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Scienza
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Danyele
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[[File:Sanzio 01 Euclid.jpg|thumb|upright=1.4|Gruppo di matematici e astronomi nella ''Scuola di Atene'' di [[Raffaello Sanzio|Raffaello]].]]
Citazioni sulla '''scienza'''.
==Citazioni==
*Affermazione e negazione esistono sempre e dovunque, non solo in rapporto a ogni individuo, ma per l'umanità nel suo insieme. Se mezza umanità afferma una cosa, l'altra metà la nega. Per esempio, ci sono due correnti contrarie, la scienza e la [[religione]]. Ciò che la scienza afferma, la religione nega, e viceversa. È una legge meccanica, e non può essere altrimenti. Essa opera ovunque a ogni livello, nel mondo, nelle città, nella famiglia, nella vita interiore dell'individuo umano. Un centro dell'uomo afferma, un altro nega. Noi siamo sempre divisi tra i due. Questa è una legge oggettiva, e tutti noi ne siamo schiavi; per esempio, io devo essere schiavo o della scienza, o della religione. In entrambi i casi, l'uomo è schiavo di questa legge oggettiva. È impossibile liberarsene. È libero soltanto colui che sta nel mezzo: chi ne è capace, sfugge a questa legge di schiavitù. ([[Georges Ivanovič Gurdjieff]])
*Ahimè la nostra scienza, se fosse tutta fredda e destinata solo a mantenere i minuti piaceri del corpo, a che cosa servirebbe? Sarebbe un'ancella del materialismo e dell'egoismo! E perciò per metterla al riparo di simile accusa, noi medici, in momenti supremi, ricordiamoci di avere di fronte a noi, oltre che un corpo, un'anima, creatura di Dio. ([[Giuseppe Moscati]])
*Amare la Scienza per se stessa è distintivo di nobiltà; servirla bene è una gioia e un dovere. ([[Pierre Devaux]])
*Anche la scienza, a differenza della filosofia, cerca la verità ultima, non maneggiando idee, concetti, parole, ma usando numeri, formule, equazioni, potenze. La scommessa della scienza è di scoprire la chiave capace di aprire tutte le porte, fino all'ultima che custodisce il numero d'oro, la formula finale, la legge che chiarisce e svela l'ultima incognita. Ecco perché la Chiesa non si sente insidiata dalla scienza: perseguono infatti lo stesso obiettivo. ([[Eugenio Scalfari]])
*Anzi è chiaro che tutto il genere umano, non solo questo o quell'individuo, è tenuto a dedicarsi alle scienze. Infatti Dio creò l'uomo, affinché lo conoscesse, e conoscendolo lo amasse, e amandolo ne godesse; per questa ragione l'uomo è stato creato razionale e dotato di sensi. Invece l'uomo, se è vero che la ragione è fatta per le scienze, qualora non utilizzasse questo dono di Dio secondo il progetto divino, agirebbe contro l'ordine naturale di Dio – come suole notare Crisostomo – quasi non volesse usare i piedi per camminare. ([[Tommaso Campanella]])
*C'è una fondamentale differenza tra la religione, che è basata sull'autorità, e la scienza, che è basata su osservazione e ragionamento. E la scienza vincerà perché funziona. ([[Stephen Hawking]])
*Che cos'è la scienza? Con questa parola di solito s'intendono tre cose diverse, o un misto delle tre. Non credo ci sia bisogno di essere precisi: essere troppo precisi non è sempre una buona idea. «Scienza» a volte significa un metodo speciale di scoprire le cose; a volte significa l'insieme delle conoscenze che si originano dalle cose scoperte, ma può anche significare tutte le cose nuove che si possono fare usando la conoscenza acquisita, o il fare effettivamente queste cose. ([[Richard Feynman]])
*Celeste dono, ammirabile produzione è la scienza. Veneranda, sacra cosa ella è, sia che si riguardi in ordine al Donatore Supremo, sia che in rapporto alla creata intelligenza cooperante si contempli: perciocchè nel primo aspetto è una libera procedenza del primo Amore; sotto l'altro è libero parto di una immagine di Dio, la quale scrutando la grandezza delle opere del suo Sommo Fattore, mercè del lume di quella gloria, che penetra per l'universo, e con misura diversa nelle sue parti risplende, ne imita la sapientissima creazione. ([[Giovanni Antonelli (astronomo)|Giovanni Antonelli]])
*Come ci sono due modi di conoscere la Cina, visitarla con una guida affidabile o addentrandovi nella lingua e nelle usanze, ci sono due modi di conoscere la [[scienza]]: o imparate il suo linguaggio, o vi avvalete di una guida esperta.<br/>Detto in parole povere: o studiate la materia di cui si parla, o vi fidate di chi l'ha studiata, e quindi ne sa più di voi. Sono due atteggiamenti umani e condivisibili, soprattutto il primo; ma dato il tempo limitato che abbiamo a disposizione su questa terra, e i nostri gusti personali, non sempre praticabile.<br/>C'è il terzo modo, ovviamente. Andare all'avventura, liberi e spensierati nel paese del pensiero come un adolescente con l'iPod a manetta nelle orecchie, sicuri che le proprie convinzioni diventeranno realtà, basta crederci forte forte, e quel che succede succede.<br/>Se poi vi fate male, o create un incidente diplomatico, non venite a romperci i coglioni. Visto che non conoscete il posto in cui siete andati a passare le vacanze, e che la cosa potrebbe non riguardare solo voi, potevate anche fidarvi. ([[Marco Malvaldi]])
*Come sapete, la scienza è una strada lunga e tortuosa che possiamo percorrere solo un piccolo passo alla volta. (''[[Dracula - L'amore perduto]]'')
*Comprendere bene il significato di un lavoro scientifico richiede una notevole esperienza, e non è alla portata di tutti. Per questo i dibattiti scientifici devono avvenire secondo me tra esperti, e non tra esperti e persone che non lo sono. Io stesso mai potrei dibattere con il mio amico Adriano Aguzzi di neuropatologia: gli chiederei di spiegarmi tante cose, ma non sarei in grado di discutere con lui. Non lo vivo come una limitazione: semplicemente per parlare di qualcosa, in campo scientifico e non solo, bisogna avere studiato. La cosa peraltro è accettata in campo sportivo: non sentirete mai una partita di basket commentata da chi non ne conosce le regole o un telecronista di calcio che non sa cosa sia il fuorigioco; qui invece dovrebbe tenersi una discussione sui batteri con chi non sa cosa sia un clone batterico. Non lo ritengo giusto. La mia frase "la scienza non è democratica" significa infatti che i dati scientifici non sono sottoposti a validazione elettorale: se anche il 99% del mondo votasse dicendo che due più due fa cinque, ancora continuerebbe a fare quattro. Poi ognuno è libero di dimostrare che non è vero; ma fino a quando non l'ha dimostrato, due più due fa quattro anche se molti non sono d'accordo. ([[Roberto Burioni]])
*Credo nel futuro della scienza, se almeno qualche cometa o il raffreddamento della corteccia terrestre non verrà a guastare l'opera dei secoli. Credo all'entusiasmo delle anime che irrompendo quandocchesia nella vita sociale anticiperanno di qualche millennio il trionfo della scienza, come il matematico calcolatore è prevenuto nelle sue scoperte dalle audaci ipotesi del poeta! ([[Ippolito Nievo]])
*Dal progresso delle scienze dipende in modo diretto il progresso complessivo del genere umano. Chi frena il primo frena anche il secondo. ([[Johann Gottlieb Fichte]])
*Dannosa, servile, incerta riesce ogni [[arte]], quando non fondasi nella scienza, come edificio in roccia viva. Appartenendo solo alla scienza di mirare nel fondo, per così dire, stabile e invariato delle cose, da lei soltanto può lo spirito acquistare la certezza; e soltanto lo spirito che sia possessore della certezza, è padrone di sé, cioè libero. ([[Vito Fornari]])
*''Dio ha dato agli uomini la scienza | perché potessero gloriarsi delle sue meraviglie.'' (''[[Siracide]]'')
*È comprensibile che gran pane della storiografia della scienza si occupi dei suoi successi, di scoperte fortunate, di brillanti deduzioni o dei grandi, quasi magici balzi in avanti di un [[Isaac Newton|Newton]] o di un [[Albert Einstein|Einstein]]. Io ritengo però che non sia possibile capire veramente i successi della scienza se non si capisce anche quanto essi siano ''sofferti'': quanto sia facile essere fuorviati, quanto sia difficile sapere, in ogni circostanza, qual è la prossima cosa da fare. ([[Steven Weinberg]])
*È nata così la scienza moderna, figlia dello stupore e della curiosità: queste due molle segrete le assicurano sempre progressi incessanti. ([[Louis-Victor Pierre Raymond de Broglie]])
*E usare la "scienza" per denigrare e magari anche per eliminare tutte le alternative significa usare una reputazione meritata per incoraggiare un dogmatismo contrario allo spirito di coloro che se la sono guadagnata. ([[Paul Feyerabend]])
*Esistono soltanto due cose: scienza ed opinione; la prima genera conoscenza, la seconda ignoranza. ([[Ippocrate]])
*Finché la scienza cerca di rendere più spessa la lastra di ghiaccio su cui, come dire, pattiniamo, tutto va bene. Se cerca di trovare, o pretende di aver trovato, il terreno solido in fondo all'oceano, non va affatto bene. Il nostro compito è quello di rendere più spessa la lastra, estendendo la nostra conoscenza dai livelli superiori a quelli sottostanti, così come il ghiaccio si fa più spesso finché dura il gelo. Non dovremmo mai cercare di far gelare l'oceano dal fondo in su. ([[Samuel Butler]])
*''Guardate! la torreggiante scienza dagli occhi aguzzi, | come da eccelsi picchi domina il mondo moderno, | e promulga una serie di comandi assoluti.'' ([[Walt Whitman]])
*Ha posseduto la scienza, ma non l'ha resa gravida. ([[Stanisław Jerzy Lec]])
*Il massimo trionfo della scienza sembra consistere nella velocità crescente con cui lo stupido può trasferire la sua stupidità da un luogo a un altro. ([[Nicolás Gómez Dávila]])
*Il [[mito]], come la scienza, sorge dalla sete di vedere, narrare e pensare il mondo con altri occhi, sotto altra luce. Il mito è sintesi, la scienza è analisi. Il mito genera la visione, l'arte e il racconto. La scienza invece induce alla ricerca, la sperimentazione e la scoperta. Ambedue non si accontentano dei fatti apparenti e della loro sequenza, li oltrepassano. ([[Marcello Veneziani]])
*Il modo scientifico di pensare, di ragionare sulle cose e sui fatti, sta perdendo terreno. Ci sono motivi banali e motivi profondi perché questo avvenga, ma purtroppo i due tipi si mescolano e si accavallano. Per esempio, tra i motivi banali c'è il fatto che lo sviluppo delle tecnologie ha riempito il nostro mondo di agenti invisibili, l'elettrosmog, i gas serra, la radioattività, gli ogm, e via discorrendo. L'invisibilità già mette paura di per sé, figuriamoci se poi qualcuno si mette a pescare nel torbido per usarla per farci "politica": niente come la paura riesce a far proseliti e a creare movimenti di protesta. Tra i motivi profondi c'è un cronico desiderio di irrealtà, irrazionalità, "miracolosità", che spinge molti a coltivare paure di altro tipo (anch'esse sfruttate spesso per realizzare forme di dominio): questa volta le paure sono spontanee e le forme di dominio sono attuate promettendo speranza senza che nulla dimostri il potere di chi la promette. ([[Carlo Bernardini]])
*In fondo la pratica della scienza non è altro che lanciare uno sguardo al di là delle ideologie, e riuscire infine a ridimensionarle. ([[Robert Laughlin]])
*Il corso della [[storia]] e la natura reale degli uomini, sono il vero tribunale che decide circa i motivi di ogni sistema filosofico, e però circa lo stesso sistema. La scienza, come il santo della leggenda, deve cercare il padrone più forte. ([[Friedrich Julius Stahl]])
*In assenza di prove fisiche, la scienza non ammette spiriti, anime, angeli, diavoli o corpi di dharma del Buddha. O visitatori provenienti da altri mondi. ([[Carl Sagan]])
*In un certo senso fare scienza è come andare a caccia dell'assassino, con lo scienziato nei panni dell'investigatore. ([[Margherita Hack]])
*Insomma, la scienza è umiliata dalla politica, che a sua volta è succube del Vaticano. ([[Margherita Hack]])
*L'[[arte]] è idealista: si crea dal nulla un mondo fantastico. La scienza invece è empirista: cerca di ricreare il mondo com'è, copiando la natura. ([[Rita Levi-Montalcini]])
*L'aspetto più triste della vita in questo momento è che la scienza raccoglie conoscenza più velocemente di quanto la società raccolga saggezza. ([[Isaac Asimov]])
*L'[[epistemologia]] chiarisce che la scienza non solo giova alla moralità, attenuando i mali gravissimi che procedono dalla miseria e dall'ignoranza, ma è eziandio essa stessa un esercizio di virtù elette, una speciale purificazione, come la intesero i Greci, dell'animo. Chi vuole accogliere e intuire il vero, deve liberare l'animo dalle suggestioni della vanità, dell'interesse personale, dei pregiudizi di classe e temprarlo alla modestia, alla fermezza, alla moderazione, alla chiarezza delle convinzioni, qualità e attitudini che sono altrettante virtù morali. ([[Roberto Benzoni]])
*L'investigazione razionale, vale a dire scientifica, dell'universo rivela le sue meraviglie come nessuna introspezione o rivelazione potrebbe fare. Noi stessi siamo davvero tali da suscitare timore e meraviglia e altrettanto lo è un'allodola, un ranuncolo e persino un granello di sabbia. Nessun poeta e nessun profeta ha mai contemplato prodigi così profondi come quelli che si rivelano allo scienziato. Pochi possono essere così ottusi da non reagire alla conoscenza ''materiale'' di questo nostro mondo con un senso di timore reverenziale che merita di essere definito religioso. ([[George Gaylord Simpson]])
*L'onnipotenza dell'uomo non trova più posto nella visione scientifica del mondo, giacché egli ammette la propria piccolezza, è rassegnato alla morte ed è sottomesso a tutte le necessità della natura. Tuttavia una parte dell'originaria credenza nella propria onnipotenza sopravvive con la fiducia nella potenza dell'intelletto umano, che impugna le leggi della realtà. ([[Sigmund Freud]])
*L'unità di tutte le scienze è trovata nella geografia. Il significato della geografia è che essa presenta la terra come la sede duratura delle occupazioni dell'uomo. ([[John Dewey]])
*La cosa grandiosa della scienza è che non importa affatto con quanti scienziati sei in disaccordo. Alla fine vince l'idea giusta. La scienza non è democratica, non ha a che vedere col consenso, con la popolarità. ([[Neil Turok]])
*La differenza tra la scienza e le altre discipline confuse è che la scienza richiede il ragionamento, mente le altre discipline richiedono soltanto l'erudizione. ([[Robert Anson Heinlein]])
*La natura, così come oggi siamo in grado di capirla, si comporta in modo tale che risulta fondamentalmente impossibile prevedere esattamente cosa succederà in un dato esperimento. È una cosa orribile. Infatti i filosofi avevano stabilito come uno dei requisiti fondamentali della scienza che nelle stesse condizioni debba verificarsi la stessa cosa. Questo è semplicemente ''falso'': non si tratta di una condizione fondamentale della scienza. Il fatto è che non succede la stessa cosa, e possiamo trovare solo una media dei risultati, con metodi statistici. Ciò nonostante, la scienza non è completamente crollata. Tra l'altro, i filosofi dicono un sacco di cose su cosa sia ''assolutamente necessario'' per la scienza, ed è sempre (per quello che si può vedere) piuttosto ingenuo, e probabilmente sbagliato. ([[Richard Feynman]])
*[La] ''nobile e vera scienza, | ''[...]'' non ha mai dimostrato verso la superstizione | tanta intolleranza quanto quest'ultima | ne ha nutrita verso di lei.'' ([[Frigyes Karinthy]])
*La nostra bella scienza – è inutile dissimularlo – non è riuscita ancora a fondersi intimamente con la nostra [[cultura]] e a diventarne un elemento essenziale. La scienza si studia più o meno largamente in tutte le scuole, ma la nostra cultura rimane ostinatamente filosofico-letteraria. Il fatto è dovuto, tra l'altro, allo stesso progresso scientifico che rende la scienza inaccessibile o quasi ai non iniziati e anche, purtroppo, all'isolamento in cui si compiacciono, in generale, di chiudersi gli scienziati; alla mancanza, nel campo della storia della scienza, di un critico geniale paragonabile al [[Francesco de Sanctis|De Sanctis]] e soprattutto alla scarsissima simpatia che hanno per la scienza i nostri principali filosofi, che sono i veri direttori della nostra cultura. ([[Sebastiano Timpanaro senior]])
*La nostra scienza, tanto grandiosa paragonata alla debolezza dei nostri mezzi, così misera di fronte ai limbi sconfinati dell'ignoto, che cosa conosce dell'assoluta realtà? Nulla. Il mondo c'interessa unicamente per l'idea che ne abbiamo. Scomparsa l'idea, tutto diventa sterile, caos, niente. Un'accozzaglia di dati non è la scienza; è un freddo catalogo. Bisogna farlo sgelare, vivificarlo al focolare dell'anima; bisogna far intervenire l'idea e le luci della ragione; bisogna interpretarlo. ([[Jean-Henri Fabre]])
*La scienza apre le porte della conoscenza agli uomini e li rende liberi. Non è la scienza a spaventare. Ma un esercito di uomini liberi, dotati di senso critico e capacità di ragionamento – forse – può spaventare qualcuno. Non riusciamo a immaginare nulla che non abbia uno scopo, un disegno, una finalità. Anche il caos privo di senso è un'idea che da sola può fare tanta paura. ([[Edoardo Boncinelli]])
*La scienza che si diparte dalla giustizia è da chiamarsi inganno, piuttosto che sapienza. ([[Marco Tullio Cicerone]])
*La scienza ci dice ciò che possiamo sapere, ma ciò che possiamo sapere è poco, e se dimentichiamo quanto ''non'' possiamo sapere diventiamo insensibili a molte cose di grandissima importanza. ([[Bertrand Russell]])
*La scienza, come la poesia, si sa che sta ad un passo dalla follia. ([[Leonardo Sciascia]])
*La scienza conferma le nostre immaginazioni errate. ([[Stanisław Jerzy Lec]])
*La scienza, così esaltata nel mondo sovietico, non ha mai conosciuto una persecuzione così feroce come quella vissuta proprio in quel paese, nel paradiso del comunismo statolatrico e scientista. È assai strano che questa verità storica sia così occultata dalla [[Margherita Hack|Hack]] e da tutti coloro che, come [[Piergiorgio Odifreddi|Odifreddi]], Dawkins, Veronesi, Flamigni ecc., si ergono a paladini della scienza, dimostrando nello stesso tempo grande simpatia per il comunismo e le sue "libertà". ([[Francesco Agnoli]])
*La scienza coabitava fruttuosamente coi saperi magici ed esoterici, con le invenzioni fantastiche e prodigiose, con le affatturazioni «miracolose» e i «prestigi» anche in persone che, abilissime nelle arti meccaniche «dove interviene», precisava [[Tommaso Garzoni|Tomaso Garzoni]], «lima e martello» (orologiai, ingegneri militari, esperti di idraulica, maestri delle arti del fuoco...), avrebbero dovuto essere meno sensibili ai richiami dell'occulto. Il fascino dell'arcano, delle «secrete e maravigliose cose» contagiava tutti. ([[Piero Camporesi]])
*La scienza, dicevo, è fra noi e ci accompagna nel nostro vivere quotidiano. ([[Giorgio Tecce]])
*La scienza è fatta al 99% di cose noiose. (''[[Steins;Gate]]'')
*La scienza e il [[comunismo]] sono inseparabili. ([[Slogan comunisti|slogan comunista]])
*La scienza è il pensiero nei fatti; il metodo scientifico è la speculazione nell'osservazione: la scienza non è nel {{sic|teloscopio}}, nei lambicchi, nelle ampolle, e nei fatti positivi, come oggi li chiamano, ma nel pensiero che nel fatto sa scoprire una legge, nel contingente sa vedere l'assoluto e l'eterno. ([[Luigi Settembrini]])
*La scienza è l'arte di fare previsioni. Tutto il sapere scientifico nasce da regole trovate a partire da osservazioni sperimentali, da situazioni note e misurate. Se corretta, la regola ci dirà quello che succederà in situazioni analoghe mai sperimentate prima.<br/>A patto che la regola sia corretta. E che l'analogia regga. ([[Marco Malvaldi]])
*La scienza è l'esperienza, e l'esperienza è un manto che si trama a fila di secoli; e più il manto si distende e più la scienza è completa e sicura. ([[Carlo Bini]])
*La scienza è la forza dell'uomo. (''[[Neon Genesis Evangelion]]'')
*La scienza e la [[tecnica]], preziose risorse dell'uomo quando si pongono al suo servizio e ne promuovono lo sviluppo integrale a beneficio di tutti, non possono da sole indicare il senso dell'esistenza e del progresso umano. (''[[Donum vitae]]'')
*La Scienza è poesia, armonia del mondo, iniziazione alla grandezza; ma questa grandezza è riservata a pochi eletti, a quelli che possiedono fede, entusiasmo e perseveranza. ([[Pierre Devaux]])
*La scienza è un'impresa di uomini e la gente potrà accedere ai suoi resoconti dettagliati e valutarne la portata solo se c'è qualcuno che ne può discutere liberamente. ([[Halton Arp]])
*La scienza è un'impresa essenzialmente anarchica: l'anarchismo teorico e umanitario è più aperto a incoraggiare il progresso che non le sue alternative fondate sulla legge e sull'ordine. ([[Paul Feyerabend]])
*La scienza è un metodo di conoscenza, ma non è l'unico. ([[Francisco J. Ayala]])
*La scienza è un sacerdozio, ed ha, come la religione, i suoi martiri e le sue battaglie. ([[Giuseppe Lipparini]])
*La scienza è una ricchezza immateriale che si diffonde senza dissiparsi e di cui possiamo essere prodighi senza timore di impoverirci. ([[Mariano José Pereira da Fonseca]])
*''La scienza ha fallito nel nostro mondo, | la scienza ha fallito con la nostra Madre Terra'' ([[System of a Down]])
*La scienza in quanto tale, insomma, non è in alcun modo garanzia di saggezza e di umanità. ([[Ernesto Galli della Loggia]])
*La scienza infatti è un processo discorsivo, e tale processo implica una molteplicità. Essa dunque si allontana dall'[[Uno (filosofia)|uno]] per cadere nel numero e nella molteplicità. ([[Plotino]])
*La Scienza, la Materia e la Storia sono le tre principali "novità" (anche se non certo le sole) che la modernità non eredita dal patrimonio della filosofia greca, ma che trova costituite nel suo stesso orizzonte temporale, storico e sociale. ([[Costanzo Preve]])
*La scienza modifica sempre le idee (della stessa scienza o della cultura), mentre la [[tecnica]] ha su di esse scarso rilievo e per lo più solo indirettamente attraverso il sovvertimento dei processi di esistenza ordinari. ([[Vittorino Andreoli]])
*La scienza nelle sue stupefacenti conquiste, il pensiero nelle sue vie che sembrano infinite, non hanno fatto che limitare, porre confini e barriere alla ricerca di una realtà che non esiste, giacché tutto è reale e tutto è irreale. ([[Aldo Palazzeschi]])
*La scienza non è esatta, come si dice volgarmente, ma ha un certo grado di incertezza, piccolo o grande che sia, ma l'autorevolezza, l'affidabilità della scienza non si basa sul fatto che abbiamo eliminato l'incertezza ma sul fatto che la scienza, e soprattutto la [[fisica]], è stata in grado di definire, di misurare, quindi anche di gestire proprio l'incertezza dei risultati delle [[scoperte]]. ([[Lucia Votano]])
*La scienza non è mai ferma: essa è come un panorama che si dissolve impercettibilmente e si trasforma sotto i nostri occhi. Non è possibile in un momento qualsiasi coglierla in tutti i suoi particolari senza trovarsi immediatamente superati. ([[Isaac Asimov]])
*La ''scienza'' non è tutta la conoscenza, bensì solamente l'insieme e, al limite, il sistema delle ''costanti'' o ''invarianti'' verificate nelle nostre esperienze. ([[Francesco Orestano]])
*La scienza non è un'illusione. Sarebbe invece un'illusione credere di poter ottenere da altre fonti ciò che essa non è in grado di darci. ([[Sigmund Freud]])
*La scienza non ha fatto progressi che dopo aver eliminato Dio. ([[Pierre-Joseph Proudhon]])
*La scienza non sostenuta dal senno è raddoppiata follia. ([[Baltasar Gracián]])
*La scienza non va abbastanza svelta per noi! ([[Arthur Rimbaud]])
*La scienza si basa sulla [[condivisione]]. (''[[Numb3rs]]'')
*La scienza si ha quando si supera il dato immediato, l'apparenza; si ha con un salto dialettico. ([[Luciano Gruppi]])
*La scienza stessa ha bisogno, spingendosi in ipotesi non verificabili direttamente, di 'atti di fede'. ([[Roberto Giovanni Timossi]])
*La scienza sostituisce i pregiudizi personali con prove verificabili pubblicamente. ([[Richard Dawkins]])
*– La scienza viene sempre usata per la guerra.<br />– No, è come con le armi: la scienza è solo uno strumento. Dipende da chi la controlla. (''[[Metal Gear Rising: Revengeance]]'')
*La [vera] Scienza nasce nell'Immanente, ma porta l'uomo verso il Trascendente. ([[Papa Giovanni Paolo II]])
*La scoperta scientifica, l'invenzione tecnica, costituiscono il fatto primitivo, fondamentale, irriducibile d'ogni mutamento sociale, e sono fenomeni intellettuali, volitivi, morali e non già, in se stessi, fenomeni economici. La scienza è la più grande – forse l'unica – forza rivoluzionaria del mondo civile. Lo spirito umano – intelligenza e sentimento – è il motore più alto e più potente nella dinamica della storia. ([[Arturo Salucci]])
*La vera scienza, nel senso superiore della parola, ha a che fare unicamente con oggetti ideali; ''non può essere altro che [[Idealismo (filosofia)|idealismo]]''; poiché ha la sua ultima ragione d'essere in bisogni che originano dallo [[spirito]]. La natura suscita in noi problemi che domandano una soluzione. Ma essa non può, da sé, fornire tale soluzione. Solo il fatto che, nella nostra facoltà conoscitiva, sorge di fronte alla natura un mondo superiore, crea pure esigenze superiori. Per un essere che non fosse dotato di tale natura superiore, simili problemi non sorgerebbero neppure. Perciò non possono nemmeno ottenere risposta se non da tale natura superiore. Le questioni scientifiche sono dunque essenzialmente una faccenda che lo spirito deve sbrigare con se stesso. Esse non lo conducono fuori dal suo elemento. ([[Rudolf Steiner]])
*Le scienze deono adoperarsi in grazia di se medesime, né altra grazia o altro giovamento o altro piacere o altra gloria è necessario che si ricerchi. ([[Torquato Tasso]])
*Le scienze nutrono i giovani e sono la consolazione dei vecchi. La scienza ci abbrevia la vita, che è già breve di suo. ([[Michail Afanas'evič Bulgakov]])
*Le scienze sono monumenti dedicati al bene pubblico; ogni cittadino deve loro un tributo proporzionale al proprio talento. ([[Charles Augustin de Coulomb]])
*Lo scopo della scienza non è la credenza, ma l'investigazione. ([[Camille Flammarion]])
*Ma, si dirà, la scienza è fede? Sì. Per avere potenza sul mondo, la scienza ha rinunciato da tempo ad essere "verità", nel senso attribuito a questa parola dalla tradizione filosofica. La scienza è divenuta sapere ipotetico. Sa di non essere sapere assoluto ("verità", appunto) – e in questo senso non è fede ma dubbio –, tuttavia per aver potenza sul mondo deve aver fede nella propria capacità di trasformarlo; ed è all'interno di questa fede che essa elabora, risolve o conferma i propri dubbi. ([[Emanuele Severino]])
*Mentre la scienza progredisce a velocità esponenziale, tanto la scienza di base quanto le sue ricadute pratiche, il divario tra i suoi protagonisti, o almeno i dilettanti coltivati, e la massa di chi non ha la più pallida idea delle sue poste in gioco aumenta più rapidamente rispetto a quello dei redditi. Il divario tra i paesi che si impegnano nella ricerca scientifica e quelli che ne sono alieni, nonché, all'interno di ognuno di essi, tra l'élite scientifica e i più carenti nel campo della conoscenza, aumenta più velocemente di quello delle ricchezze. ([[Marc Augé]])
*Nata con un atto di fede nel creato, la scienza non ha mai tradito suo padre. Essa ha scoperto – nell'immanente – nuove leggi, nuovi fenomeni, inaspettate regolarità, senza però mai scalfire, anche in minima parte, il trascendente. ([[Antonino Zichichi]])
*Nella inferiorità rispetto al fine che le è fatalmente imposto dalla propria essenza, nel mistero sempre diradantesi e sempre impenetrabile di quel fine, è tutta la maestosa bellezza, tutta la infinita poesia della scienza. ([[Giovanni Bordiga]])
*Nella scienza nulla vi è di certo: né le asserzioni generali né le asserzioni di osservazione. ([[Dario Antiseri]])
*Nella scienza si viene giudicati per la propria creatività e per i propri contributi, indipendentemente dall'età, dalle convinzioni religiose, dal sesso o dall'origine etnica. La ricerca scientifica insegna a pensare senza pregiudizi, a confrontarsi sulla base del ragionamento, a rispettare e ad accettare le evidenze della realtà. [...] Sebbene non guarisca le debolezze e le cattiverie umane, la scienza ha una naturale tendenza a sviluppare certi principi nelle menti delle donne e degli uomini che la praticano, portandoli a coltivare determinati valori: è una fortunata coincidenza che questi principi e questi valori siano proprio quelli che rendono una società più tollerante, più onesta e più giusta. ([[Gian Francesco Giudice]])
*Nelle scienze naturali sembra non esservi posto alcuno per opposizioni come giusto/sbagliato, sensato/insensato, bellezza/bruttezza, buono/cattivo, amore/odio, e così via. Il successo della scienza contemporanea sembra aver detronizzato gli dei senza lasciare alcun fondamento su cui possano poggiare valori irreprensibili. ([[Terrence William Deacon]])
*Non è con la fiducia che la scienza fa strada, ma con la curiosità. (''[[Ultimatum alla Terra]]'')
*Non ignoriamo, che la scienza in molte e gravi questioni non è ancor giunta a tradurre in una teorica razionale l'impulso e la voce immediata della [[coscienza]]; ma l'[[ignoranza]] di una causa non c'indurrà mai a disconoscere l'evidenza d'un fatto; e noi abbiamo tanta fede nella rettitudine e nella sapienza della [[natura]], che non esiteremo punto a subordinare le rigide esigenze della dialettica alle nobili inspirazioni dell'[[anima]]. ([[Cristoforo Bonavino]])
*Non immaginavo che la scienza... che la mia stessa ricerca... potessero causare tanta sofferenza. Non che noi scienza-dipendenti siamo dei [[Satanismo|satanisti]] o robe simili, per carità. Ma... Anche con le migliori intenzioni... finiamo per essere usati dagli altri a scopi malefici. (''[[Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots]]'')
*Non si conosce a fondo una scienza finché non se ne conosce la storia. ([[Auguste Comte]])
*Non si può imparare una scienza finché non si sa di che cosa si tratta. ([[Aldous Huxley]])
*Non si tratta di abbandonare la scienza, la quale nel suo tortuoso cammino ha pur mostrato di essere ricerca docile alla verità, e dalla quale proprio oggi ci vengono le meno incerte indicazioni di speranza anche teoretica. Si tratta piuttosto di accompagnarle una ricerca filosofica che, in costante sforzo di attenzione, recuperi le necessarie armonie (con la natura e con gli altri) nelle regioni più proprie dell'umano: fantasia, sentimenti, esperienza storica, intelligenza. Questa collaborazione tra scienza e filosofia è indispensabile. Come l'opera manipolatrice e distruttiva della scienza non sarebbe giunta tanto lontano senza l'avallo e la spinta dell'idea filosofica dell<nowiki>'</nowiki>''homo faber'', così l'attuale riconversione della scienza a un'attività conoscitiva e conservativa non può dare tutti i suoi frutti se la filosofia non riproporrà l'idea perenne dell<nowiki>'</nowiki>''homo sapiens'', che illumina di sapienza anche il suo fare.<br/>Oggi molti scienziati mostrano di aver inteso la lezione di questa sapienza che conosce il limite e la misura. Hanno compreso che, quand'anche si abbia di mira soltanto il fare e il produrre, non è più possibile continuare a provocare la natura. Ma occorre esplorarla riconoscendone la realtà, davvero inesauribile sul piano della conoscenza, e fors'anche sul piano di una utilizzazione sapientemente rispettosa; ma esauribile (e quanto rapidamente!) sul piano della manipolazione <ref>fabbrileProprio del fabbro e, per estensione, di ogni attività manuale. Manipolazione fabbrile è quindi un utilizzo indiscriminato delle ricchezze naturali.</ref> che obbedisce alla misura egocentrica dell'uomo. ([[Sergio Cotta]])
*Obiezione contro la scienza: questo mondo non merita di essere conosciuto. ([[Emil Cioran]])
*Oggidì la scienza è quasi sempre un lusso intellettuale, oppure la serva pagata dall'industria capitalistica o dallo Stato nazionalista; ed essa e i suoi risultati, quando non si adattano al sistema esistente, non solo rimangono ignorati, ma l'organizzazione della ricerca scientifica perde il suo equilibrio per la soverchia importanza attribuita a certi rami della scienza rispetto ad altri in tutto o in parte trascurati. ([[Julian Huxley]])
*Ogni scienza sarebbe superflua se l'essenza delle cose e la loro forma fenomenica direttamente coincidessero. ([[Karl Marx]])
*[[Paul Feyerabend]] ha descritto la scienza come un luogo d'anarchia fondato non sul metodo logico-razionale ma sui protocolli, i mezzi del mestiere. La scienza è, dunque, una disciplina «relativa», in grado di affermare la verità solo in relazione a dati posti convenzionalmente a confronto: una verità-errore. ([[Vittorino Andreoli]])
*Per me la scienza è fatalmente portatrice di valori. Pensando al discorso sul metodo mi viene in mente Galileo e le sue ragioni metodologiche. Non credo che la sua scienza fosse innocua, neutrale, innocente. Per la semplice ragione che le sue ricerche misero in crisi una prospettiva ideologica forte: quella fino ad allora sostenuta dalla Chiesa e dall'autorità scientifica appoggiata dal cardinal [[Roberto Bellarmino|Bellarmino]]. È impossibile separare la scienza dal suo contesto storico sociale concreto. L'immagine dello scienziato chiuso in laboratorio che fa la grande scoperta è un po' comica. A promuovere la scienza sono innanzitutto i gruppi interessati a usarne le ricadute: l'università, l'[[industria]] sempre più immateriale, i grandi centri medici e farmacologici, l'esercito. La portata ideologica della scienza lievita dentro questi interessi. ([[Edoardo Sanguineti]])
*Più la scienza allarga i confini dell'[[universo]], più gli abitanti della Terra sentono il richiamo della [[religione]]. ([[Riccardo Pazzaglia]])
*Poco importa se i metafisici e i letterati si bisticciano; ma non va senza danno del genere umano il discordare e il traviare de' pubblicisti. E già si disse che il fine criterio degli uomini illuminati coglie il certo e il sodo della scienza, ma non la crea e non l'ordina. ([[Terenzio Mamiani]])
*Proprio perché fenomeno essenzialmente collettivo, la scienza ha potuto progredire con continuità nel corso dei quattro secoli che ci separano dalla nascita di Galileo; e – fatto estremamente significativo – i suoi progressi sono stati resi possibili non già dall'accettazione unanime delle teorie di volta in volta elaborate, ma dalle critiche cui tali teorie venivano costantemente sottoposte, dalle obiezioni che sorgevano all'interno di esse in virtù del loro stesso coerente sviluppo. ([[Ludovico Geymonat]])
*Qualcuno vorrà ch'io conti, tra le disposizioni singolarmente creatrici di umanità, la ''conquista scientifica''. Ma questa, con le sue maraviglie, supera l'animalità solamente come ampiezza di svolgimento. La scienza è la capacità di ''esplorare'' il mondo fisico, e riconoscere le regole secondo cui esso si comporta e si regge, e sfruttarle per il benessere quotidiano degli uomini. Ora, così i rudimenti della conoscenza dell'esterno fisico, quanto l'uso di qualche sua legge a proprio vantaggio, son pur noti dalla bestia: le rondini mostrano di possedere nozioni di geografia e di meteorologia{{sic|:}} si videro cani gettare in un fiume un pezzo di legno per valutarne l'intensità di corrente prima di avventurarsi. Penso pure che la scienza, per la sua stessa natura, non può servire alla vera vera conoscenza se non per diffonderla; la sua funzione rispetto a essa è puramente strumentale. Dite «la [[matematica]]»? Ma la matematica solo strumentalmente serve le scienze fisiche{{sic|:}} idealmente essa va forse allineata con la filosofia. ([[Massimo Bontempelli]])
*Quel che dice la scienza, è la natura o l'universo che glielo detta; non può essere un'altra voce, no, non può essere altro; e la cosa non è rassicurante. Noi siamo oggi fin troppo portati a non ascoltar che la scienza, in questioni che escono dal suo dominio. ([[Maurice Maeterlinck]])
*Questa è l'essenza della scienza: fai una domanda impertinente e sei sulla via della risposta pertinente. ([[Jacob Bronowski]])
*Questa è la prima legge della scienza: niente è scontato. (''[[Deep Core 2000]]'')
*Sai, mi illudevo di poter usare la scienza per aiutare l'umanità... Ma [...] usare la scienza per aiutare l'umanità... funziona solamente nei film... (''[[Metal Gear Solid]]'')
*Scienza e [[fede]] non sono in contrasto, sono espressioni delle due componenti di cui siamo fatti: il [[trascendente]] e l'[[immanente]]. ([[Antonino Zichichi]])
*Scienza e [[musica]] sono i due estremi opposti, i due poli dell'idealità intellettuale e artistica del secolo. Mentre quella rappresenta oggi agli occhi de' più il ''sapere'' per eccellenza, questa è certo, per eccellenza, l'''arte'' dei nostri tempi. ([[Giacomo Barzellotti (filosofo)|Giacomo Barzellotti]])
*Se c'è [[amore]] per l'[[uomo]], ci sarà anche amore per la scienza. ([[Ippocrate]])
*Se il [[pensiero]] taglia i legami col basso, perde le radici. Il pensiero funzionale della scienza è per esempio un pensiero privo di radici – gli manca il rapporto col motivo primo – la ''[[religione|religio]]''. (''[[Malattia e destino]]'')
*Se la Chiesa è stata, a volte, contro la scienza, la causa risiede nella cattiva lettura che ha fatto della Bibbia. ([[Jean Guitton]])
*Se mai sorgesse tra la scienza e la moralità una vera opposizione, e la scienza si volgesse in nome del vero a combattere quel principio per il quale solo il vero può esigere da noi un illimitato rispetto, allora dite pure con sicurezza che quella scienza è prossima alla sua rovina. ([[Carlo Cantoni]])
*Secondo [[Charles Robert Richet|Richet]], la scienza che già conosciamo si può paragonare a una sfera, quella futura è rappresentata dallo spazio che circonda la sfera, cioè dall'infinito; sicché più la scienza cresce più aumentano le scoperte da farsi immediatamente, restando però sempre trascurabili in confronto di quelle che restano da fare. ([[Sebastiano Timpanaro senior]])
*Sì, non c'è niente di male nella scienza. Sai, io tra l'[[condizionatore d'aria|aria condizionata]] e il papa, scelgo l'aria condizionata. (''[[Harry a pezzi]]'')
*Si va dicendo che la Scienza ha distrutto la fede nei miracoli e che dal canto suo la Religione ha ceduto sempre a quella, cercando con dei sofismi un accordo del tutto impossibile.<br>Ma la fede cristiana ha invece una potente alleata nella Scienza quando, obliando le proprie manifestazioni materiali, cioè i miracoli, s'inchina riverente soprattutto ai sublimi principi di fratellanza, di carità e di giustizia banditi per primo da Cristo; principi che ne sono i veri miracoli, principi che ne costituiscono la vera divinità. E sarà sempre gloria somma della Scienza di esser giunta alle stesse affermazioni, espresse implicitamente, se non esplicitamente, dal genio di uomini quali Leonardo da Vinci, Galileo, Newton, Volta e tanti altri. ([[Gustavo Uzielli]])
*Sono fra coloro che pensano che la scienza abbia una grande bellezza. Uno studioso nel suo laboratorio non è solo un tecnico, è anche un bambino messo di fronte a fenomeni naturali che lo impressionano come una fiaba. ([[Marie Curie]])
*Sulla soglia della scienza, come sulla porta dell'[[inferno]], si deve porre questo ammonimento: <br>Qui si convien lasciare ogni sospetto <br> Ogni viltà convien che qui sia morta. ([[Karl Marx]])
*Una delle nostre bandiere è la Scienza senza segreti e senza frontiere. ([[Antonino Zichichi]])
*Uno dei doni più grandi che la scienza ha fatto al mondo è la continua eliminazione del soprannaturale. ([[James Dewey Watson]])
*Vi sono due grandi classi di scienze: quelle che, come la fisica, la chimica, la meccanica, possono avere ricorso all'esperienza, e quelle che, come la meteorologia, l'astronomia, l'economia politica, non possono, o difficilmente possono, avere ricorso all'esperienza, e che si debbono contentare dell'osservazione. ([[Vilfredo Pareto]])
*Vivere è di tutti, viver bene di pochi; viver con scienza e [[conoscenza]] di pochissimi. ([[Paolo Mantegazza]])
*Vivere è imparare. La scienza si evolve in maniera darwiniana: attraverso tentativi ed errori. ([[Dario Antiseri]])
*Voglio sapere molte cose, e dunque ho rispetto per la scienza. Ma non ne sarò mai schiavo, così come in altri tempi non sarei stato schiavo della teologia. ([[Elias Canetti]])
===[[Piero Angela]]===
*La scienza è un po' come lo sport: non può negare certi risultati, a condizione, ovviamente, che siano controllati da giudici indipendenti.
*La scienza ha questo di bello: che unisce le generazioni, perché le regole non cambiano, come le mode, da una generazione all'altra, ed è un percorso di conoscenza lungo il quale tutti possono inoltrarsi, a condizione, naturalmente, che il racconto sia fatto in modo chiaro e comprensibile.
*La scienza non è democratica. Non è come in Parlamento, dove ogni voto conta e ogni voce ha diritto di cittadinanza: la velocità della luce non la si stabilisce a maggioranza, per alzata di mano.
===[[Bertolt Brecht]]===
*Il frutto dell'albero della conoscenza. Ecco, lo azzanna subito. Sarà dannato in eterno, ma non può fare a meno di azzannarlo, sciagurato ghiottone!
*Il misfatto di Galileo può esser considerato il «peccato originale» delle scienze naturali moderne. Della moderna astronomia, che interessava profondamente una classe nuova, la borghesia, perché appoggiava le correnti sociali rivoluzionarie dell'epoca, egli fece una scienza specialistica strettamente limitata, la quale naturalmente proprio grazie alla sua «purezza», ossia alla sua indifferenza per il sistema di produzione, poté svilupparsi relativamente indisturbata. La [[bomba atomica]], come fenomeno tecnico non meno che sociale, è il classico prodotto terminale delle sue conquiste scientifiche e del suo fallimento sociale.
*Non credo che la scienza possa proporsi altro scopo che quello di alleviare la fatica dell'esistenza umana. Se gli uomini di scienza non reagiscono all'intimidazione dei potenti egoisti e si limitano ad accumulare sapere per sapere, la scienza può rimanere fiaccata per sempre, ed ogni nuova macchina non sarà che fonte di nuovi triboli per l'uomo. E quando, coll'andar del tempo, avrete scoperto tutto lo scopribile, il vostro progresso non sarà che un progressivo allontanamento dall'umanità.
*Una delle principali cause della miseria delle scienze sta, molto spesso, nella loro presunzione di essere ricche. Scopo della scienza non è tanto quello di aprire la porta all'infinito sapere, quanto quello di porre una barriera all'infinita ignoranza. ([[Bertolt Brecht]])
===[[Freeman Dyson]]===
*La scienza è la somma totale di una grande moltitudine di misteri. È un argomento senza fine tra una grande moltitudine di voci. Assomiglia a Wikipedia molto più di quanto non assomigli all'''Enciclopedia Britannica''.
*La scienza non è un corpo dottrinale monolitico ma una cultura che cresce ed evolve costantemente. La scienza attuale è derivata dalla matrice di quella classica del secolo XIX, proprio come la pittura di Pablo Picasso e di Jackson Pollock è derivata dalle matrici dell'arte del secolo XIX. La scienza ha tendenze in competizione proprio come la pittura e la poesia.
*Non esiste una visione scientifica unica come non esiste una visione poetica unica. La scienza è un mosaico di visioni parziali e conflittuali. In tutte queste visioni c'è però un elemento comune: la ribellione contro le restrizioni imposte dalla cultura localmente dominante, occidentale o orientale che sia. La visione della scienza non è specificamente occidentale: non è più occidentale di quanto possa essere araba o indiana o giapponese o cinese.
===[[Albert Einstein]]===
*L'intera scienza non è che un affinamento del pensiero quotidiano.
*La scienza è una cosa meravigliosa quando non serve a guadagnarsi il pane quotidiano. È meglio guadagnarsi da vivere con un lavoro che si ha la certezza di poter fare. Solo quando non bisogna rendere conto delle nostre attività a nessuno, si può provare vero piacere e soddisfazione nella ricerca scientifica.
*La scienza può solo accertare ciò che ''è'', ma non ciò che ''dovrebbe essere'', e fuori dal suo ambito tutti i tipi di giudizi di valore restano necessari.
*La scienza, tuttavia, non può creare fini e ancora meno inculcarli negli esseri umani; la scienza, al massimo, può fornire i mezzi con cui perseguire eventuali fini. Ma i fini in sé sono concepiti da personalità dotate di alti ideali etici.
*Quale varietà di stili nel tempio della scienza! E come diversi sono gli uomini che lo frequentano e diverse le forze morali che ve li hanno condotti! Più di uno si dedica alla scienza con la gioia di rendersi conto delle proprie superiori facoltà intellettuali: per lui la scienza è lo sport preferito che gli permette di vivere una vita intensa e di appagare le sue ambizioni. Ve ne sono anche molti i quali, unicamente allo scopo utilitario, vogliono portare la loro offerta alla effervescenza del cervello. Basterebbe che un angelo divino cacciasse dal tempio gli uomini di queste categorie e l'edificio rimarrebbe vuoto in modo inquietante, se non vi restassero alcuni uomini del presente e del passato: di questo numero fa parte il nostro [[Max Planck|Plank]] ed è questa la ragione per cui lo amiamo.
*Sono due i modi in cui la scienza influenza le faccende umane. Il primo è a tutti familiare: quello diretto. Ma in maniera ancora più estesa, quella indiretta, la scienza fornisce aiuti che hanno trasformato completamente l'esistenza umana. Questo secondo modo è di natura educativa: agisce sulla mente. Benché possa apparire meno ovvio al nostro esame superficiale, non meno incisivo del primo.
*Sta a imperituro credito della scienza l'aver permesso, agendo sulla mente umana, di superare l'insicurezza dell'uomo davanti a se stesso e davanti alla natura.
===[[Silvano Fuso]]===
*Così funziona la scienza: si evolve nel tempo, sulla base dei dati disponibili. Non si può sostenere un'affermazione se non vi sono concrete evidenze per farlo. Se poi col tempo queste evidenze emergono, è perfettamente legittimo e doveroso cambiare posizione.
*La scienza moderna ha fornito gli strumenti cognitivi, culturali e morali indispensabili alla nascita della democrazia.
*L'identificazione della scienza con il potere [...] denota un notevole livello di confusione e approssimazione su cosa sia realmente la scienza. [...] La scienza, per sua natura, è quanto di più lontano possa esistere dal potere e sarebbe opportuno che ci si sforzasse affinché questa consapevolezza diventasse patrimonio di tutti. La scienza moderna nasce proprio storicamente dal rifiuto di ogni principio di autorità e tale rifiuto caratterizza costantemente l'attività scientifica. Qualsiasi affermazione viene valutata per quello che è, indipendentemente da chi l'ha pronunciata. Nella comunità scientifica è normale che anche un giovane ricercatore possa contraddire le affermazioni di un autorevole premio Nobel, purché abbia valide argomentazioni per farlo. Il metodo scientifico consiste innanzi tutto nel prendere atto dei fatti, umilmente e senza alcun pregiudizio ideologico. E anche se i fatti possono contrastare con convinzioni diffuse e radicate o con le nostre idee pregresse, sono queste ultime a dover essere messe in discussione, non i fatti. Se questo atteggiamento venisse applicato in tutti gli ambiti umani, sicuramente le cose migliorerebbero. Naturalmente però anche gli scienziati sono esseri umani e con una certa frequenza possono cadere vittima di errori, barare, esercitare pressioni grazie alla loro posizione accademica, ecc. Però giustamente qualcuno ha detto che "la scienza funziona, nonostante gli scienziati". La comunità scientifica si è infatti dotata di meccanismi auto-correttivi e di controllo che consentono, in tempi più o meno lunghi, di riparare gli errori, di scoprire le eventuali frodi, di correggere devianze, ecc. La scienza nasce proprio dalla necessità di superare l'inevitabile fallibilità dei singoli ricercatori, con l'obiettivo di raggiungere un accordo intersoggettivo.
*Nella scienza non vi è mai niente di definitivo e le sue affermazioni sono inevitabilmente sempre provvisorie. Ma si basano sulla valutazione razionale dei migliori dati disponibili al momento. Sono affermazioni mutevoli, certo, ma di meglio noi umani non sappiamo fare. Le affermazioni ideologiche sono sicuramente meno mutevoli e apparentemente più confortanti. Ma il fatto stesso che non cambino nel tempo dovrebbe destare una salutare preoccupazione: infatti non cambiano semplicemente perché non tengono conto della realtà.
*Qualche scienziato afferma, ''tranchant'', che "la scienza non è democratica". Si tratta però di un'affermazione che va chiarita, altrimenti può fornire armi agli oppositori della scienza e consolidare la loro identificazione tra scienza e potere. La scienza non è democratica nel senso che le sue affermazioni non si decidono a maggioranza ([...] la velocità della luce non si stabilisce per alzata di mano). Tuttavia sotto molti altri aspetti la scienza è una delle attività umane maggiormente democratica. Oltre al rifiuto di ogni principio di autorità, la scienza è caratterizzata infatti dalla libera circolazione delle idee, dalla disponibilità al confronto e all'accettazione delle critiche. Queste caratteristiche sono altrettanto fondamentali per una democrazia degna di questo nome. Ogni forma di autoritarismo, di censura e di arroccamento su idee preconcette sono egualmente deleterie sia per la scienza che per la democrazia. La scienza si basa inoltre sulla condivisione del sapere. Questo non è affatto scontato. Sono esistiti in passato (ed esistono tuttora) sistemi di pensiero esoterici, ovvero riservati a pochi (ne è un esempio la magia in cui i cosiddetti "babbani", per usare un termine tratto da Harry Potter, non possono accedere alla conoscenza). Il sapere scientifico è pubblico e accessibile a chiunque: richiede solamente studio e impegno (come del resto qualsiasi altra cosa).
===[[Umberto Galimberti]]===
*Che la scienza grondi di metafore teologiche non c'è alcun dubbio. [[Bacone]], quando nel 1600 ideò il primo abbozzo del metodo scientifico, scrisse che attraverso la scienza e la tecnica l'uomo avrebbe riguadagnato le virtù preternaturali che Adamo aveva perso col peccato originale. E avrebbe concorso alla redenzione riscattando l'umanità dalla fatica del lavoro e dalla sofferenza del dolore, che erano le due pene che Dio aveva inflitto ad Adamo in occasione della cacciata dal paradiso terrestre. A ciò si aggiunga che la visione [[religione|religiosa]] del tempo, che prevede il passato come colpa, il presente come redenzione e il futuro come salvezza, viene riproposta dalla scienza in quell'analoga prospettiva dove il passato appare come male, la scienza come redenzione, il progresso come [[salvezza]].
*In questo senso è possibile dire che sia la scienza, sia l'[[utopia]], sia la [[rivoluzione]] sono animate da una visione del tempo e della storia profondamente [[religione|religiosa]], dove alla fine si realizza ciò che all'inizio era stato annunciato.
*Oggi la ragione ha trovato la sua più alta espressione nella scienza che non confligge con la fede, solo se la fede rinuncia a proporsi come verità. La scienza infatti non ha rapporti con la [[verità]], perché ciò che essa produce sono solo proposizioni "esatte", cioè "ottenute da (ex actu)" premesse che sono state anticipate in via ipotetica. Che poi l'ipotesi sia confermata dall'esperimento dice solo che noi conosciamo la validità operativa di quell'ipotesi, non la natura della cosa indagata con quell'ipotesi, perché, interrogata, la cosa non ha mostrato il suo volto, ma ha semplicemente risposto all'ipotesi anticipata.
===''[[Nadia - Il mistero della pietra azzurra]]''===
*Fintanto che al mondo ci saranno esseri umani buoni e cattivi, anche la scienza sarà buona e cattiva, perché dopotutto sono gli uomini ad applicarla. Così quando un uomo può attingere ad una forza immensa quasi sempre ne abusa causando rovina.
*Jean, la scienza è una cosa meravigliosa: rende possibile, l'impossibile però deve assumersi la responsabilità dei crimini commessi da quelli che hanno assaggiato i frutti del sapere.
*Il seme di tutte le scoperte sta nell'intuizione dell'essere umano e nel bisogno di metterla in pratica. È su questo che si fonda la scienza.
===[[Edwige Pezzulli]]===
*I bambini e le bambine sono un terreno molto fertile per la scienza, forse perché vivono loro stessi in una fase di costruzione del mondo: osservano, falsificano idee e modelli, sono pronti a mettere in dubbio le proprie convizioni a favore di visioni più verosimili. In poche parole, non hanno schemi radicati dall'abitudine e questo li facilita molto in una riflessione più libera.
*L'immagine che si ha di chi fa la scienza è abbastanza stereotipata: un uomo, bianco, solitario, geniale. In poche parole [[Albert Einstein]]. E questa visione non soltanto è lontana dalla realtà – la scienza è un soggetto collettivo, costituito da individui senza il superpotere della superintelligenza – ma rischia di rendere la scienza più lontana di quanto non lo sia già, impedendo ai più piccoli, e soprattutto alle più piccole, di sentirsi rappresentate e collocare un domani all'interno della comunità scientifica.
*Pensiamo [...] che la scienza sia portata avanti da individui nudi, senza vestiti nè bagagli di valori – come se indossare un camice, o prendere un gesso e scrivere equazioni alla lavagna, annienti l'individuo che c'è dietro l'azione. Siamo umani, e umani restiamo anche quando osserviamo, modellizziamo, produciamo teorie, quando dobbiamo giudicare il valore scientifico di una persona o di una ricerca. La scienza è fatta da persone e, come qualsiasi altro prodotto umano, dipende dal contesto sociale, culturale, storico e geografico in cui si trova, non ci sono valori imprescindibili né obiettivi essenziali.
===[[Karl Popper]]===
*La scienza è ricerca della [[verità]]. Ma la verità non è verità ''certa''.
*Tutta la [[conoscenza]] prescientifica, sia essa animale o umana, è dogmatica; e con la scoperta del metodo non dogmatico, cioè del metodo critico, comincia la scienza.
*Una [[teoria]] che non può venire confutata da nessun evento concepibile non è scientifica. L'inconfutabilità di una teoria non è (come spesso si ritiene) una virtù, bensì un vizio.
===[[Lewis Wolpert]]===
*Cucinare è un esempio tipico, perché in effetti facciamo degli esperimenti; tuttavia questa non è scienza perché non è necessaria alcuna teoria: per ottenere il giusto «sapore» si procede semplicemente per prove ed errori. Fare scienza, invece, richiede di prendere le distanze dalla propria esperienza personale e cercare di capire fenomeni che non influiscono direttamente sulla propria vita quotidiana, sui propri costrutti personali. Nella vita di ogni giorno non ci serve alcun costrutto sul perché i corpi cadano o perché i bambini somiglino o no ai genitori; ci basta sapere che è così. Il senso comune non fornisce altro che un po' della materia prima necessaria al pensiero scientifico.
*Le pubblicazioni scientifiche hanno vita breve e dopo qualche anno neppure quelle veramente importanti vengono più citate. Gli scienziati non possono lavorare in isolamento, perché l'impresa scientifica è essenzialmente accumulativa. Paragoniamo tutto questo alle arti: per pittori, romanzieri e poeti l'elemento fondamentale è l'originalità della creazione. L'artista non partecipa a un'impresa comune; il suo lavoro non è assimilato ad un corpo più ampio e la sua essenza è l'individualità. Per contro, per lo scienziato lo scopo è che gli altri accettino le sue idee, è ottenere il consenso.
*Vorrei insegnare al mondo che la scienza è il miglior modo di capire il mondo, e che per ogni sequenza di osservazioni c'è una sola spiegazione. Inoltre la scienza è oggettiva, e spiega il mondo così come è. Le questioni etiche sorgono solo quando la scienza è applicata alla tecnologia – dalla medicina all'industria.
==[[Proverbi italiani]]==
*Chi di scienza è amatore, a lungo andare avrà onore.
*È la miglior scienza quella che fa gli uomini buoni.
*Fra sepolto tesoro e occulta scienza non c'è gran differenza.
*La scienza ben vale il denaro che si spende per acquistarla.
*La scienza è follia, se il senno non la governa.
*La scienza è nulla rispetto alla virtù.
*La scienza è un buon bastone nel pellegrinaggio della vita.
*La scienza è un tesoro che accompagna chi la possiede in ogni dove.
*La scienza è una fonte di cui nessuno esplora le origini.
*La scienza ha una seconda vista ed ha occhi brillanti.
*La scienza nei ricchi è una perla nell'oro.
*La scienza per alcuni è uno scettro, per altri un berretto a sonagli.
*La scienza val più della ricchezza: gli averi se ne vanno, la scienza rimane.
*La scienza viene dallo studio.
*Le scienze sono l'argento della gente comune, l'oro della nobiltà e la gemma dei principi.
*Nella scienza non vi sono né vecchi né giovani: chi più sa ha precedenza.
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903
==Voci correlate==
*[[Antiscienza]]
*[[Metodo scientifico]]
*[[Pseudoscienza]]
*[[Ricerca scientifica]]
*[[Scienza e religione]]
*[[Scienziato]]
*[[Teoria scientifica]]
==Altri progetti==
{{interprogetto|preposizione=sulla|wikt|s=Progetto:Testi scientifici|s_preposizione=che trattano di|n=Categoria:Scienza e tecnologia|b=Ripiano:Scienza|b_preposizione=di}}
[[Categoria:Discipline]]
[[Categoria:Scienza| ]]
[[Categoria:Scienze matematiche, fisiche e naturali]]
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Papa Giovanni Paolo II
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2026-09-24T12:05:11Z
Spinoziano
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aggiungo sezione
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wikitext
text/x-wiki
[[File:ADAMELLO - PAPA - Giovanni Paolo II - panoramio (cropped).jpg|miniatura|Giovanni Paolo II nel 1988]]
'''Giovanni Paolo II''', al secolo '''Karol Józef Wojtyła''' (1920 – 2005), papa della Chiesa cattolica.
==Citazioni di papa Giovanni Paolo II==
*A questo cimitero di vittime della crudeltà umana nel nostro secolo si aggiunge ancora un altro grande cimitero: il cimitero dei [[aborto|non nati]], cimitero degli indifesi, di cui perfino la propria madre non conobbe il volto, acconsentendo, oppure cedendo alla pressione, perché venisse loro tolta la vita ancora prima di nascere.<ref>Dall'omelia all'aeroporto militare di Radom, Varsavia, 4 giugno 1991.</ref>
*A voi, [[Benevento|figli della terra campana]], nella quale si sono incrociate antiche e diverse civiltà: da quella sannita a quella romana, da quella longobarda a quella aragonese, si rivolge il mio pensiero, per esortarvi a conservare nel vostro animo l'eredità di quel nobile patrimonio spirituale e culturale, che tanto ha distinto il genio della vostra gente semplice, laboriosa, austera, umana e pia, ma anche fiera e gelosa delle proprie tradizioni storiche e religiose. La vostra presenza richiama alla mia mente anche i rapporti che, attraverso i secoli, sono fioriti tra la vostra terra e la mia Patria. Come è noto, il canonico camaldolese san Benedetto, nato a Benevento verso il 970-975, fu a capo del primo gruppo di missionari che si reco tra i popoli slavi e, in particolare, in Polonia, a predicare il Vangelo e impiantarvi la Chiesa di Cristo.<ref>[http://www.clerus.org/bibliaclerusonline/it/g4n.htm Udienza al pellegrinaggio di Benevento, 10 agosto 1983]</ref>
*Al di fuori della [[misericordia di Dio]] non c'è nessun'altra fonte di [[speranza]] per gli esseri umani.<ref>Dall'omelia per la dedicazione del Santuario della divina Misericordia, Kraków-Łagiewniki, 17 agosto 2002.</ref>
*Chiunque, conoscendo l'Antico e il Nuovo Testamento, legga il [[Corano]], vede con chiarezza ''il processo di riduzione della Divina Rivelazione che in esso s'è compiuto''. È impossibile non notare l'allontanamento da ciò che Dio ha detto di Se stesso, prima nell'Antico Testamento per mezzo dei profeti, e poi in modo definitivo nel Nuovo per mezzo del Suo Figlio. Tutta questa ricchezza dell'autorivelazione di Dio, che costituisce il patrimonio dell'Antico e del Nuovo Testamento, nell'islamismo è stata di fatto accantonata.<br>Al Dio del Corano vengono dati nomi tra i più belli conosciuti dal linguaggio umano, ma in definitiva è un Dio al di fuori del mondo, un Dio che è ''soltanto Maestà, mai Emmanuele'', Dio-con noi. ''L'islamismo non è una religione di redenzione''. Non vi è spazio in esso per la Croce e la Risurrezione. Viene menzionato Gesù, ma solo come profeta in preparazione dell'ultimo profeta, Maometto. È ricordata anche Maria, Sua Madre verginale, ma è completamente assente il dramma della redenzione. Perciò non soltanto la teologia, ma anche l'antropologia dell'[[Islam]] è molto distante da quella cristiana.<br>Tuttavia, ''la religiosità dei mussulmani merita rispetto''. Non si può non ammirare, per esempio, la loro ''fedeltà alla preghiera''. L'immagine del credente in Allah che, senza badare al tempo e al luogo, cade in ginocchio e si immerge nella preghiera, rimane un modello per i confessori del vero Dio, in particolare per quei cristiani che, disertando le loro meravigliose cattedrali, pregano poco o non pregano per niente.<ref>Da ''Varcare la soglia della speranza'', Mondadori, Milano, 2020, [https://books.google.it/books?id=5ZLTDwAAQBAJ&newbks=1&newbks_redir=0&lpg=PT105&dq=&pg=PT105#v=onepage&q&f=false pp. 105-106]. ISBN 9788852043536</ref>
*[[Damiano de Veuster|Beato Damiano]], ti sei lasciato guidare dallo Spirito Santo, come un figlio che obbedisce alla volontà del Padre. Con la tua vita e la tua attività missionaria, esprimi la tenerezza e la misericordia di Cristo per ogni uomo, svelandogli la bellezza del suo essere interiore, che nessuna malattia, nessuna deformità e nessuna debolezza possono sfigurare completamente. Con il tuo operato e la tua predicazione, ricordi che Gesù ha fatto sue la povertà e la sofferenza degli uomini, e che ne ha rivelato il valore misterioso. Intercedi presso Cristo, medico dei corpi e delle anime, per i nostri fratelli e sorelle malati, affinché, nell'angoscia e nel dolore, non si sentano abbandonati ma, uniti al Signore risorto e alla sua Chiesa, scoprano che lo Spirito Santo discende su di loro e possano ottenere così la consolazione promessa agli afflitti.<ref>Da ''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1995/documents/hf_jp-ii_hom_19950604_beatificaz-bruxelles.html Beatificazione del Servo di Dio Damiano De Veuster, Missionario della Congregazione dei Sacri Cuori - Omelia di Giovanni Paolo II]'', ''vatican.va'', 4 giugno 1995.</ref>
*[[Benevento]]! È città legata per secoli al papato da molteplici vincoli di carattere religioso e civile, che affondano le radici nella storia. Dall'alto ho potuto ammirare la verde conca in cui sorge la vostra bella città, circondata da monti e da boschi. All'interno della Regione campana, nel cuore del Sannio storico, Benevento, lungi dal chiudersi in se stessa, è rimasta sempre aperta e disponibile ai contatti con le altre popolazioni della penisola e anche con le genti al di là del mare: la grande via romana – la "regina viarum" – che passava da qui, apriva le porte verso l'Oriente. Città di duchi e di signori, con i suoi monumenti essa ricorda la grandezza civile e religiosa che l'ha distinta nei secoli. Il suo è un nome augurale, che le fu dato dalla Roma pagana in sostituzione di "Maleventum"; ma il vigore più vero le è venuto dalla nuova Roma, quella cristiana, che le ha trasmesso la "buona novella" del Vangelo. Città di Benevento, io auspico che il tuo passato di rinomanza civile e di impegno religioso divenga ancora, per quanti oggi ti abitano, forza propulsiva per costruire un avvenire di autentico progresso!<ref>Da [http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/1990/july/documents/hf_jp-ii_spe_19900702_cittadinanza-benevento_it.html Incontro con la cittadinanza di Benvento, 2 luglio 1990].</ref>
*Ecco l'antica [[Reggio Calabria|Reggio]], le cui origini si perdono nella notte dei tempi! Ecco la Reggio della Magna Grecia, di cui ancora conservate le vestigia monumentali e i preziosi cimeli nel vostro importante Museo nazionale, che ora accoglie anche i due grandi bronzi di Riace.<br> La storia di Reggio corre lungo i filoni delle grandi civiltà classiche europee: la greca, la romana, e la cristiana.<br>Nel toccare il suolo di questa città, provo una viva emozione al considerare che qui approdò, quasi duemila anni fa, Paolo di Tarso, e che qui l'Apostolo delle genti accese la prima fiaccola della fede cristiana; da qui il cristianesimo ha iniziato il suo cammino in terra calabra, espandendosi in ogni direzione, sia verso la costa ionica sia verso la fascia tirrenica. È questo un primato che mi piace sottolineare e che è motivo di giusto orgoglio per la Chiesa e per la città di Reggio Calabria.<br>Il vostro cristianesimo, ormai bimillenario, ha permeato le radici più profonde della vostra civiltà e della vostra cultura e vi ha dato la forza di far fronte con coraggio, e talvolta con eroismo, ai difficili momenti della vostra storia, durante le molteplici invasioni e dominazioni che la Calabria ha dovuto subire.<br>Ma soprattutto, il vostro animo temprato dalla fede ha trovato la forza di resistere alle calamità naturali; per due volte il terremoto, nel 1783 e, più recentemente, nel 1908, ha distrutto la vostra città, e per due volte l'avete ricostruita più grande e più bella.<br>Sì, la natura ha dotato di una bellezza particolare questa terra: Reggio, con l'azzurro intenso del suo cielo e le chiare acque del suo mare, con lo splendore del suo sole e il verde dei suoi monti aspromontani e, dall'altra parte dello stretto, la dirimpettaia Messina, città egualmente meravigliosa, con i monti Peloritani e con l'Etna che giganteggia sullo sfondo del mar Ionio, compongono uno degli scenari più suggestivi che sia dato ad occhio umano contemplare.[...]<br>Reggio! Città che hai nelle tue radici la fede di Paolo. Reggio! Che hai un cuore antico ma sempre giovane e caldo, nel nome di Dio ti saluto e ti benedico!<ref>Da ''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/speeches/1984/october/documents/hf_jp-ii_spe_19841007_cittadinanza-reggio-calabria.html Discorso di Giovanni Paolo II alla cittadinanza di Reggio Calabria]'', ''vatican.va'', 7 ottobre 1984.</ref>
*Come al tempo delle lance e delle spade, così anche oggi, nell'era dei missili, a [[guerra|uccidere]], prima delle [[armi]], è il cuore dell'uomo.<ref>Dal messaggio del 1981 agli scienziati riuniti nella prima sessione dei Seminari di Erice sulle Guerre Nucleari; citato in [[Antonino Zichichi]], ''Galilei divin uomo'', Ed. Il Saggiatore, Milano 2001, ISBN 88-428-0943-8</ref>
*Dal punto di vista morale, un ben inteso principio di giustizia esige che tali criteri di assegnazione degli organi donati non derivino in alcun modo da logiche di tipo "discriminatorio" (età, sesso, razza, religione, condizione sociale, ecc.) oppure di stampo "utilitaristico" (capacità lavorative, utilità sociale, ecc.). Nella determinazione delle priorità di accesso ai [[trapianto|trapianti]] ci si dovrà, piuttosto, ''attenere a valutazioni immunologiche e cliniche''. Ogni altro criterio si rivelerebbe arbitrario e soggettivistico, non riconoscendo il valore che ogni essere umano ha in quanto tale, e non per le sue caratteristiche estrinseche.<ref name=tra>Da ''[http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/2000/jul-sep/documents/hf_jp-ii_spe_20000829_transplants_it.html Discorso del Santo Padre Giovanni Paolo II al 18° Congresso Internazionale della società dei trapianti]'', ''vatican.va'', 29 agosto 2000.</ref>
*Damose da fa'! Volemose bene! Semo romani!<ref>Dall'[http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/2004/february/documents/hf_jp-ii_spe_20040226_clergy-rome_it.html incontro con i Parroci e il Clero della Diocesi di Roma], 26 febbraio 2004; citato in ''[http://www.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/2005/09/27/Politica/CIAMPI-IN-CAMPIGLIO-CITA-IL-PAPA-SEMO-ROMANI-E-DAMOSE-DA-FA_093959.php Ciampi: in Campidoglio cita il Papa, semo romani e damose da fa']'', ''Adnkronos'', 27 settembre 2005.</ref>
*Dobbiamo ammettere realisticamente e con profonda sofferenza, che i [[cristiano (religione)|Cristiani]] oggigiorno si sentono smarriti, confusi, perplessi ed anche delusi; vengono diffuse tante idee che si oppongono alla verità come è stata rivelata e insegnata da sempre; vere e proprie eresie si sono diffuse nelle aree del dogma e della morale, creando dubbi, confusioni e ribellioni; la liturgia è stata alterata; immersi in un relativismo intellettuale e morale e quindi nel permissivismo, i Cristiani sono tentati dall'ateismo, dall'agnosticismo, da un illuminismo vagamente morale e da una cristianità sociologica priva di dogmi o di una moralità obbiettiva.<ref>Da ''L'Osservatore Romano'', 7 febbraio 1981.</ref>
*Dottore dell'amore, san [[Francesco di Sales]] ha valorizzato incessantemente la fonte viva dell'alleanza di Dio con gli uomini: Dio ci ama, Dio ci accompagna in ogni momento della nostra vita, con un amore paziente e fedele; Dio infonde in noi il suo desiderio di ciò che è buono, un'attrazione verso ciò che è bello e vero.<ref>Dall'[http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/homilies/1986/documents/hf_jp-ii_hom_19861007_annency-francia_it.html omelia] del 7 ottobre 1986.</ref>
*{{NDR|La [[misericordia]]}} è la dimensione indispensabile dell'amore, è come il suo secondo nome e, al tempo stesso, è il modo specifico della sua rivelazione nei confronti della realtà del male che è nel mondo, che tocca e assedia l'uomo, che si insinua nel suo cuore e può farlo perire nella Geenna (''Mt'' 10 , 28).<ref>Dall'enciclica ''Dives in Misericordia'', V, 7; in ''La Civiltà Cattolica'', ed. 3127-3132, 1980, [http://books.google.it/books?id=7dtNAAAAMAAJ&pg=PA576 p. 576].</ref>
*Attraverso il dialogo facciamo in modo che Dio sia presente in mezzo a noi: poiché mentre ci apriamo l'un l'altro nel dialogo, ci apriamo anche a Dio.<ref>Estratto del Discorso ai membri delle altre religioni, Madras, 5 febbraio 1986, n. 4: Insegnamenti IX/1, 1986, pp. 322s., come citato nell'[http://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/audiences/1998/documents/hf_jp-ii_aud_09091998.html ''Udienza generale del 9 settembre 1998''].</ref>
*Costruire condizioni concrete di pace, per quanto concerne i [[Immigrazione|migranti]] e i [[Rifugiato|rifugiati]], significa impegnarsi seriamente a salvaguardare anzitutto ''il diritto a non emigrare'', a vivere cioè in pace e dignità nella propria Patria.<ref>Da ''[http://w2.vatican.va/content/john-paul-ii/it/messages/migration/documents/hf_jp-ii_mes_20031223_world-migration-day-2004.pdf Messaggio per la 90ª giornata mondiale del migrante e del rifugiato]'', ''vatican.va'' 15 dicembre 2003.</ref>
*E così mi presento a voi tutti, per confessare la nostra fede comune, la nostra speranza, la nostra fiducia nella [[Maria|Madre di Cristo]] e della [[Chiesa cattolica|Chiesa]], ed anche per incominciare di nuovo su questa strada della storia e della Chiesa, con l'aiuto di [[Dio]] e con l'aiuto degli uomini.<ref>Dal ''[http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/1978/documents/hf_jp-ii_spe_19781016_primo-saluto_it.html Primo saluto e prima benedizione ai fedeli]'', 16 ottobre 1978; citato in [[Angelo Montonati]], in ''Introduzione a "Parole sull'uomo"''.</ref>
*Ecco, sta davanti a noi l'uomo, il nostro Beato, Edoardo Giuseppe Rosaz, il cui cuore il Padre del nostro Signore Gesù Cristo "ha illuminato con la sua luce". Egli a questa luce divina si è aperto pienamente. Ha fatto tutto perché questa luce salvifica lo penetrasse e trasformasse interiormente. Grazie a ciò, camminò guidato dalla speranza di questa chiamata diventata "caparra della nostra eredità" in Gesù Cristo. Monsignor Rosaz è stato l'uomo di questa speranza soprannaturale che non delude.<ref>Dall'[http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/homilies/1991/documents/hf_jp-ii_hom_19910714_beatificazione-rosaz_it.html Omelia] per la beatificazione di [[Edoardo Giuseppe Rosaz|Monsignor Rosaz]], 14 luglio 1991.</ref>
*Ella {{NDR|[[Adrienne von Speyr]]}} aveva una predilezione per "il discepolo che Gesù amava" {{NDR|[[Giovanni apostolo ed evangelista|Giovanni apostolo]]}} e lo vedeva come l'ultimo e il più profondo interprete del mistero di Gesù, dell'amore del Padre per il mondo, del ruolo dello Spirito Santo di introduttore perfetto nella luce piena della Rivelazione del Padre e del Figlio. Adrienne ha penetrato molto vivamente la profonda comunione di fede e di cuore tra la Madre di Gesù e il solo apostolo rimasto con lei ai piedi della croce. Ella vi vedeva l'origine verginale della Chiesa, di quella Chiesa che doveva essere affidata a Pietro. Che questa spiritualità, intensamente vissuta, da Adrienne von Speyr, vi aiuti a incarnare sempre meglio la vostra preoccupazione di vita evangelica ed ecclesiale nelle realtà del mondo contemporaneo.<ref>Dal discorso ai partecipanti del convegno sulla missione ecclesiale di Adrienne von Speyr, 28 settembre 1985; citato in Marcello Paradiso, ''Il blu e il giallo. Hans Urs von Balthasar e Adrienne von Speyr: un'avventura spirituale'', Effatà Editrice, Cantalupa, 2009, [http://books.google.it/books?id=XAZHNJXs9jYC&pg=PA4 p. 4]. ISBN 978-88-7402-511-4</ref>
*Fu proprio la barbarie registrata nei confronti della dignità umana che portò l'Organizzazione delle [[Organizzazione delle Nazioni Unite|Nazioni Unite]] a formulare, appena tre anni dopo la sua costituzione, quella [[Dichiarazione universale dei diritti umani|Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo]] che resta una delle più alte espressioni della coscienza umana nel nostro tempo.<ref>Dal ''Discorso all'Assemblea Generale dell'ONU'', 5 ottobre 1995.</ref>
*Ho già accennato alla tradizione: che cosa significa ed implica questa parola qui a Napoli? Essa è certamente evocativa di una storia antichissima, che risale alla prima "{{sic|Palèpoli}}": dico la vicenda plurisecolare di una Città che ha visto fiorire al suo interno, come nella circostante [[Campania|Regione Campana]], diverse culture e filosofie, le arti e le lettere, la musica e il canto, all'insegna di una civiltà, a cui il mondo riguarda tuttora ammirato. Ma voi capite benissimo come, dicendo tradizione, io qui intenda soprattutto quella tradizione religiosa cristiana, che ci è stata mirabilmente attestata fin dall'approdo dell'[[Paolo di Tarso|Apostolo Paolo]] nell'adiacente golfo di Pozzuoli, mentre era in viaggio verso Roma. Stando anzi all'esplicita testimonianza degli [[Atti degli Apostoli]] (At 28,14), egli trovò alcuni "fratelli" e, dietro loro richiesta, vi sostò sette giorni. Proprio l'accertata presenza di cristiani agli inizi degli anni Sessanta della nostra era, e la legittima deduzione che non poté certo essere sterile di frutti spirituali la permanenza del "Dottore delle Genti" in mezzo a loro, sono fatti che mi spingono a definire come letteralmente e autenticamente "apostolica" la vostra fede, a cui poi l'ininterrotto contatto con la [[Chiesa cattolica|Chiesa di Roma]], nel corso dei secoli, ha conferito ulteriore sviluppo e compatta saldezza. [[Napoli]] non ha conosciuto mai distacchi e lacerazioni nella sua professione cristiana.<ref name=Apostolo>Da ''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/speeches/1979/october/documents/hf_jp-ii_spe_19791021_people-napoli.html Discorso di Giovanni Paolo II alla popolazione napoletana]'', ''vatican.va'', 21 ottobre 1979.</ref>
*I [[trapianto|trapianti]] sono una grande conquista della scienza a servizio dell'uomo e non sono pochi coloro che ai nostri giorni sopravvivono grazie al trapianto di un organo. La medicina dei trapianti si rivela, pertanto, strumento prezioso nel raggiungimento della prima finalità dell'arte medica, il servizio alla vita umana. Per questo, nella Lettera Enciclica Evangelium vitae ho ricordato che, tra i gesti che concorrono ad alimentare un'autentica cultura della vita "merita un particolare apprezzamento la donazione di organi compiuta in forme eticamente accettabili, per offrire una possibilità di salute e perfino di vita a malati talvolta privi di speranza".<ref name=tra/>
*Il ministero ordinario ha una sua "profondità" e in tale profondità trova il suo vero significato: non si tratta soltanto, attraverso le attività varie e molteplici del ministero, di essere l'animatore o il coordinatore della comunità, ma in misura maggiore si tratta di rappresentare sacramentalmente, nella comunità e per essa, il Cristo, capo della Chiesa e suo corpo.<ref>Dal discorso ai vescovi del Belgio in visita in Vaticano; citato in ''Libero'', 23 novembre 2003, p. 7.</ref>
*Il riconoscimento della dignità singolare della persona umana ha un'ulteriore conseguenza di fondo: gli organi vitali singoli non possono essere [[trapianto|prelevati]] che ex cadavere, cioè dal corpo di un individuo certamente morto. Questa esigenza è di immediata evidenza, giacché comportarsi altrimenti significherebbe causare intenzionalmente la morte del donatore prelevando i suoi organi.<ref name=tra/>
*In definitiva, la [[pace e guerra|pace]] si riduce al rispetto dei diritti inviolabili dell'uomo – opera di giustizia è la pace –, mentre la [[pace e guerra|guerra]] nasce dalla violazione di questi diritti e porta con sé ancor più gravi violazioni di essi.<ref>Dall'enciclica ''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/encyclicals/documents/hf_jp-ii_enc_04031979_redemptor-hominis.html Redemptor hominis]'', n. 17.</ref>
*{{NDR|Sulla [[morte cerebrale]]}} In questa prospettiva, si può affermare che il recente criterio di accertamento della morte sopra menzionato, cioè la cessazione totale ed irreversibile di ogni attività encefalica, se applicato scrupolosamente, non appare in contrasto con gli elementi essenziali di una corretta concezione antropologica. Di conseguenza, l'operatore sanitario, che abbia la responsabilità professionale di un tale accertamento, può basarsi su di essi per raggiungere, caso per caso, quel grado di sicurezza nel giudizio etico che la dottrina morale qualifica col termine di "certezza morale", certezza necessaria e sufficiente per poter agire in maniera eticamente corretta. Solo in presenza di tale certezza sarà, pertanto, moralmente legittimo attivare le necessarie procedure tecniche per arrivare all'espianto degli organi da trapiantare, previo consenso informato del donatore o dei suoi legittimi rappresentanti.<ref name=tra/>
*Io e i miei connazionali dobbiamo un grande ringraziamento ai nostri fratelli di [[Benevento]], più maturi nella fede, dopo quasi un millennio di fede portata qui direttamente dagli apostoli.<ref>Da [http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/1990/july/documents/hf_jp-ii_spe_19900702_cittadinanza-benevento_it.html Incontro con la cittadinanza di Benvento, 2 luglio 1990].</ref>
*L'[[adulterio]] "nel cuore" viene commesso non soltanto perché l'uomo "guarda" {{NDR|per desiderare}} [...] la donna che non è sua moglie, ma ''appunto perché guarda così una donna''. Anche se guardasse in questo modo la donna ''che è sua moglie'' commetterebbe lo stesso adulterio "nel cuore".<ref>Dall'[http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/audiences/1980/documents/hf_jp-ii_aud_19801008_it.html Udienza generale] dell'8 ottobre 1980.</ref>
*L'[[amore]] è la fondamentale e nativa vocazione di ogni essere umano.<ref>Dall'Esortazione Apostolica ''Familiaris Consortio'', 22 novembre 1981.</ref>
*L'uomo non può da se stesso decidere ciò che è [[bontà e cattiveria|buono]] e ciò che è [[bontà e cattiveria|cattivo]] [...] La [[coscienza morale|coscienza]] non è una fonte autonoma ed esclusiva per decidere ciò che è buono e ciò che è cattivo... La sua pretesa di diventare fonte autonoma ed esclusiva nel decidere il bene e il male [...] è la vera bestemmia [...], è rifiuto dello Spirito Santo.<ref>Dall'enciclica ''Dominum et vivificantem'', 1986.</ref>
*La Chiesa è chiamata a manifestare nuovamente a tutti, con un più chiaro e fermo convincimento, la sua volontà di promuovere con ogni mezzo e di difendere contro ogni insidia la vita umana, in qualsiasi condizione e stadio di sviluppo si trovi. Per questo la Chiesa condanna come grave offesa alla dignità umana e della giustizia tutte quelle attività dei governi o di altre autorità pubbliche, che tentano di limitare in qualsiasi modo al libertà dei coniugi nel decidere dei figli. Di conseguenza qualsiasi violenza esercitata da tali autorità in favore della [[contraccezione]] e persino della sterilizzazione e dell'aborto procurato è del tutto da condannare e da respingere con forza. Allo stesso modo è da esecrare come gravemente ingiusto il fatto che nelle relazioni internazionali l'aiuto economico concesso per la promozione dei popoli venga condizionato a programmi di contraccezione, sterilizzazione e aborto procurato.<ref>Da ''Familiaris consortio'' del 1981.</ref>
*La libertà non consiste nel fare ciò che piace, ma nell'avere il diritto di fare ciò che si deve.<ref>Dall'[https://w2.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1995/documents/hf_jp-ii_hom_19951008_baltimore.html omelia] per la celebrazione eucaristica all'"Oriole Park at Catmden Yards", 8 ottobre 1995.</ref>
*{{NDR|In occasione del conferimento del Premio Paolo VI a [[Hans Urs von Balthasar|Balthasar]]}} La passione per la teologia, che ha sostenuto il suo impegno di riflessione sulle opere dei padri, dei teologi e dei mistici, ottiene oggi un importante riconoscimento. Egli ha messo le sue vaste conoscenze al servizio di un "intellectus fidei", che fosse capace di mostrare all'uomo contemporaneo lo splendore del vero che promana da Gesù Cristo.<ref>Dal [http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/1984/june/documents/hf_jp-ii_spe_19840623_premio-paolo-vi_it.html discorso] del 23 giugno 1984.</ref>
*La paura nasce dovunque Dio muore nella coscienza degli essere umani. Ognuno sa, sebbene oscuramente e con timore, che dovunque Dio muore nella coscienza della persona umana, lì segue inevitabilmente la morte dell'uomo, ch'è immagine di Dio.<ref>Dal messaggio per la celebrazione della [http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/messages/peace/documents/hf_jp-ii_mes_19841208_xviii-world-day-for-peace_it.html Giornata Mondiale della Pace], 1° gennaio 1985.</ref>
*La storia dell'Arma dei Carabinieri dimostra che si può raggiungere la vetta della santità nell'adempimento fedele e generoso dei doveri del proprio stato. Penso, qui, al vostro collega, il vice-brigadiere [[Salvo D'Acquisto]], medaglia d'oro al valore militare, del quale è in corso la causa di beatificazione.<ref>Dal ''[http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/2001/documents/hf_jp-ii_spe_20010226_carabinieri-roma_it.html Discorso ai Militari dell'Arma dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma]'', 26 febbraio 2001.</ref>
*La [vera] [[Scienza]] nasce nell'Immanente, ma porta l'uomo verso il Trascendente.<ref>Da un messaggio alla World Federation of Scientists; citato in [[Antonino Zichichi]], ''L'irresistibile fascino del tempo'', Net, 2002, p. 22. ISBN 88-515-2004-6</ref>
*La [...] vicenda umana del beato [[Giacinto Giordano Ansalone|Giordano]], spesa tutta instancabilmente per la gloria di Dio e per la salvezza delle anime, è una ulteriore conferma della ben nota affermazione di [[Tertulliano]]: "semen est sanguis Christianorum" [...]. Coloro che uccisero il beato Giordano credettero di eliminarne il ricordo [...]. Ma egli, vivendo eternamente in Dio, continua ad essere una guida ed un esempio, per quanti ancora cercano Dio e la verità, nell'ambito delle religioni non cristiane e per quanti, segnati dal Battesimo, debbono nel loro pellegrinaggio terreno, giorno dopo giorno, rendere pubblicamente ragione della loro speranza cristiana [...]. La sanguinosa e gloriosa testimonianza resa dal beato Giordano Ansalone e dai suoi compagni Martiri [...] deve ricordare al cristiani di oggi [...] che la coerente testimonianza evangelica è una componente fondamentale dell'esser cristiani, e che i fedeli [...] devono essere autentici [[Missionario|missionari]], non solo nella generosa disponibilità a seguire la chiamata di Dio per l'evangelizzazione di terre lontane, ma altresì nell'impegno continuo, quotidiano per la realizzazione di tutte le esigenze, che il Vangelo di Gesù comporta nella vita personale, familiare, professionale, sociale.<ref>Dal ''[https://w2.vatican.va/content/john-paul-ii/it/speeches/1982/march/documents/hf_jp-ii_spe_19820327_pellegrinaggio-agrigento.html Discorso di Giovanni Paolo II ad un pellegrinaggio della Diocesi di Agrigento]'', 27 marzo 1982.</ref>
*La vostra giovinezza non è solo proprietà vostra, proprietà personale o di una generazione: essa appartiene al complesso di quello spazio, che ogni uomo percorre nell'itinerario della sua vita, ed è al tempo stesso un bene speciale di tutti. È un bene dell'umanità stessa.<ref>Dalla [http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/apost_letters/documents/hf_jp-ii_apl_31031985_dilecti-amici_it.html Lettera Apostolica ''Dilecti Amici''], 1, 31 marzo 1985.</ref>
*Le donne hanno il diritto di esigere che la loro dignità venga rispettata. Allo stesso tempo, esse hanno il dovere di lavorare per la promozione della dignità di tutte le persone, degli uomini come delle donne.<ref>Dalla ''[http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/messages/peace/documents/hf_jp-ii_mes_08121994_xxviii-world-day-for-peace_it.html Messaggio per la XXVIII giornata della Pace]'', Vaticano, 8 dicembre 1994.</ref>
*{{NDR|Sul [[genocidio armeno]]}} Lo sterminio di un milione e mezzo di Cristiani Armeni, che generalmente viene definito come il primo genocidio del XX secolo, e il successivo annientamento di migliaia di persone sotto il regime totalitario, sono tragedie ancora vive nel ricordo della generazione attuale.<ref>Dalla dichiarazione congiunta con [[Karekin II]], 27 settembre 2001; riportato in ''[http://w2.vatican.va/content/john-paul-ii/it/speeches/2001/september/documents/hf_jp-ii_spe_20010927_decl-jp-ii-karekin-ii.html Vatican.va]''.</ref>
*Nell'[[uomo]] c'è un "alito di vita", che proviene dal "soffiare" di Dio stesso. Nell'uomo c'è un soffio o spirito che assomiglia al soffio o spirito di Dio.<br />Quando il [[Libro della Genesi]], al capitolo 2, parla della creazione degli [[animale|animali]] (''Gen'' 2, 19), non accenna a una relazione così stretta col soffio di Dio. Dal capitolo precedente sappiamo che l'uomo è stato creato "a immagine e somiglianza di Dio" (''Gen'' 1, 26-27).<br />Altri testi, tuttavia, ammettono che anche gli animali hanno un alito o soffio vitale e che l'hanno ricevuto da Dio. Sotto questo aspetto l'uomo, uscito dalle mani di Dio, appare solidale con tutti gli esseri viventi. Così il [[Salmi|Salmo]] 104 non pone distinzione tra gli uomini e gli animali quando dice, rivolgendosi a Dio creatore: "Tutti da te aspettano che tu dia loro il cibo in tempo opportuno. Tu lo provvedi, essi lo raccolgono" (''Sal'' 104, 27-28). Poi il Salmista aggiunge: "Se togli loro il soffio, muoiono e ritornano nella polvere. Mandi il tuo soffio, sono creati e rinnovi la faccia della terra" (''Sal'' 104, 29-30).<ref>Dall'udienza generale del 10 gennaio 1990; riportato in ''[https://w2.vatican.va/content/john-paul-ii/it/audiences/1990/documents/hf_jp-ii_aud_19900110.html Vatican.va]''.</ref>
*Napoli è una città ricca di storia, che spazia per circa tre millenni, fin dagli albori della civiltà greca all'inserimento fecondo e ormai più che secolare nella unificata compagine della Nazione italiana; è città ricca di vita, che pulsa ardente e vigorosa nell'intelligenza, nel dinamismo e nella ben nota, solare inventiva dei suoi figli; è città agitata da profonde speranze verso un avvenire pacifico, rispondente ai postulati fondamentali della giustizia e della dignità dell'uomo.<br>Ma [...] la Metropoli partenopea è anche una comunità che ha le sue sofferenze nascoste o palesi, inerenti a problemi gravi e urgenti, la cui mancata soluzione comporta diffusi disagi e profondi drammi umani.<ref>Da ''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/speeches/1979/october/documents/hf_jp-ii_spe_19791021_arrival-napoli.html Discorso di Giovanni Paolo II all'arrivo a Napoli]'', ''vatican.va'', 21 ottobre 1979.</ref>
*Napoli [...] merita questo interesse speciale; Napoli esige una diretta sollecitudine; Napoli ha bisogno di sperare: parlo della speranza nel suo vivere, nel suo futuro; parlo della speranza anche in senso umano e civile, la quale – come già il binomio giustizia e carità – è indissociabile dalla speranza più alta che arride, nella luce di Dio, alla vita cristiana.<br>Coraggio, dunque, fratelli ed amici di Napoli! Voglio essere io il primo a sperare, augurandomi, augurandovi che, con l'aiuto del Signore provvidente, con lo sforzo coordinato e volenteroso dei buoni, nella fedeltà a tutta prova ai valori cristiani, possa profilarsi sull'orizzonte di questa Città fascinosa un periodo di più rigoglioso sviluppo per un futuro lieto e sereno, in tutto degno del suo grande passato.<ref name=Apostolo />
*Nella Santa [[Eucarestia]], siamo in comunione con Cristo stesso, unico sacerdote ed unica ostia, che ci coinvolge nel movimento della sua offerta e della sua adorazione, Lui che è fonte di ogni grazia.<ref>Discorso durante la [http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/1980/june/documents/hf_jp-ii_spe_19800601_montmartre-paris_it.html visita] al Sacro Cuore di Montmarte, Parigi, 1 giugno 1980.</ref>
*Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo! Alla sua salvatrice potestà aprite i confini degli Stati, i sistemi economici come quelli politici, i vasti campi di cultura, di civiltà, di sviluppo. Non abbiate paura! Cristo sa "cosa è dentro l'uomo". Solo lui lo sa!<ref>Dall'''[http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/1978/documents/hf_jp-ii_spe_19781022_inizio-pontificato_it.html Omelia per l'inizio del pontificato]'', 22 ottobre 1978.</ref>
*Non c'è [[pace]] senza [[giustizia]], non c'è giustizia senza [[perdono]].<ref>Dal messaggio per la celebrazione della [http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/messages/peace/documents/hf_jp-ii_mes_20011211_xxxv-world-day-for-peace_it.html Giornata Mondiale della Pace], 1° gennaio 2002.</ref>
*Non c'è [[speranza]] senza [[paura]], e paura senza speranza.<ref>Da ''La bottega dell'orefice'', 1960; citato in Elena Spagnol, ''Citazioni'', Garzanti, 2003.</ref>
*Non è cambiato infatti il disegno di Dio, che ha iscritto nell'uomo e nella donna la vocazione all'amore e alla [[famiglia]]. Non è meno forte oggi l'azione dello Spirito Santo, dono di Cristo morto e risorto. E nessun errore e nessun peccato, nessuna ideologia e nessun inganno umano possono sopprimere la struttura profonda del nostro essere, che ha bisogno di essere amato ed è a sua volta capace di amore autentico.<ref>Dall'[http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/2004/february/documents/hf_jp-ii_spe_20040226_clergy-rome_it.html incontro con i Parroci e il Clero della Diocesi di Roma], 26 febbraio 2004.</ref>
*Non so se posso bene spiegarmi nella vostra... nostra [[lingua italiana]]. Se mi sbaglio, mi ''[[Correzione|corrigerete]]''.<ref>Dal ''[http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/1978/documents/hf_jp-ii_spe_19781016_primo-saluto_it.html Primo saluto e prima benedizione ai fedeli]'', 16 ottobre 1978.</ref>
*"[['O sole mio|O sole mio]]". È un sole profondamente inciso nella storia. Napoli, "Neapolis", canta il sole, Napoli canta il Cristo.<ref>Da ''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/speeches/1990/november/documents/hf_jp-ii_spe_19901110_giovani-napoli.html Incontro di Giovanni Paolo II con i giovani nello stadio San Paolo]'', ''vatican.va'', 10 novembre 1990.</ref>
*Ogni autentica [[preghiera]] è suscitata dallo Spirito Santo, il quale è misteriosamente presente nel cuore di ogni uomo.<ref>Da ''Insegnamenti'', IX/2 1986.</ref>
*Però io non muoio del tutto, quel che in me è imperituro permane.<ref>Da ''Trittico romano. Meditazioni''.</ref>
*Pertanto, al fine di togliere ogni dubbio su di una questione di grande importanza, che attiene alla stessa divina costituzione della Chiesa, in virtù del mio ministero di confermare i fratelli [cfr. ''Lc'' 22, 32], dichiaro che la Chiesa non ha in alcun modo la facoltà di conferire alle [[donna|donne]] l'ordinazione sacerdotale e che questa sentenza deve essere tenuta in modo definitivo da tutti i fedeli della Chiesa.<ref>Dalla lettera apostolica ''[http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/apost_letters/documents/hf_jp-ii_apl_22051994_ordinatio-sacerdotalis_it.html Ordinatio Sacerdotalis]'', 22 maggio 1994.</ref>
*Quando mercoledì 27 settembre il Santo Padre [[Giovanni Paolo I]] ha parlato ai partecipanti all'udienza generale, nessuno poteva immaginare che fosse per l'ultima volta. La sua morte – dopo 33 giorni di pontificato – ha sorpreso e ha riempito tutto il mondo di profondo lutto. Egli che suscitò nella Chiesa così grande gioia e inspirò nei cuori degli uomini tanta speranza ha, in così breve tempo, consumato e portato alla fine la sua missione. Nella sua morte si è verificata la parola tanto ripetuta del Vangelo: "...state pronti, perché nell'ora che non immaginate, il Figlio dell'uomo verrà" (Mt 24,44). Giovanni Paolo I vegliava sempre. La chiamata del Signore non l'ha sorpreso. Egli l'ha seguita con la stessa trepida gioia, con la quale il 26 agosto aveva accettato l'elezione al soglio di San Pietro.<ref>Dall'[http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/audiences/1978/documents/hf_jp-ii_aud_19781025_it.html Udienza generale] del 25 ottobre 1978.</ref>
*Quando si parla di prove dell'[[esistenza di Dio]], dobbiamo sottolineare che non si tratta di prove d'ordine scientifico-sperimentale. Le prove scientifiche, nel senso moderno della parola, valgono solo per le cose percettibili ai sensi, giacché solo su queste possono esercitarsi gli strumenti di indagine e di verifica, di cui la scienza si serve. Volere una prova scientifica di Dio, significherebbe abbassare Dio al rango degli esseri del nostro mondo, e quindi sbagliarsi già metodologicamente su quello che Dio è. La scienza deve riconoscere i suoi limiti e la sua impotenza a raggiungere l'esistenza di Dio: essa non può né affermare, né negare questa esistenza. Da ciò non deve tuttavia trarsi la conclusione che gli scienziati siano incapaci di trovare, nei loro studi scientifici, motivi validi per ammettere l'esistenza di Dio. Se la scienza, come tale, non può raggiungere Dio, lo scienziato, che possiede un'intelligenza il cui oggetto non è limitato alle cose sensibili, può scoprire nel mondo le ragioni per affermare un essere che lo supera. Molti scienziati hanno fatto e fanno questa scoperta.<ref>Udienza generale del [https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/audiences/1985/documents/hf_jp-ii_aud_19850710.html 10 luglio 1985].</ref>
*Quante volte le persone molto ricche non sono felici, perché non hanno saputo attingere all'altra sorgente, all'altra dimensione della ricchezza. Questa dimensione spirituale dove entra Cristo che ci dimostra, che, pur essendo povero, arricchisce tutti.<ref>Dal discorso ''[http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/1992/december/documents/hf_jp-ii_spe_19921213_par-s-ugo_it.html Ai giovani della Parrocchia di Sant'Ugo Vescovo]'', Roma, 13 dicembre 1992.</ref>
*Qui a Münster vivete nei luoghi in cui [[Maria Euthymia Üffing|Suor Maria Euthymia]], delle Suore della Misericordia, ha operato ed è stata sepolta e che sono meta di pellegrinaggio di schiere di persone bisognose di aiuto. Nei luoghi in apparenza poco visibili del suo servizio pieno di abnegazione, questa semplice religiosa ha mostrato in modo esemplare per molti, come una vita ispirata dalla fede e dal Vangelo abbia una forza in grado di cambiare il mondo. La forza della sua imitazione di Cristo era tale che dalla sua vicinanza i prigionieri di guerra a lei affidati traevano la sensazione di sentirsi protetti nella propria casa. L'amore vince l'odio.<ref>Dalla visita a Münster, 1° maggio 1987; citato in ''[https://www.vatican.va/news_services/liturgy/saints/ns_lit_doc_20011007_beat-uffing_it.html Maria Euthymia Üffing]'', ''vatican.va''.</ref>
*[[Ricchezza|Ricco]] non è colui che possiede, ma colui che [[Dare|dà]], colui che è capace di dare.<ref>Dall'Esortazione Apostolica ''Redemptionis Donum'', Libreria Editrice Vaticana, 25 marzo 1984.</ref>
*[[Leopoldo da Castelnuovo|San Leopoldo]] non ha lasciato opere teologiche o letterarie, non ha affascinato con la sua cultura, non ha fondato opere sociali. Per tutti quelli che lo conobbero, egli altro non fu che un povero frate: piccolo, malaticcio. La sua grandezza è altrove: nell'immolarsi, nel donarsi, giorno dopo giorno, per tutto il tempo della sua vita sacerdotale, cioè per 52 anni, nel silenzio, nella riservatezza, nell'umiltà di una celletta-confessionale: "il buon pastore offre la vita per le pecore". Fra Leopoldo era sempre lì, pronto e sorridente, prudente e modesto, confidente discreto e padre fedele delle anime, maestro rispettoso e consigliere spirituale comprensivo e paziente.<br>Se si volesse definirlo con una parola sola, come durante la sua vita facevano i suoi penitenti e confratelli, allora egli è "il confessore"; egli sapeva solo "confessare". Eppure proprio in questo sta la sua grandezza. In questo suo scomparire per far posto al vero Pastore delle anime.<ref>Da ''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1983/documents/hf_jp-ii_hom_19831016_leopoldo-da-castelnovo.html Canonizzazione di Padre Leopoldo da Castelnovo - Omelia di Giovanni Paolo II]'', ''vatican.va'', 16 ottobre 1983.</ref>
*Se Satana opera nel mondo per il suo odio contro Dio e il suo regno, ciò è permesso dalla divina Provvidenza che con potenza e bontà ("fortiter et suaviter") dirige la storia dell'uomo e del mondo. Se l'azione di Satana certamente causa molti danni - di natura spirituale e indirettamente di natura anche fisica - ai singoli e alla società, egli non è tuttavia in grado di annullare la definitiva finalità cui tendono l'uomo e tutta la creazione, il Bene.<ref>Udienza generale del 20 agosto 1986. Come citato in Andrea Lomonaco, ''[https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2024-03/quaresima-parole-papi-diavolo-demonio.html Le parole dei Papi sul diavolo, nemico astuto che esiste davvero]'', Vatican News, 3 marzo 2024</ref>
*{{NDR|Agli [[ebrei]]}} Siete i nostri fratelli prediletti e, in un certo modo, si potrebbe dire i nostri fratelli maggiori.<ref>Dall'incontro in sinagoga con [[Elio Toaff]] del 13 aprile 1986; citato in ''[https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2021-01/fratelli-maggiori-giornata-ebrei-cristiani-dialogo-papi.html Ai nostri fratelli maggiori]'', ''vaticannews.va'', 17 gennaio 2021.</ref>
*Sono un viandante sullo stretto marciapiede della terra, e non distolgo il pensiero dal Tuo volto che il mondo non mi svela.<ref>Dalla poesia ''Meditazioni sulla morte'', IV, 3, 1975.</ref>
*Sul volto di [[Padre Pio da Pietrelcina|Padre Pio]] risplendeva la luce della risurrezione. Il suo corpo, segnato dalle "stimmate", mostrava l'intima connessione tra morte e [[risurrezione]], che caratterizza il mistero pasquale. Per il Beato di Pietrelcina la condivisione della Passione ebbe toni di speciale intensità: i singolari [[carisma|doni]] che gli furono concessi e le sofferenze interiori e mistiche che li accompagnavano gli consentirono di vivere un'esperienza coinvolgente e costante dei patimenti del Signore.<ref>Dall'[http://w2.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1999/documents/hf_jp-ii_hom_02051999_padre-pio.html omelia] per la beatificazione di Padre Pio da Pietralcina, 2 maggio 1999.</ref>
*Tra i "Dottori della Chiesa" [[Teresa di Lisieux|Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo]] è la più giovane, ma il suo cammino spirituale è così maturo ed ardito, le intuizioni di fede presenti nei suoi scritti sono così vaste e profonde, da meritarle un posto tra i grandi maestri dello spirito.<ref>Dalla [http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/homilies/1997/documents/hf_jp-ii_hom_19101997_it.html omelia] per la proclamazione della santa a Dottore della Chiesa.</ref>
*Tutta la grandezza del [[lavoro]] è dentro l'uomo.<ref>Da ''Il sapore del pane''.</ref>
*Un primo accento è da porre sul fatto che ogni intervento di [[trapianto]] d'organo, come già in altra occasione ho avuto modo di sottolineare, ha generalmente all'origine una decisione di grande valore etico: "la decisione di offrire, senza ricompensa, una parte del proprio corpo, per la salute ed il benessere di un'altra persona". Proprio in questo risiede la nobiltà del gesto, che si configura come un autentico atto d'amore. Non si dona semplicemente qualcosa di proprio, si dona qualcosa di sé, dal momento che "in forza della sua unione sostanziale con un'anima spirituale, il corpo umano non può essere considerato solo come un complesso di tessuti, organi e funzioni..., ma è parte costitutiva della persona, che attraverso di esso si manifesta e si esprime".<ref name=tra/>
*Uomo del silenzio, egli spandeva attorno a sé un alone di spiritualità e di forte richiamo all'assoluto. Denominato dalla gente con l'affettuoso appellativo di "Frate Silenzio", [[Nicola da Gesturi]] si presentava con un atteggiamento che era più eloquente delle parole: liberato dal superfluo ed alla ricerca dell'essenziale, non si lasciava distrarre dalle cose inutili o dannose, volendo essere testimonianza della presenza del Verbo Incarnato accanto ad ogni uomo.<br>In un mondo troppo spesso saturo di parole e povero di valori, c'è bisogno di uomini e di donne che, come il beato Nicola da Gesturi, sottolineino l'urgenza di recuperare la capacità del silenzio e dell'ascolto, affinché tutta la vita divenga un "cantico" di lode a Dio e di servizio verso i fratelli.<ref>Da ''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1999/documents/hf_jp-ii_hom_03101999_beatifications.html Omelia]'', ''vatican.va'', 3 ottobre 1999.</ref>
*Violentare le coscienze è un grave danno fatto all'uomo. È il più doloroso colpo inferto alla dignità umana. È, in un certo senso, peggiore dell'infliggere la morte fisica, dell'uccidere.<ref>Dall'[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/angelus/1982/documents/hf_jp-ii_ang_19820110.html Angelus] del 10 gennaio 1982.</ref>
*Sono venuto per esprimervi la mia affezione e la mia stima per la vostra antica città {{NDR|[[Alatri]]}}, a cui sovrasta la famosa Acropoli, che già formò l'orgoglio del fiero popolo degli Ernici, e oggi costituisce una rara testimonianza della più perfetta costruzione ciclopica conservata in Italia.<ref>Dal [http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/1984/september/documents/hf_jp-ii_spe_19840902_arrivo-alatri_it.html discorso] durante la visita pastorale ad Alatri, 2 settembre 1984.</ref>
*È una giornata storica, questa odierna, per la pur storica città e diocesi di Alatri, che sorge fiera attorno alla sua Acropoli e si affaccia sull'orizzonte dei monti Ernici, abbracciando le fertili e pittoresche vallate di questa benedetta terra di [[Ciociaria]].<ref>Dall'[http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/homilies/1984/documents/hf_jp-ii_hom_19840902_fedeli-ciociaria_it.html Omelia della Messa per i fedeli della Ciociaria], durante la visita pastorale ad Alatri.</ref>
*[...] non "lasciatevi vivere", ma prendete nelle vostre mani la vostra vita e vogliate decidere di farne un autentico e personale capolavoro!<ref>Dall'[http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/1985/september/documents/hf_jp-ii_spe_19850922_giovani-palasport_it.html incontro con i giovani di Genova], 22 settembre 1985. Ripetuta e parafrasata nell'[http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/1985/october/documents/hf_jp-ii_spe_19851020_giovani-cagliari_it.html incontro con i giovani della Sardegna], 20 ottobre 1985.</ref>
*{{NDR|[[Zefirino Agostini]]}} pur tra innumerevoli difficoltà, non si perse mai d'animo. Egli ci viene presentato oggi come umile e saldo testimone del Vangelo nel fecondo periodo della Chiesa veronese del secondo Ottocento. Salda fu la sua fede, efficace la sua azione caritativa e ardente lo spirito sacerdotale che lo contraddistinse.<br>L'amore del Signore lo sospinse nel suo apostolato rivolto ai più poveri, ed in particolare all'educazione cristiana delle fanciulle, specialmente più bisognose. Egli aveva ben compreso l'importanza della donna quale protagonista del risanamento della società, nei suoi ruoli di educatrice ai valori della libertà, dell'onestà e della carità.<ref>Da ''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1998/documents/hf_jp-ii_hom_25101998_beat.pdf Santa messa per la beatificazione di quattro servi di Dio]'', ''vatican.va'', 25 ottobre 1998.</ref>
*Signor Direttore, gentili Signori e Signore, ben volentieri ho accolto l'invito, nel corso di questa mia visita a Cesena, di vedere ed ammirare la famosa ed antica [[Biblioteca Malatestiana]], nella quale ora noi ci troviamo, gloria e splendore non solo della vostra Città, ma anche, nel suo genere, di quel periodo così ricco di fermenti innovativi e di fervore artistico-culturale, quale fu l'Umanesimo italiano nel Quattrocento. Abbiamo qui di fronte ai nostri occhi un monumento ed un ricordo, di detto periodo, estremamente suggestivo.<ref>Dal discorso pronunciato nella Biblioteca Malatestiana, 9 maggio 1986; citato in ''Il Papa in Romagna: documenti e testimonianze sulla visita pastorale di S. S. Giovanni Paolo II'', a cura di Gian Michele Fusconi, Diocesi di Romagna, Rocca San Casciano, 1986.</ref>
*Ti ringrazio, [[Benevento]], per questa giornata che abbiamo passato insieme, la tua giornata, giornata della Madre delle Grazie! Ti ringrazio, Benevento, per la tua accoglienza, per la tua presenza, per la tua preghiera, per i tuoi canti! Ti ringrazio, Benevento, di cuore! E direi ancora: Benevento, ti ringrazio per questo vento che ci ha portato il tramonto della giornata! Ti auguro di rimanere sempre fedele alla tua grande eredità cristiana trasmessa dagli apostoli, dai martiri, come san Bartolomeo, san Gennaro. Ti ringrazio di rimanere sempre nella Grazia del Signore, per l'intercessione della tua e nostra Madre. E, alla fine: Benevento, ti auguro anche le buone vacanze!<ref>[http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/homilies/1990/documents/hf_jp-ii_hom_19900702_benevento_it.html Celebrazione eucaristica nello stadio cittadino di Benevento, 1990].</ref>
*Vi ho cercato. Adesso voi siete venuti da me. E vi ringrazio. (1° aprile 2005)<ref>Dal [http://www.vatican.va/gpII/bulletin/B0179-XX.01.pdf bollettino] sulle condizioni del Papa del Direttore della Sala Stampa della Santa Sede [[Joaquín Navarro-Valls]], ore 11.30, 2 aprile 2005. Il riferimento è probabilmente ai migliaia di giovani "incontrati in tutto il mondo lungo il percorso" pontificio e alla loro presenza in Piazza San Pietro nelle sue ultime ore.</ref>
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/letters/1979/documents/hf_jp-ii_let_19790302_arciv-praga.html Lettera all'arcivescovo di Praga per il 250° centenario della canonizzazione di Giovanni Nepomuceno]''|Lettera inviata il 2 marzo 1979 dal Vaticano; citato in ''vatican.va''.}}
*Se ora vogliamo considerare brevemente la nobile figura del Santo {{NDR|[[Giovanni Nepomuceno]]}}, la storia ce lo presenta prima come dedito allo studio e alla preparazione al sacerdozio: consapevole com'era che, secondo l'espressione di San Paolo, sarebbe stato trasformato in altro Cristo, egli trasformò l'anima in tempio casto dello spirito. Con uguale pietà fu parroco di San Gallo, nella città di Praga; poi canonico; poi Vicario Generale. In questo ufficio, che lo rendeva in qualche modo corresponsabile del governo della sua chiesa, egli trovò il suo martirio e insieme la sua gloria. E poiché egli, più che altri, difese i diritti e la legittima libertà della Chiesa di fronte ai voleri del Re Venceslao IV, più degli altri si attirò l'ira del monarca. Questi partecipò personalmente alla sua tortura, che ne causò la morte; poi lo fece gettare dal ponte nel fiume Moldava. Così le sue acque furono santificate dal corpo e sangue del Martire e divennero il suo primo sepolcro. Ciò avvenne la notte del 20 marzo 1393. La luce di quella notte si diffuse in tutto il mondo, e dura ancora, vivissima.
*La figura grandiosa di San Giovanni, venerabile Fratello, ha esempi e doni per tutti. Ma poiché egli fu sacerdote, parroco e Vicario Generale, sembra naturale che per primi i sacerdoti debbano bere alla sua fontana. È vero, il modello dei modelli è Gesù, a cui la voce del Padre rimanda, ma anche i [[Santo|Santi]] sono nostri modelli, avendo amato Dio sopra ogni cosa. Ebbene, San Giovanni incarna in sé sia l'ideale del conoscitore dei Misteri di Dio, teso come fu alla perfezione delle virtù, allo studio, alla disciplina; sia del parroco, che santifica i suoi fedeli con l'esempio della sua vita e con lo zelo delle anime; sia del Vicario Generale, scrupoloso esecutore dei suoi doveri in armonia con la volontà del suo Arcivescovo nello spirito dell'ubbidienza ecclesiale.
*Le vocazioni maturano poi nei [[Seminario|seminari]]. Qui si insegna la sacra Dottrina; qui i futuri messaggeri della Buona Novella l'assimilano; qui si accende la fiamma della loro devozione, si fortifica il loro carattere e si tempra la loro indole. Dai seminari devono uscire uomini di Dio dei quali il nostro tempo ha bisogno, apostoli di Cristo il quale venne per rendere testimonianza alla verità e alla carità. Il seminario è il cuore della diocesi e la speranza della Chiesa.
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/speeches/1980/may/documents/hf_jp-ii_spe_19800506_nairobi-diplomatici.html Al corpo diplomatico accreditato a Nairobi]''|Discorso pronunciato il 6 maggio 1980 a Nairobi; citato in ''vatican.va''.}}
*Molte situazioni e problemi africani che richiedono la nostra attenzione oggi non sono differenti da quelli che coinvolgono altre nazioni e continenti nel mondo. Altri invece sono tipicamente africani nel senso che gli elementi dei problemi e le risorse disponibili per la loro soluzione – risorse naturali e specialmente umane – sono esclusive di questo continente. In ciò vi è un fattore supremo che deve essere tenuto presente nella mente. È la vera identità dell'africano, della persona africana, dell'uomo e della donna africana.
*La verità sull'individuo africano deve essere vista, prima di tutto e principalmente, nella sua dignità come persona umana.
*La storia testimonia come il continente africano ha sempre conosciuto un forte senso comunitario nei differenti gruppi che costituiscono la sua struttura sociale: ciò è particolarmente vero per la famiglia dove vi è una forte coesione e solidarietà. E quale migliore prospettiva potrà essere trovata nella necessità di una pacifica soluzione di conflitti e difficoltà – un modo che sia all'altezza della dignità umana – della innata propensione al dialogo, del desiderio di spiegare le differenti visioni nella conversazione alla quale l'africano si rivolge così facilmente e che egli porta avanti con tanta naturale grazia?
*In Africa, in passato, molte nazioni hanno conosciuto l'amministrazione coloniale. Pur non negando i vari traguardi raggiunti da queste amministrazioni, il mondo gode per il fatto che questo periodo sta ormai nella sua fase finale. I popoli dell'Africa, con poche penose eccezioni, stanno assumendo piena responsabilità politica per il loro proprio destino ed io saluto qui particolarmente il recente raggiungimento dell'indipendenza dello Zimbabwe. Ma non si può ignorare il fatto che altre forme di dipendenza sono ancora una realtà o almeno una minaccia.
*La discriminazione razziale è un male, a prescindere da come, da chi e perché è praticata.
*Un largo numero di persone sono state costrette per varie ragioni a lasciare il loro paese amato ed i luoghi dove avevano le loro radici. Talvolta questo è dovuto a motivi politici, altre volte per sfuggire alla violenza ed alla guerra, oppure per le conseguenze di disastri naturali, o per il clima ostile. La comunità africana e la comunità del mondo non può cessare di interessarsi alla condizione dei [[Rifugiato|rifugiati]] e alle terribili sofferenze cui molti di essi sono assoggettati per lungo tempo. Questi rifugiati veramente hanno un diritto alla libertà ed a vivere una vita degna della dignità umana. Essi non devono essere privati del godimento dei loro diritti, tantomeno quando fattori esterni al loro controllo li hanno costretti a divenire stranieri senza una patria.
*Faccio appello alle autorità delle nazioni di cui i rifugiati sono costretti ad attraversare i confini, perché li ricevano con cordiale ospitalità. Faccio appello alla comunità internazionale perché il peso non sia portato soltanto da quelle nazioni nelle quali i rifugiati si sistemano temporaneamente, ma di mettere i necessari aiuti a disposizione dei governi interessati e delle appropriate organizzazioni internazionali.
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1980/documents/hf_jp-ii_hom_19800622_proclamazione-beati.html Santa Messa per la proclamazione di cinque nuovi beati]''|Omelia pronunciata il 22 giugno 1980 a Roma; citato in ''vatican.va''.}}
*Un instancabile e geniale missionario è [[José de Anchieta|José De Anchieta]] [...]. Ama con immenso affetto i suoi fratelli "brasis", partecipa alla loro vita, si immerge nei loro costumi e si convince che la loro conversione alla fede deve essere preparata, aiutata e consolidata da un appropriato lavoro di civilizzazione per la promozione umana. Il suo ardente zelo lo muove a intraprendere innumerevoli viaggi, coprendo immense distanze, in mezzo a grandi pericoli. Ma la predicazione continua, la mortificazione costante, la fervente carità, la bontà paterna, la comunione intima con Dio, la devozione filiale alla Vergine santissima – che egli celebra in un lungo poema di eleganti versi latini – dà a questo grande figlio di sant'Ignazio una forza sovrumana, specialmente quando deve difendere i suoi fratelli indigeni dalle ingiustizie dei colonizzatori.
*Nato da una povera famiglia di contadini e allevatori, [[Pedro de San José de Bethencourt|Pedro De Betancur]] ha nella sua vita un solo obiettivo: portare il messaggio cristiano nelle "Indie occidentali". A 23 anni lascia il suo paese e giunge in Guatemala, malato, povero, solo e sconosciuto, convertendosi nell'apostolo degli schiavi negri, degli indios sottoposti a lavori inumani, degli emigranti, senza lavoro e senza sicurezza, dei bambini abbandonati. Fratel Pedro, animato dalla carità di Cristo, si fece tutto a tutti, in particolare per i piccoli vagabondi di tutte le razze e colori, in favore dei quali fonda una scuola. [...] Il Bambino di Betlemme, in nome del quale fonda la congregazione Betlemita fu il tema assiduo della meditazione del beato, il quale seppe scoprire nei poveri il volto di "Gesù bambino": per questo li amò con una delicata tenerezza, il cui ricordo rimane vivo in Guatemala.
*[...] [[Maria dell'Incarnazione Guyart|Maria dell'Incarnazione]] unisce in sé, in modo ammirevole, la contemplazione e l'azione. In lei la donna cristiana si è realizzata pienamente e con un raro equilibrio, nei diversi stati della vita: sposa, madre, vedova, direttrice di impresa, religiosa, mistica, missionaria, e questo sempre nella fedeltà a Cristo, sempre in stretta unione con Dio.
*[[François de Montmorency-Laval|Francesco de Montmorency-Laval]], nobile figlio della Francia, animato anche lui del carisma missionario, avrebbe potuto aspirare alle carriere umane più promettenti, ma preferì corrispondere generosamente all'invito di Cristo che l'invitava ad annunciare il Vangelo in paesi lontani. Eletto vicario apostolico nella "Nuova Francia", rivestito dal carisma episcopale, si stabilisce a Quebec, e si dà con un infaticabile zelo all'espansione del regno di Dio realizzando la figura ideale del Vescovo [...].
*[...] dolce, fragile ma forte figura di giovane donna che morì a soli ventiquattro anni di età: [[Kateri Tekakwitha]], il "giglio dei Mohawks", la vergine irochese che nel diciassettesimo secolo nel nord America fu la prima a rinnovare le meraviglie di santità di [[Scolastica da Norcia|santa Scolastica]], [[Gertrude di Helfta|santa Gertrude]], [[Caterina da Siena|santa Caterina da Siena]], [[Angela Merici|santa Angela Merici]] e [[Rosa da Lima|santa Rosa da Lima]], precedendo lungo il sentiero dell'amore, la sua grande sorella spirituale, [[Teresa di Lisieux|Teresa del Bambino Gesù]].
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1982/documents/hf_jp-ii_hom_19821031_canonizzazioni.html Canonizzazione di Margherita Bourgeoys e Giovanna Delanoue]''|Omelia pronunciata il 31 ottobre 1982 a Roma; citato in ''vatican.va''.}}
*Se [[Marguerite Bourgeoys|Margherita]] si lancia allora in una vita missionaria, che sarà una "vita in viaggio" che gravita precisamente attorno alla "Ville-Marie" del nuovo mondo canadese, ella non fa che imitare la [[Maria|Vergine]] della [[Visitazione della Beata Vergine Maria|Visitazione]] che portava ad [[Elisabetta (madre del Battista)|Elisabetta]] e a [[Giovanni Battista]], alla madre e al figlio, con i servizi umani della sua carità, il dono divino che recava in sé, per santificarli.
*Per "santa Margherita Bourgeoys", si ricorderà soprattutto il suo contributo originale alla promozione delle famiglie, bambini, futuri sposi, genitori. Lei che a Montreal è stata chiamata la "Madre della Colonia", avrebbe potuto dire come [[Paolo di Tarso|san Paolo]]: "Con voi, noi siamo stati pieni di dolcezza, come una madre che circonda di cure i suoi figli. Avendo per voi un tale affetto, vorremmo darvi non solamente il Vangelo di Dio, ma tutto ciò che noi siamo.<ref>{{Cfr}} ''[[Prima lettera ai Tessalonicesi]]'': «Invece siamo stati amorevoli in mezzo a voi come una madre nutre e ha cura delle proprie creature. Così affezionati a voi, avremmo desiderato darvi non solo il vangelo di Dio, ma la nostra stessa vita, perché ci siete diventati cari».</ref>
*In breve, ciò che molti si sforzano di realizzare oggi con metodi, istituzioni, associazioni adatte al nostro tempo, per un'educazione valida, per la preparazione al matrimonio cristiano, per un'opera di sostegno e di consiglio alle famiglie, sembra trovarsi in germe, sotto altri modi, nello spirito e nelle iniziative di Margherita Bourgeoys.
*Infine, mentre proclamiamo la santità di [[Jeanne Delanoue|Giovanna Delanoue]], è importante cercare di comprendere il segreto spirituale della sua devozione senza pari. Non sembra che il suo temperamento la spingesse verso i poveri per sentimentalismo o per pietà. Ma lo Spirito Santo le fa vedere Cristo in questi poveri, Cristo Bambino nei loro bambini – aveva verso di lui una devozione particolare –, Cristo Amico dei poveri, Cristo stesso umiliato e crocifisso. E con Cristo, voleva mostrare ai poveri la tenerezza del Padre. A questo Dio ella ricorreva con audacia di bambino, attendendosi tutto da lui, dalla sua Provvidenza, nome che designerà le sue case e la sua fondazione all'origine: la Congregazione di sant'Anna della Provvidenza.
*Giovanna Delanoue molto in fretta ha imparato non solamente l'eroicità delle virtù evangeliche, quelle del [[Discorso della Montagna|Discorso della montagna]], ma anche una profonda contemplazione delle persone divine, con segni mistici della più alta unione con Dio, per la via unitiva, bruciante d'amore per Gesù "suo Sposo". È proprio lì che prendono la loro ispirazione e il compimento la "follìa" della sua carità, l'audacia delle sue iniziative. La Chiesa si guardi bene dal dimenticarlo: come in questa fine del XVII secolo e inizio del XVIII, non ci sarà oggi una vera riforma né movimenti fecondi senza un'autentica corrente mistica.
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1983/documents/hf_jp-ii_hom_19831030_tre-beati.html Beatificazione dei Servi di Dio Giacomo Cusmano, Domenico Iturrate Zubero e Geremia de Valacchia]''|Omelia pronunciata il 30 ottobre 1983 a Roma; citato in ''vatican.va''.}}
*L'Amore di Dio verso tutto il creato trova la sua particolarissima espressione nella [[Santo|santificazione]] dell'uomo.
*La vicenda di [[Zaccheo]] appare lo specchio di un'autentica conversione evangelica: egli infatti, accogliendo il Signore in casa e riparando le concussioni fatte nel suo lavoro, dà un mirabile esempio di amore verso Dio e verso i fratelli.
*{{NDR|[[Giacomo Cusmano]]}} per sanare le piaghe della povertà e della miseria che affliggevano tanta parte della popolazione a causa di ricorrenti carestie ed epidemie, ma anche di una sperequazione sociale, scelse la via della carità: amore di Dio che si traduceva nell'amore effettivo verso i fratelli e nel dono di sé ai più bisognosi e sofferenti in un servizio spinto sino al sacrificio eroico. [...] La sua opera, come tutte le opere di Dio, incontrò difficoltà che misero a dura prova la sua volontà, ma con la sua immensa fiducia in Dio e con la sua invitta fortezza di animo superò ogni ostacolo [...]. Le sue regole e le sue lettere spirituali sono documenti di una sapienza ascetica in cui si accordano fortezza e soavità. [...] Questo magnifico "Servo dei poveri" si spense nell'esercizio di una carità che andava sempre più divampando sino a toccare vertici eroici. Essendo scoppiato un nuovo colera a Palermo, egli si adoperò senza pari per essere vicino, in tutti i momenti, ai suoi poveri.
*{{NDR|[[Domenico del Santissimo Sacramento|Domenico Zubero]]}} Come religioso trinitario, fece in modo di vivere secondo le due grandi direttive della spiritualità del suo ordine: il mistero della Santissima Trinità e l'opera della Redenzione, che in lui si fece esperienza di viva carità. E in quanto sacerdote, ebbe una chiara immagine della sua identità di "mediatore tra Dio e gli uomini", o "rappresentante del Sacerdote eterno, Cristo". Tutto ciò lo portava a vivere ogni Eucaristia come un atto di immolazione personale, unito alla Vittima Suprema, in favore degli uomini.
*Con la sua testimonianza di fedeltà alla chiamata interiore e di risposta generosa ad essa, [[Domenico del Santissimo Sacramento|Padre Domenico]] mostra ai nostri giorni un cammino da seguire: quello di una fedeltà ecclesiale che plasma l'identità interiore e che conduce alla santità.
*Il Beato [[Geremia da Valacchia]] venendo dalla Romania in Italia, riallacciò nella sua vicenda storica Oriente e Occidente, lanciando un emblematico ponte tra i popoli e tra le Chiese cristiane. Sorgente inesauribile della sua vita interiore era la preghiera, che lo faceva crescere ogni giorno nell'amore per il Padre e per i fratelli.
*Rivolgendomi a voi Romeni nella vostra lingua, mi compiaccio che abbiate chiesto di mettere sul candelabro questa lampada ardente. Voi avete scoperto il suo messaggio e vi siete uniti intorno alla sua figura, che sintetizza ed esprime la vostra tradizione cristiana e le vostre aspirazioni. Nella vostra storia bimillenaria, pur ricca di tanti valori di fede, [[Geremia da Valacchia]] è il primo romeno che ascende ufficialmente agli onori degli altari. Egli che nella sua vita realizzò una sintesi armoniosa tra la Patria naturale e quella adottiva, contribuisca ora, proclamato "beato", a promuovere la pace tra le nazioni e l'unità dei cristiani, additandone col suo esempio la strada maestra: la carità operosa per i fratelli.
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1984/documents/hf_jp-ii_hom_19840311_canonizzazione-frassinetti.html Solenne rito di canonizzazione della Beata Paola Frassinetti]''|Omelia pronunciata l'11 marzo 1984 a Roma; citato in ''vatican.va''.}}
*I [[Santo|santi]] sono il frutto maturo della Redenzione di Cristo.
*È stato detto che, per distinguere se un'opera sia cristiana, bisogna vedere se c'è il sigillo della croce redentrice. Ora la croce di Cristo distese ampiamente la sua ombra o, meglio, la sua luce sull'intera vita e su tutte le opere della santa {{NDR|[[Paola Frassinetti (santa)|Paola Frassinetti]]}}. Ella infatti era convinta che chi vuole iniziare un cammino di perfezione non può rinunciare alla croce, alla mortificazione, all'umiliazione e alla sofferenza, che assimilano il cristiano al modello divino che è il ''Crocifisso''. Nella sua fervorosa immolazione per la salvezza di tutte le anime, ella riteneva che, a confronto dei patimenti di Cristo, ciò che uno può soffrire è nulla. La croce non solo non la spaventava, ma era per lei la molla potente che la muoveva, la fonte segreta da cui scaturiva la sua insonne attività e il suo coraggio indomito.
*La forza interiore che la conduceva a vivere così integralmente la "follia" della croce va ricercata nella tenera devozione al [[Sacro Cuore di Gesù|Cuore di Gesù Cristo]]. Con la sua sensibilità autenticamente apostolica, la santa percepiva che nessuno può svolgere vero apostolato se non ha impresse nel proprio cuore le stigmate di Cristo, se non è operante in lui quell'ineffabile intreccio di amore e di dolore che è compendiato nel cuore sacratissimo di Gesù.
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1985/documents/hf_jp-ii_hom_19850202_ana-de-los-angeles.html Beatificazione di Ana de los Angeles]''|Omelia pronunciata il 2 febbraio 1985 ad Arequipa (Perù); citato in ''vatican.va''.}}
*{{NDR|[[Ana Monteagudo]]}} ha realizzato nella sua vita il programma [[Ordine dei frati predicatori|domenicano]] della luce, della verità, dell'amore e della vita, concentrato nella famosa frase: "Contemplare e trasmettere ciò che si è contemplato". Suor Ana de los Angeles realizzò questo programma con un'intensa, austera e radicale attività nella vita monastica, secondo lo stile dell'ordine di San Domenico, nella contemplazione del mistero di Cristo, della verità e nella conoscenza di Dio.
*{{NDR|Ana Monteagudo}} Fu maestra spirituale e fedele esecutrice delle norme della Chiesa che chiedevano con urgenza la riforma dei monasteri. Sapeva accogliere tutti quelli che le si rivolgevano, insegnando loro i sentieri del perdono e della vita di grazia. La sua presenza nascosta si fece notare oltre le mura del suo convento, con la fama della sua santità. Aiutò con il suo consiglio e la sua orazione i vescovi e i sacerdoti; accompagnava i viandanti, i pellegrini che giungevano a lei, con la sua preghiera.
*Imitando la carità e il senso ecclesiale della sua patrona, [[Caterina da Siena]], [[Ana Monteagudo|Ana]] ebbe un cuore mite e umilmente aperto alle necessità di tutti, specialmente dei più poveri. Tutti hanno trovato in lei un amore vero. I poveri e gli umili trovarono vera accoglienza; i ricchi comprensione che non tralasciava l'esigenza della conversione; i pastori trovarono preghiera e consiglio; gli infermi, sollievo; i tristi, consolazione; i viandanti, ospitalità; i perseguitati, perdono; i moribondi, la preghiera ardente.
*La [[Santo|santità]] dell'uomo è opera di Dio. Non sarà mai sufficiente manifestargli gratitudine per quest'opera. Quando veneriamo le sue opere, le opere di Dio, veneriamo e adoriamo soprattutto lui stesso, Dio santissimo. E tra tutte le opere di Dio la più grande è la santità di una creatura, ''la santità dell'uomo''.
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1985/documents/hf_jp-ii_hom_19851006_beatificazione-tre-gesuiti.pdf Solenne concelebrazione per la beatificazione dei Servi Di Dio Diego Luis De San Vitores, José Maria Rubio e Francisco Gárate]''|Omelia pronunciata il 6 ottobre 1985 a Roma; citato in ''vatican.va''.}}
*{{NDR|Su [[Diego Luis de San Vitores]]}} La vita di questo nuovo beato si caratterizzò per una totale disponibilità ad accorrere là dove Dio lo chiamava. Egli parla in tono attuale e urgente ai missionari di oggi sull'atteggiamento aperto e preparato per rispondere alle esigenze del mandato: "Andate per tutto il mondo e predicate il Vangelo a ogni creatura" (''[[Vangelo secondo Marco|Mc]]'' 16, 15).<br>Giovani che mi ascoltate, o che riceverete questo messaggio: aprite il vostro cuore al Signore che sta alla porta e chiama (cf. ''[[Apocalisse di Giovanni|Ap]]'' 3, 20). Siate generosi come il giovane Diego, che lasciando tutto si fece pellegrino e missionario in terre lontane per dare testimonianza dell'amore di Dio per gli uomini.
*{{NDR|Su [[José María Rubio y Peralta|José María Rubio]]}} La sua vita di fedele seguace di Cristo ci insegna che è l'atteggiamento docile e umile nei confronti dell'operare di Dio ciò che fa progredire il cristiano sul cammino della perfezione e lo converte in uno strumento di salvezza.
*{{NDR|Su José María Rubio}} Il suo dialogo assiduo con Cristo, soprattutto nel sacramento dell'Eucaristia, e la sua devozione al Sacro Cuore lo portarono all'intimità con il Signore e ai suoi stessi sentimenti (cf. ''[[Lettera ai Filippesi|Fil]]'' 2, 5 ss.). Nell'esemplare traiettoria della sua vita, questo illustre figlio di [[Ignazio di Loyola|Sant'Ignazio]] si presenta all'uomo d'oggi come un autentico "alter Christus", un sacerdote che guarda il popolo dal punto di vista di Dio e che per far ciò ha la virtù di comunicare al prossimo qualcosa che è riservato a coloro che vivono in Cristo.
*Il messaggio di santità che il ''fratello [[Francisco Gárate|Francisco Gárate Aranguren]]'' ci ha inviato è semplice e chiaro, come fu semplice la sua vita di religioso sacrificato nella portineria di un centro universitario di Duesto. Fin dalla giovinezza Francisco ''spalancò il suo cuore a Cristo'' che batteva alla sua porta invitandolo ad essere suo seguace fedele, suo amico. Come la Vergine Maria, che amò teneramente come madre, rispose con generosità e fiducia senza limiti, alla chiamata della grazia.
*[[Francisco Gárate|Fratello Gárate]] visse la sua consacrazione religiosa come apertura radicale a Dio, al cui servizio e gloria si offrì (cf. ''[[Lumen gentium]]'', 44) e da cui riceveva ispirazione e forza per dare testimonianza di una grande bontà con tutti. [...] Costui ci dà una testimonianza concreta e attuale del valore della ''vita interiore'' come ''anima di ogni forma di apostolato'' oltre che della consacrazione religiosa. In verità quando ci si sta offrendo a Dio e si concentra in lui la propria vita, i frutti apostolici non si fanno aspettare. Dalla portineria di una casa di studi, questo fratello coadiutore gesuita rese presente la bontà di Dio mediante la ''forza evangelizzatrice del suo servizio silenzioso e umile''.
===Dal viaggio in India 1986===
*Il servizio evangelico ai più poveri dei poveri compiuto da [[Madre Teresa di Calcutta|Madre Teresa]] ha dato al mondo una stimolante lezione di compassione e di amore autentico nei confronti del nostro prossimo che è nel bisogno. Questa carità e questo sacrificio di sé, è una sfida per il mondo, un mondo ormai troppo avvezzo all'egoismo e all'edonismo, avido di denaro, di prestigio e di potere. (''Calcutta'', 4 febbraio 1986)
*In India, e in molti altri luoghi del mondo, vi sono milioni di poveri, ed essi condividono la [[Croce cristiana|Croce di Cristo]] perché Cristo sulla Croce ha preso su di sé tutte le croci del mondo. (''Delhi'', 1 febbraio 1986)
*L'accumulo dei beni materiali non è il fine ultimo della vita. ''La vera liberazione dell'uomo sarà raggiunta solo'', così come lo sarà l'eliminazione di tutto ciò che si oppone alla dignità umana, ''quando la visione spirituale dell'uomo sarà tenuta in considerazione e perseguita''. (''Delhi'', 2 febbraio 1986)
*L'uomo è un essere ''transitorio''. È in questo pellegrinaggio della vita, ''la religione aiuta l'uomo a vivere in modo tale da raggiungere il proprio fine''. (''Delhi'', 1 febbraio 1986)
*La [[Chiesa cattolica|Chiesa]] non cessa mai di proclamare la verità che la pace nel mondo affonda le sue radici nel cuore degli uomini, nella coscienza di ogni uomo e di ogni donna. La pace può essere soltanto il frutto di un cambiamento spirituale, che inizia nel cuore di ogni essere umano e che si diffonde attraverso le comunità. La prima di queste comunità è la famiglia. È la famiglia la prima comunità ad essere chiamata alla pace, e la prima comunità a ricercare la pace – pace e amicizia fra gli individui e i popoli. (''Bombay'', 9 febbraio 1986)
*La [[Chiesa cattolica|Chiesa]] non esclude nessuno dalla propria compassione e amorevole servizio. Come una buona madre, essa ama tutti: bambini, handicappati, coloro che soffrono nello spirito, e coloro che riconoscono i propri peccati e così provano attraverso di essa il contatto risanatore di Cristo. (''Trivandrum'', 8 febbraio 1986)
*La croce della povertà, la croce della fame, la croce di ogni altra sofferenza possono essere trasformate, perché la [[Croce cristiana|Croce di Cristo]] è divenuta una luce nel nostro mondo. Essa è ''una luce di speranza edi salvezza''. Essa ''dà significato'' a tutte le sofferenze umane. (''Delhi'', 1 febbraio 1986)
*La ''missione di evangelizzazione della [[Chiesa cattolica|Chiesa]]'' comprende un'energica e sostenuta ''azione a favore della giustizia, della pace e dello sviluppo umano integrale''. Non adempiere a questi compiti significherebbe venir meno all'opera di evangelizzazione; sarebbe tradire l'esempio di Gesù che venne «per annunziare ai poveri un lieto messaggio» (Lc 4, 18); sarebbe in realtà un rifiuto delle conseguenze dell'Incarnazione, nella quale «il Verbo si fece carne» (Gv 1, 14). (''Delhi'', 1 febbraio 1986)
*La nostra [[dignità]] umana ci viene da Dio nostro creatore, a cui immagine siamo stati creati. Nessuna privazione o sofferenza potrà mai rimuovere questa dignità, perché noi siamo sempre preziosi agli occhi del Signore. (''Calcutta 3 febbraio 1986'')
*La stabilità, felicità e tranquillità delle vostre famiglie dipendono in larga misura dal vostro rapporto di preghiera con Dio.
*{{NDR|Ai [[genitori]]}} La vita umana sulla terra è un pellegrinaggio. Noi tutti siamo consapevoli di ''essere di passaggio nel mondo''. (''Vasai'', 9 febbraio 1986)
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1987/documents/hf_jp-ii_hom_19871004_nuovi-beati.html Rito di beatificazione dei giovani laici Marcel Callo, Antonia Mesina e Pierina Morosini]''|Omelia pronunciata il 4 ottobre 1987 a Roma; citato in ''vatican.va''.}}
*{{NDR|[[Marcel Callo]]}} ''non è arrivato da solo'' alla perfezione evangelica. Una famiglia modesta, profondamente cristiana, ve l'ha condotto. Gli scouts e poi la JOC hanno proseguito l'opera. Nutrito dalla preghiera, dai sacramenti e da un'azione apostolica pensata secondo la pedagogia di questi movimenti, Marcel ha costruito la Chiesa con i suoi fratelli, i giovani lavoratori cristiani. È nella Chiesa che si diventa cristiani, ed è con la Chiesa che si costruisce un'umanità nuova.<br>Marcel ''non è arrivato subito'' alla perfezione evangelica. Ricco di qualità e di buona volontà, ha a lungo lottato contro la tentazione del mondo, contro se stesso, contro il peso delle cose e della gente. Ma, pienamente disponibile alla grazia, si è lasciato progressivamente condurre dal Signore, fino al martirio.<br>Le difficoltà hanno maturato il suo amore personale per Cristo.
*Sì, Marcel ha incontrato la Croce. In Francia prima. Poi – strappato all'affetto della sua famiglia e di una fidanzata che amava teneramente e castamente – in Germania, dove rifondò la JOC con alcuni amici, molti dei quali morti per essere testimoni del Signore Gesù. Inseguito dalla Gestapo, Marcel è andato fino in fondo. Come il Signore, ha amato i suoi fino all'estremo e la sua vita è diventata eucarestia.<br>Raggiunta la gioia eterna di Dio, testimonia come la fede cristiana non separi la terra dal cielo. Il [[Cielo e terra|cielo]] si prepara sulla [[Cielo e terra|terra]] nell'amore e nella giustizia. Quando si ama si è già "beati".
*Cresciuta in un ambiente di alta ''vita spirituale incarnata nella famiglia'', la [[Pierina Morosini|Beata Morosini]] ha seguito Cristo povero ed umile nella cura quotidiana dei numerosi fratelli. Avendo scoperto che "poteva farsi santa anche senza andare in convento", si è aperta con amore alla ''vita parrocchiale'', all'Azione Cattolica ed all'apostolato vocazionale. La preghiera personale, la partecipazione quotidiana alla santa Messa e la direzione spirituale l'hanno portata a capire la volontà di Dio e le attese dei fratelli, a maturare la decisione di consacrarsi privatamente al Signore nel mondo.<br>Per dieci anni ha vissuto le difficoltà e le gioie di ''lavoratrice in un cotonificio'' della zona, facendo i turni e spostandosi sempre a piedi. Le colleghe testimoniano la sua fedeltà al lavoro, la sua affabilità unita al riserbo, la stima che godeva come donna e come credente. Proprio nel tragitto verso casa, trent'anni fa, si è consumato il suo martirio, estrema conseguenza della sua coerenza cristiana. ''I suoi passi però non si sono fermati'', ma continuano a segnare un sentiero luminoso per quanti avvertono il fascino delle sfide evangeliche.
*Il suo martirio è anzitutto il punto di arrivo di una dedizione umile e gioiosa alla vita della sua numerosa famiglia: è stato il suo sì costante al servizio nascosto in casa che l'ha preparata ad un sì totale.<br>Sin da piccola – erano gli anni del primo dopoguerra – [[Antonia Mesina|Antonia]] ha sperimentato la durezza della sua terra e la generosità della sua gente; guidata dai genitori, dalla maestra e dal parroco si è aperta con coraggio ai ''valori della vita e della fede''; in particolare alla scuola della Gioventù Femminile di Azione Cattolica ha posto in profondità le radici umane e cristiane del suo desiderio di purezza e di donazione.<br>E a solo sedici primavere si è trovata a vivere il suo sì eroico alla ''beatitudine della purezza'', difesa fino al sacrificio supremo.<br>Il fascio di legna raccolto per fare il pane nel forno di casa, quel giorno di maggio del 1935, rimane sui monti accanto al suo corpo straziato da decine e decine di colpi di pietra. Quel giorno si accende un altro fuoco e si prepara un altro pane per una famiglia molto più grande.
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1988/documents/hf_jp-ii_hom_19880925_sei-beati.html Solenne beatificazione di sei servi di Dio: Miguel Pro, Giuseppe Benedetto Dusmet, Francesco Faà Di Bruno, Junípero Serra, Frédéric Janssoone e María Josefa Naval Girbés]''|Omelia pronunciata il 25 settembre 1988 a Roma; citato in ''vatican.va''.}}
*{{NDR|[[Francesco Faà di Bruno]]}} Munito di chiara intuizione pratica e sensibile alle tensioni e ai problemi del momento, egli seppe trovare risposte positive alle esigenze dei suoi tempi, resistendo alle tentazioni della fretta, del semplicismo culturale, degli interessi personali. Curvo sui libri, impegnato in cattedra o intento ad alleviare nei modi più diversi le sofferenze dei poveri, il beato ebbe come stella polare della sua fervida attività un grande amore per Dio, che egli costantemente alimentava con l'esercizio della preghiera e della contemplazione.
*Dall'amore per Dio scaturiva quell'amore per il "prossimo", che spinse Francesco Faà di Bruno sulla strada dei poveri, degli umili, degli indifesi, facendone un gigante della fede e della carità. Nacque così tutta una serie di opere e di attività assistenziali di cui non è facile fare l'elenco. Anche in campo scientifico egli seppe portare la sua coerente testimonianza di credente, in un periodo in cui la dedizione alla scienza sembrava incompatibile con un serio impegno di fede.
*La Chiesa intona un canto di giubilo e lode a Cristo per la beatificazione di [[Josefa Naval Girbés]], vergine secolare che dedicò la sua vita all'apostolato nel suo paese natale, Algemesi, dell'arcidiocesi di Valencia, Spagna. Donna semplice e docile al soffio dello Spirito, raggiunse nella sua lunga vita l'apice della perfezione cristiana, dedita al servizio del prossimo nei tempi per nulla facili del XIX secolo, durante i quali visse e sviluppò la sua intensa attività apostolica.
*Cosciente del fatto che, come più tardi avrebbe affermato il [[Concilio Vaticano II]], "la vocazione è, per sua natura, anche vocazione all'apostolato" (''[[Apostolicam Actuositatem]]'', 2), [[Josefa Naval Girbés|Josefa]] si è fatta tutta a tutti, come l'apostolo [[Paolo di Tarso|san Paolo]], per salvare tutti (cf. ''[[Prima lettera ai Corinzi|1 Cor]]'' 9, 22). Da ciò l'impronta incancellabile lasciata nell'esercizio della sua carità. Assisteva con cura i moribondi, aiutandoli a morire in grazia di Dio. L'attenzione eroica a coloro che erano colpiti dall'epidemia di colera nel 1885, è uno dei più espressivi esempi della carità di questa anima prediletta.
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1988/documents/hf_jp-ii_hom_19881016_tre-beati.html Tre nuovi beati nel X anniversario dell'elezione al pontificato]''|Omelia pronunciata il 16 ottobre 1988 a Roma; citato in ''vatican.va''.}}
*Mantenne ferma la professione di fede, con esemplare fortezza e generosità, il beato [[Bernardo Maria di Gesù|Bernardo Maria Silvestrelli]], quando, in un difficile e contrastato periodo storico per la vita ecclesiale di questa città di Roma, volle e seppe, nonostante le opposizioni della famiglia e le resistenze della società politica del suo tempo, dedicarsi a Dio, abbracciando la vita religiosa del passionista, cioè del fedele discepolo e devoto del Crocefisso e dell'Addolorata.<br>Egli ebbe fiducia nell'opera della grazia, quando i problemi della salute parvero intralciare i suoi passi. Poté scoprire, così che la ricchezza di tale grazia è in grado di aiutare chi ha fede a superare ogni ostacolo, poiché "l'occhio del Signore veglia su chi lo teme, su chi spera nella sua grazia, per liberarlo dalla morte e nutrirlo in tempo di fame" (''[[Salmi|Sal]]'' 33 [32], 18-19). Sorretto dalla grazia, Bernardo Maria poté, anzi, conoscere amici e fratelli molto impegnati, tra cui san [[Gabriele dell'Addolorata]], insieme ai quali camminare sulla via della perfezione religiosa.
*La Provvidenza dispose che divenisse egli stesso {{NDR|[[Bernardo Maria di Gesù|Bernardo Maria]]}} strumento di misericordia e di grazia, quando fu scelto per formare i giovani della sua comunità, e poi per guidare durante lunghi anni la sua Congregazione passionista, difendendola dalle insidie laicistiche del suo secolo, promuovendone lo sviluppo e confermandone i religiosi nell'ardua sequela di Cristo crocifisso, il "sommo sacerdote", modello e maestro di ogni sacerdote, "provato in ogni cosa, a somiglianza di noi, escluso il peccato" (''[[Lettera agli Ebrei|Eb]]'' 4, 15).
*In padre [[Carlo di Sant'Andrea|Carlo di sant'Andrea]], un altro sacerdote della Congregazione passionista, troviamo un fulgido esempio della potenza divina che opera per consolare, riconciliare e guarire il suo popolo attraverso il ministero dei suoi fedeli servitori. Il ministero sacerdotale del beato Carlo si svolse nel continuo servizio agli altri. La sua vita è caratterizzata dalla umile ed esemplare dedizione al servizio, che determina la vera grandezza di un discepolo.
*{{NDR|[[Onorato da Biała]]}} Ecco colui al quale il Signore ha donato la sua grazia: religioso dedito con magnanimità e fino in fondo al suo ideale di frate minore cappuccino. Vero figlio spirituale di san Francesco, sacerdote e apostolo. Assiduo ministro del sacramento del Perdono e della Riconciliazione, il suo eroico servizio nel confessionale divenne una vera direzione spirituale. Ebbe il profondo dono di saper scoprire e mostrare le vie della vocazione divina. Era uomo di costante preghiera, particolarmente nell'adorazione del Santissimo Sacramento; immerso in Dio e ad un tempo aperto alla realtà terrena.
*{{NDR|Onorato da Biała}} Indicava la via alla perfezione che nasceva dalla lettura del Vangelo e dalla contemplazione. Incoraggiava a rimanere nel suo ambiente e ad imitare la vita di Gesù e Maria a Nazaret, a praticare i consigli evangelici nel nascondimento, senza segni esterni. Divenne un innovatore della vita monastica e fondatore di una sua nuova forma simile agli odierni istituti laicali. Mediante le sue figlie e i suoi figli spirituali cercava di far rigenerare nella società lo spirito di zelo dei primi cristiani, e raggiungeva per il loro tramite tutti gli ambienti.
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1988/documents/hf_jp-ii_hom_19881120_quattro-beati.html Beatificazione di Liberat Sweiss, Samuele Marzorati, Michele Pio Fasoli e madre Katharine Drexel]''|Omelia pronunciata il 20 novembre 1988 a Roma; citato in ''vatican.va''.}}
*{{NDR|[[Katharine Mary Drexel|Katharine Drexel]]}} fu una donna di fede viva, profondamente coinvolta con la verità rivelata da Cristo, verità che conosceva molto bene perché sempre ascoltava la voce di Cristo. E per questo indubbiamente ha colto quelle verità fondamentali che sfuggivano a molti suoi contemporanei, tra cui la verità relativa alla pari dignità e valore di ogni essere umano, indipendentemente dalla razza o dalle sue origini etniche. Ai suoi tempi, gli indiani e i neri d'America erano vittime di gravi ingiustizie a causa delle discriminazioni razziali. Ben consapevole del male radicato in quel contesto, si impegnò con determinazione per combatterlo e sconfiggerlo.<br>Il suo impegno maggiore si concentrò sull'evangelizzazione, soprattutto attraverso la fondazione di scuole cattoliche. Quale modo migliore per superare i terribili effetti del razzismo e per aiutare efficacemente questi fratelli e sorelle in difficoltà? Ella voleva dar loro una educazione completa, integrale, tale da rafforzare e approfondire la loro fede, speranza e carità e insieme aiutarli a conquistare il loro posto nella società.
*L'impegno di Katharine fu sostenuto dalla profonda convinzione che la verità rende l'uomo libero, la pienezza di verità che si trova in Gesù Cristo. E per questo, nella sua vita, fu sempre ardente dal desiderio di approfondire l'amore per Gesù, che riceveva e adorava ogni giorno nell'Eucaristia. La sua unione con Cristo Re le diede fiducia che qualsiasi cosa, fatta nel suo nome, avrebbe portato molto frutto per il regno di Dio.
*Madre Katharine Drexel non era una anima timida. Cristo Re era il suo sposo ed ella bramava imitarlo. Come Cristo aveva fronteggiato Pilato parlandogli a nome della verità, così ella, serva e amica dilettissima, avrebbe combattuto con coraggio per i diritti degli oppressi. E avrebbe preso iniziative per dare una educazione di alto livello ai negletti della società.<br>Come il Salvatore, anch'essa raccolse molti discepoli intorno a sé per lavorare insieme a lei nel suo impegno missionario. Tra questi le Suore del Santissimo Sacramento, che fondò e che oggi portano avanti l'eredità del suo carisma.
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1989/documents/hf_jp-ii_hom_19891001_nuovi-beati.html Beatificazione di Niceforo e 25 compagni martiri, di Lorenzo Salvi, di Geltrude Comensoli e di Francisca-Ana Carbonell]''|Omelia pronunciata il 1º ottobre 1989 a Roma; citato in ''vatican.va''.}}
*[[Lorenzo Maria di San Francesco Saverio|Lorenzo]] combatté la "buona battaglia della fede", secondo lo spirito della sua congregazione religiosa, lavorando intensamente nella predicazione delle missioni al popolo, nei corsi di esercizi spirituali, nel mistero delle confessioni. In quanti avvicinava egli cercava di instillare l'amore del Cristo povero ed umile, mediante la devozione all'infanzia di Gesù e alla sua Passione, momenti nei quali massimamente si rivelano l'umiltà e la dolcezza del salvatore. Convinto dell'infinita misericordia del Cuore di Cristo, egli non si stancava di esortare le anime alla fiducia, sull'esempio del bambino che in tutto s'affida alle braccia amorevoli e forti del padre.
*È ancora l'esempio del Cristo povero ed umile, contemplato soprattutto nel mistero eucaristico, a guidare l'impegno di [[Geltrude Comensoli]] nel faticoso itinerario spirituale e nelle travagliate vicende della fondazione delle suore sacramentine di Bergamo. È proprio l'umiltà del Pane eucaristico, sacramento della presenza reale di Cristo, che sostiene Geltrude e le consente di stare di fronte alla mensa dei potenti con l'intrepida costanza di [[Lazzaro mendicante|Lazzaro]], nella volontaria scelta dell'evangelico "ultimo posto".
*Di fronte al binomio ricchezza-povertà, [[Francinaina Cirer Carbonell|Francisca-Ana]] scelse la povertà ed escluse dal progetto della sua vita cristiana e consacrata la ricchezza perché sapeva che poteva allontanarla da Dio. [...] Una vita piena di incertezze, ma anche una vita in cui non ebbe nessun ostacolo per poter servire Dio, perché Francisca-Ana aveva dato tutto ciò che aveva, e non solo, si era lei stessa consacrata a Dio nella verginità.<br>Così, libera da tutto ciò che la potesse legare a questo mondo, combatte la battaglia della fede (''[[Prima lettera a Timoteo|1 Tm]]'' 6, 12) intraprendendo decisamente il cammino della perfezione cristiana. Con la beata Francisca-Ana dei dolori di Maria, il Signore ci offre un magnifico esempio del saper anteporre il servizio di Dio al servizio delle ricchezze e del mondo, del saper tenere il cuore libero per poterlo consacrare e dedicare solamente a lui.
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1990/documents/hf_jp-ii_hom_19900520_beatificaz-frassati.pdf Beatificazione di Pier Giorgio Frassati]''|Omelia pronunciata il 20 maggio 1990 a Roma; citato in ''vatican.va''.}}
*{{NDR|Su [[Pier Giorgio Frassati]]}} La potenza dello Spirito di verità, unito a Cristo, lo ha reso moderno testimone della speranza, che scaturisce dal Vangelo, e della grazia di salvezza operante nel cuore dell'uomo. È diventato, così, il testimone vivo e il difensore coraggioso di questa speranza a nome dei giovani cristiani del secolo ventesimo.
*La fede e la carità, vere forze motrici della sua esistenza, lo resero attivo e operoso nell'ambiente in cui visse, in famiglia e nella scuola, nell'università e nella società; lo trasformarono in gioioso ed entusiasta apostolo di Cristo, in appassionato seguace del suo messaggio e della sua carità.
*Il segreto del suo zelo apostolico e della sua santità, è da ricercare nell'itinerario ascetico e spirituale da lui percorso; nella preghiera, nella perseverante adorazione, anche notturna, del Santissimo Sacramento, nella sua sete della parola di Dio, scrutata nei testi biblici; nella serena accettazione delle difficoltà della vita anche familiari; nella castità vissuta come disciplina ilare e senza compromessi; nella predilezione quotidiana per il silenzio e la "normalità" dell'esistenza.
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/angelus/1992/documents/hf_jp-ii_ang_19920621.html Visita pastorale in Lombardia. Angelus. Piazzale del Santuario «Nostra Signora del Fonte»]''|Discorso pronunciato il 21 giugno 1992 a Caravaggio; citato in ''vatican.va''.}}
*In quel giorno, di un tempo turbato e sconvolto da guerre, devastazioni e carestie, a [[Giannetta de' Vacchi|Giovannetta]], giovane sposa, creatura docile e paziente, che risplendeva davanti a Dio per la bontà e la tenerezza della sua devozione alla Vergine, Maria volle presentarsi con parole di conforto, di pace e di speranza.
*Il nuovo Beato {{NDR|[[Francesco Spinelli]]}} nutrì costantemente la sua esistenza alla mensa dell'Eucaristia, di cui divenne adoratore instancabile, e si distinse per la filiale devozione a Maria Vergine e Madre. Dalla contemplazione eucaristica e dalla devozione mariana sono scaturite le innumerevoli opere di carità di don Spinelli, che hanno ormai varcato, per l'ansia apostolica delle sue Figlie spirituali, i confini dell'Italia e dell'Europa.
*Molte volte non si vede questo [[miracolo]] {{NDR|della guarigione}} del corpo umano, che rimane sofferente. Ma si vede questo miracolo nello spirito umano, che anche nel corpo sofferente è diventato nuovo, sano, è diventato forte, ha ripreso la speranza, si è visto partecipe della redenzione operata da un Sofferente, da un Crocifisso, si è visto in prospettiva con Lui, con questo Crocifisso, si è visto nella prospettiva della risurrezione: crocifisso e risorto.
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1992/documents/hf_jp-ii_hom_19921025_beatificaz-martiri.html Beatificazione di 122 martiri spagnoli e di una laica ecuadoriana]''|Omelia pronunciata il 25 ottobre 1992 a Roma; citato in ''vatican.va''.}}
*"Quanto a me, il mio sangue sta per essere sparso in libagione ed è giunto il momento di sciogliere le vele" (''[[Seconda lettera a Timoteo|2 Tm]]'' 4, 6). Queste parole di San Paolo, che abbiamo appena ascoltato, sembrano ispirare i messaggi lasciati dai martiri [[Martiri claretiani di Barbastro|Filippo de Jesús Munárriz e 50 suoi compagni Missionari Figli del Cuore Immacolato di Maria]]. [...] appartenevano alla Comunità-Seminario della città aragonese di Barbastro. È tutto un seminario ad affrontare con generosità e coraggio la loro offerta di sacrificio al Signore. L'integrità spirituale e morale di questi giovani è giunta sino a noi attraverso testimoni diretti e anche attraverso i loro scritti. [...] Tutte le testimonianze che abbiamo ricevuto ci permettono di affermare che questi Clarettiani morirono perché erano discepoli di Cristo, perché non volevano rinnegare la propria fede e i propri voti religiosi. Per questo, versando il loro sangue ci esortano tutti a vivere e morire per la Parola di Dio che siamo stati chiamati ad annunciare. I Martiri di Barbastro, seguendo il loro fondatore [[Antonio María Claret y Clará|sant'Antonio Maria Claret]], che aveva anch'egli subito un attentato durante la sua vita, sentivano lo stesso desiderio di versare il proprio sangue per amore di Gesù e di Maria [...].
*{{NDR|[[Narcisa di Gesù Martillo y Morán|Narcisa di Gesù]] fu}} esempio di virtù, specialmente per tante donne dell'America Latina che, come Narcisa, devono emigrare dalla campagna alla città in cerca di lavoro e di guadagno. Una particolare caratteristica di questa Beata è stata la forte unione con Dio attraverso la preghiera [...].
*In questa giovane ecuadoriana {{NDR|Narcisa di Gesù}}, che visse solo trentasette anni tra continue mortificazioni e dure penitenze corporali, troviamo la costante attuazione della saggezza della Croce in ogni circostanza della vita. Essa era fermamente convinta che la via della santità passa attraverso l'umiliazione e l'abnegazione, vale a dire il sentirsi crocifissa con Cristo. Sicuramente possiamo porre sulle labbra della Beata le parole del salmista: "Benedirò il Signore in ogni tempo, sulla mia bocca sempre la sua lode. Io mi glorio nel Signore, ascoltino gli umili e si rallegrino" (''[[Salmi|Sal]]'' 34, 2-3). La spiritualità di Narcisa de Jesús si fonda sul nascondersi agli occhi del mondo, vivendo nella più profonda umiltà e povertà, offrendo al Signore le sue penitenze come sacrificio per la salvezza degli uomini. Ma oggi si compiono realmente per la Beata le parole che abbiamo ascoltato nel Vangelo: "Chi si umilia sarà esaltato" (''[[Vangelo secondo Luca|Lc]]'' 18, 14).
*La [[parola di Dio]] mette sempre nuove radici. Su queste radici noi dobbiamo crescere.
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1993/documents/hf_jp-ii_hom_19931010_beatificazioni.html Santa Messa per le beatificazioni di tredici Servi di Dio]''|Omelia pronunciata il 10 ottobre 1993 a Roma; citato in ''vatican.va''.}}
*La Chiesa saluta te, Suor [[Maria Francesca di Gesù]] Fondatrice delle [[Suore cappuccine di Madre Rubatto|Suore Terziarie Cappuccine di Loano]], che hai fatto della tua esistenza un continuo servizio agli ultimi, testimoniando lo speciale amore che Dio ha per i piccoli e gli umili.
*{{NDR|[[Maria Francesca di Gesù]]}} Seguendo fedelmente le orme di [[Francesco d'Assisi|Francesco]], l'innamorato della povertà evangelica, hai imparato non solo a servire i poveri, ma a farti povera tu stessa e hai indicato alle tue figlie spirituali questa speciale via di evangelizzazione. Con la crescita dell'Istituto, questa iniziale intuizione è diventata profondo slancio missionario che ha condotto te e la tua opera in America Latina, dove alcune tue figlie spirituali hanno suggellato col sacrificio della vita quel servizio ai poveri che costituisce il carisma affidato alla tua Congregazione a vantaggio dell'intera Chiesa. [...] Continua la tua profetica testimonianza della carità ancora oggi nei molteplici campi di apostolato in cui opera la Congregazione, contribuendo a far giungere ad ogni uomo, in particolare ai sofferenti e agli abbandonati, l'invito universale al banchetto delle nozze celesti (cf. ''[[Vangelo secondo Matteo|Mt]]'' 22, 9).
*{{NDR|[[Maria Crocifissa Satellico|Maria Crocifissa]]}} Tu hai conformato la vita a Colui che per amore dell'uomo si è lasciato inchiodare alla croce. Tu ''hai piantato l'esistenza nella casa del Signore'' così da abitare per sempre negli atri dell'amore, fedele alla Trinità beata (cf. ''[[Salmi|Sal]]'' 23, 6). In una breve esistenza, hai cercato costantemente il volto dell'Amato ''in cui hai sperato'' (cf. ''[[Libro di Isaia|Is]]'' 25, 9). Lo hai trovato sul viso dei poveri che bussavano alla tua carità; lo hai visto nelle Consorelle affidate alle tue cure e alla tua autorità; lo hai udito tra le mura del monastero di Ostra Vetere, che ha custodito la tua consacrazione. Ma ben più intensamente lo hai sentito vicino nell'''incontro quotidiano del banchetto eucaristico'', cosciente che chi mangia la sua carne e beve il suo sangue sarà vera ''dimora dell'Altissimo,'' e vivrà in eterno.
*{{NDR|[[Maria Crocifissa Satellico|Maria Crocifissa]]}} Così, seguendo la regola d'oro dei consigli evangelici ti sei trovata adorante ai piedi della croce del Redentore, discepola della Vergine Immacolata, verso cui nutrivi una filiale devozione. Povertà, castità e obbedienza vissute in francescana semplicità e letizia sono state lo strumento che ti ha resa sicura di poter compiere tutto in Colui che dà forza (cf. ''[[Lettera ai Filippesi|Fil]]'' 4, 13), ed ora contempli la gloria del tuo Signore.
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1994/documents/hf_jp-ii_hom_19941016_beatificazione.html Beatificazione di cinque religiosi: Nicolas Roland, Alberto Hurtado Cruchaga, María Rafols, Petra de San José Pérez Florido e Giuseppina Vannini]''|Omelia pronunciata il 16 ottobre 1994 a Roma; citato in ''vatican.va''.}}
*Sì, abbiamo "un grande sommo sacerdote, che ha attraversato i cieli" (''[[Lettera agli Ebrei|Eb]]'' 4, 14). È Gesù Cristo, il Signore crocifisso, risorto e vivo nella gloria. Fu lui l'anima dell'attività di ''[[Nicolas Roland]]''.<br>Nel corso della sua vita, breve ma di grande densità spirituale, non smise mai di lasciare che il Signore compisse per mezzo suo la sua missione di gran sacerdote. Conformato alla persona di Cristo, ne condivideva l'amore per coloro che guidava al sacerdozio per "ricevere misericordia" (''Eb'' 4, 16) [...].
*Il ''[[Alberto Hurtado|Beato Alberto Hurtado]]'' si fece servitore per avvicinare gli uomini a Dio. La sua profonda vita interiore lasciava a chi lo incontrava l'immagine indimenticabile di uomo ''di Dio sempre disposto all'aiuto generoso''. [...] Nel suo ministero sacerdotale, caratterizzato da ''un vivo amore per la Chiesa'', si distinse come maestro nella direzione spirituale e come ''predicatore instancabile'', trasmettendo a tutti il fuoco di Cristo che portava dentro, in particolare nella fecondità di vocazioni sacerdotali e nella formazione di laici impegnati nell'azione sociale.
*Contemplativa nell'azione: questo è lo stile e il messaggio che ci lascia [[María Rafols Bruna|Maria Rafols]]. Le ore di silenzio e di preghiera nell'oratorio della cappella dell'Ospedale di Grazia di Zaragoza, conosciuto come "Domus infirmorum urbis et orbis" si prolungano poi nel servizio generoso a tutti gli infermi che lì si trovavano: invalidi, dementi, donne abbandonate alla propria sorte e bambini. In tal modo manifesta che la carità, la vera carità, ha la propria origine in Dio, che è amore (''[[Prima lettera di Giovanni|1 Gv]]'' 4, 8).
*La ''[[Pietra di San Giuseppe|Beata Petra de San José]]'' è un esempio di donna consacrata che, tra innumerevoli difficoltà, accoglie con fede il carisma che lo Spirito le accorda al servizio di tutti.<br>Orfana fin da quando era molto piccola assunse per madre la Vergine. Questa esperienza segnò tutta la sua vita, scoprendo che il suo compito era quello di essere la madre di bambini, giovani o anziani che mancavano dell'affetto e dell'amore familiare. Madre Petra è infatti un esempio di come la ''verginità dei religiosi e delle religiose si trasformi in una feconda maternità spirituale'', intrapresa e portata a compimento attraverso l'amore sponsale a Gesù Cristo, manifestata nella ''disponibilità totale e aperta ai bisognosi''. Sentendosi amata da Dio e rispondendo a questo amore, anche in mezzo a mille prove, ci offre un modello luminoso di preghiera, di sacrificio per i fratelli e di servizio ai poveri [...].
*Servire i sofferenti: ecco lo speciale carisma di ''[[Giuseppina Vannini]]'' fondatrice della Congregazione delle Figlie di san Camillo. Essere tutta di Dio, amato ed onorato in chi è nel bisogno, fu la sua costante preoccupazione, tradotta in una carità quotidiana senza confini accanto agli infermi, sulle orme del grande apostolo degli ammalati, [[Camillo de Lellis|san Camillo de Lellis]].
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1995/documents/hf_jp-ii_hom_19950129_beatificazioni.html Concelebrazione eucaristica per la beatificazione di un vescovo messicano, di una suora spagnola e di due religiosi italiani]''|Omelia pronunciata il 29 gennaio 1995 a Roma; citato in ''vatican.va''.}}
*La nuova evangelizzazione, alla quale ho chiamato in numerose occasioni tutta la Chiesa e nella quale è impegnata anche la Chiesa in America, trova in figure come quella di [[Rafael Guízar Valencia]] un modello da seguire. Alla sua intercessione desideriamo affidare il lavoro apostolico, volto ad estendere il Regno, che svolgono tanti uomini e donne, in ogni luogo e anche in situazioni difficili, come quelle che sperimentò il nuovo Beato.
*Vissuto in una società segnata dall'emarginazione e dalla sofferenza morale, [[Modestino di Gesù e Maria|Padre Modestino]] seppe condividere in pieno le attese e le angosce dei più deboli, rispondendo al profondo bisogno di Dio presente nei fratelli assetati di giustizia e di amore. Divenne così fermento di rinnovamento e segno vivo di speranza. Veramente la mano del Signore era sopra di lui rendendolo, per ogni categoria sociale, ministro di misericordia e di consolazione, soprattutto attraverso l'assidua e paziente celebrazione del sacramento della Riconciliazione.
*[[Modestino di Gesù e Maria|Padre Modestino]] fu autentico "fratello universale": su di lui ognuno poteva contare, trovando ascolto, accoglienza, condivisione. Questo amore lo accompagnò fino al dono di se stesso, quando non esitò ad esporsi al pericolo della morte pur di assistere i fratelli colpiti da un'epidemia di colera. Ne condivise in effetti la sorte fino in fondo, cadendo vittima di carità.
*{{NDR|[[Genoveva Torres Morales]]}} Donna umile, sia per la sua origine sia per la sua cultura, possedette la scienza dell'amore divino, appreso nella sua profonda devozione al Cuore di Gesù Cristo. [...] La sua opera continua ad essere oggi di grande attualità, poiché la solitudine e l'abbandono, con tutti i pericoli che ne conseguono, sono tra i mali più dolorosi di tutti i tempi. Ad essi volle far fronte la Beata Genoveva Torres e noi le chiediamo che continui a incoraggiare anime generose che, fedeli al carisma che essa ricevette dallo Spirito, si adoperino per imitare il suo esempio e per continuare la sua opera.
*{{NDR|[[Grimoaldo della Purificazione]]}} Giovane Passionista, nel corso della sua breve esistenza s'ispirò costantemente ad alcune linee programmatiche che restano significative anche per noi: dare a Dio il primo posto; manifestare a Gesù Crocifisso costante gratitudine mediante opere concrete di penitenza e di umiltà; perseverare nel bene anche a costo di grandi sacrifici; vivere con austerità e accontentarsi in tutto; essere sempre disponibile per gli altri.<br>Secondo il carisma della Famiglia Passionista, egli sentiva di dover completare in sé le sofferenze di Cristo a vantaggio dell'intero suo corpo mistico (cf. ''[[Lettera ai Colossesi|Col]]'' 1, 24).
*{{NDR|[[Grimoaldo della Purificazione]]}} I biografi lo ricordano allegro anche nelle umiliazioni, nelle contrarietà e nelle difficoltà degli studi. I compagni notavano che, pure non facendo cose diverse da loro, Grimoaldo le compiva con straordinaria e crescente intensità di amore. In lui i giovani di oggi e di domani possono scorgere un modello di spiritualità semplice e generosa, fortemente ancorata al mistero pasquale di Cristo.
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1995/documents/hf_jp-ii_hom_19951029_beatificazioni.html Beatificazione di Maria Theresia Scherer, María Bernarda Bütler e Marguerite Bays]''|Omelia pronunciata il 29 ottobre 1995 a Roma; citato in ''vatican.va''.}}
*Fin dall'infanzia [[Maria Theresia Scherer|Maria Theresia]] dimostrava una disponibilità interna al perdono, disponibilità che l'ha costretta certe volte a delle decisioni sofferte per poter rispondere al richiamo che il Signore le ha trasmesso tramite la sua Chiesa. La dinamicità del suo carattere e la sua vivacità invece non erano in contrasto con la sua profonda fede e con le esigenze morali sulle quali si fondava il suo operato; al contrario ella impiegava tutti i suoi talenti e li sviluppava fino in fondo per sfruttarli sia nella vita privata che nella vocazione che era chiamata a esprimere per le sue sorelle ed i suoi fratelli. In questo modo scopriamo il segreto del collegamento tra l'uomo singolo ed il suo Dio: la risposta alla chiamata di Cristo per seguirLo libera l'uomo in modo straordinario mettendolo in grado di sviluppare i propri talenti in abbondanza.
*Maria Theresia rimane un esempio. La sua forza interiore cresceva grazie alla sua vita religiosa: passava molte ore davanti al Santissimo, dove il Signore trasmette il suo amore a tutti coloro che vivono in stretta unione con lui. Ma l'amore non risiede nel cuore di un uomo senza che lì si sviluppino anche le virtù. Più cresceva la sua vita interiore, più Maria Theresia diventava sensibile alle esigenze del mondo del suo tempo. Nelle difficili circostanze che l'Europa attraversò nel diciannovesimo secolo, lei aiutava i popoli dell'Europa centrale con le sue numerose fondazioni.
*{{NDR|[[Maria Bernarda Bütler]]}} Da perfetta figlia di San Francesco d'Assisi, desidera servire Dio servendo i fratelli. È ammirabile la sua generosità. Si spoglia di tutto in modo radicale e rischia la sua vita per Cristo, poiché il suo desiderio più grande è annunciare il Signore fino agli estremi della terra.
*La missione vissuta da [[Margherita Bays|Marguerite Bays]] è la missione che compete a ogni cristiano. Durante il catechismo si sforzava di presentare ai fanciulli del suo villaggio il messaggio del Vangelo con parole loro comprensibili. Si occupava disinteressatamente dei poveri e dei malati. Pur senza lasciare il suo paese, aveva il cuore aperto alle dimensioni della Chiesa universale e del mondo.
*Marguerite Bays ci esorta a fare della nostra esistenza un cammino d'amore e ci rammenta la nostra missione nel mondo: annunciare in ogni occasione, opportuna e non opportuna, e in particolare ai giovani, il Vangelo. Ci invita a far scoprire loro la grandezza dei sacramenti della Chiesa. Come potranno, infatti, i giovani di oggi riconoscere il Salvatore sul loro cammino, se non sono introdotti ai misteri cristiani? Come potranno avvicinarsi alla mensa eucaristica e al sacramento della penitenza, se nessuno ne fa scoprire loro la ricchezza, così come aveva saputo fare Marguerite Bays?
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1996/documents/hf_jp-ii_hom_19960512_beatificazioni.html Cappella papale per la beatificazione di sei servi di Dio]''|Omelia pronunciata il 12 maggio 1996 a Roma; citato in ''vatican.va''.}}
*La carità verso Dio e verso il prossimo è stata intensamente vissuta ed incarnata anche dal sacerdote leccese ''[[Filippo Smaldone]]'', la cui esistenza fu contrassegnata da costante attenzione verso i poveri e da straordinario slancio apostolico. [...] La sua intensa e solida spiritualità sacerdotale, nutrita di preghiera, di meditazione e di penitenza anche corporale, lo spinse ad un servizio sociale aperto a quelle intuizioni precorritrici che l'autentica carità pastorale sa suscitare.
*"''Adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori''" (''[[Prima lettera di Pietro|1 Pt]]'' 3, 15). Queste parole della Lettera di san Pietro ben pongono in luce l'intensa e feconda attività apostolica che ''[[Gennaro Maria Sarnelli]]'', Redentorista, svolse sia attraverso la predicazione al popolo che con i numerosi scritti. ''L'intima comunione personale che egli intratteneva con Cristo'' fu la costante sorgente del suo instancabile zelo pastorale.<br>La sua vicenda umana e religiosa, come quella di sant'[[Alfonso Maria de' Liguori|Alfonso Maria de Liguori]] di cui fu amico e collaboratore, si espresse in modo particolare, ''in una spiccata sensibilità verso i poveri'', avvicinati ed accolti nella luce della loro realtà di figli di Dio.<br>La sua fu un'azione evangelizzatrice caratterizzata da grande dinamismo: egli seppe conciliare l'impegno missionario con l'attività di scrittore e col ministero, non meno impegnativo, di consigliere e guida spirituale. Pur procedendo secondo gli schemi culturali del tempo, il nuovo Beato non trascurò mai di cercare ''forme rinnovate di evangelizzazione'' per rispondere alle sfide emergenti.
*La Misericordia divina è la chiave di lettura della spiritualità semplice e profonda di ''[[Maria Raffaella Cimatti]]'', religiosa delle Suore Ospedaliere della Misericordia. Alla infinita misericordia di Dio, di cui parla il salmista, ella ispirò la sua azione, specialmente nel servizio ai poveri ed ai sofferenti. Questa donna, che oggi viene elevata agli onori degli altari, consumò se stessa nella totale consacrazione a Dio e nel silenzioso e diuturno servizio agli ammalati. [...] Nel nostro tempo, segnato non di rado dall'indifferenza e dalla tentazione di chiudersi di fronte alle necessità del prossimo, questa umile religiosa costituisce un luminoso esempio di ''femminilità pienamente realizzata nel dono di sé''.
*{{NDR|Su [[Candida Maria di Gesù]]}} La sua profonda esperienza dell'amore di Dio per ognuna delle sue creature la portò a corrispondere con generosità e dedizione. Plasmò la sua carità verso il prossimo nella fondazione della Congregazione delle Figlie di Gesù, con il carisma dell'educazione cristiana dell'infanzia e della gioventù. Le attenzioni che prodigava alle sue religiose, ai benefattori delle sue opere, ai sacerdoti, alle allieve, ai bisognosi, fino a renderle universali, sono una manifestazione visibile del suo amore verso Dio, della sua radicale sequela di Gesù e della sua totale consacrazione alla causa del suo Regno.
*Madre Cándida disse un giorno a un'allieva del suo Collegio di Tolosa: "''tu sarai Figlia di Gesù''". La giovane era ''[[María Antonia Bandrés y Elósegui|María Antonia Bandrés Elósegui]]'', che oggi è elevata con la Fondatrice agli onori degli altari. Innamorata di Gesù, fece sì che anche gli altri lo amassero. Come catechista, formatrice di operaie, missionaria nel desiderio essendo già religiosa, consumò la sua breve esistenza condividendo, amando e servendo gli altri. Nella sua malattia, unita a Cristo, ci ha lasciato un esempio eloquente di partecipazione all'opera salvifica della croce.
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/2001/documents/hf_jp-ii_hom_20010429_beatification.html Cappella papale per la beatificazione di cinque servi di Dio]''|Omelia pronunciata il 29 aprile 2001 a Roma; citato in ''vatican.va''.}}
*L'esperienza del mistero pasquale rende nuove tutte le cose, poiché, come abbiamo cantato nell'Annunzio pasquale: "Sconfigge il male, lava le colpe, restituisce l'innocenza ai peccatori, la gioia agli afflitti". Questo spirito animò l'intera esistenza di [[Carlos Manuel Rodríguez Santiago]], primo puertoricano elevato alla gloria degli altari. Il nuovo beato, illuminato dalla fede nella resurrezione, condivideva con tutti il profondo significato del Mistero pasquale ripetendo spesso: "Viviamo per quella notte", la notte di Pasqua. Il suo fecondo e generoso apostolato consistette principalmente nello sforzarsi affinché la Chiesa a Puerto Rico prendesse coscienza di questo grande evento della nostra salvezza.<br>Carlos Manuel Rodríguez ha messo in evidenza la chiamata universale alla santità per tutti i cristiani e quanto sia importante che ogni battezzato risponda ad essa in modo consapevole e responsabile. Che il suo esempio aiuti tutta la Chiesa a Puerto Rico a essere fedele, vivendo con salda coerenza i valori e i principi cristiani ricevuti nell'evangelizzazione dell'Isola!
*Modello di una vita umile e discreta, [[Marie-Anne Sureau Blondin|Marie-Anne Blondin]] trovò la sua forza interiore nella contemplazione della Croce, mostrandoci come la vita d'intimità con Cristo sia il mezzo più sicuro per recare misteriosamente dei frutti e per compiere la missione voluta da Dio. Possa il suo esempio suscitare nelle religiose del suo istituto e in numerosi giovani il piacere di servire Dio e gli uomini, in particolare la gioventù, alla quale è importante offrire i mezzi per un autentico sviluppo spirituale, morale e intellettuale!
*{{NDR|Su [[Caterina Volpicelli]]}} Nella sua vita, tutta consacrata al cuore dell'Agnello immolato, risaltano tre aspetti significativi: una profonda spiritualità eucaristica, un'indomita fedeltà alla Chiesa, una sorprendente generosità apostolica.<br>L'Eucaristia, a lungo adorata e fatta centro della sua vita sino a formulare il voto di vittima espiatrice, fu per lei scuola di docile e amorosa obbedienza a Dio. Fu, al tempo stesso, sorgente di amore tenero e misericordioso per il prossimo: nei più poveri ed emarginati ella amava il suo Signore, a lungo contemplato nel Santissimo Sacramento.<br>Sempre dall'Eucaristia seppe trarre quell'ardore missionario che la spinse a esprimere la sua vocazione nella Chiesa, docilmente sottomessa ai Pastori e profeticamente intenta a promuovere il laicato e forme nuove di vita consacrata. Senza delimitare spazi operativi, né dare origine a istituzioni specifiche, volle, come lei stessa affermava, trovare la solitudine nelle occupazioni e un fecondo lavoro nella solitudine. Fu la prima "zelatrice" dell'Apostolato della Preghiera in Italia e lascia in eredità, specialmente alle Ancelle del Sacro Cuore, una singolare missione apostolica che deve continuare ad alimentarsi incessantemente alla fonte del Mistero eucaristico.
*{{NDR|Su [[Caterina Cittadini]]}} Nel corso della sua non facile esistenza, la nuova Beata manifestò un amore indomito per il Signore. Questa sua profonda capacità di amare, sostenuta da un grande equilibrio affettivo, viene posta in evidenza da quanti hanno avuto modo di conoscerla. Rimasta orfana fin dalla più tenera età, si fece lei stessa madre amorevole per le orfane. E "madri" volle fossero le sue figlie spirituali nella scuola e nel contatto con i fanciulli.<br>Caterina si sforzava di "''essere di Cristo, per portare a Cristo''". Il segreto fu anche per lei l'unione con l'Eucaristia. Alle sue prime collaboratrici raccomandava di coltivare un'intensa vita spirituale nella preghiera e, soprattutto, un contatto vitale con Gesù eucaristico. Quanto mai attuale è questa consegna spirituale anche per coloro che sono chiamati ad essere maestri nella fede e vogliono trasmettere alle nuove generazioni, in quest'epoca di grandi mutamenti sociali, i valori della cultura cristiana!
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/2001/documents/hf_jp-ii_hom_20010509_malta-beatification.html Santa messa e beatificazione di tre servi di Dio]''|Omelia pronunciata il 9 maggio 2001 a Floriana; citato in ''vatican.va''.}}
*Dalla sua morte, avvenuta nel 1962, poco prima dell'apertura del Concilio Vaticano II, il ''Beato [[Giorgio Preca]]'' ha goduto fama di santità a Malta e ovunque i maltesi si siano insediati. Don Giorgio fu un pioniere nel campo della catechesi e nella promozione del ruolo dei laici nell'apostolato, che il Concilio ha poi sottolineato in modo particolare. Perciò divenne come un ''secondo padre di Malta nella fede''. Con umiltà e mitezza, e utilizzando appieno i talenti di mente e di cuore che Dio gli aveva donato, Don Giorgio fece proprie le parole di San Paolo a Timoteo: "Le cose che hai udito da me in presenza di molti testimoni, trasmettile a persone fidate, le quali siano in grado di ammaestrare a loro volta anche altri" (''[[Seconda lettera a Timoteo|2 Tm]]'' 2, 2).
*[...] la [[mitezza]] delle [[Beatitudini]] ha il potere di trasformare la famiglia, i luoghi di lavoro e le scuole, le città e i villaggi, la politica e la cultura. ''Può cambiare il mondo!''
*Anche il Servo di Dio ''[[Ignazio Falzon]]'' aveva una grande passione per la predicazione del Vangelo e per l'insegnamento della fede cattolica. Anch'egli mise i suoi numerosi talenti e la sua formazione intellettuale al servizio dell'opera catechetica. L'Apostolo Paolo scrisse: "Ciascuno dia secondo quanto ha deciso nel suo cuore, non con tristezza né per forza , perché ''Dio'' ama chi dona con gioia" (''[[Seconda lettera ai Corinzi|2 Cor]]'' 9, 7). Il ''Beato Ignazio donò abbondantemente e gioiosamente'' e le persone trovavano in lui non solo un'infinita energia, ma anche gioia e pace profonde. Rinunciò al successo terreno per il quale era stato preparato ''al fine di servire il bene spirituale degli altri'', inclusi i numerosi soldati e marinai britannici di stanza a Malta a quel tempo. Nell'avvicinarsi a loro, alcuni dei quali erano cattolici, anticipò lo spirito ecumenico di rispetto e di dialogo che oggi ci è tanto familiare, ma che a quel tempo non era sempre così diffuso.
*Nata in Italia da padre maltese, ''suor [[Maria Adeodata Pisani]]'' giunse qui a diciannove anni e trascorse la maggior parte della sua vita quale fulgido esempio di consacrazione religiosa benedettina nel Monastero di San Pietro. [...] Preghiera, obbedienza, servizio alle sue sorelle e maturità nello svolgere i compiti a lei assegnati: queste furono le caratteristiche della vita santa e silenziosa di Maria Adeodata. Nascosta nel cuore della Chiesa, ''sedeva ai piedi del Signore e ascoltava i suoi insegnamenti'' (cfr ''[[Vangelo secondo Luca|Lc]]'' 10, 39), assaporando le cose che durano per sempre (cfr ''[[Lettera ai Colossesi|Col]]'' 3, 2). Mediante la preghiera, il lavoro e l'amore, divenne una fonte di fecondità spirituale e missionaria senza la quale la Chiesa non può predicare il Vangelo come Cristo esige, perché la ''missione e la contemplazione hanno bisogno l'una dell'altra'' (cfr ''Novo millennio ineunte'', n. 16).
*[[Malta]], Malta! Hai ricevuto tanto dal ministero di San Paolo e dalla testimonianza del Beato Giorgio Preca, del Beato Ignazio Falzon e della Beata Adeodata. Andando incontro al futuro, resta fedele all'eredità che hai ricevuto! Segui Cristo con cuore indiviso e non temere mai di affermare la verità che salva e i valori che conducono alla vita!
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/2001/documents/hf_jp-ii_hom_20011007_beatification.html Cappella papale per la beatificazione di 7 servi di Dio]''|Omelia pronunciata il 7 ottobre 2001 a Roma; citato in ''vatican.va''.}}
*Monsignor [[Ignazio Maloyan|Ignace Maloyan]], morto martire all'età di 46 anni, ci ricorda la battaglia spirituale di ogni cristiano, la cui fede è esposta agli attacchi del male. È nell'Eucaristia che attingeva, giorno dopo giorno, la forza necessaria per compiere con generosità e passione il suo ministero di sacerdote, dedicando alla predicazione, alla pastorale dei sacramenti e al servizio dei più poveri.
*Nella sua vita di madre di famiglia e di religiosa fondatrice delle Suore della Provvidenza, [[Émilie Tavernier Gamelin]] è stata il modello di un coraggioso abbandono alla Provvidenza. La sua attenzione per le persone e le situazioni la portò a inventare forme nuove di carità. Aveva un cuore aperto a ogni sofferenza, servendo soprattutto i poveri e i piccoli, che desiderava trattare come re.
*Rivolgiamo lo sguardo al beato [[Nikolaus Gross]], giornalista e padre di famiglia. Con acume comprese che l'ideologia nazionalsocialista non poteva accordarsi con la fede cristiana. Coraggiosamente prese la penna per difendere la dignità delle persone.
*La suora clementina {{NDR|[[Maria Euthymia Üffing|Maria Euthymia]]}} si è dedicata alla cura dei malati, in particolare dei prigionieri di guerra e degli immigrati. Fu detta anche "mamma Euthymia". Dopo la guerra dovette occuparsi di una lavanderia invece che della cura dei malati. Avrebbe certo preferito servire le persone piuttosto che le macchine. Ciononostante rimase una suora piena di empatia che aveva per tutti un sorriso amichevole e una buona parola.
*La sintesi vitale tra contemplazione e azione, assimilata a partire dalla quotidiana partecipazione all'Eucaristia, fu il fondamento dell'esperienza spirituale e dello slancio di carità di [[Eugenia Picco]].
*Anche di fronte alla sofferenza, con gli inevitabili momenti di difficoltà e di smarrimento che questa comporta, la beata Eugenia Picco seppe trasformare l'esperienza del dolore in occasione di purificazione e di crescita interiore. Dalla nuova Beata impariamo l'arte di ascoltare la voce del Signore, per essere testimoni credibili del Vangelo della carità in questo primo scorcio di millennio.
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/2001/documents/hf_jp-ii_hom_20011125_canonization.html Cappella papale per la canonizzazione dei beati]''|Omelia pronunciata il 25 novembre 2001 a Roma; citato in ''vatican.va''.}}
*Nel paradiso, nella pienezza del Regno di Dio, fu accolta ''[[Paula Montal Fornés|Santa Paula Montal Fornés de San José de Calasanz]]'', fondatrice dell'Istituto delle Figlie di Maria, Religiose Scolopie, dopo una vita di santità. Prima nella sua città natale, Arenys del Mar, impegnata in diverse attività apostoliche e addentrandosi, con la preghiere e la pietà sincera, nei misteri di Dio; poi, come fondatrice di una famiglia religiosa [...] si dedicò alla promozione della donna e della famiglia [...]; alla fine diede prova dell'autenticità, del coraggio e della tenerezza del suo spirito, uno spirito modellato da Dio, durante i trent'anni di vita ritirata a Olesa de Montserrat.
*Il disegno benevolo del Padre che "ci fa entrare nel regno del suo Figlio prediletto", trova in ''[[Léonie Aviat|San Françoise-de-Sales Aviat]]'' una splendida realizzazione: ella ha vissuto fino alla fine il dono di se stessa. Al centro del suo impegno e del suo apostolato, suor Françoise-de-Sales mise la preghiera e l'unione con Dio, dove trovò luce e forza per superare le prove e le difficoltà, e fino alla fine della sua esistenza perseverò in quella vita di fede, desiderando lasciarsi guidare dal Signore [...].
*Rendere onore a Cristo, il Re: questo desiderio ha animato ''[[Maria Crescentia Höss|santa Maria Crescentia Höss]]'' fin dall'infanzia. Al suo servizio mise le sue capacità. Dio le aveva donato una bella voce. [...] Mise anche le sue conoscenze a servizio del Signore. Questa francescana fu una consigliera molto richiesta. Le persone si accalcavano davanti alle porte del convento: oltre a uomini e donne semplici, c'erano principi e imperatrici, sacerdoti e religiosi, abati e Vescovi. Divenne così una specie di "levatrice" che tentava di far partorire la verità nel cuore di chiedeva consiglio.
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/2002/documents/hf_jp-ii_hom_20020414_beatification.html Cappella papale per la beatificazione di 6 servi di Dio]''|Omelia pronunciata il 14 aprile 2002 a Roma; citato in ''vatican.va''.}}
*In un'epoca segnata da profondi cambiamenti politici e sociali, di fronte al rigorismo spirituale dei giansenisti, [[Gaetano Errico]] annuncia la grandezza della misericordia di Dio, che sempre chiama alla conversione coloro che vivono sotto il dominio del male e del peccato. Vero martire del confessionale, il nuovo Beato vi trascorreva intere giornate spendendo il meglio delle proprie energie nell'accoglienza e nell'ascolto dei penitenti. Col suo esempio egli ci stimola a riscoprire il valore e l'importanza del sacramento della [[Confessione|penitenza]], dove Iddio distribuisce a piene mani il suo perdono e mostra la sua tenerezza di Padre verso i propri figli più deboli.
*{{NDR|[[Lodovico Pavoni]]}} Dotato di animo particolarmente sensibile, si impegnò con tutto se stesso nell'assistenza ai giovani poveri e abbandonati, e specialmente ai sordo-muti. La sua attività spaziava in molti campi, da quello dell'educazione al settore dell'editoria, con originali intuizioni apostoliche e coraggiose azioni innovatrici. A fondamento di tutto c'era una solida spiritualità. Egli ci esorta con la sua testimonianza a confidare in Gesù e a immergerci sempre più nel mistero del suo amore.
*{{NDR|[[Apparizione di Gesù sulla via di Emmaus|Sulla via di Emmaus]]}} Gesù si manifesta come compagno sul cammino della vita dell'uomo e come Maestro paziente, che sa modellare il cuore e illuminare la mente affinché comprenda il disegno di Dio. Dopo l'incontro con Lui, i discepoli di Emmaus, superato l'abbattimento e la confusione, diressero i loro passi verso la nascente comunità cristiana per annunciarle la notizia che avevano visto il Signore risorto.
*Dall'Italia, è più precisamente dalla Diocesi di Asti, il salesiano ''[[Luigi Variara|Padre Luis Variara]]'', seguace fedele di Gesù misericordioso e vicino agli afflitti, giunse in Colombia. Sin dal primo istante dedicò la sua energia giovanile e la ricchezza dei suoi doni al servizio dei malati di lebbra.
*''[[Artemide Zatti]]'', coadiutore salesiano, partì con la sua famiglia dalla Diocesi di Reggio Emilia alla ricerca di una vita migliore in Argentina, la terra sognata da Don Bosco. Lì scoprì la sua vocazione salesiana, che si concretizzò in un servizio agli infermi appassionato, competente e pieno di amore. I quasi cinquant'anni trascorsi a Viedema rappresentano la storia di un religioso esemplare, puntuale nel compiere i suoi doveri comunitari e completamente dedito al servizio dei bisognosi.
*''[[María Romero Meneses|Suor Maria Romero Meneses]]'', Figlia di Maria Ausiliatrice, seppe riflettere il volto di Cristo che si fa riconoscere nella divisione del pane. Nata in Nicaragua, svolse la sua formazione alla vita religiosa a El Salvador e trascorse la maggior parte della sua vita in Costa Rica. Questi amati popoli del Centro America, uniti ora nel giubilo della sua beatificazione, potranno trovare nella nuova beata, che tanto li amò, abbondanti esempi e insegnamenti per rinnovare e rafforzare la loro vita cristiana, tanto radicata in queste terre.
*La chiamata che ardeva nel suo cuore portò [[Dolores Cabanillas|Maria del Transito]] a cercare l'intimità con Cristo nella vita contemplativa. Non si sentì spenta quando la malattia la costrinse ad abbandonare i monasteri nei quali stava, ma proseguì con fiducia e abbandono alla volontà di Dio, che essa continuò a cercare incessantemente. L'ideale francescano si manifestò quindi come il vero cammino che Dio voleva per lei e, con l'aiuto di guide sapienti, intraprese un cammino di povertà, umiltà, pazienza e carità, dando vita a una nuova Famiglia religiosa.
{{int|''[https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2002/10/20/0518/00612.pdf Cappella papale per la beatificazione di 6 servi di Dio]''|Omelia pronunciata il 20 ottobre 2002 a Roma; citato in ''vatican.va''.}}
*"''Ti ho chiamato per nome''" (''[[Libro di Isaia|Is]]'' 45,4). Le parole con le quali il profeta [[Isaia]] indica la missione affidata da Dio ai propri eletti esprimono bene la vocazione di ''[[Andrea Giacinto Longhin]]'', l'umile cappuccino che per 32 anni è stato Vescovo della Diocesi di Treviso, all'inizio del secolo scorso, il ventesimo. È stato un Pastore semplice e povero, umile e generoso, sempre disponibile verso il prossimo, secondo la più genuina tradizione cappuccina.<br>Lo chiamavano il Vescovo delle cose essenziali. In un'epoca segnata da eventi drammatici e dolorosi, si è dimostrato padre per i preti e pastore zelante della gente, sempre accanto ai suoi fedeli, specialmente nei momenti di difficoltà e di pericolo. Anticipava così ciò che avrebbe sottolineato il Concilio Ecumenico Vaticano II, indicando nell'evangelizzazione "uno dei principali doveri dei Vescovi" [...].
*"''Memori... del vostro impegno nella fede, della vostra operosità nella carità e della vostra costante speranza''" (''[[Prima lettera ai Tessalonicesi|1 Ts]]'' 1,2-3). Le parole dell'Apostolo delineano il ritratto spirituale del Padre ''[[Marcantonio Durando]]'', della Congregazione della Missione e degno figlio della terra piemontese. Egli visse di fede e di ardente slancio spirituale, disdegnando ogni forma di compromesso o di tiepidezza interiore.<br>Alla scuola di san [[Vincenzo de' Paoli]], egli seppe riconoscere nell'umanità di Cristo l'espressione più grande, e al contempo più accessibile e disarmante, dell'amore di Dio verso ogni uomo. Ancora oggi egli ci indica il mistero della Croce come il momento culminante in cui viene rivelato il mistero insondabile dell'amore di Dio.
*"''Date al Signore, o famiglie dei popoli, date al Signore gloria e potenza''" (''[[Salmi|Sal]]'' 95,7). Le parole del Salmo responsoriale ben esprimono l'anelito missionario, che ha pervaso suor ''[[Liduina Meneguzzi]]'', delle Suore di san Francesco di Sales. Nel breve, ma intenso, corso della sua esistenza, suor Liduina si prodigò a favore dei fratelli più poveri e sofferenti, in particolare nell'ospedale della missione di Dire Dawa, in Etiopia.<br>Con fervente zelo apostolico, cercava di far conoscere a tutti l'unico nostro Salvatore, Gesù. Alla scuola di Colui che è «mite e umile di cuore» (cfr ''[[Vangelo secondo Matteo|Mt]]'' 11,29), ella imparò a diffondere la carità, che sgorga da un cuore puro, superando ogni mediocrità ed inerzia interiore.
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/2003/documents/hf_jp-ii_hom_20030427_beatification.html Cappella papale per la beatificazione di sei servi di Dio]''|Omelia pronunciata il 27 aprile 2003 a Roma; citato in ''vatican.va''.}}
*[...] rifulse per santità il beato ''[[Marco d'Aviano]]'', nel cui animo ardeva il desiderio di preghiera, di silenzio e di adorazione del mistero di Dio. Questo contemplativo itinerante per le strade dell'Europa fu al centro di un vasto rinnovamento spirituale grazie ad una coraggiosa predicazione accompagnata da numerosi prodigi. Profeta disarmato della misericordia divina, fu spinto dalle circostanze ad impegnarsi attivamente per difendere la libertà e l'unità dell'Europa cristiana. Al continente europeo, che si apre in questi anni a nuove prospettive di cooperazione, il beato Marco d'Aviano ricorda che ''la sua unità sarà più salda se basata sulle comuni radici cristiane''.
*Sorprendente è quanto Iddio ha compiuto attraverso ''[[Maria Cristina Brando]]''. La sua è una spiritualità eucaristica ed espiatrice, che si articola in due linee come "''due rami che partono dallo stesso tronco''": l'amore di Dio e quello del prossimo. Il desiderio di prendere parte alla passione di Cristo viene come "travasato" nelle opere educative, finalizzate a rendere le persone consapevoli della loro dignità e ad aprirsi all'amore misericordioso del Signore.
*Protesa interamente a diffondere l'amore ai Cuori di Cristo e di Maria fu la beata ''[[Eugenia Ravasco]]''. Contemplando questi due Cuori, Ella si appassionò al servizio del prossimo e consumò la vita con letizia per i giovani e i poveri. Seppe aprirsi con lungimiranza alle urgenze missionarie, con una speciale sollecitudine per i "lontani" dalla Chiesa.<br>L'espressione: "fare il bene per amore del Cuore di Gesù" e "bruciare del desiderio del bene degli altri, specialmente della gioventù", ben sintetizza il suo carisma, che ha consegnato al suo Istituto.
*{{NDR|[[Maria Domenica Mantovani]]}} Questa degna figlia della terra veronese, discepola del beato [[Giuseppe Nascimbeni]], si ispirò alla santa Famiglia di Nazaret per farsi "tutta a tutti", sempre attenta alle necessità del "povero popolo". Straordinario fu il suo modo di ''essere fedele in ogni circostanza sino all'ultimo respiro alla volontà di Dio'', dal quale si sentiva amata e chiamata. Che bell'esempio di santità per ogni credente!
*Che dire, poi, della beata ''[[Giulia Salzano]]''? Precorrendo i tempi, fu un'apostola della nuova evangelizzazione, nella quale unì l'azione apostolica alla preghiera, offerta senza sosta specialmente per la conversione delle persone "indifferenti".<br>Questa nuova Beata ci incoraggia a perseverare nella fede e a ''non perdere mai la fiducia in Dio'', che tutto opera.
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/2003/documents/hf_jp-ii_hom_20030504_canonization-spain.html Santa messa con canonizzazioni]''|Omelia pronunciata il 4 maggio 2003 a Madrid; citato in ''vatican.va''.}}
*''[[Pedro Poveda Castroverde|San Pedro Poveda]]'', cogliendo l'importanza della funzione sociale dell'educazione, realizzò un importante compito umanitario ed educativo fra gli emarginati e i bisognosi. Fu maestro di preghiera, pedagogo della vita cristiana e dei rapporti fra la fede e la scienza, convinto che i cristiani dovessero apportare valori e impegni sostanziali per la costruzione di un mondo più giusto e solidale. Concluse la sua esistenza con la corona del martirio.
*''[[Genoveva Torres Morales|Santa Genoveva Torres]]'' fu strumento della tenerezza di Dio verso le persone sole e bisognose di amore, di consolazione e di cure nel corpo e nello spirito. La nota caratteristica che dava impulso alla sua spiritualità era l'adorazione riparatrice dell'Eucaristia, fondamento a partire dal quale svolse un apostolato pieno di umiltà e semplicità, di abnegazione e di carità.
*Uguale amore e sensibilità verso i poveri portò ''[[Angela della Croce|Santa Ángela de la Cruz]]'' a fondare la sua "Compagnia della Croce", con una dimensione caritativa e sociale a favore dei più bisognosi e con un impatto enorme sulla Chiesa e sulla società sivigliana della sua epoca. I suoi tratti distintivi erano la naturalità e la semplicità, ricercando la santità con uno spirito di mortificazione, al servizio di Dio nei fratelli.
*''[[María Maravillas de Jesús|Santa Maravillas de Jesús]]'' visse animata da una fede eroica, plasmata nella risposta a una vocazione austera, ponendo Dio al centro della sua esistenza. Superate le tristi circostanze della Guerra Civile spagnola, realizzò nuove fondazioni dell'Ordine del Carmelo informate allo spirito caratteristico della riforma teresiana. La sua vita contemplativa e la clausura del monastero non le impedirono di rispondere ai bisogni delle persone che frequentava e di promuovere opere sociali e caritative attorno a sé.
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/2004/documents/hf_jp-ii_hom_20040425_beatifications.html Cappella papale per la beatificazione di sei servi di Dio]''|Omelia pronunciata il 25 aprile 2004 a Roma; citato in ''vatican.va''.}}
*[[August Czartoryski|Augusto Czartoryski]], giovane principe, ha elaborato un efficace metodo di discernimento dei disegni divini. Presentava a Dio nella preghiera tutte le domande e le perplessità di fondo e poi nello spirito di obbedienza seguiva i consigli delle sue guide spirituali. Così ha compreso la sua vocazione di intraprendere la vita povera per servire i più piccoli. Lo stesso metodo gli ha permesso, nel corso di tutta la vita, di compiere scelte tali, che oggi possiamo dire che egli ha realizzato i disegni della Provvidenza Divina in modo eroico.
*Questa Beata colombiana {{NDR|[[Laura di Santa Caterina da Siena|Laura Montoya]]}} si sentì madre spirituale degli indigeni, ai quali ha voluto mostrare l'amore di Dio. I suoi tempi non furono facili, poiché le tensioni sociali insanguinavano anche allora la sua nobile patria. Ispirandoci al suo messaggio pacificatore, le chiediamo oggi che l'amata Colombia possa presto godere della pace, della giustizia e del progresso integrale.
*Con fede profonda, speranza sconfinata e grande amore per Cristo, [[María Guadalupe García Zavala|Madre Lupita]] cercò la propria santificazione a partire dall'amore per il Cuore di Gesù e dalla fedeltà alla Chiesa.
*{{NDR|[[Nemesia Valle]]}} È l'esempio di una santità luminosa, protesa alle alte vette della perfezione evangelica, e che si traduce nei semplici gesti della vita quotidiana interamente spesa per Dio.
*Il Signore dice a [[Pietro apostolo|Pietro]] in modo deciso e incisivo: "Seguimi". Anche ''[[Eusebia Palomino Yenes|Suor Eusebia Palomino]]'', delle Figlie di Maria Ausiliatrice, sentì un giorno la chiamata di Dio e rispose attraverso un'intensa spiritualità e una profonda umiltà nella vita quotidiana. Da buona salesiana, fu animata dall'amore per l'Eucaristia e per la Vergine. L'importante per lei era amare e servire; il resto non contava, fedele alla massima salesiana del "da mihi animas, caetera tolle".<br>Con la radicalità e la coerenza delle sue scelte, Suor Eusebia Palomino Yenes tracciò un cammino attraente ed esigente di santità per tutti noi e soprattutto per i giovani del nostro tempo.
*"Mi ami tu?" domanda Gesù a Simon Pietro. Egli risponde: "Certo, Signore, tu lo sai che ti amo". La vita della [[Alexandrina Maria da Costa|Beata Alexandrina Maria da Costa]] può riassumersi in questo dialogo d'amore. Permeata e ardente di queste ansie d'amore, non vuole negare nulla al suo Salvatore: dalla forte volontà, accetta tutto per dimostrargli che lo ama. Sposa di sangue, rivive misticamente la passione di Cristo e si offre come vittima per i peccatori, ricevendo la forza dall'Eucaristia che diventa l'unico alimento dei suoi ultimi tredici anni di vita.<br>Nell'esempio della Beata Alexandrina, espresso nella trilogia "soffrire, amare, riparare", i cristiani possono trovare lo stimolo e la motivazione per nobilitare tutto ciò che la vita ha di doloroso e triste attraverso la prova d'amore più grande: sacrificare la vita per chi si ama.
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/2004/documents/hf_jp-ii_hom_20040516_canonizations.html Cappella papale per la canonizzazione di 6 beati]''|Omelia pronunciata il 16 maggio 2004 a Roma; citato in ''vatican.va''.}}
*{{NDR|[[Luigi Orione]],}} uomo totalmente donato alla causa di Cristo e del suo Regno. Sofferenze fisiche e morali, fatiche, difficoltà, incomprensioni e ostacoli di ogni tipo hanno segnato il suo ministero apostolico. [...] La passione per Cristo fu l'anima della sua vita ardimentosa, la spinta interiore di un altruismo senza riserve, la sorgente sempre fresca di una indistruttibile speranza.
*Sin dall'inizio il [[Spirito Santo|Paraclito]] ha ispirato uomini e donne che hanno ricordato e diffuso la verità rivelata da Gesù. Uno di questi è stato ''[[Josep Manyanet i Vives|san José Manyanet]]'', vero Apostolo della famiglia. Ispirandosi alla scuola di Nazareth, ha realizzato il suo progetto di santità personale e si è dedicato, con sollecitudine eroica, alla missione che lo Spirito gli ha affidato.
*Uomo di preghiera, innamorato dell'Eucaristia, che gli piaceva adorare a lungo, ''[[Nimatullah Youssef Kassab Al-Hardini|Nimatullah Kassab Al-Hardini]]'' è un esempio per i monaci dell'Ordine libanese maronita, come pure per i suoi fratelli libanesi e per tutti i cristiani del mondo. Egli si è donato totalmente al Signore in una vita di grande rinuncia, mostrando che l'amore di Dio è l'unica fonte autentica di gioia e di felicità per l'uomo. Egli si è dedicato a cercare e a seguire Cristo, suo Maestro e Signore.<br>Accogliendo i suoi fratelli, egli ha dato sollievo e ha curato molte ferite nel cuore dei suoi contemporanei, testimoniando loro la misericordia di Dio. Possa il suo esempio illuminare il nostro cammino, suscitare, in particolare tra i giovani, un desiderio autentico di Dio e di santità, per annunciare al mondo presente la luce del Vangelo!
*Di questa fecondità spirituale {{NDR|della Chiesa}} è singolare testimone ''[[Paola Elisabetta Cerioli]]'', la cui esistenza fu copiosa di frutti di bene.<br>Contemplando la Santa Famiglia, Paola Elisabetta intuì che le comunità familiari restano solide quando i legami di parentela sono sostenuti e cementati dalla condivisione dei valori della fede e della cultura cristiana. Per diffondere questi valori la nuova Santa fondò l'Istituto della Sacra Famiglia. Era infatti convinta che i figli, per crescere sicuri e forti, hanno bisogno di una famiglia sana e unita, generosa e stabile.
*Dell'amore divino ''[[Gianna Beretta Molla]]'' fu semplice, ma quanto mai significativa messaggera. [...] Sull'esempio di Cristo, che "''avendo amato i suoi... li amò sino alla fine''" (''[[Vangelo secondo Giovanni|Gv]]'' 13,1), questa santa madre di famiglia si mantenne eroicamente fedele all'impegno assunto il giorno del matrimonio. Il sacrificio estremo che suggellò la sua vita testimonia come solo chi ha il coraggio di donarsi totalmente a Dio e ai fratelli realizzi se stesso.<br>Possa la nostra epoca riscoprire, attraverso l'esempio di Gianna Beretta Molla, la bellezza pura, casta e feconda dell'amore coniugale, vissuto come risposta alla chiamata divina!
===Attribuite===
*Chi non crede nel [[demonio]] non crede nel Vangelo. (citato da [[Gabriele Amorth]] nell'intervista di Włodzimierz Rędzioch, ''[http://domenica.niedziela.pl/artykul.php?dz=wiara&id_art=00003 Domenica: il settimanale cattolico]'', 47/2010)
*Io ho combattuto tutta la vita il [[comunismo]] ma ora che è crollato mi domando, chi difenderà i poveri?<ref>Citato in ''[https://www.huffingtonpost.it/entry/rimpiango-il-pci-non-lurss-intervista-a-massimo-dalema_it_5dc31726e4b0d8eb3c8eda4b "Rimpiango il Pci, non l'Urss". Intervista a Massimo D'Alema]'', ''huffingtonpost.it''.</ref>
*L'[[inferno]] esiste, ma è vuoto.<ref>Citato in [[Stefano Lorenzetto]], ''Chi (non) l'ha detto. Dizionario delle citazioni sbagliate'', Marsilio, Venezia, 2019.</ref>
:{{NDR|[[Citazioni errate|Citazione errata]]}} La frase, attribuita nel 1984 ad [[Hans Urs von Balthasar]], che Giovanni Paolo II nominò cardinale nel 1988, è stata attribuita anche allo stesso papa, di cui era nota la stima per Balthasar, che comunque non aveva parlato di certezza, bensì di speranza che l'inferno fosse vuoto.
==''Ecclesia de Eucharistia''==
===[[Incipit]]===
La [[Chiesa cattolica|Chiesa]] vive dell'[[Eucaristia]]. Questa verità non esprime soltanto un'esperienza quotidiana di fede, ma racchiude in sintesi il ''nucleo del mistero della Chiesa''. Con gioia essa sperimenta in molteplici forme il continuo avverarsi della promessa: «Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28,20); ma nella sacra Eucaristia, per la conversione del pane e del vino nel corpo e nel sangue del Signore, essa gioisce di questa presenza con un'intensità unica. Da quando, con la Pentecoste, la Chiesa, Popolo della Nuova Alleanza, ha cominciato il suo cammino pellegrinante verso la patria celeste, il Divin Sacramento ha continuato a scandire le sue giornate, riempiendole di fiduciosa speranza.
===Citazioni===
*Anche quando viene celebrata sul piccolo altare di una chiesa di campagna, l'[[Eucaristia]] è sempre celebrata, in un certo senso, sull'''altare del mondo''. Essa unisce il cielo e la terra. Comprende e pervade tutto il creato.
*In forza del suo intimo rapporto con il sacrificio del Golgota, l'Eucaristia è ''sacrificio in senso proprio'', e non solo in senso generico, come se si trattasse del semplice offrirsi di Cristo quale cibo spirituale ai fedeli.
*L'Eucaristia è davvero uno squarcio di cielo che si apre sulla terra. È un raggio di gloria della Gerusalemme celeste, che penetra le nubi della nostra storia e getta luce sul nostro cammino.
*L'Eucaristia è mistero di fede, e insieme «mistero di luce». Ogni volta che la Chiesa la celebra, i fedeli possono rivivere in qualche modo l'esperienza dei due discepoli di Emmaus: «si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero».
*La natura sacrificale del Mistero eucaristico non può essere intesa come qualcosa a sé stante, indipendentemente dalla Croce o con un riferimento solo indiretto al sacrificio del Calvario.
*Nell'umile segno del pane e del vino, transustanziati nel suo corpo e nel suo sangue, Cristo cammina con noi, quale nostra forza e nostro viatico, e ci rende per tutti testimoni di speranza. Se di fronte a questo Mistero la ragione sperimenta i suoi limiti, il cuore illuminato dalla grazia dello Spirito Santo intuisce bene come atteggiarsi, inabissandosi nell'adorazione e in un amore senza limiti.
==''Evangelium vitae''==
===[[Incipit]]===
Il [[Nuovo Testamento|Vangelo]] della [[vita]] sta al cuore del messaggio di [[Gesù]]. Accolto dalla Chiesa ogni giorno con amore, esso va annunciato con coraggiosa fedeltà come buona novella agli uomini di ogni epoca e cultura. All'aurora della [[salvezza]], è la nascita di un bambino che viene proclamata come lieta notizia: «Vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore» (Lc 2, 10-11). A sprigionare questa «grande gioia» è certamente la nascita del Salvatore; ma nel Natale è svelato anche il senso pieno di ogni nascita umana, e la gioia messianica appare così fondamento e compimento della gioia per ogni bimbo che nasce (cf. Gv 16, 21). Presentando il nucleo centrale della sua missione redentrice, Gesù dice: «Io sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza» (Gv 10, 10). In verità, Egli si riferisce a quella vita «nuova» ed «eterna», che consiste nella comunione con il Padre, a cui ogni uomo è gratuitamente chiamato nel Figlio per opera dello Spirito Santificatore. Ma proprio in tale «vita» acquistano pieno significato tutti gli aspetti e i momenti della vita dell'uomo.
===Citazioni===
*L'uomo è chiamato a una pienezza di [[vita]] che va ben oltre le dimensioni della sua esistenza terrena, poiché consiste nella partecipazione alla vita stessa di Dio. L'altezza di questa vocazione soprannaturale rivela la ''grandezza'' e la ''preziosità'' della vita umana anche nella sua fase temporale. (§ 2)
*La Chiesa sa che questo ''Vangelo della vita'', consegnatole dal suo Signore, ha un'eco profonda e persuasiva nel cuore di ogni persona, credente e anche non credente, perché esso, mentre ne supera infinitamente le attese, vi corrisponde in modo sorprendente. Pur tra difficoltà e incertezze, ogni uomo sinceramente aperto alla verità e al bene, con la luce della ragione e non senza il segreto influsso della grazia, può arrivare a riconoscere nella legge naturale scritta nel cuore (cf. Rm 2, 14-15) il valore sacro della vita umana dal primo inizio fino al suo termine, e ad affermare il diritto di ogni essere umano a vedere sommamente rispettato questo suo bene primario. Sul riconoscimento di tale diritto si fonda l'umana convivenza e la stessa comunità politica. (§ 2)
*Il Vangelo dell'amore di Dio per l'uomo, il Vangelo della dignità della persona e il Vangelo della vita sono un unico e indivisibile Vangelo. È per questo che l'uomo, l'uomo vivente, costituisce la prima e fondamentale via della Chiesa. (§ 2)
*La maternità spirituale della [[Chiesa cattolica|Chiesa]] non si realizza — anche di questo la Chiesa è consapevole — se non in mezzo alle doglie e al «travaglio del parto» (Ap 12, 2), cioè nella perenne tensione con le forze del male, che continuano ad attraversare il mondo ed a segnare il cuore degli uomini, facendo resistenza a Cristo. (§ 103)
*Si fa sempre più forte la tentazione dell'[[eutanasia]], cioè di impadronirsi della morte, procurandola in anticipo e ponendo così fine «dolcemente» alla vita propria o altrui. In realtà, ciò che potrebbe sembrare logico e umano, visto in profondità si presenta assurdo e disumano. Siamo qui di fronte a uno dei sintomi più allarmanti della «cultura di morte», che avanza soprattutto nelle società del benessere, caratterizzate da una mentalità efficientistica che fa apparire troppo oneroso e insopportabile il numero crescente delle persone anziane e debilitate. Esse vengono molto spesso isolate dalla famiglia e dalla società, organizzate quasi esclusivamente sulla base di criteri di efficienza produttiva, secondo i quali una vita irrimediabilmente inabile non ha più alcun valore.
*Sulla [[croce cristiana|Croce]] si rinnova e si realizza nella sua piena e definitiva perfezione il prodigio del serpente innalzato da Mosè nel deserto (cf. Gv 3, 14-15; Nm 21, 8-9). Anche oggi, volgendo lo sguardo a Colui che è stato trafitto, ogni uomo minacciato nella sua esistenza incontra la sicura speranza di trovare liberazione e redenzione.
===[[Explicit]]===
O Maria,<br /> aurora del mondo nuovo,<br />Madre dei viventi,<br /> affidiamo a Te la causa della vita:<br />guarda, o Madre, al numero sconfinato<br />di bimbi cui viene impedito di nascere,<br />di poveri cui è reso difficile vivere,<br />di uomini e donne vittime di disumana violenza,<br />di anziani e malati uccisi dall'indifferenza<br />o da una presunta pietà.<br />Fà che quanti credono nel tuo Figlio<br />sappiano annunciare con franchezza e amore<br />agli uomini del nostro tempo.
il Vangelo della vita.<br />Ottieni loro la grazia di accoglierlo<br />come dono sempre nuovo,<br />la gioia di celebrarlo con gratitudine<br />in tutta la loro esistenza<br />e il coraggio di testimoniarlo<br />con tenacia operosa, per costruire,<br />insieme con tutti gli uomini di buona volontà,<br />la civiltà della verità e dell'amore<br />a lode e gloria di Dio creatore e amante della vita.<br />
{{NDR|Karol Wojtyla, ''Evangelium vitae'', Gribaudi, Torino, 2007}}
==''Fides et ratio''==
===[[Incipit]]===
La fede e la ragione sono come le due ali con le quali lo spirito umano s'innalza verso la contemplazione della verità. È Dio ad aver posto nel cuore dell'uomo il desiderio di conoscere la verità e, in definitiva, di conoscere Lui perché, conoscendolo e amandolo, possa giungere anche alla piena verità su se stesso (cfr ''Es'' 33, 18; ''Sal'' 27 [26], 8-9; 63 [62], 2-3; ''Gv'' 14, 8; ''1 Gv'' 3, 2).
===Citazioni===
*Quanto viene a porsi come oggetto della nostra [[conoscenza]] diventa per ciò stesso parte della nostra vita. Il monito ''[[Conoscere se stessi|Conosci te stesso]]'' era scolpito sull'architrave del tempio di Delfi, a testimonianza di una verità basilare che deve essere assunta come regola minima da ogni uomo desideroso di distinguersi, in mezzo a tutto il creato, qualificandosi come «uomo» appunto in quanto «conoscitore di se stesso». (§ 1)
*La [[filosofia]] è nata e si è sviluppata nel momento in cui l'uomo ha iniziato a interrogarsi sul perché delle cose e sul loro fine. In modi e forme differenti, essa mostra che il desiderio di [[verità]] appartiene alla stessa natura dell'uomo. (§ 3)
*L'[[Incarnazione (cristianesimo)|incarnazione]] del Figlio di Dio permette di vedere attuata la sintesi definitiva che la mente umana, partendo da sé, non avrebbe neppure potuto immaginare: l'Eterno entra nel tempo, il Tutto si nasconde nel frammento, Dio assume il volto dell'uomo. (§ 12)
*All'uomo spetta il compito di investigare con la sua [[ragione]] la [[verità]], e in ciò consiste la sua [[nobiltà d'animo|nobiltà]]. (§ 17)
*La [[ragione]] non può svuotare il mistero di amore che la [[Croce cristiana|Croce]] rappresenta, mentre la Croce può dare alla ragione la risposta ultima che essa cerca. (§ 23)
*Di per sé, ogni verità anche parziale, se è realmente [[verità]], si presenta come universale. Ciò che è vero, deve essere vero per tutti e per sempre. (§ 27)
*Il [[martirio|martire]], in effetti, è il più genuino testimone della verità sull'esistenza. Egli sa di avere trovato nell'incontro con Gesù Cristo la verità sulla sua vita e niente e nessuno potrà mai strappargli questa certezza. Né la sofferenza né la morte violenta lo potranno fare recedere dall'adesione alla verità che ha scoperto nell'incontro con Cristo. Ecco perché fino ad oggi la testimonianza dei martiri affascina, genera consenso, trova ascolto e viene seguita. Questa è la ragione per cui ci si fida della loro parola: si scopre in essi l'evidenza di un amore che non ha bisogno di lunghe argomentazioni per essere convincente, dal momento che parla ad ognuno di ciò che egli nel profondo già percepisce come vero e ricercato da tanto tempo. Il martire, insomma, provoca in noi una profonda fiducia, perché dice ciò che noi già sentiamo e rende evidente ciò che anche noi vorremmo trovare la forza di esprimere. (§32)
*Le vie per raggiungere la verità rimangono molteplici; tuttavia, poiché la verità cristiana ha un valore salvifico, ciascuna di queste vie può essere percorsa, purché conduca alla meta finale, ossia alla rivelazione di [[Gesù|Gesù Cristo]]. (§ 38)
*Una è la verità, benché le sue espressioni portino l'impronta della storia e, per di più, siano opera di una ragione umana ferita e indebolita dal peccato. Da ciò risulta che nessuna forma storica della [[filosofia]] può legittimamente pretendere di abbracciare la totalità della verità, né di essere la spiegazione piena dell'essere umano, del mondo e del rapporto dell'uomo con Dio. (§ 51)
*L'argomentazione sviluppata secondo rigorosi criteri razionali, infatti, è garanzia del raggiungimento di risultati universalmente validi. (§ 75)
*Il [[nichilismo]], prima ancora di essere in contrasto con le esigenze e i contenuti propri della parola di Dio, è negazione dell'umanità dell'uomo e della sua stessa identità. Non si può dimenticare, infatti, che l'oblio dell'essere comporta inevitabilmente la perdita di contatto con la verità oggettiva e, conseguentemente, col fondamento su cui poggia la dignità dell'uomo. (§ 90)
*Una volta che si è tolta la [[verità]] all'uomo, è pura illusione pretendere di renderlo libero. Verità e libertà, infatti, o si coniugano insieme o insieme miseramente periscono. (§ 90)
*Credere nella possibilità di conoscere una verità universalmente valida non è minimamente fonte di intolleranza; al contrario, è condizione necessaria per un sincero e autentico dialogo tra le persone. Solamente a questa condizione è possibile superare le divisioni e percorrere insieme il cammino verso la verità tutta intera. (§ 92)
*La [[verità]], infatti, non può mai essere limitata al tempo e alla cultura; si conosce nella storia, ma supera la storia stessa. (§ 95)
*[[Fede]] e [[ragione]] «si recano un aiuto scambievole», esercitando l'una per l'altra una funzione sia di vaglio critico e purificatore, sia di stimolo a progredire nella ricerca e nell'approfondimento. (§ 100)
==''[http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/apost_letters/documents/hf_jp-ii_apl_15081988_mulieris-dignitatem_it.html Mulieres dignitatem]''==
===[[Incipit]]===
La dignità della donna e la sua vocazione – oggetto costante della riflessione umana e cristiana – hanno assunto un rilievo tutto particolare negli anni più recenti. Ciò è dimostrato, tra l'altro, dagli interventi del Magistero della Chiesa, rispecchiati in vari documenti del Concilio Vaticano II, il quale afferma poi nel Messaggio finale: «Viene l'ora, l'ora è venuta, in cui la vocazione della donna si svolge con pienezza, l'ora in cui la donna acquista nella società un'influenza, un irradiamento, un potere finora mai raggiunto. È per questo che, in un momento in cui l'umanità conosce una così profonda trasformazione, le donne illuminate dallo spirito evangelico possono tanto operare per aiutare l'umanità a non decadere»
===Citazioni===
*L'amore è un'esigenza ontologica ed etica della persona.
*La Chiesa, dunque, rende grazie per tutte le [[donna|donne]] e per ciascuna: per le madri, le sorelle, le spose; per le donne consacrate a Dio nella verginità; per le donne dedite ai tanti e tanti esseri umani, che attendono l'amore gratuito di un'altra persona; per le donne che vegliano sull'essere umano nella famiglia, che è il fondamentale segno della comunità umana; per le donne che lavorano professionalmente, donne a volte gravate da una grande responsabilità sociale; per le donne «perfette» e per le donne «deboli» per tutte: così come sono uscite dal cuore di Dio in tutta la bellezza e ricchezza della loro femminilità; così come sono state abbracciate dal suo eterno amore; così come, insieme con l'uomo, sono pellegrine su questa terra, che è, nel tempo, la «patria» degli uomini e si trasforma talvolta in una «valle di pianto»; così come assumono, insieme con l'uomo, una comune responsabilità per le sorti dell'umanità, secondo le quotidiane necessità e secondo quei destini definitivi che l'umana famiglia ha in Dio stesso, nel seno dell'ineffabile Trinità.
*Nell'«unità dei due» l'uomo e la donna sono chiamati sin dall'inizio non solo ad esistere «uno accanto all'altra» oppure «insieme», ma sono anche chiamati ad esistere reciprocamente «l'uno per l'altro».
*Ogni singolo uomo, infatti, è ad immagine di Dio in quanto creatura razionale e libera, capace di conoscerlo e di amarlo.
*Se la dignità della donna testimonia l'amore, che essa riceve per amare a sua volta, il paradigma biblico della «donna» sembra anche svelare quale sia il vero ordine dell'amore che costituisce la vocazione della donna stessa.
* Quando «venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna». Con queste parole della Lettera ai Galati (4, 4) l'apostolo Paolo unisce tra loro i momenti principali che determinano in modo essenziale il compimento del mistero «prestabilito in Dio» (cf. Ef 1, 9). Il Figlio, Verbo consostanziale al Padre, nasce come uomo da una donna, quando viene «la pienezza del tempo». Questo avvenimento conduce al punto chiave della storia dell'uomo sulla terra, intesa come storia della salvezza. E' significativo che l'apostolo non chiami la Madre di Cristo col nome proprio di «Maria», ma la definisca «donna»: ciò stabilisce una concordanza con le parole del Protovangelo nel Libro della Genesi (cf. 3, 15). Proprio quella «donna» è presente nell'evento centrale salvifico, che decide della «pienezza del tempo»: questo evento si realizza in lei e per mezzo di lei.
==''Parole sull'uomo''==
===[[Incipit]]===
'''Aborto'''<br>Nella notte di Natale, la Madre che doveva partorire non trovò per sé un tetto. Non trovò le condizioni, in cui si attua normalmente quel grande divino ed insieme umano Mistero del dare alla luce un uomo.<br>Permettete che mi serva della logica della fede e della logica di un conseguente umanesimo. Questo fatto di cui parlo è un grande grido, è una permanente sfida ai singoli e a tutti, particolarmente forse nella nostra epoca, in cui alla madre in attesa viene spesso richiesta una grande prova di coerenza morale. Infatti, ciò che viene eufemisticamente definito come «interruzione di gravidanza» (''aborto'') non può essere valutato con altre categorie autenticamente umane, che non siano quelle della legge morale cioè della coscienza. Molto potrebbero a tale proposito dire, se non le confidenze fatte nei confessionali, certamente quelle nei consultori per la maternità responsabile.
===Citazioni===
*L'[[uomo]] è un fine a cui tutto va sottoposto. Se diventa strumento della scienza, perde la propria dignità, diventa oggetto, si trasforma in cosa nelle mani delle potenze di questo mondo. (p. 35)
*Vi confesso con semplicità che provo vero turbamento per il futuro del mondo quando noto generazioni giovani incapaci di [[amare]] veramente o che riducono il loro donarsi allo scambio di gratificazione tra eguali, incapaci di vedere nella sessualità una chiamata, un invito ad un amore più alto e universale. (p. 41)
*La mia preghiera è che l'[[Stati Uniti d'America|America]] non venga meno a se stessa e rinnovi la propria identità nella fedeltà ai principi morali e religiosi e nel servizio a un mondo bisognoso di pace e di diritti umani, un mondo affamato di pane e assetato di giustizia e di amore. (p. 42)
*L'''[[amore]]'' è la forza costruttiva di ogni positivo cammino per l'umanità (p. 42)
*Il genio educativo di [[San Giovanni Bosco]] si è manifestato in sommo grado nell'amore verso i giovani. ''Per poter educare, bisogna amare'' [...] (p. 44)
*[[Anima e corpo|Né l'anima né il corpo]], presi separatamente, sono l'[[uomo]]: quello che si chiama con questo nome è ciò che nasce dalla loro unione. (p. 47)
*La [[pace]], secondo gli insegnamenti dei Profeti d'Israele, è un frutto della giustizia e del diritto e allo stesso tempo un dono gratuito del tempo messianico. Perciò deve essere eliminato ogni tentativo di violenza, che ripete vecchi errori e quindi suscita odio, fanatismo e integralismo religioso, che sono nemici dell'armonia fra gli uomini. (p. 49-50)
*Noi dobbiamo desiderare che la preghiera dell'anziano riempia la casa, che la sua straordinaria capacità di evangelizzazione sia una forza per la saldezza degli affetti, un orientamento per i valori fondamentali dell'esistenza. (p. 53)
*L' ''[[arte]]'' è esperienza di universalità. Non può essere solo oggetto o mezzo. È parola primitiva, nel senso che viene prima e sta al fondo di ogni altra parola. È parola dell'origine, che scruta, al di là dell'immediatezza dell'esperienza, il senso primo e ultimo della vita. (p. 54)
*Il senso [[Religione|religioso]] dell'uomo non dipende in sé dalla sua volontà, ma è iniziativa di chi l'ha creato. La scoperta del senso religioso è, dunque, il primo risultato che l'uomo consegue, se affronta seriamente l'esperienza di impotenza strutturale che lo caratterizza. (p. 59)
*Il vero e retto fine dell' ''attività [[politica]]'' è il benessere materiale e spirituale della società, in modo che i diritti e i doveri siano da tutti rispettati e tutelati. (p. 59)
*La [[pace]] deve essere sempre il fine: pace perseguita e difesa in ogni circostanza. Non ripetiamo il passato, un passato di violenza e distruzione. Immettiamoci nell'erto e difficile sentiero della pace, il solo sentiero che si adatti alla dignità umana, l'unico che conduca verso il vero compimento del destino dell'uomo, il solo che guidi verso il futuro in cui l'equità, la giustizia e la solidarietà sono realtà e non soltanto dei sogni lontani. (p. 61)
*Il tutore dell'[[Autorità|ordine pubblico]] sarà tanto più all'altezza della sua missione quanto più sarà capace di mantenere «ordinata» la suavita spirituale e quanto più ispirerà la sua condotta familiare e sociale ai valori religiosi. (p. 62)
*Spetta alla legittima [[autorità]] il compito specifico di dirigere le energie di tutti i cittadini verso il bene comune, non in forma dispotica, ma come forza morale che si appoggia prima di tutto sulla libertà e sulla coscienza del dovere e del compito assunto. (p. 63)
*L'[[errore]] e il [[male]] devono essere sempre condannati e combattuti; ma l'[[uomo]] che cade o che sbaglia deve essere compreso e amato. (p. 66)
*La vera opera d'[[arte]] non è forse, quella che s'impone senza ambizioni di successo e che nasce da una autentica abilità e da una sicura maturità professionale? (p. 70)
*Serviremo la fanciullezza valorizzando la vita e scegliendo «per» la vita ad ogni livello, e l'aiuteremo presentando agli occhi ed al cuore tanto delicati e sensibili dei piccoli ciò che nella vita c'è di più nobile ed alto. (p. 71)
*Nei [[Bambino|bambini]] la nazione vede il proprio domani, come il proprio domani vede in essi la [[Chiesa cattolica|Chiesa]]. (p. 71)
*Il dovere fondamentale del [[potere]] è la sollecitudine per il ''bene comune'' della società: da qui derivano i suoi fondamentali diritti. (p. 73)
*È iscritta nell'animo umano ''la chiamata all'immortalità''. Essa è iscritta nell'animo dell'[[artista]], quando con l'opera del proprio talento, del suo genio, cerca di ''superare il limite'' del transuente e della morte. (p. 74)
*La [[fiducia]] non si acquista per mezzo della forza. Neppure si ottiene con le sole dichiarazioni. La fiducia bisogna meritarla con gesti e fatti concreti. (p. 77)
===Citazioni sul libro===
*Questo libro, in effetti, è un'efficace ''summa'' della prospettiva di vita e di pensiero di un uomo che si muove da protagonista sulla scena della storia di tutti, non solo dei suoi fedeli. ([[Vittorio Messori]])
*Una lettura non superficiale rivela ricchezze inattese anche per chi, non credente, guardi alla persona e al ruolo del Papa con occhio rispettoso e scevro da pregiudizi. ([[Angelo Montonati]])
{{NDR|Giovanni Paolo II, ''Parole sull'uomo'', BUR 1989}}. ISBN 88-17-11517-7
==''Poesie''==
===[[Incipit]]===
'''PIETRA DI LUCE'''<br>VEGLIA PASQUALE 1966<br>INVOCAZIONE<br>''Comincia il colloquio con me stesso''<br>Questo significa forse che arrivo in pieno quanto il consenso delle genti<br>proclama grande e importante – nel vicendevole annunzio?<br>Questo significa forse che concordo nel conto degli anni con Thietmar,<br>il cronista di Merseburg, e vedo il passato<br>con gli occhi di Maestro Vincenzo, cercando armonia<br> con questo passato?<br>(o forse antepongo la mia visione delle vie del passato come le appresi dalle cronache<br>alla visione del buio degli scavi di Wiślica?<br>Significa che arrivo alle radici dello stesso albero,<br>e mi addentro nel segreto della sua crescita,<br>che anche in me si propaga, che da me prende corpo.<br>Io mi sento nell'albero e sento l'albero in me.<br><br>L'albero è un corpo fisico.<br>La storia degli uomini, dei miei simili, cerca un suo Corpo.
{{NDR|Karol Wojtyla, ''Poesie'' (1939-1978), traduzione di Alessandra Kurczab e Margherita Guidacci, Edizioni di San Marco, 1986.}}
===Citazioni===
*''Nell'istante della partenza ciascuno è più grande degli eventi di cui | egli fu minima parte (scheggia di un certo secolo | o schegge di due secoli, riunite in una vita).'' (1986, p. 23)
*Tempo di nascita, il [[passato]], non di morte. (1986, p. 24)
*Oltre il linguaggio, l'abisso. È questa forse l'incognita della debolezza che conosciamo nei [[Padre|padri]] e forse l'ereditiamo? (1986, p. 100)
*La [[schiavitù]] fu il verdetto sulla dorata [[libertà]]. (1986, p. 101)
*La [[storia]] stende sopra la lotta delle coscienze uno strato di eventi. In questo strato vibrano vittorie e sconfitte. La storia non le ricopre, anzi le fa risaltare.<br>Può andar la storia contro la corrente delle coscienze? (1986, p. 104)
*''Attendo qui le tue mani cariche dei lavori d'ogni giorno, | attendo qui le tue mani che reggono un semplice panno. | Nel paese dei più profondi significati porta le tue mani, [[Santa Veronica|Veronica]], | porta le tue mani | e tocca il volto dell'uomo.'' (1994, p. 197)
*''Nessun uomo trova spianati i sentieri. | Veniamo al mondo simili a un cespuglio | che può ardere come [[Roveto ardente|il roveto]] di Mosè | oppure inaridirsi.'' (1994, p. 197)
*''Nessuno ti ha fermata, Veronica. | Sei vicina. Il tuo panno è ora un grido dei cuori, | di tutti i cuori timidi che più non si aprono un varco | vedendo che il tuo cammino è parallelo | alla strada del Condannato.'' (1994, p. 201)
==''Redemptoris Mater''==
===[[Incipit]]===
La Madre del Redentore ha un preciso posto nel piano della salvezza, perché, «quando giunse la pienezza del tempo, Dio mandò suo Figlio nato da donna, nato sotto la legge, per riscattare coloro che erano sotto la legge, perché ricevessimo l'adozione a figli. E che voi siete figli ne è prova il fatto che Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio, che grida: Abbà, Padre» (Gal 4,4).
===Citazioni===
*Ai piedi della Croce Maria partecipa mediante la fede allo sconvolgente mistero di questa spoliazione. È questa forse la più profonda «kenosi» della fede nella storia dell'umanità. Mediante la fede la madre partecipa alla morte del Figlio, alla sua morte redentrice; ma, a differenza di quella dei discepoli che fuggivano, era una fede ben più illuminata.
*Il dogma della maternità divina di Maria fu per il Concilio Efesino ed è per la Chiesa come un suggello del dogma dell'incarnazione, nella quale il Verbo assume realmente nell'unità della sua persona la natura umana senza annullarla.
*La donazione salvifica che Dio fa di sé e della sua vita in qualche modo a tutta la creazione, e direttamente all'uomo, raggiunge nel mistero dell'incarnazione uno dei vertici.
*La fede, infatti, è un contatto col mistero di Dio. [[Maria]] costantemente, quotidianamente è in contatto con l'ineffabile mistero di Dio che si è fatto uomo, mistero che supera tutto ciò che è stato rivelato nell'Antica Alleanza.
*La pienezza di grazia, annunciata dall'angelo, significa il dono di Dio stesso; la fede di Maria, proclamata da Elisabetta nella visitazione, indica come la Vergine di Nazareth abbia risposto a questo dono.
*Maria si pone tra suo Figlio e gli uomini nella realtà delle loro privazioni, indigenze e sofferenze. Si pone «in mezzo», cioè fa da mediatrice non come un'estranea, ma nella sua posizione di madre, consapevole che come tale può – anzi «ha il diritto» – di far presente al Figlio i bisogni degli uomini.
*Questo fiat di Maria – «avvenga di me» – ha deciso dal lato umano il compimento del mistero divino.
===[[Explicit]]===
Mentre con tutta l'umanità si avvicina al confine tra i due millenni, la Chiesa, da parte sua, con tutta la comunità dei credenti e in unione con ogni uomo di buona volontà, raccoglie la grande sfida contenuta nelle parole dell'antifona sul «popolo che cade, ma pur anela a risorgere» e si rivolge congiuntamente al Redentore ed a sua Madre con l'invocazione: «Soccorri». Essa, infatti, vede – e lo attesta questa preghiera – la Beata Madre di Dio nel mistero salvifico di Cristo e nel suo proprio mistero; la vede profondamente radicata nella storia dell'umanità, nell'eterna vocazione dell'uomo, secondo il disegno provvidenziale che Dio ha per lui eternamente predisposto; la vede maturamente presente e partecipe nei molteplici e complessi problemi che accompagnano oggi la vita dei singoli, delle famiglie e delle nazioni; la vede soccorritrice del popolo cristiano nell'incessante lotta tra il bene e il male, perché «non cada» o, caduto, «risorga». Auspico fervidamente che anche le riflessioni, contenute nella presente Enciclica, giovino a! rinnovamento di questa visione nel cuore di tutti i credenti. Come Vescovo di Roma, io mando a tutti coloro, a cui sono destinate queste considerazioni, il bacio della pace, il saluto e la benedizione in nostro Signore Gesù Cristo. Amen.
{{NDR|Giovanni Paolo II, ''Redemptoris Mater'', Àncora, Milano, 1987}}
==''Rosarium Virginis Mariae''==
===[[Incipit]]===
Il [[Rosario]] della [[Maria|Vergine Maria]], sviluppatosi gradualmente nel secondo Millennio al soffio dello Spirito di Dio, è preghiera amata da numerosi Santi e incoraggiata dal Magistero. Nella sua semplicità e profondità, rimane, anche in questo terzo Millennio appena iniziato, una preghiera di grande significato, destinata a portare frutti di santità.
===Citazioni===
*Il Rosario, infatti, pur caratterizzato dalla sua fisionomia mariana, è preghiera dal cuore cristologico. Nella sobrietà dei suoi elementi, concentra in sé ''la profondità dell'intero messaggio evangelico'', di cui è quasi un compendio. In esso riecheggia la preghiera di Maria, il suo perenne ''[[Magnificat]]'' per l'opera dell'Incarnazione redentrice iniziata nel suo grembo verginale. Con esso il popolo cristiano ''si mette alla scuola di Maria'', per lasciarsi introdurre alla contemplazione della bellezza del volto di Cristo e all'esperienza della profondità del suo amore.
*Recitare il Rosario, infatti, non è altro che ''contemplare con Maria il volto di Cristo''.
*In [[Cristo]], Dio ha assunto davvero un «cuore di carne». Egli non ha soltanto un cuore divino, ricco di misericordia e di perdono, ma anche un cuore umano, capace di tutte le vibrazioni dell'affetto.
*Fissare gli occhi sul volto di Cristo, riconoscerne il mistero nel cammino ordinario e doloroso della sua umanità, fino a coglierne il fulgore divino definitivamente manifestato nel Risorto glorificato alla destra del Padre, è il compito di ogni [[cristiano (religione)|discepolo di Cristo]]; è quindi anche compito nostro. Contemplando questo volto ci apriamo ad accogliere il mistero della vita trinitaria, per sperimentare sempre nuovamente l'amore del Padre e godere della gioia dello Spirito Santo.
{{NDR|Giovanni Paolo II, [https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/apost_letters/2002/documents/hf_jp-ii_apl_20021016_rosarium-virginis-mariae.html#fn1''Rosarium Virginis Mariae''], ''vatican.va'', 16 ottobre 2002}}
==''Segno di contraddizione''==
===[[Incipit]]===
'''CONFERENZA INTRODUTTIVA'''<br>Beatissimo Padre! All'inizio di questi esercizi spirituali, che ho il grande onore di predicare davanti a Lei e ai Suoi illustrissimi collaboratori, vorrei esprimere il mio più profondo omaggio e amore alla Sua Persona. Devo dire, però, che questo non è solo il mio saluto personale. Esso include anche tutti coloro con i quali sono unito in maniera particolare e che con il loro ricordo, con le loro preghiere e con i loro sacrifici si sono impegnati a dare uno spirituale appoggio al mio umile servizio della Parola in questi giorni di esercizi spirituali, e non solamente a me, ma anche a tutto il mio illustre Uditorio, con Lei, beatissimo Padre, al primo posto, con i signori Cardinali della Santa Chiesa Romana, i reverendissimi Arcivescovi, Vescovi e carissimi Fratelli nel sacerdozio.
{{NDR|Karol Wojtyla, ''Segno di contraddizione'', Vita e pensiero, 1977.}}
==''Tertio millennio adveniente''==
===[[Incipit]]===
Nel suo [[Nuovo Testamento#Vangelo secondo Luca|Vangelo]] [[Luca evangelista|Luca]] ci ha trasmesso una ''concisa descrizione delle circostanze riguardanti la nascita di [[Gesù Cristo| Gesù]]'': "In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la [[terra]] [...]. Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua [[città]]. Anche Giuseppe, che era della [[casa]] e della [[famiglia]] di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo" (2,1.3-7). Si compiva così quanto l'angelo Gabriele aveva predetto nell'Annunciazione.
===Citazioni===
*Grazie alla venuta di Dio sulla terra, il tempo umano, iniziato nella creazione, ha raggiunto la sua pienezza. "La pienezza del tempo", infatti, è soltanto l'eternità, anzi ''Colui che è eterno'', cioè Dio. Entrare nella "pienezza del tempo" significa dunque raggiungere il termine del tempo ed uscire dai suoi confini, per trovarne il compimento nell'eternità di Dio.
*[...] [[Gesù Cristo|Cristo]], come lievito divino, penetra sempre più profondamente nel [[presente]] della [[vita]] dell'[[umanità]] diffondendo l'opera della salvezza da Lui compiuta nel Mistero pasquale. Egli avvolge inoltre nel suo dominio salvifico anche ''tutto il [[passato]]'' del genere umano, cominciando dal primo [[Adamo]].
{{NDR|Karol Wojtyla, ''Tertio millennio adveniente'', Editore ART'È, Bologna 1998.}}
==''La potenza dei media''==
===[[Incipit]]===
''La responsabilità''<br>Il 24 gennaio scorso, memoria di [[San Francesco di Sales|san Francesco di Sales]], Patrono della stampa cattolica, è stato reso pubblico il messaggio per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, in programma il 19 maggio, che avrà come tema: «I media: areopago per la promozione della donna nella società». Gli strumenti della comunicazione sociale offrono possibilità straordinarie per l'annuncio del Vangelo, come già sottolineava il decreto ''Inter mirifica'', col quale il Concilio Vaticano II si è appunto occupato di essi.
===Citazioni===
*Innegabile è il valore dei mass media. Ben usati, essi possono rendere un servizio inestimabile alla cultura, alla libertà ed alla solidarietà. (p. 47)
*La [[libertà]] non è fine a se stessa; essa è autentica solo quando viene posta al servizio della verità, della solidarietà e della pace. (p. 48-49)
*I genitori che si servono abitualmente ed a lungo della [[televisione]] come una specie di bambinaia elettronica, abdicano al ruolo di primari educatori dei propri figli. (p. 51)
*Per garantire che l'industria televisiva tuteli i diritti delle famiglie, i genitori dovrebbero esprimere le loro legittime preoccupazioni ai produttori e ai responsabili dei mezzi di comunicazione sociale. (p. 51)
*Nell'adempiere alle proprie responsabilità, l'industria televisiva dovrebbe sviluppare e osservare un codice etico che includa l'impegno a soddisfare le necessità delle famiglie e a promuovere valori a sostegno della vita familiare. (p. 52)
{{NDR|Karol Wojtyla, ''La potenza dei media'', in [[Karl Popper]] - [[John Condry]], ''Cattiva maestra televisione'', traduzioni di Marina Astrologo e Claudia Di Giorgio, CDE, Milano 1993}}
==Udienze==
*Non possiamo pertanto trasformare ed avvilire il [[Natale]] in una festività di inutile spreco, in una manifestazione all'insegna del facile consumismo: il Natale è la festa dell'Umiltà, della Povertà, della Spogliazione, dell'Abbassamento del Figlio di Dio, che viene a donarci il suo infinito Amore; deve pertanto essere celebrata con autentico spirito di condivisione, di compartecipazione con i fratelli, che hanno bisogno del nostro aiuto affettuoso. Deve essere una tappa fondamentale per la meditazione sul nostro comportamento nei confronti del "Dio che viene"; e questo Dio che viene possiamo incontrarlo in un bimbo indifeso che vagisce; in un ammalato che sente venir meno inesorabilmente le forze del suo corpo; in un anziano, che dopo aver lavorato per tutta la vita, si trova di fatto emarginato e tollerato nella nostra moderna società, basata sulla produttività e sul successo. ([http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/audiences/1982/documents/hf_jp-ii_aud_19821222_it.html 22 dicembre 1982])
*Per noi cristiani ogni giorno può e deve essere [[Avvento]]; può e deve essere Natale! Perché, quanto più purificheremo le nostre anime, quanto più faremo spazio all'amore di Dio nel nostro cuore, tanto più Cristo potrà ''venire e nascere'' in noi. ([http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/audiences/1982/documents/hf_jp-ii_aud_19821222_it.html 22 dicembre 1982])
*La [[Natale|festa del Natale]] dà un senso cristiano al succedersi degli eventi e agli umani sentimenti, progetti, speranze, e consente di rintracciare in questo ritmico e apparentemente meccanico scorrere del tempo, non soltanto le linee di tendenza di un umano peregrinare, ma anche i segni, le prove e gli appelli della Provvidenza e Bontà divina. ([http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/audiences/1982/documents/hf_jp-ii_aud_19821229_it.html 29 dicembre 1982])
*Dobbiamo meditare attentamente sul perché Gesù si è incarnato: è importante che ciò sia sempre presente al nostro spirito se vogliamo che il Natale non si riduca a festa solamente sentimentale o consumistica, ricca di regali e di auguri, ma povera di autentica fede cristiana. Il [[Natale]], infatti, ci fa riflettere, da una parte, sulla drammaticità della storia umana, nella quale gli uomini, feriti dal peccato, sono perennemente alla ricerca di verità, di perdono, di misericordia, di redenzione, e, dall'altra, sulla bontà di Dio, che è venuto incontro all'uomo per comunicargli direttamente la Verità che salva e per renderlo partecipe della sua amicizia e della sua vita. ([http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/audiences/1990/documents/hf_jp-ii_aud_19901219_it.html 19 dicembre 1990])
*Il [[Natale]] è la festa dell'Amore divino: per amore egli ci ha creati, per amore ci ha redenti in Cristo e ci attende nel suo regno. ([http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/audiences/1990/documents/hf_jp-ii_aud_19901219_it.html 19 dicembre 1990])
*Nello sforzo di descrizione rigorosa e di formalizzazione dei dati dell'esperienza, l'uomo di scienza è condotto a ricorrere a dei concetti metascientifici il cui uso è come esigito dalla logica del suo procedimento. Conviene precisare con esattezza la natura di tali concetti, per evitare di procedere a delle estrapolazioni indebite che leghino le scoperte strettamente scientifiche a una visione del mondo o a delle affermazioni ideologiche o filosofiche che non ne sono affatto dei corollari. Si coglie qui l'importanza della [[filosofia]] che considera i fenomeni come anche la loro interpretazione. ([http://w2.vatican.va/content/john-paul-ii/it/speeches/1992/october/documents/hf_jp-ii_spe_19921031_accademia-scienze.html 31 ottobre 1992])
*Pensiamo, a titolo di esempio, all'elaborazione di nuove [[teoria|teorie]] a livello scientifico per spiegare l'emergere del vivente. A rigor di metodo, non si potrebbe interpretarle immediatamente e nel quadro omogeneo della [[scienza]]. In particolare, quando si tratta di quel vivente che è l'uomo e del suo cervello, non si può dire che tali teorie costituiscano per se stesse un'affermazione o una negazione dell'[[anima]] spirituale, o ancora che esse forniscano una prova della dottrina della [[Creazione (teologia)|creazione]], o al contrario che esse la rendano inutile. ([http://w2.vatican.va/content/john-paul-ii/it/speeches/1992/october/documents/hf_jp-ii_spe_19921031_accademia-scienze.html 31 ottobre 1992])
*È necessario un lavoro di ulteriore interpretazione: è questo precisamente l'oggetto della filosofia, che è ricerca del senso globale dei dati dell'esperienza, e dunque ugualmente dei [[fenomeno|fenomeni]] raccolti e analizzati dalle scienze. La [[cultura]] contemporanea esige uno sforzo costante di sintesi delle conoscenze e di integrazione dei saperi. Certo, è alla [[specializzazione]] delle ricerche che sono dovuti i successi che noi constatiamo. Ma se la specializzazione non è equilibrata da una riflessione attenta a notare l'articolazione dei saperi, è grande il rischio di giungere a una "cultura frantumata", che sarebbe di fatto la negazione della vera cultura. Poiché quest'ultima non è concepibile senza [[umanesimo]] e sapienza. ([http://w2.vatican.va/content/john-paul-ii/it/speeches/1992/october/documents/hf_jp-ii_spe_19921031_accademia-scienze.html 31 ottobre 1992])
==Discorsi==
*Ci rendiamo conto, signore e signori, che l'avvenire dell'uomo e del mondo è minacciato, radicalmente minacciato, a dispetto delle intenzioni, certamente nobili, dell'uomo di cultura, dell'uomo di scienza. [...] Ragioni geopolitiche, problemi economici di dimensione mondiale, terribili incomprensioni, [[orgoglio|orgogli]] nazionali feriti, il [[materialismo]] della nostra epoca e la decadenza dei valori morali hanno condotto il nostro mondo ad una situazione d'instabilità, a un equilibrio fragile, che rischia d'esser distrutto da un momento all'altro in seguito ad errori di giudizio, d'informazione o d'interpretazione. [...] Fino ad oggi si è detto che le [[arma nucleare|armi nucleari]] hanno costituito una forza di dissuasione che ha impedito lo scoppio di una guerra più grande, ed è probabilmente vero. Ma ci si può nello stesso tempo chiedere se sarà sempre così. Le armi nucleari di qualsiasi ordine di [[grandezza]] o di qualsiasi tipo siano, si perfezionano ogni anno di più e si aggiungono all'arsenale di un numero crescente di paesi. Come si potrà essere sicuri che l'uso delle armi nucleari, anche ai fini di difesa nazionale o in conflitti limitati, non trascinerà con sé una scalata inevitabile portando a una distruzione che l'umanità non potrà mai né prendere in considerazione, né accettare? Ma non è a voi, uomini di scienza e di cultura, che devo domandare di non chiudere gli occhi su ciò che una [[guerra nucleare]] può rappresentare per l'umanità intera. Signore e signori, il mondo non potrà proseguire a lungo su questa via. [...] Bisogna aumentare gli sforzi delle [[coscienza morale|coscienze umane]] nella misura della tensione tra il bene e il male alla quale sono sottoposti gli uomini alla fine del XX secolo. Bisogna convincersi della priorità dell'etica sulla tecnica, del primato della persona sulle cose, della superiorità dello [[spirito]] sulla materia. (Parigi, Lunedì 2 Giugno 1980<ref>Citato in [https://w2.vatican.va/content/john-paul-ii/it/speeches/1980/june/documents/hf_jp-ii_spe_19800602_unesco.html ''Discorso di Giovanni Paolo II all'UNESCO''], Parigi, 2 giugno 1980 (ai nn. 21-22).</ref>)
*Come dicevo il 3 novembre 1982 agli universitari di Madrid: "Uomini e donne che rappresentate la scienza e la cultura, il vostro potere morale è considerevole. Potete insieme, grazie al vostro prestigio, ottenere che il settore scientifico serva innanzitutto la cultura dell'uomo e che egli non sia mai utilizzato per la sua distruzione". Si pensa spontaneamente ai pericoli dell'energia nucleare. Scatenando la potenza atomica, i ricercatori sono stati da parte loro all'origine di una crisi morale senza pari nella storia, come ho sottolineato ad Hiroshima. All'Unesco, ho insistito sul fatto che l'avvenire dell'uomo e del mondo era minacciato radicalmente, a scapito delle intenzioni degli uomini di scienza, se si utilizzassero le loro scoperte per dei fini distruttivi. Da questo alto luogo di cultura, ho lanciato anche un appello solenne agli scienziati perché aiutassero l'umanità alleando la coscienza alla scienza, facendo rispettare il primato dell'[[etica]] badando che la scienza sia al servizio della vita e dell'uomo (cf. Discorso all'Unesco, 2 giugno 1980, nn. 20-22). La tutela della [[pace]] tra i popoli è primordiale, e noi speriamo che la testimonianza di numerosi capi religiosi, che hanno pregato ieri ad [[Assisi]] per la pace, contribuisca da parte sua a instaurare questa pace che è anche un dono di Dio. (Pontificia Accademia delle Scienze, Martedì 28 Ottobre 1986<ref>Citato in [https://w2.vatican.va/content/john-paul-ii/it/speeches/1986/october/documents/hf_jp-ii_spe_19861028_pont-accademia-scienze.html ''Discorso di Giovanni Paolo II alla Plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze nel cinquantesimo della rifondazione''], 21 ottobre 1986 (al n. 8).</ref>)
==Citazioni su papa Giovanni Paolo II==
*Alle volte mi lasciava sbigottito la sua umiltà. [...] Ma un aneddoto io lo ricordo sempre e lo devo raccontare: la prima volta che ho predicato in San Pietro, appena ho cominciato a parlare mi sono reso conto che dovevo parlare lentamente perché c'era un'eco nella basilica, però parlando lentamente durai dieci minuti più del previsto e il prefetto della Casa Pontificia — che era un vescovo, a quel tempo — era un po' nervoso, ogni tanto guardava l'orologio [...] Io non lo vedevo perché era di fianco, però il giorno dopo questo vescovo [...] dopo la liturgia il Papa lo chiamò e sorridendo gli disse: «Quando un uomo ci parla in nome di Dio, non bisogna guardare l'orologio» ([[Raniero Cantalamessa]])
*Anche in America Latina egli agisce in costante accordo con gli USA e con le sanguisughe locali. Al ministro dei sacerdoti nicaraguese Ernesto Cardenal ha rifiutato la mano, ma ha stretto tanto più cordialmente quella del dittatore Ríos Montt o quella dell'assassino di Romero, d'Aubuisson. ([[Karlheinz Deschner]])
*Continua a oscillare tra intransigenti affermazioni di fede e affermazioni generalmente umanistiche che possono andare più o meno bene per tutti. ([[Sergio Quinzio]])
*Custodisco profondissima reverenza per Giovanni Paolo II, ora santo. Chiunque ha avuto la possibilità di vederlo da vicino ha sentito questo soffio di santità evidente in lui. Si percepiva quasi fisicamente la sua fede, così giovane e poetica, il suo amore e il suo interesse profondo per ciascuno, il suo coraggio. Senza di lui non si potrebbe potuto nemmeno immaginare il crollo del sistema comunista. Ma non apprezzo solamente la sua passione per l'unità cristiana, o la sua profonda e amante comprensione della spiritualità delle chiese orientali: apprezzo il suo grande amore per la cultura, per il genio creativo dell'essere umano, per la poesia, l'arte, la filosofia. E il suo coraggio sulla storia: non ha avuto paura di riconoscere alcuni sbagli tragici della chiesa, e chiedere perdono. Mi spiace tanto che tutti i suoi sforzi per ristabilire pace e fraternità con la chiesa russa ortodossa non abbiano avuto risposte da parte nostra. Il suo amore per la cultura russa, per la "bellezza dell'anima russa", come ha detto, non è stato da noi contraccambiato. ([[Ol'ga Aleksandrovna Sedakova]])
*Da piccoli, si può sognare di far l'attore nei film di cowboy e poi, da grandi, ritrovarsi Presidente degli Stati Uniti. Anche Papa Wojtyla ha cominciato con la recitazione: faceva così bene la parte di [[Papa Giulio II|Giulio II]], che l'hanno chiamato in vaticano. ([[Gianni Monduzzi]])
*''De labore solis''. ([[Malachia di Armagh]])
:La fatica del sole<ref>Per approfondimenti vedi la voce [[w:Profezia di Malachia|Profezia di Malachia]] su Wikipedia.</ref>.
*Dire che papa Wojtyla è un papa reazionario o conservatore è una semplificazione. È un papa diverso da quelli che gli italiani conoscono: non ha la mitezza di Luciani<ref>Albino Luciani, [[papa Giovanni Paolo I]].</ref>, non ha la sapienza dubbiosa e sofferta di Paolo VI, non ha la simpatia e la generosità di Giovanni XXIII; ma non si può neppure dire che sia un papa all'antica di quelli che guardano dal soglio di San Pietro all'esercito dei fedeli come a qualcosa che non ha nome, né personalità. Wojtyla conosce il senso del collettivo, delle masse come lo conoscono i capi autoritari e rivoluzionari. Ma invece di ripetere il grido di Bakunin «Io non sono io, io sono voi», invece di parafrasare i detti autoritari dei capi «Voi siete me e io sono voi» dice «Non io, ma tu e tu e tu» non l'egoismo, il narcisismo, il superomismo, ma neppure il collettivismo che appiattisce, neppure il «volgo che nome non ha», ma una società di uomini ognuno dei quali ha la sua dignità, la sua responsabilità. ([[Giorgio Bocca]])
*E quella frase che Giovanni Paolo II ha ripetuto per tutto il suo pontificato – "il mondo può cambiare!" – è stata forse l'eredità più preziosa che potesse lasciare agli uomini del XXI secolo. ([[Gian Franco Svidercoschi]])
*Egli è stato un vero apostolo di giustizia e di pace nel mondo intero, al di là di ogni diversità di etnia e di fede religiosa. ([[Carlo Azeglio Ciampi]])
*Era il giugno del 1988. Congresso diocesano con Messa al circuito di Fiorano. Decine di migliaia di fedeli. Giovanni Paolo II doveva fare un giro di pista con l'auto del Vaticano, la cosiddetta Papamobile, per inciso una Toyota. Ma il Pontefice disse: non ci sarebbe una Ferrari scoperta? Scovammo per fortuna una Mondial in garage, c'era appena un litro di benzina nel serbatoio, guidai andando pianissimo e per fortuna non restammo a piedi! ([[Piero Ferrari]])
*Giovanni Paolo II ha creduto nella forza dello spirito e ha testimoniato, con il Suo indomito coraggio e la serenità nella sofferenza, la fortezza che permette di affrontare qualsiasi ostacolo, di operare per il bene in ogni circostanza. Egli continuerà a vivere nei nostri cuori, nella riconoscenza per la Sua testimonianza, per il Suo esempio. Egli è stato vero apostolo di pace nel mondo intero. L'Italia, Roma – la Sua Diocesi che si sta riversando in Piazza San Pietro – piangono la perdita di un Padre, di una persona amata. ([[Carlo Azeglio Ciampi]])
*Giovanni Paolo II mi ha sempre colpito nel profondo del cuore. A me così come a tutte le persone. Specialmente tutti i polacchi in quei difficili anni nella fine degli anni '70. Avevamo grandi problemi con il comunismo e lui ispirò tutti noi a rialzarci insieme, pensando positivo e credendo in un futuro migliore. Lo incontrai nel 1983, quando con la Polonia giocammo, vincendo, a Roma. Un'esperienza indimenticabile. Quando arrivò quella finale {{NDR|della UEFA Champions League 2004-2005, vinta dal Liverpool contro il Milan}}, nel 2005 io avevo sempre con me i suoi libri, che leggevo anche prima delle partite. Durante quella serata fu lui a guidarmi. Maradona segnò con la mano di Dio, io parai il tiro di Sheva con quella di Giovanni Paolo II. ([[Jerzy Dudek]])
*Giunto davanti al Colosseo – simbolo omicida dell'imperialismo dell'antica Roma – Giovanni Paolo II si fermò, e parlò col consueto vigore profetico potenziato dal suo esotico italiano, e disse additando l'orribile edificio: «Anche l'impero romano alla fine cadde!». Da poche ore le bombe "intelligenti" di Bush avevano incominciato a devastare Bagdad. L'allusione era inequivocabile. E l'imbarazzo fu tale che soltanto un notiziario radio alquanto antelucano diede conto di queste parole, laddove i giornali – grandi, meno grandi, piccoli – cancellarono la frase. ([[Luciano Canfora]])
*Il cristiano Karol Wojtyla è convinto che l'uomo abbia smarrito le chiavi che permettono di aprire il cassetto dentro il quale sta il libretto di istruzioni per l'uso dell'uomo stesso. Per lui, i fratelli in umanità non sono certo «cattivi»: semplicemente, sono smarriti, confusi, sbandati, plagiati da cattivi maestri, da suggestioni inganevoli. ([[Vittorio Messori]])
*Il nuovo papa Woityla, che ha preso il nome di papa Giovanni Paolo II, seguirà una politica internazionale nello spirito della religione cristiana romana. Ci sono voluti quattro secoli per vedere al Vaticano un pontefice non italiano, e precisamente polacco. A mio avviso, l'elezione di questo papa a capo della Chiesa cattolica romana è opera della CIA, degli Stati Uniti, di Brzezinski, questo polacco che è il consigliere speciale del presidente americano per la sicurezza nazionale. ([[Enver Hoxha]])
*Il Papa ha dichiarato che il matrimonio è per tutta la vita e va accettato anche se fallisce. Ehi, Karol, se non giochi al gioco, non fare le regole! ([[Daniele Luttazzi]])
*Il Papa polacco ha investito nel potere temporale, nello [[Istituto per le opere di religione|Ior]] e nei [[Paul Marcinkus|Marcinkus]]. Ha investito nella [[politica]] dimenticando il suo magistero di spiritualità e di evangelizzazione. ([[Umberto Bossi]])
*Il Papa sarebbe d'accordo con me: vuole una Polonia bella e pulita come la voglio io. ([[Lech Walesa]])
*Karol Wojtyła – Giovanni Paolo II, che sin da giovane si mostrò intrepido e ardito difensore di Cristo: per Lui non esitò a spendere ogni energia al fine di diffonderne dappertutto la luce; non accettò di scendere a compromessi quando si trattava di proclamare e difendere la sua Verità; non si stancò mai di diffondere il suo amore. ([[Benedetto XVI]])
*L'avvento di questo nuovo pontefice sarà certo importante per molti paesi d'Europa e del mondo; egli sosterrà l'imperialismo e si adopererà per ingannare il proletariato e i popoli. Quest'avvenimento avrà ripercussioni in Polonia, come pure in Cecoslovacchia, in Ungheria e in Francia, poiché la borghesia di questi paesi è contenta di vedere alla testa della Chiesa romana un cardinale non italiano. Dal canto loro, gli italiani, specie i democristiani e in generale tutta la borghesia di questo paese, tutti i partiti della borghesia e i cattolici, sono rimasti scioccati da quest'elezione, poiché l'attuale papa non è più un loro papa, il papa della Chiesa italiana, ma un papa di nazionalità polacca e al servizio degli Stati Uniti d'America... ([[Enver Hoxha]])
*''La passion de convaincre'', la passione di convincere: questo, per [[Blaise Pascal]], il segno distintivo di ogni cristiano che sia davvero convinto di avere trovato nel [[Nuovo Testamento|Vangelo]] – anzi nell'incontro personale col Cristo – la verità sull'uomo e sull'umanità. Quella passione sembra pervadere interamente il papa «venuto da lontano». ([[Vittorio Messori]])
*La predicazione religiosa di Giovanni Paolo II per me forse si riassume tutta nelle parole, spesso da lui ripetute: "Non abbiate paura"; ma anche nella sua affermazione, che responsabilizza tutti gli uomini: "In un certo senso si può dirlo: di fronte alla libertà umana Dio ha voluto rendersi "impotente". ([[Arrigo Levi]])
*L'arcivescovo di Cracovia, non ancora papa, rischiò di perdere l'aereo che l'avrebbe portato a Roma per il conclave, perché s'era messo a cercare il gatto che un'anziana signora aveva smarrito. Giovanni Paolo II ama gli [[animali]]. Dicono che abbia fatto venire a Roma il gatto ch'egli aveva a Cracovia. ([[Mario Canciani]])
*''Leit-motiv'' del Wojtyla-pensiero è la necessità di promuovere con tutti i mezzi la verità sull'uomo. ([[Angelo Montonati]])
*Lui ha accelerato [...] il corso della storia. E del comunismo, che resta un fenomeno storico senza precedenti, è stato veramente un degno e fiero avversario. Un avversario vittorioso. ([[Andrea Camilleri]])
*Nel carisma di Karol Wojtyla si annunciava l'unità spirituale dell'Europa. Egli aveva la fede e la forza del profeta. Il suo corpo e i suoi gesti, assieme alle parole, improvvisamente univano quello che si era divaricato con la prepotenza dell'ideologia. ([[Achille Silvestrini]])
*Nell'affrontare il problema capitale della trasformazione psicologica dello spettatore televisivo Giovanni Paolo II vede in essa un potenziale di comunicazione spirituale. ([[Derrick de Kerckhove]])
*Noi oggi vediamo tanti uomini che hanno responsabilità mondiali, mancare assai spesso ai loro impegni. Questo Papa ha fatto impallidire l'immagine di questi uomini. ([[Andrea Camilleri]])
*Non è detto che la minore efficienza fisica comporti minore pregnanza spirituale. La sofferenza ha una forza di esempio, di testimonianza, diversa ma ugualmente forte, che non ha in sé il pieno vigore. Pensiamo al Papa quand'era in ospedale: lo ha avvicinato ancora di più ai tanti che soffrono. L'età avanzata lo pone una condizione umana che conserva l'esperienza e la saggezza di un anziano. Ogni momento della vita ha un significato. ([[Achille Silvestrini]])
*Non ho mai condiviso le critiche laiciste al fatto che Papa Wojtyla abbia sempre riproposto senza compromessi verità per lui indiscutibili, su questioni (una ne nomino fra tante) come l'[[aborto]]. ([[Arrigo Levi]])
*Paolo e Giovanni Paolo II attraversano il mondo senza una spada; basta che essi diano testimonianza, questa è la loro arma più potente, e il successore di Pietro può sempre attingere nuova energia per questa testimonianza in una Chiesa consacrata a Maria. ([[Hans Urs von Balthasar]])
*Per me, l'attuale papa Giovanni Paolo II è il Medioevo più la televisione. ([[Jacques Le Goff]])
*Se avesse accettato la vita in quel senso meccanico come un obbligo, anche Giovanni Paolo II potrebbe essere ancora tra noi, sebbene incapace tanto quanto [[Eluana Englaro]] di qualsiasi funzione che dona significato alla vita. [...] Ma quando giunse il momento e gli fu offerta la scelta di ritornare in ospedale per ulteriori cure o rimanere in Vaticano a morire, Giovanni Paolo II nei suoi ultimi giorni non ha esitato. ([[Peter Popham]])
*Sì, ho litigato col Papa. Ci ho litigato perché sono stato in Vaticano, e ho visto i tetti d'oro, e dopo ho sentito il Papa dire che la Chiesa si preoccupava dei bambini poveri. Allora venditi il tetto amigo, fai qualcosa! ([[Diego Armando Maradona]])
*Solo nel 1965 il Concilio Vaticano II deplora l'errore della Chiesa nei riguardi di Galileo, ma passano quasi altri quindici anni perché papa Giovanni Paolo II istituisca una commissione pontificia e riconosca pubblicamente la grandezza di Galileo e le sofferenze a lui inflitte dagli organismi della Chiesa. [...] Comunque una riabilitazione ufficiale non c'è mai stata. ([[Margherita Hack]])
*Tanti giovani ammirano in Giovanni Paolo II soprattutto la dimensione profetica, sul tipo del profeta Gioele, che ha evidenziato nel terzo capitolo della sua profezia il tema del sogno degli anziani, della visione dei giovani. ([[James Francis Stafford]])
*''Un uomo venuto da molto lontano | stringeva il dolore e un libro nella mano. | Qualcuno ha sparato ed io quel giorno ho pianto | ma tutto il mondo gli è rimasto accanto. | Quel giorno il mondo ha ritrovato il cuore, | la verità non muore.'' ([[Amedeo Minghi]])
*Una domanda, Santità: è vero che tempo fa Lei chiese ai figli di Allah di perdonare le Crociate fatte dai Suoi predecessori per riprendersi il Santo Sepolcro? Ah, sì? Ma loro Le hanno mai chiesto scusa per il fatto d'esserselo preso? Le hanno mai chiesto scusa per il fatto d'aver soggiogato per oltre sette secoli la cattolicissima penisola iberica, tutto il [[Portogallo]] e tre quarti della [[Spagna]], sicché se nel 1490 Isabella di Castiglia e Ferdinando d'Aragona non si fossero dati una mossa oggi parleremmo tutti arabo? [...] Santissimo Padre. In tutto rispetto lei mi ricorda i banchieri ebrei-tedeschi che, sperando di salvarsi, negli Anni Trenta prestavano il denaro a [[Adolf Hitler|Hitler]]. E che pochi anni dopo si ritrovarono nei forni crematori. ([[Oriana Fallaci]])
*Va riconosciuto che al cospetto di Karol Wojtyla persino il mondo dei non cattolici è stato obbligato, eccezion fatta per qualche residuo, a mettere in soffitta toni, argomenti e stilemi del tradizionale anticlericalismo e anzi ad emendarsi non senza qualche fatica e sofferenza da essi. ([[Paolo Mieli]])
*Wojtyla è stato il Papa del dialogo interreligioso, della mano tesa al modo ebraico e musulmano, del riconoscimento dei torti della propria parte. Qualcosa a ben pensarci di davvero atipico, unico nella Storia universale. ([[Paolo Mieli]])
*Wojtyla è stato un grande politico che ha contribuito a cambiare la storia d'Europa, anzi direi del mondo. Era un uomo di grandissima intelligenza, un uomo piacevolissimo, io l'ho frequentato in tutti i viaggi papali con l'aereo, sono stata nell'appartamento dove lui viveva in vaticano, conoscevo benissimo padre Stanislao Jan Dziwisz che ora è cardinale di Cracovia, che era il segretario di Wojtyla. Era una occasione irripetibile di essere vicino a uno dei grandi personaggi che in quel momento abitava nel mondo. ([[Lorenza Foschini]])
*Wojtyla vuole radicare l'identità cattolica dei poveri, innanzitutto e per lo più per combattere la deriva laica dei ricchi, e non per condurre un'azione effettiva di lotta alla povertà, per colmare il fossato materiale fra gli uni e gli altri. Oltre ogni migliore intenzione, il risultato è solo un invito a fare buon viso cristiano al cattivo gioco degli egoismi, messi indebitamente in conto al materialismo laico. ([[Paolo Flores d'Arcais]])
=== [[Mehmet Ali Ağca]] ===
*Il papa vuole dire Solidarność, il risveglio nazionale polacco che poteva distruggere l'impero sovietico.
*Il Cremlino e il KGB avevano deciso di uccidere il papa polacco se necessario.
*Il papa era stato eletto anche con l'aiuto dell'America per distruggere l'impero sovietico. Questi sono piani della CIA, del Pentagono, della Casa Bianca, che non tutti sanno, ma io so.
===[[Zbigniew Brzezinski]]===
*Giovanni Paolo II ha rilanciato la fede, ma non solo quella cattolica. Ha fatto riflettere tutti sull'esistenza di qualcosa che trascende gli esseri umani, affascinando i laici e i credenti di qualunque denominazione.
*I media avevano scritto che ero stato io a far eleggere Giovanni Paolo II, complottando col cardinale di Filadelfia Krol. Quella presunta notizia veniva da un rapporto fasullo del Kgb, diffuso per spargere la disinformazione su un tema che preoccupava molto Mosca. Era una tale fesseria, che quando vedevo il Papa ci scherzavamo sempre su.
*Il comunismo significava vuoto materialistico, violenza politica e barbarie intellettuale. Wojtyla, invece, è stato il simbolo dei valori opposti: fede, dignità umana, spiritualità, libertà. Con la sua testimonianza ha sgretolato l'impero sovietico dall'interno.
*Verrà ricordato come un faro che ha brillato in un periodo caratterizzato dal cinismo, il vuoto spirituale, e anche l'incertezza politica provocata dalla guerra fredda.
===[[Michail Gorbačëv]]===
[[File:Giovanni Paolo II premiazione.jpg|thumb|Giovanni Paolo II con [[Michail Gorbačëv]]]]
*Certo, lui usciva dalla sfera spirituale, a volte parlava come un politico. Ma più che del politico, direi, spesso ricopriva il ruolo del profeta.
*Credo che questo Papa, che pure ha tratti di totale intransigenza, sia al fondo un politico realista. Richiamare l'attenzione del mondo sui suoi problemi più urgenti, improcrastinabili, è realismo e lungimiranza. Cosa ben diversa dal realismo di piccolo respiro dedicato a chiudere le falle e a risolvere meschini interessi di breve momento. La sua attenzione al Terzo Mondo, al debito che lo schiaccia in misura crescente, ne è la prova.
*Dopo il 1989 ci siamo incontrati più volte e, ogni volta, ho avuto la conferma che l'uomo che avevo di fronte aveva una chiara consapevolezza della drammaticità delle sfide del mondo contemporaneo. Fin dal primo contatto provai fiducia, istintivamente. E credo che sia stata una comprensione reciproca. Certo siamo diversi, con percorsi di vita che più diversi non potrebbero essere, eppure - e questo non cessa di stupirmi - siamo giunti agli stessi approdi nel giudizio sull'uomo. Forse, chissà, in questa convergenza gioca il fatto che entrambi siamo uomini dell'Est.
*Era privo di legami a queste o quelle ideologie o partiti. Predicava il rispetto verso l'Uomo, servendo la giustizia.
*Io vedo in lui un umanista, che ha compreso a fondo, molto a fondo, le tragedie del comunismo, le ragioni della sua degenerazione. Ma anche un uomo che ha capito molto bene la realtà di un certo capitalismo, la sua brutalità, la sua vuotezza, il cui materialismo pratico non è affatto migliore del materialismo filosofico di una certa interpretazione del marxismo.
*La sua critica dell'assenza di libertà individuali nel sistema politico sovietico fu giusta. Io stesso, che pure vi ero nato e cresciuto, ero giunto a conclusioni analoghe e, proprio per questo, mi ero impegnato a riformarlo. Ma c'è sempre, nelle parole di questo Papa, una sincerità e una coerenza che non si trovano in altri critici di quel comunismo: cioè Giovanni Paolo II denuncia la mancanza di libertà dovunque si manifesta, nel comunismo, ma anche nel capitalismo. Per questo è stato osteggiato e criticato dalle potentissime congreghe dei vincitori della guerra fredda.
*Lui è stato, e rimane, una persona che è uscita anche al di fuori della sua propria missione spirituale. Non è stato fermato né dagli attentati contro di lui né dalle minacce. È stato sempre un fermo e convinto difensore delle idee dell'umanesimo. È stato un grande umanista.
*Nella storia della Chiesa ci sono stati pochi Papi così longevi come Giovanni Paolo II, e così importanti: per avere attraversato un'intera epoca di eccezionali cambiamenti non da spettatori ma da protagonisti.
*Sì, all'epoca Giovanni Paolo II aveva criticato spesso - e critica ancora oggi - il cosiddetto sistema comunista (anche se preferirei chiamarlo pseudocomunista, in quanto si è solo appropriato il nome) e il modello sociale antiumano che incarnava. Il Papa lo conosceva non per sentito dire: ci aveva vissuto. Ma questa presa di posizione non gli ha impedito di ricordare, ormai nei giorni nostri, che anche questo modello aveva aspetti positivi, inanzitutto sociali.
*Sua Santità si schiera sempre per una soluzione politica, umana. Crede profondamente nella possibilità di una tale soluzione e io condivido pienamente questa fede.
===[[Hans Küng]]===
*Giovanni Paolo II è stato globalmente lodato come un combattente per la pace e per i diritti umani. Ma quello che ha predicato all'esterno è in totale opposizione con la sua politica all'interno della Chiesa, dove ha esercitato un pontificato autoritario, opprimendo i diritti delle donne e dei teologi. Per questo non merita di essere presentato ai fedeli come un esempio.
*Del resto, il suo comportamento nei confronti dei teologi sudamericani della liberazione è stato l'esatto opposto di quello che un esempio cristiano dovrebbe rappresentare.
*Ma il "Santo Subito" è stata un'esortazione pilotata. Me li ricordo gli striscioni "spontanei" di Piazza San Pietro: tutti di stampa meticolosa, raffinata. È stata una palese messa in scena da parte di gruppi cattolici, conservatori e reazionari, che sono molti forti soprattutto in Spagna, Italia e Polonia.
*Allo stesso modo, l'entità degli scandali sessuali nella Chiesa, è stata sistematicamente nascosta sia da Wojtyla che dall'allora prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, il cardinale Ratzinger.
===[[Sandro Magister]]===
*Karol Wojtyla irrompe in questi anni '80 con il passo grave del più celebre papa della storia. Celebre, non celebrato. [...] Dopo quindici mesi di pontificato, papa Karol Wojtila non è più uno sconosciuto: eppure, più il mondo lo conosce, meno il mondo lo ama.
*Una cosa sanno di Giovanni Paolo II i cardinali che eleggeranno il suo successore: che è irripetibile.
*Wojtyla si segnala come interprete di prima grandezza della nuova fase dell'apertura a oriente della Chiesa, a superamento del capitolo meramente diplomatico.
===[[Gianluigi Nuzzi]]===
*Il 16 ottobre 1978 viene eletto papa il polacco Karol Wojtyla, Giovanni Paolo II. Il santo padre recupera la politica di Paolo VI e assicura a Marcinkus la continuità sull'indirizzo finanziario.
*In realtà, Giovanni Paolo II segue le più delicate vicende che agitano la segreteria di Stato, dicastero chiave nell'organigramma vaticano e braccio operativo del santo padre. S'interessa alle inchieste che turbano i segreti dello Ior, come si è visto grazie ai report inviati negli anni Novanta da Caloia al segretario di Wojtyla, Stanislao Dziwisz, sulle vicende Enimont e sullo Ior parallelo, creatura di monsignor Donato de Bonis. Riceve quindi i dossier più riservati sui casi critici e indica le linee generali da seguire alla segreteria di Stato. Gestisce poi in prima persona un'enorme quantità di denaro sui finanziamenti alla Polonia di Solidarnosc. Denaro che costituisce il fondo personale del sommo pontefice e che proprio essendo di sua esclusiva competenza sfugge ai bilanci ufficiali che la Santa Sede diffonde ogni anno.
*Se si sommano i 72,5 miliardi dello Ior ai 94,4 miliardi dell'Obolo di san Pietro, si scopre che Wojtyla nel 1994 può contare su una cassa personale per carità e opere di bene di 166,9 miliardi (121,3 milioni di euro). Ai quali andranno aggiunti negli anni i proventi della Centesimus annus pro pontefice, il fondo che raccoglie i frutti delle iniziative degli imprenditori cattolici.
===[[Fernando Vallejo]]===
*E quale sarà il papa a dover chiedere perdono in futuro per l'omofobia di Wojtyla e per l'infinità di bambini che sono nati per essere abbandonati o malati di AIDS a causa della sua ottusa opposizione alla pillola per l'interruzione di gravidanza e al preservativo in un mondo sovrappopolato? O per gli innumerevoli crimini della Puttana carnivora e bimillenaria contro il nostro prossimo, gli animali?<br />Sabato 2 aprile 2005, dopo mesi di malattia che hanno rotto il cazzo al Vaticano e tenuto col fiato sospeso il pianeta, finalmente è morto Wojtyla, il papa della riproduzione.
*Giovanni Paolo II ha protetto [[Paul Marcinkus|Marcinkus]] e [[Michele Sindona|Sindona]], come avrebbe poi protetto il grande pedofilo messicano, padre [[Marcial Maciel]].
*Ha canonizzato quell'ipocrita cacciatore d'eredità e truffatore di vedove di [[Josemaría Escrivá de Balaguer|José Maria Escrivà de Balaguer]], fondatore della setta franchista dell'[[Opus Dei]] e più perverso e tenebroso lui da solo di tutta la Compagnia di Gesù messa assieme.<br />In Nicaragua ha demonizzato quella che definiva "la Chiesa popolare" e nel Salvador ha condannato il cardinale [[Oscar Romero]], le cui denunce contro gli squadroni della morte del suo Paese gli sarebbero costate la vita: un franco tiratore lo ammazzò con un colpo al cuore mentre celebrava una messa presso l'ospedale della Divina Provvidenza e nell'esatto momento dell'eucaristia. La sfilza delle vigliaccate di Wojtyla è infinita.
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*Giovanni Paolo II, ''Il dialogo interreligioso nel magistero pontificio'', Libreria Editrice Vaticana, Roma 1994.
*Giovanni Paolo II, ''Insegnamenti di Giovanni Paolo II'', Libreria Editrice Vaticana, Roma 2006. ISBN 8820978016
*Giovanni Paolo II, ''Trittico romano. Meditazioni'', Libreria Editrice Vaticana, 2003. ISBN 8820974517
*Giovanni Paolo II, ''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/encyclicals/documents/hf_jp-ii_enc_14091998_fides-et-ratio.html Fides et ratio]'', Libreria Editrice Vaticana.
*Giovanni Paolo II, ''Parole sull'uomo'', BUR, 1989.
*Giovanni Paolo II, ''Segno di contraddizione'', Vita e pensiero, 1977.
*Giovanni Paolo II, ''Poesie'' (1939-1978), traduzione di Alessandra Kurczab e Margherita Guidacci, Edizioni di San Marco, 1986.
*Giovanni Paolo II, ''Poesie'', traduzione di Alessandra Kurczab e Margherita Guidacci, Newton, Roma, 1994. ISBN 8879837591
*Giovanni Paolo II, ''Tertio Millennio Adveniente'', Editore ART'È, Bologna 1998.
*Giovanni Paolo II, ''Il sapore del pane: poesie'', traduzione di Alessandra Kurczab e Margherita Guidacci, Libreria Editrice Vaticana, 1979.
==Altri progetti==
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===Opere===
{{Pedia|Redemptor hominis||(1979)}}
{{Pedia|Dominum et vivificantem||(1986)}}
{{Pedia|Redemptoris Mater (enciclica)|''Redemptoris Mater''|(1987)}}
{{Pedia|Evangelium vitae||(1995)}}
{{Pedia|Fides et ratio||(1998)}}
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[[File:ADAMELLO - PAPA - Giovanni Paolo II - panoramio (cropped).jpg|miniatura|Giovanni Paolo II nel 1988]]
'''Giovanni Paolo II''', al secolo '''Karol Józef Wojtyła''' (1920 – 2005), papa della Chiesa cattolica.
==Citazioni di papa Giovanni Paolo II==
*A questo cimitero di vittime della crudeltà umana nel nostro secolo si aggiunge ancora un altro grande cimitero: il cimitero dei [[aborto|non nati]], cimitero degli indifesi, di cui perfino la propria madre non conobbe il volto, acconsentendo, oppure cedendo alla pressione, perché venisse loro tolta la vita ancora prima di nascere.<ref>Dall'omelia all'aeroporto militare di Radom, Varsavia, 4 giugno 1991.</ref>
*A voi, [[Benevento|figli della terra campana]], nella quale si sono incrociate antiche e diverse civiltà: da quella sannita a quella romana, da quella longobarda a quella aragonese, si rivolge il mio pensiero, per esortarvi a conservare nel vostro animo l'eredità di quel nobile patrimonio spirituale e culturale, che tanto ha distinto il genio della vostra gente semplice, laboriosa, austera, umana e pia, ma anche fiera e gelosa delle proprie tradizioni storiche e religiose. La vostra presenza richiama alla mia mente anche i rapporti che, attraverso i secoli, sono fioriti tra la vostra terra e la mia Patria. Come è noto, il canonico camaldolese san Benedetto, nato a Benevento verso il 970-975, fu a capo del primo gruppo di missionari che si reco tra i popoli slavi e, in particolare, in Polonia, a predicare il Vangelo e impiantarvi la Chiesa di Cristo.<ref>[http://www.clerus.org/bibliaclerusonline/it/g4n.htm Udienza al pellegrinaggio di Benevento, 10 agosto 1983]</ref>
*Al di fuori della [[misericordia di Dio]] non c'è nessun'altra fonte di [[speranza]] per gli esseri umani.<ref>Dall'omelia per la dedicazione del Santuario della divina Misericordia, Kraków-Łagiewniki, 17 agosto 2002.</ref>
*Chiunque, conoscendo l'Antico e il Nuovo Testamento, legga il [[Corano]], vede con chiarezza ''il processo di riduzione della Divina Rivelazione che in esso s'è compiuto''. È impossibile non notare l'allontanamento da ciò che Dio ha detto di Se stesso, prima nell'Antico Testamento per mezzo dei profeti, e poi in modo definitivo nel Nuovo per mezzo del Suo Figlio. Tutta questa ricchezza dell'autorivelazione di Dio, che costituisce il patrimonio dell'Antico e del Nuovo Testamento, nell'islamismo è stata di fatto accantonata.<br>Al Dio del Corano vengono dati nomi tra i più belli conosciuti dal linguaggio umano, ma in definitiva è un Dio al di fuori del mondo, un Dio che è ''soltanto Maestà, mai Emmanuele'', Dio-con noi. ''L'islamismo non è una religione di redenzione''. Non vi è spazio in esso per la Croce e la Risurrezione. Viene menzionato Gesù, ma solo come profeta in preparazione dell'ultimo profeta, Maometto. È ricordata anche Maria, Sua Madre verginale, ma è completamente assente il dramma della redenzione. Perciò non soltanto la teologia, ma anche l'antropologia dell'[[Islam]] è molto distante da quella cristiana.<br>Tuttavia, ''la religiosità dei mussulmani merita rispetto''. Non si può non ammirare, per esempio, la loro ''fedeltà alla preghiera''. L'immagine del credente in Allah che, senza badare al tempo e al luogo, cade in ginocchio e si immerge nella preghiera, rimane un modello per i confessori del vero Dio, in particolare per quei cristiani che, disertando le loro meravigliose cattedrali, pregano poco o non pregano per niente.<ref>Da ''Varcare la soglia della speranza'', Mondadori, Milano, 2020, [https://books.google.it/books?id=5ZLTDwAAQBAJ&newbks=1&newbks_redir=0&lpg=PT105&dq=&pg=PT105#v=onepage&q&f=false pp. 105-106]. ISBN 9788852043536</ref>
*[[Damiano de Veuster|Beato Damiano]], ti sei lasciato guidare dallo Spirito Santo, come un figlio che obbedisce alla volontà del Padre. Con la tua vita e la tua attività missionaria, esprimi la tenerezza e la misericordia di Cristo per ogni uomo, svelandogli la bellezza del suo essere interiore, che nessuna malattia, nessuna deformità e nessuna debolezza possono sfigurare completamente. Con il tuo operato e la tua predicazione, ricordi che Gesù ha fatto sue la povertà e la sofferenza degli uomini, e che ne ha rivelato il valore misterioso. Intercedi presso Cristo, medico dei corpi e delle anime, per i nostri fratelli e sorelle malati, affinché, nell'angoscia e nel dolore, non si sentano abbandonati ma, uniti al Signore risorto e alla sua Chiesa, scoprano che lo Spirito Santo discende su di loro e possano ottenere così la consolazione promessa agli afflitti.<ref>Da ''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1995/documents/hf_jp-ii_hom_19950604_beatificaz-bruxelles.html Beatificazione del Servo di Dio Damiano De Veuster, Missionario della Congregazione dei Sacri Cuori - Omelia di Giovanni Paolo II]'', ''vatican.va'', 4 giugno 1995.</ref>
*[[Benevento]]! È città legata per secoli al papato da molteplici vincoli di carattere religioso e civile, che affondano le radici nella storia. Dall'alto ho potuto ammirare la verde conca in cui sorge la vostra bella città, circondata da monti e da boschi. All'interno della Regione campana, nel cuore del Sannio storico, Benevento, lungi dal chiudersi in se stessa, è rimasta sempre aperta e disponibile ai contatti con le altre popolazioni della penisola e anche con le genti al di là del mare: la grande via romana – la "regina viarum" – che passava da qui, apriva le porte verso l'Oriente. Città di duchi e di signori, con i suoi monumenti essa ricorda la grandezza civile e religiosa che l'ha distinta nei secoli. Il suo è un nome augurale, che le fu dato dalla Roma pagana in sostituzione di "Maleventum"; ma il vigore più vero le è venuto dalla nuova Roma, quella cristiana, che le ha trasmesso la "buona novella" del Vangelo. Città di Benevento, io auspico che il tuo passato di rinomanza civile e di impegno religioso divenga ancora, per quanti oggi ti abitano, forza propulsiva per costruire un avvenire di autentico progresso!<ref>Da [http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/1990/july/documents/hf_jp-ii_spe_19900702_cittadinanza-benevento_it.html Incontro con la cittadinanza di Benvento, 2 luglio 1990].</ref>
*Ecco l'antica [[Reggio Calabria|Reggio]], le cui origini si perdono nella notte dei tempi! Ecco la Reggio della Magna Grecia, di cui ancora conservate le vestigia monumentali e i preziosi cimeli nel vostro importante Museo nazionale, che ora accoglie anche i due grandi bronzi di Riace.<br> La storia di Reggio corre lungo i filoni delle grandi civiltà classiche europee: la greca, la romana, e la cristiana.<br>Nel toccare il suolo di questa città, provo una viva emozione al considerare che qui approdò, quasi duemila anni fa, Paolo di Tarso, e che qui l'Apostolo delle genti accese la prima fiaccola della fede cristiana; da qui il cristianesimo ha iniziato il suo cammino in terra calabra, espandendosi in ogni direzione, sia verso la costa ionica sia verso la fascia tirrenica. È questo un primato che mi piace sottolineare e che è motivo di giusto orgoglio per la Chiesa e per la città di Reggio Calabria.<br>Il vostro cristianesimo, ormai bimillenario, ha permeato le radici più profonde della vostra civiltà e della vostra cultura e vi ha dato la forza di far fronte con coraggio, e talvolta con eroismo, ai difficili momenti della vostra storia, durante le molteplici invasioni e dominazioni che la Calabria ha dovuto subire.<br>Ma soprattutto, il vostro animo temprato dalla fede ha trovato la forza di resistere alle calamità naturali; per due volte il terremoto, nel 1783 e, più recentemente, nel 1908, ha distrutto la vostra città, e per due volte l'avete ricostruita più grande e più bella.<br>Sì, la natura ha dotato di una bellezza particolare questa terra: Reggio, con l'azzurro intenso del suo cielo e le chiare acque del suo mare, con lo splendore del suo sole e il verde dei suoi monti aspromontani e, dall'altra parte dello stretto, la dirimpettaia Messina, città egualmente meravigliosa, con i monti Peloritani e con l'Etna che giganteggia sullo sfondo del mar Ionio, compongono uno degli scenari più suggestivi che sia dato ad occhio umano contemplare.[...]<br>Reggio! Città che hai nelle tue radici la fede di Paolo. Reggio! Che hai un cuore antico ma sempre giovane e caldo, nel nome di Dio ti saluto e ti benedico!<ref>Da ''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/speeches/1984/october/documents/hf_jp-ii_spe_19841007_cittadinanza-reggio-calabria.html Discorso di Giovanni Paolo II alla cittadinanza di Reggio Calabria]'', ''vatican.va'', 7 ottobre 1984.</ref>
*Come al tempo delle lance e delle spade, così anche oggi, nell'era dei missili, a [[guerra|uccidere]], prima delle [[armi]], è il cuore dell'uomo.<ref>Dal messaggio del 1981 agli scienziati riuniti nella prima sessione dei Seminari di Erice sulle Guerre Nucleari; citato in [[Antonino Zichichi]], ''Galilei divin uomo'', Ed. Il Saggiatore, Milano 2001, ISBN 88-428-0943-8</ref>
*Dal punto di vista morale, un ben inteso principio di giustizia esige che tali criteri di assegnazione degli organi donati non derivino in alcun modo da logiche di tipo "discriminatorio" (età, sesso, razza, religione, condizione sociale, ecc.) oppure di stampo "utilitaristico" (capacità lavorative, utilità sociale, ecc.). Nella determinazione delle priorità di accesso ai [[trapianto|trapianti]] ci si dovrà, piuttosto, ''attenere a valutazioni immunologiche e cliniche''. Ogni altro criterio si rivelerebbe arbitrario e soggettivistico, non riconoscendo il valore che ogni essere umano ha in quanto tale, e non per le sue caratteristiche estrinseche.<ref name=tra>Da ''[http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/2000/jul-sep/documents/hf_jp-ii_spe_20000829_transplants_it.html Discorso del Santo Padre Giovanni Paolo II al 18° Congresso Internazionale della società dei trapianti]'', ''vatican.va'', 29 agosto 2000.</ref>
*Damose da fa'! Volemose bene! Semo romani!<ref>Dall'[http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/2004/february/documents/hf_jp-ii_spe_20040226_clergy-rome_it.html incontro con i Parroci e il Clero della Diocesi di Roma], 26 febbraio 2004; citato in ''[http://www.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/2005/09/27/Politica/CIAMPI-IN-CAMPIGLIO-CITA-IL-PAPA-SEMO-ROMANI-E-DAMOSE-DA-FA_093959.php Ciampi: in Campidoglio cita il Papa, semo romani e damose da fa']'', ''Adnkronos'', 27 settembre 2005.</ref>
*Dobbiamo ammettere realisticamente e con profonda sofferenza, che i [[cristiano (religione)|Cristiani]] oggigiorno si sentono smarriti, confusi, perplessi ed anche delusi; vengono diffuse tante idee che si oppongono alla verità come è stata rivelata e insegnata da sempre; vere e proprie eresie si sono diffuse nelle aree del dogma e della morale, creando dubbi, confusioni e ribellioni; la liturgia è stata alterata; immersi in un relativismo intellettuale e morale e quindi nel permissivismo, i Cristiani sono tentati dall'ateismo, dall'agnosticismo, da un illuminismo vagamente morale e da una cristianità sociologica priva di dogmi o di una moralità obbiettiva.<ref>Da ''L'Osservatore Romano'', 7 febbraio 1981.</ref>
*Dottore dell'amore, san [[Francesco di Sales]] ha valorizzato incessantemente la fonte viva dell'alleanza di Dio con gli uomini: Dio ci ama, Dio ci accompagna in ogni momento della nostra vita, con un amore paziente e fedele; Dio infonde in noi il suo desiderio di ciò che è buono, un'attrazione verso ciò che è bello e vero.<ref>Dall'[http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/homilies/1986/documents/hf_jp-ii_hom_19861007_annency-francia_it.html omelia] del 7 ottobre 1986.</ref>
*{{NDR|La [[misericordia]]}} è la dimensione indispensabile dell'amore, è come il suo secondo nome e, al tempo stesso, è il modo specifico della sua rivelazione nei confronti della realtà del male che è nel mondo, che tocca e assedia l'uomo, che si insinua nel suo cuore e può farlo perire nella Geenna (''Mt'' 10 , 28).<ref>Dall'enciclica ''Dives in Misericordia'', V, 7; in ''La Civiltà Cattolica'', ed. 3127-3132, 1980, [http://books.google.it/books?id=7dtNAAAAMAAJ&pg=PA576 p. 576].</ref>
*Attraverso il dialogo facciamo in modo che Dio sia presente in mezzo a noi: poiché mentre ci apriamo l'un l'altro nel dialogo, ci apriamo anche a Dio.<ref>Estratto del Discorso ai membri delle altre religioni, Madras, 5 febbraio 1986, n. 4: Insegnamenti IX/1, 1986, pp. 322s., come citato nell'[http://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/audiences/1998/documents/hf_jp-ii_aud_09091998.html ''Udienza generale del 9 settembre 1998''].</ref>
*Costruire condizioni concrete di pace, per quanto concerne i [[Immigrazione|migranti]] e i [[Rifugiato|rifugiati]], significa impegnarsi seriamente a salvaguardare anzitutto ''il diritto a non emigrare'', a vivere cioè in pace e dignità nella propria Patria.<ref>Da ''[http://w2.vatican.va/content/john-paul-ii/it/messages/migration/documents/hf_jp-ii_mes_20031223_world-migration-day-2004.pdf Messaggio per la 90ª giornata mondiale del migrante e del rifugiato]'', ''vatican.va'' 15 dicembre 2003.</ref>
*E così mi presento a voi tutti, per confessare la nostra fede comune, la nostra speranza, la nostra fiducia nella [[Maria|Madre di Cristo]] e della [[Chiesa cattolica|Chiesa]], ed anche per incominciare di nuovo su questa strada della storia e della Chiesa, con l'aiuto di [[Dio]] e con l'aiuto degli uomini.<ref>Dal ''[http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/1978/documents/hf_jp-ii_spe_19781016_primo-saluto_it.html Primo saluto e prima benedizione ai fedeli]'', 16 ottobre 1978; citato in [[Angelo Montonati]], in ''Introduzione a "Parole sull'uomo"''.</ref>
*Ecco, sta davanti a noi l'uomo, il nostro Beato, Edoardo Giuseppe Rosaz, il cui cuore il Padre del nostro Signore Gesù Cristo "ha illuminato con la sua luce". Egli a questa luce divina si è aperto pienamente. Ha fatto tutto perché questa luce salvifica lo penetrasse e trasformasse interiormente. Grazie a ciò, camminò guidato dalla speranza di questa chiamata diventata "caparra della nostra eredità" in Gesù Cristo. Monsignor Rosaz è stato l'uomo di questa speranza soprannaturale che non delude.<ref>Dall'[http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/homilies/1991/documents/hf_jp-ii_hom_19910714_beatificazione-rosaz_it.html Omelia] per la beatificazione di [[Edoardo Giuseppe Rosaz|Monsignor Rosaz]], 14 luglio 1991.</ref>
*Ella {{NDR|[[Adrienne von Speyr]]}} aveva una predilezione per "il discepolo che Gesù amava" {{NDR|[[Giovanni apostolo ed evangelista|Giovanni apostolo]]}} e lo vedeva come l'ultimo e il più profondo interprete del mistero di Gesù, dell'amore del Padre per il mondo, del ruolo dello Spirito Santo di introduttore perfetto nella luce piena della Rivelazione del Padre e del Figlio. Adrienne ha penetrato molto vivamente la profonda comunione di fede e di cuore tra la Madre di Gesù e il solo apostolo rimasto con lei ai piedi della croce. Ella vi vedeva l'origine verginale della Chiesa, di quella Chiesa che doveva essere affidata a Pietro. Che questa spiritualità, intensamente vissuta, da Adrienne von Speyr, vi aiuti a incarnare sempre meglio la vostra preoccupazione di vita evangelica ed ecclesiale nelle realtà del mondo contemporaneo.<ref>Dal discorso ai partecipanti del convegno sulla missione ecclesiale di Adrienne von Speyr, 28 settembre 1985; citato in Marcello Paradiso, ''Il blu e il giallo. Hans Urs von Balthasar e Adrienne von Speyr: un'avventura spirituale'', Effatà Editrice, Cantalupa, 2009, [http://books.google.it/books?id=XAZHNJXs9jYC&pg=PA4 p. 4]. ISBN 978-88-7402-511-4</ref>
*Fu proprio la barbarie registrata nei confronti della dignità umana che portò l'Organizzazione delle [[Organizzazione delle Nazioni Unite|Nazioni Unite]] a formulare, appena tre anni dopo la sua costituzione, quella [[Dichiarazione universale dei diritti umani|Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo]] che resta una delle più alte espressioni della coscienza umana nel nostro tempo.<ref>Dal ''Discorso all'Assemblea Generale dell'ONU'', 5 ottobre 1995.</ref>
*Ho già accennato alla tradizione: che cosa significa ed implica questa parola qui a Napoli? Essa è certamente evocativa di una storia antichissima, che risale alla prima "{{sic|Palèpoli}}": dico la vicenda plurisecolare di una Città che ha visto fiorire al suo interno, come nella circostante [[Campania|Regione Campana]], diverse culture e filosofie, le arti e le lettere, la musica e il canto, all'insegna di una civiltà, a cui il mondo riguarda tuttora ammirato. Ma voi capite benissimo come, dicendo tradizione, io qui intenda soprattutto quella tradizione religiosa cristiana, che ci è stata mirabilmente attestata fin dall'approdo dell'[[Paolo di Tarso|Apostolo Paolo]] nell'adiacente golfo di Pozzuoli, mentre era in viaggio verso Roma. Stando anzi all'esplicita testimonianza degli [[Atti degli Apostoli]] (At 28,14), egli trovò alcuni "fratelli" e, dietro loro richiesta, vi sostò sette giorni. Proprio l'accertata presenza di cristiani agli inizi degli anni Sessanta della nostra era, e la legittima deduzione che non poté certo essere sterile di frutti spirituali la permanenza del "Dottore delle Genti" in mezzo a loro, sono fatti che mi spingono a definire come letteralmente e autenticamente "apostolica" la vostra fede, a cui poi l'ininterrotto contatto con la [[Chiesa cattolica|Chiesa di Roma]], nel corso dei secoli, ha conferito ulteriore sviluppo e compatta saldezza. [[Napoli]] non ha conosciuto mai distacchi e lacerazioni nella sua professione cristiana.<ref name=Apostolo>Da ''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/speeches/1979/october/documents/hf_jp-ii_spe_19791021_people-napoli.html Discorso di Giovanni Paolo II alla popolazione napoletana]'', ''vatican.va'', 21 ottobre 1979.</ref>
*I [[trapianto|trapianti]] sono una grande conquista della scienza a servizio dell'uomo e non sono pochi coloro che ai nostri giorni sopravvivono grazie al trapianto di un organo. La medicina dei trapianti si rivela, pertanto, strumento prezioso nel raggiungimento della prima finalità dell'arte medica, il servizio alla vita umana. Per questo, nella Lettera Enciclica Evangelium vitae ho ricordato che, tra i gesti che concorrono ad alimentare un'autentica cultura della vita "merita un particolare apprezzamento la donazione di organi compiuta in forme eticamente accettabili, per offrire una possibilità di salute e perfino di vita a malati talvolta privi di speranza".<ref name=tra/>
*Il ministero ordinario ha una sua "profondità" e in tale profondità trova il suo vero significato: non si tratta soltanto, attraverso le attività varie e molteplici del ministero, di essere l'animatore o il coordinatore della comunità, ma in misura maggiore si tratta di rappresentare sacramentalmente, nella comunità e per essa, il Cristo, capo della Chiesa e suo corpo.<ref>Dal discorso ai vescovi del Belgio in visita in Vaticano; citato in ''Libero'', 23 novembre 2003, p. 7.</ref>
*Il riconoscimento della dignità singolare della persona umana ha un'ulteriore conseguenza di fondo: gli organi vitali singoli non possono essere [[trapianto|prelevati]] che ex cadavere, cioè dal corpo di un individuo certamente morto. Questa esigenza è di immediata evidenza, giacché comportarsi altrimenti significherebbe causare intenzionalmente la morte del donatore prelevando i suoi organi.<ref name=tra/>
*In definitiva, la [[pace e guerra|pace]] si riduce al rispetto dei diritti inviolabili dell'uomo – opera di giustizia è la pace –, mentre la [[pace e guerra|guerra]] nasce dalla violazione di questi diritti e porta con sé ancor più gravi violazioni di essi.<ref>Dall'enciclica ''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/encyclicals/documents/hf_jp-ii_enc_04031979_redemptor-hominis.html Redemptor hominis]'', n. 17.</ref>
*{{NDR|Sulla [[morte cerebrale]]}} In questa prospettiva, si può affermare che il recente criterio di accertamento della morte sopra menzionato, cioè la cessazione totale ed irreversibile di ogni attività encefalica, se applicato scrupolosamente, non appare in contrasto con gli elementi essenziali di una corretta concezione antropologica. Di conseguenza, l'operatore sanitario, che abbia la responsabilità professionale di un tale accertamento, può basarsi su di essi per raggiungere, caso per caso, quel grado di sicurezza nel giudizio etico che la dottrina morale qualifica col termine di "certezza morale", certezza necessaria e sufficiente per poter agire in maniera eticamente corretta. Solo in presenza di tale certezza sarà, pertanto, moralmente legittimo attivare le necessarie procedure tecniche per arrivare all'espianto degli organi da trapiantare, previo consenso informato del donatore o dei suoi legittimi rappresentanti.<ref name=tra/>
*Io e i miei connazionali dobbiamo un grande ringraziamento ai nostri fratelli di [[Benevento]], più maturi nella fede, dopo quasi un millennio di fede portata qui direttamente dagli apostoli.<ref>Da [http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/1990/july/documents/hf_jp-ii_spe_19900702_cittadinanza-benevento_it.html Incontro con la cittadinanza di Benvento, 2 luglio 1990].</ref>
*L'[[adulterio]] "nel cuore" viene commesso non soltanto perché l'uomo "guarda" {{NDR|per desiderare}} [...] la donna che non è sua moglie, ma ''appunto perché guarda così una donna''. Anche se guardasse in questo modo la donna ''che è sua moglie'' commetterebbe lo stesso adulterio "nel cuore".<ref>Dall'[http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/audiences/1980/documents/hf_jp-ii_aud_19801008_it.html Udienza generale] dell'8 ottobre 1980.</ref>
*L'[[amore]] è la fondamentale e nativa vocazione di ogni essere umano.<ref>Dall'Esortazione Apostolica ''Familiaris Consortio'', 22 novembre 1981.</ref>
*L'uomo non può da se stesso decidere ciò che è [[bontà e cattiveria|buono]] e ciò che è [[bontà e cattiveria|cattivo]] [...] La [[coscienza morale|coscienza]] non è una fonte autonoma ed esclusiva per decidere ciò che è buono e ciò che è cattivo... La sua pretesa di diventare fonte autonoma ed esclusiva nel decidere il bene e il male [...] è la vera bestemmia [...], è rifiuto dello Spirito Santo.<ref>Dall'enciclica ''Dominum et vivificantem'', 1986.</ref>
*La Chiesa è chiamata a manifestare nuovamente a tutti, con un più chiaro e fermo convincimento, la sua volontà di promuovere con ogni mezzo e di difendere contro ogni insidia la vita umana, in qualsiasi condizione e stadio di sviluppo si trovi. Per questo la Chiesa condanna come grave offesa alla dignità umana e della giustizia tutte quelle attività dei governi o di altre autorità pubbliche, che tentano di limitare in qualsiasi modo al libertà dei coniugi nel decidere dei figli. Di conseguenza qualsiasi violenza esercitata da tali autorità in favore della [[contraccezione]] e persino della sterilizzazione e dell'aborto procurato è del tutto da condannare e da respingere con forza. Allo stesso modo è da esecrare come gravemente ingiusto il fatto che nelle relazioni internazionali l'aiuto economico concesso per la promozione dei popoli venga condizionato a programmi di contraccezione, sterilizzazione e aborto procurato.<ref>Da ''Familiaris consortio'' del 1981.</ref>
*La libertà non consiste nel fare ciò che piace, ma nell'avere il diritto di fare ciò che si deve.<ref>Dall'[https://w2.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1995/documents/hf_jp-ii_hom_19951008_baltimore.html omelia] per la celebrazione eucaristica all'"Oriole Park at Catmden Yards", 8 ottobre 1995.</ref>
*{{NDR|In occasione del conferimento del Premio Paolo VI a [[Hans Urs von Balthasar|Balthasar]]}} La passione per la teologia, che ha sostenuto il suo impegno di riflessione sulle opere dei padri, dei teologi e dei mistici, ottiene oggi un importante riconoscimento. Egli ha messo le sue vaste conoscenze al servizio di un "intellectus fidei", che fosse capace di mostrare all'uomo contemporaneo lo splendore del vero che promana da Gesù Cristo.<ref>Dal [http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/1984/june/documents/hf_jp-ii_spe_19840623_premio-paolo-vi_it.html discorso] del 23 giugno 1984.</ref>
*La paura nasce dovunque Dio muore nella coscienza degli essere umani. Ognuno sa, sebbene oscuramente e con timore, che dovunque Dio muore nella coscienza della persona umana, lì segue inevitabilmente la morte dell'uomo, ch'è immagine di Dio.<ref>Dal messaggio per la celebrazione della [http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/messages/peace/documents/hf_jp-ii_mes_19841208_xviii-world-day-for-peace_it.html Giornata Mondiale della Pace], 1° gennaio 1985.</ref>
*La storia dell'Arma dei Carabinieri dimostra che si può raggiungere la vetta della santità nell'adempimento fedele e generoso dei doveri del proprio stato. Penso, qui, al vostro collega, il vice-brigadiere [[Salvo D'Acquisto]], medaglia d'oro al valore militare, del quale è in corso la causa di beatificazione.<ref>Dal ''[http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/2001/documents/hf_jp-ii_spe_20010226_carabinieri-roma_it.html Discorso ai Militari dell'Arma dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma]'', 26 febbraio 2001.</ref>
*La [vera] [[Scienza]] nasce nell'Immanente, ma porta l'uomo verso il Trascendente.<ref>Da un messaggio alla World Federation of Scientists; citato in [[Antonino Zichichi]], ''L'irresistibile fascino del tempo'', Net, 2002, p. 22. ISBN 88-515-2004-6</ref>
*La [...] vicenda umana del beato [[Giacinto Giordano Ansalone|Giordano]], spesa tutta instancabilmente per la gloria di Dio e per la salvezza delle anime, è una ulteriore conferma della ben nota affermazione di [[Tertulliano]]: "semen est sanguis Christianorum" [...]. Coloro che uccisero il beato Giordano credettero di eliminarne il ricordo [...]. Ma egli, vivendo eternamente in Dio, continua ad essere una guida ed un esempio, per quanti ancora cercano Dio e la verità, nell'ambito delle religioni non cristiane e per quanti, segnati dal Battesimo, debbono nel loro pellegrinaggio terreno, giorno dopo giorno, rendere pubblicamente ragione della loro speranza cristiana [...]. La sanguinosa e gloriosa testimonianza resa dal beato Giordano Ansalone e dai suoi compagni Martiri [...] deve ricordare al cristiani di oggi [...] che la coerente testimonianza evangelica è una componente fondamentale dell'esser cristiani, e che i fedeli [...] devono essere autentici [[Missionario|missionari]], non solo nella generosa disponibilità a seguire la chiamata di Dio per l'evangelizzazione di terre lontane, ma altresì nell'impegno continuo, quotidiano per la realizzazione di tutte le esigenze, che il Vangelo di Gesù comporta nella vita personale, familiare, professionale, sociale.<ref>Dal ''[https://w2.vatican.va/content/john-paul-ii/it/speeches/1982/march/documents/hf_jp-ii_spe_19820327_pellegrinaggio-agrigento.html Discorso di Giovanni Paolo II ad un pellegrinaggio della Diocesi di Agrigento]'', 27 marzo 1982.</ref>
*La vostra giovinezza non è solo proprietà vostra, proprietà personale o di una generazione: essa appartiene al complesso di quello spazio, che ogni uomo percorre nell'itinerario della sua vita, ed è al tempo stesso un bene speciale di tutti. È un bene dell'umanità stessa.<ref>Dalla [http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/apost_letters/documents/hf_jp-ii_apl_31031985_dilecti-amici_it.html Lettera Apostolica ''Dilecti Amici''], 1, 31 marzo 1985.</ref>
*Le donne hanno il diritto di esigere che la loro dignità venga rispettata. Allo stesso tempo, esse hanno il dovere di lavorare per la promozione della dignità di tutte le persone, degli uomini come delle donne.<ref>Dalla ''[http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/messages/peace/documents/hf_jp-ii_mes_08121994_xxviii-world-day-for-peace_it.html Messaggio per la XXVIII giornata della Pace]'', Vaticano, 8 dicembre 1994.</ref>
*{{NDR|Sul [[genocidio armeno]]}} Lo sterminio di un milione e mezzo di Cristiani Armeni, che generalmente viene definito come il primo genocidio del XX secolo, e il successivo annientamento di migliaia di persone sotto il regime totalitario, sono tragedie ancora vive nel ricordo della generazione attuale.<ref>Dalla dichiarazione congiunta con [[Karekin II]], 27 settembre 2001; riportato in ''[http://w2.vatican.va/content/john-paul-ii/it/speeches/2001/september/documents/hf_jp-ii_spe_20010927_decl-jp-ii-karekin-ii.html Vatican.va]''.</ref>
*Nell'[[uomo]] c'è un "alito di vita", che proviene dal "soffiare" di Dio stesso. Nell'uomo c'è un soffio o spirito che assomiglia al soffio o spirito di Dio.<br />Quando il [[Libro della Genesi]], al capitolo 2, parla della creazione degli [[animale|animali]] (''Gen'' 2, 19), non accenna a una relazione così stretta col soffio di Dio. Dal capitolo precedente sappiamo che l'uomo è stato creato "a immagine e somiglianza di Dio" (''Gen'' 1, 26-27).<br />Altri testi, tuttavia, ammettono che anche gli animali hanno un alito o soffio vitale e che l'hanno ricevuto da Dio. Sotto questo aspetto l'uomo, uscito dalle mani di Dio, appare solidale con tutti gli esseri viventi. Così il [[Salmi|Salmo]] 104 non pone distinzione tra gli uomini e gli animali quando dice, rivolgendosi a Dio creatore: "Tutti da te aspettano che tu dia loro il cibo in tempo opportuno. Tu lo provvedi, essi lo raccolgono" (''Sal'' 104, 27-28). Poi il Salmista aggiunge: "Se togli loro il soffio, muoiono e ritornano nella polvere. Mandi il tuo soffio, sono creati e rinnovi la faccia della terra" (''Sal'' 104, 29-30).<ref>Dall'udienza generale del 10 gennaio 1990; riportato in ''[https://w2.vatican.va/content/john-paul-ii/it/audiences/1990/documents/hf_jp-ii_aud_19900110.html Vatican.va]''.</ref>
*Napoli è una città ricca di storia, che spazia per circa tre millenni, fin dagli albori della civiltà greca all'inserimento fecondo e ormai più che secolare nella unificata compagine della Nazione italiana; è città ricca di vita, che pulsa ardente e vigorosa nell'intelligenza, nel dinamismo e nella ben nota, solare inventiva dei suoi figli; è città agitata da profonde speranze verso un avvenire pacifico, rispondente ai postulati fondamentali della giustizia e della dignità dell'uomo.<br>Ma [...] la Metropoli partenopea è anche una comunità che ha le sue sofferenze nascoste o palesi, inerenti a problemi gravi e urgenti, la cui mancata soluzione comporta diffusi disagi e profondi drammi umani.<ref>Da ''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/speeches/1979/october/documents/hf_jp-ii_spe_19791021_arrival-napoli.html Discorso di Giovanni Paolo II all'arrivo a Napoli]'', ''vatican.va'', 21 ottobre 1979.</ref>
*Napoli [...] merita questo interesse speciale; Napoli esige una diretta sollecitudine; Napoli ha bisogno di sperare: parlo della speranza nel suo vivere, nel suo futuro; parlo della speranza anche in senso umano e civile, la quale – come già il binomio giustizia e carità – è indissociabile dalla speranza più alta che arride, nella luce di Dio, alla vita cristiana.<br>Coraggio, dunque, fratelli ed amici di Napoli! Voglio essere io il primo a sperare, augurandomi, augurandovi che, con l'aiuto del Signore provvidente, con lo sforzo coordinato e volenteroso dei buoni, nella fedeltà a tutta prova ai valori cristiani, possa profilarsi sull'orizzonte di questa Città fascinosa un periodo di più rigoglioso sviluppo per un futuro lieto e sereno, in tutto degno del suo grande passato.<ref name=Apostolo />
*Nella Santa [[Eucarestia]], siamo in comunione con Cristo stesso, unico sacerdote ed unica ostia, che ci coinvolge nel movimento della sua offerta e della sua adorazione, Lui che è fonte di ogni grazia.<ref>Discorso durante la [http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/1980/june/documents/hf_jp-ii_spe_19800601_montmartre-paris_it.html visita] al Sacro Cuore di Montmarte, Parigi, 1 giugno 1980.</ref>
*Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo! Alla sua salvatrice potestà aprite i confini degli Stati, i sistemi economici come quelli politici, i vasti campi di cultura, di civiltà, di sviluppo. Non abbiate paura! Cristo sa "cosa è dentro l'uomo". Solo lui lo sa!<ref>Dall'''[http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/1978/documents/hf_jp-ii_spe_19781022_inizio-pontificato_it.html Omelia per l'inizio del pontificato]'', 22 ottobre 1978.</ref>
*Non c'è [[pace]] senza [[giustizia]], non c'è giustizia senza [[perdono]].<ref>Dal messaggio per la celebrazione della [http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/messages/peace/documents/hf_jp-ii_mes_20011211_xxxv-world-day-for-peace_it.html Giornata Mondiale della Pace], 1° gennaio 2002.</ref>
*Non c'è [[speranza]] senza [[paura]], e paura senza speranza.<ref>Da ''La bottega dell'orefice'', 1960; citato in Elena Spagnol, ''Citazioni'', Garzanti, 2003.</ref>
*Non è cambiato infatti il disegno di Dio, che ha iscritto nell'uomo e nella donna la vocazione all'amore e alla [[famiglia]]. Non è meno forte oggi l'azione dello Spirito Santo, dono di Cristo morto e risorto. E nessun errore e nessun peccato, nessuna ideologia e nessun inganno umano possono sopprimere la struttura profonda del nostro essere, che ha bisogno di essere amato ed è a sua volta capace di amore autentico.<ref>Dall'[http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/2004/february/documents/hf_jp-ii_spe_20040226_clergy-rome_it.html incontro con i Parroci e il Clero della Diocesi di Roma], 26 febbraio 2004.</ref>
*Non so se posso bene spiegarmi nella vostra... nostra [[lingua italiana]]. Se mi sbaglio, mi ''[[Correzione|corrigerete]]''.<ref>Dal ''[http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/1978/documents/hf_jp-ii_spe_19781016_primo-saluto_it.html Primo saluto e prima benedizione ai fedeli]'', 16 ottobre 1978.</ref>
*"[['O sole mio|O sole mio]]". È un sole profondamente inciso nella storia. Napoli, "Neapolis", canta il sole, Napoli canta il Cristo.<ref>Da ''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/speeches/1990/november/documents/hf_jp-ii_spe_19901110_giovani-napoli.html Incontro di Giovanni Paolo II con i giovani nello stadio San Paolo]'', ''vatican.va'', 10 novembre 1990.</ref>
*Ogni autentica [[preghiera]] è suscitata dallo Spirito Santo, il quale è misteriosamente presente nel cuore di ogni uomo.<ref>Da ''Insegnamenti'', IX/2 1986.</ref>
*Però io non muoio del tutto, quel che in me è imperituro permane.<ref>Da ''Trittico romano. Meditazioni''.</ref>
*Pertanto, al fine di togliere ogni dubbio su di una questione di grande importanza, che attiene alla stessa divina costituzione della Chiesa, in virtù del mio ministero di confermare i fratelli [cfr. ''Lc'' 22, 32], dichiaro che la Chiesa non ha in alcun modo la facoltà di conferire alle [[donna|donne]] l'ordinazione sacerdotale e che questa sentenza deve essere tenuta in modo definitivo da tutti i fedeli della Chiesa.<ref>Dalla lettera apostolica ''[http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/apost_letters/documents/hf_jp-ii_apl_22051994_ordinatio-sacerdotalis_it.html Ordinatio Sacerdotalis]'', 22 maggio 1994.</ref>
*Quando mercoledì 27 settembre il Santo Padre [[Giovanni Paolo I]] ha parlato ai partecipanti all'udienza generale, nessuno poteva immaginare che fosse per l'ultima volta. La sua morte – dopo 33 giorni di pontificato – ha sorpreso e ha riempito tutto il mondo di profondo lutto. Egli che suscitò nella Chiesa così grande gioia e inspirò nei cuori degli uomini tanta speranza ha, in così breve tempo, consumato e portato alla fine la sua missione. Nella sua morte si è verificata la parola tanto ripetuta del Vangelo: "...state pronti, perché nell'ora che non immaginate, il Figlio dell'uomo verrà" (Mt 24,44). Giovanni Paolo I vegliava sempre. La chiamata del Signore non l'ha sorpreso. Egli l'ha seguita con la stessa trepida gioia, con la quale il 26 agosto aveva accettato l'elezione al soglio di San Pietro.<ref>Dall'[http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/audiences/1978/documents/hf_jp-ii_aud_19781025_it.html Udienza generale] del 25 ottobre 1978.</ref>
*Quando si parla di prove dell'[[esistenza di Dio]], dobbiamo sottolineare che non si tratta di prove d'ordine scientifico-sperimentale. Le prove scientifiche, nel senso moderno della parola, valgono solo per le cose percettibili ai sensi, giacché solo su queste possono esercitarsi gli strumenti di indagine e di verifica, di cui la scienza si serve. Volere una prova scientifica di Dio, significherebbe abbassare Dio al rango degli esseri del nostro mondo, e quindi sbagliarsi già metodologicamente su quello che Dio è. La scienza deve riconoscere i suoi limiti e la sua impotenza a raggiungere l'esistenza di Dio: essa non può né affermare, né negare questa esistenza. Da ciò non deve tuttavia trarsi la conclusione che gli scienziati siano incapaci di trovare, nei loro studi scientifici, motivi validi per ammettere l'esistenza di Dio. Se la scienza, come tale, non può raggiungere Dio, lo scienziato, che possiede un'intelligenza il cui oggetto non è limitato alle cose sensibili, può scoprire nel mondo le ragioni per affermare un essere che lo supera. Molti scienziati hanno fatto e fanno questa scoperta.<ref>Udienza generale del [https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/audiences/1985/documents/hf_jp-ii_aud_19850710.html 10 luglio 1985].</ref>
*Quante volte le persone molto ricche non sono felici, perché non hanno saputo attingere all'altra sorgente, all'altra dimensione della ricchezza. Questa dimensione spirituale dove entra Cristo che ci dimostra, che, pur essendo povero, arricchisce tutti.<ref>Dal discorso ''[http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/1992/december/documents/hf_jp-ii_spe_19921213_par-s-ugo_it.html Ai giovani della Parrocchia di Sant'Ugo Vescovo]'', Roma, 13 dicembre 1992.</ref>
*Qui a Münster vivete nei luoghi in cui [[Maria Euthymia Üffing|Suor Maria Euthymia]], delle Suore della Misericordia, ha operato ed è stata sepolta e che sono meta di pellegrinaggio di schiere di persone bisognose di aiuto. Nei luoghi in apparenza poco visibili del suo servizio pieno di abnegazione, questa semplice religiosa ha mostrato in modo esemplare per molti, come una vita ispirata dalla fede e dal Vangelo abbia una forza in grado di cambiare il mondo. La forza della sua imitazione di Cristo era tale che dalla sua vicinanza i prigionieri di guerra a lei affidati traevano la sensazione di sentirsi protetti nella propria casa. L'amore vince l'odio.<ref>Dalla visita a Münster, 1° maggio 1987; citato in ''[https://www.vatican.va/news_services/liturgy/saints/ns_lit_doc_20011007_beat-uffing_it.html Maria Euthymia Üffing]'', ''vatican.va''.</ref>
*[[Ricchezza|Ricco]] non è colui che possiede, ma colui che [[Dare|dà]], colui che è capace di dare.<ref>Dall'Esortazione Apostolica ''Redemptionis Donum'', Libreria Editrice Vaticana, 25 marzo 1984.</ref>
*[[Leopoldo da Castelnuovo|San Leopoldo]] non ha lasciato opere teologiche o letterarie, non ha affascinato con la sua cultura, non ha fondato opere sociali. Per tutti quelli che lo conobbero, egli altro non fu che un povero frate: piccolo, malaticcio. La sua grandezza è altrove: nell'immolarsi, nel donarsi, giorno dopo giorno, per tutto il tempo della sua vita sacerdotale, cioè per 52 anni, nel silenzio, nella riservatezza, nell'umiltà di una celletta-confessionale: "il buon pastore offre la vita per le pecore". Fra Leopoldo era sempre lì, pronto e sorridente, prudente e modesto, confidente discreto e padre fedele delle anime, maestro rispettoso e consigliere spirituale comprensivo e paziente.<br>Se si volesse definirlo con una parola sola, come durante la sua vita facevano i suoi penitenti e confratelli, allora egli è "il confessore"; egli sapeva solo "confessare". Eppure proprio in questo sta la sua grandezza. In questo suo scomparire per far posto al vero Pastore delle anime.<ref>Da ''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1983/documents/hf_jp-ii_hom_19831016_leopoldo-da-castelnovo.html Canonizzazione di Padre Leopoldo da Castelnovo - Omelia di Giovanni Paolo II]'', ''vatican.va'', 16 ottobre 1983.</ref>
*Se Satana opera nel mondo per il suo odio contro Dio e il suo regno, ciò è permesso dalla divina Provvidenza che con potenza e bontà ("fortiter et suaviter") dirige la storia dell'uomo e del mondo. Se l'azione di Satana certamente causa molti danni - di natura spirituale e indirettamente di natura anche fisica - ai singoli e alla società, egli non è tuttavia in grado di annullare la definitiva finalità cui tendono l'uomo e tutta la creazione, il Bene.<ref>Udienza generale del 20 agosto 1986. Come citato in Andrea Lomonaco, ''[https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2024-03/quaresima-parole-papi-diavolo-demonio.html Le parole dei Papi sul diavolo, nemico astuto che esiste davvero]'', Vatican News, 3 marzo 2024</ref>
*{{NDR|Agli [[ebrei]]}} Siete i nostri fratelli prediletti e, in un certo modo, si potrebbe dire i nostri fratelli maggiori.<ref>Dall'incontro in sinagoga con [[Elio Toaff]] del 13 aprile 1986; citato in ''[https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2021-01/fratelli-maggiori-giornata-ebrei-cristiani-dialogo-papi.html Ai nostri fratelli maggiori]'', ''vaticannews.va'', 17 gennaio 2021.</ref>
*Sono un viandante sullo stretto marciapiede della terra, e non distolgo il pensiero dal Tuo volto che il mondo non mi svela.<ref>Dalla poesia ''Meditazioni sulla morte'', IV, 3, 1975.</ref>
*Sul volto di [[Padre Pio da Pietrelcina|Padre Pio]] risplendeva la luce della risurrezione. Il suo corpo, segnato dalle "stimmate", mostrava l'intima connessione tra morte e [[risurrezione]], che caratterizza il mistero pasquale. Per il Beato di Pietrelcina la condivisione della Passione ebbe toni di speciale intensità: i singolari [[carisma|doni]] che gli furono concessi e le sofferenze interiori e mistiche che li accompagnavano gli consentirono di vivere un'esperienza coinvolgente e costante dei patimenti del Signore.<ref>Dall'[http://w2.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1999/documents/hf_jp-ii_hom_02051999_padre-pio.html omelia] per la beatificazione di Padre Pio da Pietralcina, 2 maggio 1999.</ref>
*Tra i "Dottori della Chiesa" [[Teresa di Lisieux|Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo]] è la più giovane, ma il suo cammino spirituale è così maturo ed ardito, le intuizioni di fede presenti nei suoi scritti sono così vaste e profonde, da meritarle un posto tra i grandi maestri dello spirito.<ref>Dalla [http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/homilies/1997/documents/hf_jp-ii_hom_19101997_it.html omelia] per la proclamazione della santa a Dottore della Chiesa.</ref>
*Tutta la grandezza del [[lavoro]] è dentro l'uomo.<ref>Da ''Il sapore del pane''.</ref>
*Un primo accento è da porre sul fatto che ogni intervento di [[trapianto]] d'organo, come già in altra occasione ho avuto modo di sottolineare, ha generalmente all'origine una decisione di grande valore etico: "la decisione di offrire, senza ricompensa, una parte del proprio corpo, per la salute ed il benessere di un'altra persona". Proprio in questo risiede la nobiltà del gesto, che si configura come un autentico atto d'amore. Non si dona semplicemente qualcosa di proprio, si dona qualcosa di sé, dal momento che "in forza della sua unione sostanziale con un'anima spirituale, il corpo umano non può essere considerato solo come un complesso di tessuti, organi e funzioni..., ma è parte costitutiva della persona, che attraverso di esso si manifesta e si esprime".<ref name=tra/>
*Uomo del silenzio, egli spandeva attorno a sé un alone di spiritualità e di forte richiamo all'assoluto. Denominato dalla gente con l'affettuoso appellativo di "Frate Silenzio", [[Nicola da Gesturi]] si presentava con un atteggiamento che era più eloquente delle parole: liberato dal superfluo ed alla ricerca dell'essenziale, non si lasciava distrarre dalle cose inutili o dannose, volendo essere testimonianza della presenza del Verbo Incarnato accanto ad ogni uomo.<br>In un mondo troppo spesso saturo di parole e povero di valori, c'è bisogno di uomini e di donne che, come il beato Nicola da Gesturi, sottolineino l'urgenza di recuperare la capacità del silenzio e dell'ascolto, affinché tutta la vita divenga un "cantico" di lode a Dio e di servizio verso i fratelli.<ref>Da ''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1999/documents/hf_jp-ii_hom_03101999_beatifications.html Omelia]'', ''vatican.va'', 3 ottobre 1999.</ref>
*Violentare le coscienze è un grave danno fatto all'uomo. È il più doloroso colpo inferto alla dignità umana. È, in un certo senso, peggiore dell'infliggere la morte fisica, dell'uccidere.<ref>Dall'[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/angelus/1982/documents/hf_jp-ii_ang_19820110.html Angelus] del 10 gennaio 1982.</ref>
*Sono venuto per esprimervi la mia affezione e la mia stima per la vostra antica città {{NDR|[[Alatri]]}}, a cui sovrasta la famosa Acropoli, che già formò l'orgoglio del fiero popolo degli Ernici, e oggi costituisce una rara testimonianza della più perfetta costruzione ciclopica conservata in Italia.<ref>Dal [http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/1984/september/documents/hf_jp-ii_spe_19840902_arrivo-alatri_it.html discorso] durante la visita pastorale ad Alatri, 2 settembre 1984.</ref>
*È una giornata storica, questa odierna, per la pur storica città e diocesi di Alatri, che sorge fiera attorno alla sua Acropoli e si affaccia sull'orizzonte dei monti Ernici, abbracciando le fertili e pittoresche vallate di questa benedetta terra di [[Ciociaria]].<ref>Dall'[http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/homilies/1984/documents/hf_jp-ii_hom_19840902_fedeli-ciociaria_it.html Omelia della Messa per i fedeli della Ciociaria], durante la visita pastorale ad Alatri.</ref>
*[...] non "lasciatevi vivere", ma prendete nelle vostre mani la vostra vita e vogliate decidere di farne un autentico e personale capolavoro!<ref>Dall'[http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/1985/september/documents/hf_jp-ii_spe_19850922_giovani-palasport_it.html incontro con i giovani di Genova], 22 settembre 1985. Ripetuta e parafrasata nell'[http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/1985/october/documents/hf_jp-ii_spe_19851020_giovani-cagliari_it.html incontro con i giovani della Sardegna], 20 ottobre 1985.</ref>
*{{NDR|[[Zefirino Agostini]]}} pur tra innumerevoli difficoltà, non si perse mai d'animo. Egli ci viene presentato oggi come umile e saldo testimone del Vangelo nel fecondo periodo della Chiesa veronese del secondo Ottocento. Salda fu la sua fede, efficace la sua azione caritativa e ardente lo spirito sacerdotale che lo contraddistinse.<br>L'amore del Signore lo sospinse nel suo apostolato rivolto ai più poveri, ed in particolare all'educazione cristiana delle fanciulle, specialmente più bisognose. Egli aveva ben compreso l'importanza della donna quale protagonista del risanamento della società, nei suoi ruoli di educatrice ai valori della libertà, dell'onestà e della carità.<ref>Da ''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1998/documents/hf_jp-ii_hom_25101998_beat.pdf Santa messa per la beatificazione di quattro servi di Dio]'', ''vatican.va'', 25 ottobre 1998.</ref>
*Signor Direttore, gentili Signori e Signore, ben volentieri ho accolto l'invito, nel corso di questa mia visita a Cesena, di vedere ed ammirare la famosa ed antica [[Biblioteca Malatestiana]], nella quale ora noi ci troviamo, gloria e splendore non solo della vostra Città, ma anche, nel suo genere, di quel periodo così ricco di fermenti innovativi e di fervore artistico-culturale, quale fu l'Umanesimo italiano nel Quattrocento. Abbiamo qui di fronte ai nostri occhi un monumento ed un ricordo, di detto periodo, estremamente suggestivo.<ref>Dal discorso pronunciato nella Biblioteca Malatestiana, 9 maggio 1986; citato in ''Il Papa in Romagna: documenti e testimonianze sulla visita pastorale di S. S. Giovanni Paolo II'', a cura di Gian Michele Fusconi, Diocesi di Romagna, Rocca San Casciano, 1986.</ref>
*Ti ringrazio, [[Benevento]], per questa giornata che abbiamo passato insieme, la tua giornata, giornata della Madre delle Grazie! Ti ringrazio, Benevento, per la tua accoglienza, per la tua presenza, per la tua preghiera, per i tuoi canti! Ti ringrazio, Benevento, di cuore! E direi ancora: Benevento, ti ringrazio per questo vento che ci ha portato il tramonto della giornata! Ti auguro di rimanere sempre fedele alla tua grande eredità cristiana trasmessa dagli apostoli, dai martiri, come san Bartolomeo, san Gennaro. Ti ringrazio di rimanere sempre nella Grazia del Signore, per l'intercessione della tua e nostra Madre. E, alla fine: Benevento, ti auguro anche le buone vacanze!<ref>[http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/homilies/1990/documents/hf_jp-ii_hom_19900702_benevento_it.html Celebrazione eucaristica nello stadio cittadino di Benevento, 1990].</ref>
*Vi ho cercato. Adesso voi siete venuti da me. E vi ringrazio. (1° aprile 2005)<ref>Dal [http://www.vatican.va/gpII/bulletin/B0179-XX.01.pdf bollettino] sulle condizioni del Papa del Direttore della Sala Stampa della Santa Sede [[Joaquín Navarro-Valls]], ore 11.30, 2 aprile 2005. Il riferimento è probabilmente ai migliaia di giovani "incontrati in tutto il mondo lungo il percorso" pontificio e alla loro presenza in Piazza San Pietro nelle sue ultime ore.</ref>
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/letters/1979/documents/hf_jp-ii_let_19790302_arciv-praga.html Lettera all'arcivescovo di Praga per il 250° centenario della canonizzazione di Giovanni Nepomuceno]''|Lettera inviata il 2 marzo 1979 dal Vaticano; citato in ''vatican.va''.}}
*Se ora vogliamo considerare brevemente la nobile figura del Santo {{NDR|[[Giovanni Nepomuceno]]}}, la storia ce lo presenta prima come dedito allo studio e alla preparazione al sacerdozio: consapevole com'era che, secondo l'espressione di San Paolo, sarebbe stato trasformato in altro Cristo, egli trasformò l'anima in tempio casto dello spirito. Con uguale pietà fu parroco di San Gallo, nella città di Praga; poi canonico; poi Vicario Generale. In questo ufficio, che lo rendeva in qualche modo corresponsabile del governo della sua chiesa, egli trovò il suo martirio e insieme la sua gloria. E poiché egli, più che altri, difese i diritti e la legittima libertà della Chiesa di fronte ai voleri del Re Venceslao IV, più degli altri si attirò l'ira del monarca. Questi partecipò personalmente alla sua tortura, che ne causò la morte; poi lo fece gettare dal ponte nel fiume Moldava. Così le sue acque furono santificate dal corpo e sangue del Martire e divennero il suo primo sepolcro. Ciò avvenne la notte del 20 marzo 1393. La luce di quella notte si diffuse in tutto il mondo, e dura ancora, vivissima.
*La figura grandiosa di San Giovanni, venerabile Fratello, ha esempi e doni per tutti. Ma poiché egli fu sacerdote, parroco e Vicario Generale, sembra naturale che per primi i sacerdoti debbano bere alla sua fontana. È vero, il modello dei modelli è Gesù, a cui la voce del Padre rimanda, ma anche i [[Santo|Santi]] sono nostri modelli, avendo amato Dio sopra ogni cosa. Ebbene, San Giovanni incarna in sé sia l'ideale del conoscitore dei Misteri di Dio, teso come fu alla perfezione delle virtù, allo studio, alla disciplina; sia del parroco, che santifica i suoi fedeli con l'esempio della sua vita e con lo zelo delle anime; sia del Vicario Generale, scrupoloso esecutore dei suoi doveri in armonia con la volontà del suo Arcivescovo nello spirito dell'ubbidienza ecclesiale.
*Le vocazioni maturano poi nei [[Seminario|seminari]]. Qui si insegna la sacra Dottrina; qui i futuri messaggeri della Buona Novella l'assimilano; qui si accende la fiamma della loro devozione, si fortifica il loro carattere e si tempra la loro indole. Dai seminari devono uscire uomini di Dio dei quali il nostro tempo ha bisogno, apostoli di Cristo il quale venne per rendere testimonianza alla verità e alla carità. Il seminario è il cuore della diocesi e la speranza della Chiesa.
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/speeches/1980/may/documents/hf_jp-ii_spe_19800506_nairobi-diplomatici.html Al corpo diplomatico accreditato a Nairobi]''|Discorso pronunciato il 6 maggio 1980 a Nairobi; citato in ''vatican.va''.}}
*Molte situazioni e problemi africani che richiedono la nostra attenzione oggi non sono differenti da quelli che coinvolgono altre nazioni e continenti nel mondo. Altri invece sono tipicamente africani nel senso che gli elementi dei problemi e le risorse disponibili per la loro soluzione – risorse naturali e specialmente umane – sono esclusive di questo continente. In ciò vi è un fattore supremo che deve essere tenuto presente nella mente. È la vera identità dell'africano, della persona africana, dell'uomo e della donna africana.
*La verità sull'individuo africano deve essere vista, prima di tutto e principalmente, nella sua dignità come persona umana.
*La storia testimonia come il continente africano ha sempre conosciuto un forte senso comunitario nei differenti gruppi che costituiscono la sua struttura sociale: ciò è particolarmente vero per la famiglia dove vi è una forte coesione e solidarietà. E quale migliore prospettiva potrà essere trovata nella necessità di una pacifica soluzione di conflitti e difficoltà – un modo che sia all'altezza della dignità umana – della innata propensione al dialogo, del desiderio di spiegare le differenti visioni nella conversazione alla quale l'africano si rivolge così facilmente e che egli porta avanti con tanta naturale grazia?
*In Africa, in passato, molte nazioni hanno conosciuto l'amministrazione coloniale. Pur non negando i vari traguardi raggiunti da queste amministrazioni, il mondo gode per il fatto che questo periodo sta ormai nella sua fase finale. I popoli dell'Africa, con poche penose eccezioni, stanno assumendo piena responsabilità politica per il loro proprio destino ed io saluto qui particolarmente il recente raggiungimento dell'indipendenza dello Zimbabwe. Ma non si può ignorare il fatto che altre forme di dipendenza sono ancora una realtà o almeno una minaccia.
*La discriminazione razziale è un male, a prescindere da come, da chi e perché è praticata.
*Un largo numero di persone sono state costrette per varie ragioni a lasciare il loro paese amato ed i luoghi dove avevano le loro radici. Talvolta questo è dovuto a motivi politici, altre volte per sfuggire alla violenza ed alla guerra, oppure per le conseguenze di disastri naturali, o per il clima ostile. La comunità africana e la comunità del mondo non può cessare di interessarsi alla condizione dei [[Rifugiato|rifugiati]] e alle terribili sofferenze cui molti di essi sono assoggettati per lungo tempo. Questi rifugiati veramente hanno un diritto alla libertà ed a vivere una vita degna della dignità umana. Essi non devono essere privati del godimento dei loro diritti, tantomeno quando fattori esterni al loro controllo li hanno costretti a divenire stranieri senza una patria.
*Faccio appello alle autorità delle nazioni di cui i rifugiati sono costretti ad attraversare i confini, perché li ricevano con cordiale ospitalità. Faccio appello alla comunità internazionale perché il peso non sia portato soltanto da quelle nazioni nelle quali i rifugiati si sistemano temporaneamente, ma di mettere i necessari aiuti a disposizione dei governi interessati e delle appropriate organizzazioni internazionali.
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1980/documents/hf_jp-ii_hom_19800622_proclamazione-beati.html Santa Messa per la proclamazione di cinque nuovi beati]''|Omelia pronunciata il 22 giugno 1980 a Roma; citato in ''vatican.va''.}}
*Un instancabile e geniale missionario è [[José de Anchieta|José De Anchieta]] [...]. Ama con immenso affetto i suoi fratelli "brasis", partecipa alla loro vita, si immerge nei loro costumi e si convince che la loro conversione alla fede deve essere preparata, aiutata e consolidata da un appropriato lavoro di civilizzazione per la promozione umana. Il suo ardente zelo lo muove a intraprendere innumerevoli viaggi, coprendo immense distanze, in mezzo a grandi pericoli. Ma la predicazione continua, la mortificazione costante, la fervente carità, la bontà paterna, la comunione intima con Dio, la devozione filiale alla Vergine santissima – che egli celebra in un lungo poema di eleganti versi latini – dà a questo grande figlio di sant'Ignazio una forza sovrumana, specialmente quando deve difendere i suoi fratelli indigeni dalle ingiustizie dei colonizzatori.
*Nato da una povera famiglia di contadini e allevatori, [[Pedro de San José de Bethencourt|Pedro De Betancur]] ha nella sua vita un solo obiettivo: portare il messaggio cristiano nelle "Indie occidentali". A 23 anni lascia il suo paese e giunge in Guatemala, malato, povero, solo e sconosciuto, convertendosi nell'apostolo degli schiavi negri, degli indios sottoposti a lavori inumani, degli emigranti, senza lavoro e senza sicurezza, dei bambini abbandonati. Fratel Pedro, animato dalla carità di Cristo, si fece tutto a tutti, in particolare per i piccoli vagabondi di tutte le razze e colori, in favore dei quali fonda una scuola. [...] Il Bambino di Betlemme, in nome del quale fonda la congregazione Betlemita fu il tema assiduo della meditazione del beato, il quale seppe scoprire nei poveri il volto di "Gesù bambino": per questo li amò con una delicata tenerezza, il cui ricordo rimane vivo in Guatemala.
*[...] [[Maria dell'Incarnazione Guyart|Maria dell'Incarnazione]] unisce in sé, in modo ammirevole, la contemplazione e l'azione. In lei la donna cristiana si è realizzata pienamente e con un raro equilibrio, nei diversi stati della vita: sposa, madre, vedova, direttrice di impresa, religiosa, mistica, missionaria, e questo sempre nella fedeltà a Cristo, sempre in stretta unione con Dio.
*[[François de Montmorency-Laval|Francesco de Montmorency-Laval]], nobile figlio della Francia, animato anche lui del carisma missionario, avrebbe potuto aspirare alle carriere umane più promettenti, ma preferì corrispondere generosamente all'invito di Cristo che l'invitava ad annunciare il Vangelo in paesi lontani. Eletto vicario apostolico nella "Nuova Francia", rivestito dal carisma episcopale, si stabilisce a Quebec, e si dà con un infaticabile zelo all'espansione del regno di Dio realizzando la figura ideale del Vescovo [...].
*[...] dolce, fragile ma forte figura di giovane donna che morì a soli ventiquattro anni di età: [[Kateri Tekakwitha]], il "giglio dei Mohawks", la vergine irochese che nel diciassettesimo secolo nel nord America fu la prima a rinnovare le meraviglie di santità di [[Scolastica da Norcia|santa Scolastica]], [[Gertrude di Helfta|santa Gertrude]], [[Caterina da Siena|santa Caterina da Siena]], [[Angela Merici|santa Angela Merici]] e [[Rosa da Lima|santa Rosa da Lima]], precedendo lungo il sentiero dell'amore, la sua grande sorella spirituale, [[Teresa di Lisieux|Teresa del Bambino Gesù]].
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1982/documents/hf_jp-ii_hom_19821031_canonizzazioni.html Canonizzazione di Margherita Bourgeoys e Giovanna Delanoue]''|Omelia pronunciata il 31 ottobre 1982 a Roma; citato in ''vatican.va''.}}
*Se [[Marguerite Bourgeoys|Margherita]] si lancia allora in una vita missionaria, che sarà una "vita in viaggio" che gravita precisamente attorno alla "Ville-Marie" del nuovo mondo canadese, ella non fa che imitare la [[Maria|Vergine]] della [[Visitazione della Beata Vergine Maria|Visitazione]] che portava ad [[Elisabetta (madre del Battista)|Elisabetta]] e a [[Giovanni Battista]], alla madre e al figlio, con i servizi umani della sua carità, il dono divino che recava in sé, per santificarli.
*Per "santa Margherita Bourgeoys", si ricorderà soprattutto il suo contributo originale alla promozione delle famiglie, bambini, futuri sposi, genitori. Lei che a Montreal è stata chiamata la "Madre della Colonia", avrebbe potuto dire come [[Paolo di Tarso|san Paolo]]: "Con voi, noi siamo stati pieni di dolcezza, come una madre che circonda di cure i suoi figli. Avendo per voi un tale affetto, vorremmo darvi non solamente il Vangelo di Dio, ma tutto ciò che noi siamo.<ref>{{Cfr}} ''[[Prima lettera ai Tessalonicesi]]'': «Invece siamo stati amorevoli in mezzo a voi come una madre nutre e ha cura delle proprie creature. Così affezionati a voi, avremmo desiderato darvi non solo il vangelo di Dio, ma la nostra stessa vita, perché ci siete diventati cari».</ref>
*In breve, ciò che molti si sforzano di realizzare oggi con metodi, istituzioni, associazioni adatte al nostro tempo, per un'educazione valida, per la preparazione al matrimonio cristiano, per un'opera di sostegno e di consiglio alle famiglie, sembra trovarsi in germe, sotto altri modi, nello spirito e nelle iniziative di Margherita Bourgeoys.
*Infine, mentre proclamiamo la santità di [[Jeanne Delanoue|Giovanna Delanoue]], è importante cercare di comprendere il segreto spirituale della sua devozione senza pari. Non sembra che il suo temperamento la spingesse verso i poveri per sentimentalismo o per pietà. Ma lo Spirito Santo le fa vedere Cristo in questi poveri, Cristo Bambino nei loro bambini – aveva verso di lui una devozione particolare –, Cristo Amico dei poveri, Cristo stesso umiliato e crocifisso. E con Cristo, voleva mostrare ai poveri la tenerezza del Padre. A questo Dio ella ricorreva con audacia di bambino, attendendosi tutto da lui, dalla sua Provvidenza, nome che designerà le sue case e la sua fondazione all'origine: la Congregazione di sant'Anna della Provvidenza.
*Giovanna Delanoue molto in fretta ha imparato non solamente l'eroicità delle virtù evangeliche, quelle del [[Discorso della Montagna|Discorso della montagna]], ma anche una profonda contemplazione delle persone divine, con segni mistici della più alta unione con Dio, per la via unitiva, bruciante d'amore per Gesù "suo Sposo". È proprio lì che prendono la loro ispirazione e il compimento la "follìa" della sua carità, l'audacia delle sue iniziative. La Chiesa si guardi bene dal dimenticarlo: come in questa fine del XVII secolo e inizio del XVIII, non ci sarà oggi una vera riforma né movimenti fecondi senza un'autentica corrente mistica.
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1983/documents/hf_jp-ii_hom_19831030_tre-beati.html Beatificazione dei Servi di Dio Giacomo Cusmano, Domenico Iturrate Zubero e Geremia de Valacchia]''|Omelia pronunciata il 30 ottobre 1983 a Roma; citato in ''vatican.va''.}}
*L'Amore di Dio verso tutto il creato trova la sua particolarissima espressione nella [[Santo|santificazione]] dell'uomo.
*La vicenda di [[Zaccheo]] appare lo specchio di un'autentica conversione evangelica: egli infatti, accogliendo il Signore in casa e riparando le concussioni fatte nel suo lavoro, dà un mirabile esempio di amore verso Dio e verso i fratelli.
*{{NDR|[[Giacomo Cusmano]]}} per sanare le piaghe della povertà e della miseria che affliggevano tanta parte della popolazione a causa di ricorrenti carestie ed epidemie, ma anche di una sperequazione sociale, scelse la via della carità: amore di Dio che si traduceva nell'amore effettivo verso i fratelli e nel dono di sé ai più bisognosi e sofferenti in un servizio spinto sino al sacrificio eroico. [...] La sua opera, come tutte le opere di Dio, incontrò difficoltà che misero a dura prova la sua volontà, ma con la sua immensa fiducia in Dio e con la sua invitta fortezza di animo superò ogni ostacolo [...]. Le sue regole e le sue lettere spirituali sono documenti di una sapienza ascetica in cui si accordano fortezza e soavità. [...] Questo magnifico "Servo dei poveri" si spense nell'esercizio di una carità che andava sempre più divampando sino a toccare vertici eroici. Essendo scoppiato un nuovo colera a Palermo, egli si adoperò senza pari per essere vicino, in tutti i momenti, ai suoi poveri.
*{{NDR|[[Domenico del Santissimo Sacramento|Domenico Zubero]]}} Come religioso trinitario, fece in modo di vivere secondo le due grandi direttive della spiritualità del suo ordine: il mistero della Santissima Trinità e l'opera della Redenzione, che in lui si fece esperienza di viva carità. E in quanto sacerdote, ebbe una chiara immagine della sua identità di "mediatore tra Dio e gli uomini", o "rappresentante del Sacerdote eterno, Cristo". Tutto ciò lo portava a vivere ogni Eucaristia come un atto di immolazione personale, unito alla Vittima Suprema, in favore degli uomini.
*Con la sua testimonianza di fedeltà alla chiamata interiore e di risposta generosa ad essa, [[Domenico del Santissimo Sacramento|Padre Domenico]] mostra ai nostri giorni un cammino da seguire: quello di una fedeltà ecclesiale che plasma l'identità interiore e che conduce alla santità.
*Il Beato [[Geremia da Valacchia]] venendo dalla Romania in Italia, riallacciò nella sua vicenda storica Oriente e Occidente, lanciando un emblematico ponte tra i popoli e tra le Chiese cristiane. Sorgente inesauribile della sua vita interiore era la preghiera, che lo faceva crescere ogni giorno nell'amore per il Padre e per i fratelli.
*Rivolgendomi a voi Romeni nella vostra lingua, mi compiaccio che abbiate chiesto di mettere sul candelabro questa lampada ardente. Voi avete scoperto il suo messaggio e vi siete uniti intorno alla sua figura, che sintetizza ed esprime la vostra tradizione cristiana e le vostre aspirazioni. Nella vostra storia bimillenaria, pur ricca di tanti valori di fede, [[Geremia da Valacchia]] è il primo romeno che ascende ufficialmente agli onori degli altari. Egli che nella sua vita realizzò una sintesi armoniosa tra la Patria naturale e quella adottiva, contribuisca ora, proclamato "beato", a promuovere la pace tra le nazioni e l'unità dei cristiani, additandone col suo esempio la strada maestra: la carità operosa per i fratelli.
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1984/documents/hf_jp-ii_hom_19840311_canonizzazione-frassinetti.html Solenne rito di canonizzazione della Beata Paola Frassinetti]''|Omelia pronunciata l'11 marzo 1984 a Roma; citato in ''vatican.va''.}}
*I [[Santo|santi]] sono il frutto maturo della Redenzione di Cristo.
*È stato detto che, per distinguere se un'opera sia cristiana, bisogna vedere se c'è il sigillo della croce redentrice. Ora la croce di Cristo distese ampiamente la sua ombra o, meglio, la sua luce sull'intera vita e su tutte le opere della santa {{NDR|[[Paola Frassinetti (santa)|Paola Frassinetti]]}}. Ella infatti era convinta che chi vuole iniziare un cammino di perfezione non può rinunciare alla croce, alla mortificazione, all'umiliazione e alla sofferenza, che assimilano il cristiano al modello divino che è il ''Crocifisso''. Nella sua fervorosa immolazione per la salvezza di tutte le anime, ella riteneva che, a confronto dei patimenti di Cristo, ciò che uno può soffrire è nulla. La croce non solo non la spaventava, ma era per lei la molla potente che la muoveva, la fonte segreta da cui scaturiva la sua insonne attività e il suo coraggio indomito.
*La forza interiore che la conduceva a vivere così integralmente la "follia" della croce va ricercata nella tenera devozione al [[Sacro Cuore di Gesù|Cuore di Gesù Cristo]]. Con la sua sensibilità autenticamente apostolica, la santa percepiva che nessuno può svolgere vero apostolato se non ha impresse nel proprio cuore le stigmate di Cristo, se non è operante in lui quell'ineffabile intreccio di amore e di dolore che è compendiato nel cuore sacratissimo di Gesù.
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1985/documents/hf_jp-ii_hom_19850202_ana-de-los-angeles.html Beatificazione di Ana de los Angeles]''|Omelia pronunciata il 2 febbraio 1985 ad Arequipa (Perù); citato in ''vatican.va''.}}
*{{NDR|[[Ana Monteagudo]]}} ha realizzato nella sua vita il programma [[Ordine dei frati predicatori|domenicano]] della luce, della verità, dell'amore e della vita, concentrato nella famosa frase: "Contemplare e trasmettere ciò che si è contemplato". Suor Ana de los Angeles realizzò questo programma con un'intensa, austera e radicale attività nella vita monastica, secondo lo stile dell'ordine di San Domenico, nella contemplazione del mistero di Cristo, della verità e nella conoscenza di Dio.
*{{NDR|Ana Monteagudo}} Fu maestra spirituale e fedele esecutrice delle norme della Chiesa che chiedevano con urgenza la riforma dei monasteri. Sapeva accogliere tutti quelli che le si rivolgevano, insegnando loro i sentieri del perdono e della vita di grazia. La sua presenza nascosta si fece notare oltre le mura del suo convento, con la fama della sua santità. Aiutò con il suo consiglio e la sua orazione i vescovi e i sacerdoti; accompagnava i viandanti, i pellegrini che giungevano a lei, con la sua preghiera.
*Imitando la carità e il senso ecclesiale della sua patrona, [[Caterina da Siena]], [[Ana Monteagudo|Ana]] ebbe un cuore mite e umilmente aperto alle necessità di tutti, specialmente dei più poveri. Tutti hanno trovato in lei un amore vero. I poveri e gli umili trovarono vera accoglienza; i ricchi comprensione che non tralasciava l'esigenza della conversione; i pastori trovarono preghiera e consiglio; gli infermi, sollievo; i tristi, consolazione; i viandanti, ospitalità; i perseguitati, perdono; i moribondi, la preghiera ardente.
*La [[Santo|santità]] dell'uomo è opera di Dio. Non sarà mai sufficiente manifestargli gratitudine per quest'opera. Quando veneriamo le sue opere, le opere di Dio, veneriamo e adoriamo soprattutto lui stesso, Dio santissimo. E tra tutte le opere di Dio la più grande è la santità di una creatura, ''la santità dell'uomo''.
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1985/documents/hf_jp-ii_hom_19851006_beatificazione-tre-gesuiti.pdf Solenne concelebrazione per la beatificazione dei Servi Di Dio Diego Luis De San Vitores, José Maria Rubio e Francisco Gárate]''|Omelia pronunciata il 6 ottobre 1985 a Roma; citato in ''vatican.va''.}}
*{{NDR|Su [[Diego Luis de San Vitores]]}} La vita di questo nuovo beato si caratterizzò per una totale disponibilità ad accorrere là dove Dio lo chiamava. Egli parla in tono attuale e urgente ai missionari di oggi sull'atteggiamento aperto e preparato per rispondere alle esigenze del mandato: "Andate per tutto il mondo e predicate il Vangelo a ogni creatura" (''[[Vangelo secondo Marco|Mc]]'' 16, 15).<br>Giovani che mi ascoltate, o che riceverete questo messaggio: aprite il vostro cuore al Signore che sta alla porta e chiama (cf. ''[[Apocalisse di Giovanni|Ap]]'' 3, 20). Siate generosi come il giovane Diego, che lasciando tutto si fece pellegrino e missionario in terre lontane per dare testimonianza dell'amore di Dio per gli uomini.
*{{NDR|Su [[José María Rubio y Peralta|José María Rubio]]}} La sua vita di fedele seguace di Cristo ci insegna che è l'atteggiamento docile e umile nei confronti dell'operare di Dio ciò che fa progredire il cristiano sul cammino della perfezione e lo converte in uno strumento di salvezza.
*{{NDR|Su José María Rubio}} Il suo dialogo assiduo con Cristo, soprattutto nel sacramento dell'Eucaristia, e la sua devozione al Sacro Cuore lo portarono all'intimità con il Signore e ai suoi stessi sentimenti (cf. ''[[Lettera ai Filippesi|Fil]]'' 2, 5 ss.). Nell'esemplare traiettoria della sua vita, questo illustre figlio di [[Ignazio di Loyola|Sant'Ignazio]] si presenta all'uomo d'oggi come un autentico "alter Christus", un sacerdote che guarda il popolo dal punto di vista di Dio e che per far ciò ha la virtù di comunicare al prossimo qualcosa che è riservato a coloro che vivono in Cristo.
*Il messaggio di santità che il ''fratello [[Francisco Gárate|Francisco Gárate Aranguren]]'' ci ha inviato è semplice e chiaro, come fu semplice la sua vita di religioso sacrificato nella portineria di un centro universitario di Duesto. Fin dalla giovinezza Francisco ''spalancò il suo cuore a Cristo'' che batteva alla sua porta invitandolo ad essere suo seguace fedele, suo amico. Come la Vergine Maria, che amò teneramente come madre, rispose con generosità e fiducia senza limiti, alla chiamata della grazia.
*[[Francisco Gárate|Fratello Gárate]] visse la sua consacrazione religiosa come apertura radicale a Dio, al cui servizio e gloria si offrì (cf. ''[[Lumen gentium]]'', 44) e da cui riceveva ispirazione e forza per dare testimonianza di una grande bontà con tutti. [...] Costui ci dà una testimonianza concreta e attuale del valore della ''vita interiore'' come ''anima di ogni forma di apostolato'' oltre che della consacrazione religiosa. In verità quando ci si sta offrendo a Dio e si concentra in lui la propria vita, i frutti apostolici non si fanno aspettare. Dalla portineria di una casa di studi, questo fratello coadiutore gesuita rese presente la bontà di Dio mediante la ''forza evangelizzatrice del suo servizio silenzioso e umile''.
===Dal viaggio in India 1986===
*Il servizio evangelico ai più poveri dei poveri compiuto da [[Madre Teresa di Calcutta|Madre Teresa]] ha dato al mondo una stimolante lezione di compassione e di amore autentico nei confronti del nostro prossimo che è nel bisogno. Questa carità e questo sacrificio di sé, è una sfida per il mondo, un mondo ormai troppo avvezzo all'egoismo e all'edonismo, avido di denaro, di prestigio e di potere. (''Calcutta'', 4 febbraio 1986)
*In India, e in molti altri luoghi del mondo, vi sono milioni di poveri, ed essi condividono la [[Croce cristiana|Croce di Cristo]] perché Cristo sulla Croce ha preso su di sé tutte le croci del mondo. (''Delhi'', 1 febbraio 1986)
*L'accumulo dei beni materiali non è il fine ultimo della vita. ''La vera liberazione dell'uomo sarà raggiunta solo'', così come lo sarà l'eliminazione di tutto ciò che si oppone alla dignità umana, ''quando la visione spirituale dell'uomo sarà tenuta in considerazione e perseguita''. (''Delhi'', 2 febbraio 1986)
*L'uomo è un essere ''transitorio''. È in questo pellegrinaggio della vita, ''la religione aiuta l'uomo a vivere in modo tale da raggiungere il proprio fine''. (''Delhi'', 1 febbraio 1986)
*La [[Chiesa cattolica|Chiesa]] non cessa mai di proclamare la verità che la pace nel mondo affonda le sue radici nel cuore degli uomini, nella coscienza di ogni uomo e di ogni donna. La pace può essere soltanto il frutto di un cambiamento spirituale, che inizia nel cuore di ogni essere umano e che si diffonde attraverso le comunità. La prima di queste comunità è la famiglia. È la famiglia la prima comunità ad essere chiamata alla pace, e la prima comunità a ricercare la pace – pace e amicizia fra gli individui e i popoli. (''Bombay'', 9 febbraio 1986)
*La [[Chiesa cattolica|Chiesa]] non esclude nessuno dalla propria compassione e amorevole servizio. Come una buona madre, essa ama tutti: bambini, handicappati, coloro che soffrono nello spirito, e coloro che riconoscono i propri peccati e così provano attraverso di essa il contatto risanatore di Cristo. (''Trivandrum'', 8 febbraio 1986)
*La croce della povertà, la croce della fame, la croce di ogni altra sofferenza possono essere trasformate, perché la [[Croce cristiana|Croce di Cristo]] è divenuta una luce nel nostro mondo. Essa è ''una luce di speranza edi salvezza''. Essa ''dà significato'' a tutte le sofferenze umane. (''Delhi'', 1 febbraio 1986)
*La ''missione di evangelizzazione della [[Chiesa cattolica|Chiesa]]'' comprende un'energica e sostenuta ''azione a favore della giustizia, della pace e dello sviluppo umano integrale''. Non adempiere a questi compiti significherebbe venir meno all'opera di evangelizzazione; sarebbe tradire l'esempio di Gesù che venne «per annunziare ai poveri un lieto messaggio» (Lc 4, 18); sarebbe in realtà un rifiuto delle conseguenze dell'Incarnazione, nella quale «il Verbo si fece carne» (Gv 1, 14). (''Delhi'', 1 febbraio 1986)
*La nostra [[dignità]] umana ci viene da Dio nostro creatore, a cui immagine siamo stati creati. Nessuna privazione o sofferenza potrà mai rimuovere questa dignità, perché noi siamo sempre preziosi agli occhi del Signore. (''Calcutta 3 febbraio 1986'')
*La stabilità, felicità e tranquillità delle vostre famiglie dipendono in larga misura dal vostro rapporto di preghiera con Dio.
*{{NDR|Ai [[genitori]]}} La vita umana sulla terra è un pellegrinaggio. Noi tutti siamo consapevoli di ''essere di passaggio nel mondo''. (''Vasai'', 9 febbraio 1986)
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1987/documents/hf_jp-ii_hom_19871004_nuovi-beati.html Rito di beatificazione dei giovani laici Marcel Callo, Antonia Mesina e Pierina Morosini]''|Omelia pronunciata il 4 ottobre 1987 a Roma; citato in ''vatican.va''.}}
*{{NDR|[[Marcel Callo]]}} ''non è arrivato da solo'' alla perfezione evangelica. Una famiglia modesta, profondamente cristiana, ve l'ha condotto. Gli scouts e poi la JOC hanno proseguito l'opera. Nutrito dalla preghiera, dai sacramenti e da un'azione apostolica pensata secondo la pedagogia di questi movimenti, Marcel ha costruito la Chiesa con i suoi fratelli, i giovani lavoratori cristiani. È nella Chiesa che si diventa cristiani, ed è con la Chiesa che si costruisce un'umanità nuova.<br>Marcel ''non è arrivato subito'' alla perfezione evangelica. Ricco di qualità e di buona volontà, ha a lungo lottato contro la tentazione del mondo, contro se stesso, contro il peso delle cose e della gente. Ma, pienamente disponibile alla grazia, si è lasciato progressivamente condurre dal Signore, fino al martirio.<br>Le difficoltà hanno maturato il suo amore personale per Cristo.
*Sì, Marcel ha incontrato la Croce. In Francia prima. Poi – strappato all'affetto della sua famiglia e di una fidanzata che amava teneramente e castamente – in Germania, dove rifondò la JOC con alcuni amici, molti dei quali morti per essere testimoni del Signore Gesù. Inseguito dalla Gestapo, Marcel è andato fino in fondo. Come il Signore, ha amato i suoi fino all'estremo e la sua vita è diventata eucarestia.<br>Raggiunta la gioia eterna di Dio, testimonia come la fede cristiana non separi la terra dal cielo. Il [[Cielo e terra|cielo]] si prepara sulla [[Cielo e terra|terra]] nell'amore e nella giustizia. Quando si ama si è già "beati".
*Cresciuta in un ambiente di alta ''vita spirituale incarnata nella famiglia'', la [[Pierina Morosini|Beata Morosini]] ha seguito Cristo povero ed umile nella cura quotidiana dei numerosi fratelli. Avendo scoperto che "poteva farsi santa anche senza andare in convento", si è aperta con amore alla ''vita parrocchiale'', all'Azione Cattolica ed all'apostolato vocazionale. La preghiera personale, la partecipazione quotidiana alla santa Messa e la direzione spirituale l'hanno portata a capire la volontà di Dio e le attese dei fratelli, a maturare la decisione di consacrarsi privatamente al Signore nel mondo.<br>Per dieci anni ha vissuto le difficoltà e le gioie di ''lavoratrice in un cotonificio'' della zona, facendo i turni e spostandosi sempre a piedi. Le colleghe testimoniano la sua fedeltà al lavoro, la sua affabilità unita al riserbo, la stima che godeva come donna e come credente. Proprio nel tragitto verso casa, trent'anni fa, si è consumato il suo martirio, estrema conseguenza della sua coerenza cristiana. ''I suoi passi però non si sono fermati'', ma continuano a segnare un sentiero luminoso per quanti avvertono il fascino delle sfide evangeliche.
*Il suo martirio è anzitutto il punto di arrivo di una dedizione umile e gioiosa alla vita della sua numerosa famiglia: è stato il suo sì costante al servizio nascosto in casa che l'ha preparata ad un sì totale.<br>Sin da piccola – erano gli anni del primo dopoguerra – [[Antonia Mesina|Antonia]] ha sperimentato la durezza della sua terra e la generosità della sua gente; guidata dai genitori, dalla maestra e dal parroco si è aperta con coraggio ai ''valori della vita e della fede''; in particolare alla scuola della Gioventù Femminile di Azione Cattolica ha posto in profondità le radici umane e cristiane del suo desiderio di purezza e di donazione.<br>E a solo sedici primavere si è trovata a vivere il suo sì eroico alla ''beatitudine della purezza'', difesa fino al sacrificio supremo.<br>Il fascio di legna raccolto per fare il pane nel forno di casa, quel giorno di maggio del 1935, rimane sui monti accanto al suo corpo straziato da decine e decine di colpi di pietra. Quel giorno si accende un altro fuoco e si prepara un altro pane per una famiglia molto più grande.
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1988/documents/hf_jp-ii_hom_19880925_sei-beati.html Solenne beatificazione di sei servi di Dio: Miguel Pro, Giuseppe Benedetto Dusmet, Francesco Faà Di Bruno, Junípero Serra, Frédéric Janssoone e María Josefa Naval Girbés]''|Omelia pronunciata il 25 settembre 1988 a Roma; citato in ''vatican.va''.}}
*{{NDR|[[Francesco Faà di Bruno]]}} Munito di chiara intuizione pratica e sensibile alle tensioni e ai problemi del momento, egli seppe trovare risposte positive alle esigenze dei suoi tempi, resistendo alle tentazioni della fretta, del semplicismo culturale, degli interessi personali. Curvo sui libri, impegnato in cattedra o intento ad alleviare nei modi più diversi le sofferenze dei poveri, il beato ebbe come stella polare della sua fervida attività un grande amore per Dio, che egli costantemente alimentava con l'esercizio della preghiera e della contemplazione.
*Dall'amore per Dio scaturiva quell'amore per il "prossimo", che spinse Francesco Faà di Bruno sulla strada dei poveri, degli umili, degli indifesi, facendone un gigante della fede e della carità. Nacque così tutta una serie di opere e di attività assistenziali di cui non è facile fare l'elenco. Anche in campo scientifico egli seppe portare la sua coerente testimonianza di credente, in un periodo in cui la dedizione alla scienza sembrava incompatibile con un serio impegno di fede.
*La Chiesa intona un canto di giubilo e lode a Cristo per la beatificazione di [[Josefa Naval Girbés]], vergine secolare che dedicò la sua vita all'apostolato nel suo paese natale, Algemesi, dell'arcidiocesi di Valencia, Spagna. Donna semplice e docile al soffio dello Spirito, raggiunse nella sua lunga vita l'apice della perfezione cristiana, dedita al servizio del prossimo nei tempi per nulla facili del XIX secolo, durante i quali visse e sviluppò la sua intensa attività apostolica.
*Cosciente del fatto che, come più tardi avrebbe affermato il [[Concilio Vaticano II]], "la vocazione è, per sua natura, anche vocazione all'apostolato" (''[[Apostolicam Actuositatem]]'', 2), [[Josefa Naval Girbés|Josefa]] si è fatta tutta a tutti, come l'apostolo [[Paolo di Tarso|san Paolo]], per salvare tutti (cf. ''[[Prima lettera ai Corinzi|1 Cor]]'' 9, 22). Da ciò l'impronta incancellabile lasciata nell'esercizio della sua carità. Assisteva con cura i moribondi, aiutandoli a morire in grazia di Dio. L'attenzione eroica a coloro che erano colpiti dall'epidemia di colera nel 1885, è uno dei più espressivi esempi della carità di questa anima prediletta.
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1988/documents/hf_jp-ii_hom_19881016_tre-beati.html Tre nuovi beati nel X anniversario dell'elezione al pontificato]''|Omelia pronunciata il 16 ottobre 1988 a Roma; citato in ''vatican.va''.}}
*Mantenne ferma la professione di fede, con esemplare fortezza e generosità, il beato [[Bernardo Maria di Gesù|Bernardo Maria Silvestrelli]], quando, in un difficile e contrastato periodo storico per la vita ecclesiale di questa città di Roma, volle e seppe, nonostante le opposizioni della famiglia e le resistenze della società politica del suo tempo, dedicarsi a Dio, abbracciando la vita religiosa del passionista, cioè del fedele discepolo e devoto del Crocefisso e dell'Addolorata.<br>Egli ebbe fiducia nell'opera della grazia, quando i problemi della salute parvero intralciare i suoi passi. Poté scoprire, così che la ricchezza di tale grazia è in grado di aiutare chi ha fede a superare ogni ostacolo, poiché "l'occhio del Signore veglia su chi lo teme, su chi spera nella sua grazia, per liberarlo dalla morte e nutrirlo in tempo di fame" (''[[Salmi|Sal]]'' 33 [32], 18-19). Sorretto dalla grazia, Bernardo Maria poté, anzi, conoscere amici e fratelli molto impegnati, tra cui san [[Gabriele dell'Addolorata]], insieme ai quali camminare sulla via della perfezione religiosa.
*La Provvidenza dispose che divenisse egli stesso {{NDR|[[Bernardo Maria di Gesù|Bernardo Maria]]}} strumento di misericordia e di grazia, quando fu scelto per formare i giovani della sua comunità, e poi per guidare durante lunghi anni la sua Congregazione passionista, difendendola dalle insidie laicistiche del suo secolo, promuovendone lo sviluppo e confermandone i religiosi nell'ardua sequela di Cristo crocifisso, il "sommo sacerdote", modello e maestro di ogni sacerdote, "provato in ogni cosa, a somiglianza di noi, escluso il peccato" (''[[Lettera agli Ebrei|Eb]]'' 4, 15).
*In padre [[Carlo di Sant'Andrea|Carlo di sant'Andrea]], un altro sacerdote della Congregazione passionista, troviamo un fulgido esempio della potenza divina che opera per consolare, riconciliare e guarire il suo popolo attraverso il ministero dei suoi fedeli servitori. Il ministero sacerdotale del beato Carlo si svolse nel continuo servizio agli altri. La sua vita è caratterizzata dalla umile ed esemplare dedizione al servizio, che determina la vera grandezza di un discepolo.
*{{NDR|[[Onorato da Biała]]}} Ecco colui al quale il Signore ha donato la sua grazia: religioso dedito con magnanimità e fino in fondo al suo ideale di frate minore cappuccino. Vero figlio spirituale di san Francesco, sacerdote e apostolo. Assiduo ministro del sacramento del Perdono e della Riconciliazione, il suo eroico servizio nel confessionale divenne una vera direzione spirituale. Ebbe il profondo dono di saper scoprire e mostrare le vie della vocazione divina. Era uomo di costante preghiera, particolarmente nell'adorazione del Santissimo Sacramento; immerso in Dio e ad un tempo aperto alla realtà terrena.
*{{NDR|Onorato da Biała}} Indicava la via alla perfezione che nasceva dalla lettura del Vangelo e dalla contemplazione. Incoraggiava a rimanere nel suo ambiente e ad imitare la vita di Gesù e Maria a Nazaret, a praticare i consigli evangelici nel nascondimento, senza segni esterni. Divenne un innovatore della vita monastica e fondatore di una sua nuova forma simile agli odierni istituti laicali. Mediante le sue figlie e i suoi figli spirituali cercava di far rigenerare nella società lo spirito di zelo dei primi cristiani, e raggiungeva per il loro tramite tutti gli ambienti.
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1988/documents/hf_jp-ii_hom_19881120_quattro-beati.html Beatificazione di Liberat Sweiss, Samuele Marzorati, Michele Pio Fasoli e madre Katharine Drexel]''|Omelia pronunciata il 20 novembre 1988 a Roma; citato in ''vatican.va''.}}
*{{NDR|[[Katharine Mary Drexel|Katharine Drexel]]}} fu una donna di fede viva, profondamente coinvolta con la verità rivelata da Cristo, verità che conosceva molto bene perché sempre ascoltava la voce di Cristo. E per questo indubbiamente ha colto quelle verità fondamentali che sfuggivano a molti suoi contemporanei, tra cui la verità relativa alla pari dignità e valore di ogni essere umano, indipendentemente dalla razza o dalle sue origini etniche. Ai suoi tempi, gli indiani e i neri d'America erano vittime di gravi ingiustizie a causa delle discriminazioni razziali. Ben consapevole del male radicato in quel contesto, si impegnò con determinazione per combatterlo e sconfiggerlo.<br>Il suo impegno maggiore si concentrò sull'evangelizzazione, soprattutto attraverso la fondazione di scuole cattoliche. Quale modo migliore per superare i terribili effetti del razzismo e per aiutare efficacemente questi fratelli e sorelle in difficoltà? Ella voleva dar loro una educazione completa, integrale, tale da rafforzare e approfondire la loro fede, speranza e carità e insieme aiutarli a conquistare il loro posto nella società.
*L'impegno di Katharine fu sostenuto dalla profonda convinzione che la verità rende l'uomo libero, la pienezza di verità che si trova in Gesù Cristo. E per questo, nella sua vita, fu sempre ardente dal desiderio di approfondire l'amore per Gesù, che riceveva e adorava ogni giorno nell'Eucaristia. La sua unione con Cristo Re le diede fiducia che qualsiasi cosa, fatta nel suo nome, avrebbe portato molto frutto per il regno di Dio.
*Madre Katharine Drexel non era una anima timida. Cristo Re era il suo sposo ed ella bramava imitarlo. Come Cristo aveva fronteggiato Pilato parlandogli a nome della verità, così ella, serva e amica dilettissima, avrebbe combattuto con coraggio per i diritti degli oppressi. E avrebbe preso iniziative per dare una educazione di alto livello ai negletti della società.<br>Come il Salvatore, anch'essa raccolse molti discepoli intorno a sé per lavorare insieme a lei nel suo impegno missionario. Tra questi le Suore del Santissimo Sacramento, che fondò e che oggi portano avanti l'eredità del suo carisma.
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1989/documents/hf_jp-ii_hom_19891001_nuovi-beati.html Beatificazione di Niceforo e 25 compagni martiri, di Lorenzo Salvi, di Geltrude Comensoli e di Francisca-Ana Carbonell]''|Omelia pronunciata il 1º ottobre 1989 a Roma; citato in ''vatican.va''.}}
*[[Lorenzo Maria di San Francesco Saverio|Lorenzo]] combatté la "buona battaglia della fede", secondo lo spirito della sua congregazione religiosa, lavorando intensamente nella predicazione delle missioni al popolo, nei corsi di esercizi spirituali, nel mistero delle confessioni. In quanti avvicinava egli cercava di instillare l'amore del Cristo povero ed umile, mediante la devozione all'infanzia di Gesù e alla sua Passione, momenti nei quali massimamente si rivelano l'umiltà e la dolcezza del salvatore. Convinto dell'infinita misericordia del Cuore di Cristo, egli non si stancava di esortare le anime alla fiducia, sull'esempio del bambino che in tutto s'affida alle braccia amorevoli e forti del padre.
*È ancora l'esempio del Cristo povero ed umile, contemplato soprattutto nel mistero eucaristico, a guidare l'impegno di [[Geltrude Comensoli]] nel faticoso itinerario spirituale e nelle travagliate vicende della fondazione delle suore sacramentine di Bergamo. È proprio l'umiltà del Pane eucaristico, sacramento della presenza reale di Cristo, che sostiene Geltrude e le consente di stare di fronte alla mensa dei potenti con l'intrepida costanza di [[Lazzaro mendicante|Lazzaro]], nella volontaria scelta dell'evangelico "ultimo posto".
*Di fronte al binomio ricchezza-povertà, [[Francinaina Cirer Carbonell|Francisca-Ana]] scelse la povertà ed escluse dal progetto della sua vita cristiana e consacrata la ricchezza perché sapeva che poteva allontanarla da Dio. [...] Una vita piena di incertezze, ma anche una vita in cui non ebbe nessun ostacolo per poter servire Dio, perché Francisca-Ana aveva dato tutto ciò che aveva, e non solo, si era lei stessa consacrata a Dio nella verginità.<br>Così, libera da tutto ciò che la potesse legare a questo mondo, combatte la battaglia della fede (''[[Prima lettera a Timoteo|1 Tm]]'' 6, 12) intraprendendo decisamente il cammino della perfezione cristiana. Con la beata Francisca-Ana dei dolori di Maria, il Signore ci offre un magnifico esempio del saper anteporre il servizio di Dio al servizio delle ricchezze e del mondo, del saper tenere il cuore libero per poterlo consacrare e dedicare solamente a lui.
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1990/documents/hf_jp-ii_hom_19900520_beatificaz-frassati.pdf Beatificazione di Pier Giorgio Frassati]''|Omelia pronunciata il 20 maggio 1990 a Roma; citato in ''vatican.va''.}}
*{{NDR|Su [[Pier Giorgio Frassati]]}} La potenza dello Spirito di verità, unito a Cristo, lo ha reso moderno testimone della speranza, che scaturisce dal Vangelo, e della grazia di salvezza operante nel cuore dell'uomo. È diventato, così, il testimone vivo e il difensore coraggioso di questa speranza a nome dei giovani cristiani del secolo ventesimo.
*La fede e la carità, vere forze motrici della sua esistenza, lo resero attivo e operoso nell'ambiente in cui visse, in famiglia e nella scuola, nell'università e nella società; lo trasformarono in gioioso ed entusiasta apostolo di Cristo, in appassionato seguace del suo messaggio e della sua carità.
*Il segreto del suo zelo apostolico e della sua santità, è da ricercare nell'itinerario ascetico e spirituale da lui percorso; nella preghiera, nella perseverante adorazione, anche notturna, del Santissimo Sacramento, nella sua sete della parola di Dio, scrutata nei testi biblici; nella serena accettazione delle difficoltà della vita anche familiari; nella castità vissuta come disciplina ilare e senza compromessi; nella predilezione quotidiana per il silenzio e la "normalità" dell'esistenza.
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/angelus/1992/documents/hf_jp-ii_ang_19920621.html Visita pastorale in Lombardia. Angelus. Piazzale del Santuario «Nostra Signora del Fonte»]''|Discorso pronunciato il 21 giugno 1992 a Caravaggio; citato in ''vatican.va''.}}
*In quel giorno, di un tempo turbato e sconvolto da guerre, devastazioni e carestie, a [[Giannetta de' Vacchi|Giovannetta]], giovane sposa, creatura docile e paziente, che risplendeva davanti a Dio per la bontà e la tenerezza della sua devozione alla Vergine, Maria volle presentarsi con parole di conforto, di pace e di speranza.
*Il nuovo Beato {{NDR|[[Francesco Spinelli]]}} nutrì costantemente la sua esistenza alla mensa dell'Eucaristia, di cui divenne adoratore instancabile, e si distinse per la filiale devozione a Maria Vergine e Madre. Dalla contemplazione eucaristica e dalla devozione mariana sono scaturite le innumerevoli opere di carità di don Spinelli, che hanno ormai varcato, per l'ansia apostolica delle sue Figlie spirituali, i confini dell'Italia e dell'Europa.
*Molte volte non si vede questo [[miracolo]] {{NDR|della guarigione}} del corpo umano, che rimane sofferente. Ma si vede questo miracolo nello spirito umano, che anche nel corpo sofferente è diventato nuovo, sano, è diventato forte, ha ripreso la speranza, si è visto partecipe della redenzione operata da un Sofferente, da un Crocifisso, si è visto in prospettiva con Lui, con questo Crocifisso, si è visto nella prospettiva della risurrezione: crocifisso e risorto.
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1992/documents/hf_jp-ii_hom_19921025_beatificaz-martiri.html Beatificazione di 122 martiri spagnoli e di una laica ecuadoriana]''|Omelia pronunciata il 25 ottobre 1992 a Roma; citato in ''vatican.va''.}}
*"Quanto a me, il mio sangue sta per essere sparso in libagione ed è giunto il momento di sciogliere le vele" (''[[Seconda lettera a Timoteo|2 Tm]]'' 4, 6). Queste parole di San Paolo, che abbiamo appena ascoltato, sembrano ispirare i messaggi lasciati dai martiri [[Martiri claretiani di Barbastro|Filippo de Jesús Munárriz e 50 suoi compagni Missionari Figli del Cuore Immacolato di Maria]]. [...] appartenevano alla Comunità-Seminario della città aragonese di Barbastro. È tutto un seminario ad affrontare con generosità e coraggio la loro offerta di sacrificio al Signore. L'integrità spirituale e morale di questi giovani è giunta sino a noi attraverso testimoni diretti e anche attraverso i loro scritti. [...] Tutte le testimonianze che abbiamo ricevuto ci permettono di affermare che questi Clarettiani morirono perché erano discepoli di Cristo, perché non volevano rinnegare la propria fede e i propri voti religiosi. Per questo, versando il loro sangue ci esortano tutti a vivere e morire per la Parola di Dio che siamo stati chiamati ad annunciare. I Martiri di Barbastro, seguendo il loro fondatore [[Antonio María Claret y Clará|sant'Antonio Maria Claret]], che aveva anch'egli subito un attentato durante la sua vita, sentivano lo stesso desiderio di versare il proprio sangue per amore di Gesù e di Maria [...].
*{{NDR|[[Narcisa di Gesù Martillo y Morán|Narcisa di Gesù]] fu}} esempio di virtù, specialmente per tante donne dell'America Latina che, come Narcisa, devono emigrare dalla campagna alla città in cerca di lavoro e di guadagno. Una particolare caratteristica di questa Beata è stata la forte unione con Dio attraverso la preghiera [...].
*In questa giovane ecuadoriana {{NDR|Narcisa di Gesù}}, che visse solo trentasette anni tra continue mortificazioni e dure penitenze corporali, troviamo la costante attuazione della saggezza della Croce in ogni circostanza della vita. Essa era fermamente convinta che la via della santità passa attraverso l'umiliazione e l'abnegazione, vale a dire il sentirsi crocifissa con Cristo. Sicuramente possiamo porre sulle labbra della Beata le parole del salmista: "Benedirò il Signore in ogni tempo, sulla mia bocca sempre la sua lode. Io mi glorio nel Signore, ascoltino gli umili e si rallegrino" (''[[Salmi|Sal]]'' 34, 2-3). La spiritualità di Narcisa de Jesús si fonda sul nascondersi agli occhi del mondo, vivendo nella più profonda umiltà e povertà, offrendo al Signore le sue penitenze come sacrificio per la salvezza degli uomini. Ma oggi si compiono realmente per la Beata le parole che abbiamo ascoltato nel Vangelo: "Chi si umilia sarà esaltato" (''[[Vangelo secondo Luca|Lc]]'' 18, 14).
*La [[parola di Dio]] mette sempre nuove radici. Su queste radici noi dobbiamo crescere.
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1993/documents/hf_jp-ii_hom_19930418_beatificaz.html Beatificazione di tre sacerdoti e due suore]''|Omelia pronunciata il 18 aprile 1993 a Roma; citato in ''vatican.va''.}}
*La nuova Beata, [[Paula Montal Fornés|Paula Montal de San José de Calasanz]], è stata per tutta la sua vita un generoso apostolo della promozione culturale, umana e cristiana della donna. In un dono totale alla volontà di Dio e con solo "quaranta reali nelle tasche" – come dice la storia – aprì la prima scuola per bambine per insegnar loro, soprattutto, l'amore di Dio e la dignità della donna, come futura madre di famiglia. "Voglio salvare le famiglie", ripeteva insistentemente. Con questo obiettivo fondò la congregazione delle Figlie di Maria, Religiose delle Scuole Pie, vivendo pienamente la spiritualità di [[Giuseppe Calasanzio|Calasanz]] e facendo un quarto voto di dedicarsi esclusivamente all'insegnamento. Il carisma della Beata Paula Montal vive in voi, amate Religiose Scolopie, e la sua elevazione oggi all'onore degli altari rappresenta una pressante esortazione che il Signore vi rivolge affinché rinnoviate, come anime consacrate, il vostro fecondo servizio ecclesiale in fedeltà al suo carisma, a favore della dignità della donna e della famiglia.
*Ti saluto, [[Maria Angela Truszkowska|Madre Maria Angela Truszkowska]], Madre della grande famiglia feliciana. Sei stata testimone dei difficili avvenimenti storici della nostra Nazione e della Chiesa, la quale quivi compiva la sua missione. Il Tuo nome e la Tua vocazione sono legati alla figura del beato [[Onorato da Biała|Honorat Kozminski]], grande apostolo delle comunità segrete, le quali rigeneravano la vita della società travagliata, e restituivano la speranza della risurrezione. Al giorno d'oggi compio un pellegrinaggio verso le Tue reliquie nella mia amata Cracovia, dove si è sviluppata la famiglia feliciana, e da dove è partita oltre Oceano per servire le nuove generazioni di emigranti ed americani.
*Cristo ha condotto Madre Angela attraverso un sentiero veramente eccezionale, cosicché essa ha potuto condividere intimamente il mistero della sua croce. Egli ha formato il suo spirito per mezzo di numerose sofferenze, che essa ha accettato con fede e con sottomissione davvero eroica alla Sua volontà: nella reclusione e nella solitudine, in una malattia lunga e dolorosa e nella notte buia dell'anima. Il suo più grande desiderio è stato di divenire "vittima d'amore". Essa ha sempre interpretato l'amore come dono gratuito di sé. [...] Essa è stata in grado di accendere lo stesso amore nei cuori delle Sorelle della sua Congregazione. Questo amore costituisce il fogliame sempre verde delle opere con le quali le comunità delle Feliciane servono la Chiesa in Polonia e altrove.
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1993/documents/hf_jp-ii_hom_19931010_beatificazioni.html Santa Messa per le beatificazioni di tredici Servi di Dio]''|Omelia pronunciata il 10 ottobre 1993 a Roma; citato in ''vatican.va''.}}
*La Chiesa saluta te, Suor [[Maria Francesca di Gesù]] Fondatrice delle [[Suore cappuccine di Madre Rubatto|Suore Terziarie Cappuccine di Loano]], che hai fatto della tua esistenza un continuo servizio agli ultimi, testimoniando lo speciale amore che Dio ha per i piccoli e gli umili.
*{{NDR|[[Maria Francesca di Gesù]]}} Seguendo fedelmente le orme di [[Francesco d'Assisi|Francesco]], l'innamorato della povertà evangelica, hai imparato non solo a servire i poveri, ma a farti povera tu stessa e hai indicato alle tue figlie spirituali questa speciale via di evangelizzazione. Con la crescita dell'Istituto, questa iniziale intuizione è diventata profondo slancio missionario che ha condotto te e la tua opera in America Latina, dove alcune tue figlie spirituali hanno suggellato col sacrificio della vita quel servizio ai poveri che costituisce il carisma affidato alla tua Congregazione a vantaggio dell'intera Chiesa. [...] Continua la tua profetica testimonianza della carità ancora oggi nei molteplici campi di apostolato in cui opera la Congregazione, contribuendo a far giungere ad ogni uomo, in particolare ai sofferenti e agli abbandonati, l'invito universale al banchetto delle nozze celesti (cf. ''[[Vangelo secondo Matteo|Mt]]'' 22, 9).
*{{NDR|[[Maria Crocifissa Satellico|Maria Crocifissa]]}} Tu hai conformato la vita a Colui che per amore dell'uomo si è lasciato inchiodare alla croce. Tu ''hai piantato l'esistenza nella casa del Signore'' così da abitare per sempre negli atri dell'amore, fedele alla Trinità beata (cf. ''[[Salmi|Sal]]'' 23, 6). In una breve esistenza, hai cercato costantemente il volto dell'Amato ''in cui hai sperato'' (cf. ''[[Libro di Isaia|Is]]'' 25, 9). Lo hai trovato sul viso dei poveri che bussavano alla tua carità; lo hai visto nelle Consorelle affidate alle tue cure e alla tua autorità; lo hai udito tra le mura del monastero di Ostra Vetere, che ha custodito la tua consacrazione. Ma ben più intensamente lo hai sentito vicino nell'''incontro quotidiano del banchetto eucaristico'', cosciente che chi mangia la sua carne e beve il suo sangue sarà vera ''dimora dell'Altissimo,'' e vivrà in eterno.
*{{NDR|[[Maria Crocifissa Satellico|Maria Crocifissa]]}} Così, seguendo la regola d'oro dei consigli evangelici ti sei trovata adorante ai piedi della croce del Redentore, discepola della Vergine Immacolata, verso cui nutrivi una filiale devozione. Povertà, castità e obbedienza vissute in francescana semplicità e letizia sono state lo strumento che ti ha resa sicura di poter compiere tutto in Colui che dà forza (cf. ''[[Lettera ai Filippesi|Fil]]'' 4, 13), ed ora contempli la gloria del tuo Signore.
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1994/documents/hf_jp-ii_hom_19941016_beatificazione.html Beatificazione di cinque religiosi: Nicolas Roland, Alberto Hurtado Cruchaga, María Rafols, Petra de San José Pérez Florido e Giuseppina Vannini]''|Omelia pronunciata il 16 ottobre 1994 a Roma; citato in ''vatican.va''.}}
*Sì, abbiamo "un grande sommo sacerdote, che ha attraversato i cieli" (''[[Lettera agli Ebrei|Eb]]'' 4, 14). È Gesù Cristo, il Signore crocifisso, risorto e vivo nella gloria. Fu lui l'anima dell'attività di ''[[Nicolas Roland]]''.<br>Nel corso della sua vita, breve ma di grande densità spirituale, non smise mai di lasciare che il Signore compisse per mezzo suo la sua missione di gran sacerdote. Conformato alla persona di Cristo, ne condivideva l'amore per coloro che guidava al sacerdozio per "ricevere misericordia" (''Eb'' 4, 16) [...].
*Il ''[[Alberto Hurtado|Beato Alberto Hurtado]]'' si fece servitore per avvicinare gli uomini a Dio. La sua profonda vita interiore lasciava a chi lo incontrava l'immagine indimenticabile di uomo ''di Dio sempre disposto all'aiuto generoso''. [...] Nel suo ministero sacerdotale, caratterizzato da ''un vivo amore per la Chiesa'', si distinse come maestro nella direzione spirituale e come ''predicatore instancabile'', trasmettendo a tutti il fuoco di Cristo che portava dentro, in particolare nella fecondità di vocazioni sacerdotali e nella formazione di laici impegnati nell'azione sociale.
*Contemplativa nell'azione: questo è lo stile e il messaggio che ci lascia [[María Rafols Bruna|Maria Rafols]]. Le ore di silenzio e di preghiera nell'oratorio della cappella dell'Ospedale di Grazia di Zaragoza, conosciuto come "Domus infirmorum urbis et orbis" si prolungano poi nel servizio generoso a tutti gli infermi che lì si trovavano: invalidi, dementi, donne abbandonate alla propria sorte e bambini. In tal modo manifesta che la carità, la vera carità, ha la propria origine in Dio, che è amore (''[[Prima lettera di Giovanni|1 Gv]]'' 4, 8).
*La ''[[Pietra di San Giuseppe|Beata Petra de San José]]'' è un esempio di donna consacrata che, tra innumerevoli difficoltà, accoglie con fede il carisma che lo Spirito le accorda al servizio di tutti.<br>Orfana fin da quando era molto piccola assunse per madre la Vergine. Questa esperienza segnò tutta la sua vita, scoprendo che il suo compito era quello di essere la madre di bambini, giovani o anziani che mancavano dell'affetto e dell'amore familiare. Madre Petra è infatti un esempio di come la ''verginità dei religiosi e delle religiose si trasformi in una feconda maternità spirituale'', intrapresa e portata a compimento attraverso l'amore sponsale a Gesù Cristo, manifestata nella ''disponibilità totale e aperta ai bisognosi''. Sentendosi amata da Dio e rispondendo a questo amore, anche in mezzo a mille prove, ci offre un modello luminoso di preghiera, di sacrificio per i fratelli e di servizio ai poveri [...].
*Servire i sofferenti: ecco lo speciale carisma di ''[[Giuseppina Vannini]]'' fondatrice della Congregazione delle Figlie di san Camillo. Essere tutta di Dio, amato ed onorato in chi è nel bisogno, fu la sua costante preoccupazione, tradotta in una carità quotidiana senza confini accanto agli infermi, sulle orme del grande apostolo degli ammalati, [[Camillo de Lellis|san Camillo de Lellis]].
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1995/documents/hf_jp-ii_hom_19950129_beatificazioni.html Concelebrazione eucaristica per la beatificazione di un vescovo messicano, di una suora spagnola e di due religiosi italiani]''|Omelia pronunciata il 29 gennaio 1995 a Roma; citato in ''vatican.va''.}}
*La nuova evangelizzazione, alla quale ho chiamato in numerose occasioni tutta la Chiesa e nella quale è impegnata anche la Chiesa in America, trova in figure come quella di [[Rafael Guízar Valencia]] un modello da seguire. Alla sua intercessione desideriamo affidare il lavoro apostolico, volto ad estendere il Regno, che svolgono tanti uomini e donne, in ogni luogo e anche in situazioni difficili, come quelle che sperimentò il nuovo Beato.
*Vissuto in una società segnata dall'emarginazione e dalla sofferenza morale, [[Modestino di Gesù e Maria|Padre Modestino]] seppe condividere in pieno le attese e le angosce dei più deboli, rispondendo al profondo bisogno di Dio presente nei fratelli assetati di giustizia e di amore. Divenne così fermento di rinnovamento e segno vivo di speranza. Veramente la mano del Signore era sopra di lui rendendolo, per ogni categoria sociale, ministro di misericordia e di consolazione, soprattutto attraverso l'assidua e paziente celebrazione del sacramento della Riconciliazione.
*[[Modestino di Gesù e Maria|Padre Modestino]] fu autentico "fratello universale": su di lui ognuno poteva contare, trovando ascolto, accoglienza, condivisione. Questo amore lo accompagnò fino al dono di se stesso, quando non esitò ad esporsi al pericolo della morte pur di assistere i fratelli colpiti da un'epidemia di colera. Ne condivise in effetti la sorte fino in fondo, cadendo vittima di carità.
*{{NDR|[[Genoveva Torres Morales]]}} Donna umile, sia per la sua origine sia per la sua cultura, possedette la scienza dell'amore divino, appreso nella sua profonda devozione al Cuore di Gesù Cristo. [...] La sua opera continua ad essere oggi di grande attualità, poiché la solitudine e l'abbandono, con tutti i pericoli che ne conseguono, sono tra i mali più dolorosi di tutti i tempi. Ad essi volle far fronte la Beata Genoveva Torres e noi le chiediamo che continui a incoraggiare anime generose che, fedeli al carisma che essa ricevette dallo Spirito, si adoperino per imitare il suo esempio e per continuare la sua opera.
*{{NDR|[[Grimoaldo della Purificazione]]}} Giovane Passionista, nel corso della sua breve esistenza s'ispirò costantemente ad alcune linee programmatiche che restano significative anche per noi: dare a Dio il primo posto; manifestare a Gesù Crocifisso costante gratitudine mediante opere concrete di penitenza e di umiltà; perseverare nel bene anche a costo di grandi sacrifici; vivere con austerità e accontentarsi in tutto; essere sempre disponibile per gli altri.<br>Secondo il carisma della Famiglia Passionista, egli sentiva di dover completare in sé le sofferenze di Cristo a vantaggio dell'intero suo corpo mistico (cf. ''[[Lettera ai Colossesi|Col]]'' 1, 24).
*{{NDR|[[Grimoaldo della Purificazione]]}} I biografi lo ricordano allegro anche nelle umiliazioni, nelle contrarietà e nelle difficoltà degli studi. I compagni notavano che, pure non facendo cose diverse da loro, Grimoaldo le compiva con straordinaria e crescente intensità di amore. In lui i giovani di oggi e di domani possono scorgere un modello di spiritualità semplice e generosa, fortemente ancorata al mistero pasquale di Cristo.
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1995/documents/hf_jp-ii_hom_19951029_beatificazioni.html Beatificazione di Maria Theresia Scherer, María Bernarda Bütler e Marguerite Bays]''|Omelia pronunciata il 29 ottobre 1995 a Roma; citato in ''vatican.va''.}}
*Fin dall'infanzia [[Maria Theresia Scherer|Maria Theresia]] dimostrava una disponibilità interna al perdono, disponibilità che l'ha costretta certe volte a delle decisioni sofferte per poter rispondere al richiamo che il Signore le ha trasmesso tramite la sua Chiesa. La dinamicità del suo carattere e la sua vivacità invece non erano in contrasto con la sua profonda fede e con le esigenze morali sulle quali si fondava il suo operato; al contrario ella impiegava tutti i suoi talenti e li sviluppava fino in fondo per sfruttarli sia nella vita privata che nella vocazione che era chiamata a esprimere per le sue sorelle ed i suoi fratelli. In questo modo scopriamo il segreto del collegamento tra l'uomo singolo ed il suo Dio: la risposta alla chiamata di Cristo per seguirLo libera l'uomo in modo straordinario mettendolo in grado di sviluppare i propri talenti in abbondanza.
*Maria Theresia rimane un esempio. La sua forza interiore cresceva grazie alla sua vita religiosa: passava molte ore davanti al Santissimo, dove il Signore trasmette il suo amore a tutti coloro che vivono in stretta unione con lui. Ma l'amore non risiede nel cuore di un uomo senza che lì si sviluppino anche le virtù. Più cresceva la sua vita interiore, più Maria Theresia diventava sensibile alle esigenze del mondo del suo tempo. Nelle difficili circostanze che l'Europa attraversò nel diciannovesimo secolo, lei aiutava i popoli dell'Europa centrale con le sue numerose fondazioni.
*{{NDR|[[Maria Bernarda Bütler]]}} Da perfetta figlia di San Francesco d'Assisi, desidera servire Dio servendo i fratelli. È ammirabile la sua generosità. Si spoglia di tutto in modo radicale e rischia la sua vita per Cristo, poiché il suo desiderio più grande è annunciare il Signore fino agli estremi della terra.
*La missione vissuta da [[Margherita Bays|Marguerite Bays]] è la missione che compete a ogni cristiano. Durante il catechismo si sforzava di presentare ai fanciulli del suo villaggio il messaggio del Vangelo con parole loro comprensibili. Si occupava disinteressatamente dei poveri e dei malati. Pur senza lasciare il suo paese, aveva il cuore aperto alle dimensioni della Chiesa universale e del mondo.
*Marguerite Bays ci esorta a fare della nostra esistenza un cammino d'amore e ci rammenta la nostra missione nel mondo: annunciare in ogni occasione, opportuna e non opportuna, e in particolare ai giovani, il Vangelo. Ci invita a far scoprire loro la grandezza dei sacramenti della Chiesa. Come potranno, infatti, i giovani di oggi riconoscere il Salvatore sul loro cammino, se non sono introdotti ai misteri cristiani? Come potranno avvicinarsi alla mensa eucaristica e al sacramento della penitenza, se nessuno ne fa scoprire loro la ricchezza, così come aveva saputo fare Marguerite Bays?
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1996/documents/hf_jp-ii_hom_19960512_beatificazioni.html Cappella papale per la beatificazione di sei servi di Dio]''|Omelia pronunciata il 12 maggio 1996 a Roma; citato in ''vatican.va''.}}
*La carità verso Dio e verso il prossimo è stata intensamente vissuta ed incarnata anche dal sacerdote leccese ''[[Filippo Smaldone]]'', la cui esistenza fu contrassegnata da costante attenzione verso i poveri e da straordinario slancio apostolico. [...] La sua intensa e solida spiritualità sacerdotale, nutrita di preghiera, di meditazione e di penitenza anche corporale, lo spinse ad un servizio sociale aperto a quelle intuizioni precorritrici che l'autentica carità pastorale sa suscitare.
*"''Adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori''" (''[[Prima lettera di Pietro|1 Pt]]'' 3, 15). Queste parole della Lettera di san Pietro ben pongono in luce l'intensa e feconda attività apostolica che ''[[Gennaro Maria Sarnelli]]'', Redentorista, svolse sia attraverso la predicazione al popolo che con i numerosi scritti. ''L'intima comunione personale che egli intratteneva con Cristo'' fu la costante sorgente del suo instancabile zelo pastorale.<br>La sua vicenda umana e religiosa, come quella di sant'[[Alfonso Maria de' Liguori|Alfonso Maria de Liguori]] di cui fu amico e collaboratore, si espresse in modo particolare, ''in una spiccata sensibilità verso i poveri'', avvicinati ed accolti nella luce della loro realtà di figli di Dio.<br>La sua fu un'azione evangelizzatrice caratterizzata da grande dinamismo: egli seppe conciliare l'impegno missionario con l'attività di scrittore e col ministero, non meno impegnativo, di consigliere e guida spirituale. Pur procedendo secondo gli schemi culturali del tempo, il nuovo Beato non trascurò mai di cercare ''forme rinnovate di evangelizzazione'' per rispondere alle sfide emergenti.
*La Misericordia divina è la chiave di lettura della spiritualità semplice e profonda di ''[[Maria Raffaella Cimatti]]'', religiosa delle Suore Ospedaliere della Misericordia. Alla infinita misericordia di Dio, di cui parla il salmista, ella ispirò la sua azione, specialmente nel servizio ai poveri ed ai sofferenti. Questa donna, che oggi viene elevata agli onori degli altari, consumò se stessa nella totale consacrazione a Dio e nel silenzioso e diuturno servizio agli ammalati. [...] Nel nostro tempo, segnato non di rado dall'indifferenza e dalla tentazione di chiudersi di fronte alle necessità del prossimo, questa umile religiosa costituisce un luminoso esempio di ''femminilità pienamente realizzata nel dono di sé''.
*{{NDR|Su [[Candida Maria di Gesù]]}} La sua profonda esperienza dell'amore di Dio per ognuna delle sue creature la portò a corrispondere con generosità e dedizione. Plasmò la sua carità verso il prossimo nella fondazione della Congregazione delle Figlie di Gesù, con il carisma dell'educazione cristiana dell'infanzia e della gioventù. Le attenzioni che prodigava alle sue religiose, ai benefattori delle sue opere, ai sacerdoti, alle allieve, ai bisognosi, fino a renderle universali, sono una manifestazione visibile del suo amore verso Dio, della sua radicale sequela di Gesù e della sua totale consacrazione alla causa del suo Regno.
*Madre Cándida disse un giorno a un'allieva del suo Collegio di Tolosa: "''tu sarai Figlia di Gesù''". La giovane era ''[[María Antonia Bandrés y Elósegui|María Antonia Bandrés Elósegui]]'', che oggi è elevata con la Fondatrice agli onori degli altari. Innamorata di Gesù, fece sì che anche gli altri lo amassero. Come catechista, formatrice di operaie, missionaria nel desiderio essendo già religiosa, consumò la sua breve esistenza condividendo, amando e servendo gli altri. Nella sua malattia, unita a Cristo, ci ha lasciato un esempio eloquente di partecipazione all'opera salvifica della croce.
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/2001/documents/hf_jp-ii_hom_20010429_beatification.html Cappella papale per la beatificazione di cinque servi di Dio]''|Omelia pronunciata il 29 aprile 2001 a Roma; citato in ''vatican.va''.}}
*L'esperienza del mistero pasquale rende nuove tutte le cose, poiché, come abbiamo cantato nell'Annunzio pasquale: "Sconfigge il male, lava le colpe, restituisce l'innocenza ai peccatori, la gioia agli afflitti". Questo spirito animò l'intera esistenza di [[Carlos Manuel Rodríguez Santiago]], primo puertoricano elevato alla gloria degli altari. Il nuovo beato, illuminato dalla fede nella resurrezione, condivideva con tutti il profondo significato del Mistero pasquale ripetendo spesso: "Viviamo per quella notte", la notte di Pasqua. Il suo fecondo e generoso apostolato consistette principalmente nello sforzarsi affinché la Chiesa a Puerto Rico prendesse coscienza di questo grande evento della nostra salvezza.<br>Carlos Manuel Rodríguez ha messo in evidenza la chiamata universale alla santità per tutti i cristiani e quanto sia importante che ogni battezzato risponda ad essa in modo consapevole e responsabile. Che il suo esempio aiuti tutta la Chiesa a Puerto Rico a essere fedele, vivendo con salda coerenza i valori e i principi cristiani ricevuti nell'evangelizzazione dell'Isola!
*Modello di una vita umile e discreta, [[Marie-Anne Sureau Blondin|Marie-Anne Blondin]] trovò la sua forza interiore nella contemplazione della Croce, mostrandoci come la vita d'intimità con Cristo sia il mezzo più sicuro per recare misteriosamente dei frutti e per compiere la missione voluta da Dio. Possa il suo esempio suscitare nelle religiose del suo istituto e in numerosi giovani il piacere di servire Dio e gli uomini, in particolare la gioventù, alla quale è importante offrire i mezzi per un autentico sviluppo spirituale, morale e intellettuale!
*{{NDR|Su [[Caterina Volpicelli]]}} Nella sua vita, tutta consacrata al cuore dell'Agnello immolato, risaltano tre aspetti significativi: una profonda spiritualità eucaristica, un'indomita fedeltà alla Chiesa, una sorprendente generosità apostolica.<br>L'Eucaristia, a lungo adorata e fatta centro della sua vita sino a formulare il voto di vittima espiatrice, fu per lei scuola di docile e amorosa obbedienza a Dio. Fu, al tempo stesso, sorgente di amore tenero e misericordioso per il prossimo: nei più poveri ed emarginati ella amava il suo Signore, a lungo contemplato nel Santissimo Sacramento.<br>Sempre dall'Eucaristia seppe trarre quell'ardore missionario che la spinse a esprimere la sua vocazione nella Chiesa, docilmente sottomessa ai Pastori e profeticamente intenta a promuovere il laicato e forme nuove di vita consacrata. Senza delimitare spazi operativi, né dare origine a istituzioni specifiche, volle, come lei stessa affermava, trovare la solitudine nelle occupazioni e un fecondo lavoro nella solitudine. Fu la prima "zelatrice" dell'Apostolato della Preghiera in Italia e lascia in eredità, specialmente alle Ancelle del Sacro Cuore, una singolare missione apostolica che deve continuare ad alimentarsi incessantemente alla fonte del Mistero eucaristico.
*{{NDR|Su [[Caterina Cittadini]]}} Nel corso della sua non facile esistenza, la nuova Beata manifestò un amore indomito per il Signore. Questa sua profonda capacità di amare, sostenuta da un grande equilibrio affettivo, viene posta in evidenza da quanti hanno avuto modo di conoscerla. Rimasta orfana fin dalla più tenera età, si fece lei stessa madre amorevole per le orfane. E "madri" volle fossero le sue figlie spirituali nella scuola e nel contatto con i fanciulli.<br>Caterina si sforzava di "''essere di Cristo, per portare a Cristo''". Il segreto fu anche per lei l'unione con l'Eucaristia. Alle sue prime collaboratrici raccomandava di coltivare un'intensa vita spirituale nella preghiera e, soprattutto, un contatto vitale con Gesù eucaristico. Quanto mai attuale è questa consegna spirituale anche per coloro che sono chiamati ad essere maestri nella fede e vogliono trasmettere alle nuove generazioni, in quest'epoca di grandi mutamenti sociali, i valori della cultura cristiana!
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/2001/documents/hf_jp-ii_hom_20010509_malta-beatification.html Santa messa e beatificazione di tre servi di Dio]''|Omelia pronunciata il 9 maggio 2001 a Floriana; citato in ''vatican.va''.}}
*Dalla sua morte, avvenuta nel 1962, poco prima dell'apertura del Concilio Vaticano II, il ''Beato [[Giorgio Preca]]'' ha goduto fama di santità a Malta e ovunque i maltesi si siano insediati. Don Giorgio fu un pioniere nel campo della catechesi e nella promozione del ruolo dei laici nell'apostolato, che il Concilio ha poi sottolineato in modo particolare. Perciò divenne come un ''secondo padre di Malta nella fede''. Con umiltà e mitezza, e utilizzando appieno i talenti di mente e di cuore che Dio gli aveva donato, Don Giorgio fece proprie le parole di San Paolo a Timoteo: "Le cose che hai udito da me in presenza di molti testimoni, trasmettile a persone fidate, le quali siano in grado di ammaestrare a loro volta anche altri" (''[[Seconda lettera a Timoteo|2 Tm]]'' 2, 2).
*[...] la [[mitezza]] delle [[Beatitudini]] ha il potere di trasformare la famiglia, i luoghi di lavoro e le scuole, le città e i villaggi, la politica e la cultura. ''Può cambiare il mondo!''
*Anche il Servo di Dio ''[[Ignazio Falzon]]'' aveva una grande passione per la predicazione del Vangelo e per l'insegnamento della fede cattolica. Anch'egli mise i suoi numerosi talenti e la sua formazione intellettuale al servizio dell'opera catechetica. L'Apostolo Paolo scrisse: "Ciascuno dia secondo quanto ha deciso nel suo cuore, non con tristezza né per forza , perché ''Dio'' ama chi dona con gioia" (''[[Seconda lettera ai Corinzi|2 Cor]]'' 9, 7). Il ''Beato Ignazio donò abbondantemente e gioiosamente'' e le persone trovavano in lui non solo un'infinita energia, ma anche gioia e pace profonde. Rinunciò al successo terreno per il quale era stato preparato ''al fine di servire il bene spirituale degli altri'', inclusi i numerosi soldati e marinai britannici di stanza a Malta a quel tempo. Nell'avvicinarsi a loro, alcuni dei quali erano cattolici, anticipò lo spirito ecumenico di rispetto e di dialogo che oggi ci è tanto familiare, ma che a quel tempo non era sempre così diffuso.
*Nata in Italia da padre maltese, ''suor [[Maria Adeodata Pisani]]'' giunse qui a diciannove anni e trascorse la maggior parte della sua vita quale fulgido esempio di consacrazione religiosa benedettina nel Monastero di San Pietro. [...] Preghiera, obbedienza, servizio alle sue sorelle e maturità nello svolgere i compiti a lei assegnati: queste furono le caratteristiche della vita santa e silenziosa di Maria Adeodata. Nascosta nel cuore della Chiesa, ''sedeva ai piedi del Signore e ascoltava i suoi insegnamenti'' (cfr ''[[Vangelo secondo Luca|Lc]]'' 10, 39), assaporando le cose che durano per sempre (cfr ''[[Lettera ai Colossesi|Col]]'' 3, 2). Mediante la preghiera, il lavoro e l'amore, divenne una fonte di fecondità spirituale e missionaria senza la quale la Chiesa non può predicare il Vangelo come Cristo esige, perché la ''missione e la contemplazione hanno bisogno l'una dell'altra'' (cfr ''Novo millennio ineunte'', n. 16).
*[[Malta]], Malta! Hai ricevuto tanto dal ministero di San Paolo e dalla testimonianza del Beato Giorgio Preca, del Beato Ignazio Falzon e della Beata Adeodata. Andando incontro al futuro, resta fedele all'eredità che hai ricevuto! Segui Cristo con cuore indiviso e non temere mai di affermare la verità che salva e i valori che conducono alla vita!
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/2001/documents/hf_jp-ii_hom_20011007_beatification.html Cappella papale per la beatificazione di 7 servi di Dio]''|Omelia pronunciata il 7 ottobre 2001 a Roma; citato in ''vatican.va''.}}
*Monsignor [[Ignazio Maloyan|Ignace Maloyan]], morto martire all'età di 46 anni, ci ricorda la battaglia spirituale di ogni cristiano, la cui fede è esposta agli attacchi del male. È nell'Eucaristia che attingeva, giorno dopo giorno, la forza necessaria per compiere con generosità e passione il suo ministero di sacerdote, dedicando alla predicazione, alla pastorale dei sacramenti e al servizio dei più poveri.
*Nella sua vita di madre di famiglia e di religiosa fondatrice delle Suore della Provvidenza, [[Émilie Tavernier Gamelin]] è stata il modello di un coraggioso abbandono alla Provvidenza. La sua attenzione per le persone e le situazioni la portò a inventare forme nuove di carità. Aveva un cuore aperto a ogni sofferenza, servendo soprattutto i poveri e i piccoli, che desiderava trattare come re.
*Rivolgiamo lo sguardo al beato [[Nikolaus Gross]], giornalista e padre di famiglia. Con acume comprese che l'ideologia nazionalsocialista non poteva accordarsi con la fede cristiana. Coraggiosamente prese la penna per difendere la dignità delle persone.
*La suora clementina {{NDR|[[Maria Euthymia Üffing|Maria Euthymia]]}} si è dedicata alla cura dei malati, in particolare dei prigionieri di guerra e degli immigrati. Fu detta anche "mamma Euthymia". Dopo la guerra dovette occuparsi di una lavanderia invece che della cura dei malati. Avrebbe certo preferito servire le persone piuttosto che le macchine. Ciononostante rimase una suora piena di empatia che aveva per tutti un sorriso amichevole e una buona parola.
*La sintesi vitale tra contemplazione e azione, assimilata a partire dalla quotidiana partecipazione all'Eucaristia, fu il fondamento dell'esperienza spirituale e dello slancio di carità di [[Eugenia Picco]].
*Anche di fronte alla sofferenza, con gli inevitabili momenti di difficoltà e di smarrimento che questa comporta, la beata Eugenia Picco seppe trasformare l'esperienza del dolore in occasione di purificazione e di crescita interiore. Dalla nuova Beata impariamo l'arte di ascoltare la voce del Signore, per essere testimoni credibili del Vangelo della carità in questo primo scorcio di millennio.
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/2001/documents/hf_jp-ii_hom_20011125_canonization.html Cappella papale per la canonizzazione dei beati]''|Omelia pronunciata il 25 novembre 2001 a Roma; citato in ''vatican.va''.}}
*Nel paradiso, nella pienezza del Regno di Dio, fu accolta ''[[Paula Montal Fornés|Santa Paula Montal Fornés de San José de Calasanz]]'', fondatrice dell'Istituto delle Figlie di Maria, Religiose Scolopie, dopo una vita di santità. Prima nella sua città natale, Arenys del Mar, impegnata in diverse attività apostoliche e addentrandosi, con la preghiere e la pietà sincera, nei misteri di Dio; poi, come fondatrice di una famiglia religiosa [...] si dedicò alla promozione della donna e della famiglia [...]; alla fine diede prova dell'autenticità, del coraggio e della tenerezza del suo spirito, uno spirito modellato da Dio, durante i trent'anni di vita ritirata a Olesa de Montserrat.
*Il disegno benevolo del Padre che "ci fa entrare nel regno del suo Figlio prediletto", trova in ''[[Léonie Aviat|San Françoise-de-Sales Aviat]]'' una splendida realizzazione: ella ha vissuto fino alla fine il dono di se stessa. Al centro del suo impegno e del suo apostolato, suor Françoise-de-Sales mise la preghiera e l'unione con Dio, dove trovò luce e forza per superare le prove e le difficoltà, e fino alla fine della sua esistenza perseverò in quella vita di fede, desiderando lasciarsi guidare dal Signore [...].
*Rendere onore a Cristo, il Re: questo desiderio ha animato ''[[Maria Crescentia Höss|santa Maria Crescentia Höss]]'' fin dall'infanzia. Al suo servizio mise le sue capacità. Dio le aveva donato una bella voce. [...] Mise anche le sue conoscenze a servizio del Signore. Questa francescana fu una consigliera molto richiesta. Le persone si accalcavano davanti alle porte del convento: oltre a uomini e donne semplici, c'erano principi e imperatrici, sacerdoti e religiosi, abati e Vescovi. Divenne così una specie di "levatrice" che tentava di far partorire la verità nel cuore di chiedeva consiglio.
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/2002/documents/hf_jp-ii_hom_20020414_beatification.html Cappella papale per la beatificazione di 6 servi di Dio]''|Omelia pronunciata il 14 aprile 2002 a Roma; citato in ''vatican.va''.}}
*In un'epoca segnata da profondi cambiamenti politici e sociali, di fronte al rigorismo spirituale dei giansenisti, [[Gaetano Errico]] annuncia la grandezza della misericordia di Dio, che sempre chiama alla conversione coloro che vivono sotto il dominio del male e del peccato. Vero martire del confessionale, il nuovo Beato vi trascorreva intere giornate spendendo il meglio delle proprie energie nell'accoglienza e nell'ascolto dei penitenti. Col suo esempio egli ci stimola a riscoprire il valore e l'importanza del sacramento della [[Confessione|penitenza]], dove Iddio distribuisce a piene mani il suo perdono e mostra la sua tenerezza di Padre verso i propri figli più deboli.
*{{NDR|[[Lodovico Pavoni]]}} Dotato di animo particolarmente sensibile, si impegnò con tutto se stesso nell'assistenza ai giovani poveri e abbandonati, e specialmente ai sordo-muti. La sua attività spaziava in molti campi, da quello dell'educazione al settore dell'editoria, con originali intuizioni apostoliche e coraggiose azioni innovatrici. A fondamento di tutto c'era una solida spiritualità. Egli ci esorta con la sua testimonianza a confidare in Gesù e a immergerci sempre più nel mistero del suo amore.
*{{NDR|[[Apparizione di Gesù sulla via di Emmaus|Sulla via di Emmaus]]}} Gesù si manifesta come compagno sul cammino della vita dell'uomo e come Maestro paziente, che sa modellare il cuore e illuminare la mente affinché comprenda il disegno di Dio. Dopo l'incontro con Lui, i discepoli di Emmaus, superato l'abbattimento e la confusione, diressero i loro passi verso la nascente comunità cristiana per annunciarle la notizia che avevano visto il Signore risorto.
*Dall'Italia, è più precisamente dalla Diocesi di Asti, il salesiano ''[[Luigi Variara|Padre Luis Variara]]'', seguace fedele di Gesù misericordioso e vicino agli afflitti, giunse in Colombia. Sin dal primo istante dedicò la sua energia giovanile e la ricchezza dei suoi doni al servizio dei malati di lebbra.
*''[[Artemide Zatti]]'', coadiutore salesiano, partì con la sua famiglia dalla Diocesi di Reggio Emilia alla ricerca di una vita migliore in Argentina, la terra sognata da Don Bosco. Lì scoprì la sua vocazione salesiana, che si concretizzò in un servizio agli infermi appassionato, competente e pieno di amore. I quasi cinquant'anni trascorsi a Viedema rappresentano la storia di un religioso esemplare, puntuale nel compiere i suoi doveri comunitari e completamente dedito al servizio dei bisognosi.
*''[[María Romero Meneses|Suor Maria Romero Meneses]]'', Figlia di Maria Ausiliatrice, seppe riflettere il volto di Cristo che si fa riconoscere nella divisione del pane. Nata in Nicaragua, svolse la sua formazione alla vita religiosa a El Salvador e trascorse la maggior parte della sua vita in Costa Rica. Questi amati popoli del Centro America, uniti ora nel giubilo della sua beatificazione, potranno trovare nella nuova beata, che tanto li amò, abbondanti esempi e insegnamenti per rinnovare e rafforzare la loro vita cristiana, tanto radicata in queste terre.
*La chiamata che ardeva nel suo cuore portò [[Dolores Cabanillas|Maria del Transito]] a cercare l'intimità con Cristo nella vita contemplativa. Non si sentì spenta quando la malattia la costrinse ad abbandonare i monasteri nei quali stava, ma proseguì con fiducia e abbandono alla volontà di Dio, che essa continuò a cercare incessantemente. L'ideale francescano si manifestò quindi come il vero cammino che Dio voleva per lei e, con l'aiuto di guide sapienti, intraprese un cammino di povertà, umiltà, pazienza e carità, dando vita a una nuova Famiglia religiosa.
{{int|''[https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2002/10/20/0518/00612.pdf Cappella papale per la beatificazione di 6 servi di Dio]''|Omelia pronunciata il 20 ottobre 2002 a Roma; citato in ''vatican.va''.}}
*"''Ti ho chiamato per nome''" (''[[Libro di Isaia|Is]]'' 45,4). Le parole con le quali il profeta [[Isaia]] indica la missione affidata da Dio ai propri eletti esprimono bene la vocazione di ''[[Andrea Giacinto Longhin]]'', l'umile cappuccino che per 32 anni è stato Vescovo della Diocesi di Treviso, all'inizio del secolo scorso, il ventesimo. È stato un Pastore semplice e povero, umile e generoso, sempre disponibile verso il prossimo, secondo la più genuina tradizione cappuccina.<br>Lo chiamavano il Vescovo delle cose essenziali. In un'epoca segnata da eventi drammatici e dolorosi, si è dimostrato padre per i preti e pastore zelante della gente, sempre accanto ai suoi fedeli, specialmente nei momenti di difficoltà e di pericolo. Anticipava così ciò che avrebbe sottolineato il Concilio Ecumenico Vaticano II, indicando nell'evangelizzazione "uno dei principali doveri dei Vescovi" [...].
*"''Memori... del vostro impegno nella fede, della vostra operosità nella carità e della vostra costante speranza''" (''[[Prima lettera ai Tessalonicesi|1 Ts]]'' 1,2-3). Le parole dell'Apostolo delineano il ritratto spirituale del Padre ''[[Marcantonio Durando]]'', della Congregazione della Missione e degno figlio della terra piemontese. Egli visse di fede e di ardente slancio spirituale, disdegnando ogni forma di compromesso o di tiepidezza interiore.<br>Alla scuola di san [[Vincenzo de' Paoli]], egli seppe riconoscere nell'umanità di Cristo l'espressione più grande, e al contempo più accessibile e disarmante, dell'amore di Dio verso ogni uomo. Ancora oggi egli ci indica il mistero della Croce come il momento culminante in cui viene rivelato il mistero insondabile dell'amore di Dio.
*"''Date al Signore, o famiglie dei popoli, date al Signore gloria e potenza''" (''[[Salmi|Sal]]'' 95,7). Le parole del Salmo responsoriale ben esprimono l'anelito missionario, che ha pervaso suor ''[[Liduina Meneguzzi]]'', delle Suore di san Francesco di Sales. Nel breve, ma intenso, corso della sua esistenza, suor Liduina si prodigò a favore dei fratelli più poveri e sofferenti, in particolare nell'ospedale della missione di Dire Dawa, in Etiopia.<br>Con fervente zelo apostolico, cercava di far conoscere a tutti l'unico nostro Salvatore, Gesù. Alla scuola di Colui che è «mite e umile di cuore» (cfr ''[[Vangelo secondo Matteo|Mt]]'' 11,29), ella imparò a diffondere la carità, che sgorga da un cuore puro, superando ogni mediocrità ed inerzia interiore.
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/2003/documents/hf_jp-ii_hom_20030427_beatification.html Cappella papale per la beatificazione di sei servi di Dio]''|Omelia pronunciata il 27 aprile 2003 a Roma; citato in ''vatican.va''.}}
*[...] rifulse per santità il beato ''[[Marco d'Aviano]]'', nel cui animo ardeva il desiderio di preghiera, di silenzio e di adorazione del mistero di Dio. Questo contemplativo itinerante per le strade dell'Europa fu al centro di un vasto rinnovamento spirituale grazie ad una coraggiosa predicazione accompagnata da numerosi prodigi. Profeta disarmato della misericordia divina, fu spinto dalle circostanze ad impegnarsi attivamente per difendere la libertà e l'unità dell'Europa cristiana. Al continente europeo, che si apre in questi anni a nuove prospettive di cooperazione, il beato Marco d'Aviano ricorda che ''la sua unità sarà più salda se basata sulle comuni radici cristiane''.
*Sorprendente è quanto Iddio ha compiuto attraverso ''[[Maria Cristina Brando]]''. La sua è una spiritualità eucaristica ed espiatrice, che si articola in due linee come "''due rami che partono dallo stesso tronco''": l'amore di Dio e quello del prossimo. Il desiderio di prendere parte alla passione di Cristo viene come "travasato" nelle opere educative, finalizzate a rendere le persone consapevoli della loro dignità e ad aprirsi all'amore misericordioso del Signore.
*Protesa interamente a diffondere l'amore ai Cuori di Cristo e di Maria fu la beata ''[[Eugenia Ravasco]]''. Contemplando questi due Cuori, Ella si appassionò al servizio del prossimo e consumò la vita con letizia per i giovani e i poveri. Seppe aprirsi con lungimiranza alle urgenze missionarie, con una speciale sollecitudine per i "lontani" dalla Chiesa.<br>L'espressione: "fare il bene per amore del Cuore di Gesù" e "bruciare del desiderio del bene degli altri, specialmente della gioventù", ben sintetizza il suo carisma, che ha consegnato al suo Istituto.
*{{NDR|[[Maria Domenica Mantovani]]}} Questa degna figlia della terra veronese, discepola del beato [[Giuseppe Nascimbeni]], si ispirò alla santa Famiglia di Nazaret per farsi "tutta a tutti", sempre attenta alle necessità del "povero popolo". Straordinario fu il suo modo di ''essere fedele in ogni circostanza sino all'ultimo respiro alla volontà di Dio'', dal quale si sentiva amata e chiamata. Che bell'esempio di santità per ogni credente!
*Che dire, poi, della beata ''[[Giulia Salzano]]''? Precorrendo i tempi, fu un'apostola della nuova evangelizzazione, nella quale unì l'azione apostolica alla preghiera, offerta senza sosta specialmente per la conversione delle persone "indifferenti".<br>Questa nuova Beata ci incoraggia a perseverare nella fede e a ''non perdere mai la fiducia in Dio'', che tutto opera.
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/2003/documents/hf_jp-ii_hom_20030504_canonization-spain.html Santa messa con canonizzazioni]''|Omelia pronunciata il 4 maggio 2003 a Madrid; citato in ''vatican.va''.}}
*''[[Pedro Poveda Castroverde|San Pedro Poveda]]'', cogliendo l'importanza della funzione sociale dell'educazione, realizzò un importante compito umanitario ed educativo fra gli emarginati e i bisognosi. Fu maestro di preghiera, pedagogo della vita cristiana e dei rapporti fra la fede e la scienza, convinto che i cristiani dovessero apportare valori e impegni sostanziali per la costruzione di un mondo più giusto e solidale. Concluse la sua esistenza con la corona del martirio.
*''[[Genoveva Torres Morales|Santa Genoveva Torres]]'' fu strumento della tenerezza di Dio verso le persone sole e bisognose di amore, di consolazione e di cure nel corpo e nello spirito. La nota caratteristica che dava impulso alla sua spiritualità era l'adorazione riparatrice dell'Eucaristia, fondamento a partire dal quale svolse un apostolato pieno di umiltà e semplicità, di abnegazione e di carità.
*Uguale amore e sensibilità verso i poveri portò ''[[Angela della Croce|Santa Ángela de la Cruz]]'' a fondare la sua "Compagnia della Croce", con una dimensione caritativa e sociale a favore dei più bisognosi e con un impatto enorme sulla Chiesa e sulla società sivigliana della sua epoca. I suoi tratti distintivi erano la naturalità e la semplicità, ricercando la santità con uno spirito di mortificazione, al servizio di Dio nei fratelli.
*''[[María Maravillas de Jesús|Santa Maravillas de Jesús]]'' visse animata da una fede eroica, plasmata nella risposta a una vocazione austera, ponendo Dio al centro della sua esistenza. Superate le tristi circostanze della Guerra Civile spagnola, realizzò nuove fondazioni dell'Ordine del Carmelo informate allo spirito caratteristico della riforma teresiana. La sua vita contemplativa e la clausura del monastero non le impedirono di rispondere ai bisogni delle persone che frequentava e di promuovere opere sociali e caritative attorno a sé.
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/2004/documents/hf_jp-ii_hom_20040425_beatifications.html Cappella papale per la beatificazione di sei servi di Dio]''|Omelia pronunciata il 25 aprile 2004 a Roma; citato in ''vatican.va''.}}
*[[August Czartoryski|Augusto Czartoryski]], giovane principe, ha elaborato un efficace metodo di discernimento dei disegni divini. Presentava a Dio nella preghiera tutte le domande e le perplessità di fondo e poi nello spirito di obbedienza seguiva i consigli delle sue guide spirituali. Così ha compreso la sua vocazione di intraprendere la vita povera per servire i più piccoli. Lo stesso metodo gli ha permesso, nel corso di tutta la vita, di compiere scelte tali, che oggi possiamo dire che egli ha realizzato i disegni della Provvidenza Divina in modo eroico.
*Questa Beata colombiana {{NDR|[[Laura di Santa Caterina da Siena|Laura Montoya]]}} si sentì madre spirituale degli indigeni, ai quali ha voluto mostrare l'amore di Dio. I suoi tempi non furono facili, poiché le tensioni sociali insanguinavano anche allora la sua nobile patria. Ispirandoci al suo messaggio pacificatore, le chiediamo oggi che l'amata Colombia possa presto godere della pace, della giustizia e del progresso integrale.
*Con fede profonda, speranza sconfinata e grande amore per Cristo, [[María Guadalupe García Zavala|Madre Lupita]] cercò la propria santificazione a partire dall'amore per il Cuore di Gesù e dalla fedeltà alla Chiesa.
*{{NDR|[[Nemesia Valle]]}} È l'esempio di una santità luminosa, protesa alle alte vette della perfezione evangelica, e che si traduce nei semplici gesti della vita quotidiana interamente spesa per Dio.
*Il Signore dice a [[Pietro apostolo|Pietro]] in modo deciso e incisivo: "Seguimi". Anche ''[[Eusebia Palomino Yenes|Suor Eusebia Palomino]]'', delle Figlie di Maria Ausiliatrice, sentì un giorno la chiamata di Dio e rispose attraverso un'intensa spiritualità e una profonda umiltà nella vita quotidiana. Da buona salesiana, fu animata dall'amore per l'Eucaristia e per la Vergine. L'importante per lei era amare e servire; il resto non contava, fedele alla massima salesiana del "da mihi animas, caetera tolle".<br>Con la radicalità e la coerenza delle sue scelte, Suor Eusebia Palomino Yenes tracciò un cammino attraente ed esigente di santità per tutti noi e soprattutto per i giovani del nostro tempo.
*"Mi ami tu?" domanda Gesù a Simon Pietro. Egli risponde: "Certo, Signore, tu lo sai che ti amo". La vita della [[Alexandrina Maria da Costa|Beata Alexandrina Maria da Costa]] può riassumersi in questo dialogo d'amore. Permeata e ardente di queste ansie d'amore, non vuole negare nulla al suo Salvatore: dalla forte volontà, accetta tutto per dimostrargli che lo ama. Sposa di sangue, rivive misticamente la passione di Cristo e si offre come vittima per i peccatori, ricevendo la forza dall'Eucaristia che diventa l'unico alimento dei suoi ultimi tredici anni di vita.<br>Nell'esempio della Beata Alexandrina, espresso nella trilogia "soffrire, amare, riparare", i cristiani possono trovare lo stimolo e la motivazione per nobilitare tutto ciò che la vita ha di doloroso e triste attraverso la prova d'amore più grande: sacrificare la vita per chi si ama.
{{int|''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/2004/documents/hf_jp-ii_hom_20040516_canonizations.html Cappella papale per la canonizzazione di 6 beati]''|Omelia pronunciata il 16 maggio 2004 a Roma; citato in ''vatican.va''.}}
*{{NDR|[[Luigi Orione]],}} uomo totalmente donato alla causa di Cristo e del suo Regno. Sofferenze fisiche e morali, fatiche, difficoltà, incomprensioni e ostacoli di ogni tipo hanno segnato il suo ministero apostolico. [...] La passione per Cristo fu l'anima della sua vita ardimentosa, la spinta interiore di un altruismo senza riserve, la sorgente sempre fresca di una indistruttibile speranza.
*Sin dall'inizio il [[Spirito Santo|Paraclito]] ha ispirato uomini e donne che hanno ricordato e diffuso la verità rivelata da Gesù. Uno di questi è stato ''[[Josep Manyanet i Vives|san José Manyanet]]'', vero Apostolo della famiglia. Ispirandosi alla scuola di Nazareth, ha realizzato il suo progetto di santità personale e si è dedicato, con sollecitudine eroica, alla missione che lo Spirito gli ha affidato.
*Uomo di preghiera, innamorato dell'Eucaristia, che gli piaceva adorare a lungo, ''[[Nimatullah Youssef Kassab Al-Hardini|Nimatullah Kassab Al-Hardini]]'' è un esempio per i monaci dell'Ordine libanese maronita, come pure per i suoi fratelli libanesi e per tutti i cristiani del mondo. Egli si è donato totalmente al Signore in una vita di grande rinuncia, mostrando che l'amore di Dio è l'unica fonte autentica di gioia e di felicità per l'uomo. Egli si è dedicato a cercare e a seguire Cristo, suo Maestro e Signore.<br>Accogliendo i suoi fratelli, egli ha dato sollievo e ha curato molte ferite nel cuore dei suoi contemporanei, testimoniando loro la misericordia di Dio. Possa il suo esempio illuminare il nostro cammino, suscitare, in particolare tra i giovani, un desiderio autentico di Dio e di santità, per annunciare al mondo presente la luce del Vangelo!
*Di questa fecondità spirituale {{NDR|della Chiesa}} è singolare testimone ''[[Paola Elisabetta Cerioli]]'', la cui esistenza fu copiosa di frutti di bene.<br>Contemplando la Santa Famiglia, Paola Elisabetta intuì che le comunità familiari restano solide quando i legami di parentela sono sostenuti e cementati dalla condivisione dei valori della fede e della cultura cristiana. Per diffondere questi valori la nuova Santa fondò l'Istituto della Sacra Famiglia. Era infatti convinta che i figli, per crescere sicuri e forti, hanno bisogno di una famiglia sana e unita, generosa e stabile.
*Dell'amore divino ''[[Gianna Beretta Molla]]'' fu semplice, ma quanto mai significativa messaggera. [...] Sull'esempio di Cristo, che "''avendo amato i suoi... li amò sino alla fine''" (''[[Vangelo secondo Giovanni|Gv]]'' 13,1), questa santa madre di famiglia si mantenne eroicamente fedele all'impegno assunto il giorno del matrimonio. Il sacrificio estremo che suggellò la sua vita testimonia come solo chi ha il coraggio di donarsi totalmente a Dio e ai fratelli realizzi se stesso.<br>Possa la nostra epoca riscoprire, attraverso l'esempio di Gianna Beretta Molla, la bellezza pura, casta e feconda dell'amore coniugale, vissuto come risposta alla chiamata divina!
===Attribuite===
*Chi non crede nel [[demonio]] non crede nel Vangelo. (citato da [[Gabriele Amorth]] nell'intervista di Włodzimierz Rędzioch, ''[http://domenica.niedziela.pl/artykul.php?dz=wiara&id_art=00003 Domenica: il settimanale cattolico]'', 47/2010)
*Io ho combattuto tutta la vita il [[comunismo]] ma ora che è crollato mi domando, chi difenderà i poveri?<ref>Citato in ''[https://www.huffingtonpost.it/entry/rimpiango-il-pci-non-lurss-intervista-a-massimo-dalema_it_5dc31726e4b0d8eb3c8eda4b "Rimpiango il Pci, non l'Urss". Intervista a Massimo D'Alema]'', ''huffingtonpost.it''.</ref>
*L'[[inferno]] esiste, ma è vuoto.<ref>Citato in [[Stefano Lorenzetto]], ''Chi (non) l'ha detto. Dizionario delle citazioni sbagliate'', Marsilio, Venezia, 2019.</ref>
:{{NDR|[[Citazioni errate|Citazione errata]]}} La frase, attribuita nel 1984 ad [[Hans Urs von Balthasar]], che Giovanni Paolo II nominò cardinale nel 1988, è stata attribuita anche allo stesso papa, di cui era nota la stima per Balthasar, che comunque non aveva parlato di certezza, bensì di speranza che l'inferno fosse vuoto.
==''Ecclesia de Eucharistia''==
===[[Incipit]]===
La [[Chiesa cattolica|Chiesa]] vive dell'[[Eucaristia]]. Questa verità non esprime soltanto un'esperienza quotidiana di fede, ma racchiude in sintesi il ''nucleo del mistero della Chiesa''. Con gioia essa sperimenta in molteplici forme il continuo avverarsi della promessa: «Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28,20); ma nella sacra Eucaristia, per la conversione del pane e del vino nel corpo e nel sangue del Signore, essa gioisce di questa presenza con un'intensità unica. Da quando, con la Pentecoste, la Chiesa, Popolo della Nuova Alleanza, ha cominciato il suo cammino pellegrinante verso la patria celeste, il Divin Sacramento ha continuato a scandire le sue giornate, riempiendole di fiduciosa speranza.
===Citazioni===
*Anche quando viene celebrata sul piccolo altare di una chiesa di campagna, l'[[Eucaristia]] è sempre celebrata, in un certo senso, sull'''altare del mondo''. Essa unisce il cielo e la terra. Comprende e pervade tutto il creato.
*In forza del suo intimo rapporto con il sacrificio del Golgota, l'Eucaristia è ''sacrificio in senso proprio'', e non solo in senso generico, come se si trattasse del semplice offrirsi di Cristo quale cibo spirituale ai fedeli.
*L'Eucaristia è davvero uno squarcio di cielo che si apre sulla terra. È un raggio di gloria della Gerusalemme celeste, che penetra le nubi della nostra storia e getta luce sul nostro cammino.
*L'Eucaristia è mistero di fede, e insieme «mistero di luce». Ogni volta che la Chiesa la celebra, i fedeli possono rivivere in qualche modo l'esperienza dei due discepoli di Emmaus: «si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero».
*La natura sacrificale del Mistero eucaristico non può essere intesa come qualcosa a sé stante, indipendentemente dalla Croce o con un riferimento solo indiretto al sacrificio del Calvario.
*Nell'umile segno del pane e del vino, transustanziati nel suo corpo e nel suo sangue, Cristo cammina con noi, quale nostra forza e nostro viatico, e ci rende per tutti testimoni di speranza. Se di fronte a questo Mistero la ragione sperimenta i suoi limiti, il cuore illuminato dalla grazia dello Spirito Santo intuisce bene come atteggiarsi, inabissandosi nell'adorazione e in un amore senza limiti.
==''Evangelium vitae''==
===[[Incipit]]===
Il [[Nuovo Testamento|Vangelo]] della [[vita]] sta al cuore del messaggio di [[Gesù]]. Accolto dalla Chiesa ogni giorno con amore, esso va annunciato con coraggiosa fedeltà come buona novella agli uomini di ogni epoca e cultura. All'aurora della [[salvezza]], è la nascita di un bambino che viene proclamata come lieta notizia: «Vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore» (Lc 2, 10-11). A sprigionare questa «grande gioia» è certamente la nascita del Salvatore; ma nel Natale è svelato anche il senso pieno di ogni nascita umana, e la gioia messianica appare così fondamento e compimento della gioia per ogni bimbo che nasce (cf. Gv 16, 21). Presentando il nucleo centrale della sua missione redentrice, Gesù dice: «Io sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza» (Gv 10, 10). In verità, Egli si riferisce a quella vita «nuova» ed «eterna», che consiste nella comunione con il Padre, a cui ogni uomo è gratuitamente chiamato nel Figlio per opera dello Spirito Santificatore. Ma proprio in tale «vita» acquistano pieno significato tutti gli aspetti e i momenti della vita dell'uomo.
===Citazioni===
*L'uomo è chiamato a una pienezza di [[vita]] che va ben oltre le dimensioni della sua esistenza terrena, poiché consiste nella partecipazione alla vita stessa di Dio. L'altezza di questa vocazione soprannaturale rivela la ''grandezza'' e la ''preziosità'' della vita umana anche nella sua fase temporale. (§ 2)
*La Chiesa sa che questo ''Vangelo della vita'', consegnatole dal suo Signore, ha un'eco profonda e persuasiva nel cuore di ogni persona, credente e anche non credente, perché esso, mentre ne supera infinitamente le attese, vi corrisponde in modo sorprendente. Pur tra difficoltà e incertezze, ogni uomo sinceramente aperto alla verità e al bene, con la luce della ragione e non senza il segreto influsso della grazia, può arrivare a riconoscere nella legge naturale scritta nel cuore (cf. Rm 2, 14-15) il valore sacro della vita umana dal primo inizio fino al suo termine, e ad affermare il diritto di ogni essere umano a vedere sommamente rispettato questo suo bene primario. Sul riconoscimento di tale diritto si fonda l'umana convivenza e la stessa comunità politica. (§ 2)
*Il Vangelo dell'amore di Dio per l'uomo, il Vangelo della dignità della persona e il Vangelo della vita sono un unico e indivisibile Vangelo. È per questo che l'uomo, l'uomo vivente, costituisce la prima e fondamentale via della Chiesa. (§ 2)
*La maternità spirituale della [[Chiesa cattolica|Chiesa]] non si realizza — anche di questo la Chiesa è consapevole — se non in mezzo alle doglie e al «travaglio del parto» (Ap 12, 2), cioè nella perenne tensione con le forze del male, che continuano ad attraversare il mondo ed a segnare il cuore degli uomini, facendo resistenza a Cristo. (§ 103)
*Si fa sempre più forte la tentazione dell'[[eutanasia]], cioè di impadronirsi della morte, procurandola in anticipo e ponendo così fine «dolcemente» alla vita propria o altrui. In realtà, ciò che potrebbe sembrare logico e umano, visto in profondità si presenta assurdo e disumano. Siamo qui di fronte a uno dei sintomi più allarmanti della «cultura di morte», che avanza soprattutto nelle società del benessere, caratterizzate da una mentalità efficientistica che fa apparire troppo oneroso e insopportabile il numero crescente delle persone anziane e debilitate. Esse vengono molto spesso isolate dalla famiglia e dalla società, organizzate quasi esclusivamente sulla base di criteri di efficienza produttiva, secondo i quali una vita irrimediabilmente inabile non ha più alcun valore.
*Sulla [[croce cristiana|Croce]] si rinnova e si realizza nella sua piena e definitiva perfezione il prodigio del serpente innalzato da Mosè nel deserto (cf. Gv 3, 14-15; Nm 21, 8-9). Anche oggi, volgendo lo sguardo a Colui che è stato trafitto, ogni uomo minacciato nella sua esistenza incontra la sicura speranza di trovare liberazione e redenzione.
===[[Explicit]]===
O Maria,<br /> aurora del mondo nuovo,<br />Madre dei viventi,<br /> affidiamo a Te la causa della vita:<br />guarda, o Madre, al numero sconfinato<br />di bimbi cui viene impedito di nascere,<br />di poveri cui è reso difficile vivere,<br />di uomini e donne vittime di disumana violenza,<br />di anziani e malati uccisi dall'indifferenza<br />o da una presunta pietà.<br />Fà che quanti credono nel tuo Figlio<br />sappiano annunciare con franchezza e amore<br />agli uomini del nostro tempo.
il Vangelo della vita.<br />Ottieni loro la grazia di accoglierlo<br />come dono sempre nuovo,<br />la gioia di celebrarlo con gratitudine<br />in tutta la loro esistenza<br />e il coraggio di testimoniarlo<br />con tenacia operosa, per costruire,<br />insieme con tutti gli uomini di buona volontà,<br />la civiltà della verità e dell'amore<br />a lode e gloria di Dio creatore e amante della vita.<br />
{{NDR|Karol Wojtyla, ''Evangelium vitae'', Gribaudi, Torino, 2007}}
==''Fides et ratio''==
===[[Incipit]]===
La fede e la ragione sono come le due ali con le quali lo spirito umano s'innalza verso la contemplazione della verità. È Dio ad aver posto nel cuore dell'uomo il desiderio di conoscere la verità e, in definitiva, di conoscere Lui perché, conoscendolo e amandolo, possa giungere anche alla piena verità su se stesso (cfr ''Es'' 33, 18; ''Sal'' 27 [26], 8-9; 63 [62], 2-3; ''Gv'' 14, 8; ''1 Gv'' 3, 2).
===Citazioni===
*Quanto viene a porsi come oggetto della nostra [[conoscenza]] diventa per ciò stesso parte della nostra vita. Il monito ''[[Conoscere se stessi|Conosci te stesso]]'' era scolpito sull'architrave del tempio di Delfi, a testimonianza di una verità basilare che deve essere assunta come regola minima da ogni uomo desideroso di distinguersi, in mezzo a tutto il creato, qualificandosi come «uomo» appunto in quanto «conoscitore di se stesso». (§ 1)
*La [[filosofia]] è nata e si è sviluppata nel momento in cui l'uomo ha iniziato a interrogarsi sul perché delle cose e sul loro fine. In modi e forme differenti, essa mostra che il desiderio di [[verità]] appartiene alla stessa natura dell'uomo. (§ 3)
*L'[[Incarnazione (cristianesimo)|incarnazione]] del Figlio di Dio permette di vedere attuata la sintesi definitiva che la mente umana, partendo da sé, non avrebbe neppure potuto immaginare: l'Eterno entra nel tempo, il Tutto si nasconde nel frammento, Dio assume il volto dell'uomo. (§ 12)
*All'uomo spetta il compito di investigare con la sua [[ragione]] la [[verità]], e in ciò consiste la sua [[nobiltà d'animo|nobiltà]]. (§ 17)
*La [[ragione]] non può svuotare il mistero di amore che la [[Croce cristiana|Croce]] rappresenta, mentre la Croce può dare alla ragione la risposta ultima che essa cerca. (§ 23)
*Di per sé, ogni verità anche parziale, se è realmente [[verità]], si presenta come universale. Ciò che è vero, deve essere vero per tutti e per sempre. (§ 27)
*Il [[martirio|martire]], in effetti, è il più genuino testimone della verità sull'esistenza. Egli sa di avere trovato nell'incontro con Gesù Cristo la verità sulla sua vita e niente e nessuno potrà mai strappargli questa certezza. Né la sofferenza né la morte violenta lo potranno fare recedere dall'adesione alla verità che ha scoperto nell'incontro con Cristo. Ecco perché fino ad oggi la testimonianza dei martiri affascina, genera consenso, trova ascolto e viene seguita. Questa è la ragione per cui ci si fida della loro parola: si scopre in essi l'evidenza di un amore che non ha bisogno di lunghe argomentazioni per essere convincente, dal momento che parla ad ognuno di ciò che egli nel profondo già percepisce come vero e ricercato da tanto tempo. Il martire, insomma, provoca in noi una profonda fiducia, perché dice ciò che noi già sentiamo e rende evidente ciò che anche noi vorremmo trovare la forza di esprimere. (§32)
*Le vie per raggiungere la verità rimangono molteplici; tuttavia, poiché la verità cristiana ha un valore salvifico, ciascuna di queste vie può essere percorsa, purché conduca alla meta finale, ossia alla rivelazione di [[Gesù|Gesù Cristo]]. (§ 38)
*Una è la verità, benché le sue espressioni portino l'impronta della storia e, per di più, siano opera di una ragione umana ferita e indebolita dal peccato. Da ciò risulta che nessuna forma storica della [[filosofia]] può legittimamente pretendere di abbracciare la totalità della verità, né di essere la spiegazione piena dell'essere umano, del mondo e del rapporto dell'uomo con Dio. (§ 51)
*L'argomentazione sviluppata secondo rigorosi criteri razionali, infatti, è garanzia del raggiungimento di risultati universalmente validi. (§ 75)
*Il [[nichilismo]], prima ancora di essere in contrasto con le esigenze e i contenuti propri della parola di Dio, è negazione dell'umanità dell'uomo e della sua stessa identità. Non si può dimenticare, infatti, che l'oblio dell'essere comporta inevitabilmente la perdita di contatto con la verità oggettiva e, conseguentemente, col fondamento su cui poggia la dignità dell'uomo. (§ 90)
*Una volta che si è tolta la [[verità]] all'uomo, è pura illusione pretendere di renderlo libero. Verità e libertà, infatti, o si coniugano insieme o insieme miseramente periscono. (§ 90)
*Credere nella possibilità di conoscere una verità universalmente valida non è minimamente fonte di intolleranza; al contrario, è condizione necessaria per un sincero e autentico dialogo tra le persone. Solamente a questa condizione è possibile superare le divisioni e percorrere insieme il cammino verso la verità tutta intera. (§ 92)
*La [[verità]], infatti, non può mai essere limitata al tempo e alla cultura; si conosce nella storia, ma supera la storia stessa. (§ 95)
*[[Fede]] e [[ragione]] «si recano un aiuto scambievole», esercitando l'una per l'altra una funzione sia di vaglio critico e purificatore, sia di stimolo a progredire nella ricerca e nell'approfondimento. (§ 100)
==''[http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/apost_letters/documents/hf_jp-ii_apl_15081988_mulieris-dignitatem_it.html Mulieres dignitatem]''==
===[[Incipit]]===
La dignità della donna e la sua vocazione – oggetto costante della riflessione umana e cristiana – hanno assunto un rilievo tutto particolare negli anni più recenti. Ciò è dimostrato, tra l'altro, dagli interventi del Magistero della Chiesa, rispecchiati in vari documenti del Concilio Vaticano II, il quale afferma poi nel Messaggio finale: «Viene l'ora, l'ora è venuta, in cui la vocazione della donna si svolge con pienezza, l'ora in cui la donna acquista nella società un'influenza, un irradiamento, un potere finora mai raggiunto. È per questo che, in un momento in cui l'umanità conosce una così profonda trasformazione, le donne illuminate dallo spirito evangelico possono tanto operare per aiutare l'umanità a non decadere»
===Citazioni===
*L'amore è un'esigenza ontologica ed etica della persona.
*La Chiesa, dunque, rende grazie per tutte le [[donna|donne]] e per ciascuna: per le madri, le sorelle, le spose; per le donne consacrate a Dio nella verginità; per le donne dedite ai tanti e tanti esseri umani, che attendono l'amore gratuito di un'altra persona; per le donne che vegliano sull'essere umano nella famiglia, che è il fondamentale segno della comunità umana; per le donne che lavorano professionalmente, donne a volte gravate da una grande responsabilità sociale; per le donne «perfette» e per le donne «deboli» per tutte: così come sono uscite dal cuore di Dio in tutta la bellezza e ricchezza della loro femminilità; così come sono state abbracciate dal suo eterno amore; così come, insieme con l'uomo, sono pellegrine su questa terra, che è, nel tempo, la «patria» degli uomini e si trasforma talvolta in una «valle di pianto»; così come assumono, insieme con l'uomo, una comune responsabilità per le sorti dell'umanità, secondo le quotidiane necessità e secondo quei destini definitivi che l'umana famiglia ha in Dio stesso, nel seno dell'ineffabile Trinità.
*Nell'«unità dei due» l'uomo e la donna sono chiamati sin dall'inizio non solo ad esistere «uno accanto all'altra» oppure «insieme», ma sono anche chiamati ad esistere reciprocamente «l'uno per l'altro».
*Ogni singolo uomo, infatti, è ad immagine di Dio in quanto creatura razionale e libera, capace di conoscerlo e di amarlo.
*Se la dignità della donna testimonia l'amore, che essa riceve per amare a sua volta, il paradigma biblico della «donna» sembra anche svelare quale sia il vero ordine dell'amore che costituisce la vocazione della donna stessa.
* Quando «venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna». Con queste parole della Lettera ai Galati (4, 4) l'apostolo Paolo unisce tra loro i momenti principali che determinano in modo essenziale il compimento del mistero «prestabilito in Dio» (cf. Ef 1, 9). Il Figlio, Verbo consostanziale al Padre, nasce come uomo da una donna, quando viene «la pienezza del tempo». Questo avvenimento conduce al punto chiave della storia dell'uomo sulla terra, intesa come storia della salvezza. E' significativo che l'apostolo non chiami la Madre di Cristo col nome proprio di «Maria», ma la definisca «donna»: ciò stabilisce una concordanza con le parole del Protovangelo nel Libro della Genesi (cf. 3, 15). Proprio quella «donna» è presente nell'evento centrale salvifico, che decide della «pienezza del tempo»: questo evento si realizza in lei e per mezzo di lei.
==''Parole sull'uomo''==
===[[Incipit]]===
'''Aborto'''<br>Nella notte di Natale, la Madre che doveva partorire non trovò per sé un tetto. Non trovò le condizioni, in cui si attua normalmente quel grande divino ed insieme umano Mistero del dare alla luce un uomo.<br>Permettete che mi serva della logica della fede e della logica di un conseguente umanesimo. Questo fatto di cui parlo è un grande grido, è una permanente sfida ai singoli e a tutti, particolarmente forse nella nostra epoca, in cui alla madre in attesa viene spesso richiesta una grande prova di coerenza morale. Infatti, ciò che viene eufemisticamente definito come «interruzione di gravidanza» (''aborto'') non può essere valutato con altre categorie autenticamente umane, che non siano quelle della legge morale cioè della coscienza. Molto potrebbero a tale proposito dire, se non le confidenze fatte nei confessionali, certamente quelle nei consultori per la maternità responsabile.
===Citazioni===
*L'[[uomo]] è un fine a cui tutto va sottoposto. Se diventa strumento della scienza, perde la propria dignità, diventa oggetto, si trasforma in cosa nelle mani delle potenze di questo mondo. (p. 35)
*Vi confesso con semplicità che provo vero turbamento per il futuro del mondo quando noto generazioni giovani incapaci di [[amare]] veramente o che riducono il loro donarsi allo scambio di gratificazione tra eguali, incapaci di vedere nella sessualità una chiamata, un invito ad un amore più alto e universale. (p. 41)
*La mia preghiera è che l'[[Stati Uniti d'America|America]] non venga meno a se stessa e rinnovi la propria identità nella fedeltà ai principi morali e religiosi e nel servizio a un mondo bisognoso di pace e di diritti umani, un mondo affamato di pane e assetato di giustizia e di amore. (p. 42)
*L'''[[amore]]'' è la forza costruttiva di ogni positivo cammino per l'umanità (p. 42)
*Il genio educativo di [[San Giovanni Bosco]] si è manifestato in sommo grado nell'amore verso i giovani. ''Per poter educare, bisogna amare'' [...] (p. 44)
*[[Anima e corpo|Né l'anima né il corpo]], presi separatamente, sono l'[[uomo]]: quello che si chiama con questo nome è ciò che nasce dalla loro unione. (p. 47)
*La [[pace]], secondo gli insegnamenti dei Profeti d'Israele, è un frutto della giustizia e del diritto e allo stesso tempo un dono gratuito del tempo messianico. Perciò deve essere eliminato ogni tentativo di violenza, che ripete vecchi errori e quindi suscita odio, fanatismo e integralismo religioso, che sono nemici dell'armonia fra gli uomini. (p. 49-50)
*Noi dobbiamo desiderare che la preghiera dell'anziano riempia la casa, che la sua straordinaria capacità di evangelizzazione sia una forza per la saldezza degli affetti, un orientamento per i valori fondamentali dell'esistenza. (p. 53)
*L' ''[[arte]]'' è esperienza di universalità. Non può essere solo oggetto o mezzo. È parola primitiva, nel senso che viene prima e sta al fondo di ogni altra parola. È parola dell'origine, che scruta, al di là dell'immediatezza dell'esperienza, il senso primo e ultimo della vita. (p. 54)
*Il senso [[Religione|religioso]] dell'uomo non dipende in sé dalla sua volontà, ma è iniziativa di chi l'ha creato. La scoperta del senso religioso è, dunque, il primo risultato che l'uomo consegue, se affronta seriamente l'esperienza di impotenza strutturale che lo caratterizza. (p. 59)
*Il vero e retto fine dell' ''attività [[politica]]'' è il benessere materiale e spirituale della società, in modo che i diritti e i doveri siano da tutti rispettati e tutelati. (p. 59)
*La [[pace]] deve essere sempre il fine: pace perseguita e difesa in ogni circostanza. Non ripetiamo il passato, un passato di violenza e distruzione. Immettiamoci nell'erto e difficile sentiero della pace, il solo sentiero che si adatti alla dignità umana, l'unico che conduca verso il vero compimento del destino dell'uomo, il solo che guidi verso il futuro in cui l'equità, la giustizia e la solidarietà sono realtà e non soltanto dei sogni lontani. (p. 61)
*Il tutore dell'[[Autorità|ordine pubblico]] sarà tanto più all'altezza della sua missione quanto più sarà capace di mantenere «ordinata» la suavita spirituale e quanto più ispirerà la sua condotta familiare e sociale ai valori religiosi. (p. 62)
*Spetta alla legittima [[autorità]] il compito specifico di dirigere le energie di tutti i cittadini verso il bene comune, non in forma dispotica, ma come forza morale che si appoggia prima di tutto sulla libertà e sulla coscienza del dovere e del compito assunto. (p. 63)
*L'[[errore]] e il [[male]] devono essere sempre condannati e combattuti; ma l'[[uomo]] che cade o che sbaglia deve essere compreso e amato. (p. 66)
*La vera opera d'[[arte]] non è forse, quella che s'impone senza ambizioni di successo e che nasce da una autentica abilità e da una sicura maturità professionale? (p. 70)
*Serviremo la fanciullezza valorizzando la vita e scegliendo «per» la vita ad ogni livello, e l'aiuteremo presentando agli occhi ed al cuore tanto delicati e sensibili dei piccoli ciò che nella vita c'è di più nobile ed alto. (p. 71)
*Nei [[Bambino|bambini]] la nazione vede il proprio domani, come il proprio domani vede in essi la [[Chiesa cattolica|Chiesa]]. (p. 71)
*Il dovere fondamentale del [[potere]] è la sollecitudine per il ''bene comune'' della società: da qui derivano i suoi fondamentali diritti. (p. 73)
*È iscritta nell'animo umano ''la chiamata all'immortalità''. Essa è iscritta nell'animo dell'[[artista]], quando con l'opera del proprio talento, del suo genio, cerca di ''superare il limite'' del transuente e della morte. (p. 74)
*La [[fiducia]] non si acquista per mezzo della forza. Neppure si ottiene con le sole dichiarazioni. La fiducia bisogna meritarla con gesti e fatti concreti. (p. 77)
===Citazioni sul libro===
*Questo libro, in effetti, è un'efficace ''summa'' della prospettiva di vita e di pensiero di un uomo che si muove da protagonista sulla scena della storia di tutti, non solo dei suoi fedeli. ([[Vittorio Messori]])
*Una lettura non superficiale rivela ricchezze inattese anche per chi, non credente, guardi alla persona e al ruolo del Papa con occhio rispettoso e scevro da pregiudizi. ([[Angelo Montonati]])
{{NDR|Giovanni Paolo II, ''Parole sull'uomo'', BUR 1989}}. ISBN 88-17-11517-7
==''Poesie''==
===[[Incipit]]===
'''PIETRA DI LUCE'''<br>VEGLIA PASQUALE 1966<br>INVOCAZIONE<br>''Comincia il colloquio con me stesso''<br>Questo significa forse che arrivo in pieno quanto il consenso delle genti<br>proclama grande e importante – nel vicendevole annunzio?<br>Questo significa forse che concordo nel conto degli anni con Thietmar,<br>il cronista di Merseburg, e vedo il passato<br>con gli occhi di Maestro Vincenzo, cercando armonia<br> con questo passato?<br>(o forse antepongo la mia visione delle vie del passato come le appresi dalle cronache<br>alla visione del buio degli scavi di Wiślica?<br>Significa che arrivo alle radici dello stesso albero,<br>e mi addentro nel segreto della sua crescita,<br>che anche in me si propaga, che da me prende corpo.<br>Io mi sento nell'albero e sento l'albero in me.<br><br>L'albero è un corpo fisico.<br>La storia degli uomini, dei miei simili, cerca un suo Corpo.
{{NDR|Karol Wojtyla, ''Poesie'' (1939-1978), traduzione di Alessandra Kurczab e Margherita Guidacci, Edizioni di San Marco, 1986.}}
===Citazioni===
*''Nell'istante della partenza ciascuno è più grande degli eventi di cui | egli fu minima parte (scheggia di un certo secolo | o schegge di due secoli, riunite in una vita).'' (1986, p. 23)
*Tempo di nascita, il [[passato]], non di morte. (1986, p. 24)
*Oltre il linguaggio, l'abisso. È questa forse l'incognita della debolezza che conosciamo nei [[Padre|padri]] e forse l'ereditiamo? (1986, p. 100)
*La [[schiavitù]] fu il verdetto sulla dorata [[libertà]]. (1986, p. 101)
*La [[storia]] stende sopra la lotta delle coscienze uno strato di eventi. In questo strato vibrano vittorie e sconfitte. La storia non le ricopre, anzi le fa risaltare.<br>Può andar la storia contro la corrente delle coscienze? (1986, p. 104)
*''Attendo qui le tue mani cariche dei lavori d'ogni giorno, | attendo qui le tue mani che reggono un semplice panno. | Nel paese dei più profondi significati porta le tue mani, [[Santa Veronica|Veronica]], | porta le tue mani | e tocca il volto dell'uomo.'' (1994, p. 197)
*''Nessun uomo trova spianati i sentieri. | Veniamo al mondo simili a un cespuglio | che può ardere come [[Roveto ardente|il roveto]] di Mosè | oppure inaridirsi.'' (1994, p. 197)
*''Nessuno ti ha fermata, Veronica. | Sei vicina. Il tuo panno è ora un grido dei cuori, | di tutti i cuori timidi che più non si aprono un varco | vedendo che il tuo cammino è parallelo | alla strada del Condannato.'' (1994, p. 201)
==''Redemptoris Mater''==
===[[Incipit]]===
La Madre del Redentore ha un preciso posto nel piano della salvezza, perché, «quando giunse la pienezza del tempo, Dio mandò suo Figlio nato da donna, nato sotto la legge, per riscattare coloro che erano sotto la legge, perché ricevessimo l'adozione a figli. E che voi siete figli ne è prova il fatto che Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio, che grida: Abbà, Padre» (Gal 4,4).
===Citazioni===
*Ai piedi della Croce Maria partecipa mediante la fede allo sconvolgente mistero di questa spoliazione. È questa forse la più profonda «kenosi» della fede nella storia dell'umanità. Mediante la fede la madre partecipa alla morte del Figlio, alla sua morte redentrice; ma, a differenza di quella dei discepoli che fuggivano, era una fede ben più illuminata.
*Il dogma della maternità divina di Maria fu per il Concilio Efesino ed è per la Chiesa come un suggello del dogma dell'incarnazione, nella quale il Verbo assume realmente nell'unità della sua persona la natura umana senza annullarla.
*La donazione salvifica che Dio fa di sé e della sua vita in qualche modo a tutta la creazione, e direttamente all'uomo, raggiunge nel mistero dell'incarnazione uno dei vertici.
*La fede, infatti, è un contatto col mistero di Dio. [[Maria]] costantemente, quotidianamente è in contatto con l'ineffabile mistero di Dio che si è fatto uomo, mistero che supera tutto ciò che è stato rivelato nell'Antica Alleanza.
*La pienezza di grazia, annunciata dall'angelo, significa il dono di Dio stesso; la fede di Maria, proclamata da Elisabetta nella visitazione, indica come la Vergine di Nazareth abbia risposto a questo dono.
*Maria si pone tra suo Figlio e gli uomini nella realtà delle loro privazioni, indigenze e sofferenze. Si pone «in mezzo», cioè fa da mediatrice non come un'estranea, ma nella sua posizione di madre, consapevole che come tale può – anzi «ha il diritto» – di far presente al Figlio i bisogni degli uomini.
*Questo fiat di Maria – «avvenga di me» – ha deciso dal lato umano il compimento del mistero divino.
===[[Explicit]]===
Mentre con tutta l'umanità si avvicina al confine tra i due millenni, la Chiesa, da parte sua, con tutta la comunità dei credenti e in unione con ogni uomo di buona volontà, raccoglie la grande sfida contenuta nelle parole dell'antifona sul «popolo che cade, ma pur anela a risorgere» e si rivolge congiuntamente al Redentore ed a sua Madre con l'invocazione: «Soccorri». Essa, infatti, vede – e lo attesta questa preghiera – la Beata Madre di Dio nel mistero salvifico di Cristo e nel suo proprio mistero; la vede profondamente radicata nella storia dell'umanità, nell'eterna vocazione dell'uomo, secondo il disegno provvidenziale che Dio ha per lui eternamente predisposto; la vede maturamente presente e partecipe nei molteplici e complessi problemi che accompagnano oggi la vita dei singoli, delle famiglie e delle nazioni; la vede soccorritrice del popolo cristiano nell'incessante lotta tra il bene e il male, perché «non cada» o, caduto, «risorga». Auspico fervidamente che anche le riflessioni, contenute nella presente Enciclica, giovino a! rinnovamento di questa visione nel cuore di tutti i credenti. Come Vescovo di Roma, io mando a tutti coloro, a cui sono destinate queste considerazioni, il bacio della pace, il saluto e la benedizione in nostro Signore Gesù Cristo. Amen.
{{NDR|Giovanni Paolo II, ''Redemptoris Mater'', Àncora, Milano, 1987}}
==''Rosarium Virginis Mariae''==
===[[Incipit]]===
Il [[Rosario]] della [[Maria|Vergine Maria]], sviluppatosi gradualmente nel secondo Millennio al soffio dello Spirito di Dio, è preghiera amata da numerosi Santi e incoraggiata dal Magistero. Nella sua semplicità e profondità, rimane, anche in questo terzo Millennio appena iniziato, una preghiera di grande significato, destinata a portare frutti di santità.
===Citazioni===
*Il Rosario, infatti, pur caratterizzato dalla sua fisionomia mariana, è preghiera dal cuore cristologico. Nella sobrietà dei suoi elementi, concentra in sé ''la profondità dell'intero messaggio evangelico'', di cui è quasi un compendio. In esso riecheggia la preghiera di Maria, il suo perenne ''[[Magnificat]]'' per l'opera dell'Incarnazione redentrice iniziata nel suo grembo verginale. Con esso il popolo cristiano ''si mette alla scuola di Maria'', per lasciarsi introdurre alla contemplazione della bellezza del volto di Cristo e all'esperienza della profondità del suo amore.
*Recitare il Rosario, infatti, non è altro che ''contemplare con Maria il volto di Cristo''.
*In [[Cristo]], Dio ha assunto davvero un «cuore di carne». Egli non ha soltanto un cuore divino, ricco di misericordia e di perdono, ma anche un cuore umano, capace di tutte le vibrazioni dell'affetto.
*Fissare gli occhi sul volto di Cristo, riconoscerne il mistero nel cammino ordinario e doloroso della sua umanità, fino a coglierne il fulgore divino definitivamente manifestato nel Risorto glorificato alla destra del Padre, è il compito di ogni [[cristiano (religione)|discepolo di Cristo]]; è quindi anche compito nostro. Contemplando questo volto ci apriamo ad accogliere il mistero della vita trinitaria, per sperimentare sempre nuovamente l'amore del Padre e godere della gioia dello Spirito Santo.
{{NDR|Giovanni Paolo II, [https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/apost_letters/2002/documents/hf_jp-ii_apl_20021016_rosarium-virginis-mariae.html#fn1''Rosarium Virginis Mariae''], ''vatican.va'', 16 ottobre 2002}}
==''Segno di contraddizione''==
===[[Incipit]]===
'''CONFERENZA INTRODUTTIVA'''<br>Beatissimo Padre! All'inizio di questi esercizi spirituali, che ho il grande onore di predicare davanti a Lei e ai Suoi illustrissimi collaboratori, vorrei esprimere il mio più profondo omaggio e amore alla Sua Persona. Devo dire, però, che questo non è solo il mio saluto personale. Esso include anche tutti coloro con i quali sono unito in maniera particolare e che con il loro ricordo, con le loro preghiere e con i loro sacrifici si sono impegnati a dare uno spirituale appoggio al mio umile servizio della Parola in questi giorni di esercizi spirituali, e non solamente a me, ma anche a tutto il mio illustre Uditorio, con Lei, beatissimo Padre, al primo posto, con i signori Cardinali della Santa Chiesa Romana, i reverendissimi Arcivescovi, Vescovi e carissimi Fratelli nel sacerdozio.
{{NDR|Karol Wojtyla, ''Segno di contraddizione'', Vita e pensiero, 1977.}}
==''Tertio millennio adveniente''==
===[[Incipit]]===
Nel suo [[Nuovo Testamento#Vangelo secondo Luca|Vangelo]] [[Luca evangelista|Luca]] ci ha trasmesso una ''concisa descrizione delle circostanze riguardanti la nascita di [[Gesù Cristo| Gesù]]'': "In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la [[terra]] [...]. Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua [[città]]. Anche Giuseppe, che era della [[casa]] e della [[famiglia]] di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo" (2,1.3-7). Si compiva così quanto l'angelo Gabriele aveva predetto nell'Annunciazione.
===Citazioni===
*Grazie alla venuta di Dio sulla terra, il tempo umano, iniziato nella creazione, ha raggiunto la sua pienezza. "La pienezza del tempo", infatti, è soltanto l'eternità, anzi ''Colui che è eterno'', cioè Dio. Entrare nella "pienezza del tempo" significa dunque raggiungere il termine del tempo ed uscire dai suoi confini, per trovarne il compimento nell'eternità di Dio.
*[...] [[Gesù Cristo|Cristo]], come lievito divino, penetra sempre più profondamente nel [[presente]] della [[vita]] dell'[[umanità]] diffondendo l'opera della salvezza da Lui compiuta nel Mistero pasquale. Egli avvolge inoltre nel suo dominio salvifico anche ''tutto il [[passato]]'' del genere umano, cominciando dal primo [[Adamo]].
{{NDR|Karol Wojtyla, ''Tertio millennio adveniente'', Editore ART'È, Bologna 1998.}}
==''La potenza dei media''==
===[[Incipit]]===
''La responsabilità''<br>Il 24 gennaio scorso, memoria di [[San Francesco di Sales|san Francesco di Sales]], Patrono della stampa cattolica, è stato reso pubblico il messaggio per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, in programma il 19 maggio, che avrà come tema: «I media: areopago per la promozione della donna nella società». Gli strumenti della comunicazione sociale offrono possibilità straordinarie per l'annuncio del Vangelo, come già sottolineava il decreto ''Inter mirifica'', col quale il Concilio Vaticano II si è appunto occupato di essi.
===Citazioni===
*Innegabile è il valore dei mass media. Ben usati, essi possono rendere un servizio inestimabile alla cultura, alla libertà ed alla solidarietà. (p. 47)
*La [[libertà]] non è fine a se stessa; essa è autentica solo quando viene posta al servizio della verità, della solidarietà e della pace. (p. 48-49)
*I genitori che si servono abitualmente ed a lungo della [[televisione]] come una specie di bambinaia elettronica, abdicano al ruolo di primari educatori dei propri figli. (p. 51)
*Per garantire che l'industria televisiva tuteli i diritti delle famiglie, i genitori dovrebbero esprimere le loro legittime preoccupazioni ai produttori e ai responsabili dei mezzi di comunicazione sociale. (p. 51)
*Nell'adempiere alle proprie responsabilità, l'industria televisiva dovrebbe sviluppare e osservare un codice etico che includa l'impegno a soddisfare le necessità delle famiglie e a promuovere valori a sostegno della vita familiare. (p. 52)
{{NDR|Karol Wojtyla, ''La potenza dei media'', in [[Karl Popper]] - [[John Condry]], ''Cattiva maestra televisione'', traduzioni di Marina Astrologo e Claudia Di Giorgio, CDE, Milano 1993}}
==Udienze==
*Non possiamo pertanto trasformare ed avvilire il [[Natale]] in una festività di inutile spreco, in una manifestazione all'insegna del facile consumismo: il Natale è la festa dell'Umiltà, della Povertà, della Spogliazione, dell'Abbassamento del Figlio di Dio, che viene a donarci il suo infinito Amore; deve pertanto essere celebrata con autentico spirito di condivisione, di compartecipazione con i fratelli, che hanno bisogno del nostro aiuto affettuoso. Deve essere una tappa fondamentale per la meditazione sul nostro comportamento nei confronti del "Dio che viene"; e questo Dio che viene possiamo incontrarlo in un bimbo indifeso che vagisce; in un ammalato che sente venir meno inesorabilmente le forze del suo corpo; in un anziano, che dopo aver lavorato per tutta la vita, si trova di fatto emarginato e tollerato nella nostra moderna società, basata sulla produttività e sul successo. ([http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/audiences/1982/documents/hf_jp-ii_aud_19821222_it.html 22 dicembre 1982])
*Per noi cristiani ogni giorno può e deve essere [[Avvento]]; può e deve essere Natale! Perché, quanto più purificheremo le nostre anime, quanto più faremo spazio all'amore di Dio nel nostro cuore, tanto più Cristo potrà ''venire e nascere'' in noi. ([http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/audiences/1982/documents/hf_jp-ii_aud_19821222_it.html 22 dicembre 1982])
*La [[Natale|festa del Natale]] dà un senso cristiano al succedersi degli eventi e agli umani sentimenti, progetti, speranze, e consente di rintracciare in questo ritmico e apparentemente meccanico scorrere del tempo, non soltanto le linee di tendenza di un umano peregrinare, ma anche i segni, le prove e gli appelli della Provvidenza e Bontà divina. ([http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/audiences/1982/documents/hf_jp-ii_aud_19821229_it.html 29 dicembre 1982])
*Dobbiamo meditare attentamente sul perché Gesù si è incarnato: è importante che ciò sia sempre presente al nostro spirito se vogliamo che il Natale non si riduca a festa solamente sentimentale o consumistica, ricca di regali e di auguri, ma povera di autentica fede cristiana. Il [[Natale]], infatti, ci fa riflettere, da una parte, sulla drammaticità della storia umana, nella quale gli uomini, feriti dal peccato, sono perennemente alla ricerca di verità, di perdono, di misericordia, di redenzione, e, dall'altra, sulla bontà di Dio, che è venuto incontro all'uomo per comunicargli direttamente la Verità che salva e per renderlo partecipe della sua amicizia e della sua vita. ([http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/audiences/1990/documents/hf_jp-ii_aud_19901219_it.html 19 dicembre 1990])
*Il [[Natale]] è la festa dell'Amore divino: per amore egli ci ha creati, per amore ci ha redenti in Cristo e ci attende nel suo regno. ([http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/audiences/1990/documents/hf_jp-ii_aud_19901219_it.html 19 dicembre 1990])
*Nello sforzo di descrizione rigorosa e di formalizzazione dei dati dell'esperienza, l'uomo di scienza è condotto a ricorrere a dei concetti metascientifici il cui uso è come esigito dalla logica del suo procedimento. Conviene precisare con esattezza la natura di tali concetti, per evitare di procedere a delle estrapolazioni indebite che leghino le scoperte strettamente scientifiche a una visione del mondo o a delle affermazioni ideologiche o filosofiche che non ne sono affatto dei corollari. Si coglie qui l'importanza della [[filosofia]] che considera i fenomeni come anche la loro interpretazione. ([http://w2.vatican.va/content/john-paul-ii/it/speeches/1992/october/documents/hf_jp-ii_spe_19921031_accademia-scienze.html 31 ottobre 1992])
*Pensiamo, a titolo di esempio, all'elaborazione di nuove [[teoria|teorie]] a livello scientifico per spiegare l'emergere del vivente. A rigor di metodo, non si potrebbe interpretarle immediatamente e nel quadro omogeneo della [[scienza]]. In particolare, quando si tratta di quel vivente che è l'uomo e del suo cervello, non si può dire che tali teorie costituiscano per se stesse un'affermazione o una negazione dell'[[anima]] spirituale, o ancora che esse forniscano una prova della dottrina della [[Creazione (teologia)|creazione]], o al contrario che esse la rendano inutile. ([http://w2.vatican.va/content/john-paul-ii/it/speeches/1992/october/documents/hf_jp-ii_spe_19921031_accademia-scienze.html 31 ottobre 1992])
*È necessario un lavoro di ulteriore interpretazione: è questo precisamente l'oggetto della filosofia, che è ricerca del senso globale dei dati dell'esperienza, e dunque ugualmente dei [[fenomeno|fenomeni]] raccolti e analizzati dalle scienze. La [[cultura]] contemporanea esige uno sforzo costante di sintesi delle conoscenze e di integrazione dei saperi. Certo, è alla [[specializzazione]] delle ricerche che sono dovuti i successi che noi constatiamo. Ma se la specializzazione non è equilibrata da una riflessione attenta a notare l'articolazione dei saperi, è grande il rischio di giungere a una "cultura frantumata", che sarebbe di fatto la negazione della vera cultura. Poiché quest'ultima non è concepibile senza [[umanesimo]] e sapienza. ([http://w2.vatican.va/content/john-paul-ii/it/speeches/1992/october/documents/hf_jp-ii_spe_19921031_accademia-scienze.html 31 ottobre 1992])
==Discorsi==
*Ci rendiamo conto, signore e signori, che l'avvenire dell'uomo e del mondo è minacciato, radicalmente minacciato, a dispetto delle intenzioni, certamente nobili, dell'uomo di cultura, dell'uomo di scienza. [...] Ragioni geopolitiche, problemi economici di dimensione mondiale, terribili incomprensioni, [[orgoglio|orgogli]] nazionali feriti, il [[materialismo]] della nostra epoca e la decadenza dei valori morali hanno condotto il nostro mondo ad una situazione d'instabilità, a un equilibrio fragile, che rischia d'esser distrutto da un momento all'altro in seguito ad errori di giudizio, d'informazione o d'interpretazione. [...] Fino ad oggi si è detto che le [[arma nucleare|armi nucleari]] hanno costituito una forza di dissuasione che ha impedito lo scoppio di una guerra più grande, ed è probabilmente vero. Ma ci si può nello stesso tempo chiedere se sarà sempre così. Le armi nucleari di qualsiasi ordine di [[grandezza]] o di qualsiasi tipo siano, si perfezionano ogni anno di più e si aggiungono all'arsenale di un numero crescente di paesi. Come si potrà essere sicuri che l'uso delle armi nucleari, anche ai fini di difesa nazionale o in conflitti limitati, non trascinerà con sé una scalata inevitabile portando a una distruzione che l'umanità non potrà mai né prendere in considerazione, né accettare? Ma non è a voi, uomini di scienza e di cultura, che devo domandare di non chiudere gli occhi su ciò che una [[guerra nucleare]] può rappresentare per l'umanità intera. Signore e signori, il mondo non potrà proseguire a lungo su questa via. [...] Bisogna aumentare gli sforzi delle [[coscienza morale|coscienze umane]] nella misura della tensione tra il bene e il male alla quale sono sottoposti gli uomini alla fine del XX secolo. Bisogna convincersi della priorità dell'etica sulla tecnica, del primato della persona sulle cose, della superiorità dello [[spirito]] sulla materia. (Parigi, Lunedì 2 Giugno 1980<ref>Citato in [https://w2.vatican.va/content/john-paul-ii/it/speeches/1980/june/documents/hf_jp-ii_spe_19800602_unesco.html ''Discorso di Giovanni Paolo II all'UNESCO''], Parigi, 2 giugno 1980 (ai nn. 21-22).</ref>)
*Come dicevo il 3 novembre 1982 agli universitari di Madrid: "Uomini e donne che rappresentate la scienza e la cultura, il vostro potere morale è considerevole. Potete insieme, grazie al vostro prestigio, ottenere che il settore scientifico serva innanzitutto la cultura dell'uomo e che egli non sia mai utilizzato per la sua distruzione". Si pensa spontaneamente ai pericoli dell'energia nucleare. Scatenando la potenza atomica, i ricercatori sono stati da parte loro all'origine di una crisi morale senza pari nella storia, come ho sottolineato ad Hiroshima. All'Unesco, ho insistito sul fatto che l'avvenire dell'uomo e del mondo era minacciato radicalmente, a scapito delle intenzioni degli uomini di scienza, se si utilizzassero le loro scoperte per dei fini distruttivi. Da questo alto luogo di cultura, ho lanciato anche un appello solenne agli scienziati perché aiutassero l'umanità alleando la coscienza alla scienza, facendo rispettare il primato dell'[[etica]] badando che la scienza sia al servizio della vita e dell'uomo (cf. Discorso all'Unesco, 2 giugno 1980, nn. 20-22). La tutela della [[pace]] tra i popoli è primordiale, e noi speriamo che la testimonianza di numerosi capi religiosi, che hanno pregato ieri ad [[Assisi]] per la pace, contribuisca da parte sua a instaurare questa pace che è anche un dono di Dio. (Pontificia Accademia delle Scienze, Martedì 28 Ottobre 1986<ref>Citato in [https://w2.vatican.va/content/john-paul-ii/it/speeches/1986/october/documents/hf_jp-ii_spe_19861028_pont-accademia-scienze.html ''Discorso di Giovanni Paolo II alla Plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze nel cinquantesimo della rifondazione''], 21 ottobre 1986 (al n. 8).</ref>)
==Citazioni su papa Giovanni Paolo II==
*Alle volte mi lasciava sbigottito la sua umiltà. [...] Ma un aneddoto io lo ricordo sempre e lo devo raccontare: la prima volta che ho predicato in San Pietro, appena ho cominciato a parlare mi sono reso conto che dovevo parlare lentamente perché c'era un'eco nella basilica, però parlando lentamente durai dieci minuti più del previsto e il prefetto della Casa Pontificia — che era un vescovo, a quel tempo — era un po' nervoso, ogni tanto guardava l'orologio [...] Io non lo vedevo perché era di fianco, però il giorno dopo questo vescovo [...] dopo la liturgia il Papa lo chiamò e sorridendo gli disse: «Quando un uomo ci parla in nome di Dio, non bisogna guardare l'orologio» ([[Raniero Cantalamessa]])
*Anche in America Latina egli agisce in costante accordo con gli USA e con le sanguisughe locali. Al ministro dei sacerdoti nicaraguese Ernesto Cardenal ha rifiutato la mano, ma ha stretto tanto più cordialmente quella del dittatore Ríos Montt o quella dell'assassino di Romero, d'Aubuisson. ([[Karlheinz Deschner]])
*Continua a oscillare tra intransigenti affermazioni di fede e affermazioni generalmente umanistiche che possono andare più o meno bene per tutti. ([[Sergio Quinzio]])
*Custodisco profondissima reverenza per Giovanni Paolo II, ora santo. Chiunque ha avuto la possibilità di vederlo da vicino ha sentito questo soffio di santità evidente in lui. Si percepiva quasi fisicamente la sua fede, così giovane e poetica, il suo amore e il suo interesse profondo per ciascuno, il suo coraggio. Senza di lui non si potrebbe potuto nemmeno immaginare il crollo del sistema comunista. Ma non apprezzo solamente la sua passione per l'unità cristiana, o la sua profonda e amante comprensione della spiritualità delle chiese orientali: apprezzo il suo grande amore per la cultura, per il genio creativo dell'essere umano, per la poesia, l'arte, la filosofia. E il suo coraggio sulla storia: non ha avuto paura di riconoscere alcuni sbagli tragici della chiesa, e chiedere perdono. Mi spiace tanto che tutti i suoi sforzi per ristabilire pace e fraternità con la chiesa russa ortodossa non abbiano avuto risposte da parte nostra. Il suo amore per la cultura russa, per la "bellezza dell'anima russa", come ha detto, non è stato da noi contraccambiato. ([[Ol'ga Aleksandrovna Sedakova]])
*Da piccoli, si può sognare di far l'attore nei film di cowboy e poi, da grandi, ritrovarsi Presidente degli Stati Uniti. Anche Papa Wojtyla ha cominciato con la recitazione: faceva così bene la parte di [[Papa Giulio II|Giulio II]], che l'hanno chiamato in vaticano. ([[Gianni Monduzzi]])
*''De labore solis''. ([[Malachia di Armagh]])
:La fatica del sole<ref>Per approfondimenti vedi la voce [[w:Profezia di Malachia|Profezia di Malachia]] su Wikipedia.</ref>.
*Dire che papa Wojtyla è un papa reazionario o conservatore è una semplificazione. È un papa diverso da quelli che gli italiani conoscono: non ha la mitezza di Luciani<ref>Albino Luciani, [[papa Giovanni Paolo I]].</ref>, non ha la sapienza dubbiosa e sofferta di Paolo VI, non ha la simpatia e la generosità di Giovanni XXIII; ma non si può neppure dire che sia un papa all'antica di quelli che guardano dal soglio di San Pietro all'esercito dei fedeli come a qualcosa che non ha nome, né personalità. Wojtyla conosce il senso del collettivo, delle masse come lo conoscono i capi autoritari e rivoluzionari. Ma invece di ripetere il grido di Bakunin «Io non sono io, io sono voi», invece di parafrasare i detti autoritari dei capi «Voi siete me e io sono voi» dice «Non io, ma tu e tu e tu» non l'egoismo, il narcisismo, il superomismo, ma neppure il collettivismo che appiattisce, neppure il «volgo che nome non ha», ma una società di uomini ognuno dei quali ha la sua dignità, la sua responsabilità. ([[Giorgio Bocca]])
*E quella frase che Giovanni Paolo II ha ripetuto per tutto il suo pontificato – "il mondo può cambiare!" – è stata forse l'eredità più preziosa che potesse lasciare agli uomini del XXI secolo. ([[Gian Franco Svidercoschi]])
*Egli è stato un vero apostolo di giustizia e di pace nel mondo intero, al di là di ogni diversità di etnia e di fede religiosa. ([[Carlo Azeglio Ciampi]])
*Era il giugno del 1988. Congresso diocesano con Messa al circuito di Fiorano. Decine di migliaia di fedeli. Giovanni Paolo II doveva fare un giro di pista con l'auto del Vaticano, la cosiddetta Papamobile, per inciso una Toyota. Ma il Pontefice disse: non ci sarebbe una Ferrari scoperta? Scovammo per fortuna una Mondial in garage, c'era appena un litro di benzina nel serbatoio, guidai andando pianissimo e per fortuna non restammo a piedi! ([[Piero Ferrari]])
*Giovanni Paolo II ha creduto nella forza dello spirito e ha testimoniato, con il Suo indomito coraggio e la serenità nella sofferenza, la fortezza che permette di affrontare qualsiasi ostacolo, di operare per il bene in ogni circostanza. Egli continuerà a vivere nei nostri cuori, nella riconoscenza per la Sua testimonianza, per il Suo esempio. Egli è stato vero apostolo di pace nel mondo intero. L'Italia, Roma – la Sua Diocesi che si sta riversando in Piazza San Pietro – piangono la perdita di un Padre, di una persona amata. ([[Carlo Azeglio Ciampi]])
*Giovanni Paolo II mi ha sempre colpito nel profondo del cuore. A me così come a tutte le persone. Specialmente tutti i polacchi in quei difficili anni nella fine degli anni '70. Avevamo grandi problemi con il comunismo e lui ispirò tutti noi a rialzarci insieme, pensando positivo e credendo in un futuro migliore. Lo incontrai nel 1983, quando con la Polonia giocammo, vincendo, a Roma. Un'esperienza indimenticabile. Quando arrivò quella finale {{NDR|della UEFA Champions League 2004-2005, vinta dal Liverpool contro il Milan}}, nel 2005 io avevo sempre con me i suoi libri, che leggevo anche prima delle partite. Durante quella serata fu lui a guidarmi. Maradona segnò con la mano di Dio, io parai il tiro di Sheva con quella di Giovanni Paolo II. ([[Jerzy Dudek]])
*Giunto davanti al Colosseo – simbolo omicida dell'imperialismo dell'antica Roma – Giovanni Paolo II si fermò, e parlò col consueto vigore profetico potenziato dal suo esotico italiano, e disse additando l'orribile edificio: «Anche l'impero romano alla fine cadde!». Da poche ore le bombe "intelligenti" di Bush avevano incominciato a devastare Bagdad. L'allusione era inequivocabile. E l'imbarazzo fu tale che soltanto un notiziario radio alquanto antelucano diede conto di queste parole, laddove i giornali – grandi, meno grandi, piccoli – cancellarono la frase. ([[Luciano Canfora]])
*Il cristiano Karol Wojtyla è convinto che l'uomo abbia smarrito le chiavi che permettono di aprire il cassetto dentro il quale sta il libretto di istruzioni per l'uso dell'uomo stesso. Per lui, i fratelli in umanità non sono certo «cattivi»: semplicemente, sono smarriti, confusi, sbandati, plagiati da cattivi maestri, da suggestioni inganevoli. ([[Vittorio Messori]])
*Il nuovo papa Woityla, che ha preso il nome di papa Giovanni Paolo II, seguirà una politica internazionale nello spirito della religione cristiana romana. Ci sono voluti quattro secoli per vedere al Vaticano un pontefice non italiano, e precisamente polacco. A mio avviso, l'elezione di questo papa a capo della Chiesa cattolica romana è opera della CIA, degli Stati Uniti, di Brzezinski, questo polacco che è il consigliere speciale del presidente americano per la sicurezza nazionale. ([[Enver Hoxha]])
*Il Papa ha dichiarato che il matrimonio è per tutta la vita e va accettato anche se fallisce. Ehi, Karol, se non giochi al gioco, non fare le regole! ([[Daniele Luttazzi]])
*Il Papa polacco ha investito nel potere temporale, nello [[Istituto per le opere di religione|Ior]] e nei [[Paul Marcinkus|Marcinkus]]. Ha investito nella [[politica]] dimenticando il suo magistero di spiritualità e di evangelizzazione. ([[Umberto Bossi]])
*Il Papa sarebbe d'accordo con me: vuole una Polonia bella e pulita come la voglio io. ([[Lech Walesa]])
*Karol Wojtyła – Giovanni Paolo II, che sin da giovane si mostrò intrepido e ardito difensore di Cristo: per Lui non esitò a spendere ogni energia al fine di diffonderne dappertutto la luce; non accettò di scendere a compromessi quando si trattava di proclamare e difendere la sua Verità; non si stancò mai di diffondere il suo amore. ([[Benedetto XVI]])
*L'avvento di questo nuovo pontefice sarà certo importante per molti paesi d'Europa e del mondo; egli sosterrà l'imperialismo e si adopererà per ingannare il proletariato e i popoli. Quest'avvenimento avrà ripercussioni in Polonia, come pure in Cecoslovacchia, in Ungheria e in Francia, poiché la borghesia di questi paesi è contenta di vedere alla testa della Chiesa romana un cardinale non italiano. Dal canto loro, gli italiani, specie i democristiani e in generale tutta la borghesia di questo paese, tutti i partiti della borghesia e i cattolici, sono rimasti scioccati da quest'elezione, poiché l'attuale papa non è più un loro papa, il papa della Chiesa italiana, ma un papa di nazionalità polacca e al servizio degli Stati Uniti d'America... ([[Enver Hoxha]])
*''La passion de convaincre'', la passione di convincere: questo, per [[Blaise Pascal]], il segno distintivo di ogni cristiano che sia davvero convinto di avere trovato nel [[Nuovo Testamento|Vangelo]] – anzi nell'incontro personale col Cristo – la verità sull'uomo e sull'umanità. Quella passione sembra pervadere interamente il papa «venuto da lontano». ([[Vittorio Messori]])
*La predicazione religiosa di Giovanni Paolo II per me forse si riassume tutta nelle parole, spesso da lui ripetute: "Non abbiate paura"; ma anche nella sua affermazione, che responsabilizza tutti gli uomini: "In un certo senso si può dirlo: di fronte alla libertà umana Dio ha voluto rendersi "impotente". ([[Arrigo Levi]])
*L'arcivescovo di Cracovia, non ancora papa, rischiò di perdere l'aereo che l'avrebbe portato a Roma per il conclave, perché s'era messo a cercare il gatto che un'anziana signora aveva smarrito. Giovanni Paolo II ama gli [[animali]]. Dicono che abbia fatto venire a Roma il gatto ch'egli aveva a Cracovia. ([[Mario Canciani]])
*''Leit-motiv'' del Wojtyla-pensiero è la necessità di promuovere con tutti i mezzi la verità sull'uomo. ([[Angelo Montonati]])
*Lui ha accelerato [...] il corso della storia. E del comunismo, che resta un fenomeno storico senza precedenti, è stato veramente un degno e fiero avversario. Un avversario vittorioso. ([[Andrea Camilleri]])
*Nel carisma di Karol Wojtyla si annunciava l'unità spirituale dell'Europa. Egli aveva la fede e la forza del profeta. Il suo corpo e i suoi gesti, assieme alle parole, improvvisamente univano quello che si era divaricato con la prepotenza dell'ideologia. ([[Achille Silvestrini]])
*Nell'affrontare il problema capitale della trasformazione psicologica dello spettatore televisivo Giovanni Paolo II vede in essa un potenziale di comunicazione spirituale. ([[Derrick de Kerckhove]])
*Noi oggi vediamo tanti uomini che hanno responsabilità mondiali, mancare assai spesso ai loro impegni. Questo Papa ha fatto impallidire l'immagine di questi uomini. ([[Andrea Camilleri]])
*Non è detto che la minore efficienza fisica comporti minore pregnanza spirituale. La sofferenza ha una forza di esempio, di testimonianza, diversa ma ugualmente forte, che non ha in sé il pieno vigore. Pensiamo al Papa quand'era in ospedale: lo ha avvicinato ancora di più ai tanti che soffrono. L'età avanzata lo pone una condizione umana che conserva l'esperienza e la saggezza di un anziano. Ogni momento della vita ha un significato. ([[Achille Silvestrini]])
*Non ho mai condiviso le critiche laiciste al fatto che Papa Wojtyla abbia sempre riproposto senza compromessi verità per lui indiscutibili, su questioni (una ne nomino fra tante) come l'[[aborto]]. ([[Arrigo Levi]])
*Paolo e Giovanni Paolo II attraversano il mondo senza una spada; basta che essi diano testimonianza, questa è la loro arma più potente, e il successore di Pietro può sempre attingere nuova energia per questa testimonianza in una Chiesa consacrata a Maria. ([[Hans Urs von Balthasar]])
*Per me, l'attuale papa Giovanni Paolo II è il Medioevo più la televisione. ([[Jacques Le Goff]])
*Se avesse accettato la vita in quel senso meccanico come un obbligo, anche Giovanni Paolo II potrebbe essere ancora tra noi, sebbene incapace tanto quanto [[Eluana Englaro]] di qualsiasi funzione che dona significato alla vita. [...] Ma quando giunse il momento e gli fu offerta la scelta di ritornare in ospedale per ulteriori cure o rimanere in Vaticano a morire, Giovanni Paolo II nei suoi ultimi giorni non ha esitato. ([[Peter Popham]])
*Sì, ho litigato col Papa. Ci ho litigato perché sono stato in Vaticano, e ho visto i tetti d'oro, e dopo ho sentito il Papa dire che la Chiesa si preoccupava dei bambini poveri. Allora venditi il tetto amigo, fai qualcosa! ([[Diego Armando Maradona]])
*Solo nel 1965 il Concilio Vaticano II deplora l'errore della Chiesa nei riguardi di Galileo, ma passano quasi altri quindici anni perché papa Giovanni Paolo II istituisca una commissione pontificia e riconosca pubblicamente la grandezza di Galileo e le sofferenze a lui inflitte dagli organismi della Chiesa. [...] Comunque una riabilitazione ufficiale non c'è mai stata. ([[Margherita Hack]])
*Tanti giovani ammirano in Giovanni Paolo II soprattutto la dimensione profetica, sul tipo del profeta Gioele, che ha evidenziato nel terzo capitolo della sua profezia il tema del sogno degli anziani, della visione dei giovani. ([[James Francis Stafford]])
*''Un uomo venuto da molto lontano | stringeva il dolore e un libro nella mano. | Qualcuno ha sparato ed io quel giorno ho pianto | ma tutto il mondo gli è rimasto accanto. | Quel giorno il mondo ha ritrovato il cuore, | la verità non muore.'' ([[Amedeo Minghi]])
*Una domanda, Santità: è vero che tempo fa Lei chiese ai figli di Allah di perdonare le Crociate fatte dai Suoi predecessori per riprendersi il Santo Sepolcro? Ah, sì? Ma loro Le hanno mai chiesto scusa per il fatto d'esserselo preso? Le hanno mai chiesto scusa per il fatto d'aver soggiogato per oltre sette secoli la cattolicissima penisola iberica, tutto il [[Portogallo]] e tre quarti della [[Spagna]], sicché se nel 1490 Isabella di Castiglia e Ferdinando d'Aragona non si fossero dati una mossa oggi parleremmo tutti arabo? [...] Santissimo Padre. In tutto rispetto lei mi ricorda i banchieri ebrei-tedeschi che, sperando di salvarsi, negli Anni Trenta prestavano il denaro a [[Adolf Hitler|Hitler]]. E che pochi anni dopo si ritrovarono nei forni crematori. ([[Oriana Fallaci]])
*Va riconosciuto che al cospetto di Karol Wojtyla persino il mondo dei non cattolici è stato obbligato, eccezion fatta per qualche residuo, a mettere in soffitta toni, argomenti e stilemi del tradizionale anticlericalismo e anzi ad emendarsi non senza qualche fatica e sofferenza da essi. ([[Paolo Mieli]])
*Wojtyla è stato il Papa del dialogo interreligioso, della mano tesa al modo ebraico e musulmano, del riconoscimento dei torti della propria parte. Qualcosa a ben pensarci di davvero atipico, unico nella Storia universale. ([[Paolo Mieli]])
*Wojtyla è stato un grande politico che ha contribuito a cambiare la storia d'Europa, anzi direi del mondo. Era un uomo di grandissima intelligenza, un uomo piacevolissimo, io l'ho frequentato in tutti i viaggi papali con l'aereo, sono stata nell'appartamento dove lui viveva in vaticano, conoscevo benissimo padre Stanislao Jan Dziwisz che ora è cardinale di Cracovia, che era il segretario di Wojtyla. Era una occasione irripetibile di essere vicino a uno dei grandi personaggi che in quel momento abitava nel mondo. ([[Lorenza Foschini]])
*Wojtyla vuole radicare l'identità cattolica dei poveri, innanzitutto e per lo più per combattere la deriva laica dei ricchi, e non per condurre un'azione effettiva di lotta alla povertà, per colmare il fossato materiale fra gli uni e gli altri. Oltre ogni migliore intenzione, il risultato è solo un invito a fare buon viso cristiano al cattivo gioco degli egoismi, messi indebitamente in conto al materialismo laico. ([[Paolo Flores d'Arcais]])
=== [[Mehmet Ali Ağca]] ===
*Il papa vuole dire Solidarność, il risveglio nazionale polacco che poteva distruggere l'impero sovietico.
*Il Cremlino e il KGB avevano deciso di uccidere il papa polacco se necessario.
*Il papa era stato eletto anche con l'aiuto dell'America per distruggere l'impero sovietico. Questi sono piani della CIA, del Pentagono, della Casa Bianca, che non tutti sanno, ma io so.
===[[Zbigniew Brzezinski]]===
*Giovanni Paolo II ha rilanciato la fede, ma non solo quella cattolica. Ha fatto riflettere tutti sull'esistenza di qualcosa che trascende gli esseri umani, affascinando i laici e i credenti di qualunque denominazione.
*I media avevano scritto che ero stato io a far eleggere Giovanni Paolo II, complottando col cardinale di Filadelfia Krol. Quella presunta notizia veniva da un rapporto fasullo del Kgb, diffuso per spargere la disinformazione su un tema che preoccupava molto Mosca. Era una tale fesseria, che quando vedevo il Papa ci scherzavamo sempre su.
*Il comunismo significava vuoto materialistico, violenza politica e barbarie intellettuale. Wojtyla, invece, è stato il simbolo dei valori opposti: fede, dignità umana, spiritualità, libertà. Con la sua testimonianza ha sgretolato l'impero sovietico dall'interno.
*Verrà ricordato come un faro che ha brillato in un periodo caratterizzato dal cinismo, il vuoto spirituale, e anche l'incertezza politica provocata dalla guerra fredda.
===[[Michail Gorbačëv]]===
[[File:Giovanni Paolo II premiazione.jpg|thumb|Giovanni Paolo II con [[Michail Gorbačëv]]]]
*Certo, lui usciva dalla sfera spirituale, a volte parlava come un politico. Ma più che del politico, direi, spesso ricopriva il ruolo del profeta.
*Credo che questo Papa, che pure ha tratti di totale intransigenza, sia al fondo un politico realista. Richiamare l'attenzione del mondo sui suoi problemi più urgenti, improcrastinabili, è realismo e lungimiranza. Cosa ben diversa dal realismo di piccolo respiro dedicato a chiudere le falle e a risolvere meschini interessi di breve momento. La sua attenzione al Terzo Mondo, al debito che lo schiaccia in misura crescente, ne è la prova.
*Dopo il 1989 ci siamo incontrati più volte e, ogni volta, ho avuto la conferma che l'uomo che avevo di fronte aveva una chiara consapevolezza della drammaticità delle sfide del mondo contemporaneo. Fin dal primo contatto provai fiducia, istintivamente. E credo che sia stata una comprensione reciproca. Certo siamo diversi, con percorsi di vita che più diversi non potrebbero essere, eppure - e questo non cessa di stupirmi - siamo giunti agli stessi approdi nel giudizio sull'uomo. Forse, chissà, in questa convergenza gioca il fatto che entrambi siamo uomini dell'Est.
*Era privo di legami a queste o quelle ideologie o partiti. Predicava il rispetto verso l'Uomo, servendo la giustizia.
*Io vedo in lui un umanista, che ha compreso a fondo, molto a fondo, le tragedie del comunismo, le ragioni della sua degenerazione. Ma anche un uomo che ha capito molto bene la realtà di un certo capitalismo, la sua brutalità, la sua vuotezza, il cui materialismo pratico non è affatto migliore del materialismo filosofico di una certa interpretazione del marxismo.
*La sua critica dell'assenza di libertà individuali nel sistema politico sovietico fu giusta. Io stesso, che pure vi ero nato e cresciuto, ero giunto a conclusioni analoghe e, proprio per questo, mi ero impegnato a riformarlo. Ma c'è sempre, nelle parole di questo Papa, una sincerità e una coerenza che non si trovano in altri critici di quel comunismo: cioè Giovanni Paolo II denuncia la mancanza di libertà dovunque si manifesta, nel comunismo, ma anche nel capitalismo. Per questo è stato osteggiato e criticato dalle potentissime congreghe dei vincitori della guerra fredda.
*Lui è stato, e rimane, una persona che è uscita anche al di fuori della sua propria missione spirituale. Non è stato fermato né dagli attentati contro di lui né dalle minacce. È stato sempre un fermo e convinto difensore delle idee dell'umanesimo. È stato un grande umanista.
*Nella storia della Chiesa ci sono stati pochi Papi così longevi come Giovanni Paolo II, e così importanti: per avere attraversato un'intera epoca di eccezionali cambiamenti non da spettatori ma da protagonisti.
*Sì, all'epoca Giovanni Paolo II aveva criticato spesso - e critica ancora oggi - il cosiddetto sistema comunista (anche se preferirei chiamarlo pseudocomunista, in quanto si è solo appropriato il nome) e il modello sociale antiumano che incarnava. Il Papa lo conosceva non per sentito dire: ci aveva vissuto. Ma questa presa di posizione non gli ha impedito di ricordare, ormai nei giorni nostri, che anche questo modello aveva aspetti positivi, inanzitutto sociali.
*Sua Santità si schiera sempre per una soluzione politica, umana. Crede profondamente nella possibilità di una tale soluzione e io condivido pienamente questa fede.
===[[Hans Küng]]===
*Giovanni Paolo II è stato globalmente lodato come un combattente per la pace e per i diritti umani. Ma quello che ha predicato all'esterno è in totale opposizione con la sua politica all'interno della Chiesa, dove ha esercitato un pontificato autoritario, opprimendo i diritti delle donne e dei teologi. Per questo non merita di essere presentato ai fedeli come un esempio.
*Del resto, il suo comportamento nei confronti dei teologi sudamericani della liberazione è stato l'esatto opposto di quello che un esempio cristiano dovrebbe rappresentare.
*Ma il "Santo Subito" è stata un'esortazione pilotata. Me li ricordo gli striscioni "spontanei" di Piazza San Pietro: tutti di stampa meticolosa, raffinata. È stata una palese messa in scena da parte di gruppi cattolici, conservatori e reazionari, che sono molti forti soprattutto in Spagna, Italia e Polonia.
*Allo stesso modo, l'entità degli scandali sessuali nella Chiesa, è stata sistematicamente nascosta sia da Wojtyla che dall'allora prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, il cardinale Ratzinger.
===[[Sandro Magister]]===
*Karol Wojtyla irrompe in questi anni '80 con il passo grave del più celebre papa della storia. Celebre, non celebrato. [...] Dopo quindici mesi di pontificato, papa Karol Wojtila non è più uno sconosciuto: eppure, più il mondo lo conosce, meno il mondo lo ama.
*Una cosa sanno di Giovanni Paolo II i cardinali che eleggeranno il suo successore: che è irripetibile.
*Wojtyla si segnala come interprete di prima grandezza della nuova fase dell'apertura a oriente della Chiesa, a superamento del capitolo meramente diplomatico.
===[[Gianluigi Nuzzi]]===
*Il 16 ottobre 1978 viene eletto papa il polacco Karol Wojtyla, Giovanni Paolo II. Il santo padre recupera la politica di Paolo VI e assicura a Marcinkus la continuità sull'indirizzo finanziario.
*In realtà, Giovanni Paolo II segue le più delicate vicende che agitano la segreteria di Stato, dicastero chiave nell'organigramma vaticano e braccio operativo del santo padre. S'interessa alle inchieste che turbano i segreti dello Ior, come si è visto grazie ai report inviati negli anni Novanta da Caloia al segretario di Wojtyla, Stanislao Dziwisz, sulle vicende Enimont e sullo Ior parallelo, creatura di monsignor Donato de Bonis. Riceve quindi i dossier più riservati sui casi critici e indica le linee generali da seguire alla segreteria di Stato. Gestisce poi in prima persona un'enorme quantità di denaro sui finanziamenti alla Polonia di Solidarnosc. Denaro che costituisce il fondo personale del sommo pontefice e che proprio essendo di sua esclusiva competenza sfugge ai bilanci ufficiali che la Santa Sede diffonde ogni anno.
*Se si sommano i 72,5 miliardi dello Ior ai 94,4 miliardi dell'Obolo di san Pietro, si scopre che Wojtyla nel 1994 può contare su una cassa personale per carità e opere di bene di 166,9 miliardi (121,3 milioni di euro). Ai quali andranno aggiunti negli anni i proventi della Centesimus annus pro pontefice, il fondo che raccoglie i frutti delle iniziative degli imprenditori cattolici.
===[[Fernando Vallejo]]===
*E quale sarà il papa a dover chiedere perdono in futuro per l'omofobia di Wojtyla e per l'infinità di bambini che sono nati per essere abbandonati o malati di AIDS a causa della sua ottusa opposizione alla pillola per l'interruzione di gravidanza e al preservativo in un mondo sovrappopolato? O per gli innumerevoli crimini della Puttana carnivora e bimillenaria contro il nostro prossimo, gli animali?<br />Sabato 2 aprile 2005, dopo mesi di malattia che hanno rotto il cazzo al Vaticano e tenuto col fiato sospeso il pianeta, finalmente è morto Wojtyla, il papa della riproduzione.
*Giovanni Paolo II ha protetto [[Paul Marcinkus|Marcinkus]] e [[Michele Sindona|Sindona]], come avrebbe poi protetto il grande pedofilo messicano, padre [[Marcial Maciel]].
*Ha canonizzato quell'ipocrita cacciatore d'eredità e truffatore di vedove di [[Josemaría Escrivá de Balaguer|José Maria Escrivà de Balaguer]], fondatore della setta franchista dell'[[Opus Dei]] e più perverso e tenebroso lui da solo di tutta la Compagnia di Gesù messa assieme.<br />In Nicaragua ha demonizzato quella che definiva "la Chiesa popolare" e nel Salvador ha condannato il cardinale [[Oscar Romero]], le cui denunce contro gli squadroni della morte del suo Paese gli sarebbero costate la vita: un franco tiratore lo ammazzò con un colpo al cuore mentre celebrava una messa presso l'ospedale della Divina Provvidenza e nell'esatto momento dell'eucaristia. La sfilza delle vigliaccate di Wojtyla è infinita.
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*Giovanni Paolo II, ''Il dialogo interreligioso nel magistero pontificio'', Libreria Editrice Vaticana, Roma 1994.
*Giovanni Paolo II, ''Insegnamenti di Giovanni Paolo II'', Libreria Editrice Vaticana, Roma 2006. ISBN 8820978016
*Giovanni Paolo II, ''Trittico romano. Meditazioni'', Libreria Editrice Vaticana, 2003. ISBN 8820974517
*Giovanni Paolo II, ''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/encyclicals/documents/hf_jp-ii_enc_14091998_fides-et-ratio.html Fides et ratio]'', Libreria Editrice Vaticana.
*Giovanni Paolo II, ''Parole sull'uomo'', BUR, 1989.
*Giovanni Paolo II, ''Segno di contraddizione'', Vita e pensiero, 1977.
*Giovanni Paolo II, ''Poesie'' (1939-1978), traduzione di Alessandra Kurczab e Margherita Guidacci, Edizioni di San Marco, 1986.
*Giovanni Paolo II, ''Poesie'', traduzione di Alessandra Kurczab e Margherita Guidacci, Newton, Roma, 1994. ISBN 8879837591
*Giovanni Paolo II, ''Tertio Millennio Adveniente'', Editore ART'È, Bologna 1998.
*Giovanni Paolo II, ''Il sapore del pane: poesie'', traduzione di Alessandra Kurczab e Margherita Guidacci, Libreria Editrice Vaticana, 1979.
==Altri progetti==
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===Opere===
{{Pedia|Redemptor hominis||(1979)}}
{{Pedia|Dominum et vivificantem||(1986)}}
{{Pedia|Redemptoris Mater (enciclica)|''Redemptoris Mater''|(1987)}}
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Emil Cioran
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1401365
2026-09-24T18:12:37Z
Udiki
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Rimosso "Senza la possibilità del suicidio, mi sarei ucciso molto tempo fa.", che aveva una fonte mediocre e che era la stessa cosa di quest'altra: "Vivo solo perché è in mio potere morire quando meglio mi sembrerà: senza l'idea del suicidio, mi sarei ucciso subito." Rimosse spaziature doppie
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text/x-wiki
[[Immagine:Cioran in Romania.jpg|thumb|Emil Cioran]]
'''Emil M. Cioran''' (1911 – 1995), filosofo e saggista rumeno.
==Citazioni di Emil Cioran==
*[...] il destino individuale, come realtà interiore, irrazionale e immanente, ci è rivelato solo nel [[dolore]], che rappresenta la sola via che ci permette di comprendere in maniera più profonda i problemi personali. [...] il [[peccato]] nelle interpretazioni religiose – che equivale al dolore per i credenti – non ha questa funzione perché, essendo strettamente legato all'oggettività del mondo storico, non pone in modo rigoroso il problema dell'esistenza individuale. – Per questo il dolore deve essere amato.<ref>Dalla lettera a Bucur Țincu da Sibiu del 23 dicembre 1932, in ''Lettere al culmine della disperazione. {{small|1930-1934}}'', p. 56.</ref>
*[...] invidio persino la loro lingua, feroce se altre mai, di una bellezza che nulla ha di umano, con quelle sonorità di un altro mondo, possente e corrosiva, fatta per la preghiera, le urla e le lacrime, venuta su dall'inferno per perpetuarne gli accenti e lo splendore. Anche se ne conosco solo le bestemmie mi piace immensamente, non mi stanco di ascoltarla, mi incanta e mi raggela, sono succube del suo fascino e del suo orrore, di tutte quelle parole di nettare e di veleno così adatte alle esigenze dell'[[agonia]]. Bisognerebbe spirare in [[lingua ungherese|ungherese]] – o rinunciare a morire.<ref>Dalla lettera di Emil M. Cioran a Constantin Noica da Parigi, 1957, in Emil M. Cioran e Constantin Noica, ''L'amico lontano'', pp. 33-34.</ref>
*L'imperatrice [[Elisabetta di Baviera|Elisabetta]] appartiene alla mia biografia spirituale.<ref>Da una lettera a Wolfgang Kraus, Parigi, 18 dicembre 1978, ne ''L'agonia dell'occidente. Lettere a Wolfgang Kraus (1971-1990)'', a cura di George Guțu e Gertrude Kothanek, edizione italiana a cura di Massimo Carloni, traduzione di Pierpaolo Trillini e Corneliu Cicortas, Bietti, Milano, 2014. ISBN 978-88-8248-314-2</ref>
*La [[Francia]] ha cominciato a decadere da quando si è gettata nelle braccia della democrazia. Il [[Primo Impero francese|Primo Impero]] è stata la sua ultima follia vitale. Da allora è finita. L'[[Inghilterra]] è arrivata prima grazie al conformismo e alla stupidità illuminata dei suoi abitanti. La [[Svizzera]] è un paese nato morto. Il virus della [[libertà]] [...] è la fine dei popoli. ''Finis Europae'', come diceva un mago, il Sâr Péladan. Dal momento che il virus è entrato nel sangue, ''ils sont foutus''. ''Absolument''. [...] i barbari stessi si sono oramai contagiati al virus della libertà. Il disgelo, appunto, e col disgelo la valanga, l'apocalisse: l'invasione cinese, l'invasione africana.<ref>Dall'intervista di Luigi Bàccolo, [http://www.approdoletterario.teche.rai.it/Download.aspx?data=AQAAANCMnd8BFdERjHoAwE/Cl+sBAAAArndwKp8D5EmzI7dm6UK/jQQAAAACAAAAAAADZgAAwAAAABAAAABoCJRhzArDaLtssuHKM+AlAAAAAASAAACgAAAAEAAAABP+d+gU2x4+sE9vc1MuTvIYAAAAzUTmyT6UEf9w8Uenea8GdxMZHhsE8NQ2FAAAACz8W7j6CfTrsNvoGs2rUQiRRi6E ''Viaggetto letterario a Parigi''], ''L'Approdo Letterario'', n. 32, anno IX, ottobre-dicembre 1965, pp. 63-64, ''approdoletterario.teche.rai.it''.</ref>
*[...] la nostra {{NDR|[[lingua romena]]}}, che mi capita di rimpiangere per quell'odore di fresco e di marcio, per quel misto di sole e di fango, quella bruttezza nostalgica, quella regale sciatteria.<ref>Dalla lettera a [[Constantin Noica]] da Parigi, 1957, in Emil M. Cioran, Constantin Noica, ''L'amico lontano'', p. 28.</ref>
*{{NDR|[[Joseph de Maistre]]}} Più lo si frequenta, più si pensa alle delizie dello scetticismo o all'urgenza di una perorazione per l'eresia.<ref>Da ''Saggio sul pensiero reazionario. A proposito di Joseph de Maistre'', Medusa Edizioni, Milano, 2018, p. 116</ref>
*Provo un vero affetto per la forma mentis di [[Alexis de Tocqueville|Tocqueville]].<ref>12 giugno 1968, in ''Antologia del ritratto'', 1996.</ref>
*Se per [[cinismo]] intendiamo sincerità portata al parossismo, allora sono necessariamente cinico.<ref>Dalla lettera a Bucur Țincu del 4 marzo 1932, in ''Lettere al culmine della disperazione. {{small|1930-1934}}'', p. 48.</ref>
*Vorrei aggiungere che Joseph de Maistre è uno degli autori che più ho frequentato. Giovanissimo, mi sono appassionato a ''Del Papa'', e poi ho letto più volte le ''Serate di San Pietroburgo'' e le sue ''Considerazioni sulla Rivoluzione''.<ref>Seconda lettera a Carl Schmitt.</ref>
==''Al culmine della disperazione''==
*Avete mai provato la bestiale e stupefacente soddisfazione di guardarvi in uno specchio dopo innumerevoli notti bianche? Avete mai subìto la tortura dell'[[insonnia]], quando si avverte ogni istante della notte, quando esistete solo voi al mondo, e il vostro dramma diventa il più importante della storia, di una storia ormai svuotata di senso, e che neppure più esiste, giacché sentite levarsi in voi le fiamme più spaventose, e la vostra esistenza vi appare come unica e sola in un mondo nato soltanto per portare a termine la vostra agonia – avete conosciuto questi innumerevoli momenti, infiniti come la sofferenza, per vedere poi riflessa, quando vi guardate, l'immagine del grottesco? (da ''Grottesco e disperazione,'' p. 29)
*Che cosa succederebbe se il [[volto]] umano esprimesse fedelmente tutta la sofferenza di dentro, se l'espressione traducesse tutto il tormento interiore? Riusciremmo ancora a conversare? Non dovremmo parlare nascondendoci il volto con le mani? La vita diventerebbe decisamente impossibile se i nostri tratti palesassero l'intensità dei nostri sentimenti.<br>Nessuno avrebbe più il coraggio di guardarsi allo specchio, perché un'immagine insieme grottesca e tragica mescolerebbe ai contorni della fisionomia macchie di sangue, piaghe sempre aperte e rivoli di lacrime irrefrenabili. (da ''La passione dell'assurdo,'' p. 23)
*Ci sono due modi di sentire la [[solitudine]]: sentirsi soli al mondo o avvertire la solitudine del mondo. Chi si sente solo vive un dramma puramente individuale; il sentimento dell'abbandono può sopraggiungere anche in una splendida cornice naturale. In tal caso interessa unicamente la propria inquietudine. Sentirti proiettato e sospeso in questo mondo, incapace di adattarti ad esso, consumato in te stesso, distrutto dalle tue deficienze o esaltazioni, tormentato dalle tue insufficienze, indifferente agli aspetti esteriori – luminosi o cupi che siano –, rimanendo nel tuo dramma interiore: ecco ciò che significa la solitudine individuale. Il sentimento di solitudine cosmica deriva invece non tanto da un tormento puramente soggettivo, quanto piuttosto dalla sensazione di abbandono di questo mondo, dal sentimento di un nulla esteriore. Come se il mondo avesse perduto di colpo il suo splendore per raffigurare la monotonia essenziale di un cimitero. Sono in molti a sentirsi torturati dalla visione di un mondo derelitto, irrimediabilmente abbandonato ad una solitudine glaciale, che neppure i deboli riflessi di un chiarore crepuscolare riescono a raggiungere. Chi sono dunque i più infelici: coloro che sentono la solitudine in se stessi o coloro che la sentono all'esterno? Impossibile rispondere. E poi, perché dovrei darmi la pena di stabilire una gerarchia della solitudine? Essere solo non è già abbastanza? (''Solitudine individuale e solitudine cosmica'', p. 62)
*Così vogliono gli uomini: perché credano in te, devi rinunciare a tutto ciò che ti appartiene, e in ultimo a te stesso. Sono malvagi e criminali; esigono la tua morte come garanzia dell'autenticità della tua fede. Per quale ragione idolatrano le opere scritte col sangue? Perché questo li dispensa dalle sofferenze, o ne dà loro l'illusione. Vogliono intravedere il sangue o le lacrime al di là delle righe, perché la loro mediocrità vi riconosca un destino particolare, degno di venerazione. Tutta l'ammirazione della folla trasuda sadismo. (da ''La fuga dalla croce'', p. 111)
*I filosofi sono troppo orgogliosi per confessare la loro [[tanatofobia|paura della morte]], e troppo pretenziosi per riconoscere alla malattia una fecondità spirituale. C'è una serenità fasulla nelle loro riflessioni sulla morte; in realtà sono loro a tremare di più. Ma non dimentichiamo che la filosofia è l'arte di mascherare i propri sentimenti e i propri supplizi interiori al fine di ingannare il mondo sulle vere radici del filosofare. (da ''Sulla morte'', p. 40)
*L'insonnia è una vertiginosa lucidità che riuscirebbe a trasformare il Paradiso stesso in luogo di tortura. Qualsiasi cosa è preferibile a questo allerta permanente, a questa criminale assenza di oblio. È durante quelle notti infernali che ho capito la futilità della filosofia. Le ore di veglia sono, in sostanza, un'interminabile ripulsa del pensiero attraverso il pensiero, è la coscienza esasperata da se stessa, una dichiarazione di guerra, un infernale ultimatum della mente a se medesima. [[Cammino|Camminare]] vi impedisce di lambiccarvi con interrogativi senza risposta, mentre a letto si rimugina l'insolubile fino alla vertigine. (''Prefazione'', pp. 11-12)
*La bestialità della [[vita]] mi ha calpestato e schiacciato, mi ha tagliato le ali in pieno volo e derubato di tutte le gioie cui avevo diritto. (da ''Io e il mondo'', p. 25)
*La scissione della vita corrisponde a una perdita totale dell'[[ingenuità]], dono meraviglioso distrutto dalla conoscenza, nemica dichiarata della vita. Il vivere cosmico, la gioia per l'esistenza e per ciò che vi è di pittoresco nei suoi singoli aspetti, il rapimento davanti al fascino spontaneo dell'essere, l'esperienza incosciente delle contraddizioni, che perdono implicitamente il loro carattere tragico, sono espressioni dell'ingenuità, terreno fecondo per l'amore e l'entusiasmo. Non provare il dolore delle contraddizoni significa giungere alla gioia verginale dell'innocenza, essere impenetrabili alla tragedia e alla coscienza della morte, che presuppongono una complessità sconvolgente e una disgregazione paradossale. (da ''Scissione'', p. 59)
*Le vere confessioni non si scrivono che con le lacrime. (da ''Solitudine individuale e solitudine cosmica'', p. 63)
*Porsi dei problemi equivale a essere perduti, perché gli spiriti problematici, non amando niente, non sono in grado di risolvere niente. Dov'è in loro la capacità di abbandono, il seducente paradosso dell'amore come stato puro, l'attualità permanente e totale che apre a tutto in ogni istante, e dov'è, infine, l'ingenua irrazionalità? Il mito biblico del peccato della conoscenza è il più profondo di quanti ne abbia mai immaginati l'umanità. Ora, l'incontestabile felicità degli entusiasti deriva dal fatto di non conoscere la tragedia della conoscenza. Perché non dirlo? ''La vera conoscenza è la tenebra assoluta''. Rinuncerei a tutti i problemi senza sbocco in cambio di un'ingenuità dolce e incosciente. ''Lo spirito non innalza: lacera''. (da ''L'entusiasmo come forma di amore'', p. 92)
*Pur continuando a respirare e a mangiare, ho perso tutto ciò che ho mai potuto aggiungere alle mie funzioni biologiche. Non è che una morte approssimativa. (da ''Il presentimento della follia'', p. 31)
*Se la melanconia è uno stato di trasognamento diffuso che non giunge mai a una grande profondità né a una intensa concentrazione, la [[tristezza]] presenta, al contrario, una serietà ripiegata su se stessa e un'interiorizzazione dolorosa. Si può essere tristi da qualsiasi parte; ma mentre gli spazi aperti acuiscono la melanconia, quelli chiusi fanno aumentare la tristezza. Nella tristezza la concentrazione deriva dal fatto che essa ha quasi sempre una ragione precisa, mentre per la melanconia la coscienza non saprebbe individuare nessuna causa esterna. So perché sono triste, ma non saprei dire perché sono melanconico. Prolungandosi nel tempo senza mai raggiungere un'intensità particolare, gli stati melanconici cancellano dalla coscienza ogni motivo iniziale, ''presente'' invece nella tristezza. (da ''Sulla tristezza'', pp. 53-54)
*Se non c'è salvezza attraverso la [[follia]], è perché non c'è nessuno che non ne tema gli sprazzi di lucidità. ''Si desidererebbe il [[caos]], ma si ha paura delle sue luci''. (da ''Il presentimento della follia'', p. 31)
*Provo soltanto disgusto per coloro che nell'agonia si dominano e s'impongono atteggiamenti destinati a suscitare impressione. Le lacrime sono cocenti unicamente nella solitudine. Tutti quelli che nell'ora suprema vogliono circondarsi di amici lo fanno per paura e per incapacità di affrontare i loro ultimi istanti. Cercano di dimenticare, nel momento capitale, la propria [[morte]]. (da ''Come tutto è lontano!,'' p. 19)
*Una constatazione che verifico, con mio grande rammarico, a ogni istante: sono felici solo coloro che non pensano mai, vale a dire coloro che pensano giusto il poco che basta per vivere. (da ''Sulla tristezza'', p. 56)
*[...] una [[lacrima]] ha radici più profonde di un sorriso. (da ''Sulla morte'', p. 33)
*''Vivo perché le montagne non sanno ridere né i vermi cantare.'' (da ''La passione dell'assurdo,'' p. 21)
*Vorrei perdere la ragione a un unico patto: essere sicuro di diventare un pazzo allegro, brioso ed eternamente di buon umore, senza problemi né ossessioni, che ride senza motivo dalla mattina alla sera. (da ''Il presentimento della follia'', p. 31)
==''Confessioni e anatemi''==
*Alla minima contrarietà, e a maggior ragione al minimo dispiacere, bisogna precipitarsi nel [[cimitero]] più vicino, dispensatore immediato di una calma che si cercherebbe invano altrove. Un rimedio miracoloso, per una volta.
*Bisogna che una [[sensazione]] sia caduta bene in basso perché si degni di mutarsi in idea.
*Ciò che non è straziante è [[superfluo]], almeno in [[musica]].
*Di tutto ciò che si prova, niente dà tanto l'impressione di essere al cuore stesso del vero quanto gli accessi di disperazione senza ragione: a paragone, tutto sembra frivolo, sofisticato, privo di sostanza e d'interesse.
*Divorare una [[biografia]] dopo l'altra per persuadersi meglio dell'inutilità di qualsiasi impresa, di qualunque destino.
*È l'umanità tarata a costituire la materia della letteratura. Lo scrittore si rallegra della perversione di Adamo, e prospera solo in quanto ciascuno di noi la assume e la rinnova.
*Il fatto che la vita non abbia alcun senso è una ragione di vivere – la sola, del resto.
*Il miglior mezzo per sbarazzarsi di un nemico è dirne bene ovunque. Glielo riferiranno, e lui non avrà più la forza di nuocervi: avete spezzato la sua molla... Sarà sempre in guerra contro di voi ma senza vigore né costanza, giacché inconsciamente avrà smesso di odiarvi. È vinto, e ignora la propria disfatta.
*Il [[nulla]] per il [[buddhismo]] (a dire il vero per l'Oriente in generale) non comporta il significato leggermente sinistro che gli attribuiamo noi. Coincide con un'esperienza-limite della luce o, se si vuole, con uno stato di eterna assenza luminosa, di vuoto radioso: è l'essere che ha trionfato su tutte le sue proprietà, o piuttosto un non-essere supremamente positivo che dispensa una felicità senza materia, senza substrato, senza alcun appoggio in qualsiasi mondo.
*La conversazione con lui era convenzionale come quella con un agonizzante.
*La [[meditazione]] è uno stato di veglia mantenuto per via di un'oscura turba, che è insieme devastazione e benedizione.
*La [[musica]] esiste solo fintantoché dura l'ascolto, come Dio finché dura l'estasi. L'arte suprema e l'essere supremo hanno questo in comune: dipendono interamente da noi.
*Non aver realizzato nulla, e morire sfiniti.
*Non è grazie al genio ma grazie alla [[sofferenza]], e solo grazie ad essa, che smettiamo di essere una marionetta.
*Non si abita un paese, si abita una [[linguaggio|lingua]]. Una patria è questo, e niente altro.<ref>Traduzione di [[Mario Andrea Rigoni]]; citato in ''Quaderni dell'Atlante lessicale toscano'', volumi 5-8, Leo S. Olschki Editore, 1987, p. 205.</ref>
*Non so quale sete diabolica m'impedisca di denunciare il patto col mio respiro.
*Perdere il [[sonno]] e cambiare lingua. Due prove, l'una indipendente da sé stessi, l'altra deliberata. Da soli, faccia a faccia con le notti e con le parole.
*Più si è sofferto, meno si rivendica. Protestare è segno che non si è attraversato alcun inferno.
*Pubblicare un [[libro]] comporta lo stesso genere di noie di un matrimonio o di un funerale.
*Quale sollievo gettare nella pattumiera un manoscritto, testimone di una recrudescenza di febbre, di frenesia costante!
*Quei figli che non ho voluto, sapessero la felicità che mi debbono!
*Se obbedissi al primo impulso, passerei le giornate a scrivere lettere di ingiurie e di addio.
*Si insiste sulle malattie della [[volontà]], e si dimentica che la volontà come tale è sospetta, e che non è normale volere.
*Sono talmente appagato dalla [[solitudine]] che il minimo appuntamento è per me una crocifissione.
*Un silenzio improvviso nel mezzo di una conversazione ci riporta d'un tratto all'essenziale: ci rivela a quale prezzo dobbiamo pagare l'invenzione della parola.
==''Esercizi di ammirazione''==
*Il [[positivismo]] trasse il maggior profitto dai sistemi «retrivi», di cui rifiutò il contenuto e le credenze solo per adottarne meglio l'armatura logica, il contorno astratto. [[Auguste Comte]] si servì delle idee di [[Joseph De Maistre|Maistre]] come [[Karl Marx|Marx]] di quelle di [[Georg Wilhelm Friedrich Hegel|Hegel]].<br>Diversamente attenti alla sorte della religione, ma parimenti asserviti ai rispettivi sistemi, positivisti e cattolici sfruttarono nel modo più appropriato ai loro interessi il pensiero dell'autore di ''Du Pape''; ben più libero, un [[Charles Baudelaire|Baudelaire]] vi attinse, per semplice necessità interiore, alcuni temi, come quelli del male e del peccato, o taluni suoi «pregiudizi» contro le «idee democratiche» e il «progresso». (da ''Joseph de Maistre'', pp. 73-74)
*«Ciò che si crede vero va detto e detto arditamente; vorrei, qualsiasi cosa mi costasse, scoprire una verità capace di urtare tutto il genere umano: gliela direi a bruciapelo». Il Baudelaire della «franchezza assoluta», delle ''Fusées'' e di ''Mon cœur mis a nu'' è contenuto e in un certo modo annunciato in questa dichiarazione delle ''Soirées'', che ci offre la formula di quell'incomparabile arte della provocazione nella quale Baudelaire si sarebbe distinto quasi quanto [[Joseph De Maistre|Maistre]]. Vi si distinguono d'altro canto tutti coloro i quali, per chiaroveggenza o per acredine, ripudiano gli incantesimi astuti del Progresso. Perché i conservatori impiegano così bene l'invettiva e in genere scrivono con maggior cura dei ferventi dell'avvenire? Il fatto è che, furenti di essere contraddetti dagli avvenimenti, si gettano, nel loro scompiglio, sul verbo, dal quale, in mancanza di una più sostanziale risorsa, traggono vendetta e consolazione. Gli altri vi ricorrono con noncuranza e persino con disprezzo: complici del futuro, tranquilli dal lato della «storia», scrivono senza arte, anzi senza passione, consci che lo stile è la prerogativa e quasi il lusso del fallimento. (da ''Joseph de Maistre'', pp. 74-75)
*Quando parliamo di fallimento, non pensiamo solo a Maistre, ma anche a [[Henri de Saint-Simon|Saint-Simon]]. Nell'uno come nell'altro un eguale attaccamento, esclusivo, ristretto, alla causa dell'aristocrazia, una massa di pregiudizi difesi con una rabbia continua, l'orgoglio di casta spinto fino all'ostentazione, e un'eguale incapacità di agire che spiega perché furono così audaci come scrittori. Che l'uno mediti su problemi o l'altro descriva avvenimenti, la minima idea, il minimo fatto esplodono sotto la passione che vi mettono. Volerne anatomizzare la prosa equivale ad analizzare una bufera. (da ''Joseph de Maistre'', p. 75)
*In assoluto, le perplessità pascaliane ai limiti della preghiera contano più di qualsiasi segreto strappato al mondo esterno. Ogni conquista ''oggettiva'' presuppone una regressione interiore. Quando l'uomo avrà raggiunto lo scopo che si era prefisso, asservire la Creazione, sarà completamente svuotato: dio e fantasma. (''Valéry di fronte ai suoi idoli'', p. 95)
*Di colui che tende all'illuminazione si dice, nel buddhismo, che deve essere accanito come «il topo che rosicchia una bara». Ogni vero scrittore compie uno sforzo simile. È un distruttore che ''accresce'' l'esistenza, che l'arricchisce scalzandola. (''Beckett. Alcuni incontri'', p. 107)
*Maria Zambrano non ha venduto l'anima all'Idea, ha salvaguardato la sua essenza unica mettendo l'esperienza dell'Insolubile ''al di sopra'' della riflessione su di esso, insomma ha oltrepassato la filosofia... È vero ai suoi occhi solo ciò che precede o segue il detto, solo il verbo strappato agli intralci dell'espressione o, come dice magnificamente, ''la palabra liberada del lenguaje''. (''Maria Zambrano. Una presenza decisiva'', p. 177)
*{{NDR|Su [[Guido Ceronetti]]}} [...] la sua aria d'uomo che non è di nessuna parte, la sua aria d'inappartenenza originaria, di predestinazione all'esilio quaggiù, mi ha fatto pensare immediatamente a Myṥkin. [...] dà l'impressione di un uomo ''ferito'', allo stesso modo, sarei tentato di aggiungere, di tutti coloro cui fu negato il dono dell'illusione. [...] fra tutte le persone, le meno insopportabili sono quelle che odiano gli uomini. Non bisogna mai fuggire un [[misantropia|misantropo]]. (pp. 202, 205)
*Niente di più miserevole della parola, eppure grazie ad essa ci si apre a sensazioni di felicità, a una dilatazione estrema in cui si è totalmente soli, senza il minimo senso di oppressione. Il supremo raggiunto con il vocabolo, con il simbolo stesso della fragilità. (''In forma di confessione'', p. 214)
==''Fascinazione della cenere'' ==
*Tutte le teorie politiche che non esitano a considerare l'uomo un animale «ragionevole» rientrano nell'[[utopia]]. Essa propone un ideale; ''non constata''. (''Intorno a [[Niccolò Machiavelli|Machiavelli]]'' [1954], p. 15)
*Ma lo sviluppo storico è là per dimostrare che re, tiranni, dittatori, sobillatori, tutti quanti – nella misura in cui hanno avuto successo o almeno si sono affermati – non hanno tenuto in alcun conto le esigenze morali. Certuni furono abili: sapevano raggirare, camuffare o truccare i loro gesti e le loro intenzioni; altri, meno perfidi, meno ipocriti, rivelarono il loro gioco. È l'unica differenza che li separa. Il buon principe è più commediante del cattivo. L'esercizio del [[potere]] non si concilia molto con il rispetto per l'uomo; agire e comandare, due atti inseparabili da un certo cinismo. (''Intorno a Machiavelli'' [1954], p. 16)
*Machiavelli sa troppo bene che un [[Marco Aurelio]] è un fenomeno raro, anzi unico, che è un'eccezione di cui è inutile tenere conto. I [[Tiberio]], i [[Nerone]], i [[Caligola]], ecco la materia della storia. Ogni principe degno di questo nome si avvicina più o meno a loro; ogni principe che conosca il proprio mestiere è un mostro dichiarato o attenuato e corretto. I suoi sudditi lo meritano. Per questo Machiavelli lo mette in guardia contro i ''pericoli della bontà''. Uno Stato non si compone né di angeli, né di agnelli: è la giungla ''organizzata''. Tale è l'idea, talora espressa, talora sottintesa, del ''[[Niccolò Machiavelli#Il principe|Principe]]''. (''Intorno a Machiavelli'' [1954], p. 17)
*Il [[materialismo]] è di per sé una filosofia semplicistica. Ma, deludente in ciò che afferma, è almeno efficace in ciò che nega, dato che ogni negazione è una via verso la liberazione. (''Qualche parola su Leopardi'' [1983], p. 23)
*Invidiamo coloro che hanno trovato la liberazione e la pace, ma restiamo con chi non ha incontrato né l'una né l'altra. (''Qualche parola su Leopardi'' [1983], p. 23)
*Dove risiede il vero: nell'appello del [[Buddha]] o nell'apologia del suicidio fatta da [[Porfirio]] alle prese con [[Plotino]]? A ben riflettere entrambi invitano alla rinuncia. Nessuna soluzione, dunque, se non al di fuori dell'esistenza. Si può anche andare oltre: rifiutare l'idea di soluzione, affondar sempre più nell<nowiki>'</nowiki>''impasse'' capitale che annulla tutte le domande e tutte le risposte – e che si chiama ''noia''. Nessuno ne ha conosciuto i tormenti come Leopardi. (''Qualche parola su Leopardi'' [1983], pp. 23-24)
*Non contano tanto per noi gli [[scrittore|autori]] che abbiamo letto molto quanto quelli ai quali non abbiamo mai smesso di pensare, che ci sono stati ''presenti'' nei momenti essenziali e che, con il loro martirio, ci hanno aiutato a sopportare il nostro. (''Qualche parola su Leopardi'' [1983], p. 24)
*Non si dovrebbe {{sic|instituzionalizzare}} l'essenziale: l'[[Università]] è lo spirito in lutto. Si insegna la [[filosofia]] nell'agorà, in un giardino o a casa propria. (''[[Gabriel Marcel]]. Ritratto di un filosofo'' [1969], p. 27)
*Lo scettico pone un problema per il piacere di porlo e poi di denunciarlo, disgregarlo, rivelarne l'inanità. Giubila davanti all'insolubile o vi si immerge, si inebria di vicoli ciechi. Lo [[scetticismo]], nella sua forma estrema, comporta fatalmente un elemento morboso. (''Gabriel Marcel. Ritratto di un filosofo'' [1969], p. 34)
*[...] il [[nichilismo]] non è affatto una posizione paradossale o mostruosa, ma la conclusione normale alla quale è costretto chiunque abbia perduto il contatto intimo col mistero, parola pudica per designare l'assoluto. (''Gabriel Marcel. Ritratto di un filosofo'' [1969], p. 35)
*La [[curiosità]], non lo si ricorderà mai abbastanza, è il segno che si è vivi e ben vivi; la curiosità risolleva e arricchisce ad ogni istante questo mondo, vi cerca ciò che in fondo non smette di proiettarvi, è la modalità intellettuale del desiderio. Perciò, a meno che non sbocchi nel nirvana, l'incuriosità è un sintomo dei più allarmanti. In certe contrade dell'America latina, è consuetudine annunciare un decesso in questo modo: Un tale è diventato ''indifferente''. Questo eufemismo da partecipazione funebre nasconde una filosofia profonda. (''Gabriel Marcel. Ritratto di un filosofo'' [1969], p. 39)
*Mi appare chiaro che, senza una dose notevole di [[megalomania]], non si può intraprendere nulla, anzi non si può nemmeno pensare. Solo se ci si sente istintivamente il centro del mondo è possibile emettere sentenze e atteggiarsi a giudici universali. Certo un dubitatore nato è in grado di reagire in modo diverso. Sfortunatamente questa specie di mostri è una rarità. (''Da Vaugelas a [[Martin Heidegger|Heidegger]]'' [1990], p. 44)
*Una [[linguaggio|lingua]] è un continente, un universo e chi se lo appropria è un conquistatore. (''Incontri con [[Paul Celan]]'' [1987]<ref>Testo pubblicato nel ''Corriere della Sera'' del 15-6-1989. Il titolo è ''Rencontres avec Paul Celan''. Paul Celan ed Emil Cioran si conobbero a Parigi nel 1952. {{cfr}} ''Fascinazione della cenere'', p. 72. Di Emil Cioran Celan tradusse i ''Précis de décomposition, (Sommario di decomposizione)'', uscito presso Gallimard nel 1949. {{cfr}} ''Fascinazione della cenere'', pp. 45-46.</ref>, p. 45)
*È per me una certezza che il solo ad aver capito a fondo un libro è colui che si è preso la pena di [[traduzione|tradurlo]]. Generalmente, il buon traduttore è più lucido dell'autore che, nella misura in cui è catturato dalla sua opera, ignora i propri segreti, dunque i propri difetti e i propri limiti. (''Incontri con Paul Celan'' [1987], p. 46)
*Essere segnati dalla [[fato|fatalità]] è un'elezione o una maledizione? Entrambe le cose contemporaneamente. Questo doppio aspetto definisce la [[tragedia]]. Ora Paul Celan era un personaggio, un ''essere'' tragico. Per questo è per noi qualcosa di più che un poeta. (''Incontri con Paul Celan'' [1987], p. 49)
*In fondo noi due eravamo scandalosamente diversi, pur avendo una complicità segreta. L'[[amicizia]] – questa è la sua forza – resiste all'analisi. (''Eliade'' [1991], p. 55)
*Si è [[libertà|liberi]] soltanto vivendo come se non si fosse nati, come se, nell'ipotesi di una scelta anteriore all'esistenza, si fosse pronunciato un ''no'' senza equivoci. Quando si è compenetrati del disastro della nascita, ogni attesa è un'attesa senza oggetto. (''Beckett e l'orrore di essere nati'' [1990], p. 58)
*Mettere in questione la [[nascita]] è una disintossicazione e una liberazione. Proprio perché vi si esercita da sempre il buddhista raggiunge il distacco e la serenità più sicuramente del cristiano. Nessun affrancamento di nessuna specie senza la rimuginazione sull'inopportunità di ogni venuta al mondo. (''Beckett e l'orrore di essere nati'' [1990], p. 60)
*La ''cenere'' sarebbe insomma l'esito e il segreto di tutto.<br /> Questo lo si è intuito e saputo sempre. E proprio per dimenticarlo sono state inventate le [[religione|religioni]], la cui peculiarità consiste nell'infliggere un supplemento al nulla, un atto in più ad una farsa bell'e e terminata. (''Fascinazione della cenere'' [1987], p. 61)
*L'originalità del nostro tempo è di aver svuotato l'avvenire di ogni contenuto [[utopia|utopico]], quanto dire dell'errore di sperare. Un balzo enorme sul piano della conoscenza, una liberazione... intellettuale senza precedenti, sprovvista – va da sé – di ogni certezza euforica. [[Conoscenza]] ed esultanza sono lungi dal rappresentare termini correlativi. Conoscere significa smascherare, scuotere fondamenta, significa avviarsi trionfalmente verso la vertigine ed è questo il solo elemento positivo che tale attività comporta. (''Fascinazione della cenere'' [1987], p. 61)
*È il suo paradosso quello di poter essere superficiale pur sapendo di essere [[mortalità|mortale]]. Se l'individuo in quanto tale si rassegna a non essere più nulla, perché non dovrebbe accettare anche l'epilogo del processo storico, la fine della specie? Egli tuttavia continua come se niente fosse: nessuno, d'altronde, fa tanti progetti quanti un moribondo. (''Fascinazione della cenere'' [1987], p. 64)
*Fatto degno di nota: non c'è [[silenzio]] frivolo, silenzio superficiale. Ogni forma di silenzio è essenziale. Quando lo si assapora, si conosce automaticamente una sorta di supremazia, una strana sovranità. È possibile che ciò che si designa con ''interiorità'' non sia nient'altro che un<nowiki>'</nowiki>''attesa muta''. Perciò, non c'è «vita vera» o, semplicemente, vita spirituale che non implichi la morte dell'immagine e della parola, la distruzione – nel più profondo dell'essere – di questo mondo e di tutti i mondi. L'esperienza [[mistica]], al suo limite estremo, si identifica con la beatitudine di un supremo rifiuto. (''Contro l'immagine'' [1965], p. 66)
*Fra tutti coloro che cercano, soltanto il mistico ha ''trovato'', ma, prezzo di un favore così eccezionale, non potrà mai dire che cosa, benché egli abbia la certezza che conferisce unicamente il sapere incomunicabile (il vero sapere insomma). La strada sulla quale egli vi inviterà a seguirlo sbocca su una [[Śūnyatā|vacuità senza uguali]] ma, ed è questa la meraviglia, una vacuità che vi colma, poiché si sostituisce a tutti gli universi aboliti. Ciò di cui si tratta in questo caso è un'impresa, la più radicale che sia stata tentata, per ancorarsi in qualcosa di più puro dell'essere o dell'assenza dell'essere, in qualcosa di superiore a tutto, perfino all'assoluto. (''Contro l'immagine'' [1965], p. 66-67)
==''Finestra sul nulla''==
===Incipit===
L'imbecille fonda la sua esistenza solo su ciò che è. Non ha scoperto il possibile, finestra sul Nulla...<br />L'imbecillità è il radicamento supremo, innato, un'indistinzione dalla natura che trae la propria reputazione dall'ignoranza dei pericoli. Perché nessuno è meno oppresso dell'imbecille, e l'oppressione è il segno di un destino lontano dalla mollezza e dall’anonimato della felicità.
===Citazioni===
*Di tutte le codardie che rendono possibili i rapporti tra gli esseri umani, la più delicata resta comunque l'[[amicizia]]. La sincerità totale è compatibile solo con il monastero o l'assassinio.
*Quando, cullato dall'[[amore]], riscopri l'innocenza dell'infanzia e le attrattive dell'avvenire, non lontano il [[Diavolo]] sorride. Lui lo sa che finirai comunque nelle sue braccia, le braccia del risveglio e dell'insonnia.
==''Il funesto demiurgo''==
*Abbiamo disimparato l'arte di sopprimerci ''a freddo''. (p. 79)
*Al concilio del 1211 contro i [[Bogomilismo|bogomili]] furono colpiti da anatema quelli di loro che sostenevano che «la donna concepisce nel suo ventre grazie alla cooperazione di Satana, e che Satana vi resta da quell'istante in poi, senza ritirarsene, fino alla nascita del bambino». Non mi arrischio a supporre che il Demonio possa interessarsi di noi al punto di tenerci compagnia per qualche mese; ma non saprei dubitare che siamo stati concepiti sotto il suo sguardo, e che abbia assistito, effettivamente, i nostri amati genitori. (p. 88)
*[[Basilide]], lo gnostico, è uno dei rari intelletti ad avere capito, all'inizio della nostra {{sic|èra}}, ciò che oggi è un luogo comune, cioè che se l'umanità vuole salvarsi, deve rientrare nei propri limiti naturali mediante il ritorno all'[[ignoranza]], vero segno di redenzione. (p. 132-133)
*Bisogna pensare a Dio e non alla religione, all'estasi e non alla mistica.<br>La differenza fra il teorico della fede e il credente è grande quanto quella fra lo psichiatra e il matto. (p. 117)
*Che il ''[[rimpianto]]'' sia un segno d'[[invecchiamento]] precoce? Se è vero, io sono senile fin dalla nascita. (p. 90)
*Chi non ha mai immaginato di uccidersi si deciderà a farlo più prontamente di chi non smette di pensarci. Poiché ogni atto cruciale è più facile da compiersi per assenza di riflessione che per esame, lo spirito vergine di suicidio, non appena vi si senta sospinto, sarà senza difesa contro la pulsione subitanea, sarà accecato e scosso dalla rivelazione di una via d'uscita definitiva, mai considerata fino a quel momento; l'altro, invece, potrà sempre ritardare un gesto indefinitamente pesato e soppesato, un gesto ch'egli conosce a fondo, al quale si deciderà senza passione – se mai si deciderà. (p. 78)
*Chiunque non sia morto giovane ''merita'' di morire. (p. 151)
*Ciò di cui avremmo bisogno è il dono d'immaginare la possibilità della [[preghiera]], indispensabile a chiunque persegua la propria salvezza. L'[[inferno]] è la preghiera ''inconcepibile'' (pp. 23-24)
*Con l'infliggere al dio ufficiale le funzioni di padre, di creatore e di gerente, lo si espose ad attacchi, cui doveva soccombere. Quale non sarebbe stata la sua longevità, se si fosse dato ascolto a un [[Marcione]], di tutti gli eresiarchi colui che con maggior vigore si scagliò contro l'occultamento del male, e più d'ogni altro contribuì, grazie all'odio che gli tributava, alla gloria del dio cattivo! (p. 17)
*Durante l'[[insonnia]] mi ripeto, a mo' di consolazione, che quelle ore di cui prendo coscienza le strappo al nulla, che se dormissi non mi sarebbero mai appartenute, anzi non sarebbero mai esistite. (p. 143)
*È semplice chiacchiera ogni conversazione con chi non ha sofferto. (p. 138)
*Forse la [[follia]] è soltanto un dispiacere ''che abbia smesso di evolversi''. (p. 127)
*[...] il [[male]] [...] possiede il duplice privilegio d'essere fascinatore e contagioso. (p. 18)
*Il cristianesimo si è servito del rigore giuridico dei Romani e delle acrobazie filosofiche dei Greci, non per affrancare lo [[spirito]] ma per incatenarlo. (p. 36)
*Il dramma della Germania è di non avere avuto un Montaigne. Che fortuna, per la Francia, aver cominciato con uno scettico! (p. 142)
*Il [[politeismo]] corrisponde meglio alla diversità delle nostre tendenze e dei nostri impulsi, cui offre la possibilità di esercitarsi, di manifestarsi: libero ognuno di essi di propendere, secondo la propria natura, verso il dio che gli si confà in quel preciso momento. (pp. 34-35)
*Il ruolo dell'[[insonnia]] nella storia: da [[Caligola]] a [[Adolf Hitler|Hitler]]. L'impossibilità di dormire è causa o conseguenza della crudeltà? Il [[tiranno]] ''vigila'' – è ciò che propriamente lo definisce. (p. 125)
*Il [[tormento]] è per certuni un bisogno, un appetito, e un compimento. (p. 138)
*In coloro per i quali libertà e vertigine si equivalgono, una fede, da qualsiasi parte provenga, magari addirittura antireligiosa, è un impedimento salutare, una catena desiderata, sognata, che avrà la funzione di frenare la curiosità e la febbre, di sospendere l'angoscia dell'indefinito. Quando una fede simile ha la meglio e s'insedia, ciò che ne risulta immediatamente è una riduzione del ''numero'' dei problemi da considerare e, insieme, una diminuzione quasi tragica delle opzioni. Vi è sottratto il peso della scelta: si decide per voi. (pp. 46-47)
*L'assoluto è inseguimento; il dubbio, una ritirata. Questa ritirata, inseguimento all'incontrario, urta, quando non sa fermarsi, contro estremità inaccessibili a ogni percorso razionale. All'inizio era soltanto un modo di procedere; eccolo vertigine, come tutto ciò che s'inoltra al di là di se stesso. Avanzare o retrocedere verso dei limiti, scandagliare il fondo di qualcosa, è andare incontro, necessariamente, alla tentazione di autodistruggersi. (p. 81)
*L'ossessione del [[suicidio]] è propria di colui che non può né vivere né morire, e la cui attenzione non si allontana mai da questa duplice impossibilità. (p. 83)
*L'uomo non fu creato per rimanere inchiodato a una [[sedia]]. Ma forse non meritava di meglio. (p. 143)
*[...] la dolcezza di prima della nascita, la luce della pura anteriorità. (p. 114)
*[...] la [[felicità]] spinge al suicidio quanto l'infelicità, anzi ancora di più perché amorfa, improbabile, esige uno sforzo di adattamento estenuante, mentre l'infelicità offre la sicurezza e il rigore di un rito. (p. 71)
*La [[parola]] e il silenzio. Ci si sente più al sicuro vicino a un pazzo che [[parlare|parla]], che a un pazzo incapace di aprire bocca. (p. 154)
*La [[psicoanalisi|psicanalisi]] sarà un giorno totalmente screditata, su questo non c'è dubbio. Eppure, avrà distrutto i nostri ultimi resti d'ingenuità. Dopo la psicanalisi, non si potrà mai più essere ''innocenti''. (p. 122)
*La sola funzione della [[memoria]] è di aiutarci a ''rimpiangere''. (p. 128)
*La sorte di chi si è ribellato troppo è di non aver più energie se non per la [[delusione]]. (p. 118)
*Ma proprio nella voluttà comprendiamo quanto illusorio sia il piacere. Per suo tramite il piacere raggiunge l'acme, il massimo di intensità; ed ecco che proprio nel momento del suo maggior successo, subitamente si apre alla irrealtà, e si accascia nel suo stesso niente. La voluttà è il ''disastro'' del piacere. [...]<br>Quando si sa ciò che dispensi a ciascuno di noi il destino, si resta sconcertati di fronte alla sproporzione fra un momento d'oblio e la somma portentosa di disgrazie che ne risultano. Più si fruga in questo soggetto, più si scopre che i soli ad aver capito qualcosa sono coloro che hanno optato per l'orgia o per l'ascesi, i debosciati o i castrati. (p. 21)
*Nella divinità è più importante ritrovare i nostri vizi che le nostre virtù. (p. 14)
*Non esiste un mezzo per ''dimostrare'' che è preferibile [[essere]] piuttosto che non essere. (p. 121)
*Non si chiede [[libertà]], ma qualche apparenza di libertà. È per questi simulacri che l'uomo si agita tanto, da sempre. Del resto, se la libertà è, com'è stato detto, solo una ''sensazione'', che differenza c'è tra ''essere'' e ''credersi'' libero? (p. 147)
*Ogni inizio di idea corrisponde a un'impercettibile lesione della mente. (p. 129)
*Precipitato fuori del sonno dalla domanda: «Dove va, questo [[attimo]]?». «Alla morte», fu la mia risposta. E subito tornai a dormire. (p. 149)
*Proprio perché non riesce più a detestare le altre religioni, perché le ''comprende'', il [[cristianesimo]] è finito: manca sempre più di quella vitalità da cui procede l'intolleranza. E l'intolleranza era la sua ragione d'essere. Per sua disgrazia ha cessato di essere mostruoso. (p. 45)
*Quando si sa che ogni [[problema]] è soltanto un falso problema, si è pericolosamente vicini alla salvezza. (p. 146)
*Se si eccettuano alcuni casi aberranti, l'uomo non è propenso al bene: quale dio ve lo spingerebbe? È costretto a vincersi, a farsi violenza, per poter compiere il sia pur minimo atto non inquinato dal male. (p. 11)
*Secondo la ''[[Bhagavadgita]]'', è perduto, per questo mondo e per l'altro, colui che è «preda del [[dubbio]]», quello stesso dubbio che il buddhismo da parte sua cita fra i cinque ostacoli alla salvezza. Perché il dubbio non è approfondimento, bensì ristagno, vertigine del ristagno... (p. 111)
*Si crede veramente fino a quando non si sa chi implorare. Una religione è viva solo prima dell'elaborazione delle sue preghiere. (p. 122)
*Si distrugge una [[civiltà]] soltanto quando si distruggono i suoi dèi. (p. 39)
*Si può dare per certo che il [[XXI secolo]], ben altrimenti progredito del nostro, guarderà a Hitler e a Stalin come a due chierichetti. (p. 132)
*Siamo stati felici soltanto nelle epoche in cui, avidi di annientamento, con entusiasmo accettavamo il nostro niente. (p. 24)
*Siamo tutti in fondo a un [[inferno]], dove ogni attimo è un miracolo. (p. 161)
*[[Sofferenza|Soffrire]] è ''produrre'' conoscenza. (p. 131)
*Tutto ha l'aria di esistere, e non c'è niente che esista. (p. 56)
*Un giorno le donne incinte saranno lapidate, proscritto l'istinto materno, e acclamata la sterilità. A buon diritto, in quelle sette in cui la fecondità era fonte di diffidenza, i [[Bogomilismo|bogomili]] e i catari per esempio, veniva condannato il matrimonio, istituzione abominevole che tutte le società da sempre proteggono, per la disperazione di coloro che non cedono alla vertigine comune. Procreare significa amare il flagello, volerlo conservare e favorire. (p. 20)
==''L'inconveniente di essere nati''==
*A differenza di Giobbe non ho maledetto il giorno della mia [[nascita]];<ref>Cfr. [[Libro di Giobbe]]: «''Perisca il giorno che io nacqui | e la notte in cui si disse: "È stato concepito un maschio!"''».</ref> gli altri giorni, in compenso, li ho coperti tutti di anatemi.
*Abbiamo perduto [[nascita e morte|nascendo]] quanto perderemo [[nascita e morte|morendo]]. Tutto.
*Anche quando disertano l'[[inferno]], gli uomini lo fanno solo per ricostituirlo altrove.
*Aspirare, nel più profondo di sé, a essere tanto spossessati, tanto miserabili quanto lo è [[Dio]].
*Aver commesso tutti i crimini, tranne quello di essere padre.
*Bisogno fisico di disonore. Mi sarebbe piaciuto essere figlio di boia.
*C'è un dio al principio, se non alla fine, di ogni [[gioia]].
*Che misera cosa una sensazione! L'estasi stessa non è, forse, niente di più.
*Ci ripugna, certo, considerare la nascita un flagello: non ci è stato forse inculcato che era il bene supremo, che il peggio era posto alla fine e non all'inizio della nostra traiettoria? Il [[male]], il vero male, è però dietro, non davanti a noi. E quanto è sfuggito al Cristo, è quanto ha invece colto il [[Buddha]]: «Se tre cose non esistessero al [[mondo]], o discepoli, il Perfetto non apparirebbe nel mondo...». E, alla vecchiezza e alla morte, antepone il fatto di nascere, fonte di tutte le infermità e di tutti i disastri.
*Ciò di cui non possiamo più impietosirci non conta e non esiste più. Si capisce perché il nostro [[passato]] cessi così presto di appartenerci per prendere forma di [[storia]]: di qualcosa che non riguarda più nessuno.
*Con che diritto vi mettete a pregare per me? Non ho bisogno di intercessori, me la caverò da solo. Da parte di un miserabile forse lo accetterei, ma da nessun altro, foss'anche un santo. Non posso tollerare che ci si preoccupi della mia salvezza. Poiché la pavento e la fuggo, che indiscrezione le vostre preghiere! Orientatele altrove; in ogni modo, non siamo al servizio degli stessi dèi. Se i miei sono impotenti, ho tutte le ragioni di credere che i vostri non lo siano meno. Anche supponendo che siano quali voi li immaginate, mancherebbe comunque loro il potere di guarirmi da un orrore più antico della mia memoria.
*Conosco una sola visione della [[poesia]] che sia pienamente soddisfacente: quella di [[Emily Dickinson]] quando dice che in presenza di una vera poesia è colta da un tale freddo da avere la sensazione che nessun fuoco potrà scaldarla.<ref>{{cfr}} [[Emily Dickinson]]: «Se leggo un libro che mi gela tutto il corpo tanto che nessun fuoco potrebbe mai scaldarmi so che ''quella'' è [[poesia]]. Se avverto concretamente come se il culmine della testa mi fosse strappato via, so che ''quella'' è poesia. Sono questi i soli modi che conosco. Non ce ne sono altri.»</ref>
*Credo, come quel pazzo di [[Giovanni Calvino|Calvino]], che siamo predestinati alla salvezza o alla dannazione nel ventre della madre. Ancor prima di nascere abbiamo già vissuto la nostra vita.
*«Da quando sono al mondo» – quel da quando mi pare gravato di un significato così spaventoso da diventare insostenibile.
*Di norma, gli uomini aspettano la delusione: sanno che non devono spazientirsi, che presto o tardi verrà, che accorderà loro la dilazione necessaria perché possano dedicarsi alle occupazioni del momento. Diverso è il caso del disingannato: per lui la delusione sopraggiunge contemporaneamente all'atto; non ha bisogno di spiarne l'arrivo, essa è presente. Affrancandosi dalla successione, egli ha divorato il possibile e reso superfluo il futuro. «Non posso incontrarvi nel vostro futuro» dice agli altri. «Non abbiamo un solo istante che ci sia comune». Perché per lui l'insieme del futuro è già qui.
*Di solito sono così sicuro che tutto sia privo di consistenza, di fondamento, di giustificazione, che chi osasse contraddirmi, foss'anche l'uomo che stimo di più, mi apparirebbe come un ciarlatano o un rimbambito.
*Dio: una malattia dalla quale ci si crede guariti perché non ne muore più nessuno.
*Disfare, de-creare, è il solo compito che l'uomo possa assegnarsi, se aspira, come tutto lascia supporre, a distinguersi dal Creatore.
*Due generi di spiriti: diurni e notturni. Non hanno né lo stesso metodo, né la stessa etica. In pieno giorno ci si sorveglia; al buio si dice tutto. Le conseguenze, salutari o nefaste, di ciò che pensa importano poco a chi si interroga nelle ore in cui gli altri sono in preda al sonno. Perciò rimugina sulla disdetta di essere nato senza preoccuparsi del male che può fare ad altri o a se stesso. Dopo [[mezzanotte]] comincia l'ubriacatura delle verità perniciose.
*Esiste una [[conoscenza]] che toglie peso e portata a quello che si fa – e per la quale tutto è privo di fondamento tranne essa medesima. Pura al punto da aborrire perfino l'[[idea]] di oggetto, traduce quel sapere estremo secondo il quale fare o non fare un atto è la stessa cosa, e a cui si associa una soddisfazione altrettanto estrema: il poter ripetere, a ogni incontro, che nessuno dei gesti da noi compiuti merita la nostra adesione, che niente è avvalorato da una qualche traccia di sostanza, che la «realtà» è dell'ordine dell'insensato. Una tale conoscenza meriterebbe di essere definita postuma: opera infatti come se chi conosce fosse vivo e non vivo, essere e [[memoria]] di essere. «È già passato» dice costui di tutto ciò che compie, nell'istante stesso dell'atto, che viene così destituito per sempre di presente.
*Essere in vita – improvvisamente sono colpito dalla stranezza di questa espressione, come se essa non si applicasse a nessuno.
*Fin dall'infanzia percepivo lo scorrere delle ore indipendente da ogni riferimento, da ogni atto e da ogni evento, la disgiunzione del tempo da ciò che tempo non era, la sua esistenza autonoma, il suo statuto singolare, il suo imperio, la sua tirannia. Ricordo con estrema chiarezza quel pomeriggio in cui, per la prima volta, di fronte all'universo vacante, non ero più che fuga di istanti ribelli ad adempiere ancora la loro particolare funzione. Il tempo si separava dall'essere a mie spese.
*Giorni miracolosamente colpiti da sterilità. Invece di rallegrarmene, di gridare vittoria, di convertire quell'aridità in festa, di vederli come un punto d'arrivo e come una prova della mia maturità, insomma del mio distacco, mi lascio pervadere dalla stizza e dal cattivo umore: tanto è tenace in noi il vecchio uomo, la canaglia smaniosa incapace di scomparire.
*{{NDR|Su [[Friedrich Nietzsche|Nietzsche]]}} Gli rimprovero le sue infatuazioni e persino i suoi fervori. Non ha abbattuto idoli se non per sostituirli con altri. Un falso iconoclasta, con tratti da adolescente, e non so che verginità, che innocenza, inerenti alla sua carriera di solitario.
*I [[dolore|dolori]] immaginari sono di gran lunga i più reali, dato che ne abbiamo un bisogno costante e li inventiamo perché non c'è modo di farne a meno.
*Il [[Progresso]] è l'ingiustizia che ogni generazione commette nei confronti di quella che l'ha preceduta.
*Il pensiero della precarietà mi accompagna in ogni circostanza: stamane, imbucando una lettera, mi dicevo che era indirizzata a un ''[[mortalità|mortale]]''.
*Il vero contatto fra gli esseri si stabilisce solo con la presenza muta, con l'apparente non-comunicazione, con lo scambio misterioso e senza [[parola|parole]] che assomiglia alla preghiera interiore.
*In piedi, a notte fonda, giravo per la camera con la certezza di essere un eletto e uno scellerato, doppio privilegio, naturale per chi veglia, rivoltante o incomprensibile per i prigionieri della logica diurna.
*Insorgere contro l'ereditarietà è insorgere contro miliardi di anni, contro la prima cellula.
*L'[[Occidente]], un marciume che sa di buono, un cadavere profumato.
*L'[[uomo]] emana un odore speciale: fra tutti gli animali, soltanto lui puzza di cadavere.
*La [[coscienza morale|coscienza]] è molto più della scheggia, è il ''pugnale'' nella carne.
*La lucidità non estirpa il desiderio di vivere, tutt'altro, rende solo inadatti alla vita.
*La mia facoltà di essere deluso oltrepassa l'intendimento. Essa, che mi fa capire il Buddha, è la medesima che mi impedisce di seguirlo.
*La passione per la musica è già da sola una ''confessione''. Sappiamo di più su uno sconosciuto appassionato di musica che su qualcuno che alla musica è insensibile e che incontriamo ogni giorno.
*La prova migliore di quanto l'umanità stia regredendo è l'impossibilità di trovare un solo popolo, una sola tribù, in cui la nascita provochi ancora lutto e lamenti.
*La sofferenza apre gli occhi, aiuta a vedere le cose che non si sarebbero percepite altrimenti. Quindi non è utile che alla conoscenza, e, all'infuori di essa, serve solo ad avvelenare l'esistenza. Il che, sia detto di sfuggita, favorisce ancora la conoscenza. "''Ha sofferto, dunque ha capito''". È tutto quello che si può dire di una vittima della malattia, dell'ingiustizia, o di qualunque altra varietà di sventura. La sofferenza non migliora nessuno (tranne quelli che erano già ''buoni''), e viene dimenticata come viene dimenticata ogni cosa, non entra nel "patrimonio dell'umanità", né si conserva in alcun modo, ma si perde come si perde ogni altra cosa. Ancora una volta, serve solo ad aprire gli occhi.
*La vera, unica sfortuna: quella di venire alla luce. Risale all'aggressività, al principio di espansione e di rabbia annidato nelle origini, allo slancio verso il peggio che le squassò.
*Le [[Notte|notti]] in cui abbiamo dormito è come se non fossero mai esistite. Restano nella memoria solo quelle in cui non abbiamo chiuso occhio: notte vuol dire notte insonne.
*Le [[tre di notte|tre del mattino]]. Percepisco questo secondo, e poi quest'altro, faccio il bilancio di ogni minuto. Perché tutto questo? – Perché sono nato. È da un tipo speciale di veglia che deriva la messa in discussione della nascita.
*L'unico modo di salvaguardare la propria [[solitudine]] è ferire tutti, a cominciare da quelli che amiamo.
*Mentre agiamo abbiamo uno scopo; ma l'azione, una volta conclusa, non ha per noi maggiore realtà dello scopo che perseguivamo. Non c'era dunque nulla di veramente consistente in tutto ciò, era solo gioco. Ma ci sono alcuni che hanno coscienza di questo gioco durante l'azione stessa: vivono la conclusione nelle premesse, il realizzato nel virtuale, minano la serietà con il fatto stesso di esistere.
*Mi piacerebbe essere libero, perdutamente libero. Libero come un nato morto.
*Mi svincolo dalle apparenze e ciò nondimeno vi rimango impastoiato; o meglio: sono a mezza strada fra quelle apparenze e questa cosa che le infirma, questa cosa che non ha né nome né contenuto, questa cosa che è niente ed è tutto. Il passo decisivo fuori dalle apparenze non lo farò mai. La mia natura mi obbliga a ondeggiare, a perpetuarmi nell'equivoco, e se tentassi di decidere in un senso o nell'altro perirei della mia stessa salvezza.
*Molto più vicino mi è [[Marco Aurelio]]. Nessuna esitazione da parte mia fra il lirismo della frenesia e la prosa dell'accentazione: trovo più conforto, e perfino più speranza, in un imperatore stanco che in un profeta folgorante.
*Nel ''[[Gautama Buddha#Dhammapada|Dhammapada]]'' si raccomanda, per ottenere la liberazione, di scrollare la doppia catena del Bene e del Male. Che il Bene stesso sia un ostacolo, siamo troppo arretrati spiritualmente per poterlo ammettere. Perciò non siamo liberati.
*Noi non corriamo, verso la morte, fuggiamo la catastrofe della nascita, ci affanniamo, superstiti che cercano di dimenticarla. La [[tanatofobia|paura della morte]] è solo la proiezione nel futuro di una paura che risale al nostro primo istante.
*Non bisogna costringersi a un'opera, bisogna solo dire qualcosa che si possa bisbigliare all'orecchio di un ubriaco o di un morente.
*Non esiste una sofferenza limite.
*Non faccio niente, d'accordo. Ma ''vedo'' passare le ore – e questo è meglio che cercare di riempirle.
*Non sono mai a mio agio nell'immediato, mi seduce solo quello che mi precede, quello che mi allontana da qui, gli istanti innumerabili in cui non fui: il non-nato.
*Occorre pure una visione di ricambio, quando quella del Giudizio non accontenta più nessuno.
*Ogni [[pensiero]] deriva da una sensazione che abbiamo ostacolato.
*Ogni volta che le cose non vanno e ho pietà del mio cervello, sono colto da una voglia irresistibile di proclamare. Proprio allora intuisco da quali baratri i meschini sorgano riformatori, profeti e salvatori.
*Perché la [[Bhagavadgītā|Gītā]] pone in alto «la rinuncia al frutto delle azioni?»<br />Perché quella rinuncia è rara, irrealizzabile, contraria alla nostra natura, e giungervi significa distruggere l'uomo che si è stati e che si è, uccidere in sé tutto il passato, l'opera di millenni – affrancarsi, in una parola, dalla Specie, da questa turpe e immemoriale marmaglia.
*Permettendo l'[[uomo]], la [[natura]] ha commesso molto più che un [[errore]] di calcolo: ha commesso un attentato contro se stessa.
*Quando due persone si rivedono dopo molti anni dovrebbero sedersi l'una di fronte all'altra e non dirsi niente per ore ed ore, affinché con il favore del silenzio la costernazione possa assaporare se stessa.
*Quando si scorge la fine nel principio si va più in fretta del tempo. L'illuminazione, delusione folgorante, dispensa una certezza che trasforma il disingannato in liberato.
*Ero solo in quel cimitero che sovrasta il paese, quando entrò una donna incinta. Uscii subito, per non dover guardare da vicino quella portatrice di cadavere, né rimuginare sul contrasto tra un ventre aggressivo e quelle tombe sbiadite, tra una falsa promessa e la fine di ogni promessa.
*Quello che so a [[sessantenne|sessant'anni]] lo sapevo altrettanto bene a venti. Quarant'anni di un lungo, superfluo lavoro di verifica...
*Rari sono i giorni in cui, proiettato nella post-storia, io non assista all'ilarità degli [[dèi]] al termine dell'episodio umano.
*Se la [[morte]] avesse solo lati negativi, morire sarebbe un atto impraticabile.
*Se potessimo vederci con gli occhi degli altri, scompariremmo all'istante.
*Se tanta ambiguità e tanto turbamento sono parte integrante della lucidità, è perché essa è il risultato del cattivo uso che abbiamo fatto delle nostre veglie.
*Alberi massacrati. Sorgono case. Facce, facce dappertutto. L'uomo ''si estende''. L'uomo è il cancro della terra.
*Si può sopportare qualsiasi [[verità]], per quanto distruttrice sia, purché surroghi tutto, e abbia la stessa vitalità della speranza alla quale si è sostituita.
*So che la mia nascita è un caso, un incidente risibile, eppure, appena mi lascio andare, mi comporto come se fosse un evento capitale, indispensabile al funzionamento e all'equilibrio del mondo.
*Sono attratto dalla [[induismo|filosofia indù]], il cui proposito essenziale è il superamento dell'io; eppure tutto quello che faccio e tutto quello che penso è solo io e disgrazie dell'io.
*Camminare in una foresta tra due siepi di felci trasfigurate dall'autunno, ecco un ''trionfo''. Che cosa sono al confronto suffragi e ovazioni?
*Su quella costa normanna, a un'ora così mattutina, non avevo bisogno di nessuno. La presenza dei gabbiani mi disturbava: li feci fuggire a sassate. E udendo i loro gridi, di uno stridore soprannaturale, capii che proprio quello mi occorreva, che solo il sinistro poteva calmarmi, e che proprio per incontrarlo mi ero alzato prima dell'alba.
*Trasportandoci al di qua del nostro passato, l'ossessione della nascita ci fa perdere il gusto del futuro, del presente, e del passato stesso.
*Tutto è; niente è. L'una e l'altra formula arrecano uguale serenità. L'ansioso, per sua disgrazia, rimane a mezza strada, tremebondo e perplesso, sempre alla mercé di una sfumatura, incapace di insediarsi nella sicurezza dell'essere o dell'assenza di essere.
*Un'idea, un essere, qualsiasi cosa si incarni perde il suo volto, tende al [[grottesco]]. Frustrazione del compimento. Non evadere mai dal possibile, lasciarsi andare, da eterno velleitario, dimenticare di nascere.
==''La caduta nel tempo''==
*La vera [[vertigine]] è l'assenza della follia.
*Nessuno si rimette dal male di nascere, piaga capitale se mai ve ne furono.
*Non vi è che questo pullulare di moribondi affetti da [[longevità]], tanto più detestabili in quanto sanno organizzare così bene la loro [[agonia]].
*Una civiltà esordisce col mito e termina nel dubbio; dubbio teorico che diventa dubbio pratico, quando lo rivolge contro se stessa. Essa non può cominciare col mettere in questione valori che non ha ancora creato; una volta che li ha prodotti, se ne stanca e se ne distacca, li esamina e li soppesa con un'obiettività devastante.
*Infeudarsi, assoggettarsi, ecco l'occupazione principale di tutti. E proprio questo lo [[Scetticismo|scettico]] rifiuta. Eppure sa che decidersi a servire equivale a salvarsi, perché significa aver fatto una scelta; e ogni scelta è una sfida al vago, alla maledizione, all'infinito. Gli uomini hanno bisogno di punti d'appoggio, vogliono la certezza a ogni costo, anche a spese della verità. Poiché essa è corroborante, e loro non possono farne a meno anche quando sanno che è menzognera, non ci sarà scrupolo capace di trattenerli dallo sforzo di procurarsela.
*Niente di ciò che è fecondo e vero è interamente luminoso e interamente onorevole.
*In apparenza, ognuno è contento di sé; in realtà, nessuno lo è. [...] A tal punto il dubbio su di sé travaglia gli esseri che questi, per porvi rimedio, hanno inventato l'amore, tacito patto fra due infelici per sopravvalutarsi, per incensarsi spudoratamente.
*Il paradiso è assenza dell'uomo. Più ce ne rendiamo conto, meno giustifichiamo il gesto di Adamo: attorniato da animali, che cos'altro poteva desiderare? E come ha potuto misconoscere la fortuna di non dover affrontare, a ogni momento, quest'ignobile maledizione impressa nei nostri volti?
*Ognuno di noi è il prodotto dei suoi mali passati e, se è ansioso, dei suoi mali futuri. Alla malattia vaga, indeterminata, di essere uomo, se ne aggiungono altre, molteplici e precise, che insorgono tutte per avvertirci che la vita è uno stato assoluto di insicurezza, che è provvisoria per definizione, che rappresenta un modo di esistenza accidentale.
*[...] la vita, non appena si sia ossessionati dal significato che può avere, si disgrega, si sgretola: e questo getta luce su quello che essa è, su quello che vale, sulla sua sostanza gracile e improbabile.
*C'è innegabilmente un elemento di felicità in ogni voltafaccia; vi si attinge perfino un supplemento di vigore: rinnegare ringiovanisce. Poiché la nostra forza si misura sulla quantità delle credenze che abbiamo abiurato, ognuno di noi dovrebbe concludere la propria carriera come disertore di tutte le cause.
*Vi è qualcosa di sacro in ogni essere che non sa di esistere, in ogni forma di vita indenne da coscienza. Colui che non ha mai invidiato il vegetale ha solo sfiorato il dramma umano.
*Sapere che si è [[mortalità|mortali]] significa in realtà morire due volte, anzi, tutte le volte che si sa di dover morire.
==''La tentazione di esistere''==
*Per quasi tutte le nostre scoperte siamo debitori alle nostre violenze, all'esacerbarsi del nostro squilibrio. (1997, p. 11)
*Non c'è opera che non si ritorca contro l'autore: il poema annienterà il poeta, il sistema il filosofo, l'avvenimento l'uomo d'azione. Colui che, rispondendo alla propria vocazione e portandola a compimento, si agita dentro la storia, è causa della propria rovina; l'unico a salvarsi è chi sacrifica talenti e doni per potere, sgombro della sua qualità di uomo, sprofondare nell'essere. Se aspiro a una carriera metafisica, a nessun costo posso conservare la mia identità: devo liquidarne il minimo residuo che mi rimanga; e se, al contrario, mi avventuro in un ruolo storico, il compito che mi spetta sarà quello di esasperare le mie facoltà fino a esplodere con esse. Si perisce sempre a causa dell'io che si assume: portare un nome è rivendicare un modo esatto di crollare. (pp. 11-12)
*Maestri nell'arte del pensare contro se stessi, Nietzsche, Baudelaire e Dostoevskij ci hanno insegnato a puntare sui nostri pericoli, ad ampliare la sfera dei nostri mali, ad acquistare esistenza separandoci dal nostro essere. (1997, p. 13)
*Io mi levo contro il propagarsi della menzogna, contro coloro che fanno sfoggio della loro pretesa «salvezza» e la puntellano con una dottrina che non proviene dal loro intimo. Smascherarli, farli scendere dal piedistallo dove si sono issati, metterli alla gogna, è questo un compito cui nessuno dovrebbe restare indifferente. Perché ad ogni costo va impedito di vivere e morire in pace a coloro che hanno troppo buona coscienza. (p. 15)
*[...] vivere immediatamente l'[[eternità]] significa vivere giorno per giorno. (p. 15)
*Poiché la sfera della coscienza si restringe nell'[[azione]], chi agisce non può pretendere all'universale: l'agire è un aggrapparsi alle proprietà dell'essere a detrimento dell'essere, a una forma di realtà a scapito della realtà. (1997, p. 16)
*Noi [[respirazione|respiriamo]] troppo velocemente per poter cogliere le cose in se stesse o denunciarne la fragilità. (p. 17)
*A quali tentazioni, a quali estremi ci conduce la lucidità! La diserteremo per rifugiarci nell'incoscienza. Chiunque si salva con il sonno, chiunque ha del genio ''mentre dorme'': non c'è differenza tra i sogni di un macellaio e quelli di un poeta. (p. 19)
*Un minimo d'incoscienza è necessaria se ci si vuole mantenere nella storia. Agire è una cosa; sapere di agire è un'altra. Quando la chiaroveggenza investe l'atto e vi si insinua, l'atto si disfa e con esso il pregiudizio, la cui funzione consiste appunto nel subordinare, nell'asservire la coscienza all'atto... Colui che smaschera le proprie finzioni, rinuncia alle proprie energie e quasi a se stesso. Ne accetterà quindi delle altre che lo negheranno, perché queste non saranno scaturite dal suo intimo. Nessun essere che abbia a cuore il proprio equilibrio dovrebbe oltrepassare un certo grado di lucidità e di analisi. Quanto ciò è più vero per una civiltà, la quale vacilla per poco che denunci gli errori che consentirono la sua crescita e il suo splendore, per poco che metta in dubbio le ''sue'' verità. (1997, pp. 34-35)
*Non senza rischio si abusa della propria facoltà di dubitare. Lo scettico, quando non trae più alcun principio attivo dai suoi problemi e interrogativi si avvicina al proprio epilogo, anzi lo cerca, gli corre incontro: qualcun altro tronchi le sue incertezze, qualcun altro lo aiuti a soccombere! (p. 35)
*Non si abdica da un giorno all'altro: è necessaria un'atmosfera di distacco accuratamente predisposta, una leggenda della disfatta. (p. 40)
*Ce l'ho col nostro secolo per averci soggiogati fino al punto di ossessionarci anche quando ce ne distacchiamo.
*«Come si può essere [[Romania|Rumeno]]»?, a questa domanda potevo rispondere soltanto con una incessante mortificazione. Odiando i miei, il mio paese, i suoi contadini fuori del tempo, irretiti dal loro torpore e come sprizzanti ebetudine, arrossivo d'esserne l'erede, li rinnegavo, mi ritraevo dalla loro sub-eternità, dalle loro certezze di larve pietrificate, dalle loro fantasticherie geologiche. (p. 52)
*Per svilupparsi la [[prosa]] richiede un certo rigore, uno stato sociale differenziato e una tradizione: è premeditata, costruita; la [[poesia]] ''sgorga'', è diretta, oppure totalmente artificiale; appannaggio dei trogloditi e dei raffinati, non fiorisce che ai margini della civiltà, la precede oppure la segue. Mentre la prosa esige un genio maturo e una lingua cristallizzata, la poesia è perfettamente compatibile con un genio primitivo e una lingua informe. Creare una letteratura significa creare una prosa. (p. 59)
*Sottrarsi al mondo, quale sforzo di annullamento! Da parte sua, l'[[apolidia|apolide]] vi giunge senza darsi un gran daffare, con il concorso – con l'ostilità – della storia. Niente tormenti né veglie per giungere a spogliarsi di tutto; vi è costretto dagli avvenimenti. In un certo senso, somiglia al malato, che come lui si installa senza merito personale nella metafisica o nella poesia, per forza di cose, grazie ai buoni uffici della malattia. Assoluto a buon mercato? Può darsi, quantunque resti da provare che i risultati acquisiti con sforzo valgono di più di quelli che derivano dal riposo nell'ineluttabile. (pp. 59-60)
*Non esistono esseri meno anonimi. Senza di loro le città sarebbero irrespirabili; essi vi mantengono uno stato febbrile, senza il quale ogni centro urbano diventa provincia: una città morta è una città senza [[Ebrei]]. (pp. 78-79)
*[...] Egli {{ndr|[[Epicuro]]}} fu per il suo tempo quello che lo psicanalista è per il nostro: a suo modo non denunciava anche lui «il disagio della civiltà»? (In tutte le epoche confuse e raffinate, un [[Sigmund Freud|Freud]] tenta di alleggerire le anime). Più che con [[Socrate]], è con Epicuro che la filosofia scivolò verso la terapeutica. Guarire e soprattutto guarirsi, questa era la sua ambizione: benché volesse liberare gli uomini dalla paura della morte e da quella degli dèi, provava egli stesso sia l'una che l'altra. L'atarassia di cui si fregiava non costituiva la sua esperienza ordinaria: la sua «sensibilità» era notoria. Quanto al disprezzo per le scienze, disprezzo che gli è stato in seguito rimproverato, sappiamo come sovente sia proprio dei «cuori feriti». Questo teorico della felicità era un malato: vomitava, a quanto pare, due volte al giorno. In mezzo a quali miserie doveva dibattersi per aver tanto odiato i «turbamenti dell'anima»! Quel poco di serenità che riuscì a conquistare, senza dubbio la riservò ai suoi discepoli, i quali, riconoscenti e ingenui, gli crearono una reputazione da saggio. Siccome le nostre illusioni sono ben più deboli di quelle dei suoi contemporanei, intravediamo agevolmente il rovescio del suo Giardino... (p. 159)
*I Greci nacquero alla filosofia quando gli dèi parvero loro insufficienti; il concetto inizia dove l'[[Olimpo]] finisce. Pensare significa smettere di venerare, significa levarsi contri il mistero e proclamarne il fallimento. (1997, p. 161)
*Più che un dato, la solitudine è una missione: elevarsi ad essa e assumerla significa rinunciare al contributo di quella bassezza che garantisce la riuscita di una qualsiasi impresa, religiosa o di altro genere. Ripercorrete la storia delle idee, dei gesti, degli atteggiamenti: vedrete che l'''avvenire'' fu sempre complice della turba. Non si predica in nome di [[Marco Aurelio]] [...]. (p. 164)
*La [[sessualità]] ci uniforma; meglio: ci priva del nostro mistero... Ben più che il resto dei nostri bisogni e delle nostre attività, è la sessualità a metterci sullo stesso piano dei nostri simili: più la pratichiamo, più diventiamo come tutti: è nel corso di un'operazione ritenuta bestiale che dimostriamo la nostra qualità di cittadini: nulla di più ''pubblico'' dell'atto sessuale. (p. 175)
*Lo scetticismo: sorriso che sovrasta le parole... (p. 180)
*Per quanto guardi alle cose con una smorfia di disgusto, il poeta non è mai un vero negatore. Voler rinvigorire le parole, infondere loro una nuova vita, presuppone un fanatismo, una obnubilazione fuori del comune: inventare – poeticamente – significa essere un complice e un appassionato del Verbo, un falso nichilista: ogni demiurgia verbale si sviluppa a spese della lucidità... [...] Che la poesia debba essere accessibile o ermetica, efficace o gratuita, è un problema secondario. Esercizio o rivelazione, che importa? Siamo noi che le domandiamo di liberarci dalla oppressione, dai tormenti del discorso. Se vi riesce, è la poesia a essere ''per un istante'' la nostra salvezza. (pp. 180-181)
*Per alcuni la felicità è una sensazione così insolita che non appena la provano, si allarmano e s'interrogano su questo nuovo stato; nulla di simile nel loro passato: è la prima volta che si avventurano fuori della sicurezza del peggio. (p. 193)
*La vita, lungi dall'essere, come pensava [[Marie François Xavier Bichat|Bichat]], l'insieme delle funzioni che resistono alla morte, è piuttosto l'insieme delle funzioni che ci trascinano ad essa. La nostra sostanza diminuisce a ogni passo; tuttavia tutti i nostri sforzi dovrebbero tendere a fare di questa diminuzione un eccitante, un principio d'efficacia. Coloro che non sanno trarre beneficio dalle loro possibilità di non-essere, restano estranei a se stessi: dei fantocci, degli oggetti provvisti di un io, assopiti in un tempo neutro, né durata né eternità. Esistere significa mettere a profitto la nostra parte d'irrealtà, significa vibrare al contatto del vuoto che è in noi. (pp. 202-203)
*Tutto ciò che mira ad agire sull'uomo – comprese le religioni – è contaminato da un sentimento grossolano della morte. Ed è per cercarne uno più veritiero, più puro, che gli eremiti si rifugiavano in quella negazione della storia che è il deserto, che giustamente paragonavano all'angelo poiché, sostenevano, entrambi ignorano il peccato, la caduta nel tempo. [...] È lì che il solitario si ritira, non tanto per accrescere la sua solitudine e arricchirsi d'assenza, quanto per far salire dentro di sé la nota della morte. E per udire questa nota, dobbiamo collocare in noi un deserto... Se vi riusciamo, degli accordi ci attraversano il sangue, le vene si dilatano, i nostri segreti così come le nostre risorse appaiono alla nostra superficie dove il disgusto e il desiderio, l'orrore e il rapimento si confondono in una festa oscura e luminosa. (pp. 208-209)
*Poiché la [[vitalità]] ci proviene dalle nostre risorse di insensato, non disponiamo, per opporci ai nostri sgomenti e ai nostri dubbi, che delle certezze e della terapeutica del delirio. A furia di sragionare, mutiamoci in sorgente, in origine, in punto iniziale, moltiplichiamo con ogni mezzo i nostri ''momenti cosmogonici''. Esistiamo veramente solo quando irradiamo tempo, quando dei soli sorgono in noi e noi ne dispensiamo i raggi che illuminano gli istanti... (p. 211)
==''Lacrime e santi''==
*Al giudizio finale verranno pesate soltanto le [[lacrima|lacrime]]. (p. 15)
*Avere sempre amato le lacrime, l'innocenza e il nichilismo. Gli esseri che sanno tutto e quelli che non sanno niente. I falliti e i bambini. (2002, p. 76)
*Disprezzo il cristiano perché è capace di amare i suoi simili ''da vicino''. A me, per riscoprire l'uomo ci vorrebbe il [[Deserto del Sahara|Sahara]]. (2002, p. 45)
*«La sofferenza è la causa unica e sola della coscienza» ([[Fëdor Michajlovič Dostoevskij|Dostoevskij]]).<ref>In ''Memorie dal sottosuolo''.</ref> [[Gli uomini si dividono in due categorie]]: quelli che lo hanno capito, e gli altri. (2002, p. 78)
*«Non posso fare distinzione tra la musica e le lacrime» ([[Friedrich Nietzsche|Nietzsche]]).<ref>In ''Ecce homo''</ref><br> Chi non lo capisce istantaneamente non è mai vissuto nell'intimità della musica. Ogni vera musica è sgorgata dalle lacrime, nata com'è dal rimpianto del Paradiso. (2002, pp. 16-17)
*Questo bisogno di profanare le tombe, di animare i cimiteri, in un'apocalisse primaverile! Solo la vita esiste, a dispetto dell'assoluto della morte! Lo sanno i contadini, che si accoppiano nei cimiteri, offendendo con i loro sospiri il silenzio aggressivo della morte. La voluttà sopra una pietra tombale, che trionfo! (2002, p. 69)
*Soltanto il paradiso o il mare potrebbero farmi rinunciare alla musica. (2002, p. 21)
*Ogni forma di [[estasi]] sostituisce la sessualità, che non avrebbe alcun significato senza la mediocrità delle creature. Ma dato che queste non hanno altro mezzo per uscire da sé, la sessualità provvisoriamente le salva. L'atto in questione va al di là del suo significato elementare – è un trionfo sull'animalità, perché a livello fisiologico la sessualità è l'unica porta aperta sul cielo. (pp. 20-21)
*Signore, sei tu nient'altro che un errore del cuore, come il mondo è un errore della mente? (2002, p. 24)
*Quando, dopo avere inghiottito il mondo, restiamo soli, fieri della nostra impresa, Dio, rivale del Niente, ci appare come un'ultima tentazione. (2002, p. 26)
*Un [[filosofo]] sfugge alla mediocrità solo grazie allo scetticismo o alla [[mistica]] – le due forme della disperazione di fronte alla ''conoscenza''. La mistica è un'evasione dalla conoscenza, lo scetticismo una conoscenza priva di speranza. Due modi per dire che il ''mondo'' non è una ''soluzione''. (2002, p. 33)
*Dio ha creato il mondo per paura della solitudine; è questa l'unica spiegazione possibile della Creazione. La sola ragion d'essere di noi creature è di ''distrarre'' il Creatore. Poveri buffoni, dimentichiamo che stiamo vivendo i nostri drammi per divertire uno spettatore di cui finora nessuno al mondo ha sentito gli applausi. E se Dio ha inventato i santi – come pretesti di dialogo – lo ha fatto per alleggerire un po' di più il peso del suo isolamento.<br>Quanto a me, la mia dignità esige che io gli opponga altre solitudini, altrimenti non sarei che un giullare in più. (2002, p. 35)
*Cominciamo a sapere che cosa sia la solitudine quando ascoltiamo il silenzio delle cose. Capiamo allora il segreto sepolto nella pietra e ridestato nella pianta, il ritmo celato o invisibile dell'intera natura. Il mistero della solitudine deriva dal fatto che per questa non esistono creature inanimate. Ogni oggetto ha un suo linguaggio, che ci è dato decifrare col favore di un silenzio senza eguali. (2002, pp. 36-37)
*Dio si insedia nei vuoti dell'anima. Sbircia i deserti interiori, perché a somiglianza della malattia egli predilige occupare i punti di minor resistenza.<br>Una creatura armoniosa non può credere in Lui. Sono stati i poveri e gli infermi a «lanciarlo», ad uso e consumo di chi si tormenta e dispera. (2002, p. 37)
*Se la verità non fosse così tediosa, la scienza avrebbe fatto presto a mettere da canto Dio. Ma Dio, come i santi, è un'occasione per sfuggire all'opprimente banalità del vero. (2002, p. 39)
*Che non ci sia abbastanza sofferenza, quaggiù? Così si direbbe, a giudicare dallo zelo dei santi, esperti nell'arte dell'autoflagellazione. Non vi è santità senza una voluttà della sofferenza e senza una raffinatezza sospetta. La santità è una perversione senza eguali, un vizio del cielo. (2002, p. 40)
*''Tutto è niente'' – questa la rivelazione iniziale dei conventi. Così comincia la [[mistica]]. Tra il niente e Dio c'è meno di un passo, perché Dio è l'espressione positiva del niente. (2002, p. 41)
*Perché si pensa così di rado ai [[Cinismo (filosofia)|cinici]]? Non sarà perché hanno ''saputo tutto'', e hanno tratto tutte le conseguenze di questa suprema indiscrezione?<br>Forse è più comodo dimenticarli. Perché la loro mancanza di riguardi per l'illusione ne fa delle menti avide di insolubile. (2002, p. 48)
*La [[religione]] è un sorriso che plana sopra un non-senso generale, un profumo residuo sopra un'onda di nulla. È per questo che, quando è a corto di argomenti, la religione ripiega sulle lacrime. Esse sole possono, a questo punto, assicurare, sia pure di poco, l'equilibrio dell'universo e l'esistenza di Dio. Una volta esaurite le lacrime, anche il desiderio di Dio scomparirà. (2002, pp. 52-53)
*In fondo ci siamo soltanto Lui e io. Però il suo silenzio ci invalida entrambi. Può anche darsi che non sia mai esistito niente.<br>Posso morire con la coscienza tranquilla, perché da Lui non mi aspetto più niente. Il nostro incontro ha aumentato il nostro isolamento. Ogni esistenza è una prova supplementare del nulla di Dio. (2002, p. 53)
*Senza la ''colpa'', nessuna coscienza dell'esistenza divina. Perciò è raro trovare Dio in una coscienza che ignori i tormenti del ''peccato''. (2002, pp. 52-53)
*L'ossessione divina espelle l'amore terrestre. Non si può amare appassionatamente una donna e Dio nello stesso tempo. La mescolanza di due erotiche irriducibili crea un'oscillazione interminabile. Una donna può salvarci da Dio, come Dio ci può liberare da tutte le donne. (2002, p. 57)
*[...] tutto manca di sostanza, e la vita è soltanto una piroetta nel vuoto [...] (2002, p. 58)
*Dopo aver letto i filosofi più profondi sentiamo il bisogno di ricominciare da zero. Soltanto la musica ci dà risposte definitive. (2002, p. 60)
*Il dovere di un uomo solo è di essere ancora più solo. (2002, p. 66)
*Impossibile amare Dio altrimenti che odiandolo! Se in un processo senza precedenti venisse provata e messa a verbale la sua inesistenza, nulla mai potrebbe sopprimere la rabbia – un miscuglio di lucidità e di demenza – di chi ha bisogno di Dio per estinguere la propria sete d'amore e più spesso di odio. Che cosa è Dio, se non un momento sul limitare della nostra distruzione? E che cosa importa se esiste o no, se per suo mezzo la nostra lucidità e la nostra follia si bilanciano e noi ci plachiamo avvinghiandoci a lui con passione assassina? (2002, p. 69)
*Quel timore improvviso, venuto dal nulla, che cresce in noi a conferma del nostro sradicamento, non è «psicologico»; solo in ultima istanza appartiene a ciò che diciamo ''anima''. In esso risuonano i tormenti della individuazione, la vecchia lotta del caos contro la forma. Non posso dimenticare gli istanti in cui la materia resisteva all'Onnipotente. (2002, p. 77)
*Chi potrebbe sopportare la vita, se fosse reale? Sogno, essa è mescolanza di terrore e di incantamento alla quale si cede. (2002, p. 79)
*Né abbastanza infelice per essere poeta, né abbastanza indifferente per essere filosofo, io sono soltanto lucido, abbastanza però per essere condannato.<br>Come capisco [[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]] quando dice: «Io vivo di ciò di cui muoiono gli altri»! Non c'è altro da aggiungere sulla solitudine... (2002, p. 81)
*Credo di non avere mai perso un'occasione di essere triste. (La mia vocazione d'uomo). (2002, p. 82)
*Gli asceti cristiani pensavano che solo il deserto fosse senza peccato, e lo paragonavano agli angeli. In altre parole, non c'è purezza se non là dove non nasce nulla. (2002, p. 83)
*L'imbarazzo che proviamo davanti agli infelici è l'espressione della nostra certezza che la sofferenza costituisce il segno distintivo di un essere, la sua originalità. Non si diventa, infatti, uomo grazie alla scienza, all'arte o alla religione, ma grazie al rifiuto lucido della felicità, alla nostra fondamentale incapacità di essere felici. (2002, pp. 88-89)
*Funzione del nostro disperare, Dio dovrebbe continuare a esistere anche davanti a prove irrefutabili della sua inesistenza. A dire la verità, tutto depone per lui e contro di lui al tempo stesso, perché tutto ciò che è lo smentisce e lo convalida. Anche la bestemmia e la preghiera si giustificano nello stesso istante. Quando le proferite insieme, vi avvicinate al rappresentante supremo dell'Equivoco. (2002, p. 89)
==''Mon cher ami. Lettere a Mario Andrea Rigoni (1977-1990)''==
*I veri lettori sono quelli che condividono con me inquietudini e perplessità, e in questo modo divengono miei complici. (dalla lettera da Parigi del 31 maggio 1977, p. 24)
*Il genere dell'[[aforisma]] comporta delle difficoltà, poiché la ''parola'' ha maggiore importanza che in una poesia o in un contratto. In realtà è tutto. (dalla lettera da Parigi dell'8 settembre 1977, p. 25)
*In fondo tutto ruota attorno alla finitudine e alla coscienza che se ne ha. Essere «maledetto» è questo e nient'altro. (dalla lettera da Dieppe, 6 settembre 1979, p. 36)
*[...] non so l'italiano, lo sento, lo indovino soltanto, in parte grazie al romeno. La «latinità» è qualcosa di più che un mito. (dalla lettera da Dieppe del 6 settembre 1979)
*''Ingannarsi o perire''.<ref>La citazione è tratta da: Mario Andrea Rigoni, ''Il funambolo dell'intollerabile'', titolo della nota di accompagnamento alla pubblicazione di una ''Piccola antologia'' di scritti di Cioran, apparsa in ''Nuovi Argomenti'' 65-66, nuova serie, gennaio-giugno 1980 (cfr. nota 14 a pag. 113 di ''Mon cher ami'').</ref> Tutto ruota attorno a questa impossibile scelta, è vero. In confronto col dramma della lucidità, che miseria le ideologie! Siamo della nostra epoca e nel contempo le siamo contro. (dalla lettera da Parigi del 28 febbraio 1981, pp. 45-46)
*Il vantaggio del pensiero frammentario è anche quello di costituire una sorta di diario pudico, impersonale, insieme intimo ed oggettivo, e che può essere continuato indefinitamente. (dalla lettera da Parigi del 19 giugno 1982)
{{Int|Da ''Mania epistolare''}}
*Non è mai stato detto niente di più acuto sulla più devastatrice delle esperienze: quella della [[noia]], privilegio, per l'appunto, di quelli che dispongono di ''tutto'' il loro tempo. Annoiarsi è molto più torturante che faticare, fosse pure in fondo a una miniera, annoiarsi significa registrare la nullità di ogni istante con la certezza che il seguente sarà ancora più nullo. (p. 107)
*La [[lettera]], conversazione con un assente, rappresenta un evento capitale della solitudine. Cercate la verità su un autore nella sua corrispondenza piuttosto che nella sua opera. L'opera è per lo più una maschera. (p. 107)
==''Quaderni 1957-1972''==
===[[Incipit]]===
26 giugno 1957<br> Letto un libro sulla caduta di Costantinopoli. Sono caduto insieme con la città.
===Citazioni===
====1958====
*I due maggiori saggi dell'Antichità al tramonto: [[Epitteto]] e [[Marco Aurelio]], uno schiavo e un imperatore. (p. 25)<ref>Frase riportata di nuovo nel 1963, con in aggiunta: «Non mi stanco mai di sottolineare questa simmetria.» (p. 177)</ref>
*Devo fabbricarmi un sorriso, munirmene, mettermi sotto la sua protezione, frapporre qualcosa tra il mondo e me, camuffare le mie ferite, imparare, insomma, a usare la [[maschera]]. (p. 27)
*Divoro un libro dopo l'altro, solo per eludere i problemi, per non pensarci più. In pieno smarrimento, la certezza assoluta della mia solitudine. (p. 33)
====1959====
*Un dio comincia a diventare ''falso'' nel momento in cui nessuno si degna di farsi ammazzare per lui. (p. 42)
====1960====
*La differenza fra il teorico della religione e il credente è grande come quella fra lo psichiatra e il pazzo. (p. 50)
*Qualcuno ha detto giustamente che «esistere significa distinguersi». – Si cessa di esistere in ogni regime, religioso o politico, che sopprima l'eresia, la volontà di andare contro il dogma o il corso delle cose. (pp. 50-51)
*Tutto quello che ho di ''buono'' viene dalla mia [[pigrizia]]; senza di essa chi mi avrebbe impedito di attuare i miei cattivi progetti? Per fortuna mi ha mantenuto nei limiti della «virtù». (p. 54)
*Mi intendo pienamente soltanto con quelli che, senza essere credenti, hanno attraversato una crisi religiosa da cui sono rimasti segnati per sempre. La [[religione]] – come contrasto interiore – è la sola via per bucare, perforare lo strato delle apparenze che ci separa dall'essenziale. (p. 56)
*Alcuni cercano la Gloria, altri la verità. Io mi permetto di schierarmi fra questi ultimi. Un compito irrealizzabile ha più fascino di una [[meta]] accessibile. Che umiliazione mirare all'approvazione degli uomini! (p. 60)
*Trascinarsi pian piano come una lumaca e lasciare la scia, con modestia, applicazione e, in fondo con indifferenza... nella voluttà tranquilla e nell'anonimato. (p. 69)
*Ho conosciuto fino alla nausea il dramma ''religioso'' del miscredente. La nullità del qui e l'inesistenza dell’altrove... schiacciato da due certezze. (p. 73)
*Per dimenticare i dispiaceri e sottrarsi a ossessioni funeree non c'è niente di meglio del lavoro manuale. [...] Bisogna stancare il corpo, affinché la mente non sappia più da dove prendere energia per funzionare, vaneggiare o approfondire. (p. 74)
====1961====
*L'[[ansia]], che tratta il possibile da ''cosa risaputa'', non è una sorta di ''memoria dell'avvenire''? (p. 81)
*Non è parlando degli altri, ma guardando in se stessi che si può incontrare la ''Verità''. Ogni cammino che non conduca alla solitudine o non inizi da essa è deviazione, errore, perdita di tempo. (p. 81)
*Tutte le volte che non penso alla morte ho l'impressione di barare, di ingannare ''qualcuno'' in me. (p. 82)
*Tutto il «mistero» della vita sta nell'attaccamento alla vita, in un'obnubilazione quasi miracolosa che ci impedisce di distinguere la nostra precarietà e le nostre illusioni. (p. 83)
*C'è in me una nostalgia di qualcosa che non esiste nella vita e nemmeno nella morte, un desiderio che su questa terra niente appaga, fuorché, in certi momenti, la musica, quando evoca le lacerazioni di un altro mondo. (p. 84)
====1962====
*Tutta la nostra felicità deriva dagli affetti, e tutta la nostra infelicità pure. La Salvezza e la Perdizione vengono dagli esseri umani. Il [[distacco]] è auspicabile, e impossibile. (p. 94)
*La vita mi è sempre parsa enigmatica e insignificante, profonda e irreale; un nulla che invita allo [[stupore]]. (p. 102)
*Lo scettico è la disperazione del diavolo. Il fatto è che lo scettico, non essendo alleato con nessuno, non potrà giovare né al bene né soprattutto al male. Non coopera con niente, nemmeno con se stesso. (p. 108)
*Più leggo – e leggo troppo, ahimè! – più trovo che «non ci siamo», che il «vero» sfugge a tutti questi libri che la mia pigrizia divora. Il «vero» bisogna trovarlo in se stessi, non altrove. Ma in me non incontro che dubbio e riflessione sul dubbio. (p. 117)
*In ogni individuo si crea e si distrugge un mondo. Sarebbe più esatto dire: ''il'' mondo. (p. 118)
*Finché si è scontenti di sé non tutto è perduto. (p. 119)
*La [[rassegnazione]] è il fenomeno più raro nell'uomo, per natura incline ad aspettarsi il peggio piuttosto che ad accettare il male così com'è, il male naturale e mediocre, il male di sempre. (p. 119)
*Arriva il momento in cui, dopo aver perduto le [[illusione|illusioni]] sugli altri, si perdono quelle su se stessi. (p. 122)
*La confessione più vera è quella che facciamo indirettamente, parlando degli altri. (p. 135)
*Rinnovarsi significa [[cambio di opinione|cambiare opinione]], significa rinnegarsi.<br />Per fortuna ogni volta che si rinnega si prova un segreto piacere, quanto mai ambiguo, di cui sarebbe assurdo privarsi. (p. 137)
*I grandi [[lettore|lettori]] sono gente voluttuosa, pigra, abulica, gente che semplicemente fugge la responsabilità. (p. 140)
*Esistono solo le cose che abbiamo scoperto da soli; sono anche le uniche che conosciamo. Le altre sono tutte chiacchiere. (p. 147)
*Un libro è fecondo e durevole solo se è suscettibile di più interpretazioni diverse. Le opere che si possono definire sono essenzialmente effimere.<br />Un'opera vive grazie ai [[malinteso|malintesi]] che provoca. (p. 151)
*Lo verifico ogni giorno: si può aver pietà degli uomini, ma amarli è impossibile. È qui, su questo punto cruciale, che il cristianesimo sbaglia. (p. 159)
====1963====
*Un monologo il cui contenuto si riduce a una ''sfilata di oggetti'' – questo è il [[romanzo]] contemporaneo. (p. 175)
*In fatto di consolazione, abbiamo soltanto due libri fondamentali: i ''Pensieri'' dell'[[Marco Aurelio|imperatore romano]] e l'''[[Imitazione di Cristo|Imitazione]]''. È impossibile non preferire la desolazione del primo, nonostante le promesse del secondo. (p. 176)
*Tutto ciò che in Marco Aurelio è mediocre ed effimero proviene dallo stoicismo; tutto ciò che è profondo e durevole dalla sua tristezza, ossia dall'oblio della dottrina. (Pascal rappresenta un caso simmetrico). (p. 178)
*Per nostra grande fortuna gli altri ignorano [[bene e male|il bene e il male]] che pensiamo di noi. (p. 187)
*Apprezzo un libro soltanto per il turbamento, per il veleno che inocula in me. (p. 192)
*Tutto il segreto della vita sta nel votarsi alle illusioni senza ''sapere'' che sono tali. Non appena le si conosce per quello che sono, l'incanto è rotto. (p. 194)
*Niente rivela ciò che sono quanto la mia passione per Elisabetta d'Austria. (p. 205)
*Montaigne, un saggio, non ha avuto posterità; Rousseau, un isterico odioso, continua ad avere discepoli. (p. 208)
*Dieci di sera. Solo. Quest'anno ho letto tre o quattro libri su [[Elisabetta di Baviera|Elisabetta d'Austria]]. Ne ho appena finito un altro. La mia passione per lei risale alla primavera del 1935, quando lessi a Monaco ''Une impératrice de la solitude'' di [[Maurice Barrès|Barrés]]. (24 dicembre, p. 224)
====1964====
*La scomparsa degli [[animali]], in realtà, la loro liquidazione, è un'azione di una gravità senza precedenti. Il loro carnefice ha letteralmente invaso il paesaggio. Non c'è posto che per lui. Quale tristezza vedere un uomo dove prima si poteva contemplare un cavallo! (p. 236)
*Una religione è viva soltanto prima che vengano elaborati i [[Dogma (teologia)|dogmi]]. Si [[credere|crede]] davvero soltanto finché si ignora a che cosa esattamente si deve credere. (p. 236)
*Il [[ottimismo e pessimismo|pessimismo]] è un segno di squilibrio mentale, come d'altronde l'[[ottimismo e pessimismo|ottimismo]]. (p. 242)
*Più avanti vado, più trovo che la cosa più profonda nell'uomo è il desiderio di [[vendetta]]. Nessuno «digerisce» un insulto o un'umiliazione, per insignificante che sia. La Vendetta è il dato basilare dell'universo morale. (p. 262)
*In un articolo pubblicato da un settimanale britannico un professore dice che porsi domande di [[metafisica]] non ha maggior senso che domandarsi: «''What is the colour of Wednesday?''». (p. 269)
*Il vero [[lettore]] è quello che non scrive. Soltanto lui è capace di leggere ''ingenuamente'' – unico modo di ''sentire'' un libro. (p. 273)
====1965====
*Tutti sono condannati, eppure tutti vanno avanti. In questo [[paradossi dai libri|paradosso]] sta tutta la bellezza, tutta la giustificazione del mondo. (p. 288)
*Chiunque sia in possesso o sotto l'influenza di una dottrina è condannato a vivere nel falso e a operare il falso. Essere nel vero e operare il vero è pressoché impossibile. Il fatto è che l'uomo è stato irrevocabilmente corrotto dall'''idea'', ossia da simulacri. (p. 293)
*Conta soltanto il libro che si pianta come un coltello nel cuore del lettore. (p. 294)
*All'inizio della [[Rivoluzione francese|Rivoluzione]] si citava solo Rousseau, alla fine solo Tacito. (p. 296)
*La felicità non è un rimedio alla malinconia, anzi l'aggrava, perché questa si nutre con la stessa avidità dei nostri piaceri e dei nostri dolori. Tutto le sta bene, ''a nostre spese''. (p. 305)
*Ci si accalca solo intorno ai venditori di illusioni, in filosofia come in ogni altra cosa. Intorno a chi non si abbassa a ''proporre'' si fa sempre il vuoto. (p. 305)
*Il [[Destino]] è quanto di meglio si sia inventato per spiegare le vicissitudini umane. E che cos'è se non la Provvidenza decapitata? (p. 306)
*La letteratura, la filosofia, la religione, ''tutto'' dà troppa importanza all'uomo. (p. 313)
*Senza dubbio l'istituzione più oppressiva di tutti i tempi fu l'[[Inquisizione]]. Non potrò mai convertirmi al cattolicesimo, a una religione che ha potuto dar vita a qualcosa di così mostruoso. (p. 314)
*Che cos'è ''religioso''? È qualcosa che si approfondisce in noi a scapito del mondo, è il progredire verso un silenzio melodioso. (p. 316)
*Mi piacerebbe dimenticare ''tutto'' e risvegliarmi un bel giorno davanti a una luce vergine, come all'indomani della Creazione. (p. 325)
*Chi ha il gusto del dubbio ha il gusto della tortura. Nello scetticismo c'è innegabilmente una componente masochistica. (p. 327)
*Quegli amici troppo solleciti che ci fanno favori che non abbiamo chiesto. La peggior forma di indiscrezione. Non ci si dovrebbe occupare di noi senza il nostro consenso. (p. 330)
*Ogni verità è un fardello.<br />Una verità nuova, un fardello in più. (p. 334)
*A dire il vero, non è la morte, è la [[malattia]] quello che temo, l'immensa umiliazione legata al fatto di languire nei paraggi della morte. (pp. 340-341)
*Io sono soltanto il luogo in cui vari mali lottano fra loro per la supremazia. (p. 345)
*È l'arte, non la filosofia, a ''sentire'' i pericoli che incombono sulla nostra specie. (p. 355)
====1966====
*La massima [[Stoicismo|stoica]] per la quale dobbiamo rassegnarci senza protestare alle cose che non dipendono da noi, e anzi esservi del tutto indifferenti, tiene conto solo delle disgrazie esterne, che arrivano indipendentemente dalla nostra volontà; ma come farsi una ragione di quelle che provengono da noi stessi? Se noi soltanto siamo la fonte dei nostri mali, con chi prendercela? Con noi stessi? Ma dimentichiamo presto di essere i veri colpevoli, e non aspettiamo altro che di scaricare su qualcuno o su qualcosa il peso della nostra responsabilità. (p. 377)
*Con le cose posso facilmente riprendere contatto ogni giorno, ma non con gli esseri umani. Mi fanno paura, non so ''dove'' incontrarmi con loro, a che livello alzarmi o abbassarmi per trovarmi sul loro stesso piano. (pp. 357-358)
*[[Gli uomini si dividono in due categorie]]: quelli che cercano il [[senso della vita]] senza trovarlo e quelli che l'hanno trovato senza cercarlo. (p. 385)
*Ognuno di noi, per tutta la vita, non smette di stupirsi di essere proprio quello che è. Il dramma dell'unicità è inesauribile e insolubile. (p. 388)
*Ciò che rende interessante un libro è la quantità di sofferenza che contiene. Non sono le idee, sono i tormenti dell'autore a catturarci; sono le sue grida, i suoi silenzi, il suo smarrimento, le sue contorsioni, le sue frasi cariche di insolubile. Di regola, è ''falso'' tutto ciò che non nasce dalla sofferenza. (p. 398)
*Negli accessi di orgoglio, ricordarsi il modo in cui si è stati concepiti; non c'è niente che inviti di più alla modestia, nemmeno la morte. Se si vuole mantenere un briciolo di rispetto per se stessi non bisogna pensare troppo spesso al procedimento innominabile cui si deve il fatto di essere. (p. 409)
*Spesso mi capita di pensare, durante una cena, in mezzo alla folla, a un concerto, in un giardino: «Tutta questa gente è condannata a morire, non ha scampo». E questa ovvietà, a seconda dell'umore del momento, mi dà sollievo o mi prostra. (p. 410)
*Che alcuni vengano a cercare da me [[consolazione]] e appoggio è una delle cose che più mi sgomentano. Incapace di risolvere i miei problemi, mi vedo costretto a trovare una soluzione a quelli degli altri. (p. 411)
*Mi ci vuole ogni giorno la mia razione di dubbio. Me ne nutro, letteralmente. Non c'è mai stato uno scetticismo più organico. [...] Datemi dubbi e ancora dubbi. Più che il mio cibo, sono la mia droga. Non posso farne a meno. Ne sono intossicato a vita. Perciò, quando ne trovo uno, uno qualsiasi, mi ci avvento sopra, lo divoro, lo incorporo nella mia sostanza. Perché la mia capacità di assimilare dubbi è sconfinata; li digerisco tutti, sono ciò che mi tiene in vita e la mia ragione d'essere. Non riesco a immaginarmi senza di loro. Datemi dubbi, ancora e sempre dubbi. (p. 420)
*Quando si è soli, anche se non si fa niente, non si ha l'impressione di perdere tempo. In compagnia, invece, lo si sciupa quasi sempre. (p. 427)
*Dall'esterno, ogni clan, ogni setta, ogni partito sembrano omogenei; dall'interno, la diversità è enorme. In un [[convento]] i conflitti sono reali e frequenti quanto in qualsiasi altra società. Perfino nella solitudine, gli uomini non si riuniscono che per ''sfuggire alla pace''. (p. 431)
*Vi è una certa bassezza d'animo a pretendere che, quando siamo infelici, gli altri si interessino delle nostre disgrazie. (p. 440)
*Suonano alla porta [...] Queste visite inopinate mi fanno star male, equivalgono a una violazione di domicilio, a una profanazione della solitudine. (20 settembre, p. 445)
*Il neofita è un guastafeste. Non appena uno si converte a qualcosa bisogna smettere di frequentarlo. La convinzione come fattore di rottura. (p. 461)
*Il megalomane è uno che dice ad alta voce ciò che ognuno pensa di sé nel suo intimo. (p. 470)
*Per quanto smaliziati si possa essere, si conserva qualche lato ingenuo, non si coincide con ciò che si ''sa''. (p. 477)
*Tutto è un'impresa quaggiù, perfino il piacere. (p. 482)
*Sono un grande appassionato di biografie, come tutti quelli che non hanno una «vita». (p. 483)
*Si desidera la morte soltanto quando si sta abbastanza bene; al minimo accenno di malattia la si teme. (p. 487)
*Abbiamo un bisogno profondo che ci sia qualcuno molto al di sopra di noi, che abbia pietà di noi. È questa l'origine della religione, non bisogna cercarla altrove. (29 dicembre, p. 501)
====1967====
*Ogni essere emerge da non si sa dove, lancia il suo piccolo grido e scompare senza lasciare traccia. (p. 504)
*La religione è un'arte di consolare. Quando il prete dice, a voi afflitti, che Dio si ''interessa'' al vostro sconforto, offre una consolazione che, in fatto di efficacia, non potrà mai trovare equivalenti in dottrine secolari. (20 gennaio, p. 514)
*Tranne poche eccezioni, le persone che hanno molto sofferto finiscono col diventare arroganti, non umili. Vi gettano in faccia le loro disgrazie, e non hanno tregua finché non soffrite quanto loro. (p. 517)
*Ci vuole uno sforzo quasi sovrumano per poter [[accusa|accusare]] ''soltanto'' noi stessi; ma se lo facciamo, abbiamo la netta sensazione di avvicinarci alla verità. Ahimè! non per questo diventiamo più modesti, semmai più orgogliosi. (p. 519)
*Penso sempre di più alle sofferenze che non hanno alcun senso, che non servono a niente, e mi ribello all'illusione cristiana che conferisce a tutte loro un grande, immenso significato. (p. 526)
*Si è sé stessi solo quando gli uomini ci voltano le spalle. (p. 524)
*È grazie a lui {{NDR|Bernard Frechtman}} che ho letto ''[[Guerra e pace]]'', libro che mi disgustava a priori. Con poche parole me ne aveva fatto una «descrizione» assai allettante. Diceva, mi ricordo, che era il romanzo che meglio faceva sentire il passaggio, l'''avanzare'' del tempo, e che il tempo progrediva ''a blocchi''. (8 marzo, p. 527)
*Il [[Lingua francese|francese]] è una lingua che non sopporta il candore, che rifugge dai sentimenti troppo sinceri, troppo ''veri''. Si direbbe che sia stato segnato per sempre dalla sottile corruzione, dall'astrazione perversa del Settecento. (p. 543)
*La [[lettura]] – il più grande piacere passivo. (p. 556)
*Sveglio per ore e ore. Nel silenzio della notte è come se gli uomini non esistessero. Ci si crede – e in effetti si è – soli sulla terra. (29 maggio, p. 567)
*L'altro: uno che mi impedisce di essere ''io''.<br />Quando si è soli, si è ''illimitati'', si è come Dio. Appena c'è qualcuno, si cozza contro un ''limite'', e presto non si è più niente, si è solo qualcosa. (p. 569)
*Tutto va in malora negli esseri umani, tranne lo sguardo e la voce: senza di loro non si potrebbe riconoscere nessuno in capo a trent'anni. (p. 569)
*Ci facciamo un'idea di noi stessi. Forti di quest'idea, andiamo da qualcuno che, ce ne accorgiamo subito, non la condivide affatto.<br />L'umiliazione è sempre duplice: quella nei confronti degli altri e quella nei confronti di se stessi. È quest'ultima che spiega perché colpisce in profondità un essere. (p. 595)
====1968====
*Il segreto della vita sta tutto nel rifiuto della morte, e in nient'altro. ''Organicamente'' non possiamo rassegnarci a morire; è un fatto inconcepibile, che non possiamo ammettere, che non «realizziamo», che respingiamo con ogni cellula del nostro corpo. Ancora una volta, in questo rifiuto si esaurisce il segreto della vita. (p. 609)
*Che modestia negli Antichi! Epitteto dice della Provvidenza: «Non ha potuto fare di meglio».<br />Quale teologo cristiano avrebbe avuto l'onestà di dire la stessa cosa del suo dio? (p. 611)
*Non si deve mai essere d'accordo con la [[massa]], neanche quando ha ragione. (p. 611)
*Qual è l'apporto di una [[sconfitta]]? Una visione più precisa di noi stessi. (p. 621)
*Fino ai [[trentenne|trent'anni]], avevo in testa una sola idea: lo sterminio dei vecchi; ora che ho passato i [[cinquantenne|cinquanta]], quello dei giovani. (p. 628)
*I figli si [[Rivolta|ribellano]] ai genitori; e i genitori se lo meritano. Tutto si ribella a tutto, ognuno ''genera'' il proprio nemico. Questa è la legge. (p. 633)
*Niente è più denso di pericoli di una lunga [[felicità]]. Nessun individuo, nessuna società vi resiste. (p. 633)
*La felicità di sapere che non si ha niente da proclamare. (p. 635)
*Ogni ''[[convinzione]]'' deriva da un insufficiente esame delle cose, non è che un punto di vista ''fisso''. (p. 636)
*Bisognerebbe rinunciare a cercare l'''essenza'' delle cose. È una brutta piega presa dalla nostra mente questo voler fissare in ogni occasione l'evanescente e scovarne la ragione durevole. Non c'è ''niente'' dietro a niente. Ma può esserci qualcosa in noi. È a questo che è necessario aggrapparsi. (p. 636)
*Ogni volta che mi immergo in un trattato di [[teologia]], ne esco in fretta, tanto mi è insopportabile l'importanza smisurata che viene data a Dio e all'uomo. (p. 649)
*Spiegare qualsiasi cosa con Dio è cedere a una soluzione di comodo. Dio non spiega niente, questa è la sua forza. D'altronde si ricorre a lui solo quando non si osa affrontare una realtà e ci si rifugia in una scappatoia. ''Lui'' è questa scappatoia. (p. 678)
*I libri di storia invitano al [[cinismo]] quanto quelli di biologia, e anche di più. (p. 689)
*Gli uomini seguono soltanto chi regala loro illusioni. Non ci sono mai stati assembramenti intorno a un disilluso. (p. 713)
*La lettura è nemica del pensiero.<br />È meglio annoiarsi che leggere, perché la noia è pensiero in germe (o vizio o qualsiasi cosa) – mentre le idee degli altri sono soltanto ostacoli; nel migliore dei casi, rimorsi. (p. 713)
*Si può credere in Dio se ci si mantiene a un livello molto alto e molto astratto. Ma appena ci si riporta agli accidenti quotidiani che dopo tutto compongono la vita, non vi si trova niente che conduca a Dio, e neppure a un dio. – La [[fede]] è una immaginazione che rifiuta il concreto, che non si preoccupa di ciò che la respinge. Non si può credere senza immaginazione. (p. 716)
*L'[[ignoranza]] è una condizione perfetta. Ed è comprensibile che chi ne gode non voglia uscirne. (p. 719)
*Forse non avrei capito niente della vita se non avessi sposato scioccamente, febbrilmente alcune cause che ora, quando ci penso, mi fanno arrossire. Ma devo anche a queste vergogne, a questi «rimorsi», quel po' di saggezza che ho acquisito. (p. 721)
====1969====
*Ogni [[lettore]] è un parassita che non sa di esserlo. (p. 731)
*Niente mi sembra più assurdo che andare da qualche parte a cercare la saggezza. Se non la trovo nella mia stanzetta sotto il tetto, non la troverò certo sulle cime dell'Himalaya. (22 gennaio, p. 741)
*Di certo la vita non ha alcun senso. Ma questo non ha la minima importanza quando si è giovani. Ben diverso è quando si ha una certa età. Allora si comincia a preoccuparsene. L'inquietudine diventa problema, e i vecchi, che non hanno più niente da fare, cercano di risolverlo, senza averne il tempo o le capacità. Il che spiega perché non si ammazzino in massa, come dovrebbero fare se fossero appena un po' meno assorbiti da questo pensiero. (p. 753)
*Il mio compito è quello di strappare la gente al suo sonno di sempre, pur sapendo che commetto un crimine, e che sarebbe mille volte meglio lasciarla dormire, visto che, se pure si svegliasse, non avrei niente da proporle. (p. 753)
*La vita è stupenda nel senso in cui è stupendo l'atto sessuale: ''durante'', non dopo. Appena ci si mette al di fuori della vita e la si guarda dall'esterno tutto crolla, tutto sembra inganno, come dopo l'amplesso.<br />Ogni piacere è stupendo e irreale, ed è così per ogni atto di vita. (p. 763)
*La metafisica e, a maggior ragione, la teologia sono di un antropomorfismo scandaloso. Entrambe si riducono a una suprema civetteria dell'uomo, in estasi di fronte al proprio genio. Appena si dà uno sguardo ai suoi vaneggiamenti non ce n'è uno che sfugga al ridicolo. (p. 776)
*Non credo che esista piacere più completo che calpestare ciò che si è idoleggiato. (p. 776)
*L'orrore che provo a rivedere i miei vecchi amici viene dal fatto che mi ricordano in modo brutale che anch'io sono [[invecchiamento|invecchiato]]: lo so ''in astratto''; ma essi vengono a confermare e a illustrare questa certezza che, senza il loro fin troppo concreto esempio, conserverebbe un che di vago e di innocuo. (p. 778)
*Ogni carne è una possibilità di piaga.<br />«Carne» è una parola cristiana, visto che ne hanno fatto la sede del peccato.<br />Il cristianesimo mi fa orrore, e tuttavia lo capisco proprio in ciò che ha di orribile. (p. 785)
*Fare è difficile, disfare è facile. Senza questa facilità il male non esisterebbe. E neanche la morte. (p. 786)
*Epitteto e Montaigne sono prolissi, soprattutto il primo. La forza di Pascal sta nella concisione. Aveva il genio della formula. (p. 789)
*Il credente e il miscredente soffrono di una stessa forma di orgoglio: cambia solo il contenuto. Entrambi si credono detentori della verità; altrimenti non potrebbero vivere. Ma ''verità'' è una parola che non si dovrebbe usare. Ricorrervi è presunzione, anzi spudoratezza. (p. 790)
*Non vorrei buscarmi la fede solo perché sono più infelice di quanto non sia mai stato. Bisogna essere ''forti'', andare avanti senza appoggi, senza stampelle, senza l'assistenza di nessuno. Non voglio ricorrere a Dio solo perché sono alle strette. (p. 791)
*L'origine di tutte le nostre schiavitù sta negli affetti. Più si vuole essere liberi, meno ci si lega agli esseri e alle cose. Ma una volta legati, svincolarsi è una tragedia. (28 aprile, p. 791)
*È una idiozia totale pretendere di rinunciare all<nowiki>'</nowiki>''io'', all'amor proprio, alla vanità e all'orgoglio; è impossibile superarli, e quando si crede di averli vinti, si cade in una serie di menzogne senza fine. L'''io'' è incurabile. Non parliamone più. Non si guarisce dall'io. (p. 796)
*Che cos'è un martire? È un orgoglioso senza pari e un mostro di egoismo... intellettuale, perché non vuole e non può concepire le ragioni degli altri. E poiché non ci si inchina alla sua volontà, preferisce morire piuttosto che cedere. (5 giugno, p. 813)
*Contro gli stoici.<br>Se ci educhiamo a diventare indifferenti alle cose che non dipendono da noi e riusciamo a sopportarle senza affliggercene né rallegrarcene, che ci rimane da fare, da ''provare'', visto che quasi ogni avvenimento è indipendente dalla nostra volontà?<br>In teoria gli stoici hanno ragione. In pratica tutto gioca contro di loro. Dalla mattina alla sera non facciamo che prendere posizione pro o contro cose su cui non abbiamo alcun potere. La «vita» è questo, è un folle tentativo di uscire dalla nostra impotenza; la «vita» è una corsa allo stesso tempo voluta e inevitabile verso (... è squillato il telefono e ho dimenticato che cosa volevo dire). (p. 815)
*Chi ha detto che «Dio non parla che di Sé stesso»?<br />Siamo proprio fatti a sua somiglianza! (p. 823)
*Il reale è ciò a cui si ''crede''; un'opinione degenerata in certezza. (p. 829)
*La malinconia è il languido desiderio di insolubile. (p. 839)
*La mia missione è di non averne nessuna. (p. 840)
*Se l'umanità ama tanto i ''salvatori'', allucinati che pretendono di avere una missione, che credono fanaticamente in se stessi, è perché pensa che loro credano in lei. (18 novembre, pp. 840-841)
*La noia è l'incontro con sé stessi – attraverso la percezione della propria nullità. (p. 849)
*La verità, bisogna pur dirlo, è intollerabile, l'uomo non è fatto per sostenerla; così la evita come la peste. – Che cos'è la verità? Ciò che non aiuta a vivere. È esattamente il contrario di un ''aiuto''. Quindi non serve a niente, se non a metterci in un equilibrio instabile, propizio a tutte le forme di vertigine. (p. 861)
*La storia dell'uomo e di Dio è la storia di una delusione reciproca. (p. 861)
====1970====
*Ogni legame è sofferenza e causa di sofferenza. ''Finché non ci si emancipa dagli esseri, si vive nella pura vulnerabilità''. (p. 872)
*La prova che qualcuno è stato importante per voi è che vi sentite diminuiti quando muore. Si subisce una perdita di realtà – di colpo si esiste di meno. (p. 881)
*Per tutta la vita ho pensato alla morte, e ora che mi ci avvicino constato che non mi è servito a niente averci pensato tanto, e che sarebbe stato assai più proficuo non curarsene affatto. Il pensiero della morte non aiuta a morire. (27 aprile, p. 887)
*L'unica cosa profonda, straordinaria che l'uomo abbia scoperto è il silenzio, ed è anche l'unica cosa a cui non riesce ad attenersi. (p. 892)
*Tutto ciò che riguarda la sessualità è illimitato, e deludente. È un falso infinito. Ma comunque un infinito. (p. 904)
*Il desiderio somiglia a una malattia da cui non si vorrebbe guarire. (p. 904)
*Il mezzo migliore per neutralizzare un [[nemico]], per sbarazzarsene, è dirne bene. Glielo riferiranno, e lui non avrà più la forza di farvi del male: d'ora innanzi sarà incapace di nuocervi; avete spezzato la sua molla, e lui non funziona più. (p. 905)
*[...] amo solo gli ingegni che sono vissuti nell'ombra, che non hanno avuto influenza sul loro tempo, che non sono stati né saranno mai ''importanti'', i ''dimenticati'' che avranno sempre lettori discreti e appassionati – ma di una passione trattenuta –, che susciteranno sempre fervore, ma un fervore solitario, un vero fervore. (p. 909)
*Dio, il grande Estraneo. (p. 914)
*Ho sempre letto solo per cercare nelle esperienze altrui la spiegazione delle mie.<br />Si deve [[lettura|leggere]] non per capire gli altri, ma per capire sé stessi. (p. 915)
*Ciò che chiamiamo «[[pessimismo]]» non è altro che l'«arte di vivere», l'arte di assaporare l'amaro di tutto ciò che è. (p. 926)
*I [[Cinismo (filosofia)|cinici]] sono stati i santi del paganesimo. (p. 956)
*[...] ogni giorno vado verso il [[Dubbio]] come altri vanno in ufficio. (p. 973)
*I silenzi inattesi che calano nel bel mezzo di una conversazione vi riportano subito all'essenziale, vi rivelano tutto ciò che l'uomo ha perduto inventando la parola. (p. 975)
*Dio appare reale solo oltre un certo stadio di solitudine. Come stabilire questo stadio? Quando mi ci avvicino, lo so, lo avverto, ma non posso istituire un criterio. È come la voglia di piangere. Perché viene? Non si sa. Allo stesso modo viene Dio. (p. 981)
*Per credere, bisogna essere tutti d'un pezzo, bisogna anche amare la ''stabilità'', giacché Dio in primo luogo è questo. E poi bisogna poter scrivere ''verità'' con la maiuscola, che è quello a cui non mi rassegnerò mai. (p. 983)
====1971====
*Ogni fede è falsa – vista dall'esterno. Ma credere è importante quanto respirare.<br />(Non parlo qui di fede religiosa, ma della capacità di adesione a qualcosa). (p. 985)
*Bisogna aver cura del proprio [[disprezzo]] e non distribuirlo alla leggera. (p. 1027)
*L'idea di Dio è durata un bel pezzo! E non si vede con che sostituirla. Perché allora l'uomo non dovrebbe fare di tutto per conservarla, per aggrapparvisi? In ogni caso non troverà niente di meglio. Perciò è sempre una cattiva azione scalzare una credenza, per quanto sciocca, per quanto astrusa sia. È con le credenze che ci si consola, non con i ragionamenti. (p. 1030)
*Qualcuno ha detto molto giustamente: «Io sono quello che non ho fatto».<br />Con questo si deve intendere che gli atti che non abbiamo compiuto, per il fatto stesso che vi pensiamo di continuo, sono il solo contenuto del nostro essere. In altri termini, ''io sono i miei rimpianti''. (pp. 1031-1032)
*Come tutti i grandi avvenimenti di quaggiù, la «[[fine del mondo]]» arriverà per opera di un «ottuso», di un folle... mediocre. (p. 1063)
===Citazioni su ''Quaderni 1957-1972''===
*Ciò che entusiasma nei ''Quaderni'' è l'incessante mobilità del pensiero, il passaggio da un estremo all'altro, il gioco dei contrari, le associazioni improvvise, l'andirivieni, gli ondeggiamenti dell'acqua. Conosco un solo esempio simile: Montaigne. Ogni aforisma è in rapporto con tutti gli altri: ogni verità si nutre drammaticamente delle verità che la negano. Cioran mistico è scettico, lo scettico mistico, il limitato tentato dalla dismisura, lo sventurato è ilare, l'empio religioso, il rumeno francese, il francese rumeno: l'uomo furioso e disperato è un angelo devastato dallo humour. ([[Pietro Citati]])
==''Sillogismi dell'amarezza''==
*Agli ''equatori del sangue'' non si medita più. (p. 122)
*All'interno di ogni [[desiderio]] lottano un monaco e un macellaio. (p. 94)
*[[Noia|Annoiarsi]] è masticare tempo. (p. 47)
*Appena adolescente, la prospettiva della morte mi gettava nell'angoscia; per sfuggirvi mi precipitavo al bordello o invocavo gli angeli. Ma, con l'età, ci si abitua ai propri terrori, non si fa più niente per liberarsene, ci si imborghesisce nell'Abisso. – E se ci fu un tempo in cui invidiavo quei monaci egiziani che scavavano le loro tombe per versarvi lacrime, oggi scaverei la mia per non lasciarvi cadere altro che cicche. (pp. 124-125)
*Approfondire un'idea è farle oltraggio: toglierle il fascino, anzi, la vita... (p. 34)
*Che lo vogliamo o no, siamo tutti [[psicoanalista|psicoanalisti]], amanti dei misteri del cuore e della mutanda, palombari degli orrori. Guai allo spirito dagli abissi chiari! (p. 124)
*Chi si consumerebbe nella [[sesso|sessualità]] se non sperasse di perdervi la ragione per un po' più che un secondo – per il resto dei suoi giorni? (p. 94)
*Chi si uccide per una [[Prostituta|puttana]] fa un'esperienza più completa e più profonda dell'eroe che mette a soqquadro il mondo. (p. 94)
*Dopo le metafore, la farmacia. Così si sgretolano i grandi sentimenti. (p. 95)
*È facile essere «[[profondità|profondi]]»: basta lasciarsi sommergere dalle proprie tare. (p. 15)
*[[Fallimento|Fallire]] la propria vita significa accedere alla poesia – senza il supporto del talento. (p. 14)
*Gli [[zingari]], popolo autenticamente eletto, non portano la responsabilità di alcun evento e di alcuna istituzione. Essi hanno trionfato sulla terra per la loro attenzione di non ''fondarvi'' niente. (p. 105)
*Il [[Divenire]]: un'agonia ''senza epilogo''. (p. 50)
*Il [[pallore]] ci mostra fino a che punto il [[anima e corpo|corpo]] può capire l'[[anima e corpo|anima]]. (p. 43)
*In questo universo provvisorio, i nostri [[Assioma|assiomi]] hanno soltanto un valore di ''cronaca''. (p. 32)
*In un mondo senza malinconia gli [[usignolo|usignoli]] si metterebbero a [[eruttazione|ruttare]]. (p. 46)
*Invano l'Occidente cerca per sé una forma di agonia degna del proprio passato. (p. 53)
*L'''ora del crimine'' non suona nello stesso momento per tutti i popoli. Così si spiega il permanere della storia. (p. 103)
*La [[libertà]] è il bene supremo solo per quelli che sono animati dalla ''volontà'' di essere eretici. (p. 104)
*La [[noia]] è un'angoscia larvale; l'umor nero, un odio sognante. (p. 44)
*La [[psicoanalisi]], tecnica che pratichiamo a nostre spese, degrada i nostri rischi, i nostri pericoli, i nostri abissi; essa ci spoglia delle nostre impurità, di tutto ciò che ci faceva curiosi di noi stessi. (p. 34)
*La [[Carne (Bibbia)|carne]] è incompatibile con la carità: l'orgasmo trasformerebbe un santo in lupo. (p. 95)
*La [[leucemia]] è il giardino in cui fiorisce Dio. (p. 44)
*La tristezza: un appetito che nessun dolore sazia. (p. 51)
*Lo [[spermatozoo]] è il bandito allo stato puro. (p. 123)
*Migliaia di volte mi sono ritirato in quel ripostiglio che è il Cielo; migliaia di volte ho ceduto al bisogno di ''soffocare'' in Dio! (p. 46)
*Mille anni di guerra hanno consolidato l'Occidente; un secolo di «psicologia» lo ha ridotto allo stremo. (p. 54)
*Nella mia infanzia, ci divertivamo, i miei compagni ed io, a osservare il becchino al lavoro. A volte ci passava un cranio con cui giocavamo a pallone. Era per noi una gioia che nessun pensiero funereo veniva a offuscare<br> Per molti anni ho vissuto in mezzo a preti che al loro attivo avevano migliaia e migliaia di estreme unzioni, eppure non ne ho conosciuto nessuno che fosse incuriosito dalla Morte. Più tardi avrei capito che l'unico cadavere da cui possiamo trarre qualche profitto è quello che in noi ''si prepara''. (p. 66)
*Nella ricerca del tormento, nell'accanimento alla sofferenza, solo il [[gelosia|geloso]] può competere con il martire. Eppure, si canonizza l'uno e si ridicolizza l'altro. (p. 93)
*Nelle prove cruciali la [[sigaretta]] è un aiuto più efficace dei Vangeli. (p. 82)
*Niente inaridisce una mente quanto la ripugnanza a concepire idee oscure. (p. 23)
*Noi [[amore|amiamo]] sempre... malgrado tutto; e questo «malgrado tutto» copre un infinito. (p. 98)
*Obiezione contro la scienza: questo mondo non ''merita'' di essere conosciuto. (p. 32)
*Ogni occidentale tormentato fa pensare a un eroe dostoevskiano con un conto in banca. (p. 17)
*[[Onan]], [[Donatien Alphonse François de Sade|Sade]], [[Leopold von Sacher-Masoch|Masoch]] – che fortunati! I loro nomi, al pari delle loro imprese, non tramonteranno mai. (pp. 93-94)
*Per non aver saputo celebrare l'aborto o legalizzare il cannibalismo, le società moderne dovranno risolvere le loro difficoltà con procedimenti ben più sbrigativi. (p. 120)
*Perché frequentare [[Platone]], quando un [[sassofono]] può farci intravedere altrettanto bene un altro mondo? (p. 100)
*Più uno [[spirito]] corre dei ''pericoli'', più sente il bisogno di apparire superficiale, di darsi un'aria frivola e di moltiplicare i malintesi sul proprio conto. (p. 75)
*Prendo una risoluzione ''in piedi''; mi sdraio – e l'annullo. (p. 47)
*Quando la feccia sposa un mito, preparatevi a un massacro o, peggio ancora, a una nuova religione. (p. 109)
*Quant'è colpevole il [[cristianesimo]] di aver corrotto lo scetticismo! Un greco non avrebbe mai associato il lamento al dubbio. Arretrerebbe pieno di orrore davanti a [[Blaise Pascal|Pascal]] e, ancor più, davanti a quell'inflazione dell'anima che, a partire dalla Croce, deprezza lo spirito. (p. 84)
*Se c'è qualcuno che deve tutto a [[Johann Sebastian Bach|Bach]], questi è proprio Dio. (p. 99)
*Se [[Noè]] avesse avuto il dono di leggere il futuro, non c'è alcun dubbio che si sarebbe fatto colare a picco. (p. 103)
*Se una sola volta fosti [[tristezza|triste]] ''senza motivo'', lo sei stato tutta la vita senza saperlo. (p. 49)
*Signore, [[Preghiere dai libri|abbi pietà]] del mio sangue, della mia [[anemia]] in fiamme! (p. 114)
*Solo le nature erotiche sacrificano alla noia, deluse in anticipo dall'amore. (p. 93)
*Soltanto le passioni simulate, i deliri finti hanno qualcosa a che fare con lo spirito, e con il rispetto di noi stessi; i sentimenti ''sinceri'' presuppongono una mancanza di riguardo verso di sé. (p. 95)
*Sperare significa ''smentire'' l'avvenire. (p. 74)
*Tante volte mi ha fatto morire la mia avidità di agonie che mi sembra indecente abusare ancora di un cadavere dal quale non posso ricavare più niente. (p. 115)
*Vago attraverso i [[giorno|giorni]] come una puttana in un mondo senza marciapiedi. (p. 49)
*Via via che liquidiamo le nostre ignominie, gettiamo anche le nostre maschere. Viene il giorno in cui il gioco finisce: niente più ignominie, niente più maschere. E niente più ''pubblico''. – Abbiamo presunto troppo dei nostri segreti, della vitalità delle nostre miserie. (p. 49)
*Vivo solo perché è in mio potere morire quando meglio mi sembrerà: senza l'''idea'' del [[suicidio]], mi sarei ucciso subito. (p. 63)
==''Sommario di decomposizione''==
*Il [[fanatico]] [...] è incorruttibile: se per un'idea è capace di uccidere, allo stesso modo può farsi uccidere per essa; in entrambi i casi, sia egli tiranno o martire, è un mostro. Non esistono esseri più pericolosi di quelli che hanno sofferto per una convinzione: i grandi persecutori si reclutano tra i martiri ai quali non è stata tagliata la testa. (p. 16)
*L'origine dei nostri atti sta nella propensione inconscia a ritenerci il centro, la ragione e l'esito del tempo. I nostri riflessi e il nostro orgoglio trasformano in pianeta la briciola di carne e di coscienza che noi siamo. Se avessimo il giusto senso della nostra posizione nel mondo, se ''confrontare'' fosse inseparabile dal ''vivere'', la rivelazione della nostra infima presenza ci schiaccerebbe. Ma vivere significa ingannarsi sulle proprie dimensioni... (p. 17)
*L'[[amore]] – un incontro di due salive... Tutti i sentimenti attingono il loro assoluto dalla miseria delle ghiandole. (p. 18)
*Noi moriamo in proporzione alle parole che spargiamo intorno a noi... (p. 30)
*In un mondo di [[sofferenza|sofferenze]], ciascuna di esse è solipsistica rispetto a tutte le altre. (p. 34)
*La forza che abbiamo ci viene dai nostri oblii e dalla nostra incapacità di rappresentarci la pluralità dei destini simultanei. Nessuno potrebbe sopravvivere alla comprensione istantanea del dolore universale, dato che ogni cuore è fatto solo per una certa quantità di sofferenze. (p. 42)
*Si è «civilizzati» nella misura in cui non si esibisce la propria lebbra e si porta rispetto all'elegante falsità costruita dai secoli. (p. 60)
*Non si può eludere l'esistenza con delle spiegazioni, si può solo subirla, amarla o detestarla, adorarla o temerla, in quell'alternanza di felicità e di orrore che esprime il ritmo stesso dell'essere, le sue oscillazioni e le sue dissonanze, le sue veemenze amare o allegre. (p. 68)
*Non cominciamo a vivere realmente se non una volta giunti in fondo alla [[filosofia]], sulla sua rovina, quando abbiamo capito sia la sua terribile insignificanza sia l'inutilità del farvi ricorso, in quanto non è di alcun aiuto. (p. 69)
*Se tutti coloro che abbiamo [[uccisione|ucciso]] col pensiero scomparissero davvero, la terra non avrebbe più abitanti. (p. 76)
*Possiamo vivere come vivono gli altri e tuttavia nascondere un ''no'' più grande del mondo: è l'infinito della malinconia... (p. 83)
*Il fatto è che tutti gli uomini che gettano uno sguardo sulle loro rovine passate credono – per evitare le rovine future – che sia in loro potere ricominciare qualche cosa di radicalmente nuovo. Fanno a se stessi una promessa solenne e attendono un miracolo che li tiri fuori dal baratro mediocre in cui il destino li ha sprofondati. Ma non accade nulla. Tutti continuano a essere gli stessi, modificati soltanto dall'accentuarsi di quella tendenza a decadere che è il loro marchio. (p. 93)
*Colui che propone una [[fede]] nuova è perseguitato, in attesa di diventare a sua volta persecutore: le verità cominciano da un conflitto con la polizia e finiscono col farsi sostenere da essa [...] (p. 100)
*Sacrificherei l'impero del mondo per un solo istante in cui le mie mani giunte implorassero il grande Responsabile dei nostri enigmi e delle nostre banalità. (p. 115)
*Ogni civiltà configura una risposta alle domande che l'universo suscita; ma il mistero rimane intatto: altre civiltà, con nuove curiosità, vi si cimenteranno, altrettanto vanamente, dato che ciascuna è soltanto un ''sistema di errori''... (p. 148)
*[...] se cerco la data più mortificante per l'orgoglio dello spirito, se scorro l'inventario delle intolleranze, non trovo niente di paragonabile a quell'anno 529 in cui, per ordine di Giustiniano, fu chiusa la [[Accademia di Atene|Scuola di Atene]]. Soppresso ufficialmente il diritto alla decadenza, ''credere'' diventa un obbligo... È il momento più doloroso nella Storia del Dubbio. (p. 149)
*L'idea che ho potuto – come tutti – essere sinceramente [[cristiano (religione)|cristiano]], fosse anche per un solo secondo, mi getta nello smarrimento. Il Salvatore mi annoia. Sogno un universo immune da intossicazioni celesti, un universo senza croce né fede. (p. 173)
*La teologia, la morale, la storia e l'esperienza di tutti i giorni insegnano che, per raggiungere l'equilibrio, non c'è un'infinità di segreti – ce n'è uno solo: ''sottomettersi''. «Accettate un [[giogo]]» esse ci ripetono «e sarete felici; siate ''qualche cosa'' e verrete liberati dalle vostre pene». (p. 195)
==''Squartamento''==
*All'Inferno, il cerchio meno affollato ma più duro di tutti, deve essere quello in cui non si può dimenticare il Tempo un solo istante. (2012, p. 146)
*Allo zoo. – Tutte queste bestie hanno un contegno decente, all'infuori delle scimmie. Si sente che l'uomo non è lontano. (2012, p. 98)
*Ci si intrattiene con profitto soltanto con gli entusiasti che hanno cessato di esserlo, con gli ex ingenui... Finalmente calati, essi hanno fatto, per amore o per forza, il passo decisivo verso la Conoscenza – questa versione impersonale della delusione. (p. 131)
*Chi non ha sofferto non è un ''essere'': tutt'al più un individuo. (p. 143)
*Ci si addormenta sempre con una contentezza che non si può descrivere, si scivola nel sonno e si è felici di sprofondarvisi. Se ci si risveglia malvolentieri, è perché non si abbandona senza pena l'incoscienza, vero e unico paradiso. Quanto dire che l'uomo non è appagato se non quando cessa di essere uomo. (p. 162)
*Dopo una malattia grave, in certi Paesi asiatici, nel [[Laos]] ad esempio, succede che si cambia nome. Che visione all'origine di un tale costume! In realtà, si dovrebbe cambiare nome dopo ogni esperienza importante. (2012, p. 113)
*È necessariamente volgare tutto ciò che non ha un qualcosa di funebre. (p. 127)
*Essere vuol dire essere incastrati. (p. 107)
*Guai al libro che si può leggere senza interrogarsi per tutto il tempo sull'autore! (p. 157)
*In un settimanale inglese, un attacco contro [[Marco Aurelio]], che l'autore accusa d'ipocrisia, di filisteismo e di affettazione. Furente, mi apprestavo a rispondere quando, pensando all'imperatore, mi sono in fretta ripreso. Era giusto che non mi [[indignazione|indignassi]] in nome di chi mi ha insegnato a non indignarmi mai. (p. 95)
*L'apparizione della vita? Una follia passeggera, un tiro mancino, una fantasia degli elementi, un ghiribizzo della materia. I soli che abbiano qualche ragione di mugugnare sono gli esseri individuali, vittime pietose di un capriccio. (pp. 132-133)
*La base della [[società]], di ogni società, è un certo ''orgoglio d'[[obbedienza|obbedire]]''. Quando questo orgoglio non esiste più, la società crolla. (p. 113)
*La [[conversazione]] è feconda soltanto tra spiriti dediti a consolidare le loro perplessità. (2012, p. 162)
*La [[morte]] è ciò che fino a ora la vita ha inventato di più solido. (2012, p. 172)
*La [[speranza]] è la forma ''normale'' del delirio. (2012, p. 164)
*La [[timidezza]], fonte inesauribile di disgrazie nella vita pratica, è la causa diretta, anzi unica, di ogni ricchezza interiore. (p. 171)
*La [[senilità|vecchiaia]], in definitiva, non è che la punizione di essere vissuti. (p. 164)
*La vera [[eleganza]] morale consiste nell'arte di travestire le proprie vittorie da sconfitte. (p. 94)
*Mentre veniva preparata la cicuta, [[Socrate]] stava imparando un'aria sul flauto. «A che cosa ti servirà?» gli fu chiesto. «A sapere quest'aria prima di morire».<br>Se oso ricordare questa risposta trivializzata dai manuali, è perché mi sembra l'unica giustificazione seria di ogni volontà di [[conoscenza|conoscere]], che essa si eserciti sulla soglia stessa della morte o in qualsiasi altro momento. (p. 99)
*[[Vita e morte|Morire]] a sessanta o a ottant'anni è più duro che a dieci o a trenta. L'assuefazione alla vita, ecco la difficoltà. Perché la vita è un vizio. Il più grande che ci sia. Il che spiega perché si faccia tanta fatica a sbarazzarsene. (p. 144)
*«Né questo mondo, né l'altro, né la felicità sono per l'essere abbandonato al dubbio».<br>Questo luogo della ''[[Bhagavadgītā|Gita]]'' è la mia sentenza di morte. (p. 108)
*Niente rende [[modestia|modesti]], neppure la vista di un cadavere. (p. 102)
*Non si scrive perché si ha qualcosa da dire ma perché si ha voglia di dire qualcosa. (p. 92)
*Passo il tempo a consigliare il [[suicidio]] con gli scritti e a sconsigliarlo con la parola. Il fatto è che nel primo caso si tratta di un esito filosofico; nel secondo, di un essere, di una voce, di un lamento... (p. 127)
*Pensano ''profondamente'' soltanto coloro che non hanno la sventura di essere dotati del senso del ridicolo. (p. 137)
*Piante e bestie recano i segni della salvezza, come l'uomo quelli della perdizione. Questo è vero per ciascuno di noi, per l'intera Specie, accecata e vinta dall'esplosione dell'Incurabile. (p. 74)
*Più ancora che nella poesia, è nell'[[aforisma]] che la parola è dio. (p. 163)
*[[Proverbi cinesi|Proverbio cinese]]: «Quando un solo [[cane]] si mette ad abbaiare a un'ombra, diecimila cani ne fanno una realtà».<br>Da mettere in epigrafe a ogni commento sulle ideologie. (pp. 173-174)
*{{NDR|Un [[neonato]]}} Quest'ometto cieco, dell'età di qualche giorno, che volge la testa da tutte le parti cercando non si sa cosa, questo cranio nudo, questa calvizie originaria, questa scimmia infima che ha soggiornato per mesi in una latrina e che tra poco, dimenticando le sue origini, sputerà sulle galassie... (p. 106)
*Se la morte non fosse una forma di soluzione, i viventi avrebbero trovato un modo qualsiasi di aggirarla.
*Si è e si resta schiavi finché non si è guariti dalla mania di sperare. (p. 114)
*Si vive nel [[verità e bugia|falso]] fino a che non si è sofferto. Ma quando si comincia a soffrire, si entra nel vero soltanto per rimpiangere il falso. (p. 168)
*Solo un fiore che cade è un fiore completo, ha detto un giapponese.<br>Si è tentati di dire altrettanto di una [[civiltà]]. (p. 113)
*Un [[libro]] deve frugare nelle ferite, anzi deve provocarle. Un libro deve essere un ''pericolo''. (p. 87)
*Un poeta spagnolo mi invia un biglietto augurale che raffigura un ''ratto'', simbolo, scrive, di tutto quello che noi possiamo «sperare» dall'anno. Da tutti gli anni, avrebbe potuto aggiungere. (p. 90)
*Un uomo che si rispetti non ha [[patria]]. Una patria è una colla. (p. 104)
==''Storia e utopia''==
*Si diventa [[tolleranti]] soltanto nella misura in cui si perde di vigore, si cade amabilmente nell'infanzia, e si è troppo stanchi per tormentare gli altri con l'amore o con l'odio. (''Su due tipi di società. Lettera a un amico lontano'')
*Come vedi, ho «larghe» vedute su ogni cosa. Esse lo sono tanto che ignoro a che punto io sia rispetto a qualunque problema. (''Su due tipi di società. Lettera a un amico lontano'')
*Tutte le società sono cattive; vi sono dei gradi, lo riconosco, e se ho scelto questa in cui vivo è perché so distinguere fra le sfumature del peggio. (''Su due tipi di società. Lettera a un amico lontano'')
*Tutto si può soffocare nell'uomo, salvo il bisogno di [[assoluto]], che sopravviverebbe alla distruzione dei templi e perfino alla scomparsa della religione sulla terra. (''La Russia e il virus della libertà'')
*L'[[ambizione]] è una droga che fa di colui che vi si dedica un demente in potenza. Chi non ha osservato in sé o negli altri queste stigmate, quest'aria di animale smarrito, questi tratti inquieti e come accesi da un'estasi sordida, rimarrà estraneo ai malefici e ai benefici del Potere, inferno tonificante, sintesi di veleno e di panacea. (''Alla scuola dei tiranni'')
*Siamo nati per esistere, non per conoscere: per essere, non per affermarci. Il sapere, avendo irritato e stimolato il nostro appetito di potenza, ci condurrà inesorabilmente alla rovina. La Genesi ha colto la nostra condizione meglio di quanto non l'abbiano fatto i nostri sogni e i nostri sistemi. (''Alla scuola dei tiranni'')
*La conoscenza rovina l'amore: nella misura in cui penetriamo nei nostri propri segreti, detestiamo i nostri simili, appunto perché ci somigliano. Quando non si hanno più illusioni su di sé, non se ne conservano sugli altri; l'innominabile che si scopre attraverso l'introspezione lo si estende, con legittima generalizzazione, al resto dei mortali; depravati nella loro essenza, non si sbaglia attribuendo loro tutti i vizi. (''Odissea del rancore'')
*Diffidiamo di coloro che aderiscono a una filosofia rassicurante, che credono nel Bene e lo erigono volentieri a idolo; non vi sarebbero pervenuti se, ripiegati onestamente su se stessi, avessero sondato le proprie profondità o i propri miasmi; ma coloro – quei rari, è vero – che hanno avuto l'indiscrezione o la sventura di immergersi fino all'intimità del loro essere, sono informati sul conto dell'uomo: non potranno più amarlo, perché non amano più se stessi, pur restando (e sarà il loro castigo) incatenati al loro io più di prima... (''Odissea del rancore'')
*Perché possiamo conservare la fede in noi e negli altri, senza accorgerci del carattere illusorio, della nullità di ogni atto, quale che sia, la natura ci ha resi opachi a noi stessi, soggetti a un accecamento che genera e governa il mondo. Se intraprendessimo un'inchiesta esauriente su noi stessi, il disgusto ci paralizzerebbe e ci condannerebbe a un'esistenza sterile. (''Odissea del rancore'')
*Conoscere noi stessi significa identificare il movente sordido dei nostri gesti, l'inconfessabile iscritto nella nostra essenza, la somma di miserie patenti o clandestine da cui dipende il nostro rendimento. Tutto ciò che emana dalle zone inferiori della nostra natura è investito di forza, tutto ciò che viene dal basso stimola: si produce e si lotta sempre meglio per invidia e rapacità che non per nobiltà e disinteresse. (''Odissea del rancore'')
*Nulla è più sospetto della fecondità. Se cercate la purezza, se aspirate a qualche trasparenza interiore, abdicate senza indugio al vostro ingegno, uscite dal circuito degli atti, mettetevi fuori dall'umano, rinunciate, per adoperare il gergo della pietà, alla «compagnia delle creature...» (''Odissea del rancore'')
*Agiamo soltanto sotto il fascino dell'impossibile: quanto dire che una società incapace di generare un'utopia e di votarvisi è minacciata di sclerosi e di rovina. La saggezza, che nulla affascina, raccomanda la felicità data, esistente; l'uomo la rifiuta, e soltanto questo rifiuto ne fa un animale storico, voglio dire un amatore di felicità immaginata. (''Meccanismo dell'utopia'')
*Il delirio dei miserabili è generatore di avvenimenti, fonte di storia: una folla di esagitati che vogliono un altro mondo, quaggiù e subito. Sono loro che ispirano le utopie, è per loro che si scrivono. Ma utopia, ricordiamocelo, significa da nessuna parte. (''Meccanismo dell'utopia'')
*L'uomo attenderà sempre l'avvento della giustizia; e, affinché trionfi, rinuncerà alla libertà, per poi rimpiangerla. (''Meccanismo dell'utopia'')
*Per quanto spietati siano i nostri rifiuti, non distruggiamo completamente gli oggetti della nostra nostalgia: i nostri sogni sopravvivono ai nostri risvegli e alle nostre analisi. (''L'età dell'oro'')
*Niente paradiso, se non nel profondo del nostro essere, e come nell'io dell'io; e inoltre, per ritrovarvelo, bisogna aver fatto il giro di tutti i paradisi, trascorsi e possibili, averli amati e odiati con la goffaggine del fanatismo, scrutati e respinti poi con la competenza della delusione. (''L'età dell'oro'')
==''Taccuino di Talamanca''==
*Redenzione: attraverso la conoscenza, attraverso il ''superamento'' della conoscenza. (p. 17)
*Ascoltare il [[vento]] dispensa dalla poesia, ''è'' poesia. (p. 26)
*''È l'Antico degli Antichi'' — questa espressione dello ''Zohar'' è quanto di meglio sia stato detto su Dio. (p. 29)
*La funzione della [[Parola]] nelle cosmogonie. Dio parla e le cose avvengono. È una visione ''letteraria'' dell'universo, che solo l'uomo poteva concepire. Sarebbe interessante conoscere le divagazioni cosmogoniche di una creatura muta. (p. 34)
*Parole di una bambina inglese di otto anni, nel vedere una [[meteora|stella cadente]]: «Non mi piacerebbe aggrapparmi a una stella cadente». (p. 39)
*Le persone di [[destra e sinistra|destra]] mi fanno disgustare della destra, quelle di sinistra della sinistra. Di fatto, con un uomo di destra sono di sinistra, con un uomo di sinistra, di destra. (p. 43)
==''Un apolide metafisico: conversazioni''==
*Ci sarà sempre un conflitto tra quello che so e quello che sento. (''Intervista con François Bondy'')
*Vi è qualcosa di indecente nell'esibirsi, ma nel momento in cui scrivi non ti esibisci. Sei solo con te stesso. E non pensi che quello che stai scrivendo un giorno sarà pubblicato. [...] Secondo me l'atto di scrivere è proprio questo, dico sul serio: un atto di immensa solitudine. Lo scrittore non ha senso se non in queste condizioni. Quello che fai dopo è prostituzione. Ma non appena accetti di esistere, devi accettare la prostituzione. (''Intervista con Jean-François Duval'')
*Si oscilla fra l'estasi e l'orrore della vita... (''Intervista con Jean-François Duval'')
*{{NDR|Su [[Lucile de Chateaubriand]]}} Ho letto tutto su di lei, avrei potuto persino scriverci un libro. A mio parere è la più bella figura del romanticismo francese. Ha lasciato solo piccole cose; ma questo non vuol dire niente. (''Intervista con Jean-François Duval'')
*Che cos'è l'ideologia, in fondo? La congiunzione dell'idea con la passione. Da qui deriva l'intolleranza. Ma non appena vi si aggiunge un po' d'isteria è la fine. (''Intervista con Léo Gillet'')
*Si tira un aforisma come si tira uno schiaffo. (''Intervista con Léo Gillet'')
*... questa contraddizione fra il proprio sapere e le proprie azioni dona alla vita una dimensione misteriosa e in un certo senso la riscatta. [...] questo è il mistero: che si possa fare qualcosa che è in contraddizione con tutto ciò che si sa. Una sorta di avventura, e quindi di follia. (''Intervista con Léo Gillet'')
*Ha un senso la vita? Quando si assiste al funerale di qualcuno non si può dire che morire sia stato il senso di quella vita. E non esiste obiettivo in sé. Il grande motore è l'illusione dell'obiettivo. Solo che chi ne ha uno non sa che è una pura illusione. E la conoscenza consiste nel sapere che lo è, tutto il resto è vita (non necessariamente con la V maiuscola)... (''Intervista con Esther Seligson'')
*Io sono un dubitatore incurabile. (''Intervista con Sylvie Jaudeau'')
*Sul piano spirituale, chi è in buona salute è condannato. La profondità è monopolio di coloro che hanno sofferto. (''Intervista con Sylvie Jaudeau'')
*[...] ogni conoscenza spinta sino in fondo è pericolosa e malsana, dato che – parlo della vita stessa e non delle conoscenze cosiddette filosofiche – la vita è sopportabile esclusivamente perché non si va sino in fondo. Una impresa è possibile soltanto quando si abbia un minimo di illusioni, altrimenti non è possibile [...] La lucidità totale equivale al nulla. (''Intervista con Michael Jacob'')
*In ogni nostro atto c'è un retroscena, e proprio questo è psicologicamente interessante, noi non conosciamo che la superficie, il lato superficiale. Si accede a ciò che è detto, ma l'importante è ciò che non è detto, ciò che è implicito, il segreto di un atteggiamento o di una frase. Per questo tutti i nostri giudizi sugli altri, ma anche quelli su noi stessi, sono parzialmente sbagliati. Il lato meschino è camuffato, ma il lato meschino è profondo, e direi quasi che è quanto di più profondo ci sia negli esseri umani, e di più inaccessibile per noi. (''Intervista con Michael Jacob'')
*Quando vedo amici, ma anche sconosciuti che stanno passando momenti di angoscia, il mio consiglio è uno solo: «Andate venti minuti in un cimitero, e vedrete che le vostre pene certo non svaniranno del tutto, ma in larga parte sì». [...] È molto meglio che andare dal medico; non ci sono medici per questo tipo di dolori, ma una passaggiata al cimitero è una lezione di saggezza, quasi automatica. [...] Che cosa vuol dire a uno che è in preda alla disperazione profonda? Niente o quasi niente. In cimitero, invece, si capiscono le cose. [...] Il solo modo di sopportare davvero questo genere di vuoto è avere coscienza del nulla, altrimenti la vita non è tollerabile. Ma se hai la coscienza del nulla, tutto quello che ti capita conserva le sue proporzioni normali e non assume le proporzioni folli che caratterizzano l'esagerazione del dolore. (''Intervista con Michael Jacob'')
{{int|''Intervista con Fernando Savater''|''Escribir para despertar'', ''El Pais'', 23 ottobre 1977}}
*Lo [[scrivere]], per poco che valga, mi ha aiutato a passare da un anno all'altro, perché le ossessioni ''espresse'' si attenuano e in parte vengono superate. Sono certo che se non fossi stato un imbrattacarte mi sarei ucciso da un pezzo. Scrivere è un enorme sollievo. E pubblicare anche.
*Ciò che ho amato innanzitutto della [[Romania]] è stato il suo lato estremamente primitivo. Non mancavano, certo, persone civilizzate, ma io preferivo gli illetterati, gli analfabeti...
*La musica ungherese, tzigana, mi commuove profondamente. Io sono un miscuglio di ungherese e di rumeno. Il popolo rumeno, curiosamente, è il popolo più ''fatalista'' del mondo.
*Io credo che un [[libro]] debba essere davvero una ferita, che debba cambiare in qualche modo la vita del lettore. Il mio intento, quando scrivo un libro, è di ''svegliare'' qualcuno, di fustigarlo. Poiché i libri che ho scritto sono nati dai miei malesseri, per non dire dalle mie sofferenze, è proprio questo che devono trasmettere in qualche maniera al lettore. No, non mi piacciono i libri che si leggono come si legge un giornale: un libro deve sconvolgere tutto, rimettere tutto in discussione.
*Credo che la [[filosofia]] non sia più possibile se non come ''frammento''. Sotto forma di esplosione. Ormai non è più possibile mettersi a elaborare un capitolo dopo l'altro in forma di trattato.
*[[Georg Simmel|Simmel]] era uno scrittore meraviglioso, un magnifico filosofo-saggista.
*La ricerca dell'[[utopia]] è una ricerca religiosa, un desiderio di assoluto. L'utopia è la grande fragilità della storia, ma anche la sua grande forza. In un certo senso, è l'utopia a ''riscattare'' la storia.
*La [[noia]] è una vertigine, ma una vertigine ''tranquilla'', ''monotona''; è la rivelazione della futilità universale, è la certezza, spinta fino allo stupore o fino alla chiaroveggenza suprema, che non si può, non si deve fare niente né in questo mondo né in quell'altro, non esiste al mondo niente che possa servirci o soddisfarci.
*Non dimentichi di dire che io sono soltanto un marginale, uno che scrive per svegliare. Lo riferisca: i miei libri aspirano a svegliare.
*Un libro che lascia il lettore uguale a com'era prima di leggerlo è un libro fallito.
==Citazioni su Emil Cioran==
*Buon Esculapio del Sesto Arrondissement, ruga di tronco solitario, occhio veggente al cannocchiale del mondo da una minuscola mansarda che naviga sopra l'umano e il disumano della città alchemica e sillogizzante. ([[Guido Ceronetti]])
*Cioran l'oscuro, Cioran il maledetto, Cioran il disperato: non ho mai letto libri più divertenti dei suoi. E se non fosse che un umorista? ([[Fausto Gianfranceschi]])
*Il suo modo di pensare si nutre appunto di infatuazioni, di piccoli dogmi personali e di quelle continue alzate di spalle con cui il ''parvenu'' dello Spirito deve sempre dimostrare di essere "il più fine". ([[Alfonso Berardinelli]])
*Lo squartatore misericordioso. ([[Guido Ceronetti]])
*La parola chiave qui è "facile". In tutte le geremiadi di Cioran c'è una minacciosa faciloneria. Non c'è bisogno di nessun pensiero analitico profondo, di nessuna particolare familiarità con l'argomento, né di lucidità, per pontificare sul "marciume", sulla "cancrena" dell'uomo e sul cancro terminale della storia. Non solo sono facili da scrivere, ma gratificano lo scrittore con il tenebroso incenso dell'oracolarità. Basta volgersi all'opera di Tocqueville, di Henry Adams o di Schopenhauer per constatarne la drastica diversità. Sono maestri di una chiaroveggente tristezza non meno totalizzante di quella di Cioran. La loro interpretazione della storia non è più rosea. Ma le ragioni che adducono sono scrupolosamente argomentate, non declamate; sono pervasi, a ogni nodo e articolazione delle idee proposte, da una percezione esatta della natura complessa e contraddittoria delle testimonianze storiche. I dubbi espressi da questi pensatori, le riserve che accompagnano le loro stesse convinzioni, rendono onore al lettore. Non pretendono un'ottusa acquiescenza o un'eco compiacente, ma un ripensamento e una critica. ([[George Steiner]])
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Emil Cioran, ''Al culmine della disperazione'', traduzione di Fulvio Del Fabbro e Cristina Fantechi, Adelphi, Milano, 1998. ISBN 88-459-1414-3
*Emil Cioran, ''Confessioni e anatemi'', traduzione di Mario Bortolotto, Adelphi, 2007. ISBN 9788845922121
*E. M. Cioran, ''Esercizi di ammirazione – Saggi e ritratti'', traduzioni di Mario Andrea Rigoni e Luigia Zilli, Adelphi, 2005. ISBN 8845903109
*E. M. Cioran, ''Finestra sul nulla'', a cura di Nicolas Cavaillès, traduzione di Cristina Fantechi, Adelphi, Milano, 2022. ISBN 978-88-459-8578-2
*E. M. Cioran, ''Il funesto demiurgo'', traduzione di Diana Grange Fiori, Adelphi, Milano, 2011<sup>9</sup>. ISBN 978-88-459-0645-9
*Emil Cioran, ''Fascinazione della cenere. Scritti sparsi (1954-1991)'', a cura di [[Mario Andrea Rigoni]], Il Notes Magico, Padova, 2005. ISBN 8888341110
*Emil M. Cioran, Constantin Noica, ''L'amico lontano'', introduzione di Lorenzo Renzi, traduzione di Roberta Ferrara, il Mulino, Bologna, 1993. ISBN 8815038566
*Emil Cioran, ''L'inconveniente di essere nati'', traduzione di L. Zilli, Adelphi, Milano, 1991. ISBN 8845908704
*Emil Cioran, ''La caduta nel tempo'', traduzione di Tea Turolla, Adelphi, 1995. ISBN 9788845911538
*Emil Cioran, ''La tentazione di esistere'', traduzione di Lauro Colasanti e Carlo Laurenti, Adelphi, Milano, 1997<sup>7</sup>. ISBN 88-459-0550-0
*Emil Cioran, ''Lacrime e santi'', a cura di Sanda Stolojan, traduzione di Diana Grange Fiori, Adelphi, 1990. ISBN 8845907511
*E. M. Cioran, ''Lacrime e santi'', a cura di Sanda Stolojan, traduzione di Diana Grange Fiori, Adelphi, 2002. ISBN 88-459-0751-1
*Emil Cioran, ''Lettere al culmine della disperazione. {{small|1930-1934}}'', a cura di Giovanni Rotiroti, traduzione di Marisa Salzillo, postfazione di Antonio Di Gennaro, Mimesis, Milano – Udine, 2013. ISBN 9788857516417
*E. M. Cioran, ''Mania epistolare'', traduzione di Raoul Bruni, in ''Mon cher ami. {{small|Lettere a Mario Andrea Rigoni (1977-1990)}}'', introduzione e note di Raoul Bruni, traduzione di Mattia Venturato, Il Notes Magico, Padova, 2007, pp. 107-110. ISBN 9788888341156
*E. M. Cioran, ''Mon cher ami. {{small|Lettere a Mario Andrea Rigoni (1977-1990)}}'', introduzione e note di Raoul Bruni, traduzione di Mattia Venturato, Il Notes Magico, Padova, 2007. ISBN 9788888341156
*Emil Cioran, ''Quaderni 1957-1972'', traduzione di Tea Turolla, Adelphi, 2007. ISBN 88-459-1615-4
*E. M. Cioran, ''Sillogismi dell'amarezza'', traduzione di Cristina Rognoni, Adelphi, Milano, 2007<sup>6</sup>. ISBN 88-459-0976-X
*E. M. Cioran, ''Sommario di decomposizione'', traduzione di [[Mario Andrea Rigoni]] e Tea Turolla, con una Nota di Mario Andrea Rigoni, Adelphi, Milano, 2005<sup>3</sup>. ISBN 88-459-1247-7
*E. M. Cioran, ''Squartamento'', con una nota introduttiva di [[Guido Ceronetti]], traduzione di Mario Andrea Rigoni, Adelphi Edizioni, Milano, 2012. ISBN 978-88-459-0459-2
*Emil Cioran, ''Storia e utopia'', a cura di [[Mario Andrea Rigoni]], Adelphi, 1982. ISBN 9788845905186
*E. M. Cioran, ''Taccuino di Talamanca'', Ibiza (31 Luglio – 25 agosto 1966), a cura di Verena von der Heyden-Rynsch, traduzione di Cristina Fantechi, Adelphi, 2011. ISBN 9788845925788
*E. M. Cioran, ''Un apolide metafisico. Conversazioni'', traduzione di Tea Turolla, Adelphi, 2004. ISBN 8845919331
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[[File:1873 Pierre Auguste Cot - Spring.jpg|thumb|''Le Printemps'' (P.A. Cot, 1873)]]
Citazioni sull''''amore'''.
==Citazioni==
*A coloro che ci spingono ad amare gli altri, suggerisco di riflettere che forse perfino amare se stessi è meno frequente di quanto comunemente si creda. ([[Sergio Ricossa]])
*A nessuna creatura può piacere di essere desiderata per l'amore di un'altra. Ognuno vuole essere amato per sé stesso. ([[Liala]])
*A una certa altezza dell'amore, si vedono cadere gli orpelli del romanzesco e del petrarchismo, e rimangono soltanto, nudi e violenti, lo stimolo fisico e la verità dei corpi. ([[Marcel Thiry]])
*A volte penso che l'amore eterno sia il Babbo Natale degli adulti... sappiamo tutti che non esiste ma nessuno vuole sentirselo dire... ([[Alessandro Cattelan]])
*Agire sotto l'impulso del desiderio è paura e schiavitù; spinti dall'amore, è libertà. ([[Nisargadatta Maharaj]])
*''Ah! come io conosco bene l'amore. Egli | inclina sempre a trovar de' difetti nell'oggetto | amato: tu trovi il tuo troppo orgoglioso; io | trovai il mio troppo modesto''. ([[Louis-Benoît Picard]])
*''Ahi crudo Amor, ch'ugualmente n'ancide | l'assenzio e 'l mèl che tu fra noi dispensi, | e d'ogni tempo egualmente mortali | vengon da te le medicine e i mali!'' ([[Torquato Tasso]])
*''Al mondo non si fa altro | che cantare e ricantare l'amore. | E anch'io in un tempo lontano l'ho fatto | e ancora, e di nuovo, | perché hanno un respiro profondo | le parole della tenerezza. | Se l'anima davvero potesse amare | il cuore si muterebbe in una zolla d'oro.'' ([[Sergej Aleksandrovič Esenin]])
*Alfine è venuto l'amore, tale che tenerlo nascosto più nuocerebbe alla mia fama che averlo rivelato ad alcuno. Scongiurata dalle mie muse Citerea a me l'ha condotto e l'ha posto fra le mie braccia. [[Venere]] ha mantenuto la promessa: racconti i miei diletti quello di cui si dirà che non ne ha avuti di suoi. Nulla io vorrei confidare a tavolette sigillate, perché nessuno le legga prima che lo sappia il mio amato. Ma aver peccato mi piace; atteggiare il volto per aver buona fama mi ripugna: si dirà che con uno degno di me io, degna di lui, sono stata. ([[Sulpicia]])
*''Altissimo Amore, se può essere che io muoia | senza aver saputo donde vi possedevo, | in quale sole era la vostra dimora | in quale passato il tempo vostro, in quale ora | io vi amavo, || Altissimo Amore che superate la memoria, | fuoco senza focolare di cui ho fatto tutta la mia luce, | in quale destino tracciavate la mia storia, | in quale sonno si vedeva la vostra gloria, | o mia dimora... || Quando sarò per me stessa perduta | e dispersa nell'abisso infinito, | infinitamente, quando sarò infranta, | quando il presente di cui sono rivestita | avrà tradito, || per l'universo in mille corpi frantumata, | di mille istanti ancora non riuniti, | di cenere setacciata nei cieli fino al nulla, | rifarete per una strana annata | un solo tesoro || rifarete il mio nome e la mia immagine | di mille corpi portati dalla luce, | viva unità senza nome e senza volto, | cuore dello spirito, oh centro del miraggio, | Altissimo Amore.'' ([[Catherine Pozzi]])
*Ama chi ti ama, fosse pure un cane! (''[[Un borghese piccolo piccolo]]'')
*Ama e fa' ciò che vuoi. ([[Agostino d'Ippona]])
*"Ama gli altri e sarai amato!" è un detto che potrebbe suonare come una terribile e ingiusta accusa contro tutti gli innocenti che sono stati odiati e magari anche torturati e uccisi. ([[Fausto Cercignani]])
*''Amami, anche se io non ti amo. | Amami, anche se non merito l'amore. | Amami, anche se io non so amare | e amami anche se non esiste l'amore.'' (''[[La nave dei folli]]'')
*Amare e farsi amare è un'attività complicata, soprattutto quando hai un brutto carattere, quando sei un po' vecchio, un po' grasso... ([[Philippe Starck]])
*Amare e insieme conservare il senno è concesso solo a Giove. ([[Decimo Laberio]])
*''Amare è la metà di credere.'' ([[Victor Hugo]])
*Amare è trovare la propria ricchezza al di fuori di sé stessi. ([[Émile-Auguste Chartier]])
*Amare, non è prendere un altro per completarsi, bensì offrirsi ad un altro per completarlo. ([[Michel Quoist]])
*Amare non significa solo dedicarsi interamente, con una generosità completa, né consacrarsi corpo ed anima senza condizioni ad attività in favore del prossimo, ma, prima di tutto, fare opera di intelligenza, chiedendoci con amore e con un sentimento profondo di rispetto degli uomini nostri fratelli, qual è il miglior bene che noi possiamo offrire loro, non solo, certamente nella prospettiva temporale ma in quella del destino spirituale. ([[René Voillaume]])
*Amare, oltre molte altre cose, vuol dire trarre diletto dal guardare e osservare la persona amata e non soltanto trarre questo diletto dalla contemplazione delle sue bellezze, ma da quelle delle sue bruttezze poche o molte che siano. (''[[L'amore coniugale]]'')
*Amare per essere amato è umano, ma amare per amare è quasi angelico. ([[Alphonse de Lamartine]])
*Amare qualcuno vuol dire amputare un pezzo di te stesso e rimpiazzarlo con un pezzo dell'altro. (''[[Spaceman (film 2024)|Spaceman]]'')
*Amare significa aver cura della [[solitudine]] dell'altro, senza mai pretendere di colmarla né conoscerla. ([[Christian Bobin]])
*Amare significa [[dare]]. Dare tutto ciò che l'amore richiede. Dare immediatamente, senza rimpianti, con gioia e desiderando che ci venga chiesto ancora di più. ([[Maria Angela Truszkowska]])
*Amare, significa essere assenti da sé stessi. ([[Joë Bousquet]])
*Amare significa, in ogni caso, essere vulnerabili. Qualunque sia la cosa che vi è cara, il vostro cuore prima o poi avrà a soffrire per causa sua, e magari anche a spezzarsi. Se volete avere la certezza che esso rimanga intatto, non donatelo a nessuno, nemmeno a un animale. Proteggetelo avvolgendolo con cura con passatempi e piccoli lussi; evitate ogni tipo di coinvolgimento; chiudetelo col lucchetto nello scrigno, o nella bara, del vostro egoismo. Ma in quello scrigno (al sicuro, nel buio, immobile, sotto vuoto) esso cambierà: non si spezzerà; diventerà infrangibile, impenetrabile, irredimibile. ([[C. S. Lewis]])
*Amare significa non dover dire mai "mi dispiace". ([[Erich Segal]])
*Amare significa semplicemente conoscere appieno la gioia e poi morire. ([[Sándor Márai]])
*Amare vuol dire accettare la responsabilità della felicità di qualcun altro. ([[Bruno Morchio]])
*Amatevi! Che cosa costa il canto al rosignolo e la gentilezza alla pioggia mattutina? ([[Nikiforos Vrettakos]])
*Amatevi! L'amore ci riunirà in Dio. ([[Santina Campana]])
*''Amo come l'amore ama. | Non conosco altra ragione di amarti che amarti. | Cosa vuoi che ti dica oltre a dirti che ti amo, | se ciò che ti voglio dire è che ti amo?'' ([[Fernando Pessoa]])
*''Amo di nuovo, non amo | e folle sono, non folle.'' ([[Anacreonte]])
*''Amor che mai non giunca a fine, amore | dir non si dee, ma una continua pena''. ([[Giambattista Giraldi Cinzio]])
*''Amor mio, eri tu o solo il mio slancio, | il nome che la mia parola ha dato al suo desiderio? | Sei esistito tu, l'altro? Era vero, | sotto i grandi meli tra i pinoli, | quel lungo corpo disteso per tanti anni? || L'azzurro è stato una vera frazione di tempo? | Non ho forse immaginato una vacanza nell'opaco? | Eri venuta, tu che sei andata via? | Sono stato io quel fuoco che si ravvivò, disparve? | Tutto è così remoto. L'assenza brucia come il ghiaccio. | I rami della memoria sono carbonizzati. | Sono fermo qui fino alla fine, | con un ricordo che non ha più volto.'' ([[André Frénaud]])
*Amor non confessato, amor pericoloso, dicevano ai miei tempi. ([[Alberto Cantoni]])
*''Amor, poi che tu se' del tutto 'gnudo, | non fossi alato, morresti di freddo; | chè se' cieco e non vedi quel che fai.'' ([[Lapo Gianni]])
*Amor può troppo più che né voi né io possiamo. ([[Giovanni Boccaccio]])
*''Amor tu sai, che mai non torsi il piede | Dal carcer tuo soave, né disciolsi | Dal dolce giogo il collo, né ti tolsi | Quanto dal primo dì l'alma ti diede''. ([[Vittoria Colonna]])
*''Amore è di sospetti fabbro.'' ([[Silvio Pellico]])
*Amore è dipendenza. Amore è sopravvivenza comune. (''[[I sopravvissuti]]'')
*''Amore è misero se il suo amore è assente.'' ([[James Joyce]])
*Amore è ora un corpo longilineo e asciutto, dalle membra ancora adolescenti, morbide, sinuose e nobili. È un viso allungato dalle forti mascelle squadrate. È una coppia di occhi intensi e neri su cui, ogni tanto, ricade un ciuffo di capelli color del miele scuro. È un particolare modo di muovere le mani o di lasciarle penzolanti, parallele alle gambe. È finalmente una voce, l'intonazione di un bacio soffocato, l'emozione di una risata aperta e squillante. È la sobrietà dei modi, l'essenzialità, la grazia di una entità che nel presente stato di questo sogno corrisponde al nome di Thomas, suona con le sue mani, bacia con le sue labbra color porpora, ama con i suoi lombi tesi. ([[Pier Vittorio Tondelli]])
*Amore è tentativo di contrarre amicizia per mezzo della bellezza che si rivela nei giovani. ([[Zenone di Cizio]])
*Amore è tutto ciò che si può ancora tradire. ([[Andrea Pazienza]])
*Amore è un affetto dell'anima oziosa. ([[Salvator Rosa]])
*Amore è un certo no so che, che viene non so d'onde, mandalo non so chi, ingenerasi non so come, contentasi non so di che, sentesi non so quando, uccide non so perché, e finalmente paβa la carne di fuora, e non offende le viscere di dentro. ([[Francesco Andreini]])
*Amore è un dio che coopera alla conservazione dello Stato. ([[Zenone di Cizio]])
*Amore è un eccesso di certo desiderio senza raggione che ha una veloce venuta, e una tarda partita. ([[Salvator Rosa]])
*Amore, fra gli dèi l'amico degli uomini, il medico, colui che riconduce all'antica condizione. Cercando di far uno ciò che è due, Amore cerca di medicare l'umana natura. ([[Platone]])
*Amore, impossibile a definirsi! ([[Giacomo Casanova]])
*Amore non è guardarci l'un l'altro, ma guardare insieme nella stessa direzione. ([[Antoine de Saint-Exupéry]])
*Amore non è un possedere, ma un andare verso gli altri in un arricchirsi continuo. Ho sempre dato importanza al rispetto della persona, della sua autonomia, della sua libertà di esprimersi.È un valore che mi è affiorato da quei disagi sofferti. Dalla tragicità di certi fatti emergono sensibilità nuove che ti fanno crescere e ti rendono migliore. ([[Erminia Ferrari]])
*Amore non si prova soltanto, amore è qualche cosa che si fa. Non ha niente a che vedere con le gambe che tremano o un cuore trepidante. L'amore è l'atto di coraggio che richiede più sforzo, perché amore è liberarsi dal proprio odio. (''[[La croce e il coltello]]'')
*Amore (''s.m.''). Parola inventata dai poeti per far rima con [[cuore]]. ([[Ambrose Bierce]])
*Amore, sì per quanto ho inteso dire da altrui più volte, e sì per quella cognizione che io ne abbia, non è altro che un desiderio di goder con unione quello, o che è bello veramente, o che par bello allo amante. ([[Tullia d'Aragona]])
*Amore vuole amore; fuoco vuole fuoco. ([[Gemma Galgani]])
*''Anche l'amore è un'arca | che salva dal diluvio della vita | ma a tempesta finita | non si sa mai la roba che si sbarca.'' ([[Trilussa]])
*Anche se in molti dei suoi aspetti questo mondo visibile sembra formato nell'amore, le sfere invisibili furono formate nella [[paura]]. ([[Herman Melville]])
*''Andremo ad altri lidi | prima che ognun di noi amando pera''. ([[Giambattista Giraldi Cinzio]])
*Anziché dire "Dio è amore" dovremmo dire "l'amore è divino". ([[Slavoj Žižek]])
*Aprirsi all'amore è molto pericoloso. È per questo che Gesù è morto, perché ha amato. ([[Timothy Radcliffe]])
*C'è chi dice sia un esercito di cavalieri, c'è chi dice sia un esercito di fanti, c'è chi dice sia una flotta di navi, la cosa più bella sulla nera terra, io invece dico che è ciò che si ama. ([[Saffo]])
*C'è forse un Dio che sia potente abbastanza contro l'amore? ([[Pierre-Ambroise-François Choderlos de Laclos]])
*C'è tutta una vita in un'ora d'amore. ([[Honoré de Balzac]])
*C'è una sola Parola di [[Dio]] che continua dalla nostra nascita a chiamarci perché ci ama: è la parola dell'amore. E questa parola null'altro è che questa: non avere paura, io sono con te, io sono per te. Credere all'amore è allora osare la vita con tutte le sue incognite e le sue opportunità. ([[Giovanni D'Ercole]])
*Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l'amore è da Dio: chiunque ama è generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore. ([[Giovanni apostolo ed evangelista]], ''[[Prima lettera di Giovanni]]'')
*Certo qualcosa di simile all'amicizia è nell'amore, che si potrebbe chiamare una folle amicizia. ([[Lucio Anneo Seneca]])
*Che cos'è l'amare se non il completo assorbimento dell'amato da parte dell'amante, sì che i due diventino uno? E chi o che cosa si deve amare? Deve forse uno scegliere una certa foglia dell'albero della Vita e riversare su di essa tutto il proprio cuore? Ed il ramo che porta la foglia? Ed il tronco che tiene il ramo? E la corteccia che protegge il tronco? E le radici che alimentano la corteccia, il tronco, i rami e le foglie? E la terra che cinge le radici? Ed il sole, il mare e l'aria che fertilizzano la terra? Se una piccola foglia di un albero merita il vostro amore, non dovrebbe l'albero, nel suo insieme, meritarlo molto di più? L'amore che sceglie una frazione del tutto si predestina al dolore. ([[Mikha'il Nu'ayma|Mikhail Naimy]])
*Che cosa è tutto quanto gli uomini han pensato in millenni, di fronte a un solo istante di amore? È pur la cosa più perfetta, più divinamente bella della natura! Colà guidano tutti i gradini sulla soglia della vita, di là veniamo, colà andiamo! ([[Friedrich Hölderlin]])
*– Che mi dici dell'amore?<br/>– Sopravvalutato. Biochimicamente non è diverso da una grande scorpacciata di cioccolata. (''[[L'avvocato del diavolo]]'')
*Che mistero è l'amore. Si può essere innamorati di una persona che non sa nulla di te. Forse la massima felicità si raggiunge quando si ama qualcuno che ignora la nostra esistenza. ([[Joyce Carol Oates]])
*Chi è amato, infatti, si muove a suo piacimento nell'intimo del cuore che lo ama. ([[Giovanni Crisostomo]])
*Chi ama abdica alla propria volontà e al proprio buon senso in favore della persona amata. ([[Mateo Alemán]])
*Chi ama assai, poco favella. ([[Luigi Pulci]])
*Chi ama ''currit, volat, laetatur''. Amare significa correre con il cuore verso l'oggetto amato. ([[Papa Giovanni Paolo I]])
*Chi conosce bene la vita ed il mondo, sa che le [[Donna|donne]] non si mettono volentieri sul delicato lor petto il cilicio di un vero amore. ([[Anatole France]])
*Chi nega l'amore è un pazzo: non ha mai conosciuta la potenza, non è mai vissuto in modo completo, non è mai stato travolto da quel turbine impetuoso, che trascina con sé le più belle intelligenze, le coscienze più oneste, seminando cadaveri lungo la via... ([[Carolina Invernizio]])
*Chi più si sacrifica, più ama. ([[Paola Frassinetti (santa)|Paola Frassinetti]])
*Chi ride dell'amore muore sempre per amore. (''[[Nana]]'')
*Chiaro che siamo in guerra, ed è una guerra di accerchiamento, ognuno di noi assedia l'altro ed è assediato, vogliamo abbattere le mura dell'altro e mantenere le nostre, l'amore verrà quando non ci saranno più barriere, l'amore è la fine dell'assedio. ([[José Saramago]])
*– Chissà se l'amo? – È un dubbio che m'accompagnò per tutta la vita e oggidì posso pensare che l'amore accompagnato da tanto dubbio sia il vero amore. ([[Italo Svevo]])
*Chi tace o non sorride dopo l'amore, degrada Eros. ([[Guido Ceronetti]])
*Chi ti ama c'è sempre, Angela, c'è prima di conoscerti, c'è prima di te. ([[Margaret Mazzantini]])
*Ci si innamora così, cercando nella persona amata il punto a nessuno rivelato, che è dato in dono solo a chi scruta, ascolta con amore. Ci si innamora da vicino, ma non troppo, ci si innamora da un angolo acuto un poco in disparte in una stanza, presso una tavolata, seduto in un giardino dove gli altri ballano al ritmo di una musichetta insulsa e decisiva che fa da colla di pesce per una faccia che si appunta a spilli sul diaframma del petto. ([[Erri De Luca]])
*Ci sono parecchie cose che mi piacciono, ma specialmente tre: amore, amore, amore. (''[[La dolce vita]]'')
*Ci voltammo dopo dodici passi, perché l'amore è un duello. ([[Jack Kerouac]])
*Ciascuno, a modo suo, trova ciò che deve amare, e lo ama, la finestra diventa uno specchio; qualunque sia la cosa che amiamo, è quello che noi siamo. ([[David Leavitt]])
*Ciò che è l'acqua per il fuoco, è il buonsenso per l'amore. (''[[Cimarron (film 1960)|Cimarron]]'')
*Ciò che ero solito amare, non amo più; mento: lo amo, ma meno; ecco, ho mentito di nuovo: lo amo, ma con più vergogna, con più tristezza; finalmente ho detto la verità. È proprio così: amo, ma ciò che amerei non amare, ciò che vorrei odiare; amo tuttavia, ma contro voglia, nella costrizione, nel pianto, nella sofferenza. In me faccio triste esperienza di quel verso di un famosissimo poeta: "Ti odierò, se posso; se no, t'amerò contro voglia".<ref>Nell'ultima frase Petrarca cita [[Publio Ovidio Nasone]].</ref> ([[Francesco Petrarca]])
*Ciò che inebria in ogni avventura amorosa non è tanto la lusinga offerta alla propria vanità quanto la sfida recata ai limiti dell'individuazione, il fatto di irrompere in un'altra carne, attraversare un'altra vita. ([[Mario Andrea Rigoni]])
*Ciò che sei, lo ami, e qualunque cosa tu faccia, la fai per la tua felicità. Trovarla, conoscerla, vezzeggiarla è il tuo bisogno fondamentale. Da tempo immemorabile ami te stesso, ma mai in modo sapiente. Poni il corpo e la mente accortamente al servizio del sé, che è tutto. Sii schietto con lui, amalo incondizionatamente. Non fingere di amare gli altri come te stesso. A meno che non li abbia resi tutt'uno con te, non puoi amarli. Il tuo amore per gli altri è il frutto, non la causa, dell'autoconoscenza. Quando ti sarai pienamente convinto che un'unica vita pervade ciò che è, e che tu sei quella vita, amerai tutto naturalmente e con spontaneità. Quando avrai afferrato la profondità e la pienezza del tuo amore per te, saprai che ogni essere vivente e l'universo intero sono inclusi nel tuo affetto. Se invece guardi qualsiasi cosa come fosse separata da te, non potrai amarla perché la temerai. ([[Nisargadatta Maharaj]])
*Coloro che amano dovrebbero stare spesso [[silenzio]]si. ([[Charles Morgan]])
*Coloro che amano, non solamente scusano i vizi nelle cose amate, ma li chiamano virtù; similmente coloro che odiano, non solo giudicano le virtù essere minori di quello che sono nelle cose odiate, ma le ruputano vizi, chiamando, verbi grazia, uno che sia liberale, prodigo, o scialacquatore, e uno ben parlante, gracchia o cicalone. ([[Benedetto Varchi]])
*''Coloro che conoscono questa scienza | dicono che l'amore ha quattro forme, | che nascono dall'abitudine, dall'eccitazione erotica, | dalla trasposizione e dagli oggetti dei sensi.'' (''[[Kāma Sūtra]]'')
*Colui che ama, fa tutto senza fatica, oppure ama la sua fatica. ([[Bernadette Soubirous]])
*Com'è possibile ''continuare'' ad amare quando ''non si ama più''?! Come ci si regola con la propria anima?! Chiedilo al ''filisteo''! Lui ci riesce!<br />La sua ''anima morta'' viene sostituita dal ''vivente senso del dovere!''<br /> È un pezzo di bravura, una stregoneria, qualcosa che va ''al di là'' e ''contro'' la natura, e tuttavia, ''lui'' ci riesce! ([[Peter Altenberg]])
*– Come sai che ti ama?<br />– Perché conosce la cosa peggiore di me e le sta bene. (''[[Vi presento Joe Black]]'')
*Con la nostra capacità di amare sono risvegliate anche la nostra vulnerabilità e sensibilità più profonda. ([[Jean Vanier]])
*Conoscevo gli adulti, tranne un verbo che loro esageravano a ingrandire:amare. Mi infastidiva l'uso. Più di tutto mi irritava l'imperativo: ama. Nei libri c'era traffico fitto intorno al verbo amare. Intorno a me non lo vedevo e non lo conoscevo il verbo amare. ([[Erri De Luca]])
*Conosco a chi veramente ama non potere mancare né ingegno, né arte, con quale sé de ogni affanno liberare sappia. (Anonimo, ''[[Aristippia]]'')
*Cos'è che arde e non consuma? L'amore. Quando siamo innamorati si brucia, si arde, ma non si consuma. ([[Roberto Benigni]])
*Cos'è che rende un uomo grande, ammirato dal creato, gradevole agli occhi di Dio? Cos'è che rende un uomo forte, più forte del mondo intero; cos'è che lo rende debole, più debole di un bambino? Cos'è che rende un uomo saldo, più saldo della roccia; cos'è che lo rende molle, più molle della cera? È l'amore! Cos'è che è più vecchio di tutto? È l'amore. Cos'è che sopravvive a tutto? È l'amore. Cos'è che non può essere tolto, ma toglie lui stesso tutto? È l'amore. Cos'è che non può essere dato, ma dà lui stesso tutto? È l'amore. Cos'è che sussiste, quando tutto frana? È l'amore. Cos'è che consola, quando ogni consolazione viene meno? È l'amore. Cos'è che dura, quando tutto subisce una trasformazione? È l'amore. Cos'è che rimane, quando viene abolito l'imperfetto? È l'amore. Cos'è che testimonia, quando tace la profezia? È l'amore. Cos'è che non scompare, quando cessa la visione? È l'amore. Cos'è che chiarisce, quando ha fine il discorso oscuro? È l'amore. Cos'è che dà benedizione all'abbondanza del dono? È l'amore. Cos'è che dà energia al discorso degli angeli? È l'amore. Cos'è che fa abbondante l'offerta della vedova? È l'amore. Cos'è che rende saggio il discorso del semplice? È l'amore. Cos'è che non muta mai, anche se tutto muta? È l'amore, e amore è solo quello che mai si muta in qualcos'altro. ([[Søren Kierkegaard]])
*Cos'è l'amore? Una emozione stenica permeata di vigore psicofisico. ([[Marcello Marchesi]])
*''D'Amor distretto vivo doloroso; | com'om che sta lontano | e vedesi alungare | da cosa c'ama, vedesi noioso, | languisce stando sano, | perché non pote usare | la cosa che li piace, | per zo vado morendo; | dunqua non mi dispiace | tal morte soferendo, | ma vivere mi pare.'' ([[Folco di Calavra]])
*''«D'amore non esistono peccati, | s'infuria un poeta ai tardi anni, | esistono soltanto peccati contro l'amore.» | E questi no, non li perdoneranno.'' ([[Vittorio Sereni]])
*– Devi dimenticarmi.<br/>– Non si può, anche se volessi: è più facile morire che dimenticare quando si ama, lo sai. (''[[Clandestino a Trieste]]'')
*''Devo molto | a quelli che non amo. | Il sollievo con cui accetto | che siano più vicini a un altro. || La gioia di non essere io | il lupo dei loro agnelli. || Mi sento in pace con loro | e in libertà con loro, | e questo l'amore non può darlo, | né riesce a toglierlo.'' ([[Wisława Szymborska]])
*''Di quell'amor ch'è palpito | dell'universo intero, | misterïoso, altero, | croce e delizia al cor''. ([[Francesco Maria Piave]], ''[[La traviata]]'')
*''Dicono alcuni che amore è un bambino, e alcuni che è un uccello, | alcuni che manda avanti il mondo, e alcuni che è un'assurdità, | e quando ho domandato al mio vicino, che aveva tutta l'aria di sapere, | sua moglie si è seccata e ha detto che no, non era il caso, no.'' ([[Wystan Hugh Auden]])
*Dicono che l'amore è cieco. Io credo che l'amore sia dotato di una vista superiore. ([[John Powell]])
*Dopotutto che cos'è l'amore se non una sorta di imprinting psichico, le cui leggi sfuggono alla nostra comprensione? ([[Jeffrey Moussaieff Masson]])
*Dove c'è amore, non c'è fatica, ma gusto. ([[Bernardo di Chiaravalle]])
*E allora, povero illuso, cosciotto di prosciutto, ti dirò che l'amore non è che un altro nome per [[lussuria]], più lussuria, più lussuria, più un dannato mucchio di inganni, di falsità, di menzogne e ogni sorta di imbrogli. (''[[Il settimo sigillo]]'')
*E ama, ma veramente, gli uomini coi quali il destino ti ha unito. ([[Marco Aurelio]])
*È chiaro che una donna senza amore è come un fiore senza sole. Deperisce. (''[[Il favoloso mondo di Amélie]]'')
*È così in tutto il mondo: è l'amore che ci dà la forza di muoverci ovunque e ci fa sentire uguali. Difatti, è proprio dall'amore tra un uomo e una donna che nasce un bambino. I genitori che lo hanno atteso per nove lunghi mesi lo faranno crescere con amore nella felicità e nella gioia. E poi, nello stesso modo, anche un altro uomo e un'altra donna potranno in seguito gioire per la nascita del frutto del loro amore. È probabilmente la storia dell'uomo che tende a percorrere sempre lo stesso cammino, sia per soddisfare il suo bisogno d'amore sia per adempiere alle sue possibilità creative. Può essere vero che la felicità dell'uomo consista solo in questa eterna ripetizione? Non lo so. Ma certamente ogni bimbo che nasce porta un po' di felicità. (''[[I bon bon magici di Lilly]]'')
*È difficile dimostrare amore quando senti di non avere la benché minima motivazione, ma l'amore non è solo sentimento, è la determinazione a compiere gesti d'amore, anche senza alcuna apparente ricompensa. (''[[Fireproof]]'')
*È duro, senza dubbio, non essere più amati quando si ama; ma niente in confronto a essere ancora amati quando non si ama più. ([[Georges Courteline]])
*{{NDR|L'amore}} è la psicoterapia della natura. ([[Eric Berne]])
*È nell'amore soprattutto che il relativo è l'assoluto. Una certa mano che si vede per la prima volta senza guanto e che si stringe un po' sotto le dita, inebria quanto una presa di possesso completa. ([[Albert Samain]])
*È meglio amare o essere amati? Nessuno dei due se il vostro colesterolo è più di seicento. ([[Woody Allen]])
*{{NDR|L'amore}} È sentirsi sé stessi insieme a qualcuno. ([[Mr. Rain]])
*È soltanto nelle misteriose equazioni dell'amore che si può trovare ogni ragione logica. (''[[A Beautiful Mind]]'')
*È sorprendente quanto il modello comportamentale dell'amore sia simile a quello della demenza. (''[[Matrix Revolutions]]'')
*È umano amare, ed è ancor più umano il perdonare. ([[Tito Maccio Plauto]])
*È una disgrazia non essere amati, ma è un affronto non esserlo più. ([[Montesquieu]])
*È un fuoco soffocato, una piacevole piaga, un gustoso veleno, una dolce amarezza, una dilettevole malattia, un lieto tormento, una ferita dolce e crudele, una morte soave. ([[Fernando de Rojas]])
*Ecco come posso definire in una sola frase il cosiddetto amore: è l'illusione di poter congiungere il fenomeno con la realtà. ([[Yukio Mishima]])
*Ed ecco, c'è in noi un mondo d'amore per qualcosa, pure se ignoriamo che cosa al mondo questo qualcosa sia. ([[Thomas Traherne]])
*''Era la tarda sera – un primo maggio – | maggio serale – era tempo d'amore. | Era invito all'amore la voce della tortora, | dove odorava il bosco dei pini. | D'amore mormorava il muschio silenzioso; | l'albero in fiore mentiva una pena d'amore, | il suo amore cantava l'usignolo alla rosa, | la rosa il suo amore esprimeva col profumato respiro. | Il lago a specchio tra ombrosi cespugli | cupo echeggiava un segreto dolore, | la riva lo abbracciava tutt'intorno; | e chiari soli di mondi diversi | vagavano per un azzurro di nastri, ardendo come lacrime d'amore.'' ([[Karel Hynek Mácha]])
*''Era un germoglio tenero | in un paradiso perduto | la donna che viveva con te | di danze e canti d'amore. | ho sognato?'' ([[Akiko Yosano]])
*''Eros ha sconvolto il mio cuore, | come un vento che si abbatte sulle querce sulla montagna.'' ([[Saffo]])
*''Eros qual fabbro con un grande maglio | di nuovo m'ha colpito, | nel torrente invernale m'ha tuffato.'' ([[Anacreonte]])
*Esiste una sola specie di amore, al di là dello spazio e del tempo; tutti gli incontri sulla terra sono immagini, sono colori dell'unica e indivisibile luce. L'amore inteso in senso generale, l'amore nel turbine della temporalità è terreno, è nettunico; l'oceano è la culla dalla quale si erge Afrodite. Dai suoi abissi sgorga ciò che nell'amore è onda e ritmo, tensione e mescolanza, ciò che è meraviglioso e temibile. Sulla riva del mare e sugli scogli noi percepiamo la sua anonima canzone fatale, le profonde voci delle sirene che, emergendo e tuffandosi, ci attirano per perderci nel loro mare. L'attrazione è irresistibile. ([[Ernst Jünger]])
*Essere amati, è passare. Amare, è durare. ([[Rainer Maria Rilke]])
*– Fermati, o Polinico. Sai tu che effetti fa amore?<br/>– Che? bestia!<br/>– Quelli del tartufo, che a' giovani fa rizzar la ventura e a' vecchi tirar coregge. ([[Bernardo Dovizi da Bibbiena]])
*Forse è mancare di saggezza amare alla follia; ma non c'è mancanza di saggezza più grave che quella di non amare per niente. ([[Katherine Mansfield]])
*Gli amori durano esattamente un momento perfetto, il resto è solo rievocazione, ma quel momento può essere sufficiente a dare un senso a più di una vita. ([[Marcello Fois]])
*Gli anni si susseguono, ma ad un vero amore cent'anni equivalgono a poche ore. (''[[La bella addormentata nel bosco]]'')
*Gli uomini imparano ad amare la persona dalla quale sono attratti... le donne sono sempre più attratte dalla persona che amano. (''[[Sesso, bugie e videotape]]'')
*Guai, guai a far capire a una donna che l'ami: le donne non si tengono con l'amore ma con la paura di non essere amate. (''[[Gli ultimi cinque minuti]]'')
*Ho capito che amare significa ringraziare l'altro di esistere. ([[Alejandro Jodorowsky]])
*Ho imparato che senza una possibilità d'amore, un uomo appassisce come un grappolo su una vite secca. (''[[L'uomo venuto dal Kremlino]]'')
*Ho letto i vostri libri inglesi che parlano d'amore eterno, ma forse arriverò a comprenderne il significato solo al mio arrivo a Londra perché al momento non lo afferro ancora pienamente – o meglio, non capisco il significato che voi gli attribuite. L'amore ha un ciclo vitale, come il fiore che cresce in un campo: una volta sbocciato, ben presto appassisce. Poi ritorna la primavera, ma non torna lo stesso fiore, né un altro con le stesse radici. È una legge di natura. Una volta che la passione divampando ha raggiunto l'acme, è più probabile che si estingua. ([[Conte Dracula]], ''[[I poteri delle tenebre (Islanda)|I poteri delle tenebre]]'')
*''Ho visto che l'amore cambia il modo di guardare''. ([[Luciano Ligabue]])
*I grandi amori portano spesso grandi dolori. ([[Valentina Cortese]])
*I sentimenti d'amore dopotutto sono esattamente come le reazioni chimiche. Se sono soddisfatte alcune condizioni, nascono indipendentemente dagli attori. (''[[Welcome to the NHK]]'')
*Il compromesso è necessario, però fino a un certo punto, perché ho capito che l'amore richiede anche che ci si assomigli per incastrarsi bene. Quella credenza per cui "siamo così diversi che ci completiamo" è una cazzata. Ci vuole allenamento per essere felici in due ma perché facciamo lo stesso sport. Non è che io gioco a tennis e tu a pallavolo. ([[Levante (cantante)|Levante]])
*''Il dolore è così forte | da ferirti in fondo al cuore, | ecco cos'è, | il vero amore cos'è. | Ti riporta indietro | a quando avevi cinque anni, | ecco perché | il vero amore fa male. | Quanto può far male | l'amore quello vero, | quanta pena provoca l'amor? | E ora puoi pensar: | "Tu ami e poi soffrirai"; | l'amore non vale, | no, no.'' (''[[Tutti pazzi per Mary]]'')
*Il giusto amore evita sia la dedizione insana che il dominio. ([[Max Horkheimer]])
*Il guaio è che nel nostro mondo nessuno prova mai la passione amorosa. Nessuno, mai, ama al punto di uccidere o di commettere suicidio per amore. La gente si limita a divorziare, una o più volte, in un circolo chiuso di adulterio legale. Oppure si accontenta d'una bottiglia di vino e d'un sedile posteriore. ([[Louis Bromfield]])
*Il miglior tonico esistente è l'amore. ([[Jorge Amado]])
*Il perfetto amore è la più bella di tutte le frustrazioni perché è più di ciò che si possa esprimere. ([[Charles Chaplin]])
*Il problema è che l'amore ti rende stupido. (''[[Follemente]]'')
*Il significato e la dignità dell'amore, inteso come sentimento, dipendono dal fatto che esso ci costringe a riconoscere nell'altro, realmente e con tutto il nostro essere, quello stesso valore centrale e assoluto che, in forza dell'egoismo, noi ammettiamo soltanto in noi stessi, sino a determinare lo spostamento del centro stesso della vita personale. ([[Vladimir Sergeevič Solov'ëv]])
*Il solo amore, degno del suo nome, è quello che sempre e dovunque eleva. ([[George MacDonald]])
*«Il tuo amore è troppo grande» [...]. «Troppo grande? [...] L'amore o c'è o non c'è. L'amore piccolo non è amore per niente». ([[Toni Morrison]])
*''Il vero amore è una quiete accesa.'' ([[Giuseppe Ungaretti]])
*Il vero Amore non è altro che un certo sforzo di volare a la divina bellezza, desto in noi dallo aspetto della corporale bellezza. ([[Marsilio Ficino]])
*''Il vero immortale è l'amor''. ([[Giosuè Carducci]])
*In amore c'è la sopportazione del quotidiano. Qualcosa talvolta di eroico e di misterioso. Ma anche di terribile. Le piccole viltà. Il bisogno del quieto vivere. L'amore è una scuola di resistenza. ([[Ilaria Occhini]])
*In amore, chi arde, non ardisce; chi ardisce, non arde. ([[Niccolò Tommaseo]])
*In amore chi più ama meno può. ([[Roberto Gervaso]])
*In amore sono gli occhi a guidarci. ([[Sesto Properzio]])
*In breve, il più grande piacere che c'è, dopo l'amore, è parlare d'amore. ([[Louise Labé]])
*In materia d'amore tutti sappiamo scrivere, ma nessuno sa leggere. ([[Dino Segre]])
*Iniziare una storia d'amore è come intraprendere un viaggio, bisogna andare lontano per capire quanto si è vicini. (''[[Bambole russe]]'')
*Io, al contrario, sostenevo che l'amore giustifica e santifica tutto, perfino la pederastia; di più: che l'amore, quando è puro, cioè totalmente disinteressato, è sempre anormale, asociale, eccetera: proprio come l'[[arte]] – avevo aggiunto –, che quando è pura, dunque inutile, dispiace a tutti i preti di tutte le religioni, compresa quella socialista. ([[Giorgio Bassani]])
*Io credo che sia un po' come una scommessa, amare qualcuno. Puoi avere una lunga amicizia per una persona e annullarla nel momento stesso in cui le dichiari il tuo amore. Si tratta di un equilibrio estremamente complicato, che una minima mossa falsa può far cadere all'istante. (''[[Maison Ikkoku]]'')
*Io so cos'è l'amore: è comprensione, siamo tu e io, è ciò che ci separa dal mondo, è ciò che unisce le nostre due vite e ci fa vivere fieri, felici, senza torture e senza dubbi; qualcosa che dura eterno e immutabile e che nulla potrà cambiare. Questo secondo me è l'amore. (''[[Il bacio della pantera (film 1942)|Il bacio della pantera]]'')
*Io vivo solo per amare qualcuno. Per me l'amore è azione, lavoro a tempo pieno. Occupa il mio cervello e la mia esistenza al 98 per cento. ([[Philippe Starck]])
*''L'amore aiuta a vivere, a durare, | l'amore annulla e dà principio. E quando | chi soffre o langue spera, se anche spera, | che un soccorso s'annunci da lontano, | è in lui, un soffio basta a suscitarlo''. ([[Mario Luzi]])
*''L'amore al peggio ti fa dimagrire.'' ([[Lo Stato Sociale]])
*''L'amore, amore mio, | è una poesia graziosa scritta sulla luna, | l'amore è disegnato su tutte le foglie degli alberi, | l'amore è inciso | sulle piume dei passeri, o | sulle gocce di pioggia.'' ([[Nizar Qabbani]])
*L'amore che aumenta a poco a poco e per gradi assomiglia troppo all'amicizia per essere una passione violenta. ([[Jean de La Bruyère]])
*L'amore che cos'è? È correre incontro al sole finché esso tramonta e ti trovi nell'ombra. (''[[Dramma della gelosia (tutti i particolari in cronaca)]]'')
*L'amore che si dona è l'unica cosa che rimane. ([[Nemesia Valle]])
*L'amore che vince ogni più cupo pensiero e dissolve ogni tormento nel cuore. ([[Mario Giannone]])
*L'amore ci aiuta a sviluppare un'identità sufficientemente sicura da poter essere affidata alle cure e alla protezione di un'altra persona. ([[Don DeLillo]])
*L'amore ci avviluppa sempre: siamo noi, con il nostro atteggiamento verso esso, a trasformarlo in fuoco oppure in luce. ([[Jean Guitton]])
*L'amore ci si parò dinanzi come un assassino sbuca fuori in un vicolo, quasi uscisse dalla terra, e ci colpì subito entrambi.<br />Così colpisce il fulmine, così colpisce un coltello a serramanico! ([[Michail Afanas'evič Bulgakov]])
*''L'amore ci sorprende come la pioggia | nel buio – e siamo fradici, senza | riparo, ancora lontani dall'alba.'' ([[Giovanna Rosadini]])
*L'amore coglie sfumature invisibili a un occhio indifferente e ne trae conseguenze infinite. ([[Stendhal]])
*L'amore come lo si sogna è irrealizzabile: bisogna accontentarsi dei surrogati che la vita ci offre. ([[Monica Vitti]])
*L'amore concede le sue gioie supreme soltanto a chi è pronto ai supremi cimenti. ([[Alfredo Panzini]])
*L'amore consiste in questo, che due solitudini si proteggono a vicenda, si toccano, si salutano. ([[Rainer Maria Rilke]])
*L'amore d'oggi è una malattia che entra nel sangue con il contatto; il resto è letteratura romantica del passato, è chiacchiera, è retorica; può essere tutt'al più contorno, ma non è il nocciolo. ([[Mario Mariani]])
*L'amore dà amarezza. ([[Tito Maccio Plauto]])
*L'amore degli uomini si distingue dalla stupida foia delle bestie soltanto per due funzioni divine: la carezza e il bacio. ([[Pierre Louÿs]])
*L'amore dice: "Sono tutto". La saggezza dice: "Non sono niente". La mia vita scorre tra l'uno e l'altra. (''[[Nisargadatta Maharaj]]'')
*L'amore è anche imparare a rinunciare all'altro, a saper dire addio senza lasciare che i tuoi sentimenti ostacolino ciò che probabilmente sarà la cosa migliore per coloro che amiamo. ([[Sergio Bambarén]])
*L'amore è attesa di una gioia che quando arriva annoia. ([[Leo Longanesi]])
*– L'amore è cieco.<br />– No, no, no, è peggio: l'amore distorce le cose. O ancora peggio, l'amore è qualcosa che non hai mai chiesto. Avevo chiesto invece e persino preteso l'erotismo dagli uomini, ma quell'amore idiota... mi sentii umiliata dall'amore e da tutta la disonestà che lo segue. L'[[erotismo]] significa dire sì, l'amore al contrario solletica gli istinti più bassi avvolti da [[bugia|bugie]], come dire sì quando intendi dire no e viceversa. (''[[Nymphomaniac]]'')
*L'amore è come la devozione; viene tardi. Non si è né innamorate né devote a vent'anni, a meno che non si abbia una disposizione speciale, una specie di santità innata. ([[Anatole France]])
*L'amore è come la fascia di ozono! Ti accorgi di lui solo quando non c'è più! (''[[Una pallottola spuntata 2 e 1/2]]'')
*L'amore è come la storia: pochi eroi e milioni di vigliacchi. (''[[Fantasmi a Roma]]'')
*L'amore è come un fiore nel deserto, che va annaffiato e curato per impedire che gli animali lo mangino. Con cosa curare l'amore? Con attenzione quotidiana. Con cosa annaffiarlo? Con il perdono. ([[Robert Sarah]])
*L'amore è così, un gioco di lasciarsi e ritrovarsi. E ogni volta è diverso, non siamo mai come eravamo prima. ([[Francesco Nuti]])
*L'amore è da reinventare, si sa. ([[Arthur Rimbaud]])
*L'amore è, esiste. E niente di quello che dite può farlo sparire, perché è il motivo per cui noi esistiamo qui. È la vetta più alta, e una volta che l'hai scalata e guardi gli altri da lassù, ci rimani per sempre. Perché se ti muovi, allora... cadi. Cadi. (''[[L'altra metà dell'amore]]'')
*L'amore è eterno finché dura. ([[Henri de Régnier]])
*L'amore è fecondo di molto miele e di molto fiele. ([[Tito Maccio Plauto]])
*L'amore è fragile. È una cosa talmente magica che bisogna starci molto attenti. A come si dicono le cose. Svanisce altrimenti: va via. Deve rimanere nel bello. Vive di sorrisi. Handle with care, con cura. Controllare le proprie ossessioni, non fare scenate di gelosia inutili. Non metterlo alla prova, soprattutto. Mai. ([[Concita De Gregorio]])
*L'amore è fuoco. Ma non sai se scalderà il cuore o brucerà la tua casa. ([[Joan Crawford]])
*L'amore è il fuorilegge definitivo. Il mio amore per te non ha secondi fini. Ti amo gratis. ([[Tom Robbins]])
*L'amore è il solo sogno che non si sogna. ([[Paul Fort]])
*L'amore e il vuoto, in noi, sono come i flussi delle maree. ([[Khalil Gibran]])
*L'amore è incompatibile con la vita. Il desiderio di due cuori che si amino veramente, non è vivere insieme, ma morire insieme. ([[Aldous Huxley]])
*L'amore è inventare l'altro con tutta la nostra fantasia e con tutte le nostre forze, senza cedere di un millimetro alla realtà. ([[Gianrico Carofiglio]])
*L'amore è l'arte più difficile. E scrivere, danzare, comporre, dipingere, sono la stessa cosa che amare. Funambolismi. La cosa più difficile è avanzare senza cadere. ([[Maxence Fermine]])
*L'amore è l'eterno sorriso del creato, l'armonia che tutti gli esseri lega in un vincolo misterioso. ([[Felice Guzzoni]])
*L'amore è l'insostituibilità. ([[Paolo Sorrentino]])
*L'amore è l'ultimo dono che ci consenta di mantener l'oscurità lungi da noi. È lo sforzo di due creature solitarie che si raggiungono nel [[buio]], si toccano, e si stringono fra le braccia per impedire alle tenebre d'invadere la loro anima. ([[Frederic Prokosch]])
*L'amore è l'unica cosa che riusciamo a percepire che trascenda dalle dimensioni di tempo e spazio. Forse di questo dovremmo fidarci, anche se non riusciamo a capirlo ancora. (''[[Interstellar]]'')
*L'amore è l'unica griffe che non passerà mai di moda. (''[[Sex and the City]]'')
*L'amore è la capacità di avvertire il simile nel dissimile. ([[Theodor Adorno]])
*L'amore è la cosa più forte e più fragile che abbiamo nella vita. ([[Vanessa Paradis]])
*L'amore è la moneta più preziosa che hai a disposizione, usala nel mercato in cui sei sicuro di non essere ingannato. ([[Wilbur Smith]])
*L'amore è la più grande felicità se è giusto e ricambiato, ma devi essere proprio sicura che il tuo amore abbia queste qualità, perché se non è così non esiste peggiore agonia, niente che sia più amaro, che ti faccia sentire ancora di più la solitudine. (''[[Paradiso proibito]]'')
*L'amore è la risorsa naturale per eccellenza, illimitata, che dona crescendo e cresce donando. ([[Priya Basil]])
*''L'amore è la risposta | in un mare di domande.'' (''[[A Week Away]]'')
*L'amore è per definizione un dono non meritato; anzi, l'essere amati senza merito è la prova del vero amore. ([[Milan Kundera]])
*''L'amore è per gli sciocchi e tutti gli sciocchi sono innamorati.'' ([[Nick Cave]])
*L'amore [...] è peggio della morte e praticamente non esiste cura. Si può alleviare solo con il lavoro, il digiuno o la preghiera. ([[Milana Vuković Runjić]])
*L'amore è personale, è di pertinenza di chi lo prova. ([[Efraim Medina Reyes]])
*L'amore è qualcosa di misterioso, non ha né forma né peso e non se ne può misurarare la grandezza. Anche se nessuno l'ha mai visto, non si può negare che esista e che possa far soffrire. (''[[Le situazioni di Lui & Lei]]'')
*L'amore è qualcosa in cui ti imbatti. ([[Barbara Kruger]])
*L'amore è quell'attimo che passa tra un sospiro e un altro. (''[[San Gabriele (film)|San Gabriele]]'')
*L'amore è quello che lega l'uomo alla donna, e il [[denaro]] quello che lega la donna all'uomo. ([[Grazia Deledda]])
*L'amore è [...] quello che resta nel fuoco quando l'innamoramento si è consumato. (''[[Il mandolino del capitano Corelli]]'')
*''L'amore è reale, la realtà è amore | l'amore è sentire, sentire l'amore | l'amore è voler essere amati.'' ([[John Lennon]])
*L'amore è sempre santo, perché le sue vampe partono dall'unico incendio di Dio. ([[Antonio Bello]])
*L'amore è tante cose insieme. È, soprattutto, incomprensibilità e mistero, perché ha in sé il germe dell'infinito ed è in sé una delle manifestazioni dell'infinito. ([[Alessandro Meluzzi]])
*L'amore è tra me e quel fondo abissale che c'è dentro di me, a cui io posso accedere grazie a te. L'amore è molto solipsistico; e tu, con cui faccio l'amore, sei quel Virgilio che mi consente di andare nel mio Inferno, da cui poi emergo grazie alla tua presenza (perché non è mica detto che chi va all'Inferno poi riesca a uscire di nuovo). Grazie alla tua presenza io emergo: per questo non si fa l'amore con chiunque, ma con colui/lei di cui ci si fida; e di che cos'è che ci si fida? Della possibilità che dopo l'affondo nel mio abisso mi riporti fuori. ([[Umberto Galimberti]])
*L'amore è tutto ciò che esiste. Lo so, lo avete già sentito e anche letto chissà quante volte, ma quando affrontate difficoltà, preoccupazioni, dubbi o paure, voi preferite dimenticarlo. Ciò che dovreste fare, invece, è rispondere a questa semplice domanda: che cosa farebbe ora l'amore? (''[[Conversazioni con Dio]]'')
*L'amore è un'assurdità che in natura non c'è. ([[Thomas Bernhard]])
*L'amore è un allucinogeno che può farci vedere una musa in una manza e un'aquila in una gallina. ([[Anacleto Verrecchia]])
*L'amore è un bellissimo fiore, ma bisogna avere il coraggio di coglierlo sull'orlo di un precipizio. ([[Stendhal]])
*L'amore è un canale di conoscenza diverso da quello della ragione e per questo in esso non si deve "dimostrare" tutto, "spiegare" ogni cosa. ([[Gianfranco Ravasi]])
*''L'amore ha un colore che non si può mai disegnare.'' ([[TonyPitony]])
*''L'amore è un colpo di pistola, | l'amore, l'amore è un pugno sulla schiena, | è uno schiaffo per cena, | l'amore ti tocca appena.'' ([[Brunori Sas]])
*L'amore è un disordine mentale che ci trascina verso un determinato oggetto e ci incatena ad esso nostro malgrado: è una malattia che ci viene come la rabbia viene agli animali. ([[Alain-René Lesage]])
*L'amore è un giro in slitta per l'inferno. (''[[Drive-Away Dolls]]'')
*L'amore è un incidente che sta per accadere. (''[[Closer]]'')
*L'amore è un materiale deteriorabile, se non lo conservi attenendoti a certe regole poi devi buttare via tutto. ([[Marco Presta]])
*L'amore è un oceano di emozioni, interamente circondato da spese. ([[Thomas Dewar]])
*L'amore è un passatempo per gente volgare. (''[[Il grande peccatore]]'')
*L'amore è un rapporto privo di memoria e di prospettiva in cui ha luogo un totale assorbimento nel presente, è l'esclusione delle cose passate, è la perfetta noncuranza del futuro, è assenza di scrupoli, di pentimenti, di aspettative, di timori. ([[Leszek Kołakowski]])
*L'amore è un volo che sfugge ai radar della percezione. ([[Guido Ceronetti]])
*''L'amore è un suicidio.'' ([[The Smashing Pumpkins]])
*L'amore è un viaggio. (''[[Elizabethtown]]'')
*L'amore è una cazzata. ([[Chuck Palahniuk]])
*L'amore è una cosa complessa, signor Gordon, ve ne accorgerete: rende tutto difficile e pericoloso. Vedete, non è vero che l'amore rende coraggiosi come si legge nei romanzi, anzi io penso che metta paura quando si è felici e renda ancora più tristi quando lo si è già. Tutto viene ingigantito, moltiplicato per due: la malattia, la morte, il futuro. Lo scorrere del tempo assume più importanza. (''[[Ricco e strano]]'')
*L'amore è una cosa meravigliosa. Quando lo trovi tutto il mondo profuma di Daffodil Daydream. L'amore lo devi tenere stretto e non mollare mai la presa. (''[[Deadpool (film)|Deadpool]]'')
*L'amore è una fiammata che brucia presto e poi non rimane che la cenere, l'amarezza, il rimpianto. (''[[Chi è senza peccato...]]'')
*L'amore è una lotta basata sulle parole e sul tempo. ([[James Barlow]])
*L'amore è una potente arma contro la paura. (''[[Sansone e Dalila (miniserie televisiva)|Sansone e Dalila]]'')
*L'amore è uno stile di vita. [...] A me non piace parlare d'amore, mi piace farlo. Ci faccia caso, le persone che non sanno amare parlano sempre d'amore. ([[Valentina Cortese]])
*L'amore è uno strano sentimento, più si ama più si sprofonda nell'[[angoscia]]. Un amore eccessivo diviene una forza demoniaca tale da poter sviare il cuore degli uomini. (''[[Bakuretsu Hunter]]'')
*L'amore. È uno strano mix di alchimia e destino. E nonostante i nostri grandi ideali su chi dovremmo avere accanto, l'amore, alla fine, sceglie al nostro posto. Sempre. (''[[Being Erica]]'')
*L'amore: ecco la parola sacra ancora capace ed efficace da lanciare alle anime. ([[Luisa Margherita Claret de la Touche]])
*L'amore fa fare un sacco di stronzate. (''[[Tutti pazzi per Mary]]'')
*L'amore fa male, ma la mancanza d'amore ancora di più. ([[David Lynch]])
*L'amore [...]. Fuoco e fiamme per un anno, cenere per trenta. ([[Giuseppe Tomasi di Lampedusa]])
*L'amore. Grandioso, non è vero? Io l'ho provato una volta. Sposarsi vuol dire comprare una casa per una persona che odi, ricordatevelo. (''[[The Nice Guys]]'')
*L'amore ha anche questo in comune con la poesia: che, quando ci si spiega, si è perduti. ([[Mario Andrea Rigoni]])
*L'amore ha diritto di essere disonesto e bugiardo. Se è sincero. ([[Marcello Marchesi]])
*L'amore ha un misura: quello a cui si è pronti a rinunciare. (''[[Pandora (film)|Pandora]]'')
*L'amore il «grande amore», in fondo è qualcosa che dobbiamo scoprire, non possiamo sapere a priori, con certezza, come e quando lo troveremo. ([[Tina Aumont]])
*''L'amore, il mio amore è un colpo di pistola, | l'amore, l'amore è una fanfara che suona la nostra canzone, | è un nodo intorno al collo | nel buio di una prigione.'' ([[Brunori Sas]])
*L'amore, in effetto, rende ancora più saldi i vincoli (che ci legano all'esistenza). Distrutto questo legame fondamentale, la liberazione in questa stessa vita, secondo me, è cosa fatta. ([[Abhinavagupta]])
*L'amore, in fondo, ha il suo migliore alimento nei contrasti, nei sotterfugi. ([[Giorgio Bassani]])
*L'amore in questo assomiglia a Dio: per raggiungerlo bisogna crederci. ([[Ugo Ojetti]])
*L'amore in sostanza tra un uomo e una donna non si basa su chi insegue e chi fugge, ma su chi sa aspettare. ([[Vittorio Sgarbi]])
*L'amore incomincia dall'amore, e dalla più forte amicizia non si riuscirebbe a passare che a un debole amore. ([[Jean de La Bruyère]])
*L'amore infatti è un fiore che sboccia dovunque, compie i suoi dolci miracoli sfidando il gelo dell'autunno e la neve dell'inverno e torna a rifiorire, turgido e fragrante durante il corso dell'anno, rendendo felice chi lo dona e chi lo riceve. ([[Louisa May Alcott]])
*''L'amore infine è aridità.'' ([[Pier Paolo Pasolini]])
*L'amore invecchia come la speranza: troppo presto. (''[[La foresta pietrificata]]'')
*L'amore iride dorata dei sogni della fanciullezza, è sovente dolore che lacera il cuore, che strazia le viscere e che tronca lo stame della vita. ([[Felice Guzzoni]])
*L'amore, la più mortale tra le cose mortali: ti uccide sia quando ce l'hai sia quando non ce l'hai.<br />Ma non è esattamente così.<br />È colui che condanna e il condannato; il giustiziere; la lama; la sospensione di pena all'ultimo momento; il respiro affannoso; il cielo infinito sopra di te e il «Grazie, grazie, grazie, Dio».<br />L'amore: ti ucciderà e ti salverà. ([[Lauren Oliver]])
*L'amore, la più tirannica e violenta delle passioni umane, viene simboleggiato da un angioletto con l'aria coglioncella e con una freccina in mano. Che errore! Dovrebbe essere invece simboleggiato dalla scala Mercalli, perché l'amore, nei gradi più alti della sua intensità, fa più danni e lascia dietro di sé più macerie di una scossa tellurica. Per fortuna non dura a lungo, altrimenti rimarremmo tutti sepolti sotto quella passione. ([[Anacleto Verrecchia]])
*L'amore moderno è melodia debole, superistrumentata. ([[Hugo von Hofmannsthal]])
*L'amore nasce dal desiderio improvviso di rendere eterno ciò che è passeggero. ([[Ramón Gómez de la Serna]])
*L'amore nasce dalla contemplazione della diversità assoluta in una vita in cui riconosciamo la nostra identità; anche i sessi sono identità perfetta e diversità totale. Perciò cercano di possedersi. Cercano la pace nella esaltazione della diversità; e il possesso di sé nella propria distruzione. L'amore è la propria esaltazione e la rinuncia a sé. Amiamo l'assoluta diversità in ciò che è assolutamente identico a noi – la meravigliosa apparizione del diverso, che rende l'identico sempre più identico e più diverso. ([[Andrea Emo]])
*L'amore nasce e arde senza conoscere barriere e limiti. (''[[Kimagure Orange Road]]'')
*L'amore non dà una spiegazione dell'universo, non è la giustificazione della storia, non fa sorgere scienziati e filosofi. Fa ben di più. Non giustifica, ma fa vivere; non spiega, ma guarisce. Chi gusta l'amore, anche se morto, può nascere. ([[Ermes Ronchi]])
*L'amore non deve essere un mezzo, l'amore deve essere un fine. ([[Muriel Barbery]])
*L'amore non deve essere un segreto, se ti tieni una cosa complicata come l'amore chiusa dentro, alla fine ti ammali. (''[[Spider-Man 2]]'')
*L'amore non dura che un tempo. È funzione diretta di un potenziale di desiderio, è un fuoco di paglia che arde forte e si spegne presto. ([[Maxence Van der Meersch]])
*L'amore non è bello: solo il sogno dell'amore rapisce. ([[Ernst August Klingemann]])
*L'amore non è come un fuoco d'artificio: l'amore vero cresce molto lentamente. (''[[L'amore arriva dolcemente]]'')
*L'amore non è come una pietra da macina ch'è uguale dappertutto e agisce allo stesso modo su tutto ciò che tocca. L'amore è come il mare. Mobile, ma al tempo stesso immutabile, e segue i contorni della spiaggia che bacia, e su ogni spiaggia è diverso. ([[Zora Neale Hurston]])
*L'amore non è mica cieco, è affetto da [[presbiopia]]: lo prova il fatto che si accorge dei difetti solo quando si allontana. ([[Michel Zamacoïs]])
*''L'amore non è qualcosa da capire | L'amore non è qualcosa da sentire | L'amore non è qualcosa da dare o ricevere. | L'amore è solo qualcosa che avviene | Ed eternamente è''. ([[Sri Chinmoy]])
*L'amore non è un annunciatore di disastri: ''l'amore vede roseo''. E qualche volta, si capisce, s'inganna. ([[Umberto Saba]])
*L'amore non è un problema, come non lo è un veicolo: problematici sono soltanto il conducente, i viaggiatori e la strada. ([[Franz Kafka]])
*L'amore non è una cosa che, tutto sommato, decidi freddamente che potrebbe darti gioia [...] È una cosa che t'afferra e ti possiede, o bere o affogare, o la va o la spacca. ([[Richard Adams]])
*L'amore non è una scintilla effimera, nata dall'incontro di due desideri, è una fiamma eterna sprigionata dalla fusione di due destini. ([[Gustave Thibon]])
*L'amore non finisce mai di sorprenderci. Come quello tra l'idraulico e mia moglie. (''[[Rat-Man]]'')
*L'amore non prende nulla. Infatti, come potrebbe prendere qualche cosa, dal momento che ogni cosa gli appartiene? Esso non dice: – Questo è mio – o – Quello è mio, – ma dice: – Questo è tuo. (''[[Vangelo secondo Filippo]]'')
*L'amore non può mai perdere. (''[[Perfect Strangers]]'')
*L'amore non si cerca, l'amore si dona. (''[[Sword Art Online: Alicization]]'')
*L'amore non si dimentica di te anche quando tu lo ignori. Torna, bussa. Se non rispondi ti porta a fondo. Devi averne un po' paura, ma più di tutto devi mostrargli il tuo coraggio. Devi esserci, quando chiama. Devi essere lì e prenderti cura di lui. Solo se lo lasci libero di andare puoi vederlo tornare. ([[Concita De Gregorio]])
*L'amore non si pesa in [[Lacrima|lacrime]]. ([[Denis de Rougemont]])
*L'amore non si pretende con la forza. (''[[Ken il guerriero - La leggenda di Julia]]'')
*L'amore non si può avere a comando, è un regalo di un cuore a un altro cuore. ([[Paramahansa Yogananda]])
*''L'amore non si spiega | fa girare il mondo e poi | se non c'è diventa tutto inutile, | non puoi farne a meno mai | nemmeno quando poi.'' ([[Sergio Cammariere]])
*L'amore non va sempre a finire bene... se è sofferto si viene assaliti da un dolore senza pari e nonostante questo ci si innamora ancora di più... (''[[Video Girl Ai]]'')
*L'amore parla molto, è un discorso. Si dichiara, e spesso culmina in questa dichiarazione in cui finisce: atto linguistico altamente ambiguo, quasi indecente. ([[Jean Baudrillard]])
*L'amore, per sua stessa natura, deve essere una condizione transitoria. Cercare il segreto che lo rende costante sarebbe folle come cercare la pietra filosofale o la grande panacea; e la scoperta risulterebbe inutile se non fatale per l'umanità. ([[Mary Wollstonecraft]])
*L'amore, pieno, durevole, succede all'ebbrezza dell'innamoramento e all'ardore della passione; ma, per goderne, occorre aver superato le pretese, non mai trascurando le attese. ([[Elio Pecora]])
*L'amore porta molta felicità, molto più di quanto struggersi per qualcuno porti dolore. ([[Albert Einstein]])
*L'amore può morire in un cuore che lo rifiuta e che si ostina a dirgli di no, come la [[verità]] può morire in uno spirito indifferente che rifiuta di essere attento, come la [[musica]] può morire in mezzo al rumore che la circonda e la copre. ([[Maurice Zundel]])
*– L'amore può portare a due cose: alla felicità completa, o a una lenta e triste agonia.<br />– No, no, Oscar. Per quanto ne so io, l'amore porta solo a una lenta e triste agonia. (''[[Lady Oscar]]'')
*L'amore può trasformare l'uomo in un mostro, e per amore può anche accadere che un uomo brutto diventi bello. (''[[La bella e la bestia (film 1946)|La bella e la bestia]]'')
*L'amore, Re sui Re. ([[Antonio Pérez (statista)|Antonio Pérez]])
*L'amore resta nel cuore di chi lo dona, e diviene tanto più grande quanto più se ne dispensa agli altri! ([[Friedrich Wilhelm Foerster]])
*L'amore sano è quello che abbraccia una donna sola e intera, compreso il suo carattere e la sua intelligenza. ([[Italo Svevo]])
*L'amore sano, normale, è l'amore ''perché''; ma il vero amore è l'amore ''sebbene''. ([[Maurice Donnay]])
*L'amore sembra essere il compiacimento del cuore di una persona verso qualcosa, a causa di qualcosa: si presenta come desiderio nella ricerca, e felicità nella soddisfazione del possesso, appare come una corsa, per quanto concerne il desiderio e come un riposo per quanto si riferisce alla gioia del possesso. ([[Ugo di San Vittore]])
*L'amore se ne andrà tanto lontano quanto è lontano dagli occhi. ([[Sesto Properzio]])
*L'amore senza [[sofferenza]] si riduce all'amore per noi stessi. ([[Madeleine Delbrêl]])
*L'amore serve a renderci deboli e dipendenti, senza l'amore una razza di guerrieri solitari sarebbe padrona dell'universo. Eserciti unidimensionali senz'altra ambizione che vagare per valli senza nome. L'amore che ci inoculano fin dal primo vagito è un antidoto alla nostra ansia di non essere, non sapere, non dovere. ([[Efraim Medina Reyes]])
*L'amore si fonda sulla [[nostalgia]], nostalgia della persona amata. Esso non è libero dalla dimensione sessuale. Quanto più grande è la nostalgia dell'unione con la persona amata, tanto più grande è l'amore. Se si toglie il tabù della dimensione sessuale, cade la barriera che produce continuamente la nostalgia e così l'amore perde la sua base. ([[Max Horkheimer]])
*L'amore si nutre di tutti i sentimenti che trova lungo il suo cammino e li offre al vincitore. ([[Gianni Monduzzi]])
*L'amore, soprattutto quello cristiano, non è assolutamente saggio. ([[Slavoj Žižek]])
*L'amore stesso non è che la più alta forma di [[vanità]]. ([[Jerome K. Jerome]])
*L'amore umano è il miracolo che si può contrapporre a qualunque arida teorizzazione secondo cui non c'è speranza per il mondo. ([[Andrej Arsen'evič Tarkovskij]])
*L'amore vero rende sempre migliori, qualunque sia la donna che lo ispira. ([[Alexandre Dumas (figlio)|Alexandre Dumas, figlio]])
*L'amore vero vuole il bene dell'amato. ([[Umberto Eco]])
*L'antico amore è come un cancro. ([[Petronio Arbitro]])
*L'arte che non si impara mai e che si sa sempre. ([[Benito Pérez Galdós]])
*L'assoluto dell'amore si riconosce dall'inquietudine di chi ama. ([[Paul Valéry]])
*L'enciclopedia galattica nel capitolo dedicato all'amore afferma che è troppo complicato da definire. La guida galattica per autostoppisti invece, sull'argomento amore, dice: "evitatelo se possibile". (''[[Guida galattica per autostoppisti]]'')
*L'esperienza frammentaria è in realtà un'esperienza di assoluto: trascende persino la poesia e solo nell'amore manifesta il suo vero volto. Ora, l'enigma dell'amore in generale consiste in ciò: che un singolo essere umano, empiricamente determinato, dipendente da mille accidenti, bisognoso di tanti aiuti e così effimero nella sua vicenda terrena, possa essere visto come qualcosa di divino e di sacro. ([[Mario Perniola]])
*L'unica domanda in amore è: a partire da quando si comincia a mentire? Siete sempre così felici di rientrare a casa e trovare la stessa persona che vi aspetta? Quando le dite "ti amo", lo pensate sempre? Ci sarà per forza – è fatale – un momento in cui per voi sarà uno sforzo. In cui i vostri "ti amo" non avranno più lo stesso sapore. Per me, lo scatto è stata la rasatura. Mi rasavo tutte le sere per non pungere Anne baciandola di notte. E poi, una sera – lei dormiva già (ero uscito senza di lei fino all'alba, tipico genere di comportamento ignobile che ci si permette con la scusa del matrimonio) – non mi sono rasato. Pensavo che non fosse grave, perché lei non se ne sarebbe accorta. Invece significava semplicemente che non l'amavo più. ([[Frédéric Beigbeder]])
*L'unica speranza del genere umano è l'amore nelle sue varie forme e manifestazioni, la cui unica fonte è l'amore per la vita, il quale, come sappiamo, cresce e matura con gli anni. ([[Isaac Bashevis Singer]])
*''L'Universo intero ubbidisce all'Amore; | bella Psiche consegnategli il cuore. | Ogni altro dio fa a questo dio la corte, | e ha della sua fiamma meno dolce potere. | Dei giovani cuori è il bene supremo: | amate, amate, tutto il resto è meno. || Privi d'amore tanti stupendi oggetti, | fregi d'oro, boschi, parchi, fontane, | non hanno che una pallida avvenenza, | e delle sue pene meno dolce piacere. | Dei giovani cuori è il bene supremo: | amate, amate, tutto il resto è meno.'' ([[Jean de La Fontaine]])
*L'[[uomo]] è stato creato per l'amore; soltanto per amare il suo creatore. E tutto il tempo che non impiega in questo amore, è tempo perduto. ([[Ernesto Cardenal]])
*L'uomo più fortunato che calpesta questa terra è chi trova il vero amore. ([[Conte Dracula]], ''[[Dracula di Bram Stoker]]'')
*La caratteristica dell'amore è di dare sempre e di sempre ricevere. ([[Elisabetta della Trinità]])
*La fame calma l'amore, se no, il tempo; se nulla puoi ottenere da questi due rimedi, un laccio. ([[Cratete di Tebe]])
*La [[felicità]] non sta nell'essere amati: questa è soltanto una soddisfazione di vanità mista a disgusto. La felicità è nell'amare. ([[Thomas Mann]])
*La grande tragedia della vita non è che gli uomini muoiano, ma che cessino di amare. ([[William Somerset Maugham]])
*La [[lontananza]] è il fascino dell'amore. ([[Corrado Alvaro]])
*La lontananza fa all'amore quello che il vento fa al fuoco: spegne il piccolo, scatena il grande. ([[Roger de Bussy-Rabutin]])
*La sofferenza in amore è un vuoto a perdere. ([[Massimo Troisi]])
*La valle dell'amore... per entrare in questa valle bisogna tuffarsi interamente nel fuoco, o meglio bisogna essere fuoco, perché lì altrimenti non si potrebbe vivere. Colui che ama veramente ha da essere simile al fuoco, il viso infiammato, ardente e impetuoso come il fuoco. Per amare non si deve avere secondi fini; si deve essere pronti a gettare nel fuoco cento mondi. ([[Farid al-Din 'Attar]])
*La vita inizia solo quando arriva l'amore. (''[[Febbre di vivere (film 1932)|Febbre di vivere]]'')
*''Lasso il regno d'Amor fugace e frale | come ha il diletto, e 'l dolor lungo e forte, | come presso alla vita ognor vien morte, | come appena apre un ben, che 'l chiude un male?'' ([[Berardino Rota]])
*– Lei mi ha appena raccontato tutta la sua storia [...]. Ma non ha parlato neanche una volta di amore.<br />– Solo perché è impossibile misurare l'amore. E senza misurazioni non ci può essere scienza. Però ho pensato molto a questo problema ultimamente.<br />– Oh, "problema"?<br />– Quando si tratta di amore siamo tutti ignoranti. (''[[Kinsey]]'')
*Le persone gravi odiano l'amore in grazia del nome —<br/>Gli egoisti in grazia di se stessi —<br/>Gli ipocriti in grazia del cielo — ([[Laurence Sterne]])
*''Libiam ne' dolci fremiti | che suscita l'amore, | poiché quell'occhio al core | onnipotente va. | Libiamo, amor fra i calici | più caldi baci avrà.'' ([[Francesco Maria Piave]])
*''Ll'ammore è comme fosse nu malanno | ca, all'intrasatta, schioppa dint' 'o core | senza n'avvertimento, senza affanno, | e te po' ffa' murì senza dulore.'' ([[Totò]])
*''Ma che cos'è l'amore? | È forse questo modo che tu hai | di venire a me strisciando | ed emettendo bava come una lumaca | che va alla foglia d'insalata? || O è un morbido Gimondi | che scala i saliscendi del mio cuor?'' ([[Elio e le Storie Tese]])
*Ma che cosa sono la bellezza o la bruttezza di fronte all'amore? Cos'è la bruttezza di un viso di fronte al sentimento nella cui grandezza si rispecchia l'assoluto stesso? ([[Milan Kundera]])
*''Ma l'amore che cos'è? | È un concetto che vuol dire tutto e niente, | dall'amore scontato dell'uomo innamorato | all'amore in senso lato per la gente.'' ([[Caparezza]])
*Ma l'Amore che è una forza non va senza la [[Volontà]]. ([[Antonin Artaud]])
*''Ma l'amore ci dilata sciogliendo i nostri cuori, | trasforma i nostri giorni in una pioggia di colori.'' ([[Negrita]])
*Ma l'amore è come l'[[alce]]: forte e poderoso, difficile ucciderlo. (''[[La signora del West]]'')
*''Ma l'amore vuole libertà | poter andare, poter venire | un castello sarebbe un'alleanza | quando l'amore è soprattutto erranza.'' ([[Elisabetta di Baviera]])
*Ma per essere amata, dovrai per prima amare gli altri. (''[[Peline Story]]'')
*Mai fidarsi dell'amore, amico mio. L'amore ti prende a calci nel culo mentre ti accarezza. Un minuto è amore, dieci minuti dopo è disprezzo. (''[[Sleuth - Gli insospettabili]]'')
*Manifestiamo l'amore che proviamo per un amante sul corpo di un altro. ([[Erica Jong]])
*Meglio un amore traviato che nessun amore. ([[Hans Urs von Balthasar]])
*''Mettimi come sigillo sul tuo cuore, | come sigillo sul tuo braccio; | perché forte come la morte è l'amore, | tenace come gli inferi è la passione: | le sue vampe son vampe di fuoco, | una fiamma del Signore! | Le grandi acque non possono spegnere l'amore | né i fiumi travolgerlo. | Se uno desse tutte le ricchezze della sua casa | in cambio dell'amore, non ne avrebbe che dispregio.'' (''[[Cantico dei cantici]]'')
*– Mi piace sentir amare qualcuno dal primo giorno, mica dopo sei anni. Non mi pare che sia amore, piuttosto amicizia.<br />– Non mi pare che sia diverso. Dopotutto amore e amicizia sono la stessa cosa.<br />– No, non sono affatto amica delle persone che amo. Amare mi rende cattiva.<br />– Ah sì? A me no. Non credo in un amore senza amicizia.<br />– Può darsi, ma per me l'amicizia viene dopo.<br />– Be', prima o dopo poco importa. Ma c'è una cosa bellissima nell'amicizia che vorrei ritrovare nell'amore: il rispetto della libertà altrui. Non c'è quest'idea di possesso. (''[[Il ginocchio di Claire]]'')
*Motivare l'amore non è amare. ([[Giovanni Vannucci]])
*''Ne sono certo, qualunque cosa accada; | lo sento quando il dolore è più acuto; | è meglio avere amato e perduto | che mai e mai avere amato.'' ([[Alfred Tennyson]])
*''Nell'amor le parole non contano conta la musica.'' ([[Roberto Benigni]])
*Nell'amore non c'è timore, al contrario l'amore perfetto scaccia il timore, perché il timore suppone un castigo e chi teme non è perfetto nell'amore. ([[Giovanni apostolo ed evangelista]], ''[[Prima lettera di Giovanni]]'')
*''Nell'amore non devi tu mostrarti | umile e supplichevole, ma schivo | piuttosto e riservato, il ciglio altero | e sobrio nel guardare. Ama la donna | irridere i superbi e farsi beffa | di chi troppo si lagna. E sol colui | che accoppia un cuor sensibile a fierezza | un amante perfetto e ritenuto.'' ([[Agazia]])
*Nell'Ottocento un grande amore romantico poteva valere più di qualsiasi successo. ([[Massimo Fini]])
*Nessuna cosa è strumento senza l'amore. L'amore è il manubrio della gran macchina umana. ([[Niccolò Tommaseo]])
*Nessuno in fondo è veramente degno della persona che si ama. (''[[Il coraggio e la sfida]]'')
*Niente è più brutto di una parola d'amore pronunciata freddamente da una bocca annoiata. ([[Naguib Mahfouz]])
*Noi non ci ammaliamo mai d'amore due volte. [[Cupìdo]] non spreca una seconda freccia per lo stesso cuore. ([[Jerome K. Jerome]])
*Non ama colui al quale i difetti della persona amata non appaiano virtù. ([[Johann Wolfgang von Goethe]])
*Non appena l'età adulta rafforza gli arti, si produce nell'uomo questo seme che, attraverso le membra, percorre tutto il corpo e, concentrandosi in alcune parti più ricche di terminazioni nervose, eccita in particolare gli organi genitali. [...] Questo è l'Amore per noi. ([[Tito Lucrezio Caro]])
*''Non c'è balsamo | non c'è pomata | che valga a ungere e | irrigando a dilatare, | per far passare | quello che volendo | non può entrare | È l'amore | la sola chiave | che aprendo i cuori | dilata i pori | e le fessure | fino a farne falle | passi e gole, | mentre annoda | le figure. | Non c'è limite, | non c'è barriera | e correndo | schioda ogni frontiera.'' ([[Paolo Ruffilli]])
*''Non c'è un amore senza una ragazza che pianga.'' ([[Tananai]])
*{{NDR|«Per lei l'amore è una forza sicura?»}} Non certo come la morte, o la legge di gravità. {{NDR|«Nella sua vita però l'amore ha svolto un ruolo fondamentale»}} Naturalmente... Perché l'amore è amore della vita. Se si ama una donna, si ama la vita che c'è in lei. ([[Isaac Bashevis Singer]])
*Non ci si deve sviare quando si cerca l'amore, perché può allora accadere che non lo si trovi mai. Quale più crudele castigo dell'impazienza e della debolezza essere condannati per tutta la vita a mordere solo frutti amari e senza sapore! ([[Anne Serge Golon]])
*Non ci sono amori brutti né prigioni belle. ([[Pierre Gringore]])
*Non confondere l'amore col delirio del [[possesso]], che causa le sofferenze più atroci. Perché contrariamente a quanto comunemente si pensa, l'amore non fa soffrire. Quello che fa soffrire è l'istinto della proprietà, che è il contrario dell'amore. ([[Antoine de Saint-Exupéry]])
*Non è la pugna, non è la disfatta che si deplora, quando s'è avuto a fare con un nimico ma rompersi le corna contro un muro! Così accade al mare che batte e batte le immobili sponde. Così accade tante volte in amore: tu soffri, e non ti si bada; tu parli, e si pensa ad altro; tu deliri, e si passa oltre. Ed ogni tuo dire e fare e soffrire è indarno, non perché vi sia altri più gradito, non perché sii sgradito, ma perché ami un sasso. ([[Vittorio Imbriani]])
*Non è proprio l'indifferenza verso il resto del mondo l'essenza del vero amore? ([[Jane Austen]])
*Non esiste l'amore a puntate, l'amore a porzioni. L'amore è totale e quando si ama, si ama fino all'estremo. ([[Papa Francesco]])
*Non esiste una ragione per l'inizio di un amore, ma esiste una ragione per la sua fine. (''[[Neon Genesis Evangelion]]'')
*''Non esistono leggi in amore | basta essere quello che sei.'' ([[Marco Ferradini]])
*Non faccio alcuna differenza tra un libro e una persona, un tramonto, un quadro. Tutto ciò che amo lo amo di un unico amore. ([[Marina Ivanovna Cvetaeva]])
*Non ho un vocabolario sull'amore, ho messo giù una definizione mia, amore vuol dire accettazione totale, donazione totale, silenzio. Questo è «amore». ([[Mauro Corona]])
*''Non la giustizia regge la bilancia esatta, | sei tu, Dio dal desiderio indiviso, | che misuri i nostri errori, | che di due cuori feriti e dilaniati | fai un cuore immenso, innaturale | che ancora crescere || vorrebbe... Tu, indifferente e superbo, | umiliata la bocca innalzi al verbo | verso un cielo ignaro... | Tu che mutili gli esseri e li aggiungi | all'ultima essenza di cui sono frammenti.'' ([[Rainer Maria Rilke]])
*Non mancano dolcezze nell'amare qualcuno senza osare di dichiararglielo. ([[Cartesio]])
*Non mi aspetto mai troppo in amore, perciò non sono mai rimasto deluso. ([[Eddie Irvine]])
*Non pensiamo che l'amore sia una cosa che brilla, ma una cosa che consuma; pensiamo che fare tutte le piccole cose per Dio ce lo fa amare altrettanto che il compiere grandi azioni. ([[Madeleine Delbrêl]])
*Non sai che [[pace]] e amore non si comprano con il denaro? (''[[Death Note]]'')
*Non si può mai sapere quando finisce l'amore, Deirdre. Te ne accorgi soltanto quand'è finito. (''[[L'amica (film 1943)|L'amica]]'')
*Non sono certo le cellule a decidere chi amiamo o no... Sentimenti come l'amore non risiedono nelle carni, ma nell'anima. (''[[DNA²]]'')
*Non sono mai stato infedele; la donna che amo è la sola al mondo per me. Quando non amo, prendo una bella donna, che apprezzi qualsiasi cosa, tranne l'amore. ([[Klemens von Metternich]])
*Non sono un uomo intelligente, ma so l'amore che significa. (''[[Forrest Gump]]'')
*''Non voglio amore | non voglio [[vino]] | il primo mi fa soffrire | il secondo vomitare.'' ([[Elisabetta di Baviera]])
*Nulla rende così amabili come il credersi amati. ([[Pierre Carlet de Chamblain de Marivaux]])
*O amore santo e casto! O dolce e soave affetto, tanto più soave e dolce, perché è tutto divino il sentimento che se ne prova. Sperimentarlo è divinizzarsi. ([[Bernardo di Chiaravalle]])
*O voi, freddi, razionali figli dell'Occidente – voi non conoscete ''questo'' genere d'amore. Un amore che morde come l'odio più aspro, con baci che bruciano come ferri arroventati e con abbracci... ma non fatemi dire altro! ([[Conte Dracula]], ''[[I poteri delle tenebre (Islanda)|I poteri delle tenebre]]'')
*Ogni oggetto amato è il centro del Paradiso terrestre. ([[Bohumil Hrabal]])
*Ognuno ha voglia d'amore, ma è raro che qualcuno lo possa dare. Oppure lo si dà con ardore e dedizione, ma gli altri non lo prendono: è un amore non necessario, soltanto un peso. ([[Sof'ja Tolstaja]])
*''Oh, il mio amore è una rossa, rossa rosa | in giugno appena sbocciata; | oh, il mio amore è una dolce armonia | abilmente suonata. || Sì bella tu sei, mia leggiadra fanciulla, | che perdutamente innamorato io sono; | e sempre io t'amerò, mia cara, | finché non s'asciugheran tutti i mari.'' ([[Robert Burns]])
*Oh il primo amore pàlpita bene, ma quanto più l'ùltimo! Delle sole due volte in cui si ama davvero, l'una all'A della vita, l'altra alla Zeta, se il primo amore può dirsi il paradiso di Adamo, cioè dell'inscienza, l'altro lo è della scienza; è il paradiso di [[Epicuro]] e [[Paolo Gorini|Gorini]]. [...] Il primo amore ci apre insomma una via; l'ùltimo ce la chiude; il primo sottintende un secondo, l'ùltimo... nulla. Ed è perciò che ci attacchiamo a quest'ùltimo come alla tàvola estrema il nàufrago. ([[Carlo Dossi]])
*Oh, l'amore farebbe uggiolare in rima un cane. ([[Francis Beaumont e John Fletcher]])
*Palazzi di cera del mio amore, come salvarli dalla tua fiamma rossa? (''[[Il colore del melograno]]'')
*''Penso che se io morissi | e che con i miei mali finisse | il desiderio | un amore così grande si spegnerebbe | e il mondo intero rimarrebbe | senza amore.'' ([[Lucrezia Borgia]])
*Penso veramente che l'amore sia la cosa più bella del mondo, dopo le pasticche per la tosse. ([[William Goldman]])
*Per amarsi a lungo bisogna conoscersi poco. ([[Roberto Gervaso]])
*Per certo amore è pena. ([[Andrea Cappellano]])
*Per essere autentico l'amore deve essere totale, esclusivo, irrevocabile, irreversibile. ([[Papa Paolo VI|Paolo VI]])
*Per farsi amare occorre dell'artificio; bisogna far divampare i sentimenti con l'astuzia, l'amore da solo non genera amore. (''[[Lettere di una monaca portoghese]]'')
*Per gli uomini non vale che una sola legge ed un solo fine: la legge dell'amore ed il premio dell'amore. Tutto il resto è menzogna e vanità. ([[Giorgio La Pira]])
*Più amerai, e più scoprirai le deficienze del tuo amore. ([[Michel Quoist]])
*[[Platone]] dice una cosa molto precisa sull'amore: afferma che nello slancio amoroso vi è una scintilla dell'universale. L'esperienza amorosa è uno slancio verso qualcosa che egli definisce l'idea. In questo senso, anche quando sto semplicemente ammirando un bel corpo, che io lo voglia o meno, sono avviato sulla strada che porta all'idea di Bellezza. Penso qualcosa di simile - in termini del tutto diversi, naturalmente - ossia che nell'amore si faccia esperienza del passaggio dalla pura singolarità del caso a un elemento che possiede un valore universale. ([[Alain Badiou]])
*{{NDR|[[Haiku]]}} ''Poni fine ai lamenti, o insetto: | non vi è amore senza addio, | nemmeno tra le stelle.'' ([[Kobayashi Issa]])
*Quando ami una persona, devi fidarti di lei. Non c'è altro modo. Devi darle la chiave di tutto quello che è tuo. Altrimenti a che serve? (''[[Casinò]]'')
*Quando, cullato dall'amore, riscopri l'innocenza dell'infanzia e le attrattive dell'avvenire, non lontano il [[Diavolo]] sorride. Lui lo sa che finirai comunque nelle sue braccia, le braccia del risveglio e dell'insonnia. ([[Emil Cioran]])
*Quando era giovane aveva creduto che l'amore avesse qualcosa a che fare con la comprensione; ma con l'età aveva capito che nessun essere umano poteva capire un altro essere umano. L'amore è soltanto il desiderio di capire. ([[Graham Greene]])
*''Quando il mondo ti sembra splendere | Come se avessi bevuto troppo vino | Questo è l'amore.'' ([[Dean Martin]])
*Quando l'essere amato va troppo lontano nel tradimento di se stesso e persevera nell'inganno di sé, l'amore non lo segue più. ([[Jacques Lacan]])
*Quando lo [[Spirito]] e l'Amore si materializzano vicendevolmente, entrambi divengono [[immortalità|immortali]]. ([[Gustavo Adolfo Rol]])
*Quando non si ama troppo, non si ama abbastanza. ([[Roger de Bussy-Rabutin]])
*Quando si ama una persona, non bisogna porsi domande, bisogna soltanto chiudere gli occhi e abbandonarsi senza riserve alla vita. (''[[Un dono semplice]]'')
*Quando un amore ti stringe e ha occhi di fuoco è ora di morire. ([[Alda Merini]])
*Quanto sarebbe quieta la vita senza l'amore... Tanto sicura, tanto calma... Tanto noiosa. (''[[Il nome della rosa (film)|Il nome della rosa]]'')
*''Quel che l'uom vede, Amor gli fa invisibile, | e l'invisibil fa vedere Amore. | Questo creduto fu; che 'l miser suole | dar facile credenza a quel che vuole.'' ([[Ludovico Ariosto]])
*Quello che si crede difficile a farsi, via via che l'amore cresce di giorno in giorno, sembra facile da ottenere. ([[Apuleio]])
*Quello che spero più di ogni altra cosa è che tu capisca cosa intendo quando dico che anche se non ti conosco, anche se non ti conoscerò mai, anche se non riderò e non piangerò con te, e non ti bacerò, mai... io ti amo. Dal più profondo del cuore... Io ti amo. (''[[V per Vendetta]]'')
*''Quello che veramente ami non ti sarà strappato. | Quello che veramente ami è la tua vera eredità.'' ([[Ezra Pound]])
*Quello [[omosessuale]] è l'amore più puro, al contrario di quello [[eterosessuale]], strumentale alla riproduzione. ([[Umberto Veronesi]])
*Reputo che nulla sia difficile per chi ama. ([[Marco Tullio Cicerone]])
*Rimangono soltanto coloro che il [[destino]] designa per la messa eterna dell'amore infinito. Formano solo una piccolissima cappella di chiarore, nello spazio e nel tempo. ([[Louis-Ferdinand Céline]])
*''Ringrazio il [[Cielo|ciel]], ch'in quest'alme contrade | Drizzò i miei passi, e più ringrazio Amore, | Che mostrò a gli occhi miei tanta beltade.'' ([[Angelo di Costanzo]])
*Sappiamo forse perché desideriamo, perché amiamo? Desiderio e amore vengono dall'ignoto, e sono belli perché seminascosti da un velo d'infinito. ([[Domenico Tumiati]])
*Se amare ti costa il sangue, non amare è inferno. ([[Carlo Carretto]])
*Se amate senza suscitare amore, vale a dire, se il vostro amore non produce amore, se attraverso l'espressione di vita di persona amante voi non diventate una persona amata, allora il vostro amore è impotente, è sfortunato. ([[Karl Marx]])
*Se ami qualcuno, devi essere in grado di proteggerlo. (''[[Metal Gear Solid]]'')
*Se cerchi la parola che indichi il prendersi cura di una persona in modo unico e spontaneo e lottare perché abbia tutto quello che desidera, quella parola è "amore"! E se ami qualcuno davvero, tu non smetterai mai. Anche quando ridono di te e dicono che sei pazzo, anzi specialmente allora! Semplicemente non mollo. Perché se dovessi mollare, potrei solo accettare il consiglio che mi danno e dimenticare e trovarne un'altra, ma non sarebbe amore, sarebbe... sarebbe una persona con cui passare del tempo! Per la quale non vale la pena combattere. (''[[How I Met Your Mother (nona stagione)|How I Met Your Mother]]'')
*''Se devi amarmi, sia solo per amore | e per null'altro! Ti prego di non dire: | «L'amo per il sorriso, l'aspetto e per il modo | con cui sommessa parla, per l'arguzia del pensiero || che ben s'accorda col mio e che di certo | portò quel giorno un senso di serena pace». | Cose come queste, o amore, posson essere mutate, | posson cambiare per te, e un amor così creato || potrebbe andare in cenere. Neppure devi amarmi | per la cara pietà che provi asciugando le mie gote: | una donna che a lungo abbia goduto il tuo conforto, || può scordarsi di piangere, e così perdere il tuo amore. | Amami soltanto per amore dell'amore, così che possa | amarmi sempre in un'eternità d'amore.'' ([[Elizabeth Barrett Browning]])
*Se è vero che la [[vita]] non ignora il desiderio e la sregolatezza, è altrettanto vero che chiede l'amore. Ma in amore alle parole devono corrispondere i fatti, e i fatti non sempre sono i comportamenti sessuali. ([[Caterina Varzi]])
*Se l'amore non è eccessivo non è amore. ([[Ermes Ronchi]])
*Se l'amore non fosse incantesimo, sarebbe senza dubbio pazzia. ([[Frances Winwar]])
*Se la vista, la conversazione e lo stare insieme vengono tolti, la passione d'amore s'estingue. ([[Epicuro]])
*Se le persone che amiamo ci vengono portate via, perché continuino a vivere, non dobbiamo mai smettere di amarle. Le case bruciano, le persone muoiono, ma il vero amore è per sempre. (''[[Il corvo - The Crow]]'')
*Se non si conosce l'amore nel senso pieno e assoluto del termine, si può essere allegri ma non veramente felici, si può godere ma non si conosce la gioia, si può agire ma non creare. È la scoperta di una pienezza che l'amato ti dona in modo unico, come cantava anche [[Rita Pavone]] in una canzone degli anni Sessanta: «Come te non c'è nessuno. Tu sei l'unico al mondo». ([[Gianfranco Ravasi]])
*''Se questo è amore, mi dico. Ma sì, | questo è l'amore che conosciamo. Ora. | Amore appiccicato, che incolla | quel poco di ala modesta sulla schiena. | Amore legato. In cui si ripete la solfa | del tu e dell'io. Non siamo capaci | di essere insieme acqua e moto, | sale e onda, unica impresa spettacolare. | Come il mare laggiù, lo vedi?'' ([[Mariangela Gualtieri]])
*Se ti attendi qualche forma di ricompensa, non è amore: l'amore vero è amare senza condizioni e senza aspettative. ([[Madre Teresa di Calcutta]])
*Se tutto è imperfetto in questo imperfetto mondo, l'amore invece è perfetto nella sua assoluta e squisita imperfezione. (''[[Il settimo sigillo]]'')
*Sei amato solo dove puoi mostrarti debole senza provocare in risposta la forza. ([[Theodor Adorno]])
*Senza amore, l'umanità non sopravvivrebbe un solo giorno. ([[Erich Fromm]])
*''Senza l'amore un uomo che cos'è? | Su questo sarai d'accordo con me | Senza l'amore un uomo che cos'è? | È questa l'unica legge che c'è.'' ([[Marco Ferradini]])
*Si capisce che è amore quando parli come un assassino. (''[[Gossip Girl]]'')
*''Si dice che chi viene morso da un cane rabbioso | vede nell'acqua l'immagine della belva feroce. | Amore ha piantato rabbiosamente in me i suoi denti terribili, | e ha fatto preda delle sue smanie il mio cuore. | La tua adorabile immagine io la vedo nel mare, | nell'acqua dei fiumi, nella coppa che mi versa il vino.'' ([[Paolo Silenziario]])
*«Si è dunque infelici quando si ama?»<br/>«Sì, Christine, quando si ama e non si è riamati.» ([[Gaston Leroux]])
*– Si è rassegnata ai continui tradimenti del marito?<br/>– Non si è affatto rassegnata, però ha smesso di amarlo, per questo è sfuggita alla rovina. Quando si ama si è indifesi, e a volte la crudeltà dell'altro può anche distruggerci. (''[[L'ispettore Derrick]]'')
*Si impara ben presto che essere amati costituisce un fattore positivo tale da giustificare la rinuncia ad altri vantaggi. ([[Sigmund Freud]])
*Si nasce due volte? Sì. La prima volta il giorno in cui si nasce alla vita; la seconda volta, il giorno in cui si nasce all'amore. ([[Victor Hugo]])
*Sì, perché l'essere umano è pienamente felice solo quando accende il vero motore della sua vita: l'amore. (''[[Chiara Lubich - L'amore vince tutto]]'')
*Si possono avere mille [[amicizia|amici]], ma si deve amare una sola persona. ([[Vladimir Vladimirovič Nabokov]])
*Si sa che la fiamma del crudele Amore, quando è ancora tenue, col suo primo calore procura piacere, ma poi, alimentata dalla consuetudine, divampa in un incendio incontrollabile e divora completamente gli uomini. ([[Apuleio]])
*Sii rapido in tutto, tranne che nell'amore. ([[Wilbur Smith]])
*Solamente dalla fiducia può nascere l'amore. [...] Altrimenti è solo un qualcosa destinato a sparire a poco a poco, finché non resta più niente. (''[[L'ispettore Derrick]]'')
*Solo amando, non mi domando il perché della vita; e non debbo fuggire le occasioni di provare concretamente, anche se è più duro che fare vagheggiamenti generici, questo mio amore verso gli altri. Che cosa ho di più mio dell'amore? ([[Aldo Capitini]])
*''Solo l'amare, solo il conoscere | conta, non l'aver amato, | non l'aver conosciuto.'' ([[Pier Paolo Pasolini]])
*Solo l'amore è credibile. ([[Hans Urs von Balthasar]])
*Solo un atto di vero amore può sciogliere un cuore di ghiaccio. (''[[Frozen - Il regno di ghiaccio]]'')
*''Son gemini gli Amori: un, casto et pio; | l'altro furente in desiderio insano: | questo si mostra in terra in volto humano, | quel vola per li cieli a lato idio. || Qual di duo raccendesse il petto mio, | lo sa colei, che 'l cor mi tiene in mano: | arsi da presso, et arsi di lontano, | con la speranza eguale al gran desio. || Con vïolenta voglia et importuna, | anhelando al sidereo, almo paese, | servii senza cercar mercede alcuna. || Celeste fu la fiamma che m'accese: | ché di quelle, che in ciel movon la luna, | una angelica forma il cor mi prese.'' ([[Chariteo]])
*Sono in pochi a conoscere le fasi iniziali dell'amore, più che amici ma non ancora fidanzati. Questa sottile relazione si trasforma con il lento trascorrere del tempo, proprio come il ciclico succedersi delle stagioni. (''[[Boys Be]]'')
*''Tanti fiumi di grazie Amor mi versa, | che in mar di gioir l'alma è sommersa''. ([[Andrea Perrucci]])
*Temere l'amore è temere la [[vita]], e chi teme la vita è già morto per tre quarti. ([[Bertrand Russell]])
*Ti amo. Forse per un tempo brevissimo, forse per sempre. Nessuno lo sa. Nell'amore non ci sono né perfezione né eternità prestabilite. L'amore batte secondo le pulsazioni del tempo, come battono tutte le cose viventi. Si rafforza o si sgretola, declina o si risolleva. Se è vivo può morire. Ed è questo il suo bello. Una cosa è grande e commovente solo quando contiene una possibilità di morte. ([[Madeleine Bourdouxhe]])
*Ti amo non tanto per ciò che sei, bensì per ciò che io sono quando sono con te. ([[Elizabeth Barrett Browning]])
*''Ti amo tanto! | Senza pensarci su | ti regalerei | una piastrella della mia stufa!'' ([[Joachim Ringelnatz]])
*Ti indicherò un filtro amoroso senza veleni, senza erbe, senza formule magiche: se vuoi essere amato, ama. ([[Ecatone di Rodi]])
*Ti sei mai chiesto perché gli uomini dei Guardiani della Notte non prendono moglie e non generano figli? [...] Lo fanno per non amare. L'amore è la morte del dovere. ([[Aemon Targaryen]], ''[[Il Trono di Spade (prima stagione)|Il Trono di Spade]]'')
*Tra un uomo e una donna ciò che chiamano amore è una stagione. E se al suo sbocciare questa stagione è una festa di verde, al suo appassire è solo un mucchio di foglie marce. ([[Oriana Fallaci]])
*''Tu pensi che sian vivi, | o credi che sian morti? || Gli amanti nell'amore, | smarriscono la strada e se medesimi.'' ([[Ibn Arabi]])
*Tutti affermano che l'amore è importante, eppure siamo bombardati da ogni parte dall'evidenza del suo fallimento. ({{Sic|[[bell hooks]]}})
*Tutti gli amori dell'uomo, ancorché diversi, hanno lo stesso motore. ([[Vittorio Alfieri]])
*Tutti vogliono essere amati. Ma soltanto pochi sanno o vogliono amare. ([[Ralph Greenson]])
*Tutto è perduto fuorché l'amore. ([[Fausto Gianfranceschi]])
*Tutto l'amore del mondo a volte non basta per costruire una [[relazione]]. ([[Malika Ayane]])
*Tutto lenisce l'amore e rende assolutamente dolce ciò che è amaro. ([[Tommaso da Celano]])
*Un amore che ti fa rinunciare a un altro amore non è giusto. (''[[The Village]]'')
*''Un amore non torna | vive quel momento che è, | come un fiore d'inverno | si apre e prende il sole che c'è.'' ([[Mango (cantante)|Mango]])
*Un giorno o l'altro, tutto il piacere e la gioia che l'amore può suscitare si pagano con la sofferenza. E più si ama intensamente e più il dolore sarà moltiplicato. Sperimenterai l'assenza, poi i tormenti della gelosia, dell'incomprensione, infine la sensazione del rifiuto e dell'ingiustizia. Avrai freddo fino nelle ossa e il sangue formerà dei ghiaccioli che sentirai passare sotto la pelle. La meccanica del tuo cuore esploderà. ([[Mathias Malzieu]])
*Una donna è sempre bella quando è amata, e soltanto allora. (''[[La signora Skeffington]]'')
*Un uomo ha bisogno d'amore. Un uomo muore, senza amore. Le sue viscere si raggrinziscono e il petto gli diventa come un legno secco. ([[John Steinbeck]])
*Una vita senza amore e sacrificio non vale la pena di essere vissuta. (''[[Jeeg robot d'acciaio]]'')
*Una volta si diceva: "due persone si guardano intensamente senza toccarsi, si trasmettono amore guardandosi negli occhi nello stesso momento". La verità è che qualcuno insegue sempre qualcuno. È così che siamo fatti. (''[[E venne il giorno]]'')
*Uno non muore di crepacuore per il primo amore, solo per l'ultimo. (''[[La legge del capestro]]'')
*Usando amore verso le persone e odio verso i peccati. ([[Agostino d'Ippona]])
*Utilizzando un linguaggio oggi abbastanza noto, possiamo dire che l'amore non conosce «alcuna forma di discriminazione». ([[Chiara Lubich]])
*veramente ch'io ho più [[compassione]] a chi pate amando che a chi si muor di fame o a chi va a la giustizia a torto: perché il morirsi di fame procede da la dapocaggine, e l'esser giustiziato a torto nasce da la mala sorte; ma la crudeltà che cade sopra uno innamorato è un assassinamento fattogli da la fede, da la sollecitudine e da la servitù de la bontà propria. ([[Pietro Aretino]])
*– Vedi giovanotto, questa faccenda dell'amore... è una cosa potentissima!<br />– Più forte della gravità?<br />– Be' sì figliolo, in un certo senso... Io direi che è la forza più grande sulla Terra! (''[[La spada nella roccia]]'')
*Vi sono tanti tipi di amore! Quello ch'io sento è il vero grande amore poetico; l'ho riconosciuto dal primo giorno, e non v'è nulla di più bello; e con l'entusiasmo dell'arte non v'è altra divinizzazione del cuore umano: il mondo allora s'illumina, gli orizzonti diventano immensi, tutta la natura si colora e vibra d'armonie senza fine, e si ama finalmente!... si ama! ([[Hector Berlioz]])
*''Vieni | Amato || Ti proverò con allegria. | Ti sognerò con me questa notte. || Il tuo corpo finirà | dove comincia per me | l'ora della tua fertilità e della tua agonia; | e poiché siamo pieni di angoscia | il mio amore per te è nato nel tuo petto, | è che ti amo in principio per la tua bocca. || Vieni, | mangeremo nel luogo della mia anima. || Prima di me ti si aprirà il mio corpo | come mare precipitato e colmo | fino al crepuscolo di pesci. | Perché sei bello, | fratello mio, | eterno mio dolcissimo.'' ([[Eunice Odio]])
*Vissi innamorato sempre or d'una principessa or d'un'altra; e così spero di vivere fino al momento ch'io raccomanderò il mio spirito a Dio; perché la mia coscienza è convinta che s'io commettessi una trista azione, la commetterei sempre quando un amore è in me spento; ed il nuovo non è per anche racceso: e nel tempo dell'interregno m'accorgo che il mio cuore fa il sordo — e mi concede a stento sei soldi da far elemosina alla miseria: però mi sollecito a rompere questo gelo — è il raccendermi e il risentirmi pieno di generosità e di benevolenza è tutto un punto: e farei di tutto, per tutti, e con tutti; purché mi persuadessero ch'io non farei peccato. ([[Laurence Sterne]])
*Vivere senza amore è la peggiore malattia, amico mio. È come una pioggia fine e incessante che gradualmente ti consuma le ossa, trasformandoti in una spugna informe, incapace di reggersi in piedi. ([[Conte Dracula]], ''[[Dracula - L'amore perduto]]'')
*Voglio amore, che senza questo i soggetti sono freddi, e amor violento. ([[Gaetano Donizetti]])
*''Vorrei seguire ogni battito del mio cuore | per capire cosa succede dentro e cos'è che lo muove, | da dove viene ogni tanto questo strano dolore, | vorrei capire insomma che cos'è l'amore, | dov'è che si prende, dov'è che si dà.'' ([[Lucio Dalla]])
===''[[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959)|Ai confini della realtà]]''===
*L'amore può essere appiccicoso come un vaso di miele, inestricabile come un mucchio di alghe e divorante come un incendio in un campo di grano maturo. ([[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (prima stagione)|prima stagione]])
*L'amore vero vuole teatralità. Riesce a trasfigurare tutto. Trasforma il grottesco in adorabile come fanno i bambini. Se c'è amore, riusciamo a vedere negli altri ciò che vogliamo; se non c'è, non vediamo niente. E possiamo cercarlo, ma senza trovarlo. ([[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (quarta stagione)|quarta stagione]])
*– Vede, dottore, mio padre amava veramente molto mia madre. Perché a quei tempi usava ancora che marito e moglie si amassero davvero.<br/>– Secondo lei ora non si usa più?<br/>– Se fosse così non ci sarebbero in giro così tanti psichiatri! ([[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (quinta stagione)|quinta stagione]])
===[[Francesco Alberoni]]===
*L'amore dà un enorme potere su chi ama e questo enorme potere può far piacere perché lusinga la vanità, perché rende l'altro schiavo, disponibile, pronto a ogni cenno ed ogni desiderio.
*L'amore dell'altro, amore sincero e profondo e via via sempre più disperato, viene così usato per rafforzare se stessi fino al punto in cui non si avrà più bisogno di lui. Questo è in sostanza il vero «disinnamoramento».
*L'amore tende a separare la legge dalla persona; vuol instaurare altre leggi, altre norme, non vuol sopprimere le persone, vuole amarle.
===[[Dante Alighieri]]===
*L'anima era tutta data nel pensare di questa gentilissima; onde io divenni in picciolo tempo poi di sì fraile e debole condizione, che a molti amici pesava de la mia vista; e molti pieni d'invidia già si procacciavano di sapere di me quello che io volea del tutto celare ad altrui. Ed io, accorgendomi del malvagio domandare che mi faceano [...] rispondea loro che Amore era quelli che così m'avea governato. [...] E quando mi domandavano "Per cui t'ha così distrutto questo Amore?", ed io sorridendo li guardava, e nulla dicea loro.
====''[[Divina Commedia]]''====
*''Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende, | prese costui de la bella persona | che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende. | Amor, ch'a nullo amato amar perdona, | mi prese del costui piacer sì forte, | che, come vedi, ancor non m'abbandona. | Amor condusse noi ad una morte: | Caina attende chi a vita ci spense.''
*''Era già l'ora che volge il disio | ai navicanti e 'ntenerisce il core | lo dì c'han detto ai dolci amici addio; | e che lo novo peregrin d'amore | punge, se ode squilla di lontano | che paia il giorno pianger che si more''.
*''L'amor che move il sole e l'altre stelle''.
*''Per lor maladizion sì non si perde, | che non possa tornar, l'etterno amore, | mentre che la speranza ha fior del verde.''.
===[[Piero Angela]]===
*L'amore [...] colpisce in modo subdolo, spesso improvviso. È un sentimento irrazionale che penetra dolcemente e invade tutto l'organismo, come un'endovenosa che si diffonde capillarmente e che modifica il nostro modo di pensare e di agire. Provocando, a volte, una narcosi totale.
*L'amore, infatti, non ha nulla a che fare con la saggezza: è un tuffo in una dimensione nuova, bellissima, irresistibile, dove nient'altro importa. I conti si faranno magari più in là, quando sarà passata la febbre e rimarranno i postumi della "follia".
*Senza l'amore tutte le luci si sarebbero spente da tempo: perché è questa forza che permette alla vita di rinascere ogni volta e di passare da una generazione all'altra.
===[[Cecco Angiolieri]]===
*''L'Amor, che m'è guerrero ed enemico, | m'ha fatto com'al drago san Michele, | e mi fa canne somigliar candele: | guarda s'i' son ben di veder mendico!''
*''Oimè d'Amor, che m'è duce sì reo, | oimè, che non potrebbe peggiorare; | oimè, perché m'avvene, segnor Deo? | oimè, ch'i' amo quanto se pò amare, | oimè, colei che strugge lo cor meo!''
*''Se l'omo avesse 'n sé conoscimento, | in tutto lasserebbe Amore stare, | se non avesse di quel fornimento, | che sì bisogna a quei che vol amare.''
===[[Claudio Baglioni]]===
*''E meglio è amare e perdere | che vincere e non amare mai''.
*''Non ci ameremo più qui ma attraverso | ciò che in altri giorni avremo perso''.
*''Pace a me che non so amare ancora | ciò che ho e non so non amar quel che non ho''.
===[[Romano Battaglia]]===
*Amare o avere amato. Non ci sono altre vie da scoprire nel cammino misterioso della vita.
*Chi ama profondamente non invecchia mai. Neanche a cent'anni, perché l'amore è l'ala che ci aiuta a volare verso l'infinito.
*L'amore è una parola di luce, scritta da una mano di luce, sopra una pagina di luce.
*L'amore non deve pretendere, deve avere solo la forza di diventare certezza.
*Quando si ama, tutti i piccoli sospetti diventano paure. E quando le paure diventano più grandi, è segno che l'amore sta crescendo.
*Se ti chiedono qual è la cosa più importante nella vita, tu rispondi prima, dopo, sempre: l'amore.
*Spendi l'amore a piene mani. È l'unico tesoro che aumenta più ne sottrai...
===[[Lucio Battisti]]===
*''Amarsi è questo: escludere | d'essere i soli al mondo, | i soli ad esser soli amando, | sterminandola l'invincibile armata.''
*''Amarsi un po' | è come bere, | più facile | è respirare.''
*''Amarsi un po' | è un po' fiorire, | aiuta sai | a non morire.''
*''È sempre per prova che | sulle labbra torna | la parola "amore", | per prove d'esercizio | perché si sa che poi non si sa mai | che potrebbe tornare utile.''
*''Ho visto un uomo che moriva per amore, | ne ho visto un altro che più lacrime non ha. | Nessun coltello mai | ti può ferir di più | di un grande amore che ti stringe il cuor.''
*''L'amore è qualcosa di più | del vino, del sesso che tu | prendi e dai.''
*''L'amore è un gesto pazzo come rompere | una noce con il mento sopra il cuore.''
===[[Charles Baudelaire]]===
*Che cos'è l'amore? Il bisogno di uscire da sé stessi. L'uomo è un animale adoratore. Adorare è sacrificarsi e prostituirsi. Così ogni amore è anche prostituzione.
*Ciò che v'è di noioso nell'amore, è il fatto che è un delitto in cui non si può fare a meno d'un complice.
*In amore, come in quasi tutte le faccende umane, l'intesa cordiale è il risultato di un malinteso. Questo malinteso è il piacere. L'uomo grida: «Oh!, angelo mio!». La donna tuba: «Mamma! Mamma!». E i due imbecilli sono persuasi di pensare all'unisono. – L'abisso invalicabile, che fa l'incomunicabilità, resta invalicato.
*''Ma l'amore, per me, non è che un materasso d'aghi fatto per procurare da bere a crudeli puttane.''
===[[The Beatles|Beatles]]===
*''E alla fine | l'amore che ricevi | è eguale all'amore | che dai.''
*''È solo amore | e questo è tutto | ma è così difficile | amarti.''
*''Tutto ciò che serve è l'amore, l'amore, | l'amore è tutto ciò di cui hai bisogno.''
===[[Papa Benedetto XVI|Benedetto XVI]]===
*Amore è «estasi», ma estasi non nel senso di un momento di ebbrezza, ma estasi come cammino, come esodo permanente dall'io chiuso in sé stesso verso la sua liberazione nel dono di sé, e proprio così verso il ritrovamento di sé, anzi verso la scoperta di Dio.
*Chi vuol donare amore, deve egli stesso riceverlo in dono.
*L'amore è il fuoco che purifica e unisce ragione, volontà, sentimento, che unifica l'uomo in sé stesso in virtù dell'azione unificante di Dio, cosicché egli diviene servitore dell'unificazione di coloro che sono divisi: così l'uomo fa il suo ingresso nella dimora di Dio e può vederlo. Ed è questo appunto che significa essere beato.
*L'amore è la sola forza in grado di cambiare il cuore dell'uomo e l'umanità intera, rendendo proficue le relazioni tra uomini e donne, tra ricchi e poveri, tra culture e civiltà.
*L'amore non è mai «concluso» e completato; si trasforma nel corso della vita, matura e proprio per questo rimane fedele a sé stesso.
*L'amore produce gioia, e la [[gioia]] è una forma d'amore.
*Fate sì che l'amore unificante sia la vostra misura; l'amore durevole sia la vostra sfida; l'amore che si dona la vostra missione!
===[[Giordano Bruno]]===
*''Amor, per cui tant'alto il ver discerno, | Ch'apre le porte di diamante e nere, | Per gli occhi entra il mio nume; e per vedere | Nasce, vive, si nutre, ha regno eterno.''
*L'amor fa dovenir li vecchi pazzi, e gli giovani savii.
*L'amore è ciò per la cui potenza tutte le cose son generate; è in tutte le cose, vivo in ciò che è vivo, grazie a lui ciò che è vivo vive, ed è lui stesso la linfa vitale di ciò che è vivo; riscalda ciò che è freddo, illumina ciò che è oscuro, risveglia ciò che è assopito, vivifica ciò che è morto, fa percorrere la regione sovraceleste alle cose inferiori, trasportandole con divino furore; per suo compito le anime son legate ai corpi, per la sua guida sono innalzate alla contemplazione, per il suo volo si uniscono a Dio superate le difficoltà naturali. È lui che insegna quali cose siano nostre e quali altrui, chi siamo noi e chi gli altri; è lui a fare in modo che le altre cose siano dominate e possedute da noi, e che noi comandiamo e dominiamo le altre cose; infatti la [[necessità]], che si fa beffe di tutto, obbedisce al solo amore.
*L'antichità chiamò grande demone questo amore che è padre di tutti i sentimenti, tutti i desideri e tutti gli effetti.
*Questo animale che chiamiamo Amore, per il più suole assalire colui ch'ha poco da pensare e manco da fare.
*Si aggiunga al già detto, che amore, con cui amiamo, è brama con cui ogni cosa brama, mediazione fra bene e male, brutto e bello (non dunque non brutto e non bello), ma buono e bello in rapporto a una certa comunicazione e partecipazione.
===[[Gesualdo Bufalino]]===
*Certi amori sono soltanto sudori che si somigliano.
*Il primo segno d'amore consiste nel trasformare un essere che ci era domestico in un demone sconosciuto.
*L'amore, come ogni buon rigorista, prima di tirare non piglia troppa rincorsa.
*L'amore: a guardarlo da fuori un teatro di larve comicoliriche, di batticuori inventati, tutta un'orchestra di trombe e violini, col basso tuba dell'eros che accompagna da lontano.
*L'amore, nella maggior parte dei casi, è soltanto un prestito con cauzione.
*L'amore: un sentimento inventato. Ciò che conta è il gioco della seduzione, il rituale di piacere a qualcuno.
===[[Charles Bukowski]]===
*L'amore è una forma di pregiudizio. Ami ciò di cui hai bisogno, ami ciò che ti fa star bene, ami ciò che ti torna più utile. Come fai a dire di amare una persona, quando ce ne sono almeno diecimila al mondo che ameresti di più, se solo le incontrassi? Ma non le incontrerai mai.
*L'amore è un cane che viene dall'inferno.
*''l'amore si rinsecchisce, pensai | tornando verso il | bagno, anche più velocemente | dello sperma.''
===[[Aldo Busi]]===
*Io non credo all'amore che moltiplica, troppo comodo, è mica un conto in banca.
*L'amore batte solo alle proprie tempie.
*L'amore del momento non può essere la commedia dell'odio a lunga scadenza.
*L'amore non è il toccasana dei mali.
===[[Roger de Bussy-Rabutin]]===
*La lontananza fa all'amore quello che il vento fa al fuoco: spegne il piccolo, scatena il grande.
*Quando non si ama troppo, non si ama abbastanza.
*Quando non si ha ciò che si ama, bisogna amare quel che si ha.
===[[Samuel Butler]]===
*L'amore, come ogni dessert, si giudica dunque solo nell'atto di mangiare e con questa prova vedremo che la consapevolezza dell'amore, come ogni altra consapevolezza, svanirà nel diventare più intensa.
*Più il nostro amore è profondo, meno lo percepiamo come tale.
*Se un vero amore non ha mai placido corso, quando non si miri che al [[matrimonio]], a volte, tutto va bene.
===[[George Gordon Byron]]===
*''E di lottare tuttavia si sforza invano | Contro una passione che anche per uno come lui | D'Amore ha nome! | Sì, è vero Amor, immutabile, immutato, | Per una donna da cui giammai si vuol diviso. | Benché le più leggiadre prigioniere vogliano attrarlo | Con lo sguardo, | Egli le sfugge e non le cerca, ma freddo passa | Innanzi a lor.''
*''E tuttavia, tu ami, e io ho invidia | Per chi può posare il proprio cuore | Su un cuor che gli è fedele, | Né mai conosce il vuoto quell'errante pensier | Che, come il mio, coi fantasmi si strugge».''
*''Finché c'era Speranza eran quei sentimenti | Languidi vacillanti e teneri, | Allorché tutto fu perduto, la tenerezza non morì ma rimase assopita | E sul suo sonno si levò quella Forza per parlare così: | «Quando non c'è da amar più nulla, non c'è più nulla da temere».''
*Nella sua prima passione la donna ama il suo amante, in tutte le altre ciò che ama è il suo amore.
===[[Italo Calvino]]===
*E lei: – Tu non credi che l'amore sia dedizione assoluta, rinuncia di sé...<br/>Era lì sul prato, bella come mai, e la freddezza che induriva appena i suoi lineamenti e l'altero portamento della persona sarebbe bastato un niente a scioglierli, e riaverla tra le braccia... Poteva dire qualcosa, Cosimo, una qualsiasi cosa per venirle incontro, poteva dirle: – Dimmi che cosa vuoi che faccia, sono pronto... – e sarebbe stata di nuovo la felicità per lui, la felicità insieme senza ombre. Invece disse: – Non ci può essere amore se non si è se stessi con tutte le proprie forze.
*Ecco, pensò Amerigo, quei due, così come sono, sono reciprocamente necessari. E pensò: ecco, questo modo d'essere è l'amore. E poi: l'umano arriva dove arriva l'amore; non ha confini se non quelli che gli diamo.
*Ma in tutta quella smania c'era un'insoddisfazione più profonda, una mancanza, in quel cercare gente che l'ascoltasse c'era una ricerca diversa. Cosimo non conosceva ancora l'amore, e ogni esperienza, senza quella, che è? Che vale aver rischiato la vita, quando ancora della vita non conosci il sapore?
*– Perché mi fai soffrire?<br/>– Perché ti amo.<br/>Ora era lui ad arrabbiarsi: – No, non mi ami! Chi ama vuole la felicità, non il dolore.<br/>– Chi ama vuole solo l'amore, anche a costo del dolore.<br/>– Mi fai soffrire apposta, allora.<br/>– Sì, per vedere se mi ami.<br/>La filosofia del Barone si rifiutava d'andar oltre. – Il dolore è uno stato negativo dell'anima.<br/>– L'amore è tutto.<br/>– Il dolore va sempre combattuto.<br/>– L'amore non si rifiuta a nulla.<br/>– Certe cose non le ammetterò mai.<br/>– Sì che le ammetti, perché mi ami e soffri.
*– Tu ragioni troppo. Perché mai l'amore va ragionato?<br/>– Per amarti di più. Ogni cosa, a farla ragionando, aumenta il suo potere.
===[[Albert Camus]]===
*Il gran desiderio d'un cuore inquieto è di possedere interminabilmente la creatura che ama o di poterla immergere, quando sia venuto il tempo dell'assenza, in un sonno senza sogni che non possa aver termine che col giorno del ricongiungimento.
*Il vero amore è eccezionale, due o tre volte in un secolo all'incirca. Per il resto, vanità o noia.
*Non essere amati è una semplice sfortuna; la vera disgrazia è non amare.
*Quando si è avuto una volta la fortuna di amare intensamente, si spende la vita a cercare di nuovo quell'ardore e quella luce.
===[[Elias Canetti]]===
*Ha gli [[occhi]] spietati di chi è amato sopra ogni cosa.
*La grandezza dell'amore sta soprattutto nel fatto che in esso tutti i diritti sono sospesi.
*Nell'amore le rassicurazioni valgono come annuncio del loro opposto.
===[[Caterina da Siena]]===
*{{NDR|L'anima è}} apta ad amare; sì come decto t'ho che tanto è apta ad amare che senza amore non può vivere, anco el suo cibo è l'amore.
*E chi molto ama, molto si duole; unde a cui cresce amore, cresce dolore.
*E chi più cognosce, più ama: e chi più ama, più riceve.
*La materia vostra è l'amore, perch'Io {{NDR|Dio}} vi creai per amore, e però non potete vivere senza amore.
===[[Gaio Valerio Catullo]]===
*''È difficile deporre d'improvviso un amore lungo.''
*''Io [[odio]] e amo. Ma come, dirai. Non lo so, | sento che avviene e che è la mia tortura.''
*''Perché, se ami, un torto così | ti fa amare di più ma voler bene meno.''
===''[[Il cavaliere dalla pelle di leopardo]]''===
*Dispiaceri molteplici accompagnano spesso il vero amore.
*L'arte di amare esige anzi tutto che rimangan segrete le nostre pene; colui che ama deve essere capace di subire la solitudine, e, lungi dalla sua amata, solo a lei deve pensare.
*L'arte di amare, il folle amore che ha legge e delicatezza, è difficile a comprendere: e non è in nulla dissolutezza né perversità; altra cosa è l'amore elevato, il vero affetto, altra la depravazione: una distanza enorme li separa.
*L'innamorato deve essere paziente; le sue sofferenze devono ingigantire se l'amata è assente. Egli deve saper dominare il proprio cuore, ignorare lo sdegno e la collera.
*La fuga è la sorte inevitabile degli innamorati; essi non hanno il tempo d'invecchiare.
*La sciagura perseguita l'innamorato, riempie il suo cuore di amarezza, ma finalmente gli porta la letizia, se egli è capace di non soccombere ai primi colpi dell'amore. Bisogna essere innamorati, perché l'amore allevia le sofferenze di quaggiù: il dotto diviene pazzo e l'ignorante diviene dotto.
*Ogni separazione è un veleno per gli innamorati!
*Quando un innamorato vaga per i campi in cerca di un oggetto per l'amata, bisogna che sia solo.
===[[Louis-Ferdinand Céline]]===
*È più difficile rinunciare all'amore che alla vita.
*L'amore è come l'alcool, più sei impotente e sbronzo e più ti credi forte e scaltro, e sicuro dei tuoi diritti.
*L'amore è l'infinito abbassato al livello dei barboncini, e ci ho la mia dignità, io!
===[[Miguel de Cervantes]]===
*Amore è invisibile ed entra ed esce di dove vuole, senza che nessuno gli chieda conto di quel che fa.
*Dove vi è molto amore, non suole esserci molta disinvoltura.
*L'amore e la guerra sono una stessa cosa, e come nella guerra è lecito e comunemente praticato fare uso di astuzie e di stratagemmi per vincere il nemico, così nei contrasti e nelle rivalità amorose si ritengono per buoni gl'imbrogli e i raggiri messi in opera per conseguire il fine desiderato, purché non siano in pregiudizio e disdoro dell'oggetto amato.
*La passione amorosa si vince soltanto col fuggirla.
*''Se le sue glorie Amor vende costose | Ha ragione ed il suo traffico è giusto, | Ché non ci sono gioie più preziose | Di quelle valutate dal suo gusto, | Ed è cosa evidente | Che non val ciò che poco costa o niente.''
*Un disinganno a tempo vuol essere rimedio efficace nei principî d'amore.
===[[Émilie du Châtelet]]===
*Esiste, forse, un sentimento più illusorio dell'amore?
*Per conservare a lungo l'amore del proprio amante è indispensabile che la speranza e il timore siano sempre presenti.
*Si conosce di più l'amore attraverso l'infelicità che procura che per la felicità, spesso misteriosa, che diffonde nella vita degli uomini.
===[[Emil Cioran]]===
*A tal punto il dubbio su di sé travaglia gli esseri che questi, per porvi rimedio, hanno inventato l'amore, tacito patto fra due infelici per sopravvalutarsi, per incensarsi spudoratamente.
*L'amore – un incontro di due salive... Tutti i sentimenti attingono il loro assoluto dalla miseria delle ghiandole.
*Non si può amare appassionatamente una donna e Dio nello stesso tempo. La mescolanza di due erotiche irriducibili crea un'oscillazione interminabile.
*Noi amiamo sempre... malgrado tutto; e questo «malgrado tutto» copre un infinito.
===[[Paulo Coelho]]===
*Chi ama riesce a vincere il mondo, non ha paura di perdere nulla. Il vero amore è un atto di totale abbandono.
*Colui che è saggio, lo è soltanto perché ama. E colui che è sciocco, lo è solamente perché pensa di poter capire l'amore.
*L'amore è sempre nuovo. Non importa che amiamo una, due, dieci volte nella vita: ci troviamo sempre davanti a una situazione che non conosciamo. L'amore può condurci all'inferno o al paradiso, comunque ci porta sempre in qualche luogo. È necessario accettarlo, perché esso è ciò che alimenta la nostra esistenza. Se non lo accettiamo, moriremo di fame pur vedendo i rami dell'albero della vita carichi di frutti: non avremo il coraggio di tendere la mano e di coglierli. È necessario ricercare l'amore là dove si trova, anche se ciò potrebbe significare ore, giorni, settimane di delusione e di tristezza. Perché nel momento in cui partiamo in cerca dell'amore, anche l'amore muove per venirci incontro. E ci salva.
*L'amore è una forza selvaggia. Quando tentiamo di controllarlo, ci distrugge. Quando tentiamo di imprigionarlo, ci rende schiavi. Quando tentiamo di capirlo, ci lascia smarriti e confusi.
*L'amore esiste di continuo. Sono gli uomini che cambiano.
*L'amore si scopre soltanto amando.
===[[Cesare Cremonini]]===
*''L'amore, soltanto l'amore può farti guarire, | lasciando ogni cosa al suo posto e partire, | l'amore è là dove sei pronto a morire | lasciando ogni cosa al suo posto e partire.''
*''Puoi chiamarti dottore, puoi chiamarti scienziato, | puoi chiamarti ufficiale, puoi chiamarti soldato, | puoi persino morire: | comunque l'amore è là dove sei pronto a soffrire.''
*''Starsene appoggiati sul divano ore ed ore | sapendo che la noia è un'impressione, | starsene aggrappati come un petalo sul fiore | può essere un perfetto paragone | con l'amore.''
===[[Paolo Crepet]]===
*È l'amore che agisce come una malattia, ma funziona al contrario: fa bene quando infetta, fa morire quando guarisce.
*L'amore, proprio come la passione, è attesa, fiducia illimitata, follia meravigliosa, fuoco vivo e dirompente.
*[[Sesso]] e sessualità sono stati strumenti attraverso i quali l'uomo ha cercato la felicità. Dacché la morale comune ci ha permesso di esercitare il sesso senza l'amore, si è diffusa la convinzione che esso rappresenti un pezzo di Eden alla portata di tutti. In realtà, l'affannosa ricerca del piacere a tutti i costi ha tolto qualcosa alla conoscenza della nostra identità, proprio attraverso la banalizzazione dell'erotismo, ormai ridotto a libero esercizio genitale. È andata così consumandosi un'idea complessa dell'eros umano, che non solo non deve essere appiattita sulla necessità della riproduzione, ma nemmeno semplificata e ridotta a puro incontro di cellule, a banale questione ormonale. Anche perché la felicità genitale è tra le più effimere e conduce a una precoce malinconia.
===[[Fabrizio De André]]===
*E poi a un tratto l'amore scoppiò dappertutto.
*''Guardate il sorriso, guardate il colore | come giocan sul viso di chi cerca l'amore! | Ma lo stesso sorriso, lo stesso colore | dove sono sul viso di chi ha avuto l'amore?''
*''L'autunno negli occhi, l'estate nel cuore, | la voglia di dare, l'istinto di avere, | e tu... tu lo chiami amore e non sai che cos'è, | e tu... tu lo chiami amore e non ti spieghi il perché.''
*''Ma c'è amore un po' per tutti | e tutti quanti hanno un amore | sulla cattiva strada.''
===[[Francesco De Gregori]]===
*''E guarda l'amore che non ha commenti da fare, | l'amore comunque che non ha paura del mare da attraversare.''
*''E il vero amore può | nascondersi, | confondersi, | ma non può perdersi mai.''
*''Ho imparato che l'amore insegna, ma non si fa imparare.''
*''L'amore è mascalzone, | viaggia contromano, | parcheggia sempre dove vuole, | fa vedere la lingua, | parla con la bocca piena, | si presenta così, senza un invito | proprio in mezzo alla cena.''
*''Vallo a spiegare... L'amore | non si spiega, | muove le mani in fretta, | rovescia il sale e non fa una piega.''
===[[Charles Dickens]]===
*Il mistero e la delusione non sono assolutamente indispensabili allo sviluppo dell'amore, ma ne sono, spessissimo, potenti ausiliari. «Lontan dagli occhi, lontan dal cuore», calza abbastanza bene come proverbio applicabile ai casi dell'amicizia, benché l'assenza non sia sempre necessaria per la freddezza del cuore, anche fra amici; e la sincerità e l'onestà, come pietre preziose, siano forse più facilmente imitate a distanza e scambiate per vere. Ma l'amore è efficacemente aiutato da una immaginazione calda e attiva con memoria tenace, e prospera per un bel pezzo mercé un leggerissimo e scarsissimo alimento. Accade così sovente che esso raggiunga il suo più lussureggiante sviluppo nella separazione e in circostanza della maggior difficoltà.
*L'amore, benché si dica che sia cieco, sa far buona guardia.
*L'amore è in ogni cosa un maestro ammirevole.
*Se l'egoismo è un ingrediente necessario nella composizione di quella passione che si chiama amore, merita questo tutte le belle frasi con cui i poeti lo esaltano nell'esercizio della loro professione? Vi sono, certo, casi autentici di uomini e di donne, che in magnanime circostanze, hanno ceduto rispettivamente la loro donna o il loro uomo a rivali di gran merito; ma è assolutamente accertato che la maggioranza di tali uomini e di tali donne non hanno fatto di necessità virtù, e non hanno nobilmente rassegnato ciò che non potevano ottenere, presso a poco come un soldato semplice potrebbe proporsi di non accettare l'ordine della giarrettiera, e un povero pio e dotto pastore, senz'altra famiglia che quella di una grossa figliuolanza, potrebbe proporsi di rinunciare a un vescovato?
*– Ti dirò, – riprese, nello stesso bisbiglio rapido e appassionato, – che cos'è vero amore. È cieca ammirazione, autoumiliazione illimitata, sottomissione totale, fede e credenza contro se stessi e contro il mondo, offerta di tutto il cuore e tutta l'anima a chi ce li trafigge...
===[[Emily Dickinson]]===
*''Che l'amore sia tutto quel che c'è, | è tutto ciò che sappiamo dell'amore.''
*''Ho sempre amato | e te ne do la prova: | prima di amare, | io non ho mai vissuto pienamente.''
*''Incapaci sono gli Amati di morire | perché l'Amore è Immortalità, | anzi, è Deità – || incapaci coloro che amano – di morire | perché l'Amore trasforma la Vitalità | in Divinità.''
*''L'Amore – è anteriore alla Vita – posteriore – alla Morte – | Radice della Creazione, ed | esponente della Terra.''
*''L'Amore finisce quando l'Amore comincia, | dicono i Saggi – | ma i Saggi l'hanno conosciuto?''
*''Un qualcosa di volatile – di indiscreto – | sempre fuori luogo è l'Amore – | la gioiosa piccola Divinità | che non siamo costretti a servire.''
===[[Fëdor Dostoevskij]]===
*Amare le persone così come sono è impossibile. E tuttavia si deve. E per questo fa loro del bene.
*Chi ama non fa distinzioni. (''[[I fratelli Karamazov]]'')
*Con l'amore tutto si riscatta, si salva tutto. (''[[I fratelli Karamazov]]'')
*È appunto chi ti sta vicino che, secondo me, è impossibile amare; chi è lontano forse sì. [...] Per amare un uomo occorre che questi si celi alla nostra vista: non appena mostra il suo viso l'amore svanisce. (''[[I fratelli Karamazov]]'')
*L'amore astratto brama gesta immediate, edificanti perché tutti lo notino. Si giunge effettivamente anche al punto di sacrificare la vita purché non vada troppo per le lunghe e si concluda al più presto, come sulla scena, così che tutti vedano e plaudano. L'amore attivo è fatica e perseveranza. (''[[I fratelli Karamazov]]'')
*La [[consapevolezza]] e l'amore, forse, sono la stessa cosa, perché non conoscerete niente senza l'amore, mentre con l'amore conoscerete molto.
*Un angelo non può odiare e non può neppure fare a meno di amare. Ma si può forse amare tutti, tutti gli uomini, tutti i propri simili? Mi sono posta più volte questa domanda. Naturalmente è impossibile, e sarebbe addirittura innaturale. Chi ama l'umanità di un amore astratto quasi sempre ama soltanto se stesso. (''[[L'idiota]]'')
===[[Alexandre Dumas padre]]===
*Che cos'è, per lo più, l'amore? Il capriccio d'un giorno, un'allegra unione, mediante la quale due esseri s'ingannano reciprocamente e spesso in buona fede.
*«E al suo ritorno lo farete passare da me; gli darò uno scudo contro l'amore.»<br/>«Ohimè, oggi l'amore è come la guerra, e lo scudo è divenuto inutile.» (''[[Vent'anni dopo]]'')
*L'amore è la più egoistica di tutte le passioni.
*L'amore è un sentimento che si nutre di agi e ingigantisce attraverso la corruzione.
===''[[Emmanuelle]]''===
*– Il vero amore fin dove può arrivare?<br/>– Sarebbe un povero amore quello che si lasciasse misurare.
*L'amore, il vero amore, è sempre contro natura. L'amore, quello vero, è l'erezione, non l'orgasmo.
*Mi ha sempre detto che l'amore è la ricerca del piacere sempre più lontano, con un uomo, con una donna che si sceglie. È strano, adesso sento che c'è dell'altro. Per esempio, quando ho visto quella cascata, ho pensato: "Com'è bella". Ebbene, l'ho pensato per te. Te l'ho detto, una cascata è bella a condizione che si possa dirlo a chi si ama.
===''[[Emmanuelle 4]]''===
*Si dice che i grandi amori siano impossibili, io invece penso che sopravvivano a tutti gli eventi mediocri della vita.
*Si può vivere preda di un amore troppo violento? No, non si può. Meglio cambiare pelle, meglio diventare un'altra donna. Non esiste soltanto un uomo al mondo, ce ne sono altri, molto diversi da colui che ami, ma l'amore te li fa ignorare.
*Sì, tu vorresti fuggire all'amore, Sylvia, vorresti nasconderti affinché io non possa ritrovarti. Ma l'amore è come un'aquila che stringe i suoi artigli intorno al cuore. Quello che riesce ad afferrare, non lo lascia mai più.
===[[Fabi Silvestri Gazzé]]===
*''L'amore non esiste, è l'effetto prorompente | di dottrine moraliste sulle voglie della gente, | è il più comodo rimedio alla paura | di non essere capaci a rimanere soli.''
*''L'amore non esiste, è un ingorgo della mente | di domande mal riposte e di risposte non convinte.''
*''L'amore non ha casa, non ha un'orbita terrestre, | non risponde ai più banali meccanismi tra le forze, | è un assetto societario in conflitto d'interesse.''
*''L'amore se poi esiste, è quest'idea di attaccamento | che ha l'uomo del mio tempo per le tante storie viste.''
===[[Ennio Flaiano]]===
*L'amore è una cosa troppo importante per lasciarla fare agli amanti.
*Chi mi ama mi preceda.
*In amore bisogna essere senza scrupoli, non rispettare nessuno. All'occorrenza essere capaci di andare a letto con la propria moglie.
*In amore gli scritti volano e le parole restano.
===[[Jonathan Safran Foer]]===
*''Più ami qualcuno'', pensava, ''e più dirglielo è difficile.'' Lo stupiva che persone sconosciute non si fermassero a vicenda in strada per dire ''Ti amo''.
*''Questo è amore'', pensava lei, ''sì o no? Quando noti l'assenza di qualcuno, e detesti quell'assenza più di ogni altra cosa. Ancora più di quanto ami la sua presenza.''
*Si scambiavano a vicenda la grande bugia salvatrice – che il nostro amore per le cose sia più grande del nostro amore per il nostro amore per le cose – recitando di buon grado le parti che scrivevano per sé, creando di buon grado le finzioni necessarie alla vita, e credendoci.
===[[Teofilo Folengo]]===
*''Chi fia di tanto mal cagion? Amore, | amor che sempre fu la peste lorda | de' miseri mortali. Ah, in quant'errore | ci spinge questa fiamma tant'ingorda! | Odo già l'alte strida, il gran rumore | d'arme, ch'aggira in foco e 'l ciel assorda; | ché dove fischia Amor, così fier angue, | subito appare ferro, foco e sangue.''
*''Ed io dico, ch'Amor è un bardassola | più che sua madre non fu mai puttana; | chi 'l chiama «dio» si mente per la gola, | ché in Dio non cape furia e mente insana: | Amor è un barbagianni che non vola, | benché abbia l'ali ed usi in ogni tana; | guardatevi da lui, ché 'l ladro antico | lascia la porta ed entra nel postico.''
*''Pàrtiti dunque, ché non è curabile | lo mal che 'n le medolle i' sento pungere; | ogni altra peste creggio esser sanabile | a mille vie di cibo, taglio ed ungere; | amor sol è quel tòsco inevitabile | cui morbo alcun egual non si può giungere: | né vi si trova al mondo un sol rimedio, | for che morir d'affanno e lungo tedio!''
*''Quando 'l Foco d'Amor, che m'arde ognora, | penso e ripenso, fra me stesso i' dico: | — Angiol di Dio non è, ma lo nemico | che la Giustizia spinse del ciel fora.''
===[[Carlo Maria Franzero]]===
*L'amore cerebrale è qualche volta una spiritualità, e qualche volta una degenerazione. Ma solamente gli uomini volgari si estinguono dopo avere ottenuto il sacrificio che per essi è dono tanto grande che non giungono a misurarlo.
*Nella vita è più bello donare che ricevere, perché la riconoscenza è il più noioso dei sentimenti, in amore è l'opposto: avere e non essere avuti. Perché solo colui che abbia amato un numero infinito di volte può dire di avere amato un amore completo.
*Non esiste vizio in amore. La teoria [[Platone|platonica]], aristocratica ed individualistica, insegna che l'amore non ha altro scopo che se stesso.
===[[Mahatma Gandhi]]===
*Come si può cercare la [[verità]] o accarezzare l'Amore senza essere intrepidi?
*Così come lo scienziato ottiene miracoli dalle varie applicazioni delle leggi della natura, l’uomo che applica le leggi dell’amore con precisione scientifica può operare prodigi ancor più grandi. La [[nonviolenza|non violenza]] è infinitamente più mirabile e sottile rispetto a forze della natura quali, ad esempio, l’[[elettricità]]. La legge dell’amore è una scienza assai più grande rispetto a qualsiasi scienza moderna.
*L'amore chiama amore da tutti.
*La forza dell'amore è la stessa forza dell'anima o della verità.
===''[[Giuseppe Moscati - L'amore che guarisce]]''===
*È questo l'amore che rende felici: quello che si dona agli altri, senza chiedere nulla per sé.
*L'amore non va mai perduto, Cloe, torna sempre indietro.
*La vita è un attimo. Onori, trionfi, ricchezze e scienza cadono, ogni incanto della vita passa: resta solo l'eterno amore, la causa di ogni opera buona. Amore che sopravvive a noi, perché l'amore è Dio.
===[[Massimo Gramellini]]===
*L'amore è un film muto: togli il volume e concentrati sui gesti.
*L'amore è una meta che si raggiunge in due, a condizione di aver trovato la strada da soli.
*Non essere amati è una sofferenza grande, però non la più grande. La più grande è non essere amati più.
===[[Gabriel García Márquez]]===
*C'era una stella sola e limpida nel cielo color di rose, un battello lanciò un addio sconsolato, e sentii in gola il nodo gordiano di tutti gli amori che avrebbero potuto essere e non erano stati.
*E presi coscienza che la forza invincibile che ha spinto il mondo non sono gli amori felici bensì quelli contrastati.
*Gli disse che l'amore era un sentimento contro natura, che dannava due sconosciuti a una dipendenza meschina e insalubre, tanto più effimera – quanto più intensa.
*I sintomi dell'amore sono gli stessi del [[colera]].
*Lei gli domandò in quei giorni se era vero, come dicevano le canzoni, che l'amore poteva tutto. – È vero – le rispose lui – ma farai bene a non crederci. –
*Se c'è una cosa per cui il giorno del Giudizio Universale dovranno condannarti è che hai avuto l'amore in casa e non hai saputo riconoscerlo.
===[[Gesù]]===
*Ama il [[prossimo]] tuo come te stesso. (''[[Vangelo secondo Matteo]]'')
*Avete inteso che fu detto: ''Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico''; ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti. Infatti se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste. (''[[Discorso della Montagna]]'')
*Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri. (''[[Vangelo secondo Giovanni]]'')
*Per questo ti dico: le sono perdonati i suoi molti peccati, poiché ha molto amato. (''[[Vangelo secondo Luca]]'')
===[[Papa Giovanni Paolo II|Giovanni Paolo II]]===
*L'amore è la fondamentale e nativa vocazione di ogni essere umano.
*L'amore è la forza costruttiva di ogni positivo cammino per l'umanità.
*Vi confesso con semplicità che provo vero turbamento per il futuro del mondo quando noto generazioni giovani incapaci di amare veramente o che riducono il loro donarsi allo scambio di gratificazione tra eguali, incapaci di vedere nella sessualità una chiamata, un invito ad un amore più alto e universale.
===[[Carlo Goldoni]]===
*''Amore è fatto come un uccelletto, | Che va di ramo in ramo saltellando: | Venuto è con un volo nel mio petto, | E il povero mio cor mi va beccando. | Lo voglio accarezzare il poveretto, | Finché per divertirmi va cantando; | E quando avrà finito di cantare, | A un altro ramo il lascierò volare.''
*''Io non conosco amore, | E pur lo provo al cor. | Ditemi voi, pastore, | Che cosa sia l'amor.''
*Se conoscete che la persona che amate meriti l'amor vostro, disponete l'animo a sofferir qualche cosa.
===[[Nicolás Gómez Dávila]]===
*L'amore è essenzialmente adesione dello spirito a un corpo nudo.
*L'amore non è mistero, ma luogo in cui il mistero si dissolve.
*Le perfezioni di chi amiamo non sono finzioni dell'amore. Amare è, al contrario, il privilegio di accorgersi di una perfezione invisibile agli occhi degli altri.
*Non c'è retorica che prolunghi l'amore tra le anime oltre l'istante in cui la carne si placa.
===[[Ivan Aleksandrovič Gončarov]]===
*L'amore fa incredibili progressi, è la cancrena dell'anima.
*L'amore, sebbene sia detto un sentimento capriccioso, di cui non ci si rende conto e che nasce come una malattia, ha tuttavia le sue leggi e le sue cause.
*Nell'amore partecipano in egual misura l'anima e il corpo; in caso contrario, l'amore non può chiamarsi completo: noi non siamo né puri spiriti né bruti.
===[[Maksim Gor'kij]]===
*Di tutte le beffe che la sorte serba all'uomo, non ce n'è una più tremenda d'un amore non corrisposto.
*L'amore è la conquista di colui che ama di meno, su quello che ama di più...
*L'amore è una malattia dell'immaginazione.
*L'amore per una donna somiglia alla melanconica opera di Dio; anche Lui ha cercato, senza riuscirvi, di creare col vuoto e dal nulla uno splendido universo...
===[[Fabrice Hadjadj]]===
*Il primato dell'amore è un'invenzione cristiana, ma il diavolo distorce la cosa così: purché sia amore, tutto è legittimo.
*L'amore, muovendo dalla conoscenza di una parte emersa, si estende alla cosa tutta intera, fino a quanto in essa vi è di oscuro.
*L'amore più grande non si trova nell'amore "impossibile", ma nell'amore possibile, naturale, per esempio nell'amore coniugale.
*Nel nome dell'amore, si perde di vista l'oggettività dell'amore.
*Quando amo io debbo chiedermi: "Qual è il bene per l'altro?". Ciò che conta di più è questa oggettività.
===[[Georg Wilhelm Friedrich Hegel|Friedrich Hegel]]===
*L'amato non ci è opposto, è uno con la nostra essenza: in lui vediamo solo noi stessi, e tuttavia non è noi: miracolo che non siamo in grado di capire.
*L'amore può aver luogo solo nel porsi dinanzi ad un nostro eguale, dinanzi allo specchio e all'eco della nostra essenza.
*Negli amanti non vi è materia, essi sono un tutto vivente.
===[[Hermann Hesse]]===
*Amore è ogni moto della nostra anima in cui essa sente se stessa e percepisce la propria vita.
*Il principio di ogni arte è l'amore; valore e dimensione di ogni arte vengono soprattutto determinati dalle capacità d'amore dell'artista.
*L'amore non bisogna implorarlo e nemmeno esigerlo. L'amore deve avere la forza di attingere la certezza in sé stesso. Allora non sarà trascinato, ma trascinerà.
*L'amore non vuole avere, vuole soltanto amare.
*Non c'è felicità nell'essere amati. Ognuno ama se stesso; ma amare, ecco la felicità.
*Vale per l'amore ciò che vale per l'arte: chi sa amare soltanto l'immenso è più povero e meschino di chi sa entusiasmarsi per il minimo.
===[[Victor Hugo]]===
*Amare è la metà di credere.
*L'amore è come un albero: spunta da sé, getta profondamente le radici in tutto il nostro essere, e continua a verdeggiare anche sopra un cuore in rovina.
*L'amore non ha mezzi termini; o perde, o salva. Tutto il destino umano è questo dilemma. Questo dilemma, perdita o salvezza, non c'è fatalità che lo ponga più inesorabile dell'amore. L'amore è vita, quando non è la morte. Culla e anche sepolcro. Lo stesso sentimento dice sì e no al cuore umano.
*– Oh! L'amore! – lei disse, e la sua voce tremava, e il suo occhio brillava. – è essere due e non essere che una persona sola.
===[[Alphonse Karr]]===
*C'è sempre nell'amore molta illusione e molta curiosità.
*L'amore è come quegli alberi all'ombra dei quali muore ogni vegetazione. L'uomo che ama una donna, non soltanto non ama altra cosa, ma neppure ne odia alcuna. Invano egli cerca nelle pieghe del proprio cuore tutte le preferenze, tutte le simpatie, tutte le ripugnanze: tutto ciò è morto, morto d'indifferenza, morto di freddo.
*L'amore è l'origine, la causa e lo scopo di tutto quanto è grande, nobile e bello. Il volgo crede, secondo la mitologia, che la bellezza sia la madre dell'amore, invece è l'amore che crea la bellezza, è l'amore che dà espressione allo sguardo, grazia al corpo, fascino allo spirito, vibrazione alla voce; l'amore è il sole che fa sbocciare i fiori dell'anima; l'amore produce le nobili ambizioni, l'amore produce il genio.
*L'amore è la più terribile, ma anche la più onesta delle passioni; è la sola che non possa occuparsi della propria felicità senza comprendervi la felicità di un altro.
*L'amore è una caccia in cui il cacciatore deve farsi inseguire dalla selvaggina.
*L'amore nasce di nulla e muore di tutto.
*L'amore non accorda, e meno ancora deve farsi capire; esso dà, ed è felice di quel che dona.
===''[[Ken il guerriero]]'' (manga)===
*A causa dell'amore le persone sono costrette a soffrire! A causa dell'amore le persone sono costrette a rattristarsi! (Souther, [[Ken il guerriero#Volume 7|Volume 7]])
*C'è chi per amore... desidera in silenzio la felicità dell'amata. (Toki, [[Ken il guerriero#Volume 5|Volume 5]])
*– Che cos'è l'amore? Non avevo mai sentito questa parola.<br>– Se una persona che vi piace o un vostro amico morisse, vi sentireste tristi, vero?<br>– Sì.<br>– Quello è un sentimento che nessuno vi ha insegnato a provare. Anzi, è un'emozione innata impossibile da perdere. Per quanto funestate da violenze e tradimenti... l'amore è il luogo dove le persone possono trovare finalmente pace. ([[Ken il guerriero#Volume 13|Volume 13]])
*Io non conosco ancora il sentimento chiamato amore. Perdendoti, sarò probabilmente in grado di comprendere. ([[Raoul (Ken il guerriero)|Raoh]], [[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]])
*– L'amore e i sentimenti portano con loro solo tristezza... Allora perché sei disposto a sopportare tale dolore? Perché ti vuoi fare carico di così tanta sofferenza?<br>– Non portano solo tristezza e sofferenza. Sono sicuro che anche tu ricordi il calore dell'affetto. (Souther e [[Kenshiro]], [[Ken il guerriero#Volume 8|Volume 8]])
*L'amore non potrà mai essere annientato! ([[Kenshiro]], [[Ken il guerriero#Volume 8|Volume 8]])
*Sarebbe un'umiliazione troppo grande per il mio pugno riconoscere di essere pervaso dall'amore! ([[Raoul (Ken il guerriero)|Raoh]], [[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]])
===''[[Ken il guerriero (serie animata)|Ken il guerriero]]'' (anime)===
*– Che cos'è l'amore? Un'invenzione paranoica per i mortali.<br>– Dici così perché non capisci. Ma ricorda: Un giorno il tuo viso verrà rigato dalle lacrime, e in quel momento il tuo scetticismo svanirà. Soltanto allora la tua mente si aprirà e potrai comprendere l'amore insieme alla tristezza.
*È l'amore [...] che mi rende così forte. Tu non potrai mai capirlo perché non sai cos'è l'amore. Hai sempre solo amato te stesso.
*L'amore è causa di tristezza. E questa, per esistere, ha bisogno dell'amore, e purtroppo io potrò capire che cosa siano amore e tristezza solo perdendoti. ([[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]])
*L'amore non ha mai ucciso nessuno. ([[Kenshiro]])
*La gente si fa uccidere per amore, si fa torturare per amore, piange e soffre in nome dell'amore!
*Non voglio più essere amato, perché l'amore fa solo soffrire.
*Può l'amore avere la forza di annullare il potenziale psichico? Cos'è? Cos'è l'amore? [...] E l'amore può coincidere con la tristezza? ([[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]])
===''[[Ken il guerriero 2]]''===
*È l'amore che porta alla rovina le persone.
*L'amore e la bontà limitano le tue capacità e condizionano il tuo modo di agire. L'amore e la bontà ti costringono anche a rispettare delle leggi stupide.
*L'amore è solo polvere che scorre tra le dita.
*– L'amore ormai si è già estinto dappertutto.<br>– No, sei in errore, Kaio. Non è morto, né morirà mai!
*– Ma che cosa vuol dire "amore"? Non ne ho mai sentito parlare.<br>– Se un vostro amico o una persona a cui volete bene muore, vi sentite tristi, vero? Nessuno può cambiare i vostri sentimenti perché questi sono da sempre dentro di voi e nessuno può portarveli via. Non può riuscirci perché è stata la natura a farvene dono. E anche se ciò che abbiamo intorno non è altro che violenza e odio, dobbiamo chiudere gli occhi e cercare l'amore che è dentro di noi. Solo così potremmo raggiungere la felicità.
*Non hai idea di quanta forza possa dare l'amore. ([[Kenshiro]])
*Non può esserci felicità in una persona che non crede all'amore.
*Una persona che insegna il significato dell'amore non dovrebbe parlare di morte. ([[Kenshiro]])
===[[François de La Rochefoucauld]]===
*Accade dell'amor vero come delle apparizioni degli spiriti: tutti ne parlano ma pochi li hanno veduti.
*In amore non amare troppo è un mezzo sicuro per essere amati.
*L'amore, se lo si giudica dalla maggior parte dei suoi effetti, assomiglia più all'odio che all'amicizia.
*Tutte le passioni ci fanno commettere degli errori, ma l'amore ci fa fare i più ridicoli.
===[[Stanisław Jerzy Lec]]===
*L'amore aiuta a vivere? La generazione successiva.
*Un amore può finire in modo tragico-positivo o tragico-negativo.
*Tra un amore e l'altro, ci vuole una quarantena con un terzo.
===[[Giacomo Leopardi]]===
*Chi più si ama meno può amare.
*I migliori momenti dell'amore sono quelli di una quieta e dolce malinconia dove tu piangi e non sai di che, e quasi ti rassegni riposatamente a una sventura e non sai quale.
*Io non ho bisogno di stima, né di gloria, né di altre cose simili; ma ho bisogno d'amore.
*''Quando novellamente | nasce nel cor profondo | un amoroso affetto, | languido e stanco insiem con esso in petto | un desiderio di morir si sente: | come, non so: ma tale | d'amor vero e possente è il primo effetto.''
*''Tornami a mente il dì che la battaglia | d'amore sentii la prima volta, e dissi: | oimè, se quest'è amor, com'ei travaglia!''
===[[Thomas Malory]]===
*Così è l'amore ai nostri tempi: arde lesto e altrettanto in fretta si raffredda! E questa non si può chiamare costanza. Ai tempi di [[Re Artù|Artù]] l'amore soleva essere diverso: uomini e donna si amavano anche per sette interi anni senza che tra loro si insinuasse la lussuria. Quello era amore vero, e fedele!
*L'amore deve essere libero, non imposto, perché un amore forzato finisce con il dissolversi.
*Le gioie d'amore sono troppo brevi e le pene che ne derivano fin troppo durature.
*Non mi piace essere obbligato ad amare; l'amore deve nascere dal cuore, non dalla costrizione.
===[[Sándor Márai]]===
*Amare significa semplicemente conoscere appieno la gioia e poi morire.
*Gli amori infelici non finiscono mai.
*L'amore dispone di due palcoscenici su cui si recita il grande duetto, e sono entrambi infiniti: il letto e il mondo.
*Non si può amare con un secondo fine. Non si può amare in modo così spasmodico e delirante.
*Sentirsi spinti a conoscere qualcuno fino a penetrare tutti i suoi segreti, con tutte le conseguenze che ne deriveranno: ecco quello che si è soliti chiamare, con un termine fiacco e generico, amore.
===[[Jean-Luc Marion]]===
*L'amore è molto più che una passione o un affetto. In un certo senso, è molto più di una conoscenza. È ciò che rende possibile la stessa conoscenza.
*L'amore fra esseri umani è trascendente perché trascende l'individualità di chi ama in direzione di chi è amato.
*L'amore ha una propria razionalità, unica ed universale. Una razionalità che non esige la ricerca della reciprocità.
*L'amore non si dona se non abbandonandosi, trasgredendo continuamente i limiti del proprio dono, sino a trapiantarsi fuori di sé.
===[[Thomas Merton]]===
*L'amore è il cuore e il vero centro del dinamismo creatore che chiamiamo vita. L'amore è la vita stessa nel suo stato di maturità e perfezione.
*L'amore incontra se stesso solo nell'atto d'amare. L'amore che si fa senza conoscenza, malgrado se stesso e contro la sua natura, non raggiunge la piena coscienza di sé stesso.
*L'amore non alberga solo nella mente o nel cuore, è qualcosa più del pensiero e del desiderio. L'amore è azione, e solamente nell'atto d'amore raggiungiamo l'intuizione contemplativa sella saggezza amorosa.
*Tutto ciò che esiste, esiste per l'amore, e se l'amore non si rivela in tutte le cose, è soltanto perché noi non vogliamo vedercelo. L'amore, è l'''unica'' possibilità.
===[[Klemens von Metternich]]===
*Di tutte le realtà, la più forte per me è l'amore. Sono certo che quelli che credono esservi bisogno della illusione in amore, non sono abbastanza forti per conoscere l'amore...
*Io amo, oppure non amo. Amo, quando una persona mi colpisce in tutti i sensi, quando quella persona siete voi.
*Quando una persona ama non vi sono due vie, perché uno non ha due cuori.
*Vi amo come la vita stessa. Soddisfo un impulso, amandovi e dicendovelo.
===[[Mina (cantante)|Mina]]===
*Conosco la spietatezza di quelli che, con tutte le forze, non vogliono comprendere l'amore dissimile dal loro. E non sanno che ogni amore è, a parte qualche apparente analogia, completamente, sorprendentemente disuguale.
*''L'amore è bestia, l'amore è poeta.''
*''Non dirmi chi sei ma quanto amore hai.''
*''Perché l'amore | se è vero amore | ingrandisce tutta quanta la realtà...''
===[[Vincenzo Monti]]===
*''Amiam, che i dì son brevi; | Un [[giorno]] senza amor, | È giorno di dolor, | Giorno perduto''.
*''Amor vince ogni cosa, e i cuori amanti | Spoglia d'ogni più indocile austerezza, | Sian Cannibali, o Traci, o Garamanti. | Egli per tutto si ravvolge, e sprezza | Ogni riparo, e variando toglie | Alle cose create la rozzezza''.
*''Amor diè norma ai cieli, Amor governa | Il non mutabil corso, e la secreta | Dei lucid'astri consonanza eterna''.
*''Per due fedeli amanti | Tutto, tutto è [[Gioia|gioir]]''.
*''Più sei bella, più devi | Ad Amor voti e fè''.
===[[Elsa Morante]]===
*Ah, è un inferno essere amati da chi non ama né la felicità, né la vita, né se stesso, ma soltanto te.
*Chi fugge per amore non può trovar quiete nella solitudine.
*Solo chi ama conosce. Povero chi non ama!
===[[Robert Musil]]===
*Anche l'amore era fra quelle esperienze mistiche e pericolose, perché toglie l'uomo dalle braccia della ragione e lo lascia letteralmente sospeso a mezz'aria sopra un abisso senza fondo.
*E lo stesso si poteva dire della fedeltà che, limitata a una donna, ha un certo sapore di cavalleria, di mansuetudine, di abnegazione e di delicatezza, tutte virtù che si suole immaginare associate alla donna ma che perdono perciò la loro migliore ricchezza, così che è difficile dire se anche l'amore scorre verso di lei come l'acqua verso il luogo più profondo e non sempre inobiettabile, o se l'amore femminile è il luogo vulcanico il cui calore dà vita a tutto ciò che fiorisce sulla superficie della terra.
*In amore come in affari, nella scienza come nel salto in lunghezza è necessario credere prima di guadagnare e di vincere, e come non dovrebbe esser lo stesso anche per la vita in genere?
===''[[Nadia - Il mistero della pietra azzurra]]''===
*Ciascuno di noi vive nel suo mondo, ha una sensibilità particolare. Amare qualcuno significa superare il confine personale, andare verso l'altro, incontrarlo a mezza strada.
*L'amore può fiorire ad un'unica condizione: che siano entrambe le parti a desiderarlo.
*Mia cara Grandis, se speriamo che l'amore venga da noi senza che dobbiamo muovere un dito, possiamo aspettare sino alla fine dei tempi. In realtà è esattamente come ha detto lei, ricorda? Siamo noi a fare la nostra fortuna e nessun altro.
===[[Pablo Neruda]]===
*''Ahi il nostro amore è una corda dura | che ci lega ferendoci | e se vogliamo | uscire dalla nostra ferita, | separarci, | ci stringe un nuovo nodo e ci condanna | a dissanguarci e a bruciarci insieme.''
*''Amo l'amore che si suddivide | in baci, letto e pane. || Amore che può essere eterno | e può esser fugace. || Amore che vuol liberarsi | per tornare ad amare.''
*''L'amore, mentre la vita ci incalza, | è semplicemente un'onda alta sopra le onde.''
*''Non assomigli più a nessuna da quando ti amo.''
===[[Friedrich Nietzsche]]===
*È vero: amiamo la vita non perché siamo abituati alla vita, ma perché siamo abituati ad amare. C'è sempre un grano di pazzia nell'amore. D'altra parte c'è sempre anche un po' di ragione nella follia.
*L'amore per uno solo è una barbarie, perché si esercita a spese di tutti gli altri. Anche l'amore per Dio.
*Quel che si fa per amore, è sempre al di là del bene e del male.
===[[Novalis]]===
*L'amore è il fine ultimo della storia universale, l'amen dell'universo.
*L'amore ha sempre svolto romanzi, ossia l'arte di amare è sempre stata romantica.
*Non dovrebbe esistere un unico bisogno assoluto che renda possibile la diretta esclusione degli altri: l'amore, la vita in comune con le persone amate?
*Ogni oggetto amato è il centro di un paradiso.
*Si è soli con tutto ciò che si ama.
===[[Publio Ovidio Nasone]]===
*L'amore è una cosa piena di ansioso timore.
*L'amore non dura se togli ogni lotta.
*Sii amabile, se vuoi essere amato.
*Spogliati dell'orgoglio, tu che desideri godere di un amore durabile!
*Ti odierò, se potrò; altrimenti ti amerò mio malgrado.
===[[Paolo di Tarso]]===
*L'amore è incompatibile con l'[[ipocrisia]]. (''[[Lettera ai Romani]]'')
*L'amore non fa nessun male al prossimo: pieno compimento della legge è l'amore. (''[[Lettera ai Romani]]'')
*Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi amore, sarei un rame risonante o uno squillante cembalo. Se avessi il dono di profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza e avessi tutta la fede in modo da spostare i monti, ma non avessi amore, non sarei nulla. Se distribuissi tutti i miei beni per nutrire i poveri, se dessi il mio corpo a essere arso, e non avessi amore, non mi gioverebbe a niente.<br />L'amore è paziente, è benevolo; l'amore non invidia; l'amore non si vanta, non si gonfia, non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s'inasprisce, non addebita il male, non gode dell'ingiustizia, ma gioisce con la verità; soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa.<br />L'amore non verrà mai meno. (''[[Prima lettera ai Corinzi]]'')
===[[Cesare Pavese]]===
*Amore è desiderio di conoscenza.
*C'è qualcosa di più assurdo dell'amore? Se lo godiamo fino all'ultimo, subito ce ne stanchiamo, disgustiamo; se lo teniamo alto per ricordarlo senza rimorsi, un giorno rimpiangeremo la nostra sciocchezza e viltà di non aver osato.
*L'amore è la più a buon prezzo delle religioni.
===[[Pif]]===
*Se ci pensiamo bene ci accorgiamo che è impossibile dare una definizione univoca di “amore”, perché siamo noi i primi a cambiare in continuazione, a evolverci. Esistono persone giuste incontrate al momento giusto e persone giuste incontrate al momento sbagliato. Quando iniziamo a ragionare troppo su un partner vuol dire che non siamo più innamorati.
*Alla fine la vera difficoltà non è trovare l'amore, ma farlo durare. Ecco più che le app per incontri ci vorrebbero le app per non far esplodere le coppie.
*Per me l'amore è un equilibrio difficilissimo, si crea solo se le parti della coppia imparano a cedere un po'.
===[[Marcel Proust]]===
*C'è nell'amore una sofferenza permanente, che la gioia neutralizza, rende virtuale, rinvia, ma che può in ogni momento diventare quel che sarebbe da molto tempo se non si fosse ottenuto ciò che si sperava: atroce.
*È il terribile inganno dell'amore, che esso cominci col farci giocare con una donna non del mondo esterno, ma con una bambola che vive nel nostro cervello, la sola d'altronde che abbiamo sempre a nostra disposizione, la sola che possederemo, che l'arbitrio del ricordo, assoluto quasi quanto quello dell'immaginazione, può aver fatto tanto diversa dalla donna reale come dalla Balbec reale era stata per me la Balbec sognata; creazione fittizia cui a poco a poco, per la nostra sofferenza, costringeremo la donna reale ad assomigliare.
*E l'orrore degli amori che solo l'inquietudine ha generato viene dal fatto che giriamo e rigiriamo senza posa nella nostra gabbia discorsi insignificanti; senza contare che raramente gli esseri per i quali li proviamo ci piacciono fisicamente in maniera completa, poiché a sceglierli non è il nostro gusto, ma il caso di un minuto d'angoscia, minuto indefinitamente prolungato dalla nostra debolezza di carattere, che ogni sera rifà esperienza e si abbassa a cercare dei calmanti.
*Fra tutte le cose che l'amore esige per nascere, quella a cui tiene di più, e che gli fa trascurare tutto il resto, è la nostra convinzione che una persona partecipi a una vita sconosciuta in cui il suo amore ci farà penetrare.
*Fra tutti i modi di produzione dell'amore, fra tutti gli agenti disseminatori del male sacro, certamente uno dei più efficaci è questo gran soffio di agitazione che a volte passa su di noi. Allora l'essere col quale in quel momento ci piace stare, il dado è tratto, sarà lui che ameremo. Non c'è neanche bisogno che finora ci sia piaciuto più di altri, e neppure altrettanto; bisogna solo che il nostro gusto per lui sia diventato esclusivo. E la condizione si è verificata quando – nel momento in cui è mancato — alla ricerca dei piaceri che ci dava il suo fascino si è sostituito improvvisamente in noi un bisogno ansioso, che ha per oggetto quel medesimo essere, un bisogno assurdo, che le leggi di questo mondo rendono impossibile da soddisfare e difficile da guarire, il bisogno insensato e doloroso di possederlo.
*In amore è più facile rinunciare a un sentimento che perdere un'abitudine.
*L'amore non è una passione disinteressata.
*Le due massime cause d'errore nei nostri rapporti con un'altra persona sono di aver buon cuore, oppure, quell'altra persona, amarla.
*Qualsiasi essere amato – anzi, in una certa misura qualsiasi essere – è per noi simile a Giano: se ci abbandona, ci presenta la faccia che ci attira; se lo sappiamo a nostra perpetua disposizione, la faccia che ci annoia.
*Si ama solamente ciò in cui si persegue qualcosa d'inaccessibile, quel che non si possiede.
===[[Raymond Radiguet]]===
*Chi ama irrita sempre chi non ama.
*Crediamo di essere i primi a provare certi turbamenti, non sapendo che l'amore è come la poesia, e che tutti gli amanti, anche i più mediocri, pensano d'innovare.
*Quando un amore è la nostra vita, che differenza c'è tra vivere insieme e morire insieme?
===''[[I racconti di Canterbury]]''===
*A mio giudizio amore è più gran legge che alcun uomo terreno possa dettare. Onde il diritto positivo e simili decreti sono tutto giorno violati da amore in qual che si voglia stato. L'uomo è costretto ad amare a dispetto della ragione, né può sfuggirvi anco ne andasse la vita, sia ella fanciulla, vedova oppure moglie.
*Amore non vuole essere forzato da soggezione: quando questa sopravviene, il Dio ha subito pronte le sue ali, e arrivederci se ne va!
*Che signore grande e potente è Amore! Tutto vince la sua potenza, e potrebbe, davvero, essere chiamato un Dio pei suoi miracoli. Il cuore degli uomini è in mano sua.
*Così fattamente m'ha trafitto del suo dardo infiammato amore nel cuore leale e doglioso, che ne venne segnata la mia morte prima della mia camicia.
*Io stesso ci sono cascato, a suo tempo, ed ho servito {{NDR|l'amore}} come gli altri. E perché, appunto, so per prova le pene dell'amore, e, preso più d'una volta nei suoi lacci, conosco quale strazio sia per quel disgraziato che ci casca
*Molto giustamente si dice che amore e signoria non ammetton consorti.
*Pazzo che non sei altro: pensa che l'amore è libero; ed io amerò la tua donna a dispetto di tutta la tua forza.
===[[Osho Rajneesh]]===
*L'amore è vita, ed è più grande dite: non puoi possederlo. Desidero ripeterlo: l'amore è più grande dite, non puoi possederlo. Puoi solo permetterti di esserne posseduto, non di controllarlo.
*Ma l'amore deve accaderti come un'ombra della pace interiore. Normalmente, si verifica il contrario: la pace ti accade come un'ombra dell'amore. L'amore deve accaderti come un'ombra della pace, allora è splendido. Altrimenti, anche l'amore crea orrori e brutture; diventa una malattia, una febbre.
*Puoi amare solo quando sei felice dentro di te. L'amore non può venir aggiunto dall'esterno. Non è un indumento che puoi indossare.
===[[Nino Salvaneschi]]===
*L'amore è un capriccioso soffio che Eros invia tra gli uomini per ingarbugliar le matasse dei loro destini.
*Per l'uomo l'amore può essere un episodio. Per la [[donna]] spesso è tutto il suo destino.
*Se il [[piacere]] ti invita per un giro di danza, puoi anche star seduto. Ma se l'amore ti fa cenno, guarda se lo riconosci.
===[[William Shakespeare]]===
*Amore è un fumo levato col fiato dei sospiri; purgato, è fuoco scintillante negli occhi degli amanti; turbato, un mare alimentato dalle loro lacrime. Che altro è esso? Una follia discreta quanto mai, fiele che strangola e dolcezza che sana. (''[[Romeo e Giulietta]]'')
*È noto infatti che tutto quel che si frappone al godimento dell'amor è soltanto qualcosa che serve ad accrescerne la forza divampante.
*L'amore può dar forma e dignità a cose basse e vili, e senza pregio; ché non per gli occhi Amore guarda il mondo, ma per sua propria rappresentazione, ed è per ciò che l'alato Cupido viene dipinto col volto bendato.
*Ma l'amore che sa farsi sentire troppo tardi, simile a un pietoso perdono che giunge quando non s'è più in tempo, si rivolge tutto pieno d'amaritudine proprio contro la grandezza di colui che l'invia, e grida alto: «Buono era quel che ora non è più».
*''Non è amore | l'amor che muta se in mutare imbatte | o, rimuovendosi altri, si rimuove, | oh no: è faro che per sempre è fisso | e guarda alle bufere e non dà crollo.''
*– Pur credo che fra tutti sia quei che più vi ama.<br />– Il suo scarso parlare dimostra scarso amore.<br />– Nel fuoco più compresso cova più intenso ardore.<br />– Non ama chi d'amore al proprio ben non parla.<br />– Oh! ama assai di meno chi con tutti ne ciarla.
*Sarebbe come s'io amassi una certa stella di particolare splendore. Debbo contentarmi del conforto che posso trovare nel suo pur luminoso riverbero e nella sua luce collaterale, e non pensare mai d'attingere quello della sua sfera?
*Tante sono le forme che l'amore crea, che l'amore stesso è fantasia.
===[[Fulton John Sheen]]===
*Ciascuno è ciò che ama. L'amore si tramuta a somiglianza di ciò che ama. Se ama il paradiso, diventa celestiale; se ama il carnale fino a divinizzarlo, diventa corruttibile.
*Nell'amore, la povertà s'integra nella ricchezza; il bisogno nel compimento; il desiderio nella gioia; la caccia nella cattura.
*Tre elementi occorrono a produrre l'amore nei cuori:<br/>L'Amante, l'Amato e l'Amore.
*Tre sono i mezzi per comunicare l'amore: parola, vista e tatto. Il più importante è la parola. Non saprai mai infatti quanto una persona ti ama se non te lo dice.
===[[Adrienne von Speyr]]===
*Chi non ama, si sbarra da sé l'ingresso alla [[conoscenza]].
*Il primo passo per imparare ad amare gli altri è il tentativo di [[comprensione|capirli]].
*L'amore è sempre possibile, e sempre penetrante.
*L'audacia più estrema: voler amare qualcuno – per non dire il proprio prossimo! – come Dio lo ama.
*Per chi vuole amare è meglio non sapere nulla che sapere troppo.
*Se due amanti dialogano, colui che parla ha sempre la sensazione di dire troppo poco. La parola gli si nega. Ma chi lo sente è sotto l'impressione che la parola non solo dica tutto, ma apra delle prospettive, completamente nuove, a un felice di più.
===[[Baruch Spinoza]]===
*L'Amore è Gioia, concomitante con l'idea di una causa esterna. (''[[Ethica]]'')
*L'amore è il mezzo attraverso il quale l'uomo può elevarsi al sommo bene.
*L'amore può e deve fare da tramite ai fini della perfezione. Che resta sempre Dio.
===[[Susanna Tamaro]]===
*L'amore è [[attenzione]].
*L'amore è darsi in pasto all'altro senza possibilità di difendersi.
*L'amore vince tutto, avevo spesso sentito ripetere. L'amore è più forte della morte. E invece non è vero, perché l'amore, anche se esiste, è fragile. È così fragile da essere pressoché invisibile. Ed essere invisibile e non esistere è quasi la stessa cosa.
===[[Teresa di Lisieux]]===
*Affinché l'amore sia soddisfatto pienamente, bisogna che si abbassi, che si abbassi fino al niente, per trasformare in fuoco questo niente.
*L'amore racchiude tutte le vocazioni, che l'amore è tutto, che abbraccia tutti i tempi e tutti i luoghi, in una parola che è eterno.
*L'amore si paga solo con l'amore e le piaghe dell'amore si guariscono solo con l'amore.
===[[Lev Tolstoj]]===
*Amare, in generale, significa voler fare del bene. Così noi intendiamo l'amore, e non possiamo intenderlo altrimenti. (''[[Della vita]]'')
*Il vero amore, quello che si manifesta, non per via di parole, ma di atti, dà solo la vera sagacia e la saggezza vera.<br />L'amore non può essere sciocco.
*L'amore impedisce la morte. L'amore è vita. Tutto, tutto ciò che io capisco, lo capisco solamente perché amo. È solo questo che tiene insieme tutto quanto. L'amore è Dio, e il morire significa che io, una particella dell'amore, ritorno alla sorgente eterna e universale. (''[[Guerra e pace]]'')
*L'amore produce il bene, perché l'uomo, amando, si unisce a Dio e quindi non desidera più nulla per sé, ma desidera dare agli altri ciò che ha, persino la sua vita e in questo dono di sé stesso trova la felicità.
*L'uomo ama, non perché ha interesse di amare questo o quello, ma perché l'amore è l'essenza dell'anima sua, perché egli non può non amare. (''[[Il regno di Dio è in voi]]'')
===[[Publio Virgilio Marone]]===
*''Iniquo amore, | che non puoi tu ne' petti de' mortali?'' (''[[Eneide]]'')
*L'amore per tutti è lo stesso.
*L'amore vince tutto: e anche noi cediamo all'amore.
===[[Fabio Volo]]===
*Ho imparato che il contrario dell'amore non è l'odio. L'odio è assenza d'amore, così come il buio è assenza di luce. L'opposto dell'amore è la paura.
*La prima cosa che due persone si offrono stando insieme dovrebbe essere un sentimento d'amore verso se stessi. Se non ti ami tu, perché dovrei amarti io?
*Solitamente, in una vera storia d'amore, la persona con cui stai è lo specchio migliore per vedere i tuoi difetti e i tuoi limiti.
===[[Simone Weil]]===
*Fra gli esseri umani, si riconosce pienamente l'[[esistenza]] soltanto di coloro che amiamo.
*Gli amanti e gli [[amicizia|amici]] desiderano due cose: di amarsi al punto di entrare l'uno nell'altro e diventare un solo essere e di amarsi al punto che la loro unione non ne soffra, quand'anche fossero divisi dalla metà del globo terrestre.
*Nessuno ha amore più grande di colui che sa rispettare la [[libertà]] dell'altro.
*Quando un'anima è pervenuta a un amore che pervade con la stessa intensità tutto l'universo, questo amore diventa il pulcino dalle ali d'oro che spezza il guscio del mondo. Da questo istante essa ama l'universo non dall'interno ma dall'esterno, dal luogo in cui risiede la Sapienza di Dio, che è il nostro fratello primogenito. Un simile amore non ama gli esseri e le cose in Dio ma dal punto più prossimo a Dio. Stando accanto a Dio, china il suo sguardo, confuso con lo sguardo di Dio, su tutti gli esseri e su tutte le cose.
*Se l'anima cessa di amare precipita già qui sulla terra in uno stato quasi equivalente all'[[inferno]].
===[[Walt Whitman]]===
*''L'amore, che è tutto il mondo per gli innamorati – l'amore, che si beffa di tempo e di spazio, | l'amore che è giorno e notte – l'amore che è il sole, la luna e le stelle, | l'amore che è purpureo, sontuoso, greve di profumi, | non altre parole se non parole d'amore, non altro pensiero che d'amore.''
*''L'amore, come luce, tutto avvolge silente.''
*''Profetica sorse una voce dalla carneficina, | non disperate, l'affetto saprà risolvere i problemi della libertà, | quelli che s'amano tra loro diverranno invincibili.''
*''Suona ancora trombetta! e come tema, | scegli ora il tema che li comprende tutti, il solvente e fissatore, | l'amore, che è il polso di tutto, il sostegno e l'angoscia, | il cuore dell'uomo e della donna completamente all'amore, | non altro tema che amore – l'amore che incastra, comprende e tutto soffonde.''
*''Talvolta con uno che amo ribollo d'ira, al timore d'effondere un amore che non vien corrisposto, | ma ora penso che non esista amore non corrisposto, la corresponsione è sicura in un modo o nell'altro, | (ho amato una certa persona ardentemente, e il mio amore non fu corrisposto, | eppure per quell'amore ho scritto questi canti.)''
===[[Oscar Wilde]]===
*Chi, essendo amato, è povero?
*È l'amore, e non la filosofia tedesca, la vera spiegazione di questo mondo, e Dio solo sa qual è la spiegazione dell'altro mondo.
*Quando cerchi sinceramente l'amore, lo trovi che ti sta aspettando.
===[[Marguerite Yourcenar]]===
*Bisogna amare un essere per correre il rischio di soffrire per lui. Bisogna amarti molto per rimanere capace di soffrirti.
*Ciò che appare evidente è che questa nozione dell'amore puro<ref>Definito dalla Yourcenar come: "L'amore totale per una particolare creatura". {{cfr}} ''Fuochi'', p. 11.</ref>, a volte scandaloso ma pur tuttavia imbevuto di una specie di virtù mistica, non sembra possa sussistere se non associato a una qualsiasi forma di fede nella trascendenza, non fosse che all'interno della persona umana, e che una volta privato del sostegno di certi valori metafisici e morali oggi disprezzati, forse perché i nostri predecessori ne hanno fatto un abuso, il folle amore smette presto di essere altro che un vano gioco di specchi o una triste mania.
*Confesso che la ragione si smarrisce di fronte al prodigio dell'amore.
*L'amore è un castigo. Veniamo puniti per non essere riusciti a rimanere soli.
===[[Checco Zalone]]===
*''L'amore non ha religione | nessun confine, nessuna nazione | né americano, né bolscevica | l'amore è quando lei ti dà (quando lei ti dà) quando lei ti dà (ti dà, ti dà) la vita.''
*''L'amore non ha religione | non è cattolico, non è mormone | no! L'amore credimi non è ortodosso | l'amore è quando ti diventa grosso.''
*''L'amore non ha religione | non è cattolico, non è mormone | no! Non è evangelico né protestante | l'amore è quando ti diventa grande.''
===[[Carlo Zannetti]]===
*In amore non vince chi fugge, ma vince chi ama.
*L'amore è polvere di stelle, arriva dall'infinito, colora di fantastico tutto ciò che ti circonda. L'amore non è solo una questione di chimica, è un'incredibile carambola di coincidenze, un insieme di enigmatici cambi di traiettorie che ti conducono ad un incontro prestabilito con una persona che per te è speciale. E' un appuntamento con il destino che avviene in un determinato luogo, in un preciso istante della nostra vita. No ! Noi non decidiamo nulla, l'amore è un qualcosa di soprannaturale. L'amore con le sue poliedriche sfaccettature ha ispirato miliardi di persone che hanno compiuto quotidiani gesti di profondo affetto ed ha affascinato migliaia di artisti che così hanno realizzato magnifici capolavori di creatività. L'amore si nasconde in tutte le cose più belle del mondo e sono certo che è in grado di sopravvivere alla nostra morte fisica.
*L'amore rimbalza da cuore a cuore , da secolo a secolo , e con la velocità della luce ti raggiunge solo quando vuole lui.
*Una vita senza amore è come un albero senza radici che rimane alla mercé del vento di una tempesta che può arrivare da un momento all'altro.
===[[Zucchero Fornaciari]]===
*''Ho bisogno d'amore, "perdio", | per tutto quanto il giorno, | c'è bisogno d'amore, sai zio, | da tutto quanto il mondo.''
*''L'amore è un gallo e strilla nel cielo.''
*''Libera l'amore | o liberatene per sempre''.
*''Oramai | mi consola, | oramai | mi sorvola | l'amore invano, | così leggero.''
==Proverbi==
*Amare ed essere saggi è impossibile. ([[Proverbi spagnoli|Spagnolo]])
*Anche un amore di cento anni può raffreddarsi. ([[Proverbi giapponesi|Giapponese]])
*L'amore nasce dall'[[assenza]]. ([[Proverbi arabi|Arabo]])
*L'amore non bada a caste né il sonno a un letto rotto. Io andai in cerca d'amore e mi persi. ([[Proverbi indiani|Indiano]])
*L'amuri di luntanu è comu l'acqua 'nta u panaru. ([[Proverbi calabresi|Calabrese]])
*Là dove ci si ama non scende mai la sera. ([[Proverbi burundesi|Burundese]])
*Non esiste amore così ardente che non possa essere raffreddato da uno [[Matrimonio|sposalizio]]. ([[Proverbi russi|Russo]])
*'U primu amure è 'na cancarena ca te cunzuma a focu lentu cuomu 'na cannila. ([[Proverbi calabresi|Calabrese]])
*Un amore unico arriva fino al cielo. ([[Proverbi giapponesi|Giapponese]])
===[[Proverbi francesi|Francesi]]===
*Amore scaccia [[gelosia]].
*Amore, tosse e fumo non possono essere mantenuti segreti.
*Ognuno ritorna sempre al suo primo amore.
*Senza pane e senza vino, l'amore non è nulla.
===[[Proverbi inglesi|Inglesi]]===
*L'amore e la tosse non possono essere nascosti.
*L'amore fa girare il mondo.
*L'amore troverà sempre una strada.
*Meglio aver amato e perso, che non aver mai amato.
===[[Proverbi italiani|Italiani]]===
*Amor che nasce di [[malattia]], quando si guarisce passa via.
*Amor nuovo va e viene, amor vecchio si mantiene.
*Amor regge il suo regno senza spada.
*Amore è il vero prezzo con che si compra amore.
*Amore non si compra né si vende.
*Amore onorato, né vergogna né peccato.
*Chi porta [[Fiore|fiori]], porta amore.
*Chi si prende d'amore, si lascia di rabbia.
*Di tutte le arti maestro è l'amore.
*Dove c'è l'amore, la gamba trascina il piede.
*Dove non c'è amore, non c'è [[Umanità (qualità)|umanità]].
*Ferita d'amore non uccide.
*Grande amore, gran dolore.
*Il primo amore non si arrugginisce.
*Il primo amore non si scorda mai.
*In amore e in [[guerra]] niente regole.
*L'amore di carnevale muore in quaresima.
*L'amore è cieco, ma vede lontano.
*L'amore fa passare il tempo e il tempo fa passare l'amore.
*L'amore non si misura a metri.
*L'amore passa dentro la cruna di un ago.
*L'amore senza [[Bacio|baci]] è pane senza sale.
*L'orologio dell'amore ritarda sempre.
*Ma in premio d'amore amor si rende.
*Non esiste amore senza gelosia.
*Più si chiacchiera, meno si ama.
*Quando l'amore è a pezzi non c'è alcuna colla che lo riappiccichi.
*Quando la [[fame]] entra dalla porta, l'amore esce dalla finestra.
*Scalda più l'amore che mille fuochi.
*Se occhio non mira, cuor non sospira.
*Se vuoi che t'ami, fa' che ti brami.
*Tanto l'amore quanto il fuoco devono essere attizzati.
*Tanto l'amore quanto la minestra di fagioli vogliono uno sfogo.
====[[Proverbi napoletani|Napoletani]]====
*''Ammore d' 'o lietto | fa scurdà chillo d' 'o pietto.''
*Ammore de patrone e vino 'e fiasco 'a sera so' buono e 'a matina so' sciacqua.
*Ammore e [[rogna]] nun se po' nasconnere.
*Anema senz'ammòre, sciòre senz'addòre.
*''Ammore senz'ammore | sciore senz'addòre.''
*L'ammore d' 'o lietto fa scurda' chello d' 'o pietto.
*L'ammore è comm' 'o ffuoco, guaje a chi ce pazzea.
*L'ammore è fatto a coselle.
*''L'ammore è fatto {{sic|com}}' 'a la nucella, | si nun la rumpe nun la può magnare...''
*L'ammore e lu cetrulo vanno a pparo; Doce è la ponta ma lo culo è amaro.
*L'ammore è na brutta cosa, e la famma è na brutta bestia.
*L'ammore è 'nu piccerillo ca nun sape cuntare.
*L'ammore fa passà 'o tiempo e 'o tiempo fa passà l'ammore.
*L'ammore nun va truvanno ricchezza.
====[[Proverbi toscani|Toscani]]====
*A chi s'ama si [[Credere|crede]].
*Ama chi t'ama, e chi non t'ama lascia.
*Ama chi t'ama, e rispondi a chi ti chiama.
*Amami poco, ma continua.
*Amante non sia chi coraggio non ha.
*Amor dà per mercede, gelosia e rotta fede.
*Amor di ganza, fuoco di paglia.
*Amor è cieco, e vede da lontano.
*Amore e gelosia nacquero insieme.
*Amore e signoria non soffron compagnia.
*Amore è una pillola inzuccherata.
*Amore fa amore, e crudeltà fa tirannia.
*Amore male impiegato, vien mal remunerato.
*Amore non conosce misura.
*Amore non è senza amaro.
*Amore, sonno e rogna non si nascondono.
*Ben ama, chi non oblia.
*Chi ama crede.
*Chi ama, il ver non vede.
*Chi ama, teme.
*Chi ha l'amore nel petto, ha lo spron né fianchi.
*Chi non ama, non ha cuore.
*Chi soffre per amor, non sente pena.
*Chi t'ama di buon cuore strigni e abbraccia.
*Chi vuol essere amato, convien che ami.
*Chi vuole l'amor celato lo tenga bestemmiato.
*Contro amore non è consiglio.
*[[Crudeltà]] consuma amore.
*Delle pene d'amore si tribola e non si more.
*Detto d'amore disarma rigore.
*Di buone armi è armato, chi da buona donna è amato.
*Dove regna amore, non si conosce errore.
*I primi amori sono i migliori.
*L'amore è principio del bene e del male.
*Nella guerra d'amor vince chi fugge.
*Ogni disuguaglianza amore agguaglia.
*[[Sdegno]] cresce amore.
*Sdegno d'amante poco dura.
*Senza Cerere e Bacco è amor debole e fiacco.
*[[Servire|Servigio]] riaccende amore.
*Tanto è morir di male, quanto d'amore.
====[[Proverbi veneti|Veneti]]====
*Amor che nasse in malatia, quando se guarisse el passa via.
*Amor fa amor e crudeltà consuma amor.
*Amor me fa portare le calze mole.
*Amor no fa bogher la pignata.
*Amor no porta rispeto a nesun.
*Amor novo va e vien, amor veccio se mantien.
*Amor veccio non fa ruzene.
*Amor xe orbo.
*Amor xe tossego.
*D'amor el gusto e 'l fogo de paglia, xe de l'istessa tagia.
*Do amori no se pol aver.
*L'amor de carneval mor in quaresema.
*L'amor no pol star sconto.
*L'amor passa sette muri.
*L'amor xe come i busi in te le calze.
*Per amor no se sente dolor.
*Tosse, amor e panzeta, no le se sconde in qualunque sito che se le meta.
===[[Proverbi latini|Latini]]===
*Amore genera amore.
*È ridicolo l'amore di un [[Senilità|vecchio]].
*Il giuramento dell'innamorato non si può punire.
*La ferita d'amore la risana chi la fa.
*L'amore è cieco.
*L'amore e la tosse non si possono nascondere.
*L'amore procura le armi [agli amanti perché possano essere grati alla persona amata].
===[[Proverbi tedeschi|Tedeschi]]===
*Ira d'amore è esca d'amore.
*Non si può costringere nessuno ad amare o a cantare.
*"[[Rosso]] è il colore dell'amore", disse il pretendente alla sua furba seduttrice.
==Note==
<references />
==Voci correlate==
{{div col|3}}
*[[Amante]]
*[[Amor di Dio]]
*[[Amor fraterno]]
*[[Amor materno]]
*[[Patriottismo|Amor patrio]]
*[[Amor proprio]]
*[[Amore a prima vista]]
*[[Amore e morte]]
*[[Amore e odio]]
*[[Amore e sesso]]
*[[Bacio]]
*[[Carità]]
*[[Desiderio]]
*[[Fare l'amore]]
*[[Gelosia]]
*[[Innamoramento]]
*[[Lettera d'amore]]
*[[Odio]]
*[[Sessualità]]
*[[Ti amo]]
*[[Voler bene]]
{{div col end}}
==Altri progetti==
{{interprogetto|w_preposizione=riguardante l'|preposizione=sull'|wikt|s=:Categoria:Canti d'amore|s_oggetto=i testi completi di alcuni canti|s_preposizione=d'}}
{{vetrina|14|2|2012|argomenti}}
[[Categoria:Amore| ]]
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Socrate
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Gaux
18878
/* Citazioni su Socrate */ Guido Gerosa
1427316
wikitext
text/x-wiki
[[Immagine:Socrates Louvre.jpg|thumb|Ritratto romano di Socrate conservato al Louvre]]
'''Socrate''' (470/69 a.C. – 399 a.C.), filosofo greco.
==Citazioni di Socrate==
*Ho un'ultima lezione da dare: essi mi devono uccidere perché sappiano quello che hanno fatto. La città dovrà affrontare la propria colpevolezza. (citato in George Steiner, ''Totem o tabù'', in ''Nessuna passione spenta'', p. 152)
*Io sono un cittadino del mondo.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della filosofia'', traduzione di Daniele Ballarini e Anna Carbone, Gribaudo, 2018, p. 48. ISBN 9788858014165</ref>
*Le parole [[falsità|false]] non solo sono cattive per conto loro, ma infettano anche l'anima con il [[male]]. (citato in [[Platone]], ''[[Platone#Fedro|Fedro]]'', 91)
*Quel che è sopra di noi, nulla ha che fare con noi<ref>Attribuita anche ad [[Epicuro]].</ref>. (citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Indice:Chi l'ha detto.djvu|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. 492)
:''Quod supra nos nihil ad nos''.
*Sarebbe ben comprensibile se uno, a motivo dell'irritazione per tante cose sbagliate, per il resto della sua vita prendesse in odio ogni discorso sull'essere e lo denigrasse. Ma in questo modo perderebbe la verità dell'essere e subirebbe un grande danno. (citato in ''[http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2006/september/documents/hf_ben-xvi_spe_20060912_university-regensburg_it.html vatican.va]'')
===''Gnomologium Vaticanum'' 743===
*{{NDR|Alla moglie Santippe che si lamentava dell'ingiusta condanna a morte}} Tu dunque avresti voluto che morissi giustamente?<ref name=Stobeo/> (n. 478)
*{{NDR|Ad un tale che gli ricordava della condanna a morte impartita dagli Ateniesi}} E la natura ha condannato loro.<ref name=Stobeo/> (n. 487)
*{{NDR|Ad un tale meravigliato dalla tolleranza dimostrata da Socrate mentre veniva colpito}} Se fossi preso a calci da un asino, forse che lo citerei in giudizio?<ref name=Stobeo/> (n. 500)
===[[Platone]], ''[[Platone#Fedone|Fedone]]''===
*Che strana cosa, amici, par che sia quello che la gente chiama [[Piacere e dolore|piacere]], e in che meraviglioso rapporto per natura con quello che sembra il suo contrario: il [[Piacere e dolore|dolore]]! E pensare che entrambi insieme non vogliono mai trovarsi nell'uomo; ma quando qualcuno insegua l'un d'essi e lo prenda, costui si trova in certo modo costretto a prender sempre anche l'altro, quasi che, sebbene {{Sic|sieno}} due, pure si trovino legati allo stesso capo.
*{{NDR|[[Ultime parole]]}} Critone, siamo in debito d'un gallo ad Asclépio;<ref>«Quelli che guarivano da una malattia solevano offrire un gallo ad Asclépio, il nume della medicina.» [N.d.T.]</ref> offriteglielo; non ve ne dimenticate.
*E non dicevamo da un pezzo anche questo: che, quando l'[[Anima e corpo|anima]] s'associa il [[Anima e corpo|corpo]] nell'indagare alcunché mediante o la vista o l'udito o un altro senso qualunque – perché indagare mediante il corpo non vuol dire altro che indagare mediante i sensi – allora dal corpo è tratta verso quelle cose che non permangono mai identiche a sé, ed essa medesima erra e si turba e barcolla come {{sic|briaca}}, perché tali sono le cose con cui viene a contatto? [...] Invece, quando l'anima indaga tutta sola di per sé, allora s'innalza verso ciò che è puro, eterno, immortale, immutabile; e, come congenere con questo, non solo aderisce sempre ad esso ogni qualvolta si raccolga in se stessa e ne abbia il modo; ma ecco ch'ella cessa dall'errare e, rispetto a quegli enti, permane sempre invariabilmente costante, perché tali sono le cose con cui viene a contatto. E questa condizione dell'anima è chiamata intelligenza?
*Il [[parlare]] in modo impreciso non è soltanto sconcio in se stesso, ma nuoce anche all'anima.
*La [[misantropia]] difatti s'insinua nell'animo nostro dall'avere senz'arte posto soverchia fiducia in qualcuno e averlo creduto un uomo in tutto veritiero, sano d'animo e fido; e trovarlo di lì a poco malvagio e infido, e poi ancora sempre diverso. E quando uno ci capiti spesso, e per opera specialmente di quelli che egli riteneva i più sicuri ed intimi amici; costui, a furia d'inciampare, finisce per odiar tutti e credere che assolutamente non ci sia in nessuno nulla di sano e di schietto.
===[[Platone]], ''[[Platone#Apologia di Socrate|Apologia di Socrate]]''===
*Cherefonte, penso, voi lo conoscete. [...] Sicché un giorno, andato a Delfi, osò interrogare l'oracolo su questo — e, come dico, non fate chiasso, cittadini — {{Sic|dimandò}} dunque, se ci fosse qualcuno più sapiente di me. Ebbene la {{Sic|Pitia}} rispose che più sapiente non c'era nessuno. (cap. V)
*Di quest'uomo {{NDR|un politico con cui [[Socrate]] aveva dialogato}} son più sapiente io. Poiché, c'è pericolo che nessuno di noi due sappia nulla di bello e di buono; ma costui crede di sapere qualcosa e non sa, mentre io, come non so, non credo neanche di sapere. E però forse io sono almeno in questo, per poco che sia, più sapiente di lui: che [[So di non sapere|ciò che non so, non credo neppure di saperlo]]. (cap. VI)
*Anche dei [[poeti]] io conobbi in breve questo: che non per sapienza poetavano come poetavano, ma per certa natura e ispirazione divina, come i profeti ed i vati, giacché questi pure dicono tante belle cose, ma poi non sanno nulla di quel che dicono. (cap. VII)
*Chi mai al mondo penserebbe che ci {{Sic|sieno}}, sì, figliuoli di dei {{NDR|i dèmoni}}, ma non dei? (cap. XV)
*Molta avversione ed in molti s'è accumulata contro di me; questo, sappiatelo, è verissimo; ed è ciò che mi perderà, dato che mi perda; non Meleto né Ànito {{NDR|gli accusatori di Socrate}}, ma la calunnia e il malanimo della gente. Questo ha già perso molti altri valentuomini, e ne perderà, credo, anche in avvenire. Oh! non c'è pericolo che si fermi in me. (cap. XVI)
*Tu, amico, non parli bene, se credi che debba tener conto del pericolo di vivere o di morire un uomo di qualche valore, per piccolo che sia, piuttosto che considerare soltanto, se, quando opera, operi secondo giustizia o no, e se faccia azioni degne d'un uomo dabbene o d'un malvagio. (cap. XVI)
*La [[morte]] difatti nessuno sa neppur se non sia per l'uomo il maggiore di tutti i beni; e gli uomini la temono quasi sapessero di certo ch'è il maggiore dei mali. (cap. XVII)
*Io, in confronto di quei [[Bene e male|mali]], di cui so che son mali, non temerò mai né fuggirò quelli che non so se per caso non {{Sic|sieno}} anche dei [[Bene e male|beni]]. (cap. XVII)
*Non da [[ricchezza]] nasce agli uomini virtù, ma da virtù ricchezza e ogni altro bene, così in privato come in pubblico. (cap. XVII)
*A me senza dubbio non può far male né Meleto né Ànito; non ne ha nemmeno il modo; poiché non è, penso, conforme a giustizia che uno migliore soffra danno da uno peggiore. Potrà mettere a morte o mandare in esilio o privare dei diritti di cittadino. Ma tali cose costui forse e qualche altro le stimerà dei grandi mali; io no, che considero assai maggior male quello che fa ora costui, d'adoperarsi a uccidere ingiustamente un uomo. (cap. XVIII)
*Ove mandiate a morte me, non troverete facilmente un altro simile a me, il quale, per quanto sappia di ridicolo il dirlo, sono stato dal dio addirittura applicato alla città, come ad un cavallo grande e generoso, ma per la sua stessa mole alquanto pigro e bisognoso d'esser tenuto desto da una specie di tafano. Ed è proprio così, se non erro, che il dio ha assegnato alla città me, un uomo, cioè, tale che non tralasciò di destarvi, di persuadervi, di riprendervi uno per uno l'intero giorno standovi addosso dovunque. Orbene, cittadini, un altro simile non vi nascerà facilmente; ma se mi date retta, mi risparmierete. Eppure chi sa che voi, incolleriti con me, come chi è destato quando sonnecchia, per compiacere ad Ànito non mi diate un colpo, e mi uccidiate facilmente per seguitar poi a dormire durante il resto della vita. (cap. XVIII)
*Non c'è uomo che possa salvarsi, quando s'opponga francamente a voi, come ad ogni altra moltitudine, ed impedisca che si compiano in città tanti atti ingiusti od illegali; ma è necessario che chi combatte davvero in difesa della giustizia, se vuole esser salvo anche per poco, meni vita privata, non pubblica. (cap. XIX)
*Una [[vita]] che non dia luogo ad [[esame]] non merita d'esser vissuta. (cap. XXVIII)
*Né in tribunale né in guerra non è lecito, né a me né ad altri, di ricorrere a qualunque mezzo per scampare ad ogni costo alla morte. (cap. XXIX)
*Però io temo, cittadini, che il difficile sia non già schivare la morte, ma assai più difficile sottrarsi alla [[malvagità]], che corre più veloce della morte. (cap. XXIX)
*Se credete che con l'uccidere le persone tratterrete qualcuno dal biasimarvi di non vivere rettamente, v'ingannate. Questa via di liberazione non è né pratica né bella; bellissima invece e facilissima quella, non già di chiudere agli altri la bocca, ma apparecchiare se stessi a diventare quanto si può migliori. (cap. XXX)
*Ora, se non è nessuna sensazione, ma come un sonno, quando dormendo non si veda nemmeno alcun sogno, un guadagno meraviglioso sarebbe la morte. (cap. XXXII)
*All'uomo dabbene nulla può toccare di [[male]] né vivo né morto. (cap. XXXIII)
===[[Platone]], ''[[Platone#Critone|Critone]]''===
*Mio caro Critone, questo tuo [[zelo]] sarebbe assai lodevole se fosse conforme a giustizia, altrimenti, più esso è insistente, più è biasimevole. (cap. 6)
*Se noi, prestando orecchio a quelli che non se ne intendono, roviniamo ciò che diventa migliore attraverso un sano esercizio e va, invece, in malora con pratiche dannose, che ne sarà della nostra vita? (cap. 8)
*L'importante non è vivere, ma vivere bene. (cap. 8)
*Far del [[male]] non è per nulla diverso dall'essere ingiusti. (cap. 10)
===[[Platone]], ''[[Platone#Gorgia|Gorgia]]''===
*A che genere di uomini appartengo? A quello di chi prova piacere nell'essere confutato, se dice cosa non vera, e nel confutare, se qualcuno non dice il vero, e che, senza dubbio, accetta d'esser confutato con un piacere non minore di quello che prova confutando. Infatti, io ritengo che l'esser confutati sia un bene maggiore, nel senso che è meglio essere liberati dal male più grande piuttosto che liberarne altri. Niente, difatti, è per l'uomo un male tanto grande quanto una falsa opinione sulle questioni di cui ora stiamo discutendo. Se dunque anche tu sostieni di essere un uomo di questo genere, discutiamo pure; altrimenti, se credi sia meglio smettere, lasciamo perdere e chiudiamo il discorso.
*La [[oratoria|retorica]], dunque, a quanto pare, è artefice di quella persuasione che induce a credere ma che non insegna nulla intorno al giusto e all'ingiusto.
*La scienza non è altro che percezione.
*Accade invece che, quando ci si trovi in disaccordo su qualche punto, e quando l'uno non riconosca che l'altro parli bene e con chiarezza, ci si infuria, e ciascuno pensa che l'altro parli per invidia nei propri confronti, facendo a gara per avere la meglio e rinunciando alla ricerca sull'argomento proposto nella discussione.
*Dunque, il retore e la retorica si trovano in questa posizione rispetto a tutte le altre arti: non c'è alcun bisogno che sappia come stiano le cose in sé, ma occorre solo che trovi qualche congegno di persuasione, in modo da dare l'impressione, a gente che non sa, di saperne di più di coloro che sanno.
*Apposta noi ci procuriamo amici e figli! perché quando noi, divenuti più vecchi, cadiamo in errore, voi che siete più giovani, al nostro fianco, raddrizziate la nostra vita nelle opere e nelle parole.
*Se uno fa una cosa per un fine, non vuole la cosa che fa, bensì la cosa per cui fa quello che fa.
*Non bisogna invidiare chi non è degno di essere invidiato né gli sciagurati, ma averne piuttosto compassione.
*Io non preferirei né l'uno né l'altro; ma, se fosse necessario o commettere ingiustizia o subirla, sceglierei il subire ingiustizia piuttosto che il commetterla.
*La verità non si confuta mai.
*I felici sono felici per il possesso della giustizia e della temperanza e gli infelici, infelici per il possesso della cattiveria.
*Io invece credo, o carissimo, che sarebbe meglio che la mia [[Lira (strumento musicale)|lira]] fosse scordata e stonata, e che lo fosse il coro che io dirigessi, e che la maggior parte della gente non fosse d'accordo con me e mi contraddicesse, piuttosto che sia io, anche se sono uno solo, ad essere in disaccordo con me stesso e a contraddirmi.
*È opportuno che il malvagio venga punito, quanto lo è che il medico curi l'ammalato: ogni castigo, infatti, è una sorta di medicina.
*Chissà se ciò che è chiamato morire è vivere, oppure se vivere è morire. {{NDR|citando [[Euripide]]}}
*Anche un allevatore di asini, di cavalli e di buoi, che fosse tale quale [[Pericle]] fu, avrebbe la fama di essere un cattivo allevatore.
*La morte, come mi sembra, altro non è che la separazione di due cose, l'anima e il corpo, l'una dall'altra.
*Dai potenti vengono gli uomini più malvagi.
===[[Platone]], ''[[Platone#Menone|Menone]]''===
*E così è anche per le [[virtù]]: anche se sono molteplici e di diversi tipi, tutte hanno un'unica e identica forma, a causa della quale esse sono virtù, e verso la quale è bene che guardi colui che deve rispondere a chi domanda di spiegare che cosa mai sia la virtù.
*Tutti quanti gli uomini sono [[bontà|buoni]] nella stessa maniera: infatti, diventano buoni, venendo in possesso delle medesime cose.
*L'anima dell'uomo è immortale, e che talora termina la vita terrena – ciò che si chiama morire –, e talora di nuovo rinasce, ma che non perisce mai: per questa ragione, bisogna vivere la vita nel modo più santo possibile.
*Col credere che si debba far ricerca delle cose che non si sanno, diventiamo migliori, più forti e meno inetti, che non se credessimo che sia impossibile trovare ciò che non sappiamo.
*Quando un uomo è [[audacia|audace]] senza [[senno]] ne riceve danno, quando invece con senno ne trae vantaggio.
===[[Diogene Laerzio]], ''[[Diogene Laerzio#Vite dei filosofi|Vite dei filosofi]]''===
*Avendo così pochi [[bisogni]] che meno non si potrebbe, sono vicinissimo agli [[dei]]. (II, 27)
*{{NDR|Guardando la quantità degli oggetti messi in vendita}} Di quanti oggetti io non ho bisogno! (II, 25)<ref>Citato in Diogene Laerzio, ''Vite e dottrine dei più celebri filosofi'', a cura di Giovanni Reale, Giuseppe Girgenti, Ilaria Ramelli, Bompiani, Milano, 2006, p. 171.</ref>
*Diceva che gli altri uomini vivono per mangiare, mentre lui mangiava per vivere. (II, 34)
*Esiste un solo bene, la [[conoscenza]], e un solo male, l'[[ignoranza]]. (II, 31)
*{{NDR|Interrogato se bisognasse [[matrimonio|sposarsi]] o no}} In entrambi i casi ti pentirai.
*{{NDR|A proposito di [[Platone]]}} Ma tu guarda quante sciocchezze mi fa dire questo giovanotto!
*«Sai dove si vende il pesce?» «Si, al mercato.» «E sai dove gli uomini diventano virtuosi?» «No.» «Allora seguimi»
===[[Giovanni Stobeo]], ''Anthologion''===
*La benevolenza degli [[adulazione|adulatori]] fugge le disgrazie come da un sovvertimento. (libro III, cap. 14)
*La presunzione gonfia gli uomini stolti, allo stesso modo che il vento gli otri vuoti.<ref name=Stobeo/> (libro III, cap. 22)
*{{NDR|In risposta alle provocazioni di un nobile sulle sue origini plebee}} A me è di oltraggio la stirpe, tu alla stirpe sei di oltraggio.<ref name=Stobeo>Citato in Alessandro Ravera e Francesco Adorno, ''Socrate: vita, pensiero, testimonianze'', a cura di Armando Massarenti e Gabriele Giannantoni, Il Sole 24 Ore, 2006.</ref> (libro IV, cap. 30)
===Attribuite===
*[[Conosci te stesso]].
:Γνω̃θι σαυτόν.<ref>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Chi l'ha detto?|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. [[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/545|513]].</ref>
::{{NDR|[[Citazioni errate|Citazione errata]]}} Attribuita a molti autori greci antecedenti a Socrate, tale frase divenne uno dei fondamenti della filosofia socratica.<br />Stando a quanto narrano [[Platone]] nel ''Protagora'', [[Marco Tullio Cicerone]] nel ''De oratore'', [[Senofonte]] nei ''Detti memorabili di Socrate'', [[Pausania il Periegeta|Pausania]] e [[Plutarco]], un giorno i [[sette savi]] si sarebbero riuniti a Delfi e avrebbero scritto a lettere d'oro questo motto nel tempio di Apollo. Tuttavia, stando a quanto riporta [[Giuseppe Fumagalli]], sembrerebbe che il reale significato della frase fosse stato frainteso. Tale frase infatti faceva parte di due versi che indicavano le norme etiche da rispettare nel tempio di Apollo. Questo verso, in particolare, invitava semplicemente i visitatori a chiarirsi bene le idee sulla domanda da porre all'oracolo, prima di interrogarlo. Tuttavia già nel IV secolo a.C. i versi non erano più interpretati in tal modo.<br />[[Diogene Laerzio]] in ''Vite dei filosofi'' attribuisce la frase a Talete e afferma, tra l'altro, che «conoscere se stessi» sarebbe stata la risposta del filosofo a chi lo interrogava su cosa fosse realmente difficile. [[Antistene di Rodi]] nelle ''Successioni dei filosofi'' attribuisce il motto a Femonoe e afferma che successivamente se ne appropriò Chilone. Vedi anche [[w:Conosci te stesso|qui]].
==Citazioni su Socrate==
*Baratterei tutta la mia tecnologia per una serata con Socrate. ([[Steve Jobs]])
*Che cosa ha significato la strenua coscienza di Socrate nella storia dell'umanità e della civiltà? Qualcuno giunge oggi a mettere persino in dubbio l'esistenza intellettuale e spirituale del pensatore. Lo storico [[Eugène Dupréel|E. Dupréel]] sostiene che la sua vita, la sua morte, il suo pensiero sono una pura finzione letteraria orchestrata da [[Platone]]. ([[Guido Gerosa]])
*Chi oserebbe negare che Socrate e [[Platone]] siano stati uomini religiosi, anche se lo siano stati diversamente da Isaia e Geremia? E non sappiamo noi come fosse tutto permeato di religiosità – da quella filosofia stoica e neoplatonica a quella popolare misterica – la civiltà ellenistico-romana in cui si impiantò trionfalmente il cristianesimo? ([[Luigi Salvatorelli]])
*[[Gesù|Cristo]] in vicinanza della morte trema, piange, si abbandona alla disperazione. Socrate conversa serenamente con i suoi discepoli sull'immortalità. ([[Mario Andrea Rigoni]])
*Di tutti gli uomini famosi mai vissuti, quello che di più mi sarebbe piaciuto essere è Socrate. Non tanto perché era un grande pensatore, dato che io stesso sono noto per aver avuto delle pensate discretamente profonde, anche se le mie ruotano invariabilmente attorno a una hostess svedese e a delle manette. ([[Woody Allen]])
*Egli era rispettosissimo delle credenze religiose popolari, moralissimo, ossequente alle patrie leggi sino a soffrire la morte per non sottrarvisi: eppure, l'opera sua fu diretta involontariamente a distruggere la religione, la morale, l'amor patrio; e ciò perché colla sua dialettica, collo spingere gli uomini ad indagare colla ragione le cagioni di quei sentimenti, li scalzava dalle radici. ([[Vilfredo Pareto]])
*Fuori dalla Cristianità non c'è che Socrate. Tu, o natura nobile e semplice, tu eri veramente un riformatore! ([[Søren Kierkegaard]])
*Il mondo non può essere popolato da soli Socrate. Non basterebbe la [[cicuta]]. ([[Stanisław Jerzy Lec]])
*Io ho conosciuto Socrate e [[Platone]] come sintomi di decadenza, come strumenti della dissoluzione greca, come pseudogreci, come antigreci. ([[Friedrich Nietzsche]])
*La maniera socratica di affrontare la politica era radicale nel senso originario della parola: andava alle radici e cominciava dalla natura dell'uomo. ([[Moses Israel Finley]])
*Mentre veniva preparata la cicuta, Socrate stava imparando un'aria sul flauto. "A cosa ti servirà?" gli fu chiesto. "A sapere quest'aria prima di morire". ([[Emil Cioran]])
*Mi resi conto, allora, che in breve tempo questi individui riuscirono a far sembrare l'età dell'oro il periodo precedente, e fra le altre scelleratezze di cui furono responsabili, mandarono, insieme ad altri, il vecchio amico Socrate – una persona che non ho dubbi a definire l'uomo più giusto di allora – a rapire con la forza un certo cittadino al fine di sopprimerlo. E fecero questo con l'intenzione di coinvolgerlo con le buone o con le cattive nelle loro losche imprese. Ma Socrate si guardò bene dall'obbedire, deciso ad esporsi a tutti i rischi, pur di non farsi complimenti delle loro malefatte. ([[Platone]])
*Noi non finiamo di sorprenderci che questo personaggio da commedia deliri, e poi nasconda di nuovo i suoi doni sovrannaturali dietro la discrezione più amabile e sorridente. Un così perfetto equilibrio tra le qualità opposte dell'animo umano non si è mai più verificato nella storia; e perciò Socrate continua a sembrarci qualcosa di unico. Tutto è chiaro, in lui: chiaro come il platano, l'erba, le acque trasparenti dell'Ilisso, dove lo vedremo avanzare: siamo nel mondo più limpido che abbiamo mai conosciuto; eppure chi è più enigmatico di lui, chi è più irraggiungibile e inafferrabile della sua persona? ([[Pietro Citati]])
*Nulla sapeva eccetto che nulla sapeva. ([[Diogene Laerzio]])
*Quello che colpisce è che, quando Socrate in [[Platone]] pronuncia la parola «[[anima]]», vi pone sempre un fortissimo accento e sembra avvolgerla in un tono appassionato e urgente, quasi di evocazione. Mai labbro greco, prima di lui, aveva pronunziato così questa parola. Si ha il sentore di qualcosa che ci è noto per altra via: e il vero è che qui, per la prima volta nel mondo della civiltà occidentale, ci si presenta quello che noi ancora oggi chiamiamo con la stessa parola [...] La parola «anima», per noi, in grazia delle correnti spirituali per cui è passata nella storia, suona sempre con un accento etico e religioso; come altre parole – «servizio di Dio» e «cura d'anime» – essa suona cristiana. Ma questo alto significato essa lo ha preso per la prima volta nella predicazione morale di Socrate. ([[Werner Jaeger]])
*Senza [[Ulisse]], non ci sarebbe mai stato Socrate: questo vagabondo, questo nuovo [[Proteo]], questo attore comico, questo principe dei dilettanti, questo signore dei parodisti. ([[Pietro Citati]])
*Socrate diceva che è più facile trattenere sulla lingua un carbone ardente, piuttosto che un discorso che non deve essere pronunciato. ([[Giovanni Stobeo]])
*Socrate diceva non so niente, proprio perché se non so niente problematizzo tutto. La filosofia nasce dalla problematizzazione dell'ovvio: non accettiamo quello che c'è, perché se accettiamo quello che c'è, ce lo ricorda ancora [[Platone]], diventeremo gregge, pecore. ([[Umberto Galimberti]])
*Socrate è il filosofo: [[Aristotele]] professa il sistema della propria filosofia. ([[Carlo Michelstaedter]])
*Socrate era l'uomo più sincero del suo tempo e tuttavia pare che le sue fattezze fossero le più sgraziate della Grecia. Secondo il mio modo di vedere, egli era bello ugualmente, perché tutta la sua vita era protesa alla ricerca della [[Verità]]; ricorderete, inoltre, che la sua forma esterna non impedì a Fidia di apprezzare la bellezza della Verità che si celava in lui, anche se, come artista, era abituato a vedere la Bellezza anche nelle forme esteriori. ([[Mahatma Gandhi]])
*Socrate, essendogli stato annunciato, mentre discuteva, che suo figlio era morto, dopo aver terminato la discussione disse: "Andiamo ad adempiere per Sofronisco ciò che è d'uso". ([[Giovanni Stobeo]])
*a) Socrate è un uomo; b) tutti gli uomini sono mortali; c) tutti gli uomini sono Socrate, quindi tutti gli uomini sono omosessuali. (''[[Amore e guerra]]'')
*''Socrate in tempo, ch'i ghe desligava | Le caene dei so pìe, con gran diletto | In dove, ch'i lo aveva troppo stretto, | Con tutte le do man el se grattava.'' ([[Giorgio Baffo]])
*Socrate investiva l'artigiano, l'uomo che dalle cure giornaliere della vita materiale era posto nell'impossibilità di seguire con frutto lunghi, sottili ed astrusi ragionamenti; ed a lui toglieva la fede, senza potervi in nessun modo sostituirvi utili frutti della ragione. ([[Vilfredo Pareto]])
*Socrate non è un metafisico nel senso tradizionale [...] e tuttavia l'epiteto di [[metafisica|metafisico]] gli spetta di diritto, perché il suo studio sull'uomo si spinge ben oltre il campo della scienza e penetra nelle radici più profonde dell'essere e dell'agire umano. ([[Battista Mondin]])
*Socrate si fece serio serio: «Io», cominciò «non so che una cosa sola ...» «È un po' poco» osservò il professore, rabbuiandosi e scambiando occhiate espressive coi colleghi di commissione, «comunque diccela.» «So», proseguì Socrate con grande serenità, «[[So di non sapere|di nulla sapere]].» «È una bella nozione» disse tra i denti uno dei professori che assistevano. ([[Achille Campanile]])
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
[[Categoria:Aforisti greci antichi]]
[[Categoria:Filosofi greci antichi]]
[[Categoria:Personaggi citati nella Divina Commedia (Inferno)]]
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/* Citazioni su Socrate */ Guido Gerosa: Socrate aveva un fisico ben poco greco
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wikitext
text/x-wiki
[[Immagine:Socrates Louvre.jpg|thumb|Ritratto romano di Socrate conservato al Louvre]]
'''Socrate''' (470/69 a.C. – 399 a.C.), filosofo greco.
==Citazioni di Socrate==
*Ho un'ultima lezione da dare: essi mi devono uccidere perché sappiano quello che hanno fatto. La città dovrà affrontare la propria colpevolezza. (citato in George Steiner, ''Totem o tabù'', in ''Nessuna passione spenta'', p. 152)
*Io sono un cittadino del mondo.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della filosofia'', traduzione di Daniele Ballarini e Anna Carbone, Gribaudo, 2018, p. 48. ISBN 9788858014165</ref>
*Le parole [[falsità|false]] non solo sono cattive per conto loro, ma infettano anche l'anima con il [[male]]. (citato in [[Platone]], ''[[Platone#Fedro|Fedro]]'', 91)
*Quel che è sopra di noi, nulla ha che fare con noi<ref>Attribuita anche ad [[Epicuro]].</ref>. (citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Indice:Chi l'ha detto.djvu|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. 492)
:''Quod supra nos nihil ad nos''.
*Sarebbe ben comprensibile se uno, a motivo dell'irritazione per tante cose sbagliate, per il resto della sua vita prendesse in odio ogni discorso sull'essere e lo denigrasse. Ma in questo modo perderebbe la verità dell'essere e subirebbe un grande danno. (citato in ''[http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2006/september/documents/hf_ben-xvi_spe_20060912_university-regensburg_it.html vatican.va]'')
===''Gnomologium Vaticanum'' 743===
*{{NDR|Alla moglie Santippe che si lamentava dell'ingiusta condanna a morte}} Tu dunque avresti voluto che morissi giustamente?<ref name=Stobeo/> (n. 478)
*{{NDR|Ad un tale che gli ricordava della condanna a morte impartita dagli Ateniesi}} E la natura ha condannato loro.<ref name=Stobeo/> (n. 487)
*{{NDR|Ad un tale meravigliato dalla tolleranza dimostrata da Socrate mentre veniva colpito}} Se fossi preso a calci da un asino, forse che lo citerei in giudizio?<ref name=Stobeo/> (n. 500)
===[[Platone]], ''[[Platone#Fedone|Fedone]]''===
*Che strana cosa, amici, par che sia quello che la gente chiama [[Piacere e dolore|piacere]], e in che meraviglioso rapporto per natura con quello che sembra il suo contrario: il [[Piacere e dolore|dolore]]! E pensare che entrambi insieme non vogliono mai trovarsi nell'uomo; ma quando qualcuno insegua l'un d'essi e lo prenda, costui si trova in certo modo costretto a prender sempre anche l'altro, quasi che, sebbene {{Sic|sieno}} due, pure si trovino legati allo stesso capo.
*{{NDR|[[Ultime parole]]}} Critone, siamo in debito d'un gallo ad Asclépio;<ref>«Quelli che guarivano da una malattia solevano offrire un gallo ad Asclépio, il nume della medicina.» [N.d.T.]</ref> offriteglielo; non ve ne dimenticate.
*E non dicevamo da un pezzo anche questo: che, quando l'[[Anima e corpo|anima]] s'associa il [[Anima e corpo|corpo]] nell'indagare alcunché mediante o la vista o l'udito o un altro senso qualunque – perché indagare mediante il corpo non vuol dire altro che indagare mediante i sensi – allora dal corpo è tratta verso quelle cose che non permangono mai identiche a sé, ed essa medesima erra e si turba e barcolla come {{sic|briaca}}, perché tali sono le cose con cui viene a contatto? [...] Invece, quando l'anima indaga tutta sola di per sé, allora s'innalza verso ciò che è puro, eterno, immortale, immutabile; e, come congenere con questo, non solo aderisce sempre ad esso ogni qualvolta si raccolga in se stessa e ne abbia il modo; ma ecco ch'ella cessa dall'errare e, rispetto a quegli enti, permane sempre invariabilmente costante, perché tali sono le cose con cui viene a contatto. E questa condizione dell'anima è chiamata intelligenza?
*Il [[parlare]] in modo impreciso non è soltanto sconcio in se stesso, ma nuoce anche all'anima.
*La [[misantropia]] difatti s'insinua nell'animo nostro dall'avere senz'arte posto soverchia fiducia in qualcuno e averlo creduto un uomo in tutto veritiero, sano d'animo e fido; e trovarlo di lì a poco malvagio e infido, e poi ancora sempre diverso. E quando uno ci capiti spesso, e per opera specialmente di quelli che egli riteneva i più sicuri ed intimi amici; costui, a furia d'inciampare, finisce per odiar tutti e credere che assolutamente non ci sia in nessuno nulla di sano e di schietto.
===[[Platone]], ''[[Platone#Apologia di Socrate|Apologia di Socrate]]''===
*Cherefonte, penso, voi lo conoscete. [...] Sicché un giorno, andato a Delfi, osò interrogare l'oracolo su questo — e, come dico, non fate chiasso, cittadini — {{Sic|dimandò}} dunque, se ci fosse qualcuno più sapiente di me. Ebbene la {{Sic|Pitia}} rispose che più sapiente non c'era nessuno. (cap. V)
*Di quest'uomo {{NDR|un politico con cui [[Socrate]] aveva dialogato}} son più sapiente io. Poiché, c'è pericolo che nessuno di noi due sappia nulla di bello e di buono; ma costui crede di sapere qualcosa e non sa, mentre io, come non so, non credo neanche di sapere. E però forse io sono almeno in questo, per poco che sia, più sapiente di lui: che [[So di non sapere|ciò che non so, non credo neppure di saperlo]]. (cap. VI)
*Anche dei [[poeti]] io conobbi in breve questo: che non per sapienza poetavano come poetavano, ma per certa natura e ispirazione divina, come i profeti ed i vati, giacché questi pure dicono tante belle cose, ma poi non sanno nulla di quel che dicono. (cap. VII)
*Chi mai al mondo penserebbe che ci {{Sic|sieno}}, sì, figliuoli di dei {{NDR|i dèmoni}}, ma non dei? (cap. XV)
*Molta avversione ed in molti s'è accumulata contro di me; questo, sappiatelo, è verissimo; ed è ciò che mi perderà, dato che mi perda; non Meleto né Ànito {{NDR|gli accusatori di Socrate}}, ma la calunnia e il malanimo della gente. Questo ha già perso molti altri valentuomini, e ne perderà, credo, anche in avvenire. Oh! non c'è pericolo che si fermi in me. (cap. XVI)
*Tu, amico, non parli bene, se credi che debba tener conto del pericolo di vivere o di morire un uomo di qualche valore, per piccolo che sia, piuttosto che considerare soltanto, se, quando opera, operi secondo giustizia o no, e se faccia azioni degne d'un uomo dabbene o d'un malvagio. (cap. XVI)
*La [[morte]] difatti nessuno sa neppur se non sia per l'uomo il maggiore di tutti i beni; e gli uomini la temono quasi sapessero di certo ch'è il maggiore dei mali. (cap. XVII)
*Io, in confronto di quei [[Bene e male|mali]], di cui so che son mali, non temerò mai né fuggirò quelli che non so se per caso non {{Sic|sieno}} anche dei [[Bene e male|beni]]. (cap. XVII)
*Non da [[ricchezza]] nasce agli uomini virtù, ma da virtù ricchezza e ogni altro bene, così in privato come in pubblico. (cap. XVII)
*A me senza dubbio non può far male né Meleto né Ànito; non ne ha nemmeno il modo; poiché non è, penso, conforme a giustizia che uno migliore soffra danno da uno peggiore. Potrà mettere a morte o mandare in esilio o privare dei diritti di cittadino. Ma tali cose costui forse e qualche altro le stimerà dei grandi mali; io no, che considero assai maggior male quello che fa ora costui, d'adoperarsi a uccidere ingiustamente un uomo. (cap. XVIII)
*Ove mandiate a morte me, non troverete facilmente un altro simile a me, il quale, per quanto sappia di ridicolo il dirlo, sono stato dal dio addirittura applicato alla città, come ad un cavallo grande e generoso, ma per la sua stessa mole alquanto pigro e bisognoso d'esser tenuto desto da una specie di tafano. Ed è proprio così, se non erro, che il dio ha assegnato alla città me, un uomo, cioè, tale che non tralasciò di destarvi, di persuadervi, di riprendervi uno per uno l'intero giorno standovi addosso dovunque. Orbene, cittadini, un altro simile non vi nascerà facilmente; ma se mi date retta, mi risparmierete. Eppure chi sa che voi, incolleriti con me, come chi è destato quando sonnecchia, per compiacere ad Ànito non mi diate un colpo, e mi uccidiate facilmente per seguitar poi a dormire durante il resto della vita. (cap. XVIII)
*Non c'è uomo che possa salvarsi, quando s'opponga francamente a voi, come ad ogni altra moltitudine, ed impedisca che si compiano in città tanti atti ingiusti od illegali; ma è necessario che chi combatte davvero in difesa della giustizia, se vuole esser salvo anche per poco, meni vita privata, non pubblica. (cap. XIX)
*Una [[vita]] che non dia luogo ad [[esame]] non merita d'esser vissuta. (cap. XXVIII)
*Né in tribunale né in guerra non è lecito, né a me né ad altri, di ricorrere a qualunque mezzo per scampare ad ogni costo alla morte. (cap. XXIX)
*Però io temo, cittadini, che il difficile sia non già schivare la morte, ma assai più difficile sottrarsi alla [[malvagità]], che corre più veloce della morte. (cap. XXIX)
*Se credete che con l'uccidere le persone tratterrete qualcuno dal biasimarvi di non vivere rettamente, v'ingannate. Questa via di liberazione non è né pratica né bella; bellissima invece e facilissima quella, non già di chiudere agli altri la bocca, ma apparecchiare se stessi a diventare quanto si può migliori. (cap. XXX)
*Ora, se non è nessuna sensazione, ma come un sonno, quando dormendo non si veda nemmeno alcun sogno, un guadagno meraviglioso sarebbe la morte. (cap. XXXII)
*All'uomo dabbene nulla può toccare di [[male]] né vivo né morto. (cap. XXXIII)
===[[Platone]], ''[[Platone#Critone|Critone]]''===
*Mio caro Critone, questo tuo [[zelo]] sarebbe assai lodevole se fosse conforme a giustizia, altrimenti, più esso è insistente, più è biasimevole. (cap. 6)
*Se noi, prestando orecchio a quelli che non se ne intendono, roviniamo ciò che diventa migliore attraverso un sano esercizio e va, invece, in malora con pratiche dannose, che ne sarà della nostra vita? (cap. 8)
*L'importante non è vivere, ma vivere bene. (cap. 8)
*Far del [[male]] non è per nulla diverso dall'essere ingiusti. (cap. 10)
===[[Platone]], ''[[Platone#Gorgia|Gorgia]]''===
*A che genere di uomini appartengo? A quello di chi prova piacere nell'essere confutato, se dice cosa non vera, e nel confutare, se qualcuno non dice il vero, e che, senza dubbio, accetta d'esser confutato con un piacere non minore di quello che prova confutando. Infatti, io ritengo che l'esser confutati sia un bene maggiore, nel senso che è meglio essere liberati dal male più grande piuttosto che liberarne altri. Niente, difatti, è per l'uomo un male tanto grande quanto una falsa opinione sulle questioni di cui ora stiamo discutendo. Se dunque anche tu sostieni di essere un uomo di questo genere, discutiamo pure; altrimenti, se credi sia meglio smettere, lasciamo perdere e chiudiamo il discorso.
*La [[oratoria|retorica]], dunque, a quanto pare, è artefice di quella persuasione che induce a credere ma che non insegna nulla intorno al giusto e all'ingiusto.
*La scienza non è altro che percezione.
*Accade invece che, quando ci si trovi in disaccordo su qualche punto, e quando l'uno non riconosca che l'altro parli bene e con chiarezza, ci si infuria, e ciascuno pensa che l'altro parli per invidia nei propri confronti, facendo a gara per avere la meglio e rinunciando alla ricerca sull'argomento proposto nella discussione.
*Dunque, il retore e la retorica si trovano in questa posizione rispetto a tutte le altre arti: non c'è alcun bisogno che sappia come stiano le cose in sé, ma occorre solo che trovi qualche congegno di persuasione, in modo da dare l'impressione, a gente che non sa, di saperne di più di coloro che sanno.
*Apposta noi ci procuriamo amici e figli! perché quando noi, divenuti più vecchi, cadiamo in errore, voi che siete più giovani, al nostro fianco, raddrizziate la nostra vita nelle opere e nelle parole.
*Se uno fa una cosa per un fine, non vuole la cosa che fa, bensì la cosa per cui fa quello che fa.
*Non bisogna invidiare chi non è degno di essere invidiato né gli sciagurati, ma averne piuttosto compassione.
*Io non preferirei né l'uno né l'altro; ma, se fosse necessario o commettere ingiustizia o subirla, sceglierei il subire ingiustizia piuttosto che il commetterla.
*La verità non si confuta mai.
*I felici sono felici per il possesso della giustizia e della temperanza e gli infelici, infelici per il possesso della cattiveria.
*Io invece credo, o carissimo, che sarebbe meglio che la mia [[Lira (strumento musicale)|lira]] fosse scordata e stonata, e che lo fosse il coro che io dirigessi, e che la maggior parte della gente non fosse d'accordo con me e mi contraddicesse, piuttosto che sia io, anche se sono uno solo, ad essere in disaccordo con me stesso e a contraddirmi.
*È opportuno che il malvagio venga punito, quanto lo è che il medico curi l'ammalato: ogni castigo, infatti, è una sorta di medicina.
*Chissà se ciò che è chiamato morire è vivere, oppure se vivere è morire. {{NDR|citando [[Euripide]]}}
*Anche un allevatore di asini, di cavalli e di buoi, che fosse tale quale [[Pericle]] fu, avrebbe la fama di essere un cattivo allevatore.
*La morte, come mi sembra, altro non è che la separazione di due cose, l'anima e il corpo, l'una dall'altra.
*Dai potenti vengono gli uomini più malvagi.
===[[Platone]], ''[[Platone#Menone|Menone]]''===
*E così è anche per le [[virtù]]: anche se sono molteplici e di diversi tipi, tutte hanno un'unica e identica forma, a causa della quale esse sono virtù, e verso la quale è bene che guardi colui che deve rispondere a chi domanda di spiegare che cosa mai sia la virtù.
*Tutti quanti gli uomini sono [[bontà|buoni]] nella stessa maniera: infatti, diventano buoni, venendo in possesso delle medesime cose.
*L'anima dell'uomo è immortale, e che talora termina la vita terrena – ciò che si chiama morire –, e talora di nuovo rinasce, ma che non perisce mai: per questa ragione, bisogna vivere la vita nel modo più santo possibile.
*Col credere che si debba far ricerca delle cose che non si sanno, diventiamo migliori, più forti e meno inetti, che non se credessimo che sia impossibile trovare ciò che non sappiamo.
*Quando un uomo è [[audacia|audace]] senza [[senno]] ne riceve danno, quando invece con senno ne trae vantaggio.
===[[Diogene Laerzio]], ''[[Diogene Laerzio#Vite dei filosofi|Vite dei filosofi]]''===
*Avendo così pochi [[bisogni]] che meno non si potrebbe, sono vicinissimo agli [[dei]]. (II, 27)
*{{NDR|Guardando la quantità degli oggetti messi in vendita}} Di quanti oggetti io non ho bisogno! (II, 25)<ref>Citato in Diogene Laerzio, ''Vite e dottrine dei più celebri filosofi'', a cura di Giovanni Reale, Giuseppe Girgenti, Ilaria Ramelli, Bompiani, Milano, 2006, p. 171.</ref>
*Diceva che gli altri uomini vivono per mangiare, mentre lui mangiava per vivere. (II, 34)
*Esiste un solo bene, la [[conoscenza]], e un solo male, l'[[ignoranza]]. (II, 31)
*{{NDR|Interrogato se bisognasse [[matrimonio|sposarsi]] o no}} In entrambi i casi ti pentirai.
*{{NDR|A proposito di [[Platone]]}} Ma tu guarda quante sciocchezze mi fa dire questo giovanotto!
*«Sai dove si vende il pesce?» «Si, al mercato.» «E sai dove gli uomini diventano virtuosi?» «No.» «Allora seguimi»
===[[Giovanni Stobeo]], ''Anthologion''===
*La benevolenza degli [[adulazione|adulatori]] fugge le disgrazie come da un sovvertimento. (libro III, cap. 14)
*La presunzione gonfia gli uomini stolti, allo stesso modo che il vento gli otri vuoti.<ref name=Stobeo/> (libro III, cap. 22)
*{{NDR|In risposta alle provocazioni di un nobile sulle sue origini plebee}} A me è di oltraggio la stirpe, tu alla stirpe sei di oltraggio.<ref name=Stobeo>Citato in Alessandro Ravera e Francesco Adorno, ''Socrate: vita, pensiero, testimonianze'', a cura di Armando Massarenti e Gabriele Giannantoni, Il Sole 24 Ore, 2006.</ref> (libro IV, cap. 30)
===Attribuite===
*[[Conosci te stesso]].
:Γνω̃θι σαυτόν.<ref>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Chi l'ha detto?|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. [[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/545|513]].</ref>
::{{NDR|[[Citazioni errate|Citazione errata]]}} Attribuita a molti autori greci antecedenti a Socrate, tale frase divenne uno dei fondamenti della filosofia socratica.<br />Stando a quanto narrano [[Platone]] nel ''Protagora'', [[Marco Tullio Cicerone]] nel ''De oratore'', [[Senofonte]] nei ''Detti memorabili di Socrate'', [[Pausania il Periegeta|Pausania]] e [[Plutarco]], un giorno i [[sette savi]] si sarebbero riuniti a Delfi e avrebbero scritto a lettere d'oro questo motto nel tempio di Apollo. Tuttavia, stando a quanto riporta [[Giuseppe Fumagalli]], sembrerebbe che il reale significato della frase fosse stato frainteso. Tale frase infatti faceva parte di due versi che indicavano le norme etiche da rispettare nel tempio di Apollo. Questo verso, in particolare, invitava semplicemente i visitatori a chiarirsi bene le idee sulla domanda da porre all'oracolo, prima di interrogarlo. Tuttavia già nel IV secolo a.C. i versi non erano più interpretati in tal modo.<br />[[Diogene Laerzio]] in ''Vite dei filosofi'' attribuisce la frase a Talete e afferma, tra l'altro, che «conoscere se stessi» sarebbe stata la risposta del filosofo a chi lo interrogava su cosa fosse realmente difficile. [[Antistene di Rodi]] nelle ''Successioni dei filosofi'' attribuisce il motto a Femonoe e afferma che successivamente se ne appropriò Chilone. Vedi anche [[w:Conosci te stesso|qui]].
==Citazioni su Socrate==
*Baratterei tutta la mia tecnologia per una serata con Socrate. ([[Steve Jobs]])
*Che cosa ha significato la strenua coscienza di Socrate nella storia dell'umanità e della civiltà? Qualcuno giunge oggi a mettere persino in dubbio l'esistenza intellettuale e spirituale del pensatore. Lo storico [[Eugène Dupréel|E. Dupréel]] sostiene che la sua vita, la sua morte, il suo pensiero sono una pura finzione letteraria orchestrata da [[Platone]]. ([[Guido Gerosa]])
*Chi oserebbe negare che Socrate e [[Platone]] siano stati uomini religiosi, anche se lo siano stati diversamente da Isaia e Geremia? E non sappiamo noi come fosse tutto permeato di religiosità – da quella filosofia stoica e neoplatonica a quella popolare misterica – la civiltà ellenistico-romana in cui si impiantò trionfalmente il cristianesimo? ([[Luigi Salvatorelli]])
*[[Gesù|Cristo]] in vicinanza della morte trema, piange, si abbandona alla disperazione. Socrate conversa serenamente con i suoi discepoli sull'immortalità. ([[Mario Andrea Rigoni]])
*Di tutti gli uomini famosi mai vissuti, quello che di più mi sarebbe piaciuto essere è Socrate. Non tanto perché era un grande pensatore, dato che io stesso sono noto per aver avuto delle pensate discretamente profonde, anche se le mie ruotano invariabilmente attorno a una hostess svedese e a delle manette. ([[Woody Allen]])
*Egli era rispettosissimo delle credenze religiose popolari, moralissimo, ossequente alle patrie leggi sino a soffrire la morte per non sottrarvisi: eppure, l'opera sua fu diretta involontariamente a distruggere la religione, la morale, l'amor patrio; e ciò perché colla sua dialettica, collo spingere gli uomini ad indagare colla ragione le cagioni di quei sentimenti, li scalzava dalle radici. ([[Vilfredo Pareto]])
*Fuori dalla Cristianità non c'è che Socrate. Tu, o natura nobile e semplice, tu eri veramente un riformatore! ([[Søren Kierkegaard]])
*Il mondo non può essere popolato da soli Socrate. Non basterebbe la [[cicuta]]. ([[Stanisław Jerzy Lec]])
*Io ho conosciuto Socrate e [[Platone]] come sintomi di decadenza, come strumenti della dissoluzione greca, come pseudogreci, come antigreci. ([[Friedrich Nietzsche]])
*La maniera socratica di affrontare la politica era radicale nel senso originario della parola: andava alle radici e cominciava dalla natura dell'uomo. ([[Moses Israel Finley]])
*Mentre veniva preparata la cicuta, Socrate stava imparando un'aria sul flauto. "A cosa ti servirà?" gli fu chiesto. "A sapere quest'aria prima di morire". ([[Emil Cioran]])
*Mi resi conto, allora, che in breve tempo questi individui riuscirono a far sembrare l'età dell'oro il periodo precedente, e fra le altre scelleratezze di cui furono responsabili, mandarono, insieme ad altri, il vecchio amico Socrate – una persona che non ho dubbi a definire l'uomo più giusto di allora – a rapire con la forza un certo cittadino al fine di sopprimerlo. E fecero questo con l'intenzione di coinvolgerlo con le buone o con le cattive nelle loro losche imprese. Ma Socrate si guardò bene dall'obbedire, deciso ad esporsi a tutti i rischi, pur di non farsi complimenti delle loro malefatte. ([[Platone]])
*Noi non finiamo di sorprenderci che questo personaggio da commedia deliri, e poi nasconda di nuovo i suoi doni sovrannaturali dietro la discrezione più amabile e sorridente. Un così perfetto equilibrio tra le qualità opposte dell'animo umano non si è mai più verificato nella storia; e perciò Socrate continua a sembrarci qualcosa di unico. Tutto è chiaro, in lui: chiaro come il platano, l'erba, le acque trasparenti dell'Ilisso, dove lo vedremo avanzare: siamo nel mondo più limpido che abbiamo mai conosciuto; eppure chi è più enigmatico di lui, chi è più irraggiungibile e inafferrabile della sua persona? ([[Pietro Citati]])
*Nulla sapeva eccetto che nulla sapeva. ([[Diogene Laerzio]])
*Quello che colpisce è che, quando Socrate in [[Platone]] pronuncia la parola «[[anima]]», vi pone sempre un fortissimo accento e sembra avvolgerla in un tono appassionato e urgente, quasi di evocazione. Mai labbro greco, prima di lui, aveva pronunziato così questa parola. Si ha il sentore di qualcosa che ci è noto per altra via: e il vero è che qui, per la prima volta nel mondo della civiltà occidentale, ci si presenta quello che noi ancora oggi chiamiamo con la stessa parola [...] La parola «anima», per noi, in grazia delle correnti spirituali per cui è passata nella storia, suona sempre con un accento etico e religioso; come altre parole – «servizio di Dio» e «cura d'anime» – essa suona cristiana. Ma questo alto significato essa lo ha preso per la prima volta nella predicazione morale di Socrate. ([[Werner Jaeger]])
*Senza [[Ulisse]], non ci sarebbe mai stato Socrate: questo vagabondo, questo nuovo [[Proteo]], questo attore comico, questo principe dei dilettanti, questo signore dei parodisti. ([[Pietro Citati]])
*Socrate aveva un fisico ben poco greco. Corpo largo e massiccio, viso gonfio, occhi acquosi, orecchie scollate e il meno ellenico dei nasi. Ma assai penetrante era il suo sguardo. ([[Guido Gerosa]])
*Socrate diceva che è più facile trattenere sulla lingua un carbone ardente, piuttosto che un discorso che non deve essere pronunciato. ([[Giovanni Stobeo]])
*Socrate diceva non so niente, proprio perché se non so niente problematizzo tutto. La filosofia nasce dalla problematizzazione dell'ovvio: non accettiamo quello che c'è, perché se accettiamo quello che c'è, ce lo ricorda ancora [[Platone]], diventeremo gregge, pecore. ([[Umberto Galimberti]])
*Socrate è il filosofo: [[Aristotele]] professa il sistema della propria filosofia. ([[Carlo Michelstaedter]])
*Socrate era l'uomo più sincero del suo tempo e tuttavia pare che le sue fattezze fossero le più sgraziate della Grecia. Secondo il mio modo di vedere, egli era bello ugualmente, perché tutta la sua vita era protesa alla ricerca della [[Verità]]; ricorderete, inoltre, che la sua forma esterna non impedì a Fidia di apprezzare la bellezza della Verità che si celava in lui, anche se, come artista, era abituato a vedere la Bellezza anche nelle forme esteriori. ([[Mahatma Gandhi]])
*Socrate, essendogli stato annunciato, mentre discuteva, che suo figlio era morto, dopo aver terminato la discussione disse: "Andiamo ad adempiere per Sofronisco ciò che è d'uso". ([[Giovanni Stobeo]])
*a) Socrate è un uomo; b) tutti gli uomini sono mortali; c) tutti gli uomini sono Socrate, quindi tutti gli uomini sono omosessuali. (''[[Amore e guerra]]'')
*''Socrate in tempo, ch'i ghe desligava | Le caene dei so pìe, con gran diletto | In dove, ch'i lo aveva troppo stretto, | Con tutte le do man el se grattava.'' ([[Giorgio Baffo]])
*Socrate investiva l'artigiano, l'uomo che dalle cure giornaliere della vita materiale era posto nell'impossibilità di seguire con frutto lunghi, sottili ed astrusi ragionamenti; ed a lui toglieva la fede, senza potervi in nessun modo sostituirvi utili frutti della ragione. ([[Vilfredo Pareto]])
*Socrate non è un metafisico nel senso tradizionale [...] e tuttavia l'epiteto di [[metafisica|metafisico]] gli spetta di diritto, perché il suo studio sull'uomo si spinge ben oltre il campo della scienza e penetra nelle radici più profonde dell'essere e dell'agire umano. ([[Battista Mondin]])
*Socrate si fece serio serio: «Io», cominciò «non so che una cosa sola ...» «È un po' poco» osservò il professore, rabbuiandosi e scambiando occhiate espressive coi colleghi di commissione, «comunque diccela.» «So», proseguì Socrate con grande serenità, «[[So di non sapere|di nulla sapere]].» «È una bella nozione» disse tra i denti uno dei professori che assistevano. ([[Achille Campanile]])
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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[[Categoria:Personaggi citati nella Divina Commedia (Inferno)]]
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Max Nordau
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Udiki
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[[Immagine:Max Nordau.jpg|thumb|right|Max Nordau]]
'''Max Simon Nordau''', pseudonimo di '''Simon Maximilian Südfeld, Südfeld Simon Miksa''' (1849 – 1923), scrittore, filosofo e capo sionista ungherese.
==Citazioni di Max Nordau==
*[[Dio]] è il nome che dall'inizio dei tempi fino ai giorni nostri gli uomini hanno dato alla loro ignoranza.<ref>Da ''Biologie der Ethik''.</ref>
*Fa bene essere [[solitudine|soli]]. Fertilizza l'impulso creativo.<ref>Citato in Anna Dons Nordau, Maxa Nordau, ''Max Nordau: A Biography'', Nordau Committee, 1943.</ref>
*Gli [[Egotismo|egotisti]] sono, da un lato, mistici, e nel tempo istesso erotomani, talvolta financo apparentemente paradossali, presunti filantropi – e d'altro lato nei mistici troviamo abbastanza di sovente un egotismo assai sviluppato.<ref>Da ''[https://archive.org/details/fp-0255-2/page/n8/mode/1up Degenerazione. {{small|L'egotismo, il realismo, il secolo ventesimo}}]'', vol. II, traduzione di G. Oberosler, Fratelli Dumolard editori, Milano, 1894, p. 8.</ref>
*La [[scienza]] non sa che farsene del [[romanzo]].<ref>Da ''Degenerazione'', traduzione di G. Oberosler, Bocca, Torino, 1896.</ref>
*Quando si leggono l'un dopo l'altro gli scritti di [[Friedrich Nietzsche|Nietzsche]], si prova dalla prima all'ultima pagina una impressione come se si udisse un uomo in delirio, che con occhi lampeggianti e con la schiuma sulle labbra, emetta incompostamente un torrente di parole assordanti, ch'egli interrompe, ora con uno scroscio di pazza risata, ora con basse invettive ed imprecazioni, ora dandosi ad una danza vertiginosa, ora avventandosi con volto minaccioso e col pugno chiuso contro il suo visitatore o il suo supposto avversario.<ref>Da ''Entartung'', Berlino, 1893, p. 273; citato in [[Raffaele Garofalo]], ''Idee sociologiche e politiche di Dante, Nietzsche e Tolstoi'', Alberto Reber, Palermo, 1907, [https://archive.org/details/ideesociologich00garogoog/page/n95/mode/1up p. 80].</ref>
==''Le menzogne convenzionali della nostra civiltà''==
*Le lotte dei [[Partito politico|partiti]] sono pel popolo ciò che pel facchino è il far passare da una spalla all'altra il suo pesante fardello, senza avvedersi che questo non è che un illusorio alleggerimento. (da ''Mene, Tequel, Ufarsin'', p. 19)
*Le [[Rivoluzione|rivoluzioni]] sono nella storia le sole testimonianze che ci permettano di determinare con sicurezza, a seconda della loro potenza, della loro estensione e delle loro mire, il grado e lo scopo del relativo malcontento degli uomini. (da ''Mene, Tequel, Ufarsin'', p. 20)
*Le [[Guerra|guerre]] fra popoli inciviliti non sono meno frequenti, né meno sanguinose di quelle fra tribù {{sic|selvaggie}}; e il figlio della civiltà, con tutte le sue leggi e tutte le sue restrizioni alla libertà, non è al sicuro di un'arma micidiale del nemico più di quel che lo sia il figlio della barbarie, che non ha ancora il beneficio della tutela della polizia. Per trovare una differenza fra queste due condizioni, bisognerebbe essere di opinione che sia una ''morte minore'' l'essere ucciso in uniforme da un uomo pure in uniforme e che uccide per ordine ricevuto, piuttostoché l'essere ucciso da un guerriero tinto di rosso, che uccide con un'ascia di pietra e senza regolamenti militari. (da ''La menzogna politica'', p. 102)
*È nello [[stomaco]] che bisogna cercare l'eroismo di un Genserico e di un Attila, di un Gengis-Khan e di un Guglielmo di Normandia. Ed è sui più sanguinosi e gloriosi campi di battaglia, cantati dai poeti e tramandatici dalla storia, che si decide con dadi di ferro la questione del mangiare. (da ''La menzogna economica'', p. 129)
*La [[opinione pubblica]] ha sull'individuo tale un potere che è impossibile sottrarsi ad esso. Le apparenti ribellioni assomigliano un po' a quelle onestate opposizioni che da un sovrano male informato si appellano a un sovrano che si vuole informar meglio; lo scopo qui, espresso o tacito non è già di rompersi con l'opinione pubblica, ma bensì di trasformarla in modo che s'accordi coi ribelli. (da ''Alcune menzogne minori'', p. 207)
*L'opinione pubblica altro non è che la coscienza della specie, come la coscienza altro non è che l'opinione pubblica nell'intimo dell'individuo. (da ''Alcune menzogne minori'', p. 209)
*[...] la [[Coscienza morale|coscienza]] è, nell'intimo d'ogni umana creatura, l'avvocato degli interessi della specie, è il rappresentante della pubblica opinione nell'interiore di ogni individuo, è quella cosa, infine, che concatena l'individuo alla società, ancorché egli viva in una isola deserta dell'Oceano. L'''[[imperativo categorico]]'' non è altro che il rappresentante interno della pubblica opinione. (da ''Alcune menzogne minori'', p. 209)
==''Paradossi''==
*L'istinto primitivo e principale spinge la donna irresistibilmente verso l'uomo comune e normale, che non si distingue né per stupidità straordinaria, né per intelligenza superiore, che regola il suo contegno sull'esempio del buon cittadino, che suole parlare del tempo bello e brutto, esaltando gli ideali da scuola elementare, che condivide le opinioni e i concetti dei borghesi agitati e mostra per la forma e il colore della cravatta di essere all'altezza dell'epoca in cui vive. Su 100 donne, 99 certamente si innamoreranno di questo capolavoro della natura, al cui confronto nessun uomo superiore potrà reggere. (citato in Lombroso, Ferrero, p. 131)
*La [[donna]] è quasi sempre nemica del progresso e costituisce l'appoggio più fermo di ogni reazione. Essa si aggrappa con passione ad ogni cosa vecchia e tradizionale, considerando come un offesa personale ogni novità che non sia una moda capace di aggraziare il suo corpo. Eco involontaria di quello che si è fatto prima di lei, la mente femminile confonde la religione con la superstizione, istituzioni utilissime con formalità senza scopo, azioni intelligenti con cerimonie vuote di senso, ed assiomi sociali ispirati dal rispetto verso il prossimo con la sciocca etichetta. (citato in Lombroso, Ferrero, pp. 163-164)
*Per lo più la [[Maschio e femmina|donna]] è tipica, l'[[Maschio e femmina|uomo]] è originale; la fisionomia della prima appartiene alla media, quella del secondo è originale... Le donne sono fra loro assai meno differenti tra gli uomini: chi ne conosce una, le conosce tutte, salvo poche eccezioni. I loro pensieri, i loro sentimenti, perfino le loro forme esteriori si rassomigliano: Margherita, Giulietta, Ofelia presentano tra loro tante analogie, che potrebbero chiamarsi sorelle, differenti solo per il temperamento e l'educazione. Ecco perché la donna si adatta così facilmente ad ogni posizione sociale. Lo stalliere fatto duca di Curlandia, per favore dell'imperatrice, puzzerà di cavalli per tutta la vita, mentre la figlia del sergente, diventata contessa e padrona di un cuore reale, dopo pochi mesi e talvolta anche dopo poche settimane non differirà in nulla dalla gran dama nata per figurare nell'almanacco di Gotha. Fra la principessa e la lavandaia corre poca differenza; l'essenza comune all'una e all'altra è la natura muliebre, cioè l'involontaria ripetizione del tipo generico. (citato in Lombroso, Ferrero, p. 162)
==Citazioni su Max Nordau==
===[[Federico De Roberto]]===
*Quando l'arte di [[Charles Baudelaire|Carlo Baudelaire]] fu detta, prima ancora che dal Nordau, oscura ed immorale, una voce potente sorse a difenderla: la voce di [[Victor Hugo|Vittor Hugo]].
*Max Nordau è stato seguace tanto fervente del [[Cesare Lombroso|Lombroso]], che ha esteso la teoria oltre le intenzioni del maestro, sino a considerare la più gran parte degli ingegni artistici universalmente ammirati ai nostri giorni come il prodotto di una degenerazione.
*Nemico dell'arte, Max Nordau non si contenta di fare il critico, il sociologo, il filosofo, il polemista; egli fa anche l'artista. Il caso è ancora più notevole che dapprima non paresse.<br>Dei suoi romanzi di un tempo non mette conto parlare; bisogna invece leggere l'ultimo, quello che egli ha pubblicato dopo la ''Degenerazione'' e la ''Psico-fisiologia del genio'', cioè dopo i libri dove ha peggio trattato gli artisti e la stessa arte.
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Max Nordau, ''Le menzogne convenzionali della nostra civiltà'', traduzione di Cimone, Attilio Barion Editore, Milano 1923
*[[Cesare Lombroso]] e [[Guglielmo Ferrero]], ''[[La donna delinquente]]'', L. Roux e C., Torino-Roma, 1893.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Filosofi ungheresi]]
[[Categoria:Scrittori ungheresi]]
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Coscienza
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Mauro Lanari
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/* Citazioni */ + ''[[C'eravamo tanto amati]]''
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{{Nota disambigua|descrizione=la coscienza come aspetto dell'etica|titolo=[[Coscienza morale]]}}
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[[File:Cloak of Conscience Closeup.jpg|thumb|''Il mantello della coscienza'' (A. Chromy, 2011)]]
Citazioni sulla '''coscienza'''.
==Citazioni==
*Accettare l'amore nella nostra coscienza significa accettare la coscienza della lotta. ([[Thomas Merton]])
*Aricordete che chi vince la battaglia con la coscienza ha vinto la guerra dell'esistenza. (''[[C'eravamo tanto amati]]'')
*Come indurisce il cuore la coscienza isolata! ([[Jorge Mario Bergoglio]])
*Coscienza è capacità di verità e obbedienza nei confronti della verità, che si mostra all'uomo che cerca col cuore aperto. ([[Papa Benedetto XVI]])
*Disfatta dalla maculazione, la coscienza trova sostegno in una limitata facoltà d'agire e di conoscere, è colorata dall'Attaccamento, misurata dal Tempo, sottomessa alla Necessità e inoltre velata dal principio Individuo, fornita del principio Natura e delle tre Disposizioni, riposata sull'Intelletto, offuscata dal Senso dell'Io, congiunta al Senso Interno, ai Mezzi di Conoscenza e di Azione, agli Elementi Sottili e agli Elementi Grossi. (''[[Svacchanda Tantra]]'')
*E dunque la Coscienza si manifesta in forma di oggetto conoscibile; ma il conoscibile non ha una realtà autonoma. ([[Utpaladeva]])
*È il nome di una non-entità e non ha alcun diritto a un posto tra i principi primi. Coloro che ancora vi si aggrappano, si attaccano in realtà a una pura eco, al flebile rumore lasciato nell'aere filosofico dall'"[[anima]]" che scompare. ([[William James]])
*Il [[ātman|sé]] è coscienza. ([[Vasugupta]])
*Il [[mondo]] è fatto di coscienze divise, ciascuna isolata nella sua illusione sensoriale, le quali scorrono in un vuoto senza qualità. ([[Peter Høeg]])
*Il nostro stato di coscienza ordinario non è un qualcosa di naturale o di dato, ma una costruzione altamente complessa, uno strumento specializzato a far fronte al nostro ambiente e alla gente in esso, uno strumento utile per alcune cose, ma non utile, e perfino pericoloso, per altre. ([[Charles Tart]])
*In molti passi della vita, una coscienza è un ingombro più costoso di una moglie o di una carrozza. ([[Thomas de Quincey]])
*Io considero la coscienza come fondamentale, e la materia un derivato della coscienza. Non possiamo andare oltre la coscienza. Tutto ciò di cui discorriamo, tutto ciò che noi consideriamo come esistente, richiede una coscienza. ([[Max Planck]])
*L'affiorare della coscienza si fonde al rivelarsi delle cose. ([[Olga Visentini]])
*L'esperienza cosciente è un fenomeno esteso. Si manifesta a numerosi livelli di vita animale, anche se non possiamo essere sicuri della sua presenza negli organismi più semplici, e è molto difficile dire in generale ciò che ne attesta la presenza. (Certi estremisti sono disposti a negarla anche a mammiferi diversi dall'uomo.) Senza dubbio si manifesta in innumerevoli forme per noi totalmente inimmaginabili, su altri pianeti, in altri sistemi solari, attraverso l'universo. Ma senza tenere conto del modo in cui la forma può variare, il fatto che un organismo abbia ''in qualche modo'' esperienza conscia significa, fondamentalmente, che fa un certo effetto ''essere'' quell'organismo. Possono esservi ulteriori implicazioni a proposito della forma dell'esperienza; ci possono anche essere (sebbene io ne dubiti) implicazioni a proposito del comportamento dell'organismo. Ma, fondamentalmente, un organismo ha stati mentali coscienti se e solo se fa un certo effetto ''essere'' quell'organismo – un certo effetto ''per'' l'organismo. ([[Thomas Nagel]])
*L'essere simmetrico è lo stato normale dell'uomo. È l'immensa base da cui emerge la coscienza o essere asimmetrico. La coscienza è un attributo speciale dell'uomo, che guarda verso questa base (infinita) e cerca di descriverla. ([[Ignacio Matte Blanco]])
*La coscienza consiste in una serie di stati e processi soggettivi. Essi sono stati di consapevolezza di sé, interiori, qualitativi e individuali. La coscienza è allora quella cosa che comincia ad apparire al mattino, quando dallo stato di sogno e di sonno passiamo allo stato di veglia e permane per tutta la durata del giorno fino a sera, quando, tornando a dormire, diventiamo incoscienti. Questo è per me il significato del termine "coscienza". ([[John Searle]])
*La coscienza dell'identità è una cosa magica, molto gaia a vedersi, e tuttavia inquietante. La si possiede, eppure si può viverne senza, e spesso anzi, se non nella maggior parte dei casi, lo si fa. È meravigliosa, perché annulla il tempo; ed è cattiva, perché nega il progresso. ([[Hermann Hesse]])
*La coscienza dell'umanità è suprema su tutti i [[Governo|governi]]: essi devono esserne interpreti, o non sono legittimi. ([[Giuseppe Mazzini]])
*La coscienza è il teatro, e precisamente l'unico teatro su cui si rappresenta tutto quanto avviene nell'Universo, il recipiente che contiene tutto, assolutamente tutto, e al di fuori del quale non esiste nulla. ([[Erwin Schrödinger]])
*La coscienza è la sostanza più elastica del mondo. Oggi non riuscite a tirarla tanto da coprire uno di quei mucchietti di terra che fanno le talpe, domani copre una montagna. ([[Edward Bulwer-Lytton]])
*La coscienza è, nell'intimo d'ogni umana creatura, l'avvocato degli interessi della specie, è il rappresentante della pubblica opinione nell'interiore di ogni individuo, è quella cosa, infine, che concatena l'individuo alla società, ancorché egli viva in una isola deserta dell'Oceano. L'''[[imperativo categorico]]'' non è altro che il rappresentante interno della pubblica opinione. ([[Max Nordau]])
*La coscienza è una caratteristica fondamentale dell'universo piuttosto che l'emergenza da elementi più semplici. ([[Giulio Tononi]])
*La coscienza è un prodotto di condizioni e circostanze, ne dipende e muta con esse. Ciò che è indipendente, increato, estraneo al tempo e al cambiamento, e tuttavia sempre nuovo e fresco, è al di là della mente. Quando la mente lo pensa, si dissolve da sé, e resta la felicità. ([[Nisargadatta Maharaj]])
*La coscienza non può mai essere qualcosa di diverso dall'essere cosciente. ([[Karl Marx]])
*La coscienza per sua natura sopravvive ai suoi veicoli. È come il fuoco. Brucia il combustibile, ma non se stesso. Come il fuoco dura più di una montagna di combustibile, così la coscienza sopravvive a innumerevoli [[corpo|corpi]]. ([[Nisargadatta Maharaj]])
*La lucidità della coscienza è privilegio di coloro che sono privi della stoltezza necessaria alle convinzioni dominanti. ([[Nicolás Gómez Dávila]])
*La sola possibilità è di accettare l'esperienza immediata che la coscienza è un singolare di cui non si conosce plurale; che esiste una sola cosa, e ciò che sembra una pluralità non è altro che una serie di aspetti differenti della stessa cosa, prodotta da un'illusione (il maya indiano). ([[Erwin Schrödinger]])
*Ma la coscienza di chi agisce non è così importante come generalmente si crede, in confronto alla realtà vitale dell'azione. Noi non sappiamo nulla della forza che fa battere il nostro cuore, e non ci rendiamo nemmeno conto che batte, finché il battito è regolare. Non abbiamo alcuna coscienza del nostro respiro, né della digestione, né dell'impresa di capitale importanza che abbiamo compiuto come embrioni, né del graduale sviluppo dall'infanzia alla pubertà. Nessuno può negare che tutte queste azioni vengano compiute da un agente vitale; ma più questo agente è normale, sano, e veramente vivo, meno è stato e sarà conscio del suo agire. La parte della nostra vita corporea che penetra fino alla nostra coscienza è ben limitata rispetto a quella di cui siamo inconsapevoli. ([[Samuel Butler]])
*Niente è piú certo, che nessuno può mai uscire da se stesso, per identificarsi immediatamente con le cose distinte da lui: bensí tutto ciò che egli conosce con sicurezza, cioè immediatamente, si trova dentro la sua coscienza. [...] Solo la coscienza è data immediatamente, perciò il fondamento della filosofia è limitato ai fatti della coscienza: ossia essa è essenzialmente [[idealismo|idealistica]]. Il [[realismo]], che trova credito presso l'intelletto incolto, perché si dà l'aria di essere aderente ai fatti, prende addirittura come punto di partenza un'ipotesi arbitraria ed è perciò un edificio di vento campato in aria, perché sorvola o rinnega il primissimo fatto: che, cioè, tutto ciò che noi conosciamo si trova nella coscienza. ([[Arthur Schopenhauer]])
*Noi usiamo il termine 'coscienza' in molti modi per parlare di molte cose differenti. Eri consapevole di aver appena sorriso? Sei consapevole di essere qui in questa stanza? Eri consapevole di quello che stavi dicendo, o di come muovevi le mani? Alcuni filosofi parlano della coscienza come di una singola misteriosa entità che connette la nostra mente col resto del mondo. Ma 'coscienza' è solo un nome che indica una valigia di metodi che noi adoperiamo per pensare sulla nostra stessa mente. In quella valigia c'è un assortimento di cose le cui distinzioni e differenze noi confondiamo dando a tutte lo stesso nome. ([[Marvin Minsky]])
*Non avremo una concezione generale adeguata del mondo finché non potremo spiegare come, quando una quantità di elementi fisici sono messi insieme nel modo giusto, formano non solo un organismo biologico funzionante, ma un essere cosciente. Se la coscienza stessa potesse essere identificata con un certo tipo di stato fisico, si aprirebbe la strada per una teoria fisica unificata di mente e corpo, e quindi, forse, per una teoria fisica unificata dell'universo. Ma le ragioni contro una teoria puramente fisica della coscienza sono abbastanza forti da fare apparire probabile che una teoria fisica di tutta la realtà è impossibile. La scienza fisica ha progredito lasciando la mente fuori da quanto cerca di spiegare, ma può esservi di più nel mondo di quanto la scienza fisica possa comprendere. ([[Thomas Nagel]])
*Non c'è nulla di più ammaliante per l'uomo che la libertà della propria coscienza: ma non c'è nulla, del pari, di più tormentoso. ([[I fratelli Karamàzov|Fedor Dostoevskij, ''I fratelli Karamàzov'']])
*Non è la coscienza degli uomini che determina la loro vita, ma le condizioni della loro vita che ne determinano la coscienza. ([[Karl Marx]])
*Per coscienza i metafisici intendono semplicemente quell'atto, con cui l'anima è consapevole a se medesima di ciò che avviene dentro di lei. Coscienza, secondo gli Etici, è la ragione che, paragonando coi doveri le azioni, giudica se siano ad essi conformi o contrarie e quindi buone o malvage. ([[Ferdinando Arrivabene]])
*Per me, io sono l'espansione infinita della coscienza in cui emergono e svaniscono innumerevoli persone, in una serie senza fine. ([[Nisargadatta Maharaj]])
*Poiché l'esserci è coscienza e io ci-sono come coscienza, per me le cose esistono solo come oggetto della coscienza. Tutto ciò che è per me deve entrare nella coscienza. L'esserci della coscienza è il tramite di tutto. ([[Karl Jaspers]])
*Quel principio che ha come qualità la coscienza è presente indifferentemente in tutti i corpi, sicché colui che mediti come il tutto sia essenziato di esso, diventa vincitore del mondo. (''[[Vijñānabhairava Tantra]]'')
*Rigorosamente parlando, anche ciò che a noi appare inanimato e [[materia|materiale]] è un'esistenza che si partecipa della nostra esistenza, un modo di coscienza che si partecipa della nostra coscienza, un soggetto che comunica col nostro soggetto. ([[Piero Martinetti]])
*Sarebbe assurdo rifiutare la coscienza ad un animale, perché non ha cervello, quanto dichiararlo incapace di nutrirsi perché non ha stomaco. ([[Henri Bergson]])
*Se la coscienza fosse la pura coscienza dell'amore (come lo vide [[Rainer Maria Rilke|Rilke]]), allora il nostro amore sarebbe immediato e spontaneo come la vita stessa. ([[Thomas Merton]])
*Siamo esseri spirituali, temporaneamente imprigionati in un corpo fisico simile a una macchina. Ma siamo molto più di una macchina. Siamo coscienza, entità infinite. Irriducibili. ([[Federico Faggin]])
*Una buona coscienza è un buon guanciale.<br>La coscienza; a sentire e anche un po' al vedere, la non è più roba di stagione e de' tempi. Quella coscienza che i latini chiamarono stupendamente il Dio dell'uomo: ''Conscientia hominibus Deus est'', e che costituisce il suo più grande attributo, la moralità, vogliono alcuni la s'abbia a cercare da' ferravecchi fra le sferre e le anticaglie, ma non più nel consorzio civile. Se così fosse, poveri a noi! È il vero che i nostri vecchi avevano più coscienza che [[scienza]], mentre noi moderni, viceversa, abbiam più scienza che coscienza; ma quest'ultima non muore mai e, volere o non valere, la si abbarbica tenacemente all'uomo, come l'oliera all'olmo, non lo lasciando finché nol vegga morto e seppellito. Sentite in fatto i proverbi: ''La coscienza male per mille accusatori e per mille testimoni – Grave più d' ogni pena è rea coscienza – Alla coscienza nessun può sottrarsi, e va dicendo''. ([[Gustavo Strafforello]])
===[[Abhinavagupta]]===
*La coscienza assoluta (''saṃvittattva'') si manifesta qui in ogni circostanza [della vita quotidiana perché] è piena e perfetta ovunque. È chiamata la causa di tutte le cose perché sorge dappertutto.
*Pur essendoci la realtà esteriore la coscienza è una; essa, in virtù della percezione di più cose diverse, prende sì un aspetto simile alla molteplicità, ma non diventa molteplice.
*Secondo questa nostra dottrina (io rispondo) che sostiene come tutto sia coscienza, la coscienza è presente anche nella realtà insenziente e quindi, a maggior ragione, nelle entità che, ora addormentate, più tardi si risveglieranno.
===[[Angelo Bagnasco]]===
*Il silenzio della coscienza, per incuria e abbandono, può far scambiare l'istintività per spontaneità, il velleitarismo per pertinenza, l'ingiustizia per giustizia, la morte per vita, l'egoismo per amore.
*La modernità ha individuato infatti nel tema della coscienza una delle sue frontiere più emblematiche.
*Troppe volte, nella cultura come nella vita, si confonde il concetto di coscienza, ossia la capacità della persona di riconoscere la verità e la decisione di incamminarsi in essa, con l'ultima perentorietà dell'istanza soggettiva.
===[[David Chalmers]]===
*Io vado in una direzione differente. Nel tempo che ci resta, voglio esplorare due idee bizzarre, che ritengo possano essere una promessa. La prima idea è: "La coscienza è basilare". [...] La seconda idea bizzarra è: "La coscienza può essere universale". Ogni sistema può essere dotato di un certo grado di coscienza.
*Quello della coscienza rappresenta il più sconcertante problema per la scienza della mente. Non c'è nulla che non si conosca più intimamente dell'esperienza cosciente, e però niente che sia più difficile da spiegare. In epoca recente tutti i fenomeni mentali si sono lasciati analizzare, ma la coscienza ha resistito ostinatamente. Molti hanno cercato di fornire spiegazioni, ma queste sembrano sempre non essere all'altezza dell'obiettivo.
*Sappiamo che una teoria della coscienza richiede un ''qualcosa'' in più che risulti basilare per la nostra [[ontologia]], dato che qualsiasi cosa in [[fisica]] è compatibile con l'assenza di coscienza. Potremmo considerare questo ''qualcosa'' una caratteristica decisamente non fisica, dal quale derivare poi l'esperienza {{NDR|del soggetto cosciente}}, ma è difficile immaginare quale possa essere tale caratteristica. Più verosimilmente, possiamo prendere l'esperienza stessa come caratteristica basilare, come facciamo con la [[materia|massa]], la carica, lo spazio-tempo. Se assumiamo l'esperienza come basilare, allora possiamo proseguire con la formulazione di una teoria dell'esperienza.
===[[Dale Jamieson]]===
*Forse una semplice coscienza, per quanto tenue, presuppone una coscienza riflessiva, per quanto debole.
*La mia tesi è che la coscienza è un bene in sé, quale che sia il suo oggetto, e quale che sia la piacevolezza di una particolare esperienza. Ciò spiega perché la maggior parte di noi, la maggior parte delle volte, preferirebbe trascorrere una giornata leggermente depressi piuttosto che narcotizzati e privi di coscienza.
*Molti di noi, la maggior parte delle volte, preferiscono continuare a vivere; [...] la ragione è ovvia: preferiamo continuare a vivere perché preferiamo la coscienza alla sua cessazione.<br />Che la coscienza sia in sé un bene, e che noi la riconosciamo implicitamente come tale, spiega anche perché la maggior parte di noi desidera che la coscienza perduri anche dopo la nostra morte.
*Un essere dotato di coscienza riflessiva ha una concezione di sé quale essere distinto che persiste nel tempo. Un essere siffatto può avere desideri, volizioni, preferenze di ordine superiore, e così via. Ha un punto di vista. Per dirla alla tedesca, ha una "soggettività". Un essere dotato di semplice coscienza ha esperienze, ma non ha consapevolezza di sé come entità distinta, come soggetto di queste esperienze. [...] La tesi sulla quale insisto – che la semplice coscienza è sufficiente per imporci un obbligo ''prima facie'' di non uccidere il soggetto che ne è dotato – per quanto forse strana, non costituisce una novità.
===[[Kṣemarāja]]===
*Con la sua stessa potenza [la Coscienza] dispiega l'universo su sé stessa come su una parete.
*L'attività del percepire (dell'"avere coscienza di") si estende senza eccezione ad ogni realtà, poiché non può darsi esistenza di alcunché nell'universo che non sia oggetto di coscienza.
*La Coscienza è libera nel causare l'evoluzione dell'universo.
===[[Jane Roberts]]===
*La coscienza non può mai essere un sistema chiuso, e tutte le barriere di tal natura sono illusioni. L'anima stessa, perciò, non è un sistema chiuso. Quando la considerate, tuttavia, la pensate in genere in tali termini, una immutabile, psichica o spirituale fortezza. Ma le fortezze non tengono soltanto fuori gli invasori: impediscono anche l'espansione e lo sviluppo.
*La coscienza non si ristora con il sonno: è invece soltanto rivolta in un'altra direzione. La coscienza dunque non dorme, in quei termini, e benché possa essere spenta non si comporta come la luce.<br>Spegnerla non la estingue nello stesso modo della luce, che scompare quando si spegne l'interruttore. Proseguendo in questa analogia, se la coscienza fosse come una luce che vi raggiunge, anche quando la spegneste ci sarebbe una sorta di penombra, e non di buio completo.
*Senza la coscienza la materia non sarebbe nell'universo, a fluttuare in attesa che un altro componente le dia realtà, coscienza, esistenza o vivacità.
===[[Giulio Tononi]]===
*Allora si alzò in piedi, faccia a faccia con Alturi, e li formulò: cosa determina la presenza della coscienza, e dove dimora? Questo è il primo problema della coscienza, il problema su cui Galileo si stava arrovellando in quel momento. Perché la coscienza sta nel cervello e non nel fegato? Perché poi soltanto in certe parti del cervello? Perché negli emisferi sì e nel cervelletto no?
*C'era poi il secondo problema, Il problema che forse si doveva affrontare solo dopo aver risolto il primo: cosa determina il modo specifico di essere della coscienza? Cosa determina la qualità visiva della vista, o la qualità uditiva del suono? Deve esserci qualcosa nell'organizzazione di alcune parti del cervello per cui ciascuna parte contribuisce alla coscienza delle qualità specifiche, disse Galileo. Già, ma quale precisa caratteristica dell'organizzazione neurale fa apparire le forme per quelle che sono, diverse da come si mostrano i colori, o da come si sente il dolore?
*Senza avere capito cosa Alturi volesse dire, Galileo prosegui: ho imparato anche che l'informazione esiste solo se è integrata, che solo la coscienza, informazione integrata, è ''realmente'' reale, la sola cosa che esista ''in sé e per sé'', intrinsecamente, e che non ha bisogno di un altro essere per essere.
==Voci correlate==
*[[Conoscere se stessi]]
*[[Consapevolezza]]
*[[Essere senziente]]
*[[Percezione]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Concetti e principi filosofici]]
[[Categoria:Processi cognitivi]]
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Sposto in "[[Coscienza morale]]" almeno queste, ma ce ne sono di sicuro altre
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{{Nota disambigua|descrizione=la coscienza come aspetto dell'etica|titolo=[[Coscienza morale]]}}
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[[File:Cloak of Conscience Closeup.jpg|thumb|''Il mantello della coscienza'' (A. Chromy, 2011)]]
Citazioni sulla '''coscienza'''.
==Citazioni==
*Accettare l'amore nella nostra coscienza significa accettare la coscienza della lotta. ([[Thomas Merton]])
*Come indurisce il cuore la coscienza isolata! ([[Jorge Mario Bergoglio]])
*Coscienza è capacità di verità e obbedienza nei confronti della verità, che si mostra all'uomo che cerca col cuore aperto. ([[Papa Benedetto XVI]])
*Disfatta dalla maculazione, la coscienza trova sostegno in una limitata facoltà d'agire e di conoscere, è colorata dall'Attaccamento, misurata dal Tempo, sottomessa alla Necessità e inoltre velata dal principio Individuo, fornita del principio Natura e delle tre Disposizioni, riposata sull'Intelletto, offuscata dal Senso dell'Io, congiunta al Senso Interno, ai Mezzi di Conoscenza e di Azione, agli Elementi Sottili e agli Elementi Grossi. (''[[Svacchanda Tantra]]'')
*E dunque la Coscienza si manifesta in forma di oggetto conoscibile; ma il conoscibile non ha una realtà autonoma. ([[Utpaladeva]])
*È il nome di una non-entità e non ha alcun diritto a un posto tra i principi primi. Coloro che ancora vi si aggrappano, si attaccano in realtà a una pura eco, al flebile rumore lasciato nell'aere filosofico dall'"[[anima]]" che scompare. ([[William James]])
*Il [[ātman|sé]] è coscienza. ([[Vasugupta]])
*Il [[mondo]] è fatto di coscienze divise, ciascuna isolata nella sua illusione sensoriale, le quali scorrono in un vuoto senza qualità. ([[Peter Høeg]])
*Il nostro stato di coscienza ordinario non è un qualcosa di naturale o di dato, ma una costruzione altamente complessa, uno strumento specializzato a far fronte al nostro ambiente e alla gente in esso, uno strumento utile per alcune cose, ma non utile, e perfino pericoloso, per altre. ([[Charles Tart]])
*Io considero la coscienza come fondamentale, e la materia un derivato della coscienza. Non possiamo andare oltre la coscienza. Tutto ciò di cui discorriamo, tutto ciò che noi consideriamo come esistente, richiede una coscienza. ([[Max Planck]])
*L'affiorare della coscienza si fonde al rivelarsi delle cose. ([[Olga Visentini]])
*L'esperienza cosciente è un fenomeno esteso. Si manifesta a numerosi livelli di vita animale, anche se non possiamo essere sicuri della sua presenza negli organismi più semplici, e è molto difficile dire in generale ciò che ne attesta la presenza. (Certi estremisti sono disposti a negarla anche a mammiferi diversi dall'uomo.) Senza dubbio si manifesta in innumerevoli forme per noi totalmente inimmaginabili, su altri pianeti, in altri sistemi solari, attraverso l'universo. Ma senza tenere conto del modo in cui la forma può variare, il fatto che un organismo abbia ''in qualche modo'' esperienza conscia significa, fondamentalmente, che fa un certo effetto ''essere'' quell'organismo. Possono esservi ulteriori implicazioni a proposito della forma dell'esperienza; ci possono anche essere (sebbene io ne dubiti) implicazioni a proposito del comportamento dell'organismo. Ma, fondamentalmente, un organismo ha stati mentali coscienti se e solo se fa un certo effetto ''essere'' quell'organismo – un certo effetto ''per'' l'organismo. ([[Thomas Nagel]])
*L'essere simmetrico è lo stato normale dell'uomo. È l'immensa base da cui emerge la coscienza o essere asimmetrico. La coscienza è un attributo speciale dell'uomo, che guarda verso questa base (infinita) e cerca di descriverla. ([[Ignacio Matte Blanco]])
*La coscienza consiste in una serie di stati e processi soggettivi. Essi sono stati di consapevolezza di sé, interiori, qualitativi e individuali. La coscienza è allora quella cosa che comincia ad apparire al mattino, quando dallo stato di sogno e di sonno passiamo allo stato di veglia e permane per tutta la durata del giorno fino a sera, quando, tornando a dormire, diventiamo incoscienti. Questo è per me il significato del termine "coscienza". ([[John Searle]])
*La coscienza dell'identità è una cosa magica, molto gaia a vedersi, e tuttavia inquietante. La si possiede, eppure si può viverne senza, e spesso anzi, se non nella maggior parte dei casi, lo si fa. È meravigliosa, perché annulla il tempo; ed è cattiva, perché nega il progresso. ([[Hermann Hesse]])
*La coscienza dell'umanità è suprema su tutti i [[Governo|governi]]: essi devono esserne interpreti, o non sono legittimi. ([[Giuseppe Mazzini]])
*La coscienza è il teatro, e precisamente l'unico teatro su cui si rappresenta tutto quanto avviene nell'Universo, il recipiente che contiene tutto, assolutamente tutto, e al di fuori del quale non esiste nulla. ([[Erwin Schrödinger]])
*La coscienza è la sostanza più elastica del mondo. Oggi non riuscite a tirarla tanto da coprire uno di quei mucchietti di terra che fanno le talpe, domani copre una montagna. ([[Edward Bulwer-Lytton]])
*La coscienza è una caratteristica fondamentale dell'universo piuttosto che l'emergenza da elementi più semplici. ([[Giulio Tononi]])
*La coscienza è un prodotto di condizioni e circostanze, ne dipende e muta con esse. Ciò che è indipendente, increato, estraneo al tempo e al cambiamento, e tuttavia sempre nuovo e fresco, è al di là della mente. Quando la mente lo pensa, si dissolve da sé, e resta la felicità. ([[Nisargadatta Maharaj]])
*La coscienza non può mai essere qualcosa di diverso dall'essere cosciente. ([[Karl Marx]])
*La coscienza per sua natura sopravvive ai suoi veicoli. È come il fuoco. Brucia il combustibile, ma non se stesso. Come il fuoco dura più di una montagna di combustibile, così la coscienza sopravvive a innumerevoli [[corpo|corpi]]. ([[Nisargadatta Maharaj]])
*La lucidità della coscienza è privilegio di coloro che sono privi della stoltezza necessaria alle convinzioni dominanti. ([[Nicolás Gómez Dávila]])
*La sola possibilità è di accettare l'esperienza immediata che la coscienza è un singolare di cui non si conosce plurale; che esiste una sola cosa, e ciò che sembra una pluralità non è altro che una serie di aspetti differenti della stessa cosa, prodotta da un'illusione (il maya indiano). ([[Erwin Schrödinger]])
*Ma la coscienza di chi agisce non è così importante come generalmente si crede, in confronto alla realtà vitale dell'azione. Noi non sappiamo nulla della forza che fa battere il nostro cuore, e non ci rendiamo nemmeno conto che batte, finché il battito è regolare. Non abbiamo alcuna coscienza del nostro respiro, né della digestione, né dell'impresa di capitale importanza che abbiamo compiuto come embrioni, né del graduale sviluppo dall'infanzia alla pubertà. Nessuno può negare che tutte queste azioni vengano compiute da un agente vitale; ma più questo agente è normale, sano, e veramente vivo, meno è stato e sarà conscio del suo agire. La parte della nostra vita corporea che penetra fino alla nostra coscienza è ben limitata rispetto a quella di cui siamo inconsapevoli. ([[Samuel Butler]])
*Niente è piú certo, che nessuno può mai uscire da se stesso, per identificarsi immediatamente con le cose distinte da lui: bensì tutto ciò che egli conosce con sicurezza, cioè immediatamente, si trova dentro la sua coscienza. [...] Solo la coscienza è data immediatamente, perciò il fondamento della filosofia è limitato ai fatti della coscienza: ossia essa è essenzialmente [[idealismo|idealistica]]. Il [[realismo]], che trova credito presso l'intelletto incolto, perché si dà l'aria di essere aderente ai fatti, prende addirittura come punto di partenza un'ipotesi arbitraria ed è perciò un edificio di vento campato in aria, perché sorvola o rinnega il primissimo fatto: che, cioè, tutto ciò che noi conosciamo si trova nella coscienza. ([[Arthur Schopenhauer]])
*Noi usiamo il termine 'coscienza' in molti modi per parlare di molte cose differenti. Eri consapevole di aver appena sorriso? Sei consapevole di essere qui in questa stanza? Eri consapevole di quello che stavi dicendo, o di come muovevi le mani? Alcuni filosofi parlano della coscienza come di una singola misteriosa entità che connette la nostra mente col resto del mondo. Ma 'coscienza' è solo un nome che indica una valigia di metodi che noi adoperiamo per pensare sulla nostra stessa mente. In quella valigia c'è un assortimento di cose le cui distinzioni e differenze noi confondiamo dando a tutte lo stesso nome. ([[Marvin Minsky]])
*Non avremo una concezione generale adeguata del mondo finché non potremo spiegare come, quando una quantità di elementi fisici sono messi insieme nel modo giusto, formano non solo un organismo biologico funzionante, ma un essere cosciente. Se la coscienza stessa potesse essere identificata con un certo tipo di stato fisico, si aprirebbe la strada per una teoria fisica unificata di mente e corpo, e quindi, forse, per una teoria fisica unificata dell'universo. Ma le ragioni contro una teoria puramente fisica della coscienza sono abbastanza forti da fare apparire probabile che una teoria fisica di tutta la realtà è impossibile. La scienza fisica ha progredito lasciando la mente fuori da quanto cerca di spiegare, ma può esservi di più nel mondo di quanto la scienza fisica possa comprendere. ([[Thomas Nagel]])
*Non c'è nulla di più ammaliante per l'uomo che la libertà della propria coscienza: ma non c'è nulla, del pari, di più tormentoso. ([[I fratelli Karamàzov|Fedor Dostoevskij, ''I fratelli Karamàzov'']])
*Non è la coscienza degli uomini che determina la loro vita, ma le condizioni della loro vita che ne determinano la coscienza. ([[Karl Marx]])
*Per coscienza i metafisici intendono semplicemente quell'atto, con cui l'anima è consapevole a se medesima di ciò che avviene dentro di lei. Coscienza, secondo gli Etici, è la ragione che, paragonando coi doveri le azioni, giudica se siano ad essi conformi o contrarie e quindi buone o malvage. ([[Ferdinando Arrivabene]])
*Per me, io sono l'espansione infinita della coscienza in cui emergono e svaniscono innumerevoli persone, in una serie senza fine. ([[Nisargadatta Maharaj]])
*Poiché l'esserci è coscienza e io ci-sono come coscienza, per me le cose esistono solo come oggetto della coscienza. Tutto ciò che è per me deve entrare nella coscienza. L'esserci della coscienza è il tramite di tutto. ([[Karl Jaspers]])
*Quel principio che ha come qualità la coscienza è presente indifferentemente in tutti i corpi, sicché colui che mediti come il tutto sia essenziato di esso, diventa vincitore del mondo. (''[[Vijñānabhairava Tantra]]'')
*Rigorosamente parlando, anche ciò che a noi appare inanimato e [[materia|materiale]] è un'esistenza che si partecipa della nostra esistenza, un modo di coscienza che si partecipa della nostra coscienza, un soggetto che comunica col nostro soggetto. ([[Piero Martinetti]])
*Sarebbe assurdo rifiutare la coscienza ad un animale, perché non ha cervello, quanto dichiararlo incapace di nutrirsi perché non ha stomaco. ([[Henri Bergson]])
*Se la coscienza fosse la pura coscienza dell'amore (come lo vide [[Rainer Maria Rilke|Rilke]]), allora il nostro amore sarebbe immediato e spontaneo come la vita stessa. ([[Thomas Merton]])
*Siamo esseri spirituali, temporaneamente imprigionati in un corpo fisico simile a una macchina. Ma siamo molto più di una macchina. Siamo coscienza, entità infinite. Irriducibili. ([[Federico Faggin]])
===[[Abhinavagupta]]===
*La coscienza assoluta (''saṃvittattva'') si manifesta qui in ogni circostanza [della vita quotidiana perché] è piena e perfetta ovunque. È chiamata la causa di tutte le cose perché sorge dappertutto.
*Pur essendoci la realtà esteriore la coscienza è una; essa, in virtù della percezione di più cose diverse, prende sì un aspetto simile alla molteplicità, ma non diventa molteplice.
*Secondo questa nostra dottrina (io rispondo) che sostiene come tutto sia coscienza, la coscienza è presente anche nella realtà insenziente e quindi, a maggior ragione, nelle entità che, ora addormentate, più tardi si risveglieranno.
===[[Angelo Bagnasco]]===
*Il silenzio della coscienza, per incuria e abbandono, può far scambiare l'istintività per spontaneità, il velleitarismo per pertinenza, l'ingiustizia per giustizia, la morte per vita, l'egoismo per amore.
*La modernità ha individuato infatti nel tema della coscienza una delle sue frontiere più emblematiche.
*Troppe volte, nella cultura come nella vita, si confonde il concetto di coscienza, ossia la capacità della persona di riconoscere la verità e la decisione di incamminarsi in essa, con l'ultima perentorietà dell'istanza soggettiva.
===[[David Chalmers]]===
*Io vado in una direzione differente. Nel tempo che ci resta, voglio esplorare due idee bizzarre, che ritengo possano essere una promessa. La prima idea è: "La coscienza è basilare". [...] La seconda idea bizzarra è: "La coscienza può essere universale". Ogni sistema può essere dotato di un certo grado di coscienza.
*Quello della coscienza rappresenta il più sconcertante problema per la scienza della mente. Non c'è nulla che non si conosca più intimamente dell'esperienza cosciente, e però niente che sia più difficile da spiegare. In epoca recente tutti i fenomeni mentali si sono lasciati analizzare, ma la coscienza ha resistito ostinatamente. Molti hanno cercato di fornire spiegazioni, ma queste sembrano sempre non essere all'altezza dell'obiettivo.
*Sappiamo che una teoria della coscienza richiede un ''qualcosa'' in più che risulti basilare per la nostra [[ontologia]], dato che qualsiasi cosa in [[fisica]] è compatibile con l'assenza di coscienza. Potremmo considerare questo ''qualcosa'' una caratteristica decisamente non fisica, dal quale derivare poi l'esperienza {{NDR|del soggetto cosciente}}, ma è difficile immaginare quale possa essere tale caratteristica. Più verosimilmente, possiamo prendere l'esperienza stessa come caratteristica basilare, come facciamo con la [[materia|massa]], la carica, lo spazio-tempo. Se assumiamo l'esperienza come basilare, allora possiamo proseguire con la formulazione di una teoria dell'esperienza.
===[[Dale Jamieson]]===
*Forse una semplice coscienza, per quanto tenue, presuppone una coscienza riflessiva, per quanto debole.
*La mia tesi è che la coscienza è un bene in sé, quale che sia il suo oggetto, e quale che sia la piacevolezza di una particolare esperienza. Ciò spiega perché la maggior parte di noi, la maggior parte delle volte, preferirebbe trascorrere una giornata leggermente depressi piuttosto che narcotizzati e privi di coscienza.
*Molti di noi, la maggior parte delle volte, preferiscono continuare a vivere; [...] la ragione è ovvia: preferiamo continuare a vivere perché preferiamo la coscienza alla sua cessazione.<br />Che la coscienza sia in sé un bene, e che noi la riconosciamo implicitamente come tale, spiega anche perché la maggior parte di noi desidera che la coscienza perduri anche dopo la nostra morte.
*Un essere dotato di coscienza riflessiva ha una concezione di sé quale essere distinto che persiste nel tempo. Un essere siffatto può avere desideri, volizioni, preferenze di ordine superiore, e così via. Ha un punto di vista. Per dirla alla tedesca, ha una "soggettività". Un essere dotato di semplice coscienza ha esperienze, ma non ha consapevolezza di sé come entità distinta, come soggetto di queste esperienze. [...] La tesi sulla quale insisto – che la semplice coscienza è sufficiente per imporci un obbligo ''prima facie'' di non uccidere il soggetto che ne è dotato – per quanto forse strana, non costituisce una novità.
===[[Kṣemarāja]]===
*Con la sua stessa potenza [la Coscienza] dispiega l'universo su sé stessa come su una parete.
*L'attività del percepire (dell'"avere coscienza di") si estende senza eccezione ad ogni realtà, poiché non può darsi esistenza di alcunché nell'universo che non sia oggetto di coscienza.
*La Coscienza è libera nel causare l'evoluzione dell'universo.
===[[Jane Roberts]]===
*La coscienza non può mai essere un sistema chiuso, e tutte le barriere di tal natura sono illusioni. L'anima stessa, perciò, non è un sistema chiuso. Quando la considerate, tuttavia, la pensate in genere in tali termini, una immutabile, psichica o spirituale fortezza. Ma le fortezze non tengono soltanto fuori gli invasori: impediscono anche l'espansione e lo sviluppo.
*La coscienza non si ristora con il sonno: è invece soltanto rivolta in un'altra direzione. La coscienza dunque non dorme, in quei termini, e benché possa essere spenta non si comporta come la luce.<br>Spegnerla non la estingue nello stesso modo della luce, che scompare quando si spegne l'interruttore. Proseguendo in questa analogia, se la coscienza fosse come una luce che vi raggiunge, anche quando la spegneste ci sarebbe una sorta di penombra, e non di buio completo.
*Senza la coscienza la materia non sarebbe nell'universo, a fluttuare in attesa che un altro componente le dia realtà, coscienza, esistenza o vivacità.
===[[Giulio Tononi]]===
*Allora si alzò in piedi, faccia a faccia con Alturi, e li formulò: cosa determina la presenza della coscienza, e dove dimora? Questo è il primo problema della coscienza, il problema su cui Galileo si stava arrovellando in quel momento. Perché la coscienza sta nel cervello e non nel fegato? Perché poi soltanto in certe parti del cervello? Perché negli emisferi sì e nel cervelletto no?
*C'era poi il secondo problema, Il problema che forse si doveva affrontare solo dopo aver risolto il primo: cosa determina il modo specifico di essere della coscienza? Cosa determina la qualità visiva della vista, o la qualità uditiva del suono? Deve esserci qualcosa nell'organizzazione di alcune parti del cervello per cui ciascuna parte contribuisce alla coscienza delle qualità specifiche, disse Galileo. Già, ma quale precisa caratteristica dell'organizzazione neurale fa apparire le forme per quelle che sono, diverse da come si mostrano i colori, o da come si sente il dolore?
*Senza avere capito cosa Alturi volesse dire, Galileo prosegui: ho imparato anche che l'informazione esiste solo se è integrata, che solo la coscienza, informazione integrata, è ''realmente'' reale, la sola cosa che esista ''in sé e per sé'', intrinsecamente, e che non ha bisogno di un altro essere per essere.
==Voci correlate==
*[[Conoscere se stessi]]
*[[Consapevolezza]]
*[[Essere senziente]]
*[[Percezione]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Concetti e principi filosofici]]
[[Categoria:Processi cognitivi]]
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Ira
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Danyele
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[[File:Ira giotto.jpg|thumb|''Ira'' ([[Giotto]], 1306)]]
Citazioni sull''''ira''' e sulla '''rabbia'''.
==Citazioni==
*Adirarsi è come tagliare l'erbe maligne tra le due terre, che rimettono più rigogliose. ([[Bernardo Davanzati]])
*Allora cos'è che rende l'ira differente dagli altri sette peccati capitali? È piuttosto semplice: se ti abbandoni a un peccato come l'invidia e la superbia, ferisci solo te stesso. Se cedi alla lussuria o al desiderio, non solo fai male a te stesso, ma probabilmente anche a qualcun altro. Ma l'ira, l'ira è la peggiore. È la madre di tutti i peccati. Non solo l'ira può portarti a superare ogni limite, ma quando succede, rischi di coinvolgere un mucchio di altra gente. (''[[Grey's Anatomy (seconda stagione)|Grey's Anatomy]]'')
*Anche le [[formica|formiche]], nel loro piccolo, si incazzano. ([[Marcello Marchesi]])
*Avete inteso che fu detto agli antichi: ''Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio''. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. ([[Gesù]], ''[[Discorso della Montagna]]'')
*Chiunque può arrabbiarsi: questo è facile. Ma arrabbiarsi con la persona giusta, e nel grado giusto, ed al momento giusto, e per lo scopo giusto, e nel modo giusto: questo non è nelle possibilità di chiunque e non è facile. ([[Aristotele]])
*Colui che ha l'amore rende a sé estranea l'ira, ma chi coltiva l'odio raccoglie per sé fatiche inopportune. ([[Giovanni Climaco]])
*Credo che nessuna emozione sia negativa. Senti quello che senti. E credo che la rabbia sia così repressa, soprattutto per le donne. Quindi bisogna sfogarsi in qualche modo. Bisogna però prestare attenzione al modo e al contesto. Penso sia legittima. Non credo sia un male. Ti sta solo dicendo qualcosa. ([[Kathryn Hahn]])
*Dopo che l'anima ebbe lasciato dietro di sé la terza potenza, salì in alto e vide la quarta potenza. Essa aveva sette forme. La prima è l'oscurità; la seconda è la bramosia; la terza è l'ignoranza; la quarta è l'emozione della morte; la quinta è il regno della carne; la sesta è la stolta saggezza della carne; la settima è la sapienza stizzosa. Queste sono le sette ''potenze'' dell'ira. (''[[Vangelo di Maria]]'')
*Ero arrabbiato con il mio amico: Io glielo dissi, e la rabbia finì. Ero arrabbiato con il nemico: Non ne parlai, e la rabbia crebbe. ([[William Blake]])
*Esistono due tipi di rabbia. Quella innescata dalla mente. A volte mi sono arrabbiato con i miei giocatori per il loro atteggiamento sbagliato. In tali situazione può esser buono per l'atmosfera generale parlare chiaro e duro. L'altra forma di rabbia viene dal cuore, dai sentimenti. Per questa rabbia non si può fare niente: non posso controllarla. ([[Carlo Ancelotti]])
*''Ferve nel quarto cerchio opaco smalto, || che qual sull'[[Etna]] ardente e bolle e fuma, | sol che più ratto e liquido dall'alto | volvesi, e non s'impietra o si consuma: | ivi sta l'Ira; di bollente asfalto | tinge i suoi ceppi e di viperea spuma, | e mentre cieca si dimena e scoppia, | ne' suoi lacci s'intrica, e gli raddoppia''. ([[Angelo Maria Ricci]])
*''«Figliuol mio,» disse 'l maestro cortese, | «quelli che muoion nell'ira di Dio | tutti convegno qui d'ogni [[paese]]; e pronti sono a trapassar lo rio | chè la divina [[giustizia]] li sprona, sì che la tema si volve in disìo''. ([[Dante Alighieri]], ''[[Divina Commedia]]'')
*''Fitti nel limo dicon:'' {{NDR|gli iracondi}}'' "Tristi fummo | ne l'aere dolce che dal sol s'allegra, | portando dentro accidïoso fummo: | or ci attristiam ne la belletta negra". | Quest'inno si gorgoglian ne la strozza, | ché dir nol posson con parola integra".'' ([[Dante Alighieri]], ''[[Divina Commedia]]'')
*Gli mancava la rabbia, quella forza oscura che è il segreto di ogni successo. ([[Melania Gaia Mazzucco]])
*In tutti noi [...] c'è una rabbia inespressa che, se non è sublimata dal lavoro o dall'amore, troverà una moltitudine di sfoghi. Ciò che mi interessa è l'incontrollabile, le emozioni che improvvisamente prendono possesso di un uomo ignaro di averle. ([[Joseph L. Mankiewicz]])
*Io non mi arrabbio, va bene? Io tendo ad interiorizzare. Non so esprimere l'ira, è uno dei problemi che ho. Io mi allevo un tumore invece. (''[[Manhattan (film)|Manhattan]]'')
*Io so che l'[[odio]] come l'ira hanno la loro funzione nello sviluppo della società, perché l'odio dà la forza e l'ira sprona al mutamento. ([[Ivo Andrić]])
*Io so soltanto che prima dovete incazzarvi! Dovete dire: "Sono un essere umano, porca puttana! La mia vita ha un valore!" Quindi io voglio che ora voi vi alziate. Voglio che tutti voi vi alziate dalle vostre sedie. Voglio che vi alziate proprio adesso, che andiate alla finestra e l'apriate e vi affacciate tutti ed urliate: "Sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò più!". Voglio che vi alziate in questo istante. [...] Alzatevi, andate alla finestra, apritela e mettete fuori la testa e urlate: "Sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò più!" [...] Le cose devono cambiare, ma prima vi dovete incazzare. (''[[Quinto potere]]'')
*''Ira è breve furor.'' ([[Francesco Petrarca]])
*Ira è il quarto vizîo che nasce all'animo della mala volontà; e questo fa l'animo disordinato e vizîoso d'una súbita tempesta e furore di nuocere altrui. E comettesi questo peccato per sette vie, e ha catuna il suo nome per meglio tenelle a memoria. E quelli sono i vizî che nascono d'Ira, e sono cosí appellati: Odio, Discordia, Ressa, Ingiuria, Malizia, Nequizia, Furore. ([[Bono Giamboni]])
*L'ira è il ricordo di un odio nascosto o di un rancore. ([[Giovanni Climaco]])
*L'''ira'' è irragionevole nelle sue cause e dannosissima ne' suoi effetti, pel furore a cui si abbandona, per gli eccessi a' quali trascorre, per l'avversione altrui, pel rimorso, pel pentimento. Essa non può esser temperata che dalla pazienza o tolleranza, dal freno dell'orgoglio e del proprio temperamento. ([[Baldassarre Poli]])
*L'ira, ''furor brevis'' come la chiamò [[Orazio]], fomenta risse allo stadio, tumulti di disoccupati davanti alla prefettura e parolacce in parlamento. ([[Cesare Marchi]])
*L'ira mal consiglia e li matti senza ragione non meritano pena. (Anonimo, ''[[Aristippia]]'')
*L'ira può sopraffarvi e distruggere in voi l'incentivo ad agire. Tutte le volte che vi lasciate vincere dalla collera, riflettete su come sono andate le cose. Qualcuno vi ha trascurato o criticato Perché la cosa dovrebbe darvi tanto fastidio? Dovete per forza dipendere dalle opinioni altrui? Non sarete stati voi stessi a permettere che altre persone vi imponessero le loro aspettative o controllassero il vostro comportamento? ([[Ari Kiev]])
*La collera prosciuga l'anima e ne porta alla luce il sedimento. Pertanto, quando non si può arrivare in altro modo alla chiarezza, bisogna saper fare andare in collera chi ci sta intorno, i nostri seguaci e i nostri avversari, per apprendere tutto ciò che accade e viene pensato contro di noi nel profondo. ([[Friedrich Nietzsche]])
*La mia rabbia è la rabbia dei vecchi molto più forte di quella dei giovani: voglio conoscere me nel rapporto con gli altri, perché un vecchio ha tutti i dati necessari. ([[Cesare Zavattini]])
*La rabbia che si manifesta ci mostra che non eravamo in sintonia con la nostra sensibilità più profonda. Quindi non dobbiamo reprimere la rabbia, bensì parlare con essa. ([[Anselm Grün]])
*La rabbia, dopotutto, è il primo passo verso la [[guerra]] totale. E la guerra può essere una faccenda molto sgradevole. (''[[Marvel contro DC]]'')
*La rabbia impotente fa miracoli. ([[Stanisław Jerzy Lec]])
*La rabbia può procurare un momentaneo successo dandoti una certa soddisfazione per un breve periodo, ma alla fine causerà ulteriori difficoltà. ([[Tenzin Gyatso]])
*La vera rabbia aumenta lentamente, per gradi, quando è finta invece aumenta molto rapidamente e segue fasi alterne. (''[[Lie to Me (prima stagione)|Lie to me]]'')
*– La vita non è mai facile per te?<br>– Solo quando mi infurio, allora mi fa ridere. Ed è per questo che m'arrabbio, per semplificarla. (''[[Strategia di una rapina]]'')
*Le nevi si fermano più lungamente sui terreni incolti e trascurati; ma dove la terra, lavorata dall'aratro, diventa splendente, la brina leggera sparisce in men che non si dica. Analogamente nel cuore umano si comporta l'ira: nelle anime rozze si insedia, mentre quelle raffinate appena le sfiora e si dilegua. ([[Petronio Arbitro]])
*Le tigri dell'ira sono più sagge dei cavalli della sapienza. ([[Saul Bellow]])
*Lo sapete, fratelli miei carissimi: sia ognuno pronto ad ascoltare, lento a parlare, lento all'ira. Perché l'ira dell'uomo non compie ciò che è giusto davanti a Dio. ([[Giacomo il Giusto]], ''[[Lettera di Giacomo]]'')
*Nell'ira, non peccate; non tramonti il sole sopra la vostra ira. ([[Paolo di Tarso]], ''[[Lettera agli Efesini]]'')
*Nella rabbia, nell'ira, pur agendo liberamente si è in qualche modo agiti, come posseduti da una maledizione, un effetto, sostanzialmente inconscio, del passato sul presente. Per conoscere questa maledizione, per scongiurarla, bisogna riflettere. Siamo in grado di farlo? ([[Simon Critchley]])
*Nella vita ci insegnano che esistono sette peccati capitali; tutti noi conosciamo i principali: gola, superbia, lussuria... Ma un peccato di cui non si parla tanto è l'ira. Forse perché pensiamo che l'ira non sia abbastanza pericolosa, e che si possa controllare. Quello che voglio dire, è che forse sottovalutiamo l'ira. Forse potrebbe diventare molto più pericolosa di quanto pensiamo. Dopotutto, quando provoca reazioni distruttive... diventa il più grave dei sette peccati. (''[[Grey's Anatomy (seconda stagione)|Grey's Anatomy]]'')
*Non è l'essere arrabbiati che conta, è l'essere arrabbiati per le cose giuste. Le dissi: guardalo dalla prospettiva darwiniana. La rabbia serve a renderti efficiente. Questa è la sua funzione per la sopravvivenza. Ecco perché ti è stata data. Se ti rende inefficiente, mollala come una patata bollente. ([[Philip Roth]])
*Non esser facile a irritarti nel tuo spirito, perché l'ira alberga in seno agli stolti. (''[[Qoelet]]'')
*Non ho mai conosciuto uno che non valesse un fico secco e che non fosse irascibile. ([[Ezra Pound]])
*Rabbia + [[Donna|Donne]] = [[Potere]] ([[Barbara Kruger]])
*Superficialità, disorientamento, fragilità, disincanto, rabbia sono la malattia del tempo, e non solo di una generazione. La rabbia fragile è tutto intorno a noi. Ha molti colori e molte voci, tutte sincere. Non porta da nessuna parte, consuma solo. È una rabbia giusta. Ha quasi sempre ragione ma non sa diventare indignazione. Schiuma nell'astensione, nella protesta. Distrugge quel che non le piace poi si ferma e non trova la strada. ([[Concita De Gregorio]])
*Terribile è l'ira e difficile a calmarsi, quando i congiunti muovono guerra ai congiunti. ([[Euripide]])
*Tutte le passioni immoderate ci portano danno alla vita civile, ma nessuna è più perniciosa dell'iracondia. ([[Filiberto Gherardo Scaglia]])
===''[[Libro dei Proverbi]]''===
*''Chi è lento all'ira ha molto buon senso, | ma chi è pronto ad andare in collera mostra la sua follia.''
*''L'iracondo commette sciocchezze, | il riflessivo sopporta.''
*''Una risposta gentile calma la collera, | una parola pungente eccita l'ira.''
===''[[I racconti di Canterbury]]''===
*Che l'ira provochi l'omicidio ogni volgare magistrato e chiunque può dire; l'ira è in verità l'agente della superbia, e tanti lutti potrei narrare dell'ira che fino a domani ne durerebbe il racconto.
*Così sempre si riaccende l'ira quando è tocca da superbia che si sta coperta nel cuore dell'uomo.
*Gran danno è ed anco gran pietà che in alto grado sia posto uomo iroso.
*Sicuramente serpe non v'è sì crudele quando alcuno ne calpesti la coda, né così malvagia, come è donna cui l'ira prenda; vendetta è allora ogni suo desiderio.
===[[Tito Livio]]===
*A poco serve l'ira se non è sostenuta da adeguate forze.
*Dà tempo all'ira. Spesso l'indugio non toglie la forza: ma alle forze aggiunge il ragionevole consiglio. (attribuita a [[Tito Quinzio Capitolino Barbato]])
*L'ira e la speranza guidano ad errori. (attribuita a [[Tito Quinzio Peno Capitolino Crispino]])
==[[Proverbi italiani]]==
*A sangue caldo nessun giudizio è saldo.
*Anche la mosca ha la sua ira.
*Chi frena la propria ira, ha vinto un gran nemico.
*Chi ha il cuore pien di polvere, non vi accosti la fiaccola dell'ira.
*Chi non ha sdegno, non ha ingegno.
*Chi presto s'adira, presto si placa.
*Chi s'adira non è consigliato.
*Contro l'avversità vale il coraggio, contro l'ira la ragione.
*Di due cose l'uomo non dovrebbe mai adirarsi: di quel che non può fare e di quel che non può impedire.
*È uomo valoroso chi sa domare la propria ira.
*Gente iraconda mal si tratta.
*Grand'ira, danno arreca.
*Ira lenta, ira possente.
*Ira senza forza, nulla vale. ([[proverbi toscani|proverbio toscano]])
*Ira senza forza, subito si smorza.
*L'ira della sera va serbata alla mattina.
*L'ira fa il ricco odiato e il povero disprezzato.
*L'ira ha sempre alle calcagna il pentimento.
*L'ira non sa tener la lingua a segno.
*L'ira placata non rifà le offese.
*L'ira turba la mente e acceca la ragione.
*Non lasciar tramontare il sole sull'ira tua.
*Non tagliare il fuoco col ferro.
*Non ti adirare a tuo danno.
*Quando l'ira acceca, la virtù scompare.
*Tempra la lingua quando sei turbato, affinché non ti ponga in malo stato.
*Torrente furioso presto rischiara.
==Bibliografia==
*Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903
==Voci correlate==
*[[Collera]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Vizi capitali]]
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Cielo
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Citazioni sul '''cielo'''.
==Citazioni==
*Aprirà il Signore il più grande dei suoi tesori, il cielo, per dare alla tua terra, a' suoi tempi, la pioggia. (''[[Deuteronomio]]'')
*''Capirai che il cielo è bello perché | in fondo fa da tetto a un mondo pieno di paure e lacrime.'' ([[Cesare Cremonini]])
*''Certi [[pomeriggio|pomeriggi]] | è troppo il blu del cielo | per una persona sola.'' ([[Lillo Gullo]])
*Che cos'è il cielo? Dove si trova? Il cielo non si trova né sopra né sotto, né a destra né a sinistra; il cielo è esattamente nel centro del petto dell'uomo che ha fede! ([[Salvador Dalí]])
*''Ci sono tanti mondi, ma tutti | condividono lo stesso cielo – | un solo cielo, un solo [[destino]].'' (''[[Kingdom Hearts]]'')
*Cieco chi guarda il cielo senza comprenderlo: è un viaggiatore che attraversa il mondo senza vederlo; è un sordo in mezzo ad un concerto. ([[Camille Flammarion]])
*Colui che salta verso il cielo potrebbe cadere, è vero, ma potrebbe anche volare. ([[Lauren Oliver]])
*Com'è misterioso, il cielo... esiste da sempre, lassù, trascendendo il tempo. L'eternità... forse è il cielo stesso... ([[Jirō Taniguchi]])
*''Dell'innocente | [[Sangue]] versato | In scellerata [[guerra]] | Conta il Cielo le stille, e le schernite | Lagrime tutte della stanca terra''. ([[Vincenzo Monti]])
*''Dolce color d’orïental zaffiro, | che s’accoglieva nel sereno aspetto | del mezzo, puro infino al primo giro, | a li occhi miei ricominciò diletto, | tosto ch’io usci’ fuor de l’aura morta | che m’avea contristati li occhi e ’l petto.'' ([[Dante Alighieri]], ''[[Divina Commedia]]'')
*E allora, in quel giorno percepii per la prima volta (e per l'unica volta) la verità della metafora così spesso e banalmente abusata: il cielo piange. Il mio cuore, certamente più piccolo del cielo, allora piangeva in modo più violento di lui; e neppure l'imperialregio regolamento di servizio, che allora regolava, reprimeva, mitigava i miei sentimenti, poteva impedirmi di piangere. ([[Joseph Roth]])
*''È qui | che la vera differenza | è tutta nel modo in cui | ognuno | guarda il cielo | qui | da dentro | questa bizzarra | coincidenza''. ([[Luciano Ligabue]])
*''E tu, Cielo, dall'alto dei mondi | sereni, infinto, immortale, | oh! d'un pianto di stelle lo inondi | quest'atomo opaco del Male.'' ([[Giovanni Pascoli]])
*''Guarda il cielo prima di morire | è l'ultima volta che lo farai.'' ([[Metallica]])
*Guarda il cielo, Rosie. Sembra così prezioso quando è stellato. (''[[Una storia vera]]'')
*Il cielo con tutta la sua creazione è come il telescopio che ci fa scorgere Dio: non lo ingrandisce, non lo può ingrandire al nostro sguardo, perché Egli è infinito, ma può farci intravedere la sua grandezza, può farci contemplare un raggio della sua potenza, un fulgore della sua sapienza, un caldo riflesso dell'infinita fiamma del suo amore. ([[Dolindo Ruotolo]])
*Il cielo di città mi piace perché puzza di basso, di uomini. Il cielo di campagna invece mi fa paura. C'è solo roba del Signore, lassù: stelle, stelloni, nuvole al galoppo. ([[Margaret Mazzantini]])
*Il cielo è il maestro paesaggista preferito dei sognatori. ([[Albert Samain]])
*Il cielo esisteva già prima che le nubi si ammassassero, e continuerà a esistere quando saranno scomparse. È presente anche quando le nubi sembrano coprirne ogni centimetro a noi visibile. ([[Tenzin Gyatso]])
*Il Cielo non ha parenti; tratta egualmente tutti gli uomini. ([[Confucio]])
*Il sole era già alto nello sconfinato cielo greco: un cielo più alto, più leggero, che ti circonda più da vicino e si stende più in là nello spazio che in qualunque altro luogo del mondo. Non intimidisce, non sminuisce, ma è ospitale e accogliente per l'uomo, suo elemento non meno della terra; e pare che solo un errore di gravità inchiodi l'uomo alle rocce e al ponte della nave e gli impedisca di essere assunto nell'infinito. ([[Patrick Leigh Fermor]])
*Il vuoto del cielo disarma la collera. ([[Simone de Beauvoir]])
*''Io guardo spesso il cielo. Lo guardo di mattino nelle | ore di luce e tutto il cielo s'attacca agli occhi e viene a | bere, e io a lui mi attacco, come un vegetale | che si mangia la luce.'' ([[Mariangela Gualtieri]])
*''Le competizioni del cielo | incorrotte procedono.'' ([[Emily Dickinson]])
*''Non c'è scatto nel cielo. | Solo il fulmine ha spigoli e fuoco. | Solo il fulmine viaggia nervoso. | Ma guarda ora – che pace – || A me pare di averlo percorso | tutto a volo - questo azzurro – | che si dispiega pacato. Mi pare | un luogo che conosco. Che è stato | di me. E lo è ancora. | Se guardo – entra nella radice | dà da bere al mio | alimenta il mio fuoco.'' ([[Mariangela Gualtieri]])
*Non quello che le [[stella|stelle]] hanno fatto, ma quello che faranno, è ciò che fa durare il cielo. ([[Emily Dickinson]])
*''O ciel, sei bello quand'azzurro fulgi, | E se d'orror ti cinge la tempesta''. ([[Augusto Conti]])
*O cielo! [...] Sei bello. Arcibello. Tu e le tue [[Nuvola|nuvole]], le quali non si capisce che simulacri siano, e di che. Se cifre geroglifiche e pedagogiche; o crolli d'alti castelli; o rassegne di flotte regali; o processioni di sogni... Fino a quando un mattino, oggi per esempio, un vento le disfa, una calura le squaglia, e tu ridivieni di colpo questo schietto cristallo di rocca, questo duro orbe di blu, la pupilla d'un guercio, onniveggente dio... [...] Come vorrei, insondabile cielo, starmene a guardia di te, per il tempo che m'avanza! Da una garitta di torre, con la sola compagnia d'un bicchiere d'acqua e d'un pane. Per capire se sei smeraldo senza peccato o perla scaramazza, viscere del tutto o fauce del niente... Di cui si dice che non hai confini, ma altri dice che t'incurvi e avvolgi a morderti la fiammeggiante coda... E inanelli lune con soli, e intrecci albe e tramonti, saetti zig zag di fulmini entro il fogliame delle galassie... Serpente cielo. Albero cielo. Giusto, arcano, bellissimo, arcibellissimo cielo! ([[Gesualdo Bufalino]])
*''Per cinquantaquattro anni | ho ornato il cielo di stelle. | Ora balzo attraverso – | che rovinio!'' ([[Eihei Dōgen]])
*''Poiché è blu il cielo mi fa piangere.'' ([[The Beatles]])
*''Ringrazio il ciel, ch'in quest'alme contrade | Drizzò i miei passi, e più ringrazio [[Amore]], | Che mostrò a gli occhi miei tanta beltade.'' ([[Angelo di Costanzo]])
*''Sciocco è chi a contrastar col ciel s'ingegna, | Il tuo destin a tal ben non si degna; | Ond'è dispersa al vento ogni fatica''. ([[Angelo di Costanzo]])
*Scusatemi, mentre bacio il cielo! ([[Jimi Hendrix]])
*Un punto microscopico brilla, poi un altro, poi un altro: è l'impercettibile, è l'enorme. Questo lumicino è un focolare, una stella, un sole, un universo; ma questo universo è niente. Ogni numero è zero di fronte all'infinito. L'inaccessibile unito all'impenetrabile, l'impenetrabile unito all'inespicabile, l'inespicabile unito all'incommensurabile: questo è il cielo. ([[Victor Hugo]])
===[[Richard Bach]]===
*Come l'astronomia senza un telescopio può essere priva d'interesse, così lo è il cielo senza un [[aeroplano]].
*Con un aeroplano, si può imparare a conoscere il cielo come un vecchio amico, e a sorridere quando lo si vede.
*E poi venitemi a parlare di cielo sovraffollato. Ma forse i primi trecento metri non contano come cielo.
*Perché il cielo è l'unico mondo, letteralmente l'unico mondo che ci sia per un aeroplano e per l'uomo che lo conduce.
*Un [[aviatore|pilota]] non può parlare delle meraviglie del cielo nemmeno all'essere più amato.
===[[Edwige Pezzulli]]===
*Ci permette di fare esperienza romantica ma anche tragica, di sentirci piccoli, estremamente fragili, limitati nel tempo e nello spazio. Il cielo ci aiuta a risentirci umani, cosa di cui facciamo poca esperienza: facciamo esperienza di essere me, te [...], ma poca esperienza di cosa significa davvero essere un essere umano, e lo fa in modo emotivo. Ci fa sentire sulla stessa barca che galleggia nel cosmo, che possiamo sostenere solo se siamo insieme, ci aiuta ad andare nella direzione gusta.
*Il cielo è un'esperienza che ci rende umani. Quando lo vedi davvero, non lo dimentichi più.
*Quando lo guardi, ridimensioni te stesso e riconosci la tua umanità.
==Voci correlate==
*[[Cielo e mare]]
*[[Cielo e terra]]
*[[Cielo notturno]]
*[[Natura]]
*[[Nuvola]]
*[[Pioggia]]
*[[Regno dei Cieli]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Astronomia osservativa]]
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* [[Nino Manfredi]]: Antonio
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* [[Stefania Sandrelli]]: Luciana Zanon
* [[Stefano Satta Flores]]: Nicola Palumbo
* [[Giovanna Ralli]]: Elide Catenacci, moglie di Gianni
* [[Aldo Fabrizi]]: Romolo Catenacci
* [[Marcella Michelangeli]]: Gabriella, moglie di Nicola
* [[Elena Fabrizi]]: moglie di Romolo Catenacci
* [[Fiammetta Baralla]]: Maria, nuora di Romolo Catenacci
* [[Luciano Bonanni]]: Torquato, un malato
* [[Mike Bongiorno]]: se stesso
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* [[Ugo Gregoretti]]: presentatore
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* [[Federico Fellini]]: se stesso
* [[Vittorio De Sica]]: se stesso
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* [[Carla Mancini]]: Lena
* [[Livia Cerini]]: Rosa, ragazza al ristorante
* [[Armando Curcio]]: Palumbo padre
* [[Lorenzo Piani (attore)|Lorenzo Piani]]: Enrico
|note=
}}
'''''C'eravamo tanto amati''''', film italiano del 1974 con [[Stefania Sandrelli]], [[Vittorio Gassman]] e [[Nino Manfredi]], regia di [[Ettore Scola]].
==Frasi==
*Vedi Lucianì, quando si rischia la vita con qualcuno resti sempre attaccato a quelle persone come se il momento non fosse mai passato e quelle persone ti dovessero ancora salvà, perché il pericolo è rimasto sempre immantinente. ('''Antonio''')
*Vincerà l'amicizia o l'amore? Sceglieremo di essere onesti o felici? ('''Gianni Perego''')
*Se semo stufati di essere buoni e generosi! ('''Antonio''')
*Negli onesti c'è quella purezza che se gli capita l'occasione diventano più mascalzoni dei mascalzoni veri. ('''Romolo Catenacci''')
*Piuttosto che inseguire un'improbabile felicità è meglio preparare qualche piacevole ricordo per il futuro. ('''Nicola Palumbo''')
*Credevamo di cambiare il mondo invece il mondo ha cambiato a noi. ('''Nicola Palumbo''')
*Il futuro è passato, e non ce ne siamo nemmeno accorti. ('''Gianni Perego''')
*Vivere come ci pare e piace è facile e costa poco, perché si paga con una moneta che non esiste: la felicità. ('''Nicola Palumbo''')
*Meglio intellettuali fracidi, che proletari imborghesiti. ('''Nicola Palumbo''')
*La guerra finì, scoppiò il dopoguerra. ('''Nicola Palumbo''')
*E i sindacati me li sbatto ar ca'. ('''Romolo Catenacci''')
*La nostra generazione ha fatto veramente schifo. ('''Gianni Perego''')
*E questa chi l'ha detta? Cicerone, Garibardi, er Sor Capanna? ('''Antonio''')
*Ma adesso a noi, come si diceva ai bei tempi. ('''Romolo Catenacci''')
*[[Nocera Inferiore|Nocera]] è Inferiore perché ha dato i natali a individui ignoranti e reazionari come voi tre! ('''Nicola''')
*Tu sei meglio di me solo perché quelli come te succhiate da secoli il meglio di noialtri! Zozzi! ('''Antonio''') {{NDR|a Gianni}}
*Ho menato 'na monaca. Motivi politici ('''Antonio''')
==Dialoghi==
*'''Primo avventore''': Questo [[Eugene Gladstone O'Neill|O'Neill]] ha orecchiato epidermicamente gli stilemi del monologo interiore dell'[[James Joyce#Ulisse|Ulisse joyciano]]. <br/> '''Moglie dell'avventore''': Sarà, Peppi', ma io me so' fatta 'na capa 'e suonno. {{NDR|all'uscita di un teatro dove davano ''Strano interludio'' di Eugene Gladstone O'Neill}}
*'''Nicola Palumbo''': L'intellettuale è più su, più giù. L'intellettuale è più oltre! Egli è irraggiungibile!<br />'''Antonio''': Ah "più oltre"... che sei venuto a Roma per litigare?
*'''Antonio''': Re! Un'altra mezza porzione, abbondante mi raccomando!<br/>'''il Re della Mezza Porzione''': Mai una sana scarsa!
*'''Romolo Catenacci''': Secondo te chi è la persona più sola al mondo? Il Povero? <br/> '''Gianni Perego''': Si! <br/> '''Romolo Catenacci''': E invece no! È il ricco! Capisci? Il ricco é più solo perché é più raro. I poveri son tanti, tutti amici, sempre assieme, 'sti lazzaroni che non ti fanno più campà!
*'''Romolo Catenacci''': Porta la coppa a quest'avvocato! <br/> '''Elide Catenacci''': La coppa? Col pane casereccio?
*'''Antonio''' {{NDR|commenta i risultati delle elezioni dell'aprile 1948}}: Trecentosei seggi {{NDR|della DC}}, e chi se lo poteva immaginare? <br/> '''Gianni''': Ti devo dire una cosa.<br/> '''Antonio''': E che me vòi di', lo so! Abbiamo sottovalutato un sacco di fattori che hanno concorso a mettercelo nel chiccherone: {{NDR|Gianni gli parla sopra, ma Antonio se ne avvede a scoppio ritardato}} i soldi americani, la paura di Stalin, i preti, le monache, le madonne piangenti, la paura dell'inferno...<br/> '''Gianni''': Io e Luciana ci vogliamo bene. {{NDR|dopo che Antonio ha smesso di parlare}} È questo che ti volevo dire.<br/> '''Antonio''': Ci vogliamo bene... in... che senso? <br/> '''Gianni''': Ci amiamo.
*'''Elide Catenacci''': Lei non salisce? <br/> '''Gianni''': None. <br/> '''Elide Catenacci''': Tanti ossequi! '''Gianni''': Arrivederla! <br/> '''Elide Catenacci''': Oh grazie! {{NDR|Elide goffamente sbatte ad un asse}} <br/> '''Gianni''': Attenta! <br/> '''Elide Catenacci''': Nuovamente. Ho intruppato!
*'''Antonio''': Tu fai schifo. Hai approfittato di lei {{NDR|Luciana}} perché era disperata.<br/> '''Nicola''': E pure io ero disperato.<br/> '''Antonio''': Ma de che, ma dove! Tu pensi solo ai comodacci tuoi, sennò non ammollavi moglie e figlio.<br/> '''Nicola''': Li ho dovuti lasciare, l'ho fatto per una idea!
*'''Romolo Catenacci''': Sto garofano qua, che s'è fatto incastrare con un miliardo di cambiali ipocrite.<br/> '''Catenacci figlio''': A papà, quelli so' stati gli strozzini che hanno aggirato la mia fede!
*'''Moglie di Romolo Catenacci''': Elidù, non magni? <br/> '''Elide Catenacci''': No mà grazie, non posso mangiare idrocarburi. <br/>
*'''Antonio''': Io mi chiamo Antonio, tu come ti chiami? <br/> '''bambino''': Luigi. <br/> '''Antonio''' {{NDR|commosso a Luciana}}: L'hai chiamato come lo zio di mia madre.
*'''Antonio''': Ma come... te la passi? <br/> '''Gianni''': Come! come me la passo? <br/> '''Antonio''' {{NDR|lo scambia per un posteggiatore}}: Gianni che stai a fa' qui... dimme de no pure se è sì... Oh... fai il guardiamacchine? {{NDR|Gianni prima imbarazzato poi annuisce mentendo}} No! Ma che chiavica di società!
==Citazioni su ''C'eravamo tanto amati''==
*''C'eravamo tanto amati'' è un capolavoro ed è uno dei miei film preferiti, e lei dirà: grazie al... Scola, Age e Scarpelli hanno scattato una fotografia di un momento che io, personalmente, non ho vissuto; hanno scelto di raccontarlo in un certo modo, facendo parlare tante voci, con un'idea chiara di quello che volevano dire. Oggi, invece, anche i personaggi che ci inventiamo in tv o al cinema devono essere infallibili, portatori di messaggi eticamente inattaccabili. ([[Emanuela Fanelli]])
*È un capolavoro che racchiude in sé i segreti del nostro cinema nelle sue condizioni ottimali: universalità di tematiche, maestria di sceneggiatura e regia, straordinarie prove d'attori. E ha un grande valore storico: racconta tre generazioni d'italiani. ([[Giorgio Pasotti]])
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
[[Categoria:Film commedia]]
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Mauro Lanari
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wikitext
text/x-wiki
{{Film
|titoloitaliano=C'eravamo tanto amati
|genere=commedia
|regista=[[Ettore Scola]]
|sceneggiatore=[[Age & Scarpelli]], Ettore Scola
|attori=
* [[Nino Manfredi]]: Antonio
* [[Vittorio Gassman]]: Gianni Perego
* [[Stefania Sandrelli]]: Luciana Zanon
* [[Stefano Satta Flores]]: Nicola Palumbo
* [[Giovanna Ralli]]: Elide Catenacci, moglie di Gianni
* [[Aldo Fabrizi]]: Romolo Catenacci
* [[Marcella Michelangeli]]: Gabriella, moglie di Nicola
* [[Elena Fabrizi]]: moglie di Romolo Catenacci
* [[Fiammetta Baralla]]: Maria, nuora di Romolo Catenacci
* [[Luciano Bonanni]]: Torquato, un malato
* [[Mike Bongiorno]]: se stesso
* [[Dino Curcio]]: farmacista di Nocera Inferiore
* [[Ugo Gregoretti]]: presentatore
* [[Isa Barzizza]]: la proprietaria della pensione
* [[Marcello Mastroianni]]: se stesso
* [[Federico Fellini]]: se stesso
* [[Vittorio De Sica]]: se stesso
* [[Nello Meniconi]]: se stesso
* [[Carla Mancini]]: Lena
* [[Livia Cerini]]: Rosa, ragazza al ristorante
* [[Armando Curcio]]: Palumbo padre
* [[Lorenzo Piani (attore)|Lorenzo Piani]]: Enrico
|note=
}}
'''''C'eravamo tanto amati''''', film italiano del 1974 con [[Stefania Sandrelli]], [[Vittorio Gassman]] e [[Nino Manfredi]], regia di [[Ettore Scola]].
==Frasi==
*Vedi Lucianì, quando si rischia la vita con qualcuno resti sempre attaccato a quelle persone come se il momento non fosse mai passato e quelle persone ti dovessero ancora salvà, perché il pericolo è rimasto sempre immantinente. ('''Antonio''')
*Vincerà l'amicizia o l'amore? Sceglieremo di essere onesti o felici? ('''Gianni Perego''')
*Se semo stufati di essere buoni e generosi! ('''Antonio''')
*Aricordete che chi vince la battaglia con la [[coscienza]] ha vinto la guerra dell'esistenza. ('''Romolo Catenacci''') {{NDR|a Gianni}}
*Negli onesti c'è quella purezza che se gli capita l'occasione diventano più mascalzoni dei mascalzoni veri. ('''Romolo Catenacci''')
*Piuttosto che inseguire un'improbabile felicità è meglio preparare qualche piacevole ricordo per il futuro. ('''Nicola Palumbo''')
*Credevamo di cambiare il mondo invece il mondo ha cambiato a noi. ('''Nicola Palumbo''')
*Il futuro è passato, e non ce ne siamo nemmeno accorti. ('''Gianni Perego''')
*Vivere come ci pare e piace è facile e costa poco, perché si paga con una moneta che non esiste: la felicità. ('''Nicola Palumbo''')
*Meglio intellettuali fracidi, che proletari imborghesiti. ('''Nicola Palumbo''')
*La guerra finì, scoppiò il dopoguerra. ('''Nicola Palumbo''')
*E i sindacati me li sbatto ar ca'. ('''Romolo Catenacci''')
*La nostra generazione ha fatto veramente schifo. ('''Gianni Perego''')
*E questa chi l'ha detta? Cicerone, Garibardi, er Sor Capanna? ('''Antonio''')
*Ma adesso a noi, come si diceva ai bei tempi. ('''Romolo Catenacci''')
*[[Nocera Inferiore|Nocera]] è Inferiore perché ha dato i natali a individui ignoranti e reazionari come voi tre! ('''Nicola''')
*Tu sei meglio di me solo perché quelli come te succhiate da secoli il meglio di noialtri! Zozzi! ('''Antonio''') {{NDR|a Gianni}}
*Ho menato 'na monaca. Motivi politici ('''Antonio''')
==Dialoghi==
*'''Primo avventore''': Questo [[Eugene Gladstone O'Neill|O'Neill]] ha orecchiato epidermicamente gli stilemi del monologo interiore dell'[[James Joyce#Ulisse|Ulisse joyciano]]. <br/> '''Moglie dell'avventore''': Sarà, Peppi', ma io me so' fatta 'na capa 'e suonno. {{NDR|all'uscita di un teatro dove davano ''Strano interludio'' di Eugene Gladstone O'Neill}}
*'''Nicola Palumbo''': L'intellettuale è più su, più giù. L'intellettuale è più oltre! Egli è irraggiungibile!<br />'''Antonio''': Ah "più oltre"... che sei venuto a Roma per litigare?
*'''Antonio''': Re! Un'altra mezza porzione, abbondante mi raccomando!<br/>'''il Re della Mezza Porzione''': Mai una sana scarsa!
*'''Romolo Catenacci''': Secondo te chi è la persona più sola al mondo? Il Povero? <br/> '''Gianni Perego''': Si! <br/> '''Romolo Catenacci''': E invece no! È il ricco! Capisci? Il ricco é più solo perché é più raro. I poveri son tanti, tutti amici, sempre assieme, 'sti lazzaroni che non ti fanno più campà!
*'''Romolo Catenacci''': Porta la coppa a quest'avvocato! <br/> '''Elide Catenacci''': La coppa? Col pane casereccio?
*'''Antonio''' {{NDR|commenta i risultati delle elezioni dell'aprile 1948}}: Trecentosei seggi {{NDR|della DC}}, e chi se lo poteva immaginare? <br/> '''Gianni''': Ti devo dire una cosa.<br/> '''Antonio''': E che me vòi di', lo so! Abbiamo sottovalutato un sacco di fattori che hanno concorso a mettercelo nel chiccherone: {{NDR|Gianni gli parla sopra, ma Antonio se ne avvede a scoppio ritardato}} i soldi americani, la paura di Stalin, i preti, le monache, le madonne piangenti, la paura dell'inferno...<br/> '''Gianni''': Io e Luciana ci vogliamo bene. {{NDR|dopo che Antonio ha smesso di parlare}} È questo che ti volevo dire.<br/> '''Antonio''': Ci vogliamo bene... in... che senso? <br/> '''Gianni''': Ci amiamo.
*'''Elide Catenacci''': Lei non salisce? <br/> '''Gianni''': None. <br/> '''Elide Catenacci''': Tanti ossequi! '''Gianni''': Arrivederla! <br/> '''Elide Catenacci''': Oh grazie! {{NDR|Elide goffamente sbatte ad un asse}} <br/> '''Gianni''': Attenta! <br/> '''Elide Catenacci''': Nuovamente. Ho intruppato!
*'''Antonio''': Tu fai schifo. Hai approfittato di lei {{NDR|Luciana}} perché era disperata.<br/> '''Nicola''': E pure io ero disperato.<br/> '''Antonio''': Ma de che, ma dove! Tu pensi solo ai comodacci tuoi, sennò non ammollavi moglie e figlio.<br/> '''Nicola''': Li ho dovuti lasciare, l'ho fatto per una idea!
*'''Romolo Catenacci''': Sto garofano qua, che s'è fatto incastrare con un miliardo di cambiali ipocrite.<br/> '''Catenacci figlio''': A papà, quelli so' stati gli strozzini che hanno aggirato la mia fede!
*'''Moglie di Romolo Catenacci''': Elidù, non magni? <br/> '''Elide Catenacci''': No mà grazie, non posso mangiare idrocarburi. <br/>
*'''Antonio''': Io mi chiamo Antonio, tu come ti chiami? <br/> '''bambino''': Luigi. <br/> '''Antonio''' {{NDR|commosso a Luciana}}: L'hai chiamato come lo zio di mia madre.
*'''Antonio''': Ma come... te la passi? <br/> '''Gianni''': Come! come me la passo? <br/> '''Antonio''' {{NDR|lo scambia per un posteggiatore}}: Gianni che stai a fa' qui... dimme de no pure se è sì... Oh... fai il guardiamacchine? {{NDR|Gianni prima imbarazzato poi annuisce mentendo}} No! Ma che chiavica di società!
==Citazioni su ''C'eravamo tanto amati''==
*''C'eravamo tanto amati'' è un capolavoro ed è uno dei miei film preferiti, e lei dirà: grazie al... Scola, Age e Scarpelli hanno scattato una fotografia di un momento che io, personalmente, non ho vissuto; hanno scelto di raccontarlo in un certo modo, facendo parlare tante voci, con un'idea chiara di quello che volevano dire. Oggi, invece, anche i personaggi che ci inventiamo in tv o al cinema devono essere infallibili, portatori di messaggi eticamente inattaccabili. ([[Emanuela Fanelli]])
*È un capolavoro che racchiude in sé i segreti del nostro cinema nelle sue condizioni ottimali: universalità di tematiche, maestria di sceneggiatura e regia, straordinarie prove d'attori. E ha un grande valore storico: racconta tre generazioni d'italiani. ([[Giorgio Pasotti]])
==Altri progetti==
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[[Categoria:Film commedia]]
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*[[Nino Manfredi]]: Antonio
*[[Vittorio Gassman]]: Gianni Perego
*[[Stefania Sandrelli]]: Luciana Zanon
*[[Stefano Satta Flores]]: Nicola Palumbo
*[[Giovanna Ralli]]: Elide Catenacci, moglie di Gianni
*[[Aldo Fabrizi]]: Romolo Catenacci
*[[Marcella Michelangeli]]: Gabriella, moglie di Nicola
*[[Elena Fabrizi]]: moglie di Romolo Catenacci
*[[Fiammetta Baralla]]: Maria, nuora di Romolo Catenacci
*[[Luciano Bonanni]]: Torquato, un malato
*[[Mike Bongiorno]]: se stesso
*[[Dino Curcio]]: farmacista di Nocera Inferiore
*[[Ugo Gregoretti]]: presentatore
*[[Isa Barzizza]]: la proprietaria della pensione
*[[Marcello Mastroianni]]: se stesso
*[[Federico Fellini]]: se stesso
*[[Vittorio De Sica]]: se stesso
*[[Nello Meniconi]]: se stesso
*[[Carla Mancini]]: Lena
*[[Livia Cerini]]: Rosa, ragazza al ristorante
*[[Armando Curcio]]: Palumbo padre
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'''''C'eravamo tanto amati''''', film italiano del 1974 con [[Stefania Sandrelli]], [[Vittorio Gassman]] e [[Nino Manfredi]], regia di [[Ettore Scola]].
==Frasi==
*Vedi Lucianì, quando si rischia la vita con qualcuno resti sempre attaccato a quelle persone come se il momento non fosse mai passato e quelle persone ti dovessero ancora salvà, perché il pericolo è rimasto sempre immantinente. ('''Antonio''')
*Vincerà l'amicizia o l'amore? Sceglieremo di essere onesti o felici? ('''Gianni Perego''')
*Se semo stufati di essere buoni e generosi! ('''Antonio''')
*Aricordete che chi vince la battaglia con la [[Coscienza morale|coscienza]] ha vinto la guerra dell'esistenza. ('''Romolo Catenacci''') {{NDR|a Gianni}}
*Negli onesti c'è quella purezza che se gli capita l'occasione diventano più mascalzoni dei mascalzoni veri. ('''Romolo Catenacci''')
*Piuttosto che inseguire un'improbabile felicità è meglio preparare qualche piacevole ricordo per il futuro. ('''Nicola Palumbo''')
*Credevamo di cambiare il mondo invece il mondo ha cambiato a noi. ('''Nicola Palumbo''')
*Il futuro è passato, e non ce ne siamo nemmeno accorti. ('''Gianni Perego''')
*Vivere come ci pare e piace è facile e costa poco, perché si paga con una moneta che non esiste: la felicità. ('''Nicola Palumbo''')
*Meglio intellettuali fracidi, che proletari imborghesiti. ('''Nicola Palumbo''')
*La guerra finì, scoppiò il dopoguerra. ('''Nicola Palumbo''')
*E i sindacati me li sbatto ar ca'. ('''Romolo Catenacci''')
*La nostra generazione ha fatto veramente schifo. ('''Gianni Perego''')
*E questa chi l'ha detta? Cicerone, Garibardi, er Sor Capanna? ('''Antonio''')
*Ma adesso a noi, come si diceva ai bei tempi. ('''Romolo Catenacci''')
*[[Nocera Inferiore|Nocera]] è Inferiore perché ha dato i natali a individui ignoranti e reazionari come voi tre! ('''Nicola''')
*Tu sei meglio di me solo perché quelli come te succhiate da secoli il meglio di noialtri! Zozzi! ('''Antonio''') {{NDR|a Gianni}}
*Ho menato 'na monaca. Motivi politici ('''Antonio''')
==Dialoghi==
*'''Primo avventore''': Questo [[Eugene Gladstone O'Neill|O'Neill]] ha orecchiato epidermicamente gli stilemi del monologo interiore dell'[[James Joyce#Ulisse|Ulisse joyciano]]. <br/> '''Moglie dell'avventore''': Sarà, Peppi', ma io me so' fatta 'na capa 'e suonno. {{NDR|all'uscita di un teatro dove davano ''Strano interludio'' di Eugene Gladstone O'Neill}}
*'''Nicola Palumbo''': L'intellettuale è più su, più giù. L'intellettuale è più oltre! Egli è irraggiungibile!<br />'''Antonio''': Ah "più oltre"... che sei venuto a Roma per litigare?
*'''Antonio''': Re! Un'altra mezza porzione, abbondante mi raccomando!<br/>'''il Re della Mezza Porzione''': Mai una sana scarsa!
*'''Romolo Catenacci''': Secondo te chi è la persona più sola al mondo? Il Povero? <br/> '''Gianni Perego''': Si! <br/> '''Romolo Catenacci''': E invece no! È il ricco! Capisci? Il ricco é più solo perché é più raro. I poveri son tanti, tutti amici, sempre assieme, 'sti lazzaroni che non ti fanno più campà!
*'''Romolo Catenacci''': Porta la coppa a quest'avvocato! <br/> '''Elide Catenacci''': La coppa? Col pane casereccio?
*'''Antonio''' {{NDR|commenta i risultati delle elezioni dell'aprile 1948}}: Trecentosei seggi {{NDR|della DC}}, e chi se lo poteva immaginare? <br/> '''Gianni''': Ti devo dire una cosa.<br/> '''Antonio''': E che me vòi di', lo so! Abbiamo sottovalutato un sacco di fattori che hanno concorso a mettercelo nel chiccherone: {{NDR|Gianni gli parla sopra, ma Antonio se ne avvede a scoppio ritardato}} i soldi americani, la paura di Stalin, i preti, le monache, le madonne piangenti, la paura dell'inferno...<br/> '''Gianni''': Io e Luciana ci vogliamo bene. {{NDR|dopo che Antonio ha smesso di parlare}} È questo che ti volevo dire.<br/> '''Antonio''': Ci vogliamo bene... in... che senso? <br/> '''Gianni''': Ci amiamo.
*'''Elide Catenacci''': Lei non salisce? <br/> '''Gianni''': None. <br/> '''Elide Catenacci''': Tanti ossequi! '''Gianni''': Arrivederla! <br/> '''Elide Catenacci''': Oh grazie! {{NDR|Elide goffamente sbatte ad un asse}} <br/> '''Gianni''': Attenta! <br/> '''Elide Catenacci''': Nuovamente. Ho intruppato!
*'''Antonio''': Tu fai schifo. Hai approfittato di lei {{NDR|Luciana}} perché era disperata.<br/> '''Nicola''': E pure io ero disperato.<br/> '''Antonio''': Ma de che, ma dove! Tu pensi solo ai comodacci tuoi, sennò non ammollavi moglie e figlio.<br/> '''Nicola''': Li ho dovuti lasciare, l'ho fatto per una idea!
*'''Romolo Catenacci''': Sto garofano qua, che s'è fatto incastrare con un miliardo di cambiali ipocrite.<br/> '''Catenacci figlio''': A papà, quelli so' stati gli strozzini che hanno aggirato la mia fede!
*'''Moglie di Romolo Catenacci''': Elidù, non magni? <br/> '''Elide Catenacci''': No mà grazie, non posso mangiare idrocarburi. <br/>
*'''Antonio''': Io mi chiamo Antonio, tu come ti chiami? <br/> '''bambino''': Luigi. <br/> '''Antonio''' {{NDR|commosso a Luciana}}: L'hai chiamato come lo zio di mia madre.
*'''Antonio''': Ma come... te la passi? <br/> '''Gianni''': Come! come me la passo? <br/> '''Antonio''' {{NDR|lo scambia per un posteggiatore}}: Gianni che stai a fa' qui... dimme de no pure se è sì... Oh... fai il guardiamacchine? {{NDR|Gianni prima imbarazzato poi annuisce mentendo}} No! Ma che chiavica di società!
==Citazioni su ''C'eravamo tanto amati''==
*''C'eravamo tanto amati'' è un capolavoro ed è uno dei miei film preferiti, e lei dirà: grazie al... Scola, Age e Scarpelli hanno scattato una fotografia di un momento che io, personalmente, non ho vissuto; hanno scelto di raccontarlo in un certo modo, facendo parlare tante voci, con un'idea chiara di quello che volevano dire. Oggi, invece, anche i personaggi che ci inventiamo in tv o al cinema devono essere infallibili, portatori di messaggi eticamente inattaccabili. ([[Emanuela Fanelli]])
*È un capolavoro che racchiude in sé i segreti del nostro cinema nelle sue condizioni ottimali: universalità di tematiche, maestria di sceneggiatura e regia, straordinarie prove d'attori. E ha un grande valore storico: racconta tre generazioni d'italiani. ([[Giorgio Pasotti]])
==Altri progetti==
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Danyele
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[[Immagine:Lautrec the actor henry samary 1889.jpg|thumb|''L'attore Henry Samary'' ([[Henri de Toulouse-Lautrec|Toulouse-Lautrec]], 1889)]]
Citazioni sull''''attore'''.
==Citazioni==
*A poco a poco si è venuta ad insinuare un'idea mercantile di questa professione non più legata a un'idea di cultura ma esattamente come avviene per un qualsiasi prodotto sottoposto alle leggi del mercato. ([[Lino Capolicchio]])
*Al contrario il presente dell'attore è il più istantaneo, il più stretto. L'attore rappresenta, ma ciò che egli rappresenta è sempre ancora futuro e già passato, mentre la sua rappresentazione è impassibile e si divide, si sdoppia, senza rompersi, senza agire, né patire. Il paradosso del commediante allora si fonda sull'istante in cui deve contemporaneamente anticipare, ritardare, sperare e ricordare. ([[Gilles Deleuze]])
*Al leggio bisogna essere molto concentrati, i riflessi pronti sono fondamentali per ottenere il risultato presto e bene. Il doppiaggio permette all'attore di avere dimestichezza con i copioni, con la lettura e la comprensione delle scene. Ho notato che gli attori che fanno il doppiaggio, riescono a dare subito un senso alle battute di un testo teatrale, durante le prove di lettura. ([[Francesco Pannofino]])
*Amo gli attori che insabbiano la loro smisurata vanità. ([[Arnoldo Foà]])
*Attore per presenza fisica si nasce; per capacità si diventa in dieci anni. ([[Christopher Lee]])
*Attore (''s.m.''). Venditore di emozioni già confezionate, che ci disprezza a causa dei nobili sentimenti di cui quotidianamente si nutre e che noi disprezziamo per la natura malsana della sua dieta. ([[Ambrose Bierce]])
*C'è una visione ipocrita della sofferenza dell'attore. Non è una tragedia e non c'è la fatica di chi si alza all'alba per portare 30 kg al mercato. Ma è un mestiere in cui vivi le vite degli altri, che poi associ alle tue esperienze. E così alcuni momenti in scena sono molto forti, affronti qualcosa che conosci benissimo. ([[Massimo Ghini]])
*C'è una parte di me che detesta il lavoro di attore. Mi spiego: un pittore, uno scultore, un fotografo, possono anche non vendere, ma nessuno può impedire loro di produrre la loro arte. Un attore no: ha sempre bisogno di qualcuno che ti dica di sì. Qualcuno che si degni di darti un'opportunità, e questo mi secca. Esiste una vulnerabilità intrinseca nel lavoro dell'attore. Il Santo Graal per ogni attore in ogni parte del mondo è semplicemente avere un buon grado di autonomia. Ed io sono abbastanza fortunato da averlo, attualmente. Bene o mali ho il controllo del mio destino creativo. ([[Edward Norton]])
*C'era un attore che aveva cento paia di scarpe, tante gliene avevano tirate. (''[[L'imperatore di Capri]]'')
*Capire il completo significato della vita è compito dell'attore; interpretarla il suo problema; ed esprimerla la sua missione. Essere un attore è la cosa più solitaria del mondo. Sei completamente da solo con la tua concentrazione e con la tua immaginazione, e quello è tutto ciò che hai. Essere un buon attore non è facile. Essere un uomo è ancora più difficile. Voglio essere entrambi prima di morire. ([[James Dean]])
*Chiedereste ad ogni Attore che interpreta Mercuzio come mai ad un certo punto il personaggio muore? Bisognerebbe riesumare [[William Shakespeare|Shakespeare]] ed entrare nella sua testa per avere la verità assoluta (e non è un caso che io parli di Mercuzio). Questo per dire che l'Attore può dare delle risposte fino ad un certo punto (cioè in relazione ad una linea narrativa precostituita e che riguarda la relazione del personaggio con la storia e gli altri personaggi), specialmente se come me cerca sempre di fare bene e più che bene il proprio lavoro e rispetta la scrittura, gli autori e gli sceneggiatori che fanno questo mestiere con dedizione. ([[Marco Palvetti]])
*Ci vuole una certa dose di bestialità per essere un grande attore. ([[Gesualdo Bufalino]])
*Credo che fare l'attore sia un mestiere più femminile: bisogna accettare l'autorità di un'altra persona e abbandonarsi totalmente a questa; sinceramente, noi donne siamo più abituate a questo tipo di rapporti. Per un attore è più difficile accettare questa relazione, e soprattutto se dietro la macchina da presa c'è una donna. ([[Anne Parillaud]])
*Da sempre ho creduto che agli attori fossero riservate sepolture anonime, fuori dai confini di terre consacrate alla beatitudine eterna. Deve trattarsi di una leggenda ingiuriosa. La ragione di negare una tomba sacra ai commedianti doveva fondarsi sul fatto che, recitando, essi vivono molte vite. Sfidando gli elisir del diavolo, l'attore perdeva progressivamente la propria personalità. Tipi del genere, alla resa dei conti, per quel che erano veramente non avrebbero potuto più essere riconosciuti neppure dall'angelo della morte. Vendevano alle feste sceniche esistenza e nome perdendo l'identità. ([[Giuseppe Marcenaro]])
*Di un attore bisognerebbe sapere pochissimo, altrimenti la sua vita contamina i personaggi che interpreta. ([[Edoardo Leo]])
*È mia opinione che, storicamente, l'attore possa aver preceduto il fuoco, la ruota, l'ascia, la mazza — ogni importante manifestazione della creatività umana, davvero — tranne forse l'omicidio e il far baccano. ([[Joseph L. Mankiewicz]])
*È un mondo duro, non è solo red carpet. A noi attori è richiesta una grande forza interiore perché veniamo sempre messi in discussione e capita che per lunghi periodi nessuno ti proponga dei ruoli. Dipendi interamente dal giudizio degli altri e ogni lavoro è una scommessa. Di fronte alla telecamera sei tenuto a mostrare la tua fragilità di essere umano, ma dentro di te devi avere una corazza d’acciaio. E andare avanti sempre e comunque. ([[Eva Green]])
*Essere attore vuol dire essere schiavo: non riposare, non avere giorni festivi, non avere figli, non avere affetti, non avere cuore. Fino alla morte! Il fatto più deplorevole e la miseria straziante del commediante, che non vive se non per gli altri. ([[Aristizza Romanescu]])
*Fare l'attore è come giocare a tennis: ti alleni tutti i giorni, ti prepari a rispondere a qualsiasi colpo dell'avversario, poi si avvicina il momento del match e ti immagini quali saranno le difficoltà che dovrai affrontare. Ma poi quando sei sul campo a giocare, affronti solo un punto alla volta. ([[Jeremy Irons]])
*Fare l'attore non mi ha mai interessato: è un mestiere esecrabile. ([[Giorgio Albertazzi]])
*Gli attori hanno il privilegio di regalare sogni e amore a persone che non conoscono, che non hanno mai incontrato, ma la vita è un film molto più grande di uno spettacolo cinematografico. ([[Nicole Kidman]])
*Gli attori si dividono in due categorie, secondo me. Ci sono gli attori "agonistici", quelli che arrivano e dicono: «Come la vuoi? Posso fare così, posso fare colì», non vedono l'ora di dimostrarti che sanno fare quella cosa. Poi ci sono gli attori "bambini" che invece vanno accuditi. ([[Paolo Sorrentino]])
*''Gli attori sono bambini | che rifiutano di crescere. | Vivono in un mondo di fantasia | giocano a fare i navigatori, i soldati e anche i cowboy. | Sono felici quando ingannano. | Il duro lavoro porta fama e denaro | e magari diventi una stella. | Ma niente ti farà felice | fino a quando non saprai chi sei.'' ([[Kirk Douglas]])
*Gli attori sono sempre alla ricerca di lavori interessanti, a prescindere da dove arrivino le proposte, dal cinema indipendente o dalle major. ([[Steve Buscemi]])
*Il doppiatore è un nobilissimo mestiere ma quello di attore è molto più stimolante perché il personaggio che interpreti nasce con te, lo vedi crescere scena dopo scena, lo fai tuo e ti immedesimi nella parte fino in fondo. ([[Francesco Pannofino]])
*Il lavoro dell'Attore funziona così (almeno per me!): tra le mani hai una scrittura, una sceneggiatura, un copione e tu cerchi di sublimare questo materiale e di dar vita a quel mondo, a quella storia. ([[Marco Palvetti]])
*Il talento che deve avere l'attore non so ancora bene in che cosa consista. Come per il poeta e il musicista, anche per l'attore sono indispensabili fortissimamente studio e preparazione. ([[Gianrico Tedeschi]])
*In Europa un attore è un artista. Ad Hollywood, se non lavora è un nullatenente. ([[Anthony Quinn]])
*{{NDR|Sulla versatilità dell'attore}} In passato si faceva già così. Era la regola della tradizione. L'attore allora veniva chiamato il "promiscuo", poiché sapeva passare con disinvoltura dal vaudeville alla farsa, dalla commedia alla tragedia classica. ([[Gianrico Tedeschi]])
*In quanto attori il nostro compito è godere di emozioni, dalla felicità alla frustrazione, che incanaliamo per dare benzina ai ruoli. Qualche volta ci sono sentimenti che provo e che tengo per me. Ma so che ogni sensazione, stimolo, accadimento sono materiale da immagazzinare e poi restituire. Rischia di essere un procedimento un po' cinico, il trucco è non farlo sistematicamente e essere certi che lì, in quel momento, l’emozione che si sta vivendo è pura. E, soprattutto, libera. ([[Aurora Giovinazzo]])
*Io credo che in tutti ci debba essere un'indole, alla base. Poi lo si può anche diventare per casi particolari della vita: sei bello o bella, il regista ti nota e ti sceglie per una determinata parte, entri in un mondo, ti ci appassioni e, se sei intelligente, studi. ([[Enzo Garinei]])
*Io penso che per il successo di un attore conti per il 90% la fiducia in se stessi e per il restante 10% la sua capacità recitativa. ([[Peter Mullan]])
*Io ritorno bambina sempre, perché fare l'attore è anche questo. ([[Valeria Ciangottini]])
*L'altro giorno guardavo la canissima performance d'una persona che m'è simpatica, e osservavo che gli attori sono forse gli unici che non m'importa sappiano fare il loro lavoro. Volete dirmi che voi invece stimate meno qualcuno perché non sa fare in maniera convincente un lavoro che consiste nel fare le facce? Dai, su. ([[Guia Soncini]])
*L'attore, chiunque sia, ha bisogno che voi siate lì, al suo fianco, e che lo guardiate attentamente. Non è necessario dirgli molte cose, basta ascoltarlo, fare sì che abbia l'impressione che siete voi il suo primo spettatore. Occorre che il regista sostituisca il pubblico che lo guarderà in seguito [...] Non bisogna esitare a manifestare la vostra presenza mentre è in azione: ne ha bisogno, è esibizionista e vuole che voi siate ''voyeur''. Ecco esattamente il tipo di rapporto che un regista intrattiene con il suo attore. ([[Volker Schlöndorff]])
*L'attore, come io lo intendo e come mi è stato insegnato, ha sempre la possibilità di dire delle cose vere, autentiche, se riesce a fare il vuoto dentro di sé per metterci altre parole e vivere altre vite, che ha più o meno sfiorate. Allora attraverso la parola geniale dei grandi autori che hanno vivisezionato l'essere umano, si riesce ancora ad avere quelle emozioni e quel piacere intimo che accompagna la lettura di una bella pagina di un libro o di una bella poesia. E noi vomitiamo queste cose che abbiamo chiuso a doppia mandata, ma che per incanto vengono aperte in momenti particolari con il pubblico. ([[Ugo Pagliai]])
*L'attore dovrebbe avere qualcosa da dire anche se ha una parte muta. ([[Stanisław Jerzy Lec]])
*L'attore è il re del set. Se questo è il suo modo per concentrarsi, tu lo devi rispettare. Se vuole camminare sulle mani, tu lo aiuti a camminare sulle mani. Perché lui è l'attore e tu sei il suo schiavo. ([[Arianna Dell'Arti]], ''[[Boris (terza stagione)|Boris]]'')
*L'attore non deve diventare il personaggio: il suo compito è fingere. ([[Gastone Moschin]])
*L'attore non è come un dio, ma piuttosto un contro-dio. Dio e l'attore si contrappongono per la lettura del tempo. Cioè che gli uomini colgono come passato e futuro, il dio lo vive nel suo eterno presente. ([[Gilles Deleuze]])
*L'attore non recita le parole ma i sentimenti, ché la parte è fatta non di parole ma del sottofondo affettivo: è quella la parte nascosta da scoprire dell'attore. ([[Kostantin Sergeevic Stanislavskij]])
*L'attore per me è un momento del film, è una parte, come la scenografia. L'attore vorrei scolpirlo io, perché assomigli alla faccia, all'espressione e al modo di fare che ho in mente. Come penso alla storia, alla sceneggiatura, alla fotografia, così penso all'attore. Non mi piace lo spazio che a volte si prendono gli attori. Il film va fatto come voglio io, come l'ho pensato io. Non c'è nessun attore al mondo con cui desidererei ad ogni costo fare un film. Più è un attore di cui si dice che ha una grossa personalità, più non lo voglio. ([[Dario Argento]])
*L'attore usa la parola, che è dell'autore, come espressione di un'anima: un'anima che vive e palpita di sentimenti reali, da condividere con lo spettatore mediante lo strumento del corpo. ([[Liù Bosisio]])
*La caratteristica essenziale del grande attore è che egli si piace mentre recita. ([[Charlie Chaplin]])
*La gente mi chiama un "attore". Che cos'è? In ogni caso, non ha niente a che fare con le cazzate di cui le persone hanno sempre blaterato. Non è né una vocazione né una professione – sebbene sia il modo così che mi guadagno da vivere. Ma allora fa lo stesso a carnevale il mostro a due teste. È qualcosa con cui devi provare a convivere – fino a che non impari come liberarti. Non c'entra niente con fesserie come il "talento", e non è niente di cui vantarsi o andare fiero. ([[Klaus Kinski]])
*Lavorare con gli attori è come con gli amici, con ciascuno il rapporto è differente. Certi vogliono che si razionalizzi il loro ruolo, altri, al contrario, resistono a questo genere di cose. [...] Bisogna avere molto tatto con gli attori. Se hai una concezione troppo rigida del ruolo prima che l'attore dica la sua, vai talmente contro la sua natura che puoi distruggere il film. [...] Con gli attori è anche una questione di fortuna. Non si può sapere come reagiranno al personaggio loro affidato. A volte non scatta la scintilla con il grande attore e capita invece che uno di minor statura sbocci di colpo. ([[Karel Reisz]])
*Le qualità di un attore sono il pensare, l'ascoltare e lo stare fermi: pensare a ciò che si sta dicendo, ascoltare quello che dicono gli altri e stare fermi se non c'è nulla che valga la pena di fare. È proprio l'ultima regola a costituire lo sforzo maggiore, anche se, tuttavia, quella principale per un attore, soprattutto alle prime armi, è quella di sopravvivere. ([[Christopher Lee]])
*Lo sguardo accattone dell'attore che in tutte le circostanze, anche nelle più gravi, si volge intorno per assicurarsi che lo si guarda e che lo si è riconosciuto. ([[Jules Renard]])
*Mi piacerebbe scegliere dei progetti che portino dei messaggi importanti. È un po' quello che deve fare l'attore: trasmettere qualcosa di quello che fa e sente dentro di sé. ([[Melania Dalla Costa]])
*[Mio padre] mi ha dato le chiavi per uscire dalla solitudine in cui vivevo da bambino: il senso del gioco, la sostanza magica che mi ha salvato. Credo sia per questo che prima ho giocato a calcio, poi sono finito a fare l'attore che è un grande gioco fatto di trucco, di viaggi, di pause, di tribù dove si prendono cura di te. ([[Pietro Sermonti]])
*Mia madre diceva che per fare l'attore ci voleva studio. E tanta passione. Invece no. Uno va là e lo fa. ([[Claudio Amendola]])
*Noi attori siamo dei ladri di vita, rubiamo quello che vediamo vivere. Rubiamo le cose che vediamo nelle storie e afferriamo il modo in cui qualcuno costruisce un ruolo. ([[Stella Egitto]])
*Noi attori siamo manovali della poesia, lavoriamo una materia complessa: movimenti, suoni, pause. ([[Ennio Fantastichini]])
*Noi attori siamo solo burattini nelle mani dei registi e questo non è certo piacevole. ([[Rosemarie Dexter]])
*Non è l'attore che piace, ma la parte. ([[John Wilmot]])
*Non so quanto durerà qualsiasi cosa. È una ruota che gira, non sai se il seggiolino su cui sei seduta salirà o scenderà. È sempre in movimento. Non do mai un giorno per scontato. Credo che un attore abbia sempre la sensazione di dover tornare a lavorare dal parrucchiere. ([[Kathryn Hahn]])
*Ogni attore ha una cosa che lo fa andare avanti. Io ho la musica: ogni mattina dà il via alla mia giornata. ([[Nicole Kidman]])
*Ogni tanto, quando siete sul palcoscenico, udite il miglior suono che un attore può udire. È un suono che non potete ottenere al cinema o in televisione. È il suono di un meraviglioso, profondo silenzio che significa che li avete colpiti dove vivono. ([[Shelley Winters]])
*Per governare, l'attore deve abdicare. L'arte del grande attore sta nella sua perfetta personalità. Si tratta di uno sdoppiamento, l'attore si sta supervisionando nella realizzazione della costruzione di un nuovo personaggio, quello sognato dall'autore. L'obiettivo sarà raggiunto solo quando la trasformazione darà l'impressione di verità, perfetta coesione, profonda convinzione. ([[Lucia Sturdza-Bulandra]])
*Per l'autore tutto è un segno che serve a produrre la sua idea: quindi anche l'attore si riduce a oggetto. La mia opinione, invece, è che l'attore può portare un contributo linguistico senza sottrarre nulla all’autonomia e alla libertà di espressione dell'autore. ([[Gian Maria Volonté]])
*Per me il lavoro dell'attore è un veicolo. Sono più interessata alla parte spirituale della vita. Il veicolo che ho scelto è la recitazione. Ho più possibilità. Posso mettermi nei panni dell'assassino, del santo, dell'intollerante. Quindi ho più possibilità di scoprire perché siamo venuti qui. Alla fine questo è quello che mi interessa più di ogni cosa. Sicuramente fare l'attrice è il mio modo di attraversare la mia esistenza. ([[Lucia Sardo]])
*Per un attore il corpo è la geografia del linguaggio: il mio approccio al personaggio lo chiamo "l'avvicinamento". ([[Ennio Fantastichini]])
*Purtroppo, né il cinematografo, né altro mezzo perpetuano {{sic|fissandolo}} nella sua possibile verità «reale», la natura, l'essere, le realizzazioni dell'attore. Peggio che sull'acqua esse sono scolpite nell'aria. Perciò si fa e stiamo facendo tanta teoria sull'arte dell'attore; perciò saremmo tentati di dar ragione a chi la paragona alla predicazione del laico o alla mediazione del confessore. ([[Giovanni Artieri]])
*Quello dell'attore è un lavoro possessivo e richiede molto da noi. Bisogna essere sempre all'erta. Spesso si viene ingaggiati all'ultimo minuto, bisogna mollare tutto e partire subito. Molti progetti non giungono mai a buon fine. La carriera di un attore consiste in tutto quello che hai fatto, in tutto quello che non hai mai fatto, e in tutto quello che hai fatto ma non nel modo in cui avresti voluto. Si continua ad andare avanti e, all'improvviso, c'è un momento di grazia – e poi c'è un contraccolpo. È un lavoro che bisogna costruire con la generosità, con incontri, osservazione ed empatia. ([[Irène Jacob]])
*Se dovessi scegliere tra un attore che "sente" il suo ruolo e un attore che lo "capisce" prenderei sempre il secondo. L'ideale, naturalmente, è una combinazione dei due. L'attore che pensa e che può controllare le sue emozioni è un grande attore, ma l'attore che gioca sulle sue emozioni e non pensa è troppo diffuso nella nostra epoca. Tutti quegli attori che vi dicono: «Lasciatemelo dire a modo mio» e che disprezzano il dialogo a scapito della pretesa improvvisazione: non è soltanto un'assurdità, è anche un'oscenità. ([[Joseph L. Mankiewicz]])
*{{NDR|«Com'è collaborare con gli attori?»}} Senza di loro, non avresti niente. Le tue parole, per quanto belle, arrivano solo fino a un certo punto. Gli attori sono catalizzatori; riescono a esprimere qualunque cosa con uno sguardo. Sono i custodi, in un certo senso, di quello che succede. Non ho mai cambiato la mia sceneggiatura, ma per me è importante seguire anche quello che fanno gli interpreti. Quando parlo con loro, provo a farli sentire al sicuro. Perché mi sento responsabile e in debito nei loro confronti. ([[Lisa Joy]])
*Si dice che l'artista ha una creatività, no? Bene, allora l'attore costruisce un personaggio come il pittore dipinge un quadro, appoggiandosi al proprio egotismo. Modifica la realtà secondo la propria natura. Può capitare di sentirsi simili a Dio. ([[Valentina Cortese]])
*Siamo come bambini, abbiamo sempre il bisogno di trovare l'approvazione del pubblico. ([[Jeremy Irons]])
*Sono convinta che se un attore ha il costume giusto, farà bene il suo personaggio. Se hai un buon abito e dici bene le battute il più è fatto. Il [[cinema]] è principalmente immagine, se azzecchi quella giusta non hai quasi altro da fare. ([[Carole Bouquet]])
*Sono molto soddisfatta del mio percorso artistico perché mi ha permesso di fare una bella vita, devo dire piuttosto divertente e ricca di scoperte. Ho viaggiato in diversi continenti, ho conosciuto parecchia gente, visto un'infinità di cose e fatto tante esperienze. È stato bello, perciò è un percorso che personalmente consiglio. È un lavoro bellissimo fare l'attore. ([[Valeria Ciangottini]])
*Spesso noi attori, soprattutto napoletani, abbiamo la presunzione che il talento ci aiuterà e ci accontentiamo. Per fare un po' di salti e sorprendere ancora, invece, bisogna studiare. ([[Silvio Orlando]])
*Tutti a Parigi vorrebbero essere attori e nessuno spettatore. ([[Jean Cocteau]])
*Tutti gli uomini sono dei grandi attori, tranne alcuni attori. ([[René Ferretti]], ''[[Boris (prima stagione)|Boris]]'')
*Un attore deve prendere il divino dal fondo di se stesso. Se lo ha, si lasci pure possedere. ([[Valentina Cortese]])
*Un attore deve saper fare tutto, perché nella sua carriera potrebbe interpretare qualunque ruolo, secondo la regola fondamentale per cui più si fa meglio si riesce. ([[Jean Reno]])
*Un attore è come un atleta, dev'essere in forma. ([[Rachel Weisz]])
*Un attore è più di un solo personaggio a cui il pubblico si affeziona. ([[Anna Mazzamauro]])
*{{NDR|«Un attore finge anche nella vita?»}} Un attore non finge! Si svuota e riempie il contenitore con il personaggio. Devi levare ogni blocco, ogni maschera. Lo studio è costante, anche e soprattutto su te stesso. Nella vita, io sono la persona più sincera e schietta del mondo! ([[Antonella Salvucci]])
*– Un attore non può impazzire.<br>– E perché?<br>– Perché se ha scelto un mestiere come questo, vuol dire che è già pazzo! (''[[Giù il sipario]]'')
*Uno non sa mai veramente quando è l'ora in cui deve smettere. È la nostra fortuna. Gli attori poi vorrebbero scrivere la parola fine solo su quelle quattro tavole fatate. ([[Luigi De Filippo]])
===[[Eugenio Barba]]===
*Essere attore significa pensare ed agire in modo differente da come si vive nella vita quotidiana. Per un semplice fatto: nella vita quotidiana l'essere umano non sopporta lo sguardo degli altri.
*L'antropologia teatrale non è espressione, esattamente come l'alfabeto scritto non è poesia, non è ideologia. Non è un racconto. Però, senza quell'alfabeto, senza conoscere quei principi, e non dico regole, ma proprio principi, che permettono di raggiungere un'efficacia espressiva, non puoi essere attore.
*L'attore dev'essere un vero inventore di ogni nuovo spettacolo, ossia creare ex novo, dal nulla.
*Per l'attore il fatto di mantenere l'attenzione dello spettatore su di lui, diventa il metro dell'efficacia, il criterio della sua efficacia come attore. Per poter mantenere questa attenzione deve usare il suo corpo, straniandolo.
===[[Iaia Forte]]===
*Il teatro può essere ancora un luogo dove l'immaginazione è sovrana e in questi termini è il luogo dove l'attore può trasformarsi totalmente per fare ciò che la vita non permette di fare.
*La vocazione dell'attore come tutte le vere vocazioni è una dimensione che va messa in crisi.
*Ritengo che per un attore l'esperienza del gruppo sia fondamentale perché tutti gli elementi devono sentirsi creativi tutti allo stesso modo del regista. Ciò che un gruppo richiede al singolo attore, oltre che la professionalità e l'apporto specifico della recitazione, è una partecipazione creativa e immaginativa.
*Un attore senza corpo è un attore radiofonico. Anche nella parola ci deve essere la partecipazione del corpo.
===[[Jerzy Grotowski]]===
*Condizioni essenziali al lavoro di tutti gli attori sono l'ordine e l'armonia; senza di esse non può esservi un atto creativo.
*Il rispetto per l'autonomia dell'attore non significa anarchia, indulgenza nelle richieste, discussioni interminabili, e sostituzione dell'azione con fiumi incessanti di parole. Il rispetto per l'autonomia, invece, implica vastissime richieste, l'aspettarsi il massimo sforzo creativo e la più personale penetrazione. Compreso questo, la sollecitudine per la libertà dell'attore può essere generata dalla pienezza della guida e non dalla sua carenza di pienezza. Una tale carenza presupporrebbe soperchieria, dittatura e ammaestramento superficiale.
*L'atto dell'attore, questo rifiuto delle mezze misure, la penetrazione, l'apertura, l'uscir fuori da se stesso invece di chiudercisi, costituisce un invito rivolto allo spettatore.
*L'attore, almeno in parte, è un creatore, un modello e una creazione racchiusi in un unico oggetto. Non deve essere sfrontato poiché ciò porta all'esibizionismo. Deve aver coraggio, non soltanto il coraggio di esibire se stesso, un coraggio passivo, potremmo dire, il coraggio dell'indifeso, ma anche il coraggio di penetrare se stesso.
*L'attore deve essere disposto sempre ad intraprendere l'atto creativo nel momento esatto deciso dal gruppo. Da questo punto di vista, la sua salute, le sue condizioni fisiche, e tutte le sue faccende private cessano di essere soltanto affare suo personale.
*L'attore non deve illustrare ma compiere un "atto dell'anima" tramite il suo organismo. Si aprono così, davanti a lui, due alternative estreme: egli può vendere, disonorare, il suo essere concreto e "incarnato" facendo di sé un oggetto di prostituzione artistica: oppure può donare se stesso, santificando il suo essere concreto e "incarnato".
*Poiché il materiale dell'attore è il suo corpo, dovrebbe essere allenato ad obbedire, ad essere duttile, a dare una rispondenza passiva ad impulsi psichici come se si annullasse nell'attimo della creazione.
===[[Roberto Herlitzka]]===
*Ci sono moltissimi ragazzi, anche allievi attori, che non sanno chi fossero Salvo Randone, Renzo Ricci e Memo Benassi. La colpa non è di chi dimentica, ma di quelli che dovrebbero far in modo che si ricordasse, che dovrebbero onorare e insegnare, soprattutto a chi vuole fare teatro, chi erano questi signori.
*L'attore non lascia tracce se non nella memoria di chi l'ha visto. Oggi ci sono innumerevoli mezzi tecnici, ma il teatro non lo si può fissare.
*L'attore può essere un po' distaccato dalla sua vita normale, ma non dovrebbe essere del tutto ignaro di quello che succede, perché anche il teatro ha una sua funzione di sincerità nei confronti di quello che si vive, molto dipende dall'autore che si interpreta.
===[[Ruggero Ruggeri]]===
*L'attore conquista e domina il pubblico trascinandolo attraverso tutte quelle sensazioni, piacere, angoscia, ilarità, dolore, del personaggio che egli rappresenta. Quando l'attore è sulla scena, è il padrone e il pubblico lo ascolta, lo segue, lo sostiene in tutte le sue manifestazioni artistiche.
*L'attore è attore inquantoché ha in sé un complesso di qualità che vanno dal gesto alla voce; qualità che non possono essere disgiunte l'una dall'altra senza grave pregiudizio.
*L'attore è colui che sa creare e fondere armoniosamente sensazioni visive e acustiche; che sa accompagnare la parola al gesto; che sa esprimere, anche col silenzio, il tormento e le passioni che agitano il personaggio che interpreta.
*Se togliete il pubblico all'attore o l'attore al pubblico non avrete più teatro.
*Un attore al microfono è come un violino d'autore senza corde; è un personaggio senza vita; un Don Chisciotte contro i mulini a vento.
==Voci correlate==
*[[Attore cinematografico]]
*[[Attrice]]
*[[Recitazione]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Professioni del cinema]]
[[Categoria:Professioni del teatro]]
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Piero Angela
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Danyele
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[[File:Piero_angela.jpg|thumb|Piero Angela (2001)]]
'''Piero Angela''' (1928 – 2022), giornalista, divulgatore scientifico e scrittore italiano.
==Citazioni di Piero Angela==
*{{NDR|Su ''[[Il giorno prima]]''}} Abbiamo lavorato su due piani[:] gli aspetti tecnici del rifugio e i movimenti psicologici, le modificazioni causate dalla costrizione e dalla tensione, che determinano i comportamenti dei personaggi. Non solo il dramma, ma anche il significato di una cultura della guerra.<ref>Citato in Maria Pia Fusco, ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1986/08/02/chi-ha-paura-del-nucleare.html Chi ha paura del nucleare]'', ''la Repubblica'', 2 agosto 1986, p. 21.</ref>
*{{NDR|Messaggio pubblicato dopo la sua morte}} Cari amici, mi spiace non essere più con voi dopo 70 anni assieme. Ma anche la natura ha i suoi ritmi. Sono stati anni per me molto stimolanti che mi hanno portato a conoscere il mondo e la natura umana.<br>Soprattutto ho avuto la fortuna di conoscere gente che mi ha aiutato a realizzare quello che ogni uomo vorrebbe scoprire. Grazie alla scienza e a un metodo che permette di affrontare i problemi in modo razionale ma al tempo stesso umano.<br>Malgrado una lunga malattia sono riuscito a portare a termine tutte le mie trasmissioni e i miei progetti (persino una piccola soddisfazione: un disco di jazz al pianoforte...). Ma anche, sedici puntate dedicate alla scuola sui problemi dell'ambiente e dell'energia.<br>È stata un'avventura straordinaria, vissuta intensamente e resa possibile grazie alla collaborazione di un grande gruppo di autori, collaboratori, tecnici e scienziati.<br>A mia volta, ho cercato di raccontare quello che ho imparato.<br>Carissimi tutti, penso di aver fatto la mia parte. Cercate di fare anche voi la vostra per questo nostro difficile Paese.<ref>Citato in un [https://www.facebook.com/SuperQuarkRai/photos/a.2098245433544459/5358680220834281 post] sul profilo Facebook ufficiale del programma televisivo ''Superquark'', 13 agosto 2022.</ref>
*[[Carlo Angela]], mio padre, era uno psichiatra e durante le persecuzioni razziali nascose nella clinica che dirigeva a San Maurizio Canavese ebrei, uomini e donne anche perseguitati, accogliendoli sotto falso nome. Li istruì su come fingersi falsi malati, facendoli passare per matti, e in questo modo li salvò.<ref>Dall'intervista di Marina Paglieri, ''[http://torino.repubblica.it/cronaca/2018/01/27/news/piero_angela_mio_padre_giusto_tra_le_nazioni_salvo_tanti_ebrei_e_non_volle_mai_dirlo_-187382099/?ref=RHPPLF-BS-I0-C8-P2-S1.8-T1 Piero Angela: “Mio padre 'giusto tra le nazioni', salvò tanti ebrei e non volle mai dirlo”]'', ''repubblica.it'', 27 gennaio 2018.</ref>
*C'è un concetto di base nella scienza: ogni [[scoperta]], ogni invenzione è sempre il frutto di ricerche precedenti che hanno preparato il terreno.<ref>Dal DVD ''Viaggio nella Scienza'', vol. 3: ''Einstein e la relatività'', Rai Trade, 2009.</ref>
*Esistono infatti due tipi di 'dominanza': quella sugli individui e quella sulle cose. La dominanza sulle cose consiste, ad esempio, nel lottare non per vincere un uomo ma per risolvere un problema, per comporre un'opera, per scoprire il segreto di una molecola, per scrivere un libro, per disegnare un progetto. Gli scienziati, gli artisti e tutti coloro che svolgono un lavoro creativo si trovano certamente nelle migliori condizioni per essere dominanti, appunto, nei confronti delle cose: possono riversare la loro aggressività sui virus, sugli impasti di colori, sulle note, su un'equazione, su un testo letterario, sul disegno di un nuovo motore.<ref>Da ''Viaggio nella scienza'', parte nona, ''Il comportamento'', § ''Gerarchia e violenza: Dominare sulle cose, non sugli individui'', De Agostini, Novara, 1997, pp. 856-857.</ref>
*Faccio divulgazione scientifica da quasi cinquant'anni, e ogni volta è sorprendente rendersi conto che più escono cose dalla scatola della conoscenza più se ne creano dentro, in continuazione, di nuove.<ref>Dalla quarta puntata della stagione 2016 della trasmissione televisiva ''Superquark'', Rai 1, 3 agosto 2016.</ref>
*{{NDR|Sulla [[pandemia di COVID-19]]}} I giovani si sentono invulnerabili, ma il virus non si vede, non si sente. Abbiamo visto cos'è successo anche a Capi di Stato che lo minimizzavano. Invece se il virus passa dai ragazzi ai genitori, salta l'economia di questo Paese.<ref name="esercito">Citato in [https://www.lastampa.it/spettacoli/tv/2020/10/05/news/coronavirus-piero-angela-serve-l-esercito-in-strada-1.39385184 ''Coronavirus, Piero Angela: “Serve l'esercito in strada”''], ''La Stampa'', 5 ottobre 2020.</ref>
*{{NDR|Sugli anni da inviato durante le missioni Apollo, «e com'è assistere dal vivo alla partenza di un razzo?»}} Incredibile. La tribuna stampa era a cinque chilometri di distanza, per sicurezza: in caso di caduta il razzo, che era una macchina con milioni di litri di carburante, avrebbe potuto fare una strage. Era un obelisco alto 110 metri, come un palazzo di 40 piani. I tecnici erano in ansia, i dirigenti della Nasa, l'ente spaziale americano, ancora di più. Per non parlare dei familiari degli [[astronauti]] che si tenevano per mano. E nel momento in cui arrivava, con 15 secondi di ritardo a causa della distanza, il rumore infernale, tante persone scoppiavano a piangere per la tensione. I secondi iniziali del volo erano delicati, e quando il razzo aveva raggiunto una certa quota partiva l'applauso.<ref name="Adami">Dall'intervista di Alex Adami, ''E così ci siamo ritrovati insieme sulla Luna'', ''TV Sorrisi e Canzoni'', nº 28, 16 luglio 2019, pp. 18-21.</ref>
*Il titolo ''Quark'' è un po' curioso e lo abbiamo preso a prestito dalla fisica, dove molti studi sono in corso su certe ipotetiche particelle subnucleari chiamate appunto [[quark (particella)|quarks]], che sarebbero i più piccoli mattoni della materia finora conosciuti. È quindi un po' un andare dentro le cose.<ref>Dalla prima puntata del programma televisivo ''Quark'', 1981; riproposto nella trasmissione televisiva ''Visioni private: i ricordi televisivi di Piero Angela'', Rai Storia, 23 aprile 2011.</ref>
*{{NDR|Sul [[XXI secolo]]}} Immagina i due giocatori {{NDR|di una partita a scacchi}}. Da un lato ci sono i "neri" che difendono il fanatismo, le armi nucleari, la corruzione, le promesse elettorali e via via sempre più giù; dall'altro ci sono i "bianchi" che appoggiano l'intelligenza, il merito, la capacità di risolvere i problemi, la stabilità, lo sviluppo. Ecco. Non so come finirà questa partita, di cui alla fine ci parleranno solo gli storici del 2100.<ref>Dall'intervista di Antonio Gnoli, ''[https://www.repubblica.it/cultura/2017/05/28/news/piero_angela_esiste_la_via_della_razionalita_ed_e_altrettanto_avvincente_-166645365/ Piero Angela: "Esiste la via della razionalità ed è altrettanto avvincente"]'', ''repubblica.it'', 28 maggio 2017.</ref>
*L'[[amicizia]] è riuscire a stare [con] una persona anche in silenzio.<ref>Dall'[https://www.youtube.com/watch?v=oGVy-fZvfbI intervista] a Carlo Romeo, ''YouTube.com/San Marino RTV'', 28 ottobre 2019.</ref>
*L'Apollo 8, nel dicembre 1968, aveva girato intorno alla [[Luna]] ed era ritornata sulla [[Terra]]. [...] All'andata, a metà percorso, ci fu un collegamento e si vide per la prima volta la Terra dallo [[Spazio (astronomia)|spazio]]. Io ero in onda, facevo la telecronaca diretta, e ho avuto una forte emozione guardando quell'immagine: una pallina nell'[[Universo]]. L'impressione immediata fu che noi, così piccoli, non siamo niente. Litighiamo, ci ammazziamo, inquiniamo questo unico luogo caldo che ci consente di vivere bene, ma davvero non contiamo niente.<ref name="Adami"/>
*La [[creatività]] è soprattutto la capacità di porsi continuamente delle [[domanda|domande]].<ref>Citato in ''Focus'', n. 111, p. 116.</ref>
*La [[razionalità]] è sempre stata minoritaria, ma è una battaglia che vale la pena di combattere.<ref>Citato in ''[http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=273895 Aderite al CICAP: contrastate la superstizione e accendete la vostra curiosità]'', ''cicap.org'', 21 febbraio 2014.</ref>
*La [[Ricerca scientifica|ricerca]] è la vera macchina della ricchezza, una ricchezza che la politica spesso si è limitata a redistribuire: ma solo se produci tanto e bene puoi abbassare le tasse.<ref>Dall'intervista di Luca Fraioli, ''[https://rep.repubblica.it/pwa/intervista/2018/01/26/news/nasce_rlab_piero_angela_impariamo_a_investire_sull_intelligenza_-187362732/ Nasce RLab. Piero Angela: “Impariamo a investire sull'intelligenza”]'', ''rep.repubblica.it''. 27 gennaio 2018.</ref>
*La [[scienza]] ha questo di bello: che unisce le generazioni, perché le regole non cambiano, come le mode, da una generazione all'altra, ed è un percorso di conoscenza lungo il quale tutti possono inoltrarsi, a condizione, naturalmente, che il racconto sia fatto in modo chiaro e comprensibile.<ref>Dal DVD ''Viaggio nella Scienza'', vol. 1: ''L'Universo'', Rai Trade, 2009.</ref>
*Nelle scuole italiane si insegnano le materie scientifiche, ma non si insegna quasi mai la scienza, ovvero le regole di base che permetterebbero di capire se chi annuncia di aver fatto una scoperta è credibile o no.<ref>Dall'intervista di Cristiana Pulcinelli, ''[http://www.ufficiostampa.rai.it/aree/sipra/sipra_odierna.pdf#page=32&zoom=auto,36,777 «Stamina, anche noi giornalisti siamo responsabili»]'', ''l'Unità'', 21 gennaio 2014, p. 18.</ref>
*Non basta, infatti, essere laureati in fisica per insegnare fisica o essere laureati in lettere per far amare gli autori classici, occorre anche una preparazione pedagogica. [...] La libertà di [[insegnamento]] è una bella cosa, ma non «insegnare a insegnare» mi pare una follia senza giustificazioni.<ref>Da ''Viaggio nella scienza'', parte VI, ''Tecnologia e società'', cap. I, ''Quando un comunicatore crea interesse'', Mondadori, 2005. ISBN 9788804576709</ref>
*Ormai [[Alberto Angela|Alberto]] non è più il figlio di Piero Angela, sono io a essere suo padre.<ref>Dall'intervista al programma televisivo ''Domenica in''; citato in ''[http://www.repubblica.it/spettacoli/tv-radio/2018/01/15/news/piero_angela-186526594/?ref=search Piero Angela: "Ormai sono conosciuto come il padre di Alberto"]'', ''Repubblica.it'', 15 gennaio 2018.</ref>
*{{NDR|Sulla [[pandemia di COVID-19]]}} Per l'Hiv c'è stata gente condannata in tribunale perché sapendo di essere contagiati andavano attaccando il virus agli altri. Oggi, con il Covid, non dico di mettere in galera le persone, ma far rispettare assolutamente le regole, si. Anche l'esercito e la Polizia in strada possono essere d'aiuto. Come divulgatori di informazione, noi possiamo dare una mano. Ma è un problema di comportamenti.<ref name="esercito"/>
*Perché se uno cerca di [[Comprensione|capire]] le cose, capire anche gli altri, la diversità, le ragioni degli altri, allora riesce anche a gestire meglio le proprie pulsioni.<ref>Citato in Marzullo 1999, p. 9.</ref>
*Qualcuno ha detto che il [[tirannosauro]] in pratica è una bocca che cammina su due zampe e qualcosa di vero c'è.<ref name=pianetadinosauriep2.1>Dalla trasmissione televisiva ''Il Pianeta dei Dinosauri'', episodio 2.1: Prede e predatori, Rai 1, 1993.</ref>
*{{NDR|Sulla [[pandemia di COVID-19]]}} Questo è un virus mortale. Non si può dover chiedere "per favore, mettete le mascherine". Quelli che non le usano sono degli untori, soprattutto se sono stati ben informati. [...] {{NDR|I negazionisti}} sono vittime della mala informazione. Alcuni sono recuperabili, altri no. Alle manifestazioni contro le mascherine erano quattro gatti e a lungo andare saranno anche di meno.<ref>Citato in [https://www.ilmessaggero.it/persone/covid_piero_angela_esercito_seconda_ondata_virus_pandemia_vaccino_coronavirus-5504970.html ''Covid, Piero Angela: «Se serve, giusto l'esercito per le norme anti-virus»''], ''ilmessaggero.it'', 5 ottobre 2020.</ref>
*[...] sarebbe bene capire un po' meglio cosa erano i [[Dinosauro|dinosauri]]. Il fatto che fossero rettili infatti non deve portare a credere che fossero parenti stretti con quelli che vediamo oggi, perché in realtà i dinosauri avevano poco a che fare con gli altri rettili, anche a quelli apparentemente più simili, come [[Lucertola|lucertole]] o iguane.<ref name=pianetadinosauriep1.1>Dalla trasmissione televisiva ''Il Pianeta dei Dinosauri'', episodio 1.1: I primi dinosauri, Rai 1, 1993.</ref>
*Siamo stati vaccinati fortemente da vent'anni di [[fascismo]] e prima ancora da società molto chiuse. [...] La [[patria]] ha dato tante delusioni.<ref>Durante la consegna della cittadinanza onoraria a Frascati, 29 settembre 2018. [https://www.youtube.com/watch?v=peZj7G8UnIo Video] disponibile su ''YouTube.com'' (min. 0:36).</ref>
{{Int|Dall'intervista di [[Gigi Marzullo]]|In Gigi Marzullo, ''[http://books.google.it/books?id=0dWhx4mWsswC Bellidinotte. Guerrieri moderni & Cavalieri d'altri tempi]'', Napoli, Alfredo Guida Editore, 1999. ISBN 88-7188-304-7}}
*{{NDR|«Rimpiange qualcosa?»}} No. Penso che bisogna storicizzare sempre le decisioni giuste o sbagliate, o gli errori che si sono commessi. Allora, si pensava di fare bene così. (p. 11)
*{{NDR|«La sua abilità comunicativa deriva proprio dal fatto di non essere un uomo di scienza?»}} Certo. Per capire prima io le cose, percorro una strada in salita, una strada difficile, tra le spine. Proprio perché mi rendo conto della difficoltà, ai miei lettori, questa strada cerco di fargliela percorrere in discesa, tra le rose. (p. 12)
*{{NDR|«Pazzie per una donna ne ha mai fatte?»}} No. Quando leggo di questi drammi passionali mi rendo conto quanto siano cose lontane dalla mia mentalità. (p. 16)
*{{NDR|«Il bene come il male sono entrambe forze creatrici di progresso?»}} [[bene e male|Il bene e il male]] sono due simboli. In realtà le cose sono un po' più complicate. (p. 18)
*{{NDR|«Purtroppo dobbiamo morire.»}} Ma abbiamo vissuto. Ci sono quelli che non sono mai nati. Noi per millenni non siamo mai nati. Non nasceremo più, forse.<br />{{NDR|«Questo che cosa le ha insegnato?»}} Che bisogna vivere ogni giorno come se fosse l'ultimo, ma anche come se fosse il primo.<ref>{{Cfr}} [[Friedrich Nietzsche]]: «Vivi ogni giorno della tua vita come se fosse il primo, come se fosse l'ultimo».</ref> (p. 18)
{{Int|Da [https://www.corriere.it/spettacoli/18_luglio_25/servizio-vaccini-superquark-e037f3e8-8ff5-11e8-9e3d-9a7bf81b9c8e.shtml ''«Bisogna difendere la scienza»'']|Intervista di Maria Volpe, ''Corriere.it'', 25 luglio 2018.}}
*{{NDR|Sull'[[antivaccinismo]]}} Quando non c'erano, c'erano i morti. Quando io ero piccolo se un compagno arrivava in ospedale con la difterite moriva con certezza, non c'era alcuna cura. Ho tanti ricordi di amici morti per queste malattie. La protezione gregge, cioè arrivare a percentuali alte di vaccinati è fondamentale. [...] Il fatto che sempre più persone non si fidino della scienza e diano credito alle non competenze, non è di buon senso nè intelligente. E invita a riflettere.
*Bisogna sempre seguire la strada del convincimento e mai del disprezzo, nonostante certe presenze sul web. Bisogna portare dati e spiegare. Perchè in molti casi ci sono preoccupazioni dei genitori per i bambini da vaccinare. Ma certo non bisogna dimenticare l'obiettivo. Una volta sono stato ospite da Lucia Annunziato, insieme a [[Roberto Burioni]], medico in prima linea nella lotta agli antivaccinisti. Lui ha ragione, ma alle volte è troppo aggressivo e può non funzionare.
*Questo è il compito delle Istituzioni: informare sempre e bene.
{{Int|Da [https://www.vanityfair.it/article/piero-angela-lultima-intervista-a-vanity-fair-se-nessuno-si-ricordera-di-me-tv ''«Se nessuno si ricorderà di me»'']|Dall'intervista di Mario Manca a ''Vanity Fair Italia'', 8 ottobre 2020; citato in ''Vanityfair.it'', 13 agosto 2022.}}
*Sono sempre stato molto attento a separare scienza e fede: quello che va in onda nei nostri prodotti si trova nelle riviste di divulgazione scientifica, che si parli di cosmo o di corpo umano.
*Guardo anche i miei {{NDR|programmi}} perché cerco i difetti. C'è chi si irrita quando qualcuno gli fa un'osservazione, mentre io le critiche vado a cercarle tra la gente, cercando di capire se c'è un modo per migliorare, se qualcosa piace o non piace.
*La cosa che mi colpisce è che sono amato dai giovani di tutte le età e le categorie professionali e culturali. È una gratificazione che mi rende felice perché questi ragazzi vivranno un secolo per niente facile e dobbiamo stare loro vicino affinché arrivino preparati. Non devono vivere alla giornata, ma applicarsi negli studi e conoscere la scienza, perché è in grado di aiutarli. Lasceremo questo mondo non solo ai posteri, ma ai figli e ai nipoti che sono già qua e vanno a scuola.
*{{NDR|«La scuola fa abbastanza per i giovani d'oggi, secondo lei?»}} A scuola l'insegnamento procede ancora con il retrovisore: si insegnano la storia, il greco, il latino, la letteratura, tutte robe del passato che vanno benissimo, per carità, perché è necessario saperle. Dobbiamo, però, anche capire un po' cos'è il presente e quello che ci aspetta. A scuola si insegnano le scienze, ma non la scienza e il suo metodo. Quando io l'ho scoperta ho capito meglio tantissime cose e mi sono appassionato.
*{{NDR|«Nel 1967 [...] fu arrestato quando era in Iraq. Come andò?»}} Stavamo girando di nascosto un servizio sul petrolio per ''Tv7'': quando arrivammo, avevano già impiccato 11 persone per spionaggio perché c'era la sindrome degli Israeliani e in quel momento l'Italia aveva adottato un atteggiamento pro-Israele. Un giorno riprendevamo da lontano, ma qualcuno ci ha visti e così, poco dopo, è arrivata una camionetta con i mitra spianati che ci ha portato prima in commissariato e poi in prigione. Pochi parlavano inglese, i telefoni non funzionavano, ma a mezzanotte venne il capitano dei servizi e capì la situazione in cui eravamo finiti. Ci sequestrarono tutto, ma ci liberarono.
*La [[televisione]] è uno strumento che arriva alle famiglie e ritengo che ci voglia molta attenzione per evitare che vadano in onda cose che danno fastidio. È importante dire le cose in maniera educata, "in punta di penna", senza inseguire la volgarità, il sensazionalismo e la ricerca assoluta dell'applauso o dell'emozione.
*{{NDR|«[[Stanley Kubrick|Kubrick]] rispose di persona a una sua lettera quando gli chiese se poteva usare delle scene di ''[[2001: Odissea nello spazio]]'' per un suo documentario. La conserva ancora?»}} Sì, dovrei recuperarla. Quando gli scrissi non mi aspettavo che mi rispondesse, ma fu molto cordiale. Le case di produzione mi dissero che le immagini del film erano bloccate e che il nullaosta doveva arrivare solo da Kubrick. Dissi, benissimo, mi date il suo indirizzo? {{NDR|«Intraprendente»}} Se uno bussa a tutte le porte qualcosa succede, specie se lo si fa in buona fede e con cortesia, come dice un famoso proverbio veneto.
{{Int|Da [https://www.fanpage.it/attualita/piero-angela-a-fanpage-it-occupiamoci-di-cambiamento-climatico-sara-la-prossima-emergenza/ ''"Occupiamoci di cambiamento climatico, sarà la prossima emergenza"'']|Intervista di Mariangela Pira, ''Fanpage.it'', 3 giugno 2021.}}
*I giovani devono sapere che la nostra generazione ha creato i guai e loro se li ritrovano. È necessario abbiano comportamenti virtuosi per farvi fronte.
*Gli inquinamenti locali si possono affrontare con i singoli comportamenti. Ma l'atmosfera gira in tutto il mondo.
*Le tecnologie per aumentare la resa del solare ci sono, occorre ci siano persone che sviluppino idee e le realizzino, insieme a industrie e politiche che le diffondano. Le nuove tecnologie costano e dovrebbero essere incentivate dalla politica.
*Il futuro non esiste, non è scritto da nessuna parte. Lo prepariamo e lo decidiamo noi con i nostri comportamenti. I futuri possibili sono tanti e molti dipendono dal modo in cui ci comportiamo. Per comportarci in modo corretto ci dobbiamo informare.
*Non accontentatevi della sufficienza. Il paese ha bisogno di menti creative e di persone competenti.
*Non basta comportarsi bene, bisogna fare in modo che gli altri si comportino bene. Quando uno vede qualcosa che non funziona non deve dire: chi se ne importa.
*Il mio referente politico non è un capo partito. È il [[Presidente della Repubblica Italiana|Presidente della Repubblica]]. È un'istituzione che deve fare l'interesse generale.
{{Int|Da [https://www.ilgiornale.it/news/politica/scienza-verifica-poi-parla-non-fidatevi-solo-dei-pareri-1967848.html ''"Non fidatevi solo dei pareri"'']|Intervista di Matteo Sacchi, ''Ilgiornale.it'', 9 agosto 2021.}}
*Quello che è capitato ha comprensibilmente spaventato. Le informazioni sui rischi, minimi, dei vaccini sono state amplificate dai No Vax e molti, di conseguenza, hanno finito per farsi guidare più dalle emozioni che dalla razionalità. Le informazioni corrette, come quelle del portale dell'Iss si trovano, ma ricordiamoci che a molti a scuola sono state insegnate le materie scientifiche, ma non il metodo scientifico. Non è lo stesso.
*Preso atto che per alcuni la pseudoscienza è una religione e non è possibile smuoverli, bisogna invece essere capaci di dialogare con chi è spaventato o ha avuto informazioni errate. Io so che il dialogo paga, funziona. Non si può pensare di irridere o insultare queste persone e ottenere dei risultati.
*Io uso un piccolo aforisma: La scienza è quello che si sa, non è quello che non si sa. Può far sorridere, ma è importante. La scienza è intersoggettiva, le opinioni non contano. Mi spiego, le opinioni sono utili per fare scienza ma poi vanno dimostrate. I vaccini sono stati sottoposti a trial lunghi e complessi e quello che esce dai trial non è un'opinione.
===Attribuite===
*Bisogna avere sempre una [[mente]] aperta, ma non così aperta che il cervello caschi per terra.<ref>Da ''La Stampa'', 31 marzo 1999; citato in ''Panorama: Edizioni 1720-1724'', Mondadori, 1999, p. 20.</ref>
:{{NDR|[[Citazioni errate|Citazione errata]]}} La paternità di questo celebre aforisma è incerta: è stato attribuito a varie personalità, specie di ambito scientifico,<ref>Cfr. {{en}} ''[http://www.faktoider.nu/openmind_eng.html "Keep an open mind – but not so open that your brain falls out"]'', ''faktoider.ru''. <small>URL consultato il 7 novembre 2013.</small></ref> prima che a Piero Angela, il quale lo attribuisce a [[James Randi]].<ref>Cfr. Piero Angela nell'intervista a [[Massimo Polidoro]], ''42. Piero Angela: il CICAP ha 20 anni'' (al minuto 19:48), in ''[http://www.massimopolidoro.com/blog-e-podcast/il-podcast Il podcast]'', ''massimopolidoro.com'', 2009. <small>URL consultato il 7 novembre 2013.</small></ref> Lo si può considerare un [[Proverbi inglesi|proverbio inglese]].<ref>''By all means maintain an open mind, but not so open that your brain falls out.'' (citato come proverbio in ''The Skeptical Inquirer'', Committee for the Scientific Investigation of Claims of the Paranormal, 2001, vol. 25, p. 67)</ref>
==''A cosa serve la politica?''==
===[[Incipit]]===
Oggi c'è un forte risentimento contro la classe politica per i suoi troppi privilegi, per il malcostume diffuso, per i costi, l'arroganza, l'inefficienza, la corruzione ecc. Ma in realtà esiste una questione molto più profonda, che questo libro intende affrontare, e che riguarda il ruolo stesso della politica nella società. Infatti c'è troppa attesa che sia la politica a risolvere i problemi, ad affrontare le sfide del nostro tempo, e che quindi la soluzione sia il prevalere di quel partito o di quella maggioranza.
===Citazioni===
*Il [[politico]], infatti, è il pilota, ma senza macchina non può andare da nessuna parte. Soprattutto se, come spesso avviene, in politica si dibatte continuamente sui ricambi di maggioranza ma non su come migliorare veramente le prestazioni del paese. (cap. I, p. 12)
*Gli [[Senilità|anziani]] di oggi non soltanto vivono più a lungo, ma sono più sani e più attivi. Oggi un anziano può correre più veloce di un ghepardo (in auto), può volare più in alto di un'aquila (in aereo), può sollevare un camion con una sola mano (azionando una leva). (cap. II, p. 31)
*[...] un [[inceneritore]] può essere una soluzione accettabile in un paese che sa fare le cose bene e rispetta le regole, ma non in un paese (o in una regione) dove questo non avviene, o non si è sicuri che avvenga. (cap. II, p. 39)
*A volte si dice che i figli dei fumatori tendono a essere fumatori: anche per quanto riguarda i libri, i figli di [[Lettore|lettori]] mediamente tendono a essere lettori più degli altri. Perché sono influenzati dal modello dei genitori, dal livello culturale familiare, dall'esistenza stessa dei libri in casa, dagli stimoli che ricevono per la [[lettura]] (anche se non è sempre così).<br />Sviluppare l'abitudine a leggere non è facile: gli psicologi dicono che anche qui, come per tanti altri aspetti del comportamento umano, è importante l'imprinting, cioè sono importanti le esperienze del primo periodo di vita. Per esempio il fatto che la madre legga libri di favole ai bambini e metta loro tra le mani dei volumi adatti. Per insegnar loro a "fumare" libri (e la politica dovrebbe sostenere fortemente questo imprinting familiare attraverso tante iniziative, con l'ausilio dei mezzi di comunicazione). (cap. V, pp. 65-66)
*L'[[Maestro|insegnante]] è la persona alla quale un genitore affida la cosa più preziosa che possiede suo figlio: il cervello. Glielo affida perché lo trasformi in un oggetto pensante. Ma l'insegnante è anche la persona alla quale lo Stato affida la sua cosa più preziosa: la collettività dei cervelli, perché diventino il paese di domani. (cap. V, p. 66)
*Per unire il mondo della ricerca a quello dell'industria occorrono [...] personalità capaci di creare collegamenti geniali, così come ha fatto [[Steve Jobs]] [...]. Jobs aveva una straordinaria capacità di intuire come unire diverse soluzioni tecnologiche per creare dei prodotti incredibilmente accattivanti e ben funzionanti. È stato uno straordinario innovatore, dotato di competenze tecniche e di grande istinto imprenditoriale. Due doti che gli hanno permesso di creare dal nulla l'impero della Apple. (cap. VI, p. 89)
*La buona [[educazione]] consiste non soltanto nel comportarsi bene, ma anche nel fare in modo che gli altri si comportino bene. Rispettare le regole, ma farle anche rispettare. Si sa che questo secondo aspetto è poco popolare da noi ("Ma di cosa ti impicci?", "Lascia perdere", "Vivi e lascia vivere" ecc.). Questo modo di agire, o meglio di non reagire, ha creato in un certo senso un'assuefazione ai piccoli (ma poi anche ai grandi) abusi. (cap. VII, p. 100)
*Il fatto è che nel nostro paese, così come non si premia il merito, non si punisce chi trasgredisce. (cap. VII, p. 102)
*Il peggior nemico della cultura è la noia, la mancanza di chiarezza, o l'assenza di creatività. (cap. XI, p. 142)
*Il nostro cervello è fatto in modo che l'[[attenzione]] sia tanto più alta quanto più un avvenimento suscita emozioni. (cap. XI, p. 143)
===[[Explicit]]===
Una volta si diceva che erano le guerre a cambiare le situazioni, creando un trauma che portava via il vecchio e faceva nascere il nuovo. Oggi la crisi provocata dall'esplosione del debito pubblico può essere forse l'unica occasione positiva per innescare l'inizio di un cambiamento, che restituisca al paese la cosa più preziosa per riprendere a camminare: la fiducia.
==''Da zero a tre anni''==
===[[Incipit]]===
Il cervello del bambino è come una scacchiera. All'inizio qualunque partita è teoricamente possibile, qualunque mossa brillante è ipotizzabile. Poi, quando si cominciano a muovere i pezzi, le combinazioni iniziali via via diminuiscono e il gioco comincia a «strutturarsi» in un certo modo.
===Citazioni===
*[...] occorre che il [[bambino]] possa esercitare la sua curiosità, la sua iniziativa, e che quindi venga messo nelle situazioni adatte per sviluppare queste qualità, senza che gli vengano inseriti dei modelli e delle formule già bell'e pronte, tali da scoraggiare l'[[immaginazione]] (che è lo strumento essenziale per pensare e quindi per arricchirsi mentalmente). Come dice un detto ormai celebre della moderna psicologia: ogni volta che si insegna qualcosa a un bambino gli si impedisce di scoprirla da solo. (cap. VI, p. 129)
*Per un genitore è importante capire che suo figlio più ancora che un ingegnere o un medico, deve saper diventare un ''uomo''.<br />Questa costruzione comincia sin dall'inizio, stimolando nei piccoli la curiosità, l'interesse, il ragionamento, l'immaginazione.<br />Non bisogna quindi confondere il bersaglio: non si tratta di insegnare al bambino ''delle cose'', ma insegnare a imparare ''attraverso'' le cose. (cap. VII, p. 143)
*Le [[domanda e risposta|risposte]] sono sempre limitate, provvisorie, insoddisfacenti. Le [[domanda e risposta|domande]] invece sono il vero motore dell'attività mentale: un uomo che non si pone domande, o che si contenta delle risposte, non va molto lontano.<br />L'uomo deve [[dubbio e certezza|dubitare]]: il dubbio è un atteggiamento di ricerca, di esplorazione: la [[dubbio e certezza|certezza]], soprattutto quella ideologica o dogmatica, possono forse renderlo più integrato, e in un certo senso più felice, ma con un costo intellettuale molto elevato, che è quello della sua rinuncia a dubitare, esplorare, e quindi pensare. (cap. VII, p. 145)
*Probabilmente già nella prima età va impostata questa ''forma mentis'', abituando il bambino a porsi delle domande, anziché ad accontentarsi delle risposte. In famiglia, nella scuola, e più ancora nella vita. (cap. VII, p. 147)
*Ho sempre cercato, nelle mie trasmissioni, di inserire elementi di «incontro» col pubblico, dal linguaggio chiaro alle «trovate», dagli esempi alle «battute», rifiutando quella finta «[[serietà]]» tanto cara all'ufficialità italiana in ogni campo. Io penso che la serietà debba essere nei contenuti, non nella forma. È una filosofia ancora poco capita da coloro che hanno un ben misero concetto del prestigio e della serietà. (cap. VII, p. 149)
*L'immaginazione è la qualità più tipicamente umana, quella che consente di creare, inventare, capire. È la qualità che consente all'uomo di trovare un margine di libertà, di sfuggire, in parte, alla sua condizione di marionetta mossa dai fili genetici e ambientali [...]. (cap. XI, p. 211)
*Il bambino, come un attore, è più aiutato dal desiderio degli applausi che dal timore dei fischi. (cap. XIII, p. 250)
*Data la rapidità crescente dei cambiamenti culturali è difficilmente pensabile che un genitore, per quanto «moderno», possa trasmettere al figlio un modello valido per il resto della vita: ciò sarebbe molto presuntuoso e poco intelligente. Deve invece cercare di stimolare la sua capacità di giudicare le situazioni e di trovare le risposte giuste. Non deve cioè insegnargli un percorso, ma insegnargli a guidare. (cap. XIII, pp. 253-254)
*Credo che un [[genitore]] debba cercare di proporre al figlio la parte migliore di sé: non solo, ma debba cercare di viverla, perché non si può offrire soltanto un modello, ma anche un esempio. (cap. XIII, p. 255)
===[[Explicit]]===
Essere un uomo colto oggi, molto più che in passato, vuol dire essere un uomo del proprio tempo, con lo sguardo puntato verso l'avvenire: non si può più fare dell'archeologia culturale (come si continua a fare), se prima non si è capito profondamente il messaggio del futuro.<br />
Ciò può essere scomodo, perché obbliga a continui ripensamenti e riconversioni. Ma è proprio questa la forza dell'uomo pensante, la qualità che lo distingue dall'animale; senza questa rigenerazione culturale l'avvenire che consegneremo ai nostri figli rischia di essere soltanto un frutto avvelenato.<br />
Osservato da un'altra galassia, il destino umano può apparire poca cosa: un breve momento, tra l'esplosione iniziale e (probabilmente) quella finale. Ma, vissuta dall'interno, questa vita è per noi la cosa più preziosa: è una fiaccola che dobbiamo cercare di trasmettere a lungo, di mano in mano, secondo un percorso che sembra addentrarsi sempre più in quella che è la vera vocazione dell'uomo: la conoscenza.<br />
Ma siamo ancora all'altezza di questo compito?
==''Il mio lungo viaggio''==
===[[Incipit]]===
Quando sono nato, alla fine degli anni Venti, Charles Lindbergh aveva appena attraversato per la prima volta in solitaria l'Atlantico con un aereo, e Umberto Nobile era appena tornato con i pochi superstiti dal disastro del dirigibile ''Italia'' al Polo Nord. L'Italia era un paese in larga misura analfabeta, una persona su cinque non sapeva neppure scrivere la propria firma. E la speranza di vita era di soli cinquantadue anni!
===Citazioni===
*E il piacere di capire è proprio uno dei segreti per essere attratti dalla scienza. (parte I, cap. V, ''Il volume dei "Perché?"'')
*A scuola, ancora oggi, si studiano le scienze, ma non la scienza. Cioè si impara matematica, chimica, biologia, scienze naturali, ma non si impara il metodo della scienza, la sua etica, il ruolo che ha nella società, nell'economia, nella cultura. (parte I, cap. V, ''Il volume dei "Perché?"'')
*Ricordo che un'estate, con un amico, "scoprimmo" il ''[[Epitteto#Manuale|Manuale]]'' di Epitteto, un filosofo greco che invitava a cercare l'ottimismo attraverso il pessimismo. Ne discutevamo tantissimo, trovandolo anche particolarmente attuale nei suoi ragionamenti e nei suoi esempi. Ecco che, attraverso il suo testo, trovammo proprio il piacere di imparare a pensare. (parte I, cap. V, ''Il volume dei "Perché?"'')
*Nella vita ho imparato che, per ottenere il meglio dalle persone, bisogna riuscire a motivarle: nel caso dello [[studio]], è fondamentale far scoprire quanto una materia possa essere interessante, andando oltre lo strato "duro", e raccontarla con un linguaggio stimolante e creativo. (parte II, cap. III, ''Tre anni tra i matti'')
*A volte qualcuno mi chiede cos'ha di speciale il [[jazz]], da riuscire a esercitare una tale attrazione. È difficile dirlo. Molte cose, ma una in particolare: nel jazz, il musicista non è solo un esecutore, ma diventa un creativo, un compositore.<br>Nella musica classica i musicisti, anche i grandi solisti, non creano la loro musica, ma suonano uno spartito scritto da altri: lo "eseguono", come dice la parola.<br>[...] Nel jazz invece non solo il solista crea la sua musica improvvisando su un giro armonico, ma spesso compone il tema e gli arrangiamenti. È una cosa molto diversa, e immensamente gratificante.<br>[...] Il jazz ha poi, per chi lo suona, altri aspetti positivi: spinge all'emulazione, e quindi allo studio, alla ricerca di perfezionamento, all'impegno. E permette di continuare a suonare per il proprio diletto lungo tutta la vita. Ognuno secondo le sue capacità: da semplice dilettante ad amatore di alto livello. (parte III, cap. I, ''La passione per il pianoforte'')
*Le questione della [[raccomandazione]] (pratica largamente diffusa anche in RAI) l'ho sempre vista non soltanto come una cosa scorretta, ma anche come uno svantaggio. Intanto perché è una forma di prevaricazione, un modo di barare al gioco, e poi perché toglie libertà all'individuo. Se infatti questo (grande) favore proviene da un politico, come spesso avviene, occorrerà essergli riconoscenti. E questa non è una bella situazione per un giornalista che vuol avere un minimo di indipendenza, e non sentirsi trillare il telefono... (parte III, cap. IV, ''Il famoso uccellino'')
*E c'è una regola che ho osservato per tutta la vita professionale: mai accontentarsi di quello che sembra già buono [...]. (parte III, cap. V, ''Una regola che ho osservato'')
*Il consiglio che posso dare ai giovani è: nel vostro lavoro, qualunque esso sia, puntate all'eccellenza. (parte III, cap. V, ''Una regola che ho osservato'')
*Una [[società]] non è soltanto la somma di tanti individui, ma consiste soprattutto nella rete di relazioni tra tutte le sue parti. Il nostro paese è pieno di menti intelligenti, ma manca di un'intelligenza di sistema. (parte IV, cap. I, ''Vivere tredici anni all'estero'')
*A voler essere davvero sinceri, il problema di fondo dell'[[Unione europea|Europa]], in realtà, non è solo politico ed economico: il fatto è che i paesi che ne fanno parte sono troppo diversi per potersi unire veramente. Italiani, tedeschi, inglesi, francesi, olandesi, spagnoli, belgi, portoghesi, greci possono sicuramente far parte di un'unica nazione totalmente integrata, ma solo se si trasferiscono negli Stati Uniti, in Canada, in Australia, o in Argentina... Lì si riconoscono tutti in una sola bandiera, una sola lingua, un solo sistema economico. Mettere insieme in Europa paesi così diversi e distanti culturalmente e storicamente – con identità tra loro lontanissime e sviluppi estremamente diseguali, una babele di lingue, antichi odi e pregiudizi – è un'impresa senza speranza.<br>Accontentiamoci del molto che è stato fatto, che ha permesso almeno di creare legami importanti tra nazioni che per secoli si sono odiate e sbudellate a vicenda. Sperando che l'attuale vento antieuropeista non soffi talmente forte da disgregare una costruzione che al suo interno ha un collante ancora troppo debole. (parte VI, cap. IV, ''Il vero problema'')
*Spesso, a proposito di [[obiettività]], si cita una frase scritta all'ingresso dell'edificio che ospita il "New York Times": "Tutte le notizie che vale la pena di stampare". Ma sotto quella scritta ce n'è un'altra che non viene mai citata: "Senza l'intenzione di favorire o danneggiare qualcuno". Questo è il punto. Senza l'intenzione di... Con questo spirito tutto si può dire, nei modi giusti. (parte VIII, cap. VI, ''Obiettività'')
*Tutta l'[[informazione]] è profondamente influenzata dall'emozione. E c'è una ragione molto precisa: il nostro cervello, attraverso una lunga evoluzione, è stato costruito per reagire a stimoli che possono rappresentare un allarme, oppure una fonte di piacere o di gratificazione, mettendo in azione un arcaico meccanismo di attenzione e di attrazione.<br>In altre parole, tutto ciò che è emotivo interessa e ha la precedenza rispetto a ciò che non lo è.<br>Basta guardare la scaletta-tipo di qualunque Telegiornale per rendersene conto, a cominciare dalla pagina politica: interessano le polemiche, le crisi, i processi, gli scontri, le tasse; e poi gli incidenti, le guerre, i naufragi, gli accoltellamenti, il maltempo, o qualunque altra notizia capace di colpire: vicende commoventi, ma anche storie d'amore, o notizie curiose, divertenti, o che riguardano il mondo dello spettacolo e ancor più quello dello sport, dove l'impatto emotivo è molto forte. A volte, una semplice frase infelice di un personaggio famoso è materia sufficiente per generare una serie di titoli, polemiche, commenti.<br>Purtroppo è "normale" che sia così. Normale nel senso che sono proprio queste le cose che attirano l'attenzione, e se un Telegiornale non le seguisse perderebbe pubblico e ascolti. (parte VIII, cap. VII, ''Il varo interessa se va male'')
*[...] non bisogna mai scoraggiarsi e fermarsi al primo ostacolo. Ci possono essere altre strade per riuscire a ottenere ciò che si desidera, compresa quella di bussare alla porta dei piani alti. A volte aprono. (parte IX, cap. VIII, ''La letterina di Stanley Kubrick'')
*[...] è possedendo un patrimonio di vocaboli che si impara a parlare una [[Linguaggio|lingua]]. È quello che si fa con i propri figli quando si insegna loro a parlare: si insegnano le parole, non la grammatica, i verbi irregolari e la letteratura. Ed è così che io ho imparato le lingue. (parte XII, cap. IV, ''La commissione per la riforma primaria'')
*[...] in ogni campo, se si vuole ottenere un vantaggio, bisogna decidere cosa fare (o dare) in cambio. È un concetto basilare, importantissimo nella vita: oggi molta gente vuole solo vantaggi. Gratis. Ed è un discorso che alla fine porta al famoso binomio [[Diritto e dovere|diritti-doveri]]. Oggi si parla soltanto di diritti, e mai di doveri. Anzi, del diritto di avere dei diritti. Quando ero piccolo, a me non hanno mai detto che avevo dei diritti: avevo solo dei doveri, che venivano premiati se li rispettavo. (parte XII, cap. IV, ''La commissione per la riforma primaria'')
*[...] la scienza non è democratica. Non è come in Parlamento, dove ogni voto conta e ogni voce ha diritto di cittadinanza: la velocità della luce non la si stabilisce a maggioranza, per alzata di mano. (parte XV, cap. III, ''La scienza non è democratica'')
*[...] TV e libri non sono solo fine a se stessi: se il seme cade sul terreno fertile, le idee possono crescere e svilupparsi. Noi tutti siamo fatti di incontri, letture ed esperienze, magari casuali. L'importante è che tutti questi stimoli ci siano e circolino quanto più possibile. (parte XVI, cap. VII, ''Spiegare l'economia'')
*[...] lavorare con le persone giuste è la formula del successo. (parte XVII, cap. III, ''Lo "scalino" che fece nascere "SuperQuark"'')
===[[Explicit]]===
Per fortuna ci sentiamo tutti eterni. Ed è per questo che cavalcheremo sino alla fine. Cercando di tenere alto il nostro pennacchio.
==''L'uomo e la marionetta''==
*Crediamo di essere liberi, mentre la biologia ci dimostra che siamo delle macchine chimiche completamente condizionate dai cromosomi e dall'ambiente che ci circonda. [...]. Le nostre idee e il nostro comportamento non sono affatto scelti liberamente, ma sono il risultato di un'azione combinata dell'eredità e dell'ambiente.<br />Quanto alle dittature (e alle ideologie), esse non hanno bisogno di ricorrere ai farmaci o agli elettrodi per provocare cambiamenti biochimici e cerebrali: sono sufficienti i discorsi e la propaganda.<br />La biologia mostra infatti che la parola e il farmaco hanno un'azione sostanzialmente simile nel cervello: entrambi inducono cambiamenti biochimici e molecolari nell'organizzazione cerebrale. (premessa, pp. 7-8)
*La [[ricerca]] è per definizione movimento: ciò che era vero ieri non lo è più oggi, e sarà ancora modificato domani. (cap. I, p. 33)
*Oggi il mondo accetta sempre più difficilmente il concetto di ingiustizia. Ovunque vi sono movimenti di liberazione. Però l'uomo può essere liberato soltanto dalle ingiustizie ambientali, non da quelle genetiche.<br />Si può fare in modo che ogni individuo abbia il diritto allo studio, al lavoro, al riconoscimento dei suoi meriti, ma alla base vi sarà sempre un'ingiustizia genetica, perché certi uomini nasceranno più ricchi di talenti, di salute, e di intelligenza di altri.<br />Una volta superate le ingiustizie di classe, ci si troverà sempre di fronte a un'altra ingiustizia di classe: quella che raggrupperà inevitabilmente i cittadini più o meno «meritevoli» dal punto di vista genetico. (cap. III, p. 73)
*L'[[intelligenza]], come muscolo di sopravvivenza, cominciò ad avere successo fin dall'età primitiva, quando consentì all'uomo di costruirsi armi migliori e sopraffare un nemico più forte fisicamente: oggi noi rifiutiamo la violenza, proprio perché abbiamo creato una diversa scala di priorità nella sopravvivenza: quella dell'intelligenza.<br />Dobbiamo però renderci conto che anche l'intelligenza è a suo modo violenta, perché tende ad affermarsi e a soppiantare taluni valori con altri. Anch'essa fa parte della legge del più forte, quindi dell'evoluzione. (cap. III, p. 77)
===[[Explicit]]===
Spesso ho, di proposito, illuminato in modo violento certi aspetti della biologia, nell'intento di proporre un dibattito salutare, necessario a una presa di coscienza dei problemi che si pongono all'uomo moderno. Basta leggere le cronache allucinanti dell'avvelenamento del pianeta, guardare il modo in cui si continuano a costruire le città, o il tipo di vita che stiamo conducendo e preparando per i nostri figli, per renderci conto che il problema non è nella tecnologia ma nel modo di utilizzarla.<br/ >
Il ritardo mentale, che è innanzitutto politico e morale, sembra aver oggi annebbiato quello che è sempre stato uno degli istinti vitali più forti: la sopravvivenza della specie, quella forza che, già attraverso la selezione, premiava l'istinto materno e la difesa dei piccoli a costo del sacrificio.<br />
Per noi, invece, il futuro sono i prossimi cinque minuti: non sembriamo disposti a sacrificare questa generazione per la prossima. Ma il problema si può rovesciare: è disposta la prossima generazione a lasciarsi sacrificare da questa?<br />
Io penso che i giovani, quelli che desiderano diventare uomini immaginanti e non uomini-ape, si trovino ormai in una situazione di legittima difesa.
==''La macchina per pensare''==
===[[Incipit]]===
Un chilo e mezzo di cellule nervose, 4 miliardi d'anni di evoluzione. Il nostro [[cervello]], proiettato nel futuro dell'elettronica, porta ancora stratificata dentro di sé la storia della vita.
===Citazioni===
*Vi siete mai chiesti perché l'uomo e la donna possiedono ognuno soltanto una metà dell'organo di [[procreazione|riproduzione]]? E debbono impegnare tanto tempo (e energie) per mettere insieme le loro due parti? La risposta, ovviamente, è che questa riproduzione a due ha permesso di rimescolare i cromosomi e quindi di ridistribuire le mutazioni favorevoli che altrimenti sarebbero rimaste separate in individui diversi.<br />Così ognuno di noi, attraverso i riti del [[corteggiamento]] e dell'accoppiamento (con tutto quello che ciò comporta: investimenti, stratagemmi, emozioni, magari anche poesie e musiche), diventa strumento inconsapevole di quell'esigenza fondamentale della natura che è la produzione di diversità. (cap. I, p. 13)
*Solo una crescente efficacia nello [[Spiegazione|spiegare]] consente infatti una crescente capacità di [[capire]]. (cap. XV, p. 249)
*Tutti coloro che si occupano di [[insegnamento]] dovrebbero ricordare continuamente l'antico motto latino «ludendo docere», cioè «insegnare divertendo». Se si riesce infatti a inserire l'aspetto del «gioco» (nel senso dell'«interesse») eccitando così le motivazioni individuali e accendendo i cervelli, si riesce a moltiplicare in modo altissimo l'efficienza dell'informazione, dell'insegnamento, della comunicazione. Perché l'interessato «ci sta». È stimolato, partecipa, ricorda. E impara. (cap. XV, pp. 256-257)
==''Nel buio degli anni luce''==
*[...] le [[conoscenza|conoscenze]] di un individuo hanno valore soltanto se possono permettergli di capire il mondo in cui vive e eventualmente permettergli di modificarlo a suo vantaggio. (introduzione, p. 5)
*Per [[cultura]] si deve intendere [...] la capacità globale di rispondere in modo adeguato ai problemi di sopravvivenza che una società deve affrontare. A ogni livello: energetico, agricolo, industriale, educativo, mentale, comportamentale. Vale a dire, la capacità di capire il proprio tempo, di individuare le grandi leve che producono i veri cambiamenti, e di utilizzarle per adattarsi, anche mentalmente, al proprio ambiente (o per adattare l'ambiente a sé). (introduzione, p. 6)
*Cultura «classica» e cultura scientifica devono oggi fondersi in ogni individuo, per creare quella visione binoculare che, sola, permette di dare rilievo e profondità agli avvenimenti e di partecipare consapevolmente alle decisioni. (introduzione, p. 7)
*In un certo senso [...] sulla Terra non esistono [[Risorsa|risorse]] e materie prime, ma esiste soltanto la capacità umana di trasformare certi materiali inerti in risorse, grazie appunto a invenzioni e tecnologie. (cap. II, p. 43)
*Per affrontare seriamente la crisi energetica sembra ormai inevitabile ricorrere massicciamente alla fonte più abbondante di energia che esista, quella meno inquinante, meno costosa, più disponibile immediatamente: cioè il [[Risparmio energetico|risparmio di energia]]...<br />Secondo certi calcoli, infatti, con il solo risparmio energetico si potrebbe «liberare» tanta energia quanta ne producono da sole le centrali nucleari, e sarebbe quindi più conveniente investire soldi e sforzi nel campo del ''risparmio'' anziché in quello della ''produzione'' di energia. (cap. IV, p. 119)
*In tutti i [[Sistema|sistemi]] viventi, siano essi biologici, economici o politici, esistono delle autoregolazioni automatiche quando si verificano certi squilibri; con conseguenze a volte anche spiacevoli.<br />È come nella vasca di [[Archimede]], dove l'immersione di certi corpi provoca inevitabilmente spinte e cambiamenti di livelli, anche se non lo si desidera. (cap. V, pp. 167-168)
*[...] la [[scuola]] oggi è incapace di sviluppare quelle competenze e quei talenti che sono oggi necessari per continuare ad appartenere a una società industriale avanzata. È talmente distaccata dalle vere esigenze del mondo del lavoro da essere diventata, in larga misura, una fabbrica di disoccupati con la laurea. (cap. VIII, p. 204)
*Quando si parla di una società in cui gli sforzi siano destinati a migliorare l'uomo, a elevare la sua educazione, ad assisterlo, a favorire le arti, la conoscenza, la cultura ecc., si ha tendenza a dimenticare un particolare importante: che tutto ciò richiede molta energia, materie prime, tecnologia. E [[produttività]].<br />Infatti solo un'alta produttività consente a un numero crescente di persone di lasciare l'agricoltura e l'industria per dedicarsi ai servizi e ai piaceri dell'intelletto. (cap. IX, p. 207)
*[...] quando mi capita di partecipare a qualche dibattito sulla [[femminismo|liberazione femminile]], mi diverto a scandalizzare l'uditorio cominciando con una battuta in apparenza feroce e irriverente: «''La liberazione della donna è un sottoprodotto del petrolio...''»<br />Questa frase suscita naturalmente subito reazioni diverse, a volte indignate. Però riesce ad «agganciare» chi ascolta, sia pure in modo provocatorio, su un concetto che a me pare fondamentale: e cioè che soltanto la disponibilità di energia (e di tecnologia, perché in definitiva ''anche l'energia è solo tecnologia'', nel senso che è il risultato di una capacità di estrarre e utilizzare risorse) permette alla donna (e a chiunque altro) di uscire dal sottosviluppo, e di accedere a nuovi beni e a nuovi ruoli. (cap. IX, pp. 218-219)
==''Nel Cosmo alla ricerca della vita''==
*Dopo un fantastico viaggio nel cosmo iniziato con il [[Big Bang]], tutti questi [[Atomo|atomi]] che vediamo in natura sono stati cucinati nelle [[supernova|supernove]], poi compressi, aggregati, bolliti, raffreddati. E infine riuniti insieme per costruire questi straordinari esseri viventi (e pensanti) che vediamo intorno a noi.<br />Sono atomi, in fondo, che ora tornano a guardare verso lo spazio da dove sono venuti e a contemplare la propria origine. In un certo senso è l'Universo che comincia a guardare se stesso. E a porsi delle domande. C'è qualcun altro in questa immensa distesa di stelle? O siamo soli? (cap. II, p. 38)
*Lo spazio in cui siamo immersi è talmente grande, talmente immenso che c'è quasi da spaventarsi a guardarlo dentro un telescopio. Sappiamo tutti che la Terra è meno di un granello di polvere, ma ogni volta che ci misuriamo nei confronti dell'Universo, c'è da rimanere stupiti e quasi agghiacciati. (cap. II, p. 39)
*Le [[teoria|teorie]] sono certamente utilissime, perché sono stimolanti e servono per impostare una ricerca. Ma senza verifiche sperimentali restano quello che sono: cioè solo delle ipotesi. (cap. VI, pp. 145-146)
===[[Explicit]]===
Forse c'è qualcun altro, su un altro pianeta, in questo momento, che scruta il cielo nella nostra direzione. O forse no. Forse siamo soli nello spazio.<br />
In ogni caso guardando tutt'intorno l'Universo c'è una sensazione molto forte che emerge, almeno questa è la sensazione che personalmente io provo: quella di sentirsi molto più vicini alla nostra vecchia Terra, che rimane, malgrado tutti i suoi difetti, un posto meraviglioso per vivere.
Uscendo fuori dai baratri dell'Universo, ci si rende conto di quanto sia dolce il nostro pianeta, con la sua natura, i suoi animali, i suoi paesaggi e la sua gente.<br />
Guardando molto lontano nello spazio e nel tempo si riesce a capire quanto siano preziose le cose che stanno qui accanto a noi, e che dovremmo imparare ad amare di più.
==''Perché dobbiamo fare più figli''==
===[[Incipit]]===
Prendete un mazzo di carte da gioco e posatelo sul tavolo. Chiedete a un amico di "tagliare" il mazzo e di dividerlo in due. Le 52 carte, una volta dimezzate, si ridurranno a 26.<br />
Fate tagliare una seconda volta: ne rimarranno 13. Dopo un terzo taglio le carte si ridurranno a 6 o 7.<br />
In soli tre tagli, cioè, il mazzo è passato da 52 a 6 o 7 carte.<br />
Per le nuove generazioni italiane sta succedendo qualcosa del genere. A ogni ricambio generazionale i neonati si stanno quasi dimezzando.<br />
In tutti questi anni si è parlato soprattutto del problema della sovrappopolazione nel mondo e dei rischi connessi. Ed è vero. È una grave distorsione che pagheremo cara. Ma questa esplosione demografica ha avuto luogo nelle regioni più povere del pianeta: quelle che faranno salire a oltre 9 miliardi la popolazione mondiale nel 2050.
===Citazioni===
*I [[Figlio|figli]] riempiono una vita, diventano il centro di tutto: delle emozioni, dell'amore, della dedizione. Quando sono piccoli sono una continua scoperta, via via che i loro occhi e la loro mente si aprono alla vita. Dipendono completamente da noi, e ci rendiamo conto che solo le nostre cure permettono loro di vivere, di esprimersi e di svilupparsi.<br />Man mano che crescono rappresentano un susseguirsi di gioie, di ansie, di soddisfazioni, di preoccupazioni, di momenti felici. I sacrifici fatti per loro non hanno peso. Qualunque genitore queste cose le sa benissimo. Soprattutto le madri. (cap. IV, p. 49)
*Va sottolineato che anche il nostro livello educativo e culturale dipende in larga misura dalla disponibilità di [[energia]]. Perché solo una società che dispone di "ruote che girano" (tecnologia / energia) può permettersi [...] di mandare masse di giovani a scuola e all'università. Per 15, 20, 25 anni questi giovani non producono, ma consumano soltanto: cibo, abiti, riscaldamento, trasporti, aule, insegnanti, libri ecc. Del resto, anche un libro di [[filosofia]] è un prodotto industriale: quando non esistevano macchine ed energia i libri si scrivevano a mano, su pergamena.<br />[...] per tutta la sua vita il filosofo non produce cibo, oggetti, servizi, ma beneficia della produttività consentita dalla tecno-energia, senza la quale zapperebbe la terra e sarebbe anche lui analfabeta... Ma questo vale per la stragrande maggioranza delle professioni intellettuali: scrittori, storici, astronomi, letterati, paleontologi, critici d'arte ecc. Tutti a zappare. (cap. XI, pp. 166-167)
*Il risparmio e l'efficienza energetica possono articolarsi in tanti modi, nei trasporti in particolare. Anche qui però occorrono incentivi che rendano il risparmio "conveniente". Le prediche contro gli sprechi servono a poco: gli sprechi diminuiscono solo quando si tocca il portafoglio. (cap. XI, p. 169)
*È impensabile una società civile che non dia piena [[Libertà di stampa|libertà alla stampa]]. Del resto sappiamo quante vicende, anche nel nostro paese, sarebbero rimaste nell'ombra senza il minuzioso lavoro di inchiesta di tanti giornalisti.<br />Naturalmente c'è sempre un prezzo da pagare: ci possono essere errori, a volte distorsioni o interpretazioni di parte, ma l'informazione è irrinunciabile. Come l'energia. (cap. XIII, p. 221)
==''Quark Economia''==
*La storia della vita sulla Terra, lo sappiamo, è la storia dell'[[adattamento]] all'ambiente. Attraverso una serie di mutazioni e di selezioni, le specie vegetali e animali si sono continuamente adattate all'ambiente in trasformazione, trovando ogni volta le soluzioni giuste per sopravvivere nei climi più diversi. Chi non s'adattava si estingueva. (cap. VII)
*[...] non è detto che un [[sistema]] debba essere sempre in [[equilibrio]]: anzi, spesso l'equilibrio è una situazione di immobilità. Lo si vede bene nei sistemi biologici. Per esempio, quando camminiamo il nostro corpo tende a sbilanciarsi in avanti. In questo caso è utile (anzi necessario) squilibrarsi. Altrimenti non si camminerebbe. (cap. IX)
*Se vi chiedessero qual è il miglior investimento, cosa rispondereste [...]? Personalmente penso che la risposta giusta sia: probabilmente l'[[educazione]]. Il miglior investimento infatti è mettere i soldi nel cervello dei figli, nello sviluppo della loro intelligenza, della loro capacità di essere creativi, competenti, adatti al mondo nuovo che si sta aprendo. (cap. XIII)
*[...] la [[scuola]] in definitiva dovrebbe insegnare a diventare intelligenti. E anche pratici, per potersi autogestire in modo valido. Cioè fare in modo che, una volta che si è davvero dimenticato molto di ciò che si è imparato sui banchi, emerga però un cervello che è stato allenato a rispondere bene agli stimoli ambientali, che è capace di adattarsi, e di affrontare in modo corretto i problemi. Usando anche in modo costruttivo la creatività: intesa non come una pseudo-immaginazione un po' allo sbando, ma come uno strumento per costruire ogni volta qualcosa di concreto. (cap. XIII)
*[...] nei servizi pubblici, come nelle aziende o nel proprio lavoro, vale sempre una piccola ma importantissima regola che qualcuno ha riassunto brillantemente in una formula molto azzeccata, che suona così: ogni volta che qualcuno percepisce un [[reddito]] che non produce, c'è qualcun altro che produce un reddito che non percepisce... (cap. XV)
*[...] nessuno di noi è in grado di fermare lo sviluppo [[Tecnologia|tecnologico]]: perché è qualcosa che cammina per conto suo, attraverso sterminate ramificazioni che si estendono ormai in tutto il mondo. [...]. Limitarsi a denunciare i rischi dello sviluppo tecnologico non è quindi sufficiente, perché, comunque, la tecnologia continuerà ad avanzare (e la gente a usarla). [...]. Quello che si può fare è prender atto di questa situazione e, per quanto possibile, governarla. (cap. XVI)
*Noi abbiamo nel nostro appartamento innumerevoli cose che possono distruggerci o avvelenarci, ma non per questo le rifiutiamo: perché ci sono utili e perché abbiamo imparato a usarle in modo razionale. Nelle nostre società, invece, ci comportiamo in modo del tutto diverso: scarichiamo l'immondizia nel salotto, affumichiamo l'aria in camera da letto, lasciamo che i bambini giochino con i fiammiferi e con i fili scoperti dell'elettricità in bagno. [...]. Non serve pronunciare il «vade retro» allo scaldabagno o alla tintura dei capelli o al sacco dell'immondizia: dobbiamo piuttosto regolarne bene l'uso. (cap. XVI)
*Ogni volta che si accende una [[lampadina]], si inquina comunque sempre da qualche parte. (cap. XVI)
===[[Explicit]]===
La posta in gioco è altissima. Infatti creare un'[[opinione pubblica]] matura e informata vuol dire creare un terreno più fertile per le trasformazioni.<br />
Anche i politici, che sono spesso costretti a iper-semplificare i problemi e a titillare più le emozioni degli elettori che la loro razionalità, potrebbero così incontrare minori incomprensioni e resistenze nel proporre cambiamenti magari scomodi ma più adatti a una società moderna.<br />
Un paese infatti è moderno non solo perché ha dei computer o dei robot, ma soprattutto perché ha un tessuto culturale che gli consente di fare delle scelte coerenti.
==''Ti amerò per sempre''==
===[[Incipit]]===
"Ti amerò per sempre." Una frase che milioni di innamorati continuano a dirsi in tutte le lingue, da generazioni e generazioni.<br />
L'[[innamoramento]] colpisce tutti, inesorabilmente: ricchi e poveri, giovani e non più giovani, brutti e belli. In questo momento, nel mondo, un numero sterminato di [[coppia|coppie]] si amano, litigano, si rappacificano, si separano.
===Citazioni===
*Naturalmente l'[[attrazione sessuale|attrazione]] (anche una forte attrazione) è una cosa diversa dall'innamoramento. Ne è solo un'eventuale premessa.<br />Innamorarsi veramente significa entrare in una dimensione del tutto differente, cambiare pianeta. Significa spostare il baricentro della propria vita e orbitare intorno a un nuovo punto di riferimento. I riflettori della nostra mente illuminano un'unica immagine: quella di lei (o di lui). Il resto rimane sullo sfondo. Questa immagine si sovrappone a tutte le altre, è presente ovunque, in ogni momento. Viene vista, rivista, ripassata come in un replay ossessivo, crea gioia, struggimento, persino tremore. La persona amata viene idealizzata. Non ha difetti. E, se ne ha, vengono oscurati da una specie di daltonismo emotivo.<br />Questa immagine così amata la si porta sempre con sé, al lavoro, in viaggio, a letto. Vive e palpita all'interno della nostra mente e dei nostri sentimenti: la interroghiamo, le parliamo, è la protagonista del nostro teatrino mentale. Continuamente i nostri pensieri la circondano, la sfiorano, la contemplano. (cap. I, p. 15)
*Qualcuno ha detto che l'innamoramento in certi casi è come una droga, che modifica profondamente il comportamento, crea una dipendenza, induce a fare qualunque cosa pur di non perdere la persona amata, e può portare a drammatiche crisi di astinenza in caso di interruzione brusca del rapporto, cioè di abbandono.<br />Le cose si complicano quando l'innamoramento è unilaterale. L'amore non corrisposto viene vissuto in modo sofferto: a volte in silenzio, con rassegnazione, altre volte come un'ossessione. (cap. I, p. 17)
*L'[[amore]], infatti, non ha nulla a che fare con la saggezza: è un tuffo in una dimensione nuova, bellissima, irresistibile, dove nient'altro importa. I conti si faranno magari più in là, quando sarà passata la febbre e rimarranno i postumi della "follia". (cap. I, p. 19)
*L'amore, dunque, colpisce in modo subdolo, spesso improvviso. È un sentimento irrazionale che penetra dolcemente e invade tutto l'organismo, come un'endovenosa che si diffonde capillarmente e che modifica il nostro modo di pensare e di agire. Provocando, a volte, una narcosi totale. (cap. I, p. 20)
*Insomma, biochimica cerebrale e stati emotivi sono strettamente collegati tra loro. E non potrebbe essere altrimenti, dal momento che il [[cervello]] non è un'entità astratta, ma un intreccio di cellule nervose che "scattano" quando vengono stimolate da certe sostanze chimiche (i neurotrasmettitori, appunto) che ne modulano l'attività. (cap. II, p. 31)
*Il [[pene]] non è un muscolo ma una specie di spugna [...].<br />A questo proposito c'è un fatto sorprendente: i disturbi dell'[[erezione]], che molti individui conoscono, non esistono nel mondo animale. Come mai? Perché noi siamo gli unici a non possedere l'osso penico!...<br />Praticamente tutti i mammiferi, infatti, [...] hanno un [[osso]] o una cartilagine all'interno del pene (quello della balena è lungo addirittura 7 metri...). Non solo, ma dispongono di muscoli per "alzare" il loro pene, così come si alza un dito o un braccio. È evidente che con un organo così "truccato" l'erezione è assicurata. (cap. V, pp. 69-70)
*È molto interessante il fatto che anche tra gli [[Omosessualità|omosessuali]] esista la stessa differenza che si può osservare tra gli eterosessuali: i maschi tendono ad avere moltissimi partner, anche centinaia, mentre le donne lesbiche tendono ad avere poche compagne [...]. Esiste cioè anche qui una tendenza alla "poligamia" da parte dei maschi e alla "monogamia" da parte delle femmine. (cap. VII, p. 115)
*[...] oggi il numero dei [[single]] è molto elevato: alcuni lo sono per scelta, familiare o personale, altri perché sono separati o divorziati. Ma altri lo sono proprio perché non sono riusciti a trovare l'altra metà della mela. Perché le mele erano poche. O perché quelle giuste erano già impegnate. Oppure perché quelle che rimanevano erano delle pere... (cap. VIII, p. 119)
*Un [[viso]] è come la copertina di un libro: può suscitare la voglia di sfogliarlo (oppure di riporlo subito nello scaffale). Ma solo cominciando a leggerlo ci si rende conto se vale la pena di continuare oppure no. (cap. VIII, p. 122)
*La [[Sesso|sessualità]] [...] preme con la leva fatale dell'[[eccitazione]] che, così come avviene in natura da milioni di anni, attrae i corpi in un sistema irrefrenabile di gravitazione universale. (cap. IX, p. 133)
*La [[gelosia]], del resto, non a caso viene definita l'altra faccia dell'amore: effettivamente è l'altra faccia dell'innamoramento, della sessualità, dell'attaccamento, che sono passioni istintive anch'esse iscritte nei nostri geni. Tutte insieme si completano: da un lato presiedono alla conquista di un partner, dall'altro tendono a difendere istintivamente questo bene conquistato. (cap. X, p. 150)
*[[Lite|Litigare]] è qualcosa che fa parte della vita, non solo nel rapporto di coppia [...]. Il fatto è che nel rapporto di coppia il partner lo si ha sempre davanti, per tutta la vita. E l'accumulo di astio che un litigio può portare con sé (con il rischio che ogni volta lo scontro si spinga sempre un po' più in là, partendo dalla "soglia" precedente) ci dice che sarebbe saggio evitare di iniettare troppo veleno nel circuito dei propri rapporti, per evitare il peggio. (cap. XII, p. 183)
*Il rispetto per il partner, anche quando si tratta di piccole cose, è, oltretutto, un segno di intelligenza, perché vuol dire rinunciare a poco per salvare molto. (cap. XII, p. 195)
*[...] una delle migliori definizioni dell'intelligenza è proprio "[[flessibilità]]": cioè la capacità di trovare le soluzioni giuste non marciando diritti per la propria strada, ma cercando altri percorsi più fruttuosi. (cap. XII, p. 197)
*Senza l'amore tutte le luci si sarebbero spente da tempo: perché è questa forza che permette alla vita di rinascere ogni volta e di passare da una generazione all'altra. (cap. XII, p. 199)
===[[Explicit]]===
Se calarsi come un palombaro alla ricerca delle correnti di fondo che muovono il nostro comportamento in amore è stimolante intellettualmente, lasciarsi invece andare, e farsi trasportare dalla corrente, vuol dire entrare in una nuova dimensione straordinaria dove non contano più le domande, le teorie, le sperimentazioni, ma solo uno sguardo: quello della persona che ci sta davanti. Alla quale si può dire con cosmica sincerità: "Ti amerò per sempre!". <!--(cap. XII, p. 199)-->
==''Tredici miliardi di anni''==
*{{NDR|Su come i [[dinosauro|dinosauri]] ebbero il sopravvento sugli altri [[rettile|rettili]] contemporanei}} Un nuovo modo di camminare e di correre. È stata una conquista fondamentale. Per capire la portata di questa novità, bisogna fare un passo indietro e tornare al momento in cui i primi vertebrati escono dall'acqua e cominciano a spostarsi sulla terraferma. Quei primi animali si appoggiavano su robuste zampe disposte lateralmente al corpo: lo si vede bene oggi, per esempio, nei coccodrilli, che avanzano strisciando a terra e torcendo il corpo a sinistra e a destra. Il risultato era l'impossibilità di correre e respirare al tempo spesso. Oggi, accurati studi hanno confermato che molti piccoli rettili non sono capaci di respirare quando corrono... la camminata dei rettili è via via migliorata, ma la vera svolta è arrivata con i primi dinosauri, che hanno "inventato" un tipo di locomozione del tutto nuovo, che non comprime i polmoni... Attraverso una serie di trasformazioni del bacino: le zampe non sono più disposte lateralmente, come nel coccodrillo, ma si trovano praticamente sotto il ventre, in posizione verticale. In questo modo è stato possibile non soltanto liberare il torace dalle contorsioni, e quindi correre e respirare al tempo stesso, ma anche diventare bipedi, cioè camminare (e correre) sulle due zampe posteriori. (cap. XIII)
*Un coccodrillo o una lucertola generalmente non tengono la coda alzata quando camminano, i dinosauri sì, per bilanciare il peso della testa (o del lungo collo). Infatti, in tutte le sequenze di orme di dinosauri trovate in varie parti del mondo non si vedono mai tracce della coda. (cap. XIII)
*In effetti oggi sono tanti i paleontologi che ritengono che molte specie di dinosauri, nonostante fossero rettili, avessero il sangue caldo. E per questo fossero così attivi, energici e aggressivi, e si prendessero cura dei propri piccoli. Un'ulteriore prova è che i loro eredi più diretti, gli uccelli, sono a sangue caldo. (cap. XIII)
*È possibile che il volo abbia preso origine da piccoli dinosauri piumati che si arrampicavano sugli alberi e si gettavano in planate sempre più efficienti. Ma c'è anche un'altra ipotesi suggestiva: che tutto sia cominciato con i balzi che forse si verificavano nei combattimenti fra i maschi. È qualcosa che avviene anche oggi tra gli uccelli, quando si azzuffano: per esempio, quando due galli combattono per il predominio, con salti e battiti di ali per colpire l'avversario dall'alto. Il passo successivo potrebbe essere stato lo sviluppo di balzi più lunghi, per saltare un ostacolo o per sfuggire a un predatore. Oggi questo noi lo vediamo, per esempio, nelle galline: le galline non volano, svolazzano. Potrebbe essere stata questa la sequenza che ha portato pian piano ai primi decolli e poi al volo? L'enigma rimane. (cap. XIII)
==''Viaggi nella scienza''==
*La [[divulgazione]] deve infatti fare i conti con questi due problemi, che richiedono competenza e immaginazione: cioè da un lato comprendere nel modo giusto le cose, interpretandole adeguatamente per trasferirle in un diverso linguaggio: dall'altro essere non solo chiari ma anche non-noiosi, pur mantenendo integro il messaggio (anzi, non aver paura di esser divertenti: l'[[umorismo]] è uno dei compagni di strada dell'intelligenza).<br />Per queste ragioni, paradossalmente, si può dire che è più difficile... essere facili. Tutti, infatti, sono capaci di parlare o di scrivere in modo oscuro e noioso: la [[chiarezza]] e la semplicità invece sono scomode. Non solo perché richiedono più sforzo e più talento, ma perché quando si è costretti a essere chiari non si può barare. Sappiamo tutti, per esperienza, che le [[Parola|parole]] possono spesso servire da cortina fumogena per nascondere i pensieri. O per nascondere la propria ignoranza su certi argomenti. Rimanendo nel vago e nell'ambiguo, si riescono più facilmente a mascherare i buchi. Invece, quando si è obbligati a esser semplici, bisogna dimostrare di aver capito davvero. Anzi di essere arrivati al nocciolo della questione e di averne individuato i meccanismi. (cap. II, p. 47)
*[...] alla chiarezza, solitamente, deve accompagnarsi un'ulteriore fatica: la [[concisione]]. È ben nota quella battuta di un giornalista che, consegnando il suo articolo al direttore, disse: «Scusa se è lungo, ma non ho avuto il tempo per farlo breve...» Del resto si racconta che il capo redattore del «Times» di Londra, per valutare i talenti degli aspiranti giornalisti, era solito ricorrere a questo esercizio: consegnava loro del materiale d'agenzia affinché redigessero un articolo di una colonna. Poi chiedeva di raccontare la stessa cosa in ''mezza'' colonna. Poi ancora di raccontare la stessa cosa in ''un quarto'' di colonna... (cap. II, p. 47)
*Curiosamente oggi si parla molto di partecipazione, intesa come uno strumento di sviluppo democratico, ma raramente si parla di divulgazione come condizione essenziale per capire e quindi per partecipare. La [[democrazia]] non può basarsi sull'ignoranza dei problemi, perché uno dei suoi grandi obiettivi è proprio quello di rendere i cittadini responsabili e consapevoli, in modo che possano esercitare i loro diritti utilizzando al meglio la loro capacità di capire. (cap. II, pp. 48-49)
*L'utente, come dicevamo prima, cambia «canale». Non riuscendo a capire le cose intelligenti e utili dette in giapponese o in finlandese, finisce per rifugiarsi in quelle meno intelligenti o di evasione, dette però in un linguaggio che gli è familiare.<br />Per questa ragione quando un lettore (o ancor più un telespettatore) non capisce, la colpa non è sua: ma è di chi non ha saputo comunicare. Cioè dell'autore. È stato lui a cacciarlo via.<br />Facendo questo lavoro da tanti anni, questi problemi me li sono posti continuamente. E ho cercato di sviluppare anche qualche tecnica per cercare di migliorare i risultati. Una di queste, naturalmente, è di riscrivere e correggere più volte lo stesso testo, fino a quando è sufficientemente purificato dalle spine linguistiche. Poi, quando sono in moviola, se ho dei dubbi sulla chiarezza di un passaggio o di una sequenza, chiamo il primo che passa nel corridoio (un montatore, una segretaria, una passafilm), mostro la sequenza e chiedo il loro parere. Se vedo un'ombra di dubbio nei loro occhi, rismonto e ricomincio da capo. Perché vuol dire che avevo sbagliato io. (cap. II, p. 49)
*Nella vita, naturalmente, occorre sempre questo equilibrio tra forza e gentilezza [...]. Gli individui che incontrano il maggior [[successo]] (e non solo con le donne) solitamente sono forti dentro e cortesi fuori.<br />È un po' come per il [[pianoforte]]. Ricordo sempre quello che mi diceva la mia vecchia insegnante di pianoforte: per avere un buon tocco occorrono dita di acciaio in guanti di velluto... Forse anche nella vita è così. (cap. III, p. 81)
*Tutta la storia della vita sulla Terra ci insegna che la «[[diversità]]» è un valore fondamentale. La ricchezza della vita, infatti, è dovuta alla sua diversità: diversità di enzimi, di cellule, di piante, di organismi, di animali.<br />Anche per la storia delle idee è stato così. La diversità delle culture, delle filosofie, dei modelli, delle strategie e delle invenzioni ha permesso la nascita e lo sviluppo delle varie civiltà. (cap. III, p. 96)
*Lo [[Spazio (astronomia)|spazio]] è il nostro progenitore diretto, perché gli atomi e le molecole che ci formano sono arrivati un giorno qui sulla Terra dopo un lungo viaggio spaziale. [...].<br />Guardando lontano nello spazio noi guardiamo così anche nel nostro passato. (cap. V, p. 140)
*La [[natura]] infatti è sempre stata la peggior nemica dell'uomo pre-tecnologico, che in passato ha dovuto lottare quotidianamente contro le sue insidie: le intemperie, gli insetti, le infezioni, la fame, gli animali. Soltanto quando ha potuto dominare la natura ha cominciato ad apprezzarla e a godere dei suoi aspetti più belli. (cap. VIII, p. 217)
===[[Explicit]]===
È un mondo, quello verso cui andiamo, che ha bisogno di essere capito. Questo libro ha voluto portare il suo modesto contributo in questa direzione: poiché al di là delle differenze politiche, ideologiche o religiose che dividono gli individui, esiste un comune interesse nel cercare metodi e criteri che permettano di procedere insieme, nel modo più intelligente, verso il futuro.<br />
E questo grande sforzo di comprensione non può basarsi che sulla razionalità.
==''Viaggio nel mondo del paranormale''==
*È davvero patetico vedere fino a che punto certi personaggi si dimostrino ingenui e pronti a credere a tutto, dal momento che si avvicinano a un fenomeno ''già convinti che esso esista''. (cap. II, p. 41)
*Ma naturalmente, l'arte principale del [[Illusionismo|prestigiatore]], più ancora che nel trucco, consiste nel deviare l'attenzione dello spettatore. Non solo, ma nel fargli ricordare le cose in ''modo diverso'' da come in realtà sono avvenute. (cap. VII, p. 150)
*Personalmente penso che le qualità dell'uomo vengono esaltate dalla sua capacità di elevarsi nella conoscenza, più che nel suo talento di coltivare antiche illusioni.<br />Per far questo, purtroppo, è però necessario rinunciare a un certo mondo incantato; è necessario cioè uscire dalla stanza delle fiabe e dei racconti fantastici.<br />Ciò può essere scomodo e anche deludente. Personalmente non lo penso. Penso che l'avventura dell'intelligenza sia molto più stimolante di quella della credulità. E che il desiderio di scoprire sia più eccitante di quello di rimanere nella stanza delle fiabe.<br />E credo che, comunque, sia difficile rimanerci quando la porta è ormai aperta. (cap. X, pp. 140-141)
*Abbiamo bisogno non solo di buoni [[Farmaco|farmaci]] ma anche di un buon ambiente psicologico, che ci consenta di ritrovare un equilibrio interno che la biochimica da sola non può compensare.<br />Un medico mi ha detto una frase che mi è rimasta impressa, mentre realizzavo questa inchiesta. Mi ha detto: «Vede, c'è gente che viene da noi e avrebbe bisogno non di tre [[compressa|pillole]] al giorno, ma di tre [[abbraccio|abbracci]] al giorno.» (cap. XIII, p. 291)
*Ma il [[medium]] non deve essere solo ammirato: deve essere anche ''temuto''. È bene cioè che il pubblico abbia di lui anche un certo timore, così come si ha timore per le cose soprannaturali. In questo modo il medium si può porre meglio al riparo da eventuali controlli che qualche cliente dubbioso avesse in mente di fare. Infatti, così come nessuno osa tirare la barba a uno iettatore (per timore di rappresaglie «psichiche»), analogamente, se si crea un clima di timore, ben pochi osano mettersi contro il medium, pensando che egli potrebbe vendicarsi con «fluidi negativi» sulla salute, sulle finanze, sull'amore ecc. (cap. XIV, pp. 300-301)
*Neppure quando vengono rivelati i trucchi e i sotterfugi certa gente si convince di esser stata presa in giro. Il desiderio di credere in questi fenomeni è così forte, che resiste ad ogni choc. (cap. XIV, p. 305)
*Ci sono sempre persone che hanno avuto un «[[Premonizione|presentimento]]». Il fatto è che questi «presentimenti» non vengono mai resi noti quando non succede nulla (cioè nella stragrande maggioranza dei casi): ma solo quando succede qualcosa. (cap. XVI, p. 351)
*Se gli [[Oroscopo|oroscopi]] dei giornali fossero veri ci sarebbero soltanto 12 categorie di persone sulla Terra... (cap XVIII, p. 389)
*Naturalmente le [[predizione|predizioni]] [[Astrologia|astrologiche]] si «avverano» seguendo il meccanismo di tutte le altre profezie e previsioni fatte da veggenti e cartomanti: come sempre, infatti, il cliente inconsciamente «seleziona» i risultati, si identifica con certe descrizioni caratteriali che si adatterebbero a molte altre persone, ricorda solo le cose azzeccate, «interpreta» le altre ecc. (cap XVIII, p. 390)
*Naturalmente c'è un rischio, in questa smitizzazione dei fenomeni paranormali: quello di demolire qualcosa senza rimpiazzarlo con qualcos'altro di altrettanto attraente. [...]<br />Certo, dire che [[Babbo Natale]] non esiste non è una bella notizia. Anzi, è una brutta notizia. D'altra parte cosa si dovrebbe dire? Che ci sono le prove scientifiche dell'esistenza di Babbo Natale? E che esistono le testimonianze di milioni di persone che hanno trovato giocattoli sotto il camino o sotto l'albero?<br />Si torna qui a un vecchio problema sollevato dalla scienza (e in generale dalla conoscenza): cioè non è detto che il sapere porti alla felicità, anzi è più probabile il contrario, proprio perché genera dubbi e toglie sicurezza. (cap. XIX, pp. 408-409)
*C'è, insomma, un prezzo da pagare, quando si vuole sapere: infatti ciò può significare la perdita di certe illusioni. [...] E allora? Bisogna chiudersi gli occhi e le orecchie e non dire queste cose, solo perché sarebbe più bello che fossero vere?<br />Forse sì. Molte persone certamente pensano che è meglio conservare queste illusioni [...].<br />Ci sono invece altre persone che vogliono sapere come stanno le cose, e che preferiscono magari perdere certe illusioni anziché essere tenute all'oscuro.<br />Anche perché considerano che lo stimolo della conoscenza è così forte che preferiscono rinunciare ai conforti delle credenze anziché rinunciare a esplorare questo meraviglioso mondo che esiste al di fuori e al di dentro di noi.<br />Coloro che possiedono questa curiosità intellettuale, questo desiderio di sapere, ritengono infatti che sarebbe sciocco farsi imbottigliare da miti e imbrogli, e soffocare così quello che è forse il dono più prezioso dell'uomo: la capacità di capire. Cioè quella capacità che ci ha permesso, attraverso l'evoluzione, di assumere la posizione eretta. (cap. XIX, pp. 409-410)
*Se in questi 100 anni si fossero trovati veramente dei fenomeni paranormali, la comunità internazionale degli scienziati li avrebbe senz'altro riconosciuti, anche perché la [[scienza]] è un po' come lo sport: non può negare certi risultati, a condizione, ovviamente, che siano controllati da giudici indipendenti. (cap. XIX, p. 410)
===Citazioni su ''Viaggio nel mondo del paranormale''===
*Leggere da ragazzino il suo ''Viaggio nel mondo del paranormale'' mi aprì un universo di conoscenza e di metodo investigativo che non avevo nemmeno sognato potesse esistere. ([[Paolo Attivissimo]])
*Sin da bambino ero appassionato di misteri e fenomeni paranormali, ma tutto quello che leggevo mi lasciava sempre molto perplesso. Finché non mi capitò di leggere il suo ''Viaggio nel mondo del paranormale'': quel libro mi aprì la mente, mi fece capire come ragionare di fronte a fenomeni insoliti e, soprattutto, mi fece capire l'importanza del più straordinario strumento mai inventato dagli esseri umani per risolvere misteri, il metodo scientifico. ([[Massimo Polidoro]])
==Citazioni su Piero Angela==
*Il mio nonno ideale è Piero Angela, se potessi gli chiederei di adottarmi. Novant’anni compiuti, gentile, sorridente, un gran signore, e mica uno di quelli che ti annoiano parlando della lotta partigiana. Con lui trascorrerei molte notti a parlare di astrofisica e biologia, di buchi neri e di evoluzione, di elettroni e relatività ristretta e generale, e poi soprattutto, sebbene a vederlo possa sembrare il contrario, non è uno che le manda a dire, insomma c’è da divertirsi. ([[Massimiliano Parente]])
*Le persone come lui non ci lasciano mai. Ha motivato innumerevoli ricercatori, ha cambiato la cultura del nostro Paese, il nostro modo di pensare. Tutti noi riconosciamo che è stato una enorme fonte di ispirazione, ma il suo reale impatto positivo sulla società credo sia molto maggiore di quanto immaginiamo. Per me è e resterà una figura importantissima, alla quale devo immensa gratitudine. Anche nelle circostanze più difficili l'ho sempre visto andare avanti, fare quello che riteneva essere il proprio dovere, con enorme rispetto per gli altri, con intelligenza, passione e allegria. [...] È quello che dobbiamo provare a fare e che spero di riuscire a fare come lui mi ha insegnato. ([[Barbara Gallavotti]])
*Piero Angela è un grande professionista. Come lo vediamo nella dimensione televisiva: chiaro, metodico, posato, così appare come persona. Non che egli sia artefatto o privo di emozioni, anzi. [...] Il suo perfetto autocontrollo e la sua compassata cordialità riflettono in parte la sua indole schiva e in parte sono iscritte nel codice genetico di questo piemontese educato alla razionalità e alla tolleranza. Caratteristiche che secondo il più stimato divulgatore scientifico italiano sono complementari. ([[Gigi Marzullo]])
*Piero Angela usava spesso la metafora della divulgazione come chiave per accedere alle stanze della conoscenza che, con tutti i limiti delle metafore, rende bene il senso di un lavoro che si fa per permettere a chi legge e ascolta di accedere a luoghi e dinamiche altrimenti inaccessibili. ([[Beatrice Mautino]])
*Prima di mandare in onda un pezzo, lo faceva sentire alla signora delle pulizie. Se la vedeva disorientata, faceva rifare tutto. Aveva un rispetto assoluto per chi ascoltava. ([[Edwige Pezzulli]])
*Una persona squisita, un signore della divulgazione e della comunicazione. Ha fatto la storia del giornalismo, con mano precisa e garbata; ha ispirato tantissimi ad appassionarsi alla scienza e al piacere della conoscenza. [...] Io sono uno dei suoi tanti figli culturali. Gli devo praticamente tutta la mia ''forma mentis'' e la mia carriera [...]. Mai avrei immaginato che io, cresciuto come milioni di telespettatori "a pane e Piero Angela", un giorno avrei avuto l'onore non solo di incontrarlo, chiacchierare con lui e sentire la sua forte, ruvida stretta di mano e il suo spiazzante "diamoci del tu", ma anche di collaborare con lui in varie occasioni [...]. Piero Angela mancherà immensamente a tutta la divulgazione scientifica, ma ci lascia un modello di stile e di comunicazione chiara e precisa a cui ambire ogni giorno e un'eredità inestimabile di persone e di istituzioni [...] che continuano il suo lavoro paziente di scoperta e di gioiosa condivisione del sapere e di contrasto ai ciarlatani e ai manipolatori. ([[Paolo Attivissimo]])
*Un giorno mi permisi di chiedergli "Piero cosa ti costringe a continuare a studiare?" Lui rispose subito "la curiosità, la curiosità è paragonabile alle colline, ogni volta che si scala una collina se ne presenta un’altra senza fine". ([[Alfredo Ambrosetti]])
*Una volta andammo a presentare un libro in una libreria di Roma. L'editore non aveva fatto promozione all'evento e in sala c'era solo una signora. Un solo spettatore per chi era abituato ad avere milioni di telespettatori. Con un certo imbarazzo, chiesi a Piero: "Che facciamo, ce ne andiamo?". Mi rispose: "Perché mai? Questa signora si è disturbata per venire, quindi facciamo la nostra presentazione. Glielo dobbiamo". Dopo un po' si sparse nel quartiere la notizia che c'era Piero Angela e la sala si riempì oltre misura. Una lezione di vita e di umiltà che non dimenticherò. ([[Alberto Luca Recchi]])
===[[Massimo Polidoro]]===
*L'umiltà e la modestia erano un suo tratto caratteristico, che forse gli derivavano dalle sue origini piemontesi, o forse dal fatto che aveva assorbito fino in fondo la lezione della scienza. Chi fa scienza deve essere umile, presenta le sue ricerche alla comunità scientifica, chiedendo che si trovino eventuali errori o mancanze, perché quasi sempre ci sono, e quando si trovano non si offende ma ne è felice, perché significa che può correggere gli errori commessi e rendere la propria ipotesi ancora più precisa e ancora più capace di spiegare al meglio la realtà.
*Piero guardava alla morte così come guardava alla vita, in modo razionale e scientifico. Dopotutto è un fenomeno naturale, come ha scritto lui stesso nel suo ultimo messaggio al pubblico: «la natura ha i suoi ritmi». Naturalmente, gli sarebbe piaciuto molto fermarsi ancora e, scherzando, diceva che avrebbe chiesto a Margherita, sua moglie, di scrivere sulla sua lapide: "Con tutto quello che avevo da fare!".
*Posso dire di avere avuto la fortuna di conoscerlo per tutta la mia vita adulta, visto che gli scrissi una lettera, non ancora diciottenne, ed ebbi la meravigliosa sorpresa di ricevere una risposta piena di interesse e incoraggiamento. [...] Ci conoscemmo e, forse colpito dal mio precoce interesse per la scienza e la razionalità, decise di investire su di me: mi diede una borsa di studio e mi mandò negli Stati Uniti a studiare con il grande [[James Randi]], il più importante indagatore di misteri al mondo. "Non pensare che sia un regalo" mi disse. "Sai, Massimo, io ho la fortuna di guadagnare bene, ma più che investire in banca, preferisco farlo su progetti e persone che credo se lo meritino e possano raggiungere buoni risultati. Tu mi sembri una di queste persone".
*Quando capitava di trascorrere qualche mattinata a parlare o anche a scrivere, seduti al tavolo del suo soggiorno, lo ascoltavo e mi faceva davvero pensare a Leonardo. Proprio come è successo al genio rinascimentale, che in tarda età, pur malandato, non smetteva mai di interrogare la natura, anche la mente di Piero è rimasta sempre giovane, sempre piena di domande e di curiosità. Proprio come il suo umore, che era sempre allegro e divertito. Aveva la capacità di non prendersi troppo sul serio e di non prendere sul serio neanche i momenti più difficili. "Sai", mi diceva quando gli acciacchi si facevano sentire di più, "la vita è un po' come un'avanzata verso le pallottole e le mitragliatrici: quando sei lontano le senti fischiare, poi, man mano che ti avvicini, diventa sempre più difficile cavarsela, prima o poi ti beccano. Dobbiamo rassegnarci, ma anche vivere al meglio, perché non saremo mai più giovani come in questo momento". Ma quando il discorso si faceva troppo serio, subito sdrammatizzava: "In fondo sono pur sempre un novantenne con un piede nella fossa e l'altro su una saponetta!".
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*Piero Angela, ''A cosa serve la politica?'', Mondadori, Milano, 2011. ISBN 978-88-04-60776-2
*Piero Angela, ''Da zero a tre anni: Come nasce (o si spegne) l'intelligenza'', Garzanti, Milano, 1975.
*Piero Angela, ''Il mio lungo viaggio'', Mondadori, 2017. ISBN 9788852080999
*Piero Angela, ''L'uomo e la marionetta: Il comportamento quotidiano visto attraverso i condizionamenti biologici'', Garzanti, Milano, 1981.
*Piero Angela, ''La macchina per pensare (Alla scoperta del cervello)'', Garzanti, Milano, 1987.
*Piero Angela, ''Nel buio degli anni luce'', Garzanti, Milano, 1986.
*Piero Angela, ''Nel Cosmo alla ricerca della vita'', Garzanti, Milano, 1987.
*Piero Angela e Lorenzo Pinna, ''Perché dobbiamo fare più figli: Le impensabili conseguenze del crollo delle nascite'', Mondadori, Milano, 2008. ISBN 978-88-04-58094-2
*Piero Angela, ''Quark Economia (Per capire un mondo che cambia)'', Garzanti, Milano, 1986.
*Piero Angela, ''Ti amerò per sempre: La scienza dell'amore'', Mondadori, Milano, 2005. ISBN 88-04-51490-6
*Piero Angela, ''[https://books.google.it/books?id=VHdzCQAAQBAJ Tredici miliardi di anni]'', Edizioni Mondadori, 2015. ISBN 8852064974
*Piero Angela, ''Viaggi nella scienza: Il mondo di Quark'', Garzanti, Milano, 1985.
*Piero Angela, ''Viaggio nel mondo del paranormale: Indagine sulla parapsicologia'', Garzanti, Milano, 1986.
==Voci correlate==
*[[Alberto Angela]]
*''[[Dietro le quinte della Storia]]''
==Altri progetti==
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===Opere===
{{Pedia|Viaggio nel mondo del paranormale||(1978)}}
{{Pedia|La macchina per pensare||(1983)}}
{{Pedia|Alfa e beta. Dalle stelle all'intelligenza||(1984)}}
{{Pedia|Quark Economia||(1986)}}
{{Pedia|Ti amerò per sempre||(2005)}}
{{Pedia|La sfida del secolo||(2006)}}
{{DEFAULTSORT:Angela, Piero}}
[[Categoria:Divulgatori scientifici italiani]]
[[Categoria:Giornalisti italiani]]
[[Categoria:Personaggi televisivi italiani]]
[[Categoria:Scrittori italiani]]
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Leone Santucci
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[[File:Stas spiacy.1904.jpg|thumb|''Bimbo che dorme'' (S. Wyspiański, 1904)]]
Citazioni sul '''sonno''' e sul '''dormire'''.
==Citazioni==
*A che serve dormire, se non si è capaci di sognare? (''[[Lamù]]'')
*Alcuni popoli restituiscono al morto la posizione che questi aveva nel grembo della madre. Lo ricompongono feto nel grembo della morte, nostra madre suprema.<br/>Tutte le notti il dormiente ripete la posizione prenatale e prepara assieme la posizione postmortale. Tutte le notti l'uomo ridiventa nascituro e a un tempo morente. Tutte le notti l'uomo sconfina oltre i due limiti estremi e opposti della vita. ([[Alberto Savinio]])
*Amici, non piangete, è soltanto sonno arretrato. ([[epitaffi]]o sulla lapide di [[Walter Chiari]])
*Che è il sonno, se non l'immagine della gelida morte. ([[Publio Ovidio Nasone]])
*Che cos'è l'insonnia se non la maniaca [[ostinazione]] della nostra mente a fabbricare pensieri, ragionamenti, sillogismi e definizioni tutte sue, il suo rifiuto di abdicare di fronte alla divina incoscienza degli occhi chiusi o alla saggia follia dei sogni? ([[Marguerite Yourcenar]])
*''Chi sono alfine e qual è in me beltade | che tanto io sia gradito agli occhi vostri? | Che nel mio amor, come insensati mostri, | ciechi e senza ragion voi diventiate? || Eppur le porte in faccia a me serrate, | tosto che di venir a voi dimostri; | ma sciocchi voi che quegli alberghi e chiostri | col chiuder più, l'àdito più mi date. || Eppure è vero ancor che, se qualcuno | talor mi perde o da lui fuggo, ho duolo; | mi va cercando e non fa moto alcuno. || D'intorno ai lumi anch'io m'aggiro e volo, | finché li estinguo, onde si resta al bruno | e ne viene a cader più d'uno al suolo.'' ([[Leone Santucci]])
*Colui che teme di non riuscire a dormire è mal disposto verso il sonno, e colui che teme di aver mal di stomaco è mal disposto nei confronti della digestione. ([[Émile-Auguste Chartier]])
*Cosa ha a che fare la notte con il sonno? ([[John Milton]])
*Benedetto chi inventò il sonno, copertoio di tutti gli umani pensieri, vivanda che leva la fame, bevanda che scaccia la sete, fuoco che riscalda il freddo, freddo che tempera l'ardenza, e, insomma, moneta universale con la quale si compra tutto, bilancia e peso che fa uguale il pastore al re e il sempliciotto all'avveduto. Una cosa solamente ha di male il sonno, a quanto ho sentito dire, ed è che somiglia alla morte, poiché da un addormentato a un morto c'è molto poca differenza. ([[Miguel de Cervantes]])
*Dimmi con chi dormi e ti dirò chi [[sogno|sogni]]. ([[Stanisław Jerzy Lec]])
*''Dormono le cime dei monti e le gole, i picchi e i dirupi, e le schiere di animali, quanti nutre la nera terra, e le fiere abitatrici dei monti e la stirpe delle api e i mostri negli abissi del mare purpureo; dormono le schiere degli uccelli dalle ali distese.'' ([[Alcmane]])
*E a ognuno casa sua, a ognuno il suo letto e l'ombra. Così la gente si arrende, al sonno. ([[Rocco Scotellaro]])
*E quando tutti dormono e si è a pochi minuti dal sonno, ognuno si sente incomparabilmente grande. ([[Rocco Scotellaro]])
*È davvero bionda... e bella! Essa ha l'oro nei capelli, labbra rosse come rosa... e il sonno eterno essa riposa. (''[[La bella addormentata nel bosco]]'')
*È 'l sonno, ozio de l'alme, oblio de' mali. ([[Torquato Tasso]])
*È sempre possibile svegliare uno che dorme, ma non c'è rumore che possa svegliare chi finge di dormire. ([[Jonathan Safran Foer]])
*Ho sempre creduto, e ancora credo, che il sonno sia una cosa invincibile. Non c'è contesa, né afflizione, né amore che tenga. ([[Jean de La Fontaine]])
*Il sesso è come il sonno. Non se ne può fare a meno, ma uno non passa tutta la vita a letto. ([[Evan Hunter]])
*Il sonno della ragione genera mostri. ([[Francisco Goya]])
*Il sonno è come gli uomini: amico dei felici, s'allontana da chi soffre. ([[Guido Milanesi]])
*Il sonno è come un gatto: viene da te solo se lo ignori. ([[Gillian Flynn]])
*Il sonno è immagine della morte. ([[Marco Tullio Cicerone]])
*Il sonno è la piazzetta dei ricordi. Aiuta il loro ritorno. ([[Jules Renard]])
*''Il sonno è ritenuto | dalle anime di buonsenso – | il chiudere gli occhi. || Il sonno è il solenne stato | sotto il quale da entrambi i lati – | stanno le Schiere di Testimoni!'' ([[Emily Dickinson]])
*Il sonno è un abile prestigiatore, modifica le proporzioni delle cose e le loro distanze. ([[José Saramago]])
*Il sonno è una divinità assai capricciosa, e proprio quando uno la invoca, si fa aspettare. ([[Alexandre Dumas padre]], ''[[Vent'anni dopo]]'')
*Il sonno ha talvolta nel volgere di un'ora le immensità della [[vita]] più intensa. ([[Carlo Maria Franzero]])
*''Il sonno non ti vizia | e non puoi fare senza.'' ([[Simone Cristicchi]])
*Io credo che la smania di dormire che abbiamo sia dovuta alla volontà di sfuggire alla notte. Non ha mai smesso di farci paura. ([[Adolfo Bioy Casares]])
*Io senza le mie sedici ore di sonno sono un grande invalido, sai? (''[[Manhattan (film)|Manhattan]]'')
*L'efficacia del sonno si attenua e si inverte dopo un periodo di 6-8 ore di inattività fisica. ([[Jane Roberts]])
*L'insonnia. Va benissimo. Che cosa ci guadagno, a dormire? Si arriva a un età in cui ogni minuto di sonno è un minuto in meno per fare qualcosa di utile. ([[Don DeLillo]])
*La coscienza non si ristora con il sonno: è invece soltanto rivolta in un'altra direzione. La coscienza dunque non dorme, in quei termini, e benché possa essere spenta non si comporta come la luce.<br/>Spegnerla non la estingue nello stesso modo della luce, che scompare quando si spegne l'interruttore. Proseguendo in questa analogia, se la coscienza fosse come una luce che vi raggiunge, anche quando la spegneste ci sarebbe una sorta di penombra, e non di buio completo. ([[Jane Roberts]])
*''La [[morte]] non conta un cazzo quando ti serve un posto per dormire''. ([[Charles Bukowski]])
*''Ma non è possibile per gli uomini restare sempre | senza sonno: per ogni cosa gli immortali hanno assegnato ai | mortali | ciò che tocca ad ognuno sulla terra dispensatrice di biade.'' ([[Penelope]]: ''[[Odissea]]'')
*''Ma questo è un male sostenibile, quando uno | durante il giorno piange fittamente afflitto nel cuore, | ma la notte è soggiogato dal sonno, che induce l'oblio | del male e del bene, quando gli occhi avvolga e ricopra.'' ([[Penelope]]: ''[[Odissea]]'')
*Malgrado tante scoperte della psicologia, non apprezziamo abbastanza il sonno: lo giudichiamo soltanto come un'indispensabile condizione di passaggio, dalla quale dobbiamo risvegliarci. Non comprendiamo quei mari di freschezza: quelle discese nella vita vegetale: quella passeggiata rassicurante nell'oscuro che ci avvolge e ci protegge; né il riemergere, con gli occhi e la pelle distesi. Solo [[William Shakespeare|Shakespeare]], [[Johann Wolfgang von Goethe|Goethe]], [[Marcel Proust|Proust]] e il [[gatto]] hanno capito cosa sia il sonno. Il gatto sa trarne una ricchezza di piaceri e di forze che noi ignoriamo; e raccomando agli insonni di osservarlo con attenzione. ([[Pietro Citati]])
*Meglio dormire con un [[cannibalismo|cannibale]] sobrio che con un cristiano ubriaco. ([[Herman Melville]])
*Morte è quanto vediamo stando svegli, sonno quanto vediamo dormendo. ([[Eraclito]])
*Nel sonno la psiche perviene a una consapevolezza sensoriale del corpo assai più vasta e profonda di quella raggiunta durante la veglia, ed è costretta a ricevere e subire certi eccitamenti provenienti da organi e mutamenti corporei, del tutto inavvertiti durante la veglia. ([[Ludwig Strümpell]])
*Nel sonno, la psiche si isola dal mondo esterno e si ritrae dalla periferia... Però il legame non è completamente interrotto: se non udissimo e se non sentissimo già durante il sonno, non potremmo neppure svegliarci. ([[Karl Friedrich Burdach]])
*Nel sonno non diventiamo migliori né virtuosi, anzi sembra che la coscienza ammutolisca, perché non proviamo compassione e possiamo commettere con sublime indifferenza e senza alcun pentimento successivo, delitti gravissimi, furti e assassini. ([[Peter Jessen]])
*Non avrei mai immaginato che dormire potesse essere tanto stancante. (''[[Neon Genesis Evangelion]]'')
*Non c'è che una sola cosa al mondo che possa veramente dormire bene — è un cadavere. Ce ne sarebbero due se l'uomo onesto esistesse. ([[Xavier Forneret]])
* Non è differenza da i grandi, a gli uomini privati, mentre che dormono. ([[Giovanni Francesco Lottini]])
*''O sonno, o della queta, umida, ombrosa | Notte placido figlio; o de' mortali | Egri conforto, oblìo dolce de' mali | Sì gravi, ond'è la vita aspra e noiosa; | Soccorri al core omai che langue, e posa | Non ave; e queste membra stanche e frali | Solleva: a me ten vola, o sonno, e l'ali | Tue brune sovra me distendi e posa''. ([[Giovanni Della Casa]])
*Oh, la terribile lotta che ho dovuto sostenere tanto spesso contro il sonno in questi ultimi tempi; la sofferenza dell'insomnia e il tormento della paura di addormentarmi, con tutti gli ignoti orrori che il sonno ha in serbo per me! ([[Lucy Westenra]], ''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]'')
*Per la prima volta dopo sedici anni dormirò bene. (''[[La bella addormentata nel bosco]]'')
*Perché adesso che dormo credo di sognare di essere sveglio. ([[Pedro Calderón de la Barca]])
*Quel sonno mirabile, di cui dormono solo i fortunati che non sanno che siano né emorroidi, né pulci, né troppo elevate capacità intellettuali. ([[Nikolaj Vasil'evič Gogol']])
*''Svegliare chi dorme | è un gesto comune e quotidiano | che potrebbe farci tremare. | Svegliare chi dorme | è imporre all'altro l'interminabile | prigione dell'universo. | [...] | È infamare l'acqua del Lete.'' ([[Jorge Luis Borges]])
*''Tacea la notte! Immersa nel sonno è certo, la regal signora; ma veglia la sua dama... Oh Leonora, tu desta sei; mel dice da quel verone tremolante un raggio della notturna lampa ...'' (da ''[[Il trovatore]]'' di [[Giuseppe Verdi]])
*Tosto s'opprime chi di sonno è carco, | ché dal sonno a la morte è un picciol varco. ([[Torquato Tasso]])
*Un uomo che dorme tiene in cerchio intorno a sé il filo delle ore, l'ordine degli anni e dei mondi. ([[Marcel Proust]])
*Vieni, Sonno; o Sonno! nodo sicuro di pace. ([[Philip Sidney]])
*Vorrei stancarmi nel contemplare e nel pensare: vorrei chiudere gli occhi a poco a poco, e aprire l'anima ai sogni e sentire una musica che blandisce, ed odorare un profumo. Strana cosa è il sonno!... Sento una calma, un riposo, una vicina oscurità. Non è poi strana cosa la morte!. ([[Ambrogio Bazzero]])
===[[Charles Dickens]]===
*A gradi, scivolò in quel sonno tranquillo che solo il sollievo da un recente patire può infondere; quel calmo, beato riposo, a confronto del quale lo svegliarsi è una sofferenza. E chi, se quello fosse la morte, vorrebbe svegliarsi di nuovo alle lotte e al travaglio della vita; a tutte le sue preoccupazioni per il presente, a tutte le sue ansie per il futuro e a tutte le penose memorie del passato!
*A volte ci coglie un tipo particolare di sonno che, mentre sembra impadronirsi del corpo, non libera però la mente dal senso di ciò che le accade intorno e la lascia libera di vagare a proprio piacere. Se definiamo sonno ciò che arreca con sé una pesantezza invincibile, ci priva di forze e determina la totale incapacità di controllo dei nostri pensieri e del movimento, quello di Oliver era sonno. In esso tuttavia noi conserviamo la consapevolezza di ciò che accade intorno a noi e, se in quel mentre noi sogniamo, le parole effettivamente pronunciate, i suoni realmente percepibili si adeguano con sorprendente prontezza alle nostre visioni, finché realtà e immaginazione si fondono in modo così strano che poi è quasi impossibile discernerle di nuovo. Né questa è la cosa più strana di quella condizione. È un fatto indubbio che, sebbene i sensi del tatto e della vista siano allora spenti, i nostri pensieri addormentati e le scene che immaginiamo saranno influenzati, parecchio influenzati, dalla presenza pur silenziosa di qualche oggetto esterno che magari non era lì quando abbiamo chiuso gli occhi e della cui vicinanza non avevamo precisa coscienza.
*Non c'è nulla di così rinfrescante come il sonno, come disse la fantesca prima di sorbirsi il guscio d'ovo pieno di laudano.
==[[Proverbi italiani]]==
*Andar presto a dormire e alzarsi presto chiude la porta a molte malattie.
*Chi ama dormire in [[Agosto]] lo fa a proprio costo.
*Chi ben dorme non sente le pulci.
*Chi dorme fin tardi in mattinata, va mendicando tutta la giornata.
*Chi dorme nel lato manco, ha il [[cuore]] franco chi dorme nel lato dritto, ha il cuore afflitto.
*Chi dorme non pecca.
*Chi dorme quando può, non dorme quando vuole.
*Chi dorme, non piglia pesci.
*Chi non può dormir riposa.
*Chi non può dormire trova il letto mal fatto.
*Chi più dorme, meno vive.
*Chi più dorme, più dormirebbe.
*Chi si cava il sonno, non si cava la fame.
*Dormire in aprile è un dolce dormire.
*Il giovane dormendo guarisce, il vecchio si finisce.
*Il letto è una buona cosa.
*Il sonno è parente della morte.
*Il sonno mena sonno.
*Il troppo dormire fa impoverire.
*Il troppo dormire porta mal vestire.
*Le ore di sonno devon essere: cinque al viandante, sei al mercante, sette allo studente e otto all'altra gente.
*Non si dorme per dormire, si dorme per poter agire.
*Quel che dorme fino a giorno, avrà spesso danno e scorno.
*Un buon dormire tanto fa come un buon mangiare.
*Un sonno tira l'altro.
*Vegliare alla [[luna]] e dormire al sole non fa né prò né onore.
===[[Proverbi toscani]]===
*[[Amore]], sonno e rogna non si nascondono.
*Chi dorme d'agosto, dorme a suo costo.
*Chi ha accordato l'oste, può andare a dormire.
*Chi ha bachi non dorma.
*Chi ha bella donna e castello in frontiera, non ha mai pace in lettiera.
*Chi ha [[fame]] non ha sonno.
*Una pulce non leva il sonno.
==Bibliografia==
*Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903
==Voci correlate==
*[[Dormiglione]]
*[[Insonnia]]
*[[Letto]]
*[[Pennichella]]
*[[Riposo]]
*[[Russare]]
*[[Sogno]]
*[[Stato ipnagogico]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Percezioni]]
[[Categoria:Sonno| ]]
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Federico Rampini
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[[Immagine:Federico Rampini - Festival Economia 2015.JPG|thumb|Federico Rampini]]
'''Federico Rampini''' (1956 – vivente), giornalista e scrittore italiano.
==Citazioni di Federico Rampini==
*È inaudito che una nazione giovane, all’avanguardia nell’innovazione tecnologica, con l’economia più dinamica del mondo, sia ridotta a scegliere il proprio leader tra «un deficiente e un delinquente»: battuta offensiva e perfino volgare, che però riassume in modo brutale come le due Americhe percepiscono ciascuna il candidato dell’altra. Trump non fa nulla per dissipare i dubbi che una sua vittoria sarebbe pericolosa per la democrazia, oltre che per le alleanze tra nazioni libere. Ha minacciato di non difendere da un’aggressione russa quelle nazioni europee che nella Nato non mantengono gli impegni sulle spese per la sicurezza. Ma intanto c’è Biden alla Casa Bianca per i prossimi undici mesi — salvo colpi di scena — e neppure questo è rassicurante. Nonostante la qualità dei suoi collaboratori, e tutti i meccanismi di garanzia, è lui ad avere la valigetta nucleare e l’ultima parola sull’entrata in guerra.<ref>Citato da ''[https://www.corriere.it/opinioni/24_febbraio_11/nodo-leader-l-america-ha-problema-anzi-due-10b5b164-c90b-11ee-8d4a-27f0689a3891.shtml Il nodo dei leader: l’America ha un problema (anzi due)]'', ''Il Corriere della Sera'', 11 febbraio 2024</ref>
*Il 14 settembre 1793, nel giorno fissato per l'udienza, l'etichetta di corte prevede un'ulteriore prova di sottomissione. Al cospetto dell'imperatore l'ambasciatore inglese deve eseguire la cerimonia del [[kowtow]]: per tre volte inginocchiarsi e per tre volte abbassare la testa fino a toccare il suolo con la fronte. È lo stesso gesto usato nei templi davanti alle statue delle divinità. È la conferma che l'imperatore cinese ha lo status di un dio in terra. Quando viene informato di questa usanza, [[George Macartney|Macartney]] si rifiuta, si impunta, intavola un negoziato, pone a sua volta una condizione inderogabile: è disposto a eseguire il «kowtow» davanti a [[Qianlong]] solo se un alto funzionario di corte di rango pari al suo farà pubblicamente gli stessi tre inchini davanti a un ritratto del re d'Inghilterra. Alla fine la fermezza del diplomatico britannico ha la meglio sui cinesi, almeno nel rituale. L'imperatore accetta di riceverlo anche se Macartney si limita a piegare un solo ginocchio davanti a lui, esattamente come si usa fare di fronte a [[Giorgio III del Regno Unito|Giorgio III]]. Salvata la faccia e l'onore, poco tempo dopo l'udienza, Macartney viene informato che, «poiché l'inverno si avvicina, è opportuno pensare ai preparativi per la partenza.» Ogni tentativo di parlare di commercio bilaterale con i ministri cinesi è vano.<ref>Da''L'impero di Cindia. {{small|Cina, India e dintorni: la superpotenza asiatica da tre miliardi e mezzo di persone}}'', Mondadori, Piccola Biblioteca Oscar, Milano, 2010, [https://books.google.it/books?id=241auqc5M6IC&lpg=PT109&dq=&pg=PT109#v=onepage&q&f=false p. 109].</ref>
*L'economia è stata definita 'la scienza triste', che è un modo nobile per dire arida, noiosa. Ma, grazie a una [[Diane Coyle|brava studiosa inglese]], possiamo divorare capitoli di economia appassionanti come romanzi.<ref>Dall'ultima di copertina di Diane Coyle, ''Economia dell'abbastanza. Gestire l'economia come se del futuro ci importasse qualcosa'', Edizioni Ambiente - Verde Nero, 2012. ISBN 9788866270324</ref>
*{{NDR|Sulle [[elezioni presidenziali in Russia del 2024]]}} [[Matteo Salvini]] sbaglia: il popolo non ha sempre ragione, come non avevano ragione i tedeschi che votarono per Hitler e lo portarono al potere inizialmente con suffragio universale. Ma il problema reale è questo: perché Putin vuole le elezioni? Perché sa di godere comunque di un certo consenso tra la sua popolazione, che rischia di aumentare addirittura con la guerra.<ref>Da ''[https://video.corriere.it/esteri/putin-popolo-russo-non-ha-ragione-come-non-avevano-ragione-tedeschi-che-votarono-hitler/5788b5f8-e53c-11ee-aefc-c5f60529f996 La malattia della Russia]'', ''corriere.it'', 18 marzo 2024.</ref>
*"The Entitled Generation", ci definisce Keller: che si può tradurre come "La generazione privilegiata". [[Bill Keller|Keller]] riprende tutti i capi d'imputazione che ci sono stati rivolti. Da destra, la generazione dei [[baby boomer]] è accusata di avere partorito il Sessantotto e il femminismo, le rivolte antiautoritarie e il boom della marijuana, tutto ciò che ha fatto a pezzi i valori tradizionali, il collante della società. "La Peggior Generazione", la definì un consigliere di Bill Clinton, Paul Begala, che descrive i baby boomer come «i più egoisti, egocentrici, autoreferenziali, presuntuosi, indulgenti con se stessi». Keller contrattacca: «Tra noi ci furono quelli che andarono a combattere in Vietnam e quelli che protestarono contro la guerra. Dai nostri ranghi sono usciti i banchieri d'azzardo di Wall Street ma anche i geni imprenditoriali di [[Steve Jobs]] e [[Bill Gates]]».<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/08/15/grey-economy.html Grey economy/1]'', ''la Repubblica'', 15 agosto 2012.</ref>
*{{NDR|Sulla [[guerra del Tigrè]] e [[Abiy Ahmed Ali]]}} Un paradosso colpisce il resto del mondo: protagonista di questa recrudescenza di antichi conflitti è un leader che appena un anno fa ricevette il Premio Nobel per la pace. Il premier Abiy ebbe una vera e propria luna di miele con i media internazionali, fu salutato come il protagonista di una nuova generazione di statisti africani, capace di governare un boom economico nella stabilità. Seconda maggiore nazione del continente nero, l'Etiopia è reduce da anni di forte crescita, Abiy ne ha ricavato un prestigio che ha fatto di lui un politico influente ben al di là delle sue frontiere nazionali. Le motivazioni del Nobel furono soprattutto due: appena preso il potere aveva liberato molti prigionieri politici; inoltre aveva firmato la pace con l'Eritrea. Lui stesso ha segnalato un'involuzione politica quando a ottobre alla scadenza del suo mandato ha deciso di rinviare le elezioni. Ora sarà il protagonista di una guerra civile?<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2020/11/14/abiy-e-i-nobel-che-perdono-la-pace21.html Abiy e i Nobel che perdono la pace]'', ''la Repubblica'', 14 novembre 2020</ref>
{{Intestazione2|''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/04/15/wikipedia-ecco-come-funziona-il-sapere-fatto.html Wikipedia, ecco come funziona il sapere fatto dal basso]''|''la Repubblica'', 15 aprile 2010}}
*[...] ormai non c'è ricerca scolastica o tesi universitaria che non vi attinga a piene mani. Giornalisti e scrittori, docenti o sceneggiatori di tv e cinema, messi di fronte all'imperativo di verificare delle informazioni con rapidità, sono diventati suoi utenti regolari. È [[Wikipedia]], l'enciclopedia online "fatta dal basso", uno dei più influenti fenomeni culturali del nostro tempo. Ambisce nientemeno che a offrire lo scibile umano. [...] Stupefacente fenomeno di cooperazione collettiva, continua a crescere alla velocità di trentamila parole al mese.
*{{NDR|Su [[Wikipedia]]}} All'origine questa enciclopedia collettiva è segnata dall'impronta della cultura anti-autoritaria, libertaria e anticapitalista, tipica dei pionieri di Internet. A differenza dell'Encyclopédie illuminista di Diderot e D'Alembert, non ha la pretesa di scalzare un vecchio sapere sclerotizzato e reazionario per sostituirlo con una scienza più avanzata. Ha invece la convinzione che siano superati i confini tradizionali tra cultura alta e cultura popolare, tra gli specialismi e le conoscenze diffuse.
*Il mondo accademico ha storto il naso di fronte a questo "sapere diffuso". E alcune delle obiezioni dotte sono diventate senso comune, dibattute anche sulle colonne di questo giornale. È possibile applicare le regole della democrazia alla scienza? È credibile un'enciclopedia fatta perlopiù da non addetti ai lavori? Non è profondamente ingenuo illudersi che l'accumularsi di correzioni collettive punti verso la verità? Chi di noi accetterebbe di sottoporsi a un'operazione chirurgica guidata da un "voto a maggioranza" a cui partecipano anche i non medici? Per i detrattori più severi [[Wikipedia]] è diventata un'arma di distruzione di massa, spappola la credibilità scientifica e impone alla nostra èra la dittatura della pop-culture.
*In realtà [[Wikipedia]] oggi combina una partecipazione volontaria di massa, con un sistema di filtri e di "correzioni esperte". Sicché gli errori non sono più frequenti di quelli dell'Enciclopedia Britannica. Il vero limite è un altro. I "wikipediani" (il 70 per cento dei quali ha meno di 30 anni) sono sproporzionatamente dipendenti dalle informazioni disponibili online. Perciò la mole di dati e notizie che confluiscono a formare una voce di Wikipedia, è molto più ricca se riguarda fatti e personaggi recenti, dagli anni Novanta ai nostri giorni.
{{Intestazione2|''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2019/01/21/ecco-abiy-luomo-dei-miracoli-che-ha-cambiato-letiopia11.html Ecco Abiy, l'uomo dei miracoli che ha cambiato l'Etiopia]''|''la Repubblica'', 21 gennaio 2019}}
*{{NDR|Su [[Abiy Ahmed Ali]]}} Ha disteso le relazioni con tutti i vicini e negozia collegamenti portuali a Gibuti. All'interno ha liberato prigionieri politici, ha allacciato il dialogo con gli oppositori in esilio, alcuni dei quali sono rientrati. Ha favorito l'ascesa di donne ai vertici: la prima presidente della Repubblica di tutta l'Africa, la prima presidente della Corte costituzionale. Non è poco, e si può aggiungere il suo talento di comunicatore. È un volto fresco e accattivante in un continente dove ancora dominano tanti gerontocrati tirannici.
*Non esiste una vera democrazia pluralista, la stampa e Internet sono ancora controllati. La politica è ingessata dentro le organizzazioni del Fronte Rivoluzionario che rovesciò la dittatura militare di Mengistu nel 1991. Soprattutto, la vita politica si svolge dentro la gabbia rigida del "federalismo etnico", che non ha affatto risolto le tensioni tra le principali componenti: gli Oromo (oltre un terzo della popolazione), gli Amhara (seconda componente), i Tigray che pur essendo minoranza hanno dominato a lungo lo Stato e l'esercito, e un'altra ottantina di gruppi. Il federalismo etnico eccita conflitti con centinaia di morti all'anno, soprattutto per la proprietà della terra: lo Stato rimane il proprietario di ultima istanza, ai contadini concede contratti di affitto di lunga durata, ma con delle precise assegnazioni etniche. Spesso è questa la scintilla che riaccende esplosioni di violenza.
*L'Etiopia ospita quasi un milione di profughi tra sudanesi, eritrei, somali. Nonostante i suoi problemi interni in questo momento ha una funzione stabilizzatrice per il Corno d'Africa. Se dovesse implodere il miracolo etiope, le conseguenze si sentirebbero in tutte le direzioni, inclusi i flussi migratori. Il giorno in cui non fosse più l'Etiopia a trattenere i profughi dai paesi limitrofi, si può immaginare quali direzioni prenderebbero.
{{Intestazione2|''ChatGpt, lo stop del Garante: ma il mondo è già cambiato''|''Corriere della Sera'', 1 aprile 2023.}}
*Gli studenti italiani non potranno farsi scrivere i temi da [[ChatGPT|ChatGpt]] come stanno facendo i loro coetanei americani. La decisione del Garante della privacy di vietare il «robot scrivente e dialogante» ha fatto scalpore nel mondo.
*Le macchine pensanti sono già in mezzo a noi, sostituendoci in diverse funzioni, da più tempo e in più settori di quanto siamo consapevoli. ChatGpt ha creato uno shock speciale perché ha invaso delle attività di massa come l'insegnamento e numerosi lavori di scrittura. Ha già superato esami di giurisprudenza e altre facoltà. Ha anche rivelato una inquietante tendenza a imbrogliare: ad esempio spacciandosi per un essere umano in modo da aggirare barriere e controlli anti-robot.
*Ma i robot dialoganti e scriventi non vengono considerati pericolosi soltanto perché ci possono sostituire. Un problema emerso con ChatGpt, e altre intelligenze di questo tipo, è la scomparsa dei confini tra realtà e finzione, verità e menzogna. Fa un salto di qualità la fabbricazione di [[fake news|fakenews]], magari corredate da immagini falsificate.
{{Intestazione2|''[https://www.corriere.it/oriente-occidente-federico-rampini/24_marzo_18/problema-occidente-consenso-putin-7c2f6faa-e541-11ee-aefc-c5f60529f996.shtml Il problema dell'Occidente è il consenso a Putin]''|Sulle [[elezioni presidenziali in Russia del 2024]], ''corriere.it'', 18 marzo 2024}}
*L’elezione russa è stata violentata in molti modi. La morte di Alexei Navalny ci ha ricordato che fine fanno i veri oppositori del regime. Dunque è corretto sostenere che il verdetto delle urne russe è manipolato. Tuttavia Putin ha sentito il bisogno di organizzare questa messinscena. Questo perché anche i regimi autoritari si pongono quasi sempre il problema del consenso. [...] Per prendere delle analogie storiche, si può ricordare che Mussolini, Hitler, Stalin, Mao, tutti godettero di un consenso dei loro popoli almeno in alcune fasi della loro storia. Alcuni arrivarono al potere anche grazie a votazioni di massa (Mussolini, Hitler), altri avevano una legittimazione di tipo rivoluzionario che passava attraverso il ruolo del partito comunista, «avanguardia del proletariato».
*[...] catalogare Erdogan come un dittatore sarebbe sbagliato, il consenso di cui gode è reale, le sue elezioni sono state più libere di quelle russe.
*"Rule of Law", il termine inglese che designa lo Stato di diritto, è evocativo: significa che a comandare è la legge, uguale per tutti, anche per i potenti. Questo non si applica certo a Putin, né a tanti altri despoti sia pure investiti da qualche consenso di massa.
*C’è poi il problema del putinismo in casa nostra. Da quando ebbe inizio la criminale aggressione contro l’Ucraina abbiamo misurato l’estensione delle simpatie verso Putin, da quelle più esplicite (soprattutto a destra: Trump, Salvini, Orban), a quelle mascherate da pacifismi di sinistra, questi ultimi animati da una sola certezza, che l’Occidente è il vero impero del male.
*I putinismi di casa nostra possono avere delle origini diverse. Alcuni a destra vedono nello Zar il difensore di sistemi di valori tradizionali, minacciati dal politicamente corretto o dalla woke culture in Occidente. Altri, a destra e a sinistra, si sono lasciati indottrinare dalla teoria del complotto sul presunto accerchiamento della Russia da parte di una Nato guerrafondaia, sicché tutte le aggressioni di Putin diventano legittima difesa.
==''Il secolo cinese''==
===[[Incipit]]===
«Quando la [[Cina]] si sveglierà, il mondo tremerà»: questa profezia di [[Napoleone Bonaparte|Napoleone]] – che la formulò nel 1816, dopo aver letto la relazione di viaggio del primo ambasciatore inglese in Cina, Lord Macartney – sembra oggi destinata ad avverarsi nella dimensione economica, prima ancora che in quella militare a cui pensava l'imperatore. L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), che riunisce i 30 paesi più industrializzati, rivela un sorpasso clamoroso: gli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] non sono più la prima destinazione degli investimenti dal resto del mondo, sono stati spodestati proprio dalla Cina come meta preferita delle multinazionali.
===Citazioni===
*La Cina di oggi è migliorata rispetto all'89, e non solo per via dei grattacieli, delle automobili e di tutta la ricchezza in mostra nelle grandi città. Insieme al benessere materiale, molti godono di libertà che allora non esistevano. La libertà di viaggiare all'estero, per esempio. O di andare a fare le vacanze in [[Tibet]], in pellegrinaggio fra i monasteri buddhisti. La libertà di avere un telefonino con cui chiamare anche i parenti che vivono a [[Hong Kong]] o a [[Taiwan]], a [[San Francisco]] o a [[New York]]. La libertà di scrivere e-mail. Sono libertà personali, più che politiche. Non esiste ancora una stampa svincolata dalla censura, un'opposizione, né tantomeno il diritto di licenziare i propri governanti. I ventenni, trentenni e quarantenni del 2005 non sono generazioni così eroiche da voler sfidare la forza dello Stato e rischiare la vita per conquistarsi i diritti politici. (p. 147)
*Uno dei pericoli del [[totalitarismo]] è proprio la sua capacità di indottrinare il popolo perché pensi come un sol uomo. (p. 335)
*Nel suo progetto per la pace perpetua (1795) il filosofo [[Immanuel Kant]] formulò una teoria che finora ha resistito alla prova dei tempi. Uno dei presupposti per la pace universale, disse Kant, è la democrazia: da allora ci sono state tante guerre fra dittature, o che hanno opposto paesi democratici e nazioni rette da dittature, ma non è mai scoppiato un conflitto armato tra due paesi a regime democratico. Che sia validamente eterna oppure no, quella regola ha permeato la nostra visione del mondo. Finché la Cina rimane una dittatura, la sua ascesa non può essere del tutto rassicurante per i suoi vicini e per il resto del mondo. E dunque, a quando la democrazia? (p. 335)
==''L'ombra di Mao''==
===[[Incipit]]===
Dove le vallate settentrionali della provincia dello Shaanxi si allargano, il corso dello Huang He (Fiume Giallo) si appiattisce e rallenta, l'acqua sembra immobile e sul punto di evaporare nell'afa estiva. D'un tratto però si apre un'immensa crepa nel terreno che segnala l'inatteso inizio di un canyon e lì il fiume s'infila rabbioso e violento, forma le schiumose cascate di Hukou. Il colore del suolo e dell'acqua si confondono: dappertutto domina la tinta ocra del ''loess'', il deposito eolico sedimentato da millenni, la «buona terra» trasportata dai venti della Mongolia e sparsa dalle piene del Fiume Giallo, il fertile elemento primordiale dove è nata la Cina. Siamo nella culla della [[civiltà]] più antica del mondo.
===Citazioni===
*{{NDR|Sulla figura storica di Mao Zedong}} La scorciatoia della demonizzazione, la spiegazione psicopatologica, evita la messa in discussione delle responsabilità collettive. C'è un intero gruppo dirigente, vivo e vegeto, potente e arrogante, al governo della più grande nazione del pianeta, che deve rendere conto del sistema che ha consentito a [[Mao Zedong|Mao]] di essere Mao. Oltre ai dirigenti, anche l'intero popolo cinese non potrà risparmiarsi un giorno il dovere doloroso dell'autocoscienza, non potrà eludere l'obbligo morale di spiegare perché precipitò nella barbarie. I processi sommari ai «traditori» nelle piazze gremite di gente che applaudiva e inveiva, la gogna pubblica, le delazioni contro i colleghi, gli amici e i parenti: com'è stato possibile? La teoria del mostro è un alibi che rinvia la resa dei conti con il [[passato]]. (p. 37)
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Federico Rampini, ''Il secolo cinese. Storie di uomini, città e denaro dalla fabbrica del mondo'', Mondadori. ISBN 88-04-54482-1
*Federico Rampini, ''L'ombra di Mao. Sulle tracce del Grande Timoniere per capire il presente di Cina, Tibet, Corea del Nord e il futuro del mondo'', Mondadori. ISBN 88-04-56048-7
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
===Opere===
{{Pedia|Il secolo cinese||(2005)}}
{{DEFAULTSORT:Rampini, Federico}}
[[Categoria:Giornalisti italiani]]
[[Categoria:Scrittori italiani]]
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Cina
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[[Immagine:Flag of the People's Republic of China.svg|thumb|Bandiera della Repubblica Cinese]]
Citazioni sulla '''Cina''' e sui '''cinesi'''.
==Citazioni==
*Abbiamo visto come l'[[Religione|idea religiosa]] sia la prima manifestazione del pensiero d'un popolo. Giudicando dalle scritture classiche e canoniche dei Cinesi, che in Europa passano pe' loro libri sacri, si direbbe che questa schiatta fa eccezione alla regola universale. Questi libri ci mostrano la Cina, poco o punto preoccupata da concetti religiosi, fondare la sua civiltà, le sue istituzioni sociali, su principii del tutto umani. Ma ci potremo domandare se un tal fatto sia accaduto in realtà, o se i documenti d'onde lo deduciamo siano insufficienti a darcene un'idea giusta. ([[Carlo Puini]])
*Capire la Cina non è soltanto impossibile, ma inutile. ([[Ennio Flaiano]])
*Ci deve essere qualcosa di più noioso dei libri che si scrivono sulla Cina: la Cina stessa. ([[Ennio Flaiano]])
*Cinese (''s.m.''). Un lavoratore che ha la colpa di essere docile, abile, laborioso, frugale e sobrio e di cui richiediamo per legge l'interdizione al lavoro. La sua fatica offre infinite prospettive di impiego ai bianchi. Lo squallore della sua povertà, che gli viene imputata come vizio congenito, non suscita compassione ma risentimento. ([[Ambrose Bierce]])
*Come il resto del mondo, la Cina oscilla tra sviluppo incontrollato e consapevolezza ambientale. L'enorme popolazione, l'economia in forte crescita e il forte centralismo decisionale fanno sì che i tentennamenti di questa nazione nelle due direzioni siano di portata mondiale. [...] Per la sua estensione territoriale e per la sua peculiare forma di governo, le decisioni prese ai vertici operano in scala molto più vasta in Cina che in qualsiasi altro paese del mondo [...] Nel migliore dei casi, il governo cinese capirà che i problemi ambientali sono potenzialmente molto peggiori di quelli demografici, e adotterà per risolverli misure audaci e risolute, come ha fatto in passato imponendo per legge il controllo delle nascite. ([[Jared Diamond]])
*Dire che l'[[Europa]] è moralmente superiore alla Cina funzionerebbe se anche i cinesi la pensassero così. Invece i cinesi conoscono la propria storia e la nostra. Quante volte la Cina ha invaso l'Inghilterra? Mai. Quante volte l'Inghilterra ha invaso la Cina? Come minimo tre negli ultimi due secoli. Due volte per evitare la proibizione dell'oppio coltivato in India, imponendo le proprie regole. La terza volta insieme agli altri europei per sedare la rivolta dei boxer. La storia insegna che noi siamo sempre stati una minaccia per loro, non viceversa. ([[Alessandro Barbero]])
*Dopo aver cancellato per decenni la propria cultura storica, oggi la Cina ritrova un legame con il proprio passato, anche rispetto al periodo imperiale. L'idea, però, è di raccontarlo attraverso canoni hollywoodiani, uscendo dalla tradizione. ([[John Woo]])
*Eccovi la Cina, che possiede una civiltà millenare ma appassita e stagnante, perché vieta così l'entrata e l'uscita agli uomini come alle merci nel cuor dell'imperio, simboleggiando il suo vivere appartato colla muraglia che la cinge da tramontana. ([[Vincenzo Gioberti]])
*Hai letto come trattano gli [[Animale|animali]]? Raccapricciante. Non puoi far altro che considerare i cinesi una sottospecie. ([[Morrissey]])
*I cinesi furono il primo popolo che non considerò la pittura come un'opera servile, ponendo anzi il pittore sullo stesso piano del poeta ispirato. ([[Ernst Gombrich]])
*I cinesi sono il popolo [''umma''] che meglio e piü perfettamente di ogni altro esercita le arti: è un fatto noto, già descritto e ridescritto dagli autori. Per quanto riguarda la pittura nessuno bizantino o altro, può competere con loro in perfezione, perché possiedono capacità invero straordinarie: per esempio, una delle cose più sorprendenti che ho veduto in Cina è che ogni qualvolta sono tornato in una città dov'ero già stato, ho sempre visto il mio ritratto e quello dei miei compagni dipinti sui muri o su dei fogli esposti nei mercati. Una volta entrai nella capitale diretto al palazzo del sultano insieme ai miei compagni, ed eravamo tutti vestiti alla maniera irachena. Passammo per il mercato dei pittori e la sera, quando tornando da palazzo ripassai di li, vidi il mio ritratto e quello dei miei compagni dipinti sulla carta e appesi al muro. Ognuno prese a osservare quello del suo vicino e la somiglianza era perfetta! A quanto mi hanno detto, i disegni erano stati eseguiti per ordine del sultano: i pittori erano venuti a palazzo mentre noi eravamo là e ci avevano osservati — e poi ritratti — senza che ce ne accorgessimo. Fanno così con chiunque passa dal loro paese, così se uno straniero commette qualcosa per cui si trova poi costretto a fuggire dalla Cina, il suo ritratto viene mandato in tutte le province perché lo possano cercare, e ovunque si trova qualcuno che assomiglia a quel disegno, lo arrestano. ([[Ibn Battuta]])
*I cinesi sono un popolo solo. Possono parlare dialetti diversi, ma il loro linguaggio scritto è lo stesso. Ovunque si trovino essi sviluppano un forte senso comunitario, sia in Cina che all'estero. Per quanto possano violentemente dissentire su istanze politiche, alla fine si considerano tutti cinesi e sono tutti orgogliosi delle loro tradizioni nazionali. ([[Mohammad Reza Pahlavi]])
*In tutto il mondo, lo sviluppo della Cina ha suscitato un genuino interesse, e noi la invidiamo persino un po'. La Cina ha creato un sistema molto efficiente per sviluppare l'economia e rafforzare lo Stato. È molto più efficiente di quello di molti altri Paesi, è un fatto evidente. ([[Vladimir Putin]])
*In un lontano futuro, gli storici galattici potranno forse considerare un'intelligente e lungimirante scelta la decisione della Cina di rinunciare {{NDR|nel XV secolo}} all'espansione sui mari. Mentre altri potenti stati di quella che chiamiamo l'età moderna dedicarono le loro principali energie alla costruzione di imperi in terre lontane, profittevoli a breve termine, ma impossibili da mantenere, la Cina volse lo sguardo alla sua tradizionale area di competizione, espandendosi ai margini, «cinesizzando» le minoranze etniche e creando, in tempi recentissimi, imperi più agevolmente controllabili, prima a spese delle contigue comunità musulmane e poi in Tibet. [...] Indubbiamente la Cina ha evitato, in modo esemplare, gli sconvolgimenti che hanno mandato in frantumi altri imperi nella seconda metà del XX secolo e [...] sembra immune da quei processi di frammentazione che affliggono molti altri moderni superstati. Come dimostrano gli eventi della prima metà del XV secolo, la Cina avrebbe potuto possedere un impero marittimo nel mondo situato ad est del golfo del Bengala, il mondo «dietro il vento», come lo chiamavano i navigatori arabi. Avrebbe potuto svolgere un ruolo di primo piano in quella corsa per la conquista degli spazi del nostro pianeta che ha caratterizzato gli inizi dell'epoca moderna. La sua astensione da tutto questo rimane uno dei più notevoli esempi di riserbo collettivo che la storia abbia conosciuto. ([[Felipe Fernández-Armesto]])
*Insistono ancora nel dire che io ho affermato che i comunisti mangiavano o mangiano i bambini. Continuano a ripeterlo. Allora, leggetevi il libro nero del comunismo: troverete che sotto la Cina di [[Mao Zedong|Mao]] non li mangiavano, ma li facevano bollire per concimare i campi. È una cosa orrenda... ma purtroppo è vera. ([[Silvio Berlusconi]])
*L'anno scorso, la Cina è diventata la maggiore esportatrice del pianeta. Sostituendo la Germania. È anche il più grande mercato automobilistico del mondo. Chapeau. Ogni anno... noi siamo sepolti da montagne di regole. Voi...venite sepolti da montagne di grana. (''[[Panama Papers (film)|Panama Papers]]'')
*L'educazione di tutte le giovani cinesi tende ad inculcare loro l'amore per la riservatezza, la modestia e il silenzio. Sono anche incoraggiate a coltivare piacevoli talenti, se sono nate ricche. ([[Elaine Barbieri]])
*La Cina di oggi è migliorata rispetto all'89, e non solo per via dei grattacieli, delle automobili e di tutta la ricchezza in mostra nelle grandi città. Insieme al benessere materiale, molti godono di libertà che allora non esistevano. La libertà di viaggiare all'estero, per esempio. O di andare a fare le vacanze in [[Tibet]], in pellegrinaggio fra i monasteri buddhisti. La libertà di avere un telefonino con cui chiamare anche i parenti che vivono a [[Hong Kong]] o a [[Taiwan]], a [[San Francisco]] o a [[New York]]. La libertà di scrivere e-mail. Sono libertà personali, più che politiche. Non esiste ancora una stampa svincolata dalla censura, un'opposizione, né tantomeno il diritto di licenziare i propri governanti. I ventenni, trentenni e quarantenni del 2005 non sono generazioni così eroiche da voler sfidare la forza dello Stato e rischiare la vita per conquistarsi i diritti politici. ([[Federico Rampini]])
*La Cina è diventata la più promettente speranza e il miglior esempio per tutti i paesi del Terzo Mondo. ([[Fidel Castro]])
*La Cina è un mostro: internet bloccato, dissidenti arrestati. È così ricca che potrebbe comprarsi metà della Terra. Tutto questo m'inquieta e mi preoccupa. ([[Herta Müller]])
*La Cina è una bomba a orologeria per molti aspetti. [...] Stava crescendo dell'8 per cento all'anno, ora è vicina al 2 per cento all'anno. È in un momento in cui il numero di persone in età pensionabile è maggiore del numero di persone in età lavorativa. Quindi ha dei problemi, e quando i cattivi hanno problemi fanno cose cattive. ([[Joe Biden]])
*La Cina specialmente, trascurando quanto essa ha in comune con il resto dell'Asia meridionale, mi atterrisce per i modi di vivere, per i costumi, per un rifiuto assoluto, per una barriera di sentimenti che ci separano da essa e che sono troppo profondi per essere analizzati. ([[Charles Baudelaire]])
*La civiltà cinese è così sistematica che gli animali selvaggi sono stati aboliti per principio. ([[Aleister Crowley]])
*La musica più recente dei {{sic|Chinesi}}, quando è eseguita da un insieme di strumenti, appare agli Occidentali confusa e senza senso. Il canto isolato non manca di grazia melodica e di razionalità ritmica, ma spesso è barocco e fuor di carattere. ([[Hugo Riemann]])
*Le relazioni che la Cina ebbe coi paesi limitrofi, risalgono alla più alta antichità e si confondono probabilmente colle origini di essa. Senza riandare alle prime ambascerie recanti in dono alla Corte imperiale gli speciali prodotti dei loro paesi, perché esse appartengono all'età tuttora avvolta nella nebbia della leggenda, si notano tracce con sufficiente chiarezza di traffici sino dai tempi della terza dinastia che regnò dal XII al III secolo avanti l'era nostra. Non è mal fondata la supposizione che [[Alessandro Magno]] abbia vedute nell'[[India]] la prima volta stoffe di seta di provenienza cinese. ([[Lodovico Nocentini]])
*Ma la carestia aveva flagellato la Cina e i cinesi continuavano a emigrare a migliaia in cerca di cibo e di una vita migliore. Agli inizi spesso lavoravano per sedici ore al giorno per soli venti centesimi. La loro eroica lotta per sopravvivere e divenire una parte essenziale e vitale dell'America di allora è una delle pagine più nobili della storia del [[West]]. (''[[Alla conquista del West]]'')
*Noi poniamo la questione: perché la Cina comunista non dovrebbe avere la bomba atomica? Riteniamo che la debba avere, e quando la Cina disporrà della bomba atomica e di missili, vedremo allora quale sarà il linguaggio dell'imperialismo americano, vedremo se si continuerà a negare alla Cina i suoi diritti nell'arena internazionale, vedremo se gli imperialisti americani oseranno brandire le loro armi come fanno oggi. ([[Enver Hoxha]])
*{{NDR|Sul processo di democratizzazione della Cina}} Non vinceremo questa battaglia utilizzando i carri armati. Non ci abbasseremo a questo. La vinceremo con la cultura. ([[Dalù]])
*Più la Cina ci imita, e più abbandona i suoi misteriosi privilegi. L'erotismo ritorna alla rozzezza europea. ([[Jean Cocteau]])
*Più la Cina è povera, più è ricca. I suoi [[Filosofia|filosofi]] possiedono la pietra filosofale. Non sporcano: patinano. Conoscono il segreto per fabbricare oro con il letame. ([[Jean Cocteau]])
*Penso che dovremo prendere in mano i cinesi e regolamentarli. Credo che via via che le nazioni civili diventeranno più potenti diventeranno più spietate e verrà il tempo in cui il mondo sopporterà con impazienza l'esistenza di grandi nazioni barbare che possono in qualsiasi momento armarsi e minacciare le nazioni civili. Credo nella definitiva divisione della Cina - intendo dire definitiva. Spero che non dovremo farlo ai nostri giorni. La razza ariana è destinata a trionfare. ([[Winston Churchill]])
*Penso che sia i cinesi che gli occidentali dovrebbero essere uguali. La democrazia è un concetto unificato: non esiste la democrazia in stile cinese e la democrazia in stile occidentale. Il Partito Comunista Cinese ha sempre promosso un concetto secondo cui la Cina non sarebbe adatta alla democrazia di tipo occidentale. Questo è un insulto a tutti i cinesi che non hanno il diritto di essere privati dei loro diritti. ([[Dalù]])
*Per la prima volta, da due secoli a questa parte, la Cina è in grado di farsi ascoltare dal resto del mondo ed è pronta a fare quello che vuole, senza badare alle reazioni degli altri Paesi. Qualche decennio fa era il [[Giappone]] a sentirsi in testa alle classifiche e i suoi imprenditori, politici e burocrati non esitavano a proclamarlo al resto del mondo. ([[Ian Buruma]])
*Per tanto tempo la grande cultura europea aveva guardato con curiosità e interesse alla Cina: dov'erano le guerre di religione che insanguinavano l'Europa? Esse erano impedite da una religione che rifuggiva dal mistero e dal dogma, risolvendosi nell'etica. Per i ''philosophes'' era più facile riconoscersi nei mandarini che non nel clero cattolico o nei pastori protestanti. L'importanza del ruolo svolto da un ceto di intellettuali laici nel grande paese asiatico era confermata dal fatto che là le più alte cariche dell'amministrazione erano spesso assegnate mediante concorso pubblico piuttosto che essere appannaggio, come avveniva in Francia, di un'aristocrazia nobiliare, alleata e intrecciata col clero. In ogni caso, in Cina il principio laico e moderno del merito aveva la meglio sul principio oscurantista del privilegio fondato sulla nascita e sul sangue. ([[Domenico Losurdo]])
*Quando i cinesi vogliono informazioni sui processi psichici, osservano semplicemente che cosa accade intorno a loro nella materia e lo assumono come specchio dei processi psichici interni. Per loro è una cosa ovvia. ([[Marie-Louise von Franz]])
*"Quando la Cina si sveglierà, il mondo tremerà": questa profezia di [[Napoleone Bonaparte|Napoleone]] – che la formulò nel 1816, dopo aver letto la relazione di viaggio del primo ambasciatore inglese in Cina, Lord Macartney – sembra oggi destinata ad avverarsi nella dimensione economica, prima ancora che in quella militare a cui pensava l'imperatore. L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), che riunisce i 30 paesi più industrializzati, rivela un sorpasso clamoroso: gli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] non sono più la prima destinazione degli investimenti dal resto del mondo, sono stati spodestati proprio dalla Cina come meta preferita delle multinazionali. ([[Federico Rampini]])
*Si ricordino che siamo in Cina, dove vita e tempo non hanno valore. (''[[Shanghai Express]]'')
*Sono stato in Cina molte volte, amo andare in Cina, amo il popolo cinese e in effetti mi trovo più a casa intellettualmente in Cina che in Occidente, perché i cinesi sono fondamentalmente realisti, mentre in Occidente le persone sono istintivamente liberali e istintivamente non amano il realismo, perché è un modo così pessimistico di pensare al mondo. [...] Quando sono andato in Cina ho spesso iniziato i miei discorsi dicendo che è bello essere di nuovo tra la mia gente, non parlo una parola di cinese e mi sento come un pesce fuor d'acqua dal punto di vista culturale, quando sono in Cina. Ma intellettualmente i cinesi sono il mio tipo di persone, sono realisti e molto interessati alla teoria, non sono mai stato in un Paese dove le persone sono più interessate alla teoria delle relazioni internazionali e a parlare dei grandi temi. ([[John Mearsheimer]])
==Altri progetti==
{{interprogetto|wikt=Cina|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}}
[[Categoria:Dittature]]
[[Categoria:Luoghi della Cina| ]]
[[Categoria:Stati comunisti]]
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Thomas de Quincey
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[[Immagine:Thomas de Quincey - Project Gutenberg eText 19222.jpg|thumb|Thomas de Quincey]]
'''Thomas de Quincey''' (1785 – 1859), scrittore e giornalista inglese.
==Citazioni di Thomas de Quincey==
*Nei [[sogno|sogni]], forse per un notturno segreto del notturno dormiente, che s'illumina ad un tratto nell'oscurità e subito scompare alla memoria appena il sogno è finito, ogni figlio della nostra razza misteriosa consuma per conto proprio il tradimento del peccato originale.<ref name="citati">Citato in [[Pietro Citati]], ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1994/07/29/apologia-di-un-giuda.html Apologia di un Giuda]'', ''la Repubblica'', 29 luglio 1994.</ref>
*Per un grande [[Erudizione|erudito]] si intende non uno che si basa semplicemente su un'infinita memoria, ma anche su un'infinita ed elettrica capacità combinatoria; raccogliendo dai quattro venti, come l'angelo della resurrezione, ciò che altrimenti sarebbe stato solo polvere delle ossa dei morti, in unità di vita palpitante.<ref name="citati"/>
*Rimanere nascosto nella folla è sublime; passare di generazione in generazione, ignorato dalla moltitudine, è doppiamente sublime.<ref name="citati"/>
==''Confessioni di un mangiatore d'oppio''==
===[[Incipit]]===
Spesso mi è stato chiesto come, e attraverso quali serie di passi, divenni consumatore d'oppio.<ref>Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, ''Incipit'', Skira, 2018. ISBN 9788857238937</ref>
===Citazioni===
*In molti passi della vita, una [[Coscienza morale|coscienza]] è un ingombro più costoso di una moglie o di una carrozza [...].
*[...] il gran potere e le grandi ricchezze rendono l'uomo vergognosamente pauroso di morire; e sono convinto che molti dei più intrepidi avventurieri i quali, essendo per fortuna poveri, hanno a loro disposizione tutto il loro coraggio naturale, se proprio al momento di entrare in azione ricevessero la notizia di un'eredità inaspettata, diciamo di una rendita di {{formatnum:50000}} sterline all'anno, sentirebbero aumentare considerevolmente la loro antipatia per le pallottole, e diventerebbe altrettanto difficile per loro il mantenersi sereni e padroni di sé.
*[...] i più degli uomini sono alterati dalla [[sobrietà]] [...].
*[...] meno si capisce una [[linguaggio|lingua]], e più si è sensibili alla melodia o all'asprezza dei suoi suoni [...].
*O giusto, misterioso e potente [[oppio]] che ai cuori dei poveri e dei ricchi, senza differenza, per le ferite insanabili e per le pene «che tentano lo spirito alla rivolta», porti un balsamo di pace! Oppio eloquente, che con la tua stringente retorica blandisci i propositi dell'ira: e al colpevole restituisci per una notte le speranze della gioventù, purificando le sue mani insanguinate; e all'orgoglioso un breve oblio «dei torti non riparati e degli insulti invendicati»; che chiami al tribunale dei sogni, per il trionfo dell'innocenza che soffre, le tue false testimonianze; e confondi gli spergiuri; e rovesci le sentenze dei cattivi giudici; tu susciti dal grembo delle tenebre, con le fantastiche immagini del cervello, templi e città che superano l'arte di Fidia e di Prassitele, superano gli splendori di Ecatompile e di Babilonia: e «dall'anarchia di un sonno pieno di sogni» chiami alla luce del sole i volti di beltà da gran tempo sepolte e le dilette sembianze dei familiari, purificate dal «disonore della tomba». Tu solo dai questi doni all'uomo, e tu hai le chiavi del Paradiso, o giusto, misterioso e potente oppio!
*[...] per la mente non esiste la possibilità di una cosa come il [[dimenticare]]: mille avvenimenti possono frapporre un velo, e in realtà lo frappongono, tra la nostra consapevolezza presente e le segrete iscrizioni della mente; avvenimenti dello stesso genere possono anche strappare il velo; ma velata o no, l'iscrizione rimane per sempre: proprio come le stelle sembrano sparire davanti alla consueta luce d'ogni giorno, mentre in realtà tutti sappiamo che è la luce che le nasconde come un velo, ed esse aspettano d'essere svelate quando sparisca la luce che le eclissa.
*[...] una [[promessa]] lega in ragione inversa del numero delle persone a cui è fatta: ed è per questo che vediamo tanta gente rompere senza scrupolo promesse fatte a un’intera nazione, quando poi quella stessa gente mantiene religiosamente i suoi impegni privati: e mancar di promessa verso il più forte è abbastanza rischioso.
==''Il postale inglese''==
===[[Incipit]]===
====Roberto Barbolini====
Vent'anni o poco più, prima che io mi iscrivessi ad Oxford, Mr. Palmer, all'epoca deputato di Bath, aveva realizzato due cose molto difficili da ottenere sul nostro piccolo pianeta, la Terra, per quanto possano esser tenute in poco conto dagli eccentrici abitanti delle comete: aveva infatti inventato le diligenze postali e si era sposato con la figlia di un duca. Egli, perciò, come grand'uomo, valeva almeno il doppio di [[Galileo]], giacché questi ha certamente inventato (o scoperto, il che è la stessa cosa) i satelliti di Giove, fra tutte le cose esistenti di sicuro le più simili alle diligenze postali per ciò che riguarda le due pretese capitali di velocità e puntualità, ma, d'altro canto, ''non'' gli riuscì di sposare la figlia d'un duca.
====Fruttero & Lucentini====
Venti e più anni prima che io entrassi a Oxford, Mr. Palmer, allora membro del Parlamento per la circoscrizione di Bath, compì due imprese una più difficile dell'altra: inventò le diligenze e sposò la figlia di un duca<ref name=f&l>Citato in [[Fruttero & Lucentini]], ''Íncipit'', Mondadori, 1993.</ref><ref>De Quincey paragona curiosamente l'invenzione della diligenza inglese alla scoperta dei satelliti di Giove da parte di Galileo. Conviene ricordare che [[Pascal]], da parte sua, inventò nel 1661 gli omnibus a cavalli di Parigi.</ref>.
===Citazioni===
*Ogni gioia [...] anche la più rapinosa – questa è la triste legge della terra – può recare con sé dolore, o paura di soffrire. (p. 42)
==''L'assassinio come una delle belle arti''==
===[[Incipit]]===
Il lettore avrà forse sentito parlare di una «Società per l'Incremento del Vizio», di un «Club Fuoco dell'Inferno» fondato nel secolo scorso da Sir Francis Dashwood, eccetera. Fu poi a Brighton, credo, che nacque una «Società per la Soppressione della Virtù», ben presto soppressa a sua volta. Ma oggi a Londra, mi spiace dirlo, ne esiste una di carattere anche più atroce, i cui membri si definiscono ''conoscitori'' dell'assassinio, ma che ben si potrebbe chiamare di ''incoraggiamento'' all'assassinio stesso.<ref name=f&l />
===Citazioni===
*[...] come potrebbe esserci [[pietà]] alcuna davanti a una tigre distrutta da un'altra tigre?
*Gli [[assassini]], come le statue, i quadri, gli oratorii, i cammei, gli intagli, e altro ancora, hanno le loro piccole differenze.
*Si può essere in collera con un uomo perché parla troppo, o troppo pubblicamente (per quello che è troppo, lo nego: nessuno saprebbe mai coltivare i suoi gusti troppo altamente); ma bisogna in ogni caso [[libertà di pensiero|permettergli di pensare]].
*[...] se un uomo si lascia andare una volta a un [[assassinio]], presto comincerà a non farsi grande scrupolo di rubare, e dal rubare arriverà a bere, a non rispettare il giorno festivo, e di qui all'inciviltà e alla negligenza.
==''Suspiria De Profundis''==
===[[Incipit]]===
====Renata Barocas====
Nel 1821 come collaborazione ad un periodico e nel 1822 come volume a sé, comparvero le ''Confessioni di un oppiomane''. Scopo di quell'opera era di rivelare parte della grandiosità che è ''potenzialmente'' insita nei sogni umani. Per quanto possano essere coloro in cui questa facoltà di sognare in modo splendido esiste allo stato latente, non ve ne sono forse molti in cui essa è sviluppata. Chi parla di buoi, sognerà probabilmente buoi; e le condizioni della vita umana che aggiogano una così grande maggioranza a una quotidiana esperienza incompatibile con molta elevatezza di pensiero, spesse volte neutralizzano il tono di grandiosità nella facoltà riproduttiva del sogno anche per coloro le cui menti sono popolate di immagini solenni.
====Carlo Linati====
Nel 1821, come contributo ad un foglio periodico, nel 1822, raccolte in volume, apparvero le «Confessioni d'un Mangiatore d'Oppio». L'intento di quel lavoro era di mostrare qualcuno dei solenni e maestosi aspetti che posseggono i sogni umani. Qualunque sia il numero di coloro che hanno in sé latente questa facoltà del sogno, non son molti certo quelli che la posseggono intieramente sviluppata. Colui che discorre tutto il giorno di buoi probabilmente non sognerà che buoi. Le condizioni della vita umana che costringono l'uomo alla materialità dell'esperienza giornaliera, incompatibile quasi sempre con una severa elevatezza di pensiero, spesso paralizza in sul nascere la meravigliosa facoltà riproduttiva dei sogni anche in coloro il cui spirito è popolato da maestose imaginazioni.
===Citazioni===
* Le attività del pensiero e del sentimento sono dissipate e disperse. Ond'è che per riconcentrarle nell'abitudine della meditazione, si è sentita da alcune anime elette la necessità di appartarsi per alcun tempo dalle folle. Nessuno mai potrà spiegare intere le attività del suo spirito che non abbia almeno variata la sua vita di [[solitudine]]. Più è solitudine più è potenza. (da ''Del sognare''; 1921)
*La potenza inventiva dell'uomo è divina, ma, diciamolo, è divina anche la sua stupidità [...]. (da ''Il cervello umano è un palimsesto''; 1921)
*O l'uomo soffre e lotta come mezzo per arrivare a una più penetrante visione o il suo sguardo diverrà smarrito e privo d'ogni intellettuale rivelazione. (da ''Visione di vita''; 1921)
==[[Incipit]] di alcune opere==
===''Gli ultimi giorni di [[Immanuel Kant]]''===
Mi sembra evidente che tutte le persone di una certa educazione ammetteranno di avere un qualche interesse per la storia ''personale'' di Immanuel Kant, anche se magari il loro gusto o le circostanze della loro vita possono aver dato loro scarse occasioni di conoscere la storia delle opinioni filosofiche di Kant.<ref>Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, ''Incipit'', Skira, 2018. ISBN 9788857238937</ref>
===''I delitti della Ratcliffe Highway''===
Innanzitutto qualche parola sulla scena dei delitti. La Ratcliffe Highway traversa uno dei quartieri più caotici e pericolosi della Londra portuale, nell'East End. A quei tempi poi, e cioè nel 1812, non esisteva in città altra polizia che la ''Detective Police'' di Bow Street: ammirevole certo nell'assolvimento dei suoi particolari compiti, ma del tutto inadeguata alle necessità della capitale.<ref name=f&l /><ref>Questo vertiginoso resoconto di un fatto di cronaca fu scritto da De Quincey quindici anni dopo ''L'assassinio come una delle belle arti'' e pubblicato come «poscritto» al medesimo.</ref>
==Citazioni su Thomas De Quincey==
*De Quincey, in certe notti di minuzioso terrore, si immerse nel cuore di labirinti, ma non coniò la sua impressione di ''unutterable and self-repeatig infiniteis'' (inesprimibili e ripetentisi infinitudini) in favole paragonabili a quelle di [[Franz Kafka]]. ([[Jorge Luis Borges]])
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Thomas de Quincey, ''Confessioni di un oppiomane'', traduzione di Filippo Donini, Garzanti, Milano, 1979.
*Thomas de Quincey, ''Il postale inglese'', traduzione di Roberto Barbolini, Cappelli editore, Bologna, 1994.
*Thomas de Quincey, ''L'assassinio come una delle belle arti'', traduzione di [[Massimo Bontempelli]], Istituto editoriale italiano, Milano, 1916.
*Thomas de Quincey, ''Suspiria De Profundis'', in ''[https://www.liberliber.eu/mediateca/libri/d/de_quincey/bussano_alla_porta_di_macbeth/pdf/de_quincey_bussano_alla_porta_etc.pdf Bussano alla porta di Macbeth ed altre prose]'', traduzione di Carlo Linati, Caddeo, Milano, 1921.
*Thomas de Quincey, ''Suspiria'', traduzione di Renata Barocas, Garzanti, 2018.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Giornalisti britannici]]
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==F==
<span id="Fa"></span>
*'''[[Antonino Faà di Bruno]]'''
**Dal giorno in cui pervenne
**Già, quasi a comune nostra ricordanza
*'''[[Luigi Fabbri]]'''
**Anarchia e comunismo "scientifico"
**Carlo Pisacane
**Dittatura e rivoluzione
**L'ideale anarchico
*'''[[Michel Faber]]'''
**Il petalo cremisi e il bianco
*'''[[Jean-Henri Fabre]]'''
**Costumi degli insetti
**La vita degli insetti
*'''[[Claudio Fabretti]]'''
**Francesco De Gregori, fra le pagine chiare e le pagine scure
*'''[[Lanfranco Fabriani]]'''
**Nelle nebbie del tempo
*'''[[Giovan Battista Fagiuoli]]'''
**Prose
*'''[[Giulio Fagnano dei Toschi]]'''
**Produzioni matematiche
*'''[[Alessandra Faiella]]'''
**Il lato B
*'''[[Barbara Faith]]'''
**L'uomo del deserto
*'''[[Giorgio Faletti]]'''
**Appunti di un venditore di donne
**Fuori da un evidente destino
**Io sono Dio
**Io uccido
**Niente di vero tranne gli occhi
**Pochi inutili nascondigli
*'''[[Giorgio Falco]]'''
**Ipotesi di una sconfitta
**L'ubicazione del bene
**La gemella H
*'''[[Ildefonso Falcones]]'''
**La cattedrale del mare
**La mano di Fatima
*'''[[Fabrizio Falconi]]'''
**Dieci luoghi dell'anima
**I fantasmi di Roma
*'''[[Francesco Falconi]]'''
**Estasia. Danny Martine e la Corona Incantata
**L'Aurora delle Streghe – Underdust
**Mad for Madonna. La Regina del pop
**Nemesis – L'Ordine dell'Apocalisse
**Nemesis. La chiave di Salomone
*'''[[Emilio Faldella]]'''
**Caporetto le vere cause di una tragedia
*'''[[Giovanni Faldella]]'''
**Donna Folgore
**Le figurine
**Un viaggio a Roma senza vedere il Papa
**Una serenata ai morti
*'''[[Oriana Fallaci]]'''
**I sette peccati di Hollywood
**Insciallah
**Intervista con il Potere
**Intervista con la storia
**La forza della ragione
**La rabbia e l'orgoglio
**Lettera a un bambino mai nato
**Niente e così sia
**Oriana Fallaci intervista sé stessa – L'Apocalisse
**Penelope alla guerra
**Quel giorno sulla luna
**Se il sole muore
**Un cappello pieno di ciliege
**Un uomo
*'''[[Hans Fallada]]'''
**E adesso, pover'uomo?
**Senza amore
**Tutto da rifare, pover'uomo...
*'''[[René Fallet]]'''
**Sobborghi
*'''[[Michele Faloci Pulignani]]'''
**Foligno
*'''[[Susan Faludi]]'''
**Contrattacco
*'''[[Giuseppe Fanciulli]]'''
**Creature
*'''[[Pietro Fanfani]]'''
**Cecco d'Ascoli
**Novelle e ghiribizzi
***Don Ficchíno
***La consolazione della vedova
***I tordi-merli
***Le píllole bachícche
***La discrezione de' Frati
***Una scommessa
***Il Genio d'Italia col capo di cavallo
***Sero sapiunt Phryges
***Il mio ciuco è andato sempre di qui
***Di un francese che voleva digiunare
***Il sarto raddirizzagobbi
***Del frate cambiato in asino
***Sette di vino
***Una gita degli alpinisti sul medio evo
***Il diavolo scolaro de' Gesuiti
***L'ipòcrita còlto al laccio
***La pasta frolla
***La visita di un Ispettore scolastico; commedia fatta per celia
***L'Arlecchino, il Brighella e il Còla del Vocabolario novello della Crusca; scherzo drammatico
***Il Codino
***Il Collare della SS. Annunziata; tragedia di un verista, in tre atti
*'''[[Dan Fante]]'''
**Angeli a pezzi
*'''[[John Fante]]'''
**A ovest di Roma
**Aspetta primavera Bandini
**Chiedi alla polvere
**Full of life
**La strada per Los Angeles
**Sogni di Bunker Hill
*'''[[Omar Fantini]]'''
**Non si esce vivi dagli anni '80
*'''[[Pio Fantoni]]'''
**Della inalveazione de' fiumi del Bolognese e della Romagna
*'''[[Giovanni Fantuzzi (storico)|Giovanni Fantuzzi]]'''
**Notizie degli scrittori bolognesi
**Notizie della vita e degli scritti di Francesco Maria Zanotti
*'''[[Tito Faraci]]'''
**Oltre la soglia
*'''[[Michael Faraday]]'''
**Storia chimica di una candela
*'''[[Maria Luisa Fargion]]'''
**Lungo le acque tranquille
*'''[[Salvatore Farina]]'''
**Amore bendato: racconto
**Carta bollata: racconto
**Due amori
**Fante di picche. Una separazione di letto e di mensa. Un uomo felice
***Fante di picche
***Una separazione di letto e di mensa
***Un uomo felice
*'''[[Franco Farinelli]]'''
**L'invenzione della Terra
*'''[[Luigi Carlo Farini]]'''
**Storia d'Italia
*'''[[Pino Farinotti]]'''
**7 Km da Gerusalemme
*'''[[Nancy Farmer]]'''
**Una ragazza chiamata disastro
*'''[[Philip José Farmer]]'''
**Gli amanti di Siddo
**Gli dèi del fiume
**Il fabbricante di universi
**Il fiume della vita
**Il grande disegno
**Il labirinto magico
**La matricola
**Mordi il prossimo tuo
**Venere sulla conchiglia
*'''[[James Thomas Farrell]]'''
**Tutto, ma non un cuore
*'''[[Howard Fast]]'''
**Dall'asfalto di New York
**Il cerchio
*'''[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]]'''
**Descrizione delle esperienze della macchina aerostatica de' signori di Montgolfier
*'''[[William Faulkner]]'''
**L'urlo e il furore
**La città
**Luce d'agosto
**Non si fruga nella polvere
**Requiem per una monaca
**Santuario
*'''[[Antonio Favaro]]'''
**Archimede
**Galileo Galilei
**Per la edizione nazionale delle opere di Galileo Galilei. Esposizione e disegno
*'''[[Adam Fawer]]'''
**Improbable
*'''[[Pierre Fayard]]'''
**Vincere senza combattere
*'''[[Elido Fazi]]'''
**Bright Star. La vita autentica di John Keats
*'''[[Gaetano Fazzari]]'''
**Breve storia della matematica dai tempi antichi al medio-evo
*'''[[Giulia Fazzi]]'''
**Ferita di guerra
*'''[[Gianni Fazzini]]'''
**Il Gentiluomo dei Tre Mondi
<span id="Fb"></span>
<span id="Fc"></span>
<span id="Fd"></span>
<span id="Fe"></span>
*'''[[Carlo Fea]]'''
**Compendio di ragioni per la illm̃a communità di Frascati
*'''[[Paolo Febbraro]]'''
**La tradizione di Palazzeschi
*'''[[Nora Federici]]'''
**Lezioni di demografia
*'''[[Christine Feehan]]'''
**Il principe vampiro – Attrazione fatale
*'''[[José Pablo Feinmann]]'''
**Amaro, non troppo
*'''[[Raymond E. Feist]]'''
**Il ragazzo della legna
**Il signore della magia
*'''[[Francesco Feliciano de Scolari]]'''
**Libro di arithmetica & geometria speculativa & praticale
*'''[[Giuseppe Felissano]]'''
**Siccome nella Visita Pastorale
*'''[[François-Xavier de Feller]]'''
**Riflessioni sopra i 73 articoli della Pro-memoria presentata alla Dieta dell'Impero
*'''[[François Fénelon]]'''
**L'educazione delle fanciulle
*'''[[Salvatore Fenicia]]'''
**Canto a tutte le donne virtuose dell'universo
**Componimenti scritti per chiarire taluni punti oscuri della fisica arcana
*'''[[Luigi Fenizi]]'''
**Icaro è caduto
*'''[[Beppe Fenoglio]]'''
**I ventitré giorni della città di Alba
**Il libro di Johnny
**Il partigiano Johnny
**La malora
**Primavera di bellezza
*'''[[Ferdinando I de' Medici]]'''
**Prohibitione di fonder o' diminuire monete ducali d'argento
*'''[[Ferdinando I di Napoli]]'''
**Esortazione di insorgere contro i baroni ribelli
*'''[[Nicola Fergola]]'''
**Prelezioni sui principi matematici della filosofia naturale del cavalier Isacco Newton
*'''[[Kitty Ferguson]]'''
**La musica di Pitagora
*'''[[Lawrence Ferlinghetti]]'''
**L'amore nei giorni della rabbia
*'''[[Macedonio Fernández]]'''
**Museo del romanzo della Eterna
*'''[[Aron Fernando]]'''
**Progetto filosofico di una completa riforma del culto e dell'educazione
*'''[[Giuseppe Ferrandino]]'''
**Pericle il nero
**Spada
*'''[[Elena Ferrante]]'''
**Cronache del mal d'amore
**I giorni dell'abbandono
**I margini e il dettato
**L'amica geniale
**L'amore molesto
**L'invenzione occasionale
**La figlia oscura
**La frantumaglia
**La vita bugiarda degli adulti
**Storia del nuovo cognome
**Storia della bambina perduta
*'''[[Gianluca Ferrara]]'''
**Nonostante il Vaticano
*'''[[Carlotta Ferrari]]'''
**Lotario
*'''[[Giulio Ferrari (scrittore)]]'''
**Copernico
*'''[[Giuseppe Ferrari]]'''
**Filosofia della Rivoluzione
**La mente di Pietro Giannone
**Storia delle Rivoluzioni d'Italia
**Teoria dei periodi politici
*'''[[Paolo Ferrari (commediografo)]]'''
**Baltromèo Calzolaro
**Goldoni e le sue sedici commedie nuove
**La medicina d'una ragazza malata
**La satira e Parini
**Nessuno va al campo
*'''[[Pio Vittorio Ferrari]]'''
**Villa Glori - Ricordi ed aneddoti dell'autunno 1867
*'''[[Davide Ferrario]]'''
**Sangue mio
*'''[[Zoë Ferraris]]'''
**Gli occhi del deserto
*'''[[Franco Ferrarotti]]'''
**La strage degli innocenti. Note sul genocidio di una generazione
*'''[[Elizabeth Ferrars]]'''
**Atroce dubbio
**Cento ore di paura
**Esperimento con la morte
**Il testamento incredibile
**L'eredità della vecchia signora
**L'incubo di Camilla
**Nell'occhio del delitto
*'''[[Ernesto Ferrero]]'''
**I migliori anni della nostra vita
**L'anno dell'indiano
**Lezioni napoleoniche
**N.
*'''[[Guglielmo Ferrero]]'''
**Grandezza e decadenza di Roma
**L'Europa giovane. Studi e viaggi nei paesi del Nord
*'''[[Leo Ferrero]]'''
**Diario di un privilegiato sotto il fascismo
**Leonardo o dell'arte
*'''[[Emilia Ferretti Viola]]'''
**Una fra tante
*'''[[Giovanni Lindo Ferretti]]'''
**Bella gente d'Appennino
*'''[[Lando Ferretti]]'''
**Appunti sulla genesi dei Costituti pisani
*'''[[Enrico Ferri]]'''
**La scuola criminale positiva
*'''[[Luigi Ferri (filosofo)|Luigi Ferri]]'''
**Della idea del vero e sua relazione colla idea dell'essere
**Il fenomeno sensibile e la percezione esteriore ossia i fondamenti del Realismo
**Sulla dottrina psicologica dell'associazione considerata nelle sue attinenze colla genesi delle cognizioni
*'''[[Franco Ferrucci]]'''
**Fuochi
*'''[[Michele Ferrucci]]'''
**De' singolari meriti di Cicerone nella lingua ed eloquenza latina
*'''[[Joachim Fest]]'''
**Hitler. Una biografia
**Il volto del Terzo Reich
*'''[[Pasquale Festa Campanile]]'''
**Conviene far bene l'amore
**La ragazza di Trieste
**Per amore, solo per amore
*'''[[Lion Feuchtwanger]]'''
**Ballata spagnola
**Jefte e sua figlia
**Süss l'ebreo
*'''[[Octave Feuillet]]'''
**Il romanzo di un giovane povero
<span id="Ff"></span>
*'''[[Jasper Fforde]]'''
**Il pozzo delle trame perdute
*'''[[Katie Fforde]]'''
**Un sentimento inopportuno
<span id="Fg"></span>
<span id="Fh"></span>
<span id="Fi"></span>
*'''[[Gabriele Fiamma]]'''
**Sei prediche
*'''[[Giovanni Francesco Fiammelli]]'''
**Il principe difeso
*'''[[Cesare Fiaschi]]'''
**Trattato dell'imbrigliare, atteggiare & ferrare cavalli
*'''[[Filadelfo Fichera]]'''
**La progressione dei diametri delle condotture invece della ventilazione in corona dei sifoni
*'''[[Johann Gottlieb Fichte]]'''
**La missione del dotto
*'''[[Heinrich Fichtenau]]'''
**L'Impero carolingio
*'''[[Marsilio Ficino]]'''
**Sopra lo amore
*'''[[Helen Fielding]]'''
**Il diario di Bridget Jones
*'''[[Henry Fielding]]'''
**Tom Jones
*'''[[Giuseppe Maria Figatelli]]'''
**Trattato aritmetico
*'''[[Vera Nikolaevna Figner]]'''
**Le carceri russe
*'''[[Vincenzo da Filicaja]]'''
**Lettere inedite a Lorenzo Magalotti
*'''[[Filippo da Messina]]'''
**Oi Siri Deo, con forte fu lo punto
*'''[[Lucio Flavio Filostrato]]'''
**Vita di Apollonio di Tiana
*'''[[Francesco Filelfo]]'''
**Exercitatiunculae
*'''[[Anne Fine]]'''
**Come scrivere da cani
*'''[[Reuben Fine]]'''
**La psicologia del giocatore di scacchi
*'''[[Oronzio Fineo]]'''
**Opere
*'''[[Massimo Fini]]'''
**Senz'anima
*'''[[Charles Coleman Finlay]]'''
**Prigioniero politico
*'''[[Jack Finney]]'''
**Gli invasati
**Indietro nel tempo
**Un mondo di ombre
*'''[[Leonardo Fioravanti (medico)]]'''
**La cirugia
*'''[[Angelo Fiore]]'''
**Un caso di coscienza
**Il supplente
**Il lavoratore
**L'incarico
**Domanda di prestito
**L'erede del Beato
*'''[[Francesco Fiorentino]]'''
**Il Risorgimento filosofico nel Quattrocento
*'''[[Giovanni Fiorentino]]'''
**Il Pecorone
*'''[[Vittorio Fiorini]]'''
**I Francesi in Italia (1796-1815)
*'''[[Barbara Fiorio]]'''
**Buona fortuna
**Chanel non fa scarpette di cristallo
**Qualcosa di vero
*'''[[Angelo Luigi Fiorita]]'''
**Andrea Doria
**Matematica allegra
*'''[[Tibor Fischer]]'''
**La gang del pensiero
**Sotto il culo della rana
**Viaggio al termine di una stanza
*'''[[Janet Fitch]]'''
**Oleandro bianco
*'''[[Sebastian Fitzek]]'''
**Il gioco degli occhi
**La terapia
**Schegge
*'''[[Conor Fitzgerald]]'''
**I cani di Roma
*'''[[Penelope Fitzgerald]]'''
**Il fiore azzurro
*'''[[Becca Fitzpatrick]]'''
**Angeli nell'ombra
**Il bacio dell'angelo caduto
**L'ultimo angelo
**Sulle ali di un angelo
<span id="Fj"></span>
<span id="Fk"></span>
<span id="Fl"></span>
*'''[[Fannie Flagg]]'''
**In piedi sull'arcobaleno
**Mr. Zuppa Campbell il pettirosso e la bambina
**Pomodori verdi fritti alla fermata del treno
**Torta al caramello in Paradiso
*'''[[Ennio Flaiano]]'''
**Diario notturno
**La solitudine del satiro
**Tempo di uccidere
*'''[[Carlo Flamigni]]'''
**Diario di un laico
*'''[[Camille Flammarion]]'''
**L'astronomia popolare
**Per la scienza dell'anima
*'''[[Gustave Flaubert]]'''
**Bouvard e Pécuchet
**L'educazione sentimentale
**La signora Bovary
**Memorie di un pazzo
**Salambò
*'''[[Flegomene]]'''
**Sopra gli effetti del moto nella fabbrica del mondo
*'''[[Lydia Flem]]'''
**Casanova
*'''[[Ian Fleming]]'''
**Agente 007 al servizio segreto di Sua Maestà
**Agente 007 Thunderball Operazione Tuono
**Casinò Royale
**Dalla Russia con amore
**Di proprietà di una signora
**Il Lume dell'intelletto
**Moonraker
**Octopussy
**Si vive solo due volte
**Una cascata di diamanti
**Vivi e lascia morire
*'''[[Alex Flinn]]'''
**Beastly
*'''[[Gillian Flynn]]'''
**L'amore bugiardo
*'''[[Gavin Flood]]'''
**L'induismo
*'''[[Lodovico Flori]]'''
**Trattato del modo di tenere il libro doppio domestico
*'''[[Francesco Florimo]]'''
**Cenno storico sulla scuola musicale di Napoli
*'''[[John Florio]]'''
**Giardino di ricreatione
*'''[[Giovanni Floris]]'''
**La fabbrica degli ignoranti
*'''[[Joanne Fluke]]'''
**Video kill
<span id="Fm"></span>
<span id="Fn"></span>
<span id="Fo"></span>
*'''[[Dario Fo]]'''
**La signora è da buttare
**Marino libero! Marino è innocente!
**Mistero buffo
**Morte accidentale di un anarchico
*'''[[Marcello Foa]]'''
**Il ragazzo del lago
*'''[[Jonathan Safran Foer]]'''
**Eccomi
**Molto forte, incredibilmente vicino
**Ogni cosa è illuminata
**Se niente importa
*'''[[Antonio Fogazzaro]]'''
**Daniele Cortis
** Fedele ed altri racconti
***Fedele
***Un'idea di Ermes Torranza
***Il fiasco del maestro Chieco
***Eden Anto
***Una goccia di rhum
***Pereat Rochus
***Liquidazione
**Il dolore nell'arte
**Il fiasco del maestro Chieco. Racconti musicali
**Il mistero del poeta
**Il santo
**Leila: romanzo
**Malombra
**Miranda
**Piccolo mondo antico
**Piccolo mondo moderno
**Sonatine bizzarre
***Il parere di Ulisse
***Suonatina per orsi
***La dottoressa Pascal
***Il nostro secolo
***"La Nitália l'è brodéga"
***Solamente le armi?
***Bismarck
*'''[[Marcello Fois]]'''
**Piccole storie nere
**Stirpe
**Tamburini
*'''[[Folcacchiero da Siena]]'''
**Tutto lo mondo vive sanza guerra
*'''[[Folco di Calavra]]'''
**D'Amor distretto vivo doloroso
*'''[[Teofilo Folengo]]'''
**Baldus
**Il caos del triperuno
**La umanità del Figliuolo di Dio
**Le maccheronee
**Orlandino
*'''[[Rae Foley]]'''
**Assassini in famiglia
**Di odio si muore
**Fatal lady
**Il lastrico dell'inferno
**La casa della violenza
**Ricca da morire
**Un uomo per tutte le passioni
*'''[[Folgóre da San Gimignano]]'''
**Sonetti
***Sonetti per l'armamento di un cavaliere
***Sonetti della «Semana»
***Sonetti dei «Mesi»
***Sonetti politici e moraleggianti
***Sonetti di dubbia attribuzione
*'''[[Ken Follett]]'''
**Alta Finanza
**Codice a zero
**I pilastri della terra
**Il Codice Rebecca
**Il martello dell'Eden
**Il pianeta dei bruchi
**Il terzo gemello
**Il volo del calabrone
**L'uomo di Pietroburgo
**La cruna dell'ago
**Le gazze ladre
**Lo scandalo Modigliani
**Mondo senza fine
**Nel bianco
**Notte sull'acqua
**Sulle ali delle aquile
**Triplo
**Un letto di leoni
**Un luogo chiamato libertà
**Una fortuna pericolosa
*'''[[Allan Folsom]]'''
**Il giorno dopo domani
**L'esule
**La regola di Machiavelli
*'''[[Felice Fontana]]'''
**Ricerche filosofiche sopra la fisica animale
*'''[[Ferdinando Fontana]]'''
**Fra cantanti: racconti
**Nabuco
**Parigi, nuove poesie e Ellenia moderna
**Poesie e novelle in versi
*'''[[Giorgio Fontana]]'''
**Morte di uomo felice
*'''[[Gregorio Fontana (matematico)]]'''
**Delle altezze barometriche e di alcuni insigni paradossi relativi alle medesime
*'''[[Theodor Fontane]]'''
**Effi Briest
*'''[[Moderata Fonte]]'''
**Il merito delle donne
**Tredici canti del Floridoro
*'''[[Rubem Fonseca]]'''
**Vaste emozioni e pensieri imperfetti
*'''[[Ford Madox Ford]]'''
**Il buon soldato
*'''[[Jamie Ford]]'''
**Il gusto proibito dello zenzero
*'''[[Richard Ford]]'''
**Independence day
*'''[[Lorenzo Forestani]]'''
**Pratica d'arithmetica, e geometria
*'''[[Cecil Scott Forester]]'''
**La Regina d'Africa
*'''[[Dino Formaggio]]'''
**Il Barocco in Italia
*'''[[Marco Formentini (storico)]]'''
**La dominazione spagnuola in Lombardia
*'''[[Carlo Formichi]]'''
**Apologia del Buddhismo
*'''[[Angelo Fortunato Formiggini]]'''
**La ficozza filosofica del fascismo e la marcia sulla Leonardo
*'''[[Raffaello Fornaciari]]'''
**Grammatica storica della lingua italiana
*'''[[Nicola Fornelli]]'''
**Saggio critico-storico sulle vere cause delle Crociate
*'''[[William R. Forstchen]]'''
**È una follia
*'''[[Edward Morgan Forster]]'''
**Camera con vista
**Casa Howard
**Il viaggio più lungo
**Passaggio in India
*'''[[Frederick Forsyth]]'''
**Dossier Odessa
**Il Cobra
**Il giorno dello sciacallo
**Il negoziatore
**Il pugno di Dio
**Il Quarto Protocollo
**Il simulatore
**L'alternativa del diavolo
*'''[[Franco Forte]]'''
**Acciaio
**L'oscura anima del progresso
**Quinta dimensione
*'''[[Niccolò Forteguerri]]'''
**Il Ricciardetto
*'''[[Francesco Forti]]'''
**Trattati inediti di giurisprudenza
*'''[[Maria Fortuna]]'''
**Anacreontica ad Erminia Tindaride
**Il vaso di Pandora
**In morte di bella donna
*'''[[Rocco Fortunato]]'''
**I reni di Mick Jagger
*'''[[Lorenza Foschini]]'''
**La principessa che incantò Bakunin
*'''[[Ugo Foscolo]]'''
**Ajace
**Dell'origine e dell'ufficio della letteratura. Orazione
**Dei sepolcri
**Edippo
**Frammenti di un romanzo autobiografico
**Le Grazie
**Le odi
**Le ultime lettere di Jacopo Ortis
**Notizia intorno a Didimo Chierico
**Ricciarda
**Saggi sopra il Petrarca
**Sulla lingua italiana
*'''[[Jon Fosse]]'''
**Mattino e sera
*'''[[Vittorio Fossombroni]]'''
**Memoria sul principio delle velocità virtuali
**Memorie idraulico-storiche sopra la Val di Chiana
**Saggio di ricerche sull'intensità del lume
*'''[[Karin Fossum]]'''
**Il bambino nel bosco
*'''[[Alan Dean Foster]]'''
**Alien
**Alien<sup>3</sup>
**Aliens scontro finale
**Il mistero del Krang
**Lui
**Terra di mezzo
*'''[[Matthew Fox]]'''
**In principio era la gioia
**La guerra del Papa
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<span id="Fr"></span>
*'''[[Girolamo Fracastoro]]'''
**La sifilide; ossia del morbo gallico
*'''[[Umberto Fracchia]]'''
**Il perduto amore
*'''[[Janet Frame]]'''
**Un angelo alla mia tavola
**Vivere nel Maniototo
*'''[[Anatole France]]'''
**Gli dei hanno sete
**Il delitto dell'accademico Sylvestre Bonnard
**Il giglio rosso
**Il procuratore della Giudea
**La rivolta degli angeli
**Taide
*'''[[Francesco Maria Franceschinis]]'''
**Opuscoli matematici
*'''[[Francesco d'Assisi]]'''
**Cantico di Frate Sole, o Cantico delle creature
*'''[[Francesco di Sales]]'''
**Filotea
*'''[[Leopoldo Franchetti]]'''
**Condizioni politiche e amministrative della Sicilia
*'''[[Anna Franchi]]'''
**Arte e artisti toscani dal 1850 ad oggi
*'''[[Massimo Franco]]'''
**Andreotti
*'''[[Veronica Franco]]'''
**Rime
*'''[[Anna Frank]]'''
**Diario
*'''[[Bruno Frank]]'''
**La figlia
*'''[[Leonhard Frank]]'''
**I masnadieri
*'''[[Pat Frank]]'''
**Mister Adam
*'''[[Tenney Frank]]'''
**Storia di Roma
*'''[[Jonathan Franzen]]'''
**Le correzioni
**Libertà
*'''[[Carlo Maria Franzero]]'''
**Il fanciullo meraviglioso
*'''[[Christian Frascella]]'''
**Mia sorella è una foca monaca
**Sette piccoli sospetti
*'''[[Eric Frattini]]'''
**Il labirinto d'acqua
**L'Entità
**Le spie del Papa
*'''[[James Frazer]]'''
**Il ramo d'oro
*'''[[Andrea Frediani]]'''
**Dictator. Il nemico di Cesare
**Dictator. Il trionfo di Cesare
**La dinastia. Il romanzo dei cinque imperatori
**Marathon
**Un eroe per l'impero romano
*'''[[Marianne Fredriksson]]'''
**Le figlie di Hanna
*'''[[Brian Freeman]]'''
**La danza delle falene
**Polvere e sangue
*'''[[Mary Eleanor Wilkins Freeman]]'''
**La camera a sud-ovest
**Ombre sul muro
*'''[[Battista Fregoso (1450-1505)]]'''
**Anteros
*'''[[Dawn French]]'''
**La meraviglia delle piccole cose
*'''[[Maria Freschi]]'''
**12 donne e 2 cani
**I canti dell'alba e della sera
**La contessa Lara
**Quelli che vennero prima
*'''[[Marino Freschi]]'''
**Goethe: l'insidia della modernità
**L'utopia nel Settecento tedesco
*'''[[Dino Frescobaldi]]'''
**Rime
***Un sol penser che mi ven ne la mente
***Poscia che dir conviemmi ciò ch'io sento
***Voi che piangete nello stato amaro
***Per gir verso la spera, la finice
***Morte avversara, poi ch'io son contento
***Donna, dagli occhi tuoi par che si mova
***Amor, se tu se' vago di costei
***Tanta è l'angoscia ch'i' nel cor mi trovo
***Un'alta stella di nova bellezza
***Quest'è la giovanetta ch'Amor guida
***Poscia ch'io veggio l'anima partita
***Al vostro dir, che d'amor mi favella
***Giovane, che così leggiadramente
***Questa altissima stella, che si vede
***Per tanto pianger quanto li occhi fanno
***No spero di trovar giammai pietate
***In quella parte ove luce la stella
***La foga di quell'arco, che s'aperse
***Deh, giovanetta! de' begli occhi tuoi
***Quant'e' nel meo lamentar sento doglia
***L'alma mia trist'è seguitando 'l core
*'''[[Leonardo Frescobaldi]]'''
**Viaggio in Terrasanta
*'''[[Loredana Frescura]]'''
**Elogio alla bruttezza
*'''[[Sigmund Freud]]'''
**Al di là del principio del piacere
**«Il caso del piccolo Hans»
**«Il caso di Dora»
**Il "Mosè" di Michelangelo
**Il motivo della scelta degli scrigni
**Il motto di spirito
**Il perturbante
**Il poeta e la fantasia
**Introduzione al narcisismo
**Ipnosi
**Isteria
**L'interpretazione dei sogni
**Psicopatologia della vita quotidiana
**Totem e tabù
**Tre saggi sulla sessualità
***Le aberrazioni sessuali
***Sessualità infantile
***Le trasformazioni della pubertà
**Un ricordo d'infanzia di Goethe da "Poesia e Verità" di Goethe
**Un ricordo d'infanzia di Leonardo da Vinci
*'''[[James Frey]]'''
**In un milione di piccoli pezzi
*'''[[Federico Frezzi]]'''
**Il Quadriregio
*'''[[Jiří Fried]]'''
**Hobby
*'''[[Ludwig Friedländer]]'''
**Studii intorno agli usi ed ai costumi dei romani
*'''[[Max Frisch]]'''
**Barbablù
*'''[[Paolo Frisi]]'''
**Del modo di regolare i fiumi, e i torrenti, principalmente del bolognese, e della Romagna
*'''[[Roman Frister]]'''
**Il prezzo della vita
*'''[[Friedrich Fröbel]]'''
**L'educazione dell'uomo
*'''[[Nikolaj Frobenius]]'''
**Il valletto di De Sade
*'''[[Erich Fromm]]'''
**Avere o essere?
**Il coraggio di essere
**L'arte di amare
**L'arte di vivere
*'''[[Giovanni Claudio Fromond]]'''
**Della fluidità de' corpi
*'''[[Jeaniene Frost]]'''
**Crepuscolo cremisi
**Il bacio eterno dell'oscurità
**La regina della notte
*'''[[Enrico Fruch]]'''
**Aquilee
*'''[[Carlo Innocenzo Frugoni]]'''
**Alla B. V. di S. Luca di Bologna
**Chè non vieni, Aglauro, bella
**D'Adria il mar, d'Adria le belle
**Per la festa dell'Immacolata Concezione
*'''[[Francesco Fulvio Frugoni]]'''
**I fasti del miracoloso S. Francesco di Paula descritti dal padre lettore Francesco Fulvio Frugoni
*'''[[Carlo Fruttero]]'''
**Donne informate sui fatti
**Visibilità zero
*'''[[Fruttero & Lucentini]]'''
**A che punto è la notte
**Enigma in luogo di mare
**Il colore del destino
**Il libro dei nomi di battesimo
**Il Palio delle contrade morte
**Il significato dell'esistenza
**Íncipit
**L'amante senza fissa dimora
**L'idraulico non verrà
**L'Italia sotto il tallone di F & L
**La donna della domenica
**Ti trovo un po' pallida
*'''[[Stephen Fry]]'''
**L'ippopotamo
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<span id="Fu"></span>
*'''[[Renato Fucini]]'''
**Il ciuco di Melesecche
***Il ciuco di Melesecche
***La Regina di cuori
***I due amici e l'orso
***La canzone da un soldino
***La novella del cane e del gatto
***Fatto orribile
***La chioccia e i pulcini
***I tre allegri cacciatori
***Il falco e la gallina
***La casa di Bastiano
***Prepotenza umiliata
***Il garzone del contadino
***La civetta
***I bambini nel bosco
***Il rublo fatato
***Gian Carlo
**Le veglie di Neri
*Napoli a occhio nudo. Lettere a un amico
*'''[[Carlos Fuentes]]'''
**L'ombelico della luna
**La morte di Artemio Cruz
**Terra nostra
*'''[[Eduard Fueter]]'''
**Storia universale degli ultimi cento anni
*'''[[Joel Fuhrman]]'''
**La dieta nutritariana
*'''[[Luigi Fulci]]'''
**Il divorzio nella prima epoca del diritto romano
*'''[[René Fülöp-Miller]]'''
**Capitani, fanatici e ribelli
*'''[[François Furet]]'''
**Il passato di un'illusione
*'''[[Alan Furst]]'''
**Il corrispondente dall'estero
**Il regno delle ombre
**L'ombra delle stelle
*'''[[Cornelia Funke]]'''
**Cuore d'inchiostro
**Igraine Senzapaura
**Il cavaliere dei draghi
**Il Re dei Ladri
*'''[[Diego Fusaro]]'''
**Essere senza tempo
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2026-09-24T15:06:12Z
Gaux
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/* F */ ordine alfabetico
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text/x-wiki
<noinclude>{{incipit|lettera=F}}</noinclude>
==F==
<span id="Fa"></span>
*'''[[Antonino Faà di Bruno]]'''
**Dal giorno in cui pervenne
**Già, quasi a comune nostra ricordanza
*'''[[Luigi Fabbri]]'''
**Anarchia e comunismo "scientifico"
**Carlo Pisacane
**Dittatura e rivoluzione
**L'ideale anarchico
*'''[[Michel Faber]]'''
**Il petalo cremisi e il bianco
*'''[[Jean-Henri Fabre]]'''
**Costumi degli insetti
**La vita degli insetti
*'''[[Claudio Fabretti]]'''
**Francesco De Gregori, fra le pagine chiare e le pagine scure
*'''[[Lanfranco Fabriani]]'''
**Nelle nebbie del tempo
*'''[[Giovan Battista Fagiuoli]]'''
**Prose
*'''[[Giulio Fagnano dei Toschi]]'''
**Produzioni matematiche
*'''[[Alessandra Faiella]]'''
**Il lato B
*'''[[Barbara Faith]]'''
**L'uomo del deserto
*'''[[Giorgio Falco]]'''
**Ipotesi di una sconfitta
**L'ubicazione del bene
**La gemella H
*'''[[Ildefonso Falcones]]'''
**La cattedrale del mare
**La mano di Fatima
*'''[[Fabrizio Falconi]]'''
**Dieci luoghi dell'anima
**I fantasmi di Roma
*'''[[Francesco Falconi]]'''
**Estasia. Danny Martine e la Corona Incantata
**L'Aurora delle Streghe – Underdust
**Mad for Madonna. La Regina del pop
**Nemesis – L'Ordine dell'Apocalisse
**Nemesis. La chiave di Salomone
*'''[[Emilio Faldella]]'''
**Caporetto le vere cause di una tragedia
*'''[[Giovanni Faldella]]'''
**Donna Folgore
**Le figurine
**Un viaggio a Roma senza vedere il Papa
**Una serenata ai morti
*'''[[Giorgio Faletti]]'''
**Appunti di un venditore di donne
**Fuori da un evidente destino
**Io sono Dio
**Io uccido
**Niente di vero tranne gli occhi
**Pochi inutili nascondigli
*'''[[Oriana Fallaci]]'''
**I sette peccati di Hollywood
**Insciallah
**Intervista con il Potere
**Intervista con la storia
**La forza della ragione
**La rabbia e l'orgoglio
**Lettera a un bambino mai nato
**Niente e così sia
**Oriana Fallaci intervista sé stessa – L'Apocalisse
**Penelope alla guerra
**Quel giorno sulla luna
**Se il sole muore
**Un cappello pieno di ciliege
**Un uomo
*'''[[Hans Fallada]]'''
**E adesso, pover'uomo?
**Senza amore
**Tutto da rifare, pover'uomo...
*'''[[René Fallet]]'''
**Sobborghi
*'''[[Michele Faloci Pulignani]]'''
**Foligno
*'''[[Susan Faludi]]'''
**Contrattacco
*'''[[Giuseppe Fanciulli]]'''
**Creature
*'''[[Pietro Fanfani]]'''
**Cecco d'Ascoli
**Novelle e ghiribizzi
***Don Ficchíno
***La consolazione della vedova
***I tordi-merli
***Le píllole bachícche
***La discrezione de' Frati
***Una scommessa
***Il Genio d'Italia col capo di cavallo
***Sero sapiunt Phryges
***Il mio ciuco è andato sempre di qui
***Di un francese che voleva digiunare
***Il sarto raddirizzagobbi
***Del frate cambiato in asino
***Sette di vino
***Una gita degli alpinisti sul medio evo
***Il diavolo scolaro de' Gesuiti
***L'ipòcrita còlto al laccio
***La pasta frolla
***La visita di un Ispettore scolastico; commedia fatta per celia
***L'Arlecchino, il Brighella e il Còla del Vocabolario novello della Crusca; scherzo drammatico
***Il Codino
***Il Collare della SS. Annunziata; tragedia di un verista, in tre atti
*'''[[Dan Fante]]'''
**Angeli a pezzi
*'''[[John Fante]]'''
**A ovest di Roma
**Aspetta primavera Bandini
**Chiedi alla polvere
**Full of life
**La strada per Los Angeles
**Sogni di Bunker Hill
*'''[[Omar Fantini]]'''
**Non si esce vivi dagli anni '80
*'''[[Pio Fantoni]]'''
**Della inalveazione de' fiumi del Bolognese e della Romagna
*'''[[Giovanni Fantuzzi (storico)|Giovanni Fantuzzi]]'''
**Notizie degli scrittori bolognesi
**Notizie della vita e degli scritti di Francesco Maria Zanotti
*'''[[Tito Faraci]]'''
**Oltre la soglia
*'''[[Michael Faraday]]'''
**Storia chimica di una candela
*'''[[Maria Luisa Fargion]]'''
**Lungo le acque tranquille
*'''[[Salvatore Farina]]'''
**Amore bendato: racconto
**Carta bollata: racconto
**Due amori
**Fante di picche. Una separazione di letto e di mensa. Un uomo felice
***Fante di picche
***Una separazione di letto e di mensa
***Un uomo felice
*'''[[Franco Farinelli]]'''
**L'invenzione della Terra
*'''[[Luigi Carlo Farini]]'''
**Storia d'Italia
*'''[[Pino Farinotti]]'''
**7 Km da Gerusalemme
*'''[[Nancy Farmer]]'''
**Una ragazza chiamata disastro
*'''[[Philip José Farmer]]'''
**Gli amanti di Siddo
**Gli dèi del fiume
**Il fabbricante di universi
**Il fiume della vita
**Il grande disegno
**Il labirinto magico
**La matricola
**Mordi il prossimo tuo
**Venere sulla conchiglia
*'''[[James Thomas Farrell]]'''
**Tutto, ma non un cuore
*'''[[Howard Fast]]'''
**Dall'asfalto di New York
**Il cerchio
*'''[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]]'''
**Descrizione delle esperienze della macchina aerostatica de' signori di Montgolfier
*'''[[William Faulkner]]'''
**L'urlo e il furore
**La città
**Luce d'agosto
**Non si fruga nella polvere
**Requiem per una monaca
**Santuario
*'''[[Antonio Favaro]]'''
**Archimede
**Galileo Galilei
**Per la edizione nazionale delle opere di Galileo Galilei. Esposizione e disegno
*'''[[Adam Fawer]]'''
**Improbable
*'''[[Pierre Fayard]]'''
**Vincere senza combattere
*'''[[Elido Fazi]]'''
**Bright Star. La vita autentica di John Keats
*'''[[Gaetano Fazzari]]'''
**Breve storia della matematica dai tempi antichi al medio-evo
*'''[[Giulia Fazzi]]'''
**Ferita di guerra
*'''[[Gianni Fazzini]]'''
**Il Gentiluomo dei Tre Mondi
<span id="Fb"></span>
<span id="Fc"></span>
<span id="Fd"></span>
<span id="Fe"></span>
*'''[[Carlo Fea]]'''
**Compendio di ragioni per la illm̃a communità di Frascati
*'''[[Paolo Febbraro]]'''
**La tradizione di Palazzeschi
*'''[[Nora Federici]]'''
**Lezioni di demografia
*'''[[Christine Feehan]]'''
**Il principe vampiro – Attrazione fatale
*'''[[José Pablo Feinmann]]'''
**Amaro, non troppo
*'''[[Raymond E. Feist]]'''
**Il ragazzo della legna
**Il signore della magia
*'''[[Francesco Feliciano de Scolari]]'''
**Libro di arithmetica & geometria speculativa & praticale
*'''[[Giuseppe Felissano]]'''
**Siccome nella Visita Pastorale
*'''[[François-Xavier de Feller]]'''
**Riflessioni sopra i 73 articoli della Pro-memoria presentata alla Dieta dell'Impero
*'''[[François Fénelon]]'''
**L'educazione delle fanciulle
*'''[[Salvatore Fenicia]]'''
**Canto a tutte le donne virtuose dell'universo
**Componimenti scritti per chiarire taluni punti oscuri della fisica arcana
*'''[[Luigi Fenizi]]'''
**Icaro è caduto
*'''[[Beppe Fenoglio]]'''
**I ventitré giorni della città di Alba
**Il libro di Johnny
**Il partigiano Johnny
**La malora
**Primavera di bellezza
*'''[[Ferdinando I de' Medici]]'''
**Prohibitione di fonder o' diminuire monete ducali d'argento
*'''[[Ferdinando I di Napoli]]'''
**Esortazione di insorgere contro i baroni ribelli
*'''[[Nicola Fergola]]'''
**Prelezioni sui principi matematici della filosofia naturale del cavalier Isacco Newton
*'''[[Kitty Ferguson]]'''
**La musica di Pitagora
*'''[[Lawrence Ferlinghetti]]'''
**L'amore nei giorni della rabbia
*'''[[Macedonio Fernández]]'''
**Museo del romanzo della Eterna
*'''[[Aron Fernando]]'''
**Progetto filosofico di una completa riforma del culto e dell'educazione
*'''[[Giuseppe Ferrandino]]'''
**Pericle il nero
**Spada
*'''[[Elena Ferrante]]'''
**Cronache del mal d'amore
**I giorni dell'abbandono
**I margini e il dettato
**L'amica geniale
**L'amore molesto
**L'invenzione occasionale
**La figlia oscura
**La frantumaglia
**La vita bugiarda degli adulti
**Storia del nuovo cognome
**Storia della bambina perduta
*'''[[Gianluca Ferrara]]'''
**Nonostante il Vaticano
*'''[[Carlotta Ferrari]]'''
**Lotario
*'''[[Giulio Ferrari (scrittore)]]'''
**Copernico
*'''[[Giuseppe Ferrari]]'''
**Filosofia della Rivoluzione
**La mente di Pietro Giannone
**Storia delle Rivoluzioni d'Italia
**Teoria dei periodi politici
*'''[[Paolo Ferrari (commediografo)]]'''
**Baltromèo Calzolaro
**Goldoni e le sue sedici commedie nuove
**La medicina d'una ragazza malata
**La satira e Parini
**Nessuno va al campo
*'''[[Pio Vittorio Ferrari]]'''
**Villa Glori - Ricordi ed aneddoti dell'autunno 1867
*'''[[Davide Ferrario]]'''
**Sangue mio
*'''[[Zoë Ferraris]]'''
**Gli occhi del deserto
*'''[[Franco Ferrarotti]]'''
**La strage degli innocenti. Note sul genocidio di una generazione
*'''[[Elizabeth Ferrars]]'''
**Atroce dubbio
**Cento ore di paura
**Esperimento con la morte
**Il testamento incredibile
**L'eredità della vecchia signora
**L'incubo di Camilla
**Nell'occhio del delitto
*'''[[Ernesto Ferrero]]'''
**I migliori anni della nostra vita
**L'anno dell'indiano
**Lezioni napoleoniche
**N.
*'''[[Guglielmo Ferrero]]'''
**Grandezza e decadenza di Roma
**L'Europa giovane. Studi e viaggi nei paesi del Nord
*'''[[Leo Ferrero]]'''
**Diario di un privilegiato sotto il fascismo
**Leonardo o dell'arte
*'''[[Emilia Ferretti Viola]]'''
**Una fra tante
*'''[[Giovanni Lindo Ferretti]]'''
**Bella gente d'Appennino
*'''[[Lando Ferretti]]'''
**Appunti sulla genesi dei Costituti pisani
*'''[[Enrico Ferri]]'''
**La scuola criminale positiva
*'''[[Luigi Ferri (filosofo)|Luigi Ferri]]'''
**Della idea del vero e sua relazione colla idea dell'essere
**Il fenomeno sensibile e la percezione esteriore ossia i fondamenti del Realismo
**Sulla dottrina psicologica dell'associazione considerata nelle sue attinenze colla genesi delle cognizioni
*'''[[Franco Ferrucci]]'''
**Fuochi
*'''[[Michele Ferrucci]]'''
**De' singolari meriti di Cicerone nella lingua ed eloquenza latina
*'''[[Joachim Fest]]'''
**Hitler. Una biografia
**Il volto del Terzo Reich
*'''[[Pasquale Festa Campanile]]'''
**Conviene far bene l'amore
**La ragazza di Trieste
**Per amore, solo per amore
*'''[[Lion Feuchtwanger]]'''
**Ballata spagnola
**Jefte e sua figlia
**Süss l'ebreo
*'''[[Octave Feuillet]]'''
**Il romanzo di un giovane povero
<span id="Ff"></span>
*'''[[Jasper Fforde]]'''
**Il pozzo delle trame perdute
*'''[[Katie Fforde]]'''
**Un sentimento inopportuno
<span id="Fg"></span>
<span id="Fh"></span>
<span id="Fi"></span>
*'''[[Gabriele Fiamma]]'''
**Sei prediche
*'''[[Giovanni Francesco Fiammelli]]'''
**Il principe difeso
*'''[[Cesare Fiaschi]]'''
**Trattato dell'imbrigliare, atteggiare & ferrare cavalli
*'''[[Filadelfo Fichera]]'''
**La progressione dei diametri delle condotture invece della ventilazione in corona dei sifoni
*'''[[Johann Gottlieb Fichte]]'''
**La missione del dotto
*'''[[Heinrich Fichtenau]]'''
**L'Impero carolingio
*'''[[Marsilio Ficino]]'''
**Sopra lo amore
*'''[[Helen Fielding]]'''
**Il diario di Bridget Jones
*'''[[Henry Fielding]]'''
**Tom Jones
*'''[[Giuseppe Maria Figatelli]]'''
**Trattato aritmetico
*'''[[Vera Nikolaevna Figner]]'''
**Le carceri russe
*'''[[Vincenzo da Filicaja]]'''
**Lettere inedite a Lorenzo Magalotti
*'''[[Filippo da Messina]]'''
**Oi Siri Deo, con forte fu lo punto
*'''[[Lucio Flavio Filostrato]]'''
**Vita di Apollonio di Tiana
*'''[[Francesco Filelfo]]'''
**Exercitatiunculae
*'''[[Anne Fine]]'''
**Come scrivere da cani
*'''[[Reuben Fine]]'''
**La psicologia del giocatore di scacchi
*'''[[Oronzio Fineo]]'''
**Opere
*'''[[Massimo Fini]]'''
**Senz'anima
*'''[[Charles Coleman Finlay]]'''
**Prigioniero politico
*'''[[Jack Finney]]'''
**Gli invasati
**Indietro nel tempo
**Un mondo di ombre
*'''[[Leonardo Fioravanti (medico)]]'''
**La cirugia
*'''[[Angelo Fiore]]'''
**Un caso di coscienza
**Il supplente
**Il lavoratore
**L'incarico
**Domanda di prestito
**L'erede del Beato
*'''[[Francesco Fiorentino]]'''
**Il Risorgimento filosofico nel Quattrocento
*'''[[Giovanni Fiorentino]]'''
**Il Pecorone
*'''[[Vittorio Fiorini]]'''
**I Francesi in Italia (1796-1815)
*'''[[Barbara Fiorio]]'''
**Buona fortuna
**Chanel non fa scarpette di cristallo
**Qualcosa di vero
*'''[[Angelo Luigi Fiorita]]'''
**Andrea Doria
**Matematica allegra
*'''[[Tibor Fischer]]'''
**La gang del pensiero
**Sotto il culo della rana
**Viaggio al termine di una stanza
*'''[[Janet Fitch]]'''
**Oleandro bianco
*'''[[Sebastian Fitzek]]'''
**Il gioco degli occhi
**La terapia
**Schegge
*'''[[Conor Fitzgerald]]'''
**I cani di Roma
*'''[[Penelope Fitzgerald]]'''
**Il fiore azzurro
*'''[[Becca Fitzpatrick]]'''
**Angeli nell'ombra
**Il bacio dell'angelo caduto
**L'ultimo angelo
**Sulle ali di un angelo
<span id="Fj"></span>
<span id="Fk"></span>
<span id="Fl"></span>
*'''[[Fannie Flagg]]'''
**In piedi sull'arcobaleno
**Mr. Zuppa Campbell il pettirosso e la bambina
**Pomodori verdi fritti alla fermata del treno
**Torta al caramello in Paradiso
*'''[[Ennio Flaiano]]'''
**Diario notturno
**La solitudine del satiro
**Tempo di uccidere
*'''[[Carlo Flamigni]]'''
**Diario di un laico
*'''[[Camille Flammarion]]'''
**L'astronomia popolare
**Per la scienza dell'anima
*'''[[Gustave Flaubert]]'''
**Bouvard e Pécuchet
**L'educazione sentimentale
**La signora Bovary
**Memorie di un pazzo
**Salambò
*'''[[Flegomene]]'''
**Sopra gli effetti del moto nella fabbrica del mondo
*'''[[Lydia Flem]]'''
**Casanova
*'''[[Ian Fleming]]'''
**Agente 007 al servizio segreto di Sua Maestà
**Agente 007 Thunderball Operazione Tuono
**Casinò Royale
**Dalla Russia con amore
**Di proprietà di una signora
**Il Lume dell'intelletto
**Moonraker
**Octopussy
**Si vive solo due volte
**Una cascata di diamanti
**Vivi e lascia morire
*'''[[Alex Flinn]]'''
**Beastly
*'''[[Gillian Flynn]]'''
**L'amore bugiardo
*'''[[Gavin Flood]]'''
**L'induismo
*'''[[Lodovico Flori]]'''
**Trattato del modo di tenere il libro doppio domestico
*'''[[Francesco Florimo]]'''
**Cenno storico sulla scuola musicale di Napoli
*'''[[John Florio]]'''
**Giardino di ricreatione
*'''[[Giovanni Floris]]'''
**La fabbrica degli ignoranti
*'''[[Joanne Fluke]]'''
**Video kill
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<span id="Fo"></span>
*'''[[Dario Fo]]'''
**La signora è da buttare
**Marino libero! Marino è innocente!
**Mistero buffo
**Morte accidentale di un anarchico
*'''[[Marcello Foa]]'''
**Il ragazzo del lago
*'''[[Jonathan Safran Foer]]'''
**Eccomi
**Molto forte, incredibilmente vicino
**Ogni cosa è illuminata
**Se niente importa
*'''[[Antonio Fogazzaro]]'''
**Daniele Cortis
** Fedele ed altri racconti
***Fedele
***Un'idea di Ermes Torranza
***Il fiasco del maestro Chieco
***Eden Anto
***Una goccia di rhum
***Pereat Rochus
***Liquidazione
**Il dolore nell'arte
**Il fiasco del maestro Chieco. Racconti musicali
**Il mistero del poeta
**Il santo
**Leila: romanzo
**Malombra
**Miranda
**Piccolo mondo antico
**Piccolo mondo moderno
**Sonatine bizzarre
***Il parere di Ulisse
***Suonatina per orsi
***La dottoressa Pascal
***Il nostro secolo
***"La Nitália l'è brodéga"
***Solamente le armi?
***Bismarck
*'''[[Marcello Fois]]'''
**Piccole storie nere
**Stirpe
**Tamburini
*'''[[Folcacchiero da Siena]]'''
**Tutto lo mondo vive sanza guerra
*'''[[Folco di Calavra]]'''
**D'Amor distretto vivo doloroso
*'''[[Teofilo Folengo]]'''
**Baldus
**Il caos del triperuno
**La umanità del Figliuolo di Dio
**Le maccheronee
**Orlandino
*'''[[Rae Foley]]'''
**Assassini in famiglia
**Di odio si muore
**Fatal lady
**Il lastrico dell'inferno
**La casa della violenza
**Ricca da morire
**Un uomo per tutte le passioni
*'''[[Folgóre da San Gimignano]]'''
**Sonetti
***Sonetti per l'armamento di un cavaliere
***Sonetti della «Semana»
***Sonetti dei «Mesi»
***Sonetti politici e moraleggianti
***Sonetti di dubbia attribuzione
*'''[[Ken Follett]]'''
**Alta Finanza
**Codice a zero
**I pilastri della terra
**Il Codice Rebecca
**Il martello dell'Eden
**Il pianeta dei bruchi
**Il terzo gemello
**Il volo del calabrone
**L'uomo di Pietroburgo
**La cruna dell'ago
**Le gazze ladre
**Lo scandalo Modigliani
**Mondo senza fine
**Nel bianco
**Notte sull'acqua
**Sulle ali delle aquile
**Triplo
**Un letto di leoni
**Un luogo chiamato libertà
**Una fortuna pericolosa
*'''[[Allan Folsom]]'''
**Il giorno dopo domani
**L'esule
**La regola di Machiavelli
*'''[[Felice Fontana]]'''
**Ricerche filosofiche sopra la fisica animale
*'''[[Ferdinando Fontana]]'''
**Fra cantanti: racconti
**Nabuco
**Parigi, nuove poesie e Ellenia moderna
**Poesie e novelle in versi
*'''[[Giorgio Fontana]]'''
**Morte di uomo felice
*'''[[Gregorio Fontana (matematico)]]'''
**Delle altezze barometriche e di alcuni insigni paradossi relativi alle medesime
*'''[[Theodor Fontane]]'''
**Effi Briest
*'''[[Moderata Fonte]]'''
**Il merito delle donne
**Tredici canti del Floridoro
*'''[[Rubem Fonseca]]'''
**Vaste emozioni e pensieri imperfetti
*'''[[Ford Madox Ford]]'''
**Il buon soldato
*'''[[Jamie Ford]]'''
**Il gusto proibito dello zenzero
*'''[[Richard Ford]]'''
**Independence day
*'''[[Lorenzo Forestani]]'''
**Pratica d'arithmetica, e geometria
*'''[[Cecil Scott Forester]]'''
**La Regina d'Africa
*'''[[Dino Formaggio]]'''
**Il Barocco in Italia
*'''[[Marco Formentini (storico)]]'''
**La dominazione spagnuola in Lombardia
*'''[[Carlo Formichi]]'''
**Apologia del Buddhismo
*'''[[Angelo Fortunato Formiggini]]'''
**La ficozza filosofica del fascismo e la marcia sulla Leonardo
*'''[[Raffaello Fornaciari]]'''
**Grammatica storica della lingua italiana
*'''[[Nicola Fornelli]]'''
**Saggio critico-storico sulle vere cause delle Crociate
*'''[[William R. Forstchen]]'''
**È una follia
*'''[[Edward Morgan Forster]]'''
**Camera con vista
**Casa Howard
**Il viaggio più lungo
**Passaggio in India
*'''[[Frederick Forsyth]]'''
**Dossier Odessa
**Il Cobra
**Il giorno dello sciacallo
**Il negoziatore
**Il pugno di Dio
**Il Quarto Protocollo
**Il simulatore
**L'alternativa del diavolo
*'''[[Franco Forte]]'''
**Acciaio
**L'oscura anima del progresso
**Quinta dimensione
*'''[[Niccolò Forteguerri]]'''
**Il Ricciardetto
*'''[[Francesco Forti]]'''
**Trattati inediti di giurisprudenza
*'''[[Maria Fortuna]]'''
**Anacreontica ad Erminia Tindaride
**Il vaso di Pandora
**In morte di bella donna
*'''[[Rocco Fortunato]]'''
**I reni di Mick Jagger
*'''[[Lorenza Foschini]]'''
**La principessa che incantò Bakunin
*'''[[Ugo Foscolo]]'''
**Ajace
**Dell'origine e dell'ufficio della letteratura. Orazione
**Dei sepolcri
**Edippo
**Frammenti di un romanzo autobiografico
**Le Grazie
**Le odi
**Le ultime lettere di Jacopo Ortis
**Notizia intorno a Didimo Chierico
**Ricciarda
**Saggi sopra il Petrarca
**Sulla lingua italiana
*'''[[Jon Fosse]]'''
**Mattino e sera
*'''[[Vittorio Fossombroni]]'''
**Memoria sul principio delle velocità virtuali
**Memorie idraulico-storiche sopra la Val di Chiana
**Saggio di ricerche sull'intensità del lume
*'''[[Karin Fossum]]'''
**Il bambino nel bosco
*'''[[Alan Dean Foster]]'''
**Alien
**Alien<sup>3</sup>
**Aliens scontro finale
**Il mistero del Krang
**Lui
**Terra di mezzo
*'''[[Matthew Fox]]'''
**In principio era la gioia
**La guerra del Papa
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<span id="Fq"></span>
<span id="Fr"></span>
*'''[[Girolamo Fracastoro]]'''
**La sifilide; ossia del morbo gallico
*'''[[Umberto Fracchia]]'''
**Il perduto amore
*'''[[Janet Frame]]'''
**Un angelo alla mia tavola
**Vivere nel Maniototo
*'''[[Anatole France]]'''
**Gli dei hanno sete
**Il delitto dell'accademico Sylvestre Bonnard
**Il giglio rosso
**Il procuratore della Giudea
**La rivolta degli angeli
**Taide
*'''[[Francesco Maria Franceschinis]]'''
**Opuscoli matematici
*'''[[Francesco d'Assisi]]'''
**Cantico di Frate Sole, o Cantico delle creature
*'''[[Francesco di Sales]]'''
**Filotea
*'''[[Leopoldo Franchetti]]'''
**Condizioni politiche e amministrative della Sicilia
*'''[[Anna Franchi]]'''
**Arte e artisti toscani dal 1850 ad oggi
*'''[[Massimo Franco]]'''
**Andreotti
*'''[[Veronica Franco]]'''
**Rime
*'''[[Anna Frank]]'''
**Diario
*'''[[Bruno Frank]]'''
**La figlia
*'''[[Leonhard Frank]]'''
**I masnadieri
*'''[[Pat Frank]]'''
**Mister Adam
*'''[[Tenney Frank]]'''
**Storia di Roma
*'''[[Jonathan Franzen]]'''
**Le correzioni
**Libertà
*'''[[Carlo Maria Franzero]]'''
**Il fanciullo meraviglioso
*'''[[Christian Frascella]]'''
**Mia sorella è una foca monaca
**Sette piccoli sospetti
*'''[[Eric Frattini]]'''
**Il labirinto d'acqua
**L'Entità
**Le spie del Papa
*'''[[James Frazer]]'''
**Il ramo d'oro
*'''[[Andrea Frediani]]'''
**Dictator. Il nemico di Cesare
**Dictator. Il trionfo di Cesare
**La dinastia. Il romanzo dei cinque imperatori
**Marathon
**Un eroe per l'impero romano
*'''[[Marianne Fredriksson]]'''
**Le figlie di Hanna
*'''[[Brian Freeman]]'''
**La danza delle falene
**Polvere e sangue
*'''[[Mary Eleanor Wilkins Freeman]]'''
**La camera a sud-ovest
**Ombre sul muro
*'''[[Battista Fregoso (1450-1505)]]'''
**Anteros
*'''[[Dawn French]]'''
**La meraviglia delle piccole cose
*'''[[Maria Freschi]]'''
**12 donne e 2 cani
**I canti dell'alba e della sera
**La contessa Lara
**Quelli che vennero prima
*'''[[Marino Freschi]]'''
**Goethe: l'insidia della modernità
**L'utopia nel Settecento tedesco
*'''[[Dino Frescobaldi]]'''
**Rime
***Un sol penser che mi ven ne la mente
***Poscia che dir conviemmi ciò ch'io sento
***Voi che piangete nello stato amaro
***Per gir verso la spera, la finice
***Morte avversara, poi ch'io son contento
***Donna, dagli occhi tuoi par che si mova
***Amor, se tu se' vago di costei
***Tanta è l'angoscia ch'i' nel cor mi trovo
***Un'alta stella di nova bellezza
***Quest'è la giovanetta ch'Amor guida
***Poscia ch'io veggio l'anima partita
***Al vostro dir, che d'amor mi favella
***Giovane, che così leggiadramente
***Questa altissima stella, che si vede
***Per tanto pianger quanto li occhi fanno
***No spero di trovar giammai pietate
***In quella parte ove luce la stella
***La foga di quell'arco, che s'aperse
***Deh, giovanetta! de' begli occhi tuoi
***Quant'e' nel meo lamentar sento doglia
***L'alma mia trist'è seguitando 'l core
*'''[[Leonardo Frescobaldi]]'''
**Viaggio in Terrasanta
*'''[[Loredana Frescura]]'''
**Elogio alla bruttezza
*'''[[Sigmund Freud]]'''
**Al di là del principio del piacere
**«Il caso del piccolo Hans»
**«Il caso di Dora»
**Il "Mosè" di Michelangelo
**Il motivo della scelta degli scrigni
**Il motto di spirito
**Il perturbante
**Il poeta e la fantasia
**Introduzione al narcisismo
**Ipnosi
**Isteria
**L'interpretazione dei sogni
**Psicopatologia della vita quotidiana
**Totem e tabù
**Tre saggi sulla sessualità
***Le aberrazioni sessuali
***Sessualità infantile
***Le trasformazioni della pubertà
**Un ricordo d'infanzia di Goethe da "Poesia e Verità" di Goethe
**Un ricordo d'infanzia di Leonardo da Vinci
*'''[[James Frey]]'''
**In un milione di piccoli pezzi
*'''[[Federico Frezzi]]'''
**Il Quadriregio
*'''[[Jiří Fried]]'''
**Hobby
*'''[[Ludwig Friedländer]]'''
**Studii intorno agli usi ed ai costumi dei romani
*'''[[Max Frisch]]'''
**Barbablù
*'''[[Paolo Frisi]]'''
**Del modo di regolare i fiumi, e i torrenti, principalmente del bolognese, e della Romagna
*'''[[Roman Frister]]'''
**Il prezzo della vita
*'''[[Friedrich Fröbel]]'''
**L'educazione dell'uomo
*'''[[Nikolaj Frobenius]]'''
**Il valletto di De Sade
*'''[[Erich Fromm]]'''
**Avere o essere?
**Il coraggio di essere
**L'arte di amare
**L'arte di vivere
*'''[[Giovanni Claudio Fromond]]'''
**Della fluidità de' corpi
*'''[[Jeaniene Frost]]'''
**Crepuscolo cremisi
**Il bacio eterno dell'oscurità
**La regina della notte
*'''[[Enrico Fruch]]'''
**Aquilee
*'''[[Carlo Innocenzo Frugoni]]'''
**Alla B. V. di S. Luca di Bologna
**Chè non vieni, Aglauro, bella
**D'Adria il mar, d'Adria le belle
**Per la festa dell'Immacolata Concezione
*'''[[Francesco Fulvio Frugoni]]'''
**I fasti del miracoloso S. Francesco di Paula descritti dal padre lettore Francesco Fulvio Frugoni
*'''[[Carlo Fruttero]]'''
**Donne informate sui fatti
**Visibilità zero
*'''[[Fruttero & Lucentini]]'''
**A che punto è la notte
**Enigma in luogo di mare
**Il colore del destino
**Il libro dei nomi di battesimo
**Il Palio delle contrade morte
**Il significato dell'esistenza
**Íncipit
**L'amante senza fissa dimora
**L'idraulico non verrà
**L'Italia sotto il tallone di F & L
**La donna della domenica
**Ti trovo un po' pallida
*'''[[Stephen Fry]]'''
**L'ippopotamo
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*'''[[Renato Fucini]]'''
**Il ciuco di Melesecche
***Il ciuco di Melesecche
***La Regina di cuori
***I due amici e l'orso
***La canzone da un soldino
***La novella del cane e del gatto
***Fatto orribile
***La chioccia e i pulcini
***I tre allegri cacciatori
***Il falco e la gallina
***La casa di Bastiano
***Prepotenza umiliata
***Il garzone del contadino
***La civetta
***I bambini nel bosco
***Il rublo fatato
***Gian Carlo
**Le veglie di Neri
*Napoli a occhio nudo. Lettere a un amico
*'''[[Carlos Fuentes]]'''
**L'ombelico della luna
**La morte di Artemio Cruz
**Terra nostra
*'''[[Eduard Fueter]]'''
**Storia universale degli ultimi cento anni
*'''[[Joel Fuhrman]]'''
**La dieta nutritariana
*'''[[Luigi Fulci]]'''
**Il divorzio nella prima epoca del diritto romano
*'''[[René Fülöp-Miller]]'''
**Capitani, fanatici e ribelli
*'''[[François Furet]]'''
**Il passato di un'illusione
*'''[[Alan Furst]]'''
**Il corrispondente dall'estero
**Il regno delle ombre
**L'ombra delle stelle
*'''[[Cornelia Funke]]'''
**Cuore d'inchiostro
**Igraine Senzapaura
**Il cavaliere dei draghi
**Il Re dei Ladri
*'''[[Diego Fusaro]]'''
**Essere senza tempo
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Vittorio Messori
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Spinoziano
2297
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[[File:Vittorio Messori Desenzano 2004.jpg|thumb|Vittorio Messori nel 2004]]
'''Vittorio Messori''' (1941 – 2026), giornalista e scrittore italiano.
==Citazioni di Vittorio Messori==
*Almeno in qualcosa dovremmo essere grati alla felicemente defunta [[Unione Sovietica]]. La quale, subito dopo la fondazione, creò a San Pietroburgo, che aveva ribattezzato Leningrado, il grande Istituto per l'Ateismo Scientifico, con migliaia di dipendenti e centinaia di professori universitari a contatto. Per settant'anni lavorarono sodo per dimostrare l'incompatibilità tra [[scienza]] e [[religione]] (e proprio così, ''Scienza e religione'', si chiamava la loro rivista, diffusa gratuitamente in molte lingue, in tutto il mondo), per decenni, dunque, si diedero da fare per trovare la prova oggettiva, inconfutabile, scientifica appunto, dell'inesistenza di [[Dio]]. Quando tutto crollò, e quando Leningrado tornò a chiamarsi San Pietroburgo, la famosa Prova non era stata trovata: avrebbero potuto cercare altri settanta o settecento anni, ma non sarebbe saltata fuori lo stesso. Dunque, anche grazie ai miliardi di rubli investiti dall'[[ateismo]] di Stato, abbiamo la conferma oggettiva che la [[fede]] non è confutabile per via scientifica. (da ''Perché credo'', Milano, Piemme, 2010, pag. 264 ISBN 978-88-566-1321-6)
*Grande teologo, straordinario erudito, prete di vigorosa vita cristiana, [[Hans Urs von Balthasar|von Balthasar]] presentava anche aspetti singolari, forse contraddittori. (da ''Opus Dei. Un'indagine'', Mondadori, 2002)
*Con un cattolicesimo alla chitarra non si catturano i giovani. Di dee jay ne abbiamo troppi, di Papa uno solo. [...] Ma i giovani hanno bisogno del silenzio dei monasteri, di valori come il sacrificio, la rinuncia, l'impegno. (citato in ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/1997/settembre/03/Messori_Chiesa_non_una_discoteca_co_0_97090311606.shtml Messori: "Ma la Chiesa non è una discoteca"]'', ''Corriere della sera'', 3 settembre 1997)
{{Int|Da [http://www.totustuus.it/vittorio-messori-ricorda-il-mariologo-laurentin/ ''I tuffi in Senna col mio amico Laurentin, il fastidio dei teologi e la certezza su Medjugorie'']|di Andrea Zambrano, ''La Nuova Bussola Quotidiana'', 13 settembre 2017}}
* {{NDR|[[Renè Laurentin]] ebbe}} Incarichi accademici marginali in Francia, la sua fortuna la fece in Italia e soprattutto negli Stati Uniti dove ottenne una prestigiosa cattedra, però non dimentichiamo che era iscritto all'albo dei giornalisti professionisti francesi e seguì per conto di ''Le Figaro'' il [[Concilio Vaticano II]], di cui è stato perito per il documento sulla Chiesa. Il capitolo conclusivo del documento conciliare ''[[Lumen Gentium]]'' è stato praticamente scritto da lui quando era consultore al Vaticano II.<ref>Dall'intervista di Andrea Zambrano, [http://www.totustuus.it/vittorio-messori-ricorda-il-mariologo-laurentin/ ''I tuffi in Senna col mio amico Laurentin, il fastidio dei teologi e la certezza su Medjugorie''], 13 settembre 2017, La Nuova Bussola Quotidiana. Ripresa da ''totustuus.it''e testo prtesente anche nel sito [http://archive.is/MSTeO/ vittoriomessori.it]. URL archiviati il [http://archive.is/1vURC/ 28 settembre 2019].</ref>
* Gli ortodossi ci superano come devozione mariana.
* Dopo il Vaticano II l'unico vero movimento di massa e popolare è stato Medjugorie.
* È poi probabile che Maria accorra nelle [[Apparizioni e altre manifestazioni mariane|apparizioni]], anche se queste all'inizio non c'erano. [...] Cioè che alcune apparizioni non fossero tali ma lo diventano dopo.
* Su [[Fatima]] si erano scatenate troppe passioni politiche che a suo giudizio avrebbero ostacolato il suo lavoro. Così disse no. Me lo raccontò dopo un bagno nella [[Senna]]. {{NDR|Un bagno nella Senna?}} Sì. Un giorno lo andai a trovare nel convento dove viveva e dove prestava la sua opera di cura d'anime delle monache. Si assentò un attimo, tornò con il costume da bagno e si tuffò nella Senna. Mi disse che era il suo unico sport, lo faceva per tenersi in forma e attraversava il fiume parigino da sponda a sponda. Incredibile.
* {{NDR|Perché un grande mariologo come [[Renè Laurentin|Laurentin]] non si occupò mai di Fatima?}} Perché la riteneva difficile. Lourdes era un'apparizione lineare, quella di Fatima aveva diverse parti e soprattutto una divulgazione dei segreti molto più avanti negli anni. Quindi decise di non essere chiamato a indagare quel fatto. Lo disse con grande indipendenza culturale anche al presidente della Conferenza episcopale portoghese, inviato direttamente dal patriarca portoghese, che gli avrebbe messo a disposizione tutto quello che era possibile per studiare il fenomeno. E poi su Fatima si erano scatenate troppe passioni politiche che a suo giudizio avrebbero ostacolato il suo lavoro... {{NDR|Laurentin era}} un uomo buono e alla mano, sempre disponibile e non era soltanto un mariologo e il più grande esperto di Lourdes.
==''Inchiesta sul cristianesimo''==
===[[Incipit]]===
Sulle tracce di un Dio che si nasconde.
Sono tra coloro che non sanno abituarsi al [[cristianesimo]]. Mai mi riuscì di dare per scontato che la verità sull'uomo e sul mondo, sulla storia e sull'eternità, sia celata nella persona e nelle parole di quel "piccolo ebreo", come [[Friedrich Nietzsche]] chiamava [[Gesù|Gesù di Nazareth]]; stia nelle parole di quel predicatore, vagante lungo le strade della più oscura tra le province del Grande Impero.
=== Citazioni ===
*L'eccellente riuscita de ''[[Umberto Eco#Il nome della rosa|Il nome della rosa]]'' è proprio nella felicità narrativa, nella consumata astuzia del mestiere, che permette anche alla casalinga di arrivare alla fine appassionandosi alla trama, assorbendone gli umori maliziosi senza neppure accorgersene. In questo senso, perfetto strumento di massa. (p. 33)
==''Ipotesi su Gesù''==
===[[Incipit]]===
Di [[Gesù Cristo|Gesù]] non si parla tra persone educate.<br>Con il sesso, il denaro, la morte, Gesù è tra gli argomenti che mettono a disagio in una conversazione civile.<br>Troppi i secoli di sacrocuorismo. Troppe le immagini di sentimentali nazareni con i capelli biondi e gli occhi azzurri: il Signore delle signore. Troppe quelle prime comunioni presentate come «Gesù che viene nel tuo cuoricino».<br>Non a torto tra persone di gusto quel nome suona dolciastro. È irrimediabilmente tabù.
Ci si laurea in storia senza aver neppure sfiorato il problema dell'esistenza dell'oscuro falegname ebreo che ha spezzato la storia in due: ''prima'' di Cristo, ''dopo'' di Cristo.<br>Ci si laurea in lettere antiche sapendo tutto del mito greco-romano, studiato sui testi originali. Senza aver però mai accostato le parole greche del Nuovo Testamento.<br>È singolare: la misura del tempo finisce con Gesù e da lui riparte. Eppure egli sembra nascosto.<br>O lo si trascura o lo si dà per già noto.
=== Citazioni ===
*Parlare di sé è irritante e rischioso. Se mi ci azzardo è perché vorrei rassicurare il lettore: sono partito dal dubbio; o meglio dall'indifferenza. Come lui, come tanti oggi. Non certo dalla fede. Sono arrivato a questi studi dopo 18 anni di scuola di stato. Ho dovuto imparare tutto, partendo dal niente. A scuola, gli unici preti sono dunque stati per me quelli delle "ore di religione" imposte dalla conciliazione con i fascisti. Poi, improvvisa, è cominciata una caccia al tesoro, sempre più appassionante, nella Palestina del primo secolo. Il primo biglietto della catena fu una copia dei ''Pensieri'' di Pascal, acquistata per certe ricerche marginali del corso di laurea in scienze politiche. A [[Blaise Pascal]] questo libro è dedicato: senza di lui non sarebbe mai stato scritto. O sarebbe stato del tutto diverso. (cap. I)
*Dio, [[Problema dell'esistenza di Dio|se c'è]], è nascosto.<br>Se esiste, da sempre gli uomini sono costretti a cercarlo a tentoni. E non sempre la loro ricerca ha uno sbocco, ottiene un risultato. Positivo o negativo che sia. C'è da meravigliarsi e diffidare da coloro che affermano di non avere difficoltà a credere. Forse (com'è stato detto) è perché non hanno ben capito di che cosa si tratta.<br>La disperante esperienza umana è che nessuna divinità fa capolino da dietro le nuvole. Il cielo e la terra tacciono.<br>Ma, se un dio esiste, non si nasconde solo dietro il silenzio della natura. Si cela anche dietro la realtà del male degli innocenti che sembra accusarlo senza possibilità di difesa; dietro la molteplicità delle religioni. In queste, dietro le difficoltà delle tante "scritture sacre", Bibbia compresa.<br>Se c'è, si nasconde pure dietro gli scandali delle chiese; dietro gli errori e le incoerenze proprio di coloro che dovrebbero testimoniarne con la vita stessa l'esistenza. (cap. II)
*[[Simone Weil]], l'ebrea educata all'agnosticismo, ha reagito anch'essa in nome della ragione alla protesta istintiva e ricorrente dell'uomo per la mancata evidenza divina. (cap. II<!--, p. 39-->)
*L'[[antisemitismo]] è purtroppo antico quasi quanto gli ebrei e, com'è stato osservato, nasce proprio dallo stupore e dall'ira per questo popolo che non si riesce a dissolvere negli altri, ad assimilare. Non con le minacce e neppure, si noti, con le lusinghe. L'ebreo rinnegato che nei paesi cristiani accettava il vangelo era tolto da una condizione subumana per ricevere la pienezza dei diritti e, talvolta, onori e ricchezze. Eppure, la conversione era tanto rara che nell'Europa nordica medievale si poteva arrivare a promettere al rinnegato una baronia o una contea.<br>I [[musulmani]] convertirono a milioni i cristiani e cancellarono la fede in Gesù da interi paesi ma non riuscirono a convertire gli ebrei. (cap. III)
*Chiesero un giorno a [[Sigmund Freud]] di sintetizzare la sua "ricetta" per difendere l'uomo dai mali oscuri che affiorano dal profondo. «''Lieben und arbeiten'', amare e lavorare» fu la risposta del fondatore della psicoanalisi.<br>È, guarda caso, la stessa formula proposta all'uomo dal [[Nuovo Testamento]], che pone al centro del suo messaggio ''amore e lavoro''. Meno conosciuto, forse, questo secondo aspetto, tanto che la frase di [[San Paolo|Paolo]] nella seconda lettera ai Tessalonicesi («''Chi non vuole lavorare, nemmeno mangi''») è spesso attribuita a [[Lenin]]. Attribuzione errata ma, ci pare, altamente significativa. (cap. VIII)
*Per il [[cristianesimo]] l'atteggiamento fondamentale è la trasformazione del mondo e della realtà. Il raggiungimento attraverso la storia del "Regno di Dio". E in questo senso il messaggio evangelico è profondamente rivoluzionario, si propone davvero di «conoscere la realtà per trasformarla», secondo lo slogan che [[Karl Marx|Marx]] mutuò dalla migliore tradizione ebraico-cristiana. (cap. IX)
== ''Ipotesi su Maria'' ==
*[[Lourdes]] – se i credenti hanno ragione – è uno squarcio aperto all'improvviso su un Mondo Altro; è la verità affidata non ai professori e agli esperti, ma agli analfabeti; è il Cielo stesso che ratifica i dogmi di un Papa, per giunta «oscurantista» e «reazionario» come Pio IX: è l'irrisa mariologia cattolica che ha la piena conferma; è il cieco che riacquista la vista, il canceroso che guarisce, il paralitico che cammina. Lourdes è – e non può non essere – lo scandalo, la divisione, la negazione del senso comune imposto dal nuovo conformismo. Non ha dunque cessato il suo ruolo di provocazione; né, del resto, potrà mai cessarlo. (p. 47)
*Tutti coloro che sono stati sanati nel corpo a Lourdes sono morti o moriranno, anche se per mali diversi da quelli per i quali si erano rivolti alla intercessione di Maria. [...] È una riflessione ovvia, magari all'apparenza banale. Eppure, permette di precisare la prospettiva del cattolico davanti al pur impressionante dossier di guarigioni «fisiche» che, ai piedi dei Pirenei, non cessano di verificarsi dal 1858. Il credente, cioè, sa che ciò che è promesso dal Vangelo – ciò che ''a tutti'' è promesso – è sì la «guarigione» radicale e definitiva anche del corpo; ma solo quando questo risorgerà a vita eterna. (p. 59)
*Unica tra le religioni, il [[cristianesimo]] non annuncia solo la salvezza dell'anima, la sopravvivenza dello «spirito», bensì pure la [[Risurrezione|risurrezione della carne]]. Anch'essa è destinata – seppur misteriosamente trasfigurata – a vivere nell'eternità: è anche per mostrare questo che Gesù risorto, il modello e anticipo della risurrezione di ogni uomo, chiede da mangiare, siede di nuovo a mensa con i discepoli. (pp. 59-60)
*Perché è la [[Maria|Madonna]] che [[Apparizioni e altre manifestazioni mariane|appare]]? Perché a Lourdes (come a rue du Bac, a La Salette, a Pontmain, a Beauraing, a Fatima, per stare solo all'ultimo secolo e mezzo e a fatti approvati dalla Chiesa) non si è manifestato Gesù stesso o qualche santo canonizzato? Ma è perché – risponde la teologia, meditata dai mistici –, stando al Credo cattolico «l'Immacolata Madre di Dio, sempre Vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste ''in anima e corpo''». Così, le parole del dogma dell'Assunzione, definito e proclamato da Pio XII solo nel 1950 ma creduto, nel suo oggetto, sin dai tempi dei Padri della Chiesa sia in Oriente che in Occidente (la festa della ''Dormizione'', che ha ''in nuce'' l'Assunzione della Vergine Madre, è probabilmente la più antica delle feste mariane che uniscono la Chiesa universale).<br>Maria, insomma, avendo portato nel suo ventre Colui che disse: «Io sono la risurrezione e la vita» (''Gv'' 11, 25), ha seguito il Figlio nel suo destino eterno prima di ogni altra creatura umana; è colei che tutti ci ha preceduti, già accolta nell'eternità «''in anima e corpo''». Dunque, se è lei ad apparire ai mortali, è anche per ricordare che ciò che ella già è, anche noi saremo. Il segno e il pegno, insomma, nella sua persona stessa, di quella salvezza di cui dicevamo e che ci darà la vera salute: la visione del corpo di Maria già «salvato» è garanzia che quello di tutti lo sarà. (pp. 61-62)
*In effetti, proprio in questo è «diverso» da ogni altro il [[Dio]] in cui crede il cristiano: nel fatto, cioè, che propone agli uomini la [[fede]] (che è, al contempo, esperienza ''e'' speranza, uso della ragione ''e'' adesione alla rivelazione, anche in ciò che quella ragione supera); che non impone l'adesione a un'evidenza (nella quale occorre «credere» per forza esigendo di essere constatata, pena l'irragionevolezza). [...] Solo un Dio che ''si propone'' con segni, indizi, tracce, impronte e che non ''si impone'', apparendo sfolgorante nella Sua gloria, può instaurare con le Sue creature un rapporto libero e non una dipendenza necessaria. (pp. 78-79)
*Il Dio cristiano propone e non impone, lasciando sempre un margine di penombra che permetta la negazione e che salvi, per l'uomo, la libertà; e, per Lui, il diritto di perdonare. (p. 91)
*''Status'' sociale, cultura, ricchezza, persino salute: il contrario stesso di tutto questo in [[Bernadette Soubirous|Marie-Bernarde Soubirous]], detta Bernadette, quattordicenne (ma con lo sviluppo di una decenne, secondo i medici che la visitarono, e non ancora donna, a causa dell'alimentazione insufficiente); asmatica; sofferente di stomaco; chiusa nel suo silenzio di timida e di introversa; analfabeta e considerata da qualche suo parente stesso incapace di imparare alcunché; incolta anche in materia religiosa, tanto da ignorare persino il mistero della Trinità; figlia della famiglia più miserabile della città; residente nella cella della prigione comunale, sgomberata dalle autorità perché considerata insalubre per gli stessi detenuti; con il padre non solo fallito e con la fama – seppure abusiva – di fannullone e di beone, ma con anche alle spalle un soggiorno in prigione per un sospetto di furto: rilasciato dopo nove giorni, si lasciò cadere l'accusa tanto era inconsistente, ma senza procedere ad alcun giudizio, così da lasciargli addosso un sospetto infamante.<br>Rendiamocene conto: in tutto questo, solo gli occhi della fede possono scorgere una misteriosa conformità al Vangelo e, dunque, le stigmate della verità. Solo l'adesione a una prospettiva rovesciata rispetto agli «occhi della carne» può far sentire gli echi del ''Magnificat'' intonato da Colei di cui Bernadette Soubirous fu testimone: «...ha guardato l'umiltà della sua serva [...]; ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati; ha rimandato i ricchi a mani vuote...» (''Lc'' 1, 48 e 51 ss.) (p. 92)
*Nel maggio del 1949 fu istituito a Strasburgo il Consiglio d'Europa, organismo allora privo di poteri politici effettivi e incaricato solo di «porre le basi per la costruzione di una federazione europea». Così nell'atto della sua fondazione. L'anno dopo – dunque, nel 1950 – quel Consiglio bandì un concorso di idee, aperto a tutti gli artisti, per una bandiera della futura Europa unita. Un allora giovane disgnatore alsaziano, Arsène Heitz, partecipò con un bozzetto, dove dodici stelle bianche campeggiavano in un cerchio su uno sfondo azzurro. Come rivelò poi, l'idea non era casuale: devoto della Madonna, recitava ogni giorno il rosario. Proprio quando seppe del concorso europeo e decise di partecipare stava leggendo la storia di [[Caterina Labouré|santa Catherine Labouré]] e – stimolato da quella lettura – si era deciso a procurarsi, per sé e per la moglie, una «Medaglia miracolosa», che sino allora non conosceva. Le stelle, dunque, del suo disegno vennero da lì: e, lì, venivano direttamente dall'Apocalisse e dalla sua «Donna vestita di sole» con la corona attorno al capo. Quanto all'azzurro, era il colore tradizionale della Vergine. Tra i 101 bozzetti giunti da tutto il mondo, «inspiegabilmente», come disse lo stesso Heitz (che aveva partecipato al concorso senza troppe speranze, quasi solo per rispondere a un impulso datogli dalla scoperta della Medaglia), il Consiglio d'Europa scelse proprio il suo. Si noti, tra l'altro, che il responsabile della commissione che procedeva alla scelta era un ebreo, Paul M.G.Lévy, direttore del Servizio di stampa e informazione del Consiglio. Non agirono, dunque, motivazioni confessionali [...] Inoltre, a conferma della singolarità della scelta, contro la proposta di Heitz stava il fatto che, se dodici erano le stelle sulla bandiera proposta, non altrettanti erano allora gli Stati del Consiglio. In effetti, di fronte alle critiche, il disegnatore dovette replicare che il [[dodici]] rappresentava un «simbolo di pienezza» (e tale è, infatti, anche nell'Antico Testamento: dodici, tra l'altro, i figli di Giacobbe, come dodici le tribù di Israele; ed è perciò che dodici è il numero voluto da Gesù per i suoi apostoli, a significare che la Chiesa è il «nuovo popolo eletto»). Avendo adottato questa prospettiva simbolica, le autorità comunitarie, quando gli Stati membri dell'Europa finirono col superare la dozzina, stabilirono ufficialmente che il numero delle stelle sulla bandiera era da considerare immutabile. (pp. 107-108)
*[[Fatima]], in effetti, è il nome della figlia prediletta di Maometto [...] Tutto intero l'[[Islam|Islàm]], al di là di ogni scuola, non ha dimenticato un ''hadit'' di Maometto, un detto, cioè, tramandato dalla tradizione orale dei primi discepoli e considerato fonte di rivelazione accanto al Corano. Quell'''hadit'' ha conservato una parola del profeta dell'Islàm rivolta a Fatima: «Tu sarai la padrona delle donne nel Paradiso, ''dopo'' [[Maria|Màryam]]». Una superiorità, dunque, nello stesso Cielo musulmano, di quella che i cristiani chiamano ''Regina Coeli''. E, al contempo, un diretto legame con Fatima. Le due esercitano insieme (pur se Maria è al vertice) una sorta di signoria nel Paradiso. Non stupisce, dunque, che Louis Massignon [...] abbia visto non una coincidenza casuale, bensì un segno eloquente nel fatto che Maria, «Padrona delle donne» nel Paradiso musulmano, abbia scelto di apparire in una località sino ad allora sconosciuta a molti degli stessi portoghesi, ma che portava il nome proprio di chi, per Maometto, è subito sotto di lei nel regno dei beati. [...] così che i pellegrini islamici, seppur non organizzati, non sono mai mancati a Fatima e ora vanno sempre crescendo. [...] È singolare che, in tanto parlare di ecumenismo, Maria è il «luogo» dove musulmani e cristiani (quelli, almeno, cattolici e quelli ortodossi) sono vicini più che ovunque altrove. (pp. 187-191)
*L'[[ebraismo]] – come è stato detto, seppure in modo un po' semplificato – è la [[religione]] della ''speranza''; il [[cristianesimo]] della ''carità''; l'[[islam|islamismo]] della ''fede''. (p. 191)
*I [[Dogma (teologia)|dogmi]] mariani sono, come si sa, quattro in tutto: la verginità perpetua e la maternità divina; poi, dopo quasi quindici secoli di dibattito e di approfondimento del mistero, ecco il concepimento senza la macchia del peccato originale e l'assunzione al cielo. Ebbene, queste verità sono state codificate e messe al riparo solennemente come dogmi, cioè come verità basilari e indiscutibili della fede, non tanto per devozione a Maria, quanto per difesa della fede in Gesù.<br>In effetti, se riflettiamo sul loro contenuto, ci rendiamo conto che ribadiscono la fede autentica nel Cristo come vero Dio e vero uomo: due nature in una sola Persona. Ribadiscono poi la fondamentale attesa escatologica, indicando in Maria assunta il destino immortale che tutti ci attende. E, infine, mettono al sicuro la fede, oggi minacciata, in un Dio creatore (è uno dei significati della più che mai incompresa verità sulla verginità perpetua di Maria), un Dio che può liberamente intervenire anche sulla materia. (p. 236)
*[[Maria]] è «figura», «immagine» della [[Chiesa cattolica|Chiesa]]. Entrambe hanno per vocazione primaria la maternità. Così, guardando a lei, questa Chiesa è messa al riparo da un modello «maschilista», che la veda come strumento per inseguire un programma d'azione socio-politico. In Maria, sua figura e icona, la Chiesa ritrova il suo volto di madre, non degenera in una involuzione che la trasformi in una sorta di partito, in una organizzazione, in un gruppo di pressione a servizio di interessi umani. Per ripetere, qui, le parole di [[Ratzinger]]: «Se in certe teologie ed ecclesiologie di oggi Maria non trova più posto, la ragione è semplice e drammatica: hanno ridotto la fede a un'astrazione. E un'astrazione non sa che farsene di una madre». (pp. 237-238)
*[[Paul Verlaine|Verlaine]], il poeta ''maudit'', ma con un forte tormento religioso che finì per prevalere, parlando dell'amore per [[Maria]]: «tutti gli altri amori sono degli ordini». Con simili parole, voleva sottolineare quel carattere «libero» della devozione mariana che la Chiesa ha sempre salvaguardato. Su di lei, in venti secoli, non sono stati proclamati che pochi dogmi: i quali tra l'altro, lo sappiamo, sono a servizio e riparo del Figlio, ben prima che di lei. Soltanto a queste verità definite il cattolico deve ossequio. Tutto il resto, a proposito di Maria, è lasciato alla libera sensibilità e iniziativa del credente. (p. 274)
*La [[mariologia]] è unita strettamente alla [[cristologia]]: abbandonare o anche solo ridimensionare la prima significa mettere in causa pure la seconda. (p. 322)
== ''Scommessa sulla morte'' ==
===[[Incipit]]===
Siamo su una cattiva strada. Da questa avventura della vita nessuno di noi uscirà vivo.</br>Alla nascita non c'è rimedio: sin dalla culla siamo dei condannati a morte in un Paese ove l'istituto della grazia è sconosciuto.</br>Dice [[Jorge Luis Borges]], lo scrittore argentino: «La morte è un'usanza che tutti, prima o poi, dobbiamo rispettare». Tra i contemporanei gli fa eco [[Emil Cioran]], il saggista franco-rumeno: «La morte è ciò che la vita ha sinora inventato di più solido e sicuro».</br>Tre secoli fa, un uomo che non aveva paura delle parole, [[Blaise Pascal]], andava ancor più per le spicce: «Per quanto bella sia stata la commedia in tutto il resto, l'ultimo atto è sempre sanguinoso. Alla fine, con una vanga si getta della terra sulla testa. Ed ecco fatto, per sempre»</br>No, non siamo diventati eterni, neppure nell'era dei prodigi tecnologici. Non ti inganni il lampeggiare delle spie colorate sui marchingegni elettronici. Non ti illudano i cosiddetti "trionfi" della medicina. Qui poco o niente è cambiato da venticinque secoli, dal tempo del salmo [[Bibbia|biblico]]: «Gli anni della nostra vita sono settanta / ottanta per i più robusti … / passano presto e noi ci dileguiamo» ({{NDR|''Salmi''}} 89, 10)</br>La statistica ci segnala che possiamo contare in tutto su un venticinquemila giorni; qualche migliaio in più per qualcuno. Ma dopo non ce ne saranno altri. Per nessuno. Sì: anche per me che scrivo, anche per te che leggi sarà subito sera.
=== Citazioni ===
*Con chi potrai confidarti, a chi potrai rivolgerti per attenuare un poco l'angoscia e la solitudine? [...] Ti rivolgerai allora al politico, al sindacalista, al sociologo? Ma tutti questi signori hanno da smerciare teorie e strategie solo per i forti, i sani, i giovani. Il vecchio e la sua prospettiva di morte sono doppiamente tabù perché mettono in crisi sia il loro potere che il loro profondo: che ne sarà della loro autorità e delle loro parole quando essi stessi non saranno che degli ex?</br>Pensa a uno dei nuovi, veri potenti delle società occidentali: il ''boss'' sindacale, almeno in certe versioni italiane contemporanee; non, è chiaro, in quelle coraggiose e benefiche di epoche passate, o anche di oggi in molti Paesi, magari in quelli dove – stando alle teorie – i sindacalisti non sarebbero più necessari perché i lavoratori stessi avrebbero già il potere... Qualcuno, qui, rischierà più che mai lo scandalo: di sindacati e sindacalisti – impone un dogma riverito – non si può parlare se non bene, anzi benissimo. Qui bisognerebbe sempre parlare in termini di nobili, disinteressati paladini dell'ideale, di cavalieri senza macchia e senza paura dell'Umanità. Ma io me la rido di quelli che infrangono le statuette dei vecchi santi per costruirsene altre nuove. Rifiuto di considerare categorie o persone non caso per caso, in base all'oggettività ma in base a pregiudizi, favorevoli o sfavorevoli che siano. Non riconosco come sacra alcuna istituzione umana: se voglio il "Sacro" so dove andarlo a cercare; preferisco l'originale, non le imitazioni. (Cap. II, ''Anni alla vita e non vita agli anni'')
==''Il mistero di Torino''==
===[[Incipit]]===
[[Torino]], caro [[Aldo Cazzullo|Aldo]], entrò nella mia vita per trentadue anni, dodicimila giorni, a causa di un commerciante ebreo, un commendator Corinaldi, che lavorava con il figlio in un alloggio che era anche il suo ufficio di import-export. All'inizio di ogni autunno, all'approssimarsi della festa di [[Sukkot]], quegli israeliti chiedevano aiuto al loro unico impiegato – mio padre – per costruire una capanna rituale sul balcone. Questo dava su via Guicciardini, davanti allo spazio desolato di Porta Susa, dove era stata in progetto una colossale Casa del Littorio e dove invece, sulle fondamenta già gettate, tirarono poi su il grattacielo della Rai. Lo vidi montare, pezzo dopo pezzo, come un gioco di costruzioni, nei primissimi Sessanta: era il primo, e restò l'unico vero grattacielo torinese (assieme, forse, all'anomala torre di piazza Castello), ed era con emozione che seguivo le manovre delle gru che incastravano gli enormi elementi in acciaio.
===Citazioni===
*Se nel 1953 {{NDR|23 maggio}} la violenza del cielo abbatté la stella {{NDR|Emblema posto sulla sommità della guglia della Mole Antonelliana}}, nel 1904 un fulmine aveva abbattuto, al culmine, l'Angelo della Luce, che aveva sul capo la regolamentare stella massonica a cinque punte. La stessa che era stata apposta sui baveri delle divise dell'esercito, il Nuovo Ordine religioso per la Nuova Italia, con il re al posto del Papa, i generali al posto dei vescovi, la classe degli ufficiali come nuovo clero, la truppa come popolo penitente di Dio, votato all'obbedienza, alla povertà, alla disciplina, all'onore, al silenzio e, infine, al sacrificio della vita. E tutto in nome della nuova fede, quella della Madre Patria. Niente di sorprendente, tutti sanno che non si combatte una [[religione]] che per costruirne un'altra. (cap. II)
*Ma, visto che si accennava all'inevitabile Duce: i torinesi lo chiamavano, come sai, ''Cerüti''. Con la «u» alla piemontese. Da proletario romagnolo, con conseguenti complessi di inferiorità, probabilmente aveva soggezione di Torino, sembrava temerne lo snobismo elegante: era ancora la città della aristocrazia, era la capitale della moda, con relativo Ente (che il Regime stesso, per altro, aveva fondato) [....] –, il [[Benito Mussolini|Benito]] definiva Torino come «mezza francese» (cap. III)
*Torino non era una copia in piccolo di [[Parigi]] anche perché, a differenza di questa, non fu città di sommosse, di barricate. È una città che produce eccentrici, solitari, genialoidi e talora tipi geniali, outsider, scrittori e pittori isolati, qualche anarchico ma teorico, di rado bombarolo, provoca omicidi e suicidi (per questi ultimi, una delle più alte, se non la più alta, percentuale italiana, in triste gara con [[Trieste]], la città al confine opposto), ma la massa è di gente pacata, di sudditi, spesso brontoloni e ipercritici ma, alla fine, obbedienti. Nella sua storia non cacciò mai i suoi duchi e poi re, non complottò contro di essi. A differenza di Parigi, periodicamente sulle barricate, Torino insorse solo due volte. Ed entrambe non per fumosi obiettivi ideologici, ma per la concretezza del pane: nel 1864 quando, a tradimento, giunse il trasferimento della capitale; e nel 1917, quando lo Stato chiedeva di digiunare con le razioni di guerra e al contempo di faticare a ritmi accelerati nelle fabbriche che producevano per il fronte. Movimento ci fu anche negli ultimi giorni dell'aprile del 1945. Ma, pure qui, per una questione molto concreta: soprattutto per impedire la distruzione di impianti industriali, dal cui lavoro sarebbe dipesa la vita futura. Ancora una volta, al mito della «lotta di classe», prevalse la consapevolezza, dettata dal buon senso, che gli interessi degli imprenditori coincidevano con quelli dei dipendenti. Senza fabbriche, niente guadagni per il padrone; ma neanche pane per i lavoratori. (cap. III)
==''Prefazione a "Parole sull'uomo"''==
===[[Incipit]]===
Pur immersi nella cronaca, privi dunque del distacco che solo il tempo può dare, siamo tuttavia in molti a nutrire un sospetto assai fondato: quel che successe a [[Roma]] del 16 ottobre 1978 determinò, non solo per la [[Chiesa]] cattolica ma per il mondo intero, una svolta radicale di cui solo la storia futura potrà darci la misura completa.
===Citazioni===
*«Quante divisioni ha il papa?». La domanda di [[Stalin]] trovava, più di quarant'anni dopo, una prima risposta a Varsavia, poi a Budapest, poi a Mosca stessa da dove, mentre scriviamo, [[Michail Sergeevič Gorbačëv|Gorbaciov]] chiede rispettosamente a [[Papa Giovanni Paolo II|Giovanni Paolo]] di poterlo incontrare per vedere se e in che modo può aiutarlo a fare uscire Urss e satelliti da una storia non solo non più praticabile ma ormai intollerabile. (p. VII)
*Questo libro {{NDR|''Parole sull'uomo''}}, in effetti, è un'efficace ''summa'' della prospettiva di vita e di pensiero di un uomo che si muove da protagonista sulla scena della storia di tutti, non solo dei suoi fedeli. (p. VII)
*''La passion de convaincre'', la passione di convincere: questo, per [[Blaise Pascal]], il segno distintivo di ogni cristiano che sia davvero convinto di avere trovato nel [[Vangelo]] – anzi nell'incontro personale col ''[[Cristo]]'' – la verità sull'uomo e sull'umanità. Quella ''passione'' sembra pervadere interamente il papa «venuto da lontano». (IX)
*Il cristiano [[Karol Wojtyla]] è convinto che l'uomo abbia smarrito le chiavi che permettono di aprire il cassetto dentro il quale sta il libretto di istruzioni per l'uso dell'uomo stesso. Per lui, i fratelli in umanità non sono certo «cattivi»: semplicemente, sono smarriti, confusi, sbandati, plagiati da cattivi maestri, da suggestioni ingannevoli. (IX)
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Vittorio Messori, ''Inchiesta sul cristianesimo'', Oscar Mondadori, Milano, 2003. ISBN 88-04-52048-5
*Vittorio Messori, ''Ipotesi su Gesù'', Società Editrice Internazionale, Torino, 1976.
*Vittorio Messori, ''Ipotesi su Maria: fatti, indizi, enigmi'', Edizioni Ares, Milano, 2005. ISBN 88-8155-338-4
*Vittorio Messori, ''Scommessa sulla morte'', Società Editrice Internazionale, 7ª edizione, Torino, 1987, ISBN 88-05-03746-X
*Vittorio Messori, Aldo Cazzullo, ''Il Mistero di Torino'', Mondadori editore – Le Scie, Milano, 2004. ISBN 88-04-52070-1
*Giovanni Paolo II, ''Parole sull'uomo'', a cura di [[Angelo Montonati]], prefazione di Vittorio Messori, BUR, 1989. ISBN 88-17-11517-7
==Altri progetti==
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===Opere===
{{Pedia|Ipotesi su Gesù||(1976)}}
{{Pedia|Scommessa sulla morte||(1982)}}
{{Pedia|Inchiesta sul cristianesimo (libro 1986)|''Inchiesta sul cristianesimo''|(1986)}}
{{Pedia|Il mistero di Torino||(2004)}}
{{DEFAULTSORT:Messori, Vittorio}}
[[Categoria:Giornalisti italiani]]
[[Categoria:Scrittori italiani]]
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Gasparo Gozzi
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[[File:Portret van Gasparo Gozzi, RP-P-1909-4711.jpg|thumb|Gasparo Gozzi]]
'''Gasparo Gozzi''' (1713 – 1786), scrittore, intellettuale e letterato italiano.
==Citazioni di Gasparo Gozzi==
*''Chi trovò l'amico, | trovò il tesoro; e se in bilancia metti | l'oro e l'argento, più l'amico pesa.''<ref>Da ''A certuni che picchiano all'uscio''.</ref>
*Dice un detto volgare, che all'orsa paiono belli i suoi orsacchini: ma non crediate che le sembrino mai cotanto miracolosi, quanto le sue scritture a uno che scrive.<ref>Da ''Prefazione ad un libro di lettere'', in ''Scritti di Gasparo Gozzi'', parte seconda, ''Cose letterarie'', pp. 182-183.</ref>
*È usanza quasi comune di tutti i secoli, che la più infelice e scontenta razza del mondo sieno stati sempre i [[Letterato|letterati]]: e quando non sanno di che lagnarsi, incolpano il costume de' tempi loro, e fanno mille doglianze e lamentazioni, dicendo che oggimai non si pensa più ad altro che a' diletti; che della virtù non si tien conto veruno; e somiglianti piagnistei e querimonie, che non hanno mai arrecato utile a chi li ha fatti, e sono stati giudicati sempre una seccaggine da tutte le nazioni della terra che li hanno uditi.<ref>Da ''Prefazione d'un libro cominciato, e non terminato'', in ''Scritti di Gasparo Gozzi'', parte seconda, ''Cose letterarie'', p. 172.</ref>
*Le cose non sono mai tanto torbide, che non abbiano alcun attacco di [[speranza]].<ref>Dalla lettera al cardinale Scipione Gonzaga, in ''Opere'', 1820.</ref>
*Se nelle famiglie entra un [[Letteratura|letterato]], vuole in ogni cosa ammaestrare. Parla d' allevare fanciulli in forma che, cresciuti a modo suo, parrebbero usciti delle tane. La cucina si dee fare secondo i dettami di [[Apicio]]: il vino chiamarsi Falerno: ogni cosa ha perduto il suo nome.<ref>Da ''Prefazione d'un libro cominciato, e non terminato'', in ''Scritti di Gasparo Gozzi'', parte seconda, ''Cose letterarie'', p. 175.</ref>
==''L'osservatore veneto''==
*Di tutti i dispetti, il maggiore credo che sia quello di un uomo il quale sappia fare squisitamente l'arte sua e venga censurato e caratato da coloro che non la sanno né punto né poco. (IV)<ref name=sordi>Citato in ''Dizionario delle citazioni'', a cura di Italo Sordi, BUR, 1992. ISBN 88-17-14603-X</ref>
*Io non voglio altro esempio, fuorché quello degli scrittori, i quali si può dire che si cavino la pelle l'un l'altro, e non cessino mai di rubacchiare questo da quello; e ognuno fa sfoggio dell'altrui, come di trovati suoi propri. (XXV)<ref name=sordi/>
*Io taglio me medesimo, fo notomia del cuor mio, di tutte le voglie di quello, del mio cervello, dell'intelletto, e di tutto quello ch'è in me, che somiglia a tutto quello ch'è in me, che somiglia a tutto quello ch'è in altrui; e notomizzando me stesso minutamente, so conoscere quel che sono tutti gli altri uomini in generale. (Prefazione)<ref name=sordi/>
*La misura ne' passatempi e rimedio della vita; ed io tanto veggo magri, sparuti e disossati quelli che non pensano ad altro che al sollazzo, quanto quelli che tirano continuamente quella benedetta carretta delle faccende. (II)<ref name=sordi/>
*Noi siamo così bestiali, quando si tratta di noi medesimi, che vogliamo che sieno approvate fino le nostre pazzie, e diventiamo nemici sfidati e mortali di chi non ne tiene quel conto che noi medesimi vorremmo.
*{{NDR|Il [[Convalescenza|convalescente]]}} non vede altro che lieti visi, e di persone che si congratulano seco; si sta per lo più a letto o a sedere; non ha più obbligo di sberrettarsi per cerimonia; gli è conceduto liberamente tutto quello che nelle compagnie negano a' sani gli statuti della creanza. Sono sbanditi dalla sua stanza i ragionamenti degli affari; la cucina sua è delicata, e in disparte dalla comunità; è sobria, come la raccomandano i filosofi e gli uomini dabbene.<br>In breve, lo stato suo è quella tranquillità che fu sì lungamente cercata da' più sottili ingegni del mondo: e si può dire che sia entrato a fare vita contemplativa, la quale quanto sia più nobile e più libera dell'attiva, lo sa ognuno che suda nelle opere e nelle occupazioni.<ref>Da ''Lodi della convalescenza'', in ''Scritti di Gasparo Gozzi'', scelti e ordinati da Niccolò Tommaseo, 3 voll., Felice Le Monnier, Firenze, vol. I, 1849, p. [https://books.google.it/books?id=7BBRuRA-hjAC&pg=PA116 116].</ref>
*Ricordati bene che gli uomini, per quanto tu oda dire: il tale ha quaranta, cinquanta, sessant'anni, o più; non è però vero che mai sieno invecchiati, ma gli hai a giudicare sempre fanciulli, i quali altro non fanno in effetto, fuorché cambiare scherzi con gli anni; onde hanno fra loro i giuochi della fanciullezza de' sei anni, quelli della bambineria di dodici, e di venti, e di trenta, e di tutti gli altri; ma sono tuttavia giuochi, e ogni età ha la fanciullaggine sua, sicché le grinze sono magagne del corpo, ma non dell'intelletto. (XXIV)<ref name=sordi/>
==[[Incipit]] di ''Prose varie''==
Trovavansi a' giorni passati in una bottega di caffè due uomini dabbene, l'uno filosofo e l'altro che pizzicava alquanto di poeta; ond'io, parendomi che avessero appiccato insieme un ragionamento con molto calore, me ne stava in un canto col mantello quasi fino al naso, per intendere quanto dicessero, senza che paresse mio fatto. Credetemi, diceva il primo, che la favoletta vostra sotto il velo dell'allegoria nasconde una certissima verità. Tutti gli uomini per lo più s'ingannano in questo, che vanno cercando lontanissime cose per trarne utilità o diletto, quando hanno ogni cosa nel proprio paese. Ma il difetto non viene dal popolo, no; viene dagli scrittori, i quali correndo dietro a' trovati nuovi e alle invenzioni strane e fantastiche, scrivono mille bagatelluzze, che a leggerle tutte non se ne cava un'oncia di utile all'umana vita.
{{NDR|Gasparo Gozzi, ''[https://www.liberliber.eu/mediateca/libri/g/gozzi_gasparo/prose_varie/pdf/gozzi_prose_varie.pdf Prose varie]'', Società Tipografica de' Classici Italiani, Milano, 1849.}}
==Citazioni su Gasparo Gozzi==
*A questi tocchi felici, a questi brevi schizzi e bozzetti, a questi scorci e ritratti si arresta l'arte del Gozzi; né dobbiamo chiedergli di più. Il Gozzi non sa dare vita durevole a nessun personaggio, non conosce il mistero che ogni uomo, per quanto umile, porta dentro di sé, le sue figure cadono facilmente nell'indeterminato, nell'allegorico, nel vuoto. Quando poi vuol rifare [[Luciano di Samosata|Luciano]], riesce soltanto noioso. ([[Giuseppe Ortolani]])
*Il Gozzi è pittore di miniature, un gentile e arguto artista del Settecento veneziano; ed è, di più, un indulgente osservatore e correttore dei difetti umani, un dolce educatore, come volle essere, uno scrittore popolare. ([[Giuseppe Ortolani]])
*Ingegno critico per eccellenza, la cui severità dei giudizi giammai si disgiunse dalla gentilezza dei modi; scrittore {{sic|purgato}}, facile ed elegante; di cui ricorderemo principalmente il lavoro apologetico in ''difesa di Dante'' contro le accuse e le acerbe censure dell'ex gesuita Saverio Bettinelli, lavoro breve di mole, gaio nell'apparenza e profondo nella sostanza; tanto più autorevole, {{sic|inquantoché}} il Gozzi studiò tutto negli antichi, ed al suo secolo rimproverò il tralignare continuo in fatto di lingua. Fu così il primo a ricondurre la gioventù allo studio della fonte primitiva della nostra letteratura. ([[Enrico Poggi]])
*Invecchiando il Gozzi andò soggetto a malattie dolorose, delle quali muove troppo spesso lamento nelle sue lettere, quantunque le più volte scherzando. Una volta però questa filosofia, che il faceva maggiore de' suoi mali, lo abbandonò sì fattamente ch'egli ebbe a gettarsi nella Brenta; ma non vi peri, che anzi vi trovò alcun rimedio, poiché d'allora si fe' più coraggioso a sostenerli ed eccitò la compassione d'una pietosa donna<ref>Caterina Dolfin procuratessa Tron. {{NDR|N.d.A.}}</ref>, che con assai costanza e tenerezza prese ad assisterlo. ([[Giovan Battista Corniani]])
*La [[Lingua italiana|lingua {{NDR|italiana}}]], a dispetto de' [[Accademia dei Granelleschi|Granelleschi]], che pretendevano conservarla pura, scrivendo con artificiosa toscanità, imbastardiva ogni giorno più, tanto che nel 1758 il solo tra essi che scrivesse con garbo, Gasparo Gozzi, nella ''Difesa di Dante'', dice: «I Francesi hanno lingua propria, gl'Inglesi e i Tedeschi. L'Italia sola non sa più come parli, e ognuno che scrive fa come vuole». ([[Antonio Zardo]])
*Trascuratissimo in quanto si appartiene ai domestici affari, lasciò colla sua indolenza perire il patrimonio paterno, onde visse la parte maggiore di sua vita in angustie grandi, e fu costretto a far venale la sua penna in traduzioni dal francese e in altri lavori di commissione, e a campare d'impieghi che sovente il deviarono da' suoi studii, onde soleva dire: ''ho imparato a sonare il violino, e m'è forza pizzicar la chitarra''. ([[Giovan Battista Corniani]])
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*''Scritti di Gasparo Gozzi'', scelti e ordinati da Niccolò Tommaseo, 3 voll., Felice Le Monnier, Firenze, [https://books.google.it/books?id=EpiH1l25DzgC&pg=PA0 vol. II], 1849.
==Voci correlate==
*[[Carlo Gozzi]]
*[[Luisa Bergalli]]
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Gozzi, Gasparo}}
[[Categoria:Letterati italiani]]
[[Categoria:Scrittori italiani]]
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Bettino Craxi
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Marco Ciaramella
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/* Citazioni di Bettino Craxi */ +1
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[[File:Craxi1.jpg|thumb|Bettino Craxi]]
'''Benedetto Craxi''' detto '''Bettino''' (1934 – 2000) è stato un politico italiano.
==Citazioni di Bettino Craxi==
*{{NDR|A [[Silvio Berlusconi]]}} Bisogna trovare un'etichetta, un nome nuovo, un simbolo, un qualcosa che possa unire gli elettori moderati che un tempo votavano per il pentapartito. Con l'arma che tu hai in mano delle televisioni, attraverso le quali puoi fare una propaganda martellante, ti basterà organizzare un'etichetta, un contenitore. Hai uomini sul territorio in tutta Italia, puoi riuscire a recuperare quella parte di elettorato che è sconvolto, confuso, ma anche deciso a non farsi governare dai comunisti, e salvare il salvabile.<ref>Da una riunione avvenuta il 4 aprile 1993 a Villa San Martino, residenza di Berlusconi, e riportata da Ezio Cartotto, lì presente; citato in Gianni Barbacetto, ''[http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/01/26/berlusconi-20-anni-fa-la-discesa-in-campo-con-la-regia-di-craxi-e-dellutri Berlusconi, 20 anni fa la discesa in campo. Con la regia di Craxi e Dell’Utri]'', ''IlFattoQuotidiano.it'', 26 gennaio 2014.</ref>
*{{NDR|Rivolgendosi al nuovo segretario del [[Partito Socialista Italiano]], [[Giorgio Benvenuto]]}} Gli auguro di contribuire a rovesciare le tendenze negative che stanno spingendo il paese verso l'imprevedibile, poi gli auguro di riuscire a mantenere unito il partito e contemporaneamente a difenderlo e a rinnovarlo. Infine gli auguro di essere capace di trovare interlocutori politici che possano aiutare la vita democratica ad uscire da questo stato di crisi.<ref>Citato in Stefano Marroni, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1993/02/13/benvenuto-per-un-pugno-di-voti.html Benvenuto, per un pugno di voti]'', ''la Repubblica'', 13 febbraio 1993</ref>
*{{NDR|Dopo il suicidio dell'On. Sergio Moroni, coinvolto nell'inchiesta [[Mani pulite]]}} Hanno creato un clima infame.<ref>Citato in ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/1992/settembre/04/Craxi_Martelli_clima_infame_co_0_92090411449.shtml Craxi e Martelli: un clima infame]'', ''Corriere della Sera'', 4 settembre 1992.</ref>
*Io contesto all'[[Organizzazione per la Liberazione della Palestina|OLP]] l'uso della [[lotta armata]] non perché ritenga che non ne abbia diritto, ma perché sono convinto che la lotta armata non porterà a nessuna soluzione. Sono convinto che lotta armata e terrorismo non risolveranno il problema della [[questione palestinese]]. L'esame del contesto mostra che lotta armata e terrorismo faranno solo vittime innocenti, ma non risolveranno il problema palestinese. Non contesto però la legittimità del ricorso alla lotta armata che è cosa diversa. [...] Quando [[Giuseppe Mazzini]], nella sua solitudine, nel suo esilio, si macerava nell'ideale dell'unità ed era nella disperazione per come affrontare il potere, lui, un uomo così nobile, così religioso, così idealista, concepiva e disegnava e progettava gli assassini politici. Questa è la verità della storia. (dall'intervento alla Camera dei Deputati sulla questione palestinese, 6 novembre 1985)<ref>[http://legislature.camera.it/_dati/leg09/lavori/stenografici/sed0373/sed0373.pdf Resoconto stenografico] delle seduta.</ref>
*In questa vicenda {{NDR|L'arresto di [[Mario Chiesa]]}}, purtroppo, una delle vittime sono proprio io. Mi preoccupo di creare le condizioni perché il Paese abbia un Governo che affronti gli anni difficili che abbiamo davanti e mi trovo un mariuolo che getta un'ombra su tutta l'immagine di un partito che a [[Milano]] in cinquant'anni, nell'amministrazione del Comune di Milano, nell'amministrazione degli enti cittadini – non in cinque anni, in cinquanta – non ha mai avuto un amministratore condannato per reati gravi commessi contro la pubblica amministrazione. (TG3, 3 marzo 1992)
*L'[[eurocomunismo]] è un po' come l'[[Fenice|araba fenice]]: che ci sia ciascun lo dice, dove sia nessun lo sa.<ref>Citando [[Pietro Metastasio]]: ''È la fede degli amanti | come l'Araba Fenice | che vi sia ciascun lo dice | ove sia nessun lo sa.''</ref><ref name=dAgostino/>
*{{NDR|A [[Pieter Willem Botha]]}} L'Italia, per la sua tradizione storica e per i valori che hanno ispirato il proprio ordinamento democratico, considera inaccettabili forme di organizzazione socio-politica fondate sullo sviluppo separato e sulla segregazione [...] Il governo italiano non può che ribadire la sua posizione di condanna del sistema dell'[[apartheid]] e della politica degli insediamenti forzati, che sono in stridente violazione della Carta delle Nazioni Unite.<ref>Citato in [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1984/06/13/craxi-botha-italia-condanna-apartheid.html?ref=search ''Craxi a Botha "L'Italia condanna l'apartheid"''], ''la Repubblica'', 13 giugno 1986.</ref>
*La mia libertà equivale alla mia vita. ([[Epitaffi|Iscrizione sulla sua tomba]] nel cimitero cristiano di Hammamet, in Tunisia)<ref>In Massimo Pini, ''Craxi: una vita, un'era politica'', Mondadori, 2006, una descrizione della tomba: "Quella stessa terra d'Islam che lo aveva difeso, lo ospiterà sotto una semplice lastra di cemento dipinta di bianco, con le date della sua permanenza sulla Terra, e un libro aperto sul quale spiccano le parole: «La mia libertà equivale alla mia vita», e la sua firma". Come testimoniato dal figlio [[Bobo Craxi]] in ''Route El Fawara: Hammamet'', Sellerio, è una frase che "ha detto tante volte", riportata sulla tomba per sua stessa volontà, secondo quanto riporta la [http://www.archivionline.senato.it/scripts/GeaCGI.exe?REQSRV=REQPROFILE&REQCARDTYPE=24&ID=2058231342 Fondazione Bettino Craxi].</ref>
*Per quanto riguarda la vita politica [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] è una novità assoluta.<ref>Citato in Maria Teresa Meli, ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/Itemid,3/action,viewer/page,5/articleid,0727_01_1994_0049_0005_10489762/ Craxi: Berlusconi è una novità]'', ''La Stampa'', 19 febbraio 1994.</ref>
*Più sono le leggi, più sono i ladri.<ref name="dAgostino">[[Roberto D'Agostino]], ''Chi è, chi non è, chi si crede di essere'', Arnoldo Mondadori, 1988 ISBN 8804313757</ref>
*{{NDR|Dopo la [[dissoluzione dell'Unione Sovietica]]}} Quella ammainata a Mosca simboleggiava il potere comunista. Era l'insegna di una rivoluzione degenerata nel dispotismo burocratico, nel militarismo e in forme di oppressione imperialistica di popoli e nazioni sovrane.<ref>Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,4/articleid,0890_01_1991_0318_0004_12455480/ ''Craxi: la nostra bandiera rossa resta''], ''La Stampa'', 27 dicembre 1991</ref>
*{{NDR|In occasione della morte di [[Mao Zedong]]}} Scompare con Mao il principale artefice di uno dei più grandi eventi di questo secolo: la [[rivoluzione cinese]] e la nascita della [[Repubblica Popolare Cinese|Nuova Cina Popolare]]. Il segno che egli lascia nella vita del suo popolo e in quella dell'umanità intera non sarà cancellato dal tempo, anzi è destinato a divenire più grande e marcato via via che la storia gli renderà per intero tutte le ragioni del suo pensiero e della sua opera.<ref>Citato in ''[https://avanti.senato.it/js/pdfjs-dist/web/viewer.html?file=/files/reader.php?f%3DAvanti%201896-1993%20PDF_OUT/15.%20Avanti%20Ed.%20Nazionale%201969-1976%20OCR/Ocr%20-D-/D-%20dal%201972%20-04%20Luglio%20pag.%2001%20al%201976%20-19%20Dic.%20pag.%2008/CFI0422392_19760910.80-212_0001_d.pdf Sottolineato il ruolo storico del leader cinese]'', ''avanti.senato.it'', 10 settembre 1976.</ref>
* {{NDR|Su Prodi, dalle parole nell'autobiografia}} Nel vecchio sistema il signor Prodi era il classico sughero che galleggiava tra i gruppi pubblici e i gruppi privati con una certa preferenza per quest'ultimi ed una annoiata ma non disinteressata partecipazione ai palazzi dei primi... Come leader politico non è nient'altro che il classico bidone.
{{Int|Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,2/articleid,1062_01_1980_0095_0002_15104652/ Craxi spera che l'elettorato non butti all'aria il governo]''|Intervista di Aldo Rizzo, ''La Stampa'', 4 maggio 1980.}}
*Mi occupo di politica da quando portavo i pantaloni corti e tra le [[elezioni|campagne elettorali]] non me ne ricordo una molle.
*Ci si può spiegare con gli [[elezione|elettori]] anche in poco tempo e con poche parole.
*Alle regole corrette dei rapporti tra i partiti non possono sostituirsi le regole di rapporto tra correnti di diversi partiti.
*Sulle linee della politica estera del [[Governo Cossiga II|governo]] abbiamo discusso a lungo nella fase del negoziato. Se le linee concordate saranno rispettate non ci saranno motivi di divisione.
{{Int|Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,1/articleid,0514_01_1999_0280_0001_9520105/ Per me c'è un'altra lista]''|Intervista di [[Augusto Minzolini]], ''La Stampa'', 13 ottobre 1999}}
*{{NDR|Sul rapporto tra Partito Socialista Italiano e [[Unione Sovietica]]}} Il Psi si era sottratto da tempo alle "influenze" sovietiche. Un conto del resto sono le influenze, un conto sono le infiltrazioni che sono sempre possibili. Gli anni difficili erano stati altri. Erano gli anni in cui il Psi veniva finanziato dal Pcus e poi, per anni ancora, la corrente così detta "carrista" che diede vita al Psiup. Da allora molte cose erano cambiate e di certo [[Francesco De Martino|De Martino]] non era un uomo di Mosca, come, in quegli anni, lo era ancora [[Enrico Berlinguer|Berlinguer]].
*{{NDR|Sul [[caso Moro]]}} Il caso Moro continua a vivere con i suoi misteri. Quelli veri e quelli creati ad arte. Se e quando, in quella vicenda, si è calata una mano straniera nessuno è mai riuscito a dimostrarlo.
*{{NDR|Sul rapporto tra [[Partito Comunista dell'Unione Sovietica]] e [[Partito Comunista Italiano]]}} I sovietici non accettavano l'[[eurocomunismo]] e l'adesione di fatto all'[[Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord|Alleanza Atlantica]] e men che meno le due cose insieme.
*{{NDR|Sul finanziamento del Partito Comunista Italiano da parte dell'Unione Sovietica}} La verità è che, in tutti questi anni, si poteva rileggere la storia italiana in modo onesto e critico. Si è preferita la via degli extraterrestri, cioè di quelli che avevano vissuto i decenni precedenti sulla luna.
*[[Pietro Nenni|Nenni]] aveva tagliato i ponti coi sovietici nel '56 nel corso della tragedia ungherese e De Martino lo aveva seguito, a differenza di altri che si organizzarono con i soldi russi per rovesciarlo.
==''E la nave va''==
===[[Incipit]]===
''Una nave e l'Italia''<br>17 ottobre 1985.<br>Onorevole Presidente, onorevoli Colleghi,<br>prima di comunicare le decisioni che ritengo necessario e doveroso di prendere, vista la grave situazione politica che si è determinata nella coalizione di Governo, ho sentito l'obbligo di esporre alla Camera, nell'assoluto rispetto della verità, la sequenza di avvenimenti riferiti alla vicenda dell'Achille Lauro che il Paese ha vissuto con trepidazione in questi giorni e che il Governo sin dall'inizio ha fronteggiato con una linea di condotta sempre ispirata all'obiettivo primario di evitare una tragedia e agendo in modo che le nostre decisioni in nessun momento fossero tali da comportare pregiudizio alla dignità della nazione e alla sovranità del Paese.
===Citazioni===
*– Il [[Governo]] italiano ha sempre condotto con la massima intransigenza la [[lotta]] al terrorismo ed i risultati sin qui conseguiti lo dimostrano. Nessun governo libero al [[mondo]] ha saputo conseguire decisivi risultati nella lotta al terrorismo, senza distruggere i principi e le regole dello [[stato]] di [[diritto]], così come hanno saputo fare i governi della [[Repubblica Italiana]]. Non c'è un caso di cedimento, o di debolezza che possa essere imputato a questo Governo, nella lotta al terrorismo.
*[...] Abbiamo agito secondo la nostra [[coscienza]], secondo la nostra [[politica]] secondo le nostre [[Legge|leggi]]. La coscienza ci ha dettato il dovere di tentare le vie incruente; la politica ci ha offerto l'occasione di utilizzare i buoni rapporti dell'[[Italia]]. Le nostre leggi, le leggi italiane, ci hanno indicato la [[via]] da seguire.
*Non ci può essere una vera [[pace]] fino a quando permangono in molte parti del mondo crisi acute che minacciano di allargarsi, coinvolgendo nuovi [[Paese|paesi]], e che d'altro canto esasperano il sempre difficile confronto fra Est e Ovest.
*[...] l'Italia è l'unico paese [[Europa|europeo]] che è riuscito ad individuare e ad assicurare alla [[giustizia]] quasi tutti gli autori degli attentati compiuti sul nostro territorio. È un dato che ci conforta sull'efficienza dei nostri apparati di tutela: ma è anche un dato che ci dice che in Italia né si chiudono gli [[Occhio|occhi]], né si evitano responsabilità.<br>Resta comunque nostra profonda convinzione che nessun sistema di prevenzione o di repressione del terrorismo potrà assicurarci la [[vita]] libera e pacifica alla quale aspiriamo, se esso non sarà combattuto con l'[[azione]] politica e diplomatica là dove esso nasce.
{{NDR|Bettino Craxi, ''E la nave va'', Edizioni del Garofano, 1985.}}
==''Socialismo e realtà''==
===[[Incipit]]===
Il processo di sviluppo, che favorisce i paesi ricchi mentre la povertà ristagna nei paesi poveri, è tuttora in atto ed il divario, tra gli uni e gli altri, è cresciuto.
===Citazioni===
*Il [[socialismo]] mantiene la sua fondamentale ed essenziale natura di movimento anticapitalistico. Esso nasce come reazione umana e razionale nei confronti delle ingiustizie delle ineguaglianze che il nascente capitalismo industriale portava con sé. Le contraddizioni e le crisi della società capitalistica costituirono oggetto delle analisi, della critica penetrante, delle previsioni dei teorici socialisti. I mutamenti intervenuti dopo le due guerre mondiali, la modificazione della natura e delle manifestazioni del capitalismo non hanno mutato la ragione fondamentale della lotta socialista e cioè quella di provocare un superamento del [[capitalismo]] con il passaggio ad un ordine economico, sociale e politico più evoluto, che arricchisca le libertà dell'uomo, le sue condizioni di vita materiale e spirituale. (Dal rapporto ai quadri, 1966, p. 50)
*Superamento del capitalismo non significa necessariamente e non comunque nelle società di alto e relativo sviluppo industriale, collettivizzazione di tutti i mezzi di produzione, eliminazione dell'iniziativa privata nell'[[economia]]. È stato acutamente osservato che l'economia di mercato, di cui alcuni tratti distintivi spuntano a fare capolino nelle stesse economie collettivizzate e statizzate dei Paesi comunisti, sopravviverà al capitalismo. (Dal rapporto ai quadri, 1966, p. 50)
*Superamento del capitalismo significa oggi eliminazione del ruolo egemone che i gruppi economici privati possono esercitare sulla vita della società. A questo scopo possono concorrere le istituzioni della democrazia politica, il compito conferito allo Stato di pianificare l'uso delle risorse nazionali secondo criteri di interesse nazionali, la funzione del movimento sindacale. Il capitalismo, e per trasformazioni interne, e per il crescere di altre forze nella società, sotto la pressione delle forze socialiste e per il concorso di altre forze, perderà il suo ruolo dominante. Il socialismo democratico rifiuta perciò il metodo della collettivizzazione burocratica che ha raggiunto risultati assai discutibili in termini di efficienza e che per la sua stessa natura si è dovuto far proteggere da regimi politici illiberali e totalitari. (Dal rapporto ai quadri, 1966, p. 50)
*L'intervento pubblico diretto nella produzione deve corrispondere a criteri economici ed a esigenze sociali, non deve far sortire l'effetto di deprimere il meccanismo economico diminuendone l'efficienza e la capacità produttiva. Esso va usato e sollecitato con decisione per rimuovere strozzature e anomale posizioni di controllo della vita economica, ritardi ed insufficienze dell'apparato produttivo, deve essere difeso dalla polemica liberista ma non mitizzato. La funzione del [[potere]] politico, rappresentativo dei grandi interessi generali nell'economia, deve essere quella di ricondurre, mediante un adeguato apparato di strumenti legislativi, amministrativi, fiscali ed economici, le grandi scelte economiche sotto il controllo della collettività. (Dal rapporto ai quadri, 1966, p. 51)
*Il socialismo non è una mera e particolare tecnica di gestione della economia e dello Stato; è anche questo ma è soprattutto un movimento che propugna una tavola cli valori diversa da quella del capitalismo e misura i risultati della sua lotta in relazione al grado di affermazione di tali valori, Di una società burocratica che, tenendo ovviamente conto del grado iniziale di sviluppo, mantenga un basso livello delle condizioni di vita materiale dei suoi : membri ed una limitata sfera di libertà, il minimo che possiamo dire è che coloro che la dirigono il socialismo lo hanno lasciato nei libri o lo hanno tratto da testi non socialisti. Beninteso il carattere illiberale di una società burocratica non è solo un fenomeno della società comunista; in questa società vi compare in forma più appariscente e cori caratteristiche patologiche ma non è certo estraneo alla moderna società industriale di tipo occidentale. (Dal rapporto ai quadri, 1966, p. 51)
*Così come una società che pur avesse raggiunto un alto grado di efficienza dei servizi pubblici ed un soddisfacente grado di benessere e di [[libertà]], in essa non può considerarsi esaurita la funzione del socialismo fintantoché i grandi poteri che determinano il suo sviluppo, ne regolano le condizioni di vita e ne esprimono i valori dominanti sono nelle mani di gruppi privati sostanzialmente egemoni sul resto della collettività. Mi riferisco in questo caso ai limiti di un socialismo fermo a rivendicazioni distributive e incapace di porsi globalmente i problemi della economia e dello Stato e quindi inevitabilmente subalterno. (Dal rapporto ai quadri, 1966, p. 52)
*Sono state tentate molte definizioni di una nuova dimensione del socialismo, alcune delle quali voglio qui richiamare perché mi sembrano utili a chiarire la portata dei nuovi problemi che ci stanno di fronte: si è parlato di socializzazione dei processi decisionali e di estensione della partecipazione democratica come metodo del socialismo moderno. (Dal rapporto ai quadri, 1966, p. 52)
*In campo laburista si è definita l'unità di misura da adottarsi come ideale socialista il progresso nella moralità sociale misurato dal grado di eguaglianza e di rispetto della personalità individuale, espresso nella distribuzione del potere e negli istituti giuridici e di proprietà vigenti in uno Stato. (Dal rapporto ai quadri, 1966, p. 52)
*All'orrore che la realtà stessa della guerra in atto provoca nella coscienza della nostra popolazione pacifica, si accompagna il timore sempre più marcato di una progressiva estensione del conflitto che, al di là delle volontà dichiarate, può essere la conseguenza inevitabile della logica bellica. Agli [[Stati Uniti]], che sono, sotto il profilo economico e militare, la più grande tra le potenze mondiali, spettano non le esclusive ma le maggiori responsabilità; ad essi in primo luogo spetta di compiere un atto di coraggio e di lungimiranza che sia, sul piano morale, pari alla loro forza materiale. (Protesta per il Vietnam, 1968, p. 53)
*Il prestigio del Paese nel mondo ci pare, oggi più che mai, legato alla capacità di fare prevalere una strategia di [[pace]]. Occorre che si facciano tacere gli isterismi estremisti che farneticano intorno ad una soluzione militare portati dall'onda di un falso [[patriottismo]], ma anche che si rinunci alla prospettiva di riuscire a trascinare in ginocchio alle trattative i propri avversari, giacché questi e non altro appare il senso della politica del "doppio binario": la ricerca da un lato di una soluzione negoziata e la contemporanea intensificazione delle operazioni militari dall'altro. (Protesta per il Vietnam, 1968, p. 53)
*Chiedono anche qualcosa di più importante, e cioè la loro partecipazione alla gestione amministrativa e didattica dell'università. Sottolineo inoltre un altro aspetto che ci trova concordi. Si tratta dell'autonomia dell'Istituto Universitario, istituto di ricerca scientifica e di formazione professionale, da forme di subordinazione ai grandi poteri economici e da condizioni di soggezione che sono il portato di un sostegno pubblico inadeguato ed insufficiente. Su questi ed altri temi dovrà vertere la riforma dell'università, compito urgente affidato alla prossima legislatura parlamentare. C'è qualcosa di più in questo movimento di protesta che non possiamo ignorare o fingere di non vedere. C'è un senso di distacco e di sfiducia nella [[democrazia]] che genera estremisti e contusioni che debbono essere giudicati per quello che sono. un distacco penoso, ma è penoso in primo luogo per la democrazia la quale ha la responsabilità ed il dovere di conquistare a sé ed ai propri valori le nuove generazioni. C'è un conflitto di generazioni che deve trovare una definizione positiva. (Intervento al Consiglio Comunale di Milano del 3 aprile 1968, p. 72)
*Voglio fare a questo punto una considerazione in margine a ciò che ci chiede il gruppo comunista e cioè un nostro voto di solidarietà indiscriminata nei confronti dell'intero movimento di protesta. Cari colleghi, questo non lo possiamo fare e non lo faremo perché non sarebbe giusto. Voi sapete benissimo, ancor meglio di me, come all'interno di questo movimento fermentino umori che sono torbidi. Sapete benissimo che si tratta di tendenze che all'interno del movimento studentesco vengono contrastate e spesso giudicate negativamente dalla parte più sana, responsabile, veramente impegnata in una lotta per la riforma dell'[[università]] e della società e che io chiamo l'ala democratica del movimento studentesco. Sono tendenze che, in situazioni di tensione create anche da errori delle autorità responsabili, vogliono prevalere e dare al movimento studentesco connotati ch'esso non ha e che, certamente nella sua grande maggioranza non vuole avere. (Intervento al Consiglio Comunale di Milano del 3 aprile 1968, p. 72)
*Assistiamo — e non possiamo non vederlo — alla riesumazione, presso frazioni combattive della gioventù, di un bagaglio polemico che fu proprio di una delle più nefaste degenerazioni del [[comunismo]] stalinista: la teoria del social-fascismo. Queste teorie furono causa di divisioni profonde, di grandi tragedie. Chi conosce la storia della sinistra in Europa non può dimenticare. Esse vengono oggi usate come arma polemica ed accompagnate da una sorta di "scimmiottamento" di motivi che sono legati alla complessa evoluzione di una società asiatica, che è stata teatro di una grande rivoluzione ed è meritevole di ben altra attenzione, e dei quali si fa una meccanica imitazione, farsesca e provinciale. (Intervento al Consiglio Comunale di Milano del 3 aprile 1968, p. 73)
*Su queste questioni le forze democratiche debbono mostrarsi rigorose. Non c'è nessun calcolo di natura elettorale, nessuna valutazione di opportunità che possa giustificare un atteggiamento equivoco di solidarietà indiscriminata. Non abbiano di queste debolezze. Facendo le necessarie distinzioni partiamo dalle ragioni della protesta studentesca, che noi condividiamo, una solidarietà leale e responsabile quale si conviene ad una classe dirigente democratica. (Intervento al Consiglio Comunale di Milano del 3 aprile 1968, p. 73)
*Sottolineare il tema del laicismo, in un momento in cui il Paese si appresta a compiere scelte che incideranno profondamente sul suo futuro, mi pare importante e necessario. Bisogna tuttavia intendersi sul significato del termine laicismo, Una riesumazione del vecchio anticlericalismo, i cui campioni furono [[Enrico Ferri]] e [[Guido Podrecca]], avrebbe il sapore di un anacronistico ritorno a problemi, a lotte e anche ad errori di altri tempi. Il solo anticlericalismo che può e deve sopravvivere, con piena giustificazione, è quello che si manifesta come reazione nei confronti del clericalismo. (Laicismo non anticlericalismo, p. 74)
*Quando il [[clericalismo]] si presenta con il suo volto di intolleranza, di fanatismo e di integralismo, esso può suscitare reazioni anticlericali in chi ha vivo il senso della libertà e con questo animo guarda ai problemi dell'uomo e della società. Quale laicismo quindi? Un laicismo che corrisponda a una visione del mondo raggiunta secondo un metodo critico innanzitutto e quindi un modo di condotta individuale che sia affermazione di autonomia e di libertà. Un laicismo inteso come concezione dello Stato democratico e aconfessionale che non sopporta limitazioni alla propria autonomia e alla propria sovranità. (Laicismo non anticlericalismo, p. 74)
*Su questo terreno il lavoro da fare nel nostro Paese è molto, importante, decisivo per le caratteristiche che potrà assumere lo sviluppo nazionale nei prossimi anni. Tra i temi posti vorrei sottolinearne alcuni e cioè quello della difesa intransigente dei diritti di libertà, della cultura e dell'arte; la proposta di una riforma divorzista, lo sviluppo della scuola di Stato, la legalizzazione dell'aborto, la revisione o meglio ancora la consensuale abolizione del concordato tra lo Stato e la Chiesa che come tutti sanno porta in calce le firme del cardinale [[Gasparri]] e del cavalier [[Benito Mussolini]], e porta, nel voto che gli ridiede vigore giuridico nella nuova [[Costituzione|Costituzione Repubblicana]], il segno della debolezza e dell'opportunismo comunista, e che non può più essere il quadro regolatore dei rapporti tra la Chiesa cattolica e la Repubblica democratica; i temi connessi con la evoluzione del costume che, pur nella necessaria responsabilità, non può essere ostacolata da opprimenti ipocrisie e da pregiudizi antiscientifici e propri di società arretrate. (Laicismo non anticlericalismo, p. 75)
*Tra l'altro non va affatto trascurato un problema che anzi assume sul terreno politico e in rapporto al tema della libertà, una funzione di preminenza: mi riferisco al problema della libertà politica dei cattolici. (Laicismo non anticlericalismo, p. 75)
*I cattolici italiani non possono essere considerati dei cittadini minorati bisognosi di cure coercitive dirette a determinare le loro scelte politiche e partitiche fondamentali. Essi debbono, al pari dl tutti e al pari dei cattolici di altri Paesi europei, liberarsi da una tutela che limita la loro libertà nella sfera politica e civile. Un contributo decisivo all'affermazione del valori laici dello Stato deve provenire proprio dai cattolici. Questa affermazione vuoi dare anche la misura del nostro laicismo, che è affermazione di libertà e non manifestazione di odi antireligiosi o di disprezzo per la fede altrui. Nessuno credo vorrà, e non certo, noi socialisti, ricreare le condizioni di una radicale divisione tra guelfi e ghibellini. Ma questo risultato si ottiene resistendo alla invadenza clericale, riaffermando con vigore i diritti dello Stato laico, promuovendo un vigoroso moto di liberazione da ogni forma di intolleranza e di coercizione. (Laicismo non anticlericalismo, p. 75)
===[[Explicit]]===
Chiediamo al Governo di assumere formale impegno in questo senso ed ai membri della Commissione Esteri di pronunciarsi esplicitamente su questo punto.
==Citazioni su Bettino Craxi==
[[Immagine:Ronald Reagan and Bettino Craxi.jpg|miniatura|Bettino Craxi con [[Ronald Reagan]]]]
*A Bettino Craxi sarò sempre grato per aver appoggiato il progetto agricolo nella valle del Tana Beles, un magnifico e generoso regalo italiano. ([[Menghistu Hailè Mariàm]])
*{{NDR|Nel 1992}} Appena arrivato a Milano, ho avuto conferma di una mia precedente diagnosi e ho pensato a Craxi come una matrioska. ([[Giuliano Amato]])
*Aveva trasformato il Psi in un'organizzazione in cui la forza politica dei leader locali e nazionali era misurata sulla loro capacità di raccogliere finanziamenti illeciti e mazzette. ([[Gianni Barbacetto, Peter Gomez e Marco Travaglio]])
*Che Craxi sia uomo di grandi capacità e ambizioni, lo si sapeva. Che sia anche uomo di grande coraggio, lo si è visto ieri, quando pronunciava alla Camera il suo discorso di replica. Per due volte si è interrotto alla ricerca di un bicchier d'acqua. Per due volte [[Giulio Andreotti|Andreotti]] glielo ha riempito e porto. E per due volte lui lo ha bevuto. ([[Indro Montanelli]])
*Col suo decisionismo ha arricchito i quadri dirigenti del partito imponendo persone che mai sarebbero riuscite a diventare dirigenti. ([[Ugo Intini]])
*Craxi è abile. Sa salvare e sa salvarsi. ([[Vittorio Caprioli]])
*Craxi è morto esule e povero, senza i soldi per curarsi. ([[Umberto Cicconi]])
*Craxi è stato un grande leader che ha saputo con largo anticipo individuare l'esigenza di modernizzazione del Paese. È stata una figura capace di scavalcare le vecchie categorie destra-sinistra. Noi del Msi condividevamo la sua ricerca della dignità nazionale e le sue scelte riformiste. Le diffamazioni e i momenti amari non sono riusciti a scalfire l'immagine di uno dei più grandi statisti dell'Italia repubblicana. Inoltre fu lui l'unico prima di Berlusconi a fare una legge su Roma capitale. ([[Gianni Alemanno]])
*Craxi era un uomo di partito certamente molto accorto, era un uomo valido di governo perché sapeva decidere. Che cosa fosse lo Stato, da buon socialista, non lo sapeva. ([[Indro Montanelli]])
*Craxi? Era un politico vero, quindi è un mascalzone vero. ([[Dino Risi]])
*Craxi era un uomo che sapeva decidere" e "con il suo governo, eccezionale già per la sua durata, dal 1983 al 1987, seppe restituire centralità e autorevolezza a Palazzo Chigi. ([[Renato Schifani]])
*Craxi. Era un vero leader. L'ultimo che abbiamo avuto. Ha commesso sicuramente errori. Ma è stato crocifisso perché la sua personalità era dirompente e infastidiva. L'ultimo voto l'ho dato a lui. Dopo di lui non ho più votato. O Craxi o nessuno. ([[Ida Di Benedetto]])
*Craxi fu uno dei perni del sistema di corruzione che divorò la Prima Repubblica e portò il Paese sull'orlo del crac, con un debito pubblico che ancora oggi ci pesa addosso. ([[Gianni Barbacetto]])
*Craxi ha dimostrato di essere un vero socialista, specialmente nella gestione della politica estera, e sulla scena internazionale. ([[Sandro Pertini]])
*Craxi pensava che avrebbe dominato meglio i suoi uomini se avessero avuto certe caratteristiche psicologiche. ([[Gianni De Michelis]])
*Craxi si rivelò l'unico segretario di partito che rubava anche per sé e senza alcuna precauzione. ([[Gianni Barbacetto, Peter Gomez e Marco Travaglio]])
*Di fronte a lui nessuno parlava, neanche Amato. I despoti esistono perché esistono i sudditi. ([[Nerio Nesi]])
*È un onore essere denunciati da Craxi. ([[Achille Occhetto]])
*Ero a Parigi e Craxi, allora presidente del Consiglio, mi fece sapere che i servizi stavano architettando qualcosa su di me, consigliandomi di essere cauto. Per questo ancora gli sono grato. ([[Toni Negri]])
*''Gente che lavora, gente che produce | non si è accorta che Bettino è il loro nuovo duce.'' ([[Banda Bassotti (gruppo musicale)|Banda Bassotti]])
*Gli anni trascorsi ci consentono un giudizio storico più sereno e obiettivo. A ciascuno di noi il compito di riflettere su Craxi e su una stagione drammatica. Per lui non ci furono sconti, ha pagato più di ogni altro colpe che erano dell'intero sistema politico dell'epoca. Fu una vittima sacrificale. ([[Renato Schifani]])
*Gli Italiani a sinistra, gli Africani a destra... Craxi, dove va? [...] Gli imbecilli a sinistra, i grandi statisti a destra... Craxi, dove cazzo va? [...] I ladri a sinistra, le persone oneste a destra... Craxi, dove cazzo va? Lei fa una brutta fine, Craxi, eh! ([[Roberto Benigni]])
*Gli uomini si dividono in due grandi categorie, i laser e i dispersivi. Alla prima apparteneva Bettino: sceglieva un obbiettivo e si concentrava su quello senza curare i dettagli. In politica è un sistema efficacissimo. [...] Ma nel momento della disgrazia è più facile reggere essendo fatti come me che come era fatto Bettino. Infatti Bettino si è spezzato. ([[Gianni De Michelis]])
*Il migliore di tutti è senza dubbio Craxi. Insuperabile come showman, dal fisico al portamento, alla disinvoltura, alla voce. È Yul Brinner più Marlon Brando. ([[Enrico Montesano]])
*In Craxi c'erano gioia di vivere, spirito autenticamente ribaldo, indisponibilità a quelle pigrizie che fanno brutto e noioso il carattere burocratico della lotta politica. ([[Giuliano Ferrara]])
*Incontro Craxi. E Craxi mi si avvicina e mi chiede... scusa. Ma era un sogno all'incontrario... ([[Paolo Rossi (attore)|Paolo Rossi]])
*Io mi rendo conto che doveva combattere su due fronti, contro Pci e Dc. E che aveva bisogno di mezzi finanziari. E non posso negare la sua grande passione politica. Ma non dimentico l'arroganza sfrenata, la supponenza, la presunzione e questo bisogno di sicurezza dato dal denaro. ([[Nerio Nesi]])
*Io un giorno ho visto Craxi chiedere scusa... poi mi sono avvicinato, ho guardato meglio, non era Craxi. [...] Ho visto Craxi guardare un socialista magro e piangendo domandarsi: «Dove ho sbagliato?». ([[Paolo Rossi (attore)|Paolo Rossi]])
*L'unico statista che abbiamo avuto dai tempi del [[Benito Mussolini|Principale]]. Non a caso ne era un grande estimatore. Ad Hammamet discutevamo per ore con Bettino del Duce. Una volta che doveva inaugurare un monumento ad Anita Garibaldi, mi chiese di ritrovargli il discorso che aveva fatto il Principale su di lei. Se lo guardò beato, faceva riavvolgere la pellicola per studiarsi le mosse ([[Giuseppe Ciarrapico]])
*La cena in [[Cina]]...c'erano tutti i socialisti, con la delegazione, mangiavano... A un certo punto [[Claudio Martelli|Martelli]] ha fatto una delle figure più terribili... Ha chiamato Craxi e ha detto: "Ma senti un po', qua c'è un miliardo e son tutti socialisti?". E Craxi ha detto: "Si, perché?". "Ma allora se son tutti socialisti, a chi rubano?". ([[Beppe Grillo]])
*La cosa che mi preoccupa in Bettino Craxi è che certe volte mi sembra che pensi soltanto al [[potere]] per il potere. ([[Enrico Berlinguer]])
*La DC per lui era l'espediente tattico. Una sinistra unita e socialdemocratica era l'ambizioso disegno strategico della sua vita. ([[Enzo Bettiza]])
*La guerra del Cavaliere non è la nostra. La nostra guerra è finita con la morte di papà. Il paragone è improponibile: [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] è il padrone d'Italia, non ha nulla da temere; Craxi era solo contro i giudici. Io ho cercato di tenerne viva l'eredità salvando un piccolo partito socialista. ([[Bobo Craxi]])
*Le persone che hanno frequentato Craxi e che gli leccavano i piedi fino a poco tempo prima, lo hanno tradito. Una cosa indegna. ([[Ida Di Benedetto]])
*Mi sembra disumano che egli oggi venga ripudiato come la fonte di tutti i mali della società italiana. Si tratta di un indecoroso scaricabarile. Se di sfascio si tratta, questo sfascio ha origini molto lontane e anche fonti di alimentazione perenni ancora attuali. ([[Sergio Cusani]])
*Nell'ultimo paio d'anni pur ricevendo del denaro, non ho più provveduto a versarne parte ad altri politici, in quanto avevo ormai acquisito all'interno del Psi milanese un'autorevole e autonoma posizione che mi consentiva di non rispondere ad altri se non, politicamente, direttamente al segretario nazionale del partito Bettino Craxi. ([[Mario Chiesa]])
*Nessuno sembra accorgersi che rispetto ai precedenti segretari Craxi ha delle idee chiare e una strategia precisa: ritrovare piena autonomia nei confronti sia del Partito comunista, sia della Democrazia cristiana. Insomma quest'uomo di apparato, di potere, di manovre autoritarie è però il primo dopo la Liberazione che veda nel PSI un partito capace di camminare sulle sue gambe. ([[Giorgio Bocca]])
*Penso che Craxi abbia legittimamente nel suo zaino un'immagine di [[François Mitterrand|Mitterrand]] e di tanto in tanto la guardi con nostalgia e speranza. ([[Giulio Andreotti]])
*Prendiamo la politica estera: per quanto riguarda la politica estera Craxi, che viene dipinto come un fedele atlantista, uno anticomunista, uno ancorato all'occidente e quindi quello che aveva fatto la scelta giusta tra l'est e l'ovest, mentre l'Unione Sovietica voleva colpire etc., gli euromissili e tutta la retorica che si fa sugli euromissili, Craxi è quello che fa entrare nel Parlamento italiano [[Yasser Arafat]] con la pistola nel cinturone, non lo disarmano neanche, non lo perquisiscono neanche prima di farlo entrare in Parlamento e, quando qualcuno protesta, lui dice che Arafat è come [[Giuseppe Mazzini|Mazzini]] e [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]], Arafat come Mazzini e Garibaldi! Il capo di un'organizzazione che, in quel periodo, era ancora un'organizzazione terroristica, che faceva gli attentati negli aeroporti e sequestrava le navi, come poi successe qualche anno dopo con l'Achille Lauro, che non aveva ancora neanche riconosciuto il diritto all'esistenza dello Stato di [[Israele]], questo sarebbe quello che le aveva azzeccate tutte! ([[Marco Travaglio]])
*{{NDR|sul messaggio del presidente della Repubblica}} Restituisce a Craxi i suoi meriti e apre la via ad una pacificazione nazionale, che è un auspicio sia di [[Giorgio Napolitano|Napolitano]] che nostro. I provocatori sono rimasti una minoranza. Mio padre fa parte della storia positiva della nostra Repubblica. ([[Stefania Craxi]])
*Se Craxi mette piede in Italia, passi da San Vittore. ([[Matteo Salvini]])
*Sulla continuità fra Craxi e [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]], niente da dire: la testimoniano anche i 23 miliardi di lire passati dai conti esteri del secondo a quelli del primo nei primi anni 90. Più controversa la questione del grande leader modernizzatore: forse [[Gianni Alemanno]] si riferisce alle due condanne per il magnamagna di Tangentopoli, o al rapporto debito-pil passato nei 4 anni del governo Craxi dal 70 al 92%, o all'alleanza coi generali argentini e col tiranno somalo Siad Barre, o alla fuga organizzata per sottrarre alla giustizia il terrorista palestinese Abu Abbas dopo il sequestro della nave Achille Lauro e l'assassinio di un ebreo paralitico americano. La via di Roma dedicata all'unico premier corrotto e latitante della storia dell'Occidente sarà quella antistante l'hotel Raphael. Una scelta non casuale: proprio lì, nell'aprile '93 gli elettori del [[Movimento Sociale Italiano|Msi]], e poi di [[Alleanza Nazionale|AN]] e poi di Alemanno tirarono le monetine a Bettino urlando «via Craxi». Ora, finalmente, verranno esauditi. ([[Marco Travaglio]])
*{{NDR|Sulle amicizie di Craxi}} Una bella compagnia di giullari. Ma la voleva lui. Attorno agli uomini potenti c'è sempre gente mediocre e compiacente. ([[Umberto Cicconi]])
*{{NDR|Sul [[caso Moro]]}} Ad ogni buon conto se si poteva avere qualche dubbio sulla "linea della fermezza" all'epoca in cui si svolsero i fatti, oggi non è più lecito. Non è infatti un caso che il terrorismo abbia cominciato a perdere colpi proprio dopo il caso Moro e si sia liquefatto in pochi anni. È la dimostrazione che la linea della fermezza era giusta non solo dal punto di vista etico e giuridico ma anche da quello pratico. Se avessimo dato retta ai Craxi, ai [[Giacomo Mancini|Mancini]], ai [[Claudio Signorile|Signorile]], ai [[Lanfranco Pace|Pace]], ai [[Paolo Liguori|Liguori]] e ai [[Enrico Deaglio|Deaglio]], cioè a tutta quell'area che civettava col terrorismo, oggi [[Renato Curcio]] sarebbe il padrone del Paese. ([[Massimo Fini]])
===[[Gennaro Acquaviva]]===
*Craxi non era mai stato avido, anzi me lo ricordo spesso come un grande tirchio. Per quanto riguarda la politica aveva visto e ben capito che senza autonomia finanziaria il Psi non avrebbe mai avuto l'autonomia politica indispensabile per cambiare le cose.
*Era l'unico che poteva cambiare l'Italia, aveva dimostrato di essere un grande leader e di poter riformare tutto. Era un leader naturale. Ancora nella fase della decadenza sembrava fosse in grado di cambiare il Paese.
*Nel suo schema lo scopo prevalente della tangente era fare politica seria, formare una classe dirigente capace. Un mezzo deprecabile ma costruito per un buon fine.
*Se Craxi fosse diventato Presidente del Consiglio avrebbe fatto delle scelte in grado di contrastare fortemente l'emergente strapotere della magistratura.
*Voleva ridimensionare il Pci portandolo verso di sé, sulla via del riformismo e costruire così la gamba di sinistra del bipolarismo necessario.
===[[Pier Ferdinando Casini]]===
*È stato un innovatore sul piano istituzionale ma anche rispetto alla linea politica del Psi che aveva una tradizione di subalternità al Pci – basti pensare alla sfida ai sindacati con il referendum sulla scala mobile – e soprattutto è stato sublime sul piano della politica estera. Penso alla difesa della sovranità italiana a Sigonella dove ha sfidato gli Stati Uniti, alla consapevolezza che il movimento di liberazione palestinese dovesse essere costituzionalizzato e accettato dalla comunità internazionale come controparte per l'idea di due popoli e due Stati o all'aiuto ai movimenti di liberazione del Sudamerica dalle dittature militari.
*La mancanza di umanità per garantire a Craxi le cure sanitarie migliori coincide con la mancanza di dignità che ebbe il Parlamento quando il leader del Psi fece il famoso discorso sul finanziamento illecito dei partiti, concluso con la chiamata di corresponsabilità e la sfida, a chi volesse smentirlo, a sbugiardarlo in Aula. Tutti rimasero in silenzio.
*{{NDR|«Perché Craxi ha pagato per tutti?»}} Perché era un elemento cardine del sistema e perché ha sfidato i giudici ed è diventato l'avversario emblematico. Ma non è stato l'unico: ricordo un galantuomo come Forlani condannato ai servizi sociali, Andreotti accusato di essere il mandante di un omicidio con un percorso giudiziario infinito e, fuori dall'Italia, il più grande statista dell'Europa contemporanea, Kohl, condannato per gli stessi motivi di Craxi. Il clima era giustizialista, però in Italia il sistema si reggeva sul finanziamento illecito. E valeva per tutti: partiti di maggioranza e di opposizione.
===[[Fabrizio Cicchitto]]===
*Ho capito, ad esempio, che Bettino Craxi e Claudio Martelli c'erano dentro fino al collo con Gelli e Ortolani. Ad esempio, la storia dei 30 milioni di dollari, del conto Protezione, mica è uno scherzo. C'è da credere davvero che in quegli anni, con tutti quei soldi, si siano comprati il psi.
*Se io, Signorile e De Michelis fossimo rimasti insieme, saremmo riusciti a contrastare Craxi. Insieme funzionavamo, purtroppo andò in maniera diversa e per me alla rottura contribuì anche un problema finanziario.
*Il peccato mortale di Craxi non sono le tangenti; è la scelta dell'autonomia. Quella sì non gli fu perdonata.
*Si imputa a Bettino di non aver mai rotto con la Dc; ma, quando si mostrò pronto a farlo, [[Giovanni Berlinguer|Berlinguer]] fu sul punto di accordarsi con [[Ciriaco De Mita|De Mita]] e [[Giovanni Spadolini|Spadolini]] per il "governo diverso", con i tecnici, pur di emarginare i socialisti
*Un gigante, un pezzo della storia del Paese. Criminalizzarlo è un'operazione volgare. Quanti crimini ha commesso o coperto [[Palmiro Togliatti|Togliatti]] negli anni '30 e '40? Eppure è considerato parte della nostra storia. Il vero "crimine" di Craxi fu restituire ai socialisti l'autonomia ideologica, smontando il mito di [[Lenin]] e pure quello di [[Antonio Gramsci|Gramsci]].
===[[Ottaviano Del Turco]]===
*Craxi contro Berlusconi è impensabile. Forse avrebbe tentato di separare Berlusconi da Fini e di considerare il berlusconismo espressione del centro moderato.
*Per come ho conosciuto Craxi, per come l'ho amato, Craxi non starebbe a destra.
*Si sentiva abbandonato da tutti. Anche da quelli che aveva aiutato. Anche da uno come me che gli aveva fatto fare la cosa più importante della sua vita, l'operazione della scala mobile, per la quale oggi si parla di lui come di un grande statista.
===[[Antonio Di Pietro]]===
*Allora, quando Craxi disse "siamo tutti colpevoli" calò un profondo silenzio. Tutti tacquero. Adesso, quando [[Clemente Mastella|Mastella]] accusa le toghe, tutti applaudono forsennatamente. ([[Antonio Di Pietro]])
*Craxi descriveva quel [[Giorgio Napolitano|Napolitano]], esponente di spicco del [[Partito Comunista Italiano|Pci]] nonché presidente della Camera, come un uomo molto attento al sistema della Prima Repubblica specie coltivando i suoi rapporti con [[Urss|Mosca]]. Io credo che in quell'interrogatorio formale, che io condussi davanti al giudice, Craxi stesse rivelando fatti veri perché accusò pure se stesso e poi gli altri di finanziamento illecito dei partiti. Ora delle due l'una: o quei fatti raccontati non avevano rilevanza penale oppure non vedo perché si sia usato il sistema dei due pesi e delle due misure.
*Craxi non era uno statista, è stato solo il fondatore del sistema dei finanziamenti illeciti ai partiti, un incallito corrotto e corruttore che ha distrutto il sistema economico italiano fondandolo sul meccanismo clientelare piuttosto che su quello meritocratico. Un meccanismo per cui appalti e lavori pubblici finirono nelle mani del miglior offerente invece che del più capace. Un uomo alla cui ombra sono cresciuti, come nel peggiore dei vivai, i politici di prim'ordine che ora guidano i partiti italiani.
*Riteniamo che ci sia una violenza alla storia che si sta facendo: far credere che deve essere riabilitata una persona, senza informare i cittadini che questa persona sul piano politico ha indebitato il Paese, sul piano giudiziario ha fatto il latitante, sul piano istituzionale ha usato le istituzioni per fregarsi i soldi e fregare i soldi ai cittadini. Utilizzare questa persona come punto di riferimento per il riscatto del Paese è come usare Lucifero per inneggiare a Dio.
===[[Filippo Facci]]===
*Craxi ha modernizzato negli anni '80 il Paese e l'ha arricchito.
*Ero molto amico di Craxi. Avevo con lui un rapporto di amicizia assoluta.
*Io vivevo come uno spiantato, al Giambellino. Me la cavavo scaricando cassette di frutta. Ogni tanto squillava il telefono: "Ciao Filippo, sono Bettino". Il più grande uomo che abbia mai conosciuto telefonava proprio a me. [...] Ero craxiano ad personam.
===[[Vittorio Feltri]]===
*A distanza di due lustri dalla sua morte, ormai dimenticate le macchie del passato, i compagni (di merende) forse per rimorso cercano di riabilitare il defunto Cinghialone riconoscendogli oggi ciò che gli dovevano anche ieri: il merito di essere stato il più intelligente politico della sua epoca e di non avere intascato una lira del bottino che loro invece si sono spartiti impunemente, e seguitano a spartirsi grazie ai ricchi rimborsi elettorali nettamente superiori agli esborsi, vivendo felici e contenti.<br/>E magari rubando ancora per arrotondare.
*{{NDR|Chiambretti domanda: Il sindaco Sala non ha gradito la proposta di dedicare una via a Bettino Craxi. Lei lo ha conosciuto, gli ha anche dato il soprannome di "cinghialone". Perchè Craxi non deve avere una via secondo Lei? O è giusto che non l'abbia?}} Io ebbi diciamo delle polemiche con Craxi durante [[Mani pulite|Tangentopoli]] e lo soprannominai "cinghialone" perché era, diciamo, il personaggio più maestoso tra quelli che erano nel mirino della magistratura. Ma quando poi Craxi mi invitò nel suo appartamento all'hotel Raphael a Roma, perché voleva fare alcuni chiarimenti, mi resi conto che viveva come un poveraccio, in un appartamento disadorno, diciamo anche piuttosto sdrucito, e quindi mi mostrò dei documenti, mi parlò, e mi resi conto che Craxi non poteva essere un ladro proprio perché viveva, non dico come un barbone, ma quasi. E da allora io divenni amico suo. Tant'è che quando se ne andò in esilio ad Hammamet, tutte le sere egli mi chiamava perché voleva avere un po' un resoconto di quello che era successo in Italia. Per cui, per molti mesi, ci parlammo a lungo. E mi resi conto, tra l'altro, che Craxi era un uomo di grandissima intelligenza, che aveva capito che il [[comunismo]] era finito – lo aveva capito con molti anni d'anticipo – e, quindi, io non solo gli intesterei una via, ma anche una piazza e forse anche qualche cosa di più. Perchè, adesso che viviamo in questo periodo, non possiamo che rimpiangere gente come Craxi, che aveva veramente una intelligenza superiore.
*Mai provvedimento giudiziario fu più popolare, più atteso, quasi liberatorio di questo firmato contro Craxi [il primo avviso di garanzia] [...] Di Pietro non si è lasciato intimidire dalle critiche, dalle minacce di mezzo mondo politico (diciamo pure del regime putrido di cui l'appesantito Bettino è campione suonato) e ha colpito in basso e in alto, perfino lassù dove non osano nemmeno le aquile. Ha colpito senza fretta, nessuna impazienza di finire sui giornali per raccogliere altra gloria. Craxi ha commesso l'errore... di spacciare i compagni suicidi (per la vergogna di essere stati colti con le mani nel sacco) come vittime di complotti antisocialisti... È una menzogna, onorevole: che cosa vuole che importi a Di Pietro delle finalità politiche... I giudici lavorano tranquilli, in assoluta serenità: sanno che i cittadini, ritrovata dignità e capacità critica, sono dalla loro parte. Come noi dell'Indipendente, sempre.
*Nel 1992 stavo a fianco di Antonio Di Pietro e di altre toghe. A Bettino Craxi ho dedicato i titoli più carogna della mia vita professionale al tempo dell'Indipendente. Del resto Bettino non fece nulla per sottrarsi ai colpi. Incurante di essere considerato il simbolo della politica ladra e corrotta, circondato da ometti che non facevano nemmeno lo sforzo di togliersi la giacca da gangster, non smetteva di ergersi senza ripararsi. Non schivava i colpi, e io pensavo fosse alterigia: quindi via con le ironie, le indignazioni e i sarcasmi. Ho sbagliato. Non scriverei più festosamente davanti alla «rivolta popolare» che accolse Bettino la sera del 30 aprile del 1993 fuori dall'hotel Raphaël a un passo da piazza Navona.
===[[Emanuele Macaluso]]===
*Giuridicamente era latitante, però nei confronti di Craxi c’è stato un accanimento terribile.
*Ha rivalutato la storia del socialismo e del Psi. Ne ha accentuato i caratteri di socialdemocrazia. Ha fatto un buon governo. [...] Uno dei migliori governi. Un governo di qualità. Meglio del governo D'Alema e del governo Prodi.
*Per Berlinguer era un'ossessione. Quando Craxi diventò presidente del Consiglio, Berlinguer riteneva che la democrazia italiana fosse in pericolo.
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*Bettino Craxi, ''E la nave va'', Edizioni del Garofano, 1985.
*Bettino Craxi, ''Socialismo e realtà'', Sugar, Milano, 1973.
==Voci correlate==
*[[Bobo Craxi]]
*[[Stefania Craxi]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Politici italiani]]
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Marco Ciaramella
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[[File:Craxi1.jpg|thumb|Bettino Craxi]]
'''Benedetto Craxi''' detto '''Bettino''' (1934 – 2000) è stato un politico italiano.
==Citazioni di Bettino Craxi==
*{{NDR|A [[Silvio Berlusconi]]}} Bisogna trovare un'etichetta, un nome nuovo, un simbolo, un qualcosa che possa unire gli elettori moderati che un tempo votavano per il pentapartito. Con l'arma che tu hai in mano delle televisioni, attraverso le quali puoi fare una propaganda martellante, ti basterà organizzare un'etichetta, un contenitore. Hai uomini sul territorio in tutta Italia, puoi riuscire a recuperare quella parte di elettorato che è sconvolto, confuso, ma anche deciso a non farsi governare dai comunisti, e salvare il salvabile.<ref>Da una riunione avvenuta il 4 aprile 1993 a Villa San Martino, residenza di Berlusconi, e riportata da Ezio Cartotto, lì presente; citato in Gianni Barbacetto, ''[http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/01/26/berlusconi-20-anni-fa-la-discesa-in-campo-con-la-regia-di-craxi-e-dellutri Berlusconi, 20 anni fa la discesa in campo. Con la regia di Craxi e Dell’Utri]'', ''IlFattoQuotidiano.it'', 26 gennaio 2014.</ref>
*{{NDR|Rivolgendosi al nuovo segretario del [[Partito Socialista Italiano]], [[Giorgio Benvenuto]]}} Gli auguro di contribuire a rovesciare le tendenze negative che stanno spingendo il paese verso l'imprevedibile, poi gli auguro di riuscire a mantenere unito il partito e contemporaneamente a difenderlo e a rinnovarlo. Infine gli auguro di essere capace di trovare interlocutori politici che possano aiutare la vita democratica ad uscire da questo stato di crisi.<ref>Citato in Stefano Marroni, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1993/02/13/benvenuto-per-un-pugno-di-voti.html Benvenuto, per un pugno di voti]'', ''la Repubblica'', 13 febbraio 1993</ref>
*{{NDR|Dopo il suicidio dell'On. Sergio Moroni, coinvolto nell'inchiesta [[Mani pulite]]}} Hanno creato un clima infame.<ref>Citato in ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/1992/settembre/04/Craxi_Martelli_clima_infame_co_0_92090411449.shtml Craxi e Martelli: un clima infame]'', ''Corriere della Sera'', 4 settembre 1992.</ref>
*Io contesto all'[[Organizzazione per la Liberazione della Palestina|OLP]] l'uso della [[lotta armata]] non perché ritenga che non ne abbia diritto, ma perché sono convinto che la lotta armata non porterà a nessuna soluzione. Sono convinto che lotta armata e terrorismo non risolveranno il problema della [[questione palestinese]]. L'esame del contesto mostra che lotta armata e terrorismo faranno solo vittime innocenti, ma non risolveranno il problema palestinese. Non contesto però la legittimità del ricorso alla lotta armata che è cosa diversa. [...] Quando [[Giuseppe Mazzini]], nella sua solitudine, nel suo esilio, si macerava nell'ideale dell'unità ed era nella disperazione per come affrontare il potere, lui, un uomo così nobile, così religioso, così idealista, concepiva e disegnava e progettava gli assassini politici. Questa è la verità della storia. (dall'intervento alla Camera dei Deputati sulla questione palestinese, 6 novembre 1985)<ref>[http://legislature.camera.it/_dati/leg09/lavori/stenografici/sed0373/sed0373.pdf Resoconto stenografico] delle seduta.</ref>
*In questa vicenda {{NDR|L'arresto di [[Mario Chiesa]]}}, purtroppo, una delle vittime sono proprio io. Mi preoccupo di creare le condizioni perché il Paese abbia un Governo che affronti gli anni difficili che abbiamo davanti e mi trovo un mariuolo che getta un'ombra su tutta l'immagine di un partito che a [[Milano]] in cinquant'anni, nell'amministrazione del Comune di Milano, nell'amministrazione degli enti cittadini – non in cinque anni, in cinquanta – non ha mai avuto un amministratore condannato per reati gravi commessi contro la pubblica amministrazione. (TG3, 3 marzo 1992)
*L'[[eurocomunismo]] è un po' come l'[[Fenice|araba fenice]]: che ci sia ciascun lo dice, dove sia nessun lo sa.<ref>Citando [[Pietro Metastasio]]: ''È la fede degli amanti | come l'Araba Fenice | che vi sia ciascun lo dice | ove sia nessun lo sa.''</ref><ref name=dAgostino/>
*{{NDR|A [[Pieter Willem Botha]]}} L'Italia, per la sua tradizione storica e per i valori che hanno ispirato il proprio ordinamento democratico, considera inaccettabili forme di organizzazione socio-politica fondate sullo sviluppo separato e sulla segregazione [...] Il governo italiano non può che ribadire la sua posizione di condanna del sistema dell'[[apartheid]] e della politica degli insediamenti forzati, che sono in stridente violazione della Carta delle Nazioni Unite.<ref>Citato in [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1984/06/13/craxi-botha-italia-condanna-apartheid.html?ref=search ''Craxi a Botha "L'Italia condanna l'apartheid"''], ''la Repubblica'', 13 giugno 1986.</ref>
*La mia libertà equivale alla mia vita. ([[Epitaffi|Iscrizione sulla sua tomba]] nel cimitero cristiano di Hammamet, in Tunisia)<ref>In Massimo Pini, ''Craxi: una vita, un'era politica'', Mondadori, 2006, una descrizione della tomba: "Quella stessa terra d'Islam che lo aveva difeso, lo ospiterà sotto una semplice lastra di cemento dipinta di bianco, con le date della sua permanenza sulla Terra, e un libro aperto sul quale spiccano le parole: «La mia libertà equivale alla mia vita», e la sua firma". Come testimoniato dal figlio [[Bobo Craxi]] in ''Route El Fawara: Hammamet'', Sellerio, è una frase che "ha detto tante volte", riportata sulla tomba per sua stessa volontà, secondo quanto riporta la [http://www.archivionline.senato.it/scripts/GeaCGI.exe?REQSRV=REQPROFILE&REQCARDTYPE=24&ID=2058231342 Fondazione Bettino Craxi].</ref>
*Per quanto riguarda la vita politica [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] è una novità assoluta.<ref>Citato in Maria Teresa Meli, ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/Itemid,3/action,viewer/page,5/articleid,0727_01_1994_0049_0005_10489762/ Craxi: Berlusconi è una novità]'', ''La Stampa'', 19 febbraio 1994.</ref>
*Più sono le leggi, più sono i ladri.<ref name="dAgostino">[[Roberto D'Agostino]], ''Chi è, chi non è, chi si crede di essere'', Arnoldo Mondadori, 1988 ISBN 8804313757</ref>
*{{NDR|Dopo la [[dissoluzione dell'Unione Sovietica]]}} Quella ammainata a Mosca simboleggiava il potere comunista. Era l'insegna di una rivoluzione degenerata nel dispotismo burocratico, nel militarismo e in forme di oppressione imperialistica di popoli e nazioni sovrane.<ref>Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,4/articleid,0890_01_1991_0318_0004_12455480/ ''Craxi: la nostra bandiera rossa resta''], ''La Stampa'', 27 dicembre 1991</ref>
*{{NDR|In occasione della morte di [[Mao Zedong]]}} Scompare con Mao il principale artefice di uno dei più grandi eventi di questo secolo: la [[rivoluzione cinese]] e la nascita della [[Repubblica Popolare Cinese|Nuova Cina Popolare]]. Il segno che egli lascia nella vita del suo popolo e in quella dell'umanità intera non sarà cancellato dal tempo, anzi è destinato a divenire più grande e marcato via via che la storia gli renderà per intero tutte le ragioni del suo pensiero e della sua opera.<ref>Citato in ''[https://avanti.senato.it/js/pdfjs-dist/web/viewer.html?file=/files/reader.php?f%3DAvanti%201896-1993%20PDF_OUT/15.%20Avanti%20Ed.%20Nazionale%201969-1976%20OCR/Ocr%20-D-/D-%20dal%201972%20-04%20Luglio%20pag.%2001%20al%201976%20-19%20Dic.%20pag.%2008/CFI0422392_19760910.80-212_0001_d.pdf Sottolineato il ruolo storico del leader cinese]'', ''avanti.senato.it'', 10 settembre 1976.</ref>
* {{NDR|Su Prodi, dalle parole nell'autobiografia}} Nel vecchio sistema il signor Prodi era il classico sughero che galleggiava tra i gruppi pubblici e i gruppi privati con una certa preferenza per quest'ultimi ed una annoiata ma non disinteressata partecipazione ai palazzi dei primi... Come leader politico non è nient'altro che il classico bidone.<ref>Craxi, Bettino, ''Io parlo, e continuerò a parlare'', Milano, Mondadori, 1997.</ref>
{{Int|Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,2/articleid,1062_01_1980_0095_0002_15104652/ Craxi spera che l'elettorato non butti all'aria il governo]''|Intervista di Aldo Rizzo, ''La Stampa'', 4 maggio 1980.}}
*Mi occupo di politica da quando portavo i pantaloni corti e tra le [[elezioni|campagne elettorali]] non me ne ricordo una molle.
*Ci si può spiegare con gli [[elezione|elettori]] anche in poco tempo e con poche parole.
*Alle regole corrette dei rapporti tra i partiti non possono sostituirsi le regole di rapporto tra correnti di diversi partiti.
*Sulle linee della politica estera del [[Governo Cossiga II|governo]] abbiamo discusso a lungo nella fase del negoziato. Se le linee concordate saranno rispettate non ci saranno motivi di divisione.
{{Int|Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,1/articleid,0514_01_1999_0280_0001_9520105/ Per me c'è un'altra lista]''|Intervista di [[Augusto Minzolini]], ''La Stampa'', 13 ottobre 1999}}
*{{NDR|Sul rapporto tra Partito Socialista Italiano e [[Unione Sovietica]]}} Il Psi si era sottratto da tempo alle "influenze" sovietiche. Un conto del resto sono le influenze, un conto sono le infiltrazioni che sono sempre possibili. Gli anni difficili erano stati altri. Erano gli anni in cui il Psi veniva finanziato dal Pcus e poi, per anni ancora, la corrente così detta "carrista" che diede vita al Psiup. Da allora molte cose erano cambiate e di certo [[Francesco De Martino|De Martino]] non era un uomo di Mosca, come, in quegli anni, lo era ancora [[Enrico Berlinguer|Berlinguer]].
*{{NDR|Sul [[caso Moro]]}} Il caso Moro continua a vivere con i suoi misteri. Quelli veri e quelli creati ad arte. Se e quando, in quella vicenda, si è calata una mano straniera nessuno è mai riuscito a dimostrarlo.
*{{NDR|Sul rapporto tra [[Partito Comunista dell'Unione Sovietica]] e [[Partito Comunista Italiano]]}} I sovietici non accettavano l'[[eurocomunismo]] e l'adesione di fatto all'[[Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord|Alleanza Atlantica]] e men che meno le due cose insieme.
*{{NDR|Sul finanziamento del Partito Comunista Italiano da parte dell'Unione Sovietica}} La verità è che, in tutti questi anni, si poteva rileggere la storia italiana in modo onesto e critico. Si è preferita la via degli extraterrestri, cioè di quelli che avevano vissuto i decenni precedenti sulla luna.
*[[Pietro Nenni|Nenni]] aveva tagliato i ponti coi sovietici nel '56 nel corso della tragedia ungherese e De Martino lo aveva seguito, a differenza di altri che si organizzarono con i soldi russi per rovesciarlo.
==''E la nave va''==
===[[Incipit]]===
''Una nave e l'Italia''<br>17 ottobre 1985.<br>Onorevole Presidente, onorevoli Colleghi,<br>prima di comunicare le decisioni che ritengo necessario e doveroso di prendere, vista la grave situazione politica che si è determinata nella coalizione di Governo, ho sentito l'obbligo di esporre alla Camera, nell'assoluto rispetto della verità, la sequenza di avvenimenti riferiti alla vicenda dell'Achille Lauro che il Paese ha vissuto con trepidazione in questi giorni e che il Governo sin dall'inizio ha fronteggiato con una linea di condotta sempre ispirata all'obiettivo primario di evitare una tragedia e agendo in modo che le nostre decisioni in nessun momento fossero tali da comportare pregiudizio alla dignità della nazione e alla sovranità del Paese.
===Citazioni===
*– Il [[Governo]] italiano ha sempre condotto con la massima intransigenza la [[lotta]] al terrorismo ed i risultati sin qui conseguiti lo dimostrano. Nessun governo libero al [[mondo]] ha saputo conseguire decisivi risultati nella lotta al terrorismo, senza distruggere i principi e le regole dello [[stato]] di [[diritto]], così come hanno saputo fare i governi della [[Repubblica Italiana]]. Non c'è un caso di cedimento, o di debolezza che possa essere imputato a questo Governo, nella lotta al terrorismo.
*[...] Abbiamo agito secondo la nostra [[coscienza]], secondo la nostra [[politica]] secondo le nostre [[Legge|leggi]]. La coscienza ci ha dettato il dovere di tentare le vie incruente; la politica ci ha offerto l'occasione di utilizzare i buoni rapporti dell'[[Italia]]. Le nostre leggi, le leggi italiane, ci hanno indicato la [[via]] da seguire.
*Non ci può essere una vera [[pace]] fino a quando permangono in molte parti del mondo crisi acute che minacciano di allargarsi, coinvolgendo nuovi [[Paese|paesi]], e che d'altro canto esasperano il sempre difficile confronto fra Est e Ovest.
*[...] l'Italia è l'unico paese [[Europa|europeo]] che è riuscito ad individuare e ad assicurare alla [[giustizia]] quasi tutti gli autori degli attentati compiuti sul nostro territorio. È un dato che ci conforta sull'efficienza dei nostri apparati di tutela: ma è anche un dato che ci dice che in Italia né si chiudono gli [[Occhio|occhi]], né si evitano responsabilità.<br>Resta comunque nostra profonda convinzione che nessun sistema di prevenzione o di repressione del terrorismo potrà assicurarci la [[vita]] libera e pacifica alla quale aspiriamo, se esso non sarà combattuto con l'[[azione]] politica e diplomatica là dove esso nasce.
{{NDR|Bettino Craxi, ''E la nave va'', Edizioni del Garofano, 1985.}}
==''Socialismo e realtà''==
===[[Incipit]]===
Il processo di sviluppo, che favorisce i paesi ricchi mentre la povertà ristagna nei paesi poveri, è tuttora in atto ed il divario, tra gli uni e gli altri, è cresciuto.
===Citazioni===
*Il [[socialismo]] mantiene la sua fondamentale ed essenziale natura di movimento anticapitalistico. Esso nasce come reazione umana e razionale nei confronti delle ingiustizie delle ineguaglianze che il nascente capitalismo industriale portava con sé. Le contraddizioni e le crisi della società capitalistica costituirono oggetto delle analisi, della critica penetrante, delle previsioni dei teorici socialisti. I mutamenti intervenuti dopo le due guerre mondiali, la modificazione della natura e delle manifestazioni del capitalismo non hanno mutato la ragione fondamentale della lotta socialista e cioè quella di provocare un superamento del [[capitalismo]] con il passaggio ad un ordine economico, sociale e politico più evoluto, che arricchisca le libertà dell'uomo, le sue condizioni di vita materiale e spirituale. (Dal rapporto ai quadri, 1966, p. 50)
*Superamento del capitalismo non significa necessariamente e non comunque nelle società di alto e relativo sviluppo industriale, collettivizzazione di tutti i mezzi di produzione, eliminazione dell'iniziativa privata nell'[[economia]]. È stato acutamente osservato che l'economia di mercato, di cui alcuni tratti distintivi spuntano a fare capolino nelle stesse economie collettivizzate e statizzate dei Paesi comunisti, sopravviverà al capitalismo. (Dal rapporto ai quadri, 1966, p. 50)
*Superamento del capitalismo significa oggi eliminazione del ruolo egemone che i gruppi economici privati possono esercitare sulla vita della società. A questo scopo possono concorrere le istituzioni della democrazia politica, il compito conferito allo Stato di pianificare l'uso delle risorse nazionali secondo criteri di interesse nazionali, la funzione del movimento sindacale. Il capitalismo, e per trasformazioni interne, e per il crescere di altre forze nella società, sotto la pressione delle forze socialiste e per il concorso di altre forze, perderà il suo ruolo dominante. Il socialismo democratico rifiuta perciò il metodo della collettivizzazione burocratica che ha raggiunto risultati assai discutibili in termini di efficienza e che per la sua stessa natura si è dovuto far proteggere da regimi politici illiberali e totalitari. (Dal rapporto ai quadri, 1966, p. 50)
*L'intervento pubblico diretto nella produzione deve corrispondere a criteri economici ed a esigenze sociali, non deve far sortire l'effetto di deprimere il meccanismo economico diminuendone l'efficienza e la capacità produttiva. Esso va usato e sollecitato con decisione per rimuovere strozzature e anomale posizioni di controllo della vita economica, ritardi ed insufficienze dell'apparato produttivo, deve essere difeso dalla polemica liberista ma non mitizzato. La funzione del [[potere]] politico, rappresentativo dei grandi interessi generali nell'economia, deve essere quella di ricondurre, mediante un adeguato apparato di strumenti legislativi, amministrativi, fiscali ed economici, le grandi scelte economiche sotto il controllo della collettività. (Dal rapporto ai quadri, 1966, p. 51)
*Il socialismo non è una mera e particolare tecnica di gestione della economia e dello Stato; è anche questo ma è soprattutto un movimento che propugna una tavola cli valori diversa da quella del capitalismo e misura i risultati della sua lotta in relazione al grado di affermazione di tali valori, Di una società burocratica che, tenendo ovviamente conto del grado iniziale di sviluppo, mantenga un basso livello delle condizioni di vita materiale dei suoi : membri ed una limitata sfera di libertà, il minimo che possiamo dire è che coloro che la dirigono il socialismo lo hanno lasciato nei libri o lo hanno tratto da testi non socialisti. Beninteso il carattere illiberale di una società burocratica non è solo un fenomeno della società comunista; in questa società vi compare in forma più appariscente e cori caratteristiche patologiche ma non è certo estraneo alla moderna società industriale di tipo occidentale. (Dal rapporto ai quadri, 1966, p. 51)
*Così come una società che pur avesse raggiunto un alto grado di efficienza dei servizi pubblici ed un soddisfacente grado di benessere e di [[libertà]], in essa non può considerarsi esaurita la funzione del socialismo fintantoché i grandi poteri che determinano il suo sviluppo, ne regolano le condizioni di vita e ne esprimono i valori dominanti sono nelle mani di gruppi privati sostanzialmente egemoni sul resto della collettività. Mi riferisco in questo caso ai limiti di un socialismo fermo a rivendicazioni distributive e incapace di porsi globalmente i problemi della economia e dello Stato e quindi inevitabilmente subalterno. (Dal rapporto ai quadri, 1966, p. 52)
*Sono state tentate molte definizioni di una nuova dimensione del socialismo, alcune delle quali voglio qui richiamare perché mi sembrano utili a chiarire la portata dei nuovi problemi che ci stanno di fronte: si è parlato di socializzazione dei processi decisionali e di estensione della partecipazione democratica come metodo del socialismo moderno. (Dal rapporto ai quadri, 1966, p. 52)
*In campo laburista si è definita l'unità di misura da adottarsi come ideale socialista il progresso nella moralità sociale misurato dal grado di eguaglianza e di rispetto della personalità individuale, espresso nella distribuzione del potere e negli istituti giuridici e di proprietà vigenti in uno Stato. (Dal rapporto ai quadri, 1966, p. 52)
*All'orrore che la realtà stessa della guerra in atto provoca nella coscienza della nostra popolazione pacifica, si accompagna il timore sempre più marcato di una progressiva estensione del conflitto che, al di là delle volontà dichiarate, può essere la conseguenza inevitabile della logica bellica. Agli [[Stati Uniti]], che sono, sotto il profilo economico e militare, la più grande tra le potenze mondiali, spettano non le esclusive ma le maggiori responsabilità; ad essi in primo luogo spetta di compiere un atto di coraggio e di lungimiranza che sia, sul piano morale, pari alla loro forza materiale. (Protesta per il Vietnam, 1968, p. 53)
*Il prestigio del Paese nel mondo ci pare, oggi più che mai, legato alla capacità di fare prevalere una strategia di [[pace]]. Occorre che si facciano tacere gli isterismi estremisti che farneticano intorno ad una soluzione militare portati dall'onda di un falso [[patriottismo]], ma anche che si rinunci alla prospettiva di riuscire a trascinare in ginocchio alle trattative i propri avversari, giacché questi e non altro appare il senso della politica del "doppio binario": la ricerca da un lato di una soluzione negoziata e la contemporanea intensificazione delle operazioni militari dall'altro. (Protesta per il Vietnam, 1968, p. 53)
*Chiedono anche qualcosa di più importante, e cioè la loro partecipazione alla gestione amministrativa e didattica dell'università. Sottolineo inoltre un altro aspetto che ci trova concordi. Si tratta dell'autonomia dell'Istituto Universitario, istituto di ricerca scientifica e di formazione professionale, da forme di subordinazione ai grandi poteri economici e da condizioni di soggezione che sono il portato di un sostegno pubblico inadeguato ed insufficiente. Su questi ed altri temi dovrà vertere la riforma dell'università, compito urgente affidato alla prossima legislatura parlamentare. C'è qualcosa di più in questo movimento di protesta che non possiamo ignorare o fingere di non vedere. C'è un senso di distacco e di sfiducia nella [[democrazia]] che genera estremisti e contusioni che debbono essere giudicati per quello che sono. un distacco penoso, ma è penoso in primo luogo per la democrazia la quale ha la responsabilità ed il dovere di conquistare a sé ed ai propri valori le nuove generazioni. C'è un conflitto di generazioni che deve trovare una definizione positiva. (Intervento al Consiglio Comunale di Milano del 3 aprile 1968, p. 72)
*Voglio fare a questo punto una considerazione in margine a ciò che ci chiede il gruppo comunista e cioè un nostro voto di solidarietà indiscriminata nei confronti dell'intero movimento di protesta. Cari colleghi, questo non lo possiamo fare e non lo faremo perché non sarebbe giusto. Voi sapete benissimo, ancor meglio di me, come all'interno di questo movimento fermentino umori che sono torbidi. Sapete benissimo che si tratta di tendenze che all'interno del movimento studentesco vengono contrastate e spesso giudicate negativamente dalla parte più sana, responsabile, veramente impegnata in una lotta per la riforma dell'[[università]] e della società e che io chiamo l'ala democratica del movimento studentesco. Sono tendenze che, in situazioni di tensione create anche da errori delle autorità responsabili, vogliono prevalere e dare al movimento studentesco connotati ch'esso non ha e che, certamente nella sua grande maggioranza non vuole avere. (Intervento al Consiglio Comunale di Milano del 3 aprile 1968, p. 72)
*Assistiamo — e non possiamo non vederlo — alla riesumazione, presso frazioni combattive della gioventù, di un bagaglio polemico che fu proprio di una delle più nefaste degenerazioni del [[comunismo]] stalinista: la teoria del social-fascismo. Queste teorie furono causa di divisioni profonde, di grandi tragedie. Chi conosce la storia della sinistra in Europa non può dimenticare. Esse vengono oggi usate come arma polemica ed accompagnate da una sorta di "scimmiottamento" di motivi che sono legati alla complessa evoluzione di una società asiatica, che è stata teatro di una grande rivoluzione ed è meritevole di ben altra attenzione, e dei quali si fa una meccanica imitazione, farsesca e provinciale. (Intervento al Consiglio Comunale di Milano del 3 aprile 1968, p. 73)
*Su queste questioni le forze democratiche debbono mostrarsi rigorose. Non c'è nessun calcolo di natura elettorale, nessuna valutazione di opportunità che possa giustificare un atteggiamento equivoco di solidarietà indiscriminata. Non abbiano di queste debolezze. Facendo le necessarie distinzioni partiamo dalle ragioni della protesta studentesca, che noi condividiamo, una solidarietà leale e responsabile quale si conviene ad una classe dirigente democratica. (Intervento al Consiglio Comunale di Milano del 3 aprile 1968, p. 73)
*Sottolineare il tema del laicismo, in un momento in cui il Paese si appresta a compiere scelte che incideranno profondamente sul suo futuro, mi pare importante e necessario. Bisogna tuttavia intendersi sul significato del termine laicismo, Una riesumazione del vecchio anticlericalismo, i cui campioni furono [[Enrico Ferri]] e [[Guido Podrecca]], avrebbe il sapore di un anacronistico ritorno a problemi, a lotte e anche ad errori di altri tempi. Il solo anticlericalismo che può e deve sopravvivere, con piena giustificazione, è quello che si manifesta come reazione nei confronti del clericalismo. (Laicismo non anticlericalismo, p. 74)
*Quando il [[clericalismo]] si presenta con il suo volto di intolleranza, di fanatismo e di integralismo, esso può suscitare reazioni anticlericali in chi ha vivo il senso della libertà e con questo animo guarda ai problemi dell'uomo e della società. Quale laicismo quindi? Un laicismo che corrisponda a una visione del mondo raggiunta secondo un metodo critico innanzitutto e quindi un modo di condotta individuale che sia affermazione di autonomia e di libertà. Un laicismo inteso come concezione dello Stato democratico e aconfessionale che non sopporta limitazioni alla propria autonomia e alla propria sovranità. (Laicismo non anticlericalismo, p. 74)
*Su questo terreno il lavoro da fare nel nostro Paese è molto, importante, decisivo per le caratteristiche che potrà assumere lo sviluppo nazionale nei prossimi anni. Tra i temi posti vorrei sottolinearne alcuni e cioè quello della difesa intransigente dei diritti di libertà, della cultura e dell'arte; la proposta di una riforma divorzista, lo sviluppo della scuola di Stato, la legalizzazione dell'aborto, la revisione o meglio ancora la consensuale abolizione del concordato tra lo Stato e la Chiesa che come tutti sanno porta in calce le firme del cardinale [[Gasparri]] e del cavalier [[Benito Mussolini]], e porta, nel voto che gli ridiede vigore giuridico nella nuova [[Costituzione|Costituzione Repubblicana]], il segno della debolezza e dell'opportunismo comunista, e che non può più essere il quadro regolatore dei rapporti tra la Chiesa cattolica e la Repubblica democratica; i temi connessi con la evoluzione del costume che, pur nella necessaria responsabilità, non può essere ostacolata da opprimenti ipocrisie e da pregiudizi antiscientifici e propri di società arretrate. (Laicismo non anticlericalismo, p. 75)
*Tra l'altro non va affatto trascurato un problema che anzi assume sul terreno politico e in rapporto al tema della libertà, una funzione di preminenza: mi riferisco al problema della libertà politica dei cattolici. (Laicismo non anticlericalismo, p. 75)
*I cattolici italiani non possono essere considerati dei cittadini minorati bisognosi di cure coercitive dirette a determinare le loro scelte politiche e partitiche fondamentali. Essi debbono, al pari dl tutti e al pari dei cattolici di altri Paesi europei, liberarsi da una tutela che limita la loro libertà nella sfera politica e civile. Un contributo decisivo all'affermazione del valori laici dello Stato deve provenire proprio dai cattolici. Questa affermazione vuoi dare anche la misura del nostro laicismo, che è affermazione di libertà e non manifestazione di odi antireligiosi o di disprezzo per la fede altrui. Nessuno credo vorrà, e non certo, noi socialisti, ricreare le condizioni di una radicale divisione tra guelfi e ghibellini. Ma questo risultato si ottiene resistendo alla invadenza clericale, riaffermando con vigore i diritti dello Stato laico, promuovendo un vigoroso moto di liberazione da ogni forma di intolleranza e di coercizione. (Laicismo non anticlericalismo, p. 75)
===[[Explicit]]===
Chiediamo al Governo di assumere formale impegno in questo senso ed ai membri della Commissione Esteri di pronunciarsi esplicitamente su questo punto.
==Citazioni su Bettino Craxi==
[[Immagine:Ronald Reagan and Bettino Craxi.jpg|miniatura|Bettino Craxi con [[Ronald Reagan]]]]
*A Bettino Craxi sarò sempre grato per aver appoggiato il progetto agricolo nella valle del Tana Beles, un magnifico e generoso regalo italiano. ([[Menghistu Hailè Mariàm]])
*{{NDR|Nel 1992}} Appena arrivato a Milano, ho avuto conferma di una mia precedente diagnosi e ho pensato a Craxi come una matrioska. ([[Giuliano Amato]])
*Aveva trasformato il Psi in un'organizzazione in cui la forza politica dei leader locali e nazionali era misurata sulla loro capacità di raccogliere finanziamenti illeciti e mazzette. ([[Gianni Barbacetto, Peter Gomez e Marco Travaglio]])
*Che Craxi sia uomo di grandi capacità e ambizioni, lo si sapeva. Che sia anche uomo di grande coraggio, lo si è visto ieri, quando pronunciava alla Camera il suo discorso di replica. Per due volte si è interrotto alla ricerca di un bicchier d'acqua. Per due volte [[Giulio Andreotti|Andreotti]] glielo ha riempito e porto. E per due volte lui lo ha bevuto. ([[Indro Montanelli]])
*Col suo decisionismo ha arricchito i quadri dirigenti del partito imponendo persone che mai sarebbero riuscite a diventare dirigenti. ([[Ugo Intini]])
*Craxi è abile. Sa salvare e sa salvarsi. ([[Vittorio Caprioli]])
*Craxi è morto esule e povero, senza i soldi per curarsi. ([[Umberto Cicconi]])
*Craxi è stato un grande leader che ha saputo con largo anticipo individuare l'esigenza di modernizzazione del Paese. È stata una figura capace di scavalcare le vecchie categorie destra-sinistra. Noi del Msi condividevamo la sua ricerca della dignità nazionale e le sue scelte riformiste. Le diffamazioni e i momenti amari non sono riusciti a scalfire l'immagine di uno dei più grandi statisti dell'Italia repubblicana. Inoltre fu lui l'unico prima di Berlusconi a fare una legge su Roma capitale. ([[Gianni Alemanno]])
*Craxi era un uomo di partito certamente molto accorto, era un uomo valido di governo perché sapeva decidere. Che cosa fosse lo Stato, da buon socialista, non lo sapeva. ([[Indro Montanelli]])
*Craxi? Era un politico vero, quindi è un mascalzone vero. ([[Dino Risi]])
*Craxi era un uomo che sapeva decidere" e "con il suo governo, eccezionale già per la sua durata, dal 1983 al 1987, seppe restituire centralità e autorevolezza a Palazzo Chigi. ([[Renato Schifani]])
*Craxi. Era un vero leader. L'ultimo che abbiamo avuto. Ha commesso sicuramente errori. Ma è stato crocifisso perché la sua personalità era dirompente e infastidiva. L'ultimo voto l'ho dato a lui. Dopo di lui non ho più votato. O Craxi o nessuno. ([[Ida Di Benedetto]])
*Craxi fu uno dei perni del sistema di corruzione che divorò la Prima Repubblica e portò il Paese sull'orlo del crac, con un debito pubblico che ancora oggi ci pesa addosso. ([[Gianni Barbacetto]])
*Craxi ha dimostrato di essere un vero socialista, specialmente nella gestione della politica estera, e sulla scena internazionale. ([[Sandro Pertini]])
*Craxi pensava che avrebbe dominato meglio i suoi uomini se avessero avuto certe caratteristiche psicologiche. ([[Gianni De Michelis]])
*Craxi si rivelò l'unico segretario di partito che rubava anche per sé e senza alcuna precauzione. ([[Gianni Barbacetto, Peter Gomez e Marco Travaglio]])
*Di fronte a lui nessuno parlava, neanche Amato. I despoti esistono perché esistono i sudditi. ([[Nerio Nesi]])
*È un onore essere denunciati da Craxi. ([[Achille Occhetto]])
*Ero a Parigi e Craxi, allora presidente del Consiglio, mi fece sapere che i servizi stavano architettando qualcosa su di me, consigliandomi di essere cauto. Per questo ancora gli sono grato. ([[Toni Negri]])
*''Gente che lavora, gente che produce | non si è accorta che Bettino è il loro nuovo duce.'' ([[Banda Bassotti (gruppo musicale)|Banda Bassotti]])
*Gli anni trascorsi ci consentono un giudizio storico più sereno e obiettivo. A ciascuno di noi il compito di riflettere su Craxi e su una stagione drammatica. Per lui non ci furono sconti, ha pagato più di ogni altro colpe che erano dell'intero sistema politico dell'epoca. Fu una vittima sacrificale. ([[Renato Schifani]])
*Gli Italiani a sinistra, gli Africani a destra... Craxi, dove va? [...] Gli imbecilli a sinistra, i grandi statisti a destra... Craxi, dove cazzo va? [...] I ladri a sinistra, le persone oneste a destra... Craxi, dove cazzo va? Lei fa una brutta fine, Craxi, eh! ([[Roberto Benigni]])
*Gli uomini si dividono in due grandi categorie, i laser e i dispersivi. Alla prima apparteneva Bettino: sceglieva un obbiettivo e si concentrava su quello senza curare i dettagli. In politica è un sistema efficacissimo. [...] Ma nel momento della disgrazia è più facile reggere essendo fatti come me che come era fatto Bettino. Infatti Bettino si è spezzato. ([[Gianni De Michelis]])
*Il migliore di tutti è senza dubbio Craxi. Insuperabile come showman, dal fisico al portamento, alla disinvoltura, alla voce. È Yul Brinner più Marlon Brando. ([[Enrico Montesano]])
*In Craxi c'erano gioia di vivere, spirito autenticamente ribaldo, indisponibilità a quelle pigrizie che fanno brutto e noioso il carattere burocratico della lotta politica. ([[Giuliano Ferrara]])
*Incontro Craxi. E Craxi mi si avvicina e mi chiede... scusa. Ma era un sogno all'incontrario... ([[Paolo Rossi (attore)|Paolo Rossi]])
*Io mi rendo conto che doveva combattere su due fronti, contro Pci e Dc. E che aveva bisogno di mezzi finanziari. E non posso negare la sua grande passione politica. Ma non dimentico l'arroganza sfrenata, la supponenza, la presunzione e questo bisogno di sicurezza dato dal denaro. ([[Nerio Nesi]])
*Io un giorno ho visto Craxi chiedere scusa... poi mi sono avvicinato, ho guardato meglio, non era Craxi. [...] Ho visto Craxi guardare un socialista magro e piangendo domandarsi: «Dove ho sbagliato?». ([[Paolo Rossi (attore)|Paolo Rossi]])
*L'unico statista che abbiamo avuto dai tempi del [[Benito Mussolini|Principale]]. Non a caso ne era un grande estimatore. Ad Hammamet discutevamo per ore con Bettino del Duce. Una volta che doveva inaugurare un monumento ad Anita Garibaldi, mi chiese di ritrovargli il discorso che aveva fatto il Principale su di lei. Se lo guardò beato, faceva riavvolgere la pellicola per studiarsi le mosse ([[Giuseppe Ciarrapico]])
*La cena in [[Cina]]...c'erano tutti i socialisti, con la delegazione, mangiavano... A un certo punto [[Claudio Martelli|Martelli]] ha fatto una delle figure più terribili... Ha chiamato Craxi e ha detto: "Ma senti un po', qua c'è un miliardo e son tutti socialisti?". E Craxi ha detto: "Si, perché?". "Ma allora se son tutti socialisti, a chi rubano?". ([[Beppe Grillo]])
*La cosa che mi preoccupa in Bettino Craxi è che certe volte mi sembra che pensi soltanto al [[potere]] per il potere. ([[Enrico Berlinguer]])
*La DC per lui era l'espediente tattico. Una sinistra unita e socialdemocratica era l'ambizioso disegno strategico della sua vita. ([[Enzo Bettiza]])
*La guerra del Cavaliere non è la nostra. La nostra guerra è finita con la morte di papà. Il paragone è improponibile: [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] è il padrone d'Italia, non ha nulla da temere; Craxi era solo contro i giudici. Io ho cercato di tenerne viva l'eredità salvando un piccolo partito socialista. ([[Bobo Craxi]])
*Le persone che hanno frequentato Craxi e che gli leccavano i piedi fino a poco tempo prima, lo hanno tradito. Una cosa indegna. ([[Ida Di Benedetto]])
*Mi sembra disumano che egli oggi venga ripudiato come la fonte di tutti i mali della società italiana. Si tratta di un indecoroso scaricabarile. Se di sfascio si tratta, questo sfascio ha origini molto lontane e anche fonti di alimentazione perenni ancora attuali. ([[Sergio Cusani]])
*Nell'ultimo paio d'anni pur ricevendo del denaro, non ho più provveduto a versarne parte ad altri politici, in quanto avevo ormai acquisito all'interno del Psi milanese un'autorevole e autonoma posizione che mi consentiva di non rispondere ad altri se non, politicamente, direttamente al segretario nazionale del partito Bettino Craxi. ([[Mario Chiesa]])
*Nessuno sembra accorgersi che rispetto ai precedenti segretari Craxi ha delle idee chiare e una strategia precisa: ritrovare piena autonomia nei confronti sia del Partito comunista, sia della Democrazia cristiana. Insomma quest'uomo di apparato, di potere, di manovre autoritarie è però il primo dopo la Liberazione che veda nel PSI un partito capace di camminare sulle sue gambe. ([[Giorgio Bocca]])
*Penso che Craxi abbia legittimamente nel suo zaino un'immagine di [[François Mitterrand|Mitterrand]] e di tanto in tanto la guardi con nostalgia e speranza. ([[Giulio Andreotti]])
*Prendiamo la politica estera: per quanto riguarda la politica estera Craxi, che viene dipinto come un fedele atlantista, uno anticomunista, uno ancorato all'occidente e quindi quello che aveva fatto la scelta giusta tra l'est e l'ovest, mentre l'Unione Sovietica voleva colpire etc., gli euromissili e tutta la retorica che si fa sugli euromissili, Craxi è quello che fa entrare nel Parlamento italiano [[Yasser Arafat]] con la pistola nel cinturone, non lo disarmano neanche, non lo perquisiscono neanche prima di farlo entrare in Parlamento e, quando qualcuno protesta, lui dice che Arafat è come [[Giuseppe Mazzini|Mazzini]] e [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]], Arafat come Mazzini e Garibaldi! Il capo di un'organizzazione che, in quel periodo, era ancora un'organizzazione terroristica, che faceva gli attentati negli aeroporti e sequestrava le navi, come poi successe qualche anno dopo con l'Achille Lauro, che non aveva ancora neanche riconosciuto il diritto all'esistenza dello Stato di [[Israele]], questo sarebbe quello che le aveva azzeccate tutte! ([[Marco Travaglio]])
*{{NDR|sul messaggio del presidente della Repubblica}} Restituisce a Craxi i suoi meriti e apre la via ad una pacificazione nazionale, che è un auspicio sia di [[Giorgio Napolitano|Napolitano]] che nostro. I provocatori sono rimasti una minoranza. Mio padre fa parte della storia positiva della nostra Repubblica. ([[Stefania Craxi]])
*Se Craxi mette piede in Italia, passi da San Vittore. ([[Matteo Salvini]])
*Sulla continuità fra Craxi e [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]], niente da dire: la testimoniano anche i 23 miliardi di lire passati dai conti esteri del secondo a quelli del primo nei primi anni 90. Più controversa la questione del grande leader modernizzatore: forse [[Gianni Alemanno]] si riferisce alle due condanne per il magnamagna di Tangentopoli, o al rapporto debito-pil passato nei 4 anni del governo Craxi dal 70 al 92%, o all'alleanza coi generali argentini e col tiranno somalo Siad Barre, o alla fuga organizzata per sottrarre alla giustizia il terrorista palestinese Abu Abbas dopo il sequestro della nave Achille Lauro e l'assassinio di un ebreo paralitico americano. La via di Roma dedicata all'unico premier corrotto e latitante della storia dell'Occidente sarà quella antistante l'hotel Raphael. Una scelta non casuale: proprio lì, nell'aprile '93 gli elettori del [[Movimento Sociale Italiano|Msi]], e poi di [[Alleanza Nazionale|AN]] e poi di Alemanno tirarono le monetine a Bettino urlando «via Craxi». Ora, finalmente, verranno esauditi. ([[Marco Travaglio]])
*{{NDR|Sulle amicizie di Craxi}} Una bella compagnia di giullari. Ma la voleva lui. Attorno agli uomini potenti c'è sempre gente mediocre e compiacente. ([[Umberto Cicconi]])
*{{NDR|Sul [[caso Moro]]}} Ad ogni buon conto se si poteva avere qualche dubbio sulla "linea della fermezza" all'epoca in cui si svolsero i fatti, oggi non è più lecito. Non è infatti un caso che il terrorismo abbia cominciato a perdere colpi proprio dopo il caso Moro e si sia liquefatto in pochi anni. È la dimostrazione che la linea della fermezza era giusta non solo dal punto di vista etico e giuridico ma anche da quello pratico. Se avessimo dato retta ai Craxi, ai [[Giacomo Mancini|Mancini]], ai [[Claudio Signorile|Signorile]], ai [[Lanfranco Pace|Pace]], ai [[Paolo Liguori|Liguori]] e ai [[Enrico Deaglio|Deaglio]], cioè a tutta quell'area che civettava col terrorismo, oggi [[Renato Curcio]] sarebbe il padrone del Paese. ([[Massimo Fini]])
===[[Gennaro Acquaviva]]===
*Craxi non era mai stato avido, anzi me lo ricordo spesso come un grande tirchio. Per quanto riguarda la politica aveva visto e ben capito che senza autonomia finanziaria il Psi non avrebbe mai avuto l'autonomia politica indispensabile per cambiare le cose.
*Era l'unico che poteva cambiare l'Italia, aveva dimostrato di essere un grande leader e di poter riformare tutto. Era un leader naturale. Ancora nella fase della decadenza sembrava fosse in grado di cambiare il Paese.
*Nel suo schema lo scopo prevalente della tangente era fare politica seria, formare una classe dirigente capace. Un mezzo deprecabile ma costruito per un buon fine.
*Se Craxi fosse diventato Presidente del Consiglio avrebbe fatto delle scelte in grado di contrastare fortemente l'emergente strapotere della magistratura.
*Voleva ridimensionare il Pci portandolo verso di sé, sulla via del riformismo e costruire così la gamba di sinistra del bipolarismo necessario.
===[[Pier Ferdinando Casini]]===
*È stato un innovatore sul piano istituzionale ma anche rispetto alla linea politica del Psi che aveva una tradizione di subalternità al Pci – basti pensare alla sfida ai sindacati con il referendum sulla scala mobile – e soprattutto è stato sublime sul piano della politica estera. Penso alla difesa della sovranità italiana a Sigonella dove ha sfidato gli Stati Uniti, alla consapevolezza che il movimento di liberazione palestinese dovesse essere costituzionalizzato e accettato dalla comunità internazionale come controparte per l'idea di due popoli e due Stati o all'aiuto ai movimenti di liberazione del Sudamerica dalle dittature militari.
*La mancanza di umanità per garantire a Craxi le cure sanitarie migliori coincide con la mancanza di dignità che ebbe il Parlamento quando il leader del Psi fece il famoso discorso sul finanziamento illecito dei partiti, concluso con la chiamata di corresponsabilità e la sfida, a chi volesse smentirlo, a sbugiardarlo in Aula. Tutti rimasero in silenzio.
*{{NDR|«Perché Craxi ha pagato per tutti?»}} Perché era un elemento cardine del sistema e perché ha sfidato i giudici ed è diventato l'avversario emblematico. Ma non è stato l'unico: ricordo un galantuomo come Forlani condannato ai servizi sociali, Andreotti accusato di essere il mandante di un omicidio con un percorso giudiziario infinito e, fuori dall'Italia, il più grande statista dell'Europa contemporanea, Kohl, condannato per gli stessi motivi di Craxi. Il clima era giustizialista, però in Italia il sistema si reggeva sul finanziamento illecito. E valeva per tutti: partiti di maggioranza e di opposizione.
===[[Fabrizio Cicchitto]]===
*Ho capito, ad esempio, che Bettino Craxi e Claudio Martelli c'erano dentro fino al collo con Gelli e Ortolani. Ad esempio, la storia dei 30 milioni di dollari, del conto Protezione, mica è uno scherzo. C'è da credere davvero che in quegli anni, con tutti quei soldi, si siano comprati il psi.
*Se io, Signorile e De Michelis fossimo rimasti insieme, saremmo riusciti a contrastare Craxi. Insieme funzionavamo, purtroppo andò in maniera diversa e per me alla rottura contribuì anche un problema finanziario.
*Il peccato mortale di Craxi non sono le tangenti; è la scelta dell'autonomia. Quella sì non gli fu perdonata.
*Si imputa a Bettino di non aver mai rotto con la Dc; ma, quando si mostrò pronto a farlo, [[Giovanni Berlinguer|Berlinguer]] fu sul punto di accordarsi con [[Ciriaco De Mita|De Mita]] e [[Giovanni Spadolini|Spadolini]] per il "governo diverso", con i tecnici, pur di emarginare i socialisti
*Un gigante, un pezzo della storia del Paese. Criminalizzarlo è un'operazione volgare. Quanti crimini ha commesso o coperto [[Palmiro Togliatti|Togliatti]] negli anni '30 e '40? Eppure è considerato parte della nostra storia. Il vero "crimine" di Craxi fu restituire ai socialisti l'autonomia ideologica, smontando il mito di [[Lenin]] e pure quello di [[Antonio Gramsci|Gramsci]].
===[[Ottaviano Del Turco]]===
*Craxi contro Berlusconi è impensabile. Forse avrebbe tentato di separare Berlusconi da Fini e di considerare il berlusconismo espressione del centro moderato.
*Per come ho conosciuto Craxi, per come l'ho amato, Craxi non starebbe a destra.
*Si sentiva abbandonato da tutti. Anche da quelli che aveva aiutato. Anche da uno come me che gli aveva fatto fare la cosa più importante della sua vita, l'operazione della scala mobile, per la quale oggi si parla di lui come di un grande statista.
===[[Antonio Di Pietro]]===
*Allora, quando Craxi disse "siamo tutti colpevoli" calò un profondo silenzio. Tutti tacquero. Adesso, quando [[Clemente Mastella|Mastella]] accusa le toghe, tutti applaudono forsennatamente. ([[Antonio Di Pietro]])
*Craxi descriveva quel [[Giorgio Napolitano|Napolitano]], esponente di spicco del [[Partito Comunista Italiano|Pci]] nonché presidente della Camera, come un uomo molto attento al sistema della Prima Repubblica specie coltivando i suoi rapporti con [[Urss|Mosca]]. Io credo che in quell'interrogatorio formale, che io condussi davanti al giudice, Craxi stesse rivelando fatti veri perché accusò pure se stesso e poi gli altri di finanziamento illecito dei partiti. Ora delle due l'una: o quei fatti raccontati non avevano rilevanza penale oppure non vedo perché si sia usato il sistema dei due pesi e delle due misure.
*Craxi non era uno statista, è stato solo il fondatore del sistema dei finanziamenti illeciti ai partiti, un incallito corrotto e corruttore che ha distrutto il sistema economico italiano fondandolo sul meccanismo clientelare piuttosto che su quello meritocratico. Un meccanismo per cui appalti e lavori pubblici finirono nelle mani del miglior offerente invece che del più capace. Un uomo alla cui ombra sono cresciuti, come nel peggiore dei vivai, i politici di prim'ordine che ora guidano i partiti italiani.
*Riteniamo che ci sia una violenza alla storia che si sta facendo: far credere che deve essere riabilitata una persona, senza informare i cittadini che questa persona sul piano politico ha indebitato il Paese, sul piano giudiziario ha fatto il latitante, sul piano istituzionale ha usato le istituzioni per fregarsi i soldi e fregare i soldi ai cittadini. Utilizzare questa persona come punto di riferimento per il riscatto del Paese è come usare Lucifero per inneggiare a Dio.
===[[Filippo Facci]]===
*Craxi ha modernizzato negli anni '80 il Paese e l'ha arricchito.
*Ero molto amico di Craxi. Avevo con lui un rapporto di amicizia assoluta.
*Io vivevo come uno spiantato, al Giambellino. Me la cavavo scaricando cassette di frutta. Ogni tanto squillava il telefono: "Ciao Filippo, sono Bettino". Il più grande uomo che abbia mai conosciuto telefonava proprio a me. [...] Ero craxiano ad personam.
===[[Vittorio Feltri]]===
*A distanza di due lustri dalla sua morte, ormai dimenticate le macchie del passato, i compagni (di merende) forse per rimorso cercano di riabilitare il defunto Cinghialone riconoscendogli oggi ciò che gli dovevano anche ieri: il merito di essere stato il più intelligente politico della sua epoca e di non avere intascato una lira del bottino che loro invece si sono spartiti impunemente, e seguitano a spartirsi grazie ai ricchi rimborsi elettorali nettamente superiori agli esborsi, vivendo felici e contenti.<br/>E magari rubando ancora per arrotondare.
*{{NDR|Chiambretti domanda: Il sindaco Sala non ha gradito la proposta di dedicare una via a Bettino Craxi. Lei lo ha conosciuto, gli ha anche dato il soprannome di "cinghialone". Perchè Craxi non deve avere una via secondo Lei? O è giusto che non l'abbia?}} Io ebbi diciamo delle polemiche con Craxi durante [[Mani pulite|Tangentopoli]] e lo soprannominai "cinghialone" perché era, diciamo, il personaggio più maestoso tra quelli che erano nel mirino della magistratura. Ma quando poi Craxi mi invitò nel suo appartamento all'hotel Raphael a Roma, perché voleva fare alcuni chiarimenti, mi resi conto che viveva come un poveraccio, in un appartamento disadorno, diciamo anche piuttosto sdrucito, e quindi mi mostrò dei documenti, mi parlò, e mi resi conto che Craxi non poteva essere un ladro proprio perché viveva, non dico come un barbone, ma quasi. E da allora io divenni amico suo. Tant'è che quando se ne andò in esilio ad Hammamet, tutte le sere egli mi chiamava perché voleva avere un po' un resoconto di quello che era successo in Italia. Per cui, per molti mesi, ci parlammo a lungo. E mi resi conto, tra l'altro, che Craxi era un uomo di grandissima intelligenza, che aveva capito che il [[comunismo]] era finito – lo aveva capito con molti anni d'anticipo – e, quindi, io non solo gli intesterei una via, ma anche una piazza e forse anche qualche cosa di più. Perchè, adesso che viviamo in questo periodo, non possiamo che rimpiangere gente come Craxi, che aveva veramente una intelligenza superiore.
*Mai provvedimento giudiziario fu più popolare, più atteso, quasi liberatorio di questo firmato contro Craxi [il primo avviso di garanzia] [...] Di Pietro non si è lasciato intimidire dalle critiche, dalle minacce di mezzo mondo politico (diciamo pure del regime putrido di cui l'appesantito Bettino è campione suonato) e ha colpito in basso e in alto, perfino lassù dove non osano nemmeno le aquile. Ha colpito senza fretta, nessuna impazienza di finire sui giornali per raccogliere altra gloria. Craxi ha commesso l'errore... di spacciare i compagni suicidi (per la vergogna di essere stati colti con le mani nel sacco) come vittime di complotti antisocialisti... È una menzogna, onorevole: che cosa vuole che importi a Di Pietro delle finalità politiche... I giudici lavorano tranquilli, in assoluta serenità: sanno che i cittadini, ritrovata dignità e capacità critica, sono dalla loro parte. Come noi dell'Indipendente, sempre.
*Nel 1992 stavo a fianco di Antonio Di Pietro e di altre toghe. A Bettino Craxi ho dedicato i titoli più carogna della mia vita professionale al tempo dell'Indipendente. Del resto Bettino non fece nulla per sottrarsi ai colpi. Incurante di essere considerato il simbolo della politica ladra e corrotta, circondato da ometti che non facevano nemmeno lo sforzo di togliersi la giacca da gangster, non smetteva di ergersi senza ripararsi. Non schivava i colpi, e io pensavo fosse alterigia: quindi via con le ironie, le indignazioni e i sarcasmi. Ho sbagliato. Non scriverei più festosamente davanti alla «rivolta popolare» che accolse Bettino la sera del 30 aprile del 1993 fuori dall'hotel Raphaël a un passo da piazza Navona.
===[[Emanuele Macaluso]]===
*Giuridicamente era latitante, però nei confronti di Craxi c’è stato un accanimento terribile.
*Ha rivalutato la storia del socialismo e del Psi. Ne ha accentuato i caratteri di socialdemocrazia. Ha fatto un buon governo. [...] Uno dei migliori governi. Un governo di qualità. Meglio del governo D'Alema e del governo Prodi.
*Per Berlinguer era un'ossessione. Quando Craxi diventò presidente del Consiglio, Berlinguer riteneva che la democrazia italiana fosse in pericolo.
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*Bettino Craxi, ''E la nave va'', Edizioni del Garofano, 1985.
*Bettino Craxi, ''Socialismo e realtà'', Sugar, Milano, 1973.
==Voci correlate==
*[[Bobo Craxi]]
*[[Stefania Craxi]]
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Craxi, Bettino}}
[[Categoria:Politici italiani]]
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Guido Gerosa
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Gaux
18878
/* Citazioni di Guido Gerosa */ Socrate
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'''Guido Gerosa''' (1933 – 1999), scrittore e giornalista italiano.
==Citazioni di Guido Gerosa==
*Che cosa ha significato la strenua coscienza di [[Socrate]] nella storia dell'umanità e della civiltà? Qualcuno giunge oggi a mettere persino in dubbio l'esistenza intellettuale e spirituale del pensatore. Lo storico E. Dupréel sostiene che la sua vita, la sua morte, il suo pensiero sono una pura finzione letteraria orchestrata da Platone. (da ''Ateniesi io vi amo'', in ''Storia Illustrata'', Arnoldo Mondadori Editore, n. 358, p. 113)
*[[Gabriele D'Annunzio|D'Annunzio]] era un uomo per tutte le stagioni. Però era percepito come l'alfiere della destra, il classico arci-italiano che ogni tanto si officia a dominare la storia d'Italia. Era la speranza di nazionalisti, fascisti, sindacalisti rivoluzionari. I suoi legionari erano politicamente assai ibridi, riflettevano tutto lo spettro della destra e della sinistra dell'epoca. E il Comandante era bravissimo ad accontentare tutti: sublime istrione, cesellatore della parola, monumento letterario, fascinatore e trascinatore, fegataccio, donnaiolo, eroe di guerra, era un Benito Mussolini con minor intuito politico ma armato della magia del verso asclepiadeo<ref>Da Asclepiade di Samo (ante 310 a.C.–...), poeta greco antico.</ref>. (da ''Fiume di sangue'', in ''Historia'', Cino Del Duca Editore, Milano, Anno XXXIX, n. 10, ottobre 1995, p. 77)
*{{NDR|Su [[Giuseppina di Beauharnais]]}} Ha trentaquattro anni, età che per una donna dell'epoca non è freschissima. Il colorito bruno è un po' avvizzito: lo migliora con il rosso e con il bianco, che usa con estrema abilità. La bocca, molto piccola, nasconde denti mediocri, che lei cerca di non ostentare. L'arte in lei supplisce sempre alle imperfezioni della natura. Politicamente è conservatrice e attira a Napoleone le simpatie dell'aristocrazia, mentre lui tiene buoni i rivoluzionari. È elegante, fine, dolce di occhi e di voce, dotata di un fascino eccezionale. La sua conversazione è incantevole, ma non pedante o pretenziosa. (da ''Napoleone, un rivoluzionario alla conquista di un impero'', p. 162)
*[[Giuseppina di Beauharnais|Joséphine]] morirà presto: nel 1814, a soli 50 anni. Fino all'ultimo dirà di amare il suo eroe. Non è stata né virtuosa né forte, forse neppure bella. Ma era una donna buona e generosa. Tradì per esuberanza ma senza cattiveria, fu impulsiva e istintiva senza mai essere malvagia. (da ''Napoleone, un rivoluzionario alla conquista di un impero'', p. 432)
*La [[Carta del Carnaro|Carta {{NDR|del Carnaro}}]], promulgata il 30 agosto 1920, rappresenta un geniale esempio di costituzione corporativa. Lo Stato di Fiume (il cui modello avrebbe poi dovuto applicarsi all'Italia) era fondato sulle Corporazioni: elette democraticamente, con ampia garanzia delle libertà fondamentali di pensiero, di stampa, di riunione e d'associazione. La sovranità popolare era assoluta e si esprimeva nelle "più larghe e più varie forme d'autonomia". (da ''Fiume di sangue'', ''ibidem'', p. 78)
*{{NDR|Sul [[Luigi XIV|Re Sole]]}} Tutti, maghi e gente comune, annotarono i tanti aspetti curiosi di questo "figlio del miracolo". L'attesa della sua nascita, ventitré anni, aveva superato la durata media di un regno. Tutti all'epoca, dice lo storico François Bluche, dai cortigiani ai facchini, dai duchi ai più umili operai, interpretarono l'arrivo del Delfino come dono del cielo. (da ''Il Re Sole, vita privata e pubblica di Luigi XIV'', Edizione Oscar Storia Mondadori, p. 20)
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Guido Gerosa, ''Napoleone, un rivoluzionario alla conquista di un impero'', Mondadori, Milano, 1995. ISBN 88-04-33936-5
*Guido Gerosa, ''Il Re Sole, vita privata e pubblica di Luigi XIV'', Mondadori, Milano, 1998. ISBN 88-04-47181-6
==Altri progetti==
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'''Guido Gerosa''' (1933 – 1999), scrittore e giornalista italiano.
==Citazioni di Guido Gerosa==
*Che cosa ha significato la strenua coscienza di [[Socrate]] nella storia dell'umanità e della civiltà? Qualcuno giunge oggi a mettere persino in dubbio l'esistenza intellettuale e spirituale del pensatore. Lo storico [[Eugène Dupréel|E. Dupréel]] sostiene che la sua vita, la sua morte, il suo pensiero sono una pura finzione letteraria orchestrata da [[Platone]]. (da ''Ateniesi io vi amo'', in ''Storia Illustrata'', Arnoldo Mondadori Editore, Milano, n. 355, giugno 1987, p. 113)
*[[Gabriele D'Annunzio|D'Annunzio]] era un uomo per tutte le stagioni. Però era percepito come l'alfiere della destra, il classico arci-italiano che ogni tanto si officia a dominare la storia d'Italia. Era la speranza di nazionalisti, fascisti, sindacalisti rivoluzionari. I suoi legionari erano politicamente assai ibridi, riflettevano tutto lo spettro della destra e della sinistra dell'epoca. E il Comandante era bravissimo ad accontentare tutti: sublime istrione, cesellatore della parola, monumento letterario, fascinatore e trascinatore, fegataccio, donnaiolo, eroe di guerra, era un Benito Mussolini con minor intuito politico ma armato della magia del verso asclepiadeo<ref>Da Asclepiade di Samo (ante 310 a.C.–...), poeta greco antico.</ref>. (da ''Fiume di sangue'', in ''Historia'', Cino Del Duca Editore, Milano, Anno XXXIX, n. 10, ottobre 1995, p. 77)
*{{NDR|Su [[Giuseppina di Beauharnais]]}} Ha trentaquattro anni, età che per una donna dell'epoca non è freschissima. Il colorito bruno è un po' avvizzito: lo migliora con il rosso e con il bianco, che usa con estrema abilità. La bocca, molto piccola, nasconde denti mediocri, che lei cerca di non ostentare. L'arte in lei supplisce sempre alle imperfezioni della natura. Politicamente è conservatrice e attira a Napoleone le simpatie dell'aristocrazia, mentre lui tiene buoni i rivoluzionari. È elegante, fine, dolce di occhi e di voce, dotata di un fascino eccezionale. La sua conversazione è incantevole, ma non pedante o pretenziosa. (da ''Napoleone, un rivoluzionario alla conquista di un impero'', p. 162)
*[[Giuseppina di Beauharnais|Joséphine]] morirà presto: nel 1814, a soli 50 anni. Fino all'ultimo dirà di amare il suo eroe. Non è stata né virtuosa né forte, forse neppure bella. Ma era una donna buona e generosa. Tradì per esuberanza ma senza cattiveria, fu impulsiva e istintiva senza mai essere malvagia. (da ''Napoleone, un rivoluzionario alla conquista di un impero'', p. 432)
*La [[Carta del Carnaro|Carta {{NDR|del Carnaro}}]], promulgata il 30 agosto 1920, rappresenta un geniale esempio di costituzione corporativa. Lo Stato di Fiume (il cui modello avrebbe poi dovuto applicarsi all'Italia) era fondato sulle Corporazioni: elette democraticamente, con ampia garanzia delle libertà fondamentali di pensiero, di stampa, di riunione e d'associazione. La sovranità popolare era assoluta e si esprimeva nelle "più larghe e più varie forme d'autonomia". (da ''Fiume di sangue'', ''ibidem'', p. 78)
*{{NDR|Sul [[Luigi XIV|Re Sole]]}} Tutti, maghi e gente comune, annotarono i tanti aspetti curiosi di questo "figlio del miracolo". L'attesa della sua nascita, ventitré anni, aveva superato la durata media di un regno. Tutti all'epoca, dice lo storico François Bluche, dai cortigiani ai facchini, dai duchi ai più umili operai, interpretarono l'arrivo del Delfino come dono del cielo. (da ''Il Re Sole, vita privata e pubblica di Luigi XIV'', Edizione Oscar Storia Mondadori, p. 20)
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Guido Gerosa, ''Napoleone, un rivoluzionario alla conquista di un impero'', Mondadori, Milano, 1995. ISBN 88-04-33936-5
*Guido Gerosa, ''Il Re Sole, vita privata e pubblica di Luigi XIV'', Mondadori, Milano, 1998. ISBN 88-04-47181-6
==Altri progetti==
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/* Citazioni di Guido Gerosa */ Socrate aveva un fisico ben poco greco
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[[File:Guido Gerosa X.jpg|miniatura]]
'''Guido Gerosa''' (1933 – 1999), scrittore e giornalista italiano.
==Citazioni di Guido Gerosa==
*Che cosa ha significato la strenua coscienza di [[Socrate]] nella storia dell'umanità e della civiltà? Qualcuno giunge oggi a mettere persino in dubbio l'esistenza intellettuale e spirituale del pensatore. Lo storico [[Eugène Dupréel|E. Dupréel]] sostiene che la sua vita, la sua morte, il suo pensiero sono una pura finzione letteraria orchestrata da [[Platone]]. (da ''Ateniesi io vi amo'', in ''Storia Illustrata'', Arnoldo Mondadori Editore, Milano, n. 355, giugno 1987, p. 113)
*[[Gabriele D'Annunzio|D'Annunzio]] era un uomo per tutte le stagioni. Però era percepito come l'alfiere della destra, il classico arci-italiano che ogni tanto si officia a dominare la storia d'Italia. Era la speranza di nazionalisti, fascisti, sindacalisti rivoluzionari. I suoi legionari erano politicamente assai ibridi, riflettevano tutto lo spettro della destra e della sinistra dell'epoca. E il Comandante era bravissimo ad accontentare tutti: sublime istrione, cesellatore della parola, monumento letterario, fascinatore e trascinatore, fegataccio, donnaiolo, eroe di guerra, era un Benito Mussolini con minor intuito politico ma armato della magia del verso asclepiadeo<ref>Da Asclepiade di Samo (ante 310 a.C.–...), poeta greco antico.</ref>. (da ''Fiume di sangue'', in ''Historia'', Cino Del Duca Editore, Milano, Anno XXXIX, n. 10, ottobre 1995, p. 77)
*{{NDR|Su [[Giuseppina di Beauharnais]]}} Ha trentaquattro anni, età che per una donna dell'epoca non è freschissima. Il colorito bruno è un po' avvizzito: lo migliora con il rosso e con il bianco, che usa con estrema abilità. La bocca, molto piccola, nasconde denti mediocri, che lei cerca di non ostentare. L'arte in lei supplisce sempre alle imperfezioni della natura. Politicamente è conservatrice e attira a Napoleone le simpatie dell'aristocrazia, mentre lui tiene buoni i rivoluzionari. È elegante, fine, dolce di occhi e di voce, dotata di un fascino eccezionale. La sua conversazione è incantevole, ma non pedante o pretenziosa. (da ''Napoleone, un rivoluzionario alla conquista di un impero'', p. 162)
*[[Giuseppina di Beauharnais|Joséphine]] morirà presto: nel 1814, a soli 50 anni. Fino all'ultimo dirà di amare il suo eroe. Non è stata né virtuosa né forte, forse neppure bella. Ma era una donna buona e generosa. Tradì per esuberanza ma senza cattiveria, fu impulsiva e istintiva senza mai essere malvagia. (da ''Napoleone, un rivoluzionario alla conquista di un impero'', p. 432)
*La [[Carta del Carnaro|Carta {{NDR|del Carnaro}}]], promulgata il 30 agosto 1920, rappresenta un geniale esempio di costituzione corporativa. Lo Stato di Fiume (il cui modello avrebbe poi dovuto applicarsi all'Italia) era fondato sulle Corporazioni: elette democraticamente, con ampia garanzia delle libertà fondamentali di pensiero, di stampa, di riunione e d'associazione. La sovranità popolare era assoluta e si esprimeva nelle "più larghe e più varie forme d'autonomia". (da ''Fiume di sangue'', ''ibidem'', p. 78)
*Socrate aveva un fisico ben poco greco. Corpo largo e massiccio, viso gonfio, occhi acquosi, orecchie scollate e il meno ellenico dei nasi. Ma assai penetrante era il suo sguardo [...]. (da ''Ateniesi io vi amo'', in ''Storia Illustrata'', Arnoldo Mondadori Editore, Milano, n. 355, giugno 1987, p. 113)
*{{NDR|Sul [[Luigi XIV|Re Sole]]}} Tutti, maghi e gente comune, annotarono i tanti aspetti curiosi di questo "figlio del miracolo". L'attesa della sua nascita, ventitré anni, aveva superato la durata media di un regno. Tutti all'epoca, dice lo storico François Bluche, dai cortigiani ai facchini, dai duchi ai più umili operai, interpretarono l'arrivo del Delfino come dono del cielo. (da ''Il Re Sole, vita privata e pubblica di Luigi XIV'', Edizione Oscar Storia Mondadori, p. 20)
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Guido Gerosa, ''Napoleone, un rivoluzionario alla conquista di un impero'', Mondadori, Milano, 1995. ISBN 88-04-33936-5
*Guido Gerosa, ''Il Re Sole, vita privata e pubblica di Luigi XIV'', Mondadori, Milano, 1998. ISBN 88-04-47181-6
==Altri progetti==
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Melania Mazzucco
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[[Immagine:Melania Mazzucco.jpg|thumb|Melania Gaia Mazzucco]]
'''Melania Gaia Mazzucco''' (1966 – vivente), scrittrice italiana.
== Citazioni di Melania Mazzucco ==
* Qualche giorno dopo la piena, il sindaco [[Piero Bargellini]] lanciò un appello: «Tutto il mondo è sollecitato ad aiutare [[Firenze]], perché Firenze possa essere ancora di tutto il mondo». E un’intera comunità (locale, nazionale, internazionale) si mobilitò – a mani nude – per strappare al fango le carte di istituzioni religiose, pubbliche e private, case editrici, aziende, i documenti dell’archivio di Stato (sei chilometri di scaffalature e 40 mila filze) e soprattutto i 300 mila volumi della Biblioteca Nazionale Centrale che, situata in un palazzo sulla riva dell’[[Arno]], era stata travolta dalla marea d’acqua e di fango che quella mattina si riversò nel quartiere di Santa Croce (in piazza, raggiunse un’altezza di sei metri).<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/cultura/2026/09/25/news/gli_angeli_del_fango_che_salvarono_i_libri-425605820/?ref=RHLF-BG-P10-S1-T1-s92671 Gli angeli del fango che salvarono i libri]'', ''repubblica.it'', 25 settembre 2026.</ref>
==''Enciclopedia del cinema''==
*{{NDR|Su [[Gleb Anatol'evič Panfilov]]}} Autore appartato di un cinema umanistico di introspezione psicologica e grande semplicità formale, si è segnalato ed è stato apprezzato nei festival internazionali [...]. È stato uno dei principali registi degli anni Settanta e Ottanta, prima che la perestrojka e la caduta del comunismo ridisegnassero il panorama della cinematografia russa. (''[https://www.treccani.it/enciclopedia/gleb-anatolevic-panfilov_%28Enciclopedia-del-Cinema%29/ PANFILOV, Gleb Anatolevič]'')
*{{NDR|Su [[Mauritz Stiller]]}} Autore barocco, epico e immaginifico, geniale sperimentatore di tecniche di ripresa, illuminazione e montaggio, scopritore di [[Greta Garbo]], fu uno dei più originali maestri del cinema muto europeo, molte delle cui invenzioni furono riprese, e con maggior successo sfruttate, dai registi della generazione successiva. (''[https://www.treccani.it/enciclopedia/mauritz-stiller_%28Enciclopedia-del-Cinema%29/ STILLER, Mauritz]'')
*{{NDR|Su [[Pola Negri]]}} Bellezza esotica, raffinata e sensuale, avvenente e istintiva ma anche dotata di una personalità volitiva e di vero talento, come dimostrò nei primi film di [[Ernst Lubitsch]], è stata nel corso degli anni Venti una diva del cinema muto americano, rivale di [[Theda Bara]] e [[Gloria Swanson]] nella parte della vamp sofisticata e bizzarra. (''[https://www.treccani.it/enciclopedia/pola-negri_%28Enciclopedia-del-Cinema%29/ NEGRI, Pola]'')
*{{NDR|Su [[Asta Nielsen]]}} Con la sua bellezza espressiva e spirituale animata da grande passione, il volto pallido illuminato da ardenti e mobilissimi occhi scuri, grande attrice tragica, colta, raffinata e coraggiosa nelle scelte artistiche, rappresentò la prima vera diva della storia del cinema europeo, tanto da meritare giustamente l'appellativo di [[Eleonora Duse|Duse]] del cinema. (''[https://www.treccani.it/enciclopedia/asta-nielsen_%28Enciclopedia-del-Cinema%29/ NIELSEN, Asta]'')
*{{NDR|Su [[Adriana Benetti]]}} Con la sua delicata figura e il sorriso malinconico ha rappresentato la ragazza innocente, "acqua e sapone" in alcuni dei migliori film crepuscolari e sentimentali degli anni Quaranta. (''[https://www.treccani.it/enciclopedia/adriana-benetti_%28Enciclopedia-del-Cinema%29/ BENETTI, Adriana]'')
*{{NDR|Su [[Paola Barbara]]}} Dotata di un fisico esuberante, di un sorriso contagioso e di un'inquieta malizia, ma anche di notevoli qualità drammatiche che la produzione contemporanea seppe valorizzare di rado, dalla metà degli anni Trenta, e per circa un decennio, fu una delle attrici più popolari del cinema italiano, interpretando un film dietro l'altro diretta da registi di abile mestiere e scaltro artigianato. [...] Il suo ruolo più complesso resta però quello della ragazza madre di ''[[La peccatrice (film 1940)|La peccatrice]]'' (1940), sadica parabola scritta da [[Umberto Barbaro]], [[Luigi Chiarini]] e [[Francesco Pasinetti]] e diretta da [[Amleto Palermi|Palermi]]: nel film, che combina uno stilizzato accademismo con il verismo più schietto, la B. espia la sua sensualità rinunciando all'amore e scivolando sempre più in basso, fino al postribolo dal quale la salverà il perdono materno. (''[https://www.treccani.it/enciclopedia/paola-barbara_%28Enciclopedia-del-Cinema%29/ BARBARA, Paola]'')
*{{NDR|Su [[Victor Sjöström]]}} Grande interprete, capace di confermarsi in un arco di tempo vastissimo, autore appartato e schivo, che pose sempre al centro dei suoi film l'uomo e il suo ambiente, l'universo sociale e la realtà dello spirito, ma anche artigiano del linguaggio, votato alla sperimentazione tecnica per esigenza narrativa e mai per virtuosismo fine a sé stesso, dotato di un pittorico gusto dell'immagine, di un lirico sentimento della natura e di un'umanistica pietas per i suoi personaggi, fu il padre fondatore della cinematografia svedese e uno dei maestri del cinema muto. (''[https://www.treccani.it/enciclopedia/victor-sjostrom_%28Enciclopedia-del-Cinema%29/ SJOSTROM, Victor]'')
*{{NDR|Su [[Tyrone Power]]}} Grazie alla seducente disinvoltura e alla bellezza che richiamava il fascino di attori della generazione precedente, quali [[Douglas Fairbanks]] e [[Rodolfo Valentino]] (pur senza possedere la scanzonata malizia del primo né la sensuale ambiguità del secondo), fu l'eroe romantico e coraggioso dei film della 20th Century-Fox, divenendo negli anni Quaranta uno degli idoli del pubblico femminile e una delle Money making stars (1938-1940). (''[https://www.treccani.it/enciclopedia/tyrone-power_%28Enciclopedia-del-Cinema%29/ POWER, Tyrone]'')
*{{NDR|Su [[Glenn Close]]}} Interprete di non comuni qualità drammatiche, dal fascino insolito, ha dato il suo volto ad alcuni tra i personaggi femminili più significativi del cinema americano degli anni Ottanta, eroine aggressive e volitive, sessualmente indipendenti e vagamente minacciose. (''[https://www.treccani.it/enciclopedia/glenn-close_%28Enciclopedia-del-Cinema%29/ CLOSE, Glenn]'')
*{{NDR|Su [[Pina Menichelli]]}} Minuta, flessuosa, languidi occhi chiari, fu una delle prime dive del cinema muto italiano. Insieme a [[Lyda Borelli]], alla quale venne paragonata per la somiglianza fisica, e alla mitica [[Francesca Bertini]], incarnò la donna dannunziana peccatrice e sensuale, che dominò gli schermi italiani e la fantasia del pubblico fino alla fine della Prima guerra mondiale. (''[https://www.treccani.it/enciclopedia/pina-menichelli_%28Enciclopedia-del-Cinema%29/ MENICHELLI, Pina]'')
*{{NDR|Su [[Elisa Cegani]]}} Interprete intelligente, controllata, singolarmente moderna nel panorama delle attrici a lei contemporanee, partecipò con la sua recitazione interiorizzata e antidivistica ai più importanti film del regista [[Alessandro Blasetti]], suo compagno anche nella vita. (''[https://www.treccani.it/enciclopedia/elisa-cegani_%28Enciclopedia-del-Cinema%29/ CEGANI, Elisa]'')
*{{NDR|Su [[Gustav Fröhlich]]}} Per un trentennio fu uno degli attori più popolari del cinema tedesco, incarnando il personaggio dell'eroe positivo. Sorriso franco, sguardo diretto, atteggiamento spigliato e mondano, rivelò di avere il physique du rôle ideale per le commedie leggere, sentimentali e romantiche. (''[https://www.treccani.it/enciclopedia/gustav-frohlich_%28Enciclopedia-del-Cinema%29/ FRÖHLICH, Gustav]'')
*{{NDR|Su [[Rodolfo Valentino]]}} Piccolo di statura, capelli corvini, labbra sottili, occhi neri di taglio orientale, sguardo magnetico reso torbido da un'accentuata miopia, negli anni Venti rivoluzionò sugli schermi l'ideale maschile, rappresentando l'estrema incarnazione dell'eroe romantico, l'amante latino, sinonimo di piaceri trasgressivi, per legioni di donne americane abituate a disprezzare e temere lo straniero. (''[https://www.treccani.it/enciclopedia/rudolph-valentino_%28Enciclopedia-del-Cinema%29/ VALENTINO, Rudolph]'')
*{{NDR|Su [[Leni Riefenstahl]]}} [...] visionaria profetessa dell'agghiacciante e funebre razionalità del nazismo e dell'olimpica bellezza dell'uomo. (''[https://www.treccani.it/enciclopedia/leni-riefensthal_(Enciclopedia-del-Cinema) RIEFENSTHAL, Leni]'')
==''La lunga attesa dell'angelo''==
===[[Incipit]]===
Si è fatto buio. La tenda è tirata, i lumi devono essere accesi, sento l'odore del fumo e della cera, eppure non scorgo nemmeno un riflesso del chiarore che mi circonda. L'ombra ha ingoiato il mio corpo, so che sono disteso, e non mi incontro, sento la mia mano, e non la trovo. Mi sono perso. Se sei da qualche parte, non ti vedo. Nella stanza c'è qualcuno, percepisco i suoi movimenti nello spazio, perfino le vibrazioni del suo animo — ma so che non sei tu. Mi ascolti? Perché è a te che mi rivolgo. Ti ho chiamato, ti sto chiamando. Vieni, non voglio parlare solo a me stesso.
===Citazioni===
*Perché non l'ultima volta si deve raccontare, ma la prima. La prima volta che le cose accadono, quando accadono per sempre.
*Ma l'[[immaginazione]] è come un incendio. E non si può spegnere mai.
*A chi fa [[Risata|ridere]] la gente, non restano risate per sé.
*Non c'è [[peccato]] più vergognoso che ingannare chi crede in te.
*Perché solo quando si arrabbiano le persone dicono quello che pensano?
*La [[musica]] nasce dal cuore come la bellezza dal dolore.
*Laura, perché è il nome della donna che è stata amata di più.
*Gli mancava la [[rabbia]], quella forza oscura che è il segreto di ogni successo.
==Bibliografia==
*AA.VV., ''Enciclopedia del cinema'', Istituto della Enciclopedia italiana, Roma, 2003-2004.
*Melania G. Mazzucco, ''La lunga attesa dell'angelo'', Rizzoli, 2008. ISBN 8817025852
==Altri progetti==
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===Opere===
{{Pedia|La lunga attesa dell'angelo||(2008)}}
[[Categoria:Scrittori italiani|Mazzucco, Melania]]
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Dario Crespi (WMIT)
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== Wikimedia Hackathon e Wikimania 2026: apertura borse di partecipazione di Wikimedia Italia ==
Siamo molto lieti di comunicarvi che Wikimedia Italia ha aperto le '''borse per sostenere i costi di partecipazione a [[:mw:Wikimedia Hackathon 2026|Wikimedia Hackathon 2026]] e [[:wmania:2026:Wikimania|Wikimania 2026]]'''.
* Per Wikimedia Hackathon, che si terrà a Milano dal 1º al 3 maggio, vengono messe a disposizione 6 borse da 350 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro venerdì 6 febbraio 2026'''.
* Per Wikimania, che si terrà a Parigi dal 21 al 25 luglio, vengono messe a disposizione 13 borse da 800 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro domenica 1º marzo 2026'''.
Tutte le richieste pervenute saranno poi valutate da due commissioni appositamente costituite e gli esiti verranno comunicati entro l'11 febbraio per il Wikimedia Hackathon ed entro il 25 marzo per Wikimania.
I bandi completi si trovano sul wiki di Wikimedia Italia:
* Wikimedia Hackathon: [[:wmit:Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026|Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026]]
* Wikimania: [[:wmit:Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026|Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026]]
All'interno dei bandi si trovano i link ai form da compilare per la richiesta. Siete tutti invitati a partecipare!
Per qualsiasi dubbio, non esitate a [https://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:InviaEmail?wpTarget=Dario_Crespi_(WMIT) scrivermi]. Buona giornata, --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 09:53, 28 gen 2026 (CET)
== Sondaggio su microgrant e sportello volontari di Wikimedia Italia ==
Ciao. Nel corso degli ultimi anni [[:it:w:Wikipedia:Wikimedia Italia|Wikimedia Italia]] ha introdotto alcuni strumenti a sostegno delle attività promosse dai volontari dei progetti Wikimedia e OpenStreetMap. In particolare, dal 2017 con il programma '''microgrant''' finanzia progetti fino a 1000 euro, mentre dal 2021 è attivo lo '''sportello volontari''', che finanzia progetti per importi superiori.
Vorremmo capire meglio quanto questi strumenti siano conosciuti e come siano percepiti, oltre a individuare possibili miglioramenti per rispondere sempre di più alle esigenze della comunità. Per questo ti chiediamo di dedicarci qualche minuto compilando un breve sondaggio: il tuo punto di vista per noi è davvero prezioso.
Le risposte ci aiuteranno a individuare cosa funziona, cosa può essere migliorato e in che modo Wikimedia Italia può offrire un supporto più efficace.
Il sondaggio è disponibile a questo link: https://survey.wikimedia.it/index.php/754139
Ti chiediamo per favore di rispondere entro le ore 23.59 di domenica 15 febbraio.
Ti ringrazio e rimango a tua disposizione per qualsiasi informazione, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 16:42, 9 feb 2026 (CET)
== Citazione con fonte errata ==
Ciao a tutti,
da qualche giorno sto incrementando la voce [[Antonio Beltramelli]], prima con citazioni tratte da ''Da Comacchio ad Argenta'', oggi da ''Il Gargano''. Prima del mio intervento, in Beltramelli, era già presente una citazione (Carichi di legname arrivavano e venivano lavorati ...) con fonte ''Il Gargano'', p. 117, 1907, lo stesso testo che sto utilizzando. Ho voluto controllarne l'esattezza, ma nell'opera del Beltramelli, disponibile in [https://archive.org/details/collezionedimono29berg/page/n8/mode/1up Internet Archive], questa frase non esiste! Né nella pagina indicata, né altrove. Cosa fare? cancellarla, mantenerla eliminando la fonte, o altro? Grazie dei suggerimenti. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:49, 18 feb 2026 (CET)
:@[[Utente:Gaux|Gaux]] La citazione è da considerare senza fonte. Siccome è vecchia, può essere spostata in discussione in una sezione "Senza fonte" in cima alla quale porre il template {{tl|Sfid}}. Se la citazione fosse stata aggiunta di fresco, sarebbe stata invece da annullare direttamente. Ovviamente andrà tolta dalla voce tematica in cui è inserita. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:17, 18 feb 2026 (CET)
::Grazie! Tutto chiaro. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 07:42, 19 feb 2026 (CET)
== Nuova voce Paul-Henri Spaak ==
Buongiorno a tutti, ho appena messo on line la voce Paul-Henri Spaak ma è il mio primo lavoro su Wikiquote e come tale gradire moltissimo i vostri consigli. Sto leggendo un libro con i suoi discorsi e dunque penso che aggiungerò altre citazioni. Nel mondo francofono è spesso citato sono dunque rimasta sorpresa di non aver trovato nulla su wikiquote.Ho letto naturalmente il "Modello di voce" e ho un'esperienza su wikipedia e commons di quasi 14 anni ma qui sono una novellina e non vorrei fare pasticci. Un grazie in anticipo per i vostri commenti.--[[Utente:Bettylella|Bettylella]] ([[Discussioni utente:Bettylella|scrivimi]]) 19:43, 18 feb 2026 (CET)
:@[[Utente:Bettylella|Bettylella]] Ciao, ho sistemato alcune cose. Ho cambiato la foto, perché in quella di prima non si capiva granché. Ho segnalato la voce come [[Aiuto:Abbozzo|abbozzo]], perché tale è con meno di tre citazioni. Ho corretto il modo in cui era citata la fonte, soprattutto inserendo la dicitura "da" per indicare la fonte primaria (il discorso) e "citato in" per [[Aiuto:Fonti#Libri altrui|quella secondaria]] (il libro in cui il discorso è citato). Siccome il libro è in francese, presumo che la traduzione in italiano sia tua; in questo caso devi inserire anche l'originale in francese come spiegato in '''[[WQ:TT]]'''; ricordo però che le traduzioni automatiche (quelle fatte dall'intelligenza artificiale) non sono ammesse e sono motivo di [[Wikiquote:Cancellazioni immediate|cancellazione immediata della voce]] o delle singole citazioni viziate. Se ci sono tre citazioni tratte da una stessa opera, allora si può creare una sezione relativa a quell'opera; sennò vanno nella sezione generica "Citazioni di Paul-Henri Spaak" che ho provveduto a creare. Quando crei una voce, ricordati di collegarla al relativo elemento su Wikidata (l'ho fatto io, dovrebbe esserti arrivata una notifica). Hai fatto benissimo a creare la voce e a mettere per ora solo una citazione anziché fare modifiche a raffica, perché è naturale che all'inizio ci siano alcune cose da rivedere. Il resto, se necessario, si vedrà dopo. Se serve qualcosa, chiedi pure. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:13, 18 feb 2026 (CET)
::Grazie mille, sei stato veramente gentile. La traduzione è mia perché sono bilingue. Metterò l'originale in corsivo domani come indicato dal regolamento. Probabilmente le citazioni verranno dallo stesso libro che sto leggendo, devo finirlo rapidamente perché la biblioteca ne ha una sola copia e mi hanno chiesto di renderlo il prima possibile. Come faccio a creare una sezione per le citazioni trovate in quel libro? Ho trovato anche online i suoi due libri e vedrò se ci sono delle citazioni famose anche lì (suppongo di sì). Quando hai tempo, senza non ti dà fastidio butta un occhio, giusto per non lasciare del lavoro sporco on line. Buona serat [[Utente:Bettylella|Bettylella]] ([[Discussioni utente:Bettylella|scrivimi]]) 20:29, 18 feb 2026 (CET)
:::@[[Utente:Bettylella|Bettylella]] Siccome il libro non è della persona a cui la pagina si riferisce (Spaak), bensì un'altra (Smets), la cosa un po' più ''probabile'' è che non sia necessario inserire le citazioni in una sezione dedicata specificamente all'opera, ma nella sezione "Citazioni di Paul-Henri Spaak" così come vedi già adesso. Magari il libro di Smets potrà essere menzionato in una sezione "Bibliografia" e richiamato in nota in forma abbreviata, cioè "Citato in Smets, p. 34.", senza dover precisare ogni volta il titolo, l'editore e l'anno, che saranno comunque presenti in bibliografia. Continuerò a seguire la voce. ''À la prochaine'', [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:05, 18 feb 2026 (CET)
== Voci su singole canzoni ==
Ho visto che di recente {{ping|Dispe}} ha creato due voci tematiche dedicate a singoli brani musicali, nella fattispecie ''[[Nel blu dipinto di blu]]'' e ''[[Per sempre sì]]''. Mi sembra che sia una novità assoluta, fino a ora avevamo più che altro voci su [[:Categoria:Composizioni musicali|composizioni di musica classica]], mentre le citazioni sulle singole canzoni le ho sempre viste nelle citazioni sugli album da cui sono tratte, nelle voci degli autori ([[Fabrizio_De_André#Citazioni_su_Volume_I|esempio 1]], [[The_Beatles#Citazioni_su_Rubber_Soul|esempio 2]], [[Red_Hot_Chili_Peppers#Citazioni_su_Californication|esempio 3]]). Personalmente manterrei questa impostazione e propenderei per soluzioni alternative solo quando le dimensioni lo richiedono per veri e propri scorpori. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 20:22, 8 mar 2026 (CET)
:Concordo, ma per una voce singola direi che ne servirebbero davvero tante sulla canzone in questione, anche perché se cominciassimo a creare pagine sui singoli brani avremmo migliaia di voci nuove a non finire. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 21:54, 8 mar 2026 (CET)
::Mi chiedevo anch'io se non fosse il caso di mettere le citazioni in questione nella pagina del cantante, specificatamente nella sezione dedicata all'album. ''Nel blu dipinto di blu'' è una canzone così iconica che meriterebbe una voce a sé; ma con tutto quello che è stato detto su di essa, a me il buon senso dice di crearla innanzitutto con un corredo minimo di citazioni autorevoli, cosa che al momento non si vede. È vero che questo progetto è perpetuamente ''in fieri'', ma è vero anche che gli abbozzi andrebbero evitati quando, come in questo caso, dovrebbe essere abbastanza possibile. ''Per sempre sì'' ha vinto Sanremo, ma è una cosa ancora troppo recente e al momento disponiamo più che altro di polemiche giornalistiche di rilevanza storica quanto meno incerta. Quindi, più in generale, io non creerei voci di tal fatta, se non in casi eccezionali e sempre che le si possa dotare sin da subito di una certa struttura. È un po' lo stesso discorso che già facciamo a proposito dei libri. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:04, 10 mar 2026 (CET)
:::{{ping|Dispe}} se non hai nulla in contrario procederei a cancellare le due voci e spostare le citazioni in [[Domenico Modugno]] e [[Sal Da Vinci]].--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:38, 13 mar 2026 (CET)
::::Concordo con voi. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 11:44, 14 mar 2026 (CET)
== Attivazione sportello di supporto legale di Wikimedia Italia ==
Ciao. Sono felice di comunicarvi che da oggi è attivo un nuovo servizio che Wikimedia Italia, richiesto dagli utenti in diverse occasioni, anche nella fase di consultazione per la stesura della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia]].
Si tratta di uno '''sportello di supporto legale gratuito''', che consente ai volontari di potersi rivolgere a un avvocato in merito a questioni che riguardano la loro attività su Wikipedia e gli altri progetti Wikimedia.<br/>
Questo sportello si articola in due parti:
* un documento con "risposte a domande frequenti" che affronta alcune casistiche di carattere generale più ricorrenti (e che potrà essere aggiornata e ampliata in futuro);
* la possibilità di richiedere una consulenza legale con un avvocato per chiarimenti sui contenuti del documento o per questioni non trattate nelle FAQ.
Trovate tutte le informazioni relative allo sportello di supporto legale in questa pagina su Wikipedia in italiano: '''[[w:it:Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale|Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale]]'''.
Per qualsiasi domanda o osservazione, non esitate a contattarmi rispondendo a questo messaggio (vi chiedo di pingarmi) o tramite [[Special:EmailUser/Dario_Crespi_(WMIT)|email]]. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 17:19, 11 mar 2026 (CET)
== qualificatore in vista o nascosto ==
Ciao a tutti,
quando citate un autore che ha un qualificatore, lo citate scrivendolo in forma compatta con pipe o in forma estesa senza?
Esempio: [[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]] o [[Adolfo Venturi (storico dell'arte)]].
In Pedia si usa la notazione compatta, in Quote?
Grazie per l'info.
--[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:20, 27 mar 2026 (CET)
:Che io sappia si usa la notazione compatta anche qui. Io comunque la preferisco. Non si vede per quale motivo usare quella estesa, tanto il collegamento interno risolve le ambiguità. Incidentalmente ti segnalo che basta scrivere <code><nowiki>[[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|]]</nowiki></code> (nota il separatore dopo il nome della pagina!) per ottenere <code><nowiki>[[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]]</nowiki></code>, perché il software completa la parte mancante in automatico nel momento in cui salvi la modifica; ma forse lo sapevi già. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:35, 27 mar 2026 (CET)
::Grazie per la risposta. Anch'io, come vecchio ''pediano'', preferisco la forma compatta, il mio dubbio è nato osservando la lista delle Voci nuove, ove ho notato prevalentemente l'utilizzo della forma estesa. La tua segnalazione sul riempimento automatico non la conoscevo! doppio Grazie! [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 18:29, 27 mar 2026 (CET)
:::Direi ampiamente preferibile notazione compatta, questo in generale. Per le "voci nuove" potrebbe valere un discorso a parte, ma comunque se vogliamo uniformarci anche lì, nulla in contrario.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 19:13, 27 mar 2026 (CET)
::::Per le "Nuove voci" ci si è uniformati a usare la forma estesa e senza corsivi dopo [[Discussioni template:SelezioneNuove#Disambiguante]]. Anche in [[Incipit]] ed [[Explicit]] mi sembra meglio la forma estesa, trattandosi di liste, dove pure non vengono usati i corsivi. Ma fatto salvo per queste liste, in tutte le voci di Wikiquote (specie le tematiche) è invece norma usare la forma compatta.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:10, 28 mar 2026 (CET)
== Eliminare link a libri cancellati da Wikibooks ==
Ciao! Scusate, scrivo qui perché non ho trovato il corrispettivo di [[w:Wikipedia:Bot/Richieste]] – nel caso abbia sbagliato, perdonatemi e spostate pure la discussione :)<br/>Vi scrivo perché su Wikibooks è emerso un colossale caso di violazione di copyright e sono stati cancellati 128 wikilibri ([[b:Wikibooks:Sospette violazioni di copyright/Archivio/Marzo 2026|qui i dettagli]]). Ho visto però che qui su Wikiquote erano stati inseriti manualmente dei link a questi libri all'interno del [[Template:Interprogetto]]. Questi link ora rimandano a pagine che non esistono più. È possibile far passare un bot per eliminarli? Se vi serve una lista, fatemi sapere di cosa avete bisogno e dove posso mettervela. Grazie! — [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 17:22, 4 apr 2026 (CEST)
:Grazie per la segnalazione, purtroppo al momento su Wikiquote abbiamo scarsa o nulla manovalanza sul comparto tecnico e bot, ma essendo solo 128 il controllo volendo si può fare a mano; avere qualche link nell'interprogetto che punta a pagine non esistenti comunque non è un gran problema, più grave sarebbe se fossero rimasti link funzionanti illegali.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:26, 5 apr 2026 (CEST)
::@[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] Se volete, ho un bot che uso su Wikibooks per le operazioni ripetitive ([[b:Speciale:Contributi/Gian BOT]]). Se può servire, fatemi sapere. -- [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 14:03, 6 apr 2026 (CEST)
:::@[[Utente:Hippias|Hippias]] Ho cancellato tutti i collegamenti verso Wikibooks aggiunti dallo stesso account responsabile della violazione del copyright. Per caso c'è dell'altro? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:45, 6 apr 2026 (CEST)
::::@[[Utente:Udiki|Udiki]] No, allora è a posto. Grazie! -- [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 14:47, 6 apr 2026 (CEST)
== Save the Date: itWikiCon 2026 a Vezia (Lugano) – Vi aspettiamo! ==
Gli organizzatori sono entusiasti di invitarvi '''all’itWikiCon 2026 che si terrà a [[:w:it:Vezia|Vezia]] ([[:w:it:Lugano|Lugano]])'''! È la prima volta che il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia si terrà nella Svizzera italiana.
Dal '''6 all’8 novembre 2026''' insieme a voi trasformeremo Vezia in un vivace punto d’incontro all’insegna della conoscenza libera, della condivisione e della comunità.
La sede del convegno, [https://csvn.ch/ Il Centro Studi Villa Negroni], una struttura nota per aver ospitato persone di spicco della cultura italiana si trova molto vicino a Lugano. Non vediamo l'ora di condividere questo luogo con voi e di partecipare a workshop, discussioni e presentazioni stimolanti.
L'organizzazione sta procedendo e nel corso delle prossime settimane, vi terremo aggiornati sui principali sviluppi, inclusi la creazione collaborativa del programma e il bando per le borse di partecipazione.
Nelle prossime settimane saranno pubblicate ulteriori informazioni sulla [[:meta:ItWikiCon/2026|pagina principale dell’evento]].
Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[:meta:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info(at)itwikicon.org.
A presto,
il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[Utente:cassinam|Cassinam]], [[Utente:Vallema|Vallema]], [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] ([[Discussioni utente:Dorine Barth (WMCH)|scrivimi]]) 12:30, 7 apr 2026 (CEST)
== WikiOscar 2026 ==
Ciao! Anche quest'anno nei '''[https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2026 Wikioscar]''' che si tengono su Wikipedia in lingua italiana è presente un [https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2026#Wikicitazionista premio] per l'utente che non usa mai parole proprie. Potete votare il vostro utente preferito dal 1° al 7 maggio! [[Utente:Atlante|Atlante]] ([[Discussioni utente:Atlante|scrivimi]]) 10:41, 1 mag 2026 (CEST)
== Attivazione sportello counseling di Wikimedia Italia ==
Ciao. Sono felice di comunicarvi che da oggi è attivo un nuovo servizio di Wikimedia Italia, richiesto dagli utenti in diverse occasioni, anche nella fase di consultazione per la stesura della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia]].
Si tratta di uno '''sportello di counseling gratuito''', che consente ai volontari di potersi rivolgere a un counselor professionista per affrontare difficoltà relazionali, situazioni di tensione o conflitti legati all’attività sui progetti Wikimedia.<br/>
Questo sportello offre uno spazio sicuro di ascolto e confronto e prevede percorsi individuali gratuiti fino a un massimo di 5 colloqui online per persona.
Trovate tutte le informazioni relative allo sportello counseling in questa pagina: '''[[:w:Wikipedia:Wikimedia Italia/Sportello counseling]]'''.
Ne approfitto per ricordarvi che è sempre attivo anche lo [[:w:Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale|sportello di supporto legale gratuito]].
Per qualsiasi domanda o osservazione, non esitate a contattarmi rispondendo a questo messaggio (vi chiedo cortesemente di pingarmi) o tramite [[Speciale:InviaEmail/Dario_Crespi_(WMIT)|email]]. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 14:57, 7 mag 2026 (CEST)
== Apertura delle pre-iscrizioni itWikiCon 2026 ==
Come saprete già, dal '''6 all'8 novembre 2026''' a [[:w:it:Vezia|Vezia]] ([[:w:it:Lugano|Lugano]]) si apriranno le porte della [[:w:it:Villa Negroni|Villa Negroni]] per '''[[m:ItWikiCon/2026|itWikiCon 2026]]'''. Questo convegno unisce ispirazione, innovazione e scambio di idee in un evento di tre giorni. Le '''[[m:ItWikiCon/2026/Partecipanti|pre-iscrizioni]]''' sono disponibili da subito ed è il primo passo per manifestare il vostro interesse a partecipare. Inoltre, in questo modo darete un contributo fondamentale al team organizzativo nella pianificazione logistica dell’evento.
Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[:meta:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info@itwikicon.org.
Non vediamo l'ora di accogliervi a Vezia!
A presto,
il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[Utente:Vallema|Vallema]], [[Utente:cassinam|Cassinam]], [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]]
== Template:Premio ==
C'è un problema col [[Template:Premio]]: pur non essendo stato modificato ora compare a sinistra in cima invece che a destra sotto l'immagine, creando un pessimo effetto estetico, es. [[Steven Spielberg]] e [[Roberto Benigni]]; la cosa andrebbe risolta al più presto: qualcuno di noi lo sa fare? {{ping|Nemo_bis|GryffindorD|Superchilum}} [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:48, 25 mag 2026 (CEST)<br>
P.s. Può darsi che dipenda da una serie generale di cambiamenti che sono apparsi oggi specie in modalità di modifica: righe numerate, evidenziazione di template e corsivi e intestazioni ecc., ...quantomento io che uso il vecchio aspetto (Vector legacy 2010, ma suppongo non dipenda da quello) trovo oggi tutta questa serie di cambiamenti, anche su Wikipedia. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:01, 25 mag 2026 (CEST)
:Il problema al template non è di oggi, c'era già da qualche giorno e al momento non capisco a cosa sia dovuto. Il resto probabilmente dipende dal fatto che nella barra degli strumenti hai cliccato sul pulsante "Sintassi", infatti io uso Vector legacy 2010 ma non vedo nulla di tutto ciò. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:11, 25 mag 2026 (CEST)
::Grazie mille Udiki, a me non pare di aver cliccato qualcosa, ma ora il problema l'ho risolto togliendo la spunta su "Attiva l'evidenziazione della sintassi per il codice" e mettendola su "Imposta un'eccezione locale per questa preferenza globale" così da toglierla anche da "Attiva l'evidenziazione della sintassi per wikitesto": ora tutto in modifica mi è tornato come prima. Inoltre hai ragione che il Template:Premio non aveva a che fare con quello: lo vedo ancora a sinistra. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:25, 25 mag 2026 (CEST)
:::Ho chiesto in [[:w:WP:OFFICINA]], anch'io non riesco a capire cosa sia cambiato... --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 23:27, 25 mag 2026 (CEST)
::::Grazie, la [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Template:Premio&curid=80058&diff=1414472&oldid=1102407 modifica] ha risolto il problema.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:31, 26 mag 2026 (CEST)
:::::Ottimo :-) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 19:36, 26 mag 2026 (CEST)
== Citazione di Luigi Giussani ==
Buongiorno, mi ricordo di una citazione attribuita a don Luigi Giussani: "Ma la scuola sono i due e i tre". Non riesco a trovarlo da nessuna parte. Potete aiutarmi?--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 13:50, 6 giu 2026 (CEST)
:Credo che provenga dalla presentazione che Giussani scrisse per un suo libro intitolato ''Si può (veramente?!) vivere così?'' ([https://books.google.it/books?id=B2FpqWm0eakC&pg=PP6 vedi]). Ti riporto l'intero brano perché il link a volte funziona e altre no (la sottolineatura è mia):
:{{quote|Qual è il modo con cui possiamo imparare, sia pur come balbettio, il linguaggio nuovo e vero, il linguaggio nuovo della verità delle cose? Due amici, a cui si aggiunga la compagnia di una persona che è già da un po' di tempo abituata a guardar le cose in un certo modo, a leggere le cose ripetendole, ripetendole scandendo le sillabe delle parole più importanti. «Cosa vuoi dire questa parola che ricorre e che hanno detto essere la più importante?»: dapprima uno si domanda tra sé e sé, poi domanda all' altro, poi tutti e due domandano a questa persona più grande. Allora, insieme, leggono, studiano a memoria l'espressione che sembra difficile ed è bella. Ed è bella perché dice il vero, la verità. Si gusta il vero comprendendo la verità di quello che è detto, non si gusta il vero perché ''placet auribus'', perché accarezza l'orecchio. E c'è una parola che non riescono a capir bene, non riescono a capir bene come è penetrata nel discorso. Allora vanno da chi ha fatto il discorso a dire: «Come è penetrata?». E fra quattro si risolve meglio che non fra tre.<br />Questo è il modo con cui i medioevali concepivano lo studio. I libri stessi lo dimostrano: il testo era il brano della scrittura da giudicare e da studiare; i margini erano tali e tanti che in scuola, mentre leggevano il testo e ognuno diceva la sua, a un certo punto tutti scrivevano su di essi l'esito della discussione che l'insegnante persuasivamente aveva fatto capire. «L'esito della discussione è questo: la carità è dono, dono totale, gratuito». Allora, sui margini dei libri medioevali degli universitari di Bologna troviamo scritto: «La carità è un dono...»: è il commento alla cosa, la spiegazione del testo.<br /><u>Ma la vera scuola sono i due, o meglio, i tre perché senza maestro non c'è scuola</u>; senza qualcuno che abbia già fatto dei passi e, perciò, indichi la direzione immediata da assumere, non c'è scuola Oppure, meglio ancora, i tre insieme a chi è responsabile del modo di dire, del come si esprime e si difende un concetto che si vuole definire: questa è la scuola che fa stare in mente le cose e, soprattutto, introduce a capire che c'entrano col suo modo di vivere quotidiano.}} [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:41, 6 giu 2026 (CEST)
:Ottimo, grazie!-- [[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 19:42, 6 giu 2026 (CEST)
== itWikiCon 2026: apertura della fase di raccolta di temi per il programm ==
Ciao a tutti,
è ufficialmente aperta la fase della raccolta di temi per il '''[[m:ItWikiCon/2026/Programma|programma]]''' per '''itWikiCon 2026''', il convegno annuale della comunità Wikimedia italofona! Queste prime idee serviranno come contenitori per le proposte specifiche in estate. Il convegno si terrà dal '''6 all'8 novembre 2025 a Vezia (Lugano)'''.
Il programma lo costruiamo insieme: chiunque può inviare proposte di argomenti per presentazioni, discussioni o workshop. Tutte le informazioni e le istruzioni sono disponibili '''[[m:ItWikiCon/2026/Programma|sulla pagina dedicata al Programma]]'''.
Anche quest’anno vogliamo dare particolare spazio ai formati interattivi come workshop o discussioni.
Vorremmo cogliere l’occasione del convegno per rafforzare lo spirito di comunità e anche per sviluppare soluzioni alle sfide comuni.
La selezione delle proposte avverrà in estate, seguita dalla conferma dei relatori. Aggiornamenti sulle borse di partecipazione seguiranno la prossima settimana.
Infine, ti ricordiamo che il periodo delle '''[[m:ItWikiCon/2026/Partecipanti|pre-iscrizioni]]''' è ancora in corso. Grazie mille a tutti coloro che si sono già iscritti!
Per domande o suggerimenti scrivici sulla [[metawiki:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o via e-mail a info{{@}}itwikicon.org.
Non vediamo l'ora di conoscere le vostre idee!
Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[User:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] [[Utente:Vallema|Vallema]] ([[Discussioni utente:Vallema|scrivimi]]) 17:14, 24 giu 2026 (CEST)
== itWikiCon 2026: apertura della fase di richieste per borse di partecipazione ==
Ciao a tutti,
è ufficialmente aperta la fase delle richieste di '''[[m:ItWikiCon/2026/Borse|borse di partecipazione]]''' per '''itWikiCon 2026''', il convegno annuale della comunità Wikimedia italofona! L’evento si terrà dal '''6 all'8 novembre 2026 a Vezia (Lugano)'''.
La fase di candidatura per le borse di partecipazione durerà fino alla fine di luglio '''(29 giugno – 31 luglio)'''. Se vuoi proporre una sessione e hai bisogno di un sostegno per il viaggio e l’alloggio, invia la tua richiesta per tempo. Qui trovi tutte le '''[[m:ItWikiCon/2026/Borse|informazioni sulle borse di partecipazione]]'''.
Per domande o suggerimenti scrivici sulla [[metawiki:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o via e-mail a info{at}itwikicon.org.
A presto,
Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] ([[Discussioni utente:Dorine Barth (WMCH)|scrivimi]]) 12:32, 29 giu 2026 (CEST)
== Marathon ==
Dear colleagues, hello! My name is S. Marchenko, I am a user of Wikimedia Foundation Russian language projects and a VRT agent. I actively edit the Russian version of Wikiquote, and recently I had the idea to hold an international marathon to improve and expand Wikiquote articles in different languages. In connection with this, I created a competition page on Meta [[m:Wiki Loves Quotes 2026]], where you can also register your local community. I really hope you find it interesting! Sincerely, [[Utente:S.Marchenko|S.Marchenko]] ([[Discussioni utente:S.Marchenko|scrivimi]]) 20:27, 15 lug 2026 (CEST)
== itWikiCon 2026: potete candidarvi per una borsa di partecipazione entro il 31 luglio ==
Ciao a tutti!
Vi ricordiamo che c’è tempo '''fino al 31 luglio''' per inviare le candidature per ricevere una '''borsa di partecipazione''' per itWikiCon 2026, che si terrà '''a Vezia (Lugano) dal 6 all’8 novembre'''. Troverete tutte le informazioni sulla pagina del progetto '''[[m:ItWikiCon/2026/Borse|nella sezione borse]]'''.
Per domande o suggerimenti scriveteci sulla [[metawiki:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o via e-mail a info{at}itwikicon.org.
A presto,
Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] 14:11, 28 lug 2026 (CEST)
== itWikiCon 2026: fra qualche giorno sarà disponibile la griglia del programma ==
Ciao a tutti,
Fra pochi giorni sarà disponibile la griglia dove inserire gli interventi e i workshop per la conferenza in stile unconference.
I temi che avete proposto sulla [[m:ItWikiCon/2026/Programma|pagina del programma]] sono tanti e interessanti. Trasformateli in interventi e workshop.
Per domande o suggerimenti scriveteci qua sulla pagina di discussione o via e-mail a info@itwikicon.org.
A presto,
Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[User:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] [[Utente:Vallema|Vallema]] ([[Discussioni utente:Vallema|scrivimi]]) 06:09, 30 ago 2026 (CEST)
==SheSaid 2026==
Ciao, dal 1º settembre al 31 dicembre, torna l'edizione 2026 della campagna [[Wikiquote:SheSaid|SheSaid]], ideata da Wiki Loves Women e organizzata in Italia da WikiDonne. Maggiori info sulla [[Wikiquote:SheSaid 2026|pagina]]. --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:42, 2 set 2026 (CEST)
:Grazie [[Utente:Camelia.boban|Camelia]], cercheremo anche questa volta di onorare la tua bella iniziativa, che permette ogni anno a vari utenti, come me, di avere uno stimolo per creare voci che altrimenti non creerebbero. Anche il tempo è magnanimo: fino al 31 dicembre significa che anche se uno non ha tempo adesso... può trovarlo con calma. Mi permetto di pingare per conoscenza i maggiori partecipanti alle ultime due edizioni: {{ping|Danyele|Ibisco}} (passati vincitori), {{ping|Wiccio|IppolitoN|Superchilum}} e {{ping|GryffindorD|Dispe|Emmepici}}. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:23, 3 set 2026 (CEST)
== itWikiCon 2026: iscrizioni aperte fino al 12 ottobre ==
Ciao a tutti,
'''[[m:ItWikiCon/2026|itWikiCon 2026]]''' si sta avvicinando! Il convegno annuale della comunità Wikimedia di lingua italiana si terrà '''da venerdì 6 a domenica 8 novembre a Vezia (Lugano)'''.
Ormai è aperta la fase di iscrizione e rimarrà '''aperta fino a lunedì 12 ottobre a mezzanotte'''.
Assicuratevi il vostro posto compilando '''[https://ticket.itwikicon.org/itwikicon/2026/ il modulo di iscrizione]'''. La quota di partecipazione di 15.00 CHF serve a sostenere l’organizzazione dell’evento e va pagata direttamente online per confermare l’iscrizione.
Venerdì mattina è prevista una visita guidata a cui potete iscrivervi tramite lo stesso modulo. Vi consigliamo di prenotare alloggio e mezzi di trasporto con largo anticipo. Troverete consigli su come arrivare e dove dormire [[m:ItWikiCon/2026/Informazioni|sulla pagina Informazioni]].
Per domande o suggerimenti potete scambiare opinioni sulla [[m:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o contattarci all’indirizzo info{at}itwikicon.org.
Non vediamo l’ora di vedervi a Vezia!
Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[User:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]], [[Utente:Vallema|Vallema]] ([[Discussioni utente:Vallema|scrivimi]]) 11:39, 11 set 2026 (CEST)
== <span lang="en" dir="ltr">Migration to Parsoid</span> ==
<div lang="en" dir="ltr">
<section begin="announcement-content" />
<em>[[m:Special:MyLanguage/Wikimedia Foundation/Product and Technology/Parsoid Read Views/Read View Announcement|Read this in another language]]</em>
Hello everyone! I am glad to inform you that as the next step in the [[mw:Special:MyLanguage/Parsoid/Parser Unification|Parser Unification]] project, Parsoid will soon be turned on as the default article renderer on your wiki. We are gradually increasing the number of wikis using Parsoid, with the intention of making it the default wikitext parser for MediaWiki's next long-term support release. This will make our wikis more reliable and consistent for editors, readers, and tools to use, as well as making the development of future wikitext features easier.
If this disrupts your workflow, don’t worry! You can still opt out through a user preference or turn Parsoid off on the current page using the Tools submenu, as described in the [[mw:Special:MyLanguage/Help:Extension:ParserMigration|Extension:ParserMigration]] documentation.
There is [[mw:Special:MyLanguage/Parsoid/Parser Unification/Confidence Framework|more information about our roll-out strategy]] available, including the testing done before we turn on Parsoid for a new wiki.
To report bugs and issues, please look at our [[mw:Special:MyLanguage/Parsoid/Parser Unification/Known Issues|known issues]] documentation and if you found a new bug please create a phab ticket and tag the [[phab:project/view/5846|Content Transform Team in Phabricator]].
<section end="announcement-content" />
</div>
[[mw:User:MSantos (WMF)|Content Transform Team]] 21:03, 14 set 2026 (CEST)
<!-- Messaggio inviato da User:MSantos (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery/Wikiquote&oldid=23943229 -->
== itWikiCon 2026: È pronto il tabellone del programma ==
Ciao a tutti,
'''[[m:ItWikiCon/2026|itWikiCon 2026]]''' si sta avvicinando! Il convegno annuale della comunità Wikimedia di lingua italiana si terrà '''da venerdì 6 a domenica 8 novembre a Vezia (Lugano)'''.
Per rendere sempre più centrali i contributi della comunità, abbiamo deciso di strutturare buona parte della itWikiCon 2026 come una '''unconference''' in cui il contenuto delle sessioni è influenzato e creato dai partecipanti.
Le sessioni disponibili sono visibili sul [[m:ItWikiCon/2026/Programma#La_struttura_dei_tre_giorni|tabellone del programma]]. Dopo aver letto le necessarie regole, registrate la vostra sessione.
Le proposte e i vostri commenti, è superfluo ricordarlo, devono essere conformi al [https://foundation.wikimedia.org/wiki/Policy:Universal_Code_of_Conduct/it Codice di condotta] Wikimedia.
Per domande o suggerimenti potete scambiare opinioni sulla [[m:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o contattarci all’indirizzo info(at)itwikicon.org.
Non vediamo l’ora di leggere le vostre proposte!
Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[User:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]], [[Utente:Vallema|Vallema]] ([[Discussioni utente:Vallema|scrivimi]]) 10:06, 20 set 2026 (CEST)
== Sondaggio sul benessere della comunità ==
Ciao! Questo è un sondaggio di [https://www.wikimedia.it/ Wikimedia Italia], l'associazione che sostiene e promuove i progetti Wikimedia sul territorio italiano. Stiamo raccogliendo il punto di vista della comunità per capire meglio quali siano oggi le difficoltà e i bisogni di chi partecipa ai progetti e come l’associazione possa offrire il supporto più utile.
Ricevi questo sondaggio perché sei una persona attiva nella comunità dei progetti in Italia, nelle versioni in italiano o nelle altre lingue locali, e la tua esperienza può aiutarci a capire meglio di cosa c’è bisogno oggi.
Ti chiediamo quindi di aiutarci compilando questo breve questionario (https://survey.wikimedia.it/index.php/512553), che richiede circa 10 minuti.
Le domande riguardano la tua esperienza, ciò che ti motiva, le eventuali difficoltà che incontri e di cosa avresti bisogno. Le risposte ci aiuteranno a capire quali forme di supporto siano le più importanti e quali potrebbero essere sviluppate o migliorate.
Raccoglieremo le risposte fino al 4 ottobre 2026.
Per qualsiasi domanda, puoi scriverci a info(at)wikimedia.it
Grazie per il tuo aiuto! --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 10:28, 25 set 2026 (CEST)
nxat8kxfkbl0n70ij83obesd75ru3mc
1427386
1427385
2026-09-25T08:37:43Z
Dario Crespi (WMIT)
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/* Sondaggio sul benessere della comunità */
1427386
wikitext
text/x-wiki
{| class="noprint" width="100%" cellpadding="0" cellspacing="0" style="-moz-border-radius:.5em; border-radius:.5em; padding:0.5em; background-color:#FFFAF0; border:2px solid #FF9000;"
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|{{Bar}}
|}
'''Aggiornato''': {{#time:j F Y, H:i|{{REVISIONTIMESTAMP}} }} '''Utente''': {{REVISIONUSER}}
__TOC__ __NEWSECTIONLINK__
== Wikimedia Hackathon e Wikimania 2026: apertura borse di partecipazione di Wikimedia Italia ==
Siamo molto lieti di comunicarvi che Wikimedia Italia ha aperto le '''borse per sostenere i costi di partecipazione a [[:mw:Wikimedia Hackathon 2026|Wikimedia Hackathon 2026]] e [[:wmania:2026:Wikimania|Wikimania 2026]]'''.
* Per Wikimedia Hackathon, che si terrà a Milano dal 1º al 3 maggio, vengono messe a disposizione 6 borse da 350 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro venerdì 6 febbraio 2026'''.
* Per Wikimania, che si terrà a Parigi dal 21 al 25 luglio, vengono messe a disposizione 13 borse da 800 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro domenica 1º marzo 2026'''.
Tutte le richieste pervenute saranno poi valutate da due commissioni appositamente costituite e gli esiti verranno comunicati entro l'11 febbraio per il Wikimedia Hackathon ed entro il 25 marzo per Wikimania.
I bandi completi si trovano sul wiki di Wikimedia Italia:
* Wikimedia Hackathon: [[:wmit:Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026|Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026]]
* Wikimania: [[:wmit:Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026|Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026]]
All'interno dei bandi si trovano i link ai form da compilare per la richiesta. Siete tutti invitati a partecipare!
Per qualsiasi dubbio, non esitate a [https://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:InviaEmail?wpTarget=Dario_Crespi_(WMIT) scrivermi]. Buona giornata, --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 09:53, 28 gen 2026 (CET)
== Sondaggio su microgrant e sportello volontari di Wikimedia Italia ==
Ciao. Nel corso degli ultimi anni [[:it:w:Wikipedia:Wikimedia Italia|Wikimedia Italia]] ha introdotto alcuni strumenti a sostegno delle attività promosse dai volontari dei progetti Wikimedia e OpenStreetMap. In particolare, dal 2017 con il programma '''microgrant''' finanzia progetti fino a 1000 euro, mentre dal 2021 è attivo lo '''sportello volontari''', che finanzia progetti per importi superiori.
Vorremmo capire meglio quanto questi strumenti siano conosciuti e come siano percepiti, oltre a individuare possibili miglioramenti per rispondere sempre di più alle esigenze della comunità. Per questo ti chiediamo di dedicarci qualche minuto compilando un breve sondaggio: il tuo punto di vista per noi è davvero prezioso.
Le risposte ci aiuteranno a individuare cosa funziona, cosa può essere migliorato e in che modo Wikimedia Italia può offrire un supporto più efficace.
Il sondaggio è disponibile a questo link: https://survey.wikimedia.it/index.php/754139
Ti chiediamo per favore di rispondere entro le ore 23.59 di domenica 15 febbraio.
Ti ringrazio e rimango a tua disposizione per qualsiasi informazione, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 16:42, 9 feb 2026 (CET)
== Citazione con fonte errata ==
Ciao a tutti,
da qualche giorno sto incrementando la voce [[Antonio Beltramelli]], prima con citazioni tratte da ''Da Comacchio ad Argenta'', oggi da ''Il Gargano''. Prima del mio intervento, in Beltramelli, era già presente una citazione (Carichi di legname arrivavano e venivano lavorati ...) con fonte ''Il Gargano'', p. 117, 1907, lo stesso testo che sto utilizzando. Ho voluto controllarne l'esattezza, ma nell'opera del Beltramelli, disponibile in [https://archive.org/details/collezionedimono29berg/page/n8/mode/1up Internet Archive], questa frase non esiste! Né nella pagina indicata, né altrove. Cosa fare? cancellarla, mantenerla eliminando la fonte, o altro? Grazie dei suggerimenti. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:49, 18 feb 2026 (CET)
:@[[Utente:Gaux|Gaux]] La citazione è da considerare senza fonte. Siccome è vecchia, può essere spostata in discussione in una sezione "Senza fonte" in cima alla quale porre il template {{tl|Sfid}}. Se la citazione fosse stata aggiunta di fresco, sarebbe stata invece da annullare direttamente. Ovviamente andrà tolta dalla voce tematica in cui è inserita. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:17, 18 feb 2026 (CET)
::Grazie! Tutto chiaro. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 07:42, 19 feb 2026 (CET)
== Nuova voce Paul-Henri Spaak ==
Buongiorno a tutti, ho appena messo on line la voce Paul-Henri Spaak ma è il mio primo lavoro su Wikiquote e come tale gradire moltissimo i vostri consigli. Sto leggendo un libro con i suoi discorsi e dunque penso che aggiungerò altre citazioni. Nel mondo francofono è spesso citato sono dunque rimasta sorpresa di non aver trovato nulla su wikiquote.Ho letto naturalmente il "Modello di voce" e ho un'esperienza su wikipedia e commons di quasi 14 anni ma qui sono una novellina e non vorrei fare pasticci. Un grazie in anticipo per i vostri commenti.--[[Utente:Bettylella|Bettylella]] ([[Discussioni utente:Bettylella|scrivimi]]) 19:43, 18 feb 2026 (CET)
:@[[Utente:Bettylella|Bettylella]] Ciao, ho sistemato alcune cose. Ho cambiato la foto, perché in quella di prima non si capiva granché. Ho segnalato la voce come [[Aiuto:Abbozzo|abbozzo]], perché tale è con meno di tre citazioni. Ho corretto il modo in cui era citata la fonte, soprattutto inserendo la dicitura "da" per indicare la fonte primaria (il discorso) e "citato in" per [[Aiuto:Fonti#Libri altrui|quella secondaria]] (il libro in cui il discorso è citato). Siccome il libro è in francese, presumo che la traduzione in italiano sia tua; in questo caso devi inserire anche l'originale in francese come spiegato in '''[[WQ:TT]]'''; ricordo però che le traduzioni automatiche (quelle fatte dall'intelligenza artificiale) non sono ammesse e sono motivo di [[Wikiquote:Cancellazioni immediate|cancellazione immediata della voce]] o delle singole citazioni viziate. Se ci sono tre citazioni tratte da una stessa opera, allora si può creare una sezione relativa a quell'opera; sennò vanno nella sezione generica "Citazioni di Paul-Henri Spaak" che ho provveduto a creare. Quando crei una voce, ricordati di collegarla al relativo elemento su Wikidata (l'ho fatto io, dovrebbe esserti arrivata una notifica). Hai fatto benissimo a creare la voce e a mettere per ora solo una citazione anziché fare modifiche a raffica, perché è naturale che all'inizio ci siano alcune cose da rivedere. Il resto, se necessario, si vedrà dopo. Se serve qualcosa, chiedi pure. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:13, 18 feb 2026 (CET)
::Grazie mille, sei stato veramente gentile. La traduzione è mia perché sono bilingue. Metterò l'originale in corsivo domani come indicato dal regolamento. Probabilmente le citazioni verranno dallo stesso libro che sto leggendo, devo finirlo rapidamente perché la biblioteca ne ha una sola copia e mi hanno chiesto di renderlo il prima possibile. Come faccio a creare una sezione per le citazioni trovate in quel libro? Ho trovato anche online i suoi due libri e vedrò se ci sono delle citazioni famose anche lì (suppongo di sì). Quando hai tempo, senza non ti dà fastidio butta un occhio, giusto per non lasciare del lavoro sporco on line. Buona serat [[Utente:Bettylella|Bettylella]] ([[Discussioni utente:Bettylella|scrivimi]]) 20:29, 18 feb 2026 (CET)
:::@[[Utente:Bettylella|Bettylella]] Siccome il libro non è della persona a cui la pagina si riferisce (Spaak), bensì un'altra (Smets), la cosa un po' più ''probabile'' è che non sia necessario inserire le citazioni in una sezione dedicata specificamente all'opera, ma nella sezione "Citazioni di Paul-Henri Spaak" così come vedi già adesso. Magari il libro di Smets potrà essere menzionato in una sezione "Bibliografia" e richiamato in nota in forma abbreviata, cioè "Citato in Smets, p. 34.", senza dover precisare ogni volta il titolo, l'editore e l'anno, che saranno comunque presenti in bibliografia. Continuerò a seguire la voce. ''À la prochaine'', [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:05, 18 feb 2026 (CET)
== Voci su singole canzoni ==
Ho visto che di recente {{ping|Dispe}} ha creato due voci tematiche dedicate a singoli brani musicali, nella fattispecie ''[[Nel blu dipinto di blu]]'' e ''[[Per sempre sì]]''. Mi sembra che sia una novità assoluta, fino a ora avevamo più che altro voci su [[:Categoria:Composizioni musicali|composizioni di musica classica]], mentre le citazioni sulle singole canzoni le ho sempre viste nelle citazioni sugli album da cui sono tratte, nelle voci degli autori ([[Fabrizio_De_André#Citazioni_su_Volume_I|esempio 1]], [[The_Beatles#Citazioni_su_Rubber_Soul|esempio 2]], [[Red_Hot_Chili_Peppers#Citazioni_su_Californication|esempio 3]]). Personalmente manterrei questa impostazione e propenderei per soluzioni alternative solo quando le dimensioni lo richiedono per veri e propri scorpori. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 20:22, 8 mar 2026 (CET)
:Concordo, ma per una voce singola direi che ne servirebbero davvero tante sulla canzone in questione, anche perché se cominciassimo a creare pagine sui singoli brani avremmo migliaia di voci nuove a non finire. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 21:54, 8 mar 2026 (CET)
::Mi chiedevo anch'io se non fosse il caso di mettere le citazioni in questione nella pagina del cantante, specificatamente nella sezione dedicata all'album. ''Nel blu dipinto di blu'' è una canzone così iconica che meriterebbe una voce a sé; ma con tutto quello che è stato detto su di essa, a me il buon senso dice di crearla innanzitutto con un corredo minimo di citazioni autorevoli, cosa che al momento non si vede. È vero che questo progetto è perpetuamente ''in fieri'', ma è vero anche che gli abbozzi andrebbero evitati quando, come in questo caso, dovrebbe essere abbastanza possibile. ''Per sempre sì'' ha vinto Sanremo, ma è una cosa ancora troppo recente e al momento disponiamo più che altro di polemiche giornalistiche di rilevanza storica quanto meno incerta. Quindi, più in generale, io non creerei voci di tal fatta, se non in casi eccezionali e sempre che le si possa dotare sin da subito di una certa struttura. È un po' lo stesso discorso che già facciamo a proposito dei libri. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:04, 10 mar 2026 (CET)
:::{{ping|Dispe}} se non hai nulla in contrario procederei a cancellare le due voci e spostare le citazioni in [[Domenico Modugno]] e [[Sal Da Vinci]].--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:38, 13 mar 2026 (CET)
::::Concordo con voi. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 11:44, 14 mar 2026 (CET)
== Attivazione sportello di supporto legale di Wikimedia Italia ==
Ciao. Sono felice di comunicarvi che da oggi è attivo un nuovo servizio che Wikimedia Italia, richiesto dagli utenti in diverse occasioni, anche nella fase di consultazione per la stesura della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia]].
Si tratta di uno '''sportello di supporto legale gratuito''', che consente ai volontari di potersi rivolgere a un avvocato in merito a questioni che riguardano la loro attività su Wikipedia e gli altri progetti Wikimedia.<br/>
Questo sportello si articola in due parti:
* un documento con "risposte a domande frequenti" che affronta alcune casistiche di carattere generale più ricorrenti (e che potrà essere aggiornata e ampliata in futuro);
* la possibilità di richiedere una consulenza legale con un avvocato per chiarimenti sui contenuti del documento o per questioni non trattate nelle FAQ.
Trovate tutte le informazioni relative allo sportello di supporto legale in questa pagina su Wikipedia in italiano: '''[[w:it:Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale|Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale]]'''.
Per qualsiasi domanda o osservazione, non esitate a contattarmi rispondendo a questo messaggio (vi chiedo di pingarmi) o tramite [[Special:EmailUser/Dario_Crespi_(WMIT)|email]]. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 17:19, 11 mar 2026 (CET)
== qualificatore in vista o nascosto ==
Ciao a tutti,
quando citate un autore che ha un qualificatore, lo citate scrivendolo in forma compatta con pipe o in forma estesa senza?
Esempio: [[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]] o [[Adolfo Venturi (storico dell'arte)]].
In Pedia si usa la notazione compatta, in Quote?
Grazie per l'info.
--[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:20, 27 mar 2026 (CET)
:Che io sappia si usa la notazione compatta anche qui. Io comunque la preferisco. Non si vede per quale motivo usare quella estesa, tanto il collegamento interno risolve le ambiguità. Incidentalmente ti segnalo che basta scrivere <code><nowiki>[[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|]]</nowiki></code> (nota il separatore dopo il nome della pagina!) per ottenere <code><nowiki>[[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]]</nowiki></code>, perché il software completa la parte mancante in automatico nel momento in cui salvi la modifica; ma forse lo sapevi già. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:35, 27 mar 2026 (CET)
::Grazie per la risposta. Anch'io, come vecchio ''pediano'', preferisco la forma compatta, il mio dubbio è nato osservando la lista delle Voci nuove, ove ho notato prevalentemente l'utilizzo della forma estesa. La tua segnalazione sul riempimento automatico non la conoscevo! doppio Grazie! [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 18:29, 27 mar 2026 (CET)
:::Direi ampiamente preferibile notazione compatta, questo in generale. Per le "voci nuove" potrebbe valere un discorso a parte, ma comunque se vogliamo uniformarci anche lì, nulla in contrario.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 19:13, 27 mar 2026 (CET)
::::Per le "Nuove voci" ci si è uniformati a usare la forma estesa e senza corsivi dopo [[Discussioni template:SelezioneNuove#Disambiguante]]. Anche in [[Incipit]] ed [[Explicit]] mi sembra meglio la forma estesa, trattandosi di liste, dove pure non vengono usati i corsivi. Ma fatto salvo per queste liste, in tutte le voci di Wikiquote (specie le tematiche) è invece norma usare la forma compatta.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:10, 28 mar 2026 (CET)
== Eliminare link a libri cancellati da Wikibooks ==
Ciao! Scusate, scrivo qui perché non ho trovato il corrispettivo di [[w:Wikipedia:Bot/Richieste]] – nel caso abbia sbagliato, perdonatemi e spostate pure la discussione :)<br/>Vi scrivo perché su Wikibooks è emerso un colossale caso di violazione di copyright e sono stati cancellati 128 wikilibri ([[b:Wikibooks:Sospette violazioni di copyright/Archivio/Marzo 2026|qui i dettagli]]). Ho visto però che qui su Wikiquote erano stati inseriti manualmente dei link a questi libri all'interno del [[Template:Interprogetto]]. Questi link ora rimandano a pagine che non esistono più. È possibile far passare un bot per eliminarli? Se vi serve una lista, fatemi sapere di cosa avete bisogno e dove posso mettervela. Grazie! — [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 17:22, 4 apr 2026 (CEST)
:Grazie per la segnalazione, purtroppo al momento su Wikiquote abbiamo scarsa o nulla manovalanza sul comparto tecnico e bot, ma essendo solo 128 il controllo volendo si può fare a mano; avere qualche link nell'interprogetto che punta a pagine non esistenti comunque non è un gran problema, più grave sarebbe se fossero rimasti link funzionanti illegali.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:26, 5 apr 2026 (CEST)
::@[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] Se volete, ho un bot che uso su Wikibooks per le operazioni ripetitive ([[b:Speciale:Contributi/Gian BOT]]). Se può servire, fatemi sapere. -- [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 14:03, 6 apr 2026 (CEST)
:::@[[Utente:Hippias|Hippias]] Ho cancellato tutti i collegamenti verso Wikibooks aggiunti dallo stesso account responsabile della violazione del copyright. Per caso c'è dell'altro? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:45, 6 apr 2026 (CEST)
::::@[[Utente:Udiki|Udiki]] No, allora è a posto. Grazie! -- [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 14:47, 6 apr 2026 (CEST)
== Save the Date: itWikiCon 2026 a Vezia (Lugano) – Vi aspettiamo! ==
Gli organizzatori sono entusiasti di invitarvi '''all’itWikiCon 2026 che si terrà a [[:w:it:Vezia|Vezia]] ([[:w:it:Lugano|Lugano]])'''! È la prima volta che il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia si terrà nella Svizzera italiana.
Dal '''6 all’8 novembre 2026''' insieme a voi trasformeremo Vezia in un vivace punto d’incontro all’insegna della conoscenza libera, della condivisione e della comunità.
La sede del convegno, [https://csvn.ch/ Il Centro Studi Villa Negroni], una struttura nota per aver ospitato persone di spicco della cultura italiana si trova molto vicino a Lugano. Non vediamo l'ora di condividere questo luogo con voi e di partecipare a workshop, discussioni e presentazioni stimolanti.
L'organizzazione sta procedendo e nel corso delle prossime settimane, vi terremo aggiornati sui principali sviluppi, inclusi la creazione collaborativa del programma e il bando per le borse di partecipazione.
Nelle prossime settimane saranno pubblicate ulteriori informazioni sulla [[:meta:ItWikiCon/2026|pagina principale dell’evento]].
Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[:meta:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info(at)itwikicon.org.
A presto,
il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[Utente:cassinam|Cassinam]], [[Utente:Vallema|Vallema]], [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] ([[Discussioni utente:Dorine Barth (WMCH)|scrivimi]]) 12:30, 7 apr 2026 (CEST)
== WikiOscar 2026 ==
Ciao! Anche quest'anno nei '''[https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2026 Wikioscar]''' che si tengono su Wikipedia in lingua italiana è presente un [https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2026#Wikicitazionista premio] per l'utente che non usa mai parole proprie. Potete votare il vostro utente preferito dal 1° al 7 maggio! [[Utente:Atlante|Atlante]] ([[Discussioni utente:Atlante|scrivimi]]) 10:41, 1 mag 2026 (CEST)
== Attivazione sportello counseling di Wikimedia Italia ==
Ciao. Sono felice di comunicarvi che da oggi è attivo un nuovo servizio di Wikimedia Italia, richiesto dagli utenti in diverse occasioni, anche nella fase di consultazione per la stesura della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia]].
Si tratta di uno '''sportello di counseling gratuito''', che consente ai volontari di potersi rivolgere a un counselor professionista per affrontare difficoltà relazionali, situazioni di tensione o conflitti legati all’attività sui progetti Wikimedia.<br/>
Questo sportello offre uno spazio sicuro di ascolto e confronto e prevede percorsi individuali gratuiti fino a un massimo di 5 colloqui online per persona.
Trovate tutte le informazioni relative allo sportello counseling in questa pagina: '''[[:w:Wikipedia:Wikimedia Italia/Sportello counseling]]'''.
Ne approfitto per ricordarvi che è sempre attivo anche lo [[:w:Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale|sportello di supporto legale gratuito]].
Per qualsiasi domanda o osservazione, non esitate a contattarmi rispondendo a questo messaggio (vi chiedo cortesemente di pingarmi) o tramite [[Speciale:InviaEmail/Dario_Crespi_(WMIT)|email]]. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 14:57, 7 mag 2026 (CEST)
== Apertura delle pre-iscrizioni itWikiCon 2026 ==
Come saprete già, dal '''6 all'8 novembre 2026''' a [[:w:it:Vezia|Vezia]] ([[:w:it:Lugano|Lugano]]) si apriranno le porte della [[:w:it:Villa Negroni|Villa Negroni]] per '''[[m:ItWikiCon/2026|itWikiCon 2026]]'''. Questo convegno unisce ispirazione, innovazione e scambio di idee in un evento di tre giorni. Le '''[[m:ItWikiCon/2026/Partecipanti|pre-iscrizioni]]''' sono disponibili da subito ed è il primo passo per manifestare il vostro interesse a partecipare. Inoltre, in questo modo darete un contributo fondamentale al team organizzativo nella pianificazione logistica dell’evento.
Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[:meta:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info@itwikicon.org.
Non vediamo l'ora di accogliervi a Vezia!
A presto,
il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[Utente:Vallema|Vallema]], [[Utente:cassinam|Cassinam]], [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]]
== Template:Premio ==
C'è un problema col [[Template:Premio]]: pur non essendo stato modificato ora compare a sinistra in cima invece che a destra sotto l'immagine, creando un pessimo effetto estetico, es. [[Steven Spielberg]] e [[Roberto Benigni]]; la cosa andrebbe risolta al più presto: qualcuno di noi lo sa fare? {{ping|Nemo_bis|GryffindorD|Superchilum}} [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:48, 25 mag 2026 (CEST)<br>
P.s. Può darsi che dipenda da una serie generale di cambiamenti che sono apparsi oggi specie in modalità di modifica: righe numerate, evidenziazione di template e corsivi e intestazioni ecc., ...quantomento io che uso il vecchio aspetto (Vector legacy 2010, ma suppongo non dipenda da quello) trovo oggi tutta questa serie di cambiamenti, anche su Wikipedia. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:01, 25 mag 2026 (CEST)
:Il problema al template non è di oggi, c'era già da qualche giorno e al momento non capisco a cosa sia dovuto. Il resto probabilmente dipende dal fatto che nella barra degli strumenti hai cliccato sul pulsante "Sintassi", infatti io uso Vector legacy 2010 ma non vedo nulla di tutto ciò. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:11, 25 mag 2026 (CEST)
::Grazie mille Udiki, a me non pare di aver cliccato qualcosa, ma ora il problema l'ho risolto togliendo la spunta su "Attiva l'evidenziazione della sintassi per il codice" e mettendola su "Imposta un'eccezione locale per questa preferenza globale" così da toglierla anche da "Attiva l'evidenziazione della sintassi per wikitesto": ora tutto in modifica mi è tornato come prima. Inoltre hai ragione che il Template:Premio non aveva a che fare con quello: lo vedo ancora a sinistra. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:25, 25 mag 2026 (CEST)
:::Ho chiesto in [[:w:WP:OFFICINA]], anch'io non riesco a capire cosa sia cambiato... --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 23:27, 25 mag 2026 (CEST)
::::Grazie, la [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Template:Premio&curid=80058&diff=1414472&oldid=1102407 modifica] ha risolto il problema.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:31, 26 mag 2026 (CEST)
:::::Ottimo :-) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 19:36, 26 mag 2026 (CEST)
== Citazione di Luigi Giussani ==
Buongiorno, mi ricordo di una citazione attribuita a don Luigi Giussani: "Ma la scuola sono i due e i tre". Non riesco a trovarlo da nessuna parte. Potete aiutarmi?--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 13:50, 6 giu 2026 (CEST)
:Credo che provenga dalla presentazione che Giussani scrisse per un suo libro intitolato ''Si può (veramente?!) vivere così?'' ([https://books.google.it/books?id=B2FpqWm0eakC&pg=PP6 vedi]). Ti riporto l'intero brano perché il link a volte funziona e altre no (la sottolineatura è mia):
:{{quote|Qual è il modo con cui possiamo imparare, sia pur come balbettio, il linguaggio nuovo e vero, il linguaggio nuovo della verità delle cose? Due amici, a cui si aggiunga la compagnia di una persona che è già da un po' di tempo abituata a guardar le cose in un certo modo, a leggere le cose ripetendole, ripetendole scandendo le sillabe delle parole più importanti. «Cosa vuoi dire questa parola che ricorre e che hanno detto essere la più importante?»: dapprima uno si domanda tra sé e sé, poi domanda all' altro, poi tutti e due domandano a questa persona più grande. Allora, insieme, leggono, studiano a memoria l'espressione che sembra difficile ed è bella. Ed è bella perché dice il vero, la verità. Si gusta il vero comprendendo la verità di quello che è detto, non si gusta il vero perché ''placet auribus'', perché accarezza l'orecchio. E c'è una parola che non riescono a capir bene, non riescono a capir bene come è penetrata nel discorso. Allora vanno da chi ha fatto il discorso a dire: «Come è penetrata?». E fra quattro si risolve meglio che non fra tre.<br />Questo è il modo con cui i medioevali concepivano lo studio. I libri stessi lo dimostrano: il testo era il brano della scrittura da giudicare e da studiare; i margini erano tali e tanti che in scuola, mentre leggevano il testo e ognuno diceva la sua, a un certo punto tutti scrivevano su di essi l'esito della discussione che l'insegnante persuasivamente aveva fatto capire. «L'esito della discussione è questo: la carità è dono, dono totale, gratuito». Allora, sui margini dei libri medioevali degli universitari di Bologna troviamo scritto: «La carità è un dono...»: è il commento alla cosa, la spiegazione del testo.<br /><u>Ma la vera scuola sono i due, o meglio, i tre perché senza maestro non c'è scuola</u>; senza qualcuno che abbia già fatto dei passi e, perciò, indichi la direzione immediata da assumere, non c'è scuola Oppure, meglio ancora, i tre insieme a chi è responsabile del modo di dire, del come si esprime e si difende un concetto che si vuole definire: questa è la scuola che fa stare in mente le cose e, soprattutto, introduce a capire che c'entrano col suo modo di vivere quotidiano.}} [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:41, 6 giu 2026 (CEST)
:Ottimo, grazie!-- [[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 19:42, 6 giu 2026 (CEST)
== itWikiCon 2026: apertura della fase di raccolta di temi per il programm ==
Ciao a tutti,
è ufficialmente aperta la fase della raccolta di temi per il '''[[m:ItWikiCon/2026/Programma|programma]]''' per '''itWikiCon 2026''', il convegno annuale della comunità Wikimedia italofona! Queste prime idee serviranno come contenitori per le proposte specifiche in estate. Il convegno si terrà dal '''6 all'8 novembre 2025 a Vezia (Lugano)'''.
Il programma lo costruiamo insieme: chiunque può inviare proposte di argomenti per presentazioni, discussioni o workshop. Tutte le informazioni e le istruzioni sono disponibili '''[[m:ItWikiCon/2026/Programma|sulla pagina dedicata al Programma]]'''.
Anche quest’anno vogliamo dare particolare spazio ai formati interattivi come workshop o discussioni.
Vorremmo cogliere l’occasione del convegno per rafforzare lo spirito di comunità e anche per sviluppare soluzioni alle sfide comuni.
La selezione delle proposte avverrà in estate, seguita dalla conferma dei relatori. Aggiornamenti sulle borse di partecipazione seguiranno la prossima settimana.
Infine, ti ricordiamo che il periodo delle '''[[m:ItWikiCon/2026/Partecipanti|pre-iscrizioni]]''' è ancora in corso. Grazie mille a tutti coloro che si sono già iscritti!
Per domande o suggerimenti scrivici sulla [[metawiki:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o via e-mail a info{{@}}itwikicon.org.
Non vediamo l'ora di conoscere le vostre idee!
Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[User:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] [[Utente:Vallema|Vallema]] ([[Discussioni utente:Vallema|scrivimi]]) 17:14, 24 giu 2026 (CEST)
== itWikiCon 2026: apertura della fase di richieste per borse di partecipazione ==
Ciao a tutti,
è ufficialmente aperta la fase delle richieste di '''[[m:ItWikiCon/2026/Borse|borse di partecipazione]]''' per '''itWikiCon 2026''', il convegno annuale della comunità Wikimedia italofona! L’evento si terrà dal '''6 all'8 novembre 2026 a Vezia (Lugano)'''.
La fase di candidatura per le borse di partecipazione durerà fino alla fine di luglio '''(29 giugno – 31 luglio)'''. Se vuoi proporre una sessione e hai bisogno di un sostegno per il viaggio e l’alloggio, invia la tua richiesta per tempo. Qui trovi tutte le '''[[m:ItWikiCon/2026/Borse|informazioni sulle borse di partecipazione]]'''.
Per domande o suggerimenti scrivici sulla [[metawiki:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o via e-mail a info{at}itwikicon.org.
A presto,
Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] ([[Discussioni utente:Dorine Barth (WMCH)|scrivimi]]) 12:32, 29 giu 2026 (CEST)
== Marathon ==
Dear colleagues, hello! My name is S. Marchenko, I am a user of Wikimedia Foundation Russian language projects and a VRT agent. I actively edit the Russian version of Wikiquote, and recently I had the idea to hold an international marathon to improve and expand Wikiquote articles in different languages. In connection with this, I created a competition page on Meta [[m:Wiki Loves Quotes 2026]], where you can also register your local community. I really hope you find it interesting! Sincerely, [[Utente:S.Marchenko|S.Marchenko]] ([[Discussioni utente:S.Marchenko|scrivimi]]) 20:27, 15 lug 2026 (CEST)
== itWikiCon 2026: potete candidarvi per una borsa di partecipazione entro il 31 luglio ==
Ciao a tutti!
Vi ricordiamo che c’è tempo '''fino al 31 luglio''' per inviare le candidature per ricevere una '''borsa di partecipazione''' per itWikiCon 2026, che si terrà '''a Vezia (Lugano) dal 6 all’8 novembre'''. Troverete tutte le informazioni sulla pagina del progetto '''[[m:ItWikiCon/2026/Borse|nella sezione borse]]'''.
Per domande o suggerimenti scriveteci sulla [[metawiki:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o via e-mail a info{at}itwikicon.org.
A presto,
Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] 14:11, 28 lug 2026 (CEST)
== itWikiCon 2026: fra qualche giorno sarà disponibile la griglia del programma ==
Ciao a tutti,
Fra pochi giorni sarà disponibile la griglia dove inserire gli interventi e i workshop per la conferenza in stile unconference.
I temi che avete proposto sulla [[m:ItWikiCon/2026/Programma|pagina del programma]] sono tanti e interessanti. Trasformateli in interventi e workshop.
Per domande o suggerimenti scriveteci qua sulla pagina di discussione o via e-mail a info@itwikicon.org.
A presto,
Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[User:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] [[Utente:Vallema|Vallema]] ([[Discussioni utente:Vallema|scrivimi]]) 06:09, 30 ago 2026 (CEST)
==SheSaid 2026==
Ciao, dal 1º settembre al 31 dicembre, torna l'edizione 2026 della campagna [[Wikiquote:SheSaid|SheSaid]], ideata da Wiki Loves Women e organizzata in Italia da WikiDonne. Maggiori info sulla [[Wikiquote:SheSaid 2026|pagina]]. --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:42, 2 set 2026 (CEST)
:Grazie [[Utente:Camelia.boban|Camelia]], cercheremo anche questa volta di onorare la tua bella iniziativa, che permette ogni anno a vari utenti, come me, di avere uno stimolo per creare voci che altrimenti non creerebbero. Anche il tempo è magnanimo: fino al 31 dicembre significa che anche se uno non ha tempo adesso... può trovarlo con calma. Mi permetto di pingare per conoscenza i maggiori partecipanti alle ultime due edizioni: {{ping|Danyele|Ibisco}} (passati vincitori), {{ping|Wiccio|IppolitoN|Superchilum}} e {{ping|GryffindorD|Dispe|Emmepici}}. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:23, 3 set 2026 (CEST)
== itWikiCon 2026: iscrizioni aperte fino al 12 ottobre ==
Ciao a tutti,
'''[[m:ItWikiCon/2026|itWikiCon 2026]]''' si sta avvicinando! Il convegno annuale della comunità Wikimedia di lingua italiana si terrà '''da venerdì 6 a domenica 8 novembre a Vezia (Lugano)'''.
Ormai è aperta la fase di iscrizione e rimarrà '''aperta fino a lunedì 12 ottobre a mezzanotte'''.
Assicuratevi il vostro posto compilando '''[https://ticket.itwikicon.org/itwikicon/2026/ il modulo di iscrizione]'''. La quota di partecipazione di 15.00 CHF serve a sostenere l’organizzazione dell’evento e va pagata direttamente online per confermare l’iscrizione.
Venerdì mattina è prevista una visita guidata a cui potete iscrivervi tramite lo stesso modulo. Vi consigliamo di prenotare alloggio e mezzi di trasporto con largo anticipo. Troverete consigli su come arrivare e dove dormire [[m:ItWikiCon/2026/Informazioni|sulla pagina Informazioni]].
Per domande o suggerimenti potete scambiare opinioni sulla [[m:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o contattarci all’indirizzo info{at}itwikicon.org.
Non vediamo l’ora di vedervi a Vezia!
Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[User:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]], [[Utente:Vallema|Vallema]] ([[Discussioni utente:Vallema|scrivimi]]) 11:39, 11 set 2026 (CEST)
== <span lang="en" dir="ltr">Migration to Parsoid</span> ==
<div lang="en" dir="ltr">
<section begin="announcement-content" />
<em>[[m:Special:MyLanguage/Wikimedia Foundation/Product and Technology/Parsoid Read Views/Read View Announcement|Read this in another language]]</em>
Hello everyone! I am glad to inform you that as the next step in the [[mw:Special:MyLanguage/Parsoid/Parser Unification|Parser Unification]] project, Parsoid will soon be turned on as the default article renderer on your wiki. We are gradually increasing the number of wikis using Parsoid, with the intention of making it the default wikitext parser for MediaWiki's next long-term support release. This will make our wikis more reliable and consistent for editors, readers, and tools to use, as well as making the development of future wikitext features easier.
If this disrupts your workflow, don’t worry! You can still opt out through a user preference or turn Parsoid off on the current page using the Tools submenu, as described in the [[mw:Special:MyLanguage/Help:Extension:ParserMigration|Extension:ParserMigration]] documentation.
There is [[mw:Special:MyLanguage/Parsoid/Parser Unification/Confidence Framework|more information about our roll-out strategy]] available, including the testing done before we turn on Parsoid for a new wiki.
To report bugs and issues, please look at our [[mw:Special:MyLanguage/Parsoid/Parser Unification/Known Issues|known issues]] documentation and if you found a new bug please create a phab ticket and tag the [[phab:project/view/5846|Content Transform Team in Phabricator]].
<section end="announcement-content" />
</div>
[[mw:User:MSantos (WMF)|Content Transform Team]] 21:03, 14 set 2026 (CEST)
<!-- Messaggio inviato da User:MSantos (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery/Wikiquote&oldid=23943229 -->
== itWikiCon 2026: È pronto il tabellone del programma ==
Ciao a tutti,
'''[[m:ItWikiCon/2026|itWikiCon 2026]]''' si sta avvicinando! Il convegno annuale della comunità Wikimedia di lingua italiana si terrà '''da venerdì 6 a domenica 8 novembre a Vezia (Lugano)'''.
Per rendere sempre più centrali i contributi della comunità, abbiamo deciso di strutturare buona parte della itWikiCon 2026 come una '''unconference''' in cui il contenuto delle sessioni è influenzato e creato dai partecipanti.
Le sessioni disponibili sono visibili sul [[m:ItWikiCon/2026/Programma#La_struttura_dei_tre_giorni|tabellone del programma]]. Dopo aver letto le necessarie regole, registrate la vostra sessione.
Le proposte e i vostri commenti, è superfluo ricordarlo, devono essere conformi al [https://foundation.wikimedia.org/wiki/Policy:Universal_Code_of_Conduct/it Codice di condotta] Wikimedia.
Per domande o suggerimenti potete scambiare opinioni sulla [[m:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o contattarci all’indirizzo info(at)itwikicon.org.
Non vediamo l’ora di leggere le vostre proposte!
Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[User:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]], [[Utente:Vallema|Vallema]] ([[Discussioni utente:Vallema|scrivimi]]) 10:06, 20 set 2026 (CEST)
== Sondaggio sul benessere della comunità ==
Ciao! Questo è un sondaggio di [https://www.wikimedia.it/ Wikimedia Italia], l'associazione che sostiene e promuove i progetti Wikimedia sul territorio italiano. Stiamo raccogliendo il punto di vista della comunità per capire meglio quali siano oggi le difficoltà e i bisogni di chi partecipa ai progetti e come l’associazione possa offrire il supporto più utile.
Ti chiediamo quindi di aiutarci compilando questo breve questionario (https://survey.wikimedia.it/index.php/512553), che richiede circa 10 minuti.
Le domande riguardano la tua esperienza, ciò che ti motiva, le eventuali difficoltà che incontri e di cosa avresti bisogno. Le risposte ci aiuteranno a capire quali forme di supporto siano le più importanti e quali potrebbero essere sviluppate o migliorate.
Raccoglieremo le risposte fino al 4 ottobre 2026.
Per qualsiasi domanda, puoi scriverci a info(at)wikimedia.it
Grazie per il tuo aiuto! --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 10:28, 25 set 2026 (CEST)
mqrfy02lmgogptdfhuv77qu2pl4tcxn
1427402
1427386
2026-09-25T11:51:46Z
MediaWiki message delivery
33791
/* Your feedback wanted: Remove (Language link added:) and similar edits from Special:RecentChanges */ nuova sezione
1427402
wikitext
text/x-wiki
{| class="noprint" width="100%" cellpadding="0" cellspacing="0" style="-moz-border-radius:.5em; border-radius:.5em; padding:0.5em; background-color:#FFFAF0; border:2px solid #FF9000;"
|-
|{{Bar}}
|}
'''Aggiornato''': {{#time:j F Y, H:i|{{REVISIONTIMESTAMP}} }} '''Utente''': {{REVISIONUSER}}
__TOC__ __NEWSECTIONLINK__
== Wikimedia Hackathon e Wikimania 2026: apertura borse di partecipazione di Wikimedia Italia ==
Siamo molto lieti di comunicarvi che Wikimedia Italia ha aperto le '''borse per sostenere i costi di partecipazione a [[:mw:Wikimedia Hackathon 2026|Wikimedia Hackathon 2026]] e [[:wmania:2026:Wikimania|Wikimania 2026]]'''.
* Per Wikimedia Hackathon, che si terrà a Milano dal 1º al 3 maggio, vengono messe a disposizione 6 borse da 350 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro venerdì 6 febbraio 2026'''.
* Per Wikimania, che si terrà a Parigi dal 21 al 25 luglio, vengono messe a disposizione 13 borse da 800 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro domenica 1º marzo 2026'''.
Tutte le richieste pervenute saranno poi valutate da due commissioni appositamente costituite e gli esiti verranno comunicati entro l'11 febbraio per il Wikimedia Hackathon ed entro il 25 marzo per Wikimania.
I bandi completi si trovano sul wiki di Wikimedia Italia:
* Wikimedia Hackathon: [[:wmit:Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026|Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026]]
* Wikimania: [[:wmit:Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026|Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026]]
All'interno dei bandi si trovano i link ai form da compilare per la richiesta. Siete tutti invitati a partecipare!
Per qualsiasi dubbio, non esitate a [https://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:InviaEmail?wpTarget=Dario_Crespi_(WMIT) scrivermi]. Buona giornata, --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 09:53, 28 gen 2026 (CET)
== Sondaggio su microgrant e sportello volontari di Wikimedia Italia ==
Ciao. Nel corso degli ultimi anni [[:it:w:Wikipedia:Wikimedia Italia|Wikimedia Italia]] ha introdotto alcuni strumenti a sostegno delle attività promosse dai volontari dei progetti Wikimedia e OpenStreetMap. In particolare, dal 2017 con il programma '''microgrant''' finanzia progetti fino a 1000 euro, mentre dal 2021 è attivo lo '''sportello volontari''', che finanzia progetti per importi superiori.
Vorremmo capire meglio quanto questi strumenti siano conosciuti e come siano percepiti, oltre a individuare possibili miglioramenti per rispondere sempre di più alle esigenze della comunità. Per questo ti chiediamo di dedicarci qualche minuto compilando un breve sondaggio: il tuo punto di vista per noi è davvero prezioso.
Le risposte ci aiuteranno a individuare cosa funziona, cosa può essere migliorato e in che modo Wikimedia Italia può offrire un supporto più efficace.
Il sondaggio è disponibile a questo link: https://survey.wikimedia.it/index.php/754139
Ti chiediamo per favore di rispondere entro le ore 23.59 di domenica 15 febbraio.
Ti ringrazio e rimango a tua disposizione per qualsiasi informazione, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 16:42, 9 feb 2026 (CET)
== Citazione con fonte errata ==
Ciao a tutti,
da qualche giorno sto incrementando la voce [[Antonio Beltramelli]], prima con citazioni tratte da ''Da Comacchio ad Argenta'', oggi da ''Il Gargano''. Prima del mio intervento, in Beltramelli, era già presente una citazione (Carichi di legname arrivavano e venivano lavorati ...) con fonte ''Il Gargano'', p. 117, 1907, lo stesso testo che sto utilizzando. Ho voluto controllarne l'esattezza, ma nell'opera del Beltramelli, disponibile in [https://archive.org/details/collezionedimono29berg/page/n8/mode/1up Internet Archive], questa frase non esiste! Né nella pagina indicata, né altrove. Cosa fare? cancellarla, mantenerla eliminando la fonte, o altro? Grazie dei suggerimenti. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:49, 18 feb 2026 (CET)
:@[[Utente:Gaux|Gaux]] La citazione è da considerare senza fonte. Siccome è vecchia, può essere spostata in discussione in una sezione "Senza fonte" in cima alla quale porre il template {{tl|Sfid}}. Se la citazione fosse stata aggiunta di fresco, sarebbe stata invece da annullare direttamente. Ovviamente andrà tolta dalla voce tematica in cui è inserita. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:17, 18 feb 2026 (CET)
::Grazie! Tutto chiaro. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 07:42, 19 feb 2026 (CET)
== Nuova voce Paul-Henri Spaak ==
Buongiorno a tutti, ho appena messo on line la voce Paul-Henri Spaak ma è il mio primo lavoro su Wikiquote e come tale gradire moltissimo i vostri consigli. Sto leggendo un libro con i suoi discorsi e dunque penso che aggiungerò altre citazioni. Nel mondo francofono è spesso citato sono dunque rimasta sorpresa di non aver trovato nulla su wikiquote.Ho letto naturalmente il "Modello di voce" e ho un'esperienza su wikipedia e commons di quasi 14 anni ma qui sono una novellina e non vorrei fare pasticci. Un grazie in anticipo per i vostri commenti.--[[Utente:Bettylella|Bettylella]] ([[Discussioni utente:Bettylella|scrivimi]]) 19:43, 18 feb 2026 (CET)
:@[[Utente:Bettylella|Bettylella]] Ciao, ho sistemato alcune cose. Ho cambiato la foto, perché in quella di prima non si capiva granché. Ho segnalato la voce come [[Aiuto:Abbozzo|abbozzo]], perché tale è con meno di tre citazioni. Ho corretto il modo in cui era citata la fonte, soprattutto inserendo la dicitura "da" per indicare la fonte primaria (il discorso) e "citato in" per [[Aiuto:Fonti#Libri altrui|quella secondaria]] (il libro in cui il discorso è citato). Siccome il libro è in francese, presumo che la traduzione in italiano sia tua; in questo caso devi inserire anche l'originale in francese come spiegato in '''[[WQ:TT]]'''; ricordo però che le traduzioni automatiche (quelle fatte dall'intelligenza artificiale) non sono ammesse e sono motivo di [[Wikiquote:Cancellazioni immediate|cancellazione immediata della voce]] o delle singole citazioni viziate. Se ci sono tre citazioni tratte da una stessa opera, allora si può creare una sezione relativa a quell'opera; sennò vanno nella sezione generica "Citazioni di Paul-Henri Spaak" che ho provveduto a creare. Quando crei una voce, ricordati di collegarla al relativo elemento su Wikidata (l'ho fatto io, dovrebbe esserti arrivata una notifica). Hai fatto benissimo a creare la voce e a mettere per ora solo una citazione anziché fare modifiche a raffica, perché è naturale che all'inizio ci siano alcune cose da rivedere. Il resto, se necessario, si vedrà dopo. Se serve qualcosa, chiedi pure. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:13, 18 feb 2026 (CET)
::Grazie mille, sei stato veramente gentile. La traduzione è mia perché sono bilingue. Metterò l'originale in corsivo domani come indicato dal regolamento. Probabilmente le citazioni verranno dallo stesso libro che sto leggendo, devo finirlo rapidamente perché la biblioteca ne ha una sola copia e mi hanno chiesto di renderlo il prima possibile. Come faccio a creare una sezione per le citazioni trovate in quel libro? Ho trovato anche online i suoi due libri e vedrò se ci sono delle citazioni famose anche lì (suppongo di sì). Quando hai tempo, senza non ti dà fastidio butta un occhio, giusto per non lasciare del lavoro sporco on line. Buona serat [[Utente:Bettylella|Bettylella]] ([[Discussioni utente:Bettylella|scrivimi]]) 20:29, 18 feb 2026 (CET)
:::@[[Utente:Bettylella|Bettylella]] Siccome il libro non è della persona a cui la pagina si riferisce (Spaak), bensì un'altra (Smets), la cosa un po' più ''probabile'' è che non sia necessario inserire le citazioni in una sezione dedicata specificamente all'opera, ma nella sezione "Citazioni di Paul-Henri Spaak" così come vedi già adesso. Magari il libro di Smets potrà essere menzionato in una sezione "Bibliografia" e richiamato in nota in forma abbreviata, cioè "Citato in Smets, p. 34.", senza dover precisare ogni volta il titolo, l'editore e l'anno, che saranno comunque presenti in bibliografia. Continuerò a seguire la voce. ''À la prochaine'', [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:05, 18 feb 2026 (CET)
== Voci su singole canzoni ==
Ho visto che di recente {{ping|Dispe}} ha creato due voci tematiche dedicate a singoli brani musicali, nella fattispecie ''[[Nel blu dipinto di blu]]'' e ''[[Per sempre sì]]''. Mi sembra che sia una novità assoluta, fino a ora avevamo più che altro voci su [[:Categoria:Composizioni musicali|composizioni di musica classica]], mentre le citazioni sulle singole canzoni le ho sempre viste nelle citazioni sugli album da cui sono tratte, nelle voci degli autori ([[Fabrizio_De_André#Citazioni_su_Volume_I|esempio 1]], [[The_Beatles#Citazioni_su_Rubber_Soul|esempio 2]], [[Red_Hot_Chili_Peppers#Citazioni_su_Californication|esempio 3]]). Personalmente manterrei questa impostazione e propenderei per soluzioni alternative solo quando le dimensioni lo richiedono per veri e propri scorpori. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 20:22, 8 mar 2026 (CET)
:Concordo, ma per una voce singola direi che ne servirebbero davvero tante sulla canzone in questione, anche perché se cominciassimo a creare pagine sui singoli brani avremmo migliaia di voci nuove a non finire. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 21:54, 8 mar 2026 (CET)
::Mi chiedevo anch'io se non fosse il caso di mettere le citazioni in questione nella pagina del cantante, specificatamente nella sezione dedicata all'album. ''Nel blu dipinto di blu'' è una canzone così iconica che meriterebbe una voce a sé; ma con tutto quello che è stato detto su di essa, a me il buon senso dice di crearla innanzitutto con un corredo minimo di citazioni autorevoli, cosa che al momento non si vede. È vero che questo progetto è perpetuamente ''in fieri'', ma è vero anche che gli abbozzi andrebbero evitati quando, come in questo caso, dovrebbe essere abbastanza possibile. ''Per sempre sì'' ha vinto Sanremo, ma è una cosa ancora troppo recente e al momento disponiamo più che altro di polemiche giornalistiche di rilevanza storica quanto meno incerta. Quindi, più in generale, io non creerei voci di tal fatta, se non in casi eccezionali e sempre che le si possa dotare sin da subito di una certa struttura. È un po' lo stesso discorso che già facciamo a proposito dei libri. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:04, 10 mar 2026 (CET)
:::{{ping|Dispe}} se non hai nulla in contrario procederei a cancellare le due voci e spostare le citazioni in [[Domenico Modugno]] e [[Sal Da Vinci]].--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:38, 13 mar 2026 (CET)
::::Concordo con voi. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 11:44, 14 mar 2026 (CET)
== Attivazione sportello di supporto legale di Wikimedia Italia ==
Ciao. Sono felice di comunicarvi che da oggi è attivo un nuovo servizio che Wikimedia Italia, richiesto dagli utenti in diverse occasioni, anche nella fase di consultazione per la stesura della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia]].
Si tratta di uno '''sportello di supporto legale gratuito''', che consente ai volontari di potersi rivolgere a un avvocato in merito a questioni che riguardano la loro attività su Wikipedia e gli altri progetti Wikimedia.<br/>
Questo sportello si articola in due parti:
* un documento con "risposte a domande frequenti" che affronta alcune casistiche di carattere generale più ricorrenti (e che potrà essere aggiornata e ampliata in futuro);
* la possibilità di richiedere una consulenza legale con un avvocato per chiarimenti sui contenuti del documento o per questioni non trattate nelle FAQ.
Trovate tutte le informazioni relative allo sportello di supporto legale in questa pagina su Wikipedia in italiano: '''[[w:it:Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale|Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale]]'''.
Per qualsiasi domanda o osservazione, non esitate a contattarmi rispondendo a questo messaggio (vi chiedo di pingarmi) o tramite [[Special:EmailUser/Dario_Crespi_(WMIT)|email]]. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 17:19, 11 mar 2026 (CET)
== qualificatore in vista o nascosto ==
Ciao a tutti,
quando citate un autore che ha un qualificatore, lo citate scrivendolo in forma compatta con pipe o in forma estesa senza?
Esempio: [[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]] o [[Adolfo Venturi (storico dell'arte)]].
In Pedia si usa la notazione compatta, in Quote?
Grazie per l'info.
--[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:20, 27 mar 2026 (CET)
:Che io sappia si usa la notazione compatta anche qui. Io comunque la preferisco. Non si vede per quale motivo usare quella estesa, tanto il collegamento interno risolve le ambiguità. Incidentalmente ti segnalo che basta scrivere <code><nowiki>[[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|]]</nowiki></code> (nota il separatore dopo il nome della pagina!) per ottenere <code><nowiki>[[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]]</nowiki></code>, perché il software completa la parte mancante in automatico nel momento in cui salvi la modifica; ma forse lo sapevi già. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:35, 27 mar 2026 (CET)
::Grazie per la risposta. Anch'io, come vecchio ''pediano'', preferisco la forma compatta, il mio dubbio è nato osservando la lista delle Voci nuove, ove ho notato prevalentemente l'utilizzo della forma estesa. La tua segnalazione sul riempimento automatico non la conoscevo! doppio Grazie! [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 18:29, 27 mar 2026 (CET)
:::Direi ampiamente preferibile notazione compatta, questo in generale. Per le "voci nuove" potrebbe valere un discorso a parte, ma comunque se vogliamo uniformarci anche lì, nulla in contrario.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 19:13, 27 mar 2026 (CET)
::::Per le "Nuove voci" ci si è uniformati a usare la forma estesa e senza corsivi dopo [[Discussioni template:SelezioneNuove#Disambiguante]]. Anche in [[Incipit]] ed [[Explicit]] mi sembra meglio la forma estesa, trattandosi di liste, dove pure non vengono usati i corsivi. Ma fatto salvo per queste liste, in tutte le voci di Wikiquote (specie le tematiche) è invece norma usare la forma compatta.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:10, 28 mar 2026 (CET)
== Eliminare link a libri cancellati da Wikibooks ==
Ciao! Scusate, scrivo qui perché non ho trovato il corrispettivo di [[w:Wikipedia:Bot/Richieste]] – nel caso abbia sbagliato, perdonatemi e spostate pure la discussione :)<br/>Vi scrivo perché su Wikibooks è emerso un colossale caso di violazione di copyright e sono stati cancellati 128 wikilibri ([[b:Wikibooks:Sospette violazioni di copyright/Archivio/Marzo 2026|qui i dettagli]]). Ho visto però che qui su Wikiquote erano stati inseriti manualmente dei link a questi libri all'interno del [[Template:Interprogetto]]. Questi link ora rimandano a pagine che non esistono più. È possibile far passare un bot per eliminarli? Se vi serve una lista, fatemi sapere di cosa avete bisogno e dove posso mettervela. Grazie! — [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 17:22, 4 apr 2026 (CEST)
:Grazie per la segnalazione, purtroppo al momento su Wikiquote abbiamo scarsa o nulla manovalanza sul comparto tecnico e bot, ma essendo solo 128 il controllo volendo si può fare a mano; avere qualche link nell'interprogetto che punta a pagine non esistenti comunque non è un gran problema, più grave sarebbe se fossero rimasti link funzionanti illegali.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:26, 5 apr 2026 (CEST)
::@[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] Se volete, ho un bot che uso su Wikibooks per le operazioni ripetitive ([[b:Speciale:Contributi/Gian BOT]]). Se può servire, fatemi sapere. -- [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 14:03, 6 apr 2026 (CEST)
:::@[[Utente:Hippias|Hippias]] Ho cancellato tutti i collegamenti verso Wikibooks aggiunti dallo stesso account responsabile della violazione del copyright. Per caso c'è dell'altro? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:45, 6 apr 2026 (CEST)
::::@[[Utente:Udiki|Udiki]] No, allora è a posto. Grazie! -- [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 14:47, 6 apr 2026 (CEST)
== Save the Date: itWikiCon 2026 a Vezia (Lugano) – Vi aspettiamo! ==
Gli organizzatori sono entusiasti di invitarvi '''all’itWikiCon 2026 che si terrà a [[:w:it:Vezia|Vezia]] ([[:w:it:Lugano|Lugano]])'''! È la prima volta che il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia si terrà nella Svizzera italiana.
Dal '''6 all’8 novembre 2026''' insieme a voi trasformeremo Vezia in un vivace punto d’incontro all’insegna della conoscenza libera, della condivisione e della comunità.
La sede del convegno, [https://csvn.ch/ Il Centro Studi Villa Negroni], una struttura nota per aver ospitato persone di spicco della cultura italiana si trova molto vicino a Lugano. Non vediamo l'ora di condividere questo luogo con voi e di partecipare a workshop, discussioni e presentazioni stimolanti.
L'organizzazione sta procedendo e nel corso delle prossime settimane, vi terremo aggiornati sui principali sviluppi, inclusi la creazione collaborativa del programma e il bando per le borse di partecipazione.
Nelle prossime settimane saranno pubblicate ulteriori informazioni sulla [[:meta:ItWikiCon/2026|pagina principale dell’evento]].
Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[:meta:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info(at)itwikicon.org.
A presto,
il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[Utente:cassinam|Cassinam]], [[Utente:Vallema|Vallema]], [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] ([[Discussioni utente:Dorine Barth (WMCH)|scrivimi]]) 12:30, 7 apr 2026 (CEST)
== WikiOscar 2026 ==
Ciao! Anche quest'anno nei '''[https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2026 Wikioscar]''' che si tengono su Wikipedia in lingua italiana è presente un [https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2026#Wikicitazionista premio] per l'utente che non usa mai parole proprie. Potete votare il vostro utente preferito dal 1° al 7 maggio! [[Utente:Atlante|Atlante]] ([[Discussioni utente:Atlante|scrivimi]]) 10:41, 1 mag 2026 (CEST)
== Attivazione sportello counseling di Wikimedia Italia ==
Ciao. Sono felice di comunicarvi che da oggi è attivo un nuovo servizio di Wikimedia Italia, richiesto dagli utenti in diverse occasioni, anche nella fase di consultazione per la stesura della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia]].
Si tratta di uno '''sportello di counseling gratuito''', che consente ai volontari di potersi rivolgere a un counselor professionista per affrontare difficoltà relazionali, situazioni di tensione o conflitti legati all’attività sui progetti Wikimedia.<br/>
Questo sportello offre uno spazio sicuro di ascolto e confronto e prevede percorsi individuali gratuiti fino a un massimo di 5 colloqui online per persona.
Trovate tutte le informazioni relative allo sportello counseling in questa pagina: '''[[:w:Wikipedia:Wikimedia Italia/Sportello counseling]]'''.
Ne approfitto per ricordarvi che è sempre attivo anche lo [[:w:Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale|sportello di supporto legale gratuito]].
Per qualsiasi domanda o osservazione, non esitate a contattarmi rispondendo a questo messaggio (vi chiedo cortesemente di pingarmi) o tramite [[Speciale:InviaEmail/Dario_Crespi_(WMIT)|email]]. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 14:57, 7 mag 2026 (CEST)
== Apertura delle pre-iscrizioni itWikiCon 2026 ==
Come saprete già, dal '''6 all'8 novembre 2026''' a [[:w:it:Vezia|Vezia]] ([[:w:it:Lugano|Lugano]]) si apriranno le porte della [[:w:it:Villa Negroni|Villa Negroni]] per '''[[m:ItWikiCon/2026|itWikiCon 2026]]'''. Questo convegno unisce ispirazione, innovazione e scambio di idee in un evento di tre giorni. Le '''[[m:ItWikiCon/2026/Partecipanti|pre-iscrizioni]]''' sono disponibili da subito ed è il primo passo per manifestare il vostro interesse a partecipare. Inoltre, in questo modo darete un contributo fondamentale al team organizzativo nella pianificazione logistica dell’evento.
Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[:meta:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info@itwikicon.org.
Non vediamo l'ora di accogliervi a Vezia!
A presto,
il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[Utente:Vallema|Vallema]], [[Utente:cassinam|Cassinam]], [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]]
== Template:Premio ==
C'è un problema col [[Template:Premio]]: pur non essendo stato modificato ora compare a sinistra in cima invece che a destra sotto l'immagine, creando un pessimo effetto estetico, es. [[Steven Spielberg]] e [[Roberto Benigni]]; la cosa andrebbe risolta al più presto: qualcuno di noi lo sa fare? {{ping|Nemo_bis|GryffindorD|Superchilum}} [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:48, 25 mag 2026 (CEST)<br>
P.s. Può darsi che dipenda da una serie generale di cambiamenti che sono apparsi oggi specie in modalità di modifica: righe numerate, evidenziazione di template e corsivi e intestazioni ecc., ...quantomento io che uso il vecchio aspetto (Vector legacy 2010, ma suppongo non dipenda da quello) trovo oggi tutta questa serie di cambiamenti, anche su Wikipedia. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:01, 25 mag 2026 (CEST)
:Il problema al template non è di oggi, c'era già da qualche giorno e al momento non capisco a cosa sia dovuto. Il resto probabilmente dipende dal fatto che nella barra degli strumenti hai cliccato sul pulsante "Sintassi", infatti io uso Vector legacy 2010 ma non vedo nulla di tutto ciò. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:11, 25 mag 2026 (CEST)
::Grazie mille Udiki, a me non pare di aver cliccato qualcosa, ma ora il problema l'ho risolto togliendo la spunta su "Attiva l'evidenziazione della sintassi per il codice" e mettendola su "Imposta un'eccezione locale per questa preferenza globale" così da toglierla anche da "Attiva l'evidenziazione della sintassi per wikitesto": ora tutto in modifica mi è tornato come prima. Inoltre hai ragione che il Template:Premio non aveva a che fare con quello: lo vedo ancora a sinistra. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:25, 25 mag 2026 (CEST)
:::Ho chiesto in [[:w:WP:OFFICINA]], anch'io non riesco a capire cosa sia cambiato... --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 23:27, 25 mag 2026 (CEST)
::::Grazie, la [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Template:Premio&curid=80058&diff=1414472&oldid=1102407 modifica] ha risolto il problema.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:31, 26 mag 2026 (CEST)
:::::Ottimo :-) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 19:36, 26 mag 2026 (CEST)
== Citazione di Luigi Giussani ==
Buongiorno, mi ricordo di una citazione attribuita a don Luigi Giussani: "Ma la scuola sono i due e i tre". Non riesco a trovarlo da nessuna parte. Potete aiutarmi?--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 13:50, 6 giu 2026 (CEST)
:Credo che provenga dalla presentazione che Giussani scrisse per un suo libro intitolato ''Si può (veramente?!) vivere così?'' ([https://books.google.it/books?id=B2FpqWm0eakC&pg=PP6 vedi]). Ti riporto l'intero brano perché il link a volte funziona e altre no (la sottolineatura è mia):
:{{quote|Qual è il modo con cui possiamo imparare, sia pur come balbettio, il linguaggio nuovo e vero, il linguaggio nuovo della verità delle cose? Due amici, a cui si aggiunga la compagnia di una persona che è già da un po' di tempo abituata a guardar le cose in un certo modo, a leggere le cose ripetendole, ripetendole scandendo le sillabe delle parole più importanti. «Cosa vuoi dire questa parola che ricorre e che hanno detto essere la più importante?»: dapprima uno si domanda tra sé e sé, poi domanda all' altro, poi tutti e due domandano a questa persona più grande. Allora, insieme, leggono, studiano a memoria l'espressione che sembra difficile ed è bella. Ed è bella perché dice il vero, la verità. Si gusta il vero comprendendo la verità di quello che è detto, non si gusta il vero perché ''placet auribus'', perché accarezza l'orecchio. E c'è una parola che non riescono a capir bene, non riescono a capir bene come è penetrata nel discorso. Allora vanno da chi ha fatto il discorso a dire: «Come è penetrata?». E fra quattro si risolve meglio che non fra tre.<br />Questo è il modo con cui i medioevali concepivano lo studio. I libri stessi lo dimostrano: il testo era il brano della scrittura da giudicare e da studiare; i margini erano tali e tanti che in scuola, mentre leggevano il testo e ognuno diceva la sua, a un certo punto tutti scrivevano su di essi l'esito della discussione che l'insegnante persuasivamente aveva fatto capire. «L'esito della discussione è questo: la carità è dono, dono totale, gratuito». Allora, sui margini dei libri medioevali degli universitari di Bologna troviamo scritto: «La carità è un dono...»: è il commento alla cosa, la spiegazione del testo.<br /><u>Ma la vera scuola sono i due, o meglio, i tre perché senza maestro non c'è scuola</u>; senza qualcuno che abbia già fatto dei passi e, perciò, indichi la direzione immediata da assumere, non c'è scuola Oppure, meglio ancora, i tre insieme a chi è responsabile del modo di dire, del come si esprime e si difende un concetto che si vuole definire: questa è la scuola che fa stare in mente le cose e, soprattutto, introduce a capire che c'entrano col suo modo di vivere quotidiano.}} [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:41, 6 giu 2026 (CEST)
:Ottimo, grazie!-- [[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 19:42, 6 giu 2026 (CEST)
== itWikiCon 2026: apertura della fase di raccolta di temi per il programm ==
Ciao a tutti,
è ufficialmente aperta la fase della raccolta di temi per il '''[[m:ItWikiCon/2026/Programma|programma]]''' per '''itWikiCon 2026''', il convegno annuale della comunità Wikimedia italofona! Queste prime idee serviranno come contenitori per le proposte specifiche in estate. Il convegno si terrà dal '''6 all'8 novembre 2025 a Vezia (Lugano)'''.
Il programma lo costruiamo insieme: chiunque può inviare proposte di argomenti per presentazioni, discussioni o workshop. Tutte le informazioni e le istruzioni sono disponibili '''[[m:ItWikiCon/2026/Programma|sulla pagina dedicata al Programma]]'''.
Anche quest’anno vogliamo dare particolare spazio ai formati interattivi come workshop o discussioni.
Vorremmo cogliere l’occasione del convegno per rafforzare lo spirito di comunità e anche per sviluppare soluzioni alle sfide comuni.
La selezione delle proposte avverrà in estate, seguita dalla conferma dei relatori. Aggiornamenti sulle borse di partecipazione seguiranno la prossima settimana.
Infine, ti ricordiamo che il periodo delle '''[[m:ItWikiCon/2026/Partecipanti|pre-iscrizioni]]''' è ancora in corso. Grazie mille a tutti coloro che si sono già iscritti!
Per domande o suggerimenti scrivici sulla [[metawiki:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o via e-mail a info{{@}}itwikicon.org.
Non vediamo l'ora di conoscere le vostre idee!
Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[User:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] [[Utente:Vallema|Vallema]] ([[Discussioni utente:Vallema|scrivimi]]) 17:14, 24 giu 2026 (CEST)
== itWikiCon 2026: apertura della fase di richieste per borse di partecipazione ==
Ciao a tutti,
è ufficialmente aperta la fase delle richieste di '''[[m:ItWikiCon/2026/Borse|borse di partecipazione]]''' per '''itWikiCon 2026''', il convegno annuale della comunità Wikimedia italofona! L’evento si terrà dal '''6 all'8 novembre 2026 a Vezia (Lugano)'''.
La fase di candidatura per le borse di partecipazione durerà fino alla fine di luglio '''(29 giugno – 31 luglio)'''. Se vuoi proporre una sessione e hai bisogno di un sostegno per il viaggio e l’alloggio, invia la tua richiesta per tempo. Qui trovi tutte le '''[[m:ItWikiCon/2026/Borse|informazioni sulle borse di partecipazione]]'''.
Per domande o suggerimenti scrivici sulla [[metawiki:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o via e-mail a info{at}itwikicon.org.
A presto,
Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] ([[Discussioni utente:Dorine Barth (WMCH)|scrivimi]]) 12:32, 29 giu 2026 (CEST)
== Marathon ==
Dear colleagues, hello! My name is S. Marchenko, I am a user of Wikimedia Foundation Russian language projects and a VRT agent. I actively edit the Russian version of Wikiquote, and recently I had the idea to hold an international marathon to improve and expand Wikiquote articles in different languages. In connection with this, I created a competition page on Meta [[m:Wiki Loves Quotes 2026]], where you can also register your local community. I really hope you find it interesting! Sincerely, [[Utente:S.Marchenko|S.Marchenko]] ([[Discussioni utente:S.Marchenko|scrivimi]]) 20:27, 15 lug 2026 (CEST)
== itWikiCon 2026: potete candidarvi per una borsa di partecipazione entro il 31 luglio ==
Ciao a tutti!
Vi ricordiamo che c’è tempo '''fino al 31 luglio''' per inviare le candidature per ricevere una '''borsa di partecipazione''' per itWikiCon 2026, che si terrà '''a Vezia (Lugano) dal 6 all’8 novembre'''. Troverete tutte le informazioni sulla pagina del progetto '''[[m:ItWikiCon/2026/Borse|nella sezione borse]]'''.
Per domande o suggerimenti scriveteci sulla [[metawiki:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o via e-mail a info{at}itwikicon.org.
A presto,
Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] 14:11, 28 lug 2026 (CEST)
== itWikiCon 2026: fra qualche giorno sarà disponibile la griglia del programma ==
Ciao a tutti,
Fra pochi giorni sarà disponibile la griglia dove inserire gli interventi e i workshop per la conferenza in stile unconference.
I temi che avete proposto sulla [[m:ItWikiCon/2026/Programma|pagina del programma]] sono tanti e interessanti. Trasformateli in interventi e workshop.
Per domande o suggerimenti scriveteci qua sulla pagina di discussione o via e-mail a info@itwikicon.org.
A presto,
Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[User:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] [[Utente:Vallema|Vallema]] ([[Discussioni utente:Vallema|scrivimi]]) 06:09, 30 ago 2026 (CEST)
==SheSaid 2026==
Ciao, dal 1º settembre al 31 dicembre, torna l'edizione 2026 della campagna [[Wikiquote:SheSaid|SheSaid]], ideata da Wiki Loves Women e organizzata in Italia da WikiDonne. Maggiori info sulla [[Wikiquote:SheSaid 2026|pagina]]. --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:42, 2 set 2026 (CEST)
:Grazie [[Utente:Camelia.boban|Camelia]], cercheremo anche questa volta di onorare la tua bella iniziativa, che permette ogni anno a vari utenti, come me, di avere uno stimolo per creare voci che altrimenti non creerebbero. Anche il tempo è magnanimo: fino al 31 dicembre significa che anche se uno non ha tempo adesso... può trovarlo con calma. Mi permetto di pingare per conoscenza i maggiori partecipanti alle ultime due edizioni: {{ping|Danyele|Ibisco}} (passati vincitori), {{ping|Wiccio|IppolitoN|Superchilum}} e {{ping|GryffindorD|Dispe|Emmepici}}. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:23, 3 set 2026 (CEST)
== itWikiCon 2026: iscrizioni aperte fino al 12 ottobre ==
Ciao a tutti,
'''[[m:ItWikiCon/2026|itWikiCon 2026]]''' si sta avvicinando! Il convegno annuale della comunità Wikimedia di lingua italiana si terrà '''da venerdì 6 a domenica 8 novembre a Vezia (Lugano)'''.
Ormai è aperta la fase di iscrizione e rimarrà '''aperta fino a lunedì 12 ottobre a mezzanotte'''.
Assicuratevi il vostro posto compilando '''[https://ticket.itwikicon.org/itwikicon/2026/ il modulo di iscrizione]'''. La quota di partecipazione di 15.00 CHF serve a sostenere l’organizzazione dell’evento e va pagata direttamente online per confermare l’iscrizione.
Venerdì mattina è prevista una visita guidata a cui potete iscrivervi tramite lo stesso modulo. Vi consigliamo di prenotare alloggio e mezzi di trasporto con largo anticipo. Troverete consigli su come arrivare e dove dormire [[m:ItWikiCon/2026/Informazioni|sulla pagina Informazioni]].
Per domande o suggerimenti potete scambiare opinioni sulla [[m:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o contattarci all’indirizzo info{at}itwikicon.org.
Non vediamo l’ora di vedervi a Vezia!
Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[User:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]], [[Utente:Vallema|Vallema]] ([[Discussioni utente:Vallema|scrivimi]]) 11:39, 11 set 2026 (CEST)
== <span lang="en" dir="ltr">Migration to Parsoid</span> ==
<div lang="en" dir="ltr">
<section begin="announcement-content" />
<em>[[m:Special:MyLanguage/Wikimedia Foundation/Product and Technology/Parsoid Read Views/Read View Announcement|Read this in another language]]</em>
Hello everyone! I am glad to inform you that as the next step in the [[mw:Special:MyLanguage/Parsoid/Parser Unification|Parser Unification]] project, Parsoid will soon be turned on as the default article renderer on your wiki. We are gradually increasing the number of wikis using Parsoid, with the intention of making it the default wikitext parser for MediaWiki's next long-term support release. This will make our wikis more reliable and consistent for editors, readers, and tools to use, as well as making the development of future wikitext features easier.
If this disrupts your workflow, don’t worry! You can still opt out through a user preference or turn Parsoid off on the current page using the Tools submenu, as described in the [[mw:Special:MyLanguage/Help:Extension:ParserMigration|Extension:ParserMigration]] documentation.
There is [[mw:Special:MyLanguage/Parsoid/Parser Unification/Confidence Framework|more information about our roll-out strategy]] available, including the testing done before we turn on Parsoid for a new wiki.
To report bugs and issues, please look at our [[mw:Special:MyLanguage/Parsoid/Parser Unification/Known Issues|known issues]] documentation and if you found a new bug please create a phab ticket and tag the [[phab:project/view/5846|Content Transform Team in Phabricator]].
<section end="announcement-content" />
</div>
[[mw:User:MSantos (WMF)|Content Transform Team]] 21:03, 14 set 2026 (CEST)
<!-- Messaggio inviato da User:MSantos (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery/Wikiquote&oldid=23943229 -->
== itWikiCon 2026: È pronto il tabellone del programma ==
Ciao a tutti,
'''[[m:ItWikiCon/2026|itWikiCon 2026]]''' si sta avvicinando! Il convegno annuale della comunità Wikimedia di lingua italiana si terrà '''da venerdì 6 a domenica 8 novembre a Vezia (Lugano)'''.
Per rendere sempre più centrali i contributi della comunità, abbiamo deciso di strutturare buona parte della itWikiCon 2026 come una '''unconference''' in cui il contenuto delle sessioni è influenzato e creato dai partecipanti.
Le sessioni disponibili sono visibili sul [[m:ItWikiCon/2026/Programma#La_struttura_dei_tre_giorni|tabellone del programma]]. Dopo aver letto le necessarie regole, registrate la vostra sessione.
Le proposte e i vostri commenti, è superfluo ricordarlo, devono essere conformi al [https://foundation.wikimedia.org/wiki/Policy:Universal_Code_of_Conduct/it Codice di condotta] Wikimedia.
Per domande o suggerimenti potete scambiare opinioni sulla [[m:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o contattarci all’indirizzo info(at)itwikicon.org.
Non vediamo l’ora di leggere le vostre proposte!
Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[User:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]], [[Utente:Vallema|Vallema]] ([[Discussioni utente:Vallema|scrivimi]]) 10:06, 20 set 2026 (CEST)
== Sondaggio sul benessere della comunità ==
Ciao! Questo è un sondaggio di [https://www.wikimedia.it/ Wikimedia Italia], l'associazione che sostiene e promuove i progetti Wikimedia sul territorio italiano. Stiamo raccogliendo il punto di vista della comunità per capire meglio quali siano oggi le difficoltà e i bisogni di chi partecipa ai progetti e come l’associazione possa offrire il supporto più utile.
Ti chiediamo quindi di aiutarci compilando questo breve questionario (https://survey.wikimedia.it/index.php/512553), che richiede circa 10 minuti.
Le domande riguardano la tua esperienza, ciò che ti motiva, le eventuali difficoltà che incontri e di cosa avresti bisogno. Le risposte ci aiuteranno a capire quali forme di supporto siano le più importanti e quali potrebbero essere sviluppate o migliorate.
Raccoglieremo le risposte fino al 4 ottobre 2026.
Per qualsiasi domanda, puoi scriverci a info(at)wikimedia.it
Grazie per il tuo aiuto! --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 10:28, 25 set 2026 (CEST)
== Your feedback wanted: Remove ''(Language link added:) and similar'' edits from Special:RecentChanges ==
''(Apologies for posting in English. You can help by translating it)''
Hello, I’m Danny from [[:en:w:Wikimedia_Deutschland|Wikimedia Deutschland’s]] [[m:Wikidata_For_Wikimedia_Projects|Wikidata For Wikimedia Projects]] team.<br/>
We have been investigating and examining how Wikidata’s use in the [[Special:RecentChanges]] and [[Special:Watchlist]] pages can be made to be more useful, or less ‘noisy’ (fewer edits that have little value to the reader).
We are currently exploring to make a change in the volume and the type of Wikidata edits that appear in these pages, and '''we need your feedback''' to help us ensure this is a positive change for the Wikis and won’t disrupt your workflows.<br/>
Language links are also known as sitelinks or interlanguage links and describe when a Wikidata item is connected to a Wiki, adding it to the language dropdown tool for other connected Wikis.
[[File:Types of Lang Link changes.png|x350px|frame|A variety of "Language Link" edits as seen in the Recent Changes feed]]
The request for feedback is whether you support the removal of these language link edits from the Recent Changes and Watchlist feed, or would you oppose such a change and if so, why?
Please share you thoughts on the dedicated '''[[m:Talk:Wikidata_For_Wikimedia_Projects/Clearer_Wikidata_Edit_Summaries/Hide_Language_Link_edits|metawiki Talk page]]'''.
Further information about this change: [[m:Wikidata_For_Wikimedia_Projects/Clearer_Wikidata_Edit_Summaries/Hide_Language_Link_edits|m:Wikidata_For_Wikimedia_Projects/Hide_Language_Link_edits]]
Thank you for any participation or feedback you give, -- [[m:User:Danny_Benjafield_(WMDE)|User:Danny Benjafield (WMDE)]] 13:51, 25 set 2026 (CEST)
<!-- Messaggio inviato da User:Danny Benjafield (WMDE)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:Danny_Benjafield_(WMDE)/MassMessage_test_list&oldid=31080909 -->
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Lo squalo (film)
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2026-09-24T14:23:30Z
Skekzilla
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wikitext
text/x-wiki
{{Film
|titoloalfabetico= Squalo 1, Lo
|titoloitaliano= Lo squalo
|immagine=Jaws movie poster (cropped 2).jpg
|genere= thriller
|regista= [[Steven Spielberg]]
|soggetto= [[Peter Benchley]] ''(romanzo)''
|sceneggiatore= [[Peter Benchley]], [[Carl Gottlieb]]
|attori=
*[[Roy Scheider]]: Martin Brody
*[[Richard Dreyfuss]]: Matt Hooper
*[[Robert Shaw]]: Quint
*[[Lorraine Gary]]: Ellen Brody
*[[Murray Hamilton]]: Sindaco Larry Vaughn
*[[Carl Gottlieb]]: Ben Meadows
*[[Jeffrey Kramer]]: Leonard "Lenny" Hendricks
*[[Jonathan Filley]]: Tom Cassidy
*[[Chris Rebello]]: Michael "Mike" Brody
*[[Jay Mello]]: Sean Brody
*[[Susan Backlinie]]: Christine "Chrissie" Watkins
*[[Lee Fierro]]: Sig.ra Kintner
*[[Jeffrey Voorhees]]: Alex Kintner
*[[Craig Kingsbury]]: Ben Gardner
*[[Alfred Wilde]]: "Bad Hat" Harry Wiseman
*[[Peter Benchley]]: Intervistatore TV
|doppiatoriitaliani=
*[[Manlio De Angelis]]: Martin Brody
*[[Pino Colizzi]]: Matt Hooper
*[[Renato Mori]]: Quint
*[[Flaminia Jandolo]]: Ellen Brody
*[[Sergio Rossi]]: Sindaco Larry Vaughn
*[[Gianni Marzocchi]]: Ben Meadows
*[[Michele Gammino]]: Leonard "Lenny" Hendricks
|note=
*Vincitore di 3 '''[[:Categoria:Film premi Oscar|premi Oscar]] (1976)''':
**Miglior montaggio ([[Verna Fields]])
**Miglior sonoro ([[Robert L. Hoyt]], [[Roger Herman Jr.]], [[Earl Madery]] e [[John R. Carter]])
**Miglior colonna sonora ([[John Williams]])
}}
'''''Lo squalo''''', film statunitense del 1975 con [[Roy Scheider]], [[Richard Dreyfuss]] e [[Robert Shaw]], regia di [[Steven Spielberg]].
==Frasi==
{{cronologico}}
*Qui mi conoscete tutti. Sapete come mi guadagno la vita. Ve lo prenderò io quel pesce e non sarà uno scherzo! È una brutta bestia. Non è come andare a pesca di sardine o di merluzzi! Questo è uno squalo. E ti si mangia vivo! Ti addenta, ti dà una strizzata, e sei fatto. E va ucciso alla svelta, per non far scappare i turisti prima che voi li abbiate spennati per bene! Ma non sarà facile per niente. E la mia pelle vale molto di più di tremila dollari, capo! Io per tremila dollari ve lo trovo, ma per prenderlo e ammazzarlo ne voglio dieci! La decisione spetta a voi. Se volete fare affari quest'estate, alzate il premio. Oppure fate gli spilorci e passate l'inverno a piangere! Non ho bisogno di nessuno, non mi servono volontari, ci sono già troppi comandanti su quest'isola! Diecimila dollari per me e per me solamente e io vi porto la testa, la coda... e tutto quello che c'è in mezzo. ('''Quint''') {{NDR|al consiglio cittadino}}
*{{NDR|Dopo aver eseguito l'autopsia}} Ma quella non è stata l'opera di un'elica! Non è stato un fuoribordo, né sono stati gli scogli! E nemmeno Jack lo squartatore! È stato uno squalo. ('''Matt''')
*Se devi cercare uno squalo non lo vai mica a cercare a terra. ('''Matt''')
*Guarda, quello che succede a New York è incredibile. Ci sono tanti di quei delitti che tu hai sempre l'impressione di-di non risolvere un accidente. Rapine, stupri, i bambini non possono uscire di casa, bisogna accompagnarli a scuola... Invece qui ad Amity sì che uno serve a qualcosa! In venticinque anni non c'è stato né un omicidio né una rapina in questa città. ('''Martin''')
*Un'[[isola]] è un'isola solo se la guardi dal mare. ('''Martin''')
[[File:Jaws (5530370622).jpg|thumb|left|«Una macchina divoratrice di uomini, un vero miracolo dell'evoluzione, e questa macchina non fa altro che nuotare, mangiare, e produrre piccoli [[squalo|squali]], tutto qui!» (Matt)]]
*Signor Vaughn... Noi qui abbiamo a che fare con una macchina perfetta. Una macchina divoratrice di uomini, un vero miracolo dell'evoluzione, e questa macchina non fa altro che nuotare, mangiare, e produrre piccoli [[squalo|squali]], tutto qui! {{NDR|indica il cartellone pubblicitario di Amity Island sul quale hanno dipinto una pinna di squalo che va verso la ragazza sul materassino}} Ecco, adesso dia una bella guardata a questo cartello, le assicuro che le proporzioni sono esatte! ('''Matt''')
*È lui che mi ha detto di farlo! È lui che me l'ha detto! ('''Bambino''') {{NDR|incolpando l'amico quando la Guardia Costiera scopre che ha seminato il panico in spiaggia nuotando con una pinna di squalo finta}}
*Alla salute delle donne con le gambe storte! ('''Quint''') {{NDR|[[brindisi dai film|brindando]] con un liquore autoprodotto}}
*{{NDR|A Martin}} Ehi, capo! Dacci un taglio o ti lascio a terra! E tu, mangia cartucce, impara che la prua è davanti e la poppa è dietro, o ti metto il culo in cornice in uno di quegli oblò! Su, forza capo! Questo non è un picnic di boy scout! Ah, ti sei messo le galosce? {{NDR|improvvisando un [[epitaffi dai film|epitaffio]], in tono goliardico}} "Qui giace il corpo di Mary Shoegray, morta all'età d'anni centosei. Fino a quindic'anni rimase illibata, ma da allora in poi non si era più fermata!"<ref>Nella versione originale in inglese: «Here lies the body of Mary Lee, died at the age of 103. For 15 years she kept her virginity, not a bad record for this vicinity.»</ref> Coraggio poliziotto, allacciati la cintura di sicurezza! E quando vedi lo squalo non te la fare sotto! ('''Quint''')
*Hai portato a bordo un sacco di bella roba, signor Hooper. E non so cosa se ne farà quella carogna di squalo, magari se la mangerà. Un giorno ne ho visto uno mangiare una sedia a dondolo! ('''Quint''')
*Attento, eh? L'anguilla viene fuori dalla caverna, entra nel buco, riesce dal buco, e rientra nella caverna. ('''Quint''') {{NDR|mentre spiega a Brody come fare una [[gassa d'amante]]}}
*Cristo... È andato sotto. È andato sotto la barca, deve'essere sotto la barca! È troppo facile. È furbo il bastardo, è andato sotto la barca! ('''Quint''')
*Ci serve una barca più grossa. ('''Martin''') {{NDR|a Quint, dopo aver visto le dimensioni dello squalo}}
:''You're gonna need a bigger boat.''<ref>Dopo un sondaggio tenuto negli USA nel 2005 dall'[[w:American Film Institute|American Film Institute]], che è andato a comporre l'''[[w:AFI's 100 Years... 100 Movie Quotes|AFI's 100 Years... 100 Movie Quotes]]'', questa citazione è stata inserita al 35° posto nella classifica AFI delle cento battute più celebri della storia del cinema.</ref>
*Quando torniamo a casa lo portiamo dall'imbalsamatore! Gli verrà un infarto quando vedrà il lavoro che gli aspetta! ('''Quint''') {{NDR|parlando dello squalo}}
==Dialoghi==
{{cronologico}}
[[File:Menemsha.jpg|thumb|Scorcio del porto Menemsha a Martha's Vineyard, ambientazione del porto dell'isola di Amity]]
*'''Sindaco Vaughn''': Martin, non avrai intenzione di chiudere le spiagge di tua iniziativa, spero.<br />'''Martin''': E che dovrei aspettare per farlo?<br />'''Ben''': Be' ci vorrebbe un'ordinanza del sindaco, o la decisione della commissione comunale...<br />'''Sindaco Vaughn''': Sì certo, a rigor di termini sì... Ma vedi, secondo me tu sei un po' troppo precipitoso, e rischi di scombinare tutto! È la tua prima estate qui...<br />'''Martin''': Che cosa vuoi dire?<br />'''Sindaco Vaughn''': Ecco, Martin, io ti voglio solo dire che Amity è una città balneare. Noi viviamo di turismo, lo sai. E se non possono venire a fare i bagni qui, i turisti porteranno i loro soldi a Cape Cod, New Hampton, Long Island!<br />'''Martin''': Ma non possiamo mica farli venire qui a crepare!<br />'''Ben''': Qui da noi non è mai successo niente del genere.<br />'''Martin''': E quella ragazza allora chi l'ha fatta a pezzi?<br />'''Sindaco Vaughn''': L'elica di un motore.<br />'''Medico''': Be', io credo che... sì, potrebbe darsi. Sì...<br />'''Martin''': Al telefono non mi ha mica detto così!<br />'''Medico''': Ho sbagliato... Dovremmo correggere l'atto di morte.<br />'''Martin''': E adesso non ha dubbi?<br />'''Medico''': Non ho dubbi.<br />'''Sindaco Vaughn''' {{NDR|manipolandolo}}: Scusa, Martin, una turista va a fare il bagno, si allontana un po' troppo, è un po' stanca, un peschereccio le passa accanto...<br />'''Ben''': È già successo, Brody.<br />'''Sindaco Vaughn''': Forse tu non ti rendi conto delle reazioni che potrebbe avere la gente.<br />'''Martin''': Io me ne rendo conto, ma agivo secondo quello che mi è stato detto.<br />'''Sindaco Vaughn''': Martin, è un fatto psicologico; se uno grida "[[barracuda]]" tutti fanno "Eh? Che?", ma se uno grida "squalo"... Qui ci ritroviamo il finimondo per l'inizio della stagione.
*'''Isolana''': Sono cose che non si possono spiegare a parole. Nascere su un'isola non è la stessa cosa che nascere su un continente.<br>'''Isolano''': È vero, è proprio così.<br>'''Estranea''': Sì, va bene. Ma io vorrei sapere... vorrei sapere una cosa sola: quando potrò considerarmi anch'io un'isolana?<br>'''Isolana''': Un'isolana? Mai! Mai! Se non sei nata qui non sarai mai un'isolana!
*'''Ellen''': Mike è così contento di quel bel regalo...<br />'''Martin''': Dov'è?<br />'''Ellen''': Ci sta seduto dentro!<br />'''Martin''': Oh mio Dio! {{NDR|si alza in piedi e urla a Michael, che sta nella sua barca a vela}} Michael, esci da quella barca!<br />'''Michael''': Ma è legata al molo, ci sto dentro e basta!<br />'''Sean''': Io gli faccio compagnia!<br />'''Martin''': Fuori da quella barca!<br />'''Michael''': Dai, papà, un altro po'! Per piacere!<br />'''Ellen''': Martin, ma è il suo compleanno!<br />'''Martin''': Non voglio che stia in acqua!<br />'''Ellen''': Ma non è in acqua, sta soltanto in barca, non ci va, sta' tranquillo! Figurati se ci entrerà più dopo quello che è successo ieri mattina!<br />'''Martin''': Va bene, Ellen, lasciamo stare. Non voglio che abbia paura dell'acqua... Voglio solo che conosca le regole di navigazione prima di uscire in mare da solo.<br />'''Ellen''' {{NDR|apre il libro sugli squali che Martin stava leggendo e nota l'illustrazione di uno squalo che attacca degli uomini su una scialuppa}}: Michael! Hai sentito tuo padre? Su avanti, vieni via! Avanti!
*'''Sig.ra Kintner''': È lei Brody?<br />'''Martin''': Sì. {{NDR|la signora Kinter gli tira uno schiaffo e poi singhiozza}}<br />'''Sig.ra Kintner''': Oggi ho saputo... Che anche una ragazza è stata uccisa l'altra settimana... e che lei lo sapeva! Lei sapeva che qui c'era uno squalo! E sapeva che era pericoloso fare il bagno, ma ha lasciato ugualmente che la gente facesse il bagno! Lei sapeva tutte queste cose. E ora io non ho più mio figlio... Ed è tutta colpa sua! Ho perduto mio figlio... Solo questo volevo dirle. {{NDR|si allontana}}<br />'''Sindaco Vaughn''': Mi dispiace, Martin. Quella donna è ingiusta.<br />'''Martin''': No, ha ragione.
*'''Ellen''': Mio marito dice che lei è un pescecanologo.<br>'''Matt''' {{NDR|ride mentre mastica, rischiando quasi di soffocare}}: Mi scusi... Non mi ero mai sentito definire in questo modo! Ma sì, è vero, è vero. Mi piacciono gli squali.<br>'''Ellen''': Ma come le "piacciono gli squali"?!<br>'''Matt''': Sì, mi piacciono, mi sono simpatici. A dodici anni mio padre mi regalò una barchetta e io andai a pescare a Cape Code. Facevo la traina e riavvolgendo la lenza mi accorsi di aver preso uno squalo lungo due metri, che si mise a mangiarmi la barca! Cominciò a mangiarmi i remi, gli scalmi, il cuscino del sedile... Insomma, trasformò la mia barchetta in un fuoribordo! E io ero morto di paura, però riuscii a salvarmi a nuoto e quando arrivai sulla spiaggia mi voltai e vidi la mia barca ridotta a pezzi e fu da allora che mi misi a studiare gli squali.
*'''Ellen''': Martin detesta le barche, detesta anche l'acqua... Martin se ne sta in macchina anche quando prendiamo il ferry boat per il continente. È una paura che ha dall'infanzia. Ma deve avere un nome clinico, no?<br />'''Martin''': "Paura di annegare". Senti... È vero che la maggior parte delle vittime vengono aggredite dagli squali in un metro d'acqua, a pochi metri dalla riva?<br />'''Matt''': Sì.<br />'''Martin''': E... che prima che la gente facesse i bagni di mare, cioè prima che gli squali si accorgessero di quanto siamo buoni, molte vittime non venivano nemmeno segnalate?<br />'''Matt''': Esatto.<br />'''Martin''': E che di solito uno squalo che va in giro da solo... come si dice?<br />'''Matt''': Solitario.<br />'''Martin''': Solitario, sì...<br />'''Matt''': Solitario.<br />'''Martin''': ...che uno squalo solitario continua a girare intorno al posto dove trova del cibo finché non ne trova più, è così?<br />'''Matt''': Si chiama "territorialità". È una teoria con la quale personalmente mi trovo d'accordo.<br />'''Martin''': Perché non beviamo un altro bicchiere e poi andiamo dallo squalo e gli apriamo la pancia?<br />'''Ellen''': Martin, lo puoi fare?<br />'''Martin''': Io posso fare tutto, sono il capo della polizia!
[[File:Amity Island.jpg|thumb|Cartellone ispirato a quello che appare nel film]]
*'''Martin''': È un grande [[squalo bianco]], Larry, uno molto grosso, e chiunque s'intenda di squali ti può dire che è pericoloso, attacca la gente!<br />'''Matt''': La situazione è questa: secondo me un grande squalo bianco ha preso possesso delle acque davanti all'isola e continuerà a restarci finché troverà qualcosa da mangiare.<br />'''Martin''': E non ci sono limiti a quello che potrebbe fare! Dico, ne abbiamo già avuto le prove: due persone uccise nel giro di una settimana e può succedere di nuovo! {{NDR|a Matt}} Quand'è successo? Sulla spiaggia del Jersey!<br>'''Matt''': Nel 1916...<br>'''Martin e Matt''' {{NDR|in coro}}: ...cinque persone!<br>'''Martin''': Mangiate vive!<br />'''Matt''': In una settimana!<br />'''Martin''': Digli com'è che succede!<br />'''Matt''': Gli squali vengono attirati dal movimento e dall'agitazione dell'acqua che provocano i bagnanti quando entrano in mare per nuotare, è inevitabile!<br />'''Martin''': Aprire le spiagge per il 4 luglio sarebbe come dirgli "Il pranzo è servito"! Te ne rendi conto!?<br />'''Matt''': Senta signor Vaughn, io ho preso un dente di una decina di centimetri dalla chiglia spaccata di quella barca e le dico che era il dente di un grande squalo bianco!<br />'''Martin''': La barca di Ben Gardner era tutta a pezzi, Larry, l'abbiamo rimorchiata noi due, perché non vai a vederla?<br />'''Sindaco Vaughn''': E dov'è... dov'è questo dente? Tu l'hai visto, Brody?<br />'''Martin''': No... Gli è sfuggito di mano. <br />'''Matt''': Mi è caduto sul fondo...<br />'''Sindaco Vaughn''': E come ha detto che si chiamerebbe, questo squalo?<br />'''Matt''': Si chiama ''Carcharodon carcharias'', detto "squalo bianco".<br />'''Sindaco Vaughn''': Però il dente lei non ce l'ha. Senta, noi per sopravvivere dipendiamo dalla stagione turistica...<br />'''Matt''': Se prima non risolverete questo problema non avrete mai una stagione turistica!<br />'''Martin''': Non basterà tenere chiuse le spiagge, ci serve anche qualcuno che ammazzi quello squalo! Insomma, dobbiamo avvertire la guardia costiera!<br />'''Matt''': Signor Vaughn, il vostro dovere sarà quello di rivolgersi al Centro di Ricerche sugli Squali, dobbiamo avvertire la popolazione di non entrare nell'acqua!<br />'''Sindaco Vaughn''': Mi sembra che voi non abbiate capito quali sono i nostri problemi!<br />'''Matt''': No, no, credo di aver capito perfettamente una cosa, e cioè il fatto che lei vuole ignorare questo problema finché lo squalo non verrà a morderle il sedere!!<br />'''Martin''': No, guarda, è inutile...<br />'''Matt''': No, un momento, un momento! Ci sono due modi per affrontare questo problema: o ammazzate quella bestia, oppure gli togliete la possibilità di nutrirsi! <br />'''Martin''': Larry, dobbiamo chiudere le spiagge!<br />'''Sindaco Vaughn''': Brody! Brody, quello è vero vandalismo! {{NDR|il cartellone pubblicitario di Amity Island è stato modificato con l'aggiunta di una pinna di squalo e con la ragazza sul materassino che grida: "{{sic|Help!!! Shark}}" ("Aiuto! Uno squalo!")}} Non è che una deliberata mutilazione del nostro messaggio turistico! Io esigo che quei vandali dal pennello facile siano subito arrestati e vengano puniti in modo esemplare!<br />'''Matt''': Basta così. Addio, non perdo tempo a discutere con uno che ci tiene tanto ad aprire una tavola calda per pescecani!
*{{NDR|Dopo la terza vittima divorata dallo squalo}}<br>'''Sindaco Vaughn''': Mi dispiace... Mi dispiace. Scusami, mi dispiace veramente...<br />'''Martin''': Hai una penna, Larry?<br />'''Sindaco Vaughn''': Una penna?<br />'''Martin''': Sì, una penna! Sai cos'è, no? Perché devi fare quello che ti riesce meglio: firmare un'autorizzazione per farmi assumere una persona!<br />'''Sindaco''': Io... Io non so se posso farlo senza...<br />'''Martin''': Devi assumere Quint perché uccida lo squalo!<br />'''Sindaco Vaughn''': Ad agosto...<br />'''Martin''': Cosa? Cosa? Ma di che stai parlando? Larry, ti chiamano il "Sindaco di Squalo City", hanno saputo che sei stato tu a volere le spiagge aperte!<br />'''Sindaco Vaughn''': Io ho sempre... Ho agito sempre... nell'interesse della città... <br />'''Martin''': Esatto, hai agito nell'interesse della città, ed è per questo che continuerai a farlo, non ti resta che firmare qui e dare a quel tizio i soldi che ha chiesto!<br />'''Sindaco Vaughn''': Martin... Martin, c'erano anche i miei figli su quella spiaggia.<br />'''Martin''': Avanti, firma.
*'''Quint''' {{NDR|dettando le condizioni per cacciare lo squalo}}: Diecimila dollari! E duecento dollari al giorno! Che lo prenda o no!<br>'''Martin''': Ok.<br>'''Quint''': Toglimi il sindaco dalle costole, che non mi rompa le scatole con i divieti nelle zone di pesca!<br>'''Martin''': Tranquillo.<br>'''Quint''': Una cassa di brandy di albicocche. E mi paghi il pranzo.<br>'''Martin''': Due casse! E quando torni ti pago anche la cena!<br>'''Quint''': Champagne, pâté de foie gras e caviale dell'Iran! Ah, non ho finito: voglio anche la TV a colori!
*'''Quint''': Signor Hooper, qui non si tratta di fare una crociera o un giretto in barca! Qui si tratta di lavorare per vivere, si va a caccia di squali!<br />'''Matt''': Sì, ma non si tratta neanche di qualche povero pescecane da quattro soldi! Qui si tratta di un grande [[squalo bianco]]!<br />'''Quint''': Calma, non ti scaldare troppo, signor Hooper! Avanti, fammi un nodo margherita. {{NDR|tira una corda a Hooper}}<br />'''Matt''': Qui mi tocca rifare gli esami del primo anno... Non mi ha detto nemmeno di quanto lo vuole accorciare! Va bene così? {{NDR|butta il nodo a Quint}}<br />'''Quint''': Fa' vedere le mani! {{NDR|afferra violentemente i palmi di Hooper}} Squali da quattro soldi, eh? Io ho visto reti che costavano cinquemila dollari, con duemila dollari di pesce dentro, venire attaccate da quei bestioni! {{NDR|mentre parla, Brody si toglie gli occhiali per cercare di capire che c'è che non va con le mani di Hooper}} Be', alla fine sembrava che ci fosse passata in mezzo una locomotiva con tutti i vagoni... Sono mani da città, queste! Tu passi il tempo a contare i soldi!<br />'''Matt''' {{NDR|perde la pazienza}}: E va bene, va bene! Che importanza ha? Non è mica detto che chi ha i soldi non sia capace di lavorare!<br />'''Martin''': Tu non farai mica così anche a bordo, vero signor Quint?<br />'''Quint''': È meglio se vado solo.<br />'''Martin''': Questa è una missione che paga il governo.<br />'''Quint''': Lo so anch'io che la paga il governo, ma la barca è mia! E a bordo della mia barca io sono il nostromo, il timoniere e il comandante. Eh... vi prenderò come zavorra!
*'''Quint''': Gesù Cristo... Quando ero un ragazzino tutte le mezze cartucce volevano fare i pescatori per poter usare l'arpione... Che cos'è questa, una doccia portatile o una gabbia per le scimmie?<br />'''Matt''': Una [[gabbia anti-squalo]].<br />'''Quint''': Una gabbia anti-squalo! E tu ci vai dentro? E la gabbia va nell'acqua... Tu stai dentro l'acqua... E anche lui è nell'acqua... Il nostro squalo!
*'''Matt''': Dai, Quint, mollalo.<br />'''Quint''': Senti, Hooper, tu sarai un Padre Eterno in laboratorio, ma qui sei solo zavorra! Se non vuoi tornare a casa a nuoto, vieni qui!<br />'''Matt''': Va bene, comunque io ti ho avvertito... Non è uno squalo!<br />'''Martin''': Ci siamo quasi. Siamo vicino all'amo!<br>[...]<br />'''Matt''': È un tonno o un pesce spada...<br>{{NDR|Intanto Quint si slaccia dal sedile per far prendere a Brody il suo posto mentre va a procurarsi un amo più grande}}<br />'''Quint''': Avanti, prendi questa canna! Hooper, dà una mano al capo, ok?<br />'''Matt''': Ok.<br>'''Martin''': Oh, cacchio!<br>'''Matt''': Per me è un marlin o una pastinaca! Uno squalo non è di sicuro... {{NDR|improvvisamente la lenza della canna si spezza, facendo cadere sia lui che Martin all'indietro}}<br />'''Quint''': "Non è uno squalo", eh? È un marlin o una pastinaca che ha spezzato questa lenza d'acciaio? Non mi venire a insegnare il mestiere. Dai, ritorna in plancia.<br />'''Matt''': Quint, questo non dimostra un accidente.<br />'''Quint''': Una cosa la dimostra, signor Hooper... Dimostra che voi [[Figlio di papà|figli di papà]] non avete abbastanza modestia da ammettere quando sbagliate. {{NDR|Hooper gli fa gestacci e boccacce alle sue spalle}}
*'''Quint''': Hooper! Dodici gradi a Sud-Sud-Est, avanti tutta!<br />'''Matt''': Signor sì, comandante! {{NDR|tra sé e sé}} Comandante dei miei stivali...
*{{NDR|Osservano lo squalo nuotare presso la barca Orca}}<br />'''Matt Hooper''': Quello è più di sei metri!<br />'''Quint''': Anche otto metri... E tre tonnellate almeno.
*{{NDR|[[brindisi dai film|Brindando]] dopo essersi confrontati le cicatrici sulle gambe}}<br>'''Quint''': Brindo alla tua gamba!<br>'''Matt''': Io brindo alla tua!<br>'''Quint''': Ok, alle nostre gambe!
*'''Martin''': Ehi, quello cos'è?<br>'''Quint''': Quale? <br>'''Martin''': Quello lì, sul braccio.<br>'''Quint''': Ah, era un tatuaggio ma l'ho fatto cancellare. <br>'''Matt''': Non me lo dire, non me lo dire! C'era scritto "Mamma"! {{NDR|scoppia a ridere}} Che cos'è? {{NDR|ride}} Che cos'è?<br>'''Quint''': Se ci tieni a saperlo, c'era scritto "Corazzata Indianapolis".<br>'''Matt ''' {{NDR|smette di ridere e lo guarda seriamente}}: Tu eri sull'Indianapolis?<br>'''Martin''': E cos'è capitato?<br>'''Quint''': Un sommergibile giapponese ci mise due siluri dentro la pancia. Stavamo tornando dall'isola di Tinian a Leyte, avevamo portato la bomba, quella che scoppiò a [[Bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki|Hiroshima]]. Millecento uomini finirono in mare. La nave affondò in dodici minuti. Il primo squalo si fece vivo dopo una mezz'ora, un tigre di quattro metri. Sai da cosa ti accorgi se uno squalo è grosso quando sei in acqua? Dalla distanza fra la pinna dorsale e la coda. Noi non lo sapevamo, ma la nostra missione era talmente segreta, che non era stato neanche mandato l'S.O.S! Per una settimana non si accorsero che eravamo spariti. Insomma alle prime luci cominciarono ad arrivare gli squali. Noi ci eravamo riuniti in gruppi stretti, una specie di quei quadrati che si fanno nelle battaglie, quelli che si vedono nelle stampe della battaglia di Waterloo. L'idea era che quando lo squalo si avvicinava ad un uomo, quello si mettesse ad agitare l'acqua gridando a squarciagola! Qualche volta lo squalo se ne va, ma qualche volta non se ne va per niente. Ti fissa dritto negli occhi... Sai che hanno di strano gli [[squalo|squali]]? Hanno degli occhi senza vita, sono palle nere senza luce dentro. E quando uno ti si avvicina non credi neanche che sia vivo... finché non ti morde. Quelle palle nere cominciano a roteare e poi, ad un tratto senti un urlo acutissimo e terribile. E l'acqua intorno diventa rossa. E in mezzo a quella schiuma e a quel casino ti arrivano tutti addosso! E cominciano a farti a pezzi... Insomma, quella prima mattinata perdemmo cento uomini. Non so quanti fossero, forse mille squali, si mangiavano una media di sei uomini ogni ora. Quel giovedì mattina capitai accanto a un mio amico, un certo Harby Robinson, di Cleveland. Un giocatore di Baseball. Era il nostromo. Credevo che dormisse. Allungai un braccio per svegliarlo. Lui si capovolse come una specie di trottola galleggiante. Era a metà. Eh, sì. Se l'erano mangiato vivo dalla cintola in giù. A metà del quinto giorno un Lockheed Ventura ci avvistò, passò a bassa quota e ci vide. Era un pilota giovane, molto più giovane del signor Hooper. Comunque ci avvistò e venne a guardare. Tre ore dopo arrivò finalmente un grosso PTY che cominciò a raccoglierci. E vi giuro che quello fu il momento in cui ebbi più paura, mentre aspettavo il mio turno. Non mi metterò mai più un salvagente addosso. Insomma, eravamo finiti in mare in più di mille, ne uscimmo in trecentosedici, gli altri li avevano mangiati gli squali. Era il 29 giugno del '45. Comunque, avevamo consegnato la bomba!
*'''Quint''': Dove vai?! <br />'''Martin''': A chiamare la guardia costiera! {{NDR|accende la radio}} Pronto? Pronto? Pronto? S.O.S.! Qui Orca, guardia costiera! Guardia costiera, qui Orca, mi sentite? Mi sentite, guardia costiera? {{NDR|Quint prende una mazza di legno e distrugge la radio per non avere rinforzi}}<br />'''Quint''': Scusa, capo. <br />'''Martin''': Ecco, bravo! Bel capolavoro!! E adesso che facciamo, eh?! ...Tu sei matto! Sei matto, Quint, lo sei! Io ti faccio marcire in galera!<br />'''Quint''': Sì, lo so, lo so!<br />'''Martin''': Io ti posso mandare in galera per quello che hai fatto!!<br />'''Matt''' {{NDR|dalla plancia, parlando dello squalo}}: Ragazzi? Ehi, ragazzi? Credo che stia tornando. Per fare colazione!
*'''Quint''': Hooper? Che dicevi che ci si potrebbe fare, con questo?<br />'''Matt''': Gli posso iniettare venti centimetri cubici di nitrato di stricnina, se gli arrivo abbastanza vicino.<br />'''Quint''': E gli vorresti bucare la pelle con quest'ago?<br />'''Matt''': No, no, questo no. Ma se riesco a farlo avvicinare alla gabbia glielo posso iniettare in gola...<br />'''Martin''': Quello fa a pezzi te e la gabbia!<br />'''Matt''': Se hai una proposta migliore, falla!
==[[Explicit]]==
{{explicit film}}
{{NDR|Tornano all'isola nuotando aiutandosi con dei barili legati per galleggiare}}<br />'''Martin''': Che giorno è oggi?<br />'''Matt''': È mercoledì. No, no. No... Martedì, credo!<br />'''Martin''': Ci sta portando la corrente!<br />'''Matt''': E tu continua a battere i piedi!<br />'''Martin''': E pensare che una volta avevo paura dell'acqua!<br />'''Matt''': No! E perché? {{NDR|ridono}}
==Citazioni su ''Lo squalo''==
*''Hai sentito la novità? | lo squalo bianco si estinguerà. | Sì, però Lo squalo | quello di Spielberg | mi ha rovinato il piacere del bagno in mare. | E per forza mangiava motoscafi, barche, pontili e bomboloni del gas | e con questa dieta | ricca di legname | ti s'incastra qualcosa nel Gargaroz.'' ([[Elio e le Storie Tese]])
*Il tema del film, trattato in modo egregio, è il livello primordiale della paura. ([[Gene Siskel]])
*— Sai che gusto, farsi venire gli incubi — borbottò Campbell. — E poi, a me questi mostri non fanno nessun effetto. Ho dormito, io, mentre davano ''Lo Squalo''. ([[Arthur Herzog]])
*Steven ha fatto regredire la causa degli squali. ([[James Cameron]])
*Un film che vi farà amare la montagna. (''[[Rat-Man]]'')
===Frasi promozionali===
*Il film più terrificante dal più terrificante best-seller.<ref>Dalla locandina in italiano. {{Cfr}} [http://www.mymovies.it/film/1975/losqualo/poster/0/ ''Poster Lo squalo''], ''MYmovies.it''</ref>
*Quest'estate non riuscirete a fare il bagno.
:''Cet ètè encore, vous n'irez pas vous baigner.''<ref>Dal retro di copertina del DVD in francese. {{Cfr}} [http://www.imdb.com/title/tt0073195/mediaviewer/rm3462437120 ''Pictures & Photos from Lo squalo (1976)''], ''IMDb.com''</ref>
*Se hai dimenticato com'è il terrore... è tornato. Guarda cosa ti sei perso la prima volta... dopo che hai chiuso gli occhi.
:''If you forgot what terror was like... it's back. See what you missed the first time... after you closed your eyes.''<ref>Dalla locandina in inglese. {{Cfr}} [http://www.mymovies.it/film/1975/losqualo/poster/2/ ''Poster 2 - Lo squalo''], ''MYmovies.it''</ref>
*Una creatura che esiste ancora oggi è sopravvissuta all'evoluzione di milioni di anni senza cambiamento, senza passione e senza logica. Vive per uccidere; una macchina divoratrice senza mente. Attaccherà e divorerà qualsiasi cosa. È come se Dio avesse creato il Diavolo e gli avesse dato... delle fauci. Questa è la straordinaria versione cinematografica della Universal del bestseller di Peter Benchley ''Lo squalo''. Nessuna delle idee che l'uomo ha del male hanno paragone con il realismo de ''Lo squalo''. [...] Andate a vederlo – prima di una nuotata.
:''There is a creature alive today that has survived millions of years of evolution without change, without passion and without logic. It lives to kill; a mindless eating machine. It will attack and devour anything. It is as if God created the Devil and gave him... jaws. This is Universal's extraordinary motion picture version of Peter Benchley's best-selling novel "Jaws". None of man's fantasies of evil in compare with the reality of Jaws. [...] Se it – before you go swimming.''<ref>Dal trailer in inglese. {{Cfr}} [https://www.youtube.com/watch?v=U1fu_sA7XhE ''Jaws Official Trailer #1 - Richard Dreyfuss, Steven Spielberg Movie (1975) HD''], ''YouTube.com''</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto|etichetta=''Lo squalo''}}
[[Categoria:Film thriller]]
[[Categoria:Film premi Oscar]]
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Squalo
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[[File:Oceanic Whitetip Shark.jpg|miniatura|Squalo longimanus con un piccolo seguito di pesci pilota.]]
Citazioni sullo '''squalo'''.
==Citazioni==
*Anche i piranha fuggono quando arriva uno squalo. (''[[Batman and Robin (serie a fumetti)|Batman and Robin]]'')
*– C'è stata una invasione di squali mutanti. Questi sono in grado di sentire l'odore della luce.<br/>– Sanno anche dattiloscrivere.<br/>– Non bene. Ma sono squali. Hanno le pinne. (''[[Psych (terza stagione)|Psych]]'')
*Come gli squali: ebbri del proprio sangue e famelici delle proprie carni. (''[[La signora di Shanghai]]'')
*Di squali, in mare, ne ho incontrati tanti in vita mia, ma quelli più pericolosi e feroci si trovano senz'altro sulla terraferma. ([[Alberto Luca Recchi]])
*Gli squali hanno una cattiva reputazione [...] Eppure gli squali esistono da circa 300 milioni di anni [...]. Sono stati una delle prime forme di vita vertebrate superiori a comparire sul pianeta e si sono incredibilmente adattati al loro ambiente. Non ci sono animali buoni e cattivi, ma solo una consapevolezza: gli oceani sono spietati. ([[James Cameron]])
*L'indovinello è questo: che cosa pensa uno squalo mako di tre tonnellate e mezza, con un cervello grande quanto un motore a 6 cilindri e senza predatori naturali? (''[[Blu profondo]]'')
*Mi infilai un respiratore e mi buttai in acqua. Chiusi gli occhi e pregai. Quando li riaprii, davanti a me c'era proprio uno squalo enorme, con la bocca spalancata, e mi stava guardando fisso. Ed era si e no a un metro di distanza. Non sapevo più cosa fare. Non sapevo se dovevo restarmene assolutamente immobile o se invece dovevo mettermi ad agitarmi come un pazzo... così finii per chiudere di nuovo gli occhi, riprendendo a pregare. Mi sembrò la cosa migliore che potessi fare. Poi quel mostro marino mi si avvicinò e mi si sfregò contro la pelle... era come sentirsi accarezzare dalla carta vetrata. Allora di scatto mi lanciai verso la superficie e, quando riemersi, illeso, vidi i due attori che mi guardavano dal bordo della piscina. Ripresi subito il controllo, abbozzai un grande sorriso e li invitai a raggiungermi... fingendo che non ci fosse nulla di cui avere paura! Ma la cosa più straordinaria è che il terzo giorno di riprese, mentre inizialmente scendevano tutti con notevole riluttanza nella vasca, ci eravamo invece tanto abituati alla compagnia di quegli incredibili pesci che li prendevamo addirittura a pacche sul dorso o sulla pancia per farli scostare mentre giravamo la scena. ([[Jack Arnold]])
*Quanto all'amore paterno degli squali, essi non sono inferiori per dolcezza d'animo e buona disposizione nei confronti della prole a nessuno degli animali più mansueti. ([[Plutarco]])
*Se il tuffatore pensasse sempre allo squalo, non metterebbe mai le mani sulla perla. ([[Saˁdi]])
*Una relazione credo sia come uno squalo, sai, che deve costantemente andare avanti o muore. Eh... credo che quello che è restato a noi sia uno squalo morto. (''[[Io e Annie]]'')
===''[[Lo squalo (film)|Lo squalo]]''===
*Ma quella non è stata l'opera di un'elica! Non è stato un fuoribordo, né sono stati gli scogli! E nemmeno Jack lo squartatore! È stato uno squalo.
*Noi qui abbiamo a che fare con una macchina perfetta. Una macchina divoratrice di uomini, un vero miracolo dell'evoluzione, e questa macchina non fa altro che nuotare, mangiare, e produrre piccoli squali, tutto qui!
*Se devi cercare uno squalo non lo vai mica a cercare a terra.
*Sai che cosa hanno di strano gli squali? Hanno degli occhi senza vita, palle nere senza luce dentro. E quando uno ti si avvicina non credi neanche che sia vivo... finché non ti morde. Quelle palle nere cominciano a roteare e poi, ad un tratto, senti un urlo acutissimo e terribile. E l'acqua intorno diventa rossa. E in mezzo a quella schiuma e quel casino ti arriva addosso il branco! E cominciano a farti a pezzi...
*Vi prenderò io quel pesce e non sarà uno scherzo! È una brutta bestia. Non è come andare a pesca di sardine o di merluzzi! Questo è uno squalo. Che ti si mangia vivo! Ti addenta, ti dà una strizzata, e sei fatto.
===[[Peter Benchley]]===
*Chiunque voglia rischiare denaro - e lasciamo perdere la vita - sulla previsione di quel che sarà il comportamento di uno squalo in una data situazione è un pazzo. Questo animale potrebbe essere malato. I suoi moduli di esistenza sono talmente al di fuori del suo controllo che una lesione a un qualsiasi piccolo meccanismo potrebbe disorientarlo e rendere il suo comportamento per lo meno strano.
*Il grande squalo scivolava silenzioso nelle acque notturne, spinto da brevi colpi della coda a mezzaluna. La bocca era aperta solo quel tanto che bastava per far giungere un flusso d'acqua alle branchie. Quasi non c'era altro movimento: un'occasionale correzione della rotta, apparentemente senza meta, con il lieve sollevarsi e abbassarsi di una pinna pettorale, così come un uccello muta direzione inclinando un'ala e alzando l'altra. Gli occhi erano ciechi nel buio fitto, e gli altri sensi non trasmettevano nulla di insolito a quel piccolo, rudimentale cervello. Pareva che dormisse, non fosse stato per il moto dettato in milioni di anni dall'istinto di conservazione: privo della vescica natatoria comune agli altri pesci, e degli opercoli che spingono attraverso le branche l'acqua con il suo ossigeno, sopravviveva solo grazie a quel movimento. Se si fosse fermato, sarebbe affondato per morire di anossia.
*Gli squali rappresentano il sogno di qualsiasi scienziato. Sono splendidi... Dio, che magnificenza! Pieni di grazia come gli uccelli. Misteriosi come nessun altro animale sulla terra. Nessuno sa con precisione quanto vivono o a quali istinti ubbidiscono, salvo quello della fame. Abbiamo più di duecentocinquanta specie di squali, e ognuna è diversa dalle altre. Gli specialisti dedicano la loro vita a studiarli, e quando riescono a mettere insieme un dato liscio, preciso, valido come norma, sopravviene qualcosa che lo manda a game all'aria. Per più di duecento anni si è cercato di trovare qualcosa per tenere lontani gli squali. Non s'è mai scoperto nulla che funzionasse davvero.
*Questi animali hanno il cervello di una pulce. Buttano giù qualsiasi cosa. Quando stanno mangiando gli si potrebbe buttare anche un amo senza niente e quelli, se lo vedono, lo inghiottono. Un mio amico una volta ne ha trovato uno che ha cercato di mangiargli il motore della barca. L'ha sputato fuori solo perché non riusciva a mandarlo giù.
==Voci correlate==
*[[Gabbia anti-squalo]]
*[[Squalo bianco]]
*[[Squalo volpe]]
*[[Zuppa di pinne di squalo]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Squali| ]]
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Nazionale di calcio dell'Italia
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{{voce tematica}}
[[File:Flag of Italy.svg|miniatura|La bandiera della nazionale italiana]]
Citazioni sulla '''nazionale di calcio dell'Italia'''.
*{{NDR|Alla vigilia degli Europei 2012}} Ci tengo, ci spero, ci credo... Baratterei 2-3 anni di vita per ritornare là, dove tutti noi sogniamo... Dove tutti noi vorremo arrivare... Rivedere un'Italia in festa, rivedere la gente orgogliosa della propria Nazionale, sarebbe il regalo più bello di questo fine stagione. ([[Gianluigi Buffon]])
*''E con grande giubilo della comunità fu presto trasferito nella serie A | ma il suo sogno splendido ancor più in alto andò: la maglia azzurra in cuore sospirò.'' ([[Quartetto Cetra]])
*Giocare contro l'Italia è dura, perché c'è sempre ed è tosta da affrontare. ([[Roberto Mancini]])
*Gli italiani hanno sempre coltivato il mito della rivalità con i vecchi maestri. Penso ai ''Leoni di Highbury'', come vennero definiti gli azzurri che persero 3-2 in Inghilterra nel 1934. Questo sentimento è così forte che quando l’Inter vinse in casa dell’Arsenal quasi 70 anni dopo la stampa italiana ha titolato “I nuovi Leoni di Highbury”. ([[John Foot]])
*{{NDR|Dopo la vittoria del terzo mondiale nel 1982}} Hai strabiliato solo coloro che non te ne ritenevano degna, non certo coloro che sanno strologare a tempo e luogo sul mistero agonistico del calcio. La tua vittoria è limpida, pulita: non è neppure venuta dal caso, bensì da un'applicazione soltanto logica (a posteriori!) del modulo che ti è proprio, e in tutto il mondo viene chiamato all'italiana. Eri partita misera outsider, fra lo scetticismo di tutti coloro che prendevano alla lettera i principi enunciati dal tuo bravissimo e un po' fissato C.T. ([[Gianni Brera]])
*Io sono vecchio stampo, non credo che meritassi la Nazionale: credo che in Azzurro debbano andare i più forti che ci sono, non chi ha fatto meglio in un anno. Adesso un giovane fa bene per due mesi e lo porti in Nazionale: lo rovini perché non avrà più un [[sogno]], perché ci è già arrivato. Io me la sono coltivata: ho lavorato, [[fatica]]to, e alla fine trovato un allenatore che mi ha voluto dare questa soddisfazione a trent'anni. [...] La Nazionale deve essere simbolo e obiettivo massimo di un calciatore: se sei un fenomeno è giusto che ci vai anche a sedici anni, ma per gli altri, quelli che non hanno ancora dimostrato niente, c'è da fare molta gavetta. ([[Sergio Pellissier]])
*Io trequartista? Ho sempre detto che pur di giocare con l'Italia lo farei anche in porta. ([[Marco Verratti]])
*L'Italia è sempre emozionante, è sempre coinvolgente, però per quanto riguarda i media, per quanto riguarda gli spazi, per quanto riguarda anche i risultati, interessa poco nulla. Quando ci sono gli eventi importanti, allora tutti diventano i primi tifosi, tutti diventano i consiglieri, eccetera. Ma ho detto anche forse delle cose un po' diverse, nel senso che l'Italia dovrebbe essere un po' più tutelata: invece, non avendo una struttura [...] le società di calcio quando subiscono dei torti o delle situazioni particolari intervengono, la Nazionale invece dà libero sfogo a qualsiasi persona, quindi diventa altrettanto difficile avere un rapporto che sia un rapporto di equilibrio e quello dovrebbe essere. ([[Cesare Prandelli]])
*La Nazionale e la [[Juventus Football Club|Juventus]] sono state due grandi storie d'amore nella mia vita di allenatore. ([[Marcello Lippi]])
*La Nazionale è sempre la cosa più importante perché rappresenta il Paese, ma con le brutture del nostro calcio, a cominciare dalle scommesse clandestine, il peso di questa maglia va oltre. E non è facile da sopportare. ([[Stefano Sturaro]])
*{{NDR|Dopo la mancata qualificazione ai Mondiali 1958}} La Nazionale di calcio rimane la più fiacca e mediocre rappresentativa che lo sport italiano possa esprimere in qualsiasi settore. Il nostro paese è depresso economicamente, ma diventa l'eldorado per gli atleti stranieri. Ciò conferma ancora la crisi del nostro calcio, che non sa produrre calciatori, e la leggerezza di certi dirigenti di società che si fanno guidare dal tifo, cioè da un impulso irrazionale. Eppure tra questi dirigenti vi sono spesso degli operatori economici che si ingegnano, con assiduità e intelligenza, per creare nuove possibilità di lavoro alle aziende e ditte a cui presiedono. È ammissibile che, nel medesimo tempo, essi importino lavoratori dall'estero a condizioni folli? E come si conciliano le spese da nababbi con le disastrose situazioni dei bilanci delle società? Oggi, noi ci facciamo ridere dietro da mezzo mondo, come i ricchi scemi del calcio. E come se ciò non bastasse, è venuta fuori la trovata dell'oriundo, che ha ormai una sua letteratura. Nonostante una simile profusione di mezzi e di invenzioni, il calcio italiano è stato escluso dalla Coppa del Mondo 1958! ([[Giulio Onesti]])
*La tensione che si prova nel giocare in Nazionale non si prova nemmeno nelle partite più importanti. ([[Giorgio Chiellini]])
*Mi piace molto l'Italia, sarei disposto a pagare per vederla giocare [...]. Loro si divertono davvero a difendersi, per loro non è un compito ingrato, ti chiudono la strada proprio dove pensi che siano in difficoltà. Il loro sistema di gioco si adatta alla perfezione alle loro caratteristiche e si sentono estremamente sicuri. ([[Roy Keane]])
*Non è un caso che le fortune della Nazionale siano sempre coincise con la larga presenza di bianconeri in azzurro. ([[Claudio Gentile]])
*Non tutti gli italiani tifano per la Nazionale, mentre tutti gli italiani e il cinquanta per cento dei non italiani tifano [[Scuderia Ferrari|Ferrari]]. ([[Gianni Agnelli]])
*Penso che sia molto importante indossare il nostro colore, è la cosa più bella, e sarà molto bello anche per i nostri giocatori vedere i nostri tifosi colorati d'[[azzurro]]. È giusto essere orgogliosi: l'azzurro è un colore bellissimo e di potenza. ([[Antonio Conte]])
*Penso che un giocatore italiano meriti di giocare in nazionale, mentre chi non è nato in Italia, anche se ha dei parenti, credo non lo meriti. È la mia opinione. ([[Roberto Mancini]])
*Rappresenti la tua Patria, la tua gente. Ha un valore anche extrasportivo, [...] alla fine l'immagine dell'Italia passa attraverso noi. ([[Gianfranco Zola]])
*Quando la Nazionale sarà la squadra più importante avremo risolto tutti i problemi. ([[Cesare Prandelli]])
*Quella maglia dell'Italia è stata la soddisfazione più grande. Rappresentare l'Italia voleva dire mettere d'accordo tutti. ([[Gianluigi Buffon]])
*Se giochi per il club sai che hai un gruppo di persone a sostenerti. Condividono una fede. Ti spingono tutta la settimana e durante la partita. Se giochi per l'Italia è diverso. La spinta ti arriva da te stesso invece che da una tifoseria. Sai che stai giocando per tuo padre, tua madre, i tuoi fratelli. ([[Rolando Mandragora]])
==Voci correlate==
*[[Centro tecnico federale Luigi Ridolfi]]
*[[Maglia azzurra]]
*[[Nazionale B di calcio dell'Italia]]
*[[Nazionale di calcio femminile dell'Italia]]
*[[Nazionale militare di calcio dell'Italia]]
*[[Partita del secolo]]
*[[Rivalità calcistica Germania-Italia]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Calcio in Italia]]
[[Categoria:Squadre nazionali]]
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Udiki
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Annullata la modifica di [[Special:Contributions/~2026-51608-59|~2026-51608-59]] ([[User talk:~2026-51608-59|discussione]]), riportata alla versione precedente di [[User:Udiki|Udiki]]
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[[File:Italia82.JPG|miniatura|upright=1.4|La nazionale ai Mondiali di Spagna '82]]
Citazioni sulla '''nazionale di calcio dell'Italia'''.
*{{NDR|Alla vigilia degli Europei 2012}} Ci tengo, ci spero, ci credo... Baratterei 2-3 anni di vita per ritornare là, dove tutti noi sogniamo... Dove tutti noi vorremo arrivare... Rivedere un'Italia in festa, rivedere la gente orgogliosa della propria Nazionale, sarebbe il regalo più bello di questo fine stagione. ([[Gianluigi Buffon]])
*''E con grande giubilo della comunità fu presto trasferito nella serie A | ma il suo sogno splendido ancor più in alto andò: la maglia azzurra in cuore sospirò.'' ([[Quartetto Cetra]])
*Giocare contro l'Italia è dura, perché c'è sempre ed è tosta da affrontare. ([[Roberto Mancini]])
*Gli italiani hanno sempre coltivato il mito della rivalità con i vecchi maestri. Penso ai ''Leoni di Highbury'', come vennero definiti gli azzurri che persero 3-2 in Inghilterra nel 1934. Questo sentimento è così forte che quando l’Inter vinse in casa dell’Arsenal quasi 70 anni dopo la stampa italiana ha titolato “I nuovi Leoni di Highbury”. ([[John Foot]])
*{{NDR|Dopo la vittoria del terzo mondiale nel 1982}} Hai strabiliato solo coloro che non te ne ritenevano degna, non certo coloro che sanno strologare a tempo e luogo sul mistero agonistico del calcio. La tua vittoria è limpida, pulita: non è neppure venuta dal caso, bensì da un'applicazione soltanto logica (a posteriori!) del modulo che ti è proprio, e in tutto il mondo viene chiamato all'italiana. Eri partita misera outsider, fra lo scetticismo di tutti coloro che prendevano alla lettera i principi enunciati dal tuo bravissimo e un po' fissato C.T. ([[Gianni Brera]])
*Io sono vecchio stampo, non credo che meritassi la Nazionale: credo che in Azzurro debbano andare i più forti che ci sono, non chi ha fatto meglio in un anno. Adesso un giovane fa bene per due mesi e lo porti in Nazionale: lo rovini perché non avrà più un [[sogno]], perché ci è già arrivato. Io me la sono coltivata: ho lavorato, [[fatica]]to, e alla fine trovato un allenatore che mi ha voluto dare questa soddisfazione a trent'anni. [...] La Nazionale deve essere simbolo e obiettivo massimo di un calciatore: se sei un fenomeno è giusto che ci vai anche a sedici anni, ma per gli altri, quelli che non hanno ancora dimostrato niente, c'è da fare molta gavetta. ([[Sergio Pellissier]])
*Io trequartista? Ho sempre detto che pur di giocare con l'Italia lo farei anche in porta. ([[Marco Verratti]])
*L'Italia è sempre emozionante, è sempre coinvolgente, però per quanto riguarda i media, per quanto riguarda gli spazi, per quanto riguarda anche i risultati, interessa poco nulla. Quando ci sono gli eventi importanti, allora tutti diventano i primi tifosi, tutti diventano i consiglieri, eccetera. Ma ho detto anche forse delle cose un po' diverse, nel senso che l'Italia dovrebbe essere un po' più tutelata: invece, non avendo una struttura [...] le società di calcio quando subiscono dei torti o delle situazioni particolari intervengono, la Nazionale invece dà libero sfogo a qualsiasi persona, quindi diventa altrettanto difficile avere un rapporto che sia un rapporto di equilibrio e quello dovrebbe essere. ([[Cesare Prandelli]])
*La Nazionale e la [[Juventus Football Club|Juventus]] sono state due grandi storie d'amore nella mia vita di allenatore. ([[Marcello Lippi]])
*La Nazionale è sempre la cosa più importante perché rappresenta il Paese, ma con le brutture del nostro calcio, a cominciare dalle scommesse clandestine, il peso di questa maglia va oltre. E non è facile da sopportare. ([[Stefano Sturaro]])
*{{NDR|Dopo la mancata qualificazione ai Mondiali 1958}} La Nazionale di calcio rimane la più fiacca e mediocre rappresentativa che lo sport italiano possa esprimere in qualsiasi settore. Il nostro paese è depresso economicamente, ma diventa l'eldorado per gli atleti stranieri. Ciò conferma ancora la crisi del nostro calcio, che non sa produrre calciatori, e la leggerezza di certi dirigenti di società che si fanno guidare dal tifo, cioè da un impulso irrazionale. Eppure tra questi dirigenti vi sono spesso degli operatori economici che si ingegnano, con assiduità e intelligenza, per creare nuove possibilità di lavoro alle aziende e ditte a cui presiedono. È ammissibile che, nel medesimo tempo, essi importino lavoratori dall'estero a condizioni folli? E come si conciliano le spese da nababbi con le disastrose situazioni dei bilanci delle società? Oggi, noi ci facciamo ridere dietro da mezzo mondo, come i ricchi scemi del calcio. E come se ciò non bastasse, è venuta fuori la trovata dell'oriundo, che ha ormai una sua letteratura. Nonostante una simile profusione di mezzi e di invenzioni, il calcio italiano è stato escluso dalla Coppa del Mondo 1958! ([[Giulio Onesti]])
*La tensione che si prova nel giocare in Nazionale non si prova nemmeno nelle partite più importanti. ([[Giorgio Chiellini]])
*Mi piace molto l'Italia, sarei disposto a pagare per vederla giocare [...]. Loro si divertono davvero a difendersi, per loro non è un compito ingrato, ti chiudono la strada proprio dove pensi che siano in difficoltà. Il loro sistema di gioco si adatta alla perfezione alle loro caratteristiche e si sentono estremamente sicuri. ([[Roy Keane]])
*Non è un caso che le fortune della Nazionale siano sempre coincise con la larga presenza di bianconeri in azzurro. ([[Claudio Gentile]])
*Non tutti gli italiani tifano per la Nazionale, mentre tutti gli italiani e il cinquanta per cento dei non italiani tifano [[Scuderia Ferrari|Ferrari]]. ([[Gianni Agnelli]])
*Penso che sia molto importante indossare il nostro colore, è la cosa più bella, e sarà molto bello anche per i nostri giocatori vedere i nostri tifosi colorati d'[[azzurro]]. È giusto essere orgogliosi: l'azzurro è un colore bellissimo e di potenza. ([[Antonio Conte]])
*Penso che un giocatore italiano meriti di giocare in nazionale, mentre chi non è nato in Italia, anche se ha dei parenti, credo non lo meriti. È la mia opinione. ([[Roberto Mancini]])
*Rappresenti la tua Patria, la tua gente. Ha un valore anche extrasportivo, [...] alla fine l'immagine dell'Italia passa attraverso noi. ([[Gianfranco Zola]])
*Quando la Nazionale sarà la squadra più importante avremo risolto tutti i problemi. ([[Cesare Prandelli]])
*Quella maglia dell'Italia è stata la soddisfazione più grande. Rappresentare l'Italia voleva dire mettere d'accordo tutti. ([[Gianluigi Buffon]])
*Se giochi per il club sai che hai un gruppo di persone a sostenerti. Condividono una fede. Ti spingono tutta la settimana e durante la partita. Se giochi per l'Italia è diverso. La spinta ti arriva da te stesso invece che da una tifoseria. Sai che stai giocando per tuo padre, tua madre, i tuoi fratelli. ([[Rolando Mandragora]])
==Voci correlate==
*[[Centro tecnico federale Luigi Ridolfi]]
*[[Maglia azzurra]]
*[[Nazionale B di calcio dell'Italia]]
*[[Nazionale di calcio femminile dell'Italia]]
*[[Nazionale militare di calcio dell'Italia]]
*[[Partita del secolo]]
*[[Rivalità calcistica Germania-Italia]]
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
[[Categoria:Calcio in Italia]]
[[Categoria:Squadre nazionali]]
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Divulgazione
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{{voce tematica}}
Citazioni sulla '''divulgazione'''.
*Curiosamente oggi si parla molto di partecipazione, intesa come uno strumento di sviluppo democratico, ma raramente si parla di divulgazione come condizione essenziale per capire e quindi per partecipare. ([[Piero Angela]])
*{{NDR|«Come si conquista la fiducia con la divulgazione?»}} È un problema che aveva già messo a fuoco Aristotele: un'idea convincente ha bisogno di «logos», «ethos» e «pathos». Gli scienziati si basano solo sul «logos», cioè sulla teoria e sui dati. È necessario, ma non sufficiente. Occorre anche l'«ethos», cioè dare l'impressione di parlare nell'interesse di chi ascolta. Trattare il pubblico con superiorità, in questo senso, non funziona. Gli scienziati, poi, mancano soprattutto di «pathos», cioè della capacità di toccare chi ascolta o legge a livello emotivo. Soprattutto su tematiche socialmente rilevanti, come vaccini e migrazioni... ([[Massimo Pigliucci]])
*La comunicazione della scienza in Italia in poche parole (personali e incomplete. Lo dico subito. [...]): abbiamo centinaia di professionisti che si occupano di comunicazione della scienza a vari livelli, dal giornalismo scientifico alla didattica informale passando per musei, enti di ricerca e social media. Questi professionisti hanno una formazione specifica. Ci sono scuole, congressi nazionali e internazionali, ci studi qualitativi e quantitativi, manuali e tanta letteratura. In altri posti nel mondo questi professionisti sono usati sia nei media più tradizionali per coprire le notizie di scienza sia nelle istituzioni per studiare le strategie di comunicazione. Tutti a dire "magari avessimo un {{NDR|Anthony}} Fauci anche noi, così chiaro e preciso". In realtà non vogliamo un Fauci, ma vogliamo il team di comunicatori della scienza che studia assieme a Fauci che cosa dire, come dirlo, quando farlo. Questo perché la strategia di comunicazione è parte integrante di ogni strategia per affrontare [...] qualsiasi [...] emergenza o situazione critica. [...]. Succede poi che nelle redazioni dei principali quotidiani nazionali non c'è neanche un giornalista scientifico. C'erano in passato, li hanno eliminati man mano. Le notizie di scienza vengono affidate a collaboratori esterni (se di colore o molto tecniche. Classico: i buchi neri, il robottino su Marte). Le notiziole le scrivono direttamente gli uffici stampa degli enti di ricerca (o delle aziende) e vanno in pagina così. Quando una notizia di scienza diventa grossa o si intreccia con la politica, l'attualità, l'economia, passa alle GrandiFirme o agli esperti. Non avete letto di Stamina, OGM, pandemia dai giornalisti scientifici, ma ne avete letto dalla GrandeFirma o dallo scienziato x. Anzi, avete letto lo scienziato x che dice una cosa e a fianco lo scienziato y che dice l'opposto. Questo succede per diversi motivi. Lo scienziato non costa, lo scienziato dà autorevolezza (tant'è che al giornalista scientifico chiedono sempre "il virgolettato" dell'esperto). Ma il motivo principale credo che sia (opinione personale, felice di essere smentita) che i direttori, i caporedattori e il giornalismo in generale non conosca e riconosca le peculiarità del giornalismo scientifico. E quindi? E quindi niente. Io che faccio questo mestiere [...] ho rinunciato a credere che le cose, nei media e nelle istituzioni, possano cambiare. Mi sono costruita i miei spazi e come me praticamente tutti i colleghi. Lavoriamo su Instagram, su YouTube, nei festival, con i libri, con le scuole, nelle riviste e nelle trasmissioni di settore e con un pubblico che, a differenza di quello dei giornali, cresce e paga per avere informazione che là non trova. Certo, spiace per le istituzioni. ([[Beatrice Mautino]])
*La divulgazione deve infatti fare i conti con questi due problemi, che richiedono competenza e immaginazione: cioè da un lato comprendere nel modo giusto le cose, interpretandole adeguatamente per trasferirle in un diverso linguaggio: dall'altro essere non solo chiari ma anche non-noiosi, pur mantenendo integro il messaggio (anzi, non aver paura di esser divertenti: l'umorismo è uno dei compagni di strada dell'intelligenza). ([[Piero Angela]])
*La divulgazione è sempre stata difficile e sempre lo sarà, indipendentemente dalla particolare disciplina accademica. Non è facile scrivere per un pubblico generale di argomenti di fisica, biologia, filosofia, storia, ecc. Questo perché si devono navigare delle acque turbolente cercando di evitare sia la Scilla del semplificare troppo, perché allora si presenta un'immagine falsa della disciplina di cui si scrive, sia la Cariddi del mantenersi così tecnico che la gente semplicemente perde interesse. Non ci sono formule magiche, ma direi che il semplice fatto di essere un accademico, anche se di grande statura dal punto di vista specialistico, non prepara per nulla allo scrivere per un pubblico generale. A questo aggiungiamoci che ancora oggi troppi dei miei colleghi considerano lo scrivere per il pubblico un'attività secondaria, probabilmente a cui si dedica gente che non è sufficientemente brava a fare lavoro tecnico; e anche il fatto che il pubblico stesso è spesso refrattario all'idea di investire tempo ed energia per capire argomenti difficili, e otteniamo l'attuale situazione, un tantino deprimente. Ma bisogna continuare, la scienza e la filosofia (e la storia, e l'economia, ecc) sono troppo importanti per lasciarle solo agli specialisti. ([[Massimo Pigliucci]])
*La divulgazione scientifica non si improvvisa. Sono temi complessi, vanno seguiti, leggendo ogni giorno centinaia di comunicati stampa e ricerche scientifiche: una volta capita qual è la cosa importante, devi capire come raccontarla perché se lo fai improvvisando può andare bene in un talk show per una battuta, ma se vuoi spiegare un argomento complesso devi prepararti adeguatamente, pensando a come articolare il discorso, a un'eventuale grafica di supporto... ([[Barbara Gallavotti]])
*Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza. Portate alla luce del giorno questi segreti, descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e prima o poi la pubblica opinione li getterà via. La sola divulgazione di per sé non è forse sufficiente, ma è l'unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri. ([[Joseph Pulitzer]])
*{{NDR|«I social media hanno salvato la divulgazione?»}} Senza questi mezzi saremmo morti, se vedi l'andamento delle riviste classiche c'è da chiedersi quando moriranno, non se. Noi siamo andati su Youtube o Instagram un po' per disperazione, perché Facebook ormai era invivibile ed era difficilissimo raggiungere questi nuovi pubblici. Invece vedo che adesso ''le Scienze'' qualcuno lo compra e mi manda le foto, ma non è una roba da giovani, così come leggere i blog, che sono una roba veramente da matusa. Per iniziare però la cosa più importante per arrivare al pubblico giovane è fargli sapere che esisti e che sei affidabile. ([[Beatrice Mautino]])
*Sono entrata a piedi uniti in un ambiente che, fino a prima di me, era totalmente maschilista, con divulgatori uomini, anziani, alla lavagna. Io, con il background francese e americano, completamente lontana da questo schema classico, ho iniziato a raccontare il mondo dell'infinitamente piccolo con un'impronta disconosciuta in Italia. [...] Nei centri di ricerca capita che ti puntino il dito perché metti il rossetto, porti i tacchi o non raccogli i capelli, "mica devi fare sfilata" ti dicono. Ma io sono sempre andata oltre questi cliché e, fortunatamente, ho trovato un pubblico variegato, tra cui anche giovanissimi e giornalisti pronti a cogliere la mia "rivoluzione". ([[Gabriella Greison]])
*Uno strumento per ridistribuire un bene comune, la scienza, che è uno strumento di comprensione e autodeterminazione. ([[Edwige Pezzulli]])
*Volevo fare divulgazione. Non raccontare la scienza dall'alto, ma portarla alle persone. Partire dal mio territorio. La scienza per me è un bene comune, uno strumento di emancipazione. ([[Edwige Pezzulli]])
==Voci correlate==
*[[Informazione]]
==Altri progetti==
{{interprogetto|w|w_oggetto=una disambigua|w_preposizione=omonima:|etichetta=divulgazione}}
[[Categoria:Attività]]
[[Categoria:Divulgazione scientifica| ]]
[[Categoria:Generi letterari]]
[[Categoria:Generi televisivi]]
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Indovinelli dai fumetti
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Corretto titolo dell'intestazione
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{{Raccolta}}
Raccolta di '''indovinelli''' tratti '''dai fumetti'''.
==Indovinelli dai fumetti==
*Cos'è quella cosa che comincia per "F", e finisce per "Finita"? (''[[Kick-Ass 3]]'')
===''[[Batman (fumetto)|Batman]]''===
*C'è che ti userà magistralmente, a differenza d'altri. C'è chi si ricorderà di te, a differenza di qualche sventurato. Gli afflitti cercano di dimenticarti, gli ambiziosi di sfruttarti per il loro guadagno... ma una vita senza di te traboccherebbe di dolore. Chi sei tu, dunque, bestia elusiva e sfuggente? Chi se no, naturalmente? Tu sei la conoscenza.
*Ha quattro piedi, fuma ma non vede, non parla e non cammina. Che cos'è?<ref group="soluzione">Il fornello.</ref>
*L'indovinello chiedeva "che cosa si bagna mentre si asciuga"? La risposta era l'[[asciugamano]]!
*Perché un fuorilegge non può andar fuori?<ref group="soluzione">Per non farsi metter dentro.</ref>
*Qual è la cosa che corre ma non cammina?<ref group="soluzione">L'acqua.</ref>
*Quale città può sempre nutrire i suoi abitanti?<ref group="soluzione">Got-ham City. Ham in inglese significa prosciutto.</ref>
*Quale parola di sette lettere rimane con una quando se ne levano quattro?<ref group="soluzione">Fortuna.</ref>
*Quale giorno dell'anno è un comandamento ad andare avanti?<ref group="soluzione">Il 4 marzo. In inglese "''march fourth''" ha la stessa pronuncia di "''march forward''" (andare avanti).</ref>
*Quand'è che dodici più uno non fa tredici?<ref group="soluzione">All'[[una di notte]].</ref>
*Quand'è che un uomo è come un diamante?<ref group="soluzione">Quand'è solitario.</ref>
*Un diamante è come una nave?<ref group="soluzione">Sì, perché come la nave ha i carati. In realtà per le navi, il carato misura la quota di partecipazione alla proprietà.</ref>
===''[[Batman: Il lungo Halloween]]''===
*Che differenza c'è tra Batman è un canotto? Nessuna. Sono tutti e due palloni gonfiati.
*Che ora è quando Batman scopre il tuo nascondiglio? È l'ora di trovarsene un altro.
*Cos'hanno in comune Batman e un macellaio? Entrambi ti fanno a polpette.
===''[[Batman: Vittoria oscura]]''===
*– Cos'è tutto verde, rosso e marrone? <br/> – Un... rospo in un frullatore? <br/> – No, un enigmista a cui caverò gli occhi.
*Cos'hanno in comune un impiccato e un violinista? Hanno bisogno di una corda!
*Domanda: cos'è che puoi fare quando vai giù ma mai quando vai su? Risposta: cadere.
==Soluzioni==
<references group="soluzione" />
{{Raccolte dai media|Indovinelli|dai fumetti}}
[[Categoria:Raccolte dai fumetti]]
[[Categoria:Indovinelli dai media|Fumetti]]
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Enigmistica
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Leone Santucci
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{{nota disambigua|il romanzo di Clive Cussler|[[Clive Cussler#Enigma]]}}
{{voce tematica}}
[[File:RDPC IT R.PNG|thumb|Un cruciverba risolto]]
Citazioni sull''''enigmistica''' e gli '''enigmi'''.
*Capivo quell'enigma finché non è stato risolto. ([[Stanisław Jerzy Lec]])
*''Di chiaro genitore oscuro figlio, | ma quanto oscuro più, tanto più bello: | sconosciuto men {{sic|vò}}; né mai son quello | che all'aspetto rassembro e che somiglio. || Varie sembianze e varie forme piglio, | facendomi così Proteo novello. | Quei che già sa chi son, come m'appello, | vien per saper chi son meco a consiglio. || Senza nulla levar di quanto tegno | intorno per vestir, mi può scoprire | tutto da capo a piè chi ha qualche ingegno. || Non ve l'abbiate a mal; ma io vi so dire | che il mio gusto maggior, vanto più degno | è il vedervi per me starvi a impazzire.'' ([[Leone Santucci]])
*«Dio» dice San Paolo «lo vediamo qui in terra per riflesso e per enigma. Dopo morte lo vedremo sul serio.» ([[Alfredo Panzini]])
*Emerson disse: "Tutto è un enigma e la chiave di un enigma è un altro enigma". (''[[Criminal Minds]]'')
*L'educazione non è un sostituto dell'intelligenza. Quella elusiva qualità che viene definita soltanto in parte dall'abilità di risolvere gli enigmi. È nella creazione di nuovi enigmi i quali riflettono quanto i vostri sensi vi riferiscono, che potete dar piena forma e contenuto alla definizione. ([[Frank Herbert]])
*L'enigma è ciò di cui non scorgiamo né principio né fine, ciò che dura oltre la vita. ([[Giuseppe Bonaviri]])
*L'enigmistica mi eccita e mi distende. È la difficoltà di una sfida cercata, un ostacolo da superare gettando l'immaginazione e la fantasia oltre le parole. ([[Giorgio Faletti]])
*''Mostro son io più strano e più diforme | che l'arpìa, la sirena o la chimera; | né in terra, in aria, in acqua è alcuna fiera, | ch'abbia di membra così varie forme. || Parte a parte non ho che sia conforme, | più che s'una sia bianca e l'altra nera; | spesso di cacciator dietro ho una schiera, | che de' miei piè van rintracciando l'orme. || Nelle tenebre oscure è il mio soggiorno; | ché se dall'ombre al chiaro lume passo, | tosto l'alma da me sen fugge, come || sen fugge il sogno all'apparir del giorno; | e le mie membra disunite lasso, | e l'esser perdo, con la vita, e 'l nome.'' ([[Galileo Galilei]])
*Se tutti gli enigmi sono risolti, le stelle si spengono. Se tutto il segreto è restituito al visibile, e più che al visibile, all'evidenza oscena, se ogni illusione è restituita alla trasparenza, allora il cielo diventa indifferente alla terra. ([[Jean Baudrillard]])
*Tutti gli enigmi non sono tali se non perché debbono venire sciolti. ([[Alfredo Oriani]])
*Tutti gli enigmi sono semplici, dopo che sai la risposta. ([[Giorgio Faletti]])
*Un enigma eterno non è quello che non ha affatto soluzione, ma quello che ogni giorno ne ha una diversa. ([[Stanisław Jerzy Lec]])
==Voci correlate==
*[[Indovinello]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Conoscenza]]
[[Categoria:Enigmistica| ]]
[[Categoria:Hobby]]
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Discriminazione
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[[File:Disclogo1.svg|thumb|Un logo contro la discriminazione]]
Citazioni sulla '''discriminazione'''.
*Immaginate se foste attaccati in strada solo per esservi tenuti mano nella mano con il vostro partner. Immaginate se i vostri bambini fossero vittime di bullismo o isolati a scuola solo per quello che sono. Purtroppo, tali esperienze rimangono parte della vita quotidiana di Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transgender e Intersessuali (LGBTI) cittadini in Europa. La discriminazione non dovrebbe avere luogo nella nostra Unione. ([[Věra Jourová]])
*Ogni genere di discriminazione circa i diritti fondamentali della persona, sia in campo sociale che culturale, in ragione del sesso, della razza, del colore, della condizione sociale, della lingua o religione, deve essere superato ed eliminato, come contrario al disegno di Dio. (''[[Gaudium et Spes]]'')
*Ora, l'avversione basata su motivi nazionalistici di solito non è altro che avversione nei confronti di se stessi, tratta dagli oscuri recessi delle proprie contraddizioni e fissata su una vittima opportuna; un procedimento collaudato fin dai primordi, quando lo stregone, usando un bastoncino che dichiarava sede del demonio, estraeva la malattia dal corpo dell'infermo. ([[Robert Musil]])
*Pensare che la discriminazione e la [[violenza]] avvengano in modo del tutto casuale è assolutamente infondato, se non addirittura ridicolo. Ci sono contesti culturali, sociali ed economici, nei quali la violenza e la discriminazione si radicano. E da questo punto di vista il ruolo delle forze politiche e delle istituzioni è decisivo. ([[Federico Gianassi]])
*Quando pensiamo alla discriminazione, pensiamo a qualcosa di esplicito: se qualcosa mi è chiaro, posso mettermi a lottare. [...] quando questo tipo di discriminazioni agisce su tanti livelli, fai fatica a riconoscerlo. Uno degli esercizi utili è ribaltare le parti, per cui a qualsiasi cosa stai assistendo mettici un uomo invece di una donna: vedrai che nel 99% dei casi ti stona. ([[Edwige Pezzulli]])
==Voci correlate==
*[[Antisemitismo]]
*[[Crimini d'odio]]
*[[Inclusione sociale]]
*[[Pari opportunità]]
*[[Potere bianco]]
*[[Razzismo]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Discriminazione]]
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Dare
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Citazioni sul '''dare'''.
*Allora imparai, che bisognava sempre parere di dare spontaneamente, quello che non si potea impedire d'esserti tolto. ([[Vittorio Alfieri]])
*Amare significa dare. Dare tutto ciò che l'amore richiede. Dare immediatamente, senza rimpianti, con gioia e desiderando che ci venga chiesto ancora di più. ([[Maria Angela Truszkowska]])
*Dà al povero due volte chi dà con prontezza. ([[Publilio Siro]])
*Chi dà per ricevere, non dà nulla. ([[Proverbi italiani|proverbio italiano]])
*Ciò che dai è tuo per sempre. ([[Fabio Volo]])
*Il dare è onore, il chiedere è dolore. ([[Proverbi italiani|proverbio italiano]])
*La libertà, nella sua più alta espressione consiste nel dare tutto e nel servire gli altri. ([[Fëdor Dostoevskij]])
*Vi è più gioia nel dare che nel ricevere! ([[Gesù]], ''[[Atti degli Apostoli]]'')
==Voci correlate==
*[[Dono]]
*[[Ricevere]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Interazioni sociali]]
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Coscienza morale
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Qui da "[[Coscienza]]"
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{{voce tematica}}
[[File:Chifflart - Das Gewissen - 1877.jpeg|thumb|''La coscienza'' (François Chifflart, 1877)]]
Citazioni sulla '''coscienza morale'''.
==Citazioni==
*Aricordete che chi vince la battaglia con la coscienza ha vinto la guerra dell'esistenza. (''[[C'eravamo tanto amati]]'')
*Chi opera per sincera coscienza può errare, ma è puro innanzi a Dio. ([[Silvio Pellico]])
*''Coscïenza m'assicura, | la buona compagnia che l'uom francheggia | sotto l'asbergo del sentirsi pura.'' ([[Dante Alighieri]], ''[[Divina Commedia]]'')
*– Coscienza? Molti anni fa l'ho nascosta da qualche parte e non sono più riuscito a trovarla.<br>– Dove l'hai cercata?<br>– Nel mio portafoglio. (''[[Le catene della colpa]]'')
*Coscienze inquiete, rispettate le coscienze tranquille. ([[Felice Cavallotti]])
*– Così dovrei avere la coscienza a posto?<br>– Non c'è la coscienza, amico mio. C'è solo quello che facciamo. (''[[Wyatt Earp (film)|Wyatt Earp]]'')
*Grave è il peso della propria coscienza. ([[Marco Tullio Cicerone]])
*Il dono della coscienza è una benedizione di Dio, ma può convertirsi in maledizione se noi non vogliamo che sia benedizione. ([[Thomas Merton]])
*Il tronco più profondo della nostra vita è la coscienza religiosa, e non la coscienza ideologica formata dal partito. ([[Aleksandr Isaevič Solženicyn]])
*In molti passi della vita, una coscienza è un ingombro più costoso di una moglie o di una carrozza. ([[Thomas de Quincey]])
*L'uomo non può da se stesso decidere ciò che è buono e ciò che è cattivo [...] La coscienza non è una fonte autonoma ed esclusiva per decidere ciò che è buono e ciò che è cattivo... La sua pretesa di diventare fonte autonoma ed esclusiva nel decidere il bene e il male [...] è la vera bestemmia [...], è rifiuto dello Spirito Santo. ([[Papa Giovanni Paolo II]])
*''La coscienza di un uomo talvolta suole avvertire | meglio di sette sentinelle collocate in alto per spiare.'' (''[[Siracide]]'')
*La ''coscienza'' è il migliore e il più fidato dei nostri indicatori; ma quali sono i segni che distinguono questa voce dalle altre voci? La voce della vanità parla con altrettanta forza. Esempio: l'offesa non vendicata. ([[Lev Tolstoj]])
*La coscienza è, nell'intimo d'ogni umana creatura, l'avvocato degli interessi della specie, è il rappresentante della pubblica opinione nell'interiore di ogni individuo, è quella cosa, infine, che concatena l'individuo alla società, ancorché egli viva in una isola deserta dell'Oceano. L'''[[imperativo categorico]]'' non è altro che il rappresentante interno della pubblica opinione. ([[Max Nordau]])
*La coscienza è perfettamente beneducata e presto smette di parlare a quelli che non vogliono ascoltarla. ([[Samuel Butler]])
*La coscienza è molto più della scheggia, è il ''pugnale'' nella carne. ([[Emil Cioran]])
*La coscienza è sempre un amico che mette in guardia prima, non un giudice che punisce poi. ([[Denis Ivanovič Fonvizin]])
*La coscienza è sinonimo di paura della società oppure, nel migliore dei casi, di paura di se stessi. ([[David Herbert Lawrence]])
*La coscienza è un Dio per tutti i mortali. ([[Menandro]])
*La coscienza è un ostacolo esistenziale, come ogni [[Pessimismo|pessimista]] ben sa; un errore della natura cieca che [...] ha condotto l'[[Essere umano|umanità]] in un buco nero della logica. Per continuare a vivere, dobbiamo far finta di non essere quello che siamo: esseri {{sic|contradditori}} la cui continua esistenza non fa altro che peggiorare le nostre sofferenze di mutanti che incarnano la logica contorta del [[paradosso]]. ([[Thomas Ligotti]])
*La coscienza non è che la voce dei morti che cercano di salvarci dalla nostra dannazione. (''[[X-Files]]'')
*La coscienza tranquilla è un'invenzione del diavolo. ([[Albert Schweitzer]])
*La [[legge]] è qualcosa di più grande che non le parole del codice o i giudici o gli avvocati che la mettono in atto: è tutto quanto il mondo ha imparato circa la giustizia e il bene e il male, è la coscienza stessa dell'umanità. Non può esservi quella che chiamiamo civiltà se gli uomini non hanno coscienza. E se vogliono mettersi a contatto con Dio, come possono se non con la coscienza? E che cos'è la coscienza di ognuno se non una piccola parte della coscienza di tutti gli uomini del mondo? (''[[Alba fatale]]'')
*La vita di un uomo non vale nulla se egli non segue la propria coscienza. (''[[La legge del Signore]]'')
*La voce della coscienza è antipatica come la nostra sentita al registratore. ([[Marcello Marchesi]])
*Ma è sempre così: non fa differenza se ti comporti bene o male, la coscienza non è intelligente, e ti accusa sempre. Se avevo un cane bastardo intelligente quanto la coscienza di una persona, lo avvelenavo subito. Prende più posto che tutto il resto, dentro uno, la coscienza, e non serve a nulla, proprio a nulla. ([[Mark Twain]])
*Molti sono che temono l'infamia, e pochi la coscienza. ([[Bartolomeo da San Concordio]])
*Nella maggioranza dei casi, la coscienza è un indumento molto elastico e flessibile, che si allunga molto e si adatta a una gran varietà di circostanze. Certa gente, con un prudente governo e col toglierselo a poco a poco, come si fa con una sottoveste di flanella in estate, si sforza anche, a tempo debito, di farne interamente a meno; ma vi sono altri che possono indossarlo e spogliarsene a piacere; e questo, essendo cosa più conveniente e comoda, è molto più in voga. ([[Charles Dickens]])
*Nessun colpevole può essere [[assoluzione (diritto)|assolto]] dal tribunale della sua coscienza. ([[Decimo Giunio Giovenale]])
*Non fate mai nulla contro la vostra coscienza, anche se è lo Stato a chiedervelo. ([[Albert Einstein]])
*Non può essere mai che l'uomo giusto e compassionevole sia davvero infelice, e in tutti i guai la sua propria coscienza gli serve di consolazione e di usbergo. ([[Ugo Foscolo]])
*Non vi è cuscino più morbido di una coscienza tranquilla. ([[John Wooden]])
*''Perché solo a chi si sporca le mani | è concesso il privilegio di avere una coscienza pulita.'' ([[Pinguini Tattici Nucleari]])
*Prendiamo l'esame di coscienza, espressione cristiana apparentemente così dinosaurica, così desueta. In realtà, questo esame educava a guardare dentro di noi ogni sera, a vedere cosa si era sbagliato, e quindi i propri limiti, e quindi a domandare aiuto per cambiare: il che già implicava una nuova speranza sul giorno che sarebbe venuto. ([[Eugenio Borgna]])
*Scienza senza coscienza non è che rovina dell'anima! ([[François Rabelais]])
*Secondo me deve avere quella che a terra chiamano la coscienza; è una specie di ''micragna'', dicono, peggio del mal di denti. ([[Herman Melville]])
*Sì, la coscienza è uno specchio. Almeno stesse fermo. Più la fissi, invece, e più trema. ([[Ugo Ojetti]])
*Si passa presto sopra al disagio che dà la coscienza quando abbiamo agito male. La coscienza è vigliacca, e raramente è abbastanza giusta, per riconoscere quelle mancanze che non ebbe la forza di impedire. ([[Oliver Goldsmith]])
*– Tu non senti a volte come se avessi dentro un inquilino che ti dice delle cose?<br />– Certo. Ma non è un inquilino, è la voce della coscienza che parla a tutti come parla a te.<br />– Come a me? Figurati!... Credi che la coscienza di un [[generale]] oserebbe dargli del tu? ([[Quino]])
*Una buona coscienza è un buon guanciale.<br>La coscienza; a sentire e anche un po' al vedere, la non è più roba di stagione e de' tempi. Quella coscienza che i latini chiamarono stupendamente il Dio dell'uomo: ''Conscientia hominibus Deus est'', e che costituisce il suo più grande attributo, la moralità, vogliono alcuni la s'abbia a cercare da' ferravecchi fra le sferre e le anticaglie, ma non più nel consorzio civile. Se così fosse, poveri a noi! È il vero che i nostri vecchi avevano più coscienza che [[scienza]], mentre noi moderni, viceversa, abbiam più scienza che coscienza; ma quest'ultima non muore mai e, volere o non valere, la si abbarbica tenacemente all'uomo, come l'oliera all'olmo, non lo lasciando finché nol vegga morto e seppellito. Sentite in fatto i proverbi: ''La coscienza male per mille accusatori e per mille testimoni – Grave più d' ogni pena è rea coscienza – Alla coscienza nessun può sottrarsi, e va dicendo''. ([[Gustavo Strafforello]])
*Una coscienza a posto è una festa continua. ([[Robert Burton]])
===[[Stanisław Jerzy Lec]]===
*Anche la voce della coscienza è soggetta a mutazione.
*Aveva la coscienza pulita. Mai usata.
*Chi non ha coscienza, la deve compensare con la sua mancanza.
*La coscienza nasce a volte dai suoi [[rimorso|rimorsi]].
==Proverbi==
*L'uomo virtuoso è sempre fedele alla sua coscienza. ([[Proverbi giapponesi|giapponese]])
*La coscienza è il libro maestro della [[donna]], in cui scrive i suoi debiti e i suoi peccati. ([[Proverbi danesi|danese]])
===[[Proverbi italiani|Italiani]]===
*Alla coscienza nessuno può sottrarsi.
*Buona coscienza non teme la morte.
*Chi ha la coda di [[paglia]] ha sempre paura che gli pigli fuoco.
*Chi non ha coscienza, non ha né vergogna né scienza.
*Chi sta bene con sé, sta bene con tutti.
*Chi va per la dritta via non sbaglia mai.
*Coscienza senza scienza è meglio che scienza senza coscienza.
*Coscienza sicura non teme accusa.
*[[Fede]], [[occhio]] e coscienza non possono sopportare un granellin di sabbia.
*Grave più d'ogni pena è una rea coscienza.
*[[Riguardi|Guardati]] da chi giura in coscienza.
*La buona coscienza è un giardino in cui crescono rose senza spine.
*La coscienza è come il [[solletico]]. ([[Proverbi toscani|Toscano]])
*La coscienza non dorme, rode.
*La coscienza vale per mille accusatori e per mille testimoni.
*La peggior compagnia è la cattiva coscienza.
*La [[Quaresima]] è un nuovo [[carnevale]], per chi ha coscienza larga e borsa uguale.
*Oh quanto pesa, coscienza lesa.
*Tale coscienza è fatta a maglia o rete, si allarga o stringe come voi volete.
*Una buona coscienza è il miglior ospite di casa.
*Una buona coscienza è meglio dei buoni bocconi.
*Una buona coscienza è un buon cuscino.
*Una buona coscienza non teme cento [[avvocato|avvocati]].
*Una cattiva coscienza è un avvoltoio che rode l'anima e il corpo.
*Una coscienza pura fa passar giorni felici.
*Uno [[specchio]] fedele è la coscienza, una egregia maestra è l'[[esperienza]].
==Bibliografia==
*Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903
==Voci correlate==
*[[Bene]]
*[[Coscienza]]
*[[Male]]
*[[Rimorso]]
*[[Senso di colpa]]
*[[Scrupolo]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Etica]]
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Buco nero
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Danyele
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[[Immagine:Black Holes - Monsters in Space.jpg|thumb|upright=1.3|Rappresentazione artistica di un buco nero]]
Citazioni sui '''buchi neri'''.
*"Buco nero", che metafora giusta per chi volle essere stella e non è più che un rimasuglio di luce, incapace di sortire e di propagarsi, sigillata per sempre a consumarsi di sé! ([[Gesualdo Bufalino]])
*Credo che tu abbia le stesse possibilità di avere una relazione sessuale con Penny di quante ne abbia il telescopio Hubble di scoprire che al centro di ogni buco nero c'è un omino con la torcia che cerca l'interruttore della luce! (''[[The Big Bang Theory (prima stagione)|The Big Bang Theory]]'')
*[[Albert Einstein|Einstein]] [...] sbagliò quando disse: «[[Dio non gioca a dadi]]». La considerazione dei buchi neri suggerisce infatti non solo che Dio gioca a dadi, ma che a volte ci confonda gettandoli dove non li si può vedere. ([[Stephen Hawking]])
*I buchi neri in natura sono gli oggetti macroscopici più perfetti che esistano nell'universo; gli unici elementi della loro struttura sono i nostri concetti di spazio e tempo. ([[Subrahmanyan Chandrasekhar]])
*I buchi neri si trovano dove [[Dio]] ha diviso per zero. ([[Steven Wright]])
*I buchi neri sono oggetti estremi: la loro oscurità non cancella la luce, la rivela. È proprio perché intercettano tutto, che disegnano la silhouette delle cose, permettendoci di vedere ciò che altrimenti resterebbe invisibile. ([[Edwige Pezzulli]])
*L'effettiva esistenza dei buchi neri è ancora oggetto di discussione, ma non si vede come un oggetto avente massa sufficientemente elevata e momento angolare sufficientemente ridotto possa sfuggire al collasso finale in un buco nero. ([[George W. Clark]])
*– Letteralmente un cuore di tenebra.<br>– Se solo potessimo vedere all'interno della stella collassata. La singolarità. Allora capiremmo la gravità.<br>– Non c'è nessun dato da captare?<br>– Niente supera quell'orizzonte. Neanche la luce. La risposta è lì ma non c'è modo di vederla. (''[[Interstellar]]'')
*– Ma tu lo sai che l'universo si sta sgretolando? Lo sai questo? E lo sai che cos'è un buco nero?<br />– Sì, mi ci guadagno da vivere! (''[[Harry a pezzi]]'')
*''Ogni po' di anni | ovvero circa 12 miliardi | una stella implode | trasformandosi in un buco nero | che risucchia via qualunque cosa | sia nell'orizzonte | fino a quando l'entropia | non prenderà il sopravvento.'' ([[I Cani]])
*Ogni volta che una stella muore e diventa un buco nero, si forma un nuovo universo. Hanno imparato a prevedere, come per il tempo, dove e quando si formerà un altro buco nero. Un ponte momentaneo tra [[multiverso|universi paralleli]]. I viaggi sono limitati. (''[[The One (film 2001)|The One]]'')
*Se il buco nero fosse un'ostrica la singolarità sarebbe la perla all'interno. La gravità è talmente forte che la lascia confinata nell'oscurità dietro l'orizzonte. È per questo che parliamo di buco nero. (''[[Interstellar]]'')
*«Un buco nero», disse Harry, «è una stella morta, compressa. Fondamentalmente una stella è come un enorme pallone da spiaggia, gonfiato dalle esplosioni atomiche che avvengono al suo interno. Quando una stella invecchia e rimane senza combustibile nucleare, la palla si sgonfia e diventa molto più piccola. Se si sgonfia abbastanza, diventa talmente densa e ha una tale gravitazione che continua a sgonfiarsi, a restringersi, sino a diventare ''molto'' densa e ''molto'' piccola sino ad avere un diametro di pochi chilometri. A questo punto è un buco nero. Non c'è niente nell'universo che sia denso quanto un buco nero».<br/>«Sono neri perché sono morti?».<br/>«No. Sono neri perché trattengono tutta la luce. I buchi neri hanno una tale gravitazione che attraggono a sé tutto quanto come degli aspirapolvere – tutto il gas e la polvere interstellare che li circonda, e persino la luce. La risucchiano completamente». ([[Michael Crichton]])
*– Un buco nero è una stella morta che collassa su se stessa, finché la materia non è talmente densa e compatta da risucchiare ciò che la circonda. Non c'è nulla nell'universo che può salvarsi. Luce, gravità, tempo... viene risucchiato tutto e dopodiché viene distrutto.<br>– Quindi è impossibile orbitargli attorno? Dovremmo essere risucchiati?<br>– Dovremmo essere morti. (''[[Doctor Who (nuova serie) (seconda stagione)|Doctor Who]]'')
==Voci correlate==
*[[Spaghettificazione]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Evoluzione stellare]]
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Battaglia di Caporetto
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Emilio Faldella
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{{voce tematica}}
[[File:Battle of Caporetto IT.svg|thumb|upright=1.2|Mappa dell'avanzata austro-ungarico-tedesca e della ritirata italiana]]
Citazioni sulla '''battaglia di Caporetto'''.
*''Ahi, quanta gente ha vista | venir giù, lasciare il tetto, | per l'onta subita a Caporetto! | Profughi ovunque! Dai lontani monti | venivano a gremir tutti i suoi ponti!'' ([[E. A. Mario]])
*Caporetto fu anche l'ultima vittoria dell'esercito austro-ungarico e dell'Impero. La minaccia dell'invasione galvanizzò il popolo come non era mai accaduto in passato e perfino alcuni socialisti si dichiararono pronti a combattere all'ultimo sangue. ([[Robert Katz]])
*Caporetto fu il risultato non soltanto di una lunga serie di errori politici e militari, ma una vera e propria "rivolta" spontanea, primitiva sin che si vuole, senza obiettivi se non quello di "tornare a casa", ma fu una rivolta. Quella massa di soldati, operai e contadini, non trovò un partito che indicasse loro la giusta strada. ([[Pietro Secchia]])
*Cinquant'anni: ed eccoci a ricordare quei fatti e quei protagonisti, ed ecco riapparire fatalmente il nome di [[Pietro Badoglio]], il generale che prese il posto del duce e che fu scelto dal re [[Vittorio Emanuele III di Savoia|Vittorio Emanuele]] per il suo passato di glorie militari e di fedeltà sabauda, sorvolando sulle ombre di tragiche sconfitte. Di cui Caporetto resta la più grave e la più enigmatica: sbagliò per insipienza, per superficialità, per la confusione degli alti comandi, per presunzione? E le colpe furono tutte sue o andavano spartite con altri? ([[Silvio Bertoldi]])
*Devo dire anch'io il mio debol parere? Il mio debol parere è questo: che gli italiani la guerra la fanno malvolentieri. Ci vanno, sfido io! Se no, vengono i carabinieri a prenderli: ma quando capita l'occasione, piantano baracca e burattini, e tornano indietro. Così è avvenuto a Caporetto. Dare la colpa a Cadorna, è una ingiustizia bell'e buona. ([[Giuseppe Scalarini]])
*Era la 12ª battaglia {{NDR|dell'Isonzo}} fra quelle montagne inospitali, ma era la prima di cui gli imperi centrali<ref>Germania e Austria-Ungheria.</ref> avessero curato la pianificazione, la portata e la tattica. Cominciò con un bombardamento d'artiglieria di quattro ore, due delle quali con i gas, contro cui gli italiani non avevano protezione adeguata. Gli effetti del gas furono devastanti e gli italiani, presi dal panico, ripiegarono di 20 chilometri. Nel pomeriggio {{NDR|del 24 ottobre 1917}} le truppe tedesche entrarono a Caporetto, un nome che da quel momento avrebbe significato per l'Italia vergogna e disonore, benché i suoi soldati non avessero i mezzi per resistere a un attacco così massiccio. ([[Martin Gilbert]])
*Grande fu la sconfitta subita fra il 24 e il 26 ottobre 1917, che costrinse l'Esercito alla ritirata. Vi si individuano, all'origine, cause tecnico-militari: sottovalutazione della minaccia nemica, mancata esecuzione di ordini, leggerezza e trascuratezza nell'esame della situazione e nei provvedimenti, mancato controllo dell'esecuzione degli ordini, deficiente reazione alla sorpresa, prematuri ordini di ritirata, eccellente preparazione del nemico all'offensiva e superiorità del nemico stesso nell'azione tattica.<br>Per effetto di queste cause, poteva verificarsi un cedimento grave, ma limitato nello spazio e riparabile, se il morale delle truppe che erano nelle linee retrostanti e nelle retrovie, e poi anche di parte di quelle di mano in mano coinvolte nella lotta, non fosse crollato. ([[Emilio Faldella]])
*Il 24 ottobre {{NDR|1917}} nove divisioni austriache e sei divisioni tedesche attaccarono a Caporetto, sfondando le linee italiane per una quindicina di chilometri di ampiezza. L'intero fronte italiano cedette e l'esercito fu costretto ad una ritirata disastrosa; i casi di ammutinamento furono relativamente pochi, ma molti soldati italiani rifiutarono di combattere. Gli austriaci presero 250.000 prigionieri e corse voce che altri 400.000 italiani avessero disertato. [[Luigi Cadorna|Cadorna]] tentò di organizzare una linea di difesa sul Tagliamento, ma non vi riuscì e l'esercito italiano indietreggiò fino al Piave. ([[A. J. P. Taylor]])
*In realtà alle origini della sconfitta c'erano gravi errori militari, di cui Cadorna stesso era il primo responsabile, derivati dalla impostazione esclusivamente offensiva data fin dal principio alla guerra da lui e da tutti i dirigenti politici e militari italiani. Questi errori facilitarono il successo del piano di battaglia austro-tedesco, peraltro assai ben congegnato e messo in atto con grande precisione. ([[Giorgio Candeloro]])
*L'assenza di un serio esame del profondo significato di Caporetto non fu peculiare dei soli gruppi dirigenti e del governo; ma anche i partiti democratici, il cattolico e il socialista in specie, che avevano avversato la guerra, non ne trassero la necessaria lezione, non compresero che Caporetto stava a indicare come il movimento delle masse operaie e contadine, pur nel suo primitivismo, esprimesse esigenze e forze nuove, una spinta rivoluzionaria e fosse uno dei più avanzati dell'Europa occidentale. ([[Pietro Secchia]])
*La mancata resistenza di reparti della 2<sup>a</sup> armata armata, vilmente ritiratisi senza combattere e ignominiosamente arresisi al nemico, ha permesso alle forze austro-germaniche di rompere la nostra ala sinistra sulla fronte Giulia. Gli sforzi valorosi delle altre truppe non sono riusciti ad impedire all'avversario di penetrare nel sacro suolo della patria. (attribuita a [[Luigi Cadorna]])
*Nell'ottobre del 1917, Caporetto: l'improvviso collasso del fronte italiano e il peggior disastro militare nella storia della nazione. Ottocentomila soldati furono travolti, feriti o uccisi da quindici divisioni tedesche ed austriache. Trecentomila italiani furono presi prigionieri ed altri trecentomila fuggirono, alcuni per non fare mai più ritorno. Milano e Venezia erano in pericolo. Il fronte fu ristabilito sul Piave, circa centosessanta chilometri più ad ovest, ma il ricordo ancestrale delle invasioni barbariche terrificò la nazione. ([[Robert Katz]])
*{{NDR|I soldati italiani a Caporetto}} Si batterono meglio che poterono, inchiodati all'insuccesso da una situazione tattica e strategica che non erano essi ad aver voluto: si consumarono come cera al fuoco tentando l'impossibile, compagnia per compagnia, battaglione per battaglione, batteria per batteria. Furono travolti da un tipo di attacco al quale nessuno li aveva addestrati, semplicemente perché nessuno lo riteneva possibile: e quando si accorsero di questa assoluta carenza di comando, quando la realtà bruscamente balzata dalle nebbie di Caporetto fece loro di comprendere in un lampo che abissale distanza correva tra le parole rimbombanti dei bollettini e la verità del nemico, allora caddero in preda di uno «choc» dal quale non era per nulla facile risollevarsi. ([[Franco Bandini]])
==Note==
<references />
==Voci correlate==
*[[Prima guerra mondiale]]
*[[Luigi Cadorna]]
*[[Luigi Capello]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Battaglie|Caporetto]]
[[Categoria:Eventi degli anni 1910]]
[[Categoria:Prima guerra mondiale]]
[[Categoria:Storia d'Italia]]
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Marco Balzano
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[[File:Marco Balzano al Salone del Libro 2018.jpg|miniatura|Marco Balzano al Salone del libro 2018]]
[[File:Marco Balzano - 2019 (cropped).jpg|thumb|Marco Balzano, 2019]]
'''Marco Balzano''' (1978 – vivente), scrittore e insegnante italiano.
==Citazioni di Marco Balzano==
* La parola ''[[scuola]]'' etimologicamente vuol dire vacanza, riposo. È, quindi, un periodo di ozio (dal lavoro e dalle sue fatiche) in cui il tempo a disposizione deve essere impiegato per forgiare quegli strumenti che danno accesso alla lingua, al pensiero e, perché no, alla bellezza.<ref>Da ''[https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2018/06/23/news/la_lingua_italiana_tanto_gentile_e_cosi_faticosa-199836865/ La lingua italiana, tanto gentile. E così faticosa]'', ''Rep.repubblica.it'', 23 giugno 2018.</ref>
==''Resto qui''==
===[[Incipit]]===
Non sai niente di me, eppure sai tanto perché sei mia figlia. L’odore della pelle, il calore del fiato, i nervi tesi, te li ho dati io. Dunque ti parlerò come a chi mi ha visto dentro. Saprei descriverti nei minimi particolari. Anzi, certe mattine che la neve è alta e la casa è avvolta da un silenzio che mozza il respiro mi vengono in mente nuovi dettagli. Qualche settimana fa mi sono ricordata di un piccolo neo che avevi sulla spalla e che quando ti facevo il bagno nella tinozza mi indicavi sempre. Ti ossessionava. O quel boccolo dietro l’orecchio, l’unico in quei capelli color miele.
===[[Explicit]]===
Guardo le canoe che fendono l’acqua, le barche che sfiorano il campanile, i bagnanti che si stendono a prendere il sole. Li osservo e mi sforzo di comprendere. Nessuno può capire cosa c’è sotto le cose. Non c’è tempo per fermarsi a dolersi di quello che è stato quando non c’eravamo. Andare avanti, come diceva Ma’, è l’unica direzione concessa. Altrimenti Dio ci avrebbe messo gli occhi di lato. Come i pesci.
==[[Incipit]] di alcune opere==
===''Il figlio del figlio''===
Non era stato un anno facile. E non solo perché gli anni facili non esistono. La mia famiglia non riusciva a capire come mai questa storia dello studio non finisse più e non portasse a un bel niente. Pesava a mia madre e mio padre che loro figlio continuasse a studiare “senza diventare mai uomo”. Certo, perché secondo loro “diventare uomo” significa avere un lavoro. E dal momento che studiare non è un lavoro, era ovvio che io restavo ancora un ragazzo più o meno spensierato. Non un uomo.<br>
I miei erano profondamente sicuri di questo. Era una convinzione che apparteneva a molti della loro età, e di condividere in casa la mia stanchezza, che invece era proprio quella di un uomo, non c'era alcun modo.
===''L'ultimo arrivato''===
È apparso improvvisamente nel cortile dell'ora d'aria e lo ha attraversato come fosse una via di San Cono.<ref>Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, ''Incipit'', Skira, 2018. ISBN 9788857238937</ref>
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Marco Balzano, ''Il figlio del figlio'', Avagliano Editore, 2010. ISBN 9788838934919
*Marco Balzano, ''Resto qui'', Einaudi editore, 2018. ISBN 9788858427880
==Altri progetti==
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[[Categoria:Insegnanti italiani]]
[[Categoria:Scrittori italiani]]
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Al momento è sufficiente un'immagine sola perché la voce è corta
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[[File:Marco Balzano - 2019 (cropped).jpg|thumb|Marco Balzano, 2019]]
'''Marco Balzano''' (1978 – vivente), scrittore e insegnante italiano.
==Citazioni di Marco Balzano==
* La parola ''[[scuola]]'' etimologicamente vuol dire vacanza, riposo. È, quindi, un periodo di ozio (dal lavoro e dalle sue fatiche) in cui il tempo a disposizione deve essere impiegato per forgiare quegli strumenti che danno accesso alla lingua, al pensiero e, perché no, alla bellezza.<ref>Da ''[https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2018/06/23/news/la_lingua_italiana_tanto_gentile_e_cosi_faticosa-199836865/ La lingua italiana, tanto gentile. E così faticosa]'', ''Rep.repubblica.it'', 23 giugno 2018.</ref>
==''Resto qui''==
===[[Incipit]]===
Non sai niente di me, eppure sai tanto perché sei mia figlia. L'odore della pelle, il calore del fiato, i nervi tesi, te li ho dati io. Dunque ti parlerò come a chi mi ha visto dentro. Saprei descriverti nei minimi particolari. Anzi, certe mattine che la neve è alta e la casa è avvolta da un silenzio che mozza il respiro mi vengono in mente nuovi dettagli. Qualche settimana fa mi sono ricordata di un piccolo neo che avevi sulla spalla e che quando ti facevo il bagno nella tinozza mi indicavi sempre. Ti ossessionava. O quel boccolo dietro l'orecchio, l'unico in quei capelli color miele.
===[[Explicit]]===
Guardo le canoe che fendono l'acqua, le barche che sfiorano il campanile, i bagnanti che si stendono a prendere il sole. Li osservo e mi sforzo di comprendere. Nessuno può capire cosa c'è sotto le cose. Non c'è tempo per fermarsi a dolersi di quello che è stato quando non c'eravamo. Andare avanti, come diceva Ma', è l'unica direzione concessa. Altrimenti Dio ci avrebbe messo gli occhi di lato. Come i pesci.
==[[Incipit]] di alcune opere==
===''Il figlio del figlio''===
Non era stato un anno facile. E non solo perché gli anni facili non esistono. La mia famiglia non riusciva a capire come mai questa storia dello studio non finisse più e non portasse a un bel niente. Pesava a mia madre e mio padre che loro figlio continuasse a studiare “senza diventare mai uomo”. Certo, perché secondo loro “diventare uomo” significa avere un lavoro. E dal momento che studiare non è un lavoro, era ovvio che io restavo ancora un ragazzo più o meno spensierato. Non un uomo.<br>
I miei erano profondamente sicuri di questo. Era una convinzione che apparteneva a molti della loro età, e di condividere in casa la mia stanchezza, che invece era proprio quella di un uomo, non c'era alcun modo.
===''L'ultimo arrivato''===
È apparso improvvisamente nel cortile dell'ora d'aria e lo ha attraversato come fosse una via di San Cono.<ref>Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, ''Incipit'', Skira, 2018. ISBN 9788857238937</ref>
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Marco Balzano, ''Il figlio del figlio'', Avagliano Editore, 2010. ISBN 9788838934919
*Marco Balzano, ''Resto qui'', Einaudi editore, 2018. ISBN 9788858427880
==Altri progetti==
{{Interprogetto}}
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[[Categoria:Insegnanti italiani]]
[[Categoria:Scrittori italiani]]
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[[File:Gustavo Strafforello.jpg|thumb|Gustavo Strafforello in un'incisione ottocentesca]]
'''Gustavo Strafforello''' (1820 – 1903), scrittore e poligrafo italiano.
==''La Patria. Geografia dell'Italia''==
===Provincia di Roma===
*{{NDR|[[Isola Tiberina]]}} Quasi nel mezzo della città, il Tevere forma un'isola, tanto celebre negli antichi tempi pei monumenti che conteneva. La sua origine, stando agli scrittori dell'antichità, deriva dall'espulsione dei {{sic|Tarquinii}}<ref>Gli ultimi tre re di Roma di origine etrusca.</ref>, in seguito alla quale, il Senato decretò che i beni di quella famiglia fossero confiscati, conceduti al popolo e posti a sacco. Le messi che biondeggiavano nel campo tra la città e il Tevere, furono tagliate e gittate nel fiume, di guisa che, arrestandosi l'acqua pei cumuli delle biade gettate, formò una specie di argine che a poco a poco si cangiò in vera e propria isoletta. (I - Circondario di Roma, p. 98)
*{{NDR|[[Piazza Colonna]]}} Era già sotto il governo papale ed è ancora, dopo che Roma divenne capitale d'Italia il cuore della città, il ritrovo dei mercanti di campagna, degli uomini di mare, dei negozianti, come {{sic|anco}} delle allegre brigate. Nella state<ref>In estate.</ref> vi si danno concerti e la popolazione vi accorre in folla a passeggiare o a sedersi in crocchi di seggiole che dannosi {{sic|a pago}}<ref>In affitto, a pagamento.</ref> lungo il palazzo Chigi o dispongosi fuori delle trattorie, caffè e {{sic|birrarie}} che apronsi lungo gli altri tre lati. Imperrocché codesta piazza era un quadrilatero formato da quattro palazzi: a nord il ''palazzo Chigi'', a sud il ''palazzo Ferrajoli'', a est (sul Corso) il ''palazzo Piombino'', ora demolito, e ad ovest il ''palazzo'' detto delle ''Colonne''.<br>Ma il monumento più interessante della piazza è senza paragone la maravigliosa colonna eretta dal Senato e dal popolo romano in onore di Marco Aurelio Antonino per le sue vittorie sui Marcomanni ed altri popoli della Germania. (I - Circondario di Roma, pp. 110-111)
*{{NDR|[[Piazza San Pietro]]}} [...] è il più bello spazio anfitreale moderno col grandioso ellittico ''colonnato del Bernini'' (1667) degno vestibolo del primo tempio del mondo. (I - Circondario di Roma, p. 174)
*{{NDR|[[Basilica di San Pietro in Vaticano]]}} Tutte le arti hanno contribuito alla decorazione di questo {{sic|maraviglioso}} tempio, il quale è, senza dubbio, il monumento più sorprendente, non solo di Roma, ma del mondo moderno. La pittura, la scultura, l'architettura, il {{sic|musaico}}, l'arte di fondere i bronzi e di dorare vi hanno profuso le loro ricchezze, ed i più grandi artefici vi hanno sviluppato i loro talenti: dimodoché, se in Roma non vi fosse altro da vedere che questo solo tempio, sarebbe cosa degna ch'ognuno vi si recasse per ammirarne la impareggiabile magnificenza. (I - Circondario di Roma, pp. 179-180)
*{{NDR|[[Palazzo Farnese (Roma)|Palazzo Farnese]]}} Il più bello e maestoso di Roma e fors'anco del mondo, per la sua architettura. [...]. I massi di travertino, ond'è composto furono tolti sacrilegamente al Colosseo e al teatro di Marcello.<br>Il palazzo si presenta nel suo aspetto migliore dalla piazza con fontane a vasche granitiche, tolte dalle terme di Caracalla. Entrando, la grossezza dei massi di travertino e la precisione con cui sono collegati attrae l'attenzione. Nulla può superare la solidità della costruzione: il basamento del cortile posto dal Vignola sul disegno originale del Sangallo e il primo piano dello stesso Vignola, sono degni dei migliori tempi dell'architettura. Tutte le parti superiori dell'edifizio, coll'imponente e maraviglioso cornicione sono di Michelangelo. (I - Circondario di Roma, p. 286)
===Provincia di Napoli===
*Suol dirsi comunemente che la [[Grotta Azzurra]] rimase sconosciuta sino al 1822 quando fu scoperta da due Inglesi o più veramente da un pescatore dell'isola detto ''Ferrara'', il cui diritto alla scoperta fu riconosciuto dal governo borbonico che gli assegnò una piccola pensione. Il vero si è che la Grotta era nota sin dal 1605, nel qual anno fu descritta dal precitato scrittore napoletano Capaccio<ref>Giulio Cesare Capaccio (1550 – 1634).</ref>. In seguito se ne perdé la traccia e la memoria finché fu riscoperta dal poeta e pittore tedesco [[August Kopisch|Augusto Kopisch]] di Breslavia (insieme a Fries<ref>Ernst Fries (1801 – 1833), pittore tedesco.</ref>, nel 1826) [...]. (III, Circondario di Castellammare di Stabia, p. 362)
===Provincia di Venezia===
*Fu detto e stampato da più di un impressionista che la [[Piazza San Marco|piazza di San Marco]] a Venezia è la più bella piazza del mondo. Noi non diremo questo, perché in siffatta materia vige sempre il relativo e non l'assoluto, tanto che non è possibile confrontare piazza San Marco colla piazza San Pietro a Roma o della Concordia a Parigi o colla Puerta del Sol a Madrid o della Signoria a Firenze, che pur tengono fama di bellezza mondiale: diremo invece che fra le più belle piazze del mondo essa è certo la più caratteristica e, nella sua tipicità, unica al mondo. Dicono che [[Napoleone Bonaparte|Napoleone I]], il quale nelle sue sentenze passava, fra gli adulatori infiniti ed i cortigiani del suo tempo, per un oracolo, la definisse «una grande sala». Ora neppure questa definizione ci pare appropriata granché, mentre è piazza con tutte le caratteristiche che a tale nome si addicono, ed è per giunta suscettibile di una sola qualifica, di un solo aggettivo «maravigliosa». (Parte prima, p. 122)
==''La sapienza del popolo spiegata al popolo''==
*Chi a' [[Medico|medici]] si {{sic|da'}}, a sé si toglie.<br>La [[Salute|sanità]] è la prima ricchezza dell'uomo, segnatamente dell'uomo del popolo che non ha che le sue braccia. Ciò è chiarito dai proverbi di tutte le nazioni: ''Primum recto valere'', dicevano i latini; ''Chi ha la sanità, è ricco e non lo sa''; ovvero: ''Chi è sano e non è prigione, se si lamenta non ha ragione'', diciam noi italiani; e i francesi: ''Chi non ha sanità non ha nulla e chi ha sanità ha tutto''; e gli inglesi: ''La sanità è una gran ricchezza''; ovvero: ''La sanità val più della ricchezza''; e i tedeschi: ''Chi è sano non sa quanto sia ricco''; ovvero: ''Sano e libero, che vuoi di più?'' e gli olandesi: ''La sanità è moneta sonante''; e i boemi: ''La sanità vai più che l'oro e i possessi'', ecc.; e gli arabi finalmente, nel loro linguaggio orientale, dicono che la sanità è un ''dattero che cresce soltanto sulla palma del povero''. Or come avviene che poveri e ricchi d'ogni nazione {{sic|scialaquano}} spesso questo tesoro che è così difficile ricuperare? Perché non pongono mente ai proverbi che contengono tante salutari ammonizioni, tanti bei precetti igienici, tante regole provate del viver sano? (cap. VIII.3, pp. 139-140)
*Una buona [[Coscienza morale|coscienza]] è un buon guanciale.<br>La coscienza; a sentire e anche un po' al vedere, la non è più roba di stagione e de' tempi. Quella coscienza che i latini chiamarono stupendamente il Dio dell'uomo: ''Conscientia hominibus Deus est'', e che costituisce il suo più grande attributo, la moralità, vogliono alcuni la s'abbia a cercare da' ferravecchi fra le sferre e le anticaglie, ma non più nel consorzio civile. Se così fosse, poveri a noi! È il vero che i nostri vecchi avevano più coscienza che [[scienza]], mentre noi moderni, viceversa, abbiam più scienza che coscienza; ma quest'ultima non muore mai e, volere o non valere, la si abbarbica tenacemente all'uomo, come l'oliera all'olmo, non lo lasciando finché nol vegga morto e seppellito. Sentite in fatto i proverbi: ''La coscienza male per mille accusatori e per mille testimoni – Grave più d' ogni pena è rea coscienza – Alla coscienza nessun può sottrarsi, e va dicendo''. (cap. VIII.4, pp. 142-143)
*La [[superbia]] è figlia dell'[[ignoranza]].<br>Questo brutto peccato non trova misericordia nei proverbi di alcun popolo. Sentite che antifone: ''La superbia andò a cavallo e tornò a piedi – La superbia si sdigiunò coll'abbondanza , pranzò con la povertà e cenò con l'infamia – La superbia crede che il suo uovo abbia due tuorli – La superbia crede che il suo trar di dadi gitti sempre diciotto – La superbia va innanzi e la vergogna dietro – La superbia moltiplica i nostri nemici e mette in fuga i nostri amici – La superbia non ama nessuno e non è amata da nessuno – La superbia unita ad altre virtù le soffoca tutte – La superbia si fiacca il collo''.<br>Io nulla conosco di fatto così meschino o ridicolo come la superbia. La è un misto d'insensibilità e di perversa natura in cui è malagevole determinare qual delle due preponderi. (cap. VIII.10, p. 161)
*[[Diffidenza|A pensar male ci s'indovina]].<br>Che dicesi anche più comunemente: ''Pensala alla peggio e l'indovinerai'', è un altro proverbio che suona di frequente sulle labbra del popolo ed inculca una massima non solamente contraria alla carità ed alla morale, ma perniciosa in sommo grado all'umano consorzio. Coloro, e non son pochi pur troppo, che, avvalorandosi di questo proverbio, inchinano a pensar male di tutto e di tutti, dovrebbero figgersi bene in mente, a mo' di correttivo, questi altri proverbi: ''Prona est ad malum suspicio'' – ''In bonum virum non cadit suspicio'' – ''Presto vien ingannato chi pensa al male'' – ''Chi mal fa, mal pensa'' – ''Chi mal pensa, Dio gli dia male'' – ''Chi mal pensa, mal abbia'' – ''Chi mal pensa, mal dispensa'' – ''Chi d'altri è sospettoso, è di se mal mendoso'' – ''Chi è in sospetto è in difetto'', ecc. (cap. IX.4, pp. 202-203)
*Tutto è fumo e vento fuorché l'[[oro]] e l'[[argento]].<br>''Pecunia regina mundi'', e anche i proverbi sono i suoi umilissimi servitori. A ben due mila assommano i proverbi di tutti i popoli in lode e glorificazione del [[Denaro|dio quattrino]], che ho già raccolto e pubblicherò separatamente col suo bravo commento. Per ora ho acciuffato quest'uno e vo' provarmi a metterlo al crogiuolo della morale, pur per mostrare che i proverbi in encomio dell'oro non sono tutt'oro di coppella. (cap. IX.8, p. 213)
*[[Fortuna]] e dormi.<br>Tutti indistintamente i popoli del mondo glorificano nei loro proverbi la fortuna come fattrice principale se non unica dell'umana prosperità; e noi italiani segnatamente, usi in malora a far la brutta vita di Michelaccio, ad aspettar la manna dal cielo, a far continuo assegnamento sulle vincite al lotto, ecc. Ma ha veramente così gran parte nelle umane cose quella che noi chiamiamo Fortuna? I felici, osserva uno scrittore, dicono che è cosa ideale, gli sventurati sostengono che tutto è opera di questa cieca deità; i primi attribuiscono i loro lieti successi al buon senno, all'accorgimento, alla prudenza loro propria; i secondi imputano le loro disgrazie all'avversa fortuna, alle stelle nemiche. Molti grand'uomini credettero alla fortuna, cominciando da [[Gaio Giulio Cesare|Cesare]] che al pilota tremante nella tempesta disse imperterrito: «Che cosa temi? Tu porti Cesare e la sua fortuna?» e venendo giù giù fino a [[Napoleone III di Francia|Napoleone III]], che ha una fede inconcussa ''dans son étoile''. Ma la fortuna dei grandi uomini, chi ben guarda, non è mica una favorevole fatalità, come crede il volgo, è la coscienza del loro proprio valore, è il forte volere accoppiato al molto potere. (cap. X.5, pp. 232-233)
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lapatriageografi311stra/page/n6 La Patria. Geografia dell'Italia. Provincia di Roma]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1894.
*Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lapatriageografi411stra/page/n8 La Patria. Geografia dell'Italia. Provincia di Napoli]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1896.
*Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lapatriageogra121stra/page/n6/mode/1up La Patria. Geografia dell'Italia. Provincia di Venezia]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1902.
*Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lasapienzadelpo00stragoog/page/n7/mode/1up La sapienza del popolo spiegata al popolo]'', Editori della biblioteca utile, Milano, 1868.
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Strafforello, Gustavo}}
[[Categoria:Scrittori italiani]]
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Cars 3
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{{Film
|titolo italiano = Cars 3
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|lingua originale = inglese
|paese = Stati Uniti d'America
|anno uscita = 2017
|durata = 102 min
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|genere = Animazione
|genere 2 = Commedia
|genere 3 = Sportivo
|regista = [[Brian Fee]]
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|sceneggiatore = [[Robert L. Baird]], [[Dan Gerson]]
|produttore = [[Kevin Reher]]
|produttore esecutivo = [[John Lasseter]]
|casa produzione = [[Pixar Animation Studios]]
|casa distribuzione italiana = [[Walt Disney Studios Motion Pictures]]
|doppiatori originali =
* [[Owen Wilson]]: Saetta McQueen
* [[Cristela Alonzo]]: Cruz Ramirez
* [[Armie Hammer]]: Jackson Storm
* [[Larry the Cable Guy]]: Carl Attrezzi
* [[Bonnie Hunt]]: Sally Carrera
* [[Cheech Marin]]: Ramon
* [[Michael Wallis]]: sceriffo
* [[Paul Dooley]]: sergente
* [[Tony Shalhoub]]: Luigi
* [[Guido Quaroni]]: Guido
* [[Katherine Helmond]]: Lizzie
* [[Jenifer Lewis]]: Flo
* [[Lloyd Sherr]]: Fillmore
* [[John Ratzenberger]]: Mack
* [[Richard Petty]]: Cal Weathers
* [[Lewis Hamilton]]: Hamilton (Vettel)
* [[Lea DeLaria]]: Miss Fritter
* [[Jerome Ranft]]: Red
* [[Michael Wallis]]: Sceriffo
* [[Paul Newman]]: Doc Hudson (flashback)
|doppiatori italiani =
* [[Massimiliano Manfredi]]: Saetta McQueen
* [[Rossella Acerbo]]: Cruz Ramirez
* [[Andrea Mete]]: Jackson Storm
* [[Sabrina Ferilli]]: Sally Carrera
* [[Marco Messeri]]: Carl Attrezzi
* [[Ivan Capelli]]: Darrell Cartrip
* [[Gianfranco Mazzoni]]: Bob Cutlass
* [[Marco Della Noce]]: Luigi
* [[Alex Zanardi]]: Guido
* [[Franca Lumachi]]: Lizzie
* [[Sebastian Vettel]]: Vettel
* [[La Pina]]: Miss Fritter
* [[Pino Insegno]]: Chick Hicks
* [[Ennio Coltorti]]: Fillmore
* [[Rodolfo Bianchi]]: sergente
* [[Ugo Pagliai]]: Doc Hudson
|montatore = [[Ken Schretzmann]]
|musicista = [[Randy Newman]]
}}
'''''Cars 3''''', film d'animazione statunitense del 2017, regia di [[Brian Fee]].
==Dialoghi==
{{cronologico}}
*'''Saetta McQueen''': Ehi! Jackson Storm, giusto? Complimenti per la gara!<br/>'''Jackson Storm''': Oh, grazie signor McQueen! Sono sicuro che per te arriveranno tanti altri insuccessi!<br/>'''Saetta McQueen''': Ah grazie. Aspetta, hai detto successi o insuccessi?<br/>'''Jackson Storm''': Hai capito bene...<br/>'''Saetta McQueen''': Eh... cosa?
*'''Sterling''': Ehi Cruz!<br/>'''Cruz Ramirez''': Oh, salve signor Sterling!<br/>'''Sterling''': Vorrei presentarti Saetta McQueen.<br/>'''Saetta McQueen''': Ho sentito che sei la migliore.<br/>'''Cruz Ramirez''': Signor Sterling, hai detto che Saetta McQueen è qui? Perché... io sinceramente non lo vedo!<br/>'''Luigi''': Eh? Ma... è proprio qui! Davvero non lo vedi?<br/>'''Cruz Ramirez''': No. Non lo vedo!<br/>'''Luigi''': Ma ce l'hai davanti ai tuoi occhi! È Saetta McQueen!<br/>'''Cruz Ramirez''': Questo dev'essere un impostore! Sembra vecchio, malridotto!<br/>'''Saetta McQueen''': Ehi! <br/>'''Cruz Ramirez''': E ha le gomme flaccide!<br/>'''Saetta McQueen''': Non è vero!<br/>'''Cruz Ramirez''': Usa questa!<br/>'''Saetta McQueen''': Uh! Oh, ho capito, vuoi che usi quest'energia come motivazione, giusto?<br/>'''Cruz Ramirez''': È tutta una questione di motivazioni! Qualsiasi fattore negativo può essere trasformato in energia positiva!<br/>'''Saetta McQueen''': Sono sempre stato un ottimista, sin da quand'ero un esordiente.<br/>'''Cruz Ramirez''': Sono così emozionata di allenarti! Sono cresciuta guardandoti in tv!<br/>'''Saetta McQueen''': Ah, dici davvero?<br/>'''Cruz Ramirez''': Questi giovanotti sono fortissimi, ma a me piacciono le sfide!<br/>'''Saetta McQueen''': Non sono poi tanto più vecchio di...<br/>'''Cruz Ramirez''': Infatti ti ho definito il mio progetto terza età!
==Altri progetti==
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[[Categoria:Film d'animazione Pixar]]
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Luigi Capello
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/* Citazioni su Luigi Capello */ Emilio Faldella
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[[File:Generale Luigi Capello.png|thumb|Il generale Capello]]
'''Luigi Capello''' (1859 – 1941), generale italiano.
==''Per la verità''==
*Mi si è voluto dipingere come un temperamento spinto all'offensiva a qualunque costo. E si è voluto anche dire che io non tenessi conto della resistenza delle truppe pur di raggiungere lo scopo. (cap. II, p. 35)
*[...] io sono sempre stato contrario al sistema delle piccole offensive per il possesso di questa o quella quota, con replicati tentativi per lo più infruttuosi, con mezzi insufficienti e fatte tanto per fare. Queste offensive che caratterizzarono per tanto tempo la nostra guerra non ci diedero risultati positivi sensibili, mentre ci procurarono perdite e logorio di energia morale. (cap. II, p. 35)
*Erano le mie azioni inspirate unicamente da egoismo, da sfrenata ambizione? Vi è chi lo ha affermato! Chiunque sia un po' in vista è esposto a simili malevoli giudizi.<br>Chi può dire dove finisca il sentimento del dovere e cominci l'egoismo? Non quelli che sono lontani che non possono, in generale, giudicare del movente e del pensiero che determinano l'azione del Comandante, ma soltanto quelli che stanno vicino: e questi sono stati e sono tuttora a me favorevoli; ''e non furono dalla Commissione {{NDR|d'inchiesta su Caporetto}} interrogati''. (cap. II, p. 52)
*Quanto io ho detto e documentato ampiamente, varrà, spero, a sfatare la leggenda, invenzione di malevoli o di ignari, che alla II Armata<ref>Armata comandata dal generale Capello al tempo della disfatta di Caporetto.</ref>, per ottenere la vittoria, si speculasse sul sacrificio. Alla II Armata si voleva, per l'Italia, la vittoria, ma senza sacrificio superfluo. Se tutti sempre avessero seguito le direttive ed eseguiti gli ordini del Comando d'Armata, un sensibile risparmio si sarebbe indubbiamente ottenuto. Ma malgrado le lamentate trasgressioni non so se vi sia qualcuno in grado di dimostrare che, nonostante gli errori, le perdite verificatesi {{sic|sulla fronte}} della II Armata siano, a parità di risultati, state superiori a quelle subite, nelle grandi azioni offensive, sulle altre parti {{sic|della fronte}}! (cap. IV, p. 127)
*La Commissione {{NDR|d'inchiesta su Caporetto}}, non soltanto ha voluto colpirmi nelle qualità professionali, ma mi ha lanciate le più ignobili calunnie intaccanti la mia dignità di cittadino e di uomo, infamandomi in faccia all'Italia ed al mondo.<br>La enormità delle accuse, la violazione delle elementari garanzie che debbono circondare la giustizia umana, mi impongono di valermi del diritto sacrosanto di difesa che da nessuno può essere conteso. La stessa particolare acrimonia di linguaggio usata a mio riguardo, dimostra la parzialità ed il malanimo, non solo dei giudici, ma anche del relatore.<br>Se mi avessero attaccato soltanto come generale, avrei trovata la forza di tacere, tanto più che nessuno dei Commissari aveva la capacità di comprendermi e tanto meno di giudicarmi. Ma quella gente mi ha attaccato come uomo! (Conclusione, p. 169)
==Citazioni su Luigi Capello==
*Capello era gravemente ammalato di nefrite; fu costretto a letto dal 4 al 18 ottobre; il 19 andò a Udine a conferire con Cadorna, il 20 ottobre entrò in clinica a Padova e ritornò a Cormons, al comando della 2<small>a</small> armata, alle 2,30 della notte dal 22 al 23 ottobre.<br>Un uomo, sia pure dotato di ferrea volontà, così gravemente ammalato e febbricitante, non era in grado di esercitare con la necessaria efficacia il comando della più forte e complessa armata dell’Esercito, in una situazione che richiedeva pronti ed energici provvedimenti. Questo fatto, al quale è doveroso dar molta importanza, a scarico delle responsabilità del generale Capello, suggerisce la domanda: perché non fu sostituito? ([[Emilio Faldella]])
*Quanto [[Luigi Cadorna|Cadorna]] era solitario, monacale ruvido e chiuso in un giro di valori e d'idee tradizionali, tanto Capello era brillante, estroverso, moderno, ricco d'immaginazione e maestro di "pubbliche relazioni". ([[Indro Montanelli]])
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Generale Luigi Capello, ''[https://archive.org/details/perlaverit00capeuoft/page/n6/mode/1up Per la verità]'', Fratelli Treves editori, Milano, 1920.
==Voci correlate==
*[[Battaglia di Caporetto]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Generali italiani]]
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[[File:Generale Luigi Capello.png|thumb|Il generale Capello]]
'''Luigi Capello''' (1859 – 1941), generale italiano.
==''Per la verità''==
*Mi si è voluto dipingere come un temperamento spinto all'offensiva a qualunque costo. E si è voluto anche dire che io non tenessi conto della resistenza delle truppe pur di raggiungere lo scopo. (cap. II, p. 35)
*[...] io sono sempre stato contrario al sistema delle piccole offensive per il possesso di questa o quella quota, con replicati tentativi per lo più infruttuosi, con mezzi insufficienti e fatte tanto per fare. Queste offensive che caratterizzarono per tanto tempo la nostra guerra non ci diedero risultati positivi sensibili, mentre ci procurarono perdite e logorio di energia morale. (cap. II, p. 35)
*Erano le mie azioni inspirate unicamente da egoismo, da sfrenata ambizione? Vi è chi lo ha affermato! Chiunque sia un po' in vista è esposto a simili malevoli giudizi.<br>Chi può dire dove finisca il sentimento del dovere e cominci l'egoismo? Non quelli che sono lontani che non possono, in generale, giudicare del movente e del pensiero che determinano l'azione del Comandante, ma soltanto quelli che stanno vicino: e questi sono stati e sono tuttora a me favorevoli; ''e non furono dalla Commissione {{NDR|d'inchiesta su Caporetto}} interrogati''. (cap. II, p. 52)
*Quanto io ho detto e documentato ampiamente, varrà, spero, a sfatare la leggenda, invenzione di malevoli o di ignari, che alla II Armata<ref>Armata comandata dal generale Capello al tempo della disfatta di Caporetto.</ref>, per ottenere la vittoria, si speculasse sul sacrificio. Alla II Armata si voleva, per l'Italia, la vittoria, ma senza sacrificio superfluo. Se tutti sempre avessero seguito le direttive ed eseguiti gli ordini del Comando d'Armata, un sensibile risparmio si sarebbe indubbiamente ottenuto. Ma malgrado le lamentate trasgressioni non so se vi sia qualcuno in grado di dimostrare che, nonostante gli errori, le perdite verificatesi {{sic|sulla fronte}} della II Armata siano, a parità di risultati, state superiori a quelle subite, nelle grandi azioni offensive, sulle altre parti {{sic|della fronte}}! (cap. IV, p. 127)
*La Commissione {{NDR|d'inchiesta su Caporetto}}, non soltanto ha voluto colpirmi nelle qualità professionali, ma mi ha lanciate le più ignobili calunnie intaccanti la mia dignità di cittadino e di uomo, infamandomi in faccia all'Italia ed al mondo.<br>La enormità delle accuse, la violazione delle elementari garanzie che debbono circondare la giustizia umana, mi impongono di valermi del diritto sacrosanto di difesa che da nessuno può essere conteso. La stessa particolare acrimonia di linguaggio usata a mio riguardo, dimostra la parzialità ed il malanimo, non solo dei giudici, ma anche del relatore.<br>Se mi avessero attaccato soltanto come generale, avrei trovata la forza di tacere, tanto più che nessuno dei Commissari aveva la capacità di comprendermi e tanto meno di giudicarmi. Ma quella gente mi ha attaccato come uomo! (Conclusione, p. 169)
==Citazioni su Luigi Capello==
*Capello {{NDR|alla viglilia della [[battaglia di Caporetto]]}} era gravemente ammalato di nefrite; fu costretto a letto dal 4 al 18 ottobre; il 19 andò a Udine a conferire con Cadorna, il 20 ottobre entrò in clinica a Padova e ritornò a Cormons, al comando della 2<small>a</small> armata, alle 2,30 della notte dal 22 al 23 ottobre.<br>Un uomo, sia pure dotato di ferrea volontà, così gravemente ammalato e febbricitante, non era in grado di esercitare con la necessaria efficacia il comando della più forte e complessa armata dell’Esercito, in una situazione che richiedeva pronti ed energici provvedimenti. Questo fatto, al quale è doveroso dar molta importanza, a scarico delle responsabilità del generale Capello, suggerisce la domanda: perché non fu sostituito? ([[Emilio Faldella]])
*Quanto [[Luigi Cadorna|Cadorna]] era solitario, monacale ruvido e chiuso in un giro di valori e d'idee tradizionali, tanto Capello era brillante, estroverso, moderno, ricco d'immaginazione e maestro di "pubbliche relazioni". ([[Indro Montanelli]])
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Generale Luigi Capello, ''[https://archive.org/details/perlaverit00capeuoft/page/n6/mode/1up Per la verità]'', Fratelli Treves editori, Milano, 1920.
==Voci correlate==
*[[Battaglia di Caporetto]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Generali italiani]]
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[[File:Generale Luigi Capello.png|thumb|Il generale Capello]]
'''Luigi Capello''' (1859 – 1941), generale italiano.
==''Per la verità''==
*Mi si è voluto dipingere come un temperamento spinto all'offensiva a qualunque costo. E si è voluto anche dire che io non tenessi conto della resistenza delle truppe pur di raggiungere lo scopo. (cap. II, p. 35)
*[...] io sono sempre stato contrario al sistema delle piccole offensive per il possesso di questa o quella quota, con replicati tentativi per lo più infruttuosi, con mezzi insufficienti e fatte tanto per fare. Queste offensive che caratterizzarono per tanto tempo la nostra guerra non ci diedero risultati positivi sensibili, mentre ci procurarono perdite e logorio di energia morale. (cap. II, p. 35)
*Erano le mie azioni inspirate unicamente da egoismo, da sfrenata ambizione? Vi è chi lo ha affermato! Chiunque sia un po' in vista è esposto a simili malevoli giudizi.<br>Chi può dire dove finisca il sentimento del dovere e cominci l'egoismo? Non quelli che sono lontani che non possono, in generale, giudicare del movente e del pensiero che determinano l'azione del Comandante, ma soltanto quelli che stanno vicino: e questi sono stati e sono tuttora a me favorevoli; ''e non furono dalla Commissione {{NDR|d'inchiesta su Caporetto}} interrogati''. (cap. II, p. 52)
*Quanto io ho detto e documentato ampiamente, varrà, spero, a sfatare la leggenda, invenzione di malevoli o di ignari, che alla II Armata<ref>Armata comandata dal generale Capello al tempo della disfatta di Caporetto.</ref>, per ottenere la vittoria, si speculasse sul sacrificio. Alla II Armata si voleva, per l'Italia, la vittoria, ma senza sacrificio superfluo. Se tutti sempre avessero seguito le direttive ed eseguiti gli ordini del Comando d'Armata, un sensibile risparmio si sarebbe indubbiamente ottenuto. Ma malgrado le lamentate trasgressioni non so se vi sia qualcuno in grado di dimostrare che, nonostante gli errori, le perdite verificatesi {{sic|sulla fronte}} della II Armata siano, a parità di risultati, state superiori a quelle subite, nelle grandi azioni offensive, sulle altre parti {{sic|della fronte}}! (cap. IV, p. 127)
*La Commissione {{NDR|d'inchiesta su Caporetto}}, non soltanto ha voluto colpirmi nelle qualità professionali, ma mi ha lanciate le più ignobili calunnie intaccanti la mia dignità di cittadino e di uomo, infamandomi in faccia all'Italia ed al mondo.<br>La enormità delle accuse, la violazione delle elementari garanzie che debbono circondare la giustizia umana, mi impongono di valermi del diritto sacrosanto di difesa che da nessuno può essere conteso. La stessa particolare acrimonia di linguaggio usata a mio riguardo, dimostra la parzialità ed il malanimo, non solo dei giudici, ma anche del relatore.<br>Se mi avessero attaccato soltanto come generale, avrei trovata la forza di tacere, tanto più che nessuno dei Commissari aveva la capacità di comprendermi e tanto meno di giudicarmi. Ma quella gente mi ha attaccato come uomo! (Conclusione, p. 169)
==Citazioni su Luigi Capello==
*Capello {{NDR|alla viglilia della [[battaglia di Caporetto]]}} era gravemente ammalato di nefrite; fu costretto a letto dal 4 al 18 ottobre; il 19 andò a Udine a conferire con Cadorna, il 20 ottobre entrò in clinica a Padova e ritornò a Cormons, al comando della 2<sup>a</sup> armata, alle 2,30 della notte dal 22 al 23 ottobre.<br>Un uomo, sia pure dotato di ferrea volontà, così gravemente ammalato e febbricitante, non era in grado di esercitare con la necessaria efficacia il comando della più forte e complessa armata dell’Esercito, in una situazione che richiedeva pronti ed energici provvedimenti. Questo fatto, al quale è doveroso dar molta importanza, a scarico delle responsabilità del generale Capello, suggerisce la domanda: perché non fu sostituito? ([[Emilio Faldella]])
*Quanto [[Luigi Cadorna|Cadorna]] era solitario, monacale ruvido e chiuso in un giro di valori e d'idee tradizionali, tanto Capello era brillante, estroverso, moderno, ricco d'immaginazione e maestro di "pubbliche relazioni". ([[Indro Montanelli]])
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Generale Luigi Capello, ''[https://archive.org/details/perlaverit00capeuoft/page/n6/mode/1up Per la verità]'', Fratelli Treves editori, Milano, 1920.
==Voci correlate==
*[[Battaglia di Caporetto]]
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Capello, Luigi}}
[[Categoria:Generali italiani]]
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Il giovane Montalbano
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/* Episodio 2, Capodanno */
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{{FictionTV
|titoloitaliano= Il giovane Montalbano
|tipofiction= Serie TV
|immagine= Giovane_Montalbano_Ragusa.JPG
|dimensioneimmagine= 250
|paese= Italia
|anno= 2012 - 2015
|genere= giallo, poliziesco
|stagioni= 2
|episodi= 12
|regista= [[Gianluca Maria Tavarelli]]
|ideatore= [[Andrea Camilleri]]
|sceneggiatore= [[Andrea Camilleri]], [[Francesco Bruni (sceneggiatore)|Francesco Bruni]]
|attori=
* [[Michele Riondino]]: Salvo Montalbano
* [[Alessio Vassallo]]: Mimì Augello
* [[Andrea Tidona]]: Carmine Fazio
* [[Fabrizio Pizzuto]]: Agatino Catarella
* [[Beniamino Marcone]]: Giuseppe Fazio
* [[Sarah Felberbaum]]: Livia Burlando
* [[Adriano Chiaramida]]: il padre di Montalbano
* [[Alessio Piazza]]: Paternò
* [[Maurilio Leto]]: Gallo
* [[Giuseppe Santostefano]]: Dottor Pasquano
* [[Carmelo Galati]]: Nicolò Zito
* [[Massimo De Rossi]]: Questore Alabiso
* [[Massimiliano Davoli]]: Gegé Gullotta
|doppiatori italiani =
|note=
}}
'''''Il giovane Montalbano''''', una serie televisiva italiana, prequel de ''[[Il commissario Montalbano]]'', prodotta dal 2012 al 2015.
==Prima stagione==
===Episodio 1, ''La prima indagine di Montalbano''===
*'''Salvo''': A Pizzo Carbonara? Ma qual è? Quello alto 2.000 metri?<br>'''Agente Spagnolo''': No, dottore, 2.000 metri no. No, no dottore. Sarà sì e no 1.950
*'''Cuoco''': Di primo c'è pasta la ragù di capretto o minestrone di farro o legumi. Come secondo abbiamo: agnello arrosto e polenta con capretto al forno. Quello che ha preso la signorina. E poi abbiamo arrosticini di pecora, sono al bacio.<br>'''Salvo''': Di pesce non se ne parla, vero?<br>'''Cuoco''': Una bella trota al forno?<br>'''Salvo''': Lasciamo stare. Facciamo un piatto di pasta al pomodoro.
*Non sai cosa darei per un piatto di sarde... ('''Salvo''')
*Io preferisco guardare le persone delle quali mi devo occupare a casa loro, forse così mi convinco che le posso capire meglio oppure, oppure mi illudo di capirle meglio. ('''Salvo''')
*'''Salvo''': Signor Borruso, la sua parola non basta.<br>'''Borruso''': La mia parola non basta? E che cosa serve fra galantuomini oltre la parola? Dottore Montalbano io a Casio Alletto non l'ho ammazzato. Se l'avissi fatto non fussi ca, ma avissi consegnato alla polizia.
*'''Nicolò Zito''': Mi scusi lei è di scena o solo spettatore?<br>'''Salvo''': No, io sono un testimone. Mi chiamo Salvo Montalbano. Sono il nuovo Commissario di Vigata.<br>'''Nicolò Zito''': Molto piacere, io sono Nicolò Zito, sono un giornalista.
*'''Salvo''': Pichì chi fici?<br>'''Concetta Marullo''': Chiddu chi fici, fici.
===Episodio 2, ''Capodanno''===
*Fermo là. Qua non siamo in una pellicola americana, quindi si levi dalla testa che io su due piedi, così, le possa dire l'ora del decesso. ('''Dottor Pasquano''')
*'''Salvo''': Riguardo alla causa del decesso, mi sa dire qualche cosa?<br>'''Dottor Pasquano''': Commissario, che quell'uomo sia morto di sparatina poteva arrivarci magari pure lei, nonostante la giovane età.
==Altri progetti ==
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[[Categoria:Serie televisive poliziesche]]
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Antonio Zardo
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18878
/* Citazioni di Antonio Zardo */ Gasparo Gozzi e la lingua italiana
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'''Antonio Zardo''' (1850 – 1943), critico letterario e traduttore italiano.
==Citazioni di Antonio Zardo==
*Al tempo in cui il [[Saverio Bettinelli|Bettinelli]] scrisse le ''Lettere Virgiliane'', il desiderio di liberarsi dalla tradizione era vivo in molti, i quali per ciò riprovavano l'imitazione degli antichi nostri poeti e particolarmente di [[Dante Alighieri|Dante]], che, del resto, era studiato da pochi e in alcune città soltanto, come Venezia, Padova, Verona e Firenze. Di tale riprovazione si fece interprete il Bettinelli, che quegli studiosi, e principalmente i [[Accademia dei Granelleschi|Granelleschi]], prese di mira. Soltanto verso la fine del secolo lo studio di Dante rinvigorì e si mise sulla buona via; dopo, cioè, che il Parini e, maggiormente, l'Alfieri si mostrarono ammiratori del divino poeta, e il Monti lo imitò ne' suoi poemetti, e gli italiani cominciarono ad acquistar la coscienza di sé medesimi.<ref>Da ''[https://archive.org/details/gasparogozzinell00zarduoft/page/n6/mode/1up Gasparo Gozzi nella letteratura del suo tempo in Venezia]'', Nicola Zanichelli Editore, Bologna, 1923, p. 42.</ref>
*La lingua, a dispetto de' Granelleschi, che pretendevano conservarla pura, scrivendo con artificiosa toscanità, imbastardiva ogni giorno più, tanto che nel 1758 il solo tra essi che scrivesse con garbo, Gasparo Gozzi, nella ''Difesa di Dante'', dice: «I Francesi hanno lingua propria, gl'Inglesi e i Tedeschi. L'Italia sola non sa più come parli, e ognuno che scrive fa come vuole».<ref>Da ''[https://archive.org/details/gasparogozzinell00zarduoft/page/n6/mode/1up Gasparo Gozzi nella letteratura del suo tempo in Venezia]'', Nicola Zanichelli Editore, Bologna, 1923, p. 19.</ref>
*Non si può negare che il Bettinelli, non ostante il suo modo di vedere le cose, non amasse la patria letteratura e non cercasse, con quei mezzi che a lui parevano opportuni, di giovarle. N'è prova il suo lamento che gl'italiani non avessero una [[letteratura italiana]], e ciò perché l'Italia, all'opposto della Francia e dell' Inghilterra, mancava d'un centro, d'un punto d'unione, per modo che ogni provincia alzava il suo tribunale, aveva il suo parlamento letterario e comandava «nel suo distretto quanto Londra all'Inghilterra, Parigi alla Francia in materia d'opinioni sovranamente».<ref>Da ''[https://archive.org/details/gasparogozzinell00zarduoft/page/n6/mode/1up Gasparo Gozzi nella letteratura del suo tempo in Venezia]'', Nicola Zanichelli Editore, Bologna, 1923, pp. 74-75.</ref>
==''Il Petrarca e i Carraresi''==
*[[Giacomo II da Carrara|Iacopo]], invero, si fece signore di Padova con un delitto; ma, fatta eccezione di questo peccato gravissimo, fu un signore così saggio, così umano ed accorto pel bene della sua città, che tutti i cronisti e gli scrittori contemporanei hanno per lui parole di altissima lode. (cap. I, pp. 9-10)
*Ucciso Marsilietto<ref>Marsilietto "Papafava" da Carrara (fine XIII secolo – 1345), politico italiano, proveniente da un ramo secondario dei Carraresi.</ref>, dopo soli quaranta giorni di dominio, Iacopo incominciò il suo governo con atti di singolare liberalità: fece scarcerare molti, che, senza colpa, gemevano nei ceppi, richiamò altri dall'esilio, rimise a' cittadini i debiti che avevano verso il pubblico erario e, fatte celebrare le nozze tra suo figlio Francesco e Fina de' Buzzacarini, colmò di doni gli amici. Per tutto questo riuscì in breve accetto ai Padovani, che stabilirono di solennizzare, ogni anno, il giorno in cui prese il dominio della città. (cap. I, p. 10)
*È nota l'avversione o, a meglio dire, il disprezzo del [[Francesco Petrarca|Petrarca]] pei medici, ai quali prestava poca o punta fede. I medici se ne vendicarono ingiuriandolo e calunniandolo, ed egli si sfogò contro di essi in invettive, delle quali, per tacere dei famosi quattro libri ''contra medicum quemdam'', abbonda il suo Epistolario. (cap. IV, p. 105)
*Fra i più stimati ed amati {{NDR|medici}} da lui {{NDR|Francesco Petrarca}} fu il celebre [[Giovanni Dondi dall'Orologio]], ch'egli riteneva amico suo quanto appena esser poteva egli medesimo e del quale scrisse: ''Tam excelso tamque capaci pollebat ingenio, ut ad sidera esset iturus, nisi eum Medicina tenuisset''. Questi lo consigliò, se voleva vantaggiare nella salute, a non digiunare, a non mangiar frutta, a non bere acqua pura. Il Poeta, in una lunga lettera scritta da Arquà il 13 luglio 1370, pur grato alla premura dell'amico ed ammirato della sua dottrina, ne respinse e ne confutò i consigli. Non pago, il Dondi gli scrisse in propria difesa, ed il Petrarca replicò le sue ragioni in una seconda lettera non meno lunga della prima, datata anch'essa dalla villa Euganea. Dopo tanto disputare, finirono entrambi col rimanere ciascuno nella propria sentenza; ma la loro amicizia non s'affievolì per questo, che anzi il Dondi, se non come medico certo come amico, andava spessissimo a visitare il Petrarca, piacendosi oltremodo della sua compagnia e de' suoi scritti. (cap. IV, pp. 106-107)
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Antonio Zardo, ''[https://archive.org/details/ilpetrarcaeicar00zardgoog/page/n10/mode/1up Il Petrarca e i Carraresi]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1887.
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Zardo, Antonio}}
[[Categoria:Critici letterari italiani]]
[[Categoria:Traduttori italiani]]
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'''Antonio Zardo''' (1850 – 1943), critico letterario e traduttore italiano.
==''Gasparo Gozzi nella letteratura del suo tempo in Venezia''==
*La lingua, a dispetto de' Granelleschi, che pretendevano conservarla pura, scrivendo con artificiosa toscanità, imbastardiva ogni giorno più, tanto che nel 1758 il solo tra essi che scrivesse con garbo, Gasparo Gozzi, nella ''Difesa di Dante'', dice: «I Francesi hanno lingua propria, gl'Inglesi e i Tedeschi. L'Italia sola non sa più come parli, e ognuno che scrive fa come vuole». (p. 19)
*Al tempo in cui il [[Saverio Bettinelli|Bettinelli]] scrisse le ''Lettere Virgiliane'', il desiderio di liberarsi dalla tradizione era vivo in molti, i quali per ciò riprovavano l'imitazione degli antichi nostri poeti e particolarmente di [[Dante Alighieri|Dante]], che, del resto, era studiato da pochi e in alcune città soltanto, come Venezia, Padova, Verona e Firenze. Di tale riprovazione si fece interprete il Bettinelli, che quegli studiosi, e principalmente i [[Accademia dei Granelleschi|Granelleschi]], prese di mira. Soltanto verso la fine del secolo lo studio di Dante rinvigorì e si mise sulla buona via; dopo, cioè, che il Parini e, maggiormente, l'Alfieri si mostrarono ammiratori del divino poeta, e il Monti lo imitò ne' suoi poemetti, e gli italiani cominciarono ad acquistar la coscienza di sé medesimi. (p. 42)
*Non si può negare che il Bettinelli, non ostante il suo modo di vedere le cose, non amasse la patria letteratura e non cercasse, con quei mezzi che a lui parevano opportuni, di giovarle. N'è prova il suo lamento che gl'italiani non avessero una [[letteratura italiana]], e ciò perché l'Italia, all'opposto della Francia e dell' Inghilterra, mancava d'un centro, d'un punto d'unione, per modo che ogni provincia alzava il suo tribunale, aveva il suo parlamento letterario e comandava «nel suo distretto quanto Londra all'Inghilterra, Parigi alla Francia in materia d'opinioni sovranamente». (pp. 74-75)
==''Il Petrarca e i Carraresi''==
*[[Giacomo II da Carrara|Iacopo]], invero, si fece signore di Padova con un delitto; ma, fatta eccezione di questo peccato gravissimo, fu un signore così saggio, così umano ed accorto pel bene della sua città, che tutti i cronisti e gli scrittori contemporanei hanno per lui parole di altissima lode. (cap. I, pp. 9-10)
*Ucciso Marsilietto<ref>Marsilietto "Papafava" da Carrara (fine XIII secolo – 1345), politico italiano, proveniente da un ramo secondario dei Carraresi.</ref>, dopo soli quaranta giorni di dominio, Iacopo incominciò il suo governo con atti di singolare liberalità: fece scarcerare molti, che, senza colpa, gemevano nei ceppi, richiamò altri dall'esilio, rimise a' cittadini i debiti che avevano verso il pubblico erario e, fatte celebrare le nozze tra suo figlio Francesco e Fina de' Buzzacarini, colmò di doni gli amici. Per tutto questo riuscì in breve accetto ai Padovani, che stabilirono di solennizzare, ogni anno, il giorno in cui prese il dominio della città. (cap. I, p. 10)
*È nota l'avversione o, a meglio dire, il disprezzo del [[Francesco Petrarca|Petrarca]] pei medici, ai quali prestava poca o punta fede. I medici se ne vendicarono ingiuriandolo e calunniandolo, ed egli si sfogò contro di essi in invettive, delle quali, per tacere dei famosi quattro libri ''contra medicum quemdam'', abbonda il suo Epistolario. (cap. IV, p. 105)
*Fra i più stimati ed amati {{NDR|medici}} da lui {{NDR|Francesco Petrarca}} fu il celebre [[Giovanni Dondi dall'Orologio]], ch'egli riteneva amico suo quanto appena esser poteva egli medesimo e del quale scrisse: ''Tam excelso tamque capaci pollebat ingenio, ut ad sidera esset iturus, nisi eum Medicina tenuisset''. Questi lo consigliò, se voleva vantaggiare nella salute, a non digiunare, a non mangiar frutta, a non bere acqua pura. Il Poeta, in una lunga lettera scritta da Arquà il 13 luglio 1370, pur grato alla premura dell'amico ed ammirato della sua dottrina, ne respinse e ne confutò i consigli. Non pago, il Dondi gli scrisse in propria difesa, ed il Petrarca replicò le sue ragioni in una seconda lettera non meno lunga della prima, datata anch'essa dalla villa Euganea. Dopo tanto disputare, finirono entrambi col rimanere ciascuno nella propria sentenza; ma la loro amicizia non s'affievolì per questo, che anzi il Dondi, se non come medico certo come amico, andava spessissimo a visitare il Petrarca, piacendosi oltremodo della sua compagnia e de' suoi scritti. (cap. IV, pp. 106-107)
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Antonio Zardo, ''[https://archive.org/details/gasparogozzinell00zarduoft/page/n6/mode/1up Gasparo Gozzi nella letteratura del suo tempo in Venezia]'', Nicola Zanichelli Editore, Bologna, 1923.
*Antonio Zardo, ''[https://archive.org/details/ilpetrarcaeicar00zardgoog/page/n10/mode/1up Il Petrarca e i Carraresi]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1887.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Critici letterari italiani]]
[[Categoria:Traduttori italiani]]
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/* Gasparo Gozzi nella letteratura del suo tempo in Venezia */ NDR e wlink
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'''Antonio Zardo''' (1850 – 1943), critico letterario e traduttore italiano.
==''Gasparo Gozzi nella letteratura del suo tempo in Venezia''==
*La lingua {{NDR|italiana}}, a dispetto de' [[Accademia dei Granelleschi|Granelleschi]], che pretendevano conservarla pura, scrivendo con artificiosa toscanità, imbastardiva ogni giorno più, tanto che nel 1758 il solo tra essi che scrivesse con garbo, [[Gasparo Gozzi]], nella ''Difesa di Dante'', dice: «I Francesi hanno lingua propria, gl'Inglesi e i Tedeschi. L'Italia sola non sa più come parli, e ognuno che scrive fa come vuole». (p. 19)
*Al tempo in cui il [[Saverio Bettinelli|Bettinelli]] scrisse le ''Lettere Virgiliane'', il desiderio di liberarsi dalla tradizione era vivo in molti, i quali per ciò riprovavano l'imitazione degli antichi nostri poeti e particolarmente di [[Dante Alighieri|Dante]], che, del resto, era studiato da pochi e in alcune città soltanto, come Venezia, Padova, Verona e Firenze. Di tale riprovazione si fece interprete il Bettinelli, che quegli studiosi, e principalmente i Granelleschi, prese di mira. Soltanto verso la fine del secolo lo studio di Dante rinvigorì e si mise sulla buona via; dopo, cioè, che il Parini e, maggiormente, l'Alfieri si mostrarono ammiratori del divino poeta, e il Monti lo imitò ne' suoi poemetti, e gli italiani cominciarono ad acquistar la coscienza di sé medesimi. (p. 42)
*Non si può negare che il Bettinelli, non ostante il suo modo di vedere le cose, non amasse la patria letteratura e non cercasse, con quei mezzi che a lui parevano opportuni, di giovarle. N'è prova il suo lamento che gl'italiani non avessero una [[letteratura italiana]], e ciò perché l'Italia, all'opposto della Francia e dell' Inghilterra, mancava d'un centro, d'un punto d'unione, per modo che ogni provincia alzava il suo tribunale, aveva il suo parlamento letterario e comandava «nel suo distretto quanto Londra all'Inghilterra, Parigi alla Francia in materia d'opinioni sovranamente». (pp. 74-75)
==''Il Petrarca e i Carraresi''==
*[[Giacomo II da Carrara|Iacopo]], invero, si fece signore di Padova con un delitto; ma, fatta eccezione di questo peccato gravissimo, fu un signore così saggio, così umano ed accorto pel bene della sua città, che tutti i cronisti e gli scrittori contemporanei hanno per lui parole di altissima lode. (cap. I, pp. 9-10)
*Ucciso Marsilietto<ref>Marsilietto "Papafava" da Carrara (fine XIII secolo – 1345), politico italiano, proveniente da un ramo secondario dei Carraresi.</ref>, dopo soli quaranta giorni di dominio, Iacopo incominciò il suo governo con atti di singolare liberalità: fece scarcerare molti, che, senza colpa, gemevano nei ceppi, richiamò altri dall'esilio, rimise a' cittadini i debiti che avevano verso il pubblico erario e, fatte celebrare le nozze tra suo figlio Francesco e Fina de' Buzzacarini, colmò di doni gli amici. Per tutto questo riuscì in breve accetto ai Padovani, che stabilirono di solennizzare, ogni anno, il giorno in cui prese il dominio della città. (cap. I, p. 10)
*È nota l'avversione o, a meglio dire, il disprezzo del [[Francesco Petrarca|Petrarca]] pei medici, ai quali prestava poca o punta fede. I medici se ne vendicarono ingiuriandolo e calunniandolo, ed egli si sfogò contro di essi in invettive, delle quali, per tacere dei famosi quattro libri ''contra medicum quemdam'', abbonda il suo Epistolario. (cap. IV, p. 105)
*Fra i più stimati ed amati {{NDR|medici}} da lui {{NDR|Francesco Petrarca}} fu il celebre [[Giovanni Dondi dall'Orologio]], ch'egli riteneva amico suo quanto appena esser poteva egli medesimo e del quale scrisse: ''Tam excelso tamque capaci pollebat ingenio, ut ad sidera esset iturus, nisi eum Medicina tenuisset''. Questi lo consigliò, se voleva vantaggiare nella salute, a non digiunare, a non mangiar frutta, a non bere acqua pura. Il Poeta, in una lunga lettera scritta da Arquà il 13 luglio 1370, pur grato alla premura dell'amico ed ammirato della sua dottrina, ne respinse e ne confutò i consigli. Non pago, il Dondi gli scrisse in propria difesa, ed il Petrarca replicò le sue ragioni in una seconda lettera non meno lunga della prima, datata anch'essa dalla villa Euganea. Dopo tanto disputare, finirono entrambi col rimanere ciascuno nella propria sentenza; ma la loro amicizia non s'affievolì per questo, che anzi il Dondi, se non come medico certo come amico, andava spessissimo a visitare il Petrarca, piacendosi oltremodo della sua compagnia e de' suoi scritti. (cap. IV, pp. 106-107)
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Antonio Zardo, ''[https://archive.org/details/gasparogozzinell00zarduoft/page/n6/mode/1up Gasparo Gozzi nella letteratura del suo tempo in Venezia]'', Nicola Zanichelli Editore, Bologna, 1923.
*Antonio Zardo, ''[https://archive.org/details/ilpetrarcaeicar00zardgoog/page/n10/mode/1up Il Petrarca e i Carraresi]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1887.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Critici letterari italiani]]
[[Categoria:Traduttori italiani]]
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/* Gasparo Gozzi nella letteratura del suo tempo in Venezia */ wlink
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'''Antonio Zardo''' (1850 – 1943), critico letterario e traduttore italiano.
==''Gasparo Gozzi nella letteratura del suo tempo in Venezia''==
*La [[Lingua italiana|lingua {{NDR|italiana}}]], a dispetto de' [[Accademia dei Granelleschi|Granelleschi]], che pretendevano conservarla pura, scrivendo con artificiosa toscanità, imbastardiva ogni giorno più, tanto che nel 1758 il solo tra essi che scrivesse con garbo, [[Gasparo Gozzi]], nella ''Difesa di Dante'', dice: «I Francesi hanno lingua propria, gl'Inglesi e i Tedeschi. L'Italia sola non sa più come parli, e ognuno che scrive fa come vuole». (p. 19)
*Al tempo in cui il [[Saverio Bettinelli|Bettinelli]] scrisse le ''Lettere Virgiliane'', il desiderio di liberarsi dalla tradizione era vivo in molti, i quali per ciò riprovavano l'imitazione degli antichi nostri poeti e particolarmente di [[Dante Alighieri|Dante]], che, del resto, era studiato da pochi e in alcune città soltanto, come Venezia, Padova, Verona e Firenze. Di tale riprovazione si fece interprete il Bettinelli, che quegli studiosi, e principalmente i Granelleschi, prese di mira. Soltanto verso la fine del secolo lo studio di Dante rinvigorì e si mise sulla buona via; dopo, cioè, che il Parini e, maggiormente, l'Alfieri si mostrarono ammiratori del divino poeta, e il Monti lo imitò ne' suoi poemetti, e gli italiani cominciarono ad acquistar la coscienza di sé medesimi. (p. 42)
*Non si può negare che il Bettinelli, non ostante il suo modo di vedere le cose, non amasse la patria letteratura e non cercasse, con quei mezzi che a lui parevano opportuni, di giovarle. N'è prova il suo lamento che gl'italiani non avessero una [[letteratura italiana]], e ciò perché l'Italia, all'opposto della Francia e dell' Inghilterra, mancava d'un centro, d'un punto d'unione, per modo che ogni provincia alzava il suo tribunale, aveva il suo parlamento letterario e comandava «nel suo distretto quanto Londra all'Inghilterra, Parigi alla Francia in materia d'opinioni sovranamente». (pp. 74-75)
==''Il Petrarca e i Carraresi''==
*[[Giacomo II da Carrara|Iacopo]], invero, si fece signore di Padova con un delitto; ma, fatta eccezione di questo peccato gravissimo, fu un signore così saggio, così umano ed accorto pel bene della sua città, che tutti i cronisti e gli scrittori contemporanei hanno per lui parole di altissima lode. (cap. I, pp. 9-10)
*Ucciso Marsilietto<ref>Marsilietto "Papafava" da Carrara (fine XIII secolo – 1345), politico italiano, proveniente da un ramo secondario dei Carraresi.</ref>, dopo soli quaranta giorni di dominio, Iacopo incominciò il suo governo con atti di singolare liberalità: fece scarcerare molti, che, senza colpa, gemevano nei ceppi, richiamò altri dall'esilio, rimise a' cittadini i debiti che avevano verso il pubblico erario e, fatte celebrare le nozze tra suo figlio Francesco e Fina de' Buzzacarini, colmò di doni gli amici. Per tutto questo riuscì in breve accetto ai Padovani, che stabilirono di solennizzare, ogni anno, il giorno in cui prese il dominio della città. (cap. I, p. 10)
*È nota l'avversione o, a meglio dire, il disprezzo del [[Francesco Petrarca|Petrarca]] pei medici, ai quali prestava poca o punta fede. I medici se ne vendicarono ingiuriandolo e calunniandolo, ed egli si sfogò contro di essi in invettive, delle quali, per tacere dei famosi quattro libri ''contra medicum quemdam'', abbonda il suo Epistolario. (cap. IV, p. 105)
*Fra i più stimati ed amati {{NDR|medici}} da lui {{NDR|Francesco Petrarca}} fu il celebre [[Giovanni Dondi dall'Orologio]], ch'egli riteneva amico suo quanto appena esser poteva egli medesimo e del quale scrisse: ''Tam excelso tamque capaci pollebat ingenio, ut ad sidera esset iturus, nisi eum Medicina tenuisset''. Questi lo consigliò, se voleva vantaggiare nella salute, a non digiunare, a non mangiar frutta, a non bere acqua pura. Il Poeta, in una lunga lettera scritta da Arquà il 13 luglio 1370, pur grato alla premura dell'amico ed ammirato della sua dottrina, ne respinse e ne confutò i consigli. Non pago, il Dondi gli scrisse in propria difesa, ed il Petrarca replicò le sue ragioni in una seconda lettera non meno lunga della prima, datata anch'essa dalla villa Euganea. Dopo tanto disputare, finirono entrambi col rimanere ciascuno nella propria sentenza; ma la loro amicizia non s'affievolì per questo, che anzi il Dondi, se non come medico certo come amico, andava spessissimo a visitare il Petrarca, piacendosi oltremodo della sua compagnia e de' suoi scritti. (cap. IV, pp. 106-107)
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Antonio Zardo, ''[https://archive.org/details/gasparogozzinell00zarduoft/page/n6/mode/1up Gasparo Gozzi nella letteratura del suo tempo in Venezia]'', Nicola Zanichelli Editore, Bologna, 1923.
*Antonio Zardo, ''[https://archive.org/details/ilpetrarcaeicar00zardgoog/page/n10/mode/1up Il Petrarca e i Carraresi]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1887.
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Zardo, Antonio}}
[[Categoria:Critici letterari italiani]]
[[Categoria:Traduttori italiani]]
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Aubrey Plaza
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[[File:Aubrey Plaza 2012 Shankbone.JPG|thumb|Aubrey Plaza nel 2012]]
'''Aubrey Christina Plaza''' (1984 – vivente), attrice e comica statunitense.
==Citazioni di Aubrey Plaza==
*{{NDR|Nel 2010}} Come mi vedo tra dieci anni? Mi piacerebbe fare film in tutto miei. Ogni tre pellicole farò un figlio, e spero che nel frattempo i miei capelli diventino grigi. Cosi potrò essere una vera megera.<ref>Dall'intervista di Donato Ramani a ''L'Uomo Vogue'' n. 412, luglio – agosto 2010, pp. 316-317; citato in ''[https://www.vogue.it/uomo-vogue/people-stars/2010/07/aubrey-plaza Aubrey Plaza]'', ''vogue.it'', 13 agosto 2010.</ref>
{{Int|''[https://www.iodonna.it/personaggi/interviste-gallery/2016/07/08/aubrey-plaza-sono-una-comica-audace-e-irriverente-per-forza-ho-studiato-dalle-orsoline/ Aubrey Plaza: «Sfido che sono una comica trasgressiva... sono andata a scuola dalle Orsoline»]''|Intervista di Alessandra Venezia, ''iodonna.it'', 8 luglio 2016.}}
*{{NDR|«Neppure da piccola sognava di sposarsi?»}} Guardi, le note di una marcia nuziale mi paiono un vero incubo. Sognerei probabilmente di scapparmene via, senza avvertire nessuno.
*{{NDR|«La vena comica è un retaggio di famiglia?»}} No, semmai, l'effetto di un trauma infantile [ride, ''ndr'']. Avevo 12 anni quando mi presentai per il ruolo di [[Cenerentola (personaggio)|Cenerentola]], al teatro della mia città: mi diedero la parte della sorella brutta e cattiva... Fu una mazzata tremenda. Ma quando mi presentai in scena e vidi il pubblico ridere da matti, provai una gran gioia. Mi dissi: "Allora, sono una comica nata!".
*{{NDR|«Cosa la fa ridere?»}} Ho un'immaginazione senza freni, e un senso dell'umorismo un po' dark: tutto ciò che è strano, caustico, e fuori dall'ordinario mi elettrizza.
*[...] dalla quarta elementare le mie insegnanti sono state tutte suore. Il mio primo lavoro è stato in convento: ero la loro receptionist, accoglievo gli ospiti. {{NDR|«Ci parli degli effetti della sua educazione religiosa»}} Be', mi ossessionano i sensi di colpa per tutti i film che ho fatto [fa l'occhiolino, ''ndr''], e mi tormento di notte, al buio... [ride, ''ndr''] La mia scuola era sì cattolica, rigida e severa, ma offriva anche straordinari corsi d'arte, e le suore mi hanno sempre spinta alla creatività, a forzare la mia immaginazione e stimolare il mio humour. Passavamo ore e ore in chiesa a ridere di tutto: quelle esperienze hanno avuto un peso determinante su chi sono e cosa faccio oggi. [...] A volte ripenso con affetto e nostalgia ai riti in chiesa, alle messe, perché mi invitavano alla riflessione. C'erano – è vero – tutta una serie di regole e principi che non sentivo affatto miei, però sono cresciuta con delle persone straordinarie che educavano a essere gentili con il prossimo: sono valori che ritengo tuttora fondamentali.
==Citazioni su Aubrey Plaza==
*Non si prende molto sul serio, ed è anche disposta ad andare nei luoghi più scomodi, oscuri. Le piace esplorare i personaggi. ([[Kathryn Hahn]])
==Note==
<references />
==Filmografia==
===Film===
*''[[Funny People]]'' (2009)
*''[[Scott Pilgrim vs. the World]]'' (2010)
===Doppiaggio===
*''[[Monsters University]]'' (2013)
==Altri progetti==
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[[Categoria:Attori statunitensi]]
[[Categoria:Comici statunitensi]]
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Onorato da Biała
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[[File:Honorat Koźmiński mal. Zbigniew Kotyłło.jpg |miniatura|Onorato da Biała]]
Beato '''Onorato da Biała''', al secolo '''Florentyn Wacław Koźmiński''' (1829 – 1916), presbitero polacco dell'Ordine dei frati minori cappuccini.
==Citazioni di Onorato da Biała==
*Fin dal primo momento del mio ingresso nell'Ordine, ho perseguito questo progetto: far conoscere agli uomini l'amore di Dio.<ref name="fraticappuccini" />
*In queste congregazioni è osservata la vita nascosta agli occhi del mondo. Questo modo di vita religioso non è suggerito solo da motivi di prudenza o di necessità, ma dall'impegno di imitare la vita nascosta della Vergine. Questa forma, che non va soggetta alla vicenda delle esterne circostanze sociali e politiche, è volontariamente scelta da ciascuno perché amabile per se stessa, perché consente una maggior gloria di Dio, un più facile progresso spirituale e una più sicura salvezza.<ref name="fraticappuccini">Citato in Mariano D'Alatri, ''[http://www.fraticappuccini.it/new_site/index.php/component/content/article/39-beati/151-beato-onorato-kozminski-1892-1916.html Onorato Koźmiński (1892-1916)]'', ''fraticappuccini.it''.</ref>
*Ogni giorno vengo da [[Gesù|Cristo]], vado a Cristo e ritorno a Cristo.<ref>Citato in [[Papa Giovanni Paolo II|Giovanni Paolo II]], ''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1988/documents/hf_jp-ii_hom_19881016_tre-beati.html Tre nuovi beati nel X anniversario dell'elezione al pontificato]'', ''vatican.va'', 16 ottobre 1988.</ref>
*Quando ebbi meglio conosciuto la vita di [[Francesco d'Assisi]], la perfezione delle sue virtù e l'intimo suo spirito, egli è divenuto il mio santo prediletto. Il mio unico desiderio è di imitarlo perfettamente e di osservare fedelmente la sua regola. Mi sembra che sia venuto il tempo in cui l'esempio di perfezione cristiana debba uscire dalla cerchia ristretta della clausura e non si pensi che, vivendo nel mondo, non sia possibile tendere alla perfezione. [[Maria]] è l'esempio e il modello di questa vita nascosta, che giustamente le nostre congregazioni hanno scelto a sua imitazione.<ref name="fraticappuccini" />
*Queste anime ardenti diffondono intorno a sé una benefica atmosfera moralizzatrice non solo per i loro contatti personali individuali, ma pure sui gruppi e le masse. È risaputo infatti che persone di buono spirito, dovunque si trovino, anche se non fanno nulla di particolare, fanno sentire la loro salutare presenza.<ref name="fraticappuccini" />
==Citazioni su Onorato da Biała==
===[[Papa Giovanni Paolo II]]===
*Ecco colui al quale il Signore ha donato la sua grazia: religioso dedito con magnanimità e fino in fondo al suo ideale di frate minore cappuccino. Vero figlio spirituale di san Francesco, sacerdote e apostolo. Assiduo ministro del sacramento del Perdono e della Riconciliazione, il suo eroico servizio nel confessionale divenne una vera direzione spirituale. Ebbe il profondo dono di saper scoprire e mostrare le vie della vocazione divina. Era uomo di costante preghiera, particolarmente nell'adorazione del Santissimo Sacramento; immerso in Dio e ad un tempo aperto alla realtà terrena.
*Grande apostolo delle comunità segrete, le quali rigeneravano la vita della società travagliata, e restituivano la speranza della risurrezione.
*Indicava la via alla perfezione che nasceva dalla lettura del Vangelo e dalla contemplazione. Incoraggiava a rimanere nel suo ambiente e ad imitare la vita di Gesù e Maria a Nazaret, a praticare i consigli evangelici nel nascondimento, senza segni esterni. Divenne un innovatore della vita monastica e fondatore di una sua nuova forma simile agli odierni istituti laicali. Mediante le sue figlie e i suoi figli spirituali cercava di far rigenerare nella società lo spirito di zelo dei primi cristiani, e raggiungeva per il loro tramite tutti gli ambienti.
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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[[Categoria:Beati polacchi]]
[[Categoria:Cappuccini polacchi]]
[[Categoria:Presbiteri polacchi]]
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Kathryn Hahn
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[[File:Kathryn Hahn – T'ruah 2016 Benefit Gala (26984778752).jpg|thumb|Kathryn Hahn nel 2016]]
'''Kathryn Marie Hahn''' (1973 – vivente), attrice statunitense.
==Citazioni di Kathryn Hahn==
*Credo che nessuna emozione sia negativa. Senti quello che senti. E credo che la [[rabbia]] sia così repressa, soprattutto per le donne. Quindi bisogna sfogarsi in qualche modo. Bisogna però prestare attenzione al modo e al contesto. Penso sia legittima. Non credo sia un male. Ti sta solo dicendo qualcosa.<ref>Da Valentina Ariete, ''[https://movieplayer.it/articoli/agatha-all-along-kathryn-hahn-intervista_33610/ Agatha All Along, intervista a Kathryn Hahn: "Una strega è chiunque si senta ai margini"]'', ''movieplayer.it'', 2 ottobre 2024.</ref>
*La mia fantastica carriera non è stata altro che caos. Qualunque cosa mi capiti mi sembra la cosa giusta da fare al momento e questo è fantastico.
:''My awesome career has been nothing but chaos. Whatever comes toward me feels like the right thing to do in the moment and that's great.''<ref>{{en}} Dall'intervista di James Ostime, ''[https://www.interviewmagazine.com/film/kathryn-hahn-afternoon-delight Kathryn Hahn and the Happily Ever After]'', ''interviewmagazine.com'', 14 agosto 2013.</ref>
*Tutto ciò che pensi di dover sentire o fare. Quando non corrisponde a ciò che la cultura ti dice di fare, ti senti un fallimento.
:''Everything you think you're supposed to feel even, or do. When it doesn't match up with what everything that the culture is telling you to do, you feel like a failure.''<ref>{{en}} Dall'intervista di Maggie Panos, ''[https://www.popsugar.com/entertainment/interview-kristen-bell-mila-kunis-about-bad-moms-41693017 Bad Moms' Kristen Bell and Mila Kunis Bond Over Being "Overworked and Terrified" by Motherhood]'', ''popsugar.com'', 24 agosto 2016.</ref>
*{{NDR|Il progetto più spaventoso a cui abbia mai lavorato è...}} ''[[Wandavision]]'', perché è stato un salto nell'ignoto. Il mio ingresso nell'MCU è sempre stato così laterale. Non credo di aver mai avuto la tipica esperienza MCU. ''Wandavision'' è uno show così sperimentale. Anche la sua creazione è stata molto diversa. Sembrava che stessimo facendo teatro in quel primo episodio. Eravamo un gruppo molto unito, quindi eravamo davvero protetti dalle pressioni esterne della sua portata. È stato così facile trovare Agatha dentro di me: non so cosa dica di me il fatto che fossi così vicina a una strega! Mi sembra che fosse davvero lì, ma è stato il processo di lasciar andare e rompere i suoi gusci, perché penso che ne abbia molti, per arrivare al fondo del suo personaggio. Aveva anche un sacco di battute interessanti.
:''Wandavision, because it was such a leap into the unknown. My entry to the MCU has always felt so side-door. I don't think I've had the typical MCU experience. Wandavision is such an experimental show. Even the creating of it felt very different. It felt like we were doing theatre in that first episode. We were a very tight ensemble, so we were really protected from the outside pressures of the scale of it. It was so easy to find Agatha within me – I don't know what it says about me that I was so close to a witch! I feel like she was really right there, but it was the process of letting go and cracking her shells – because I think she has many – to get to the underneath of her character. She had plenty of interesting lines, too.''<ref>{{en}} Dall'intervista di Kimberley Bond, ''[https://www.harpersbazaar.com/uk/culture/culture-news/a62172598/kathryn-hahn-career-interview/ Kathryn Hahn: How I Got Here]'', ''harpersbazaar.com'', 19 settembre 2024.</ref>
{{Int|''[https://www.rollingstone.it/cinema-tv/interviste-cinema-tv/kathryn-hahn-chi-ha-detto-che-agatha-e-un-personaggio-secondario/940542/ Kathryn Hahn: «Chi ha detto che Agatha è un personaggio secondario?»]''|Dall'intervista di Brian Hiatt a ''Rolling Stone US''; tradotto in ''rollingstone.it'', 20 settembre 2024.}}
*{{NDR|Su [[Aubrey Plaza]]}} Non si prende molto sul serio, ed è anche disposta ad andare nei luoghi più scomodi, oscuri. Le piace esplorare i personaggi [...]
*Da [[Miguel Ferrer|Miguel]] ho imparato il potere dell'immobilità, e che fare meno è di solito la cosa più potente. E anche il potere dell'ascolto, che è più della metà di quello che fai come attore.
*Non so quanto durerà qualsiasi cosa. È una ruota che gira, non sai se il seggiolino su cui sei seduta salirà o scenderà. È sempre in movimento. Non do mai un giorno per scontato. Credo che un [[attore]] abbia sempre la sensazione di dover tornare a lavorare dal parrucchiere.
==Note==
<references />
==Filmografia==
{{Div col}}
*''[[Come farsi lasciare in 10 giorni]]'' (2003)
*''[[L'amore non va in vacanza]]'' (2006)
*''[[Come lo sai]]'' (2010)
*''[[I sogni segreti di Walter Mitty]]'' (2013)
*''[[The Visit (film 2015)|The Visit]]'' (2015)
*''[[Tomorrowland - Il mondo di domani]]'' (2015)
*''[[The Do-Over]]'' (2016)
*''[[Spider-Man - Un nuovo universo]]'' (2018)
*''[[WandaVision]]'' (2021)
{{Div col end}}
==Altri progetti==
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[[Categoria:Attori statunitensi]]
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Danyele
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[[File:Kathryn Hahn – T'ruah 2016 Benefit Gala (26984778752).jpg|thumb|Kathryn Hahn nel 2016]]
'''Kathryn Marie Hahn''' (1973 – vivente), attrice statunitense.
==Citazioni di Kathryn Hahn==
*Credo che nessuna emozione sia negativa. Senti quello che senti. E credo che la [[Ira|rabbia]] sia così repressa, soprattutto per le donne. Quindi bisogna sfogarsi in qualche modo. Bisogna però prestare attenzione al modo e al contesto. Penso sia legittima. Non credo sia un male. Ti sta solo dicendo qualcosa.<ref>Da Valentina Ariete, ''[https://movieplayer.it/articoli/agatha-all-along-kathryn-hahn-intervista_33610/ Agatha All Along, intervista a Kathryn Hahn: "Una strega è chiunque si senta ai margini"]'', ''movieplayer.it'', 2 ottobre 2024.</ref>
*La mia fantastica carriera non è stata altro che caos. Qualunque cosa mi capiti mi sembra la cosa giusta da fare al momento e questo è fantastico.
:''My awesome career has been nothing but chaos. Whatever comes toward me feels like the right thing to do in the moment and that's great.''<ref>{{en}} Dall'intervista di James Ostime, ''[https://www.interviewmagazine.com/film/kathryn-hahn-afternoon-delight Kathryn Hahn and the Happily Ever After]'', ''interviewmagazine.com'', 14 agosto 2013.</ref>
*Tutto ciò che pensi di dover sentire o fare. Quando non corrisponde a ciò che la cultura ti dice di fare, ti senti un fallimento.
:''Everything you think you're supposed to feel even, or do. When it doesn't match up with what everything that the culture is telling you to do, you feel like a failure.''<ref>{{en}} Dall'intervista di Maggie Panos, ''[https://www.popsugar.com/entertainment/interview-kristen-bell-mila-kunis-about-bad-moms-41693017 Bad Moms' Kristen Bell and Mila Kunis Bond Over Being "Overworked and Terrified" by Motherhood]'', ''popsugar.com'', 24 agosto 2016.</ref>
*{{NDR|Il progetto più spaventoso a cui abbia mai lavorato è...}} ''[[Wandavision]]'', perché è stato un salto nell'ignoto. Il mio ingresso nell'MCU è sempre stato così laterale. Non credo di aver mai avuto la tipica esperienza MCU. ''Wandavision'' è uno show così sperimentale. Anche la sua creazione è stata molto diversa. Sembrava che stessimo facendo teatro in quel primo episodio. Eravamo un gruppo molto unito, quindi eravamo davvero protetti dalle pressioni esterne della sua portata. È stato così facile trovare Agatha dentro di me: non so cosa dica di me il fatto che fossi così vicina a una strega! Mi sembra che fosse davvero lì, ma è stato il processo di lasciar andare e rompere i suoi gusci, perché penso che ne abbia molti, per arrivare al fondo del suo personaggio. Aveva anche un sacco di battute interessanti.
:''Wandavision, because it was such a leap into the unknown. My entry to the MCU has always felt so side-door. I don't think I've had the typical MCU experience. Wandavision is such an experimental show. Even the creating of it felt very different. It felt like we were doing theatre in that first episode. We were a very tight ensemble, so we were really protected from the outside pressures of the scale of it. It was so easy to find Agatha within me – I don't know what it says about me that I was so close to a witch! I feel like she was really right there, but it was the process of letting go and cracking her shells – because I think she has many – to get to the underneath of her character. She had plenty of interesting lines, too.''<ref>{{en}} Dall'intervista di Kimberley Bond, ''[https://www.harpersbazaar.com/uk/culture/culture-news/a62172598/kathryn-hahn-career-interview/ Kathryn Hahn: How I Got Here]'', ''harpersbazaar.com'', 19 settembre 2024.</ref>
{{Int|''[https://www.rollingstone.it/cinema-tv/interviste-cinema-tv/kathryn-hahn-chi-ha-detto-che-agatha-e-un-personaggio-secondario/940542/ Kathryn Hahn: «Chi ha detto che Agatha è un personaggio secondario?»]''|Dall'intervista di Brian Hiatt a ''Rolling Stone US''; tradotto in ''rollingstone.it'', 20 settembre 2024.}}
*{{NDR|Su [[Aubrey Plaza]]}} Non si prende molto sul serio, ed è anche disposta ad andare nei luoghi più scomodi, oscuri. Le piace esplorare i personaggi [...]
*Da [[Miguel Ferrer|Miguel]] ho imparato il potere dell'immobilità, e che fare meno è di solito la cosa più potente. E anche il potere dell'ascolto, che è più della metà di quello che fai come attore.
*Non so quanto durerà qualsiasi cosa. È una ruota che gira, non sai se il seggiolino su cui sei seduta salirà o scenderà. È sempre in movimento. Non do mai un giorno per scontato. Credo che un [[attore]] abbia sempre la sensazione di dover tornare a lavorare dal parrucchiere.
==Note==
<references />
==Filmografia==
{{Div col}}
*''[[Come farsi lasciare in 10 giorni]]'' (2003)
*''[[L'amore non va in vacanza]]'' (2006)
*''[[Come lo sai]]'' (2010)
*''[[I sogni segreti di Walter Mitty]]'' (2013)
*''[[The Visit (film 2015)|The Visit]]'' (2015)
*''[[Tomorrowland - Il mondo di domani]]'' (2015)
*''[[The Do-Over]]'' (2016)
*''[[Spider-Man - Un nuovo universo]]'' (2018)
*''[[WandaVision]]'' (2021)
{{Div col end}}
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
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[[Categoria:Attori statunitensi]]
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Lucerna
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Udiki
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{{voce tematica}}
[[File:Journey From Darkness To Light (140712739).jpeg|thumb|upright=1.4|Lucerne in fila]]
Citazioni sulla '''lucerna'''.
==Citazioni==
*''Io ardisco tenerti in mano come una lampada; | chi porta, infatti, una lucerna fra gli uomini è illuminato senza bruciare. | Illuminami dunque, Tu che sei la Lucerna inestinguibile.'' ([[Romano il Melode]])
*L'altro giorno, tenevo una lucerna di ferro davanti ai lari: sentii un rumore sotto la finestra, mi precipitai. Trovai che la lucerna era stata portata via. Riflettei che il ladro era stato spinto da un sentimento ben comprensibile. E dunque? Domani, dissi, la troverai di terracotta. Perché si [[perdita|perde]] quel che si ha. ([[Epitteto]])
*''Quello stolto che accende in giorno chiaro | un cero sfavillante, | tosto vedrai che non avrà la notte | nella lucerna sua olio bastante.'' ([[Saʿdi]])
*''Tuffa Apollo ne l'onde il carro adorno; | io sotto oscuro manto infra gli orrori | degli altri in compagnia me n'esco fuori | per le vie, d'onde il Sol dee far ritorno. || Quando al girar de l'atra sfera intorno, | mentre l'Alba, ch'ho in grembo, i bei candori | va dileguando in lagrimosi umori, | disserro il seno e partorisco il giorno. || Giorno, che con mirabili vicende, | fo, che a diverse parti egli passando, | mentre a queste s'invola, ad altre splende. || Ma quest'enimma (ohimè) troppo si rende | chiaro, né occorre più star speculando, | erra però chi per la notte il prende.'' ([[Leone Santucci]])
*Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. ([[Gesù]], ''[[Discorso della Montagna]]'')
==Proverbi==
*A gran lucerna grosso [[stoppino]]. ([[proverbi toscani|toscano]])
*A lucerna senz'uoglie se stuta.<ref>«La lampada senza olio si spegne.» I sentimenti debbono essere costantemente alimentati.</ref> ([[proverbi napoletani|napoletano]])
*Al lume di lucerna ogni rustica par bella. ([[proverbi italiani|italiano]])
*Alla Madonna di marzo si scopano, e alla Madonna di settembre si trovano. ([[proverbi toscani|toscano]])
*Olio di lucerna ogni mal governa. ([[proverbi italiani|italiano]])
==Note==
<references />
==Voci correlate==
*[[Lampada]]
*[[Parabola della luce|Parabola della lucerna]]
==Altri progetti==
{{interprogetto|wikt|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}}
[[Categoria:Lampade]]
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Santa Caterina
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Spinoziano
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wikitext
text/x-wiki
{{disambigua}}
==Persone==
*'''[[Caterina d'Alessandria|Santa Caterina d'Alessandria]]'''
*'''[[Caterina da Bologna|Santa Caterina da Bologna]]'''
*'''[[Caterina da Genova|Santa Caterina da Genova]]'''
*'''[[Caterina da Siena|Santa Caterina da Siena]]'''
*'''[[Katharine Mary Drexel|Santa Caterina Drexel]]'''
*'''[[Caterina Labouré|Santa Caterina Labouré]]'''
*'''[[Kateri Tekakwitha|Santa Caterina Tekakwitha]]'''
*'''[[Caterina Volpicelli|Santa Caterina Volpicelli]]'''
==Toponimi==
*'''[[Santa Caterina Valfurva]]'''
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Wikiquote:SheSaid 2026
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Spinoziano
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[[File:SheSaid 2026 banner.png|thumb|900px|center]]
<div style="font-family:'Verdana';font-size:30px;font-weight:bold;color:#662D91;text-align:center;">
<br/>Citiamo le donne. Diamo loro voce!
</div>
[[File:WDG - SheSaid 2023 (big).svg|thumb|300px|right|#SheSaid fa parte dell'iniziativa Wiki Loves Women. In Italia viene organizzato da WikiDonne.]]
La campagna '''#SheSaid''' è un'iniziativa di [[m:Wiki Loves Women|Wiki Loves Women]], che vede la partecipazione di altri gruppi interessati alla diversità e al gender gap ([[:w:Progetto:WikiDonne|WikiDonne]], [[:m:Les sans pagEs|Les sans pagEs]], [[:m:Wikimujeres|Wikimujeres]], [[:m:Muj(lh)eres latinoamericanas en Wikimedia|Muj(lh)eres latinoamericanas en Wikimedia]]), per celebrare le donne leader del mondo. Questa sesta edizione si svolgerà '''online dal 1º settembre al 31 dicembre'''. Il progetto mira ad aumentare la visibilità delle donne attraverso la creazione di nuove voci in Wikiquote o il miglioramento di quelle esistenti. '''[[m:Wiki Loves Women/SheSaid/SheSaid 2025|Pagina su Meta]]'''.
A chi scriverà più di 5 nuove voci, verranno consegnati dei gadget da parte di [[:m:WikiDonne|WikiDonne User Group]] - organizzatore della campagna in Italia.
== Partecipanti==
# --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:37, 2 set 2026 (CEST)
# --'''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">– dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 03:26, 5 set 2026 (CEST)
# -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:20, 5 set 2026 (CEST)
# --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:55, 15 set 2026 (CEST)
# --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:29, 18 set 2026 (CEST)
# --[[Utente:IppolitoN|IppolitoN]] ([[Discussioni utente:IppolitoN|scrivimi]]) 10:04, 21 set 2026 (CEST)
== Voci scritte ==
=== Nuove ===
{{div col | 3}}
# [[Mara Sangiorgio]] {{fatto|Danyele}}
# [[Joanne Lee Molinaro]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Francesca Pan]] {{fatto|Danyele}}
# [[Giorgia Sottana]] {{fatto|Danyele}}
# [[Anna (moglie di Tobi)]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Sara (moglie di Tobia)]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Susanna (Antico Testamento)]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Laura Spreafico]] {{fatto|Danyele}}
# [[Jasmine Keys]] {{fatto|Danyele}}
# [[Gabby Williams]] {{fatto|Danyele}}
# [[Mariona Ortiz]] {{fatto|Danyele}}
# [[Martina Favaretto]] {{fatto|Danyele}}
# [[Micol Majori]] {{fatto|Danyele}}
# [[Eloisa Coiro]] {{fatto|Danyele}}
# [[Alessia Russo (calciatrice)]] {{fatto|Danyele}}
# [[Angelina Mel'nikova]] {{fatto|Danyele}}
# [[Assunta Scutto]] {{fatto|Danyele}}
# [[Zaynab Dosso]] {{fatto|Danyele}}
# [[Ella Rumpf]] {{fatto|Danyele}}
# [[Asiya]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Laura]] {{fatto|Superchilum}}
# [[Vasti]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Giannetta de' Vacchi]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Moglie di Noè]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Anastasia Bartoli]] {{fatto|IppolitoN}}
# [[Cornelia Sale Mocenigo Codemo]] {{fatto|Udiki}}
# [[Maria Pezzé Pascolato]] {{fatto|Udiki}}
# [[Katharina Kasper]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Nazaria Ignazia di Santa Teresa di Gesù]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Amy Hunt]] {{fatto|Danyele}}
# [[Maria Josefa Sancho de Guerra]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Katharine Mary Drexel]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Léonie Aviat]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Paula Montal Fornés]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Maria Crescentia Höss]] {{fatto|Spinoziano}}
{{div col end}}
=== Migliorate ===
{{div col}}
# [[Cecilia Zandalasini]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione
# [[Matilde Villa]] {{fatto|Danyele}} + 2 citazioni, sistemazioni
# [[Martina Bestagno]] {{fatto|Danyele}} + 3 citazioni, sistemazioni
# [[Sarah Fahr]] {{fatto|Danyele}} + 3 citazioni
# [[Arianna Errigo]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione, sistemazioni
# [[Elena Bellò]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione, sistemazioni
# [[Gretchen Walsh]] {{fatto|Danyele}} + 5 citazioni, de-stub
# [[Sarah Sjöström]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione
# [[Lilith]] {{fatto|Spinoziano}} + 2 citazioni, sistemazioni, de-stub
# [[Iochebed]] {{fatto|Spinoziano}} + 2 citazioni, de-stub
# [[Moglie di Lot]] {{fatto|Spinoziano}} + 1 citazione, de-stub
# [[Silvia Ziche]] {{fatto|Superchilum}} + 1 citazione
# [[Laura Zuccheri]] {{fatto|Danyele}} + 3 citazioni
# [[Ester (personaggio biblico)]] {{fatto|Spinoziano}} + 3 citazioni, de-stub
# [[Marlen Haushofer]] {{fatto|Udiki}} + 11 citazioni, ampliata una citazione, de-stub
# [[Maria Bellonci]] {{fatto|IppolitoN}} + 1 citazione
{{div col end}}
== Risultati ==
TBD
== Risorse ==
* [https://www.youtube.com/watch?v=BeHTpFVYdOw Editing Wikiquote with #SheSaid campaign], YouTube
* [[:m:Wiki Loves Women/SheSaid/Resources and Tools|Resources and Tools]] (Wiki Loves Women)
* [[:c:Category:SheSaid 2026 visuals|SheSaid 2026 visuals]] (categoria in Commons)
== Edizioni precedenti ==
* [[Wikiquote:SheSaid|SheSaid]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2025|SheSaid 2025]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2024|SheSaid 2024]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2023|SheSaid 2023]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2022|SheSaid 2022]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2021|SheSaid 2021]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2020|SheSaid 2020]]
==Altri progetti==
* [https://meta.wikimedia.org/wiki/Wiki_Loves_Women/SheSaid/it SheSaid su Meta]
== Dashboard ==
* [https://outreachdashboard.wmflabs.org/courses/WikiDonne/WDG_-_SheSaid_2026 Dashboard], tool di monitoraggio dell'attività
== Rassegna stampa ==
* [https://www.wikiloveswomen.org/2023/02/08/the-shesaid-campaign-3-years-of-celebrating-women/ The #SheSaid campaign: 3 years of celebrating Women!], di Afek, Wiki Loves Women, 8 febbraio 2023.
* [https://diff.wikimedia.org/2023/10/18/empowering-through-words-celebrating-women-and-their-powerful-quotes/ Empowering Through Words: Celebrating Women and Their Powerful Quotes], di Afek91, Diff Wikimedia, 18 ottobre 2023.
* [https://www.wikidonne.org/blog/wikiquote-shesaid-2025/ Wikiquote SheSaid 2025], blog WikiDonne.
[[Categoria:Campagna SheSaid]]
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[[File:SheSaid 2026 banner.png|thumb|900px|center]]
<div style="font-family:'Verdana';font-size:30px;font-weight:bold;color:#662D91;text-align:center;">
<br/>Citiamo le donne. Diamo loro voce!
</div>
[[File:WDG - SheSaid 2023 (big).svg|thumb|300px|right|#SheSaid fa parte dell'iniziativa Wiki Loves Women. In Italia viene organizzato da WikiDonne.]]
La campagna '''#SheSaid''' è un'iniziativa di [[m:Wiki Loves Women|Wiki Loves Women]], che vede la partecipazione di altri gruppi interessati alla diversità e al gender gap ([[:w:Progetto:WikiDonne|WikiDonne]], [[:m:Les sans pagEs|Les sans pagEs]], [[:m:Wikimujeres|Wikimujeres]], [[:m:Muj(lh)eres latinoamericanas en Wikimedia|Muj(lh)eres latinoamericanas en Wikimedia]]), per celebrare le donne leader del mondo. Questa sesta edizione si svolgerà '''online dal 1º settembre al 31 dicembre'''. Il progetto mira ad aumentare la visibilità delle donne attraverso la creazione di nuove voci in Wikiquote o il miglioramento di quelle esistenti. '''[[m:Wiki Loves Women/SheSaid/SheSaid 2025|Pagina su Meta]]'''.
A chi scriverà più di 5 nuove voci, verranno consegnati dei gadget da parte di [[:m:WikiDonne|WikiDonne User Group]] - organizzatore della campagna in Italia.
== Partecipanti==
# --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:37, 2 set 2026 (CEST)
# --'''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">– dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 03:26, 5 set 2026 (CEST)
# -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:20, 5 set 2026 (CEST)
# --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:55, 15 set 2026 (CEST)
# --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:29, 18 set 2026 (CEST)
# --[[Utente:IppolitoN|IppolitoN]] ([[Discussioni utente:IppolitoN|scrivimi]]) 10:04, 21 set 2026 (CEST)
== Voci scritte ==
=== Nuove ===
{{div col | 3}}
# [[Mara Sangiorgio]] {{fatto|Danyele}}
# [[Joanne Lee Molinaro]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Francesca Pan]] {{fatto|Danyele}}
# [[Giorgia Sottana]] {{fatto|Danyele}}
# [[Anna (moglie di Tobi)]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Sara (moglie di Tobia)]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Susanna (Antico Testamento)]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Laura Spreafico]] {{fatto|Danyele}}
# [[Jasmine Keys]] {{fatto|Danyele}}
# [[Gabby Williams]] {{fatto|Danyele}}
# [[Mariona Ortiz]] {{fatto|Danyele}}
# [[Martina Favaretto]] {{fatto|Danyele}}
# [[Micol Majori]] {{fatto|Danyele}}
# [[Eloisa Coiro]] {{fatto|Danyele}}
# [[Alessia Russo (calciatrice)]] {{fatto|Danyele}}
# [[Angelina Mel'nikova]] {{fatto|Danyele}}
# [[Assunta Scutto]] {{fatto|Danyele}}
# [[Zaynab Dosso]] {{fatto|Danyele}}
# [[Ella Rumpf]] {{fatto|Danyele}}
# [[Asiya]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Laura]] {{fatto|Superchilum}}
# [[Vasti]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Giannetta de' Vacchi]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Moglie di Noè]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Anastasia Bartoli]] {{fatto|IppolitoN}}
# [[Cornelia Sale Mocenigo Codemo]] {{fatto|Udiki}}
# [[Maria Pezzé Pascolato]] {{fatto|Udiki}}
# [[Katharina Kasper]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Nazaria Ignazia di Santa Teresa di Gesù]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Amy Hunt]] {{fatto|Danyele}}
# [[Maria Josefa Sancho de Guerra]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Katharine Mary Drexel]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Léonie Aviat]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Paula Montal Fornés]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Maria Crescentia Höss]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Edwige Pezzulli]] {{fatto|Danyele}}
{{div col end}}
=== Migliorate ===
{{div col}}
# [[Cecilia Zandalasini]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione
# [[Matilde Villa]] {{fatto|Danyele}} + 2 citazioni, sistemazioni
# [[Martina Bestagno]] {{fatto|Danyele}} + 3 citazioni, sistemazioni
# [[Sarah Fahr]] {{fatto|Danyele}} + 3 citazioni
# [[Arianna Errigo]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione, sistemazioni
# [[Elena Bellò]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione, sistemazioni
# [[Gretchen Walsh]] {{fatto|Danyele}} + 5 citazioni, de-stub
# [[Sarah Sjöström]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione
# [[Lilith]] {{fatto|Spinoziano}} + 2 citazioni, sistemazioni, de-stub
# [[Iochebed]] {{fatto|Spinoziano}} + 2 citazioni, de-stub
# [[Moglie di Lot]] {{fatto|Spinoziano}} + 1 citazione, de-stub
# [[Silvia Ziche]] {{fatto|Superchilum}} + 1 citazione
# [[Laura Zuccheri]] {{fatto|Danyele}} + 3 citazioni
# [[Ester (personaggio biblico)]] {{fatto|Spinoziano}} + 3 citazioni, de-stub
# [[Marlen Haushofer]] {{fatto|Udiki}} + 11 citazioni, ampliata una citazione, de-stub
# [[Maria Bellonci]] {{fatto|IppolitoN}} + 1 citazione
{{div col end}}
== Risultati ==
TBD
== Risorse ==
* [https://www.youtube.com/watch?v=BeHTpFVYdOw Editing Wikiquote with #SheSaid campaign], YouTube
* [[:m:Wiki Loves Women/SheSaid/Resources and Tools|Resources and Tools]] (Wiki Loves Women)
* [[:c:Category:SheSaid 2026 visuals|SheSaid 2026 visuals]] (categoria in Commons)
== Edizioni precedenti ==
* [[Wikiquote:SheSaid|SheSaid]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2025|SheSaid 2025]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2024|SheSaid 2024]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2023|SheSaid 2023]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2022|SheSaid 2022]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2021|SheSaid 2021]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2020|SheSaid 2020]]
==Altri progetti==
* [https://meta.wikimedia.org/wiki/Wiki_Loves_Women/SheSaid/it SheSaid su Meta]
== Dashboard ==
* [https://outreachdashboard.wmflabs.org/courses/WikiDonne/WDG_-_SheSaid_2026 Dashboard], tool di monitoraggio dell'attività
== Rassegna stampa ==
* [https://www.wikiloveswomen.org/2023/02/08/the-shesaid-campaign-3-years-of-celebrating-women/ The #SheSaid campaign: 3 years of celebrating Women!], di Afek, Wiki Loves Women, 8 febbraio 2023.
* [https://diff.wikimedia.org/2023/10/18/empowering-through-words-celebrating-women-and-their-powerful-quotes/ Empowering Through Words: Celebrating Women and Their Powerful Quotes], di Afek91, Diff Wikimedia, 18 ottobre 2023.
* [https://www.wikidonne.org/blog/wikiquote-shesaid-2025/ Wikiquote SheSaid 2025], blog WikiDonne.
[[Categoria:Campagna SheSaid]]
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[[File:SheSaid 2026 banner.png|thumb|900px|center]]
<div style="font-family:'Verdana';font-size:30px;font-weight:bold;color:#662D91;text-align:center;">
<br/>Citiamo le donne. Diamo loro voce!
</div>
[[File:WDG - SheSaid 2023 (big).svg|thumb|300px|right|#SheSaid fa parte dell'iniziativa Wiki Loves Women. In Italia viene organizzato da WikiDonne.]]
La campagna '''#SheSaid''' è un'iniziativa di [[m:Wiki Loves Women|Wiki Loves Women]], che vede la partecipazione di altri gruppi interessati alla diversità e al gender gap ([[:w:Progetto:WikiDonne|WikiDonne]], [[:m:Les sans pagEs|Les sans pagEs]], [[:m:Wikimujeres|Wikimujeres]], [[:m:Muj(lh)eres latinoamericanas en Wikimedia|Muj(lh)eres latinoamericanas en Wikimedia]]), per celebrare le donne leader del mondo. Questa sesta edizione si svolgerà '''online dal 1º settembre al 31 dicembre'''. Il progetto mira ad aumentare la visibilità delle donne attraverso la creazione di nuove voci in Wikiquote o il miglioramento di quelle esistenti. '''[[m:Wiki Loves Women/SheSaid/SheSaid 2025|Pagina su Meta]]'''.
A chi scriverà più di 5 nuove voci, verranno consegnati dei gadget da parte di [[:m:WikiDonne|WikiDonne User Group]] - organizzatore della campagna in Italia.
== Partecipanti==
# --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:37, 2 set 2026 (CEST)
# --'''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">– dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 03:26, 5 set 2026 (CEST)
# -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:20, 5 set 2026 (CEST)
# --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:55, 15 set 2026 (CEST)
# --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:29, 18 set 2026 (CEST)
# --[[Utente:IppolitoN|IppolitoN]] ([[Discussioni utente:IppolitoN|scrivimi]]) 10:04, 21 set 2026 (CEST)
== Voci scritte ==
=== Nuove ===
{{div col | 3}}
# [[Mara Sangiorgio]] {{fatto|Danyele}}
# [[Joanne Lee Molinaro]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Francesca Pan]] {{fatto|Danyele}}
# [[Giorgia Sottana]] {{fatto|Danyele}}
# [[Anna (moglie di Tobi)]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Sara (moglie di Tobia)]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Susanna (Antico Testamento)]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Laura Spreafico]] {{fatto|Danyele}}
# [[Jasmine Keys]] {{fatto|Danyele}}
# [[Gabby Williams]] {{fatto|Danyele}}
# [[Mariona Ortiz]] {{fatto|Danyele}}
# [[Martina Favaretto]] {{fatto|Danyele}}
# [[Micol Majori]] {{fatto|Danyele}}
# [[Eloisa Coiro]] {{fatto|Danyele}}
# [[Alessia Russo (calciatrice)]] {{fatto|Danyele}}
# [[Angelina Mel'nikova]] {{fatto|Danyele}}
# [[Assunta Scutto]] {{fatto|Danyele}}
# [[Zaynab Dosso]] {{fatto|Danyele}}
# [[Ella Rumpf]] {{fatto|Danyele}}
# [[Asiya]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Laura]] {{fatto|Superchilum}}
# [[Vasti]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Giannetta de' Vacchi]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Moglie di Noè]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Anastasia Bartoli]] {{fatto|IppolitoN}}
# [[Cornelia Sale Mocenigo Codemo]] {{fatto|Udiki}}
# [[Maria Pezzé Pascolato]] {{fatto|Udiki}}
# [[Katharina Kasper]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Nazaria Ignazia di Santa Teresa di Gesù]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Amy Hunt]] {{fatto|Danyele}}
# [[Maria Josefa Sancho de Guerra]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Katharine Mary Drexel]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Léonie Aviat]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Paula Montal Fornés]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Maria Crescentia Höss]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Edwige Pezzulli]] {{fatto|Danyele}}
{{div col end}}
=== Migliorate ===
{{div col}}
# [[Cecilia Zandalasini]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione
# [[Matilde Villa]] {{fatto|Danyele}} + 2 citazioni, sistemazioni
# [[Martina Bestagno]] {{fatto|Danyele}} + 3 citazioni, sistemazioni
# [[Sarah Fahr]] {{fatto|Danyele}} + 3 citazioni
# [[Arianna Errigo]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione, sistemazioni
# [[Elena Bellò]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione, sistemazioni
# [[Gretchen Walsh]] {{fatto|Danyele}} + 5 citazioni, de-stub
# [[Sarah Sjöström]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione
# [[Lilith]] {{fatto|Spinoziano}} + 2 citazioni, sistemazioni, de-stub
# [[Iochebed]] {{fatto|Spinoziano}} + 2 citazioni, de-stub
# [[Moglie di Lot]] {{fatto|Spinoziano}} + 1 citazione, de-stub
# [[Silvia Ziche]] {{fatto|Superchilum}} + 1 citazione
# [[Laura Zuccheri]] {{fatto|Danyele}} + 3 citazioni
# [[Ester (personaggio biblico)]] {{fatto|Spinoziano}} + 3 citazioni, de-stub
# [[Marlen Haushofer]] {{fatto|Udiki}} + 11 citazioni, ampliata una citazione, de-stub
# [[Maria Bellonci]] {{fatto|IppolitoN}} + 1 citazione
# [[Kathryn Hahn]] {{fatto|Danyele}} + 4 citazioni, sistemazioni
# [[Aubrey Plaza]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione
{{div col end}}
== Risultati ==
TBD
== Risorse ==
* [https://www.youtube.com/watch?v=BeHTpFVYdOw Editing Wikiquote with #SheSaid campaign], YouTube
* [[:m:Wiki Loves Women/SheSaid/Resources and Tools|Resources and Tools]] (Wiki Loves Women)
* [[:c:Category:SheSaid 2026 visuals|SheSaid 2026 visuals]] (categoria in Commons)
== Edizioni precedenti ==
* [[Wikiquote:SheSaid|SheSaid]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2025|SheSaid 2025]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2024|SheSaid 2024]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2023|SheSaid 2023]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2022|SheSaid 2022]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2021|SheSaid 2021]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2020|SheSaid 2020]]
==Altri progetti==
* [https://meta.wikimedia.org/wiki/Wiki_Loves_Women/SheSaid/it SheSaid su Meta]
== Dashboard ==
* [https://outreachdashboard.wmflabs.org/courses/WikiDonne/WDG_-_SheSaid_2026 Dashboard], tool di monitoraggio dell'attività
== Rassegna stampa ==
* [https://www.wikiloveswomen.org/2023/02/08/the-shesaid-campaign-3-years-of-celebrating-women/ The #SheSaid campaign: 3 years of celebrating Women!], di Afek, Wiki Loves Women, 8 febbraio 2023.
* [https://diff.wikimedia.org/2023/10/18/empowering-through-words-celebrating-women-and-their-powerful-quotes/ Empowering Through Words: Celebrating Women and Their Powerful Quotes], di Afek91, Diff Wikimedia, 18 ottobre 2023.
* [https://www.wikidonne.org/blog/wikiquote-shesaid-2025/ Wikiquote SheSaid 2025], blog WikiDonne.
[[Categoria:Campagna SheSaid]]
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/* Nuove */ +
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text/x-wiki
[[File:SheSaid 2026 banner.png|thumb|900px|center]]
<div style="font-family:'Verdana';font-size:30px;font-weight:bold;color:#662D91;text-align:center;">
<br/>Citiamo le donne. Diamo loro voce!
</div>
[[File:WDG - SheSaid 2023 (big).svg|thumb|300px|right|#SheSaid fa parte dell'iniziativa Wiki Loves Women. In Italia viene organizzato da WikiDonne.]]
La campagna '''#SheSaid''' è un'iniziativa di [[m:Wiki Loves Women|Wiki Loves Women]], che vede la partecipazione di altri gruppi interessati alla diversità e al gender gap ([[:w:Progetto:WikiDonne|WikiDonne]], [[:m:Les sans pagEs|Les sans pagEs]], [[:m:Wikimujeres|Wikimujeres]], [[:m:Muj(lh)eres latinoamericanas en Wikimedia|Muj(lh)eres latinoamericanas en Wikimedia]]), per celebrare le donne leader del mondo. Questa sesta edizione si svolgerà '''online dal 1º settembre al 31 dicembre'''. Il progetto mira ad aumentare la visibilità delle donne attraverso la creazione di nuove voci in Wikiquote o il miglioramento di quelle esistenti. '''[[m:Wiki Loves Women/SheSaid/SheSaid 2025|Pagina su Meta]]'''.
A chi scriverà più di 5 nuove voci, verranno consegnati dei gadget da parte di [[:m:WikiDonne|WikiDonne User Group]] - organizzatore della campagna in Italia.
== Partecipanti==
# --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:37, 2 set 2026 (CEST)
# --'''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">– dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 03:26, 5 set 2026 (CEST)
# -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:20, 5 set 2026 (CEST)
# --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:55, 15 set 2026 (CEST)
# --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:29, 18 set 2026 (CEST)
# --[[Utente:IppolitoN|IppolitoN]] ([[Discussioni utente:IppolitoN|scrivimi]]) 10:04, 21 set 2026 (CEST)
== Voci scritte ==
=== Nuove ===
{{div col | 3}}
# [[Mara Sangiorgio]] {{fatto|Danyele}}
# [[Joanne Lee Molinaro]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Francesca Pan]] {{fatto|Danyele}}
# [[Giorgia Sottana]] {{fatto|Danyele}}
# [[Anna (moglie di Tobi)]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Sara (moglie di Tobia)]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Susanna (Antico Testamento)]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Laura Spreafico]] {{fatto|Danyele}}
# [[Jasmine Keys]] {{fatto|Danyele}}
# [[Gabby Williams]] {{fatto|Danyele}}
# [[Mariona Ortiz]] {{fatto|Danyele}}
# [[Martina Favaretto]] {{fatto|Danyele}}
# [[Micol Majori]] {{fatto|Danyele}}
# [[Eloisa Coiro]] {{fatto|Danyele}}
# [[Alessia Russo (calciatrice)]] {{fatto|Danyele}}
# [[Angelina Mel'nikova]] {{fatto|Danyele}}
# [[Assunta Scutto]] {{fatto|Danyele}}
# [[Zaynab Dosso]] {{fatto|Danyele}}
# [[Ella Rumpf]] {{fatto|Danyele}}
# [[Asiya]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Laura]] {{fatto|Superchilum}}
# [[Vasti]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Giannetta de' Vacchi]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Moglie di Noè]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Anastasia Bartoli]] {{fatto|IppolitoN}}
# [[Cornelia Sale Mocenigo Codemo]] {{fatto|Udiki}}
# [[Maria Pezzé Pascolato]] {{fatto|Udiki}}
# [[Katharina Kasper]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Nazaria Ignazia di Santa Teresa di Gesù]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Amy Hunt]] {{fatto|Danyele}}
# [[Maria Josefa Sancho de Guerra]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Katharine Mary Drexel]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Léonie Aviat]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Paula Montal Fornés]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Maria Crescentia Höss]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Edwige Pezzulli]] {{fatto|Danyele}}
# [[Maria Angela Truszkowska]] {{fatto|Spinoziano}}
{{div col end}}
=== Migliorate ===
{{div col}}
# [[Cecilia Zandalasini]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione
# [[Matilde Villa]] {{fatto|Danyele}} + 2 citazioni, sistemazioni
# [[Martina Bestagno]] {{fatto|Danyele}} + 3 citazioni, sistemazioni
# [[Sarah Fahr]] {{fatto|Danyele}} + 3 citazioni
# [[Arianna Errigo]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione, sistemazioni
# [[Elena Bellò]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione, sistemazioni
# [[Gretchen Walsh]] {{fatto|Danyele}} + 5 citazioni, de-stub
# [[Sarah Sjöström]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione
# [[Lilith]] {{fatto|Spinoziano}} + 2 citazioni, sistemazioni, de-stub
# [[Iochebed]] {{fatto|Spinoziano}} + 2 citazioni, de-stub
# [[Moglie di Lot]] {{fatto|Spinoziano}} + 1 citazione, de-stub
# [[Silvia Ziche]] {{fatto|Superchilum}} + 1 citazione
# [[Laura Zuccheri]] {{fatto|Danyele}} + 3 citazioni
# [[Ester (personaggio biblico)]] {{fatto|Spinoziano}} + 3 citazioni, de-stub
# [[Marlen Haushofer]] {{fatto|Udiki}} + 11 citazioni, ampliata una citazione, de-stub
# [[Maria Bellonci]] {{fatto|IppolitoN}} + 1 citazione
# [[Kathryn Hahn]] {{fatto|Danyele}} + 4 citazioni, sistemazioni
# [[Aubrey Plaza]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione
{{div col end}}
== Risultati ==
TBD
== Risorse ==
* [https://www.youtube.com/watch?v=BeHTpFVYdOw Editing Wikiquote with #SheSaid campaign], YouTube
* [[:m:Wiki Loves Women/SheSaid/Resources and Tools|Resources and Tools]] (Wiki Loves Women)
* [[:c:Category:SheSaid 2026 visuals|SheSaid 2026 visuals]] (categoria in Commons)
== Edizioni precedenti ==
* [[Wikiquote:SheSaid|SheSaid]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2025|SheSaid 2025]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2024|SheSaid 2024]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2023|SheSaid 2023]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2022|SheSaid 2022]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2021|SheSaid 2021]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2020|SheSaid 2020]]
==Altri progetti==
* [https://meta.wikimedia.org/wiki/Wiki_Loves_Women/SheSaid/it SheSaid su Meta]
== Dashboard ==
* [https://outreachdashboard.wmflabs.org/courses/WikiDonne/WDG_-_SheSaid_2026 Dashboard], tool di monitoraggio dell'attività
== Rassegna stampa ==
* [https://www.wikiloveswomen.org/2023/02/08/the-shesaid-campaign-3-years-of-celebrating-women/ The #SheSaid campaign: 3 years of celebrating Women!], di Afek, Wiki Loves Women, 8 febbraio 2023.
* [https://diff.wikimedia.org/2023/10/18/empowering-through-words-celebrating-women-and-their-powerful-quotes/ Empowering Through Words: Celebrating Women and Their Powerful Quotes], di Afek91, Diff Wikimedia, 18 ottobre 2023.
* [https://www.wikidonne.org/blog/wikiquote-shesaid-2025/ Wikiquote SheSaid 2025], blog WikiDonne.
[[Categoria:Campagna SheSaid]]
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IppolitoN
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[[File:SheSaid 2026 banner.png|thumb|900px|center]]
<div style="font-family:'Verdana';font-size:30px;font-weight:bold;color:#662D91;text-align:center;">
<br/>Citiamo le donne. Diamo loro voce!
</div>
[[File:WDG - SheSaid 2023 (big).svg|thumb|300px|right|#SheSaid fa parte dell'iniziativa Wiki Loves Women. In Italia viene organizzato da WikiDonne.]]
La campagna '''#SheSaid''' è un'iniziativa di [[m:Wiki Loves Women|Wiki Loves Women]], che vede la partecipazione di altri gruppi interessati alla diversità e al gender gap ([[:w:Progetto:WikiDonne|WikiDonne]], [[:m:Les sans pagEs|Les sans pagEs]], [[:m:Wikimujeres|Wikimujeres]], [[:m:Muj(lh)eres latinoamericanas en Wikimedia|Muj(lh)eres latinoamericanas en Wikimedia]]), per celebrare le donne leader del mondo. Questa sesta edizione si svolgerà '''online dal 1º settembre al 31 dicembre'''. Il progetto mira ad aumentare la visibilità delle donne attraverso la creazione di nuove voci in Wikiquote o il miglioramento di quelle esistenti. '''[[m:Wiki Loves Women/SheSaid/SheSaid 2025|Pagina su Meta]]'''.
A chi scriverà più di 5 nuove voci, verranno consegnati dei gadget da parte di [[:m:WikiDonne|WikiDonne User Group]] - organizzatore della campagna in Italia.
== Partecipanti==
# --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:37, 2 set 2026 (CEST)
# --'''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">– dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 03:26, 5 set 2026 (CEST)
# -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:20, 5 set 2026 (CEST)
# --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:55, 15 set 2026 (CEST)
# --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:29, 18 set 2026 (CEST)
# --[[Utente:IppolitoN|IppolitoN]] ([[Discussioni utente:IppolitoN|scrivimi]]) 10:04, 21 set 2026 (CEST)
== Voci scritte ==
=== Nuove ===
{{div col | 3}}
# [[Mara Sangiorgio]] {{fatto|Danyele}}
# [[Joanne Lee Molinaro]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Francesca Pan]] {{fatto|Danyele}}
# [[Giorgia Sottana]] {{fatto|Danyele}}
# [[Anna (moglie di Tobi)]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Sara (moglie di Tobia)]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Susanna (Antico Testamento)]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Laura Spreafico]] {{fatto|Danyele}}
# [[Jasmine Keys]] {{fatto|Danyele}}
# [[Gabby Williams]] {{fatto|Danyele}}
# [[Mariona Ortiz]] {{fatto|Danyele}}
# [[Martina Favaretto]] {{fatto|Danyele}}
# [[Micol Majori]] {{fatto|Danyele}}
# [[Eloisa Coiro]] {{fatto|Danyele}}
# [[Alessia Russo (calciatrice)]] {{fatto|Danyele}}
# [[Angelina Mel'nikova]] {{fatto|Danyele}}
# [[Assunta Scutto]] {{fatto|Danyele}}
# [[Zaynab Dosso]] {{fatto|Danyele}}
# [[Ella Rumpf]] {{fatto|Danyele}}
# [[Asiya]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Laura]] {{fatto|Superchilum}}
# [[Vasti]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Giannetta de' Vacchi]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Moglie di Noè]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Anastasia Bartoli]] {{fatto|IppolitoN}}
# [[Cornelia Sale Mocenigo Codemo]] {{fatto|Udiki}}
# [[Maria Pezzé Pascolato]] {{fatto|Udiki}}
# [[Katharina Kasper]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Nazaria Ignazia di Santa Teresa di Gesù]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Amy Hunt]] {{fatto|Danyele}}
# [[Maria Josefa Sancho de Guerra]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Katharine Mary Drexel]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Léonie Aviat]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Paula Montal Fornés]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Maria Crescentia Höss]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Edwige Pezzulli]] {{fatto|Danyele}}
# [[Maria Angela Truszkowska]] {{fatto|Spinoziano}}
{{div col end}}
=== Migliorate ===
{{div col}}
# [[Cecilia Zandalasini]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione
# [[Matilde Villa]] {{fatto|Danyele}} + 2 citazioni, sistemazioni
# [[Martina Bestagno]] {{fatto|Danyele}} + 3 citazioni, sistemazioni
# [[Sarah Fahr]] {{fatto|Danyele}} + 3 citazioni
# [[Arianna Errigo]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione, sistemazioni
# [[Elena Bellò]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione, sistemazioni
# [[Gretchen Walsh]] {{fatto|Danyele}} + 5 citazioni, de-stub
# [[Sarah Sjöström]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione
# [[Lilith]] {{fatto|Spinoziano}} + 2 citazioni, sistemazioni, de-stub
# [[Iochebed]] {{fatto|Spinoziano}} + 2 citazioni, de-stub
# [[Moglie di Lot]] {{fatto|Spinoziano}} + 1 citazione, de-stub
# [[Silvia Ziche]] {{fatto|Superchilum}} + 1 citazione
# [[Laura Zuccheri]] {{fatto|Danyele}} + 3 citazioni
# [[Ester (personaggio biblico)]] {{fatto|Spinoziano}} + 3 citazioni, de-stub
# [[Marlen Haushofer]] {{fatto|Udiki}} + 11 citazioni, ampliata una citazione, de-stub
# [[Maria Bellonci]] {{fatto|IppolitoN}} + 1 citazione
# [[Kathryn Hahn]] {{fatto|Danyele}} + 4 citazioni, sistemazioni
# [[Aubrey Plaza]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione
# [[Melania Mazzucco]] {{fatto|IppolitoN}} + 1 citazione
{{div col end}}
== Risultati ==
TBD
== Risorse ==
* [https://www.youtube.com/watch?v=BeHTpFVYdOw Editing Wikiquote with #SheSaid campaign], YouTube
* [[:m:Wiki Loves Women/SheSaid/Resources and Tools|Resources and Tools]] (Wiki Loves Women)
* [[:c:Category:SheSaid 2026 visuals|SheSaid 2026 visuals]] (categoria in Commons)
== Edizioni precedenti ==
* [[Wikiquote:SheSaid|SheSaid]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2025|SheSaid 2025]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2024|SheSaid 2024]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2023|SheSaid 2023]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2022|SheSaid 2022]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2021|SheSaid 2021]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2020|SheSaid 2020]]
==Altri progetti==
* [https://meta.wikimedia.org/wiki/Wiki_Loves_Women/SheSaid/it SheSaid su Meta]
== Dashboard ==
* [https://outreachdashboard.wmflabs.org/courses/WikiDonne/WDG_-_SheSaid_2026 Dashboard], tool di monitoraggio dell'attività
== Rassegna stampa ==
* [https://www.wikiloveswomen.org/2023/02/08/the-shesaid-campaign-3-years-of-celebrating-women/ The #SheSaid campaign: 3 years of celebrating Women!], di Afek, Wiki Loves Women, 8 febbraio 2023.
* [https://diff.wikimedia.org/2023/10/18/empowering-through-words-celebrating-women-and-their-powerful-quotes/ Empowering Through Words: Celebrating Women and Their Powerful Quotes], di Afek91, Diff Wikimedia, 18 ottobre 2023.
* [https://www.wikidonne.org/blog/wikiquote-shesaid-2025/ Wikiquote SheSaid 2025], blog WikiDonne.
[[Categoria:Campagna SheSaid]]
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Spinoziano
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wikitext
text/x-wiki
[[File:SheSaid 2026 banner.png|thumb|900px|center]]
<div style="font-family:'Verdana';font-size:30px;font-weight:bold;color:#662D91;text-align:center;">
<br/>Citiamo le donne. Diamo loro voce!
</div>
[[File:WDG - SheSaid 2023 (big).svg|thumb|300px|right|#SheSaid fa parte dell'iniziativa Wiki Loves Women. In Italia viene organizzato da WikiDonne.]]
La campagna '''#SheSaid''' è un'iniziativa di [[m:Wiki Loves Women|Wiki Loves Women]], che vede la partecipazione di altri gruppi interessati alla diversità e al gender gap ([[:w:Progetto:WikiDonne|WikiDonne]], [[:m:Les sans pagEs|Les sans pagEs]], [[:m:Wikimujeres|Wikimujeres]], [[:m:Muj(lh)eres latinoamericanas en Wikimedia|Muj(lh)eres latinoamericanas en Wikimedia]]), per celebrare le donne leader del mondo. Questa sesta edizione si svolgerà '''online dal 1º settembre al 31 dicembre'''. Il progetto mira ad aumentare la visibilità delle donne attraverso la creazione di nuove voci in Wikiquote o il miglioramento di quelle esistenti. '''[[m:Wiki Loves Women/SheSaid/SheSaid 2025|Pagina su Meta]]'''.
A chi scriverà più di 5 nuove voci, verranno consegnati dei gadget da parte di [[:m:WikiDonne|WikiDonne User Group]] - organizzatore della campagna in Italia.
== Partecipanti==
# --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:37, 2 set 2026 (CEST)
# --'''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">– dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 03:26, 5 set 2026 (CEST)
# -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:20, 5 set 2026 (CEST)
# --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:55, 15 set 2026 (CEST)
# --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:29, 18 set 2026 (CEST)
# --[[Utente:IppolitoN|IppolitoN]] ([[Discussioni utente:IppolitoN|scrivimi]]) 10:04, 21 set 2026 (CEST)
== Voci scritte ==
=== Nuove ===
{{div col | 3}}
# [[Mara Sangiorgio]] {{fatto|Danyele}}
# [[Joanne Lee Molinaro]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Francesca Pan]] {{fatto|Danyele}}
# [[Giorgia Sottana]] {{fatto|Danyele}}
# [[Anna (moglie di Tobi)]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Sara (moglie di Tobia)]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Susanna (Antico Testamento)]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Laura Spreafico]] {{fatto|Danyele}}
# [[Jasmine Keys]] {{fatto|Danyele}}
# [[Gabby Williams]] {{fatto|Danyele}}
# [[Mariona Ortiz]] {{fatto|Danyele}}
# [[Martina Favaretto]] {{fatto|Danyele}}
# [[Micol Majori]] {{fatto|Danyele}}
# [[Eloisa Coiro]] {{fatto|Danyele}}
# [[Alessia Russo (calciatrice)]] {{fatto|Danyele}}
# [[Angelina Mel'nikova]] {{fatto|Danyele}}
# [[Assunta Scutto]] {{fatto|Danyele}}
# [[Zaynab Dosso]] {{fatto|Danyele}}
# [[Ella Rumpf]] {{fatto|Danyele}}
# [[Asiya]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Laura]] {{fatto|Superchilum}}
# [[Vasti]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Giannetta de' Vacchi]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Moglie di Noè]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Anastasia Bartoli]] {{fatto|IppolitoN}}
# [[Cornelia Sale Mocenigo Codemo]] {{fatto|Udiki}}
# [[Maria Pezzé Pascolato]] {{fatto|Udiki}}
# [[Katharina Kasper]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Nazaria Ignazia di Santa Teresa di Gesù]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Amy Hunt]] {{fatto|Danyele}}
# [[Maria Josefa Sancho de Guerra]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Katharine Mary Drexel]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Léonie Aviat]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Paula Montal Fornés]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Maria Crescentia Höss]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Edwige Pezzulli]] {{fatto|Danyele}}
# [[Maria Angela Truszkowska]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Caterina Labouré]] {{fatto|Spinoziano}}
{{div col end}}
=== Migliorate ===
{{div col}}
# [[Cecilia Zandalasini]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione
# [[Matilde Villa]] {{fatto|Danyele}} + 2 citazioni, sistemazioni
# [[Martina Bestagno]] {{fatto|Danyele}} + 3 citazioni, sistemazioni
# [[Sarah Fahr]] {{fatto|Danyele}} + 3 citazioni
# [[Arianna Errigo]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione, sistemazioni
# [[Elena Bellò]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione, sistemazioni
# [[Gretchen Walsh]] {{fatto|Danyele}} + 5 citazioni, de-stub
# [[Sarah Sjöström]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione
# [[Lilith]] {{fatto|Spinoziano}} + 2 citazioni, sistemazioni, de-stub
# [[Iochebed]] {{fatto|Spinoziano}} + 2 citazioni, de-stub
# [[Moglie di Lot]] {{fatto|Spinoziano}} + 1 citazione, de-stub
# [[Silvia Ziche]] {{fatto|Superchilum}} + 1 citazione
# [[Laura Zuccheri]] {{fatto|Danyele}} + 3 citazioni
# [[Ester (personaggio biblico)]] {{fatto|Spinoziano}} + 3 citazioni, de-stub
# [[Marlen Haushofer]] {{fatto|Udiki}} + 11 citazioni, ampliata una citazione, de-stub
# [[Maria Bellonci]] {{fatto|IppolitoN}} + 1 citazione
# [[Kathryn Hahn]] {{fatto|Danyele}} + 4 citazioni, sistemazioni
# [[Aubrey Plaza]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione
# [[Melania Mazzucco]] {{fatto|IppolitoN}} + 1 citazione
{{div col end}}
== Risultati ==
TBD
== Risorse ==
* [https://www.youtube.com/watch?v=BeHTpFVYdOw Editing Wikiquote with #SheSaid campaign], YouTube
* [[:m:Wiki Loves Women/SheSaid/Resources and Tools|Resources and Tools]] (Wiki Loves Women)
* [[:c:Category:SheSaid 2026 visuals|SheSaid 2026 visuals]] (categoria in Commons)
== Edizioni precedenti ==
* [[Wikiquote:SheSaid|SheSaid]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2025|SheSaid 2025]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2024|SheSaid 2024]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2023|SheSaid 2023]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2022|SheSaid 2022]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2021|SheSaid 2021]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2020|SheSaid 2020]]
==Altri progetti==
* [https://meta.wikimedia.org/wiki/Wiki_Loves_Women/SheSaid/it SheSaid su Meta]
== Dashboard ==
* [https://outreachdashboard.wmflabs.org/courses/WikiDonne/WDG_-_SheSaid_2026 Dashboard], tool di monitoraggio dell'attività
== Rassegna stampa ==
* [https://www.wikiloveswomen.org/2023/02/08/the-shesaid-campaign-3-years-of-celebrating-women/ The #SheSaid campaign: 3 years of celebrating Women!], di Afek, Wiki Loves Women, 8 febbraio 2023.
* [https://diff.wikimedia.org/2023/10/18/empowering-through-words-celebrating-women-and-their-powerful-quotes/ Empowering Through Words: Celebrating Women and Their Powerful Quotes], di Afek91, Diff Wikimedia, 18 ottobre 2023.
* [https://www.wikidonne.org/blog/wikiquote-shesaid-2025/ Wikiquote SheSaid 2025], blog WikiDonne.
[[Categoria:Campagna SheSaid]]
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Alla conquista del West
0
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2026-09-25T07:15:31Z
Spinoziano
2297
/* Terza stagione */
1427371
wikitext
text/x-wiki
{{FictionTV
|titoloitaliano = Alla conquista del West
|titolo originale = How the West Was Won
|tipofiction = serie TV
|immagine = James Arness Zeb Macahan 1975.JPG
|didascalia = Zeb Macahan (James Arness) in una foto di scena
|genere = western
|ideatore = Jim Byrnes
|regista = [[Vincent McEveety]], [[Bernard McEveety]], [[Burt Kennedy]], [[Daniel Mann]], [[Barry Crane]], [[Joseph Pevney]], [[Harry Falk]], [[Gunnar Hellström]], [[Alf Kjellin]], [[Irving J. Moore]], [[Ralph Senensky]]
|sceneggiatore = [[John Mantley]], [[Earl W. Wallace]] e altri
|attori =
*[[James Arness]]: Zeb Macahan
*[[Bruce Boxleitner]]: Luke Macahan
*[[Kathryn Holcomb]]: Lara Macahan
*[[William Kirby Cullen]]: Josh Macahan
*[[Vicki Schreck]]: Jessie Macahan
*[[Eva Marie Saint]]: Kate Macahan
*[[Fionnula Flanagan]]: Molly Culhane
*[[Ricardo Montalbán]]: Satangkai
*[[Horst Buchholz]]: Sergei
*[[Mel Ferrer]]: Hale Burton
*[[Christopher Lee]]: granduca
*[[Elyssa Davalos]]: Hillary Gant
*[[Harris Yulin]]: Deek Peasley
*[[Vera Miles]]: Beth
*[[William Shatner]]: Harrison
*[[Jared Martin]]: Frank Grayson
*[[Morgan Woodward]]: Henry Coe
|doppiatori originali =
*[[William Conrad]]: voce narrante
|doppiatori italiani =
*[[Giuseppe Rinaldi]]: Zeb Macahan
*[[Massimo Giuliani]]: Luke Macahan
*[[Emanuela Rossi]]: Lara Macahan
*[[Sandro Acerbo]]: Josh Macahan
*[[Silvia Tognoloni]]: Jessie Macahan
*[[Vittoria Febbi]]: Kate Macahan
*[[Maria Pia Di Meo]]: Molly Culhane
*[[Ferruccio Amendola]]: Satangkai
*[[Massimo Turci]]: Sergei
*[[Giorgio Piazza]]: Hale Burton
*[[Gianni Marzocchi]]: granduca
*[[Serena Verdirosi]]: Hillary Gant
*[[Sergio Fantoni]]: Deek Peasley
*[[Fiorella Betti]]: Beth
*[[Pino Colizzi]]: Harrison
*[[Massimo Turci]]: Frank Grayson
*[[Pino Locchi]]: voce narrante
}}
'''''Alla conquista del West''''', serie televisiva statunitense prodotta tra il 1976 e il 1979.
==Prima stagione==
===[[Incipit]]===
{{Incipit serie televisive}}
Dicono che il [[West]] fu conquistato con la forza delle armi, ma non è così. Fu conquistato grazie al coraggio della povera gente che spinse i suoi carri sempre più ad Ovest attraverso centinaia di miglia di terre selvagge. Alcuni erano attratti dal miraggio dell'oro, ma la maggior parte dei pionieri era costituita da famiglie spinte dalla speranza di una vita migliore. Questa è la storia di una di quelle famiglie: i Macahans. I figli e le figlie di Kate Macahan scrissero una pagina importante nella storia del West. Ma all'inizio l'unico della famiglia il cui nome era entrato nella leggenda di quelle terre era un uomo forte come una roccia e coraggioso come un leone: il suo nome era Zebulon Macahan. ('''Voce narrante''')
===Episodio 1, ''The Macahans''===
*L'ingegnosità dei pionieri era leggendaria. Quando la natura non provvedeva alle loro necessità quotidiane, essi trovavano il modo di modificarle. In mancanza di mattoni e di assi di legno, si costruivano la casa con i tronchi d'albero. E nelle aride praterie dove non crescevano gli alberi, usavano zolle di terra, erba e fango, e costruivano con questi materiali primitivi delle case fresche d'estate e calde d'inverno, le quali potevano essere ingrandite con il minimo sforzo man mano che la famiglia cresceva. La costruzione di questi rifugi chiamati [[Sod house|soddy]] richiedeva l'unica cosa che al pioniere non mancava: un'inesauribile energia. E così i coloni, la cui giornata cominciava prima dell'alba e finiva molto dopo il tramonto, riuscivano a costruire le loro case nella prateria nel giro di pochi giorni. ('''Voce narrante''')
===Episodio 2, ''Provost Marshall''===
*'''Zeb''': C'è da vergognarsi ad essere bianchi: gli [[Nativi americani|indiani]] le cose le fanno diversamente. Certo, anche loro si facevano la guerra prima che noi arrivassimo nel loro Paese, ma erano guerre regolate dall'onore.<br>'''Lara''': Scotennare tu lo chiami un onore?<br>'''Zeb''': Be', c'erano solo un paio di tribù del nord che praticavano il rito dello [[scalpo]], ma c'è voluto l'uomo bianco per insegnare agli indiani a praticarlo su larga scala.
*Gli americani, per generazioni, avevano guardato all'indiano come al nobile pellerossa, innocente creatura, puro come la terra selvaggia in cui viveva; oppure come a un selvaggio la cui crudeltà non aveva limiti. Ma erano tutte e due concezioni sbagliate: l'indiano, come qualsiasi altro uomo o nazione, era un insieme di molte qualità. Prima che le sue terre gli venissero strappate e la sua gente decimata, era un fedele amico dell'uomo bianco. ('''Voce narrante''')
===Episodio 4, ''Bowie John Christie''===
*Ascolta bene: non ti arrendere, non mentire e non chiedere mai scusa. Non dimenticare mai queste tre [[Regole dalle serie televisive|regole]]. Luke, so quello che provi e che cos'era per te quella ragazza. Se c'è una cosa che ho imparato a questo mondo, è che non giova a nessuno piangere sul passato, né ai vivi né ai morti. ('''Zeb''')
==Seconda stagione==
===Episodio 1, ''Buffalo Story''===
*Quando il cuore è infuriato, la bocca spesso parla con lingua di bambino. ('''Satangkai''')
*È una cosa buona che i giovani ascoltino i vecchi. È bene che abbiano rispetto per la voce degli anziani. Quando i bambini [[sioux]] diventano uomini, il loro modo di vivere è già deciso dalla saggezza che hanno appreso dai vecchi. Il nostro futuro è in ciò che noi trasmettiamo ai nostri figli. ('''Satangkai''')
===Episodio 6, ''Robber's Roost''===
*Allora, Charlie, scusa se mi sono permesso di ficcarti sottoterra qui, ma in fondo non è tanto male. Capisci che non aveva senso portarti in città, tanto non hai nessuno, e una cassa da morto costerà cinque dollari almeno. [...] Signore, non c'è alcun dubbio che Charlie fosse un peccatore, ma non era certo dei peggiori, e credo sarebbe giusto se gli aprissi le porte del Paradiso. Amen. ('''Peasley''') {{NDR|[[Elegie funebri dalle serie televisive|elegia funebre]]}}
==Terza stagione==
===Episodio 1, ''Il pistolero''===
*Ti ringrazio, Signore, per questo cibo che ci hai dato; per la tua guida e il tuo amore, che sono l'unica vera protezione contro tutti i mali di questo mondo. Amen. ('''Molly''') {{NDR|[[Preghiere dalle serie televisive|preghiera]]}}
*Vede, la [[religione]] è una cosa strana: molti uomini si ricordano di Dio solo quando vogliono qualcosa, o hanno paura, o stanno per fare uno sbaglio. ('''Coe''')
===Episodio 2, ''Il ladro di cavalli''===
*E le grandi fortune legate all'allevamento del bestiame dovevano ancora nascere. L'allevamento dei cavalli, invece, era già molto diffuso, perché gli stalloni e le giumente vivevano allo stato brado nelle pianure, a disposizione di chiunque avesse il coraggio e l'abilità per catturarli. E fra tutte le razze di cavalli selvaggi, i più belli erano gli [[appaloosa]]. ('''Voce narrante''')
*'''Josh''': C'è un tizio in città che ha detto che gli appaloosa sono dei cavalli stupidi.<br>'''Zeb''': Sì, ho sentito dire anch'io qualcosa del genere, ma sono convinto che sono frottole. E sapete perché? Sia gli [[Cheyenne]] che gli [[Apache]] cavalcano unicamente appaloosa, e per me sono i migliori cavalieri che esistano al mondo. Prendi per esempio gli Cheyenne, quando cacciano il bisonte: la loro tecnica è di infilarsi proprio in mezzo alla mandria, non usano né sella e né staffe; e quando arriva il momento di colpirli, devono prendere la mira e tendere l'arco senza potersi reggere alle redini. Nessuno riuscirebbe a fare una cosa simile su un cavallo stupido.
===Episodio 3, ''Il nemico''===
*Tenente, voglio dirle una cosa che forse non sa: insieme con i Sioux, gli indiani [[Crow|Corvi]] sono con ogni probabilità la migliore cavalleria che esista al mondo. E questo significa che cercare di attaccarli frontalmente, come dice lei, potrebbe costare molto caro ai suoi uomini. [...] Aspettiamo che faccia notte e poi, prima dell'alba, io e Sam ci infiliamo nel loro accampamento e gli facciamo scappare i cavalli. E un guerriero Corvo senza cavallo è come un uccello senza le ali. ('''Zeb''')
*[[Piedi Neri]]: la sola tribù, a parte gli Apache, che non ha mai concesso niente all'uomo bianco. E oltretutto, come gli Apache, conoscono molti sistemi per far desiderare a un uomo di non essere mai nato. ('''Zeb''')
===Episodio 6, ''Il ribelle''===
*Per secoli, i fiumi degli Stati Uniti a sud del confine canadese furono il regno dei [[Métis|meticci]]: una razza molto fiera, nata dal sangue indiano e da quello dei primi colonizzatori; essi si dedicavano al commercio e trasportavano, con le loro fragili canoe di corteccia di betulla, le pelli provenienti dal nord del Canada, e la loro abilità nel navigare le impetuose acque dei fiumi era leggendaria. ('''Voce narrante''')
*È veramente triste, che per avere quello che dovrebbe essere un diritto per tutti gli uomini, e cioè la libertà, dobbiamo considerare gli altri dei nemici: uccidere o essere uccisi. ('''Riel''')
*Gli uomini devono imparare che se in un Paese viene commessa un'azione ingiusta e nessuno la ripara, il seme dell'ingiustizia troverà un terreno fertile anche nel Paese vicino e crescerà indisturbato: l'oppressione di qualunque popolo è un problema che riguarda tutti i Paesi, è una minaccia per ogni uomo. ('''Riel''')
===Episodio 10, ''La ragazza cinese''===
*Ma la carestia aveva flagellato la [[Cina]] e i cinesi continuavano a emigrare a migliaia in cerca di cibo e di una vita migliore. Agli inizi spesso lavoravano per sedici ore al giorno per soli venti centesimi. La loro eroica lotta per sopravvivere e divenire una parte essenziale e vitale dell'America di allora è una delle pagine più nobili della storia del West. ('''Voce narrante''')
==Voci correlate==
*''[[La conquista del West (film 1962)|La conquista del West]]'' (1962)
==Altri progetti==
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[[Categoria:Serie televisive western]]
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Flo la piccola Robinson
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text/x-wiki
{{FictionTV
|titoloitaliano = Flo la piccola Robinson
|tipofiction = Serie TV anime
|titolooriginale = 家族ロビンソン漂流記 ふしぎな島のフローネ
|titolotraslitterato = Kazoku Robinson hyōryūki fushigi na shima no Furōne
|anno = 1981
|genere = avventura
|regista = Yoshio Kuroda
|soggetto = [[Johann David Wyss]] (''[[Johann David Wyss#Il Robinson svizzero|Il Robinson svizzero]]'')
|sceneggiatore = Shōzō Matsuda
|doppiatori italiani =
*[[Antonella Baldini]]: Flo Robinson
*[[Giancarlo Padoan]]: Ernst Robinson
*[[Silvia Pepitoni]]: Anna Robinson
*[[Oreste Baldini]]: Franz Robinson
*[[Rossella Acerbo]]: Jack Robinson
*[[Mario Milita]]: signor Morton
*[[Fabrizio Manfredi]]: Tomtom
*[[Valeria Perilli]]: Marie
}}
'''''Flo la piccola Robinson''''', serie televisiva anime del 1981.
==Episodio 2, ''La partenza''==
*''[[Ninne nanne dalle serie televisive|Ninna nanna]], dormi bambina, | sogna nelle braccia della mamma | che ti canta questa ninna nanna, | oh dolce ninna nanna, | oh dolce ninna nanna: | dormi bambina bella, | ti culla la tua mamma.'' ('''Marie''')
==Episodio 3, ''Flo ci ripensa''==
*''Laggiù in quel bosco | c'è una gran quercia sai, | sotto la quercia | c'è un gran tesor. | Gli uccelli del cielo | hanno nascosto lì | un raggio d'oro | rubato al sol.'' ('''Flo''') {{NDR|[[Canzoni dalle serie televisive|canzone]]}}
==Episodio 30, ''Punizione severa''==
*Quella sera, dopo cena, la mamma mi spiegò che le [[Sculacciata|sculacciate]] fanno male non solo a chi le riceve, ma anche a chi le dà. ('''Flo''')
==Altri progetti==
{{interprogetto|etichetta=''Flo la piccola Robinson''}}
[[Categoria:Serie televisive d'avventura]]
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Léonie Aviat
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[[File:Mother Françoise de Sales Aviat.jpg|miniatura|Léonie Aviat]]
Santa '''Léonie Aviat''', in religione '''Francesca di Sales''' (1844 – 1914), religiosa francese.
==Citazioni di Léonie Aviat==
*{{NDR|Risoluzione presa il giorno della sua professione}} Dimenticare me stessa completamente.<ref name="biografia">Citato in ''[https://www.vatican.va/news_services/liturgy/saints/ns_lit_doc_20011125_de-sales-aviat_it.html Léonie Françoise De Sales Aviat (1844-1914)]'', ''vatican.va''.</ref>
*Facciamo del nostro meglio affinché gli altri siano [[Felicità|felici]].<ref name="biografia" />
*O mio Dio, che la mia felicità sia di sacrificarti tutte le mie volontà, tutti i miei desideri!<ref>Citato in [[Papa Giovanni Paolo II|Giovanni Paolo II]], ''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/2001/documents/hf_jp-ii_hom_20011125_canonization.html Cappella papale per la canonizzazione dei beati]'', ''vatican.va'', 25 novembre 2001.</ref>
*[[Francesco di Sales|San Francesco di Sales]], mi avete scelta per fare da guida a questo piccolo gruppo. Datemi il vostro spirito, il vostro cuore... Fatemi partecipe del legame che vi unisce a Dio e allo spirito interiore che con Dio sa far tutto e che nulla fa senza Dio.<ref>Dagli appunti dell'agosto 1871; citato in ''[https://www.causesanti.va/it/santi-e-beati/leonie-francoise-de-sales-aviat.html Léonie Françoise de Sales Aviat (1844-1914)]'', ''causesanti.va''.</ref>
==Citazioni su Léonie Aviat==
*Il disegno benevolo del Padre che "ci fa entrare nel regno del suo Figlio prediletto", trova in ''San Françoise-de-Sales Aviat'' una splendida realizzazione: ella ha vissuto fino alla fine il dono di se stessa. Al centro del suo impegno e del suo apostolato, suor Françoise-de-Sales mise la preghiera e l'unione con Dio, dove trovò luce e forza per superare le prove e le difficoltà, e fino alla fine della sua esistenza perseverò in quella vita di fede, desiderando lasciarsi guidare dal Signore. ([[Papa Giovanni Paolo II]])
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Aviat, Leonie}}
[[Categoria:Religiosi francesi]]
[[Categoria:Santi francesi]]
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Paula Montal Fornés
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Creata pagina con "[[File:Sainte Paula de Saint Joseph Casalanz.jpg|miniatura|Paula Montal Fornés]] Santa '''Paula Montal Fornés''' (1799 – 1889), religiosa ed educatrice spagnola. ==Citazioni di Paula Montal Fornés== *Salvare la famiglia, educando le bambine nel santo timore di Dio.<ref>Citato in [[Papa Giovanni Paolo II|Giovanni Paolo II]], ''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/2001/documents/hf_jp-ii_hom_20011125_canonization.html Cappella papale per la canoni..."
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[[File:Sainte Paula de Saint Joseph Casalanz.jpg|miniatura|Paula Montal Fornés]]
Santa '''Paula Montal Fornés''' (1799 – 1889), religiosa ed educatrice spagnola.
==Citazioni di Paula Montal Fornés==
*Salvare la famiglia, educando le bambine nel santo timore di Dio.<ref>Citato in [[Papa Giovanni Paolo II|Giovanni Paolo II]], ''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/2001/documents/hf_jp-ii_hom_20011125_canonization.html Cappella papale per la canonizzazione dei beati]'', ''vatican.va'', 25 novembre 2001.</ref>
==Citazioni su Paula Montal Fornés==
*Nel paradiso, nella pienezza del Regno di Dio, fu accolta ''Santa Paula Montal Fornés de San José de Calasanz'', fondatrice dell'Istituto delle Figlie di Maria, Religiose Scolopie, dopo una vita di santità. Prima nella sua città natale, Arenys del Mar, impegnata in diverse attività apostoliche e addentrandosi, con la preghiere e la pietà sincera, nei misteri di Dio; poi, come fondatrice di una famiglia religiosa [...] si dedicò alla promozione della donna e della famiglia [...]; alla fine diede prova dell'autenticità, del coraggio e della tenerezza del suo spirito, uno spirito modellato da Dio, durante i trent'anni di vita ritirata a Olesa de Montserrat. ([[Papa Giovanni Paolo II]])
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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[[Categoria:Educatori spagnoli]]
[[Categoria:Religiosi spagnoli]]
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[[File:Sainte Paula de Saint Joseph Casalanz.jpg|miniatura|Paula Montal Fornés]]
Santa '''Paula Montal Fornés''', in religione '''Paola di San Giuseppe Calasanzio''' (1799 – 1889), religiosa ed educatrice spagnola.
==Citazioni di Paula Montal Fornés==
*Salvare la famiglia, educando le bambine nel santo timore di Dio.<ref>Citato in [[Papa Giovanni Paolo II|Giovanni Paolo II]], ''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/2001/documents/hf_jp-ii_hom_20011125_canonization.html Cappella papale per la canonizzazione dei beati]'', ''vatican.va'', 25 novembre 2001.</ref>
==Citazioni su Paula Montal Fornés==
*Nel paradiso, nella pienezza del Regno di Dio, fu accolta ''Santa Paula Montal Fornés de San José de Calasanz'', fondatrice dell'Istituto delle Figlie di Maria, Religiose Scolopie, dopo una vita di santità. Prima nella sua città natale, Arenys del Mar, impegnata in diverse attività apostoliche e addentrandosi, con la preghiere e la pietà sincera, nei misteri di Dio; poi, come fondatrice di una famiglia religiosa [...] si dedicò alla promozione della donna e della famiglia [...]; alla fine diede prova dell'autenticità, del coraggio e della tenerezza del suo spirito, uno spirito modellato da Dio, durante i trent'anni di vita ritirata a Olesa de Montserrat. ([[Papa Giovanni Paolo II]])
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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[[File:Sainte Paula de Saint Joseph Casalanz.jpg|miniatura|Paula Montal Fornés]]
Santa '''Paula Montal Fornés''', in religione '''Paola di San Giuseppe Calasanzio''' (1799 – 1889), religiosa ed educatrice spagnola.
==Citazioni di Paula Montal Fornés==
*Salvare la famiglia, educando le bambine nel santo timore di Dio.<ref>Citato in [[Papa Giovanni Paolo II|Giovanni Paolo II]], ''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/2001/documents/hf_jp-ii_hom_20011125_canonization.html Cappella papale per la canonizzazione dei beati]'', ''vatican.va'', 25 novembre 2001.</ref>
==Citazioni su Paula Montal Fornés==
*La nuova Beata, Paula Montal de San José de Calasanz, è stata per tutta la sua vita un generoso apostolo della promozione culturale, umana e cristiana della donna. In un dono totale alla volontà di Dio e con solo "quaranta reali nelle tasche" – come dice la storia – aprì la prima scuola per bambine per insegnar loro, soprattutto, l'amore di Dio e la dignità della donna, come futura madre di famiglia. "Voglio salvare le famiglie", ripeteva insistentemente. Con questo obiettivo fondò la congregazione delle Figlie di Maria, Religiose delle Scuole Pie, vivendo pienamente la spiritualità di [[Giuseppe Calasanzio|Calasanz]] e facendo un quarto voto di dedicarsi esclusivamente all'insegnamento. Il carisma della Beata Paula Montal vive in voi, amate Religiose Scolopie, e la sua elevazione oggi all'onore degli altari rappresenta una pressante esortazione che il Signore vi rivolge affinché rinnoviate, come anime consacrate, il vostro fecondo servizio ecclesiale in fedeltà al suo carisma, a favore della dignità della donna e della famiglia. ([[Papa Giovanni Paolo II]])
*Nel paradiso, nella pienezza del Regno di Dio, fu accolta ''Santa Paula Montal Fornés de San José de Calasanz'', fondatrice dell'Istituto delle Figlie di Maria, Religiose Scolopie, dopo una vita di santità. Prima nella sua città natale, Arenys del Mar, impegnata in diverse attività apostoliche e addentrandosi, con la preghiere e la pietà sincera, nei misteri di Dio; poi, come fondatrice di una famiglia religiosa [...] si dedicò alla promozione della donna e della famiglia [...]; alla fine diede prova dell'autenticità, del coraggio e della tenerezza del suo spirito, uno spirito modellato da Dio, durante i trent'anni di vita ritirata a Olesa de Montserrat. ([[Papa Giovanni Paolo II]])
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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Santa Paola di San Giuseppe Calasanzio
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Maria Crescentia Höss
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Creata pagina con "[[File:St Stephan - Hawangen 060 (cropped).jpg|miniatura|Maria Crescentia Höss]] Santa '''Maria Crescentia Höss''' (1682 – 1744), francescana tedesca. ==Citazioni su Maria Crescentia Höss== *Rendere onore a Cristo, il Re: questo desiderio ha animato ''santa Maria Crescentia Höss'' fin dall'infanzia. Al suo servizio mise le sue capacità. Dio le aveva donato una bella voce. [...] Mise anche le sue conoscenze a servizio del Signore. Questa francescana fu una consigl..."
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[[File:St Stephan - Hawangen 060 (cropped).jpg|miniatura|Maria Crescentia Höss]]
Santa '''Maria Crescentia Höss''' (1682 – 1744), francescana tedesca.
==Citazioni su Maria Crescentia Höss==
*Rendere onore a Cristo, il Re: questo desiderio ha animato ''santa Maria Crescentia Höss'' fin dall'infanzia. Al suo servizio mise le sue capacità. Dio le aveva donato una bella voce. [...] Mise anche le sue conoscenze a servizio del Signore. Questa francescana fu una consigliera molto richiesta. Le persone si accalcavano davanti alle porte del convento: oltre a uomini e donne semplici, c'erano principi e imperatrici, sacerdoti e religiosi, abati e Vescovi. Divenne così una specie di "levatrice" che tentava di far partorire la verità nel cuore di chiedeva consiglio. ([[Papa Giovanni Paolo II]])
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[[Categoria:Francescani tedeschi]]
[[Categoria:Santi tedeschi]]
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Santa Maria Crescentia Höss
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Emilio Faldella
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Emilio Faldella
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'''Emilio Faldella''' (1897 – 1975), generale e agente segreto italiano.
==Citazioni di Emilio Faldella==
*{{NDR|[[Battaglia di Caporetto]]}} Grande fu la sconfitta subita fra il 24 e il 26 ottobre 1917, che costrinse l'Esercito alla ritirata. Vi si individuano, all'origine, cause tecnico-militari: sottovalutazione della minaccia nemica, mancata esecuzione di ordini, leggerezza e trascuratezza nell'esame della situazione e nei provvedimenti, mancato controllo dell'esecuzione degli ordini, deficiente reazione alla sorpresa, prematuri ordini di ritirata, eccellente preparazione del nemico all'offensiva e superiorità del nemico stesso nell'azione tattica.<ref>Da ''Caporetto le vere cause di una tragedia'', p. 131.</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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[[Categoria:Generali italiani]]
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Gaux
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immagine
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text/x-wiki
[[File:Emilio Faldella.jpg|thumb|Emilio Faldella]]
'''Emilio Faldella''' (1897 – 1975), generale e agente segreto italiano.
==Citazioni di Emilio Faldella==
*{{NDR|[[Battaglia di Caporetto]]}} Grande fu la sconfitta subita fra il 24 e il 26 ottobre 1917, che costrinse l'Esercito alla ritirata. Vi si individuano, all'origine, cause tecnico-militari: sottovalutazione della minaccia nemica, mancata esecuzione di ordini, leggerezza e trascuratezza nell'esame della situazione e nei provvedimenti, mancato controllo dell'esecuzione degli ordini, deficiente reazione alla sorpresa, prematuri ordini di ritirata, eccellente preparazione del nemico all'offensiva e superiorità del nemico stesso nell'azione tattica.<ref>Da ''Caporetto le vere cause di una tragedia'', p. 131.</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Faldella, Emilio}}
[[Categoria:Generali italiani]]
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Gaux
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riferimenti bibliografici
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text/x-wiki
[[File:Emilio Faldella.jpg|thumb|Emilio Faldella]]
'''Emilio Faldella''' (1897 – 1975), generale e agente segreto italiano.
==Citazioni di Emilio Faldella==
*{{NDR|[[Battaglia di Caporetto]]}} Grande fu la sconfitta subita fra il 24 e il 26 ottobre 1917, che costrinse l'Esercito alla ritirata. Vi si individuano, all'origine, cause tecnico-militari: sottovalutazione della minaccia nemica, mancata esecuzione di ordini, leggerezza e trascuratezza nell'esame della situazione e nei provvedimenti, mancato controllo dell'esecuzione degli ordini, deficiente reazione alla sorpresa, prematuri ordini di ritirata, eccellente preparazione del nemico all'offensiva e superiorità del nemico stesso nell'azione tattica.<ref>Da ''[https://archive.org/details/caporetto.-le-vere-cause-di-una-tragedia/page/n1/mode/1up Caporetto le vere cause di una tragedia]'', Cappelli, 1967, p. 131.</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Faldella, Emilio}}
[[Categoria:Generali italiani]]
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Gaux
18878
/* Citazioni di Emilio Faldella */ ampliamento
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text/x-wiki
[[File:Emilio Faldella.jpg|thumb|Emilio Faldella]]
'''Emilio Faldella''' (1897 – 1975), generale e agente segreto italiano.
==Citazioni di Emilio Faldella==
*{{NDR|[[Battaglia di Caporetto]]}} Grande fu la sconfitta subita fra il 24 e il 26 ottobre 1917, che costrinse l'Esercito alla ritirata. Vi si individuano, all'origine, cause tecnico-militari: sottovalutazione della minaccia nemica, mancata esecuzione di ordini, leggerezza e trascuratezza nell'esame della situazione e nei provvedimenti, mancato controllo dell'esecuzione degli ordini, deficiente reazione alla sorpresa, prematuri ordini di ritirata, eccellente preparazione del nemico all'offensiva e superiorità del nemico stesso nell'azione tattica.<br>Per effetto di queste cause, poteva verificarsi un cedimento grave, ma limitato nello spazio e riparabile, se il morale delle truppe che erano nelle linee retrostanti e nelle retrovie, e poi anche di parte di quelle di mano in mano coinvolte nella lotta, non fosse crollato.<ref>Da ''[https://archive.org/details/caporetto.-le-vere-cause-di-una-tragedia/page/n1/mode/1up Caporetto le vere cause di una tragedia]'', Cappelli, 1967, pp. 131-132.</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Faldella, Emilio}}
[[Categoria:Generali italiani]]
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2026-09-24T14:29:42Z
Gaux
18878
Luigi Capello
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wikitext
text/x-wiki
[[File:Emilio Faldella.jpg|thumb|Emilio Faldella]]
'''Emilio Faldella''' (1897 – 1975), generale e agente segreto italiano.
==Citazioni di Emilio Faldella==
*[[Luigi Capello|Capello]] era gravemente ammalato di nefrite; fu costretto a letto dal 4 al 18 ottobre; il 19 andò a Udine a conferire con Cadorna, il 20 ottobre entrò in clinica a Padova e ritornò a Cormons, al comando della 2<small>a</small> armata, alle 2,30 della notte dal 22 al 23 ottobre.<ref>Da ''[https://archive.org/details/caporetto.-le-vere-cause-di-una-tragedia/page/n1/mode/1up Caporetto le vere cause di una tragedia]'', Cappelli, 1967, p. 22.</ref>
*{{NDR|[[Battaglia di Caporetto]]}} Grande fu la sconfitta subita fra il 24 e il 26 ottobre 1917, che costrinse l'Esercito alla ritirata. Vi si individuano, all'origine, cause tecnico-militari: sottovalutazione della minaccia nemica, mancata esecuzione di ordini, leggerezza e trascuratezza nell'esame della situazione e nei provvedimenti, mancato controllo dell'esecuzione degli ordini, deficiente reazione alla sorpresa, prematuri ordini di ritirata, eccellente preparazione del nemico all'offensiva e superiorità del nemico stesso nell'azione tattica.<br>Per effetto di queste cause, poteva verificarsi un cedimento grave, ma limitato nello spazio e riparabile, se il morale delle truppe che erano nelle linee retrostanti e nelle retrovie, e poi anche di parte di quelle di mano in mano coinvolte nella lotta, non fosse crollato.<ref>Da ''[https://archive.org/details/caporetto.-le-vere-cause-di-una-tragedia/page/n1/mode/1up Caporetto le vere cause di una tragedia]'', Cappelli, 1967, pp. 131-132.</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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[[File:Emilio Faldella.jpg|thumb|Emilio Faldella]]
'''Emilio Faldella''' (1897 – 1975), generale e agente segreto italiano.
==Citazioni di Emilio Faldella==
*[[Luigi Capello|Capello]] era gravemente ammalato di nefrite; fu costretto a letto dal 4 al 18 ottobre; il 19 andò a Udine a conferire con Cadorna, il 20 ottobre entrò in clinica a Padova e ritornò a Cormons, al comando della 2<small>a</small> armata, alle 2,30 della notte dal 22 al 23 ottobre.<br>Un uomo, sia pure dotato di ferrea volontà, così gravemente ammalato e febbricitante, non era in grado di esercitare con la necessaria efficacia il comando della più forte e complessa armata dell’Esercito, in una situazione che richiedeva pronti ed energici provvedimenti. Questo fatto, al quale è doveroso dar molta importanza, a scarico delle responsabilità del generale Capello, suggerisce la domanda: perché non fu sostituito?<ref>Da ''[https://archive.org/details/caporetto.-le-vere-cause-di-una-tragedia/page/n1/mode/1up Caporetto le vere cause di una tragedia]'', Cappelli, 1967, pp. 22-23.</ref>
*{{NDR|[[Battaglia di Caporetto]]}} Grande fu la sconfitta subita fra il 24 e il 26 ottobre 1917, che costrinse l'Esercito alla ritirata. Vi si individuano, all'origine, cause tecnico-militari: sottovalutazione della minaccia nemica, mancata esecuzione di ordini, leggerezza e trascuratezza nell'esame della situazione e nei provvedimenti, mancato controllo dell'esecuzione degli ordini, deficiente reazione alla sorpresa, prematuri ordini di ritirata, eccellente preparazione del nemico all'offensiva e superiorità del nemico stesso nell'azione tattica.<br>Per effetto di queste cause, poteva verificarsi un cedimento grave, ma limitato nello spazio e riparabile, se il morale delle truppe che erano nelle linee retrostanti e nelle retrovie, e poi anche di parte di quelle di mano in mano coinvolte nella lotta, non fosse crollato.<ref>Da ''[https://archive.org/details/caporetto.-le-vere-cause-di-una-tragedia/page/n1/mode/1up Caporetto le vere cause di una tragedia]'', Cappelli, 1967, pp. 131-132.</ref>
==Note==
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[[File:Emilio Faldella.jpg|thumb|Emilio Faldella]]
'''Emilio Faldella''' (1897 – 1975), generale e agente segreto italiano.
==Citazioni di Emilio Faldella==
*[[Luigi Capello|Capello]] era gravemente ammalato di nefrite; fu costretto a letto dal 4 al 18 ottobre; il 19 andò a Udine a conferire con Cadorna, il 20 ottobre entrò in clinica a Padova e ritornò a Cormons, al comando della 2<sup>a</sup> armata, alle 2,30 della notte dal 22 al 23 ottobre.<br>Un uomo, sia pure dotato di ferrea volontà, così gravemente ammalato e febbricitante, non era in grado di esercitare con la necessaria efficacia il comando della più forte e complessa armata dell’Esercito, in una situazione che richiedeva pronti ed energici provvedimenti. Questo fatto, al quale è doveroso dar molta importanza, a scarico delle responsabilità del generale Capello, suggerisce la domanda: perché non fu sostituito?<ref>Da ''[https://archive.org/details/caporetto.-le-vere-cause-di-una-tragedia/page/n1/mode/1up Caporetto le vere cause di una tragedia]'', Cappelli, 1967, pp. 22-23.</ref>
*{{NDR|[[Battaglia di Caporetto]]}} Grande fu la sconfitta subita fra il 24 e il 26 ottobre 1917, che costrinse l'Esercito alla ritirata. Vi si individuano, all'origine, cause tecnico-militari: sottovalutazione della minaccia nemica, mancata esecuzione di ordini, leggerezza e trascuratezza nell'esame della situazione e nei provvedimenti, mancato controllo dell'esecuzione degli ordini, deficiente reazione alla sorpresa, prematuri ordini di ritirata, eccellente preparazione del nemico all'offensiva e superiorità del nemico stesso nell'azione tattica.<br>Per effetto di queste cause, poteva verificarsi un cedimento grave, ma limitato nello spazio e riparabile, se il morale delle truppe che erano nelle linee retrostanti e nelle retrovie, e poi anche di parte di quelle di mano in mano coinvolte nella lotta, non fosse crollato.<ref>Da ''[https://archive.org/details/caporetto.-le-vere-cause-di-una-tragedia/page/n1/mode/1up Caporetto le vere cause di una tragedia]'', Cappelli, 1967, pp. 131-132.</ref>
==Note==
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==Altri progetti==
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inizio della battaglia di Caporetto
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[[File:Emilio Faldella.jpg|thumb|Emilio Faldella]]
'''Emilio Faldella''' (1897 – 1975), generale e agente segreto italiano.
==Citazioni di Emilio Faldella==
*Alle due precise una salva di batteria sparata dalla collinetta boscosa che si erge dal fondo della valle Isonzo, dinnanzi a Tolmino, ruppe il silenzio in quella notte tetra, piovosa, dal 23 al 24 ottobre 1917. Tosto nella conca di Tolmino, in fondo alla conca di Plezzo, là dove sboccano le valli di Soca e Koritenza, lampeggiarono le vampe dei colpi in partenza da centinaia e centinaia di cannoni; il rombo sempre più intenso si diffuse tra i monti, migliaia e migliaia di granate sibilarono nel cielo, migliaia e migliaia di tonfi e di esplosioni ne indicarono la caduta lontano.<ref>Da ''[https://archive.org/details/caporetto.-le-vere-cause-di-una-tragedia/page/n1/mode/1up Caporetto le vere cause di una tragedia]'', Cappelli, 1967, p. 7.</ref>
*[[Luigi Capello|Capello]] era gravemente ammalato di nefrite; fu costretto a letto dal 4 al 18 ottobre; il 19 andò a Udine a conferire con Cadorna, il 20 ottobre entrò in clinica a Padova e ritornò a Cormons, al comando della 2<sup>a</sup> armata, alle 2,30 della notte dal 22 al 23 ottobre.<br>Un uomo, sia pure dotato di ferrea volontà, così gravemente ammalato e febbricitante, non era in grado di esercitare con la necessaria efficacia il comando della più forte e complessa armata dell’Esercito, in una situazione che richiedeva pronti ed energici provvedimenti. Questo fatto, al quale è doveroso dar molta importanza, a scarico delle responsabilità del generale Capello, suggerisce la domanda: perché non fu sostituito?<ref>Da ''[https://archive.org/details/caporetto.-le-vere-cause-di-una-tragedia/page/n1/mode/1up Caporetto le vere cause di una tragedia]'', Cappelli, 1967, pp. 22-23.</ref>
*{{NDR|[[Battaglia di Caporetto]]}} Grande fu la sconfitta subita fra il 24 e il 26 ottobre 1917, che costrinse l'Esercito alla ritirata. Vi si individuano, all'origine, cause tecnico-militari: sottovalutazione della minaccia nemica, mancata esecuzione di ordini, leggerezza e trascuratezza nell'esame della situazione e nei provvedimenti, mancato controllo dell'esecuzione degli ordini, deficiente reazione alla sorpresa, prematuri ordini di ritirata, eccellente preparazione del nemico all'offensiva e superiorità del nemico stesso nell'azione tattica.<br>Per effetto di queste cause, poteva verificarsi un cedimento grave, ma limitato nello spazio e riparabile, se il morale delle truppe che erano nelle linee retrostanti e nelle retrovie, e poi anche di parte di quelle di mano in mano coinvolte nella lotta, non fosse crollato.<ref>Da ''[https://archive.org/details/caporetto.-le-vere-cause-di-una-tragedia/page/n1/mode/1up Caporetto le vere cause di una tragedia]'', Cappelli, 1967, pp. 131-132.</ref>
==Note==
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==Altri progetti==
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[[File:Emilio Faldella.jpg|thumb|Emilio Faldella]]
'''Emilio Faldella''' (1897 – 1975), generale e agente segreto italiano.
==Caporetto le vere cause di una tragedia==
===[[Incipit]]===
*Alle due precise una salva di batteria sparata dalla collinetta boscosa che si erge dal fondo della valle Isonzo, dinnanzi a Tolmino, ruppe il silenzio in quella notte tetra, piovosa, dal 23 al 24 ottobre 1917. Tosto nella conca di Tolmino, in fondo alla conca di Plezzo, là dove sboccano le valli di Soca e Koritenza, lampeggiarono le vampe dei colpi in partenza da centinaia e centinaia di cannoni; il rombo sempre più intenso si diffuse tra i monti, migliaia e migliaia di granate sibilarono nel cielo, migliaia e migliaia di tonfi e di esplosioni ne indicarono la caduta lontano.<!-- (p. 7) -->
===[[Citazioni]]===
*[[Luigi Capello|Capello]] era gravemente ammalato di nefrite; fu costretto a letto dal 4 al 18 ottobre; il 19 andò a Udine a conferire con Cadorna, il 20 ottobre entrò in clinica a Padova e ritornò a Cormons, al comando della 2<sup>a</sup> armata, alle 2,30 della notte dal 22 al 23 ottobre.<br>Un uomo, sia pure dotato di ferrea volontà, così gravemente ammalato e febbricitante, non era in grado di esercitare con la necessaria efficacia il comando della più forte e complessa armata dell’Esercito, in una situazione che richiedeva pronti ed energici provvedimenti. Questo fatto, al quale è doveroso dar molta importanza, a scarico delle responsabilità del generale Capello, suggerisce la domanda: perché non fu sostituito? (pp. 22-23)
*{{NDR|[[Battaglia di Caporetto]]}} Grande fu la sconfitta subita fra il 24 e il 26 ottobre 1917, che costrinse l'Esercito alla ritirata. Vi si individuano, all'origine, cause tecnico-militari: sottovalutazione della minaccia nemica, mancata esecuzione di ordini, leggerezza e trascuratezza nell'esame della situazione e nei provvedimenti, mancato controllo dell'esecuzione degli ordini, deficiente reazione alla sorpresa, prematuri ordini di ritirata, eccellente preparazione del nemico all'offensiva e superiorità del nemico stesso nell'azione tattica.<br>Per effetto di queste cause, poteva verificarsi un cedimento grave, ma limitato nello spazio e riparabile, se il morale delle truppe che erano nelle linee retrostanti e nelle retrovie, e poi anche di parte di quelle di mano in mano coinvolte nella lotta, non fosse crollato. (pp. 131-132)
==Bibliografia==
*Emilio Faldella, ''[https://archive.org/details/caporetto.-le-vere-cause-di-una-tragedia/page/n1/mode/1up Caporetto le vere cause di una tragedia]'', Cappelli, 1967.
==Altri progetti==
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[[File:Emilio Faldella.jpg|thumb|Emilio Faldella]]
'''Emilio Faldella''' (1897 – 1975), generale e agente segreto italiano.
==''Caporetto le vere cause di una tragedia''==
===[[Incipit]]===
*Alle due precise una salva di batteria sparata dalla collinetta boscosa che si erge dal fondo della valle Isonzo, dinnanzi a Tolmino, ruppe il silenzio in quella notte tetra, piovosa, dal 23 al 24 ottobre 1917. Tosto nella conca di Tolmino, in fondo alla conca di Plezzo, là dove sboccano le valli di Soca e Koritenza, lampeggiarono le vampe dei colpi in partenza da centinaia e centinaia di cannoni; il rombo sempre più intenso si diffuse tra i monti, migliaia e migliaia di granate sibilarono nel cielo, migliaia e migliaia di tonfi e di esplosioni ne indicarono la caduta lontano.<!-- (p. 7) -->
===[[Citazioni]]===
*[[Luigi Capello|Capello]] era gravemente ammalato di nefrite; fu costretto a letto dal 4 al 18 ottobre; il 19 andò a Udine a conferire con Cadorna, il 20 ottobre entrò in clinica a Padova e ritornò a Cormons, al comando della 2<sup>a</sup> armata, alle 2,30 della notte dal 22 al 23 ottobre.<br>Un uomo, sia pure dotato di ferrea volontà, così gravemente ammalato e febbricitante, non era in grado di esercitare con la necessaria efficacia il comando della più forte e complessa armata dell’Esercito, in una situazione che richiedeva pronti ed energici provvedimenti. Questo fatto, al quale è doveroso dar molta importanza, a scarico delle responsabilità del generale Capello, suggerisce la domanda: perché non fu sostituito? (pp. 22-23)
*{{NDR|[[Battaglia di Caporetto]]}} Grande fu la sconfitta subita fra il 24 e il 26 ottobre 1917, che costrinse l'Esercito alla ritirata. Vi si individuano, all'origine, cause tecnico-militari: sottovalutazione della minaccia nemica, mancata esecuzione di ordini, leggerezza e trascuratezza nell'esame della situazione e nei provvedimenti, mancato controllo dell'esecuzione degli ordini, deficiente reazione alla sorpresa, prematuri ordini di ritirata, eccellente preparazione del nemico all'offensiva e superiorità del nemico stesso nell'azione tattica.<br>Per effetto di queste cause, poteva verificarsi un cedimento grave, ma limitato nello spazio e riparabile, se il morale delle truppe che erano nelle linee retrostanti e nelle retrovie, e poi anche di parte di quelle di mano in mano coinvolte nella lotta, non fosse crollato. (pp. 131-132)
==Bibliografia==
*Emilio Faldella, ''[https://archive.org/details/caporetto.-le-vere-cause-di-una-tragedia/page/n1/mode/1up Caporetto le vere cause di una tragedia]'', Cappelli, 1967.
==Altri progetti==
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Edwige Pezzulli
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Creata pagina con "'''Edwige Pezzulli''' (1988 – vivente), astrofisica e divulgatrice scientifica italiana. ==Citazioni di Edwige Pezzulli== {{cronologico}} *[...] ci permette di fare esperienza romantica ma anche tragica, di sentirci piccoli, estremamente fragili, limitati nel tempo e nello spazio. Il [[cielo]] ci aiuta a risentirci umani, cosa di cui facciamo poca esperienza: facciamo esperienza di essere me, te [...], ma poca esperienza di cosa significa davvero essere un essere uma..."
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'''Edwige Pezzulli''' (1988 – vivente), astrofisica e divulgatrice scientifica italiana.
==Citazioni di Edwige Pezzulli==
{{cronologico}}
*[...] ci permette di fare esperienza romantica ma anche tragica, di sentirci piccoli, estremamente fragili, limitati nel tempo e nello spazio. Il [[cielo]] ci aiuta a risentirci umani, cosa di cui facciamo poca esperienza: facciamo esperienza di essere me, te [...], ma poca esperienza di cosa significa davvero essere un essere umano, e lo fa in modo emotivo. Ci fa sentire sulla stessa barca che galleggia nel cosmo, che possiamo sostenere solo se siamo insieme, ci aiuta ad andare nella direzione gusta.<ref name="Santarpia">Dall'intervista di Valentina Santarpia, ''[https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/26_settembre_22/edwige-pezzulli-astrofisica-con-lo-sguardo-verso-il-cielo-volevo-studiare-filosofia-ma-vedendo-litigare-un-matematico-e-un-7717170f-4c39-4e94-8d63-608b23741xlk.shtml Edwige Pezzulli, astrofisica con lo sguardo verso il cielo: «Volevo studiare filosofia, ma vedendo litigare un matematico e un fisico ho capito che direzione prendere»]'', ''roma.corriere.it'', 22 settembre 2026.</ref>
*Quando pensiamo alla [[discriminazione]], pensiamo a qualcosa di esplicito: se qualcosa mi è chiaro, posso mettermi a lottare. [...] quando questo tipo di discriminazioni agisce su tanti livelli, fai fatica a riconoscerlo. Uno degli esercizi utili è ribaltare le parti, per cui a qualsiasi cosa stai assistendo mettici un uomo invece di una donna: vedrai che nel 99% dei casi ti stona.<ref name="Santarpia"/>
{{Int|''[https://www.vanityfair.it/article/edwige-pezzulli-astrofisica-superquark-divulgatrice-madre-faceva-cameriera-padre-disoccupato-cultura-chiave-futuro-migliore Edwige Pezzulli: «Piero Angela prima di mandare in onda un pezzo, lo faceva ascoltare alla signora delle pulizie. Mi ha insegnato che la scienza è rispetto e umiltà»]''|Intervista di Monica Coviello, ''vanityfair.it'', 1º luglio 2025.}}
*{{NDR|Sulla [[divulgazione scientifica]]}} [...] uno strumento per ridistribuire un bene comune, la scienza, che è uno strumento di comprensione e autodeterminazione.
*{{NDR|Su [[Piero Angela]]}} Prima di mandare in onda un pezzo, lo faceva sentire alla signora delle pulizie. Se la vedeva disorientata, faceva rifare tutto. Aveva un rispetto assoluto per chi ascoltava.
*{{NDR|Sul [[cielo]]}} [...] quando lo guardi, ridimensioni te stesso e riconosci la tua umanità.
{{Int|''[https://www.vanityfair.it/article/astrofisica-edwige-pezzulli-scienza-cambia-davvero-le-cose-quando-diventa-relazione L'astrofisica Edwige Pezzulli: «La scienza cambia davvero le cose quando diventa relazione. Ho capito che la fisica era la mia strada a un corso: è filosofia applicata, un modo per leggere il mondo fuori e dentro di noi»]''|Intervista di Francesca Favotto, ''vanityfair.it'', 24 gennaio 2026.}}
*I [[Buco nero|buchi neri]] sono oggetti estremi: la loro oscurità non cancella la luce, la rivela. È proprio perché intercettano tutto, che disegnano la silhouette delle cose, permettendoci di vedere ciò che altrimenti resterebbe invisibile.
*Vengo dalla periferia est di Roma e per me la cultura è sempre stata una chiave di lettura esistenziale, non un ornamento. I miei genitori mi hanno spinta a studiare perché lo studio era uno strumento di libertà.
*Il [[cielo]] è un'esperienza che ci rende umani. Quando lo vedi davvero, non lo dimentichi più.
*[...] volevo fare [[Divulgazione scientifica|divulgazione]]. Non raccontare la scienza dall'alto, ma portarla alle persone. Partire dal mio territorio. La scienza per me è un bene comune, uno strumento di emancipazione.
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Pezzulli, Edwige}}
[[Categoria:Astrofisici italiani]]
[[Categoria:Divulgatori scientifici italiani]]
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Danyele
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/* Citazioni di Edwige Pezzulli */ +3
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'''Edwige Pezzulli''' (1988 – vivente), astrofisica e divulgatrice scientifica italiana.
==Citazioni di Edwige Pezzulli==
{{cronologico}}
*[...] ci permette di fare esperienza romantica ma anche tragica, di sentirci piccoli, estremamente fragili, limitati nel tempo e nello spazio. Il [[cielo]] ci aiuta a risentirci umani, cosa di cui facciamo poca esperienza: facciamo esperienza di essere me, te [...], ma poca esperienza di cosa significa davvero essere un essere umano, e lo fa in modo emotivo. Ci fa sentire sulla stessa barca che galleggia nel cosmo, che possiamo sostenere solo se siamo insieme, ci aiuta ad andare nella direzione gusta.<ref name="Santarpia">Dall'intervista di Valentina Santarpia, ''[https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/26_settembre_22/edwige-pezzulli-astrofisica-con-lo-sguardo-verso-il-cielo-volevo-studiare-filosofia-ma-vedendo-litigare-un-matematico-e-un-7717170f-4c39-4e94-8d63-608b23741xlk.shtml Edwige Pezzulli, astrofisica con lo sguardo verso il cielo: «Volevo studiare filosofia, ma vedendo litigare un matematico e un fisico ho capito che direzione prendere»]'', ''roma.corriere.it'', 22 settembre 2026.</ref>
*Quando pensiamo alla [[discriminazione]], pensiamo a qualcosa di esplicito: se qualcosa mi è chiaro, posso mettermi a lottare. [...] quando questo tipo di discriminazioni agisce su tanti livelli, fai fatica a riconoscerlo. Uno degli esercizi utili è ribaltare le parti, per cui a qualsiasi cosa stai assistendo mettici un uomo invece di una donna: vedrai che nel 99% dei casi ti stona.<ref name="Santarpia"/>
{{Int|''[https://www.ilriformista.it/intervista-a-edwige-pezzulli-la-scienza-e-un-soggetto-collettivo-deve-essere-paritaria-304293/ Intervista a Edwige Pezzulli: "La scienza è un soggetto collettivo, deve essere paritaria"]''|Chiara Mogetti, ''ilriformista.it'', 8 giugno 2022.}}
*[...] l'immagine che si ha di chi fa la [[scienza]] è abbastanza stereotipata: un uomo, bianco, solitario, geniale. In poche parole [[Albert Einstein]]. E questa visione non soltanto è lontana dalla realtà – la scienza è un soggetto collettivo, costituito da individui senza il superpotere della superintelligenza – ma rischia di rendere la scienza più lontana di quanto non lo sia già, impedendo ai più piccoli, e soprattutto alle più piccole, di sentirsi rappresentate e collocare un domani all'interno della comunità scientifica.
*I bambini e le bambine sono un terreno molto fertile per la scienza, forse perché vivono loro stessi in una fase di costruzione del mondo: osservano, falsificano idee e modelli, sono pronti a mettere in dubbio le proprie convizioni a favore di visioni più verosimili. In poche parole, non hanno schemi radicati dall'abitudine e questo li facilita molto in una riflessione più libera.
*Pensiamo [...] che la scienza sia portata avanti da individui nudi, senza vestiti nè bagagli di valori – come se indossare un camice, o prendere un gesso e scrivere equazioni alla lavagna, annienti l'individuo che c'è dietro l'azione. Siamo umani, e umani restiamo anche quando osserviamo, modellizziamo, produciamo teorie, quando dobbiamo giudicare il valore scientifico di una persona o di una ricerca. La scienza è fatta da persone e, come qualsiasi altro prodotto umano, dipende dal contesto sociale, culturale, storico e geografico in cui si trova, non ci sono valori imprescindibili né obiettivi essenziali.
{{Int|''[https://www.vanityfair.it/article/edwige-pezzulli-astrofisica-superquark-divulgatrice-madre-faceva-cameriera-padre-disoccupato-cultura-chiave-futuro-migliore Edwige Pezzulli: «Piero Angela prima di mandare in onda un pezzo, lo faceva ascoltare alla signora delle pulizie. Mi ha insegnato che la scienza è rispetto e umiltà»]''|Intervista di Monica Coviello, ''vanityfair.it'', 1º luglio 2025.}}
*{{NDR|Sulla [[divulgazione]]}} [...] uno strumento per ridistribuire un bene comune, la scienza, che è uno strumento di comprensione e autodeterminazione.
*{{NDR|Su [[Piero Angela]]}} Prima di mandare in onda un pezzo, lo faceva sentire alla signora delle pulizie. Se la vedeva disorientata, faceva rifare tutto. Aveva un rispetto assoluto per chi ascoltava.
*{{NDR|Sul [[cielo]]}} [...] quando lo guardi, ridimensioni te stesso e riconosci la tua umanità.
{{Int|''[https://www.vanityfair.it/article/astrofisica-edwige-pezzulli-scienza-cambia-davvero-le-cose-quando-diventa-relazione L'astrofisica Edwige Pezzulli: «La scienza cambia davvero le cose quando diventa relazione. Ho capito che la fisica era la mia strada a un corso: è filosofia applicata, un modo per leggere il mondo fuori e dentro di noi»]''|Intervista di Francesca Favotto, ''vanityfair.it'', 24 gennaio 2026.}}
*I [[Buco nero|buchi neri]] sono oggetti estremi: la loro oscurità non cancella la luce, la rivela. È proprio perché intercettano tutto, che disegnano la silhouette delle cose, permettendoci di vedere ciò che altrimenti resterebbe invisibile.
*Vengo dalla periferia est di Roma e per me la cultura è sempre stata una chiave di lettura esistenziale, non un ornamento. I miei genitori mi hanno spinta a studiare perché lo studio era uno strumento di libertà.
*Il [[cielo]] è un'esperienza che ci rende umani. Quando lo vedi davvero, non lo dimentichi più.
*[...] volevo fare [[divulgazione]]. Non raccontare la scienza dall'alto, ma portarla alle persone. Partire dal mio territorio. La scienza per me è un bene comune, uno strumento di emancipazione.
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Pezzulli, Edwige}}
[[Categoria:Astrofisici italiani]]
[[Categoria:Divulgatori scientifici italiani]]
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Leone Santucci
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Udiki
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Creata pagina con "{{PDA}} '''Leone Santucci''' (1636 – 1724), noto anche con lo pseudonimo di '''{{sic|Caton}} l'Uticense''', poeta ed enigmista italiano. ==''Enimmi di Caton l'Uticense''== *{{NDR|Sull'[[enigma]]}} ''Di chiaro genitore oscuro figlio, | ma quanto oscuro più, tanto più bello: | sconosciuto men {{sic|vò}}; né mai son quello | che all'aspetto rassembro e che somiglio. || Varie sembianze e varie forme piglio, | facendomi così Proteo novello. | Quei che già sa chi son,..."
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text/x-wiki
{{PDA}}
'''Leone Santucci''' (1636 – 1724), noto anche con lo pseudonimo di '''{{sic|Caton}} l'Uticense''', poeta ed enigmista italiano.
==''Enimmi di Caton l'Uticense''==
*{{NDR|Sull'[[enigma]]}} ''Di chiaro genitore oscuro figlio, | ma quanto oscuro più, tanto più bello: | sconosciuto men {{sic|vò}}; né mai son quello | che all'aspetto rassembro e che somiglio. || Varie sembianze e varie forme piglio, | facendomi così Proteo novello. | Quei che già sa chi son, come m'appello, | vien per saper chi son meco a consiglio. || Senza nulla levar di quanto tegno | intorno per vestir, mi può scoprire | tutto da capo a piè chi ha qualche ingegno. || Non ve l'abbiate a mal; ma io vi so dire | che il mio gusto maggior, vanto più degno | è il vedervi per me starvi a impazzire.''<ref name="p115">Citato, con soluzione, in Rossi, p. 115.</ref>
*{{NDR|Sul [[sonno]]}} ''Chi sono alfine e qual è in me beltade | che tanto io sia gradito agli occhi vostri? | Che nel mio amor, come insensati mostri, Ciechi e senza ragion voi diventiate? || Eppur le porte in faccia a me serrate, | tosto che di venir a voi dimostri; | ma sciocchi voi che quegli alberghi e chiostri | col chiuder più, l'àdito più mi date. || Eppure è vero ancor che, se qualcuno | talor mi perde o da lui fuggo, ho duolo; | mi va cercando e non fa moto alcuno. || D'intorno ai lumi anch'io m'aggiro e volo, | finché li estinguo, onde si resta al bruno | e ne viene a cader più d'uno al suolo.''<ref name="p115" />
*{{NDR|Sulla [[lucerna]]}} ''Tuffa Apollo ne l'onde il carro adorno; | io sotto oscuro manto infra gli orrori | degli altri in compagnia me n'esco fuori | per le vie, d'onde il Sol dee far ritorno. || Quando al girar de l'atra sfera intorno, | mentre l'Alba, ch'ho in grembo, i bei candori | va dileguando in lagrimosi umori, | disserro il seno e partorisco il giorno. || Giorno, che con mirabili vicende, | fo, che a diverse parti egli passando, | mentre a queste s'invola, ad altre splende. || Ma quest'enimma (ohimè) troppo si rende | chiaro, né occorre più star speculando, | erra però chi per la notte il prende.''<ref>Citato, con soluzione, in Rossi, p. 116.</ref>
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Giuseppe Aldo Rossi, ''[https://books.google.it/books?id=_hRDVrXLRHUC&pg=PA0 Enigmistica. {{small|Il gioco degli enigmi dagli albori ai giorni nostri}}]'', Editore Ulrico Hoepli, Milano, 2001. ISBN 8820327228
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{{PDA}}
'''Leone Santucci''' (1636 – 1724), noto anche con lo pseudonimo di '''{{sic|Caton}} l'Uticense''', poeta ed enigmista italiano.
==''Enimmi di Caton l'Uticense''==
*{{NDR|Sull'[[enigma]]}} ''Di chiaro genitore oscuro figlio, | ma quanto oscuro più, tanto più bello: | sconosciuto men {{sic|vò}}; né mai son quello | che all'aspetto rassembro e che somiglio. || Varie sembianze e varie forme piglio, | facendomi così Proteo novello. | Quei che già sa chi son, come m'appello, | vien per saper chi son meco a consiglio. || Senza nulla levar di quanto tegno | intorno per vestir, mi può scoprire | tutto da capo a piè chi ha qualche ingegno. || Non ve l'abbiate a mal; ma io vi so dire | che il mio gusto maggior, vanto più degno | è il vedervi per me starvi a impazzire.''<ref name="p115">Citato, con soluzione, in Rossi, p. 115.</ref>
*{{NDR|Sul [[sonno]]}} ''Chi sono alfine e qual è in me beltade | che tanto io sia gradito agli occhi vostri? | Che nel mio amor, come insensati mostri, | ciechi e senza ragion voi diventiate? || Eppur le porte in faccia a me serrate, | tosto che di venir a voi dimostri; | ma sciocchi voi che quegli alberghi e chiostri | col chiuder più, l'àdito più mi date. || Eppure è vero ancor che, se qualcuno | talor mi perde o da lui fuggo, ho duolo; | mi va cercando e non fa moto alcuno. || D'intorno ai lumi anch'io m'aggiro e volo, | finché li estinguo, onde si resta al bruno | e ne viene a cader più d'uno al suolo.''<ref name="p115" />
*{{NDR|Sulla [[lucerna]]}} ''Tuffa Apollo ne l'onde il carro adorno; | io sotto oscuro manto infra gli orrori | degli altri in compagnia me n'esco fuori | per le vie, d'onde il Sol dee far ritorno. || Quando al girar de l'atra sfera intorno, | mentre l'Alba, ch'ho in grembo, i bei candori | va dileguando in lagrimosi umori, | disserro il seno e partorisco il giorno. || Giorno, che con mirabili vicende, | fo, che a diverse parti egli passando, | mentre a queste s'invola, ad altre splende. || Ma quest'enimma (ohimè) troppo si rende | chiaro, né occorre più star speculando, | erra però chi per la notte il prende.''<ref>Citato, con soluzione, in Rossi, p. 116.</ref>
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Giuseppe Aldo Rossi, ''[https://books.google.it/books?id=_hRDVrXLRHUC&pg=PA0 Enigmistica. {{small|Il gioco degli enigmi dagli albori ai giorni nostri}}]'', Editore Ulrico Hoepli, Milano, 2001. ISBN 8820327228
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{{PDA}}
'''Leone Santucci''' (1636 – 1724), noto anche con lo pseudonimo di '''{{sic|Caton}} l'Uticense''', poeta ed enigmista italiano.
==''Enimmi di Caton l'Uticense''==
*{{NDR|Sull'[[enigma]]}} ''Di chiaro genitore oscuro figlio, | ma quanto oscuro più, tanto più bello: | sconosciuto men {{sic|vò}}; né mai son quello | che all'aspetto rassembro e che somiglio. || Varie sembianze e varie forme piglio, | facendomi così Proteo novello. | Quei che già sa chi son, come m'appello, | vien per saper chi son meco a consiglio. || Senza nulla levar di quanto tegno | intorno per vestir, mi può scoprire | tutto da capo a piè chi ha qualche ingegno. || Non ve l'abbiate a mal; ma io vi so dire | che il mio gusto maggior, vanto più degno | è il vedervi per me starvi a impazzire.''<ref name="p115">Citato, con soluzione, in Rossi, p. 115.</ref>
*{{NDR|Sul [[sonno]]}} ''Chi sono alfine e qual è in me beltade | che tanto io sia gradito agli occhi vostri? | Che nel mio amor, come insensati mostri, | ciechi e senza ragion voi diventiate? || Eppur le porte in faccia a me serrate, | tosto che di venir a voi dimostri; | ma sciocchi voi che quegli alberghi e chiostri | col chiuder più, l'àdito più mi date. || Eppure è vero ancor che, se qualcuno | talor mi perde o da lui fuggo, ho duolo; | mi va cercando e non fa moto alcuno. || D'intorno ai lumi anch'io m'aggiro e volo, | finché li estinguo, onde si resta al bruno | e ne viene a cader più d'uno al suolo.''<ref name="p115" />
*{{NDR|Sulla [[lucerna]]}} ''Tuffa Apollo ne l'onde il carro adorno; | io sotto oscuro manto infra gli orrori | degli altri in compagnia me n'esco fuori | per le vie, d'onde il Sol dee far ritorno. || Quando al girar de l'atra sfera intorno, | mentre l'Alba, ch'ho in grembo, i bei candori | va dileguando in lagrimosi umori, | disserro il seno e partorisco il giorno. || Giorno, che con mirabili vicende, | fo, che a diverse parti egli passando, | mentre a queste s'invola, ad altre splende. || Ma quest'enimma (ohimè) troppo si rende | chiaro, né occorre più star speculando, | erra però chi per la notte il prende.''<ref>Citato, con soluzione, in Rossi, p. 116.</ref>
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Giuseppe Aldo Rossi, ''[https://books.google.it/books?id=_hRDVrXLRHUC&pg=PA0 Enigmistica. {{small|Il gioco degli enigmi dagli albori ai giorni nostri}}]'', Editore Ulrico Hoepli, Milano, 2001. ISBN 8820327228
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[[Categoria:Enigmisti]]
[[Categoria:Poeti italiani]]
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Miguel Ferrer
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Creata pagina con "[[File:Miguel Ferrer 2015.jpg|thumb|Miguel Ferrer nel 2015]] '''Miguel José Ferrer''' (1955 – 2017), attore statunitense. ==Citazioni su Miguel Ferrer== *Da Miguel ho imparato il potere dell'immobilità, e che fare meno è di solito la cosa più potente. E anche il potere dell'ascolto, che è più della metà di quello che fai come attore. ([[Kathryn Hahn]]) ==Filmografia== {{Div col}} *''[[RoboCop (film 1987)|RoboCop]]'' (1987) *''[[Revenge - Vendetta]]'' (1990) *'..."
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[[File:Miguel Ferrer 2015.jpg|thumb|Miguel Ferrer nel 2015]]
'''Miguel José Ferrer''' (1955 – 2017), attore statunitense.
==Citazioni su Miguel Ferrer==
*Da Miguel ho imparato il potere dell'immobilità, e che fare meno è di solito la cosa più potente. E anche il potere dell'ascolto, che è più della metà di quello che fai come attore. ([[Kathryn Hahn]])
==Filmografia==
{{Div col}}
*''[[RoboCop (film 1987)|RoboCop]]'' (1987)
*''[[Revenge - Vendetta]]'' (1990)
*''[[Fuoco cammina con me]]'' (1992)
*''[[Hot Shots! 2]]'' (1993)
*''[[Nome in codice: Nina]]'' (1993)
*''[[Traffic]]'' (2000)
*''[[The Manchurian Candidate]]'' (2004)
*''[[The Man - La talpa]]'' (2005)
*''[[Iron Man 3]]'' (2013)
{{Div col end}}
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
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{{DEFAULTSORT:Ferrer, Miguel}}
[[Categoria:Attori statunitensi]]
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Maria Angela Truszkowska
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Creata pagina con "[[File:Bł. Maria Angela Truszkowska.jpg|miniatura|Maria Angela Truszkowska]] Beata '''Maria Angela Truszkowska''' (1825 – 1899), religiosa polacca. ==Citazioni di Maria Angela Truszkowska== *[[Amore|Amare]] significa [[dare]]. Dare tutto ciò che l'amore richiede. Dare immediatamente, senza rimpianti, con gioia e desiderando che ci venga chiesto ancora di più.<ref>Citato in [[Papa Giovanni Paolo II|Giovanni Paolo II]], ''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/..."
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[[File:Bł. Maria Angela Truszkowska.jpg|miniatura|Maria Angela Truszkowska]]
Beata '''Maria Angela Truszkowska''' (1825 – 1899), religiosa polacca.
==Citazioni di Maria Angela Truszkowska==
*[[Amore|Amare]] significa [[dare]]. Dare tutto ciò che l'amore richiede. Dare immediatamente, senza rimpianti, con gioia e desiderando che ci venga chiesto ancora di più.<ref>Citato in [[Papa Giovanni Paolo II|Giovanni Paolo II]], ''[https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1993/documents/hf_jp-ii_hom_19930418_beatificaz.html Beatificazione di tre sacerdoti e due suore - Omelia]'', 18 aprile 1993; riportato in ''vatican.va''.</ref>
==Citazioni su Maria Angela Truszkowska==
*Cristo ha condotto Madre Angela attraverso un sentiero veramente eccezionale, cosicché essa ha potuto condividere intimamente il mistero della sua croce. Egli ha formato il suo spirito per mezzo di numerose sofferenze, che essa ha accettato con fede e con sottomissione davvero eroica alla Sua volontà: nella reclusione e nella solitudine, in una malattia lunga e dolorosa e nella notte buia dell'anima. Il suo più grande desiderio è stato di divenire "vittima d'amore". Essa ha sempre interpretato l'amore come dono gratuito di sé. [...] Essa è stata in grado di accendere lo stesso amore nei cuori delle Sorelle della sua Congregazione. Questo amore costituisce il fogliame sempre verde delle opere con le quali le comunità delle Feliciane servono la Chiesa in Polonia e altrove. ([[Papa Giovanni Paolo II]])
*Ti saluto, Madre Maria Angela Truszkowska, Madre della grande famiglia feliciana. Sei stata testimone dei difficili avvenimenti storici della nostra Nazione e della Chiesa, la quale quivi compiva la sua missione. Il Tuo nome e la Tua vocazione sono legati alla figura del beato [[Onorato da Biała|Honorat Kozminski]], grande apostolo delle comunità segrete, le quali rigeneravano la vita della società travagliata, e restituivano la speranza della risurrezione. Al giorno d'oggi compio un pellegrinaggio verso le Tue reliquie nella mia amata Cracovia, dove si è sviluppata la famiglia feliciana, e da dove è partita oltre Oceano per servire le nuove generazioni di emigranti ed americani. ([[Papa Giovanni Paolo II]])
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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[[Categoria:Religiosi polacchi]]
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Caterina Labouré
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Creata pagina con "[[File:Catherine Labouré.jpg|miniatura|Caterina Labouré]] Santa '''Caterina Labouré''' (1806 – 1876), religiosa e mistica francese. ==Citazioni di Caterina Labouré== *{{NDR|Nel giugno 1830}} Il giorno della Santissima Trinità, Nostro Signore mi apparve nel Santissimo Sacramento durante la Messa, come un Re, con la croce sul petto. Durante la lettura del Vangelo, mi è sembrato che la croce e i suoi ornamenti reali cadessero a terra ai suoi piedi, e che nostro Sig..."
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[[File:Catherine Labouré.jpg|miniatura|Caterina Labouré]]
Santa '''Caterina Labouré''' (1806 – 1876), religiosa e mistica francese.
==Citazioni di Caterina Labouré==
*{{NDR|Nel giugno 1830}} Il giorno della Santissima Trinità, Nostro Signore mi apparve nel Santissimo Sacramento durante la Messa, come un Re, con la croce sul petto. Durante la lettura del Vangelo, mi è sembrato che la croce e i suoi ornamenti reali cadessero a terra ai suoi piedi, e che nostro Signore rimanesse spogliato. In quel momento ebbi i pensieri più neri e più tristi, comprendendo che il re sarebbe spogliato dei suoi abiti reali e i pericoli che ne sarebbero derivati.<ref>Citato in ''[https://filles-de-la-charite.org/it/download/echo-2005-02-it/ Echi della Compagnia]'', ''filles-de-la-charite.org'', marzo-aprile 2005.</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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[[Categoria:Mistici francesi]]
[[Categoria:Religiosi francesi]]
[[Categoria:Santi francesi]]
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Santa '''Caterina Labouré''' (1806 – 1876), religiosa e mistica francese.
==Citazioni di Caterina Labouré==
*{{NDR|Nell'aprile 1830, davanti alle reliquie di [[Vincenzo de' Paoli|S. Vincenzo]]}} Ebbi la consolazione di vedere il suo cuore sopra la piccola urna nella quale erano esposte le sue reliquie. Mi apparve tre giorni di seguito in modi diversi: bianco color carne, e ciò annunciava la pace, la calma, l'innocenza, l'unione. Poi, l'ho visto color del fuoco, simbolo della carità che si accenderà nei cuori. Mi sembrava che la carità dovesse rinnovarsi e diffondersi fino all'estremità del mondo. Infine, mi apparve rosso-nero, cosa che mi mise tristezza nel cuore. Fui trafitta da una tristezza che mi parve difficile da superare. Non sapevo né come né perché questa tristezza si riferisse al cambiamento del governo. Una voce interiore mi disse: "il cuore di S. Vincenzo è profondamente afflitto dai grandi mali, che stanno per abbattersi sulla Francia".<ref name="filles">Citato in ''[https://filles-de-la-charite.org/it/download/echo-2005-02-it/ Echi della Compagnia]'', ''filles-de-la-charite.org'', marzo-aprile 2005.</ref>
*{{NDR|Nel giugno 1830}} Il giorno della Santissima Trinità, Nostro Signore mi apparve nel Santissimo Sacramento durante la Messa, come un Re, con la croce sul petto. Durante la lettura del Vangelo, mi è sembrato che la croce e i suoi ornamenti reali cadessero a terra ai suoi piedi, e che nostro Signore rimanesse spogliato. In quel momento ebbi i pensieri più neri e più tristi, comprendendo che il re sarebbe spogliato dei suoi abiti reali e i pericoli che ne sarebbero derivati.<ref name="filles" />
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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[[Categoria:Mistici francesi]]
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[[Categoria:Santi francesi]]
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Santa Caterina Labouré
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Discussioni utente:Stefano1347
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:Riusciresti ad aiutarmi sull'aggiornamento della pagina Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Gabetti_Property_Solutions
:Sarebbe fantastico! [[Utente:Stefano1347|Stefano1347]] ([[Discussioni utente:Stefano1347|scrivimi]]) 13:35, 25 set 2026 (CEST)
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