dispensatrice non la sottragga un attimo dopo agli occhi abbagliati. (p. 224)
*[[Secondo Impero francese|Secondo Impero]], età non più eroica come quella napoleonica, ma democratica, borghese, ove nessuna mascherata di stile antico era possibile nella vita pratica.<ref>Da ''Gusto neoclassico'', Sc. Italiane, Napoli, 1959, p. 370.</ref>
==''I volti del tempo''==
*La [[malattia]] può agire «da filtro, da cribro», mettere l'uomo dinanzi alla verità, e quindi concentrare l'attenzione, dar maggiore acume allo spirito. Esser messi a faccia a faccia con la morte è ben diverso dal saper vagamente che un giorno si dovrà morire. L'[[tubercolosi|etisia]] avrebbe la funzione del teschio sul tavolo degli anacoreti e dei santi. Uno spirito pusillanime potrà crollare completamente, ma un genio, o un ingegno che abbia alcune qualità del genio, potrà trovarvi un punto d'appoggio, una leva per scoprire alcunché del mistero del mondo. (p. 103)
*Il ''[[dandy]]'' è una delle prime sfide contro la minaccia d'una civiltà di massa, è, così parve al Baudelaire, una muta e sprezzante ribellione contro il materialismo d'un'era democratica: una affermazione di singolarità, di esclusivismo da parte dell'individuo, sia pure in un campo frivolo (ma Byron metteva Brummell accanto a se stesso e a Napoleone), e, a dire il vero, nel genuino prototipo attinse un grado di perfezione mai più raggiunto. Eleganza senza vistosità, arguzia talora così sottile da non trovare altra espressione che un silenzio significativo. (p. 228)
*Il passo delle ''Vergini delle rocce'' di D'Annunzio sulla devastazione dei «luoghi già per tanta età sacri alla Bellezza e al Sogno» provocherà lo scherno degli uomini d'affari, ma mi dicano costoro se la speculazione edilizia [[Roma|romana]] della fine del secolo scorso non rassomiglia a quella del ladro che fonde preziosi lavori d'oreficeria per ottenerne soltanto la materia greggia, l'oro? Ci fu in ogni modo una nemesi per gli avidi speculatori edilizi romani: fallì la Banca Romana, e il principe di Piombino, sull'orlo del disastro, dovette cedere il superbo, scenografico palazzo che s'era costruito su un lembo del giardino distrutto. (p. 438)
*[...] dopo la scomparsa di [[Vincenzo Cardarelli|Cardarelli]], nume tutelare della libreria internazionale Rossetti, la frequentazione dei letterati e degli artisti in questa parte della strada si è diradata assai: il loro luogo di ritrovo è ora piuttosto nei caffè di Piazza del Popolo. Pietro Accolti, in un articolo sul «Tempo» di Roma (28 gennaio 1962) ha scritto per disteso su questo cambiamento d'abitudini occorso a danno di Via Veneto, e il libraio Rossetti potrà raccontarvi molti saporosi episodi relativi al poeta di Tarquinia, che negli ultimi tempi soleva sedersi imbacuccato nel suo cappotto in uno dei caffè della strada, e ancora dardeggiare di quando in quando dal suo letargo qualche sulfureo lampo di malignità. Come per esempio quella volta che una signora pseudo-intellettuale (una mezza calzetta turchina, insomma) voleva avviare con Cardarelli una conversazione su Goethe, e lui tagliò corto dicendole: «Lei vorrà dire Golden Gate» (il nome del caffè lì accanto). (p. 444)
==''Il patto col serpente''==
*Nella tentazione d'[[Eva]] è simboleggiata la parabola della sensibilità sollecitata dall'immaginazione, alla quale dal romanticismo in poi è stato dato libero corso, esaurendo così tutte le possibilità fino a quella morte dell'arte di cui oggi si parla così insistentemente. (p. 8)
*Accade talvolta che, mentre si legge, si sentono pronunziare, da persona che si trova nella stanza, precisamente le stesse parole sulle quali i nostri occhi si posano in quel punto della pagina. Spesso si tratta delle più semplici parole, e non facciamo più caso che d'una curiosa [[coincidenza]] tra fatti senza rapporto alcuno tra loro. V'è tuttavia qualcosa di preternaturale in questa che sembra come l'eco udibile di parole mute, quasiché ci sorprendessimo a ripetere con voce non nostra ciò che leggiamo, o che l'altra persona nella stanza pronunziasse per telepatia il nostro testo. Non ci sfugge il carattere strano di queste coincidenze, che per lo meno ci danno un piccolo brivido di sorpresa come la gherminella d'un prestigiatore che, ad esempio, ti fa ritrovare in tasca l'oggetto veduto un attimo prima sul tavolino. Altre volte la coincidenza è più profonda, e veramente ci fa trasalire. Havelock Ellis racconta nella sua Vita come, mentre assisteva la madre ammalata, s'era preso da leggere per la prima volta Peer Gynt di Ibsen; e proprio la mattina che leggeva la scena in cui Peer Gynt è al capezzale di mamma Aase morente, udì dal letto presso cui stava un suono di respiro penoso: quello della propria madre che entrava in agonia. [...] Quell'improvvisa rima tra due fatti in apparenza slegati, quella strana cadenza in cui essi combaciano e si fondono quasi, par suggerire un'identità segreta, alzare per un momento il velo d'un mondo metafisico di cui ordinariamente ignoriamo l'esistenza [...], perché ci sono momenti in cui effettivamente par che alle nostre parole, alle nostre azioni un'eco si risvegli nel grembo dell'invisibile mondo. (p. 82<ref>Citato in [http://www.ildialogo.org/filosofia/documenti_1279749889.htm ''La lingua, la parola e la scrittura''], a cura di Federico La Sala, ''ildialogo.org'', 22 luglio 2010.</ref>)
*[...] un bibliotecario inglese invertito a cui chiesi una volta quale ragione ci fosse per quell'associazione tra il marinaio e l'inversione, mi disse che i pantaloni dei [[marinaio|marinai]], coll'apertura laterale, mettevano in evidenza ciò che nel Quattro-Cinquecento si proteggeva con la braghetta. (p. 249)
*Una reazione allo stile dannunziano poteva essere legittima ai tempi del futurismo, ma oggi l'ostilità polemica degli scrittori verso d'Annunzio mi pare pecchi non d'avanguardismo, ma di passatismo. (p. 389)
== ''La carne, la morte e il diavolo nella letteratura romantica'' ==
*Dello scrittore – non diciamo poi dello scrittore di genio – mancano a [[Donatien Alphonse François de Sade|Sade]] le qualità più elementari [...] tutto il suo merito sta nell'aver lasciato dei documenti che rappresentano la fase mitologica, infantile della psicopatologia. (p. 6)
*[...] l'epoca bizantina è un'epoca d'anonima corruzione, senza nulla d'eroico. (p. 352)
*L'abito dannunziano di costruirsi tutto dall'esterno, cercando se stesso negli altri, appropriandosi e riducendo a un comune denominatore le diverse fonti [...] ha fatto sì che l'opera complessiva del poeta presenti l'aspetto d'una monumentale enciclopedia del decadentismo europeo. Qualcosa di simile aveva tentato il Wilde, ma il Wilde, mimetico passivo, non possedeva il potere dannunziano di dare unità alla vasta macchina. Questo potere dannunziano, che poi è la stessa cosa della sua ispirazione, è null'altro che la «carnalità di pensieri», il dono di conferire a ogni pensiero «un peso di sangue», il dono del Verbo, che il [[Gabriele D'Annunzio|D'Annunzio]] possiede a un grado per lo meno eguale del grande francese che gli fa riscontro per il periodo anteriore, Victor Hugo. A voler compendiare in una formula Hugo è il D'Annunzio del romanticismo, D'Annunzio il Victor Hugo del decadentismo. (p. 358)
==''La letteratura inglese: Dal medioevo all'Illuminismo''==
*[...] l'affermazione comunemente ripetuta che [[Geoffrey Chaucer|Chaucer]] è il padre della lingua inglese non corrisponde ai fatti. Chaucer usò il linguaggio corrente a Londra al tempo suo, come dimostrano le carte conservateci negli archivi. Non soltanto non alterò le flessioni grammaticali, ma aggiunse poche parole al vocabolario. (cap. III, p. 37)
*Sì, possiamo immaginarci sir [[Thomas Malory]] come un adorabile primitivo, un innamorato di cose nobili e belle e grandi, finché non sappiamo, in base alle moderne ricerche che l'hanno identificato con un personaggio della parrocchia di Monks Kirby nella contea di Warwick, figura più di bandito che di {{sic|compíto}} gentiluomo, che per via delle sue violenze e rapine fu spesso in prigione, e in prigione scrisse appunto le sue storie di cavalleria. (cap. IV, p. 49)
*[...] il [[John Lyly|Lyly]] segue davvicino i modelli italiani, imitandone pure l'atmosfera cortigiana: trasportando sulle scene il tipo di dialogo neoplatonico e cortese che egli aveva desunto dall'Italia, e introducendo nei drammi poesie leggere e graziose, come nel ''Decameron'' (sebbene di codeste poesie non gli si riconosca oggi la paternità), il Lyly prepara la via alle commedie di Shakespeare. (cap. VI, p. 69)
*[...] il [[Philip Sidney|Sidney]] non è un servile imitatore, e i suoi sonetti gli meritano l'epiteto di «Petrarca inglese» per la sottigliezza psicologica e le mosse appassionate: prima di lui la letteratura inglese non aveva conosciuto nulla di liricamente così alto. (cap. VI, p. 77)
*Sullo [[William Shakespeare|Shakespeare]] sarebbe facile forse (e forse altrettanto vano) scrivere una pagina quale scrisse il [[Walter Pater|Pater]] sulla ''Gioconda'' di Leonardo, e vedere sul suo capo «scontrarsi i termini dei secoli», e sulla sua fronte (di cui pur nelle insoddisfacenti effigi s'indovina la serena ampiezza) il segno di tutti i pensieri e di tutta l'esperienza del mondo; anche per lui potrebbe dirsi che «tutto questo non è stato che suono di lire e di flauti, e vive solamente nella delicatezza» con la quale ha modellato gl'incomparabili versi, fino alla conclusione di quel famoso «pezzo» di Pater, che vede nel personaggio incarnata la fantasia d'una perpetua vita, che aduna insieme migliaia d'esperienze. (cap. VIII, p. 103)
*L'opera del [[John Ford (drammaturgo)|Ford]] [...] è tipica della fase conclusiva del dramma elisabettiano. Tratta gli stessi motivi sensazionali cari ai tragici precedenti, ma con un distacco morale, una economicità di stile, un'assenza d'enfasi, che dichiarano giunto il limite di saturazione. (cap. IX, p. 216)
*Sfrondate dei mal pertinenti intrecci comici secondari, le tragedie del Ford potrebbero reggere al paragone col teatro greco. Ma i suoi drammi non hanno compatta atmosfera tragica: intrecci secondari, personaggi comici dissipano ogni possibilità di concentrazione: in Ford il dramma elisabettiano giunge alla fase di frattura, si disgrega nei suoi componenti: un a solo tragico suona stonato in mezzo a un incrociarsi di note di opera buffa. Questa è la reale impressione, assai insoddisfacente, che lascia la lettura di quei drammi. (cap. IX, p. 217)
*Illuminato da un'esperienza mistica, il [[Henry Vaughan|Vaughan]] decise di passare il resto dei suoi giorni nell'assistenza dei malati e nella contemplazione dei misteri divini, vicino alla natura che, come nei giorni della sua infanzia, poteva rivelargli «ombre dell'eternità». (cap. XI, p. 244)
*In [[Thomas Carew|Carew]] natura ed artificio, voce cantante e voce conversante, godimento delle buone cose della terra e al tempo stesso brivido metafisico per la loro transitorietà, si fondono in una maniera che possiede un suo personale incanto; egli riesce a infondere vita anche in concetti convenzionali e a far rifluire il sangue nella logora maschera petrarchesca. (cap. XI, p. 249)
*Il [[John Milton|Milton]] è forse il supremo campione di quell'estrema fase dell'umanesimo che precorre la maniera neoclassica, e la sua evoluzione dalla più complessa sensuosità delle sue poesie giovanili all'esclusivismo auricolare della sua ispirazione matura trova un parallelo nel graduale predominio del disegno sul colore nella pittura francese dell'epoca, soprattutto in [[Nicolas Poussin]]. (cap. XII, p. 265)
*{{NDR|[[George Etherege]]}} [...] uno dei più noti ''rakes''<ref>libertini.</ref>, che non riusciva a prendere troppo sul serio né le funzioni di diplomatico, né l'arte dello scrittore; e codesta leggerezza d'impegno, facendogli mettere in non cale ogni teoria, gli consentì di riprodurre sulle scene la vita {{sic|cotidiana}} intorno a lui, con una spontaneità di dialogo che più che all'esempio di Molière era dovuta all'acume d'osservazione dell'autore stesso [...]. (cap. XIII, p. 281)
*Si cercherebbero invano nella commedia, prima di Etherege tratti d'ironia involuta e indiretta, complessità di distinzioni di punti di vista, gioco intellettuale di astrazioni, quegli elementi insomma che dovevan dare il suo peculiare colorito al genere comico della Restaurazione. (cap. XIII, p. 281)
*Con lo [[Laurence Sterne|Sterne]] il romanzo si trasforma: la peripezia cessa di essere l'ingrediente principale; l'autore approfitta d'ogni scusa per introdurre riflessioni, aneddoti grassocci, capricci d'ogni genere, perfino scherzi come pagine bianche, pagine marmorizzate, un capitolo formato della sola parola ''alas!'' stampata a lettere sempre più grandi, ecc. (cap. XIV, p. 333)
*Il senso della natura appare più libero di descrittivismo e s'eleva a un tono lirico quale non si ritrova in altra poesia del secolo, nella melodia ''Ode to Evening'' (1746), spirante un'intima e soave pace crepuscolare, di [[William Collins]] [...] la cui breve vita fu negli ultimi anni funestata dalla pazzia. (cap. XVI, p. 354)
*La poesia del Collins risente ancora troppo delle convenzioni retoriche del Settecento: vi prevalgono le personificazioni, con la loro aria compassata di decorazione sepolcrale e la loro qualità di ''passe-partout'', gli attributi convenzionali, gli orpelli mitologici e i richiami storici [...]. (cap. XVI, p. 354)
*[...] se non la maniera, il gusto è nuovo nel Collins che per il suo senso del paesaggio e del fantastico merita un posto cospicuo tra i preromantici. (cap. XVI, p. 354)
==''La letteratura inglese: Dai romantici al Novecento''==
*La filosofia, se così vuol chiamarsi, che s'incarna in Wuthering Heights che tutto il creato, animato o inanimato, fisico e psichico, è espressione di certi vivi principi spirituali: da un lato quel che può definirsi il principio della tempesta – l'aspro, lo spietato, il selvaggio, il dinamico – dall'altro il principio della calma – il dolce, il demente, il passivo, il mansueto. I due principi sono in contrasto, e insieme compongono un'armonia. Così osserva [[David Cecil]] (''Early Victorian Novelists'', Londra 1934). [...] Ai personaggi della [[Emily Brontë|Brontë]] è applicabile l'ordinaria antitesi tra bene e male. Essi non cercano di por freno alle loro passioni devastatrici, non si pentono dei loro atti di distruzione; ma siccome quegli atti e quelle passioni non sgorgano da impulsi di natura distruttiva, bensì da impulsi che son distruttivi solo perché stornati dal loro corso naturale, essi non sono " cattivi ". [...] Sicché il conflitto a cui assistiamo nel suo libro non è quello consueto dei romanzi vittoriani, tra bene e male; è piuttosto un contrasto tra simile e dissimile. [..] In verità il sesso ha poco a che fare coi personaggi della Brontë: l'amore di Catherine è esente da sensualità come la forza che attrae la marea alla luna, il ferro alla calamita, e non ha più tenerezza che fosse odio. [...] Da un lato Wuthering Heights, la terra della tempesta, su nell'arida brughiera, nuda all'assalto degli elementi, naturale dimora della famiglia Earnshaw, indomiti figli della tempesta. Dall'altro, protetta dalla frondosa valle sottostante, Thrushcross Grange, l'appropriata dimora dei figli della calma, i gentili, passivi, timidi Linton. [...] È la distruzione (a opera di Heathcliff) e la restaurazione di quest'armonia che, secondo l'analisi del Cecil forma il tema del racconto. Che è molto complesso: c'è infatti una seconda generazione in cui la netta distinzione tra i figli della tempesta e i figli della calma s'è smussata; essi partecipano d'entrambe le nature. [...] Tale lo schema del romanzo, logico come il profilo d'una fuga musicale, per adoperare la felice similitudine del Cecil: schema da poema epico e da tragedia più che da romanzo. Forse [[Gilbert Keith Chesterton|Chesterton]] ha toccato la nota giusta quando ha detto (in ''The Victorian Age in Literature''): «Wuthering Heights avrebbe potuto essere scritto da un'aquila». Sta sospeso così tra cielo e terra, più vicino al cielo che alla terra: romanzo meteorico. (p. 144-46)
*[[Gilbert Keith Chesterton]] (1874-1936), usando a veicolo del suo pensiero un ameno stile paradossale, contrapponeva alla bruttezza della civiltà industriale e al materialismo la semplicità agricola dei padri e la luce perenne dell'idea cattolica romana. (p. 216)
*Compagno di fede e di lotta del Chesterton, [[Hilaire Belloc]] (1870-1953), rincarnava lo spirito dei clerici vaganti medievali nel suo ''Path to Rome'' e nei canti conviviali di ''The Four Men'' (1912). (p. 217)
== ''Sacro e bizzarro'' ==
*Son conciliabili l'indirizzo astratto dell'arte contemporanea, e il bombardamento di figuratività che subiamo dagli innumerevoli giornali illustrati, dal cinema, dalla televisione? Ogni evento vuol documentarsi in immagini, persone eminenti e meno eminenti ci son presentate in tutte le pose, dignitose e men dignitose o persino indecenti, i francobolli ci parlano per immagini ma nelle mostre d'arte contemporanea non trovi che materia non iconica e nuda tecnica, come nuda tecnica e deliranti rumori è quanto ricaverai dalla musica d'oggi. D'altronde il linguaggio d'arte aspira al babelico, sulle orme di Joyce le parole attirano come calamite altre parole simili, si fondono in ambiguità che sono semenzai d'immagini e dissoluzioni nell'infinito e nel nulla; l'estro di ''Finnegans Wake'' è disceso fino ai ''beatles'': uno di essi, John Lennon, ha ora pubblicato un libretto di componimenti equivoci, ''In his own write''. Un'età che rifugge dal figurativo cerca poi simboli e immagini un po' dappertutto.
*[...] di fronte alla esuberante bizzarria del [[barocco]] [...] come meschini ci sembrano i tentativi moderni di galvanizzare logore forme! Basti pensare a quei quadri sacri di Dalì, a certe chiese funzionali, alla messa ''yé yé''. Per artificiosi che fossero, i secentisti erano uomini che sentivan la vita in tutta la sua esuberanza e la morte in tutta la sua teatrale tetraggine. Che siamo al paragone noi moderni? Dei miserabili ''voyeurs''.
*Il nostro interesse pel bizzarro è un prodotto naturale del grigiore della civiltà industriale, un'epoca che con le sue standardizzazioni merita assai più l'epiteto di ''drab'' che non il periodo della letteratura inglese del Quattrocento a cui è stato appropriato.
==Citazioni su Mario Praz==
*Per Praz la Storia non è quella dei fatti freddamente registrati, e così traditi, ma quella che si centellina e si fa rivivere negli stili, nelle sfumature degli stili. Una sua relazione di viaggio non ci dirà nulla di sociologicamente puntuale, ma molto di più con la penetrazione nel sottofondo culturale e artistico del paese visitato. ([[Fausto Gianfranceschi]])
*Così è giusto quel che il Praz ha notato a tale riguardo, cioè che, volendo godere del piacere della trasgressione, della violenza contro ciò che è, il sadista non avrebbe altra scelta che la pratica della bontà e della virtù, perché proprio esse significherebbero l'anti-natura e l'anti-Dio, una rivolta e una violenza contro ciò che [...] costituirebbe il fondo ultimo – malvagio – della creazione. ([[Julius Evola]])
*È una tiepida domenica, il celebre appartamento di Praz a palazzo Primoli è nella penombra del crepuscolo un'isola di civiltà dove si sentono presenze balsamiche per chi ogni giorno deve, per sopravvivere, subire la presenza del volgo. La conversazione si dipana labirintica e sottile tra l'humour dello scrittore ottantaquattrenne e la vis polemica di un suo "nipotino spirituale", appena trentenne {{NDR|[[Paolo Isotta]]}}. ([[Alfredo Cattabiani]])
*I reazionari risolti – questo per dire che Visconti e Togliatti altro non erano che reazionari irrisolti – al "Gattopardo" preferivano "La Casa della vita" di Mario Praz. ([[Pietrangelo Buttafuoco]])
*Ignorato dalla critica militante e dimenticato dalle giurie dei premi, [...] antidemocratico d'istinto, il conflitto fascismo-antifascismo non lo riguardava [...] il principe dei saggisti si disperava per l'ostilità della critica. ([[Piero Buscaroli]])
*L'aver così autorevolmente ridimensionato uno dei "punti di riferimento" {{NDR|[[Donatien Alphonse François de Sade|de Sade]]}} più importanti di tutta quanta la sessuologia moderna, non è che uno dei molti motivi di quella gratitudine che dobbiamo a Praz. ([[Emilio Servadio]])
*La consuetudine con l'arte è il suo mestiere; il mestiere dell'arte il suo modello di espressione. ([[Geno Pampaloni]])
*Lo jellatore. ([[Roberto Longhi]])
*Noi ci persuadiamo come il magistrale studioso della decorazione neoclassica e dell'arte decadente, come il gran signore che trascorre dal tempestoso dramma elisabettiano alle plurivalenti costruzioni sonore del suo D'Annunzio aneli al ''Biedermeier'' solo come pausa, come attimo di confortante ristagno, ma sia artigliato nell'intimo dal fremito lancinante che trascinava i suoi ''poètes maudits'' verso i più tenebrosi ''dessous'' della psiche, nella piena consapevolezza di vivere in un'età di disfacimento che fa trascolorare dolorosamente tutti i sogni più delicati. ([[Ettore Paratore]])
*Praz era un nome per pochi, seppure di portata planetaria e millenaria. Egli aveva subito l'ostracismo degli antifascisti che lo costrinsero all'esilio a Manchester. [...] Dopo la guerra subì l'ostracismo dei comunisti, molti dei quali erano gli antichi crociani. ([[Paolo Isotta]])
*Provando a immaginare che Praz tratti gli oggetti e le parole da cui si sente attirato come ricettacoli di riflessi dell'invisibile, forse si può comprendere meglio la misura del suo stile, rigoroso ed evocatorio insieme, animato da una curiosità che direi appassionata, capace di accostamenti tra fatti e tra idee che non rispettano gli schemi dei generi e delle specializzazioni, ma rispondono alle regole, in apparenza talvolta divaganti, di una grammatica più elevata. ([[Fausto Gianfranceschi]])
*Quel che resta sono le opere aristocratiche dei vinti, i [[Giuseppe Tomasi di Lampedusa|Tomasi]] e i [[Dino Buzzati|Buzzati]], i Praz e i [[Guido Morselli|Morselli]], i [[Giuseppe Berto|Berto]] e gli [[Carlo Alianello|Alianello]]. O di vinti a disagio nel campo dei vincitori, come Pavese e Pasolini. ([[Marcello Veneziani]])
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*Mario Praz, ''Cronache letterarie anglosassoni'', Vol. II, Edizioni di Storia e Letteratura, Roma, 1951.
*Mario Praz, ''[https://books.google.it/books?hl=it&id=C480AQAAIAAJ&dq=mario+praz+gusto+neoclassico&focus=searchwithinvolume&q=avara Gusto neoclassico]'', Rizzoli, Milano, 1974.
*Mario Praz, ''I volti del tempo'', Edizioni scientifiche italiane, Napoli, 1964
*Mario Praz, [http://digitale.bnc.roma.sbn.it/tecadigitale/ritagliostampa/bncr_praz_a402/001 ''Sacro e bizzarro''], ''Il Tempo'', a. XXIII, n. 135, 19 maggio 1966, p. 3.
*Mario Praz, ''La letteratura inglese: Dal medioevo all'Illuminismo'', Biblioteca Universale Rizzoli, Milano, 1999<sup>3</sup>.
*Mario Praz, ''La letteratura inglese: Dai romantici al Novecento'', Accademia, Milano, 1967.
*Mario Praz, ''Il patto col serpente'', Mondadori, Milano, 1973.
*Mario Praz, ''La carne, la morte e il diavolo nella letteratura romantica'', Sansoni, Firenze, 1986.
*Mario Praz, ''Bellezza e bizzarria. Saggi scelti'', Mondadori, Milano, 2002.
==Voci correlate==
*''[[L'Italia vista dal cielo]]''
==Altri progetti==
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Rivoluzione francese
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Giacomanni
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[[File:Historia de la Revolución de Francia, 1836 "Muerte de Luis XVI" (4116587689).jpg|thumb|La morte di Luigi XVI]]
Citazioni sulla '''Rivoluzione francese'''.
*A partire dalla Rivoluzione Francese e da Napoleone, i frutti dei vari progetti di liberazione dell'umanità non hanno cessato di tradursi in oceani di sangue. ([[Angela Pellicciari]])
*All'inizio della Rivoluzione si citava solo Rousseau, alla fine solo Tacito. ([[Emil Cioran]])
*{{NDR|Ci si predisponeva alla rivoluzione francese}} Come ci si prepara alla prima rappresentazione di una nuova opera teatrale. ([[Hans Axel von Fersen]])
*Dopo il 1815 e la caduta di Napoleone la Rivoluzione francese non perse il suo prestigio. Con il tempo essa apparve come figlia insieme della ragione e dell'entusiasmo. Una potente forza emotiva si legò al suo ricordo; la presa della Bastiglia rimase il simbolo dell'insurrezione popolare contro il dispotismo; la ''Marsigliese'' il simbolo della lotta per la libertà e l'indipendenza. Al di là del romanticismo rivoluzionario, la sua seduzione ideologica non è meno forte: la Rivoluzione francese si propone come un immenso sforzo per fondare la società su basi razionali. ([[Albert Soboul]])
*Due grandi correnti prepararono e fecero la Rivoluzione. Una, la corrente d'idee – cioè il complesso delle nuove idee sulla riorganizzazione politica degli Stati – veniva dalla borghesia. L'altra, quella dell'azione, veniva dalle masse popolari – dai contadini e dai proletari delle città che volevano ottenere degli immediati e tangibili miglioramenti delle loro condizioni economiche. E allorquando queste due correnti s'incontrarono, dirette a uno scopo comune, sul principio comune, e s'aiutarono per qualche tempo reciprocamente, la Rivoluzione scoppiò. ([[Pëtr Alekseevič Kropotkin]])
*[[Georg Wilhelm Friedrich Hegel|Hegel]] vide che il risultato della Rivoluzione francese non fu la realizzazione della libertà, ma lo stabilirsi di un nuovo dispotismo. Tuttavia egli interpretò il corso e il risultato della rivoluzione non come un fatto storico accidentale, ma come uno sviluppo necessario. Il processo di emancipazione dell'individuo fintanto che è portato innanzi da singoli individui contro lo Stato, e non dallo Stato stesso, conduce necessariamente al terrore e alla distruzione. Solo lo Stato può provvedere all'emancipazione dell'individuo, sebbene non possa raggiungere la perfetta verità e la perfetta libertà. Queste ultime si possono trovare solo nel regno dello spirito, nella moralità, nella religione e nella filosofia. ([[Herbert Marcuse]])
*I principi di eguaglianza della rivoluzione francese contenevano già i presupposti teorici dell'emancipazione del Quarto stato, non solo del Terzo. ([[Winfried Becker]])
*«Il lavoro dev'essere libera esplicazione delle forze dell'uomo, che deve dedicarsi a ciò che vuole, dove vuole e quando vuole» disse la Rivoluzione francese. Bello! Ma la pratica attuazione del principio? Nient'altro che la soppressione delle corporazioni d'arti e mestieri, con quali vantaggi poi delle classi operaie io non saprei. ([[Luigi Grande]])
*''La maestra mi chiese di [[Massimiliano Robespierre]]. Le risposi che i giacobini avevano ragione e che, terrore o no, la rivoluzione francese era stata una cosa giusta. La maestra non ritenne di fare altre domande.'' ([[Offlaga Disco Pax]])
*La novità francese fu l'idea della nazione come un ambito di universali diritti umani di cittadinanza. ([[Nicolao Merker]])
*La Rivoluzione francese aveva risolto la cosa {{NDR|la questione ebraica}} emancipando gli [[ebrei]] ai sensi della ''Dichiarazione dei diritti'' dell'89, cioè garantendo loro gli inalienabili diritti naturali che spettano a ogni individuo.[...]. Sicché la ''Proclamazione dell'emancipazione'' del settembre 1791 semplicemente trasformò ogni ebreo in cittadino francese a pieno titolo, con tutti i diritti e doveri a ciò inerenti. Quest'omologazione dei singoli ebrei agli altri cittadini avanzò in Europa insieme agli eserciti francesi. ([[Nicolao Merker]])
*La Rivoluzione francese e il [[Età napoleonica|regime napoleonico]] si possono considerare come una vasta esperienza umana, effettuatasi con la rivolta contro le istituzioni del passato e col rovesciamento delle idee morali e politiche tradizionali.<br>A chi la consideri a distanza e nel suo insieme, quell'epoca di continui rivolgimenti nei rapporti interni e nelle relazioni internazionali appare come un temerario tentativo compiuto da una società che vuol trovare nel suo seno, senza alcuna limitazione, la sua ragion d'essere, che cerca il suo nuovo equilibrio attraverso al suo stesso disordine. Mai si era avuta una più sterminata fiducia nella possibilità d'instaurare un regime secondo ragione e d'imporlo colla forza. Sembra quasi che gli uomini vogliano rifare il mondo ''ex novo'', ad arbitrio e siano presi dall'esaltazione di saggiare i propri poteri nel gigantesco lavoro di abbattimento e di riedificazione. La fede in questa potenza si riflette nell'idea del [[progresso]], nel [[liberalismo]] e nel culto di un'astratta umanità. ([[Antonio Anzilotti]])
*La Rivoluzione Francese è stata uno sciopero in tutti i sensi, e sciopero tremendo e spietato, contro secoli di cattiva paga, ingiusta distribuzione della ricchezza e monopolio ingordo dei pochi che diguazzavano in agi superflui di contro alla vasta massa del popolo lavoratore costretta alla vita più squallida. ([[Walt Whitman]])
*La rivoluzione francese, [...] non fu tanto una rivoluzione politica quanto una rivoluzione spirituale. È stata una colossale esplosione di tutto il materiale infiammabile che si era accumulato fin dall'età dell'Illuminismo. La deposizione ufficiale del cristianesimo, attuata dalla rivoluzione, deve aver fatto una profondissima impressione sul pagano inconscio che è in noi, perché da allora non ha più requie. ([[Carl Gustav Jung]])
*La Rivoluzione francese era un fenomeno unico nella storia dell'umanità ... e dava vita a un mondo alla rovescia: un mondo alla rovescia rispetto all'Ancien Régime, il solo ordine che i nostri scrittori riuscissero a pensare e ad accettare. ([[Luciano Guerci]])
*La Rivoluzione francese ha dimostrato che restano sconfitti coloro che perdono la testa. ([[Stanisław Jerzy Lec]])
*La rivoluzione francese provvide a sostituire la rappresentanza per ceti con quella universalistica e individualistica dell'assemblea parlamentare.. Proclamò quindi i diritti dell'uomo e del cittadino prescindendo da appartenenze particolaristiche; abolì corporazioni ed enti ecclesiastici e vietò, con la legge [[Isaac René Guy Le Chapelier|Le Chapelier]], la costituzione di associazioni operaie (sospettate di far rivivere le corporazioni), aprì infine la strada alla codificazione napoleonica e al ''diritto eguale''. ([[Massimo Corsale]])
*La rivoluzione politica {{sic|dell' '89}} in Francia, affatto pagana, e i mutamenti da essa cagionati in tutta l'Europa avevano ispirato l'odio, eziandio nelle arti, a tutto ciò che ricordasse il medio evo e il risorgimento dell'arte; non era accetto, se non quello, che riportasse l'immaginazione ai secoli di Bruto e di Epaminonda. ([[Guglielmo De Sanctis]])
*Mai non si conobbe tanto la malignità del veleno che contenevano i principî della [[Luteranesimo|riforma luterana]], che quando se ne videro le ultime conseguenze, applicate non più esclusivamente alla sfera religiosa, ma all'ampio campo della politica. Una di queste conseguenze la più manifesta senza alcun'ombra di dubbio vuolsi considerare la francese rivoluzione, applicazione rigorosa delle dottrine dei riformatori del secolo XVI. ([[Johann Baptist Alzog]])
*Nel sistema instaurato con la rivoluzione francese tutto ciò che è immorale è impolitico, tutto ciò che è atto a corrompere è controrivoluzionario. Le debolezze, i vizi, i pregiudizi sono la strada della monarchia. ([[Maximilien de Robespierre]])
*Nessuno crede ora che la Rivoluzione francese sia stata la pazzia d'un sol popolo. La Musa imparziale della storia ci ha svelatole larghe e nascoste radici di quel delirio di libertà, che dopo avere lungamente covato negli spiriti, irruppe negli ordini sociali, cieco sublime inesorabile. Dove tuona un fatto, siatene certi, ha lampeggiato un'idea. Soltanto la nazione francese, spensierata e impetuosa, precipita prima delle altre dalla dottrina all'esperimento: fu essa chiamata il capo dell'umanità, e non ne è che la mano; mano ardita, destreggiatrice, che sovente distrusse l'opera propria, mentre nella mente universale dei popoli se ne matura più saldo il disegno. ([[Ippolito Nievo]])
*Prime le donne avevano potere, la rivoluzione le ha detronizzate. ([[Élisabeth Vigée-Le Brun]])
==[[Charles Taze Russell]]==
*Il disegno di Satana nell'istigare la rivoluzione Francese era quello di creare un allarme in tutta Europa, soprattutto tra la classi influenti sfavorevoli alla libertà, e per illustrare in Francia che, se le superstizioni di Roma fossero state rovesciate e alla libertà fosse dato pieno sfogo, la legge e l'ordine sarebbero rapidamente finiti. Questo è stato un colpo da maestro in politica, degno del suo autore, e progettato, come mostra il profeta, per sopraffare la "donna" (la Chiesa riformata), e per guidare tutti i conservatori e gli amanti della pace — governanti e governati — di nuovo in unione e armonia con il Papato. Il fallimento del piano non fu dovuto alla mancanza di astuzia del suo ideatore, ma al potere vanificatore di Dio, attraverso il quale egli è in grado di fare in modo che tutte le cose lavorino insieme per il bene.
*La Rivoluzione Francese fu la lotta di una misura di luce contro le tenebre grezze, dello spirito vitalizzante della libertà contro una oppressione da lungo stabilita e di una misura di verità contro vecchi errori e vecchie superstizioni, a lungo incoraggiati e nutriti dai poteri civile ed ecclesiastico per accrescere se stessi e opprimere il popolo.
*Nel linguaggio simbolico della Rivelazione, la Rivoluzione Francese fu veramente un "gran terremoto" – uno shock sociale così grande che tutta la "Cristianità" tremò finché non fu passato; e quella terribile e improvvisa esplosione della rabbia di una sola nazione, solo un secolo fa, può dare un'idea della furia della veniente tempesta, quando la rabbia di tutte le nazioni adirate farà saltare i legami della legge e dell'ordine e causerà un regno di anarchia universale. Si dovrebbe ricordare, inoltre, che quella calamità accadde in ciò che fu allora il medesimo cuore della Cristianità, nel centro di ciò che era considerata come una delle nazioni più completamente cristiane, la nazione che per mille anni era stato il principale sostegno del Papato. Una nazione ebbra del vino di false dottrine di Babilonia su chiesa e stato, e a lungo incatenata dal clericalismo e dalla superstizione, ha vomitato il suo veleno e sfogato la forza della sua rabbia impazzita. In effetti la Rivoluzione Francese sembra sia menzionata dal nostro Signore nella sua Rivelazione a Giovanni in Patmos quale preludio e illustrazione della grande crisi che ora si avvicina.
==Voci correlate==
*[[Giacobinismo]]
*[[Girondini]]
*[[Montagnardi]]
*[[Napoleone Bonaparte]]
*[[Presa della Bastiglia]]
*[[Massimiliano Robespierre]]
==Altri progetti==
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Dexter
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{{FictionTV
|titoloitaliano=Dexter
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|titolooriginale=Dexter
|paese=Stati Uniti d'America
|anno=2006 - 2013
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|ideatore=[[James Manos, Jr.]]
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*[[Michael C. Hall]]: Dexter Morgan
*[[Julie Benz]]: Rita Bennett
*[[Jennifer Carpenter]]: Debra Morgan
*[[Lauren Vélez]]: Tenente Maria LaGuerta
*[[David Zayas]]: Angel Batista
*[[James Remar]]: Harry Morgan
*[[C.S. Lee]]: Vince Masuka
*[[Christina Robinson]] Astor
*[[Preston Bailey]]: Cody
*[[Desmond Harrington]]: Joey Quinn (s. 3-8)
*[[David Ramsey]]: Anton Briggs (s.3-4)
*[[Keith Carradine]]: Agente speciale Frank Lundy (s. 2 e 4)
*[[Erik King]]: Sergente James Doakes (s. 1-2,7)
*[[Geoffrey Pierson]]: Cap. Tom Matthews (s.1-2-4-5-6-7-8)
*[[Christian Camargo]]: Rudy Cooper (s. 1-2-6)
*[[John Lithgow]]: Arthur Mitchell "Trinity killer" (s. 4)
*[[Courtney Ford]]: Christine Hill (s. 4)
*[[Jimmy Smits]]: Miguel Prado (s. 3)
*[[Kristin Dattilo]]: Detective Barbara Gianna (s.3)
*[[Valeria Cruz]]: Sylvia Prado (s.3-8)
*[[Jaime Murray]]: Lila (s. 2)
*[[Daniel Goldman]]: Cody (s.1-5,7)
*[[Aimee Garcia]]: Jamie Batista
*[[Yvonne Strahovski]]: Hannah McKey
|doppiatoriitaliani=
*[[Loris Loddi]]: Dexter Morgan
*[[Sabrina Duranti]]: Rita Bennett
*[[Emanuela D'Amico]]: Debra Morgan
*[[Emanuela Baroni]]: Tenente Maria LaGuerta
*[[Roberto Stocchi]]: Angel Batista
*[[Rodolfo Bianchi]]: Harry Morgan
*[[Francesco Meoni]]: Vince Masuka
*[[Allison Mondini]]: Astor
*[[Roberto Draghetti]]: Sergente James Doaks
*[[Giacomo Doni]]: Cody
*[[Fabio Boccanera]]: Joey Quinn
*[[Michele Kalamera]]: Cap. Tom Matthews
*[[Gino La Monica]]: Agente speciale Frank Lundy
*[[Patrizia Burul]]: Lila
*[[Antonio Palumbo]]: Rudy Cooper
*[[Domitilla D'Amico]]: Jamie Batista
*[[Federica De Bortoli]]: Hannah McKey
|note=La prima stagione è basata sul romanzo ''[[La mano sinistra di Dio]]'' di [[Jeff Lindsay]]
}}
'''''Dexter''''', serie televisiva statunitense nata nel 2006.
==Prima stagione==
===Episodio 1, ''Dexter''===
*È la notte giusta e ne verranno altre, e altre ancora: deve succedere. Che bella notte, Miami è una città fantastica. Adoro la cucina cubana: i panini al maiale sono i miei preferiti, ma ora ho fame di qualcosa di diverso. ('''Dexter''')
*E adesso sarai impachettato con cura, nei sacchi della spazzatura, e il mio piccolo personale angolo di mondo, sarà un posto più pulito e felice.. Un posto migliore.. ('''Dexter''')
*Mi chiamo Dexter, Dexter Morgan. Non so cosa mi ha fatto diventare ciò che sono ma, qualunque cosa sia stata, mi ha lasciato un vuoto dentro. Le persone fingono molto, io fingo quasi tutto e fingo molto bene. È questo che mi pesa tanto, non biasimo i miei genitori adottivi, Harry e Doris Morgan hanno fatto un lavoro eccezionale crescendomi, ma ora sono morti tutti e due. Non li ho uccisi io eh, davvero! ('''Dexter''')
*Sangue, certe volte mi rende nervoso, altre volte mi aiuta a controllare il caos. Harry, il mio padre adottivo, mi ha dato delle regole, sarebbe soddisfatto e lo sono anch'io. Harry era un grande poliziotto qui a Miami, mi ha insegnato a pensare come uno di loro, mi ha insegnato come coprire le mie tracce: io sono un mostro molto pulito. ('''Dexter''')
*Dex, ti prego! Un cazzo di ti prego con lo zuccherino sopra! ('''Debra''')
*Debra.. la mia sorella adottiva.. è un po' sboccata.. ha un gran cuore ma non permette a nessuno di vederlo.. Lei è l'unica persona al mondo che mi ami.. Ah penso che sia bello.. Io non provo alcun sentimento per nulla ma se riuscissi ad averne qualcuno ne avrei per lei.. ('''Dexter''')
*L'unica vera domanda che mi pongo è: perché in un edificio pieno di poliziotti, presumibilmente tutti dotati di una profonda comprensione dell'animo umano, Doakes è l'unico al quale faccio venire i brividi? ('''Dexter''')
*Non piaccio agli animali, specialmente ai cani: non penso che approvino ciò che faccio ogni tanto ai loro padroni. ('''Dexter''')
*{{NDR|Dopo aver trovato la bambola fatta a pezzi nel freezer}}<br/>Suppongo che dovrei essere arrabbiato, sentirmi addirittura violato, ma non è così, no, in realtà penso che questo sia un messaggio amichevole, del tipo: 'Ehi, vuoi giocare?'; 'Eh sì, voglio giocare, lo voglio davvero, davvero!' ('''Dexter''')
===Episodio 2, ''Lacrime di coccodrillo''===
*Non ci sono segreti nella vita, solo verità nascoste che si trovano appena sotto la superficie. ('''Dexter''')
*Mia sorella si mette una corazza per non far vedere alla gente quanto è vulnerabile. Io? La metto su per non far vedere alla gente quanto non sono vulnerabile. ('''Dexter''')
*{{NDR|Pensando}} Vedo il loro dolore. A un certo livello riesco anche a capirlo. Ma non riesco a provarlo. ('''Dexter''')
*Se Dio esistesse e io credessi in Dio, allora sarebbe in questa stanza insieme a me... Vorrei solo che mi avesse portato una prolunga. ('''Dexter''')
*La cosa peggiore quando finalmente metti insieme le tessere di un puzzle è scoprire che ci sono dei pezzi mancanti. È tornato e ha lasciato qui soltanto un messaggio, vieni a cercarmi, e lo farò. Non ci sono segreti nella mia vita, solo verità nascoste che stanno sotto la superficie. ('''Dexter''')
===Episodio 3, ''La prima volta''===
*A volte ho la sensazione che mi manchi un tassello essenziale del puzzle umano. Come in questo caso. ('''Dexter''')
*Se avessi un cuore, ora si spezzerebbe. ('''Dexter''')
*Harry mi ha insegnato che la morte non è l'epilogo, ma l'inizio di una reazione a catena che investirà anche te se non stai attento. Grazie a lui ho capito che nessuno di noi è come sembra, ma dobbiamo mantenere le apparenze per sopravvivere. C'è una cosa che Harry non mi ha insegnato, una cosa che non sapeva, che non poteva sapere: che l'atto di spezzare volontariamente una vita ti emargina dal genere umano, diventi un solitario che guarda sempre dentro di sé, sempre in cerca di compagnia. Non ti rimane che continuare a vivere, sperando di fare la cosa giusta ogni tanto... un punto per il ragazzo impacciato. ('''Dexter''')
===Episodio 4, ''Album di famiglia''===
*Non sono il mostro che vuole farmi diventare. Non sono né un uomo né una bestia. Sono qualcosa di completamente nuovo, e seguo le mie regole. Sono Dexter... ('''Dexter''')
*La gente intorno a me cerca sempre di stringere nuove relazioni di amicizia o di amore ma i legami portano fastidiose complicazioni: l'impegno, la condivisione, accompagnare qualcuno in aeroporto... Se una persona mi arriva così vicina scoprirà chi sono veramente e io non posso permettermelo... È ora di mettermi la maschera. ('''Dexter''')
*Devi imparare a fingere, ricordi che ne abbiamo parlato?... Così ci si comporta: quando ti fanno una foto sorridi, non conta che tu sia felice o no, fallo e basta, prova a fingere. ('''Harry''')
*Tutti nascondono quello che sono veramente. A volte seppellisci una parte di te tanto in profondità da dimenticarti che esista e a volte vorresti solo dimenticarti chi sei. ('''Dexter''')
*Adoro Halloween: è l'unico periodo dell'anno in cui tutti indossano una maschera, non solo io. ('''Dexter''')
===Episodio 5, ''Amore in stile americano''===
*Cambiare il piano può essere stato imprudente... ma a volte devi correre dei rischi. Dopotutto, non funziona così anche in una relazione? ('''Dexter''')
*'''Gerard''': Senti Morgan, so che vuoi aiutare la tua amica... ma non c'è molto che tu possa fare. <br/> '''Dexter''': {{NDR|Pensando}} Potrei sorprenderti.
*Mi piace immaginare di essere solo, completamente solo, magari dopo un apocalisse o una pestilenza: non dovrei più fingere di comportarmi normalmente, non dovrei più nascondere chi sono: sarebbe liberatorio. ('''Dexter''')
*'''Dexter''': A me non interessano le ragazze: preferisco stare da solo. <br/> '''Harry''': Ma la gente normale no, ed è importante sembrare normali. <br/> '''Dexter''': Anche se non lo sono... <br/> '''Harry''': A maggior ragione.
===Episodio 6, ''Rispedire al mittente''===
*Niente dura per sempre. Chiedetelo ad una vecchia Ford. ('''Dexter''')
*Rita sarà sconvolta se mi arrestano. Suo marito era un drogato e il suo ragazzo un serial killer. È piuttosto difficile non sentirsi offesi. ('''Dexter''')
*'''Doakes''': Non importa quante stellette hai sulle spalline...<br/> '''La Guerta''': ... la merda non ha gerarchie.
*Solo ora mi rendo conto che i miei giorni sono contati, quindi è meglio sfruttarli a pieno. ('''Dexter''')
===Episodio 8, ''Strizzacervelli in busta''===
*'''Neil Perry''': Stai insinuando che sono un bugiardo?<br/> '''La Guerta''': Analizzo i fatti. Vogliamo entrambi la stessa cosa...<br/> '''Neil Perry''': ... ehm... dieci minuti con [[Angelina Jolie]]?<br/> '''La Guerta''': Vederti condannato.
*'''Dexter''': Questo è un disastro: ho scelto Rita perché era traumatizzata, ma se guarisce la perderò di sicuro.
===Episodio 9, ''Segreti di famiglia''===
*Cos'altro non so? Le mie fondamenta di cemento si stanno tramutando in sabbie mobili... forse Rudy aveva ragione, una persona non si conosce mai fino in fondo... ('''Dexter''')
*Come ha fatto la morte a trasformarsi in un week-end per coppiette? ('''Dexter''')
===Episodio 10, ''Bagno di sangue''===
*Qualcuno ha detto che è più facile occuparsi dei problemi altrui che dei propri. Si sbagliava. ('''Dexter''')
*'''Doakes''': Morgan, porta il culo qui!<br/> '''Dexter''': Culo in arrivo...
*Allora è questo l'inferno. C'ho mandato tanta gente che mi sembra giusto vedere com'è fatto. Mi ha lasciato questa stanza per una ragione. Cinque donne hanno dato la vita e il sangue per questo momento... c'è solo un modo per capire perché... ('''Dexter''')
*Harry mi ha insegnato a essere riservato e autosufficiente, e a tenere un armadio pieno di sacchi della spazzatura. ('''Dexter''')
*Preferisco la Rita [[fascino|affascinante]] a quella preoccupata. ('''Dexter''')
*Il trio ideale: armi, munizioni e poco cervello. ('''Dexter''')
*Prima [[regole dalle serie televisive|regola]] di Harry: evitare coinvolgimenti emotivi. ('''Dexter''')
===Episodio 12, ''Nato Libero''===
*Ho vissuto nell'oscurità per molto tempo e negli anni i miei occhi si sono adattati al buio, che è l'unico mondo in cui riesco a vedere. Poi Rudy ha acceso la luce, ha inondato la mia memoria... e ora sono cieco. ('''Dexter''')
*Doakes ha sempre intuito che nascondo qualcosa... e ora ne è certo. Il mio diavolo danza col suo demone e la melodia che ci accompagna durerà ancora. ('''Dexter''')
*Così si sente un uomo che cammina in piena luce, il lato oscuro rivelato, le ombre accettate... Sì, mi vedono, sono uno di loro... nel loro incubo peggiore! ('''Dexter''')
*Dicono che casa è dove sta il cuore: forse è lì che ho lasciato il mio. ('''Dexter''')
*A volte mi chiedo come sarebbe la mia vita se tutte le cose che nessuno sa di me venissero rivelate, ma non lo saprò mai perché continuerò a nascondermi ne va della mia sopravvivenza. ('''Dexter''')
==Seconda stagione==
===Episodio 1, ''È vivo!''===
*Sono troppo teso... sono passati 38 giorni, 16 ore e 12 minuti da quando ho ucciso mio fratello. In tutto questo tempo non ho mai avuto una sola notte tutta per me. E il sergente Doakes fa in modo che io non ce l'abbia... ('''Dexter''')
*'''Angel''': Non dimenticare, chiedi all'universo quello di cui hai bisogno.<br />'''Dexter''' {{NDR|pensando}}: Ho davvero bisogno di uccidere qualcuno.
===Episodio 2, ''La verità torna a galla''===
*Sto perdendo il controllo... ho l'occasione di uccidere e mi blocco... poi mi lascio scappare una vittima... e ora i miei segreti tornano a galla. Dov'è il Dexter metodico, controllato, efficiente?... Dove l'ho perso?... Come faccio a ritrovarlo? Vado alla deriva... e non riesco a dormire... ('''Dexter''')
*Non capirò mai come la gente affronta la morte. Perché non possono semplicemente lasciarla al suo posto? ('''Dexter''')
*'''Dexter''': Non è vero, ti ho ucciso.<br>'''Rudy''': No, hai solo preso la mia vita.
*'''Chino''': Se mi uccidi cosa ti resterà?<br>'''Dexter''': Un mondo senza di te.
*Se gli occhi sono lo specchio dell'anima, il dolore di una perdita è la porta. Finché resta chiusa ci protegge da un lato di noi stessi. Se ti tieni a distanza resta chiusa per sempre. Ma se apri quella porta, la sofferenza diventa l'unica verità. ('''Dexter''')
===Episodio 3, ''Una scomoda bugia''===
*Mi chiamo Dexter e non so che cosa sono. Ma di certo so che c'è qualcosa di oscuro in me... e lo nascondo. Sicuramente non ne parlo, ma... c'è. Sempre. Questo oscuro passeggero. E quando è lui a guidare mi sento... Vivo. Dominato da questo fremito di malvagità assoluta. Non lo combatto, non voglio farlo. È tutto ciò che ho. Nessuno mi ama così, neppure... neppure io, purtroppo. E se invece fosse solo un imbroglio dell'oscuro passeggero? Perché, ultimamente, nei momenti in cui mi sento... legato a qualcosa, o a qualcuno. È come se mi scivolasse via la maschera... e quelle cose, o persone, di cui non mi importava, in un istante diventano importanti... Terrorizzandomi. ('''Dexter''')
*Solo che non vorrei che mia sorella mi desse la caccia: rovinerebbe il clima familiare. ('''Dexter''')
*Do la caccia a un assassino e mi ritrovo con un'auto nuova: com'è successo? ('''Dexter''')
*Fibra sintetica: anche i suoi capelli sono una menzogna. Potrei imparare qualcosa da lui. ('''Dexter''')
*Harry aveva ragione: niente resta sepolto per sempre. Forse nemmeno io. ('''Dexter''')
*Se non faccio niente un'altra donna morira: è la mia coscienza a lungo sopita che parla o è l'oscuro passeggero che bisbiglia? ('''Dexter''')
*'''Rivenditore''': Ti si insinuano dentro!<br>'''Dexter''': Sì, fanno così.. E poi ti sbattono fuori.
*'''Lila''': Allora dimmi, esattamente, quanta robaccia hai dentro?<br>'''Dexter''': Io sono pieno di niente.
*'''Lila''': Come mille voci nascoste che sussurrano "È questo tutto ciò che sei". E tu lotti contro la pressione, quel bisogno crescente che sale dentro come un'onda che punge, brucia, insiste per essere appagato. Poi una voce si fa più forte, finché non ti urla "Adesso!". E quella è l'unica voce che senti. L'unica voce che vuoi sentire. E tu appartieni a lei. A questa ombra di stesso. A questo...<br>'''Dexter''': ...oscuro passeggero.
===Episodio 4, ''Il macellaio della baia di Miami''===
*'''Rita''': È una donna molto forte.<br>'''Dexter''': La terrò presente per sollevare qualcosa di pesante.
*'''Rita''': Io spero tanto che oggi lo prendano, e spero proprio che gli facciano del male! Buona giornata!<br>'''Dexter''': Be', deciditi.
*Nei momenti di massima [[paranoia]] temiamo che tutti parlino di noi. È diventata questa la mia realtà. Non riesco a sentire ciò che dicono ma so che non è bello. ('''Dexter''')
*Mi rifiuto di credere che Vince Masuka sarà l'uomo che da solo mi abbatterà. Ma so anche che il rifiuto è la prima fase del percorso di sofferenza per coloro che scoprono che la fine è vicina. ('''Dexter''')
*Sono sempre stato bravo con i genitori: il segreto sta solo nel pensare a loro come alieni provenienti da un universo lontano. ('''Dexter''')
*Qualunque cosa tu credi sia giusta è sbagliata. Quando ti farà una domanda, voglio che tu pensi alla risposta e poi di' esattamente il contrario. ('''Harry''')
*È strano sperimentare per la prima volta quella che potrebbe essere definita speranza. Allo stesso tempo mi ritrovo a soppesare i vantaggi della sedia elettrica rispetto all'iniezione letale... ma sono ancora qui. ('''Dexter''')
*Credevo di aver chiuso la porta a chiunque mi vedesse per quello che sono. Ma questa donna mi vede... lei non lo sa, ma sta guardando dietro la maschera e non distoglie lo sguardo. ('''Dexter''')
===Episodio 5, ''Il vendicatore oscuro''===
*Quasi tutti odiano le [[fila|file]]. In banca, al supermercato, al bar. Io no. Se volete conoscere la natura umana mettetevi tra un uomo e il suo [[cappuccino (bevanda)|cappuccino]]. ('''Dexter''')
*Ho incontrato una persona a cui non importa cosa sono. Ogni supereroe ha bisogno di una spalla, e ogni cattivo di un complice. Tutte le mie relazioni sono basate sul fatto di non sapere, ma sto cambiando. Ve lo immaginate una vita senza più segreti? ('''Dexter''')
===Episodio 6, ''Dex, bugie e videotape''===
*Sono andato da Lila per delle risposte, ma mi ritrovo con più domande di prima: chi sono, di che cosa ho bisogno, che cosa voglio. Un caffè. Quello che voglio è una tazza di caffè. ('''Dexter''')
*'''Dexter''': Fa delle cose magnifiche con la fiamma ossidrica... come si chiama?<br>'''Lila''': Talento?
*Devo fare in modo che Lundy trovi il suo uomo. Ma prima devo cancellare le riprese del molo, far pace con la mia ragazza, e... magari risolvere il problema della fame nel mondo, tanto cosa più cosa meno. ('''Dexter''')
*'''Doakes''': Vuoi colpirmi? Accomodati. Non cerco che un pretesto per farti il culo.<br>'''Dexter''': Conosco la sensazione.
*Ti ucciderò, devo farlo. Ma non ne sento il bisogno. Questo è potere. ('''Dexter''')
===Episodio 7, ''Quella notte che successe di tutto''===
*'''Dexter''': Sai sempre quello che vuoi, eh?<br>'''Lila''': Non ti dispiace vero? Ad alcuni da fastidio.<br>'''Dexter''': Ho sempre trovato i manuali d'istruzione piuttosto utili.
*'''Lundy''': La verità arriva al mio cuore da un posto tranquillo. Devo preparare la scena per sentirla. Capisci cosa intendo?<br>'''Debra''': No, io prospero nel caos.
*{{NDR|Su [[Fryderyk Chopin]]}} Può fare quest'effetto sulle persone: può smuovere della polvere. ('''Lundy''')
*Be' in questo caso lasci che glielo spieghi chiaramente: nonostante le sue persecuzioni, nonostante la sua perseveranza, nonostante il suo impegno io sarò un passo avanti a lei per un semplice motivo. Io sono vincente. ('''Dexter''')
===Episodio 8, ''Chiudere i conti''===
*'''Debra''': È cafona, inglese, tette al vento e vampira.<br>'''Dexter''': Hai appena descritto la donna perfetta.
*'''Masuka''': A te un abbraccio e a me un buffetto sul naso?<br>'''Batista''': Perché ti comporti come un ritardato.
===Episodio 9, ''Chiudere i conti''===
*'''Maria''': [riferendosi a Doakes] Non è l'uomo che cerchi.
*'''Lundy''': Sarà, ma resta il mio sospettato principale.
*'''Maria''': Senti... potrei esserti di grande aiuto, ma devi lasciare a me la gestione dei media.
*'''Lundy''': Tenente, io non ti lascerò nemmeno avvicinare ai media. Potrà essere il tuo ex compagno, o anche il tuo migliore amico. Ma per me è un sospettato, quindi cerca di accettare quest'idea. Dopodiché, mi darai la tua piena collaborazione, o finirai per trovarti senza lavoro.
===Episodio 11, ''Prossima svolta a sinistra''===
*'''Doakes''': Brucerai all'inferno, Morgan.<br>'''Dexter''': Sì, una cosa del genere.
*Come può essere cattivo un tipo servizievole come me? ('''Dexter''')
*'''Masuka''': Comportati da uomo, reagisci, l'amore è una battaglia.<br>'''Debra''': Nel tuo caso un ordine restrittivo.
*'''Debra''': Ma come facciamo a trovare il suo vero nome?<br>'''Lundy''': Andiamo, conosci la risposta.<br>'''Debra''': Le taglio la testa e cerco l'etichetta?
*Forse il male funziona così: distrugge tutto ciò che tocca. ('''Dexter''')
===Episodio 12, ''L'invasione britannica''===
*Ad aspettare nelle Everglades orde di sceriffi di contea, squadre di ricerca e rettili schifosi. E da questa parte coi pantaloncini neri, lo sfidante, il possente Dexter. ('''Dexter''')
*'''Lila''': Poverino, tutto da solo.<br>'''Doakes''': Sto bene, apri la porta.<br>'''Lila''': Non tu, Dexter.
*Se Dio fa miracoli, allora anche Satana ha qualche asso nella manica. ('''Dexter''')
*Puoi provare qualcosa per me, ma è solo un impulso, una reazione primitiva a bisogni essenziali... conosci ogni parola della canzone ma la musica non ti arriva. ('''Dexter''')
*'''Lila''': Non vedo l'ora di sparire con te Dexter, non vedo l'ora.<br>'''Dexter''': Ti farò sparire eccome... in un sacco della spazzatura...
*È strano sapere d'aver creato qualcosa, una versione altamente mutata di me, che girovaga a piede libero e combina casini: è così che si sente un genitore? ('''Dexter''')
==Terza stagione==
===Episodio 1, ''Nostro padre''===
*Lo so, lo so, devo misurare la temperatura della stanza prima di aprire bocca, lo so, è un brutto vizio, lo ammetto. ('''Debra''')
===Episodio 2, ''Alla ricerca di Freebo''===
*Non è piacevole vero? Proprio quando pensi di aver risposto a tutte le domande ne spunta fuori un'altra... la vita la vita la vita, la vita è proprio così. Per questo preferisco la morte. ('''Dexter''')
===Episodio 3, ''Il leone si è addormentato''===
*In una terra di predatori il [[leone]] non teme mai lo [[sciacallo]]. ('''Dexter''')
*Eh la notte... ottima per il cacciatore, pessima per la preda. Nathan Marthen, il tuo passato è il prologo del tuo futuro. ('''Dexter''')
===Episodio 4, ''Tutto in famiglia''===
*Gli studi provano che l'intelligenza emotiva è più importante nel successo personale di qualunque fattore possa essere misurato col test sul Q.I. ('''Dexter''')
*Puoi portare un cavallo al fiume ma non puoi costringerlo a bere, a meno che non ordini la sua bevanda preferita e lo fai aspettare. E aspettare. ('''Dexter''')
*Ma se si interpreta una parte a lungo e ci si impegna davvero, diventerà mai reale? Io potrei diventare reale? ('''Dexter''')
*'''Dexter''': La mia vita è sempre stata come una domanda senza risposta. Una serie infinita di giorni e di notti passate ad aspettare, non sapevo cosa.<br/>'''Cody''': Perché è così strano oggi?<br/>'''Astor''': Non lo so.<br/>'''Dexter''': Rita noi siamo legati, ovunque vada sento che tu e i bambini siete sempre con me. Voi mi rendete vivo. Voglio andare ancora a mangiare una banana split, a ripiantare l'albero di limoni che seguita a morire e non voglio mai perdermi la sera della pizza. Per questo so che voglio sposarti, perché una cosa semplice, come la sera della pizza, illumina la mia settimana, ma non senza i miei ragazzi. Cody, Astor voi siete la mia famiglia, io voglio stare con voi per sempre. Vi prego ditemi di sì.<br/>'''Rita''': Sì...sì...sì, noi ti sposiamo.
*{{NDR|Pensando}} Molti attori lavorano duramente nell'oscurità, senza mai affrontare le luci della ribalta. Ma, se affini la tua arte, se la curi con diligenza, puoi ritrovarti a interpretare il ruolo della tua vita. ('''Dexter''')
===Episodio 7, ''Amici veri''===
*{{NDR|Pensando, rivolto all'ipotetica vittima Hellen Wolf}} Vedo dei sacchi di plastica nel suo futuro. ('''Dexter''')
*'''Dexter''': Ehi Deb, pensi di portare qualcuno al matrimonio?<br>'''Debra''': Non lo so Dex, potrei avere troppo da fare a raccattare i pezzi di Anton per venire.<br>'''Dexter''': Quindi ti metto in forse?
*'''LaGuerta''': Te la prendi con Miguel Prado e difendi un topo di fogna come quello?<br>'''Wolf''': Non è compito mio giudicare, Maria.<br>'''LaGuerta''': Però hai giudicato Miguel.<br>'''Wolf''': Vorrà dire che se mai verrà arrestato difenderò pure lui.
*Non sono mai stato bravo a risolvere i conflitti: non senza un coltello e tanti teli di plastica. ('''Dexter''')
===Episodio 8, ''Effetto farfalla''===
*Si dice che tutto sia collegato, è l'effetto farfalla... lanci un sassolino in uno stagno e i cerchi nell'acqua si propagano verso l'esterno investendo ogni cosa finché alla fine ad un pesce spuntano braccia e gambe e striscia fuori dall'acqua, raccoglie una pietra e colpisce altri due pesci sulla testa: e abbiamo il primo serial killer. ('''Dexter''')
*'''Dexter''': Te ne intendi di fedi nuziali?<br>'''Debra''': Certo, fedi nuziali e fissione nucleare sono le mie specialità.
===Episodio 10, ''Ognuno per sè''===
*Proprio quello che avevo ordinato: finta cordialità con contorno di tradimento. ('''Dexter''')
*Non immagina quale porta ha aperto. ('''Dexter''')
*Dopo quello andrai per la tua strada e ritorneremo entrambi a essere come eravamo prima di tutto questo. Tu un vice procuratore d'assalto dedito a far rispettare sempre la legge, e io un ematologo esperto che prende sempre il suo assassino. ('''Dexter''')
===Episodio 11, ''La resa dei conti''===
*Se la casa è dove si trova il cuore, dove va chi non ha cuore? ('''Dexter''')
*'''Miguel''': Sono come te.<br>'''Dexter''': No no no, io so di essere un mostro.<br>'''Miguel''': Io ti accetto... io ti accetto Dexter, come un fratello.<br>'''Dexter'''L'ho ucciso mio fratello... e ho ucciso anche il tuo.
*'''Angel''': Quindi ti piace eh?<br>'''Masuka''': Il problema è che anche io le piaccio. Deve esserci qualcosa che non va in lei.
*'''LaGuerta''': Tu la senti mai una voce interiore che ti dà il tormento?<br>'''Dexter''': Sono consapevole del fenomeno.
===Episodio 12, ''Finché morte non vi separi''===
*Quando il lupo rimane in trappola, si morde la zampa. L'istinto di sopravvivenza è la sua forza. ('''Dexter''')
*'''LaGuerta''': E allora dimmi Dexter, come convivi con una cosa così?<br>'''Dexter''': Lo fai e basta.
==Quarta stagione==
===Episodio 1, ''Una vita da sogno''===
*È una scena del crimine ben organizzata. L'assassino ha agito con calma... e poi ha ripulito le tracce... (ovviamente non ha figli). ('''Dexter''')
===Episodio 3, ''Luci accecanti''===
*Il barbecue in giardino è un residuo dell'ultima era glaciale, quando il cibo scarseggiava e gli uomini dovevano unire le loro forze per abbattere una bestia e solo chi sapeva lavorare con gli altri era sopravvissuto, e i suoi geni si sono tramandati attraverso i secoli... fino ad arrivare qui... nella mia comunità. ('''Dexter''')
*Devi piantarla di fare a pezzi le cose, di togliere il freno alle macchine. Non farti più venire strane idee. Se provi a toccare un solo finestrino torno qui e me ne vado con la tua testa in un sacco... e ce l'ho già il sacco... ('''Dexter''')
*'''Debra''': Frank, senti, volevo scusarmi. Sono stata proprio una stronza l'altra sera.<br>'''Frank Lundy''': Non serve, tutti abbiamo il diritto di esserlo ogni tanto.
===Episodio 4, ''3 giorni di libertà''===
*Solo che il mio sangue sulla bocca della tua pistola dimostrerà che è stato un colpo a contatto altamente improbabile durante una colluttazione... Potresti spararmi un colpo al torace ma la direzionalità dimostrerà che ero in posizione difensiva. Dovresti calcolare la distanza esatta per creare degli schizzi riconducibili a una legittima difesa. ('''Dexter''')
*'''Dexter''': Non volevo che mi vedessi in quello stato.<br>'''Rita''': Sono tua moglie. Voglio sapere quello che ti tormenta.<br>'''Dexter:[pensando]''' No, non credo proprio
===Episodio 5, ''Sete di vendetta''===
*Visto, non ho assolutamente niente da nascondere! (A parte le siringhe, i bisturi e la sega per le ossa che sono nel doppiofondo del baule) ('''Dexter''')
*È quasi poetico che un serial killer ponga fine agli omicidi trentennali di un altro. ('''Dexter''')
===Episodio 6, ''Datemi un martello''===
*Ecco cosa rende tale una casa: le risate dei bambini felici, il calore di un ambiente pieno di persone, il gelo di una moglie arrabbiata... ('''Dexter''')
*Sono perfettamente a mio agio con i fluidi del corpo: sangue, muco, lacrime. Ma con le emozioni che comportano... con quelle non molto. ('''Dexter''')
*Fanno questo le persone? Dicono quello che pensano... a voce alta? ('''Dexter''')
*Abbiamo tutti e due degli [[scheletro|scheletri]], quindi tutti e due abbiamo un armadio dove tenerli. ('''Dexter''')
===Episodio 7, ''Calma piatta''===
*C'è un momento che i marinai chiamano calma piatta, quando la marea non è né alta né bassa... è perfettamente immobile. È un momento cristallizzato nel tempo, dove tutto è calmo e tranquillo... L'unico svantaggio è che dura pochissimo. ('''Dexter''')
*'''Quinn''': Metti due persone in una stanza per un po' di tempo, e vedrai che alla fine scopano.<br>'''Debra''': Oh, wow, sei così romantico, dovresti tatuarti questa frase sulla testa.
*L'uomo è sempre stato attratto dal mare. Ma per noi è uno scenario innaturale, è un luogo di estremo pericolo. Maree, correnti, onde, venti... ciascuno presenta dei pericoli, pericoli che non possiamo ignorare. Il minimo errore di valutazione può diventare uno sbaglio irrecuperabile. Ma un buon marinaio non lotta contro questi elementi. Un buon marinaio lavora con loro, li sfrutta a suo vantaggio. Mentre altri meno fortunati potrebbero andare alla deriva, finire in mille pezzi, lui torna sempre a casa, sano e salvo. ('''Dexter''')
===Episodio 8, ''Rimorsi''===
*'''Trinity''': All'anima fa bene la confessione.<br>'''Dexter''': Ulteriore prova che non ne ho una.
*Se errare è umano, deve esserlo anche il [[rimorso]]. Un momento, allora questo mi rende... umano? ('''Dexter''')
*Trinity: è lui che ha sparato a mia sorella. Avrei dovuto... no, niente "avrei dovuto", non uso mai il condizionale... non è da me. ('''Dexter''')
===Episodio 9, ''Giorno di festa''===
*'''Dexter''': Che padre è uno che conserva una cassa da morto in garage?<br>'''Harry''': Che padre è uno che tiene vetrini ematici nella rimessa?
===Episodio 11, ''Faccia a faccia''===
*'''Dexter''': Chi è ognuno di noi? Abbiamo tutti una vita pubblica, una vita privata...<br>'''Harry''': E una vita segreta, è quella che ci definisce.
*'''Harry''': Non mi riferisco a loro. Io parlo di Dexter Morgan: ematologo, marito, padre, serial killer, e Kyle Butler, ricattatore. Chi sei tu davvero?<br>'''Dexter''': Sono ognuno di loro.
===Episodio 12, ''La storia si ripete''===
*Com'è che possibile che io riesca a uccidere senza il minimo rimorso, mentre deludere Rita mi fa sentire un essere orribile? ('''Dexter''')
*Anch'io ho una famiglia, Arthur ('''Dexter, ignaro di ciò che è successo a Rita''')
*Va tutto bene, la vita non deve essere perfetta, deve solo essere vissuta! ('''Dexter''')
*Nato nel sangue, proprio come me, Harry aveva ragione pensavo di cambiare quello che sono, tenere la mia famiglia al sicuro, ma indipendentemente da quello che faccio, dalle mie scelte sarò sempre quello sbagliato. È il mio destino. ('''Dexter''')
==Quinta stagione==
===Episodio 1, ''Colpa mia''===
*Ho visto morire 67 persone e nel momento della verità le guardavo negli occhi e sapevo e anche loro sapevono che se lo meritavano. Ma se questa volta non fosse così...se non é quello che meritavi. Se meritavi una casa con una staccionata bianca e i tuoi figli intorno... e un marito che ti amava. Se quello che meritavi era un vero essere umano e invece ti sei ritrovata uno come me. ('''Dexter''')
*Harry, mio padre, mi ha insegnato qualche semplice regola: non fare mai del male ad un innocente. Dove sei adesso quando ho più bisogno di te? Quando mia moglie é finita in quel sacco e mi guardano tutti ed è il mio vicino che piange... non io. ('''Dexter''')
*Sono appena tornato a casa e ho trovato mia moglie morta nella vasca da bagno. Un'incisione di 2 cm sulla metà superiore della coscia destra ha reciso l'arteria femorale. ('''Dexter''')
*Ci sono davvero poche cose di cui hai bisogno quando decidi di andartene, qualunque sia il posto dove andrai a finire: dei vestiti adatti... i ferri del mestiere... e qualche segno del tuo passato, per ricordarti chi sei veramente. Di tutto il resto... non ne hai bisogno. ('''Dexter''')
*Allora è così che fa la gente normale. Niente cadaveri impacchettati, niente cattivi odori... ('''Dexter''')
===Episodio 2, ''La palude dell'orrore''===
*C'era una volta un mostro, verde e cattivo, che lasciò una macchia circolare un metro d'altezza che fa pensare ad un trauma da corpo contundente che sembra indicare che il giovane e bellissimo principe in ginocchio sia stato colpito almeno due o tre volte. ('''Dexter''')
*La caccia mi dà lucidità, concentrazione. Il killer che è in me migliora il padre. ('''Dexter''')
===Episodio 4, ''La bella e la bestia''===
*Quando ero bambina mia madre mi disse: mai mentire a qualcuno che si fida di te e mai fidarti di qualcuno che ti mente. ('''Baby-sitter''')
===Episodio 5, ''Il battesimo del sangue''===
*Una scena fin troppo familiare... ma io uso un bisturi, tu hai solo le tue dita, immacolate... non hai neppure un anno, e già distruggi le prove... e devi allontanarti dalla scena del crimine. ('''Dexter''')
*Senti Quinn, se ti scopi il toro ti becchi anche le corna. ('''Liddy''')
*Abbiamo tutti qualcosa da nascondere, un luogo oscuro dentro di noi che non vogliamo far vedere al mondo. Così fingiamo che va tutto bene e ci avvolgiamo negli arcobaleni: e forse è meglio così, perché alcuni luoghi sono più oscuri di altri. ('''Dexter''')
*Gli [[arcobaleno|arcobaleni]] sono un'illusione: riflettono la luce per farci vedere qualcosa che in realtà non c'è. ('''Dexter''')
===Episodio 6, ''Ogni cosa è illuminata''===
*La compartimentazione è nata come teoria architettonica. Ha portato a dividere gli edifici in sezioni non comunicanti per evitare che gli incendi si propagassero. Anche la vita può essere divisa in sezioni non comunicanti: rende tutto molto più semplice. ('''Dexter''')
*La compartimentazione è una cavolata, gli incendi sventrano di continuo gli edifici anche se gli ambienti non sono comunicanti. Con la vita è la stessa cosa, è inutile sperare di controllarla. ('''Dexter''')
*Questo è Luminol. Adesso ti spiego. Il perossido di idrogeno e l'idrossido di sodio reagiscono con il ferro presente nell'emoglobina, e rilevano una luminescenza blu. ('''Dexter''')
===Episodio 7, ''Intesa''===
*O è una statuetta sacra, o è il pupazzetto meno divertente che abbia mai visto... non ha bisogno di S. Brigida: lui ha padre Dexter. ('''Dexter''')
*Formalina, formaldeide liquida. Un agente imbalsamante. Dato che è stato applicato solo localmente gli organi interni dei cadaveri hanno continuato a decomporsi e a colare attraverso i vari orifizi, coagulandosi entrando a contatto con la formalina. Ecco cos'hai sotto le scarpe: organi interni coagulati. ('''Dexter''')
*{{NDR|Pensando}} Le persone arrivano a noi in modi diversi e si legano a noi per varie ragioni... ma perché un legame funzioni, bisogna non solo accettare questa persona nella propria vita, ma anche accettarla per quello che è...a volte sono le persone a trovare noi, e per quanto ci sforziamo di respingerle, riescono a entrare comunque nella nostra vita, finché non ci accorgiamo di quanto abbiamo bisogno di loro. ('''Dexter''')
===Episodio 8, ''Una visita inattesa''===
*'''Dexter''': Va tutto bene?<br>'''Chase''': Niente di importante... solo un piccolo imprevisto con la sicurezza.<br>'''Dexter''': Del tipo che la testa del responsabile è nella mia valigia?
*È una legge della fisica, gli elementi tendono ad aggregarsi... singole cellule su una piastra di Petri si agitano fino a fondersi tra loro... gli eventi nell'universo che un tempo sembravano casuali, alla fine rivelano un legame di fondo. ('''Dexter''')
*{{NDR|Al seminario di Jordan Chase}} Per la prima volta sono in mezzo a persone che mi fanno sentire normale... molto normale. ('''Dexter''')
===Episodio 9, ''Il ciondolo''===
*'''Lumen''': Abbiamo un problema.<br>'''Dexter''': Già, è in atto una gara di forza con la mia figliastra, ubriaca e ladra, e credo che vincerà lei.
*'''Dexter''': Quello lì è il plesso solare. Al momento il tuo [[muscolo diaframma|diaframma]] è parzialmente paralizzato per questo fatichi a riprendere fiato.<br>'''Padre di Olivia''': Ma chi cazzo sei, uno psicopatico?<br>'''Dexter''': No, oggi sono solo un padre preoccupato... Questo è il fegato. Il bello del fegato è che se riesci a colpirlo bene prendi anche il nervo vago che si dirama per il resto del tuo corpo... il cervello va in corto circuito, il corpo si ferma, e tu provi, come si dice, terrore?
*Nelle giornate buone, mentre corro, le voci nella mia testa poco a poco si acquietano finché resto solo io, il mio respiro e i piedi sulla sabbia. ('''Dexter''')
===Episodio 10, ''La prima volta''===
*{{NDR|Pensando}} Harry ha cercato di modellarmi secondo l'immagine del mostro che pensava che fossi... Mi ha detto di evitare i rapporti umani, e questo è diventato uno stile di vita per me... Ma con Lumen... Sono una persona diversa... Ai suoi occhi... Io non sono affatto un mostro.. ('''Dexter''')
===Episodio 11, ''La trappola''===
*'''Debra''': Voglio qualcuno di cui possa fidarmi al 100%. Come lei, la giustiziera... lei ha qualcuno accanto, il tizio che la sta aiutando, qualcuno che farebbe di tutto per lei.<br>'''Dexter''': Come fai a saperlo?<br>'''Debra''': A essere sincera non lo so ma... per quello che fanno serve devozione. Uccidere qualcuno insieme è una cosa davvero cazzuta.<br>'''Dexter''': {{NDR|Pensando}} È quello che c'è tra Lumen e me, una cosa cazzuta?<br>'''Debra''': Lui sta rischiando la vita, sta mettendo in gioco tutto quello che ha per rimediare ai torti che lei ha subito. E per quanto sembri assurdo, questo sentimento come lo chiameresti se non amore? Cazzo, è fottuto di brutto eh?<br> '''Dexter''': Si, è fottuto di brutto.<br>'''Debra''': Però è meraviglioso.
===Episodio 12, ''Il buio oltre la luce''===
*Lo fanno sembrare così facile... stabilire una relazione con altri esseri umani... come se non sapessero che è la cosa più difficile del mondo. ('''Dexter''')
*Non si risolve una cosa per rimediare un'altra: lo diceva sempre Jordan Chase. Ma si sbagliava, lo facciamo in continuazione. È così che funziona il mondo, cerchiamo tutti di sistemare le cose. Persino io.
*Lumen ha detto che io le ho restituito la vita, il contrario del mio ruolo abituale; il fatto è che anche lei mi ha restituito la mia. Ciò che importa non è quello che mi ha preso, ma quello che mi ha dato: occhi che finalmente mi hanno visto per quello che sono e la certezza che niente, niente è scolpito sulla pietra, nemmeno l'oscurità. ('''Dexter''')
==Sesta stagione==
===Episodio 1, ''Fede''===
*Ci sono dei momenti nelle nostre vite, in cui sembra che tutto vada storto. Quando nonostante i nostri sforzi e senza una ragione o un motivo apparente... avviene una tragedia. E ci sono altri momenti in cui tutto va alla perfezione. ('''Dexter''')
*'''Harry''': Cosa si prova [ad essere popolare]?<br>'''Dexter''': Lo odio!<br>'''Harry''': Smettila! È grandioso. La maggior parte di loro vorrebbe essere popolare.<br>'''Dexter''': Si, ma la maggior parte di loro non ha nastro adesivo, teli di plastica e una sega chirurgica in macchina.
*'''Dexter''': Senti, lo so che è banale, ma come possiamo sapere che c'è un Dio? Te lo chiedo solo per poterlo spiegare ad Harrison.<br>'''Angel''': Be', c'è un Dio perché... in tutti quanti noi c'è un profondo senso di [[bontà]], di bontà morale. Ma a dire il vero, quando vai in fondo alla questione, si tratta solo di fede. È qualcosa che senti, non è qualcosa che puoi spiegare. È molto difficile spiegarlo a parole.<br>'''Dexter''': {{NDR|Pensando}}: Perché non ha senso. {{NDR|Parlando}}: Grazie Angel, hai reso tutto molto più chiaro.
*Ho imparato che i periodi di oscurità possono sopraffarci in qualsiasi momento, ma ho anche imparato d'essere in grado di resistere, di prevalere e nel mentre diventare più forte. Più furbo. Più bravo. ('''Dexter''')
===Episodio 2, ''C'era una volta''===
*Perché i mostri non vivono per sempre felici e contenti. ('''Dexter''')
*I lupi assumono forme diverse. Alcuni hanno grandi occhi per vederci meglio. Alcuni aspirano ed altri espirono... altri si celano sotto il tuo naso. Io dovrei saperlo perché, mi piaccia o no, sono un lupo anch'io e questo non cambierà mai. ('''Dexter''')
===Episodio 3, ''La fatina dei denti''===
*Dicono che la vecchiaia sia come una seconda infanzia. Piena di colori primari... tricicli e di palline da inseguire. Sono a stento sopravvissuto alla mia prima infanzia. Mi sa che alla seconda non sopravvive nessuno. ('''Dexter''')
*É come la mia scatola di vetrini, sangue secco sulle radici. Appartengono a tutte le sue vittime... é lui la fatina dei denti. L'uomo che ha terrorizzato il Nord Ovest Pacifico per venti anni... tutto ciò che ha lasciato é una scatola di denti. È questo che succede ai serial killer alla fine della loro vita? ('''Dexter''')
*Tutti noi desideriamo che la vita abbia un significato, un significato che cerchiamo più intensamente man mano che invecchiamo... ed è più difficile da trovare; qualcuno di noi lo cerca nel posto sbagliato. Ma se le nostre vite non avessero un significato... cosa potremmo lasciare alle persone a cui teniamo? Walter Kenney voleva lasciare al mondo lo schifo che la sua vita era diventata. Cosa lasceró io? ('''Dexter''')
===Episodio 4, ''I quattro cavalieri dell'apocalisse''===
*Alcuni credono che la religione sia nata per consentire a delle culture primitive di trovare una spiegazione ai fenomeni naturali. Il fuoco, il vento, la pioggia... crearono un dio per ognuno di essi. Si potrebbe pensare che la religione sia diventata sorpassata grazie alla scienza. Ma così non è stato. Vai a farti una nuotata... e diventi un uomo nuovo. Vorrei tanto credere che sia così semplice. Ma fratello Sam ci crede. E grazie a ciò, si sente realizzato... glielo si legge in faccia. ('''Dexter''')
===Episodio 5, ''L'angelo della morte''===
*Non credo negli angeli ma credo che nel mondo ci sia una lotta costante tra luce e oscurità. Chi lo sa? Forse fratello Sam ha ragione... forse qualche volta la luce riesce a spuntarla. Ma secondo la mia esperienza, di solito é l'oscurità a prevalere. ('''Dexter''')
===Episodio 6, ''Il messaggio''===
*La maggior parte della gente crede che abbiamo il libero arbitrio, che ciascuno di noi scelga il proprio cammino. A volte questo cammino è chiaro. Altre volte tutto il contrario. Ogni curva, ogni svolta può mettere alla prova il nostro senso di orientamento. Ma sono le scelte che facciamo quando arriviamo davanti a un bivio a definire chi siamo. ('''Dexter''')
*'''Debra''': {{NDR|Parlando della sua promozione a tenente}} Non so più che ruolo avere con le persone.<br>'''Psicologa''': Non deve.<br>'''Debra''': Che cosa?<br>'''Psicologa''': Avere un ruolo. Sia solamente Debra. Lei ha troppe cose in testa, lei pensa troppo. Faccia il suo lavoro, viva la sua vita e aspetti che tutto faccia il suo corso.
===Episodio 7, ''Nebraska''===
*Fratello Sam credeva che la luce potesse tenere a bada l'oscurità ma mi chiedo se l'oscurità non sia determinata dalla luce. Se é così l'oscurità non può esistere da sola. Deve esserci per forza luce da qualche parte che aspetta di essere trovata. ('''Dexter''')
===Episodio 8, ''Peccato di omissione''===
*I bambini si fidano del fatto che quando li mettiamo a letto la sera, l'indomani saranno vivi per vedere un altro giorno. Gli adulti non sono sempre così fortunati. ('''Dexter''')
*{{NDR|Dexter va in una casa di riposo a far visita a un ex prete con la demenza senile}}<br>'''Dexter''': Padre Galway?<br>'''Padre Galway''': Sì, sono proprio io. Ma sinceramente non mi ricordo il tuo nome.<br>'''Dexter''': Noi non ci siamo mai incontrati. Io mi chiamo...<br>'''Padre Galway''': ...Francis Connoly!<br>'''Dexter''': Ehm...<br>'''Padre Galway''': Sei venuto a scusarti per aver rotto la finestra del nartece, immagino.<br>'''Dexter''': Mi scusi, padre. Devo essermi sbagliato.<br>'''Padre Galway''': Oh, no no no no! Tu non vai da nessuna parte! Devi confessarti, figliolo!<br>'''Dexter''': Veramente non ne ho bisogno. Se mi lascia...<br>'''Padre Galway''': "Benedicimi padre, perché ho peccato"<br>'''Dexter''': I miei peccati...Ok. Io...ho superato il limite di velocità diverse volte.<br>'''Padre Galway''': Oh, e chi non l'ha fatto? Quali altri peccati devi confessare?<br>'''Dexter''': Ho mentito a mia sorella.<br>'''Padre Galway''': Quella con le lentiggini? Mary Grace, dico bene? Aveva sempre un biscotto in mano la cattivella! Cos'altro?<br>'''Dexter''': {{NDR|Pensando}} ''Non ci sta più.''<br>'''Dexter''': Devo proprio andare, padre.<br>'''Padre Galway''': Giovanotto! Come pretendi di andare in cielo se non lasci che io assolva i tuoi peccati?<br>'''Dexter''': Lo può fare?<br>'''Padre Galway''': Tutto ciò che confesserai Dio perdonerà. Sto aspettando, Francis.<br>'''Dexter''': Ho ucciso delle persone.<br>'''Padre Galway''': Continua.<br>'''Dexter''': Molte persone.<br>'''Padre Galway''': L'omicidio è un peccato mortale. Tu devi...tu devi...Che stavo facendo?<br>'''Dexter''': Mi stava [[confessioni dalle serie televisive|confessando]].<br>'''Padre Galway''': Oh, sì certo. Io...Io ti assolvo da tutti i tuoi peccati. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
===Episodio 9, ''Le sette coppe dell'ira''===
*Gellar non ha ancora visto l'ira perché non conosce la mia. ('''Dexter''')
*'''Psicologa''': Suo fratello è sempre stato sulla difensiva?<br>'''Debra''': Be' si, è questo il problema.<br>'''Psicologa''': Ma se è sempre stato così, perché ora si aspetta che cambi?<br>'''Debra''': Ehm, non lo so.<br>'''Psicologa''': Si aspetterebbe che una sedia diventasse all'improvviso un tavolo?
*Io non so se credo in Dio, ma sono sicura che Lui mi odia. ('''Debra''')
*Il mio passeggero oscuro è con me da così tanto che non ricordo di non averlo avuto, come qualcuno cresciuto col piede equino... o con [[balbuzie]] o con l'occhio pigro... è semplicemente un disturbo che ho accettato come parte di ciò che sono. ('''Dexter''')
===Episodio 10, ''L'assenzio''===
*Fratello Sam l'aveva detto. A volte devi arrenderti... a qualcosa più grande di te. ('''Dexter''')
===Episodio 11, ''Il lago di fuoco''===
*Forse ci vuole una bestia per catturare un'altra bestia. ('''Dexter''')
*Credevo di essere diretto nella giusta direzione. Col mio passeggero oscuro di nuovo al comando... ma se ero così sicuro di dove fossi diretto, com'é che mi sono perso così? ('''Dexter''')
===Episodio 12, ''La fine del mondo''===
*É una vera ironia della sorte che sia finita proprio dove ho lasciato tanti altri. Inizio a chiedermi se il mondo non sarebbe un posto migliore senza di me. Non é vero ciò che dicono che accada poco prima di morire; non sto rivedendo in un flash tutta la mia vita. Le vite che ho tolto... penso alle vite che perderò, Harrison. Perderó l'occasione di veder crescere mio figlio. ('''Dexter''')
*'''Dexter''': Salve Travis, questa é la fine del mondo, il tuo mondo almeno.<br>'''Travis''': No, no, io dovevo completare i sette sigilli!<br>'''Dexter''' :Mi dispiace.<br>'''Trevis''': Ma io ero il prescelto, sono stato scelto per dare inizio ad un nuovo mondo.<br>'''Dexter''': Uccidere innocenti era il tuo compito.<br>'''Trevis''': Nessuno é innocente.<br>'''Dexter''': Mio figlio si, stavi per ucciderlo.<br>'''Trevis''': Dio ha permesso che suo figlio morisse.<br>'''Dexter''': Come puoi credere questo.<br>'''Trevis''': Perché io sono sul sentiero dei giusti.<br>'''Dexter''': Ho conosciuto persone che credevano in Dio, uomini giusti che non avrebbero usato la loro fede per uccidere dieci persone, tu ti sei servito di Dio, non il contrario.<br>'''Trevis''': Tu sei il perfetto esempio di come l'uomo sia diventato marcio.<br>'''Dexter''': Io sono un padre, un figlio e un serial killer.<br>'''Trevis''': E brucerai all'inferno.<br>'''Dexter''': Oh, io credo che il mio posto sia qui. Perché forse c'é un posto per me in questo mondo... cosí come sono. Non c'é luce senza oscurità. Ciascuno ha il suo scopo, e se c'é uno scopo per la mia oscuritá forse é di portare un pó di equilibrio nel mondo. Perché ammettiamolo il mondo sarà un posto migliore senza di te.<br>'''Trevis''': Il mondo finirá e quando finirà io saró al fianco del signore.<br>'''Dexter''': Ne sei proprio sicuro?<br>'''Travis''': Sì!<br>'''Dexter''': Buon per te.<br>'''Trevis''': Mi prendi in giro.<br>'''Dexter''': No, no, invece mi fai quasi invidia, deve essere bello avere tante certezze.<br>'''Trevis''': Tu sbagli, sbagli su tutto perché tu non hai fede in Dio. Ma io ho fede, io credo nel disegno di Dio.<br>'''Dexter''': Davvero? Allora é per il disegno di Dio che sei sul mio tavolo. Credi che sia per il volere di Dio che io ora sto per ucciderti? Dio non c'entra niente in questo, tu sei avvolto nella plastica perché io voglio ucciderti!<br>'''Travis''': Non doveva finire in questo modo! <br>'''Dexter''': Forse è esattamente come doveva finire. Forse tutto è esattamente come doveva essere.
==Settima stagione==
===Episodio 1, ''Il dubbio''===
*Fa parte della natura umana tenere dei piccoli segreti su noi stessi. Lo facciamo tutti. "Mi tingo i capelli", "Guardo i porno su internet". E se tutta la vita fosse un segreto? Una menzogna? E rivelare la verità potrebbe distruggere tutto ciò che sei. Cosa fareste? Scappereste? ('''Dexter''')
===Episodio 2, ''Il codice di Debra''===
*'''Debra''': Lo fai sembrare giusto, come se fossi tu la vittima. Le persone in quella scatola sono le vittime.<br>'''Dexter''': Vittime? Il direttore di un coro che stuprava e uccideva bambini, una coppia sposata che contrabbandava profughi e che uccideva chi non poteva pagare, uno psichiatra che manipolava le donne fino a spingerle al suicidio...<br>'''Debra''': Nella realtà esiste il dipartimento di polizia.<br>'''Dexter''': A volte il sistema non funziona e gli assassini la fanno franca.<br>'''Debra''': Cosa credi che non lo sappia? Sono qui che parlo con uno di loro. Sono la peggiore detective che ci sia al mondo, sei mio fratello come ho fatto a non accorgermi di niente.<br>'''Dexter''': Non sei responsabile di quello che ho fatto.<br>'''Debra''': Bè, ora lo sono. Ti ho aiutato ad insabbiare l'omicidio di Travis. Siamo complici ormai.<br>'''Dexter''': Mi hai colto di sorpresa ho dovuto improvvisare.<br>'''Debra''': Lo so che ti ho rovinato la festa. Cosa ti aspetti da me adesso? Sono pur sempre un tenente della polizia di Miami, non posso far finta di niente. Tutto questo é molto, molto sbagliato cazzo!<br>'''Dexter''': Quindi? Che intenzioni hai?
*Non gliene fregava niente di far ritrovare i corpi. Voleva solo un paio di giorni di sole e qualche vortice di gelato. Randall non era cambiato. E non poteva sopportare una vita in prigione. Io si? ('''Dexter''')
===Episodio 3, ''La prossima vittima''===
*Mi sento in trappola, come se non ci fosse via d'uscita. E non perché sono all'ufficio postale. Mi sento imprigionato come un animale in gabbia... e un animale diventa piú pericoloso quando ha le spalle al muro. ('''Dexter''')
*E a volte non c'è niente di piú emozionante che tornare a quello che avevi ed hai perso. ('''Dexter''')
===Episodio 4, ''Corri''===
*È tempo per tutti di voltare pagina. Addio amici... ('''Dexter''')
*Proprio quando sembrava che io e Deb stessimo facendo progressi, ecco che facciamo un passo indietro. Le ho fatto vedere un mostro Ray Speltzer. Un killer che insegue le sue vittime all'interno di un labirinto. Avrei potuto impedire quell'omicidio e Deb lo accetta ma non ha ancora accettato me... ció che sono e non so se mai lo farà. ('''Dexter''')
*Alcuni giochi sono piú difficili da accantonare di altri. ('''Dexter''')
*Io non corro, io faccio correre! Tuttavia, anche io corro se un toro con un'ascia mi insegue. ('''Dexter''')
*Speltzer potrà avere un cervello rettile come me... ma il suo difetto è che non ha molto cervello umano. ('''Dexter''')
===Episodio 5, ''Nuotare negli abissi''===
*Da piccoli, Deb e io cercavamo di superare le onde... ma io finivo sempre per immergermi sotto di esse. Nuotavo in profondità ... perché così riuscivo a resistere al risucchio della marea. Ma Deb é sempre stata più al sicuro sulla riva. Da adesso in poi, affronteró gli abissi... da solo. ('''Dexter''')
===Episodio 6, ''Fiori rosa''===
*Tutti noi abbiamo qualcosa che desideriamo ardentemente. Un bisogno che urla per essere soddisfatto. Alcuni di noi ottengono ció che vogliono e sono felici. Mentre altri non sono mai soddisfatti. ('''Dexter''')
===Episodio 7, ''Chimica''===
*Chimica. Ho sentito dire che certe persone la possiedono. Un'attrazione che non può essere quantificata, né spiegata. È questa la ragione di questa... perdita di controllo? Forse il desiderio di avere Hannah sul mio tavolo era solo un modo per negare l'effetto che ha su di me. E adesso? ('''Dexter''')
*Non è affogata nella mia oscurità come Lila, non ne é all'oscuro come Rita, e nemmeno ne ha bisogno come Lumen. Accetta entrambi i miei lati. Dexter per intero. E allora perché me ne sto andando? Perché quando certi elementi chimici si miscelano, possono bruciare ed esplodere. ('''Dexter''')
*C'è un cartone animato in America che parla di [[Wile E. Coyote|un coyote che dà la caccia ad un roadrunner]]. Continua a provarci. E continua a cadere nel dirupo con il suo skateboard a razzo. ('''Dexter''')
*'''Isaak Sirko''': Tu non hai ucciso Viktor per vendetta. Ho la sensazione che tu sia un tipo diverso di animale. La domanda é... quale tipo Dexter Morgan?<br />'''Dexter''': Il tipo che ha dato la caccia al tuo amico, l'ha legato a un tavolo, gli ha messo un sacco di plastica in testa e gli ha spaccato il cranio con un estintore. Il tipo di animale che fará la stessa cosa a te, estintore o meno.
*Sa, mia nonna diceva sempre un proverbio: "Fidati di chi cerca la verità, ma dubita di chi dice di averla trovata." Mia nonna non si é mai sbagliata. ('''Hannah''')
*Non solo non riesco ad ucciderla, non riesco a starle lontano. Anche quando non sono con Hannah lei c'é... nella mia testa. Quando alcuni elementi si uniscono creano una reazione che non può essere invertita. Trascendono la chimica. È questo l'amore? È così che inizia? Ne sono capace? ('''Dexter''')
===Episodio 8, ''Argentina''===
*La mia famiglia. Tutto quello che ne é rimasto, qui sotto lo stesso tetto. Dovrei sentirmi a casa. Allora perché voglio così dannatamente essere da qualche altra parte? ('''Dexter''')
*'''Isaak''': L'amore è così; è un'arma potentissima; può salvarci o distruggerci, sei d'accordo?<br />'''Dexter''': Non ho tanta esperienza sull'amore...<br />'''Isaak''': Be', questo perché sei un uomo di scienza. L'amore elude la ragione.<br />'''Dexter''': Niente elude la ragione!<br />'''Isaak''': A rigor di logica Victor ed io non saremmo dovuti stare insieme. Non parlo di divario sociale ovviamente, ma lui era un impulsivo, un avventato; affrontava tutto senza riflettere. Suppongo che il cuore sappia qualcosa che noi semplicemente ignoriamo.<br />'''Dexter''': Oppure semplicemente il cuore sbaglia.<br />'''Isaak''': Ah, ne dubito. L'amore potrà essere sconveniente, magari inappropriato, potrà essere pericoloso, farci fare cose che non ci sognavamo, ma non sbaglia. Del resto tutto dipende da dove andiamo a finire, non credi?
*Tutti vogliono la loro "Argentina": un posto dove poter ricominciare da zero. Ma la verità è che l'"Argentina" è quello che è. Ovunque andiamo, noi portiamo noi stessi e le nostre inquietudini con noi. E' casa il posto verso cui andiamo o da cui fuggiamo? Fuggiamo dove nasconderci, dove essere accettati incondizionatamente, posti che per noi sanno di casa. Dove possiamo essere chi siamo. ('''Dexter''')
===Episodio 9, ''Il ricatto''===
*Non esistono due emozioni forti come la paura e l'amore. Non sono molto diverse. Entrambe possono portarti a fare delle follie. Come dire a tuo fratello che sei innamorato di lui. Mettere a repentaglio la tua vita dando la caccia all'uomo che ha ucciso il tuo amato. O fare qualcosa che ti spaventa a morte perché forse potresti essere innamorato. ('''Dexter''')
*Se il nemico del mio nemico é mio amico, dovrei tifare per l'uomo che vuole uccidere Isaak. Ma per quanto possa sembrare una pazzia, non é così. Forse perché voglio Isaak per me? Perché siamo più simili di quanto voglia ammettere? ('''Dexter''')
*'''Isaak Sirko''': Molti uomini uccidono per denaro, alcuni per pura brutalitá altri, come me, per vendetta, tu invece nonostante quello che ti ho fatto ho come la sensazione che potresti lasciarmi stare, non avere bisogno di uccidermi.<br>'''Dexter''': Ho esigenze differenti.<br>'''Isaak Sirko''': Perché lo fai? Perché sei un killer?<br>'''Dexter''': Se succede qualcosa ad Hannah lo scoprirai.
*'''Isaak''': Com'é possibile che tu non abbia mai paura davanti alla morte, invece abbia così paura di vivere.<br>'''Dexter''': Io non ho paura. <br>'''Isaak''': Allora cos'é? <br>'''Dexter''': La morte mi ha sempre calmato, é rassicurante, prevedibile, inevitabile. Con un coltello in mano sento di avere io il controllo.<br>'''Isaak''': Un piacere profondo...<br>'''Dexter''': Si. Ma...<br>'''Isaak''':...dura poco. Finisce e passa oltre.<br>'''Dexter''': Ma adesso con Hannah sento di non avere nessun controllo e non sono sicuro di voler passare oltre.<br>'''Isaak''': Io ero come te . Così distaccato. Poi é arrivato Viktor.<br>'''Dexter''': Ne é valsa la pena? Il tuo amore per lui ti é costato tutto.<br>'''Isaak''': Si ne é valsa la pena. Stando con lui non mi sono mai dovuto nascondere. Ero finalmente...<br>'''Dexter''':...vivo!<br>'''Isaak''': C'é ancora speranza per te.
*Se guardi bene un [[western]], sai bene che un uomo in cerca di vendetta dovrà scavare due fosse, una per il proprio nemico e l'altra per se stesso. La mia non mi servirá ma faró che, nella sua Isaak non resti solo. ('''Dexter''')
*Quando in barca mi hai chiesto se fossi mai stato così spaventato, si, lo sono stato due volte. Una quando avevo tre anni, ho visto mia madre venire uccisa.E l'altra in questi ultimi giorni, quando mi sono reso conto che avrei potuto non vederti mai più. Non sono sicuro... di cosa sia... esattamente o di cosa succederà. Forse è così che dovrebbe essere, incontrollabile. So solo che, quando sto con te, mi sento... al sicuro. ('''Dexter''')
===Episodio 10, ''...ad ogni costo''===
*Mostri... alieni... fantasmi... nessuno di essi é reale. Il pensiero che una persona sia in grado di fare una cosa simile, é troppo orribile... quindi la nostra immaginazione crea un mondo per rendere la cosa più facile da accettare. Ma anche la più fervida immaginazione é inutile una volta scoperta la verità. ('''Dexter''')
*Posso ridurre un corpo a pezzi... ma come aiuto Hannah a ricomporre i suoi? ('''Dexter''')
*Il passeggero oscuro è sempre stato con me da che io ricordi... tirando i fili... mettendo in scena lo spettacolo... ma ora ho capito che non sono un burattino. ('''Dexter''')
===Episodio 11, ''Vedi quello che vedo io?''===
*Non ho mai pensato al mio futuro. Al fatto d'[[invecchiamento|invecchiare]]. Forse perché il futuro non è mai stato buono con persone come me o con il loro cari. Ma improvvisamente il mio futuro sembra estremamente possibile. E invecchiare non è solo una possibilità. È una cosa... attraente. ('''Dexter''')
*Avrei fatto meglio a non contare sul futuro. Quello in cui si può credere è l'attimo, il momento. Perché in un battito di ciglia, tutto può cambiare. ('''Dexter''')
*'''Hannah''': Non sono venuta a litigare con te o a scambiarci insulti.<br/>'''Debra''': Buon per te, non saresti durata neanche un round.
*Natale é il momento delle aspettative. Se sei buono, arriva a casa tua un grassone vestito di rosso a lasciarti regali... ma babbo natale, non esiste. Il giorno più bello dell'anno... festeggia una bugia. ('''Dexter''')
*Ma guardala... é così bella. Ma ci si può mai fidare completamente di un'avvelenatrice ? ('''Dexter''')
*Forse uccidere Estrada chiuderà per sempre questo capitolo della mia vita... e ne aprirà un altro per un futuro insieme ad Hannah. ('''Dexter''')
===Episodio 12, ''L'inizio della fine''===
*Ho provato ad uccidere Hannah, ma non ci sono riuscito. Vorrei poterla odiare per ciò che ha fatto a Deb, ma non ci riesco. ('''Dexter''')
*Immagino che alcuni legami siano indistruttibil. Non dimentichiamo mai le persone che amiamo. ('''Dexter''')
*Non saltare lo steccato se non vuoi affrontare ciò che c'è dall'altro lato. ('''Dexter''')
*C'è qualcosa che non mi convince in te, avrei dovuto vederlo prima. Il sorriso falso... le ciambelle... non cammini nemmeno come uno normale. Sembra che scivoli come... una lucertola sul ghiaccio. È una cazzo di recita e io non la bevo. Cosa nascondi Morgan? Un giorno io lo scoprirò, sai?. So che sei un maledetto figlio di puttana. ('''Doakes''')
*È stato un errore cercare di comportarmi da comune umano davanti a Doakes. Tutto ciò che ho ottenuto è rivelargli quanto fossi falso. ('''Dexter''')
*Normali motivazioni. Non ho mai ucciso per normali motivazioni. Credevo di essere speciale. Un tipo speciale di assassino, ma stanotte non lo sono. Sono solo un inquietante figlio di puttana. ('''Dexter''')
*Tutti quanti ci diamo delle [[regola|regole]]. Sono queste regole che aiutano a definire chi siamo. Perciò, quando infrangiamo tali regole, rischiamo di smarrire noi stessi... e di diventare qualcosa di sconosciuto. Chi è Deb adesso? E chi sono io? È un nuovo inizio questo? Oppure l'inizio della fine? ('''Dexter''')
==Ottava stagione==
===Episodio 1, ''Una splendida giornata''===
*Non c'è niente di meglio di uno sconvolgimento ad aiutarti a capire chi sei. Una persona migliore si sentirebbe in colpa per la morte di Laguerta... ma la verità è che ho risolto tutti i miei problemi. Mi ha fatto riprendere la vita in mano. Nei sei mesi successivi ho allenato la squadra di calcio di Harrison, arrivando a un campionato, ho rimesso in piedi la squadra di bowling, ho fatto qualche nuova amicizia. L'ho scampata! ('''Dexter''')
*Debra aveva ragione e io avevo torto. Sono io quello che si è perso. Una persona migliore la lascerebbe libera ma io non ne sono capace. Senza di lei non so piú chi sono. ('''Dexter''')
===Episodio 2, ''Il rovescio della medaglia''===
*Un'altra giornata, un altro corpo senza vita. [[Miami]] produce piú cadaveri che scottature e io le sono grato. Una scena del crimine potrebbe essere ancora l'unico posto dove riesca a controllare il caos. ('''Dexter''')
*Vuoi davvero iniziare con gli "e se"? E se tu non fossi un serial killer? E se Harry ti avesse lasciato in quel cazzo di container? ('''Debra''')
*Ha ragione. Chiunque fosse Deb prima di uccidere LaGuerta, quella persona è morta. Vorrei solo sapere cosa l'ha sostituita. ('''Dexter''')
*Ho insabbiato prove talmente tante volte che neanche le conto piú. Ma non mi abitueró mai a farlo per Deb. ('''Dexter''')
*Sono lupi alfa che hanno aiutato l'umanità a sopravvivere abbastanza a lungo da diventare civilizzata. Un elemento demografico indispensabile. Lo sapevi che i tratti della [[psicopatia]] si possono scorgere negli amministratori delegati più affermati? O nei politici più efficienti? Senza gli psicopatici oggi il genere umano non esisterebbe. ('''Vogel''')
*La dottoressa Vogel dice che gli [[psicopatia|psicopatici]] non sono un errore della natura. Sono un dono. Ma che razza di dono distrugge tutto quello a cui tiene? ('''Dexter''')
===Episodio 4, ''A metà dell'opera''===
*Sono infiniti i modi per infliggere un trauma fisico sul corpo umano... e certe volte le ferite piú letali sono quelle si vedono a malapena. Vanno in profondità. Come quelle che ho inflitto a Deb. ('''Dexter''')
*Il corpo crea il tessuto cicatriziale per chiudere una ferita, è quello che ha iniziato a fare mia sorella? Prima o poi le cicatrici sbiadiscono. Chissà... Dopo un po' di tempo potresti anche non ricordare come te le sei procurate. ('''Dexter''')
===Episodio 5, ''Questo porcellino''===
*Alcuni giorni fa sembrava non ci fosse speranza per me e Deb. Ma grazie alla dottoressa Vogel... e a Yates, ho riavuto mia sorella. Non tutto come era una volta... è qualcosa di diverso. Ma per ora è abbastanza. ('''Dexter''')
===Episodio 6, ''Una piccola riflessione''===
*Gli [[Incidente|incidenti]] capitano. Annientano il nostro senso di controllo... Se non addirittura le nostre vite. ('''Dexter''')
*'''Quinn''': Secondo te Miller è una santarellina? Ma per favore. Se scavi a caso su uno del nostro dipartimento, sai cosa trovi?<br />'''Dexter''': Cosa?<br />'''Quinn''': La merda. Insomma, Da qualche parte c'è, insomma ce l'abbiamo tutti, so che hai capito di cosa parlo.<br />'''Dexter''': Si, hai ragione. Tutti abbiamo della merda.<br />'''Quinn''': Già! La differenza è che alcuni riescono a nascondere la loro, altri no.<br /> '''Dexter''': Sei un bravo detective, tutto si risolverà.<br />
*Alcune cose accadono per caso. Altre...Sono scelte. Vi sono parti di me che non potrà mai condividere con mio figlio. Ma con Zach... Riuscirei a fargli da insegnante? Sono pronto per questo? Ad essere un padre spirituale? ('''Dexter''')
===Episodio 7, ''Dresscode''===
*Harry è stato un bravo insegnante con me, perché era normale. Umano. Ma può nascere qualcosa di buono mettendo insieme due assassini? Che si tratti di studente e insegnante oppure qualsiasi cosa ci sia tra me ed Hannah? O finirà tutto allo stesso modo... Così? ('''Dexter''')
===Episodio 8, ''Siamo già arrivati?''===
*L'[[hobby]] migliore è quello che ci distrae di più dalla nostra principale occupazione. ('''Vogel''')
*Ho sempre ritenuto che il più grande ostacolo della vita non sia il pericolo, ma la noia. La lotta per sconfiggerla è responsabile della gran parte degli eventi al mondo, positivi o negativi. ('''Vogel''')
*Quando qualcuno viene picchiato a morte, il sangue non è più solo sangue, ma sangue proiettato su una superficie, sangue nebulizzato, sangue raccolto in pozze. Diversi nomi propri ma... stessa famiglia, che raccontano la stessa storia. ('''Dexter''')
*Dimentico l'impatto che ha un omicidio nel mondo reale. ('''Dexter''')
*Ogni contatto lascia una traccia. Questa è l'idea alla base dell'analesi di ogni scena del crimine. Dovrei concentrarmi su chi ha picchiato Cassie, e perché. Ma invece... da quanto é tornata Hannah... non penso ad altro. ('''Dexter''')
*Ogni contatto lascia una traccia. Ogni cosa e ogni persona che tocchiamo... cambia in qualche modo. Ma il cambiamento... non è mai quello che ci aspettiamo. ('''Dexter''')
===Episodio 9, ''La colonna sonora della tua vita''===
*Vogel pensa che io sia unico. Invischiato tra due mondi. La mia umanità e la mia oscurità.Forse lo saró sempre ma in nessuno dei due riesco ad immaginare una vita senza Hannah. Dopo stamattina non dovrò piú farlo. Vogel baderà a se stessa. E cosí faró anchio. Uccideró Saxon e lasceró Miami per sempre. ('''Dexter''')
===Episodio 10, ''Addio Miami''===
*Mi mancherai, amico mio. ('''Batista''')
===Episodio 11, ''Caccia all'uomo''===
*Ho vissuto la mia vita di notte all'ombra del mio oscuro passeggero. Ho vissuto nell'ombra così a lungo che l'oscurità è diventata il mio mondo, ma con il passare del tempo le persone nella mia vita si sono capovolte su una luce. All'inizio ero accecato, ero illuminato, ma di anno in anno i miei occhi si sono aggiustati ed ho potuto vedere che il focus della mia vita è il mio futuro, luminoso, luminosissimo, di quanto non lo sia mai stato. ('''Dexter''')
===Episodio 12, ''Ricorda i mostri''===
*Ho sempre pensato che se avessi lasciato Miami sarebbe stato per salvarmi la vita, non per correre verso una nuova. ('''Dexter''')
*Ti amo, Deb. ('''Dexter''')
*Per quanto possa aver fatto finta di no, era da tanto tempo che desideravo essere una persona normale. Provare le loro stesse emozioni. Ma ora che sono come loro, voglio solo smetterla. ('''Dexter''')
*Distruggo tutto ciò che amo. ('''Dexter''')
*Io non l'ho mai visto, un miracolo. ('''Dexter''')
==Altri progetti==
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{{FictionTV
|titoloitaliano=Dexter
|tipofiction= Serie TV
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|titolooriginale=Dexter
|paese=Stati Uniti d'America
|anno=2006 - 2013
|genere= drammatico
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|episodi=96
|ideatore=[[James Manos, Jr.]]
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*[[Michael C. Hall]]: Dexter Morgan
*[[Julie Benz]]: Rita Bennett
*[[Jennifer Carpenter]]: Debra Morgan
*[[Lauren Vélez]]: Tenente Maria LaGuerta
*[[David Zayas]]: Angel Batista
*[[James Remar]]: Harry Morgan
*[[C.S. Lee]]: Vince Masuka
*[[Christina Robinson]] Astor
*[[Preston Bailey]]: Cody
*[[Desmond Harrington]]: Joey Quinn (s. 3-8)
*[[David Ramsey]]: Anton Briggs (s.3-4)
*[[Keith Carradine]]: Agente speciale Frank Lundy (s. 2 e 4)
*[[Erik King]]: Sergente James Doakes (s. 1-2,7)
*[[Geoffrey Pierson]]: Cap. Tom Matthews (s.1-2-4-5-6-7-8)
*[[Christian Camargo]]: Rudy Cooper (s. 1-2-6)
*[[John Lithgow]]: Arthur Mitchell "Trinity killer" (s. 4)
*[[Courtney Ford]]: Christine Hill (s. 4)
*[[Jimmy Smits]]: Miguel Prado (s. 3)
*[[Kristin Dattilo]]: Detective Barbara Gianna (s.3)
*[[Valeria Cruz]]: Sylvia Prado (s.3-8)
*[[Jaime Murray]]: Lila (s. 2)
*[[Daniel Goldman]]: Cody (s.1-5,7)
*[[Aimee Garcia]]: Jamie Batista
*[[Yvonne Strahovski]]: Hannah McKey
|doppiatoriitaliani=
*[[Loris Loddi]]: Dexter Morgan
*[[Sabrina Duranti]]: Rita Bennett
*[[Emanuela D'Amico]]: Debra Morgan
*[[Emanuela Baroni]]: Tenente Maria LaGuerta
*[[Roberto Stocchi]]: Angel Batista
*[[Rodolfo Bianchi]]: Harry Morgan
*[[Francesco Meoni]]: Vince Masuka
*[[Allison Mondini]]: Astor
*[[Roberto Draghetti]]: Sergente James Doaks
*[[Giacomo Doni]]: Cody
*[[Fabio Boccanera]]: Joey Quinn
*[[Michele Kalamera]]: Cap. Tom Matthews
*[[Gino La Monica]]: Agente speciale Frank Lundy
*[[Patrizia Burul]]: Lila
*[[Antonio Palumbo]]: Rudy Cooper
*[[Domitilla D'Amico]]: Jamie Batista
*[[Federica De Bortoli]]: Hannah McKey
|note=La prima stagione è basata sul romanzo ''[[La mano sinistra di Dio]]'' di [[Jeff Lindsay]]
}}
'''''Dexter''''', serie televisiva statunitense nata nel 2006.
==Prima stagione==
===Episodio 1, ''Dexter''===
*È la notte giusta e ne verranno altre, e altre ancora: deve succedere. Che bella notte, Miami è una città fantastica. Adoro la cucina cubana: i panini al maiale sono i miei preferiti, ma ora ho fame di qualcosa di diverso. ('''Dexter''')
*E adesso sarai impachettato con cura, nei sacchi della spazzatura, e il mio piccolo personale angolo di mondo, sarà un posto più pulito e felice.. Un posto migliore.. ('''Dexter''')
*Mi chiamo Dexter, Dexter Morgan. Non so cosa mi ha fatto diventare ciò che sono ma, qualunque cosa sia stata, mi ha lasciato un vuoto dentro. Le persone fingono molto, io fingo quasi tutto e fingo molto bene. È questo che mi pesa tanto, non biasimo i miei genitori adottivi, Harry e Doris Morgan hanno fatto un lavoro eccezionale crescendomi, ma ora sono morti tutti e due. Non li ho uccisi io eh, davvero! ('''Dexter''')
*Sangue, certe volte mi rende nervoso, altre volte mi aiuta a controllare il caos. Harry, il mio padre adottivo, mi ha dato delle regole, sarebbe soddisfatto e lo sono anch'io. Harry era un grande poliziotto qui a Miami, mi ha insegnato a pensare come uno di loro, mi ha insegnato come coprire le mie tracce: io sono un mostro molto pulito. ('''Dexter''')
*Dex, ti prego! Un cazzo di ti prego con lo zuccherino sopra! ('''Debra''')
*Debra.. la mia sorella adottiva.. è un po' sboccata.. ha un gran cuore ma non permette a nessuno di vederlo.. Lei è l'unica persona al mondo che mi ami.. Ah penso che sia bello.. Io non provo alcun sentimento per nulla ma se riuscissi ad averne qualcuno ne avrei per lei.. ('''Dexter''')
*L'unica vera domanda che mi pongo è: perché in un edificio pieno di poliziotti, presumibilmente tutti dotati di una profonda comprensione dell'animo umano, Doakes è l'unico al quale faccio venire i brividi? ('''Dexter''')
*Non piaccio agli animali, specialmente ai cani: non penso che approvino ciò che faccio ogni tanto ai loro padroni. ('''Dexter''')
*{{NDR|Dopo aver trovato la bambola fatta a pezzi nel freezer}}<br/>Suppongo che dovrei essere arrabbiato, sentirmi addirittura violato, ma non è così, no, in realtà penso che questo sia un messaggio amichevole, del tipo: 'Ehi, vuoi giocare?'; 'Eh sì, voglio giocare, lo voglio davvero, davvero!' ('''Dexter''')
===Episodio 2, ''Lacrime di coccodrillo''===
*Non ci sono segreti nella vita, solo verità nascoste che si trovano appena sotto la superficie. ('''Dexter''')
*Mia sorella si mette una corazza per non far vedere alla gente quanto è vulnerabile. Io? La metto su per non far vedere alla gente quanto non sono vulnerabile. ('''Dexter''')
*{{NDR|Pensando}} Vedo il loro dolore. A un certo livello riesco anche a capirlo. Ma non riesco a provarlo. ('''Dexter''')
*Se Dio esistesse e io credessi in Dio, allora sarebbe in questa stanza insieme a me... Vorrei solo che mi avesse portato una prolunga. ('''Dexter''')
*La cosa peggiore quando finalmente metti insieme le tessere di un puzzle è scoprire che ci sono dei pezzi mancanti. È tornato e ha lasciato qui soltanto un messaggio, vieni a cercarmi, e lo farò. Non ci sono segreti nella mia vita, solo verità nascoste che stanno sotto la superficie. ('''Dexter''')
===Episodio 3, ''La prima volta''===
*A volte ho la sensazione che mi manchi un tassello essenziale del puzzle umano. Come in questo caso. ('''Dexter''')
*Se avessi un cuore, ora si spezzerebbe. ('''Dexter''')
*Harry mi ha insegnato che la morte non è l'epilogo, ma l'inizio di una reazione a catena che investirà anche te se non stai attento. Grazie a lui ho capito che nessuno di noi è come sembra, ma dobbiamo mantenere le apparenze per sopravvivere. C'è una cosa che Harry non mi ha insegnato, una cosa che non sapeva, che non poteva sapere: che l'atto di spezzare volontariamente una vita ti emargina dal genere umano, diventi un solitario che guarda sempre dentro di sé, sempre in cerca di compagnia. Non ti rimane che continuare a vivere, sperando di fare la cosa giusta ogni tanto... un punto per il ragazzo impacciato. ('''Dexter''')
===Episodio 4, ''Album di famiglia''===
*Non sono il mostro che vuole farmi diventare. Non sono né un uomo né una bestia. Sono qualcosa di completamente nuovo, e seguo le mie regole. Sono Dexter... ('''Dexter''')
*La gente intorno a me cerca sempre di stringere nuove relazioni di amicizia o di amore ma i legami portano fastidiose complicazioni: l'impegno, la condivisione, accompagnare qualcuno in aeroporto... Se una persona mi arriva così vicina scoprirà chi sono veramente e io non posso permettermelo... È ora di mettermi la maschera. ('''Dexter''')
*Devi imparare a fingere, ricordi che ne abbiamo parlato?... Così ci si comporta: quando ti fanno una foto sorridi, non conta che tu sia felice o no, fallo e basta, prova a fingere. ('''Harry''')
*Tutti nascondono quello che sono veramente. A volte seppellisci una parte di te tanto in profondità da dimenticarti che esista e a volte vorresti solo dimenticarti chi sei. ('''Dexter''')
*Adoro Halloween: è l'unico periodo dell'anno in cui tutti indossano una maschera, non solo io. ('''Dexter''')
===Episodio 5, ''Amore in stile americano''===
*Cambiare il piano può essere stato imprudente... ma a volte devi correre dei rischi. Dopotutto, non funziona così anche in una relazione? ('''Dexter''')
*'''Gerard''': Senti Morgan, so che vuoi aiutare la tua amica... ma non c'è molto che tu possa fare. <br/> '''Dexter''': {{NDR|Pensando}} Potrei sorprenderti.
*Mi piace immaginare di essere solo, completamente solo, magari dopo un apocalisse o una pestilenza: non dovrei più fingere di comportarmi normalmente, non dovrei più nascondere chi sono: sarebbe liberatorio. ('''Dexter''')
*'''Dexter''': A me non interessano le ragazze: preferisco stare da solo. <br/> '''Harry''': Ma la gente normale no, ed è importante sembrare normali. <br/> '''Dexter''': Anche se non lo sono... <br/> '''Harry''': A maggior ragione.
===Episodio 6, ''Rispedire al mittente''===
*Niente dura per sempre. Chiedetelo ad una vecchia Ford. ('''Dexter''')
*Rita sarà sconvolta se mi arrestano. Suo marito era un drogato e il suo ragazzo un serial killer. È piuttosto difficile non sentirsi offesi. ('''Dexter''')
*'''Doakes''': Non importa quante stellette hai sulle spalline...<br/> '''La Guerta''': ... la merda non ha gerarchie.
*Solo ora mi rendo conto che i miei giorni sono contati, quindi è meglio sfruttarli a pieno. ('''Dexter''')
===Episodio 8, ''Strizzacervelli in busta''===
*'''Neil Perry''': Stai insinuando che sono un bugiardo?<br/> '''La Guerta''': Analizzo i fatti. Vogliamo entrambi la stessa cosa...<br/> '''Neil Perry''': ... ehm... dieci minuti con [[Angelina Jolie]]?<br/> '''La Guerta''': Vederti condannato.
*'''Dexter''': Questo è un disastro: ho scelto Rita perché era traumatizzata, ma se guarisce la perderò di sicuro.
===Episodio 9, ''Segreti di famiglia''===
*Cos'altro non so? Le mie fondamenta di cemento si stanno tramutando in sabbie mobili... forse Rudy aveva ragione, una persona non si conosce mai fino in fondo... ('''Dexter''')
*Come ha fatto la morte a trasformarsi in un week-end per coppiette? ('''Dexter''')
===Episodio 10, ''Bagno di sangue''===
*Qualcuno ha detto che è più facile occuparsi dei problemi altrui che dei propri. Si sbagliava. ('''Dexter''')
*'''Doakes''': Morgan, porta il culo qui!<br/> '''Dexter''': Culo in arrivo...
*Allora è questo l'inferno. C'ho mandato tanta gente che mi sembra giusto vedere com'è fatto. Mi ha lasciato questa stanza per una ragione. Cinque donne hanno dato la vita e il sangue per questo momento... c'è solo un modo per capire perché... ('''Dexter''')
*Harry mi ha insegnato a essere riservato e autosufficiente, e a tenere un armadio pieno di sacchi della spazzatura. ('''Dexter''')
*Preferisco la Rita [[fascino|affascinante]] a quella preoccupata. ('''Dexter''')
*Il trio ideale: armi, munizioni e poco cervello. ('''Dexter''')
*Prima [[regole dalle serie televisive|regola]] di Harry: evitare coinvolgimenti emotivi. ('''Dexter''')
===Episodio 12, ''Nato Libero''===
*Ho vissuto nell'oscurità per molto tempo e negli anni i miei occhi si sono adattati al buio, che è l'unico mondo in cui riesco a vedere. Poi Rudy ha acceso la luce, ha inondato la mia memoria... e ora sono cieco. ('''Dexter''')
*Doakes ha sempre intuito che nascondo qualcosa... e ora ne è certo. Il mio diavolo danza col suo demone e la melodia che ci accompagna durerà ancora. ('''Dexter''')
*Così si sente un uomo che cammina in piena luce, il lato oscuro rivelato, le ombre accettate... Sì, mi vedono, sono uno di loro... nel loro incubo peggiore! ('''Dexter''')
*Dicono che casa è dove sta il cuore: forse è lì che ho lasciato il mio. ('''Dexter''')
*A volte mi chiedo come sarebbe la mia vita se tutte le cose che nessuno sa di me venissero rivelate, ma non lo saprò mai perché continuerò a nascondermi ne va della mia sopravvivenza. ('''Dexter''')
==Seconda stagione==
===Episodio 1, ''È vivo!''===
*Sono troppo teso... sono passati 38 giorni, 16 ore e 12 minuti da quando ho ucciso mio fratello. In tutto questo tempo non ho mai avuto una sola notte tutta per me. E il sergente Doakes fa in modo che io non ce l'abbia... ('''Dexter''')
*'''Angel''': Non dimenticare, chiedi all'universo quello di cui hai bisogno.<br />'''Dexter''' {{NDR|pensando}}: Ho davvero bisogno di uccidere qualcuno.
===Episodio 2, ''La verità torna a galla''===
*Sto perdendo il controllo... ho l'occasione di uccidere e mi blocco... poi mi lascio scappare una vittima... e ora i miei segreti tornano a galla. Dov'è il Dexter metodico, controllato, efficiente?... Dove l'ho perso?... Come faccio a ritrovarlo? Vado alla deriva... e non riesco a dormire... ('''Dexter''')
*Non capirò mai come la gente affronta la morte. Perché non possono semplicemente lasciarla al suo posto? ('''Dexter''')
*'''Dexter''': Non è vero, ti ho ucciso.<br>'''Rudy''': No, hai solo preso la mia vita.
*'''Chino''': Se mi uccidi cosa ti resterà?<br>'''Dexter''': Un mondo senza di te.
*Se gli occhi sono lo specchio dell'anima, il dolore di una perdita è la porta. Finché resta chiusa ci protegge da un lato di noi stessi. Se ti tieni a distanza resta chiusa per sempre. Ma se apri quella porta, la sofferenza diventa l'unica verità. ('''Dexter''')
===Episodio 3, ''Una scomoda bugia''===
*Mi chiamo Dexter e non so che cosa sono. Ma di certo so che c'è qualcosa di oscuro in me... e lo nascondo. Sicuramente non ne parlo, ma... c'è. Sempre. Questo oscuro passeggero. E quando è lui a guidare mi sento... Vivo. Dominato da questo fremito di malvagità assoluta. Non lo combatto, non voglio farlo. È tutto ciò che ho. Nessuno mi ama così, neppure... neppure io, purtroppo. E se invece fosse solo un imbroglio dell'oscuro passeggero? Perché, ultimamente, nei momenti in cui mi sento... legato a qualcosa, o a qualcuno. È come se mi scivolasse via la maschera... e quelle cose, o persone, di cui non mi importava, in un istante diventano importanti... Terrorizzandomi. ('''Dexter''')
*Solo che non vorrei che mia sorella mi desse la caccia: rovinerebbe il clima familiare. ('''Dexter''')
*Do la caccia a un assassino e mi ritrovo con un'auto nuova: com'è successo? ('''Dexter''')
*Fibra sintetica: anche i suoi capelli sono una menzogna. Potrei imparare qualcosa da lui. ('''Dexter''')
*Harry aveva ragione: niente resta sepolto per sempre. Forse nemmeno io. ('''Dexter''')
*Se non faccio niente un'altra donna morira: è la mia coscienza a lungo sopita che parla o è l'oscuro passeggero che bisbiglia? ('''Dexter''')
*'''Rivenditore''': Ti si insinuano dentro!<br>'''Dexter''': Sì, fanno così.. E poi ti sbattono fuori.
*'''Lila''': Allora dimmi, esattamente, quanta robaccia hai dentro?<br>'''Dexter''': Io sono pieno di niente.
*'''Lila''': Come mille voci nascoste che sussurrano "È questo tutto ciò che sei". E tu lotti contro la pressione, quel bisogno crescente che sale dentro come un'onda che punge, brucia, insiste per essere appagato. Poi una voce si fa più forte, finché non ti urla "Adesso!". E quella è l'unica voce che senti. L'unica voce che vuoi sentire. E tu appartieni a lei. A questa ombra di stesso. A questo...<br>'''Dexter''': ...oscuro passeggero.
===Episodio 4, ''Il macellaio della baia di Miami''===
*'''Rita''': È una donna molto forte.<br>'''Dexter''': La terrò presente per sollevare qualcosa di pesante.
*'''Rita''': Io spero tanto che oggi lo prendano, e spero proprio che gli facciano del male! Buona giornata!<br>'''Dexter''': Be', deciditi.
*Nei momenti di massima [[paranoia]] temiamo che tutti parlino di noi. È diventata questa la mia realtà. Non riesco a sentire ciò che dicono ma so che non è bello. ('''Dexter''')
*Mi rifiuto di credere che Vince Masuka sarà l'uomo che da solo mi abbatterà. Ma so anche che il rifiuto è la prima fase del percorso di sofferenza per coloro che scoprono che la fine è vicina. ('''Dexter''')
*Sono sempre stato bravo con i genitori: il segreto sta solo nel pensare a loro come alieni provenienti da un universo lontano. ('''Dexter''')
*Qualunque cosa tu credi sia giusta è sbagliata. Quando ti farà una domanda, voglio che tu pensi alla risposta e poi di' esattamente il contrario. ('''Harry''')
*È strano sperimentare per la prima volta quella che potrebbe essere definita speranza. Allo stesso tempo mi ritrovo a soppesare i vantaggi della sedia elettrica rispetto all'iniezione letale... ma sono ancora qui. ('''Dexter''')
*Credevo di aver chiuso la porta a chiunque mi vedesse per quello che sono. Ma questa donna mi vede... lei non lo sa, ma sta guardando dietro la maschera e non distoglie lo sguardo. ('''Dexter''')
===Episodio 5, ''Il vendicatore oscuro''===
*Quasi tutti odiano le [[fila|file]]. In banca, al supermercato, al bar. Io no. Se volete conoscere la natura umana mettetevi tra un uomo e il suo [[cappuccino (bevanda)|cappuccino]]. ('''Dexter''')
*Ho incontrato una persona a cui non importa cosa sono. Ogni supereroe ha bisogno di una spalla, e ogni cattivo di un complice. Tutte le mie relazioni sono basate sul fatto di non sapere, ma sto cambiando. Ve lo immaginate una vita senza più segreti? ('''Dexter''')
===Episodio 6, ''Dex, bugie e videotape''===
*Sono andato da Lila per delle risposte, ma mi ritrovo con più domande di prima: chi sono, di che cosa ho bisogno, che cosa voglio. Un caffè. Quello che voglio è una tazza di caffè. ('''Dexter''')
*'''Dexter''': Fa delle cose magnifiche con la fiamma ossidrica... come si chiama?<br>'''Lila''': Talento?
*Devo fare in modo che Lundy trovi il suo uomo. Ma prima devo cancellare le riprese del molo, far pace con la mia ragazza, e... magari risolvere il problema della fame nel mondo, tanto cosa più cosa meno. ('''Dexter''')
*'''Doakes''': Vuoi colpirmi? Accomodati. Non cerco che un pretesto per farti il culo.<br>'''Dexter''': Conosco la sensazione.
*Ti ucciderò, devo farlo. Ma non ne sento il bisogno. Questo è potere. ('''Dexter''')
===Episodio 7, ''Quella notte che successe di tutto''===
*'''Dexter''': Sai sempre quello che vuoi, eh?<br>'''Lila''': Non ti dispiace vero? Ad alcuni da fastidio.<br>'''Dexter''': Ho sempre trovato i manuali d'istruzione piuttosto utili.
*'''Lundy''': La verità arriva al mio cuore da un posto tranquillo. Devo preparare la scena per sentirla. Capisci cosa intendo?<br>'''Debra''': No, io prospero nel caos.
*{{NDR|Su [[Fryderyk Chopin]]}} Può fare quest'effetto sulle persone: può smuovere della polvere. ('''Lundy''')
*Be' in questo caso lasci che glielo spieghi chiaramente: nonostante le sue persecuzioni, nonostante la sua perseveranza, nonostante il suo impegno io sarò un passo avanti a lei per un semplice motivo. Io sono vincente. ('''Dexter''')
===Episodio 8, ''Chiudere i conti''===
*'''Debra''': È cafona, inglese, tette al vento e vampira.<br>'''Dexter''': Hai appena descritto la donna perfetta.
*'''Masuka''': A te un abbraccio e a me un buffetto sul naso?<br>'''Batista''': Perché ti comporti come un ritardato.
===Episodio 9, ''Chiudere i conti''===
*'''Maria''': [riferendosi a Doakes] Non è l'uomo che cerchi.
*'''Lundy''': Sarà, ma resta il mio sospettato principale.
*'''Maria''': Senti... potrei esserti di grande aiuto, ma devi lasciare a me la gestione dei media.
*'''Lundy''': Tenente, io non ti lascerò nemmeno avvicinare ai media. Potrà essere il tuo ex compagno, o anche il tuo migliore amico. Ma per me è un sospettato, quindi cerca di accettare quest'idea. Dopodiché, mi darai la tua piena collaborazione, o finirai per trovarti senza lavoro.
===Episodio 11, ''Prossima svolta a sinistra''===
*'''Doakes''': Brucerai all'inferno, Morgan.<br>'''Dexter''': Sì, una cosa del genere.
*Come può essere cattivo un tipo servizievole come me? ('''Dexter''')
*'''Masuka''': Comportati da uomo, reagisci, l'amore è una battaglia.<br>'''Debra''': Nel tuo caso un ordine restrittivo.
*'''Debra''': Ma come facciamo a trovare il suo vero nome?<br>'''Lundy''': Andiamo, conosci la risposta.<br>'''Debra''': Le taglio la testa e cerco l'etichetta?
*Forse il male funziona così: distrugge tutto ciò che tocca. ('''Dexter''')
===Episodio 12, ''L'invasione britannica''===
*Ad aspettare nelle Everglades orde di sceriffi di contea, squadre di ricerca e rettili schifosi. E da questa parte coi pantaloncini neri, lo sfidante, il possente Dexter. ('''Dexter''')
*'''Lila''': Poverino, tutto da solo.<br>'''Doakes''': Sto bene, apri la porta.<br>'''Lila''': Non tu, Dexter.
*Se Dio fa miracoli, allora anche Satana ha qualche asso nella manica. ('''Dexter''')
*Puoi provare qualcosa per me, ma è solo un impulso, una reazione primitiva a bisogni essenziali... conosci ogni parola della canzone ma la musica non ti arriva. ('''Dexter''')
*'''Lila''': Non vedo l'ora di sparire con te Dexter, non vedo l'ora.<br>'''Dexter''': Ti farò sparire eccome... in un sacco della spazzatura...
*È strano sapere d'aver creato qualcosa, una versione altamente mutata di me, che girovaga a piede libero e combina casini: è così che si sente un genitore? ('''Dexter''')
==Terza stagione==
===Episodio 1, ''Nostro padre''===
*Lo so, lo so, devo misurare la temperatura della stanza prima di aprire bocca, lo so, è un brutto vizio, lo ammetto. ('''Debra''')
===Episodio 2, ''Alla ricerca di Freebo''===
*Non è piacevole vero? Proprio quando pensi di aver risposto a tutte le domande ne spunta fuori un'altra... la vita la vita la vita, la vita è proprio così. Per questo preferisco la morte. ('''Dexter''')
===Episodio 3, ''Il leone si è addormentato''===
*In una terra di predatori il [[leone]] non teme mai lo [[sciacallo]]. ('''Dexter''')
*Eh la notte... ottima per il cacciatore, pessima per la preda. Nathan Marthen, il tuo passato è il prologo del tuo futuro. ('''Dexter''')
===Episodio 4, ''Tutto in famiglia''===
*Gli studi provano che l'intelligenza emotiva è più importante nel successo personale di qualunque fattore possa essere misurato col test sul Q.I. ('''Dexter''')
*Puoi portare un cavallo al fiume ma non puoi costringerlo a bere, a meno che non ordini la sua bevanda preferita e lo fai aspettare. E aspettare. ('''Dexter''')
*Ma se si interpreta una parte a lungo e ci si impegna davvero, diventerà mai reale? Io potrei diventare reale? ('''Dexter''')
*'''Dexter''': La mia vita è sempre stata come una domanda senza risposta. Una serie infinita di giorni e di notti passate ad aspettare, non sapevo cosa.<br/>'''Cody''': Perché è così strano oggi?<br/>'''Astor''': Non lo so.<br/>'''Dexter''': Rita noi siamo legati, ovunque vada sento che tu e i bambini siete sempre con me. Voi mi rendete vivo. Voglio andare ancora a mangiare una banana split, a ripiantare l'albero di limoni che seguita a morire e non voglio mai perdermi la sera della pizza. Per questo so che voglio sposarti, perché una cosa semplice, come la sera della pizza, illumina la mia settimana, ma non senza i miei ragazzi. Cody, Astor voi siete la mia famiglia, io voglio stare con voi per sempre. Vi prego ditemi di sì.<br/>'''Rita''': Sì...sì...sì, noi ti sposiamo.
*{{NDR|Pensando}} Molti attori lavorano duramente nell'oscurità, senza mai affrontare le luci della ribalta. Ma, se affini la tua arte, se la curi con diligenza, puoi ritrovarti a interpretare il ruolo della tua vita. ('''Dexter''')
===Episodio 7, ''Amici veri''===
*{{NDR|Pensando, rivolto all'ipotetica vittima Hellen Wolf}} Vedo dei sacchi di plastica nel suo futuro. ('''Dexter''')
*'''Dexter''': Ehi Deb, pensi di portare qualcuno al matrimonio?<br>'''Debra''': Non lo so Dex, potrei avere troppo da fare a raccattare i pezzi di Anton per venire.<br>'''Dexter''': Quindi ti metto in forse?
*'''LaGuerta''': Te la prendi con Miguel Prado e difendi un topo di fogna come quello?<br>'''Wolf''': Non è compito mio giudicare, Maria.<br>'''LaGuerta''': Però hai giudicato Miguel.<br>'''Wolf''': Vorrà dire che se mai verrà arrestato difenderò pure lui.
*Non sono mai stato bravo a risolvere i conflitti: non senza un coltello e tanti teli di plastica. ('''Dexter''')
===Episodio 8, ''Effetto farfalla''===
*Si dice che tutto sia collegato, è l'effetto farfalla... lanci un sassolino in uno stagno e i cerchi nell'acqua si propagano verso l'esterno investendo ogni cosa finché alla fine ad un pesce spuntano braccia e gambe e striscia fuori dall'acqua, raccoglie una pietra e colpisce altri due pesci sulla testa: e abbiamo il primo serial killer. ('''Dexter''')
*'''Dexter''': Te ne intendi di fedi nuziali?<br>'''Debra''': Certo, fedi nuziali e fissione nucleare sono le mie specialità.
===Episodio 10, ''Ognuno per sè''===
*Proprio quello che avevo ordinato: finta cordialità con contorno di tradimento. ('''Dexter''')
*Non immagina quale porta ha aperto. ('''Dexter''')
*Dopo quello andrai per la tua strada e ritorneremo entrambi a essere come eravamo prima di tutto questo. Tu un vice procuratore d'assalto dedito a far rispettare sempre la legge, e io un ematologo esperto che prende sempre il suo assassino. ('''Dexter''')
===Episodio 11, ''La resa dei conti''===
*Se la casa è dove si trova il cuore, dove va chi non ha cuore? ('''Dexter''')
*'''Miguel''': Sono come te.<br>'''Dexter''': No no no, io so di essere un mostro.<br>'''Miguel''': Io ti accetto... io ti accetto Dexter, come un fratello.<br>'''Dexter'''L'ho ucciso mio fratello... e ho ucciso anche il tuo.
*'''Angel''': Quindi ti piace eh?<br>'''Masuka''': Il problema è che anche io le piaccio. Deve esserci qualcosa che non va in lei.
*'''LaGuerta''': Tu la senti mai una voce interiore che ti dà il tormento?<br>'''Dexter''': Sono consapevole del fenomeno.
===Episodio 12, ''Finché morte non vi separi''===
*Quando il lupo rimane in trappola, si morde la zampa. L'istinto di sopravvivenza è la sua forza. ('''Dexter''')
*'''LaGuerta''': E allora dimmi Dexter, come convivi con una cosa così?<br>'''Dexter''': Lo fai e basta.
==Quarta stagione==
===Episodio 1, ''Una vita da sogno''===
*È una scena del crimine ben organizzata. L'assassino ha agito con calma... e poi ha ripulito le tracce... (ovviamente non ha figli). ('''Dexter''')
===Episodio 3, ''Luci accecanti''===
*Il barbecue in giardino è un residuo dell'ultima era glaciale, quando il cibo scarseggiava e gli uomini dovevano unire le loro forze per abbattere una bestia e solo chi sapeva lavorare con gli altri era sopravvissuto, e i suoi geni si sono tramandati attraverso i secoli... fino ad arrivare qui... nella mia comunità. ('''Dexter''')
*Devi piantarla di fare a pezzi le cose, di togliere il freno alle macchine. Non farti più venire strane idee. Se provi a toccare un solo finestrino torno qui e me ne vado con la tua testa in un sacco... e ce l'ho già il sacco... ('''Dexter''')
*'''Debra''': Frank, senti, volevo scusarmi. Sono stata proprio una stronza l'altra sera.<br>'''Frank Lundy''': Non serve, tutti abbiamo il diritto di esserlo ogni tanto.
===Episodio 4, ''3 giorni di libertà''===
*Solo che il mio sangue sulla bocca della tua pistola dimostrerà che è stato un colpo a contatto altamente improbabile durante una colluttazione... Potresti spararmi un colpo al torace ma la direzionalità dimostrerà che ero in posizione difensiva. Dovresti calcolare la distanza esatta per creare degli schizzi riconducibili a una legittima difesa. ('''Dexter''')
*'''Dexter''': Non volevo che mi vedessi in quello stato.<br>'''Rita''': Sono tua moglie. Voglio sapere quello che ti tormenta.<br>'''Dexter:[pensando]''' No, non credo proprio
===Episodio 5, ''Sete di vendetta''===
*Visto, non ho assolutamente niente da nascondere! (A parte le siringhe, i bisturi e la sega per le ossa che sono nel doppiofondo del baule) ('''Dexter''')
*È quasi poetico che un serial killer ponga fine agli omicidi trentennali di un altro. ('''Dexter''')
===Episodio 6, ''Datemi un martello''===
*Ecco cosa rende tale una casa: le risate dei bambini felici, il calore di un ambiente pieno di persone, il gelo di una moglie arrabbiata... ('''Dexter''')
*Sono perfettamente a mio agio con i fluidi del corpo: sangue, muco, lacrime. Ma con le emozioni che comportano... con quelle non molto. ('''Dexter''')
*Fanno questo le persone? Dicono quello che pensano... a voce alta? ('''Dexter''')
*Abbiamo tutti e due degli [[scheletro|scheletri]], quindi tutti e due abbiamo un armadio dove tenerli. ('''Dexter''')
===Episodio 7, ''Calma piatta''===
*C'è un momento che i marinai chiamano calma piatta, quando la marea non è né alta né bassa... è perfettamente immobile. È un momento cristallizzato nel tempo, dove tutto è calmo e tranquillo... L'unico svantaggio è che dura pochissimo. ('''Dexter''')
*'''Quinn''': Metti due persone in una stanza per un po' di tempo, e vedrai che alla fine scopano.<br>'''Debra''': Oh, wow, sei così romantico, dovresti tatuarti questa frase sulla testa.
*L'uomo è sempre stato attratto dal mare. Ma per noi è uno scenario innaturale, è un luogo di estremo pericolo. Maree, correnti, onde, venti... ciascuno presenta dei pericoli, pericoli che non possiamo ignorare. Il minimo errore di valutazione può diventare uno sbaglio irrecuperabile. Ma un buon marinaio non lotta contro questi elementi. Un buon marinaio lavora con loro, li sfrutta a suo vantaggio. Mentre altri meno fortunati potrebbero andare alla deriva, finire in mille pezzi, lui torna sempre a casa, sano e salvo. ('''Dexter''')
===Episodio 8, ''Rimorsi''===
*'''Trinity''': All'anima fa bene la confessione.<br>'''Dexter''': Ulteriore prova che non ne ho una.
*Se errare è umano, deve esserlo anche il [[rimorso]]. Un momento, allora questo mi rende... umano? ('''Dexter''')
*Trinity: è lui che ha sparato a mia sorella. Avrei dovuto... no, niente "avrei dovuto", non uso mai il condizionale... non è da me. ('''Dexter''')
===Episodio 9, ''Giorno di festa''===
*'''Dexter''': Che padre è uno che conserva una cassa da morto in garage?<br>'''Harry''': Che padre è uno che tiene vetrini ematici nella rimessa?
===Episodio 11, ''Faccia a faccia''===
*'''Dexter''': Chi è ognuno di noi? Abbiamo tutti una vita pubblica, una vita privata...<br>'''Harry''': E una vita segreta, è quella che ci definisce.
*'''Harry''': Non mi riferisco a loro. Io parlo di Dexter Morgan: ematologo, marito, padre, serial killer, e Kyle Butler, ricattatore. Chi sei tu davvero?<br>'''Dexter''': Sono ognuno di loro.
===Episodio 12, ''La storia si ripete''===
*Com'è che possibile che io riesca a uccidere senza il minimo rimorso, mentre deludere Rita mi fa sentire un essere orribile? ('''Dexter''')
*Anch'io ho una famiglia, Arthur ('''Dexter, ignaro di ciò che è successo a Rita''')
*Va tutto bene, la vita non deve essere perfetta, deve solo essere vissuta! ('''Dexter''')
*Nato nel sangue, proprio come me, Harry aveva ragione pensavo di cambiare quello che sono, tenere la mia famiglia al sicuro, ma indipendentemente da quello che faccio, dalle mie scelte sarò sempre quello sbagliato. È il mio destino. ('''Dexter''')
==Quinta stagione==
===Episodio 1, ''Colpa mia''===
*Ho visto morire 67 persone e nel momento della verità le guardavo negli occhi e sapevo e anche loro sapevono che se lo meritavano. Ma se questa volta non fosse così...se non é quello che meritavi. Se meritavi una casa con una staccionata bianca e i tuoi figli intorno... e un marito che ti amava. Se quello che meritavi era un vero essere umano e invece ti sei ritrovata uno come me. ('''Dexter''')
*Harry, mio padre, mi ha insegnato qualche semplice regola: non fare mai del male ad un innocente. Dove sei adesso quando ho più bisogno di te? Quando mia moglie é finita in quel sacco e mi guardano tutti ed è il mio vicino che piange... non io. ('''Dexter''')
*Sono appena tornato a casa e ho trovato mia moglie morta nella vasca da bagno. Un'incisione di 2 cm sulla metà superiore della coscia destra ha reciso l'arteria femorale. ('''Dexter''')
*Ci sono davvero poche cose di cui hai bisogno quando decidi di andartene, qualunque sia il posto dove andrai a finire: dei vestiti adatti... i ferri del mestiere... e qualche segno del tuo passato, per ricordarti chi sei veramente. Di tutto il resto... non ne hai bisogno. ('''Dexter''')
*Allora è così che fa la gente normale. Niente cadaveri impacchettati, niente cattivi odori... ('''Dexter''')
===Episodio 2, ''La palude dell'orrore''===
*C'era una volta un mostro, verde e cattivo, che lasciò una macchia circolare un metro d'altezza che fa pensare ad un trauma da corpo contundente che sembra indicare che il giovane e bellissimo principe in ginocchio sia stato colpito almeno due o tre volte. ('''Dexter''')
*La caccia mi dà lucidità, concentrazione. Il killer che è in me migliora il padre. ('''Dexter''')
===Episodio 4, ''La bella e la bestia''===
*Quando ero bambina mia madre mi disse: mai mentire a qualcuno che si fida di te e mai fidarti di qualcuno che ti mente. ('''Baby-sitter''')
===Episodio 5, ''Il battesimo del sangue''===
*Una scena fin troppo familiare... ma io uso un bisturi, tu hai solo le tue dita, immacolate... non hai neppure un anno, e già distruggi le prove... e devi allontanarti dalla scena del crimine. ('''Dexter''')
*Senti Quinn, se ti scopi il toro ti becchi anche le corna. ('''Liddy''')
*Abbiamo tutti qualcosa da nascondere, un luogo oscuro dentro di noi che non vogliamo far vedere al mondo. Così fingiamo che va tutto bene e ci avvolgiamo negli arcobaleni: e forse è meglio così, perché alcuni luoghi sono più oscuri di altri. ('''Dexter''')
*Gli [[arcobaleno|arcobaleni]] sono un'illusione: riflettono la luce per farci vedere qualcosa che in realtà non c'è. ('''Dexter''')
===Episodio 6, ''Ogni cosa è illuminata''===
*La compartimentazione è nata come teoria architettonica. Ha portato a dividere gli edifici in sezioni non comunicanti per evitare che gli incendi si propagassero. Anche la vita può essere divisa in sezioni non comunicanti: rende tutto molto più semplice. ('''Dexter''')
*La compartimentazione è una cavolata, gli incendi sventrano di continuo gli edifici anche se gli ambienti non sono comunicanti. Con la vita è la stessa cosa, è inutile sperare di controllarla. ('''Dexter''')
*Questo è Luminol. Adesso ti spiego. Il perossido di idrogeno e l'idrossido di sodio reagiscono con il ferro presente nell'emoglobina, e rilevano una luminescenza blu. ('''Dexter''')
===Episodio 7, ''Intesa''===
*O è una statuetta sacra, o è il pupazzetto meno divertente che abbia mai visto... non ha bisogno di S. Brigida: lui ha padre Dexter. ('''Dexter''')
*Formalina, formaldeide liquida. Un agente imbalsamante. Dato che è stato applicato solo localmente gli organi interni dei cadaveri hanno continuato a decomporsi e a colare attraverso i vari orifizi, coagulandosi entrando a contatto con la formalina. Ecco cos'hai sotto le scarpe: organi interni coagulati. ('''Dexter''')
*{{NDR|Pensando}} Le persone arrivano a noi in modi diversi e si legano a noi per varie ragioni... ma perché un legame funzioni, bisogna non solo accettare questa persona nella propria vita, ma anche accettarla per quello che è...a volte sono le persone a trovare noi, e per quanto ci sforziamo di respingerle, riescono a entrare comunque nella nostra vita, finché non ci accorgiamo di quanto abbiamo bisogno di loro. ('''Dexter''')
===Episodio 8, ''Una visita inattesa''===
*'''Dexter''': Va tutto bene?<br>'''Chase''': Niente di importante... solo un piccolo imprevisto con la sicurezza.<br>'''Dexter''': Del tipo che la testa del responsabile è nella mia valigia?
*È una legge della fisica, gli elementi tendono ad aggregarsi... singole cellule su una piastra di Petri si agitano fino a fondersi tra loro... gli eventi nell'universo che un tempo sembravano casuali, alla fine rivelano un legame di fondo. ('''Dexter''')
*{{NDR|Al seminario di Jordan Chase}} Per la prima volta sono in mezzo a persone che mi fanno sentire normale... molto normale. ('''Dexter''')
===Episodio 9, ''Il ciondolo''===
*'''Lumen''': Abbiamo un problema.<br>'''Dexter''': Già, è in atto una gara di forza con la mia figliastra, ubriaca e ladra, e credo che vincerà lei.
*'''Dexter''': Quello lì è il plesso solare. Al momento il tuo [[muscolo diaframma|diaframma]] è parzialmente paralizzato per questo fatichi a riprendere fiato.<br>'''Padre di Olivia''': Ma chi cazzo sei, uno psicopatico?<br>'''Dexter''': No, oggi sono solo un padre preoccupato... Questo è il fegato. Il bello del fegato è che se riesci a colpirlo bene prendi anche il nervo vago che si dirama per il resto del tuo corpo... il cervello va in corto circuito, il corpo si ferma, e tu provi, come si dice, terrore?
*Nelle giornate buone, mentre corro, le voci nella mia testa poco a poco si acquietano finché resto solo io, il mio respiro e i piedi sulla sabbia. ('''Dexter''')
===Episodio 10, ''La prima volta''===
*{{NDR|Pensando}} Harry ha cercato di modellarmi secondo l'immagine del mostro che pensava che fossi... Mi ha detto di evitare i rapporti umani, e questo è diventato uno stile di vita per me... Ma con Lumen... Sono una persona diversa... Ai suoi occhi... Io non sono affatto un mostro.. ('''Dexter''')
===Episodio 11, ''La trappola''===
*'''Debra''': Voglio qualcuno di cui possa fidarmi al 100%. Come lei, la giustiziera... lei ha qualcuno accanto, il tizio che la sta aiutando, qualcuno che farebbe di tutto per lei.<br>'''Dexter''': Come fai a saperlo?<br>'''Debra''': A essere sincera non lo so ma... per quello che fanno serve devozione. Uccidere qualcuno insieme è una cosa davvero cazzuta.<br>'''Dexter''': {{NDR|Pensando}} È quello che c'è tra Lumen e me, una cosa cazzuta?<br>'''Debra''': Lui sta rischiando la vita, sta mettendo in gioco tutto quello che ha per rimediare ai torti che lei ha subito. E per quanto sembri assurdo, questo sentimento come lo chiameresti se non amore? Cazzo, è fottuto di brutto eh?<br> '''Dexter''': Si, è fottuto di brutto.<br>'''Debra''': Però è meraviglioso.
===Episodio 12, ''Il buio oltre la luce''===
*Lo fanno sembrare così facile... stabilire una relazione con altri esseri umani... come se non sapessero che è la cosa più difficile del mondo. ('''Dexter''')
*Non si risolve una cosa per rimediare un'altra: lo diceva sempre Jordan Chase. Ma si sbagliava, lo facciamo in continuazione. È così che funziona il mondo, cerchiamo tutti di sistemare le cose. Persino io.
*Lumen ha detto che io le ho restituito la vita, il contrario del mio ruolo abituale; il fatto è che anche lei mi ha restituito la mia. Ciò che importa non è quello che mi ha preso, ma quello che mi ha dato: occhi che finalmente mi hanno visto per quello che sono e la certezza che niente, niente è scolpito sulla pietra, nemmeno l'oscurità. ('''Dexter''')
==Sesta stagione==
===Episodio 1, ''Fede''===
*Ci sono dei momenti nelle nostre vite, in cui sembra che tutto vada storto. Quando nonostante i nostri sforzi e senza una ragione o un motivo apparente... avviene una tragedia. E ci sono altri momenti in cui tutto va alla perfezione. ('''Dexter''')
*'''Harry''': Cosa si prova [ad essere popolare]?<br>'''Dexter''': Lo odio!<br>'''Harry''': Smettila! È grandioso. La maggior parte di loro vorrebbe essere popolare.<br>'''Dexter''': Si, ma la maggior parte di loro non ha nastro adesivo, teli di plastica e una sega chirurgica in macchina.
*'''Dexter''': Senti, lo so che è banale, ma come possiamo sapere che c'è un Dio? Te lo chiedo solo per poterlo spiegare ad Harrison.<br>'''Angel''': Be', c'è un Dio perché... in tutti quanti noi c'è un profondo senso di [[bontà]], di bontà morale. Ma a dire il vero, quando vai in fondo alla questione, si tratta solo di fede. È qualcosa che senti, non è qualcosa che puoi spiegare. È molto difficile spiegarlo a parole.<br>'''Dexter''': {{NDR|Pensando}}: Perché non ha senso. {{NDR|Parlando}}: Grazie Angel, hai reso tutto molto più chiaro.
*Ho imparato che i periodi di oscurità possono sopraffarci in qualsiasi momento, ma ho anche imparato d'essere in grado di resistere, di prevalere e nel mentre diventare più forte. Più furbo. Più bravo. ('''Dexter''')
===Episodio 2, ''C'era una volta''===
*Perché i mostri non vivono per sempre felici e contenti. ('''Dexter''')
*I lupi assumono forme diverse. Alcuni hanno grandi occhi per vederci meglio. Alcuni aspirano ed altri espirono... altri si celano sotto il tuo naso. Io dovrei saperlo perché, mi piaccia o no, sono un lupo anch'io e questo non cambierà mai. ('''Dexter''')
===Episodio 3, ''La fatina dei denti''===
*Dicono che la vecchiaia sia come una seconda infanzia. Piena di colori primari... tricicli e di palline da inseguire. Sono a stento sopravvissuto alla mia prima infanzia. Mi sa che alla seconda non sopravvive nessuno. ('''Dexter''')
*É come la mia scatola di vetrini, sangue secco sulle radici. Appartengono a tutte le sue vittime... é lui la fatina dei denti. L'uomo che ha terrorizzato il Nord Ovest Pacifico per venti anni... tutto ciò che ha lasciato é una scatola di denti. È questo che succede ai serial killer alla fine della loro vita? ('''Dexter''')
*Tutti noi desideriamo che la vita abbia un significato, un significato che cerchiamo più intensamente man mano che invecchiamo... ed è più difficile da trovare; qualcuno di noi lo cerca nel posto sbagliato. Ma se le nostre vite non avessero un significato... cosa potremmo lasciare alle persone a cui teniamo? Walter Kenney voleva lasciare al mondo lo schifo che la sua vita era diventata. Cosa lasceró io? ('''Dexter''')
===Episodio 4, ''I quattro cavalieri dell'apocalisse''===
*Alcuni credono che la religione sia nata per consentire a delle culture primitive di trovare una spiegazione ai fenomeni naturali. Il fuoco, il vento, la pioggia... crearono un dio per ognuno di essi. Si potrebbe pensare che la religione sia diventata sorpassata grazie alla scienza. Ma così non è stato. Vai a farti una nuotata... e diventi un uomo nuovo. Vorrei tanto credere che sia così semplice. Ma fratello Sam ci crede. E grazie a ciò, si sente realizzato... glielo si legge in faccia. ('''Dexter''')
===Episodio 5, ''L'angelo della morte''===
*Non credo negli angeli ma credo che nel mondo ci sia una lotta costante tra luce e oscurità. Chi lo sa? Forse fratello Sam ha ragione... forse qualche volta la luce riesce a spuntarla. Ma secondo la mia esperienza, di solito é l'oscurità a prevalere. ('''Dexter''')
===Episodio 6, ''Il messaggio''===
*La maggior parte della gente crede che abbiamo il libero arbitrio, che ciascuno di noi scelga il proprio cammino. A volte questo cammino è chiaro. Altre volte tutto il contrario. Ogni curva, ogni svolta può mettere alla prova il nostro senso di orientamento. Ma sono le scelte che facciamo quando arriviamo davanti a un bivio a definire chi siamo. ('''Dexter''')
*'''Debra''': {{NDR|Parlando della sua promozione a tenente}} Non so più che ruolo avere con le persone.<br>'''Psicologa''': Non deve.<br>'''Debra''': Che cosa?<br>'''Psicologa''': Avere un ruolo. Sia solamente Debra. Lei ha troppe cose in testa, lei pensa troppo. Faccia il suo lavoro, viva la sua vita e aspetti che tutto faccia il suo corso.
===Episodio 7, ''Nebraska''===
*Fratello Sam credeva che la luce potesse tenere a bada l'oscurità ma mi chiedo se l'oscurità non sia determinata dalla luce. Se é così l'oscurità non può esistere da sola. Deve esserci per forza luce da qualche parte che aspetta di essere trovata. ('''Dexter''')
===Episodio 8, ''Peccato di omissione''===
*I bambini si fidano del fatto che quando li mettiamo a letto la sera, l'indomani saranno vivi per vedere un altro giorno. Gli adulti non sono sempre così fortunati. ('''Dexter''')
*{{NDR|Dexter va in una casa di riposo a far visita a un ex prete con la demenza senile}}<br>'''Dexter''': Padre Galway?<br>'''Padre Galway''': Sì, sono proprio io. Ma sinceramente non mi ricordo il tuo nome.<br>'''Dexter''': Noi non ci siamo mai incontrati. Io mi chiamo...<br>'''Padre Galway''': ...Francis Connoly!<br>'''Dexter''': Ehm...<br>'''Padre Galway''': Sei venuto a scusarti per aver rotto la finestra del nartece, immagino.<br>'''Dexter''': Mi scusi, padre. Devo essermi sbagliato.<br>'''Padre Galway''': Oh, no no no no! Tu non vai da nessuna parte! Devi confessarti, figliolo!<br>'''Dexter''': Veramente non ne ho bisogno. Se mi lascia...<br>'''Padre Galway''': "Benedicimi padre, perché ho peccato"<br>'''Dexter''': I miei peccati...Ok. Io...ho superato il limite di velocità diverse volte.<br>'''Padre Galway''': Oh, e chi non l'ha fatto? Quali altri peccati devi confessare?<br>'''Dexter''': Ho mentito a mia sorella.<br>'''Padre Galway''': Quella con le lentiggini? Mary Grace, dico bene? Aveva sempre un biscotto in mano la cattivella! Cos'altro?<br>'''Dexter''': {{NDR|Pensando}} ''Non ci sta più.''<br>'''Dexter''': Devo proprio andare, padre.<br>'''Padre Galway''': Giovanotto! Come pretendi di andare in cielo se non lasci che io assolva i tuoi peccati?<br>'''Dexter''': Lo può fare?<br>'''Padre Galway''': Tutto ciò che confesserai Dio perdonerà. Sto aspettando, Francis.<br>'''Dexter''': Ho ucciso delle persone.<br>'''Padre Galway''': Continua.<br>'''Dexter''': Molte persone.<br>'''Padre Galway''': L'omicidio è un peccato mortale. Tu devi...tu devi...Che stavo facendo?<br>'''Dexter''': Mi stava [[confessioni dalle serie televisive|confessando]].<br>'''Padre Galway''': Oh, sì certo. Io...Io ti assolvo da tutti i tuoi peccati. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
===Episodio 9, ''Le sette coppe dell'ira''===
*Gellar non ha ancora visto l'ira perché non conosce la mia. ('''Dexter''')
*'''Psicologa''': Suo fratello è sempre stato sulla difensiva?<br>'''Debra''': Be' si, è questo il problema.<br>'''Psicologa''': Ma se è sempre stato così, perché ora si aspetta che cambi?<br>'''Debra''': Ehm, non lo so.<br>'''Psicologa''': Si aspetterebbe che una sedia diventasse all'improvviso un tavolo?
*Io non so se credo in Dio, ma sono sicura che Lui mi odia. ('''Debra''')
*Il mio passeggero oscuro è con me da così tanto che non ricordo di non averlo avuto, come qualcuno cresciuto col piede equino... o con [[balbuzie]] o con l'occhio pigro... è semplicemente un disturbo che ho accettato come parte di ciò che sono. ('''Dexter''')
===Episodio 10, ''L'assenzio''===
*Fratello Sam l'aveva detto. A volte devi arrenderti... a qualcosa più grande di te. ('''Dexter''')
===Episodio 11, ''Il lago di fuoco''===
*Forse ci vuole una bestia per catturare un'altra bestia. ('''Dexter''')
*Credevo di essere diretto nella giusta direzione. Col mio passeggero oscuro di nuovo al comando... ma se ero così sicuro di dove fossi diretto, com'é che mi sono perso così? ('''Dexter''')
===Episodio 12, ''La fine del mondo''===
*É una vera ironia della sorte che sia finita proprio dove ho lasciato tanti altri. Inizio a chiedermi se il mondo non sarebbe un posto migliore senza di me. Non é vero ciò che dicono che accada poco prima di morire; non sto rivedendo in un flash tutta la mia vita. Le vite che ho tolto... penso alle vite che perderò, Harrison. Perderó l'occasione di veder crescere mio figlio. ('''Dexter''')
*'''Dexter''': Salve Travis, questa é la fine del mondo, il tuo mondo almeno.<br>'''Travis''': No, no, io dovevo completare i sette sigilli!<br>'''Dexter''' :Mi dispiace.<br>'''Trevis''': Ma io ero il prescelto, sono stato scelto per dare inizio ad un nuovo mondo.<br>'''Dexter''': Uccidere innocenti era il tuo compito.<br>'''Trevis''': Nessuno é innocente.<br>'''Dexter''': Mio figlio si, stavi per ucciderlo.<br>'''Trevis''': Dio ha permesso che suo figlio morisse.<br>'''Dexter''': Come puoi credere questo.<br>'''Trevis''': Perché io sono sul sentiero dei giusti.<br>'''Dexter''': Ho conosciuto persone che credevano in Dio, uomini giusti che non avrebbero usato la loro fede per uccidere dieci persone, tu ti sei servito di Dio, non il contrario.<br>'''Trevis''': Tu sei il perfetto esempio di come l'uomo sia diventato marcio.<br>'''Dexter''': Io sono un padre, un figlio e un serial killer.<br>'''Trevis''': E brucerai all'inferno.<br>'''Dexter''': Oh, io credo che il mio posto sia qui. Perché forse c'é un posto per me in questo mondo... cosí come sono. Non c'é luce senza oscurità. Ciascuno ha il suo scopo, e se c'é uno scopo per la mia oscuritá forse é di portare un pó di equilibrio nel mondo. Perché ammettiamolo il mondo sarà un posto migliore senza di te.<br>'''Trevis''': Il mondo finirá e quando finirà io saró al fianco del signore.<br>'''Dexter''': Ne sei proprio sicuro?<br>'''Travis''': Sì!<br>'''Dexter''': Buon per te.<br>'''Trevis''': Mi prendi in giro.<br>'''Dexter''': No, no, invece mi fai quasi invidia, deve essere bello avere tante certezze.<br>'''Trevis''': Tu sbagli, sbagli su tutto perché tu non hai fede in Dio. Ma io ho fede, io credo nel disegno di Dio.<br>'''Dexter''': Davvero? Allora é per il disegno di Dio che sei sul mio tavolo. Credi che sia per il volere di Dio che io ora sto per ucciderti? Dio non c'entra niente in questo, tu sei avvolto nella plastica perché io voglio ucciderti!<br>'''Travis''': Non doveva finire in questo modo! <br>'''Dexter''': Forse è esattamente come doveva finire. Forse tutto è esattamente come doveva essere.
==Settima stagione==
===Episodio 1, ''Il dubbio''===
*Fa parte della natura umana tenere dei piccoli segreti su noi stessi. Lo facciamo tutti. "Mi tingo i capelli", "Guardo i porno su internet". E se tutta la vita fosse un segreto? Una menzogna? E rivelare la verità potrebbe distruggere tutto ciò che sei. Cosa fareste? Scappereste? ('''Dexter''')
===Episodio 2, ''Il codice di Debra''===
*'''Debra''': Lo fai sembrare giusto, come se fossi tu la vittima. Le persone in quella scatola sono le vittime.<br>'''Dexter''': Vittime? Il direttore di un coro che stuprava e uccideva bambini, una coppia sposata che contrabbandava profughi e che uccideva chi non poteva pagare, uno psichiatra che manipolava le donne fino a spingerle al suicidio...<br>'''Debra''': Nella realtà esiste il dipartimento di polizia.<br>'''Dexter''': A volte il sistema non funziona e gli assassini la fanno franca.<br>'''Debra''': Cosa credi che non lo sappia? Sono qui che parlo con uno di loro. Sono la peggiore detective che ci sia al mondo, sei mio fratello come ho fatto a non accorgermi di niente.<br>'''Dexter''': Non sei responsabile di quello che ho fatto.<br>'''Debra''': Bè, ora lo sono. Ti ho aiutato ad insabbiare l'omicidio di Travis. Siamo complici ormai.<br>'''Dexter''': Mi hai colto di sorpresa ho dovuto improvvisare.<br>'''Debra''': Lo so che ti ho rovinato la festa. Cosa ti aspetti da me adesso? Sono pur sempre un tenente della polizia di Miami, non posso far finta di niente. Tutto questo é molto, molto sbagliato cazzo!<br>'''Dexter''': Quindi? Che intenzioni hai?
*Non gliene fregava niente di far ritrovare i corpi. Voleva solo un paio di giorni di sole e qualche vortice di gelato. Randall non era cambiato. E non poteva sopportare una vita in prigione. Io si? ('''Dexter''')
===Episodio 3, ''La prossima vittima''===
*Mi sento in trappola, come se non ci fosse via d'uscita. E non perché sono all'ufficio postale. Mi sento imprigionato come un animale in gabbia... e un animale diventa piú pericoloso quando ha le spalle al muro. ('''Dexter''')
*E a volte non c'è niente di piú emozionante che tornare a quello che avevi ed hai perso. ('''Dexter''')
===Episodio 4, ''Corri''===
*È tempo per tutti di voltare pagina. Addio amici... ('''Dexter''')
*Proprio quando sembrava che io e Deb stessimo facendo progressi, ecco che facciamo un passo indietro. Le ho fatto vedere un mostro Ray Speltzer. Un killer che insegue le sue vittime all'interno di un labirinto. Avrei potuto impedire quell'omicidio e Deb lo accetta ma non ha ancora accettato me... ció che sono e non so se mai lo farà. ('''Dexter''')
*Alcuni giochi sono piú difficili da accantonare di altri. ('''Dexter''')
*Io non corro, io faccio correre! Tuttavia, anche io corro se un toro con un'ascia mi insegue. ('''Dexter''')
*Speltzer potrà avere un cervello rettile come me... ma il suo difetto è che non ha molto cervello umano. ('''Dexter''')
===Episodio 5, ''Nuotare negli abissi''===
*Da piccoli, Deb e io cercavamo di superare le onde... ma io finivo sempre per immergermi sotto di esse. Nuotavo in profondità ... perché così riuscivo a resistere al risucchio della marea. Ma Deb é sempre stata più al sicuro sulla riva. Da adesso in poi, affronteró gli abissi... da solo. ('''Dexter''')
===Episodio 6, ''Fiori rosa''===
*Tutti noi abbiamo qualcosa che desideriamo ardentemente. Un bisogno che urla per essere soddisfatto. Alcuni di noi ottengono ció che vogliono e sono felici. Mentre altri non sono mai soddisfatti. ('''Dexter''')
===Episodio 7, ''Chimica''===
*Chimica. Ho sentito dire che certe persone la possiedono. Un'attrazione che non può essere quantificata, né spiegata. È questa la ragione di questa... perdita di controllo? Forse il desiderio di avere Hannah sul mio tavolo era solo un modo per negare l'effetto che ha su di me. E adesso? ('''Dexter''')
*Non è affogata nella mia oscurità come Lila, non ne é all'oscuro come Rita, e nemmeno ne ha bisogno come Lumen. Accetta entrambi i miei lati. Dexter per intero. E allora perché me ne sto andando? Perché quando certi elementi chimici si miscelano, possono bruciare ed esplodere. ('''Dexter''')
*C'è un cartone animato in America che parla di [[Wile E. Coyote|un coyote che dà la caccia ad un roadrunner]]. Continua a provarci. E continua a cadere nel dirupo con il suo skateboard a razzo. ('''Dexter''')
*'''Isaak Sirko''': Tu non hai ucciso Viktor per vendetta. Ho la sensazione che tu sia un tipo diverso di animale. La domanda é... quale tipo Dexter Morgan?<br />'''Dexter''': Il tipo che ha dato la caccia al tuo amico, l'ha legato a un tavolo, gli ha messo un sacco di plastica in testa e gli ha spaccato il cranio con un estintore. Il tipo di animale che fará la stessa cosa a te, estintore o meno.
*Sa, mia nonna diceva sempre un proverbio: "Fidati di chi cerca la verità, ma dubita di chi dice di averla trovata." Mia nonna non si é mai sbagliata. ('''Hannah''')
*Non solo non riesco ad ucciderla, non riesco a starle lontano. Anche quando non sono con Hannah lei c'é... nella mia testa. Quando alcuni elementi si uniscono creano una reazione che non può essere invertita. Trascendono la chimica. È questo l'amore? È così che inizia? Ne sono capace? ('''Dexter''')
===Episodio 8, ''Argentina''===
*La mia famiglia. Tutto quello che ne é rimasto, qui sotto lo stesso tetto. Dovrei sentirmi a casa. Allora perché voglio così dannatamente essere da qualche altra parte? ('''Dexter''')
*'''Isaak''': L'amore è così; è un'arma potentissima; può salvarci o distruggerci, sei d'accordo?<br />'''Dexter''': Non ho tanta esperienza sull'amore...<br />'''Isaak''': Be', questo perché sei un uomo di scienza. L'amore elude la ragione.<br />'''Dexter''': Niente elude la ragione!<br />'''Isaak''': A rigor di logica Victor ed io non saremmo dovuti stare insieme. Non parlo di divario sociale ovviamente, ma lui era un impulsivo, un avventato; affrontava tutto senza riflettere. Suppongo che il cuore sappia qualcosa che noi semplicemente ignoriamo.<br />'''Dexter''': Oppure semplicemente il cuore sbaglia.<br />'''Isaak''': Ah, ne dubito. L'amore potrà essere sconveniente, magari inappropriato, potrà essere pericoloso, farci fare cose che non ci sognavamo, ma non sbaglia. Del resto tutto dipende da dove andiamo a finire, non credi?
*Tutti vogliono la loro "Argentina": un posto dove poter ricominciare da zero. Ma la verità è che l'"Argentina" è quello che è. Ovunque andiamo, noi portiamo noi stessi e le nostre inquietudini con noi. E' casa il posto verso cui andiamo o da cui fuggiamo? Fuggiamo dove nasconderci, dove essere accettati incondizionatamente, posti che per noi sanno di casa. Dove possiamo essere chi siamo. ('''Dexter''')
===Episodio 9, ''Il ricatto''===
*Non esistono due emozioni forti come la paura e l'amore. Non sono molto diverse. Entrambe possono portarti a fare delle follie. Come dire a tuo fratello che sei innamorato di lui. Mettere a repentaglio la tua vita dando la caccia all'uomo che ha ucciso il tuo amato. O fare qualcosa che ti spaventa a morte perché forse potresti essere innamorato. ('''Dexter''')
*Se il nemico del mio nemico é mio amico, dovrei tifare per l'uomo che vuole uccidere Isaak. Ma per quanto possa sembrare una pazzia, non é così. Forse perché voglio Isaak per me? Perché siamo più simili di quanto voglia ammettere? ('''Dexter''')
*'''Isaak Sirko''': Molti uomini uccidono per denaro, alcuni per pura brutalitá altri, come me, per vendetta, tu invece nonostante quello che ti ho fatto ho come la sensazione che potresti lasciarmi stare, non avere bisogno di uccidermi.<br>'''Dexter''': Ho esigenze differenti.<br>'''Isaak Sirko''': Perché lo fai? Perché sei un killer?<br>'''Dexter''': Se succede qualcosa ad Hannah lo scoprirai.
*'''Isaak''': Com'é possibile che tu non abbia mai paura davanti alla morte, invece abbia così paura di vivere.<br>'''Dexter''': Io non ho paura. <br>'''Isaak''': Allora cos'é? <br>'''Dexter''': La morte mi ha sempre calmato, é rassicurante, prevedibile, inevitabile. Con un coltello in mano sento di avere io il controllo.<br>'''Isaak''': Un piacere profondo...<br>'''Dexter''': Si. Ma...<br>'''Isaak''':...dura poco. Finisce e passa oltre.<br>'''Dexter''': Ma adesso con Hannah sento di non avere nessun controllo e non sono sicuro di voler passare oltre.<br>'''Isaak''': Io ero come te . Così distaccato. Poi é arrivato Viktor.<br>'''Dexter''': Ne é valsa la pena? Il tuo amore per lui ti é costato tutto.<br>'''Isaak''': Si ne é valsa la pena. Stando con lui non mi sono mai dovuto nascondere. Ero finalmente...<br>'''Dexter''':...vivo!<br>'''Isaak''': C'é ancora speranza per te.
*Se guardi bene un [[western]], sai bene che un uomo in cerca di vendetta dovrà scavare due fosse, una per il proprio nemico e l'altra per se stesso. La mia non mi servirá ma faró che, nella sua Isaak non resti solo. ('''Dexter''')
*Quando in barca mi hai chiesto se fossi mai stato così spaventato, si, lo sono stato due volte. Una quando avevo tre anni, ho visto mia madre venire uccisa.E l'altra in questi ultimi giorni, quando mi sono reso conto che avrei potuto non vederti mai più. Non sono sicuro... di cosa sia... esattamente o di cosa succederà. Forse è così che dovrebbe essere, incontrollabile. So solo che, quando sto con te, mi sento... al sicuro. ('''Dexter''')
===Episodio 10, ''...ad ogni costo''===
*Mostri... alieni... fantasmi... nessuno di essi é reale. Il pensiero che una persona sia in grado di fare una cosa simile, é troppo orribile... quindi la nostra immaginazione crea un mondo per rendere la cosa più facile da accettare. Ma anche la più fervida immaginazione é inutile una volta scoperta la verità. ('''Dexter''')
*Posso ridurre un corpo a pezzi... ma come aiuto Hannah a ricomporre i suoi? ('''Dexter''')
*Il passeggero oscuro è sempre stato con me da che io ricordi... tirando i fili... mettendo in scena lo spettacolo... ma ora ho capito che non sono un burattino. ('''Dexter''')
===Episodio 11, ''Vedi quello che vedo io?''===
*Non ho mai pensato al mio futuro. Al fatto d'[[invecchiamento|invecchiare]]. Forse perché il futuro non è mai stato buono con persone come me o con il loro cari. Ma improvvisamente il mio futuro sembra estremamente possibile. E invecchiare non è solo una possibilità. È una cosa... attraente. ('''Dexter''')
*Avrei fatto meglio a non contare sul futuro. Quello in cui si può credere è l'attimo, il momento. Perché in un battito di ciglia, tutto può cambiare. ('''Dexter''')
*'''Hannah''': Non sono venuta a litigare con te o a scambiarci insulti.<br/>'''Debra''': Buon per te, non saresti durata neanche un round.
*Natale é il momento delle aspettative. Se sei buono, arriva a casa tua un grassone vestito di rosso a lasciarti regali... ma babbo natale, non esiste. Il giorno più bello dell'anno... festeggia una bugia. ('''Dexter''')
*Ma guardala... é così bella. Ma ci si può mai fidare completamente di un'avvelenatrice ? ('''Dexter''')
*Forse uccidere Estrada chiuderà per sempre questo capitolo della mia vita... e ne aprirà un altro per un futuro insieme ad Hannah. ('''Dexter''')
===Episodio 12, ''L'inizio della fine''===
*Ho provato ad uccidere Hannah, ma non ci sono riuscito. Vorrei poterla odiare per ciò che ha fatto a Deb, ma non ci riesco. ('''Dexter''')
*Immagino che alcuni legami siano indistruttibil. Non dimentichiamo mai le persone che amiamo. ('''Dexter''')
*Non saltare lo steccato se non vuoi affrontare ciò che c'è dall'altro lato. ('''Dexter''')
*C'è qualcosa che non mi convince in te, avrei dovuto vederlo prima. Il sorriso falso... le ciambelle... non cammini nemmeno come uno normale. Sembra che scivoli come... una lucertola sul ghiaccio. È una cazzo di recita e io non la bevo. Cosa nascondi Morgan? Un giorno io lo scoprirò, sai?. So che sei un maledetto figlio di puttana. ('''Doakes''')
*È stato un errore cercare di comportarmi da comune umano davanti a Doakes. Tutto ciò che ho ottenuto è rivelargli quanto fossi falso. ('''Dexter''')
*Normali motivazioni. Non ho mai ucciso per normali motivazioni. Credevo di essere speciale. Un tipo speciale di assassino, ma stanotte non lo sono. Sono solo un inquietante figlio di puttana. ('''Dexter''')
*Tutti quanti ci diamo delle [[regola|regole]]. Sono queste regole che aiutano a definire chi siamo. Perciò, quando infrangiamo tali regole, rischiamo di smarrire noi stessi... e di diventare qualcosa di sconosciuto. Chi è Deb adesso? E chi sono io? È un nuovo inizio questo? Oppure l'inizio della fine? ('''Dexter''')
==Ottava stagione==
===Episodio 1, ''Una splendida giornata''===
*Non c'è niente di meglio di uno sconvolgimento ad aiutarti a capire chi sei. Una persona migliore si sentirebbe in colpa per la morte di Laguerta... ma la verità è che ho risolto tutti i miei problemi. Mi ha fatto riprendere la vita in mano. Nei sei mesi successivi ho allenato la squadra di calcio di Harrison, arrivando a un campionato, ho rimesso in piedi la squadra di bowling, ho fatto qualche nuova amicizia. L'ho scampata! ('''Dexter''')
*Debra aveva ragione e io avevo torto. Sono io quello che si è perso. Una persona migliore la lascerebbe libera ma io non ne sono capace. Senza di lei non so piú chi sono. ('''Dexter''')
===Episodio 2, ''Il rovescio della medaglia''===
*Un'altra giornata, un altro corpo senza vita. [[Miami]] produce piú cadaveri che scottature e io le sono grato. Una scena del crimine potrebbe essere ancora l'unico posto dove riesca a controllare il caos. ('''Dexter''')
*Vuoi davvero iniziare con gli "e se"? E se tu non fossi un serial killer? E se Harry ti avesse lasciato in quel cazzo di container? ('''Debra''')
*Ha ragione. Chiunque fosse Deb prima di uccidere LaGuerta, quella persona è morta. Vorrei solo sapere cosa l'ha sostituita. ('''Dexter''')
*Ho insabbiato prove talmente tante volte che neanche le conto piú. Ma non mi abitueró mai a farlo per Deb. ('''Dexter''')
*Sono lupi alfa che hanno aiutato l'umanità a sopravvivere abbastanza a lungo da diventare civilizzata. Un elemento demografico indispensabile. Lo sapevi che i tratti della [[psicopatia]] si possono scorgere negli amministratori delegati più affermati? O nei politici più efficienti? Senza gli psicopatici oggi il genere umano non esisterebbe. ('''Vogel''')
*La dottoressa Vogel dice che gli [[psicopatia|psicopatici]] non sono un errore della natura. Sono un dono. Ma che razza di dono distrugge tutto quello a cui tiene? ('''Dexter''')
===Episodio 4, ''A metà dell'opera''===
*Sono infiniti i modi per infliggere un trauma fisico sul corpo umano... e certe volte le ferite piú letali sono quelle si vedono a malapena. Vanno in profondità. Come quelle che ho inflitto a Deb. ('''Dexter''')
*Il corpo crea il tessuto cicatriziale per chiudere una ferita, è quello che ha iniziato a fare mia sorella? Prima o poi le cicatrici sbiadiscono. Chissà... Dopo un po' di tempo potresti anche non ricordare come te le sei procurate. ('''Dexter''')
===Episodio 5, ''Questo porcellino''===
*Alcuni giorni fa sembrava non ci fosse speranza per me e Deb. Ma grazie alla dottoressa Vogel... e a Yates, ho riavuto mia sorella. Non tutto come era una volta... è qualcosa di diverso. Ma per ora è abbastanza. ('''Dexter''')
===Episodio 6, ''Una piccola riflessione''===
*Gli [[Incidente|incidenti]] capitano. Annientano il nostro senso di controllo... Se non addirittura le nostre vite. ('''Dexter''')
*'''Quinn''': Secondo te Miller è una santarellina? Ma per favore. Se scavi a caso su uno del nostro dipartimento, sai cosa trovi?<br />'''Dexter''': Cosa?<br />'''Quinn''': La merda. Insomma, Da qualche parte c'è, insomma ce l'abbiamo tutti, so che hai capito di cosa parlo.<br />'''Dexter''': Si, hai ragione. Tutti abbiamo della merda.<br />'''Quinn''': Già! La differenza è che alcuni riescono a nascondere la loro, altri no.<br /> '''Dexter''': Sei un bravo detective, tutto si risolverà.<br />
*Alcune cose accadono per caso. Altre...Sono scelte. Vi sono parti di me che non potrà mai condividere con mio figlio. Ma con Zach... Riuscirei a fargli da insegnante? Sono pronto per questo? Ad essere un padre spirituale? ('''Dexter''')
===Episodio 7, ''Dresscode''===
*Harry è stato un bravo insegnante con me, perché era normale. Umano. Ma può nascere qualcosa di buono mettendo insieme due assassini? Che si tratti di studente e insegnante oppure qualsiasi cosa ci sia tra me ed Hannah? O finirà tutto allo stesso modo... Così? ('''Dexter''')
===Episodio 8, ''Siamo già arrivati?''===
*L'[[hobby]] migliore è quello che ci distrae di più dalla nostra principale occupazione. ('''Vogel''')
*Ho sempre ritenuto che il più grande ostacolo della vita non sia il pericolo, ma la noia. La lotta per sconfiggerla è responsabile della gran parte degli eventi al mondo, positivi o negativi. ('''Vogel''')
*Quando qualcuno viene picchiato a morte, il sangue non è più solo sangue, ma sangue proiettato su una superficie, sangue nebulizzato, sangue raccolto in pozze. Diversi nomi propri ma... stessa famiglia, che raccontano la stessa storia. ('''Dexter''')
*Dimentico l'impatto che ha un omicidio nel mondo reale. ('''Dexter''')
*Ogni contatto lascia una traccia. Questa è l'idea alla base dell'analesi di ogni scena del crimine. Dovrei concentrarmi su chi ha picchiato Cassie, e perché. Ma invece... da quanto é tornata Hannah... non penso ad altro. ('''Dexter''')
*Ogni contatto lascia una traccia. Ogni cosa e ogni persona che tocchiamo... cambia in qualche modo. Ma il cambiamento... non è mai quello che ci aspettiamo. ('''Dexter''')
===Episodio 9, ''La colonna sonora della tua vita''===
*Vogel pensa che io sia unico. Invischiato tra due mondi. La mia umanità e la mia oscurità.Forse lo saró sempre ma in nessuno dei due riesco ad immaginare una vita senza Hannah. Dopo stamattina non dovrò piú farlo. Vogel baderà a se stessa. E cosí faró anchio. Uccideró Saxon e lasceró Miami per sempre. ('''Dexter''')
===Episodio 10, ''Addio Miami''===
*Mi mancherai, amico mio. ('''Batista''')
===Episodio 11, ''Caccia all'uomo''===
*Ho vissuto la mia vita di notte all'ombra del mio oscuro passeggero. Ho vissuto nell'ombra così a lungo che l'oscurità è diventata il mio mondo, ma con il passare del tempo le persone nella mia vita si sono capovolte su una luce. All'inizio ero accecato, ero illuminato, ma di anno in anno i miei occhi si sono aggiustati ed ho potuto vedere che il focus della mia vita è il mio futuro, luminoso, luminosissimo, di quanto non lo sia mai stato. ('''Dexter''')
===Episodio 12, ''Ricorda i mostri''===
*Ho sempre pensato che se avessi lasciato Miami sarebbe stato per salvarmi la vita, non per correre verso una nuova. ('''Dexter''')
*Ti amo, Deb. ('''Dexter''')
*Per quanto possa aver fatto finta di no, era da tanto tempo che desideravo essere una persona normale. Provare le loro stesse emozioni. Ma ora che sono come loro, voglio solo smetterla. ('''Dexter''')
*Distruggo tutto ciò che amo. ('''Dexter''')
*Io non l'ho mai visto, un miracolo. ('''Dexter''')
==Altri progetti==
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wikitext
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{{FictionTV
|titoloitaliano=Dexter
|tipofiction= Serie TV
|immagine=Dexter Logo.svg
|dimensioneimmagine=
|titolooriginale=Dexter
|paese=Stati Uniti d'America
|anno=2006 - 2013
|genere= drammatico
|stagioni=8
|episodi=96
|ideatore=[[James Manos, Jr.]]
|attori=
*[[Michael C. Hall]]: Dexter Morgan
*[[Julie Benz]]: Rita Bennett
*[[Jennifer Carpenter]]: Debra Morgan
*[[Lauren Vélez]]: Tenente Maria LaGuerta
*[[David Zayas]]: Angel Batista
*[[James Remar]]: Harry Morgan
*[[C.S. Lee]]: Vince Masuka
*[[Christina Robinson]] Astor
*[[Preston Bailey]]: Cody
*[[Desmond Harrington]]: Joey Quinn (s. 3-8)
*[[David Ramsey]]: Anton Briggs (s.3-4)
*[[Keith Carradine]]: Agente speciale Frank Lundy (s. 2 e 4)
*[[Erik King]]: Sergente James Doakes (s. 1-2,7)
*[[Geoffrey Pierson]]: Cap. Tom Matthews (s.1-2-4-5-6-7-8)
*[[Christian Camargo]]: Rudy Cooper (s. 1-2-6)
*[[John Lithgow]]: Arthur Mitchell "Trinity killer" (s. 4)
*[[Courtney Ford]]: Christine Hill (s. 4)
*[[Jimmy Smits]]: Miguel Prado (s. 3)
*[[Kristin Dattilo]]: Detective Barbara Gianna (s.3)
*[[Valeria Cruz]]: Sylvia Prado (s.3-8)
*[[Jaime Murray]]: Lila (s. 2)
*[[Daniel Goldman]]: Cody (s.1-5,7)
*[[Aimee Garcia]]: Jamie Batista
*[[Yvonne Strahovski]]: Hannah McKey
|doppiatoriitaliani=
*[[Loris Loddi]]: Dexter Morgan
*[[Sabrina Duranti]]: Rita Bennett
*[[Emanuela D'Amico]]: Debra Morgan
*[[Emanuela Baroni]]: Tenente Maria LaGuerta
*[[Roberto Stocchi]]: Angel Batista
*[[Rodolfo Bianchi]]: Harry Morgan
*[[Francesco Meoni]]: Vince Masuka
*[[Allison Mondini]]: Astor
*[[Roberto Draghetti]]: Sergente James Doaks
*[[Giacomo Doni]]: Cody
*[[Fabio Boccanera]]: Joey Quinn
*[[Michele Kalamera]]: Cap. Tom Matthews
*[[Gino La Monica]]: Agente speciale Frank Lundy
*[[Patrizia Burul]]: Lila
*[[Antonio Palumbo]]: Rudy Cooper
*[[Domitilla D'Amico]]: Jamie Batista
*[[Federica De Bortoli]]: Hannah McKey
|note=La prima stagione è basata sul romanzo ''[[La mano sinistra di Dio]]'' di [[Jeff Lindsay]]
}}
'''''Dexter''''', serie televisiva statunitense nata nel 2006.
==Prima stagione==
===Episodio 1, ''Dexter''===
*È la notte giusta e ne verranno altre, e altre ancora: deve succedere. Che bella notte, Miami è una città fantastica. Adoro la cucina cubana: i panini al maiale sono i miei preferiti, ma ora ho fame di qualcosa di diverso. ('''Dexter''')
*E adesso sarai impachettato con cura, nei sacchi della spazzatura, e il mio piccolo personale angolo di mondo, sarà un posto più pulito e felice.. Un posto migliore.. ('''Dexter''')
*Mi chiamo Dexter, Dexter Morgan. Non so cosa mi ha fatto diventare ciò che sono ma, qualunque cosa sia stata, mi ha lasciato un vuoto dentro. Le persone fingono molto, io fingo quasi tutto e fingo molto bene. È questo che mi pesa tanto, non biasimo i miei genitori adottivi, Harry e Doris Morgan hanno fatto un lavoro eccezionale crescendomi, ma ora sono morti tutti e due. Non li ho uccisi io eh, davvero! ('''Dexter''')
*Sangue, certe volte mi rende nervoso, altre volte mi aiuta a controllare il caos. Harry, il mio padre adottivo, mi ha dato delle regole, sarebbe soddisfatto e lo sono anch'io. Harry era un grande poliziotto qui a Miami, mi ha insegnato a pensare come uno di loro, mi ha insegnato come coprire le mie tracce: io sono un mostro molto pulito. ('''Dexter''')
*Dex, ti prego! Un cazzo di ti prego con lo zuccherino sopra! ('''Debra''')
*Debra.. la mia sorella adottiva.. è un po' sboccata.. ha un gran cuore ma non permette a nessuno di vederlo.. Lei è l'unica persona al mondo che mi ami.. Ah penso che sia bello.. Io non provo alcun sentimento per nulla ma se riuscissi ad averne qualcuno ne avrei per lei.. ('''Dexter''')
*L'unica vera domanda che mi pongo è: perché in un edificio pieno di poliziotti, presumibilmente tutti dotati di una profonda comprensione dell'animo umano, Doakes è l'unico al quale faccio venire i brividi? ('''Dexter''')
*Non piaccio agli animali, specialmente ai cani: non penso che approvino ciò che faccio ogni tanto ai loro padroni. ('''Dexter''')
*{{NDR|Dopo aver trovato la bambola fatta a pezzi nel freezer}}<br/>Suppongo che dovrei essere arrabbiato, sentirmi addirittura violato, ma non è così, no, in realtà penso che questo sia un messaggio amichevole, del tipo: 'Ehi, vuoi giocare?'; 'Eh sì, voglio giocare, lo voglio davvero, davvero!' ('''Dexter''')
===Episodio 2, ''Lacrime di coccodrillo''===
*Non ci sono segreti nella vita, solo verità nascoste che si trovano appena sotto la superficie. ('''Dexter''')
*Mia sorella si mette una corazza per non far vedere alla gente quanto è vulnerabile. Io? La metto su per non far vedere alla gente quanto non sono vulnerabile. ('''Dexter''')
*{{NDR|Pensando}} Vedo il loro dolore. A un certo livello riesco anche a capirlo. Ma non riesco a provarlo. ('''Dexter''')
*Se Dio esistesse e io credessi in Dio, allora sarebbe in questa stanza insieme a me... Vorrei solo che mi avesse portato una prolunga. ('''Dexter''')
*La cosa peggiore quando finalmente metti insieme le tessere di un puzzle è scoprire che ci sono dei pezzi mancanti. È tornato e ha lasciato qui soltanto un messaggio, vieni a cercarmi, e lo farò. Non ci sono segreti nella mia vita, solo verità nascoste che stanno sotto la superficie. ('''Dexter''')
===Episodio 3, ''La prima volta''===
*A volte ho la sensazione che mi manchi un tassello essenziale del puzzle umano. Come in questo caso. ('''Dexter''')
*Se avessi un cuore, ora si spezzerebbe. ('''Dexter''')
*Harry mi ha insegnato che la morte non è l'epilogo, ma l'inizio di una reazione a catena che investirà anche te se non stai attento. Grazie a lui ho capito che nessuno di noi è come sembra, ma dobbiamo mantenere le apparenze per sopravvivere. C'è una cosa che Harry non mi ha insegnato, una cosa che non sapeva, che non poteva sapere: che l'atto di spezzare volontariamente una vita ti emargina dal genere umano, diventi un solitario che guarda sempre dentro di sé, sempre in cerca di compagnia. Non ti rimane che continuare a vivere, sperando di fare la cosa giusta ogni tanto... un punto per il ragazzo impacciato. ('''Dexter''')
===Episodio 4, ''Album di famiglia''===
*Non sono il mostro che vuole farmi diventare. Non sono né un uomo né una bestia. Sono qualcosa di completamente nuovo, e seguo le mie regole. Sono Dexter... ('''Dexter''')
*La gente intorno a me cerca sempre di stringere nuove relazioni di amicizia o di amore ma i legami portano fastidiose complicazioni: l'impegno, la condivisione, accompagnare qualcuno in aeroporto... Se una persona mi arriva così vicina scoprirà chi sono veramente e io non posso permettermelo... È ora di mettermi la maschera. ('''Dexter''')
*Devi imparare a fingere, ricordi che ne abbiamo parlato?... Così ci si comporta: quando ti fanno una foto sorridi, non conta che tu sia felice o no, fallo e basta, prova a fingere. ('''Harry''')
*Tutti nascondono quello che sono veramente. A volte seppellisci una parte di te tanto in profondità da dimenticarti che esista e a volte vorresti solo dimenticarti chi sei. ('''Dexter''')
*Adoro Halloween: è l'unico periodo dell'anno in cui tutti indossano una maschera, non solo io. ('''Dexter''')
===Episodio 5, ''Amore in stile americano''===
*Cambiare il piano può essere stato imprudente... ma a volte devi correre dei rischi. Dopotutto, non funziona così anche in una relazione? ('''Dexter''')
*'''Gerard''': Senti Morgan, so che vuoi aiutare la tua amica... ma non c'è molto che tu possa fare. <br/> '''Dexter''': {{NDR|Pensando}} Potrei sorprenderti.
*Mi piace immaginare di essere solo, completamente solo, magari dopo un apocalisse o una pestilenza: non dovrei più fingere di comportarmi normalmente, non dovrei più nascondere chi sono: sarebbe liberatorio. ('''Dexter''')
*'''Dexter''': A me non interessano le ragazze: preferisco stare da solo. <br/> '''Harry''': Ma la gente normale no, ed è importante sembrare normali. <br/> '''Dexter''': Anche se non lo sono... <br/> '''Harry''': A maggior ragione.
===Episodio 6, ''Rispedire al mittente''===
*Niente dura per sempre. Chiedetelo ad una vecchia Ford. ('''Dexter''')
*Rita sarà sconvolta se mi arrestano. Suo marito era un drogato e il suo ragazzo un serial killer. È piuttosto difficile non sentirsi offesi. ('''Dexter''')
*'''Doakes''': Non importa quante stellette hai sulle spalline...<br/> '''La Guerta''': ... la merda non ha gerarchie.
*Solo ora mi rendo conto che i miei giorni sono contati, quindi è meglio sfruttarli a pieno. ('''Dexter''')
===Episodio 8, ''Strizzacervelli in busta''===
*'''Neil Perry''': Stai insinuando che sono un bugiardo?<br/> '''La Guerta''': Analizzo i fatti. Vogliamo entrambi la stessa cosa...<br/> '''Neil Perry''': ... ehm... dieci minuti con [[Angelina Jolie]]?<br/> '''La Guerta''': Vederti condannato.
*'''Dexter''': Questo è un disastro: ho scelto Rita perché era traumatizzata, ma se guarisce la perderò di sicuro.
===Episodio 9, ''Segreti di famiglia''===
*Cos'altro non so? Le mie fondamenta di cemento si stanno tramutando in sabbie mobili... forse Rudy aveva ragione, una persona non si conosce mai fino in fondo... ('''Dexter''')
*Come ha fatto la morte a trasformarsi in un week-end per coppiette? ('''Dexter''')
===Episodio 10, ''Bagno di sangue''===
*Qualcuno ha detto che è più facile occuparsi dei problemi altrui che dei propri. Si sbagliava. ('''Dexter''')
*'''Doakes''': Morgan, porta il culo qui!<br/> '''Dexter''': Culo in arrivo...
*Allora è questo l'inferno. C'ho mandato tanta gente che mi sembra giusto vedere com'è fatto. Mi ha lasciato questa stanza per una ragione. Cinque donne hanno dato la vita e il sangue per questo momento... c'è solo un modo per capire perché... ('''Dexter''')
*Harry mi ha insegnato a essere riservato e autosufficiente, e a tenere un armadio pieno di sacchi della spazzatura. ('''Dexter''')
*Preferisco la Rita [[fascino|affascinante]] a quella preoccupata. ('''Dexter''')
*Il trio ideale: armi, munizioni e poco cervello. ('''Dexter''')
*Prima [[regole dalle serie televisive|regola]] di Harry: evitare coinvolgimenti emotivi. ('''Dexter''')
===Episodio 12, ''Nato Libero''===
*Ho vissuto nell'oscurità per molto tempo e negli anni i miei occhi si sono adattati al buio, che è l'unico mondo in cui riesco a vedere. Poi Rudy ha acceso la luce, ha inondato la mia memoria... e ora sono cieco. ('''Dexter''')
*Doakes ha sempre intuito che nascondo qualcosa... e ora ne è certo. Il mio diavolo danza col suo demone e la melodia che ci accompagna durerà ancora. ('''Dexter''')
*Così si sente un uomo che cammina in piena luce, il lato oscuro rivelato, le ombre accettate... Sì, mi vedono, sono uno di loro... nel loro incubo peggiore! ('''Dexter''')
*Dicono che casa è dove sta il cuore: forse è lì che ho lasciato il mio. ('''Dexter''')
*A volte mi chiedo come sarebbe la mia vita se tutte le cose che nessuno sa di me venissero rivelate, ma non lo saprò mai perché continuerò a nascondermi ne va della mia sopravvivenza. ('''Dexter''')
==Seconda stagione==
===Episodio 1, ''È vivo!''===
*Sono troppo teso... sono passati 38 giorni, 16 ore e 12 minuti da quando ho ucciso mio fratello. In tutto questo tempo non ho mai avuto una sola notte tutta per me. E il sergente Doakes fa in modo che io non ce l'abbia... ('''Dexter''')
*'''Angel''': Non dimenticare, chiedi all'universo quello di cui hai bisogno.<br />'''Dexter''' {{NDR|pensando}}: Ho davvero bisogno di uccidere qualcuno.
===Episodio 2, ''La verità torna a galla''===
*Sto perdendo il controllo... ho l'occasione di uccidere e mi blocco... poi mi lascio scappare una vittima... e ora i miei segreti tornano a galla. Dov'è il Dexter metodico, controllato, efficiente?... Dove l'ho perso?... Come faccio a ritrovarlo? Vado alla deriva... e non riesco a dormire... ('''Dexter''')
*Non capirò mai come la gente affronta la morte. Perché non possono semplicemente lasciarla al suo posto? ('''Dexter''')
*'''Dexter''': Non è vero, ti ho ucciso.<br>'''Rudy''': No, hai solo preso la mia vita.
*'''Chino''': Se mi uccidi cosa ti resterà?<br>'''Dexter''': Un mondo senza di te.
*Se gli occhi sono lo specchio dell'anima, il dolore di una perdita è la porta. Finché resta chiusa ci protegge da un lato di noi stessi. Se ti tieni a distanza resta chiusa per sempre. Ma se apri quella porta, la sofferenza diventa l'unica verità. ('''Dexter''')
===Episodio 3, ''Una scomoda bugia''===
*Mi chiamo Dexter e non so che cosa sono. Ma di certo so che c'è qualcosa di oscuro in me... e lo nascondo. Sicuramente non ne parlo, ma... c'è. Sempre. Questo oscuro passeggero. E quando è lui a guidare mi sento... Vivo. Dominato da questo fremito di malvagità assoluta. Non lo combatto, non voglio farlo. È tutto ciò che ho. Nessuno mi ama così, neppure... neppure io, purtroppo. E se invece fosse solo un imbroglio dell'oscuro passeggero? Perché, ultimamente, nei momenti in cui mi sento... legato a qualcosa, o a qualcuno. È come se mi scivolasse via la maschera... e quelle cose, o persone, di cui non mi importava, in un istante diventano importanti... Terrorizzandomi. ('''Dexter''')
*Solo che non vorrei che mia sorella mi desse la caccia: rovinerebbe il clima familiare. ('''Dexter''')
*Do la caccia a un assassino e mi ritrovo con un'auto nuova: com'è successo? ('''Dexter''')
*Fibra sintetica: anche i suoi capelli sono una menzogna. Potrei imparare qualcosa da lui. ('''Dexter''')
*Harry aveva ragione: niente resta sepolto per sempre. Forse nemmeno io. ('''Dexter''')
*Se non faccio niente un'altra donna morira: è la mia coscienza a lungo sopita che parla o è l'oscuro passeggero che bisbiglia? ('''Dexter''')
*'''Rivenditore''': Ti si insinuano dentro!<br>'''Dexter''': Sì, fanno così.. E poi ti sbattono fuori.
*'''Lila''': Allora dimmi, esattamente, quanta robaccia hai dentro?<br>'''Dexter''': Io sono pieno di niente.
*'''Lila''': Come mille voci nascoste che sussurrano "È questo tutto ciò che sei". E tu lotti contro la pressione, quel bisogno crescente che sale dentro come un'onda che punge, brucia, insiste per essere appagato. Poi una voce si fa più forte, finché non ti urla "Adesso!". E quella è l'unica voce che senti. L'unica voce che vuoi sentire. E tu appartieni a lei. A questa ombra di stesso. A questo...<br>'''Dexter''': ...oscuro passeggero.
===Episodio 4, ''Il macellaio della baia di Miami''===
*'''Rita''': È una donna molto forte.<br>'''Dexter''': La terrò presente per sollevare qualcosa di pesante.
*'''Rita''': Io spero tanto che oggi lo prendano, e spero proprio che gli facciano del male! Buona giornata!<br>'''Dexter''': Be', deciditi.
*Nei momenti di massima [[paranoia]] temiamo che tutti parlino di noi. È diventata questa la mia realtà. Non riesco a sentire ciò che dicono ma so che non è bello. ('''Dexter''')
*Mi rifiuto di credere che Vince Masuka sarà l'uomo che da solo mi abbatterà. Ma so anche che il rifiuto è la prima fase del percorso di sofferenza per coloro che scoprono che la fine è vicina. ('''Dexter''')
*Sono sempre stato bravo con i genitori: il segreto sta solo nel pensare a loro come alieni provenienti da un universo lontano. ('''Dexter''')
*Qualunque cosa tu credi sia giusta è sbagliata. Quando ti farà una domanda, voglio che tu pensi alla risposta e poi di' esattamente il contrario. ('''Harry''')
*È strano sperimentare per la prima volta quella che potrebbe essere definita speranza. Allo stesso tempo mi ritrovo a soppesare i vantaggi della sedia elettrica rispetto all'iniezione letale... ma sono ancora qui. ('''Dexter''')
*Credevo di aver chiuso la porta a chiunque mi vedesse per quello che sono. Ma questa donna mi vede... lei non lo sa, ma sta guardando dietro la maschera e non distoglie lo sguardo. ('''Dexter''')
===Episodio 5, ''Il vendicatore oscuro''===
*Quasi tutti odiano le [[fila|file]]. In banca, al supermercato, al bar. Io no. Se volete conoscere la natura umana mettetevi tra un uomo e il suo [[cappuccino (bevanda)|cappuccino]]. ('''Dexter''')
*Ho incontrato una persona a cui non importa cosa sono. Ogni supereroe ha bisogno di una spalla, e ogni cattivo di un complice. Tutte le mie relazioni sono basate sul fatto di non sapere, ma sto cambiando. Ve lo immaginate una vita senza più segreti? ('''Dexter''')
===Episodio 6, ''Dex, bugie e videotape''===
*Sono andato da Lila per delle risposte, ma mi ritrovo con più domande di prima: chi sono, di che cosa ho bisogno, che cosa voglio. Un caffè. Quello che voglio è una tazza di caffè. ('''Dexter''')
*'''Dexter''': Fa delle cose magnifiche con la fiamma ossidrica... come si chiama?<br>'''Lila''': Talento?
*Devo fare in modo che Lundy trovi il suo uomo. Ma prima devo cancellare le riprese del molo, far pace con la mia ragazza, e... magari risolvere il problema della fame nel mondo, tanto cosa più cosa meno. ('''Dexter''')
*'''Doakes''': Vuoi colpirmi? Accomodati. Non cerco che un pretesto per farti il culo.<br>'''Dexter''': Conosco la sensazione.
*Ti ucciderò, devo farlo. Ma non ne sento il bisogno. Questo è potere. ('''Dexter''')
===Episodio 7, ''Quella notte che successe di tutto''===
*'''Dexter''': Sai sempre quello che vuoi, eh?<br>'''Lila''': Non ti dispiace vero? Ad alcuni da fastidio.<br>'''Dexter''': Ho sempre trovato i manuali d'istruzione piuttosto utili.
*'''Lundy''': La verità arriva al mio cuore da un posto tranquillo. Devo preparare la scena per sentirla. Capisci cosa intendo?<br>'''Debra''': No, io prospero nel caos.
*{{NDR|Su [[Fryderyk Chopin]]}} Può fare quest'effetto sulle persone: può smuovere della polvere. ('''Lundy''')
*Be' in questo caso lasci che glielo spieghi chiaramente: nonostante le sue persecuzioni, nonostante la sua perseveranza, nonostante il suo impegno io sarò un passo avanti a lei per un semplice motivo. Io sono vincente. ('''Dexter''')
===Episodio 8, ''Chiudere i conti''===
*'''Debra''': È cafona, inglese, tette al vento e vampira.<br>'''Dexter''': Hai appena descritto la donna perfetta.
*'''Masuka''': A te un abbraccio e a me un buffetto sul naso?<br>'''Batista''': Perché ti comporti come un ritardato.
===Episodio 11, ''Prossima svolta a sinistra''===
*'''Doakes''': Brucerai all'inferno, Morgan.<br>'''Dexter''': Sì, una cosa del genere.
*Come può essere cattivo un tipo servizievole come me? ('''Dexter''')
*'''Masuka''': Comportati da uomo, reagisci, l'amore è una battaglia.<br>'''Debra''': Nel tuo caso un ordine restrittivo.
*'''Debra''': Ma come facciamo a trovare il suo vero nome?<br>'''Lundy''': Andiamo, conosci la risposta.<br>'''Debra''': Le taglio la testa e cerco l'etichetta?
*Forse il male funziona così: distrugge tutto ciò che tocca. ('''Dexter''')
===Episodio 12, ''L'invasione britannica''===
*Ad aspettare nelle Everglades orde di sceriffi di contea, squadre di ricerca e rettili schifosi. E da questa parte coi pantaloncini neri, lo sfidante, il possente Dexter. ('''Dexter''')
*'''Lila''': Poverino, tutto da solo.<br>'''Doakes''': Sto bene, apri la porta.<br>'''Lila''': Non tu, Dexter.
*Se Dio fa miracoli, allora anche Satana ha qualche asso nella manica. ('''Dexter''')
*Puoi provare qualcosa per me, ma è solo un impulso, una reazione primitiva a bisogni essenziali... conosci ogni parola della canzone ma la musica non ti arriva. ('''Dexter''')
*'''Lila''': Non vedo l'ora di sparire con te Dexter, non vedo l'ora.<br>'''Dexter''': Ti farò sparire eccome... in un sacco della spazzatura...
*È strano sapere d'aver creato qualcosa, una versione altamente mutata di me, che girovaga a piede libero e combina casini: è così che si sente un genitore? ('''Dexter''')
==Terza stagione==
===Episodio 1, ''Nostro padre''===
*Lo so, lo so, devo misurare la temperatura della stanza prima di aprire bocca, lo so, è un brutto vizio, lo ammetto. ('''Debra''')
===Episodio 2, ''Alla ricerca di Freebo''===
*Non è piacevole vero? Proprio quando pensi di aver risposto a tutte le domande ne spunta fuori un'altra... la vita la vita la vita, la vita è proprio così. Per questo preferisco la morte. ('''Dexter''')
===Episodio 3, ''Il leone si è addormentato''===
*In una terra di predatori il [[leone]] non teme mai lo [[sciacallo]]. ('''Dexter''')
*Eh la notte... ottima per il cacciatore, pessima per la preda. Nathan Marthen, il tuo passato è il prologo del tuo futuro. ('''Dexter''')
===Episodio 4, ''Tutto in famiglia''===
*Gli studi provano che l'intelligenza emotiva è più importante nel successo personale di qualunque fattore possa essere misurato col test sul Q.I. ('''Dexter''')
*Puoi portare un cavallo al fiume ma non puoi costringerlo a bere, a meno che non ordini la sua bevanda preferita e lo fai aspettare. E aspettare. ('''Dexter''')
*Ma se si interpreta una parte a lungo e ci si impegna davvero, diventerà mai reale? Io potrei diventare reale? ('''Dexter''')
*'''Dexter''': La mia vita è sempre stata come una domanda senza risposta. Una serie infinita di giorni e di notti passate ad aspettare, non sapevo cosa.<br/>'''Cody''': Perché è così strano oggi?<br/>'''Astor''': Non lo so.<br/>'''Dexter''': Rita noi siamo legati, ovunque vada sento che tu e i bambini siete sempre con me. Voi mi rendete vivo. Voglio andare ancora a mangiare una banana split, a ripiantare l'albero di limoni che seguita a morire e non voglio mai perdermi la sera della pizza. Per questo so che voglio sposarti, perché una cosa semplice, come la sera della pizza, illumina la mia settimana, ma non senza i miei ragazzi. Cody, Astor voi siete la mia famiglia, io voglio stare con voi per sempre. Vi prego ditemi di sì.<br/>'''Rita''': Sì...sì...sì, noi ti sposiamo.
*{{NDR|Pensando}} Molti attori lavorano duramente nell'oscurità, senza mai affrontare le luci della ribalta. Ma, se affini la tua arte, se la curi con diligenza, puoi ritrovarti a interpretare il ruolo della tua vita. ('''Dexter''')
===Episodio 7, ''Amici veri''===
*{{NDR|Pensando, rivolto all'ipotetica vittima Hellen Wolf}} Vedo dei sacchi di plastica nel suo futuro. ('''Dexter''')
*'''Dexter''': Ehi Deb, pensi di portare qualcuno al matrimonio?<br>'''Debra''': Non lo so Dex, potrei avere troppo da fare a raccattare i pezzi di Anton per venire.<br>'''Dexter''': Quindi ti metto in forse?
*'''LaGuerta''': Te la prendi con Miguel Prado e difendi un topo di fogna come quello?<br>'''Wolf''': Non è compito mio giudicare, Maria.<br>'''LaGuerta''': Però hai giudicato Miguel.<br>'''Wolf''': Vorrà dire che se mai verrà arrestato difenderò pure lui.
*Non sono mai stato bravo a risolvere i conflitti: non senza un coltello e tanti teli di plastica. ('''Dexter''')
===Episodio 8, ''Effetto farfalla''===
*Si dice che tutto sia collegato, è l'effetto farfalla... lanci un sassolino in uno stagno e i cerchi nell'acqua si propagano verso l'esterno investendo ogni cosa finché alla fine ad un pesce spuntano braccia e gambe e striscia fuori dall'acqua, raccoglie una pietra e colpisce altri due pesci sulla testa: e abbiamo il primo serial killer. ('''Dexter''')
*'''Dexter''': Te ne intendi di fedi nuziali?<br>'''Debra''': Certo, fedi nuziali e fissione nucleare sono le mie specialità.
===Episodio 10, ''Ognuno per sè''===
*Proprio quello che avevo ordinato: finta cordialità con contorno di tradimento. ('''Dexter''')
*Non immagina quale porta ha aperto. ('''Dexter''')
*Dopo quello andrai per la tua strada e ritorneremo entrambi a essere come eravamo prima di tutto questo. Tu un vice procuratore d'assalto dedito a far rispettare sempre la legge, e io un ematologo esperto che prende sempre il suo assassino. ('''Dexter''')
===Episodio 11, ''La resa dei conti''===
*Se la casa è dove si trova il cuore, dove va chi non ha cuore? ('''Dexter''')
*'''Miguel''': Sono come te.<br>'''Dexter''': No no no, io so di essere un mostro.<br>'''Miguel''': Io ti accetto... io ti accetto Dexter, come un fratello.<br>'''Dexter'''L'ho ucciso mio fratello... e ho ucciso anche il tuo.
*'''Angel''': Quindi ti piace eh?<br>'''Masuka''': Il problema è che anche io le piaccio. Deve esserci qualcosa che non va in lei.
*'''LaGuerta''': Tu la senti mai una voce interiore che ti dà il tormento?<br>'''Dexter''': Sono consapevole del fenomeno.
===Episodio 12, ''Finché morte non vi separi''===
*Quando il lupo rimane in trappola, si morde la zampa. L'istinto di sopravvivenza è la sua forza. ('''Dexter''')
*'''LaGuerta''': E allora dimmi Dexter, come convivi con una cosa così?<br>'''Dexter''': Lo fai e basta.
==Quarta stagione==
===Episodio 1, ''Una vita da sogno''===
*È una scena del crimine ben organizzata. L'assassino ha agito con calma... e poi ha ripulito le tracce... (ovviamente non ha figli). ('''Dexter''')
===Episodio 3, ''Luci accecanti''===
*Il barbecue in giardino è un residuo dell'ultima era glaciale, quando il cibo scarseggiava e gli uomini dovevano unire le loro forze per abbattere una bestia e solo chi sapeva lavorare con gli altri era sopravvissuto, e i suoi geni si sono tramandati attraverso i secoli... fino ad arrivare qui... nella mia comunità. ('''Dexter''')
*Devi piantarla di fare a pezzi le cose, di togliere il freno alle macchine. Non farti più venire strane idee. Se provi a toccare un solo finestrino torno qui e me ne vado con la tua testa in un sacco... e ce l'ho già il sacco... ('''Dexter''')
*'''Debra''': Frank, senti, volevo scusarmi. Sono stata proprio una stronza l'altra sera.<br>'''Frank Lundy''': Non serve, tutti abbiamo il diritto di esserlo ogni tanto.
===Episodio 4, ''3 giorni di libertà''===
*Solo che il mio sangue sulla bocca della tua pistola dimostrerà che è stato un colpo a contatto altamente improbabile durante una colluttazione... Potresti spararmi un colpo al torace ma la direzionalità dimostrerà che ero in posizione difensiva. Dovresti calcolare la distanza esatta per creare degli schizzi riconducibili a una legittima difesa. ('''Dexter''')
*'''Dexter''': Non volevo che mi vedessi in quello stato.<br>'''Rita''': Sono tua moglie. Voglio sapere quello che ti tormenta.<br>'''Dexter:[pensando]''' No, non credo proprio
===Episodio 5, ''Sete di vendetta''===
*Visto, non ho assolutamente niente da nascondere! (A parte le siringhe, i bisturi e la sega per le ossa che sono nel doppiofondo del baule) ('''Dexter''')
*È quasi poetico che un serial killer ponga fine agli omicidi trentennali di un altro. ('''Dexter''')
===Episodio 6, ''Datemi un martello''===
*Ecco cosa rende tale una casa: le risate dei bambini felici, il calore di un ambiente pieno di persone, il gelo di una moglie arrabbiata... ('''Dexter''')
*Sono perfettamente a mio agio con i fluidi del corpo: sangue, muco, lacrime. Ma con le emozioni che comportano... con quelle non molto. ('''Dexter''')
*Fanno questo le persone? Dicono quello che pensano... a voce alta? ('''Dexter''')
*Abbiamo tutti e due degli [[scheletro|scheletri]], quindi tutti e due abbiamo un armadio dove tenerli. ('''Dexter''')
===Episodio 7, ''Calma piatta''===
*C'è un momento che i marinai chiamano calma piatta, quando la marea non è né alta né bassa... è perfettamente immobile. È un momento cristallizzato nel tempo, dove tutto è calmo e tranquillo... L'unico svantaggio è che dura pochissimo. ('''Dexter''')
*'''Quinn''': Metti due persone in una stanza per un po' di tempo, e vedrai che alla fine scopano.<br>'''Debra''': Oh, wow, sei così romantico, dovresti tatuarti questa frase sulla testa.
*L'uomo è sempre stato attratto dal mare. Ma per noi è uno scenario innaturale, è un luogo di estremo pericolo. Maree, correnti, onde, venti... ciascuno presenta dei pericoli, pericoli che non possiamo ignorare. Il minimo errore di valutazione può diventare uno sbaglio irrecuperabile. Ma un buon marinaio non lotta contro questi elementi. Un buon marinaio lavora con loro, li sfrutta a suo vantaggio. Mentre altri meno fortunati potrebbero andare alla deriva, finire in mille pezzi, lui torna sempre a casa, sano e salvo. ('''Dexter''')
===Episodio 8, ''Rimorsi''===
*'''Trinity''': All'anima fa bene la confessione.<br>'''Dexter''': Ulteriore prova che non ne ho una.
*Se errare è umano, deve esserlo anche il [[rimorso]]. Un momento, allora questo mi rende... umano? ('''Dexter''')
*Trinity: è lui che ha sparato a mia sorella. Avrei dovuto... no, niente "avrei dovuto", non uso mai il condizionale... non è da me. ('''Dexter''')
===Episodio 9, ''Giorno di festa''===
*'''Dexter''': Che padre è uno che conserva una cassa da morto in garage?<br>'''Harry''': Che padre è uno che tiene vetrini ematici nella rimessa?
===Episodio 11, ''Faccia a faccia''===
*'''Dexter''': Chi è ognuno di noi? Abbiamo tutti una vita pubblica, una vita privata...<br>'''Harry''': E una vita segreta, è quella che ci definisce.
*'''Harry''': Non mi riferisco a loro. Io parlo di Dexter Morgan: ematologo, marito, padre, serial killer, e Kyle Butler, ricattatore. Chi sei tu davvero?<br>'''Dexter''': Sono ognuno di loro.
===Episodio 12, ''La storia si ripete''===
*Com'è che possibile che io riesca a uccidere senza il minimo rimorso, mentre deludere Rita mi fa sentire un essere orribile? ('''Dexter''')
*Anch'io ho una famiglia, Arthur ('''Dexter, ignaro di ciò che è successo a Rita''')
*Va tutto bene, la vita non deve essere perfetta, deve solo essere vissuta! ('''Dexter''')
*Nato nel sangue, proprio come me, Harry aveva ragione pensavo di cambiare quello che sono, tenere la mia famiglia al sicuro, ma indipendentemente da quello che faccio, dalle mie scelte sarò sempre quello sbagliato. È il mio destino. ('''Dexter''')
==Quinta stagione==
===Episodio 1, ''Colpa mia''===
*Ho visto morire 67 persone e nel momento della verità le guardavo negli occhi e sapevo e anche loro sapevono che se lo meritavano. Ma se questa volta non fosse così...se non é quello che meritavi. Se meritavi una casa con una staccionata bianca e i tuoi figli intorno... e un marito che ti amava. Se quello che meritavi era un vero essere umano e invece ti sei ritrovata uno come me. ('''Dexter''')
*Harry, mio padre, mi ha insegnato qualche semplice regola: non fare mai del male ad un innocente. Dove sei adesso quando ho più bisogno di te? Quando mia moglie é finita in quel sacco e mi guardano tutti ed è il mio vicino che piange... non io. ('''Dexter''')
*Sono appena tornato a casa e ho trovato mia moglie morta nella vasca da bagno. Un'incisione di 2 cm sulla metà superiore della coscia destra ha reciso l'arteria femorale. ('''Dexter''')
*Ci sono davvero poche cose di cui hai bisogno quando decidi di andartene, qualunque sia il posto dove andrai a finire: dei vestiti adatti... i ferri del mestiere... e qualche segno del tuo passato, per ricordarti chi sei veramente. Di tutto il resto... non ne hai bisogno. ('''Dexter''')
*Allora è così che fa la gente normale. Niente cadaveri impacchettati, niente cattivi odori... ('''Dexter''')
===Episodio 2, ''La palude dell'orrore''===
*C'era una volta un mostro, verde e cattivo, che lasciò una macchia circolare un metro d'altezza che fa pensare ad un trauma da corpo contundente che sembra indicare che il giovane e bellissimo principe in ginocchio sia stato colpito almeno due o tre volte. ('''Dexter''')
*La caccia mi dà lucidità, concentrazione. Il killer che è in me migliora il padre. ('''Dexter''')
===Episodio 4, ''La bella e la bestia''===
*Quando ero bambina mia madre mi disse: mai mentire a qualcuno che si fida di te e mai fidarti di qualcuno che ti mente. ('''Baby-sitter''')
===Episodio 5, ''Il battesimo del sangue''===
*Una scena fin troppo familiare... ma io uso un bisturi, tu hai solo le tue dita, immacolate... non hai neppure un anno, e già distruggi le prove... e devi allontanarti dalla scena del crimine. ('''Dexter''')
*Senti Quinn, se ti scopi il toro ti becchi anche le corna. ('''Liddy''')
*Abbiamo tutti qualcosa da nascondere, un luogo oscuro dentro di noi che non vogliamo far vedere al mondo. Così fingiamo che va tutto bene e ci avvolgiamo negli arcobaleni: e forse è meglio così, perché alcuni luoghi sono più oscuri di altri. ('''Dexter''')
*Gli [[arcobaleno|arcobaleni]] sono un'illusione: riflettono la luce per farci vedere qualcosa che in realtà non c'è. ('''Dexter''')
===Episodio 6, ''Ogni cosa è illuminata''===
*La compartimentazione è nata come teoria architettonica. Ha portato a dividere gli edifici in sezioni non comunicanti per evitare che gli incendi si propagassero. Anche la vita può essere divisa in sezioni non comunicanti: rende tutto molto più semplice. ('''Dexter''')
*La compartimentazione è una cavolata, gli incendi sventrano di continuo gli edifici anche se gli ambienti non sono comunicanti. Con la vita è la stessa cosa, è inutile sperare di controllarla. ('''Dexter''')
*Questo è Luminol. Adesso ti spiego. Il perossido di idrogeno e l'idrossido di sodio reagiscono con il ferro presente nell'emoglobina, e rilevano una luminescenza blu. ('''Dexter''')
===Episodio 7, ''Intesa''===
*O è una statuetta sacra, o è il pupazzetto meno divertente che abbia mai visto... non ha bisogno di S. Brigida: lui ha padre Dexter. ('''Dexter''')
*Formalina, formaldeide liquida. Un agente imbalsamante. Dato che è stato applicato solo localmente gli organi interni dei cadaveri hanno continuato a decomporsi e a colare attraverso i vari orifizi, coagulandosi entrando a contatto con la formalina. Ecco cos'hai sotto le scarpe: organi interni coagulati. ('''Dexter''')
*{{NDR|Pensando}} Le persone arrivano a noi in modi diversi e si legano a noi per varie ragioni... ma perché un legame funzioni, bisogna non solo accettare questa persona nella propria vita, ma anche accettarla per quello che è...a volte sono le persone a trovare noi, e per quanto ci sforziamo di respingerle, riescono a entrare comunque nella nostra vita, finché non ci accorgiamo di quanto abbiamo bisogno di loro. ('''Dexter''')
===Episodio 8, ''Una visita inattesa''===
*'''Dexter''': Va tutto bene?<br>'''Chase''': Niente di importante... solo un piccolo imprevisto con la sicurezza.<br>'''Dexter''': Del tipo che la testa del responsabile è nella mia valigia?
*È una legge della fisica, gli elementi tendono ad aggregarsi... singole cellule su una piastra di Petri si agitano fino a fondersi tra loro... gli eventi nell'universo che un tempo sembravano casuali, alla fine rivelano un legame di fondo. ('''Dexter''')
*{{NDR|Al seminario di Jordan Chase}} Per la prima volta sono in mezzo a persone che mi fanno sentire normale... molto normale. ('''Dexter''')
===Episodio 9, ''Il ciondolo''===
*'''Lumen''': Abbiamo un problema.<br>'''Dexter''': Già, è in atto una gara di forza con la mia figliastra, ubriaca e ladra, e credo che vincerà lei.
*'''Dexter''': Quello lì è il plesso solare. Al momento il tuo [[muscolo diaframma|diaframma]] è parzialmente paralizzato per questo fatichi a riprendere fiato.<br>'''Padre di Olivia''': Ma chi cazzo sei, uno psicopatico?<br>'''Dexter''': No, oggi sono solo un padre preoccupato... Questo è il fegato. Il bello del fegato è che se riesci a colpirlo bene prendi anche il nervo vago che si dirama per il resto del tuo corpo... il cervello va in corto circuito, il corpo si ferma, e tu provi, come si dice, terrore?
*Nelle giornate buone, mentre corro, le voci nella mia testa poco a poco si acquietano finché resto solo io, il mio respiro e i piedi sulla sabbia. ('''Dexter''')
===Episodio 10, ''La prima volta''===
*{{NDR|Pensando}} Harry ha cercato di modellarmi secondo l'immagine del mostro che pensava che fossi... Mi ha detto di evitare i rapporti umani, e questo è diventato uno stile di vita per me... Ma con Lumen... Sono una persona diversa... Ai suoi occhi... Io non sono affatto un mostro.. ('''Dexter''')
===Episodio 11, ''La trappola''===
*'''Debra''': Voglio qualcuno di cui possa fidarmi al 100%. Come lei, la giustiziera... lei ha qualcuno accanto, il tizio che la sta aiutando, qualcuno che farebbe di tutto per lei.<br>'''Dexter''': Come fai a saperlo?<br>'''Debra''': A essere sincera non lo so ma... per quello che fanno serve devozione. Uccidere qualcuno insieme è una cosa davvero cazzuta.<br>'''Dexter''': {{NDR|Pensando}} È quello che c'è tra Lumen e me, una cosa cazzuta?<br>'''Debra''': Lui sta rischiando la vita, sta mettendo in gioco tutto quello che ha per rimediare ai torti che lei ha subito. E per quanto sembri assurdo, questo sentimento come lo chiameresti se non amore? Cazzo, è fottuto di brutto eh?<br> '''Dexter''': Si, è fottuto di brutto.<br>'''Debra''': Però è meraviglioso.
===Episodio 12, ''Il buio oltre la luce''===
*Lo fanno sembrare così facile... stabilire una relazione con altri esseri umani... come se non sapessero che è la cosa più difficile del mondo. ('''Dexter''')
*Non si risolve una cosa per rimediare un'altra: lo diceva sempre Jordan Chase. Ma si sbagliava, lo facciamo in continuazione. È così che funziona il mondo, cerchiamo tutti di sistemare le cose. Persino io.
*Lumen ha detto che io le ho restituito la vita, il contrario del mio ruolo abituale; il fatto è che anche lei mi ha restituito la mia. Ciò che importa non è quello che mi ha preso, ma quello che mi ha dato: occhi che finalmente mi hanno visto per quello che sono e la certezza che niente, niente è scolpito sulla pietra, nemmeno l'oscurità. ('''Dexter''')
==Sesta stagione==
===Episodio 1, ''Fede''===
*Ci sono dei momenti nelle nostre vite, in cui sembra che tutto vada storto. Quando nonostante i nostri sforzi e senza una ragione o un motivo apparente... avviene una tragedia. E ci sono altri momenti in cui tutto va alla perfezione. ('''Dexter''')
*'''Harry''': Cosa si prova [ad essere popolare]?<br>'''Dexter''': Lo odio!<br>'''Harry''': Smettila! È grandioso. La maggior parte di loro vorrebbe essere popolare.<br>'''Dexter''': Si, ma la maggior parte di loro non ha nastro adesivo, teli di plastica e una sega chirurgica in macchina.
*'''Dexter''': Senti, lo so che è banale, ma come possiamo sapere che c'è un Dio? Te lo chiedo solo per poterlo spiegare ad Harrison.<br>'''Angel''': Be', c'è un Dio perché... in tutti quanti noi c'è un profondo senso di [[bontà]], di bontà morale. Ma a dire il vero, quando vai in fondo alla questione, si tratta solo di fede. È qualcosa che senti, non è qualcosa che puoi spiegare. È molto difficile spiegarlo a parole.<br>'''Dexter''': {{NDR|Pensando}}: Perché non ha senso. {{NDR|Parlando}}: Grazie Angel, hai reso tutto molto più chiaro.
*Ho imparato che i periodi di oscurità possono sopraffarci in qualsiasi momento, ma ho anche imparato d'essere in grado di resistere, di prevalere e nel mentre diventare più forte. Più furbo. Più bravo. ('''Dexter''')
===Episodio 2, ''C'era una volta''===
*Perché i mostri non vivono per sempre felici e contenti. ('''Dexter''')
*I lupi assumono forme diverse. Alcuni hanno grandi occhi per vederci meglio. Alcuni aspirano ed altri espirono... altri si celano sotto il tuo naso. Io dovrei saperlo perché, mi piaccia o no, sono un lupo anch'io e questo non cambierà mai. ('''Dexter''')
===Episodio 3, ''La fatina dei denti''===
*Dicono che la vecchiaia sia come una seconda infanzia. Piena di colori primari... tricicli e di palline da inseguire. Sono a stento sopravvissuto alla mia prima infanzia. Mi sa che alla seconda non sopravvive nessuno. ('''Dexter''')
*É come la mia scatola di vetrini, sangue secco sulle radici. Appartengono a tutte le sue vittime... é lui la fatina dei denti. L'uomo che ha terrorizzato il Nord Ovest Pacifico per venti anni... tutto ciò che ha lasciato é una scatola di denti. È questo che succede ai serial killer alla fine della loro vita? ('''Dexter''')
*Tutti noi desideriamo che la vita abbia un significato, un significato che cerchiamo più intensamente man mano che invecchiamo... ed è più difficile da trovare; qualcuno di noi lo cerca nel posto sbagliato. Ma se le nostre vite non avessero un significato... cosa potremmo lasciare alle persone a cui teniamo? Walter Kenney voleva lasciare al mondo lo schifo che la sua vita era diventata. Cosa lasceró io? ('''Dexter''')
===Episodio 4, ''I quattro cavalieri dell'apocalisse''===
*Alcuni credono che la religione sia nata per consentire a delle culture primitive di trovare una spiegazione ai fenomeni naturali. Il fuoco, il vento, la pioggia... crearono un dio per ognuno di essi. Si potrebbe pensare che la religione sia diventata sorpassata grazie alla scienza. Ma così non è stato. Vai a farti una nuotata... e diventi un uomo nuovo. Vorrei tanto credere che sia così semplice. Ma fratello Sam ci crede. E grazie a ciò, si sente realizzato... glielo si legge in faccia. ('''Dexter''')
===Episodio 5, ''L'angelo della morte''===
*Non credo negli angeli ma credo che nel mondo ci sia una lotta costante tra luce e oscurità. Chi lo sa? Forse fratello Sam ha ragione... forse qualche volta la luce riesce a spuntarla. Ma secondo la mia esperienza, di solito é l'oscurità a prevalere. ('''Dexter''')
===Episodio 6, ''Il messaggio''===
*La maggior parte della gente crede che abbiamo il libero arbitrio, che ciascuno di noi scelga il proprio cammino. A volte questo cammino è chiaro. Altre volte tutto il contrario. Ogni curva, ogni svolta può mettere alla prova il nostro senso di orientamento. Ma sono le scelte che facciamo quando arriviamo davanti a un bivio a definire chi siamo. ('''Dexter''')
*'''Debra''': {{NDR|Parlando della sua promozione a tenente}} Non so più che ruolo avere con le persone.<br>'''Psicologa''': Non deve.<br>'''Debra''': Che cosa?<br>'''Psicologa''': Avere un ruolo. Sia solamente Debra. Lei ha troppe cose in testa, lei pensa troppo. Faccia il suo lavoro, viva la sua vita e aspetti che tutto faccia il suo corso.
===Episodio 7, ''Nebraska''===
*Fratello Sam credeva che la luce potesse tenere a bada l'oscurità ma mi chiedo se l'oscurità non sia determinata dalla luce. Se é così l'oscurità non può esistere da sola. Deve esserci per forza luce da qualche parte che aspetta di essere trovata. ('''Dexter''')
===Episodio 8, ''Peccato di omissione''===
*I bambini si fidano del fatto che quando li mettiamo a letto la sera, l'indomani saranno vivi per vedere un altro giorno. Gli adulti non sono sempre così fortunati. ('''Dexter''')
*{{NDR|Dexter va in una casa di riposo a far visita a un ex prete con la demenza senile}}<br>'''Dexter''': Padre Galway?<br>'''Padre Galway''': Sì, sono proprio io. Ma sinceramente non mi ricordo il tuo nome.<br>'''Dexter''': Noi non ci siamo mai incontrati. Io mi chiamo...<br>'''Padre Galway''': ...Francis Connoly!<br>'''Dexter''': Ehm...<br>'''Padre Galway''': Sei venuto a scusarti per aver rotto la finestra del nartece, immagino.<br>'''Dexter''': Mi scusi, padre. Devo essermi sbagliato.<br>'''Padre Galway''': Oh, no no no no! Tu non vai da nessuna parte! Devi confessarti, figliolo!<br>'''Dexter''': Veramente non ne ho bisogno. Se mi lascia...<br>'''Padre Galway''': "Benedicimi padre, perché ho peccato"<br>'''Dexter''': I miei peccati...Ok. Io...ho superato il limite di velocità diverse volte.<br>'''Padre Galway''': Oh, e chi non l'ha fatto? Quali altri peccati devi confessare?<br>'''Dexter''': Ho mentito a mia sorella.<br>'''Padre Galway''': Quella con le lentiggini? Mary Grace, dico bene? Aveva sempre un biscotto in mano la cattivella! Cos'altro?<br>'''Dexter''': {{NDR|Pensando}} ''Non ci sta più.''<br>'''Dexter''': Devo proprio andare, padre.<br>'''Padre Galway''': Giovanotto! Come pretendi di andare in cielo se non lasci che io assolva i tuoi peccati?<br>'''Dexter''': Lo può fare?<br>'''Padre Galway''': Tutto ciò che confesserai Dio perdonerà. Sto aspettando, Francis.<br>'''Dexter''': Ho ucciso delle persone.<br>'''Padre Galway''': Continua.<br>'''Dexter''': Molte persone.<br>'''Padre Galway''': L'omicidio è un peccato mortale. Tu devi...tu devi...Che stavo facendo?<br>'''Dexter''': Mi stava [[confessioni dalle serie televisive|confessando]].<br>'''Padre Galway''': Oh, sì certo. Io...Io ti assolvo da tutti i tuoi peccati. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
===Episodio 9, ''Le sette coppe dell'ira''===
*Gellar non ha ancora visto l'ira perché non conosce la mia. ('''Dexter''')
*'''Psicologa''': Suo fratello è sempre stato sulla difensiva?<br>'''Debra''': Be' si, è questo il problema.<br>'''Psicologa''': Ma se è sempre stato così, perché ora si aspetta che cambi?<br>'''Debra''': Ehm, non lo so.<br>'''Psicologa''': Si aspetterebbe che una sedia diventasse all'improvviso un tavolo?
*Io non so se credo in Dio, ma sono sicura che Lui mi odia. ('''Debra''')
*Il mio passeggero oscuro è con me da così tanto che non ricordo di non averlo avuto, come qualcuno cresciuto col piede equino... o con [[balbuzie]] o con l'occhio pigro... è semplicemente un disturbo che ho accettato come parte di ciò che sono. ('''Dexter''')
===Episodio 10, ''L'assenzio''===
*Fratello Sam l'aveva detto. A volte devi arrenderti... a qualcosa più grande di te. ('''Dexter''')
===Episodio 11, ''Il lago di fuoco''===
*Forse ci vuole una bestia per catturare un'altra bestia. ('''Dexter''')
*Credevo di essere diretto nella giusta direzione. Col mio passeggero oscuro di nuovo al comando... ma se ero così sicuro di dove fossi diretto, com'é che mi sono perso così? ('''Dexter''')
===Episodio 12, ''La fine del mondo''===
*É una vera ironia della sorte che sia finita proprio dove ho lasciato tanti altri. Inizio a chiedermi se il mondo non sarebbe un posto migliore senza di me. Non é vero ciò che dicono che accada poco prima di morire; non sto rivedendo in un flash tutta la mia vita. Le vite che ho tolto... penso alle vite che perderò, Harrison. Perderó l'occasione di veder crescere mio figlio. ('''Dexter''')
*'''Dexter''': Salve Travis, questa é la fine del mondo, il tuo mondo almeno.<br>'''Travis''': No, no, io dovevo completare i sette sigilli!<br>'''Dexter''' :Mi dispiace.<br>'''Trevis''': Ma io ero il prescelto, sono stato scelto per dare inizio ad un nuovo mondo.<br>'''Dexter''': Uccidere innocenti era il tuo compito.<br>'''Trevis''': Nessuno é innocente.<br>'''Dexter''': Mio figlio si, stavi per ucciderlo.<br>'''Trevis''': Dio ha permesso che suo figlio morisse.<br>'''Dexter''': Come puoi credere questo.<br>'''Trevis''': Perché io sono sul sentiero dei giusti.<br>'''Dexter''': Ho conosciuto persone che credevano in Dio, uomini giusti che non avrebbero usato la loro fede per uccidere dieci persone, tu ti sei servito di Dio, non il contrario.<br>'''Trevis''': Tu sei il perfetto esempio di come l'uomo sia diventato marcio.<br>'''Dexter''': Io sono un padre, un figlio e un serial killer.<br>'''Trevis''': E brucerai all'inferno.<br>'''Dexter''': Oh, io credo che il mio posto sia qui. Perché forse c'é un posto per me in questo mondo... cosí come sono. Non c'é luce senza oscurità. Ciascuno ha il suo scopo, e se c'é uno scopo per la mia oscuritá forse é di portare un pó di equilibrio nel mondo. Perché ammettiamolo il mondo sarà un posto migliore senza di te.<br>'''Trevis''': Il mondo finirá e quando finirà io saró al fianco del signore.<br>'''Dexter''': Ne sei proprio sicuro?<br>'''Travis''': Sì!<br>'''Dexter''': Buon per te.<br>'''Trevis''': Mi prendi in giro.<br>'''Dexter''': No, no, invece mi fai quasi invidia, deve essere bello avere tante certezze.<br>'''Trevis''': Tu sbagli, sbagli su tutto perché tu non hai fede in Dio. Ma io ho fede, io credo nel disegno di Dio.<br>'''Dexter''': Davvero? Allora é per il disegno di Dio che sei sul mio tavolo. Credi che sia per il volere di Dio che io ora sto per ucciderti? Dio non c'entra niente in questo, tu sei avvolto nella plastica perché io voglio ucciderti!<br>'''Travis''': Non doveva finire in questo modo! <br>'''Dexter''': Forse è esattamente come doveva finire. Forse tutto è esattamente come doveva essere.
==Settima stagione==
===Episodio 1, ''Il dubbio''===
*Fa parte della natura umana tenere dei piccoli segreti su noi stessi. Lo facciamo tutti. "Mi tingo i capelli", "Guardo i porno su internet". E se tutta la vita fosse un segreto? Una menzogna? E rivelare la verità potrebbe distruggere tutto ciò che sei. Cosa fareste? Scappereste? ('''Dexter''')
===Episodio 2, ''Il codice di Debra''===
*'''Debra''': Lo fai sembrare giusto, come se fossi tu la vittima. Le persone in quella scatola sono le vittime.<br>'''Dexter''': Vittime? Il direttore di un coro che stuprava e uccideva bambini, una coppia sposata che contrabbandava profughi e che uccideva chi non poteva pagare, uno psichiatra che manipolava le donne fino a spingerle al suicidio...<br>'''Debra''': Nella realtà esiste il dipartimento di polizia.<br>'''Dexter''': A volte il sistema non funziona e gli assassini la fanno franca.<br>'''Debra''': Cosa credi che non lo sappia? Sono qui che parlo con uno di loro. Sono la peggiore detective che ci sia al mondo, sei mio fratello come ho fatto a non accorgermi di niente.<br>'''Dexter''': Non sei responsabile di quello che ho fatto.<br>'''Debra''': Bè, ora lo sono. Ti ho aiutato ad insabbiare l'omicidio di Travis. Siamo complici ormai.<br>'''Dexter''': Mi hai colto di sorpresa ho dovuto improvvisare.<br>'''Debra''': Lo so che ti ho rovinato la festa. Cosa ti aspetti da me adesso? Sono pur sempre un tenente della polizia di Miami, non posso far finta di niente. Tutto questo é molto, molto sbagliato cazzo!<br>'''Dexter''': Quindi? Che intenzioni hai?
*Non gliene fregava niente di far ritrovare i corpi. Voleva solo un paio di giorni di sole e qualche vortice di gelato. Randall non era cambiato. E non poteva sopportare una vita in prigione. Io si? ('''Dexter''')
===Episodio 3, ''La prossima vittima''===
*Mi sento in trappola, come se non ci fosse via d'uscita. E non perché sono all'ufficio postale. Mi sento imprigionato come un animale in gabbia... e un animale diventa piú pericoloso quando ha le spalle al muro. ('''Dexter''')
*E a volte non c'è niente di piú emozionante che tornare a quello che avevi ed hai perso. ('''Dexter''')
===Episodio 4, ''Corri''===
*È tempo per tutti di voltare pagina. Addio amici... ('''Dexter''')
*Proprio quando sembrava che io e Deb stessimo facendo progressi, ecco che facciamo un passo indietro. Le ho fatto vedere un mostro Ray Speltzer. Un killer che insegue le sue vittime all'interno di un labirinto. Avrei potuto impedire quell'omicidio e Deb lo accetta ma non ha ancora accettato me... ció che sono e non so se mai lo farà. ('''Dexter''')
*Alcuni giochi sono piú difficili da accantonare di altri. ('''Dexter''')
*Io non corro, io faccio correre! Tuttavia, anche io corro se un toro con un'ascia mi insegue. ('''Dexter''')
*Speltzer potrà avere un cervello rettile come me... ma il suo difetto è che non ha molto cervello umano. ('''Dexter''')
===Episodio 5, ''Nuotare negli abissi''===
*Da piccoli, Deb e io cercavamo di superare le onde... ma io finivo sempre per immergermi sotto di esse. Nuotavo in profondità ... perché così riuscivo a resistere al risucchio della marea. Ma Deb é sempre stata più al sicuro sulla riva. Da adesso in poi, affronteró gli abissi... da solo. ('''Dexter''')
===Episodio 6, ''Fiori rosa''===
*Tutti noi abbiamo qualcosa che desideriamo ardentemente. Un bisogno che urla per essere soddisfatto. Alcuni di noi ottengono ció che vogliono e sono felici. Mentre altri non sono mai soddisfatti. ('''Dexter''')
===Episodio 7, ''Chimica''===
*Chimica. Ho sentito dire che certe persone la possiedono. Un'attrazione che non può essere quantificata, né spiegata. È questa la ragione di questa... perdita di controllo? Forse il desiderio di avere Hannah sul mio tavolo era solo un modo per negare l'effetto che ha su di me. E adesso? ('''Dexter''')
*Non è affogata nella mia oscurità come Lila, non ne é all'oscuro come Rita, e nemmeno ne ha bisogno come Lumen. Accetta entrambi i miei lati. Dexter per intero. E allora perché me ne sto andando? Perché quando certi elementi chimici si miscelano, possono bruciare ed esplodere. ('''Dexter''')
*C'è un cartone animato in America che parla di [[Wile E. Coyote|un coyote che dà la caccia ad un roadrunner]]. Continua a provarci. E continua a cadere nel dirupo con il suo skateboard a razzo. ('''Dexter''')
*'''Isaak Sirko''': Tu non hai ucciso Viktor per vendetta. Ho la sensazione che tu sia un tipo diverso di animale. La domanda é... quale tipo Dexter Morgan?<br />'''Dexter''': Il tipo che ha dato la caccia al tuo amico, l'ha legato a un tavolo, gli ha messo un sacco di plastica in testa e gli ha spaccato il cranio con un estintore. Il tipo di animale che fará la stessa cosa a te, estintore o meno.
*Sa, mia nonna diceva sempre un proverbio: "Fidati di chi cerca la verità, ma dubita di chi dice di averla trovata." Mia nonna non si é mai sbagliata. ('''Hannah''')
*Non solo non riesco ad ucciderla, non riesco a starle lontano. Anche quando non sono con Hannah lei c'é... nella mia testa. Quando alcuni elementi si uniscono creano una reazione che non può essere invertita. Trascendono la chimica. È questo l'amore? È così che inizia? Ne sono capace? ('''Dexter''')
===Episodio 8, ''Argentina''===
*La mia famiglia. Tutto quello che ne é rimasto, qui sotto lo stesso tetto. Dovrei sentirmi a casa. Allora perché voglio così dannatamente essere da qualche altra parte? ('''Dexter''')
*'''Isaak''': L'amore è così; è un'arma potentissima; può salvarci o distruggerci, sei d'accordo?<br />'''Dexter''': Non ho tanta esperienza sull'amore...<br />'''Isaak''': Be', questo perché sei un uomo di scienza. L'amore elude la ragione.<br />'''Dexter''': Niente elude la ragione!<br />'''Isaak''': A rigor di logica Victor ed io non saremmo dovuti stare insieme. Non parlo di divario sociale ovviamente, ma lui era un impulsivo, un avventato; affrontava tutto senza riflettere. Suppongo che il cuore sappia qualcosa che noi semplicemente ignoriamo.<br />'''Dexter''': Oppure semplicemente il cuore sbaglia.<br />'''Isaak''': Ah, ne dubito. L'amore potrà essere sconveniente, magari inappropriato, potrà essere pericoloso, farci fare cose che non ci sognavamo, ma non sbaglia. Del resto tutto dipende da dove andiamo a finire, non credi?
*Tutti vogliono la loro "Argentina": un posto dove poter ricominciare da zero. Ma la verità è che l'"Argentina" è quello che è. Ovunque andiamo, noi portiamo noi stessi e le nostre inquietudini con noi. E' casa il posto verso cui andiamo o da cui fuggiamo? Fuggiamo dove nasconderci, dove essere accettati incondizionatamente, posti che per noi sanno di casa. Dove possiamo essere chi siamo. ('''Dexter''')
===Episodio 9, ''Il ricatto''===
*Non esistono due emozioni forti come la paura e l'amore. Non sono molto diverse. Entrambe possono portarti a fare delle follie. Come dire a tuo fratello che sei innamorato di lui. Mettere a repentaglio la tua vita dando la caccia all'uomo che ha ucciso il tuo amato. O fare qualcosa che ti spaventa a morte perché forse potresti essere innamorato. ('''Dexter''')
*Se il nemico del mio nemico é mio amico, dovrei tifare per l'uomo che vuole uccidere Isaak. Ma per quanto possa sembrare una pazzia, non é così. Forse perché voglio Isaak per me? Perché siamo più simili di quanto voglia ammettere? ('''Dexter''')
*'''Isaak Sirko''': Molti uomini uccidono per denaro, alcuni per pura brutalitá altri, come me, per vendetta, tu invece nonostante quello che ti ho fatto ho come la sensazione che potresti lasciarmi stare, non avere bisogno di uccidermi.<br>'''Dexter''': Ho esigenze differenti.<br>'''Isaak Sirko''': Perché lo fai? Perché sei un killer?<br>'''Dexter''': Se succede qualcosa ad Hannah lo scoprirai.
*'''Isaak''': Com'é possibile che tu non abbia mai paura davanti alla morte, invece abbia così paura di vivere.<br>'''Dexter''': Io non ho paura. <br>'''Isaak''': Allora cos'é? <br>'''Dexter''': La morte mi ha sempre calmato, é rassicurante, prevedibile, inevitabile. Con un coltello in mano sento di avere io il controllo.<br>'''Isaak''': Un piacere profondo...<br>'''Dexter''': Si. Ma...<br>'''Isaak''':...dura poco. Finisce e passa oltre.<br>'''Dexter''': Ma adesso con Hannah sento di non avere nessun controllo e non sono sicuro di voler passare oltre.<br>'''Isaak''': Io ero come te . Così distaccato. Poi é arrivato Viktor.<br>'''Dexter''': Ne é valsa la pena? Il tuo amore per lui ti é costato tutto.<br>'''Isaak''': Si ne é valsa la pena. Stando con lui non mi sono mai dovuto nascondere. Ero finalmente...<br>'''Dexter''':...vivo!<br>'''Isaak''': C'é ancora speranza per te.
*Se guardi bene un [[western]], sai bene che un uomo in cerca di vendetta dovrà scavare due fosse, una per il proprio nemico e l'altra per se stesso. La mia non mi servirá ma faró che, nella sua Isaak non resti solo. ('''Dexter''')
*Quando in barca mi hai chiesto se fossi mai stato così spaventato, si, lo sono stato due volte. Una quando avevo tre anni, ho visto mia madre venire uccisa.E l'altra in questi ultimi giorni, quando mi sono reso conto che avrei potuto non vederti mai più. Non sono sicuro... di cosa sia... esattamente o di cosa succederà. Forse è così che dovrebbe essere, incontrollabile. So solo che, quando sto con te, mi sento... al sicuro. ('''Dexter''')
===Episodio 10, ''...ad ogni costo''===
*Mostri... alieni... fantasmi... nessuno di essi é reale. Il pensiero che una persona sia in grado di fare una cosa simile, é troppo orribile... quindi la nostra immaginazione crea un mondo per rendere la cosa più facile da accettare. Ma anche la più fervida immaginazione é inutile una volta scoperta la verità. ('''Dexter''')
*Posso ridurre un corpo a pezzi... ma come aiuto Hannah a ricomporre i suoi? ('''Dexter''')
*Il passeggero oscuro è sempre stato con me da che io ricordi... tirando i fili... mettendo in scena lo spettacolo... ma ora ho capito che non sono un burattino. ('''Dexter''')
===Episodio 11, ''Vedi quello che vedo io?''===
*Non ho mai pensato al mio futuro. Al fatto d'[[invecchiamento|invecchiare]]. Forse perché il futuro non è mai stato buono con persone come me o con il loro cari. Ma improvvisamente il mio futuro sembra estremamente possibile. E invecchiare non è solo una possibilità. È una cosa... attraente. ('''Dexter''')
*Avrei fatto meglio a non contare sul futuro. Quello in cui si può credere è l'attimo, il momento. Perché in un battito di ciglia, tutto può cambiare. ('''Dexter''')
*'''Hannah''': Non sono venuta a litigare con te o a scambiarci insulti.<br/>'''Debra''': Buon per te, non saresti durata neanche un round.
*Natale é il momento delle aspettative. Se sei buono, arriva a casa tua un grassone vestito di rosso a lasciarti regali... ma babbo natale, non esiste. Il giorno più bello dell'anno... festeggia una bugia. ('''Dexter''')
*Ma guardala... é così bella. Ma ci si può mai fidare completamente di un'avvelenatrice ? ('''Dexter''')
*Forse uccidere Estrada chiuderà per sempre questo capitolo della mia vita... e ne aprirà un altro per un futuro insieme ad Hannah. ('''Dexter''')
===Episodio 12, ''L'inizio della fine''===
*Ho provato ad uccidere Hannah, ma non ci sono riuscito. Vorrei poterla odiare per ciò che ha fatto a Deb, ma non ci riesco. ('''Dexter''')
*Immagino che alcuni legami siano indistruttibil. Non dimentichiamo mai le persone che amiamo. ('''Dexter''')
*Non saltare lo steccato se non vuoi affrontare ciò che c'è dall'altro lato. ('''Dexter''')
*C'è qualcosa che non mi convince in te, avrei dovuto vederlo prima. Il sorriso falso... le ciambelle... non cammini nemmeno come uno normale. Sembra che scivoli come... una lucertola sul ghiaccio. È una cazzo di recita e io non la bevo. Cosa nascondi Morgan? Un giorno io lo scoprirò, sai?. So che sei un maledetto figlio di puttana. ('''Doakes''')
*È stato un errore cercare di comportarmi da comune umano davanti a Doakes. Tutto ciò che ho ottenuto è rivelargli quanto fossi falso. ('''Dexter''')
*Normali motivazioni. Non ho mai ucciso per normali motivazioni. Credevo di essere speciale. Un tipo speciale di assassino, ma stanotte non lo sono. Sono solo un inquietante figlio di puttana. ('''Dexter''')
*Tutti quanti ci diamo delle [[regola|regole]]. Sono queste regole che aiutano a definire chi siamo. Perciò, quando infrangiamo tali regole, rischiamo di smarrire noi stessi... e di diventare qualcosa di sconosciuto. Chi è Deb adesso? E chi sono io? È un nuovo inizio questo? Oppure l'inizio della fine? ('''Dexter''')
==Ottava stagione==
===Episodio 1, ''Una splendida giornata''===
*Non c'è niente di meglio di uno sconvolgimento ad aiutarti a capire chi sei. Una persona migliore si sentirebbe in colpa per la morte di Laguerta... ma la verità è che ho risolto tutti i miei problemi. Mi ha fatto riprendere la vita in mano. Nei sei mesi successivi ho allenato la squadra di calcio di Harrison, arrivando a un campionato, ho rimesso in piedi la squadra di bowling, ho fatto qualche nuova amicizia. L'ho scampata! ('''Dexter''')
*Debra aveva ragione e io avevo torto. Sono io quello che si è perso. Una persona migliore la lascerebbe libera ma io non ne sono capace. Senza di lei non so piú chi sono. ('''Dexter''')
===Episodio 2, ''Il rovescio della medaglia''===
*Un'altra giornata, un altro corpo senza vita. [[Miami]] produce piú cadaveri che scottature e io le sono grato. Una scena del crimine potrebbe essere ancora l'unico posto dove riesca a controllare il caos. ('''Dexter''')
*Vuoi davvero iniziare con gli "e se"? E se tu non fossi un serial killer? E se Harry ti avesse lasciato in quel cazzo di container? ('''Debra''')
*Ha ragione. Chiunque fosse Deb prima di uccidere LaGuerta, quella persona è morta. Vorrei solo sapere cosa l'ha sostituita. ('''Dexter''')
*Ho insabbiato prove talmente tante volte che neanche le conto piú. Ma non mi abitueró mai a farlo per Deb. ('''Dexter''')
*Sono lupi alfa che hanno aiutato l'umanità a sopravvivere abbastanza a lungo da diventare civilizzata. Un elemento demografico indispensabile. Lo sapevi che i tratti della [[psicopatia]] si possono scorgere negli amministratori delegati più affermati? O nei politici più efficienti? Senza gli psicopatici oggi il genere umano non esisterebbe. ('''Vogel''')
*La dottoressa Vogel dice che gli [[psicopatia|psicopatici]] non sono un errore della natura. Sono un dono. Ma che razza di dono distrugge tutto quello a cui tiene? ('''Dexter''')
===Episodio 4, ''A metà dell'opera''===
*Sono infiniti i modi per infliggere un trauma fisico sul corpo umano... e certe volte le ferite piú letali sono quelle si vedono a malapena. Vanno in profondità. Come quelle che ho inflitto a Deb. ('''Dexter''')
*Il corpo crea il tessuto cicatriziale per chiudere una ferita, è quello che ha iniziato a fare mia sorella? Prima o poi le cicatrici sbiadiscono. Chissà... Dopo un po' di tempo potresti anche non ricordare come te le sei procurate. ('''Dexter''')
===Episodio 5, ''Questo porcellino''===
*Alcuni giorni fa sembrava non ci fosse speranza per me e Deb. Ma grazie alla dottoressa Vogel... e a Yates, ho riavuto mia sorella. Non tutto come era una volta... è qualcosa di diverso. Ma per ora è abbastanza. ('''Dexter''')
===Episodio 6, ''Una piccola riflessione''===
*Gli [[Incidente|incidenti]] capitano. Annientano il nostro senso di controllo... Se non addirittura le nostre vite. ('''Dexter''')
*'''Quinn''': Secondo te Miller è una santarellina? Ma per favore. Se scavi a caso su uno del nostro dipartimento, sai cosa trovi?<br />'''Dexter''': Cosa?<br />'''Quinn''': La merda. Insomma, Da qualche parte c'è, insomma ce l'abbiamo tutti, so che hai capito di cosa parlo.<br />'''Dexter''': Si, hai ragione. Tutti abbiamo della merda.<br />'''Quinn''': Già! La differenza è che alcuni riescono a nascondere la loro, altri no.<br /> '''Dexter''': Sei un bravo detective, tutto si risolverà.<br />
*Alcune cose accadono per caso. Altre...Sono scelte. Vi sono parti di me che non potrà mai condividere con mio figlio. Ma con Zach... Riuscirei a fargli da insegnante? Sono pronto per questo? Ad essere un padre spirituale? ('''Dexter''')
===Episodio 7, ''Dresscode''===
*Harry è stato un bravo insegnante con me, perché era normale. Umano. Ma può nascere qualcosa di buono mettendo insieme due assassini? Che si tratti di studente e insegnante oppure qualsiasi cosa ci sia tra me ed Hannah? O finirà tutto allo stesso modo... Così? ('''Dexter''')
===Episodio 8, ''Siamo già arrivati?''===
*L'[[hobby]] migliore è quello che ci distrae di più dalla nostra principale occupazione. ('''Vogel''')
*Ho sempre ritenuto che il più grande ostacolo della vita non sia il pericolo, ma la noia. La lotta per sconfiggerla è responsabile della gran parte degli eventi al mondo, positivi o negativi. ('''Vogel''')
*Quando qualcuno viene picchiato a morte, il sangue non è più solo sangue, ma sangue proiettato su una superficie, sangue nebulizzato, sangue raccolto in pozze. Diversi nomi propri ma... stessa famiglia, che raccontano la stessa storia. ('''Dexter''')
*Dimentico l'impatto che ha un omicidio nel mondo reale. ('''Dexter''')
*Ogni contatto lascia una traccia. Questa è l'idea alla base dell'analesi di ogni scena del crimine. Dovrei concentrarmi su chi ha picchiato Cassie, e perché. Ma invece... da quanto é tornata Hannah... non penso ad altro. ('''Dexter''')
*Ogni contatto lascia una traccia. Ogni cosa e ogni persona che tocchiamo... cambia in qualche modo. Ma il cambiamento... non è mai quello che ci aspettiamo. ('''Dexter''')
===Episodio 9, ''La colonna sonora della tua vita''===
*Vogel pensa che io sia unico. Invischiato tra due mondi. La mia umanità e la mia oscurità.Forse lo saró sempre ma in nessuno dei due riesco ad immaginare una vita senza Hannah. Dopo stamattina non dovrò piú farlo. Vogel baderà a se stessa. E cosí faró anchio. Uccideró Saxon e lasceró Miami per sempre. ('''Dexter''')
===Episodio 10, ''Addio Miami''===
*Mi mancherai, amico mio. ('''Batista''')
===Episodio 11, ''Caccia all'uomo''===
*Ho vissuto la mia vita di notte all'ombra del mio oscuro passeggero. Ho vissuto nell'ombra così a lungo che l'oscurità è diventata il mio mondo, ma con il passare del tempo le persone nella mia vita si sono capovolte su una luce. All'inizio ero accecato, ero illuminato, ma di anno in anno i miei occhi si sono aggiustati ed ho potuto vedere che il focus della mia vita è il mio futuro, luminoso, luminosissimo, di quanto non lo sia mai stato. ('''Dexter''')
===Episodio 12, ''Ricorda i mostri''===
*Ho sempre pensato che se avessi lasciato Miami sarebbe stato per salvarmi la vita, non per correre verso una nuova. ('''Dexter''')
*Ti amo, Deb. ('''Dexter''')
*Per quanto possa aver fatto finta di no, era da tanto tempo che desideravo essere una persona normale. Provare le loro stesse emozioni. Ma ora che sono come loro, voglio solo smetterla. ('''Dexter''')
*Distruggo tutto ciò che amo. ('''Dexter''')
*Io non l'ho mai visto, un miracolo. ('''Dexter''')
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wikitext
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{{FictionTV
|titoloitaliano=Dexter
|tipofiction= Serie TV
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|titolooriginale=Dexter
|paese=Stati Uniti d'America
|anno=2006 - 2013
|genere= drammatico
|stagioni=8
|episodi=96
|ideatore=[[James Manos, Jr.]]
|attori=
*[[Michael C. Hall]]: Dexter Morgan
*[[Julie Benz]]: Rita Bennett
*[[Jennifer Carpenter]]: Debra Morgan
*[[Lauren Vélez]]: Tenente Maria LaGuerta
*[[David Zayas]]: Angel Batista
*[[James Remar]]: Harry Morgan
*[[C.S. Lee]]: Vince Masuka
*[[Christina Robinson]] Astor
*[[Preston Bailey]]: Cody
*[[Desmond Harrington]]: Joey Quinn (s. 3-8)
*[[David Ramsey]]: Anton Briggs (s.3-4)
*[[Keith Carradine]]: Agente speciale Frank Lundy (s. 2 e 4)
*[[Erik King]]: Sergente James Doakes (s. 1-2,7)
*[[Geoffrey Pierson]]: Cap. Tom Matthews (s.1-2-4-5-6-7-8)
*[[Christian Camargo]]: Rudy Cooper (s. 1-2-6)
*[[John Lithgow]]: Arthur Mitchell "Trinity killer" (s. 4)
*[[Courtney Ford]]: Christine Hill (s. 4)
*[[Jimmy Smits]]: Miguel Prado (s. 3)
*[[Kristin Dattilo]]: Detective Barbara Gianna (s.3)
*[[Valeria Cruz]]: Sylvia Prado (s.3-8)
*[[Jaime Murray]]: Lila (s. 2)
*[[Daniel Goldman]]: Cody (s.1-5,7)
*[[Aimee Garcia]]: Jamie Batista
*[[Yvonne Strahovski]]: Hannah McKey
|doppiatoriitaliani=
*[[Loris Loddi]]: Dexter Morgan
*[[Sabrina Duranti]]: Rita Bennett
*[[Emanuela D'Amico]]: Debra Morgan
*[[Emanuela Baroni]]: Tenente Maria LaGuerta
*[[Roberto Stocchi]]: Angel Batista
*[[Rodolfo Bianchi]]: Harry Morgan
*[[Francesco Meoni]]: Vince Masuka
*[[Allison Mondini]]: Astor
*[[Roberto Draghetti]]: Sergente James Doaks
*[[Giacomo Doni]]: Cody
*[[Fabio Boccanera]]: Joey Quinn
*[[Michele Kalamera]]: Cap. Tom Matthews
*[[Gino La Monica]]: Agente speciale Frank Lundy
*[[Patrizia Burul]]: Lila
*[[Antonio Palumbo]]: Rudy Cooper
*[[Domitilla D'Amico]]: Jamie Batista
*[[Federica De Bortoli]]: Hannah McKey
|note=La prima stagione è basata sul romanzo ''[[La mano sinistra di Dio]]'' di [[Jeff Lindsay]]
}}
'''''Dexter''''', serie televisiva statunitense nata nel 2006.
==Prima stagione==
===Episodio 1, ''Dexter''===
*È la notte giusta e ne verranno altre, e altre ancora: deve succedere. Che bella notte, Miami è una città fantastica. Adoro la cucina cubana: i panini al maiale sono i miei preferiti, ma ora ho fame di qualcosa di diverso. ('''Dexter''')
*E adesso sarai impachettato con cura, nei sacchi della spazzatura, e il mio piccolo personale angolo di mondo, sarà un posto più pulito e felice.. Un posto migliore.. ('''Dexter''')
*Mi chiamo Dexter, Dexter Morgan. Non so cosa mi ha fatto diventare ciò che sono ma, qualunque cosa sia stata, mi ha lasciato un vuoto dentro. Le persone fingono molto, io fingo quasi tutto e fingo molto bene. È questo che mi pesa tanto, non biasimo i miei genitori adottivi, Harry e Doris Morgan hanno fatto un lavoro eccezionale crescendomi, ma ora sono morti tutti e due. Non li ho uccisi io eh, davvero! ('''Dexter''')
*Sangue, certe volte mi rende nervoso, altre volte mi aiuta a controllare il caos. Harry, il mio padre adottivo, mi ha dato delle regole, sarebbe soddisfatto e lo sono anch'io. Harry era un grande poliziotto qui a Miami, mi ha insegnato a pensare come uno di loro, mi ha insegnato come coprire le mie tracce: io sono un mostro molto pulito. ('''Dexter''')
*Dex, ti prego! Un cazzo di ti prego con lo zuccherino sopra! ('''Debra''')
*Debra.. la mia sorella adottiva.. è un po' sboccata.. ha un gran cuore ma non permette a nessuno di vederlo.. Lei è l'unica persona al mondo che mi ami.. Ah penso che sia bello.. Io non provo alcun sentimento per nulla ma se riuscissi ad averne qualcuno ne avrei per lei.. ('''Dexter''')
*L'unica vera domanda che mi pongo è: perché in un edificio pieno di poliziotti, presumibilmente tutti dotati di una profonda comprensione dell'animo umano, Doakes è l'unico al quale faccio venire i brividi? ('''Dexter''')
*Non piaccio agli animali, specialmente ai cani: non penso che approvino ciò che faccio ogni tanto ai loro padroni. ('''Dexter''')
*{{NDR|Dopo aver trovato la bambola fatta a pezzi nel freezer}}<br/>Suppongo che dovrei essere arrabbiato, sentirmi addirittura violato, ma non è così, no, in realtà penso che questo sia un messaggio amichevole, del tipo: 'Ehi, vuoi giocare?'; 'Eh sì, voglio giocare, lo voglio davvero, davvero!' ('''Dexter''')
===Episodio 2, ''Lacrime di coccodrillo''===
*Non ci sono segreti nella vita, solo verità nascoste che si trovano appena sotto la superficie. ('''Dexter''')
*Mia sorella si mette una corazza per non far vedere alla gente quanto è vulnerabile. Io? La metto su per non far vedere alla gente quanto non sono vulnerabile. ('''Dexter''')
*{{NDR|Pensando}} Vedo il loro dolore. A un certo livello riesco anche a capirlo. Ma non riesco a provarlo. ('''Dexter''')
*Se Dio esistesse e io credessi in Dio, allora sarebbe in questa stanza insieme a me... Vorrei solo che mi avesse portato una prolunga. ('''Dexter''')
*La cosa peggiore quando finalmente metti insieme le tessere di un puzzle è scoprire che ci sono dei pezzi mancanti. È tornato e ha lasciato qui soltanto un messaggio, vieni a cercarmi, e lo farò. Non ci sono segreti nella mia vita, solo verità nascoste che stanno sotto la superficie. ('''Dexter''')
===Episodio 3, ''La prima volta''===
*A volte ho la sensazione che mi manchi un tassello essenziale del puzzle umano. Come in questo caso. ('''Dexter''')
*Se avessi un cuore, ora si spezzerebbe. ('''Dexter''')
*Harry mi ha insegnato che la morte non è l'epilogo, ma l'inizio di una reazione a catena che investirà anche te se non stai attento. Grazie a lui ho capito che nessuno di noi è come sembra, ma dobbiamo mantenere le apparenze per sopravvivere. C'è una cosa che Harry non mi ha insegnato, una cosa che non sapeva, che non poteva sapere: che l'atto di spezzare volontariamente una vita ti emargina dal genere umano, diventi un solitario che guarda sempre dentro di sé, sempre in cerca di compagnia. Non ti rimane che continuare a vivere, sperando di fare la cosa giusta ogni tanto... un punto per il ragazzo impacciato. ('''Dexter''')
===Episodio 4, ''Album di famiglia''===
*Non sono il mostro che vuole farmi diventare. Non sono né un uomo né una bestia. Sono qualcosa di completamente nuovo, e seguo le mie regole. Sono Dexter... ('''Dexter''')
*La gente intorno a me cerca sempre di stringere nuove relazioni di amicizia o di amore ma i legami portano fastidiose complicazioni: l'impegno, la condivisione, accompagnare qualcuno in aeroporto... Se una persona mi arriva così vicina scoprirà chi sono veramente e io non posso permettermelo... È ora di mettermi la maschera. ('''Dexter''')
*Devi imparare a fingere, ricordi che ne abbiamo parlato?... Così ci si comporta: quando ti fanno una foto sorridi, non conta che tu sia felice o no, fallo e basta, prova a fingere. ('''Harry''')
*Tutti nascondono quello che sono veramente. A volte seppellisci una parte di te tanto in profondità da dimenticarti che esista e a volte vorresti solo dimenticarti chi sei. ('''Dexter''')
*Adoro Halloween: è l'unico periodo dell'anno in cui tutti indossano una maschera, non solo io. ('''Dexter''')
===Episodio 5, ''Amore in stile americano''===
*Cambiare il piano può essere stato imprudente... ma a volte devi correre dei rischi. Dopotutto, non funziona così anche in una relazione? ('''Dexter''')
*'''Gerard''': Senti Morgan, so che vuoi aiutare la tua amica... ma non c'è molto che tu possa fare. <br/> '''Dexter''': {{NDR|Pensando}} Potrei sorprenderti.
*Mi piace immaginare di essere solo, completamente solo, magari dopo un apocalisse o una pestilenza: non dovrei più fingere di comportarmi normalmente, non dovrei più nascondere chi sono: sarebbe liberatorio. ('''Dexter''')
*'''Dexter''': A me non interessano le ragazze: preferisco stare da solo. <br/> '''Harry''': Ma la gente normale no, ed è importante sembrare normali. <br/> '''Dexter''': Anche se non lo sono... <br/> '''Harry''': A maggior ragione.
===Episodio 6, ''Rispedire al mittente''===
*Niente dura per sempre. Chiedetelo ad una vecchia Ford. ('''Dexter''')
*Rita sarà sconvolta se mi arrestano. Suo marito era un drogato e il suo ragazzo un serial killer. È piuttosto difficile non sentirsi offesi. ('''Dexter''')
*'''Doakes''': Non importa quante stellette hai sulle spalline...<br/> '''La Guerta''': ... la merda non ha gerarchie.
*Solo ora mi rendo conto che i miei giorni sono contati, quindi è meglio sfruttarli a pieno. ('''Dexter''')
===Episodio 8, ''Strizzacervelli in busta''===
*'''Neil Perry''': Stai insinuando che sono un bugiardo?<br/> '''La Guerta''': Analizzo i fatti. Vogliamo entrambi la stessa cosa...<br/> '''Neil Perry''': ... ehm... dieci minuti con [[Angelina Jolie]]?<br/> '''La Guerta''': Vederti condannato.
*'''Dexter''': Questo è un disastro: ho scelto Rita perché era traumatizzata, ma se guarisce la perderò di sicuro.
===Episodio 9, ''Segreti di famiglia''===
*Cos'altro non so? Le mie fondamenta di cemento si stanno tramutando in sabbie mobili... forse Rudy aveva ragione, una persona non si conosce mai fino in fondo... ('''Dexter''')
*Come ha fatto la morte a trasformarsi in un week-end per coppiette? ('''Dexter''')
===Episodio 10, ''Bagno di sangue''===
*Qualcuno ha detto che è più facile occuparsi dei problemi altrui che dei propri. Si sbagliava. ('''Dexter''')
*'''Doakes''': Morgan, porta il culo qui!<br/> '''Dexter''': Culo in arrivo...
*Allora è questo l'inferno. C'ho mandato tanta gente che mi sembra giusto vedere com'è fatto. Mi ha lasciato questa stanza per una ragione. Cinque donne hanno dato la vita e il sangue per questo momento... c'è solo un modo per capire perché... ('''Dexter''')
*Harry mi ha insegnato a essere riservato e autosufficiente, e a tenere un armadio pieno di sacchi della spazzatura. ('''Dexter''')
*Preferisco la Rita [[fascino|affascinante]] a quella preoccupata. ('''Dexter''')
*Il trio ideale: armi, munizioni e poco cervello. ('''Dexter''')
*Prima [[regole dalle serie televisive|regola]] di Harry: evitare coinvolgimenti emotivi. ('''Dexter''')
===Episodio 12, ''Nato Libero''===
*Ho vissuto nell'oscurità per molto tempo e negli anni i miei occhi si sono adattati al buio, che è l'unico mondo in cui riesco a vedere. Poi Rudy ha acceso la luce, ha inondato la mia memoria... e ora sono cieco. ('''Dexter''')
*Doakes ha sempre intuito che nascondo qualcosa... e ora ne è certo. Il mio diavolo danza col suo demone e la melodia che ci accompagna durerà ancora. ('''Dexter''')
*Così si sente un uomo che cammina in piena luce, il lato oscuro rivelato, le ombre accettate... Sì, mi vedono, sono uno di loro... nel loro incubo peggiore! ('''Dexter''')
*Dicono che casa è dove sta il cuore: forse è lì che ho lasciato il mio. ('''Dexter''')
*A volte mi chiedo come sarebbe la mia vita se tutte le cose che nessuno sa di me venissero rivelate, ma non lo saprò mai perché continuerò a nascondermi ne va della mia sopravvivenza. ('''Dexter''')
==Seconda stagione==
===Episodio 1, ''È vivo!''===
*Sono troppo teso... sono passati 38 giorni, 16 ore e 12 minuti da quando ho ucciso mio fratello. In tutto questo tempo non ho mai avuto una sola notte tutta per me. E il sergente Doakes fa in modo che io non ce l'abbia... ('''Dexter''')
*'''Angel''': Non dimenticare, chiedi all'universo quello di cui hai bisogno.<br />'''Dexter''' {{NDR|pensando}}: Ho davvero bisogno di uccidere qualcuno.
===Episodio 2, ''La verità torna a galla''===
*Sto perdendo il controllo... ho l'occasione di uccidere e mi blocco... poi mi lascio scappare una vittima... e ora i miei segreti tornano a galla. Dov'è il Dexter metodico, controllato, efficiente?... Dove l'ho perso?... Come faccio a ritrovarlo? Vado alla deriva... e non riesco a dormire... ('''Dexter''')
*Non capirò mai come la gente affronta la morte. Perché non possono semplicemente lasciarla al suo posto? ('''Dexter''')
*'''Dexter''': Non è vero, ti ho ucciso.<br>'''Rudy''': No, hai solo preso la mia vita.
*'''Chino''': Se mi uccidi cosa ti resterà?<br>'''Dexter''': Un mondo senza di te.
*Se gli occhi sono lo specchio dell'anima, il dolore di una perdita è la porta. Finché resta chiusa ci protegge da un lato di noi stessi. Se ti tieni a distanza resta chiusa per sempre. Ma se apri quella porta, la sofferenza diventa l'unica verità. ('''Dexter''')
===Episodio 3, ''Una scomoda bugia''===
*Mi chiamo Dexter e non so che cosa sono. Ma di certo so che c'è qualcosa di oscuro in me... e lo nascondo. Sicuramente non ne parlo, ma... c'è. Sempre. Questo oscuro passeggero. E quando è lui a guidare mi sento... Vivo. Dominato da questo fremito di malvagità assoluta. Non lo combatto, non voglio farlo. È tutto ciò che ho. Nessuno mi ama così, neppure... neppure io, purtroppo. E se invece fosse solo un imbroglio dell'oscuro passeggero? Perché, ultimamente, nei momenti in cui mi sento... legato a qualcosa, o a qualcuno. È come se mi scivolasse via la maschera... e quelle cose, o persone, di cui non mi importava, in un istante diventano importanti... Terrorizzandomi. ('''Dexter''')
*Solo che non vorrei che mia sorella mi desse la caccia: rovinerebbe il clima familiare. ('''Dexter''')
*Do la caccia a un assassino e mi ritrovo con un'auto nuova: com'è successo? ('''Dexter''')
*Fibra sintetica: anche i suoi capelli sono una menzogna. Potrei imparare qualcosa da lui. ('''Dexter''')
*Harry aveva ragione: niente resta sepolto per sempre. Forse nemmeno io. ('''Dexter''')
*Se non faccio niente un'altra donna morira: è la mia coscienza a lungo sopita che parla o è l'oscuro passeggero che bisbiglia? ('''Dexter''')
*'''Rivenditore''': Ti si insinuano dentro!<br>'''Dexter''': Sì, fanno così.. E poi ti sbattono fuori.
*'''Lila''': Allora dimmi, esattamente, quanta robaccia hai dentro?<br>'''Dexter''': Io sono pieno di niente.
*'''Lila''': Come mille voci nascoste che sussurrano "È questo tutto ciò che sei". E tu lotti contro la pressione, quel bisogno crescente che sale dentro come un'onda che punge, brucia, insiste per essere appagato. Poi una voce si fa più forte, finché non ti urla "Adesso!". E quella è l'unica voce che senti. L'unica voce che vuoi sentire. E tu appartieni a lei. A questa ombra di stesso. A questo...<br>'''Dexter''': ...oscuro passeggero.
===Episodio 4, ''Il macellaio della baia di Miami''===
*'''Rita''': È una donna molto forte.<br>'''Dexter''': La terrò presente per sollevare qualcosa di pesante.
*'''Rita''': Io spero tanto che oggi lo prendano, e spero proprio che gli facciano del male! Buona giornata!<br>'''Dexter''': Be', deciditi.
*Nei momenti di massima [[paranoia]] temiamo che tutti parlino di noi. È diventata questa la mia realtà. Non riesco a sentire ciò che dicono ma so che non è bello. ('''Dexter''')
*Mi rifiuto di credere che Vince Masuka sarà l'uomo che da solo mi abbatterà. Ma so anche che il rifiuto è la prima fase del percorso di sofferenza per coloro che scoprono che la fine è vicina. ('''Dexter''')
*Sono sempre stato bravo con i genitori: il segreto sta solo nel pensare a loro come alieni provenienti da un universo lontano. ('''Dexter''')
*Qualunque cosa tu credi sia giusta è sbagliata. Quando ti farà una domanda, voglio che tu pensi alla risposta e poi di' esattamente il contrario. ('''Harry''')
*È strano sperimentare per la prima volta quella che potrebbe essere definita speranza. Allo stesso tempo mi ritrovo a soppesare i vantaggi della sedia elettrica rispetto all'iniezione letale... ma sono ancora qui. ('''Dexter''')
*Credevo di aver chiuso la porta a chiunque mi vedesse per quello che sono. Ma questa donna mi vede... lei non lo sa, ma sta guardando dietro la maschera e non distoglie lo sguardo. ('''Dexter''')
===Episodio 5, ''Il vendicatore oscuro''===
*Quasi tutti odiano le [[fila|file]]. In banca, al supermercato, al bar. Io no. Se volete conoscere la natura umana mettetevi tra un uomo e il suo [[cappuccino (bevanda)|cappuccino]]. ('''Dexter''')
*Ho incontrato una persona a cui non importa cosa sono. Ogni supereroe ha bisogno di una spalla, e ogni cattivo di un complice. Tutte le mie relazioni sono basate sul fatto di non sapere, ma sto cambiando. Ve lo immaginate una vita senza più segreti? ('''Dexter''')
===Episodio 6, ''Dex, bugie e videotape''===
*Sono andato da Lila per delle risposte, ma mi ritrovo con più domande di prima: chi sono, di che cosa ho bisogno, che cosa voglio. Un caffè. Quello che voglio è una tazza di caffè. ('''Dexter''')
*'''Dexter''': Fa delle cose magnifiche con la fiamma ossidrica... come si chiama?<br>'''Lila''': Talento?
*Devo fare in modo che Lundy trovi il suo uomo. Ma prima devo cancellare le riprese del molo, far pace con la mia ragazza, e... magari risolvere il problema della fame nel mondo, tanto cosa più cosa meno. ('''Dexter''')
*'''Doakes''': Vuoi colpirmi? Accomodati. Non cerco che un pretesto per farti il culo.<br>'''Dexter''': Conosco la sensazione.
*Ti ucciderò, devo farlo. Ma non ne sento il bisogno. Questo è potere. ('''Dexter''')
===Episodio 7, ''Quella notte che successe di tutto''===
*'''Dexter''': Sai sempre quello che vuoi, eh?<br>'''Lila''': Non ti dispiace vero? Ad alcuni da fastidio.<br>'''Dexter''': Ho sempre trovato i manuali d'istruzione piuttosto utili.
*'''Lundy''': La verità arriva al mio cuore da un posto tranquillo. Devo preparare la scena per sentirla. Capisci cosa intendo?<br>'''Debra''': No, io prospero nel caos.
*{{NDR|Su [[Fryderyk Chopin]]}} Può fare quest'effetto sulle persone: può smuovere della polvere. ('''Lundy''')
*Be' in questo caso lasci che glielo spieghi chiaramente: nonostante le sue persecuzioni, nonostante la sua perseveranza, nonostante il suo impegno io sarò un passo avanti a lei per un semplice motivo. Io sono vincente. ('''Dexter''')
===Episodio 8, ''Chiudere i conti''===
*'''Debra''': È cafona, inglese, tette al vento e vampira.<br>'''Dexter''': Hai appena descritto la donna perfetta.
*'''Masuka''': A te un abbraccio e a me un buffetto sul naso?<br>'''Batista''': Perché ti comporti come un ritardato.
===Episodio 9, ''La resistenza è inutile''===
*'''Maria''': [riferendosi a Doakes] Non è l'uomo che cerchi.
*'''Lundy''': Sarà, ma resta il mio sospettato principale.
*'''Maria''': Senti... potrei esserti di grande aiuto, ma devi lasciare a me la gestione dei media.
*'''Lundy''': Tenente, io non ti lascerò nemmeno avvicinare ai media. Potrà essere il tuo ex compagno, o anche il tuo migliore amico. Ma per me è un sospettato, quindi cerca di accettare quest'idea. Dopodiché, mi darai la tua piena collaborazione, o finirai per trovarti senza lavoro.
===Episodio 11, ''Prossima svolta a sinistra''===
*'''Doakes''': Brucerai all'inferno, Morgan.<br>'''Dexter''': Sì, una cosa del genere.
*Come può essere cattivo un tipo servizievole come me? ('''Dexter''')
*'''Masuka''': Comportati da uomo, reagisci, l'amore è una battaglia.<br>'''Debra''': Nel tuo caso un ordine restrittivo.
*'''Debra''': Ma come facciamo a trovare il suo vero nome?<br>'''Lundy''': Andiamo, conosci la risposta.<br>'''Debra''': Le taglio la testa e cerco l'etichetta?
*Forse il male funziona così: distrugge tutto ciò che tocca. ('''Dexter''')
===Episodio 12, ''L'invasione britannica''===
*Ad aspettare nelle Everglades orde di sceriffi di contea, squadre di ricerca e rettili schifosi. E da questa parte coi pantaloncini neri, lo sfidante, il possente Dexter. ('''Dexter''')
*'''Lila''': Poverino, tutto da solo.<br>'''Doakes''': Sto bene, apri la porta.<br>'''Lila''': Non tu, Dexter.
*Se Dio fa miracoli, allora anche Satana ha qualche asso nella manica. ('''Dexter''')
*Puoi provare qualcosa per me, ma è solo un impulso, una reazione primitiva a bisogni essenziali... conosci ogni parola della canzone ma la musica non ti arriva. ('''Dexter''')
*'''Lila''': Non vedo l'ora di sparire con te Dexter, non vedo l'ora.<br>'''Dexter''': Ti farò sparire eccome... in un sacco della spazzatura...
*È strano sapere d'aver creato qualcosa, una versione altamente mutata di me, che girovaga a piede libero e combina casini: è così che si sente un genitore? ('''Dexter''')
==Terza stagione==
===Episodio 1, ''Nostro padre''===
*Lo so, lo so, devo misurare la temperatura della stanza prima di aprire bocca, lo so, è un brutto vizio, lo ammetto. ('''Debra''')
===Episodio 2, ''Alla ricerca di Freebo''===
*Non è piacevole vero? Proprio quando pensi di aver risposto a tutte le domande ne spunta fuori un'altra... la vita la vita la vita, la vita è proprio così. Per questo preferisco la morte. ('''Dexter''')
===Episodio 3, ''Il leone si è addormentato''===
*In una terra di predatori il [[leone]] non teme mai lo [[sciacallo]]. ('''Dexter''')
*Eh la notte... ottima per il cacciatore, pessima per la preda. Nathan Marthen, il tuo passato è il prologo del tuo futuro. ('''Dexter''')
===Episodio 4, ''Tutto in famiglia''===
*Gli studi provano che l'intelligenza emotiva è più importante nel successo personale di qualunque fattore possa essere misurato col test sul Q.I. ('''Dexter''')
*Puoi portare un cavallo al fiume ma non puoi costringerlo a bere, a meno che non ordini la sua bevanda preferita e lo fai aspettare. E aspettare. ('''Dexter''')
*Ma se si interpreta una parte a lungo e ci si impegna davvero, diventerà mai reale? Io potrei diventare reale? ('''Dexter''')
*'''Dexter''': La mia vita è sempre stata come una domanda senza risposta. Una serie infinita di giorni e di notti passate ad aspettare, non sapevo cosa.<br/>'''Cody''': Perché è così strano oggi?<br/>'''Astor''': Non lo so.<br/>'''Dexter''': Rita noi siamo legati, ovunque vada sento che tu e i bambini siete sempre con me. Voi mi rendete vivo. Voglio andare ancora a mangiare una banana split, a ripiantare l'albero di limoni che seguita a morire e non voglio mai perdermi la sera della pizza. Per questo so che voglio sposarti, perché una cosa semplice, come la sera della pizza, illumina la mia settimana, ma non senza i miei ragazzi. Cody, Astor voi siete la mia famiglia, io voglio stare con voi per sempre. Vi prego ditemi di sì.<br/>'''Rita''': Sì...sì...sì, noi ti sposiamo.
*{{NDR|Pensando}} Molti attori lavorano duramente nell'oscurità, senza mai affrontare le luci della ribalta. Ma, se affini la tua arte, se la curi con diligenza, puoi ritrovarti a interpretare il ruolo della tua vita. ('''Dexter''')
===Episodio 7, ''Amici veri''===
*{{NDR|Pensando, rivolto all'ipotetica vittima Hellen Wolf}} Vedo dei sacchi di plastica nel suo futuro. ('''Dexter''')
*'''Dexter''': Ehi Deb, pensi di portare qualcuno al matrimonio?<br>'''Debra''': Non lo so Dex, potrei avere troppo da fare a raccattare i pezzi di Anton per venire.<br>'''Dexter''': Quindi ti metto in forse?
*'''LaGuerta''': Te la prendi con Miguel Prado e difendi un topo di fogna come quello?<br>'''Wolf''': Non è compito mio giudicare, Maria.<br>'''LaGuerta''': Però hai giudicato Miguel.<br>'''Wolf''': Vorrà dire che se mai verrà arrestato difenderò pure lui.
*Non sono mai stato bravo a risolvere i conflitti: non senza un coltello e tanti teli di plastica. ('''Dexter''')
===Episodio 8, ''Effetto farfalla''===
*Si dice che tutto sia collegato, è l'effetto farfalla... lanci un sassolino in uno stagno e i cerchi nell'acqua si propagano verso l'esterno investendo ogni cosa finché alla fine ad un pesce spuntano braccia e gambe e striscia fuori dall'acqua, raccoglie una pietra e colpisce altri due pesci sulla testa: e abbiamo il primo serial killer. ('''Dexter''')
*'''Dexter''': Te ne intendi di fedi nuziali?<br>'''Debra''': Certo, fedi nuziali e fissione nucleare sono le mie specialità.
===Episodio 10, ''Ognuno per sè''===
*Proprio quello che avevo ordinato: finta cordialità con contorno di tradimento. ('''Dexter''')
*Non immagina quale porta ha aperto. ('''Dexter''')
*Dopo quello andrai per la tua strada e ritorneremo entrambi a essere come eravamo prima di tutto questo. Tu un vice procuratore d'assalto dedito a far rispettare sempre la legge, e io un ematologo esperto che prende sempre il suo assassino. ('''Dexter''')
===Episodio 11, ''La resa dei conti''===
*Se la casa è dove si trova il cuore, dove va chi non ha cuore? ('''Dexter''')
*'''Miguel''': Sono come te.<br>'''Dexter''': No no no, io so di essere un mostro.<br>'''Miguel''': Io ti accetto... io ti accetto Dexter, come un fratello.<br>'''Dexter'''L'ho ucciso mio fratello... e ho ucciso anche il tuo.
*'''Angel''': Quindi ti piace eh?<br>'''Masuka''': Il problema è che anche io le piaccio. Deve esserci qualcosa che non va in lei.
*'''LaGuerta''': Tu la senti mai una voce interiore che ti dà il tormento?<br>'''Dexter''': Sono consapevole del fenomeno.
===Episodio 12, ''Finché morte non vi separi''===
*Quando il lupo rimane in trappola, si morde la zampa. L'istinto di sopravvivenza è la sua forza. ('''Dexter''')
*'''LaGuerta''': E allora dimmi Dexter, come convivi con una cosa così?<br>'''Dexter''': Lo fai e basta.
==Quarta stagione==
===Episodio 1, ''Una vita da sogno''===
*È una scena del crimine ben organizzata. L'assassino ha agito con calma... e poi ha ripulito le tracce... (ovviamente non ha figli). ('''Dexter''')
===Episodio 3, ''Luci accecanti''===
*Il barbecue in giardino è un residuo dell'ultima era glaciale, quando il cibo scarseggiava e gli uomini dovevano unire le loro forze per abbattere una bestia e solo chi sapeva lavorare con gli altri era sopravvissuto, e i suoi geni si sono tramandati attraverso i secoli... fino ad arrivare qui... nella mia comunità. ('''Dexter''')
*Devi piantarla di fare a pezzi le cose, di togliere il freno alle macchine. Non farti più venire strane idee. Se provi a toccare un solo finestrino torno qui e me ne vado con la tua testa in un sacco... e ce l'ho già il sacco... ('''Dexter''')
*'''Debra''': Frank, senti, volevo scusarmi. Sono stata proprio una stronza l'altra sera.<br>'''Frank Lundy''': Non serve, tutti abbiamo il diritto di esserlo ogni tanto.
===Episodio 4, ''3 giorni di libertà''===
*Solo che il mio sangue sulla bocca della tua pistola dimostrerà che è stato un colpo a contatto altamente improbabile durante una colluttazione... Potresti spararmi un colpo al torace ma la direzionalità dimostrerà che ero in posizione difensiva. Dovresti calcolare la distanza esatta per creare degli schizzi riconducibili a una legittima difesa. ('''Dexter''')
*'''Dexter''': Non volevo che mi vedessi in quello stato.<br>'''Rita''': Sono tua moglie. Voglio sapere quello che ti tormenta.<br>'''Dexter:[pensando]''' No, non credo proprio
===Episodio 5, ''Sete di vendetta''===
*Visto, non ho assolutamente niente da nascondere! (A parte le siringhe, i bisturi e la sega per le ossa che sono nel doppiofondo del baule) ('''Dexter''')
*È quasi poetico che un serial killer ponga fine agli omicidi trentennali di un altro. ('''Dexter''')
===Episodio 6, ''Datemi un martello''===
*Ecco cosa rende tale una casa: le risate dei bambini felici, il calore di un ambiente pieno di persone, il gelo di una moglie arrabbiata... ('''Dexter''')
*Sono perfettamente a mio agio con i fluidi del corpo: sangue, muco, lacrime. Ma con le emozioni che comportano... con quelle non molto. ('''Dexter''')
*Fanno questo le persone? Dicono quello che pensano... a voce alta? ('''Dexter''')
*Abbiamo tutti e due degli [[scheletro|scheletri]], quindi tutti e due abbiamo un armadio dove tenerli. ('''Dexter''')
===Episodio 7, ''Calma piatta''===
*C'è un momento che i marinai chiamano calma piatta, quando la marea non è né alta né bassa... è perfettamente immobile. È un momento cristallizzato nel tempo, dove tutto è calmo e tranquillo... L'unico svantaggio è che dura pochissimo. ('''Dexter''')
*'''Quinn''': Metti due persone in una stanza per un po' di tempo, e vedrai che alla fine scopano.<br>'''Debra''': Oh, wow, sei così romantico, dovresti tatuarti questa frase sulla testa.
*L'uomo è sempre stato attratto dal mare. Ma per noi è uno scenario innaturale, è un luogo di estremo pericolo. Maree, correnti, onde, venti... ciascuno presenta dei pericoli, pericoli che non possiamo ignorare. Il minimo errore di valutazione può diventare uno sbaglio irrecuperabile. Ma un buon marinaio non lotta contro questi elementi. Un buon marinaio lavora con loro, li sfrutta a suo vantaggio. Mentre altri meno fortunati potrebbero andare alla deriva, finire in mille pezzi, lui torna sempre a casa, sano e salvo. ('''Dexter''')
===Episodio 8, ''Rimorsi''===
*'''Trinity''': All'anima fa bene la confessione.<br>'''Dexter''': Ulteriore prova che non ne ho una.
*Se errare è umano, deve esserlo anche il [[rimorso]]. Un momento, allora questo mi rende... umano? ('''Dexter''')
*Trinity: è lui che ha sparato a mia sorella. Avrei dovuto... no, niente "avrei dovuto", non uso mai il condizionale... non è da me. ('''Dexter''')
===Episodio 9, ''Giorno di festa''===
*'''Dexter''': Che padre è uno che conserva una cassa da morto in garage?<br>'''Harry''': Che padre è uno che tiene vetrini ematici nella rimessa?
===Episodio 11, ''Faccia a faccia''===
*'''Dexter''': Chi è ognuno di noi? Abbiamo tutti una vita pubblica, una vita privata...<br>'''Harry''': E una vita segreta, è quella che ci definisce.
*'''Harry''': Non mi riferisco a loro. Io parlo di Dexter Morgan: ematologo, marito, padre, serial killer, e Kyle Butler, ricattatore. Chi sei tu davvero?<br>'''Dexter''': Sono ognuno di loro.
===Episodio 12, ''La storia si ripete''===
*Com'è che possibile che io riesca a uccidere senza il minimo rimorso, mentre deludere Rita mi fa sentire un essere orribile? ('''Dexter''')
*Anch'io ho una famiglia, Arthur ('''Dexter, ignaro di ciò che è successo a Rita''')
*Va tutto bene, la vita non deve essere perfetta, deve solo essere vissuta! ('''Dexter''')
*Nato nel sangue, proprio come me, Harry aveva ragione pensavo di cambiare quello che sono, tenere la mia famiglia al sicuro, ma indipendentemente da quello che faccio, dalle mie scelte sarò sempre quello sbagliato. È il mio destino. ('''Dexter''')
==Quinta stagione==
===Episodio 1, ''Colpa mia''===
*Ho visto morire 67 persone e nel momento della verità le guardavo negli occhi e sapevo e anche loro sapevono che se lo meritavano. Ma se questa volta non fosse così...se non é quello che meritavi. Se meritavi una casa con una staccionata bianca e i tuoi figli intorno... e un marito che ti amava. Se quello che meritavi era un vero essere umano e invece ti sei ritrovata uno come me. ('''Dexter''')
*Harry, mio padre, mi ha insegnato qualche semplice regola: non fare mai del male ad un innocente. Dove sei adesso quando ho più bisogno di te? Quando mia moglie é finita in quel sacco e mi guardano tutti ed è il mio vicino che piange... non io. ('''Dexter''')
*Sono appena tornato a casa e ho trovato mia moglie morta nella vasca da bagno. Un'incisione di 2 cm sulla metà superiore della coscia destra ha reciso l'arteria femorale. ('''Dexter''')
*Ci sono davvero poche cose di cui hai bisogno quando decidi di andartene, qualunque sia il posto dove andrai a finire: dei vestiti adatti... i ferri del mestiere... e qualche segno del tuo passato, per ricordarti chi sei veramente. Di tutto il resto... non ne hai bisogno. ('''Dexter''')
*Allora è così che fa la gente normale. Niente cadaveri impacchettati, niente cattivi odori... ('''Dexter''')
===Episodio 2, ''La palude dell'orrore''===
*C'era una volta un mostro, verde e cattivo, che lasciò una macchia circolare un metro d'altezza che fa pensare ad un trauma da corpo contundente che sembra indicare che il giovane e bellissimo principe in ginocchio sia stato colpito almeno due o tre volte. ('''Dexter''')
*La caccia mi dà lucidità, concentrazione. Il killer che è in me migliora il padre. ('''Dexter''')
===Episodio 4, ''La bella e la bestia''===
*Quando ero bambina mia madre mi disse: mai mentire a qualcuno che si fida di te e mai fidarti di qualcuno che ti mente. ('''Baby-sitter''')
===Episodio 5, ''Il battesimo del sangue''===
*Una scena fin troppo familiare... ma io uso un bisturi, tu hai solo le tue dita, immacolate... non hai neppure un anno, e già distruggi le prove... e devi allontanarti dalla scena del crimine. ('''Dexter''')
*Senti Quinn, se ti scopi il toro ti becchi anche le corna. ('''Liddy''')
*Abbiamo tutti qualcosa da nascondere, un luogo oscuro dentro di noi che non vogliamo far vedere al mondo. Così fingiamo che va tutto bene e ci avvolgiamo negli arcobaleni: e forse è meglio così, perché alcuni luoghi sono più oscuri di altri. ('''Dexter''')
*Gli [[arcobaleno|arcobaleni]] sono un'illusione: riflettono la luce per farci vedere qualcosa che in realtà non c'è. ('''Dexter''')
===Episodio 6, ''Ogni cosa è illuminata''===
*La compartimentazione è nata come teoria architettonica. Ha portato a dividere gli edifici in sezioni non comunicanti per evitare che gli incendi si propagassero. Anche la vita può essere divisa in sezioni non comunicanti: rende tutto molto più semplice. ('''Dexter''')
*La compartimentazione è una cavolata, gli incendi sventrano di continuo gli edifici anche se gli ambienti non sono comunicanti. Con la vita è la stessa cosa, è inutile sperare di controllarla. ('''Dexter''')
*Questo è Luminol. Adesso ti spiego. Il perossido di idrogeno e l'idrossido di sodio reagiscono con il ferro presente nell'emoglobina, e rilevano una luminescenza blu. ('''Dexter''')
===Episodio 7, ''Intesa''===
*O è una statuetta sacra, o è il pupazzetto meno divertente che abbia mai visto... non ha bisogno di S. Brigida: lui ha padre Dexter. ('''Dexter''')
*Formalina, formaldeide liquida. Un agente imbalsamante. Dato che è stato applicato solo localmente gli organi interni dei cadaveri hanno continuato a decomporsi e a colare attraverso i vari orifizi, coagulandosi entrando a contatto con la formalina. Ecco cos'hai sotto le scarpe: organi interni coagulati. ('''Dexter''')
*{{NDR|Pensando}} Le persone arrivano a noi in modi diversi e si legano a noi per varie ragioni... ma perché un legame funzioni, bisogna non solo accettare questa persona nella propria vita, ma anche accettarla per quello che è...a volte sono le persone a trovare noi, e per quanto ci sforziamo di respingerle, riescono a entrare comunque nella nostra vita, finché non ci accorgiamo di quanto abbiamo bisogno di loro. ('''Dexter''')
===Episodio 8, ''Una visita inattesa''===
*'''Dexter''': Va tutto bene?<br>'''Chase''': Niente di importante... solo un piccolo imprevisto con la sicurezza.<br>'''Dexter''': Del tipo che la testa del responsabile è nella mia valigia?
*È una legge della fisica, gli elementi tendono ad aggregarsi... singole cellule su una piastra di Petri si agitano fino a fondersi tra loro... gli eventi nell'universo che un tempo sembravano casuali, alla fine rivelano un legame di fondo. ('''Dexter''')
*{{NDR|Al seminario di Jordan Chase}} Per la prima volta sono in mezzo a persone che mi fanno sentire normale... molto normale. ('''Dexter''')
===Episodio 9, ''Il ciondolo''===
*'''Lumen''': Abbiamo un problema.<br>'''Dexter''': Già, è in atto una gara di forza con la mia figliastra, ubriaca e ladra, e credo che vincerà lei.
*'''Dexter''': Quello lì è il plesso solare. Al momento il tuo [[muscolo diaframma|diaframma]] è parzialmente paralizzato per questo fatichi a riprendere fiato.<br>'''Padre di Olivia''': Ma chi cazzo sei, uno psicopatico?<br>'''Dexter''': No, oggi sono solo un padre preoccupato... Questo è il fegato. Il bello del fegato è che se riesci a colpirlo bene prendi anche il nervo vago che si dirama per il resto del tuo corpo... il cervello va in corto circuito, il corpo si ferma, e tu provi, come si dice, terrore?
*Nelle giornate buone, mentre corro, le voci nella mia testa poco a poco si acquietano finché resto solo io, il mio respiro e i piedi sulla sabbia. ('''Dexter''')
===Episodio 10, ''La prima volta''===
*{{NDR|Pensando}} Harry ha cercato di modellarmi secondo l'immagine del mostro che pensava che fossi... Mi ha detto di evitare i rapporti umani, e questo è diventato uno stile di vita per me... Ma con Lumen... Sono una persona diversa... Ai suoi occhi... Io non sono affatto un mostro.. ('''Dexter''')
===Episodio 11, ''La trappola''===
*'''Debra''': Voglio qualcuno di cui possa fidarmi al 100%. Come lei, la giustiziera... lei ha qualcuno accanto, il tizio che la sta aiutando, qualcuno che farebbe di tutto per lei.<br>'''Dexter''': Come fai a saperlo?<br>'''Debra''': A essere sincera non lo so ma... per quello che fanno serve devozione. Uccidere qualcuno insieme è una cosa davvero cazzuta.<br>'''Dexter''': {{NDR|Pensando}} È quello che c'è tra Lumen e me, una cosa cazzuta?<br>'''Debra''': Lui sta rischiando la vita, sta mettendo in gioco tutto quello che ha per rimediare ai torti che lei ha subito. E per quanto sembri assurdo, questo sentimento come lo chiameresti se non amore? Cazzo, è fottuto di brutto eh?<br> '''Dexter''': Si, è fottuto di brutto.<br>'''Debra''': Però è meraviglioso.
===Episodio 12, ''Il buio oltre la luce''===
*Lo fanno sembrare così facile... stabilire una relazione con altri esseri umani... come se non sapessero che è la cosa più difficile del mondo. ('''Dexter''')
*Non si risolve una cosa per rimediare un'altra: lo diceva sempre Jordan Chase. Ma si sbagliava, lo facciamo in continuazione. È così che funziona il mondo, cerchiamo tutti di sistemare le cose. Persino io.
*Lumen ha detto che io le ho restituito la vita, il contrario del mio ruolo abituale; il fatto è che anche lei mi ha restituito la mia. Ciò che importa non è quello che mi ha preso, ma quello che mi ha dato: occhi che finalmente mi hanno visto per quello che sono e la certezza che niente, niente è scolpito sulla pietra, nemmeno l'oscurità. ('''Dexter''')
==Sesta stagione==
===Episodio 1, ''Fede''===
*Ci sono dei momenti nelle nostre vite, in cui sembra che tutto vada storto. Quando nonostante i nostri sforzi e senza una ragione o un motivo apparente... avviene una tragedia. E ci sono altri momenti in cui tutto va alla perfezione. ('''Dexter''')
*'''Harry''': Cosa si prova [ad essere popolare]?<br>'''Dexter''': Lo odio!<br>'''Harry''': Smettila! È grandioso. La maggior parte di loro vorrebbe essere popolare.<br>'''Dexter''': Si, ma la maggior parte di loro non ha nastro adesivo, teli di plastica e una sega chirurgica in macchina.
*'''Dexter''': Senti, lo so che è banale, ma come possiamo sapere che c'è un Dio? Te lo chiedo solo per poterlo spiegare ad Harrison.<br>'''Angel''': Be', c'è un Dio perché... in tutti quanti noi c'è un profondo senso di [[bontà]], di bontà morale. Ma a dire il vero, quando vai in fondo alla questione, si tratta solo di fede. È qualcosa che senti, non è qualcosa che puoi spiegare. È molto difficile spiegarlo a parole.<br>'''Dexter''': {{NDR|Pensando}}: Perché non ha senso. {{NDR|Parlando}}: Grazie Angel, hai reso tutto molto più chiaro.
*Ho imparato che i periodi di oscurità possono sopraffarci in qualsiasi momento, ma ho anche imparato d'essere in grado di resistere, di prevalere e nel mentre diventare più forte. Più furbo. Più bravo. ('''Dexter''')
===Episodio 2, ''C'era una volta''===
*Perché i mostri non vivono per sempre felici e contenti. ('''Dexter''')
*I lupi assumono forme diverse. Alcuni hanno grandi occhi per vederci meglio. Alcuni aspirano ed altri espirono... altri si celano sotto il tuo naso. Io dovrei saperlo perché, mi piaccia o no, sono un lupo anch'io e questo non cambierà mai. ('''Dexter''')
===Episodio 3, ''La fatina dei denti''===
*Dicono che la vecchiaia sia come una seconda infanzia. Piena di colori primari... tricicli e di palline da inseguire. Sono a stento sopravvissuto alla mia prima infanzia. Mi sa che alla seconda non sopravvive nessuno. ('''Dexter''')
*É come la mia scatola di vetrini, sangue secco sulle radici. Appartengono a tutte le sue vittime... é lui la fatina dei denti. L'uomo che ha terrorizzato il Nord Ovest Pacifico per venti anni... tutto ciò che ha lasciato é una scatola di denti. È questo che succede ai serial killer alla fine della loro vita? ('''Dexter''')
*Tutti noi desideriamo che la vita abbia un significato, un significato che cerchiamo più intensamente man mano che invecchiamo... ed è più difficile da trovare; qualcuno di noi lo cerca nel posto sbagliato. Ma se le nostre vite non avessero un significato... cosa potremmo lasciare alle persone a cui teniamo? Walter Kenney voleva lasciare al mondo lo schifo che la sua vita era diventata. Cosa lasceró io? ('''Dexter''')
===Episodio 4, ''I quattro cavalieri dell'apocalisse''===
*Alcuni credono che la religione sia nata per consentire a delle culture primitive di trovare una spiegazione ai fenomeni naturali. Il fuoco, il vento, la pioggia... crearono un dio per ognuno di essi. Si potrebbe pensare che la religione sia diventata sorpassata grazie alla scienza. Ma così non è stato. Vai a farti una nuotata... e diventi un uomo nuovo. Vorrei tanto credere che sia così semplice. Ma fratello Sam ci crede. E grazie a ciò, si sente realizzato... glielo si legge in faccia. ('''Dexter''')
===Episodio 5, ''L'angelo della morte''===
*Non credo negli angeli ma credo che nel mondo ci sia una lotta costante tra luce e oscurità. Chi lo sa? Forse fratello Sam ha ragione... forse qualche volta la luce riesce a spuntarla. Ma secondo la mia esperienza, di solito é l'oscurità a prevalere. ('''Dexter''')
===Episodio 6, ''Il messaggio''===
*La maggior parte della gente crede che abbiamo il libero arbitrio, che ciascuno di noi scelga il proprio cammino. A volte questo cammino è chiaro. Altre volte tutto il contrario. Ogni curva, ogni svolta può mettere alla prova il nostro senso di orientamento. Ma sono le scelte che facciamo quando arriviamo davanti a un bivio a definire chi siamo. ('''Dexter''')
*'''Debra''': {{NDR|Parlando della sua promozione a tenente}} Non so più che ruolo avere con le persone.<br>'''Psicologa''': Non deve.<br>'''Debra''': Che cosa?<br>'''Psicologa''': Avere un ruolo. Sia solamente Debra. Lei ha troppe cose in testa, lei pensa troppo. Faccia il suo lavoro, viva la sua vita e aspetti che tutto faccia il suo corso.
===Episodio 7, ''Nebraska''===
*Fratello Sam credeva che la luce potesse tenere a bada l'oscurità ma mi chiedo se l'oscurità non sia determinata dalla luce. Se é così l'oscurità non può esistere da sola. Deve esserci per forza luce da qualche parte che aspetta di essere trovata. ('''Dexter''')
===Episodio 8, ''Peccato di omissione''===
*I bambini si fidano del fatto che quando li mettiamo a letto la sera, l'indomani saranno vivi per vedere un altro giorno. Gli adulti non sono sempre così fortunati. ('''Dexter''')
*{{NDR|Dexter va in una casa di riposo a far visita a un ex prete con la demenza senile}}<br>'''Dexter''': Padre Galway?<br>'''Padre Galway''': Sì, sono proprio io. Ma sinceramente non mi ricordo il tuo nome.<br>'''Dexter''': Noi non ci siamo mai incontrati. Io mi chiamo...<br>'''Padre Galway''': ...Francis Connoly!<br>'''Dexter''': Ehm...<br>'''Padre Galway''': Sei venuto a scusarti per aver rotto la finestra del nartece, immagino.<br>'''Dexter''': Mi scusi, padre. Devo essermi sbagliato.<br>'''Padre Galway''': Oh, no no no no! Tu non vai da nessuna parte! Devi confessarti, figliolo!<br>'''Dexter''': Veramente non ne ho bisogno. Se mi lascia...<br>'''Padre Galway''': "Benedicimi padre, perché ho peccato"<br>'''Dexter''': I miei peccati...Ok. Io...ho superato il limite di velocità diverse volte.<br>'''Padre Galway''': Oh, e chi non l'ha fatto? Quali altri peccati devi confessare?<br>'''Dexter''': Ho mentito a mia sorella.<br>'''Padre Galway''': Quella con le lentiggini? Mary Grace, dico bene? Aveva sempre un biscotto in mano la cattivella! Cos'altro?<br>'''Dexter''': {{NDR|Pensando}} ''Non ci sta più.''<br>'''Dexter''': Devo proprio andare, padre.<br>'''Padre Galway''': Giovanotto! Come pretendi di andare in cielo se non lasci che io assolva i tuoi peccati?<br>'''Dexter''': Lo può fare?<br>'''Padre Galway''': Tutto ciò che confesserai Dio perdonerà. Sto aspettando, Francis.<br>'''Dexter''': Ho ucciso delle persone.<br>'''Padre Galway''': Continua.<br>'''Dexter''': Molte persone.<br>'''Padre Galway''': L'omicidio è un peccato mortale. Tu devi...tu devi...Che stavo facendo?<br>'''Dexter''': Mi stava [[confessioni dalle serie televisive|confessando]].<br>'''Padre Galway''': Oh, sì certo. Io...Io ti assolvo da tutti i tuoi peccati. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
===Episodio 9, ''Le sette coppe dell'ira''===
*Gellar non ha ancora visto l'ira perché non conosce la mia. ('''Dexter''')
*'''Psicologa''': Suo fratello è sempre stato sulla difensiva?<br>'''Debra''': Be' si, è questo il problema.<br>'''Psicologa''': Ma se è sempre stato così, perché ora si aspetta che cambi?<br>'''Debra''': Ehm, non lo so.<br>'''Psicologa''': Si aspetterebbe che una sedia diventasse all'improvviso un tavolo?
*Io non so se credo in Dio, ma sono sicura che Lui mi odia. ('''Debra''')
*Il mio passeggero oscuro è con me da così tanto che non ricordo di non averlo avuto, come qualcuno cresciuto col piede equino... o con [[balbuzie]] o con l'occhio pigro... è semplicemente un disturbo che ho accettato come parte di ciò che sono. ('''Dexter''')
===Episodio 10, ''L'assenzio''===
*Fratello Sam l'aveva detto. A volte devi arrenderti... a qualcosa più grande di te. ('''Dexter''')
===Episodio 11, ''Il lago di fuoco''===
*Forse ci vuole una bestia per catturare un'altra bestia. ('''Dexter''')
*Credevo di essere diretto nella giusta direzione. Col mio passeggero oscuro di nuovo al comando... ma se ero così sicuro di dove fossi diretto, com'é che mi sono perso così? ('''Dexter''')
===Episodio 12, ''La fine del mondo''===
*É una vera ironia della sorte che sia finita proprio dove ho lasciato tanti altri. Inizio a chiedermi se il mondo non sarebbe un posto migliore senza di me. Non é vero ciò che dicono che accada poco prima di morire; non sto rivedendo in un flash tutta la mia vita. Le vite che ho tolto... penso alle vite che perderò, Harrison. Perderó l'occasione di veder crescere mio figlio. ('''Dexter''')
*'''Dexter''': Salve Travis, questa é la fine del mondo, il tuo mondo almeno.<br>'''Travis''': No, no, io dovevo completare i sette sigilli!<br>'''Dexter''' :Mi dispiace.<br>'''Trevis''': Ma io ero il prescelto, sono stato scelto per dare inizio ad un nuovo mondo.<br>'''Dexter''': Uccidere innocenti era il tuo compito.<br>'''Trevis''': Nessuno é innocente.<br>'''Dexter''': Mio figlio si, stavi per ucciderlo.<br>'''Trevis''': Dio ha permesso che suo figlio morisse.<br>'''Dexter''': Come puoi credere questo.<br>'''Trevis''': Perché io sono sul sentiero dei giusti.<br>'''Dexter''': Ho conosciuto persone che credevano in Dio, uomini giusti che non avrebbero usato la loro fede per uccidere dieci persone, tu ti sei servito di Dio, non il contrario.<br>'''Trevis''': Tu sei il perfetto esempio di come l'uomo sia diventato marcio.<br>'''Dexter''': Io sono un padre, un figlio e un serial killer.<br>'''Trevis''': E brucerai all'inferno.<br>'''Dexter''': Oh, io credo che il mio posto sia qui. Perché forse c'é un posto per me in questo mondo... cosí come sono. Non c'é luce senza oscurità. Ciascuno ha il suo scopo, e se c'é uno scopo per la mia oscuritá forse é di portare un pó di equilibrio nel mondo. Perché ammettiamolo il mondo sarà un posto migliore senza di te.<br>'''Trevis''': Il mondo finirá e quando finirà io saró al fianco del signore.<br>'''Dexter''': Ne sei proprio sicuro?<br>'''Travis''': Sì!<br>'''Dexter''': Buon per te.<br>'''Trevis''': Mi prendi in giro.<br>'''Dexter''': No, no, invece mi fai quasi invidia, deve essere bello avere tante certezze.<br>'''Trevis''': Tu sbagli, sbagli su tutto perché tu non hai fede in Dio. Ma io ho fede, io credo nel disegno di Dio.<br>'''Dexter''': Davvero? Allora é per il disegno di Dio che sei sul mio tavolo. Credi che sia per il volere di Dio che io ora sto per ucciderti? Dio non c'entra niente in questo, tu sei avvolto nella plastica perché io voglio ucciderti!<br>'''Travis''': Non doveva finire in questo modo! <br>'''Dexter''': Forse è esattamente come doveva finire. Forse tutto è esattamente come doveva essere.
==Settima stagione==
===Episodio 1, ''Il dubbio''===
*Fa parte della natura umana tenere dei piccoli segreti su noi stessi. Lo facciamo tutti. "Mi tingo i capelli", "Guardo i porno su internet". E se tutta la vita fosse un segreto? Una menzogna? E rivelare la verità potrebbe distruggere tutto ciò che sei. Cosa fareste? Scappereste? ('''Dexter''')
===Episodio 2, ''Il codice di Debra''===
*'''Debra''': Lo fai sembrare giusto, come se fossi tu la vittima. Le persone in quella scatola sono le vittime.<br>'''Dexter''': Vittime? Il direttore di un coro che stuprava e uccideva bambini, una coppia sposata che contrabbandava profughi e che uccideva chi non poteva pagare, uno psichiatra che manipolava le donne fino a spingerle al suicidio...<br>'''Debra''': Nella realtà esiste il dipartimento di polizia.<br>'''Dexter''': A volte il sistema non funziona e gli assassini la fanno franca.<br>'''Debra''': Cosa credi che non lo sappia? Sono qui che parlo con uno di loro. Sono la peggiore detective che ci sia al mondo, sei mio fratello come ho fatto a non accorgermi di niente.<br>'''Dexter''': Non sei responsabile di quello che ho fatto.<br>'''Debra''': Bè, ora lo sono. Ti ho aiutato ad insabbiare l'omicidio di Travis. Siamo complici ormai.<br>'''Dexter''': Mi hai colto di sorpresa ho dovuto improvvisare.<br>'''Debra''': Lo so che ti ho rovinato la festa. Cosa ti aspetti da me adesso? Sono pur sempre un tenente della polizia di Miami, non posso far finta di niente. Tutto questo é molto, molto sbagliato cazzo!<br>'''Dexter''': Quindi? Che intenzioni hai?
*Non gliene fregava niente di far ritrovare i corpi. Voleva solo un paio di giorni di sole e qualche vortice di gelato. Randall non era cambiato. E non poteva sopportare una vita in prigione. Io si? ('''Dexter''')
===Episodio 3, ''La prossima vittima''===
*Mi sento in trappola, come se non ci fosse via d'uscita. E non perché sono all'ufficio postale. Mi sento imprigionato come un animale in gabbia... e un animale diventa piú pericoloso quando ha le spalle al muro. ('''Dexter''')
*E a volte non c'è niente di piú emozionante che tornare a quello che avevi ed hai perso. ('''Dexter''')
===Episodio 4, ''Corri''===
*È tempo per tutti di voltare pagina. Addio amici... ('''Dexter''')
*Proprio quando sembrava che io e Deb stessimo facendo progressi, ecco che facciamo un passo indietro. Le ho fatto vedere un mostro Ray Speltzer. Un killer che insegue le sue vittime all'interno di un labirinto. Avrei potuto impedire quell'omicidio e Deb lo accetta ma non ha ancora accettato me... ció che sono e non so se mai lo farà. ('''Dexter''')
*Alcuni giochi sono piú difficili da accantonare di altri. ('''Dexter''')
*Io non corro, io faccio correre! Tuttavia, anche io corro se un toro con un'ascia mi insegue. ('''Dexter''')
*Speltzer potrà avere un cervello rettile come me... ma il suo difetto è che non ha molto cervello umano. ('''Dexter''')
===Episodio 5, ''Nuotare negli abissi''===
*Da piccoli, Deb e io cercavamo di superare le onde... ma io finivo sempre per immergermi sotto di esse. Nuotavo in profondità ... perché così riuscivo a resistere al risucchio della marea. Ma Deb é sempre stata più al sicuro sulla riva. Da adesso in poi, affronteró gli abissi... da solo. ('''Dexter''')
===Episodio 6, ''Fiori rosa''===
*Tutti noi abbiamo qualcosa che desideriamo ardentemente. Un bisogno che urla per essere soddisfatto. Alcuni di noi ottengono ció che vogliono e sono felici. Mentre altri non sono mai soddisfatti. ('''Dexter''')
===Episodio 7, ''Chimica''===
*Chimica. Ho sentito dire che certe persone la possiedono. Un'attrazione che non può essere quantificata, né spiegata. È questa la ragione di questa... perdita di controllo? Forse il desiderio di avere Hannah sul mio tavolo era solo un modo per negare l'effetto che ha su di me. E adesso? ('''Dexter''')
*Non è affogata nella mia oscurità come Lila, non ne é all'oscuro come Rita, e nemmeno ne ha bisogno come Lumen. Accetta entrambi i miei lati. Dexter per intero. E allora perché me ne sto andando? Perché quando certi elementi chimici si miscelano, possono bruciare ed esplodere. ('''Dexter''')
*C'è un cartone animato in America che parla di [[Wile E. Coyote|un coyote che dà la caccia ad un roadrunner]]. Continua a provarci. E continua a cadere nel dirupo con il suo skateboard a razzo. ('''Dexter''')
*'''Isaak Sirko''': Tu non hai ucciso Viktor per vendetta. Ho la sensazione che tu sia un tipo diverso di animale. La domanda é... quale tipo Dexter Morgan?<br />'''Dexter''': Il tipo che ha dato la caccia al tuo amico, l'ha legato a un tavolo, gli ha messo un sacco di plastica in testa e gli ha spaccato il cranio con un estintore. Il tipo di animale che fará la stessa cosa a te, estintore o meno.
*Sa, mia nonna diceva sempre un proverbio: "Fidati di chi cerca la verità, ma dubita di chi dice di averla trovata." Mia nonna non si é mai sbagliata. ('''Hannah''')
*Non solo non riesco ad ucciderla, non riesco a starle lontano. Anche quando non sono con Hannah lei c'é... nella mia testa. Quando alcuni elementi si uniscono creano una reazione che non può essere invertita. Trascendono la chimica. È questo l'amore? È così che inizia? Ne sono capace? ('''Dexter''')
===Episodio 8, ''Argentina''===
*La mia famiglia. Tutto quello che ne é rimasto, qui sotto lo stesso tetto. Dovrei sentirmi a casa. Allora perché voglio così dannatamente essere da qualche altra parte? ('''Dexter''')
*'''Isaak''': L'amore è così; è un'arma potentissima; può salvarci o distruggerci, sei d'accordo?<br />'''Dexter''': Non ho tanta esperienza sull'amore...<br />'''Isaak''': Be', questo perché sei un uomo di scienza. L'amore elude la ragione.<br />'''Dexter''': Niente elude la ragione!<br />'''Isaak''': A rigor di logica Victor ed io non saremmo dovuti stare insieme. Non parlo di divario sociale ovviamente, ma lui era un impulsivo, un avventato; affrontava tutto senza riflettere. Suppongo che il cuore sappia qualcosa che noi semplicemente ignoriamo.<br />'''Dexter''': Oppure semplicemente il cuore sbaglia.<br />'''Isaak''': Ah, ne dubito. L'amore potrà essere sconveniente, magari inappropriato, potrà essere pericoloso, farci fare cose che non ci sognavamo, ma non sbaglia. Del resto tutto dipende da dove andiamo a finire, non credi?
*Tutti vogliono la loro "Argentina": un posto dove poter ricominciare da zero. Ma la verità è che l'"Argentina" è quello che è. Ovunque andiamo, noi portiamo noi stessi e le nostre inquietudini con noi. E' casa il posto verso cui andiamo o da cui fuggiamo? Fuggiamo dove nasconderci, dove essere accettati incondizionatamente, posti che per noi sanno di casa. Dove possiamo essere chi siamo. ('''Dexter''')
===Episodio 9, ''Il ricatto''===
*Non esistono due emozioni forti come la paura e l'amore. Non sono molto diverse. Entrambe possono portarti a fare delle follie. Come dire a tuo fratello che sei innamorato di lui. Mettere a repentaglio la tua vita dando la caccia all'uomo che ha ucciso il tuo amato. O fare qualcosa che ti spaventa a morte perché forse potresti essere innamorato. ('''Dexter''')
*Se il nemico del mio nemico é mio amico, dovrei tifare per l'uomo che vuole uccidere Isaak. Ma per quanto possa sembrare una pazzia, non é così. Forse perché voglio Isaak per me? Perché siamo più simili di quanto voglia ammettere? ('''Dexter''')
*'''Isaak Sirko''': Molti uomini uccidono per denaro, alcuni per pura brutalitá altri, come me, per vendetta, tu invece nonostante quello che ti ho fatto ho come la sensazione che potresti lasciarmi stare, non avere bisogno di uccidermi.<br>'''Dexter''': Ho esigenze differenti.<br>'''Isaak Sirko''': Perché lo fai? Perché sei un killer?<br>'''Dexter''': Se succede qualcosa ad Hannah lo scoprirai.
*'''Isaak''': Com'é possibile che tu non abbia mai paura davanti alla morte, invece abbia così paura di vivere.<br>'''Dexter''': Io non ho paura. <br>'''Isaak''': Allora cos'é? <br>'''Dexter''': La morte mi ha sempre calmato, é rassicurante, prevedibile, inevitabile. Con un coltello in mano sento di avere io il controllo.<br>'''Isaak''': Un piacere profondo...<br>'''Dexter''': Si. Ma...<br>'''Isaak''':...dura poco. Finisce e passa oltre.<br>'''Dexter''': Ma adesso con Hannah sento di non avere nessun controllo e non sono sicuro di voler passare oltre.<br>'''Isaak''': Io ero come te . Così distaccato. Poi é arrivato Viktor.<br>'''Dexter''': Ne é valsa la pena? Il tuo amore per lui ti é costato tutto.<br>'''Isaak''': Si ne é valsa la pena. Stando con lui non mi sono mai dovuto nascondere. Ero finalmente...<br>'''Dexter''':...vivo!<br>'''Isaak''': C'é ancora speranza per te.
*Se guardi bene un [[western]], sai bene che un uomo in cerca di vendetta dovrà scavare due fosse, una per il proprio nemico e l'altra per se stesso. La mia non mi servirá ma faró che, nella sua Isaak non resti solo. ('''Dexter''')
*Quando in barca mi hai chiesto se fossi mai stato così spaventato, si, lo sono stato due volte. Una quando avevo tre anni, ho visto mia madre venire uccisa.E l'altra in questi ultimi giorni, quando mi sono reso conto che avrei potuto non vederti mai più. Non sono sicuro... di cosa sia... esattamente o di cosa succederà. Forse è così che dovrebbe essere, incontrollabile. So solo che, quando sto con te, mi sento... al sicuro. ('''Dexter''')
===Episodio 10, ''...ad ogni costo''===
*Mostri... alieni... fantasmi... nessuno di essi é reale. Il pensiero che una persona sia in grado di fare una cosa simile, é troppo orribile... quindi la nostra immaginazione crea un mondo per rendere la cosa più facile da accettare. Ma anche la più fervida immaginazione é inutile una volta scoperta la verità. ('''Dexter''')
*Posso ridurre un corpo a pezzi... ma come aiuto Hannah a ricomporre i suoi? ('''Dexter''')
*Il passeggero oscuro è sempre stato con me da che io ricordi... tirando i fili... mettendo in scena lo spettacolo... ma ora ho capito che non sono un burattino. ('''Dexter''')
===Episodio 11, ''Vedi quello che vedo io?''===
*Non ho mai pensato al mio futuro. Al fatto d'[[invecchiamento|invecchiare]]. Forse perché il futuro non è mai stato buono con persone come me o con il loro cari. Ma improvvisamente il mio futuro sembra estremamente possibile. E invecchiare non è solo una possibilità. È una cosa... attraente. ('''Dexter''')
*Avrei fatto meglio a non contare sul futuro. Quello in cui si può credere è l'attimo, il momento. Perché in un battito di ciglia, tutto può cambiare. ('''Dexter''')
*'''Hannah''': Non sono venuta a litigare con te o a scambiarci insulti.<br/>'''Debra''': Buon per te, non saresti durata neanche un round.
*Natale é il momento delle aspettative. Se sei buono, arriva a casa tua un grassone vestito di rosso a lasciarti regali... ma babbo natale, non esiste. Il giorno più bello dell'anno... festeggia una bugia. ('''Dexter''')
*Ma guardala... é così bella. Ma ci si può mai fidare completamente di un'avvelenatrice ? ('''Dexter''')
*Forse uccidere Estrada chiuderà per sempre questo capitolo della mia vita... e ne aprirà un altro per un futuro insieme ad Hannah. ('''Dexter''')
===Episodio 12, ''L'inizio della fine''===
*Ho provato ad uccidere Hannah, ma non ci sono riuscito. Vorrei poterla odiare per ciò che ha fatto a Deb, ma non ci riesco. ('''Dexter''')
*Immagino che alcuni legami siano indistruttibil. Non dimentichiamo mai le persone che amiamo. ('''Dexter''')
*Non saltare lo steccato se non vuoi affrontare ciò che c'è dall'altro lato. ('''Dexter''')
*C'è qualcosa che non mi convince in te, avrei dovuto vederlo prima. Il sorriso falso... le ciambelle... non cammini nemmeno come uno normale. Sembra che scivoli come... una lucertola sul ghiaccio. È una cazzo di recita e io non la bevo. Cosa nascondi Morgan? Un giorno io lo scoprirò, sai?. So che sei un maledetto figlio di puttana. ('''Doakes''')
*È stato un errore cercare di comportarmi da comune umano davanti a Doakes. Tutto ciò che ho ottenuto è rivelargli quanto fossi falso. ('''Dexter''')
*Normali motivazioni. Non ho mai ucciso per normali motivazioni. Credevo di essere speciale. Un tipo speciale di assassino, ma stanotte non lo sono. Sono solo un inquietante figlio di puttana. ('''Dexter''')
*Tutti quanti ci diamo delle [[regola|regole]]. Sono queste regole che aiutano a definire chi siamo. Perciò, quando infrangiamo tali regole, rischiamo di smarrire noi stessi... e di diventare qualcosa di sconosciuto. Chi è Deb adesso? E chi sono io? È un nuovo inizio questo? Oppure l'inizio della fine? ('''Dexter''')
==Ottava stagione==
===Episodio 1, ''Una splendida giornata''===
*Non c'è niente di meglio di uno sconvolgimento ad aiutarti a capire chi sei. Una persona migliore si sentirebbe in colpa per la morte di Laguerta... ma la verità è che ho risolto tutti i miei problemi. Mi ha fatto riprendere la vita in mano. Nei sei mesi successivi ho allenato la squadra di calcio di Harrison, arrivando a un campionato, ho rimesso in piedi la squadra di bowling, ho fatto qualche nuova amicizia. L'ho scampata! ('''Dexter''')
*Debra aveva ragione e io avevo torto. Sono io quello che si è perso. Una persona migliore la lascerebbe libera ma io non ne sono capace. Senza di lei non so piú chi sono. ('''Dexter''')
===Episodio 2, ''Il rovescio della medaglia''===
*Un'altra giornata, un altro corpo senza vita. [[Miami]] produce piú cadaveri che scottature e io le sono grato. Una scena del crimine potrebbe essere ancora l'unico posto dove riesca a controllare il caos. ('''Dexter''')
*Vuoi davvero iniziare con gli "e se"? E se tu non fossi un serial killer? E se Harry ti avesse lasciato in quel cazzo di container? ('''Debra''')
*Ha ragione. Chiunque fosse Deb prima di uccidere LaGuerta, quella persona è morta. Vorrei solo sapere cosa l'ha sostituita. ('''Dexter''')
*Ho insabbiato prove talmente tante volte che neanche le conto piú. Ma non mi abitueró mai a farlo per Deb. ('''Dexter''')
*Sono lupi alfa che hanno aiutato l'umanità a sopravvivere abbastanza a lungo da diventare civilizzata. Un elemento demografico indispensabile. Lo sapevi che i tratti della [[psicopatia]] si possono scorgere negli amministratori delegati più affermati? O nei politici più efficienti? Senza gli psicopatici oggi il genere umano non esisterebbe. ('''Vogel''')
*La dottoressa Vogel dice che gli [[psicopatia|psicopatici]] non sono un errore della natura. Sono un dono. Ma che razza di dono distrugge tutto quello a cui tiene? ('''Dexter''')
===Episodio 4, ''A metà dell'opera''===
*Sono infiniti i modi per infliggere un trauma fisico sul corpo umano... e certe volte le ferite piú letali sono quelle si vedono a malapena. Vanno in profondità. Come quelle che ho inflitto a Deb. ('''Dexter''')
*Il corpo crea il tessuto cicatriziale per chiudere una ferita, è quello che ha iniziato a fare mia sorella? Prima o poi le cicatrici sbiadiscono. Chissà... Dopo un po' di tempo potresti anche non ricordare come te le sei procurate. ('''Dexter''')
===Episodio 5, ''Questo porcellino''===
*Alcuni giorni fa sembrava non ci fosse speranza per me e Deb. Ma grazie alla dottoressa Vogel... e a Yates, ho riavuto mia sorella. Non tutto come era una volta... è qualcosa di diverso. Ma per ora è abbastanza. ('''Dexter''')
===Episodio 6, ''Una piccola riflessione''===
*Gli [[Incidente|incidenti]] capitano. Annientano il nostro senso di controllo... Se non addirittura le nostre vite. ('''Dexter''')
*'''Quinn''': Secondo te Miller è una santarellina? Ma per favore. Se scavi a caso su uno del nostro dipartimento, sai cosa trovi?<br />'''Dexter''': Cosa?<br />'''Quinn''': La merda. Insomma, Da qualche parte c'è, insomma ce l'abbiamo tutti, so che hai capito di cosa parlo.<br />'''Dexter''': Si, hai ragione. Tutti abbiamo della merda.<br />'''Quinn''': Già! La differenza è che alcuni riescono a nascondere la loro, altri no.<br /> '''Dexter''': Sei un bravo detective, tutto si risolverà.<br />
*Alcune cose accadono per caso. Altre...Sono scelte. Vi sono parti di me che non potrà mai condividere con mio figlio. Ma con Zach... Riuscirei a fargli da insegnante? Sono pronto per questo? Ad essere un padre spirituale? ('''Dexter''')
===Episodio 7, ''Dresscode''===
*Harry è stato un bravo insegnante con me, perché era normale. Umano. Ma può nascere qualcosa di buono mettendo insieme due assassini? Che si tratti di studente e insegnante oppure qualsiasi cosa ci sia tra me ed Hannah? O finirà tutto allo stesso modo... Così? ('''Dexter''')
===Episodio 8, ''Siamo già arrivati?''===
*L'[[hobby]] migliore è quello che ci distrae di più dalla nostra principale occupazione. ('''Vogel''')
*Ho sempre ritenuto che il più grande ostacolo della vita non sia il pericolo, ma la noia. La lotta per sconfiggerla è responsabile della gran parte degli eventi al mondo, positivi o negativi. ('''Vogel''')
*Quando qualcuno viene picchiato a morte, il sangue non è più solo sangue, ma sangue proiettato su una superficie, sangue nebulizzato, sangue raccolto in pozze. Diversi nomi propri ma... stessa famiglia, che raccontano la stessa storia. ('''Dexter''')
*Dimentico l'impatto che ha un omicidio nel mondo reale. ('''Dexter''')
*Ogni contatto lascia una traccia. Questa è l'idea alla base dell'analesi di ogni scena del crimine. Dovrei concentrarmi su chi ha picchiato Cassie, e perché. Ma invece... da quanto é tornata Hannah... non penso ad altro. ('''Dexter''')
*Ogni contatto lascia una traccia. Ogni cosa e ogni persona che tocchiamo... cambia in qualche modo. Ma il cambiamento... non è mai quello che ci aspettiamo. ('''Dexter''')
===Episodio 9, ''La colonna sonora della tua vita''===
*Vogel pensa che io sia unico. Invischiato tra due mondi. La mia umanità e la mia oscurità.Forse lo saró sempre ma in nessuno dei due riesco ad immaginare una vita senza Hannah. Dopo stamattina non dovrò piú farlo. Vogel baderà a se stessa. E cosí faró anchio. Uccideró Saxon e lasceró Miami per sempre. ('''Dexter''')
===Episodio 10, ''Addio Miami''===
*Mi mancherai, amico mio. ('''Batista''')
===Episodio 11, ''Caccia all'uomo''===
*Ho vissuto la mia vita di notte all'ombra del mio oscuro passeggero. Ho vissuto nell'ombra così a lungo che l'oscurità è diventata il mio mondo, ma con il passare del tempo le persone nella mia vita si sono capovolte su una luce. All'inizio ero accecato, ero illuminato, ma di anno in anno i miei occhi si sono aggiustati ed ho potuto vedere che il focus della mia vita è il mio futuro, luminoso, luminosissimo, di quanto non lo sia mai stato. ('''Dexter''')
===Episodio 12, ''Ricorda i mostri''===
*Ho sempre pensato che se avessi lasciato Miami sarebbe stato per salvarmi la vita, non per correre verso una nuova. ('''Dexter''')
*Ti amo, Deb. ('''Dexter''')
*Per quanto possa aver fatto finta di no, era da tanto tempo che desideravo essere una persona normale. Provare le loro stesse emozioni. Ma ora che sono come loro, voglio solo smetterla. ('''Dexter''')
*Distruggo tutto ciò che amo. ('''Dexter''')
*Io non l'ho mai visto, un miracolo. ('''Dexter''')
==Altri progetti==
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wikitext
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{{FictionTV
|titoloitaliano=Dexter
|tipofiction= Serie TV
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|titolooriginale=Dexter
|paese=Stati Uniti d'America
|anno=2006 - 2013
|genere= drammatico
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|episodi=96
|ideatore=[[James Manos, Jr.]]
|attori=
*[[Michael C. Hall]]: Dexter Morgan
*[[Julie Benz]]: Rita Bennett
*[[Jennifer Carpenter]]: Debra Morgan
*[[Lauren Vélez]]: Tenente Maria LaGuerta
*[[David Zayas]]: Angel Batista
*[[James Remar]]: Harry Morgan
*[[C.S. Lee]]: Vince Masuka
*[[Christina Robinson]] Astor
*[[Preston Bailey]]: Cody
*[[Desmond Harrington]]: Joey Quinn (s. 3-8)
*[[David Ramsey]]: Anton Briggs (s.3-4)
*[[Keith Carradine]]: Agente speciale Frank Lundy (s. 2 e 4)
*[[Erik King]]: Sergente James Doakes (s. 1-2,7)
*[[Geoffrey Pierson]]: Cap. Tom Matthews (s.1-2-4-5-6-7-8)
*[[Christian Camargo]]: Rudy Cooper (s. 1-2-6)
*[[John Lithgow]]: Arthur Mitchell "Trinity killer" (s. 4)
*[[Courtney Ford]]: Christine Hill (s. 4)
*[[Jimmy Smits]]: Miguel Prado (s. 3)
*[[Kristin Dattilo]]: Detective Barbara Gianna (s.3)
*[[Valeria Cruz]]: Sylvia Prado (s.3-8)
*[[Jaime Murray]]: Lila (s. 2)
*[[Daniel Goldman]]: Cody (s.1-5,7)
*[[Aimee Garcia]]: Jamie Batista
*[[Yvonne Strahovski]]: Hannah McKey
|doppiatoriitaliani=
*[[Loris Loddi]]: Dexter Morgan
*[[Sabrina Duranti]]: Rita Bennett
*[[Emanuela D'Amico]]: Debra Morgan
*[[Emanuela Baroni]]: Tenente Maria LaGuerta
*[[Roberto Stocchi]]: Angel Batista
*[[Rodolfo Bianchi]]: Harry Morgan
*[[Francesco Meoni]]: Vince Masuka
*[[Allison Mondini]]: Astor
*[[Roberto Draghetti]]: Sergente James Doaks
*[[Giacomo Doni]]: Cody
*[[Fabio Boccanera]]: Joey Quinn
*[[Michele Kalamera]]: Cap. Tom Matthews
*[[Gino La Monica]]: Agente speciale Frank Lundy
*[[Patrizia Burul]]: Lila
*[[Antonio Palumbo]]: Rudy Cooper
*[[Domitilla D'Amico]]: Jamie Batista
*[[Federica De Bortoli]]: Hannah McKey
|note=La prima stagione è basata sul romanzo ''[[La mano sinistra di Dio]]'' di [[Jeff Lindsay]]
}}
'''''Dexter''''', serie televisiva statunitense nata nel 2006.
==Prima stagione==
===Episodio 1, ''Dexter''===
*È la notte giusta e ne verranno altre, e altre ancora: deve succedere. Che bella notte, Miami è una città fantastica. Adoro la cucina cubana: i panini al maiale sono i miei preferiti, ma ora ho fame di qualcosa di diverso. ('''Dexter''')
*E adesso sarai impachettato con cura, nei sacchi della spazzatura, e il mio piccolo personale angolo di mondo, sarà un posto più pulito e felice.. Un posto migliore.. ('''Dexter''')
*Mi chiamo Dexter, Dexter Morgan. Non so cosa mi ha fatto diventare ciò che sono ma, qualunque cosa sia stata, mi ha lasciato un vuoto dentro. Le persone fingono molto, io fingo quasi tutto e fingo molto bene. È questo che mi pesa tanto, non biasimo i miei genitori adottivi, Harry e Doris Morgan hanno fatto un lavoro eccezionale crescendomi, ma ora sono morti tutti e due. Non li ho uccisi io eh, davvero! ('''Dexter''')
*Sangue, certe volte mi rende nervoso, altre volte mi aiuta a controllare il caos. Harry, il mio padre adottivo, mi ha dato delle regole, sarebbe soddisfatto e lo sono anch'io. Harry era un grande poliziotto qui a Miami, mi ha insegnato a pensare come uno di loro, mi ha insegnato come coprire le mie tracce: io sono un mostro molto pulito. ('''Dexter''')
*Dex, ti prego! Un cazzo di ti prego con lo zuccherino sopra! ('''Debra''')
*Debra.. la mia sorella adottiva.. è un po' sboccata.. ha un gran cuore ma non permette a nessuno di vederlo.. Lei è l'unica persona al mondo che mi ami.. Ah penso che sia bello.. Io non provo alcun sentimento per nulla ma se riuscissi ad averne qualcuno ne avrei per lei.. ('''Dexter''')
*L'unica vera domanda che mi pongo è: perché in un edificio pieno di poliziotti, presumibilmente tutti dotati di una profonda comprensione dell'animo umano, Doakes è l'unico al quale faccio venire i brividi? ('''Dexter''')
*Non piaccio agli animali, specialmente ai cani: non penso che approvino ciò che faccio ogni tanto ai loro padroni. ('''Dexter''')
*{{NDR|Dopo aver trovato la bambola fatta a pezzi nel freezer}}<br/>Suppongo che dovrei essere arrabbiato, sentirmi addirittura violato, ma non è così, no, in realtà penso che questo sia un messaggio amichevole, del tipo: 'Ehi, vuoi giocare?'; 'Eh sì, voglio giocare, lo voglio davvero, davvero!' ('''Dexter''')
===Episodio 2, ''Lacrime di coccodrillo''===
*Non ci sono segreti nella vita, solo verità nascoste che si trovano appena sotto la superficie. ('''Dexter''')
*Mia sorella si mette una corazza per non far vedere alla gente quanto è vulnerabile. Io? La metto su per non far vedere alla gente quanto non sono vulnerabile. ('''Dexter''')
*{{NDR|Pensando}} Vedo il loro dolore. A un certo livello riesco anche a capirlo. Ma non riesco a provarlo. ('''Dexter''')
*Se Dio esistesse e io credessi in Dio, allora sarebbe in questa stanza insieme a me... Vorrei solo che mi avesse portato una prolunga. ('''Dexter''')
*La cosa peggiore quando finalmente metti insieme le tessere di un puzzle è scoprire che ci sono dei pezzi mancanti. È tornato e ha lasciato qui soltanto un messaggio, vieni a cercarmi, e lo farò. Non ci sono segreti nella mia vita, solo verità nascoste che stanno sotto la superficie. ('''Dexter''')
===Episodio 3, ''La prima volta''===
*A volte ho la sensazione che mi manchi un tassello essenziale del puzzle umano. Come in questo caso. ('''Dexter''')
*Se avessi un cuore, ora si spezzerebbe. ('''Dexter''')
*Harry mi ha insegnato che la morte non è l'epilogo, ma l'inizio di una reazione a catena che investirà anche te se non stai attento. Grazie a lui ho capito che nessuno di noi è come sembra, ma dobbiamo mantenere le apparenze per sopravvivere. C'è una cosa che Harry non mi ha insegnato, una cosa che non sapeva, che non poteva sapere: che l'atto di spezzare volontariamente una vita ti emargina dal genere umano, diventi un solitario che guarda sempre dentro di sé, sempre in cerca di compagnia. Non ti rimane che continuare a vivere, sperando di fare la cosa giusta ogni tanto... un punto per il ragazzo impacciato. ('''Dexter''')
===Episodio 4, ''Album di famiglia''===
*Non sono il mostro che vuole farmi diventare. Non sono né un uomo né una bestia. Sono qualcosa di completamente nuovo, e seguo le mie regole. Sono Dexter... ('''Dexter''')
*La gente intorno a me cerca sempre di stringere nuove relazioni di amicizia o di amore ma i legami portano fastidiose complicazioni: l'impegno, la condivisione, accompagnare qualcuno in aeroporto... Se una persona mi arriva così vicina scoprirà chi sono veramente e io non posso permettermelo... È ora di mettermi la maschera. ('''Dexter''')
*Devi imparare a fingere, ricordi che ne abbiamo parlato?... Così ci si comporta: quando ti fanno una foto sorridi, non conta che tu sia felice o no, fallo e basta, prova a fingere. ('''Harry''')
*Tutti nascondono quello che sono veramente. A volte seppellisci una parte di te tanto in profondità da dimenticarti che esista e a volte vorresti solo dimenticarti chi sei. ('''Dexter''')
*Adoro Halloween: è l'unico periodo dell'anno in cui tutti indossano una maschera, non solo io. ('''Dexter''')
===Episodio 5, ''Amore in stile americano''===
*Cambiare il piano può essere stato imprudente... ma a volte devi correre dei rischi. Dopotutto, non funziona così anche in una relazione? ('''Dexter''')
*'''Gerard''': Senti Morgan, so che vuoi aiutare la tua amica... ma non c'è molto che tu possa fare. <br/> '''Dexter''': {{NDR|Pensando}} Potrei sorprenderti.
*Mi piace immaginare di essere solo, completamente solo, magari dopo un apocalisse o una pestilenza: non dovrei più fingere di comportarmi normalmente, non dovrei più nascondere chi sono: sarebbe liberatorio. ('''Dexter''')
*'''Dexter''': A me non interessano le ragazze: preferisco stare da solo. <br/> '''Harry''': Ma la gente normale no, ed è importante sembrare normali. <br/> '''Dexter''': Anche se non lo sono... <br/> '''Harry''': A maggior ragione.
===Episodio 6, ''Rispedire al mittente''===
*Niente dura per sempre. Chiedetelo ad una vecchia Ford. ('''Dexter''')
*Rita sarà sconvolta se mi arrestano. Suo marito era un drogato e il suo ragazzo un serial killer. È piuttosto difficile non sentirsi offesi. ('''Dexter''')
*'''Doakes''': Non importa quante stellette hai sulle spalline...<br/> '''La Guerta''': ... la merda non ha gerarchie.
*Solo ora mi rendo conto che i miei giorni sono contati, quindi è meglio sfruttarli a pieno. ('''Dexter''')
===Episodio 8, ''Strizzacervelli in busta''===
*'''Neil Perry''': Stai insinuando che sono un bugiardo?<br/> '''La Guerta''': Analizzo i fatti. Vogliamo entrambi la stessa cosa...<br/> '''Neil Perry''': ... ehm... dieci minuti con [[Angelina Jolie]]?<br/> '''La Guerta''': Vederti condannato.
*'''Dexter''': Questo è un disastro: ho scelto Rita perché era traumatizzata, ma se guarisce la perderò di sicuro.
===Episodio 9, ''Segreti di famiglia''===
*Cos'altro non so? Le mie fondamenta di cemento si stanno tramutando in sabbie mobili... forse Rudy aveva ragione, una persona non si conosce mai fino in fondo... ('''Dexter''')
*Come ha fatto la morte a trasformarsi in un week-end per coppiette? ('''Dexter''')
===Episodio 10, ''Bagno di sangue''===
*Qualcuno ha detto che è più facile occuparsi dei problemi altrui che dei propri. Si sbagliava. ('''Dexter''')
*'''Doakes''': Morgan, porta il culo qui!<br/> '''Dexter''': Culo in arrivo...
*Allora è questo l'inferno. C'ho mandato tanta gente che mi sembra giusto vedere com'è fatto. Mi ha lasciato questa stanza per una ragione. Cinque donne hanno dato la vita e il sangue per questo momento... c'è solo un modo per capire perché... ('''Dexter''')
*Harry mi ha insegnato a essere riservato e autosufficiente, e a tenere un armadio pieno di sacchi della spazzatura. ('''Dexter''')
*Preferisco la Rita [[fascino|affascinante]] a quella preoccupata. ('''Dexter''')
*Il trio ideale: armi, munizioni e poco cervello. ('''Dexter''')
*Prima [[regole dalle serie televisive|regola]] di Harry: evitare coinvolgimenti emotivi. ('''Dexter''')
===Episodio 12, ''Nato Libero''===
*Ho vissuto nell'oscurità per molto tempo e negli anni i miei occhi si sono adattati al buio, che è l'unico mondo in cui riesco a vedere. Poi Rudy ha acceso la luce, ha inondato la mia memoria... e ora sono cieco. ('''Dexter''')
*Doakes ha sempre intuito che nascondo qualcosa... e ora ne è certo. Il mio diavolo danza col suo demone e la melodia che ci accompagna durerà ancora. ('''Dexter''')
*Così si sente un uomo che cammina in piena luce, il lato oscuro rivelato, le ombre accettate... Sì, mi vedono, sono uno di loro... nel loro incubo peggiore! ('''Dexter''')
*Dicono che casa è dove sta il cuore: forse è lì che ho lasciato il mio. ('''Dexter''')
*A volte mi chiedo come sarebbe la mia vita se tutte le cose che nessuno sa di me venissero rivelate, ma non lo saprò mai perché continuerò a nascondermi ne va della mia sopravvivenza. ('''Dexter''')
==Seconda stagione==
===Episodio 1, ''È vivo!''===
*Sono troppo teso... sono passati 38 giorni, 16 ore e 12 minuti da quando ho ucciso mio fratello. In tutto questo tempo non ho mai avuto una sola notte tutta per me. E il sergente Doakes fa in modo che io non ce l'abbia... ('''Dexter''')
*'''Angel''': Non dimenticare, chiedi all'universo quello di cui hai bisogno.<br />'''Dexter''' {{NDR|pensando}}: Ho davvero bisogno di uccidere qualcuno.
===Episodio 2, ''La verità torna a galla''===
*Sto perdendo il controllo... ho l'occasione di uccidere e mi blocco... poi mi lascio scappare una vittima... e ora i miei segreti tornano a galla. Dov'è il Dexter metodico, controllato, efficiente?... Dove l'ho perso?... Come faccio a ritrovarlo? Vado alla deriva... e non riesco a dormire... ('''Dexter''')
*Non capirò mai come la gente affronta la morte. Perché non possono semplicemente lasciarla al suo posto? ('''Dexter''')
*'''Dexter''': Non è vero, ti ho ucciso.<br>'''Rudy''': No, hai solo preso la mia vita.
*'''Chino''': Se mi uccidi cosa ti resterà?<br>'''Dexter''': Un mondo senza di te.
*Se gli occhi sono lo specchio dell'anima, il dolore di una perdita è la porta. Finché resta chiusa ci protegge da un lato di noi stessi. Se ti tieni a distanza resta chiusa per sempre. Ma se apri quella porta, la sofferenza diventa l'unica verità. ('''Dexter''')
===Episodio 3, ''Una scomoda bugia''===
*Mi chiamo Dexter e non so che cosa sono. Ma di certo so che c'è qualcosa di oscuro in me... e lo nascondo. Sicuramente non ne parlo, ma... c'è. Sempre. Questo oscuro passeggero. E quando è lui a guidare mi sento... Vivo. Dominato da questo fremito di malvagità assoluta. Non lo combatto, non voglio farlo. È tutto ciò che ho. Nessuno mi ama così, neppure... neppure io, purtroppo. E se invece fosse solo un imbroglio dell'oscuro passeggero? Perché, ultimamente, nei momenti in cui mi sento... legato a qualcosa, o a qualcuno. È come se mi scivolasse via la maschera... e quelle cose, o persone, di cui non mi importava, in un istante diventano importanti... Terrorizzandomi. ('''Dexter''')
*Solo che non vorrei che mia sorella mi desse la caccia: rovinerebbe il clima familiare. ('''Dexter''')
*Do la caccia a un assassino e mi ritrovo con un'auto nuova: com'è successo? ('''Dexter''')
*Fibra sintetica: anche i suoi capelli sono una menzogna. Potrei imparare qualcosa da lui. ('''Dexter''')
*Harry aveva ragione: niente resta sepolto per sempre. Forse nemmeno io. ('''Dexter''')
*Se non faccio niente un'altra donna morira: è la mia coscienza a lungo sopita che parla o è l'oscuro passeggero che bisbiglia? ('''Dexter''')
*'''Rivenditore''': Ti si insinuano dentro!<br>'''Dexter''': Sì, fanno così.. E poi ti sbattono fuori.
*'''Lila''': Allora dimmi, esattamente, quanta robaccia hai dentro?<br>'''Dexter''': Io sono pieno di niente.
*'''Lila''': Come mille voci nascoste che sussurrano "È questo tutto ciò che sei". E tu lotti contro la pressione, quel bisogno crescente che sale dentro come un'onda che punge, brucia, insiste per essere appagato. Poi una voce si fa più forte, finché non ti urla "Adesso!". E quella è l'unica voce che senti. L'unica voce che vuoi sentire. E tu appartieni a lei. A questa ombra di stesso. A questo...<br>'''Dexter''': ...oscuro passeggero.
===Episodio 4, ''Il macellaio della baia di Miami''===
*'''Rita''': È una donna molto forte.<br>'''Dexter''': La terrò presente per sollevare qualcosa di pesante.
*'''Rita''': Io spero tanto che oggi lo prendano, e spero proprio che gli facciano del male! Buona giornata!<br>'''Dexter''': Be', deciditi.
*Nei momenti di massima [[paranoia]] temiamo che tutti parlino di noi. È diventata questa la mia realtà. Non riesco a sentire ciò che dicono ma so che non è bello. ('''Dexter''')
*Mi rifiuto di credere che Vince Masuka sarà l'uomo che da solo mi abbatterà. Ma so anche che il rifiuto è la prima fase del percorso di sofferenza per coloro che scoprono che la fine è vicina. ('''Dexter''')
*Sono sempre stato bravo con i genitori: il segreto sta solo nel pensare a loro come alieni provenienti da un universo lontano. ('''Dexter''')
*Qualunque cosa tu credi sia giusta è sbagliata. Quando ti farà una domanda, voglio che tu pensi alla risposta e poi di' esattamente il contrario. ('''Harry''')
*È strano sperimentare per la prima volta quella che potrebbe essere definita speranza. Allo stesso tempo mi ritrovo a soppesare i vantaggi della sedia elettrica rispetto all'iniezione letale... ma sono ancora qui. ('''Dexter''')
*Credevo di aver chiuso la porta a chiunque mi vedesse per quello che sono. Ma questa donna mi vede... lei non lo sa, ma sta guardando dietro la maschera e non distoglie lo sguardo. ('''Dexter''')
===Episodio 5, ''Il vendicatore oscuro''===
*Quasi tutti odiano le [[fila|file]]. In banca, al supermercato, al bar. Io no. Se volete conoscere la natura umana mettetevi tra un uomo e il suo [[cappuccino (bevanda)|cappuccino]]. ('''Dexter''')
*Ho incontrato una persona a cui non importa cosa sono. Ogni supereroe ha bisogno di una spalla, e ogni cattivo di un complice. Tutte le mie relazioni sono basate sul fatto di non sapere, ma sto cambiando. Ve lo immaginate una vita senza più segreti? ('''Dexter''')
===Episodio 6, ''Dex, bugie e videotape''===
*Sono andato da Lila per delle risposte, ma mi ritrovo con più domande di prima: chi sono, di che cosa ho bisogno, che cosa voglio. Un caffè. Quello che voglio è una tazza di caffè. ('''Dexter''')
*'''Dexter''': Fa delle cose magnifiche con la fiamma ossidrica... come si chiama?<br>'''Lila''': Talento?
*Devo fare in modo che Lundy trovi il suo uomo. Ma prima devo cancellare le riprese del molo, far pace con la mia ragazza, e... magari risolvere il problema della fame nel mondo, tanto cosa più cosa meno. ('''Dexter''')
*'''Doakes''': Vuoi colpirmi? Accomodati. Non cerco che un pretesto per farti il culo.<br>'''Dexter''': Conosco la sensazione.
*Ti ucciderò, devo farlo. Ma non ne sento il bisogno. Questo è potere. ('''Dexter''')
===Episodio 7, ''Quella notte che successe di tutto''===
*'''Dexter''': Sai sempre quello che vuoi, eh?<br>'''Lila''': Non ti dispiace vero? Ad alcuni da fastidio.<br>'''Dexter''': Ho sempre trovato i manuali d'istruzione piuttosto utili.
*'''Lundy''': La verità arriva al mio cuore da un posto tranquillo. Devo preparare la scena per sentirla. Capisci cosa intendo?<br>'''Debra''': No, io prospero nel caos.
*{{NDR|Su [[Fryderyk Chopin]]}} Può fare quest'effetto sulle persone: può smuovere della polvere. ('''Lundy''')
*Be' in questo caso lasci che glielo spieghi chiaramente: nonostante le sue persecuzioni, nonostante la sua perseveranza, nonostante il suo impegno io sarò un passo avanti a lei per un semplice motivo. Io sono vincente. ('''Dexter''')
===Episodio 8, ''Chiudere i conti''===
*'''Debra''': È cafona, inglese, tette al vento e vampira.<br>'''Dexter''': Hai appena descritto la donna perfetta.
*'''Masuka''': A te un abbraccio e a me un buffetto sul naso?<br>'''Batista''': Perché ti comporti come un ritardato.
===Episodio 11, ''Prossima svolta a sinistra''===
*'''Doakes''': Brucerai all'inferno, Morgan.<br>'''Dexter''': Sì, una cosa del genere.
*Come può essere cattivo un tipo servizievole come me? ('''Dexter''')
*'''Masuka''': Comportati da uomo, reagisci, l'amore è una battaglia.<br>'''Debra''': Nel tuo caso un ordine restrittivo.
*'''Debra''': Ma come facciamo a trovare il suo vero nome?<br>'''Lundy''': Andiamo, conosci la risposta.<br>'''Debra''': Le taglio la testa e cerco l'etichetta?
*Forse il male funziona così: distrugge tutto ciò che tocca. ('''Dexter''')
===Episodio 12, ''L'invasione britannica''===
*Ad aspettare nelle Everglades orde di sceriffi di contea, squadre di ricerca e rettili schifosi. E da questa parte coi pantaloncini neri, lo sfidante, il possente Dexter. ('''Dexter''')
*'''Lila''': Poverino, tutto da solo.<br>'''Doakes''': Sto bene, apri la porta.<br>'''Lila''': Non tu, Dexter.
*Se Dio fa miracoli, allora anche Satana ha qualche asso nella manica. ('''Dexter''')
*Puoi provare qualcosa per me, ma è solo un impulso, una reazione primitiva a bisogni essenziali... conosci ogni parola della canzone ma la musica non ti arriva. ('''Dexter''')
*'''Lila''': Non vedo l'ora di sparire con te Dexter, non vedo l'ora.<br>'''Dexter''': Ti farò sparire eccome... in un sacco della spazzatura...
*È strano sapere d'aver creato qualcosa, una versione altamente mutata di me, che girovaga a piede libero e combina casini: è così che si sente un genitore? ('''Dexter''')
==Terza stagione==
===Episodio 1, ''Nostro padre''===
*Lo so, lo so, devo misurare la temperatura della stanza prima di aprire bocca, lo so, è un brutto vizio, lo ammetto. ('''Debra''')
===Episodio 2, ''Alla ricerca di Freebo''===
*Non è piacevole vero? Proprio quando pensi di aver risposto a tutte le domande ne spunta fuori un'altra... la vita la vita la vita, la vita è proprio così. Per questo preferisco la morte. ('''Dexter''')
===Episodio 3, ''Il leone si è addormentato''===
*In una terra di predatori il [[leone]] non teme mai lo [[sciacallo]]. ('''Dexter''')
*Eh la notte... ottima per il cacciatore, pessima per la preda. Nathan Marthen, il tuo passato è il prologo del tuo futuro. ('''Dexter''')
===Episodio 4, ''Tutto in famiglia''===
*Gli studi provano che l'intelligenza emotiva è più importante nel successo personale di qualunque fattore possa essere misurato col test sul Q.I. ('''Dexter''')
*Puoi portare un cavallo al fiume ma non puoi costringerlo a bere, a meno che non ordini la sua bevanda preferita e lo fai aspettare. E aspettare. ('''Dexter''')
*Ma se si interpreta una parte a lungo e ci si impegna davvero, diventerà mai reale? Io potrei diventare reale? ('''Dexter''')
*'''Dexter''': La mia vita è sempre stata come una domanda senza risposta. Una serie infinita di giorni e di notti passate ad aspettare, non sapevo cosa.<br/>'''Cody''': Perché è così strano oggi?<br/>'''Astor''': Non lo so.<br/>'''Dexter''': Rita noi siamo legati, ovunque vada sento che tu e i bambini siete sempre con me. Voi mi rendete vivo. Voglio andare ancora a mangiare una banana split, a ripiantare l'albero di limoni che seguita a morire e non voglio mai perdermi la sera della pizza. Per questo so che voglio sposarti, perché una cosa semplice, come la sera della pizza, illumina la mia settimana, ma non senza i miei ragazzi. Cody, Astor voi siete la mia famiglia, io voglio stare con voi per sempre. Vi prego ditemi di sì.<br/>'''Rita''': Sì...sì...sì, noi ti sposiamo.
*{{NDR|Pensando}} Molti attori lavorano duramente nell'oscurità, senza mai affrontare le luci della ribalta. Ma, se affini la tua arte, se la curi con diligenza, puoi ritrovarti a interpretare il ruolo della tua vita. ('''Dexter''')
===Episodio 7, ''Amici veri''===
*{{NDR|Pensando, rivolto all'ipotetica vittima Hellen Wolf}} Vedo dei sacchi di plastica nel suo futuro. ('''Dexter''')
*'''Dexter''': Ehi Deb, pensi di portare qualcuno al matrimonio?<br>'''Debra''': Non lo so Dex, potrei avere troppo da fare a raccattare i pezzi di Anton per venire.<br>'''Dexter''': Quindi ti metto in forse?
*'''LaGuerta''': Te la prendi con Miguel Prado e difendi un topo di fogna come quello?<br>'''Wolf''': Non è compito mio giudicare, Maria.<br>'''LaGuerta''': Però hai giudicato Miguel.<br>'''Wolf''': Vorrà dire che se mai verrà arrestato difenderò pure lui.
*Non sono mai stato bravo a risolvere i conflitti: non senza un coltello e tanti teli di plastica. ('''Dexter''')
===Episodio 8, ''Effetto farfalla''===
*Si dice che tutto sia collegato, è l'effetto farfalla... lanci un sassolino in uno stagno e i cerchi nell'acqua si propagano verso l'esterno investendo ogni cosa finché alla fine ad un pesce spuntano braccia e gambe e striscia fuori dall'acqua, raccoglie una pietra e colpisce altri due pesci sulla testa: e abbiamo il primo serial killer. ('''Dexter''')
*'''Dexter''': Te ne intendi di fedi nuziali?<br>'''Debra''': Certo, fedi nuziali e fissione nucleare sono le mie specialità.
===Episodio 10, ''Ognuno per sè''===
*Proprio quello che avevo ordinato: finta cordialità con contorno di tradimento. ('''Dexter''')
*Non immagina quale porta ha aperto. ('''Dexter''')
*Dopo quello andrai per la tua strada e ritorneremo entrambi a essere come eravamo prima di tutto questo. Tu un vice procuratore d'assalto dedito a far rispettare sempre la legge, e io un ematologo esperto che prende sempre il suo assassino. ('''Dexter''')
===Episodio 11, ''La resa dei conti''===
*Se la casa è dove si trova il cuore, dove va chi non ha cuore? ('''Dexter''')
*'''Miguel''': Sono come te.<br>'''Dexter''': No no no, io so di essere un mostro.<br>'''Miguel''': Io ti accetto... io ti accetto Dexter, come un fratello.<br>'''Dexter'''L'ho ucciso mio fratello... e ho ucciso anche il tuo.
*'''Angel''': Quindi ti piace eh?<br>'''Masuka''': Il problema è che anche io le piaccio. Deve esserci qualcosa che non va in lei.
*'''LaGuerta''': Tu la senti mai una voce interiore che ti dà il tormento?<br>'''Dexter''': Sono consapevole del fenomeno.
===Episodio 12, ''Finché morte non vi separi''===
*Quando il lupo rimane in trappola, si morde la zampa. L'istinto di sopravvivenza è la sua forza. ('''Dexter''')
*'''LaGuerta''': E allora dimmi Dexter, come convivi con una cosa così?<br>'''Dexter''': Lo fai e basta.
==Quarta stagione==
===Episodio 1, ''Una vita da sogno''===
*È una scena del crimine ben organizzata. L'assassino ha agito con calma... e poi ha ripulito le tracce... (ovviamente non ha figli). ('''Dexter''')
===Episodio 3, ''Luci accecanti''===
*Il barbecue in giardino è un residuo dell'ultima era glaciale, quando il cibo scarseggiava e gli uomini dovevano unire le loro forze per abbattere una bestia e solo chi sapeva lavorare con gli altri era sopravvissuto, e i suoi geni si sono tramandati attraverso i secoli... fino ad arrivare qui... nella mia comunità. ('''Dexter''')
*Devi piantarla di fare a pezzi le cose, di togliere il freno alle macchine. Non farti più venire strane idee. Se provi a toccare un solo finestrino torno qui e me ne vado con la tua testa in un sacco... e ce l'ho già il sacco... ('''Dexter''')
*'''Debra''': Frank, senti, volevo scusarmi. Sono stata proprio una stronza l'altra sera.<br>'''Frank Lundy''': Non serve, tutti abbiamo il diritto di esserlo ogni tanto.
===Episodio 4, ''3 giorni di libertà''===
*Solo che il mio sangue sulla bocca della tua pistola dimostrerà che è stato un colpo a contatto altamente improbabile durante una colluttazione... Potresti spararmi un colpo al torace ma la direzionalità dimostrerà che ero in posizione difensiva. Dovresti calcolare la distanza esatta per creare degli schizzi riconducibili a una legittima difesa. ('''Dexter''')
*'''Dexter''': Non volevo che mi vedessi in quello stato.<br>'''Rita''': Sono tua moglie. Voglio sapere quello che ti tormenta.<br>'''Dexter:[pensando]''' No, non credo proprio
===Episodio 5, ''Sete di vendetta''===
*Visto, non ho assolutamente niente da nascondere! (A parte le siringhe, i bisturi e la sega per le ossa che sono nel doppiofondo del baule) ('''Dexter''')
*È quasi poetico che un serial killer ponga fine agli omicidi trentennali di un altro. ('''Dexter''')
===Episodio 6, ''Datemi un martello''===
*Ecco cosa rende tale una casa: le risate dei bambini felici, il calore di un ambiente pieno di persone, il gelo di una moglie arrabbiata... ('''Dexter''')
*Sono perfettamente a mio agio con i fluidi del corpo: sangue, muco, lacrime. Ma con le emozioni che comportano... con quelle non molto. ('''Dexter''')
*Fanno questo le persone? Dicono quello che pensano... a voce alta? ('''Dexter''')
*Abbiamo tutti e due degli [[scheletro|scheletri]], quindi tutti e due abbiamo un armadio dove tenerli. ('''Dexter''')
===Episodio 7, ''Calma piatta''===
*C'è un momento che i marinai chiamano calma piatta, quando la marea non è né alta né bassa... è perfettamente immobile. È un momento cristallizzato nel tempo, dove tutto è calmo e tranquillo... L'unico svantaggio è che dura pochissimo. ('''Dexter''')
*'''Quinn''': Metti due persone in una stanza per un po' di tempo, e vedrai che alla fine scopano.<br>'''Debra''': Oh, wow, sei così romantico, dovresti tatuarti questa frase sulla testa.
*L'uomo è sempre stato attratto dal mare. Ma per noi è uno scenario innaturale, è un luogo di estremo pericolo. Maree, correnti, onde, venti... ciascuno presenta dei pericoli, pericoli che non possiamo ignorare. Il minimo errore di valutazione può diventare uno sbaglio irrecuperabile. Ma un buon marinaio non lotta contro questi elementi. Un buon marinaio lavora con loro, li sfrutta a suo vantaggio. Mentre altri meno fortunati potrebbero andare alla deriva, finire in mille pezzi, lui torna sempre a casa, sano e salvo. ('''Dexter''')
===Episodio 8, ''Rimorsi''===
*'''Trinity''': All'anima fa bene la confessione.<br>'''Dexter''': Ulteriore prova che non ne ho una.
*Se errare è umano, deve esserlo anche il [[rimorso]]. Un momento, allora questo mi rende... umano? ('''Dexter''')
*Trinity: è lui che ha sparato a mia sorella. Avrei dovuto... no, niente "avrei dovuto", non uso mai il condizionale... non è da me. ('''Dexter''')
===Episodio 9, ''Giorno di festa''===
*'''Dexter''': Che padre è uno che conserva una cassa da morto in garage?<br>'''Harry''': Che padre è uno che tiene vetrini ematici nella rimessa?
===Episodio 11, ''Faccia a faccia''===
*'''Dexter''': Chi è ognuno di noi? Abbiamo tutti una vita pubblica, una vita privata...<br>'''Harry''': E una vita segreta, è quella che ci definisce.
*'''Harry''': Non mi riferisco a loro. Io parlo di Dexter Morgan: ematologo, marito, padre, serial killer, e Kyle Butler, ricattatore. Chi sei tu davvero?<br>'''Dexter''': Sono ognuno di loro.
===Episodio 12, ''La storia si ripete''===
*Com'è che possibile che io riesca a uccidere senza il minimo rimorso, mentre deludere Rita mi fa sentire un essere orribile? ('''Dexter''')
*Anch'io ho una famiglia, Arthur ('''Dexter, ignaro di ciò che è successo a Rita''')
*Va tutto bene, la vita non deve essere perfetta, deve solo essere vissuta! ('''Dexter''')
*Nato nel sangue, proprio come me, Harry aveva ragione pensavo di cambiare quello che sono, tenere la mia famiglia al sicuro, ma indipendentemente da quello che faccio, dalle mie scelte sarò sempre quello sbagliato. È il mio destino. ('''Dexter''')
==Quinta stagione==
===Episodio 1, ''Colpa mia''===
*Ho visto morire 67 persone e nel momento della verità le guardavo negli occhi e sapevo e anche loro sapevono che se lo meritavano. Ma se questa volta non fosse così...se non é quello che meritavi. Se meritavi una casa con una staccionata bianca e i tuoi figli intorno... e un marito che ti amava. Se quello che meritavi era un vero essere umano e invece ti sei ritrovata uno come me. ('''Dexter''')
*Harry, mio padre, mi ha insegnato qualche semplice regola: non fare mai del male ad un innocente. Dove sei adesso quando ho più bisogno di te? Quando mia moglie é finita in quel sacco e mi guardano tutti ed è il mio vicino che piange... non io. ('''Dexter''')
*Sono appena tornato a casa e ho trovato mia moglie morta nella vasca da bagno. Un'incisione di 2 cm sulla metà superiore della coscia destra ha reciso l'arteria femorale. ('''Dexter''')
*Ci sono davvero poche cose di cui hai bisogno quando decidi di andartene, qualunque sia il posto dove andrai a finire: dei vestiti adatti... i ferri del mestiere... e qualche segno del tuo passato, per ricordarti chi sei veramente. Di tutto il resto... non ne hai bisogno. ('''Dexter''')
*Allora è così che fa la gente normale. Niente cadaveri impacchettati, niente cattivi odori... ('''Dexter''')
===Episodio 2, ''La palude dell'orrore''===
*C'era una volta un mostro, verde e cattivo, che lasciò una macchia circolare un metro d'altezza che fa pensare ad un trauma da corpo contundente che sembra indicare che il giovane e bellissimo principe in ginocchio sia stato colpito almeno due o tre volte. ('''Dexter''')
*La caccia mi dà lucidità, concentrazione. Il killer che è in me migliora il padre. ('''Dexter''')
===Episodio 4, ''La bella e la bestia''===
*Quando ero bambina mia madre mi disse: mai mentire a qualcuno che si fida di te e mai fidarti di qualcuno che ti mente. ('''Baby-sitter''')
===Episodio 5, ''Il battesimo del sangue''===
*Una scena fin troppo familiare... ma io uso un bisturi, tu hai solo le tue dita, immacolate... non hai neppure un anno, e già distruggi le prove... e devi allontanarti dalla scena del crimine. ('''Dexter''')
*Senti Quinn, se ti scopi il toro ti becchi anche le corna. ('''Liddy''')
*Abbiamo tutti qualcosa da nascondere, un luogo oscuro dentro di noi che non vogliamo far vedere al mondo. Così fingiamo che va tutto bene e ci avvolgiamo negli arcobaleni: e forse è meglio così, perché alcuni luoghi sono più oscuri di altri. ('''Dexter''')
*Gli [[arcobaleno|arcobaleni]] sono un'illusione: riflettono la luce per farci vedere qualcosa che in realtà non c'è. ('''Dexter''')
===Episodio 6, ''Ogni cosa è illuminata''===
*La compartimentazione è nata come teoria architettonica. Ha portato a dividere gli edifici in sezioni non comunicanti per evitare che gli incendi si propagassero. Anche la vita può essere divisa in sezioni non comunicanti: rende tutto molto più semplice. ('''Dexter''')
*La compartimentazione è una cavolata, gli incendi sventrano di continuo gli edifici anche se gli ambienti non sono comunicanti. Con la vita è la stessa cosa, è inutile sperare di controllarla. ('''Dexter''')
*Questo è Luminol. Adesso ti spiego. Il perossido di idrogeno e l'idrossido di sodio reagiscono con il ferro presente nell'emoglobina, e rilevano una luminescenza blu. ('''Dexter''')
===Episodio 7, ''Intesa''===
*O è una statuetta sacra, o è il pupazzetto meno divertente che abbia mai visto... non ha bisogno di S. Brigida: lui ha padre Dexter. ('''Dexter''')
*Formalina, formaldeide liquida. Un agente imbalsamante. Dato che è stato applicato solo localmente gli organi interni dei cadaveri hanno continuato a decomporsi e a colare attraverso i vari orifizi, coagulandosi entrando a contatto con la formalina. Ecco cos'hai sotto le scarpe: organi interni coagulati. ('''Dexter''')
*{{NDR|Pensando}} Le persone arrivano a noi in modi diversi e si legano a noi per varie ragioni... ma perché un legame funzioni, bisogna non solo accettare questa persona nella propria vita, ma anche accettarla per quello che è...a volte sono le persone a trovare noi, e per quanto ci sforziamo di respingerle, riescono a entrare comunque nella nostra vita, finché non ci accorgiamo di quanto abbiamo bisogno di loro. ('''Dexter''')
===Episodio 8, ''Una visita inattesa''===
*'''Dexter''': Va tutto bene?<br>'''Chase''': Niente di importante... solo un piccolo imprevisto con la sicurezza.<br>'''Dexter''': Del tipo che la testa del responsabile è nella mia valigia?
*È una legge della fisica, gli elementi tendono ad aggregarsi... singole cellule su una piastra di Petri si agitano fino a fondersi tra loro... gli eventi nell'universo che un tempo sembravano casuali, alla fine rivelano un legame di fondo. ('''Dexter''')
*{{NDR|Al seminario di Jordan Chase}} Per la prima volta sono in mezzo a persone che mi fanno sentire normale... molto normale. ('''Dexter''')
===Episodio 9, ''Il ciondolo''===
*'''Lumen''': Abbiamo un problema.<br>'''Dexter''': Già, è in atto una gara di forza con la mia figliastra, ubriaca e ladra, e credo che vincerà lei.
*'''Dexter''': Quello lì è il plesso solare. Al momento il tuo [[muscolo diaframma|diaframma]] è parzialmente paralizzato per questo fatichi a riprendere fiato.<br>'''Padre di Olivia''': Ma chi cazzo sei, uno psicopatico?<br>'''Dexter''': No, oggi sono solo un padre preoccupato... Questo è il fegato. Il bello del fegato è che se riesci a colpirlo bene prendi anche il nervo vago che si dirama per il resto del tuo corpo... il cervello va in corto circuito, il corpo si ferma, e tu provi, come si dice, terrore?
*Nelle giornate buone, mentre corro, le voci nella mia testa poco a poco si acquietano finché resto solo io, il mio respiro e i piedi sulla sabbia. ('''Dexter''')
===Episodio 10, ''La prima volta''===
*{{NDR|Pensando}} Harry ha cercato di modellarmi secondo l'immagine del mostro che pensava che fossi... Mi ha detto di evitare i rapporti umani, e questo è diventato uno stile di vita per me... Ma con Lumen... Sono una persona diversa... Ai suoi occhi... Io non sono affatto un mostro.. ('''Dexter''')
===Episodio 11, ''La trappola''===
*'''Debra''': Voglio qualcuno di cui possa fidarmi al 100%. Come lei, la giustiziera... lei ha qualcuno accanto, il tizio che la sta aiutando, qualcuno che farebbe di tutto per lei.<br>'''Dexter''': Come fai a saperlo?<br>'''Debra''': A essere sincera non lo so ma... per quello che fanno serve devozione. Uccidere qualcuno insieme è una cosa davvero cazzuta.<br>'''Dexter''': {{NDR|Pensando}} È quello che c'è tra Lumen e me, una cosa cazzuta?<br>'''Debra''': Lui sta rischiando la vita, sta mettendo in gioco tutto quello che ha per rimediare ai torti che lei ha subito. E per quanto sembri assurdo, questo sentimento come lo chiameresti se non amore? Cazzo, è fottuto di brutto eh?<br> '''Dexter''': Si, è fottuto di brutto.<br>'''Debra''': Però è meraviglioso.
===Episodio 12, ''Il buio oltre la luce''===
*Lo fanno sembrare così facile... stabilire una relazione con altri esseri umani... come se non sapessero che è la cosa più difficile del mondo. ('''Dexter''')
*Non si risolve una cosa per rimediare un'altra: lo diceva sempre Jordan Chase. Ma si sbagliava, lo facciamo in continuazione. È così che funziona il mondo, cerchiamo tutti di sistemare le cose. Persino io.
*Lumen ha detto che io le ho restituito la vita, il contrario del mio ruolo abituale; il fatto è che anche lei mi ha restituito la mia. Ciò che importa non è quello che mi ha preso, ma quello che mi ha dato: occhi che finalmente mi hanno visto per quello che sono e la certezza che niente, niente è scolpito sulla pietra, nemmeno l'oscurità. ('''Dexter''')
==Sesta stagione==
===Episodio 1, ''Fede''===
*Ci sono dei momenti nelle nostre vite, in cui sembra che tutto vada storto. Quando nonostante i nostri sforzi e senza una ragione o un motivo apparente... avviene una tragedia. E ci sono altri momenti in cui tutto va alla perfezione. ('''Dexter''')
*'''Harry''': Cosa si prova [ad essere popolare]?<br>'''Dexter''': Lo odio!<br>'''Harry''': Smettila! È grandioso. La maggior parte di loro vorrebbe essere popolare.<br>'''Dexter''': Si, ma la maggior parte di loro non ha nastro adesivo, teli di plastica e una sega chirurgica in macchina.
*'''Dexter''': Senti, lo so che è banale, ma come possiamo sapere che c'è un Dio? Te lo chiedo solo per poterlo spiegare ad Harrison.<br>'''Angel''': Be', c'è un Dio perché... in tutti quanti noi c'è un profondo senso di [[bontà]], di bontà morale. Ma a dire il vero, quando vai in fondo alla questione, si tratta solo di fede. È qualcosa che senti, non è qualcosa che puoi spiegare. È molto difficile spiegarlo a parole.<br>'''Dexter''': {{NDR|Pensando}}: Perché non ha senso. {{NDR|Parlando}}: Grazie Angel, hai reso tutto molto più chiaro.
*Ho imparato che i periodi di oscurità possono sopraffarci in qualsiasi momento, ma ho anche imparato d'essere in grado di resistere, di prevalere e nel mentre diventare più forte. Più furbo. Più bravo. ('''Dexter''')
===Episodio 2, ''C'era una volta''===
*Perché i mostri non vivono per sempre felici e contenti. ('''Dexter''')
*I lupi assumono forme diverse. Alcuni hanno grandi occhi per vederci meglio. Alcuni aspirano ed altri espirono... altri si celano sotto il tuo naso. Io dovrei saperlo perché, mi piaccia o no, sono un lupo anch'io e questo non cambierà mai. ('''Dexter''')
===Episodio 3, ''La fatina dei denti''===
*Dicono che la vecchiaia sia come una seconda infanzia. Piena di colori primari... tricicli e di palline da inseguire. Sono a stento sopravvissuto alla mia prima infanzia. Mi sa che alla seconda non sopravvive nessuno. ('''Dexter''')
*É come la mia scatola di vetrini, sangue secco sulle radici. Appartengono a tutte le sue vittime... é lui la fatina dei denti. L'uomo che ha terrorizzato il Nord Ovest Pacifico per venti anni... tutto ciò che ha lasciato é una scatola di denti. È questo che succede ai serial killer alla fine della loro vita? ('''Dexter''')
*Tutti noi desideriamo che la vita abbia un significato, un significato che cerchiamo più intensamente man mano che invecchiamo... ed è più difficile da trovare; qualcuno di noi lo cerca nel posto sbagliato. Ma se le nostre vite non avessero un significato... cosa potremmo lasciare alle persone a cui teniamo? Walter Kenney voleva lasciare al mondo lo schifo che la sua vita era diventata. Cosa lasceró io? ('''Dexter''')
===Episodio 4, ''I quattro cavalieri dell'apocalisse''===
*Alcuni credono che la religione sia nata per consentire a delle culture primitive di trovare una spiegazione ai fenomeni naturali. Il fuoco, il vento, la pioggia... crearono un dio per ognuno di essi. Si potrebbe pensare che la religione sia diventata sorpassata grazie alla scienza. Ma così non è stato. Vai a farti una nuotata... e diventi un uomo nuovo. Vorrei tanto credere che sia così semplice. Ma fratello Sam ci crede. E grazie a ciò, si sente realizzato... glielo si legge in faccia. ('''Dexter''')
===Episodio 5, ''L'angelo della morte''===
*Non credo negli angeli ma credo che nel mondo ci sia una lotta costante tra luce e oscurità. Chi lo sa? Forse fratello Sam ha ragione... forse qualche volta la luce riesce a spuntarla. Ma secondo la mia esperienza, di solito é l'oscurità a prevalere. ('''Dexter''')
===Episodio 6, ''Il messaggio''===
*La maggior parte della gente crede che abbiamo il libero arbitrio, che ciascuno di noi scelga il proprio cammino. A volte questo cammino è chiaro. Altre volte tutto il contrario. Ogni curva, ogni svolta può mettere alla prova il nostro senso di orientamento. Ma sono le scelte che facciamo quando arriviamo davanti a un bivio a definire chi siamo. ('''Dexter''')
*'''Debra''': {{NDR|Parlando della sua promozione a tenente}} Non so più che ruolo avere con le persone.<br>'''Psicologa''': Non deve.<br>'''Debra''': Che cosa?<br>'''Psicologa''': Avere un ruolo. Sia solamente Debra. Lei ha troppe cose in testa, lei pensa troppo. Faccia il suo lavoro, viva la sua vita e aspetti che tutto faccia il suo corso.
===Episodio 7, ''Nebraska''===
*Fratello Sam credeva che la luce potesse tenere a bada l'oscurità ma mi chiedo se l'oscurità non sia determinata dalla luce. Se é così l'oscurità non può esistere da sola. Deve esserci per forza luce da qualche parte che aspetta di essere trovata. ('''Dexter''')
===Episodio 8, ''Peccato di omissione''===
*I bambini si fidano del fatto che quando li mettiamo a letto la sera, l'indomani saranno vivi per vedere un altro giorno. Gli adulti non sono sempre così fortunati. ('''Dexter''')
*{{NDR|Dexter va in una casa di riposo a far visita a un ex prete con la demenza senile}}<br>'''Dexter''': Padre Galway?<br>'''Padre Galway''': Sì, sono proprio io. Ma sinceramente non mi ricordo il tuo nome.<br>'''Dexter''': Noi non ci siamo mai incontrati. Io mi chiamo...<br>'''Padre Galway''': ...Francis Connoly!<br>'''Dexter''': Ehm...<br>'''Padre Galway''': Sei venuto a scusarti per aver rotto la finestra del nartece, immagino.<br>'''Dexter''': Mi scusi, padre. Devo essermi sbagliato.<br>'''Padre Galway''': Oh, no no no no! Tu non vai da nessuna parte! Devi confessarti, figliolo!<br>'''Dexter''': Veramente non ne ho bisogno. Se mi lascia...<br>'''Padre Galway''': "Benedicimi padre, perché ho peccato"<br>'''Dexter''': I miei peccati...Ok. Io...ho superato il limite di velocità diverse volte.<br>'''Padre Galway''': Oh, e chi non l'ha fatto? Quali altri peccati devi confessare?<br>'''Dexter''': Ho mentito a mia sorella.<br>'''Padre Galway''': Quella con le lentiggini? Mary Grace, dico bene? Aveva sempre un biscotto in mano la cattivella! Cos'altro?<br>'''Dexter''': {{NDR|Pensando}} ''Non ci sta più.''<br>'''Dexter''': Devo proprio andare, padre.<br>'''Padre Galway''': Giovanotto! Come pretendi di andare in cielo se non lasci che io assolva i tuoi peccati?<br>'''Dexter''': Lo può fare?<br>'''Padre Galway''': Tutto ciò che confesserai Dio perdonerà. Sto aspettando, Francis.<br>'''Dexter''': Ho ucciso delle persone.<br>'''Padre Galway''': Continua.<br>'''Dexter''': Molte persone.<br>'''Padre Galway''': L'omicidio è un peccato mortale. Tu devi...tu devi...Che stavo facendo?<br>'''Dexter''': Mi stava [[confessioni dalle serie televisive|confessando]].<br>'''Padre Galway''': Oh, sì certo. Io...Io ti assolvo da tutti i tuoi peccati. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
===Episodio 9, ''Le sette coppe dell'ira''===
*Gellar non ha ancora visto l'ira perché non conosce la mia. ('''Dexter''')
*'''Psicologa''': Suo fratello è sempre stato sulla difensiva?<br>'''Debra''': Be' si, è questo il problema.<br>'''Psicologa''': Ma se è sempre stato così, perché ora si aspetta che cambi?<br>'''Debra''': Ehm, non lo so.<br>'''Psicologa''': Si aspetterebbe che una sedia diventasse all'improvviso un tavolo?
*Io non so se credo in Dio, ma sono sicura che Lui mi odia. ('''Debra''')
*Il mio passeggero oscuro è con me da così tanto che non ricordo di non averlo avuto, come qualcuno cresciuto col piede equino... o con [[balbuzie]] o con l'occhio pigro... è semplicemente un disturbo che ho accettato come parte di ciò che sono. ('''Dexter''')
===Episodio 10, ''L'assenzio''===
*Fratello Sam l'aveva detto. A volte devi arrenderti... a qualcosa più grande di te. ('''Dexter''')
===Episodio 11, ''Il lago di fuoco''===
*Forse ci vuole una bestia per catturare un'altra bestia. ('''Dexter''')
*Credevo di essere diretto nella giusta direzione. Col mio passeggero oscuro di nuovo al comando... ma se ero così sicuro di dove fossi diretto, com'é che mi sono perso così? ('''Dexter''')
===Episodio 12, ''La fine del mondo''===
*É una vera ironia della sorte che sia finita proprio dove ho lasciato tanti altri. Inizio a chiedermi se il mondo non sarebbe un posto migliore senza di me. Non é vero ciò che dicono che accada poco prima di morire; non sto rivedendo in un flash tutta la mia vita. Le vite che ho tolto... penso alle vite che perderò, Harrison. Perderó l'occasione di veder crescere mio figlio. ('''Dexter''')
*'''Dexter''': Salve Travis, questa é la fine del mondo, il tuo mondo almeno.<br>'''Travis''': No, no, io dovevo completare i sette sigilli!<br>'''Dexter''' :Mi dispiace.<br>'''Trevis''': Ma io ero il prescelto, sono stato scelto per dare inizio ad un nuovo mondo.<br>'''Dexter''': Uccidere innocenti era il tuo compito.<br>'''Trevis''': Nessuno é innocente.<br>'''Dexter''': Mio figlio si, stavi per ucciderlo.<br>'''Trevis''': Dio ha permesso che suo figlio morisse.<br>'''Dexter''': Come puoi credere questo.<br>'''Trevis''': Perché io sono sul sentiero dei giusti.<br>'''Dexter''': Ho conosciuto persone che credevano in Dio, uomini giusti che non avrebbero usato la loro fede per uccidere dieci persone, tu ti sei servito di Dio, non il contrario.<br>'''Trevis''': Tu sei il perfetto esempio di come l'uomo sia diventato marcio.<br>'''Dexter''': Io sono un padre, un figlio e un serial killer.<br>'''Trevis''': E brucerai all'inferno.<br>'''Dexter''': Oh, io credo che il mio posto sia qui. Perché forse c'é un posto per me in questo mondo... cosí come sono. Non c'é luce senza oscurità. Ciascuno ha il suo scopo, e se c'é uno scopo per la mia oscuritá forse é di portare un pó di equilibrio nel mondo. Perché ammettiamolo il mondo sarà un posto migliore senza di te.<br>'''Trevis''': Il mondo finirá e quando finirà io saró al fianco del signore.<br>'''Dexter''': Ne sei proprio sicuro?<br>'''Travis''': Sì!<br>'''Dexter''': Buon per te.<br>'''Trevis''': Mi prendi in giro.<br>'''Dexter''': No, no, invece mi fai quasi invidia, deve essere bello avere tante certezze.<br>'''Trevis''': Tu sbagli, sbagli su tutto perché tu non hai fede in Dio. Ma io ho fede, io credo nel disegno di Dio.<br>'''Dexter''': Davvero? Allora é per il disegno di Dio che sei sul mio tavolo. Credi che sia per il volere di Dio che io ora sto per ucciderti? Dio non c'entra niente in questo, tu sei avvolto nella plastica perché io voglio ucciderti!<br>'''Travis''': Non doveva finire in questo modo! <br>'''Dexter''': Forse è esattamente come doveva finire. Forse tutto è esattamente come doveva essere.
==Settima stagione==
===Episodio 1, ''Il dubbio''===
*Fa parte della natura umana tenere dei piccoli segreti su noi stessi. Lo facciamo tutti. "Mi tingo i capelli", "Guardo i porno su internet". E se tutta la vita fosse un segreto? Una menzogna? E rivelare la verità potrebbe distruggere tutto ciò che sei. Cosa fareste? Scappereste? ('''Dexter''')
===Episodio 2, ''Il codice di Debra''===
*'''Debra''': Lo fai sembrare giusto, come se fossi tu la vittima. Le persone in quella scatola sono le vittime.<br>'''Dexter''': Vittime? Il direttore di un coro che stuprava e uccideva bambini, una coppia sposata che contrabbandava profughi e che uccideva chi non poteva pagare, uno psichiatra che manipolava le donne fino a spingerle al suicidio...<br>'''Debra''': Nella realtà esiste il dipartimento di polizia.<br>'''Dexter''': A volte il sistema non funziona e gli assassini la fanno franca.<br>'''Debra''': Cosa credi che non lo sappia? Sono qui che parlo con uno di loro. Sono la peggiore detective che ci sia al mondo, sei mio fratello come ho fatto a non accorgermi di niente.<br>'''Dexter''': Non sei responsabile di quello che ho fatto.<br>'''Debra''': Bè, ora lo sono. Ti ho aiutato ad insabbiare l'omicidio di Travis. Siamo complici ormai.<br>'''Dexter''': Mi hai colto di sorpresa ho dovuto improvvisare.<br>'''Debra''': Lo so che ti ho rovinato la festa. Cosa ti aspetti da me adesso? Sono pur sempre un tenente della polizia di Miami, non posso far finta di niente. Tutto questo é molto, molto sbagliato cazzo!<br>'''Dexter''': Quindi? Che intenzioni hai?
*Non gliene fregava niente di far ritrovare i corpi. Voleva solo un paio di giorni di sole e qualche vortice di gelato. Randall non era cambiato. E non poteva sopportare una vita in prigione. Io si? ('''Dexter''')
===Episodio 3, ''La prossima vittima''===
*Mi sento in trappola, come se non ci fosse via d'uscita. E non perché sono all'ufficio postale. Mi sento imprigionato come un animale in gabbia... e un animale diventa piú pericoloso quando ha le spalle al muro. ('''Dexter''')
*E a volte non c'è niente di piú emozionante che tornare a quello che avevi ed hai perso. ('''Dexter''')
===Episodio 4, ''Corri''===
*È tempo per tutti di voltare pagina. Addio amici... ('''Dexter''')
*Proprio quando sembrava che io e Deb stessimo facendo progressi, ecco che facciamo un passo indietro. Le ho fatto vedere un mostro Ray Speltzer. Un killer che insegue le sue vittime all'interno di un labirinto. Avrei potuto impedire quell'omicidio e Deb lo accetta ma non ha ancora accettato me... ció che sono e non so se mai lo farà. ('''Dexter''')
*Alcuni giochi sono piú difficili da accantonare di altri. ('''Dexter''')
*Io non corro, io faccio correre! Tuttavia, anche io corro se un toro con un'ascia mi insegue. ('''Dexter''')
*Speltzer potrà avere un cervello rettile come me... ma il suo difetto è che non ha molto cervello umano. ('''Dexter''')
===Episodio 5, ''Nuotare negli abissi''===
*Da piccoli, Deb e io cercavamo di superare le onde... ma io finivo sempre per immergermi sotto di esse. Nuotavo in profondità ... perché così riuscivo a resistere al risucchio della marea. Ma Deb é sempre stata più al sicuro sulla riva. Da adesso in poi, affronteró gli abissi... da solo. ('''Dexter''')
===Episodio 6, ''Fiori rosa''===
*Tutti noi abbiamo qualcosa che desideriamo ardentemente. Un bisogno che urla per essere soddisfatto. Alcuni di noi ottengono ció che vogliono e sono felici. Mentre altri non sono mai soddisfatti. ('''Dexter''')
===Episodio 7, ''Chimica''===
*Chimica. Ho sentito dire che certe persone la possiedono. Un'attrazione che non può essere quantificata, né spiegata. È questa la ragione di questa... perdita di controllo? Forse il desiderio di avere Hannah sul mio tavolo era solo un modo per negare l'effetto che ha su di me. E adesso? ('''Dexter''')
*Non è affogata nella mia oscurità come Lila, non ne é all'oscuro come Rita, e nemmeno ne ha bisogno come Lumen. Accetta entrambi i miei lati. Dexter per intero. E allora perché me ne sto andando? Perché quando certi elementi chimici si miscelano, possono bruciare ed esplodere. ('''Dexter''')
*C'è un cartone animato in America che parla di [[Wile E. Coyote|un coyote che dà la caccia ad un roadrunner]]. Continua a provarci. E continua a cadere nel dirupo con il suo skateboard a razzo. ('''Dexter''')
*'''Isaak Sirko''': Tu non hai ucciso Viktor per vendetta. Ho la sensazione che tu sia un tipo diverso di animale. La domanda é... quale tipo Dexter Morgan?<br />'''Dexter''': Il tipo che ha dato la caccia al tuo amico, l'ha legato a un tavolo, gli ha messo un sacco di plastica in testa e gli ha spaccato il cranio con un estintore. Il tipo di animale che fará la stessa cosa a te, estintore o meno.
*Sa, mia nonna diceva sempre un proverbio: "Fidati di chi cerca la verità, ma dubita di chi dice di averla trovata." Mia nonna non si é mai sbagliata. ('''Hannah''')
*Non solo non riesco ad ucciderla, non riesco a starle lontano. Anche quando non sono con Hannah lei c'é... nella mia testa. Quando alcuni elementi si uniscono creano una reazione che non può essere invertita. Trascendono la chimica. È questo l'amore? È così che inizia? Ne sono capace? ('''Dexter''')
===Episodio 8, ''Argentina''===
*La mia famiglia. Tutto quello che ne é rimasto, qui sotto lo stesso tetto. Dovrei sentirmi a casa. Allora perché voglio così dannatamente essere da qualche altra parte? ('''Dexter''')
*'''Isaak''': L'amore è così; è un'arma potentissima; può salvarci o distruggerci, sei d'accordo?<br />'''Dexter''': Non ho tanta esperienza sull'amore...<br />'''Isaak''': Be', questo perché sei un uomo di scienza. L'amore elude la ragione.<br />'''Dexter''': Niente elude la ragione!<br />'''Isaak''': A rigor di logica Victor ed io non saremmo dovuti stare insieme. Non parlo di divario sociale ovviamente, ma lui era un impulsivo, un avventato; affrontava tutto senza riflettere. Suppongo che il cuore sappia qualcosa che noi semplicemente ignoriamo.<br />'''Dexter''': Oppure semplicemente il cuore sbaglia.<br />'''Isaak''': Ah, ne dubito. L'amore potrà essere sconveniente, magari inappropriato, potrà essere pericoloso, farci fare cose che non ci sognavamo, ma non sbaglia. Del resto tutto dipende da dove andiamo a finire, non credi?
*Tutti vogliono la loro "Argentina": un posto dove poter ricominciare da zero. Ma la verità è che l'"Argentina" è quello che è. Ovunque andiamo, noi portiamo noi stessi e le nostre inquietudini con noi. E' casa il posto verso cui andiamo o da cui fuggiamo? Fuggiamo dove nasconderci, dove essere accettati incondizionatamente, posti che per noi sanno di casa. Dove possiamo essere chi siamo. ('''Dexter''')
===Episodio 9, ''Il ricatto''===
*Non esistono due emozioni forti come la paura e l'amore. Non sono molto diverse. Entrambe possono portarti a fare delle follie. Come dire a tuo fratello che sei innamorato di lui. Mettere a repentaglio la tua vita dando la caccia all'uomo che ha ucciso il tuo amato. O fare qualcosa che ti spaventa a morte perché forse potresti essere innamorato. ('''Dexter''')
*Se il nemico del mio nemico é mio amico, dovrei tifare per l'uomo che vuole uccidere Isaak. Ma per quanto possa sembrare una pazzia, non é così. Forse perché voglio Isaak per me? Perché siamo più simili di quanto voglia ammettere? ('''Dexter''')
*'''Isaak Sirko''': Molti uomini uccidono per denaro, alcuni per pura brutalitá altri, come me, per vendetta, tu invece nonostante quello che ti ho fatto ho come la sensazione che potresti lasciarmi stare, non avere bisogno di uccidermi.<br>'''Dexter''': Ho esigenze differenti.<br>'''Isaak Sirko''': Perché lo fai? Perché sei un killer?<br>'''Dexter''': Se succede qualcosa ad Hannah lo scoprirai.
*'''Isaak''': Com'é possibile che tu non abbia mai paura davanti alla morte, invece abbia così paura di vivere.<br>'''Dexter''': Io non ho paura. <br>'''Isaak''': Allora cos'é? <br>'''Dexter''': La morte mi ha sempre calmato, é rassicurante, prevedibile, inevitabile. Con un coltello in mano sento di avere io il controllo.<br>'''Isaak''': Un piacere profondo...<br>'''Dexter''': Si. Ma...<br>'''Isaak''':...dura poco. Finisce e passa oltre.<br>'''Dexter''': Ma adesso con Hannah sento di non avere nessun controllo e non sono sicuro di voler passare oltre.<br>'''Isaak''': Io ero come te . Così distaccato. Poi é arrivato Viktor.<br>'''Dexter''': Ne é valsa la pena? Il tuo amore per lui ti é costato tutto.<br>'''Isaak''': Si ne é valsa la pena. Stando con lui non mi sono mai dovuto nascondere. Ero finalmente...<br>'''Dexter''':...vivo!<br>'''Isaak''': C'é ancora speranza per te.
*Se guardi bene un [[western]], sai bene che un uomo in cerca di vendetta dovrà scavare due fosse, una per il proprio nemico e l'altra per se stesso. La mia non mi servirá ma faró che, nella sua Isaak non resti solo. ('''Dexter''')
*Quando in barca mi hai chiesto se fossi mai stato così spaventato, si, lo sono stato due volte. Una quando avevo tre anni, ho visto mia madre venire uccisa.E l'altra in questi ultimi giorni, quando mi sono reso conto che avrei potuto non vederti mai più. Non sono sicuro... di cosa sia... esattamente o di cosa succederà. Forse è così che dovrebbe essere, incontrollabile. So solo che, quando sto con te, mi sento... al sicuro. ('''Dexter''')
===Episodio 10, ''...ad ogni costo''===
*Mostri... alieni... fantasmi... nessuno di essi é reale. Il pensiero che una persona sia in grado di fare una cosa simile, é troppo orribile... quindi la nostra immaginazione crea un mondo per rendere la cosa più facile da accettare. Ma anche la più fervida immaginazione é inutile una volta scoperta la verità. ('''Dexter''')
*Posso ridurre un corpo a pezzi... ma come aiuto Hannah a ricomporre i suoi? ('''Dexter''')
*Il passeggero oscuro è sempre stato con me da che io ricordi... tirando i fili... mettendo in scena lo spettacolo... ma ora ho capito che non sono un burattino. ('''Dexter''')
===Episodio 11, ''Vedi quello che vedo io?''===
*Non ho mai pensato al mio futuro. Al fatto d'[[invecchiamento|invecchiare]]. Forse perché il futuro non è mai stato buono con persone come me o con il loro cari. Ma improvvisamente il mio futuro sembra estremamente possibile. E invecchiare non è solo una possibilità. È una cosa... attraente. ('''Dexter''')
*Avrei fatto meglio a non contare sul futuro. Quello in cui si può credere è l'attimo, il momento. Perché in un battito di ciglia, tutto può cambiare. ('''Dexter''')
*'''Hannah''': Non sono venuta a litigare con te o a scambiarci insulti.<br/>'''Debra''': Buon per te, non saresti durata neanche un round.
*Natale é il momento delle aspettative. Se sei buono, arriva a casa tua un grassone vestito di rosso a lasciarti regali... ma babbo natale, non esiste. Il giorno più bello dell'anno... festeggia una bugia. ('''Dexter''')
*Ma guardala... é così bella. Ma ci si può mai fidare completamente di un'avvelenatrice ? ('''Dexter''')
*Forse uccidere Estrada chiuderà per sempre questo capitolo della mia vita... e ne aprirà un altro per un futuro insieme ad Hannah. ('''Dexter''')
===Episodio 12, ''L'inizio della fine''===
*Ho provato ad uccidere Hannah, ma non ci sono riuscito. Vorrei poterla odiare per ciò che ha fatto a Deb, ma non ci riesco. ('''Dexter''')
*Immagino che alcuni legami siano indistruttibil. Non dimentichiamo mai le persone che amiamo. ('''Dexter''')
*Non saltare lo steccato se non vuoi affrontare ciò che c'è dall'altro lato. ('''Dexter''')
*C'è qualcosa che non mi convince in te, avrei dovuto vederlo prima. Il sorriso falso... le ciambelle... non cammini nemmeno come uno normale. Sembra che scivoli come... una lucertola sul ghiaccio. È una cazzo di recita e io non la bevo. Cosa nascondi Morgan? Un giorno io lo scoprirò, sai?. So che sei un maledetto figlio di puttana. ('''Doakes''')
*È stato un errore cercare di comportarmi da comune umano davanti a Doakes. Tutto ciò che ho ottenuto è rivelargli quanto fossi falso. ('''Dexter''')
*Normali motivazioni. Non ho mai ucciso per normali motivazioni. Credevo di essere speciale. Un tipo speciale di assassino, ma stanotte non lo sono. Sono solo un inquietante figlio di puttana. ('''Dexter''')
*Tutti quanti ci diamo delle [[regola|regole]]. Sono queste regole che aiutano a definire chi siamo. Perciò, quando infrangiamo tali regole, rischiamo di smarrire noi stessi... e di diventare qualcosa di sconosciuto. Chi è Deb adesso? E chi sono io? È un nuovo inizio questo? Oppure l'inizio della fine? ('''Dexter''')
==Ottava stagione==
===Episodio 1, ''Una splendida giornata''===
*Non c'è niente di meglio di uno sconvolgimento ad aiutarti a capire chi sei. Una persona migliore si sentirebbe in colpa per la morte di Laguerta... ma la verità è che ho risolto tutti i miei problemi. Mi ha fatto riprendere la vita in mano. Nei sei mesi successivi ho allenato la squadra di calcio di Harrison, arrivando a un campionato, ho rimesso in piedi la squadra di bowling, ho fatto qualche nuova amicizia. L'ho scampata! ('''Dexter''')
*Debra aveva ragione e io avevo torto. Sono io quello che si è perso. Una persona migliore la lascerebbe libera ma io non ne sono capace. Senza di lei non so piú chi sono. ('''Dexter''')
===Episodio 2, ''Il rovescio della medaglia''===
*Un'altra giornata, un altro corpo senza vita. [[Miami]] produce piú cadaveri che scottature e io le sono grato. Una scena del crimine potrebbe essere ancora l'unico posto dove riesca a controllare il caos. ('''Dexter''')
*Vuoi davvero iniziare con gli "e se"? E se tu non fossi un serial killer? E se Harry ti avesse lasciato in quel cazzo di container? ('''Debra''')
*Ha ragione. Chiunque fosse Deb prima di uccidere LaGuerta, quella persona è morta. Vorrei solo sapere cosa l'ha sostituita. ('''Dexter''')
*Ho insabbiato prove talmente tante volte che neanche le conto piú. Ma non mi abitueró mai a farlo per Deb. ('''Dexter''')
*Sono lupi alfa che hanno aiutato l'umanità a sopravvivere abbastanza a lungo da diventare civilizzata. Un elemento demografico indispensabile. Lo sapevi che i tratti della [[psicopatia]] si possono scorgere negli amministratori delegati più affermati? O nei politici più efficienti? Senza gli psicopatici oggi il genere umano non esisterebbe. ('''Vogel''')
*La dottoressa Vogel dice che gli [[psicopatia|psicopatici]] non sono un errore della natura. Sono un dono. Ma che razza di dono distrugge tutto quello a cui tiene? ('''Dexter''')
===Episodio 4, ''A metà dell'opera''===
*Sono infiniti i modi per infliggere un trauma fisico sul corpo umano... e certe volte le ferite piú letali sono quelle si vedono a malapena. Vanno in profondità. Come quelle che ho inflitto a Deb. ('''Dexter''')
*Il corpo crea il tessuto cicatriziale per chiudere una ferita, è quello che ha iniziato a fare mia sorella? Prima o poi le cicatrici sbiadiscono. Chissà... Dopo un po' di tempo potresti anche non ricordare come te le sei procurate. ('''Dexter''')
===Episodio 5, ''Questo porcellino''===
*Alcuni giorni fa sembrava non ci fosse speranza per me e Deb. Ma grazie alla dottoressa Vogel... e a Yates, ho riavuto mia sorella. Non tutto come era una volta... è qualcosa di diverso. Ma per ora è abbastanza. ('''Dexter''')
===Episodio 6, ''Una piccola riflessione''===
*Gli [[Incidente|incidenti]] capitano. Annientano il nostro senso di controllo... Se non addirittura le nostre vite. ('''Dexter''')
*'''Quinn''': Secondo te Miller è una santarellina? Ma per favore. Se scavi a caso su uno del nostro dipartimento, sai cosa trovi?<br />'''Dexter''': Cosa?<br />'''Quinn''': La merda. Insomma, Da qualche parte c'è, insomma ce l'abbiamo tutti, so che hai capito di cosa parlo.<br />'''Dexter''': Si, hai ragione. Tutti abbiamo della merda.<br />'''Quinn''': Già! La differenza è che alcuni riescono a nascondere la loro, altri no.<br /> '''Dexter''': Sei un bravo detective, tutto si risolverà.<br />
*Alcune cose accadono per caso. Altre...Sono scelte. Vi sono parti di me che non potrà mai condividere con mio figlio. Ma con Zach... Riuscirei a fargli da insegnante? Sono pronto per questo? Ad essere un padre spirituale? ('''Dexter''')
===Episodio 7, ''Dresscode''===
*Harry è stato un bravo insegnante con me, perché era normale. Umano. Ma può nascere qualcosa di buono mettendo insieme due assassini? Che si tratti di studente e insegnante oppure qualsiasi cosa ci sia tra me ed Hannah? O finirà tutto allo stesso modo... Così? ('''Dexter''')
===Episodio 8, ''Siamo già arrivati?''===
*L'[[hobby]] migliore è quello che ci distrae di più dalla nostra principale occupazione. ('''Vogel''')
*Ho sempre ritenuto che il più grande ostacolo della vita non sia il pericolo, ma la noia. La lotta per sconfiggerla è responsabile della gran parte degli eventi al mondo, positivi o negativi. ('''Vogel''')
*Quando qualcuno viene picchiato a morte, il sangue non è più solo sangue, ma sangue proiettato su una superficie, sangue nebulizzato, sangue raccolto in pozze. Diversi nomi propri ma... stessa famiglia, che raccontano la stessa storia. ('''Dexter''')
*Dimentico l'impatto che ha un omicidio nel mondo reale. ('''Dexter''')
*Ogni contatto lascia una traccia. Questa è l'idea alla base dell'analesi di ogni scena del crimine. Dovrei concentrarmi su chi ha picchiato Cassie, e perché. Ma invece... da quanto é tornata Hannah... non penso ad altro. ('''Dexter''')
*Ogni contatto lascia una traccia. Ogni cosa e ogni persona che tocchiamo... cambia in qualche modo. Ma il cambiamento... non è mai quello che ci aspettiamo. ('''Dexter''')
===Episodio 9, ''La colonna sonora della tua vita''===
*Vogel pensa che io sia unico. Invischiato tra due mondi. La mia umanità e la mia oscurità.Forse lo saró sempre ma in nessuno dei due riesco ad immaginare una vita senza Hannah. Dopo stamattina non dovrò piú farlo. Vogel baderà a se stessa. E cosí faró anchio. Uccideró Saxon e lasceró Miami per sempre. ('''Dexter''')
===Episodio 10, ''Addio Miami''===
*Mi mancherai, amico mio. ('''Batista''')
===Episodio 11, ''Caccia all'uomo''===
*Ho vissuto la mia vita di notte all'ombra del mio oscuro passeggero. Ho vissuto nell'ombra così a lungo che l'oscurità è diventata il mio mondo, ma con il passare del tempo le persone nella mia vita si sono capovolte su una luce. All'inizio ero accecato, ero illuminato, ma di anno in anno i miei occhi si sono aggiustati ed ho potuto vedere che il focus della mia vita è il mio futuro, luminoso, luminosissimo, di quanto non lo sia mai stato. ('''Dexter''')
===Episodio 12, ''Ricorda i mostri''===
*Ho sempre pensato che se avessi lasciato Miami sarebbe stato per salvarmi la vita, non per correre verso una nuova. ('''Dexter''')
*Ti amo, Deb. ('''Dexter''')
*Per quanto possa aver fatto finta di no, era da tanto tempo che desideravo essere una persona normale. Provare le loro stesse emozioni. Ma ora che sono come loro, voglio solo smetterla. ('''Dexter''')
*Distruggo tutto ciò che amo. ('''Dexter''')
*Io non l'ho mai visto, un miracolo. ('''Dexter''')
==Altri progetti==
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Corano
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[[File:Opened Qur'an.jpg|thumb|Una copia aperta del Corano]]
'''Corano''', testo sacro della religione dell'[[Islam]], che i musulmani considerano rivelato a [[Maometto]].
==[[Incipit]]==
<poem>
In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso.
La lode [appartiene] ad Allah, Signore dei mondi,
il Compassionevole, il Misericordioso,
Re del Giorno del Giudizio.
Te noi adoriamo e a Te chiediamo aiuto.
Guidaci sulla retta via,
la via di coloro che hai colmato di grazia, non di coloro che [sono incorsi] nella [Tua] ira, né degli sviati.<ref>«gli sviati» è generalmente interpretato come riferito ai cristiani; «coloro che [sono incorsi] nella [Tua] ira» come riferito ai giudei (cfr. note in 2002, pp. 24-25).</ref>
</poem>
{{NDR|''Il Corano'', a cura di Hamza Roberto Piccardo, revisione e controllo dottrinale della Unione delle Comunità ed Organizzazioni Islamiche in Italia, Newton & Compton editori, Roma, 2002. ISBN 88-8289-223-9}}
==Citazioni==
*Egli ha [[Creazione (teologia)|creato]] per voi tutto quello che c'è sulla terra. Poi si è rivolto al cielo e lo ha ordinato in sette cieli. Egli è l'Onnisciente. (II, 29; 2002)
*E temete il Giorno in cui nessun'anima potrà alcunché per un'altra, in cui non sarà accolta nessuna [[intercessione]] e nulla potrà essere compensato. Essi non saranno soccorsi. (II, 48; 2002)
*In verità coloro che credono, siano essi giudei, nazareni o sabei, tutti coloro che credono in Allah e nell'Ultimo Giorno e compiono il bene riceveranno il compenso presso il loro Signore. Non avranno nulla da temere e non saranno afflitti. (II, 62; 2002)
*Non abroghiamo un versetto né te lo facciamo dimenticare, senza dartene uno migliore o uguale. (II, 106; 2002)
*In verità vi sono state vietate le bestie morte, il sangue, la carne di porco e quello su cui sia stato invocato altro nome che quello di Allah. (II, 173; 2002)
*La [[carità]] non consiste nel volgere i volti verso l'Oriente e l'Occidente, ma nel credere in Allah e nell'Ultimo Giorno, negli Angeli, nel Libro e nei Profeti e nel dare, dei propri beni, per amore Suo, ai parenti, agli orfani, ai poveri, ai viandanti diseredati, ai mendicanti e per liberare gli schiavi; assolvere l'orazione e pagare la decima. (II, 177; 2002)
*O voi che credete, vi è prescritto il [[digiuno]] [...]. Ma per coloro che [a stento] potrebbero sopportarlo, c'è un'espiazione: il nutrimento di un povero. E se qualcuno dà di più, è un bene per lui. Ma è meglio per voi digiunare, se lo sapeste! (II, 183 – 184; 2002)
*Allah vi vuole facilitare e non procurarvi disagio [...]. (II, 185; 2002)
*Combattete per la causa di Allah contro coloro che vi combattono, ma senza eccessi, ché Allah non ama coloro che eccedono. Uccideteli ovunque li incontriate, e scacciateli da dove vi hanno scacciati: la persecuzione è peggiore dell'omicidio. Ma non attaccateli vicino alla Santa Moschea, fino a che essi non vi abbiano aggredito. Se vi assalgono, uccideteli. Questa è la ricompensa dei miscredenti. Se però cessano, allora Allah è perdonatore, misericordioso. Combatteteli finché non ci sia più persecuzione e il culto sia [reso solo] ad Allah. Se desistono, non ci sia ostilità, a parte contro coloro che prevaricano. Mese sacro per mese sacro e per ogni cosa proibita un contrappasso. Aggredite coloro che vi aggrediscono. Temete Allah e sappiate che Allah è con coloro che Lo temono. (II, 190 – 194; 2002)
*Può essere che una cosa vi ripugni mentre è per voi un [[bene e male|bene]], e può essere che amiate una cosa mentre è per voi un [[bene e male|male]]. Dio sa e voi non sapete. (II, 216; 1996<!--, p. 153-->)
*Ti chiedono del [[vino]] e del [[gioco d'azzardo]]. Di': «In entrambi c'è un grande peccato e qualche vantaggio per gli uomini, ma in entrambi il peccato è maggiore del beneficio!». E ti chiedono: «Cosa dobbiamo dare in [[elemosina]]?». Di': «Il sovrappiù». (II, 219; 2002)
*E ti interrogano a proposito degli [[orfano|orfani]]. Di': «Far loro del bene è l'azione migliore. E se vi occupate dei loro affari, considerate che sono vostri fratelli!». (II, 220; 2002)
*Quante volte un piccolo [[esercito]] ha sconfitto un esercito grande col permesso di Dio, perché Dio sta con i perseveranti! (II, 249; 1996<!--, p. 74-->)
*Un detto amorevole e il perdono sono migliori dell'elemosina seguita da offesa. (II, 263; 1996<!--, p. 153-->)
*Non sta a te guidarli, ma è Allah che guida chi vuole. E tutto quello che darete nel bene sarà a vostro vantaggio, se darete solo per tendere al Volto di Allah. E tutto quello che darete nel bene vi sarà restituito e non subirete alcun torto. (II, 272; 2002)
*I credenti non si alleino con i miscredenti, preferendoli ai fedeli. Chi fa ciò contraddice la religione di Allah, a meno che temiate qualche male da parte loro. Allah vi mette in guardia nei Suoi Stessi confronti. Il [[divenire]] è verso Allah. (III, 28; 2002)
*In verità, o [[Maria]], Dio ti ha eletta; ti ha purificata ed eletta tra tutte le donne del mondo. (III, 42; 2003)
*O Maria, Dio ti annuncia la lieta novella di una Parola proveniente da Lui: il suo nome sarà [[Gesù]] figlio di Maria, eminente in questo mondo e nell'Altro, uno dei più vicini a Dio. (III, 45; 2003)
*Ella {{NDR|Maria}} disse: "Come potrei avere un bambino se mai un uomo mi ha toccata?". Disse: "È così che Dio crea ciò che vuole: quando decide una cosa dice solo "Sii" ed essa è." (III, 47; 2003)
*In verità, per Allah Gesù è simile ad Adamo che Egli creò dalla polvere, poi disse: «Sii» ed egli fu. (III, 59; 2002)
*Chi vuole una religione diversa dall'[[Islam|Islàm]], il suo culto non sarà accettato, e nell'altra vita sarà tra i perdenti. (III, 85; 2002)
*Non conseguirete la [[bontà]] finché non avrete dato di quel che amate, e tutto quel che voi date, Dio lo conosce. (III, 92; 1996<!--, p. 153-->)
*Sorga tra voi una comunità che inviti al bene, raccomandi le buone [[consuetudine|consuetudini]] e proibisca ciò che è riprovevole.<br />Ecco coloro che prospereranno. (III, 104; 2002)
*E risponde loro il Signore: «Io non manderò perduta l'opera di nessun operante fra voi, sia [[maschio e femmina|uomo]] o [[maschio e femmina|donna]]: l'una fa parte dell'altro». (III, 195; 1996<!--, p. 151-->)
:Io non permetto che il [[bene]], da chiunque di voi, maschio o femmina, sia fatto, vada perduto. Tutti voi siete uguali.<ref>Citato in [[Umberto Veronesi]], ''Dell'amore e del dolore delle donne'', Einaudi, Torino, 2010, p. 36. ISBN 978-88-06-20133-3</ref>
*{{NDR|Sulle questioni di [[eredità]]}} Ecco quello che Allah vi ordina a proposito dei vostri figli: al maschio la parte di due femmine. (IV, 11; 2002)
*Gli [[Maschio e femmina|uomini]] sono preposti alle [[Maschio e femmina|donne]], a causa della preferenza che Allah concede agli uni rispetto alle altre e perché spendono [per esse] i loro beni. Le [donne] virtuose sono le devote, che proteggono nel segreto quello che Allah ha preservato. Ammonite quelle di cui temete l'insubordinazione, lasciatele sole nei loro letti, battetele. Se poi vi obbediscono, non fate più nulla contro di esse. Allah è altissimo, grande. (IV, 34; 2002)
*Combattano dunque sul sentiero di Allah, coloro che barattano la vita terrena con l'altra. A chi combatte per la causa di Allah, sia ucciso o vittorioso, daremo presto ricompensa immensa. (IV, 74; 2002)
*Coloro che credono combattono per la causa di Allah, mentre i miscredenti combattono per la causa degli idoli. Combattete gli alleati di Satana. Deboli sono le astuzie di Satana. (IV, 76; 2002)
*Non meditano sul Corano? Se provenisse da altri che da Allah, vi avrebbero trovato molte contraddizioni. (IV, 82; 2002)
*Chi intercede di buona [[intercessione]] ne avrà una parte e chi intercede di cattiva intercessione ne sarà responsabile. Allah vigila su tutte le cose. (IV, 85; 2002)
*Perché vi siete divisi in due fazioni a proposito degli ipocriti? Allah li ha respinti per quello che si sono meritati. Volete forse guidare coloro che Allah ha allontanato? A chi viene allontanato da Allah, non potrai trovare una via. Vorrebbero che foste miscredenti come lo sono loro e allora sareste tutti uguali. Non sceglietevi amici tra loro, finché non emigrano per la causa di Allah. Ma se vi volgono le spalle, allora afferrateli e uccideteli ovunque li troviate. Non sceglietevi tra loro né amici, né alleati, eccetto coloro che si rifugiano presso gente con la quale avete stabilito un accordo, o che vengono da voi con l'angoscia di dovervi combattere o combattere la loro gente. Se Allah avesse voluto, avrebbe dato loro potere su di voi e vi avrebbero combattuti. Pertanto, se rimangono neutrali, non vi combattono e vi offrono la pace, ebbene, Allah non vi concede nulla contro di loro. (IV, 88 – 90; 2002)
*Non sono eguali i credenti che rimangono nelle loro case (eccetto coloro che sono malati) e coloro che lottano, con la loro vita e i loro beni, per la causa di Allah. A questi Allah ha dato eccellenza su coloro che rimangono nelle loro case e una ricompensa immensa: gradi [di eccellenza che provengono] da Lui, perdono e misericordia, poiché Allah è perdonatore, misericordioso. (IV, 95 – 96; 2002)
*Chi [[Emigrazione|emigra]] per la causa di Allah troverà sulla terra molti rifugi ampi e spaziosi. Chi abbandona la sua casa come emigrante verso Allah e il Suo Messaggero, ed è colto dalla morte, avrà presso Allah la ricompensa sua. Allah è perdonatore, misericordioso. Quando siete in viaggio, non ci sarà colpa se abbrevierete l'orazione, se temete che i [[Miscredente|miscredenti]] vi attacchino; i miscredenti sono per voi un nemico manifesto. (IV, 100 – 101; 2002)
*In verità coloro che negano Allah e i Suoi Messaggeri, che vogliono distinguere tra Allah e i Suoi Messaggeri, dicono: "Crediamo in uno e l'altro neghiamo" e vogliono seguire una via intermedia; sono essi i veri miscredenti, e per i miscredenti abbiamo preparato un castigo umiliante. (IV, 150 – 151; 2002)
*[...] e dissero: «Abbiamo ucciso il Messia Gesù figlio di Maria, il Messaggero di Allah!». Invece non lo hanno né ucciso né crocifisso, ma così parve loro. (IV, 157; 2002)
*Per questo abbiamo prescritto ai Figli di Israele che chiunque [[omicidio|uccida un uomo]] che non abbia ucciso a sua volta o che non abbia sparso la corruzione sulla terra, sarà come se avesse ucciso l'umanità intera. E chi ne abbia salvato uno, sarà come se avesse salvato tutta l'umanità. I Nostri Messaggeri sono venuti a loro con le prove! Eppure molti di loro commisero eccessi sulla terra.<br />La ricompensa di coloro che fanno la guerra ad Allah e al Suo Messaggero e che seminano la corruzione sulla terra è che siano uccisi o crocifissi, che siano loro tagliate la mano e la gamba da lati opposti o che siano esiliati sulla terra: ecco l'ignominia che li toccherà in questa vita; nell'altra vita avranno castigo immenso, eccetto quelli che si pentono prima di cadere nelle vostre mani. Sappiate, Allah è perdonatore, misericordioso. (V, 32 – 34; 2002)
*Tagliate la mano al ladro e alla ladra, per punirli di quello che hanno fatto e come sanzione da parte di Allah. Allah è eccelso, saggio. (V, 38; 2002)
*O Messaggero, non ti affliggere per quelli che ricadono nella miscredenza, dopo che le loro bocche hanno detto: "Noi crediamo", mentre i loro cuori non credevano affatto, e neppure a causa dei giudei, che ascoltano solo per calunniare, che ascoltano per altri che non sono mai venuti da te; stravolgono il senso delle parole e dicono: "Se vi è dato questo, accettatelo; altrimenti siate diffidenti!". Se Allah vuole che un uomo cada nella tentazione, tu non puoi fare niente contro Allah [per proteggerlo].<br />Essi sono coloro i cui cuori non ha voluto purificare, avranno l'ignominia in questa vita e un castigo immenso nell'altra. Ascoltano solo per diffamare, avidi di illeciti guadagni. Se vengono da te, sii arbitro tra loro o allontanati. E se ti allontanerai, non potranno mai nuocerti in nulla. Se giudichi, fallo con giustizia, ché Allah ama i giusti. Come mai potranno sceglierti come giudice, quando hanno la [[Torah|Torâh]] con il giudizio di Allah e dopo di ciò volgere le spalle? Essi non sono credenti! (V, 41 – 43; 2002)
*O voi che credete, non sceglietevi per alleati i giudei e i nazareni, essi sono alleati gli uni degli altri. E chi li sceglie come alleati è uno di loro. In verità Allah non guida un popolo di ingiusti. (V, 51; 2002)
*Coloro che credono, i giudei, i sabei o i nazareni e chiunque creda in Allah e nell'Ultimo Giorno e compia il bene, non avranno niente da temere e non saranno afflitti. (V, 69; 2002)
*Sono certamente miscredenti quelli che dicono: «Allah è il Messia, figlio di Maria!». Mentre il Messia disse: «O Figli di Israele, adorate Allah, mio Signore e vostro Signore». Quanto a chi attribuisce consimili ad Allah, Allah gli preclude il Paradiso, il suo rifugio sarà il Fuoco. Gli ingiusti non avranno chi li soccorra! (V, 72; 2002)
*Di': «Dovrei forse scegliere per patrono qualcun altro oltre ad Allah, il Creatore dei cieli e della terra, Lui che nutre e non ha bisogno di esser nutrito?». Di': «Mi è stato ordinato di essere il primo a sottomettermi». Non siate mai più associatori. (VI, 14; 2002)
*Già i messageri che ti hanno preceduto furono tacciati di menzogna. Sopportarono con pazienza accuse e persecuzioni, finché non venne loro il Nostro soccorso. Nessuno può cambiare le parole di Allah. (VI, 34; 2002)
*Non vi sono sulla terra [[animale|bestie]], né uccelli volanti sulle loro ali, che non formino una nazione come voi uomini; nulla abbiamo tralasciato nel Libro e tutte le creature verranno riunite a suo tempo presso il loro Signore. (VI, 38; 1996<!--, p. 54-->)
*E quando [[Abramo]] disse ad Âzar suo padre: «Prendi gl'idoli come divinità? Certo, io vedo te e il tuo popolo in uno sviamento evidente». Così abbiamo mostrato ad Abramo il regno dei cieli e della terra affinché fosse di quelli che credono fermamente. (VI, 74; 2006)
*Allah è il vostro Signore, Colui che in sei giorni ha creato i cieli e la terra e poi Si è innalzato sul Trono. Ha coperto il giorno con la notte ed essi si susseguono instancabilmente. Il sole e la luna e le stelle sono sottomesse ai Suoi comandi. Non è a Lui che appartengono la creazione e l'ordine? (VII, 54; 2002)
*E quando [[Mosè]] venne al Nostro luogo di convegno, e il suo Signore gli ebbe parlato, disse: «O Signor mio, mostraTi a me, affinché io Ti guardi». Rispose: «No, tu non Mi vedrai, ma guarda il Monte; se rimane al suo posto, tu Mi vedrai». Non appena il suo Signore si manifestò sul Monte esso divenne polvere e Mosè cadde folgorato. Quando ritornò in sé, disse: «Gloria a Te! Io mi pento e sono il primo dei credenti». (VII, 143; 2002)
*E quando il tuo Signore ispirò agli angeli: "Invero sono con voi: rafforzate coloro che credono. Getterò il terrore nei cuori dei miscredenti: colpiteli tra capo e collo, colpiteli su tutte le falangi! E ciò avvenne perché si erano separati da Allah e dal Suo Messaggero". Allah è severo nel castigo con chi si separa da Lui e dal Suo Messaggero...! Assaggiate questo! I miscredenti avranno il castigo del Fuoco! O voi che credete, quando incontrerete i miscredenti in ordine di battaglia non volgete loro le spalle. Chi in quel giorno volgerà loro le spalle – eccetto il caso di stratagemma per [meglio] combattere o per raggiungere un altro gruppo – incorrerà nella collera di Allah e il suo rifugio sarà l'[[Inferno]]. Qual triste rifugio! Non siete certo voi che li avete uccisi: è Allah che li ha uccisi. Quando tiravi non eri tu che tiravi, ma era Allah che tirava, per provare i credenti con bella prova. In verità Allah tutto ascolta e conosce. (VIII, 12 – 17; 2002)
*Combatteteli finché non ci sia più politeismo, e la religione sia tutta per Allah. Se poi smettono... ebbene, Allah ben osserva quello che fanno. (VIII, 39; 2002)
*Di fronte ad Allah non ci sono bestie peggiori di coloro che sono [[Miscredente|miscredenti]] e che non crederanno mai; coloro con i quali stipulasti un patto e che continuamente lo violano e non sono timorati [di Allah]. [...] Preparate, contro di loro, tutte le forze che potrete [raccogliere] e i cavalli addestrati, per terrorizzare il nemico di Allah e il vostro e altri ancora che voi non conoscete, ma che Allah conosce. Tutto quello che spenderete per la causa di Allah vi sarà restituito e non sarete danneggiati. (VIII, 55 – 60; 2002)
*O Profeta, incita i credenti alla lotta. Venti di voi, pazienti, ne domineranno duecento e cento di voi avranno il sopravvento su mille miscredenti. Ché in verità è gente che nulla comprende. (VIII, 65; 2002)
*I miscredenti sono alleati gli uni degli altri. Se non agirete in questo modo, ci saranno disordine e grande corruzione sulla terra. (VIII, 73; 2002)
*Quando poi siano trascorsi i mesi sacri, uccidete questi associatori ovunque li incontriate, catturateli, assediateli e tendete loro agguati. Se poi si pentono, eseguono l'orazione e pagano la decima, lasciateli andare per la loro strada. Allah è perdonatore, misericordioso. (IX, 5; 2002)
*O voi che credete, i politeisti sono impurità: non si avvicinino più alla Santa Moschea dopo quest'anno. E non temete la miseria, ché Allah, se vuole, vi arricchirà della Sua grazia. In verità Allah è sapiente, saggio. (IX, 28; 2002)
*Combattete coloro che non credono in Allah e nell'Ultimo Giorno, che non vietano quello che Allah e il Suo Messaggero hanno vietato, e quelli, tra la gente della Scrittura, che non scelgono la religione della verità, finché non versino umilmente il tributo<ref>«il tributo» (jizya): è il tributo di capitolazione con il quale giudei e cristiani riconoscevano lo Stato islamico. (dalla nota in 2002, p. 170)</ref>, e siano soggiogati. (IX, 29; 2002)
*Dicono i giudei: "Esdra è figlio di Allah"; e i nazareni dicono: "Il Messia è figlio di Allah". Questo è ciò che esce dalle loro bocche. Ripetono le parole di quanti già prima di loro furono miscredenti. Li annienti Allah. Quanto sono fuorviati! Hanno preso i loro rabbini, i loro monaci e il Messia figlio di Maria, come signori all'infuori di Allah, quando non era stato loro ordinato se non di adorare un Dio unico. Non vi è dio all'infuori di Lui! Gloria a Lui, ben oltre ciò che Gli associano! (IX, 30 – 31; 2002)
*Allah ha comprato dai credenti le loro persone e i loro beni [dando] in cambio il Giardino, [poiché] combattono sul sentiero di Allah, uccidono e sono uccisi. (IX, 111; 2002)
*O voi che credete, combattete i miscredenti che vi stanno attorno, che trovino durezza in voi. Sappiate che Allah è con i timorati. (IX, 123; 2002)
*In verità, il vostro Signore è Allah, Colui che in sei giorni creò i cieli e la terra, quindi Si innalzò sul trono a governare ogni cosa. Non vi è alcun intercessore senza il Suo permesso.<br />Questi è Allah, il vostro Signore: adorateLo. Rifletterete [in proposito]? (X, 3; 2002)
*Dio in verità non commette nessuna [[ingiustizia]] contro gli uomini, sono gli uomini a commettere ingiustizie verso se stessi. (X, 44; 1996<!--, p. 74-->)
*[...] li attende la lieta novella in questa vita e nell'altra. Le parole di Allah non subiscono alterazione, questo è l'immenso successo. (X, 64; 2002)
*Se il tuo Signore volesse, tutti coloro che sono sulla terra crederebbero. Sta a te costringerli ad essere credenti?<br />Nessuno può credere, se Allah non lo permette. Egli destina all'abominio coloro che non ragionano. (X, 99 – 100; 2002)
*Di': «O uomini! Vi è giunta la verità da parte del vostro Signore. Chi è sulla Retta Via lo è per se stesso, e chi se ne allontana lo fa solo a suo danno. Io non sono responsabile di voi».<br />Segui ciò che ti è stato rivelato e sopporta con pazienza, finché Allah giudichi. Egli è il migliore dei giudici. (X, 108 – 109; 2002)
*È Lui Che ha creato i cieli e la terra in sei giorni – allora [stava] sulle acque il Suo Trono –, per vagliare chi di voi agirà per il bene. E se dici: «Sarete [[Risurrezione|resuscitati]] dopo la morte», coloro che sono miscredenti certamente diranno: «Questa è magia evidente». (XI, 7; 2002)
*Non c'è al mondo un solo [[animale]] che Dio non lo tenga per il ciuffo della fronte. (XI, 56; 1996<!--, p. 74-->)
*Se il tuo Signore avesse voluto, avrebbe fatto di tutti gli uomini una sola [[comunità]]. Invece non smettono di essere in contrasto tra loro,<br />eccetto coloro ai quali il tuo Signore ha concesso la Sua misericordia. Per questo li ha creati. Così si realizza la Parola del tuo Signore: «In verità riempirò l'Inferno di uomini e di dèmoni assieme». (XI, 118 – 119; 2002)
*La vostra astuzia [o donne] è davvero grande! (XII, 28; 2002)
*Allah cancella quello che vuole e conferma quello che vuole. È presso di Lui la Madre del Libro. (XIII, 39; 2002)
*Non hai visto a cosa Allah paragona la buona [[parola]]? Essa è come un buon albero, la cui radice è salda e i cui rami [sono] nel cielo, e continuamente dà frutti, col permesso di Allah. (XIV, 24 – 25; 2002)
*Il bestiame lo ha creato per voi; vi dà calore e profitto, vi dà nutrimento. La sera quando tornano alla stalla, la mattina quando vanno al pascolo, sono per voi spettacolo bello da vedere. Trasportano i vostri carichi in paesi che non raggiungereste senza affanno degli animi, poiché il vostro Signore è buono e pietoso: cavalli, muli ed asini per cavalcatura e per ornamento, e altre cose che non conoscete neppure, Egli crea. (XVI, 5 – 8; 1996<!--, p. 66-->)
*E Dio ispirò all'[[ape]]: «Fatti case nei monti, negli alberi e in quel che (gli uomini) costruiscono; mangia quindi di tutti i frutti e viaggia mansueta per le vie del tuo Signore!». Dal corpo delle api esce una bevanda di colori svariati {{NDR|il [[miele]]}}, che contiene guarigione per gli uomini; in questo è sicuramente un Segno per gente che riflette. (XVI, 68 – 69; 1996<!--, p. 67-->)
*Non guardano dunque gli [[uccello|uccelli]], costretti da Dio a percorrere l'aria del cielo, ove li sostiene Dio solo? Certo anche in questo sono Segni per la gente che crede. (XVI, 79; 1996<!--, p. 66-->)
*Quando sostituiamo un versetto con un altro – e Allah ben conosce quello che fa scendere – dicono: «Non sei che un impostore». La maggior parte di loro nulla conosce. (XVI, 101; 2002)
*E di': «È giunta la [[verità e bugia|verità]], la [[verità e bugia|falsità]] è svanita». Invero la falsità è destinata a svanire. (XVII, 81; 2002)
*Se farete il [[bene e male|bene]] beneficherete voi stessi e se farete il [[bene e male|male]], lo farete a voi stessi. (XVII, 7; 1996<!--, p. 153-->)
*Partirono entrambi e, dopo essere saliti su una nave, quello {{NDR|[[Al-Khidr]]}} vi produsse una falla. Chiese {{NDR|[[Mosè]]}}: «Hai prodotto la falla per far annegare tutti quanti? Hai certo commesso qualcosa di atroce!».<br>Rispose: «Non ti avevo detto che non avresti avuto pazienza insieme con me?».<br>Disse: «Non essere in collera per la mia dimenticanza e non impormi una prova troppo difficile».<br>Continuarono insieme e incontrarono un giovanetto che [quello] uccise. Insorse: «Hai ucciso un incolpevole, senza ragione di giustizia? Hai certo commesso un’azione orribile».<br>Rispose: «Non ti avevo detto che non avresti avuto pazienza insieme con me?».<br>Disse: «Se dopo di ciò ancora ti interrogherò, non mi tenere più insieme con te. Ti prego di scusarmi».<br>Continuarono insieme e giunsero nei pressi di un abitato. Chiesero da mangiare agli abitanti, ma costoro rifiutarono l’ospitalità. S’imbatterono poi in un muro che minacciava di crollare e [quello] lo raddrizzò. Disse: «Potresti ben chiedere un salario per quello che hai fatto».<br>Disse: «Questa è la separazione. Ti spiegherò il significato di ciò che non hai potuto sopportare con pazienza.<br>Per quel che riguarda la nave, apparteneva a povera gente che lavorava sul mare. L’ho danneggiata perché li inseguiva un tiranno che l’avrebbe presa con la forza.<br>Il giovane aveva padre e madre credenti, abbiamo voluto impedire che imponesse loro ribellione e miscredenza e abbiamo voluto che il loro Signore desse loro in cambio [un figlio] più puro e più degno di affetto.<br>Il muro apparteneva a due orfani della città e alla sua base c’era un tesoro che apparteneva loro. Il loro padre era uomo virtuoso e il tuo Signore volle che raggiungessero la loro età adulta e disseppellissero il loro tesoro; segno questo della misericordia del tuo Signore. Io non l’ho fatto di mia iniziativa. Ecco quello che non hai potuto sopportare con pazienza». (XVIII, 65-82)<ref>{{Cita web|url=http://www.sufi.it/Corano/18.htm#_ftn34|titolo=Il Sacro Corano - Traduzione italiana - La Caverna|sito=www.sufi.it|accesso=14 agosto 2018}}</ref>
*E gli {{NDR|a [[Giovanni Battista]]}} demmo la saggezza fin da fanciullo, tenerezza da parte Nostra e purezza. Era uno dei timorati, amorevole con i suoi genitori, né violento, né disobbediente. Pace su di lui, nel giorno in cui nacque, in quello della sua morte e nel Giorno in cui sarà risuscitato a [nuova] vita. (XIX, 12 – 15; 2002)
*E rammenta nel libro Maria quando si appartò dalla famiglia in un luogo a oriente. Ella mise una cortina fra sé e loro. Noi le inviammo il Nostro Spirito, che per lei si fece simile a un uomo. Disse: «Mi rifugio da te presso il Misericordioso, se sei timorato». Disse: «Io sono solo un inviato del Signore per donarti un figlio puro.» Disse: «Come potrò avere un figlio, se nessun uomo mi ha toccata e non sono dissoluta?» Disse: «Così sarà! Il Signore ha detto: "Ciò mi è facile e faremo di lui un segno per le genti, e una misericordia da parte Nostra". È cosa già decisa.» Ella rimase dunque incinta e si allontanò con lui in un luogo appartato. (XIX, 16 – 22; 2006)
*Ecco Gesù figlio di Maria: parola di verità di cui essi dubitano. (XIX, 35; 2006)
*[...] non beneficeranno di nessuna intercessione, a parte colui che avrà fatto un patto con il Compassionevole. (XIX, 87; 2002)
*Noi non t'abbiam rivelato il Corano perché tu patisca, <br /> bensì soltanto come ammonimento a chi teme, <br /> rivelazione che vien da Colui che ha creato la terra e i cieli alti. <br /> Il Misericordioso s'è assiso in gloria sul Trono! <br /> A Lui appartiene tutto quel ch'è nei cieli e quel ch'è sulla terra e tutto quel ch'è frammezzo, e tutto quel ch'è sotto il suolo. <br /> È inutile che tu parli ad alta voce! Egli conosce l'intimo tuo e cose ancor più occulte! Non c'è altro Dio che Lui, l'Iddio cui appartengono i nomi più belli. (XX, 1 – 8; 1955)
*In quel Giorno si potrà godere dell'intercessione solo con il permesso del Compassionevole e da parte di coloro le cui parole saranno da Lui accette. (XX, 109; 2002)
*Ecco due avversari che polemizzano a proposito del loro Signore. Ai [[Miscredente|miscredenti]] saranno tagliate vesti di fuoco e sulle loro teste verrà versata acqua bollente, che fonderà le loro viscere e la loro pelle. Subiranno mazze di ferro, e ogni volta, che vorranno uscirne per la disperazione, vi saranno ricacciati: "Gustate il supplizio della Fornace". (XXII, 19 – 22; 2002)
*Ti chiedono di affrettare il castigo. Giammai Allah mancherà alla Sua promessa. Invero un solo giorno presso il tuo Signore vale come mille anni di quelli che contate. (XXII, 47; 2002)
*[...] poi di questa goccia facemmo un'aderenza e dell'aderenza un embrione; dall'embrione creammo le ossa e rivestimmo le ossa di carne. E quindi ne facemmo un'altra creatura. Sia benedetto Allah, il Migliore dei creatori! (XXIII, 14; 2002)
*Allah è la luce dei cieli e della terra. La Sua luce è come quella di una nicchia in cui si trova una lampada, la lampada è in un cristallo, il cristallo è come un astro brillante; il suo combustibile viene da un albero benedetto, un olivo né orientale né occidentale, il cui olio sembra illuminare senza neppure essere toccato dal fuoco. Luce su luce. Allah guida verso la Sua luce chi vuole Lui e propone agli uomini metafore. Allah è onnisciente. (XXIV, 35; 2002)
*Non vedi come Dio incalza le [[nuvola|nubi]], poi le raccoglie, quindi le accatasta, e vedi uscirne la [[pioggia]]? Egli fa scendere dal cielo masse di nubi piene di [[grandine]], con cui colpisce chi vuole e che allontana da chi vuole, mentre lo splendore del Suo [[fulmine]] toglie quasi la vista. (XXIV, 43; 1996<!--, p. 66-->)
*Dall'acqua Allah ha creato tutti gli [[animale|animali]]. Alcuni di loro strisciano sul ventre, altri camminano su due piedi e altri su quattro. (XXIV, 45; 2002)
*Quelli che si prendono protettori all'infuori di Dio somigliano al [[ragno]] che si fa una casa, ma la casa del ragno è la più debole di tutte le case! (XXIX, 41; 1996<!--, p. 150-->)
*Dal cielo dirige le cose della terra e poi tutto risalirà a Lui, in un Giorno che sarà come mille anni del vostro contare. (XXXII, 5; 2002)
*O Profeta, di' alle tue spose, alle tue figlie e alle donne dei credenti di coprirsi dei loro [[Hijab|veli]], così da essere riconosciute e non essere molestate. Allah è perdonatore, misericordioso. (XXXIII, 59; 2002)
*Se gli [[ipocrisia|ipocriti]], coloro che hanno un morbo nel cuore e coloro che spargono la sedizione non smettono, ti faremo scendere in guerra contro di loro e rimarranno ben poco nelle tue vicinanze. Maledetti! Ovunque li si troverà saranno presi e messi a morte. (XXXIII, 60 – 61; 2002)
*Non hai visto che Iddio fa scendere dal cielo l'acqua, con cui produciamo frutti variopinti, e che nei monti sono venature bianche e rosse di varie tinte, e nero corvino; e che uomini, animali e bestiame presentano svariati [[colore|colori]]? (XXXV, 27; 1996<!--, pp. 65-66-->)
*Gloria a Colui che ha creato le specie di tutto quello che la terra fa crescere, di loro stessi e di ciò che neppure conoscono. (XXXVI, 36; 2002)
*Rivelammo alla [[Iochebed|madre di Mosè]]: «Allattalo e, quando temerai per lui, gettalo nel fiume e non temere e non essere afflitta: Noi te lo restituiremo e faremo di lui uno degli Inviati». (XXVIII, 7; 2002)
*Disse la [[Asiya|moglie di Faraone]]: «<nowiki>[</nowiki>[[Mosè|Questo bambino]] sarà] la gioia dei miei occhi e dei tuoi! Non lo uccidete! Forse ci sarà utile, o lo adotteremo come un figlio». (XXVIII, 9; 2002)
*Il cuore della madre di Mosè fu come fosse vuoto. Poco mancò che non svelasse ogni cosa, se non avessimo rafforzato il suo cuore sì che rimanesse credente.<br>Disse alla [[Miriam (Esodo)|di lui sorella]]: «Seguilo», e quella lo osservò di nascosto. Non avevano alcun sospetto.<br>E Noi gli interdicemmo ogni nutrice. Allora [la sorella] disse: «Posso indicarvi la gente di una casa che potrà occuparsene per conto vostro e che gli sarà benevola?».<br>Lo restituimmo a sua madre affinché si consolassero i suoi occhi, non fosse più afflitta e si convincesse che la promessa di Allah è verità. (XXVIII, 10 – 12; 2002)
*Di': «Vorreste forse rinnegare Colui che in due giorni ha creato la terra [e vorreste] attribuirGli consimili? Egli è il Signore dei mondi.<br />Ha infisso [sulla terra] le montagne, l'ha benedetta e in quattro giorni di uguale durata ha distribuito gli alimenti»; [questa è la risposta] a coloro che interrogano.<br />Poi si rivolse al cielo che era fumo e disse a quello e alla terra: «Venite entrambi, per amore o per forza». Risposero: «Veniamo obbedienti!». <br /> Stabilì in due giorni i sette cieli e ad ogni cielo assegnò la sua funzione. E abbellimmo il cielo più vicino di luminarie e di una protezione. Questo è il decreto dell'Eccelso, del Sapiente! (XLI, 9 – 12; 2002)
*Quando [in combattimento] incontrate i [[Miscredente|miscredenti]], colpiteli al collo finché non li abbiate soggiogati, poi legateli strettamente. In seguito liberateli graziosamente o in cambio di un riscatto, finché la guerra non abbia fine. Questo è [l'ordine di Allah]. Se Allah avesse voluto, li avrebbe sconfitti, ma ha voluto mettervi alla prova, gli uni contro gli altri. E farà sì che non vadano perdute le opere di coloro che saranno stati uccisi sulla via di Allah: li guiderà, migliorerà la loro condizione, e li introdurrà nel Paradiso di cui li ha resi edotti. (XLVII, 4 – 6; 2002)
*Egli è Colui Che ha inviato il Suo Messaggero con la guida e la religione della verità, per farla prevalere su ogni altra religione. Allah è testimone sufficiente. (XLVIII, 28; 2002)
*O uomini, vi abbiamo creato da un maschio e una femmina e abbiamo fatto di voi popoli e tribù, affinché vi conosceste a vicenda. (XLIX, 13; 2002)
*Noi abbiamo creato l'uomo e sappiamo che cosa gli sussurri l'anima sua; Noi siamo a lui più vicini della vena che ha nel collo. (L, 16; 1996<!--, p. 74-->)
:Io sono più vicino all'uomo che la sua stessa aorta.<ref>Citato in [[Gianfranco Ravasi]], ''Qohelet e le sette malattie dell'esistenza'', Edizioni Qiqajon, Magnano, 2005, p. 59. ISBN 88-8227-172-2</ref>
*Il cielo, Egli l'ha innalzato ed ha posto la Bilancia. Non trasgredite di fronte alla [[bilancia]], pesate parti giuste e non frodate la bilancia! (LV, 7 – 9; 1996<!--, p. 68-->)
*Non troverai alcuno, tra la gente che crede in Allah e nell'Ultimo Giorno, che sia amico di coloro che si oppongono ad Allah e al Suo Inviato, fossero anche i loro padri, i loro figli, i loro fratelli o appartenessero al loro clan. (LVIII, 22; 2002)
*Se Noi avessimo fatto scendere questo Corano su una montagna, l'avresti vista umiliarsi e spaccarsi per il timore di Dio. (LIX, 21; 1996<!--, p. 15-->)
*Coloro cui fu affidata la [[Torah|Torâh]] e che non la osservarono, assomigliano all'asino che porta i libri. Quanto è detestabile la similitudine di coloro che tacciano di menzogna i segni di Allah: Allah non guida gli ingiusti. Di': "O voi che praticate il giudaismo, se pretendete di essere gli alleati di Allah, ad esclusione degli altri uomini, auguratevi la morte, se siete veritieri". Giammai se la augureranno, a causa di quel che hanno commesso le loro mani. Allah ben conosce gli empi. (LXII, 5 – 7; 2002)
*Allah ha proposto ai miscredenti l'esempio della [[moglie di Noè]] e della [[moglie di Lot]]. Entrambe sottostavano a due dei Nostri servi, uomini giusti.<br>Entrambe li tradirono, ed essi non poterono in alcun modo porle al riparo da Allah. Fu detto loro: «Entrate entrambe nel Fuoco, insieme con coloro che vi entrano».<br>Allah ha proposto ai credenti l'esempio della [[Asiya|moglie di Faraone]], quando invocò: «Signore, costruiscimi vicino a Te una casa nel Giardino. Salvami da Faraone e dalle {{sic|sue opere sue}}. Salvami dagli ingiusti». (LXVI, 10 – 11; 2002)
*Gli angeli e lo Spirito ascendono a Lui in un Giorno la cui durata è di cinquantamila anni. (LXX, 4; 2002)
*Non vedete come Dio ha creato sette cieli sovrapposti e in essi ha posto la [[sole e luna|luna]] per luce, il [[sole e luna|sole]] per splendore? Iddio vi ha fatto germogliare dalla [[terra]] come piante, poi vi farà tornare alla terra, quindi ve ne trarrà risorti. Egli ha disteso per voi la terra come un tappeto, affinché la possiate percorrere su strade spaziose. (LXXI, 15 – 20; 1996<!--, p. 65-->)
*Sareste voi più difficili da creare o il cielo che [Egli] ha edificato?<br />Ne ha innalzato la volta e le ha dato perfetta armonia,<br />ha fatto oscura la sua notte e ha fatto brillare il chiarore del suo giorno.<br />Dopo di ciò ha esteso la terra:<br />ne ha tratto l'acqua e i pascoli,<br />e le montagne le ha ancorate,<br />sì che ne godeste voi e il vostro bestiame. (LXXIX, 27 – 33; 2002)
==[[Explicit]]==
<poem>
Di': «Mi rifugio nel Signore degli uomini,
Re degli uomini,
Dio degli uomini,
contro il male del sussurratore furtivo,
che soffia il male nei cuori degli uomini,
che [venga] dai dèmoni o dagli uomini».
</poem>
{{NDR|''Il Corano'', a cura di Hamza Roberto Piccardo, revisione e controllo dottrinale della Unione delle Comunità ed Organizzazioni Islamiche in Italia, Newton & Compton editori, Roma, 2002. ISBN 88-8289-223-9}}
==Citazioni sul Corano==
*Come ho scritto nel saggio "Il nemico che trattiamo da amico", è il Corano non mia zia Carolina che ci chiama «cani infedeli» cioè esseri inferiori poi dice che i cani infedeli puzzano come le scimmie e i cammelli e i maiali. È il Corano non mia zia Carolina che umilia le donne e predica la Guerra Santa, la Jihad. Leggetelo bene, quel "Mein Kampf", E qualunque sia la versione ne ricaverete le stesse conclusioni: tutto il male che i figli di Allah compiono contro di noi e contro sé stessi viene da quel libro. È scritto in quel libro. E se dire questo significa vilipendere l'Islam, Signor Giudice del mio Prossimo Processo, si accomodi pure. Mi condanni pure ad anni di prigione. In prigione continuerò a dire ciò che dico ora. E continuerò a ripetere: «Sveglia, Occidente, sveglia! Ci hanno dichiarato la guerra, siamo in guerra! E alla guerra bisogna combattere». ([[Oriana Fallaci]])
*CORANO. Libro di [[Maometto]] che parla solo di donne. ([[Gustave Flaubert]])
*Dopo aver studiato moltissimo il Corano, la convinzione a cui sono pervenuto è che nel complesso vi siano state nel mondo poche religioni altrettanto letali per l'uomo di quella di Maometto. A quanto vedo l'Islam è la causa principale della decadenza oggi così evidente nel mondo musulmano, e benché sia meno assurdo del politeismo degli antichi le sue tendenze sociali e politiche sono secondo me più pericolose. Per questo, rispetto al paganesimo, considero l'Islam una forma di decadenza anziché una forma di progresso. ([[Alexis de Tocqueville]])
*È opinione diffusa in [[Occidente]] che nel Corano non esista nulla di mistico né di filosofico, e che filosofi e mistici non gli siano in alcun modo debitori. Ma il problema non sarà qui di discutere quello che gli Occidentali trovano o non trovano nel Corano, quanto di sapere quello che i [[Musulmani]] vi hanno di fatto trovato. ([[Henry Corbin]])
*Gesù era, secondo me, un artista supremo, perché vide ed espresse la Verità; e tale fu Maometto, essendo il Corano la più perfetta creazione di tutta la letteratura araba. ([[Mahatma Gandhi]])
*Il Corano è un libro che va letto senza pensare ai precetti, magari con in mano un bicchiere di buonissimo vino rosso, lasciandosi trasportare. ([[Kader Abdolah]])
*Il Corano è un testo che esercita un potente fascino sul musulmano e talvolta anche sul non musulmano. La scansione in lingua araba crea degli stati di quasi trance vissuti sia durante il canto dei muezzin sia durante la recitazione delle preghiere. Diversamente dal francese che nella sua armonia e nella sua misura è una lingua fatta per mormorare, l'arabo, gutturale almeno quanto il tedesco, si presta piuttosto bene all'ingiunzione, all'ordine breve. O comunque è così che viene percepito. ([[Boualem Sansal]])
*Il Corano è un testo profondamente ed esplicitamente antiebraico. Allah condanna gli ebrei come ''«i più feroci nemici di coloro che credono»''. Gli ebrei sono ''«coloro che Allah ha maledetto»'', perché ''«uccidevano ingiustamente i profeti», «praticano l'usura», «con falsi pretesti divorano i beni della gente»''. Così come Allah «ha ''trasformato in scimmie e porci»'', gli ebrei che, in aggiunta, ''«somigliano a un asino»''. ([[Magdi Allam]])
*Il Corano ordina ai servi e agli schiavi d'invocare Allah ogni giorno per i loro padroni, senza pretendere nessuna ricompensa. ([[Leonid Vasil'evič Solov'ёv]])
*Non c'è nulla nel Corano che giustifichi l'uso della forza per la conversione. ([[Mahatma Gandhi]])
*Penso che l'estremismo si alimenti di una sostanziale ambiguità insita nel Corano e nell'azione concreta svolta da Maometto. ([[Magdi Allam]])
*Per quanto riguarda l'aspetto violento del Corano, lo percepisco meno come una disposizione intrinseca – il testo oscilla molto, lungo le sure, tra clemenza e furore – che come una maniera diretta di indirizzarsi alla popolazione: gli anatemi lasciano un segno negli animi più degli inviti all'amore. Le prediche alla moschea vertono sempre su temi duri, come la denuncia della prostituzione, l'apostasia, e promettono le peggiori punizioni a chi contravviene ai precetti del Corano e tradiscono Allah. ([[Boualem Sansal]])
*– Quello cos'è?<br />– È una copia del Corano del XIV secolo.<br />– Sei musulmano?<br />– No, faccio televisione!<br />– Ma allora perché lo tieni?<br />– Perché trovo eccezionalmente belle le sue immagini e commovente la sua poesia. (''[[V per Vendetta]]'')
*Tutto il Corano va seguito, ma non ciecamente. ([[Nasr Hamid Abu Zayd]])
===[[Irshad Manji]]===
*Da commerciante analfabeta qual era, il profeta Maometto si avvaleva di scribi per prendere nota della parola del Signore, e sovente lui stesso stentava a decifrare ciò che udiva. Pare che proprio in questo modo una serie di «versi satanici» – passaggi che deificavano idoli pagani – riuscirono a superare l'esame di Maometto e a trovare spazio all'interno del Corano. In seguito il Profeta li espunse, attribuendone la responsabilità a un brutto tiro giocatogli per l'appunto da Satana. Il fatto che per secoli i filosofi islamici abbiano riportato questa storia corrobora tuttavia gli antichi dubbi sulla presunta perfezione della scrittura coranica. E oggi più che mai occorre risollevare questi interrogativi.
*Il criterio che informa la struttura del Corano sembra essere quello della lunghezza – dalle sure più lunghe, a quelle più corte -, non quello cronologico. Chi mai potrebbe quindi isolare i «primi» versi, e, a maggior ragione, leggervi il messaggio «autentico» del Corano? Il fatto è che dobbiamo rassegnarci all'evidenza che il messaggio del sacro libro è sparso un po' dappertutto al suo interno. Compassione e disprezzo vi convivono. Guardate alla sua visione delle donne: versi carichi d'odio e di speranza si susseguono a distanza di poche righe. Idem dicasi per le differenze di religione. In questo testo apparentemente perfetto, inconfutabile e diretto non esiste contenuto univoco. La perfezione del Corano è quantomeno dubbia.
*La maggioranza dei musulmani considera il Corano un documento da prendere alla lettera, anziché da interpretare, soffocando così ogni forma di autonomia intellettuale. Persino in Occidente è normale insegnare ai musulmani che il Corano è il manifesto ultimo e definitivo, il Corano è la scrittura «perfetta» che non può essere né analizzata, né messa in discussione, né interpretata, ma solo creduta. La prima parola in assoluto che il profeta Maometto udì dall'arcangelo Gabriele, messaggero di Dio, fu proprio «Recita!», che in talune versioni diventa «Leggi!» Comunque sia, pronunciare i sacri testi a pappagallo è spesso il massimo a cui si spinge la maggioranza di noi. Andare oltre, infatti, rischierebbe di essere... un'interpretazione.
*La maggioranza dei musulmani non ha idea di cosa sta dicendo mentre recita il Corano, e non perché sia stupida, ma perché l'[[Lingua araba|arabo]] è una delle lingue più complesse al mondo e una lezione la settimana alla madrasa non è sufficiente per chiarirne i punti oscuri. La parola haram, per esempio, può riferirsi a qualcosa di proibito o a qualcosa di sacro, a seconda della sillaba su cui cade l'accento. Alle complessità della lingua dovete aggiungere la realtà di tutti i giorni.
*Perché tollerare la farsa di recitare in arabo, se in quella lingua il sacro testo non aveva senso e non faceva vibrare in me nessuna corda? Perché sostenere a priori che le traduzioni del Corano per forza «corrompevano» l'originale? Voglio dire, se il Corano è così univoco e diretto come i puristi ci raccontano, perché allora i suoi insegnamenti non possono essere facilmente tradotti in tutte le altre lingue? E per quale ragione stigmatizzare coloro che tra noi non parlano arabo, quando in tutto il mondo solo il tredici per cento dei musulmani è arabo? In altre parole, quando l'ottantasette per cento ''non'' lo è?
*Oggi mi guardo indietro e ringrazio Dio di essere capitata in un mondo dove il Corano non doveva necessariamente essere il primo e l'ultimo libro a passarmi tra le mani, nemmeno si trattasse dell'unica ricchezza che la vita offre ai credenti.
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*''Antologia del Corano'', a cura di Virginia Vacca, La Biblioteca Ideale Tascabile, Milano, 1996. ISBN 88-8111-146-2
*''Il Corano'', traduzione di Alessandro Bausani, Sansoni, Firenze, 1955<!--; poi Rizzoli, Milano-->.
*''Il Corano'', a cura di Hamza Roberto Piccardo, revisione e controllo dottrinale della Unione delle Comunità ed Organizzazioni Islamiche in Italia, Newton & Compton editori, Roma, 2002. ISBN 88-8189-223-9
*''Il Corano'', traduzione e apparati critici di Antonio Ravasio, Rusconi, Milano, 2003.
*''Il Corano'', traduzione e apparati critici di Gabriele Mandel, UTET Libreria, Torino, 2006. ISBN 978-88-02-07483-2
==Voci correlate==
*[[Islam]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Testi sacri]]
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[[File:Gerung, Matthias - Satire auf die katholische Geistlichkeit - vor 1536.gif|thumb|Figura mostruosa, incisione allegorica di Matthias Gerung]]
Citazioni sui '''mostri''', anche in senso figurato.
==Citazioni==
*Chi lotta con i mostri deve guardarsi di non diventare, così facendo, un mostro. E se tu scruterai a lungo in un abisso, anche l'abisso scruterà dentro di te. ([[Friedrich Nietzsche]])
*Chiunque si identifichi con la psiche collettiva o, in termini mitologici, si lasci divorare dal mostro, e si annichilisca in esso, arriva al tesoro vigilato dal drago, ma vi arriva contro la sua volontà e con tutto danno per se stesso. ([[Carl Gustav Jung]])
*Da piccolo sognavo sempre i mostri. E anche ora, da adulto, ogni tanto, mi capita, ma non riesco più a fregarli. ([[Niccolò Ammaniti]])
*È così che si combattono i mostri: lasci che ti vengano vicino, li guardi negli occhi e poi li colpisci. (''[[Nella valle di Elah]]'')
*Forse è vero che ogni essere umano è un mostro potenziale, ma se lasciamo da parte le potenzialità, allora il genere umano può essere diviso in due categorie principali: gli esseri umani e le belve umane. ([[Fausto Cercignani]])
*Hai superato i confini della mappa, amico. Qui ci sono i mostri. (''[[Pirati dei Caraibi: La maledizione della prima luna]]'')
*I mostri esistono, ma sono troppo pochi per essere veramente pericolosi; sono più pericolosi gli uomini comuni, i funzionari pronti a credere e ad obbedire senza discutere. ([[Primo Levi]])
*I mostri possono essere sconfitti soltanto dai loro simili. (''[[Claymore]]'')
*I nostri sogni sono popolati da mostri. Forse i [[Cinema dell'orrore|film dell'orrore]] sono un modo per stringere amicizia con quei mostri. ([[Julie Adams]])
*Il mostro uccide tutti quanti, chi è buono soffre come chi è malvagio. (''[[Watang! Nel favoloso impero dei mostri]]'')
*Il sonno della ragione genera mostri. ([[Francisco Goya]])
*Io sono il mostro che gli uomini che respirano bramerebbero uccidere. Io sono Dracula. (''[[Dracula di Bram Stoker]]'')
*L'eroismo è per le favole dei fanciulli. Ma i mostri... i mostri sono reali, e non possono essere uccisi. Provaci, e gli ricrescerà una testa con denti ancora più affilati. Allora che fare? Vanno placati, vanno adulati, e cibati finché grassi e indolenti non dimentichino di essere mostri. E con il tempo, passano oltre. (''[[A.D. - La Bibbia continua]]'')
*La tragedia dei mostri è di essere troppo grandi e potenti per essere accettati dal genere umano. ([[Ishirō Honda]])
*Mi piacciono le storie in cui i mostri sono la metafora dei problemi che ci abitano. ([[Sarah Michelle Gellar]])
*Non si mandano una ragazza e un mostro a far il lavoro di una donna. ([[Amalgam Comics]])
*Non sono io a trovare i mostri... Direi che a volte sono loro a trovare me. Forse per loro il mostro sono io... (''[[Dylan Dog]]'')
*Quando le persone non hanno il coraggio di ammettere i propri errori, scusarsi, adattarsi alla realtà, imparare, diventano mostri. E quando il mondo lo ignora, i mostri decidono che il mondo si debba adattare a loro. ([[Volodymyr Zelens'kyj]])
*''Quando sono piccoli i mostri sanno di far paura. | Brutti, stupidi, cuori timidi, | obesi e scherzi della natura, | Ma ogni mostro deve trovare | ciò che lo rende fuori dalla norma | e che il dottor Jekyll in un sexy Mister Hyde trasforma. | Tutti i miei mostri sono bellissimi.'' [...] ''Ai mostri non servono | chirurgia o macchinone. | I mostri devono solo imparare | che accettarsi come si è va benone.'' ([[I Simpson (ventitreesima stagione)|''I Simpson'']])
*Se c'è da salvare la vita, combattiamo contro gli uomini, non contro i mostri. (''[[Il 7º viaggio di Sinbad]]'')
*Tutti gli uomini sono dei mostri. Non c'è altro da fare che cibarli bene. Un buon cuoco fa miracoli. ([[Oscar Wilde]])
===[[Vincenzo Malacarne]]===
*Cadauna specie di que' ''Mostri'', lo ripeto, che vi son nominati, e che comprende più individui, porta seco una così evidente uniformità nella struttura, e nella disposizione delle parti anche minime mostruose osservabile in tutti gli esemplari, che crederei mancar del buon uso della ragione, se dubitassi ancora che alla produzion de' medesimi ''Mostri'' la natura non si serve della costanza, e della proprietà delle leggi medesime, di cui si serve per la produzion degli animali figurati più regolarmente, e più secondo il consueto naturalmente costrutti.
*Che fino ad ora siano stati poco felici gli sforzi de' Naturalisti più celebri, e de' maestri più esperti e ingegnosi delle cose ostetricie, nel dedurre dalle osservazioni loro diligenti, e ripetute, la spiegazion della generazione de' ''Mostri'', non è punto da stupire, posto che nella ricerca più assidua e sollecita della origine degli animali, che dalla comune degli uomini si dicono perfetti, sudarono fino ad ora inutilmente ancor essi Fisiologisti provveduti di quanto la notomia può mai somministrare di più esatto, forniti di genio, e di talenti opportunissimi per ben riescire in qualunque laboriosa impresa, padroni di sterminate raccolte d'animali, e de' necessari più delicati instrumenti.
*Le stesse leggi, che militano per la ''Generazione'', e il ''perfezionamento degli animali'' secondo l'ordine più comune e consueto, militan per la ''produzione de' Mostri'', cioè d'''animali differenti dall'ordinario in quanto alla figura, al numero, e alla disposizion d'alcuna delle parti loro''.
==Voci correlate==
*[[Fenomeni da baraccone]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Creature leggendarie]]
[[Categoria:Qualità individuali]]
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Sandro Mazzola
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[[File:Inter Milan 1971-1972 Sandro Mazzola.jpg|thumb|Sandro Mazzola (1971)]]
'''Alessandro Mazzola''' detto '''Sandro''' (1942 – 2026), dirigente sportivo ed ex calciatore italiano.
==Citazioni di Sandro Mazzola==
{{cronologico}}
*{{NDR|Commentando il rigore paratogli da [[Lev Jašin]] in Italia-Urss del 10 novembre 1963}} Jascin era un gigante nero: lo guardai cercando di capire dove si sarebbe tuffato e solo tempo dopo mi resi conto che doveva avermi ipnotizzato. Quando presi la rincorsa vidi che si buttava a destra: potevo tirare dall'altra parte, non ci riuscii. Quel giorno il mio tiro andò dove voleva Jascin.<ref>Citato in ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2002/dicembre/19/Jascin_idolo_leggenda_ga_0_0212195205.shtml Jascin, idolo e leggenda]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 19 dicembre 2002.</ref>
*{{NDR|Su [[Giacinto Facchetti]]}} Era una grande figura sia in campo che fuori. È stato un compagno di squadra meraviglioso, uno dei punti di riferimento della squadra. Il primo terzino fluidificante dell'era moderna, Cabrini è arrivato molto dopo. Sempre pronto a lottare, un grande. Il gigante buono era un soprannome perfetto: aveva una grande forza fisica ed era molto buono.<ref>Citato in ''[http://www.repubblica.it/2006/09/sezioni/sport/calcio/morto-facchetti-reazioni/morto-facchetti-reazioni/morto-facchetti-reazioni.html Mazzola: "Compagno meraviglioso sempre pronto a lottare"]'', ''repubblica.it'', 4 settembre 2006.</ref>
*{{NDR|Sulla [[Grande Inter]]}} Credo che abbia fatto delle cose che non stanno né in cielo né in terra.<ref>Citato in Germano Bovolenta, ''[http://www.gazzetta.it/Dream_Cup/Primo_Piano/2007/07_Luglio/Inter_65.shtml Rivoluzione Herrera Ecco la Grande Inter]'', ''gazzetta.it'', 7 luglio 2007.</ref>
*{{NDR|Su [[Ronaldo]]}} Poteva fare quello che voleva col pallone. Se decideva di segnare, allora segnava. Aveva forza, tecnica e capacità di giocare ovunque, su ogni campo, contro qualunque avversario. Era una spanna sopra tutti gli altri.<ref>Citato in ''[https://www.goal.com/it/news/7571/goal-hall-of-fame/2014/11/14/6124971/era-impossibile-da-fermare-le-dichiarazioni-su-ronaldo "Era impossibile da fermare": le dichiarazioni su Ronaldo]'', ''goal.com'', 14 novembre 2014.</ref>
*{{NDR|Su [[Giuseppe Meazza]]}} Mi ha insegnato a comportarmi da calciatore. Una volta rimproverai un mio compagno. Mi disse, in dialetto lombardo: "Uè pastina, io ho vinto due mondiali e non ho mai ripreso nessuno. Che sia l'ultima volta."<ref>Dall'intervista al ''Guerin Sportivo'', novembre 2014.</ref>
*La [[Grande Inter|mia Inter]] aveva qualcosa che nessun'altra squadra aveva: noi eravamo sia solidi che tecnici, una combinazione che ha reso quell'Inter una delle migliori squadre di sempre.<ref>Citato in ''[http://it.uefa.com/uefachampionsleague/news/newsid=2249846.html Le migliori squadre di sempre: Inter 1962–67]'', ''uefa.com'', 27 maggio 2015.</ref>
{{Int|''[http://www.corriere.it/sport/12_novembre_01/mazzola-compleanno-70-bocci-monti_2678aa24-2417-11e2-9217-937e87f32cd3.shtml Sandro Mazzola, 70 anni: «Dicevano che non sarei mai stato come papà»]''|Intervista di Alessandro Bocci e Fabio Monti, ''corriere.it'', 1° novembre 2012.}}
*{{NDR|Alla domanda «Quanto ha pesato esser il figlio di [[Valentino Mazzola]]?»}} Moltissimo. C'è stato anche un momento in cui avevo deciso di smettere con il calcio e di darmi al basket. Mi voleva l'Olimpia Borletti, dopo avermi visto in un torneo scolastico al campo della «Forza e Coraggio». Giocavo play e non ero male. Ad ogni partita di calcio, invece, dovevo sentire qualcuno del pubblico che diceva: quest' chi l'è minga bun, l'è minga el so papà. Magari lo diceva una persona sola, ma a me sembrava che fossero mille. Per fortuna mio fratello [[Ferruccio Mazzola|Ferruccio]] è intervenuto: ma dove vuoi andare? Noi siamo fatti per giocare con i piedi, quelli invece lo fanno con le mani... È stata la svolta della mia vita.
*[[Helenio Herrera|Herrera]] era avanti anni luce rispetto alla media degli allenatori. È toccato a lui rivoluzionare gli allenamenti; a noi sembrava matto, ma da ragazzo, quando mi allenavo con le giovanili e guardavo che cosa facevano quelli della prima squadra, restavamo incantati. Lui allenava prima le testa e poi le gambe. E soprattutto: dieta rigida e massima professionalità.
*{{NDR|Sul primo contratto}} Indimenticabile. Il presidente [[Angelo Moratti|Moratti]] era venuto a Bologna a vedere una partita del campionato riserve. Io avevo fatto un grande gol e lui mi aveva imposto a Herrera. Guadagnavo 40.000 lire al mese e in casa di soldi ce n'erano pochi, nonostante i sacrifici del mio patrigno, una persona eccezionale e di mia mamma. Dopo le prime partite da titolare mi chiamò la segretaria del presidente per il contratto. Moratti sapeva tutto di me e alla fine mi disse: tredici milioni di ingaggio vanno bene? Stavo per svenire. Mi dette anche sette milioni di conguaglio per il pregresso. A casa, mia mamma mi disse: te capì mal, te se sunà come una campana
*{{NDR|Su [[Luis Suárez (calciatore 1935)|Luis Suárez]]}} Io ho imparato tantissimo da lui. Si allenava anche il lunedì e mi spiegava: se lo fai, al martedì sei al 30% in più. Ho imparato da Luisito anche l'importanza di mangiare bene. Portava sempre una valigetta, contro la dieta del Mago: c'erano viveri e una bottiglia di vino. Del resto con Herrera qualche accorgimento dovevi prenderlo.
*{{NDR|Alla domanda «La [[Grande Inter|grande Inter]] non è mai stata una squadra di amici: è vero?»}} No. Il problema erano i ritiri; siccome eravamo sempre insieme, quando Herrera, che era un cerbero, ci lasciava liberi, ognuno tornava a casa. Ma in campo eravamo uniti, un gruppo di ferro. Una volta contro il Borussia Dortmund, per difendere Jair, cercai di picchiare due tedeschi che erano il doppio di me.
*{{NDR|Alla domanda «C'è un punto di contatto fra Moratti padre e figlio?»}} In alcune cose si assomigliano, anche se io vedo il [[Angelo Moratti|papà]] con gli occhi di un ragazzo di vent'anni e [[Massimo Moratti|Massimo]] con quelli di un uomo e di un professionista. Ma lui ha preso dal padre in molte cose.
*{{NDR|Sull'acquisto più importante da dirigente}} Lui, [[Ronaldo]], anche per il modo in cui quell'acquisto è maturato. Maggio 1997: [[Sergio Cragnotti|Cragnotti]] una sera mi chiama dal Sudamerica e mi chiede notizie sui contratti di immagine e altro. Capisco che sta comprando un campione. Penso alla Spagna e al Fenomeno. Chiamo Fioranelli e fa catenaccio; chiamo Branchini e mi insulta: voi non mi comprate mai un giocatore da me, non rompere. Però riesco a parlare con Ronie, che è in rotta con il Barcellona: se l'Inter mi prende, vengo subito. Guadagnava nove miliardi netti all'anno più clausola rescissoria di 49 miliardi. Abbiamo attivato gli sponsor, Nike e Pirelli; [[Massimo Moratti|Moratti]] prima era dubbioso, ci ha pensato due ore e dopo ha dato il via libera all'operazione. Alla fine l'abbiamo preso.
{{Int|''[http://www.corriere.it/italiani//notizie/sandro-mazzola-dopo-superga-fui-rapito-compagna-papa-inter-valentino-torino-d580850c-fb9d-11e6-8df2-f7ebe5fcea94.shtml Sandro Mazzola: «Dopo Superga fui rapito dalla compagna di papà. Nei miei sogni gioco con lui»]''|Intervista di [[Aldo Cazzullo]], ''corriere.it'', 26 febbraio 2017.}}
*{{NDR|Dopo la [[tragedia di Superga]]}} Nessuno mi disse nulla. La compagna di mio padre mi rapì e mi affidò a una coppia di amici, che viveva in un mulino. Non ho mai capito se fosse per avere l'eredità, o per tenere con sé un pezzo del suo uomo. Mia mamma Emilia chiese aiuto ai carabinieri e ai tifosi del Toro, che battevano le campagne per cercarmi. Mi trovarono dopo un mese e mi riportarono a casa. Scoprii solo allora che avevo un fratello. Si chiamava Ferruccio, come il presidente {{NDR|Novo, presidente del [[Grande Torino]]}}.
*{{NDR|È vero che al Mondiale del 1970 combinaste il pareggio con l'Uruguay?}} Sì. Noi avevamo battuto la Svezia, con una ciabattata di [[Angelo Domenghini|Domenghini]], come scrisse [[Gianni Brera|Brera]]; loro avevano sconfitto Israele; con il pareggio eravamo tutti qualificati. Venne il loro capitano a dirmi: "Hombre, hoy nosotros empatamos". Avvertii gli altri: con l'altura, fu un sollievo per tutti, a parte Bertini, che voleva sempre vincere, anche le partitelle. Cominciò a correre e a picchiare come un matto. Gli uruguagi erano furibondi: "Este hombre está loco!".
*{{NDR|Sulle accuse di doping rivolte ad Herrera}} È vero. Ci dava una pastiglietta, che noi sputavamo. Così cominciò a scioglierla nel caffè. Non ne sentivo alcun bisogno, ma erano pratiche correnti nel calcio dell'epoca. [[Ferruccio Mazzola|Ferruccio]] aveva motivi di rivalsa nei confronti dell'Inter. Prima che morisse ci siamo riconciliati, ridendone. Il vero [[doping]] del [[Helenio Herrera|Mago]] era psicologico.
*{{NDR|Com'erano i rapporti con [[Gianni Rivera|Rivera]]?}} Ottimi: fondammo insieme l'associazione calciatori. Il rivale semmai era Facchetti, per la fascia di capitano. Io avevo più anni di Inter, lui esplose prima. Forse aveva ragione Giacinto.
*{{NDR|Brera scrive che al Mondiale 1974 dopo il primo tempo lei fu mandato negli spogliatoi della Polonia, a combinare il pareggio}} È così. Perdevamo 2 a 0, loro erano già qualificati. Proposi di organizzare un'amichevole in Italia, con incasso ai polacchi. Parlai in inglese con Deyna, il capitano. Disse sì. Ma dalla grinta con cui si avventarono nel secondo tempo, capimmo che non c'era niente da fare.
*{{NDR|Cosa pensa di [[Luciano Moggi|Moggi]]?}} Un genio. Ruppi con [[Massimo Moratti]] perché mi ero accorto che Moggi era diventato il suo consigliere: gli dava dritte interessate sui calciatori da prendere, gli faceva credere che sarebbe venuto all'Inter.
{{Int|''[https://www.livornotoday.it/cronaca/armando-picchi-livorno-inter-mazzola.html Armando Picchi, a cinquant'anni dalla scomparsa Sandro Mazzola ricorda il suo capitano: "Un comandante vero"]''|Su [[Armando Picchi]]; intervista di Paolo Biagioni, ''livornotoday.it'', 26 maggio 2021.}}
*Era quello che sapeva quando era il momento di parlare con un compagno. Ti si avvicinava, ti entrava in testa e ti scuoteva... un comandante vero.
*{{NDR|«[...] com'era da capitano nello spogliatoio della grande Inter?»}} Ricordo che appena entrava si metteva subito a sedere, e quando in particolar modo le cose non andavano bene tutti facevano un silenzio assoluto. Poi Picchi andava dai campioni, uno per uno, soprattutto quelli in grado di cambiare le sorti dell'incontro, e li incitava come solo lui sapeva fare, dicendo loro che stavano comunque facendo una grande partita, una gara eccezionale. E in ognuno di noi scattava qualcosa, a tal punto che neanche ricordavi che cosa avevi fatto fino a quel momento.
*Dava l'esempio, sempre e comunque, anche quando in ritiro la sera dovevamo restare tutti nelle nostre camere. Si metteva nel corridoio, su una sedia, e controllava. E se vedeva qualcuno prometteva di riferire tutto... ma poi non lo diceva mai a nessuno.
*{{NDR|«[...] quando in allenamento o da avversario, lei giocatore d'attacco, si è trovato a essere marcato da Picchi com'è andata?»}} Male, non l'ho mai presa. Invece di scattare guardavo lui e pensavo che prima o poi tanto mi avrebbe fermato.
*Dalla difesa arrivava in area di rigore e ti dava tutte le indicazioni. Quando parlava e ti veniva incontro eri già impressionato, perché aveva una personalità incredibile. Era un maestro.
==Citazioni su Sandro Mazzola==
*Anche Mazzola è un elzevirista, che potrebbe scrivere sul «Corriere della Sera»: ma è più poeta di Rivera, ogni tanto interrompe la prosa, e inventa lì per lì due versi folgoranti. ([[Pier Paolo Pasolini]])
*In uno spazio di dieci metri in area dribblava e tirava in porta. Con tutti i palloni che gli arrivavano, metteva sempre a dura prova la difesa avversaria. ([[Jair da Costa]])
*Prima l'hanno messo contro tutti i centravanti del momento, poi hanno creato un dualismo con Corso, infine in Nazionale l'hanno posto in antitesi a Rivera. Se nonostante tutto questo, Mazzola ha resistito è perché è veramente un ragazzo superiore. ([[Ivanoe Fraizzoli]])
*Quando Mazzola era all'apice della carriera, mi entusiasmava. Quello scatto rabbioso, la volontà nel cercare il gol, nel tentare i dribbling impossibili. Magnifico. Sì, devo confessarlo. Mi sono molto ispirato a lui. ([[Pierino Fanna]])
*{{NDR|Dopo la finale di Coppa dei Campioni 1964}} Questa è la mia maglia; tienila, perché sei degno di [[Valentino Mazzola|tuo padre]]. ([[Ferenc Puskás]])
==Note==
<references />
==Voci correlate==
*[[Ferruccio Mazzola]], fratello
*[[Valentino Mazzola]], padre
*''[[Il profeta del gol]]'', film (1976)
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Mazzola, Sandro}}
[[Categoria:Calciatori italiani]]
[[Categoria:Dirigenti sportivi italiani]]
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[[File:Inter Milan 1971-1972 Sandro Mazzola.jpg|thumb|Sandro Mazzola (1971)]]
'''Alessandro Mazzola''' detto '''Sandro''' (1942 – 2026), calciatore e dirigente sportivo italiano.
==Citazioni di Sandro Mazzola==
{{cronologico}}
*{{NDR|Commentando il rigore paratogli da [[Lev Jašin]] in Italia-Urss del 10 novembre 1963}} Jascin era un gigante nero: lo guardai cercando di capire dove si sarebbe tuffato e solo tempo dopo mi resi conto che doveva avermi ipnotizzato. Quando presi la rincorsa vidi che si buttava a destra: potevo tirare dall'altra parte, non ci riuscii. Quel giorno il mio tiro andò dove voleva Jascin.<ref>Citato in ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2002/dicembre/19/Jascin_idolo_leggenda_ga_0_0212195205.shtml Jascin, idolo e leggenda]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 19 dicembre 2002.</ref>
*{{NDR|Su [[Giacinto Facchetti]]}} Era una grande figura sia in campo che fuori. È stato un compagno di squadra meraviglioso, uno dei punti di riferimento della squadra. Il primo terzino fluidificante dell'era moderna, Cabrini è arrivato molto dopo. Sempre pronto a lottare, un grande. Il gigante buono era un soprannome perfetto: aveva una grande forza fisica ed era molto buono.<ref>Citato in ''[http://www.repubblica.it/2006/09/sezioni/sport/calcio/morto-facchetti-reazioni/morto-facchetti-reazioni/morto-facchetti-reazioni.html Mazzola: "Compagno meraviglioso sempre pronto a lottare"]'', ''repubblica.it'', 4 settembre 2006.</ref>
*{{NDR|Sulla [[Grande Inter]]}} Credo che abbia fatto delle cose che non stanno né in cielo né in terra.<ref>Citato in Germano Bovolenta, ''[http://www.gazzetta.it/Dream_Cup/Primo_Piano/2007/07_Luglio/Inter_65.shtml Rivoluzione Herrera Ecco la Grande Inter]'', ''gazzetta.it'', 7 luglio 2007.</ref>
*{{NDR|Su [[Ronaldo]]}} Poteva fare quello che voleva col pallone. Se decideva di segnare, allora segnava. Aveva forza, tecnica e capacità di giocare ovunque, su ogni campo, contro qualunque avversario. Era una spanna sopra tutti gli altri.<ref>Citato in ''[https://www.goal.com/it/news/7571/goal-hall-of-fame/2014/11/14/6124971/era-impossibile-da-fermare-le-dichiarazioni-su-ronaldo "Era impossibile da fermare": le dichiarazioni su Ronaldo]'', ''goal.com'', 14 novembre 2014.</ref>
*{{NDR|Su [[Giuseppe Meazza]]}} Mi ha insegnato a comportarmi da calciatore. Una volta rimproverai un mio compagno. Mi disse, in dialetto lombardo: "Uè pastina, io ho vinto due mondiali e non ho mai ripreso nessuno. Che sia l'ultima volta."<ref>Dall'intervista al ''Guerin Sportivo'', novembre 2014.</ref>
*La [[Grande Inter|mia Inter]] aveva qualcosa che nessun'altra squadra aveva: noi eravamo sia solidi che tecnici, una combinazione che ha reso quell'Inter una delle migliori squadre di sempre.<ref>Citato in ''[http://it.uefa.com/uefachampionsleague/news/newsid=2249846.html Le migliori squadre di sempre: Inter 1962–67]'', ''uefa.com'', 27 maggio 2015.</ref>
{{Int|''[http://www.corriere.it/sport/12_novembre_01/mazzola-compleanno-70-bocci-monti_2678aa24-2417-11e2-9217-937e87f32cd3.shtml Sandro Mazzola, 70 anni: «Dicevano che non sarei mai stato come papà»]''|Intervista di Alessandro Bocci e Fabio Monti, ''corriere.it'', 1° novembre 2012.}}
*{{NDR|Alla domanda «Quanto ha pesato esser il figlio di [[Valentino Mazzola]]?»}} Moltissimo. C'è stato anche un momento in cui avevo deciso di smettere con il calcio e di darmi al basket. Mi voleva l'Olimpia Borletti, dopo avermi visto in un torneo scolastico al campo della «Forza e Coraggio». Giocavo play e non ero male. Ad ogni partita di calcio, invece, dovevo sentire qualcuno del pubblico che diceva: quest' chi l'è minga bun, l'è minga el so papà. Magari lo diceva una persona sola, ma a me sembrava che fossero mille. Per fortuna mio fratello [[Ferruccio Mazzola|Ferruccio]] è intervenuto: ma dove vuoi andare? Noi siamo fatti per giocare con i piedi, quelli invece lo fanno con le mani... È stata la svolta della mia vita.
*[[Helenio Herrera|Herrera]] era avanti anni luce rispetto alla media degli allenatori. È toccato a lui rivoluzionare gli allenamenti; a noi sembrava matto, ma da ragazzo, quando mi allenavo con le giovanili e guardavo che cosa facevano quelli della prima squadra, restavamo incantati. Lui allenava prima le testa e poi le gambe. E soprattutto: dieta rigida e massima professionalità.
*{{NDR|Sul primo contratto}} Indimenticabile. Il presidente [[Angelo Moratti|Moratti]] era venuto a Bologna a vedere una partita del campionato riserve. Io avevo fatto un grande gol e lui mi aveva imposto a Herrera. Guadagnavo 40.000 lire al mese e in casa di soldi ce n'erano pochi, nonostante i sacrifici del mio patrigno, una persona eccezionale e di mia mamma. Dopo le prime partite da titolare mi chiamò la segretaria del presidente per il contratto. Moratti sapeva tutto di me e alla fine mi disse: tredici milioni di ingaggio vanno bene? Stavo per svenire. Mi dette anche sette milioni di conguaglio per il pregresso. A casa, mia mamma mi disse: te capì mal, te se sunà come una campana
*{{NDR|Su [[Luis Suárez (calciatore 1935)|Luis Suárez]]}} Io ho imparato tantissimo da lui. Si allenava anche il lunedì e mi spiegava: se lo fai, al martedì sei al 30% in più. Ho imparato da Luisito anche l'importanza di mangiare bene. Portava sempre una valigetta, contro la dieta del Mago: c'erano viveri e una bottiglia di vino. Del resto con Herrera qualche accorgimento dovevi prenderlo.
*{{NDR|Alla domanda «La [[Grande Inter|grande Inter]] non è mai stata una squadra di amici: è vero?»}} No. Il problema erano i ritiri; siccome eravamo sempre insieme, quando Herrera, che era un cerbero, ci lasciava liberi, ognuno tornava a casa. Ma in campo eravamo uniti, un gruppo di ferro. Una volta contro il Borussia Dortmund, per difendere Jair, cercai di picchiare due tedeschi che erano il doppio di me.
*{{NDR|Alla domanda «C'è un punto di contatto fra Moratti padre e figlio?»}} In alcune cose si assomigliano, anche se io vedo il [[Angelo Moratti|papà]] con gli occhi di un ragazzo di vent'anni e [[Massimo Moratti|Massimo]] con quelli di un uomo e di un professionista. Ma lui ha preso dal padre in molte cose.
*{{NDR|Sull'acquisto più importante da dirigente}} Lui, [[Ronaldo]], anche per il modo in cui quell'acquisto è maturato. Maggio 1997: [[Sergio Cragnotti|Cragnotti]] una sera mi chiama dal Sudamerica e mi chiede notizie sui contratti di immagine e altro. Capisco che sta comprando un campione. Penso alla Spagna e al Fenomeno. Chiamo Fioranelli e fa catenaccio; chiamo Branchini e mi insulta: voi non mi comprate mai un giocatore da me, non rompere. Però riesco a parlare con Ronie, che è in rotta con il Barcellona: se l'Inter mi prende, vengo subito. Guadagnava nove miliardi netti all'anno più clausola rescissoria di 49 miliardi. Abbiamo attivato gli sponsor, Nike e Pirelli; [[Massimo Moratti|Moratti]] prima era dubbioso, ci ha pensato due ore e dopo ha dato il via libera all'operazione. Alla fine l'abbiamo preso.
{{Int|''[http://www.corriere.it/italiani//notizie/sandro-mazzola-dopo-superga-fui-rapito-compagna-papa-inter-valentino-torino-d580850c-fb9d-11e6-8df2-f7ebe5fcea94.shtml Sandro Mazzola: «Dopo Superga fui rapito dalla compagna di papà. Nei miei sogni gioco con lui»]''|Intervista di [[Aldo Cazzullo]], ''corriere.it'', 26 febbraio 2017.}}
*{{NDR|Dopo la [[tragedia di Superga]]}} Nessuno mi disse nulla. La compagna di mio padre mi rapì e mi affidò a una coppia di amici, che viveva in un mulino. Non ho mai capito se fosse per avere l'eredità, o per tenere con sé un pezzo del suo uomo. Mia mamma Emilia chiese aiuto ai carabinieri e ai tifosi del Toro, che battevano le campagne per cercarmi. Mi trovarono dopo un mese e mi riportarono a casa. Scoprii solo allora che avevo un fratello. Si chiamava Ferruccio, come il presidente {{NDR|Novo, presidente del [[Grande Torino]]}}.
*{{NDR|È vero che al Mondiale del 1970 combinaste il pareggio con l'Uruguay?}} Sì. Noi avevamo battuto la Svezia, con una ciabattata di [[Angelo Domenghini|Domenghini]], come scrisse [[Gianni Brera|Brera]]; loro avevano sconfitto Israele; con il pareggio eravamo tutti qualificati. Venne il loro capitano a dirmi: "Hombre, hoy nosotros empatamos". Avvertii gli altri: con l'altura, fu un sollievo per tutti, a parte Bertini, che voleva sempre vincere, anche le partitelle. Cominciò a correre e a picchiare come un matto. Gli uruguagi erano furibondi: "Este hombre está loco!".
*{{NDR|Sulle accuse di doping rivolte ad Herrera}} È vero. Ci dava una pastiglietta, che noi sputavamo. Così cominciò a scioglierla nel caffè. Non ne sentivo alcun bisogno, ma erano pratiche correnti nel calcio dell'epoca. [[Ferruccio Mazzola|Ferruccio]] aveva motivi di rivalsa nei confronti dell'Inter. Prima che morisse ci siamo riconciliati, ridendone. Il vero [[doping]] del [[Helenio Herrera|Mago]] era psicologico.
*{{NDR|Com'erano i rapporti con [[Gianni Rivera|Rivera]]?}} Ottimi: fondammo insieme l'associazione calciatori. Il rivale semmai era Facchetti, per la fascia di capitano. Io avevo più anni di Inter, lui esplose prima. Forse aveva ragione Giacinto.
*{{NDR|Brera scrive che al Mondiale 1974 dopo il primo tempo lei fu mandato negli spogliatoi della Polonia, a combinare il pareggio}} È così. Perdevamo 2 a 0, loro erano già qualificati. Proposi di organizzare un'amichevole in Italia, con incasso ai polacchi. Parlai in inglese con Deyna, il capitano. Disse sì. Ma dalla grinta con cui si avventarono nel secondo tempo, capimmo che non c'era niente da fare.
*{{NDR|Cosa pensa di [[Luciano Moggi|Moggi]]?}} Un genio. Ruppi con [[Massimo Moratti]] perché mi ero accorto che Moggi era diventato il suo consigliere: gli dava dritte interessate sui calciatori da prendere, gli faceva credere che sarebbe venuto all'Inter.
{{Int|''[https://www.livornotoday.it/cronaca/armando-picchi-livorno-inter-mazzola.html Armando Picchi, a cinquant'anni dalla scomparsa Sandro Mazzola ricorda il suo capitano: "Un comandante vero"]''|Su [[Armando Picchi]]; intervista di Paolo Biagioni, ''livornotoday.it'', 26 maggio 2021.}}
*Era quello che sapeva quando era il momento di parlare con un compagno. Ti si avvicinava, ti entrava in testa e ti scuoteva... un comandante vero.
*{{NDR|«[...] com'era da capitano nello spogliatoio della grande Inter?»}} Ricordo che appena entrava si metteva subito a sedere, e quando in particolar modo le cose non andavano bene tutti facevano un silenzio assoluto. Poi Picchi andava dai campioni, uno per uno, soprattutto quelli in grado di cambiare le sorti dell'incontro, e li incitava come solo lui sapeva fare, dicendo loro che stavano comunque facendo una grande partita, una gara eccezionale. E in ognuno di noi scattava qualcosa, a tal punto che neanche ricordavi che cosa avevi fatto fino a quel momento.
*Dava l'esempio, sempre e comunque, anche quando in ritiro la sera dovevamo restare tutti nelle nostre camere. Si metteva nel corridoio, su una sedia, e controllava. E se vedeva qualcuno prometteva di riferire tutto... ma poi non lo diceva mai a nessuno.
*{{NDR|«[...] quando in allenamento o da avversario, lei giocatore d'attacco, si è trovato a essere marcato da Picchi com'è andata?»}} Male, non l'ho mai presa. Invece di scattare guardavo lui e pensavo che prima o poi tanto mi avrebbe fermato.
*Dalla difesa arrivava in area di rigore e ti dava tutte le indicazioni. Quando parlava e ti veniva incontro eri già impressionato, perché aveva una personalità incredibile. Era un maestro.
==Citazioni su Sandro Mazzola==
*Anche Mazzola è un elzevirista, che potrebbe scrivere sul «Corriere della Sera»: ma è più poeta di Rivera, ogni tanto interrompe la prosa, e inventa lì per lì due versi folgoranti. ([[Pier Paolo Pasolini]])
*In uno spazio di dieci metri in area dribblava e tirava in porta. Con tutti i palloni che gli arrivavano, metteva sempre a dura prova la difesa avversaria. ([[Jair da Costa]])
*Prima l'hanno messo contro tutti i centravanti del momento, poi hanno creato un dualismo con Corso, infine in Nazionale l'hanno posto in antitesi a Rivera. Se nonostante tutto questo, Mazzola ha resistito è perché è veramente un ragazzo superiore. ([[Ivanoe Fraizzoli]])
*Quando Mazzola era all'apice della carriera, mi entusiasmava. Quello scatto rabbioso, la volontà nel cercare il gol, nel tentare i dribbling impossibili. Magnifico. Sì, devo confessarlo. Mi sono molto ispirato a lui. ([[Pierino Fanna]])
*{{NDR|Dopo la finale di Coppa dei Campioni 1964}} Questa è la mia maglia; tienila, perché sei degno di [[Valentino Mazzola|tuo padre]]. ([[Ferenc Puskás]])
==Note==
<references />
==Voci correlate==
*[[Ferruccio Mazzola]], fratello
*[[Valentino Mazzola]], padre
*''[[Il profeta del gol]]'', film (1976)
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Mazzola, Sandro}}
[[Categoria:Calciatori italiani]]
[[Categoria:Dirigenti sportivi italiani]]
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David Schow
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[[Immagine:Schow, David (2007) 2.jpg|thumb|David J. Schow]]
'''David J. Schow''' (1955 — vivente), scrittore statunitense.
{{Int|Da ''Ritorno alla laguna nera''|Universal Studios Home Video, 2000; sottotitolaggio italiano in materiale bonus, ''Il mostro della laguna nera'', regia di Jack Arnold, 1954, DVD, Universal Studios, 2004.}}
*''[[Il mostro della laguna nera|Il mostro della Laguna Nera]]'' segnò l'inizio di una nuove era in fatto di mostri. Senza il mostro della Laguna Nera non esisterebbero nemmeno ''Alien'' o ''Predator''. Ogni mostro creato dopo di lui gli è per qualche verso debitore.
*Ho un interesse speciale per [[Milicent Patrick]] perché il tempo l'ha resa praticamente invisibile. I disegni per la realizzazione del mostro furono soprattutto opera sua. Quando il film uscì nelle sale, partecipò alla campagna pubblicitaria perché era molto fotogenica, era un buon soggetto per le interviste e aveva un enorme talento. Ho l'impressione che il suo contributo sia stato sminuito da [[Bud Westmore]].
*Anni fa un tizio di nome John Baxter la definì, in ''Science Fiction in the Cinema'', "una rappresentazione stilizzata di un rapporto sessuale". E aveva assolutamente ragione. Lo stesso [[Jack Arnold]] mi disse che aveva ragione.
*{{NDR|Su ''[[La vendetta del mostro]]''}} I ricercatori portano il mostro nel mondo civilizzato. Il film avrebbe potuto iniziare letteralmente il giorno dopo gli ultimi avvenimenti della prima pellicola. Avendolo portato nel mondo civilizzato, è più che corretto permettergli di liberarsi e seminare il terrore, e, come in ''[[King Kong (film 1933)|King Kong]]'', rapire la ragazza dei suoi sogni, che, come per magia, si è trasformata da [[Julie Adams]] in [[Lori Nelson]]. È sempre attratto da una donna con la carnagione chiara e vestita di bianco.
*A parte il fascino esercitato dal mostro in quanto tale, l'altro aspetto che meglio lo identifica è contenuto nella frase che [[Billy Wilder]] fece pronunciare a [[Marilyn Monroe]] in ''[[Quando la moglie è in vacanza]]'', e cioè: "Aveva un aspetto spaventoso ma in realtà non era così cattivo. Forse aveva solo bisogno di un po' d'affetto, di sentirsi amato, desiderato e indispensabile".
==[[Incipit]] di ''Prossimamente, in un cinema sotto casa''==
Jonathan Daniel Stoner riconobbe lo zerbinotto dentro l'Hollywood Magic Shoppe, quel tizio che stava osservando il vassoio pieno di occhi artificiali. Era dell'Omicron: uno degli impiegati. Siccome aveva sempre cinque minuti da far passare, Jack (come era stato soprannominato Jonathan in Vietnam dai pochi camerati che avevano sufficienti lumi intellettuali da sommare nomi e cognomi delle persone per ottenerne delle deboli canzonature: ''ehi, c'è un altro tizio che si chiama Richard Whisky ma noi lo chiamiamo Dik Alcool... ah ah ah'') si infilò dentro.
==Bibliografia==
*David J. Schow, ''Prossimamente, in un cinema sotto casa'', traduzione di Gianni Pilo, in "L'orrore del buio", a cura di Karl Edward Wagner, Newton & Compton, 1996. ISBN 8881831988
==Filmografia==
*''[[Il corvo - The Crow]]'' (1994)
==Altri progetti==
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[[Categoria:Scrittori statunitensi|Schow, David]]
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text/x-wiki
[[File:Malika Ayane al Festival di Sanremo 2026 (headshot).jpg|thumb|upright=1.1|Malika Ayane nel 2026]]
'''Malika Ayane''' (1984 – vivente), cantautrice e attrice italiana.
==Citazioni di Malika Ayane==
{{cronologico}}
*Tutto l'[[amore]] del mondo a volte non basta per costruire una [[relazione]].<ref>Citato in ''City'', 21 novembre 2011, p. 1.</ref>
*Mi chiedo, che senso ha pensare solo alla monogamia… Abbiamo intorno la palese dimostrazione che non funziona. Le coppie scoppiano. Ci sono quelli che si separano da dio, ma ne ho conosciuti pochi. Di solito avviene il contrario. Eppure se usciamo dagli schemi tradizionali della sfera affettiva stiamo male, ci portiamo dietro strascichi di dolore immensi. Perché non dedicarsi a un sano individualismo? Alla bellezza del vivere da soli. Vuoi mettere il piacere di fare la prima, lunghissima, pipì del mattino in un bagno che non usa nessun altro?<ref>Da un'intervista a ''La Stampa''; citato in ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/05/16/malika-ayane-la-bellezza-di-vivere-soli-vuoi-mettere-fare-la-prima-lunghissima-pipi-in-un-bagno-che-non-usa-nessuno-poi-in-amore-ho-sciorinato-un-bel-filotto-di-disadattati/7162961/ Malika Ayane: "La bellezza di vivere soli, vuoi mettere fare la prima lunghissima pipì in un bagno che non usa nessuno?". Poi: "In amore ho sciorinato un bel filotto di disadattati"]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 16 maggio 2023.</ref>
==Citazioni tratte da canzoni==
===''Malika Ayane''===
'''Etichetta''': Sugar Music, 2008, prodotto da [[Caterina Caselli]].
*''È un inverno che va via da noi, | allora come spieghi | questa maledetta nostalgia | di tremare come foglie e poi | di cadere al tappeto?'' (da ''Come foglie''<ref name=sangiorgi>Testo di [[Giuliano Sangiorgi]].</ref>, n. 14)
*''D'[[estate]] muoio un po', | aspetto che ritorni l'illusione | di un'estate che non so... | quando arriva e quando parte, | se riparte?'' (da ''Come foglie''<ref name=sangiorgi/>, n. 14)
===''Grovigli''===
'''Etichetta''': Sugar Music, 2010, prodotto da [[Ferdinando Arnò]].
*''Ricomincio da qui, | da un'effimera illusione, | mi risveglio e ci sei | ancora tu | qui.'' (da ''Ricomincio da qui''<ref>Testo di Malika Ayane e di [[Pacifico (cantante)|Pacifico]].</ref>, n. 1)
==Citazioni su Malika Ayane==
*Il colore di questa voce è un arancione scuro che sa di spezia amara e rara. ([[Paolo Conte]])
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
===Opere===
{{Pedia|Malika Ayane (album)|''Malika Ayane''|(2008)}}
{{Pedia|Grovigli||(2010)}}
{{DEFAULTSORT:Ayane, Malika}}
[[Categoria:Attori italiani]]
[[Categoria:Cantautori italiani]]
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Rapporto sessuale
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Gaux
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/* Citazioni */ Otto Weininger
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[[File:Édouard-Henri Avril (10).jpg|thumb|''Charles and Fanny'', disegno di Édouard Henri Avril]]
Citazioni sul '''rapporto sessuale'''.
==Citazioni==
*Amplesso venereo non giovò mai, è già molto se non nuoce. ([[Epicuro]])
*– Bisogna chiavarla, fratello, disse la Dubois, e chiavarla bene; non vedo altro mezzo per convertirla. ([[Donatien Alphonse François de Sade]])
*Che provi piacere, che provi bene, che provi l'amore, che provi... tutto provi, insomma. Cioè, pensi delle cose fuori dal normale quando fai l'amore. (''[[D'amore si vive]]'') {{NDR|intervista a un bambino di 9 anni su cosa sia un rapporto sessuale}}
*Ché se tu consideri il momento finale al quale giungiamo dopo un costante sfregamento, quando ognuna delle due nature versa i propri semi nell'altra ed ognuna con violenza afferra il piacere dall'altra e lo ripone profondamente entro di sé, esattamente in quel momento, in seguito al comune congiungimento, le femmine ottengono la potenza del maschio ed i maschi sono esausti in seguito nel torpore delle femmine. Pertanto l'atto di questo mistero, così dolce e necessario, è fatto in segreto, cosicché la divinità che si trova in entrambe le nature non sia costretta a sentire la vergogna per l'unione dei due sessi, a causa del riso del volgo ignorante, se essa fosse resa pubblica, o, quel che è peggio, se fosse esposta alla vista di gente empia. ([[Ermete Trismegisto]])
*'' È un gran gusto er fregà! ma ppe ggodello | più a cciccio {{NDR|come si deve}}, ce voria che ddiventassi | Giartruda tutta sorca, io tutt'uscello.'' ([[Giuseppe Gioacchino Belli]])
*''El fotter xe stà sempre un gran bel ziogo, | Ma più bello deventa sto solazzo, | Co una Mona le gà, che butta fuogo.'' ([[Giorgio Baffo]])
*Fottere è aspirare a entrare in un altro, e l'artista non esce mai da se stesso. ([[Charles Baudelaire]])
*Gli [[specchio|specchi]] e la copula sono abominevoli, perché moltiplicano il numero degli uomini. ([[Jorge Luis Borges]])
*''Gozzoviglia allora il mio batacchio | Di 'sta fica che, di fatto, lo scopa | E di 'sto ventre che su di lui pesa | D'un peso sozzo e che sciaborda, | E le poppe che debordano | Dalla camicia lentamente | E danzano indolentemente, | E i miei occhi che quasi sborrano, || Mentre i tuoi, d'una vacca, | Come quelli di Giunoni antiche, | Gettan loro sguardi obliqui, | Profondi come colpi d'ascia.'' ([[Paul Verlaine]])
*Il coito contraddice [...] sempre all'idea dell'umanità; non perché l'[[ascetismo]] sia un obbligo, ma perché in esso la donna vuol divenire oggetto, cosa, e l'uomo le fa veramente il favore di considerarla soltanto come tale, non come creatura umana vivente dotata di fenomeni interiori psichici. Perciò l'uomo disprezza la donna non sì tosto l'abbia posseduta e la donna sente di venire ora disprezzata, anche se pochi minuti prima si sapeva ancora adorata. ([[Otto Weininger]])
*Il coito è soprattutto affare dell'uomo, la gravidanza, invece, solo della donna. ([[Arthur Schopenhauer]])
*Io non so se ha letto il mio ultimo libro, ''Variazioni nel coito, come attuarle senza sghignazzare'', che sta diventando un classico. (''[[Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso* (*ma non avete mai osato chiedere)]]'')
*L'atto sessuale è nel tempo quel che la tigre è nello spazio. ([[Georges Bataille]])
*L'effluvio di beatitudine che è prodotto dall'amplesso della coppia divina del Supremo [[Shiva]] e la Suprema Dea, questo è l'unico e vero significato dell'unione sessuale. Chi in altro modo si unisce a una donna, non è altro che un animale che copula. (''[[Kulārṇava Tantra]]'')
*Lei deve mettersi in ginocchio, il [[natiche|culo]] sui talloni, la testa appoggiata sulle braccia, e come prosternata sui letto, così da presentare al cazzo del fottitore la fica ben offerta. Costui, inginocchiato dietro di lei, l'infilza e spinge con vigore. Non v'è dubbio che, in questa posizione, se Priapo è possente per taglia e secrezioni, lei sarà fottuta come dio comanda. Qui, infatti, tutto è propizio, e non bisogna trascurar nulla, in fatto di piacere. (''[[I quaranta modi di fottere]]'')
*L'uomo e la copula non sopportano lunghe intensità. ([[Adolfo Bioy Casares]])
*''Ma la Scrittura, che me compatissa, | Se mi no credo, come che se daga | Zente, ch'in ste gran buzare se fissa. || A una Donna, che prega, e no se paga, | Nò solamente dove, che la pissa. | Ma mi ghel metto insin dove la caga.'' ([[Giorgio Baffo]])
*- Nei miei amplessi sessuali ho desiderato anche Dio. Perché fa parte di me e io faccio parte di lui. Quel desiderio lo immagino lo [[Spirito Santo]].<br>- E la [[Maria|Madonna]]?<br>- L'amplesso finale. (''[[D'amore si vive]]'')
*{{NDR|I rapporti sessuali}} non sono altro che lo sfregamento di un organo e l'[[eiaculazione]] di un po' di muco accompagnata da una convulsione! ([[Marco Aurelio]])
*''Perché scopare è come il [[paintball]] | non puoi dire di aver giocato | se non sei sporco di almeno | tre colori diversi.'' ([[Pinguini Tattici Nucleari]])
*"Più vicina, più vicina," risposi.<br>"Voglio insegnarti una cosa," disse Millard. "Lasci che te la insegni?"<br>Mi mise un dito nel sesso. "Ora voglio che tu ti contragga intorno al mio dito. Hai un muscolo lì, che può contrarsi e allentarsi intorno al pene. Prova."<br>Provai. Il suo dito era un piacevole tormento. Dato che non lo muoveva, cercai di muovermi io, dentro alla vagina, e sentii il muscolo di cui mi aveva parlato aprirsi e chiudersi, dapprima debolmente, intorno al dito.<br>Millard disse: "Sì, così. Più forte adesso, fallo più forte." ([[Anaïs Nin]])
*Se il chiavare non fosse la cosa più importante della vita, la ''[[Genesi]]'' non comincerebbe di lì. ([[Cesare Pavese]])
*Se l'uomo accetta di entrare nel corpo di una donna non è per convincimento o per sdilinquimento erotico ma perché impara ad aver fiducia dei propri femori: vada come vada, essi gli impediranno di finirci dentro del tutto. ([[Aldo Busi]])
*Solo il bruto ''tira'' bene, e Fottere è il lirismo del popolo. ([[Charles Baudelaire]])
*''Sono il nobile Uccellone, | sono conte e son barone, | chiavo donne a buon mercato | col mio cazzo fortunato.'' (''[[Ifigonia in Culide]]'')
*''Xe tutti quanti gusti bei, e boni, | Ma quello del chiavar per mi sostento | Che 'l sia un gusto trà i gusti buzaroni, | Perché quando, che in Mona se xe drento, | De tutto el Mondo par se sìa paroni, | E tutto se darìa per quel momento.'' (Giorgio Baffo)
*"Va bene, se è così, la chiavo, se non la vuoi chiavare tu. Diglielo. Ma sii accorto però. Con una donna così bisogna andarci piano. Portami da quelle parti e lascia che le cose si combinino da sé. Fammi un mucchio di elogi. Fai anche il geloso... Merda, magari la si chiava insieme… andiamo nei bei posti e si mangia insieme... si va in macchina e a caccia, coi bei vestiti addosso. Se vuole andare al Borneo, facciamoci portare. Nemmeno io so sparare, ma questo non conta. Non importa nemmeno a lei. Lei vuole soltanto farsi chiavare, e basta. Tu seguiti a parlare delle sue braccia. Mica c'è bisogno di guardarle di continuo le braccia, no?" ([[Henry Miller]])
===[[Pietro Aretino]]===
*''E se del fotter mio piacer non hai, | fatti pur verso me qui, dallo spasso, | che se sino ai coglion dentro va il [[pene|cazzo]], | dolcezza assai maggior ne sentirai.'' ([[Pietro Aretino]])
*''Fottiamci, anima mia, fottiamci presto | perché tutti per fotter nati siamo; | e se tu il cazzo adori, io la potta amo, | e saria il mondo un cazzo senza questo. | E se post mortem fotter fosse onesto, | direi: Tanto fottiam, che ci moiamo; | e di là fotterem Eva e Adamo, | che trovarno il morir sì disonesto. | – Veramente egli è ver, che se i furfanti | non mangiavan quel frutto traditore, | io so che si sfoiavano gli amanti. | Ma lasciam'ir le ciance, e sino al core | ficcami il cazzo, e fà che mi si schianti | l'anima, ch'in sul cazzo or nasce or muore; | e se possibil fore, | non mi tener della potta anche i coglioni, | d'ogni piacer fortuni testimoni.''
*''Marte, maledettissimo poltrone! | Così sotto una donna non si reca, | e non si fotte Venere alla cieca, | con assai furia e poca discrezione. | – Io non son Marte, io son Hercol Rangone, | e fotto qui che sete Angela Greca; | e se ci fosse qui la mia ribeca, | vi sonerei fottendo una canzone.''
===[[Charles Bukowski]]===
*La [[bacio|baciai]]. Baciarsi è più intimo che scopare. Ecco perché non mi è mai piaciuto che le mie ragazze andassero in giro a baciare gli altri uomini. Preferirei che se li scopassero.
*Le donne stupide sono le chiavate migliori perché le detesti – hanno il dono della carne e il cervello di una mosca.
*''su questa terra | alcuni di noi scopano più di quanto | si [[morte|muoia]] | ma i più di noi muoiono | meglio di quanto si scopi, | e moriamo a pezzo a pezzo anche – | nei parchi | mangiando gelato, o | in igloo | di demenza, | o su pagliericci | o sopra amori | sbarcati | o | o. ''
==Proverbi e modi di dire==
*Tutti gli animali sono mesti dopo il coito. ([[Proverbi latini]])
*'O cummanna' è meglio d' 'o fottere. ([[Proverbi napoletani]])
:''Comandare è meglio che copulare.''
==Voci correlate==
*[[Fare l'amore]]
*[[Natiche]]
*[[Pene]]
*[[Sessualità]]
*[[Vagina]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Sessualità]]
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{{voce tematica}}
Citazioni sullo '''strutturalismo'''.
*''Gli arguti [[intellettuale|intellettuali]] trancian pezzi e manuali, | poi stremati fanno cure di cinismo, | son pallidi nei visi e hanno deboli sorrisi | solo se si parla di strutturalismo.'' ([[Francesco Guccini]])
*Gli [[esistenzialismo|esistenzialisti]] sono scomparsi all'arrivo degli strutturalisti. All'arrivo di [[Jacques Lacan|Lacan]]. Gli strutturalisti erano interessati al linguaggio, alla grammatica e alle parole. [[Sartre]] e gli esistenzialisti invece erano interessati all'esperienza. Ovviamente io sto con gli esistenzialisti. Con le parole puoi dire qualunque cosa. Puoi mentire finché vuoi, ma non puoi mentire quando ri-crei un'esperienza. Come diceva [[La Rochefoucauld]]: «Perché parli tanto? Che hai da nascondere?». Spesso le parole servono a nascondere le cose. Io voglio avere un ricordo perfetto e controllo perfetto del passato. Che senso avrebbe allora mentire? ([[Louise Bourgeois]])
*Oggi si fa sovente una critica pesante, lo strutturalismo, con i suoi schemini e diagrammi. A questo proposito, uno dei libri che ho criticato più severamente è stato quello di [[Achille Bonito Oliva|Bonito Oliva]] su ''L'ideologia del traditore''. Non stava né in cielo né in terra. La critica si è aggiornata in ritardo, soprattutto sulla "nouvelle critique" francese. Io non so che cosa la gente ci veda. Ma! Certo, dal crocianesimo con i suoi schemini facili, cui tutti si adeguarono a suo tempo, fino allo strutturalismo, che è una cosa volutamente e stupidamente complessa, siamo arrivato al punto che non crediamo più a niente. ([[Mario Praz]])
==Altri progetti==
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[[Categoria:Scuole e correnti filosofiche]]
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Noè
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[[Immagine:Noah mosaic.JPG|thumb|Noè in un mosaico presso la [[Basilica di San Marco]]]]
'''Noè''', patriarca biblico.
==Citazioni su Noè==
*Con Noè, uomo giusto sopravvissuto alla distruzione, [fu] stipulato un nuovo patto, con il quale la specie umana [perse] il privilegio del [[vegetarianismo|vegetarianesimo]] e [fu] degradata all'alimentazione carnivora, marchio d'infamia per la sua incorreggibile aggressività. ([[Moni Ovadia]])
*Noè, colui che tanto ha fatto per il genere umano e pure per quello animale. Egli era il prediletto dal Signore: viveva nel deserto divorato dalla sete e dai pidocchi. ([[Giobbe Covatta]])
*Non hai sentito parlare [...] del grande dolore di Noè, e di tutti i suoi compagni, prima ch'egli riuscisse a far entrare sua moglie nella barca? Ci scommetto che in quel momento avrebbe dato via tutte le sue pecore nere, purché lei avesse potuto avere una barca per sé sola. ([[Geoffrey Chaucer]], ''[[I racconti di Canterbury]]'')
*Non perdonerò mai a Noè di aver imbarcato anche una coppia di [[zanzara|zanzare]]. ([[Enzo Costa]])
*Se Noè avesse avuto il dono di leggere il futuro, non c'è alcun dubbio che si sarebbe fatto colare a picco. ([[Emil Cioran]])
*Sono passati migliaia di anni e la storia di Noè è ancora viva dentro ognuno di noi. È un uomo che da solo deve fronteggiare un'enorme responsabilità. Anche se a nessuno di noi è richiesto un impegno così grande, oggi siamo un po' tutti Noè, testimoni consapevoli di un mondo che sta morendo. Come lui dobbiamo iniziare a muoverci, a fare del nostro meglio partendo dal basso, rispettando ad esempio la natura che ci circonda. ([[Russell Crowe]])
===''[[Bibbia]]''===
*''A causa sua {{NDR|di [[Caino]]}} la terra fu sommersa, | ma la sapienza di nuovo la salvò | pilotando il giusto {{NDR|Noè}} e per mezzo di un semplice legno.'' (''[[Libro della Sapienza]]'')
*Come avvenne al tempo di Noè, così sarà nei giorni del Figlio dell'uomo: mangiavano, bevevano, si ammogliavano e si maritavano, fino al giorno in cui Noè entrò nell'arca e venne il diluvio e li fece perire tutti. ([[Gesù]], ''[[Vangelo secondo Luca]]'')
*''Noè fu trovato perfetto e giusto, | al tempo dell'ira fu riconciliazione; | per suo mezzo un resto sopravvisse sulla terra, | quando avvenne il diluvio. | Alleanze eterne furono stabilite con lui, | perché non fosse distrutto ogni vivente con il diluvio.'' (''[[Siracide]]'')
*Per fede Noè, avvertito divinamente di cose che ancora non si vedevano, costruì con pio timore un'arca a salvezza della sua famiglia; e per questa fede condannò il mondo e divenne erede della giustizia secondo la fede. (''[[Lettera agli Ebrei]]'')
====''[[Genesi]]''====
*[[Lamech (padre di Noè)|Lamech]] aveva centottantadue anni quando generò un figlio e lo chiamò Noè, dicendo: "Costui ci consolerà del nostro lavoro e della fatica delle nostre mani, a causa del suolo che il Signore ha maledetto".
*Noè aveva seicento anni, quando venne il diluvio, cioè le acque sulla terra. Noè entrò nell'arca e con lui i suoi figli, sua moglie e le mogli dei suoi figli, per sottrarsi alle acque del diluvio. Degli animali mondi e di quelli immondi, degli uccelli e di tutti gli esseri che strisciano sul suolo entrarono a due a due con Noè nell'arca, maschio e femmina, come Dio aveva comandato a Noè.
*Noè era uomo giusto e integro tra i suoi contemporanei e camminava con Dio.
==Filmografia==
*''[[I patriarchi]]'' (1964)
*''[[La Bibbia (film 1966)|La Bibbia]]'' (1966)
*''[[La Bibbia (miniserie televisiva)|La Bibbia]]'' (2013)
*''[[Noah (film 2014)|Noah]]'' (2014)
==Voci correlate==
*[[Arca di Noè]]
*[[Atraḫasis]]
*[[Diluvio universale]]
*[[Moglie di Noè]]
*[[Naama (Genesi)|Naama]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Personaggi biblici]]
[[Categoria:Personaggi citati nella Divina Commedia (Inferno)]]
[[Categoria:Santi dell'Antico Testamento]]
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[[Immagine:Noah mosaic.JPG|thumb|Noè in un mosaico presso la [[Basilica di San Marco]]]]
'''Noè''', patriarca biblico.
==Citazioni su Noè==
*Con Noè, uomo giusto sopravvissuto alla distruzione, [fu] stipulato un nuovo patto, con il quale la specie umana [perse] il privilegio del [[vegetarianismo|vegetarianesimo]] e [fu] degradata all'alimentazione carnivora, marchio d'infamia per la sua incorreggibile aggressività. ([[Moni Ovadia]])
*Noè, colui che tanto ha fatto per il genere umano e pure per quello animale. Egli era il prediletto dal Signore: viveva nel deserto divorato dalla sete e dai pidocchi. ([[Giobbe Covatta]])
*Non hai sentito parlare [...] del grande dolore di Noè, e di tutti i suoi compagni, prima ch'egli riuscisse a far entrare sua moglie nella barca? Ci scommetto che in quel momento avrebbe dato via tutte le sue pecore nere, purché lei avesse potuto avere una barca per sé sola. ([[Geoffrey Chaucer]], ''[[I racconti di Canterbury]]'')
*Non perdonerò mai a Noè di aver imbarcato anche una coppia di [[zanzara|zanzare]]. ([[Enzo Costa]])
*Se Noè avesse avuto il dono di leggere il futuro, non c'è alcun dubbio che si sarebbe fatto colare a picco. ([[Emil Cioran]])
*Sono passati migliaia di anni e la storia di Noè è ancora viva dentro ognuno di noi. È un uomo che da solo deve fronteggiare un'enorme responsabilità. Anche se a nessuno di noi è richiesto un impegno così grande, oggi siamo un po' tutti Noè, testimoni consapevoli di un mondo che sta morendo. Come lui dobbiamo iniziare a muoverci, a fare del nostro meglio partendo dal basso, rispettando ad esempio la natura che ci circonda. ([[Russell Crowe]])
===''[[Bibbia]]''===
*''A causa sua {{NDR|di [[Caino]]}} la terra fu sommersa, | ma la sapienza di nuovo la salvò | pilotando il giusto {{NDR|Noè}} e per mezzo di un semplice legno.'' (''[[Libro della Sapienza]]'')
*Come avvenne al tempo di Noè, così sarà nei giorni del Figlio dell'uomo: mangiavano, bevevano, si ammogliavano e si maritavano, fino al giorno in cui Noè entrò nell'arca e venne il diluvio e li fece perire tutti. ([[Gesù]], ''[[Vangelo secondo Luca]]'')
*''Noè fu trovato perfetto e giusto, | al tempo dell'ira fu riconciliazione; | per suo mezzo un resto sopravvisse sulla terra, | quando avvenne il diluvio. | Alleanze eterne furono stabilite con lui, | perché non fosse distrutto ogni vivente con il diluvio.'' (''[[Siracide]]'')
*Per fede Noè, avvertito divinamente di cose che ancora non si vedevano, costruì con pio timore un'arca a salvezza della sua famiglia; e per questa fede condannò il mondo e divenne erede della giustizia secondo la fede. (''[[Lettera agli Ebrei]]'')
====''[[Genesi]]''====
*[[Lamech (padre di Noè)|Lamech]] aveva centottantadue anni quando generò un figlio e lo chiamò Noè, dicendo: "Costui ci consolerà del nostro lavoro e della fatica delle nostre mani, a causa del suolo che il Signore ha maledetto".
*Noè aveva seicento anni, quando venne il diluvio, cioè le acque sulla terra. Noè entrò nell'arca e con lui i suoi figli, sua moglie e le mogli dei suoi figli, per sottrarsi alle acque del diluvio. Degli animali mondi e di quelli immondi, degli uccelli e di tutti gli esseri che strisciano sul suolo entrarono a due a due con Noè nell'arca, maschio e femmina, come Dio aveva comandato a Noè.
*Noè era uomo giusto e integro tra i suoi contemporanei e camminava con Dio.
==Filmografia==
{{div col}}
*''[[I patriarchi]]'' (1964)
*''[[La Bibbia (film 1966)|La Bibbia]]'' (1966)
*''[[I grandi eroi della Bibbia]]'' (1978)
*''[[Genesi: La creazione e il diluvio]]'' (1994)
*''[[La Bibbia (miniserie televisiva)|La Bibbia]]'' (2013)
*''[[Noah (film 2014)|Noah]]'' (2014)
{{div col end}}
==Voci correlate==
{{div col}}
*[[Arca di Noè]]
*[[Atraḫasis]]
*[[Diluvio universale]]
*[[Moglie di Noè]]
*[[Naama (Genesi)|Naama]]
*[[Sem (Bibbia)|Sem]]
{{div col end}}
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
[[Categoria:Personaggi biblici]]
[[Categoria:Personaggi citati nella Divina Commedia (Inferno)]]
[[Categoria:Santi dell'Antico Testamento]]
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Cornacchia
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2026-09-18T22:40:06Z
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+Marlen Haushofer, sistemo
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text/x-wiki
{{voce tematica}}
[[File:2013.06.24-11.-Woblitzsee-Havelberge-Nebelkraehe.jpg|thumb|Una cornacchia grigia]]
Citazioni sulla '''cornacchia'''.
==Citazioni==
*Le cornacchie affermano che una sola cornacchia potrebbe distruggere il [[cielo]]. Questo è indubbio, ma non prova nulla contro il cielo, poiché i cieli significano appunto: impossibilità di cornacchie. ([[Franz Kafka]])
*Le cornacchie stavano appollaiate per ore sopra gli abeti, immobili, ad aspettare. Sullo sfondo del cielo grigio rosa i loro contorni scuri dai grossi becchi avevano qualcosa di commovente. Una vita estranea, eppure tanto familiare, il sangue rosso sotto il piumaggio corvino, per me erano l'emblema della pazienza stoica. Una pazienza che ha poco da sperare e semplicemente attende, pronta ad accettare sia il bene che il male. Ignoravo quasi tutto delle cornacchie; se fossi morta nella radura mi avrebbero sbranata e fatta a pezzi, ligie al loro dovere di sbarazzare il bosco dalle carogne. ([[Marlen Haushofer]])
*''Mirate amanti: [...] ha l'usignol 'na rosa, | ma da lei lungi siede come cornacchia sui rifiuti!'' (''[[Il cavaliere dalla pelle di leopardo]]'')
*Quanto alla [[temperanza]] di [[Penelope]], migliaia di cornacchie gracchianti la metteranno in ridicolo guardandola dall'alto in basso. Ognuna di loro, infatti, quando muore il marito, rimane vedova non per poco tempo, bensì per nove generazioni di uomini. Di conseguenza, la tua bella Penelope è nove volte inferiore, quanto a temperanza, rispetto a qualsivoglia cornacchia.<ref>Nell'antichità le cornacchie erano considerate animali molto longevi e temperanti.</ref> ([[Plutarco]])
===[[Alfred Edmund Brehm]]===
*È probabile che l'odio acerrimo delle cornacchie contro il gufo reale provenga dai notturni assalti che esso muove loro appunto quando le tenebre impediscono le difese: cosa fuor d'ogni dubbio è che il gufo è avidissimo della carne delle cornacchie. Queste vendicansi con tutti i mezzi delle notturne aggressioni, non permettendo al gufo reale ed a nessun altro uccello della famiglia dei gufi di mostrarsi alla luce del giorno. Se scoprono un uccello notturno l'aria echeggia di strida, e le cornacchie accorrendo frettolose precipitano con furia inaudita sul mal capitato.
*Per tenere lontane le cornacchie dai luoghi ove tornano troppo importune, basta ucciderne una ed appenderne a spauracchio la spoglia. Questo è tutto ciò che si può fare lecitamente; quanto al resto, ripeto che la cornacchia è abbastanza utile per meritare di non essere molestata.
*Si può asserire con tutta sicurezza che sono fra gli uccelli più utili d'Europa, e che senza di loro i piccoli vertebrati e gli insetti tanto diffusi e nocivi prenderebbero il sopravvento in modo assai fatale. È bensì vero che sono capaci di spogliare un nido, di assalire una lepre infermiccia od una starna, di fare qualche guasto agli orti ed alle fattorie: ma che importa se in alcuni mesi rubano una dozzina di uova o commettono altri simili peccatuzzi, mentre poi per tutta la durata dell'anno ci rendono servigi inestimabili? Far male a questi animali è un vero delitto, e un insulto alla vantata civiltà moderna, e l'uomo è in grave errore se crede che gettando veleno ai topi ne possa distruggere un numero maggiore di quello che ne distruggono le cornacchie.
===[[Proverbi toscani]]===
*È meglio un [[beccafico]] che una cornacchia.
*Il [[campanile]] non migliora la cornacchia.
*Suon di [[campana]] non caccia cornacchia.
==Note==
<references/>
==Voci correlate==
*[[Corvo]]
*[[Corvo comune]]
==Altri progetti==
{{interprogetto|wikt|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla|etichetta=cornacchia}}
[[Categoria:Corvidi]]
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Discussioni utente:GiovanniPen
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2026-09-19T11:38:03Z
Udiki
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/* Enrico Trantino */
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wikitext
text/x-wiki
{{Benvenuto2|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 09:40, 24 gen 2015 (CET)}}
== Re: TonyPitony ==
Buongiorno anche a te caro,
fermo restando che era solamente un inizio e che volevo ampliarla (una citazione che ho inserito mi dava l'occasione di creare anche due voci tematiche...), puoi tranquillamente contribuire anche tu e inserire citazioni meritevoli, non ho l'esclusiva.
Buon lavoro [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 05:52, 8 mar 2026 (CET)
:no certo ci mancherebbe hahah, mi incuriosiva l'inizio proprio da quel brano lol [[Utente:GiovanniPen|GiovanniPen]] ([[Discussioni utente:GiovanniPen|scrivimi]]) 14:39, 8 mar 2026 (CET)
:@[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] scusa, dimenticavo il ping (sono solito rispondere nello stesso posto dove viene aperta la discussione, imho inutile frammentare con "re") [[Utente:GiovanniPen|GiovanniPen]] ([[Discussioni utente:GiovanniPen|scrivimi]]) 14:43, 8 mar 2026 (CET)
== [[Enrico Trantino]] ==
Ciao, non si capisce cosa sia la fonte. Addirittura c'è un riferimento al 20 marzo, cioè il futuro. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:00, 19 mar 2026 (CET)
:Ciao, è un evento della città metropolitana che si svolge oggi e domani (per questo il “futuro”) [[Utente:GiovanniPen|GiovanniPen]] ([[Discussioni utente:GiovanniPen|scrivimi]]) 21:06, 19 mar 2026 (CET)
::https://web.cittametropolitana.ct.it/cittainclusione/workshop/ (pagina web dell’evento) [[Utente:GiovanniPen|GiovanniPen]] ([[Discussioni utente:GiovanniPen|scrivimi]]) 21:09, 19 mar 2026 (CET)
:::Non pare che si capisca se quella frase è di Trantino o qualcun altro, né se provenga da un'intervista, un comizio o non si sa che. Nella pagina che hai linkato tu, neanche appare. È necessario poter verificare. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:16, 19 mar 2026 (CET)
::::Non so se si trova una qualche video intervista online mentre lo dice. Nel libretto che davano al workshop viene riportata. [[Utente:GiovanniPen|GiovanniPen]] ([[Discussioni utente:GiovanniPen|scrivimi]]) 21:34, 19 mar 2026 (CET)
:::::OK, cominciamo a ragionare. Dunque la fonte è il libretto, il quale è verosimilmente una fonte secondaria, cioè Trantino ha detto quella cosa da qualche altra parte: il libretto specifica la provenienza originale della dichiarazione? O almeno nel contesto della citazione stessa appare il nome di Trantino in modo che si capisca inequivocabilmente che sia una sua frase? Sennò pare uno slogan inventato da qualche creativo per l'occasione. Su Wikiquote, che è una raccolta di citazioni, si deve stare molto attenti a questi dettagli fondamentali. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:44, 19 mar 2026 (CET)
::::::Il flyer purtroppo non specifica nessuna provenienza ma si capisce chiaramente la paternalità dell’affermazione [[Utente:GiovanniPen|GiovanniPen]] ([[Discussioni utente:GiovanniPen|scrivimi]]) 09:35, 20 mar 2026 (CET)
Ciao, che significato ha [[speciale:diff/1426876|aggiungere un collegamento a YouTube come testo nascosto]]? In ogni caso, non è il modo corretto di fare le cose. Saluti, --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 13:37, 19 set 2026 (CEST)
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Utente:Skekzilla
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Skekzilla
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text/x-wiki
{{Int|Da ''Ritorno alla laguna nera''|Universal Studios Home Video, 2000; sottotitolaggio italiano in materiale bonus, ''Il mostro della laguna nera'', regia di Jack Arnold, 1954, DVD, Universal Studios, 2004.}}
===[[David J. Skal]]===
===[[Ben Chapman]]===
===[[Julie Adams]]===
===[[Vincent Di Fate]]===
===[[Bob Burns III]]===
===[[Lori Nelson]]===
============
{{Film
|titolo = Odissea
|titolo originale = The Odyssey
|immagine = Odissea.png
|didascalia =
|lingua originale = Inglese
|paese = Stati Uniti d'America, Regno Unito
|anno uscita = 2026
|genere = epico, fantastico, avventura, azione
|regista = [[Christopher Nolan]]
|soggetto = dal poema ''[[Odissea]]'' di [[Omero]]
|sceneggiatore = Christopher Nolan
|produttore = [[Emma Thomas]], Christopher Nolan
|produttore esecutivo = [[Thomas Hayslip]]
|attori =
* [[Matt Damon]]: [[Ulisse]]
* [[Tom Holland (attore)|Tom Holland]]: [[Telemaco]]
* [[Anne Hathaway]]: [[Penelope]]
* [[Robert Pattinson]]: [[Antinoo]]
* [[Lupita Nyong'o]]: [[Elena (mitologia)|Elena di Troia]]; [[Clitennestra]]
* [[Samantha Morton]]: [[Circe]]
* [[John Leguizamo]]: [[Eumeo]]
* [[Zendaya]]: [[Atena]]
* [[Charlize Theron]]: [[Calipso]]
* [[Jon Bernthal]]: [[Menelao]]
* [[Himesh Patel]]: [[Euriloco]]
* [[Bill Irwin]]: [[Polifemo]]
* [[Elliot Page]]: [[Sinone]]
* [[Benny Safdie]]: [[Agamennone]]
|doppiatori italiani =
* [[Riccardo Rossi (doppiatore)|Riccardo Rossi]]: Ulisse
* [[Alex Polidori]]: Telemaco
* [[Domitilla D'Amico]]: Penelope
* [[Stefano Crescentini]]: Antinoo
* [[Chiara Gioncardi]]: Elena di Troia; Clitennestra
* [[Ilaria Stagni]]: Circe
* [[Stefano Thermes]]: Eumeo
* [[Lucrezia Marricchi]]: Atena
* [[Claudia Catani]]: Calipso
* [[Simone D'Andrea]]: Menelao
* [[Gabriele Sabatini]]: Euriloco
* [[Gabriele Patriarca (doppiatore)|Gabriele Patriarca]]: Sinone
* [[Jacopo Venturiero]]: Agamennone
|note= *Musiche: [[Ludwig Göransson]]
}}
'''''Odissea''''', film del 2026 sceneggiato, diretto e co-prodotto da [[Christopher Nolan]].
{{tagline|Sfida gli dei}}
==[[Incipit]]==
{{incipit film}}
<center>{{maiuscoletto|A time of apparent magic...}}</center>
==Frasi==
{{cronologico}}
*A face. A fleet. A war. A man. A thought. A trick. A trick to break the walls of Troy. And burn it screaming to the ground. ('''Bardo''')
*[[Xenia (antica Grecia)|Zeus’s law]] tells us to treat strangers as we’d be treated because they might be Gods in disguise. I think we’ve established you’re not a God, Antinous. ('''Telemaco''') p. 7
*{{NDR|Su [[Eumeo]]}} My dad’s most loyal worker. He can’t see much any more... But that doesn’t stop him beating travelers to death in exchange for lies about my father. ('''Telemaco''') p. 9
*You don’t need eyes to hear a hasty combination. ('''Eumeo''') p. 9
*After years of war no one could stand between my men and home. Not even me. ('''Ulisse''') p. 32
*The Gods help those who help themselves. ('''Ulisse''')
*I didn’t turn your men into anything! This is who they are. Look at them. Base. Disgusting, primal urges you value in battle. They’ve raped and pillaged across the world for you –- you think that’s against their nature? You think they only did those things because you ordered them to? A true commander thinks his men’s savagery is actually discipline. You don’t seem that deluded. But you sent them to me, here, on my own. A gang of filthy soldiers with empty bellies and hot blood. You thought they’d respect me and my home? Look at them. Know your own men. ('''Circe''') p. 67
*Don’t make my mistake. Don’t walk in the front door expecting garlands and praise. ('''Agamemnone''') p. 77
*Past the Sirens you choose between the whirlpool Charybdis and the monster Scylla. The whirlpool in the sea would take all your lives, the monster in the cliffs only six. But your determination to sacrifice no more lives kills all of them. ('''Tiresia''') p. 77
*Slaves have no choice but to be loyal to the future. This is a household waiting for a master, just as Ithaca’s a kingdom waiting for a king. ('''Antinoo''') p. 81
*He was always the smartest. The only one Agamemnon ever listened to. He should’ve listened harder. ('''Menelao''') p. 86
*You must give yourself to the storm, give yourself to Poseidon, take your punishment. Zeus won’t let him kill you. Give up the fight. Give up control. And live. It’s a leap of faith you’ve never yet made, Odysseus. ('''Calipso''') p. 102
*Beautiful, wise Penelope. Held hostage by the worst men. Soon to be forced into marriage. What can she do without even her son? ('''Eumeo''') p. 107
*Don’t look for Gods in men –- you’ll always be disappointed. ('''Ulisse''') p. 115
*The clearest view of a person is from below. ('''Ulisse''') p. 116
*For years, while my husband’s been gone, you’ve commandeered this palace for your feasting. Your excuse was that you wanted to win my hand in marriage. As I’ve listened to you party and fight, corrupt my servants and disrespect my home, I’ve wanted nothing more than for Odysseus to return and see all this for himself. But last night I realized that if he’s not here now... he never will be. So I stand ready to marry anyone here who can string this hunting bow and shoot an arrow through those twelve axes. Step up and show me who you are. ('''Penelope''') p. 136
*My Queen’s made her point. We can’t replace Odysseus. Some of us have always known that. Some of us would’ve followed that great man to Troy, if he’d let us. But he never came back, so choose the best of us here. Who’ve all failed your test. ('''Antinoo''') p. 138
*When you see Sinon in Hades... Tell him I’ll head west to honour my men. And that I gave you back your shame. ('''Ulisse''') p. 144
*We broke the fragile bonds between men. And for centuries of darkness to follow, the stories of Troy will only be sung. ('''Ulisse''') p. 144
==Dialoghi==
{{cronologico}}
[[File:OdysseyPremiereHorse-byPhilipRomano2.jpg|thumb|Replica del cavallo di Troia utilizzato nel film]]
*'''Troiano n. 1''': {{NDR|Sul [[cavallo di Troia]]}} What does it mean?<br/>'''Sinone''': A gift. For Athena.<br/>'''Troiano n. 2''': Common Gods. Respect their offering. Save it from the waves. Take it to Athena’s temple. The war’s over.
*'''Penelope''': I don’t want Odysseus’s song. I want Odysseus.<br/>'''Telemaco''': Then why do you entertain suitors in his house? Night after night?<br/>'''Penelope''': In this world a man does what he chooses. I do what I can.<br/>'''Telemaco''': I’m a man, now, Mom.<br/>'''Penelope''': So throw them out. Break Zeus’s law, and see what they do to you if you give them that excuse. I’ve already lost a husband, I don’t want to lose a son.<br/>'''Telemaco''': Dad’s coming back.<br/>'''Penelope''': Then where is he? Eight years since Troy fell. Almost twenty since he left us. Where is he?
*'''Antinoo''': Odysseus is dead.<br/>'''Telemaco''': What do you know about my dad?<br/>'''Antinoo''': I know he kept stringy cattle and bad wine.<br/>'''Telemaco''': You had the best of it the first two seasons.<br/>'''Antinoo''': And I know he never came home.<br/>'''Telemaco''': Not yet.<br/>'''Antinoo''': Pining for a daddy you didn’t even know like some sniveling bastard.<br/>'''Telemaco''': None of us can really know who our fathers are. Not even you. So don’t claim to know mine.
*'''Eumeo''': Why do you always pluck your bow?<br/>'''Ulisse''': To test the tension. [...]<br/>'''Eumeo''': To warn your prey?<br/>'''Ulisse''': To fight with honour.<br/>'''Eumeo''': You weren’t fighting. You were hunting.<br/>'''Ulisse''': Hunting’s just fighting by stealth.<br/>'''Eumeo''': Clever. But your cleverness will get you in trouble.
*'''Eumeo''': You can’t win with a perfect defence. Draw the attack.<br/>'''Telemaco''': How?<br/>'''Eumeo''': Hesitation. Open your belly to your opponent’s blade. Their attack becomes your chance.<br/>'''Telemaco''': Did you teach my father that?<br/>'''Eumeo''': No, he taught me. He said you’re not always going to be the strongest or the fastest. So be the smartest.
*'''Telemaco''': Eumaeus, is he ever coming back?<br/>'''Eumeo''': Argus thinks so. I’ve never known a dog reach twenty...
*'''Penelope''': The Elders decreed that when I finish your grandfather’s burial shroud it’ll be time to remarry.<br/>'''Telemaco''': Why?<br/>'''Penelope''': Ithaca’s been without a king for too long. They want security.<br/>'''Telemaco''': From what?<br/>'''Penelope''': The people from the sea.<br/>'''Telemaco''': Travellers’ tales.<br/>'''Penelope''': All we know of the world is travellers’ tales! That’s how we heard Troy had fallen. Now they all tell stories of attacks by people from the sea.<br/>'''Telemaco''': Who are?<br/>'''Penelope''': Nobody knows. But the Elders want Ithaca to be prepared.<br/>'''Telemaco''': Prepared? We’re part of the greatest civilization ever known.<br/>'''Penelope''': Look at this great house. Stones as old as knowledge. At the mercy of some greedy unwanted guests. Half the servants answer to them now. The structure’s nothing without people’s respect for its meaning.<br/>'''Telemaco''': Zeus’s law.<br/>'''Penelope''': Treat others as you’d be treated. When they abuse it, they destroy everything.
[[File:OdysseyPremiereSoldier2-byPhilipRomano.jpg|thumb|Attore vestito da soldato troiano, come rappresentato nel film]]
*'''Ulisse''': Agamemnon is our king. The Trojans took his brother’s wife.<br/>'''Penelope''': Or she ran away with them.<br/>'''Ulisse''': Either way, the Trojans will never give Helen up. And the walls of Troy are said to be impregnable. We’ll sit outside that great city trying to draw them into battle. As years go by, and Telemachus grows, and you learn life without me.<br/>'''Penelope''': Don’t. I’ll raise our boy and manage our kingdom until you return. Menelaus will give up on Helen.<br/>'''Ulisse''': This is Agamemnon’s excuse to break Troy’s control of the trading routes. He won’t let it pass. Ever.<br/>'''Penelope''': What if you refuse?<br/>'''Ulisse''': He’ll take our son.<br/>'''Penelope''': He would never -- !<br/>'''Ulisse''': He sacrificed his own daughter for favourable winds.<br/>'''Penelope''': Why would the Gods want his daughter’s life?<br/>'''Ulisse''': The power of a sacrifice is in the cost to the person making it.
*'''Ulisse''': Promise me. If I’m not back by the time Telemachus comes of age –- promise you’ll take another husband. Enough sacrifices. Promise me.<br/>'''Penelope''': Love isn’t a sacrifice.<br/>'''Ulisse''': Of course it is. And I don’t want you to make it.<br/>'''Penelope''': That’s not up to you.<br/>'''Ulisse''': Promise me.<br/>'''Penelope''': No. Promise me you’ll come back.<br/>'''Ulisse''': What if I can’t?<br/>'''Penelope''': Then your memory won’t be making my decisions. Take my pin. Wear it. Always. Athena will bring you back.<br/>'''Ulisse''': I’m not sure it suits me.<br/>'''Penelope''': When travellers claim to have seen you, I’ll ask them what you were wearing... And I’ll know if they’re lying.
*'''Telemaco''': You don’t want me to claim the throne myself. You want to keep me in my place. So you can stay Queen of Ithaca.<br/>'''Penelope''': I’ve had enough of being Queen of Ithaca without my King.<br/>'''Telemaco''': Without your king... or without a king?<br/>'''Penelope''': And you think you’re ready to take your father’s place. You’re a child.
*'''Telemaco''': That’s my father’s dog! He’s only living to see Odysseus return.<br/>'''Antinoo''': Fine. I’ll put him on the dung heap out front so he can greet his master a little sooner.
*'''Mentore''': Where are we going?<br/>'''Telemaco''': To find my dad. He’s alive. I feel it in the wind, in the waves... he’s out there somewhere. Wandering. Injured. Imprisoned, I don’t know... but alive.
*'''Ulisse''': Why can’t Gods speak in ways we understand?<br/>'''Atena''': Who doesn’t understand thunder? Or fire? A child’s smile? Or a good harvest?<br/>'''Ulisse''': But you hide yourselves from us.
*'''Calipso''': What we have here can last forever.<br/>'''Ulisse''': Forever is for Gods. Are you a God?<br/>'''Calipso''': Would you stay if I were?<br/>'''Ulisse''': No.<br/>'''Calipso''': You want to remember. But what if remembering destroys your happiness?<br/>'''Ulisse''': Then it wasn’t real. Or earned.
*'''Euriloco''': We should leave. We’ve brought nothing to trade with.<br/>'''Ulisse''': Zeus’s law.<br/>'''Euriloco''': I don’t know if whoever lives here’s heard of Zeus’s law. Or Zeus, for that matter.<br/>'''Ulisse''': Everyone knows Zeus’s law.
*'''Anchialo''': What about his body?<br>'''Ulisse''': What about it?<br>'''Anchialo''': We just leave him here to rot? As food for that thing?<br>'''Femio''': We honour our dead, Odysseus.<br>'''Ulisse''': He died helping us escape. Honour him by escaping.
*'''Polifemo''': MMMMPOSEIDON, FFFATHER, THEY BBBBBBBBLINDED ME. VVVENGEANCE, FFATHER. VVVVVENGEANCE... FOR PPPPPPPAIN...<br>'''Polite''': It can talk. Why didn’t it talk before?<br>'''Ulisse''': Do you talk to ants?<br>'''Polite''': Should we reason with it?<br>'''Ulisse''': I think that time has passed.
*'''Ulisse''': We lost good soldiers to that beast.<br>'''Pelimede''': That beast was Poseidon’s son.<br>'''Euriloco''': What?<br>'''Perimede''': When we put its eye out... I heard it cry his name.<br>'''Ulisse''': That thing was a monster.<br>'''Polite''': I heard it, too.<br>'''Euriloco''': Now the sea’s against us.<br>'''Polite''': And the wind.<br>'''Euriloco''': How do we get home with Poseidon against us?<br>'''Ulisse''': You can’t live by omens and sacrifices.
*'''Telemaco''': I don’t know how to speak to a king.<br>'''Mentore''': You’ll do fine. Keep your mouth shut. Never ask unless you’re asked to ask.
*'''Menelao''': I’m Menelaus, brother of Agamemnon. Husband of Helen. Perhaps you’ve heard of Helen? The face that launched a thousand ships. Now maybe just five hundred. A lot of good men left on the battlefields of Troy for this face.<br>'''Elena''': And your brother’s ambition. [...]<br>'''Menelao''': Ajax, Patrochlus... Achilles... all left under Trojan sand. But I don’t miss any of them as much as I miss one particular warrior. The smartest of us all. Ten years we rotted on that beach. Deadlocked. Fighting amongst ourselves. Until one man saw a way. Odysseus. You’ve heard the story of the Horse? But have you heard it from the inside... ? We were in there for days... We’d squeezed in there before our ships even left... we lay silent in our own piss and shit. During the first two tides some drowned. Odysseus knew that not even Sinon, the soldier left behind, could know we were inside. [...] Odysseus kept us calm. Even as our dead began to smell. [...] But you know the rest.
*'''Menelao''': The Gods gave us our righteous victory...<br>'''Elena''': Righteous?<br>'''Menelao''': Our righteous victory, but didn’t bless our voyages. It took me years to get home. And many didn’t.<br>'''Elena''': Some did and wished they hadn’t.
*'''Circe''': You like my meat?<br>'''Euriloco''': Why –- do –- have –- so –- much –-?<br>'''Circe''': You never know when strangers will come. [...] Men. With their appetites. Too much is never enough.
*'''Circe''': You’re questioning me? You? A traveller who’s clearly starving, but hasn’t touched the food in front of him. Who claims to be a sailor but wears a Greek warrior’s armour. Who breaks Zeus’s law by bringing a dagger into his hostess’s house.<br>'''Ulisse''': You’ve got sharp eyes.<br>'''Circe''': Sharpened by the Gods.<br>'''Ulisse''': They grant you insights?<br>'''Circe''': Truths. Sometimes.
*'''Ulisse''': Nobody sails into hell and comes back.<br>'''Circe''': You will.
*'''Circe''': Your men don’t want you to defy the Gods. But the Gods say only you make it home.<br>'''Ulisse''': Then I defy the Gods.
*'''Sinone''': You didn’t trust me with the truth? After all those years? I was a boy when I came with you to Troy. You knew I’d die for you.<br>'''Ulisse''': Dying men tell the truth. I needed you to believe.<br>'''Sinone''': I died for your lie on that beach.<br>'''Ulisse''': I know. I was there with you. I heard you repeat my lie with your dying breath. Winning us the war. I was right there. Inches from you. Smelling your blood.<br>'''Sinone''': What comfort could that give me? Not knowing you were inside that Horse until the dead told me.<br>'''Ulisse''': Which dead?<br>'''Sinone''': A lot of veterans of your campaigns walk these shores. The dead meet to lament the living and greet the newly dead. My father was the first Shade to find me.<br>'''Ulisse''': To comfort you?<br>'''Sinone''': Shades don’t comfort. They want word of the living who wronged them.
*'''Ulisse''': How are you here? We won the war, you headed for home.<br/>'''Agamemnone''': Odysseus. Most brilliant of all my generals. You would never be snared as I was.<br/>'''Ulisse''': Were you cast adrift like us?<br/>'''Agamemnone''': No. My misfortune was to make it home, to be welcomed by my beautiful wife, bathed, anointed, made soft. To learn the hardest lesson. I’d left poison in her heart years before... The good part of her heart had gone to another. Leaving me the blackened, rotten remains...
*'''Penelope''': Why would you want to marry someone who loves somebody else?<br/>'''Antinoo''': Your loyalty to Odysseus is one of your finest qualities. I love you. I want you to choose me, and end all this. Don’t tell me you’re not tired. The waiting, the uncertainty. You’ve done your duty year after year after year. It’s time to think of yourself. It’s time to live again... it’s what Odysseus would’ve wanted. I’ll take care of all your needs, my Queen.<br/>'''Penelope''': And my son?<br/>'''Antinoo''': The throne is his. He’s the heir. Unless we have a child of our own.
*'''Menelao''': It’s a bad time for an empty throne. You’ve heard stories of the people from the sea?<br>'''Telemaco''': Have you been raided?<br>'''Menelao''': Not yet. But the attacks seem to be getting closer. Sparta’s ready. How will Ithaca raise an army to defend itself?<br>'''Telemaco''': Someone has to take the throne.<br>'''Menelao''': Then the battle’s there, not here. You’ve run away from the problem. And you’ve left your mother at the mercy of those suitors.<br>'''Telemaco''': Should I hire mercenaries? Go back and kill them all?<br>'''Menelao''': Murder the rich and powerful guests in your house? You’d be exiled.<br>'''Telemaco''': What, then?<br>'''Menelao''': You have to evict them without violating Zeus’s law.
*'''Ulisse''': Tie me to the mast.<br>'''Euriloco''': Why?<br>'''Ulisse''': I want to hear the Sirens’ song.<br>'''Euriloco''': This is a bad idea. No one’s heard the song and lived.<br>'''Ulisse''': That’s why it’s a good idea –- I’ll be the first.
*'''Euriloco''': What was the Sirens’ song?<br>'''Ulisse''': All the things you’d want it to be. Then all things you wish you never wished for. It was the delicious itch you go to scratch, but find it’s under the skin, and can’t be reached. So the delicious itch becomes unbearable. It told you what you most want is what you most can’t have, and what you most can’t have is what you already had and lost. It was the song of all the promises I’ve failed to keep and it told me I don’t really want to go home.
*'''Ulisse''': Your Gods don’t speak in ways we understand!<br>'''Atena''': Who doesn’t understand pain?! Or blood?! Or death?! When you watch your men die do you see chance? Or do you see consequence?<br>'''Ulisse''': I see consequence. I see my failure.<br>'''Atena''': What if their deaths aren’t your failing but theirs?<br>'''Ulisse''': I lead them. I led them here.<br>'''Atena''': And who led you? Why do you put yourself above the Gods? Why do you claim responsibility? Why don’t you want to go home?
*'''Calipso''': I rebuilt your body. But I couldn’t bring myself to rebuild your mind. And you’ve been happy. But your heart was always elsewhere, your mind was bound to follow eventually.<br>'''Ulisse''': How could you?<br>'''Calipso''': The lotus clouds the mind and saps the will – but it doesn’t change who you are. You weren’t ready to go home, for whatever reason.<br>'''Ulisse''': I am now.
*'''Ulisse''': What’s happened to Ithaca?<br>'''Eumeo''': Darkness. Zeus’s law smashed to pieces. A kingdom without a king since my master died.
*'''Eumeo''': Why are you helping?<br>'''Ulisse''': If I tell you, don’t be angry. I served under Odysseus at Troy.<br>'''Eumeo''': Really?<br>'''Ulisse''': Yes. He was a harsh taskmaster.<br>'''Eumeo''': But fair. And worthy of following.<br>'''Ulisse''': You loved him.<br>'''Eumeo''': Like a son.<br>'''Ulisse''': Well, he is not dead.<br>'''Eumeo''': Is he coming home?<br>'''Ulisse''': Soon.<br>'''Eumeo''': Bringing vengeance?<br>'''Ulisse''': Bringing it all.
*'''Telemaco''': Everybody in Sparta’s talking about a coming catastrophe, an age of darkness brought on by people from the sea violating Zeus’s law.<br>'''Penelope''': So the stories are true. Our civilization is collapsing.
*'''Penelope''': Telemachus, you think if I remarry life goes back to the way it was? That world is gone, and in this one they’re not giving up power to you. Or Odysseus. If he returned he’d have to kill them. Like you will.<br>'''Telemaco''': If I kill the Suitors their families will demand revenge – I’ll be exiled. And without me the throne will be lost.<br>'''Penelope''': Because only a man can sit on it. ‘Empty throne’ –- I’ve been sitting on that empty throne for twenty years. My knowledge, my years of experience -– that’s all nothing compared with the bristles on your chin.<br>'''Telemaco''': Do you want peace, or do you want revenge?<br>'''Penelope''': I want Odysseus.
*'''Telemaco''': You’re Odysseus. You’re my father.<br>'''Ulisse''': I’m a beggar, and you... you’re the worthy, beautiful son of Odysseus, of whom, when you do finally meet, he will be so proud.
*'''Antinoo''': You don’t have enough guests, so you have to invite some filthy old plate licker to dinner?<br>'''Telemaco''': What’s one more beggar at this feast?
*'''Antinoo''': Where did you get this?!<br>'''Ulisse''': Where you’ll soon be.<br>'''Antinoo''': Where’s that?<br>'''Ulisse''': Hades.
*'''Penelope''': You know of Odysseus, my husband?<br>'''Ulisse''': Of course.<br>'''Penelope''': From the songs?<br>'''Ulisse''': I was at Troy, ma’am.<br>'''Penelope''': Then the songs probably seem silly.<br>'''Ulisse''': They make me cry.<br>'''Penelope''': Why?<br>'''Ulisse''': For what was lost.<br>'''Penelope''': The lives?<br>'''Ulisse''': And the years. Everything.
*'''Penelope''': The Odysseus I knew would’ve found or fought his way back to me no matter what.<br>'''Ulisse''': What if the Odysseus you knew lost his way? What if, one night in a strange city, he saw things that made him think the home he knew couldn’t possibly be there any more? What if when he left the belly of the Horse. And opened the gates of Troy. He saw ten years of rage pour into that city in one night. We left them a gift. An offering of peace that they took into their home. We violated all that’s ever sacred between people. And turned a fight into a hunt. To burn the walls of Troy was to burn the world entire. Including his home. What if he knew, that very night...? As he walked through fires of anarchy and pain. And in the days of sweaty celebrations to follow. What if he knew exactly what he’d done?<br>'''Penelope''': What all of you had done.<br>'''Ulisse''': One man’s idea. One man’s trick to break Zeus’s law forever. We lived in a world of palaces and trade and language... blind to its beauty until we broke it.<br>'''Penelope''': You are the people from the sea..<br>'''Ulisse''': The breaking of Zeus’s law is spreading like cancer. Our [[Collasso dell'Età del Bronzo|age of bronze is collapsing]]. And maybe he couldn’t bear to see the ruins of what he’d done, anywhere. Least of all his home.
*'''Antinoo''': The trial’s over.<br>'''Ulisse''': I want to try.<br>'''Leode''': Give it a rest, old man.<br>'''Antinoo''': I told you to get him out of here.<br>'''Eumeo''': He has the right to try.<br>'''Telemaco''': If you won’t, he may as well.<br>'''Antinoo''': You’re making a mockery of your mother’s wishes.<br>'''Telemaco''': My mother’s wishes are for you all to burn.
==[[Explicit]]==
{{Explicit film}}
'''Penelope''': {{NDR|Sul [[collasso dell'Età del Bronzo]]}} Why will the stories only be sung?<br>'''Ulisse''': Because songs will be all they have to remember those of us who could write.<br>'''Penelope''': Civilization will rise again.<br>'''Ulisse''': A new dawn will break over the darkened world. And our mistakes will once again be forgotten.
==Citazioni su ''[[Odissea (film)|Odissea]]''==
*Più che limitarmi a guardare lo schermo, mi sono sentito come se fossi lì dall'inizio alla fine. È stato più che guardare, è stato un'esperienza vissuta in prima persona. [...] Per me, è stata un'Odissea diversa da qualsiasi altra avessi mai vissuto. Nonostante l'enorme schermo in formato 1.43:1, la fotografia di Christopher Nolan e Hoyte van Hoytema ci porta incredibilmente vicini ai volti degli attori. Grazie a una profondità di campo eccezionalmente ridotta e a eleganti inquadrature con messa a fuoco a strappo che spostano la nostra attenzione sui minimi dettagli, seguono incessantemente l'angoscia e il destino dei personaggi. Il cast offre interpretazioni così potenti da reggere l'intera, straordinaria risoluzione. Anche la narrazione tipica di Nolan, con le sue linee temporali meticolosamente intrecciate, è ben presente. Insieme, questi elementi elevano uno dei kolossal classici più famosi al mondo in un dramma umano intimo e profondo. È stato magnifico. ([[Hideo Kojima]])
*Dirò una cosa controcorrente visti i giudizi di molti critici. Sono stato a vedere Odissea di Nolan e trovo che sia un film magnifico. Ok alcune scene sono rivisitate, altre tagliate del tutto. I puristi che amano Omero non apprezzeranno. Ma è un film bellissimo sull'uomo, sulla leadership, sulla vita, sulla guerra, sulla civiltà. Tre ore che volano via. Il cast stellare aiuta, è vero, ma a me è piaciuto proprio il film. ([[Matteo Renzi]])
*Il mio personaggio è un po' come [[James Woods]] in ''[[Casinò (film)|Casino]]''. È stato quello a ispirarmi [...]. Ho pensato che sarebbe stato divertente vederlo a Itaca. È un tipo un po' squallido. Durante le prove costume continuavo a dire: "Voglio davvero delle mutande leopardate". Volevo che spuntassero dalla gonna, con un po’ di pelliccia scintillante. ([[Robert Pattinson]])
*Il tema centrale de ''L'Odissea'' è che Penelope non riesce a decidersi tra i due uomini e io cerco di aiutarla a prendere una decisione. Le dico: "Va bene così. È morto, rassegnati". ([[Robert Pattinson]])
*La maggior parte dei registi/creatori cerca solo di fare il proprio meglio – sembra strano che questo regista abbia attirato critiche così rabbiose, si penserebbe che abbia bombardato una scuola femminile o deregolamentato l'Epa con l'intenzione di ucciderci tutti. ([[Joyce Carol Oates]])
*La traduzione più elegante dell'Odissea è quella di Daniel Mendelsohn; è "poetica" ogni parola scelta con cura, precisione; è bellissima, melodica ma se quella traduzione fosse stata usata nel film di Nolan le accuse non sarebbero che la lingua è banale o noiosa ma piuttosto che la lingua è troppo elevata, "poetica". Non penso che il film di Nolan sarà considerato un grande classico ma davvero, sembra che qualunque cosa Nolan abbia fatto, deluderebbe orde di persone. ([[Joyce Carol Oates]])
*Molti conservatori che vedranno questo film la penseranno allo stesso modo. Va bene. Ma non capisco. Perché andare a vedere il film? Se non volete vederlo, non andateci. Perché vi interessa chi c'è nel cast? [...] Non capisco quest'idea che se a noi non piace, allora tutti debbano odiarlo solo perché lo odiamo per questo motivo. Non ti piace Elliot Page? Non andare a vedere quel dannato film. Non farlo. Staremo bene anche se non lo vedi. ([[Whoopi Goldberg]])
*Operazioni cinematografiche come queste vanno accolte con favore perché stimolano la voglia di indagare sulle origini e suscitano rinnovata curiosità per quel mondo, i suoi eroi, i suoi miti. Non a caso proprio in occasione dell'uscita del film si è avuta un'impennata nell'acquisto dell'Odissea formato audiolibro specialmente da parte dei più giovani. Andando oltre ogni tipo di sterile polemica, del resto scontata quando un classico viene adattato al cinema, sostengo la bontà di progetti simili e dico a chi storce il naso che il suo è un organo di senso dal fiuto molto limitato. ([[Umberto Broccoli]])
*Quando [[Akira Kurosawa|Kurosawa]] fece ''[[Il trono di sangue|Trono di sangue]]'', ovvero la sua versione del ''Macbeth'', qualcuno gli disse: non lo deve fare perché il ''Macbeth'' è solo scozzese? No. Ci siamo appena detti che Omero è universale. Allora, un artista, perché in genere nel cinema non ci sono artisti, ci sono bravissimi artigiani e qualche artista ogni tanto, e io credo che Nolan, nel suo modo, sia un artista, ha voluto dare la sua versione, la sua interpretazione di Omero. Per quello che riguarda la dea o Elena, a lui interessava portare sullo schermo qualcuno che abbia caratteristiche psicologiche di un certo tipo. Il fatto che sia nera invece che bianca mi sembra irrilevante. Uno, perché i neri esistevano in Africa e nel mondo mediterraneo ai tempi di Omero, e Omero ne parla. Il messaggero preferito di Odisseo nell'Odissea è descritto come un nero, con i capelli cotonati come la lana. Qualcuno del resto può dire a me: tu hai tolto gli dei. Allora è più sbagliato prendere una decisione come la mia, raccontare una parte dell'Odissea senza dei, oppure parlare con gli dei ma rappresentarli con attori diversi da come noi ce li immaginiamo? Sono letture diverse, dialoghi diversi. Secondo me, entrambi validi. L'importante è trattare il testo con serietà. ([[Uberto Pasolini]])
*Questo Nolan sta cominciando a diventarmi simpatico.<br>I travasi di bile che ha causato a quella banda di falliti che imbratta i quotidiani della destra italiana sono impagabili.<br>Nolan, intanto, conta i suoi capitalistici dinderi mentre i falliti straparlano del suo comunismo spingendo gli illeterati beoti che li seguono ad arricchirlo!<br>Esilarante. ([[Michele Boldrin]])
*Ricordo di aver camminato su quella spiaggia per mezz'ora, e vedevo solo soldati greci, soldati greci, barche greche, soldati greci, la guerra di Troia, barche greche, soldati greci per... Non so se sto esagerando, ma mi sono sembrati chilometri [...]. Ho chiesto all'assistente di produzione: "Dov'è la troupe? Non ho visto traccia di un set cinematografico. Mi ricorda più una rievocazione storica che un set cinematografico". ([[Tom Holland (attore)|Tom Holland]])
*Sfida gli dei<ref>Dalla locandina in lingua italiana, ''[https://www.thinkmovies.it/odissea-la-universal-svela-il-primo-poster-e-la-data-di-uscita-italiani-del-film-di-christopher-nolan/ Odissea: la Universal svela il primo poster e la data di uscita italiani del film di Christopher Nolan]'', 2 luglio 2025</ref>
*Telemaco è una figura in cui identificarsi. Vive dinamiche difficili, quasi di bullismo all'interno della sua stessa famiglia, e penso che molti spettatori si rivedranno in lui. ([[Tom Holland (attore)|Tom Holland]])
===[[Alberto Angela]]===
{{cronologico}}
*C'è un'espressione che mi torna in mente ogni volta che ripenso al trionfo di questo film nelle sale: ciò che è vicino agli occhi è vicino al cuore. I giovani conoscono già l'Odissea, conoscono Omero e l'Iliade, li hanno nel cuore anche se non se ne rendono conto. Andare al cinema a vedere un'opera che già si conosce, ma raccontata in un modo così diverso, non può non incuriosire le nuove generazioni: ed è proprio questo pubblico di giovani, oggi, a riempire le sale e a spingere l'Odissea di Christopher Nolan verso ogni record di incassi.
*Ho intervistato Christopher Nolan e Matt Damon per parlare della loro Odissea e sono uscito da quell'incontro con una convinzione che voglio condividere con i lettori: il vero protagonista di questo successo, prima ancora del regista o degli attori, è Omero stesso, riscoperto oggi grazie soprattutto ai giovani. E Nolan è stato bravissimo a tradurre un testo antichissimo, scritto nell'VIII secolo a.c., fondante della cultura mediterranea, in qualcosa di comprensibile a tutti, e in particolare ai più giovani.
*All'inizio nell'Odissea notavo incongruenze che mi rendevano perplesso: navi simili a quelle dei vichinghi, paesaggi nordici, corazze ed elmi non proprio fedeli. Poi ho capito, lui doveva rendere comprensibile ai giovani un componimento di tremila anni fa, e mi sono sentito suo fratello in questa operazione che ha portato avanti in maniera così abile. Ci sono messaggi nel film che sono molto moderni, e che parlano soprattutto ai giovani. L'idea che Ulisse capisca di aver distrutto, con una sua idea, un intero popolo, e ne soffra. È il concetto di Xenia, il rispetto dell'ospite, perché dietro ogni vagabondo poteva nascondersi una divinità. Qualcuno ha parlato anche di disturbo da stress post-traumatico: un veterano della troupe ha detto a Nolan che è il film più potente mai visto sul trauma dei reduci.
*Alla fine, emerge un concetto che noi italiani conosciamo bene: il calore della casa e della famiglia. Il ritorno di Ulisse non è il ritorno alla comfort zone, ma ai propri valori. E dove, se non in Europa, ci si preoccupa così tanto dei diritti umani e del clima? Per i giovani europei questo film è quasi una bandiera. Parlando con Nolan ho capito anche la logica del cast: scegliere attori già riconoscibili per rendere subito comprensibili i personaggi, anche ai giovani che magari non conoscono a memoria l'epica omerica.
*Sulle polemiche legate al presunto wokismo non mi sbilancio: ognuno la vede come vuole, e le polemiche, si sa, portano gente al cinema, giovani compresi.
*Questo film mi rende felice per un motivo semplice. Per una volta la sceneggiatura non nasce da un ufficio marketing, ma da un testo di tremila anni fa, ed è proprio questo a conquistare i giovani più di ogni strategia di comunicazione. E non a caso, quando qualcuno pesca nel mondo classico, arrivano gli Oscar: ''[[Cleopatra (film 1963)|Cleopatra]]'', ''[[Ben-Hur (film 1959)|Ben-Hur]]'', ''[[Il gladiatore|Il Gladiatore]]''. Eppure questo immenso giacimento di storie resta spesso ai margini, lontano dai radar dei più giovani. Arriva Nolan, racconta Omero, ed ecco il risultato: un successo che sta battendo ogni record al box office, trainato in gran parte da un pubblico giovane che ha ritrovato in Ulisse la propria storia. Noi che viviamo in Italia, e che raccontiamo spesso queste storie immortali ai giovani, per fortuna lo sappiamo bene.
===[[Corrado Augias]]===
*Abbiamo distrutto una cultura, dice Ulisse, e non dovevamo farlo. Abbiamo peccato contro gli dèi e contro le leggi della civiltà. Non credo che, in un'opera d'arte, ci sia condanna più esplicita dell'attuale politica estera americana cieca, aggressiva e rabbiosa.
*Letto in filigrana, il film di Chris Nolan contiene insomma numerosi, trasparenti riferimenti all'attualità americana e mondiale (ci sono anche da noi le tentazioni di violenza vendicatrice). Ecco perché questa ''Odissea'' si conferma lontana dal poema omerico, trovando la sua vera forza in un atto d'accusa contro la cultura [[Make America Great Again|Maga]] e il forsennato presidente che la incarna. Lontano da Omero, vicino, molto vicino, a noi.
*Nolan [...] non è solo un regista di "blockbuster" come dicono gli americani ovvero autore di prodotti di grandissima popolarità in grado di sbancare i botteghini. Basta pensare a ''Oppenheimer''. Nolan nasconde sempre molti significati nei suoi film, lo fa anche in questa ''Odissea''.
===[[Cristina Battocletti]]===
*Da ''[[Il cavaliere oscuro]]'', passando per ''[[Interstellar]]'' o ''[[Inception]]'', Nolan ha sempre radicato le sue storie nella realtà e con l<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' ha messo sé stesso e la troupe in una condizione di fatica fisica che potesse emulare il nostos di Ulisse e ha creato, dopo i tentennamenti del 3D, l'esperienza immersiva più forte di sempre, con una profondità e dettaglio mai sperimentati prima. Spingendo la tecnica cinematografica un poco più in là, ha fatto un regalo al cinema e ai registi di domani, perché le sale Imax sono meno di mille nel mondo e in Italia solo tre (Orio al Serio, Sesto San Giovanni e Roma) e non del tutto adatte al formato dell<nowiki>'</nowiki>''Odissea''. Chi scrive l'ha vista in un cinema "normale", ma, anche senza Imax, si è calata con Ulisse dal cavallo con cui ha ingannato i troiani, ha sentito il terrore davanti al corpo latteo del Ciclope, si è riempita di stupore sotto la neve sull'isola dei terribili lestrigoni, è inorridita all'allungamento delle ossa con cui Circe ha trasformato i soldati in animali, ha subito le dita di Scilla, mentre prelevavano nel mucchio le vittime, senza alcun criterio, secondo l'ingiustizia del fato che piomba nella nostra quotidianità appena apriamo certe pagine di cronaca. Ha provato la nausea nel mare in tempesta, avvertendo il freddo dell'acqua sulla pelle, ha sentito il rimorso degli errori passati, quando Tiresia è emerso dalla sabbia e ha scatenato la rabbia dei compagni morti per le strategie dell'egotico comandante.
*Inutile il dibattito sulle armature rispetto all'epoca, i peplum d'antan si sono ispirati per costumi e scenografie all'arte romantica e la spina dorsale esposta sul retro dell'elmo di Agamennone è un sublime simbolo di fragilità. Le spiagge in cui approda Ulisse sono fredde come quelle di Dunkirk, una metafora delle carneficine di guerra, impossibile non pensare alla Normandia, all'Ucraina, a Gaza, al Sudan, all'Iran e a tutte le altre guerre in corso. Il mare è nero, salvo rarissime inquadrature, la Grecia è buia, la furbizia di Ulisse non è benemerita: non vince con onore, infrange la legge della Xenia, una mossa lesiva anche sul piano economico perché per i greci l'ospitalità era un modo per oliare e far fiorire le rotte commerciali. La via della diplomazia è abdicata in favore della guerra, il logos calpestato: lo sa Polifemo, cui non è stata data la possibilità di essere ascoltato. Gli esseri umani sono per lo più avidi, narcisi e imbroglioni e le donne non sono migliori, nemmeno la bravissima Anne Hathaway (Penelope), che tratta Tom Holland (Telemaco), come un poppante, mentre un ventenne nell'età del Bronzo era più che adulto.
*Nolan ha tolto i canti i cui protagonisti sono dativi e positivi per lasciare spazio a una civiltà senza speranza, come ci appare ora la nostra.
*Nolan non pensa solo agli intrighi, porta anche doni: riempie i cinema a luglio e fa discutere la gente di una guerra iniziata tremila anni fa, dimenticando le nuove diramazioni di oggi. Ma, soprattutto, il regista con l'Odissea porta avanti una tecnologia che permette di vivere un'esperienza nuova e offre una chance alle sale di uscire dalla palude di ancelle delle piattaforme.
===[[Peter Bradshaw]]===
{{cronologico}}
*Racconta il dolore generazionale legato al disturbo da stress post-traumatico (PTSD): molti soldati fanno fisicamente ritorno a casa in tempi brevi dopo la guerra, ma ritrovare il proprio equilibrio emotivo o spirituale di un tempo può richiedere anni o decenni, se non rivelarsi addirittura impossibile. Questa odissea invisibile di angoscia è costellata di flashback, allucinazioni e scontri con le divinità arbitrarie del disagio; nel frattempo, coniugi e figli restano bloccati, incapaci di andare avanti con le proprie vite.
*È un film caratterizzato da ambizione travolgente, audacia, serietà, generosità e stile. Certo, nei dialoghi non mancano tratti un po' grossolani, ma anche questi sono resi con vigore e impeto. Offre paesaggi di solitudine di dimensioni imponenti – da visione IMAX – capaci di togliere il fiato, immortalati dal direttore della fotografia Hoyte van Hoytema (il quale, per inciso, evita le tonalità cromatiche convenzionali solitamente associate al mare), oltre a sequenze di battaglia e combattimenti frenetici, scanditi dal ritmo pulsante e vibrante dei tamburi.
*Il punto è che la guerra, i suoi presunti obiettivi, il suo celebrato successo strategico e il suo esito ipotizzato sono tutti irrilevanti rispetto al lungo, bizzarro caos del dopoguerra – quell'enorme effetto tossico che segue la causa ormai dimenticata, avvilente quanto una ritirata che fa seguito a una catastrofe.
*Il risultato è un miraggio gigantesco e scintillante, una misteriosa visione di tre ore fatta di episodi folli che non offre saggezza né appagamento, ma solo la cupa determinazione a proseguire la lotta, a dare un senso a vite distrutte, a tornare sul campo di battaglia bruciato della perdita.
===[[Matt Damon]]===
[[File:MattDamon-byPhilipRomano2.jpg|thumb|Matt Damon alla ''première'' del film a New York City]]
*[[Bill Irwin|Bill]] faceva le voci e i rumori {{NDR|del ciclope}} ed è stato con noi per tutto il tempo. All'ingresso della grotta c'era un ronzio. E lo si può sentire nel film, perché c'erano migliaia di api proprio all'imboccatura della grotta. Bisognava attraversare questa cortina di api per entrare.
*Dal canto mio posso dire, senza esagerare, che è stata l'esperienza migliore della mia carriera: quando ho visto quel cavallo di legno gigante sulla spiaggia ho pensato: "Cavolo". È stato semplicemente fantastico.
*È successa una cosa curiosa: tutte quelle situazioni che, in un altro momento della mia vita, avrei trovato difficili... non lo erano più. Anzi, erano diventate divertenti. Per esempio, essere bagnato fradicio e avere freddo non era una sofferenza. Era qualcosa che mi sentivo fortunato ad avere la possibilità vivere. Mi sembrava temporaneo, e allo stesso tempo un dono. È stato molto strano. Non avevo mai provato niente del genere. Ecco perché sembro un po' un cristiano rinato. È una sensazione che desideravo da tempo, e finalmente ho provato.
*Non si fanno più film come questo. Riuscire a farlo senza green screen, come avrebbe fatto David Lean, il regista di ''Lawrence d'Arabia'' o ''Il dottor Živago''... non conosco nessuno, a parte Nolan, che ci stia nemmeno provando.
*Non sono molti gli attori over 50 che recitano in film epici di questo genere. Ho affrontato questo progetto come se fosse l'ultimo film che avrei mai girato.
*Ogni giorno sul set sembrava più una spedizione scientifica che un giorno di riprese [...]: Sei in mezzo al mare, prendi freddo e ti bagni. Tu come tutti gli altri, ma questa esperienza ha creato un affiatamento che è raro sul set.
*Ogni volta che arrivavamo da qualche parte, dicevamo: "Beh, l'Islanda sarà più facile". Invece, pioveva a dirotto e faceva un freddo cane. L'Islanda era tipo: "Facile? Aspetta e vedrai". A quel punto qualcuno aveva ironizzato: quanto potrà mai essere difficile lavorare in uno studio di Los Angeles? E poi, come previsto, siamo arrivati e Chris aveva due motori a reazione che ci spruzzavano addosso litri d'acqua [...]. È stata una conclusione perfettamente in linea con il resto. Anche in un ambiente controllato faceva freddo, era umido e un po' deprimente.
*Quando ti sentivi a disagio, cosa che accadeva quasi sempre a causa dello sforzo fisico richiesto per girare quelle scene, se ti giravi e guardavi alle tue spalle, lui {{NDR|[[Christopher Nolan]]}} era a non più di un metro e mezzo di distanza a fare la stessa cosa senza lamentarsi [...]. C'è qualcosa di veramente confortante nell'essere un soldato in trincea, guardare al proprio fianco e vedere che il generale è lì con te.
*Tutto era reale. Se come attore devi recitare una crisi esistenziale mentre passi davanti alle Sirene e sei legato a un albero maestro, è tutto lì davanti a te. Se Nolan ti dice che stai scappando per salvarti la vita da un Ciclope, allora scapperai davvero per salvarti la vita. Chris non nasconde il trucco.
*Visto come sta andando il mondo del cinema, questo è stato un film davvero strano. Ho provato una specie di nostalgia per tutto il tempo in cui lo giravo, come se stessi tornando ai miei inizi. E so che quel mondo sta scomparendo. Sapevo che questa sarebbe stata l’ultima occasione per fare qualcosa del genere.
===[[Manohla Dargis]]===
{{cronologico}}
*L'aspetto più sorprendente di questo film, oltre al fatto di essere il primo lungometraggio girato interamente in IMAX, è la sua stessa esistenza. Si tratta di un prodotto di intrattenimento anomalo per una grande casa di produzione: Nolan lo ha popolato di star — Matt Damon è Odisseo! Zendaya è Atena! — e lo ha rifinito con estrema cura, trasformando un poema di tremila anni fa in un film intelligente e profondo, dotato del fascino della vecchia Hollywood. È un'opera che guarda al passato pur restando ancorata al presente, anche nel modo in cui valuta il prezzo della guerra (chi ne trae vantaggio e chi ne paga le conseguenze?). Il protagonista è, in una certa misura, l'astuto e complesso Odisseo che balza fuori dalle pagine del poema, ma è stato reso più benevolo e psicologicamente più accessibile alla sensibilità contemporanea; è inoltre interpretato da un attore carismatico, capace di elevare la figura dell'uomo comune.
*Va da sé che questa è, a tutti gli effetti, una storia al maschile, incentrata essenzialmente sul duplice viaggio – interiore ed esteriore – di ritorno a casa del protagonista. Nolan ha firmato la sceneggiatura mantenendo in gran parte l'articolato arco narrativo del poema; ha condensato alcune sezioni, ne ha eliminate altre e ha tagliato numerosi personaggi – una scelta obbligata, data la ricchezza di eventi dell'opera originale che, nelle traduzioni inglesi, supera abbondantemente le 500 pagine.
*Le interpretazioni sono complessivamente valide, sebbene l'Odisseo di Damon appaia sottotono e privo di carisma, quasi fosse vuoto quanto l'inganno di legno. Nell'ottica di un film d'azione e avventura si tratta di una scelta controintuitiva, anche se funzionale agli intenti più complessi e tutt'altro che trionfalistici di Nolan. Una conseguenza, tuttavia, è che pochi attori – Damon compreso – riescono a coinvolgere lo spettatore con la stessa forza emotiva della regia di Nolan. Sia Holland che, soprattutto, Hathaway offrono momenti di grande intensità, ma il personaggio di lui ha scarsa presenza scenica, mentre quello di lei resta avvolto nel mistero: un aspetto che Nolan rende visivamente inquadrandola dietro una grata o tra i fili del telaio. Madre e figlio risultano figure empatiche, ma vengono regolarmente oscurati dal pretendente interpretato da Pattinson: un personaggio spassosissimo, ritratto nell'ansia febbrile del fallimento, la cui fine si attende con impazienza.
*Rivedendo ''Odissea'', mi è tornata in mente un'osservazione fatta un tempo da Martin Scorsese a proposito di un altro film: "L'emozione è l'emulsione". Il talento di Nolan è sotto gli occhi di tutti: anche quando i suoi personaggi non riescono a coinvolgere emotivamente, è il suo modo di fare cinema a farlo. Tra le altre doti, possiede quella di non creare mai un'immagine brutta; questo film, in particolare, è intriso di una bellezza folgorante. Nolan impiega la bellezza in modo strategico, usandola per catturare lo spettatore e trascinarlo in storie che ad alcuni possono apparire inutilmente complesse — soprattutto rispetto ai modesti standard del cinema commerciale — e più affini al cinema d'autore che ai multiplex. Nolan ci invita a sognare in grande. La sua ''Odissea'' è un classico a tutti gli effetti: un'opera di puro cinema capace di trasportare lo spettatore e di celebrare l'arte cinematografica.
===[[Nicola Gardini]]===
*Buona parte delle omissioni riguardano momenti di forte affettività; Odisseo nell'Ade non incontra la madre e con l'assenza dei Feaci si perde la giovane Nausicaa... Non sono mancanze ma scelte. Omero è molto bravo a equilibrare l'elemento del facinoroso, del disarmonico, dell'orrore: nel poema i Feaci dimostrano che la civiltà è possibile; nel film tale possibilità è rimossa. [...] Un'altra trasformazione? L'Odisseo di Nolan non piange: le lacrime diventano sangue e la guerra è sempre presente. Nolan riprende la dimensione iliadica di Odisseo, lo mostra soldato, mentre nell'Odissea Omero lo ripulisce facendone l'eroe del linguaggio e della riflessione.
*Cambia il finale. Gli elementi della trama ci sono: l'uomo che torna a casa, ritrova la moglie e il figlio. Però non ricrea l'ordine, deve andarsene, perché macchiato da ciò che ha fatto. Ha distrutto il suo mondo... Ma parliamo di Telemaco, tralasciando il fatto che indossi i pantaloni... Nolan non gli fa uccidere nessuno. Forse lui è la speranza?
*Il regista ha scelto un testo emblematico e ne ha fatto una metafora dei nostri tempi.
*L'Odisseo di Nolan (Matt Damon) è un uomo devastato che ha fatto una guerra di cui si pente. Si sente responsabile della distruzione di Troia, a causa dello stratagemma del cavallo da lui ideato. Forse è un po' Oppenheimer e il cavallo la sua bomba atomica.
*Nolan ha tolto il sole alla Grecia per fare dell'Odissea un viaggio interiore...
*Nolan riesce a rendere lo smarrimento di Odisseo. A dirci perché l'eroe non vuole tornare a casa: teme di trovare solo le rovine che lui stesso ha creato.
*Tra le aggiunte interessanti c'è ciò che dicono le sirene. [...] Cantano i desideri, le illusioni, le menzogne dette ai compagni; e la verità: non vuoi tornare a casa.
===[[Marco Giusti]]===
*Come sta morendo il nostro Occidente di oggi, travolto da guerre e dalle follie dei maschi di potere dominanti. Perché l'"Odissea" di Nolan, che ha molto poco dell'"Odissea" di Omero, ammettiamolo, e dell'idea che noi bravi ragazzi cresciuti nei licei classici italiani negli anni '60 abbiamo dell'"Odissea", che abbiamo studiato e amato profondamente, è costruito interamente sul senso di colpa e sul rimorso che prova Ulisse per aver provocato tante morti, per aver perso tutti i suoi soldati, per non essere stato in grado di fermare Agamennone e Menelao dalla follia delle guerra e per trovarsi di fronte alla fine di una civiltà.
*Matt Damon come Ulisse è bravissimo, perfetto come gran soldato, genio militare, comandante della sua nave, ma non ha nulla della furbizia che avevano tanti Ulisse precedenti, da Kirk Douglas a Bekim Fehmiu. Non ha nulla di solare. È un Ulisse tormentato, che ha capito, con la caduta di Troia, col massacro dei troiani, che con quella guerra inutile il mondo civile sta finendo. [...] Cupo, disperato, è un altro Oppenheimer macerato da memorie che non vorrebbe ricordare, un altro Cavaliere Oscuro in lotta con un male che non può non trascinarsi dietro.
*Nolan costruisce un film forte, coraggioso, di alto livello, davvero pieno di provocazioni, assolutamente personale, anche se un po' limitato proprio dalle troppe star che si trascina dietro.
*Non mi preoccupa affatto che siano nere e gemelle la Clitennestra e Elena interpretate da Lupita Nyong'O, puro schiaffo woke alle follie Maga, ma la Calypso di Charlize Theron che rincoglionisce Ulisse con i fiori di loto per sette anni ha così poco del mondo di Omero. E non è tanto credibile.
*Troppo dark e nordica, rispetto all'idea che abbiamo noi da sempre del Mediterraneo che avvolge, terribile ma meraviglioso, assassino ma vitale, Ulisse e i suoi uomini.
===[[Ludwig Göransson]]===
*Chris aveva accennato fin dall'inizio al fatto che fosse interessato all'[[aulos]] [...]. Era interessato anche alla lira. L'aulos era uno strumento dell'antica Grecia. Per mille anni è stato lo strumento delle rockstar per eccellenza.
*L'orchestra non esisteva all'epoca. È stata una sfida, ma anche un'opportunità per creare qualcosa di davvero unico. Ho usato strumenti dell'antica Grecia e parti metalliche trovate per strada per i brani.
*Sono stato particolarmente attratto dal suono dei wind gong, dischi di bronzo piatti con una frequenza fondamentale ridotta, pesanti ipertoni accordati e lunghi legati, [...] la sfida di scrivere musica usando i gong è stata entusiasmante e ho creato un sistema di notazione unico con disegni dettagliati del punto esatto in cui colpire il gong, con l'intensità esatta.
===[[Anne Hathaway]]===
*È stato davvero interessante cercare di trasporre il mondo in cui vivo e la mia idea di essere una madre amorevole in un contesto di 3.000 anni fa [...] Nell'antica Grecia non esisteva il concetto di genitorialità dolce, la posta in gioco era altissima e a volte era necessario che lei spaventasse Telemaco per tenerlo al sicuro. Questo mi ha fatto sentire grata di avere ora a disposizione più strumenti, anche se non so nemmeno io cosa significhi crescere un adolescente. I miei figli sono ancora molto piccoli, o almeno si sentono tali.
*Pensiamo a Penelope come a un modello di pazienza [...]. Ma mi interessava il suo lato più crudo. Mi interessavano la rabbia, l'emozione e la passione che doveva aver provato per lui in quei vent'anni.
*Sono un po' una mamma orsa, niente si frappone tra me e i miei cuccioli. E credo proprio che, considerando tutto quello che Penelope stava passando, quanto fosse alta la posta in gioco, quanto suo figlio in particolare fosse preso di mira in assenza del padre, sapesse di dover essere protettiva in più di un modo.
===[[Milo Manara]]===
*{{NDR|«Molte polemiche si sono concentrate sul casting, a partire da Elena, interpretata da Lupita Nyng’o.»}} Mi sembra che, come al solito, ci si occupi dei margini invece che della pagina. Quando la filologia prende il sopravvento sulla sostanza si perde il senso del mito. E poi, se proprio vogliamo dirla tutta, probabilmente Elena era anche più scura di come siamo abituati a immaginarla. Ma è una questione del tutto ininfluente rispetto al personaggio che stiamo raccontando.
*Sono curiosissimo di vedere il film di Nolan. Non credo resterò deluso. L’importante è non perdere il senso profondo del racconto. Tutto il resto viene dopo.
*Ulisse riaffiora continuamente, quasi carsicamente. Se oggi Christopher Nolan lo riporta ancora una volta al centro dell’immaginario, per me è soltanto una festa.
===[[Mariarosa Mancuso]]===
*Confessiamo di aver avuto qualche timore, prima di vedere il film. Non siamo così adepti da non pensare che si possa amare ''Inception'' e restare freddi di fronte a ''Interstellar''. Dubbi spariti quando vediamo il cavallo di legno spiaggiato, di traverso sulla battigia, e dentro il soldati sfiniti dalle puzze che rischiano di annegare. Christopher Nolan è sempre grandissimo. È il cinema che è diventato piccolo.
*Cosa possiamo dire davanti a tre ore di grande cinema senza un minuto di noia? I colleghi vengono in soccorso. [[Francesco Piccolo]] spinge Repubblica – una volta un giornale tanto per bene, signora mia – a scrivere più volte per esteso la parola "cazzata". [...] Se non avessimo già visto il film di Nolan, la lettura dell’articolo non sarebbe stata tanto spassosa. Un lapidario giudizio scagliato da chi, pure lui sceneggiatore o collaboratore alla sceneggiatura di molti brutti film italiani, non può chiamarsi fuori da tante cazzate vere. Fa perfino tenerezza: nani sulle spalle dei giganti – se mai ci arrivassero.
*Tre ore di capolavoro, che gli vogliamo dire?
===[[Daniel Mendelsohn]]===
*A fronte della grande ricchezza tematica del poema [...], il film si concentra praticamente su un unico messaggio: l'orrore della guerra, una realtà totalmente esecrabile, terribile. Una posizione questa, oggi pienamente condivisibile ma che gli eroi di Omero, che esultano in battaglia, avrebbero trovato quanto meno strana. L'altro tema che emerge, la violazione delle norme civili — simboleggiate nel film dalla "legge di Zeus" (come Nolan definisce la ''xenia'', la legge dell'ospitalità greca) — ci dice che tale violazione porta inevitabilmente alla fine della civiltà stessa. Ora, sono certamente d'accordo con queste idee e penso che il film, a modo suo, sia una esplorazione convincente di questi temi, anche se, ripeto, il protagonista che ci presenta e il messaggio che ci ripete in modo così incessante hanno ben poco a che vedere con il poema di Omero.
*L'Odisseo di Nolan non ha praticamente nessuna somiglianza con quello di Omero: il personaggio di Omero è astuto, ingegnoso, affascinante, seducente, divertente e manipolatore; chi ha letto l'Odissea noterà che Nolan taglia quasi ogni scena che mostra queste qualità del suo eroe. L'immagine che Nolan dà di Odisseo, di fatto, è quella di un personaggio molto più simile all'[[Enea]] di [[Virgilio]] di qualsiasi altro personaggio di Omero: tormentato dal suo dovere divinamente decretato, distrutto dal senso di colpa, vittima di una sorta di disturbo post-traumatico da stress, e tristemente privo di senso dell'umorismo. Secondo me è una vera perdita: gran parte del divertimento nel poema di Omero è vedere con quanto ingegno Odisseo riesca continuamente a tirarsi fuori dai pericoli usando il suo straordinario ingegno. Il personaggio di Matt Damon a confronto è troppo tormentato, al punto di diventare noioso.
*Le vendite del poema omerico, in tutte le traduzioni, sono andate alle stelle in tutto il mondo [...], Il mio editore mi dice che negli Stati Uniti le vendite sono aumentate dell'80 percento rispetto allo scorso anno. E non solo l'Odissea, ma anche qualsiasi libro collegato al poema (ad esempio Circe di Madeline Miller, o il mio libro autobiografico ''Un'Odissea'' [...]) ha visto una grande crescita nelle vendite. È una notizia fantastica. Qualunque merito possa avere il film, ha suscitato uno straordinario nuovo interesse per Omero. So che porterà tanti giovani verso i classici.
*Si può dire che il film fallisce come adattamento del testo di Omero, dall'altra riesce come interessante commento sulla politica e sulla società contemporanee.
===[[Giulio Meotti]]===
*Anche chi non ha letto Omero conosce l<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' per sentito dire: Calipso, che nutre il suo uomo con i fiori di loto per avere un amante smemorato; Circe, la strega che odia gli uomini e li trasforma in porci; Tiresia, che insegna agli umani la lezione degli inferi; le sirene, che trasformano il più valoroso dei guerrieri in un burattino.<br>Ma Ulisse come eroe muscoloso coi sensi di colpa per la guerra è un po' ridicolo.<br>Calipso, da ninfa seduttrice e carceriera innamorata, diventa una sort di terapeuta ''woke''. Circe è una donna ferita dalla sopraffazione maschile stile ''Metoo''. Atena è una amica immaginaria, più proiezione del rimorso e della coscienza di Ulisse che dea protettrice.
*Noi europei non abbiamo imparato molto da Omero. L<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' ci dice da tremila anni che la minaccia non arriva sempre con le spade sguainate, ma sotto forma di dono che lusinga la generosità e la superbia del nemico.<br>E ora abbiamo di fronte un gigantesco nuovo cavallo di Troia, non arenato in una spiaggia marocchina ma dentro le nostre città. Non è fatto di legno ma di mattoni, alleanze e silenzi complici.
*Pur avendo amato ''Interstellar'' e ''Oppenheimer'' di Christopher Nolan, ''Odissea'' non è stato all'altezza del mio entusiasmo... Il film mostra in tutto il suo splendore ciò che gli americani sanno fare meglio: suoni e immagini in un deserto intellettuale.
===[[Paolo Mereghetti]]===
*Altro che elmi creativi e pigmentazioni non regolamentari (ma secondo quale regola? quella che ha fatto della britannica [[Elizabeth Taylor]] una [[Cleopatra (film 1963)|regina egiziana]]?). A voler essere pignoli le infrazioni, le invenzioni, le libertà sono innumeri, ma è da queste cose che si giudica il risultato di un film? Assolutamente no!<br>Lasciamo i cacciatori di cavilli alle prese con le loro piccole fobie e diciamolo subito: la lettura che Christopher Nolan fa del poema omerico merita attenzione e rispetto. Oltre che applausi.
*In fondo la storia poteva prestarsi anche al «solito» elogio del coming home, con la voglia di recuperare quella tranquillità e quegli affetti che la vita ci toglie e la famiglia può restituirci. Nolan invece ne ha fatto una riflessione cupissima e avvincente (volano i 172 minuti di durata) su un mondo che non può cancellare il peso del dolore e della disperazione che proprio gli uomini hanno contribuito a diffondere e di cui non resta che contemplare le rovine. Fisiche e morali.
*Quello che in Omero diventa il resoconto di una «pena di vivere» [copyright Nicola Gardini], quella appunto di Odisseo che misura su se stesso la stanchezza per una lotta che sembra non dover mai finire (Polifemo, poi i Lestrigoni, Circe, le sirene, Scilla e Cariddi, Poseidone e via enumerando), nella rilettura di Nolan diventa qualcosa di più tragico, quasi epocale: non è più pena ma quasi paura di vivere quella che blocca l’eroe, schiacciato dal ricordo (e dalla responsabilità) della violenza che ha innescato per conquistare Troia: troppa brutalità, troppa distruzione, troppi morti. Ed è per questo che nel film lo vediamo spesso fare i conti con il numero dei compagni scomparsi, costretto a scegliere se e chi sacrificare per permettere agli altri di proseguire il loro viaggio. Le vite che ha fatto perdere sono un ricordo che non lo lascerà mai.
===[[Samantha Morton]]===
*Ho letto la sceneggiatura e mi ha davvero commossa. Non conoscevo il libro. Ho lasciato la scuola a 12 anni perché ho iniziato a recitare allora, e a quei tempi non c'erano tutor sul set per una come me, di conseguenza non ho una grande formazione accademica. Sono un po' un'autodidatta. Non conoscevo il materiale originale, così mi sono basata solo sulla sceneggiatura che mi ha lasciata a bocca aperta. Piangevo a dirotto, ero arrabbiata, provavo di tutto.
*Non analizzo troppo le cose. Non sottopongo mai i miei personaggi a una terapia psicologica. Ma l'unica cosa che ne ho tratto, e che ho scoperto mentre la interpretavo, è che mi è sembrata molto familiare. Mi è sembrata molto attuale. Mi è sembrata mia madre. Mi è sembrata mia sorella. Mi è sembrata mia figlia. Mi è sembrata una delle mie amiche. Mi è sembrato che potesse essere la madre, la sorella, la figlia, la nonna, l'amante o la prozia di chiunque. Mi è sembrata semplicemente molto, molto rappresentativa di ogni donna e di tutte le donne, e che portasse con sé il dolore di tutte le donne nel corso della storia.
*Riguardo a Circe, la mia interpretazione è che lei rappresenti ogni donna. E qui entra in gioco l'elemento della dea e della stregoneria: bisogna ricordare che, un tempo, le levatrici venivano considerate streghe e bruciate sul rogo. La società ha sempre demonizzato le donne. È così da tempo immemorabile. È di questo che stiamo parlando. La mia versione di Circe, direi, è che lei è la figlia di tutti, la moglie di tutti, l'amante di tutti, la madre di tutti, la nonna di tutti. Ho cercato di racchiudere in lei l'essenza della donna nella sua totalità.
*Stavo pensando alle donne che nella storia sono state denigrate: ostetriche, erboriste, madri o donne sagge. E quindi, per me, quel legame con la terra e il suo rispetto per la natura si intrecciavano in modo meraviglioso con il fatto che conoscevo così bene l'ambiente circostante.
===[[Christopher Nolan]]===
[[File:ChristopherNolan-byPhilipRomano3.jpg|thumb|Christopher Nolan alla ''première'' del film a New York City]]
*Alla fine, i fan dell'opera originale, anche quando facevamo qualcosa che loro non avrebbero fatto, hanno apprezzato la sincerità del tentativo di portare sullo schermo la migliore versione possibile. Io posso solo realizzare il miglior film che sono in grado di fare nel modo più sincero possibile. Sarà inevitabilmente diverso da come lo farebbe chiunque altro, ma è proprio questo il senso di un adattamento. [...] Ricordate, ho trascorso dieci anni della mia vita occupandomi di Batman. Quando sono arrivato su ''[[Batman Begins]]'', sceneggiatori e disegnatori lavoravano su questo personaggio da quasi 65 anni. Quello che ho imparato durante quella trilogia è che non puoi preoccuparti di tutto questo. Devi soltanto onorare il materiale originale interpretandolo nel modo più forte e personale possibile.
*{{NDR|«Perché Matt Damon Ulisse?»}} È un attore accessibile per il pubblico. Sa comunicare le stratificazioni di un personaggio e il modo in cui esiste all'interno della narrazione. Al cinema, è stato l'uomo qualunque, il padre di famiglia, il vicino di casa.
*{{NDR|Sulle polemiche sul film}} Fa parte del gioco. Queste conversazioni che avvengono prima che le persone vedano il film sono sempre irrilevanti, perché nessuno di coloro che le alimenta sa ancora cosa sia realmente il film.
*Il punto di partenza di tutto questo progetto, la premessa da cui ci siamo mossi, era la possibilità di far risuonare l'antichità nella modernità. Questo punto cardinale si ritrova in tutte le scelte che abbiamo fatto, dalla nazionalità degli attori all'accento con cui li sentite parlare. Gli attori non recitano con un accento particolare, qualcosa che sembrasse un incrocio fra l'inglese e il greco antico, anche perché non troverebbe equivalenti. Se fai un film nel 2026 non puoi costringerci l'antichità di un testo che risale a millenni prima. Tutti gli attori parlano in americano moderno e grazie a quel patto di sospensione dell'incredulità che sempre guida lo spettatore nella scoperta di una storia, è come se parlassero in greco antico. Devi stabilire i termini di quel patto e costruire il tuo mondo come se stessi realizzando un film di fantascienza. Devi scegliere un approccio. E il mio approccio è stato scegliere un linguaggio il più possibile accessibile e immediato al pubblico contemporaneo, che possa parlargli all'orecchio come un sistema di traduzione simultanea.
*In un mondo senza denaro, senza carte di credito, senza telefoni, quando si intraprendeva un viaggio, persino breve, ci si affidava completamente alla misericordia degli sconosciuti. Per questo esisteva la legge di Zeus: l’idea che gli altri debbano essere trattati con rispetto. Questa regola era sostenuta da una base teologica: quella persona, per quanto umile o povera possa apparire, potrebbe essere un dio travestito che cammina tra noi. E dunque va trattata con rispetto. È un’idea straordinariamente potente che continua a essere al centro del funzionamento della società ancora oggi.
*Inizialmente, avevamo discusso con [[Ludwig Göransson|Ludwig]] della possibilità di adottare un approccio orchestrale, ma abbiamo capito che cercare di riprodurre quel tipo di tradizione romantica orchestrale, tipica dei grandi film in costume del '900, sarebbe risultato artificiale tanto quanto far parlare gli attori con un accento particolare. Così abbiamo abbandonato quell'idea e lui ha adottato un approccio davvero unico, molto personale. Ludwig sa donare moltissima energia alle scene action e alla suspense, ma al contempo è in grado di farti emozionare nel profondo. È davvero un piacere lavorare con qualcuno che è il top di gamma nel suo campo.
*L'armatura di Agamennone è in bronzo annerito, una tecnica di lavorazione del bronzo di cui erano sicuramente a conoscenza. E questo lo sappiamo perché se vai a Micene trovi schiere di daghe e pugnali realizzati in bronzo ossidato. Non siamo ancora riusciti a sviluppare dei test capaci di dirci come riuscissero ad annerire il bronzo, magari analisi future potranno mostrarci nel pratico come riuscissero a ottenerla. Ma sappiamo che erano in possesso di quella conoscenza tecnica, la teoria è che basti prendere il bronzo, aggiungere più oro e argento e poi usare lo zolfo. Quindi quello che abbiamo fatto con Agamennone è stato immaginare un'armatura in bronzo oscurato che riuscisse a comunicare l'importanza e l'investitura del personaggio, ma siamo comunque partiti da un dato reale. È un'estrapolazione a partire dalla Storia e i suoi simboli eterni. L'elmo a forma di teschio, la criniera a ricordare le ossa di una spina dorsale: sono simboli di guerra volti a incutere terrore. E puoi star certo che non sono stato io né alcun regista prima di me ad aver inventato l'idea che le ossa siano un simbolo di minaccia e territorialità: è un simbolo vecchio quanto l'umanità stessa.
*Quando si guarda questo mondo, quando si osserva il mondo antico, la gente tende a vederlo in modi strani. C'è molto pregiudizio culturale. C'è molta tendenza a elevarlo solo perché è antico. Quando ti immergi nel poema, quello che trovi è qualcosa di davvero terreno, concreto e accessibile. Quindi per me, nel costruire il mondo del film, quando ho parlato con tutti gli attori, ho detto: voglio solo centrarlo su quello e farlo sentire molto fresco per il pubblico moderno, eliminando alcune di quelle assunzioni che non sono basate su nulla di logico.
*Sul piano tecnico, un film tutto in Imax era il mio sogno da quando avevo 16 anni. Ma la vera sfida, quando fai un film tratto da qualcosa che muove sentimenti forti nel pubblico, e che rappresenta un riferimento culturale, è non pensare a tutto questo e trasformare quella materia in una tua creazione. Scegliere gli attori seguendo l’istinto, pensando a chi saprà restituire sfumature, complessità e grandezza della letteratura. Sembra diverso, ma mi è successo lo stesso con ''[[Batman Begins|Batman]]''.
*Tutto nella sequenza del Ciclope è pensato per cercare di immaginare: come sarebbe una situazione del genere nella vita reale? [...] Non si tratta di un approccio da libro di fiabe o da cartone animato, ma di un vero e proprio tentativo di immedesimarsi in Ulisse e nei suoi uomini. È una situazione terrificante. [...] L'odore [delle pecore] era pungente, per così dire [...]. dopo un po' è diventato molto, molto umido e maleodorante. Ma ho costruito molte grotte in passato. Girare in una grotta vera è tutta un'altra cosa. Una volta che la roccia viene spostata a chiudere l'ingresso e ci si ritrova al buio, l'atmosfera è davvero opprimente. Ha dato un senso di realismo estremo.
*Volevo riportare il pubblico nel mondo antico e non nella Hollywood degli anni 50, dove tutti parlano con accento inglese impeccabile e usano un linguaggio formale per dire al pubblico che siamo nell’antichità. Volevo qualcosa di terreno, immediato. Che il pubblico avesse la sensazione di vivere dentro la storia e conoscere davvero le persone.
===[[Matteo Nucci]]===
*È questa la lezione del film. Ricordarci ciò che è la base della nostra storia di occidentali in un tempo in cui non ci riconosciamo più parte di una famiglia umana, respingiamo il forestiero, lo calpestiamo eppoi uccidiamo donne, uomini, bambini.
*Importa che l'eroe non sia un supereroe, ma un essere umano tormentato e consapevole della sua fallibilità proprio come Batman, uomo privo di superpoteri, capace di fare i conti solo con le proprie paure. E in questo Nolan non poteva sbagliare. Odisseo è un eroe perché eroe significa realizzare la propria umanità e l'umanità è dolore, difficoltà, errori, rimpianti e però anche tenacia e forza di vivere fino in fondo questi dolori e queste sconfitte per andare avanti e cercare sempre una realizzazione interiore.
*Sa piangere Odisseo. E sappiamo piangere tutti noi esseri umani. E io, mentre Argo moriva e mentre Euriclea toccava la cicatrice di Odisseo, piangevo. Piangevo come un vitello nella sala stracolma di popcorn.
===[[Lupita Nyong'o]]===
*È davvero speciale far parte de L'Odissea, perché è un'opera grandiosa. Abbraccia mondi diversi. Ecco perché il cast è quello che è. Stiamo dando vita alla narrazione epica del nostro tempo.
*Non si può recitare la bellezza. Voglio sapere chi è un personaggio. Cosa c'è oltre la bellezza? Cosa c'è oltre l'aspetto esteriore? Questo è il bello di lavorare su un testo così noto, che è stato studiato, interpretato e da cui sono state tratte diverse fonti. La ricerca potrebbe essere infinita. Il bello di lavorare con uno scrittore come Chris è che tutto è già scritto sulla pagina. L'indagine inizia dalle pagine che ti vengono fornite. È su quelle che mi sono basata.
*Questa è una storia mitologica [...]. Sostengo pienamente le intenzioni di Chris e la versione di questa storia che sta raccontando. Il nostro cast è rappresentativo del mondo. Non sto perdendo tempo a pensare a una difesa. Le critiche ci saranno, che io risponda o meno.
===[[Elliot Page]]===
*Ero così emozionato di essere stato scelto per ''L'Odissea'' e di essere stato invitato a tornare a lavorare con {{NDR|Christopher Nolan}} [...]. Ho adorato lavorare con lui in ''[[Inception]]'' e ho amato far parte di questo nuovo film. Ero completamente entusiasta e eccitato: quando sono andato a incontrare Chris e abbiamo parlato della parte, mi sono seduto in una stanza e ho letto la sceneggiatura. È stata una gioia immensa poter tornare a lavorare con lui adesso, in questa nuova fase della mia vita, nella quale mi sento più a mio agio con me stesso: anche questo fatto renderà questo progetto più piacevole e rivivere un'esperienza alla Chris Nolan ora ha significato tantissimo per me.
*Il personaggio che interpreto in questo film non è originariamente presente nell<nowiki>'</nowiki>''Odissea''. Quindi, per me, l'obiettivo principale era riuscire a catturarlo in queste poche scene e, si spera, rendere felice Chris.
*{{NDR|Su [[Sinone]]}} Rappresenta una sorta di consapevolezza di fronte a Ulisse e all'impatto della guerra, alla brutalità della guerra e della violenza.
===[[Francesco Piccolo]]===
*Alla fine, insomma, se uno dovesse dire cos'è questo film, com'è, è l'esatta combinazione delle due possibilità che ha una narrazione del genere: è molto bello ed è anche, non esiste una parola più precisa per dirlo, una cazzata. Queste due strade non si biforcano, come dovrebbe succedere, ma avanzano parallele e stanno insieme. In qualche modo si fanno compagnia, e passi dal pensare che sia bello, a pensare che sia una cazzata. Continuamente.
*Dobbiamo decidere noi se è bello o se è una cazzata. Così come abbiamo deciso noi che quel rottame anche poco credibile e manovrato con un joystick era uno squalo da cui eravamo terrorizzati; così come abbiamo deciso noi che quel mostriciattolo costruito da Rambaldi, e fotografato spesso insieme a Rambaldi, fosse un vero extraterrestre e non un giocattolo che poi si regalava anche a Natale. Abbiamo deciso noi che il cinema può essere molto bello anche quando è possibile che sia una cazzata. Tanti grandi film hanno fatto decidere allo spettatore qual era il bivio. Ma qui c’è qualcosa in più, ed è molto seducente: non lo decidiamo soltanto noi spettatori, ma lo facciamo insieme al regista.
*Se tu ti abbandoni - e io mi sono abbandonato perché quando vado al cinema credo fermamente a tutto e sospendo ogni forma di intelligenza scettica, che invece è l'unico modo sbagliato di fare lo spettatore - se ti abbandoni allora entri dentro l<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' e succede il miracolo che pure se conosci la storia da quando eri alle scuole medie, tre ore passano senza che te ne accorga e intanto soffri. Soffri perché continuano a passare gli anni e Odisseo non torna, e vuoi che torni, perché i pretendenti vogliono prendersi Penelope e il tempo non c'è, Telemaco è troppo debole e non ce la fa; e tu patisci; e quando Odisseo finalmente torna e arriva a palazzo travestito da mendicante, mentre lui combatte come Bruce Lee, come Bud Spencer e Terence Hill, solo contro tutti, beh, a quel punto ti abbandoni felice, ci credi, e pensi che cazzata, ma anche che film bellissimo.
===[[Roberto Recchioni]]===
*Delle proteste indignate sulle scelte di cast del film non voglio proprio discutere. Al teatro, da quando il teatro esiste, qualsiasi attore può interpretare qualsiasi ruolo, a patto che sappia incarnare lo spirito e il senso del personaggio che deve portare in scena. È esattamente questo che significa recitare. Solo il cinema si fa problemi in tal senso. E stranamente se li fa sempre quando un attore non bianco viene chiamato a interpretare un personaggio bianco, molto meno quando succede il contrario. Il tema è di razzismo, non di cinema. E qui si parla di cinema.
*È un film viscerale e caldo (per una volta nella sua {{NDR|Christopher Nolan}} cinematografia), che per tecnica somiglia più al cinema di [[Cecil B. DeMille]] (il regista de ''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]'') che a quello di un cineasta moderno ma che, invece, di un cineasta moderno, modernissimo, ha la sensibilità, la definizione, il ritmo e la forma. E questa è la novità che l<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' apporta al corpo filmico di Nolan.
*Nel concepire la sua ''Odissea'', Nolan decide di tornare indietro, abiurando quasi totalmente le sirene del digitale per tornare a cercare di evocare a schermo l'impossibile attraverso il possibile. Non c'è quasi nulla che vedrete a schermo in questa ''Odissea'' che non abbia un rapporto strettissimo, quasi intimo, con la materia. Palazzi che crollano, soldati che combattono, cavalli di legno che bruciano, navi che beccheggiano e via dicendo, è tutto vero, come veri sono i luoghi, i panorami, i cieli, la terra, il fuoco, il mare e il vento. Ma non solo: sono veri anche gli spiriti dell'Ade, il ciclope, Circe che trasforma gli iniqui in bestie e via dicendo, portati a schermo attraverso trucchi quanto più meccanici e analogici possibile, con tutti i limiti che questo approccio impone (anche molto evidenti, a tratti). Sembra un vezzo, vero? E invece è il segreto del film: farti credere talmente tanto alla sostanza di questo mondo, alla sua concretezza, alla sua "realtà", da farti credere anche agli elementi del mito che lo pervadono e lo compenetrano con naturalezza.
*''Odissea'' di Nolan non è il capolavoro di Nolan. E non lo è perché la parola "capolavoro" significa a capo, in testa, a tutti gli altri lavori, cioè la cosa migliore, unica, di un insieme. E il posto di capolavoro, nella filmografia di Nolan, per me spetta a ''Dunkirk''. Ma ''Odissea'' gli sta subito sotto e nemmeno di uno scalino, ma di mezzo. Semplicemente, Nolan con questo film evoca il mito dandogli un corpo e una presenza che non ha quasi avuto prima, e lo fa grazie a un approccio incredibilmente tradizionale ma, proprio per questo, incredibilmente innovativo: facendo i conti con i limiti della realtà.
*Ogni polemica sulla fedeltà storica del film di Nolan all'Odissea di Omero, semplicemente non ha senso. Omero (chiunque egli fosse, se mai è stato), raccolse un gran numero di storie tramandate oralmente in innumerevoli versioni, le unì e ne fissò una sulla carta, ma la distanza tra lui e la materia da lui raccontata era di quasi cinquecento anni (l'Odissea è ambientata attorno al 1200 a.C., Omero ne scrisse attorno al 750 a.C.) e Omero aveva meno strumenti storici di Nolan per conoscere l'età del bronzo che raccontava. Ma questo non è un problema in nessun senso perché tanto l'opera di Omero quanto il film di Nolan non appartengono al racconto storico ma a quello mitologico: l'Odissea non è una cronaca di fatti, è una raccolta di miti, uniti in un canone narrativo che li uniforma e li rende coerenti gli uni con gli altri. Per questo motivo Nolan ha lo stesso diritto di Omero di raccontare la storia di Odisseo-Ulisse come più gli aggrada.
===[[Massimiliano Smeriglio]]===
{{cronologico}}
*La forza del film sta nell'aver sottratto Troia all'epica della vittoria per restituirla alla tragedia della storia. La caduta della città non è soltanto la sconfitta di Priamo. È il tramonto di una civiltà, il crepuscolo dell'età del bronzo. Ed è, soprattutto, la metamorfosi dei vincitori.
*L'intuizione più potente del film è suggerire che i Popoli del mare siano gli stessi Achei trasfigurati dalla guerra. Più che una ricostruzione storica, una verità simbolica. Il barbaro non arriva da fuori. Nasce dentro la civiltà quando questa smarrisce il senso del limite. Da qui il saccheggio, lo stupro di guerra, il bottino, la convinzione che comandino lo scudo e la spada.
*È questa, forse, la vera domanda che ci lascia il film di Nolan. Quale ordine nascerà dopo la fine della nostra età del bronzo? Quale mondo sorgerà se consumeremo, una dopo l'altra, le regole che abbiamo costruito sulle macerie del Novecento?<br>Ogni civiltà può morire ripetutamente. Quando cadono le sue città. E quando smette di credere nei limiti che aveva imposto alla propria forza.<br>Forse il ritorno degli Achei è questo.<br>Chi calpesta la sacralità del limite uccide una parte di sé, oltre a sfregiare l'identità dell'altro.<br>Gli Achei non sono il passato, ma la possibilità che una civiltà, nel momento stesso in cui si convince di difendere se stessa con il solo rumore del piombo e con la ferocia, finisca per assomigliare inevitabilmente al proprio mostruoso doppio.<br>I Popoli del mare sono sbarcati e non hanno nulla di epico, non somigliano al mito, prendono piuttosto le sembianze delle bande neofasciste che a Sofia, in Bulgaria, hanno intimorito e assediato i ragazzi della Comunità ebraica romana al grido di «Sieg Heil». O quelle dei cosiddetti coloni escursionisti in West Bank.
===[[Guia Soncini]]===
*Certo, se questo film fosse uscito dieci anni fa avrebbe avuto un senso. Sarebbe stata una grande metafora dei limiti del maschile, l'uomo che si rifiuta di chiedere indicazioni, per colpa tua siamo arrivati in ritardo da mia cognata, dicevi che sapevi una scorciatoia e guarda dove siamo finiti, te l'avevo detto di chiedere ai passanti ma tu ti sentivi sminuito.<br/>Ma adesso, adesso che tutti hanno le mappe sul telefono, adesso che senza indicazioni del navigatore nessuno di nessun sesso o mestiere sa più fare cento metri, adesso Ulisse di cosa è metafora? Del fatto che il vero viaggio dell'eroe è salire su una barca senza navigatore satellitare?
*Ma quelli che hanno fatto le interviste nelle scorse settimane il film l'avevano visto? No, perché al di là del non aver capito che Omero affida il destino di (quel coglione di) Ulisse interamente alle donne, vedendo il film si scopre che il regista che secondo Lupita aveva finalmente dato spazio alle donne ha invece del tutto cassato dalla storia Nausicaa. Magari l'avevano visto ma sono della scuola filosofica «mai obiettare quando un intervistato dice una scemenza, se poi l'intervistato è femmina diventa pure mansplaining».
*Penelope fa la sua brava tirata contro il patriarcato, sembra una di Instagram, proprio come il finale in cui Ulisse spera nel ritorno della civiltà e nel fatto che «i nostri errori saranno dimenticati» sembra un editoriale contro Trump: cent'anni di cinema ci rovineranno pure l'immaginario, ma anche l'attualità non scherza.
===[[Claudio Strinati]]===
*A me {{NDR|la scena dei lestrigoni}} ha richiamato l'immagine dei grandi personaggi dipinti da Paolo Uccello, grande artista del 400 fiorentino; anche in questo caso non dico che Nolan abbia copiato, e infine Polifemo che a me personalmente ha destato le impresisoni che mi destano certe immagini di Goya, ad esempio ''Saturno che divora i suoi figli'', capolavoro fosco e terribile insieme; alla fine, secondo me, una suggestione c'è; occorre trovarla!
*Cambiano i linguaggi, cambiano gli schermi, cambiano gli effetti speciali. Ma Ulisse continua a navigare dentro di noi.
*Trovo molto interessante il dibattito che si sta svolgerndo intorno al film l<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' di Christopher Nolan, perchè in un certo senso è un dibattito attualissimo. [...] il punto per me non è tanto se è stata cinematograficamente riproposta come l'ha narrata Omero; il tema vero riguarda, la struttura, i sentimenti le grandi passioni. Leggevo di recente un libro straordinario, l<nowiki>'</nowiki>''Ulisse'' di James Joyce, che è proprio modellato sull<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' in modo impressionante ma è totalmente diverso ovviamente, totalemente libero. Quindi rimproverare a Nolan certe questioni filologiche è a mio parere privo di senso.
===[[Emma Thomas]]===
*La cosa che ho amato del poema di Omero quando l'ho letto di nuovo, una volta saputo che questo era ciò che Chris voleva fare, è stato vedere come si adattasse perfettamente al modo in cui lui racconta le storie. La storia dell<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' non è lineare e ci sono spaventi, brividi e grandi rivelazioni. Quello che ama Chris... E c'è il tema della memoria: del ricordo della patria e della guerra, di ciò di cui si è responsabili. Che sia la vittoria sul nemico, e l'aver causato così tanta morte. Anche quella dei propri compagni: prima di tutto, la loro...
*Le racconto un aneddoto: la nostra Itaca è Favignana e il cane Argo è "interpretato" dall'esemplare di una rarissima razza canina italiana. Ogni particolare è stato cercato, sperimentato e solo dopo inserito nella narrazione.
*Nei film precedenti c'è sempre stata una "grande" scena su cui abbiamo discusso giorni e giorni. ''Odissea'' è piena di grandi scene. Era come sfidarsi continuamente: a una grande scena ne seguiva un'altra ancora più grande. A partire dal fatto che ogni singola location presentava problemi incredibili, sfide apparentemente insormontabili. Ma abbiamo sempre trovato la soluzione giusta.
*Per ''Odissea'' {{NDR|Christopher Nolan}} è stato molto preso dal cambio di luci, colori, peassaggio. Il passaggio dagli esterni agli interni e il contrario. Era completamente assorbito dalla luce delle tappe della sua odissea: mi riferisco alle location del film. Islanda, Marocco, Grecia, Italia.
===[[Emily Wilson]]===
{{cronologico}}
*La versione cinematografica d'azione da 250 milioni di dollari che Christopher Nolan ha tratto dall'antico poema greco di Omero è un modo divertente per ripararsi per qualche ora dalle alte temperature.
*Speravo che l'affinità di Nolan con questi temi omerici potesse spingerlo verso nuove vette creative e consentirgli di evocare personaggi più credibili. Ma The Odyssey presenta la sua consueta combinazione di grandiosità e superficialità.
*Gli dèi non esistono, e tuttavia i naufragi e la morte vengono presentati come l'inevitabile conseguenza dell'accecamento del figlio di Poseidone e dell'aver divorato le Vacche del Sole. La legge di Zeus viene descritta come di importanza cruciale, eppure Zeus non c'è. La visione del mondo di Nolan non è abbastanza ampia da contenere né dèi reali né persone reali che potrebbero essere diverse da noi.
*Mancano alcune sequenze importanti dell'epica: il film salta l'isola di Scheria, patria della premurosa principessa Nausicaa, dove l'Ulisse di Omero racconta le sue mirabolanti avventure agli ospitali Feaci. In questo film massimalista non c'è spazio per qualcosa di tanto piacevolmente quotidiano e su piccola scala quanto il bucato di Nausicaa e le sue fantasie da ragazzina su un futuro marito. L'Ulisse brizzolato di Damon non è né un grande narratore né un seduttore. Più sostanzialmente, l'inclusione di un luogo straniero amichevole, ricco e culturalmente evoluto avrebbe aggiunto ulteriore confusione alla premessa già confusa del film: che questa versione hollywoodiana della Grecia micenea sia l'unica “civiltà” esistente al mondo, l'unico luogo che ricordi ancora, almeno vagamente, che gli estranei e i mendicanti devono essere accolti secondo la legge di Zeus.
*Nonostante l'indignazione artificiosamente alimentata online, non c'è nulla di intrinsecamente sbagliato nel tentativo del film di avvicinarsi all'americano contemporaneo. Quando non si intende comporre una sceneggiatura in greco omerico, o neppure in versi metrici inglesi, tanto vale usare qualcosa di simile all'inglese americano colloquiale. Ma scrivere dialoghi non è uno dei talenti di Nolan. Il linguaggio è implacabilmente didascalico, privo di umorismo e piatto.
*Come si dice durante le cerimonie di premiazione, ho appreso con umiltà che Nolan ha letto almeno il primo verso della mia traduzione dell'Odissea in pentametri giambici. In almeno un'intervista ha citato la mia versione del primo verso del poema: "Raccontami di un uomo complicato". Ma mi vergognerei di aver scritto una qualsiasi parte di questa sceneggiatura. Purtroppo, l'Ulisse di Damon non è complicato, né scaltro, né ingegnoso.
*Il principale arco emotivo del film riguarda la tardiva presa di coscienza di Ulisse: egli comprende di essere complice dello sfruttamento di Sinone perché non gli ha detto la verità sul piano del Cavallo di Troia. [...] Questa sottotrama confusa viene imposta al film per consentire a Nolan di esprimere un messaggio implacabilmente didascalico sul mondo anglofono contemporaneo: le menzogne e la xenofobia della guerra al terrorismo e della Brexit avrebbero avviato un declino culturale che ora sta distruggendo i valori ai quali "noi" teniamo di più.
*[[Tom Holland|Holland]] è bravo a interpretare un giovanotto svampito di vent'anni che ne dimostra dodici.
*All'Odissea di Nolan mancano molti degli elementi che rendono grande il poema. Non ha nulla di convincente da dire sul tempo, sulla memoria, sulla storia, sulla guerra o sul rapporto tra il glorioso ritorno di un guerriero e le vite della sua famiglia, dei suoi avversari, dei suoi compagni, dei suoi amici e dei suoi vicini. È priva di profondità psicologica, emotiva, politica ed etica. La sua struttura narrativa è artificiosa. La scrittura è orrenda. Nessuno dei personaggi possiede motivazioni credibili per le proprie azioni o parole. Non ci sono scene di sesso e tutto il cibo ha un aspetto orribile.
*Nonostante tutto questo, l'uscita di The Odyssey resta un evento da festeggiare. In quella che ci viene descritta come l'epoca dello streaming, quest'epica sta riportando il pubblico nelle sale. In quella che ci viene descritta come un'epoca di diminuzione dell'alfabetizzazione e di "morte delle discipline umanistiche", le traduzioni dell'Odissea, compresa la mia, stanno andando a ruba. [...] Forse il film convincerà qualche amministratore universitario a non tagliare i dipartimenti di letteratura, lingue e storia.
==Making of==
{{Int|1=''The Making of Excalibur: Myth into Movie''|2=Regia di Neil Jordan, 1981.}}
*
:''John gave me very clear images of what he wanted. He wanted it to be very earthy, he wanted it to have a touch of Indian and a touch of Spanish idea, but not to be reproduced exactly, but that kind of feeling. But the idea was it to be very earthy because it's a dance in which she has to seduce somebody, so therefore it had to have all those qualities without getting too raunchy. He didn't want it to be a medieval dance.'' (Anthony Van Laast)
*
:''He's got this sort of simplicity, this very natural simplicity and this intuitive sense of right and wrong. Someone said this thing, which is quite true, about having him be completely secure in his knowledge of nothing.'' (Paul Geoffrey)
*
:''If you think of Merlin you automatically think of the many lives he's led.'' [...] ''You have the feeling that he's been through many many worlds and he is of course many people. There's a lot of my old English master in him too, who has the most wonderful whimsy in his humour that is central, kind of the spine of the character is based upon him. A man of great lore, book lore, a Chaucer man, Shakespeare, and a wag to boot!'' (Nicol Williamson)
*
:''She's rather like a flower, a fresh flower picked out of a field somewhere in the open air and put inside this glass in a huge cold castle that's all gold and artifact and manmade. And Arthur is pursuing manmade ideals and forming laws, and everything's becoming very materialistic and she's much simpler than that, much more basic.'' ( Cherie Lunghi)
*
:''His power is very much that of the mind, someone who can make things happen, who can take control. We've all seen the power of voodoo in African tribes, when the chiefs or the witch doctors pointed to a man and in 48 hours he goes into the wilderness and he dies because his death is brought upon by his state of mind. He knows that it's the finish of his life. In a way, Merlin has that kind of power.'' (Nicol Williamson)
==David Wright==
*
:[...] ''the'' Canterbury Tales ''is, at root, an equally serious exploration of social life (in what good and bad ways people may live together) and human purpose (as a character in the Knight's Tale puts it, "What is this life? What should men wish to have?"). But it is also a poem that is equally serious about noticing and appreciating the comedy that comes from human foibles. The result is an exploration of human possibility as enjoyable as it is rich, and as balanced as it is varied.''
*
:The Canterbury Tales ''is'' [...] ''very much a poem of its time, and the long introduction Chaucer gives us in the General Prologue presents the pilgrims as a convenient cross-section of fourteenth-century English society. Although Chaucer has a knack for providing just the descriptive detail that will individualize each pilgrim, they are almost never identified by anything other than their profession, and they seem, in most ways, to derive their entire world view from the position in society given them by the work they do.''
==labyrinth==
{{Film
|titolo = Labyrinth - Dove tutto è possibile
|immagine = Labyrinth (1986) logo.png
|didascalia =
|titolo originale = Labyrinth
|paese = Regno Unito, Stati Uniti d'America
|anno uscita = 1986
|durata = 101 min
|lingua originale = inglese
|genere = Fantastico, musicale, avventura
|regista = [[Jim Henson]]
|soggetto = [[Jim Henson]], [[Dennis Lee]]
|sceneggiatore = [[Terry Jones]]
|produttore = [[Eric Rattray]]
|produttore esecutivo = [[George Lucas]], [[David Lazer]]
|casa produzione = [[TriStar Pictures]], [[Jim Henson|Henson Associates]], [[Lucasfilm]]
|attori = * [[David Bowie]]: Jareth, il re degli gnomi
* [[Jennifer Connelly]]: [[Sarah Williams]]
* [[Toby Froud]]: Toby
* [[Shelley Thompson]]: Matrigna
* [[Christopher Malcolm]]: Padre
* [[Shari Weiser]]: Gogol
* [[Rob Mills]]: Bubo
* [[David Barclay]]: Sir Didimus
* [[Karen Prell]]: Il verme
* [[Warwick Davis]]: Goblin Corps
* [[Frank Oz]]: Saggio
* [[Natalie Finland]]: Fata
|doppiatori originali = * [[Brian Henson]]: Gogol
* [[Ron Mueck]]: Bubo
* David Shaughnessy: Sir Didymus
* [[Percy Edwards]]: Ambrogio
* [[Timothy Bateson]]: il verme
* [[Dave Goelz]]: Coprisaggio
* [[Karen Prell]]: Strega dei rifiuti
* Steve Whitmire, [[Kevin Clash]], Anthony Asbury, & [[Dave Goelz]]: le quattro guardie
* [[Robert Beatty]]: Batacchio porta destra
* [[Dave Goelz]]: Batacchio porta sinistra
* [[Kevin Clash]], Charles Augins, [[Danny John-Jules]], Richard Bodkin: Firey, i pupazzi smontabili
|doppiatori italiani = * [[Roberto Chevalier]]: Jareth, il re degli gnomi
* [[Ilaria Stagni]]: [[Sarah Williams]]
* [[Maria Pia Di Meo]]: Matrigna
* [[Cesare Barbetti]]: Padre
* [[Giancarlo Padoan]]: Gogol
* [[Alessandro Rossi (doppiatore)|Alessandro Rossi]]: Bubo
* [[Marco Mete]]: Sir Didymus
* [[Anna Miserocchi]]: Strega dei rifiuti
* [[Sergio Fiorentini]]: Batacchio porta sinistra
* [[Renato Mori]]: Batacchio porta destra
* [[Vittorio Stagni]]: Firey
* [[Sandro Sardone]]: Saggio
* [[Fabrizio Mazzotta]]: i pupazzi smontabili
}}
{{tagline|Dove il magico è reale}}<ref>Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,25/articleid,1358_02_1986_0345_0026_19584433/ ''La Stampa''], 24 dicembre 1986, p. 26.</ref>
==Incipit==
{{NDR|Recitando}} "Dammi il bambino! Con rischi indicibili e traversie innumerevoli, io ho superato la strada per questo castello oltre la città di Goblin per riprendere il bambino che tu hai rapito. La mia volontà è forte come la tua e il mio regno altrettanto grande... La mia volontà è forte come la tua... è il mio regno altrettanto grande...". Accidenti, non mi ricordo mai quella frase! {{NDR|Consulta un libretto intitolato ''The Labyrinth''}} "Non hai alcun potere su di me!" ('''Sarah''')
==Frasi==
*Mi tratta come la matrigna cattiva delle favole qualunque cosa dica. ('''Matrigna''')
==Dialoghi==
*'''Matrigna''': Tuo padre e io usciamo molto di rado.<br>'''Sarah''': Ma se uscite tutti i santi sabati!<br>'''Matrigna''': E io ti chiedo di restare con il bambino solamente se questo non scombina i tuoi programmi.<br>'''Sarah''': E tu che ne sai? Non conosci i miei programmi, non me li chiedi neanche più.<br>'''Matrigna''': Penso che me lo diresti se avessi un appuntamento. Sarei ben felice che tu lo avessi. Dovresti averne alla tua età.
*'''Sarah''': {{NDR|Rivolto a Toby, che piange}} Che cosa vuoi, una favola, eh?! Okay! Allora, c'era una volta una ragazza tanto carina che la sua matrigna lasciava sempre a casa con il bambino, e il bambino era tanto viziato. Quello voleva tutto per sé e la ragazza era praticamente una schiava. Ma ciò che nessuno sapeva era che il re degli gnomi si era innamorato della ragazza e che le aveva data certi poteri. Così, una notte che il bambino fu oltremodo crudele con lei, lei chiamò in suo aiuto gli gnomi.<br>'''Gnomo #1''': {{NDR|Sottovoce}} Ascoltate!<br>'''Sarah''': "Dì le tue parole magiche", dissero gli gnomi, "e porteremo il bambino nella città di Goblin, e tu sarai libera". Però lei sapeva che il re degli gnomi avrebbe tenuto il bambino al castello per tutti i secoli dei secoli, trasformandolo in uno gnomo. E così lei soffriva in silenzio, finché una notte che era stanca di una giornata di faccende, che era ferita dalle dure parole della sua matrigna e sentiva che non ne poteva più... {{NDR|Toby continua a piangere}} Va bene, va bene! {{NDR|Prende Toby in braccio, ma lui continua a piangere}} Piantala, andiamo! Smettila, ''smettila''! O dico le parole, eh! Oh, non sia mai. Non devo dirle. Io desidero... Io desidero...<br>'''Gnomo #1''': Sentite!<br>'''Gnomo #2''': Ma le dice?<br>'''Gnomo #3''': Dice cosa?<br>'''Gnomi''': Silenzio! Zitto!<br>'''Gnomo #3''': Ma io...<br>'''Gnomo #4''': Chiudi il becco!<br>'''Gnomo #5''': Zitto tu!<br>'''Gnomo #1''': Ascoltate! Adesso sta per dirle!<br>'''Sarah''': Io non ne posso più! Re di Goblin, re di Goblin, ovunque ti trovi adesso porta via questo bambino lontanissimo da me!<br>'''Gnomo #5''': Non è così! Dove ha imparato questa operaccia?! Manco comincia con "re di Goblin"!<br>'''Sarah''': No, Toby, no! Smettila! Mi piacerebbe davvero sapere cosa dire perché gli gnomi ti portino via.<br>'''Gnomo #5''': "Io desidero che gli gnomi ti portano via all'istante", non è mica tanto difficile eh?! <br>'''Sarah''': Comando... e voglio...<br>'''Gnomo #3''': Lo ha già detto?<br>'''Gnomi''': Sta zitto!<br>'''Sarah''': {{NDR|Mette Toby, ancora piangente, a letto e va verso l'uscita}} Desidero proprio che gli gnomi ti portino via all'istante!
*'''Sarah''': Sei lui, vero? Tu sei il re di Goblin. Rivoglio il mio fratello, ti prego. Se fa lo stesso...<br>'''Jareth''': Ciò che è detto è detto.<br>'''Sarah''': Ma... non credevo mai...<br>'''Jareth''': Ah, non credevi?<br>'''Sarah''': Ti prego, dov'è ora?<br>'''Jareth''': Sai molto bene dove si trova.<br>'''Sarah''': Ti prego riportamelo, ti prego!<br>'''Jareth''': Sarah, torna in camera tua. Va a giocare con i tuoi balocchi e con i tuoi costumi. Dimentica il bambino.<br>'''Sarah''': Non posso.<br>'''Jareth''': Io ti ho portato un regalo. {{NDR|Fa apparire una sfera trasparente}}<br>'''Sarah''': Che cos'è?<br>'''Jareth''': È un cristallo, niente di più. Ma se lo fai girare così e ci guardi dentro, ti mostrerà i tuoi sogni. Ma questo non è un dono per una ragazza comune che si prende pena per un bambino che sbraita. La vuoi? {{NDR|Sarah esita}} Dimentica il bambino!<br>'''Sarah''': Non posso. Non è che non apprezzi ciò che vuoi fare per me, ma io rivoglio il mio fratello. Sarà così spaventato...<br>'''Jareth''': Sarah! {{NDR|Trasforma il cristallo in un serpente}} Non sfidarmi! {{NDR|Butta il serpente verso Sarah, che lo ribatte per terra}} Tu non puoi tenermi testa.<br>'''Sarah''': Ma io devo avere indietro il mio fratellino!<br>'''Jareth''': È là, nel mio castello. {{NDR|Indica una fortezza in mezzo a un gigantesco labirinto}} Vuoi ancora cercarlo, Sarah?<br>'''Sarah''': È quello il castello oltre la città di Goblin?<br>'''Jareth''': Torna indietro, Sarah! Torna indietro, prima che sia troppo tardi!<br>'''Sarah''': Non posso. Ma non lo capisci che non posso?<br>'''Jareth''': Che peccato.<br>'''Sarah''': Non sembra tanto lontano.<br>'''Jareth''': È più lontano di quanto credi e hai breve tempo. Hai solo tredici ore per superare il labirinto prima che il fregnante marmocchio diventi uno di noi per sempre. È un tale peccato...
*'''Sarah''': <br>'''Gogol''': <br>'''Sarah''': <br>'''Gogol''':
==Explicit==
==''[[Raoh, il conquistatore del cielo]]''==
====Episodio 7, ''La furia del lupo blu''====
====Episodio 8, ''Lacrime nel buio''====
====Episodio 9, ''La battaglia delle donne''====
====Episodio 10, ''Sfida sulla sabbia ardente!''====
====Episodio 11, ''La comparsa del Sacro Imperatore''====
====Episodio 12, ''La caduta del regno''====
====Episodio 13, ''In cammino verso il cielo''====
==[[Alberto Pollera]]==
Alberto Pollera (1873 – 1939), militare e antropologo italiano.
==''Lo Stato etiopico e la sua Chiesa''==
===Incipit===
Questo libro vede la luce assai tempo dopo che fu compilato: debbo perciò pregare il benevolo lettore di tener presente trattarsi dell'esame di ordinamenti e costumi di un popolo che si avvia rapidamente ad una importante evoluzione civile, la quale, cominciata tardi, si affretta a raggiungere con ritmo sempre più accelerato, miglioramenti e sviluppi che, fino a pochi anni fa, sembrava assurdo sperare.
===Citazioni===
*Gli Abissini identificarono più tardi la regina Macheddà con Azieb, [[regina di Saba]], dando con ciò un seguito apparentemente logico a questa tradizione. [...] la leggenda della regina di Saba non deve in Abissinia aver acquistato valore che in epoca molto posteriore, e verosimilmente quando, con S. Frumenzio e coi santi predicatori e gli Abuna suoi successori, provenienti da Bisanzio, da Alessandria e da Roma, la religione cristiana si diffuse in Etiopia, e ciò perché [...] questi apostoli della fede, avevano ben ragione di credere che l'accennata tradizione potesse giovare, come giovò, ai loro intenti. (pp. 8-9)
*A noi può sembrare che il concetto etiopico della parentela dinastica colla Vergine sia un po' troppo esagerato ed estensivo, a motivo della enorme distanza di tempo e del gran numero di generazioni trascorse; ma la mentalità etiopica non valuta le cose al modo nostro, perché già nelle piccole questioni interne di stirpe, è abituata a riconoscere legami di consanguineità molto arretrati nel tempo, sul quale non ferma affatto la sua attenzione. (p. 15)
*Per evitare l'obiezione che nella Bibbia non si fa affatto cenno del trafugamento delle Tavole, che anzi si dice andassero distrutte in Babilonia, i manoscritti etiopici, narrando con assai maggior copia di particolari la leggenda [...], aggiungono che, appena il gran sacerdote Sadok ed il re Salomone si accorsero della scomparsa di quelle, decisero di tener celata la immane sciagura al popolo, per modo che questo non seppe mai niente di ciò, e continuò a venerare quell'Arca, la quale non era, pur troppo, che un semplice simulacro della prima. (p. 23)
*Il popolo etiopico, orgoglioso delle tradizioni [...] e convinto di esser divenuto per volontà di Dio il vero popolo eletto sulla terra, a cagione della discendenza salomonica di [[Menelik I]], in sostituzione del popolo ebreo, resosene indegno, è andato a ricercare nella Bibbia tutte le promesse fatte da Dio ad Abramo e a David, e ritiene che esse siano ancora in pieno vigore per il proprio paese. (p. 24)
*Direi quasi che l'orgoglio in Abissinia è una malattia contagiosa, cronica, permanente, che non risparmia nemmeno i più miseri. Non deve quindi stupire se questo orgoglio si trova elevato a potenza molto elevata nei legittimi regnanti di quel paese, che fanno seguire il loro nome da iperbolici titoli. (pp. 25-26)
*Ora, i regnanti di Etiopia, nelle ingenua ma ferma convinzione di occupare di diritto e di fatto il primo posto fra i regnanti di tutto il mondo, ogni volta che hanno avuto occasione di indirizzare messaggi a regnanti europei, lo hanno fatto appunto nel modo da essi usato verso i loro inferiori, ossia iniziando la lettera col proprio nome, anche quando facevano ciò per invocare importanti servigi da loro. (p. 26)
*Si dice [...] che il [[Teodoro II d'Etiopia|Negus Teodoro]], ritenendo l'Inghilterra il paese più ragguardevole dopo il suo, rivolgesse alla regina Vittoria domanda di matrimonio, e che la mancata risposta fosse il movente che lo indusse a imprigionare, per atto di rappresaglia e di sfida, tutti gli europei che tovavansi presso di lui [...].<br>In quella tragica vigilia, ma troppo tardi, Teodoro comprese che la superiorità etiopica era ormai una leggenda fantastica; il che non ha tuttavia impedito alla massa di continuare a credervi. Umili e grandi ne sono ugualmente convinti, e se ciò costituisce una ingenuità, non si può negare che costituisca anche una forza per lo stato che tali credenze coltiva, con pieno consenso, fra i suoi sudditi. (p. 27)
*[...] degli Abissini si può dire quello che è stato detto degli Ebrei, e cioè che, credendosi di una stirpe privilegiata, hanno sempre voluto isolarsi, e mantenersi distinti da tutte le altre nazioni.<br>Questa credenza ispirò ad essi il concetto della autoglorificazione, perché ritennero di essere veramente i solo veri figli di Dio, discendenti diretti della linea primogenita di Adamo, senza riflettere che la funzione del popolo eletto venne necessariamente a cessare colla venuta di Gesù Cristo, immolatosi per la intera umanità, e non per la fortuna di un popolo. (p. 31)
*[...] in Etiopia è pacificamente ammesso e riconosciuto, che la madre ha diritto di attribuire con giuramento la paternità del figlio a chi essa ritiene ne sia l'autore, senza bisogno di altra indagine o prova concomitante.<br>L'unione poi, sia pure effimera, con una schiava, decisamente biasimata e derisa quando si tratta di altri, è invece susata trattandosi di signori e di principi, i quali pur non tenendo un harem, come i mussulmani, ne seguono la pratica poligama. L'importante è che la discendenza dei salomonidi e la loro tradizione continui. (pp. 37-38)
===Explicit===
==Bibliografia==
*Alberto Pollera, ''[https://dl.unito.it/it/ricerca/digitale/?id=mag:447 Lo Stato etiopico e la sua Chiesa]'', Roma, SEAI, 1926.
==Irridentismo russo==
*Gli Stati baltici chiaramente si sentono minacciati. Perché come Putin sottolinea, la dottrina militare russa include la "protezione", tra di altri, di cittadini lettoni di lingua russa. È una dottrina pericolosa: significa che un’instabilità come quella ucraina può nascere in ogni altro paese vicino della Russia. ([[Radosław Sikorski]])
*L'idea secondo cui la Russia sarebbe a casa propria ovunque si parla russo [...] basterebbe, se fosse convalidata, a mettere l'Europa e il mondo a ferro e fuoco. Che succederebbe, se si ragionasse così, con i transilvani in Romania? Con i catalani in Francia? Con le tre comunità linguistiche di cui è composta la Svizzera? Con quella «minoranza vallona» di cui certi ideologi, a Mosca, già sostengono che sarebbe minacciata di «genocidio»? Con quella parte della California dove si parla spagnolo? Con la Gran Bretagna, che ha la lingua in comune con l'America? Il nazionalismo linguistico, sotto Putin non meno che all'epoca, nel 1938, dell'annessione dei tedeschi dei Sudeti al Terzo Reich, è un vaso di Pandora. [...] allora come si potrebbe impedire alla Lituania di rivendicare Smolensk? Alla Polonia di avanzare i suoi diritti su Leopoli? Alla Slovacchia di invadere l'oblast della Transcarpazia? Alla Moldavia di reclamare un pezzo di Transnistria? E perché la Russia, un Paese che, lo ripetiamo, non è mai stato uno Stato-nazione prima del 1991, avrebbe più titoli di altri da far valere sulle terre liberate dell'ex Unione Sovietica? ([[Bernard-Henri Lévy]])
*La possibilità di mobilitare una minoranza russa che chieda l’intervento dell’armata russa fu creata con lungimiranza personalmente da Josep Stalin, un despota molto accorto nel decidere, sulla via indicata da Lenin di negare la libertà ai paesi non russi che componevano l’impero zarista e – con astuzia raffinata dalla consuetudine di spostare o eliminare interi popoli – fece emigrare in ogni Repubblica non russofona un nutrito nucleo di abitanti di madrelingua russa, pronti a ribellarsi al governo locale dichiarandosi vittime di pulizie etniche. ([[Paolo Guzzanti]])
*Nessuno si aspetta che Londra un giorno rivendichi territori abitati da persone che parlano inglese, come Putin ha fatto in nome della difesa dei diritti delle comunità russe. Nessuno si aspetta che gli inglesi invadano la Scozia in caso che al suo ''referendum'' vinca il sì all'indipendenza. ([[Radosław Sikorski]])
*Per quanto gli abitanti del posto (a Cherson, a Mariupol, a Bucha) urlino la propria indisponibilità a farsi liberare, per quanto si oppongano agli invasori anche con le armi in pugno, essi continuano, sparando, violentando e uccidendo, a insistere: "Voi parlate russo, fate parte dell'universo russo, dovete essere liberati". E forzano con i mitra puntati la gente di Luhansk e del Donbass a prendere passaporti russi.<br>Se questa logica fose applicata al "mondo italiano", la [[Brigata paracadutisti "Folgore"|brigata Folgore]] avrebbe dovuto polverizzare con l'artiglieria il Cantone Ticino, dove si parla italiano e che faceva parte del Ducato di Milano! ([[Elena Aleksandrovna Kostjukovič]])
==Per Stepan Bandera==
{{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20100426235947/http://www.stepanbandera.org/bandera_perspective_5.htm Ai principi della nostra politica di liberazione]''|Articolo pubblicato in ''Vizvolna Politika'', novembre-dicembre 1946; ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1.|h=4}}
===Citazioni su Stepan Bandera===
*L'estrema destra in Ucraina vede certamente Bandera come uno dei loro padri politici, ma l'estrema destra nel paese è molto debole, e la popolarità della figura di Bandera va molto al di là della destra. La ragione è che, sebbene Bandera fosse di estrema destra e – almeno per un periodo della sua vita – un fascista, in Ucraina oggi non è visto principalmente come tale. È considerato un combattente per l'indipendenza dell'Ucraina che morì per questo. Fu ucciso a Monaco di Baviera nel 1959 dal KGB – la stessa organizzazione nella quale si è formato Putin. Nel discorso pubblico la sua figura è quella di un liberatore, anche se naturalmente non avrebbe instaurato un regime liberale se fosse andato al potere. Del resto, i suoi rapporti con l'occupante tedesco durante la Seconda guerra mondiale erano stati conflittuali. Due dei suoi fratelli furono uccisi ad Auschwitz (apparentemente da compagni di prigionia). Un altro fratello morì durante l'occupazione tedesca in circostanze non chiare. Lo stesso Stepan Bandera è stato a lungo rinchiuso nel campo di concentramento di Sachsenhausen vicino a Berlino. Queste sono le cose che sono enfatizzate dalla memoria pubblica in Ucraina: una memoria selettiva, non una visione storica oggettiva. È un fenomeno che vediamo in molti Paesi, dove le pagine buie delle biografie degli eroi nazionali sono dimenticate o taciute. ([[Andreas Umland]])
*La Russia usa allegramente il culto ucraino di Bandera come prova che l'Ucraina è uno Stato nazista. Gli ucraini rispondono per lo più sbianchettando l'eredità di Bandera. È sempre più difficile per le persone concepire l'idea che qualcuno possa essere stato il nemico del tuo nemico e tuttavia non una forza benevola. Una vittima e anche un carnefice. O viceversa. ([[Maša Gessen]])
==Bibliografia==
*Степан Бандера, ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1.
==Per [[Vera Politkovskaja]]==
'''Vera Aleksandrovna Politkovskaja''' (1980 – vivente), giornalista russa.
{{Int|Da ''[https://video.repubblica.it/mondo/mia-mamma-anna-politkovskaja/13099/14374 "Mia mamma, Anna Politkovskaja"]''|Intervista di Fiammetta Cucurnia, ''Video.repubblica.it'', 4 ottobre 2007.}}
*Lei riceveva sempre minacce. Noi vivevamo con questa continua pena, paura. Però lei proprio non ne voleva neanche parlare. Lei diceva: «Questo è il mio paese. Io sono nata qui, voglio vivere qui, voglio lavorare qui. Quale sarà il mio valore se io prendo, lascio tutto e me ne vado?».
*Era mia madre. Io penso che, durante la sua vita, lei ha fatto molto bene per le persone e ha lasciato sicuramente la sua traccia. E quindi col suo contributo qualcosa di meglio c'è nel nostro paese. Però contemporaneamente devo dire sarebbe stato molto meglio che lei non se ne fosse occupato, che non avesse fatto nulla e che fosse viva. Per me, al diavolo tutto. Io avrei voluto mia madre.
{{Int|Da ''[https://www.balcanicaucaso.org/aree/Cecenia/Intervista-a-Vera-Politkovskaja-86280 Intervista a Vera Politkovskaja]''|Intervista di Giorgio Comai, ''Balcanicaucaso.org'', 3 dicembre 2010.}}
*Non augurerei a nessuno di leggere sulla propria madre il tipo di frasi ed opinioni riguardanti Anna Politkovskaja che mi è capitato di trovare.
*Alla procura si sono occupati di indagini per due anni prima di dare inizio al processo e hanno arrestato delle persone, che tra l'altro poi hanno liberato. E non sono neppure riusciti a contare correttamente la tempistica dell'omicidio. Quando hanno indicato i secondi che sono trascorsi tra il momento in cui mia madre è entrata nel nostro condominio a quando l'assassino è uscito, non corrispondevano con le ore che avevano fornito. Ce l'ha fatto notare una nostra amica giornalista proprio mentre eravamo in aula di fronte al giudice. È un piccolo errore, forse, ma dimostra con quanta poca serietà abbia lavorato chi si è occupato delle indagini.
*Abbiamo ricevuto molte dimostrazioni di sostegno da rappresentanze diplomatiche estere. Ricordo che ad esempio il console francese è venuto di persona al funerale e ci ha passato una lettera di condoglianze firmata personalmente dal capo dello Stato del suo Paese. Ma i diplomatici non vengono certo a dire a noi di cosa parlano nei loro incontri ufficiali con i vertici russi.
{{Int|Da ''[https://www.lsdi.it/2011/vera-politkovskaja-in-russia-sempre-peggio-per-la-liberta-di-stampa/ Vera Politkovskaja, in Russia sempre peggio per la libertà di stampa]''|Intervista di Valentina Barbieri, ''Lsdi.it'', 17 maggio 2011.}}
*Nel nostro paese la libertà di stampa è un problema grave. Ogni giornalista si trova di fronte ad un bivio: può scegliere la carriera e scrivere quello che gli dicono oppure può fare una scelta diversa, scrivere quello che trova giusto e occuparsi di quello che gli interessa. Le conseguenze sono diverse: nel primo caso guadagnerà un posto di prestigio (ovvero statale), nel secondo caso potrebbe finire male.
*Per quanto riguarda il mio vissuto di giornalista, cerco di evitare qualsiasi confronto tra l’esperienza di mia mamma e la mia. Non ho la sua ricchezza professionale, trent’anni di attività, la sua grande esperienza. Lei lavorava a modo suo, in una maniera personale, io lavoro in un altro modo, il mio.
*Quando ti riferisci a qualcuno, inizi inevitabilmente a copiare, mentre nel giornalismo è più importante lavorare sul proprio stile.
{{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2015/03/03/news/vera_politkovskaja_un_delitto_dimostrativo_come_quello_di_mia_madre_proveranno_a_insabbiare-108637090/ "Un delitto dimostrativo come quello di mia madre. Proveranno a insabbiare"]''|Intervista di Aleksej Tekhnenko, ''Repubblica.it'', 3 marzo 2015.}}
*Quello di [[Boris Nemcov|Nemtsov]] è un omicidio politico, dimostrativo, arrogante. Come quello che ha distrutto la nostra famiglia. [...] Riconosco uno stile che mi preoccupa. Vaghezza, contraddizioni e troppe ipotesi che fanno solo confusione. Come allora.
*A me basta la certezza che sia un omicidio politico. Chiunque abbia ucciso lo ha fatto per mettere a tacere una voce scomoda. È sempre la stessa storia.
*Bisogna restare all'erta. Contrastare ogni voce falsa, chiedere giustizia sempre, instancabilmente. E mi auguro che gli amici e i compagni di movimento di Nemtsov riescano a tenere alta l'attenzione sui media. Lo so per esperienza, non è facile. Tutto si dimentica.
{{Int|Da ''[https://www.la7.it/piazzapulita/video/parla-vera-la-figlia-di-anna-politkovskaja-i-russi-non-sono-abituati-a-pensare-05-05-2022-437048 «I russi non sono abituati a pensare»]''|Intervista di Sara Giudice, ''La7.it'', 5 maggio 2022.}}
{{Int|Da ''[https://tg24.sky.it/mondo/2022/10/14/vera-politkovskaja-live-in-firenze-2022 "Putin indifferente a reazione Europa su Ucraina"]''|''Tg24.sky.it'', 14 ottobre 2022.}}
{{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2023/02/18/news/russia_giornalista_anna_politkovskaja_diario_russo_vera_politkovskaja-388162587/ Mia madre, Anna Politkovskaja: intervista a Vera, la figlia della giornalista simbolo uccisa in Russia che ora scrive un libro su di lei]''|Intervista di Rosalba Castelletti, ''Repubblica.it'', 18 febbraio 2023.}}
*Dopo aver partorito, la cultura non mi bastava più. E mi sono buttata nel giornalismo politico e sociale. Cos'altro ho preso da mia madre? Tante, troppe cose. La più importante è l'attitudine verso il lavoro: qualsiasi mestiere tu faccia, devi farlo bene. Non sono ammessi errori, tantomeno fallimenti.
*Ho saputo che sono in corso le riprese di un film cosiddetto "biografico" intitolato ''Anna. Madre Russia'' che sarà pieno di inesattezze sul suo conto. Anch'io, mio fratello e il direttore di Novaja Gazeta, [[Dmitrij Muratov]] veniamo rappresentati in modo deformato. Non mi piace.
*Vedevo come si difendeva ogni volta che qualcuno ci provava. Dava sempre la stessa risposta: "Chi se non io?". La domanda restava sospesa e bisognava fermarsi lì. In quei momenti mi mettevo nei suoi panni e capivo che quei tentativi non erano solo inutili, ma sbagliati. Fatta la propria scelta di vita, ciascuno deve poter continuare per la propria strada. Capivo i rischi che correva, ma li accettavo.
*Non saremmo qui se i Paesi occidentali fossero stati più duri con la Russia quantomeno a partire dal 2014, anno dell'annessione della Crimea. Ma la Storia non conosce il condizionale. Parlarne non ha senso. Viviamo nel presente e dobbiamo farci i conti. Bisogna pensare a cosa fare ora.
*{{NDR|«Le sanzioni adottate le sembrano efficaci?»}} L'obiettivo qual era? Fermare l'aggressione contro l'Ucraina? Beh, non è stato raggiunto. La maggior parte delle sanzioni finora non ha fatto che colpire i russi come me, fuggiti per scampare al clima d'odio e alla repressione. Non possiamo ottenere visti né permessi di lavoro. Non possiamo usare le nostre carte bancarie e accedere ai nostri soldi. In che modo tutto ciò possa influenzare l'andamento delle ostilità, non lo capisco. Se la speranza era istigarci a rovesciare il potere, privandoci di beni e merci, è chiaro che era mal riposta. Anzi trovo bestiale l'idea di volerci convincere a farci manganellare, torturare e imprigionare. L'Occidente ha iniziato a trattarci come gente di serie B. Il nostro passaporto è diventato un marchio d'infamia. Come si può vivere così?
*Putin prima o poi se ne andrà, ma non credo che la Russia diventerà un Paese libero e democratico. Ce lo insegna la Storia. Il pericolo che dopo arrivi qualcuno di peggiore è concreto. Verranno tempi torbidi.
{{Int|Da ''[https://www.lastampa.it/esteri/2023/02/21/video/massimo_giannini_intervista_vera_politkovskaja_anna_mia_madre-12655173/ "Anna, mia madre"]''|Intervista di Massimo Giannini, ''Lastampa.it'', 21 febbraio 2023.}}
{{Int|Da ''[https://www.rainews.it/tgr/piemonte/video/2023/02/putin--un-dittatore-mia-madre-ora-sarebbe-in-ucraina-dalla-parte-delle-vittime-eb0c8871-076d-482a-b394-86db8efd34c9.html "Putin è un dittatore, mia madre ora sarebbe in Ucraina dalla parte delle vittime"]''|''Rainews.it'', 22 febbraio 2023.}}
{{Int|Da ''[https://www.iodonna.it/attualita/storie-e-reportage/2023/05/20/vera-politkovskaja-un-libro-per-ricordare-la-madre-anna-politkovskaja/ Vera Politkovskaja: «In Russia la misoginia fa parte dei valori tradizionali»]''|''Iodonna.it'', 20 maggio 2023.}}
*Se parliamo di questo momento storico, noto molti cambiamenti, ma in negativo. Non vedo segnali di miglioramento della situazione o di un prossimo futuro in cui la Russia sarà finalmente “un Paese felice”. La Russia precipita sempre di più in una realtà oscura e imprevedibile. Per uscirne impiegherà diversi decenni.
*Oggi i diritti dell’uomo, così come sono intesi in Occidente, non esistono. Non solo, ma negli ultimi tempi politici e personaggi pubblici insistono nel criticare l’introduzione di queste concezioni in Russia, o a distorcerne il significato. Adesso ai diritti della persona vengono contrapposti i non del tutto chiari “valori tradizionali”. Risultato: l’attività di alcune persone sui social porta a procedimenti penali, il movimento Lgbt è di fatto vietato, tutti i media dell’opposizione sono stati bloccati in rete o chiusi. La Russia si è ritirata dalla convenzione per la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Se si scava, poi, un po’ più a fondo, si scopre che non c’è più nemmeno lo spazio per tentare di difendere i diritti umani.
*[...] in Russia la misoginia è un sentimento abbastanza diffuso e per qualche russo è addirittura parte di quei valori tradizionali cui accennavo prima. Però, a essere sinceri, in molti Paesi questo sentimento è comune almeno quanto in Russia, e in alcuni anche di più. Se poi contestualizziamo il tutto da un punto di vista storico, non è passato molto tempo da quando le donne hanno ottenuto almeno il diritto di voto. E ora, come allora, la parte femminile del mondo deve ancora lottare per ottenere le stesse possibilità degli uomini. Per questo continuare a conquistare i propri diritti è il compito più importante per tutte le donne del pianeta.
{{Int|Da ''[https://www.r/robinson/2023/10/23/news/vera_politkovskaja_la_mia_russia_ora_e_mordor-418550449/ Vera Politkovskaja: “La mia Russia ora è Mordor”]''|''Repubblica.it'', 23 ottobre 2023.}}
*Riconosco senza problemi che una parte della responsabilità per quello che accade è mia, in quanto cittadina proveniente dalla Russia, e i cittadini dell’Ucraina, finché la guerra non finirà, hanno tutto il diritto di accusare i cittadini della Federazione russa per quanto si sta verificando. Ma questo diritto è solo loro.
*Come è possibile che l’odio verso i russi in tanti Paesi del mondo, specie in Europa, faccia ormai parte della normalità? La prima cosa che colpisce è la reazione serafica della comunità europea che vede in questo odio un dato di fatto, un normale stato delle cose. Va detto che anche l’invasione dell’Ucraina è un dato di fatto, ormai scontato, per molti russi. Qual è dunque la differenza tra comunità europea così civile e quella russa, che negli ultimi diciotto mesi è stata costantemente tacciata di non ribellarsi a sufficienza contro le autorità? Dove sono finiti tutti quelli a cui stridono i denti a forza di intestarsi la causa animalista, quella della comunità LGBTQIA+ o quella degli afroamericani? Siete tutti concordi nel dire che siamo tutti uguali ma prendersela con una persona solo perché possiede il passaporto russo vi sta bene?
*La maggioranza degli stati che non accoglie più i russi e ha anche interrotto l’emissione di visti di transito è rappresentata da Paesi al confine con la Russia. Ovvero proprio quei Paesi in cui si sono rifugiati i miei concittadini in fuga dagli orrori del regime di Putin. L’hanno fatto in pena per il futuro e l’incolumità delle proprie famiglie, temendo di essere esposti a azioni persecutorie politiche, che oggi in Russia equivalgono a quelle penali.
*Tra i Paesi che non concedono visti ai russi figurano la Polonia, la Finlandia, la Repubblica ceca, la Lettonia e tanti altri. Oltre a questo divieto, di recente i politici di tutti i Paesi europei che spartiscono la frontiera con la Russia hanno bloccato l’ingresso nei paesi membri dell’Unione Europea alle automobili immatricolate nel mio Paese. L’argomentazione utilizzata per giustificare la misura rimanda a una delle regole del regime sanzionatorio introdotto dopo lo scoppio della guerra: ora le automobili russe sono considerate merce d’importazione e quindi vietata.
*«Russi, dovete soffrire! Ovunque siate, alla fine siete voi che avete invaso! Se non vi va bene ritornatevene a casa vostra e rovesciate Putin! Non avrete diritti finché ci sarà la guerra!». Ogni qual volta sento pronunciare queste frasi da parte degli ucraini, la mia mente va col pensiero alle loro città dove tutti i giorni cadono i missili russi. Mi sento capace di capirli e perdonarli ogni volta, perché mi mostrano un odio viscerale, ma per «una giusta causa». Tuttavia non posso non notare i parallelismi con la retorica del Cremlino: potete “invitare” i russi a tornare casa per rovesciare Putin quanto volete, ma rimane il fatto che ora tutti i critici del regime in vigore a Mosca si trovano o sotto terra, o in prigione o all’estero. Non dimentichiamo che è da diciotto mesi che lo stesso esercito ucraino non riesce a sconfiggere il regime putiniano, al netto di tutti gli aiuti provenienti dal mondo civile.
*La guerra in Ucraina è il frutto di una politica pluriennale del Cremlino, smascherata sovente da chi ora non c’è più, è dietro le sbarre oppure se n’è andato. Al contempo è anche il fallimento totale della diplomazia non solo di Kiev e Mosca, ma anche di quella europea e americana. A pensarci bene, i responsabili delle ostilità in Ucraina al massimo sono i vertici del potere russo e i politici occidentali. Ora Putin potrà troneggiare legalmente fino al 2036. Il presidente di un paese immenso ha sistematicamente violato le leggi, anche quelle internazionali, ma in tutto il mondo civile hanno continuato a stringergli la mano.
{{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2024/02/19/news/politkovskaja_morte_navalny_putin-422158715/ Putin temeva Navalny più di ogni altro e si è sbarazzato di lui come di mia madre Anna Politkovksaja]''|''Repubblica.it'', 19 febbraio 2024.}}
*Per i politici europei e americani, l’omicidio di Navalny è solo l’ennesimo pretesto per prendere la parola e ancora una volta “dare uno schiaffo” alla Russia di Putin.
*L’oppositore russo è stato in qualche modo il prigioniero personale di Vladimir Putin che lo temeva talmente da non osare pronunciare il suo nome ad alta voce, offrendo così il fianco ai giornalisti che glielo hanno fatto notare a più riprese. Navalny, dal canto suo, trovandosi già dietro le sbarre, non ha mai avuto paura a definire il capo di stato russo un omicida, un farabutto e un ladro. Con il sorriso sarcastico sul suo volto, in più di un’occasione ha schernito il presidente russo e tutto il sistema da lui costruito. Le numerose cause penali intentate ai suoi danni non facevano altro che dargli il pretesto per farsi una risata.
*[...] le persone che si sono occupate di eliminare Navalny sono ufficialmente “a servizio dello stato” nei tribunali, nelle procure, nelle carceri e nelle case circondariali. Si tratta di persone che non per forza occupano posizioni di rilievo. Ma tutte loro, in un modo o nell’altro, sono complici e, qualora il caso relativo all’omicidio di Navalny dovesse arrivare in tribunale, sul banco degli imputati ci sarebbero decine di persone.
*[...] le cose si svolgeranno come si erano svolte fino all’esecuzione di Navalny. Con l’aiuto delle forze dell’ordine, degli arresti e dei processi, metteranno il bavaglio a tutti quelli che oseranno pronunciare la verità sulla fine dell’oppositore. I politici occidentali si indigneranno ancora un po’, esprimeranno il loro orrore rispetto a quanto accade in Russia, salvo poi tornare subito a occuparsi delle loro vicende quotidiane. Succederà così perché non possono fare nulla, non hanno mai avuto e non hanno neanche ora delle reali possibilità per fare leva sulla situazione in modo da cambiarla.
{{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2024/03/08/news/vera_politkovskaja_il_futuro_della_russia_sara_scritto_dalle_donne-422277423/ Vera PolitkovskaJa: “Il futuro della Russia sarà scritto dalle donne”]''|''Repubblica.it'', 8 marzo 2024.}}
*Mentre in tutto il mondo civilizzato il ruolo della donna nella società cresce, in Russia si susseguono prese di posizione che non fanno che danneggiarla. Non mi riferisco solo al divieto di abortire, già in vigore nelle strutture sanitarie private del Paese, ma anche agli appelli dei politici che chiedono di limitare l’accesso delle donne all’istruzione secondaria, in modo che non vengano distolte da quella che secondo lo Stato (e secondo una parte dei russi) è la loro funzione principale: fare figli.
*In generale l’impressione è che – sempre nella visione statale – le donne russe, ancor più dopo l’inizio della guerra con l’Ucraina, siano destinate a ricoprire esclusivamente il ruolo di macchine per la riproduzione della popolazione.
*Ad abbandonare la Russia sono state proprio quelle persone che avrebbero potuto influire sul futuro in maniera positiva. Neanche dall’estero riescono a far sentire la loro voce: la macchina della propaganda ha fatto presto a bollare come "traditore della patria” chi è andato via. Con il risultato che chiunque dall’estero osi criticare pubblicamente la situazione in Russia viene sommerso da una montagna di fango e screditato in tutti i modi possibili, compreso ritrovarsi oggetto di azioni civili e penali. Lo scopo è anche quello di rendere difficile il rientro in patria di queste persone.
*{{NDR|Su [[Julija Naval'naja]]}} La denigrazione del nemico con ogni mezzo è pratica diffusa in Russia: se poi il nemico è una donna che ha osato mostrare al mondo un’immagine che non è solo quella della vedova inconsolabile e in preda al dolore, i denigratori sono capaci di tutto. La misoginia trova terreno fertile nella nostra società.
*Nell’immaginario collettivo russo il campo d’azione legittimo della donna continua a essere quello della cucina e delle stanze da letto dei figli. Anche per quelle che riescono a uscire da questo schema la vita non è semplice: il divario salariale a parità di professione e di ore di lavoro, nel migliore dei casi, è del 30 per cento. Gli uomini non hanno nessun problema a cercare di ostacolare la carriera delle loro colleghe.
*[...] nel Caucaso, e in particolare in Cecenia, la situazione per le donne è orribile. Qui, come all’epoca dei barbari, sono soggette a mutilazioni genitali e rischiano di venire uccise in nome dell’onore della famiglia.
*Il 40 per cento circa dei russi è convinto che se un uomo mantiene una donna può vietarle di uscire di casa, incontrare gli amici e i parenti, lavorare o utilizzare le carte di credito senza il suo consenso. Certo, non tutti gli uomini russi la pensano così. Ma se ci riferiamo al cosiddetto “Paese profondo”, allora diciamo che questa visione della donna è molto diffusa.
*Mi piace pensare che sia possibile, ma servirebbero sforzi giganteschi e un leader, o una leader, capace di unire moltissime persone che la pensano in maniera diversa sulla guerra e sull’operato di Putin. Yulia Navalnaya ha tutte le carte in regola per diventarla. Ha tutto quello che le serve, salvo il marito.
*Credo che Yulia sia assolutamente in grado di unire tutte le forze di opposizione russe al di fuori del Paese. Ma l’apparato repressivo all’interno del Paese è talmente potente che riuscire a coinvolgere chi vive in Russia sarebbe ben altra impresa. Questo è un dato di fatto, e non può essere ignorato.
*Le donne russe sono forti per natura e temprate dalle circostanze. Di “principesse sul pisello” io ne conosco poche. La mia speranza è che sulla scena politica emergano donne che sappiano guardare la realtà come la vede Yulia Navalnaya. Penso che solo loro potrebbero diventare la forza motrice che potrà far uscire la Russia dalle tenebre in cui si è impantanata.
==''Una madre''==
===Incipit===
Mia madre è sempre stata una persona scomoda, non solo per le autorità russe, ma anche per la gente comune che sfoglia un giornale e ne legge gli articoli. Purtroppo la maggioranza della popolazione russa crede a quello che le viene detto dagli schermi dei canali di Stato: un mondo virtuale creato dalla propaganda, dove, nel complesso, tutto va bene. E i problemi, che periodicamente vengono segnalati all’opinione pubblica, hanno origine nei Paesi occidentali o, come si dice in Russia con un sorrisetto, «nell’Occidente in decomposizione».
===Citazioni===
*I [[Dittatura|dittatori]] hanno bisogno di offrire sacrifici umani per consolidare il loro potere. (p. 10)
*In Russia tutti si sono dimenticati in fretta di Anna Politkovskaja, soprattutto la gente che conta, perché mantenere la memoria di persone come mia madre è pericoloso. È molto più comodo perderne le tracce e dimenticare la sua verità. (p. 10)
*In Occidente il nome Politkovskaja è fonte di orgoglio. A mia madre intitolano piazze e vie, la sua attività giornalistica viene studiata nelle università, i suoi libri si vendono in tutto il mondo. In Russia quel nome è avvolto dal silenzio. (p. 10)
*Dopo il 24 febbraio 2022 il nostro cognome è tornato ad avere un peso, a essere oggetto di minacce, ancora di morte, questa volta contro mia figlia, che è solo un’adolescente. Da quando a scuola hanno iniziato a parlare del conflitto in Ucraina, i compagni si sono scagliati contro di lei. Pesantemente. Così abbiamo scelto l’esilio volontario, la fuga in un altro Paese. (p. 10)
*Anna Politkovskaja si formò come giornalista proprio nel periodo della [[perestrojka]]. Ne ha incarnato perfettamente lo spirito, il desiderio di cambiamento: sognava una democrazia compiuta, e sognava di fare il suo mestiere in un Paese libero, come dovrebbe essere, come non è quasi mai, nel mondo. (p. 16)
*Nella vita di tutti i giorni mia madre era una persona difficile. La gestione familiare, il desiderio di avere il meglio per noi, oltre alla sua acuta percezione di tutto ciò che accadeva intorno, prosciugavano le sue forze. A ripensarci ora, credo che la responsabilità di una famiglia le sia caduta addosso troppo presto. (p. 25)
*{{NDR|Sul [[putsch di agosto]]}} Di quei momenti, dopo il ritorno a Mosca, ricordo questa scena in particolare: mia madre che piange seduta su una panchina nel cortile di casa. Ignara del motivo, pensavo fosse preoccupata per papà, che non era ancora tornato dalla Casa Bianca. Invece poi ho scoperto che quel giorno tre giovani manifestanti che si opponevano ai golpisti erano morti, schiacciati dalle ruote di un veicolo da combattimento della fanteria proprio nel centro di Mosca. Alla notizia, mamma non era riuscita a trattenere le lacrime. L'episodio fu per lei un chiaro esempio di come troppo spesso siano le persone comuni a subire le conseguenze di avvenimenti storici di portata epocale, anche pagando con la vita: un tema che percorre come una linea rossa tuta la sua carriera professionale. (p. 32)
*In cabina di regia scherzavamo sul fatto che, per qualche motivo a noi sconosciuto, gli opinionisti filogovernativi risultavano sempre un po' retrogradi, dei sempliciotti, con il loro eloquio clericale, noioso e poco interessante, mentre gli avversari dimostravano grande acume, profonda conoscenza dell'argomento oggetto della discussione, e avevano un atteggiamento propositivo e idee concrete per trovare una soluzione al problema. Gli oppositori non pensavano solo a farsi belli di fronte alle telecamere, e lo spettatore era in grado di capire benissimo come stavano le cose. (p. 46)
*Molti in Occidente non capiscono perché i russi accettino così docilmente tutto ciò che fanno le autorità. I cittadini non protestano, non scendono in piazza. Oltre al fatto che la maggior parte della popolazione è impegnata a sopravvivere in condizioni di povertà, le sanzioni per la partecipazione a picchetti o manifestazioni sono diventate così elevate che pochi osano esporsi. Se in Europa, al termine di una «protesta» pacifica, ciascuno può rientrare tranquillo a casa propria, in Russia la maggioranza dei manifestanti finisce in una stazione di polizia. E non è scontato che se la cavi con una «semplice» (comunque alta) sanzione amministrativa, anziché con quindici giorni di cella. Anzi, spesso rischia un processo penale. (p. 53)
*Chi può, in Russia, evita il servizio militare come la peste, perché sa che nelle caserme potrebbe accadere di tutto, ammesso di sopravvivere al nonnismo incontrollato. È risaputo, inoltre, che in tempo di pace i soldati vengono spediti in zone impervie affinché diventino «veri uomini», imparando a cavarsela con misere razioni alimentari e attrezzature poco idonee. Il podersoso ammodernamento delle forze armate, per il quale è stato speso l'equivalente di milardi di euro, è in buona parte avvenuto solo formalmente e non si capisce dove siano finiti quei soldi. (p. 63)
*{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Secondo le stime dell'intelligence ucraina, in migliaia si sarebbero dati alla fuga dalla prima linea e in alcune unità si è arrivati al 60-70 per cento di disertori. I dissidenti russi si mantengono più cauti, calcolando gli abbandoni in circa un miglaio. Il Cremlino, proprio come sul numero dei morti, tace. (p. 66)
*I familiari dei caduti raccontano che spesso apprendono della scomparsa dei congiunti dai commilitoni o dai canali Telegram ucraini. Oppure capiscono che è successo qualcosa di irreparabile quando il loro congiunto smette di chiamare a casa. I russi, al contrario, tendono a lasciare sul campo i corpi dei comilitoni russi. (p. 66)
*Un'intera generazione di giovani pagherà un prezzo altissimo, come è già avvenuto ai tempi della Seconda guerra mondiale, del conflitto in Afghanistan e della Cecenia. E il prezzo non è solo la morte. Tra i fortunati che torneranno da questa guerra, le conseguenze psicologiche saranno incalcolabili, per non parlare dell'enorme quantità di invalidi che non sapranno di cosa vivere. (p. 69)
*Io sono una cittadina russa, ma sono disgustata dal cieco nazionalismo e dallo pseudopatriottismo che stanno montando nel mio Paese. Quando un Paese aggredisce, chi subisce e soffre deve difendersi. Credo sia giusto che l'Occidente stia aiutando attivamente l'Ucraina a difendersi. Se così non fosse stato, la guerra sarebbe già finita. E penso che lo stesso Cremlino avesse scommesso sulla mancanza di sosteno da parte occidentale, quando ha cominciato l'aggressione. Quello che dico può apparire una contraddizione, per me che sono una pacifista convinta. Odio la guerra e le conseguenze che porta con sé. Ma si tratta di una contraddizione inevitabile. Voglio vedere la Russia come un Paese prospero, libero e sviluppato, non incosciente, povero e militarizzato. (p. 70)
*La diffusione di informazioni da canali non ufficiali inizialmente comportava una multa, quindi la sospensione dell'attività, infine il ritiro della licenza per trasmettere, radio o televisione che fosse, o per stampare e vendere il giornale. Nel corso del primo mese di guerra, in Russia sono state varate alcune leggi che introducevano la responsabilità amministrativa e penale per la diffusione di «fake news» riguardanti le azioni dell'esercito russo, con una pena prevista fino a quindici anni di carcere. Ciò ha permesso di arrestare diverse persone che avevano criticato l'operato dei militari russi in Ucraina sui social o sui propri blog. (p. 76)
*A tutte le difficoltà oggettive connesse con l'inizio della guerra se n'è aggiunta una ulteriore, che riguarda solo mia figlia: inconsapevolmente si è ritrovata anche lei sulla linea del fuoco. Lei si chiama come la nonna, Anna Politkovskaja, e per questo a scuola è stata subito oggetto di atti di violenza e di bullismo. A dire la verità, era già accaduto in passato. Quando Anna visitava una nuova palestra per un corso di ginnastica, le veniva spesso ricordato dai suoi coetanei, ovviamente in forma offensiva, da quale famiglia provenisse. Dopo il 24 febbraio 2022, però, la mancanza di rispetto si è trasformata in minaccia. (pp. 77-78)
*Quando mamma era via, in pratica non avevamo alcun contatto con lei, perché non esistevano linee telefoniche adeguate. Eppure non sono mai rimasta a casa ad aspettare che tornasse. Del resto, lei non l'avrebbe mai voluto. Mia madre era una donna estremamente indipendente e con questo spirito ha cresciuto anche noi. Ancora adesso, quando ripenso a lei, la vedo seduta alla scrivania con la testa china sul computer a scrivere una «nota». Così le piaceva chiamare i suoi testi: non notizie, articoli, materiali, ma note. E mentre ci si dedicava era assente, anche quando era presente fisicamente. (pp. 89-90)
*Mia madre non accettava mai compensi da parte delle persone che aiutava: era una questione di principio. (p. 95)
*Lei cercava comprensione, ma riceveva sostegno solo dai colleghi della redazione del suo giornale e da pochissime altre redazioni di mezzi di informazione alternativi. E, ovviamente, dalle tante persone che aiutava. Perché solo questo contava per lei: fare il proprio lavoro, raccontare quello che vedeva, dare asilo a quanti non sapevano dove altro andare. Le loro storie non coincidevano con la versione ufficiale dei vari uffici competenti legati al Cremlino. (p. 105)
*Questo era il suo modello di giornalismo. Raccontare i fatti, scrivere senza tener conto delle gerarchie. Un concetto forse banale per chi vive in una democrazia, ma in Russia era pura follia: significava dare per sontata la libertà e sfidare il sistema irritando tutti, compresi i colleghi che avrebbero dovuto farsi carico della stessa responsabilità, raccontando a loro volta la verità. Invece mia madre era sola, profondamente sola. (p. 106)
*Scrivere la verità serve, anche se nessuno la vuole ascoltare. E serve anche fare il proprio lavoro bene, sempre. Mettere in discussione questo significherebbe riconoscere che il suo sacrificio è stato inutile. (p. 107)
*Lei era profondamente convinta che, nel momento in cui si assiste a un'ingiustizia, si è costreti a intervenire. Se invece non la riconosci, o non ci credi, allora non ti senti coinvolto, anche se in fondo sospetti che un'ingiustizia esista. (p. 108)
*{{NDR|Sulla [[crisi del teatro Dubrovka]]}} I terroristi avevano già ucciso diverse persone. Doveva avanzare con cautela, seguendo un certo percorso all'interno dell'edificio, e un passo sbagliato a sinistra o a destra poteva portare all'irreparabile. «Lì dentro ricordo di aver calpestato vetri rotti mescolati a qualcosa che sembrava sangue», c'erano vetri ovunque mi disse. «Una sensazione impossibile da dimenticare». (p. 117)
*{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Dopo alcuni articoli si cominciò a dire che mia madre stava speculando sui morti, che «ballava sulle loro ossa» per fare carriera. Come spesso accade in Russia, parlare o scrivere di questa vile operazione, a seguito della quale morirono centotrenta persone, invece di essere liberate, significa mettere in discussione il lavoro delle forze speciali e le decisioni della leadership. Per questo, proprio perché la cosa era andata male ed erano morte molte persone, le dicevano di lasciar perdere. (p. 120)
*{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Mi sarei potuta trovare anche io in quel teatro. Tra gli ostaggi, le vittime o tra quanti, a causa di quella storia, portano cicatrici che non si rimarginano. Ma non avevo sentito la sveglia e l'audizione, quel famoso giorno, era saltata. (p. 122)
*{{NDR|Sulla [[strage di Beslan]]}} Se fosse arrivata a Beslan, mia madre avrebbe provato a parlare con i terroristi, ma evidentemente troppe persone non volevano che accadesse. Non tolleravano come lavorava, il fatto che raccogliesse le testimonianze delle famiglie degli ostaggi. Su quell'aereo non hanno solo cercato di ucciderla. Le hanno impedito di fare il suo lavoro. (p. 139)
*Nessuna autorità russa presenziò al funerale. Solo tanta gente comune in lacrime. Quel giorno mi resi davvero conto di quanto lei fosse tenuta in considerazione, di quanto le volessero bene e di quanto profondamente il suo assassinio avesse scosso l'opinione pubblica. In molti, da quel momento, non avrebbero avuto più voce, né una spalla su cui piangere. Per tante di quelle persone si era spenta l'ultima possibilità di avere giustizia, di vedere scritta la propria storia. (p. 165)
*In Russia, i membri delle forze dell'ordine rappresentano una casta a sé. Per me è sempre stato un mistero dove e da chi imparino a comportarsi e a comunicare con la gente. Spesso il loro stile «da cavernicoli» sembra fatto apposta per innervosire gli interlocutori, farli sentire inferiori, poca cosa rispetto alla «macchina statale» e all'uniforme che hanno di fronte. La maggior parte delle persone normali, a cui non è mai capitato di avere a che fare con loro, la prima volta non sa come affrontarli. (p. 170)
*La [[seconda guerra cecena]] è stata una delle meno raccontate della storia, spacciata per giunta come lotta al terrorismo islamico, uno dei pilastri su cui Putin costruì una parte consistente della retorica sulla sua nuova Russia. Un secondo, forte pilastro propagandistico fu individuato nella «[[Fronte orientale (1941-1945)|grande guerra patriottica]]», la resistenza al nazismo e la vittoria del 1945. Se il nazismo era stato il nemico e la sua sconfitta un atto fondativo della nuova Russia, chi ne sottovalutava la valenza politica e storia si poneva automaticamente al di fuori del pensiero dominante in Russia. Bisognava eliminare le scorie del decennio eltsiniano e degli anni della perestrojka, quando la ricerca storica aveva vissuto un periodo di grande libertà erano venute alla luce verità sgradevoli per i russi, legate ai crimini del regime staliniano. La storia e la democrazia dovevano diventare sovrane, mentre la libera ricerca storica era vista come una minaccia, perché capace di «leggere» in maniera critica la narrazione dominante del passato. [...] Il terzo pilastro su cui poggia la nuova dottrina nazionale è quella del vittimismo. Dopo il [[Dissoluzione dell'Unione Sovietica|crollo dell'Unione Sovietica]], la Russia è stata umiliata. Da chi, se non dall'Occidente, con i suoi valori così lontani da quelli della tradizione russa? (pp. 181-183)
*Putin e i suoi, [...] oltre alla sbandierata denazificazione, non hanno mai dichiarato i veri scopi della guerra. In Russia è stato ripetuto che si trattava di proteggere la popolazione del Donbass dopo otto anni di continue aggressioni e che in Ucraina esisteva un regime nemico, pronto, secondo Mosca, a invadere il Paese su mandato dell'Occidente. La realtà è che il Cremlino non può tollerare un'Ucraina democratica, che cerca di porre le basi per il suo ingresso nell'Europa politica. Una guerra prolungata, comunque vada a finire, rallenterà il processo di democratizzazione ed europeizzazione dell'Ucraina. La dirigenza russa parla anche dell'esistenza di una minoranza nazionale russa in Ucraina che non può essere esclusa dal godimento dei pieni diritti tra cui, per esempio, l'uso del russo a scuola e negli uffici pubblici. Nel primo mese di guerra, tuttavia, i bombardamenti si sono concentrati proprio sui territori in cui è preponderante la popolazione russofona, così come russofona è la maggioranza dei profughi costretti a lasciare le proprie abitazioni. Dopo l'aggressione, addirittura, molti di loro stanno progressivamente privilegiando l'ucraino. (pp. 183-184)
===Explicit===
==Bibliografia==
*Vera Politkovskaja, ''Una madre. {{small|La vita e la passione per la verità di Anna Politkovskaja}}'', traduzione di Marco Clementi, Rizzoli, ISBN 978-88-17-17882-2
==Per [[Cristina Marsillach]]==
{{Int|Da ''[http://www.money-into-light.com/2021/06/an-interview-with-cristina-marsillach.html An interview with Cristina Marsillach]''|Intervista di Paul Rowlands, ''money-into-light.com'', giugno 2021.}}
*Girare i film dell'orrore è stressante, perché la paura deve sempre stare (deve sempre esserci la paura) su un piano psicologico. Devi continuare a lavorare con quella paura costantemente. Devi sentirla nelle tue emozioni.
:''Making horror films is stressful, because the fear always has to be on a psychological plane. You have to keep working with that fear continuously. You have to feel it in your emotions.''
*Dario era un grande ammiratore di Edgar Allan Poe, e per lui i corvi erano un elemento molto importante del film. Quando stavamo girando un scena particolare del film, mi gettava addosso dei corvi vivi. Io gridavo "Basta! Basta!" e lui diceva "Devo farlo perché devi provare questa paura e questa sensazione". Litigavamo, ma era un periodo divertente per me. Stressante ma divertente.
:''Dario was a big fan of Edgar Allan Poe, and ravens were a very important element of the film for him. When we were shooting a particular scene in the film, he threw actual live ravens at me. I shouted "Stop! Stop!" and he said "I have to do this because you need to experience this fear and sensation." We would fight with each other, but it was a fun time for me. Stressful, but fun.''
*Litigavamo tanto, ma c'era rispetto reciproco tra di noi. Lui mi rispettava come attrice ed io lui come regista. Era molto concentrato su elementi tecnici (questioni tecniche, dettagli tecnici), mentre io volevo fargli tante domande sugli aspetti psicologici del mio personaggio e della storia. Ma lui non diceva altro che "No, no, no, va tutto bene" e poi parlava di cosa stava per fare tecnicamente (sul piano tecnico).
:''We fought a lot, but there was mutual respect between us. He respected me as an actress and I respected him as a director. He was very focused on technical things, whereas I wanted to ask him a lot of questions about the psychological aspects of my character and the story. But he would just say "No, no, no that's all fine" and then just talk about what he was going to do technically.''
----------------------------------
'''David W. Macdonald''' (...), zoologo britannico.
==''Running with the fox''==
*I lupi cacciano prede grandi; infatti, un alce può pesare 600 chili, dieci volte il peso del lupo più grande. Da solo, il lupo non sarebbe altro che pula per i palchi dell'alce. Un branco, però, può radunare la forza collettiva dei suoi membri. Infatti, lavorando in gruppo si trasformano in una nuova creatura, un super predatore la cui capacità collettiva oltrepassa l'abilità venatoria degli individui coinvolti. La volpe, al contrario, è circa 300 volte più pesante di un topo. La caccia volpina non comporta alcuna maratona affannante, nessuno squartamento, nessun duello contro gli zoccoli. Piuttosto, astuzia, agilità, un balzo aggraziato e un morsetto preciso segnano il destino del topo.
:''Wolves hunt large prey; indeed, a moose may weigh 600 kg, ten-fold the weight of the largest wolf. Alone, the wolf would be little more than chaff to the moose's antlers. A pack, however, can muster the collective might of its members. Indeed, by working as a team they are transformed into a new creature, a super-predator whose summed capability exceeds the hunting prowess of the individuals involved. A fox, in contrast, is some 300 times heavier than a mouse. The vulpine hunt involves no lung-bursting marathon, no rip and rend, no sparring against hoofs. Rather, stealth, agility, a graceful leap and a precision nip seal the mouse's fate.'' (p. 10)
*Le persone mi chiedono spesso perché ho scelto di lavorare con le volpi. Solitamente rispondo che questa specie offre il migliore di molti mondi: il brivido di osservare comportamenti raramente segnalati, la soddisfazione della lotta intellettuale per spiegare perché l'evoluzione ha lavorato ogni sfumatura strutturale in queste incredibili creature, e la convinzione che questa nuova conoscenza sarà utile, contribuendo alle soluzioni di problemi grandi quanto la rabbia e piccoli (ma irritanti) quanto la decapitazione di un pollo di cortile. Questa risposta è onesta, e le motivazioni alla base sono solide. Per dare un'altra risposta, però, non meno importante: io studio le volpi perché sono ancora impressionato dalla loro straordinaria bellezza, perché mi superano in astuzia, perché mantengono il vento e la pioggia sul mio volto, e perché mi conducono alla solitudine soddisfacente della campagna; tutto sommato – perché è divertente.
:''People often ask why I chose to work with foxes. Generally I reply that this species offers the best of many worlds: the thrill of observing behaviour rarely seen before, the satisfaction of the intellectual wrestle to explain why evolution has worked each nuance of design into these remarkable creatures, and the conviction that this new knowledge will be useful, contributing to the solutions of problems as grand as rabies and as small (but annoying) as the beheading of a barnyard fowl. This reply is honest, and the arguments underlying it are robust. However, to give another answer, no less important: I study foxes because I am still awed by their extraordinary beauty, because they outwit me, because they keep the wind and rain on my face, and because they lead me to the satisfying solitude of the countryside; all of which is to say – because it's fun.'' (p. 15)
*Sconfiggere le volpi in astuzia ha messo alla prova l'ingegno dell'uomo per almeno 2.000 anni. [...] Forse, allora, migliaia di generazioni di persecuzione (specialmente quando l'avversario ricorre a trucchi sporchi come marinare i gatti nell'orina) ha plasmato le volpi con le loro quasi sconcertanti abilità di evitare l'uomo e i suoi stratagemmi.
:''Outwitting foxes has stretched man's ingenuity for at least 2,000 years. [...] Perhaps then, thousands of generations of persecution (especially when the opposition resorts to dirty tricks like marinading cats in urine) have fashioned foxes with their almost uncanny abilities to avoid man and his devices.'' (p. 16)
*Rainardo è una volpe che ha avuto un impatto più grande sulla cultura e la sensibilità europea di qualsiasi altro animale selvatico. Adorna i rinfianchi delle chiese medievali, da Birmingham a Bucarest, ghignando dalle pagine dei salteri, e ha trionfato come genio malefico in più di un milione di poemi epici e di bestiari. Prospera nelle storie per bambini contemporanee e ha infiltrato le nostre lingue e perciò le nostre percezioni dei suoi cugini selvatici: poche sono le lingue in Europa in cui la parola "volpino" non è sinonimo di furbizia e inganno.
:''Reynard is a fox who has had a greater influence upon European culture and perceptions than any other wild creature. He adorns the spandrels of mediaeval churches from Birmingham to Bucharest, leers from the pages of psalters, and has triumphed as an evil genius in more than a millennium of epic poems and bestiaries. He thrives in contemporary children's stories and has infiltrated our languages and thus our perception of his wild cousins: there is hardly a language in Europe in which the word "foxy" is not synonymous with trickery and deceit.'' (p. 32)
*Tentare di catalogare l'umore e il risultato delle interazioni delle volpi non è sempre semplice. In particolare, l'osservatore si interroga molto sulla dalla somiglianza esteriore tra l'aggressione e il gioco. Il problema è che la lotta nel gioco ha gli stessi ingredienti della lotta sul serio, tranne per il paradosso che nessuno si ferisce.
:''Attempting to categorize the mood and outcome of fox interactions is not always straightforward. In particular, the observer is bedevilled by the superficial similarity of aggression and play. The problem is that fighting in play has the same ingredients as fighting in earnest, except for the paradox that nobody gets injured.'' (p. 45)
*Se c'è una cosa nella società delle volpi che "non si fa", è di avvicinarsi a qualcuno che sta mangiando. Sotto questo aspetto, il vecchio contrasto con i lupi suona veritiero: i lupi talvolta mangiano una preda fianco a fianco in relativa armonia; le volpi solitamente fanno di tutto per evitare anche di essere viste con del cibo e, nel peggiore dei casi, volteranno almeno le spalle l'una all'altra mentre mangiano. Questo contrasto è particolarmente marcato tra i giovani: i cuccioli di volpe invariabilmente lottano con ferocia sorprendente per il cibo e possono infliggere ferite gravi, i cuccioli di lupo sono più tolleranti. Ovviamente, come qualsiasi altra generalizzazione sulle volpi, ci sono eccezioni alla regola: le volpi maschio nutrono le loro compagne e gli adulti nutrono i cuccioli.
:''If there is one thing in fox society that is "not done'", it is to approach somebody who is eating. In this respect, the old contrast with wolves holds true: wolves sometimes feed from a kill side by side in relative harmony; foxes generally do everything possible to avoid even being seen with food and, if the worst comes to the worst, will at least turn their backs to each other while eating. This contrast is especially marked among youngsters: fox cubs invariably fight with astonishing savagery over food and can inflict serious injury, wolf pups are much more tolerant. Of course, as with every other generalization about foxes, there are exceptions to the rule: dog foxes feed their vixens and adults feed cubs.'' (p. 45)
*Ci sono poche cose affascinanti quanto un cucciolo di volpe, quindi la tentazione di allevarne uno come animale da compagnia è grande. Tuttavia, la gran maggioranza dei "salvataggi" finisce male per tutti i coinvolti. La maggior parte delle persone non ha idea del tempo, strutture, abilità, e soprattutto, tolleranza necessari per allevare una volpe. Da poppanti hanno bisogno di latte ogni quattro ore, giorno e notte, ma questo è un gioco da ragazzi in confronto al loro comportamento una volta svezzati: ogni cucciolo di volpe che ho conosciuto ha avuto una passione sia per il cuoio che per i cavi elettrici. La prima finisce con la distruzione dei portafogli, borsette, scarpe, giacche di camoscio e di montone, mentre la seconda devasta i cavi elettrici. Mi è sempre piaciuto l'odore persistente dell'orina di volpe, ma vale la pena notare che una proprietaria non poté trovare un altro inquilino per diversi mesi dopo che io e la mia volpe lasciammo la proprietà.
:''There are few things as enchanting as a fox cub, so the temptation to rear one as a pet is great. Nonetheless, the great majority of "rescues" come to a sad end for all concerned. Most people have no idea of the time, dedication, facilities, skill and, above all, tolerance required to rear a fox. As sucklings they require milk at four hour intervals day and night, but this is a trifling difficulty compared with their behaviour once weaned: every fox cub I have known has had a passion for both leather and electric cables. The former results in destruction of wallets, handbags, shoes, suede or sheepskin coats, the latter wreaks havoc with household wiring. I have always rather liked the lingering smell of fox urine, but it is noteworthy that one landlady was unable to find another tenant for several months after my fox and I vacated the property.'' (p. 56)
*I costumi della società delle volpi dettano che non c'è amicizia così profonda da poter anche solo tollerare il pensare al cibo di un altro.
:''The mores of fox society dictate that there is no friendship so deep as to countenance even thinking about somebody else's food.'' (p. 58)
*Penso che molto della vita di una volpe passa sul filo del rasoio, sommersa dall'acutezza dei suoi sensi. Nella volpe, l'evoluzione ha modellato una creatura per cui ogni stimolo viene elevato alla massima sensibilità: per la volpe c'è l'immagine fulminea della palpebra che si chiude di un coniglio, lo squittio chiassoso di un topo distante venti metri, il tanfo spaventoso dell'orma vecchia di un giorno di un cane.
:''I think much of a fox's life is spent on a knife-edge, deluged by the acuteness of its senses. In the fox, evolution has fashioned a creature for which every input is turned to maximum sensitivity: for the fox there is the jolting image of a rabbit's blinking eyelid, the clamorous squeak of a mouse 20 metres off, the dreadful reek of a dog's day-old pawprint.'' (p. 61)
*L'industria della selvaggina è probabilmente in gran parte responsabile per la morte spesso sgradevole nell'ordine di 100.000 volpi all'anno in Gran Bretagna, ma contro di questi bisogna valutare il fatto che questa industria fornisce il maggior incentivo per la conservazione dell'habitat su terre agricole.
:''The game shooting industry is probably largely responsible for the frequently unpleasant deaths in the order of 100,000 foxes annually in Britain, but against these must be weighed the fact that this industry provides the major incentive for habitat conservation on farmland.'' (p. 173)
*Le volpi urbane e i gatti si incontrano molto spesso ed è comune vederli insieme, spesso mangiando fianco a fianco. Se c'è una rissa per il cibo, il gatto di solito scaccia la volpe. Casi autentici di volpi che uccidono i gatti tendono a coinvolgere i gattini. Quindi, sebbene sia chiaro che la maggior parte delle volpi non uccidono i gatti, certe lo fanno. Il rischio però è molto meno significativo del rischio che corre il gatto di venire investito sulla strada dal traffico.
:''Urban foxes and cats meet very frequently and it is commonplace to see them in a close company, often feeding side by side. If there is a squabble over food, the cat generally displaces the fox. Authenticated cases of foxes killing cats generally involve kittens. So, although it is clear that most foxes do not kill cats, some do so. However, this risk must rank very low amongst the worries besetting the urban cat-owner, and certainly is much less significant than the risk of the cat being killed on the road by traffic.'' (p. 181)
*Scorte di cibo più ricche conducono a territori più piccoli e scorte di cibo più irregolari (eterogene) permettono gruppi più grandi. Un elevatissimo tasso di mortalità conduce a gruppi più piccoli e una proporzione più piccola di femmine sterili, probabilmente insieme a territori più grandi. Un tasso di mortalità intermedio può risultare insufficiente per diminuire sostanzialmente la grandezza d'un gruppo, me tuttavia può disturbare la stabilità sociale fino al punto di diminuire la proporzione di femmine sterili e perciò aumentare la produttività generale di cuccioli per ogni femmina, e probabilmente territori più piccoli.
:''Richer food supplies lead to smaller territories and more patchy (heterogeneous) food supplies permit larger groups. A very high death rate leads to smaller groups and a smaller proportion of barren vixens, probably together with larger territories. An intermediate death rate may be insufficient to reduce group size substantially, but nonetheless may disrupt social stability sufficiently to diminish the proportion of barren vixens and thereby increase the overall productivity of cubs per female, and probably smaller territories.'' (p. 210)
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wikitext
text/x-wiki
{{Int|Da ''Ritorno alla laguna nera''|Universal Studios Home Video, 2000; sottotitolaggio italiano in materiale bonus, ''Il mostro della laguna nera'', regia di Jack Arnold, 1954, DVD, Universal Studios, 2004.}}
===[[David J. Skal]]===
===[[Vincent Di Fate]]===
===[[Bob Burns III]]===
===[[Lori Nelson]]===
============
{{Film
|titolo = Odissea
|titolo originale = The Odyssey
|immagine = Odissea.png
|didascalia =
|lingua originale = Inglese
|paese = Stati Uniti d'America, Regno Unito
|anno uscita = 2026
|genere = epico, fantastico, avventura, azione
|regista = [[Christopher Nolan]]
|soggetto = dal poema ''[[Odissea]]'' di [[Omero]]
|sceneggiatore = Christopher Nolan
|produttore = [[Emma Thomas]], Christopher Nolan
|produttore esecutivo = [[Thomas Hayslip]]
|attori =
* [[Matt Damon]]: [[Ulisse]]
* [[Tom Holland (attore)|Tom Holland]]: [[Telemaco]]
* [[Anne Hathaway]]: [[Penelope]]
* [[Robert Pattinson]]: [[Antinoo]]
* [[Lupita Nyong'o]]: [[Elena (mitologia)|Elena di Troia]]; [[Clitennestra]]
* [[Samantha Morton]]: [[Circe]]
* [[John Leguizamo]]: [[Eumeo]]
* [[Zendaya]]: [[Atena]]
* [[Charlize Theron]]: [[Calipso]]
* [[Jon Bernthal]]: [[Menelao]]
* [[Himesh Patel]]: [[Euriloco]]
* [[Bill Irwin]]: [[Polifemo]]
* [[Elliot Page]]: [[Sinone]]
* [[Benny Safdie]]: [[Agamennone]]
|doppiatori italiani =
* [[Riccardo Rossi (doppiatore)|Riccardo Rossi]]: Ulisse
* [[Alex Polidori]]: Telemaco
* [[Domitilla D'Amico]]: Penelope
* [[Stefano Crescentini]]: Antinoo
* [[Chiara Gioncardi]]: Elena di Troia; Clitennestra
* [[Ilaria Stagni]]: Circe
* [[Stefano Thermes]]: Eumeo
* [[Lucrezia Marricchi]]: Atena
* [[Claudia Catani]]: Calipso
* [[Simone D'Andrea]]: Menelao
* [[Gabriele Sabatini]]: Euriloco
* [[Gabriele Patriarca (doppiatore)|Gabriele Patriarca]]: Sinone
* [[Jacopo Venturiero]]: Agamennone
|note= *Musiche: [[Ludwig Göransson]]
}}
'''''Odissea''''', film del 2026 sceneggiato, diretto e co-prodotto da [[Christopher Nolan]].
{{tagline|Sfida gli dei}}
==[[Incipit]]==
{{incipit film}}
<center>{{maiuscoletto|A time of apparent magic...}}</center>
==Frasi==
{{cronologico}}
*A face. A fleet. A war. A man. A thought. A trick. A trick to break the walls of Troy. And burn it screaming to the ground. ('''Bardo''')
*[[Xenia (antica Grecia)|Zeus’s law]] tells us to treat strangers as we’d be treated because they might be Gods in disguise. I think we’ve established you’re not a God, Antinous. ('''Telemaco''') p. 7
*{{NDR|Su [[Eumeo]]}} My dad’s most loyal worker. He can’t see much any more... But that doesn’t stop him beating travelers to death in exchange for lies about my father. ('''Telemaco''') p. 9
*You don’t need eyes to hear a hasty combination. ('''Eumeo''') p. 9
*After years of war no one could stand between my men and home. Not even me. ('''Ulisse''') p. 32
*The Gods help those who help themselves. ('''Ulisse''')
*I didn’t turn your men into anything! This is who they are. Look at them. Base. Disgusting, primal urges you value in battle. They’ve raped and pillaged across the world for you –- you think that’s against their nature? You think they only did those things because you ordered them to? A true commander thinks his men’s savagery is actually discipline. You don’t seem that deluded. But you sent them to me, here, on my own. A gang of filthy soldiers with empty bellies and hot blood. You thought they’d respect me and my home? Look at them. Know your own men. ('''Circe''') p. 67
*Don’t make my mistake. Don’t walk in the front door expecting garlands and praise. ('''Agamemnone''') p. 77
*Past the Sirens you choose between the whirlpool Charybdis and the monster Scylla. The whirlpool in the sea would take all your lives, the monster in the cliffs only six. But your determination to sacrifice no more lives kills all of them. ('''Tiresia''') p. 77
*Slaves have no choice but to be loyal to the future. This is a household waiting for a master, just as Ithaca’s a kingdom waiting for a king. ('''Antinoo''') p. 81
*He was always the smartest. The only one Agamemnon ever listened to. He should’ve listened harder. ('''Menelao''') p. 86
*You must give yourself to the storm, give yourself to Poseidon, take your punishment. Zeus won’t let him kill you. Give up the fight. Give up control. And live. It’s a leap of faith you’ve never yet made, Odysseus. ('''Calipso''') p. 102
*Beautiful, wise Penelope. Held hostage by the worst men. Soon to be forced into marriage. What can she do without even her son? ('''Eumeo''') p. 107
*Don’t look for Gods in men –- you’ll always be disappointed. ('''Ulisse''') p. 115
*The clearest view of a person is from below. ('''Ulisse''') p. 116
*For years, while my husband’s been gone, you’ve commandeered this palace for your feasting. Your excuse was that you wanted to win my hand in marriage. As I’ve listened to you party and fight, corrupt my servants and disrespect my home, I’ve wanted nothing more than for Odysseus to return and see all this for himself. But last night I realized that if he’s not here now... he never will be. So I stand ready to marry anyone here who can string this hunting bow and shoot an arrow through those twelve axes. Step up and show me who you are. ('''Penelope''') p. 136
*My Queen’s made her point. We can’t replace Odysseus. Some of us have always known that. Some of us would’ve followed that great man to Troy, if he’d let us. But he never came back, so choose the best of us here. Who’ve all failed your test. ('''Antinoo''') p. 138
*When you see Sinon in Hades... Tell him I’ll head west to honour my men. And that I gave you back your shame. ('''Ulisse''') p. 144
*We broke the fragile bonds between men. And for centuries of darkness to follow, the stories of Troy will only be sung. ('''Ulisse''') p. 144
==Dialoghi==
{{cronologico}}
[[File:OdysseyPremiereHorse-byPhilipRomano2.jpg|thumb|Replica del cavallo di Troia utilizzato nel film]]
*'''Troiano n. 1''': {{NDR|Sul [[cavallo di Troia]]}} What does it mean?<br/>'''Sinone''': A gift. For Athena.<br/>'''Troiano n. 2''': Common Gods. Respect their offering. Save it from the waves. Take it to Athena’s temple. The war’s over.
*'''Penelope''': I don’t want Odysseus’s song. I want Odysseus.<br/>'''Telemaco''': Then why do you entertain suitors in his house? Night after night?<br/>'''Penelope''': In this world a man does what he chooses. I do what I can.<br/>'''Telemaco''': I’m a man, now, Mom.<br/>'''Penelope''': So throw them out. Break Zeus’s law, and see what they do to you if you give them that excuse. I’ve already lost a husband, I don’t want to lose a son.<br/>'''Telemaco''': Dad’s coming back.<br/>'''Penelope''': Then where is he? Eight years since Troy fell. Almost twenty since he left us. Where is he?
*'''Antinoo''': Odysseus is dead.<br/>'''Telemaco''': What do you know about my dad?<br/>'''Antinoo''': I know he kept stringy cattle and bad wine.<br/>'''Telemaco''': You had the best of it the first two seasons.<br/>'''Antinoo''': And I know he never came home.<br/>'''Telemaco''': Not yet.<br/>'''Antinoo''': Pining for a daddy you didn’t even know like some sniveling bastard.<br/>'''Telemaco''': None of us can really know who our fathers are. Not even you. So don’t claim to know mine.
*'''Eumeo''': Why do you always pluck your bow?<br/>'''Ulisse''': To test the tension. [...]<br/>'''Eumeo''': To warn your prey?<br/>'''Ulisse''': To fight with honour.<br/>'''Eumeo''': You weren’t fighting. You were hunting.<br/>'''Ulisse''': Hunting’s just fighting by stealth.<br/>'''Eumeo''': Clever. But your cleverness will get you in trouble.
*'''Eumeo''': You can’t win with a perfect defence. Draw the attack.<br/>'''Telemaco''': How?<br/>'''Eumeo''': Hesitation. Open your belly to your opponent’s blade. Their attack becomes your chance.<br/>'''Telemaco''': Did you teach my father that?<br/>'''Eumeo''': No, he taught me. He said you’re not always going to be the strongest or the fastest. So be the smartest.
*'''Telemaco''': Eumaeus, is he ever coming back?<br/>'''Eumeo''': Argus thinks so. I’ve never known a dog reach twenty...
*'''Penelope''': The Elders decreed that when I finish your grandfather’s burial shroud it’ll be time to remarry.<br/>'''Telemaco''': Why?<br/>'''Penelope''': Ithaca’s been without a king for too long. They want security.<br/>'''Telemaco''': From what?<br/>'''Penelope''': The people from the sea.<br/>'''Telemaco''': Travellers’ tales.<br/>'''Penelope''': All we know of the world is travellers’ tales! That’s how we heard Troy had fallen. Now they all tell stories of attacks by people from the sea.<br/>'''Telemaco''': Who are?<br/>'''Penelope''': Nobody knows. But the Elders want Ithaca to be prepared.<br/>'''Telemaco''': Prepared? We’re part of the greatest civilization ever known.<br/>'''Penelope''': Look at this great house. Stones as old as knowledge. At the mercy of some greedy unwanted guests. Half the servants answer to them now. The structure’s nothing without people’s respect for its meaning.<br/>'''Telemaco''': Zeus’s law.<br/>'''Penelope''': Treat others as you’d be treated. When they abuse it, they destroy everything.
[[File:OdysseyPremiereSoldier2-byPhilipRomano.jpg|thumb|Attore vestito da soldato troiano, come rappresentato nel film]]
*'''Ulisse''': Agamemnon is our king. The Trojans took his brother’s wife.<br/>'''Penelope''': Or she ran away with them.<br/>'''Ulisse''': Either way, the Trojans will never give Helen up. And the walls of Troy are said to be impregnable. We’ll sit outside that great city trying to draw them into battle. As years go by, and Telemachus grows, and you learn life without me.<br/>'''Penelope''': Don’t. I’ll raise our boy and manage our kingdom until you return. Menelaus will give up on Helen.<br/>'''Ulisse''': This is Agamemnon’s excuse to break Troy’s control of the trading routes. He won’t let it pass. Ever.<br/>'''Penelope''': What if you refuse?<br/>'''Ulisse''': He’ll take our son.<br/>'''Penelope''': He would never -- !<br/>'''Ulisse''': He sacrificed his own daughter for favourable winds.<br/>'''Penelope''': Why would the Gods want his daughter’s life?<br/>'''Ulisse''': The power of a sacrifice is in the cost to the person making it.
*'''Ulisse''': Promise me. If I’m not back by the time Telemachus comes of age –- promise you’ll take another husband. Enough sacrifices. Promise me.<br/>'''Penelope''': Love isn’t a sacrifice.<br/>'''Ulisse''': Of course it is. And I don’t want you to make it.<br/>'''Penelope''': That’s not up to you.<br/>'''Ulisse''': Promise me.<br/>'''Penelope''': No. Promise me you’ll come back.<br/>'''Ulisse''': What if I can’t?<br/>'''Penelope''': Then your memory won’t be making my decisions. Take my pin. Wear it. Always. Athena will bring you back.<br/>'''Ulisse''': I’m not sure it suits me.<br/>'''Penelope''': When travellers claim to have seen you, I’ll ask them what you were wearing... And I’ll know if they’re lying.
*'''Telemaco''': You don’t want me to claim the throne myself. You want to keep me in my place. So you can stay Queen of Ithaca.<br/>'''Penelope''': I’ve had enough of being Queen of Ithaca without my King.<br/>'''Telemaco''': Without your king... or without a king?<br/>'''Penelope''': And you think you’re ready to take your father’s place. You’re a child.
*'''Telemaco''': That’s my father’s dog! He’s only living to see Odysseus return.<br/>'''Antinoo''': Fine. I’ll put him on the dung heap out front so he can greet his master a little sooner.
*'''Mentore''': Where are we going?<br/>'''Telemaco''': To find my dad. He’s alive. I feel it in the wind, in the waves... he’s out there somewhere. Wandering. Injured. Imprisoned, I don’t know... but alive.
*'''Ulisse''': Why can’t Gods speak in ways we understand?<br/>'''Atena''': Who doesn’t understand thunder? Or fire? A child’s smile? Or a good harvest?<br/>'''Ulisse''': But you hide yourselves from us.
*'''Calipso''': What we have here can last forever.<br/>'''Ulisse''': Forever is for Gods. Are you a God?<br/>'''Calipso''': Would you stay if I were?<br/>'''Ulisse''': No.<br/>'''Calipso''': You want to remember. But what if remembering destroys your happiness?<br/>'''Ulisse''': Then it wasn’t real. Or earned.
*'''Euriloco''': We should leave. We’ve brought nothing to trade with.<br/>'''Ulisse''': Zeus’s law.<br/>'''Euriloco''': I don’t know if whoever lives here’s heard of Zeus’s law. Or Zeus, for that matter.<br/>'''Ulisse''': Everyone knows Zeus’s law.
*'''Anchialo''': What about his body?<br>'''Ulisse''': What about it?<br>'''Anchialo''': We just leave him here to rot? As food for that thing?<br>'''Femio''': We honour our dead, Odysseus.<br>'''Ulisse''': He died helping us escape. Honour him by escaping.
*'''Polifemo''': MMMMPOSEIDON, FFFATHER, THEY BBBBBBBBLINDED ME. VVVENGEANCE, FFATHER. VVVVVENGEANCE... FOR PPPPPPPAIN...<br>'''Polite''': It can talk. Why didn’t it talk before?<br>'''Ulisse''': Do you talk to ants?<br>'''Polite''': Should we reason with it?<br>'''Ulisse''': I think that time has passed.
*'''Ulisse''': We lost good soldiers to that beast.<br>'''Pelimede''': That beast was Poseidon’s son.<br>'''Euriloco''': What?<br>'''Perimede''': When we put its eye out... I heard it cry his name.<br>'''Ulisse''': That thing was a monster.<br>'''Polite''': I heard it, too.<br>'''Euriloco''': Now the sea’s against us.<br>'''Polite''': And the wind.<br>'''Euriloco''': How do we get home with Poseidon against us?<br>'''Ulisse''': You can’t live by omens and sacrifices.
*'''Telemaco''': I don’t know how to speak to a king.<br>'''Mentore''': You’ll do fine. Keep your mouth shut. Never ask unless you’re asked to ask.
*'''Menelao''': I’m Menelaus, brother of Agamemnon. Husband of Helen. Perhaps you’ve heard of Helen? The face that launched a thousand ships. Now maybe just five hundred. A lot of good men left on the battlefields of Troy for this face.<br>'''Elena''': And your brother’s ambition. [...]<br>'''Menelao''': Ajax, Patrochlus... Achilles... all left under Trojan sand. But I don’t miss any of them as much as I miss one particular warrior. The smartest of us all. Ten years we rotted on that beach. Deadlocked. Fighting amongst ourselves. Until one man saw a way. Odysseus. You’ve heard the story of the Horse? But have you heard it from the inside... ? We were in there for days... We’d squeezed in there before our ships even left... we lay silent in our own piss and shit. During the first two tides some drowned. Odysseus knew that not even Sinon, the soldier left behind, could know we were inside. [...] Odysseus kept us calm. Even as our dead began to smell. [...] But you know the rest.
*'''Menelao''': The Gods gave us our righteous victory...<br>'''Elena''': Righteous?<br>'''Menelao''': Our righteous victory, but didn’t bless our voyages. It took me years to get home. And many didn’t.<br>'''Elena''': Some did and wished they hadn’t.
*'''Circe''': You like my meat?<br>'''Euriloco''': Why –- do –- have –- so –- much –-?<br>'''Circe''': You never know when strangers will come. [...] Men. With their appetites. Too much is never enough.
*'''Circe''': You’re questioning me? You? A traveller who’s clearly starving, but hasn’t touched the food in front of him. Who claims to be a sailor but wears a Greek warrior’s armour. Who breaks Zeus’s law by bringing a dagger into his hostess’s house.<br>'''Ulisse''': You’ve got sharp eyes.<br>'''Circe''': Sharpened by the Gods.<br>'''Ulisse''': They grant you insights?<br>'''Circe''': Truths. Sometimes.
*'''Ulisse''': Nobody sails into hell and comes back.<br>'''Circe''': You will.
*'''Circe''': Your men don’t want you to defy the Gods. But the Gods say only you make it home.<br>'''Ulisse''': Then I defy the Gods.
*'''Sinone''': You didn’t trust me with the truth? After all those years? I was a boy when I came with you to Troy. You knew I’d die for you.<br>'''Ulisse''': Dying men tell the truth. I needed you to believe.<br>'''Sinone''': I died for your lie on that beach.<br>'''Ulisse''': I know. I was there with you. I heard you repeat my lie with your dying breath. Winning us the war. I was right there. Inches from you. Smelling your blood.<br>'''Sinone''': What comfort could that give me? Not knowing you were inside that Horse until the dead told me.<br>'''Ulisse''': Which dead?<br>'''Sinone''': A lot of veterans of your campaigns walk these shores. The dead meet to lament the living and greet the newly dead. My father was the first Shade to find me.<br>'''Ulisse''': To comfort you?<br>'''Sinone''': Shades don’t comfort. They want word of the living who wronged them.
*'''Ulisse''': How are you here? We won the war, you headed for home.<br/>'''Agamemnone''': Odysseus. Most brilliant of all my generals. You would never be snared as I was.<br/>'''Ulisse''': Were you cast adrift like us?<br/>'''Agamemnone''': No. My misfortune was to make it home, to be welcomed by my beautiful wife, bathed, anointed, made soft. To learn the hardest lesson. I’d left poison in her heart years before... The good part of her heart had gone to another. Leaving me the blackened, rotten remains...
*'''Penelope''': Why would you want to marry someone who loves somebody else?<br/>'''Antinoo''': Your loyalty to Odysseus is one of your finest qualities. I love you. I want you to choose me, and end all this. Don’t tell me you’re not tired. The waiting, the uncertainty. You’ve done your duty year after year after year. It’s time to think of yourself. It’s time to live again... it’s what Odysseus would’ve wanted. I’ll take care of all your needs, my Queen.<br/>'''Penelope''': And my son?<br/>'''Antinoo''': The throne is his. He’s the heir. Unless we have a child of our own.
*'''Menelao''': It’s a bad time for an empty throne. You’ve heard stories of the people from the sea?<br>'''Telemaco''': Have you been raided?<br>'''Menelao''': Not yet. But the attacks seem to be getting closer. Sparta’s ready. How will Ithaca raise an army to defend itself?<br>'''Telemaco''': Someone has to take the throne.<br>'''Menelao''': Then the battle’s there, not here. You’ve run away from the problem. And you’ve left your mother at the mercy of those suitors.<br>'''Telemaco''': Should I hire mercenaries? Go back and kill them all?<br>'''Menelao''': Murder the rich and powerful guests in your house? You’d be exiled.<br>'''Telemaco''': What, then?<br>'''Menelao''': You have to evict them without violating Zeus’s law.
*'''Ulisse''': Tie me to the mast.<br>'''Euriloco''': Why?<br>'''Ulisse''': I want to hear the Sirens’ song.<br>'''Euriloco''': This is a bad idea. No one’s heard the song and lived.<br>'''Ulisse''': That’s why it’s a good idea –- I’ll be the first.
*'''Euriloco''': What was the Sirens’ song?<br>'''Ulisse''': All the things you’d want it to be. Then all things you wish you never wished for. It was the delicious itch you go to scratch, but find it’s under the skin, and can’t be reached. So the delicious itch becomes unbearable. It told you what you most want is what you most can’t have, and what you most can’t have is what you already had and lost. It was the song of all the promises I’ve failed to keep and it told me I don’t really want to go home.
*'''Ulisse''': Your Gods don’t speak in ways we understand!<br>'''Atena''': Who doesn’t understand pain?! Or blood?! Or death?! When you watch your men die do you see chance? Or do you see consequence?<br>'''Ulisse''': I see consequence. I see my failure.<br>'''Atena''': What if their deaths aren’t your failing but theirs?<br>'''Ulisse''': I lead them. I led them here.<br>'''Atena''': And who led you? Why do you put yourself above the Gods? Why do you claim responsibility? Why don’t you want to go home?
*'''Calipso''': I rebuilt your body. But I couldn’t bring myself to rebuild your mind. And you’ve been happy. But your heart was always elsewhere, your mind was bound to follow eventually.<br>'''Ulisse''': How could you?<br>'''Calipso''': The lotus clouds the mind and saps the will – but it doesn’t change who you are. You weren’t ready to go home, for whatever reason.<br>'''Ulisse''': I am now.
*'''Ulisse''': What’s happened to Ithaca?<br>'''Eumeo''': Darkness. Zeus’s law smashed to pieces. A kingdom without a king since my master died.
*'''Eumeo''': Why are you helping?<br>'''Ulisse''': If I tell you, don’t be angry. I served under Odysseus at Troy.<br>'''Eumeo''': Really?<br>'''Ulisse''': Yes. He was a harsh taskmaster.<br>'''Eumeo''': But fair. And worthy of following.<br>'''Ulisse''': You loved him.<br>'''Eumeo''': Like a son.<br>'''Ulisse''': Well, he is not dead.<br>'''Eumeo''': Is he coming home?<br>'''Ulisse''': Soon.<br>'''Eumeo''': Bringing vengeance?<br>'''Ulisse''': Bringing it all.
*'''Telemaco''': Everybody in Sparta’s talking about a coming catastrophe, an age of darkness brought on by people from the sea violating Zeus’s law.<br>'''Penelope''': So the stories are true. Our civilization is collapsing.
*'''Penelope''': Telemachus, you think if I remarry life goes back to the way it was? That world is gone, and in this one they’re not giving up power to you. Or Odysseus. If he returned he’d have to kill them. Like you will.<br>'''Telemaco''': If I kill the Suitors their families will demand revenge – I’ll be exiled. And without me the throne will be lost.<br>'''Penelope''': Because only a man can sit on it. ‘Empty throne’ –- I’ve been sitting on that empty throne for twenty years. My knowledge, my years of experience -– that’s all nothing compared with the bristles on your chin.<br>'''Telemaco''': Do you want peace, or do you want revenge?<br>'''Penelope''': I want Odysseus.
*'''Telemaco''': You’re Odysseus. You’re my father.<br>'''Ulisse''': I’m a beggar, and you... you’re the worthy, beautiful son of Odysseus, of whom, when you do finally meet, he will be so proud.
*'''Antinoo''': You don’t have enough guests, so you have to invite some filthy old plate licker to dinner?<br>'''Telemaco''': What’s one more beggar at this feast?
*'''Antinoo''': Where did you get this?!<br>'''Ulisse''': Where you’ll soon be.<br>'''Antinoo''': Where’s that?<br>'''Ulisse''': Hades.
*'''Penelope''': You know of Odysseus, my husband?<br>'''Ulisse''': Of course.<br>'''Penelope''': From the songs?<br>'''Ulisse''': I was at Troy, ma’am.<br>'''Penelope''': Then the songs probably seem silly.<br>'''Ulisse''': They make me cry.<br>'''Penelope''': Why?<br>'''Ulisse''': For what was lost.<br>'''Penelope''': The lives?<br>'''Ulisse''': And the years. Everything.
*'''Penelope''': The Odysseus I knew would’ve found or fought his way back to me no matter what.<br>'''Ulisse''': What if the Odysseus you knew lost his way? What if, one night in a strange city, he saw things that made him think the home he knew couldn’t possibly be there any more? What if when he left the belly of the Horse. And opened the gates of Troy. He saw ten years of rage pour into that city in one night. We left them a gift. An offering of peace that they took into their home. We violated all that’s ever sacred between people. And turned a fight into a hunt. To burn the walls of Troy was to burn the world entire. Including his home. What if he knew, that very night...? As he walked through fires of anarchy and pain. And in the days of sweaty celebrations to follow. What if he knew exactly what he’d done?<br>'''Penelope''': What all of you had done.<br>'''Ulisse''': One man’s idea. One man’s trick to break Zeus’s law forever. We lived in a world of palaces and trade and language... blind to its beauty until we broke it.<br>'''Penelope''': You are the people from the sea..<br>'''Ulisse''': The breaking of Zeus’s law is spreading like cancer. Our [[Collasso dell'Età del Bronzo|age of bronze is collapsing]]. And maybe he couldn’t bear to see the ruins of what he’d done, anywhere. Least of all his home.
*'''Antinoo''': The trial’s over.<br>'''Ulisse''': I want to try.<br>'''Leode''': Give it a rest, old man.<br>'''Antinoo''': I told you to get him out of here.<br>'''Eumeo''': He has the right to try.<br>'''Telemaco''': If you won’t, he may as well.<br>'''Antinoo''': You’re making a mockery of your mother’s wishes.<br>'''Telemaco''': My mother’s wishes are for you all to burn.
==[[Explicit]]==
{{Explicit film}}
'''Penelope''': {{NDR|Sul [[collasso dell'Età del Bronzo]]}} Why will the stories only be sung?<br>'''Ulisse''': Because songs will be all they have to remember those of us who could write.<br>'''Penelope''': Civilization will rise again.<br>'''Ulisse''': A new dawn will break over the darkened world. And our mistakes will once again be forgotten.
==Citazioni su ''[[Odissea (film)|Odissea]]''==
*Più che limitarmi a guardare lo schermo, mi sono sentito come se fossi lì dall'inizio alla fine. È stato più che guardare, è stato un'esperienza vissuta in prima persona. [...] Per me, è stata un'Odissea diversa da qualsiasi altra avessi mai vissuto. Nonostante l'enorme schermo in formato 1.43:1, la fotografia di Christopher Nolan e Hoyte van Hoytema ci porta incredibilmente vicini ai volti degli attori. Grazie a una profondità di campo eccezionalmente ridotta e a eleganti inquadrature con messa a fuoco a strappo che spostano la nostra attenzione sui minimi dettagli, seguono incessantemente l'angoscia e il destino dei personaggi. Il cast offre interpretazioni così potenti da reggere l'intera, straordinaria risoluzione. Anche la narrazione tipica di Nolan, con le sue linee temporali meticolosamente intrecciate, è ben presente. Insieme, questi elementi elevano uno dei kolossal classici più famosi al mondo in un dramma umano intimo e profondo. È stato magnifico. ([[Hideo Kojima]])
*Dirò una cosa controcorrente visti i giudizi di molti critici. Sono stato a vedere Odissea di Nolan e trovo che sia un film magnifico. Ok alcune scene sono rivisitate, altre tagliate del tutto. I puristi che amano Omero non apprezzeranno. Ma è un film bellissimo sull'uomo, sulla leadership, sulla vita, sulla guerra, sulla civiltà. Tre ore che volano via. Il cast stellare aiuta, è vero, ma a me è piaciuto proprio il film. ([[Matteo Renzi]])
*Il mio personaggio è un po' come [[James Woods]] in ''[[Casinò (film)|Casino]]''. È stato quello a ispirarmi [...]. Ho pensato che sarebbe stato divertente vederlo a Itaca. È un tipo un po' squallido. Durante le prove costume continuavo a dire: "Voglio davvero delle mutande leopardate". Volevo che spuntassero dalla gonna, con un po’ di pelliccia scintillante. ([[Robert Pattinson]])
*Il tema centrale de ''L'Odissea'' è che Penelope non riesce a decidersi tra i due uomini e io cerco di aiutarla a prendere una decisione. Le dico: "Va bene così. È morto, rassegnati". ([[Robert Pattinson]])
*La maggior parte dei registi/creatori cerca solo di fare il proprio meglio – sembra strano che questo regista abbia attirato critiche così rabbiose, si penserebbe che abbia bombardato una scuola femminile o deregolamentato l'Epa con l'intenzione di ucciderci tutti. ([[Joyce Carol Oates]])
*La traduzione più elegante dell'Odissea è quella di Daniel Mendelsohn; è "poetica" ogni parola scelta con cura, precisione; è bellissima, melodica ma se quella traduzione fosse stata usata nel film di Nolan le accuse non sarebbero che la lingua è banale o noiosa ma piuttosto che la lingua è troppo elevata, "poetica". Non penso che il film di Nolan sarà considerato un grande classico ma davvero, sembra che qualunque cosa Nolan abbia fatto, deluderebbe orde di persone. ([[Joyce Carol Oates]])
*Molti conservatori che vedranno questo film la penseranno allo stesso modo. Va bene. Ma non capisco. Perché andare a vedere il film? Se non volete vederlo, non andateci. Perché vi interessa chi c'è nel cast? [...] Non capisco quest'idea che se a noi non piace, allora tutti debbano odiarlo solo perché lo odiamo per questo motivo. Non ti piace Elliot Page? Non andare a vedere quel dannato film. Non farlo. Staremo bene anche se non lo vedi. ([[Whoopi Goldberg]])
*Operazioni cinematografiche come queste vanno accolte con favore perché stimolano la voglia di indagare sulle origini e suscitano rinnovata curiosità per quel mondo, i suoi eroi, i suoi miti. Non a caso proprio in occasione dell'uscita del film si è avuta un'impennata nell'acquisto dell'Odissea formato audiolibro specialmente da parte dei più giovani. Andando oltre ogni tipo di sterile polemica, del resto scontata quando un classico viene adattato al cinema, sostengo la bontà di progetti simili e dico a chi storce il naso che il suo è un organo di senso dal fiuto molto limitato. ([[Umberto Broccoli]])
*Quando [[Akira Kurosawa|Kurosawa]] fece ''[[Il trono di sangue|Trono di sangue]]'', ovvero la sua versione del ''Macbeth'', qualcuno gli disse: non lo deve fare perché il ''Macbeth'' è solo scozzese? No. Ci siamo appena detti che Omero è universale. Allora, un artista, perché in genere nel cinema non ci sono artisti, ci sono bravissimi artigiani e qualche artista ogni tanto, e io credo che Nolan, nel suo modo, sia un artista, ha voluto dare la sua versione, la sua interpretazione di Omero. Per quello che riguarda la dea o Elena, a lui interessava portare sullo schermo qualcuno che abbia caratteristiche psicologiche di un certo tipo. Il fatto che sia nera invece che bianca mi sembra irrilevante. Uno, perché i neri esistevano in Africa e nel mondo mediterraneo ai tempi di Omero, e Omero ne parla. Il messaggero preferito di Odisseo nell'Odissea è descritto come un nero, con i capelli cotonati come la lana. Qualcuno del resto può dire a me: tu hai tolto gli dei. Allora è più sbagliato prendere una decisione come la mia, raccontare una parte dell'Odissea senza dei, oppure parlare con gli dei ma rappresentarli con attori diversi da come noi ce li immaginiamo? Sono letture diverse, dialoghi diversi. Secondo me, entrambi validi. L'importante è trattare il testo con serietà. ([[Uberto Pasolini]])
*Questo Nolan sta cominciando a diventarmi simpatico.<br>I travasi di bile che ha causato a quella banda di falliti che imbratta i quotidiani della destra italiana sono impagabili.<br>Nolan, intanto, conta i suoi capitalistici dinderi mentre i falliti straparlano del suo comunismo spingendo gli illeterati beoti che li seguono ad arricchirlo!<br>Esilarante. ([[Michele Boldrin]])
*Ricordo di aver camminato su quella spiaggia per mezz'ora, e vedevo solo soldati greci, soldati greci, barche greche, soldati greci, la guerra di Troia, barche greche, soldati greci per... Non so se sto esagerando, ma mi sono sembrati chilometri [...]. Ho chiesto all'assistente di produzione: "Dov'è la troupe? Non ho visto traccia di un set cinematografico. Mi ricorda più una rievocazione storica che un set cinematografico". ([[Tom Holland (attore)|Tom Holland]])
*Sfida gli dei<ref>Dalla locandina in lingua italiana, ''[https://www.thinkmovies.it/odissea-la-universal-svela-il-primo-poster-e-la-data-di-uscita-italiani-del-film-di-christopher-nolan/ Odissea: la Universal svela il primo poster e la data di uscita italiani del film di Christopher Nolan]'', 2 luglio 2025</ref>
*Telemaco è una figura in cui identificarsi. Vive dinamiche difficili, quasi di bullismo all'interno della sua stessa famiglia, e penso che molti spettatori si rivedranno in lui. ([[Tom Holland (attore)|Tom Holland]])
===[[Alberto Angela]]===
{{cronologico}}
*C'è un'espressione che mi torna in mente ogni volta che ripenso al trionfo di questo film nelle sale: ciò che è vicino agli occhi è vicino al cuore. I giovani conoscono già l'Odissea, conoscono Omero e l'Iliade, li hanno nel cuore anche se non se ne rendono conto. Andare al cinema a vedere un'opera che già si conosce, ma raccontata in un modo così diverso, non può non incuriosire le nuove generazioni: ed è proprio questo pubblico di giovani, oggi, a riempire le sale e a spingere l'Odissea di Christopher Nolan verso ogni record di incassi.
*Ho intervistato Christopher Nolan e Matt Damon per parlare della loro Odissea e sono uscito da quell'incontro con una convinzione che voglio condividere con i lettori: il vero protagonista di questo successo, prima ancora del regista o degli attori, è Omero stesso, riscoperto oggi grazie soprattutto ai giovani. E Nolan è stato bravissimo a tradurre un testo antichissimo, scritto nell'VIII secolo a.c., fondante della cultura mediterranea, in qualcosa di comprensibile a tutti, e in particolare ai più giovani.
*All'inizio nell'Odissea notavo incongruenze che mi rendevano perplesso: navi simili a quelle dei vichinghi, paesaggi nordici, corazze ed elmi non proprio fedeli. Poi ho capito, lui doveva rendere comprensibile ai giovani un componimento di tremila anni fa, e mi sono sentito suo fratello in questa operazione che ha portato avanti in maniera così abile. Ci sono messaggi nel film che sono molto moderni, e che parlano soprattutto ai giovani. L'idea che Ulisse capisca di aver distrutto, con una sua idea, un intero popolo, e ne soffra. È il concetto di Xenia, il rispetto dell'ospite, perché dietro ogni vagabondo poteva nascondersi una divinità. Qualcuno ha parlato anche di disturbo da stress post-traumatico: un veterano della troupe ha detto a Nolan che è il film più potente mai visto sul trauma dei reduci.
*Alla fine, emerge un concetto che noi italiani conosciamo bene: il calore della casa e della famiglia. Il ritorno di Ulisse non è il ritorno alla comfort zone, ma ai propri valori. E dove, se non in Europa, ci si preoccupa così tanto dei diritti umani e del clima? Per i giovani europei questo film è quasi una bandiera. Parlando con Nolan ho capito anche la logica del cast: scegliere attori già riconoscibili per rendere subito comprensibili i personaggi, anche ai giovani che magari non conoscono a memoria l'epica omerica.
*Sulle polemiche legate al presunto wokismo non mi sbilancio: ognuno la vede come vuole, e le polemiche, si sa, portano gente al cinema, giovani compresi.
*Questo film mi rende felice per un motivo semplice. Per una volta la sceneggiatura non nasce da un ufficio marketing, ma da un testo di tremila anni fa, ed è proprio questo a conquistare i giovani più di ogni strategia di comunicazione. E non a caso, quando qualcuno pesca nel mondo classico, arrivano gli Oscar: ''[[Cleopatra (film 1963)|Cleopatra]]'', ''[[Ben-Hur (film 1959)|Ben-Hur]]'', ''[[Il gladiatore|Il Gladiatore]]''. Eppure questo immenso giacimento di storie resta spesso ai margini, lontano dai radar dei più giovani. Arriva Nolan, racconta Omero, ed ecco il risultato: un successo che sta battendo ogni record al box office, trainato in gran parte da un pubblico giovane che ha ritrovato in Ulisse la propria storia. Noi che viviamo in Italia, e che raccontiamo spesso queste storie immortali ai giovani, per fortuna lo sappiamo bene.
===[[Corrado Augias]]===
*Abbiamo distrutto una cultura, dice Ulisse, e non dovevamo farlo. Abbiamo peccato contro gli dèi e contro le leggi della civiltà. Non credo che, in un'opera d'arte, ci sia condanna più esplicita dell'attuale politica estera americana cieca, aggressiva e rabbiosa.
*Letto in filigrana, il film di Chris Nolan contiene insomma numerosi, trasparenti riferimenti all'attualità americana e mondiale (ci sono anche da noi le tentazioni di violenza vendicatrice). Ecco perché questa ''Odissea'' si conferma lontana dal poema omerico, trovando la sua vera forza in un atto d'accusa contro la cultura [[Make America Great Again|Maga]] e il forsennato presidente che la incarna. Lontano da Omero, vicino, molto vicino, a noi.
*Nolan [...] non è solo un regista di "blockbuster" come dicono gli americani ovvero autore di prodotti di grandissima popolarità in grado di sbancare i botteghini. Basta pensare a ''Oppenheimer''. Nolan nasconde sempre molti significati nei suoi film, lo fa anche in questa ''Odissea''.
===[[Cristina Battocletti]]===
*Da ''[[Il cavaliere oscuro]]'', passando per ''[[Interstellar]]'' o ''[[Inception]]'', Nolan ha sempre radicato le sue storie nella realtà e con l<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' ha messo sé stesso e la troupe in una condizione di fatica fisica che potesse emulare il nostos di Ulisse e ha creato, dopo i tentennamenti del 3D, l'esperienza immersiva più forte di sempre, con una profondità e dettaglio mai sperimentati prima. Spingendo la tecnica cinematografica un poco più in là, ha fatto un regalo al cinema e ai registi di domani, perché le sale Imax sono meno di mille nel mondo e in Italia solo tre (Orio al Serio, Sesto San Giovanni e Roma) e non del tutto adatte al formato dell<nowiki>'</nowiki>''Odissea''. Chi scrive l'ha vista in un cinema "normale", ma, anche senza Imax, si è calata con Ulisse dal cavallo con cui ha ingannato i troiani, ha sentito il terrore davanti al corpo latteo del Ciclope, si è riempita di stupore sotto la neve sull'isola dei terribili lestrigoni, è inorridita all'allungamento delle ossa con cui Circe ha trasformato i soldati in animali, ha subito le dita di Scilla, mentre prelevavano nel mucchio le vittime, senza alcun criterio, secondo l'ingiustizia del fato che piomba nella nostra quotidianità appena apriamo certe pagine di cronaca. Ha provato la nausea nel mare in tempesta, avvertendo il freddo dell'acqua sulla pelle, ha sentito il rimorso degli errori passati, quando Tiresia è emerso dalla sabbia e ha scatenato la rabbia dei compagni morti per le strategie dell'egotico comandante.
*Inutile il dibattito sulle armature rispetto all'epoca, i peplum d'antan si sono ispirati per costumi e scenografie all'arte romantica e la spina dorsale esposta sul retro dell'elmo di Agamennone è un sublime simbolo di fragilità. Le spiagge in cui approda Ulisse sono fredde come quelle di Dunkirk, una metafora delle carneficine di guerra, impossibile non pensare alla Normandia, all'Ucraina, a Gaza, al Sudan, all'Iran e a tutte le altre guerre in corso. Il mare è nero, salvo rarissime inquadrature, la Grecia è buia, la furbizia di Ulisse non è benemerita: non vince con onore, infrange la legge della Xenia, una mossa lesiva anche sul piano economico perché per i greci l'ospitalità era un modo per oliare e far fiorire le rotte commerciali. La via della diplomazia è abdicata in favore della guerra, il logos calpestato: lo sa Polifemo, cui non è stata data la possibilità di essere ascoltato. Gli esseri umani sono per lo più avidi, narcisi e imbroglioni e le donne non sono migliori, nemmeno la bravissima Anne Hathaway (Penelope), che tratta Tom Holland (Telemaco), come un poppante, mentre un ventenne nell'età del Bronzo era più che adulto.
*Nolan ha tolto i canti i cui protagonisti sono dativi e positivi per lasciare spazio a una civiltà senza speranza, come ci appare ora la nostra.
*Nolan non pensa solo agli intrighi, porta anche doni: riempie i cinema a luglio e fa discutere la gente di una guerra iniziata tremila anni fa, dimenticando le nuove diramazioni di oggi. Ma, soprattutto, il regista con l'Odissea porta avanti una tecnologia che permette di vivere un'esperienza nuova e offre una chance alle sale di uscire dalla palude di ancelle delle piattaforme.
===[[Peter Bradshaw]]===
{{cronologico}}
*Racconta il dolore generazionale legato al disturbo da stress post-traumatico (PTSD): molti soldati fanno fisicamente ritorno a casa in tempi brevi dopo la guerra, ma ritrovare il proprio equilibrio emotivo o spirituale di un tempo può richiedere anni o decenni, se non rivelarsi addirittura impossibile. Questa odissea invisibile di angoscia è costellata di flashback, allucinazioni e scontri con le divinità arbitrarie del disagio; nel frattempo, coniugi e figli restano bloccati, incapaci di andare avanti con le proprie vite.
*È un film caratterizzato da ambizione travolgente, audacia, serietà, generosità e stile. Certo, nei dialoghi non mancano tratti un po' grossolani, ma anche questi sono resi con vigore e impeto. Offre paesaggi di solitudine di dimensioni imponenti – da visione IMAX – capaci di togliere il fiato, immortalati dal direttore della fotografia Hoyte van Hoytema (il quale, per inciso, evita le tonalità cromatiche convenzionali solitamente associate al mare), oltre a sequenze di battaglia e combattimenti frenetici, scanditi dal ritmo pulsante e vibrante dei tamburi.
*Il punto è che la guerra, i suoi presunti obiettivi, il suo celebrato successo strategico e il suo esito ipotizzato sono tutti irrilevanti rispetto al lungo, bizzarro caos del dopoguerra – quell'enorme effetto tossico che segue la causa ormai dimenticata, avvilente quanto una ritirata che fa seguito a una catastrofe.
*Il risultato è un miraggio gigantesco e scintillante, una misteriosa visione di tre ore fatta di episodi folli che non offre saggezza né appagamento, ma solo la cupa determinazione a proseguire la lotta, a dare un senso a vite distrutte, a tornare sul campo di battaglia bruciato della perdita.
===[[Matt Damon]]===
[[File:MattDamon-byPhilipRomano2.jpg|thumb|Matt Damon alla ''première'' del film a New York City]]
*[[Bill Irwin|Bill]] faceva le voci e i rumori {{NDR|del ciclope}} ed è stato con noi per tutto il tempo. All'ingresso della grotta c'era un ronzio. E lo si può sentire nel film, perché c'erano migliaia di api proprio all'imboccatura della grotta. Bisognava attraversare questa cortina di api per entrare.
*Dal canto mio posso dire, senza esagerare, che è stata l'esperienza migliore della mia carriera: quando ho visto quel cavallo di legno gigante sulla spiaggia ho pensato: "Cavolo". È stato semplicemente fantastico.
*È successa una cosa curiosa: tutte quelle situazioni che, in un altro momento della mia vita, avrei trovato difficili... non lo erano più. Anzi, erano diventate divertenti. Per esempio, essere bagnato fradicio e avere freddo non era una sofferenza. Era qualcosa che mi sentivo fortunato ad avere la possibilità vivere. Mi sembrava temporaneo, e allo stesso tempo un dono. È stato molto strano. Non avevo mai provato niente del genere. Ecco perché sembro un po' un cristiano rinato. È una sensazione che desideravo da tempo, e finalmente ho provato.
*Non si fanno più film come questo. Riuscire a farlo senza green screen, come avrebbe fatto David Lean, il regista di ''Lawrence d'Arabia'' o ''Il dottor Živago''... non conosco nessuno, a parte Nolan, che ci stia nemmeno provando.
*Non sono molti gli attori over 50 che recitano in film epici di questo genere. Ho affrontato questo progetto come se fosse l'ultimo film che avrei mai girato.
*Ogni giorno sul set sembrava più una spedizione scientifica che un giorno di riprese [...]: Sei in mezzo al mare, prendi freddo e ti bagni. Tu come tutti gli altri, ma questa esperienza ha creato un affiatamento che è raro sul set.
*Ogni volta che arrivavamo da qualche parte, dicevamo: "Beh, l'Islanda sarà più facile". Invece, pioveva a dirotto e faceva un freddo cane. L'Islanda era tipo: "Facile? Aspetta e vedrai". A quel punto qualcuno aveva ironizzato: quanto potrà mai essere difficile lavorare in uno studio di Los Angeles? E poi, come previsto, siamo arrivati e Chris aveva due motori a reazione che ci spruzzavano addosso litri d'acqua [...]. È stata una conclusione perfettamente in linea con il resto. Anche in un ambiente controllato faceva freddo, era umido e un po' deprimente.
*Quando ti sentivi a disagio, cosa che accadeva quasi sempre a causa dello sforzo fisico richiesto per girare quelle scene, se ti giravi e guardavi alle tue spalle, lui {{NDR|[[Christopher Nolan]]}} era a non più di un metro e mezzo di distanza a fare la stessa cosa senza lamentarsi [...]. C'è qualcosa di veramente confortante nell'essere un soldato in trincea, guardare al proprio fianco e vedere che il generale è lì con te.
*Tutto era reale. Se come attore devi recitare una crisi esistenziale mentre passi davanti alle Sirene e sei legato a un albero maestro, è tutto lì davanti a te. Se Nolan ti dice che stai scappando per salvarti la vita da un Ciclope, allora scapperai davvero per salvarti la vita. Chris non nasconde il trucco.
*Visto come sta andando il mondo del cinema, questo è stato un film davvero strano. Ho provato una specie di nostalgia per tutto il tempo in cui lo giravo, come se stessi tornando ai miei inizi. E so che quel mondo sta scomparendo. Sapevo che questa sarebbe stata l’ultima occasione per fare qualcosa del genere.
===[[Manohla Dargis]]===
{{cronologico}}
*L'aspetto più sorprendente di questo film, oltre al fatto di essere il primo lungometraggio girato interamente in IMAX, è la sua stessa esistenza. Si tratta di un prodotto di intrattenimento anomalo per una grande casa di produzione: Nolan lo ha popolato di star — Matt Damon è Odisseo! Zendaya è Atena! — e lo ha rifinito con estrema cura, trasformando un poema di tremila anni fa in un film intelligente e profondo, dotato del fascino della vecchia Hollywood. È un'opera che guarda al passato pur restando ancorata al presente, anche nel modo in cui valuta il prezzo della guerra (chi ne trae vantaggio e chi ne paga le conseguenze?). Il protagonista è, in una certa misura, l'astuto e complesso Odisseo che balza fuori dalle pagine del poema, ma è stato reso più benevolo e psicologicamente più accessibile alla sensibilità contemporanea; è inoltre interpretato da un attore carismatico, capace di elevare la figura dell'uomo comune.
*Va da sé che questa è, a tutti gli effetti, una storia al maschile, incentrata essenzialmente sul duplice viaggio – interiore ed esteriore – di ritorno a casa del protagonista. Nolan ha firmato la sceneggiatura mantenendo in gran parte l'articolato arco narrativo del poema; ha condensato alcune sezioni, ne ha eliminate altre e ha tagliato numerosi personaggi – una scelta obbligata, data la ricchezza di eventi dell'opera originale che, nelle traduzioni inglesi, supera abbondantemente le 500 pagine.
*Le interpretazioni sono complessivamente valide, sebbene l'Odisseo di Damon appaia sottotono e privo di carisma, quasi fosse vuoto quanto l'inganno di legno. Nell'ottica di un film d'azione e avventura si tratta di una scelta controintuitiva, anche se funzionale agli intenti più complessi e tutt'altro che trionfalistici di Nolan. Una conseguenza, tuttavia, è che pochi attori – Damon compreso – riescono a coinvolgere lo spettatore con la stessa forza emotiva della regia di Nolan. Sia Holland che, soprattutto, Hathaway offrono momenti di grande intensità, ma il personaggio di lui ha scarsa presenza scenica, mentre quello di lei resta avvolto nel mistero: un aspetto che Nolan rende visivamente inquadrandola dietro una grata o tra i fili del telaio. Madre e figlio risultano figure empatiche, ma vengono regolarmente oscurati dal pretendente interpretato da Pattinson: un personaggio spassosissimo, ritratto nell'ansia febbrile del fallimento, la cui fine si attende con impazienza.
*Rivedendo ''Odissea'', mi è tornata in mente un'osservazione fatta un tempo da Martin Scorsese a proposito di un altro film: "L'emozione è l'emulsione". Il talento di Nolan è sotto gli occhi di tutti: anche quando i suoi personaggi non riescono a coinvolgere emotivamente, è il suo modo di fare cinema a farlo. Tra le altre doti, possiede quella di non creare mai un'immagine brutta; questo film, in particolare, è intriso di una bellezza folgorante. Nolan impiega la bellezza in modo strategico, usandola per catturare lo spettatore e trascinarlo in storie che ad alcuni possono apparire inutilmente complesse — soprattutto rispetto ai modesti standard del cinema commerciale — e più affini al cinema d'autore che ai multiplex. Nolan ci invita a sognare in grande. La sua ''Odissea'' è un classico a tutti gli effetti: un'opera di puro cinema capace di trasportare lo spettatore e di celebrare l'arte cinematografica.
===[[Nicola Gardini]]===
*Buona parte delle omissioni riguardano momenti di forte affettività; Odisseo nell'Ade non incontra la madre e con l'assenza dei Feaci si perde la giovane Nausicaa... Non sono mancanze ma scelte. Omero è molto bravo a equilibrare l'elemento del facinoroso, del disarmonico, dell'orrore: nel poema i Feaci dimostrano che la civiltà è possibile; nel film tale possibilità è rimossa. [...] Un'altra trasformazione? L'Odisseo di Nolan non piange: le lacrime diventano sangue e la guerra è sempre presente. Nolan riprende la dimensione iliadica di Odisseo, lo mostra soldato, mentre nell'Odissea Omero lo ripulisce facendone l'eroe del linguaggio e della riflessione.
*Cambia il finale. Gli elementi della trama ci sono: l'uomo che torna a casa, ritrova la moglie e il figlio. Però non ricrea l'ordine, deve andarsene, perché macchiato da ciò che ha fatto. Ha distrutto il suo mondo... Ma parliamo di Telemaco, tralasciando il fatto che indossi i pantaloni... Nolan non gli fa uccidere nessuno. Forse lui è la speranza?
*Il regista ha scelto un testo emblematico e ne ha fatto una metafora dei nostri tempi.
*L'Odisseo di Nolan (Matt Damon) è un uomo devastato che ha fatto una guerra di cui si pente. Si sente responsabile della distruzione di Troia, a causa dello stratagemma del cavallo da lui ideato. Forse è un po' Oppenheimer e il cavallo la sua bomba atomica.
*Nolan ha tolto il sole alla Grecia per fare dell'Odissea un viaggio interiore...
*Nolan riesce a rendere lo smarrimento di Odisseo. A dirci perché l'eroe non vuole tornare a casa: teme di trovare solo le rovine che lui stesso ha creato.
*Tra le aggiunte interessanti c'è ciò che dicono le sirene. [...] Cantano i desideri, le illusioni, le menzogne dette ai compagni; e la verità: non vuoi tornare a casa.
===[[Marco Giusti]]===
*Come sta morendo il nostro Occidente di oggi, travolto da guerre e dalle follie dei maschi di potere dominanti. Perché l'"Odissea" di Nolan, che ha molto poco dell'"Odissea" di Omero, ammettiamolo, e dell'idea che noi bravi ragazzi cresciuti nei licei classici italiani negli anni '60 abbiamo dell'"Odissea", che abbiamo studiato e amato profondamente, è costruito interamente sul senso di colpa e sul rimorso che prova Ulisse per aver provocato tante morti, per aver perso tutti i suoi soldati, per non essere stato in grado di fermare Agamennone e Menelao dalla follia delle guerra e per trovarsi di fronte alla fine di una civiltà.
*Matt Damon come Ulisse è bravissimo, perfetto come gran soldato, genio militare, comandante della sua nave, ma non ha nulla della furbizia che avevano tanti Ulisse precedenti, da Kirk Douglas a Bekim Fehmiu. Non ha nulla di solare. È un Ulisse tormentato, che ha capito, con la caduta di Troia, col massacro dei troiani, che con quella guerra inutile il mondo civile sta finendo. [...] Cupo, disperato, è un altro Oppenheimer macerato da memorie che non vorrebbe ricordare, un altro Cavaliere Oscuro in lotta con un male che non può non trascinarsi dietro.
*Nolan costruisce un film forte, coraggioso, di alto livello, davvero pieno di provocazioni, assolutamente personale, anche se un po' limitato proprio dalle troppe star che si trascina dietro.
*Non mi preoccupa affatto che siano nere e gemelle la Clitennestra e Elena interpretate da Lupita Nyong'O, puro schiaffo woke alle follie Maga, ma la Calypso di Charlize Theron che rincoglionisce Ulisse con i fiori di loto per sette anni ha così poco del mondo di Omero. E non è tanto credibile.
*Troppo dark e nordica, rispetto all'idea che abbiamo noi da sempre del Mediterraneo che avvolge, terribile ma meraviglioso, assassino ma vitale, Ulisse e i suoi uomini.
===[[Ludwig Göransson]]===
*Chris aveva accennato fin dall'inizio al fatto che fosse interessato all'[[aulos]] [...]. Era interessato anche alla lira. L'aulos era uno strumento dell'antica Grecia. Per mille anni è stato lo strumento delle rockstar per eccellenza.
*L'orchestra non esisteva all'epoca. È stata una sfida, ma anche un'opportunità per creare qualcosa di davvero unico. Ho usato strumenti dell'antica Grecia e parti metalliche trovate per strada per i brani.
*Sono stato particolarmente attratto dal suono dei wind gong, dischi di bronzo piatti con una frequenza fondamentale ridotta, pesanti ipertoni accordati e lunghi legati, [...] la sfida di scrivere musica usando i gong è stata entusiasmante e ho creato un sistema di notazione unico con disegni dettagliati del punto esatto in cui colpire il gong, con l'intensità esatta.
===[[Anne Hathaway]]===
*È stato davvero interessante cercare di trasporre il mondo in cui vivo e la mia idea di essere una madre amorevole in un contesto di 3.000 anni fa [...] Nell'antica Grecia non esisteva il concetto di genitorialità dolce, la posta in gioco era altissima e a volte era necessario che lei spaventasse Telemaco per tenerlo al sicuro. Questo mi ha fatto sentire grata di avere ora a disposizione più strumenti, anche se non so nemmeno io cosa significhi crescere un adolescente. I miei figli sono ancora molto piccoli, o almeno si sentono tali.
*Pensiamo a Penelope come a un modello di pazienza [...]. Ma mi interessava il suo lato più crudo. Mi interessavano la rabbia, l'emozione e la passione che doveva aver provato per lui in quei vent'anni.
*Sono un po' una mamma orsa, niente si frappone tra me e i miei cuccioli. E credo proprio che, considerando tutto quello che Penelope stava passando, quanto fosse alta la posta in gioco, quanto suo figlio in particolare fosse preso di mira in assenza del padre, sapesse di dover essere protettiva in più di un modo.
===[[Milo Manara]]===
*{{NDR|«Molte polemiche si sono concentrate sul casting, a partire da Elena, interpretata da Lupita Nyng’o.»}} Mi sembra che, come al solito, ci si occupi dei margini invece che della pagina. Quando la filologia prende il sopravvento sulla sostanza si perde il senso del mito. E poi, se proprio vogliamo dirla tutta, probabilmente Elena era anche più scura di come siamo abituati a immaginarla. Ma è una questione del tutto ininfluente rispetto al personaggio che stiamo raccontando.
*Sono curiosissimo di vedere il film di Nolan. Non credo resterò deluso. L’importante è non perdere il senso profondo del racconto. Tutto il resto viene dopo.
*Ulisse riaffiora continuamente, quasi carsicamente. Se oggi Christopher Nolan lo riporta ancora una volta al centro dell’immaginario, per me è soltanto una festa.
===[[Mariarosa Mancuso]]===
*Confessiamo di aver avuto qualche timore, prima di vedere il film. Non siamo così adepti da non pensare che si possa amare ''Inception'' e restare freddi di fronte a ''Interstellar''. Dubbi spariti quando vediamo il cavallo di legno spiaggiato, di traverso sulla battigia, e dentro il soldati sfiniti dalle puzze che rischiano di annegare. Christopher Nolan è sempre grandissimo. È il cinema che è diventato piccolo.
*Cosa possiamo dire davanti a tre ore di grande cinema senza un minuto di noia? I colleghi vengono in soccorso. [[Francesco Piccolo]] spinge Repubblica – una volta un giornale tanto per bene, signora mia – a scrivere più volte per esteso la parola "cazzata". [...] Se non avessimo già visto il film di Nolan, la lettura dell’articolo non sarebbe stata tanto spassosa. Un lapidario giudizio scagliato da chi, pure lui sceneggiatore o collaboratore alla sceneggiatura di molti brutti film italiani, non può chiamarsi fuori da tante cazzate vere. Fa perfino tenerezza: nani sulle spalle dei giganti – se mai ci arrivassero.
*Tre ore di capolavoro, che gli vogliamo dire?
===[[Daniel Mendelsohn]]===
*A fronte della grande ricchezza tematica del poema [...], il film si concentra praticamente su un unico messaggio: l'orrore della guerra, una realtà totalmente esecrabile, terribile. Una posizione questa, oggi pienamente condivisibile ma che gli eroi di Omero, che esultano in battaglia, avrebbero trovato quanto meno strana. L'altro tema che emerge, la violazione delle norme civili — simboleggiate nel film dalla "legge di Zeus" (come Nolan definisce la ''xenia'', la legge dell'ospitalità greca) — ci dice che tale violazione porta inevitabilmente alla fine della civiltà stessa. Ora, sono certamente d'accordo con queste idee e penso che il film, a modo suo, sia una esplorazione convincente di questi temi, anche se, ripeto, il protagonista che ci presenta e il messaggio che ci ripete in modo così incessante hanno ben poco a che vedere con il poema di Omero.
*L'Odisseo di Nolan non ha praticamente nessuna somiglianza con quello di Omero: il personaggio di Omero è astuto, ingegnoso, affascinante, seducente, divertente e manipolatore; chi ha letto l'Odissea noterà che Nolan taglia quasi ogni scena che mostra queste qualità del suo eroe. L'immagine che Nolan dà di Odisseo, di fatto, è quella di un personaggio molto più simile all'[[Enea]] di [[Virgilio]] di qualsiasi altro personaggio di Omero: tormentato dal suo dovere divinamente decretato, distrutto dal senso di colpa, vittima di una sorta di disturbo post-traumatico da stress, e tristemente privo di senso dell'umorismo. Secondo me è una vera perdita: gran parte del divertimento nel poema di Omero è vedere con quanto ingegno Odisseo riesca continuamente a tirarsi fuori dai pericoli usando il suo straordinario ingegno. Il personaggio di Matt Damon a confronto è troppo tormentato, al punto di diventare noioso.
*Le vendite del poema omerico, in tutte le traduzioni, sono andate alle stelle in tutto il mondo [...], Il mio editore mi dice che negli Stati Uniti le vendite sono aumentate dell'80 percento rispetto allo scorso anno. E non solo l'Odissea, ma anche qualsiasi libro collegato al poema (ad esempio Circe di Madeline Miller, o il mio libro autobiografico ''Un'Odissea'' [...]) ha visto una grande crescita nelle vendite. È una notizia fantastica. Qualunque merito possa avere il film, ha suscitato uno straordinario nuovo interesse per Omero. So che porterà tanti giovani verso i classici.
*Si può dire che il film fallisce come adattamento del testo di Omero, dall'altra riesce come interessante commento sulla politica e sulla società contemporanee.
===[[Giulio Meotti]]===
*Anche chi non ha letto Omero conosce l<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' per sentito dire: Calipso, che nutre il suo uomo con i fiori di loto per avere un amante smemorato; Circe, la strega che odia gli uomini e li trasforma in porci; Tiresia, che insegna agli umani la lezione degli inferi; le sirene, che trasformano il più valoroso dei guerrieri in un burattino.<br>Ma Ulisse come eroe muscoloso coi sensi di colpa per la guerra è un po' ridicolo.<br>Calipso, da ninfa seduttrice e carceriera innamorata, diventa una sort di terapeuta ''woke''. Circe è una donna ferita dalla sopraffazione maschile stile ''Metoo''. Atena è una amica immaginaria, più proiezione del rimorso e della coscienza di Ulisse che dea protettrice.
*Noi europei non abbiamo imparato molto da Omero. L<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' ci dice da tremila anni che la minaccia non arriva sempre con le spade sguainate, ma sotto forma di dono che lusinga la generosità e la superbia del nemico.<br>E ora abbiamo di fronte un gigantesco nuovo cavallo di Troia, non arenato in una spiaggia marocchina ma dentro le nostre città. Non è fatto di legno ma di mattoni, alleanze e silenzi complici.
*Pur avendo amato ''Interstellar'' e ''Oppenheimer'' di Christopher Nolan, ''Odissea'' non è stato all'altezza del mio entusiasmo... Il film mostra in tutto il suo splendore ciò che gli americani sanno fare meglio: suoni e immagini in un deserto intellettuale.
===[[Paolo Mereghetti]]===
*Altro che elmi creativi e pigmentazioni non regolamentari (ma secondo quale regola? quella che ha fatto della britannica [[Elizabeth Taylor]] una [[Cleopatra (film 1963)|regina egiziana]]?). A voler essere pignoli le infrazioni, le invenzioni, le libertà sono innumeri, ma è da queste cose che si giudica il risultato di un film? Assolutamente no!<br>Lasciamo i cacciatori di cavilli alle prese con le loro piccole fobie e diciamolo subito: la lettura che Christopher Nolan fa del poema omerico merita attenzione e rispetto. Oltre che applausi.
*In fondo la storia poteva prestarsi anche al «solito» elogio del coming home, con la voglia di recuperare quella tranquillità e quegli affetti che la vita ci toglie e la famiglia può restituirci. Nolan invece ne ha fatto una riflessione cupissima e avvincente (volano i 172 minuti di durata) su un mondo che non può cancellare il peso del dolore e della disperazione che proprio gli uomini hanno contribuito a diffondere e di cui non resta che contemplare le rovine. Fisiche e morali.
*Quello che in Omero diventa il resoconto di una «pena di vivere» [copyright Nicola Gardini], quella appunto di Odisseo che misura su se stesso la stanchezza per una lotta che sembra non dover mai finire (Polifemo, poi i Lestrigoni, Circe, le sirene, Scilla e Cariddi, Poseidone e via enumerando), nella rilettura di Nolan diventa qualcosa di più tragico, quasi epocale: non è più pena ma quasi paura di vivere quella che blocca l’eroe, schiacciato dal ricordo (e dalla responsabilità) della violenza che ha innescato per conquistare Troia: troppa brutalità, troppa distruzione, troppi morti. Ed è per questo che nel film lo vediamo spesso fare i conti con il numero dei compagni scomparsi, costretto a scegliere se e chi sacrificare per permettere agli altri di proseguire il loro viaggio. Le vite che ha fatto perdere sono un ricordo che non lo lascerà mai.
===[[Samantha Morton]]===
*Ho letto la sceneggiatura e mi ha davvero commossa. Non conoscevo il libro. Ho lasciato la scuola a 12 anni perché ho iniziato a recitare allora, e a quei tempi non c'erano tutor sul set per una come me, di conseguenza non ho una grande formazione accademica. Sono un po' un'autodidatta. Non conoscevo il materiale originale, così mi sono basata solo sulla sceneggiatura che mi ha lasciata a bocca aperta. Piangevo a dirotto, ero arrabbiata, provavo di tutto.
*Non analizzo troppo le cose. Non sottopongo mai i miei personaggi a una terapia psicologica. Ma l'unica cosa che ne ho tratto, e che ho scoperto mentre la interpretavo, è che mi è sembrata molto familiare. Mi è sembrata molto attuale. Mi è sembrata mia madre. Mi è sembrata mia sorella. Mi è sembrata mia figlia. Mi è sembrata una delle mie amiche. Mi è sembrato che potesse essere la madre, la sorella, la figlia, la nonna, l'amante o la prozia di chiunque. Mi è sembrata semplicemente molto, molto rappresentativa di ogni donna e di tutte le donne, e che portasse con sé il dolore di tutte le donne nel corso della storia.
*Riguardo a Circe, la mia interpretazione è che lei rappresenti ogni donna. E qui entra in gioco l'elemento della dea e della stregoneria: bisogna ricordare che, un tempo, le levatrici venivano considerate streghe e bruciate sul rogo. La società ha sempre demonizzato le donne. È così da tempo immemorabile. È di questo che stiamo parlando. La mia versione di Circe, direi, è che lei è la figlia di tutti, la moglie di tutti, l'amante di tutti, la madre di tutti, la nonna di tutti. Ho cercato di racchiudere in lei l'essenza della donna nella sua totalità.
*Stavo pensando alle donne che nella storia sono state denigrate: ostetriche, erboriste, madri o donne sagge. E quindi, per me, quel legame con la terra e il suo rispetto per la natura si intrecciavano in modo meraviglioso con il fatto che conoscevo così bene l'ambiente circostante.
===[[Christopher Nolan]]===
[[File:ChristopherNolan-byPhilipRomano3.jpg|thumb|Christopher Nolan alla ''première'' del film a New York City]]
*Alla fine, i fan dell'opera originale, anche quando facevamo qualcosa che loro non avrebbero fatto, hanno apprezzato la sincerità del tentativo di portare sullo schermo la migliore versione possibile. Io posso solo realizzare il miglior film che sono in grado di fare nel modo più sincero possibile. Sarà inevitabilmente diverso da come lo farebbe chiunque altro, ma è proprio questo il senso di un adattamento. [...] Ricordate, ho trascorso dieci anni della mia vita occupandomi di Batman. Quando sono arrivato su ''[[Batman Begins]]'', sceneggiatori e disegnatori lavoravano su questo personaggio da quasi 65 anni. Quello che ho imparato durante quella trilogia è che non puoi preoccuparti di tutto questo. Devi soltanto onorare il materiale originale interpretandolo nel modo più forte e personale possibile.
*{{NDR|«Perché Matt Damon Ulisse?»}} È un attore accessibile per il pubblico. Sa comunicare le stratificazioni di un personaggio e il modo in cui esiste all'interno della narrazione. Al cinema, è stato l'uomo qualunque, il padre di famiglia, il vicino di casa.
*{{NDR|Sulle polemiche sul film}} Fa parte del gioco. Queste conversazioni che avvengono prima che le persone vedano il film sono sempre irrilevanti, perché nessuno di coloro che le alimenta sa ancora cosa sia realmente il film.
*Il punto di partenza di tutto questo progetto, la premessa da cui ci siamo mossi, era la possibilità di far risuonare l'antichità nella modernità. Questo punto cardinale si ritrova in tutte le scelte che abbiamo fatto, dalla nazionalità degli attori all'accento con cui li sentite parlare. Gli attori non recitano con un accento particolare, qualcosa che sembrasse un incrocio fra l'inglese e il greco antico, anche perché non troverebbe equivalenti. Se fai un film nel 2026 non puoi costringerci l'antichità di un testo che risale a millenni prima. Tutti gli attori parlano in americano moderno e grazie a quel patto di sospensione dell'incredulità che sempre guida lo spettatore nella scoperta di una storia, è come se parlassero in greco antico. Devi stabilire i termini di quel patto e costruire il tuo mondo come se stessi realizzando un film di fantascienza. Devi scegliere un approccio. E il mio approccio è stato scegliere un linguaggio il più possibile accessibile e immediato al pubblico contemporaneo, che possa parlargli all'orecchio come un sistema di traduzione simultanea.
*In un mondo senza denaro, senza carte di credito, senza telefoni, quando si intraprendeva un viaggio, persino breve, ci si affidava completamente alla misericordia degli sconosciuti. Per questo esisteva la legge di Zeus: l’idea che gli altri debbano essere trattati con rispetto. Questa regola era sostenuta da una base teologica: quella persona, per quanto umile o povera possa apparire, potrebbe essere un dio travestito che cammina tra noi. E dunque va trattata con rispetto. È un’idea straordinariamente potente che continua a essere al centro del funzionamento della società ancora oggi.
*Inizialmente, avevamo discusso con [[Ludwig Göransson|Ludwig]] della possibilità di adottare un approccio orchestrale, ma abbiamo capito che cercare di riprodurre quel tipo di tradizione romantica orchestrale, tipica dei grandi film in costume del '900, sarebbe risultato artificiale tanto quanto far parlare gli attori con un accento particolare. Così abbiamo abbandonato quell'idea e lui ha adottato un approccio davvero unico, molto personale. Ludwig sa donare moltissima energia alle scene action e alla suspense, ma al contempo è in grado di farti emozionare nel profondo. È davvero un piacere lavorare con qualcuno che è il top di gamma nel suo campo.
*L'armatura di Agamennone è in bronzo annerito, una tecnica di lavorazione del bronzo di cui erano sicuramente a conoscenza. E questo lo sappiamo perché se vai a Micene trovi schiere di daghe e pugnali realizzati in bronzo ossidato. Non siamo ancora riusciti a sviluppare dei test capaci di dirci come riuscissero ad annerire il bronzo, magari analisi future potranno mostrarci nel pratico come riuscissero a ottenerla. Ma sappiamo che erano in possesso di quella conoscenza tecnica, la teoria è che basti prendere il bronzo, aggiungere più oro e argento e poi usare lo zolfo. Quindi quello che abbiamo fatto con Agamennone è stato immaginare un'armatura in bronzo oscurato che riuscisse a comunicare l'importanza e l'investitura del personaggio, ma siamo comunque partiti da un dato reale. È un'estrapolazione a partire dalla Storia e i suoi simboli eterni. L'elmo a forma di teschio, la criniera a ricordare le ossa di una spina dorsale: sono simboli di guerra volti a incutere terrore. E puoi star certo che non sono stato io né alcun regista prima di me ad aver inventato l'idea che le ossa siano un simbolo di minaccia e territorialità: è un simbolo vecchio quanto l'umanità stessa.
*Quando si guarda questo mondo, quando si osserva il mondo antico, la gente tende a vederlo in modi strani. C'è molto pregiudizio culturale. C'è molta tendenza a elevarlo solo perché è antico. Quando ti immergi nel poema, quello che trovi è qualcosa di davvero terreno, concreto e accessibile. Quindi per me, nel costruire il mondo del film, quando ho parlato con tutti gli attori, ho detto: voglio solo centrarlo su quello e farlo sentire molto fresco per il pubblico moderno, eliminando alcune di quelle assunzioni che non sono basate su nulla di logico.
*Sul piano tecnico, un film tutto in Imax era il mio sogno da quando avevo 16 anni. Ma la vera sfida, quando fai un film tratto da qualcosa che muove sentimenti forti nel pubblico, e che rappresenta un riferimento culturale, è non pensare a tutto questo e trasformare quella materia in una tua creazione. Scegliere gli attori seguendo l’istinto, pensando a chi saprà restituire sfumature, complessità e grandezza della letteratura. Sembra diverso, ma mi è successo lo stesso con ''[[Batman Begins|Batman]]''.
*Tutto nella sequenza del Ciclope è pensato per cercare di immaginare: come sarebbe una situazione del genere nella vita reale? [...] Non si tratta di un approccio da libro di fiabe o da cartone animato, ma di un vero e proprio tentativo di immedesimarsi in Ulisse e nei suoi uomini. È una situazione terrificante. [...] L'odore [delle pecore] era pungente, per così dire [...]. dopo un po' è diventato molto, molto umido e maleodorante. Ma ho costruito molte grotte in passato. Girare in una grotta vera è tutta un'altra cosa. Una volta che la roccia viene spostata a chiudere l'ingresso e ci si ritrova al buio, l'atmosfera è davvero opprimente. Ha dato un senso di realismo estremo.
*Volevo riportare il pubblico nel mondo antico e non nella Hollywood degli anni 50, dove tutti parlano con accento inglese impeccabile e usano un linguaggio formale per dire al pubblico che siamo nell’antichità. Volevo qualcosa di terreno, immediato. Che il pubblico avesse la sensazione di vivere dentro la storia e conoscere davvero le persone.
===[[Matteo Nucci]]===
*È questa la lezione del film. Ricordarci ciò che è la base della nostra storia di occidentali in un tempo in cui non ci riconosciamo più parte di una famiglia umana, respingiamo il forestiero, lo calpestiamo eppoi uccidiamo donne, uomini, bambini.
*Importa che l'eroe non sia un supereroe, ma un essere umano tormentato e consapevole della sua fallibilità proprio come Batman, uomo privo di superpoteri, capace di fare i conti solo con le proprie paure. E in questo Nolan non poteva sbagliare. Odisseo è un eroe perché eroe significa realizzare la propria umanità e l'umanità è dolore, difficoltà, errori, rimpianti e però anche tenacia e forza di vivere fino in fondo questi dolori e queste sconfitte per andare avanti e cercare sempre una realizzazione interiore.
*Sa piangere Odisseo. E sappiamo piangere tutti noi esseri umani. E io, mentre Argo moriva e mentre Euriclea toccava la cicatrice di Odisseo, piangevo. Piangevo come un vitello nella sala stracolma di popcorn.
===[[Lupita Nyong'o]]===
*È davvero speciale far parte de L'Odissea, perché è un'opera grandiosa. Abbraccia mondi diversi. Ecco perché il cast è quello che è. Stiamo dando vita alla narrazione epica del nostro tempo.
*Non si può recitare la bellezza. Voglio sapere chi è un personaggio. Cosa c'è oltre la bellezza? Cosa c'è oltre l'aspetto esteriore? Questo è il bello di lavorare su un testo così noto, che è stato studiato, interpretato e da cui sono state tratte diverse fonti. La ricerca potrebbe essere infinita. Il bello di lavorare con uno scrittore come Chris è che tutto è già scritto sulla pagina. L'indagine inizia dalle pagine che ti vengono fornite. È su quelle che mi sono basata.
*Questa è una storia mitologica [...]. Sostengo pienamente le intenzioni di Chris e la versione di questa storia che sta raccontando. Il nostro cast è rappresentativo del mondo. Non sto perdendo tempo a pensare a una difesa. Le critiche ci saranno, che io risponda o meno.
===[[Elliot Page]]===
*Ero così emozionato di essere stato scelto per ''L'Odissea'' e di essere stato invitato a tornare a lavorare con {{NDR|Christopher Nolan}} [...]. Ho adorato lavorare con lui in ''[[Inception]]'' e ho amato far parte di questo nuovo film. Ero completamente entusiasta e eccitato: quando sono andato a incontrare Chris e abbiamo parlato della parte, mi sono seduto in una stanza e ho letto la sceneggiatura. È stata una gioia immensa poter tornare a lavorare con lui adesso, in questa nuova fase della mia vita, nella quale mi sento più a mio agio con me stesso: anche questo fatto renderà questo progetto più piacevole e rivivere un'esperienza alla Chris Nolan ora ha significato tantissimo per me.
*Il personaggio che interpreto in questo film non è originariamente presente nell<nowiki>'</nowiki>''Odissea''. Quindi, per me, l'obiettivo principale era riuscire a catturarlo in queste poche scene e, si spera, rendere felice Chris.
*{{NDR|Su [[Sinone]]}} Rappresenta una sorta di consapevolezza di fronte a Ulisse e all'impatto della guerra, alla brutalità della guerra e della violenza.
===[[Francesco Piccolo]]===
*Alla fine, insomma, se uno dovesse dire cos'è questo film, com'è, è l'esatta combinazione delle due possibilità che ha una narrazione del genere: è molto bello ed è anche, non esiste una parola più precisa per dirlo, una cazzata. Queste due strade non si biforcano, come dovrebbe succedere, ma avanzano parallele e stanno insieme. In qualche modo si fanno compagnia, e passi dal pensare che sia bello, a pensare che sia una cazzata. Continuamente.
*Dobbiamo decidere noi se è bello o se è una cazzata. Così come abbiamo deciso noi che quel rottame anche poco credibile e manovrato con un joystick era uno squalo da cui eravamo terrorizzati; così come abbiamo deciso noi che quel mostriciattolo costruito da Rambaldi, e fotografato spesso insieme a Rambaldi, fosse un vero extraterrestre e non un giocattolo che poi si regalava anche a Natale. Abbiamo deciso noi che il cinema può essere molto bello anche quando è possibile che sia una cazzata. Tanti grandi film hanno fatto decidere allo spettatore qual era il bivio. Ma qui c’è qualcosa in più, ed è molto seducente: non lo decidiamo soltanto noi spettatori, ma lo facciamo insieme al regista.
*Se tu ti abbandoni - e io mi sono abbandonato perché quando vado al cinema credo fermamente a tutto e sospendo ogni forma di intelligenza scettica, che invece è l'unico modo sbagliato di fare lo spettatore - se ti abbandoni allora entri dentro l<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' e succede il miracolo che pure se conosci la storia da quando eri alle scuole medie, tre ore passano senza che te ne accorga e intanto soffri. Soffri perché continuano a passare gli anni e Odisseo non torna, e vuoi che torni, perché i pretendenti vogliono prendersi Penelope e il tempo non c'è, Telemaco è troppo debole e non ce la fa; e tu patisci; e quando Odisseo finalmente torna e arriva a palazzo travestito da mendicante, mentre lui combatte come Bruce Lee, come Bud Spencer e Terence Hill, solo contro tutti, beh, a quel punto ti abbandoni felice, ci credi, e pensi che cazzata, ma anche che film bellissimo.
===[[Roberto Recchioni]]===
*Delle proteste indignate sulle scelte di cast del film non voglio proprio discutere. Al teatro, da quando il teatro esiste, qualsiasi attore può interpretare qualsiasi ruolo, a patto che sappia incarnare lo spirito e il senso del personaggio che deve portare in scena. È esattamente questo che significa recitare. Solo il cinema si fa problemi in tal senso. E stranamente se li fa sempre quando un attore non bianco viene chiamato a interpretare un personaggio bianco, molto meno quando succede il contrario. Il tema è di razzismo, non di cinema. E qui si parla di cinema.
*È un film viscerale e caldo (per una volta nella sua {{NDR|Christopher Nolan}} cinematografia), che per tecnica somiglia più al cinema di [[Cecil B. DeMille]] (il regista de ''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]'') che a quello di un cineasta moderno ma che, invece, di un cineasta moderno, modernissimo, ha la sensibilità, la definizione, il ritmo e la forma. E questa è la novità che l<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' apporta al corpo filmico di Nolan.
*Nel concepire la sua ''Odissea'', Nolan decide di tornare indietro, abiurando quasi totalmente le sirene del digitale per tornare a cercare di evocare a schermo l'impossibile attraverso il possibile. Non c'è quasi nulla che vedrete a schermo in questa ''Odissea'' che non abbia un rapporto strettissimo, quasi intimo, con la materia. Palazzi che crollano, soldati che combattono, cavalli di legno che bruciano, navi che beccheggiano e via dicendo, è tutto vero, come veri sono i luoghi, i panorami, i cieli, la terra, il fuoco, il mare e il vento. Ma non solo: sono veri anche gli spiriti dell'Ade, il ciclope, Circe che trasforma gli iniqui in bestie e via dicendo, portati a schermo attraverso trucchi quanto più meccanici e analogici possibile, con tutti i limiti che questo approccio impone (anche molto evidenti, a tratti). Sembra un vezzo, vero? E invece è il segreto del film: farti credere talmente tanto alla sostanza di questo mondo, alla sua concretezza, alla sua "realtà", da farti credere anche agli elementi del mito che lo pervadono e lo compenetrano con naturalezza.
*''Odissea'' di Nolan non è il capolavoro di Nolan. E non lo è perché la parola "capolavoro" significa a capo, in testa, a tutti gli altri lavori, cioè la cosa migliore, unica, di un insieme. E il posto di capolavoro, nella filmografia di Nolan, per me spetta a ''Dunkirk''. Ma ''Odissea'' gli sta subito sotto e nemmeno di uno scalino, ma di mezzo. Semplicemente, Nolan con questo film evoca il mito dandogli un corpo e una presenza che non ha quasi avuto prima, e lo fa grazie a un approccio incredibilmente tradizionale ma, proprio per questo, incredibilmente innovativo: facendo i conti con i limiti della realtà.
*Ogni polemica sulla fedeltà storica del film di Nolan all'Odissea di Omero, semplicemente non ha senso. Omero (chiunque egli fosse, se mai è stato), raccolse un gran numero di storie tramandate oralmente in innumerevoli versioni, le unì e ne fissò una sulla carta, ma la distanza tra lui e la materia da lui raccontata era di quasi cinquecento anni (l'Odissea è ambientata attorno al 1200 a.C., Omero ne scrisse attorno al 750 a.C.) e Omero aveva meno strumenti storici di Nolan per conoscere l'età del bronzo che raccontava. Ma questo non è un problema in nessun senso perché tanto l'opera di Omero quanto il film di Nolan non appartengono al racconto storico ma a quello mitologico: l'Odissea non è una cronaca di fatti, è una raccolta di miti, uniti in un canone narrativo che li uniforma e li rende coerenti gli uni con gli altri. Per questo motivo Nolan ha lo stesso diritto di Omero di raccontare la storia di Odisseo-Ulisse come più gli aggrada.
===[[Massimiliano Smeriglio]]===
{{cronologico}}
*La forza del film sta nell'aver sottratto Troia all'epica della vittoria per restituirla alla tragedia della storia. La caduta della città non è soltanto la sconfitta di Priamo. È il tramonto di una civiltà, il crepuscolo dell'età del bronzo. Ed è, soprattutto, la metamorfosi dei vincitori.
*L'intuizione più potente del film è suggerire che i Popoli del mare siano gli stessi Achei trasfigurati dalla guerra. Più che una ricostruzione storica, una verità simbolica. Il barbaro non arriva da fuori. Nasce dentro la civiltà quando questa smarrisce il senso del limite. Da qui il saccheggio, lo stupro di guerra, il bottino, la convinzione che comandino lo scudo e la spada.
*È questa, forse, la vera domanda che ci lascia il film di Nolan. Quale ordine nascerà dopo la fine della nostra età del bronzo? Quale mondo sorgerà se consumeremo, una dopo l'altra, le regole che abbiamo costruito sulle macerie del Novecento?<br>Ogni civiltà può morire ripetutamente. Quando cadono le sue città. E quando smette di credere nei limiti che aveva imposto alla propria forza.<br>Forse il ritorno degli Achei è questo.<br>Chi calpesta la sacralità del limite uccide una parte di sé, oltre a sfregiare l'identità dell'altro.<br>Gli Achei non sono il passato, ma la possibilità che una civiltà, nel momento stesso in cui si convince di difendere se stessa con il solo rumore del piombo e con la ferocia, finisca per assomigliare inevitabilmente al proprio mostruoso doppio.<br>I Popoli del mare sono sbarcati e non hanno nulla di epico, non somigliano al mito, prendono piuttosto le sembianze delle bande neofasciste che a Sofia, in Bulgaria, hanno intimorito e assediato i ragazzi della Comunità ebraica romana al grido di «Sieg Heil». O quelle dei cosiddetti coloni escursionisti in West Bank.
===[[Guia Soncini]]===
*Certo, se questo film fosse uscito dieci anni fa avrebbe avuto un senso. Sarebbe stata una grande metafora dei limiti del maschile, l'uomo che si rifiuta di chiedere indicazioni, per colpa tua siamo arrivati in ritardo da mia cognata, dicevi che sapevi una scorciatoia e guarda dove siamo finiti, te l'avevo detto di chiedere ai passanti ma tu ti sentivi sminuito.<br/>Ma adesso, adesso che tutti hanno le mappe sul telefono, adesso che senza indicazioni del navigatore nessuno di nessun sesso o mestiere sa più fare cento metri, adesso Ulisse di cosa è metafora? Del fatto che il vero viaggio dell'eroe è salire su una barca senza navigatore satellitare?
*Ma quelli che hanno fatto le interviste nelle scorse settimane il film l'avevano visto? No, perché al di là del non aver capito che Omero affida il destino di (quel coglione di) Ulisse interamente alle donne, vedendo il film si scopre che il regista che secondo Lupita aveva finalmente dato spazio alle donne ha invece del tutto cassato dalla storia Nausicaa. Magari l'avevano visto ma sono della scuola filosofica «mai obiettare quando un intervistato dice una scemenza, se poi l'intervistato è femmina diventa pure mansplaining».
*Penelope fa la sua brava tirata contro il patriarcato, sembra una di Instagram, proprio come il finale in cui Ulisse spera nel ritorno della civiltà e nel fatto che «i nostri errori saranno dimenticati» sembra un editoriale contro Trump: cent'anni di cinema ci rovineranno pure l'immaginario, ma anche l'attualità non scherza.
===[[Claudio Strinati]]===
*A me {{NDR|la scena dei lestrigoni}} ha richiamato l'immagine dei grandi personaggi dipinti da Paolo Uccello, grande artista del 400 fiorentino; anche in questo caso non dico che Nolan abbia copiato, e infine Polifemo che a me personalmente ha destato le impresisoni che mi destano certe immagini di Goya, ad esempio ''Saturno che divora i suoi figli'', capolavoro fosco e terribile insieme; alla fine, secondo me, una suggestione c'è; occorre trovarla!
*Cambiano i linguaggi, cambiano gli schermi, cambiano gli effetti speciali. Ma Ulisse continua a navigare dentro di noi.
*Trovo molto interessante il dibattito che si sta svolgerndo intorno al film l<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' di Christopher Nolan, perchè in un certo senso è un dibattito attualissimo. [...] il punto per me non è tanto se è stata cinematograficamente riproposta come l'ha narrata Omero; il tema vero riguarda, la struttura, i sentimenti le grandi passioni. Leggevo di recente un libro straordinario, l<nowiki>'</nowiki>''Ulisse'' di James Joyce, che è proprio modellato sull<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' in modo impressionante ma è totalmente diverso ovviamente, totalemente libero. Quindi rimproverare a Nolan certe questioni filologiche è a mio parere privo di senso.
===[[Emma Thomas]]===
*La cosa che ho amato del poema di Omero quando l'ho letto di nuovo, una volta saputo che questo era ciò che Chris voleva fare, è stato vedere come si adattasse perfettamente al modo in cui lui racconta le storie. La storia dell<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' non è lineare e ci sono spaventi, brividi e grandi rivelazioni. Quello che ama Chris... E c'è il tema della memoria: del ricordo della patria e della guerra, di ciò di cui si è responsabili. Che sia la vittoria sul nemico, e l'aver causato così tanta morte. Anche quella dei propri compagni: prima di tutto, la loro...
*Le racconto un aneddoto: la nostra Itaca è Favignana e il cane Argo è "interpretato" dall'esemplare di una rarissima razza canina italiana. Ogni particolare è stato cercato, sperimentato e solo dopo inserito nella narrazione.
*Nei film precedenti c'è sempre stata una "grande" scena su cui abbiamo discusso giorni e giorni. ''Odissea'' è piena di grandi scene. Era come sfidarsi continuamente: a una grande scena ne seguiva un'altra ancora più grande. A partire dal fatto che ogni singola location presentava problemi incredibili, sfide apparentemente insormontabili. Ma abbiamo sempre trovato la soluzione giusta.
*Per ''Odissea'' {{NDR|Christopher Nolan}} è stato molto preso dal cambio di luci, colori, peassaggio. Il passaggio dagli esterni agli interni e il contrario. Era completamente assorbito dalla luce delle tappe della sua odissea: mi riferisco alle location del film. Islanda, Marocco, Grecia, Italia.
===[[Emily Wilson]]===
{{cronologico}}
*La versione cinematografica d'azione da 250 milioni di dollari che Christopher Nolan ha tratto dall'antico poema greco di Omero è un modo divertente per ripararsi per qualche ora dalle alte temperature.
*Speravo che l'affinità di Nolan con questi temi omerici potesse spingerlo verso nuove vette creative e consentirgli di evocare personaggi più credibili. Ma The Odyssey presenta la sua consueta combinazione di grandiosità e superficialità.
*Gli dèi non esistono, e tuttavia i naufragi e la morte vengono presentati come l'inevitabile conseguenza dell'accecamento del figlio di Poseidone e dell'aver divorato le Vacche del Sole. La legge di Zeus viene descritta come di importanza cruciale, eppure Zeus non c'è. La visione del mondo di Nolan non è abbastanza ampia da contenere né dèi reali né persone reali che potrebbero essere diverse da noi.
*Mancano alcune sequenze importanti dell'epica: il film salta l'isola di Scheria, patria della premurosa principessa Nausicaa, dove l'Ulisse di Omero racconta le sue mirabolanti avventure agli ospitali Feaci. In questo film massimalista non c'è spazio per qualcosa di tanto piacevolmente quotidiano e su piccola scala quanto il bucato di Nausicaa e le sue fantasie da ragazzina su un futuro marito. L'Ulisse brizzolato di Damon non è né un grande narratore né un seduttore. Più sostanzialmente, l'inclusione di un luogo straniero amichevole, ricco e culturalmente evoluto avrebbe aggiunto ulteriore confusione alla premessa già confusa del film: che questa versione hollywoodiana della Grecia micenea sia l'unica “civiltà” esistente al mondo, l'unico luogo che ricordi ancora, almeno vagamente, che gli estranei e i mendicanti devono essere accolti secondo la legge di Zeus.
*Nonostante l'indignazione artificiosamente alimentata online, non c'è nulla di intrinsecamente sbagliato nel tentativo del film di avvicinarsi all'americano contemporaneo. Quando non si intende comporre una sceneggiatura in greco omerico, o neppure in versi metrici inglesi, tanto vale usare qualcosa di simile all'inglese americano colloquiale. Ma scrivere dialoghi non è uno dei talenti di Nolan. Il linguaggio è implacabilmente didascalico, privo di umorismo e piatto.
*Come si dice durante le cerimonie di premiazione, ho appreso con umiltà che Nolan ha letto almeno il primo verso della mia traduzione dell'Odissea in pentametri giambici. In almeno un'intervista ha citato la mia versione del primo verso del poema: "Raccontami di un uomo complicato". Ma mi vergognerei di aver scritto una qualsiasi parte di questa sceneggiatura. Purtroppo, l'Ulisse di Damon non è complicato, né scaltro, né ingegnoso.
*Il principale arco emotivo del film riguarda la tardiva presa di coscienza di Ulisse: egli comprende di essere complice dello sfruttamento di Sinone perché non gli ha detto la verità sul piano del Cavallo di Troia. [...] Questa sottotrama confusa viene imposta al film per consentire a Nolan di esprimere un messaggio implacabilmente didascalico sul mondo anglofono contemporaneo: le menzogne e la xenofobia della guerra al terrorismo e della Brexit avrebbero avviato un declino culturale che ora sta distruggendo i valori ai quali "noi" teniamo di più.
*[[Tom Holland|Holland]] è bravo a interpretare un giovanotto svampito di vent'anni che ne dimostra dodici.
*All'Odissea di Nolan mancano molti degli elementi che rendono grande il poema. Non ha nulla di convincente da dire sul tempo, sulla memoria, sulla storia, sulla guerra o sul rapporto tra il glorioso ritorno di un guerriero e le vite della sua famiglia, dei suoi avversari, dei suoi compagni, dei suoi amici e dei suoi vicini. È priva di profondità psicologica, emotiva, politica ed etica. La sua struttura narrativa è artificiosa. La scrittura è orrenda. Nessuno dei personaggi possiede motivazioni credibili per le proprie azioni o parole. Non ci sono scene di sesso e tutto il cibo ha un aspetto orribile.
*Nonostante tutto questo, l'uscita di The Odyssey resta un evento da festeggiare. In quella che ci viene descritta come l'epoca dello streaming, quest'epica sta riportando il pubblico nelle sale. In quella che ci viene descritta come un'epoca di diminuzione dell'alfabetizzazione e di "morte delle discipline umanistiche", le traduzioni dell'Odissea, compresa la mia, stanno andando a ruba. [...] Forse il film convincerà qualche amministratore universitario a non tagliare i dipartimenti di letteratura, lingue e storia.
==Making of==
{{Int|1=''The Making of Excalibur: Myth into Movie''|2=Regia di Neil Jordan, 1981.}}
*
:''John gave me very clear images of what he wanted. He wanted it to be very earthy, he wanted it to have a touch of Indian and a touch of Spanish idea, but not to be reproduced exactly, but that kind of feeling. But the idea was it to be very earthy because it's a dance in which she has to seduce somebody, so therefore it had to have all those qualities without getting too raunchy. He didn't want it to be a medieval dance.'' (Anthony Van Laast)
*
:''He's got this sort of simplicity, this very natural simplicity and this intuitive sense of right and wrong. Someone said this thing, which is quite true, about having him be completely secure in his knowledge of nothing.'' (Paul Geoffrey)
*
:''If you think of Merlin you automatically think of the many lives he's led.'' [...] ''You have the feeling that he's been through many many worlds and he is of course many people. There's a lot of my old English master in him too, who has the most wonderful whimsy in his humour that is central, kind of the spine of the character is based upon him. A man of great lore, book lore, a Chaucer man, Shakespeare, and a wag to boot!'' (Nicol Williamson)
*
:''She's rather like a flower, a fresh flower picked out of a field somewhere in the open air and put inside this glass in a huge cold castle that's all gold and artifact and manmade. And Arthur is pursuing manmade ideals and forming laws, and everything's becoming very materialistic and she's much simpler than that, much more basic.'' ( Cherie Lunghi)
*
:''His power is very much that of the mind, someone who can make things happen, who can take control. We've all seen the power of voodoo in African tribes, when the chiefs or the witch doctors pointed to a man and in 48 hours he goes into the wilderness and he dies because his death is brought upon by his state of mind. He knows that it's the finish of his life. In a way, Merlin has that kind of power.'' (Nicol Williamson)
==David Wright==
*
:[...] ''the'' Canterbury Tales ''is, at root, an equally serious exploration of social life (in what good and bad ways people may live together) and human purpose (as a character in the Knight's Tale puts it, "What is this life? What should men wish to have?"). But it is also a poem that is equally serious about noticing and appreciating the comedy that comes from human foibles. The result is an exploration of human possibility as enjoyable as it is rich, and as balanced as it is varied.''
*
:The Canterbury Tales ''is'' [...] ''very much a poem of its time, and the long introduction Chaucer gives us in the General Prologue presents the pilgrims as a convenient cross-section of fourteenth-century English society. Although Chaucer has a knack for providing just the descriptive detail that will individualize each pilgrim, they are almost never identified by anything other than their profession, and they seem, in most ways, to derive their entire world view from the position in society given them by the work they do.''
==labyrinth==
{{Film
|titolo = Labyrinth - Dove tutto è possibile
|immagine = Labyrinth (1986) logo.png
|didascalia =
|titolo originale = Labyrinth
|paese = Regno Unito, Stati Uniti d'America
|anno uscita = 1986
|durata = 101 min
|lingua originale = inglese
|genere = Fantastico, musicale, avventura
|regista = [[Jim Henson]]
|soggetto = [[Jim Henson]], [[Dennis Lee]]
|sceneggiatore = [[Terry Jones]]
|produttore = [[Eric Rattray]]
|produttore esecutivo = [[George Lucas]], [[David Lazer]]
|casa produzione = [[TriStar Pictures]], [[Jim Henson|Henson Associates]], [[Lucasfilm]]
|attori = * [[David Bowie]]: Jareth, il re degli gnomi
* [[Jennifer Connelly]]: [[Sarah Williams]]
* [[Toby Froud]]: Toby
* [[Shelley Thompson]]: Matrigna
* [[Christopher Malcolm]]: Padre
* [[Shari Weiser]]: Gogol
* [[Rob Mills]]: Bubo
* [[David Barclay]]: Sir Didimus
* [[Karen Prell]]: Il verme
* [[Warwick Davis]]: Goblin Corps
* [[Frank Oz]]: Saggio
* [[Natalie Finland]]: Fata
|doppiatori originali = * [[Brian Henson]]: Gogol
* [[Ron Mueck]]: Bubo
* David Shaughnessy: Sir Didymus
* [[Percy Edwards]]: Ambrogio
* [[Timothy Bateson]]: il verme
* [[Dave Goelz]]: Coprisaggio
* [[Karen Prell]]: Strega dei rifiuti
* Steve Whitmire, [[Kevin Clash]], Anthony Asbury, & [[Dave Goelz]]: le quattro guardie
* [[Robert Beatty]]: Batacchio porta destra
* [[Dave Goelz]]: Batacchio porta sinistra
* [[Kevin Clash]], Charles Augins, [[Danny John-Jules]], Richard Bodkin: Firey, i pupazzi smontabili
|doppiatori italiani = * [[Roberto Chevalier]]: Jareth, il re degli gnomi
* [[Ilaria Stagni]]: [[Sarah Williams]]
* [[Maria Pia Di Meo]]: Matrigna
* [[Cesare Barbetti]]: Padre
* [[Giancarlo Padoan]]: Gogol
* [[Alessandro Rossi (doppiatore)|Alessandro Rossi]]: Bubo
* [[Marco Mete]]: Sir Didymus
* [[Anna Miserocchi]]: Strega dei rifiuti
* [[Sergio Fiorentini]]: Batacchio porta sinistra
* [[Renato Mori]]: Batacchio porta destra
* [[Vittorio Stagni]]: Firey
* [[Sandro Sardone]]: Saggio
* [[Fabrizio Mazzotta]]: i pupazzi smontabili
}}
{{tagline|Dove il magico è reale}}<ref>Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,25/articleid,1358_02_1986_0345_0026_19584433/ ''La Stampa''], 24 dicembre 1986, p. 26.</ref>
==Incipit==
{{NDR|Recitando}} "Dammi il bambino! Con rischi indicibili e traversie innumerevoli, io ho superato la strada per questo castello oltre la città di Goblin per riprendere il bambino che tu hai rapito. La mia volontà è forte come la tua e il mio regno altrettanto grande... La mia volontà è forte come la tua... è il mio regno altrettanto grande...". Accidenti, non mi ricordo mai quella frase! {{NDR|Consulta un libretto intitolato ''The Labyrinth''}} "Non hai alcun potere su di me!" ('''Sarah''')
==Frasi==
*Mi tratta come la matrigna cattiva delle favole qualunque cosa dica. ('''Matrigna''')
==Dialoghi==
*'''Matrigna''': Tuo padre e io usciamo molto di rado.<br>'''Sarah''': Ma se uscite tutti i santi sabati!<br>'''Matrigna''': E io ti chiedo di restare con il bambino solamente se questo non scombina i tuoi programmi.<br>'''Sarah''': E tu che ne sai? Non conosci i miei programmi, non me li chiedi neanche più.<br>'''Matrigna''': Penso che me lo diresti se avessi un appuntamento. Sarei ben felice che tu lo avessi. Dovresti averne alla tua età.
*'''Sarah''': {{NDR|Rivolto a Toby, che piange}} Che cosa vuoi, una favola, eh?! Okay! Allora, c'era una volta una ragazza tanto carina che la sua matrigna lasciava sempre a casa con il bambino, e il bambino era tanto viziato. Quello voleva tutto per sé e la ragazza era praticamente una schiava. Ma ciò che nessuno sapeva era che il re degli gnomi si era innamorato della ragazza e che le aveva data certi poteri. Così, una notte che il bambino fu oltremodo crudele con lei, lei chiamò in suo aiuto gli gnomi.<br>'''Gnomo #1''': {{NDR|Sottovoce}} Ascoltate!<br>'''Sarah''': "Dì le tue parole magiche", dissero gli gnomi, "e porteremo il bambino nella città di Goblin, e tu sarai libera". Però lei sapeva che il re degli gnomi avrebbe tenuto il bambino al castello per tutti i secoli dei secoli, trasformandolo in uno gnomo. E così lei soffriva in silenzio, finché una notte che era stanca di una giornata di faccende, che era ferita dalle dure parole della sua matrigna e sentiva che non ne poteva più... {{NDR|Toby continua a piangere}} Va bene, va bene! {{NDR|Prende Toby in braccio, ma lui continua a piangere}} Piantala, andiamo! Smettila, ''smettila''! O dico le parole, eh! Oh, non sia mai. Non devo dirle. Io desidero... Io desidero...<br>'''Gnomo #1''': Sentite!<br>'''Gnomo #2''': Ma le dice?<br>'''Gnomo #3''': Dice cosa?<br>'''Gnomi''': Silenzio! Zitto!<br>'''Gnomo #3''': Ma io...<br>'''Gnomo #4''': Chiudi il becco!<br>'''Gnomo #5''': Zitto tu!<br>'''Gnomo #1''': Ascoltate! Adesso sta per dirle!<br>'''Sarah''': Io non ne posso più! Re di Goblin, re di Goblin, ovunque ti trovi adesso porta via questo bambino lontanissimo da me!<br>'''Gnomo #5''': Non è così! Dove ha imparato questa operaccia?! Manco comincia con "re di Goblin"!<br>'''Sarah''': No, Toby, no! Smettila! Mi piacerebbe davvero sapere cosa dire perché gli gnomi ti portino via.<br>'''Gnomo #5''': "Io desidero che gli gnomi ti portano via all'istante", non è mica tanto difficile eh?! <br>'''Sarah''': Comando... e voglio...<br>'''Gnomo #3''': Lo ha già detto?<br>'''Gnomi''': Sta zitto!<br>'''Sarah''': {{NDR|Mette Toby, ancora piangente, a letto e va verso l'uscita}} Desidero proprio che gli gnomi ti portino via all'istante!
*'''Sarah''': Sei lui, vero? Tu sei il re di Goblin. Rivoglio il mio fratello, ti prego. Se fa lo stesso...<br>'''Jareth''': Ciò che è detto è detto.<br>'''Sarah''': Ma... non credevo mai...<br>'''Jareth''': Ah, non credevi?<br>'''Sarah''': Ti prego, dov'è ora?<br>'''Jareth''': Sai molto bene dove si trova.<br>'''Sarah''': Ti prego riportamelo, ti prego!<br>'''Jareth''': Sarah, torna in camera tua. Va a giocare con i tuoi balocchi e con i tuoi costumi. Dimentica il bambino.<br>'''Sarah''': Non posso.<br>'''Jareth''': Io ti ho portato un regalo. {{NDR|Fa apparire una sfera trasparente}}<br>'''Sarah''': Che cos'è?<br>'''Jareth''': È un cristallo, niente di più. Ma se lo fai girare così e ci guardi dentro, ti mostrerà i tuoi sogni. Ma questo non è un dono per una ragazza comune che si prende pena per un bambino che sbraita. La vuoi? {{NDR|Sarah esita}} Dimentica il bambino!<br>'''Sarah''': Non posso. Non è che non apprezzi ciò che vuoi fare per me, ma io rivoglio il mio fratello. Sarà così spaventato...<br>'''Jareth''': Sarah! {{NDR|Trasforma il cristallo in un serpente}} Non sfidarmi! {{NDR|Butta il serpente verso Sarah, che lo ribatte per terra}} Tu non puoi tenermi testa.<br>'''Sarah''': Ma io devo avere indietro il mio fratellino!<br>'''Jareth''': È là, nel mio castello. {{NDR|Indica una fortezza in mezzo a un gigantesco labirinto}} Vuoi ancora cercarlo, Sarah?<br>'''Sarah''': È quello il castello oltre la città di Goblin?<br>'''Jareth''': Torna indietro, Sarah! Torna indietro, prima che sia troppo tardi!<br>'''Sarah''': Non posso. Ma non lo capisci che non posso?<br>'''Jareth''': Che peccato.<br>'''Sarah''': Non sembra tanto lontano.<br>'''Jareth''': È più lontano di quanto credi e hai breve tempo. Hai solo tredici ore per superare il labirinto prima che il fregnante marmocchio diventi uno di noi per sempre. È un tale peccato...
*'''Sarah''': <br>'''Gogol''': <br>'''Sarah''': <br>'''Gogol''':
==Explicit==
==''[[Raoh, il conquistatore del cielo]]''==
====Episodio 7, ''La furia del lupo blu''====
====Episodio 8, ''Lacrime nel buio''====
====Episodio 9, ''La battaglia delle donne''====
====Episodio 10, ''Sfida sulla sabbia ardente!''====
====Episodio 11, ''La comparsa del Sacro Imperatore''====
====Episodio 12, ''La caduta del regno''====
====Episodio 13, ''In cammino verso il cielo''====
==[[Alberto Pollera]]==
Alberto Pollera (1873 – 1939), militare e antropologo italiano.
==''Lo Stato etiopico e la sua Chiesa''==
===Incipit===
Questo libro vede la luce assai tempo dopo che fu compilato: debbo perciò pregare il benevolo lettore di tener presente trattarsi dell'esame di ordinamenti e costumi di un popolo che si avvia rapidamente ad una importante evoluzione civile, la quale, cominciata tardi, si affretta a raggiungere con ritmo sempre più accelerato, miglioramenti e sviluppi che, fino a pochi anni fa, sembrava assurdo sperare.
===Citazioni===
*Gli Abissini identificarono più tardi la regina Macheddà con Azieb, [[regina di Saba]], dando con ciò un seguito apparentemente logico a questa tradizione. [...] la leggenda della regina di Saba non deve in Abissinia aver acquistato valore che in epoca molto posteriore, e verosimilmente quando, con S. Frumenzio e coi santi predicatori e gli Abuna suoi successori, provenienti da Bisanzio, da Alessandria e da Roma, la religione cristiana si diffuse in Etiopia, e ciò perché [...] questi apostoli della fede, avevano ben ragione di credere che l'accennata tradizione potesse giovare, come giovò, ai loro intenti. (pp. 8-9)
*A noi può sembrare che il concetto etiopico della parentela dinastica colla Vergine sia un po' troppo esagerato ed estensivo, a motivo della enorme distanza di tempo e del gran numero di generazioni trascorse; ma la mentalità etiopica non valuta le cose al modo nostro, perché già nelle piccole questioni interne di stirpe, è abituata a riconoscere legami di consanguineità molto arretrati nel tempo, sul quale non ferma affatto la sua attenzione. (p. 15)
*Per evitare l'obiezione che nella Bibbia non si fa affatto cenno del trafugamento delle Tavole, che anzi si dice andassero distrutte in Babilonia, i manoscritti etiopici, narrando con assai maggior copia di particolari la leggenda [...], aggiungono che, appena il gran sacerdote Sadok ed il re Salomone si accorsero della scomparsa di quelle, decisero di tener celata la immane sciagura al popolo, per modo che questo non seppe mai niente di ciò, e continuò a venerare quell'Arca, la quale non era, pur troppo, che un semplice simulacro della prima. (p. 23)
*Il popolo etiopico, orgoglioso delle tradizioni [...] e convinto di esser divenuto per volontà di Dio il vero popolo eletto sulla terra, a cagione della discendenza salomonica di [[Menelik I]], in sostituzione del popolo ebreo, resosene indegno, è andato a ricercare nella Bibbia tutte le promesse fatte da Dio ad Abramo e a David, e ritiene che esse siano ancora in pieno vigore per il proprio paese. (p. 24)
*Direi quasi che l'orgoglio in Abissinia è una malattia contagiosa, cronica, permanente, che non risparmia nemmeno i più miseri. Non deve quindi stupire se questo orgoglio si trova elevato a potenza molto elevata nei legittimi regnanti di quel paese, che fanno seguire il loro nome da iperbolici titoli. (pp. 25-26)
*Ora, i regnanti di Etiopia, nelle ingenua ma ferma convinzione di occupare di diritto e di fatto il primo posto fra i regnanti di tutto il mondo, ogni volta che hanno avuto occasione di indirizzare messaggi a regnanti europei, lo hanno fatto appunto nel modo da essi usato verso i loro inferiori, ossia iniziando la lettera col proprio nome, anche quando facevano ciò per invocare importanti servigi da loro. (p. 26)
*Si dice [...] che il [[Teodoro II d'Etiopia|Negus Teodoro]], ritenendo l'Inghilterra il paese più ragguardevole dopo il suo, rivolgesse alla regina Vittoria domanda di matrimonio, e che la mancata risposta fosse il movente che lo indusse a imprigionare, per atto di rappresaglia e di sfida, tutti gli europei che tovavansi presso di lui [...].<br>In quella tragica vigilia, ma troppo tardi, Teodoro comprese che la superiorità etiopica era ormai una leggenda fantastica; il che non ha tuttavia impedito alla massa di continuare a credervi. Umili e grandi ne sono ugualmente convinti, e se ciò costituisce una ingenuità, non si può negare che costituisca anche una forza per lo stato che tali credenze coltiva, con pieno consenso, fra i suoi sudditi. (p. 27)
*[...] degli Abissini si può dire quello che è stato detto degli Ebrei, e cioè che, credendosi di una stirpe privilegiata, hanno sempre voluto isolarsi, e mantenersi distinti da tutte le altre nazioni.<br>Questa credenza ispirò ad essi il concetto della autoglorificazione, perché ritennero di essere veramente i solo veri figli di Dio, discendenti diretti della linea primogenita di Adamo, senza riflettere che la funzione del popolo eletto venne necessariamente a cessare colla venuta di Gesù Cristo, immolatosi per la intera umanità, e non per la fortuna di un popolo. (p. 31)
*[...] in Etiopia è pacificamente ammesso e riconosciuto, che la madre ha diritto di attribuire con giuramento la paternità del figlio a chi essa ritiene ne sia l'autore, senza bisogno di altra indagine o prova concomitante.<br>L'unione poi, sia pure effimera, con una schiava, decisamente biasimata e derisa quando si tratta di altri, è invece susata trattandosi di signori e di principi, i quali pur non tenendo un harem, come i mussulmani, ne seguono la pratica poligama. L'importante è che la discendenza dei salomonidi e la loro tradizione continui. (pp. 37-38)
===Explicit===
==Bibliografia==
*Alberto Pollera, ''[https://dl.unito.it/it/ricerca/digitale/?id=mag:447 Lo Stato etiopico e la sua Chiesa]'', Roma, SEAI, 1926.
==Irridentismo russo==
*Gli Stati baltici chiaramente si sentono minacciati. Perché come Putin sottolinea, la dottrina militare russa include la "protezione", tra di altri, di cittadini lettoni di lingua russa. È una dottrina pericolosa: significa che un’instabilità come quella ucraina può nascere in ogni altro paese vicino della Russia. ([[Radosław Sikorski]])
*L'idea secondo cui la Russia sarebbe a casa propria ovunque si parla russo [...] basterebbe, se fosse convalidata, a mettere l'Europa e il mondo a ferro e fuoco. Che succederebbe, se si ragionasse così, con i transilvani in Romania? Con i catalani in Francia? Con le tre comunità linguistiche di cui è composta la Svizzera? Con quella «minoranza vallona» di cui certi ideologi, a Mosca, già sostengono che sarebbe minacciata di «genocidio»? Con quella parte della California dove si parla spagnolo? Con la Gran Bretagna, che ha la lingua in comune con l'America? Il nazionalismo linguistico, sotto Putin non meno che all'epoca, nel 1938, dell'annessione dei tedeschi dei Sudeti al Terzo Reich, è un vaso di Pandora. [...] allora come si potrebbe impedire alla Lituania di rivendicare Smolensk? Alla Polonia di avanzare i suoi diritti su Leopoli? Alla Slovacchia di invadere l'oblast della Transcarpazia? Alla Moldavia di reclamare un pezzo di Transnistria? E perché la Russia, un Paese che, lo ripetiamo, non è mai stato uno Stato-nazione prima del 1991, avrebbe più titoli di altri da far valere sulle terre liberate dell'ex Unione Sovietica? ([[Bernard-Henri Lévy]])
*La possibilità di mobilitare una minoranza russa che chieda l’intervento dell’armata russa fu creata con lungimiranza personalmente da Josep Stalin, un despota molto accorto nel decidere, sulla via indicata da Lenin di negare la libertà ai paesi non russi che componevano l’impero zarista e – con astuzia raffinata dalla consuetudine di spostare o eliminare interi popoli – fece emigrare in ogni Repubblica non russofona un nutrito nucleo di abitanti di madrelingua russa, pronti a ribellarsi al governo locale dichiarandosi vittime di pulizie etniche. ([[Paolo Guzzanti]])
*Nessuno si aspetta che Londra un giorno rivendichi territori abitati da persone che parlano inglese, come Putin ha fatto in nome della difesa dei diritti delle comunità russe. Nessuno si aspetta che gli inglesi invadano la Scozia in caso che al suo ''referendum'' vinca il sì all'indipendenza. ([[Radosław Sikorski]])
*Per quanto gli abitanti del posto (a Cherson, a Mariupol, a Bucha) urlino la propria indisponibilità a farsi liberare, per quanto si oppongano agli invasori anche con le armi in pugno, essi continuano, sparando, violentando e uccidendo, a insistere: "Voi parlate russo, fate parte dell'universo russo, dovete essere liberati". E forzano con i mitra puntati la gente di Luhansk e del Donbass a prendere passaporti russi.<br>Se questa logica fose applicata al "mondo italiano", la [[Brigata paracadutisti "Folgore"|brigata Folgore]] avrebbe dovuto polverizzare con l'artiglieria il Cantone Ticino, dove si parla italiano e che faceva parte del Ducato di Milano! ([[Elena Aleksandrovna Kostjukovič]])
==Per Stepan Bandera==
{{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20100426235947/http://www.stepanbandera.org/bandera_perspective_5.htm Ai principi della nostra politica di liberazione]''|Articolo pubblicato in ''Vizvolna Politika'', novembre-dicembre 1946; ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1.|h=4}}
===Citazioni su Stepan Bandera===
*L'estrema destra in Ucraina vede certamente Bandera come uno dei loro padri politici, ma l'estrema destra nel paese è molto debole, e la popolarità della figura di Bandera va molto al di là della destra. La ragione è che, sebbene Bandera fosse di estrema destra e – almeno per un periodo della sua vita – un fascista, in Ucraina oggi non è visto principalmente come tale. È considerato un combattente per l'indipendenza dell'Ucraina che morì per questo. Fu ucciso a Monaco di Baviera nel 1959 dal KGB – la stessa organizzazione nella quale si è formato Putin. Nel discorso pubblico la sua figura è quella di un liberatore, anche se naturalmente non avrebbe instaurato un regime liberale se fosse andato al potere. Del resto, i suoi rapporti con l'occupante tedesco durante la Seconda guerra mondiale erano stati conflittuali. Due dei suoi fratelli furono uccisi ad Auschwitz (apparentemente da compagni di prigionia). Un altro fratello morì durante l'occupazione tedesca in circostanze non chiare. Lo stesso Stepan Bandera è stato a lungo rinchiuso nel campo di concentramento di Sachsenhausen vicino a Berlino. Queste sono le cose che sono enfatizzate dalla memoria pubblica in Ucraina: una memoria selettiva, non una visione storica oggettiva. È un fenomeno che vediamo in molti Paesi, dove le pagine buie delle biografie degli eroi nazionali sono dimenticate o taciute. ([[Andreas Umland]])
*La Russia usa allegramente il culto ucraino di Bandera come prova che l'Ucraina è uno Stato nazista. Gli ucraini rispondono per lo più sbianchettando l'eredità di Bandera. È sempre più difficile per le persone concepire l'idea che qualcuno possa essere stato il nemico del tuo nemico e tuttavia non una forza benevola. Una vittima e anche un carnefice. O viceversa. ([[Maša Gessen]])
==Bibliografia==
*Степан Бандера, ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1.
==Per [[Vera Politkovskaja]]==
'''Vera Aleksandrovna Politkovskaja''' (1980 – vivente), giornalista russa.
{{Int|Da ''[https://video.repubblica.it/mondo/mia-mamma-anna-politkovskaja/13099/14374 "Mia mamma, Anna Politkovskaja"]''|Intervista di Fiammetta Cucurnia, ''Video.repubblica.it'', 4 ottobre 2007.}}
*Lei riceveva sempre minacce. Noi vivevamo con questa continua pena, paura. Però lei proprio non ne voleva neanche parlare. Lei diceva: «Questo è il mio paese. Io sono nata qui, voglio vivere qui, voglio lavorare qui. Quale sarà il mio valore se io prendo, lascio tutto e me ne vado?».
*Era mia madre. Io penso che, durante la sua vita, lei ha fatto molto bene per le persone e ha lasciato sicuramente la sua traccia. E quindi col suo contributo qualcosa di meglio c'è nel nostro paese. Però contemporaneamente devo dire sarebbe stato molto meglio che lei non se ne fosse occupato, che non avesse fatto nulla e che fosse viva. Per me, al diavolo tutto. Io avrei voluto mia madre.
{{Int|Da ''[https://www.balcanicaucaso.org/aree/Cecenia/Intervista-a-Vera-Politkovskaja-86280 Intervista a Vera Politkovskaja]''|Intervista di Giorgio Comai, ''Balcanicaucaso.org'', 3 dicembre 2010.}}
*Non augurerei a nessuno di leggere sulla propria madre il tipo di frasi ed opinioni riguardanti Anna Politkovskaja che mi è capitato di trovare.
*Alla procura si sono occupati di indagini per due anni prima di dare inizio al processo e hanno arrestato delle persone, che tra l'altro poi hanno liberato. E non sono neppure riusciti a contare correttamente la tempistica dell'omicidio. Quando hanno indicato i secondi che sono trascorsi tra il momento in cui mia madre è entrata nel nostro condominio a quando l'assassino è uscito, non corrispondevano con le ore che avevano fornito. Ce l'ha fatto notare una nostra amica giornalista proprio mentre eravamo in aula di fronte al giudice. È un piccolo errore, forse, ma dimostra con quanta poca serietà abbia lavorato chi si è occupato delle indagini.
*Abbiamo ricevuto molte dimostrazioni di sostegno da rappresentanze diplomatiche estere. Ricordo che ad esempio il console francese è venuto di persona al funerale e ci ha passato una lettera di condoglianze firmata personalmente dal capo dello Stato del suo Paese. Ma i diplomatici non vengono certo a dire a noi di cosa parlano nei loro incontri ufficiali con i vertici russi.
{{Int|Da ''[https://www.lsdi.it/2011/vera-politkovskaja-in-russia-sempre-peggio-per-la-liberta-di-stampa/ Vera Politkovskaja, in Russia sempre peggio per la libertà di stampa]''|Intervista di Valentina Barbieri, ''Lsdi.it'', 17 maggio 2011.}}
*Nel nostro paese la libertà di stampa è un problema grave. Ogni giornalista si trova di fronte ad un bivio: può scegliere la carriera e scrivere quello che gli dicono oppure può fare una scelta diversa, scrivere quello che trova giusto e occuparsi di quello che gli interessa. Le conseguenze sono diverse: nel primo caso guadagnerà un posto di prestigio (ovvero statale), nel secondo caso potrebbe finire male.
*Per quanto riguarda il mio vissuto di giornalista, cerco di evitare qualsiasi confronto tra l’esperienza di mia mamma e la mia. Non ho la sua ricchezza professionale, trent’anni di attività, la sua grande esperienza. Lei lavorava a modo suo, in una maniera personale, io lavoro in un altro modo, il mio.
*Quando ti riferisci a qualcuno, inizi inevitabilmente a copiare, mentre nel giornalismo è più importante lavorare sul proprio stile.
{{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2015/03/03/news/vera_politkovskaja_un_delitto_dimostrativo_come_quello_di_mia_madre_proveranno_a_insabbiare-108637090/ "Un delitto dimostrativo come quello di mia madre. Proveranno a insabbiare"]''|Intervista di Aleksej Tekhnenko, ''Repubblica.it'', 3 marzo 2015.}}
*Quello di [[Boris Nemcov|Nemtsov]] è un omicidio politico, dimostrativo, arrogante. Come quello che ha distrutto la nostra famiglia. [...] Riconosco uno stile che mi preoccupa. Vaghezza, contraddizioni e troppe ipotesi che fanno solo confusione. Come allora.
*A me basta la certezza che sia un omicidio politico. Chiunque abbia ucciso lo ha fatto per mettere a tacere una voce scomoda. È sempre la stessa storia.
*Bisogna restare all'erta. Contrastare ogni voce falsa, chiedere giustizia sempre, instancabilmente. E mi auguro che gli amici e i compagni di movimento di Nemtsov riescano a tenere alta l'attenzione sui media. Lo so per esperienza, non è facile. Tutto si dimentica.
{{Int|Da ''[https://www.la7.it/piazzapulita/video/parla-vera-la-figlia-di-anna-politkovskaja-i-russi-non-sono-abituati-a-pensare-05-05-2022-437048 «I russi non sono abituati a pensare»]''|Intervista di Sara Giudice, ''La7.it'', 5 maggio 2022.}}
{{Int|Da ''[https://tg24.sky.it/mondo/2022/10/14/vera-politkovskaja-live-in-firenze-2022 "Putin indifferente a reazione Europa su Ucraina"]''|''Tg24.sky.it'', 14 ottobre 2022.}}
{{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2023/02/18/news/russia_giornalista_anna_politkovskaja_diario_russo_vera_politkovskaja-388162587/ Mia madre, Anna Politkovskaja: intervista a Vera, la figlia della giornalista simbolo uccisa in Russia che ora scrive un libro su di lei]''|Intervista di Rosalba Castelletti, ''Repubblica.it'', 18 febbraio 2023.}}
*Dopo aver partorito, la cultura non mi bastava più. E mi sono buttata nel giornalismo politico e sociale. Cos'altro ho preso da mia madre? Tante, troppe cose. La più importante è l'attitudine verso il lavoro: qualsiasi mestiere tu faccia, devi farlo bene. Non sono ammessi errori, tantomeno fallimenti.
*Ho saputo che sono in corso le riprese di un film cosiddetto "biografico" intitolato ''Anna. Madre Russia'' che sarà pieno di inesattezze sul suo conto. Anch'io, mio fratello e il direttore di Novaja Gazeta, [[Dmitrij Muratov]] veniamo rappresentati in modo deformato. Non mi piace.
*Vedevo come si difendeva ogni volta che qualcuno ci provava. Dava sempre la stessa risposta: "Chi se non io?". La domanda restava sospesa e bisognava fermarsi lì. In quei momenti mi mettevo nei suoi panni e capivo che quei tentativi non erano solo inutili, ma sbagliati. Fatta la propria scelta di vita, ciascuno deve poter continuare per la propria strada. Capivo i rischi che correva, ma li accettavo.
*Non saremmo qui se i Paesi occidentali fossero stati più duri con la Russia quantomeno a partire dal 2014, anno dell'annessione della Crimea. Ma la Storia non conosce il condizionale. Parlarne non ha senso. Viviamo nel presente e dobbiamo farci i conti. Bisogna pensare a cosa fare ora.
*{{NDR|«Le sanzioni adottate le sembrano efficaci?»}} L'obiettivo qual era? Fermare l'aggressione contro l'Ucraina? Beh, non è stato raggiunto. La maggior parte delle sanzioni finora non ha fatto che colpire i russi come me, fuggiti per scampare al clima d'odio e alla repressione. Non possiamo ottenere visti né permessi di lavoro. Non possiamo usare le nostre carte bancarie e accedere ai nostri soldi. In che modo tutto ciò possa influenzare l'andamento delle ostilità, non lo capisco. Se la speranza era istigarci a rovesciare il potere, privandoci di beni e merci, è chiaro che era mal riposta. Anzi trovo bestiale l'idea di volerci convincere a farci manganellare, torturare e imprigionare. L'Occidente ha iniziato a trattarci come gente di serie B. Il nostro passaporto è diventato un marchio d'infamia. Come si può vivere così?
*Putin prima o poi se ne andrà, ma non credo che la Russia diventerà un Paese libero e democratico. Ce lo insegna la Storia. Il pericolo che dopo arrivi qualcuno di peggiore è concreto. Verranno tempi torbidi.
{{Int|Da ''[https://www.lastampa.it/esteri/2023/02/21/video/massimo_giannini_intervista_vera_politkovskaja_anna_mia_madre-12655173/ "Anna, mia madre"]''|Intervista di Massimo Giannini, ''Lastampa.it'', 21 febbraio 2023.}}
{{Int|Da ''[https://www.rainews.it/tgr/piemonte/video/2023/02/putin--un-dittatore-mia-madre-ora-sarebbe-in-ucraina-dalla-parte-delle-vittime-eb0c8871-076d-482a-b394-86db8efd34c9.html "Putin è un dittatore, mia madre ora sarebbe in Ucraina dalla parte delle vittime"]''|''Rainews.it'', 22 febbraio 2023.}}
{{Int|Da ''[https://www.iodonna.it/attualita/storie-e-reportage/2023/05/20/vera-politkovskaja-un-libro-per-ricordare-la-madre-anna-politkovskaja/ Vera Politkovskaja: «In Russia la misoginia fa parte dei valori tradizionali»]''|''Iodonna.it'', 20 maggio 2023.}}
*Se parliamo di questo momento storico, noto molti cambiamenti, ma in negativo. Non vedo segnali di miglioramento della situazione o di un prossimo futuro in cui la Russia sarà finalmente “un Paese felice”. La Russia precipita sempre di più in una realtà oscura e imprevedibile. Per uscirne impiegherà diversi decenni.
*Oggi i diritti dell’uomo, così come sono intesi in Occidente, non esistono. Non solo, ma negli ultimi tempi politici e personaggi pubblici insistono nel criticare l’introduzione di queste concezioni in Russia, o a distorcerne il significato. Adesso ai diritti della persona vengono contrapposti i non del tutto chiari “valori tradizionali”. Risultato: l’attività di alcune persone sui social porta a procedimenti penali, il movimento Lgbt è di fatto vietato, tutti i media dell’opposizione sono stati bloccati in rete o chiusi. La Russia si è ritirata dalla convenzione per la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Se si scava, poi, un po’ più a fondo, si scopre che non c’è più nemmeno lo spazio per tentare di difendere i diritti umani.
*[...] in Russia la misoginia è un sentimento abbastanza diffuso e per qualche russo è addirittura parte di quei valori tradizionali cui accennavo prima. Però, a essere sinceri, in molti Paesi questo sentimento è comune almeno quanto in Russia, e in alcuni anche di più. Se poi contestualizziamo il tutto da un punto di vista storico, non è passato molto tempo da quando le donne hanno ottenuto almeno il diritto di voto. E ora, come allora, la parte femminile del mondo deve ancora lottare per ottenere le stesse possibilità degli uomini. Per questo continuare a conquistare i propri diritti è il compito più importante per tutte le donne del pianeta.
{{Int|Da ''[https://www.r/robinson/2023/10/23/news/vera_politkovskaja_la_mia_russia_ora_e_mordor-418550449/ Vera Politkovskaja: “La mia Russia ora è Mordor”]''|''Repubblica.it'', 23 ottobre 2023.}}
*Riconosco senza problemi che una parte della responsabilità per quello che accade è mia, in quanto cittadina proveniente dalla Russia, e i cittadini dell’Ucraina, finché la guerra non finirà, hanno tutto il diritto di accusare i cittadini della Federazione russa per quanto si sta verificando. Ma questo diritto è solo loro.
*Come è possibile che l’odio verso i russi in tanti Paesi del mondo, specie in Europa, faccia ormai parte della normalità? La prima cosa che colpisce è la reazione serafica della comunità europea che vede in questo odio un dato di fatto, un normale stato delle cose. Va detto che anche l’invasione dell’Ucraina è un dato di fatto, ormai scontato, per molti russi. Qual è dunque la differenza tra comunità europea così civile e quella russa, che negli ultimi diciotto mesi è stata costantemente tacciata di non ribellarsi a sufficienza contro le autorità? Dove sono finiti tutti quelli a cui stridono i denti a forza di intestarsi la causa animalista, quella della comunità LGBTQIA+ o quella degli afroamericani? Siete tutti concordi nel dire che siamo tutti uguali ma prendersela con una persona solo perché possiede il passaporto russo vi sta bene?
*La maggioranza degli stati che non accoglie più i russi e ha anche interrotto l’emissione di visti di transito è rappresentata da Paesi al confine con la Russia. Ovvero proprio quei Paesi in cui si sono rifugiati i miei concittadini in fuga dagli orrori del regime di Putin. L’hanno fatto in pena per il futuro e l’incolumità delle proprie famiglie, temendo di essere esposti a azioni persecutorie politiche, che oggi in Russia equivalgono a quelle penali.
*Tra i Paesi che non concedono visti ai russi figurano la Polonia, la Finlandia, la Repubblica ceca, la Lettonia e tanti altri. Oltre a questo divieto, di recente i politici di tutti i Paesi europei che spartiscono la frontiera con la Russia hanno bloccato l’ingresso nei paesi membri dell’Unione Europea alle automobili immatricolate nel mio Paese. L’argomentazione utilizzata per giustificare la misura rimanda a una delle regole del regime sanzionatorio introdotto dopo lo scoppio della guerra: ora le automobili russe sono considerate merce d’importazione e quindi vietata.
*«Russi, dovete soffrire! Ovunque siate, alla fine siete voi che avete invaso! Se non vi va bene ritornatevene a casa vostra e rovesciate Putin! Non avrete diritti finché ci sarà la guerra!». Ogni qual volta sento pronunciare queste frasi da parte degli ucraini, la mia mente va col pensiero alle loro città dove tutti i giorni cadono i missili russi. Mi sento capace di capirli e perdonarli ogni volta, perché mi mostrano un odio viscerale, ma per «una giusta causa». Tuttavia non posso non notare i parallelismi con la retorica del Cremlino: potete “invitare” i russi a tornare casa per rovesciare Putin quanto volete, ma rimane il fatto che ora tutti i critici del regime in vigore a Mosca si trovano o sotto terra, o in prigione o all’estero. Non dimentichiamo che è da diciotto mesi che lo stesso esercito ucraino non riesce a sconfiggere il regime putiniano, al netto di tutti gli aiuti provenienti dal mondo civile.
*La guerra in Ucraina è il frutto di una politica pluriennale del Cremlino, smascherata sovente da chi ora non c’è più, è dietro le sbarre oppure se n’è andato. Al contempo è anche il fallimento totale della diplomazia non solo di Kiev e Mosca, ma anche di quella europea e americana. A pensarci bene, i responsabili delle ostilità in Ucraina al massimo sono i vertici del potere russo e i politici occidentali. Ora Putin potrà troneggiare legalmente fino al 2036. Il presidente di un paese immenso ha sistematicamente violato le leggi, anche quelle internazionali, ma in tutto il mondo civile hanno continuato a stringergli la mano.
{{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2024/02/19/news/politkovskaja_morte_navalny_putin-422158715/ Putin temeva Navalny più di ogni altro e si è sbarazzato di lui come di mia madre Anna Politkovksaja]''|''Repubblica.it'', 19 febbraio 2024.}}
*Per i politici europei e americani, l’omicidio di Navalny è solo l’ennesimo pretesto per prendere la parola e ancora una volta “dare uno schiaffo” alla Russia di Putin.
*L’oppositore russo è stato in qualche modo il prigioniero personale di Vladimir Putin che lo temeva talmente da non osare pronunciare il suo nome ad alta voce, offrendo così il fianco ai giornalisti che glielo hanno fatto notare a più riprese. Navalny, dal canto suo, trovandosi già dietro le sbarre, non ha mai avuto paura a definire il capo di stato russo un omicida, un farabutto e un ladro. Con il sorriso sarcastico sul suo volto, in più di un’occasione ha schernito il presidente russo e tutto il sistema da lui costruito. Le numerose cause penali intentate ai suoi danni non facevano altro che dargli il pretesto per farsi una risata.
*[...] le persone che si sono occupate di eliminare Navalny sono ufficialmente “a servizio dello stato” nei tribunali, nelle procure, nelle carceri e nelle case circondariali. Si tratta di persone che non per forza occupano posizioni di rilievo. Ma tutte loro, in un modo o nell’altro, sono complici e, qualora il caso relativo all’omicidio di Navalny dovesse arrivare in tribunale, sul banco degli imputati ci sarebbero decine di persone.
*[...] le cose si svolgeranno come si erano svolte fino all’esecuzione di Navalny. Con l’aiuto delle forze dell’ordine, degli arresti e dei processi, metteranno il bavaglio a tutti quelli che oseranno pronunciare la verità sulla fine dell’oppositore. I politici occidentali si indigneranno ancora un po’, esprimeranno il loro orrore rispetto a quanto accade in Russia, salvo poi tornare subito a occuparsi delle loro vicende quotidiane. Succederà così perché non possono fare nulla, non hanno mai avuto e non hanno neanche ora delle reali possibilità per fare leva sulla situazione in modo da cambiarla.
{{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2024/03/08/news/vera_politkovskaja_il_futuro_della_russia_sara_scritto_dalle_donne-422277423/ Vera PolitkovskaJa: “Il futuro della Russia sarà scritto dalle donne”]''|''Repubblica.it'', 8 marzo 2024.}}
*Mentre in tutto il mondo civilizzato il ruolo della donna nella società cresce, in Russia si susseguono prese di posizione che non fanno che danneggiarla. Non mi riferisco solo al divieto di abortire, già in vigore nelle strutture sanitarie private del Paese, ma anche agli appelli dei politici che chiedono di limitare l’accesso delle donne all’istruzione secondaria, in modo che non vengano distolte da quella che secondo lo Stato (e secondo una parte dei russi) è la loro funzione principale: fare figli.
*In generale l’impressione è che – sempre nella visione statale – le donne russe, ancor più dopo l’inizio della guerra con l’Ucraina, siano destinate a ricoprire esclusivamente il ruolo di macchine per la riproduzione della popolazione.
*Ad abbandonare la Russia sono state proprio quelle persone che avrebbero potuto influire sul futuro in maniera positiva. Neanche dall’estero riescono a far sentire la loro voce: la macchina della propaganda ha fatto presto a bollare come "traditore della patria” chi è andato via. Con il risultato che chiunque dall’estero osi criticare pubblicamente la situazione in Russia viene sommerso da una montagna di fango e screditato in tutti i modi possibili, compreso ritrovarsi oggetto di azioni civili e penali. Lo scopo è anche quello di rendere difficile il rientro in patria di queste persone.
*{{NDR|Su [[Julija Naval'naja]]}} La denigrazione del nemico con ogni mezzo è pratica diffusa in Russia: se poi il nemico è una donna che ha osato mostrare al mondo un’immagine che non è solo quella della vedova inconsolabile e in preda al dolore, i denigratori sono capaci di tutto. La misoginia trova terreno fertile nella nostra società.
*Nell’immaginario collettivo russo il campo d’azione legittimo della donna continua a essere quello della cucina e delle stanze da letto dei figli. Anche per quelle che riescono a uscire da questo schema la vita non è semplice: il divario salariale a parità di professione e di ore di lavoro, nel migliore dei casi, è del 30 per cento. Gli uomini non hanno nessun problema a cercare di ostacolare la carriera delle loro colleghe.
*[...] nel Caucaso, e in particolare in Cecenia, la situazione per le donne è orribile. Qui, come all’epoca dei barbari, sono soggette a mutilazioni genitali e rischiano di venire uccise in nome dell’onore della famiglia.
*Il 40 per cento circa dei russi è convinto che se un uomo mantiene una donna può vietarle di uscire di casa, incontrare gli amici e i parenti, lavorare o utilizzare le carte di credito senza il suo consenso. Certo, non tutti gli uomini russi la pensano così. Ma se ci riferiamo al cosiddetto “Paese profondo”, allora diciamo che questa visione della donna è molto diffusa.
*Mi piace pensare che sia possibile, ma servirebbero sforzi giganteschi e un leader, o una leader, capace di unire moltissime persone che la pensano in maniera diversa sulla guerra e sull’operato di Putin. Yulia Navalnaya ha tutte le carte in regola per diventarla. Ha tutto quello che le serve, salvo il marito.
*Credo che Yulia sia assolutamente in grado di unire tutte le forze di opposizione russe al di fuori del Paese. Ma l’apparato repressivo all’interno del Paese è talmente potente che riuscire a coinvolgere chi vive in Russia sarebbe ben altra impresa. Questo è un dato di fatto, e non può essere ignorato.
*Le donne russe sono forti per natura e temprate dalle circostanze. Di “principesse sul pisello” io ne conosco poche. La mia speranza è che sulla scena politica emergano donne che sappiano guardare la realtà come la vede Yulia Navalnaya. Penso che solo loro potrebbero diventare la forza motrice che potrà far uscire la Russia dalle tenebre in cui si è impantanata.
==''Una madre''==
===Incipit===
Mia madre è sempre stata una persona scomoda, non solo per le autorità russe, ma anche per la gente comune che sfoglia un giornale e ne legge gli articoli. Purtroppo la maggioranza della popolazione russa crede a quello che le viene detto dagli schermi dei canali di Stato: un mondo virtuale creato dalla propaganda, dove, nel complesso, tutto va bene. E i problemi, che periodicamente vengono segnalati all’opinione pubblica, hanno origine nei Paesi occidentali o, come si dice in Russia con un sorrisetto, «nell’Occidente in decomposizione».
===Citazioni===
*I [[Dittatura|dittatori]] hanno bisogno di offrire sacrifici umani per consolidare il loro potere. (p. 10)
*In Russia tutti si sono dimenticati in fretta di Anna Politkovskaja, soprattutto la gente che conta, perché mantenere la memoria di persone come mia madre è pericoloso. È molto più comodo perderne le tracce e dimenticare la sua verità. (p. 10)
*In Occidente il nome Politkovskaja è fonte di orgoglio. A mia madre intitolano piazze e vie, la sua attività giornalistica viene studiata nelle università, i suoi libri si vendono in tutto il mondo. In Russia quel nome è avvolto dal silenzio. (p. 10)
*Dopo il 24 febbraio 2022 il nostro cognome è tornato ad avere un peso, a essere oggetto di minacce, ancora di morte, questa volta contro mia figlia, che è solo un’adolescente. Da quando a scuola hanno iniziato a parlare del conflitto in Ucraina, i compagni si sono scagliati contro di lei. Pesantemente. Così abbiamo scelto l’esilio volontario, la fuga in un altro Paese. (p. 10)
*Anna Politkovskaja si formò come giornalista proprio nel periodo della [[perestrojka]]. Ne ha incarnato perfettamente lo spirito, il desiderio di cambiamento: sognava una democrazia compiuta, e sognava di fare il suo mestiere in un Paese libero, come dovrebbe essere, come non è quasi mai, nel mondo. (p. 16)
*Nella vita di tutti i giorni mia madre era una persona difficile. La gestione familiare, il desiderio di avere il meglio per noi, oltre alla sua acuta percezione di tutto ciò che accadeva intorno, prosciugavano le sue forze. A ripensarci ora, credo che la responsabilità di una famiglia le sia caduta addosso troppo presto. (p. 25)
*{{NDR|Sul [[putsch di agosto]]}} Di quei momenti, dopo il ritorno a Mosca, ricordo questa scena in particolare: mia madre che piange seduta su una panchina nel cortile di casa. Ignara del motivo, pensavo fosse preoccupata per papà, che non era ancora tornato dalla Casa Bianca. Invece poi ho scoperto che quel giorno tre giovani manifestanti che si opponevano ai golpisti erano morti, schiacciati dalle ruote di un veicolo da combattimento della fanteria proprio nel centro di Mosca. Alla notizia, mamma non era riuscita a trattenere le lacrime. L'episodio fu per lei un chiaro esempio di come troppo spesso siano le persone comuni a subire le conseguenze di avvenimenti storici di portata epocale, anche pagando con la vita: un tema che percorre come una linea rossa tuta la sua carriera professionale. (p. 32)
*In cabina di regia scherzavamo sul fatto che, per qualche motivo a noi sconosciuto, gli opinionisti filogovernativi risultavano sempre un po' retrogradi, dei sempliciotti, con il loro eloquio clericale, noioso e poco interessante, mentre gli avversari dimostravano grande acume, profonda conoscenza dell'argomento oggetto della discussione, e avevano un atteggiamento propositivo e idee concrete per trovare una soluzione al problema. Gli oppositori non pensavano solo a farsi belli di fronte alle telecamere, e lo spettatore era in grado di capire benissimo come stavano le cose. (p. 46)
*Molti in Occidente non capiscono perché i russi accettino così docilmente tutto ciò che fanno le autorità. I cittadini non protestano, non scendono in piazza. Oltre al fatto che la maggior parte della popolazione è impegnata a sopravvivere in condizioni di povertà, le sanzioni per la partecipazione a picchetti o manifestazioni sono diventate così elevate che pochi osano esporsi. Se in Europa, al termine di una «protesta» pacifica, ciascuno può rientrare tranquillo a casa propria, in Russia la maggioranza dei manifestanti finisce in una stazione di polizia. E non è scontato che se la cavi con una «semplice» (comunque alta) sanzione amministrativa, anziché con quindici giorni di cella. Anzi, spesso rischia un processo penale. (p. 53)
*Chi può, in Russia, evita il servizio militare come la peste, perché sa che nelle caserme potrebbe accadere di tutto, ammesso di sopravvivere al nonnismo incontrollato. È risaputo, inoltre, che in tempo di pace i soldati vengono spediti in zone impervie affinché diventino «veri uomini», imparando a cavarsela con misere razioni alimentari e attrezzature poco idonee. Il podersoso ammodernamento delle forze armate, per il quale è stato speso l'equivalente di milardi di euro, è in buona parte avvenuto solo formalmente e non si capisce dove siano finiti quei soldi. (p. 63)
*{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Secondo le stime dell'intelligence ucraina, in migliaia si sarebbero dati alla fuga dalla prima linea e in alcune unità si è arrivati al 60-70 per cento di disertori. I dissidenti russi si mantengono più cauti, calcolando gli abbandoni in circa un miglaio. Il Cremlino, proprio come sul numero dei morti, tace. (p. 66)
*I familiari dei caduti raccontano che spesso apprendono della scomparsa dei congiunti dai commilitoni o dai canali Telegram ucraini. Oppure capiscono che è successo qualcosa di irreparabile quando il loro congiunto smette di chiamare a casa. I russi, al contrario, tendono a lasciare sul campo i corpi dei comilitoni russi. (p. 66)
*Un'intera generazione di giovani pagherà un prezzo altissimo, come è già avvenuto ai tempi della Seconda guerra mondiale, del conflitto in Afghanistan e della Cecenia. E il prezzo non è solo la morte. Tra i fortunati che torneranno da questa guerra, le conseguenze psicologiche saranno incalcolabili, per non parlare dell'enorme quantità di invalidi che non sapranno di cosa vivere. (p. 69)
*Io sono una cittadina russa, ma sono disgustata dal cieco nazionalismo e dallo pseudopatriottismo che stanno montando nel mio Paese. Quando un Paese aggredisce, chi subisce e soffre deve difendersi. Credo sia giusto che l'Occidente stia aiutando attivamente l'Ucraina a difendersi. Se così non fosse stato, la guerra sarebbe già finita. E penso che lo stesso Cremlino avesse scommesso sulla mancanza di sosteno da parte occidentale, quando ha cominciato l'aggressione. Quello che dico può apparire una contraddizione, per me che sono una pacifista convinta. Odio la guerra e le conseguenze che porta con sé. Ma si tratta di una contraddizione inevitabile. Voglio vedere la Russia come un Paese prospero, libero e sviluppato, non incosciente, povero e militarizzato. (p. 70)
*La diffusione di informazioni da canali non ufficiali inizialmente comportava una multa, quindi la sospensione dell'attività, infine il ritiro della licenza per trasmettere, radio o televisione che fosse, o per stampare e vendere il giornale. Nel corso del primo mese di guerra, in Russia sono state varate alcune leggi che introducevano la responsabilità amministrativa e penale per la diffusione di «fake news» riguardanti le azioni dell'esercito russo, con una pena prevista fino a quindici anni di carcere. Ciò ha permesso di arrestare diverse persone che avevano criticato l'operato dei militari russi in Ucraina sui social o sui propri blog. (p. 76)
*A tutte le difficoltà oggettive connesse con l'inizio della guerra se n'è aggiunta una ulteriore, che riguarda solo mia figlia: inconsapevolmente si è ritrovata anche lei sulla linea del fuoco. Lei si chiama come la nonna, Anna Politkovskaja, e per questo a scuola è stata subito oggetto di atti di violenza e di bullismo. A dire la verità, era già accaduto in passato. Quando Anna visitava una nuova palestra per un corso di ginnastica, le veniva spesso ricordato dai suoi coetanei, ovviamente in forma offensiva, da quale famiglia provenisse. Dopo il 24 febbraio 2022, però, la mancanza di rispetto si è trasformata in minaccia. (pp. 77-78)
*Quando mamma era via, in pratica non avevamo alcun contatto con lei, perché non esistevano linee telefoniche adeguate. Eppure non sono mai rimasta a casa ad aspettare che tornasse. Del resto, lei non l'avrebbe mai voluto. Mia madre era una donna estremamente indipendente e con questo spirito ha cresciuto anche noi. Ancora adesso, quando ripenso a lei, la vedo seduta alla scrivania con la testa china sul computer a scrivere una «nota». Così le piaceva chiamare i suoi testi: non notizie, articoli, materiali, ma note. E mentre ci si dedicava era assente, anche quando era presente fisicamente. (pp. 89-90)
*Mia madre non accettava mai compensi da parte delle persone che aiutava: era una questione di principio. (p. 95)
*Lei cercava comprensione, ma riceveva sostegno solo dai colleghi della redazione del suo giornale e da pochissime altre redazioni di mezzi di informazione alternativi. E, ovviamente, dalle tante persone che aiutava. Perché solo questo contava per lei: fare il proprio lavoro, raccontare quello che vedeva, dare asilo a quanti non sapevano dove altro andare. Le loro storie non coincidevano con la versione ufficiale dei vari uffici competenti legati al Cremlino. (p. 105)
*Questo era il suo modello di giornalismo. Raccontare i fatti, scrivere senza tener conto delle gerarchie. Un concetto forse banale per chi vive in una democrazia, ma in Russia era pura follia: significava dare per sontata la libertà e sfidare il sistema irritando tutti, compresi i colleghi che avrebbero dovuto farsi carico della stessa responsabilità, raccontando a loro volta la verità. Invece mia madre era sola, profondamente sola. (p. 106)
*Scrivere la verità serve, anche se nessuno la vuole ascoltare. E serve anche fare il proprio lavoro bene, sempre. Mettere in discussione questo significherebbe riconoscere che il suo sacrificio è stato inutile. (p. 107)
*Lei era profondamente convinta che, nel momento in cui si assiste a un'ingiustizia, si è costreti a intervenire. Se invece non la riconosci, o non ci credi, allora non ti senti coinvolto, anche se in fondo sospetti che un'ingiustizia esista. (p. 108)
*{{NDR|Sulla [[crisi del teatro Dubrovka]]}} I terroristi avevano già ucciso diverse persone. Doveva avanzare con cautela, seguendo un certo percorso all'interno dell'edificio, e un passo sbagliato a sinistra o a destra poteva portare all'irreparabile. «Lì dentro ricordo di aver calpestato vetri rotti mescolati a qualcosa che sembrava sangue», c'erano vetri ovunque mi disse. «Una sensazione impossibile da dimenticare». (p. 117)
*{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Dopo alcuni articoli si cominciò a dire che mia madre stava speculando sui morti, che «ballava sulle loro ossa» per fare carriera. Come spesso accade in Russia, parlare o scrivere di questa vile operazione, a seguito della quale morirono centotrenta persone, invece di essere liberate, significa mettere in discussione il lavoro delle forze speciali e le decisioni della leadership. Per questo, proprio perché la cosa era andata male ed erano morte molte persone, le dicevano di lasciar perdere. (p. 120)
*{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Mi sarei potuta trovare anche io in quel teatro. Tra gli ostaggi, le vittime o tra quanti, a causa di quella storia, portano cicatrici che non si rimarginano. Ma non avevo sentito la sveglia e l'audizione, quel famoso giorno, era saltata. (p. 122)
*{{NDR|Sulla [[strage di Beslan]]}} Se fosse arrivata a Beslan, mia madre avrebbe provato a parlare con i terroristi, ma evidentemente troppe persone non volevano che accadesse. Non tolleravano come lavorava, il fatto che raccogliesse le testimonianze delle famiglie degli ostaggi. Su quell'aereo non hanno solo cercato di ucciderla. Le hanno impedito di fare il suo lavoro. (p. 139)
*Nessuna autorità russa presenziò al funerale. Solo tanta gente comune in lacrime. Quel giorno mi resi davvero conto di quanto lei fosse tenuta in considerazione, di quanto le volessero bene e di quanto profondamente il suo assassinio avesse scosso l'opinione pubblica. In molti, da quel momento, non avrebbero avuto più voce, né una spalla su cui piangere. Per tante di quelle persone si era spenta l'ultima possibilità di avere giustizia, di vedere scritta la propria storia. (p. 165)
*In Russia, i membri delle forze dell'ordine rappresentano una casta a sé. Per me è sempre stato un mistero dove e da chi imparino a comportarsi e a comunicare con la gente. Spesso il loro stile «da cavernicoli» sembra fatto apposta per innervosire gli interlocutori, farli sentire inferiori, poca cosa rispetto alla «macchina statale» e all'uniforme che hanno di fronte. La maggior parte delle persone normali, a cui non è mai capitato di avere a che fare con loro, la prima volta non sa come affrontarli. (p. 170)
*La [[seconda guerra cecena]] è stata una delle meno raccontate della storia, spacciata per giunta come lotta al terrorismo islamico, uno dei pilastri su cui Putin costruì una parte consistente della retorica sulla sua nuova Russia. Un secondo, forte pilastro propagandistico fu individuato nella «[[Fronte orientale (1941-1945)|grande guerra patriottica]]», la resistenza al nazismo e la vittoria del 1945. Se il nazismo era stato il nemico e la sua sconfitta un atto fondativo della nuova Russia, chi ne sottovalutava la valenza politica e storia si poneva automaticamente al di fuori del pensiero dominante in Russia. Bisognava eliminare le scorie del decennio eltsiniano e degli anni della perestrojka, quando la ricerca storica aveva vissuto un periodo di grande libertà erano venute alla luce verità sgradevoli per i russi, legate ai crimini del regime staliniano. La storia e la democrazia dovevano diventare sovrane, mentre la libera ricerca storica era vista come una minaccia, perché capace di «leggere» in maniera critica la narrazione dominante del passato. [...] Il terzo pilastro su cui poggia la nuova dottrina nazionale è quella del vittimismo. Dopo il [[Dissoluzione dell'Unione Sovietica|crollo dell'Unione Sovietica]], la Russia è stata umiliata. Da chi, se non dall'Occidente, con i suoi valori così lontani da quelli della tradizione russa? (pp. 181-183)
*Putin e i suoi, [...] oltre alla sbandierata denazificazione, non hanno mai dichiarato i veri scopi della guerra. In Russia è stato ripetuto che si trattava di proteggere la popolazione del Donbass dopo otto anni di continue aggressioni e che in Ucraina esisteva un regime nemico, pronto, secondo Mosca, a invadere il Paese su mandato dell'Occidente. La realtà è che il Cremlino non può tollerare un'Ucraina democratica, che cerca di porre le basi per il suo ingresso nell'Europa politica. Una guerra prolungata, comunque vada a finire, rallenterà il processo di democratizzazione ed europeizzazione dell'Ucraina. La dirigenza russa parla anche dell'esistenza di una minoranza nazionale russa in Ucraina che non può essere esclusa dal godimento dei pieni diritti tra cui, per esempio, l'uso del russo a scuola e negli uffici pubblici. Nel primo mese di guerra, tuttavia, i bombardamenti si sono concentrati proprio sui territori in cui è preponderante la popolazione russofona, così come russofona è la maggioranza dei profughi costretti a lasciare le proprie abitazioni. Dopo l'aggressione, addirittura, molti di loro stanno progressivamente privilegiando l'ucraino. (pp. 183-184)
===Explicit===
==Bibliografia==
*Vera Politkovskaja, ''Una madre. {{small|La vita e la passione per la verità di Anna Politkovskaja}}'', traduzione di Marco Clementi, Rizzoli, ISBN 978-88-17-17882-2
==Per [[Cristina Marsillach]]==
{{Int|Da ''[http://www.money-into-light.com/2021/06/an-interview-with-cristina-marsillach.html An interview with Cristina Marsillach]''|Intervista di Paul Rowlands, ''money-into-light.com'', giugno 2021.}}
*Girare i film dell'orrore è stressante, perché la paura deve sempre stare (deve sempre esserci la paura) su un piano psicologico. Devi continuare a lavorare con quella paura costantemente. Devi sentirla nelle tue emozioni.
:''Making horror films is stressful, because the fear always has to be on a psychological plane. You have to keep working with that fear continuously. You have to feel it in your emotions.''
*Dario era un grande ammiratore di Edgar Allan Poe, e per lui i corvi erano un elemento molto importante del film. Quando stavamo girando un scena particolare del film, mi gettava addosso dei corvi vivi. Io gridavo "Basta! Basta!" e lui diceva "Devo farlo perché devi provare questa paura e questa sensazione". Litigavamo, ma era un periodo divertente per me. Stressante ma divertente.
:''Dario was a big fan of Edgar Allan Poe, and ravens were a very important element of the film for him. When we were shooting a particular scene in the film, he threw actual live ravens at me. I shouted "Stop! Stop!" and he said "I have to do this because you need to experience this fear and sensation." We would fight with each other, but it was a fun time for me. Stressful, but fun.''
*Litigavamo tanto, ma c'era rispetto reciproco tra di noi. Lui mi rispettava come attrice ed io lui come regista. Era molto concentrato su elementi tecnici (questioni tecniche, dettagli tecnici), mentre io volevo fargli tante domande sugli aspetti psicologici del mio personaggio e della storia. Ma lui non diceva altro che "No, no, no, va tutto bene" e poi parlava di cosa stava per fare tecnicamente (sul piano tecnico).
:''We fought a lot, but there was mutual respect between us. He respected me as an actress and I respected him as a director. He was very focused on technical things, whereas I wanted to ask him a lot of questions about the psychological aspects of my character and the story. But he would just say "No, no, no that's all fine" and then just talk about what he was going to do technically.''
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'''David W. Macdonald''' (...), zoologo britannico.
==''Running with the fox''==
*I lupi cacciano prede grandi; infatti, un alce può pesare 600 chili, dieci volte il peso del lupo più grande. Da solo, il lupo non sarebbe altro che pula per i palchi dell'alce. Un branco, però, può radunare la forza collettiva dei suoi membri. Infatti, lavorando in gruppo si trasformano in una nuova creatura, un super predatore la cui capacità collettiva oltrepassa l'abilità venatoria degli individui coinvolti. La volpe, al contrario, è circa 300 volte più pesante di un topo. La caccia volpina non comporta alcuna maratona affannante, nessuno squartamento, nessun duello contro gli zoccoli. Piuttosto, astuzia, agilità, un balzo aggraziato e un morsetto preciso segnano il destino del topo.
:''Wolves hunt large prey; indeed, a moose may weigh 600 kg, ten-fold the weight of the largest wolf. Alone, the wolf would be little more than chaff to the moose's antlers. A pack, however, can muster the collective might of its members. Indeed, by working as a team they are transformed into a new creature, a super-predator whose summed capability exceeds the hunting prowess of the individuals involved. A fox, in contrast, is some 300 times heavier than a mouse. The vulpine hunt involves no lung-bursting marathon, no rip and rend, no sparring against hoofs. Rather, stealth, agility, a graceful leap and a precision nip seal the mouse's fate.'' (p. 10)
*Le persone mi chiedono spesso perché ho scelto di lavorare con le volpi. Solitamente rispondo che questa specie offre il migliore di molti mondi: il brivido di osservare comportamenti raramente segnalati, la soddisfazione della lotta intellettuale per spiegare perché l'evoluzione ha lavorato ogni sfumatura strutturale in queste incredibili creature, e la convinzione che questa nuova conoscenza sarà utile, contribuendo alle soluzioni di problemi grandi quanto la rabbia e piccoli (ma irritanti) quanto la decapitazione di un pollo di cortile. Questa risposta è onesta, e le motivazioni alla base sono solide. Per dare un'altra risposta, però, non meno importante: io studio le volpi perché sono ancora impressionato dalla loro straordinaria bellezza, perché mi superano in astuzia, perché mantengono il vento e la pioggia sul mio volto, e perché mi conducono alla solitudine soddisfacente della campagna; tutto sommato – perché è divertente.
:''People often ask why I chose to work with foxes. Generally I reply that this species offers the best of many worlds: the thrill of observing behaviour rarely seen before, the satisfaction of the intellectual wrestle to explain why evolution has worked each nuance of design into these remarkable creatures, and the conviction that this new knowledge will be useful, contributing to the solutions of problems as grand as rabies and as small (but annoying) as the beheading of a barnyard fowl. This reply is honest, and the arguments underlying it are robust. However, to give another answer, no less important: I study foxes because I am still awed by their extraordinary beauty, because they outwit me, because they keep the wind and rain on my face, and because they lead me to the satisfying solitude of the countryside; all of which is to say – because it's fun.'' (p. 15)
*Sconfiggere le volpi in astuzia ha messo alla prova l'ingegno dell'uomo per almeno 2.000 anni. [...] Forse, allora, migliaia di generazioni di persecuzione (specialmente quando l'avversario ricorre a trucchi sporchi come marinare i gatti nell'orina) ha plasmato le volpi con le loro quasi sconcertanti abilità di evitare l'uomo e i suoi stratagemmi.
:''Outwitting foxes has stretched man's ingenuity for at least 2,000 years. [...] Perhaps then, thousands of generations of persecution (especially when the opposition resorts to dirty tricks like marinading cats in urine) have fashioned foxes with their almost uncanny abilities to avoid man and his devices.'' (p. 16)
*Rainardo è una volpe che ha avuto un impatto più grande sulla cultura e la sensibilità europea di qualsiasi altro animale selvatico. Adorna i rinfianchi delle chiese medievali, da Birmingham a Bucarest, ghignando dalle pagine dei salteri, e ha trionfato come genio malefico in più di un milione di poemi epici e di bestiari. Prospera nelle storie per bambini contemporanee e ha infiltrato le nostre lingue e perciò le nostre percezioni dei suoi cugini selvatici: poche sono le lingue in Europa in cui la parola "volpino" non è sinonimo di furbizia e inganno.
:''Reynard is a fox who has had a greater influence upon European culture and perceptions than any other wild creature. He adorns the spandrels of mediaeval churches from Birmingham to Bucharest, leers from the pages of psalters, and has triumphed as an evil genius in more than a millennium of epic poems and bestiaries. He thrives in contemporary children's stories and has infiltrated our languages and thus our perception of his wild cousins: there is hardly a language in Europe in which the word "foxy" is not synonymous with trickery and deceit.'' (p. 32)
*Tentare di catalogare l'umore e il risultato delle interazioni delle volpi non è sempre semplice. In particolare, l'osservatore si interroga molto sulla dalla somiglianza esteriore tra l'aggressione e il gioco. Il problema è che la lotta nel gioco ha gli stessi ingredienti della lotta sul serio, tranne per il paradosso che nessuno si ferisce.
:''Attempting to categorize the mood and outcome of fox interactions is not always straightforward. In particular, the observer is bedevilled by the superficial similarity of aggression and play. The problem is that fighting in play has the same ingredients as fighting in earnest, except for the paradox that nobody gets injured.'' (p. 45)
*Se c'è una cosa nella società delle volpi che "non si fa", è di avvicinarsi a qualcuno che sta mangiando. Sotto questo aspetto, il vecchio contrasto con i lupi suona veritiero: i lupi talvolta mangiano una preda fianco a fianco in relativa armonia; le volpi solitamente fanno di tutto per evitare anche di essere viste con del cibo e, nel peggiore dei casi, volteranno almeno le spalle l'una all'altra mentre mangiano. Questo contrasto è particolarmente marcato tra i giovani: i cuccioli di volpe invariabilmente lottano con ferocia sorprendente per il cibo e possono infliggere ferite gravi, i cuccioli di lupo sono più tolleranti. Ovviamente, come qualsiasi altra generalizzazione sulle volpi, ci sono eccezioni alla regola: le volpi maschio nutrono le loro compagne e gli adulti nutrono i cuccioli.
:''If there is one thing in fox society that is "not done'", it is to approach somebody who is eating. In this respect, the old contrast with wolves holds true: wolves sometimes feed from a kill side by side in relative harmony; foxes generally do everything possible to avoid even being seen with food and, if the worst comes to the worst, will at least turn their backs to each other while eating. This contrast is especially marked among youngsters: fox cubs invariably fight with astonishing savagery over food and can inflict serious injury, wolf pups are much more tolerant. Of course, as with every other generalization about foxes, there are exceptions to the rule: dog foxes feed their vixens and adults feed cubs.'' (p. 45)
*Ci sono poche cose affascinanti quanto un cucciolo di volpe, quindi la tentazione di allevarne uno come animale da compagnia è grande. Tuttavia, la gran maggioranza dei "salvataggi" finisce male per tutti i coinvolti. La maggior parte delle persone non ha idea del tempo, strutture, abilità, e soprattutto, tolleranza necessari per allevare una volpe. Da poppanti hanno bisogno di latte ogni quattro ore, giorno e notte, ma questo è un gioco da ragazzi in confronto al loro comportamento una volta svezzati: ogni cucciolo di volpe che ho conosciuto ha avuto una passione sia per il cuoio che per i cavi elettrici. La prima finisce con la distruzione dei portafogli, borsette, scarpe, giacche di camoscio e di montone, mentre la seconda devasta i cavi elettrici. Mi è sempre piaciuto l'odore persistente dell'orina di volpe, ma vale la pena notare che una proprietaria non poté trovare un altro inquilino per diversi mesi dopo che io e la mia volpe lasciammo la proprietà.
:''There are few things as enchanting as a fox cub, so the temptation to rear one as a pet is great. Nonetheless, the great majority of "rescues" come to a sad end for all concerned. Most people have no idea of the time, dedication, facilities, skill and, above all, tolerance required to rear a fox. As sucklings they require milk at four hour intervals day and night, but this is a trifling difficulty compared with their behaviour once weaned: every fox cub I have known has had a passion for both leather and electric cables. The former results in destruction of wallets, handbags, shoes, suede or sheepskin coats, the latter wreaks havoc with household wiring. I have always rather liked the lingering smell of fox urine, but it is noteworthy that one landlady was unable to find another tenant for several months after my fox and I vacated the property.'' (p. 56)
*I costumi della società delle volpi dettano che non c'è amicizia così profonda da poter anche solo tollerare il pensare al cibo di un altro.
:''The mores of fox society dictate that there is no friendship so deep as to countenance even thinking about somebody else's food.'' (p. 58)
*Penso che molto della vita di una volpe passa sul filo del rasoio, sommersa dall'acutezza dei suoi sensi. Nella volpe, l'evoluzione ha modellato una creatura per cui ogni stimolo viene elevato alla massima sensibilità: per la volpe c'è l'immagine fulminea della palpebra che si chiude di un coniglio, lo squittio chiassoso di un topo distante venti metri, il tanfo spaventoso dell'orma vecchia di un giorno di un cane.
:''I think much of a fox's life is spent on a knife-edge, deluged by the acuteness of its senses. In the fox, evolution has fashioned a creature for which every input is turned to maximum sensitivity: for the fox there is the jolting image of a rabbit's blinking eyelid, the clamorous squeak of a mouse 20 metres off, the dreadful reek of a dog's day-old pawprint.'' (p. 61)
*L'industria della selvaggina è probabilmente in gran parte responsabile per la morte spesso sgradevole nell'ordine di 100.000 volpi all'anno in Gran Bretagna, ma contro di questi bisogna valutare il fatto che questa industria fornisce il maggior incentivo per la conservazione dell'habitat su terre agricole.
:''The game shooting industry is probably largely responsible for the frequently unpleasant deaths in the order of 100,000 foxes annually in Britain, but against these must be weighed the fact that this industry provides the major incentive for habitat conservation on farmland.'' (p. 173)
*Le volpi urbane e i gatti si incontrano molto spesso ed è comune vederli insieme, spesso mangiando fianco a fianco. Se c'è una rissa per il cibo, il gatto di solito scaccia la volpe. Casi autentici di volpi che uccidono i gatti tendono a coinvolgere i gattini. Quindi, sebbene sia chiaro che la maggior parte delle volpi non uccidono i gatti, certe lo fanno. Il rischio però è molto meno significativo del rischio che corre il gatto di venire investito sulla strada dal traffico.
:''Urban foxes and cats meet very frequently and it is commonplace to see them in a close company, often feeding side by side. If there is a squabble over food, the cat generally displaces the fox. Authenticated cases of foxes killing cats generally involve kittens. So, although it is clear that most foxes do not kill cats, some do so. However, this risk must rank very low amongst the worries besetting the urban cat-owner, and certainly is much less significant than the risk of the cat being killed on the road by traffic.'' (p. 181)
*Scorte di cibo più ricche conducono a territori più piccoli e scorte di cibo più irregolari (eterogene) permettono gruppi più grandi. Un elevatissimo tasso di mortalità conduce a gruppi più piccoli e una proporzione più piccola di femmine sterili, probabilmente insieme a territori più grandi. Un tasso di mortalità intermedio può risultare insufficiente per diminuire sostanzialmente la grandezza d'un gruppo, me tuttavia può disturbare la stabilità sociale fino al punto di diminuire la proporzione di femmine sterili e perciò aumentare la produttività generale di cuccioli per ogni femmina, e probabilmente territori più piccoli.
:''Richer food supplies lead to smaller territories and more patchy (heterogeneous) food supplies permit larger groups. A very high death rate leads to smaller groups and a smaller proportion of barren vixens, probably together with larger territories. An intermediate death rate may be insufficient to reduce group size substantially, but nonetheless may disrupt social stability sufficiently to diminish the proportion of barren vixens and thereby increase the overall productivity of cubs per female, and probably smaller territories.'' (p. 210)
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text/x-wiki
{{Int|Da ''Ritorno alla laguna nera''|Universal Studios Home Video, 2000; sottotitolaggio italiano in materiale bonus, ''Il mostro della laguna nera'', regia di Jack Arnold, 1954, DVD, Universal Studios, 2004.}}
===[[David J. Skal]]===
===[[Bob Burns III]]===
===[[Lori Nelson]]===
============
{{Film
|titolo = Odissea
|titolo originale = The Odyssey
|immagine = Odissea.png
|didascalia =
|lingua originale = Inglese
|paese = Stati Uniti d'America, Regno Unito
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* [[Matt Damon]]: [[Ulisse]]
* [[Tom Holland (attore)|Tom Holland]]: [[Telemaco]]
* [[Anne Hathaway]]: [[Penelope]]
* [[Robert Pattinson]]: [[Antinoo]]
* [[Lupita Nyong'o]]: [[Elena (mitologia)|Elena di Troia]]; [[Clitennestra]]
* [[Samantha Morton]]: [[Circe]]
* [[John Leguizamo]]: [[Eumeo]]
* [[Zendaya]]: [[Atena]]
* [[Charlize Theron]]: [[Calipso]]
* [[Jon Bernthal]]: [[Menelao]]
* [[Himesh Patel]]: [[Euriloco]]
* [[Bill Irwin]]: [[Polifemo]]
* [[Elliot Page]]: [[Sinone]]
* [[Benny Safdie]]: [[Agamennone]]
|doppiatori italiani =
* [[Riccardo Rossi (doppiatore)|Riccardo Rossi]]: Ulisse
* [[Alex Polidori]]: Telemaco
* [[Domitilla D'Amico]]: Penelope
* [[Stefano Crescentini]]: Antinoo
* [[Chiara Gioncardi]]: Elena di Troia; Clitennestra
* [[Ilaria Stagni]]: Circe
* [[Stefano Thermes]]: Eumeo
* [[Lucrezia Marricchi]]: Atena
* [[Claudia Catani]]: Calipso
* [[Simone D'Andrea]]: Menelao
* [[Gabriele Sabatini]]: Euriloco
* [[Gabriele Patriarca (doppiatore)|Gabriele Patriarca]]: Sinone
* [[Jacopo Venturiero]]: Agamennone
|note= *Musiche: [[Ludwig Göransson]]
}}
'''''Odissea''''', film del 2026 sceneggiato, diretto e co-prodotto da [[Christopher Nolan]].
{{tagline|Sfida gli dei}}
==[[Incipit]]==
{{incipit film}}
<center>{{maiuscoletto|A time of apparent magic...}}</center>
==Frasi==
{{cronologico}}
*A face. A fleet. A war. A man. A thought. A trick. A trick to break the walls of Troy. And burn it screaming to the ground. ('''Bardo''')
*[[Xenia (antica Grecia)|Zeus’s law]] tells us to treat strangers as we’d be treated because they might be Gods in disguise. I think we’ve established you’re not a God, Antinous. ('''Telemaco''') p. 7
*{{NDR|Su [[Eumeo]]}} My dad’s most loyal worker. He can’t see much any more... But that doesn’t stop him beating travelers to death in exchange for lies about my father. ('''Telemaco''') p. 9
*You don’t need eyes to hear a hasty combination. ('''Eumeo''') p. 9
*After years of war no one could stand between my men and home. Not even me. ('''Ulisse''') p. 32
*The Gods help those who help themselves. ('''Ulisse''')
*I didn’t turn your men into anything! This is who they are. Look at them. Base. Disgusting, primal urges you value in battle. They’ve raped and pillaged across the world for you –- you think that’s against their nature? You think they only did those things because you ordered them to? A true commander thinks his men’s savagery is actually discipline. You don’t seem that deluded. But you sent them to me, here, on my own. A gang of filthy soldiers with empty bellies and hot blood. You thought they’d respect me and my home? Look at them. Know your own men. ('''Circe''') p. 67
*Don’t make my mistake. Don’t walk in the front door expecting garlands and praise. ('''Agamemnone''') p. 77
*Past the Sirens you choose between the whirlpool Charybdis and the monster Scylla. The whirlpool in the sea would take all your lives, the monster in the cliffs only six. But your determination to sacrifice no more lives kills all of them. ('''Tiresia''') p. 77
*Slaves have no choice but to be loyal to the future. This is a household waiting for a master, just as Ithaca’s a kingdom waiting for a king. ('''Antinoo''') p. 81
*He was always the smartest. The only one Agamemnon ever listened to. He should’ve listened harder. ('''Menelao''') p. 86
*You must give yourself to the storm, give yourself to Poseidon, take your punishment. Zeus won’t let him kill you. Give up the fight. Give up control. And live. It’s a leap of faith you’ve never yet made, Odysseus. ('''Calipso''') p. 102
*Beautiful, wise Penelope. Held hostage by the worst men. Soon to be forced into marriage. What can she do without even her son? ('''Eumeo''') p. 107
*Don’t look for Gods in men –- you’ll always be disappointed. ('''Ulisse''') p. 115
*The clearest view of a person is from below. ('''Ulisse''') p. 116
*For years, while my husband’s been gone, you’ve commandeered this palace for your feasting. Your excuse was that you wanted to win my hand in marriage. As I’ve listened to you party and fight, corrupt my servants and disrespect my home, I’ve wanted nothing more than for Odysseus to return and see all this for himself. But last night I realized that if he’s not here now... he never will be. So I stand ready to marry anyone here who can string this hunting bow and shoot an arrow through those twelve axes. Step up and show me who you are. ('''Penelope''') p. 136
*My Queen’s made her point. We can’t replace Odysseus. Some of us have always known that. Some of us would’ve followed that great man to Troy, if he’d let us. But he never came back, so choose the best of us here. Who’ve all failed your test. ('''Antinoo''') p. 138
*When you see Sinon in Hades... Tell him I’ll head west to honour my men. And that I gave you back your shame. ('''Ulisse''') p. 144
*We broke the fragile bonds between men. And for centuries of darkness to follow, the stories of Troy will only be sung. ('''Ulisse''') p. 144
==Dialoghi==
{{cronologico}}
[[File:OdysseyPremiereHorse-byPhilipRomano2.jpg|thumb|Replica del cavallo di Troia utilizzato nel film]]
*'''Troiano n. 1''': {{NDR|Sul [[cavallo di Troia]]}} What does it mean?<br/>'''Sinone''': A gift. For Athena.<br/>'''Troiano n. 2''': Common Gods. Respect their offering. Save it from the waves. Take it to Athena’s temple. The war’s over.
*'''Penelope''': I don’t want Odysseus’s song. I want Odysseus.<br/>'''Telemaco''': Then why do you entertain suitors in his house? Night after night?<br/>'''Penelope''': In this world a man does what he chooses. I do what I can.<br/>'''Telemaco''': I’m a man, now, Mom.<br/>'''Penelope''': So throw them out. Break Zeus’s law, and see what they do to you if you give them that excuse. I’ve already lost a husband, I don’t want to lose a son.<br/>'''Telemaco''': Dad’s coming back.<br/>'''Penelope''': Then where is he? Eight years since Troy fell. Almost twenty since he left us. Where is he?
*'''Antinoo''': Odysseus is dead.<br/>'''Telemaco''': What do you know about my dad?<br/>'''Antinoo''': I know he kept stringy cattle and bad wine.<br/>'''Telemaco''': You had the best of it the first two seasons.<br/>'''Antinoo''': And I know he never came home.<br/>'''Telemaco''': Not yet.<br/>'''Antinoo''': Pining for a daddy you didn’t even know like some sniveling bastard.<br/>'''Telemaco''': None of us can really know who our fathers are. Not even you. So don’t claim to know mine.
*'''Eumeo''': Why do you always pluck your bow?<br/>'''Ulisse''': To test the tension. [...]<br/>'''Eumeo''': To warn your prey?<br/>'''Ulisse''': To fight with honour.<br/>'''Eumeo''': You weren’t fighting. You were hunting.<br/>'''Ulisse''': Hunting’s just fighting by stealth.<br/>'''Eumeo''': Clever. But your cleverness will get you in trouble.
*'''Eumeo''': You can’t win with a perfect defence. Draw the attack.<br/>'''Telemaco''': How?<br/>'''Eumeo''': Hesitation. Open your belly to your opponent’s blade. Their attack becomes your chance.<br/>'''Telemaco''': Did you teach my father that?<br/>'''Eumeo''': No, he taught me. He said you’re not always going to be the strongest or the fastest. So be the smartest.
*'''Telemaco''': Eumaeus, is he ever coming back?<br/>'''Eumeo''': Argus thinks so. I’ve never known a dog reach twenty...
*'''Penelope''': The Elders decreed that when I finish your grandfather’s burial shroud it’ll be time to remarry.<br/>'''Telemaco''': Why?<br/>'''Penelope''': Ithaca’s been without a king for too long. They want security.<br/>'''Telemaco''': From what?<br/>'''Penelope''': The people from the sea.<br/>'''Telemaco''': Travellers’ tales.<br/>'''Penelope''': All we know of the world is travellers’ tales! That’s how we heard Troy had fallen. Now they all tell stories of attacks by people from the sea.<br/>'''Telemaco''': Who are?<br/>'''Penelope''': Nobody knows. But the Elders want Ithaca to be prepared.<br/>'''Telemaco''': Prepared? We’re part of the greatest civilization ever known.<br/>'''Penelope''': Look at this great house. Stones as old as knowledge. At the mercy of some greedy unwanted guests. Half the servants answer to them now. The structure’s nothing without people’s respect for its meaning.<br/>'''Telemaco''': Zeus’s law.<br/>'''Penelope''': Treat others as you’d be treated. When they abuse it, they destroy everything.
[[File:OdysseyPremiereSoldier2-byPhilipRomano.jpg|thumb|Attore vestito da soldato troiano, come rappresentato nel film]]
*'''Ulisse''': Agamemnon is our king. The Trojans took his brother’s wife.<br/>'''Penelope''': Or she ran away with them.<br/>'''Ulisse''': Either way, the Trojans will never give Helen up. And the walls of Troy are said to be impregnable. We’ll sit outside that great city trying to draw them into battle. As years go by, and Telemachus grows, and you learn life without me.<br/>'''Penelope''': Don’t. I’ll raise our boy and manage our kingdom until you return. Menelaus will give up on Helen.<br/>'''Ulisse''': This is Agamemnon’s excuse to break Troy’s control of the trading routes. He won’t let it pass. Ever.<br/>'''Penelope''': What if you refuse?<br/>'''Ulisse''': He’ll take our son.<br/>'''Penelope''': He would never -- !<br/>'''Ulisse''': He sacrificed his own daughter for favourable winds.<br/>'''Penelope''': Why would the Gods want his daughter’s life?<br/>'''Ulisse''': The power of a sacrifice is in the cost to the person making it.
*'''Ulisse''': Promise me. If I’m not back by the time Telemachus comes of age –- promise you’ll take another husband. Enough sacrifices. Promise me.<br/>'''Penelope''': Love isn’t a sacrifice.<br/>'''Ulisse''': Of course it is. And I don’t want you to make it.<br/>'''Penelope''': That’s not up to you.<br/>'''Ulisse''': Promise me.<br/>'''Penelope''': No. Promise me you’ll come back.<br/>'''Ulisse''': What if I can’t?<br/>'''Penelope''': Then your memory won’t be making my decisions. Take my pin. Wear it. Always. Athena will bring you back.<br/>'''Ulisse''': I’m not sure it suits me.<br/>'''Penelope''': When travellers claim to have seen you, I’ll ask them what you were wearing... And I’ll know if they’re lying.
*'''Telemaco''': You don’t want me to claim the throne myself. You want to keep me in my place. So you can stay Queen of Ithaca.<br/>'''Penelope''': I’ve had enough of being Queen of Ithaca without my King.<br/>'''Telemaco''': Without your king... or without a king?<br/>'''Penelope''': And you think you’re ready to take your father’s place. You’re a child.
*'''Telemaco''': That’s my father’s dog! He’s only living to see Odysseus return.<br/>'''Antinoo''': Fine. I’ll put him on the dung heap out front so he can greet his master a little sooner.
*'''Mentore''': Where are we going?<br/>'''Telemaco''': To find my dad. He’s alive. I feel it in the wind, in the waves... he’s out there somewhere. Wandering. Injured. Imprisoned, I don’t know... but alive.
*'''Ulisse''': Why can’t Gods speak in ways we understand?<br/>'''Atena''': Who doesn’t understand thunder? Or fire? A child’s smile? Or a good harvest?<br/>'''Ulisse''': But you hide yourselves from us.
*'''Calipso''': What we have here can last forever.<br/>'''Ulisse''': Forever is for Gods. Are you a God?<br/>'''Calipso''': Would you stay if I were?<br/>'''Ulisse''': No.<br/>'''Calipso''': You want to remember. But what if remembering destroys your happiness?<br/>'''Ulisse''': Then it wasn’t real. Or earned.
*'''Euriloco''': We should leave. We’ve brought nothing to trade with.<br/>'''Ulisse''': Zeus’s law.<br/>'''Euriloco''': I don’t know if whoever lives here’s heard of Zeus’s law. Or Zeus, for that matter.<br/>'''Ulisse''': Everyone knows Zeus’s law.
*'''Anchialo''': What about his body?<br>'''Ulisse''': What about it?<br>'''Anchialo''': We just leave him here to rot? As food for that thing?<br>'''Femio''': We honour our dead, Odysseus.<br>'''Ulisse''': He died helping us escape. Honour him by escaping.
*'''Polifemo''': MMMMPOSEIDON, FFFATHER, THEY BBBBBBBBLINDED ME. VVVENGEANCE, FFATHER. VVVVVENGEANCE... FOR PPPPPPPAIN...<br>'''Polite''': It can talk. Why didn’t it talk before?<br>'''Ulisse''': Do you talk to ants?<br>'''Polite''': Should we reason with it?<br>'''Ulisse''': I think that time has passed.
*'''Ulisse''': We lost good soldiers to that beast.<br>'''Pelimede''': That beast was Poseidon’s son.<br>'''Euriloco''': What?<br>'''Perimede''': When we put its eye out... I heard it cry his name.<br>'''Ulisse''': That thing was a monster.<br>'''Polite''': I heard it, too.<br>'''Euriloco''': Now the sea’s against us.<br>'''Polite''': And the wind.<br>'''Euriloco''': How do we get home with Poseidon against us?<br>'''Ulisse''': You can’t live by omens and sacrifices.
*'''Telemaco''': I don’t know how to speak to a king.<br>'''Mentore''': You’ll do fine. Keep your mouth shut. Never ask unless you’re asked to ask.
*'''Menelao''': I’m Menelaus, brother of Agamemnon. Husband of Helen. Perhaps you’ve heard of Helen? The face that launched a thousand ships. Now maybe just five hundred. A lot of good men left on the battlefields of Troy for this face.<br>'''Elena''': And your brother’s ambition. [...]<br>'''Menelao''': Ajax, Patrochlus... Achilles... all left under Trojan sand. But I don’t miss any of them as much as I miss one particular warrior. The smartest of us all. Ten years we rotted on that beach. Deadlocked. Fighting amongst ourselves. Until one man saw a way. Odysseus. You’ve heard the story of the Horse? But have you heard it from the inside... ? We were in there for days... We’d squeezed in there before our ships even left... we lay silent in our own piss and shit. During the first two tides some drowned. Odysseus knew that not even Sinon, the soldier left behind, could know we were inside. [...] Odysseus kept us calm. Even as our dead began to smell. [...] But you know the rest.
*'''Menelao''': The Gods gave us our righteous victory...<br>'''Elena''': Righteous?<br>'''Menelao''': Our righteous victory, but didn’t bless our voyages. It took me years to get home. And many didn’t.<br>'''Elena''': Some did and wished they hadn’t.
*'''Circe''': You like my meat?<br>'''Euriloco''': Why –- do –- have –- so –- much –-?<br>'''Circe''': You never know when strangers will come. [...] Men. With their appetites. Too much is never enough.
*'''Circe''': You’re questioning me? You? A traveller who’s clearly starving, but hasn’t touched the food in front of him. Who claims to be a sailor but wears a Greek warrior’s armour. Who breaks Zeus’s law by bringing a dagger into his hostess’s house.<br>'''Ulisse''': You’ve got sharp eyes.<br>'''Circe''': Sharpened by the Gods.<br>'''Ulisse''': They grant you insights?<br>'''Circe''': Truths. Sometimes.
*'''Ulisse''': Nobody sails into hell and comes back.<br>'''Circe''': You will.
*'''Circe''': Your men don’t want you to defy the Gods. But the Gods say only you make it home.<br>'''Ulisse''': Then I defy the Gods.
*'''Sinone''': You didn’t trust me with the truth? After all those years? I was a boy when I came with you to Troy. You knew I’d die for you.<br>'''Ulisse''': Dying men tell the truth. I needed you to believe.<br>'''Sinone''': I died for your lie on that beach.<br>'''Ulisse''': I know. I was there with you. I heard you repeat my lie with your dying breath. Winning us the war. I was right there. Inches from you. Smelling your blood.<br>'''Sinone''': What comfort could that give me? Not knowing you were inside that Horse until the dead told me.<br>'''Ulisse''': Which dead?<br>'''Sinone''': A lot of veterans of your campaigns walk these shores. The dead meet to lament the living and greet the newly dead. My father was the first Shade to find me.<br>'''Ulisse''': To comfort you?<br>'''Sinone''': Shades don’t comfort. They want word of the living who wronged them.
*'''Ulisse''': How are you here? We won the war, you headed for home.<br/>'''Agamemnone''': Odysseus. Most brilliant of all my generals. You would never be snared as I was.<br/>'''Ulisse''': Were you cast adrift like us?<br/>'''Agamemnone''': No. My misfortune was to make it home, to be welcomed by my beautiful wife, bathed, anointed, made soft. To learn the hardest lesson. I’d left poison in her heart years before... The good part of her heart had gone to another. Leaving me the blackened, rotten remains...
*'''Penelope''': Why would you want to marry someone who loves somebody else?<br/>'''Antinoo''': Your loyalty to Odysseus is one of your finest qualities. I love you. I want you to choose me, and end all this. Don’t tell me you’re not tired. The waiting, the uncertainty. You’ve done your duty year after year after year. It’s time to think of yourself. It’s time to live again... it’s what Odysseus would’ve wanted. I’ll take care of all your needs, my Queen.<br/>'''Penelope''': And my son?<br/>'''Antinoo''': The throne is his. He’s the heir. Unless we have a child of our own.
*'''Menelao''': It’s a bad time for an empty throne. You’ve heard stories of the people from the sea?<br>'''Telemaco''': Have you been raided?<br>'''Menelao''': Not yet. But the attacks seem to be getting closer. Sparta’s ready. How will Ithaca raise an army to defend itself?<br>'''Telemaco''': Someone has to take the throne.<br>'''Menelao''': Then the battle’s there, not here. You’ve run away from the problem. And you’ve left your mother at the mercy of those suitors.<br>'''Telemaco''': Should I hire mercenaries? Go back and kill them all?<br>'''Menelao''': Murder the rich and powerful guests in your house? You’d be exiled.<br>'''Telemaco''': What, then?<br>'''Menelao''': You have to evict them without violating Zeus’s law.
*'''Ulisse''': Tie me to the mast.<br>'''Euriloco''': Why?<br>'''Ulisse''': I want to hear the Sirens’ song.<br>'''Euriloco''': This is a bad idea. No one’s heard the song and lived.<br>'''Ulisse''': That’s why it’s a good idea –- I’ll be the first.
*'''Euriloco''': What was the Sirens’ song?<br>'''Ulisse''': All the things you’d want it to be. Then all things you wish you never wished for. It was the delicious itch you go to scratch, but find it’s under the skin, and can’t be reached. So the delicious itch becomes unbearable. It told you what you most want is what you most can’t have, and what you most can’t have is what you already had and lost. It was the song of all the promises I’ve failed to keep and it told me I don’t really want to go home.
*'''Ulisse''': Your Gods don’t speak in ways we understand!<br>'''Atena''': Who doesn’t understand pain?! Or blood?! Or death?! When you watch your men die do you see chance? Or do you see consequence?<br>'''Ulisse''': I see consequence. I see my failure.<br>'''Atena''': What if their deaths aren’t your failing but theirs?<br>'''Ulisse''': I lead them. I led them here.<br>'''Atena''': And who led you? Why do you put yourself above the Gods? Why do you claim responsibility? Why don’t you want to go home?
*'''Calipso''': I rebuilt your body. But I couldn’t bring myself to rebuild your mind. And you’ve been happy. But your heart was always elsewhere, your mind was bound to follow eventually.<br>'''Ulisse''': How could you?<br>'''Calipso''': The lotus clouds the mind and saps the will – but it doesn’t change who you are. You weren’t ready to go home, for whatever reason.<br>'''Ulisse''': I am now.
*'''Ulisse''': What’s happened to Ithaca?<br>'''Eumeo''': Darkness. Zeus’s law smashed to pieces. A kingdom without a king since my master died.
*'''Eumeo''': Why are you helping?<br>'''Ulisse''': If I tell you, don’t be angry. I served under Odysseus at Troy.<br>'''Eumeo''': Really?<br>'''Ulisse''': Yes. He was a harsh taskmaster.<br>'''Eumeo''': But fair. And worthy of following.<br>'''Ulisse''': You loved him.<br>'''Eumeo''': Like a son.<br>'''Ulisse''': Well, he is not dead.<br>'''Eumeo''': Is he coming home?<br>'''Ulisse''': Soon.<br>'''Eumeo''': Bringing vengeance?<br>'''Ulisse''': Bringing it all.
*'''Telemaco''': Everybody in Sparta’s talking about a coming catastrophe, an age of darkness brought on by people from the sea violating Zeus’s law.<br>'''Penelope''': So the stories are true. Our civilization is collapsing.
*'''Penelope''': Telemachus, you think if I remarry life goes back to the way it was? That world is gone, and in this one they’re not giving up power to you. Or Odysseus. If he returned he’d have to kill them. Like you will.<br>'''Telemaco''': If I kill the Suitors their families will demand revenge – I’ll be exiled. And without me the throne will be lost.<br>'''Penelope''': Because only a man can sit on it. ‘Empty throne’ –- I’ve been sitting on that empty throne for twenty years. My knowledge, my years of experience -– that’s all nothing compared with the bristles on your chin.<br>'''Telemaco''': Do you want peace, or do you want revenge?<br>'''Penelope''': I want Odysseus.
*'''Telemaco''': You’re Odysseus. You’re my father.<br>'''Ulisse''': I’m a beggar, and you... you’re the worthy, beautiful son of Odysseus, of whom, when you do finally meet, he will be so proud.
*'''Antinoo''': You don’t have enough guests, so you have to invite some filthy old plate licker to dinner?<br>'''Telemaco''': What’s one more beggar at this feast?
*'''Antinoo''': Where did you get this?!<br>'''Ulisse''': Where you’ll soon be.<br>'''Antinoo''': Where’s that?<br>'''Ulisse''': Hades.
*'''Penelope''': You know of Odysseus, my husband?<br>'''Ulisse''': Of course.<br>'''Penelope''': From the songs?<br>'''Ulisse''': I was at Troy, ma’am.<br>'''Penelope''': Then the songs probably seem silly.<br>'''Ulisse''': They make me cry.<br>'''Penelope''': Why?<br>'''Ulisse''': For what was lost.<br>'''Penelope''': The lives?<br>'''Ulisse''': And the years. Everything.
*'''Penelope''': The Odysseus I knew would’ve found or fought his way back to me no matter what.<br>'''Ulisse''': What if the Odysseus you knew lost his way? What if, one night in a strange city, he saw things that made him think the home he knew couldn’t possibly be there any more? What if when he left the belly of the Horse. And opened the gates of Troy. He saw ten years of rage pour into that city in one night. We left them a gift. An offering of peace that they took into their home. We violated all that’s ever sacred between people. And turned a fight into a hunt. To burn the walls of Troy was to burn the world entire. Including his home. What if he knew, that very night...? As he walked through fires of anarchy and pain. And in the days of sweaty celebrations to follow. What if he knew exactly what he’d done?<br>'''Penelope''': What all of you had done.<br>'''Ulisse''': One man’s idea. One man’s trick to break Zeus’s law forever. We lived in a world of palaces and trade and language... blind to its beauty until we broke it.<br>'''Penelope''': You are the people from the sea..<br>'''Ulisse''': The breaking of Zeus’s law is spreading like cancer. Our [[Collasso dell'Età del Bronzo|age of bronze is collapsing]]. And maybe he couldn’t bear to see the ruins of what he’d done, anywhere. Least of all his home.
*'''Antinoo''': The trial’s over.<br>'''Ulisse''': I want to try.<br>'''Leode''': Give it a rest, old man.<br>'''Antinoo''': I told you to get him out of here.<br>'''Eumeo''': He has the right to try.<br>'''Telemaco''': If you won’t, he may as well.<br>'''Antinoo''': You’re making a mockery of your mother’s wishes.<br>'''Telemaco''': My mother’s wishes are for you all to burn.
==[[Explicit]]==
{{Explicit film}}
'''Penelope''': {{NDR|Sul [[collasso dell'Età del Bronzo]]}} Why will the stories only be sung?<br>'''Ulisse''': Because songs will be all they have to remember those of us who could write.<br>'''Penelope''': Civilization will rise again.<br>'''Ulisse''': A new dawn will break over the darkened world. And our mistakes will once again be forgotten.
==Citazioni su ''[[Odissea (film)|Odissea]]''==
*Più che limitarmi a guardare lo schermo, mi sono sentito come se fossi lì dall'inizio alla fine. È stato più che guardare, è stato un'esperienza vissuta in prima persona. [...] Per me, è stata un'Odissea diversa da qualsiasi altra avessi mai vissuto. Nonostante l'enorme schermo in formato 1.43:1, la fotografia di Christopher Nolan e Hoyte van Hoytema ci porta incredibilmente vicini ai volti degli attori. Grazie a una profondità di campo eccezionalmente ridotta e a eleganti inquadrature con messa a fuoco a strappo che spostano la nostra attenzione sui minimi dettagli, seguono incessantemente l'angoscia e il destino dei personaggi. Il cast offre interpretazioni così potenti da reggere l'intera, straordinaria risoluzione. Anche la narrazione tipica di Nolan, con le sue linee temporali meticolosamente intrecciate, è ben presente. Insieme, questi elementi elevano uno dei kolossal classici più famosi al mondo in un dramma umano intimo e profondo. È stato magnifico. ([[Hideo Kojima]])
*Dirò una cosa controcorrente visti i giudizi di molti critici. Sono stato a vedere Odissea di Nolan e trovo che sia un film magnifico. Ok alcune scene sono rivisitate, altre tagliate del tutto. I puristi che amano Omero non apprezzeranno. Ma è un film bellissimo sull'uomo, sulla leadership, sulla vita, sulla guerra, sulla civiltà. Tre ore che volano via. Il cast stellare aiuta, è vero, ma a me è piaciuto proprio il film. ([[Matteo Renzi]])
*Il mio personaggio è un po' come [[James Woods]] in ''[[Casinò (film)|Casino]]''. È stato quello a ispirarmi [...]. Ho pensato che sarebbe stato divertente vederlo a Itaca. È un tipo un po' squallido. Durante le prove costume continuavo a dire: "Voglio davvero delle mutande leopardate". Volevo che spuntassero dalla gonna, con un po’ di pelliccia scintillante. ([[Robert Pattinson]])
*Il tema centrale de ''L'Odissea'' è che Penelope non riesce a decidersi tra i due uomini e io cerco di aiutarla a prendere una decisione. Le dico: "Va bene così. È morto, rassegnati". ([[Robert Pattinson]])
*La maggior parte dei registi/creatori cerca solo di fare il proprio meglio – sembra strano che questo regista abbia attirato critiche così rabbiose, si penserebbe che abbia bombardato una scuola femminile o deregolamentato l'Epa con l'intenzione di ucciderci tutti. ([[Joyce Carol Oates]])
*La traduzione più elegante dell'Odissea è quella di Daniel Mendelsohn; è "poetica" ogni parola scelta con cura, precisione; è bellissima, melodica ma se quella traduzione fosse stata usata nel film di Nolan le accuse non sarebbero che la lingua è banale o noiosa ma piuttosto che la lingua è troppo elevata, "poetica". Non penso che il film di Nolan sarà considerato un grande classico ma davvero, sembra che qualunque cosa Nolan abbia fatto, deluderebbe orde di persone. ([[Joyce Carol Oates]])
*Molti conservatori che vedranno questo film la penseranno allo stesso modo. Va bene. Ma non capisco. Perché andare a vedere il film? Se non volete vederlo, non andateci. Perché vi interessa chi c'è nel cast? [...] Non capisco quest'idea che se a noi non piace, allora tutti debbano odiarlo solo perché lo odiamo per questo motivo. Non ti piace Elliot Page? Non andare a vedere quel dannato film. Non farlo. Staremo bene anche se non lo vedi. ([[Whoopi Goldberg]])
*Operazioni cinematografiche come queste vanno accolte con favore perché stimolano la voglia di indagare sulle origini e suscitano rinnovata curiosità per quel mondo, i suoi eroi, i suoi miti. Non a caso proprio in occasione dell'uscita del film si è avuta un'impennata nell'acquisto dell'Odissea formato audiolibro specialmente da parte dei più giovani. Andando oltre ogni tipo di sterile polemica, del resto scontata quando un classico viene adattato al cinema, sostengo la bontà di progetti simili e dico a chi storce il naso che il suo è un organo di senso dal fiuto molto limitato. ([[Umberto Broccoli]])
*Quando [[Akira Kurosawa|Kurosawa]] fece ''[[Il trono di sangue|Trono di sangue]]'', ovvero la sua versione del ''Macbeth'', qualcuno gli disse: non lo deve fare perché il ''Macbeth'' è solo scozzese? No. Ci siamo appena detti che Omero è universale. Allora, un artista, perché in genere nel cinema non ci sono artisti, ci sono bravissimi artigiani e qualche artista ogni tanto, e io credo che Nolan, nel suo modo, sia un artista, ha voluto dare la sua versione, la sua interpretazione di Omero. Per quello che riguarda la dea o Elena, a lui interessava portare sullo schermo qualcuno che abbia caratteristiche psicologiche di un certo tipo. Il fatto che sia nera invece che bianca mi sembra irrilevante. Uno, perché i neri esistevano in Africa e nel mondo mediterraneo ai tempi di Omero, e Omero ne parla. Il messaggero preferito di Odisseo nell'Odissea è descritto come un nero, con i capelli cotonati come la lana. Qualcuno del resto può dire a me: tu hai tolto gli dei. Allora è più sbagliato prendere una decisione come la mia, raccontare una parte dell'Odissea senza dei, oppure parlare con gli dei ma rappresentarli con attori diversi da come noi ce li immaginiamo? Sono letture diverse, dialoghi diversi. Secondo me, entrambi validi. L'importante è trattare il testo con serietà. ([[Uberto Pasolini]])
*Questo Nolan sta cominciando a diventarmi simpatico.<br>I travasi di bile che ha causato a quella banda di falliti che imbratta i quotidiani della destra italiana sono impagabili.<br>Nolan, intanto, conta i suoi capitalistici dinderi mentre i falliti straparlano del suo comunismo spingendo gli illeterati beoti che li seguono ad arricchirlo!<br>Esilarante. ([[Michele Boldrin]])
*Ricordo di aver camminato su quella spiaggia per mezz'ora, e vedevo solo soldati greci, soldati greci, barche greche, soldati greci, la guerra di Troia, barche greche, soldati greci per... Non so se sto esagerando, ma mi sono sembrati chilometri [...]. Ho chiesto all'assistente di produzione: "Dov'è la troupe? Non ho visto traccia di un set cinematografico. Mi ricorda più una rievocazione storica che un set cinematografico". ([[Tom Holland (attore)|Tom Holland]])
*Sfida gli dei<ref>Dalla locandina in lingua italiana, ''[https://www.thinkmovies.it/odissea-la-universal-svela-il-primo-poster-e-la-data-di-uscita-italiani-del-film-di-christopher-nolan/ Odissea: la Universal svela il primo poster e la data di uscita italiani del film di Christopher Nolan]'', 2 luglio 2025</ref>
*Telemaco è una figura in cui identificarsi. Vive dinamiche difficili, quasi di bullismo all'interno della sua stessa famiglia, e penso che molti spettatori si rivedranno in lui. ([[Tom Holland (attore)|Tom Holland]])
===[[Alberto Angela]]===
{{cronologico}}
*C'è un'espressione che mi torna in mente ogni volta che ripenso al trionfo di questo film nelle sale: ciò che è vicino agli occhi è vicino al cuore. I giovani conoscono già l'Odissea, conoscono Omero e l'Iliade, li hanno nel cuore anche se non se ne rendono conto. Andare al cinema a vedere un'opera che già si conosce, ma raccontata in un modo così diverso, non può non incuriosire le nuove generazioni: ed è proprio questo pubblico di giovani, oggi, a riempire le sale e a spingere l'Odissea di Christopher Nolan verso ogni record di incassi.
*Ho intervistato Christopher Nolan e Matt Damon per parlare della loro Odissea e sono uscito da quell'incontro con una convinzione che voglio condividere con i lettori: il vero protagonista di questo successo, prima ancora del regista o degli attori, è Omero stesso, riscoperto oggi grazie soprattutto ai giovani. E Nolan è stato bravissimo a tradurre un testo antichissimo, scritto nell'VIII secolo a.c., fondante della cultura mediterranea, in qualcosa di comprensibile a tutti, e in particolare ai più giovani.
*All'inizio nell'Odissea notavo incongruenze che mi rendevano perplesso: navi simili a quelle dei vichinghi, paesaggi nordici, corazze ed elmi non proprio fedeli. Poi ho capito, lui doveva rendere comprensibile ai giovani un componimento di tremila anni fa, e mi sono sentito suo fratello in questa operazione che ha portato avanti in maniera così abile. Ci sono messaggi nel film che sono molto moderni, e che parlano soprattutto ai giovani. L'idea che Ulisse capisca di aver distrutto, con una sua idea, un intero popolo, e ne soffra. È il concetto di Xenia, il rispetto dell'ospite, perché dietro ogni vagabondo poteva nascondersi una divinità. Qualcuno ha parlato anche di disturbo da stress post-traumatico: un veterano della troupe ha detto a Nolan che è il film più potente mai visto sul trauma dei reduci.
*Alla fine, emerge un concetto che noi italiani conosciamo bene: il calore della casa e della famiglia. Il ritorno di Ulisse non è il ritorno alla comfort zone, ma ai propri valori. E dove, se non in Europa, ci si preoccupa così tanto dei diritti umani e del clima? Per i giovani europei questo film è quasi una bandiera. Parlando con Nolan ho capito anche la logica del cast: scegliere attori già riconoscibili per rendere subito comprensibili i personaggi, anche ai giovani che magari non conoscono a memoria l'epica omerica.
*Sulle polemiche legate al presunto wokismo non mi sbilancio: ognuno la vede come vuole, e le polemiche, si sa, portano gente al cinema, giovani compresi.
*Questo film mi rende felice per un motivo semplice. Per una volta la sceneggiatura non nasce da un ufficio marketing, ma da un testo di tremila anni fa, ed è proprio questo a conquistare i giovani più di ogni strategia di comunicazione. E non a caso, quando qualcuno pesca nel mondo classico, arrivano gli Oscar: ''[[Cleopatra (film 1963)|Cleopatra]]'', ''[[Ben-Hur (film 1959)|Ben-Hur]]'', ''[[Il gladiatore|Il Gladiatore]]''. Eppure questo immenso giacimento di storie resta spesso ai margini, lontano dai radar dei più giovani. Arriva Nolan, racconta Omero, ed ecco il risultato: un successo che sta battendo ogni record al box office, trainato in gran parte da un pubblico giovane che ha ritrovato in Ulisse la propria storia. Noi che viviamo in Italia, e che raccontiamo spesso queste storie immortali ai giovani, per fortuna lo sappiamo bene.
===[[Corrado Augias]]===
*Abbiamo distrutto una cultura, dice Ulisse, e non dovevamo farlo. Abbiamo peccato contro gli dèi e contro le leggi della civiltà. Non credo che, in un'opera d'arte, ci sia condanna più esplicita dell'attuale politica estera americana cieca, aggressiva e rabbiosa.
*Letto in filigrana, il film di Chris Nolan contiene insomma numerosi, trasparenti riferimenti all'attualità americana e mondiale (ci sono anche da noi le tentazioni di violenza vendicatrice). Ecco perché questa ''Odissea'' si conferma lontana dal poema omerico, trovando la sua vera forza in un atto d'accusa contro la cultura [[Make America Great Again|Maga]] e il forsennato presidente che la incarna. Lontano da Omero, vicino, molto vicino, a noi.
*Nolan [...] non è solo un regista di "blockbuster" come dicono gli americani ovvero autore di prodotti di grandissima popolarità in grado di sbancare i botteghini. Basta pensare a ''Oppenheimer''. Nolan nasconde sempre molti significati nei suoi film, lo fa anche in questa ''Odissea''.
===[[Cristina Battocletti]]===
*Da ''[[Il cavaliere oscuro]]'', passando per ''[[Interstellar]]'' o ''[[Inception]]'', Nolan ha sempre radicato le sue storie nella realtà e con l<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' ha messo sé stesso e la troupe in una condizione di fatica fisica che potesse emulare il nostos di Ulisse e ha creato, dopo i tentennamenti del 3D, l'esperienza immersiva più forte di sempre, con una profondità e dettaglio mai sperimentati prima. Spingendo la tecnica cinematografica un poco più in là, ha fatto un regalo al cinema e ai registi di domani, perché le sale Imax sono meno di mille nel mondo e in Italia solo tre (Orio al Serio, Sesto San Giovanni e Roma) e non del tutto adatte al formato dell<nowiki>'</nowiki>''Odissea''. Chi scrive l'ha vista in un cinema "normale", ma, anche senza Imax, si è calata con Ulisse dal cavallo con cui ha ingannato i troiani, ha sentito il terrore davanti al corpo latteo del Ciclope, si è riempita di stupore sotto la neve sull'isola dei terribili lestrigoni, è inorridita all'allungamento delle ossa con cui Circe ha trasformato i soldati in animali, ha subito le dita di Scilla, mentre prelevavano nel mucchio le vittime, senza alcun criterio, secondo l'ingiustizia del fato che piomba nella nostra quotidianità appena apriamo certe pagine di cronaca. Ha provato la nausea nel mare in tempesta, avvertendo il freddo dell'acqua sulla pelle, ha sentito il rimorso degli errori passati, quando Tiresia è emerso dalla sabbia e ha scatenato la rabbia dei compagni morti per le strategie dell'egotico comandante.
*Inutile il dibattito sulle armature rispetto all'epoca, i peplum d'antan si sono ispirati per costumi e scenografie all'arte romantica e la spina dorsale esposta sul retro dell'elmo di Agamennone è un sublime simbolo di fragilità. Le spiagge in cui approda Ulisse sono fredde come quelle di Dunkirk, una metafora delle carneficine di guerra, impossibile non pensare alla Normandia, all'Ucraina, a Gaza, al Sudan, all'Iran e a tutte le altre guerre in corso. Il mare è nero, salvo rarissime inquadrature, la Grecia è buia, la furbizia di Ulisse non è benemerita: non vince con onore, infrange la legge della Xenia, una mossa lesiva anche sul piano economico perché per i greci l'ospitalità era un modo per oliare e far fiorire le rotte commerciali. La via della diplomazia è abdicata in favore della guerra, il logos calpestato: lo sa Polifemo, cui non è stata data la possibilità di essere ascoltato. Gli esseri umani sono per lo più avidi, narcisi e imbroglioni e le donne non sono migliori, nemmeno la bravissima Anne Hathaway (Penelope), che tratta Tom Holland (Telemaco), come un poppante, mentre un ventenne nell'età del Bronzo era più che adulto.
*Nolan ha tolto i canti i cui protagonisti sono dativi e positivi per lasciare spazio a una civiltà senza speranza, come ci appare ora la nostra.
*Nolan non pensa solo agli intrighi, porta anche doni: riempie i cinema a luglio e fa discutere la gente di una guerra iniziata tremila anni fa, dimenticando le nuove diramazioni di oggi. Ma, soprattutto, il regista con l'Odissea porta avanti una tecnologia che permette di vivere un'esperienza nuova e offre una chance alle sale di uscire dalla palude di ancelle delle piattaforme.
===[[Peter Bradshaw]]===
{{cronologico}}
*Racconta il dolore generazionale legato al disturbo da stress post-traumatico (PTSD): molti soldati fanno fisicamente ritorno a casa in tempi brevi dopo la guerra, ma ritrovare il proprio equilibrio emotivo o spirituale di un tempo può richiedere anni o decenni, se non rivelarsi addirittura impossibile. Questa odissea invisibile di angoscia è costellata di flashback, allucinazioni e scontri con le divinità arbitrarie del disagio; nel frattempo, coniugi e figli restano bloccati, incapaci di andare avanti con le proprie vite.
*È un film caratterizzato da ambizione travolgente, audacia, serietà, generosità e stile. Certo, nei dialoghi non mancano tratti un po' grossolani, ma anche questi sono resi con vigore e impeto. Offre paesaggi di solitudine di dimensioni imponenti – da visione IMAX – capaci di togliere il fiato, immortalati dal direttore della fotografia Hoyte van Hoytema (il quale, per inciso, evita le tonalità cromatiche convenzionali solitamente associate al mare), oltre a sequenze di battaglia e combattimenti frenetici, scanditi dal ritmo pulsante e vibrante dei tamburi.
*Il punto è che la guerra, i suoi presunti obiettivi, il suo celebrato successo strategico e il suo esito ipotizzato sono tutti irrilevanti rispetto al lungo, bizzarro caos del dopoguerra – quell'enorme effetto tossico che segue la causa ormai dimenticata, avvilente quanto una ritirata che fa seguito a una catastrofe.
*Il risultato è un miraggio gigantesco e scintillante, una misteriosa visione di tre ore fatta di episodi folli che non offre saggezza né appagamento, ma solo la cupa determinazione a proseguire la lotta, a dare un senso a vite distrutte, a tornare sul campo di battaglia bruciato della perdita.
===[[Matt Damon]]===
[[File:MattDamon-byPhilipRomano2.jpg|thumb|Matt Damon alla ''première'' del film a New York City]]
*[[Bill Irwin|Bill]] faceva le voci e i rumori {{NDR|del ciclope}} ed è stato con noi per tutto il tempo. All'ingresso della grotta c'era un ronzio. E lo si può sentire nel film, perché c'erano migliaia di api proprio all'imboccatura della grotta. Bisognava attraversare questa cortina di api per entrare.
*Dal canto mio posso dire, senza esagerare, che è stata l'esperienza migliore della mia carriera: quando ho visto quel cavallo di legno gigante sulla spiaggia ho pensato: "Cavolo". È stato semplicemente fantastico.
*È successa una cosa curiosa: tutte quelle situazioni che, in un altro momento della mia vita, avrei trovato difficili... non lo erano più. Anzi, erano diventate divertenti. Per esempio, essere bagnato fradicio e avere freddo non era una sofferenza. Era qualcosa che mi sentivo fortunato ad avere la possibilità vivere. Mi sembrava temporaneo, e allo stesso tempo un dono. È stato molto strano. Non avevo mai provato niente del genere. Ecco perché sembro un po' un cristiano rinato. È una sensazione che desideravo da tempo, e finalmente ho provato.
*Non si fanno più film come questo. Riuscire a farlo senza green screen, come avrebbe fatto David Lean, il regista di ''Lawrence d'Arabia'' o ''Il dottor Živago''... non conosco nessuno, a parte Nolan, che ci stia nemmeno provando.
*Non sono molti gli attori over 50 che recitano in film epici di questo genere. Ho affrontato questo progetto come se fosse l'ultimo film che avrei mai girato.
*Ogni giorno sul set sembrava più una spedizione scientifica che un giorno di riprese [...]: Sei in mezzo al mare, prendi freddo e ti bagni. Tu come tutti gli altri, ma questa esperienza ha creato un affiatamento che è raro sul set.
*Ogni volta che arrivavamo da qualche parte, dicevamo: "Beh, l'Islanda sarà più facile". Invece, pioveva a dirotto e faceva un freddo cane. L'Islanda era tipo: "Facile? Aspetta e vedrai". A quel punto qualcuno aveva ironizzato: quanto potrà mai essere difficile lavorare in uno studio di Los Angeles? E poi, come previsto, siamo arrivati e Chris aveva due motori a reazione che ci spruzzavano addosso litri d'acqua [...]. È stata una conclusione perfettamente in linea con il resto. Anche in un ambiente controllato faceva freddo, era umido e un po' deprimente.
*Quando ti sentivi a disagio, cosa che accadeva quasi sempre a causa dello sforzo fisico richiesto per girare quelle scene, se ti giravi e guardavi alle tue spalle, lui {{NDR|[[Christopher Nolan]]}} era a non più di un metro e mezzo di distanza a fare la stessa cosa senza lamentarsi [...]. C'è qualcosa di veramente confortante nell'essere un soldato in trincea, guardare al proprio fianco e vedere che il generale è lì con te.
*Tutto era reale. Se come attore devi recitare una crisi esistenziale mentre passi davanti alle Sirene e sei legato a un albero maestro, è tutto lì davanti a te. Se Nolan ti dice che stai scappando per salvarti la vita da un Ciclope, allora scapperai davvero per salvarti la vita. Chris non nasconde il trucco.
*Visto come sta andando il mondo del cinema, questo è stato un film davvero strano. Ho provato una specie di nostalgia per tutto il tempo in cui lo giravo, come se stessi tornando ai miei inizi. E so che quel mondo sta scomparendo. Sapevo che questa sarebbe stata l’ultima occasione per fare qualcosa del genere.
===[[Manohla Dargis]]===
{{cronologico}}
*L'aspetto più sorprendente di questo film, oltre al fatto di essere il primo lungometraggio girato interamente in IMAX, è la sua stessa esistenza. Si tratta di un prodotto di intrattenimento anomalo per una grande casa di produzione: Nolan lo ha popolato di star — Matt Damon è Odisseo! Zendaya è Atena! — e lo ha rifinito con estrema cura, trasformando un poema di tremila anni fa in un film intelligente e profondo, dotato del fascino della vecchia Hollywood. È un'opera che guarda al passato pur restando ancorata al presente, anche nel modo in cui valuta il prezzo della guerra (chi ne trae vantaggio e chi ne paga le conseguenze?). Il protagonista è, in una certa misura, l'astuto e complesso Odisseo che balza fuori dalle pagine del poema, ma è stato reso più benevolo e psicologicamente più accessibile alla sensibilità contemporanea; è inoltre interpretato da un attore carismatico, capace di elevare la figura dell'uomo comune.
*Va da sé che questa è, a tutti gli effetti, una storia al maschile, incentrata essenzialmente sul duplice viaggio – interiore ed esteriore – di ritorno a casa del protagonista. Nolan ha firmato la sceneggiatura mantenendo in gran parte l'articolato arco narrativo del poema; ha condensato alcune sezioni, ne ha eliminate altre e ha tagliato numerosi personaggi – una scelta obbligata, data la ricchezza di eventi dell'opera originale che, nelle traduzioni inglesi, supera abbondantemente le 500 pagine.
*Le interpretazioni sono complessivamente valide, sebbene l'Odisseo di Damon appaia sottotono e privo di carisma, quasi fosse vuoto quanto l'inganno di legno. Nell'ottica di un film d'azione e avventura si tratta di una scelta controintuitiva, anche se funzionale agli intenti più complessi e tutt'altro che trionfalistici di Nolan. Una conseguenza, tuttavia, è che pochi attori – Damon compreso – riescono a coinvolgere lo spettatore con la stessa forza emotiva della regia di Nolan. Sia Holland che, soprattutto, Hathaway offrono momenti di grande intensità, ma il personaggio di lui ha scarsa presenza scenica, mentre quello di lei resta avvolto nel mistero: un aspetto che Nolan rende visivamente inquadrandola dietro una grata o tra i fili del telaio. Madre e figlio risultano figure empatiche, ma vengono regolarmente oscurati dal pretendente interpretato da Pattinson: un personaggio spassosissimo, ritratto nell'ansia febbrile del fallimento, la cui fine si attende con impazienza.
*Rivedendo ''Odissea'', mi è tornata in mente un'osservazione fatta un tempo da Martin Scorsese a proposito di un altro film: "L'emozione è l'emulsione". Il talento di Nolan è sotto gli occhi di tutti: anche quando i suoi personaggi non riescono a coinvolgere emotivamente, è il suo modo di fare cinema a farlo. Tra le altre doti, possiede quella di non creare mai un'immagine brutta; questo film, in particolare, è intriso di una bellezza folgorante. Nolan impiega la bellezza in modo strategico, usandola per catturare lo spettatore e trascinarlo in storie che ad alcuni possono apparire inutilmente complesse — soprattutto rispetto ai modesti standard del cinema commerciale — e più affini al cinema d'autore che ai multiplex. Nolan ci invita a sognare in grande. La sua ''Odissea'' è un classico a tutti gli effetti: un'opera di puro cinema capace di trasportare lo spettatore e di celebrare l'arte cinematografica.
===[[Nicola Gardini]]===
*Buona parte delle omissioni riguardano momenti di forte affettività; Odisseo nell'Ade non incontra la madre e con l'assenza dei Feaci si perde la giovane Nausicaa... Non sono mancanze ma scelte. Omero è molto bravo a equilibrare l'elemento del facinoroso, del disarmonico, dell'orrore: nel poema i Feaci dimostrano che la civiltà è possibile; nel film tale possibilità è rimossa. [...] Un'altra trasformazione? L'Odisseo di Nolan non piange: le lacrime diventano sangue e la guerra è sempre presente. Nolan riprende la dimensione iliadica di Odisseo, lo mostra soldato, mentre nell'Odissea Omero lo ripulisce facendone l'eroe del linguaggio e della riflessione.
*Cambia il finale. Gli elementi della trama ci sono: l'uomo che torna a casa, ritrova la moglie e il figlio. Però non ricrea l'ordine, deve andarsene, perché macchiato da ciò che ha fatto. Ha distrutto il suo mondo... Ma parliamo di Telemaco, tralasciando il fatto che indossi i pantaloni... Nolan non gli fa uccidere nessuno. Forse lui è la speranza?
*Il regista ha scelto un testo emblematico e ne ha fatto una metafora dei nostri tempi.
*L'Odisseo di Nolan (Matt Damon) è un uomo devastato che ha fatto una guerra di cui si pente. Si sente responsabile della distruzione di Troia, a causa dello stratagemma del cavallo da lui ideato. Forse è un po' Oppenheimer e il cavallo la sua bomba atomica.
*Nolan ha tolto il sole alla Grecia per fare dell'Odissea un viaggio interiore...
*Nolan riesce a rendere lo smarrimento di Odisseo. A dirci perché l'eroe non vuole tornare a casa: teme di trovare solo le rovine che lui stesso ha creato.
*Tra le aggiunte interessanti c'è ciò che dicono le sirene. [...] Cantano i desideri, le illusioni, le menzogne dette ai compagni; e la verità: non vuoi tornare a casa.
===[[Marco Giusti]]===
*Come sta morendo il nostro Occidente di oggi, travolto da guerre e dalle follie dei maschi di potere dominanti. Perché l'"Odissea" di Nolan, che ha molto poco dell'"Odissea" di Omero, ammettiamolo, e dell'idea che noi bravi ragazzi cresciuti nei licei classici italiani negli anni '60 abbiamo dell'"Odissea", che abbiamo studiato e amato profondamente, è costruito interamente sul senso di colpa e sul rimorso che prova Ulisse per aver provocato tante morti, per aver perso tutti i suoi soldati, per non essere stato in grado di fermare Agamennone e Menelao dalla follia delle guerra e per trovarsi di fronte alla fine di una civiltà.
*Matt Damon come Ulisse è bravissimo, perfetto come gran soldato, genio militare, comandante della sua nave, ma non ha nulla della furbizia che avevano tanti Ulisse precedenti, da Kirk Douglas a Bekim Fehmiu. Non ha nulla di solare. È un Ulisse tormentato, che ha capito, con la caduta di Troia, col massacro dei troiani, che con quella guerra inutile il mondo civile sta finendo. [...] Cupo, disperato, è un altro Oppenheimer macerato da memorie che non vorrebbe ricordare, un altro Cavaliere Oscuro in lotta con un male che non può non trascinarsi dietro.
*Nolan costruisce un film forte, coraggioso, di alto livello, davvero pieno di provocazioni, assolutamente personale, anche se un po' limitato proprio dalle troppe star che si trascina dietro.
*Non mi preoccupa affatto che siano nere e gemelle la Clitennestra e Elena interpretate da Lupita Nyong'O, puro schiaffo woke alle follie Maga, ma la Calypso di Charlize Theron che rincoglionisce Ulisse con i fiori di loto per sette anni ha così poco del mondo di Omero. E non è tanto credibile.
*Troppo dark e nordica, rispetto all'idea che abbiamo noi da sempre del Mediterraneo che avvolge, terribile ma meraviglioso, assassino ma vitale, Ulisse e i suoi uomini.
===[[Ludwig Göransson]]===
*Chris aveva accennato fin dall'inizio al fatto che fosse interessato all'[[aulos]] [...]. Era interessato anche alla lira. L'aulos era uno strumento dell'antica Grecia. Per mille anni è stato lo strumento delle rockstar per eccellenza.
*L'orchestra non esisteva all'epoca. È stata una sfida, ma anche un'opportunità per creare qualcosa di davvero unico. Ho usato strumenti dell'antica Grecia e parti metalliche trovate per strada per i brani.
*Sono stato particolarmente attratto dal suono dei wind gong, dischi di bronzo piatti con una frequenza fondamentale ridotta, pesanti ipertoni accordati e lunghi legati, [...] la sfida di scrivere musica usando i gong è stata entusiasmante e ho creato un sistema di notazione unico con disegni dettagliati del punto esatto in cui colpire il gong, con l'intensità esatta.
===[[Anne Hathaway]]===
*È stato davvero interessante cercare di trasporre il mondo in cui vivo e la mia idea di essere una madre amorevole in un contesto di 3.000 anni fa [...] Nell'antica Grecia non esisteva il concetto di genitorialità dolce, la posta in gioco era altissima e a volte era necessario che lei spaventasse Telemaco per tenerlo al sicuro. Questo mi ha fatto sentire grata di avere ora a disposizione più strumenti, anche se non so nemmeno io cosa significhi crescere un adolescente. I miei figli sono ancora molto piccoli, o almeno si sentono tali.
*Pensiamo a Penelope come a un modello di pazienza [...]. Ma mi interessava il suo lato più crudo. Mi interessavano la rabbia, l'emozione e la passione che doveva aver provato per lui in quei vent'anni.
*Sono un po' una mamma orsa, niente si frappone tra me e i miei cuccioli. E credo proprio che, considerando tutto quello che Penelope stava passando, quanto fosse alta la posta in gioco, quanto suo figlio in particolare fosse preso di mira in assenza del padre, sapesse di dover essere protettiva in più di un modo.
===[[Milo Manara]]===
*{{NDR|«Molte polemiche si sono concentrate sul casting, a partire da Elena, interpretata da Lupita Nyng’o.»}} Mi sembra che, come al solito, ci si occupi dei margini invece che della pagina. Quando la filologia prende il sopravvento sulla sostanza si perde il senso del mito. E poi, se proprio vogliamo dirla tutta, probabilmente Elena era anche più scura di come siamo abituati a immaginarla. Ma è una questione del tutto ininfluente rispetto al personaggio che stiamo raccontando.
*Sono curiosissimo di vedere il film di Nolan. Non credo resterò deluso. L’importante è non perdere il senso profondo del racconto. Tutto il resto viene dopo.
*Ulisse riaffiora continuamente, quasi carsicamente. Se oggi Christopher Nolan lo riporta ancora una volta al centro dell’immaginario, per me è soltanto una festa.
===[[Mariarosa Mancuso]]===
*Confessiamo di aver avuto qualche timore, prima di vedere il film. Non siamo così adepti da non pensare che si possa amare ''Inception'' e restare freddi di fronte a ''Interstellar''. Dubbi spariti quando vediamo il cavallo di legno spiaggiato, di traverso sulla battigia, e dentro il soldati sfiniti dalle puzze che rischiano di annegare. Christopher Nolan è sempre grandissimo. È il cinema che è diventato piccolo.
*Cosa possiamo dire davanti a tre ore di grande cinema senza un minuto di noia? I colleghi vengono in soccorso. [[Francesco Piccolo]] spinge Repubblica – una volta un giornale tanto per bene, signora mia – a scrivere più volte per esteso la parola "cazzata". [...] Se non avessimo già visto il film di Nolan, la lettura dell’articolo non sarebbe stata tanto spassosa. Un lapidario giudizio scagliato da chi, pure lui sceneggiatore o collaboratore alla sceneggiatura di molti brutti film italiani, non può chiamarsi fuori da tante cazzate vere. Fa perfino tenerezza: nani sulle spalle dei giganti – se mai ci arrivassero.
*Tre ore di capolavoro, che gli vogliamo dire?
===[[Daniel Mendelsohn]]===
*A fronte della grande ricchezza tematica del poema [...], il film si concentra praticamente su un unico messaggio: l'orrore della guerra, una realtà totalmente esecrabile, terribile. Una posizione questa, oggi pienamente condivisibile ma che gli eroi di Omero, che esultano in battaglia, avrebbero trovato quanto meno strana. L'altro tema che emerge, la violazione delle norme civili — simboleggiate nel film dalla "legge di Zeus" (come Nolan definisce la ''xenia'', la legge dell'ospitalità greca) — ci dice che tale violazione porta inevitabilmente alla fine della civiltà stessa. Ora, sono certamente d'accordo con queste idee e penso che il film, a modo suo, sia una esplorazione convincente di questi temi, anche se, ripeto, il protagonista che ci presenta e il messaggio che ci ripete in modo così incessante hanno ben poco a che vedere con il poema di Omero.
*L'Odisseo di Nolan non ha praticamente nessuna somiglianza con quello di Omero: il personaggio di Omero è astuto, ingegnoso, affascinante, seducente, divertente e manipolatore; chi ha letto l'Odissea noterà che Nolan taglia quasi ogni scena che mostra queste qualità del suo eroe. L'immagine che Nolan dà di Odisseo, di fatto, è quella di un personaggio molto più simile all'[[Enea]] di [[Virgilio]] di qualsiasi altro personaggio di Omero: tormentato dal suo dovere divinamente decretato, distrutto dal senso di colpa, vittima di una sorta di disturbo post-traumatico da stress, e tristemente privo di senso dell'umorismo. Secondo me è una vera perdita: gran parte del divertimento nel poema di Omero è vedere con quanto ingegno Odisseo riesca continuamente a tirarsi fuori dai pericoli usando il suo straordinario ingegno. Il personaggio di Matt Damon a confronto è troppo tormentato, al punto di diventare noioso.
*Le vendite del poema omerico, in tutte le traduzioni, sono andate alle stelle in tutto il mondo [...], Il mio editore mi dice che negli Stati Uniti le vendite sono aumentate dell'80 percento rispetto allo scorso anno. E non solo l'Odissea, ma anche qualsiasi libro collegato al poema (ad esempio Circe di Madeline Miller, o il mio libro autobiografico ''Un'Odissea'' [...]) ha visto una grande crescita nelle vendite. È una notizia fantastica. Qualunque merito possa avere il film, ha suscitato uno straordinario nuovo interesse per Omero. So che porterà tanti giovani verso i classici.
*Si può dire che il film fallisce come adattamento del testo di Omero, dall'altra riesce come interessante commento sulla politica e sulla società contemporanee.
===[[Giulio Meotti]]===
*Anche chi non ha letto Omero conosce l<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' per sentito dire: Calipso, che nutre il suo uomo con i fiori di loto per avere un amante smemorato; Circe, la strega che odia gli uomini e li trasforma in porci; Tiresia, che insegna agli umani la lezione degli inferi; le sirene, che trasformano il più valoroso dei guerrieri in un burattino.<br>Ma Ulisse come eroe muscoloso coi sensi di colpa per la guerra è un po' ridicolo.<br>Calipso, da ninfa seduttrice e carceriera innamorata, diventa una sort di terapeuta ''woke''. Circe è una donna ferita dalla sopraffazione maschile stile ''Metoo''. Atena è una amica immaginaria, più proiezione del rimorso e della coscienza di Ulisse che dea protettrice.
*Noi europei non abbiamo imparato molto da Omero. L<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' ci dice da tremila anni che la minaccia non arriva sempre con le spade sguainate, ma sotto forma di dono che lusinga la generosità e la superbia del nemico.<br>E ora abbiamo di fronte un gigantesco nuovo cavallo di Troia, non arenato in una spiaggia marocchina ma dentro le nostre città. Non è fatto di legno ma di mattoni, alleanze e silenzi complici.
*Pur avendo amato ''Interstellar'' e ''Oppenheimer'' di Christopher Nolan, ''Odissea'' non è stato all'altezza del mio entusiasmo... Il film mostra in tutto il suo splendore ciò che gli americani sanno fare meglio: suoni e immagini in un deserto intellettuale.
===[[Paolo Mereghetti]]===
*Altro che elmi creativi e pigmentazioni non regolamentari (ma secondo quale regola? quella che ha fatto della britannica [[Elizabeth Taylor]] una [[Cleopatra (film 1963)|regina egiziana]]?). A voler essere pignoli le infrazioni, le invenzioni, le libertà sono innumeri, ma è da queste cose che si giudica il risultato di un film? Assolutamente no!<br>Lasciamo i cacciatori di cavilli alle prese con le loro piccole fobie e diciamolo subito: la lettura che Christopher Nolan fa del poema omerico merita attenzione e rispetto. Oltre che applausi.
*In fondo la storia poteva prestarsi anche al «solito» elogio del coming home, con la voglia di recuperare quella tranquillità e quegli affetti che la vita ci toglie e la famiglia può restituirci. Nolan invece ne ha fatto una riflessione cupissima e avvincente (volano i 172 minuti di durata) su un mondo che non può cancellare il peso del dolore e della disperazione che proprio gli uomini hanno contribuito a diffondere e di cui non resta che contemplare le rovine. Fisiche e morali.
*Quello che in Omero diventa il resoconto di una «pena di vivere» [copyright Nicola Gardini], quella appunto di Odisseo che misura su se stesso la stanchezza per una lotta che sembra non dover mai finire (Polifemo, poi i Lestrigoni, Circe, le sirene, Scilla e Cariddi, Poseidone e via enumerando), nella rilettura di Nolan diventa qualcosa di più tragico, quasi epocale: non è più pena ma quasi paura di vivere quella che blocca l’eroe, schiacciato dal ricordo (e dalla responsabilità) della violenza che ha innescato per conquistare Troia: troppa brutalità, troppa distruzione, troppi morti. Ed è per questo che nel film lo vediamo spesso fare i conti con il numero dei compagni scomparsi, costretto a scegliere se e chi sacrificare per permettere agli altri di proseguire il loro viaggio. Le vite che ha fatto perdere sono un ricordo che non lo lascerà mai.
===[[Samantha Morton]]===
*Ho letto la sceneggiatura e mi ha davvero commossa. Non conoscevo il libro. Ho lasciato la scuola a 12 anni perché ho iniziato a recitare allora, e a quei tempi non c'erano tutor sul set per una come me, di conseguenza non ho una grande formazione accademica. Sono un po' un'autodidatta. Non conoscevo il materiale originale, così mi sono basata solo sulla sceneggiatura che mi ha lasciata a bocca aperta. Piangevo a dirotto, ero arrabbiata, provavo di tutto.
*Non analizzo troppo le cose. Non sottopongo mai i miei personaggi a una terapia psicologica. Ma l'unica cosa che ne ho tratto, e che ho scoperto mentre la interpretavo, è che mi è sembrata molto familiare. Mi è sembrata molto attuale. Mi è sembrata mia madre. Mi è sembrata mia sorella. Mi è sembrata mia figlia. Mi è sembrata una delle mie amiche. Mi è sembrato che potesse essere la madre, la sorella, la figlia, la nonna, l'amante o la prozia di chiunque. Mi è sembrata semplicemente molto, molto rappresentativa di ogni donna e di tutte le donne, e che portasse con sé il dolore di tutte le donne nel corso della storia.
*Riguardo a Circe, la mia interpretazione è che lei rappresenti ogni donna. E qui entra in gioco l'elemento della dea e della stregoneria: bisogna ricordare che, un tempo, le levatrici venivano considerate streghe e bruciate sul rogo. La società ha sempre demonizzato le donne. È così da tempo immemorabile. È di questo che stiamo parlando. La mia versione di Circe, direi, è che lei è la figlia di tutti, la moglie di tutti, l'amante di tutti, la madre di tutti, la nonna di tutti. Ho cercato di racchiudere in lei l'essenza della donna nella sua totalità.
*Stavo pensando alle donne che nella storia sono state denigrate: ostetriche, erboriste, madri o donne sagge. E quindi, per me, quel legame con la terra e il suo rispetto per la natura si intrecciavano in modo meraviglioso con il fatto che conoscevo così bene l'ambiente circostante.
===[[Christopher Nolan]]===
[[File:ChristopherNolan-byPhilipRomano3.jpg|thumb|Christopher Nolan alla ''première'' del film a New York City]]
*Alla fine, i fan dell'opera originale, anche quando facevamo qualcosa che loro non avrebbero fatto, hanno apprezzato la sincerità del tentativo di portare sullo schermo la migliore versione possibile. Io posso solo realizzare il miglior film che sono in grado di fare nel modo più sincero possibile. Sarà inevitabilmente diverso da come lo farebbe chiunque altro, ma è proprio questo il senso di un adattamento. [...] Ricordate, ho trascorso dieci anni della mia vita occupandomi di Batman. Quando sono arrivato su ''[[Batman Begins]]'', sceneggiatori e disegnatori lavoravano su questo personaggio da quasi 65 anni. Quello che ho imparato durante quella trilogia è che non puoi preoccuparti di tutto questo. Devi soltanto onorare il materiale originale interpretandolo nel modo più forte e personale possibile.
*{{NDR|«Perché Matt Damon Ulisse?»}} È un attore accessibile per il pubblico. Sa comunicare le stratificazioni di un personaggio e il modo in cui esiste all'interno della narrazione. Al cinema, è stato l'uomo qualunque, il padre di famiglia, il vicino di casa.
*{{NDR|Sulle polemiche sul film}} Fa parte del gioco. Queste conversazioni che avvengono prima che le persone vedano il film sono sempre irrilevanti, perché nessuno di coloro che le alimenta sa ancora cosa sia realmente il film.
*Il punto di partenza di tutto questo progetto, la premessa da cui ci siamo mossi, era la possibilità di far risuonare l'antichità nella modernità. Questo punto cardinale si ritrova in tutte le scelte che abbiamo fatto, dalla nazionalità degli attori all'accento con cui li sentite parlare. Gli attori non recitano con un accento particolare, qualcosa che sembrasse un incrocio fra l'inglese e il greco antico, anche perché non troverebbe equivalenti. Se fai un film nel 2026 non puoi costringerci l'antichità di un testo che risale a millenni prima. Tutti gli attori parlano in americano moderno e grazie a quel patto di sospensione dell'incredulità che sempre guida lo spettatore nella scoperta di una storia, è come se parlassero in greco antico. Devi stabilire i termini di quel patto e costruire il tuo mondo come se stessi realizzando un film di fantascienza. Devi scegliere un approccio. E il mio approccio è stato scegliere un linguaggio il più possibile accessibile e immediato al pubblico contemporaneo, che possa parlargli all'orecchio come un sistema di traduzione simultanea.
*In un mondo senza denaro, senza carte di credito, senza telefoni, quando si intraprendeva un viaggio, persino breve, ci si affidava completamente alla misericordia degli sconosciuti. Per questo esisteva la legge di Zeus: l’idea che gli altri debbano essere trattati con rispetto. Questa regola era sostenuta da una base teologica: quella persona, per quanto umile o povera possa apparire, potrebbe essere un dio travestito che cammina tra noi. E dunque va trattata con rispetto. È un’idea straordinariamente potente che continua a essere al centro del funzionamento della società ancora oggi.
*Inizialmente, avevamo discusso con [[Ludwig Göransson|Ludwig]] della possibilità di adottare un approccio orchestrale, ma abbiamo capito che cercare di riprodurre quel tipo di tradizione romantica orchestrale, tipica dei grandi film in costume del '900, sarebbe risultato artificiale tanto quanto far parlare gli attori con un accento particolare. Così abbiamo abbandonato quell'idea e lui ha adottato un approccio davvero unico, molto personale. Ludwig sa donare moltissima energia alle scene action e alla suspense, ma al contempo è in grado di farti emozionare nel profondo. È davvero un piacere lavorare con qualcuno che è il top di gamma nel suo campo.
*L'armatura di Agamennone è in bronzo annerito, una tecnica di lavorazione del bronzo di cui erano sicuramente a conoscenza. E questo lo sappiamo perché se vai a Micene trovi schiere di daghe e pugnali realizzati in bronzo ossidato. Non siamo ancora riusciti a sviluppare dei test capaci di dirci come riuscissero ad annerire il bronzo, magari analisi future potranno mostrarci nel pratico come riuscissero a ottenerla. Ma sappiamo che erano in possesso di quella conoscenza tecnica, la teoria è che basti prendere il bronzo, aggiungere più oro e argento e poi usare lo zolfo. Quindi quello che abbiamo fatto con Agamennone è stato immaginare un'armatura in bronzo oscurato che riuscisse a comunicare l'importanza e l'investitura del personaggio, ma siamo comunque partiti da un dato reale. È un'estrapolazione a partire dalla Storia e i suoi simboli eterni. L'elmo a forma di teschio, la criniera a ricordare le ossa di una spina dorsale: sono simboli di guerra volti a incutere terrore. E puoi star certo che non sono stato io né alcun regista prima di me ad aver inventato l'idea che le ossa siano un simbolo di minaccia e territorialità: è un simbolo vecchio quanto l'umanità stessa.
*Quando si guarda questo mondo, quando si osserva il mondo antico, la gente tende a vederlo in modi strani. C'è molto pregiudizio culturale. C'è molta tendenza a elevarlo solo perché è antico. Quando ti immergi nel poema, quello che trovi è qualcosa di davvero terreno, concreto e accessibile. Quindi per me, nel costruire il mondo del film, quando ho parlato con tutti gli attori, ho detto: voglio solo centrarlo su quello e farlo sentire molto fresco per il pubblico moderno, eliminando alcune di quelle assunzioni che non sono basate su nulla di logico.
*Sul piano tecnico, un film tutto in Imax era il mio sogno da quando avevo 16 anni. Ma la vera sfida, quando fai un film tratto da qualcosa che muove sentimenti forti nel pubblico, e che rappresenta un riferimento culturale, è non pensare a tutto questo e trasformare quella materia in una tua creazione. Scegliere gli attori seguendo l’istinto, pensando a chi saprà restituire sfumature, complessità e grandezza della letteratura. Sembra diverso, ma mi è successo lo stesso con ''[[Batman Begins|Batman]]''.
*Tutto nella sequenza del Ciclope è pensato per cercare di immaginare: come sarebbe una situazione del genere nella vita reale? [...] Non si tratta di un approccio da libro di fiabe o da cartone animato, ma di un vero e proprio tentativo di immedesimarsi in Ulisse e nei suoi uomini. È una situazione terrificante. [...] L'odore [delle pecore] era pungente, per così dire [...]. dopo un po' è diventato molto, molto umido e maleodorante. Ma ho costruito molte grotte in passato. Girare in una grotta vera è tutta un'altra cosa. Una volta che la roccia viene spostata a chiudere l'ingresso e ci si ritrova al buio, l'atmosfera è davvero opprimente. Ha dato un senso di realismo estremo.
*Volevo riportare il pubblico nel mondo antico e non nella Hollywood degli anni 50, dove tutti parlano con accento inglese impeccabile e usano un linguaggio formale per dire al pubblico che siamo nell’antichità. Volevo qualcosa di terreno, immediato. Che il pubblico avesse la sensazione di vivere dentro la storia e conoscere davvero le persone.
===[[Matteo Nucci]]===
*È questa la lezione del film. Ricordarci ciò che è la base della nostra storia di occidentali in un tempo in cui non ci riconosciamo più parte di una famiglia umana, respingiamo il forestiero, lo calpestiamo eppoi uccidiamo donne, uomini, bambini.
*Importa che l'eroe non sia un supereroe, ma un essere umano tormentato e consapevole della sua fallibilità proprio come Batman, uomo privo di superpoteri, capace di fare i conti solo con le proprie paure. E in questo Nolan non poteva sbagliare. Odisseo è un eroe perché eroe significa realizzare la propria umanità e l'umanità è dolore, difficoltà, errori, rimpianti e però anche tenacia e forza di vivere fino in fondo questi dolori e queste sconfitte per andare avanti e cercare sempre una realizzazione interiore.
*Sa piangere Odisseo. E sappiamo piangere tutti noi esseri umani. E io, mentre Argo moriva e mentre Euriclea toccava la cicatrice di Odisseo, piangevo. Piangevo come un vitello nella sala stracolma di popcorn.
===[[Lupita Nyong'o]]===
*È davvero speciale far parte de L'Odissea, perché è un'opera grandiosa. Abbraccia mondi diversi. Ecco perché il cast è quello che è. Stiamo dando vita alla narrazione epica del nostro tempo.
*Non si può recitare la bellezza. Voglio sapere chi è un personaggio. Cosa c'è oltre la bellezza? Cosa c'è oltre l'aspetto esteriore? Questo è il bello di lavorare su un testo così noto, che è stato studiato, interpretato e da cui sono state tratte diverse fonti. La ricerca potrebbe essere infinita. Il bello di lavorare con uno scrittore come Chris è che tutto è già scritto sulla pagina. L'indagine inizia dalle pagine che ti vengono fornite. È su quelle che mi sono basata.
*Questa è una storia mitologica [...]. Sostengo pienamente le intenzioni di Chris e la versione di questa storia che sta raccontando. Il nostro cast è rappresentativo del mondo. Non sto perdendo tempo a pensare a una difesa. Le critiche ci saranno, che io risponda o meno.
===[[Elliot Page]]===
*Ero così emozionato di essere stato scelto per ''L'Odissea'' e di essere stato invitato a tornare a lavorare con {{NDR|Christopher Nolan}} [...]. Ho adorato lavorare con lui in ''[[Inception]]'' e ho amato far parte di questo nuovo film. Ero completamente entusiasta e eccitato: quando sono andato a incontrare Chris e abbiamo parlato della parte, mi sono seduto in una stanza e ho letto la sceneggiatura. È stata una gioia immensa poter tornare a lavorare con lui adesso, in questa nuova fase della mia vita, nella quale mi sento più a mio agio con me stesso: anche questo fatto renderà questo progetto più piacevole e rivivere un'esperienza alla Chris Nolan ora ha significato tantissimo per me.
*Il personaggio che interpreto in questo film non è originariamente presente nell<nowiki>'</nowiki>''Odissea''. Quindi, per me, l'obiettivo principale era riuscire a catturarlo in queste poche scene e, si spera, rendere felice Chris.
*{{NDR|Su [[Sinone]]}} Rappresenta una sorta di consapevolezza di fronte a Ulisse e all'impatto della guerra, alla brutalità della guerra e della violenza.
===[[Francesco Piccolo]]===
*Alla fine, insomma, se uno dovesse dire cos'è questo film, com'è, è l'esatta combinazione delle due possibilità che ha una narrazione del genere: è molto bello ed è anche, non esiste una parola più precisa per dirlo, una cazzata. Queste due strade non si biforcano, come dovrebbe succedere, ma avanzano parallele e stanno insieme. In qualche modo si fanno compagnia, e passi dal pensare che sia bello, a pensare che sia una cazzata. Continuamente.
*Dobbiamo decidere noi se è bello o se è una cazzata. Così come abbiamo deciso noi che quel rottame anche poco credibile e manovrato con un joystick era uno squalo da cui eravamo terrorizzati; così come abbiamo deciso noi che quel mostriciattolo costruito da Rambaldi, e fotografato spesso insieme a Rambaldi, fosse un vero extraterrestre e non un giocattolo che poi si regalava anche a Natale. Abbiamo deciso noi che il cinema può essere molto bello anche quando è possibile che sia una cazzata. Tanti grandi film hanno fatto decidere allo spettatore qual era il bivio. Ma qui c’è qualcosa in più, ed è molto seducente: non lo decidiamo soltanto noi spettatori, ma lo facciamo insieme al regista.
*Se tu ti abbandoni - e io mi sono abbandonato perché quando vado al cinema credo fermamente a tutto e sospendo ogni forma di intelligenza scettica, che invece è l'unico modo sbagliato di fare lo spettatore - se ti abbandoni allora entri dentro l<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' e succede il miracolo che pure se conosci la storia da quando eri alle scuole medie, tre ore passano senza che te ne accorga e intanto soffri. Soffri perché continuano a passare gli anni e Odisseo non torna, e vuoi che torni, perché i pretendenti vogliono prendersi Penelope e il tempo non c'è, Telemaco è troppo debole e non ce la fa; e tu patisci; e quando Odisseo finalmente torna e arriva a palazzo travestito da mendicante, mentre lui combatte come Bruce Lee, come Bud Spencer e Terence Hill, solo contro tutti, beh, a quel punto ti abbandoni felice, ci credi, e pensi che cazzata, ma anche che film bellissimo.
===[[Roberto Recchioni]]===
*Delle proteste indignate sulle scelte di cast del film non voglio proprio discutere. Al teatro, da quando il teatro esiste, qualsiasi attore può interpretare qualsiasi ruolo, a patto che sappia incarnare lo spirito e il senso del personaggio che deve portare in scena. È esattamente questo che significa recitare. Solo il cinema si fa problemi in tal senso. E stranamente se li fa sempre quando un attore non bianco viene chiamato a interpretare un personaggio bianco, molto meno quando succede il contrario. Il tema è di razzismo, non di cinema. E qui si parla di cinema.
*È un film viscerale e caldo (per una volta nella sua {{NDR|Christopher Nolan}} cinematografia), che per tecnica somiglia più al cinema di [[Cecil B. DeMille]] (il regista de ''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]'') che a quello di un cineasta moderno ma che, invece, di un cineasta moderno, modernissimo, ha la sensibilità, la definizione, il ritmo e la forma. E questa è la novità che l<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' apporta al corpo filmico di Nolan.
*Nel concepire la sua ''Odissea'', Nolan decide di tornare indietro, abiurando quasi totalmente le sirene del digitale per tornare a cercare di evocare a schermo l'impossibile attraverso il possibile. Non c'è quasi nulla che vedrete a schermo in questa ''Odissea'' che non abbia un rapporto strettissimo, quasi intimo, con la materia. Palazzi che crollano, soldati che combattono, cavalli di legno che bruciano, navi che beccheggiano e via dicendo, è tutto vero, come veri sono i luoghi, i panorami, i cieli, la terra, il fuoco, il mare e il vento. Ma non solo: sono veri anche gli spiriti dell'Ade, il ciclope, Circe che trasforma gli iniqui in bestie e via dicendo, portati a schermo attraverso trucchi quanto più meccanici e analogici possibile, con tutti i limiti che questo approccio impone (anche molto evidenti, a tratti). Sembra un vezzo, vero? E invece è il segreto del film: farti credere talmente tanto alla sostanza di questo mondo, alla sua concretezza, alla sua "realtà", da farti credere anche agli elementi del mito che lo pervadono e lo compenetrano con naturalezza.
*''Odissea'' di Nolan non è il capolavoro di Nolan. E non lo è perché la parola "capolavoro" significa a capo, in testa, a tutti gli altri lavori, cioè la cosa migliore, unica, di un insieme. E il posto di capolavoro, nella filmografia di Nolan, per me spetta a ''Dunkirk''. Ma ''Odissea'' gli sta subito sotto e nemmeno di uno scalino, ma di mezzo. Semplicemente, Nolan con questo film evoca il mito dandogli un corpo e una presenza che non ha quasi avuto prima, e lo fa grazie a un approccio incredibilmente tradizionale ma, proprio per questo, incredibilmente innovativo: facendo i conti con i limiti della realtà.
*Ogni polemica sulla fedeltà storica del film di Nolan all'Odissea di Omero, semplicemente non ha senso. Omero (chiunque egli fosse, se mai è stato), raccolse un gran numero di storie tramandate oralmente in innumerevoli versioni, le unì e ne fissò una sulla carta, ma la distanza tra lui e la materia da lui raccontata era di quasi cinquecento anni (l'Odissea è ambientata attorno al 1200 a.C., Omero ne scrisse attorno al 750 a.C.) e Omero aveva meno strumenti storici di Nolan per conoscere l'età del bronzo che raccontava. Ma questo non è un problema in nessun senso perché tanto l'opera di Omero quanto il film di Nolan non appartengono al racconto storico ma a quello mitologico: l'Odissea non è una cronaca di fatti, è una raccolta di miti, uniti in un canone narrativo che li uniforma e li rende coerenti gli uni con gli altri. Per questo motivo Nolan ha lo stesso diritto di Omero di raccontare la storia di Odisseo-Ulisse come più gli aggrada.
===[[Massimiliano Smeriglio]]===
{{cronologico}}
*La forza del film sta nell'aver sottratto Troia all'epica della vittoria per restituirla alla tragedia della storia. La caduta della città non è soltanto la sconfitta di Priamo. È il tramonto di una civiltà, il crepuscolo dell'età del bronzo. Ed è, soprattutto, la metamorfosi dei vincitori.
*L'intuizione più potente del film è suggerire che i Popoli del mare siano gli stessi Achei trasfigurati dalla guerra. Più che una ricostruzione storica, una verità simbolica. Il barbaro non arriva da fuori. Nasce dentro la civiltà quando questa smarrisce il senso del limite. Da qui il saccheggio, lo stupro di guerra, il bottino, la convinzione che comandino lo scudo e la spada.
*È questa, forse, la vera domanda che ci lascia il film di Nolan. Quale ordine nascerà dopo la fine della nostra età del bronzo? Quale mondo sorgerà se consumeremo, una dopo l'altra, le regole che abbiamo costruito sulle macerie del Novecento?<br>Ogni civiltà può morire ripetutamente. Quando cadono le sue città. E quando smette di credere nei limiti che aveva imposto alla propria forza.<br>Forse il ritorno degli Achei è questo.<br>Chi calpesta la sacralità del limite uccide una parte di sé, oltre a sfregiare l'identità dell'altro.<br>Gli Achei non sono il passato, ma la possibilità che una civiltà, nel momento stesso in cui si convince di difendere se stessa con il solo rumore del piombo e con la ferocia, finisca per assomigliare inevitabilmente al proprio mostruoso doppio.<br>I Popoli del mare sono sbarcati e non hanno nulla di epico, non somigliano al mito, prendono piuttosto le sembianze delle bande neofasciste che a Sofia, in Bulgaria, hanno intimorito e assediato i ragazzi della Comunità ebraica romana al grido di «Sieg Heil». O quelle dei cosiddetti coloni escursionisti in West Bank.
===[[Guia Soncini]]===
*Certo, se questo film fosse uscito dieci anni fa avrebbe avuto un senso. Sarebbe stata una grande metafora dei limiti del maschile, l'uomo che si rifiuta di chiedere indicazioni, per colpa tua siamo arrivati in ritardo da mia cognata, dicevi che sapevi una scorciatoia e guarda dove siamo finiti, te l'avevo detto di chiedere ai passanti ma tu ti sentivi sminuito.<br/>Ma adesso, adesso che tutti hanno le mappe sul telefono, adesso che senza indicazioni del navigatore nessuno di nessun sesso o mestiere sa più fare cento metri, adesso Ulisse di cosa è metafora? Del fatto che il vero viaggio dell'eroe è salire su una barca senza navigatore satellitare?
*Ma quelli che hanno fatto le interviste nelle scorse settimane il film l'avevano visto? No, perché al di là del non aver capito che Omero affida il destino di (quel coglione di) Ulisse interamente alle donne, vedendo il film si scopre che il regista che secondo Lupita aveva finalmente dato spazio alle donne ha invece del tutto cassato dalla storia Nausicaa. Magari l'avevano visto ma sono della scuola filosofica «mai obiettare quando un intervistato dice una scemenza, se poi l'intervistato è femmina diventa pure mansplaining».
*Penelope fa la sua brava tirata contro il patriarcato, sembra una di Instagram, proprio come il finale in cui Ulisse spera nel ritorno della civiltà e nel fatto che «i nostri errori saranno dimenticati» sembra un editoriale contro Trump: cent'anni di cinema ci rovineranno pure l'immaginario, ma anche l'attualità non scherza.
===[[Claudio Strinati]]===
*A me {{NDR|la scena dei lestrigoni}} ha richiamato l'immagine dei grandi personaggi dipinti da Paolo Uccello, grande artista del 400 fiorentino; anche in questo caso non dico che Nolan abbia copiato, e infine Polifemo che a me personalmente ha destato le impresisoni che mi destano certe immagini di Goya, ad esempio ''Saturno che divora i suoi figli'', capolavoro fosco e terribile insieme; alla fine, secondo me, una suggestione c'è; occorre trovarla!
*Cambiano i linguaggi, cambiano gli schermi, cambiano gli effetti speciali. Ma Ulisse continua a navigare dentro di noi.
*Trovo molto interessante il dibattito che si sta svolgerndo intorno al film l<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' di Christopher Nolan, perchè in un certo senso è un dibattito attualissimo. [...] il punto per me non è tanto se è stata cinematograficamente riproposta come l'ha narrata Omero; il tema vero riguarda, la struttura, i sentimenti le grandi passioni. Leggevo di recente un libro straordinario, l<nowiki>'</nowiki>''Ulisse'' di James Joyce, che è proprio modellato sull<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' in modo impressionante ma è totalmente diverso ovviamente, totalemente libero. Quindi rimproverare a Nolan certe questioni filologiche è a mio parere privo di senso.
===[[Emma Thomas]]===
*La cosa che ho amato del poema di Omero quando l'ho letto di nuovo, una volta saputo che questo era ciò che Chris voleva fare, è stato vedere come si adattasse perfettamente al modo in cui lui racconta le storie. La storia dell<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' non è lineare e ci sono spaventi, brividi e grandi rivelazioni. Quello che ama Chris... E c'è il tema della memoria: del ricordo della patria e della guerra, di ciò di cui si è responsabili. Che sia la vittoria sul nemico, e l'aver causato così tanta morte. Anche quella dei propri compagni: prima di tutto, la loro...
*Le racconto un aneddoto: la nostra Itaca è Favignana e il cane Argo è "interpretato" dall'esemplare di una rarissima razza canina italiana. Ogni particolare è stato cercato, sperimentato e solo dopo inserito nella narrazione.
*Nei film precedenti c'è sempre stata una "grande" scena su cui abbiamo discusso giorni e giorni. ''Odissea'' è piena di grandi scene. Era come sfidarsi continuamente: a una grande scena ne seguiva un'altra ancora più grande. A partire dal fatto che ogni singola location presentava problemi incredibili, sfide apparentemente insormontabili. Ma abbiamo sempre trovato la soluzione giusta.
*Per ''Odissea'' {{NDR|Christopher Nolan}} è stato molto preso dal cambio di luci, colori, peassaggio. Il passaggio dagli esterni agli interni e il contrario. Era completamente assorbito dalla luce delle tappe della sua odissea: mi riferisco alle location del film. Islanda, Marocco, Grecia, Italia.
===[[Emily Wilson]]===
{{cronologico}}
*La versione cinematografica d'azione da 250 milioni di dollari che Christopher Nolan ha tratto dall'antico poema greco di Omero è un modo divertente per ripararsi per qualche ora dalle alte temperature.
*Speravo che l'affinità di Nolan con questi temi omerici potesse spingerlo verso nuove vette creative e consentirgli di evocare personaggi più credibili. Ma The Odyssey presenta la sua consueta combinazione di grandiosità e superficialità.
*Gli dèi non esistono, e tuttavia i naufragi e la morte vengono presentati come l'inevitabile conseguenza dell'accecamento del figlio di Poseidone e dell'aver divorato le Vacche del Sole. La legge di Zeus viene descritta come di importanza cruciale, eppure Zeus non c'è. La visione del mondo di Nolan non è abbastanza ampia da contenere né dèi reali né persone reali che potrebbero essere diverse da noi.
*Mancano alcune sequenze importanti dell'epica: il film salta l'isola di Scheria, patria della premurosa principessa Nausicaa, dove l'Ulisse di Omero racconta le sue mirabolanti avventure agli ospitali Feaci. In questo film massimalista non c'è spazio per qualcosa di tanto piacevolmente quotidiano e su piccola scala quanto il bucato di Nausicaa e le sue fantasie da ragazzina su un futuro marito. L'Ulisse brizzolato di Damon non è né un grande narratore né un seduttore. Più sostanzialmente, l'inclusione di un luogo straniero amichevole, ricco e culturalmente evoluto avrebbe aggiunto ulteriore confusione alla premessa già confusa del film: che questa versione hollywoodiana della Grecia micenea sia l'unica “civiltà” esistente al mondo, l'unico luogo che ricordi ancora, almeno vagamente, che gli estranei e i mendicanti devono essere accolti secondo la legge di Zeus.
*Nonostante l'indignazione artificiosamente alimentata online, non c'è nulla di intrinsecamente sbagliato nel tentativo del film di avvicinarsi all'americano contemporaneo. Quando non si intende comporre una sceneggiatura in greco omerico, o neppure in versi metrici inglesi, tanto vale usare qualcosa di simile all'inglese americano colloquiale. Ma scrivere dialoghi non è uno dei talenti di Nolan. Il linguaggio è implacabilmente didascalico, privo di umorismo e piatto.
*Come si dice durante le cerimonie di premiazione, ho appreso con umiltà che Nolan ha letto almeno il primo verso della mia traduzione dell'Odissea in pentametri giambici. In almeno un'intervista ha citato la mia versione del primo verso del poema: "Raccontami di un uomo complicato". Ma mi vergognerei di aver scritto una qualsiasi parte di questa sceneggiatura. Purtroppo, l'Ulisse di Damon non è complicato, né scaltro, né ingegnoso.
*Il principale arco emotivo del film riguarda la tardiva presa di coscienza di Ulisse: egli comprende di essere complice dello sfruttamento di Sinone perché non gli ha detto la verità sul piano del Cavallo di Troia. [...] Questa sottotrama confusa viene imposta al film per consentire a Nolan di esprimere un messaggio implacabilmente didascalico sul mondo anglofono contemporaneo: le menzogne e la xenofobia della guerra al terrorismo e della Brexit avrebbero avviato un declino culturale che ora sta distruggendo i valori ai quali "noi" teniamo di più.
*[[Tom Holland|Holland]] è bravo a interpretare un giovanotto svampito di vent'anni che ne dimostra dodici.
*All'Odissea di Nolan mancano molti degli elementi che rendono grande il poema. Non ha nulla di convincente da dire sul tempo, sulla memoria, sulla storia, sulla guerra o sul rapporto tra il glorioso ritorno di un guerriero e le vite della sua famiglia, dei suoi avversari, dei suoi compagni, dei suoi amici e dei suoi vicini. È priva di profondità psicologica, emotiva, politica ed etica. La sua struttura narrativa è artificiosa. La scrittura è orrenda. Nessuno dei personaggi possiede motivazioni credibili per le proprie azioni o parole. Non ci sono scene di sesso e tutto il cibo ha un aspetto orribile.
*Nonostante tutto questo, l'uscita di The Odyssey resta un evento da festeggiare. In quella che ci viene descritta come l'epoca dello streaming, quest'epica sta riportando il pubblico nelle sale. In quella che ci viene descritta come un'epoca di diminuzione dell'alfabetizzazione e di "morte delle discipline umanistiche", le traduzioni dell'Odissea, compresa la mia, stanno andando a ruba. [...] Forse il film convincerà qualche amministratore universitario a non tagliare i dipartimenti di letteratura, lingue e storia.
==Making of==
{{Int|1=''The Making of Excalibur: Myth into Movie''|2=Regia di Neil Jordan, 1981.}}
*
:''John gave me very clear images of what he wanted. He wanted it to be very earthy, he wanted it to have a touch of Indian and a touch of Spanish idea, but not to be reproduced exactly, but that kind of feeling. But the idea was it to be very earthy because it's a dance in which she has to seduce somebody, so therefore it had to have all those qualities without getting too raunchy. He didn't want it to be a medieval dance.'' (Anthony Van Laast)
*
:''He's got this sort of simplicity, this very natural simplicity and this intuitive sense of right and wrong. Someone said this thing, which is quite true, about having him be completely secure in his knowledge of nothing.'' (Paul Geoffrey)
*
:''If you think of Merlin you automatically think of the many lives he's led.'' [...] ''You have the feeling that he's been through many many worlds and he is of course many people. There's a lot of my old English master in him too, who has the most wonderful whimsy in his humour that is central, kind of the spine of the character is based upon him. A man of great lore, book lore, a Chaucer man, Shakespeare, and a wag to boot!'' (Nicol Williamson)
*
:''She's rather like a flower, a fresh flower picked out of a field somewhere in the open air and put inside this glass in a huge cold castle that's all gold and artifact and manmade. And Arthur is pursuing manmade ideals and forming laws, and everything's becoming very materialistic and she's much simpler than that, much more basic.'' ( Cherie Lunghi)
*
:''His power is very much that of the mind, someone who can make things happen, who can take control. We've all seen the power of voodoo in African tribes, when the chiefs or the witch doctors pointed to a man and in 48 hours he goes into the wilderness and he dies because his death is brought upon by his state of mind. He knows that it's the finish of his life. In a way, Merlin has that kind of power.'' (Nicol Williamson)
==David Wright==
*
:[...] ''the'' Canterbury Tales ''is, at root, an equally serious exploration of social life (in what good and bad ways people may live together) and human purpose (as a character in the Knight's Tale puts it, "What is this life? What should men wish to have?"). But it is also a poem that is equally serious about noticing and appreciating the comedy that comes from human foibles. The result is an exploration of human possibility as enjoyable as it is rich, and as balanced as it is varied.''
*
:The Canterbury Tales ''is'' [...] ''very much a poem of its time, and the long introduction Chaucer gives us in the General Prologue presents the pilgrims as a convenient cross-section of fourteenth-century English society. Although Chaucer has a knack for providing just the descriptive detail that will individualize each pilgrim, they are almost never identified by anything other than their profession, and they seem, in most ways, to derive their entire world view from the position in society given them by the work they do.''
==labyrinth==
{{Film
|titolo = Labyrinth - Dove tutto è possibile
|immagine = Labyrinth (1986) logo.png
|didascalia =
|titolo originale = Labyrinth
|paese = Regno Unito, Stati Uniti d'America
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|sceneggiatore = [[Terry Jones]]
|produttore = [[Eric Rattray]]
|produttore esecutivo = [[George Lucas]], [[David Lazer]]
|casa produzione = [[TriStar Pictures]], [[Jim Henson|Henson Associates]], [[Lucasfilm]]
|attori = * [[David Bowie]]: Jareth, il re degli gnomi
* [[Jennifer Connelly]]: [[Sarah Williams]]
* [[Toby Froud]]: Toby
* [[Shelley Thompson]]: Matrigna
* [[Christopher Malcolm]]: Padre
* [[Shari Weiser]]: Gogol
* [[Rob Mills]]: Bubo
* [[David Barclay]]: Sir Didimus
* [[Karen Prell]]: Il verme
* [[Warwick Davis]]: Goblin Corps
* [[Frank Oz]]: Saggio
* [[Natalie Finland]]: Fata
|doppiatori originali = * [[Brian Henson]]: Gogol
* [[Ron Mueck]]: Bubo
* David Shaughnessy: Sir Didymus
* [[Percy Edwards]]: Ambrogio
* [[Timothy Bateson]]: il verme
* [[Dave Goelz]]: Coprisaggio
* [[Karen Prell]]: Strega dei rifiuti
* Steve Whitmire, [[Kevin Clash]], Anthony Asbury, & [[Dave Goelz]]: le quattro guardie
* [[Robert Beatty]]: Batacchio porta destra
* [[Dave Goelz]]: Batacchio porta sinistra
* [[Kevin Clash]], Charles Augins, [[Danny John-Jules]], Richard Bodkin: Firey, i pupazzi smontabili
|doppiatori italiani = * [[Roberto Chevalier]]: Jareth, il re degli gnomi
* [[Ilaria Stagni]]: [[Sarah Williams]]
* [[Maria Pia Di Meo]]: Matrigna
* [[Cesare Barbetti]]: Padre
* [[Giancarlo Padoan]]: Gogol
* [[Alessandro Rossi (doppiatore)|Alessandro Rossi]]: Bubo
* [[Marco Mete]]: Sir Didymus
* [[Anna Miserocchi]]: Strega dei rifiuti
* [[Sergio Fiorentini]]: Batacchio porta sinistra
* [[Renato Mori]]: Batacchio porta destra
* [[Vittorio Stagni]]: Firey
* [[Sandro Sardone]]: Saggio
* [[Fabrizio Mazzotta]]: i pupazzi smontabili
}}
{{tagline|Dove il magico è reale}}<ref>Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,25/articleid,1358_02_1986_0345_0026_19584433/ ''La Stampa''], 24 dicembre 1986, p. 26.</ref>
==Incipit==
{{NDR|Recitando}} "Dammi il bambino! Con rischi indicibili e traversie innumerevoli, io ho superato la strada per questo castello oltre la città di Goblin per riprendere il bambino che tu hai rapito. La mia volontà è forte come la tua e il mio regno altrettanto grande... La mia volontà è forte come la tua... è il mio regno altrettanto grande...". Accidenti, non mi ricordo mai quella frase! {{NDR|Consulta un libretto intitolato ''The Labyrinth''}} "Non hai alcun potere su di me!" ('''Sarah''')
==Frasi==
*Mi tratta come la matrigna cattiva delle favole qualunque cosa dica. ('''Matrigna''')
==Dialoghi==
*'''Matrigna''': Tuo padre e io usciamo molto di rado.<br>'''Sarah''': Ma se uscite tutti i santi sabati!<br>'''Matrigna''': E io ti chiedo di restare con il bambino solamente se questo non scombina i tuoi programmi.<br>'''Sarah''': E tu che ne sai? Non conosci i miei programmi, non me li chiedi neanche più.<br>'''Matrigna''': Penso che me lo diresti se avessi un appuntamento. Sarei ben felice che tu lo avessi. Dovresti averne alla tua età.
*'''Sarah''': {{NDR|Rivolto a Toby, che piange}} Che cosa vuoi, una favola, eh?! Okay! Allora, c'era una volta una ragazza tanto carina che la sua matrigna lasciava sempre a casa con il bambino, e il bambino era tanto viziato. Quello voleva tutto per sé e la ragazza era praticamente una schiava. Ma ciò che nessuno sapeva era che il re degli gnomi si era innamorato della ragazza e che le aveva data certi poteri. Così, una notte che il bambino fu oltremodo crudele con lei, lei chiamò in suo aiuto gli gnomi.<br>'''Gnomo #1''': {{NDR|Sottovoce}} Ascoltate!<br>'''Sarah''': "Dì le tue parole magiche", dissero gli gnomi, "e porteremo il bambino nella città di Goblin, e tu sarai libera". Però lei sapeva che il re degli gnomi avrebbe tenuto il bambino al castello per tutti i secoli dei secoli, trasformandolo in uno gnomo. E così lei soffriva in silenzio, finché una notte che era stanca di una giornata di faccende, che era ferita dalle dure parole della sua matrigna e sentiva che non ne poteva più... {{NDR|Toby continua a piangere}} Va bene, va bene! {{NDR|Prende Toby in braccio, ma lui continua a piangere}} Piantala, andiamo! Smettila, ''smettila''! O dico le parole, eh! Oh, non sia mai. Non devo dirle. Io desidero... Io desidero...<br>'''Gnomo #1''': Sentite!<br>'''Gnomo #2''': Ma le dice?<br>'''Gnomo #3''': Dice cosa?<br>'''Gnomi''': Silenzio! Zitto!<br>'''Gnomo #3''': Ma io...<br>'''Gnomo #4''': Chiudi il becco!<br>'''Gnomo #5''': Zitto tu!<br>'''Gnomo #1''': Ascoltate! Adesso sta per dirle!<br>'''Sarah''': Io non ne posso più! Re di Goblin, re di Goblin, ovunque ti trovi adesso porta via questo bambino lontanissimo da me!<br>'''Gnomo #5''': Non è così! Dove ha imparato questa operaccia?! Manco comincia con "re di Goblin"!<br>'''Sarah''': No, Toby, no! Smettila! Mi piacerebbe davvero sapere cosa dire perché gli gnomi ti portino via.<br>'''Gnomo #5''': "Io desidero che gli gnomi ti portano via all'istante", non è mica tanto difficile eh?! <br>'''Sarah''': Comando... e voglio...<br>'''Gnomo #3''': Lo ha già detto?<br>'''Gnomi''': Sta zitto!<br>'''Sarah''': {{NDR|Mette Toby, ancora piangente, a letto e va verso l'uscita}} Desidero proprio che gli gnomi ti portino via all'istante!
*'''Sarah''': Sei lui, vero? Tu sei il re di Goblin. Rivoglio il mio fratello, ti prego. Se fa lo stesso...<br>'''Jareth''': Ciò che è detto è detto.<br>'''Sarah''': Ma... non credevo mai...<br>'''Jareth''': Ah, non credevi?<br>'''Sarah''': Ti prego, dov'è ora?<br>'''Jareth''': Sai molto bene dove si trova.<br>'''Sarah''': Ti prego riportamelo, ti prego!<br>'''Jareth''': Sarah, torna in camera tua. Va a giocare con i tuoi balocchi e con i tuoi costumi. Dimentica il bambino.<br>'''Sarah''': Non posso.<br>'''Jareth''': Io ti ho portato un regalo. {{NDR|Fa apparire una sfera trasparente}}<br>'''Sarah''': Che cos'è?<br>'''Jareth''': È un cristallo, niente di più. Ma se lo fai girare così e ci guardi dentro, ti mostrerà i tuoi sogni. Ma questo non è un dono per una ragazza comune che si prende pena per un bambino che sbraita. La vuoi? {{NDR|Sarah esita}} Dimentica il bambino!<br>'''Sarah''': Non posso. Non è che non apprezzi ciò che vuoi fare per me, ma io rivoglio il mio fratello. Sarà così spaventato...<br>'''Jareth''': Sarah! {{NDR|Trasforma il cristallo in un serpente}} Non sfidarmi! {{NDR|Butta il serpente verso Sarah, che lo ribatte per terra}} Tu non puoi tenermi testa.<br>'''Sarah''': Ma io devo avere indietro il mio fratellino!<br>'''Jareth''': È là, nel mio castello. {{NDR|Indica una fortezza in mezzo a un gigantesco labirinto}} Vuoi ancora cercarlo, Sarah?<br>'''Sarah''': È quello il castello oltre la città di Goblin?<br>'''Jareth''': Torna indietro, Sarah! Torna indietro, prima che sia troppo tardi!<br>'''Sarah''': Non posso. Ma non lo capisci che non posso?<br>'''Jareth''': Che peccato.<br>'''Sarah''': Non sembra tanto lontano.<br>'''Jareth''': È più lontano di quanto credi e hai breve tempo. Hai solo tredici ore per superare il labirinto prima che il fregnante marmocchio diventi uno di noi per sempre. È un tale peccato...
*'''Sarah''': <br>'''Gogol''': <br>'''Sarah''': <br>'''Gogol''':
==Explicit==
==''[[Raoh, il conquistatore del cielo]]''==
====Episodio 7, ''La furia del lupo blu''====
====Episodio 8, ''Lacrime nel buio''====
====Episodio 9, ''La battaglia delle donne''====
====Episodio 10, ''Sfida sulla sabbia ardente!''====
====Episodio 11, ''La comparsa del Sacro Imperatore''====
====Episodio 12, ''La caduta del regno''====
====Episodio 13, ''In cammino verso il cielo''====
==[[Alberto Pollera]]==
Alberto Pollera (1873 – 1939), militare e antropologo italiano.
==''Lo Stato etiopico e la sua Chiesa''==
===Incipit===
Questo libro vede la luce assai tempo dopo che fu compilato: debbo perciò pregare il benevolo lettore di tener presente trattarsi dell'esame di ordinamenti e costumi di un popolo che si avvia rapidamente ad una importante evoluzione civile, la quale, cominciata tardi, si affretta a raggiungere con ritmo sempre più accelerato, miglioramenti e sviluppi che, fino a pochi anni fa, sembrava assurdo sperare.
===Citazioni===
*Gli Abissini identificarono più tardi la regina Macheddà con Azieb, [[regina di Saba]], dando con ciò un seguito apparentemente logico a questa tradizione. [...] la leggenda della regina di Saba non deve in Abissinia aver acquistato valore che in epoca molto posteriore, e verosimilmente quando, con S. Frumenzio e coi santi predicatori e gli Abuna suoi successori, provenienti da Bisanzio, da Alessandria e da Roma, la religione cristiana si diffuse in Etiopia, e ciò perché [...] questi apostoli della fede, avevano ben ragione di credere che l'accennata tradizione potesse giovare, come giovò, ai loro intenti. (pp. 8-9)
*A noi può sembrare che il concetto etiopico della parentela dinastica colla Vergine sia un po' troppo esagerato ed estensivo, a motivo della enorme distanza di tempo e del gran numero di generazioni trascorse; ma la mentalità etiopica non valuta le cose al modo nostro, perché già nelle piccole questioni interne di stirpe, è abituata a riconoscere legami di consanguineità molto arretrati nel tempo, sul quale non ferma affatto la sua attenzione. (p. 15)
*Per evitare l'obiezione che nella Bibbia non si fa affatto cenno del trafugamento delle Tavole, che anzi si dice andassero distrutte in Babilonia, i manoscritti etiopici, narrando con assai maggior copia di particolari la leggenda [...], aggiungono che, appena il gran sacerdote Sadok ed il re Salomone si accorsero della scomparsa di quelle, decisero di tener celata la immane sciagura al popolo, per modo che questo non seppe mai niente di ciò, e continuò a venerare quell'Arca, la quale non era, pur troppo, che un semplice simulacro della prima. (p. 23)
*Il popolo etiopico, orgoglioso delle tradizioni [...] e convinto di esser divenuto per volontà di Dio il vero popolo eletto sulla terra, a cagione della discendenza salomonica di [[Menelik I]], in sostituzione del popolo ebreo, resosene indegno, è andato a ricercare nella Bibbia tutte le promesse fatte da Dio ad Abramo e a David, e ritiene che esse siano ancora in pieno vigore per il proprio paese. (p. 24)
*Direi quasi che l'orgoglio in Abissinia è una malattia contagiosa, cronica, permanente, che non risparmia nemmeno i più miseri. Non deve quindi stupire se questo orgoglio si trova elevato a potenza molto elevata nei legittimi regnanti di quel paese, che fanno seguire il loro nome da iperbolici titoli. (pp. 25-26)
*Ora, i regnanti di Etiopia, nelle ingenua ma ferma convinzione di occupare di diritto e di fatto il primo posto fra i regnanti di tutto il mondo, ogni volta che hanno avuto occasione di indirizzare messaggi a regnanti europei, lo hanno fatto appunto nel modo da essi usato verso i loro inferiori, ossia iniziando la lettera col proprio nome, anche quando facevano ciò per invocare importanti servigi da loro. (p. 26)
*Si dice [...] che il [[Teodoro II d'Etiopia|Negus Teodoro]], ritenendo l'Inghilterra il paese più ragguardevole dopo il suo, rivolgesse alla regina Vittoria domanda di matrimonio, e che la mancata risposta fosse il movente che lo indusse a imprigionare, per atto di rappresaglia e di sfida, tutti gli europei che tovavansi presso di lui [...].<br>In quella tragica vigilia, ma troppo tardi, Teodoro comprese che la superiorità etiopica era ormai una leggenda fantastica; il che non ha tuttavia impedito alla massa di continuare a credervi. Umili e grandi ne sono ugualmente convinti, e se ciò costituisce una ingenuità, non si può negare che costituisca anche una forza per lo stato che tali credenze coltiva, con pieno consenso, fra i suoi sudditi. (p. 27)
*[...] degli Abissini si può dire quello che è stato detto degli Ebrei, e cioè che, credendosi di una stirpe privilegiata, hanno sempre voluto isolarsi, e mantenersi distinti da tutte le altre nazioni.<br>Questa credenza ispirò ad essi il concetto della autoglorificazione, perché ritennero di essere veramente i solo veri figli di Dio, discendenti diretti della linea primogenita di Adamo, senza riflettere che la funzione del popolo eletto venne necessariamente a cessare colla venuta di Gesù Cristo, immolatosi per la intera umanità, e non per la fortuna di un popolo. (p. 31)
*[...] in Etiopia è pacificamente ammesso e riconosciuto, che la madre ha diritto di attribuire con giuramento la paternità del figlio a chi essa ritiene ne sia l'autore, senza bisogno di altra indagine o prova concomitante.<br>L'unione poi, sia pure effimera, con una schiava, decisamente biasimata e derisa quando si tratta di altri, è invece susata trattandosi di signori e di principi, i quali pur non tenendo un harem, come i mussulmani, ne seguono la pratica poligama. L'importante è che la discendenza dei salomonidi e la loro tradizione continui. (pp. 37-38)
===Explicit===
==Bibliografia==
*Alberto Pollera, ''[https://dl.unito.it/it/ricerca/digitale/?id=mag:447 Lo Stato etiopico e la sua Chiesa]'', Roma, SEAI, 1926.
==Irridentismo russo==
*Gli Stati baltici chiaramente si sentono minacciati. Perché come Putin sottolinea, la dottrina militare russa include la "protezione", tra di altri, di cittadini lettoni di lingua russa. È una dottrina pericolosa: significa che un’instabilità come quella ucraina può nascere in ogni altro paese vicino della Russia. ([[Radosław Sikorski]])
*L'idea secondo cui la Russia sarebbe a casa propria ovunque si parla russo [...] basterebbe, se fosse convalidata, a mettere l'Europa e il mondo a ferro e fuoco. Che succederebbe, se si ragionasse così, con i transilvani in Romania? Con i catalani in Francia? Con le tre comunità linguistiche di cui è composta la Svizzera? Con quella «minoranza vallona» di cui certi ideologi, a Mosca, già sostengono che sarebbe minacciata di «genocidio»? Con quella parte della California dove si parla spagnolo? Con la Gran Bretagna, che ha la lingua in comune con l'America? Il nazionalismo linguistico, sotto Putin non meno che all'epoca, nel 1938, dell'annessione dei tedeschi dei Sudeti al Terzo Reich, è un vaso di Pandora. [...] allora come si potrebbe impedire alla Lituania di rivendicare Smolensk? Alla Polonia di avanzare i suoi diritti su Leopoli? Alla Slovacchia di invadere l'oblast della Transcarpazia? Alla Moldavia di reclamare un pezzo di Transnistria? E perché la Russia, un Paese che, lo ripetiamo, non è mai stato uno Stato-nazione prima del 1991, avrebbe più titoli di altri da far valere sulle terre liberate dell'ex Unione Sovietica? ([[Bernard-Henri Lévy]])
*La possibilità di mobilitare una minoranza russa che chieda l’intervento dell’armata russa fu creata con lungimiranza personalmente da Josep Stalin, un despota molto accorto nel decidere, sulla via indicata da Lenin di negare la libertà ai paesi non russi che componevano l’impero zarista e – con astuzia raffinata dalla consuetudine di spostare o eliminare interi popoli – fece emigrare in ogni Repubblica non russofona un nutrito nucleo di abitanti di madrelingua russa, pronti a ribellarsi al governo locale dichiarandosi vittime di pulizie etniche. ([[Paolo Guzzanti]])
*Nessuno si aspetta che Londra un giorno rivendichi territori abitati da persone che parlano inglese, come Putin ha fatto in nome della difesa dei diritti delle comunità russe. Nessuno si aspetta che gli inglesi invadano la Scozia in caso che al suo ''referendum'' vinca il sì all'indipendenza. ([[Radosław Sikorski]])
*Per quanto gli abitanti del posto (a Cherson, a Mariupol, a Bucha) urlino la propria indisponibilità a farsi liberare, per quanto si oppongano agli invasori anche con le armi in pugno, essi continuano, sparando, violentando e uccidendo, a insistere: "Voi parlate russo, fate parte dell'universo russo, dovete essere liberati". E forzano con i mitra puntati la gente di Luhansk e del Donbass a prendere passaporti russi.<br>Se questa logica fose applicata al "mondo italiano", la [[Brigata paracadutisti "Folgore"|brigata Folgore]] avrebbe dovuto polverizzare con l'artiglieria il Cantone Ticino, dove si parla italiano e che faceva parte del Ducato di Milano! ([[Elena Aleksandrovna Kostjukovič]])
==Per Stepan Bandera==
{{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20100426235947/http://www.stepanbandera.org/bandera_perspective_5.htm Ai principi della nostra politica di liberazione]''|Articolo pubblicato in ''Vizvolna Politika'', novembre-dicembre 1946; ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1.|h=4}}
===Citazioni su Stepan Bandera===
*L'estrema destra in Ucraina vede certamente Bandera come uno dei loro padri politici, ma l'estrema destra nel paese è molto debole, e la popolarità della figura di Bandera va molto al di là della destra. La ragione è che, sebbene Bandera fosse di estrema destra e – almeno per un periodo della sua vita – un fascista, in Ucraina oggi non è visto principalmente come tale. È considerato un combattente per l'indipendenza dell'Ucraina che morì per questo. Fu ucciso a Monaco di Baviera nel 1959 dal KGB – la stessa organizzazione nella quale si è formato Putin. Nel discorso pubblico la sua figura è quella di un liberatore, anche se naturalmente non avrebbe instaurato un regime liberale se fosse andato al potere. Del resto, i suoi rapporti con l'occupante tedesco durante la Seconda guerra mondiale erano stati conflittuali. Due dei suoi fratelli furono uccisi ad Auschwitz (apparentemente da compagni di prigionia). Un altro fratello morì durante l'occupazione tedesca in circostanze non chiare. Lo stesso Stepan Bandera è stato a lungo rinchiuso nel campo di concentramento di Sachsenhausen vicino a Berlino. Queste sono le cose che sono enfatizzate dalla memoria pubblica in Ucraina: una memoria selettiva, non una visione storica oggettiva. È un fenomeno che vediamo in molti Paesi, dove le pagine buie delle biografie degli eroi nazionali sono dimenticate o taciute. ([[Andreas Umland]])
*La Russia usa allegramente il culto ucraino di Bandera come prova che l'Ucraina è uno Stato nazista. Gli ucraini rispondono per lo più sbianchettando l'eredità di Bandera. È sempre più difficile per le persone concepire l'idea che qualcuno possa essere stato il nemico del tuo nemico e tuttavia non una forza benevola. Una vittima e anche un carnefice. O viceversa. ([[Maša Gessen]])
==Bibliografia==
*Степан Бандера, ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1.
==Per [[Vera Politkovskaja]]==
'''Vera Aleksandrovna Politkovskaja''' (1980 – vivente), giornalista russa.
{{Int|Da ''[https://video.repubblica.it/mondo/mia-mamma-anna-politkovskaja/13099/14374 "Mia mamma, Anna Politkovskaja"]''|Intervista di Fiammetta Cucurnia, ''Video.repubblica.it'', 4 ottobre 2007.}}
*Lei riceveva sempre minacce. Noi vivevamo con questa continua pena, paura. Però lei proprio non ne voleva neanche parlare. Lei diceva: «Questo è il mio paese. Io sono nata qui, voglio vivere qui, voglio lavorare qui. Quale sarà il mio valore se io prendo, lascio tutto e me ne vado?».
*Era mia madre. Io penso che, durante la sua vita, lei ha fatto molto bene per le persone e ha lasciato sicuramente la sua traccia. E quindi col suo contributo qualcosa di meglio c'è nel nostro paese. Però contemporaneamente devo dire sarebbe stato molto meglio che lei non se ne fosse occupato, che non avesse fatto nulla e che fosse viva. Per me, al diavolo tutto. Io avrei voluto mia madre.
{{Int|Da ''[https://www.balcanicaucaso.org/aree/Cecenia/Intervista-a-Vera-Politkovskaja-86280 Intervista a Vera Politkovskaja]''|Intervista di Giorgio Comai, ''Balcanicaucaso.org'', 3 dicembre 2010.}}
*Non augurerei a nessuno di leggere sulla propria madre il tipo di frasi ed opinioni riguardanti Anna Politkovskaja che mi è capitato di trovare.
*Alla procura si sono occupati di indagini per due anni prima di dare inizio al processo e hanno arrestato delle persone, che tra l'altro poi hanno liberato. E non sono neppure riusciti a contare correttamente la tempistica dell'omicidio. Quando hanno indicato i secondi che sono trascorsi tra il momento in cui mia madre è entrata nel nostro condominio a quando l'assassino è uscito, non corrispondevano con le ore che avevano fornito. Ce l'ha fatto notare una nostra amica giornalista proprio mentre eravamo in aula di fronte al giudice. È un piccolo errore, forse, ma dimostra con quanta poca serietà abbia lavorato chi si è occupato delle indagini.
*Abbiamo ricevuto molte dimostrazioni di sostegno da rappresentanze diplomatiche estere. Ricordo che ad esempio il console francese è venuto di persona al funerale e ci ha passato una lettera di condoglianze firmata personalmente dal capo dello Stato del suo Paese. Ma i diplomatici non vengono certo a dire a noi di cosa parlano nei loro incontri ufficiali con i vertici russi.
{{Int|Da ''[https://www.lsdi.it/2011/vera-politkovskaja-in-russia-sempre-peggio-per-la-liberta-di-stampa/ Vera Politkovskaja, in Russia sempre peggio per la libertà di stampa]''|Intervista di Valentina Barbieri, ''Lsdi.it'', 17 maggio 2011.}}
*Nel nostro paese la libertà di stampa è un problema grave. Ogni giornalista si trova di fronte ad un bivio: può scegliere la carriera e scrivere quello che gli dicono oppure può fare una scelta diversa, scrivere quello che trova giusto e occuparsi di quello che gli interessa. Le conseguenze sono diverse: nel primo caso guadagnerà un posto di prestigio (ovvero statale), nel secondo caso potrebbe finire male.
*Per quanto riguarda il mio vissuto di giornalista, cerco di evitare qualsiasi confronto tra l’esperienza di mia mamma e la mia. Non ho la sua ricchezza professionale, trent’anni di attività, la sua grande esperienza. Lei lavorava a modo suo, in una maniera personale, io lavoro in un altro modo, il mio.
*Quando ti riferisci a qualcuno, inizi inevitabilmente a copiare, mentre nel giornalismo è più importante lavorare sul proprio stile.
{{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2015/03/03/news/vera_politkovskaja_un_delitto_dimostrativo_come_quello_di_mia_madre_proveranno_a_insabbiare-108637090/ "Un delitto dimostrativo come quello di mia madre. Proveranno a insabbiare"]''|Intervista di Aleksej Tekhnenko, ''Repubblica.it'', 3 marzo 2015.}}
*Quello di [[Boris Nemcov|Nemtsov]] è un omicidio politico, dimostrativo, arrogante. Come quello che ha distrutto la nostra famiglia. [...] Riconosco uno stile che mi preoccupa. Vaghezza, contraddizioni e troppe ipotesi che fanno solo confusione. Come allora.
*A me basta la certezza che sia un omicidio politico. Chiunque abbia ucciso lo ha fatto per mettere a tacere una voce scomoda. È sempre la stessa storia.
*Bisogna restare all'erta. Contrastare ogni voce falsa, chiedere giustizia sempre, instancabilmente. E mi auguro che gli amici e i compagni di movimento di Nemtsov riescano a tenere alta l'attenzione sui media. Lo so per esperienza, non è facile. Tutto si dimentica.
{{Int|Da ''[https://www.la7.it/piazzapulita/video/parla-vera-la-figlia-di-anna-politkovskaja-i-russi-non-sono-abituati-a-pensare-05-05-2022-437048 «I russi non sono abituati a pensare»]''|Intervista di Sara Giudice, ''La7.it'', 5 maggio 2022.}}
{{Int|Da ''[https://tg24.sky.it/mondo/2022/10/14/vera-politkovskaja-live-in-firenze-2022 "Putin indifferente a reazione Europa su Ucraina"]''|''Tg24.sky.it'', 14 ottobre 2022.}}
{{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2023/02/18/news/russia_giornalista_anna_politkovskaja_diario_russo_vera_politkovskaja-388162587/ Mia madre, Anna Politkovskaja: intervista a Vera, la figlia della giornalista simbolo uccisa in Russia che ora scrive un libro su di lei]''|Intervista di Rosalba Castelletti, ''Repubblica.it'', 18 febbraio 2023.}}
*Dopo aver partorito, la cultura non mi bastava più. E mi sono buttata nel giornalismo politico e sociale. Cos'altro ho preso da mia madre? Tante, troppe cose. La più importante è l'attitudine verso il lavoro: qualsiasi mestiere tu faccia, devi farlo bene. Non sono ammessi errori, tantomeno fallimenti.
*Ho saputo che sono in corso le riprese di un film cosiddetto "biografico" intitolato ''Anna. Madre Russia'' che sarà pieno di inesattezze sul suo conto. Anch'io, mio fratello e il direttore di Novaja Gazeta, [[Dmitrij Muratov]] veniamo rappresentati in modo deformato. Non mi piace.
*Vedevo come si difendeva ogni volta che qualcuno ci provava. Dava sempre la stessa risposta: "Chi se non io?". La domanda restava sospesa e bisognava fermarsi lì. In quei momenti mi mettevo nei suoi panni e capivo che quei tentativi non erano solo inutili, ma sbagliati. Fatta la propria scelta di vita, ciascuno deve poter continuare per la propria strada. Capivo i rischi che correva, ma li accettavo.
*Non saremmo qui se i Paesi occidentali fossero stati più duri con la Russia quantomeno a partire dal 2014, anno dell'annessione della Crimea. Ma la Storia non conosce il condizionale. Parlarne non ha senso. Viviamo nel presente e dobbiamo farci i conti. Bisogna pensare a cosa fare ora.
*{{NDR|«Le sanzioni adottate le sembrano efficaci?»}} L'obiettivo qual era? Fermare l'aggressione contro l'Ucraina? Beh, non è stato raggiunto. La maggior parte delle sanzioni finora non ha fatto che colpire i russi come me, fuggiti per scampare al clima d'odio e alla repressione. Non possiamo ottenere visti né permessi di lavoro. Non possiamo usare le nostre carte bancarie e accedere ai nostri soldi. In che modo tutto ciò possa influenzare l'andamento delle ostilità, non lo capisco. Se la speranza era istigarci a rovesciare il potere, privandoci di beni e merci, è chiaro che era mal riposta. Anzi trovo bestiale l'idea di volerci convincere a farci manganellare, torturare e imprigionare. L'Occidente ha iniziato a trattarci come gente di serie B. Il nostro passaporto è diventato un marchio d'infamia. Come si può vivere così?
*Putin prima o poi se ne andrà, ma non credo che la Russia diventerà un Paese libero e democratico. Ce lo insegna la Storia. Il pericolo che dopo arrivi qualcuno di peggiore è concreto. Verranno tempi torbidi.
{{Int|Da ''[https://www.lastampa.it/esteri/2023/02/21/video/massimo_giannini_intervista_vera_politkovskaja_anna_mia_madre-12655173/ "Anna, mia madre"]''|Intervista di Massimo Giannini, ''Lastampa.it'', 21 febbraio 2023.}}
{{Int|Da ''[https://www.rainews.it/tgr/piemonte/video/2023/02/putin--un-dittatore-mia-madre-ora-sarebbe-in-ucraina-dalla-parte-delle-vittime-eb0c8871-076d-482a-b394-86db8efd34c9.html "Putin è un dittatore, mia madre ora sarebbe in Ucraina dalla parte delle vittime"]''|''Rainews.it'', 22 febbraio 2023.}}
{{Int|Da ''[https://www.iodonna.it/attualita/storie-e-reportage/2023/05/20/vera-politkovskaja-un-libro-per-ricordare-la-madre-anna-politkovskaja/ Vera Politkovskaja: «In Russia la misoginia fa parte dei valori tradizionali»]''|''Iodonna.it'', 20 maggio 2023.}}
*Se parliamo di questo momento storico, noto molti cambiamenti, ma in negativo. Non vedo segnali di miglioramento della situazione o di un prossimo futuro in cui la Russia sarà finalmente “un Paese felice”. La Russia precipita sempre di più in una realtà oscura e imprevedibile. Per uscirne impiegherà diversi decenni.
*Oggi i diritti dell’uomo, così come sono intesi in Occidente, non esistono. Non solo, ma negli ultimi tempi politici e personaggi pubblici insistono nel criticare l’introduzione di queste concezioni in Russia, o a distorcerne il significato. Adesso ai diritti della persona vengono contrapposti i non del tutto chiari “valori tradizionali”. Risultato: l’attività di alcune persone sui social porta a procedimenti penali, il movimento Lgbt è di fatto vietato, tutti i media dell’opposizione sono stati bloccati in rete o chiusi. La Russia si è ritirata dalla convenzione per la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Se si scava, poi, un po’ più a fondo, si scopre che non c’è più nemmeno lo spazio per tentare di difendere i diritti umani.
*[...] in Russia la misoginia è un sentimento abbastanza diffuso e per qualche russo è addirittura parte di quei valori tradizionali cui accennavo prima. Però, a essere sinceri, in molti Paesi questo sentimento è comune almeno quanto in Russia, e in alcuni anche di più. Se poi contestualizziamo il tutto da un punto di vista storico, non è passato molto tempo da quando le donne hanno ottenuto almeno il diritto di voto. E ora, come allora, la parte femminile del mondo deve ancora lottare per ottenere le stesse possibilità degli uomini. Per questo continuare a conquistare i propri diritti è il compito più importante per tutte le donne del pianeta.
{{Int|Da ''[https://www.r/robinson/2023/10/23/news/vera_politkovskaja_la_mia_russia_ora_e_mordor-418550449/ Vera Politkovskaja: “La mia Russia ora è Mordor”]''|''Repubblica.it'', 23 ottobre 2023.}}
*Riconosco senza problemi che una parte della responsabilità per quello che accade è mia, in quanto cittadina proveniente dalla Russia, e i cittadini dell’Ucraina, finché la guerra non finirà, hanno tutto il diritto di accusare i cittadini della Federazione russa per quanto si sta verificando. Ma questo diritto è solo loro.
*Come è possibile che l’odio verso i russi in tanti Paesi del mondo, specie in Europa, faccia ormai parte della normalità? La prima cosa che colpisce è la reazione serafica della comunità europea che vede in questo odio un dato di fatto, un normale stato delle cose. Va detto che anche l’invasione dell’Ucraina è un dato di fatto, ormai scontato, per molti russi. Qual è dunque la differenza tra comunità europea così civile e quella russa, che negli ultimi diciotto mesi è stata costantemente tacciata di non ribellarsi a sufficienza contro le autorità? Dove sono finiti tutti quelli a cui stridono i denti a forza di intestarsi la causa animalista, quella della comunità LGBTQIA+ o quella degli afroamericani? Siete tutti concordi nel dire che siamo tutti uguali ma prendersela con una persona solo perché possiede il passaporto russo vi sta bene?
*La maggioranza degli stati che non accoglie più i russi e ha anche interrotto l’emissione di visti di transito è rappresentata da Paesi al confine con la Russia. Ovvero proprio quei Paesi in cui si sono rifugiati i miei concittadini in fuga dagli orrori del regime di Putin. L’hanno fatto in pena per il futuro e l’incolumità delle proprie famiglie, temendo di essere esposti a azioni persecutorie politiche, che oggi in Russia equivalgono a quelle penali.
*Tra i Paesi che non concedono visti ai russi figurano la Polonia, la Finlandia, la Repubblica ceca, la Lettonia e tanti altri. Oltre a questo divieto, di recente i politici di tutti i Paesi europei che spartiscono la frontiera con la Russia hanno bloccato l’ingresso nei paesi membri dell’Unione Europea alle automobili immatricolate nel mio Paese. L’argomentazione utilizzata per giustificare la misura rimanda a una delle regole del regime sanzionatorio introdotto dopo lo scoppio della guerra: ora le automobili russe sono considerate merce d’importazione e quindi vietata.
*«Russi, dovete soffrire! Ovunque siate, alla fine siete voi che avete invaso! Se non vi va bene ritornatevene a casa vostra e rovesciate Putin! Non avrete diritti finché ci sarà la guerra!». Ogni qual volta sento pronunciare queste frasi da parte degli ucraini, la mia mente va col pensiero alle loro città dove tutti i giorni cadono i missili russi. Mi sento capace di capirli e perdonarli ogni volta, perché mi mostrano un odio viscerale, ma per «una giusta causa». Tuttavia non posso non notare i parallelismi con la retorica del Cremlino: potete “invitare” i russi a tornare casa per rovesciare Putin quanto volete, ma rimane il fatto che ora tutti i critici del regime in vigore a Mosca si trovano o sotto terra, o in prigione o all’estero. Non dimentichiamo che è da diciotto mesi che lo stesso esercito ucraino non riesce a sconfiggere il regime putiniano, al netto di tutti gli aiuti provenienti dal mondo civile.
*La guerra in Ucraina è il frutto di una politica pluriennale del Cremlino, smascherata sovente da chi ora non c’è più, è dietro le sbarre oppure se n’è andato. Al contempo è anche il fallimento totale della diplomazia non solo di Kiev e Mosca, ma anche di quella europea e americana. A pensarci bene, i responsabili delle ostilità in Ucraina al massimo sono i vertici del potere russo e i politici occidentali. Ora Putin potrà troneggiare legalmente fino al 2036. Il presidente di un paese immenso ha sistematicamente violato le leggi, anche quelle internazionali, ma in tutto il mondo civile hanno continuato a stringergli la mano.
{{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2024/02/19/news/politkovskaja_morte_navalny_putin-422158715/ Putin temeva Navalny più di ogni altro e si è sbarazzato di lui come di mia madre Anna Politkovksaja]''|''Repubblica.it'', 19 febbraio 2024.}}
*Per i politici europei e americani, l’omicidio di Navalny è solo l’ennesimo pretesto per prendere la parola e ancora una volta “dare uno schiaffo” alla Russia di Putin.
*L’oppositore russo è stato in qualche modo il prigioniero personale di Vladimir Putin che lo temeva talmente da non osare pronunciare il suo nome ad alta voce, offrendo così il fianco ai giornalisti che glielo hanno fatto notare a più riprese. Navalny, dal canto suo, trovandosi già dietro le sbarre, non ha mai avuto paura a definire il capo di stato russo un omicida, un farabutto e un ladro. Con il sorriso sarcastico sul suo volto, in più di un’occasione ha schernito il presidente russo e tutto il sistema da lui costruito. Le numerose cause penali intentate ai suoi danni non facevano altro che dargli il pretesto per farsi una risata.
*[...] le persone che si sono occupate di eliminare Navalny sono ufficialmente “a servizio dello stato” nei tribunali, nelle procure, nelle carceri e nelle case circondariali. Si tratta di persone che non per forza occupano posizioni di rilievo. Ma tutte loro, in un modo o nell’altro, sono complici e, qualora il caso relativo all’omicidio di Navalny dovesse arrivare in tribunale, sul banco degli imputati ci sarebbero decine di persone.
*[...] le cose si svolgeranno come si erano svolte fino all’esecuzione di Navalny. Con l’aiuto delle forze dell’ordine, degli arresti e dei processi, metteranno il bavaglio a tutti quelli che oseranno pronunciare la verità sulla fine dell’oppositore. I politici occidentali si indigneranno ancora un po’, esprimeranno il loro orrore rispetto a quanto accade in Russia, salvo poi tornare subito a occuparsi delle loro vicende quotidiane. Succederà così perché non possono fare nulla, non hanno mai avuto e non hanno neanche ora delle reali possibilità per fare leva sulla situazione in modo da cambiarla.
{{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2024/03/08/news/vera_politkovskaja_il_futuro_della_russia_sara_scritto_dalle_donne-422277423/ Vera PolitkovskaJa: “Il futuro della Russia sarà scritto dalle donne”]''|''Repubblica.it'', 8 marzo 2024.}}
*Mentre in tutto il mondo civilizzato il ruolo della donna nella società cresce, in Russia si susseguono prese di posizione che non fanno che danneggiarla. Non mi riferisco solo al divieto di abortire, già in vigore nelle strutture sanitarie private del Paese, ma anche agli appelli dei politici che chiedono di limitare l’accesso delle donne all’istruzione secondaria, in modo che non vengano distolte da quella che secondo lo Stato (e secondo una parte dei russi) è la loro funzione principale: fare figli.
*In generale l’impressione è che – sempre nella visione statale – le donne russe, ancor più dopo l’inizio della guerra con l’Ucraina, siano destinate a ricoprire esclusivamente il ruolo di macchine per la riproduzione della popolazione.
*Ad abbandonare la Russia sono state proprio quelle persone che avrebbero potuto influire sul futuro in maniera positiva. Neanche dall’estero riescono a far sentire la loro voce: la macchina della propaganda ha fatto presto a bollare come "traditore della patria” chi è andato via. Con il risultato che chiunque dall’estero osi criticare pubblicamente la situazione in Russia viene sommerso da una montagna di fango e screditato in tutti i modi possibili, compreso ritrovarsi oggetto di azioni civili e penali. Lo scopo è anche quello di rendere difficile il rientro in patria di queste persone.
*{{NDR|Su [[Julija Naval'naja]]}} La denigrazione del nemico con ogni mezzo è pratica diffusa in Russia: se poi il nemico è una donna che ha osato mostrare al mondo un’immagine che non è solo quella della vedova inconsolabile e in preda al dolore, i denigratori sono capaci di tutto. La misoginia trova terreno fertile nella nostra società.
*Nell’immaginario collettivo russo il campo d’azione legittimo della donna continua a essere quello della cucina e delle stanze da letto dei figli. Anche per quelle che riescono a uscire da questo schema la vita non è semplice: il divario salariale a parità di professione e di ore di lavoro, nel migliore dei casi, è del 30 per cento. Gli uomini non hanno nessun problema a cercare di ostacolare la carriera delle loro colleghe.
*[...] nel Caucaso, e in particolare in Cecenia, la situazione per le donne è orribile. Qui, come all’epoca dei barbari, sono soggette a mutilazioni genitali e rischiano di venire uccise in nome dell’onore della famiglia.
*Il 40 per cento circa dei russi è convinto che se un uomo mantiene una donna può vietarle di uscire di casa, incontrare gli amici e i parenti, lavorare o utilizzare le carte di credito senza il suo consenso. Certo, non tutti gli uomini russi la pensano così. Ma se ci riferiamo al cosiddetto “Paese profondo”, allora diciamo che questa visione della donna è molto diffusa.
*Mi piace pensare che sia possibile, ma servirebbero sforzi giganteschi e un leader, o una leader, capace di unire moltissime persone che la pensano in maniera diversa sulla guerra e sull’operato di Putin. Yulia Navalnaya ha tutte le carte in regola per diventarla. Ha tutto quello che le serve, salvo il marito.
*Credo che Yulia sia assolutamente in grado di unire tutte le forze di opposizione russe al di fuori del Paese. Ma l’apparato repressivo all’interno del Paese è talmente potente che riuscire a coinvolgere chi vive in Russia sarebbe ben altra impresa. Questo è un dato di fatto, e non può essere ignorato.
*Le donne russe sono forti per natura e temprate dalle circostanze. Di “principesse sul pisello” io ne conosco poche. La mia speranza è che sulla scena politica emergano donne che sappiano guardare la realtà come la vede Yulia Navalnaya. Penso che solo loro potrebbero diventare la forza motrice che potrà far uscire la Russia dalle tenebre in cui si è impantanata.
==''Una madre''==
===Incipit===
Mia madre è sempre stata una persona scomoda, non solo per le autorità russe, ma anche per la gente comune che sfoglia un giornale e ne legge gli articoli. Purtroppo la maggioranza della popolazione russa crede a quello che le viene detto dagli schermi dei canali di Stato: un mondo virtuale creato dalla propaganda, dove, nel complesso, tutto va bene. E i problemi, che periodicamente vengono segnalati all’opinione pubblica, hanno origine nei Paesi occidentali o, come si dice in Russia con un sorrisetto, «nell’Occidente in decomposizione».
===Citazioni===
*I [[Dittatura|dittatori]] hanno bisogno di offrire sacrifici umani per consolidare il loro potere. (p. 10)
*In Russia tutti si sono dimenticati in fretta di Anna Politkovskaja, soprattutto la gente che conta, perché mantenere la memoria di persone come mia madre è pericoloso. È molto più comodo perderne le tracce e dimenticare la sua verità. (p. 10)
*In Occidente il nome Politkovskaja è fonte di orgoglio. A mia madre intitolano piazze e vie, la sua attività giornalistica viene studiata nelle università, i suoi libri si vendono in tutto il mondo. In Russia quel nome è avvolto dal silenzio. (p. 10)
*Dopo il 24 febbraio 2022 il nostro cognome è tornato ad avere un peso, a essere oggetto di minacce, ancora di morte, questa volta contro mia figlia, che è solo un’adolescente. Da quando a scuola hanno iniziato a parlare del conflitto in Ucraina, i compagni si sono scagliati contro di lei. Pesantemente. Così abbiamo scelto l’esilio volontario, la fuga in un altro Paese. (p. 10)
*Anna Politkovskaja si formò come giornalista proprio nel periodo della [[perestrojka]]. Ne ha incarnato perfettamente lo spirito, il desiderio di cambiamento: sognava una democrazia compiuta, e sognava di fare il suo mestiere in un Paese libero, come dovrebbe essere, come non è quasi mai, nel mondo. (p. 16)
*Nella vita di tutti i giorni mia madre era una persona difficile. La gestione familiare, il desiderio di avere il meglio per noi, oltre alla sua acuta percezione di tutto ciò che accadeva intorno, prosciugavano le sue forze. A ripensarci ora, credo che la responsabilità di una famiglia le sia caduta addosso troppo presto. (p. 25)
*{{NDR|Sul [[putsch di agosto]]}} Di quei momenti, dopo il ritorno a Mosca, ricordo questa scena in particolare: mia madre che piange seduta su una panchina nel cortile di casa. Ignara del motivo, pensavo fosse preoccupata per papà, che non era ancora tornato dalla Casa Bianca. Invece poi ho scoperto che quel giorno tre giovani manifestanti che si opponevano ai golpisti erano morti, schiacciati dalle ruote di un veicolo da combattimento della fanteria proprio nel centro di Mosca. Alla notizia, mamma non era riuscita a trattenere le lacrime. L'episodio fu per lei un chiaro esempio di come troppo spesso siano le persone comuni a subire le conseguenze di avvenimenti storici di portata epocale, anche pagando con la vita: un tema che percorre come una linea rossa tuta la sua carriera professionale. (p. 32)
*In cabina di regia scherzavamo sul fatto che, per qualche motivo a noi sconosciuto, gli opinionisti filogovernativi risultavano sempre un po' retrogradi, dei sempliciotti, con il loro eloquio clericale, noioso e poco interessante, mentre gli avversari dimostravano grande acume, profonda conoscenza dell'argomento oggetto della discussione, e avevano un atteggiamento propositivo e idee concrete per trovare una soluzione al problema. Gli oppositori non pensavano solo a farsi belli di fronte alle telecamere, e lo spettatore era in grado di capire benissimo come stavano le cose. (p. 46)
*Molti in Occidente non capiscono perché i russi accettino così docilmente tutto ciò che fanno le autorità. I cittadini non protestano, non scendono in piazza. Oltre al fatto che la maggior parte della popolazione è impegnata a sopravvivere in condizioni di povertà, le sanzioni per la partecipazione a picchetti o manifestazioni sono diventate così elevate che pochi osano esporsi. Se in Europa, al termine di una «protesta» pacifica, ciascuno può rientrare tranquillo a casa propria, in Russia la maggioranza dei manifestanti finisce in una stazione di polizia. E non è scontato che se la cavi con una «semplice» (comunque alta) sanzione amministrativa, anziché con quindici giorni di cella. Anzi, spesso rischia un processo penale. (p. 53)
*Chi può, in Russia, evita il servizio militare come la peste, perché sa che nelle caserme potrebbe accadere di tutto, ammesso di sopravvivere al nonnismo incontrollato. È risaputo, inoltre, che in tempo di pace i soldati vengono spediti in zone impervie affinché diventino «veri uomini», imparando a cavarsela con misere razioni alimentari e attrezzature poco idonee. Il podersoso ammodernamento delle forze armate, per il quale è stato speso l'equivalente di milardi di euro, è in buona parte avvenuto solo formalmente e non si capisce dove siano finiti quei soldi. (p. 63)
*{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Secondo le stime dell'intelligence ucraina, in migliaia si sarebbero dati alla fuga dalla prima linea e in alcune unità si è arrivati al 60-70 per cento di disertori. I dissidenti russi si mantengono più cauti, calcolando gli abbandoni in circa un miglaio. Il Cremlino, proprio come sul numero dei morti, tace. (p. 66)
*I familiari dei caduti raccontano che spesso apprendono della scomparsa dei congiunti dai commilitoni o dai canali Telegram ucraini. Oppure capiscono che è successo qualcosa di irreparabile quando il loro congiunto smette di chiamare a casa. I russi, al contrario, tendono a lasciare sul campo i corpi dei comilitoni russi. (p. 66)
*Un'intera generazione di giovani pagherà un prezzo altissimo, come è già avvenuto ai tempi della Seconda guerra mondiale, del conflitto in Afghanistan e della Cecenia. E il prezzo non è solo la morte. Tra i fortunati che torneranno da questa guerra, le conseguenze psicologiche saranno incalcolabili, per non parlare dell'enorme quantità di invalidi che non sapranno di cosa vivere. (p. 69)
*Io sono una cittadina russa, ma sono disgustata dal cieco nazionalismo e dallo pseudopatriottismo che stanno montando nel mio Paese. Quando un Paese aggredisce, chi subisce e soffre deve difendersi. Credo sia giusto che l'Occidente stia aiutando attivamente l'Ucraina a difendersi. Se così non fosse stato, la guerra sarebbe già finita. E penso che lo stesso Cremlino avesse scommesso sulla mancanza di sosteno da parte occidentale, quando ha cominciato l'aggressione. Quello che dico può apparire una contraddizione, per me che sono una pacifista convinta. Odio la guerra e le conseguenze che porta con sé. Ma si tratta di una contraddizione inevitabile. Voglio vedere la Russia come un Paese prospero, libero e sviluppato, non incosciente, povero e militarizzato. (p. 70)
*La diffusione di informazioni da canali non ufficiali inizialmente comportava una multa, quindi la sospensione dell'attività, infine il ritiro della licenza per trasmettere, radio o televisione che fosse, o per stampare e vendere il giornale. Nel corso del primo mese di guerra, in Russia sono state varate alcune leggi che introducevano la responsabilità amministrativa e penale per la diffusione di «fake news» riguardanti le azioni dell'esercito russo, con una pena prevista fino a quindici anni di carcere. Ciò ha permesso di arrestare diverse persone che avevano criticato l'operato dei militari russi in Ucraina sui social o sui propri blog. (p. 76)
*A tutte le difficoltà oggettive connesse con l'inizio della guerra se n'è aggiunta una ulteriore, che riguarda solo mia figlia: inconsapevolmente si è ritrovata anche lei sulla linea del fuoco. Lei si chiama come la nonna, Anna Politkovskaja, e per questo a scuola è stata subito oggetto di atti di violenza e di bullismo. A dire la verità, era già accaduto in passato. Quando Anna visitava una nuova palestra per un corso di ginnastica, le veniva spesso ricordato dai suoi coetanei, ovviamente in forma offensiva, da quale famiglia provenisse. Dopo il 24 febbraio 2022, però, la mancanza di rispetto si è trasformata in minaccia. (pp. 77-78)
*Quando mamma era via, in pratica non avevamo alcun contatto con lei, perché non esistevano linee telefoniche adeguate. Eppure non sono mai rimasta a casa ad aspettare che tornasse. Del resto, lei non l'avrebbe mai voluto. Mia madre era una donna estremamente indipendente e con questo spirito ha cresciuto anche noi. Ancora adesso, quando ripenso a lei, la vedo seduta alla scrivania con la testa china sul computer a scrivere una «nota». Così le piaceva chiamare i suoi testi: non notizie, articoli, materiali, ma note. E mentre ci si dedicava era assente, anche quando era presente fisicamente. (pp. 89-90)
*Mia madre non accettava mai compensi da parte delle persone che aiutava: era una questione di principio. (p. 95)
*Lei cercava comprensione, ma riceveva sostegno solo dai colleghi della redazione del suo giornale e da pochissime altre redazioni di mezzi di informazione alternativi. E, ovviamente, dalle tante persone che aiutava. Perché solo questo contava per lei: fare il proprio lavoro, raccontare quello che vedeva, dare asilo a quanti non sapevano dove altro andare. Le loro storie non coincidevano con la versione ufficiale dei vari uffici competenti legati al Cremlino. (p. 105)
*Questo era il suo modello di giornalismo. Raccontare i fatti, scrivere senza tener conto delle gerarchie. Un concetto forse banale per chi vive in una democrazia, ma in Russia era pura follia: significava dare per sontata la libertà e sfidare il sistema irritando tutti, compresi i colleghi che avrebbero dovuto farsi carico della stessa responsabilità, raccontando a loro volta la verità. Invece mia madre era sola, profondamente sola. (p. 106)
*Scrivere la verità serve, anche se nessuno la vuole ascoltare. E serve anche fare il proprio lavoro bene, sempre. Mettere in discussione questo significherebbe riconoscere che il suo sacrificio è stato inutile. (p. 107)
*Lei era profondamente convinta che, nel momento in cui si assiste a un'ingiustizia, si è costreti a intervenire. Se invece non la riconosci, o non ci credi, allora non ti senti coinvolto, anche se in fondo sospetti che un'ingiustizia esista. (p. 108)
*{{NDR|Sulla [[crisi del teatro Dubrovka]]}} I terroristi avevano già ucciso diverse persone. Doveva avanzare con cautela, seguendo un certo percorso all'interno dell'edificio, e un passo sbagliato a sinistra o a destra poteva portare all'irreparabile. «Lì dentro ricordo di aver calpestato vetri rotti mescolati a qualcosa che sembrava sangue», c'erano vetri ovunque mi disse. «Una sensazione impossibile da dimenticare». (p. 117)
*{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Dopo alcuni articoli si cominciò a dire che mia madre stava speculando sui morti, che «ballava sulle loro ossa» per fare carriera. Come spesso accade in Russia, parlare o scrivere di questa vile operazione, a seguito della quale morirono centotrenta persone, invece di essere liberate, significa mettere in discussione il lavoro delle forze speciali e le decisioni della leadership. Per questo, proprio perché la cosa era andata male ed erano morte molte persone, le dicevano di lasciar perdere. (p. 120)
*{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Mi sarei potuta trovare anche io in quel teatro. Tra gli ostaggi, le vittime o tra quanti, a causa di quella storia, portano cicatrici che non si rimarginano. Ma non avevo sentito la sveglia e l'audizione, quel famoso giorno, era saltata. (p. 122)
*{{NDR|Sulla [[strage di Beslan]]}} Se fosse arrivata a Beslan, mia madre avrebbe provato a parlare con i terroristi, ma evidentemente troppe persone non volevano che accadesse. Non tolleravano come lavorava, il fatto che raccogliesse le testimonianze delle famiglie degli ostaggi. Su quell'aereo non hanno solo cercato di ucciderla. Le hanno impedito di fare il suo lavoro. (p. 139)
*Nessuna autorità russa presenziò al funerale. Solo tanta gente comune in lacrime. Quel giorno mi resi davvero conto di quanto lei fosse tenuta in considerazione, di quanto le volessero bene e di quanto profondamente il suo assassinio avesse scosso l'opinione pubblica. In molti, da quel momento, non avrebbero avuto più voce, né una spalla su cui piangere. Per tante di quelle persone si era spenta l'ultima possibilità di avere giustizia, di vedere scritta la propria storia. (p. 165)
*In Russia, i membri delle forze dell'ordine rappresentano una casta a sé. Per me è sempre stato un mistero dove e da chi imparino a comportarsi e a comunicare con la gente. Spesso il loro stile «da cavernicoli» sembra fatto apposta per innervosire gli interlocutori, farli sentire inferiori, poca cosa rispetto alla «macchina statale» e all'uniforme che hanno di fronte. La maggior parte delle persone normali, a cui non è mai capitato di avere a che fare con loro, la prima volta non sa come affrontarli. (p. 170)
*La [[seconda guerra cecena]] è stata una delle meno raccontate della storia, spacciata per giunta come lotta al terrorismo islamico, uno dei pilastri su cui Putin costruì una parte consistente della retorica sulla sua nuova Russia. Un secondo, forte pilastro propagandistico fu individuato nella «[[Fronte orientale (1941-1945)|grande guerra patriottica]]», la resistenza al nazismo e la vittoria del 1945. Se il nazismo era stato il nemico e la sua sconfitta un atto fondativo della nuova Russia, chi ne sottovalutava la valenza politica e storia si poneva automaticamente al di fuori del pensiero dominante in Russia. Bisognava eliminare le scorie del decennio eltsiniano e degli anni della perestrojka, quando la ricerca storica aveva vissuto un periodo di grande libertà erano venute alla luce verità sgradevoli per i russi, legate ai crimini del regime staliniano. La storia e la democrazia dovevano diventare sovrane, mentre la libera ricerca storica era vista come una minaccia, perché capace di «leggere» in maniera critica la narrazione dominante del passato. [...] Il terzo pilastro su cui poggia la nuova dottrina nazionale è quella del vittimismo. Dopo il [[Dissoluzione dell'Unione Sovietica|crollo dell'Unione Sovietica]], la Russia è stata umiliata. Da chi, se non dall'Occidente, con i suoi valori così lontani da quelli della tradizione russa? (pp. 181-183)
*Putin e i suoi, [...] oltre alla sbandierata denazificazione, non hanno mai dichiarato i veri scopi della guerra. In Russia è stato ripetuto che si trattava di proteggere la popolazione del Donbass dopo otto anni di continue aggressioni e che in Ucraina esisteva un regime nemico, pronto, secondo Mosca, a invadere il Paese su mandato dell'Occidente. La realtà è che il Cremlino non può tollerare un'Ucraina democratica, che cerca di porre le basi per il suo ingresso nell'Europa politica. Una guerra prolungata, comunque vada a finire, rallenterà il processo di democratizzazione ed europeizzazione dell'Ucraina. La dirigenza russa parla anche dell'esistenza di una minoranza nazionale russa in Ucraina che non può essere esclusa dal godimento dei pieni diritti tra cui, per esempio, l'uso del russo a scuola e negli uffici pubblici. Nel primo mese di guerra, tuttavia, i bombardamenti si sono concentrati proprio sui territori in cui è preponderante la popolazione russofona, così come russofona è la maggioranza dei profughi costretti a lasciare le proprie abitazioni. Dopo l'aggressione, addirittura, molti di loro stanno progressivamente privilegiando l'ucraino. (pp. 183-184)
===Explicit===
==Bibliografia==
*Vera Politkovskaja, ''Una madre. {{small|La vita e la passione per la verità di Anna Politkovskaja}}'', traduzione di Marco Clementi, Rizzoli, ISBN 978-88-17-17882-2
==Per [[Cristina Marsillach]]==
{{Int|Da ''[http://www.money-into-light.com/2021/06/an-interview-with-cristina-marsillach.html An interview with Cristina Marsillach]''|Intervista di Paul Rowlands, ''money-into-light.com'', giugno 2021.}}
*Girare i film dell'orrore è stressante, perché la paura deve sempre stare (deve sempre esserci la paura) su un piano psicologico. Devi continuare a lavorare con quella paura costantemente. Devi sentirla nelle tue emozioni.
:''Making horror films is stressful, because the fear always has to be on a psychological plane. You have to keep working with that fear continuously. You have to feel it in your emotions.''
*Dario era un grande ammiratore di Edgar Allan Poe, e per lui i corvi erano un elemento molto importante del film. Quando stavamo girando un scena particolare del film, mi gettava addosso dei corvi vivi. Io gridavo "Basta! Basta!" e lui diceva "Devo farlo perché devi provare questa paura e questa sensazione". Litigavamo, ma era un periodo divertente per me. Stressante ma divertente.
:''Dario was a big fan of Edgar Allan Poe, and ravens were a very important element of the film for him. When we were shooting a particular scene in the film, he threw actual live ravens at me. I shouted "Stop! Stop!" and he said "I have to do this because you need to experience this fear and sensation." We would fight with each other, but it was a fun time for me. Stressful, but fun.''
*Litigavamo tanto, ma c'era rispetto reciproco tra di noi. Lui mi rispettava come attrice ed io lui come regista. Era molto concentrato su elementi tecnici (questioni tecniche, dettagli tecnici), mentre io volevo fargli tante domande sugli aspetti psicologici del mio personaggio e della storia. Ma lui non diceva altro che "No, no, no, va tutto bene" e poi parlava di cosa stava per fare tecnicamente (sul piano tecnico).
:''We fought a lot, but there was mutual respect between us. He respected me as an actress and I respected him as a director. He was very focused on technical things, whereas I wanted to ask him a lot of questions about the psychological aspects of my character and the story. But he would just say "No, no, no that's all fine" and then just talk about what he was going to do technically.''
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'''David W. Macdonald''' (...), zoologo britannico.
==''Running with the fox''==
*I lupi cacciano prede grandi; infatti, un alce può pesare 600 chili, dieci volte il peso del lupo più grande. Da solo, il lupo non sarebbe altro che pula per i palchi dell'alce. Un branco, però, può radunare la forza collettiva dei suoi membri. Infatti, lavorando in gruppo si trasformano in una nuova creatura, un super predatore la cui capacità collettiva oltrepassa l'abilità venatoria degli individui coinvolti. La volpe, al contrario, è circa 300 volte più pesante di un topo. La caccia volpina non comporta alcuna maratona affannante, nessuno squartamento, nessun duello contro gli zoccoli. Piuttosto, astuzia, agilità, un balzo aggraziato e un morsetto preciso segnano il destino del topo.
:''Wolves hunt large prey; indeed, a moose may weigh 600 kg, ten-fold the weight of the largest wolf. Alone, the wolf would be little more than chaff to the moose's antlers. A pack, however, can muster the collective might of its members. Indeed, by working as a team they are transformed into a new creature, a super-predator whose summed capability exceeds the hunting prowess of the individuals involved. A fox, in contrast, is some 300 times heavier than a mouse. The vulpine hunt involves no lung-bursting marathon, no rip and rend, no sparring against hoofs. Rather, stealth, agility, a graceful leap and a precision nip seal the mouse's fate.'' (p. 10)
*Le persone mi chiedono spesso perché ho scelto di lavorare con le volpi. Solitamente rispondo che questa specie offre il migliore di molti mondi: il brivido di osservare comportamenti raramente segnalati, la soddisfazione della lotta intellettuale per spiegare perché l'evoluzione ha lavorato ogni sfumatura strutturale in queste incredibili creature, e la convinzione che questa nuova conoscenza sarà utile, contribuendo alle soluzioni di problemi grandi quanto la rabbia e piccoli (ma irritanti) quanto la decapitazione di un pollo di cortile. Questa risposta è onesta, e le motivazioni alla base sono solide. Per dare un'altra risposta, però, non meno importante: io studio le volpi perché sono ancora impressionato dalla loro straordinaria bellezza, perché mi superano in astuzia, perché mantengono il vento e la pioggia sul mio volto, e perché mi conducono alla solitudine soddisfacente della campagna; tutto sommato – perché è divertente.
:''People often ask why I chose to work with foxes. Generally I reply that this species offers the best of many worlds: the thrill of observing behaviour rarely seen before, the satisfaction of the intellectual wrestle to explain why evolution has worked each nuance of design into these remarkable creatures, and the conviction that this new knowledge will be useful, contributing to the solutions of problems as grand as rabies and as small (but annoying) as the beheading of a barnyard fowl. This reply is honest, and the arguments underlying it are robust. However, to give another answer, no less important: I study foxes because I am still awed by their extraordinary beauty, because they outwit me, because they keep the wind and rain on my face, and because they lead me to the satisfying solitude of the countryside; all of which is to say – because it's fun.'' (p. 15)
*Sconfiggere le volpi in astuzia ha messo alla prova l'ingegno dell'uomo per almeno 2.000 anni. [...] Forse, allora, migliaia di generazioni di persecuzione (specialmente quando l'avversario ricorre a trucchi sporchi come marinare i gatti nell'orina) ha plasmato le volpi con le loro quasi sconcertanti abilità di evitare l'uomo e i suoi stratagemmi.
:''Outwitting foxes has stretched man's ingenuity for at least 2,000 years. [...] Perhaps then, thousands of generations of persecution (especially when the opposition resorts to dirty tricks like marinading cats in urine) have fashioned foxes with their almost uncanny abilities to avoid man and his devices.'' (p. 16)
*Rainardo è una volpe che ha avuto un impatto più grande sulla cultura e la sensibilità europea di qualsiasi altro animale selvatico. Adorna i rinfianchi delle chiese medievali, da Birmingham a Bucarest, ghignando dalle pagine dei salteri, e ha trionfato come genio malefico in più di un milione di poemi epici e di bestiari. Prospera nelle storie per bambini contemporanee e ha infiltrato le nostre lingue e perciò le nostre percezioni dei suoi cugini selvatici: poche sono le lingue in Europa in cui la parola "volpino" non è sinonimo di furbizia e inganno.
:''Reynard is a fox who has had a greater influence upon European culture and perceptions than any other wild creature. He adorns the spandrels of mediaeval churches from Birmingham to Bucharest, leers from the pages of psalters, and has triumphed as an evil genius in more than a millennium of epic poems and bestiaries. He thrives in contemporary children's stories and has infiltrated our languages and thus our perception of his wild cousins: there is hardly a language in Europe in which the word "foxy" is not synonymous with trickery and deceit.'' (p. 32)
*Tentare di catalogare l'umore e il risultato delle interazioni delle volpi non è sempre semplice. In particolare, l'osservatore si interroga molto sulla dalla somiglianza esteriore tra l'aggressione e il gioco. Il problema è che la lotta nel gioco ha gli stessi ingredienti della lotta sul serio, tranne per il paradosso che nessuno si ferisce.
:''Attempting to categorize the mood and outcome of fox interactions is not always straightforward. In particular, the observer is bedevilled by the superficial similarity of aggression and play. The problem is that fighting in play has the same ingredients as fighting in earnest, except for the paradox that nobody gets injured.'' (p. 45)
*Se c'è una cosa nella società delle volpi che "non si fa", è di avvicinarsi a qualcuno che sta mangiando. Sotto questo aspetto, il vecchio contrasto con i lupi suona veritiero: i lupi talvolta mangiano una preda fianco a fianco in relativa armonia; le volpi solitamente fanno di tutto per evitare anche di essere viste con del cibo e, nel peggiore dei casi, volteranno almeno le spalle l'una all'altra mentre mangiano. Questo contrasto è particolarmente marcato tra i giovani: i cuccioli di volpe invariabilmente lottano con ferocia sorprendente per il cibo e possono infliggere ferite gravi, i cuccioli di lupo sono più tolleranti. Ovviamente, come qualsiasi altra generalizzazione sulle volpi, ci sono eccezioni alla regola: le volpi maschio nutrono le loro compagne e gli adulti nutrono i cuccioli.
:''If there is one thing in fox society that is "not done'", it is to approach somebody who is eating. In this respect, the old contrast with wolves holds true: wolves sometimes feed from a kill side by side in relative harmony; foxes generally do everything possible to avoid even being seen with food and, if the worst comes to the worst, will at least turn their backs to each other while eating. This contrast is especially marked among youngsters: fox cubs invariably fight with astonishing savagery over food and can inflict serious injury, wolf pups are much more tolerant. Of course, as with every other generalization about foxes, there are exceptions to the rule: dog foxes feed their vixens and adults feed cubs.'' (p. 45)
*Ci sono poche cose affascinanti quanto un cucciolo di volpe, quindi la tentazione di allevarne uno come animale da compagnia è grande. Tuttavia, la gran maggioranza dei "salvataggi" finisce male per tutti i coinvolti. La maggior parte delle persone non ha idea del tempo, strutture, abilità, e soprattutto, tolleranza necessari per allevare una volpe. Da poppanti hanno bisogno di latte ogni quattro ore, giorno e notte, ma questo è un gioco da ragazzi in confronto al loro comportamento una volta svezzati: ogni cucciolo di volpe che ho conosciuto ha avuto una passione sia per il cuoio che per i cavi elettrici. La prima finisce con la distruzione dei portafogli, borsette, scarpe, giacche di camoscio e di montone, mentre la seconda devasta i cavi elettrici. Mi è sempre piaciuto l'odore persistente dell'orina di volpe, ma vale la pena notare che una proprietaria non poté trovare un altro inquilino per diversi mesi dopo che io e la mia volpe lasciammo la proprietà.
:''There are few things as enchanting as a fox cub, so the temptation to rear one as a pet is great. Nonetheless, the great majority of "rescues" come to a sad end for all concerned. Most people have no idea of the time, dedication, facilities, skill and, above all, tolerance required to rear a fox. As sucklings they require milk at four hour intervals day and night, but this is a trifling difficulty compared with their behaviour once weaned: every fox cub I have known has had a passion for both leather and electric cables. The former results in destruction of wallets, handbags, shoes, suede or sheepskin coats, the latter wreaks havoc with household wiring. I have always rather liked the lingering smell of fox urine, but it is noteworthy that one landlady was unable to find another tenant for several months after my fox and I vacated the property.'' (p. 56)
*I costumi della società delle volpi dettano che non c'è amicizia così profonda da poter anche solo tollerare il pensare al cibo di un altro.
:''The mores of fox society dictate that there is no friendship so deep as to countenance even thinking about somebody else's food.'' (p. 58)
*Penso che molto della vita di una volpe passa sul filo del rasoio, sommersa dall'acutezza dei suoi sensi. Nella volpe, l'evoluzione ha modellato una creatura per cui ogni stimolo viene elevato alla massima sensibilità: per la volpe c'è l'immagine fulminea della palpebra che si chiude di un coniglio, lo squittio chiassoso di un topo distante venti metri, il tanfo spaventoso dell'orma vecchia di un giorno di un cane.
:''I think much of a fox's life is spent on a knife-edge, deluged by the acuteness of its senses. In the fox, evolution has fashioned a creature for which every input is turned to maximum sensitivity: for the fox there is the jolting image of a rabbit's blinking eyelid, the clamorous squeak of a mouse 20 metres off, the dreadful reek of a dog's day-old pawprint.'' (p. 61)
*L'industria della selvaggina è probabilmente in gran parte responsabile per la morte spesso sgradevole nell'ordine di 100.000 volpi all'anno in Gran Bretagna, ma contro di questi bisogna valutare il fatto che questa industria fornisce il maggior incentivo per la conservazione dell'habitat su terre agricole.
:''The game shooting industry is probably largely responsible for the frequently unpleasant deaths in the order of 100,000 foxes annually in Britain, but against these must be weighed the fact that this industry provides the major incentive for habitat conservation on farmland.'' (p. 173)
*Le volpi urbane e i gatti si incontrano molto spesso ed è comune vederli insieme, spesso mangiando fianco a fianco. Se c'è una rissa per il cibo, il gatto di solito scaccia la volpe. Casi autentici di volpi che uccidono i gatti tendono a coinvolgere i gattini. Quindi, sebbene sia chiaro che la maggior parte delle volpi non uccidono i gatti, certe lo fanno. Il rischio però è molto meno significativo del rischio che corre il gatto di venire investito sulla strada dal traffico.
:''Urban foxes and cats meet very frequently and it is commonplace to see them in a close company, often feeding side by side. If there is a squabble over food, the cat generally displaces the fox. Authenticated cases of foxes killing cats generally involve kittens. So, although it is clear that most foxes do not kill cats, some do so. However, this risk must rank very low amongst the worries besetting the urban cat-owner, and certainly is much less significant than the risk of the cat being killed on the road by traffic.'' (p. 181)
*Scorte di cibo più ricche conducono a territori più piccoli e scorte di cibo più irregolari (eterogene) permettono gruppi più grandi. Un elevatissimo tasso di mortalità conduce a gruppi più piccoli e una proporzione più piccola di femmine sterili, probabilmente insieme a territori più grandi. Un tasso di mortalità intermedio può risultare insufficiente per diminuire sostanzialmente la grandezza d'un gruppo, me tuttavia può disturbare la stabilità sociale fino al punto di diminuire la proporzione di femmine sterili e perciò aumentare la produttività generale di cuccioli per ogni femmina, e probabilmente territori più piccoli.
:''Richer food supplies lead to smaller territories and more patchy (heterogeneous) food supplies permit larger groups. A very high death rate leads to smaller groups and a smaller proportion of barren vixens, probably together with larger territories. An intermediate death rate may be insufficient to reduce group size substantially, but nonetheless may disrupt social stability sufficiently to diminish the proportion of barren vixens and thereby increase the overall productivity of cubs per female, and probably smaller territories.'' (p. 210)
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Citazioni sul '''ciclamino'''.
*''Ciclamini dal rosa d'alba, | quasi in gioia, generati | dalla pietra, giovani | ciclamini | che arcuano | risvegliano, rizzano | le orecchie | come giovanissime, delicate | levriere, | mezzo rideste all'aperta, non | ancora esperita vista del | giorno | piegando indietro le loro | orecchie fatte a petalo | incapaci di sentire | levriere | che chinano i loro musi rosa | e malinconici giù | e respirano lievi, ritrose | a svegliarsi al nuovo giorno | eppure quasi in gioia.'' ([[David Herbert Lawrence]])
*In montagna i ciclamini talvolta fioriscono già a luglio e pare sia l'indizio di un inverno precoce. In questo fiore il rosso dell'estate e l'azzurro autunnale si fondono in un rosa violaceo, e il suo profumo racchiude un'ultima volta tutta la dolcezza svanita; eppure, fiutandolo abbastanza a lungo traspare, un odore molto diverso, un odore di decomposizione e di morte. Il ciclamino m'è sempre parso un fiore molto singolare e un poco inquietante. ([[Marlen Haushofer]])
==Altri progetti==
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Naama (Genesi)
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[[File:Orvieto080.jpg|thumb|upright=1.3|Naama, a sinistra con accanto un bambino (a destra il fratellastro [[Iubal]]) in un bassorilievo nella cattedrale di Orvieto]]
'''Naama''', personaggio biblico, figlia di [[Lamech (discendente di Caino)|Lamech]].
==Citazioni su Naama==
*{{NDR|In [[Genesi|Gen]] 4,17}} [[Caino]] è il costruttore della prima città, l'antenato degli allevatori, dei musicisti, dei fabbriferrai e forse delle figlie del piacere (cf. v 22), che sovvengono alle comodità e ai piaceri della vita urbana. [...] Le tre caste degli allevatori di bestiame, dei musicisti e dei fabbriferrai ambulanti sono legate a tre antenati i cui nomi fanno assonanza e richiamano i mestieri dei loro discendenti: [[Iabal|Jabal]] (''jbl'', «condurre»), [[Iubal|Jubal]] (''jôbel'', «tromba»), [[Tubal-cain|Tubal]] [...]. Naama, «la bella», «l'amata», potrebbe essere l'eponima di un'altra «professione» sulla quale il testo tace. (''[[La Bibbia di Gerusalemme]]'')
*Zilla a sua volta partorì [[Tubal-cain|Tubalkàin]], il fabbro, padre di quanti lavorano il rame e il ferro. La sorella di Tubalkàin fu Naama. (''[[Genesi]]'')
==Voci correlate==
*[[Noè]] – marito <small>(secondo alcune tradizioni)</small>
==Altri progetti==
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[[Categoria:Personaggi biblici]]
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Moglie di Lot
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[[File:Sodom Monreal.jpg|thumb|upright=1.2|La moglie di Lot trasformata in sale in un mosaico del Duomo di Monreale]]
'''Moglie di Lot''', personaggio biblico.
==Citazioni sulla moglie di Lot==
{{cronologico}}
*Gli angeli fecero premura a [[Lot]], dicendo: "Su, prendi tua moglie e le tue figlie che hai qui ed esci per non essere travolto nel castigo della città". Lot indugiava, ma quegli uomini presero per mano lui, sua moglie e le sue due figlie, per un grande atto di misericordia del Signore verso di lui; lo fecero uscire e lo condussero fuori della città. Dopo averli condotti fuori, uno di loro disse: "Fuggi, per la tua vita. Non guardare indietro e non fermarti dentro la valle: fuggi sulle montagne, per non essere travolto!". [...] Il sole spuntava sulla terra e Lot era arrivato a [[Zoar (Bibbia)|Zoar]], quand'ecco il Signore fece piovere dal cielo sopra [[Sodoma e Gomorra|Sòdoma]] e sopra Gomorra zolfo e fuoco proveniente dal Signore. Distrusse queste città e tutta la valle con tutti gli abitanti delle città e la vegetazione del suolo. Ora la moglie di Lot guardò indietro e divenne una statua di sale. (''[[Genesi]]'')
*Nel giorno in cui Lot uscì da Sòdoma piovve fuoco e zolfo dal cielo e li fece perire tutti. Così sarà nel giorno in cui il Figlio dell'uomo si rivelerà. In quel giorno, chi si troverà sulla terrazza, se le sue cose sono in casa, non scenda a prenderle; così chi si troverà nel campo, non torni indietro. Ricordatevi della moglie di Lot. ([[Gesù]], ''[[Vangelo secondo Luca]]'')
*Allah ha proposto ai miscredenti l'esempio della [[moglie di Noè]] e della moglie di Lot. Entrambe sottostavano a due dei Nostri servi, uomini giusti.<br>Entrambe li tradirono, ed essi non poterono in alcun modo porle al riparo da Allah. Fu detto loro: «Entrate entrambe nel Fuoco, insieme con coloro che vi entrano». (''[[Corano]]'')
==Voci correlate==
*[[Lot]]
*[[Sodoma]]
==Altri progetti==
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Traci Chee
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[[File:2026 Traci Chee (cropped).jpg|miniatura|Traci Chee nel 2026]]
'''Traci Chee''' (… – vivente), scrittrice statunitense.
==Citazioni di Traci Chee==
*Leggere è magico. La scrittura è potere.
:''Reading is magic. Writing is power''.<ref>{{en}} Dall'intervista di Jen Vincent, ''[http://www.teachmentortexts.com/2016/12/the-reader-author-interview-with-traci.html The Reader, Author Interview with Traci Chee]'', 9 dicembre 2016.</ref>
==''La lettrice''==
===[[Incipit]]===
*C'era una volta, e un giorno ci sarà di nuovo. Così inizia ogni storia. C'era una volta un mondo chiamato Kelanna, un meraviglioso e terribile mondo fatto di acqua, navi e magia. Gli abitanti di Kelanna erano proprio come te per molti versi – parlavano e lavoravano, amavano e morivano – ma differivano sotto un unico, importantissimo aspetto: non sapevano leggere.
===Citazioni===
*Un giorno, dopo aver preparato e messo sul fuoco la preda, Sefia lo guardò con gli occhi socchiusi e disse: «Dobbiamo darti un nome».<br />Il ragazzo alzò lo sguardo e la fissò. Nei suoi occhi color bronzo scintillivano delle pagliuzze più scure, visibili solo da vicino. Come in quel preciso momento. Pareva sospettoso, ma interessato.<br />«Sì, devo chiamarti in qualche modo». Spostò i tizzoni ardenti con un bastone.<br />«Non puoi non avere un nome».<br />Sefia lo osservò a lungo. Si stava scrutando le mani e, con i polpastrelli, seguiva ogni cicatrice. Ogni tanto trasaliva, come se cercasse di rammentare il modo in cui se l'era procurata. Ma quando alzava gli occhi verso di lei, Sefia si accorgeva che in realtà la sua espressione non era cambiata, e capiva che non aveva ricordato nulla.<br />«Arciere», disse lei. «Ti chiamerai Arciere». (cap. 9, ''Uno che c'è'')
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*''La lettrice'', traduzione di S. Ristori, Newton Compton, 2016. ISBN 978-88-54-19501-1
==Altri progetti==
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[[Categoria:Scrittori statunitensi]]
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Cinema dell'orrore
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[[File:Dracula 1958 c.jpg|thumb|[[Christopher Lee]] nel ruolo del [[Conte Dracula]] in ''[[Dracula il vampiro]]'']]
Citazioni sul '''cinema dell'orrore'''.
==Citazioni==
*C'è stata una fase in cui i film horror erano a bassissimo costo, da poche migliaia di dollari, tipo ''[[Paranormal Activity]]''. Tutti hanno pensato andasse sfruttato il filone, perché quel film ha dimostrato che si può spaventare il pubblico anche con pochi soldi e molte idee. Poi proprio [[James Wan]], dopo avere realizzato ''[[Saw - L'enigmista|Saw]]'' con pochi dollari, ha girato ''[[L'evocazione - The Conjuring|The Conjuring]]'', un horror da venti milioni di dollari. Quel film ha aperto la strada a una nuova forma di racconti horror dotati di cura per i dettagli e gusto per il passato... ([[André Øvredal]])
*{{NDR|«Che cosa le piace del cinema horror?»}} La suspense che crea nel pubblico in cerca di emozioni forti. ([[Christoph Waltz]])
*I film horror sono ciò che mi ha fatto uscire dalla paura. Di solito è il contrario, ma io mi sono innamorata del mestiere, della passione che c'è dietro. [...] Vorrei che la gente vedesse l'altro lato dei film horror. ([[Jenna Ortega]])
*I nostri sogni sono popolati da mostri. Forse i film dell'orrore sono un modo per stringere amicizia con quei mostri. ([[Julie Adams]])
*Non m'interessano i film dell'orrore. Non hanno poesia, tutto quel sangue, quei particolari da macelleria. E pensare che passo per un tecnico della paura. Preferisco divertire la gente, farla volare con la fantasia dentro mondi mai visti. ([[Ray Harryhausen]])
*Non mi piacciono i salti sulla poltrona o tutte quelle convenzioni horror. Quello che mi piace in questi film è la prima metà. Mi piace la suspense; mi piace quando dubiti di te stesso. "C'è qualcosa che non va in queste persone o sono io?". È divertente quando non sai dove sta andando la storia e senti semplicemente che andrà male. ([[Christian Tafdrup]])
*Per me un film horror è qualcosa tipo ''[[Il padrino|Il Padrino]]'' o le storie di guerra. Sono le cose accadute per davvero alla gente, e che ancora accadono, mentre i film cosiddetti dell'orrore sono fantasie che fanno evadere lo spettatore. La gente va a vederli e si diverte... qualcuno può anche ridere di quei film se crede... ([[Peter Cushing]])
*Quando leggo una sceneggiatura non guardo al genere di film. Anche se devo confessare che gli horror mi hanno attirata da sempre, fin da bambina. Non li vedo come prodotti "paurosi", ma come storie drammatiche capaci di appassionare il pubblico. Alcuni dei miei ruoli non sarebbero esistiti in film di altri generi. E a me piacciono queste donne un po' fuori di testa, che non provano rimorsi né vergogna nel commettere azioni feroci. Sono tutto il contrario di me. ([[Mia Goth]])
*Questo è il guaio degli odierni film dell'orrore: niente realismo. Mica come quelli di un tempo, quelli veri. ''[[Frankenstein (film 1931)|Frankenstein]]'', ''[[Il fantasma dell'Opera (film 1925)|Il fantasma dell'opera]]'', ''[[Dracula (film 1931 Browning)|Dracula]]''... Quelli con [[Bela Lugosi]] e [[Boris Karloff]] dico. Lì non c'erano fondali dipinti. (''[[La casa che grondava sangue]]'')
*Se smettiamo all'improvviso di fare film dell'orrore, tutti i maniaci del mondo vanno in pensione? (''[[Scream 3]]'')
===[[Dario Argento]]===
*Diciamo che un buon film dell'orrore ha bisogno, contemporaneamente, di una buona sceneggiatura, di ambienti adatti e di un uso intelligente della tecnica. Perché quello che fa sobbalzare non è un oggetto che esiste già. Altrimenti, basterebbe ricapitolare e incollare l'una all'altra tutte le situazioni paurose già viste in altri film. Il segreto sta nel modo personale con il quale queste scene vengono rappresentate: è una questione di tempi, di secondi, di inquadrature, di piani-sequenza. A volte un semplice carrello che avanza dentro una stanza inanimata, senza che nulla accada, è terrificante.
*Il [[western]] è legato troppo a una fase storica precisa, mentre l'horror può essere ambientato nell'Ottocento, ai giorni nostri, nel futuro.
*Io penso che l'atteggiamento del pubblico sia cambiato negli ultimi venti o trenta anni. Se parlo con degli amici scopro che quando vedevano un film da ragazzini avevano terrore dell'''assassino'' e del ''mostro'', lo odiavano. Invece negli ultimi dieci anni il pubblico «tifa» molto per l'assassino.
*La polemica sulla nocività dei film dell'orrore è stata già stroncata da tempo in America. Hanno scoperto che solo gli adulti restano molto turbati dai film di orrore e di violenza, mentre i ragazzini sono i maggiori fans di questo cinema, si divertono, vanno a vederli in gruppo e si fanno grandi risate. Solo persone adulte e malate possono restare turbate da un film, e quindi sarebbero state turbate in ogni caso dalla famiglia, dalla moglie, dal figlio, da un rimprovero, dall'assistere a un incidente d'auto.
===[[Luigi Cozzi]]===
*Adesso la realtà è sicuramente più spaventosa della fantasia, però anche il cinema dell’orrore è diventato, secondo me, un po' troppo baracconesco. Io sono cresciuto con un cinema dell'orrore fatto di tensione, di atmosfera: oggi è un cinema tutto di effetti. Le produzioni sono ancora troppo influenzate dal fascino degli effetti digitali: curano di più gli i VFX che la storia, i personaggi, le emozioni. Forse siccome oggi fare film costa così tanto nessuno vuole fare film su nuove storie: stanno rifacendo tutti vecchie storie e vecchi film che commercialmente, almeno in partenza, sono più sicuri, ma così la creatività a lungo andare svanisce.
*L'Horror è comunque un genere che trovo anche molto limitato e ripetitivo in quanto a tematiche, mentre quelle della Fantascienza sono praticamente inesauribili.
*L'horror italiano degli anni Settanta e Ottanta, grazie in particolare a [[Dario Argento]] e a [[Lucio Fulci]], era sempre all'avanguardia e via via più estremo, essenzialmente visivo e a volte perfino astratto, oltre a essere costantemente alquanto innovativo dal punto di vista cinematografico. Poi però, all'inizio degli anni Novanta, il filone tutta quella creatività si è spenta perchè la televisione si è impossessata del mercato cinematografico e ha preso a dettare legge economicamente anche in fatto di produzione, obbligando gli autori a rinunciare a spingersi oltre e ad auto-censurarsi, se volevano continuare a lavorare nel settore.
*L'horror mi diverte quando non c'è la fantascienza, l'importante che non ci sia troppo sangue, come ad esempio negli splatter.
===[[Joe Dante]]===
*Credo [...] che il vero grande cambiamento nel cinema horror sia arrivato con ''[[Halloween, la notte delle streghe|Halloween]]'': non era il soprannaturale a spaventare, bensì i coltelli e lo slasher in generale. Da un lato era più economico, dall’altro faceva riferimento alla sicurezza personale nella realtà di tutti i giorni.
*È assurdo che dopo tanti film di [[Mario Bava]], [[Antonio Margheriti|Antonio Margariti]], [[Lucio Fulci]] e [[Dario Argento]] solo quest'ultimo sia rimasto a fare questo tipo di cinema. Dove è andato il vostro cinema dell'orrore dopo quella generazione?
*Solitamente il genere horror è la prima ovvia scelta per un regista o per un produttore perché si possono produrre horror con un budget ridotto e oggi con la CGI si possono creare scene con un livello tale di violenza che prima non si poteva nemmeno immaginare. Quindi un sacco di persone investono i propri soldi su questo genere, finché non sono troppi.
===[[Christopher Lee]]===
*L'horror è diventato un genere che si è riempito di sangue, sangue, sangue. Non capivano che mostrando tutto al pubblico, un giorno avrebbe reagito dicendo, basta, basta. Credo che il livello di questi film si sia abbassato molto e con risultati spesso disgustosi.
*Mi sento anch'io un po' responsabile della degenerazione attuale dei film dell'orrore. Effetti speciali incredibili, make-up impressionanti, particolari da sala d'anatomia... Ormai è solo questione di ''shock'', i registi fanno a gara nel suscitare il ribrezzo, nessuno bada più alle psicologie, gli attori sono carne da macello.
*Non ho mai amato la parola "horror", la trovo ai limiti del pornografico. Io non ho mai fatto film "horror".
*Non mi piacciono i film troppo espliciti, violenti, dove non viene lasciato nulla alla fantasia dello spettatore. Il vero cinema dell'orrore, per essere spaventoso, deve far intuire, immaginare, deve minacciare di mostrare cose orribili senza mai farlo, almeno non completamente. Solo così si raggiunge quella dimensione di tensione che crea il giusto risultato.
*Qualsiasi interprete di horror viene ormai schiacciato tra le magie dell'elettronica e del make-up. Sono queste, più dell'acqua santa e del paletto, le vere minacce cui vanno incontro i vampiri d'oggi.
===[[Rudy Salvagnini]]===
*Il cinema horror è, assieme a quello di fantascienza, forse il più visionario, per usare un termine molto abusato. Perciò è spesso cibo per gli occhi, capace di sorprendere con immagini e con sequenze dal grande potere spiazzante e disturbante.
*L'elemento soprannaturale è spesso presente nell'horror, ma molte volte manca. Viceversa, molti film che vedono la presenza del soprannaturale non sono horror. «[[Ghost - Fantasma|Ghost]]» (1990), per esempio, è un film sentimentale con un fantasma. Allo stesso modo, «[[La vita è meravigliosa]]» (1946) presenta forti connotazioni soprannaturali, ma è una commedia drammatica, mentre i protagonisti di molti slasher sono dei normali serial killer. Direi che è il tono del racconto, le sue modalità, l'insistenza sul rappresentare in modo grafico il lato oscuro della natura umana a rendere tale un horror.
*La forza dell'horror è quella di interpretare sentimenti e paure comuni a tutta l'umanità, sotto ogni latitudine: sa parlare un linguaggio universale compreso dovunque. In ogni parte del mondo c'è una tradizione horror: messicana, spagnola, persino brasiliana. Ci si è accorti solo negli ultimi vent'anni che esiste quella asiatica, ma esiste da un pezzo.
*Non esiste un altro genere che si sa coniugare così perfettamente con il comune sentire di ciascun popolo, proprio perché fa riferimento a un folclore radicato e persistente. L'horror non è mai particolarmente di moda perché sostanzialmente lo è sempre.
===''[[Scream]]''===
*Ci sono delle regole precise che devono essere rispettate se si vuole sopravvivere in un horror, va bene? E vado a incominciare. Numero uno: non si deve mai fare sesso. Mai! No! È proibito! È proibito! Sesso uguale morte! Va bene?! Numero due: mai ubriacarsi o drogarsi. No, perché è il peccato, peccato per estensione della regola numero uno. E numero tre: mai, mai e poi mai, in nessun caso dire: «torno subito», perché non si torna più! ([[Randy Meeks]])
*Non devi mai chiedere: «chi è?»! Non li guardi i film dell'orrore? È come chiedere di morire! ([[Ghostface]])
*– Qual è il tuo horror preferito?<br>– Dai, lo sai che non guardo quella merda.<br>– Perché no? Troppa paura?<br>– No, no, e che sono tutti uguali: uno stupido killer che insegue una tettona che non sa nemmeno recitare e corre sempre su per le scale quando dovrebbe prendere la porta e scappare. È un insulto.
===''[[Scream 2]]''===
*Il genere horror è stato solo danneggiato dai serial. ([[Randy Meeks]])
*Il genere horror esclude storicamente l'elemento [[Afroamericani|afroamericano]], da sempre.
*– Qual è il tuo horror preferito?<br>– ''[[Showgirls (film)|Showgirls]]''. L'ho trovato spaventoso.
==Voci correlate==
*''[[Dizionario dei film horror]]''
==Altri progetti==
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[[Categoria:Generi cinematografici]]
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Marlen Haushofer
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[[File:Marlen-Haushofer-Gedenktafel am Haus Berggasse 81 in Steyr 1.jpg|thumb|Targa commemorativa dedicata a Marlen Haushofer, Steyr, Austria]]
'''Marlen Haushofer''', nata '''Marie Helene Frauendorfer''' (1920 – 1970), scrittrice austriaca.
==Citazioni di Marlen Haushofer==
*Non ti preoccupare. Hai visto troppo e troppo poco come tutti gli uomini prima di te. Hai pianto troppo, forse troppo poco come tutti gli uomini prima di te. Forse hai troppo amato e troppo odiato – ma solo per pochi anni – venti più o meno. Ma cosa sono vent'anni? Poi una parte di te era morta, esattamente come in tutti gli uomini che non sono più capaci di amare o odiare.<br />Hai sopportato tanti dolori, malvolentieri – come tutti gli uomini prima di te. Il tuo corpo ben presto ti era noioso. Non lo hai mai amato. Questo ti faceva male – o bene, l'anima infatti non resta legata a un corpo non amato. Che cos'è l'anima? Probabilmente non l'hai mai avuta, solo intelletto, e quello non si curava dei sentimenti. Oppure c'era forse, ogni tanto, qualcosa di diverso? Per brevi attimi? Alla vista di campanelle o degli occhi di un gatto e della pena di un uomo, o di certe pietre, alberi, statue; delle rondini sopra la grande città di Roma.<br />Non ti preoccupare.<br />Anche se ti fosse data un'anima – essa non desidererebbe altro che un sonno profondo senza sogni. Il corpo non amato non farà più male. Sangue, carne, ossa e pelle, tutto questo sarà un mucchietto di cenere; e anche il cervello finalmente la smetterà di pensare. Per questo sia lodato Dio, che non esiste.<br />Non ti preoccupare – tutto sarà stato invano – come per tutti gli uomini prima di te. Una storia del tutto normale.<ref>Dal diario, 26 febbraio 1970; citato in Gunhild Schneider, Postfazione a Marlen Haushofer, ''La parete''.</ref>
==''La parete''==
===[[Incipit]]===
Oggi, 5 novembre, inizio la mia cronaca. Annoterò tutto con la massima precisione possibile. Ma non so neppure se oggi sia veramente il 5 novembre. Nel corso dell'ultimo inverno ho smarrito alcuni giorni. Non sono in grado di dire che giorno della settimana sia. Credo però che ciò non abbia molta importanza. Devo basarmi su appunti succinti; succinti, perché non contavo mai di scrivere questa cronaca, e temo che nel ricordo molte cose si presentino diverse da come le ho realmente vissute.
===Citazioni===
*L'[[immaginazione]] rende l'uomo ipersensibile, vulnerabile e indifeso. Probabilmente è solo un fenomeno degenerativo.
*Solo quando la nozione di una cosa si spande lentamente in tutto il corpo, si sa veramente. So anche che un giorno dovrò morire, come ogni altra creatura, ma le mie mani, i miei piedi e le mie viscere non lo sanno ancora, e per questo la morte mi appare tanto irreale.
*In montagna i [[Ciclamino|ciclamini]] talvolta fioriscono già a luglio e pare sia l'indizio di un inverno precoce. In questo fiore il rosso dell'estate e l'azzurro autunnale si fondono in un rosa violaceo, e il suo profumo racchiude un'ultima volta tutta la dolcezza svanita; eppure, fiutandolo abbastanza a lungo traspare, un odore molto diverso, un odore di decomposizione e di morte. Il ciclamino m'è sempre parso un fiore molto singolare e un poco inquietante.
*Accanto a Lince la mia tristezza non durava mai a lungo. Era quasi imbarazzante che lo starmi vicino lo rendesse tanto felice. Non credo che gli animali adulti allo stato selvatico siano mai felici, o soltanto allegri. La convivenza con l'uomo deve aver destato questa facoltà nel [[cane]]. Mi piacerebbe sapere per quale motivo noi esercitiamo sui cani un effetto simile alla droga. Forse è al cane che l'uomo deve la sua megalomania. Perfino io m'illudevo ogni tanto di possedere qualche dote straordinaria, visto che Lince nel vedermi sembrava quasi impazzire di gioia. Naturalmente non avevo proprio nulla di eccezionale, ma Lince, come tutti i cani, sentiva solo un'attrazione morbosa per gli esseri umani.
*Le [[Cornacchie|cornacchie]] stavano appollaiate per ore sopra gli abeti, immobili, ad aspettare. Sullo sfondo del cielo grigio rosa i loro contorni scuri dai grossi becchi avevano qualcosa di commovente. Una vita estranea, eppure tanto familiare, il sangue rosso sotto il piumaggio corvino, per me erano l'emblema della pazienza stoica. Una pazienza che ha poco da sperare e semplicemente attende, pronta ad accettare sia il bene che il male. Ignoravo quasi tutto delle cornacchie; se fossi morta nella radura mi avrebbero sbranata e fatta a pezzi, ligie al loro dovere di sbarazzare il bosco dalle carogne.
*Ogni tanto i miei pensieri si aggrovigliano, ed è come se il bosco allungasse le sue radici dentro di me per pensare col mio cervello i suoi vecchi, eterni pensieri. E il bosco non vuole che gli uomini ritornino.<br />Allora, durante la seconda estate, non ero ancora giunta a questo punto. I confini erano ancora tracciati nettamente. Mi è difficile, scrivendo, tener distinto il mio vecchio io da quello nuovo; il mio nuovo io, di cui non sono certa che non venga lentamente riassorbito da un noi molto più vasto. Eppure, la trasformazione era avviata già allora. La colpa era dell'alpe. Nel silenzio ronzante del prato, sotto la vastità del cielo, era quasi impossibile restare un io singolo e separato, una piccola vita cieca e caparbia, restia a inserirsi nella grande comunità. Un tempo, una vita simile mi riempiva di orgoglio, ma sull'alpe mi sembrò tutt'a un tratto ridicola e meschina, un nulla pieno di arie.
*Si dice siano esistiti prigionieri che ammaestravano ratti, ragni e mosche, imparando ad amarli. Credo si siano comportati in modo adeguato alla loro situazione. Le barriere tra l'uomo e l'[[animale]] cadono molto facilmente. Apparteniamo a un'unica grande famiglia, e se siamo soli e infelici accettiamo volentieri anche l'amicizia dei nostri lontani cugini. Se viene loro inflitto un dolore, soffrono come me, e come me hanno bisogno di cibo, calore e un poco di tenerezza.
*Siedo al tavolo e il [[tempo]] è fermo. Non lo vedo, non lo sento e non lo intendo, eppure mi circonda da tutti i lati. Il suo silenzio e la sua immobilità sono terrificanti. Salto su, mi precipito fuori casa, tentando di sfuggirgli. Mi do da fare, le cose incalzano, e io dimentico il tempo. E poi, all'improvviso, torna a circondarmi. Forse mi trovo davanti allo chalet a osservare le cornacchie, ed eccolo di nuovo, incorporeo, immobile, che ci trattiene, il prato, le cornacchie e me stessa. Dovrò abituarmi alla sua presenza, alla sua indifferenza e ubiquità. Si estende all'infinito, come un'immensa ragnatela. Miliardi di minuscoli bozzoli pencolano intessuti nei suoi fili, una lucertola stesa al sole, una casa in fiamme, un soldato morente, tutto ciò che è stato e tutto ciò che è. Il tempo è grande, e dispone ancora di altro spazio per nuovi bozzoli. Un'inesorabile rete grigia, nella quale è intrappolato ogni secondo della mia esistenza. Forse mi appare così terrificante perché conserva tutto e non permette a nulla di finire veramente.
*Le cose semplicemente accadono, e io, come milioni di esseri prima di me, vi cerco un significato, perché la mia vanità m'impedisce di ammettere che l'unico significato di un evento consiste nell'evento stesso. Nessun insetto che io calpesto sbadatamente vedrà in questo avvenimento per lui triste un nesso segreto di portata universale. Si trovava sotto il mio piede nell'attimo in cui lo calcavo in terra; una sensazione di benessere alla luce, un breve, acuto dolore, e il nulla. Solo noi siamo condannati a inseguire un significato che non può esistere. Non so se riuscirò mai ad accettare questa rivelazione. È difficile abbandonare un'atavica megalomania profondamente radicata. Compiango gli animali, e compiango gli uomini perché vengono gettati in questa vita senza averlo mai richiesto. Gli uomini forse meritano maggior commiserazione perché posseggono giusto quel tanto di giudizio per opporsi al naturale corso delle cose. Ciò li ha resi disperati e cattivi, e poco amabili. Eppure, sarebbe stato possibile vivere diversamente. Non esiste impulso più ragionevole dell'amore. Rende la vita più sopportabile sia all'amante che all'amato. Solo, avremmo dovuto riconoscere che si trattava della nostra unica possibilità, della nostra sola speranza in una vita migliore. Per un esercito infinito di morti, l'unica possibilità dell'essere umano è perduta per sempre. Continuo a pensarci. Non riesco a capire perché dovemmo imboccare la strada sbagliata. So solo che è troppo tardi.
*Talvolta la natura mi appariva come un'unica, immensa trappola per le sue creature.
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Marlen Haushofer, ''[https://books.google.it/books?id=9ADQDwAAQBAJ&pg=PA0 La parete]'', traduzione di Ingrid Harbeck, postfazione di Gunhild Schneider, Edizioni e/o, 2012. ISBN 9788833572307
==Altri progetti==
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[[Categoria:Scrittori austriaci]]
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[[File:Marlen-Haushofer-Gedenktafel am Haus Berggasse 81 in Steyr 1.jpg|thumb|Targa commemorativa dedicata a Marlen Haushofer, Steyr, Austria]]
'''Marlen Haushofer''', nata '''Marie Helene Frauendorfer''' (1920 – 1970), scrittrice austriaca.
==Citazioni di Marlen Haushofer==
*Non ti preoccupare. Hai visto troppo e troppo poco come tutti gli uomini prima di te. Hai pianto troppo, forse troppo poco come tutti gli uomini prima di te. Forse hai troppo amato e troppo odiato – ma solo per pochi anni – venti più o meno. Ma cosa sono vent'anni? Poi una parte di te era morta, esattamente come in tutti gli uomini che non sono più capaci di amare o odiare.<br />Hai sopportato tanti dolori, malvolentieri – come tutti gli uomini prima di te. Il tuo corpo ben presto ti era noioso. Non lo hai mai amato. Questo ti faceva male – o bene, l'anima infatti non resta legata a un corpo non amato. Che cos'è l'anima? Probabilmente non l'hai mai avuta, solo intelletto, e quello non si curava dei sentimenti. Oppure c'era forse, ogni tanto, qualcosa di diverso? Per brevi attimi? Alla vista di campanelle o degli occhi di un gatto e della pena di un uomo, o di certe pietre, alberi, statue; delle rondini sopra la grande città di Roma.<br />Non ti preoccupare.<br />Anche se ti fosse data un'anima – essa non desidererebbe altro che un sonno profondo senza sogni. Il corpo non amato non farà più male. Sangue, carne, ossa e pelle, tutto questo sarà un mucchietto di cenere; e anche il cervello finalmente la smetterà di pensare. Per questo sia lodato Dio, che non esiste.<br />Non ti preoccupare – tutto sarà stato invano – come per tutti gli uomini prima di te. Una storia del tutto normale.<ref>Dal diario, 26 febbraio 1970; citato in Gunhild Schneider, Postfazione a Marlen Haushofer, ''La parete''.</ref>
==''La parete''==
===[[Incipit]]===
Oggi, 5 novembre, inizio la mia cronaca. Annoterò tutto con la massima precisione possibile. Ma non so neppure se oggi sia veramente il 5 novembre. Nel corso dell'ultimo inverno ho smarrito alcuni giorni. Non sono in grado di dire che giorno della settimana sia. Credo però che ciò non abbia molta importanza. Devo basarmi su appunti succinti; succinti, perché non contavo mai di scrivere questa cronaca, e temo che nel ricordo molte cose si presentino diverse da come le ho realmente vissute.
===Citazioni===
*L'[[immaginazione]] rende l'uomo ipersensibile, vulnerabile e indifeso. Probabilmente è solo un fenomeno degenerativo.
*Solo quando la nozione di una cosa si spande lentamente in tutto il corpo, si sa veramente. So anche che un giorno dovrò morire, come ogni altra creatura, ma le mie mani, i miei piedi e le mie viscere non lo sanno ancora, e per questo la morte mi appare tanto irreale.
*In montagna i [[Ciclamino|ciclamini]] talvolta fioriscono già a luglio e pare sia l'indizio di un inverno precoce. In questo fiore il rosso dell'estate e l'azzurro autunnale si fondono in un rosa violaceo, e il suo profumo racchiude un'ultima volta tutta la dolcezza svanita; eppure, fiutandolo abbastanza a lungo traspare, un odore molto diverso, un odore di decomposizione e di morte. Il ciclamino m'è sempre parso un fiore molto singolare e un poco inquietante.
*Accanto a Lince la mia tristezza non durava mai a lungo. Era quasi imbarazzante che lo starmi vicino lo rendesse tanto felice. Non credo che gli animali adulti allo stato selvatico siano mai felici, o soltanto allegri. La convivenza con l'uomo deve aver destato questa facoltà nel [[cane]]. Mi piacerebbe sapere per quale motivo noi esercitiamo sui cani un effetto simile alla droga. Forse è al cane che l'uomo deve la sua megalomania. Perfino io m'illudevo ogni tanto di possedere qualche dote straordinaria, visto che Lince nel vedermi sembrava quasi impazzire di gioia. Naturalmente non avevo proprio nulla di eccezionale, ma Lince, come tutti i cani, sentiva solo un'attrazione morbosa per gli esseri umani.
*Le [[Cornacchia|cornacchie]] stavano appollaiate per ore sopra gli abeti, immobili, ad aspettare. Sullo sfondo del cielo grigio rosa i loro contorni scuri dai grossi becchi avevano qualcosa di commovente. Una vita estranea, eppure tanto familiare, il sangue rosso sotto il piumaggio corvino, per me erano l'emblema della pazienza stoica. Una pazienza che ha poco da sperare e semplicemente attende, pronta ad accettare sia il bene che il male. Ignoravo quasi tutto delle cornacchie; se fossi morta nella radura mi avrebbero sbranata e fatta a pezzi, ligie al loro dovere di sbarazzare il bosco dalle carogne.
*Ogni tanto i miei pensieri si aggrovigliano, ed è come se il bosco allungasse le sue radici dentro di me per pensare col mio cervello i suoi vecchi, eterni pensieri. E il bosco non vuole che gli uomini ritornino.<br />Allora, durante la seconda estate, non ero ancora giunta a questo punto. I confini erano ancora tracciati nettamente. Mi è difficile, scrivendo, tener distinto il mio vecchio io da quello nuovo; il mio nuovo io, di cui non sono certa che non venga lentamente riassorbito da un noi molto più vasto. Eppure, la trasformazione era avviata già allora. La colpa era dell'alpe. Nel silenzio ronzante del prato, sotto la vastità del cielo, era quasi impossibile restare un io singolo e separato, una piccola vita cieca e caparbia, restia a inserirsi nella grande comunità. Un tempo, una vita simile mi riempiva di orgoglio, ma sull'alpe mi sembrò tutt'a un tratto ridicola e meschina, un nulla pieno di arie.
*Si dice siano esistiti prigionieri che ammaestravano ratti, ragni e mosche, imparando ad amarli. Credo si siano comportati in modo adeguato alla loro situazione. Le barriere tra l'uomo e l'[[animale]] cadono molto facilmente. Apparteniamo a un'unica grande famiglia, e se siamo soli e infelici accettiamo volentieri anche l'amicizia dei nostri lontani cugini. Se viene loro inflitto un dolore, soffrono come me, e come me hanno bisogno di cibo, calore e un poco di tenerezza.
*Siedo al tavolo e il [[tempo]] è fermo. Non lo vedo, non lo sento e non lo intendo, eppure mi circonda da tutti i lati. Il suo silenzio e la sua immobilità sono terrificanti. Salto su, mi precipito fuori casa, tentando di sfuggirgli. Mi do da fare, le cose incalzano, e io dimentico il tempo. E poi, all'improvviso, torna a circondarmi. Forse mi trovo davanti allo chalet a osservare le cornacchie, ed eccolo di nuovo, incorporeo, immobile, che ci trattiene, il prato, le cornacchie e me stessa. Dovrò abituarmi alla sua presenza, alla sua indifferenza e ubiquità. Si estende all'infinito, come un'immensa ragnatela. Miliardi di minuscoli bozzoli pencolano intessuti nei suoi fili, una lucertola stesa al sole, una casa in fiamme, un soldato morente, tutto ciò che è stato e tutto ciò che è. Il tempo è grande, e dispone ancora di altro spazio per nuovi bozzoli. Un'inesorabile rete grigia, nella quale è intrappolato ogni secondo della mia esistenza. Forse mi appare così terrificante perché conserva tutto e non permette a nulla di finire veramente.
*Le cose semplicemente accadono, e io, come milioni di esseri prima di me, vi cerco un significato, perché la mia vanità m'impedisce di ammettere che l'unico significato di un evento consiste nell'evento stesso. Nessun insetto che io calpesto sbadatamente vedrà in questo avvenimento per lui triste un nesso segreto di portata universale. Si trovava sotto il mio piede nell'attimo in cui lo calcavo in terra; una sensazione di benessere alla luce, un breve, acuto dolore, e il nulla. Solo noi siamo condannati a inseguire un significato che non può esistere. Non so se riuscirò mai ad accettare questa rivelazione. È difficile abbandonare un'atavica megalomania profondamente radicata. Compiango gli animali, e compiango gli uomini perché vengono gettati in questa vita senza averlo mai richiesto. Gli uomini forse meritano maggior commiserazione perché posseggono giusto quel tanto di giudizio per opporsi al naturale corso delle cose. Ciò li ha resi disperati e cattivi, e poco amabili. Eppure, sarebbe stato possibile vivere diversamente. Non esiste impulso più ragionevole dell'amore. Rende la vita più sopportabile sia all'amante che all'amato. Solo, avremmo dovuto riconoscere che si trattava della nostra unica possibilità, della nostra sola speranza in una vita migliore. Per un esercito infinito di morti, l'unica possibilità dell'essere umano è perduta per sempre. Continuo a pensarci. Non riesco a capire perché dovemmo imboccare la strada sbagliata. So solo che è troppo tardi.
*Talvolta la natura mi appariva come un'unica, immensa trappola per le sue creature.
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Marlen Haushofer, ''[https://books.google.it/books?id=9ADQDwAAQBAJ&pg=PA0 La parete]'', traduzione di Ingrid Harbeck, postfazione di Gunhild Schneider, Edizioni e/o, 2012. ISBN 9788833572307
==Altri progetti==
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===Opere===
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[[Categoria:Scrittori austriaci]]
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Il mostro della laguna nera
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/* Citazioni su Il mostro della laguna nera */
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{{Film
|titoloitaliano = Il mostro della laguna nera
|titoloalfabetico = Mostro della laguna nera, Il
|titolooriginale = Creature from the Black Lagoon
|immagine = Creature from the Black Lagoon poster.jpg
|didascalia=Locandina realizzata da [[Reynold Brown]]
|linguaoriginale = inglese
|paese = Stati Uniti d'America
|anno = 1954
|genere = horror / fantascienza
|regista = [[Jack Arnold]]
|soggetto = [[Maurice Zimm]]
|sceneggiatore = [[Harry Essex]], [[Arthur A. Ross]]
|produttore = [[William Alland]]
|attori =
*[[Richard Carlson]]: David Reed
*[[Julie Adams]]: Kay Lawrence
*[[Richard Denning]]: Mark Williams
*[[Antonio Moreno]]: Carl Maia
*[[Nestor Paiva]]: Lucas
*[[Whit Bissell]]: dottor Thompson
*[[Bernie Gozier]]: Zee
*[[Henry A. Escalante]]: Chico
|doppiatori italiani =
*[[Pino Locchi]]: David Reed
*[[Renata Marini]]: Kay Lawrence
*[[Nino Pavese]]: Mark Williams
*[[Manlio Busoni]]: Carl Maia
*[[Luigi Pavese]]: Lucas
*[[Gino Baghetti]]: dottor Thompson
*[[Vittorio Cramer]]: voce narrante
}}
'''''Il mostro della laguna nera''''', film statunitense del 1954, regia di [[Jack Arnold]].
{{tagline|Un terrificante mostro antico infuriato dalle passioni represse! ... con ogni uomo il suo nemico mortale... e la bellezza di una donna la sua preda!}}
==[[Incipit]]==
{{Incipit film}}
''Nel principio, Dio creò il cielo e la terra, e la terra era informe e vuota''.<br />Questo è il pianeta Terra appena nato e che andò raffreddandosi via via da una temperatura di seimila gradi a una di poche centinaia in cinque miliardi di anni. Il calore, irradiandosi nell'atmosfera, formò le nubi e la pioggia cadde sulla crosta indurita per secoli e secoli. I mari irrequieti crebbero, ma trovarono dei limiti e furono racchiusi. Ed ecco che nei loro caldi recessi comincia il miracolo della vita. In varietà innumerevoli appaiono esseri viventi che mutano e raggiungono la terra ferma, lasciando una prova del loro passaggio, della loro lotta per l'esistenza, della loro estinzione. Sono queste tracce di vita, ancora visibili dopo quindici milioni di anni, nell'alto corso del Rio delle Amazzoni, che l'uomo tenta affannosamente di decifrare. ('''Voce narrante''')
==Frasi==
{{cronologico}}
*Secondo il mio parere, lo [[scienziato]] ha non solo bisogno di intuito, ma anche di fede. ('''Kay Lawrence''')
*I miei uomini la chiamano la laguna nera. È un paradiso, soltanto dicono che nessuno è mai tornato per descriverlo. ('''Lucas''')
*Vi sono molte strane leggende sul [[Rio delle Amazzoni]]. Io con le mie orecchie ho sentito la leggenda dell'uomo pesce. ('''Lucas''')
*Ho l'idea che questo mostro rammenti il passato e ogni cosa, e non voglio che ci piombi addosso mentre dormiamo. ('''David Reed''')
*{{NDR|Sul [[rotenone]]}} Basta un solo sorso di acqua avvelenata e ''puf'', i pesci paralizzati salgono a galla come se fossero sbronzi. ('''Lucas''')
==Dialoghi==
{{cronologico}}
*'''Carl Maia''': Non direi che tu abbia molto l'aspetto di un ittiologo.<br />'''Kay Lawrence''': Secondo il comune punto di vista, avresti dovuto avere una rispettabile barba.
*'''Carl Maia''': Ho trovato questo in un sedimento calcare che risale almeno al periodo Devoniano. Spero che voi esperti in paleontologia marina possiate riconoscerlo.<br />'''David Reed''': Non ho mai visto nulla di simile.<br />'''Kay Lawrence''': Osserva la membrana tra le dita, David.<br />'''David Reed''': Già...<br />'''Carl Maia''': Forse ne sapremo di più quando trovo il resto dello scheletro.<br />'''David Reed''': Quanto ci terrei a poter venire con voi!<br />'''Kay Lawrence''': Ci terrei anch'io!<br />'''Carl Maia''': E il vostro principale? Credete che possa interessarlo?<br />'''David Reed''': Williams? Mah, se può averne della pubblicità, ci si butta a capofitto.<br />'''Kay Lawrence''': Beh, devi ammettere che la pubblicità sprona i filantropi, e senza fondi non si fanno ricerche.<br />'''David Reed''': È vero, e se non fosse per Williams che riesce a scovare i quattrini non saremmo qui ora.
*'''Mark Williams''': Non potrebbe essere la mano di un uomo dell'era glaciale?<br />'''Dott. Thompson''': Io ritengo più facile che sia appartenuto a un anfibio, Mark, che passava più tempo in acqua che in terra.<br />'''Kay Lawrence''': Allora come spiegate la struttura delle dita? Sono d'animale terrestre. Voi che ne dite, Dottor Matos?<br />'''Dott. Matos''': Di questo si può essere certi: che si trattava di un animale molto forte.
*'''David Reed''': Più tempo passa e più si apprezza il valore delle ricerche marine. Per esempio, guardate qui. Questo pesce dipnoi, l'anello di congiunzione tra pesce e anfibio. In quanti migliaia di modi la natura ha cercato di trasferire la vita dal mare sulla terra ferma? Qui ha fallito. Questa specie non è mutata in milioni di anni. Invece qui, qui abbiamo la chiave di un enigma. Un giorno navi spaziali ci porteranno su altri pianeti. Come potrà l'uomo sopravvivere su quei pianeti? La loro atmosfera sarà diversa, la pressione diversa. Con uno studio su queste e altre specie, scopriremo le leggi dell'evoluzione della vita e del suo adattamento all'ambiente. E allora, forse, potremo insegnare agli uomini come adattarsi ai nuovi mondi del futuro.<br />'''Mark Williams''': Bel discorso David, ma io vedo anche il lato pratico. Vi sembrerò più un uomo d'affari che di scienza, ma rammentatevi che occorrono fondi per mantenere un istituto. Una scoperta di reale importanza può esserci anche di grande aiuto finanziario.
*'''Kay Lawrence''': E io credevo il Mississippi unico al mondo!<br />'''David Reed''': Non è che un fiumiciattolo in confronto alle Amazzoni. Questo posto è rimasto com'era cento milioni di anni fa durante il periodo Devoniano.<br />'''Kay Lawrence''': Era quasi il principio del mondo.<br />'''David Reed''': Esatto. Anche gli animali sono rimasti immutati dal periodo Devoniano. Il formichiere è gigante e ha la forza di un orso, il millepiedi è lungo trenta centimetri, il ratto poi è grosso come un montone.<br />'''Kay Lawrence''': È quasi incredibile!<br />'''David Reed''': Ah, ma è vero.<br />'''Lucas''': E non dimenticate il pesce siluro. Arriva a tre metri di lunghezza ed è feroce come sono feroci tutti gli esseri della giungla.
*'''Lucas''': Non ho mai visto pescare i sassi. A chi servono?<br />'''Carl Maia''': Li uso io. Per me sono preziosi. Li faccio a pezzi ed essi mi parlano.
*'''Kay Lawrence''': Qualunque specie di animale sia, se lo lasciate in pace non vi molesterà.<br />'''Mark Williams''': Può darsi, ma se v'ingannate questo fucile correggerà qualsiasi errore.<br />'''David Reed''': Mark, vogliamo prendere fotografie scientifiche, non trofei! Questo essere vivo nel suo ambiente naturale è di gran valore per noi.<br />'''Mark Williams''': E a che scopo fotografarlo se non si può prendere?<br />'''David Reed''': Non è un discorso da scienziato, ma da appassionato di caccia grossa!
*'''Mark Williams''': Non saprei come definirlo.<br />'''David Reed''': Sembra incredibile, ma aveva un che di umano.<br />'''Mark Williams''': E di sicuro se è ciò che credo che sia, è la più grande scoperta che in questo campo si sia fatta.
*'''Lucas''': Molti anni fa, mi raccontarono una leggenda del fiume. Una vecchia indigena mi disse di un uomo che vive sott'acqua. Ma era un po' stramba. "Scimmia matta" era chiamata da tutti.<br />'''Dott. Thompson''': L'ignoto sembra sempre poco degno di fede, ma come leggende certe cose si accettano e si lasciano correre. Ma come si può credere che esista qualcosa simile a un essere umano che viva sott'acqua?<br />'''Mark Williams''': Beh, ma questo non è una leggenda. Lo vedrete ora voi stessi!<br />'''Kay Lawrence''': C'è il precedente del kamongo, risparmiato alla scienza fino a pochi anni orsono. Era un animale vissuto nel periodo Devoniano.<br />'''Carl Maia''': È interessante notare che il fossile da me trovato è dello stesso periodo.<br />'''Kay Lawrence''': Il kamongo è un pesce che respira l'aria.<br />'''Dott. Thompson''': E questo che prova?<br />'''Kay Lawrence''': Nulla, ma è un fatto che il kamongo che ha polmoni esiste ancora e vive qui in Amazzonia, e non è mutato in milioni di anni.<br />'''Dott. Thompson''': Ma questo non prova la possibilità di un uomo pesce.<br />'''Carl Maia''': Se l'evoluzione di quella specie subì un arresto milioni di anni fa, e la specie sopravvive, non lo potrebbe anche un'altra?
*'''Mark Williams''': Non ci prenderanno sul serio quando lo racconteremo. Chi può credere a una storia simile? Che si stia qui aspettando che qualche mostro ci appaia? Dobbiamo catturarlo in ogni modo.<br />'''David Reed''': Perché non ci debbono credere?<br />'''Mark Williams''': Perché noi ci occupiamo di cose note, di nozioni man mano accumulate.<br />'''David Reed''': Si è appena iniziato lo studio dell'acqua e dei suoi segreti, e appena sfiorato i misteri degli spazi astrali. Noi non escludiamo l'ipotesi che possa esistere qualche forma di vita su un altro pianeta. Allora perché escludere una forma di vita diversa in un mondo che già ci risulta essere abitato da milioni di creature viventi?
*'''Mark Williams''': Pare quasi che abbiate pietà di lui. Eppure avrebbe potuto uccidere anche te, Kay.<br />'''Kay Lawrence''': Ma non l'ha fatto...
==Citazioni su ''Il mostro della laguna nera''==
*– A lei non è piaciuto questo film? A me sì. Ma mi è dispiaciuto tanto per il mostro alla fine.<br />– Come dispiaciuto? Cosa voleva? Che la sposasse?!<br />– Faceva paura a guardarlo, però in fondo non era cattivo. Forse cercava solo un po' d'affetto, non so, di sentirsi amato e desiderato, coccolato.<br />– È un punto di vista molto interessante... (''[[Quando la moglie è in vacanza]]'')
*Anche nel Mostro della Laguna Nera troviamo alcune caratteristiche presenti nel primo film di Arnold {{NDR|''[[Destinazione... Terra!]]''}}. Il mostro non è una creatura meccanicamente aggressiva da eliminare, perché in nessun film di Arnold esiste l'odio verso il mostro, visto spesso con ammirazione come sublimazione intellettiva e morale dell'uomo (gli alieni) o con pietà e partecipazione quando rappresenta la parte più istintiva e naturale dell'umanità. E semmai interessante notare come, anche in questo caso, la reazione umana viene scatenata quando l'estraneo cerca di impadronirsi della donna (alcuni critici hanno preso da qui lo spunto per discutere la questione della sessualità proibita nei mostri). Inoltre, l'ambientazione è ancora una volta posta ai confini della civiltà, in uno scenario inesplorato e sconosciuto, dove l'uomo giunge armato del suo sapere scientifico ma è costretto a fare i conti con l'ignoto. E, ancora una volta, al tema centrale della diversità e dell'estraneità si affianca quello della VISIONE: visione del mostro da parte degli uomini, ma soprattutto visione degli uomini da parte del mostro. La sequenza più celebre del film riguarda appunto la creatura che osserva la ragazza della spedizione mentre nuota, con un'opposizione tra il buio degli abissi e la luce della superficie dell'acqua che Arnold dice di aver esplicitamente ricercato, ed un clima di magica sospensione determinata ancora una volta dall'uso della donna come apparizione (in ''Destinazione...terra'' era la fidanzata-aliena). ([[Renato Venturelli]])
*Il grosso successo commerciale di ''[[Destinazione... Terra!|Destinazione... Terra]]'' convince Arnold a restare nel filone fantascientifico ma, pur restando fedele al procedimento del 3-D, cambia del tutto tema, tentando una variazione sull'argomento dei «mostri». Nasce così quel ''The Creature from the Black Lagoon'' (''Il mostro della Laguna Nera'', 1953) che, insieme a ''[[L'esperimento del dottor K.|L'esperimento del dottor K]]'' di Kurt Neumann e al giapponese ''[[Godzilla (film 1954)|Godzilla]]'' di [[Ishirō Honda|Honda]], può ritenersi uno dei pochi «mostri» moderni che si sia conquistato una fama imperitura al fianco di Dracula, Frankenstein, l'Uomo Lupo, la Mummia e l'Uomo Invisibile. ([[Luigi Cozzi]])
*L'originalità di Arnold fu di rappresentare il mostro in chiave quasi simpatica, e di accentuare i sottintesi sessuali. (''[[Il Mereghetti]]'')
*Primo di una trilogia molto acclamata, introduce nel pantheon dei "mostri sacri" dell'horror una nuova figura caratterizzata dall'abbinamento di eros e horror mutuato direttamente da ''King Kong'', ma adattato con originalità. (''[[Dizionario dei film horror]]'')
*Sono arrivato alla conclusione negli ultimi dieci anni che non sono un fan de ''Il mostro della laguna'', ma sono un chierico, sono un evangelista. Sento davvero un legame con questa creatura. Non sono il tipo di fan che tiene le figurine nella scatola. C'è qualcosa di complesso nella sua immagine che lo rende molto intimo per me. Avevo sei anni quando ho visto Julie Adams che nuotava con la creatura sotto di lei e mi sono sentito travolto dall'arte, ho sentito letteralmente la sindrome di Stendhal. Ero un bambino e sono stato travolto da delle emozioni che non conoscevo. Sapevo cosa era l'amore, l'amore in senso romantico, e credevo che il film sarebbe finito con loro che stavano insieme e così non è stato. Il film quindi per me è diventato un film che parla di un'invasione. Questa creatura stava nuotando nel suo habitat, nel suo fiume e quest'uomo arriva e la cattura! Una cosa così ingiusta. Quel mostro è stato con me per anni, da bambino poi ho continuato a disegnarlo tutti i giorni. Lui e il fantasma dell’Opera, li disegnavo sempre. Poi è diventata quasi un'immagine da balletto sincronizzato, come un musical che è rimasto nella mia testa, e me la sono portata dietro tutta la vita, fino a quando nel 2012 ho iniziato a scrivere la sceneggiatura di ''[[La forma dell'acqua - The Shape of Water|La forma dell'acqua]]''. ([[Guillermo del Toro]])
*Spavento e horror in giuste dosi con risvolti di simpatia per la creatura e sottintesi erotici. (''[[il Morandini]]'')
*Va [...] notato come questo mostro di Arnold non rappresenti rozzamente il Male, come le creature di tanti altri film del genere. Oltre a essere dotato di una precisa personalità, infatti, questo ''Gill Man'' ha dei sentimenti grezzi ed elementari ma non alieni: è un semplice o, meglio, un primitivo, e risulta indubbiamente più simpatico dei vari personaggi maschili della pellicola, tanto che alla fine il pubblico tende a provare pietà, se non addirittura simpatia, per lui, e si augura vivamente che non muoia. ([[Luigi Cozzi]])
===[[Jack Arnold]]===
*Io ho fatto di tutto per mettere in quelle scene subacquee un po' di mistero e di romanticismo, oltre a un certo senso di angoscia e di terrore. Ritengo che nel primo film della serie siamo riusciti perfettamente a fare a quelle sequenze una strana atmosfera, un «tono» insolito. Le altre scene, quelle con la ragazza che nuota sulla superficie e con il mostro che la spia dal basso, giocano invece sulla paura diffusa tra la gente, che ci può essere sempre qualcosa di orrendo nascosto sul fondo d'ogni mare o fiume. È una sensazione che avrà provato anche lei, quando magari sta nuotando e all'improvviso sente qualcosa che le sfiora la caviglia...
*Quel ragazzo {{NDR|[[Ricou Browning]]}} era un nuotatore subacqueo così abile che l'unica cosa che dovevamo fare era di tenergli sempre a disposizione un respiratore fuori scena, e quando lui riteneva di avere bisogno di prendere nuovamente ossigeno si limitava a risalire in superficie, inspirava a pieni polmoni e tornava giù di colpo a fare la scena, in un attimo. In questa apnea riusciva a restare sott'acqua quasi all'infinito. Noi non avevamo potuto inserire delle bombole sotto il «costume» da mostro perché altrimenti si sarebbero viste le bollicine. Ma questo ragazzo ci risolse tutti i problemi. Era sensazionale.
*Volevo far nascere un certo sentimento di pietà nei confronti del Mostro... o la mia «bella bestiaccia», come lo chiamavo io... perché a me quel mostro era simpatico.
===[[David Schow]]===
*A parte il fascino esercitato dal mostro in quanto tale, l'altro aspetto che meglio lo identifica è contenuto nella frase che [[Billy Wilder]] fece pronunciare a [[Marilyn Monroe]] in ''[[Quando la moglie è in vacanza]]'', e cioè: "Aveva un aspetto spaventoso ma in realtà non era così cattivo. Forse aveva solo bisogno di un po' d'affetto, di sentirsi amato, desiderato e indispensabile".
*{{NDR|Sulla scena del nuoto tra il mostro e Julie Adams}} Anni fa un tizio di nome John Baxter la definì, in ''Science Fiction in the Cinema'', "una rappresentazione stilizzata di un rapporto sessuale". E aveva assolutamente ragione. Lo stesso [[Jack Arnold]] mi disse che aveva ragione.
*''Il mostro della Laguna Nera'' segnò l'inizio di una nuove era in fatto di mostri. Senza il mostro della Laguna Nera non esisterebbero nemmeno ''[[Alien]]'' o ''[[Predator]]''. Ogni mostro creato dopo di lui gli è per qualche verso debitore.
*Ho un interesse speciale per [[Milicent Patrick]] perché il tempo l'ha resa praticamente invisibile. I disegni per la realizzazione del mostro furono soprattutto opera sua. Quando il film uscì nelle sale, partecipò alla campagna pubblicitaria perché era molto fotogenica, era un buon soggetto per le interviste e aveva un enorme talento. Ho l'impressione che il suo contributo sia stato sminuito da [[Bud Westmore]].
===Frasi promozionali===
*Il ritrovamento, dopo milioni di anni, di un essere primitivo che si credeva estinto sulla Terra!<ref>[https://littlenemo.it/wp-content/uploads/2020/09/20.-Mostro-laguna-484x1024.jpg Sulla locandina in lingua italiana], ''littlenemo.it''.</ref>
*Secoli di passione rinchiusi nel suo cuore selvaggio!
:''Centuries of passion pent up in his savage heart!''<ref>[https://www.photowall.com/it/creature-from-the-black-lagoon-ii-poster Sulla locandina in lingua inglese], ''photowall.com''.</ref>
*Un mostro artigliato da un'era perduta colpisce dagli abissi proibiti dell'Amazzonia!
:''Clawing monster from a lost age strikes from the Amazon's forbidden depths!''<ref>[https://www.cineblog.it/galleria/il-mostro-della-laguna-nera-poster Sulla locandina in lingua inglese], ''cineblog.it''.</ref>
*Un terrificante mostro antico infuriato dalle passioni represse! ... con ogni uomo il suo nemico mortale... e la bellezza di una donna la sua preda!
:''Terrifying monster of the ages raging with pent-up passions! ... with every man his mortal enemy... and a woman's beauty his prey!''<ref>[https://www.etsy.com/listing/968217162/creature-from-black-lagoon-3-movie?lang_mismatch=1 Sulla locandina in lingua inglese], ''etsy.com''.</ref>
==Note==
<references/>
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
[[Categoria:Film horror fantascientifici]]
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/* Jack Arnold */
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wikitext
text/x-wiki
{{Film
|titoloitaliano = Il mostro della laguna nera
|titoloalfabetico = Mostro della laguna nera, Il
|titolooriginale = Creature from the Black Lagoon
|immagine = Creature from the Black Lagoon poster.jpg
|didascalia=Locandina realizzata da [[Reynold Brown]]
|linguaoriginale = inglese
|paese = Stati Uniti d'America
|anno = 1954
|genere = horror / fantascienza
|regista = [[Jack Arnold]]
|soggetto = [[Maurice Zimm]]
|sceneggiatore = [[Harry Essex]], [[Arthur A. Ross]]
|produttore = [[William Alland]]
|attori =
*[[Richard Carlson]]: David Reed
*[[Julie Adams]]: Kay Lawrence
*[[Richard Denning]]: Mark Williams
*[[Antonio Moreno]]: Carl Maia
*[[Nestor Paiva]]: Lucas
*[[Whit Bissell]]: dottor Thompson
*[[Bernie Gozier]]: Zee
*[[Henry A. Escalante]]: Chico
|doppiatori italiani =
*[[Pino Locchi]]: David Reed
*[[Renata Marini]]: Kay Lawrence
*[[Nino Pavese]]: Mark Williams
*[[Manlio Busoni]]: Carl Maia
*[[Luigi Pavese]]: Lucas
*[[Gino Baghetti]]: dottor Thompson
*[[Vittorio Cramer]]: voce narrante
}}
'''''Il mostro della laguna nera''''', film statunitense del 1954, regia di [[Jack Arnold]].
{{tagline|Un terrificante mostro antico infuriato dalle passioni represse! ... con ogni uomo il suo nemico mortale... e la bellezza di una donna la sua preda!}}
==[[Incipit]]==
{{Incipit film}}
''Nel principio, Dio creò il cielo e la terra, e la terra era informe e vuota''.<br />Questo è il pianeta Terra appena nato e che andò raffreddandosi via via da una temperatura di seimila gradi a una di poche centinaia in cinque miliardi di anni. Il calore, irradiandosi nell'atmosfera, formò le nubi e la pioggia cadde sulla crosta indurita per secoli e secoli. I mari irrequieti crebbero, ma trovarono dei limiti e furono racchiusi. Ed ecco che nei loro caldi recessi comincia il miracolo della vita. In varietà innumerevoli appaiono esseri viventi che mutano e raggiungono la terra ferma, lasciando una prova del loro passaggio, della loro lotta per l'esistenza, della loro estinzione. Sono queste tracce di vita, ancora visibili dopo quindici milioni di anni, nell'alto corso del Rio delle Amazzoni, che l'uomo tenta affannosamente di decifrare. ('''Voce narrante''')
==Frasi==
{{cronologico}}
*Secondo il mio parere, lo [[scienziato]] ha non solo bisogno di intuito, ma anche di fede. ('''Kay Lawrence''')
*I miei uomini la chiamano la laguna nera. È un paradiso, soltanto dicono che nessuno è mai tornato per descriverlo. ('''Lucas''')
*Vi sono molte strane leggende sul [[Rio delle Amazzoni]]. Io con le mie orecchie ho sentito la leggenda dell'uomo pesce. ('''Lucas''')
*Ho l'idea che questo mostro rammenti il passato e ogni cosa, e non voglio che ci piombi addosso mentre dormiamo. ('''David Reed''')
*{{NDR|Sul [[rotenone]]}} Basta un solo sorso di acqua avvelenata e ''puf'', i pesci paralizzati salgono a galla come se fossero sbronzi. ('''Lucas''')
==Dialoghi==
{{cronologico}}
*'''Carl Maia''': Non direi che tu abbia molto l'aspetto di un ittiologo.<br />'''Kay Lawrence''': Secondo il comune punto di vista, avresti dovuto avere una rispettabile barba.
*'''Carl Maia''': Ho trovato questo in un sedimento calcare che risale almeno al periodo Devoniano. Spero che voi esperti in paleontologia marina possiate riconoscerlo.<br />'''David Reed''': Non ho mai visto nulla di simile.<br />'''Kay Lawrence''': Osserva la membrana tra le dita, David.<br />'''David Reed''': Già...<br />'''Carl Maia''': Forse ne sapremo di più quando trovo il resto dello scheletro.<br />'''David Reed''': Quanto ci terrei a poter venire con voi!<br />'''Kay Lawrence''': Ci terrei anch'io!<br />'''Carl Maia''': E il vostro principale? Credete che possa interessarlo?<br />'''David Reed''': Williams? Mah, se può averne della pubblicità, ci si butta a capofitto.<br />'''Kay Lawrence''': Beh, devi ammettere che la pubblicità sprona i filantropi, e senza fondi non si fanno ricerche.<br />'''David Reed''': È vero, e se non fosse per Williams che riesce a scovare i quattrini non saremmo qui ora.
*'''Mark Williams''': Non potrebbe essere la mano di un uomo dell'era glaciale?<br />'''Dott. Thompson''': Io ritengo più facile che sia appartenuto a un anfibio, Mark, che passava più tempo in acqua che in terra.<br />'''Kay Lawrence''': Allora come spiegate la struttura delle dita? Sono d'animale terrestre. Voi che ne dite, Dottor Matos?<br />'''Dott. Matos''': Di questo si può essere certi: che si trattava di un animale molto forte.
*'''David Reed''': Più tempo passa e più si apprezza il valore delle ricerche marine. Per esempio, guardate qui. Questo pesce dipnoi, l'anello di congiunzione tra pesce e anfibio. In quanti migliaia di modi la natura ha cercato di trasferire la vita dal mare sulla terra ferma? Qui ha fallito. Questa specie non è mutata in milioni di anni. Invece qui, qui abbiamo la chiave di un enigma. Un giorno navi spaziali ci porteranno su altri pianeti. Come potrà l'uomo sopravvivere su quei pianeti? La loro atmosfera sarà diversa, la pressione diversa. Con uno studio su queste e altre specie, scopriremo le leggi dell'evoluzione della vita e del suo adattamento all'ambiente. E allora, forse, potremo insegnare agli uomini come adattarsi ai nuovi mondi del futuro.<br />'''Mark Williams''': Bel discorso David, ma io vedo anche il lato pratico. Vi sembrerò più un uomo d'affari che di scienza, ma rammentatevi che occorrono fondi per mantenere un istituto. Una scoperta di reale importanza può esserci anche di grande aiuto finanziario.
*'''Kay Lawrence''': E io credevo il Mississippi unico al mondo!<br />'''David Reed''': Non è che un fiumiciattolo in confronto alle Amazzoni. Questo posto è rimasto com'era cento milioni di anni fa durante il periodo Devoniano.<br />'''Kay Lawrence''': Era quasi il principio del mondo.<br />'''David Reed''': Esatto. Anche gli animali sono rimasti immutati dal periodo Devoniano. Il formichiere è gigante e ha la forza di un orso, il millepiedi è lungo trenta centimetri, il ratto poi è grosso come un montone.<br />'''Kay Lawrence''': È quasi incredibile!<br />'''David Reed''': Ah, ma è vero.<br />'''Lucas''': E non dimenticate il pesce siluro. Arriva a tre metri di lunghezza ed è feroce come sono feroci tutti gli esseri della giungla.
*'''Lucas''': Non ho mai visto pescare i sassi. A chi servono?<br />'''Carl Maia''': Li uso io. Per me sono preziosi. Li faccio a pezzi ed essi mi parlano.
*'''Kay Lawrence''': Qualunque specie di animale sia, se lo lasciate in pace non vi molesterà.<br />'''Mark Williams''': Può darsi, ma se v'ingannate questo fucile correggerà qualsiasi errore.<br />'''David Reed''': Mark, vogliamo prendere fotografie scientifiche, non trofei! Questo essere vivo nel suo ambiente naturale è di gran valore per noi.<br />'''Mark Williams''': E a che scopo fotografarlo se non si può prendere?<br />'''David Reed''': Non è un discorso da scienziato, ma da appassionato di caccia grossa!
*'''Mark Williams''': Non saprei come definirlo.<br />'''David Reed''': Sembra incredibile, ma aveva un che di umano.<br />'''Mark Williams''': E di sicuro se è ciò che credo che sia, è la più grande scoperta che in questo campo si sia fatta.
*'''Lucas''': Molti anni fa, mi raccontarono una leggenda del fiume. Una vecchia indigena mi disse di un uomo che vive sott'acqua. Ma era un po' stramba. "Scimmia matta" era chiamata da tutti.<br />'''Dott. Thompson''': L'ignoto sembra sempre poco degno di fede, ma come leggende certe cose si accettano e si lasciano correre. Ma come si può credere che esista qualcosa simile a un essere umano che viva sott'acqua?<br />'''Mark Williams''': Beh, ma questo non è una leggenda. Lo vedrete ora voi stessi!<br />'''Kay Lawrence''': C'è il precedente del kamongo, risparmiato alla scienza fino a pochi anni orsono. Era un animale vissuto nel periodo Devoniano.<br />'''Carl Maia''': È interessante notare che il fossile da me trovato è dello stesso periodo.<br />'''Kay Lawrence''': Il kamongo è un pesce che respira l'aria.<br />'''Dott. Thompson''': E questo che prova?<br />'''Kay Lawrence''': Nulla, ma è un fatto che il kamongo che ha polmoni esiste ancora e vive qui in Amazzonia, e non è mutato in milioni di anni.<br />'''Dott. Thompson''': Ma questo non prova la possibilità di un uomo pesce.<br />'''Carl Maia''': Se l'evoluzione di quella specie subì un arresto milioni di anni fa, e la specie sopravvive, non lo potrebbe anche un'altra?
*'''Mark Williams''': Non ci prenderanno sul serio quando lo racconteremo. Chi può credere a una storia simile? Che si stia qui aspettando che qualche mostro ci appaia? Dobbiamo catturarlo in ogni modo.<br />'''David Reed''': Perché non ci debbono credere?<br />'''Mark Williams''': Perché noi ci occupiamo di cose note, di nozioni man mano accumulate.<br />'''David Reed''': Si è appena iniziato lo studio dell'acqua e dei suoi segreti, e appena sfiorato i misteri degli spazi astrali. Noi non escludiamo l'ipotesi che possa esistere qualche forma di vita su un altro pianeta. Allora perché escludere una forma di vita diversa in un mondo che già ci risulta essere abitato da milioni di creature viventi?
*'''Mark Williams''': Pare quasi che abbiate pietà di lui. Eppure avrebbe potuto uccidere anche te, Kay.<br />'''Kay Lawrence''': Ma non l'ha fatto...
==Citazioni su ''Il mostro della laguna nera''==
*– A lei non è piaciuto questo film? A me sì. Ma mi è dispiaciuto tanto per il mostro alla fine.<br />– Come dispiaciuto? Cosa voleva? Che la sposasse?!<br />– Faceva paura a guardarlo, però in fondo non era cattivo. Forse cercava solo un po' d'affetto, non so, di sentirsi amato e desiderato, coccolato.<br />– È un punto di vista molto interessante... (''[[Quando la moglie è in vacanza]]'')
*Anche nel Mostro della Laguna Nera troviamo alcune caratteristiche presenti nel primo film di Arnold {{NDR|''[[Destinazione... Terra!]]''}}. Il mostro non è una creatura meccanicamente aggressiva da eliminare, perché in nessun film di Arnold esiste l'odio verso il mostro, visto spesso con ammirazione come sublimazione intellettiva e morale dell'uomo (gli alieni) o con pietà e partecipazione quando rappresenta la parte più istintiva e naturale dell'umanità. E semmai interessante notare come, anche in questo caso, la reazione umana viene scatenata quando l'estraneo cerca di impadronirsi della donna (alcuni critici hanno preso da qui lo spunto per discutere la questione della sessualità proibita nei mostri). Inoltre, l'ambientazione è ancora una volta posta ai confini della civiltà, in uno scenario inesplorato e sconosciuto, dove l'uomo giunge armato del suo sapere scientifico ma è costretto a fare i conti con l'ignoto. E, ancora una volta, al tema centrale della diversità e dell'estraneità si affianca quello della VISIONE: visione del mostro da parte degli uomini, ma soprattutto visione degli uomini da parte del mostro. La sequenza più celebre del film riguarda appunto la creatura che osserva la ragazza della spedizione mentre nuota, con un'opposizione tra il buio degli abissi e la luce della superficie dell'acqua che Arnold dice di aver esplicitamente ricercato, ed un clima di magica sospensione determinata ancora una volta dall'uso della donna come apparizione (in ''Destinazione...terra'' era la fidanzata-aliena). ([[Renato Venturelli]])
*Il grosso successo commerciale di ''[[Destinazione... Terra!|Destinazione... Terra]]'' convince Arnold a restare nel filone fantascientifico ma, pur restando fedele al procedimento del 3-D, cambia del tutto tema, tentando una variazione sull'argomento dei «mostri». Nasce così quel ''The Creature from the Black Lagoon'' (''Il mostro della Laguna Nera'', 1953) che, insieme a ''[[L'esperimento del dottor K.|L'esperimento del dottor K]]'' di Kurt Neumann e al giapponese ''[[Godzilla (film 1954)|Godzilla]]'' di [[Ishirō Honda|Honda]], può ritenersi uno dei pochi «mostri» moderni che si sia conquistato una fama imperitura al fianco di Dracula, Frankenstein, l'Uomo Lupo, la Mummia e l'Uomo Invisibile. ([[Luigi Cozzi]])
*L'originalità di Arnold fu di rappresentare il mostro in chiave quasi simpatica, e di accentuare i sottintesi sessuali. (''[[Il Mereghetti]]'')
*Primo di una trilogia molto acclamata, introduce nel pantheon dei "mostri sacri" dell'horror una nuova figura caratterizzata dall'abbinamento di eros e horror mutuato direttamente da ''King Kong'', ma adattato con originalità. (''[[Dizionario dei film horror]]'')
*Sono arrivato alla conclusione negli ultimi dieci anni che non sono un fan de ''Il mostro della laguna'', ma sono un chierico, sono un evangelista. Sento davvero un legame con questa creatura. Non sono il tipo di fan che tiene le figurine nella scatola. C'è qualcosa di complesso nella sua immagine che lo rende molto intimo per me. Avevo sei anni quando ho visto Julie Adams che nuotava con la creatura sotto di lei e mi sono sentito travolto dall'arte, ho sentito letteralmente la sindrome di Stendhal. Ero un bambino e sono stato travolto da delle emozioni che non conoscevo. Sapevo cosa era l'amore, l'amore in senso romantico, e credevo che il film sarebbe finito con loro che stavano insieme e così non è stato. Il film quindi per me è diventato un film che parla di un'invasione. Questa creatura stava nuotando nel suo habitat, nel suo fiume e quest'uomo arriva e la cattura! Una cosa così ingiusta. Quel mostro è stato con me per anni, da bambino poi ho continuato a disegnarlo tutti i giorni. Lui e il fantasma dell’Opera, li disegnavo sempre. Poi è diventata quasi un'immagine da balletto sincronizzato, come un musical che è rimasto nella mia testa, e me la sono portata dietro tutta la vita, fino a quando nel 2012 ho iniziato a scrivere la sceneggiatura di ''[[La forma dell'acqua - The Shape of Water|La forma dell'acqua]]''. ([[Guillermo del Toro]])
*Spavento e horror in giuste dosi con risvolti di simpatia per la creatura e sottintesi erotici. (''[[il Morandini]]'')
*Va [...] notato come questo mostro di Arnold non rappresenti rozzamente il Male, come le creature di tanti altri film del genere. Oltre a essere dotato di una precisa personalità, infatti, questo ''Gill Man'' ha dei sentimenti grezzi ed elementari ma non alieni: è un semplice o, meglio, un primitivo, e risulta indubbiamente più simpatico dei vari personaggi maschili della pellicola, tanto che alla fine il pubblico tende a provare pietà, se non addirittura simpatia, per lui, e si augura vivamente che non muoia. ([[Luigi Cozzi]])
===[[Jack Arnold]]===
*Io ho fatto di tutto per mettere in quelle scene subacquee un po' di mistero e di romanticismo, oltre a un certo senso di angoscia e di terrore. Ritengo che nel primo film della serie siamo riusciti perfettamente a fare a quelle sequenze una strana atmosfera, un «tono» insolito. Le altre scene, quelle con la ragazza che nuota sulla superficie e con il mostro che la spia dal basso, giocano invece sulla paura diffusa tra la gente, che ci può essere sempre qualcosa di orrendo nascosto sul fondo d'ogni mare o fiume. È una sensazione che avrà provato anche lei, quando magari sta nuotando e all'improvviso sente qualcosa che le sfiora la caviglia...
*Quel ragazzo {{NDR|[[Ricou Browning]]}} era un nuotatore subacqueo così abile che l'unica cosa che dovevamo fare era di tenergli sempre a disposizione un respiratore fuori scena, e quando lui riteneva di avere bisogno di prendere nuovamente ossigeno si limitava a risalire in superficie, inspirava a pieni polmoni e tornava giù di colpo a fare la scena, in un attimo. In questa apnea riusciva a restare sott'acqua quasi all'infinito. Noi non avevamo potuto inserire delle bombole sotto il «costume» da mostro perché altrimenti si sarebbero viste le bollicine. Ma questo ragazzo ci risolse tutti i problemi. Era sensazionale.
*Volevo far nascere un certo sentimento di pietà nei confronti del Mostro... o la mia «bella bestiaccia», come lo chiamavo io... perché a me quel mostro era simpatico.
===[[Ricou Browning]]===
{{cronologico}}
*Qualcuno fece presente alla Universal o al produttore, che mi sembra si chiamasse [[William Alland]], che Wakulla Springs sarebbe stato il luogo ideale per girare il film. Era un luogo dall'aspetto molto sinistro, soprattutto perché Ed Ball, il proprietario, l'aveva tenuto isolato per anni ed era ancora del tutto incontaminato. Quando [[Jack Arnold]] e Scotty Welbourne, l'operatore di macchina, arrivarono all'aeroporto, andai a prenderli e li portai sul luogo. Furono contenti di ciò che videro. Scotty prese la macchina subacquea e mi chiese di nuotare davanti a lui, in modo da farsi un'idea delle dimensioni dei tronchi, delle persone e dei pesci. Dissi: "Certo". Un paio di settimane dopo ricevetti una telefonata da Jack Arnold, che mi disse: "Ci piace come nuoti. Ti va di fare il mostro della Laguna nera?" E io risposi: "Non so cosa sia, ma va bene".
*Mi facevano indossare una calzamaglia che ricopriva tutto il corpo, poi la cospargevano di colla e infine vi applicavano dei pezzi di gommapiuma sagomata, per mettere in evidenza la struttura della pelle del mostro. A volte la colla filtrava attraverso la calzamaglia e mi provocava delle bruciature. Ho ancora una cicatrice.
*All'inizio avevano pensato di fare una maschera da mettere sul viso. Ma quando la indossai, ci accorgemmo che sporgeva troppo. Allora pensammo di ricorrere a un paio d'occhialini da nuotatore. Ma poi abbandonammo l'idea perché avendo gli occhialini sotto la maschera, se entrava dell'acqua, non c'era modo di farla uscire. Allora decisi di non mettere niente e girai a occhio nudo, per così dire.
*Ricevo cinque o sei lettere al mese. Come minimo. A volte anche di più. La gente mi manda fotografie da firmare. Mi fanno un sacco di complimenti sul film. Dicono che ne vanno matti, che li ha fatti spaventare a morte pur non essendo come i film dell'orrore dei nostri giorni, e che lascia spazio all'immaginazione.
===[[David Schow]]===
*A parte il fascino esercitato dal mostro in quanto tale, l'altro aspetto che meglio lo identifica è contenuto nella frase che [[Billy Wilder]] fece pronunciare a [[Marilyn Monroe]] in ''[[Quando la moglie è in vacanza]]'', e cioè: "Aveva un aspetto spaventoso ma in realtà non era così cattivo. Forse aveva solo bisogno di un po' d'affetto, di sentirsi amato, desiderato e indispensabile".
*{{NDR|Sulla scena del nuoto tra il mostro e Julie Adams}} Anni fa un tizio di nome John Baxter la definì, in ''Science Fiction in the Cinema'', "una rappresentazione stilizzata di un rapporto sessuale". E aveva assolutamente ragione. Lo stesso [[Jack Arnold]] mi disse che aveva ragione.
*''Il mostro della Laguna Nera'' segnò l'inizio di una nuove era in fatto di mostri. Senza il mostro della Laguna Nera non esisterebbero nemmeno ''[[Alien]]'' o ''[[Predator]]''. Ogni mostro creato dopo di lui gli è per qualche verso debitore.
*Ho un interesse speciale per [[Milicent Patrick]] perché il tempo l'ha resa praticamente invisibile. I disegni per la realizzazione del mostro furono soprattutto opera sua. Quando il film uscì nelle sale, partecipò alla campagna pubblicitaria perché era molto fotogenica, era un buon soggetto per le interviste e aveva un enorme talento. Ho l'impressione che il suo contributo sia stato sminuito da [[Bud Westmore]].
===Frasi promozionali===
*Il ritrovamento, dopo milioni di anni, di un essere primitivo che si credeva estinto sulla Terra!<ref>[https://littlenemo.it/wp-content/uploads/2020/09/20.-Mostro-laguna-484x1024.jpg Sulla locandina in lingua italiana], ''littlenemo.it''.</ref>
*Secoli di passione rinchiusi nel suo cuore selvaggio!
:''Centuries of passion pent up in his savage heart!''<ref>[https://www.photowall.com/it/creature-from-the-black-lagoon-ii-poster Sulla locandina in lingua inglese], ''photowall.com''.</ref>
*Un mostro artigliato da un'era perduta colpisce dagli abissi proibiti dell'Amazzonia!
:''Clawing monster from a lost age strikes from the Amazon's forbidden depths!''<ref>[https://www.cineblog.it/galleria/il-mostro-della-laguna-nera-poster Sulla locandina in lingua inglese], ''cineblog.it''.</ref>
*Un terrificante mostro antico infuriato dalle passioni represse! ... con ogni uomo il suo nemico mortale... e la bellezza di una donna la sua preda!
:''Terrifying monster of the ages raging with pent-up passions! ... with every man his mortal enemy... and a woman's beauty his prey!''<ref>[https://www.etsy.com/listing/968217162/creature-from-black-lagoon-3-movie?lang_mismatch=1 Sulla locandina in lingua inglese], ''etsy.com''.</ref>
==Note==
<references/>
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
[[Categoria:Film horror fantascientifici]]
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2026-09-18T20:01:39Z
Skekzilla
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/* Jack Arnold */
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wikitext
text/x-wiki
{{Film
|titoloitaliano = Il mostro della laguna nera
|titoloalfabetico = Mostro della laguna nera, Il
|titolooriginale = Creature from the Black Lagoon
|immagine = Creature from the Black Lagoon poster.jpg
|didascalia=Locandina realizzata da [[Reynold Brown]]
|linguaoriginale = inglese
|paese = Stati Uniti d'America
|anno = 1954
|genere = horror / fantascienza
|regista = [[Jack Arnold]]
|soggetto = [[Maurice Zimm]]
|sceneggiatore = [[Harry Essex]], [[Arthur A. Ross]]
|produttore = [[William Alland]]
|attori =
*[[Richard Carlson]]: David Reed
*[[Julie Adams]]: Kay Lawrence
*[[Richard Denning]]: Mark Williams
*[[Antonio Moreno]]: Carl Maia
*[[Nestor Paiva]]: Lucas
*[[Whit Bissell]]: dottor Thompson
*[[Bernie Gozier]]: Zee
*[[Henry A. Escalante]]: Chico
|doppiatori italiani =
*[[Pino Locchi]]: David Reed
*[[Renata Marini]]: Kay Lawrence
*[[Nino Pavese]]: Mark Williams
*[[Manlio Busoni]]: Carl Maia
*[[Luigi Pavese]]: Lucas
*[[Gino Baghetti]]: dottor Thompson
*[[Vittorio Cramer]]: voce narrante
}}
'''''Il mostro della laguna nera''''', film statunitense del 1954, regia di [[Jack Arnold]].
{{tagline|Un terrificante mostro antico infuriato dalle passioni represse! ... con ogni uomo il suo nemico mortale... e la bellezza di una donna la sua preda!}}
==[[Incipit]]==
{{Incipit film}}
''Nel principio, Dio creò il cielo e la terra, e la terra era informe e vuota''.<br />Questo è il pianeta Terra appena nato e che andò raffreddandosi via via da una temperatura di seimila gradi a una di poche centinaia in cinque miliardi di anni. Il calore, irradiandosi nell'atmosfera, formò le nubi e la pioggia cadde sulla crosta indurita per secoli e secoli. I mari irrequieti crebbero, ma trovarono dei limiti e furono racchiusi. Ed ecco che nei loro caldi recessi comincia il miracolo della vita. In varietà innumerevoli appaiono esseri viventi che mutano e raggiungono la terra ferma, lasciando una prova del loro passaggio, della loro lotta per l'esistenza, della loro estinzione. Sono queste tracce di vita, ancora visibili dopo quindici milioni di anni, nell'alto corso del Rio delle Amazzoni, che l'uomo tenta affannosamente di decifrare. ('''Voce narrante''')
==Frasi==
{{cronologico}}
*Secondo il mio parere, lo [[scienziato]] ha non solo bisogno di intuito, ma anche di fede. ('''Kay Lawrence''')
*I miei uomini la chiamano la laguna nera. È un paradiso, soltanto dicono che nessuno è mai tornato per descriverlo. ('''Lucas''')
*Vi sono molte strane leggende sul [[Rio delle Amazzoni]]. Io con le mie orecchie ho sentito la leggenda dell'uomo pesce. ('''Lucas''')
*Ho l'idea che questo mostro rammenti il passato e ogni cosa, e non voglio che ci piombi addosso mentre dormiamo. ('''David Reed''')
*{{NDR|Sul [[rotenone]]}} Basta un solo sorso di acqua avvelenata e ''puf'', i pesci paralizzati salgono a galla come se fossero sbronzi. ('''Lucas''')
==Dialoghi==
{{cronologico}}
*'''Carl Maia''': Non direi che tu abbia molto l'aspetto di un ittiologo.<br />'''Kay Lawrence''': Secondo il comune punto di vista, avresti dovuto avere una rispettabile barba.
*'''Carl Maia''': Ho trovato questo in un sedimento calcare che risale almeno al periodo Devoniano. Spero che voi esperti in paleontologia marina possiate riconoscerlo.<br />'''David Reed''': Non ho mai visto nulla di simile.<br />'''Kay Lawrence''': Osserva la membrana tra le dita, David.<br />'''David Reed''': Già...<br />'''Carl Maia''': Forse ne sapremo di più quando trovo il resto dello scheletro.<br />'''David Reed''': Quanto ci terrei a poter venire con voi!<br />'''Kay Lawrence''': Ci terrei anch'io!<br />'''Carl Maia''': E il vostro principale? Credete che possa interessarlo?<br />'''David Reed''': Williams? Mah, se può averne della pubblicità, ci si butta a capofitto.<br />'''Kay Lawrence''': Beh, devi ammettere che la pubblicità sprona i filantropi, e senza fondi non si fanno ricerche.<br />'''David Reed''': È vero, e se non fosse per Williams che riesce a scovare i quattrini non saremmo qui ora.
*'''Mark Williams''': Non potrebbe essere la mano di un uomo dell'era glaciale?<br />'''Dott. Thompson''': Io ritengo più facile che sia appartenuto a un anfibio, Mark, che passava più tempo in acqua che in terra.<br />'''Kay Lawrence''': Allora come spiegate la struttura delle dita? Sono d'animale terrestre. Voi che ne dite, Dottor Matos?<br />'''Dott. Matos''': Di questo si può essere certi: che si trattava di un animale molto forte.
*'''David Reed''': Più tempo passa e più si apprezza il valore delle ricerche marine. Per esempio, guardate qui. Questo pesce dipnoi, l'anello di congiunzione tra pesce e anfibio. In quanti migliaia di modi la natura ha cercato di trasferire la vita dal mare sulla terra ferma? Qui ha fallito. Questa specie non è mutata in milioni di anni. Invece qui, qui abbiamo la chiave di un enigma. Un giorno navi spaziali ci porteranno su altri pianeti. Come potrà l'uomo sopravvivere su quei pianeti? La loro atmosfera sarà diversa, la pressione diversa. Con uno studio su queste e altre specie, scopriremo le leggi dell'evoluzione della vita e del suo adattamento all'ambiente. E allora, forse, potremo insegnare agli uomini come adattarsi ai nuovi mondi del futuro.<br />'''Mark Williams''': Bel discorso David, ma io vedo anche il lato pratico. Vi sembrerò più un uomo d'affari che di scienza, ma rammentatevi che occorrono fondi per mantenere un istituto. Una scoperta di reale importanza può esserci anche di grande aiuto finanziario.
*'''Kay Lawrence''': E io credevo il Mississippi unico al mondo!<br />'''David Reed''': Non è che un fiumiciattolo in confronto alle Amazzoni. Questo posto è rimasto com'era cento milioni di anni fa durante il periodo Devoniano.<br />'''Kay Lawrence''': Era quasi il principio del mondo.<br />'''David Reed''': Esatto. Anche gli animali sono rimasti immutati dal periodo Devoniano. Il formichiere è gigante e ha la forza di un orso, il millepiedi è lungo trenta centimetri, il ratto poi è grosso come un montone.<br />'''Kay Lawrence''': È quasi incredibile!<br />'''David Reed''': Ah, ma è vero.<br />'''Lucas''': E non dimenticate il pesce siluro. Arriva a tre metri di lunghezza ed è feroce come sono feroci tutti gli esseri della giungla.
*'''Lucas''': Non ho mai visto pescare i sassi. A chi servono?<br />'''Carl Maia''': Li uso io. Per me sono preziosi. Li faccio a pezzi ed essi mi parlano.
*'''Kay Lawrence''': Qualunque specie di animale sia, se lo lasciate in pace non vi molesterà.<br />'''Mark Williams''': Può darsi, ma se v'ingannate questo fucile correggerà qualsiasi errore.<br />'''David Reed''': Mark, vogliamo prendere fotografie scientifiche, non trofei! Questo essere vivo nel suo ambiente naturale è di gran valore per noi.<br />'''Mark Williams''': E a che scopo fotografarlo se non si può prendere?<br />'''David Reed''': Non è un discorso da scienziato, ma da appassionato di caccia grossa!
*'''Mark Williams''': Non saprei come definirlo.<br />'''David Reed''': Sembra incredibile, ma aveva un che di umano.<br />'''Mark Williams''': E di sicuro se è ciò che credo che sia, è la più grande scoperta che in questo campo si sia fatta.
*'''Lucas''': Molti anni fa, mi raccontarono una leggenda del fiume. Una vecchia indigena mi disse di un uomo che vive sott'acqua. Ma era un po' stramba. "Scimmia matta" era chiamata da tutti.<br />'''Dott. Thompson''': L'ignoto sembra sempre poco degno di fede, ma come leggende certe cose si accettano e si lasciano correre. Ma come si può credere che esista qualcosa simile a un essere umano che viva sott'acqua?<br />'''Mark Williams''': Beh, ma questo non è una leggenda. Lo vedrete ora voi stessi!<br />'''Kay Lawrence''': C'è il precedente del kamongo, risparmiato alla scienza fino a pochi anni orsono. Era un animale vissuto nel periodo Devoniano.<br />'''Carl Maia''': È interessante notare che il fossile da me trovato è dello stesso periodo.<br />'''Kay Lawrence''': Il kamongo è un pesce che respira l'aria.<br />'''Dott. Thompson''': E questo che prova?<br />'''Kay Lawrence''': Nulla, ma è un fatto che il kamongo che ha polmoni esiste ancora e vive qui in Amazzonia, e non è mutato in milioni di anni.<br />'''Dott. Thompson''': Ma questo non prova la possibilità di un uomo pesce.<br />'''Carl Maia''': Se l'evoluzione di quella specie subì un arresto milioni di anni fa, e la specie sopravvive, non lo potrebbe anche un'altra?
*'''Mark Williams''': Non ci prenderanno sul serio quando lo racconteremo. Chi può credere a una storia simile? Che si stia qui aspettando che qualche mostro ci appaia? Dobbiamo catturarlo in ogni modo.<br />'''David Reed''': Perché non ci debbono credere?<br />'''Mark Williams''': Perché noi ci occupiamo di cose note, di nozioni man mano accumulate.<br />'''David Reed''': Si è appena iniziato lo studio dell'acqua e dei suoi segreti, e appena sfiorato i misteri degli spazi astrali. Noi non escludiamo l'ipotesi che possa esistere qualche forma di vita su un altro pianeta. Allora perché escludere una forma di vita diversa in un mondo che già ci risulta essere abitato da milioni di creature viventi?
*'''Mark Williams''': Pare quasi che abbiate pietà di lui. Eppure avrebbe potuto uccidere anche te, Kay.<br />'''Kay Lawrence''': Ma non l'ha fatto...
==Citazioni su ''Il mostro della laguna nera''==
*– A lei non è piaciuto questo film? A me sì. Ma mi è dispiaciuto tanto per il mostro alla fine.<br />– Come dispiaciuto? Cosa voleva? Che la sposasse?!<br />– Faceva paura a guardarlo, però in fondo non era cattivo. Forse cercava solo un po' d'affetto, non so, di sentirsi amato e desiderato, coccolato.<br />– È un punto di vista molto interessante... (''[[Quando la moglie è in vacanza]]'')
*Anche nel Mostro della Laguna Nera troviamo alcune caratteristiche presenti nel primo film di Arnold {{NDR|''[[Destinazione... Terra!]]''}}. Il mostro non è una creatura meccanicamente aggressiva da eliminare, perché in nessun film di Arnold esiste l'odio verso il mostro, visto spesso con ammirazione come sublimazione intellettiva e morale dell'uomo (gli alieni) o con pietà e partecipazione quando rappresenta la parte più istintiva e naturale dell'umanità. E semmai interessante notare come, anche in questo caso, la reazione umana viene scatenata quando l'estraneo cerca di impadronirsi della donna (alcuni critici hanno preso da qui lo spunto per discutere la questione della sessualità proibita nei mostri). Inoltre, l'ambientazione è ancora una volta posta ai confini della civiltà, in uno scenario inesplorato e sconosciuto, dove l'uomo giunge armato del suo sapere scientifico ma è costretto a fare i conti con l'ignoto. E, ancora una volta, al tema centrale della diversità e dell'estraneità si affianca quello della VISIONE: visione del mostro da parte degli uomini, ma soprattutto visione degli uomini da parte del mostro. La sequenza più celebre del film riguarda appunto la creatura che osserva la ragazza della spedizione mentre nuota, con un'opposizione tra il buio degli abissi e la luce della superficie dell'acqua che Arnold dice di aver esplicitamente ricercato, ed un clima di magica sospensione determinata ancora una volta dall'uso della donna come apparizione (in ''Destinazione...terra'' era la fidanzata-aliena). ([[Renato Venturelli]])
*Il grosso successo commerciale di ''[[Destinazione... Terra!|Destinazione... Terra]]'' convince Arnold a restare nel filone fantascientifico ma, pur restando fedele al procedimento del 3-D, cambia del tutto tema, tentando una variazione sull'argomento dei «mostri». Nasce così quel ''The Creature from the Black Lagoon'' (''Il mostro della Laguna Nera'', 1953) che, insieme a ''[[L'esperimento del dottor K.|L'esperimento del dottor K]]'' di Kurt Neumann e al giapponese ''[[Godzilla (film 1954)|Godzilla]]'' di [[Ishirō Honda|Honda]], può ritenersi uno dei pochi «mostri» moderni che si sia conquistato una fama imperitura al fianco di Dracula, Frankenstein, l'Uomo Lupo, la Mummia e l'Uomo Invisibile. ([[Luigi Cozzi]])
*L'originalità di Arnold fu di rappresentare il mostro in chiave quasi simpatica, e di accentuare i sottintesi sessuali. (''[[Il Mereghetti]]'')
*Primo di una trilogia molto acclamata, introduce nel pantheon dei "mostri sacri" dell'horror una nuova figura caratterizzata dall'abbinamento di eros e horror mutuato direttamente da ''King Kong'', ma adattato con originalità. (''[[Dizionario dei film horror]]'')
*Sono arrivato alla conclusione negli ultimi dieci anni che non sono un fan de ''Il mostro della laguna'', ma sono un chierico, sono un evangelista. Sento davvero un legame con questa creatura. Non sono il tipo di fan che tiene le figurine nella scatola. C'è qualcosa di complesso nella sua immagine che lo rende molto intimo per me. Avevo sei anni quando ho visto Julie Adams che nuotava con la creatura sotto di lei e mi sono sentito travolto dall'arte, ho sentito letteralmente la sindrome di Stendhal. Ero un bambino e sono stato travolto da delle emozioni che non conoscevo. Sapevo cosa era l'amore, l'amore in senso romantico, e credevo che il film sarebbe finito con loro che stavano insieme e così non è stato. Il film quindi per me è diventato un film che parla di un'invasione. Questa creatura stava nuotando nel suo habitat, nel suo fiume e quest'uomo arriva e la cattura! Una cosa così ingiusta. Quel mostro è stato con me per anni, da bambino poi ho continuato a disegnarlo tutti i giorni. Lui e il fantasma dell’Opera, li disegnavo sempre. Poi è diventata quasi un'immagine da balletto sincronizzato, come un musical che è rimasto nella mia testa, e me la sono portata dietro tutta la vita, fino a quando nel 2012 ho iniziato a scrivere la sceneggiatura di ''[[La forma dell'acqua - The Shape of Water|La forma dell'acqua]]''. ([[Guillermo del Toro]])
*Spavento e horror in giuste dosi con risvolti di simpatia per la creatura e sottintesi erotici. (''[[il Morandini]]'')
*Va [...] notato come questo mostro di Arnold non rappresenti rozzamente il Male, come le creature di tanti altri film del genere. Oltre a essere dotato di una precisa personalità, infatti, questo ''Gill Man'' ha dei sentimenti grezzi ed elementari ma non alieni: è un semplice o, meglio, un primitivo, e risulta indubbiamente più simpatico dei vari personaggi maschili della pellicola, tanto che alla fine il pubblico tende a provare pietà, se non addirittura simpatia, per lui, e si augura vivamente che non muoia. ([[Luigi Cozzi]])
===[[Julie Adams]]===
*A quei tempi la casa di produzione si limitava ad assegnarci i film da girare. Quando mi assegnarono questo film, pensai: "Oh, no". Non avevo mai fatto un film dell'orrore. Ma ero una brava ragazza, e facevo sempre quello che volevano. Poi, una volta iniziate le riprese, si rivelò un'esperienza bellissima.
*C'è un che di commovente nel mostro che porta lo spettatore a pensare: "Peccato che sia così brutto, perché c'è una parte di lui che aspira a essere migliore, che aspira a essere umana, che aspira ad amare". È una cosa molto toccante.
*{{NDR|Sulla scena del nuoto tra lei e il mostro}} È come una danza d'amore, lo spettatore percepisce le emozioni del mostro, capisce che si sta innamorando di questa creatura che nuota in superficie. È una vera scena d'amore.
*Girammo tutta la prima unità negli esterni della Universal. Le scene subacquee, invece, furono girate in Florida, per la trasparenza dell'acqua. In pratica, le due parti furono girate contemporaneamente. Ma l'impressione, in un certo senso, è di trovarsi davvero in un luogo misterioso e remoto.
*Il colore del mostro originale era un verde muschio. Era un colore tenue, che creava giochi di luci e ombre ed era molto realistico, tanto che il mostro sembrava di carne e ossa. Le riproduzioni hanno quasi sempre colori troppo brillanti. Il verde è troppo vivace e a volte le labbra sono rosse. Rispetto all'originale, sono troppo sgargianti.
*{{NDR|Sul costume da bagno usato nel film}} Volevano che fosse unico. Non uno come tanti altri. Era abbastanza audace per quei tempi perché era un po' sgambato. Ora non fa più effetto, naturalmente. Ma aveva un suo stile. Non era facile indossarlo ogni giorno senza che il trucco del corpo sporcasse il tessuto bianco. Ne fecero tre o quattro esemplari.
===[[Jack Arnold]]===
*Io ho fatto di tutto per mettere in quelle scene subacquee un po' di mistero e di romanticismo, oltre a un certo senso di angoscia e di terrore. Ritengo che nel primo film della serie siamo riusciti perfettamente a fare a quelle sequenze una strana atmosfera, un «tono» insolito. Le altre scene, quelle con la ragazza che nuota sulla superficie e con il mostro che la spia dal basso, giocano invece sulla paura diffusa tra la gente, che ci può essere sempre qualcosa di orrendo nascosto sul fondo d'ogni mare o fiume. È una sensazione che avrà provato anche lei, quando magari sta nuotando e all'improvviso sente qualcosa che le sfiora la caviglia...
*Quel ragazzo {{NDR|[[Ricou Browning]]}} era un nuotatore subacqueo così abile che l'unica cosa che dovevamo fare era di tenergli sempre a disposizione un respiratore fuori scena, e quando lui riteneva di avere bisogno di prendere nuovamente ossigeno si limitava a risalire in superficie, inspirava a pieni polmoni e tornava giù di colpo a fare la scena, in un attimo. In questa apnea riusciva a restare sott'acqua quasi all'infinito. Noi non avevamo potuto inserire delle bombole sotto il «costume» da mostro perché altrimenti si sarebbero viste le bollicine. Ma questo ragazzo ci risolse tutti i problemi. Era sensazionale.
*Volevo far nascere un certo sentimento di pietà nei confronti del Mostro... o la mia «bella bestiaccia», come lo chiamavo io... perché a me quel mostro era simpatico.
===[[Ricou Browning]]===
{{cronologico}}
*Qualcuno fece presente alla Universal o al produttore, che mi sembra si chiamasse [[William Alland]], che Wakulla Springs sarebbe stato il luogo ideale per girare il film. Era un luogo dall'aspetto molto sinistro, soprattutto perché Ed Ball, il proprietario, l'aveva tenuto isolato per anni ed era ancora del tutto incontaminato. Quando [[Jack Arnold]] e Scotty Welbourne, l'operatore di macchina, arrivarono all'aeroporto, andai a prenderli e li portai sul luogo. Furono contenti di ciò che videro. Scotty prese la macchina subacquea e mi chiese di nuotare davanti a lui, in modo da farsi un'idea delle dimensioni dei tronchi, delle persone e dei pesci. Dissi: "Certo". Un paio di settimane dopo ricevetti una telefonata da Jack Arnold, che mi disse: "Ci piace come nuoti. Ti va di fare il mostro della Laguna nera?" E io risposi: "Non so cosa sia, ma va bene".
*Mi facevano indossare una calzamaglia che ricopriva tutto il corpo, poi la cospargevano di colla e infine vi applicavano dei pezzi di gommapiuma sagomata, per mettere in evidenza la struttura della pelle del mostro. A volte la colla filtrava attraverso la calzamaglia e mi provocava delle bruciature. Ho ancora una cicatrice.
*All'inizio avevano pensato di fare una maschera da mettere sul viso. Ma quando la indossai, ci accorgemmo che sporgeva troppo. Allora pensammo di ricorrere a un paio d'occhialini da nuotatore. Ma poi abbandonammo l'idea perché avendo gli occhialini sotto la maschera, se entrava dell'acqua, non c'era modo di farla uscire. Allora decisi di non mettere niente e girai a occhio nudo, per così dire.
*Ricevo cinque o sei lettere al mese. Come minimo. A volte anche di più. La gente mi manda fotografie da firmare. Mi fanno un sacco di complimenti sul film. Dicono che ne vanno matti, che li ha fatti spaventare a morte pur non essendo come i film dell'orrore dei nostri giorni, e che lascia spazio all'immaginazione.
===[[David Schow]]===
*A parte il fascino esercitato dal mostro in quanto tale, l'altro aspetto che meglio lo identifica è contenuto nella frase che [[Billy Wilder]] fece pronunciare a [[Marilyn Monroe]] in ''[[Quando la moglie è in vacanza]]'', e cioè: "Aveva un aspetto spaventoso ma in realtà non era così cattivo. Forse aveva solo bisogno di un po' d'affetto, di sentirsi amato, desiderato e indispensabile".
*{{NDR|Sulla scena del nuoto tra il mostro e Julie Adams}} Anni fa un tizio di nome John Baxter la definì, in ''Science Fiction in the Cinema'', "una rappresentazione stilizzata di un rapporto sessuale". E aveva assolutamente ragione. Lo stesso [[Jack Arnold]] mi disse che aveva ragione.
*''Il mostro della Laguna Nera'' segnò l'inizio di una nuove era in fatto di mostri. Senza il mostro della Laguna Nera non esisterebbero nemmeno ''[[Alien]]'' o ''[[Predator]]''. Ogni mostro creato dopo di lui gli è per qualche verso debitore.
*Ho un interesse speciale per [[Milicent Patrick]] perché il tempo l'ha resa praticamente invisibile. I disegni per la realizzazione del mostro furono soprattutto opera sua. Quando il film uscì nelle sale, partecipò alla campagna pubblicitaria perché era molto fotogenica, era un buon soggetto per le interviste e aveva un enorme talento. Ho l'impressione che il suo contributo sia stato sminuito da [[Bud Westmore]].
===Frasi promozionali===
*Il ritrovamento, dopo milioni di anni, di un essere primitivo che si credeva estinto sulla Terra!<ref>[https://littlenemo.it/wp-content/uploads/2020/09/20.-Mostro-laguna-484x1024.jpg Sulla locandina in lingua italiana], ''littlenemo.it''.</ref>
*Secoli di passione rinchiusi nel suo cuore selvaggio!
:''Centuries of passion pent up in his savage heart!''<ref>[https://www.photowall.com/it/creature-from-the-black-lagoon-ii-poster Sulla locandina in lingua inglese], ''photowall.com''.</ref>
*Un mostro artigliato da un'era perduta colpisce dagli abissi proibiti dell'Amazzonia!
:''Clawing monster from a lost age strikes from the Amazon's forbidden depths!''<ref>[https://www.cineblog.it/galleria/il-mostro-della-laguna-nera-poster Sulla locandina in lingua inglese], ''cineblog.it''.</ref>
*Un terrificante mostro antico infuriato dalle passioni represse! ... con ogni uomo il suo nemico mortale... e la bellezza di una donna la sua preda!
:''Terrifying monster of the ages raging with pent-up passions! ... with every man his mortal enemy... and a woman's beauty his prey!''<ref>[https://www.etsy.com/listing/968217162/creature-from-black-lagoon-3-movie?lang_mismatch=1 Sulla locandina in lingua inglese], ''etsy.com''.</ref>
==Note==
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==Altri progetti==
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[[Categoria:Film horror fantascientifici]]
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|titoloitaliano = Il mostro della laguna nera
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|regista = [[Jack Arnold]]
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*[[Richard Carlson]]: David Reed
*[[Julie Adams]]: Kay Lawrence
*[[Richard Denning]]: Mark Williams
*[[Antonio Moreno]]: Carl Maia
*[[Nestor Paiva]]: Lucas
*[[Whit Bissell]]: dottor Thompson
*[[Bernie Gozier]]: Zee
*[[Henry A. Escalante]]: Chico
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*[[Pino Locchi]]: David Reed
*[[Renata Marini]]: Kay Lawrence
*[[Nino Pavese]]: Mark Williams
*[[Manlio Busoni]]: Carl Maia
*[[Luigi Pavese]]: Lucas
*[[Gino Baghetti]]: dottor Thompson
*[[Vittorio Cramer]]: voce narrante
}}
'''''Il mostro della laguna nera''''', film statunitense del 1954, regia di [[Jack Arnold]].
{{tagline|Un terrificante mostro antico infuriato dalle passioni represse! ... con ogni uomo il suo nemico mortale... e la bellezza di una donna la sua preda!}}
==[[Incipit]]==
{{Incipit film}}
''Nel principio, Dio creò il cielo e la terra, e la terra era informe e vuota''.<br />Questo è il pianeta Terra appena nato e che andò raffreddandosi via via da una temperatura di seimila gradi a una di poche centinaia in cinque miliardi di anni. Il calore, irradiandosi nell'atmosfera, formò le nubi e la pioggia cadde sulla crosta indurita per secoli e secoli. I mari irrequieti crebbero, ma trovarono dei limiti e furono racchiusi. Ed ecco che nei loro caldi recessi comincia il miracolo della vita. In varietà innumerevoli appaiono esseri viventi che mutano e raggiungono la terra ferma, lasciando una prova del loro passaggio, della loro lotta per l'esistenza, della loro estinzione. Sono queste tracce di vita, ancora visibili dopo quindici milioni di anni, nell'alto corso del Rio delle Amazzoni, che l'uomo tenta affannosamente di decifrare. ('''Voce narrante''')
==Frasi==
{{cronologico}}
*Secondo il mio parere, lo [[scienziato]] ha non solo bisogno di intuito, ma anche di fede. ('''Kay Lawrence''')
*I miei uomini la chiamano la laguna nera. È un paradiso, soltanto dicono che nessuno è mai tornato per descriverlo. ('''Lucas''')
*Vi sono molte strane leggende sul [[Rio delle Amazzoni]]. Io con le mie orecchie ho sentito la leggenda dell'uomo pesce. ('''Lucas''')
*Ho l'idea che questo mostro rammenti il passato e ogni cosa, e non voglio che ci piombi addosso mentre dormiamo. ('''David Reed''')
*{{NDR|Sul [[rotenone]]}} Basta un solo sorso di acqua avvelenata e ''puf'', i pesci paralizzati salgono a galla come se fossero sbronzi. ('''Lucas''')
==Dialoghi==
{{cronologico}}
*'''Carl Maia''': Non direi che tu abbia molto l'aspetto di un ittiologo.<br />'''Kay Lawrence''': Secondo il comune punto di vista, avresti dovuto avere una rispettabile barba.
*'''Carl Maia''': Ho trovato questo in un sedimento calcare che risale almeno al periodo Devoniano. Spero che voi esperti in paleontologia marina possiate riconoscerlo.<br />'''David Reed''': Non ho mai visto nulla di simile.<br />'''Kay Lawrence''': Osserva la membrana tra le dita, David.<br />'''David Reed''': Già...<br />'''Carl Maia''': Forse ne sapremo di più quando trovo il resto dello scheletro.<br />'''David Reed''': Quanto ci terrei a poter venire con voi!<br />'''Kay Lawrence''': Ci terrei anch'io!<br />'''Carl Maia''': E il vostro principale? Credete che possa interessarlo?<br />'''David Reed''': Williams? Mah, se può averne della pubblicità, ci si butta a capofitto.<br />'''Kay Lawrence''': Beh, devi ammettere che la pubblicità sprona i filantropi, e senza fondi non si fanno ricerche.<br />'''David Reed''': È vero, e se non fosse per Williams che riesce a scovare i quattrini non saremmo qui ora.
*'''Mark Williams''': Non potrebbe essere la mano di un uomo dell'era glaciale?<br />'''Dott. Thompson''': Io ritengo più facile che sia appartenuto a un anfibio, Mark, che passava più tempo in acqua che in terra.<br />'''Kay Lawrence''': Allora come spiegate la struttura delle dita? Sono d'animale terrestre. Voi che ne dite, Dottor Matos?<br />'''Dott. Matos''': Di questo si può essere certi: che si trattava di un animale molto forte.
*'''David Reed''': Più tempo passa e più si apprezza il valore delle ricerche marine. Per esempio, guardate qui. Questo pesce dipnoi, l'anello di congiunzione tra pesce e anfibio. In quanti migliaia di modi la natura ha cercato di trasferire la vita dal mare sulla terra ferma? Qui ha fallito. Questa specie non è mutata in milioni di anni. Invece qui, qui abbiamo la chiave di un enigma. Un giorno navi spaziali ci porteranno su altri pianeti. Come potrà l'uomo sopravvivere su quei pianeti? La loro atmosfera sarà diversa, la pressione diversa. Con uno studio su queste e altre specie, scopriremo le leggi dell'evoluzione della vita e del suo adattamento all'ambiente. E allora, forse, potremo insegnare agli uomini come adattarsi ai nuovi mondi del futuro.<br />'''Mark Williams''': Bel discorso David, ma io vedo anche il lato pratico. Vi sembrerò più un uomo d'affari che di scienza, ma rammentatevi che occorrono fondi per mantenere un istituto. Una scoperta di reale importanza può esserci anche di grande aiuto finanziario.
*'''Kay Lawrence''': E io credevo il Mississippi unico al mondo!<br />'''David Reed''': Non è che un fiumiciattolo in confronto alle Amazzoni. Questo posto è rimasto com'era cento milioni di anni fa durante il periodo Devoniano.<br />'''Kay Lawrence''': Era quasi il principio del mondo.<br />'''David Reed''': Esatto. Anche gli animali sono rimasti immutati dal periodo Devoniano. Il formichiere è gigante e ha la forza di un orso, il millepiedi è lungo trenta centimetri, il ratto poi è grosso come un montone.<br />'''Kay Lawrence''': È quasi incredibile!<br />'''David Reed''': Ah, ma è vero.<br />'''Lucas''': E non dimenticate il pesce siluro. Arriva a tre metri di lunghezza ed è feroce come sono feroci tutti gli esseri della giungla.
*'''Lucas''': Non ho mai visto pescare i sassi. A chi servono?<br />'''Carl Maia''': Li uso io. Per me sono preziosi. Li faccio a pezzi ed essi mi parlano.
*'''Kay Lawrence''': Qualunque specie di animale sia, se lo lasciate in pace non vi molesterà.<br />'''Mark Williams''': Può darsi, ma se v'ingannate questo fucile correggerà qualsiasi errore.<br />'''David Reed''': Mark, vogliamo prendere fotografie scientifiche, non trofei! Questo essere vivo nel suo ambiente naturale è di gran valore per noi.<br />'''Mark Williams''': E a che scopo fotografarlo se non si può prendere?<br />'''David Reed''': Non è un discorso da scienziato, ma da appassionato di caccia grossa!
*'''Mark Williams''': Non saprei come definirlo.<br />'''David Reed''': Sembra incredibile, ma aveva un che di umano.<br />'''Mark Williams''': E di sicuro se è ciò che credo che sia, è la più grande scoperta che in questo campo si sia fatta.
*'''Lucas''': Molti anni fa, mi raccontarono una leggenda del fiume. Una vecchia indigena mi disse di un uomo che vive sott'acqua. Ma era un po' stramba. "Scimmia matta" era chiamata da tutti.<br />'''Dott. Thompson''': L'ignoto sembra sempre poco degno di fede, ma come leggende certe cose si accettano e si lasciano correre. Ma come si può credere che esista qualcosa simile a un essere umano che viva sott'acqua?<br />'''Mark Williams''': Beh, ma questo non è una leggenda. Lo vedrete ora voi stessi!<br />'''Kay Lawrence''': C'è il precedente del kamongo, risparmiato alla scienza fino a pochi anni orsono. Era un animale vissuto nel periodo Devoniano.<br />'''Carl Maia''': È interessante notare che il fossile da me trovato è dello stesso periodo.<br />'''Kay Lawrence''': Il kamongo è un pesce che respira l'aria.<br />'''Dott. Thompson''': E questo che prova?<br />'''Kay Lawrence''': Nulla, ma è un fatto che il kamongo che ha polmoni esiste ancora e vive qui in Amazzonia, e non è mutato in milioni di anni.<br />'''Dott. Thompson''': Ma questo non prova la possibilità di un uomo pesce.<br />'''Carl Maia''': Se l'evoluzione di quella specie subì un arresto milioni di anni fa, e la specie sopravvive, non lo potrebbe anche un'altra?
*'''Mark Williams''': Non ci prenderanno sul serio quando lo racconteremo. Chi può credere a una storia simile? Che si stia qui aspettando che qualche mostro ci appaia? Dobbiamo catturarlo in ogni modo.<br />'''David Reed''': Perché non ci debbono credere?<br />'''Mark Williams''': Perché noi ci occupiamo di cose note, di nozioni man mano accumulate.<br />'''David Reed''': Si è appena iniziato lo studio dell'acqua e dei suoi segreti, e appena sfiorato i misteri degli spazi astrali. Noi non escludiamo l'ipotesi che possa esistere qualche forma di vita su un altro pianeta. Allora perché escludere una forma di vita diversa in un mondo che già ci risulta essere abitato da milioni di creature viventi?
*'''Mark Williams''': Pare quasi che abbiate pietà di lui. Eppure avrebbe potuto uccidere anche te, Kay.<br />'''Kay Lawrence''': Ma non l'ha fatto...
==Citazioni su ''Il mostro della laguna nera''==
*– A lei non è piaciuto questo film? A me sì. Ma mi è dispiaciuto tanto per il mostro alla fine.<br />– Come dispiaciuto? Cosa voleva? Che la sposasse?!<br />– Faceva paura a guardarlo, però in fondo non era cattivo. Forse cercava solo un po' d'affetto, non so, di sentirsi amato e desiderato, coccolato.<br />– È un punto di vista molto interessante... (''[[Quando la moglie è in vacanza]]'')
*Anche nel Mostro della Laguna Nera troviamo alcune caratteristiche presenti nel primo film di Arnold {{NDR|''[[Destinazione... Terra!]]''}}. Il mostro non è una creatura meccanicamente aggressiva da eliminare, perché in nessun film di Arnold esiste l'odio verso il mostro, visto spesso con ammirazione come sublimazione intellettiva e morale dell'uomo (gli alieni) o con pietà e partecipazione quando rappresenta la parte più istintiva e naturale dell'umanità. E semmai interessante notare come, anche in questo caso, la reazione umana viene scatenata quando l'estraneo cerca di impadronirsi della donna (alcuni critici hanno preso da qui lo spunto per discutere la questione della sessualità proibita nei mostri). Inoltre, l'ambientazione è ancora una volta posta ai confini della civiltà, in uno scenario inesplorato e sconosciuto, dove l'uomo giunge armato del suo sapere scientifico ma è costretto a fare i conti con l'ignoto. E, ancora una volta, al tema centrale della diversità e dell'estraneità si affianca quello della VISIONE: visione del mostro da parte degli uomini, ma soprattutto visione degli uomini da parte del mostro. La sequenza più celebre del film riguarda appunto la creatura che osserva la ragazza della spedizione mentre nuota, con un'opposizione tra il buio degli abissi e la luce della superficie dell'acqua che Arnold dice di aver esplicitamente ricercato, ed un clima di magica sospensione determinata ancora una volta dall'uso della donna come apparizione (in ''Destinazione...terra'' era la fidanzata-aliena). ([[Renato Venturelli]])
*Il grosso successo commerciale di ''[[Destinazione... Terra!|Destinazione... Terra]]'' convince Arnold a restare nel filone fantascientifico ma, pur restando fedele al procedimento del 3-D, cambia del tutto tema, tentando una variazione sull'argomento dei «mostri». Nasce così quel ''The Creature from the Black Lagoon'' (''Il mostro della Laguna Nera'', 1953) che, insieme a ''[[L'esperimento del dottor K.|L'esperimento del dottor K]]'' di Kurt Neumann e al giapponese ''[[Godzilla (film 1954)|Godzilla]]'' di [[Ishirō Honda|Honda]], può ritenersi uno dei pochi «mostri» moderni che si sia conquistato una fama imperitura al fianco di Dracula, Frankenstein, l'Uomo Lupo, la Mummia e l'Uomo Invisibile. ([[Luigi Cozzi]])
*L'originalità di Arnold fu di rappresentare il mostro in chiave quasi simpatica, e di accentuare i sottintesi sessuali. (''[[Il Mereghetti]]'')
*Primo di una trilogia molto acclamata, introduce nel pantheon dei "mostri sacri" dell'horror una nuova figura caratterizzata dall'abbinamento di eros e horror mutuato direttamente da ''King Kong'', ma adattato con originalità. (''[[Dizionario dei film horror]]'')
*Sono arrivato alla conclusione negli ultimi dieci anni che non sono un fan de ''Il mostro della laguna'', ma sono un chierico, sono un evangelista. Sento davvero un legame con questa creatura. Non sono il tipo di fan che tiene le figurine nella scatola. C'è qualcosa di complesso nella sua immagine che lo rende molto intimo per me. Avevo sei anni quando ho visto Julie Adams che nuotava con la creatura sotto di lei e mi sono sentito travolto dall'arte, ho sentito letteralmente la sindrome di Stendhal. Ero un bambino e sono stato travolto da delle emozioni che non conoscevo. Sapevo cosa era l'amore, l'amore in senso romantico, e credevo che il film sarebbe finito con loro che stavano insieme e così non è stato. Il film quindi per me è diventato un film che parla di un'invasione. Questa creatura stava nuotando nel suo habitat, nel suo fiume e quest'uomo arriva e la cattura! Una cosa così ingiusta. Quel mostro è stato con me per anni, da bambino poi ho continuato a disegnarlo tutti i giorni. Lui e il fantasma dell’Opera, li disegnavo sempre. Poi è diventata quasi un'immagine da balletto sincronizzato, come un musical che è rimasto nella mia testa, e me la sono portata dietro tutta la vita, fino a quando nel 2012 ho iniziato a scrivere la sceneggiatura di ''[[La forma dell'acqua - The Shape of Water|La forma dell'acqua]]''. ([[Guillermo del Toro]])
*Spavento e horror in giuste dosi con risvolti di simpatia per la creatura e sottintesi erotici. (''[[il Morandini]]'')
*Va [...] notato come questo mostro di Arnold non rappresenti rozzamente il Male, come le creature di tanti altri film del genere. Oltre a essere dotato di una precisa personalità, infatti, questo ''Gill Man'' ha dei sentimenti grezzi ed elementari ma non alieni: è un semplice o, meglio, un primitivo, e risulta indubbiamente più simpatico dei vari personaggi maschili della pellicola, tanto che alla fine il pubblico tende a provare pietà, se non addirittura simpatia, per lui, e si augura vivamente che non muoia. ([[Luigi Cozzi]])
===[[Julie Adams]]===
*A quei tempi la casa di produzione si limitava ad assegnarci i film da girare. Quando mi assegnarono questo film, pensai: "Oh, no". Non avevo mai fatto un film dell'orrore. Ma ero una brava ragazza, e facevo sempre quello che volevano. Poi, una volta iniziate le riprese, si rivelò un'esperienza bellissima.
*C'è un che di commovente nel mostro che porta lo spettatore a pensare: "Peccato che sia così brutto, perché c'è una parte di lui che aspira a essere migliore, che aspira a essere umana, che aspira ad amare". È una cosa molto toccante.
*{{NDR|Sulla scena del nuoto tra lei e il mostro}} È come una danza d'amore, lo spettatore percepisce le emozioni del mostro, capisce che si sta innamorando di questa creatura che nuota in superficie. È una vera scena d'amore.
*Girammo tutta la prima unità negli esterni della Universal. Le scene subacquee, invece, furono girate in Florida, per la trasparenza dell'acqua. In pratica, le due parti furono girate contemporaneamente. Ma l'impressione, in un certo senso, è di trovarsi davvero in un luogo misterioso e remoto.
*Il colore del mostro originale era un verde muschio. Era un colore tenue, che creava giochi di luci e ombre ed era molto realistico, tanto che il mostro sembrava di carne e ossa. Le riproduzioni hanno quasi sempre colori troppo brillanti. Il verde è troppo vivace e a volte le labbra sono rosse. Rispetto all'originale, sono troppo sgargianti.
*{{NDR|Sul costume da bagno usato nel film}} Volevano che fosse unico. Non uno come tanti altri. Era abbastanza audace per quei tempi perché era un po' sgambato. Ora non fa più effetto, naturalmente. Ma aveva un suo stile. Non era facile indossarlo ogni giorno senza che il trucco del corpo sporcasse il tessuto bianco. Ne fecero tre o quattro esemplari.
===[[Jack Arnold]]===
*Io ho fatto di tutto per mettere in quelle scene subacquee un po' di mistero e di romanticismo, oltre a un certo senso di angoscia e di terrore. Ritengo che nel primo film della serie siamo riusciti perfettamente a fare a quelle sequenze una strana atmosfera, un «tono» insolito. Le altre scene, quelle con la ragazza che nuota sulla superficie e con il mostro che la spia dal basso, giocano invece sulla paura diffusa tra la gente, che ci può essere sempre qualcosa di orrendo nascosto sul fondo d'ogni mare o fiume. È una sensazione che avrà provato anche lei, quando magari sta nuotando e all'improvviso sente qualcosa che le sfiora la caviglia...
*Quel ragazzo {{NDR|[[Ricou Browning]]}} era un nuotatore subacqueo così abile che l'unica cosa che dovevamo fare era di tenergli sempre a disposizione un respiratore fuori scena, e quando lui riteneva di avere bisogno di prendere nuovamente ossigeno si limitava a risalire in superficie, inspirava a pieni polmoni e tornava giù di colpo a fare la scena, in un attimo. In questa apnea riusciva a restare sott'acqua quasi all'infinito. Noi non avevamo potuto inserire delle bombole sotto il «costume» da mostro perché altrimenti si sarebbero viste le bollicine. Ma questo ragazzo ci risolse tutti i problemi. Era sensazionale.
*Volevo far nascere un certo sentimento di pietà nei confronti del Mostro... o la mia «bella bestiaccia», come lo chiamavo io... perché a me quel mostro era simpatico.
===[[Ricou Browning]]===
{{cronologico}}
*Qualcuno fece presente alla Universal o al produttore, che mi sembra si chiamasse [[William Alland]], che Wakulla Springs sarebbe stato il luogo ideale per girare il film. Era un luogo dall'aspetto molto sinistro, soprattutto perché Ed Ball, il proprietario, l'aveva tenuto isolato per anni ed era ancora del tutto incontaminato. Quando [[Jack Arnold]] e Scotty Welbourne, l'operatore di macchina, arrivarono all'aeroporto, andai a prenderli e li portai sul luogo. Furono contenti di ciò che videro. Scotty prese la macchina subacquea e mi chiese di nuotare davanti a lui, in modo da farsi un'idea delle dimensioni dei tronchi, delle persone e dei pesci. Dissi: "Certo". Un paio di settimane dopo ricevetti una telefonata da Jack Arnold, che mi disse: "Ci piace come nuoti. Ti va di fare il mostro della Laguna nera?" E io risposi: "Non so cosa sia, ma va bene".
*Mi facevano indossare una calzamaglia che ricopriva tutto il corpo, poi la cospargevano di colla e infine vi applicavano dei pezzi di gommapiuma sagomata, per mettere in evidenza la struttura della pelle del mostro. A volte la colla filtrava attraverso la calzamaglia e mi provocava delle bruciature. Ho ancora una cicatrice.
*All'inizio avevano pensato di fare una maschera da mettere sul viso. Ma quando la indossai, ci accorgemmo che sporgeva troppo. Allora pensammo di ricorrere a un paio d'occhialini da nuotatore. Ma poi abbandonammo l'idea perché avendo gli occhialini sotto la maschera, se entrava dell'acqua, non c'era modo di farla uscire. Allora decisi di non mettere niente e girai a occhio nudo, per così dire.
*Ricevo cinque o sei lettere al mese. Come minimo. A volte anche di più. La gente mi manda fotografie da firmare. Mi fanno un sacco di complimenti sul film. Dicono che ne vanno matti, che li ha fatti spaventare a morte pur non essendo come i film dell'orrore dei nostri giorni, e che lascia spazio all'immaginazione.
===[[Ben Chapman]]===
*Avevo molto rispetto per [[Jack Arnold|Jack]]. Diventammo grandi amici. Ma era un regista tosto, uno che non si perdeva in sciocchezze. Quando ottenni la parte, andai da Jack e gli chiesi: "Come vuoi che la interpreti?" E lui rispose: "Non farlo sembrare un personaggio da cartoni animati". E aggiunse: "Non devi camminare. Devi scivolare. Ricorda, è un pesce che viene dall'acqua. Quindi devi scivolare". Un giorno arrivai allo studio e mi disse: "Ben, ho risolto i tuoi problemi". Sotto gli stivali che indossavo applicarono dei pesi appiattiti da 5 kg.
*Era un tipo davvero simpatico. Gli intrusi erano gli esseri umani. Erano andati a casa sua. È come se stasera, tornando a casa, trovassi della gente che fa festa nel tuo soggiorno. Come ti sentiresti?
*Il costume del mostro della Laguna Nera era una calzamaglia unica, su cui venivano applicate le singole parti scolpite separatamente. Dovevo stare attento al peso. Non potevo né ingrassare né dimagrire. Ci volevano due o tre ore per metterla e toglierla, perché doveva essere perfettamente aderente.
*La testa fu realizzata da Chris Mueller, un eccellente scultore. Ma per me il merito va alla persona che ha messo insieme il mostro, dalle fasi iniziali al momento delle riprese: Jack Kevan. Jack Kevan non ha mai ricevuto i riconoscimenti che si meritava, perché fu messo in ombra da [[Bud Westmore]].
*Per quella parte serviva una persona alta un metro e 95. Anzi, secondo la Universal doveva essere alto un metro e 95 e pesare 135 chili, ma io non pesavo 135 chili. Però, una volta indossato il costume, la testa e gli stivali, raggiungevo i due metri d'altezza. Alla fine ero molto imponente.
*Ringrazio tutti i fan per aver tenuto vivo l'uomo pesce per tutti questi anni. Senza di voi, sarebbe stato dimenticato da tantissimo tempo.
===[[David Schow]]===
*A parte il fascino esercitato dal mostro in quanto tale, l'altro aspetto che meglio lo identifica è contenuto nella frase che [[Billy Wilder]] fece pronunciare a [[Marilyn Monroe]] in ''[[Quando la moglie è in vacanza]]'', e cioè: "Aveva un aspetto spaventoso ma in realtà non era così cattivo. Forse aveva solo bisogno di un po' d'affetto, di sentirsi amato, desiderato e indispensabile".
*{{NDR|Sulla scena del nuoto tra il mostro e Julie Adams}} Anni fa un tizio di nome John Baxter la definì, in ''Science Fiction in the Cinema'', "una rappresentazione stilizzata di un rapporto sessuale". E aveva assolutamente ragione. Lo stesso [[Jack Arnold]] mi disse che aveva ragione.
*''Il mostro della Laguna Nera'' segnò l'inizio di una nuove era in fatto di mostri. Senza il mostro della Laguna Nera non esisterebbero nemmeno ''[[Alien]]'' o ''[[Predator]]''. Ogni mostro creato dopo di lui gli è per qualche verso debitore.
*Ho un interesse speciale per [[Milicent Patrick]] perché il tempo l'ha resa praticamente invisibile. I disegni per la realizzazione del mostro furono soprattutto opera sua. Quando il film uscì nelle sale, partecipò alla campagna pubblicitaria perché era molto fotogenica, era un buon soggetto per le interviste e aveva un enorme talento. Ho l'impressione che il suo contributo sia stato sminuito da [[Bud Westmore]].
===Frasi promozionali===
*Il ritrovamento, dopo milioni di anni, di un essere primitivo che si credeva estinto sulla Terra!<ref>[https://littlenemo.it/wp-content/uploads/2020/09/20.-Mostro-laguna-484x1024.jpg Sulla locandina in lingua italiana], ''littlenemo.it''.</ref>
*Secoli di passione rinchiusi nel suo cuore selvaggio!
:''Centuries of passion pent up in his savage heart!''<ref>[https://www.photowall.com/it/creature-from-the-black-lagoon-ii-poster Sulla locandina in lingua inglese], ''photowall.com''.</ref>
*Un mostro artigliato da un'era perduta colpisce dagli abissi proibiti dell'Amazzonia!
:''Clawing monster from a lost age strikes from the Amazon's forbidden depths!''<ref>[https://www.cineblog.it/galleria/il-mostro-della-laguna-nera-poster Sulla locandina in lingua inglese], ''cineblog.it''.</ref>
*Un terrificante mostro antico infuriato dalle passioni represse! ... con ogni uomo il suo nemico mortale... e la bellezza di una donna la sua preda!
:''Terrifying monster of the ages raging with pent-up passions! ... with every man his mortal enemy... and a woman's beauty his prey!''<ref>[https://www.etsy.com/listing/968217162/creature-from-black-lagoon-3-movie?lang_mismatch=1 Sulla locandina in lingua inglese], ''etsy.com''.</ref>
==Note==
<references/>
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
[[Categoria:Film horror fantascientifici]]
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2026-09-19T06:41:45Z
Skekzilla
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/* Citazioni su Il mostro della laguna nera */
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wikitext
text/x-wiki
{{Film
|titoloitaliano = Il mostro della laguna nera
|titoloalfabetico = Mostro della laguna nera, Il
|titolooriginale = Creature from the Black Lagoon
|immagine = Creature from the Black Lagoon poster.jpg
|didascalia=Locandina realizzata da [[Reynold Brown]]
|linguaoriginale = inglese
|paese = Stati Uniti d'America
|anno = 1954
|genere = horror / fantascienza
|regista = [[Jack Arnold]]
|soggetto = [[Maurice Zimm]]
|sceneggiatore = [[Harry Essex]], [[Arthur A. Ross]]
|produttore = [[William Alland]]
|attori =
*[[Richard Carlson]]: David Reed
*[[Julie Adams]]: Kay Lawrence
*[[Richard Denning]]: Mark Williams
*[[Antonio Moreno]]: Carl Maia
*[[Nestor Paiva]]: Lucas
*[[Whit Bissell]]: dottor Thompson
*[[Bernie Gozier]]: Zee
*[[Henry A. Escalante]]: Chico
|doppiatori italiani =
*[[Pino Locchi]]: David Reed
*[[Renata Marini]]: Kay Lawrence
*[[Nino Pavese]]: Mark Williams
*[[Manlio Busoni]]: Carl Maia
*[[Luigi Pavese]]: Lucas
*[[Gino Baghetti]]: dottor Thompson
*[[Vittorio Cramer]]: voce narrante
}}
'''''Il mostro della laguna nera''''', film statunitense del 1954, regia di [[Jack Arnold]].
{{tagline|Un terrificante mostro antico infuriato dalle passioni represse! ... con ogni uomo il suo nemico mortale... e la bellezza di una donna la sua preda!}}
==[[Incipit]]==
{{Incipit film}}
''Nel principio, Dio creò il cielo e la terra, e la terra era informe e vuota''.<br />Questo è il pianeta Terra appena nato e che andò raffreddandosi via via da una temperatura di seimila gradi a una di poche centinaia in cinque miliardi di anni. Il calore, irradiandosi nell'atmosfera, formò le nubi e la pioggia cadde sulla crosta indurita per secoli e secoli. I mari irrequieti crebbero, ma trovarono dei limiti e furono racchiusi. Ed ecco che nei loro caldi recessi comincia il miracolo della vita. In varietà innumerevoli appaiono esseri viventi che mutano e raggiungono la terra ferma, lasciando una prova del loro passaggio, della loro lotta per l'esistenza, della loro estinzione. Sono queste tracce di vita, ancora visibili dopo quindici milioni di anni, nell'alto corso del Rio delle Amazzoni, che l'uomo tenta affannosamente di decifrare. ('''Voce narrante''')
==Frasi==
{{cronologico}}
*Secondo il mio parere, lo [[scienziato]] ha non solo bisogno di intuito, ma anche di fede. ('''Kay Lawrence''')
*I miei uomini la chiamano la laguna nera. È un paradiso, soltanto dicono che nessuno è mai tornato per descriverlo. ('''Lucas''')
*Vi sono molte strane leggende sul [[Rio delle Amazzoni]]. Io con le mie orecchie ho sentito la leggenda dell'uomo pesce. ('''Lucas''')
*Ho l'idea che questo mostro rammenti il passato e ogni cosa, e non voglio che ci piombi addosso mentre dormiamo. ('''David Reed''')
*{{NDR|Sul [[rotenone]]}} Basta un solo sorso di acqua avvelenata e ''puf'', i pesci paralizzati salgono a galla come se fossero sbronzi. ('''Lucas''')
==Dialoghi==
{{cronologico}}
*'''Carl Maia''': Non direi che tu abbia molto l'aspetto di un ittiologo.<br />'''Kay Lawrence''': Secondo il comune punto di vista, avresti dovuto avere una rispettabile barba.
*'''Carl Maia''': Ho trovato questo in un sedimento calcare che risale almeno al periodo Devoniano. Spero che voi esperti in paleontologia marina possiate riconoscerlo.<br />'''David Reed''': Non ho mai visto nulla di simile.<br />'''Kay Lawrence''': Osserva la membrana tra le dita, David.<br />'''David Reed''': Già...<br />'''Carl Maia''': Forse ne sapremo di più quando trovo il resto dello scheletro.<br />'''David Reed''': Quanto ci terrei a poter venire con voi!<br />'''Kay Lawrence''': Ci terrei anch'io!<br />'''Carl Maia''': E il vostro principale? Credete che possa interessarlo?<br />'''David Reed''': Williams? Mah, se può averne della pubblicità, ci si butta a capofitto.<br />'''Kay Lawrence''': Beh, devi ammettere che la pubblicità sprona i filantropi, e senza fondi non si fanno ricerche.<br />'''David Reed''': È vero, e se non fosse per Williams che riesce a scovare i quattrini non saremmo qui ora.
*'''Mark Williams''': Non potrebbe essere la mano di un uomo dell'era glaciale?<br />'''Dott. Thompson''': Io ritengo più facile che sia appartenuto a un anfibio, Mark, che passava più tempo in acqua che in terra.<br />'''Kay Lawrence''': Allora come spiegate la struttura delle dita? Sono d'animale terrestre. Voi che ne dite, Dottor Matos?<br />'''Dott. Matos''': Di questo si può essere certi: che si trattava di un animale molto forte.
*'''David Reed''': Più tempo passa e più si apprezza il valore delle ricerche marine. Per esempio, guardate qui. Questo pesce dipnoi, l'anello di congiunzione tra pesce e anfibio. In quanti migliaia di modi la natura ha cercato di trasferire la vita dal mare sulla terra ferma? Qui ha fallito. Questa specie non è mutata in milioni di anni. Invece qui, qui abbiamo la chiave di un enigma. Un giorno navi spaziali ci porteranno su altri pianeti. Come potrà l'uomo sopravvivere su quei pianeti? La loro atmosfera sarà diversa, la pressione diversa. Con uno studio su queste e altre specie, scopriremo le leggi dell'evoluzione della vita e del suo adattamento all'ambiente. E allora, forse, potremo insegnare agli uomini come adattarsi ai nuovi mondi del futuro.<br />'''Mark Williams''': Bel discorso David, ma io vedo anche il lato pratico. Vi sembrerò più un uomo d'affari che di scienza, ma rammentatevi che occorrono fondi per mantenere un istituto. Una scoperta di reale importanza può esserci anche di grande aiuto finanziario.
*'''Kay Lawrence''': E io credevo il Mississippi unico al mondo!<br />'''David Reed''': Non è che un fiumiciattolo in confronto alle Amazzoni. Questo posto è rimasto com'era cento milioni di anni fa durante il periodo Devoniano.<br />'''Kay Lawrence''': Era quasi il principio del mondo.<br />'''David Reed''': Esatto. Anche gli animali sono rimasti immutati dal periodo Devoniano. Il formichiere è gigante e ha la forza di un orso, il millepiedi è lungo trenta centimetri, il ratto poi è grosso come un montone.<br />'''Kay Lawrence''': È quasi incredibile!<br />'''David Reed''': Ah, ma è vero.<br />'''Lucas''': E non dimenticate il pesce siluro. Arriva a tre metri di lunghezza ed è feroce come sono feroci tutti gli esseri della giungla.
*'''Lucas''': Non ho mai visto pescare i sassi. A chi servono?<br />'''Carl Maia''': Li uso io. Per me sono preziosi. Li faccio a pezzi ed essi mi parlano.
*'''Kay Lawrence''': Qualunque specie di animale sia, se lo lasciate in pace non vi molesterà.<br />'''Mark Williams''': Può darsi, ma se v'ingannate questo fucile correggerà qualsiasi errore.<br />'''David Reed''': Mark, vogliamo prendere fotografie scientifiche, non trofei! Questo essere vivo nel suo ambiente naturale è di gran valore per noi.<br />'''Mark Williams''': E a che scopo fotografarlo se non si può prendere?<br />'''David Reed''': Non è un discorso da scienziato, ma da appassionato di caccia grossa!
*'''Mark Williams''': Non saprei come definirlo.<br />'''David Reed''': Sembra incredibile, ma aveva un che di umano.<br />'''Mark Williams''': E di sicuro se è ciò che credo che sia, è la più grande scoperta che in questo campo si sia fatta.
*'''Lucas''': Molti anni fa, mi raccontarono una leggenda del fiume. Una vecchia indigena mi disse di un uomo che vive sott'acqua. Ma era un po' stramba. "Scimmia matta" era chiamata da tutti.<br />'''Dott. Thompson''': L'ignoto sembra sempre poco degno di fede, ma come leggende certe cose si accettano e si lasciano correre. Ma come si può credere che esista qualcosa simile a un essere umano che viva sott'acqua?<br />'''Mark Williams''': Beh, ma questo non è una leggenda. Lo vedrete ora voi stessi!<br />'''Kay Lawrence''': C'è il precedente del kamongo, risparmiato alla scienza fino a pochi anni orsono. Era un animale vissuto nel periodo Devoniano.<br />'''Carl Maia''': È interessante notare che il fossile da me trovato è dello stesso periodo.<br />'''Kay Lawrence''': Il kamongo è un pesce che respira l'aria.<br />'''Dott. Thompson''': E questo che prova?<br />'''Kay Lawrence''': Nulla, ma è un fatto che il kamongo che ha polmoni esiste ancora e vive qui in Amazzonia, e non è mutato in milioni di anni.<br />'''Dott. Thompson''': Ma questo non prova la possibilità di un uomo pesce.<br />'''Carl Maia''': Se l'evoluzione di quella specie subì un arresto milioni di anni fa, e la specie sopravvive, non lo potrebbe anche un'altra?
*'''Mark Williams''': Non ci prenderanno sul serio quando lo racconteremo. Chi può credere a una storia simile? Che si stia qui aspettando che qualche mostro ci appaia? Dobbiamo catturarlo in ogni modo.<br />'''David Reed''': Perché non ci debbono credere?<br />'''Mark Williams''': Perché noi ci occupiamo di cose note, di nozioni man mano accumulate.<br />'''David Reed''': Si è appena iniziato lo studio dell'acqua e dei suoi segreti, e appena sfiorato i misteri degli spazi astrali. Noi non escludiamo l'ipotesi che possa esistere qualche forma di vita su un altro pianeta. Allora perché escludere una forma di vita diversa in un mondo che già ci risulta essere abitato da milioni di creature viventi?
*'''Mark Williams''': Pare quasi che abbiate pietà di lui. Eppure avrebbe potuto uccidere anche te, Kay.<br />'''Kay Lawrence''': Ma non l'ha fatto...
==Citazioni su ''Il mostro della laguna nera''==
*– A lei non è piaciuto questo film? A me sì. Ma mi è dispiaciuto tanto per il mostro alla fine.<br />– Come dispiaciuto? Cosa voleva? Che la sposasse?!<br />– Faceva paura a guardarlo, però in fondo non era cattivo. Forse cercava solo un po' d'affetto, non so, di sentirsi amato e desiderato, coccolato.<br />– È un punto di vista molto interessante... (''[[Quando la moglie è in vacanza]]'')
*Anche nel Mostro della Laguna Nera troviamo alcune caratteristiche presenti nel primo film di Arnold {{NDR|''[[Destinazione... Terra!]]''}}. Il mostro non è una creatura meccanicamente aggressiva da eliminare, perché in nessun film di Arnold esiste l'odio verso il mostro, visto spesso con ammirazione come sublimazione intellettiva e morale dell'uomo (gli alieni) o con pietà e partecipazione quando rappresenta la parte più istintiva e naturale dell'umanità. E semmai interessante notare come, anche in questo caso, la reazione umana viene scatenata quando l'estraneo cerca di impadronirsi della donna (alcuni critici hanno preso da qui lo spunto per discutere la questione della sessualità proibita nei mostri). Inoltre, l'ambientazione è ancora una volta posta ai confini della civiltà, in uno scenario inesplorato e sconosciuto, dove l'uomo giunge armato del suo sapere scientifico ma è costretto a fare i conti con l'ignoto. E, ancora una volta, al tema centrale della diversità e dell'estraneità si affianca quello della VISIONE: visione del mostro da parte degli uomini, ma soprattutto visione degli uomini da parte del mostro. La sequenza più celebre del film riguarda appunto la creatura che osserva la ragazza della spedizione mentre nuota, con un'opposizione tra il buio degli abissi e la luce della superficie dell'acqua che Arnold dice di aver esplicitamente ricercato, ed un clima di magica sospensione determinata ancora una volta dall'uso della donna come apparizione (in ''Destinazione...terra'' era la fidanzata-aliena). ([[Renato Venturelli]])
*Il grosso successo commerciale di ''[[Destinazione... Terra!|Destinazione... Terra]]'' convince Arnold a restare nel filone fantascientifico ma, pur restando fedele al procedimento del 3-D, cambia del tutto tema, tentando una variazione sull'argomento dei «mostri». Nasce così quel ''The Creature from the Black Lagoon'' (''Il mostro della Laguna Nera'', 1953) che, insieme a ''[[L'esperimento del dottor K.|L'esperimento del dottor K]]'' di Kurt Neumann e al giapponese ''[[Godzilla (film 1954)|Godzilla]]'' di [[Ishirō Honda|Honda]], può ritenersi uno dei pochi «mostri» moderni che si sia conquistato una fama imperitura al fianco di Dracula, Frankenstein, l'Uomo Lupo, la Mummia e l'Uomo Invisibile. ([[Luigi Cozzi]])
*''Il mostro della Laguna Nera'' si rifà a una tradizione iniziata con un film muto intitolato ''Mondo perduto'' tratto dal romanzo di [[Arthur Conan Doyle]], nel quale un gruppo di scienziati parte per uno sperduto altopiano brasiliano popolato da animali preistorici. ([[Vincent Di Fate]])
*L'originalità di Arnold fu di rappresentare il mostro in chiave quasi simpatica, e di accentuare i sottintesi sessuali. (''[[Il Mereghetti]]'')
*Molti critici hanno parlato delle implicazioni sessuali di questa scena {{NDR|in cui Julie Adams nuota con il mostro}}. Nel 1954, quando il film arrivò nelle sale, io avevo otto anni. E sicuramente notai le implicazioni sessuali. Ricordo di aver pensato una cosa. Quando Julia Adams si tuffa in acqua e viene inquadrata dal basso, con la luce alle sue spalle che filtra attraverso l'acqua, potrebbe essere completamente nuda. Però avviene a un livello subliminale. Non è così esplicito come molti critici vorrebbero farci credere. Lo spettatore non si deve soffermare sul fatto che si tratta di una sorta di rapporto sessuale tra il mostro e una donna appartenente a una specie completamente diversa. Ma sul fatto che questo sottinteso li unisce e rende palpabile l'affetto del mostro per la donna. Se non ci soffermiamo a pensare alla logica di questa scena e ci lasciamo trasportare dall'azione, restiamo con il fiato sospeso e per la logica non c'è più posto. ([[Vincent Di Fate]])
*Primo di una trilogia molto acclamata, introduce nel pantheon dei "mostri sacri" dell'horror una nuova figura caratterizzata dall'abbinamento di eros e horror mutuato direttamente da ''King Kong'', ma adattato con originalità. (''[[Dizionario dei film horror]]'')
*Sono arrivato alla conclusione negli ultimi dieci anni che non sono un fan de ''Il mostro della laguna'', ma sono un chierico, sono un evangelista. Sento davvero un legame con questa creatura. Non sono il tipo di fan che tiene le figurine nella scatola. C'è qualcosa di complesso nella sua immagine che lo rende molto intimo per me. Avevo sei anni quando ho visto Julie Adams che nuotava con la creatura sotto di lei e mi sono sentito travolto dall'arte, ho sentito letteralmente la sindrome di Stendhal. Ero un bambino e sono stato travolto da delle emozioni che non conoscevo. Sapevo cosa era l'amore, l'amore in senso romantico, e credevo che il film sarebbe finito con loro che stavano insieme e così non è stato. Il film quindi per me è diventato un film che parla di un'invasione. Questa creatura stava nuotando nel suo habitat, nel suo fiume e quest'uomo arriva e la cattura! Una cosa così ingiusta. Quel mostro è stato con me per anni, da bambino poi ho continuato a disegnarlo tutti i giorni. Lui e il fantasma dell’Opera, li disegnavo sempre. Poi è diventata quasi un'immagine da balletto sincronizzato, come un musical che è rimasto nella mia testa, e me la sono portata dietro tutta la vita, fino a quando nel 2012 ho iniziato a scrivere la sceneggiatura di ''[[La forma dell'acqua - The Shape of Water|La forma dell'acqua]]''. ([[Guillermo del Toro]])
*Spavento e horror in giuste dosi con risvolti di simpatia per la creatura e sottintesi erotici. (''[[il Morandini]]'')
*Va [...] notato come questo mostro di Arnold non rappresenti rozzamente il Male, come le creature di tanti altri film del genere. Oltre a essere dotato di una precisa personalità, infatti, questo ''Gill Man'' ha dei sentimenti grezzi ed elementari ma non alieni: è un semplice o, meglio, un primitivo, e risulta indubbiamente più simpatico dei vari personaggi maschili della pellicola, tanto che alla fine il pubblico tende a provare pietà, se non addirittura simpatia, per lui, e si augura vivamente che non muoia. ([[Luigi Cozzi]])
===[[Julie Adams]]===
*A quei tempi la casa di produzione si limitava ad assegnarci i film da girare. Quando mi assegnarono questo film, pensai: "Oh, no". Non avevo mai fatto un film dell'orrore. Ma ero una brava ragazza, e facevo sempre quello che volevano. Poi, una volta iniziate le riprese, si rivelò un'esperienza bellissima.
*C'è un che di commovente nel mostro che porta lo spettatore a pensare: "Peccato che sia così brutto, perché c'è una parte di lui che aspira a essere migliore, che aspira a essere umana, che aspira ad amare". È una cosa molto toccante.
*{{NDR|Sulla scena del nuoto tra lei e il mostro}} È come una danza d'amore, lo spettatore percepisce le emozioni del mostro, capisce che si sta innamorando di questa creatura che nuota in superficie. È una vera scena d'amore.
*Girammo tutta la prima unità negli esterni della Universal. Le scene subacquee, invece, furono girate in Florida, per la trasparenza dell'acqua. In pratica, le due parti furono girate contemporaneamente. Ma l'impressione, in un certo senso, è di trovarsi davvero in un luogo misterioso e remoto.
*Il colore del mostro originale era un verde muschio. Era un colore tenue, che creava giochi di luci e ombre ed era molto realistico, tanto che il mostro sembrava di carne e ossa. Le riproduzioni hanno quasi sempre colori troppo brillanti. Il verde è troppo vivace e a volte le labbra sono rosse. Rispetto all'originale, sono troppo sgargianti.
*{{NDR|Sul costume da bagno usato nel film}} Volevano che fosse unico. Non uno come tanti altri. Era abbastanza audace per quei tempi perché era un po' sgambato. Ora non fa più effetto, naturalmente. Ma aveva un suo stile. Non era facile indossarlo ogni giorno senza che il trucco del corpo sporcasse il tessuto bianco. Ne fecero tre o quattro esemplari.
===[[Jack Arnold]]===
*Io ho fatto di tutto per mettere in quelle scene subacquee un po' di mistero e di romanticismo, oltre a un certo senso di angoscia e di terrore. Ritengo che nel primo film della serie siamo riusciti perfettamente a fare a quelle sequenze una strana atmosfera, un «tono» insolito. Le altre scene, quelle con la ragazza che nuota sulla superficie e con il mostro che la spia dal basso, giocano invece sulla paura diffusa tra la gente, che ci può essere sempre qualcosa di orrendo nascosto sul fondo d'ogni mare o fiume. È una sensazione che avrà provato anche lei, quando magari sta nuotando e all'improvviso sente qualcosa che le sfiora la caviglia...
*Quel ragazzo {{NDR|[[Ricou Browning]]}} era un nuotatore subacqueo così abile che l'unica cosa che dovevamo fare era di tenergli sempre a disposizione un respiratore fuori scena, e quando lui riteneva di avere bisogno di prendere nuovamente ossigeno si limitava a risalire in superficie, inspirava a pieni polmoni e tornava giù di colpo a fare la scena, in un attimo. In questa apnea riusciva a restare sott'acqua quasi all'infinito. Noi non avevamo potuto inserire delle bombole sotto il «costume» da mostro perché altrimenti si sarebbero viste le bollicine. Ma questo ragazzo ci risolse tutti i problemi. Era sensazionale.
*Volevo far nascere un certo sentimento di pietà nei confronti del Mostro... o la mia «bella bestiaccia», come lo chiamavo io... perché a me quel mostro era simpatico.
===[[Ricou Browning]]===
{{cronologico}}
*Qualcuno fece presente alla Universal o al produttore, che mi sembra si chiamasse [[William Alland]], che Wakulla Springs sarebbe stato il luogo ideale per girare il film. Era un luogo dall'aspetto molto sinistro, soprattutto perché Ed Ball, il proprietario, l'aveva tenuto isolato per anni ed era ancora del tutto incontaminato. Quando [[Jack Arnold]] e Scotty Welbourne, l'operatore di macchina, arrivarono all'aeroporto, andai a prenderli e li portai sul luogo. Furono contenti di ciò che videro. Scotty prese la macchina subacquea e mi chiese di nuotare davanti a lui, in modo da farsi un'idea delle dimensioni dei tronchi, delle persone e dei pesci. Dissi: "Certo". Un paio di settimane dopo ricevetti una telefonata da Jack Arnold, che mi disse: "Ci piace come nuoti. Ti va di fare il mostro della Laguna nera?" E io risposi: "Non so cosa sia, ma va bene".
*Mi facevano indossare una calzamaglia che ricopriva tutto il corpo, poi la cospargevano di colla e infine vi applicavano dei pezzi di gommapiuma sagomata, per mettere in evidenza la struttura della pelle del mostro. A volte la colla filtrava attraverso la calzamaglia e mi provocava delle bruciature. Ho ancora una cicatrice.
*All'inizio avevano pensato di fare una maschera da mettere sul viso. Ma quando la indossai, ci accorgemmo che sporgeva troppo. Allora pensammo di ricorrere a un paio d'occhialini da nuotatore. Ma poi abbandonammo l'idea perché avendo gli occhialini sotto la maschera, se entrava dell'acqua, non c'era modo di farla uscire. Allora decisi di non mettere niente e girai a occhio nudo, per così dire.
*Ricevo cinque o sei lettere al mese. Come minimo. A volte anche di più. La gente mi manda fotografie da firmare. Mi fanno un sacco di complimenti sul film. Dicono che ne vanno matti, che li ha fatti spaventare a morte pur non essendo come i film dell'orrore dei nostri giorni, e che lascia spazio all'immaginazione.
===[[Ben Chapman]]===
*Avevo molto rispetto per [[Jack Arnold|Jack]]. Diventammo grandi amici. Ma era un regista tosto, uno che non si perdeva in sciocchezze. Quando ottenni la parte, andai da Jack e gli chiesi: "Come vuoi che la interpreti?" E lui rispose: "Non farlo sembrare un personaggio da cartoni animati". E aggiunse: "Non devi camminare. Devi scivolare. Ricorda, è un pesce che viene dall'acqua. Quindi devi scivolare". Un giorno arrivai allo studio e mi disse: "Ben, ho risolto i tuoi problemi". Sotto gli stivali che indossavo applicarono dei pesi appiattiti da 5 kg.
*Era un tipo davvero simpatico. Gli intrusi erano gli esseri umani. Erano andati a casa sua. È come se stasera, tornando a casa, trovassi della gente che fa festa nel tuo soggiorno. Come ti sentiresti?
*Il costume del mostro della Laguna Nera era una calzamaglia unica, su cui venivano applicate le singole parti scolpite separatamente. Dovevo stare attento al peso. Non potevo né ingrassare né dimagrire. Ci volevano due o tre ore per metterla e toglierla, perché doveva essere perfettamente aderente.
*La testa fu realizzata da Chris Mueller, un eccellente scultore. Ma per me il merito va alla persona che ha messo insieme il mostro, dalle fasi iniziali al momento delle riprese: Jack Kevan. Jack Kevan non ha mai ricevuto i riconoscimenti che si meritava, perché fu messo in ombra da [[Bud Westmore]].
*Per quella parte serviva una persona alta un metro e 95. Anzi, secondo la Universal doveva essere alto un metro e 95 e pesare 135 chili, ma io non pesavo 135 chili. Però, una volta indossato il costume, la testa e gli stivali, raggiungevo i due metri d'altezza. Alla fine ero molto imponente.
*Ringrazio tutti i fan per aver tenuto vivo l'uomo pesce per tutti questi anni. Senza di voi, sarebbe stato dimenticato da tantissimo tempo.
===[[David Schow]]===
*A parte il fascino esercitato dal mostro in quanto tale, l'altro aspetto che meglio lo identifica è contenuto nella frase che [[Billy Wilder]] fece pronunciare a [[Marilyn Monroe]] in ''[[Quando la moglie è in vacanza]]'', e cioè: "Aveva un aspetto spaventoso ma in realtà non era così cattivo. Forse aveva solo bisogno di un po' d'affetto, di sentirsi amato, desiderato e indispensabile".
*{{NDR|Sulla scena del nuoto tra il mostro e Julie Adams}} Anni fa un tizio di nome John Baxter la definì, in ''Science Fiction in the Cinema'', "una rappresentazione stilizzata di un rapporto sessuale". E aveva assolutamente ragione. Lo stesso [[Jack Arnold]] mi disse che aveva ragione.
*''Il mostro della Laguna Nera'' segnò l'inizio di una nuove era in fatto di mostri. Senza il mostro della Laguna Nera non esisterebbero nemmeno ''[[Alien]]'' o ''[[Predator]]''. Ogni mostro creato dopo di lui gli è per qualche verso debitore.
*Ho un interesse speciale per [[Milicent Patrick]] perché il tempo l'ha resa praticamente invisibile. I disegni per la realizzazione del mostro furono soprattutto opera sua. Quando il film uscì nelle sale, partecipò alla campagna pubblicitaria perché era molto fotogenica, era un buon soggetto per le interviste e aveva un enorme talento. Ho l'impressione che il suo contributo sia stato sminuito da [[Bud Westmore]].
===Frasi promozionali===
*Il ritrovamento, dopo milioni di anni, di un essere primitivo che si credeva estinto sulla Terra!<ref>[https://littlenemo.it/wp-content/uploads/2020/09/20.-Mostro-laguna-484x1024.jpg Sulla locandina in lingua italiana], ''littlenemo.it''.</ref>
*Secoli di passione rinchiusi nel suo cuore selvaggio!
:''Centuries of passion pent up in his savage heart!''<ref>[https://www.photowall.com/it/creature-from-the-black-lagoon-ii-poster Sulla locandina in lingua inglese], ''photowall.com''.</ref>
*Un mostro artigliato da un'era perduta colpisce dagli abissi proibiti dell'Amazzonia!
:''Clawing monster from a lost age strikes from the Amazon's forbidden depths!''<ref>[https://www.cineblog.it/galleria/il-mostro-della-laguna-nera-poster Sulla locandina in lingua inglese], ''cineblog.it''.</ref>
*Un terrificante mostro antico infuriato dalle passioni represse! ... con ogni uomo il suo nemico mortale... e la bellezza di una donna la sua preda!
:''Terrifying monster of the ages raging with pent-up passions! ... with every man his mortal enemy... and a woman's beauty his prey!''<ref>[https://www.etsy.com/listing/968217162/creature-from-black-lagoon-3-movie?lang_mismatch=1 Sulla locandina in lingua inglese], ''etsy.com''.</ref>
==Note==
<references/>
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
[[Categoria:Film horror fantascientifici]]
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2026-09-19T08:21:32Z
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/* Ricou Browning */
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wikitext
text/x-wiki
{{Film
|titoloitaliano = Il mostro della laguna nera
|titoloalfabetico = Mostro della laguna nera, Il
|titolooriginale = Creature from the Black Lagoon
|immagine = Creature from the Black Lagoon poster.jpg
|didascalia=Locandina realizzata da [[Reynold Brown]]
|linguaoriginale = inglese
|paese = Stati Uniti d'America
|anno = 1954
|genere = horror / fantascienza
|regista = [[Jack Arnold]]
|soggetto = [[Maurice Zimm]]
|sceneggiatore = [[Harry Essex]], [[Arthur A. Ross]]
|produttore = [[William Alland]]
|attori =
*[[Richard Carlson]]: David Reed
*[[Julie Adams]]: Kay Lawrence
*[[Richard Denning]]: Mark Williams
*[[Antonio Moreno]]: Carl Maia
*[[Nestor Paiva]]: Lucas
*[[Whit Bissell]]: dottor Thompson
*[[Bernie Gozier]]: Zee
*[[Henry A. Escalante]]: Chico
|doppiatori italiani =
*[[Pino Locchi]]: David Reed
*[[Renata Marini]]: Kay Lawrence
*[[Nino Pavese]]: Mark Williams
*[[Manlio Busoni]]: Carl Maia
*[[Luigi Pavese]]: Lucas
*[[Gino Baghetti]]: dottor Thompson
*[[Vittorio Cramer]]: voce narrante
}}
'''''Il mostro della laguna nera''''', film statunitense del 1954, regia di [[Jack Arnold]].
{{tagline|Un terrificante mostro antico infuriato dalle passioni represse! ... con ogni uomo il suo nemico mortale... e la bellezza di una donna la sua preda!}}
==[[Incipit]]==
{{Incipit film}}
''Nel principio, Dio creò il cielo e la terra, e la terra era informe e vuota''.<br />Questo è il pianeta Terra appena nato e che andò raffreddandosi via via da una temperatura di seimila gradi a una di poche centinaia in cinque miliardi di anni. Il calore, irradiandosi nell'atmosfera, formò le nubi e la pioggia cadde sulla crosta indurita per secoli e secoli. I mari irrequieti crebbero, ma trovarono dei limiti e furono racchiusi. Ed ecco che nei loro caldi recessi comincia il miracolo della vita. In varietà innumerevoli appaiono esseri viventi che mutano e raggiungono la terra ferma, lasciando una prova del loro passaggio, della loro lotta per l'esistenza, della loro estinzione. Sono queste tracce di vita, ancora visibili dopo quindici milioni di anni, nell'alto corso del Rio delle Amazzoni, che l'uomo tenta affannosamente di decifrare. ('''Voce narrante''')
==Frasi==
{{cronologico}}
*Secondo il mio parere, lo [[scienziato]] ha non solo bisogno di intuito, ma anche di fede. ('''Kay Lawrence''')
*I miei uomini la chiamano la laguna nera. È un paradiso, soltanto dicono che nessuno è mai tornato per descriverlo. ('''Lucas''')
*Vi sono molte strane leggende sul [[Rio delle Amazzoni]]. Io con le mie orecchie ho sentito la leggenda dell'uomo pesce. ('''Lucas''')
*Ho l'idea che questo mostro rammenti il passato e ogni cosa, e non voglio che ci piombi addosso mentre dormiamo. ('''David Reed''')
*{{NDR|Sul [[rotenone]]}} Basta un solo sorso di acqua avvelenata e ''puf'', i pesci paralizzati salgono a galla come se fossero sbronzi. ('''Lucas''')
==Dialoghi==
{{cronologico}}
*'''Carl Maia''': Non direi che tu abbia molto l'aspetto di un ittiologo.<br />'''Kay Lawrence''': Secondo il comune punto di vista, avresti dovuto avere una rispettabile barba.
*'''Carl Maia''': Ho trovato questo in un sedimento calcare che risale almeno al periodo Devoniano. Spero che voi esperti in paleontologia marina possiate riconoscerlo.<br />'''David Reed''': Non ho mai visto nulla di simile.<br />'''Kay Lawrence''': Osserva la membrana tra le dita, David.<br />'''David Reed''': Già...<br />'''Carl Maia''': Forse ne sapremo di più quando trovo il resto dello scheletro.<br />'''David Reed''': Quanto ci terrei a poter venire con voi!<br />'''Kay Lawrence''': Ci terrei anch'io!<br />'''Carl Maia''': E il vostro principale? Credete che possa interessarlo?<br />'''David Reed''': Williams? Mah, se può averne della pubblicità, ci si butta a capofitto.<br />'''Kay Lawrence''': Beh, devi ammettere che la pubblicità sprona i filantropi, e senza fondi non si fanno ricerche.<br />'''David Reed''': È vero, e se non fosse per Williams che riesce a scovare i quattrini non saremmo qui ora.
*'''Mark Williams''': Non potrebbe essere la mano di un uomo dell'era glaciale?<br />'''Dott. Thompson''': Io ritengo più facile che sia appartenuto a un anfibio, Mark, che passava più tempo in acqua che in terra.<br />'''Kay Lawrence''': Allora come spiegate la struttura delle dita? Sono d'animale terrestre. Voi che ne dite, Dottor Matos?<br />'''Dott. Matos''': Di questo si può essere certi: che si trattava di un animale molto forte.
*'''David Reed''': Più tempo passa e più si apprezza il valore delle ricerche marine. Per esempio, guardate qui. Questo pesce dipnoi, l'anello di congiunzione tra pesce e anfibio. In quanti migliaia di modi la natura ha cercato di trasferire la vita dal mare sulla terra ferma? Qui ha fallito. Questa specie non è mutata in milioni di anni. Invece qui, qui abbiamo la chiave di un enigma. Un giorno navi spaziali ci porteranno su altri pianeti. Come potrà l'uomo sopravvivere su quei pianeti? La loro atmosfera sarà diversa, la pressione diversa. Con uno studio su queste e altre specie, scopriremo le leggi dell'evoluzione della vita e del suo adattamento all'ambiente. E allora, forse, potremo insegnare agli uomini come adattarsi ai nuovi mondi del futuro.<br />'''Mark Williams''': Bel discorso David, ma io vedo anche il lato pratico. Vi sembrerò più un uomo d'affari che di scienza, ma rammentatevi che occorrono fondi per mantenere un istituto. Una scoperta di reale importanza può esserci anche di grande aiuto finanziario.
*'''Kay Lawrence''': E io credevo il Mississippi unico al mondo!<br />'''David Reed''': Non è che un fiumiciattolo in confronto alle Amazzoni. Questo posto è rimasto com'era cento milioni di anni fa durante il periodo Devoniano.<br />'''Kay Lawrence''': Era quasi il principio del mondo.<br />'''David Reed''': Esatto. Anche gli animali sono rimasti immutati dal periodo Devoniano. Il formichiere è gigante e ha la forza di un orso, il millepiedi è lungo trenta centimetri, il ratto poi è grosso come un montone.<br />'''Kay Lawrence''': È quasi incredibile!<br />'''David Reed''': Ah, ma è vero.<br />'''Lucas''': E non dimenticate il pesce siluro. Arriva a tre metri di lunghezza ed è feroce come sono feroci tutti gli esseri della giungla.
*'''Lucas''': Non ho mai visto pescare i sassi. A chi servono?<br />'''Carl Maia''': Li uso io. Per me sono preziosi. Li faccio a pezzi ed essi mi parlano.
*'''Kay Lawrence''': Qualunque specie di animale sia, se lo lasciate in pace non vi molesterà.<br />'''Mark Williams''': Può darsi, ma se v'ingannate questo fucile correggerà qualsiasi errore.<br />'''David Reed''': Mark, vogliamo prendere fotografie scientifiche, non trofei! Questo essere vivo nel suo ambiente naturale è di gran valore per noi.<br />'''Mark Williams''': E a che scopo fotografarlo se non si può prendere?<br />'''David Reed''': Non è un discorso da scienziato, ma da appassionato di caccia grossa!
*'''Mark Williams''': Non saprei come definirlo.<br />'''David Reed''': Sembra incredibile, ma aveva un che di umano.<br />'''Mark Williams''': E di sicuro se è ciò che credo che sia, è la più grande scoperta che in questo campo si sia fatta.
*'''Lucas''': Molti anni fa, mi raccontarono una leggenda del fiume. Una vecchia indigena mi disse di un uomo che vive sott'acqua. Ma era un po' stramba. "Scimmia matta" era chiamata da tutti.<br />'''Dott. Thompson''': L'ignoto sembra sempre poco degno di fede, ma come leggende certe cose si accettano e si lasciano correre. Ma come si può credere che esista qualcosa simile a un essere umano che viva sott'acqua?<br />'''Mark Williams''': Beh, ma questo non è una leggenda. Lo vedrete ora voi stessi!<br />'''Kay Lawrence''': C'è il precedente del kamongo, risparmiato alla scienza fino a pochi anni orsono. Era un animale vissuto nel periodo Devoniano.<br />'''Carl Maia''': È interessante notare che il fossile da me trovato è dello stesso periodo.<br />'''Kay Lawrence''': Il kamongo è un pesce che respira l'aria.<br />'''Dott. Thompson''': E questo che prova?<br />'''Kay Lawrence''': Nulla, ma è un fatto che il kamongo che ha polmoni esiste ancora e vive qui in Amazzonia, e non è mutato in milioni di anni.<br />'''Dott. Thompson''': Ma questo non prova la possibilità di un uomo pesce.<br />'''Carl Maia''': Se l'evoluzione di quella specie subì un arresto milioni di anni fa, e la specie sopravvive, non lo potrebbe anche un'altra?
*'''Mark Williams''': Non ci prenderanno sul serio quando lo racconteremo. Chi può credere a una storia simile? Che si stia qui aspettando che qualche mostro ci appaia? Dobbiamo catturarlo in ogni modo.<br />'''David Reed''': Perché non ci debbono credere?<br />'''Mark Williams''': Perché noi ci occupiamo di cose note, di nozioni man mano accumulate.<br />'''David Reed''': Si è appena iniziato lo studio dell'acqua e dei suoi segreti, e appena sfiorato i misteri degli spazi astrali. Noi non escludiamo l'ipotesi che possa esistere qualche forma di vita su un altro pianeta. Allora perché escludere una forma di vita diversa in un mondo che già ci risulta essere abitato da milioni di creature viventi?
*'''Mark Williams''': Pare quasi che abbiate pietà di lui. Eppure avrebbe potuto uccidere anche te, Kay.<br />'''Kay Lawrence''': Ma non l'ha fatto...
==Citazioni su ''Il mostro della laguna nera''==
*– A lei non è piaciuto questo film? A me sì. Ma mi è dispiaciuto tanto per il mostro alla fine.<br />– Come dispiaciuto? Cosa voleva? Che la sposasse?!<br />– Faceva paura a guardarlo, però in fondo non era cattivo. Forse cercava solo un po' d'affetto, non so, di sentirsi amato e desiderato, coccolato.<br />– È un punto di vista molto interessante... (''[[Quando la moglie è in vacanza]]'')
*Anche nel Mostro della Laguna Nera troviamo alcune caratteristiche presenti nel primo film di Arnold {{NDR|''[[Destinazione... Terra!]]''}}. Il mostro non è una creatura meccanicamente aggressiva da eliminare, perché in nessun film di Arnold esiste l'odio verso il mostro, visto spesso con ammirazione come sublimazione intellettiva e morale dell'uomo (gli alieni) o con pietà e partecipazione quando rappresenta la parte più istintiva e naturale dell'umanità. E semmai interessante notare come, anche in questo caso, la reazione umana viene scatenata quando l'estraneo cerca di impadronirsi della donna (alcuni critici hanno preso da qui lo spunto per discutere la questione della sessualità proibita nei mostri). Inoltre, l'ambientazione è ancora una volta posta ai confini della civiltà, in uno scenario inesplorato e sconosciuto, dove l'uomo giunge armato del suo sapere scientifico ma è costretto a fare i conti con l'ignoto. E, ancora una volta, al tema centrale della diversità e dell'estraneità si affianca quello della VISIONE: visione del mostro da parte degli uomini, ma soprattutto visione degli uomini da parte del mostro. La sequenza più celebre del film riguarda appunto la creatura che osserva la ragazza della spedizione mentre nuota, con un'opposizione tra il buio degli abissi e la luce della superficie dell'acqua che Arnold dice di aver esplicitamente ricercato, ed un clima di magica sospensione determinata ancora una volta dall'uso della donna come apparizione (in ''Destinazione...terra'' era la fidanzata-aliena). ([[Renato Venturelli]])
*Il grosso successo commerciale di ''[[Destinazione... Terra!|Destinazione... Terra]]'' convince Arnold a restare nel filone fantascientifico ma, pur restando fedele al procedimento del 3-D, cambia del tutto tema, tentando una variazione sull'argomento dei «mostri». Nasce così quel ''The Creature from the Black Lagoon'' (''Il mostro della Laguna Nera'', 1953) che, insieme a ''[[L'esperimento del dottor K.|L'esperimento del dottor K]]'' di Kurt Neumann e al giapponese ''[[Godzilla (film 1954)|Godzilla]]'' di [[Ishirō Honda|Honda]], può ritenersi uno dei pochi «mostri» moderni che si sia conquistato una fama imperitura al fianco di Dracula, Frankenstein, l'Uomo Lupo, la Mummia e l'Uomo Invisibile. ([[Luigi Cozzi]])
*''Il mostro della Laguna Nera'' si rifà a una tradizione iniziata con un film muto intitolato ''Mondo perduto'' tratto dal romanzo di [[Arthur Conan Doyle]], nel quale un gruppo di scienziati parte per uno sperduto altopiano brasiliano popolato da animali preistorici. ([[Vincent Di Fate]])
*L'originalità di Arnold fu di rappresentare il mostro in chiave quasi simpatica, e di accentuare i sottintesi sessuali. (''[[Il Mereghetti]]'')
*Molti critici hanno parlato delle implicazioni sessuali di questa scena {{NDR|in cui Julie Adams nuota con il mostro}}. Nel 1954, quando il film arrivò nelle sale, io avevo otto anni. E sicuramente notai le implicazioni sessuali. Ricordo di aver pensato una cosa. Quando Julia Adams si tuffa in acqua e viene inquadrata dal basso, con la luce alle sue spalle che filtra attraverso l'acqua, potrebbe essere completamente nuda. Però avviene a un livello subliminale. Non è così esplicito come molti critici vorrebbero farci credere. Lo spettatore non si deve soffermare sul fatto che si tratta di una sorta di rapporto sessuale tra il mostro e una donna appartenente a una specie completamente diversa. Ma sul fatto che questo sottinteso li unisce e rende palpabile l'affetto del mostro per la donna. Se non ci soffermiamo a pensare alla logica di questa scena e ci lasciamo trasportare dall'azione, restiamo con il fiato sospeso e per la logica non c'è più posto. ([[Vincent Di Fate]])
*Primo di una trilogia molto acclamata, introduce nel pantheon dei "mostri sacri" dell'horror una nuova figura caratterizzata dall'abbinamento di eros e horror mutuato direttamente da ''King Kong'', ma adattato con originalità. (''[[Dizionario dei film horror]]'')
*Sono arrivato alla conclusione negli ultimi dieci anni che non sono un fan de ''Il mostro della laguna'', ma sono un chierico, sono un evangelista. Sento davvero un legame con questa creatura. Non sono il tipo di fan che tiene le figurine nella scatola. C'è qualcosa di complesso nella sua immagine che lo rende molto intimo per me. Avevo sei anni quando ho visto Julie Adams che nuotava con la creatura sotto di lei e mi sono sentito travolto dall'arte, ho sentito letteralmente la sindrome di Stendhal. Ero un bambino e sono stato travolto da delle emozioni che non conoscevo. Sapevo cosa era l'amore, l'amore in senso romantico, e credevo che il film sarebbe finito con loro che stavano insieme e così non è stato. Il film quindi per me è diventato un film che parla di un'invasione. Questa creatura stava nuotando nel suo habitat, nel suo fiume e quest'uomo arriva e la cattura! Una cosa così ingiusta. Quel mostro è stato con me per anni, da bambino poi ho continuato a disegnarlo tutti i giorni. Lui e il fantasma dell’Opera, li disegnavo sempre. Poi è diventata quasi un'immagine da balletto sincronizzato, come un musical che è rimasto nella mia testa, e me la sono portata dietro tutta la vita, fino a quando nel 2012 ho iniziato a scrivere la sceneggiatura di ''[[La forma dell'acqua - The Shape of Water|La forma dell'acqua]]''. ([[Guillermo del Toro]])
*Spavento e horror in giuste dosi con risvolti di simpatia per la creatura e sottintesi erotici. (''[[il Morandini]]'')
*Va [...] notato come questo mostro di Arnold non rappresenti rozzamente il Male, come le creature di tanti altri film del genere. Oltre a essere dotato di una precisa personalità, infatti, questo ''Gill Man'' ha dei sentimenti grezzi ed elementari ma non alieni: è un semplice o, meglio, un primitivo, e risulta indubbiamente più simpatico dei vari personaggi maschili della pellicola, tanto che alla fine il pubblico tende a provare pietà, se non addirittura simpatia, per lui, e si augura vivamente che non muoia. ([[Luigi Cozzi]])
===[[Julie Adams]]===
*A quei tempi la casa di produzione si limitava ad assegnarci i film da girare. Quando mi assegnarono questo film, pensai: "Oh, no". Non avevo mai fatto un film dell'orrore. Ma ero una brava ragazza, e facevo sempre quello che volevano. Poi, una volta iniziate le riprese, si rivelò un'esperienza bellissima.
*C'è un che di commovente nel mostro che porta lo spettatore a pensare: "Peccato che sia così brutto, perché c'è una parte di lui che aspira a essere migliore, che aspira a essere umana, che aspira ad amare". È una cosa molto toccante.
*{{NDR|Sulla scena del nuoto tra lei e il mostro}} È come una danza d'amore, lo spettatore percepisce le emozioni del mostro, capisce che si sta innamorando di questa creatura che nuota in superficie. È una vera scena d'amore.
*Girammo tutta la prima unità negli esterni della Universal. Le scene subacquee, invece, furono girate in Florida, per la trasparenza dell'acqua. In pratica, le due parti furono girate contemporaneamente. Ma l'impressione, in un certo senso, è di trovarsi davvero in un luogo misterioso e remoto.
*Il colore del mostro originale era un verde muschio. Era un colore tenue, che creava giochi di luci e ombre ed era molto realistico, tanto che il mostro sembrava di carne e ossa. Le riproduzioni hanno quasi sempre colori troppo brillanti. Il verde è troppo vivace e a volte le labbra sono rosse. Rispetto all'originale, sono troppo sgargianti.
*{{NDR|Sul costume da bagno usato nel film}} Volevano che fosse unico. Non uno come tanti altri. Era abbastanza audace per quei tempi perché era un po' sgambato. Ora non fa più effetto, naturalmente. Ma aveva un suo stile. Non era facile indossarlo ogni giorno senza che il trucco del corpo sporcasse il tessuto bianco. Ne fecero tre o quattro esemplari.
===[[Jack Arnold]]===
*Io ho fatto di tutto per mettere in quelle scene subacquee un po' di mistero e di romanticismo, oltre a un certo senso di angoscia e di terrore. Ritengo che nel primo film della serie siamo riusciti perfettamente a fare a quelle sequenze una strana atmosfera, un «tono» insolito. Le altre scene, quelle con la ragazza che nuota sulla superficie e con il mostro che la spia dal basso, giocano invece sulla paura diffusa tra la gente, che ci può essere sempre qualcosa di orrendo nascosto sul fondo d'ogni mare o fiume. È una sensazione che avrà provato anche lei, quando magari sta nuotando e all'improvviso sente qualcosa che le sfiora la caviglia...
*Quel ragazzo {{NDR|[[Ricou Browning]]}} era un nuotatore subacqueo così abile che l'unica cosa che dovevamo fare era di tenergli sempre a disposizione un respiratore fuori scena, e quando lui riteneva di avere bisogno di prendere nuovamente ossigeno si limitava a risalire in superficie, inspirava a pieni polmoni e tornava giù di colpo a fare la scena, in un attimo. In questa apnea riusciva a restare sott'acqua quasi all'infinito. Noi non avevamo potuto inserire delle bombole sotto il «costume» da mostro perché altrimenti si sarebbero viste le bollicine. Ma questo ragazzo ci risolse tutti i problemi. Era sensazionale.
*Volevo far nascere un certo sentimento di pietà nei confronti del Mostro... o la mia «bella bestiaccia», come lo chiamavo io... perché a me quel mostro era simpatico.
===[[Ricou Browning]]===
{{cronologico}}
*Qualcuno fece presente alla Universal o al produttore, che mi sembra si chiamasse [[William Alland]], che Wakulla Springs sarebbe stato il luogo ideale per girare il film. Era un luogo dall'aspetto molto sinistro, soprattutto perché Ed Ball, il proprietario, l'aveva tenuto isolato per anni ed era ancora del tutto incontaminato. Quando [[Jack Arnold]] e Scotty Welbourne, l'operatore di macchina, arrivarono all'aeroporto, andai a prenderli e li portai sul luogo. Furono contenti di ciò che videro. Scotty prese la macchina subacquea e mi chiese di nuotare davanti a lui, in modo da farsi un'idea delle dimensioni dei tronchi, delle persone e dei pesci. Dissi: "Certo". Un paio di settimane dopo ricevetti una telefonata da Jack Arnold, che mi disse: "Ci piace come nuoti. Ti va di fare il mostro della Laguna nera?" E io risposi: "Non so cosa sia, ma va bene".
*Mi facevano indossare una calzamaglia che ricopriva tutto il corpo, poi la cospargevano di colla e infine vi applicavano dei pezzi di gommapiuma sagomata, per mettere in evidenza la struttura della pelle del mostro. A volte la colla filtrava attraverso la calzamaglia e mi provocava delle bruciature. Ho ancora una cicatrice.
*All'inizio avevano pensato di fare una maschera da mettere sul viso. Ma quando la indossai, ci accorgemmo che sporgeva troppo. Allora pensammo di ricorrere a un paio d'occhialini da nuotatore. Ma poi abbandonammo l'idea perché avendo gli occhialini sotto la maschera, se entrava dell'acqua, non c'era modo di farla uscire. Allora decisi di non mettere niente e girai a occhio nudo, per così dire.
*Ricevo cinque o sei lettere al mese. Come minimo. A volte anche di più. La gente mi manda fotografie da firmare. Mi fanno un sacco di complimenti sul film. Dicono che ne vanno matti, che li ha fatti spaventare a morte pur non essendo come i film dell'orrore dei nostri giorni, e che lascia spazio all'immaginazione.
*Non riuscivo a nuotare bene. Mi sentivo goffo. Ma appena sono arrivato sul set e Jack Arnold ha detto "Azione" tutto è cambiato. Mi sono dimenticato di averlo addosso. Anche se per respirare, visto che la bocca della creatura era lontana dalla mia, usavo un tubo che trattenevo tra le labbra. Ci eravamo accordati con il regista che, se avessi avuto dei problemi, l'avrei avvertito riemergendo subito. Invece andò tutto bene. Ero diventato il mostro.
===[[Ben Chapman]]===
*Avevo molto rispetto per [[Jack Arnold|Jack]]. Diventammo grandi amici. Ma era un regista tosto, uno che non si perdeva in sciocchezze. Quando ottenni la parte, andai da Jack e gli chiesi: "Come vuoi che la interpreti?" E lui rispose: "Non farlo sembrare un personaggio da cartoni animati". E aggiunse: "Non devi camminare. Devi scivolare. Ricorda, è un pesce che viene dall'acqua. Quindi devi scivolare". Un giorno arrivai allo studio e mi disse: "Ben, ho risolto i tuoi problemi". Sotto gli stivali che indossavo applicarono dei pesi appiattiti da 5 kg.
*Era un tipo davvero simpatico. Gli intrusi erano gli esseri umani. Erano andati a casa sua. È come se stasera, tornando a casa, trovassi della gente che fa festa nel tuo soggiorno. Come ti sentiresti?
*Il costume del mostro della Laguna Nera era una calzamaglia unica, su cui venivano applicate le singole parti scolpite separatamente. Dovevo stare attento al peso. Non potevo né ingrassare né dimagrire. Ci volevano due o tre ore per metterla e toglierla, perché doveva essere perfettamente aderente.
*La testa fu realizzata da Chris Mueller, un eccellente scultore. Ma per me il merito va alla persona che ha messo insieme il mostro, dalle fasi iniziali al momento delle riprese: Jack Kevan. Jack Kevan non ha mai ricevuto i riconoscimenti che si meritava, perché fu messo in ombra da [[Bud Westmore]].
*Per quella parte serviva una persona alta un metro e 95. Anzi, secondo la Universal doveva essere alto un metro e 95 e pesare 135 chili, ma io non pesavo 135 chili. Però, una volta indossato il costume, la testa e gli stivali, raggiungevo i due metri d'altezza. Alla fine ero molto imponente.
*Ringrazio tutti i fan per aver tenuto vivo l'uomo pesce per tutti questi anni. Senza di voi, sarebbe stato dimenticato da tantissimo tempo.
===[[David Schow]]===
*A parte il fascino esercitato dal mostro in quanto tale, l'altro aspetto che meglio lo identifica è contenuto nella frase che [[Billy Wilder]] fece pronunciare a [[Marilyn Monroe]] in ''[[Quando la moglie è in vacanza]]'', e cioè: "Aveva un aspetto spaventoso ma in realtà non era così cattivo. Forse aveva solo bisogno di un po' d'affetto, di sentirsi amato, desiderato e indispensabile".
*{{NDR|Sulla scena del nuoto tra il mostro e Julie Adams}} Anni fa un tizio di nome John Baxter la definì, in ''Science Fiction in the Cinema'', "una rappresentazione stilizzata di un rapporto sessuale". E aveva assolutamente ragione. Lo stesso [[Jack Arnold]] mi disse che aveva ragione.
*''Il mostro della Laguna Nera'' segnò l'inizio di una nuove era in fatto di mostri. Senza il mostro della Laguna Nera non esisterebbero nemmeno ''[[Alien]]'' o ''[[Predator]]''. Ogni mostro creato dopo di lui gli è per qualche verso debitore.
*Ho un interesse speciale per [[Milicent Patrick]] perché il tempo l'ha resa praticamente invisibile. I disegni per la realizzazione del mostro furono soprattutto opera sua. Quando il film uscì nelle sale, partecipò alla campagna pubblicitaria perché era molto fotogenica, era un buon soggetto per le interviste e aveva un enorme talento. Ho l'impressione che il suo contributo sia stato sminuito da [[Bud Westmore]].
===Frasi promozionali===
*Il ritrovamento, dopo milioni di anni, di un essere primitivo che si credeva estinto sulla Terra!<ref>[https://littlenemo.it/wp-content/uploads/2020/09/20.-Mostro-laguna-484x1024.jpg Sulla locandina in lingua italiana], ''littlenemo.it''.</ref>
*Secoli di passione rinchiusi nel suo cuore selvaggio!
:''Centuries of passion pent up in his savage heart!''<ref>[https://www.photowall.com/it/creature-from-the-black-lagoon-ii-poster Sulla locandina in lingua inglese], ''photowall.com''.</ref>
*Un mostro artigliato da un'era perduta colpisce dagli abissi proibiti dell'Amazzonia!
:''Clawing monster from a lost age strikes from the Amazon's forbidden depths!''<ref>[https://www.cineblog.it/galleria/il-mostro-della-laguna-nera-poster Sulla locandina in lingua inglese], ''cineblog.it''.</ref>
*Un terrificante mostro antico infuriato dalle passioni represse! ... con ogni uomo il suo nemico mortale... e la bellezza di una donna la sua preda!
:''Terrifying monster of the ages raging with pent-up passions! ... with every man his mortal enemy... and a woman's beauty his prey!''<ref>[https://www.etsy.com/listing/968217162/creature-from-black-lagoon-3-movie?lang_mismatch=1 Sulla locandina in lingua inglese], ''etsy.com''.</ref>
==Note==
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==Altri progetti==
{{interprogetto}}
[[Categoria:Film horror fantascientifici]]
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wikitext
text/x-wiki
{{Film
|titoloitaliano = Il mostro della laguna nera
|titoloalfabetico = Mostro della laguna nera, Il
|titolooriginale = Creature from the Black Lagoon
|immagine = Creature from the Black Lagoon poster.jpg
|didascalia=Locandina realizzata da [[Reynold Brown]]
|linguaoriginale = inglese
|paese = Stati Uniti d'America
|anno = 1954
|genere = horror / fantascienza
|regista = [[Jack Arnold]]
|soggetto = [[Maurice Zimm]]
|sceneggiatore = [[Harry Essex]], [[Arthur A. Ross]]
|produttore = [[William Alland]]
|attori =
*[[Richard Carlson]]: David Reed
*[[Julie Adams]]: Kay Lawrence
*[[Richard Denning]]: Mark Williams
*[[Antonio Moreno]]: Carl Maia
*[[Nestor Paiva]]: Lucas
*[[Whit Bissell]]: dottor Thompson
*[[Bernie Gozier]]: Zee
*[[Henry A. Escalante]]: Chico
|doppiatori italiani =
*[[Pino Locchi]]: David Reed
*[[Renata Marini]]: Kay Lawrence
*[[Nino Pavese]]: Mark Williams
*[[Manlio Busoni]]: Carl Maia
*[[Luigi Pavese]]: Lucas
*[[Gino Baghetti]]: dottor Thompson
*[[Vittorio Cramer]]: voce narrante
}}
'''''Il mostro della laguna nera''''', film statunitense del 1954, regia di [[Jack Arnold]].
{{tagline|Un terrificante mostro antico infuriato dalle passioni represse! ... con ogni uomo il suo nemico mortale... e la bellezza di una donna la sua preda!}}
==[[Incipit]]==
{{Incipit film}}
''Nel principio, Dio creò il cielo e la terra, e la terra era informe e vuota''.<br />Questo è il pianeta Terra appena nato e che andò raffreddandosi via via da una temperatura di seimila gradi a una di poche centinaia in cinque miliardi di anni. Il calore, irradiandosi nell'atmosfera, formò le nubi e la pioggia cadde sulla crosta indurita per secoli e secoli. I mari irrequieti crebbero, ma trovarono dei limiti e furono racchiusi. Ed ecco che nei loro caldi recessi comincia il miracolo della vita. In varietà innumerevoli appaiono esseri viventi che mutano e raggiungono la terra ferma, lasciando una prova del loro passaggio, della loro lotta per l'esistenza, della loro estinzione. Sono queste tracce di vita, ancora visibili dopo quindici milioni di anni, nell'alto corso del Rio delle Amazzoni, che l'uomo tenta affannosamente di decifrare. ('''Voce narrante''')
==Frasi==
{{cronologico}}
*Secondo il mio parere, lo [[scienziato]] ha non solo bisogno di intuito, ma anche di fede. ('''Kay Lawrence''')
*I miei uomini la chiamano la laguna nera. È un paradiso, soltanto dicono che nessuno è mai tornato per descriverlo. ('''Lucas''')
*Vi sono molte strane leggende sul [[Rio delle Amazzoni]]. Io con le mie orecchie ho sentito la leggenda dell'uomo pesce. ('''Lucas''')
*Ho l'idea che questo mostro rammenti il passato e ogni cosa, e non voglio che ci piombi addosso mentre dormiamo. ('''David Reed''')
*{{NDR|Sul [[rotenone]]}} Basta un solo sorso di acqua avvelenata e ''puf'', i pesci paralizzati salgono a galla come se fossero sbronzi. ('''Lucas''')
==Dialoghi==
{{cronologico}}
*'''Carl Maia''': Non direi che tu abbia molto l'aspetto di un ittiologo.<br />'''Kay Lawrence''': Secondo il comune punto di vista, avresti dovuto avere una rispettabile barba.
*'''Carl Maia''': Ho trovato questo in un sedimento calcare che risale almeno al periodo Devoniano. Spero che voi esperti in paleontologia marina possiate riconoscerlo.<br />'''David Reed''': Non ho mai visto nulla di simile.<br />'''Kay Lawrence''': Osserva la membrana tra le dita, David.<br />'''David Reed''': Già...<br />'''Carl Maia''': Forse ne sapremo di più quando trovo il resto dello scheletro.<br />'''David Reed''': Quanto ci terrei a poter venire con voi!<br />'''Kay Lawrence''': Ci terrei anch'io!<br />'''Carl Maia''': E il vostro principale? Credete che possa interessarlo?<br />'''David Reed''': Williams? Mah, se può averne della pubblicità, ci si butta a capofitto.<br />'''Kay Lawrence''': Beh, devi ammettere che la pubblicità sprona i filantropi, e senza fondi non si fanno ricerche.<br />'''David Reed''': È vero, e se non fosse per Williams che riesce a scovare i quattrini non saremmo qui ora.
*'''Mark Williams''': Non potrebbe essere la mano di un uomo dell'era glaciale?<br />'''Dott. Thompson''': Io ritengo più facile che sia appartenuto a un anfibio, Mark, che passava più tempo in acqua che in terra.<br />'''Kay Lawrence''': Allora come spiegate la struttura delle dita? Sono d'animale terrestre. Voi che ne dite, Dottor Matos?<br />'''Dott. Matos''': Di questo si può essere certi: che si trattava di un animale molto forte.
*'''David Reed''': Più tempo passa e più si apprezza il valore delle ricerche marine. Per esempio, guardate qui. Questo pesce dipnoi, l'anello di congiunzione tra pesce e anfibio. In quanti migliaia di modi la natura ha cercato di trasferire la vita dal mare sulla terra ferma? Qui ha fallito. Questa specie non è mutata in milioni di anni. Invece qui, qui abbiamo la chiave di un enigma. Un giorno navi spaziali ci porteranno su altri pianeti. Come potrà l'uomo sopravvivere su quei pianeti? La loro atmosfera sarà diversa, la pressione diversa. Con uno studio su queste e altre specie, scopriremo le leggi dell'evoluzione della vita e del suo adattamento all'ambiente. E allora, forse, potremo insegnare agli uomini come adattarsi ai nuovi mondi del futuro.<br />'''Mark Williams''': Bel discorso David, ma io vedo anche il lato pratico. Vi sembrerò più un uomo d'affari che di scienza, ma rammentatevi che occorrono fondi per mantenere un istituto. Una scoperta di reale importanza può esserci anche di grande aiuto finanziario.
*'''Kay Lawrence''': E io credevo il Mississippi unico al mondo!<br />'''David Reed''': Non è che un fiumiciattolo in confronto alle Amazzoni. Questo posto è rimasto com'era cento milioni di anni fa durante il periodo Devoniano.<br />'''Kay Lawrence''': Era quasi il principio del mondo.<br />'''David Reed''': Esatto. Anche gli animali sono rimasti immutati dal periodo Devoniano. Il formichiere è gigante e ha la forza di un orso, il millepiedi è lungo trenta centimetri, il ratto poi è grosso come un montone.<br />'''Kay Lawrence''': È quasi incredibile!<br />'''David Reed''': Ah, ma è vero.<br />'''Lucas''': E non dimenticate il pesce siluro. Arriva a tre metri di lunghezza ed è feroce come sono feroci tutti gli esseri della giungla.
*'''Lucas''': Non ho mai visto pescare i sassi. A chi servono?<br />'''Carl Maia''': Li uso io. Per me sono preziosi. Li faccio a pezzi ed essi mi parlano.
*'''Kay Lawrence''': Qualunque specie di animale sia, se lo lasciate in pace non vi molesterà.<br />'''Mark Williams''': Può darsi, ma se v'ingannate questo fucile correggerà qualsiasi errore.<br />'''David Reed''': Mark, vogliamo prendere fotografie scientifiche, non trofei! Questo essere vivo nel suo ambiente naturale è di gran valore per noi.<br />'''Mark Williams''': E a che scopo fotografarlo se non si può prendere?<br />'''David Reed''': Non è un discorso da scienziato, ma da appassionato di caccia grossa!
*'''Mark Williams''': Non saprei come definirlo.<br />'''David Reed''': Sembra incredibile, ma aveva un che di umano.<br />'''Mark Williams''': E di sicuro se è ciò che credo che sia, è la più grande scoperta che in questo campo si sia fatta.
*'''Lucas''': Molti anni fa, mi raccontarono una leggenda del fiume. Una vecchia indigena mi disse di un uomo che vive sott'acqua. Ma era un po' stramba. "Scimmia matta" era chiamata da tutti.<br />'''Dott. Thompson''': L'ignoto sembra sempre poco degno di fede, ma come leggende certe cose si accettano e si lasciano correre. Ma come si può credere che esista qualcosa simile a un essere umano che viva sott'acqua?<br />'''Mark Williams''': Beh, ma questo non è una leggenda. Lo vedrete ora voi stessi!<br />'''Kay Lawrence''': C'è il precedente del kamongo, risparmiato alla scienza fino a pochi anni orsono. Era un animale vissuto nel periodo Devoniano.<br />'''Carl Maia''': È interessante notare che il fossile da me trovato è dello stesso periodo.<br />'''Kay Lawrence''': Il kamongo è un pesce che respira l'aria.<br />'''Dott. Thompson''': E questo che prova?<br />'''Kay Lawrence''': Nulla, ma è un fatto che il kamongo che ha polmoni esiste ancora e vive qui in Amazzonia, e non è mutato in milioni di anni.<br />'''Dott. Thompson''': Ma questo non prova la possibilità di un uomo pesce.<br />'''Carl Maia''': Se l'evoluzione di quella specie subì un arresto milioni di anni fa, e la specie sopravvive, non lo potrebbe anche un'altra?
*'''Mark Williams''': Non ci prenderanno sul serio quando lo racconteremo. Chi può credere a una storia simile? Che si stia qui aspettando che qualche mostro ci appaia? Dobbiamo catturarlo in ogni modo.<br />'''David Reed''': Perché non ci debbono credere?<br />'''Mark Williams''': Perché noi ci occupiamo di cose note, di nozioni man mano accumulate.<br />'''David Reed''': Si è appena iniziato lo studio dell'acqua e dei suoi segreti, e appena sfiorato i misteri degli spazi astrali. Noi non escludiamo l'ipotesi che possa esistere qualche forma di vita su un altro pianeta. Allora perché escludere una forma di vita diversa in un mondo che già ci risulta essere abitato da milioni di creature viventi?
*'''Mark Williams''': Pare quasi che abbiate pietà di lui. Eppure avrebbe potuto uccidere anche te, Kay.<br />'''Kay Lawrence''': Ma non l'ha fatto...
==Citazioni su ''Il mostro della laguna nera''==
*– A lei non è piaciuto questo film? A me sì. Ma mi è dispiaciuto tanto per il mostro alla fine.<br />– Come dispiaciuto? Cosa voleva? Che la sposasse?!<br />– Faceva paura a guardarlo, però in fondo non era cattivo. Forse cercava solo un po' d'affetto, non so, di sentirsi amato e desiderato, coccolato.<br />– È un punto di vista molto interessante... (''[[Quando la moglie è in vacanza]]'')
*Anche nel Mostro della Laguna Nera troviamo alcune caratteristiche presenti nel primo film di Arnold {{NDR|''[[Destinazione... Terra!]]''}}. Il mostro non è una creatura meccanicamente aggressiva da eliminare, perché in nessun film di Arnold esiste l'odio verso il mostro, visto spesso con ammirazione come sublimazione intellettiva e morale dell'uomo (gli alieni) o con pietà e partecipazione quando rappresenta la parte più istintiva e naturale dell'umanità. E semmai interessante notare come, anche in questo caso, la reazione umana viene scatenata quando l'estraneo cerca di impadronirsi della donna (alcuni critici hanno preso da qui lo spunto per discutere la questione della sessualità proibita nei mostri). Inoltre, l'ambientazione è ancora una volta posta ai confini della civiltà, in uno scenario inesplorato e sconosciuto, dove l'uomo giunge armato del suo sapere scientifico ma è costretto a fare i conti con l'ignoto. E, ancora una volta, al tema centrale della diversità e dell'estraneità si affianca quello della VISIONE: visione del mostro da parte degli uomini, ma soprattutto visione degli uomini da parte del mostro. La sequenza più celebre del film riguarda appunto la creatura che osserva la ragazza della spedizione mentre nuota, con un'opposizione tra il buio degli abissi e la luce della superficie dell'acqua che Arnold dice di aver esplicitamente ricercato, ed un clima di magica sospensione determinata ancora una volta dall'uso della donna come apparizione (in ''Destinazione...terra'' era la fidanzata-aliena). ([[Renato Venturelli]])
*Il grosso successo commerciale di ''[[Destinazione... Terra!|Destinazione... Terra]]'' convince Arnold a restare nel filone fantascientifico ma, pur restando fedele al procedimento del 3-D, cambia del tutto tema, tentando una variazione sull'argomento dei «mostri». Nasce così quel ''The Creature from the Black Lagoon'' (''Il mostro della Laguna Nera'', 1953) che, insieme a ''[[L'esperimento del dottor K.|L'esperimento del dottor K]]'' di Kurt Neumann e al giapponese ''[[Godzilla (film 1954)|Godzilla]]'' di [[Ishirō Honda|Honda]], può ritenersi uno dei pochi «mostri» moderni che si sia conquistato una fama imperitura al fianco di Dracula, Frankenstein, l'Uomo Lupo, la Mummia e l'Uomo Invisibile. ([[Luigi Cozzi]])
*''Il mostro della Laguna Nera'' si rifà a una tradizione iniziata con un film muto intitolato ''Mondo perduto'' tratto dal romanzo di [[Arthur Conan Doyle]], nel quale un gruppo di scienziati parte per uno sperduto altopiano brasiliano popolato da animali preistorici. ([[Vincent Di Fate]])
*L'originalità di Arnold fu di rappresentare il mostro in chiave quasi simpatica, e di accentuare i sottintesi sessuali. (''[[Il Mereghetti]]'')
*Molti critici hanno parlato delle implicazioni sessuali di questa scena {{NDR|in cui Julie Adams nuota con il mostro}}. Nel 1954, quando il film arrivò nelle sale, io avevo otto anni. E sicuramente notai le implicazioni sessuali. Ricordo di aver pensato una cosa. Quando Julia Adams si tuffa in acqua e viene inquadrata dal basso, con la luce alle sue spalle che filtra attraverso l'acqua, potrebbe essere completamente nuda. Però avviene a un livello subliminale. Non è così esplicito come molti critici vorrebbero farci credere. Lo spettatore non si deve soffermare sul fatto che si tratta di una sorta di rapporto sessuale tra il mostro e una donna appartenente a una specie completamente diversa. Ma sul fatto che questo sottinteso li unisce e rende palpabile l'affetto del mostro per la donna. Se non ci soffermiamo a pensare alla logica di questa scena e ci lasciamo trasportare dall'azione, restiamo con il fiato sospeso e per la logica non c'è più posto. ([[Vincent Di Fate]])
*Primo di una trilogia molto acclamata, introduce nel pantheon dei "mostri sacri" dell'horror una nuova figura caratterizzata dall'abbinamento di eros e horror mutuato direttamente da ''King Kong'', ma adattato con originalità. (''[[Dizionario dei film horror]]'')
*Sono arrivato alla conclusione negli ultimi dieci anni che non sono un fan de ''Il mostro della laguna'', ma sono un chierico, sono un evangelista. Sento davvero un legame con questa creatura. Non sono il tipo di fan che tiene le figurine nella scatola. C'è qualcosa di complesso nella sua immagine che lo rende molto intimo per me. Avevo sei anni quando ho visto Julie Adams che nuotava con la creatura sotto di lei e mi sono sentito travolto dall'arte, ho sentito letteralmente la sindrome di Stendhal. Ero un bambino e sono stato travolto da delle emozioni che non conoscevo. Sapevo cosa era l'amore, l'amore in senso romantico, e credevo che il film sarebbe finito con loro che stavano insieme e così non è stato. Il film quindi per me è diventato un film che parla di un'invasione. Questa creatura stava nuotando nel suo habitat, nel suo fiume e quest'uomo arriva e la cattura! Una cosa così ingiusta. Quel mostro è stato con me per anni, da bambino poi ho continuato a disegnarlo tutti i giorni. Lui e il fantasma dell’Opera, li disegnavo sempre. Poi è diventata quasi un'immagine da balletto sincronizzato, come un musical che è rimasto nella mia testa, e me la sono portata dietro tutta la vita, fino a quando nel 2012 ho iniziato a scrivere la sceneggiatura di ''[[La forma dell'acqua - The Shape of Water|La forma dell'acqua]]''. ([[Guillermo del Toro]])
*Spavento e horror in giuste dosi con risvolti di simpatia per la creatura e sottintesi erotici. (''[[il Morandini]]'')
*Va [...] notato come questo mostro di Arnold non rappresenti rozzamente il Male, come le creature di tanti altri film del genere. Oltre a essere dotato di una precisa personalità, infatti, questo ''Gill Man'' ha dei sentimenti grezzi ed elementari ma non alieni: è un semplice o, meglio, un primitivo, e risulta indubbiamente più simpatico dei vari personaggi maschili della pellicola, tanto che alla fine il pubblico tende a provare pietà, se non addirittura simpatia, per lui, e si augura vivamente che non muoia. ([[Luigi Cozzi]])
===[[Julie Adams]]===
*A quei tempi la casa di produzione si limitava ad assegnarci i film da girare. Quando mi assegnarono questo film, pensai: "Oh, no". Non avevo mai fatto un film dell'orrore. Ma ero una brava ragazza, e facevo sempre quello che volevano. Poi, una volta iniziate le riprese, si rivelò un'esperienza bellissima.
*C'è un che di commovente nel mostro che porta lo spettatore a pensare: "Peccato che sia così brutto, perché c'è una parte di lui che aspira a essere migliore, che aspira a essere umana, che aspira ad amare". È una cosa molto toccante.
*{{NDR|Sulla scena del nuoto tra lei e il mostro}} È come una danza d'amore, lo spettatore percepisce le emozioni del mostro, capisce che si sta innamorando di questa creatura che nuota in superficie. È una vera scena d'amore.
*Girammo tutta la prima unità negli esterni della Universal. Le scene subacquee, invece, furono girate in Florida, per la trasparenza dell'acqua. In pratica, le due parti furono girate contemporaneamente. Ma l'impressione, in un certo senso, è di trovarsi davvero in un luogo misterioso e remoto.
*Il colore del mostro originale era un verde muschio. Era un colore tenue, che creava giochi di luci e ombre ed era molto realistico, tanto che il mostro sembrava di carne e ossa. Le riproduzioni hanno quasi sempre colori troppo brillanti. Il verde è troppo vivace e a volte le labbra sono rosse. Rispetto all'originale, sono troppo sgargianti.
*{{NDR|Sul costume da bagno usato nel film}} Volevano che fosse unico. Non uno come tanti altri. Era abbastanza audace per quei tempi perché era un po' sgambato. Ora non fa più effetto, naturalmente. Ma aveva un suo stile. Non era facile indossarlo ogni giorno senza che il trucco del corpo sporcasse il tessuto bianco. Ne fecero tre o quattro esemplari.
===[[Jack Arnold]]===
*Io ho fatto di tutto per mettere in quelle scene subacquee un po' di mistero e di romanticismo, oltre a un certo senso di angoscia e di terrore. Ritengo che nel primo film della serie siamo riusciti perfettamente a fare a quelle sequenze una strana atmosfera, un «tono» insolito. Le altre scene, quelle con la ragazza che nuota sulla superficie e con il mostro che la spia dal basso, giocano invece sulla paura diffusa tra la gente, che ci può essere sempre qualcosa di orrendo nascosto sul fondo d'ogni mare o fiume. È una sensazione che avrà provato anche lei, quando magari sta nuotando e all'improvviso sente qualcosa che le sfiora la caviglia...
*Quel ragazzo {{NDR|[[Ricou Browning]]}} era un nuotatore subacqueo così abile che l'unica cosa che dovevamo fare era di tenergli sempre a disposizione un respiratore fuori scena, e quando lui riteneva di avere bisogno di prendere nuovamente ossigeno si limitava a risalire in superficie, inspirava a pieni polmoni e tornava giù di colpo a fare la scena, in un attimo. In questa apnea riusciva a restare sott'acqua quasi all'infinito. Noi non avevamo potuto inserire delle bombole sotto il «costume» da mostro perché altrimenti si sarebbero viste le bollicine. Ma questo ragazzo ci risolse tutti i problemi. Era sensazionale.
*Volevo far nascere un certo sentimento di pietà nei confronti del Mostro... o la mia «bella bestiaccia», come lo chiamavo io... perché a me quel mostro era simpatico.
===[[Ricou Browning]]===
{{cronologico}}
*Qualcuno fece presente alla Universal o al produttore, che mi sembra si chiamasse [[William Alland]], che Wakulla Springs sarebbe stato il luogo ideale per girare il film. Era un luogo dall'aspetto molto sinistro, soprattutto perché Ed Ball, il proprietario, l'aveva tenuto isolato per anni ed era ancora del tutto incontaminato. Quando [[Jack Arnold]] e Scotty Welbourne, l'operatore di macchina, arrivarono all'aeroporto, andai a prenderli e li portai sul luogo. Furono contenti di ciò che videro. Scotty prese la macchina subacquea e mi chiese di nuotare davanti a lui, in modo da farsi un'idea delle dimensioni dei tronchi, delle persone e dei pesci. Dissi: "Certo". Un paio di settimane dopo ricevetti una telefonata da Jack Arnold, che mi disse: "Ci piace come nuoti. Ti va di fare il mostro della Laguna nera?" E io risposi: "Non so cosa sia, ma va bene".
*Mi facevano indossare una calzamaglia che ricopriva tutto il corpo, poi la cospargevano di colla e infine vi applicavano dei pezzi di gommapiuma sagomata, per mettere in evidenza la struttura della pelle del mostro. A volte la colla filtrava attraverso la calzamaglia e mi provocava delle bruciature. Ho ancora una cicatrice.
*All'inizio avevano pensato di fare una maschera da mettere sul viso. Ma quando la indossai, ci accorgemmo che sporgeva troppo. Allora pensammo di ricorrere a un paio d'occhialini da nuotatore. Ma poi abbandonammo l'idea perché avendo gli occhialini sotto la maschera, se entrava dell'acqua, non c'era modo di farla uscire. Allora decisi di non mettere niente e girai a occhio nudo, per così dire.
*Ricevo cinque o sei lettere al mese. Come minimo. A volte anche di più. La gente mi manda fotografie da firmare. Mi fanno un sacco di complimenti sul film. Dicono che ne vanno matti, che li ha fatti spaventare a morte pur non essendo come i film dell'orrore dei nostri giorni, e che lascia spazio all'immaginazione.
*Non riuscivo a nuotare bene. Mi sentivo goffo. Ma appena sono arrivato sul set e Jack Arnold ha detto "Azione" tutto è cambiato. Mi sono dimenticato di averlo addosso. Anche se per respirare, visto che la bocca della creatura era lontana dalla mia, usavo un tubo che trattenevo tra le labbra. Ci eravamo accordati con il regista che, se avessi avuto dei problemi, l'avrei avvertito riemergendo subito. Invece andò tutto bene. Ero diventato il mostro.
===[[Bob Burns III]]===
*C'erano diversi scultori, nove, se non sbaglio. Chi si occupava del torace, chi delle braccia. Uno scultore solo non ce l'avrebbe mai fatta.
*Il costume per le scene subacquee era diverso {{NDR|da quello indossato da [[Ben Chapman]]}} perché [[Ricou Browning]] era più minuto. Quindi fu costruito in scala ridotta. Ogni singola parte fu realizzata in scala ridotta. [...] Non si vedono mai insieme, quindi non si nota {{NDR|la differenza}}. Anche le teste sono leggermente diverse. Quando Chris iniziò a scolpire, dovette tener conto che gli attori erano diversi. La testa di Ben era più rotonda, mentre quella di Ricou era più ovale, e quindi non fu facile ottenere lo stesso risultato finale. Ma non vedendole insieme, non si notava nessuna differenza.
*L'aspetto {{NDR|del mostro}} fu ideato da [[Milicent Patrick]]. Lavorava per la Universal e aveva creato modelli per molti film. Alla fine si presentò con questa creatura. Era la creatura dei suoi sogni. La adorava. Era identica ai disegni.
*La testa {{NDR|del mostro}} è di gommapiuma, quindi avevano libertà di movimento. C'era anche una testa speciale che permetteva alle branchie di flettersi. [...] C'erano dei tubicini pieni di aria compressa che gonfiavano delle camere d'aria, ma quella testa fu usata solo per una scena.
*Non sapevo che cosa fosse. Come mostro era ben fatto, ma non avevo idea di cosa avrei visto. Veniva voglia di non uscire dal cinema. Io lo vidi quattro volte di seguito.
===[[Ben Chapman]]===
*Avevo molto rispetto per [[Jack Arnold|Jack]]. Diventammo grandi amici. Ma era un regista tosto, uno che non si perdeva in sciocchezze. Quando ottenni la parte, andai da Jack e gli chiesi: "Come vuoi che la interpreti?" E lui rispose: "Non farlo sembrare un personaggio da cartoni animati". E aggiunse: "Non devi camminare. Devi scivolare. Ricorda, è un pesce che viene dall'acqua. Quindi devi scivolare". Un giorno arrivai allo studio e mi disse: "Ben, ho risolto i tuoi problemi". Sotto gli stivali che indossavo applicarono dei pesi appiattiti da 5 kg.
*Era un tipo davvero simpatico. Gli intrusi erano gli esseri umani. Erano andati a casa sua. È come se stasera, tornando a casa, trovassi della gente che fa festa nel tuo soggiorno. Come ti sentiresti?
*Il costume del mostro della Laguna Nera era una calzamaglia unica, su cui venivano applicate le singole parti scolpite separatamente. Dovevo stare attento al peso. Non potevo né ingrassare né dimagrire. Ci volevano due o tre ore per metterla e toglierla, perché doveva essere perfettamente aderente.
*La testa fu realizzata da Chris Mueller, un eccellente scultore. Ma per me il merito va alla persona che ha messo insieme il mostro, dalle fasi iniziali al momento delle riprese: Jack Kevan. Jack Kevan non ha mai ricevuto i riconoscimenti che si meritava, perché fu messo in ombra da [[Bud Westmore]].
*Per quella parte serviva una persona alta un metro e 95. Anzi, secondo la Universal doveva essere alto un metro e 95 e pesare 135 chili, ma io non pesavo 135 chili. Però, una volta indossato il costume, la testa e gli stivali, raggiungevo i due metri d'altezza. Alla fine ero molto imponente.
*Ringrazio tutti i fan per aver tenuto vivo l'uomo pesce per tutti questi anni. Senza di voi, sarebbe stato dimenticato da tantissimo tempo.
===[[David Schow]]===
*A parte il fascino esercitato dal mostro in quanto tale, l'altro aspetto che meglio lo identifica è contenuto nella frase che [[Billy Wilder]] fece pronunciare a [[Marilyn Monroe]] in ''[[Quando la moglie è in vacanza]]'', e cioè: "Aveva un aspetto spaventoso ma in realtà non era così cattivo. Forse aveva solo bisogno di un po' d'affetto, di sentirsi amato, desiderato e indispensabile".
*{{NDR|Sulla scena del nuoto tra il mostro e Julie Adams}} Anni fa un tizio di nome John Baxter la definì, in ''Science Fiction in the Cinema'', "una rappresentazione stilizzata di un rapporto sessuale". E aveva assolutamente ragione. Lo stesso [[Jack Arnold]] mi disse che aveva ragione.
*''Il mostro della Laguna Nera'' segnò l'inizio di una nuove era in fatto di mostri. Senza il mostro della Laguna Nera non esisterebbero nemmeno ''[[Alien]]'' o ''[[Predator]]''. Ogni mostro creato dopo di lui gli è per qualche verso debitore.
*Ho un interesse speciale per [[Milicent Patrick]] perché il tempo l'ha resa praticamente invisibile. I disegni per la realizzazione del mostro furono soprattutto opera sua. Quando il film uscì nelle sale, partecipò alla campagna pubblicitaria perché era molto fotogenica, era un buon soggetto per le interviste e aveva un enorme talento. Ho l'impressione che il suo contributo sia stato sminuito da [[Bud Westmore]].
===Frasi promozionali===
*Il ritrovamento, dopo milioni di anni, di un essere primitivo che si credeva estinto sulla Terra!<ref>[https://littlenemo.it/wp-content/uploads/2020/09/20.-Mostro-laguna-484x1024.jpg Sulla locandina in lingua italiana], ''littlenemo.it''.</ref>
*Secoli di passione rinchiusi nel suo cuore selvaggio!
:''Centuries of passion pent up in his savage heart!''<ref>[https://www.photowall.com/it/creature-from-the-black-lagoon-ii-poster Sulla locandina in lingua inglese], ''photowall.com''.</ref>
*Un mostro artigliato da un'era perduta colpisce dagli abissi proibiti dell'Amazzonia!
:''Clawing monster from a lost age strikes from the Amazon's forbidden depths!''<ref>[https://www.cineblog.it/galleria/il-mostro-della-laguna-nera-poster Sulla locandina in lingua inglese], ''cineblog.it''.</ref>
*Un terrificante mostro antico infuriato dalle passioni represse! ... con ogni uomo il suo nemico mortale... e la bellezza di una donna la sua preda!
:''Terrifying monster of the ages raging with pent-up passions! ... with every man his mortal enemy... and a woman's beauty his prey!''<ref>[https://www.etsy.com/listing/968217162/creature-from-black-lagoon-3-movie?lang_mismatch=1 Sulla locandina in lingua inglese], ''etsy.com''.</ref>
==Note==
<references/>
==Altri progetti==
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[[Categoria:Film horror fantascientifici]]
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Orazio Comes
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text/x-wiki
[[File:Orazio Comes.jpg|miniatura|Orazio Comes]]
'''Orazio Comes''' (1848 – 1917), botanico italiano.
==''La luce e la traspirazione nelle piante''==
*La traspirazione delle piante è una funzione molto complessa, dappoiché mentre trovasi in intimo rapporto con il processo di assorbimento e di circolazione delle sostanze nutritive nell'interno del vegetale, non che con la tensione, con la struttura e con la natura diversa degli organi traspiranti, nel pari tempo viene influenzata da agenti esterni. Tale funzione, perciò, essendo sottoposta a condizioni svariate, non può mantenersi costante, ma deve variare secondo che queste variano, e secondo il valore di ciascuna di esse. (p. 55)
*Ciò premesso, la prima parte del còmpito, che mi sono proposto, è stata di determinare sugli organi traspiranti e colorati in verde di piante inradicate nel terreno, o normalmente vegetanti:</br>1° l'azione della luce ''naturale'';</br>2° l'azione dei raggi di differente refrangibilità.</br>Essendo poi condizione indispensabile all'uopo l'avere il minimo di variazioni nella temperatura e nello stato igrometrico dell'ambiente, ho fatto le ricerche esclusivamente e sempre in camera con finestra esposta a nord-est, e chiusa a vetri. (p. 62)
*Ma in qual modo la parte di luce assorbita da un organo può favorire la traspirazione? È fatto ormai constatato che la luce assorbita da un corpo si trasforma in calore, il quale è d'ordinario proporzionale alla luce spenta, che la forza viva delle onde luminose non si annulla, ma si trasforma, producendo nei corpi un lavorio interno (un effetto termico ed un'azione chimica), e che la prima impressione delle radiazioni solari sui corpi consiste nella elevazione di temperatura. (p. 87)
==Bibliografia==
*Orazio Comes, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE8317543&select_viewer=metsViewer&dps_file=FL8317967 La luce e la traspirazione nelle piante]'', in ''Atti della Reale Accademia dei Lincei. Memorie della Classe di scienze fisiche, matematiche e naturali,'' anno CCLXXVII, serie III, volume VII, Accademia dei Lincei, Roma, 1880.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Botanici italiani]]
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[[File:Enrico_Trantino_-_Catania_2025_(cropped).jpg|miniatura|Enrico Trantino nel 2025]]
'''Enrico Trantino''' (1963 – vivente), politico italiano.
== Citazioni di Enrico Trantino ==
*Una comunità cresce davvero quando ogni cittadino si sente parte attiva delle scelte: l'inclusione non è solo un valore, ma un metodo di governo che trasforma l'ascolto in azione concreta.<ref>Citato nell'opuscolo distribuito in occasione del workshop "La Città dell'Inclusione", Catania, 19-20 marzo 2026.</ref>
== Note ==
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== Altri progetti ==
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[[Categoria:Politici italiani]]
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[[File:Enrico_Trantino_-_Catania_2025_(cropped).jpg|miniatura|Enrico Trantino nel 2025]]
'''Enrico Trantino''' (1963 – vivente), politico italiano.
==Citazioni di Enrico Trantino==
*Una comunità cresce davvero quando ogni cittadino si sente parte attiva delle scelte: l'inclusione non è solo un valore, ma un metodo di governo che trasforma l'ascolto in azione concreta.<ref>Citato nell'opuscolo distribuito in occasione del workshop "La Città dell'Inclusione", Catania, 19-20 marzo 2026.</ref>
==Note==
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==Altri progetti==
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/* Citazioni su Jack Arnold */
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text/x-wiki
[[File:Director Jack Arnold (cropped 2).jpg|thumb|Jack Arnold nel 1954]]
'''Jack Arnold''' (1916 – 1992), regista cinematografico statunitense.
==Citazioni di Jack Arnold==
{{Int|Da ''A colloquio con Jack Arnold''|Intervista di [[Luigi Cozzi]], in ''Il cinema dei mostri'', Fanucci, 1987, pp. 152-164. ISBN 88-347-0018-X.}}
*{{NDR|Su ''[[Destinazione... Terra!]]''}} Tutto è iniziato quando la Universal ha acquistato da [[Ray Bradbury]] un trattamento cinematografico intitolato ''The Meteor'' (La meteora). I dirigenti lo ritennero particolarmente adatto a venire trasformato in un film in 3-D. Allora il 3-D era appena saltato fuori e la Warner aveva da poco distribuito con grande successo ''La maschera di cera'' con Vincent Price, una pellicola messa su di gran fretta al solo scopo di lanciare oggetti verso lo spettatore per sfruttare il procedimento tridimensionale. Ecco perché la Universal decise di fare quel film. Me ne affidarono la regia e la pellicola che ne uscì ottenne un notevole successo. Di conseguenza, da quel momento diventai un regista specializzato in film di fantascienza, almeno secondo la Universal.
*Io adoro la [[Fantascienza|science fiction]]. Ne sono sempre stato un fervente appassionato. Già da bambino acquistavo tutte le riviste che si trovavano in edicola. Ne andavo matto. Quando mi hanno proposto di girare ''Destinazione... Terra'' ne sono rimasto deliziato, perché ero ancora un grande appassionato del genere. E più sono riuscito a farne di quei film, più ne sono rimasto contento e felice, anche perché allora nessuno si permetteva di discutere quello che facevo. In quegli anni infatti non c'era nessuno che potesse affermare di essere un esperto di fantascienza cinematografica, così nessuno poteva contraddire o discutere quello che facevo io, poiché ero considerato l'unico autentico specialista, e naturalmente ero ben lieto di ribadirlo ad ogni occasione, anche se sapevo benissimo di non essere l'esperto che gli altri mi credevano.
*Ritengo che l'unico modo per fare accettare al pubblico una storia impossibile sia quello di coinvolgerlo direttamente immergendolo in un'atmosfera particolare... creando una specie di suggestione o, come dicono oggi i ragazzi, delle vibrazioni: insomma bisogna impedire allo spettatore di riflettere e di pensare, immergendolo di peso in quello che si sta raccontando.
*{{NDR|Su [[Clifford Stine]]}} Abbiamo lavorato insieme con grande soddisfazione reciproca. Certo, nel fare quei film, abbiamo dovuto dare fronte a una quantità di problemi incredibile, folle. Per esempio, in ''[[Radiazioni BX: distruzione uomo|Radiazioni B.X.: Distruzione Uomo]]'', a parte il problema di rimpicciolire a poco a poco il protagonista fino a farlo diventare tanto piccolo da poter lottare alla pari col ragno della sua cantina, abbiamo dovuto risolvere il problema di come fare apparire enormi delle semplici gocce d'acqua, quelle che cadono dal calorifero difettoso. [...] Per risolvere questo problema, abbiamo tentato di tutto. Stavamo girando nel più grande teatro di posa della Universal, e pertanto provammo persino a costruire una specie di piccolo acquedotto che facesse cadere di tanto in tanto delle masse d'acqua sull'attore, solo che, mentre cadeva, l'acqua si spandeva all'intorno e l'effetto finale non era certo quello che ci serviva. Quando tutto sembrava perduto, io mi ricordai che da ragazzo una volta avevo trovato una scatoletta di preservativi e, non sapendo di che cosa si trattasse, li avevo riempiti d'acqua fino a gonfiarli e poi m'ero messo a lanciarli, proprio come se si trattasse di terribili bombe a spruzzo. Li lanciavo dalla finestra addosso alla gente che passava di sotto, e mi ricordo che avevo notato che mentre cadevano sembravano quasi delle gigantesche gocce d'acqua. Così feci subito acquistare dei preservativi dal trovarobe della Universal, ordinai che venissero riempiti d'acqua e incaricai alcuni macchinisti di lanciarli addosso all'attore dall'alto del teatro, mentre noi riprendevamo la scena. Le gigantesche gocce che nel film vedete cadere sull'attore sono infatti dei preservativi rigonfi d'acqua. [...] Ma l'aneddoto più divertente si è verificato alla fine delle riprese, quando l'ufficio contabilità della produzione mi ha convocato per avere una spiegazione su una voce nell'elenco spese di cui loro non riuscivano a capacitarsi. Chiesi di che cosa si trattava, e loro mi risposero che non afferravano il perché di tutti quei soldi spesi per l'acquisto di oltre cento preservativi. Io risposi che dovevano capirci, era stato un film terribilmente duro e difficile, e così avevamo festeggato la conclusione delle riprese con una grande festa...
*{{NDR|Su ''[[Radiazioni BX: distruzione uomo]]''}} Sono stato costretto a riprendere prima il ragno sulla sua ragnatela, poi a farlo scendere più e camminare lungo il bordo della finestra, e infine a trafiggerlo con uno spillone, che secondo il copione gli era stato lanciato contro da Grant Williams. Abbiamo dovuto fare un mucchio di tentativi prima di riuscire a girare quella scena. È tremendamente difficile fare il regista quando l'attore è... un ragno. Alla fine siamo riusciti a farli fare quello che volevamo sospingendolo in avanti con dei getti d'aria...
*Quando sceglievo il cast dei miei film di fantascienza, ho sempre cercato di prendere degli attori che fossero anche delle persone intelligenti, che avessero una buona dose di immaginazione, di mestiere e di esperienza. In maniera che, se io spiegavo quello che doveva succedere in una data inquadratura nella quale solo in seguito avremmo aggiunto gli effetti speciali, loro fossero in grado di immaginarsela per bene tutta da soli e recitare quindi senza problemi.
*A mio parere, se devo essere sincero, lo [[Chroma key|schermo blu]] rivela sempre i suoi limiti e sa di fasullo... se poi non si fa estrema attenzione, intorno agli attori si nota sempre una specie di alonatura verde o azzurrina. È difficilissimo riuscire ad adoperare questo sistema nella maniera giusta.
*{{NDR|Su [[Grant Williams (attore)|Grant Williams]]}} Non è mai riuscito a conquistare il pubblico. Il suo tipo non era in voga negli Anni Cinquanta. Grant era biondo e aveva gli occhi azzurri, un po' troppo bello per fare il caratterista, ma al tempo stesso lontanissimo dal genere di eroi che andava allora a Hollywood, il fusto alla Robert Taylor o alla Rock Hudson. Ha recitato in un mucchio di ruoli, senza mai trovare la sua parte.
*{{NDR|Su ''[[Radiazioni BX: distruzione uomo]]''}} Era il più difficile da farsi perché nessuno aveva mai realizzato in precedenza una cosa del genere. [...] Quando in ''Radiazioni B.X.: Distruzione Uomo'' una comunissima cantina diventa una specie di inferno popolato da incredibili mostri, io volevo che tutti gli spettatori si rendessero esattamente conto che anche le loro cantine contengono in potenza i medesimi orrori... che anche la cosa più familiare e comune può diventare all'improvviso orrenda e mostruosa se si verificano certe circostanze.
[[File:Still from the Creature from the Black Lagoon (15666911261) (cropped).jpg|thumb|Il ''Gill-Man'' de ''[[Il mostro della laguna nera]]'']]
*{{NDR|Su ''[[Il mostro della laguna nera]]''}} Io ho fatto di tutto per mettere in quelle scene subacquee un po' di mistero e di romanticismo, oltre a un certo senso di angoscia e di terrore. Ritengo che nel primo film della serie siamo riusciti perfettamente a fare a quelle sequenze una strana atmosfera, un «tono» insolito. Le altre scene, quelle con la ragazza che nuota sulla superficie e con il mostro che la spia dal basso, giocano invece sulla paura diffusa tra la gente, che ci può essere sempre qualcosa di orrendo nascosto sul fondo d'ogni mare o fiume. È una sensazione che avrà provato anche lei, quando magari sta nuotando e all'improvviso sente qualcosa che le sfiora la caviglia...
*[...] volevo far nascere un certo sentimento di pietà nei confronti del Mostro... o la mia «bella bestiaccia», come lo chiamavo io... perché a me quel mostro era simpatico.
*{{NDR|Su [[Ricou Browning]]}} Quel ragazzo era un nuotatore subacqueo così abile che l'unica cosa che dovevamo fare era di tenergli sempre a disposizione un respiratore fuori scena, e quando lui riteneva di avere bisogno di prendere nuovamente ossigeno si limitava a risalire in superficie, inspirava a pieni polmoni e tornava giù di colpo a fare la scena, in un attimo. In questa apnea riusciva a restare sott'acqua quasi all'infinito. Noi non avevamo potuto inserire delle bombole sotto il «costume» da mostro perché altrimenti si sarebbero viste le bollicine. Ma questo ragazzo ci risolse tutti i problemi. Era sensazionale.
*{{NDR|Su ''[[La vendetta del mostro]]''}} Il primo film aveva avuto [...] così tanto successo che la Universal aveva insistito perché realizzassimo a tutti i costi un seguito. Così noi immaginammo una nuova storia in cui l'Uomo Pesce viene catturato ed esposto al pubblico nella vasca di un acquario della Florida. Quando mi recai a scegliere i posti dove girare il film, i proprietari di quell'acquario mi mostrarono un incredibile vasca piena di [[Squalo|squali]], di barracuda, di murene, e perfino un polipo. Tutti quei pesci venivano nutriti da degli uomini che si immergevano nella vasca e gli mettevano letteralmente il cibo in bocca. Io guardai con occhi sbarrati e chiesi subito se era possibile isolare con una rete quei pesci dall'altra parte della vasca, dividendola in pratica in due, per mettere il «mio» mostro nella metà sgombra, e girare lì le scene. Spiegai però che non solo avrei dovuto fare immergere il mostro in quella vasca, ma anche l'attore e l'attrice principale.<br>Precisai che se i miei due protagonisti avessere visto tutti quei pesci pericolosi, si sarebbero assolutamente rifiutai di immergersi, e quindi mi racomandai che la rete fosse ben spessa e nascondesse del tutto gli animali. Mi risposero che avrebbero fatto come volevo io. Ma quando ritornai con la troupe pronto a girare, scoprii che non avevano sistemato nessuna rete. Dov'è la rete? chiesi io. E loro mi risposero che non serviva... che quei pescioni terribili non avrebbero dato nessun fastidio agli attori... perché erano troppo ben nutriti e pasciuti per avere ancora fame. A questo punto mi trovavo nei guai. Come sarei riuscito a convincere gli attori a immergersi là dentro? Ora, in quel film, io avevo un operatore alla macchina completamente matto, del tutto folle. Mi disse che si sarebbe immerso lui e che io avrei dovuto fargli compagnia, in modo da dimostrare agli attori che là sotto non c'era davvero alcun pericolo. Tanto parlò che riuscì a convincermi e così mi infilai un respiratore e mi buttai in acqua. Chiusi gli occhi e pregai. Quando li riaprii, davanti a me c'era proprio uno squalo enorme, con la bocca spalancata, e mi stava guardando fisso. Ed era si e no a un metro di distanza. Non sapevo più cosa fare. Non sapevo se dovevo restarmene assolutamente immobile o se invece dovevo mettermi ad agitarmi come un pazzo... così finii per chiudere di nuovo gli occhi, riprendendo a pregare. Mi sembrò la cosa migliore che potessi fare. Poi quel mostro marino mi si avvicinò e mi si sfregò contro la pelle... era come sentirsi accarezzare dalla carta vetrata. Allora di scatto mi lanciai verso la superficie e, quando riemersi, illeso, vidi i due attori che mi guardavano dal bordo della piscina. Ripresi subito il controllo, abbozzai un grande sorriso e li invitai a raggiungermi... fingendo che non ci fosse nulla di cui avere paura! Ma la cosa più straordinaria è che il terzo giorno di riprese, mentre inizialmente scendevano tutti con notevole riluttanza nella vasca, ci eravamo invece tanto abituati alla compagnia di quegli incredibili pesci che li prendevamo addirittura a pacche sul dorso o sulla pancia per farli scostare mentre giravamo la scena. L'unico animale che procurò dei fastidi fu una tartaruga. Per misteriose ragioni, questa grande tartaruga marina si innamorò del costume del mostro, lo trovò di suo gusto e prese a staccargli le squame a morsi mangiandole. Per riuscire a impedirgli di fare a pezzi quel preziossissimo e indispensabile strumento di scena, siamo stati costretti a tenere sempre sott'acqua un uomo messo lì apposta per tenere lontana la tartaruga dal nostro mostro.
*Ecco dove sta la differenza tra i film che abbiamo fatto noi e qulli che sono venuti dopo... come quelli prodotti dall'American International o dai giapponesi. Gli autori di quelle pellicole si sono preoccupati soltanto di sfruttare il momento favorevole del mercato, senza sforzarsi di creare veramente qualcosa. Ma noi avevamo a disposizione dei mezzi che loro non hanno mai avuto. Certo, non avevamo i soldi che davano, per esempio, a un film con Lana Turner, ma si trattava pur sempre dei budget più che notevoli e decisamente superiori a quelli concessi di solito ai film di serie B.
*{{NDR|''[[Tarantola (film)|Tarantola]]''}} Spingevamo avanti e indietro su quei set in miniatura il ragno con i getti d'aria finché non riuscivamo ad ottenere l'inquadratura che ci occorreva. Mi spiego: se volevo veder spuntare dalla cima della montagna prima le zampe dell'insetto, poi le mandibole, e quindi il resto, non facevamo altro che spingere il ragno avanti e indietro con i getti d'aria riprendendo in continuazione la scena finché, dopo una decina di tentativi, riuscivo a ottenere l'azione che volevo. Il ragno veniva sempre ripreso con alle spalle un fondale di velluto nero, in maniera che non impressionasse tutta la pellicola, così che poi potevano sovrapporlo senza problemi alle scene girate con gli attori.
==Citazioni su Jack Arnold==
*Avevo molto rispetto per Jack. Diventammo grandi amici. Ma era un regista tosto, uno che non si perdeva in sciocchezze. Quando ottenni la parte {{NDR|ne ''Il mostro della laguna nera''}}, andai da Jack e gli chiesi: "Come vuoi che la interpreti?" E lui rispose: "Non farlo sembrare un personaggio da cartoni animati". E aggiunse: "Non devi camminare. Devi scivolare. Ricorda, è un pesce che viene dall'acqua. Quindi devi scivolare". Un giorno arrivai allo studio e mi disse: "Ben, ho risolto i tuoi problemi". Sotto gli stivali che indossavo applicarono dei pesi appiattiti da 5 kg. ([[Ben Chapman]])
===[[Luigi Cozzi]]===
{{cronologico}}
*Clamorosamente, incredibilmente sottovalutato per anni e anni, il regista americano Jack Arnold viene oggi, finalmente riscoperto e riqualificato nella sua giusta luce. Arnold è infatti il più ispirato e geniale regista che il cinema fantastico (cioè di fantascienza e «gotico») abbia avuto nel decennio tra il 1950 e il 1960.
*Arnold ha realizzato una serie di film che possono ritenersi ciascuno la «parola definitiva» nei rispettivi generi di appartenenza, da la ''[[Tarantola (film)|Tarantola]]'' (il più geniale «film di mostri») a ''[[Destinazione... Terra!|Destinazione... Terra]]'' (il più coraggioso film sugli alieni), da ''[[La vendetta del mostro|La vendetta del mostro della Laguna Nera]]'' (il più poetico film dell'orrore) a ''[[Il ruggito del topo]]'' (il più divertente e pungente esempio di fantapolitica).
*Il cinema fantascientifico di Arnold è famoso per la sua «atmosfera» e la straordinaria quantità di significati, di risvolti e di simboli che contiene. Con i suoi film Arnold è riuscito a tratteggiare una panoramica completa della condizione umana di fronte all'universo, giostrando in continuazione sull'argomento dal quale è sempre apparso affascinato: la faticosa lotta per la riconquista della propria migliore essenza umana intrapresa dall'uomo comune del nostro tempo.
*Soltanto adesso sulla scia della riscoperta e della rivalutazione di quell'incredibile «eta dell'oro» che è stata la fantascienza cinematografica degli Anni Cinquanta, anche l'opera di Arnold è stata finalmente inquadrata nella giusta luce e così oggi sulla figura di questo straordinario regista (che ha avuto persino il coraggio di abbandonare il campo nel momento di massimo successo) fioriscono addirittura intere leggende e i suoi film sono ricordati con delirante entusiasmo degli appassionati. E mai, devo ripeterlo, queste sue opere deludono, anche quando il regista è costretto a muoversi entro i confini e i luoghi comuni dei «generi» di moda durante gli Anni Cinquanta.
===[[Renato Venturelli]]===
{{cronologico}}
*Tra gli autori della fantascienza anni '50, che rinnovò la tradizione del cinema fantastico e dell'horror, il nome che si impone con più evidenza è quello di Jack Arnold. Il motivo di questo rilievo non sta tanto nell'aver diretto i capolavori assoluti del decennio [...], quanto nell'aver realizzato un corpus di film compatto per stile e notevole nel suo insieme per quantità e qualità. Gli otto film fantastici realizzati fra il 1953 e il 1959 testimoniano cioè un autore riconoscibile, oltre a scandire tappe fondamentali per la mitologia del cinema fantastico, dalla ''[[Il mostro della laguna nera|Creatura della Laguna Nera]]'' (unico esempio degli anni '50 ad essere entrato nel pantheon dei mostri classici) alla gigantesca tarantola, dalla metafora esistenziale di ''[[Radiazioni BX: distruzione uomo|Radiazioni B/X]]'' agli scenari desertici in cui l'uomo si trova improvvisamente di fronte ai limiti delle proprie conoscenze razionali.
*I film di Arnold erano sì B-movies, ma con budget superiori al mezzo milione di dollari, il che permetteva una cura superiore alla media "B" nella loro preparazione e realizzazione.
*Fin da ''Destinazione... Terra'', i paesaggi di Arnold si dimostrano fortemente psicologici, con gli scenari desertici e pietrosi che ritroveremo anche in ''[[Tarantola (film)|Tarantola]]'', ''[[I figli dello spazio]]'' e ''[[La meteora infernale]]''. Quasi tutti i suoi film di fantascienza sono ambientati in località ai confini con territori inesplorati, sconosciuti o comunque estranei alla civiltà: e questa posizione di frontiera, ai limiti dell'ignoto, dove la scienza è inutile o addirittura pericolosa e non sussiste più la protezione della civiltà razionale, è un correlativo della posizione psicologica dei protagonisti, improvvisamente costretti ad uscire dalle proprie certezze. E lo stesso conflitto di ''Radiazioni B/X'', dove manca il paesaggio di confine tipico di Amold, ma solo perché questa stessa nozione viene portata all'interno della quotidianità, e la tradizionale contrapposizione casa/grotta di altri suoi film (''[[Destinazione... Terra!|Destinazione... Terra]]'', ''I figli dello spazio'', in parte ''Il mostro della laguna nera'') viene tutta risolta all'interno della casa, con una progressiva emarginazione ed espulsione simbolica del suo protagonista.
==Filmografia==
*''[[Destinazione... Terra!]]'' (1953)
*''[[Il mostro della laguna nera]]'' (1954)
*''[[Cittadino dello spazio]]'' (1955), non accreditato
*''[[La meteora infernale]]'' (1957)
== Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Arnold, Jack}}
[[Categoria:Registi statunitensi]]
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Wikiquote:SheSaid 2026
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Udiki
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[[File:SheSaid 2026 banner.png|thumb|900px|center]]
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<br/>Citiamo le donne. Diamo loro voce!
</div>
[[File:WDG - SheSaid 2023 (big).svg|thumb|300px|right|#SheSaid fa parte dell'iniziativa Wiki Loves Women. In Italia viene organizzato da WikiDonne.]]
La campagna '''#SheSaid''' è un'iniziativa di [[m:Wiki Loves Women|Wiki Loves Women]], che vede la partecipazione di altri gruppi interessati alla diversità e al gender gap ([[:w:Progetto:WikiDonne|WikiDonne]], [[:m:Les sans pagEs|Les sans pagEs]], [[:m:Wikimujeres|Wikimujeres]], [[:m:Muj(lh)eres latinoamericanas en Wikimedia|Muj(lh)eres latinoamericanas en Wikimedia]]), per celebrare le donne leader del mondo. Questa sesta edizione si svolgerà '''online dal 1º settembre al 31 dicembre'''. Il progetto mira ad aumentare la visibilità delle donne attraverso la creazione di nuove voci in Wikiquote o il miglioramento di quelle esistenti. '''[[m:Wiki Loves Women/SheSaid/SheSaid 2025|Pagina su Meta]]'''.
A chi scriverà più di 5 nuove voci, verranno consegnati dei gadget da parte di [[:m:WikiDonne|WikiDonne User Group]] - organizzatore della campagna in Italia.
== Partecipanti==
# --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:37, 2 set 2026 (CEST)
# --'''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">– dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 03:26, 5 set 2026 (CEST)
# -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:20, 5 set 2026 (CEST)
# --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:55, 15 set 2026 (CEST)
# --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:29, 18 set 2026 (CEST)
== Voci scritte ==
=== Nuove ===
{{div col | 3}}
# [[Mara Sangiorgio]] {{fatto|Danyele}}
# [[Joanne Lee Molinaro]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Francesca Pan]] {{fatto|Danyele}}
# [[Giorgia Sottana]] {{fatto|Danyele}}
# [[Anna (moglie di Tobi)]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Sara (moglie di Tobia)]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Susanna (Antico Testamento)]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Laura Spreafico]] {{fatto|Danyele}}
# [[Jasmine Keys]] {{fatto|Danyele}}
# [[Gabby Williams]] {{fatto|Danyele}}
# [[Mariona Ortiz]] {{fatto|Danyele}}
# [[Martina Favaretto]] {{fatto|Danyele}}
# [[Micol Majori]] {{fatto|Danyele}}
# [[Eloisa Coiro]] {{fatto|Danyele}}
# [[Alessia Russo (calciatrice)]] {{fatto|Danyele}}
# [[Angelina Mel'nikova]] {{fatto|Danyele}}
# [[Assunta Scutto]] {{fatto|Danyele}}
# [[Zaynab Dosso]] {{fatto|Danyele}}
# [[Ella Rumpf]] {{fatto|Danyele}}
# [[Asiya]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Laura]] {{fatto|Superchilum}}
# [[Vasti]] {{fatto|Spinoziano}}
{{div col end}}
=== Migliorate ===
{{div col}}
# [[Cecilia Zandalasini]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione
# [[Matilde Villa]] {{fatto|Danyele}} + 2 citazioni, sistemazioni
# [[Martina Bestagno]] {{fatto|Danyele}} + 3 citazioni, sistemazioni
# [[Sarah Fahr]] {{fatto|Danyele}} + 3 citazioni
# [[Arianna Errigo]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione, sistemazioni
# [[Elena Bellò]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione, sistemazioni
# [[Gretchen Walsh]] {{fatto|Danyele}} + 5 citazioni, de-stub
# [[Sarah Sjöström]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione
# [[Lilith]] {{fatto|Spinoziano}} + 2 citazioni, de-stub
# [[Iochebed]] {{fatto|Spinoziano}} + 2 citazioni, de-stub
# [[Moglie di Lot]] {{fatto|Spinoziano}} + 1 citazione, de-stub
# [[Silvia Ziche]] {{fatto|Superchilum}} + 1 citazione
# [[Laura Zuccheri]] {{fatto|Danyele}} + 3 citazioni
# [[Ester (personaggio biblico)]] {{fatto|Spinoziano}} + 3 citazioni, de-stub
# [[Marlen Haushofer]] {{fatto|Udiki}} + 11 citazioni, ampliata una citazione, de-stub
{{div col end}}
== Risultati ==
TBD
== Risorse ==
* [https://www.youtube.com/watch?v=BeHTpFVYdOw Editing Wikiquote with #SheSaid campaign], YouTube
* [[:m:Wiki Loves Women/SheSaid/Resources and Tools|Resources and Tools]] (Wiki Loves Women)
* [[:c:Category:SheSaid 2026 visuals|SheSaid 2026 visuals]] (categoria in Commons)
== Edizioni precedenti ==
* [[Wikiquote:SheSaid|SheSaid]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2025|SheSaid 2025]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2024|SheSaid 2024]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2023|SheSaid 2023]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2022|SheSaid 2022]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2021|SheSaid 2021]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2020|SheSaid 2020]]
==Altri progetti==
* [https://meta.wikimedia.org/wiki/Wiki_Loves_Women/SheSaid/it SheSaid su Meta]
== Dashboard ==
* [https://outreachdashboard.wmflabs.org/courses/WikiDonne/WDG_-_SheSaid_2026 Dashboard], tool di monitoraggio dell'attività
== Rassegna stampa ==
* [https://www.wikiloveswomen.org/2023/02/08/the-shesaid-campaign-3-years-of-celebrating-women/ The #SheSaid campaign: 3 years of celebrating Women!], di Afek, Wiki Loves Women, 8 febbraio 2023.
* [https://diff.wikimedia.org/2023/10/18/empowering-through-words-celebrating-women-and-their-powerful-quotes/ Empowering Through Words: Celebrating Women and Their Powerful Quotes], di Afek91, Diff Wikimedia, 18 ottobre 2023.
* [https://www.wikidonne.org/blog/wikiquote-shesaid-2025/ Wikiquote SheSaid 2025], blog WikiDonne.
[[Categoria:Campagna SheSaid]]
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<br/>Citiamo le donne. Diamo loro voce!
</div>
[[File:WDG - SheSaid 2023 (big).svg|thumb|300px|right|#SheSaid fa parte dell'iniziativa Wiki Loves Women. In Italia viene organizzato da WikiDonne.]]
La campagna '''#SheSaid''' è un'iniziativa di [[m:Wiki Loves Women|Wiki Loves Women]], che vede la partecipazione di altri gruppi interessati alla diversità e al gender gap ([[:w:Progetto:WikiDonne|WikiDonne]], [[:m:Les sans pagEs|Les sans pagEs]], [[:m:Wikimujeres|Wikimujeres]], [[:m:Muj(lh)eres latinoamericanas en Wikimedia|Muj(lh)eres latinoamericanas en Wikimedia]]), per celebrare le donne leader del mondo. Questa sesta edizione si svolgerà '''online dal 1º settembre al 31 dicembre'''. Il progetto mira ad aumentare la visibilità delle donne attraverso la creazione di nuove voci in Wikiquote o il miglioramento di quelle esistenti. '''[[m:Wiki Loves Women/SheSaid/SheSaid 2025|Pagina su Meta]]'''.
A chi scriverà più di 5 nuove voci, verranno consegnati dei gadget da parte di [[:m:WikiDonne|WikiDonne User Group]] - organizzatore della campagna in Italia.
== Partecipanti==
# --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:37, 2 set 2026 (CEST)
# --'''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">– dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 03:26, 5 set 2026 (CEST)
# -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:20, 5 set 2026 (CEST)
# --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:55, 15 set 2026 (CEST)
# --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:29, 18 set 2026 (CEST)
== Voci scritte ==
=== Nuove ===
{{div col | 3}}
# [[Mara Sangiorgio]] {{fatto|Danyele}}
# [[Joanne Lee Molinaro]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Francesca Pan]] {{fatto|Danyele}}
# [[Giorgia Sottana]] {{fatto|Danyele}}
# [[Anna (moglie di Tobi)]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Sara (moglie di Tobia)]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Susanna (Antico Testamento)]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Laura Spreafico]] {{fatto|Danyele}}
# [[Jasmine Keys]] {{fatto|Danyele}}
# [[Gabby Williams]] {{fatto|Danyele}}
# [[Mariona Ortiz]] {{fatto|Danyele}}
# [[Martina Favaretto]] {{fatto|Danyele}}
# [[Micol Majori]] {{fatto|Danyele}}
# [[Eloisa Coiro]] {{fatto|Danyele}}
# [[Alessia Russo (calciatrice)]] {{fatto|Danyele}}
# [[Angelina Mel'nikova]] {{fatto|Danyele}}
# [[Assunta Scutto]] {{fatto|Danyele}}
# [[Zaynab Dosso]] {{fatto|Danyele}}
# [[Ella Rumpf]] {{fatto|Danyele}}
# [[Asiya]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Laura]] {{fatto|Superchilum}}
# [[Vasti]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Giannetta de' Vacchi]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Moglie di Noè]] {{fatto|Spinoziano}}
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=== Migliorate ===
{{div col}}
# [[Cecilia Zandalasini]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione
# [[Matilde Villa]] {{fatto|Danyele}} + 2 citazioni, sistemazioni
# [[Martina Bestagno]] {{fatto|Danyele}} + 3 citazioni, sistemazioni
# [[Sarah Fahr]] {{fatto|Danyele}} + 3 citazioni
# [[Arianna Errigo]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione, sistemazioni
# [[Elena Bellò]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione, sistemazioni
# [[Gretchen Walsh]] {{fatto|Danyele}} + 5 citazioni, de-stub
# [[Sarah Sjöström]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione
# [[Lilith]] {{fatto|Spinoziano}} + 2 citazioni, de-stub
# [[Iochebed]] {{fatto|Spinoziano}} + 2 citazioni, de-stub
# [[Moglie di Lot]] {{fatto|Spinoziano}} + 1 citazione, de-stub
# [[Silvia Ziche]] {{fatto|Superchilum}} + 1 citazione
# [[Laura Zuccheri]] {{fatto|Danyele}} + 3 citazioni
# [[Ester (personaggio biblico)]] {{fatto|Spinoziano}} + 3 citazioni, de-stub
# [[Marlen Haushofer]] {{fatto|Udiki}} + 11 citazioni, ampliata una citazione, de-stub
{{div col end}}
== Risultati ==
TBD
== Risorse ==
* [https://www.youtube.com/watch?v=BeHTpFVYdOw Editing Wikiquote with #SheSaid campaign], YouTube
* [[:m:Wiki Loves Women/SheSaid/Resources and Tools|Resources and Tools]] (Wiki Loves Women)
* [[:c:Category:SheSaid 2026 visuals|SheSaid 2026 visuals]] (categoria in Commons)
== Edizioni precedenti ==
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==Altri progetti==
* [https://meta.wikimedia.org/wiki/Wiki_Loves_Women/SheSaid/it SheSaid su Meta]
== Dashboard ==
* [https://outreachdashboard.wmflabs.org/courses/WikiDonne/WDG_-_SheSaid_2026 Dashboard], tool di monitoraggio dell'attività
== Rassegna stampa ==
* [https://www.wikiloveswomen.org/2023/02/08/the-shesaid-campaign-3-years-of-celebrating-women/ The #SheSaid campaign: 3 years of celebrating Women!], di Afek, Wiki Loves Women, 8 febbraio 2023.
* [https://diff.wikimedia.org/2023/10/18/empowering-through-words-celebrating-women-and-their-powerful-quotes/ Empowering Through Words: Celebrating Women and Their Powerful Quotes], di Afek91, Diff Wikimedia, 18 ottobre 2023.
* [https://www.wikidonne.org/blog/wikiquote-shesaid-2025/ Wikiquote SheSaid 2025], blog WikiDonne.
[[Categoria:Campagna SheSaid]]
6t0nvxd67n2uyw81u7gal0no48izfj1
Ricou Browning
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Creata pagina con "[[File:Ricou Browning in his movie costume at Wakulla Springs (15055100304).jpg|thumb|Browning nel 1954]] '''Ricou Ren Browning''' (1930 – 2023), attore statunitense. {{Int|Da ''Ritorno alla laguna nera''|Universal Studios Home Video, 2000; sottotitolaggio italiano in materiale bonus, ''Il mostro della laguna nera'', regia di Jack Arnold, 1954, DVD, Universal Studios, 2004.}} *{{NDR|Su ''[[Il mostro della laguna nera]]''}} Qualcuno fece presente alla Universal o al pr..."
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[[File:Ricou Browning in his movie costume at Wakulla Springs (15055100304).jpg|thumb|Browning nel 1954]]
'''Ricou Ren Browning''' (1930 – 2023), attore statunitense.
{{Int|Da ''Ritorno alla laguna nera''|Universal Studios Home Video, 2000; sottotitolaggio italiano in materiale bonus, ''Il mostro della laguna nera'', regia di Jack Arnold, 1954, DVD, Universal Studios, 2004.}}
*{{NDR|Su ''[[Il mostro della laguna nera]]''}} Qualcuno fece presente alla Universal o al produttore, che mi sembra si chiamasse [[William Alland]], che Wakulla Springs sarebbe stato il luogo ideale per girare il film. Era un luogo dall'aspetto molto sinistro, soprattutto perché Ed Ball, il proprietario, l'aveva tenuto isolato per anni ed era ancora del tutto incontaminato. Quando [[Jack Arnold]] e Scotty Welbourne, l'operatore di macchina, arrivarono all'aeroporto, andai a prenderli e li portai sul luogo. Furono contenti di ciò che videro. Scotty prese la macchina subacquea e mi chiese di nuotare davanti a lui, in modo da farsi un'idea delle dimensioni dei tronchi, delle persone e dei pesci. Dissi: "Certo". Un paio di settimane dopo ricevetti una telefonata da Jack Arnold, che mi disse: "Ci piace come nuoti. Ti va di fare il mostro della Laguna nera?" E io risposi: "Non so cosa sia, ma va bene".
*{{NDR|Su ''Il mostro della laguna nera''}} Mi facevano indossare una calzamaglia che ricopriva tutto il corpo, poi la cospargevano di colla e infine vi applicavano dei pezzi di gommapiuma sagomata, per mettere in evidenza la struttura della pelle del mostro. A volte la colla filtrava attraverso la calzamaglia e mi provocava delle bruciature. Ho ancora una cicatrice.
*{{NDR|Su ''Il mostro della laguna nera''}} All'inizio avevano pensato di fare una maschera da mettere sul viso. Ma quando la indossai, ci accorgemmo che sporgeva troppo. Allora pensammo di ricorrere a un paio d'occhialini da nuotatore. Ma poi abbandonammo l'idea perché avendo gli occhialini sotto la maschera, se entrava dell'acqua, non c'era modo di farla uscire. Allora decisi di non mettere niente e girai a occhio nudo, per così dire.
*{{NDR|Su ''[[La vendetta del mostro]]''}} Quando girammo il secondo film, dissi: "Che ne dite di inserirmi nei titoli come mostro?" E loro risposero: "No, ti faremo pubblicità, ti aiuteremo a trovare altri lavori". Ma non volevano che il mostro comparisse nei titoli di coda.
*{{NDR|Su ''La vendetta del mostro''}} Andavamo tutti d'accordo. Lavorare con [[John Agar|John]] fu fantastico. Una sera, giocando con i gavettoni, per poco non distruggemmo il motel.
*{{NDR|Su ''La vendetta del mostro''}} [[Tom Hennesy]], che interpretava il mostro fuori dall'acqua, dormiva in camera con me. A quei tempi era permesso tenere in casa gli alligatori. Lui aveva un cucciolo di caimano, un alligatore sudamericano, che teneva nella vasca da bagno. Così, quando volevo fare la doccia, dovevamo portarlo fuori dal bagno.
*{{NDR|Su ''La vendetta del mostro''}} Ero seduto sull'ancora, tra una scena e l'altra, e avevo in mano l'autorespiratore, quando sentii qualcosa sul piede. Guardai in basso e vidi una tartaruga, un'enorme tartaruga marina. Con un morso staccò un pezzo del tallone del piede del mostro e se lo portò via. Ci lanciammo tutti all'inseguimento per recuperare il tallone. Dovettero farlo asciugare e incollarlo di nuovo al piede perché era l'ultimo rimasto. Dovemmo stare attento alle tartarughe. Pensavano che io fossi da mangiare.
*Ricevo cinque o sei lettere al mese. Come minimo. A volte anche di più. La gente mi manda fotografie da firmare. Mi fanno un sacco di complimenti sul film. Dicono che ne vanno matti, che li ha fatti spaventare a morte pur non essendo come i film dell'orrore dei nostri giorni, e che lascia spazio all'immaginazione.
==Altri progetti==
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[[File:Ricou Browning in his movie costume at Wakulla Springs (15055100304).jpg|thumb|Browning nel 1954]]
'''Ricou Ren Browning''' (1930 – 2023), attore statunitense.
{{Int|Da ''Ritorno alla laguna nera''|Universal Studios Home Video, 2000; sottotitolaggio italiano in materiale bonus, ''Il mostro della laguna nera'', regia di Jack Arnold, 1954, DVD, Universal Studios, 2004.}}
*{{NDR|Su ''[[Il mostro della laguna nera]]''}} Qualcuno fece presente alla Universal o al produttore, che mi sembra si chiamasse [[William Alland]], che Wakulla Springs sarebbe stato il luogo ideale per girare il film. Era un luogo dall'aspetto molto sinistro, soprattutto perché Ed Ball, il proprietario, l'aveva tenuto isolato per anni ed era ancora del tutto incontaminato. Quando [[Jack Arnold]] e Scotty Welbourne, l'operatore di macchina, arrivarono all'aeroporto, andai a prenderli e li portai sul luogo. Furono contenti di ciò che videro. Scotty prese la macchina subacquea e mi chiese di nuotare davanti a lui, in modo da farsi un'idea delle dimensioni dei tronchi, delle persone e dei pesci. Dissi: "Certo". Un paio di settimane dopo ricevetti una telefonata da Jack Arnold, che mi disse: "Ci piace come nuoti. Ti va di fare il mostro della Laguna nera?" E io risposi: "Non so cosa sia, ma va bene".
*{{NDR|Su ''Il mostro della laguna nera''}} Mi facevano indossare una calzamaglia che ricopriva tutto il corpo, poi la cospargevano di colla e infine vi applicavano dei pezzi di gommapiuma sagomata, per mettere in evidenza la struttura della pelle del mostro. A volte la colla filtrava attraverso la calzamaglia e mi provocava delle bruciature. Ho ancora una cicatrice.
*{{NDR|Su ''Il mostro della laguna nera''}} All'inizio avevano pensato di fare una maschera da mettere sul viso. Ma quando la indossai, ci accorgemmo che sporgeva troppo. Allora pensammo di ricorrere a un paio d'occhialini da nuotatore. Ma poi abbandonammo l'idea perché avendo gli occhialini sotto la maschera, se entrava dell'acqua, non c'era modo di farla uscire. Allora decisi di non mettere niente e girai a occhio nudo, per così dire.
*{{NDR|Su ''[[La vendetta del mostro]]''}} Quando girammo il secondo film, dissi: "Che ne dite di inserirmi nei titoli come mostro?" E loro risposero: "No, ti faremo pubblicità, ti aiuteremo a trovare altri lavori". Ma non volevano che il mostro comparisse nei titoli di coda.
*{{NDR|Su ''La vendetta del mostro''}} Andavamo tutti d'accordo. Lavorare con [[John Agar|John]] fu fantastico. Una sera, giocando con i gavettoni, per poco non distruggemmo il motel.
*{{NDR|Su ''La vendetta del mostro''}} [[Tom Hennesy]], che interpretava il mostro fuori dall'acqua, dormiva in camera con me. A quei tempi era permesso tenere in casa gli alligatori. Lui aveva un cucciolo di caimano, un alligatore sudamericano, che teneva nella vasca da bagno. Così, quando volevo fare la doccia, dovevamo portarlo fuori dal bagno.
*{{NDR|Su ''La vendetta del mostro''}} Ero seduto sull'ancora, tra una scena e l'altra, e avevo in mano l'autorespiratore, quando sentii qualcosa sul piede. Guardai in basso e vidi una tartaruga, un'enorme tartaruga marina. Con un morso staccò un pezzo del tallone del piede del mostro e se lo portò via. Ci lanciammo tutti all'inseguimento per recuperare il tallone. Dovettero farlo asciugare e incollarlo di nuovo al piede perché era l'ultimo rimasto. Dovemmo stare attento alle tartarughe. Pensavano che io fossi da mangiare.
*Ricevo cinque o sei lettere al mese. Come minimo. A volte anche di più. La gente mi manda fotografie da firmare. Mi fanno un sacco di complimenti sul film. Dicono che ne vanno matti, che li ha fatti spaventare a morte pur non essendo come i film dell'orrore dei nostri giorni, e che lascia spazio all'immaginazione.
==Citazioni su Ricou Browning==
*Quel ragazzo era un nuotatore subacqueo così abile che l'unica cosa che dovevamo fare era di tenergli sempre a disposizione un respiratore fuori scena, e quando lui riteneva di avere bisogno di prendere nuovamente ossigeno si limitava a risalire in superficie, inspirava a pieni polmoni e tornava giù di colpo a fare la scena, in un attimo. In questa apnea riusciva a restare sott'acqua quasi all'infinito. Noi non avevamo potuto inserire delle bombole sotto il «costume» da mostro perché altrimenti si sarebbero viste le bollicine. Ma questo ragazzo ci risolse tutti i problemi. Era sensazionale. ([[Jack Arnold]])
==Altri progetti==
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[[File:Ricou Browning in his movie costume at Wakulla Springs (15055100304).jpg|thumb|Browning nel 1954]]
'''Ricou Ren Browning''' (1930 – 2023), attore statunitense.
==Citazioni di Ricou Browning==
*Non riuscivo a nuotare bene. Mi sentivo goffo. Ma appena sono arrivato sul set e [[Jack Arnold]] ha detto "Azione" tutto è cambiato. Mi sono dimenticato di averlo addosso. Anche se per respirare, visto che la bocca della creatura era lontana dalla mia, usavo un tubo che trattenevo tra le labbra. Ci eravamo accordati con il regista che, se avessi avuto dei problemi, l'avrei avvertito riemergendo subito. Invece andò tutto bene. Ero diventato il mostro.<ref>Citato in ''[https://style.corriere.it/spettacoli/cinema/il-mostro-della-laguna-nera-chi-era-ricou-browning-morte/ È morto il mostro della laguna nera: chi era Ricou Browning, leggenda del cinema scomparso a 93 anni]'', ''corriere.it'', 1 marzo 2023.</ref>
{{Int|Da ''Ritorno alla laguna nera''|Universal Studios Home Video, 2000; sottotitolaggio italiano in materiale bonus, ''Il mostro della laguna nera'', regia di Jack Arnold, 1954, DVD, Universal Studios, 2004.}}
*{{NDR|Su ''[[Il mostro della laguna nera]]''}} Qualcuno fece presente alla Universal o al produttore, che mi sembra si chiamasse [[William Alland]], che Wakulla Springs sarebbe stato il luogo ideale per girare il film. Era un luogo dall'aspetto molto sinistro, soprattutto perché Ed Ball, il proprietario, l'aveva tenuto isolato per anni ed era ancora del tutto incontaminato. Quando [[Jack Arnold]] e Scotty Welbourne, l'operatore di macchina, arrivarono all'aeroporto, andai a prenderli e li portai sul luogo. Furono contenti di ciò che videro. Scotty prese la macchina subacquea e mi chiese di nuotare davanti a lui, in modo da farsi un'idea delle dimensioni dei tronchi, delle persone e dei pesci. Dissi: "Certo". Un paio di settimane dopo ricevetti una telefonata da Jack Arnold, che mi disse: "Ci piace come nuoti. Ti va di fare il mostro della Laguna nera?" E io risposi: "Non so cosa sia, ma va bene".
*{{NDR|Su ''Il mostro della laguna nera''}} Mi facevano indossare una calzamaglia che ricopriva tutto il corpo, poi la cospargevano di colla e infine vi applicavano dei pezzi di gommapiuma sagomata, per mettere in evidenza la struttura della pelle del mostro. A volte la colla filtrava attraverso la calzamaglia e mi provocava delle bruciature. Ho ancora una cicatrice.
*{{NDR|Su ''Il mostro della laguna nera''}} All'inizio avevano pensato di fare una maschera da mettere sul viso. Ma quando la indossai, ci accorgemmo che sporgeva troppo. Allora pensammo di ricorrere a un paio d'occhialini da nuotatore. Ma poi abbandonammo l'idea perché avendo gli occhialini sotto la maschera, se entrava dell'acqua, non c'era modo di farla uscire. Allora decisi di non mettere niente e girai a occhio nudo, per così dire.
*{{NDR|Su ''[[La vendetta del mostro]]''}} Quando girammo il secondo film, dissi: "Che ne dite di inserirmi nei titoli come mostro?" E loro risposero: "No, ti faremo pubblicità, ti aiuteremo a trovare altri lavori". Ma non volevano che il mostro comparisse nei titoli di coda.
*{{NDR|Su ''La vendetta del mostro''}} Andavamo tutti d'accordo. Lavorare con [[John Agar|John]] fu fantastico. Una sera, giocando con i gavettoni, per poco non distruggemmo il motel.
*{{NDR|Su ''La vendetta del mostro''}} [[Tom Hennesy]], che interpretava il mostro fuori dall'acqua, dormiva in camera con me. A quei tempi era permesso tenere in casa gli alligatori. Lui aveva un cucciolo di caimano, un alligatore sudamericano, che teneva nella vasca da bagno. Così, quando volevo fare la doccia, dovevamo portarlo fuori dal bagno.
*{{NDR|Su ''La vendetta del mostro''}} Ero seduto sull'ancora, tra una scena e l'altra, e avevo in mano l'autorespiratore, quando sentii qualcosa sul piede. Guardai in basso e vidi una tartaruga, un'enorme tartaruga marina. Con un morso staccò un pezzo del tallone del piede del mostro e se lo portò via. Ci lanciammo tutti all'inseguimento per recuperare il tallone. Dovettero farlo asciugare e incollarlo di nuovo al piede perché era l'ultimo rimasto. Dovemmo stare attento alle tartarughe. Pensavano che io fossi da mangiare.
*Ricevo cinque o sei lettere al mese. Come minimo. A volte anche di più. La gente mi manda fotografie da firmare. Mi fanno un sacco di complimenti sul film. Dicono che ne vanno matti, che li ha fatti spaventare a morte pur non essendo come i film dell'orrore dei nostri giorni, e che lascia spazio all'immaginazione.
==Citazioni su Ricou Browning==
*Quel ragazzo era un nuotatore subacqueo così abile che l'unica cosa che dovevamo fare era di tenergli sempre a disposizione un respiratore fuori scena, e quando lui riteneva di avere bisogno di prendere nuovamente ossigeno si limitava a risalire in superficie, inspirava a pieni polmoni e tornava giù di colpo a fare la scena, in un attimo. In questa apnea riusciva a restare sott'acqua quasi all'infinito. Noi non avevamo potuto inserire delle bombole sotto il «costume» da mostro perché altrimenti si sarebbero viste le bollicine. Ma questo ragazzo ci risolse tutti i problemi. Era sensazionale. ([[Jack Arnold]])
==Note==
<references/>
==Altri progetti==
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[[File:Ricou Browning in his movie costume at Wakulla Springs (15055100304).jpg|thumb|Browning nel 1954]]
'''Ricou Ren Browning''' (1930 – 2023), attore statunitense.
==Citazioni di Ricou Browning==
*{{NDR|Su ''[[Il mostro della laguna nera]]''}} Non riuscivo a nuotare bene. Mi sentivo goffo. Ma appena sono arrivato sul set e [[Jack Arnold]] ha detto "Azione" tutto è cambiato. Mi sono dimenticato di averlo addosso. Anche se per respirare, visto che la bocca della creatura era lontana dalla mia, usavo un tubo che trattenevo tra le labbra. Ci eravamo accordati con il regista che, se avessi avuto dei problemi, l'avrei avvertito riemergendo subito. Invece andò tutto bene. Ero diventato il mostro.<ref>Citato in ''[https://style.corriere.it/spettacoli/cinema/il-mostro-della-laguna-nera-chi-era-ricou-browning-morte/ È morto il mostro della laguna nera: chi era Ricou Browning, leggenda del cinema scomparso a 93 anni]'', ''corriere.it'', 1 marzo 2023.</ref>
{{Int|Da ''Ritorno alla laguna nera''|Universal Studios Home Video, 2000; sottotitolaggio italiano in materiale bonus, ''Il mostro della laguna nera'', regia di Jack Arnold, 1954, DVD, Universal Studios, 2004.}}
*{{NDR|Su ''[[Il mostro della laguna nera]]''}} Qualcuno fece presente alla Universal o al produttore, che mi sembra si chiamasse [[William Alland]], che Wakulla Springs sarebbe stato il luogo ideale per girare il film. Era un luogo dall'aspetto molto sinistro, soprattutto perché Ed Ball, il proprietario, l'aveva tenuto isolato per anni ed era ancora del tutto incontaminato. Quando [[Jack Arnold]] e Scotty Welbourne, l'operatore di macchina, arrivarono all'aeroporto, andai a prenderli e li portai sul luogo. Furono contenti di ciò che videro. Scotty prese la macchina subacquea e mi chiese di nuotare davanti a lui, in modo da farsi un'idea delle dimensioni dei tronchi, delle persone e dei pesci. Dissi: "Certo". Un paio di settimane dopo ricevetti una telefonata da Jack Arnold, che mi disse: "Ci piace come nuoti. Ti va di fare il mostro della Laguna nera?" E io risposi: "Non so cosa sia, ma va bene".
*{{NDR|Su ''Il mostro della laguna nera''}} Mi facevano indossare una calzamaglia che ricopriva tutto il corpo, poi la cospargevano di colla e infine vi applicavano dei pezzi di gommapiuma sagomata, per mettere in evidenza la struttura della pelle del mostro. A volte la colla filtrava attraverso la calzamaglia e mi provocava delle bruciature. Ho ancora una cicatrice.
*{{NDR|Su ''Il mostro della laguna nera''}} All'inizio avevano pensato di fare una maschera da mettere sul viso. Ma quando la indossai, ci accorgemmo che sporgeva troppo. Allora pensammo di ricorrere a un paio d'occhialini da nuotatore. Ma poi abbandonammo l'idea perché avendo gli occhialini sotto la maschera, se entrava dell'acqua, non c'era modo di farla uscire. Allora decisi di non mettere niente e girai a occhio nudo, per così dire.
*{{NDR|Su ''[[La vendetta del mostro]]''}} Quando girammo il secondo film, dissi: "Che ne dite di inserirmi nei titoli come mostro?" E loro risposero: "No, ti faremo pubblicità, ti aiuteremo a trovare altri lavori". Ma non volevano che il mostro comparisse nei titoli di coda.
*{{NDR|Su ''La vendetta del mostro''}} Andavamo tutti d'accordo. Lavorare con [[John Agar|John]] fu fantastico. Una sera, giocando con i gavettoni, per poco non distruggemmo il motel.
*{{NDR|Su ''La vendetta del mostro''}} [[Tom Hennesy]], che interpretava il mostro fuori dall'acqua, dormiva in camera con me. A quei tempi era permesso tenere in casa gli alligatori. Lui aveva un cucciolo di caimano, un alligatore sudamericano, che teneva nella vasca da bagno. Così, quando volevo fare la doccia, dovevamo portarlo fuori dal bagno.
*{{NDR|Su ''La vendetta del mostro''}} Ero seduto sull'ancora, tra una scena e l'altra, e avevo in mano l'autorespiratore, quando sentii qualcosa sul piede. Guardai in basso e vidi una tartaruga, un'enorme tartaruga marina. Con un morso staccò un pezzo del tallone del piede del mostro e se lo portò via. Ci lanciammo tutti all'inseguimento per recuperare il tallone. Dovettero farlo asciugare e incollarlo di nuovo al piede perché era l'ultimo rimasto. Dovemmo stare attento alle tartarughe. Pensavano che io fossi da mangiare.
*Ricevo cinque o sei lettere al mese. Come minimo. A volte anche di più. La gente mi manda fotografie da firmare. Mi fanno un sacco di complimenti sul film. Dicono che ne vanno matti, che li ha fatti spaventare a morte pur non essendo come i film dell'orrore dei nostri giorni, e che lascia spazio all'immaginazione.
==Citazioni su Ricou Browning==
*Quel ragazzo era un nuotatore subacqueo così abile che l'unica cosa che dovevamo fare era di tenergli sempre a disposizione un respiratore fuori scena, e quando lui riteneva di avere bisogno di prendere nuovamente ossigeno si limitava a risalire in superficie, inspirava a pieni polmoni e tornava giù di colpo a fare la scena, in un attimo. In questa apnea riusciva a restare sott'acqua quasi all'infinito. Noi non avevamo potuto inserire delle bombole sotto il «costume» da mostro perché altrimenti si sarebbero viste le bollicine. Ma questo ragazzo ci risolse tutti i problemi. Era sensazionale. ([[Jack Arnold]])
==Note==
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==Altri progetti==
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Creata pagina con "[[File:Julia Adams (Julie Adams), 1953.jpg|thumb|Julie Adams nel 1953]] '''Julie Adams''', pseudonimo di '''Betty May Adams''', spesso accreditata anche come '''Julia Adams''' (1926 – 2019), attrice statunitense. {{Int|Da ''Ritorno alla laguna nera''|Universal Studios Home Video, 2000; sottotitolaggio italiano in materiale bonus, ''[[Il mostro della laguna nera]]'', regia di Jack Arnold, 1954, DVD, Universal Studios, 2004.}} *C'è un che di commovente nel mostro che p..."
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[[File:Julia Adams (Julie Adams), 1953.jpg|thumb|Julie Adams nel 1953]]
'''Julie Adams''', pseudonimo di '''Betty May Adams''', spesso accreditata anche come '''Julia Adams''' (1926 – 2019), attrice statunitense.
{{Int|Da ''Ritorno alla laguna nera''|Universal Studios Home Video, 2000; sottotitolaggio italiano in materiale bonus, ''[[Il mostro della laguna nera]]'', regia di Jack Arnold, 1954, DVD, Universal Studios, 2004.}}
*C'è un che di commovente nel mostro che porta lo spettatore a pensare: "Peccato che sia così brutto, perché c'è una parte di lui che aspira a essere migliore, che aspira a essere umana, che aspira ad amare". È una cosa molto toccante.
*A quei tempi la casa di produzione si limitava ad assegnarci i film da girare. Quando mi assegnarono questo film, pensai: "Oh, no". Non avevo mai fatto un film dell'orrore. Ma ero una brava ragazza, e facevo sempre quello che volevano. Poi, una volta iniziate le riprese, si rivelò un'esperienza bellissima.
*{{NDR|Su [[Richard Carlson]]}} Aveva una raffinatezza che era perfetta per quei film. Quando Richard Carlson si trova sul set ed è convinto di ciò che fa, sembra che sia tutto vero e anche tu pensi: "Non può non essere vero":
*Girammo tutta la prima unità negli esterni della Universal. Le scene subacquee, invece, furono girate in Florida, per la trasparenza dell'acqua. In pratica, le due parti furono girate contemporaneamente. Ma l'impressione, in un certo senso, è di trovarsi davvero in un luogo misterioso e remoto.
*Il colore del mostro originale era un verde muschio. Era un colore tenue, che creava giochi di luci e ombre ed era molto realistico, tanto che il mostro sembrava di carne e ossa. Le riproduzioni hanno quasi sempre colori troppo brillanti. Il verde è troppo vivace e a volte le labbra sono rosse. Rispetto all'originale, sono troppo sgargianti.
*{{NDR|Sul costume da bagno usato ne ''Il mostro della laguna nera''}} Volevano che fosse unico. Non uno come tanti altri. Era abbastanza audace per quei tempi perché era un po' sgambato. Ora non fa più effetto, naturalmente. Ma aveva un suo stile. Non era facile indossarlo ogni giorno senza che il trucco del corpo sporcasse il tessuto bianco. Ne fecero tre o quattro esemplari.
*{{NDR|Sulla scena del nuoto tra lei e il mostro}} È come una danza d'amore, lo spettatore percepisce le emozioni del mostro, capisce che si sta innamorando di questa creatura che nuota in superficie. È una vera scena d'amore.
*In fondo siamo tutti narratori e inventori di sogni. I nostri sogni sono popolati da [[Mostro|mostri]]. Forse i [[Cinema dell'orrore|film dell'orrore]] sono un modo per stringere amicizia con quei mostri.
==Filmografia==
*''[[Là dove scende il fiume]]'' (1952)
*''[[L'avventuriero della Luisiana]]'' (1953)
*''[[Il mostro della laguna nera]]'' (1954)
==Altri progetti==
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Ben Chapman
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Creata pagina con "'''Benjamin F. Chapman Jr.''', detto '''Ben''' (1928 – 2008), attore statunitense. {{Int|Da ''Ritorno alla laguna nera''|Universal Studios Home Video, 2000; sottotitolaggio italiano in materiale bonus, ''[[Il mostro della laguna nera]]'', regia di Jack Arnold, 1954, DVD, Universal Studios, 2004.}} *Era un tipo davvero simpatico. Gli intrusi erano gli esseri umani. Erano andati a casa sua. È come se stasera, tornando a casa, trovassi della gente che fa festa nel tuo s..."
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'''Benjamin F. Chapman Jr.''', detto '''Ben''' (1928 – 2008), attore statunitense.
{{Int|Da ''Ritorno alla laguna nera''|Universal Studios Home Video, 2000; sottotitolaggio italiano in materiale bonus, ''[[Il mostro della laguna nera]]'', regia di Jack Arnold, 1954, DVD, Universal Studios, 2004.}}
*Era un tipo davvero simpatico. Gli intrusi erano gli esseri umani. Erano andati a casa sua. È come se stasera, tornando a casa, trovassi della gente che fa festa nel tuo soggiorno. Come ti sentiresti?
*Per quella parte serviva una persona alta un metro e 95. Anzi, secondo la Universal doveva essere alto un metro e 95 e pesare 135 chili, ma io non pesavo 135 chili. Però, una volta indossato il costume, la testa e gli stivali, raggiungevo i due metri d'altezza. Alla fine ero molto imponente.
*La testa fu realizzata da Chris Mueller, un eccellente scultore. Ma per me il merito va alla persona che ha messo insieme il mostro, dalle fasi iniziali al momento delle riprese: Jack Kevan. Jack Kevan non ha mai ricevuto i riconoscimenti che si meritava, perché fu messo in ombra da [[Bud Westmore]].
*Il costume del mostro della Laguna Nera era una calzamaglia unica, su cui venivano applicate le singole parti scolpite separatamente. Dovevo stare attento al peso. Non potevo né ingrassare né dimagrire. Ci volevano due o tre ore per metterla e toglierla, perché doveva essere perfettamente aderente.
*Avevo molto rispetto per [[Jack Arnold|Jack]]. Diventammo grandi amici. Ma era un regista tosto, uno che non si perdeva in sciocchezze. Quando ottenni la parte, andai da Jack e gli chiesi: "Come vuoi che la interpreti?" E lui rispose: "Non farlo sembrare un personaggio da cartoni animati". E aggiunse: "Non devi camminare. Devi scivolare. Ricorda, è un pesce che viene dall'acqua. Quindi devi scivolare". Un giorno arrivai allo studio e mi disse: "Ben, ho risolto i tuoi problemi". Sotto gli stivali che indossavo applicarono dei pesi appiattiti da 5 kg.
*Ringrazio tutti i fan per aver tenuto vivo l'uomo pesce per tutti questi anni. Senza di voi, sarebbe stato dimenticato da tantissimo tempo.
==Altri progetti==
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Vincent Di Fate
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Creata pagina con "[[File:Worldcon 2026 (LAcon V) - Vincent Di Fate 03 (cropped).jpg|thumb|Di Fate nel 2026]] '''Vincent Di Fate''' (1945 – vivente), artista statunitense. {{Int|Da ''Ritorno alla laguna nera''|Universal Studios Home Video, 2000; sottotitolaggio italiano in materiale bonus, ''[[Il mostro della laguna nera]]'', regia di Jack Arnold, 1954, DVD, Universal Studios, 2004.}} *''Il mostro della Laguna Nera'' si rifà a una tradizione iniziata con un film muto intitolato ''Mondo..."
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[[File:Worldcon 2026 (LAcon V) - Vincent Di Fate 03 (cropped).jpg|thumb|Di Fate nel 2026]]
'''Vincent Di Fate''' (1945 – vivente), artista statunitense.
{{Int|Da ''Ritorno alla laguna nera''|Universal Studios Home Video, 2000; sottotitolaggio italiano in materiale bonus, ''[[Il mostro della laguna nera]]'', regia di Jack Arnold, 1954, DVD, Universal Studios, 2004.}}
*''Il mostro della Laguna Nera'' si rifà a una tradizione iniziata con un film muto intitolato ''Mondo perduto'' tratto dal romanzo di [[Arthur Conan Doyle]], nel quale un gruppo di scienziati parte per uno sperduto altopiano brasiliano popolato da animali preistorici.
*È quasi impossibile spiegare a un giovane spettatore cosa si provava vedendo un [[Cinema tridimensionale|film in 3-D]] quando il 3-D andava per la maggiore. Immaginate di essere seduti in mezzo al pubblico e di vedere sospeso davanti a voi un cubo d'acqua tridimensionale. L'effetto era assolutamente realistico.
*Molti critici hanno parlato delle implicazioni sessuali di questa scena {{NDR|in cui Julie Adams nuota con il mostro}}. Nel 1954, quando il film arrivò nelle sale, io avevo otto anni. E sicuramente notai le implicazioni sessuali. Ricordo di aver pensato una cosa. Quando Julia Adams si tuffa in acqua e viene inquadrata dal basso, con la luce alle sue spalle che filtra attraverso l'acqua, potrebbe essere completamente nuda. Però avviene a un livello subliminale. Non è così esplicito come molti critici vorrebbero farci credere. Lo spettatore non si deve soffermare sul fatto che si tratta di una sorta di rapporto sessuale tra il mostro e una donna appartenente a una specie completamente diversa. Ma sul fatto che questo sottinteso li unisce e rende palpabile l'affetto del mostro per la donna. Se non ci soffermiamo a pensare alla logica di questa scena e ci lasciamo trasportare dall'azione, restiamo con il fiato sospeso e per la logica non c'è più posto.
*{{NDR|Su ''[[La vendetta del mostro]]''}} Reynold Brown fece dei bellissimi manifesti per la campagna pubblicitaria dove il mostro ha in braccio una donna. Ma sullo sfondo si percepisce un senso di terrore, con la folla che corre e si riversa nelle strade in preda al panico. Essendo un ragazzo che iniziava a rivelarsi insofferente alle regole sociali, morivo dalla voglia di vedere il film.
*{{NDR|Su ''[[Il terrore sul mondo]]''}} Gli scienziati sono nelle Everglades, in Florida, per catturare il mostro, che, per sbaglio, viene bruciato. Per salvarlo, eseguono un intervento chirurgico d'emergenza. Al mostro viene dato un aspetto più umano. Nel corso della trilogia, il mostro diventa una specie di essere umano. Ora iniziamo a capire che si sente solo e isolato in un mondo che non gli appartiene. Nel corso dei tre film si assiste a un processo evolutivo. Il mostro acquisisce una durevolezza che negli altri film dell'orrore non esiste.
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Giannetta de' Vacchi
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[[File:Nossa Senhora de Caravaggio 1724 (cropped Giannetta de' Vacchi).jpg|miniatura|Giannetta de' Vacchi]]
'''Giannetta de' Vacchi''', coniugata '''Varoli''' (XV secolo), contadina e mistica italiana.
==Citazioni di Giannetta de' Vacchi==
*[[Maria|Maria Vergine]]! [...] Signora, adesso non ho tempo. I miei giumenti aspettano questa erba. [...] La gente non crederà a me.<ref>Citato in ''[https://www.santuariodicaravaggio.org/il-santuario/lapparizione/ L'Apparizione]'', ''santuariodicaravaggio.org'', 19 dicembre 2022.</ref>
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Creata pagina con "'''Moglie di Noè''', personaggio biblico. ==Citazioni sulla moglie di Noè== *Allah ha proposto ai miscredenti l'esempio della moglie di Noè e della [[moglie di Lot]]. Entrambe sottostavano a due dei Nostri servi, uomini giusti.<br>Entrambe li tradirono, ed essi non poterono in alcun modo porle al riparo da Allah. Fu detto loro: «Entrate entrambe nel Fuoco, insieme con coloro che vi entrano». (''[[Corano]]'') ==Voci correlate== *[[Naama (Genesi)|Naama]] *[[Noè]]..."
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'''Moglie di Noè''', personaggio biblico.
==Citazioni sulla moglie di Noè==
*Allah ha proposto ai miscredenti l'esempio della moglie di Noè e della [[moglie di Lot]]. Entrambe sottostavano a due dei Nostri servi, uomini giusti.<br>Entrambe li tradirono, ed essi non poterono in alcun modo porle al riparo da Allah. Fu detto loro: «Entrate entrambe nel Fuoco, insieme con coloro che vi entrano». (''[[Corano]]'')
==Voci correlate==
*[[Naama (Genesi)|Naama]]
*[[Noè]]
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Bob Burns III
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Creata pagina con "'''Bob Burns III''' (1935 – 2025), attore, produttore cinematografico e storico statunitense. {{Int|Da ''Ritorno alla laguna nera''|Universal Studios Home Video, 2000; sottotitolaggio italiano in materiale bonus, ''Il mostro della laguna nera'', regia di Jack Arnold, 1954, DVD, Universal Studios, 2004.}} *{{NDR|Su ''[[Il mostro della laguna nera]]''}} L'aspetto fu ideato da [[Milicent Patrick]]. Lavorava per la Universal e aveva creato modelli per molti film. Alla fin..."
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'''Bob Burns III''' (1935 – 2025), attore, produttore cinematografico e storico statunitense.
{{Int|Da ''Ritorno alla laguna nera''|Universal Studios Home Video, 2000; sottotitolaggio italiano in materiale bonus, ''Il mostro della laguna nera'', regia di Jack Arnold, 1954, DVD, Universal Studios, 2004.}}
*{{NDR|Su ''[[Il mostro della laguna nera]]''}} L'aspetto fu ideato da [[Milicent Patrick]]. Lavorava per la Universal e aveva creato modelli per molti film. Alla fine si presentò con questa creatura. Era la creatura dei suoi sogni. La adorava. Era identica ai disegni.
*{{NDR|Su ''Il mostro della laguna nera''}} C'erano diversi scultori, nove, se non sbaglio. Chi si occupava del torace, chi delle braccia. Uno scultore solo non ce l'avrebbe mai fatta.
*{{NDR|Su ''Il mostro della laguna nera''}} Il costume per le scene subacquee era diverso {{NDR|da quello indossato da [[Ben Chapman]]}} perché [[Ricou Browning]] era più minuto. Quindi fu costruito in scala ridotta. Ogni singola parte fu realizzata in scala ridotta. [...] Non si vedono mai insieme, quindi non si nota {{NDR|la differenza}}. Anche le teste sono leggermente diverse. Quando Chris iniziò a scolpire, dovette tener conto che gli attori erano diversi. La testa di Ben era più rotonda, mentre quella di Ricou era più ovale, e quindi non fu facile ottenere lo stesso risultato finale. Ma non vedendole insieme, non si notava nessuna differenza.
*{{NDR|Su ''Il mostro della laguna nera''}} La testa è di gommapiuma, quindi avevano libertà di movimento. C'era anche una testa speciale che permetteva alle branchie di flettersi. [...] C'erano dei tubicini pieni di aria compressa che gonfiavano delle camere d'aria, ma quella testa fu usata solo per una scena.
*{{NDR|Su ''Il mostro della laguna nera''}} Non sapevo che cosa fosse. Come mostro era ben fatto, ma non avevo idea di cosa avrei visto. Veniva voglia di non uscire dal cinema. Io lo vidi quattro volte di seguito.
*{{NDR|Sulla testa del mostro ne ''[[La vendetta del mostro]]''}} È completamente diversa da quella del mostro originario. Come si può vedere, è decisamente più rotonda e più spessa. Quella dell'altro mostro aveva una forma più ovale. Qui è più larga. Hanno cambiato anche gli occhi, ma secondo me non è stata una buona idea. Questi sembrano delle palle da ping-pong. Anche la bocca è diversa. Insomma, ha un aspetto diverso.
*Per proiettare un [[Cinema tridimensionale|film in 3-D]] è necessario avere un buon operatore. In molte sale gli operatori non ci facevano attenzione. A molta gente il 3-D non piaceva, ma dipendeva tutto dalla proiezione.
==Altri progetti==
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