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Antonio Gramsci
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[[Immagine:Gramsci.png|thumb|right|Antonio Gramsci]]
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'''Antonio Gramsci''' (1891 – 1937), politico, filosofo e giornalista italiano.
==Citazioni di Antonio Gramsci==
*Anzitutto l'operaio deve negare recisamente qualsiasi solidarietà col giornale borghese. Egli dovrebbe ricordarsi sempre, sempre, sempre, che il giornale borghese (qualunque sia la sua tinta) è uno strumento di lotta mosso da idee e da interessi che sono in contrasto coi suoi. Tutto ciò che stampa è costantemente influenzato da un'idea: servire la classe dominante, che si traduce ineluttabilmente in un fatto: combattere la classe lavoratrice. E difatti, dalla prima all'ultima riga, il giornale borghese sente e rivela questa preoccupazione. [...] E non parliamo di tutti i fatti che il giornale borghese o tace, o travisa, o falsifica, per ingannare, illudere, e mantenere nell'ignoranza il pubblico dei lavoratori.<ref>Da ''I giornali e gli operai'', ''Avanti!'', 22 dicembre 1916.</ref>
*[[Karl Marx|Carlo Marx]] è per noi maestro di vita spirituale e morale, non pastore armato di vincastro. È lo stimolatore delle pigrizie mentali, è il risvegliatore delle energie buone che dormicchiano e devono destarsi per la buona battaglia. È un esempio di lavoro intenso e tenace per raggiungere la chiara onestà delle idee, la solida cultura necessaria per non parlare a vuoto, di astrattezze.<ref name=marx>Citato in ''[https://www.resistenze.org/sito/ma/di/cg/mdcgba13-008114.htm Il nostro Marx]'', ''Resistenze.org''.</ref>
*Chi ha [[fede]], chi solo alla realtà attinge l'energia necessaria per combattere le lotte sociali deve rimanere sul terreno della [[violenza]] contro la violenza e non subirà umiliazioni.<ref>Da ''Fuori della realtà'', ''L'Ordine Nuovo'', 17 giugno 1921.</ref>
*Cinquant'anni di vita unitaria sono stati in gran parte dedicati dai nostri uomini politici a creare l'apparenza di una uniformità italiana: le regioni avrebbero dovuto sparire nella nazione, i dialetti nella lingua letteraria. La [[Sicilia]] è la regione che ha più attivamente resistito a questa manomissione della storia e della libertà. La Sicilia ha dimostrato in numerose occasioni di vivere una vita a carattere nazionale proprio, più che regionale.<ref name=cron>Da ''Cronache teatrali dell'«Avanti!»''; citato in Raffaele Di Florio, ''[http://www.quartaparetepress.it/2012/03/30/gramsci-cronache-teatrali-dallavanti-angelo-musco/ Gramsci, cronache teatrali dall'«Avanti!»: Angelo Musco]'', ''Quartaparetepress.it'', 30 marzo 2012</ref>
*Dire la [[verità]], arrivare insieme alla verità, è compiere azione comunista e rivoluzionaria.<ref>Da ''Democrazia operaia'', ''L'Ordine Nuovo'', 21 giugno 1919.</ref>
*Fino all'avvento della Sinistra al potere, Lo stato italiano ha dato il suffragio solo alla classe proprietaria, è stato una dittatura feroce che ha messo a ferro e a fuoco l'Italia meridionale e le isole, crocifiggendo, squartando, seppellendo vivi i contadini poveri che gli scrittori salariati tentarono infamare col marchio di «[[brigantaggio|briganti]]».<ref>Da ''Il lanzo ubriaco'', ''Avanti!'', anno XXIV, n. 42, 18 febbraio 1920 (editoriale). L'articolo è stato raccolto nel volume di Antonio Gramsci: ''L'Ordine nuovo 1919-1920'', a cura di Valentino Gerratana e Antonio A. Santucci, Einaudi, Torino 1987, p. 422.</ref>
*Ebbene, anche per la pace la posizione dei cattolici è in antitesi stridente con la nostra {{NDR|i socialisti}}. Aspettano la redenzione dalla grazia, essi, invocano la buona volontà dei santi, quando sarebbe più opportuno fare appello a quella degli uomini. Per essi vale solo l'autorità, la rivelazione, la parola di Dio, poiché pongono la scaturigine dei fatti umani fuori dell'uomo, in una volontà suprema che tutto abbraccia e tutto giudica, e spartisce il torto o la ragione al lume di una semitica concezione del bene e del male che può valere per gli schiavi, non per gli uomini. Noi non aspettiamo nulla da altri che da noi stessi; la nostra coscienza di uomini liberi ci impone un dovere, e la nostra forza organizzata lo attua. Solo ciò che è opera, conquista nostra, ha valore per noi, diventa parte di noi stessi, non ciò che viene elargito da un potere superiore, sia esso lo Stato borghese, o sia la Madonna della Consolata. Non è quindi solo la ripugnanza per il rito, per l'esteriorità, per il simbolismo ormai vuoto di ogni contenuto di fede che, a malgrado gli sforzi dialettici di qualche abile casuista, ci tiene lontani dal cattolicismo. È l'antitesi insanabile delle idee.<ref>Da ''La Consolata e i cattolici'', ''Piove, governo ladro!'', pp. 45-46, Editori Riuniti.</ref>
*Fino a quando sussiste il [[borghesia|regime borghese]], col monopolio della stampa in mano al [[capitalismo]] e quindi con la possibilità per il governo e per i partiti borghesi di impostare le quistioni politiche a seconda dei loro interessi, presentati come interessi generali, fino a quando sarà soppressa e limitata la libertà di associazione e di riunione della classe operaia o potranno essere diffuse impunemente le menzogne più impudenti contro il comunismo, è inevitabile che le classi lavoratrici rimangano disgregate, cioè abbiano parecchie volontà.<ref>Da ''[http://www.antoniogramsci.com/volonta.htm La volontà delle masse]'', in ''l'Unità'', 24 giugno 1925.</ref>
*Il fascismo ha trasformato il nostro popolo, gli ha dato una tempra più robusta, una moralità più sana, una resistenza al male che prima era ignorata, una profondità di sentimenti che non era mai esistita.<ref>1924; citato in [[Giuseppe Berta]], ''La cooperazione impossibile: la Fiat, Torino e il biennio rosso'', in AA.VV., ''Fiat 1899-1930. Storia e documenti'', Fabbri, Milano, 1991, pp. 223-224.</ref>
*Il giornale non dovrà avere alcuna indicazione di partito. Dovrà essere un giornale di sinistra. Io propongo come titolo [[l'Unità]] puro e semplice che sarà un significato per gli operai e avrà un significato più generale.<ref>Dalla lettera spedita a Chiara Passarge, sua padrona di casa a Roma (via G.B. Morgagni 25), pochi giorni dopo l'arresto, avvenuto a Roma l'8 novembre 1926; citato in ''Gramsci sulle orme di [[Fozio]]'', ''Corriere della Sera'', 8 dicembre 2016.</ref>
*{{NDR|Il cosiddetto «mistero di [[Napoli]]» nell'analisi di Gramsci}} Il [[Johann Wolfgang von Goethe|Goethe]] aveva ragione nel demolire la leggenda del «lazzaronismo » organico dei napoletani e nel rilevare invece che essi sono molto attivi e industriosi. Ma la {{sic|quistione}} consiste nel vedere quale sia il risultato effettivo di questa industriosità: essa non è produttiva e non è rivolta a soddisfare i bisogni e le esigenze di classi produttive. Napoli è la città dove la maggior parte dei proprietari terrieri del Mezzogiorno (nobili e no) spendono la rendita agraria. Intorno a qualche decina di migliaia di queste famiglie di proprietari, di maggiore o minore importanza economica, con le loro corti di servi e di lacchè immediati, si organizza la vita pratica di una parte imponente della città, con le sue industrie artigianesche, coi suoi mestieri ambulanti, con lo sminuzzamento inaudito dell'offerta immediata di merci e servizi agli sfaccendati che circolano nelle strade. Un'altra parte importante della città si organizza intorno al transito e al commercio all'ingrosso. L'industria «produttiva», nel senso che crea e accumula nuovi beni, è relativamente piccola, nonostante che nelle statistiche ufficiali Napoli sia annoverata come la quarta città industriale dell'Italia, dopo [[Milano]], [[Torino]] e [[Genova]]. Questa struttura economico-sociale di Napoli spiega molta parte della storia di Napoli, città cosi piena di apparenti contraddizioni e di spinosi problemi politici. Il fatto di Napoli si ripete in grande per Palermo e Roma e per tutta una serie numerosa (le famose «cento città») di città non solo dell'Italia meridionale e delle isole, ma dell'Italia centrale e anche di quella settentrionale (Bologna, in buona parte, Parma, Ferrara, ecc). Si può ripetere per molta popolazione di tal genere di città il proverbio popolare: quando un cavallo caca cento passeri fanno il loro desinare.<ref>Da ''Americanismo e fordismo'', ''Il cosiddetto «mistero di Napoli»'', ''Quaderni dal carcere'', citato in ''[http://www.istitutogramscigr.it/wp/wp-content/uploads/2017/02/Americanismo-e-antiamericanismo-fordismo-e-postofordismo.pdf Americanismo e Fordismo]'', introduzione, p. 7, ''istitutogramscigr.it''.</ref>
*Il [[Città del Vaticano|Vaticano]] rappresenta la più grande forza reazionaria esistente in Italia. Per la Chiesa, sono dispotici i governi che intaccano i suoi privilegi e provvidenziali quelli che, come il fascismo, li accrescono.<ref>Citato in [[Curzio Maltese]], ''La Questua.'' {{small|''Quanto costa la questua agli italiani. Con ''Le ragioni di un inchiesta'' di Ezio Mauro''}}, Feltrinelli, Milano, 2008, [https://books.google.it/books?id=CoKWkFk9sXkC&lpg=PA100&dq=&pg=PA100#v=onepage&q&f=false p. 100].</ref>
*In principio era il verbo...<ref>Il riferimento è all'incipit del ''[[Giovanni apostolo ed evangelista#Vangelo secondo Giovanni|Vangelo secondo Giovanni]]''.</ref> No, in principio era il [[sesso]].<ref>Il riferimento è a un pensiero di [[Stanislaw Przybyszewski]] del 1893. Da ''La città futura, 1917-1918'', a cura di Sergio Caprioglio, Einaudi. Riportato anche in ''Letteratura e vita nazionale'' e in ''Quaderni del carcere''.</ref>
*Io, caro amico, non potrò mai abbandonare gli studi che sono la mia unica speranza di vivere onoratamente quando sarò adulto, perché come sai, la mia famiglia non è ricca di beni di fortuna. […] Chi non studia in gioventù se ne pentirà amaramente nella vecchiaia. Un rovescio di fortuna, una lite perduta, possono portare alla miseria il più ricco degli uomini. […] Torna agli studi e vi troverai tutti i beni possibili.<ref>Citato in Claudia de Lillo, [https://www.repubblica.it/commenti/2023/09/11/news/nuovo_anno_scolastico_fondi_cultura_istruzione-414021248/ Puntare sulla scuola e investire sugli uomini di domani], ''Repubblica.it'', 11 settembre 2023.</ref>
*Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza.<ref>Da ''L'Ordine Nuovo'', anno I, n. 1, 1° maggio 1919. Vedi [[w:Immagine:L'Ordine Nuovo.jpg|immagine]] del primo numero de ''L'Ordine Nuovo''.</ref>
*L'acqua è acqua pura e libera quando scorre fra le due rive di un ruscello o di un fiume, non quando è sparsa caoticamente sul suolo, o rarefatta si libra nell'atmosfera. Chi non segue una disciplina politica è appunto materia allo stato gassoso, o materia bruttata da elementi estranei: pertanto inutile e dannosa. La disciplina politica fa precipitare queste lordure, e dà allo spirito il suo metallo migliore, alla vita uno scopo, senza del quale la vita non varrebbe la pena di essere vissuta.<ref>Da ''La città futura''.</ref>
*L'[[illusione]] è la gramigna più tenace della [[coscienza]] collettiva; la [[storia]] insegna, ma non ha scolari.<ref>Da ''Italia e Spagna'', ''L'Ordine Nuovo'', 11 marzo 1921, anno I, n. 70.</ref>
*L'indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera.<ref>Da ''Indifferenti'', ''La città futura'', numero unico, 11 febbraio 1917.</ref>
*L'Italia è diventata un mercato di sfruttamento coloniale, una sfera d'influenza, un dominion, una terra di capitolazioni, tutto fuorché uno Stato indipendente e sovrano. Ciò ha prodotto la politica forsennata della classe dirigente italiana, queste sono le magnifiche sorti progressive che sono state assicurate al popolo italiano dagli intrighi mercantili del capitalismo in caccia di maggiori profitti. Ebbene, il popolo italiano reagisce contro questa condizione di fatto; reagisce con l'azione della parte sua che non è compromessa nell'avventura della guerra, che non ha abdicato al suo diritto sovrano di essere qualcuno nella storia del mondo, che non vuole essere serva né di tedeschi, né di inglesi, e tanto meno serva della serva. Quanto più la classe dirigente ha precipitato in basso la nazione italiana, tanto più aspro sacrificio deve sostenere il proletariato per ricreare alla nazione una personalità storica indipendente; quanto piú la classe dirigente ha permesso che l'organismo economico-politico italiano fosse avvinto strettamente al carro imperiale britannico, tanto piú grande sforzo deve compiere il proletariato per divincolarsi, per riacquistare la libertà di movimento e di iniziativa nella storia.<ref>Da ''L'ordine nuovo'', 1919-1920<sup>2</sup>, G. Einaudi, Torino, 1949, [https://books.google.it/books?id=ra_aAAAAMAAJ&q=%22proletariato+per+divincolarsi,+per+riacquistare+la+libert%C3%A0%22+l%27ordine+nuovo&dq=%22proletariato+per+divincolarsi,+per+riacquistare+la+libert%C3%A0%22+l%27ordine+nuovo&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwiz9dSQ0YjpAhVFXpoKHfCeD8sQ6AEIKDAA p. 263.]</ref><ref>Da ''Italiani e cinesi'', ''L'Avanti'', 18 luglio 1919.</ref>
*La [[cultura]] [...] è organizzazione, disciplina del proprio io interiore; è presa di possesso della propria personalità, e conquista di coscienza superiore, per la quale si riesce a comprendere il proprio valore storico, la propria funzione nella vita, i propri diritti, i propri doveri.<ref>Da ''Socialismo e cultura'', ''Il Grido del popolo'', 29 gennaio 1916.</ref>
*La sfiducia reciproca, il sottinteso sleale corrodono nel nostro paese tutte le forme di rapporti: i rapporti tra singolo e singolo, i rapporti tra singolo e collettività. L'ipocrisia del carattere italiano è in dipendenza assoluta con la mancanza di libertà.<ref>Citato in Giovanni Cedrone, [http://www.repubblica.it/cultura/2017/04/06/news/gramsci_giornalista_libro_gian_luca_corradi-162351188/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P27-S2.6-T1 ''Il giornalismo secondo Gramsci: 1500 articoli "contro", rivendicati fino al tribunale fascista''], ''Repubblica.it'', 7 aprile 2017.</ref>
*La verità è che la Sicilia conserva una sua indipendenza spirituale, e questa si rivela piú spontanea e forte che mai nel teatro.<ref name=cron/>
*[[Karl Marx|Marx]] è stato grande, la sua azione è stata feconda, non perché abbia inventato dal nulla, non perché abbia estratto dalla sua fantasia una visione originale della storia, ma, perché il frammentario, l'incompiuto, l'immaturo è in lui diventato maturità, sistema, consapevolezza.<ref name=marx/>
*[[Karl Marx|Marx]] si pianta nella storia con la solida quadratura di un gigante.<ref name=marx/>
*[[Karl Marx|Marx]] significa ingresso dell'intelligenza nella storia dell'umanità, regno della consapevolezza.<ref name=marx/>
*Nella coscienza delle masse, anche delle più arretrate, è scaduto il prestigio e la riverenza per le istituzioni, e queste, svuotate di ogni spirito, private di ogni moralità, sopravvivono solo come paurosi vampiri.<ref>Da ''Socialismo e fascismo: {{small|l'Ordine Nuovo. 1921-1922}}'', Giulio Einaudi Editore, Torino, 1966, p.188.</ref>
*Non ho mai voluto mutare le mie opinioni, per le quali sarei disposto a dare la vita e non solo a stare in prigione [...] vorrei consolarti di questo dispiacere che ti ho dato: ma non potevo fare diversamente. La vita è così, molto dura, e i figli qualche volta devono dare dei grandi dolori alle loro [[Madre|mamme]], se vogliono conservare il loro onore e la loro dignità di uomini.<ref>Dalla lettera alla madre, 10 maggio 1928, in ''La formazione dell'uomo: scritti di pedagogia'', a cura di Giovanni Urbani, Editori Riuniti.</ref>
*Non si imparava il [[Lingua latina|latino]] e il [[Lingua greca antica|greco]] per parlarli, per fare i camerieri, gli interpreti, i corrispondenti commerciali. Si imparava per conoscere direttamente la civiltà dei due popoli, presupposto necessario della civiltà moderna, cioè per essere se stessi e conoscere se stessi consapevolmente.<ref>Citato in Antonio Cornacchia, ''Il latino nella scuola dell'Italia unita'', Bologna, 1979, p. 149.</ref>
*Odio gli [[indifferenza|indifferenti]]. Credo come [[Christian Friedrich Hebbel|Federico Hebbel]] che «vivere vuol dire essere partigiani»<ref>{{cfr}} Christian Friedrich Hebbel, ''Diario'', traduzione di Scipio Slataper, Carabba, Lanciano, 1912, p. 82, riflessione n. 2127: «Vivere significa esser partigiani.»</ref>. Non possono esistere i solamente uomini, gli estranei alla città. Chi vive veramente non può non essere cittadino, e parteggiare. [[Indifferenza]] è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti. [...] Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch'io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo? [...] Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.<ref>Da ''Indifferenti'', ''La città futura'', numero unico, 11 febbraio 1917.</ref>
*Ogni mattino, quando mi risveglio ancora sotto la cappa dei cielo, sento che per me è [[capodanno]].<br>Perciò odio questi capodanni a scadenza fissa che fanno della vita e dello spirito umano un'azienda commerciale col suo bravo consuntivo, e il suo bilancio e il preventivo per la nuova gestione. Essi fanno perdere il senso della continuità della vita e dello spirito. Si finisce per credere sul serio che tra anno e anno ci sia una soluzione di continuità e che incominci una novella istoria, e si fanno propositi e ci si pente degli spropositi, ecc. ecc. È un torto in genere delle date. [...] Aspetto il socialismo anche per questa ragione. Perché scaraventerà nell'immondezzaio tutte queste date che ormai non hanno più nessuna risonanza nel nostro spirito e, se ne creerà delle altre, saranno almeno le nostre, e non quelle che dobbiamo accettare senza beneficio d'inventario dai nostri sciocchissimi antenati.<ref>Da ''Capodanno'', ''Avanti!'', 1 gennaio 1916; citato in ''[http://www.internazionale.it/notizie/2014/12/31/odio-il-capodanno-firmato-antonio-gramsci Odio il capodanno, firmato Antonio Gramsci]'', ''Internazionale.it'', 31 dicembre 2014.</ref>
*Ogni movimento [[rivoluzione|rivoluzionario]] è romantico, per definizione.<ref>Da ''Classicismo, Romanticismo, Baratono...'', ''L'Ordine Nuovo'', 17 gennaio 1922; ora in ''Socialismo e fascismo: L'Ordine Nuovo 1921-1922'', Einaudi.</ref>
*{{NDR|Ricordando Giulia, sposata nel 1923}} Riandavo col pensiero a tutti i ricordi della nostra vita comune, dal primo giorno che ti ho visto a Sieriebriani Bor e che non osavo entrare nella stanza perché mi avevi intimidito (davvero, mi avevi intimidito e oggi sorrido ricordando questa impressione) al giorno che sei partita a piedi e io ti ho accompagnato fino alla grande strada attraverso la foresta e sono rimasto tanto tempo fermo per vederti allontanare tutta sola, col tuo carico da viandante, per la grande strada, verso il mondo grande e terribile. [...] Ho molto pensato a te, che sei entrata nella mia vita e mi hai dato l'amore e mi hai dato ciò che mi era sempre mancato e mi faceva spesso cattivo e torbido.<ref>Dalla lettera del 30 giugno 1924, da ''Lettere 1908-1926'', Einaudi.</ref>
*Solo chi fortemente vuole identifica gli elementi necessari alla realizzazione della sua volontà.<ref>Citato in ''[http://www.gramscitalia.it/html/strutt.htm Struttura sovrastruttura]'', ''Gramscitalia.it''.</ref>
*Solo un fascista, [[Aldo Palazzeschi]], era contro la guerra. Egli ha rotto con il movimento e, quantunque fosse uno degli scrittori più interessanti, ha finito col tacere come letterato.<ref>Da ''Socialismo e fascismo. L'ordine nuovo 1921-1922'', Einaudi, Torino, 1966, [https://books.google.it/books?hl=it&id=Qs4kAQAAMAAJ&dq=Solo+un+fascista%2C+Aldo+Palazzeschi%2C+era+contro+la+guerra.+Egli+ha+rotto+con+il+movimento+e%2C+quantunque+fosse+uno+degli+scrittori+pi%C3%B9+interessanti%2C+ha+finito+col+tacere+come+letterato.&focus=searchwithinvolume&q=palazzeschi p. 527.]</ref>
*Solo un futurista: Aldo Palazzeschi, era contro la guerra. Egli ha rotto con il movimento e, benché fosse uno degli scrittori più interessanti, finì col tacere come letterato.<ref>Da ''Una lettera a Trotskij sul futurismo'', in ''Scritti politici'', vol. I, PGreco Edizioni, Milano, [https://books.google.it/books?id=imv6DwAAQBAJ&lpg=PA529&dq=&pg=PA529#v=onepage&q&f=false p. 529]. ISBN 9788868021719</ref>
*Tutti gli uomini sono [[intellettuali]], [...] ma non tutti gli uomini hanno nella società la funzione di intellettuali (così, perché può capitare che ognuno in qualche momento si frigga due uova o si cucisca uno strappo della giacca, non si dirà che tutti sono cuochi e sarti).<ref>Da ''[https://www.liberliber.eu/mediateca/libri/g/gramsci/gli_intellettuali/pdf/gramsci_gli_intellettuali.pdf Gli intellettuali e l'organizzazione della cultura]'', Editori riuniti, Roma, 1996<sup>3</sup>. ISBN 88-359-4074-5</ref>
*{{NDR|Al giudice, che prima della condanna a 20 anni e 4 mesi di carcere gli aveva chiesto che cosa avrebbero fatto i comunisti se l'Italia fosse entrata in guerra}} Voi [[Fascismo|fascisti]] porterete l'Italia alla rovina, e a noi [[Comunismo|comunisti]] spetterà salvarla!<ref>Citato in Palmiro Togliatti, ''Il partito comunista italiano'', Editori Riuniti, Roma 1997<sup>4</sup>, cap. VIII, p. 80.</ref>
*Vorrei avere questi libri: 1° la Grammatica tedesca che era nello scaffale accanto all'ingresso; 2° il Breviario di linguistica di Bertoni e Bartoli che era nell'armadio di fronte al letto; 3° gratissimo le sarei se mi inviasse una [[Divina Commedia]] di pochi soldi, perché il mio testo lo avevo imprestato.<ref>Dalla lettera a Chiara Passarge, sua padrona di casa a Roma (via G.B. Morgagni 25), pochi giorni dopo l'arresto, avvenuto a Roma l'8 novembre 1926; citato in [[Luciano Canfora]] ''Gramsci sulle orme di [[Fozio]]'', ''Corriere della Sera'', 8 dicembre 2016.</ref>
===Attribuite===
*Oh! Saper essere come l'operaio che sente una sua precisa direttiva di azione e di pensiero, ed è [[filosofo]] senza saperlo, come il borghese gentiluomo era prosatore! (da ''Bergsoniano!'', ''L'Ordine Nuovo'', anno I, n. 2, 2 gennaio 1921)
:Si tratta della frase finale dell'articolo, che non è firmato, ora incluso in ''Socialismo e fascismo: L'Ordine Nuovo 1921-1922'', Einaudi; secondo i curatori dell'opera, le ultime tre righe del trafiletto probabilmente non sono di Antonio Gramsci. Per [[Giancarlo Bergami]] sono attribuibili a [[Palmiro Togliatti]].<ref>{{cfr}} [[Giancarlo Bergami]], ''Studi Piemontesi'', Torino, marzo 1988, vol. XVII.</ref>
==''Americanismo e fordismo''==
*Gli istinti sessuali sono quelli che hanno subito la maggiore repressione da parte della società in isviluppo; il loro «regolamento», per le contraddizioni cui dà luogo e per le perversioni che gli si attribuiscono, sembra il più «innaturale», quindi più frequenti in questo campo i richiami alla «natura». Anche la letteratura «psicanalitica» è un modo di criticare la regolamentazione degli istinti sessuali in forma talvolta «illuministica», con la creazione di un nuovo mito del «selvaggio» sulla base sessuale (inclusi i rapporti tra genitori e figli). (pp. 16 sg.)
*Un'analisi accurata della storia italiana prima del '22 e anche prima del '26, che non si lasci allucinare dal carnevale esterno, ma sappia cogliere i motivi profondi del movimento operaio, deve giungere alla conclusione obiettiva che proprio gli operai sono stati i portatori delle nuove e più moderne esigenze industriali e a modo loro le affermarono strenuamente; si può dire anche che qualche industriale capì questo movimento e cercò di accaparrarselo (così è da spiegare il tentativo fatto da Agnelli di assorbire l'«Ordine Nuovo» e la sua scuola nel complesso Fiat [...]). (p. 29)
*''«[[Animalità]]» e industrialismo''. La storia dell'industrialismo è sempre stata (e lo diventa oggi in una forma più accentuata e rigorosa) una continua lotta contro l'elemento «animalità» dell'uomo, un processo ininterrotto, spesso doloroso e sanguinoso, di soggiogamento degli istinti (naturali, cioè animaleschi e primitivi) a sempre nuove, più complesse e rigide norme e abitudini di ordine, di esattezza, di precisione che rendano possibili le forme sempre più complesse di vita collettiva che sono la conseguenza necessaria dello sviluppo dell'industrialismo. (p. 36)
*Come si cammina senza bisogno di riflettere a tutti i movimenti necessari per muovere sincronicamente tutte le parti del corpo, in quel determinato modo che è necessario per camminare, così è avvenuto e continuerà ad avvenire nell'industria per i gesti fondamentali del mestiere; si cammina automaticamente e nello stesso tempo si pensa a tutto ciò che si vuole. (p. 51)
==''Il materialismo storico e la filosofia di Benedetto Croce''==
===Incipit===
Occorre distruggere il pregiudizio molto diffuso che la filosofia sia un alcunché di molto difficile per il fatto che essa è l'attività intellettuale propria di una determinata categoria di scienziati specialisti o di filosofi professionali e sistematici. Occorre pertanto dimostrare preliminarmente che tutti gli uomini sono «filosofi», definendo i limiti e i caratteri di questa «filosofia spontanea», propria di «tutto il mondo», e cioè della filosofia che è contenuta: 1) nel linguaggio stesso, che è un insieme di nozioni e di concetti determinati e non già e solo di parole grammaticalmente vuote di contenuto; 2) nel senso comune e buon senso; 3) nella religione popolare e anche quindi in tutto il sistema di credenze, superstizioni, opinioni, modi di vedere e di operare che si affacciano in quello che generalmente si chiama «folclore».
===Citazioni===
*Chi parla solo il dialetto o comprende la lingua nazionale in gradi diversi, partecipa necessariamente di una intuizione dei mondo più o meno ristretta e provinciale, fossilizzata, anacronistica in confronto delle grandi correnti di pensiero che dominano la storia mondiale. I suoi interessi saranno ristretti, piú o meno corporativi o economistici, non universali. Se non sempre è possibile imparare piú lingue straniere per mettersi a contatto con vite culturali diverse, occorre almeno imparare bene la lingua nazionale. Una grande cultura può tradursi nella lingua di un'altra grande cultura, cioè una grande lingua nazionale, storicamente ricca e complessa, può tradurre qualsiasi altra grande cultura, cioè essere una espressione mondiale. Ma un dialetto non può fare la stessa cosa. (''Alcuni punti preliminari di riferimento'')
*Comprendere e valutare realisticamente la posizione e le ragioni dell'avversario (e talvolta è avversario tutto il pensiero passato) significa appunto essersi liberato dalla prigione delle ideologie (nel senso deteriore, di cieco fanatismo ideologico), cioè porsi da un punto di vista «critico», l'unico fecondo nella ricerca scientifica. (''La discussione scientifica'')
*L'affermazione di Feuerbach: «L'uomo è quello che mangia», può essere, presa in sé, interpretata variamente. Interpretazione gretta e stolta: cioè l'uomo è volta per volta quello che mangia materialmente, cioè i cibi hanno una immediata influenza determinatrice sul modo di pensare. Ricordare l'affermazione di Amadeo {{NDR|Bordiga}} che se si sapesse ciò che un uomo ha mangiato prima di un discorso, per esempio, si sarebbe in grado di interpretare meglio il discorso stesso. Affermazione infantile, e, di fatto, estranea anche alla scienza positiva, poiché il cervello non viene nutrito di fave o di tartufi, ma i cibi giungono a ricostituire le molecole del cervello trasformati in sostanze omogenee e assimilabili, che hanno cioè la «stessa natura» potenziale delle molecole cerebrali. Se questa affermazione fosse vera, la storia avrebbe la sua matrice determinante nella cucina e le rivoluzioni coinciderebbero coi mutamenti radicali dell'alimentazione di massa. Il contrario è storicamente vero: cioè sono le rivoluzioni e il complesso sviluppo storico che hanno modificato l'alimentazione e creato i «gusti» successivi nella scelta dei cibi. (''Che cosa è l'uomo?'')
*La massima di E. Kant: «Opera in modo che la tua condotta possa diventare una norma per tutti gli uomini, in condizioni simili» [...] può essere considerata un truismo, poiché è difficile trovare uno che non operi credendo di trovarsi nelle condizioni in cui tutti opererebbero come lui. Chi ruba per fame ritiene che chi ha fame ruberebbe, chi ammazza la moglie infedele ritiene che tutti i mariti traditi dovrebbero ammazzare ecc. Solo i «matti» in senso clinico, operano senza ritenere di essere nel giusto. (''Etica'')
==''La questione meridionale''==
*La quarta guerra del Risorgimento italiano non pare debba avere per il Mezzogiorno conseguenze diverse da quella delle altre tre. Lo ha fatto notare A. Labriola alla Camera durante la discussione della politica economica del gabinetto [[Antonio Salandra|Salandra]], ma l'Agenzia Stefani ha trasmesso delle sue parole un riassunto generico e scolorito. (''Il Mezzogiorno e la guerra''<ref name=mezzogiornoguerra>Da ''Il Grido del popolo'', 1º aprile 1916.</ref>; p. 4)
*[...] le paterne amministrazioni di Spagna e dei Borboni nulla avevano creato: la borghesia non esisteva, l'agricoltura era primitiva e non bastava neppure a soddisfare il mercato locale; non strade, non porti, non utilizzazione delle poche acque che la regione, per la sua speciale conformazione geologica, possedeva. (''Il Mezzogiorno e la guerra''<ref name=mezzogiornoguerra/>; p. 4)
*[[Giustino Fortunato]] e [[Benedetto Croce]] rappresentano [...] le chiavi di volta del sistema meridionale e, in un certo senso, sono le due più grandi figure della reazione italiana. (''Alcuni temi della questione meridionale''<ref>Il manoscritto andò smarrito nei giorni dell'arresto di Gramsci e fu ritrovato da Camilla Ravera tra le carte che Gramsci abbandonò nell'abitazione di via Morgagni. Il saggio fu pubblicato nel gennaio 1930 a Parigi nella rivista ''Stato Operaio'', con una nota in cui è detto: «Lo scritto non è completo e probabilmente sarebbe stato ancora ritoccato dall'autore, qua e là. Lo riproduciamo senza alcuna correzione, come il migliore documento di un pensiero politico comunista, incomparabilmente profondo, forte, originale, ricco degli sviluppi più ampi.» {{cfr}} ''La questione meridionale'', p. 38.</ref>, p. 45)
==''Letteratura e vita nazionale''==
===[[Incipit]]===
Cosa significa e cosa può e dovrebbe significare la parola d'ordine di [[Giovanni Gentile]]: «Torniamo al [[Francesco De Sanctis|De Sanctis]]!»? (cfr. tra l'altro il 1° numero del settimanale «Il Quadrivio»). Significa «tornare» meccanicamente ai concetti che il De Sanctis svolse intorno all'arte e alla letteratura, o significa assumere verso l'arte e la vita un atteggiamento simile a quello assunto dal De Sanctis ai suoi tempi? Posto questo atteggiamento come «esemplare», è da vedere: 1) in che sia consistita tale esemplarità; 2) quale atteggiamento sia oggi corrispondente, cioè quali interessi intellettuali e morali corrispondano oggi a quelli che dominarono l'attività del De Sanctis e le impressero una determinata direzione.
===Citazioni===
*{{NDR|Su ''[[I promessi sposi]]''}} Tra il Manzoni e gli «umili» c'è distacco sentimentale; gli umili sono per il Manzoni un «problema di storiografia», un problema teorico che egli crede di poter risolvere col romanzo storico, col «verosimile» del romanzo storico. Perciò gli umili sono spesso presentati come «macchiette» popolari, con bonarietà ironica, ma ironica. E il Manzoni è troppo cattolico per pensare che la voce del popolo sia voce di Dio: tra il popolo e Dio c'è la chiesa, e Dio non s'incarna nel popolo, ma nella chiesa. Che Dio s'incarni nel popolo può crederlo il Tolstoi, non il Manzoni.
*[[Giovanni Papini|Papini]] è cattolico e anticrociano; le contraddizioni del suo superficiale scritto risultano da questa doppia qualità. (p. 153)
*[...] anche la [[Letteratura di consumo|letteratura commerciale]] non dev'essere trascurata nella storia della cultura: essa anzi ha un valore grandissimo proprio da questo punto di vista, perché il successo di un libro di letteratura commerciale indica (e spesso è il solo indicatore esistente) quale sia la «filosofia dell'epoca», cioè quale massa di sentimenti e di concezioni del mondo predomini nella moltitudine «silenziosa». Questa letteratura è uno «stupefacente» popolare, è un «oppio». (p. 156)
*{{NDR|''[[Il conte di Montecristo]]''}} [...] è forse il più «oppiaceo» dei romanzi popolari: quale uomo del popolo non crede di aver subito un'ingiustizia dai potenti e non fantastica sulla «punizione» da infliggere loro? Edmondo Dantès gli offre il modello, lo «{{Sic|ubbriaca}}» di esaltazione, sostituisce il credo di una giustizia trascendente in cui non crede più «sistematicamente». (p. 156)
*Il [[romanzo d'appendice]] sostituisce (e favorisce nel tempo stesso) il fantasticare dell'uomo del popolo, è un vero sognare ad occhi aperti. Si può vedere ciò che sostengono Freud e {{sic|i}} psicanalisti sul sognare ad occhi aperti. In questo caso si può dire che nel popolo il fantasticare è dipendente dal «complesso di inferiorità» (sociale) che determina lunghe fantasticherie sull'idea di vendetta, di punizione dei colpevoli dei mali sopportati, ecc. (p. 190)
*[[Don Chisciotte]] non cerca di evadere anch'egli, anche praticamente, dal tritume e dalla standardizzazione della vita quotidiana di un villaggio spagnolo? (p. 205)
*[...] la fortuna di alcuni motti come: «è meglio vivere un giorno da leone che cento anni da pecora», fortuna particolarmente grande in chi è proprio e irrimediabilmente pecora. (p. 215)
*[[Delitto e castigo|Raskolnikov]] è [[Il conte di Montecristo|Montecristo]] «criticato» da un panslavista-cristiano. (p. 217)
*L'[[Ugo Ojetti|Ojetti]] è rappresentativo da più punti di vista: ma la codardia intellettuale dell' uomo supera ogni misura normale. (p. 252)
*[[Giovanni Papini|Papini]] ha esercitato tutti i mestieri, per poi sporcificarli tutti: il filosofo, per concludere che la filosofia è una specie di cancrena al cervelletto, il cattolico, per incenerare l'universo con un appropriato dizionario, il letterato, per sancir da ultimo che della letteratura non sappiamo che farcene. Ciò non toglie che Papini non si sia conquistato un posticino nella storia della letteratura dentro il capitolo i "polemisti". (pp. 281-282)
*[[Giovanni Papini|Papini]] è sempre stato un «polemista» nel senso che dice il Volpicelli, e lo è ancor oggi, poiché non si sa se nell'espressione «polemista cattolico» a Papini interessi più il sostantivo o l'aggettivo. Col suo «cattolicismo» Papini avrebbe voluto dimostrare di non essere un puro «polemista», cioè un «calligrafo», un funambolo della parola e della tecnica, ma non c'è riuscito! Il Volpicelli ha torto nel non precisare: il polemista è polemista di una concezione del mondo, sia pure il mondo di Pulcinella, ma Papini è il polemista «puro», il boxeur di professione della parola qualsiasi: Volpicelli avrebbe dovuto giungere esplicitamente all'affermazione che il cattolicismo in Papini è un vestito da clown, non la «pelle» formata dal suo sangue «rinnovato», ecc. (p. 282)
*L'[[avventura]] è il dominio dell'imprevisto, della vita che fiorisce spontaneamente nuova e attuale dal suo morto passato. (p. 589)
==''Lettere dal carcere''==
===[[Incipit]]===
Roma 20 novembre 1926<br>Mia carissima Julca,<br>Ricordi una delle tue ultime lettere? (Era almeno l'ultima lettera che io ho ricevuto a letto). Mi scrivevi che noi due siamo ancora abbastanza giovani per poter sperare di volere insieme crescere i nostri bambini. Occorre che tu ora ricordi fortemente questo, che tu ci pensi fortemente ogni volta che pensi a me e mi associ ai bambini. Io sono sicuro che tu sarai forte e coraggiosa, come sempre sei stata. Dovrai esserlo ancora di più che nel passato, perché rimarrò certamente a lungo senza vostre notizie; e ho ripensato al passato, traendone ragione di forza e voglio rivedere e vedere i nostri piccoli bambini. Mi preoccupa un po' la quistione materiale: potrà il tuo lavoro bastare a tutto? Penso che non sarebbe né meno degno di noi né troppo, domandare un po' di aiuti. Vorrei convincerti di ciò, perché tu mi dia retta e ti rivolga ai miei amici. Sarei più tranquillo e più forte, sapendoti al riparo da ogni brutta evenienza. Le mie responsabilità di genitore serio mi tormentano ancora, come vedi. Carissima mia, non vorrei in modo alcuno turbarti: sono un po' stanco, perché dormo pochissimo, e non riesco perciò a scrivere tutto ciò che vorrei e come vorrei. Voglio farti sentire forte forte tutto il mio amore e la mia fiducia. Abbraccia tutti di casa tua; ti stringo con la più grande tenerezza insieme coi bambini.<br>Antonio
===Citazioni===
*Siamo assolutamente separati dai coatti comuni, la cui vita non saprei descriverti con brevi tratti: ricordi la novella di [[Rudyard Kipling|Kipling]] intitolata: ''Una strana cavalcata'' nel volume francese ''L'uomo che volle essere re''. Mi è balzata di colpo alla memoria tanto mi sembrava di viverla. Finora siamo 15 amici. La nostra vita è tranquillissima: siamo occupati a esplorare l'isola che permette di fare passeggiate abbastanza lunghe, di circa 9-10 chilometri, con paesaggi amenissimi e visioni di marine, di albe e di tramonti meravigliosi: ogni due giorni viene il vaporetto che porta giornali, e amici nuovi, tra i quali il marito di Ortensia che ho avuto tanto piacere di incontrare. [[Ustica]] è molto più graziosa di quanto appaia dalle cartoline illustrate che ti invierò: è una cittadina di tipo saraceno, pittoresca e piena di colore. (a Tatiana, 9 dicembre 1926)
*Ti immagino seria e tetra, senza un sorriso neanche sfuggevole. Vorrei farti rallegrare in qualche modo. Ti racconterò delle storielle; che te ne pare? Ti voglio, per esempio, come intermezzo alla descrizione del mio viaggio in questo mondo così grande e terribile, dire qualcosa intorno a me stesso e alla mia fama, di molto divertente. Io non sono conosciuto all'infuori di una cerchia abbastanza ristretta; il mio nome è storpiato perciò in tutti i modi più inverosimili: Gramasci, Granusci, Gràmisci, Granìsci, Gramàsci, fino a Garamàscon, con tutti gli intermedi più bizzarri. A Palermo, durante una certa attesa per il controllo dei bagagli, incontrai in un deposito un gruppo di operai torinesi diretti al confino; insieme a loro era un formidabile tipo di anarchico ultra individualista, noto coll'indicazione di «Unico»<ref>Dal titolo del libro del filosofo anarchico Max Stirner ''[[L'unico e la sua proprietà]]'', tradotto in italiano nel 1902. {{NDR|Nota del curatore}}</ref> che rifiuta di confidare a chiunque, ma specialmente alla polizia e alle autorità in generale, le sue generalità: «sono l'Unico e basta», ecco la sua riposta. Nella folla che lo attendeva, l'Unico riconobbe tra i criminali comuni (mafiosi) un altro tipo, siciliano (l'Unico deve essere napoletano o giù di lì), arrestato per motivi compositi, tra il politico e il comune, e si passò allora alle presentazioni. Mi presentò: l'altro mi guardò a lungo, poi domandò: «Gramsci, Antonio?» Sì, Antonio!, risposi. «Non può essere, replicò, perché Antonio Gramsci deve essere un gigante e non un uomo così piccolo» – Non disse più nulla, si ritirò in un angolo, si sedette su uno strumento innominabile e stette, come Mario sulle rovine di Cartagine, a meditare sulle proprie illusioni perdute. Evitò accuratamente di parlare con me durante il tempo in cui restammo ancora nello stesso camerone e non mi salutò quando ci separarono. (a Tania, 19 febbraio 1927)
*La mia vita scorre sempre uguale. Leggo, mangio, dormo e penso. Tu però non devi pensare a tutto ciò che pensi e specialmente non devi farti illusioni. Non perché io non sia arcisicuro di rivederti e di farti conoscere i miei bambini [...], ma perché sono anche arcisicuro che sarò condannato e chissà a quanti anni. Tu devi capire che in ciò non c'entra niente per nulla né la mia rettitudine, né la mia coscienza, né la mia innocenza o colpevolezza. È un fatto che si chiama politica, appunto perché tutte queste bellissime cose non c'entrano per nulla. Tu sai come si fa coi bambini che fanno la pipì nel letto, è vero? Si minaccia di bruciarli con la stoppa accesa in cima al forcone. Ebbene: immagina che in italia ci sia un bambino molto grosso che minaccia continuamente di fare la pipì nel letto di questa grande genitrice di biade e di eroi; io e qualche altro siamo la stoppa (o il cencio) accesa che si mostra per minacciare l'impertinente e impedirgli di insudiciare le candide lenzuola. Poiché le cose sono così, non bisogna né allarmarsi, né illudersi; bisogna solo attendere con grande pazienza e sopportazione. (alla mamma, 25 aprile 1927)
*[...] ho sempre l'ossessione di essere per essere ridotto ad una epistolografia convenzionale e, ciò che è il peggio del convenzionalismo, ad una epistolografia convenzionalmente carceraria. (a Giulia, 2 maggio 1927)
*Ma, in verità, mi sono accorto che, proprio al contrario di quanto avevo sempre pensato, in [[carcere]] si studia male, per tante ragioni, tecniche e psicologiche. (a Giulia, 2 maggio 1927)
*Mi sono convinto che anche quando tutto è o pare perduto, bisogna rimettersi tranquillamente all'opera, ricominciando dall'inizio. Mi sono convinto che bisogna sempre contare solo su se stessi e sulle proprie forze; non attendersi niente da nessuno e quindi non procurarsi delusioni. Che occorre proporsi di fare solo ciò che si sa e si può fare e andare per la propria via. La mia posizione morale è ottima: chi mi crede un satanasso, chi mi crede quasi un santo. Io non voglio fare né il martire né l'eroe. Credo di essere semplicemente un uomo medio, che ha le sue convinzioni profonde, e che non le baratta per niente al mondo. Ti potrei raccontare qualche aneddoto divertente. Nei primi mesi che ero qui a Milano<ref>Gramsci giunse al carcere di San Vittore il 7 febbraio 1927.</ref>, un agente di custodia mi domandò ingenuamente se era vero che io, se avessi cambiato bandiera, sarei stato ministro. Gli risposi sorridendo che ministro era un po' troppo, ma che sottosegretario alle Poste o ai Lavori Pubblici avrei potuto esserlo, dato che tali erano gli incarichi che nei governi si davano ai deputati sardi. Scosse le spalle e mi domandò perché dunque non avevo cambiato bandiera, toccandosi la fronte col dito. Aveva preso sul serio la mia risposta e mi credeva matto da legare. (a Carlo, 12 settembre 1927)
*Mi preoccupa molto lo stato d'animo della mamma, d'altronde non so come fare per rassicurarla e consolarla. Vorrei infonderle la convinzione che io sono tranquillissimo, come realmente sono, ma vedo che non riesco. C'è tutta una zona di sentimento e di modi di pensare che costituisce una specie di abisso tra noi. Per lei il mio incarceramento è una terribile disgrazia alquanto misteriosa nelle sue concatenazioni di cause ed effetti; per me è un episodio nella lotta politica che si combatteva e si continuerà a combattere non solo in Italia, ma in tutto il mondo, per chissà quanto tempo ancora. Io sono rimasto preso, così come durante la guerra si poteva cadere prigionieri, sapendo che questo poteva avvenire e che poteva avvenire anche di peggio. Ma temo che anche tu la pensi come la mamma e che queste spiegazioni ti rassomiglino a un indovinello espresso ancora in una lingua sconosciuta. (a Teresina, 20 febbraio 1928)
*Carissima mamma, non ti vorrei ripetere ciò che ti ho spesso scritto per rassicurarti sulle mie condizioni fisiche e morali. Vorrei, per essere proprio tranquillo, che tu non ti spaventassi o ti turbassi troppo qualunque condanna siano per darmi. Che tu comprendessi bene, anche col sentimento, che io sono un detenuto politico, che non ho e non avrò mai da vergognarmi di questa situazione. Che, in fondo, la detenzione e la condanna le ho volute io stesso, in certo modo, perché non ho mai voluto mutare le mie opinioni, per le quali sarei disposto a dare la vita e non solo a stare in prigione. Che perciò io non posso che essere tranquillo e contento di me stesso. Cara mamma, vorrei proprio abbracciarti stretta stretta perché sentissi quanto ti voglio ti voglio bene e come vorrei consolarti di questo dispiacere che ti ho dato: ma non potevo fare diversamente. La vita è così, molto dura, e i figli qualche volta devono dare dei grandi dolori alle loro mamme, se vogliono conservare il loro onore e al loro dignità di uomini.<br />Ti abbraccio teneramente.<br />Nino (10 maggio 1928)
*I [[traduttori]] sono pagati male e traducono peggio. (a Tatiana, 26 agosto 1929; 1965)
*[...] sono [[ottimismo e pessimismo|pessimista]] con l'intelligenza, ma [[ottimismo e pessimismo|ottimista]] per la volontà.<ref>{{Cfr}} [[:w:Pessimismo dell'intelligenza, ottimismo della volontà|voce]] su Wikipedia.</ref> (a Carlo, 19 dicembre 1929; 1965)
*Su per giù tu immagini me come uno che insistentemente rivendica il diritto di soffrire, di essere martirizzato, di non essere defraudato neanche di un minuto secondo e di una sfumatura della sua pena. Io sarei un nuovo {{sic|Gandhy}} che vuole testimoniare dinanzi ai superi e agli inferi i tormenti del popolo indiano, un nuovo Geremia o Elia o non so chi altro profeta d'{{sic|Israello}} che andava in piazza a mangiare cose immonde per offrirsi in olocausto al dio della vendetta, ecc. ecc. Non so come ti sei fatta questa concezione, che è molto ingiusta nei tuoi rapporti verso di me, ingiusta e inconsiderata. Ti ho detto che io sono eminentemente pratico; io penso che non capisci ciò che io voglia dire con questa espressione, perché non fai nessuno sforzo per metterti nelle mie condizioni (probabilmente quindi io ti dovrò apparire come un commediante o che so io). La mia [[praticità]] consiste in questo: nel sapere che a battere la testa contro il muro è la testa a rompersi e non il muro. (a Tatiana, 19 maggio 1930)
*Il [[padre Brown]] è un cattolico che prende in giro il modo di pensare meccanico dei protestanti e il libro è fondamentalmente un'apologia della Chiesa Romana contro la Chiesa Anglicana. [[Sherlock Holmes]] è il poliziotto "protestante" che trova il bandolo di una matassa criminale partendo dall'esterno, basandosi sulla scienza, sul metodo sperimentale, sull'induzione. Padre Brown è il prete cattolico, che attraverso le raffinate esperienze psicologiche date dalla confessione e dal lavorio di casistica morale dei padri, pur senza trascurare la scienza e l'esperienza, ma basandosi specialmente sulla deduzione e sull'introspezione, batte Sherlock Holmes in pieno, lo fa apparire un ragazzetto pretenzioso, ne mostra l'angustia e la meschinità. D'altra parte [[Gilbert Keith Chesterton|Chesterton]] è un grande artista, mentre [[Arthur Conan Doyle|Conan Doyle]] era un mediocre scrittore, anche se fatto baronetto per meriti letterari; perciò in Chesterton c'è un distacco stilistico tra il contenuto, l'intrigo poliziesco e la forma, quindi una sottile ironia verso la materia trattata che rende più gustosi i racconti. (a Tania, 6 ottobre 1930; 1965)
*[[Alessandro Manzoni|Manzoni]], nel rifare i Promessi Sposi e nelle sue trattazioni sulla lingua italiana, tenne, in realtà, conto di un solo aspetto della lingua, il lessico, e non della [[sintassi]] che poi è l'essenziale parte di ogni lingua, tanto vero che l'inglese sebbene abbia piú del 60% di parole latine o neolatine è lingua germanica, mentre il rumeno sebbene abbia più del 60% di parole slave è lingua neolatina, ecc. (a Tania, 17 novembre 1930; 1971)
*Carissima mamma, ecco il quinto natale che passo in privazione di libertà e il quarto che passo in carcere. Veramente la condizione di coatto in cui passai il natale del 26 ad Ustica<ref>Data l'assegnazione al confino politico, Gramsci abitò in una casa privata nell'isola di Ustica dal 7 dicembre 1926 al 20 gennaio 1927, insieme ad altri compagni confinati.</ref> era ancora una specie di paradiso della libertà personale in confronto alla condizione di carcerato. Ma non credere che la mia serenità sia venuta meno. Sono invecchiato di quattro anni, ho molti capelli bianchi, ho perduto i denti, non rido più di gusto come una volta, ma credo di essere diventato più saggio e di avere arricchito la mia esperienza degli uomini e delle cose. Del resto non ho perduto il gusto della vita [...]. Dunque non sono diventato [[Senilità|vecchio]], ti pare? Si diventa vecchi quando si incomincia a temere la morte e quando si prova dispiacere a vedere gli altri fare ciò non possiamo più fare. In questo sono sicuro che neanche tu sei diventata vecchia nonostante la tua età. Sono sicuro che sei decisa a vivere a lungo, per poterci rivedere tutti insieme per poter conoscere tutti i tuoi nipotini: finché si vuol vivere, finché si sente il gusto della vita vita e si vuole raggiungere ancora qualche scopo, si resiste a tutti gli acciacchi e a tutte le malattie. (15 dicembre 1930)
*Io penso che una persona intelligente e moderna deve leggere i [[classici]] in generale con un certo «distacco», cioè solo per i loro valori estetici, mentre l'«amore» implica adesione al contenuto ideologico della poesia; si ama il «proprio» poeta, si «ammira» l'artista «in generale». (a Giulia, 1 giugno 1931; 1965)
*[...] non c'era ragione di essere impressionata. Devi sapere che io sono morto una volta e poi sono resuscitato, ciò che dimostra che ho sempre avuto la pelle dura. Da bambino, a 4 anni, ho avuto delle emorragie per tre giorni di seguito, che mi avevano completamente dissanguato, accompagnate da convulsioni. Il medico mi aveva dato per morto e mia madre ha conservato fino al 914 circa la piccola bara e il vestitino speciale che dovevano servire per seppellirmi; una zia sosteneva che ero resuscitato quando lei mi unse i piedini con l'olio di una lampada dedicata a una madonna e perciò quando mi rifiutavo di compiere gli atti religiosi mi rimproverava aspramente ricordando che alla madonna dovevo la vita, cosa che mi impressionava poco, a dir la verità. (a Tatiana, 7 settembre 1931)
*Lo studio che ho fatto sugli [[Intellettuale|intellettuali]] è molto vasto come disegno e in realtà non credo che esistano in Italia libri su questo argomento. Esiste certo molto materiale erudito ma disperso in un numero infinito di riviste e archivi storici locali. D'altronde io estendo molto la nozione di intellettuale e non mi limito alla nozione corrente che si riferisce ai grandi intellettuali. Questo studio porta anche a certe determinazioni del concetto di Stato che di solito è inteso come Società politica (o dittatura, o apparato coercitivo per conformare la massa popolare secondo il tipo di produzione e l'economia di un certo momento dato) e non come un equilibrio tra Società politica con la Società civile (o [[egemonia culturale|egemonia]] di un gruppo sociale sull'{{sic|intiera}} società nazionale esercitata attraverso le organizzazioni così dette private, come la chiesa, i sindacati, le scuole ecc.) e appunto nella società civile specialmente operano gli intellettuali ([[Benedetto Croce|Ben. Croce]], per es., è una specie di papa laico ed è uno strumento efficacissimo di egemonia anche se volta per volta possa trovarsi in contrasto con questo o quel governo ecc.). Da questa concezione della funzione degli intellettuali, secondo me, viene illuminata la ragione o una delle ragioni della caduta dei [[Età comunale|Comuni medioevali]], cioè del governo di una classe economica, che non seppe crearsi la propria categoria di intellettuali e quindi di esercitare un'egemonia oltre che una dittatura; gli intellettuali italiani non avevano un carattere [[nazional-popolare|popolare-nazionale]] ma cosmopolita sul modello della Chiesa e a Leonardo era indifferente vendere al duca Valentino i disegni delle fortificazioni di Firenze. I Comuni furono dunque uno stato sindacalista, che non riuscì a superare questa fase e a diventare Stato integrale come indicava invano il [[Niccolò Machiavelli|Machiavelli]] che attraverso l'organizzazione dell'esercito voleva l'egemonia della città sulla campagna, e perciò si può chiamare il primo giacobino italiano (il secondo è stato Carlo Cattaneo ma con troppe chimere in testa). Così ne deriva che il Rinascimento deve essere considerato un movimento reazionario e repressivo in confronto dello sviluppo dei Comuni ecc. Ti faccio questi accenni per farti persuasa che ogni periodo della storia svoltasi in Italia, dall'Impero romano al Risorgimento, deve essere guardato da questo punto di vista monografico. (a Tatiana, 7 settembre 1931)
*Io non sono mai stato un [[giornalista]] professionista, che vende la sua penna a chi gliela paga meglio e deve continuamente mentire, perché la menzogna entra nella qualifica professionale. (a Tania, 12 ottobre 1931; 1965)
*Posso ammirare esteticamente ''[[Guerra e pace|Guerra e Pace]]'' di [[Lev Tolstoj|Tolstoi]] e non condividere la sostanza ideologica del libro; se i due fatti coincidessero Tolstoi sarebbe il mio vademecum, «le livre de chevet». Così si può dire per [[Shakespeare]], per [[Goethe]] e anche per [[Dante Alighieri|Dante]]. Non sarebbe esatto dire lo stesso per il [[Giacomo Leopardi|Leopardi]], nonostante il suo pessimismo. Nel Leopardi si trova, in forma estremamente drammatica, la crisi di transizione verso l'uomo moderno; l'abbandono critico delle vecchie concezioni trascendentali senza che ancora si sia trovato un ubi consistam morale e intellettuale nuovo, che dia la stessa certezza di ciò che si è abbandonato. (lettera a Iulca, 5 settembre 1932; 1965)
*Spesso chi vuole consolare, essere affettuoso ecc. è in realtà il più feroce dei tormentatori. Anche nell'«[[affetto]]» bisogna essere soprattutto «intelligenti». (a Tania, 5 dicembre 1932; 1965)
*La [[bontà]] disarmata, incauta, inesperta e senza accorgimento non è neppure bontà, è ingenuità stolta e provoca solo disastri. (a Tania, 29 maggio 1933; 1965)
*[...] il [[tempo]] è la cosa più importante: esso è un semplice pseudonimo della [[vita]] stessa. (lettera a Tania, 2 luglio 1933; 1965)
*Io penso che la [[storia]] ti piace, come piaceva a me quando avevo la tua età, perché riguarda gli uomini viventi e tutto ciò che riguarda gli uomini, quanti più uomini è possibile, tutti gli uomini del mondo in quanto si uniscono tra loro in società e lavorano e lottano e migliorano se stessi non può non piacerti più di ogni altra cosa. (a Delio, 1937; 1965, n. 418)
==''Note sul Machiavelli sulla politica e sullo Stato moderno''==
===[[Incipit]]===
Il carattere fondamentale del ''[[Niccolò Machiavelli#Il principe|Principe]]'' è quello di non essere una trattazione sistematica ma un libro «vivente», in cui l'ideologia politica e la scienza politica si fondono nella forma drammatica del «mito». Tra l'utopia e il trattato scolastico, le forme in cui la scienza politica si configurava fino al [[Niccolò Machiavelli|Machiavelli]], questi dette alla sua concezione la forma fantastica e artistica, per cui l'elemento dottrinale e razionale si impersona in un condottiero, che rappresenta plasticamente e «antropomorficamente» il simbolo della «volontà collettiva». Il processo di formazione di una determinata volontà collettiva, per un determinato fine politico, viene rappresentato non attraverso disquisizioni e classificazioni pedantesche di principii e criteri di un metodo d'azione, ma come qualità, tratti caratteristici, doveri, necessità di una concreta persona, ciò che fa operare la fantasia artistica di chi si vuol convincere e dà una piú concreta forma alle passioni politiche.
===Citazioni===
*Il [[Robert Michels|Michels]] ha fatto molto baccano in Italia per la «sua» trovata del «capo charismatico» che probabilmente (occorrerebbe confrontare) era già nel [[Max Weber|Weber]] il cosiddetto «charisma», nel senso del Michels, nel mondo moderno coincide sempre con una fase primitiva dei partiti di massa, con la fase in cui la dottrina si presenta alle masse come qualcosa di nebuloso e incoerente, che ha bisogno di un papa infallibile per essere interpretata e adattata alle circostanze.
*Le idee di Michels sui partiti politici sono abbastanza confuse e schematiche, ma sono interessanti come raccolta di materiale grezzo e di osservazioni empiriche e disparate.
*Per comprendere bene la posizione della chiesa nella società moderna, occorre comprendere che essa è disposta a lottare solo per difendere le sue particolari libertà corporative (di chiesa come chiesa, organizzazione ecclesiastica), cioè i privilegi che proclama legati alla propria essenza divina; per questa difesa la chiesa non esclude nessun mezzo, né l'insurrezione armata, né l'attentato individuale, né l'appello alla invasione straniera. Tutto il resto è trascurabile relativamente, a meno che non sia legato alle condizioni esistenziali proprie. Per "dispotismo" la chiesa intende l'intervento dell'autorità statale laica nel limitare e sopprimere i suoi privilegi, non molto di più: essa riconosce qualsiasi potestà di fatto e, purché non tocchi i suoi privilegi, la legittima; se poi accresce i suoi privilegi la esalta e la proclama provvidenziale.
*Quando si vuol scrivere la storia di un partito politico, in realtà occorre affrontare tutta una serie di problemi molto meno semplici di quanto creda, per es., Roberto Michels che pure è ritenuto uno specialista in materia.
==''Passato e presente''==
===[[Incipit]]===
Estrarre da questa rubrica una serie di note che siano del tipo dei ''Ricordi politici e civili'' del [[Francesco Guicciardini|Guicciardini]] (tutte le proporzioni rispettate). I «Ricordi» sono tali in quanto riassumono non tanto avvenimenti autobiografici in senso stretto (sebbene anche questi non manchino), quanto «esperienze» civili e morali (morali più nel senso etico-politico) strettamente connesse alla propria vita e ai suoi avvenimenti, considerate nel loro valore universale o nazionale.
===Citazioni===
*{{NDR|La tendenza a diminuire l'avversario}} È di per se stessa un documento dell'inferiorità di chi ne è posseduto; si tende infatti a diminuire rabbiosamente l'avversario per poter credere di esserne decisamente vittoriosi. In questa tendenza è perciò insito oscuramente un [[giudizio]] sulla propria incapacità e debolezza [...]. (quaderno 16; p. 16)
*Se si domanda a Tizio, che non ha mai studiato il cinese e conosce bene solo il dialetto della sua provincia, di tradurre un brano di cinese, egli molto ragionevolmente si meraviglierà, prenderà la domanda in ischerzo e, se si insiste, crederà di essere canzonato, si offenderà e farà ai pugni.<br />Eppure lo stesso Tizio, senza essere neanche sollecitato, si crederà autorizzato a parlare di tutta una serie di quistioni che conosce quanto il cinese, di cui ignora il linguaggio tecnico, la posizione storica, la connessione con altre quistioni, talvolta gli stessi elementi fondamentali distintivi. Del cinese almeno sa che è una lingua di un determinato popolo che abita in un determinato punto del globo: di queste quistioni ignora la topografia ideale e i confini che le limitano. (quaderno 15, § 21; p. 55)
==''Quaderni del carcere''==
*Cultura, non è possedere un magazzino ben fornito di notizie, ma è la capacità che la nostra mente ha di comprendere la vita, il posto che vi teniamo, i nostri rapporti con gli altri uomini. Ha cultura chi ha coscienza di sé e del tutto, chi sente la relazione con tutti gli altri esseri.<ref>{{Cita web|url=https://www.libriantichionline.com/divagazioni/antonio_gramsci_cultura|titolo=Antonio Gramsci - 'Cultura' non è possedere un magazzino ben fornito di notizie}}</ref>
*''[[Ardengo Soffici|Soffici]]''. Un cafone senza ingenuità e spontaneità. (quaderno 1, § 9, p. 8)
*[[Achille Loria|Loria]] non è un caso teratologico individuale: è l'esemplare più compiuto e finito di una serie di rappresentanti di un certo strato intellettuale di un certo periodo; in generale degli intellettuali positivisti che si occupano della quistione operaia e che più o meno credono di approfondire, o correggere, o superare il [[Marxismo]]. [[Enrico Ferri]] – [[Arturo Labriola]] – lo stesso [[Filippo Turati|Turati]] potrebbero dare una messe di osservazioni e di aneddoti. (quaderno 1, § 25, p. 22)
*I [[Giacobinismo|giacobini]] [...] forzarono la mano, ma sempre nel senso dello sviluppo storico reale, perché essi fondarono non solo lo Stato borghese, fecero della [[borghesia]] la classe «dominante», ma fecero di più (in un certo senso), fecero della borghesia la classe dirigente, egemone, cioè dettero allo Stato una base permanente. (quaderno 1, § 44, p. 51)
*Il [[Tassa sul macinato|macinato]] era insopportabile dai piccoli contadini che consumavano il poco grano prodotto da loro stessi; e la tassa sul macinato era causa di svendite per procurarsi il denaro e occasione di pratiche usuraie pesantissime; bisogna collocare la tassa nel suo tempo, con una economia famigliare molto più diffusa di ora: per il mercato producevano i grandi e medi proprietari; il piccolo contadino (piccolo proprietario o colono parziario) produceva per il proprio consumo e non aveva mai numerario; tutte le imposte erano per lui un dramma catastrofico; per il macinato si aggiungeva l'odiosità immediata. Le rivolte contro la tassa sul macinato, le uccisioni e le bastonature agli esattori non erano certo inspirate dalle agitazioni politiche: erano spontanee. (quaderno 2, § 43, p. 198)
*''Lo «[[Stellone d'Italia]]»''. Com'è nato questo modo di dire sullo «Stellone» che è entrato a far parte dell'ideologia patriottica e nazionale italiana? Il 27 novembre 1871, il giorno in cui [[Vittorio Emanuele II di Savoia|Vittorio Emanuele II]] inaugurò a Roma il Parlamento, fu visto di pieno giorno il pianeta Venere, che di solito (poiché Venere è un pianeta interno all'orbita delle terra) non si può vedere che al mattino prima del nascere del sole o alla sera dopo il tramonto. Se poi certe condizioni atmosferiche favoriscono la visibilità del pianeta, non è raro il caso che esso possa vedersi anche dopo che il sole è spuntato ed anche prima che sia tramontato, ciò che appunto avvenne il 27 novembre 1871. (quaderno 2, § 107, p. 254)
*La [[crisi]] consiste appunto nel fatto che il vecchio muore e il nuovo non può nascere: in questo interregno si verificano i fenomeni morbosi più svariati. (quaderno 3, § 34, [[:s:Pagina:Gramsci - Quaderni del carcere, Einaudi, I.djvu/318|p. 311]])
*Il [[Alfredo Panzini|Panzini]] oltre a creare luoghi comuni per gli argomenti che tratta, si dà molto daffare per raccogliere tutti i luoghi comuni che sullo stesso argomento sono stati scritti da altri autori, specialmente stranieri: deve avere uno schedario speciale di luoghi comuni, per condire opportunamente tutti i suoi scritti. (quaderno 3, § 38, [[s:Pagina:Gramsci - Quaderni del carcere, Einaudi, I.djvu/320|p. 313]])
*Tutta la ''Vita di [[Camillo Benso, conte di Cavour|Cavour]]'' è una beffa della storia. Se le vite romanzate sono la forma attuale della letteratura amena tipo Alessandro Dumas, Panzini è il nuovo Ponson du Terrail. Panzini vuole così ostentatamente mostrare di «saperla lunga» sul modo di procedere degli uomini, di essere un cosi furbissimo realista, che viene la voglia, a leggerlo, di rifugiarsi in Condorcet o in Bernardino di Saint-Pierre, che almeno non sono cosi filistei. Nessun nesso storico è ricostruito nel fuoco di una personalità; la storia è un seguito di storielle divertenti senza nesso né di personalità né di altre forze sociali: è veramente una nuova forma di gesuitismo, molto più accentuata di quanto io stesso avessi creduto leggendo la Vita a puntate. (quaderno 3, § 38, [[s:Pagina:Gramsci - Quaderni del carcere, Einaudi, I.djvu/322|p. 315]])
*Non si capisce proprio cosa Panzini abbia voluto scrivere con questa ''Vita di Cavour''; una vita di Cavour non è certamente: né una biografìa di {{sic|Cavour-uomo}}, né una ricostruzione di Cavour politico; in verità dal libro di Panzini Cavour esce molto malconcio e molto diminuito: la sua figura non ha nessun rilievo concreto, eccetto che nelle giaculatorie che Panzini di tanto in tanto ripete: eroe, superbo, genio ecc. Ma queste giaculatorie non essendo giustificate (e perciò sono giaculatorie) sembrano talvolta prese di bavero, se non si capisse che la misura che Panzini adopera per giudicare l'eroismo, la grandezza, il genio ecc. è la sua propria misura, della genialità, grandezza, eroismo ecc. del sig. Panzini Alfredo. Ancora bisogna dire che il Panzini esagera nel trovare il dito di dio, il fato, la provvidenza in tanti avvenimenti: è, in fondo, la concezione dello stellone con parole da tragedia greca o da padre gesuita, ma che non perciò diventa meno triviale e banale. Lo stesso insistere troppo sull'elemento «provvidenziale» significa diminuire la funzione dello sforzo italiano, che pure ebbe una sua parte. Cosa significa poi in questo caso questa miracolosità della rivoluzione italiana? Significa che tra l'elemento nazionale e quello internazionale dell'evento, è l'internazionale che ha contato di più. È questo il caso? Bisognerebbe dirlo e forse la grandezza di Cavour sarebbe messa ben più in rilievo e la sua funzione personale, il suo «eroismo» apparirebbe ben più da esaltare. Ma il Panzini vuol dare colpi a molte botti con molti cerchi e non ne raccappezza qualcosa di sensato: né egli sa cosa sia una rivoluzione e quali siano i rivoluzionari. Tutti furono grandi e furono rivoluzionari ecc. ecc. (quaderno 3, § 38, [[s:Pagina:Gramsci - Quaderni del carcere, Einaudi, I.djvu/323|p. 316]])
*Anche lo [[studio]] è un mestiere, e molto faticoso, con un suo speciale tirocinio, anche nervoso-muscolare, oltre che intellettuale: è un processo di adattamento, è un abito acquisito con lo sforzo e il dolore e la noia. (quaderno 4, § 55, p. 502).
*In [[Oriente e occidente|Oriente]] lo Stato era tutto, la società civile era primordiale e gelatinosa; nell'Occidente tra Stato e società civile c'era un giusto rapporto e nel tremolio dello Stato si scorgeva subito una robusta struttura della società civile. Lo Stato era solo una trincea avanzata, dietro cui stava una robusta catena di fortezze e di casematte. (quaderno 7, § 16, p. 866)
*''Giornalismo. I titoli''. Tendenza a [[Titolo (giornalismo)|titoli]] magniloquenti e pedanteschi, con opposta reazione di titoli così detti «giornalistici» cioè anodini e insignificanti. Difficoltà dell'arte dei titoli che dovrebbero riassumere alcune esigenze: di indicare sinteticamente l'argomento centrale trattato, di destare interesse e curiosità spingendo a leggere. Anche i titoli sono determinati dal pubblico al quale il giornalista si rivolge e dall'atteggiamento del giornale verso il suo pubblico: atteggiamento demagogico-commerciale quando vuole sfruttare le tendenze più basse; atteggiamento educativo [-didattico], ma senza pedanteria, quando si vuole sfruttare il sentimento predominante nel pubblico, come base di partenza per un suo elevamento. (quaderno 8, § 143, p. 1029)
*Contro il velleitarismo, contro l'astrattismo, l'eroismo di maniera ecc. è una quistione di costume e di stile, non «teoretica». (quaderno 8, § 210, p. 1069)
*[...] ogni «[[ghianda]]» può pensare di diventar quercia. Se le ghiande avessero una ideologia, questa sarebbe appunto di sentirsi «gravide» di querce. Ma, nella realtà, il 999 per mille delle ghiande servono di pasto ai maiali e, al più, contribuiscono a crear salsicciotti e mortadella. (quaderno 9, § 132, ''Passato e presente''; 1977, p. [[s:Pagina:Gramsci - Quaderni del carcere, Einaudi, II.djvu/517|1192]])
*Questa espressione «gli umili» è caratteristica per comprendere l'atteggiamento tradizionale degli intellettuali italiani verso il popolo e quindi il significato della letteratura per «gli umili». Non si tratta del rapporto contenuto nell'espressione dostoievschiana di «umiliati e offesi». In [[Fëdor Dostoevskij|Dostojevschij]] c'è potente il sentimento nazionale-popolare, cioè la coscienza di una «missione degli intellettuali» verso il popolo, che magari è «oggettivamente» costituito di «umili» ma deve essere liberato da questa «umiltà», trasformato, rigenerato. Nell'intellettuale italiano l'espressione di «umili» indica un rapporto di protezione paterna e padreternale, il sentimento «sufficente» di un propria indiscussa superiorità, il rapporto come tra due razze, una ritenuta superiore e l'altra inferiore, il rapporto come tra adulti e bambini nella vecchia pedagogia e peggio ancora un rapporto da «società protettrice degli animali», o da esercito della Salute anglosassone verso i cannibali della Guinea. (quaderno 9, § 135, p. 1197)
*L'errore dell'[[Intellettuale|intellettuale]] consiste (nel credere) che si possa sapere senza comprendere e specialmente senza sentire ed essere appassionato (non solo del sapere in sé, ma per l'oggetto del sapere) cioè che l'intellettuale possa essere tale (e non un puro pedante) se distinto e staccato dal popolo-nazione, cioè senza sentire le passioni elementari del popolo, comprendendole e quindi spiegandole e giustificandole nella determinata situazione storica, e collegandole dialetticamente alle leggi della storia, a una superiore concezione del mondo, scientificamente e coerentemente elaborata, il «sapere»; non si fa politica-storia senza questa passione, cioè senza questa connessione sentimentale tra intellettuali e popolo-nazione. In assenza di tale nesso i rapporti dell'intellettuale col popolo-nazione sono o si riducono a rapporti di ordine puramente burocratico, formale; gli intellettuali diventano una casta o un sacerdozio (così detto centralismo organico). (quaderno 11, § 67, p. [[s:Pagina:Gramsci - Quaderni del carcere, Einaudi, II.djvu/830|1505]])
*Autocoscienza critica significa storicamente e politicamente creazione di una élite di intellettuali: una massa umana non si «distingue» e non diventa indipendente «per sé» senza organizzarsi (in senso lato) e non c'è organizzazione senza intellettuali, cioè senza organizzatori e dirigenti, cioè senza che l'aspetto teorico del nesso teoria-pratica si distingua concretamente in uno strato di persone «specializzate» nell'elaborazione concettuale e filosofica. (quaderno 11, § 12, p. 1386)
*Gli intellettuali sono un gruppo sociale autonomo e indipendente, oppure ogni gruppo sociale ha una propria categoria specializzata di intellettuali? Il problema è complesso per le varie forme che ha assunto finora il processo storico reale di formazione delle diverse categorie intellettuali. (quaderno 12, § 1, p. 1513)
*La divisione fondamentale della [[scuola]] in classica e professionale era uno schema razionale: la scuola professionale per le classi strumentali, quella classica per le classi dominanti e per gli intellettuali. Lo sviluppo della base industriale sia in città che in campagna aveva un crescente bisogno del nuovo tipo di intellettuale urbano: si sviluppò accanto alla scuola classica quella tecnica (professionale ma non manuale), ciò che mise in discussione il principio stesso dell'indirizzo concreto di cultura generale, dell'indirizzo umanistico della cultura generale fondata sulla tradizione greco-romana. Questo indirizzo, una volta messo in discussione, può dirsi spacciato, perché la sua capacità formativa era in gran parte basata sul prestigio generale e tradizionalmente indiscusso, di una determinata forma di [[civiltà]]. (quaderno 12, § 1, p. 1531)
*La [[disciplina]] pertanto non annulla la personalità e la libertà: la quistione della «personalità e libertà» si pone non per il fatto della disciplina, ma per l'«origine del potere che ordina la disciplina». Se questa origine è «democratica», se cioè l'autorità è una funzione tecnica specializzate e non un «arbitrio» o una imposizione estrinseca ed esteriore, la disciplina è un elemento necessario di ordine democratico, di libertà. (quaderno 14, § 48, pp. 1706-1707)
*Ogni elemento «imposto» sarà da ripudiarsi a priori? [...] Che l'istruzione sia obbligatoria non significa infatti che sia da ripudiare e neppure che non possa essere giustificata, con nuovi argomenti, una nuova forma di obbligatorietà: occorre fare «libertà» di ciò che è «necessario», ma perciò occorre riconoscere una necessità «obbiettiva», cioè che sia obiettiva precipuamente per il gruppo in parola. (quaderno 16, § 12, p. 1875)
*{{NDR|Sulla ''Guida alla grammatica italiana''}} Il Panzini non si pone neanche lontanamente questo problema<ref>Della storia della lingua italiana e dei fattori che determinano la sua elaborazione unitaria.</ref>e perciò le sue pubblicazioni grammaticali sono incerte, contraddittorie, oscillanti. Non si pone per esempio il problema di quale oggi sia, dal basso, il centro di irradiazione delle innovazioni linguistiche; che pure non ha poca importanza pratica. Firenze, Roma, Milano. Ma d'altronde non si pone neanche il problema se esista (e quale sia) un centro di irradiazione spontanea dall'alto, cioè in forma relativamente organica, continua, efficacemente, e se essa possa essere regolata e intensificata. (quaderno 29<ref>Citato in Renzo Martinelli, ''Un dialogo tra grammatici: {{small|Panzini e Gramsci}}'', in ''Belfagor'', XLIV, 6, 1989, p. 687; riportato in Matteo Grassano, ''[https://aisberg.unibg.it/retrieve/handle/10446/151923/340132/Alfredo%20Panzini.%20Tra%20lessicografia%20e%20grammatica.pdf Alfredo Panzini: tra lessicografia e grammatica]'', p. 231, ''unibg.it''.</ref>)
==''Scritti politici''==
*È davvero meravigliosa la lotta che l'umanità combatte da tempo immemorabile; lotta incessante, con cui essa tenta di strappare e lacerare tutti i vincoli che la libidine di dominio di un solo, di una classe, o anche di un intero popolo, tentano di imporle. È questa una epopea che ha avuto innumerevoli eroi ed è stata scritta dagli storici di tutto il mondo. L'uomo, che ad un certo tempo si sente forte, con la coscienza della propria responsabilità e del proprio valore, non vuole che alcun altro gli imponga la sua volontà e pretenda di controllare le sue azioni e il suo pensiero. (''Oppressi ed oppressori''<ref>Da un saggio scolastico, manoscritto, probabilmente del novembre 1910.</ref>; I, p. 6)
*Bisogna disabituarsi e smettere di concepire la cultura come sapere enciclopedico, in cui l'uomo non è visto se non sotto forma di recipiente da empire e stivare di dati empirici, di fatti bruti e sconnessi che egli poi dovrà casellare nel suo cervello come nelle colonne di un dizionario per poter poi in ogni occasione rispondere ai vari stimoli del mondo esterno. Questa forma di cultura è veramente dannosa specialmente per il proletariato. Serve solo a creare degli spostati, della gente che crede di essere superiore al resto dell'umanità perché ha ammassato nella memoria una certa quantità di dati e di date, che snocciola ad ogni occasione per farne quasi una barriera fra sé e gli altri. [...] Lo studentucolo che sa un po' di latino e di storia, l'avvocatuzzo che è riuscito a strappare uno straccetto di laurea alla svogliatezza e al lasciare passare dei professori crederanno di essere diversi e superiori anche al miglior operaio specializzato che adempie nella vita ad un compito ben preciso e indispensabile e che nella sua attività vale cento volte di più di quanto gli altri valgano nella loro. Ma questa non è cultura, è pedanteria, non è intelligenza, ma intelletto, e contro di essa ben a ragione si reagisce.<br />La cultura è una cosa ben diversa. È organizzazione, disciplina del proprio io interiore, è presa di possesso della propria personalità, è conquista di coscienza superiore, per la quale si riesce a comprendere il proprio valore storico, la propria funzione nella vita, i propri diritti e i propri doveri. Ma tutto ciò non può avvenire per funzione spontanea, per azioni e reazioni indipendenti dalla propria volontà in cui ogni singolo animale si selezione e specifica i propri organi inconsciamente, per legge fatale delle cose. L'uomo è soprattutto spirito, cioè creazione storica, e non natura. (''Socialismo e cultura'', da ''Il Grido del Popolo'', 29 gennaio 1916, firmato {{maiuscoletto|Alfa Gamma}}; in ''Scritti politici'', vol. 1, PGreco, 2020, p. [https://www.google.it/books/edition/Scritti_politici/imv6DwAAQBAJ?hl=it&gbpv=1&dq=Bisogna+disabituarsi+e+smettere+di+concepire+la+cultura+come+sapere+enciclopedico,+in+cui+l%27uomo+non+%C3%A8+visto+se+non+sotto+forma+di+recipiente+da+empire+e+stivare+di+dati+empirici,+di+fatti+bruti+e+sconnessi+che+egli+poi+dovr%C3%A0+casellare+nel+suo+cervello+come+nelle+colonne+di+un+dizionario+per+poter+poi+in+ogni+occasione+rispondere+ai+vari+stimoli+del+mondo+esterno.+Questa+forma+di+cultura+%C3%A8+veramente+dannosa+specialmente+per+il+proletariato.+Serve+solo+a+creare+degli+spostati,+della+gente+che+crede+di+essere+superiore+al+resto+dell%27umanit%C3%A0+perch%C3%A9+ha+ammassato+nella+memoria+una+certa+quantit%C3%A0+di+dati+e+di+date,+che+snocciola+ad+ogni+occasione+per+farne+quasi+una+barriera+fra+s%C3%A9+e+gli+altri.&pg=PA18&printsec=frontcover 18]. ISBN 9788868023386)
*Ahimè, quanti papi infallibili tiranneggiano la coscienza degli uomini liberi e inaridiscono in loro ogni sorgente di umanità. (''Leninismo e Marxismo di Rodolfo Mondolfo''<ref>Da ''L'Ordine Nuovo'', I, n. 2, 15 maggio 1919, rubrica ''La battaglia delle idee''.</ref>; I, p. 123)
==''Sotto la Mole. 1916-1920''==
*Anche il [[sacerdote]] che innalza l'ostia consacrata per il volgo è uno [[stregone]], come la fattucchiera che fa suffumigi sotto il gufo impagliato. Interrogano ambedue il mistero, sono ambedue interpreti di un mondo soprannaturale che l'anima incolta e grossa del credente volgare (al quale sfugge il gioco delle forze umane razionali che regolano il destino del mondo e la storia degli uomini) crede gli sovrasti, schiacciandolo con la sua fatalità ineluttabile. [...] E gli stregoni, si chiamino Paola Omegna o siano vescovi o cardinali, non sono intelligenze, né coscienze, sono sacerdoti che ridono tra loro dietro gli altari. (''Stregoneria'', 4 marzo 1916; p. 44)
*Dei [[Fatto|fatti]] maturano nell'ombra, perché mani non sorvegliate da nessun controllo tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora. I destini di un'epoca sono manipolati a seconda delle visioni ristrette, degli scopi immediati di piccoli gruppi attivi, e la massa dei cittadini ignora. Ma i fatti che hanno maturato vengono a sfociare, ma la tela tessuta nell'ombra arriva a compimento, e allora sembra che la fatalità travolga tutto e tutti, che la storia non sia che un enorme fenomeno naturale, un'eruzione, un terremoto, del quale rimangono vittima tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo, chi indifferente. E quest'ultimo si irrita, vorrebbe sottrarsi alle conseguenze, vorrebbe che apparisse chiaro che egli non ha voluto, che egli è irresponsabile. E alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno, o pochi, si domandano: se avessi anch'io fatto il mio dovere di uomo, se avessi cercato di far valere la mia voce, il mio parere, la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo? (''L'indifferenza'', 26 agosto 1916; p. 141)
==''Sul fascismo''==
*La dottrina di [[Karl Marx|Carlo Marx]] ha dimostrato anche ultimamente la sua fecondità e la sua eterna giovinezza offrendo un contenuto logico al programma dei più strenui avversari del partito socialista, ai nazionalisti. [[Enrico Corradini|Corradini]] saccheggia Marx, dopo averlo vituperato. Trasporta dalla classe alla nazione i principi, le constatazioni, le critiche dello studioso di Treviri; parla di nazioni proletarie in lotta con nazioni capitalistiche, di nazioni giovani che debbono sostituire, per lo sviluppo della storia mondiale, le nazioni decrepite. E trova che questa lotta si esplica nella guerra, si afferma nella conquista dei mercati, nel subordinamento economico e militare di tutte le nazioni a una sola, a quella che attraverso il sacrifizio del suo sangue e del suo benessere immediato, ha dimostrato di essere l'eletta, la degna. (''Lotta di classe e guerra''<ref>Da ''Avanti!'', edizione piemontese, 19 agosto 1916.</ref>; p. 10)
*Il [[fascismo]] si è presentato come l'anti-partito, ha aperto le porte a tutti i candidati, ha dato modo, con la sua promessa di impunità, a una moltitudine incomposta di coprire con una vernice di idealità politiche vaghe e nebulose lo straripare selvaggio delle passioni, degli odi, dei desideri. Il fascismo è divenuto così un fatto di costume, si è identificato con la psicologia barbarica e antisociale di alcuni strati del popolo italiano, non modificati ancora da una tradizione nuova, dalla scuola, dalla convivenza in uno Stato bene ordinato e bene amministrato. (''Forze elementari''<ref>Da ''L'Ordine Nuovo'', 26 aprile 1921; in ''Gramsci: Socialismo e fascismo. L'ordine nuovo 1921-1922'', Einaudi, 1966.</ref>; p. 99)
*La piccola borghesia, anche in questa sua ultima incarnazione politica del «[[fascismo]]», si è definitivamente mostrata nella sua vera natura di serva del capitalismo e della proprietà terriera, di agente della controrivoluzione. Ma ha anche dimostrato di essere fondamentalmente incapace a svolgere un qualsiasi compito storico: il popolo delle scimmie riempie la cronaca, non la storia, lascia traccia nel giornale, non offre materiali per scrivere libri.<ref>Da ''Socialismo e Fascismo. L'Ordine Nuovo (1021-1922)'', Einaudi, Torino, 1966, pp. 9-12. Citato in Matteo Pasetti, ''Storia dei fascismi in Europa'', Archetipo Libri, Bologna, 2011, [https://www.google.it/books/edition/Storia_dei_fascismi_in_Europa/nsTRAwAAQBAJ?hl=it&gbpv=1&dq=&pg=PA165&printsec=frontcover p. 165]. ISBN 9788866330387</ref>
*Abbiamo in Italia il regime fascista, abbiamo a capo del fascismo [[Benito Mussolini]], abbiamo una ideologia ufficiale in cui il "capo" è divinizzato, è dichiarato infallibile, è preconizzato organizzatore e ispiratore di un rinato Sacro Romano Impero [...] Conosciamo quel viso: conosciamo quel roteare degli occhi nelle orbite che nel passato dovevano, con la loro ferocia meccanica, far venire i vermi alla borghesia e oggi al proletariato. Conosciamo quel pugno sempre chiuso alla minaccia [...] Mussolini [...] è il tipo concentrato del piccolo borghese italiano, rabbioso, feroce impasto di tutti i detriti lasciati sul suolo nazionale da vari secoli di dominazione degli stranieri e dei preti: non poteva essere il capo del proletariato; divenne il dittatore della borghesia, che ama le facce feroci quando ridiventa borbonica, [...]. (''"Capo"''<ref>Da ''[http://www.centrogramsci.it/riviste/nuovo/ordine%20nuovo%20p6.pdf L'Ordine Nuovo]'', 1º marzo 1924; pubblicato successivamente col titolo di ''Lenin capo rivoluzionario'', in ''l'Unità'', 6 novembre 1924.</ref>; p. 227)
*«Pellegrino del nulla» appare a noi [[Giacomo Matteotti]] quando consideriamo la sua vita e la sua fine in relazione con tutte le circostanze che dànno ad esse un valore non più «personale», ma di indicazione generale e di simbolo. (''Il destino di Matteotti''<ref>Da ''Stato operaio'', 28 agosto 1924. Anche in ''L'Ordine Nuovo'', 1º settembre 1924; in ''Scritti scelti'', Bur, [https://books.google.it/books?id=oal138NxjJ0C&pg=PT303 p. 303]. ISBN 8858602552</ref>; p. 267)
*Che cosa è la [[massoneria]]? Voi avete fatto molte parole sul suo significato spirituale, sulle correnti ideologiche che essa rappresenta; ma tutte queste sono forme di espressione di cui voi vi servite solo per ingannarvi reciprocamente, sapendo di farlo. [...] la massoneria è stato l'unico partito reale ed efficiente che la classe borghese ha avuto per lungo tempo. [...] L'onorevole Martire ha oggi dichiarato che finalmente è stata raggiunta, alle spese della Massoneria, l'Unità Spirituale della Nazione Italiana. Poiché la Massoneria in Italia ha rappresentato l'ideologia e l'organizzazione reale della classe borghese capitalistica, chi è contro la Massoneria è contro il liberalismo, è contro la tradizione politica della borghesia italiana. [...] In realtà il fascismo lotta contro la sola forza organizzata efficiente che la borghesia capitalistica avesse in Italia, [...]. (''La legge sulle associazioni segrete''<ref>Dall'intervento dell'on. A. Gramsci, Discussione Legge sulle Associazioni, Atti Parlamentari, Camera dei Deputati, Legislatura XXVII, tornata del 16 maggio 1925; pubblicato in ''l'Unità'', 23 maggio 1925.</ref>; pp. 317-325)
==[[Incipit]] di alcune opere==
===''Apologhi e raccontini torinesi''===
====''Perché uno sciacallo fu fatto re''====
Nella giungla si erano uniti in «clan», per poter cacciare con più profitto e meno pericolo, e babbuini e lupi e leopardi ed altre bestie di vario pelo e colore. Tra di loro però si era intrufolato un piccolo sciacallo che mangiava i rifiuti e spolpava le ossa dei succulenti banchetti. Era sopportato perché nella giungla lo [[sciacallo]] è temuto da tutti come diffusore di idrofobia e di malattie infettive, ma l'irritazione e il malcontento era grande e tutti del «clan» avrebbero benedetto la buona occasione che li avesse liberati dal poco piacevole socio<ref>Il titolo originale è in realtà «'''L sindich'' (il sindaco)».</ref>.
====''Nestore e la cicala''====
Noi ammiriamo gli antichi. E gli antichi ammirarono e rispettano due cose: le cicale e i vecchi. E tutte e due sublimarono nella leggenda. Nestore<ref>''Nestore'': personaggio della mitologia greca, uno dei protagonisti dell'Iliade. Termine usato per indicare persona anziana e autorevole.</ref>, dalla cui bocca fluivano sempre parole più dolci del miele, e Tritone<ref>''Tritone'': nella mitologia greca, essere favoloso mezzo uomo e mezzo pesce.</ref>. Ma il vecchio Nestore parlava poco, e operava molto, e l'aiuto del suo braccio era apprezzato tanto quanto quello del suo senno.
====''Due pere...''====
In via Don Bosco. Una dimostrazione contro un proprietario di casa che ha sfrattato alcuni inquilini, povera gente, per aver modo di aumentare il fitto. Guardie e carabinieri circondano la casa e tengono a bada i dimostranti, procedendo di tanto in tanto a degli arresti.
====''Diamantino''====
Oggi vi voglio raccontare la storia di Diamantino, come io stesso la udii, molti anni or sono, intercalata in una lunga e noiosa conferenza pacifista del professor Mario Falchi. Diamantino era un piccolo cavallo nato in una miniera carbonifera di un bacino inglese. Sua madre – povera cavalla! – dopo aver trascorso i primi e più begli anni della sua vita sulla superficie della terra, soleggiata e allietata dal sorriso dei fiori, tra i quali, garrulo e lascivetto scherza lo zeffiro – era stata adibita al traino dei vagoncini di minerale, a qualche centinaio di metri sotto terra.
====''Armonie della natura''====
Un contadinello trovò un mattino una volpe alla tagliola. Le assestò una bastonata sul capo, se la caricò sulle spalle, e contento per le lirette che avrebbe ricavato dalla pelle dell'animale, si avviò verso il paese più vicino dove sperava trovare l'acquirente della merce mandatagli dal cielo.
====''Corvi e gufi''====
Tra i corvi ed i gufi era scoppiata la guerra per causa d'un boschetto di cui, da tempo, si contendevano la proprietà. In pochi giorni i corvi si trovarono ridotti a malpartito. I gufi che si svegliano dopo il tramonto, assalivano nella notte i corvi dormienti nei loro nidi e ne facevano strage. Invano i corvi cercavano di rintuzzare l'offesa. Svolazzavano da mane a sera tra gli alberi, sostavano sui fianchi scoscesi dei monti, esploravano i crepacci, le rupi ... non un palmo di terreno sfuggiva alla loro indagine.
===''Gli intellettuali e l'organizzazione della cultura''===
Gli intellettuali sono un gruppo sociale autonomo e indipendente, oppure ogni gruppo sociale ha una sua propria categoria specializzata di intellettuali? Il problema è complesso per le varie forme che ha assunto finora il processo storico reale di formazione delle diverse categorie intellettuali.
===''Il Risorgimento''===
Una doppia serie di ricerche. Una sull'Età del Risorgimento e una seconda sulla precedente storia che ha avuto luogo nella penisola italiana, in quanto ha creato elementi culturali che hanno avuto una ripercussione nell'Età del Risorgimento (ripercussione positiva e negativa) e continuano a operare (sia pure come dati ideologici di propaganda) anche nella vita nazionale italiana cosí come è stata formata dal Risorgimento.
===''L'albero del riccio''===
Carissima Tania,<br>
oggi voglio raccontare per te, Delio e Giuliano, un episodio natalizio della mia fanciullezza, che vi divertirà e vi darà un tratto caratteristico della vita delle mie parti.<br>
Avevo quattordici anni e facevo la terza ginnasiale a Santu Lussurgiu, un paese distante dal mio circa diciotto chilometri.<br>
Con un altro ragazzo, per guadagnare ventiquattr'ore in famiglia, ci mettemmo in istrada a piedi il dopopranzo del 23 dicembre, invece di aspettare la diligenza del mattino seguente.<br>
Cammina, cammina, eravamo circa a metà del viaggio, in un posto completamente deserto e solitario. A sinistra, un centinaio di metri dalla strada, si allungava una fila di pioppi con delle boscaglie di lentischi. A un tratto ci spararono un primo colpo di fucile sulla testa: la pallottola fischiò a una decina di metri in alto. Credemmo a un colpo casuale e continuammo tranquilli. Un secondo e un terzo colpo bassi ci avvertirono subito che eravamo proprio presi di mira e allora ci buttammo nella cunetta, rimanendo appiattiti un pezzo. Quando provammo a sollevarci, un altro colpo, e cosí circa due ore con una dozzina di colpi che ci inseguivano, mentre ci allontanavamo strisciando, ogni volta che tentavamo di ritornare sulla strada. Certamente era una comitiva di buontemponi che voleva divertirsi a spaventarci, ma che belloscherzo natalizio, eh? Arrivammo a casa a notte buia, discretamente stanchi e infangati e non raccontammo la storia a nessuno, per non spaventare in famiglia; ma non ci spaventammo gran che, perché alle prossime vacanze di carnevale il viaggio fu ripetuto senza incidenti di sorta.
===''Nuove lettere''===
{{destra|[Vienna] 16 aprile 1924}}
Cara Julca,<br>
ho ricevuto la tua lettera dell'8, che ha dissipato tutte le nubi e tutti gli equivoci. Non dobbiamo più parlare di «morbosità» né di altre consimili sciocchezze. Dobbiamo solo volerci bene e avere pazienza, aspettare di trovarci ancora insieme e cercare di trovare il modo di stare insieme quanto più a lungo è possibile. Ecco la sola causa di tutto il nostro malessere, che c'induce ad approfondire, cioè a dilaniare inutilmente noi stessi, in traccia di cause recondite. Io certamente non mi ci lascerò più prendere a questo atroce gioco. Sono tranquillo, sono sicuro, non ho più dubbi, nessuna goccia di metallo fuso minaccia le mie tenere carni. Non sarà facile aver pazienza, ma, insomma, non creerò più una metafisica dell'impazienza.
==Citazioni su Antonio Gramsci==
*Antonio Gramsci ha la testa di un rivoluzionario. Il suo ritratto sembra costruito dalla sua volontà [...] il cervello ha soverchiato il corpo. Il capo dominante sulle membra malate sembra costruito secondo i rapporti logici necessari per un piano sociale. ([[Piero Gobetti]])
*Antonio Gramsci è senza alcun dubbio quello che, tra i teorici del marxismo, ha maggiormente insistito sul concetto di egemonia; e lo ha fatto in modo particolare richiamandosi a Lenin. Anzi, direi che, se vogliamo vedere il punto di contatto più costante, più scavato, di Gramsci con Lenin, questo mi pare essere il concetto di egemonia. L'egemonia è il punto di approccio di Gramsci con Lenin. ([[Luciano Gruppi]])
*Antonio Gramsci non è solo il filosofo italiano più letto e tradotto nel mondo. Antonio Gramsci è soprattutto una cosa: lotta. Lotta per un mondo migliore, per la sanità e scuola pubblica, per il diritto e il dovere del lavoro, per lo stato sociale, per l'eliminazione della povertà e delle disparità nord-sud e soprattutto lotta per dare potere a chi realmente crea ricchezza nella società, i lavoratori. ([[Jorit]])
*Che dal pensiero dell'ultimo Gramsci risulti un distacco rispetto a [[Stalin]] è menzogna: Gramsci ne approvava anche i tratti che oggi vengono qualificati "autoritari", "dittatoriali" e peggio ancora. [...] Differenze possono risultare dai contesti consapevolmente diversi (occidente e oriente) e dalle diverse fasi e livelli di lotta in [[Unione Sovietica]] e, in particolare, nell'[[Italia]] [[Fascismo|fascista]], cui Gramsci non poteva non pensare: ma Gramsci sarebbe stato il primo a farsi una grande risata se qualcuno gli avesse prospettato di applicare all'Unione Sovietica di Stalin le elaborazioni che egli faceva soprattutto per l'Italia di allora. ([[Aldo Bernardini]])
*Che peccato che un Gramsci si sia trovato nella condizione di sacrificare la sua intelligenza e la sua vita alla creazione della società più triste, più oppressiva, più noiosa, più funerea del mondo, la civiltà comunista. ([[Giuseppe Prezzolini]])
*Di [[Raffaele Mattioli|Mattioli]] si sa che pur essendo il più eminente banchiere italiano di quegli anni, ha sempre procurato ad Antonio Gramsci, fondatore del [[PCI|Pci]] e prigioniero dei fascisti tutti i libri che desiderava e più tardi ha pagato personalmente le spese della clinica dove Gramsci era stato ricoverato. Lo stesso Mattioli ha conservato per molto tempo nella sua cassaforte di Piazza Scala i ''[[Quaderni del carcere|Quaderni dal carcere]]'' di Gramsci prima di farli avere clandestinamente all’amico [[Piero Sraffa|Pietro Sraffa]] a Cambridge. ([[Giuseppe Turani]])
*Ho analizzato a lungo la calligrafia di Gramsci, che era infantile. Ma la cosa più straordinaria erano le cancellature. Gramsci cancellava con una linea esilissima: dimostrava di avere elevato il dubbio a sistema di conoscenza. ([[Raf Vallone]])
*Il grande merito di Gramsci sta appunto nell'aver profondamente inteso la necessità di storicizzare il marxismo nel nostro paese, rispetto alla storia culturale italiana, cioè rispetto all'idealismo storicistico e allo spiritualismo cattolico, e di essersi proposto il compito – rimasto purtroppo allo stato di abbozzo – di elaborare da parte marxista la risposta adeguata alla operosità antimarxista della cultura tradizionale. [...] Attraverso Gramsci per la prima volta da parte di un militante italiano della classe operaia venne effettuato il tentativo di fare i conti con la storia culturale della nazione, con l'Italia che ebbe la Rinascenza, che non ebbe la Riforma, che dopo il Rinascimento ebbe la Controriforma, che cercò di risollevarsi a una funzione culturale universale attraverso il Risorgimento, e che tuttavia, dopo il 1870, si ripiegò quasi su sé stessa, lasciando disperdere e isterilire i fermenti dell'età precedente; con l'Italia che si inserì di nuovo nella grande tradizione culturale europea attraverso l’idealismo storicistico, svolgendo e manifestando innanzi alla coscienza culturale della filosofia classica tedesca; con l'Italia concreta, storica, ''hic et nunc'' determinata, con le sue strutture sociali, col suo Mezzogiorno disgregato e col suo Cristo fermo a Eboli, secondo l'immagine che piacque al Levi. Per questa Italia Gramsci operò e scrisse [...]. Questo lavoro, appena iniziato da Gramsci, è ora che sia portato innanzi, sistematicamente svolto, sì da formare tradizione culturale, ma tradizione vivente, che aspiri a diventare ordine e organismo e si muova senza sosta. ([[Ernesto de Martino]])
*Il nostro gusto deve pur valere qualche cosa anche sui pareri avvolpacchiati dei critici moderni alla Gramsci. ([[Cesare Angelini]])
*In questo grande quadro, decisivo è stato l'impulso dato in Italia dal fondatore del nostro partito, Antonio Gramsci, uno dei più originali pensatori dei nostri tempi, il più grande degli italiani dell'epoca nostra, per la traccia incancellabile che col pensiero e coll'azione egli ha lasciato. Con Gramsci il marxismo, liberato dalle parassitarie deformazioni del fatalismo positivistico e del materialismo volgare, riacquista tutto il suo valore di concezione del mondo e visione integrale della storia. È di nuovo guida dell'azione e del pensiero in tutti i campi, non solo nella ricerca puramente politica, ma nella critica di una decrepita cultura idealistica incapace di farci capire il mondo di ieri e di oggi, nella costruzione di una cultura nuova e nella lotta per il rinnovamento della società. ([[Palmiro Togliatti]])
*La tragedia di un uomo e di una donna non invecchia con il tempo, non finisce di commuoverci: la sua evidenza è come fissata dalla rispondenza dei sentimenti che ogni generazione possiede al pari delle precedenti. Verrebbe fatto, semplicemente, di continuare a chiosarla, a riempirla di riscontri. ([[Paolo Spriano]])
*Nella cella di una prigione fascista a Turi, nell’Italia meridionale, nel 1930, un anno dopo il crollo di [[Wall Street]] del 1929, otto anni dopo la [[marcia su Roma]] di [[Benito Mussolini|Mussolini]], tre anni prima dell’avvento al potere di [[Adolf Hitler|Hitler]], il leader del [[Partito Comunista Italiano|Partito comunista italiano]] Antonio Gramsci scrisse questa famosa riflessione: ''La crisi consiste appunto nel fatto che il vecchio muore e il nuovo non può nascere: in questo interregno si verificano i fenomeni morbosi più svariati''. [...] Gramsci spiegava che la crisi, quando il vecchio muore e il nuovo non è ancora nato, consisteva in una «crisi di autorità»: le classi dominanti stavano perdendo terreno, scemava il consenso che ne sosteneva il potere e la presa ideologica sulle masse stava loro sfuggendo. Queste masse, spiegava, non seguivano più le ideologie tradizionali, ma stavano diventando progressivamente più ciniche e scettiche. Non credevano più nelle élite. E questo le élite lo sapevano. ([[Donald Sassoon]])
*Non penso alla finalità del suo progetto ma all'egemonia culturale alla quale puntava, al metodo utilizzato per conquistare il potere. Non sono ideologicamente d'accordo con lui. Quando cito Gramsci, voglio provocare la destra, scuoterla, mostrare che l'egemonia della sinistra è passata attraverso il controllo della leva politica, rappresentata dalla scuola, dai media, dalla cultura. ([[Marion Maréchal]])
*Nonostante le circostanze a cui è stato sottoposto, non si è inchinato. I suoi ideali ci chiamano a continuare la lotta contro il fascismo. ([[Nicolas Maduro]])
*Se Gramsci avesse letto con attenzione Machiavelli non ne avrebbe fatto un apostolo della classe contadina. È un elogio di schiavi ingenui, non di popolo politico. ([[Giuseppe Prezzolini]])
*Sì, penso che Gramsci sia il Gandhi italiano, perché ha organizzato le masse, perché sapeva farsi capire da tutti, perché non ha spinto il proletariato verso una rivoluzione armata che probabilmente avrebbe distrutto la classe operaia. ([[Ben Kingsley]])
*Siamo convinti che il pensiero di Gramsci non sia adeguatamente comprensibile se non lo si intende come una «risposta teorica» a [[Amadeo Bordiga|Bordiga]]. Studiare Gramsci senza Bordiga è come studiare [[Karl Marx|Marx]] senza [[Georg Wilhelm Friedrich Hegel|Hegel]]. Gramsci non è solo l'alternativa tattico-politica a Bordiga (il fronte unico contro la pratica dell'offensiva). Egli ne è anche e soprattutto l'alternativa teorico-filosofica di fondo. ([[Costanzo Preve]])
*Uno degli omaggi nefasti, ma indubbiamente significativo, è quello che disse Mussolini, quando in una indicazione alla polizia segreta diceva "il cervello di quest'uomo non deve fare più danno". Ma il cervello di quest'uomo è riuscito comunque a uscire dalle gabbie della prigione fascista, a uscire dalla gabbia della morte, e a rendere attuale e presente l'insegnamento del Gramsci rivoluzionario e segretario del [[Partito Comunista Italiano]]. ([[Marco Rizzo]])
*Voler rivendicare Gramsci con manifestazioni di partito è da museo del soviet supremo. Siamo agli antipodi di un rapporto laico tra cultura e politica. Del grande pensatore si sono appropriati tutti, ma santificarlo è un modo per immiserirlo. ([[Sergio Chiamparino]])
===[[Umberto Terracini]]===
*Gramsci aveva una maggiore sensibilità umana, più spontaneo, aperto. [[Palmiro Togliatti|Togliatti]], sembrerà strano, era molto più intellettuale.
*Mentre per Gramsci ciò che importava e prevaleva nella prospettiva rivoluzionaria era l'Internazionale, Togliatti ne limitava l'arco al partito sovietico.
*{{NDR|Sull'ultimo incontro con Antonio Gramsci}} Ricordo il nostro ultimo incontro al IV braccio di Regina Coeli. Era all'indomani della condanna del tribunale speciale. Dovevamo partire per il reclusorio. Ci salutammo. Cosa faremo ora, gli dissi? Studieremo ancora mi rispose. E poi? Studieremo ancora. Ma i libri? Ne abbiamo avuti e letti tanti e non sapevamo di quali tesori disponevamo. Ci aiuti, proseguì Gramsci, la memoria e anche la nostra intelligenza. Dalla sua memoria e dalla sua intelligenza vennero i 35 [[Quaderni del carcere]]. Attraverso i quaderni, caduto il fascismo, Antonio Gramsci è rientrato nella vita italiana improvvisamente vivo.
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*Antonio Gramsci, ''Americanismo e fordismo'' [quaderno 22, con brani dai quaderni 1, 3, 4, 9], Editori Riuniti, 1991. ISBN 8835934710
*Antonio Gramsci, ''[http://www.liberliber.it/libri/g/gramsci/index.htm Favole di libertà]'', a cura di Elsa Fubini e Mimma Paulesu, Firenze, Vallecchi, 1980.
*Antonio Gramsci, ''[http://www.liberliber.it/libri/g/gramsci/index.htm Gli intellettuali e l'organizzazione della cultura]'', Editori riuniti, 1996. ISBN 8835940745
*Antonio Gramsci, ''[http://www.liberliber.it/libri/g/gramsci/index.htm Il materialismo storico e la filosofia di Benedetto Croce]'', Editori riuniti, 1996. ISBN 8835940745
*Antonio Gramsci, ''[http://www.liberliber.it/libri/g/gramsci/index.htm Il Risorgimento]'', Editori riuniti, 1996. ISBN 8835940745
*Antonio Gramsci, ''[http://www.liberliber.it/libri/g/gramsci/index.htm L'albero del riccio]'', Editori riuniti, 1989. ISBN 8835932734
*Antonio Gramsci, ''[http://www.liberliber.it/libri/g/gramsci/index.htm La questione meridionale]'', a cura di Franco De Felice e Valentino Parlato, Editori Riuniti, 1966.
*Antonio Gramsci, ''[https://www.liberliber.eu/mediateca/libri/g/gramsci/letteratura_e_vita_nazionale/pdf/gramsci_letteratura_e_vita_nazionale.pdf Letteratura e vita nazionale]'', Editori riuniti, 1996. ISBN 8835940745
*Antonio Gramsci, ''[https://www.liberliber.eu/mediateca/libri/g/gramsci/lettere_dal_carcere/pdf/gramsci_lettere_dal_carcere.pdf Lettere dal carcere]'', a cura di Sergio Caprioglio e Elsa Fubini, Einaudi, Torino, 1965.
**Antonio Gramsci, ''Lettere dal carcere'', Giulio Einaudi editore, Torino, 1971.
*Antonio Gramsci, ''[http://www.liberliber.it/libri/g/gramsci/index.htm Note sul Machiavelli sulla politica e sullo Stato moderno]'', Editori riuniti, 1996. ISBN 8835940745
*Antonio Gramsci, ''[http://www.liberliber.it/libri/g/gramsci/index.htm Nuove lettere]'', a cura di Antonio A. Santucci, Editori riuniti, 1986. ISBN 883592944X
*Antonio Gramsci, ''[http://www.liberliber.it/libri/g/gramsci/index.htm Passato e presente]'', Editori riuniti, 1996. ISBN 8835940745
*Antonio Gramsci, ''Quaderni del carcere'', a cura di Valentino Gerratana, Giulio Einaudi editore, Torino, 1975.
*Antonio Gramsci, ''Quaderni del carcere'', 3 voll., edizione critica dell'Istituto Gramsci, a cura di Valentino Gerratana, Giulio Einaudi editore, Torino, 1977, [[s:Indice:Gramsci_-_Quaderni_del_carcere,_Einaudi,_I.djvu|vol. I]], [[s:Indice:Gramsci_-_Quaderni_del_carcere,_Einaudi,_II.djvu|vol. II]].
*Antonio Gramsci, ''[http://www.liberliber.it/libri/g/gramsci/index.htm Scritti politici]'', a cura di Paolo Spriano, Editori Riuniti, 1973.
*Antonio Gramsci, ''[http://www.liberliber.it/libri/g/gramsci/index.htm Sotto la Mole. 1916-1920]'', Einaudi, 1960.
*Antonio Gramsci, ''[http://www.liberliber.it/libri/g/gramsci/index.htm Sul fascismo]'', a cura di Enzo Santarelli, Editori riuniti, 1973.
*Paul Ginsborg, ''Storia d'Italia dal dopoguerra a oggi'', traduzione di Marcello Flores e Sandro Perini, Einaudi, 1989. ISBN 8806160548
==Altri progetti==
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===Opere===
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[[Immagine:Jules Joseph Lefebvre - Nymph with morning glory flowers.jpg|thumb|Ninfa con i fiori della gloria mattutina]]
Citazioni sulla '''bellezza'''.
==Citazioni==
*Ad amare una ragazza bella tutti sono capaci. ([[Dino Campana]])
*{{Sic|[[Aristotele|Aristotile]]}} solea dire che vale più la bellezza che cento lettere di raccomandazione. ([[Giovanni Stobeo]])
*''Balen ch'in un sol punto acceso muore, | polve ch'in alto si disperde al vento, | paglia che si dilegua in un momento, | fumo che via sen va sciolto in vapore, ||'' [...] ''o donne (e pur v'insuperbite tanto) | della vostra bellezza è men fugace.'' ([[Alessandro Adimari]])
*Belle sono tutte le cose cui non si mescola il turpe. ([[Simonide]])
*''«Bellezza e [[verità]] sono una cosa». | Questo è quanto sappiamo sulla terra | E questo è tutto che sapere importa.'' ([[John Keats]])
*Bellezza (''s.f.''). Il mezzo con cui una donna conquista l'amante e terrorizza il marito. ([[Ambrose Bierce]])
*Bellezza senza cortesia è come un giardino senza fiori. ([[Aśvaghoṣa]])
*''Beltà crudel, che in due modi m'offende; | Pria col ferir, poi col vietar ch'io mostri | L'alte piaghe, onde il cor mercede attende''. ([[Angelo di Costanzo]])
*''Brev'ora han dato i cieli | alla beltà mortale.'' ([[Giovanni Prati]])
*Che cos'è la bellezza, che scrittori, poeti, musicisti, artisti contemplano e traducono nel loro linguaggio, se non il riflesso dello splendore del Verbo eterno fatto carne? ([[Papa Benedetto XVI]])
*''Che ggran dono de Ddio ch'è la bbellezza! | Sopra de li quadrini {{NDR|quattrini}} hai da tenella: | Pe vvia che la ricchezza nun dà cquella, | E cco cquella s'acquista la [[ricchezza]]''. ([[Giuseppe Gioacchino Belli]])
*Che la Bellezza, odimi bene, Fedro, la Bellezza soltanto è divina e visibile a un tempo, ed è per questo che essa è la via al sensibile, è, piccolo Fedro, la via che mena l'artista allo [[spirito]]. ([[Thomas Mann]])
*Cos'è la bellezza si domandano filosofi, esteti ed estetisti, pittori e cineasti, creativi e giornalisti. Cosa era e cosa si pensò che fosse, ai tempi di Venere, di Diana, di Elena, di Frine, di Isotta? Forza dissolvente, promesse de bonheur, via verso il bene supremo, manifestazione del divino, simmetria, equilibrio, armonia, entusiasmo, turbamento, eccitazione, ornamento del potere, ecc. Tante discettazioni e tanti dilettosi pensamenti sono stati da sempre scalzati dai [[concorso di bellezza|concorsi di bellezza]]. ([[Giulio Ferroni]])
*Da più cose, dunque, io sono avvinto, più persone, perciò, sento che mi avvincono, perché diversi e distinti sono i gradini della bellezza. ([[Giordano Bruno]])
*Definire il Bello è facile: è ciò che fa disperare. ([[Paul Valéry]])
*''Della mente di [[Dio]] candida figlia, | Prima d'Amor germana, e di Natura Amabile compagna e maraviglia, || Madre de' dolci affetti, e dolce cura | Dell'uom, che varca pellegrino errante | Questa valle d'esilio e di sciagura, || Vuoi tu, diva bellezza, un risonante | Udir inno di lode, e nel mio petto | Un raggio tramandar del tuo seminante? || Senza la luce tua l'egro intellelto | Langue oscurato, e i miei pensier sen vanno | Smarriti in faccia al nobile subbietto''. ([[Vincenzo Monti]])
*''Dirò insomma, ch'in lei dal capo al piede, | quant'esser può beltà, tutta si vede.'' ([[Ludovico Ariosto]])
*È bello qualcosa che, se fosse nostro, ci rallegrerebbe, ma che rimane tale anche se appartiene a qualcun altro. ([[Umberto Eco]])
*E la bestia guardò in faccia la bellezza. E tolse le sue mani dall'uccidere. E da quel giorno, essa fu come un morto. (''[[King Kong (film 1933)|King Kong]]'')
*{{NDR|«Il tuo segreto di bellezza?»}} È la mia felicità. ([[Ellen Hidding]])
*E mi piace vestire sexy, mostrare le gambe. La bellezza è un potere. ([[Brooke Shields]])
*È sempre libera e aderente: libera perché non aderisce a una conoscenza concettuale, aderente perché aderisce a un'interpretazione della natura. ([[Luigi Pareyson]])
*È stata la bella che ha ucciso la bestia. (''[[King Kong (film 1933)|King Kong]]'')
*{{NDR|«Che cos'è la bellezza, per te?»}} [[Fiducia]] in me stessa. Insomma, essere naturali, ecco. ([[Barbara Palvin]])
*{{NDR|«Qual è la prima cosa che ti viene in mente quando senti la parola "bellezza"?»}} Fortuna. O meglio, un momento fortunato. Perché il fascino — quello alla Meryl Streep per intenderci — dura, te lo porti dietro tutta la vita. La bellezza no, prima o poi svanisce: non è un caso che faccia rima con giovinezza. ([[Alessia Piovan]])
*Fra le tante definizioni del Bello, una è bellissima: «Il Bello è ciò che si capisce più facilmente». ([[Achille Torelli]])
*Gli Antichi facevano sì gran conto della Bellezza, che soltanto il bello della Natura sembrava loro degno d'essere imitato; cosicché si può assicurare, ch'eglino sono stati quelli, che formarono, e mantennero lo stile della Bellezza. ([[Anton Raphael Mengs]])
*Ho sempre pensato che un termine tanto derivante dall'esperienza umana come la bellezza debba essere trattata per segmenti, non in generalizzazioni onnicomprensive che alla fine non significano nulla. Bisognerebbe separare il consciamente costruito – il design di un'automobile o un quadro – dalla coincidenza straordinaria – un tramonto o un panorama – così come bisognerebbe stare attenti a non confondere tutte le tipologie di bellezza che esistono nella loro perfezione come indipendenti l'una dall'altra. Si può veramente confrontare la vigorosa bellezza esotica di una donna con quella fragile e innocente di un'altra? È difficilissimo con donne e macchine, e probabilmente anche con tutto il resto. ([[Chris Bangle]])
*I media hanno vinto. Il lavaggio del cervello è riuscito. Ormai sono tutti d'accordo. Bellezza uguale [[magrezza]] e addome piatto. ([[Volfango De Biasi]])
*''Il bello è bello, ma non dura.'' ([[Giovanni Pascoli]])
*Il Bello è ciò che sembra abominevole a occhi ineducati. Il Bello è ciò che la vostra amante e la vostra domestica trovano d'istinto orrendo. ([[Edmond e Jules de Goncourt]])
*Il bello è lo splendore del vero. (Attribuita a [[Platone]])
*Il Bello è principio di tutte le cose in quanto causa efficiente, che muove tutte le cose e le tiene insieme con l'amore verso la propria bellezza; e il Bello è il fine di tutte le cose. ([[Pseudo-Dionigi l'Areopagita]])
*''Il bello | è solo l'inizio del tremendo, che noi sopportiamo, | ancora ammirati perché tranquillo disdegna | di sgretolarci.'' ([[Rainer Maria Rilke]])
*Il bello nell'arte, nel pensiero, nell'azione, non deriva da un'armonia perfetta; l'umana natura noi comporta; ma nasce dalla guerra fra il bene e il male, nella quale il vero qualche volta vinto finisce col trionfare. ([[Giovan Battista Niccolini]])
*Il bello non dovrebbe essere che lo splendore del vero, la corona dell'utile, ma sovente non è che improduttiva consumazione di mezzi, la cui mancanza si deplora prossimamente dipoi. ([[Cristoforo Negri]])
*Il bello prodotto dalla poesia è inferiore sia alla bellezza ideale sia alla bellezza naturale (a quella del volto e del corpo, ma anche e soprattutto a quella dell'anima). ([[Vincenzo Cicero]])
*Il mio concetto di bellezza, parliamo di letteratura, di arte, ha sempre un po' a che vedere col trauma. Una cosa per essere bella deve farti un po' male, ti deve instillare un dubbio, togliere una certezza, o te la deve incrinare. Iconograficamente, un bravo regista è quello che ti sconvolge l'immaginario, quello che ti pone la realtà in una forma che non avevi previsto e che però arrivi a condividere. La bellezza ha qualcosa di rivoluzionario, di eversivo. Pensa alla bellezza in amore, in un rapporto sentimentale. Quando scopri la bellezza in una persona, quella è una esperienza traumatica, certo "bello", ma andiamo a decodificare quel "bello": vuol dire che tu non sei più la stessa persona e quel tipo di bellezza ti introduce in un mondo differente che spesso spaventa anche. "Oddio, mi piace, e mo'? Che si fa?". Quando ti poni questa domanda la tua vita sta già cambiando binario, è diventata un'altra cosa. ([[Diego De Silva]])
*Il più delle volte un'aria di dolcezza o fierezza in una donna, non significa che essa sia dolce o fiera: è semplicemente un modo d'esser bella. ([[Alphonse Karr]])
*Il problema è che, quando sei bella, non vieni mai presa sul serio. ([[Carol Alt]])
*In fondo sono felice di non essere mai stato bello. Almeno non ho sofferto nel perdere la più inafferrabile tra le qualità. Anzi, come epitaffio tombale voglio: «Passò dai brufoli alle rughe senza un solo attimo di bellezza». ([[Tommaso Labranca]])
*In tutto quel che suscita in noi il sentimento puro ed autentico del bello, c'è realmente la presenza di Dio. C'è quasi una specie di [[incarnazione]] di Dio nel mondo, di cui la bellezza è il segno. Il bello è la prova sperimentale che l'incarnazione è possibile. ([[Simone Weil]])
*Infelice è colui che non consegue il Bello, il solo Bello. [...] Ciascuno diventi bello e simile al Dio se intende contemplare e Dio e il Bello. ([[Plotino]])
*Io amo la bellezza, ma a volte una cosa gradevole da osservare nasconde dentro di sé qualcosa di malefico e rivoltante. ([[George R. R. Martin]])
*Io desidero che la tua icona, [[Maria|Madre di Dio]], si rifletta continuamente nello specchio dell'[[anima]] e la conservi pura fino alla fine dei secoli. Rialzi coloro che sono curvi verso terra e doni la [[speranza]] a coloro che considerano e imitano l'eterno modello della bellezza. ([[Pseudo-Dionigi l'Areopagita]])
*Io l'associo all'amore, alla gentilezza e a un cuore generoso: queste sono le cose che mi toccano di più e che, se le vedo in una persona, me la fanno apprezzare sotto una luce speciale. ([[Naomie Harris]])
*– Io non sono bella.<br>– Be', magari non sei Miss Universo, ma sei umana e generosa. Sì, tu dai molto agli altri e non chiedi niente in cambio: è questa la vera bellezza, ed è una bellezza che non sfiorisce mai. (''[[Alfred Hitchcock presenta (serie televisiva 1985)|Alfred Hitchcock presenta]]'')
*L'idea di bellezza umana che abbiamo oggigiorno è molto ridotta. In realtà, siamo molto più capaci di apprezzare la bellezza delle piante, degli animali o delle nuvole rispetto alla nostra. Verso di loro, le nostre menti sono molto più flessibili e aperte. Non li giudichiamo in funzione di alcuna norma. Non esigiamo che siano in alcun modo. Li accettiamo come sono e ci lasciamo commuovere dalla loro presenza. ([[Guadalupe Nettel]])
*L'idea di bellezza è soggettiva, non può esistere uno standard. Affascinante è chi si sente a proprio agio nel suo corpo e trasmette questa sensazione, questa "luce" agli altri. ([[Denise Capezza]])
*L'intelligenza è una cosa, pensava, la bellezza un'altra. E non importa quanto sia effimera e di breve durata, infida e immeritata. Anzi, proprio perché lo è – qualcosa che appartiene solo alla natura, allo stato primitivo dei sensi e del potere – è capace di un'attrazione che i pensieri e le parole non avranno mai. ([[Silvia Avallone]])
*L'uomo è capace di produrre il bello solo nella misura in cui, lasciandosi trascinare dal puro desiderio d'amore (''éros''), si volge dalla bellezza naturale verso questa Idea e ne diviene partecipe contemplandola. ([[Vincenzo Cicero]])
*La bellezza, anche nell'arte, non si può immaginare senza pudore. ([[Hugo von Hofmannsthal]])
* La bellezza appare sempre degna di fede. Il diavolo, che determina il giudizio degli uomini sulle donne, lotta fianco a fianco di quelle belle e piacenti. Alla verità di una donna brutta si crede di rado, ma con una donna bella si crede a tutto ciò che può inventare. ([[Joseph Roth]])
*La bellezza apre l'anima e ci fa vedere il paradiso. Solo lì troveremo tutte le risposte. ([[Renato Scarpa]])
*La bellezza attira, la bruttezza respinge. Che significa questo? Significa che dobbiamo cercare la bellezza e sfuggire la bruttezza? No, significa che dobbiamo cercare quello che dà come conseguenza la bellezza, e fuggire quello che dà come conseguenza la bruttezza: cercare di essere buoni, aiutare, servire le creature e gli uomini, e fuggire quello che fa male alle creature e agli uomini. La conseguenza di questo sarà la bellezza. Quando tutti saranno buoni, tutto sarà bello. ([[Lev Tolstoj]])
*La bellezza? Certo che mi ha aiutata, come potrei dire il contrario, ma non è tutto. ([[Florinda Bolkan]])
*La bellezza? E una questione che ha che fare con il piacersi e l'accettarsi. Io ci ho messo parecchio e ora non mi importa se la gente mi vede meno o più bella. C'è chi mi trova orrenda, ma va bene così. È normale. Ma ho lavorato parecchio su tanta crudeltà, sui giudizi di questo sistema. E sto bene: sono quella che sono. ([[Lea T]])
*La bellezza aiuta in generale, lo noti anche quando vai a comprare il pane e qualcuno ti sorride. Però è pieno di gente bella in giro, ciascuno di noi ha un più bello di sè da qualche parte. Me ne prendo cura finché posso ma non punto di certo su quello. ([[Stella Egitto]])
*La bellezza ci farà fiorire di nuovo. ([[Giancarlo Giannini]])
*La bellezza ci può trafiggere come un [[dolore]]. ([[Thomas Mann]])
*La bellezza della carne, la bellezza spirituale, tutto ciò che concerne la bellezza nasce solo dall'ignoranza e dalle tenebre. Non è consentito sapere e conservare la bellezza. ([[Yukio Mishima]])
*La bellezza deve essere giudicata non per le proporzioni matematiche del corpo e del viso, ma per l'effetto che produce. ([[Alphonse Karr]])
*La bellezza di ciò che è bello non dipende dal gusto del soggetto, ma è inscritta nelle cose, possiede una forza oggettiva. ([[Bruno Forte]])
*La bellezza, dopo tre giorni, è tanto noiosa come la [[virtù]]. ([[George Bernard Shaw]])
*La bellezza [è] la sola cosa che resta della stupidità del mondo antico e della ferocia del mondo futuro. ([[John Berger]])
*La bellezza è la sola qualità che ci rende uomini fin dalla nascita. Un corpo, un gesto e un colore che ci inebriano sono l'unico incentivo consentito all'uomo per creare l'opera d'arte e congiungersi a Dio. ([[Franco Zeffirelli]])
*La bellezza è ciò che permane come sostrato del divenire, non solo come manifestazione di ciò che è mutato, ma nell'agire stesso del mutare. ([[Ignazio Fresu]])
*La bellezza è fondamentale, ma è qualcosa di ben diverso da un estetismo vuoto, formalista e sterile, nel quale invece talvolta si cade. ([[Antonio Cañizares Llovera]])
*La bellezza è l'altra forma della verità. ([[Alejandro Casona]])
*La Bellezza è l'unica cosa contro cui la forza del tempo sia vana. Le filosofie si disgregano come la sabbia, le credenze si succedono l'una sull'altra, ma ciò che è bello è una gioia per tutte le stagioni, ed un possesso per tutta l'eternità. ([[Oscar Wilde]])
*La bellezza è mescolare in giuste proporzioni il finito e l'infinito. ([[Platone]])
*La Bellezza è spesso timidezza – forse ancora più spesso – sofferenza. ([[Emily Dickinson]])
*La bellezza è un dono gigantesco, immeritato, dato a caso, stupidamente. ([[Khaled Hosseini]])
*La bellezza è un'arma a doppio taglio perché, se in un primo momento ti apre molte porte, subito dopo ti costringe a dimostrare il doppio per renderti credibile agli occhi di chi continua a vederti solo come un involucro. ([[Antonella Salvucci]])
*La bellezza è una lettera aperta di raccomandazione che ci guadagna i cuori anticipatamente. ([[Arthur Schopenhauer]])
*La bellezza è una moneta che ha corso solo in un dato [[tempo]] e in un dato luogo. ([[Henrik Ibsen]])
*La bellezza è una sorta di crisi sociale: per fortuna non vuol dire niente e purtroppo vuol dire tutto. È una cosa che è oggettiva solo rispetto a dei canoni imposti socialmente e non è così importante rispetto a ciò che per noi è soggettivamente bello. ([[Federica Sabatini]])
*La bellezza è una visitatrice che viene senza preavviso, muta forma per un'ora, per un giorno, talvolta per più tempo; svapora ad un alito, dilegua da capo. ([[Rosamond Lehmann]])
*La bellezza è uno splendore che deve staccarsi da chi la possiede senza lui l'avverta e senza che ci torni sopra. ([[Jean Guitton]])
*La bellezza estetica è qualcosa di talmente mutevole e soggettivo che legarci l'identità di una persona è riduttivo. ([[Marianna Di Martino]])
*La bellezza fa promesse che non può mantenere. ([[Cormac McCarthy]])
*La bellezza femminile è il punto più vicino fra il genere umano e l'eternità. ([[Emir Kusturica]])
*La bellezza ha il potere di suscitare un dolore inaccessibile ad altre tragedie. La perdita di una grande bellezza può mettere in ginocchio un'intera nazione. Nient'altro può farlo. ([[Cormac McCarthy]])
*La bellezza, la gioia solo per la gioia, indipendente dal bene, è ripugnante. Io l'ho conosciuta e l'ho gettata via. Il bene senza bellezza dà tormento. Solo l'unione dei due o, piuttosto non l'unione, bensì la bellezza come aureola del bene. Mi sembra che questo sia vicino alla verità. ([[Lev Tolstoj]])
*''La bellezza mi riempie fino a morirne | Bellezza abbi pietà di me | ma se dovessi spirare oggi | lascia che sia guardando te.'' ([[Emily Dickinson]])
*La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori. ([[Alda Merini]])
*La bellezza non è ciò che piace ma ciò che emoziona, sia tra persone sia che si tratti di qualsiasi forma d'arte. ([[Melania Dalla Costa]])
*La bellezza non è il destino dell'arte. L'arte è perdita non guadagno. ([[Leonardo Sinisgalli]])
*La bellezza non è qualcosa per cui si gareggia: ciascuno ha qualcosa di bello da scoprire; l'attenzione è la chiave della scoperta. ([[Dacia Maraini]])
*La bellezza non è scomparsa del tutto. ([[Banana Yoshimoto]])
*La bellezza non è una qualità delle cose stesse: essa esiste soltanto nella mente che le contempla ed ogni mente percepisce una diversa bellezza. ([[David Hume]])
*La bellezza non rende felice colui che la possiede, ma colui che la può amare e desiderare. ([[Hermann Hesse]])
*La bellezza per anni l'ho considerata una sfortuna. Temevo che nessuno mi prendesse sul serio. ([[Chiara Baschetti]])
*La bellezza, senza dubbio, non fa le rivoluzioni. Ma viene un giorno in cui le rivoluzioni hanno bisogno della bellezza. ([[Albert Camus]])
*La bellezza, si diceva, è sempre altera e impenetrabile. Quando sedevano davanti ai caffè con le gambe accavallate, quel nudo gonfiava la vene dei passanti. ([[Rocco Scotellaro]])
*La bellezza si vede quando c'è qualche cosa dietro l'anima. ([[Riccardo Cocciante]])
*La bellezza sta negli occhi di chi guarda, non la si acquista a buon mercato sulla lingua del banditore. ([[William Shakespeare]])
*La bellezza tenta i ladri più dell'oro. ([[William Shakespeare]])
*La bellezza vera non ammette di esser vociferata ai quattro venti: una volta appurata da noi su di noi, se mai è il caso, bisogna che sia un po' occultata, perché la vera scoperta della nostra bellezza o la fa qualcun altro o non la fa nessun altro. ([[Aldo Busi]])
*La bellezza vince su tutte le cose. E ogni cosa perde di fronte alla bellezza. Non è nessuno dei valori di questa terra, nessuna delle forme che conosciamo. Il mistero la inghiotte. Ed è bene che in questo mondo alcuni misteri o segreti non vengano rivelati. Se pretendessimo di spiegare tutto più nulla nascerebbe. ([[Ko Un]])
*''La beltà vostra è così grande, e pura | Che 'nvidia, o biasmo in lei loco non trova; | Ma però nulla ciò rileva, o giova, | Che lo scoglio del cor via più s'indura''. ([[Berardino Rota]])
*La fonte originaria della bellezza è unicamente in Dio ed essa si manifesta nell'animo di coloro che sono entusiasticamente pervasi di lui. ([[Johann Gottlieb Fichte]])
*La forza della bellezza esiste in misura non minore della forza magnetica e di quella di gravità. ([[Pavel Aleksandrovič Florenskij]])
*La [[giovinezza]] senza la bellezza ha pur sempre del fascino; la bellezza senza la giovinezza non ne ha alcuno. ([[Arthur Schopenhauer]])
*La maschera è bellezza e la [[menzogna]] è l'[[amore]]. ([[Mario Mariani]])
*La natura della bellezza non può essere corpo. Perché se ella fusse corpo non converrebbe alle virtù dell'animo che sono incorporali.<br />... concludiamo brevemente che la Bellezza è una grazia, vivace e spirituale, la quale per il raggio divino prima si infonde negli Angeli, poi nelle anime degli uomini, dopo nelle figure e voci corporali... ([[Marsilio Ficino]])
*''La piaga | Sanar si può d'una beltà malvagia, | Ché in cor bennato amor malnato è breve: | Ma beltade è fatal quando è [[Pudore|pudica]]''. ([[Vincenzo Monti]])
*La più nobile specie di bellezza è quella che non trascina a un tratto, che non scatena assalti tempestosi e inebrianti (una tale bellezza suscita facilmente nausea), ma che si insinua lentamente, che quasi inavvertitamente si porta via con sé e che un giorno ci si ritrova davanti in sogno, ma che alla fine, dopo aver a lungo con modestia giaciuto nel nostro cuore, si impossessa completamente di noi e ci riempie gli occhi di lacrime e il cuore di nostalgia. ([[Friedrich Nietzsche]])
*{{NDR|«Lea, che cos'è la bellezza?»}} La verità. ([[Lea T]])
*La vera bellezza, dopotutto, consiste nella purezza del cuore. ([[Mahatma Gandhi]])
*La vera bellezza ha sempre qualcosa di estremo. ([[Mario Soldati]])
*La via della Bellezza si rivela così come la via di Dio Trinità, e perciò come la via della salvezza e della verità: nella bellezza tutto è unificato, tutto giustificato nel suo ultimo senso. ([[Bruno Forte]])
*Lo studio della bellezza è un duello in cui l'artista urla di spavento prima di esser vinto. ([[Charles Baudelaire]])
*Molte di noi per anni hanno aspettato questo momento storico in cui chiunque, di qualsiasi forma, di qualsiasi colore di pelle, può essere considerata bella. La bellezza è di tutte le taglie e tutto quello che è perfetto e senza difetti di solito è una vera noia. Finalmente la gente e i media se ne sono accorti. ([[Padma Lakshmi]])
*Nell'incanto di ciò che si rivela in assoluta impotenza, del bello, che è perfetto e nullo ad un tempo, l'apparenza dell'onnipotenza si rispecchia negativamente come speranza. Il bello è sottratto ad ogni prova di efficienza. La totale assenza di scopi smentisce la totalità di tutto ciò che è conforme agli scopi nel mondo del dominio, ed è solo in virtù di questa negazione, che il sussistente opera sul proprio principio razionale conducendolo alle streme conseguenze, che la società esistente è stata consapevole, fino ad oggi, della possibilità di una società diversa. La beatitudine della contemplazione consiste nell'incanto disincantato. Ciò che scintilla, è la conciliazione del mito. ([[Theodor W. Adorno]])
*Nessuno comprende che molta parte della bellezza è [[bontà]]. ([[Federigo Tozzi]])
*Noi della bellezza crediamo materia la verità morale. ([[Cesare Cantù]])
*Noi dobbiamo lottare per la bellezza perché senza Bellezza non si vive. E questa lotta deve investire ogni particolare: altrimenti come faremo un giorno a riempire piazza San Pietro? ([[Luigi Giussani]])
*Non amiamo tanto la bellezza per sopportare che l'azione fermandoci dia spazio a contemplarla ed abituarvi la mente. La scena moderna precipitandosi senza riposo verso il suo scopo, cangia incessantemente di luogo, d'interesse, di situazione, come la società stessa. Non vi ha cosa che la sospenda: un'ardente sollecitudine la spinge alla catastrofe. ([[Giovan Battista Niccolini]])
*Non credo [...] che la bellezza sia un talento: è semmai uno strumento interessante e unico che, quando si ha la fortuna di possederlo, può essere messo al servizio di altro. ([[Rosa Diletta Rossi]])
*Non è bello ciò che è bello, ma che bello che bello che bello. ([[Nino Frassica]])
*Non è detto che il bello sia tale perché risponde a un canone in sé: qualcosa è bella perché è autentica e racconta un animo. ([[Gabriella Pession]])
*Non è la bellezza ciò da cui si dovrebbe necessariamente partire? È un giacinto azzurro che attira col suo profumo Persefone nei regni sotterranei della conoscenza e del destino. Si può senza dubbio chiamare «esorcismo» questo attrarre, per mezzo di figure, lo spirito, che di certe cose ha sempre una grande paura. ([[Cristina Campo]])
*{{NDR|«Come definirebbe la bellezza vera?»}} Non è quella che vedi sui [[giornali]] o su [[Instagram]], dove quasi tutto è falso. La bellezza si trova nei momenti che vivi con la famiglia o che condividi con i tuoi amici. ([[Suki Waterhouse]])
*Non è vero che i belli siano poco intelligenti: sono i brutti, invece che hanno troppo sviluppato il cervello per compensare le deficienze estetiche. ([[Gianni Monduzzi]])
*Non mi piace la gente che parla della bellezza. Cosa è la bellezza? Uno ne potrebbe discutere come problema nella pittura. ([[Pablo Picasso]])
*Non mostri {{NDR|la figlia}} la sua bellezza | a qualsiasi uomo, | non segga a ciarlare | insieme con le altre [[donna|donne]], | perché dagli abiti esce la tignola | e dalla donna malizia di donna. ([[Bibbia|Bibbia, Siracide]])
*Non può essere bello chi ha in sé un male che porterà alla tomba. ([[Liala]])
*Non vi è cosa più divina della bellezza, la quale, non appartenendo al corpo e non avendo principio o esistenza se non nello spirito e nella ragione, può essere svelata e appresa da questa parte più divina di noi, quando essa contempla se stessa, unico oggetto degno di lei. ([[Anthony Ashley Cooper, III conte di Shaftesbury]])
*Oh, essa insegna alle torce come splendere. Sembra pendere sul volto della notte come ricca gemma all'orecchio d'una Etiope. Ma è bellezza di un valore immenso che mai nessuno avrà, troppo preziosa pe la terra. Come colomba bianca in una lunga fila di cornacchie sembra la fanciulla tra le sue compagne. La voglio vedere dopo questo ballo; come sarei felice se la mia mano rude sfiorasse quella sua. Ha mai amato il mio cuore? Negate, occhi: prima di questa notte non ho mai veduto la bellezza. (''[[Romeo e Giulietta]]'')
*Oh, mio [[marito]] l'apprezzava, la mia bellezza. E come! Il guaio è che apprezzava anche quella di tutte le altre. ([[Allan Prior]])
*Oltre un certo grado la bellezza, come l'eleganza, non è più una semplice sfida all'imperfezione e alla miseria del mondo, è una provocazione, anzi un ''oltraggio'': ciò spiega l'odio che non poca gente nutre verso di essa. ([[Mario Andrea Rigoni]])
*Passa la bellezza, come profumo all'aria, e il suo ricordo sarà un rimpianto. Dura invece la [[bontà]], come l'incenso nel chiuso tabernacolo, la [[carità]] fatta non invecchia mai, ed è sempre sorella alla carità da farsi. ([[Ambrogio Bazzero]])
*Per la donna disposta ad amare, è una gran fortuna essere bella, ma per quella che vuole solo essere desiderata, è sufficiente che la si trovi bella. ([[Alphonse Karr]])
*Per le donne la bellezza è quello che per gli uomini è il denaro: potenza. ([[Dorothy May]])
*Per me la bellezza coincide con la sicurezza. Se una donna è sicura di sé, appare bella. E lo è. ([[Ashley Graham]])
*''Perché chi è bello, non è bello che il tempo di guardarlo, | chi è nobile sarà subito anche bello.'' ([[Saffo]])
*Personalmente penso che la bellezza sia la possibilità di creare emozioni. ([[Marcello Gandini]])
*Posto che la bellezza sia una particolare distribuzione della luce, quella più congeniale alla retina, la [[lacrima]] è il modo con cui la retina – come la lacrima stessa – ammette la propria incapacità di trattenere la bellezza. ([[Iosif Aleksandrovič Brodskij]])
*Profondo è l'odio che l'animo volgare nutre contro la bellezza. ([[Ernst Jünger]])
*Qualcuno ha detto che la bellezza è una promessa di felicità. Nessuno ha mai detto che la promessa sia stata mantenuta. ([[Paul-Jean Toulet]])
*Quando riusciamo a vedere la bellezza, essa è sempre perduta. ([[Mario Soldati]])
*Quanto dura la bellezza? Lo spazio di un mattino. Poi appassisce, viene la morte vestita da [[Viola (botanica)|violetta]]. (''[[L'amore coniugale]]'')
*''Questo nostro caduco e fragil bene | ch'è [[vento]] ed ombra ed à nome beltade''. ([[Francesco Petrarca]])
*{{NDR|«La tua bellezza ti ha aiutata o penalizzata nella vita e nello [[sport]]?»}} Sarei ipocrita a dire che non mi abbia aiutata, perché purtroppo l'aspetto fisico condiziona tanto, se sei bella ti ascoltano più volentieri, e per me è stato un elemento importante soprattutto a livello mediatico. Questa però può diventare un'arma a doppio taglio, bisogna agire con intelligenza. Io di certo non rinuncerò mai a una passata di mascara per essere meno appariscente. Bisogna avere la forza di dimostrare di essere brave anche se si è belle di aspetto. ([[Vicky Piria]])
*Scopo degli sport agonistici non è la bellezza, anche se gli sport ad alto livello sono luogo deputato per l'espressione della bellezza umana. Il rapporto è pressappoco quello che intercorre fra il [[coraggio]] e la [[guerra]]. La bellezza umana in questione è una bellezza di tipo particolare; si potrebbe definire bellezza cinetica. La sua forza e la sua attrattiva sono universali. Sesso o modelli culturali non c'entrano. C'entra, piuttosto, la riconciliazione degli [[Uomo|esseri umani]] e il fatto di avere un [[corpo]]. Negli sport maschili non si parla mai di bellezza, di [[Grazia (qualità)|grazia]] o del corpo. ([[David Foster Wallace]])
*Se sei bella e non sei brava crolli. Se sei brava, spesso ti abbellisci pure. ([[Enrico Lucherini]])
*Se volete poi sapere qualcosa di più sulla bellezza, che cos'è esattamente, consultate una storia dell'arte e vedrete che ogni epoca ha le sue veneri e che queste veneri (o apolli) messi assieme e confrontati, fuori dalle loro epoche, sono una famiglia di mostri. Non è bello quello che è bello, disse il rospo alla rospa, ma è bello quello che piace. ([[Bruno Munari]])
*Sembra che l'onesto non s'identifichi col bello. ([[Tommaso d'Aquino]])
*''Sembra gentile | Nel verno un fiore, | Che in sen d'aprile | Si disprezzò. || Fra l'ombra è bella | L'istessa stella | Che in faccia al Sole | Non si mirò.'' ([[Pietro Metastasio]])
*Troppo spesso, però, la bellezza che viene propagandata è illusoria e mendace, superficiale e abbagliante fino allo stordimento e, invece di far uscire gli uomini da sé e aprirli ad orizzonti di vera libertà attirandoli verso l'alto, li imprigiona in se stessi e li rende ancor più schiavi, privi di speranza e di gioia. Si tratta di una seducente ma ipocrita bellezza, che ridesta la brama, la volontà di potere, di possesso, di sopraffazione sull'altro e che si trasforma, ben presto, nel suo contrario, assumendo i volti dell'oscenità, della trasgressione o della provocazione fine a se stessa. L'autentica bellezza, invece, schiude il cuore umano alla nostalgia, al desiderio profondo di conoscere, di amare, di andare verso l'Altro, verso l'Oltre da sé. ([[Papa Benedetto XVI]])
*Tutto in questo mondo è importante. La vita delle persone è un dono prezioso, ma non è l'unica cosa che conta. Non ci sono solo gli uomini su questa terra. Ci sono gli alberi... e tanti altri esseri viventi. Chi vive in questo mondo condivide la vita con tutto il resto. La bellezza è un patrimonio di tutti e va protetto ad ogni costo. Ognuno ha i propri gusti, non a tutti piacciono le stesse cose... questo c'insegna l'esistenza... a rispettare la sensibilità di ogni essere. Qualsiasi cosa che esprima bellezza e provochi un'emozione ha diritto di esistere. Ogni essere umano è pronto a combattere per difendere le cose che ama. La verità è che ognuno di noi ha il diritto di esprimere la propria opinione... questo è l'insegnamento che la vita ha dato a chi abita su questo pianeta. (''[[Blue Dragon (serie animata)|Blue Dragon]]'')
*Una bella donna è cento volte più attraente quando esce dal sonno che dopo una toeletta. ([[Giacomo Casanova]])
*Una sera, feci sedere la Bellezza sulle mie ginocchia. — E la trovai amara. — E l'ingiuriai. ([[Arthur Rimbaud]])
*La bellezza è una promessa di felicità ([[Stendhal]])
===[[Agostino d'Ippona]]===
*Interroga la bellezza della terra, interroga la bellezza del mare, interroga la bellezza dell'aria diffusa e soffusa. Interroga la bellezza del cielo, interroga l'ordine delle stelle, interroga il sole, che col suo splendore rischiara il giorno; interroga la luna, che col suo chiarore modera le tenebre della notte. Interroga le fiere che si muovono nell'acqua, che camminano sulla terra, che volano nell'aria: anime che si nascondono, corpi che si mostrano; visibile che si fa guidare, invisibile che guida. Interrogali! Tutti ti risponderanno: Guardaci: siamo belli! La loro bellezza li fa conoscere. Questa bellezza mutevole chi l'ha creata, se non la Bellezza Immutabile?
*Tardi ti amai, bellezza cosí antica e cosí nuova, tardi ti amai. Sí, perché tu eri dentro di me e io fuori. Lí ti cercavo. Deforme, mi gettavo sulle belle forme delle tue creature. Eri con me, e non ero con te. Mi tenevano lontano da te le tue creature, inesistenti se non esistessero in te. Mi chiamasti, e il tuo grido sfondò la mia sordità; balenasti, e il tuo splendore dissipò la mia cecità; diffondesti la tua fragranza, e respirai e anelo verso di te, gustai e ho fame e sete; mi toccasti, e arsi di desiderio della tua pace.
===[[Hans Urs von Balthasar]]===
*Il criterio della verità è la bellezza.
*In un mondo senza bellezza [...], in un mondo che non ne è forse privo, ma che non è più in grado di vederla, di fare i conti con essa, anche il bene ha perduto la sua forza di attrazione, l'evidenza del suo dover-essere-adempiuto; e l'uomo resta perplesso di fronte ad esso e si chiede perché non deve piuttosto preferire il male.
*La bellezza è l'ultima parola che l'intelletto pensante può osare di pronunciare, perché essa non fa altro che incoronare quale aureola di splendore inafferrabile, il duplice astro del vero e del bene ed il loro indissolubile rapporto.
===[[Muriel Barbery]]===
*Alla bellezza si perdona tutto, persino la volgarità.
*Dove si trova la bellezza? Nelle grandi cose che, come le altre, sono destinate a morire oppure nelle piccole che, senza nessuna pretesa, sanno incastonare nell'attimo una gemma di infinito?
*Il bello è ciò che cogliamo mentre sta passando. È l'effimera configurazione delle cose nel momento in cui ne vedi insieme la bellezza e la morte.
===''[[American Beauty]]''===
*A volte c'è così tanta bellezza nel mondo, che non riesco ad accettarla... Il mio cuore sta per franare.
*Potrei essere piuttosto incazzato per quello che mi è successo, ma è difficile restare arrabbiati quando c'è tanta bellezza nel mondo. A volte è come se la vedessi tutta insieme, ed è troppa. Il cuore mi si riempie come un palloncino che sta per scoppiare. E poi mi ricordo, di rilassarmi, e smetto di cercare di tenermela stretta. E dopo scorre attraverso me come pioggia, e io non posso provare altro che gratitudine, per ogni singolo momento della mia stupida, piccola, [[vita]]. Non avete la minima idea di cosa sto parlando, ne sono sicuro, ma non preoccupatevi: un giorno l'avrete.
===[[Fëdor Dostoevskij]]===
*"È vero, principe, che lei una volta ha detto che la 'bellezza' salverà il mondo? State a sentire, signori," gridò ad alta voce, rivolgendosi a tutti, "il principe sostiene che la bellezza salverà il mondo! E io sostengo che questi giocondi pensieri gli vengono in testa perché è innamorato. Signori, il principe è innamorato [...] Ma quale bellezza salverà il mondo? (''[[L'idiota]]'')
*La bellezza: che tremenda e orribile cosa! [...] Là gli opposti si toccano, là vivono insieme tutte le contraddizioni! (''[[I fratelli Karamazov]]'')
*Ma lo sapete, lo sapete voi che senza l'Inghilterra l'umanità potrebbe ancora vivere, senza la Germania pure, senza l'uomo russo potrebbe vivere e vivrebbe anche troppo bene; potrebbe vivere senza la scienza, senza il pane...; solo senza la bellezza non si potrebbe più vivere, perché non ci sarebbe nulla da fare al mondo?
*Oh, sì che è notevole; lei è una vera bellezza, Aglàja Ivànovna, una bellezza straordinaria. Lei è così bella che si ha addirittura paura di guardarla. [...] È difficile valutare la bellezza, e io non ci sono preparato. La bellezza è un enigma. (''L'idiota'')
===[[Friedrich Hölderlin]]===
*La prima figlia della bellezza umana, della bellezza divina è l'[[arte]]. In essa l'uomo divino ringiovanisce e si rinnova. Egli vuole sentire se stesso e perciò pone di fronte a sé la bellezza. Così l'uomo si diede i suoi dei, ché nel principio l'uomo e i suoi dei erano una sola cosa, poiché, ignota a se stessa, esisteva la bellezza eterna.
*La seconda figlia della bellezza è la [[religione]]. Religione è amore della bellezza. Il saggio ama proprio lei, la infinita, che tutto abbraccia; il popolo ama i suoi figli, gli dei, che gli appaiono in varie fogge.
*Vi sarà una sola bellezza, e umanità e natura si fonderanno in una universale divinità.
===[[Virna Lisi]]===
*Essere bella non significa avere lineamenti perfetti, una faccia di bambola come la mia.
*La bellezza è quella cosa che fa fermare la gente ad aiutarti quando la tua automobile è in panne: per quanto incredibile possa sembrare, spesso io preferirei restar sola con la mia automobile in panne.
*La bellezza non viene da un volto liscio, costruito bene, privo di rughe: viene da un volto interessante, intelligente.
*La maggior parte delle donne belle che io conosco sono donne infelici, perseguitate oltretutto dalla fama di stupide.
===[[Marilyn Monroe]]===
*Ho sognato la bellezza per lo più a occhi aperti. Ho sognato di diventare tanto bella da far voltare le persone che mi vedevano passare.
*Non sono interessata al denaro. Voglio solo essere meravigliosa.
*Quando ero piccola, nessuno mi diceva mai che ero carina; bisognerebbe dirlo a tutte le ragazzine, anche se non lo sono.
===[[Elisa Sednaoui]]===
*Mi infastidisce solo l'[[ossessione]] per la bellezza: va bene, allora celebriamo tutte le età, non solo la [[giovinezza]]. [...] Diventare [[genitore]] ti insegna che esistono emozioni a tutte le età, basta con la morbosità sulla questione del tempo che passa!
*{{NDR|«La bellezza è un [[talento]]?»}} Sì, devi imparare a capirla e a coltivarla. Per me è stare bene con me stessa. E anche questa è una cosa che impari crescendo.
*{{NDR|«La bellezza è un [[potere]]?»}} Sì, ma può essere anche un [[limite]]. Se mi definiscono: "Non solo bella ma anche [[Intelligenza|intelligente]]", mi offendo: significa che noi donne dobbiamo provare di avere un [[cervello]].
==[[Proverbi]]==
*A bellessa a nö fa boggî a pûgnatta. ([[proverbi liguri|ligure]])
===[[Proverbi italiani|Italiani]]===
*A donna bianca bellezza non manca.
*Altezza mezza bellezza.
*Anche l'[[occhio]] vuol la sua parte.
*Bella faccia [[cuore]] allaccia.
*Bella ragazza, specchietto per i pazzi.
*Bellezza è come un fiore, che nasce e presto muore.
*Bellezza e follia vanno sovente insieme.
*Bellezza è già mezza [[dote]].
*Bellezza senza bontà è casa senza uscio, [[nave]] senza vento, fonte senz'[[acqua]].
*Bellezza senza bontà è come vino svanito.
*Chi ha le buche nelle gote si marita senza dote.
*Chi nasce bella non muore di [[fame]].
*Due begli occhi fanno una bella donna.
*La bellezza dura poco.
*La bellezza è il fiore, ma la virtù è il frutto della vita.
*La bellezza ha belle foglie, ma il frutto è amaro.
*Le belle senza dote trovan più amanti che mariti.
*Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace.
*Occhio nero e capel biondo, la più bella son del mondo.
*Onestà e gentilezza sovravvanza ogni bellezza.
*Quando si è belli si è sempre quelli.
*Se congiunta non è con la saggezza, un dono assai funesto è la bellezza.
===[[Proverbi toscani|Toscani]]===
*Bella donna, cattiva testa.
*Bella moglie, dolce veleno.
*Bello in fascia, brutto in piazza.
*Beltà e follia vanno spesso in compagnia.
*Brutto in fascia, bello in piazza.
*Chi bella donna vuol parere, la pelle del viso gli convien dolere.
*Chi è bello è bello e grazioso, chi è brutto è brutto e dispettoso.
*Chi è brutta, e bella vuol parere, pena, patisce per bella parere.
*Chi nasce bella, nasce maritata.
*Chi nasce bella, non è in tutto povera.
*Il bello piace a tutti.
*Il bruno il bel non toglie, anzi arricchisce le voglie.
*Il fumo va dietro ai belli.
*L'occhio vuol la sua parte.
*La beltà senza la grazia è un amo senza l'esca.
*Le bellezze son le prime spedite.
*Le donne per parer belle si fanno brutte.
*Non fu mai sì bella scarpa, che non diventasse una ciabatta.
*Non fu mai sì vaga rosa, che non diventasse un grattaculo.
*Onestà e gentilezza sopravanza ogni bellezza.
*Se non si maritassero altro che le belle, cosa farebbero le brutte?
==Bibliografia==
*Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903
==Voci correlate==
*[[Bruttezza]]
*[[Grazia (qualità)|Grazia]]
==Altri progetti==
{{interprogetto|preposizione=sulla|wikt|w_preposizione=riguardante la}}
[[Categoria:Qualità estetiche]]
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[[Immagine:Gutenberg Bible, Lenox Copy, New York Public Library, 2009. Pic 01.jpg|thumb|upright=1.4|La Bibbia di Gutenberg]]
Citazioni sul '''libro'''.
==Citazioni==
*''A Lutsk ti ho comperato dei libri,'' le disse Yankel chiudendo la porta a prima sera, chiudendo fuori il resto del mondo.<br /> ''Non possiamo permetterceli'', ribatté lei afferrando la borsa pesante. ''Domani dovrò restituirli''. <br /> ''Non possiamo permetterci neanche di non averli. Qual è la cosa che possiamo permetterci di meno: averli o non averli? A mio parere, perdiamo in ogni caso. Meglio perdere con i libri.'' ([[Jonathan Safran Foer]])
*A volte, mentre passeggio, mi viene voglia di andare in una [[libreria]]. Entrare e trascorrere del tempo, prendendo ogni tanto un libro in mano, mi rilassa. Mi fa stare bene. Mi fa sentire sempre un po' più intelligente e interessante di come sono realmente. ([[Fabio Volo]])
*Abbiamo più che mai bisogno di libri, ma anche loro hanno bisogno di noi. Qual più bel privilegio di porci al loro servizio? ([[George Steiner]])
*– Ah, se potessi trovare il libro che contiene il vangelo della felicità...<br>– Amico mio, nel nostro tempo si scrivono dei libri, ma non delle verità... ([[Carlo Maria Franzero]])
*Alcuni libri si debbono assaggiare, altri inghiottire, e altri pochi masticare e digerire. ([[Francesco Bacone]])
*All'infuori del cane, il libro è il migliore amico dell'uomo. Dentro il cane è troppo scuro per leggere. ([[Groucho Marx]])
*Anche i piccoli libri hanno il loro destino. ([[Terenziano Mauro]])
*Anche quando apriamo un libro, siamo sempre in cerca di compensazioni. ([[Haruki Murakami]])
*C'è chi stima i libri dal loro peso, quasi che si scrivesse per fare esercizio di braccia più che di ingegno. ([[Baltasar Gracián]])
*C'era come la sensazione che mentre gli uomini vanno e vengono, nascono e muoiono, i libri invece godono di eternità. Quand'ero piccolo, da grande volevo diventare un libro. Non uno scrittore, un libro: perché le persone le si può uccidere come formiche. Anche uno scrittore, non è difficile ucciderlo. Mentre un libro, quand'anche lo si distrugga con metodo, è probabile che un esemplare comunque si salvi e preservi la sua vita di scaffale, una vita eterna, muta, su un ripiano dimenticato in qualche sperduta biblioteca a Reykjavik, Valladolid, Vancouver. ([[Amos Oz]])
*''Camerata, questo non è un libro, | chi tocca questo libro tocca un uomo, | (è forse notte? siamo soli forse qui insieme?) | Sono io quello che tu tieni e che ti tiene, | da queste pagine balzo tra le tue braccia – la morte mi fa risorgere.'' ([[Walt Whitman]])
*Capite ora perché i libri sono odiati e temuti? Perché rivelano i pori sulla faccia della vita. La gente comoda vuole soltanto facce di luna piena, di cera, facce senza pori, senza peli, inespressive. ([[Ray Bradbury]])
*Certi libri costituiscono un tesoro, un fondamento; letti una volta, vi serviranno per il resto della vita. ([[Ezra Pound]])
*Che ci vuole a scrivere un libro? Leggerlo è la fatica. ([[Gesualdo Bufalino]])
*Chi sa leggere non guarda un libro, nemmeno se chiuso in uno scaffale, allo stesso modo di chi non sa leggere. ([[Charles Dickens]])
*Ciò che mi colpì, lì nell'orinatoio dalle parti dei giardini del Lussemburgo, fu quanto poca importanza ha il contenuto del libro. E il momento in cui lo si legge che importa, è il momento che contiene il libro, il momento che definitivamente e per sempre colloca il libro nell'ambiente vivo di una stanza. ([[Henry Miller]])
*Come è comodo e piacevole il mondo dei libri! Se non viene presentato come un obbligo allo studente, o se non è usato come un sedativo alla pigrizia, ma se vi si penetra con l'entusiasmo di un avventuriero! ([[Ray Stannard Baker]])
*Con un libro al capezzale, anche la morte è una tenera amante. ([[Rocco Scotellaro]])
*Costui, signore, non s'è mai cibato di nessuna delle prelibatezze che son racchiuse nel ventre dei libri; egli non ha mai mangiato carta, né ha mai bevuto inchiostro; il suo intelletto non è ben farcito. ([[William Shakespeare]])
*Da tante cose dipende la celebrità de' libri! ([[Alessandro Manzoni]], ''[[I promessi sposi]]'')
*Dagli albori della storia fino a oggi i libri sono stati scritti con lo sperma, non col sangue mestruale. ([[Erica Jong]])
*Dai libri che leggi, posso giudicare della tua professione, cultura, curiosità, libertà. Dai libri che [[rilettura|rileggi]], conosco la tua età, la tua indole, quello che hai sofferto, quello che speri. ([[Ugo Ojetti]])
*Del resto un libro che non valga la pena di essere letto due volte non è neppure degno d'esserlo una volta sola. ([[Jean Paul]])
*Di certi libri la parte migliore è di gran lunga il dorso e la copertina. ([[Charles Dickens]])
*Di fronte alle novità tecnologiche, i libri tendono a rispondere aggrappandosi alla propria fondazione, all'essere fatti di segni di inchiostro impressi su carta da caratteri mobili. Possono decidere di ignorare deliberatamente lo spirito del tempo, e forse il tempo, per rimanerne fuori. ([[Giacomo Papi]])
*Di libri basta uno per volta, quando non è d'avanzo. ([[Alessandro Manzoni]], ''[[I promessi sposi]]'')
*Domandano tutti come si fa a scrivere un libro: si va vicino a Dio e gli si dice: feconda la mia mente, mettiti nel mio cuore e portami via dagli altri, rapiscimi. Così nascono i libri, così nascono i poeti. ([[Alda Merini]])
*''Dominedio ci salvi | da i libri troppo lunghi e da i poemi!'' ([[Olindo Guerrini]])
*Dovete conservare con cura i libri e leggere. Perché i libri sono la vita e l'anima. Se non ci fossero i libri, il mondo sarebbe ignoranza. Leggete ad alta voce al popolo per il suo bene, perché certa gente non può leggere e scrivere. (''[[Il colore del melograno]]'')
*È lei! O Dio, come sono felice! Sì, è l'edizione buona; ecco infatti a pag. 12 e 16 i due errori di stampa che non sono in quella cattiva. ([[Pons de Verdun]])
*E poi, a poco a poco, i romanzi cederanno il passo ai diari, alle autobiografie: libri avvincenti, purché chi li scrive sappia scegliere, fra ciò che egli chiama le sue esperienze, quella che davvero è esperienza, e il modo per raccontare veramente la verità. ([[Ralph Waldo Emerson]])
*È quasi uguale uccidere un uomo che uccidere un buon libro. Chi uccide un uomo uccide una creatura ragionevole, immagine di Dio; ma chi distrugge un buon libro uccide la ragione stessa. ([[John Milton]])
*È stato osservato che noi possiamo quasi sempre conoscere il valore morale d'un uomo rilevandolo dai libri che predilige, come dalle compagnie che frequenta: perché i libri, espositori di idee e di affetti, saranno scelti dagli uomini in conformità degli affetti, delle idee e delle inclinazioni che questi hanno. ([[Augusto Alfani]])
*E tutti i libri dovrebbero essere letti almeno due volte: la prima, per lasciarsi trasportare dal vento della curiosità e dalla passione, la seconda per approfondirne la conoscenza, meditarne il significato. ([[Alfredo Martini]])
*Esistono due motivi per leggere un libro: uno perché vi piace, l'altro è che potrete vantarvi di averlo letto. ([[Bertrand Russell]])
*Forse non ci sono giorni della nostra adolescenza vissuti con altrettanta pienezza di quelli che abbiamo creduto di trascorrere senza averli vissuti, quelli passati in compagnia del libro prediletto. Tutto ciò che li riempiva agli occhi degli altri e che noi evitavamo come un ostacolo volgare a un piacere divino: il [[gioco]] che un amico veniva a proporci proprio nel punto più interessante, l'ape fastidiosa o il raggio di sole che ci costringevano ad alzare gli occhi dalla pagina o a cambiare posto, la merenda che ci avevano fatto portar dietro e che lasciavamo sul banco lì accanto senza toccarla, mentre il sole sopra di noi diminuiva di intensità nel cielo blu, la cena per la quale si era dovuti rientrare e durante la quale non abbiamo pensato ad altro che a quando saremmo tornati di sopra a finire il capitolo interrotto. ([[Marcel Proust]])
*Gli uomini veramente grandi e buoni non muoiono mai, neppure in questo mondo. Preservato dai libri, il loro spirito passeggia ancora sulla terra. Il libro è una voce sempre viva; un sapiente a cui di continuo si dà ascolto. ([[Samuel Smiles]])
*''Grande libro, grande malanno!'' ([[Callimaco]])
*Ho capito che i libri non sono mai finiti, che è possibile per alcune storie continuare a scriversi senza il loro autore. ([[Paul Auster]])
*Ho sempre pensato, e ho avuto spesso l'occasione di constatare, che per farsi un'idea precisa del carattere e dell'anima di un individuo che non si conosce, nulla havvi di meglio che dare uno sguardo ai pochi o molti libri da esso posseduti. Dimmi ciò che leggi e ti dirò chi sei… E se uno mi viene a dire che dei libri non si cura affatto, e non sa che farsene, e non ne tiene, io rispondo senz'altro con la massima sicurezza che è una bestia. ([[Carlo Mascaretti]])
*I bei libri non servono che a mettere addosso la [[paura]] di scriverne brutti. ([[Libero Bovio]])
*I libri aggiungono all'infelicità dell'uomo una profondità che scambiamo per consolazione. ([[Orhan Pamuk]])
*I libri letti con più gusto e con maggiore profitto e perciò non solo letti, ma riletti di quando in quando, sono quelli che ho acquistato con sacrifizio pecuniario, e di cui sono venuto in possesso dopo un periodo d'innamoramento, che non mi ha lasciato in pace, finché non ne ho fatto la conquista. ([[Domenico Bassi (barnabita)|Domenico Bassi]])
*I libri mi piacciono perché non strillano, sono silenziosi, eppure dicono un sacco di cose. ([[Danilo Pennone]])
*I libri migliori [...] sono proprio quelli che ci dicono quel che già sappiamo. ([[George Orwell]], ''[[1984]]'').
*I libri "morti" stanno lì per anni, non cercati, dimenticati. Dietro a ogni dorso, in polvere cartacea, persiste il riassunto delle esistenze. Silenziose. Beato l'uomo capace di risvegliare un testo. Che equivale a resuscitare un morto. ([[Giuseppe Marcenaro]])
*I libri per necessità sono come quelle persone che stando cogli altri, parlano sempre esse, e non ascoltano mai. Per tanto è di bisogno che il libro dica molto buone e belle cose, e dicale molto bene; acciocché dai lettori gli sia perdonato quel parlar sempre. Altrimenti è forza che così venga in odio qualunque libro, come ogni parlatore insaziabile. ([[Giacomo Leopardi]], ''[[Operette morali]]'')
*I libri rendono libero chi gli vuol bene. ([[Vicente Espinel]])
*I libri servono a capire e a capirsi, e a creare un universo comune anche in persone lontanissime. ([[Susanna Tamaro]])
*I libri si moltiplicano senza fine ma il molto studio affatica il corpo. (''[[Qoelet]]'')
*I libri sono come i figli, che bisogna almeno essere incinta per pensare di farli. ([[Tiziano Terzani]])
*I libri sono di mediocre risorsa per affrontare i problemi della vita. Ai lumi offerti da una ricca biblioteca, è preferibile l'assiduo colloquio con la realtà. In molti casi l'ignoranza è un vantaggio; lo spirito mantiene la sua libertà d'investigazione e non si smarrisce nei vicoli ciechi suggeriti dalla lettura. ([[Jean-Henri Fabre]])
*I libri sono i migliori amici che l'uomo possa avere. Scegli quelli che preferisci; puoi contare su di loro in ogni momento; essi possono aiutarti nel tuo lavoro, nel tuo tempo libero, nei tuoi affanni. Li hai sempre vicino, ai tuoi ordini in casa tua. ([[Robert Baden-Powell]])
*I libri sono l'umanità stampata. ([[Barbara Tuchman]])
*I libri sono pieni delle parole dei saggi, degli esempi degli antichi, dei costumi, delle leggi, della [[religione]]. Vivono, discorrono, parlano con noi, ci insegnano, ci ammaestrano, ci consolano, ci fanno presenti ponendole sotto gli occhi cose remotissime alla nostra memoria... Se non ci fossero i libri noi saremmo tutti rozzi e ignoranti, senza alcun ricordo del passato, senza alcun esempio; non avremmo conoscenza alcuna delle cose umane e divine; la stessa urna che accoglie i corpi cancellerebbe anche la memoria degli uomini. ([[Cristoforo Moro]])
*I libri sono [[specchio|specchi]]: riflettono ciò che abbiamo dentro. ([[Carlos Ruiz Zafón]])
*I libri. Sono stati i miei grandi amici, perché non c'è di meglio che viaggiare con qualcuno che ha fatto già la stessa strada, che ti racconta com'era per paragonare, per sentire un odore che non c'è più, o che c'è ancora. ([[Tiziano Terzani]])
*I libri sono una bella cosa a modo loro, ma sono un ben misero surrogato della vita. ([[Robert Louis Stevenson]])
*I veri colti sono capaci di possedere migliaia di libri non letti senza perdere la calma o il desiderio di averne di più. ([[Gabriel Zaid]])
*Il bene di un libro sta nell'essere letto. Un libro è fatto di segni che parlano di altri segni, i quali a loro volta parlano delle cose. Senza un occhio che lo legga, un libro reca segni che non producono concetti, e quindi è muto. Questa biblioteca è nata forse per salvare i libri che contiene, ma ora vive per seppellirli. Per questo è diventata fomite di empietà. ([[Umberto Eco]])
*Il compito di un [[Scrittore|narratore]] è anzitutto quello di rappresentare. Un libro che si apre è come un sipario che si alza: i personaggi entrano in scena, la rappresentazione comincia. ([[Fausta Cialente]])
*''Il fare un libro è meno che niente | Se il libro fatto non rifà la gente.'' ([[Giuseppe Giusti]])
*Il [[giornalismo]] è un viaggio all'esterno di sé, i libri sono un viaggio dentro di sé. ([[Eugenio Scalfari]])
*Il grande torto dei [[giornalisti]] è di parlare solo dei libri nuovi, come se la verità fosse mai nuova. A me sembra che fino a quando non si siano letti tutti i libri antichi, non ci sia alcuna ragione di preferire i nuovi. ([[Montesquieu]])
*I libri sono equi: ti restituiscono ciò che gli dai. ([[Andrea Rossi]])
*Il libro essenziale, il solo libro vero, un grande scrittore non deve, nel senso corrente, inventarlo, poiché esiste già in ciascuno di noi, ma tradurlo. Il dovere e il compito di uno scrittore sono quelli di un traduttore. ([[Marcel Proust]])
*Il libro non è un ente chiuso alla comunicazione: è una relazione, è un asse di innumerevoli relazioni. ([[Jorge Luis Borges]])
*Il libro, per Borges, ha un forte legame con la morte; esso contiene tanta [[vita]], forse la vita in sé, ma come una tomba racchiude una persona amata. La scrittura stessa sembra talora una lapide funeraria. ([[Claudio Magris]])
*Il mio libro è poesia; e se non è, lo diverrà. ([[Henrik Ibsen]])
*Il mondo vivrebbe molto più facilmente senza libri che senza fogne. E ci sono posti sulla terra dove ce ne sono pochi degli uni e poche delle altre. Io naturalmente preferirei vivere senza fogne, ma io sono malato. Eppure mi alzo e mi sento un guscio vuoto. ([[Charles Bukowski]])
*Il valore dei libri varia secondo le circostanze. Un libro rilegato in cuoio è eccellente per affilare i rasoi; un libro piccolo, quintessenziale come li sanno fare gli scrittori della vecchia Europa, serve meravigliosamente per zeppare la gamba più corta di un tavolino traballante; un vecchio libro legato in pergamena, costituisce il migliore dei proiettili da lanciare contro i gatti importuni; finalmente un atlante dai grandi fogli di buona carta è quel che di meglio si possa desiderare per accomodare i vetri rotti. ([[Mark Twain]])
*In prigione avevo molto tempo per leggere. E farlo mi aiutava a non pensare. In quei cinque anni ho divorato più libri di quanti ne avrei letti nei venti successivi. Ma mi è sempre rimasta la curiosità di scoprire che gusto avessero certi libri assaporati da uomo libero. Come se rileggerli fosse il solo modo per riprendermi qualcosa che mi era stato sottratto. Perché i libri sono come le persone e cambiano a seconda del momento in cui li incontri. E chi può dire se sono loro a cambiare o se invece sei tu che, nel frattempo, sei diventato un altro... ([[Bruno Morchio]])
*In un libro gli uomini vogliono trovare se stessi, conoscersi, scuoprirsi, sentirsi confermati o respinti, discussi, nei loro odi ed amori, passioni, debolezze, ambizioni frustate o raggiunte, cadute, vittorie e sconfitte, i loro disinganni, le cose andate bene, quelle andate alla rovescia, e facendone il bilancio quelle andate male in proporzione molto più grande, giacché le persone felici hanno poco tempo da leggere e meno da scrivere, e perché l'uomo ama la lotta al disopra della felicità. E tutto incanalare e condurre verso una cima fulgente: la poesia. È il viatico che deve portare un libro alla moltitudine. ([[Aldo Palazzeschi]])
*Io dico, e credo, e facile mi sarebbe il provare; che il libro è e deve essere la quintessenza del suo scrittore e che se non è tale, egli sarà cattivo, debole, volgare, di poca vita e di effetto nessuno. ([[Vittorio Alfieri]])
*Io non leggo mai, non leggo libri, cose... pecché che comincio a leggere mo' che so' grande? Che i libri so' milioni, milioni, non li raggiungo mai, capito? pecché io so' uno a leggere, là so' milioni a scrivere, cioè un milione di persone e io uno mentre ne leggo uno... ma che m'emporta a me? ([[Massimo Troisi]])
*Io non scrivo mai il mio nome sui libri che compro se non dopo di averli letti, perché allora soltanto posso dirli miei. ([[Carlo Dossi]])
*L'apertura di un libro o l'ascolto di una lezione può avere effetti catastrofici sulle idee. Si possono sfogliare i libri di una biblioteca come se si fosse alla ricerca di un vulcano, per poi ricordarci di come diventassimo attivi per avvalerci della nuova idea o, a seconda delle preferenze, per evitare i pericoli che essa comporta. ([[William Bartley III]])
*La democrazia non si impone con i carri armati, non dobbiamo usare la forza ma i libri. La cultura della coscienza democratica passa attraverso la creatività dell’arte. Su questo dobbiamo lavorare altrimenti diventiamo un popolo che copia. ([[Dalù]])
*Io odio i libri; essi non insegnano che a parlare di quello che non si sa. ([[Jean-Jacques Rousseau]])
*La duplice scortesia del lettore nei confronti dell'autore consiste nel lodare il secondo libro di costui a spese del primo (o viceversa) e nel volere che l'autore gliene sia grato. ([[Friedrich Nietzsche]])
*La lettura di tutti i buoni libri è come una conversazione con i migliori uomini dei secoli passati, che ne sono stati gli autori, e anzi una conversazione premeditata, in cui essi ci fanno conoscere soltanto i loro migliori pensieri. ([[Cartesio]])
*La prefazione è quella cosa che si scrive dopo, si stampa prima, e non si legge né dopo né prima. (''Pitigrilli'', alias [[Dino Segre]])
*La prima sosta di una bella vita si spenda nel parlare con i morti; noi nasciamo per apprendere e per conoscerci, e i libri, servendoci fedelmente, fan di noi persone. ([[Baltasar Gracián]])
*Le persone non possono avere fame di libri, quando il loro stomaco è vuoto. ([[Doris Lessing]])
*Leggo per legittima difesa. ([[Woody Allen]])
*Libri, i bambini del cervello. ([[Jonathan Swift]])
*Ma alla fin fine, se lo debbo dire, io penso che a dischiudermi la vita sono stati in gran parte i libri. Non le grammatiche o i vocabolari ma tutte le opere in cui vive qualche sentimento. ([[Cesare Pavese]])
*''Milioni di libri non servono a niente | se servono solo a nutrire una mente che mente.'' ([[Brunori Sas]])
*Nei libri che ricordiamo c'è tutta la sostanza di quelli che abbiamo dimenticato. ([[Elias Canetti]])
*Nei libri Dio stesso, illimitato e altissimo, si lascia comprendere e onorare; in loro si svela la natura del cielo, della terra e dell'inferno; nei libri si vedono le leggi che reggono la vita civile, si distinguono le funzioni delle gerarche celesti e vi si disegnano le tirannidi degli angeli malvagi; non li superano le idee platoniche e neppure la cattedra di Cratone basterebbe a racchiuderli. Nei libri ritrovo vivi i morti, nei libri prevedo il futuro, nei libri trovo le geometrie dell'arte bellica e dai libri escono le leggi della pace. Nel tempo tutto si consuma e marcisce e Saturno non si stanca di divorare i suoi figli: l'oblio seppellirebbe ogni gloria terrena se Dio non vi avesse posto rimedio inventando i libri. ([[Richard de Bury]])
*Nella mia vita ho subito microtraumi da libri. ([[Franco Scoglio]])
*Nessun libro finisce; i libri non sono lunghi, sono larghi. ([[Giorgio Manganelli]])
*Nessuna barriera dei sensi mi priva dei dolci e graziosi discorsi dei miei amici libri. Loro mi parlano senza imbarazzo, né difficoltà. ([[Helen Keller]])
*Non c'è bisogno che vi ricordi {{NDR|discorso di Kien, studioso di sinologia, ai libri della sua biblioteca}} in modo particolareggiato la storia antichissima e superba delle vostre sofferenze. Scelgo soltanto un esempio per mostrarvi in maniera persuasiva quanto vicini siano odio e amore. La storia d'un paese che tutti noi in egual misura veneriamo, di un paese in cui voi avete goduto delle più grandi attenzioni e dell'affetto più grande, di un paese in cui vi si è tributato persino quel culto divino che ben meritate, narra un orribile evento, un crimine di proporzioni mitiche, perpetrato contro di voi da un sovrano diabolico per suggerimento di un consigliere ancor più diabolico. Nell'anno 213 avanti Cristo, per ordine dell'imperatore cinese [[Qin Shi Huang|Shi Hoang-ti]] − un brutale usurpatore che ebbe l'ardire di attribuire a se stesso il titolo di "Primo, Augusto, Divino" − vennero bruciati tutti i libri esistenti in [[Cina]]. Quel delinquente brutale e superstizioso era per parte sua troppo ignorante per valutare esattamente il significato dei libri sulla base dei quali veniva combattuto il suo tirannico dominio. ([[Elias Canetti]])
*[Il libro] non ci rimane che ripercorrerlo parola per parola garantendo tautologicamente una intelligenza ineccepibile. ([[Francesco Gnerre]])
*Non esistono libri morali o immorali come la maggioranza crede. I libri sono scritti bene, o scritti male. Questo è tutto. ([[Oscar Wilde]])
*{{NDR|Plinio il Vecchio diceva}} non esserci libro tanto cattivo, che non potesse in qualche parte giovare. ([[Plinio il Giovane]])
*Non posso vivere senza libri ([[Thomas Jefferson]])
*Non so che sia un libro: ma penso che saggiamente agissero quei cuneiformi che, per via della chiodosa grafia, ne improntavano spessi e argillosi poi ben cotti mattoni; ogni pagina, trecento delle nostre. È inganno tipografico, che una pagina abbia lo spessore esiguo su cui, su entrambi i lati, si stampa. Direi che la pagina comincia da quella esigua superficie in bianco e nero, ma si dilunga e si dilata e sprofonda, ed anche emerge e fa bitorzoli, e cola fuori dai margini. ([[Giorgio Manganelli]])
*Non so immaginare che un libro possa essere buono, se non fa diventare buoni i suoi lettori. ([[Jean-Jacques Rousseau]])
*Ogni libro degno di questo nome, se funziona realmente, funziona all'interno di una ''cinta chiusa'', e la sua massima virtù è di recuperare e reincorporare – modificate – tutte le energie che libera, e di ricevere in cambio, riflesse, tutte le onde che emana. È questa la differenza con la vita, incomparabilmente più ricca e più varia, in cui la regola è però l'irradiamento e la dispersione sterile nell'illimitato. Spazio chiuso del libro: se è troppo ristretto, è il segno della sua debolezza. Ma se è anche ermetico, è il segno della sua efficacia. Il prefisso ''auto'' è sempre la parola chiave, quando si cerca di analizzare più da vicino la «magia» romanzesca: autoregolazione, autofecondazione, autorianimazione. Occorre che in ogni momento l'energia emessa da ogni particella si riverberi su tutta quanta la massa. ([[Julien Gracq]])
*''Ogni libro è letto | ma ogni letto non è anche un libro.'' ([[Bruno Munari]])
*Ogni libro ha una sua storia, a volte cancellata nell'atto stesso della stesura, a volte inscritta nel susseguirsi delle pagine come un indelebile sottotesto, dal quale traspare il caso. ([[Marisa Bulgheroni]])
*Ogni nuovo libro danneggia quelli già usciti. Che rimorso, rubare un solo lettore ai classici. ([[Marcello Marchesi]])
*Ogni volta che leggo un libro è come se l'autore avesse rubato una parte di me che credevo di conoscere solo io. Un giorno scriverò io un libro e succederà a qualcun altro. (''[[Number 23]]'')
*Ogni volta che prendiamo in mano un libro, cancelliamo i nostri confini personali. ([[Taiye Selasi]])
*Per giudicare alla prima prima che tutto è vecchio e trito in un libro convien sapere dell'autore se nel generale à l'abito di pensar di suo capo. ([[Terenzio Mamiani]])
*Per produrre un possente libro, bisogna scegliere un tema possente. Non si potrà mai scrivere libro grande e duraturo sulla [[pulce]], anche se molti sono coloro che l'hanno tentato. ([[Herman Melville]])
*Per quanti uomini la lettura d'un libro è stata l'inizio d'una nuova era nella loro vita! ([[Henry David Thoreau]])
*Per scrivere un libro nel terzo millennio ci vuole una smisurata superbia. Basta entrare in una biblioteca comunale e guardare le vetrine di un cartolaio per capire che il mondo non ha bisogno di un volume in più. ([[Luigi Pintor]])
*Quando compro un libro, io leggo l'ultima pagina per prima: così, se moio prima di finire, so quello che succede. (''[[Harry ti presento Sally]]'')
*Quando si diventa vecchi si commentano i grandi libri. Gli stessi che da giovani abbiamo provato a sviscerare. Non essendoci riusciti, ci abbiamo riprovato. Li abbiamo lasciati stare. Li abbiamo dimenticati. E ora sono qui di nuovo. Ce li siamo meritati con anni e anni di oblio. Ne contempliamo la magnificenza. Parliamo con loro. Adesso, pensiamo, dovremmo poter ricominciare a vivere per comprendere uno solo di questi libri. ([[Elias Canetti]])
*Quando scrivo sono cosciente che un libro ha il potere di cambiare la vita a una persona o influenzare le sue azioni; la parola ha la capacità di imprimersi in una persona, fissare pensieri, idee, trasformarsi in sentimento fino a divenire esperienza di vita. ([[Hernán Huarache Mamani]])
*Quando siamo soli, liberi da ogni altro pensiero, che cosa potremmo fare di meglio se non immergerci nei libri, dove sono tante cose interessantissime da sapersi, o efficacissime per una vita virtuosa e santa? ([[Pier Paolo Vergerio il vecchio]])
*Quanto più s'allarga la nostra conoscenza dei buoni libri, tanto più si restringe il cerchio degli uomini la cui compagnia è gradita. ([[Ludwig Feuerbach]])
*Quanto più un [[regista]] ammira e stima un libro, tanto più trova difficile mettervi del suo. ([[Luigi Comencini]])
*Quanti bei libri sono lasciati nel dimenticatoio per colpa dell'inefficacia del loro attacco! ([[Edgar Allan Poe]])
*Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere vorresti che l'autore fosse un tuo [[amico]] per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira. ([[J. D. Salinger]])
*Quindi, i libri sono reali anche per me; mi collegano non solo ad altre menti ma alla ''visione'' di altre menti, a ciò che quelle menti comprendono e vedono. ([[Philip K. Dick]])
*Riflettiamo infine su come nei libri il sapere sia a portata di mano, quanto sia semplice e misterioso insieme; con quanta tranquillità, senza falsi pudori ci spogliamo davanti a loro della nostra ignoranza. I libri sono maestri che ci educano senza bacchetta né verga, senza strepiti né rabbia e non voglion favori né soldi! Se ti avvicini loro, non dormono e non sfuggono se li interroghi per sapere! Non ti riprendono se sbagli e non ti ridono in faccia per la tua ignoranza! ([[Richard de Bury]])
*''S'apri il mio libro guardati, lettore | da le insidie che ovunque io t'ho celato; | bada che in ogni pagina è un odore | che si ricorda troppo di peccato. | E tu, lettrice, se non hai provato | quella perversità detta l'amore, | chiudi il mio libro dove tutto è osato | e dal fuoco purificato''. ([[Nicola Lisi]])
*Sarebbe bene comprare libri, se insieme si potesse comprare il tempo per leggerli, ma di solito si scambia l'acquisto di libri per l'acquisizione del loro contenuto. ([[Arthur Schopenhauer]])
*Scelgo i libri in base al soggetto, non all'autore. Sono interessata a tutto. Un vecchio testo sbiadito sulla navigazione costiera del 1919 può catturarmi quanto un volume di geologia o un manoscritto inedito sui cowboy. ([[Annie Proulx]])
*– Scusami, sai, ma come si fa a interessarsi a un libro in cui non vi è neanche una figura?<br>– Mia cara bambina, ci sono tanti libri interessanti anche senza figure, a questo mondo.<br>– A questo mondo, forse. Ma nel mio mondo, i libri sarebbero fatti solo di figure. (''[[Alice nel Paese delle Meraviglie (film 1951) |Alice nel Paese delle Meraviglie]]'')
*Se fossi un detenuto, vorrei un libro per volar via, oltre le mura del carcere. ([[Peppe Lanzetta]])
*Se leggi un libro con distrazione, per passatempo, esso farà scorrere il suo contenuto su di te come sul marmo l'acqua che ai primi raggi del sole evapora senza lasciare traccia. ([[Andrea Rossi]])
*Se mai mi utilizzate in un libro, romanzate, romanzate! Se no, tutto odorerebbe di [[morte]], dalla A alla Z. ([[Maxence Van der Meersch]])
*Se si leggono libri come si stanno ad ascoltare gli [[amico |amici]], ciò che si legge allieterà e consolerà come soltanto gli amici sanno fare. ([[Hermann Hesse]])
*Se vogliamo capire un libro, un quadro o un pensiero, dobbiamo portare consciamente o inconsciamente dentro di noi tutti gli altri libri, quadri e pensieri della terra. ([[Pietro Citati]])
*Si criticano un uomo, un libro, con la stessa massima asprezza quando se ne disdegnano gli ideali. ([[Friedrich Nietzsche]])
*Solo i libri scritti con la calligrafia cifrata dei cieli, solo i libri che nessuno può dissigillare completamente, continuano a infuocare per secoli i nostri pensieri. ([[Pietro Citati]])
*Sono convinto, Lucas, che ogni essere umano è nato per scrivere un libro, e per nient'altro. Un libro geniale o un libro mediocre, non importa, ma colui che non scriverà niente è un essere perduto, non ha fatto altro che passare sulla terra senza lasciare traccia. ([[Ágota Kristóf]])
*Sono i libri che un uomo legge, quelli che lo accusano maggiormente. ([[Victor Hugo]])
*Spesso fo legare il libro non potendo legare l'autore. ([[Libero Bovio]])
*Spesso nella tua vita tu troverai che un libro è migliore amico di un uomo. ([[Luigi Settembrini]])
*Tale è la sorte disgraziata di ogni libro prestato: perduto spesso, sciupato sempre. ([[Michel Théodore Leclercq]])
*Tante divergenze sui libri di guerra sono possibili perché si fa confusione tra documento storico e opera d'arte. Il fedele documento storico, nel senso che l'intendono certuni, è una chimera. ([[Mario Praz]])
*Troppi libri sono dispersivi. ([[Lucio Anneo Seneca]])
*Tu vivi in una specie di mondo incantato dove la vita è un libro che nessuno si prende la responsabilità di aver scritto. Qualunque idiota lo sa che i libri sono migliori della vita ed è per questo che sono libri. (''[[Una canzone per Bobby Long]]'')
*Tutti i libri del mondo non ti danno la [[felicità]], però in segreto ti rinviano a te stesso. Lì c'è tutto ciò di cui hai bisogno, sole stelle luna. Perché la luce che cercavi vive dentro di te. La [[saggezza]] che hai cercato a lungo in biblioteca ora brilla in ogni foglio, perché adesso è tua. ([[Hermann Hesse]])
*Tutti quei talenti stampati a morte […] In ogni libro scopriamo con orrore un uomo che gli stampatori hanno stampato a morte, che gli editori hanno pubblicato a morte, che i lettori hanno letto a morte. ([[Thomas Bernhard]])
*Un libraio che non vende libri ma li legge ad alta voce. E li legge a un ragazzo, l'unico che abbia orecchie per lui. Saffo, Pessoa, Tolstoj, Rimbaud... Perché «tutte le parole scritte dagli uomini sono forsennato amore non corrisposto; sono un diario frettoloso e incerto che dobbiamo riempire di corsa, perché tempo ce n'è poco. Un immenso diario che teniamo per Dio, per non recarci a mani vuote all'appuntamento». ([[Roberto Vecchioni]])
*Un libro buono può insegnarti tanto. [[Leggere]] è come ingerire un'altra vita. ([[Caitlin Moran]])
*Un libro dev'essere un'ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi. ([[Franz Kafka]])
*Un libro è un amico che non inganna mai. ([[Tibulle Desbarreaux-Bernard]])
*Un libro è un deposito di suggestioni e di immagini che ogni lettore usa come vuole. ([[Antonio Tabucchi]])
*Un libro è una follia a due con il lettore. ([[António Lobo Antunes]])
*Un libro non è mai finito. È sempre lì, in attesa che qualcuno lo migliori ancora dopo una nuova lettura. ([[Richard Bach]])
*Un libro non è soltanto, o non è sempre, un tempio delle idee o un'officina di musica e luce, è anche un luogo oscuro di sfoghi e di rimozioni, dove si combatte un duello senza pietà, con la sola scelta di guarire o morire. ([[Gesualdo Bufalino]])
*Un libro, per triste che sia, non può essere triste come una vita. ([[Ágota Kristóf]])
*Un libro può essere divertente con molti errori o molto noioso pur senza contenere una sola assurdità. ([[Oliver Goldsmith]])
===[[Lucio Battisti]]===
*''All'uscita di scuola i ragazzi vendevano i libri, | io restavo a guardarli cercando il coraggio per imitarli, | poi sconfitto tornavo a giocar con la mente i suoi tarli.''
*''Dentro di noi c'è un libro bianco e nero | che io mi fermo a leggere ogni tanto | quando non son sicuro del sentiero, | perché è lì che è scritto tutto quanto!''
*''Ma se tu rifiuterai | di giocare all'attore | forse un libro scriverai | come libero autore, | e tu forse parlerai | di orizzonti più vasti.''
===[[Samuel Butler]]===
*I [[critico|critici]] generalmente diventano tali non in virtù della loro predisposizione a questo compito, ma per la loro incapacità di fare qualunque altra cosa. I libri dovrebbero essere processati da un giudice e dai giurati come se fossero dei crimini, e bisognerebbe ascoltare le argomentazioni di entrambe le parti.
*I libri vecchi sono appena usciti per chi non li ha letti.
*Non sono io che faccio libri, sono loro che crescono; vengono da me e insistono per essere scritti a modo loro.
===[[Italo Calvino]]===
*Forse, in fondo, il primo libro è il solo che conta, forse bisognerebbe scrivere quello e basta, il grande strappo lo dài solo in quel momento, l'occasione di esprimerti si presenta solo una volta, il nodo che porti dentro o lo sciogli quella volta o mai più. Forse la poesia è possibile solo in un momento della vita che per i più coincide con l'estrema giovinezza. Passato quel momento, che tu ti sia espresso o no (e non lo saprai se non dopo cento, centocinquant'anni; i contemporanei non possono essere buoni giudici), di lì in poi i giochi son fatti, non tornerai che a fare il verso agli altri o a te stesso, non riuscirai più a dire una parola vera, insostituibile...
*Il primo libro sarebbe meglio non averlo mai scritto. Finché il primo libro non è scritto, si possiede quella libertà di cominciare che si può usare una sola volta nella vita, il primo libro già ti definisce mentre tu in realtà sei ancora lontano dall'esser definito; e questa definizione poi dovrai portartela dietro per la vita, cercando di darne conferma o approfondimento o correzione o smentita, ma mai più riuscendo a prescinderne.
*In gioventù ogni libro nuovo che si legge è come un nuovo occhio che si apre e modifica la vista degli altri occhi o libri-occhi che si avevano prima.
*Le letture e l'esperienza di vita non sono due universi ma uno. Ogni esperienza di vita per essere interpretata chiama certe letture e si fonde con esse. Che i libri nascano sempre da altri libri è una verità solo apparentemente in contraddizione con l'altra: che i libri nascano dalla vita pratica e dai rapporti tra gli uomini.
*Un libro (io credo) è qualcosa con un principio e una fine (anche se non è un romanzo in senso stretto), è uno spazio in cui il lettore deve entrare, girare, magari perdersi, ma a un certo punto trovare un'uscita, o magari parecchie uscite, la possibilità di aprirsi una strada per venirne fuori.
===[[Emil Cioran]]===
*Guai al libro che si può leggere senza interrogarsi per tutto il tempo sull'autore!
*Io credo che un libro debba essere davvero una ferita, che debba cambiare in qualche modo la vita del lettore. Il mio intento, quando scrivo un libro, è di svegliare qualcuno, di fustigarlo. Poiché i libri che ho scritto sono nati dai miei malesseri, per non dire dalle mie sofferenze, è proprio questo che devono trasmettere in qualche maniera al lettore. No, non mi piacciono i libri che si leggono come si legge un giornale: un libro deve sconvolgere tutto, rimettere tutto in discussione.
*Un libro che lascia il lettore uguale a com'era prima di leggerlo è un libro fallito.
*Un libro è fecondo e durevole solo se è suscettibile di più interpretazioni diverse. Le opere che si possono definire sono essenzialmente effimere. Un'opera vive grazie ai malintesi che provoca.
===[[Nicolás Gómez Dávila]]===
*Appartengono alla letteratura tutti i libri che si possono leggere due volte.
*I libri non sono strumenti di perfezione, ma barricate contro il tedio.
*I libri più intelligenti dicono le stesse cose dei libri più stupidi, solo che gli autori sono diversi.
*I libri seri non istruiscono, interrogano.
*Un libro che non abbia Dio, o l'assenza di Dio, come protagonista clandestino, è privo d'interesse.
===[[Emily Dickinson]]===
*È così irritante essere letti come un libro sbagliato quando quello giusto non è a portata di mano.
*Sono lieta che ci siano i Libri. Sono migliori del Cielo perché quello è ineluttabile mentre di questi si può fare a meno.
*''Non c'è Vascello che eguagli un Libro | per portarci in Terre lontane | né Corsieri che eguaglino una Pagina | di scalpitante Poesia – | è un Viaggio che anche il più povero può fare | senza paura di Pedaggio – | tanto frugale è il Carro | che porta l'Anima dell'Uomo.''
===[[Julien Green]]===
*I libri, estrema risorsa dell'esilio. Un libro è una finestra dalla quale si evade.
*La ricompensa dei libri sta nel fatto d'esser letti. Niente di più triste che una biblioteca piena di libri le cui pagine non sono nemmeno sfogliate, le cui rilegature disseccate reclamano tristemente la carezza delle mani, in mancanza della quale si screpolano, si spellano e si distaccano dal volume disonorato che non ha potuto dir nulla di ciò che sapeva e muore nell'oblio.
*Ogni vero libro esce dal silenzio – interiore, esteriore, assoluto. Se non c'è questo silenzio originario, non può uscire che rumore, rumore di frasi vuote, nulla. È quello che vediamo ai nostri giorni.
===[[Nick Hornby]]===
*Cosa avete fatto dodici volte nell'ultimo anno di così bello, a parte leggere libri? Bugiardi.
*Ho capito che i libri non sono squadre sportive e che quindi non devono competere tra loro.
*La nostra fame di libri è uguale alla nostra fame di cibo.
===[[Francesco Petrarca]]===
*I libri fecero diventare dotti alcuni, altri pazzi.
*Non so saziare la brama di aver libri, avvegnaché già molti, e forse più del bisogno io ne possegga. Ma avvien de' libri, quello che di tutte le cose: più ti vien fatto cercando trovarne, e più l'avidità d'averne altri ti punge: anzi ne' libri v'è alcun che di singolare. L'oro, l'argento, le gemme, le ricche vesti, i marmorei palagi, il terreno ben colto, le dipinte tele, il bardato corsiero ed altre cose delle sì fatte dànno un piacere per dir così muto e superficiale: i libri ti recano un interno diletto, parlano teco, ti consigliano, e a te per certa viva e penetrante familiarità si congiungono.
*Ora questi, ora quelli io interrogo, ed essi mi rispondono, e per me cantano e parlano; e chi mi svela i segreti della natura, chi mi dà ottimi consigli per la vita e per la morte, chi narra le sue e le altrui chiare imprese, richiamandomi alla mente le antiche età. E v'è chi con festose parole allontana da me la tristezza e scherzando riconduce il riso sulle mie labbra; altri m'insegnano a sopportar tutto, a non desiderar nulla, a conoscer me stesso, maestri di pace, di guerra, d'agricoltura, d'eloquenza, di navigazione; essi mi sollevano quando sono abbattuto dalla sventura, mi frenano quando insuperbisco nella felicità, e mi ricordano che tutto ha un fine, che i giorni corron veloci e che la vita fugge. E di tanti doni, piccolo è il premio che mi chiedono: di aver libero accesso alla mia casa e di viver con me, dacché la nemica fortuna ha lasciato loro nel mondo rari rifugi e pochi e pavidi amici.
===[[Pascal Quignard]]===
*Il libro è la sola icona iconoclasta.
*Il libro è un lembo di silenzio nelle mani del lettore. Chi scrive tace. Chi legge non rompe il silenzio.
*Le due grandi invenzioni: la grotta nella montagna, il libro nel linguaggio.
*Nessuno dei libri che ho letto regge il bagliore del giorno. Ma i libri valgono la candela che si usa leggendoli. Creature seminotturne.
*Tutti i libri non si degradano in eguale modo. Alcuni slanciano le mani fuori dal tempo. Strana vegetazione sono le opere. Strane stagioni le letture.
===[[Jules Renard]]===
*Analizzare un libro! Cosa si direbbe di un invitato che, mangiando una pesca matura, ne tirasse i pezzi fuori di bocca per riguardarli bene?
*Quando penso a tutti i libri che mi restano da leggere, ho la certezza d'essere ancora felice.
*Salgo su una sedia per frugar nella libreria, e, se vedo un libro stracciato, prendo sempre quello.
*Si entra in un libro come in un treno, con qualche occhiatina dietro, con qualche esitazione e con la noia di cambiare luogo e idee. Come andrà il viaggio? Come sarà il libro?
*Un cattivo libro è sempre meglio di una buona commedia.
===[[Johannes Trithemius]]===
*Colui che tratti i libri, sia quelli contenenti argomenti profani che divini, senza alcun rispetto ed attenzione, darà prova di non amare neppure il sapere in essi contenuto.
*Esistono libri che suscitano in noi il desiderio di una felicità futura, che alleviano le miserie del presente stato di esilio, che allontanano dal vizio instillando la virtù, che danno forza nelle sventure e che rendono fruttuoso il trascorrere del tempo.
*Non esiste alcuna norma che proibisca di possedere molti libri.
==Proverbi==
*Se non hai letto da tre giorni un libro le tue parole diventano scialbe. ([[Proverbi cinesi|Cinese]])
*Un libro è un giardino che ci portiamo con noi in tasca. ([[Proverbi arabi|Arabo]])
*Un uomo senza libri è cieco. ([[Proverbi islandesi|Islandese]])
===[[Proverbi italiani|Italiani]]===
[[Immagine:Carl Spitzweg - "The Bookworm".jpg|thumb|Carl Spitzweg (1808 – 1885)]]
*Chi ha libri, ha labbra.
*Chi non sa tenere il libro, non lo sa neanche leggere.
*Da un libro vuoto non si raccoglie saviezza.
*È meglio un libro corretto che bello.
*Fa viver dopo morto il libro dotto.
*Grosso libro, grosso guaio.
*I buoni libri sono i migliori compagni.
*I cattivi libri e la [[caccia]] sono la rovina della [[giovinezza|gioventù]].
*I libri non esauriscono le parole; le parole non esauriscono le idee.
*I libri parlano allo spirito, gli amici al cuore, il cielo all'anima, e tutto il resto agli orecchi.
*I libri sono all'anima ciò che gli alimenti sono al corpo.
*I libri, come gli amici, devono essere pochi e ben scelti.
*Il libro del "può essere" ha molte pagine.
*Il libro più grosso è quello dei perché.
*Il libro serrato non fa l'uomo letterato.
*La libreria non fa l'uomo dotto.
*Non bisogna giudicare un libro dal suo titolo.
*Non c'è cosa più bella d'un bel libro.
*Non v'è peggior ladro d'un cattivo libro.
*Ogni volta che apri un libro, qualcosa impari.
*Per mezzo dei libri i morti insegnano ai vivi.
*Più grosso è il libro, più sottile è lo spirito.
*Tale è la sorte del libro prestato: spesso è perduto, ed ognora guastato.
*Un buon libro è un buon amico.
*Voler imparare senza libro, è come voler attingere acqua senza secchio.
==Bibliografia==
*Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903
==Voci correlate==
{{Div col}}
*[[Biblioteca]]
*[[Fotolibro]]
*[[Frontespizio]]
*[[Introduzione]]
*[[Letteratura]]
*[[Lettore]]
*[[Lettura]]
*[[Libreria]]
*[[Prefazione]]
*[[Prologo]]
*[[Rogo di libri]]
*[[Scrittore]]
*[[Scrittura]]
{{Div col end}}
==Altri progetti==
{{interprogetto|preposizione=sul|wikt|w_preposizione=riguardante il}}
[[Categoria:Letteratura]]
[[Categoria:Libri| ]]
[[Categoria:Oggetti]]
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Giorgio Armani
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[[File:GiorgioArmani.jpg|thumb|right|Giorgio Armani (2009)]]
'''Giorgio Armani''' (1934 – 2025), stilista italiano.
==Citazioni di Giorgio Armani==
{{cronologico}}
*I cretini non sono mai [[eleganza|eleganti]]. Gli intelligenti invece, anche con due stracci addosso sono vestiti logicamente, quindi sono sempre eleganti.<ref>Da un'intervista di Paolo Mosca, ''La Notte'', 1982; citato in Paola Pollo (a cura di), ''I cretini non sono mai eleganti: Giorgio Armani in parole sue'', Etas, [https://books.google.it/books?id=9A3pAwAAQBAJ&pg=PT213 p. 213]. ISBN 8858669029</ref>
*Elimino le differenze tra [[uomo]] e [[donna]]. Ho dato all'uomo la scioltezza, la flessuosità, la morbidezza della donna. E alla donna il comfort, l'eleganza dell'uomo. Io destrutturo, ammorbidisco.<ref>Dall'intervista di Claudio Altarocca, ''«Io, in guerra con l'effimero»'', ''La Stampa'', 30 giugno 1994.</ref>
*La legge del [[lusso]] non è aggiungere, ma togliere.<ref>Dall'intervista al programma televisivo ''TG2'', Rai 2, 27 aprile 2010.</ref>
*{{NDR|«Nella società dell'apparire occorre apparire, ma l'essere oggi rappresenta ancora un valore?»}} Fondamentalmente ritengo che l'apparire abbia breve durata, ma l'essere sia per la vita.<ref>Dall'intervista di Lucia Mari a ''playboy.it''; citato in ''[http://web.archive.org/web/20101106062354/http://www.ilgiornale.it/playboy/intervista_giorgio_armani/08-07-2010/articolo-id=459329-page=0-comments=1 INTERVISTA/ Giorgio Armani]'', ''ilgiornale.it'', 8 luglio 2010.</ref>
*Lo [[stile]] è eleganza non stravaganza. L'importante è non farsi notare, ma ricordare.<ref>Dall'intervista di [[Roberto Gervaso]] al ''Corriere della Sera'', 20 agosto 1980; citato in Paola Pollo (a cura di), ''I cretini non sono mai eleganti'', Rizzoli, 2014.</ref>
*Un uomo omosessuale è uomo al 100%. Non si deve vestire da omosessuale. [...] Quando l'[[omosessualità]] è esibita all'estremo come per dire "ah, sai sono omosessuale" è qualcosa che non ha niente a che fare con me. Un uomo deve essere un uomo.<ref>Da un'intervista al ''Sunday Times''; citato in ''[http://news.mtv.it/fashion/giorgio-armani-uomo-gay-uomo-100-non-si-vestire-gay/ Giorgio Armani al Sunday Times: "Un uomo gay è un uomo al 100%. Non si deve vestire da gay"]'', ''mtv.it'', 20 aprile 2015.</ref>
*[...] mi sembra di esserci nato con la maglietta blu e le scarpe da ginnastica bianche. Per me è stato parte di un processo di sottrazione: più si matura, di meno cose si ha bisogno. Ma è stato anche parte di un processo creativo: più cose faccio, meno distrazioni estetiche voglio per me, e questo mi ha portato al pragmatismo dell'uniforme.<ref>Dall'intervista di Paola Pollo, ''«I miei 30 anni di moda democratica»'', ''Corriere della Sera'', 20 febbraio 2022.</ref>
*Cara [[Giusi Ferré|Giusi]] sei stata un'amica, discreta e leale. Mi mancherà molto la profonda sensibilità con cui sapevi raccontare il mio pensiero e il mio lavoro. E mi mancheranno la tua ironia, lo spirito critico, la tua risata squillante.<ref>Citato in Michela Proietti, ''Eleganza e ironia, il graffio dello stile'', ''Corriere della Sera'', 16 aprile 2022.</ref>
*{{NDR|Parlando del [[basket]]}} Mi è sempre piaciuto, perché è un gioco di squadra organizzato, rapido, divertente, dove tutto può cambiare anche all'ultimo momento. Lo trovo affine al mio modo di intendere il lavoro: occorre essere attenti, veloci, puntando su forza e determinazione per arrivare all'obiettivo con l'aiuto e il sostegno della propria squadra.<ref>Dall'intervista di Pier Bergonzi a ''SportWeek'', La Gazzetta dello Sport, 22 giugno 2024; citato in ''[https://sportando.basketball/giorgio-armani-messina-e-il-nostro-valore-aggiunto/ Giorgio Armani: "Messina è il nostro valore aggiunto"]'', ''sportando.basketball''.</ref>
{{Int|''La mia stravaganza virtuosa''|Citato in ''iO Donna'', 10 novembre 2012.}}
*[[Coco Chanel]], che forse qualcuno scambia per l'apoteosi del classico, è stata la più originale delle donne.
*L'[[eccentricità]] è un concetto che non ha bisogno di occasioni speciali per esprimersi.
*L'eccentricità è un pensiero che dà nuovo significato alla normalità, un modo per sviarla. Ma deve essere istintiva, o si percepisce una fatica che trasmette solo un senso di pesantezza. Penso che il mio gusto per l'eccentrico si andato in parallelo con quello per il rigore.
{{Int|''Armani: "La mia Milano più forte della paura non si arrenderà mai"''|Intervista di Serena Tibaldi, ''la Repubblica'', 27 gennaio 2021, p. 15.}}
*Amo [[Milano]], una città grande e generosa che anche quando trema non si lascia travolgere, che pensa al domani senza fermarsi all'oggi, e che non conosce la parola arrendersi.
*In questi giorni {{NDR|di [[pandemia di COVID-19]]}} mi è capitato di percorrerne le strade {{NDR|di Milano}} la mattina presto e vederla vuota, senza nessuno. Era bellissima. Anche in un momento simile, la sua eleganza non scompare. Il mio omaggio {{NDR|dedica della collezione d'alta moda del 2021}} celebra questa sua capacità di resistenza.
*Dopo la guerra i miei genitori decisero di trasferircisi: avevo 14 anni. Allora {{NDR|Milano}} rappresentava il futuro, le mille possibilità di cambiamento, la speranza che solo una grande città poteva offrire, anche se malridotta e sconvolta. Perciò ho scelto di costruire qui la mia vita, ancora prima che nascesse il prêt-à-porter. Anzi, ancora prima che nascesse la figura dello stilista.
==Citazioni su Giorgio Armani==
*Armani non aveva colleghi, e non solo perché le leggende sono per definizione uniche e non pari grado in qualche corporazione. Degli stilisti il cui nome è noto in due secoli, è noto anche a chi non s'interessa alla moda, è noto anche a chi sbuffa quando gli si parla di vestiti, di quei quattro nomi che non si possono non conoscere se non si è in coma vigile – Armani e Valentino, Chanel e Saint-Laurent – Armani è l’unico che ha continuato [...] a essere lo stilista di Armani, il proprietario di Armani, il plenipotenziario delle sue giacche per donne senza tette, dei suoi non colori, delle sue sfilate tutte uguali e quindi inderogabilmente amate dalla clientela (la ripetizione è il segreto d'ogni successo). ([[Guia Soncini]])
*L'ho adorato dal primo momento. Ero nel backstage della sfilata, stavo provando i vestiti con cui avrei dovuto uscire in passerella. Appena lo vedo, tolgo lo zaino che avevo in spalla. Era un ricordo di un mio viaggio a Bali, o da qualche altra parte: era piuttosto grande, con la cerniera sulla schiena per evitare che qualcuno ci infilasse le mani dentro, aveva delle bellissime stampe. Nel mondo della moda non piaceva a nessuno. Invece Giorgio mi ha detto: "Rimettilo, voglio che sfili con quello addosso". Lì ho capito che, di persone come lui, ce n'è una su otto milioni. ([[Lauren Hutton]])
*La maggior parte delle donne – anche le belle, anche le famose, soprattutto quelle famose per essere belle – vogliono innanzitutto un vestito donante, e infatti quella sfilata che è il tappeto rosso delle serate di gala l'ha praticamente inventata lui: vestiva le celebrità prima che esistessero gli stylist, prima che le foto di com'erano vestite le celebrità ci venissero a noia, prima che lo facessero tutti. ([[Guia Soncini]])
===[[Carol Alt]]===
*Alcuni artisti sono geni creativi. Altri hanno il fiuto per gli affari, ma non sono rivoluzionari. Giorgio è stato la tempesta perfetta. Un uomo dai mille talenti. E non amava vantarsene. Mai.
*Io non so se, nascendo e crescendo negli Stati Uniti, avrebbe avuto la stessa creatività. Penso che nella sua visione della donna abbia trasportato l'essenza di eleganza e stile della donna italiana. L'ha resa un modello e l'ha portato nel mondo, trasformandolo nello standard con cui tutte le altre si sarebbero dovute misurare.
*Quello delle sfilate è un mondo frenetico, in cui tutti sono isterici, sembrano pazzi. Lui no: ti pressava, ma sempre con un fare ironico. E quando gli spuntava quel sorrisetto beffardo, un po' storto, capivi che si stava preparando a dire o fare qualcosa di molto divertente. O provocatorio.
===[[Andrij Ševčenko]]===
*Giorgio era sempre indaffarato, stava preparando la sfilata ed era circondato da modelle. Ma quando mi ha visto è stato tenero, come al solito. Vederlo è stato emozionante.
*Non voglio soffermarmi sulle sue doti artistiche che tutti conoscono: quel suo lato è, giustamente, già noto a tutto il mondo. Io preferisco pensare a lui come a una persona affettuosa, attenta al prossimo, di grandi valori, che stimo tanto.
*Sono stato suo testimonial per diverse campagne. Erano gli anni d’oro in cui giocavo nel Milan. Giorgio mi ha insegnato lo stile e la classe. È stato per me un grande amico.
==Note==
<references/>
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Armani, Giorgio}}
[[Categoria:Imprenditori italiani]]
[[Categoria:Stilisti italiani]]
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Charles de Gaulle
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Danyele
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wikitext
text/x-wiki
[[Immagine:De Gaulle-OWI.jpg|thumb|Charles de Gaulle]]
{{indicedx}}
'''Charles André Joseph Marie de Gaulle''' (1890 – 1970), militare e politico francese.
==Citazioni di Charles de Gaulle==
*Caratteristica tipica dei veri ambiziosi: farsi portare dalle onde senza curarsi della schiuma.<ref name=e />
*Chi [[Comandare|comanda]] dev'essere conciso, preciso. E sempre saldo al timone.<ref>Citato in [[Roberto Gervaso]], ''Peste e corna''.</ref>
*{{NDR|Su [[Ahmed Sékou Touré]]}} Con quest'uomo non ci potrà mai essere un'intesa.<ref>Citato in Albert Sánchez Piñol, ''Pagliacci e mostri'' (''Pallassos i monstres''), traduzione di Patrizio Rigobon, Scheiwiller, 2009, p. 95.</ref>
*{{NDR|Sulla [[Francia]]}} Come si può governare un paese che ha duecentoquarantasei varietà differenti di [[formaggio]]?<ref>Citato sul ''Newsweek'', New York, 1º ottobre 1962.</ref>
*Ho lasciato incompiute una quantità di cose. Ma questo è naturale. E, a proposito, vale la pena di ricordare che in francese il [[passato]] si chiama imperfetto.<ref>Citato in [[Frederic Barreyre]], ''Les derniers de gènéral De Gaulle''.</ref>
*Il [[potere]] non si prende, si raccatta.<ref>Citato in Raymond Tournoux, ''Le feu et la cendre''.</ref><ref name="e" />
*L'esaltazione permanente del [[militarismo]] è la garanzia necessaria delle grandi speranze umane.<ref name=Historia>Citato in ''Historia'', n. 9, Cino Del Duca Editore, agosto 1958, p. 50.</ref>
*L'[[Italia]] non è un Paese povero, è un povero Paese!<ref name=indro>Citato in [[Indro Montanelli]], ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2000/dicembre/05/Gaulle_ultimo_campione_della_grandeur_co_0_0012056676.shtml De Gaulle, l'ultimo campione della grandeur]'', ''Corriere della Sera'', 5 dicembre 2000, p. 41.</ref>
*L'uomo d'[[azione]] non si concepisce senza una forte dose di egoismo, di durezza, di astuzia.<ref name=Historia/>
*{{NDR|Durante la Seconda Guerra Mondiale}} La Francia ha perso una battaglia, ma non la guerra!<ref>Citato in Norman Davies, ''Storia d'Europa'', traduzione di M.C. Magnani, Pearson Italia S.p.a., 2006, [https://books.google.it/books?id=E0ONuXE-rI8C&pg=PA1123 p. 1123].</ref>
*La [[Francia]] non coincide con la geografia; quel che rappresento è «una certa idea della Francia», che ha radici nella terra ma innanzitutto nella mente di chi decide di entrare in resistenza e sperare in un mutamento.<ref>Citato da Barbara Spinelli nel suo discorso agli Stati generali dell'Antimafia il 25 ottobre 2009. {{c|Fonte ulteriore?}}</ref>
*La [[gloria]] si dà soltanto a coloro che l'hanno sempre sognata.<ref>Da ''Memorie di guerra''.</ref><ref name="e">Citato in Elena Spagnol, ''Enciclopedia delle citazioni'', Garzanti, Milano, 2009. ISBN 9788811504894</ref>
*La politica è troppo seria per essere lasciata ai politici.
:''La politique est une affaire trop sérieuse pour être laissée aux politiciens''.<ref>In risposta a [[Clement Attlee]] che si considerava un buon soldato ma un pessimo politico. Citato in Susan Ratcliffe, ''[https://books.google.cat/books?id=IYOcAQAAQBAJ&printsec=frontcover&hl=ca#v=onepage&q&f=false Oxford treasury of sayings and quotations]'', Oxford, New York, Oxford University Press, 2011. ISBN 9780199609123</ref>
*{{NDR|Rivolgendosi a [[Hubert Beuve-Méry]]}} Mefistofele, voi siete lo spirito che tutto nega.<ref>Citato in ''Corriere della Sera'', 15 settembre 1996.</ref>
*Nel tumulto degli uomini e degli avvenimenti, la [[solitudine]] era la mia tentazione. Adesso è la mia compagna. Di che cos'altro accontentarsi quando si è incontrata la Storia?<ref>Citato in ''Dizionario mondiale di Storia'', Rizzoli Larousse, Milano, 2003, p. 448. ISBN 88-525-0077-4</ref>
*Niente rafforza l'autorità quanto il [[silenzio]].
:''Rien ne rehausse l'autorité mieux que le silence, splendeur des forts et refuge des faibles''.<ref>In ''Le Fil de l'épée''.</ref>
*Poiché un politico non crede mai in quello che dice, quando viene preso alla lettera rimane sempre molto sorpreso.
:''Comme un homme politique ne croit jamais ce qu'il dit, il est tout étonné quand il est cru sur parole''.<ref>Citato in ''Les dossiers du Canard enchaîné'', «Grands hommes et petites blagues», luglio 2014, p. 66.</ref>
*Qualsiasi cosa succeda, la fiamma della Resistenza francese non dev'essere spenta e non lo sarà. Domani, come oggi, parlerò a Radio Londra.<ref>Primo discorso a Londra, 18 giugno 1940. Citato in AA.VV., ''Il libro della Seconda guerra mondiale'', traduzione di Sandro Matteoni, Gribaudo, 2022, p. 230. ISBN 9788858041406</ref>
*Quando voglio sapere cosa pensa la Francia, lo chiedo a me stesso. <ref>Citato in ''Focus'' N. 105 pag. 168</ref>
*Signori, la [[Francia]], per diventare la Francia, ha speso sei secoli di Storia e di sangue, e sessanta Re. E ora dovrebbe contentarsi di ridiventare un pezzo d'Europa, e basta?<ref name=indro/>
*[[Silenzio]]: splendore dei forti, rifugio dei deboli.<ref>Da ''Le fil del'epee''.</ref>
*Solo gli imbecilli non si sbagliano mai.<ref>Da una conversazione privata.</ref><ref name="e" />
*{{NDR|Rivolgendosi ad [[Alain Peyrefitte]]}} Non utilizzate l'espressione "capo di governo" per parlare del primo ministro. Il capo del governo sono io. Il primo ministro è il primo dei ministri, primus inter pares, coordina la loro azione, ma lo fa sotto la direzione e la responsabilità del presidente.<ref>Citato in ''Le Monde'', 10 luglio 2007, Le discours du président, J.-C Casanova, traduzione di G.Baldini e M.Lazar, in La Francia di Sarkozy, Il Mulino, 2007.</ref>
===Attribuite===
*I [[cimiteri]] sono pieni di persone che si ritenevano indispensabili.<ref>Citato in Alfio Bardolla, Lorenzo Ait, ''Business revolution'', Sperling & Kupfer, 2011, [http://books.google.it/books?id=1IprHnABT68C&pg=PT32 p. 32]. ISBN 9788873395072</ref>
==[[Incipit]] di ''Memorie di guerra''==
In tutta la mia vita ho sempre avuto una certa idea della [[Francia]]: un'idea nutrita ugualmente di sentimento e ragione. La parte di me che è sensibilità affettiva immagina naturalmente la Francia come la principessa delle fiabe, la madonna degli affreschi murali, votata a un destino eccelso e straordinario. D'istinto sento che la Provvidenza l'ha creata per successi compiuti o per sventure esemplari.<ref>Per [[Fruttero & Lucentini]] (''Íncipit'', Mondadori, 1993, p. 267), questo ''incipit'' famosissimo in Francia va lasciato nell'originale (''Toute ma vie, je me suis fait une certaine idée de la France'') "perché a tradurlo letteralmente in italiano [...] non sta in piedi. Ma il fatto è che a lume di logica non sta in piedi neppure in francese, tanto che bisogna leggere l'intera prima pagina per accertare che il significato preciso è il seguente: «Fin da bambino mi sono fatto della Francia una certa idea, che ho poi conservato per tutta la vita»."</ref>
==Citazioni su Charles de Gaulle==
*{{maiuscoletto|Charles De Gaulle}}. L'impiccione viaggiatore. ([[Marcello Marchesi]])
*Da noi il fantasma del generale de Gaulle plana su tutti i politici. Esistono aspettative intellettuali, di contegno. ([[Marion Maréchal]])
*De Gaulle è mio padre. ([[Jean-Bedel Bokassa]])
*De Gaulle era un uomo del XX secolo che conservava tracce del secolo precedente. Così finì per spingere la Francia in due direzioni: verso il futuro e verso il passato. ([[Richard Nixon]])
*Ho ammirato De Gaulle, sebbene i nostri rapporti non fossero molto buoni a causa della [[Guerra d'Algeria|guerra anticoloniale in Algeria]], che noi sostenevamo. Come militare ebbe delle qualità, poiché ebbe l'idea di creare le divisioni blindate. Ammiro inoltre la sua ribellione intransigente nei confronti degli Stati Uniti, degli inglesi e del resto del mondo. ([[Fidel Castro]])
*Il caso – ma forse non il caso – volle che tra i più accaniti resistenti alla barbarie naziste ci fosse un generale francese, Charles de Gaulle. La persona che amava di più al mondo, sua figlia Anne, era affetta dalla sindrome di Down. Morì a vent’anni, tra le braccia dei genitori. Allora de Gaulle e la moglie Yvonne fondarono un istituto dove venissero accolti e seguiti bambini come quelli che i [[Nazionalsocialismo|nazisti]] sopprimevano. È utile ricordarlo; perché la scelta tra il nazifascismo e la democrazia non è una scelta tra [[destra]] e [[sinistra]], ma tra civiltà e barbarie. ([[Aldo Cazzullo]])
*Il Generale Charles De Gaulle, io lo stimo e lo ammiro. La maggiore delle sue molte e splendide virtù è stata la sua indomabile volontà di ridare alla Francia una posizione di gloria e di prestigio. ([[Dwight D. Eisenhower]])
*Per dieci anni, secondo la visione di De Gaulle, la politica interna francese non ha avuto altro scopo che servire i fini supremi della politica estera, intesi come prestigio e potenza formali. Egli credeva ancora che il singolo Stato nazionale potesse avere un'efficace politica estera nell'epoca dei grandi Stati plurinazionali, mentre l'economia non doveva essere che l'intendenza logistica al seguito delle bandiere. ([[Alberto Ronchey]])
*Potevo confidarmi con lui, sicuro che non avrebbe deluso le attese. Aveva in simpatia i bulgari e considerava molto importante la posizione geopolitica del paese. L'ideologia non lo interessava molto e la riteneva un fenomeno passeggero. L'Unione Sovietica secondo De Gaulle avrebbe dovuto battersi per estendere la Bulgaria alla Tracia, alla Macedonia. Lui avrebbe voluto darci maggiori aiuti, ma la Francia doveva fare i conti con gli equilibri balcanici e il ruolo delicato della Iugoslavia. ([[Todor Živkov]])
*Riesce sempre a giudicare con saggezza e serena obbiettività. ([[Alphonse Massamba-Débat]])
==Note==
<references />
==Voci correlate==
*[[André Malraux]]
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Gaulle, Charles de}}
[[Categoria:Militari francesi]]
[[Categoria:Personalità della seconda guerra mondiale]]
[[Categoria:Politici francesi]]
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Moda
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[[File:E1266601 (5398889640).jpg|thumb|Una modella]]
Citazioni sulla '''moda'''.
==Citazioni==
*A New York la moda è un business. La gente cerca il nuovo look, non necessariamente la buona qualità. A Parigi la moda è arte. ([[Hanae Mori]])
*C'è una sola grande moda: la [[giovinezza]]. ([[Leo Longanesi]])
*''Chi teme la moda è immerso in essa comunque | e d'essa intriso come un cardo dal gambo reciso.'' ([[Lucio Battisti]])
*Con la moda ho un rapporto meraviglioso, mi diverto a interpretare i vestiti perché è come fare l'attrice per gioco. ([[Carlotta Antonelli]])
*Credo che la moda possa essere una forma di espressione della nostra personalità e del nostro gusto, deve essere una nostra alleata, un'amica. ([[Elisa Sednaoui]])
*È da moltissimo tempo che sono in questo campo, e so perfettamente che non c'è niente di peggio che seguire una moda sbagliata. ([[Elim Garak]], ''[[Star Trek: Deep Space Nine]]'')
*È quasi impossibile individuare con esattezza l'inizio di una moda. Quando una tendenza comincia a sembrare una moda, ormai non ha più origini chiare e il tentativo di rintracciarle nel passato risulta di gran lunga più difficile che non, poniamo, trovare le sorgenti del Nilo. In primo luogo una moda ha probabilmente più sorgenti, e in secondo luogo riguarda il comportamento umano. ([[Connie Willis]])
*{{NDR|Nel 2017}} In tutta onestà, trovo che la moda di oggi sia il più delle volte ridicola. ([[Gaia Weiss]])
*'''Moda''': Io sono la Moda, tua sorella.<br>'''Morte''': Mia sorella?<br>'''Moda''': Sì: non ti ricordi che tutte e due siamo nate dalla Caducità? ([[Giacomo Leopardi]], ''[[Operette morali]]'')
*L'alta moda è morta. ([[Roberto Capucci]])
*L'uomo ha maggior desiderio di bellezza che non ne abbia la conoscenza: onde i capricci della moda. ([[Ximénès Doudan]])
*La bellezza della moda è proprio questo, che puoi raccontare chi sei, come ti senti, mettendo dei vestiti, no? Quindi scegliendo un outfit in qualche modo. E puoi raccontare, "aumentare" il tuo messaggio, che è importante e utile, soprattutto per chi fa il mio lavoro. Sul palco un vestito ti aiuta a raccontarti meglio, a sentirti più a tuo agio, più forte o più fragile o più dolce. In qualche modo racconta un tuo essere, un tuo sentire. Il rovescio della medaglia è che ti intrappola. La moda può diventare anche un nemico, no? Perché quello che indossi racconta qualcosa di te. Sempre. Quindi puoi anche diventarne schiavo. Alla fine è uno schema, è uno schema che ti metti addosso e che quindi può rischiare di comunicare solo una certa cosa, no? ([[Elodie (cantante)|Elodie]])
*La mia palestra è stata la moda: sempre in giro, è una lotta tu sola contro il mondo. Non è esattamente l'immagine glamour e patinata che passa. ([[Laura Barriales]])
*La moda? La odio. Fa schifo e fa schifo tutto quello che c'è intorno. Pippavi per dimagrire. Pippavi per non mangiare e andavi in palestra per sudare. Lo fanno tutte. Inutile che facciano le santarelline. Io per otto anni ho mantenuto dei ritmi infernali. Non dormivo quasi mai. Però viaggiavo in prima classe e guadagnavo venti milioni di lire per sfilare tre minuti. A un certo punto il mio conto aveva sei zeri. Che cazzo m'importava. Ero su un treno in corsa e basta. ([[Fernanda Lessa]])
*La moda deforma. ([[Davide Rondoni]])
*La moda dovrebbe avere rilevanza e proporre nuove proporzioni, materiali e tagli. Se sembra e si sente contemporanea e rispetta il corpo individuale, la moda può darci l'ottimismo necessario per affrontare i nostri problemi collettivamente e andare avanti. ([[Jil Sander]])
*La moda è donna, perché la moda è l’incostanza del non-senso, la quale conosce soltanto una conseguenza, quella di diventare sempre più folle. ([[Søren Kierkegaard]])
*La moda è sempre in contatto con la vita e la realtà. È un’espressione della società contemporanea. Che cosa è capace di riflette oggi? Una realtà complessa e caotica in cui la politica e le questioni ambientali sono decisamente essenziali. Il mio lavoro è sempre stato quello di sentire e percepire quello che succede nella società. ([[Jean-Paul Gaultier]])
*La moda è story telling, è storia del costume, è design, è teatro, è cinema, letteratura, poesia, musica e danza. Non si tratta quindi solo di abiti, di colori, di linee e volumi ma un'interpretazione personale del modo di vivere nel mondo. Il concetto di eleganza, il senso del bello, i valori della vita, la concezione di diversità, l'importanza della cultura e l'intersecazione fra le arti sono degli elementi che stanno nelle fondamenta del mio lavoro e che racconto attraverso gli abiti. ([[Antonio Marras]])
*La moda è un atto di resistenza. E poi, come dicevo al mio amico [[Hideo Kojima]] possiamo creare tutta l'intelligenza artificiale del mondo, ma i computer non riusciranno mai a piangere. ([[Nicolas Winding Refn]])
*La moda è una cosa seria, un business, però spesso c'è grande superficialità nei rapporti. ([[Bianca Balti]])
*La moda, l'unica forma d'arte che contribuisce al prodotto interno lordo e che, se si presta a fare da traino a commerci minori quali i biglietti d'un museo, deve pure prendersi gli insulti come una zia ricca e magnanima che t'abbia pagato gli studi e perciò – giacché la gratitudine è un peso insostenibile – sia oggetto di sempiterno rancore. ([[Guia Soncini]])
*La moda per me è un po' come portare la propria pelle al contrario. Significa indossare le tue emozioni, le sensazioni di pancia, i tuoi valori, la tua identità. È come "avere addosso" il proprio dolore e la propria gioia. È un processo quasi fanciullesco. Quando ti vesti, da bambino, ti senti portentoso. Non presti attenzione a cosa penserà di te la gente o a come ti giudicherà. Vestirsi è una semplice espressione di te stesso e di come ti senti quel giorno. Quindi, quando mi vesto, cerco di mettermi nei panni del fanciullino che è dentro di me e di essere onesta e autentica indipendentemente da cosa indosso. ([[Miley Cyrus]])
*Le stylist stanno distruggendo la moda. Vestono le star per i red carpet e le ragazze pensano che per essere vestite bene bisogna agghindarsi così. Vedi donne bellissime che sembrano vecchie, dei manichini. [[Gwyneth Paltrow]] è fantastica ma il giorno dopo è tremenda. E in giro vedi solo ragazze indottrinate. ([[Barbara Hulanicki]])
*Ma le mode sono come gli esseri umani. Vengono, nessuno sa quando, perché, o come. ([[Charles Dickens]])
*Moda: personalità che puoi comprare. ([[John Oliver]])
*Nella moda non esistono i passi falsi. Anche se a volte ci capita di commettere qualche errore, è bene andare oltre e farci una bella risata. Non è una questione di vita o di morte. Direi che è il caso di evitare tutto quello che è troppo dozzinale o da ragazzina. Alle mamme consiglio di non vestirsi come le proprie figlie. E soprattutto di trovare un proprio equilibrio. ([[Anja Rubik]])
*Nella moda, o sei ''in'' o vieni fatto a pezzetti. La migliore in questo è Heidi Klum. (''[[Lobo (fumetto DC Comics)|Lobo]]'')
*Non esiste più la moda, esistono tendenze. ([[Hubert de Givenchy]])
*Non tutto ciò che è "di moda" è davvero "attuale". ([[Paolo Rossi (filosofo)|Paolo Rossi]])
*{{NDR|Nel 2020}} Oggi la moda non esiste più. [...] Prendiamo le sfilate: in prima fila ci sono gli influencer, in terza altri marchi che prendono appunti e copiano, realizzando abiti identici ma molto meno costosi. Non è un sistema sostenibile per i grandi designer, che vengono derubati delle proprie idee. ([[Carol Alt]])
*{{NDR|Nel 2009}} Oggi le donne vogliono qualcosa di bello e originale ma che duri nel tempo, non necessariamente legato a un'effimera tendenza di stagione [...] la moda oggi è una sorta di bene-rifugio o se vogliamo un investimento che lascia però spazio alla creatività individuale. ([[Tory Burch]])
*Ogni [[generazione]] ride delle mode vecchie, ma segue religiosamente quelle nuove. ([[Henry David Thoreau]])
*Ogni occasione è buona per autogratificarsi con la moda. (''[[Glee (prima stagione)|Glee]]'')
*''Perché non chiedete ai bambini di [[Protesta di piazza Tienanmen|piazza Tienanmen]] | se era la moda il motivo per cui erano lì?'' ([[System of a Down]])
*Poche, perché poche hanno personalità. Una davvero elegante è [[Kate Moss]], capace di mescolare un capo di H&M con un pezzo d'alta moda. Ha educazione alla moda. Dote rara. Che spesso non hanno nemmeno gli stilisti. ([[Barbara Hulanicki]])
*Se moda significa non imitare la propria vicina, allora la amo. ([[Christian Lacroix]])
*Si rinunci per moda, per smania di [[novità]], per affettazione di scienza, si rinneghi l'arte nostra, il nostro istinto, quel nostro fare sicuro spontaneo naturale sensibile abbagliante di luce, è assurdo e stupido. ([[Giuseppe Verdi]])
*Talvolta continua ad alimentare molta misoginia al suo interno, ed è una parte che non mi piace. Oggi c'è la sensazione che tu abbia valore solo se indossi bei vestiti, lo trovo totalmente sopravvalutato [...]. Ma allo stesso tempo è diventata uno strumento di comunicazione enorme. [...] La moda oggi è diventata anche un modo per giocare, dire ciò che si vuole. ([[Ella Rumpf]])
*Tutti i [[vizio|vizi]], quando sono di moda, passano per [[virtù]]. ([[Molière]])
*Una moda è caduca, non perché sia arbitraria e capricciosa, sì perché rappresentava qualche cosa di fugace, ma non perciò meno vero ed esatto, dell'anima collettiva ch'essa è destinata a rappresentare nella sua continuità.<br>La donna, andando dal sarto a scegliersi un vestito, non veste sé, veste il proprio tempo. Anzi, tutt'insieme la donna col suo vestito, è ella stessa veste alla nudità del suo tempo. ([[Massimo Bontempelli]])
===[[Karl Lagerfeld]]===
*La moda è come la musica: tante note con cui giocare. E ognuno può comporre la sua melodia.
*La moda è superficiale. Bisogna accettare questo dato di fatto se si sceglie di lavorarci.
*La moda è un gioco che va preso molto sul serio.
*Nella moda bisogna sempre abbattere per poi ricostruire, amare ciò che si è detestato e detestare ciò che si è amato.
==[[Proverbi italiani]]==
*Ben puoi mangiare a modo tuo, ma devi vestire a modo altrui.
*Chi serve la moda, serve una gran tiranna.
*I pazzi inventano la moda e i savi la adottano.
*I vestiti si portano il primo anno per amore e il secondo per forza.
*Il diavolo va sempre all'ultima moda.
*Il mantello copre il brutto e il bello.
*La moda determina il prezzo delle merci e il valore delle virtù.
*La moda è la maggior tiranna del mondo.
*La moda entra dappertutto.
*La moda va e viene.
*Ogni moda passa per bella.
*Piuttosto fuor del mondo, che fuor di moda.
*Se andar nudo fosse di moda, nessuna fanciulla porterebbe camicia.
==Bibliografia==
*Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903
==Voci correlate==
*[[Modello (professione)|Modello]]
*[[Settimana della moda]]
*[[Sfilata di moda]]
*[[Stilista]]
*[[Vestito]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Antropologia culturale]]
[[Categoria:Moda]]
[[Categoria:Sociologia della cultura]]
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Citazioni sulla '''moda'''.
==Citazioni==
*A New York la moda è un business. La gente cerca il nuovo look, non necessariamente la buona qualità. A Parigi la moda è arte. ([[Hanae Mori]])
*C'è una sola grande moda: la [[giovinezza]]. ([[Leo Longanesi]])
*''Chi teme la moda è immerso in essa comunque | e d'essa intriso come un cardo dal gambo reciso.'' ([[Lucio Battisti]])
*Con la moda ho un rapporto meraviglioso, mi diverto a interpretare i vestiti perché è come fare l'attrice per gioco. ([[Carlotta Antonelli]])
*Credo che la moda possa essere una forma di espressione della nostra personalità e del nostro gusto, deve essere una nostra alleata, un'amica. ([[Elisa Sednaoui]])
*È da moltissimo tempo che sono in questo campo, e so perfettamente che non c'è niente di peggio che seguire una moda sbagliata. ([[Elim Garak]], ''[[Star Trek: Deep Space Nine]]'')
*È quasi impossibile individuare con esattezza l'inizio di una moda. Quando una tendenza comincia a sembrare una moda, ormai non ha più origini chiare e il tentativo di rintracciarle nel passato risulta di gran lunga più difficile che non, poniamo, trovare le sorgenti del Nilo. In primo luogo una moda ha probabilmente più sorgenti, e in secondo luogo riguarda il comportamento umano. ([[Connie Willis]])
*{{NDR|Nel 2017}} In tutta onestà, trovo che la moda di oggi sia il più delle volte ridicola. ([[Gaia Weiss]])
*'''Moda''': Io sono la Moda, tua sorella.<br>'''Morte''': Mia sorella?<br>'''Moda''': Sì: non ti ricordi che tutte e due siamo nate dalla Caducità? ([[Giacomo Leopardi]], ''[[Operette morali]]'')
*L'alta moda è morta. ([[Roberto Capucci]])
*L'uomo ha maggior desiderio di bellezza che non ne abbia la conoscenza: onde i capricci della moda. ([[Ximénès Doudan]])
*La bellezza della moda è proprio questo, che puoi raccontare chi sei, come ti senti, mettendo dei vestiti, no? Quindi scegliendo un outfit in qualche modo. E puoi raccontare, "aumentare" il tuo messaggio, che è importante e utile, soprattutto per chi fa il mio lavoro. Sul palco un vestito ti aiuta a raccontarti meglio, a sentirti più a tuo agio, più forte o più fragile o più dolce. In qualche modo racconta un tuo essere, un tuo sentire. Il rovescio della medaglia è che ti intrappola. La moda può diventare anche un nemico, no? Perché quello che indossi racconta qualcosa di te. Sempre. Quindi puoi anche diventarne schiavo. Alla fine è uno schema, è uno schema che ti metti addosso e che quindi può rischiare di comunicare solo una certa cosa, no? ([[Elodie (cantante)|Elodie]])
*La mia palestra è stata la moda: sempre in giro, è una lotta tu sola contro il mondo. Non è esattamente l'immagine glamour e patinata che passa. ([[Laura Barriales]])
*La moda? La odio. Fa schifo e fa schifo tutto quello che c'è intorno. Pippavi per dimagrire. Pippavi per non mangiare e andavi in palestra per sudare. Lo fanno tutte. Inutile che facciano le santarelline. Io per otto anni ho mantenuto dei ritmi infernali. Non dormivo quasi mai. Però viaggiavo in prima classe e guadagnavo venti milioni di lire per sfilare tre minuti. A un certo punto il mio conto aveva sei zeri. Che cazzo m'importava. Ero su un treno in corsa e basta. ([[Fernanda Lessa]])
*La moda deforma. ([[Davide Rondoni]])
*La moda dovrebbe avere rilevanza e proporre nuove proporzioni, materiali e tagli. Se sembra e si sente contemporanea e rispetta il corpo individuale, la moda può darci l'ottimismo necessario per affrontare i nostri problemi collettivamente e andare avanti. ([[Jil Sander]])
*La moda è donna, perché la moda è l’incostanza del non-senso, la quale conosce soltanto una conseguenza, quella di diventare sempre più folle. ([[Søren Kierkegaard]])
*La moda è sempre in contatto con la vita e la realtà. È un’espressione della società contemporanea. Che cosa è capace di riflette oggi? Una realtà complessa e caotica in cui la politica e le questioni ambientali sono decisamente essenziali. Il mio lavoro è sempre stato quello di sentire e percepire quello che succede nella società. ([[Jean-Paul Gaultier]])
*La moda è story telling, è storia del costume, è design, è teatro, è cinema, letteratura, poesia, musica e danza. Non si tratta quindi solo di abiti, di colori, di linee e volumi ma un'interpretazione personale del modo di vivere nel mondo. Il concetto di eleganza, il senso del bello, i valori della vita, la concezione di diversità, l'importanza della cultura e l'intersecazione fra le arti sono degli elementi che stanno nelle fondamenta del mio lavoro e che racconto attraverso gli abiti. ([[Antonio Marras]])
*La moda è un atto di resistenza. E poi, come dicevo al mio amico [[Hideo Kojima]] possiamo creare tutta l'intelligenza artificiale del mondo, ma i computer non riusciranno mai a piangere. ([[Nicolas Winding Refn]])
*La moda è una cosa seria, un business, però spesso c'è grande superficialità nei rapporti. ([[Bianca Balti]])
*La moda, l'unica forma d'arte che contribuisce al prodotto interno lordo e che, se si presta a fare da traino a commerci minori quali i biglietti d'un museo, deve pure prendersi gli insulti come una zia ricca e magnanima che t'abbia pagato gli studi e perciò – giacché la gratitudine è un peso insostenibile – sia oggetto di sempiterno rancore. ([[Guia Soncini]])
*La moda per me è un po' come portare la propria pelle al contrario. Significa indossare le tue emozioni, le sensazioni di pancia, i tuoi valori, la tua identità. È come "avere addosso" il proprio dolore e la propria gioia. È un processo quasi fanciullesco. Quando ti vesti, da bambino, ti senti portentoso. Non presti attenzione a cosa penserà di te la gente o a come ti giudicherà. Vestirsi è una semplice espressione di te stesso e di come ti senti quel giorno. Quindi, quando mi vesto, cerco di mettermi nei panni del fanciullino che è dentro di me e di essere onesta e autentica indipendentemente da cosa indosso. ([[Miley Cyrus]])
*Le stylist stanno distruggendo la moda. Vestono le star per i red carpet e le ragazze pensano che per essere vestite bene bisogna agghindarsi così. Vedi donne bellissime che sembrano vecchie, dei manichini. [[Gwyneth Paltrow]] è fantastica ma il giorno dopo è tremenda. E in giro vedi solo ragazze indottrinate. ([[Barbara Hulanicki]])
*Ma le mode sono come gli esseri umani. Vengono, nessuno sa quando, perché, o come. ([[Charles Dickens]])
*Moda: personalità che puoi comprare. ([[John Oliver]])
*Nella moda non esistono i passi falsi. Anche se a volte ci capita di commettere qualche errore, è bene andare oltre e farci una bella risata. Non è una questione di vita o di morte. Direi che è il caso di evitare tutto quello che è troppo dozzinale o da ragazzina. Alle mamme consiglio di non vestirsi come le proprie figlie. E soprattutto di trovare un proprio equilibrio. ([[Anja Rubik]])
*Nella moda, o sei ''in'' o vieni fatto a pezzetti. La migliore in questo è Heidi Klum. (''[[Lobo (fumetto DC Comics)|Lobo]]'')
*Non esiste più la moda, esistono tendenze. ([[Hubert de Givenchy]])
*Non tutto ciò che è "di moda" è davvero "attuale". ([[Paolo Rossi (filosofo)|Paolo Rossi]])
*{{NDR|Nel 2020}} Oggi la moda non esiste più. [...] Prendiamo le sfilate: in prima fila ci sono gli influencer, in terza altri marchi che prendono appunti e copiano, realizzando abiti identici ma molto meno costosi. Non è un sistema sostenibile per i grandi designer, che vengono derubati delle proprie idee. ([[Carol Alt]])
*{{NDR|Nel 2009}} Oggi le donne vogliono qualcosa di bello e originale ma che duri nel tempo, non necessariamente legato a un'effimera tendenza di stagione [...] la moda oggi è una sorta di bene-rifugio o se vogliamo un investimento che lascia però spazio alla creatività individuale. ([[Tory Burch]])
*Ogni [[generazione]] ride delle mode vecchie, ma segue religiosamente quelle nuove. ([[Henry David Thoreau]])
*Ogni occasione è buona per autogratificarsi con la moda. (''[[Glee (prima stagione)|Glee]]'')
*''Perché non chiedete ai bambini di [[Protesta di piazza Tienanmen|piazza Tienanmen]] | se era la moda il motivo per cui erano lì?'' ([[System of a Down]])
*Poche, perché poche hanno personalità. Una davvero elegante è [[Kate Moss]], capace di mescolare un capo di H&M con un pezzo d'alta moda. Ha educazione alla moda. Dote rara. Che spesso non hanno nemmeno gli stilisti. ([[Barbara Hulanicki]])
*Se moda significa non imitare la propria vicina, allora la amo. ([[Christian Lacroix]])
*Si rinunci per moda, per smania di [[novità]], per affettazione di scienza, si rinneghi l'arte nostra, il nostro istinto, quel nostro fare sicuro spontaneo naturale sensibile abbagliante di luce, è assurdo e stupido. ([[Giuseppe Verdi]])
*Talvolta continua ad alimentare molta misoginia al suo interno, ed è una parte che non mi piace. Oggi c'è la sensazione che tu abbia valore solo se indossi bei vestiti, lo trovo totalmente sopravvalutato [...]. Ma allo stesso tempo è diventata uno strumento di comunicazione enorme. [...] La moda oggi è diventata anche un modo per giocare, dire ciò che si vuole. ([[Ella Rumpf]])
*Tutti i [[vizio|vizi]], quando sono di moda, passano per [[virtù]]. ([[Molière]])
*Una moda è caduca, non perché sia arbitraria e capricciosa, sì perché rappresentava qualche cosa di fugace, ma non perciò meno vero ed esatto, dell'anima collettiva ch'essa è destinata a rappresentare nella sua continuità.<br>La donna, andando dal sarto a scegliersi un vestito, non veste sé, veste il proprio tempo. Anzi, tutt'insieme la donna col suo vestito, è ella stessa veste alla nudità del suo tempo. ([[Massimo Bontempelli]])
===[[Karl Lagerfeld]]===
*La moda è come la musica: tante note con cui giocare. E ognuno può comporre la sua melodia.
*La moda è superficiale. Bisogna accettare questo dato di fatto se si sceglie di lavorarci.
*La moda è un gioco che va preso molto sul serio.
*Nella moda bisogna sempre abbattere per poi ricostruire, amare ciò che si è detestato e detestare ciò che si è amato.
==[[Proverbi italiani]]==
*Ben puoi mangiare a modo tuo, ma devi vestire a modo altrui.
*Chi serve la moda, serve una gran tiranna.
*I pazzi inventano la moda e i savi la adottano.
*I vestiti si portano il primo anno per amore e il secondo per forza.
*Il diavolo va sempre all'ultima moda.
*Il mantello copre il brutto e il bello.
*La moda determina il prezzo delle merci e il valore delle virtù.
*La moda è la maggior tiranna del mondo.
*La moda entra dappertutto.
*La moda va e viene.
*Ogni moda passa per bella.
*Piuttosto fuor del mondo, che fuor di moda.
*Se andar nudo fosse di moda, nessuna fanciulla porterebbe camicia.
==Bibliografia==
*Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903
==Voci correlate==
*[[Modello (professione)|Modello]]
*[[Settimana della moda]]
*[[Sfilata di moda]]
*[[Stilista]]
*[[Top model]]
*[[Vestito]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Antropologia culturale]]
[[Categoria:Moda]]
[[Categoria:Sociologia della cultura]]
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Georges Simenon
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[[File:Georges Simenon (1965).jpg|thumb|Georges Simenon nel 1965]]
'''Georges Joseph Christian Simenon''' (1903 – 1989), scrittore belga di lingua francese.
==Citazioni di Georges Simenon==
*Bisogna credere per forza che l'uomo abbia voluto vivere in [[società]], dato che la società esiste; però, da quando esiste, l'uomo usa buona parte della sua energia e della sua astuzia per lottare contro di essa.<ref>Da ''Il grande Bob''; citato in Elena Spagnol, ''Citazioni'', Garzanti, 2003.</ref>
*Con gli anni Maigret ha imparato che non si ammazza senza un motivo, anzi senza un serio motivo. E anche ammesso che l'[[omicidio]] fosse opera di un folle o di una folle, si trattava comunque di una persona in carne e ossa, che faceva parte dell'ambiente della vittima.<ref>Da ''Maigret e i vecchi signori''. Citato in Roberto Iasoni, ''[https://www.corriere.it/cultura/09_giugno_24/Maigret_una%20pipa_una_vecchia_stufa_e_la_bellezza_delle_Halles_a_primavera_roberto_iasoni_2e342cae-6087-11de-9ec2-00144f02aabc.shtml Maigret: una pipa, una vecchia stufa e la bellezza delle Halles a primavera]'', ''corriere.it'', 24 giugno 2009.</ref>
*Da lei emanava quello che i cineasti americani chiamano ''sex-appeal''. Perché una [[donna]] può essere bella ma non seducente, mentre altre dalle sembianze meno perfette risvegliano il desiderio o un senso di romantica nostalgia.<ref>Da ''Il crocevia delle tre vedove''. Citato in Roberto Iasoni.</ref>
*Dentro di sé la chiamava 'la teoria della crepa'. In ogni malfattore, in ogni [[delinquente]] c'è un uomo. Ma c'è anche e soprattutto un giocatore, un avversario: ed è questo che la polizia tende a vedere in lui, è questo che, in generale, affronta. La lotta viene ingaggiata su dati più o meno oggettivi, come ogni problema a una o più incognite che la ragione si sforza di risolvere. Maigret agiva come gli altri. Ma lui cercava, aspettava, spiava soprattutto la 'crepa'. Il momento in cui, in altri termini, dietro il giocatore appare l'uomo.<ref>Da ''Pietr il Lettone''. Citato in Roberto Iasoni</ref>
*È così difficile, a [[New York]], riuscire a capire da dove vengano le persone!<ref name="newyork">Da ''Maigret a New York''. Citato in Roberto Iasoni.</ref>
*Gli pareva che in tutto il mondo non ci fossero che [[Gli uomini si dividono in due categorie|due tipi di uomini]], quelli che chinano la testa e gli altri. Già da bambino la pensava in questi termini, anche se allora usava un'immagine infantile: c'è chi [[Sculacciata|sculaccia]] e chi viene sculacciato.<ref>Da ''L'orologiaio di Everton'', Adelphi, 2005.</ref>
*I fatti possono concedersi il lusso di essere – o di sembrare – complicati. Gli [[uomini]], invece, sono più semplici di quanto ci si immagini.<ref name="newyork"/>
*La [[verità]] non sembra mai vera.<ref>Da ''Le memorie di Maigret'', traduzione di Marco Bevilacqua, Adelphi, 2002.</ref>
*Scrivere non è una professione, ma una vocazione di infelicità.
:''Writing is not a profession but a vocation of unhappiness.''<ref>Dall'intervista di Carvel Collins, ''[http://www.parisreview.com/viewinterview.php/prmMID/5020 The Art of Fiction No. 9]'', ''The Paris Review'', n. 9, estate 1955.</ref>
*Sempre, in tutta la mia vita, ho avuto grande curiosità per ogni cosa, non solo per l'uomo, che ho guardato vivere ai quattro angoli della terra, o per la donna, che ho inseguito quasi dolorosamente tanto era forte, e spesso lancinante, il bisogno di fondermi con lei; ero curioso del mare e della terra, che rispetto come un credente rispetta e venera il suo dio, curioso degli alberi, dei più minuscoli insetti, della più piccola creatura vivente, ancora informe, che si trova nell'aria o nell'acqua.<ref>Da ''Memorie intime'', traduzione di Laura Frausin Guarino, Adelphi, 2003, p. 51.</ref>
*Si è pronti a tutto, ma non alle bizzarrie della [[realtà]].<ref>Da ''La casa del giudice''. Citato in Roberto Iasoni.</ref>
==''Hôtel del ritorno alla natura''==
===[[Incipit]]===
Chi dei due era arrivato lì per primo? E perché scegliere proprio quel posto, anziché un altro? Che cosa aveva di diverso dal terreno circostante? Difficile dirlo; eppure la sterpaglia era meno folta, per quanto riguarda il terreno, e si capiva che era là, e non altrove, che bisognava fermarsi.</br>
I due uomini, che in quel momento ignoravano l'uno la presenza dell'altro, guardavano nella stessa direzione, verso il mare inondato di sole su cui sembravano invischiate le vele di una goletta. Poi ci fu quel fremito che annuncia il risveglio di un dormiente, o il pigro stirarsi di un animale, ed entrambi smisero nello stesso istante di fissare il mare e si voltarono.
===[[Explicit]]===
Nella cabina c'erano dei fiori; la porta si richiuse non appena Rita si fu seduta sulla sua cuccetta.</br>
Alle dieci meno un quarto i giornalisti presero d'assalto la scaletta, ma il comandante vigilava personalmente.</br>
«Rita Ehrlich? Mai sentita!» rispondeva.</br>
E quando protestavano, il comandante scoppiava in una lunga risata.</br>
A mezzogiorno, mentre il cargo scendeva il fiume, preparò la tavola della piccola sala da pranzo in cui per settimane, fino ad Amburgo, avrebbe consumato i suoi pasti solo con Rita.</br>
Quel giorno lei non si svegliò prima di sera e rifiutò di uscire dalla cabina, dove rimase sdraiata a occhi aperti, a guardare il grosso occhio rotondo dell'oblò argenteo come una luna.
==''La camera azzurra''==
===[[Incipit]]===
«Ti ho fatto male?»<br>
«No».<br>
«Ce l'hai con me?»<br>
«No».<br>
Era vero. In quel momento tutto era vero, perché viveva ogni cosa così come veniva, senza chiedersi niente, senza cercare di capire, senza neppure sospettare che un giorno ci sarebbe stato qualcosa da capire.
===Citazioni===
*La camera era azzurra, di un azzurro – aveva notato un giorno – simile a quello della [[liscivia]]. Un azzurro che lo riportava all'infanzia, ai sacchetti di tela grezza pieni di polvere colorata che sua madre diluiva nella tinozza del bucato prima di risciacquare la biancheria e stenderla sull'erba scintillante del prato. A quel tempo lui doveva avere cinque o sei anni, e si chiedeva come mai una polverina azzurra potesse ridare il bianco ai tessuti. Gli sembrava un miracolo. (p. 10)
*«Alla fine ha deciso che, nei giovedì in cui poteva raggiungermi all'albergo, avrebbe steso un asciugamani alla finestra». La finestra della camera da letto in cui lei e Nicolas dormivano insieme! Era una delle tre finestre, col davanzale sporgente, che si aprivano sopra il negozio. (p. 54)
*Con quei capelli biondi, il colorito pallido, i lineamenti delicati, la gente tendeva a trovare in lei qualcosa di angelico. Invece amava i sapori forti, le aringhe affumicate, le [[insalata|insalate]] condite con aglio e aceto in abbondanza, i formaggi fermentati. Quando lavorava nell'orto non era difficile sorprenderla a sgranocchiare una grossa cipolla cruda. (pp. 79-80)
*«Ti piacerebbe passare con me il resto della tua vita?». Chissà che cosa sarebbe successo se il treno non avesse fischiato, come per lanciargli un avvertimento, mentre lei, con la sua voce un po' roca, diceva: «Dimmi, Tony. Se io mi ritrovassi libera...». Era arrivato al punto di detestare le parole! (pp. 94-95)
===[[Explicit]]===
Infine, il presidente pronunciò il verdetto. Pena di morte per entrambi gli imputati, commutata, su istanza della giuria, nei lavori forzati a vita.<br>
Nel tumulto che seguì, mentre il pubblico si alzava tutto insieme, anche Andrée si levò in piedi e si rivolse lentamente verso Tony.<br>
Questa volta lui fu incapace di girare la testa dall'altra parte, tanto il suo volto lo affascinava. Mai, neppure nei momenti in cui i loro corpi erano stati più uniti, l'aveva trovata così bella, così raggiante. Mai aveva visto sulla sua bocca carnosa un sorriso che esprimesse così intensamente il trionfo dell'amore. Mai, con un solo sguardo, si era impossessata di lui in modo così totale.<br>
«Lo vedi, Tony,» gli gridò «non ci hanno separati!».
==''Lettera al mio giudice''==
===[[Incipit]]===
Dottor Ernest Coméliau,</br>
Giudice istruttore,</br>
23 bis, rue de Seine</br>
Parigi (VI<sup>e</sup>)</br>
Signor giudice,</br>
vorrei tanto che un uomo, un uomo solo, mi capisse. E desidererei che quell'uomo fosse lei.</br>
Durante le settimane dell'istruttoria abbiamo passato lunghe ore insieme: ma allora era troppo presto. Lei era un giudice, il mio giudice, e io avrei fatto la figura di chi cerca di scolparsi. Adesso sa che non si tratta di questo, vero?
===Citazioni===
*Lei ha paura proprio di quello che è capitato a me. Ha paura di se stesso, di una certa vertigine che potrebbe coglierla, paura di una nausea che sente crescere in sé, lenta e inesorabile come una malattia. Siamo quasi uguali, signor giudice. E allora, se io ho avuto il coraggio di andare fino in fondo, perché lei non dovrebbe avere quello di capirmi? (p. 15)
*Mio padre beveva, signor giudice. In tutte le famiglie c'è chi lo fa, no? Nel mio caso si trattava di mio padre. Beveva alle fiere, beveva nelle fattorie e all'osteria, beveva in casa. Stava ad aspettare i passanti sulla soglia, così aveva una scusa per portarli a bere giù in cantina. (p. 34)
*Non le dirò che quelli che bevono sono i migliori, ma le dirò che se non altro hanno intravisto qualcosa che non potevano raggiungere, qualcosa che desideravano tanto da star male: forse era quello che mio padre e io fissavano la sera che eravamo seduti sotto il covone, con le pupille che riflettevano il cielo slavato. (p. 38)
*Ma Dio, com'è assurdo dover adoperare parole che per tanto tempo sono servite ad esprimere delle banalità! (p. 115)
*Non facevamo progetti per l'avvenire. Non basta questo a dimostrare che eravamo felici? (p. 184)
===[[Explicit]]===
Lo stesso giorno in cui questa lettera perveniva al giudice istruttore Ernest Coméliau, rue de Seine 23 bis, Parigi, i giornali annunciavano che il dottor Charles Alavoine, nato a Bourgneuf in Vandea, si era ucciso in circostanze poco chiare nell'infermeria del carcere.</br>
«Per riguardo verso il suo passato e la sua professione, tenuto conto della sua calma e di quella che il direttore sanitario dell'istituto di pena chiama la sua serenità, veniva lasciato a volte solo per qualche minuto nell'infermeria, dove stava seguendo una cura.</br>
«Per questo motivo ha potuto accedere all'armadietto delle sostanze tossiche e avvelenarsi.</br>
«È stata aperta un'inchiesta.</br>
15 dicembre 1946».
==''Maigret e il pazzo di Bergerac''==
===[[Incipit]]===
Avvenne tutto per puro caso! Il giorno prima Maigret non sapeva che avrebbe intrapreso un viaggio. Eppure si era in quella stagione in cui Parigi cominciava a pesargli: un mese di marzo effervescente, che profumava di primavera, con un sole chiaro, penetrante, già tiepido.</br>
La signora Maigret si era recata per un paio di settimane in Alsazia da sua sorella che aspettava un bambino.</br>
Martedì mattina, dunque, il commissario ricevette una lettera da un collega della Polizia giudiziaria che era andato in pensione un paio d'anni prima e si era stabilito in Dordogne.</br>
"...e soprattutto, se un vento propizio ti dovesse condurre in questa regione, ti raccomando di venire a trascorrere alcuni giorni da me. Ho una vecchia domestica che è contenta solo se ho degli ospiti. E poi comincia la stagione del salmone..."
===[[Explicit]]===
«Quanto a me, è ora che torni a Parigi. Le mie vacanze sono finite...»</br>
Fece un passo verso la scrivania e tese la mano.</br>
«Addio, signor procuratore.»</br>
E siccome il suo interlocutore si precipitava verso la mano tesa con una riconoscenza che minacciava di aprirsi in un diluvio di parole, tagliò corto:</br>
«Senza rancore!»</br>
Uscì, dopo aver seguito il cameriere in gilé a righe, tornò sulla piazza inondata di sole, raggiunse non senza fatica l<nowiki>'</nowiki>''Hôtel d'Angleterre'' e, appena entrato, disse al padrone:</br>
«E finalmente per pranzo oggi vorrei pasticcio di fegato d'oca e tartufi... Poi il conto... Ci togliamo dai piedi!»
==[[Incipit]] di alcune opere==
===''Bergelon''===
Non c'era bisogno di essere medici per fare quella diagnosi: Bergelon aveva la nausea.<ref name=incipit/>
===''Il cane giallo''===
Venerdì 7 novembre. Concarneau è deserta. L'orologio luminoso della città vecchia, tra i bastioni, segna le undici meno cinque.<br>
{{NDR|citato in [[Fruttero & Lucentini]], ''Íncipit'', Mondadori, 1993}}
===''Il ranch della giumenta perduta''===
Non si era svegliato di cattivo umore. Non era allegro, certo, né particolarmente di buonumore. Sapeva che era martedì, perché era il giorno in cui andava a Tucson. Là avrebbe incontrato Mrs Clum, che lui chiamava Peggy, e questa era già una prospettiva piacevole, anche se avessero dovuto litigare tutto il tempo. Altra prospettiva piacevole era, il martedì, non doversi radere e non doversi occupare del bestiame sin dalle prime luci dell'alba.
===''L'uomo che guardava passare i treni''===
Per quel che riguarda personalmente Kees Popinga, si deve convenire che alle otto di sera c'era ancora tempo, perché ad ogni buon conto il suo destino non era segnato.
===''La finestra dei Rouet''===
Da dietro la parete giunse il suono invadente e volgare di una [[sveglia]], e Dominique sobbalzò come se la suoneria — ma che aspettavano a farla smettere! — dovesse svegliare lei, alle tre del pomeriggio. Provò un senso di vergogna. Perché? Quel rumore sgraziato le suscitava solo ricordi dolorosi, spiacevoli, malattie, incombenze che la costringevano ad alzarsi nel cuore della notte o all'alba, ma lei non stava dormendo, non si era nemmeno assopita. Neanche per un momento la sua mano aveva smesso di cucire; a dire il vero, un attimo prima era come un cavallo da circo che, lasciato da solo a eseguire un esercizio, ha continuato a girare in tondo e, sentendo la voce di un intruso, ha un sussulto e si ferma di botto.
===''La neve era sporca''===
Senza un avvenimento fortuito il gesto di Frank Friedmaier avrebbe avuto quella notte un'importanza relativa.<ref name=incipit>Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, ''Incipit'', Skira, 2018. ISBN 9788857238937</ref>
===''Le campane di Bicêtre''===
Le otto di sera. Per milioni di uomini, ciascuno nella sua casa, nel piccolo mondo che si è creato o di cui è ostaggio, sta volgendo al termine, fredda e nebbiosa, una precisa giornata, quella di mercoledì 3 febbraio.<br>
Per René Maugras non c'è né ora né giorno, e solo più tardi la questione del tempo trascorso lo assillerà. Per il momento è ancora in fondo a una voragine scura come gli abissi dell'oceano, privo di contatti con il mondo esterno. Eppure, senza che ne sia cosciente, il suo braccio destro comincia ad agitarsi in modo spasmodico mentre la guancia si gonfia comicamente ogni volta che, respirando, butta fuori l'aria.
===''Maigret al night club''===
All'agente Jussiaume, che ogni sera alla stessa ora prestava servizio notturno nei medesimi paraggi, quell'andirivieni era diventato ormai così familiare ch'egli ne prendeva nota macchinalmente, press'a poco come chi abitando vicino a una stazione ferroviaria registra gli arrivi e le partenze dei treni.<ref name=incipit/>
===''Maigret e l'affare Nahour''===
Era l'una di notte e Maigret, in sogno, stava difendendosi da qualcuno che l'aveva assalito alle spalle. In realtà era la signora Maigret che cercava di svegliarlo: «Jules!... Il telefono...»<ref>Citato in [[Fruttero & Lucentini]], ''Íncipit'', Mondadori, 1993.</ref>
==Citazioni su Georges Simenon==
*Sfidò il francese [[Eugène Delacroix]] a chi ne faceva di più, uno i libri e l'altro i quadri. Scrisse 431 romanzi, fra cui 103 inchieste del commissario Maigret, molti con il suo e alcuni con i dodici nomi di un altro. Il catalogo è questo. E questo il metodo: il cartello ''Non disturbare'' appeso alla porta, una scatola di matite appuntite sullo scrittoio. Finite le matite, finito il romanzo. Ottanta pagine al giorno, settanta parole al minuto. Andò di fretta, forse per deridere l'idiozia della perfezione. Scrisse di uomini sconfitti, che facilmente si trasformano in assassini. Scrisse per riparare destini irreparabili. ([[Eugenio Baroncelli]])
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Georges Simenon, ''Il ranch della giumenta perduta'', traduzione di Alessandra Berello, Adelphi, 2010. ISBN 9788845924576
*Georges Simenon, ''Hôtel del ritorno alla natura'' (''Ceux de la soif'', 1938), traduzione di Giandonato Crico, Adelphi, Milano, 1989. ISBN 8845907066
*Georges Simenon, ''La camera azzurra'', traduzione di Marina Di Leo, Adelphi, 2003. ISBN 88-459-1786-X
*Georges Simenon, ''La finestra dei Rouet'', traduzione di F. Di Lella e M. L. Vanorio, Adelphi, 2009. ISBN 9788845923975
*Georges Simenon, ''Le campane di Bicêtre'', traduzione di Guarino L. Frausin, Adelphi, 2009. ISBN 9788845923517
*Georges Simenon, ''Lettera al mio giudice'' (''Lettre à mon juge'', 1951), traduzione di Dario Mazzone, Adelphi, Milano, 1990. ISBN 8845907848
*Georges Simenon, ''Maigret e il pazzo di Bergerac'' (''Le fou de Bergerac'', 1932), traduzione di Rosalba Buccianti, Mondadori, Milano, 1989.
==Filmografia==
*''[[Le inchieste del commissario Maigret]]'' (1964 - 1972) - soggetto
==Voci correlate==
*[[Commissario Maigret]]
==Altri progetti==
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=== Opere ===
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Lyndon B. Johnson
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/* Citazioni su Lyndon B. Johnson */
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[[Immagine:Lbj2.jpg|thumb|Lyndon B. Johnson nel 1969]]
'''Lyndon Baines Johnson''' (1908 – 1973), trentaseiesimo presidente degli Stati Uniti d'America.
==Citazioni di Lyndon B. Johnson==
*{{NDR|Su [[Jawaharlal Nehru]]}} Forse più di qualsiasi altro leader mondiale, Nehru aveva dato espressione all'aspirazione umana alla pace e che nessun omaggio alla sua memoria può essere più adeguato e appropriato della pace del mondo.<ref name="nehru">Da [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,3/articleid,0097_01_1964_0126_0003_6076556/ ''Johnson svegliato nella notte per la notizia''], ''La Stampa'', 28 maggio 1964</ref>
*Ho chiesto al generale [[William Westmoreland|Westmoreland]] che cosa gli servisse per far fronte a questa crescente aggressione. Me lo ha detto. E noi soddisferemo le sue richieste. Non possiamo essere sconfitti con la forza delle armi. Rimarremo in Vietnam.<ref>Dal comunicato televisivo alla Nazione americana, 28 luglio 1965.</ref>
*Io spero e prego ogni giorno che il mondo possa imparare. Quegli incendi che noi non causiamo saranno più grandi. Dobbiamo salvare la libertà ora ad ogni costo. Oppure ogni giorno della nostra libertà sarà perduto.<ref>Dalla dichiarazione di guerra al Vietnam del Nord, 1964,</ref>
*La pace è una cosa molto sfuggente. Non so che cosa abbiano in mente i vietnamiti e non posso indicare con esattezza una data e un luogo. Stiamo cercando costruttivamente, ogni giorno, di giungere ad una soluzione adeguata.<ref>Citato in [https://archivio.unita.news/assets/main/1968/03/24/page_001.pdf ''Westmoreland paga per Johnson''], ''L'Unità'', 24 marzo 1968</ref>
*Mi sento come un autostoppista colto da una [[grandine|grandinata]] su un'autostrada del Texas. Non posso scappare. Non posso nascondermi. E non posso farla cessare.<ref>Citato in [[Giorgio Faletti]], ''Io sono Dio'', [http://books.google.it/books?id=gTMj0lBcuSoC&lpg=PA7 p. 7], 2009.</ref>
*Mi sono convinto che per rendere felice la propria [[moglie]] bastano due cose: primo, lasciarle credere che può fare a modo suo e, secondo, lasciarglielo fare.<ref>Citato in ''Selezione dal Reader's Digest'', p. 60, febbraio 1971.</ref>
*{{NDR|[[Ngô Đình Diệm]]}} è il [[Winston Churchill]] di questo decennio. [...] Combatte il comunismo dovunque, nelle strade e sui sentieri, e quando ha le mani legate continua a combattere con i piedi.<ref>Citato in [https://archivio.unita.news/assets/main/1966/09/18/page_010.pdf ''Il brindisi di Johnson al dittatore Ngo Dinh Diem''], ''La Stampa'', 18 settembre 1966</ref>
*Non vorrei mai dare un voto in cambio di un martelletto da presidente.<ref>Allusione al compito che la Costituzione statunitense assegna al vice-presidente degli Stati Uniti, di presiedere le sedute del Senato.</ref><ref>Citato in [[Arthur Schlesinger Jr.]], ''I mille giorni di Kennedy alla Casa Bianca'', Milano, Rizzoli, 1966, p. 64</ref>
*Quasi tutti gli alti popoli sono sfiniti e indifesi. Guardano all'America per essere aiutati.<ref>1947. Citato in AA.VV., ''Il libro della Seconda guerra mondiale'', traduzione di Sandro Matteoni, Gribaudo, 2022, p. 322. ISBN 9788858041406</ref>
*{{NDR|Riferito a [[Walter Cronkite]]}} Se ho perduto il tuo appoggio, ho perduto quello del Paese.<ref>Citato in [https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/1997/gennaio/29/Cronkite_ammazzanotizie_co_0_9701297783.shtml ''Cronkite: la tv ammazzanotizie''], ''Corriere della sera'', 29 gennaio 1997.</ref>
*{{NDR|Sul [[football americano]]}} Vedere alcuni dei nostri più istruiti ragazzi passare il pomeriggio a picchiarsi mentre migliaia di persone fanno il tifo, dà a fatica il quadro di una nazione che ama la pace.<ref>Citato in [[Marco Pastonesi]] e Giorgio Terruzzi, ''Palla lunga e pedalare'', Dalai Editore, 1992, p. 67. ISBN 88-8598-826-2</ref>
{{Int|1=Dal brindisi a [[Ngô Đình Diệm]]|2=[https://archivio.unita.news/assets/main/1966/09/18/page_010.pdf ''Il brindisi di Johnson al dittatore Ngo Dinh Diem''], ''La Stampa'', 18 settembre 1966}}
*Esiste una differenza fondamentale tra i capi come voi ed i tiranni che vi sono contrari. Voi siete il simbolo della volontà e del consenso dei governati. I tiranni non sono invece investiti di alcun mandato. Essi governano soltanto con il terrore e l'oppressione. Per non essere frainteso, mi sia permesso di porre in rilievo un argomento: noi non riteniamo che i tiranni scompaiono automaticamente. Iddio aiuta chi si aiuta.
*La [[libertà]] giunge soltanto per coloro che sono disposti a pagare il prezzo che essa richiede. Noi appoggeremo i vostri sforzi. Noi resteremo al vostro fianco. Noi resteremo accanto a voi perché nutriamo per voi rispetto, affetto e fiducia ma, in un senso ancor più elevato, resteremo accanto a voi perché abbiamo un profondo senso della responsabilità verso la causa della libertà universale. Posso già vedere il giorno in cui l'intelligenza e la capacità dei vostri scienziati e tecnici, in numero sempre maggiore, si uniranno a quelle degli scienziati e tecnici del nostro e di altri paesi, per aiutare gli uomini ad elevare il loro sguardo più alto, verso le stelle... Posso già vedere il giorno in cui un Vietnam forte e stabile rappresenterà uno dei prosperi e promettenti capisaldi della libertà in un'Asia di pace.
*C'è una forza malvagia che si aggira nel mondo. Il suo scopo è di prendere, se può, ciò che noi abbiamo. Oppure, signor presidente, per dirla come la diciamo laggiù tra le mie colline natali, "la volpe è in caccia". La volpe sta andando a caccia di galline e voi, signor presidente, siete nel mezzo del pollaio.
==Citazioni su Lyndon B. Johnson==
*Le [[Relazioni bilaterali tra Israele e Stati Uniti d'America|relazioni]] tra Israele e Stati Uniti migliorarono quando Lyndon Johnson diventò presidente, dopo l'assassinio di Kennedy. Come membro del Congresso e vicepresidente, Johnson aveva mostrato un orientamento filo-israeliano e continuò a dimostrare un deciso sostegno a Israele anche dopo il suo arrivo alla presidenza. ([[Avi Shlaim]])
*Lyndon Johnson? È un uomo politico! Conosciamo la morale di quella gente: è un gradino più giù di quelli che si inchiappettano i bambini. (''[[Io e Annie]]'')
*{{maiuscoletto|Lyndon B. Johnson}}. ''In dubiis pro rodeo.''<ref>{{cfr}} locuzione latina: ''In dubiis pro reo.'' («nel dubbio {{NDR|decidere}} in favore del {{NDR|presunto}} reo»).</ref> ([[Marcello Marchesi]])
*{{maiuscoletto|Lyndon Johnson}}. John Wayne andato a male. ([[Marcello Marchesi]])
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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{{PresidentiUSA}}
{{DEFAULTSORT:Johnson, Lyndon}}
[[Categoria:Personalità della guerra fredda]]
[[Categoria:Personalità della guerra del Vietnam]]
[[Categoria:Politici statunitensi]]
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Golda Meir
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[[File:Golda Meir2.jpg|thumb|Golda Meir nel 1973]]
'''Golda Meir''', pseudonimo di '''Golda Mabovitz Meyrson''' (1898 – 1978), politico israeliano.
==Citazioni di Golda Meir==
*Ero tornata qui a fare il ministro del Lavoro. Ah, quello sì. Quello, vede, è tutto l'opposto: lì si conclude, e si vede. Le istruzioni, lì, si chiamano "ordini", e gli ordini si traducono in fatti, in fatti che si toccano con mano, in case, in strade, in acquedotti... Ah, com'è bello il lavoro al ministero del Lavoro!... Mai finché sono stata lì, che mi fosse capitato di chiedermi: "E ora che si fa?"... Mai! [...] Ci sarei rimasta per tutta la vita. E invece... e invece, a un certo punto, il [[David Ben Gurion|Vecchio]] volle darmi il ministero degli Esteri...<ref>Citato in Indro Montanelli, ''Reportage su Israele'', Derby, Milano, 1960, pp. 73-74.</ref>
*Il primo incarico che mi diedero in diplomazia fu l'ambasciata a Mosca. Fu un'esperienza sconvolgente. Quando videro che [[Iosif Stalin|Stalin]] riconosceva lo [[Israele|Stato di Israele]], i poveri ebrei di Russia s'illusero che le persecuzioni contro di loro fossero finite e vennero a vedermi alla sinagoga. Ce n'erano oltre cinquantamila a fare ressa per strada. E così si denunziarono. Nei giorni che seguirono, seppi che ad uno ad uno stavano tutti scomparendo. Dove, non so. In Siberia, immagino. Nessuno di loro osava più avvicinarmi. Una sola lo fece: la moglie di [[Vjačeslav Michajlovič Molotov|Molotov]], ch'è appunto ebrea e mi rimase amica, forse credendo di essere salvaguardata dalla posizione di suo marito... Poco dopo, era al confino anch'essa...<ref>Citato in Indro Montanelli, ''Reportage su Israele'', Derby, Milano, 1960, p. 73.</ref>
*Non creda che sia molto divertente fare il ministro degli Esteri. Si lavora, si lavora, e non si conclude mai nulla... O per lo meno non si vede. Lei crede, quando ha mandato questa o quella istruzione a un ambasciatore, di aver risolto un problema. Neanche per idea. Comincia la battaglia delle note, dei memoranda, dei protocolli. Alle proposte seguono le controproposte. Si passano giornate, settimane, mesi a cavillare su una frase, a sottilizzare su una interpretazione. Parole, parole... nient'altro che parole.<ref>Citato in Indro Montanelli, ''Reportage su Israele'', Derby, Milano, 1960, pp. 72-73.</ref>
*Non esiste qualcosa come un popolo palestinese. Non è che siamo venuti, li abbiamo buttati fuori e abbiamo preso il loro paese. Essi non esistevano. (da una dichiarazione al ''The Sunday Times'', 15 giugno 1969)
*Come possiamo restituire i territori occupati? Non c'è nessuno a cui restituirli. (8 marzo 1969).
*A tutti quelli che parlano in favore di riportare indietro i rifugiati arabi devo anche dirgli come pensa di prendersi questa responsabilità, se è interessato allo stato d'Israele. E bene che le cose vengano dette chiaramente e liberamente: noi non lasceremo che questo accada. (da un discorso alla Knesset, riportato su Ner, ottobre 1961.)
{{Int|Dalla 1ª intervista di [[Igor Man]]|in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,1/articleid,0126_01_1969_0108_0001_6148630/ ''Golda Meir smentisce «Non abbiamo atomiche»''], ''La Stampa'', 9 maggio 1969}}
*Israele non ha bombe atomiche né intende impiegarne.
*{{NDR|Sul perché Israele non ha firmato il trattato di non proliferazione nucleare}} Ne abbiamo tanti di problemi sul tappeto... In ogni caso Israele non è il solo paese a non aver firmato ancora.
*Israele non introdurrà mai per primo armi atomiche nel Medio Oriente.
{{Int|Dalla 2ª intervista di [[Igor Man]]|in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,11/articleid,0126_01_1969_0110_0011_4793855/ ''Parla la signora Golda Meir''], ''La Stampa'', 11 maggio 1969}}
*Non ha senso pensare che la pace possa raggiungersi per interposta persona. Sono gli arabi che debbono farla, con noi, sedendosi allo stesso nostro tavolo. Finché i Grandi discuteranno, gli arabi si sentiranno scaricati di ogni responsabilità, e invece, ora, debbono finalmente assumersene. Tre volte hanno fatto la guerra e tre volte l'hanno perduta e sempre c'è stato qualcuno che ha detto loro: non importa, arrangiamo noi la situazione. E così abbiamo avuto armistizi, forze d'emergenza dell'Onu, tregue, osservatori, ma giammai la pace. Adesso basta. Nessuno può risolvere un problema che investe direttamente arabi e israeliani, nessuno può imporci una soluzione. Vogliamo la pace, una pace negoziata fra le parti in causa che ci garantisca confini certi e giusti.
*Dove mai s'è visto nella storia che due nazioni che hanno fatto la guerra non abbiano poi sottoscritto la pace sedendo al tavolo delle trattative? Nel caso nostro c'è di più: siamo stati attaccati, abbiamo vinto. Il popolo che è stato attaccato e che ha vinto invita gli aggressori sconfitti: prego, venite e facciamo la pace. E questo sarebbe un atteggiamento tanto assurdo ed estremista da alienarci gli amici? Può darsi, ma si tratterebbe di un caso assai strano. Di solito a domandare la pace è chi perde, tuttavia noi rigettiamo ogni posizione di privilegio: noi vogliamo una pace dignitosa, onorevole per tutte due le parti a chiusura d'una guerra che speriamo, e fortemente auspichiamo, sia stata l'ultima.
*I sovietici sono come e più degli arabi, responsabili della guerra del '67, per la campagna di intossicazione che condussero.
*Dal punto di vista della sicurezza gli attuali confini sono l'ideale. E non li lasceremo fin quando gli arabi non cercheranno di muovercene con negoziati di pace che garantiscano confini reciprocamente sicuri.
*Accettiamo solo il principio che i Luoghi Santi musulmani e cristiani vengano posti sotto le rispettive giurisdizioni e amministrazioni. Sul resto non si discute.
{{Int|Dall'intervista di [[Oriana Fallaci]]|in ''Intervista con la storia'', Rizzoli, Milano, 1974.}}
*Questo paese esiste come il compimento della promessa fatta da Dio stesso. Sarebbe ridicolo chiedere conto della sua legittimità. (da ''Le Monde'', 15 ottobre 1971)
*In questi ultimi anni e durante la guerra d'attrito mi son trovata tante volte nella necessità di prendere certe decisioni: ad esempio mandare i nostri soldati in luoghi da cui non sarebbero tornati indietro, o impegnarli in operazioni che sarebbero costate la vita a chissà quante creature da entrambe le parti. E soffrivo... soffrivo. Però davo quegli ordini come li avrebbe dati un uomo. Anzi, ora che ripenso, non sono affatto sicura di aver sofferto più di quanto avrebbe sofferto un uomo.
*La guerra è una stupidaggine immensa. Io sono convinta che un giorno tutte le guerre finiranno. Sono convinta che un giorno i bambini, a scuola, studieranno la storia degli uomini che facevano la guerra come si studia un'assurdità. Se ne stupiranno, se ne scandalizzeranno come oggi si scandalizzano del cannibalismo. Anche il cannibalismo è stato accettato per lungo tempo come una cosa normale. Eppure, oggi, almeno fisicamente, non si pratica più.
*Io credo che la guerra nel Medio Oriente durerà ancora molti, molti anni. E le dico perché. Per l'indifferenza con cui i capi arabi mandano a morire la propria gente, per il poco conto in cui tengono la vita umana, per l'incapacità dei popoli arabi a ribellarsi e a dire basta.
*Alla pace con gli arabi si potrebbe arrivare solo attraverso una loro evoluzione che includesse la democrazia. Ma ovunque giro gli occhi e li guardo, non vedo ombra di democrazia. Vedo solo regimi dittatoriali. E un dittatore non deve rendere conto al suo popolo di una pace che non fa. Non deve rendere conto neppure dei morti. Chi ha mai saputo quanti soldati egiziani son morti nelle due ultime guerre? Solo le madri, le sorelle, le mogli, i parenti che non li hanno visti tornare. I capi non si preoccupano neanche di sapere dove sono sepolti, se sono sepolti. Noi invece...
*Supponiamo che [[Anwar al-Sadat|Sadat]] firmi e poi venga assassinato. O semplicemente eliminato. Chi ci dice che il suo successore rispetterà l'accordo firmato da Sadat?
*[[Anwar al-Sadat|Sadat]] non vuole negoziare con noi. Io sono più che pronta a negoziare con lui. Lo dico da anni: «Sediamoci a un tavolo e vediamo di arrangiare le cose, Sadat». E lui, picche. Lui non è affatto pronto a sedersi a un tavolo con me. Continua a parlare della differenza che esiste tra un accordo e un trattato. Dice che è disposto a un accordo, ma non a un trattato di pace. Perché un trattato di pace significherebbe il riconoscimento di Israele, relazioni diplomatiche con Israele. Mi spiego? Ciò cui allude Sadat non è un discorso definitivo che stabilisca la fine della guerra: è una specie di cessate-il-fuoco. E poi egli rifiuta di negoziare direttamente con noi. Vuoi negoziare attraverso intermediari. Non possiamo parlarci attraverso intermediari! privo di senso, è inutile!
*Credo ad Hussein. Sono convinta che egli si sia reso conto, ormai, di quanto sarebbe futile per lui imbarcarsi in un'altra guerra. Hussein ha capito di aver commesso un errore tremendo nel 1967, quando entrò in guerra contro di noi e non considerò il messaggio che Eshkol gli aveva inviato: «Non entri in guerra e non le succederà niente». Ha capito che fu una tragica sciocchezza ascoltare Nasser, le sue bugie su Tel Aviv bombardata.
*Gli arabi sono davvero strani: perdono le guerre e poi pretendono di guadagnarci. Ma insomma, la guerra dei Sei giorni, noi l'abbiamo vinta o no? Il diritto di porre le nostre condizioni ce l'abbiamo o no? Ma da quando, nella storia, colui che attacca e perde ha il diritto di dettar prepotenze a colui che vince?
*I siriani vorrebbero che noi scendessimo dalle [[alture del Golan]] per spararci addosso come facevano prima. Inutile dire che non ci pensiamo nemmeno, che non scenderemo mai dall'altipiano. Tuttavia anche coi siriani siamo pronti a negoziare. Alle nostre condizioni. E le nostre condizioni consistono nel definire tra la Siria e Israele un confine che stabilisca la nostra presenza sull'altopiano. In altre parole, oggi i siriani si trovano esattamente dove dovrebbe esser fissato il confine.
*Ci accusano di espansionismo ma l'espansionismo, creda, non ci interessa. Ci interessano solo nuovi confini. E poi senta: questi arabi voglion tornar ai confini del 1967. Se quei confini erano giusti, perché li distrussero?
*Senta, anche noi durante la guerra di Indipendenza avevamo i nostri gruppi terroristici: lo Stem, la Irgun. E io li avversavo, li avversai sempre. Però nessuno di loro si macchiò mai delle infamie di cui gli arabi si macchiano con noi. Nessuno di loro mise mai bombe nei supermarket, o dinamite negli autobus dei bambini. Nessuno di loro provocò mai tragedie come quella di Monaco o di Lidda.
*Cosa vuoi discutere con gente che non ha nemmeno il coraggio di rischiare la propria pelle e consegna gli ordigni esplosivi a un altro?
*Finoggi c'è stata troppa tolleranza da parte vostra. Una tolleranza che, mi permetta di dirlo, ha le sue radici in un antisemitismo non spento. Ma l'antisemitismo non si esaurisce mai nella sofferenza degli ebrei e basta. La storia ha dimostrato che l'antisemitismo, nel mondo, ha sempre annunciato sciagure per tutti. Si incomincia col tormentare gli ebrei e si finisce col tormentare chiunque.
*In ogni capitale europea esistono uffici di cosiddetti movimenti di liberazione e voi sapete benissimo che non si tratta di uffici innocui. Però non fate nulla contro di loro. Ve ne pentirete. Grazie alla vostra inerzia e alla vostra condiscendenza, il terrore si moltiplicherà e anche voi ne farete le spese.
*Per noi ebrei, i rapporti con la Germania sono un tale conflitto tra la testa e il cuore.
*Il terrorismo è divenuto una specie di internazionale malvagia: una malattia che colpisce persone le quali non hanno nulla a che fare coi profughi palestinesi.
*Quando c'è una guerra e la gente scappa, di solito scappa verso paesi di lingua diversa e religione diversa. I palestinesi, invece, fuggirono verso paesi dove si parlava la loro stessa lingua e si osservava la loro stessa religione. Fuggirono in Siria, in Libano, in Giordania: dove nessuno fece mai nulla per aiutarli. Quanto all'Egitto, gli egiziani che presero Gaza non permisero ai palestinesi nemmeno di lavorare e li tennero in miseria per usarli come un'arma contro di noi. È sempre stata la politica dei paesi arabi: usare i profughi come un'arma contro di noi. Hammarskjoeld aveva proposto un piano di sviluppo per il Medio Oriente, e questo piano prevedeva anzitutto il riassestamento dei [[Rifugiati palestinesi|profughi palestinesi]]. Ma i paesi arabi risposero no.
*La responsabilità verso i palestinesi non è nostra: è degli arabi. Noi, in Israele, abbiamo assorbito circa un milione e quattrocentomila ebrei arabi: dall'Iraq, dallo Yemen, dall'Egitto, dalla Siria, dai paesi nordafricani come il Marocco. Gente che arrivando qui era piena di malattie e non sapeva far nulla. Tra i settantamila ebrei giunti dallo Yemen, per esempio, non c'era un solo medico né una sola infermiera: ed eran quasi tutti ammalati di tubercolosi. Eppure li prendemmo, e costruimmo ospedali per loro, e li curammo, li educammo, li mettemmo in case pulite e li trasformammo in agricoltori, medici, ingegneri, insegnanti... Tra i centocinquantamila ebrei che vennero dall'Iraq v'era un piccolissimo gruppo di intellettuali; eppure i loro figli, oggi, frequentano le università. Certo abbiamo problemi con loro, non è tutto oro quello che luccica, ma resta il fatto che li abbiamo accettati e aiutati. Gli arabi invece non fanno mai nulla per la propria gente. Se ne servono e basta.
*Se dobbiamo parlare di profughi io le rammento che per secoli gli ebrei furono i profughi per eccellenza! Sparpagliati in paesi dove non si parlava la loro lingua, non si osservava la loro religione, non si conoscevano i loro costumi... Russia, Cecoslovacchia, Polonia, Germania, Francia, Italia, Inghilterra, Arabia, Africa... Chiusi nei ghetti, perseguitati, sterminati. Eppure sopravvissero, e non smisero mai d'essere un popolo, e si ritrovarono per fondare una nazione...
*Io pensavo che in uno Stato ebreo non vi sarebbero stati i mali che affliggono le altre società. I furti, gli assassini!, la prostituzione... Lo pensavo perché ci eravamo avviati bene: quindici anni fa in Israele non c'erano quasi furti, e non c'erano assassini!, non c'era prostituzione. Ora invece abbiamo tutto, tutto... Ed è una cosa che fa male al cuore: ferisce più che scoprire di non avere ancora fatto una società più giusta, più uguale.
*Bisogna ammettere che c'è una bella differenza tra l'ideologia socialista e il socialismo messo alla prova pratica. Tutti i partiti socialisti che sono arrivati al governo e hanno assunto le responsabilità di un paese son dovuti scendere a compromessi. Non solo: da quando i socialisti sono al potere in singoli paesi, il socialismo intemazionale è indebolito. Una cosa era fare il socialismo internazionale quando ero ragazza io, cioè quando nessun partito socialista era al potere, e una cosa è farlo ora.
*La sinagoga, in Russia, è l'unico posto dove gli ebrei possono esprimere se stessi.
*L'America che ho conosciuto io è un posto dove gli uomini a cavallo proteggono un corteo di lavoratori, la Russia che ho conosciuto io è un posto dove gli uomini a cavallo massacrano i giovani socialisti e gli ebrei.
*L'America è un grande paese. Ha tante colpe, tante ineguaglianze sociali, ed è una tragedia che il problema dei negri non vi sia stato risolto cinquanta o cento anni fa, però resta un grande paese, un paese pieno di opportunità, di libertà! Ma le par niente poter dire quel che si vuole, scrivere quel che si vuole, anche contro il governo, l'establishment? Forse non sono obbiettiva, ma per l'America ho una tal gratitudine! Sono affezionata all'America: ok?
*A me ha sempre fatto pena la gente che ha paura dei sentimenti, delle emozioni, e nasconde quello che prova e non sa piangere con tutto il cuore. Perché chi non sa piangere con tutto il cuore non sa nemmeno ridere a gola spiegata.
*Le donne sono più pratiche, più realistiche. Non si disperdono in fumisterie come gli uomini, che girano sempre intorno all'albero per agguantare il nocciolo della questione.
*Mia cara, la vecchiaia è come un aereo che vola nella tempesta. Una volta che ci sei dentro, non puoi farci più nulla. Non si ferma un aereo, non si ferma una tempesta, non si ferma il tempo. Quindi tanto vale pigliarsela calma, in saggezza.
===Attribuite===
*O arabi, noi vi potremmo un giorno perdonare per aver ucciso i nostri figli, ma non vi perdoneremo mai per averci costretto ad uccidere i vostri.<ref>Riferito da Fiamma Nirenstein su ''Radio radicale'' alle ore 6,30 del 21 gennaio 2009.</ref>
==Citazioni su Golda Meir==
*A mio avviso, anche se non si è affatto d'accordo con lei, con la sua politica, la sua ideologia, non si può far a meno di rispettarla, ammirarla, anzi volerle bene. ([[Oriana Fallaci]])
*Certo la femminilità è un'opinione, però a me Golda sembrò una femmina in tutto e per tutto. Quel pudore dolce, ad esempio. Quell'ingenuità quasi incredibile e pensare che poteva essere così smaliziata e furba quando nuotava tra i vortici della politica. ([[Oriana Fallaci]])
*Chiunque conosca Golda Meir non sarà sorpreso dalle sue decisioni. Golda Meir è una donna coraggiosa, tenace e decisa, e che oltretutto ha la fortuna di vedere il mondo tutto in bianco e nero, senza sfumature intermedie. ([[Moshe Dayan]])
*In Golda Meir, [...] Ben-Gurion trovò un ministro degli esteri di suo gradimento, che accettava senza far domande la suprema autorità del primo ministro e il suo concetto del ruolo del ministro degli esteri come portavoce dell'''establishment'' della Difesa. ([[Avi Shlaim]])
*La nuova leader era impegnata a continuare la politica di insediamento avviata dal suo predecessore. [...] La nuova premier avrebbe dimostrato ben poco interesse riguardo al destino dei [[Territori occupati da Israele|Territori Occupati]], che lasciò invece in mano all'inerzia burocratica del governo militare. La pace, per Meir, non era un'opzione contemplabile. ([[Ilan Pappé]])
*Lo stile di lavoro di Golda era caratterizzato da coerenza e decisione; non cercava mai di scansare le responsabilità, e le nostre discussioni si concludevano sempre con scelte o intese precise, mai con vaghe formule o rinvii. Soprattutto, Golda evitava di circondarsi di giornalisti pettegoli e assistenti disposti a favorire fughe di notizie in questioni di vitale importanza. La sua cerchia era composta da amici intimi, e io ero uno di loro. E, nelle questioni riguardanti la mia sfera d'attività, la difesa, tra noi non c'erano barriere di sorta. ([[Moshe Dayan]])
*Sapete, poco più di cinquant’anni fa [...] da giovane senatore, ho visitato Israele per la prima volta, da senatore appena eletto. E feci un lungo, lunghissimo viaggio – e un incontro con Golda Meir nel suo ufficio poco prima della guerra dello Yom Kippur. E credo che lei potesse vedere la costernazione sul mio volto mentre mi descriveva ciò che in quel momento stava affrontando – stavano affrontando. Siamo usciti in quella specie di corridoio fuori dal suo ufficio per fare delle foto. Lei mi guardò e all’improvviso mi disse: “Vuoi fare una foto?”. Così mi alzai e la seguii fuori. Eravamo lì in piedi, in silenzio, a guardare la stampa. Lei capì, credo, che ero preoccupato. Si è avvicinata e mi ha sussurrato: “Non si preoccupi, senatore Biden. Abbiamo un’arma segreta qui in Israele” – disse esattamente così – “Non abbiamo altro posto dove andare”. Non abbiamo un altro posto dove andare. ([[Joe Biden]])
===[[Indro Montanelli]]===
*Aveva poco più di vent'anni quando approdò in Israele, frammista ai «padri pellegrini» della «seconda ondata» che subito dopo la [[prima guerra mondiale]] vennero a riprendere possesso della loro antica terra con la ferma intenzione non d'insabbiarcisi com'era successo ai loro predecessori della fine dell'Ottocento, ma di riscattarla e di farne il «focolare» degli ebrei. Tutta la sua visione politica [...] era condizionata da questa esperienza di oltre mezzo secolo di sacrifici e di lotte. [...] Oggi molti in Israele si domandano se a questi pionieri non restava davvero altra strada che quella dell'urto frontale con la popolazione araba della Palestina. Ma questi dubbi sono un lusso ch'essi si possono concedere solo perché i loro babbi e nonni non ne ebbero. Costoro fecero quello che fecero perché non potevano far altro. Ciò che rendeva impossibile la coabitazione fra le due popolazioni non era la incompatibilità razziale e religiosa, ma quella economica e sociale. Il latifondo sceiccale non poteva convivere col ''kibbutz'' socialista. È qui l'origine di un conflitto che nessuna diplomazia poteva sanare. Una pace fra israeliani e arabi è possibile; una simbiosi, no. Ancor oggi chi parla di «Stato misto» si gingilla con le astrazioni.
*Fu lei che [...] raggiunse travestita da cammelliere l'emiro Abdullah di Giordania [...] e da nemico se lo fece amico, o almeno neutrale. Non sono mai riuscito ad appurare se [[David Ben Gurion|Ben Gurion]] ebbe una parte, e quale, in questo «giallo» fra il diplomatico e lo spionistico. Ma molte cose m'inducono a credere che a programmarlo fu proprio lei, Golda, anch'essa ben decisa a innalzare, fra arabi ed ebrei, una cortina di ferro, ma con qualche porta che consentisse all'occorrenza il dialogo. [...] I due furono amici e compari per decenni. [...] Probabilmente anche al tempo in cui facevano coppia nel partito e nel governo si parlavano tra loro in quel linguaggio da fureria. Quanto a imperiosità e autoritarismo, si valevano. [...] Con la sua voce arrugginita dalle sigarette [...] diceva piattamente e banalmente delle cose piatte e banali, solo ravvivate da qualche squarcio d'un umorismo massiccio come una scarpa di soldato; ma senza mai togliere di dosso all'interlocutore il suo vigile sguardo cilestrino alla fiamma ossidrica. E da quella specie di sporta per la spesa che, adibita a borsa, essa tiene al braccio anche nei ricevimenti ufficiali, ci si aspettava sempre di veder saltar fuori, oltre a qualche mazzo d'agli e di cipolle, una pistola o una fiala di veleno.
*Non c'è dubbio che sapeva odiare e che anche quando amava lo faceva da mantide, soffocando e stritolando. Ma Israele non troverà mai più una madre come lei, che sapeva anche fargli da padre. Nella sua tenacia, nel suo coraggio, nella sua volontà d'acciaio, essa riassumeva la storia di questo piccolo grande Paese. Lo ha dimostrato col suo ritiro. Quando si è trattato di pagare, essa si è offerta in sacrificio pur sapendo che per lei la rinunzia al potere è la rinunzia alla vita. «''Sono giunta al termine della mia strada''», ha detto. Ma che strada! Nessuno ne ha mai percorsa una più ripida e accidentata, più paurosamente librata tra abissi e strapiombi. Sono sicuro che Golda non si volterà indietro a guardarla, e non ce ne dirà nulla. Come tutti i grandi costruttori, essa sa soltanto costruire. Il resto, per lei, è silenzio.
==Note==
<references />
==Voci correlate==
*''[[Munich]]''
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Meir, Golda}}
[[Categoria:Politici israeliani]]
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Paolo Veronese
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/* Citazioni su Paolo Veronese */ Giuseppe Fiocco
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[[File:Paolo Veronese, avtoportret.jpg|thumb|Paolo Veronese, autoritratto]]
'''Paolo Veronese''', al secolo '''Paolo Caliari''' o '''Cagliari''' (1528 – 1588), pittore italiano.
==Citazioni di Paolo Veronese==
*Dipingo con tutte le considerazioni che sono convenienti e che il mio intelletto può capire.<ref name=verb/>
*È un dovere per me di seguire l'esempio dei miei predecessori.<ref name=verb/>
*Noi altri [[pittura|pittori]] ci prendiamo la licenza che si prendono i poeti e i matti.<ref name=verb>Dal processo verbale della comparizione del Veronese davanti al Sant'Offizio del 18 luglio 1573, Archivi Sant'Offizio; citato in André Chastel, ''Cronaca della pittura italiana 1280-1580'', Fratelli Palombi Editori, Roma, 1984.</ref>
*Quando in un [[dipinto|quadro]] mi rimane dello spazio, l'adorno di figure che invento.<ref name=verb/>
==Citazioni su Paolo Veronese==
*Paolo, artista d'istinto, per diritto di genio, fu artista veronese per obbligo di nascita, cioè di quell'ambiente provinciale che giustamente il [[Giovanni Morelli|Morelli]] tenne sempre ben separato dal veneziano. E [[Verona]], centro più in diritto di rivendicare questa indipendenza, la quale non fu sempre inferiorità, ricca di caratteri e movenze particolari, sia nel glorioso trecento e nei primi del quattrocento, sia nei secoli successivi, sino all'estrema fioritura settecentesca, fu degna di un tanto nome. Cooperando, con le sue maniere asprigne, a dare al figliolo eccezionale quegli accenti, i quali lo fanno il più grande inventore di armonie coloristiche che l'arte conosca. ([[Giuseppe Fiocco]])
*Per la scelta dei soggetti, come per la qualità del suo pennello, il Veronese è senza dubbio il pittore nazionale della sua patria. I soffitti e le pareti del Palazzo Ducale sono ricoperti delle sue pitture. Le battaglie navali, le feste pubbliche, i trionfi nazionali, Dogi, Dogaresse, senatori, guerrieri e {{sic|sopratutto}} l'apoteosi di Venezia la Regina della Laguna, adorna di tutti i tesori del mondo e circondata dagli omaggi dei re e de' Numi, furono i suoi soggetti. Ed egli li ritrae con tratti maestosi, con un lusso di colorito e una profusione di stoffe riccamente svariate, che invano cercheremmo altrove. Tutti i suoi quadri sono altrettanti inni di gioia che festeggiano la Regina dell'Adriatico. ([[Margarita Miniati]])
==Dipinti==
*''[[Cena in casa di Simone (Veronese Torino)|Cena in casa di Simone]]'' (1556 circa, conservato a Torino)
==Note==
<references/>
==Voci correlate==
*[[Scuola veronese di pittura]]
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Veronese, Paolo}}
[[Categoria:Pittori italiani]]
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[[File:Paolo Veronese, avtoportret.jpg|thumb|Paolo Veronese, autoritratto]]
'''Paolo Veronese''', al secolo '''Paolo Caliari''' o '''Cagliari''' (1528 – 1588), pittore italiano.
==Citazioni di Paolo Veronese==
*Dipingo con tutte le considerazioni che sono convenienti e che il mio intelletto può capire.<ref name=verb/>
*È un dovere per me di seguire l'esempio dei miei predecessori.<ref name=verb/>
*Noi altri [[pittura|pittori]] ci prendiamo la licenza che si prendono i poeti e i matti.<ref name=verb>Dal processo verbale della comparizione del Veronese davanti al Sant'Offizio del 18 luglio 1573, Archivi Sant'Offizio; citato in André Chastel, ''Cronaca della pittura italiana 1280-1580'', Fratelli Palombi Editori, Roma, 1984.</ref>
*Quando in un [[dipinto|quadro]] mi rimane dello spazio, l'adorno di figure che invento.<ref name=verb/>
==Citazioni su Paolo Veronese==
*Era un colore sbrigliato, prepotente, zampillante: il colore che la città aveva amato e amava in fondo come il suo più ambito tesoro. Ma rinnovato, ricondotto alle origini, alquanto dimenticate, alimentato di tutte le vene lagunari e di tutte le linfe della terra ferma. Dapprima scandalizzò addirittura e non persuase, poi, passato il primo turbamento, divenne come una parlata nuova, naturale e insopprimibile della grande parlata artistica della Serenissima. E allora il giovane Paolo lapicida, Paolo Caliari<ref>Nome reale del Veronese.</ref>, non fu più il figlio di una famiglia, ma il grido di una città e di uno Stato: divenne per tutti, per antonomasia e per sempre, il Veronese. ([[Giuseppe Fiocco]])
*Paolo, artista d'istinto, per diritto di genio, fu artista veronese per obbligo di nascita, cioè di quell'ambiente provinciale che giustamente il [[Giovanni Morelli|Morelli]] tenne sempre ben separato dal veneziano. E [[Verona]], centro più in diritto di rivendicare questa indipendenza, la quale non fu sempre inferiorità, ricca di caratteri e movenze particolari, sia nel glorioso trecento e nei primi del quattrocento, sia nei secoli successivi, sino all'estrema fioritura settecentesca, fu degna di un tanto nome. Cooperando, con le sue maniere asprigne, a dare al figliolo eccezionale quegli accenti, i quali lo fanno il più grande inventore di armonie coloristiche che l'arte conosca. ([[Giuseppe Fiocco]])
*Per la scelta dei soggetti, come per la qualità del suo pennello, il Veronese è senza dubbio il pittore nazionale della sua patria. I soffitti e le pareti del Palazzo Ducale sono ricoperti delle sue pitture. Le battaglie navali, le feste pubbliche, i trionfi nazionali, Dogi, Dogaresse, senatori, guerrieri e {{sic|sopratutto}} l'apoteosi di Venezia la Regina della Laguna, adorna di tutti i tesori del mondo e circondata dagli omaggi dei re e de' Numi, furono i suoi soggetti. Ed egli li ritrae con tratti maestosi, con un lusso di colorito e una profusione di stoffe riccamente svariate, che invano cercheremmo altrove. Tutti i suoi quadri sono altrettanti inni di gioia che festeggiano la Regina dell'Adriatico. ([[Margarita Miniati]])
==Dipinti==
*''[[Cena in casa di Simone (Veronese Torino)|Cena in casa di Simone]]'' (1556 circa, conservato a Torino)
==Note==
<references/>
==Voci correlate==
*[[Scuola veronese di pittura]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Pittori italiani]]
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Intellettuale
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Antonio Gramsci
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{{voce tematica}}
[[File:Goethe (Stieler 1828).jpg|thumb|[[Goethe]]]]
Citazioni sulla figura dell''''intellettuale'''.
*All'intellettuale spetta il compito di seminare il dubbio, di testimoniare della diversità, di dimostrare, con le sue perplessità, quanto sia inutile e pericoloso avere le idee troppo chiare. ([[Eduardo Mendoza]])
*C'è una parte, e sottolineo una parte, di intellettuali che sembra vivere fuori dal mondo, e guarda solo al suo nobile orticello. ([[Sergio Chiamparino]])
*Che cos'è un intellettuale? Per parte mia limitò l'uso di questa parola nel modo seguente: è uno studioso o un artista (categoria che include anche gli scrittori) che non si accontenta di fare opere scientifiche o di creare opere d'arte, di contribuire dunque al progresso della verità o allo sviluppo del bello, ma che si sente anche toccato dal problema del bene pubblico. Dei valori della società in cui vive e che partecipa quindi al dibattito su quei valori. L'intellettuale, secondo questa definizione, si situa a uguale distanza dall'artista o dallo studioso che non si preoccupa della dimensione politica ed etica del suo lavoro, come dal politico e dal propagandista di professione, che non produce alcuna opera. ([[Tzvetan Todorov]])
*Comunque agisca l'intellettuale, sbaglia. Egli sperimenta radicalmente, come una questione di vita, l'umiliante alternativa di fronte alla quale il tardo capitalismo mette segretamente tutti i suoi sudditi: diventare un adulto come tutti gli altri o restare un bambino. ([[Theodor Adorno]])
*Così i cosiddetti intellettuali impegnati sono sempre più relegati ai margini dei fatti nazionali. Tra poco non conteranno più niente, assolutamente niente. ([[Michele Valori]])
*Esiste una tradizione di odio verso gli intellettuali tutta di [[destra]], da Hofstadter all'"intellettuali dei miei stivali" [[Bettino Craxi|craxiano]]: bisogna badare a non fomentare certe posizioni. ([[Gian Giacomo Migone]])
*''Gli arguti intellettuali trancian pezzi e manuali, | poi stremati fanno cure di cinismo, | son pallidi nei visi e hanno deboli sorrisi | solo se si parla di strutturalismo.'' ([[Francesco Guccini]])
*Gl'intellettuali italiani che preferiscono aver ragione da soli piuttosto che torto con gli altri, sono pochi. I più seguono la massima di [[Paul-Jean Toulet|Toulet]]: «Quando i lupi urlano, urla con loro». ([[Indro Montanelli]])
*Gli intellettuali, da un punto di vista politico, non si dividono in quelli di sinistra, quelli di centro, quelli di destra. Si dividono fra i democratici, pochi, e gli altri. I primi sono quelli che rispettano la gente, pensano di rivolgersi a qualcuno che in fondo è più o meno come loro. Gli altri pensano che la gente sia un insieme di simpatici ed entusiasti imbecilli, utili per arrivare al successo. ([[Curzio Maltese]])
*Gli «intellettuali» purtroppo hanno nel movimento operaio gli stessi privilegi che nella società borghese. ([[Simone Weil]])
*Gli intellettuali si alleano alla forza politica illudendosi talvolta di orientarla; più spesso ne diventano i burattini, sia pure burattini di lusso. ([[Sergio Ricossa]])
*Gli intellettuali si sforzano di stabilire certezze, mentre il loro mestiere è seminare dubbi. ([[Giordano Bruno Guerri]])
*Gli intellettuali sono come la mafia. Si uccidono solo tra loro. ([[Woody Allen]])
*Gli intellettuali sono pecore che hanno bisogno di un protettore: in Italia sono tutti vigliacchi, quindi di sinistra. Di non allineati ne conosco pochissimi. ([[Vittorio Sgarbi]])
*{{NDR|Esponendo il pensiero di [[Arturo Labriola]]}} Gli intellettuali vivono vendendo il loro lavoro intellettuale, e chi lo compra è la borghesia; dunque nella lotta di classe del Socialismo essi non hanno a che vedere; entrando nel Socialismo, essi non fanno altro che accollare alla classe lavoratrice i loro interessi borghesi, ribattezzandoli di propria autorità come rivendicazioni «socialiste». ([[Robert Michels]])
*I crimini più odiosi dell'ex Jugoslavia hanno avuto il sostegno entusiasta degli intellettuali, cioè delle persone la cui istruzione e reputazione avrebbero dovuto rassicurarci. […] Invece di usare la propria autorevolezza contro la guerra, la maggior parte degli intellettuali serbi ha scelto di fare da guida al popolo giustificando "scientificamente" la violenza, purché servisse a raggiungere l'obiettivo proclamato: "la grande Serbia etnicamente pura". […] L'impegno politico degli intellettuali serbi fu decisivo per creare un'immagine dei musulmani bosniaci come alieni e per alimentare il sistema del genocidio. Professori, poeti, accademici, biologi, scrittori, pittori, matematici, attori, affermavano che "i musulmani sono geneticamente inferiori", che "la Bosnia è uno Stato-mostro", che "i serbi sono il popolo superiore", che "un convertito all'Islam è peggiore di un turco", che "l'Europa ci sarà grata perché in Bosnia abbiamo difeso i valori e la cultura cristiana", che "i musulmani sono infedeli e assassini a sangue freddo", che i bosniaci musulmani "soffrono di frustrazione rettale", e che hanno "predisposizione al furto, una totale mancanza di etica e avidità di potere". ([[Azra Nuhefendić]])
*Il compito dell'intellettuale è esplorare il massiccio inconscio dell'uomo collettivo. ([[Marshall McLuhan]])
*– Il guaio con me, Gabrielle, è che appartengo a una razza in estinzione, a quella degli intellettuali.<br>– Il che vuol dire che ha cervello.<br>– Sì, cervello senza obiettivi, rumore senza musica, forma senza sostanza. (''[[La foresta pietrificata]]'')
*''Intellettuali d'oggi | idioti di domani | ridatemi il cervello | che basta alle mie mani.'' ([[Fabrizio De André]])
*Interrogarci su una «politica» degli intellettuali è oggi importante anche perché viviamo in un momento in cui i cosiddetti «prodotti culturali», sono sempre più coinvolti nel consumismo. Sono spesso manipolati in vista di un successo immediato e labile che talora non ottengono o che dura lo spazio di un mattino. Si propongono spesso di urtare, irritare, scandalizzare (cosa anche questa molto difficile) per imporsi con il marchio di una novità assoluta, che è pura illusione. Assumono spesso la funzione e il valore di slogans destinati a incrementare lo spaccio di idee balorde e di fanatismi fittizi. E gli autori di essi non esitano a presentarsi sul palcoscenico, a recitare in costume, a dare lo spettacolo che ritengono più propizio al loro successo. [...]<br>Una parte dell'amara tristezza che oggi pervade il mondo degli intellettuali è dovuta appunto alla coscienza della loro perduta o diminuita autonomia decisionale, del pericolo incombente di poter sopravvivere solo come strumenti di forze che apprezzino l'opera loro solo come mezzo occasionale di successo, da buttar via quando non riesce più utile. ([[Nicola Abbagnano]])
*In sostanza l'intellettuale di questo tempo, pragmatista o scientista o materialista, è un nevrotico che cerca sfuggire alla propria inquietudine mediante un atto di fede: nel mito o nel dogma dialettico-tecnologico. Quello di cui manca veramente è il pensiero, ossia la sostanza della dialettica: ciò di cui invece si ritiene speciale portatore o possessore. Essendo invece un «portato», o un posseduto, per via d'insufficienza di pensiero. ([[Massimo Scaligero]])
*L'errore dell'intellettuale consiste (nel credere) che si possa sapere senza comprendere e specialmente senza sentire ed essere appassionato (non solo del sapere in sé, ma per l'oggetto del sapere) cioè che l'intellettuale possa essere tale (e non un puro pedante) se distinto e staccato dal popolo-nazione, cioè senza sentire le passioni elementari del popolo, comprendendole e quindi spiegandole e giustificandole nella determinata situazione storica, e collegandole dialetticamente alle leggi della storia, a una superiore concezione del mondo, scientificamente e coerentemente elaborata, il «sapere»; non si fa politica-storia senza questa passione, cioè senza questa connessione sentimentale tra intellettuali e popolo-nazione. In assenza di tale nesso i rapporti dell'intellettuale col popolo-nazione sono o si riducono a rapporti di ordine puramente burocratico, formale; gli intellettuali diventano una casta o un sacerdozio (così detto centralismo organico). ([[Antonio Gramsci]])
*L'intellettuale americano è un individuo molto astratto, estremamente tormentato. Non riesce a liberarsi dell'America e vorrebbe. Si vergogna di non poterci capire e ci invidia la nostra sciatteria, e il nostro scetticismo. ([[Michele Valori]])
*L'intellettuale che rifiuta qualsiasi responsabilità politica s'illude di essere fuori del tempo e della storia. Di fatto è un uomo che ha scelto di essere passivo e non attivo, oggetto della politica altrui invece che soggetto della politica propria. ([[Remo Cantoni]])
*L'intellettuale di questo tempo non pensa veramente quello che dice, ma dà valore di pensiero a ciò che egli è portato a concatenare discorsivamente. ([[Massimo Scaligero]])
*L'intellettuale è colui che spiega perché è accaduto qualcosa che sta sotto gli occhi di tutti, ma che di per sé non è capace di fare accadere niente. L'intellettuale più audace si azzarda a prevedere quel che accadrà, e sbaglia sempre. L'intellettuale più furbo si limita a descrivere quello che sta accadendo così come sta accadendo, e si accaparra una grande fama di intellettuale. ([[Fausto Gianfranceschi]])
*L'intellettuale è così spesso un imbecille che dovremmo sempre considerarlo tale fino a prova contraria. ([[Georges Bernanos]])
*L'intellettuale è tale solo in quanto viene contrapposto agli altri uomini che intellettuali non sono. ([[Johann Gottlieb Fichte]])
*L'intellettuale è tale solo se considerato all'interno della società. ([[Johann Gottlieb Fichte]])
*L'intellettuale è un signore che fa rilegare i libri che non ha letto. ([[Leo Longanesi]])
*L'intellettuale è uno la cui mente si osserva. ([[Albert Camus]])
*L'intellettuale italiano è sempre stato all'opposizione di ogni regime. Precedente. ([[Pippo Franco]])
*L'intellettuale non ha scelta, salvo fra essere sé stesso o tradire sé stesso. Se pensa che la «[[felicità]]», come appare nelle definizioni fondamentali della teoria e della pratica dell'''American way of life'', sia preferibile, se non sospetta che la «felicità» in quasi tutte le sue forme sia il dispotismo dell'ordinario, del volgare, ha sbagliato mestiere. ([[George Steiner]])
*L'intellettuale! Questa parola fa paura, ma nello stesso tempo fa pena. L'intellettuale di oggi è un misto di fessaggine, di pederastia e di mutria. Pur non avendo capito nulla, né di sé, né degli altri, si presenta come l'oracolo degli oracoli. Usa un linguaggio ricercato, astruso, quasi da ebete: con la convinzione di mettere a posto il mondo, e invece non mette a posto nemmeno a se stesso. E l'intellettuale, nostro contemporaneo, sta quasi collocato sempre a sinistra (mangia però a destra), vuol fare la "rivoluzione", ma spera assicurarsi che non gli venga tolto nulla. ([[Marino Piazzolla]])
*L'uomo alberga in sé il bisogno di odiare e di distruggere. In tempi normali la sua inclinazione rimane latente, solo in circostanze eccezionali essa viene alla luce: ma è abbastanza facile attizzarla e portarla alle altezze di una psicosi collettiva. [...] E non penso affatto solo alle cosiddette masse incolte. La mia esperienza dimostra anzi che è proprio la cosiddetta «intellighenzia» a cedere per prima a queste rovinose suggestioni collettive, poiché l'intellettuale non ha contatto diretto con la realtà, ma la vive attraverso la sua forma riassuntiva più facile, quella della pagina stampata. ([[Albert Einstein]])
*La vera destinazione del ceto intellettuale: ''il controllo supremo sul progresso effettivo del genere umano nel suo complesso, e il continuo promuovimento di questo progresso''. ([[Johann Gottlieb Fichte]])
*Molto spesso gli intellettuali sono teorici che faticano ad immedesimarsi nella vita di tutti i giorni. ([[Sergio Ricossa]])
*Nell'uso corrente, essere un "intellettuale" non ha praticamente nulla a che vedere con il lavoro della mente: sono due cose diverse. Ho il sospetto che molte persone nelle loro botteghe artigiane, nelle loro officine di autoriparazioni e così via facciano altrettanto – se non di più – lavoro intellettuale di molta gente che sta all'università. Nel mondo universitario esistono vaste aree in cui il lavoro definito "erudito" non è altro che lavoro impiegatizio; e non credo che il lavoro impiegatizio sia intellettualmente più impegnativo che riparare il motore di un'automobile. [...] Perciò, se con "intellettuale" ci riferiamo a chi usa la sua mente, allora si tratta dell'intera società. Se con "intellettuale" ci riferiamo a chi appartiene a quella particolare classe che si occupa di imporre i pensieri, di preparare le idee per chi ha il potere, di dire a tutti che cosa devono credere e così via, be', allora il discorso cambia. Queste persone sono chiamate "intellettuali" ma in realtà assomigliano di più a una sorta di sacerdoti laici, il cui compito è preservare le verità dottrinarie della società. Da questo punto di vista, la popolazione deve essere antiintellettuale: credo che sia una reazione sana. ([[Noam Chomsky]])
*Noi intellettuali [...] abbiamo il dovere di rimanere lucidi fino alla fine. (''[[8½]]'')
*– Non ho ancora conosciuto un intellettuale che non si proclami di [[sinistra]]! Affermazione che per fortuna, quasi mai trova riscontro nella loro vita o nelle loro opere.<br />– Gli intellettuali della mia generazione hanno cercato molto un equilibrio tra la politica e la morale: la ricerca dell'impossibile. (''[[Gruppo di famiglia in un interno]]'')
*Non occorre intelletto per essere intellettuali. ([[Gilbert Keith Chesterton]], ''[[Padre Brown#Lo scandalo di Padre Brown|Lo scandalo di Padre Brown]]'')
*Oggi questo circuito intellettuale si è molto indebolito, esiste ancora ma conta molto meno, perché c'è una segmentazione del sapere e dei circuiti. Inoltre, il linguaggio politico e la comunità politica, che una volta erano un potente veicolo per la saggistica, sono oggi in crisi. Da anni ormai il dialogo tra politica e cultura si è interrotto, anche a sinistra, con risultati dirompenti. [...] Il circuito intellettuale della saggistica si reggeva molto su questo rapporto con la politica, quindi oggi risente della sua crisi. In fondo, l'intellettuale scrive un saggio anche perché ritiene che nella sfera pubblica ci sia qualcuno capace di recepire il suo discorso. Se invece questo discorso è sistematicamente negletto, alla lunga l'intellettuale si rifugia nello specialismo. ([[Giuseppe Laterza]])
*Ottusa e faziosa speculazione degl'intellettuali di sinistra [...] vedevano la pagliuzza nell'occhio dell'America e si rifiutavano di vedere il trave nell'occhio della Russia. Il mostro per loro non era Stalin, ma quell'untorello di MacCarthy. Non credevano alla peste, ma rabbrividivano di religioso orrore al solo pensiero della varicella. ''Quos Deus vult perdere''. ([[Mario Praz]])
*Per un intellettuale non è ammessa per nessuna ragione la distrazione, e se proprio vuoi praticarla devi imparare l'uso della «distrazione vigilante» che ti tiene in uno stato di continua perplessità. ([[Raffaele La Capria]])
*Periodicamente nella storia gli intellettuali restano talmente colpiti dalla loro propria originale visione del vero, da sentirsi predestinati a cambiare radicalmente il pensiero umano. ([[John Kenneth Galbraith]])
*Preferisco essere considerato uomo di cultura più che "intellettuale", figura che nasce nel 1700 e incarna l'utopismo senza Dio. ([[Eugenio Corti]])
*Provate a osservare l'atteggiamento degli intellettuali italiani quando vengono intervistati in TV: noterete subito come il loro sguardo è sempre permeato da una austera consapevolezza. Dio solo sa quali oscuri meccanismi calvinisti, fatti di complessi di colpa e di desideri di espiazione, li rendono così allergici alla comicità. Forse il motto latino «''risus abundat in ore stultorum''» è stato messo in giro proprio da un antenato di [[Alberto Moravia|Moravia]], di [[Leonardo Sciascia|Sciascia]] o di [[Giorgio Bocca]]. Fortunatamente, di tanto in tanto, spunta un [[Albert Einstein|Einstein]] o un [[Bertrand Russell]] e il cielo della cultura torna a tingersi di azzurro. ([[Luciano De Crescenzo]])
*Sai, gli intellettuali hanno una cosa: sono la prova che puoi essere coltissimo e non afferrare la realtà oggettiva. (''[[Io e Annie]]'')
*Se si ha una buona idea occorre trasformarla in azione, solo così un intellettuale può avere un senso. ([[Vittorio Sgarbi]])
*Sono stati l'accademismo rarefatto di [[Platone]], l'istituzionalizzazione dell'insegnamento metafisico, la nuova definizione, in parte sofistica in parte scientifica, del filosofo e dialettico come specialista accademico dopo Socrate, a permettere il commercio opportunistico e istrionico fra intelletto e potere. ([[George Steiner]])
*Tra intellettuali la conversazione è scambio di idee altrui. ([[Nicolás Gómez Dávila]])
*Tutti gli uomini sono intellettuali, [...] ma non tutti gli uomini hanno nella società la funzione di intellettuali (così, perché può capitare che ognuno in qualche momento si frigga due uova o si cucisca uno strappo della giacca, non si dirà che tutti sono cuochi e sarti). ([[Antonio Gramsci]])
*Un intellettuale non deve mai restare aggrappato a un'idea sola e precisa: dev'essere elastico. Altrimenti affoga nel monologo, nel fanatismo. ([[Zulfiqar Ali Bhutto]])
*{{NDR|L'intellettuale impegnato è}} un irresponsabile che impartisce lezioni, avendo come metodo di svuotare il mondo della sua complessità per non vederci altro che materia per indignazione, scandalo e pose vantaggiose. ([[Régis Debray]])
*«Un tempo solo chi godeva d'una rendita agricola poteva fare l'intellettuale, – pensò Quinto. – La cultura paga ben caro l'essersi liberata da una base economica. Prima viveva sul privilegio, però aveva radici solide. Ora gli intellettuali non sono borghesi e non sono proletari.» ([[Italo Calvino]])
*Un [[politico|uomo politico]] può dire il contrario di quello che pensa, perché la finalità del discorso è accedere al potere. Ma un intellettuale non può farlo, perché la sua opera è la sola che resterà di lui. ([[Alain de Benoist]])
*Voi intellettuali v'atteggiate tanto, parlate così sofistici, state sempre a analizzà, a criticà, a giudicà... Ma la sa qual è la verità? La verità è che non ce state a capì più un cazzo, ma da mo! (''[[Ferie d'agosto]]'')
==Voci correlate==
*[[Cultura]]
*[[Intelletto]]
*[[Letterato]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Sociologia della cultura]]
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==Nuova pagina di aiuto==
C'è un po' di confusione su questo argomento, perciò ho buttato giù qualche linea guida.
Bisogna decidere alcuni dettagli come il modo di indicare le varianti, graficamente, intendo: corsivi, grassetti, elenchi puntati, rientranze ecc. Per il resto, mi sono attenuto alle consuetudini del progetto, perciò non dovrebbero esserci problemi.<br>
Un'altra cosa: potrebbe essere utile aggiungere qualche consiglio su strumenti come Wikisource, l'OCR, i vari siti disponibili in rete (compreso Google libri), le versioni digitalizzate pià o meno legali (su questo ho qualche dubbio) ecc. Vi sembra il caso di parlarne in una voce a parte? [[Utente:Nemo|Nemo]] 21:53, 18 mag 2007 (UTC)
:Ottimo lavoro! E sono d'accordissimo per creare una voce che parli degli strumenti da cui attingere le varie citazioni. Per quanto riguarda invece la pagina in esame, io cambierei questo:
:#Io userei (e finora ho usato) <nowiki>{{NDR|...}}</nowiki> piuttosto che [...].
:#Per le fonti non scritte, io vieterei tassativamente il maiuscolo, perché lo trovo davvero fastidioso.
:#Nel riportare il testo nella lingua originale, userei i corsivo, sia per distinguere, sia perché in situazioni simili (vedi i [[Wikiquote:Modello_di_voce#Film|film]]) la convensione è proprio quella sei ::''testo in corsivo'').
:#Ometterei di riportare la dicitura "Traduzione ufficiale:" nel caso di versione multipla, perché la fonte fra parentesi fa riferimento alla bibliografia della pagina, di conseguenza è inutile chiarire che si tratti della traduzione ufficiale. (Se però dovesse essere scelto di mantenere la dicitura, opterei per un grassetto)
:#Le varianti (e solo quelle, non le frasi in lingua originale) le introdurrei invece con la dicitura "Variante:" in grassetto, per non confonderla con una traduzione alternativa (soprattutto nel caso di proverbi).
:E infine un dubbio:
:*Perché a volte usi la tabulazione (:) e a volte l'elenco puntato rientrato (**)?
:--[[Utente:Jodido|'''J''']][[Discussioni utente: Jodido|'''D''']][[Speciale:Contributi/Jodido|'''D''']] 06:07, 19 mag 2007 (UTC)
::Le citazioni in lingue diverse dall'italiano vanno in corsivo, e concordo sulla doppia tabulazione (::).
<pre>
*Citazione secondo le convenzioni. (Fonte secondo le convenzioni)
::''Citazione in lingua originale.''
*Citazione secondo le convenzioni. (Fonte secondo le convenzioni)
**Informazioni.
::''Citazione in lingua originale.''
</pre>
*Citazione secondo le convenzioni. (Fonte secondo le convenzioni)
::''Citazione in lingua originale.''
*Citazione secondo le convenzioni. (Fonte secondo le convenzioni)
**Informazioni.
::''Citazione in lingua originale.''
La resa così è ottima, a mio avviso. Per le varianti, io eviterei le etichette, non mi piacciono molto. Questa l'ho usata in [[Proverbi italiani]], ha un'ottima resa, non appesantisce assolutamente la lista:
*Chi ben comincia è a meta dell'opera.
:''Chi ben comincia è già a metà dell'opera.''
:''Chi ben comincia è alla metà dell'opra.''
<pre>
*Chi ben comincia è a meta dell'opera.
:''Chi ben comincia è già a metà dell'opera.''
:''Chi ben comincia è alla metà dell'opra.''
</pre>
E comunque le linee guida si abbozzano in sottopagina utente... --[[Utente:Dread83|<span style="color:red;background:black;border:1px solid black;font-size:90%">'''D'''</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:red;background:yellow;border:1px solid yellow;font-size:90%">'''D'''</span>]] 07:29, 19 mag 2007 (UTC)
Nell'ordine:
#L'NDR va bene per le spiegazioni, ma per le semplici integrazioni è troppo pesante.
#Vada per il divieto del maiuscolo.
#Il corsivo non mi sembra necessario, ma non ho nulla in contrario.
#Il <nowiki><br></nowiki> mi sembra preferibile perché piú semplice: Frieda ha detto che non c'è motivo di sostituirlo.
#L'ho messa qui perché c'è ben poco di nuovo.
#Non c'è nessuna dicitura «traduzione ufficiale»; la tolgo, visto che confonde solo.
#Per le varianti, preferisco anch'io evitare del tutto le etichette, visto che non sono l'unico a pensarla cosí.
#A volte uso l'indentatura e a volta l'elenco puntato perché la prima non mi sembra molto conforme all'uso wikiano; l'elenco puntato però mi sembra brutto quando non c'è un elenco... Però se ne può fare a meno del tutto, perché può risultare troppo pesante.
#Mi sembra eccessiva la doppia rientranza per le citazioni in lingua originale. È vero però che non possono essere gerarchicamente parificate a eventuali spiegazioni, perciò o si mettono le une con una rientranza e le altre con due o si usa un elenco puntato, direi. La seconda soluzione è probabilmente la piú ordinata. Mi sembra utile in tutti i casi in cui siano presenti vari elementi (citazione in lingua, varianti, spiegazioni).
##*Citazione secondo le convenzioni. (Fonte secondo le convenzioni)
##:''Citazione in lingua originale.''
##::Informazioni.
##Oppure
##*Citazione secondo le convenzioni. (Fonte secondo le convenzioni)
##**''Citazione in lingua originale.''
##**Informazioni. <br>
#Ottima invece l'indicazione delle varianti con una semplice rientranza. Non capisco però il senso del corsivo: la variante non è un qualcosa di strano ovvero estraneo.
[[Utente:Nemo|Nemo]] 22:33, 19 mag 2007 (UTC)
Ciao! Allora, affrontiamo la cosa passo passo, altrimenti non ci raccapezziamo. Fra le due proposte, la soluzione 1 è perfetta, a mio avviso. --[[Utente:Dread83|<span style="color:red;background:black;border:1px solid black;font-size:90%">'''D'''</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:red;background:yellow;border:1px solid yellow;font-size:90%">'''D'''</span>]] 08:03, 20 mag 2007 (UTC)
:Sono d'accordo con Dread (la prima soluzione è perfetta). Però a che informazioni ci si riferisce? Perché, proverbi a parte, gran parte delle informazioni possono essere inserite tramite note... --[[Utente:Jodido|'''J''']][[Discussioni utente: Jodido|'''D''']][[Speciale:Contributi/Jodido|'''D''']] 08:11, 20 mag 2007 (UTC)
::Ci sono tantissimi casi! Mi viene in mente [[Stephen Biko]] (andrebbe sistemata....). [[Utente:Dread83|<span style="color:red;background:black;border:1px solid black;font-size:90%">'''D'''</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:red;background:yellow;border:1px solid yellow;font-size:90%">'''D'''</span>]] 08:29, 20 mag 2007 (UTC)
:::Sì, ma in un caso del genere si dovrebbe mettere la prima fra parentesi (essendo la fonte della citazione). Per quanto riguarda i casi come questo, io userei le note, perché sono informazioni non necessarie alla comprensione della citazione, quindi snellirebbe graficamente la pagina collocarle fra le note. --[[Utente:Jodido|'''J''']][[Discussioni utente: Jodido|'''D''']][[Speciale:Contributi/Jodido|'''D''']] 08:33, 20 mag 2007 (UTC)
::::Intendi con l'NDR o le note a fondo pagina? Perché sono mooooolto favorevole alla seconda ipotesi. A questo punto, si potrebbe anche eliminare la riga "Informazione", Ovvero:
*Citazione secondo le convenzioni. (Fonte secondo le convenzioni)<sup>[falsa nota]</sup>
:''Citazione in lingua originale.''
Un sacco di rogne in meno! --[[Utente:Dread83|<span style="color:red;background:black;border:1px solid black;font-size:90%">'''D'''</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:red;background:yellow;border:1px solid yellow;font-size:90%">'''D'''</span>]] 08:42, 20 mag 2007 (UTC)
:::::Era esattamente quello che intendevo! --[[Utente:Jodido|'''J''']][[Discussioni utente: Jodido|'''D''']][[Speciale:Contributi/Jodido|'''D''']] 09:20, 20 mag 2007 (UTC)
Aggiungo che magari si potrebbe anche specificare la lingua della citazione originale con i template. Per esempio:
*Citazione secondo le convenzioni. (Fonte secondo le convenzioni)<sup>[falsa nota]</sup>
:{{la}} ''Citazione in lingua originale.''
[[Utente:Dread83|<span style="color:red;background:black;border:1px solid black;font-size:90%">'''D'''</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:red;background:yellow;border:1px solid yellow;font-size:90%">'''D'''</span>]] 10:40, 20 mag 2007 (UTC)
:In linea teorica l'idea non mi dispiace, però penso che la pagina si appesantirebbe un po' troppo, quindi direi di lasciar stare. --[[Utente:Jodido|'''J''']][[Discussioni utente: Jodido|'''D''']][[Speciale:Contributi/Jodido|'''D''']] 10:55, 20 mag 2007 (UTC)
::E se gli alleggerissi, con una grafica simile a quella di Wikipedia? (ci pensavo già da un po', sia ben chiaro) Cfr. {{tl|En}} e [[w:Template:En]] --[[Utente:Dread83|<span style="color:red;background:black;border:1px solid black;font-size:90%">'''D'''</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:red;background:yellow;border:1px solid yellow;font-size:90%">'''D'''</span>]] 11:25, 20 mag 2007 (UTC)
:::Non so, perché comunque per i link non è male la grafica attuale. Fra l'altro tieni conto che la lingua della citazione originale è solitamente di facile intuizione, quindi non so se vale la pena di modificare il template per questo. --[[Utente:Jodido|'''J''']][[Discussioni utente: Jodido|'''D''']][[Speciale:Contributi/Jodido|'''D''']] 12:09, 20 mag 2007 (UTC)
::::L'uso delle note a piè di pagina mi sembra la soluzione migliore. Aggiudicato. Però non bisogna esagerare; ciò che non è troppo specifico e può stare in Wikipedia è meglio che non sia inserito qui, perché sarebbe un pernicioso doppione, a meno che sia molto molto breve. Non mi piace molto l'aggiunta dei template lingua: non solo appesantiscono la pagina, ma non sono poi tanto utili perché innanzitutto la lingua originale dell'autore è solitamente una sola, e secondariamente chi può leggere una frase non può non sapere in che lingua è, e agli altri non importa. [[Utente:Nemo|Nemo]] 20:28, 20 mag 2007 (UTC)
Ho modificato la pagina secondo quanto detto in precedenza. Va bene, cosí? [[Utente:Nemo|Nemo]] 23:49, 11 giu 2007 (CEST)
:Caspita, sono passate tre settimane: mi sembra che abbiamo risolto i dubbi precedenti, ma ne sono emersi altri, [[Discussioni_Wikiquote:Modello_di_voce#Contestualizzazione_delle_battute_di_film_.28ma_non_solo.29|qui]]. [[Utente:Nemo|Nemo]] 00:49, 3 lug 2007 (CEST)
===Rifinitura della pagina===
La prima cosa che mi salta all'occhio è che gli esempi inseriti nel paragrafo "Contestualizzazione" sono troppo lunghi, e con la sintassi usata (spazio a sinistra, prima del testo per evidenziare) sforano a destra di un bel po'. Considerate che io vedo tutto in 16:9: immagino che a 4:3 sia peggio. Sostituiamo con altri esempi più brevi? Sennò non capisco chi possa scorrere paginate e paginate a destra. Stesso problema notato da un tot di tempo in [[Wikiquote:Modello di voce#Persone]] (gli esempi di Mark Twain a fine paragrafo) e in [[Wikiquote:Modello di voce#Pagine tematiche]] (gli esempi sul liberalismo). Per un parere più approfondito attendete un attimo ché sono un po' indaffarato, ad ogni modo concordo con quasi tutto--[[Utente:Gacio|Gacio]] [[Discussioni utente:Gacio|<small>dimmi</small>]] 10:53, 3 lug 2007 (CEST)
:Infatti gli esempi sono provvisori, quando ne incontro qualcuno migliore lo inserisco... Grazie per il parere, [[Utente:Nemo|Nemo]] 21:44, 3 lug 2007 (CEST)
== Grassetto interlocutori ==
Si veda [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Nikita_%28serie_televisiva%29&oldid=109087 qui]: non è male nemmeno cosí, senza l'interlocutore in grassetto. Però probabilmente è piú coerente l'attuale prescrizione della pagina. [[Utente:Nemo|Nemo]] 23:44, 11 lug 2007 (CEST)
==NDR o parentesi quadra==
Su [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote:Trascrizione&curid=13747&diff=128659&oldid=111049 questo]: spesso l'NDR, col grassetto, è assai invadente; sono dell'idea che per delle semplici integrazioni – tipicamente, un soggetto andato perduto negli omissis, o cose del genere – sia meglio la semplice parentesi quadra, come nei libri. Non è chiaro che sono note del redattore wikiquotiano? Le parentesi quadre servono proprio a questo, perciò è difficile che siano già presenti in un testo, anche se talvolta (molto raramente) capita che ci sia una sovrapposizione di note dell'autore, del redattore del libro e del redattore wikiano; in questi casi ho qualche dubbio. Ad esempio, [[Jean-Paul_Sartre#Note|qui]]: ho risolto mettendo un ''nda'', ma non mi convince molto. Altri ha copiato le note in piccolo alla fine della sezione del libro, senza usare la funzione ref. [[Utente:Nemo|Nemo]] 20:24, 23 ott 2007 (CEST)
:Quindi quando si usa l'NDR e quando le semplici quadre? --[[Utente:Kronin|Kronin▄¦▀]] 20:55, 23 ott 2007 (CEST)
::Uniformiamo tutto usando l'NDR ma prendiamo in considerazione l'ipotesi di rimuovere il grassetto dal template. Nei casi particolari di compresenza di note dell'autore, del redattore e del quotiano, quest'ultimo le scriva come note in fondo--[[Utente:Gacio|Gacio]] [[Discussioni utente:Gacio|<small>dimmi</small>]] 23:36, 23 ott 2007 (CEST)
:::Completamente d'accordo con Gacio, io quando trovavo delle quadre semplici le sostituivo sempre con l'NDR --[[Utente:Kronin|Kronin▄¦▀]] 00:11, 24 ott 2007 (CEST)
::::Il grassetto si potrebbe togliere, ma che ci mettiamo, il corsivo? Per le bibliografie non sarebbe il massimo, credo (ammesso che funzioni), però è vero che col grassetto spesso sta maluccio (ed è molto meglio usare le note a piè di pagina), specie quando c'è un NDR di contestualizzazione all'inizio di ogni frase. ma anche il grassetto sarebbe troppo per le semplici integrazioni ad esempio di un soggetto andato perso, o di una parola mancante per un refuso: nessuno usa altro che le semplici quadre per queste cose, e spesso anche per integrazioni molto piú lunghe. Non ho capito, Gacio, come metteresti le note in [[Jean-Paul Sartre]]. [[Utente:Nemo|Nemo]] 00:39, 26 nov 2007 (CET)
:::::No, siccome si contestava la peraltro effettiva invadenza dell'NDR io intendevo dire esattamente "togliamo il grassetto dal template senza mettere il corsivo"; possiamo tenere il carattere più piccolo mantenendo la differenziazione rispetto al testo normale della citazione e allo stesso tempo ottenere qualcosa di leggibile e poco pesante (tra l'altro, sarà una mia fissazione personale, ma anche in questo caso sarei per evitare i grassetti wikilinkati; non mi piacciono, perché sono un appesantimento della pagina - spesso si può wikilinkare la stessa cosa un paio di righe sotto - e spesso negli NDR ce ne sono in abbondanza). Così otteniamo di uniformare le integrazioni decidendo che vanno tutte con l'NDR e la cosa semplifica la vita ai nuovi arrivati e chi deve revisionare le pagine (''uhm... che ci metto, NDR o quadre semplici? boh!''). Magari possiamo fare una prova e vedere come sta. Poi il corsivo al posto del grassetto lo scarterei perché abbiamo i titoli da evidenziare nelle biografie, sono le uniche parole che scriviamo in corsivo. Se mettiamo il corsivo al template mi sa che esce fuori il tondo ai <nowiki>''Titoli''</nowiki> (ma non me intendo di template). Poi altre soluzioni non mi vengono in mente <small>ma magari ce ne sono e la scarsa partecipazione alla discussione non ne favorisce il reperimento :)</small>
:::::Per quanto riguarda le note di [[Jean-Paul Sartre]], scusami Nemo ma ho perso il filo del discorso e non ho capito chi ha scritto quelle note. Nda = note dell'autore, no? Allora, direi innanzitutto di scartare la copiatura delle note a meno che non siano davvero essenziali per la resa della citazione, che ce ne facciamo? Non pensiamo nemmeno a come organizzarle. In casi come questo di Sartre, però, mi sta venendo un'idea: sottoparagrafi per il paragrafo Note: Dell'autore, Del traduttore, Di Wikiquote. Nell'ordine. Che rispecchia l'importanza. Che ve ne pare? Però penso che abbiamo bisogno di un nuovo [[template:References]] (mai usato, non lo conosco) che permetta di dividere le note per 3 gruppi e ce le faccia collocare in 3 sezioni differenti. O forse neanche questo è un gran pezzo di idea :) ragazzi, non saprei. Ci pensiamo--[[Utente:Gacio|Gacio]] [[Discussioni utente:Gacio|<small>dimmi</small>]] 02:25, 4 dic 2007 (CET)
::::::Togliere il grassetto all'NDR? Ma è praticamente un'istituzione! :-) Non so, guarda [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Apuleio&oldid=142617#Incipit qui] e [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Principessa_Mononoke&oldid=142622 qui], a me sembra un orrore. Devo dire che [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Principessa_Mononoke&oldid=142624 il corsivo] non è meglio (ma gli inglesi [[w:Schindler%27s_List#Oskar_Schindler|lo usano]], perciò è una questione di abitudine). Forse però è utopistico pensare di stabilire una convenzione unica per libri e film, che sono due cose piuttosto diverse, cosí come i versi, che non si possono interrompere: la soluzione migliore è usare il piú possibile le note a piè di pagina, tranne che per le integrazioni davvero brevi, che però sono tali solo per gli scritti, perché è ben difficile che nel dialogo di un film si ometta un soggetto che rimane nella frase precedente, ad esempio, perciò nei film sono tutte contestualizzazioni che in quanto tali sono piú personali e quindi vanno segnalate come distaccate, nel solito NDR, mentre per gli scritti vanno benissimo le semplici quadre. Dopodiché, se vogliamo evitare dubbi possiamo imporre un limite di parole arbitrario, magari. Non so.
::::::Le note non sempre si possono omettere: ad esempio in quel caso davvero non è possibile; diverso è il discorso per una nota come quella in [[Cittanova]], ma l'autore della voce non è del mio parere. [[Utente:Nemo|Nemo]] 22:45, 6 dic 2007 (CET)
====Altro discorso coi versi?====
Ecco, una cosa che secondo me non è possibile è questa: [[Papa Bonifacio VIII]]. Non si può interrompere i versi con delle integrazioni, perché si distrugge il ritmo; sarebbe forse il caso di stabilire che si usano solo le note a piè di pagina, in mezzo ai versi. [[Utente:Nemo|Nemo]] 20:19, 2 dic 2007 (CET)
:Concordo, una regola a parte, ferrea, per i versi. E (visto che li trattiamo allo stesso modo) stessa regola con le citazioni da canzoni--[[Utente:Gacio|Gacio]] [[Discussioni utente:Gacio|<small>dimmi</small>]] 02:25, 4 dic 2007 (CET)
::Bene, stabilito. [[Utente:Nemo|Nemo]] 22:20, 6 dic 2007 (CET)
== Metatesti ==
Cioè, ciò che non fa propriamente parte del testo (ad esempio, dell'incipit) ma in qualche modo lo commenta o lo rende leggibile: ad esempio i titoli dei capitoli, oppure le didascalie o i nomi dei personaggi nelle opere teatrali.
Lo [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:Kronin&diff=139607&oldid=139147 accennavo] a Kronin, ma [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=William_Shakespeare&diff=139593&oldid=139233 vedo] che bisogna discuterne tutti assieme: come indicare i personaggi in un caso come quest'ultimo? L'NDR è un po' invadente, e in un caso come Shakespeare (non so negli altri) non si può neppure stabilire quale fosse il sistema scelto dall'autore e adottarlo di conseguenza: e ci sono mille modi diversi. [[Utente:Nemo|Nemo]] 00:32, 26 nov 2007 (CET)
:Ehm, ho ripetuto la domanda in [[Discussioni_Wikiquote:Modello_di_voce#Incipit:_comprendere_tutto.3F]]. [[Utente:Nemo|Nemo]] 17:15, 2 dic 2007 (CET)
==Le domande nelle interviste==
Si veda ad esempio [[Emma Bonino]]: come riportare le domande? A capo e grassetto, o corsivo? Come i dialoghi dei film, usando i nomi dell'intervistato e dell'intervistatore come i nomi dei personaggi? Le domande semplicemente nell'NDR? Contestualizziamo nell'NDR senza riportare precisamente la domanda? Forse la soluzione migliore è la prima (col corsivo). [[Utente:Nemo|Nemo]] 17:15, 2 dic 2007 (CET)
:Un esempio [[Discussione:Orson Welles|qui]]. [[Utente:Nemo|Nemo]] 00:03, 24 feb 2008 (CET)
== Traduzioni ufficiali o nostre ==
Sopra si parla di come distinguere le note dell'autore dalle nostre; un altro problema (maggiore) sono le traduzioni. Finora ci accontentiamo di distinguere le traduzioni nostre da quelle ufficiali coll'indicazione della fonte: se si indica un testo in lingua (e lo si mette dopo la versione in lingua), è ovvio che la traduzione è nostra; se si cita come fonte un testo italiano è ovvio che la fonte è la traduzione "ufficiale". Ovvio ma non poi tanto, forse; e non sempre è tutto tanto lineare. Vabbè, insomma, non è sempre necessario predisporre un modello uniforme per ogni cosa, ma per portarci avanti intanto metto qui due collegamenti: [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Arthur_Koestler&oldid=162685 una voce] con una nota "traduzione propria" e la pagina [[Wikiquote:Citazioni in lingua originale]], che avevo dimenticato del tutto (in effetti ora è inutile). [[Utente:Nemo|Nemo]] 23:35, 23 feb 2008 (CET)
== Sottoelenco puntato per le traduzioni ==
Piazzo qui un collegamento per ritrovarlo in futuro: [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=William_Shakespeare&diff=336840&oldid=336041 esempio] di citazione troppo lunga dove mettere due traduzioni con semplice indentazione genera sostanzialmente un unico blocco di testo di difficile lettura. --[[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 02:38, 23 lug 2010 (CEST)
==Informazioni ulteriori==
Discussione iniziata [[Discussioni Wikiquote:Vetrina#NDR in nota|qui]]. Sono d'accordo con Donato che la distinzione deve poter essere segnalata e l'utilizzo del template {{tl|NDR}} potrebbe essere un modo, ma attualmente mi pare che le nostre regole non lo prevedano... Aggiungiamo questa regola? --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 15:52, 21 set 2011 (CEST)
[[Discussioni aiuto:Fonti#Indicazione delle fonti a pié di pagina|Qua]] ho proposto una soluzione alternativa: ''Forse non serve usare il template NDR. Basta scivere tra parentesi la fonte della nota, come facciamo per le citazioni. Ad esempio, [http://it.wikiquote.org/wiki/Gorkij#cite_note-1 qui] ho riportato una nota del curatore del libro mettendo la fonte tra parentesi. Se la nota è scritta da noi utenti, direi di non mettere nulla. L'importante è segnalare tra parentesi la fonte quando una nota è dell'autore o del curatore del libro, così non lediamo il diritto d'autore.'' [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 18:58, 8 nov 2011 (CET)
== Omissis ==
Ho sempre qualche dubbio riguardo a questa regola:
{{quote|se si taglia una frase da un certo punto alla sua fine (per poi proseguire col testo successivo), bisogna lasciare il punto dopo l'omissis, e se si omette ulteriore testo dopo il punto bisogna segnalare anche questa omissione con altri puntini fra parentesi quadre.}}Ad esempio, se una citazione fa: «Che bella giornata e che bel corvo. Ieri ho visto Ugo. Domani vedrò Italo. Com'è alto il cielo. Ma tutte le giornate recano degli imprevisti» ed io voglio riportare solo le parti che parlano della giornata, tocca trascrivere: «Che bella giornata [...]. [...]. [...]. [...]. Ma tutte le giornate recano degli imprevisti» mentre sarebbe più semplice (e più scorrevole per chi legge) trascrivere: «Che bella giornata [...] Ma tutte le giornate recano degli imprevisti». Insomma, è una regola troppo rigida: bisognerebbe permettere (come difatti già avviene) di poter apporre un solo [...] quando il buon senso lo suggerisce. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 18:49, 8 nov 2011 (CET)
:Sono d'accordo, ma infatti io non ho mai visto una sequela di omissis né in letteratura né sulle wiki. Nella tua frase però io aggiungerei il punto, così:
:*Che bella giornata [...]. Ma tutte le giornate recano degli imprevisti.
:Se invece volessi metterci anche il corvo, così:
:*Che bella giornata e che bel corvo. [...] Ma tutte le giornate recano degli imprevisti.
:--[[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 18:25, 9 nov 2011 (CET)
==NDR sì NDR no==
A proprosito dell'uso degli NDR ({{NDR|xxx}}) per inserire parole non nel testo autore, al fine di rendere più leggibile la citazione.<br />Che si fa?... Io sono del parere di usare sempre gli NDR quando facciamo delle aggiunte in una citazione, e di lasciare le quadre ([xxx]) quando le ha usate l'autore. Magari qualche volta si potrà ricorrere a una nota, e qui si ritornebbe sul problema di come distinguere le note del redattore da quelle dell'autore. Si potrebbe indicare fra parentesi che la nota è dell'autore. Uhè, cerchiamo di risolvere questa faccenda una volta per tutte, please.<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 16:13, 20 feb 2012 (CET)
: NDR per il testo nostro, [] per l'autore. Cercherei però di limitare al massimo l'NDR, da usarsi solo per specificare, ad esempio, il soggetto della citazione. Non lo userei per spiegare, controspiegare, contestualizzare etc. etc. se una frase ha bisogno di tante spiegazioni non è un aforisma, non è neppure una citazione degna di stare in piedi da sola. OT ma lo stesso vale per le note, non mi pare si debba fare un trattato sui singoli autori attraverso le loro citazioni, quella è Pedia eventualmente. Certo è uno sforzo bello, importante, porta via tempo, però mi pare altro rispetto a quello che qui si dovrebbe fare e che è il fascino del progetto stesso. Come ha scritto recentemente Donato, mi pare che il punto forte di quote siano le tematiche, collezione intelligente di citazioni tratte da diversi autori..con le note o troppi NDR che roba è? Scusate la lunghezza... --[[Utente:Donluca|Donluca]] ([[Discussioni utente:Donluca|scrivimi]]) 16:48, 20 feb 2012 (CET)
:: L'NDR andrebbe usato solo per specificare il contesto, quindi mai all'interno di una frase ([[WQ:TC]]), dove invece, in casi particolari, possiamo aggiungere una parola mancante tra le normali quadre (vedi [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente%3ASpinoziano%2FArchivio2011&action=historysubmit&diff=399089&oldid=399056 qui]), solo per far reggere in piedi la frase dopo un taglio, e solo quando una nota o un NDR prima della frase non permetterebbero una soluzione efficace. Questa almeno è la regola attuale per come l'ho capita io, e sulla base di essa ho fatto varie correzioni. Il problema sarebbe solo, come ha notato Donato, di distinguere le quadre nostre da quelle del curatore ufficiale, ma è solo in pochi testi che si trovano parentesi quadre di un curatore, quindi è un caso limite, ma in effetti c'è. Riguardo all'altro problema, mi sembra che avevamo già trovato un accordo, cioè specificare tra parentesi se la nota non è nostra (vedi [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_aiuto%3AFonti&action=historysubmit&diff=431662&oldid=430086 qua]). --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 10:12, 21 feb 2012 (CET)
:::Ah, avevo dimenticato il fatto della nota. Va bene, va bene così; esempio: "(nota di Rayfield, p. 512)". Resta da sentire qualcun altro per la questione NDR.<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 11:05, 21 feb 2012 (CET)
::::Per distinguere le quadre che mettiamo noi da quelle presenti nella fonte (che sono rare) possiamo segnalare questa seconda tipologia di casi in nota ([http://it.wikiquote.org/wiki/Gorkij#Note esempio] in nota 1) oppure nel campo oggetto se la cronologia non è pesante ([http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=A%C5%9Bvagho%E1%B9%A3a&action=historysubmit&diff=406374&oldid=406368 esempio]) o dentro un <nowiki><!----></nowiki> nel testo. La prima e la terza soluzione sono le migliori; in generale dovremmo usare più spesso i <nowiki><!----></nowiki> perché hanno il vantaggio di saltare all'occhio quando si apre il testo in modifica (mentre ciò che è scritto nel campo oggetto può finire nel dimenticatoio) e possono essere usati per segnalare in maniera discreta quelle aderenze alla fonte che altrimenti potrebbero essere prese per errori ([http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=William_Somerset_Maugham&action=historysubmit&diff=414236&oldid=414180 esempio]). --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 16:09, 21 feb 2012 (CET)
:::::Gli <nowiki><!----></nowiki>?... e pensi che un generico lettore si prenda la briga di andare in modifica per verificarne la presenza?... Mhmh, molto scettico. La nota è ben più evidente. Il fatto, secondo me, è che abbiamo 'esperienze' diverse: io, coi miei inserimenti da testi dell'induismo, sto incontrando molte []: e che faccio?... metto una nota per ogni quadra? Scettico anche per la soluzione "nota". Anche gli NDR sono rari, se la questione è la rarità, e sempre nella mia 'esperienza', lo sono ancor di più delle quadre nel testo. Mi chiedo ora cosa hai contro gli NDR?... sono una indicazione molto evidente di una nostra, nostra di noi redattori, aggiunta: che male fanno?<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 21:33, 21 feb 2012 (CET)
::::::Gli <nowiki><!----></nowiki> servono solo per avvisare chi apre la pagina in modifica, quindi certo è meglio la nota, ma... io non ho nulla contro gli NDR: ho solo cercato di seguire la regola attuale, ma evidentemente si può cambiare (mi avete abbastanza convinto) come ha detto Donluca: NDR per il testo nostro, [] per l'autore. Altri pareri? --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 17:01, 23 feb 2012 (CET)
:::::::Diciamo che, se possibile, sarà da preferirsi l'uso della nota<ref>Con l'esplicitazione ove dovesse trattarsi di nota non nostra (autore, curatore, traduttore, eccetera).</ref>, in mancanza d'altro materiale [citabile] che possa essere di chiarimento; altrimenti: {{NDR|NDR}}.<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 20:53, 23 feb 2012 (CET)
::::::::Ho [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote%3ATrascrizione&diff=463647&oldid=420873 corretto] la linea guida indicando l'utilizzo dell'NDR per le aggiunte nostre, e tolto il divieto di utilizzare questo template in mezzo alle frasi (resta comunque specificato che va utilizzato con discrezione, e solo quando è «necessario integrare delle parole la cui mancanza renderebbe oscuro il passo»). Ho tolto anche il pezzetto che avevo contestato nella sezione precedente. --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 17:32, 1 mar 2012 (CET)
:::::::::Non c'era nessun divieto di usarlo in mezzo alle farsi ma solo in mezzo ai versi, per ovvi motivi. Poiché non era intenzione rimuoverlo, l'ho ripristinato. [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 20:29, 25 lug 2012 (CEST)
===Note===
<references />
== Omissis iniziali ==
Donato ha osservato che quando una citazione inizia con un omissis è meglio non riportare l'omissis nella voce tematica (per migliorare l'estetica di quest'ultima). Ad esempio la prima citazione che c'è [http://it.wikiquote.org/wiki/Hans_K%C3%BCng#Perch.C3.A9_sono_ancora_cristiano qua] è stata adattata [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Teologia&action=historysubmit&diff=391500&oldid=391499 così] nella tematica; mentre nella voce dell'autore i puntini sospensivi rimangono. Tutti d'accordo? --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 17:44, 21 feb 2012 (CET)
:Io sicuramente. Infatti già ho usato questo standard in alcune tematiche che avevo modificato. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 18:44, 21 feb 2012 (CET)
::Ho [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote%3ATrascrizione&diff=463683&oldid=463647 specificato] che nelle voci tematiche non è sempre necessario (cioè, lo è di meno che nelle voci degli autori) usare i puntini. Nelle voci degli autori li usiamo molto, quindi ho ammorbidito le espressioni che venivano utilizzate prima. Può andare? --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 17:46, 1 mar 2012 (CET)
:::Io direi di si. Direi di applicare questa regola sia alle tematiche, ma anche alle citazioni su che sono come tematiche. No? [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 19:37, 1 mar 2012 (CET)
::::Be' ma è sottinteso che trattiamo le "citazioni su" come sezioni tematiche. Comunque più rileggo queste linee guida e più trovo passaggi imprecisi o incomprensibili; aveva ragione Creed a volerle riscrivere in maniera più chiara. --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 09:54, 2 mar 2012 (CET)
:::::Be' in realtà, mi sembra che l'abbia proprio scritte da qualche parte nella sua sandbox. Appoggerei un suo eventuale intervento con tutto il supporto che necessita. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 01:04, 3 mar 2012 (CET)
==Traduzioni proprie==
Mi pare di capire, leggendo qui, che non ci sia un limite per il numero di citazioni con traduzione propria:<br />"È possibile inserire traduzioni proprie come integrazione, per chiarire qualcosa, o altrimenti solo se non ne esistono di ufficiali: in questo caso [...]"<br />Cioè, voglio dire, i termini "integrazione" e "chiarimento", se interpretati alla lettera, dovrebbero suggerire che [[David Draiman|questa voce]], per esempio, non è a norma per niente, mentre voci del genere ce ne sono diverse in giro. Io dico che possono anche andar bene, ma occorre mettere un limite.<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 09:21, 1 feb 2013 (CET)
:Il limite, come sempre, dovrebbe essere dettato dal buon senso. Se ci sono molte citazioni significative, mai tradotte in italiano, di un certo autore, ben vengano le traduzioni proprie. In caso contrario, ci si contenga. Ne approfitto per proporre una cosetta che avevo pensato: la possibilità di spostare il testo originale in nota, per rendere più fluida la lettura della voce (dato che il testo in lingua originale dovrebbe servire solo a permettere di controllare che la traduzione sia corretta, quando si tratta di traduzione propria, il che riguarda la verificabilità e le fonti, non certo un nostro interesse verso le lingue diverse dall'italiano). --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 15:01, 1 feb 2013 (CET)
::Sono d'accordo. Però, tornando a prima, scriviamolo questo fatto del buon senso: "sempre usando il buon senso nell'aggiungere citazioni" o qualcosa del genere.<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 15:05, 1 feb 2013 (CET)
:::Be', il buon senso è una regola implicitamente onnipresente, cmq se vuoi accennarvi esplicitamente in quel punto nulla in contrario. --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 15:10, 1 feb 2013 (CET)
::::Attendiamo altri pareri.<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 15:14, 1 feb 2013 (CET)
:::::[http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Welcome_to_the_NHK&diff=prev&oldid=552494 Qui] intanto ho provato per la prima volta a mettere il testo originale in nota. Mi sembra un buon guadagno in leggibilità. --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 16:43, 24 feb 2013 (CET)
== Virgolettato non chiuso ==
A volte a causa degli omissis le virgolette rimangono aperte, come ci si comporta in questi casi? La pagina non lo chiarisce. Esempio:
*''Ed elli a me: "Questo misero modo | tegnon l'anime triste di coloro | che visser sanza 'nfamia e sanza lodo.''
*''Ed elli a me: "Questo misero modo | tegnon l'anime triste di coloro | che visser sanza 'nfamia e sanza lodo.'' [...]"
Da notare che nel secondo caso le virgolette di chiusura rimangono fuori dal corsivo, diversamente da quelle di apertura. Inoltre nel caso specifico è possibile risparmiare le virgolette omettendo l'inizio ma tale omissione va segnalata nel seguente modo?
*[...] ''Questo misero modo | tegnon l'anime triste di coloro | che visser sanza 'nfamia e sanza lodo.''
[[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 16:24, 27 set 2026 (CEST)
5lonink4k6n2s9hdvnjq0v1pi2qszl6
1427704
1427607
2026-09-28T07:00:56Z
Spinoziano
2297
/* Virgolettato non chiuso */ re
1427704
wikitext
text/x-wiki
==Nuova pagina di aiuto==
C'è un po' di confusione su questo argomento, perciò ho buttato giù qualche linea guida.
Bisogna decidere alcuni dettagli come il modo di indicare le varianti, graficamente, intendo: corsivi, grassetti, elenchi puntati, rientranze ecc. Per il resto, mi sono attenuto alle consuetudini del progetto, perciò non dovrebbero esserci problemi.<br>
Un'altra cosa: potrebbe essere utile aggiungere qualche consiglio su strumenti come Wikisource, l'OCR, i vari siti disponibili in rete (compreso Google libri), le versioni digitalizzate pià o meno legali (su questo ho qualche dubbio) ecc. Vi sembra il caso di parlarne in una voce a parte? [[Utente:Nemo|Nemo]] 21:53, 18 mag 2007 (UTC)
:Ottimo lavoro! E sono d'accordissimo per creare una voce che parli degli strumenti da cui attingere le varie citazioni. Per quanto riguarda invece la pagina in esame, io cambierei questo:
:#Io userei (e finora ho usato) <nowiki>{{NDR|...}}</nowiki> piuttosto che [...].
:#Per le fonti non scritte, io vieterei tassativamente il maiuscolo, perché lo trovo davvero fastidioso.
:#Nel riportare il testo nella lingua originale, userei i corsivo, sia per distinguere, sia perché in situazioni simili (vedi i [[Wikiquote:Modello_di_voce#Film|film]]) la convensione è proprio quella sei ::''testo in corsivo'').
:#Ometterei di riportare la dicitura "Traduzione ufficiale:" nel caso di versione multipla, perché la fonte fra parentesi fa riferimento alla bibliografia della pagina, di conseguenza è inutile chiarire che si tratti della traduzione ufficiale. (Se però dovesse essere scelto di mantenere la dicitura, opterei per un grassetto)
:#Le varianti (e solo quelle, non le frasi in lingua originale) le introdurrei invece con la dicitura "Variante:" in grassetto, per non confonderla con una traduzione alternativa (soprattutto nel caso di proverbi).
:E infine un dubbio:
:*Perché a volte usi la tabulazione (:) e a volte l'elenco puntato rientrato (**)?
:--[[Utente:Jodido|'''J''']][[Discussioni utente: Jodido|'''D''']][[Speciale:Contributi/Jodido|'''D''']] 06:07, 19 mag 2007 (UTC)
::Le citazioni in lingue diverse dall'italiano vanno in corsivo, e concordo sulla doppia tabulazione (::).
<pre>
*Citazione secondo le convenzioni. (Fonte secondo le convenzioni)
::''Citazione in lingua originale.''
*Citazione secondo le convenzioni. (Fonte secondo le convenzioni)
**Informazioni.
::''Citazione in lingua originale.''
</pre>
*Citazione secondo le convenzioni. (Fonte secondo le convenzioni)
::''Citazione in lingua originale.''
*Citazione secondo le convenzioni. (Fonte secondo le convenzioni)
**Informazioni.
::''Citazione in lingua originale.''
La resa così è ottima, a mio avviso. Per le varianti, io eviterei le etichette, non mi piacciono molto. Questa l'ho usata in [[Proverbi italiani]], ha un'ottima resa, non appesantisce assolutamente la lista:
*Chi ben comincia è a meta dell'opera.
:''Chi ben comincia è già a metà dell'opera.''
:''Chi ben comincia è alla metà dell'opra.''
<pre>
*Chi ben comincia è a meta dell'opera.
:''Chi ben comincia è già a metà dell'opera.''
:''Chi ben comincia è alla metà dell'opra.''
</pre>
E comunque le linee guida si abbozzano in sottopagina utente... --[[Utente:Dread83|<span style="color:red;background:black;border:1px solid black;font-size:90%">'''D'''</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:red;background:yellow;border:1px solid yellow;font-size:90%">'''D'''</span>]] 07:29, 19 mag 2007 (UTC)
Nell'ordine:
#L'NDR va bene per le spiegazioni, ma per le semplici integrazioni è troppo pesante.
#Vada per il divieto del maiuscolo.
#Il corsivo non mi sembra necessario, ma non ho nulla in contrario.
#Il <nowiki><br></nowiki> mi sembra preferibile perché piú semplice: Frieda ha detto che non c'è motivo di sostituirlo.
#L'ho messa qui perché c'è ben poco di nuovo.
#Non c'è nessuna dicitura «traduzione ufficiale»; la tolgo, visto che confonde solo.
#Per le varianti, preferisco anch'io evitare del tutto le etichette, visto che non sono l'unico a pensarla cosí.
#A volte uso l'indentatura e a volta l'elenco puntato perché la prima non mi sembra molto conforme all'uso wikiano; l'elenco puntato però mi sembra brutto quando non c'è un elenco... Però se ne può fare a meno del tutto, perché può risultare troppo pesante.
#Mi sembra eccessiva la doppia rientranza per le citazioni in lingua originale. È vero però che non possono essere gerarchicamente parificate a eventuali spiegazioni, perciò o si mettono le une con una rientranza e le altre con due o si usa un elenco puntato, direi. La seconda soluzione è probabilmente la piú ordinata. Mi sembra utile in tutti i casi in cui siano presenti vari elementi (citazione in lingua, varianti, spiegazioni).
##*Citazione secondo le convenzioni. (Fonte secondo le convenzioni)
##:''Citazione in lingua originale.''
##::Informazioni.
##Oppure
##*Citazione secondo le convenzioni. (Fonte secondo le convenzioni)
##**''Citazione in lingua originale.''
##**Informazioni. <br>
#Ottima invece l'indicazione delle varianti con una semplice rientranza. Non capisco però il senso del corsivo: la variante non è un qualcosa di strano ovvero estraneo.
[[Utente:Nemo|Nemo]] 22:33, 19 mag 2007 (UTC)
Ciao! Allora, affrontiamo la cosa passo passo, altrimenti non ci raccapezziamo. Fra le due proposte, la soluzione 1 è perfetta, a mio avviso. --[[Utente:Dread83|<span style="color:red;background:black;border:1px solid black;font-size:90%">'''D'''</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:red;background:yellow;border:1px solid yellow;font-size:90%">'''D'''</span>]] 08:03, 20 mag 2007 (UTC)
:Sono d'accordo con Dread (la prima soluzione è perfetta). Però a che informazioni ci si riferisce? Perché, proverbi a parte, gran parte delle informazioni possono essere inserite tramite note... --[[Utente:Jodido|'''J''']][[Discussioni utente: Jodido|'''D''']][[Speciale:Contributi/Jodido|'''D''']] 08:11, 20 mag 2007 (UTC)
::Ci sono tantissimi casi! Mi viene in mente [[Stephen Biko]] (andrebbe sistemata....). [[Utente:Dread83|<span style="color:red;background:black;border:1px solid black;font-size:90%">'''D'''</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:red;background:yellow;border:1px solid yellow;font-size:90%">'''D'''</span>]] 08:29, 20 mag 2007 (UTC)
:::Sì, ma in un caso del genere si dovrebbe mettere la prima fra parentesi (essendo la fonte della citazione). Per quanto riguarda i casi come questo, io userei le note, perché sono informazioni non necessarie alla comprensione della citazione, quindi snellirebbe graficamente la pagina collocarle fra le note. --[[Utente:Jodido|'''J''']][[Discussioni utente: Jodido|'''D''']][[Speciale:Contributi/Jodido|'''D''']] 08:33, 20 mag 2007 (UTC)
::::Intendi con l'NDR o le note a fondo pagina? Perché sono mooooolto favorevole alla seconda ipotesi. A questo punto, si potrebbe anche eliminare la riga "Informazione", Ovvero:
*Citazione secondo le convenzioni. (Fonte secondo le convenzioni)<sup>[falsa nota]</sup>
:''Citazione in lingua originale.''
Un sacco di rogne in meno! --[[Utente:Dread83|<span style="color:red;background:black;border:1px solid black;font-size:90%">'''D'''</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:red;background:yellow;border:1px solid yellow;font-size:90%">'''D'''</span>]] 08:42, 20 mag 2007 (UTC)
:::::Era esattamente quello che intendevo! --[[Utente:Jodido|'''J''']][[Discussioni utente: Jodido|'''D''']][[Speciale:Contributi/Jodido|'''D''']] 09:20, 20 mag 2007 (UTC)
Aggiungo che magari si potrebbe anche specificare la lingua della citazione originale con i template. Per esempio:
*Citazione secondo le convenzioni. (Fonte secondo le convenzioni)<sup>[falsa nota]</sup>
:{{la}} ''Citazione in lingua originale.''
[[Utente:Dread83|<span style="color:red;background:black;border:1px solid black;font-size:90%">'''D'''</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:red;background:yellow;border:1px solid yellow;font-size:90%">'''D'''</span>]] 10:40, 20 mag 2007 (UTC)
:In linea teorica l'idea non mi dispiace, però penso che la pagina si appesantirebbe un po' troppo, quindi direi di lasciar stare. --[[Utente:Jodido|'''J''']][[Discussioni utente: Jodido|'''D''']][[Speciale:Contributi/Jodido|'''D''']] 10:55, 20 mag 2007 (UTC)
::E se gli alleggerissi, con una grafica simile a quella di Wikipedia? (ci pensavo già da un po', sia ben chiaro) Cfr. {{tl|En}} e [[w:Template:En]] --[[Utente:Dread83|<span style="color:red;background:black;border:1px solid black;font-size:90%">'''D'''</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:red;background:yellow;border:1px solid yellow;font-size:90%">'''D'''</span>]] 11:25, 20 mag 2007 (UTC)
:::Non so, perché comunque per i link non è male la grafica attuale. Fra l'altro tieni conto che la lingua della citazione originale è solitamente di facile intuizione, quindi non so se vale la pena di modificare il template per questo. --[[Utente:Jodido|'''J''']][[Discussioni utente: Jodido|'''D''']][[Speciale:Contributi/Jodido|'''D''']] 12:09, 20 mag 2007 (UTC)
::::L'uso delle note a piè di pagina mi sembra la soluzione migliore. Aggiudicato. Però non bisogna esagerare; ciò che non è troppo specifico e può stare in Wikipedia è meglio che non sia inserito qui, perché sarebbe un pernicioso doppione, a meno che sia molto molto breve. Non mi piace molto l'aggiunta dei template lingua: non solo appesantiscono la pagina, ma non sono poi tanto utili perché innanzitutto la lingua originale dell'autore è solitamente una sola, e secondariamente chi può leggere una frase non può non sapere in che lingua è, e agli altri non importa. [[Utente:Nemo|Nemo]] 20:28, 20 mag 2007 (UTC)
Ho modificato la pagina secondo quanto detto in precedenza. Va bene, cosí? [[Utente:Nemo|Nemo]] 23:49, 11 giu 2007 (CEST)
:Caspita, sono passate tre settimane: mi sembra che abbiamo risolto i dubbi precedenti, ma ne sono emersi altri, [[Discussioni_Wikiquote:Modello_di_voce#Contestualizzazione_delle_battute_di_film_.28ma_non_solo.29|qui]]. [[Utente:Nemo|Nemo]] 00:49, 3 lug 2007 (CEST)
===Rifinitura della pagina===
La prima cosa che mi salta all'occhio è che gli esempi inseriti nel paragrafo "Contestualizzazione" sono troppo lunghi, e con la sintassi usata (spazio a sinistra, prima del testo per evidenziare) sforano a destra di un bel po'. Considerate che io vedo tutto in 16:9: immagino che a 4:3 sia peggio. Sostituiamo con altri esempi più brevi? Sennò non capisco chi possa scorrere paginate e paginate a destra. Stesso problema notato da un tot di tempo in [[Wikiquote:Modello di voce#Persone]] (gli esempi di Mark Twain a fine paragrafo) e in [[Wikiquote:Modello di voce#Pagine tematiche]] (gli esempi sul liberalismo). Per un parere più approfondito attendete un attimo ché sono un po' indaffarato, ad ogni modo concordo con quasi tutto--[[Utente:Gacio|Gacio]] [[Discussioni utente:Gacio|<small>dimmi</small>]] 10:53, 3 lug 2007 (CEST)
:Infatti gli esempi sono provvisori, quando ne incontro qualcuno migliore lo inserisco... Grazie per il parere, [[Utente:Nemo|Nemo]] 21:44, 3 lug 2007 (CEST)
== Grassetto interlocutori ==
Si veda [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Nikita_%28serie_televisiva%29&oldid=109087 qui]: non è male nemmeno cosí, senza l'interlocutore in grassetto. Però probabilmente è piú coerente l'attuale prescrizione della pagina. [[Utente:Nemo|Nemo]] 23:44, 11 lug 2007 (CEST)
==NDR o parentesi quadra==
Su [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote:Trascrizione&curid=13747&diff=128659&oldid=111049 questo]: spesso l'NDR, col grassetto, è assai invadente; sono dell'idea che per delle semplici integrazioni – tipicamente, un soggetto andato perduto negli omissis, o cose del genere – sia meglio la semplice parentesi quadra, come nei libri. Non è chiaro che sono note del redattore wikiquotiano? Le parentesi quadre servono proprio a questo, perciò è difficile che siano già presenti in un testo, anche se talvolta (molto raramente) capita che ci sia una sovrapposizione di note dell'autore, del redattore del libro e del redattore wikiano; in questi casi ho qualche dubbio. Ad esempio, [[Jean-Paul_Sartre#Note|qui]]: ho risolto mettendo un ''nda'', ma non mi convince molto. Altri ha copiato le note in piccolo alla fine della sezione del libro, senza usare la funzione ref. [[Utente:Nemo|Nemo]] 20:24, 23 ott 2007 (CEST)
:Quindi quando si usa l'NDR e quando le semplici quadre? --[[Utente:Kronin|Kronin▄¦▀]] 20:55, 23 ott 2007 (CEST)
::Uniformiamo tutto usando l'NDR ma prendiamo in considerazione l'ipotesi di rimuovere il grassetto dal template. Nei casi particolari di compresenza di note dell'autore, del redattore e del quotiano, quest'ultimo le scriva come note in fondo--[[Utente:Gacio|Gacio]] [[Discussioni utente:Gacio|<small>dimmi</small>]] 23:36, 23 ott 2007 (CEST)
:::Completamente d'accordo con Gacio, io quando trovavo delle quadre semplici le sostituivo sempre con l'NDR --[[Utente:Kronin|Kronin▄¦▀]] 00:11, 24 ott 2007 (CEST)
::::Il grassetto si potrebbe togliere, ma che ci mettiamo, il corsivo? Per le bibliografie non sarebbe il massimo, credo (ammesso che funzioni), però è vero che col grassetto spesso sta maluccio (ed è molto meglio usare le note a piè di pagina), specie quando c'è un NDR di contestualizzazione all'inizio di ogni frase. ma anche il grassetto sarebbe troppo per le semplici integrazioni ad esempio di un soggetto andato perso, o di una parola mancante per un refuso: nessuno usa altro che le semplici quadre per queste cose, e spesso anche per integrazioni molto piú lunghe. Non ho capito, Gacio, come metteresti le note in [[Jean-Paul Sartre]]. [[Utente:Nemo|Nemo]] 00:39, 26 nov 2007 (CET)
:::::No, siccome si contestava la peraltro effettiva invadenza dell'NDR io intendevo dire esattamente "togliamo il grassetto dal template senza mettere il corsivo"; possiamo tenere il carattere più piccolo mantenendo la differenziazione rispetto al testo normale della citazione e allo stesso tempo ottenere qualcosa di leggibile e poco pesante (tra l'altro, sarà una mia fissazione personale, ma anche in questo caso sarei per evitare i grassetti wikilinkati; non mi piacciono, perché sono un appesantimento della pagina - spesso si può wikilinkare la stessa cosa un paio di righe sotto - e spesso negli NDR ce ne sono in abbondanza). Così otteniamo di uniformare le integrazioni decidendo che vanno tutte con l'NDR e la cosa semplifica la vita ai nuovi arrivati e chi deve revisionare le pagine (''uhm... che ci metto, NDR o quadre semplici? boh!''). Magari possiamo fare una prova e vedere come sta. Poi il corsivo al posto del grassetto lo scarterei perché abbiamo i titoli da evidenziare nelle biografie, sono le uniche parole che scriviamo in corsivo. Se mettiamo il corsivo al template mi sa che esce fuori il tondo ai <nowiki>''Titoli''</nowiki> (ma non me intendo di template). Poi altre soluzioni non mi vengono in mente <small>ma magari ce ne sono e la scarsa partecipazione alla discussione non ne favorisce il reperimento :)</small>
:::::Per quanto riguarda le note di [[Jean-Paul Sartre]], scusami Nemo ma ho perso il filo del discorso e non ho capito chi ha scritto quelle note. Nda = note dell'autore, no? Allora, direi innanzitutto di scartare la copiatura delle note a meno che non siano davvero essenziali per la resa della citazione, che ce ne facciamo? Non pensiamo nemmeno a come organizzarle. In casi come questo di Sartre, però, mi sta venendo un'idea: sottoparagrafi per il paragrafo Note: Dell'autore, Del traduttore, Di Wikiquote. Nell'ordine. Che rispecchia l'importanza. Che ve ne pare? Però penso che abbiamo bisogno di un nuovo [[template:References]] (mai usato, non lo conosco) che permetta di dividere le note per 3 gruppi e ce le faccia collocare in 3 sezioni differenti. O forse neanche questo è un gran pezzo di idea :) ragazzi, non saprei. Ci pensiamo--[[Utente:Gacio|Gacio]] [[Discussioni utente:Gacio|<small>dimmi</small>]] 02:25, 4 dic 2007 (CET)
::::::Togliere il grassetto all'NDR? Ma è praticamente un'istituzione! :-) Non so, guarda [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Apuleio&oldid=142617#Incipit qui] e [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Principessa_Mononoke&oldid=142622 qui], a me sembra un orrore. Devo dire che [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Principessa_Mononoke&oldid=142624 il corsivo] non è meglio (ma gli inglesi [[w:Schindler%27s_List#Oskar_Schindler|lo usano]], perciò è una questione di abitudine). Forse però è utopistico pensare di stabilire una convenzione unica per libri e film, che sono due cose piuttosto diverse, cosí come i versi, che non si possono interrompere: la soluzione migliore è usare il piú possibile le note a piè di pagina, tranne che per le integrazioni davvero brevi, che però sono tali solo per gli scritti, perché è ben difficile che nel dialogo di un film si ometta un soggetto che rimane nella frase precedente, ad esempio, perciò nei film sono tutte contestualizzazioni che in quanto tali sono piú personali e quindi vanno segnalate come distaccate, nel solito NDR, mentre per gli scritti vanno benissimo le semplici quadre. Dopodiché, se vogliamo evitare dubbi possiamo imporre un limite di parole arbitrario, magari. Non so.
::::::Le note non sempre si possono omettere: ad esempio in quel caso davvero non è possibile; diverso è il discorso per una nota come quella in [[Cittanova]], ma l'autore della voce non è del mio parere. [[Utente:Nemo|Nemo]] 22:45, 6 dic 2007 (CET)
====Altro discorso coi versi?====
Ecco, una cosa che secondo me non è possibile è questa: [[Papa Bonifacio VIII]]. Non si può interrompere i versi con delle integrazioni, perché si distrugge il ritmo; sarebbe forse il caso di stabilire che si usano solo le note a piè di pagina, in mezzo ai versi. [[Utente:Nemo|Nemo]] 20:19, 2 dic 2007 (CET)
:Concordo, una regola a parte, ferrea, per i versi. E (visto che li trattiamo allo stesso modo) stessa regola con le citazioni da canzoni--[[Utente:Gacio|Gacio]] [[Discussioni utente:Gacio|<small>dimmi</small>]] 02:25, 4 dic 2007 (CET)
::Bene, stabilito. [[Utente:Nemo|Nemo]] 22:20, 6 dic 2007 (CET)
== Metatesti ==
Cioè, ciò che non fa propriamente parte del testo (ad esempio, dell'incipit) ma in qualche modo lo commenta o lo rende leggibile: ad esempio i titoli dei capitoli, oppure le didascalie o i nomi dei personaggi nelle opere teatrali.
Lo [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:Kronin&diff=139607&oldid=139147 accennavo] a Kronin, ma [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=William_Shakespeare&diff=139593&oldid=139233 vedo] che bisogna discuterne tutti assieme: come indicare i personaggi in un caso come quest'ultimo? L'NDR è un po' invadente, e in un caso come Shakespeare (non so negli altri) non si può neppure stabilire quale fosse il sistema scelto dall'autore e adottarlo di conseguenza: e ci sono mille modi diversi. [[Utente:Nemo|Nemo]] 00:32, 26 nov 2007 (CET)
:Ehm, ho ripetuto la domanda in [[Discussioni_Wikiquote:Modello_di_voce#Incipit:_comprendere_tutto.3F]]. [[Utente:Nemo|Nemo]] 17:15, 2 dic 2007 (CET)
==Le domande nelle interviste==
Si veda ad esempio [[Emma Bonino]]: come riportare le domande? A capo e grassetto, o corsivo? Come i dialoghi dei film, usando i nomi dell'intervistato e dell'intervistatore come i nomi dei personaggi? Le domande semplicemente nell'NDR? Contestualizziamo nell'NDR senza riportare precisamente la domanda? Forse la soluzione migliore è la prima (col corsivo). [[Utente:Nemo|Nemo]] 17:15, 2 dic 2007 (CET)
:Un esempio [[Discussione:Orson Welles|qui]]. [[Utente:Nemo|Nemo]] 00:03, 24 feb 2008 (CET)
== Traduzioni ufficiali o nostre ==
Sopra si parla di come distinguere le note dell'autore dalle nostre; un altro problema (maggiore) sono le traduzioni. Finora ci accontentiamo di distinguere le traduzioni nostre da quelle ufficiali coll'indicazione della fonte: se si indica un testo in lingua (e lo si mette dopo la versione in lingua), è ovvio che la traduzione è nostra; se si cita come fonte un testo italiano è ovvio che la fonte è la traduzione "ufficiale". Ovvio ma non poi tanto, forse; e non sempre è tutto tanto lineare. Vabbè, insomma, non è sempre necessario predisporre un modello uniforme per ogni cosa, ma per portarci avanti intanto metto qui due collegamenti: [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Arthur_Koestler&oldid=162685 una voce] con una nota "traduzione propria" e la pagina [[Wikiquote:Citazioni in lingua originale]], che avevo dimenticato del tutto (in effetti ora è inutile). [[Utente:Nemo|Nemo]] 23:35, 23 feb 2008 (CET)
== Sottoelenco puntato per le traduzioni ==
Piazzo qui un collegamento per ritrovarlo in futuro: [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=William_Shakespeare&diff=336840&oldid=336041 esempio] di citazione troppo lunga dove mettere due traduzioni con semplice indentazione genera sostanzialmente un unico blocco di testo di difficile lettura. --[[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 02:38, 23 lug 2010 (CEST)
==Informazioni ulteriori==
Discussione iniziata [[Discussioni Wikiquote:Vetrina#NDR in nota|qui]]. Sono d'accordo con Donato che la distinzione deve poter essere segnalata e l'utilizzo del template {{tl|NDR}} potrebbe essere un modo, ma attualmente mi pare che le nostre regole non lo prevedano... Aggiungiamo questa regola? --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 15:52, 21 set 2011 (CEST)
[[Discussioni aiuto:Fonti#Indicazione delle fonti a pié di pagina|Qua]] ho proposto una soluzione alternativa: ''Forse non serve usare il template NDR. Basta scivere tra parentesi la fonte della nota, come facciamo per le citazioni. Ad esempio, [http://it.wikiquote.org/wiki/Gorkij#cite_note-1 qui] ho riportato una nota del curatore del libro mettendo la fonte tra parentesi. Se la nota è scritta da noi utenti, direi di non mettere nulla. L'importante è segnalare tra parentesi la fonte quando una nota è dell'autore o del curatore del libro, così non lediamo il diritto d'autore.'' [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 18:58, 8 nov 2011 (CET)
== Omissis ==
Ho sempre qualche dubbio riguardo a questa regola:
{{quote|se si taglia una frase da un certo punto alla sua fine (per poi proseguire col testo successivo), bisogna lasciare il punto dopo l'omissis, e se si omette ulteriore testo dopo il punto bisogna segnalare anche questa omissione con altri puntini fra parentesi quadre.}}Ad esempio, se una citazione fa: «Che bella giornata e che bel corvo. Ieri ho visto Ugo. Domani vedrò Italo. Com'è alto il cielo. Ma tutte le giornate recano degli imprevisti» ed io voglio riportare solo le parti che parlano della giornata, tocca trascrivere: «Che bella giornata [...]. [...]. [...]. [...]. Ma tutte le giornate recano degli imprevisti» mentre sarebbe più semplice (e più scorrevole per chi legge) trascrivere: «Che bella giornata [...] Ma tutte le giornate recano degli imprevisti». Insomma, è una regola troppo rigida: bisognerebbe permettere (come difatti già avviene) di poter apporre un solo [...] quando il buon senso lo suggerisce. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 18:49, 8 nov 2011 (CET)
:Sono d'accordo, ma infatti io non ho mai visto una sequela di omissis né in letteratura né sulle wiki. Nella tua frase però io aggiungerei il punto, così:
:*Che bella giornata [...]. Ma tutte le giornate recano degli imprevisti.
:Se invece volessi metterci anche il corvo, così:
:*Che bella giornata e che bel corvo. [...] Ma tutte le giornate recano degli imprevisti.
:--[[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 18:25, 9 nov 2011 (CET)
==NDR sì NDR no==
A proprosito dell'uso degli NDR ({{NDR|xxx}}) per inserire parole non nel testo autore, al fine di rendere più leggibile la citazione.<br />Che si fa?... Io sono del parere di usare sempre gli NDR quando facciamo delle aggiunte in una citazione, e di lasciare le quadre ([xxx]) quando le ha usate l'autore. Magari qualche volta si potrà ricorrere a una nota, e qui si ritornebbe sul problema di come distinguere le note del redattore da quelle dell'autore. Si potrebbe indicare fra parentesi che la nota è dell'autore. Uhè, cerchiamo di risolvere questa faccenda una volta per tutte, please.<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 16:13, 20 feb 2012 (CET)
: NDR per il testo nostro, [] per l'autore. Cercherei però di limitare al massimo l'NDR, da usarsi solo per specificare, ad esempio, il soggetto della citazione. Non lo userei per spiegare, controspiegare, contestualizzare etc. etc. se una frase ha bisogno di tante spiegazioni non è un aforisma, non è neppure una citazione degna di stare in piedi da sola. OT ma lo stesso vale per le note, non mi pare si debba fare un trattato sui singoli autori attraverso le loro citazioni, quella è Pedia eventualmente. Certo è uno sforzo bello, importante, porta via tempo, però mi pare altro rispetto a quello che qui si dovrebbe fare e che è il fascino del progetto stesso. Come ha scritto recentemente Donato, mi pare che il punto forte di quote siano le tematiche, collezione intelligente di citazioni tratte da diversi autori..con le note o troppi NDR che roba è? Scusate la lunghezza... --[[Utente:Donluca|Donluca]] ([[Discussioni utente:Donluca|scrivimi]]) 16:48, 20 feb 2012 (CET)
:: L'NDR andrebbe usato solo per specificare il contesto, quindi mai all'interno di una frase ([[WQ:TC]]), dove invece, in casi particolari, possiamo aggiungere una parola mancante tra le normali quadre (vedi [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente%3ASpinoziano%2FArchivio2011&action=historysubmit&diff=399089&oldid=399056 qui]), solo per far reggere in piedi la frase dopo un taglio, e solo quando una nota o un NDR prima della frase non permetterebbero una soluzione efficace. Questa almeno è la regola attuale per come l'ho capita io, e sulla base di essa ho fatto varie correzioni. Il problema sarebbe solo, come ha notato Donato, di distinguere le quadre nostre da quelle del curatore ufficiale, ma è solo in pochi testi che si trovano parentesi quadre di un curatore, quindi è un caso limite, ma in effetti c'è. Riguardo all'altro problema, mi sembra che avevamo già trovato un accordo, cioè specificare tra parentesi se la nota non è nostra (vedi [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_aiuto%3AFonti&action=historysubmit&diff=431662&oldid=430086 qua]). --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 10:12, 21 feb 2012 (CET)
:::Ah, avevo dimenticato il fatto della nota. Va bene, va bene così; esempio: "(nota di Rayfield, p. 512)". Resta da sentire qualcun altro per la questione NDR.<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 11:05, 21 feb 2012 (CET)
::::Per distinguere le quadre che mettiamo noi da quelle presenti nella fonte (che sono rare) possiamo segnalare questa seconda tipologia di casi in nota ([http://it.wikiquote.org/wiki/Gorkij#Note esempio] in nota 1) oppure nel campo oggetto se la cronologia non è pesante ([http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=A%C5%9Bvagho%E1%B9%A3a&action=historysubmit&diff=406374&oldid=406368 esempio]) o dentro un <nowiki><!----></nowiki> nel testo. La prima e la terza soluzione sono le migliori; in generale dovremmo usare più spesso i <nowiki><!----></nowiki> perché hanno il vantaggio di saltare all'occhio quando si apre il testo in modifica (mentre ciò che è scritto nel campo oggetto può finire nel dimenticatoio) e possono essere usati per segnalare in maniera discreta quelle aderenze alla fonte che altrimenti potrebbero essere prese per errori ([http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=William_Somerset_Maugham&action=historysubmit&diff=414236&oldid=414180 esempio]). --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 16:09, 21 feb 2012 (CET)
:::::Gli <nowiki><!----></nowiki>?... e pensi che un generico lettore si prenda la briga di andare in modifica per verificarne la presenza?... Mhmh, molto scettico. La nota è ben più evidente. Il fatto, secondo me, è che abbiamo 'esperienze' diverse: io, coi miei inserimenti da testi dell'induismo, sto incontrando molte []: e che faccio?... metto una nota per ogni quadra? Scettico anche per la soluzione "nota". Anche gli NDR sono rari, se la questione è la rarità, e sempre nella mia 'esperienza', lo sono ancor di più delle quadre nel testo. Mi chiedo ora cosa hai contro gli NDR?... sono una indicazione molto evidente di una nostra, nostra di noi redattori, aggiunta: che male fanno?<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 21:33, 21 feb 2012 (CET)
::::::Gli <nowiki><!----></nowiki> servono solo per avvisare chi apre la pagina in modifica, quindi certo è meglio la nota, ma... io non ho nulla contro gli NDR: ho solo cercato di seguire la regola attuale, ma evidentemente si può cambiare (mi avete abbastanza convinto) come ha detto Donluca: NDR per il testo nostro, [] per l'autore. Altri pareri? --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 17:01, 23 feb 2012 (CET)
:::::::Diciamo che, se possibile, sarà da preferirsi l'uso della nota<ref>Con l'esplicitazione ove dovesse trattarsi di nota non nostra (autore, curatore, traduttore, eccetera).</ref>, in mancanza d'altro materiale [citabile] che possa essere di chiarimento; altrimenti: {{NDR|NDR}}.<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 20:53, 23 feb 2012 (CET)
::::::::Ho [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote%3ATrascrizione&diff=463647&oldid=420873 corretto] la linea guida indicando l'utilizzo dell'NDR per le aggiunte nostre, e tolto il divieto di utilizzare questo template in mezzo alle frasi (resta comunque specificato che va utilizzato con discrezione, e solo quando è «necessario integrare delle parole la cui mancanza renderebbe oscuro il passo»). Ho tolto anche il pezzetto che avevo contestato nella sezione precedente. --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 17:32, 1 mar 2012 (CET)
:::::::::Non c'era nessun divieto di usarlo in mezzo alle farsi ma solo in mezzo ai versi, per ovvi motivi. Poiché non era intenzione rimuoverlo, l'ho ripristinato. [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 20:29, 25 lug 2012 (CEST)
===Note===
<references />
== Omissis iniziali ==
Donato ha osservato che quando una citazione inizia con un omissis è meglio non riportare l'omissis nella voce tematica (per migliorare l'estetica di quest'ultima). Ad esempio la prima citazione che c'è [http://it.wikiquote.org/wiki/Hans_K%C3%BCng#Perch.C3.A9_sono_ancora_cristiano qua] è stata adattata [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Teologia&action=historysubmit&diff=391500&oldid=391499 così] nella tematica; mentre nella voce dell'autore i puntini sospensivi rimangono. Tutti d'accordo? --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 17:44, 21 feb 2012 (CET)
:Io sicuramente. Infatti già ho usato questo standard in alcune tematiche che avevo modificato. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 18:44, 21 feb 2012 (CET)
::Ho [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote%3ATrascrizione&diff=463683&oldid=463647 specificato] che nelle voci tematiche non è sempre necessario (cioè, lo è di meno che nelle voci degli autori) usare i puntini. Nelle voci degli autori li usiamo molto, quindi ho ammorbidito le espressioni che venivano utilizzate prima. Può andare? --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 17:46, 1 mar 2012 (CET)
:::Io direi di si. Direi di applicare questa regola sia alle tematiche, ma anche alle citazioni su che sono come tematiche. No? [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 19:37, 1 mar 2012 (CET)
::::Be' ma è sottinteso che trattiamo le "citazioni su" come sezioni tematiche. Comunque più rileggo queste linee guida e più trovo passaggi imprecisi o incomprensibili; aveva ragione Creed a volerle riscrivere in maniera più chiara. --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 09:54, 2 mar 2012 (CET)
:::::Be' in realtà, mi sembra che l'abbia proprio scritte da qualche parte nella sua sandbox. Appoggerei un suo eventuale intervento con tutto il supporto che necessita. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 01:04, 3 mar 2012 (CET)
==Traduzioni proprie==
Mi pare di capire, leggendo qui, che non ci sia un limite per il numero di citazioni con traduzione propria:<br />"È possibile inserire traduzioni proprie come integrazione, per chiarire qualcosa, o altrimenti solo se non ne esistono di ufficiali: in questo caso [...]"<br />Cioè, voglio dire, i termini "integrazione" e "chiarimento", se interpretati alla lettera, dovrebbero suggerire che [[David Draiman|questa voce]], per esempio, non è a norma per niente, mentre voci del genere ce ne sono diverse in giro. Io dico che possono anche andar bene, ma occorre mettere un limite.<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 09:21, 1 feb 2013 (CET)
:Il limite, come sempre, dovrebbe essere dettato dal buon senso. Se ci sono molte citazioni significative, mai tradotte in italiano, di un certo autore, ben vengano le traduzioni proprie. In caso contrario, ci si contenga. Ne approfitto per proporre una cosetta che avevo pensato: la possibilità di spostare il testo originale in nota, per rendere più fluida la lettura della voce (dato che il testo in lingua originale dovrebbe servire solo a permettere di controllare che la traduzione sia corretta, quando si tratta di traduzione propria, il che riguarda la verificabilità e le fonti, non certo un nostro interesse verso le lingue diverse dall'italiano). --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 15:01, 1 feb 2013 (CET)
::Sono d'accordo. Però, tornando a prima, scriviamolo questo fatto del buon senso: "sempre usando il buon senso nell'aggiungere citazioni" o qualcosa del genere.<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 15:05, 1 feb 2013 (CET)
:::Be', il buon senso è una regola implicitamente onnipresente, cmq se vuoi accennarvi esplicitamente in quel punto nulla in contrario. --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 15:10, 1 feb 2013 (CET)
::::Attendiamo altri pareri.<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 15:14, 1 feb 2013 (CET)
:::::[http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Welcome_to_the_NHK&diff=prev&oldid=552494 Qui] intanto ho provato per la prima volta a mettere il testo originale in nota. Mi sembra un buon guadagno in leggibilità. --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 16:43, 24 feb 2013 (CET)
== Virgolettato non chiuso ==
A volte a causa degli omissis le virgolette rimangono aperte, come ci si comporta in questi casi? La pagina non lo chiarisce. Esempio:
*''Ed elli a me: "Questo misero modo | tegnon l'anime triste di coloro | che visser sanza 'nfamia e sanza lodo.''
*''Ed elli a me: "Questo misero modo | tegnon l'anime triste di coloro | che visser sanza 'nfamia e sanza lodo.'' [...]"
Da notare che nel secondo caso le virgolette di chiusura rimangono fuori dal corsivo, diversamente da quelle di apertura. Inoltre nel caso specifico è possibile risparmiare le virgolette omettendo l'inizio ma tale omissione va segnalata nel seguente modo?
*[...] ''Questo misero modo | tegnon l'anime triste di coloro | che visser sanza 'nfamia e sanza lodo.''
[[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 16:24, 27 set 2026 (CEST)
:Sul primo caso, io mi sono sempre regolato chiudendo le virgolette, e nel caso in questione l'omissis non credo serva perché quella frase si chiude con un punto, quindi semplicemente aggiungerei le virgolette finali prima del punto:
:*''Ed elli a me: "Questo misero modo | tegnon l'anime triste di coloro | che visser sanza 'nfamia e sanza lodo".''
:Se invece per ipotesi dopo "lodo" ci fosse una virgola e tu volessi tagliare lì, metterei il punto dopo l'omissis, e se le virgolette sono parte dei versi il corsivo per queste andrebbe lasciato:
:*''Ed elli a me: "Questo misero modo | tegnon l'anime triste di coloro | che visser sanza 'nfamia e sanza lodo'' [...]''".''
:Da notare che l'indicazione del verso resterebbe 34-36, dato che le virgolette finali sono messe solo come chiusura di un omissis di versi non riportati.
:Sul secondo punto, sì, l'omissione può essere segnalata perché la maiuscola non inizia dopo un punto fermo, tuttavia non direi che è strettamente necessario segnalarla, perché lì si apre il discorso di un personaggio, difatti se tra parentesi indichi il nome del personaggio non serve affatto segnalarla.
:Sono comunque entrambe questioni molto marginali, onestamente non starei a perderci molto tempo in discussioni: se la mie soluzioni non ti convincono puoi mantenere lo stile che hai già adottato nella voce. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:00, 28 set 2026 (CEST)
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Magdi Allam
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[[File:Magdi Allam 02.JPG|thumb|Magdi Cristiano Allam]]
'''Magdi Cristiano Allam''' (1952 – vivente), giornalista e politico egiziano naturalizzato italiano.
==Citazioni di Magdi Allam==
*A [[Saddam Hussein|Saddam]] vanno benissimo i bombardamenti americani purché riesca a sopravvivere e a riproporsi come l'unico eroe arabo che ha retto alla sfida contro la superpotenza mondiale. Nessuno ama Saddam ma tutti temono di gran lunga il caos che potrebbe ripercuotersi ai danni della stabilità dell'intero Medio Oriente.<ref name="vittoriapolitica"/>
*{{NDR|Sul [[Ramadan]]}} Allah lo concepì come il mese del digiuno, della penitenza, della meditazione e della purificazione dell'anima. I musulmani l'hanno trasformato nel mese delle abbuffate, della spensieratezza, dei veglioni con gli amici, della riscoperta dei piaceri del corpo. Allah lo nobilitò come il mese più sacro, quello della rivelazione del Corano. I musulmani l'hanno snaturato in una sfrenata festa terrena.<ref name="troppapolitica">Da [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1997/01/10/troppa-politica-poca-religione-il-ramadan-divide.html?ref=search ''Troppa politica poca religione. Il Ramadan divide i fedeli di Allah''], ''la Repubblica'', 10 gennaio 1997.</ref>
*Analizzando la sequenza e la durata delle dinastie politiche nel mondo musulmano, si nota come esse siano state tutte relativamente brevi, estinguendosi nell'arco di poche generazioni: perché la legittimità del loro potere era tanto fragile da venire sostituito da un altro.<ref name="califfomorte"/>
*Ciò che i [[Talebani|Taliban]] stanno facendo, scegliendo proprio un bambino per realizzare i loro rituali di morte, non è assolutamente un atto di matrice tribale, ma l'invenzione di un orrendo rito di passaggio attraverso la violenza e la produzione della morte. E si deve sottolineare che quei riti di morte non hanno nulla a che fare con l'Islam: sono un prodotto della follia umana che ricorda i riti di morte dei Khmer rossi del regime di Pol Pot che utilizzavano bambini per uccidere adulti; perché il totalitarismo ha la capacità di annientare l'essere umano. Quel rito di passaggio cancella definitivamente la gerarchia fra il mondo dell'infanzia e il mondo degli adulti; è un rito di morte che ha la funzione di esprimere un'unica cosa, la sottomissione all'ordine talebano – per i Taliban, l'ordine di Dio – che è superiore a tutto ed esercita la sua sovranità in modo totale, arrogandosi il diritto di rubare a una persona la vita, l'infanzia, l'adolescenza, semplicemente perché la persona non esiste in quanto tale, non esiste la persona con le sue emozioni, le sue gioie, le sue paure; la persona è solo un oggetto, uno strumento dell'ordine imposto che ha già deciso per te, ha deciso se sei puro o impuro, se sei un vero musulmano o un falso musulmano, e così via. Ma, lo ripeto, tutto ciò non ha nulla a che fare con la violenza di tipo tribale che etnografi e antropologi hanno mirabilmente descritto tra '800 e primo '900. Ciò cui assistiamo è il frutto di una malattia che trasforma la morte della cultura in cultura della morte, una malattia che si è sviluppata all'interno di una parte del mondo musulmano, schiacciata da una realtà mondiale che alla fine non può controllare perché comunque la libertà e la dignità saranno sempre più forti della barbarie.<ref name="ritodimorte">Da [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/04/22/un-rito-di-morte-che-tradisce.html?ref=search ''Un rito di morte che tradisce l'islam''], ''la Repubblica'', 22 aprile 2007.</ref>
*Come i grandi dittatori della Storia, da Hitler a Saddam Hussein, il mullah [[Mohammed Omar|Mohammad Omar]] ha subito il trauma della perdita precoce del padre e si è dovuto assumere in tenera età la responsabilità del mantenimento della famiglia. E la sua vita è avvolta da un impenetrabile alone di mito e mistero che alimenta la venerazione di un uomo senza volto e senza voce ma i cui ordini vengono eseguiti come fossero dei precetti religiosi.<ref name="mullahomar">Da [https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2001/09/20/tutti-segreti-del-mullah-omar-leader-talibano.html ''Tutti i segreti del mullah Omar leader talibano senza volto''], ''la Repubblica'', 20 settembre 2001</ref>
*Da "socialista scientifico" nel '69, [[Ja'far al-Nimeyri|Nimeiry]] è passato ad essere prima "socialista scientifico" nel '69, Nimeiry è passato ad essere prima "socialista arabo" e poi "socialista alla sudanese"; in una seconda fase dopo aver sposato la causa dell'islamizzazione, si è prima autoproclamato "Imam" (guida religiosa suprema) e successivamente ha annacquato il suo integralismo messianico trasformandosi nel propugnatore di una "via sudanese" all'Islam. A fare le spese di questo trasformismo sono state a turno tutte le forze comuniste, nazionaliste, islamiche e autonomiste del paese.<ref name="spietatoisolato"/>
*Diciamola tutta la verità: destra e sinistra sono finite nel vicolo cieco della faziosità partitica e del disinteresse della collettività perché è estremamente arduo in Italia definire il quadro delle certezze valoriali che sostanziano l'identità nazionale.<ref>Da ''Non basta regolare i flussi. Vanno salvati i nostri valori'', ''Corriere della Sera'', 25 aprile 2007, p. 36.</ref>
*Dietro alla "Guerra santa" sferrata dai Taliban contro le fotografie, i dipinti, la televisione e il cinema c'è la convinzione che l'Islam imporrebbe l'aniconismo, il divieto di riprodurre immagini. In particolare l'Islam prescriverebbe il rifiuto delle immagini degli esseri viventi perché potrebbero essere idolatrati. Alla base vi è la persuasione che essendo Allah l'unico creatore della vita e avendo Allah creato l'uomo a sua immagine e somiglianza, la persona che riproduce un essere vivente tenterebbe di competere con Allah. Nei testi sacri si specifica che le creature vengono prima formate con l'argilla, proprio come fa un artista, e successivamente Allah infonde loro la vita. Ed è così che all'artista che osa sfidare Allah tentando di imitarlo è riservato il fuoco eterno dell'Inferno.<ref name="distruggeteimmagini"/>
*È un dittatore che ha deciso di affrontare frontalmente la superpotenza mondiale nel momento della sua maggiore vulnerabilità, a causa dell'imminenza delle elezioni presidenziali e della spaccatura tra Europa e Stati Uniti sulla lotta al terrorismo internazionale. Il redivivo Saddam si è così imposto come la variabile impazzita nella campagna elettorale di Clinton. Bush vinse la guerra del Golfo ma perse le elezioni. Per Clinton è una scelta ardua. Se restasse con le mani legate, gli Usa perderebbero il prestigio e l'influenza nel Golfo. Ma non può neppure rischiare di mandare a morire dei soldati americani. Saddam gli ha teso una vera trappola.<ref name="saddamredivivo"/>
*È [...] probabile che, nell'eventuale improvvisa scomparsa di Assad, si riaprano i giochi politici in [[Siria ba'thista|Siria]], probabilmente con regolamenti di conti tra le opposte fazioni confessionali, politiche e militari, creando una fase di instabilità in tutta la regione.<ref name="assadmalato">Da [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1994/01/23/assad-malato-senza-eredi-la-pace-con.html?ref=search ''Assad malato e senza eredi. La pace con Israele rallenta''], ''la Repubblica'', 23 gennaio 1994.</ref>
*E proprio quanto sta accadendo in Pakistan conferma la natura aggressiva di questo [[terrorismo islamista|terrorismo islamico]] che massacra principalmente gli stessi musulmani e che, contrariamente a un luogo comune diffuso, non è affatto la reazione alla guerra o all'occupazione di una potenza straniera.<ref>Da ''Il contrasto tra Islam e democrazia'', ''Corriere della Sera'', 29 dicembre 2007, p. 36.</ref>
*{{NDR|Su [[Ali Khamenei]]}} Egli ha predicato l'apertura dell'Iran al mondo esterno, ma internamente è fautore di un'economia centralizzata. Tutti i suoi viaggi all'estero sono avvenuti in paesi comunisti o progressisti: non è mai stato in Occidente. La morte di Khomeini ha inesorabilmente avviato la scomparsa di un sistema di valori, di potere e di governo che era una diretta emanazione della sua interpretazione non ortodossa della teologia sciita, rifletteva le sue ambizioni politiche e sfruttava il suo carisma. Il sistema del velayat-e faqih ha infatti rappresentato una rottura con l'ortodossia teologica e politica sciita che predica la taqiya, la dissimulazione dei propri sentimenti, un atteggiamento di quietismo politico. Ai credenti si chiede di simulare un'obbedienza al sovrano, nell'attesa che finisca l'occultamento del dodicesimo imam Mohammad al Mahdi, che gli sciiti ritengono scomparso dal mondo nell'anno 874 e che con la sua ricomparsa ripristinerà la giustizia. Questa eresia si è concretizzata nell'attribuzione a Khomeini che nella gerarchia religiosa sciita aveva il rango di ayatollah ozma del titolo di imam, che gli sciiti riservano al vicario del profeta Maometto. Nessuno ha oggi in Iran l'autorità e il carisma per farsi venerare e obbedire ciecamente così come è stato con Khomeini.<ref name="khameneileader"/>
*Forse l'immagine più terrificante della storia moderna dell'Iraq è quella dei corpi appesi di re Feisal II e della sua famiglia nella loro reggia a Bagdad, ribattezzato con gusto macabro Qasr al Nihayyah, il Palazzo della Fine. Era il 14 luglio 1958, data che segna la fine della monarchia hashemita che, grazie all'intesa con la Gran Bretagna, aveva dato vita all'attuale stato iracheno nel 1921. I corpi furono poi orribilmente profanati trascinandoli disumanamente per le strade della capitale. Re Hussein di Giordania, allora ventitreenne, espressione dell'altro ramo della famiglia hashemita, traumatizzato dalla barbara sorte riservata al parente (figlio del prozio), in un attimo d'ira scandì questa promessa di vendetta: «Giuro su Dio che ci sarà un funerale in ogni casa irachena».<ref name="generaleprincipe">Da [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2002/07/29/un-generale-un-principe-opposizione-cerca.html?ref=search ''Un generale o un principe? L'opposizione cerca un leader''], ''la Repubblica'', 29 luglio 2002.</ref>
*Gli intransigenti taliban afghani hanno promesso 60 giorni di prigione per chi non osserverà il digiuno. Ed è così che il Ramadan diventa anche l'occasione per animare dispute teologiche sull'interpretazione del Verbo di Allah.<ref name="troppapolitica"/>
*Gli islamici strumentalizzano l'Islam per un fine eminentemente politico, la conquista del potere assoluto.<ref name="iranguida"/>
*{{NDR|Su [[Ali Akbar Hashemi Rafsanjani]]}} Il comune denominatore di tutta la sua carriera è decisamente il fiuto per gli affari e per il successo.<ref name="lottasuccessione">Da [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1989/06/06/apre-la-lotta-di-successione.html?ref=search ''S'apre la lotta di successione''], ''la Repubblica'', 6 giugno 1989.</ref>
*Il [[Corano]] è un testo profondamente ed esplicitamente antiebraico. Allah condanna gli ebrei come ''«i più feroci nemici di coloro che credono»''. Gli ebrei sono ''«coloro che Allah ha maledetto»'', perché ''«uccidevano ingiustamente i profeti», «praticano l'usura», «con falsi pretesti divorano i beni della gente»''. Così come Allah «ha ''trasformato in scimmie e porci»'', gli ebrei che, in aggiunta, ''«somigliano a un asino»''.<ref>Da ''Islam. Siamo in guerra'', [https://books.google.it/books?id=S87eCgAAQBAJ&pg=PT77 p. 77].</ref>
*Il [[multiculturalismo]] invece è tutt'altro dalla multiculturalità. <br /> Mentre la multiculturalità è un dato che concerne gli «altri», il multi-culturalismo è un dato che concerne il «noi». Il multiculturalismo è un'ideologia che immagina di poter governare la pluralità etnica, confessionale, culturale, giuridica e linguistica senza un comune collante valoriale e identitario, limitandosi sostanzialmente a elargire a piene mani diritti e libertà a tutti indistintamente senza richiedere in cambio l'ottemperanza dei doveri e il rispetto delle regole. Il multiculturalismo laddove viene praticato, principalmente in Gran Bretagna, Olanda, Svezia, Norvegia, Danimarca, Belgio, Germania, ha finito per disgregare anche fisicamente la società al suo interno con la presenza di quartieri-ghetto abitati quasi esclusivamente dagli immigrati, ha accreditato l'immagine di nazioni alla stregua di «terre di nessuno» alimentando l'appetito di chi ci guarda come se fossimo «terre di conquista».<ref>Da ''[http://www.ilgiornale.it/news/se-multiculturalismo-genera-nuovi-mostri-e-dirlo-non-reato.html Se il multiculturalismo genera nuovi mostri (e dirlo non è un reato)]'', ''il Giornale.it'', 1º agosto 2011.</ref>
*Il multiculturalismo è il modello nordeuropeo. Si basa sulla certezza che sia possibile convivere pacificamente, nello stesso spazio sociale e giuridico, mantenendo identità e idee di cittadinanza diverse. [...] Il multiculturalismo ha creato ghetti spaventosi. Quartieri di pachistani islamici, di indiani indù, di musulmani somali. Ha sfilacciato la società, ne causa l'esplosione.<ref name=renatofarina>Dall'intervista di Renato Farina, ''Libero'', 21 novembre 2004; riportata in ''[https://www.culturacattolica.it/religioni/islam/con-l-islam-siamo-alla-resa-dei-conti Con l'islam siamo alla resa dei conti]'', ''CulturaCattolica.it''.</ref>
*{{NDR|Sull'[[Emirato Islamico dell'Afghanistan (1996-2001)|Emirato Islamico dell'Afghanistan]]}} Il paese più oscurantista e apparentemente impermeabile alla modernizzazione e alla democrazia.<ref name="successodirottamento">Da [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2000/01/02/il-successo-del-dirottamento-dara-il-via.html?ref=search ''Il successo del dirottamento darà il via a nuove violenze''], ''la Repubblica'', 2 gennaio 2000.</ref>
*Il [[Pakistan]], paese di 140 milioni di abitanti di cui il 20 per cento sciiti, è da anni in preda a una sanguinosa guerra intestina alimentata dall'odio settario religioso e razziale che si interseca con il più vasto quadro di rivalità con gli stati contigui.<ref name="guerraintestina"/>
*Il punto è proprio questo: noi oggi tocchiamo con mano che nel momento in cui si ammette anche una sola eccezione all'inviolabilità della vita dal concepimento alla morte naturale, finiamo per spalancare la voragine dell'inciviltà che inesorabilmente, prima o dopo, finirà per mettere a repentaglio la vita di noi tutti. <br /> Che orrore assistere al lugubre spettacolo dei miliziani assetati di sangue che invocando sempre più ossessivamente «Allah Akhbar», il dio islamico è grande, elevando sempre più forte le urla fino a creare un clima da rito satanico, infieriscono sul corpo di [[Mu'ammar Gheddafi|Gheddafi]] uccidendolo e sfregiandolo. <br /> Ho subito associato questa scena all'atroce sgozzamento e decapitazione del ventiseienne ebreo americano Nick Berg il 7 maggio 2004 in Irak, per mano di Al Zarqawi, il luogotenente di [[Osama bin Laden|Bin Laden]], che proprio mentre avvicinava la lama della spada al collo e l'affondava fino a separare la testa dal busto urlava all'unisono con gli altri terroristi presenti «Allah Akhbar». Quale dio potrebbe mai consentire la violazione del bene della vita, il principio fondante della nostra umanità e il valore cardine della nostra civiltà?<ref>Da ''[http://www.ilgiornale.it/news/vita-umana-sacrapure-quella-dei-tiranni.html La vita umana è sacra. Pure quella dei tiranni]'', ''il Giornale.it'', 24 ottobre 2011.</ref>
*Il Ramadan sottolinea infine l'irrisolta inconciliabilità tra fede e scienza. Il Corano, trasmesso da Allah a Maometto nel settimo secolo quando non esisteva ancora il telescopio, prescrive che il mese del digiuno inizi subito dopo aver scorto la luna nuova, una constatazione affidata all'osservazione oculare diretta. Oggi gli islamici progressisti consigliano di affidarsi alla strumentazione astronomica e ai computer. Ma il clero più tradizionalista, quello saudita in testa, si oppone. Ciò impedisce che, alle soglie del Duemila, il Ramadan inizi nello stesso giorno in tutti i paesi musulmani.<ref name="troppapolitica"/>
*Il Saddam che torna al centro della scena internazionale è un dittatore che ha imparato che per sopravvivere deve essere spietato e non aver riguardi per nessuno.<ref name="saddamredivivo"/>
*Il vecchio [[Hafiz al-Asad|Leone di Damasco]] ruggiva ma non mordeva. E oggi il più giovane e inesperto [[Bashar al-Assad|Bashar]] seguirà le sue orme. Stando alla storia recente della [[Siria ba'thista|Siria]] e alla storia personale degli Assad lo scenario futuro più verosimile non sarà l'escalation della tensione ma all'opposto un rientro nella cuccia con la coda tra le gambe. La vera priorità di Bashar, al pari di quella del padre Hafez, non è mai stata la riconquista del [[Alture del Golan|Golan]] bensì la strumentalizzazione dello stato d'emergenza nazionale per legittimare il protrarsi del proprio potere dispotico all'interno della Siria.<ref name="leonetrappola">Da [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2001/04/18/bashar-leone-in-trappola-la-siria-sempre.html?ref=search ''Bashar, leone in trappola. La Siria è sempre più isolata''], ''la Repubblica'', 18 aprile 2001.</ref>
*{{NDR|Sull'assimilazionismo}} Impone a ciascuno di rinunciare alla propria identità religiosa e culturale per aderire a un patriottismo che coincide col laicismo. Insopportabile, nefasto. Non è possibile un’omogeneizzazione, gli uomini si ribellano.<ref name=renatofarina/>
*Interpretando nella maniera più bieca e faziosa la legge di Allah, i Taliban vorrebbero riportare l'Afghanistan all'epoca mitizzata dell'Islam originario fondato da Maometto nel settimo secolo. "Tutte le immagini di animali e altre creature viventi appese nei negozi, nelle case e in altri luoghi devono essere distrutte a partire da domani", hanno ordinato ieri i nuovi padroni dell'Afghanistan. I pittori non potranno più ritrarre immagini di esseri viventi. Dovranno essere distrutti anche i giocattoli di plastica e di carta con raffigurazioni di uomini o animali. Il divieto assoluto delle immagini degli esseri viventi non mancherà di scatenare polemiche nel mondo islamico.<ref name="distruggeteimmagini">Da [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1997/10/06/distruggete-le-immagini.html?ref=search ''"Distruggete le immagini''], ''la Repubblica'', 6 ottobre 1997.</ref>
*[[Ali Khamenei|Khamenei]], una personalità religiosa di rango medio (è un hojatolislam, carica gerarchica inferiore all'ayatollah), costituzionalmente non potrebbe accedere alla carica di guida, perché non è un marja, un dottore della legge a cui si fa riferimento per risolvere le dispute teologiche. Inoltre egli non gode né di carisma né di seguito popolare tali da farne un'autorità religiosa accettabile da personalità a lui superiori e dall'intera comunità sciita iraniana. Sul piano politico, Khamenei è un personaggio in declino, dopo aver perso il comando delle Forze armate e mentre si appresta a cedere la sua attuale carica a Rafsanjani. La nomina di Khamenei, se sul piano politico rappresenta una soluzione di compromesso provvisoria tra i due uomini forti del regime, Ahmad Khomeini e Rafsanjani, sul piano istituzionale conferma la scelta di svuotare la carica della guida della rivoluzione dei poteri assoluti e divini attribuiti a Khomeini.<ref name="khameneileader">Da [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1989/06/06/khamenei-leader-di-transizione.html?ref=search ''Khamenei, leader di transizione''], ''la Repubblica'', 6 giugno 1989.</ref>
*L'esplosione della guerra delle moschee in Iraq è la prova inequivocabile che il male vero dell'islam si annida al suo interno. Ed è l'ideologia dell'odio e della morte da parte di coloro che si sono auto-proclamati detentori della Verità, dell'unico «Vero Islam», finendo per disconoscere il diritto alla vita di tutti coloro che non si sottomettono al loro arbitrio. Così come attesta, facendo il raffronto con la reazione alla pubblicazione delle vignette su Maometto, che il terrorismo è sempre aggressivo, mai reattivo. Se non ci fossero i burattinai del terrore che strumentalizzano la religione e fanno leva sulle frustrazioni delle masse, non ci sarebbe il terrorismo.<ref>Da ''Un sacrilegio più grave delle vignette'', ''Corriere della Sera'', 24 febbraio 2006, p. 1.</ref>
*L'hojatolislam Mohammad Khatami è stato eletto alla presidenza della Repubblica con il voto massiccio dei giovani, delle donne, degli intellettuali, dei liberali e della sinistra islamica. I veri vincitori sono gli iraniani, il grande perdente è il regime.<ref name="irancivile">Da [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1997/05/30/iran-della-societa-civile.html?ref=search ''L'Iran della società civile''], ''la Repubblica'', 30 maggio 1997.</ref>
*L'uscita di scena di [[Husayn di Giordania|re Hussein]] avvia di fatto la fine dell'era post-coloniale in tutto il Medio Oriente e prelude a un'era di radicali mutamenti non solo nei gruppi dirigenti ma anche nella realtà geopolitica dell'intera regione. Il "modello" incarnato da re Hussein è quello del leader ultrasessantenne al potere da vari decenni, con seri problemi fisici e non meno gravi difficoltà politiche. L'esercito è il cardine di un potere esercitato con un'autocrazia sostanziale e una democrazia formale, che si caratterizza con la disaffezione e lo scontento delle masse, attentati, colpi di stato, crescita dell'integralismo islamico e del terrorismo. La priorità strategica è la salvaguardia ad ogni costo di stati nazionali, perlopiù assurde creature del colonialismo, con la repressione spietata di qualsiasi movimento libertario che tenda all'affermazione delle nazionalità naturali su base etnico-confessionale.<ref name="vecchimalati">Da [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1999/02/06/ora-cresce-la-paura-per-grandi.html?ref=search ''E ora cresce la paura per i Grandi vecchi malati''], ''la Repubblica'', 6 febbraio 1999.</ref>
*La fine del regime di [[Ja'far al-Nimeyri|Gaafar Nimeiry]] è la naturale conseguenza della sua spietata repressione di tutte le forze politiche interne che ha prodotto il suo totale isolamento e la perdita di fiducia da parte di tutti gli interlocutori politici.<ref name="spietatoisolato">Da [https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1985/04/07/spietato-isolato-il-dittatore-ha-preparato-la.html?ref=search ''Spietato e isolato, il dittatore ha "preparato" la sua fine''], ''la Repubblica'', 7 april 1985</ref>
*La fragilità interna del Pakistan è testimoniata dalla lunga catena di golpe militari, assassinii politici, stragi etnico-confessionali e tre guerre esterne verificatesi dall'indipendenza nel '47.<ref name="guerraintestina"/>
*[...] la globalizzazione multiculturalista dove si appiattiscono tutte le religioni, le culture, i valori e le identità per toglierci l'anima, «cosificando» la persona e atomizzando la società per ridurci a individui interessati esclusivamente alla dimensione dell'avere e dell'apparire che trascurano la dimensione dell'essere.<ref>Da ''[http://www.ilgiornale.it/news/cosi-pisapia-cre-babele-multiculturale.html Così Pisapia creò una Babele multiculturale]'', ''il Giornale.it'', 15 agosto 2011.</ref>
*La guerra civile curda conferma che l'adozione della democrazia formale non è una [[bacchetta magica]] che risolve ed estirpa una realtà di autocrazia, settarismo e miseria economica.<ref name="saddamredivivo">Da [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1996/09/01/saddam-il-redivivo-non-ha-piu-rivali.html?ref=search ''Saddam il redivivo non ha più rivali''], ''la Repubblica'', 1º settembre 1996.</ref>
*La nomina di [[Ali Khamenei|Khamenei]] è un primo passo verso la separazione di fatto del potere religioso da quello politico, con l'attribuzione al successore di Khomeini di un ruolo puramente simbolico. Prevedibilmente Khamenei potrà essere considerato come un imam joumaa, ovvero il coordinatore tra tutti i religiosi che pronunciano dei sermoni nella preghiera collettiva del venerdì in tutte le moschee dell'Iran. Ora bisognerà vedere se questa metamorfosi ideologica e politica potrà avvenire in modo indolore, soffocando senza traumi le istanze dell'opposizione per un autentico e radicale rinnovamento.<ref name="khameneileader"/>
*La promessa di Khatami di "costruire un Iran libero, prospero, indipendente e sicuro nel rispetto della legge, senza tirannie o violazioni della legalità, con il concorso di tutte le opinioni e di tutte le esperienze", sarà una strada tutta in salita. Nell'ambito della teocrazia la "guida spirituale" detiene il potere di veto su tutte le decisioni del governo e del parlamento.<ref name="irancivile"/>
*La recente [[guerra del Golfo]] ha dimostrato il limite dei bombardamenti dall'alto o a distanza per centrare un bersaglio preciso come il presidente iracheno. L'alternativa di un intervento da terra dovrebbe rivelarsi più efficace. Ma ovviamente molto più pericolosa.<ref name="ordineclinton"/>
*La roccaforte di Allah sulla terra è apparentemente potente e temibile. Quattro stati, che si proclamano apertamente islamici e identificano le loro leggi con i precetti del Corano, formano un insieme geograficamente contiguo nell'Asia occidentale. [[Pakistan]], [[Afghanistan]], [[Iran]] e [[Arabia Saudita]] sono una potenza di oltre 230 milioni di abitanti che detiene le maggiori riserve di petrolio e gas del mondo, controlla un'area strategica per il transito degli oleodotti dal Caucaso al Mediterraneo e dispone del più forte esercito del Terzo mondo, dopo la Cina, dotato della bomba atomica. Se la roccaforte di Allah fosse unita diventerebbe un'inarrestabile locomotiva della Umma, la Nazione dell'Islam, che trasformerebbe il miliardo di musulmani in una rispettabile superpotenza nel contesto di un mondo proiettato verso il multipolarismo. Ma così non è.<ref name="guerraintestina">Da [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1999/01/05/una-guerra-intestina-divide-popoli-di-allah.html?ref=search ''Una guerra intestina divide i popoli di Allah''], ''la Repubblica'', 5 gennaio 1999.</ref>
*La storia politica del mondo musulmano è intrisa di sangue, a iniziare dai primi califfi dell'islam: di essi uno soltanto, Abu Bakr, morì di morte naturale, gli altri tre furono ammazzati perché considerati dei tiranni. In realtà nelle sue strutture politiche il mondo musulmano ha sempre enfatizzato il pericolo di cadere nel disordine e dunque ha visto nella tirannia una minaccia permanente.<ref name="califfomorte">Da [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/01/02/il-califfo-messo-morte.html?ref=search ''Il califfo messo a morte''], ''la Repubblica'', 2 gennaio 2007.</ref>
*La verità è che sia il terrorismo islamico sia quello neonazista, si fondano sulla supremazia della razza o della religione, nel caso di Anders Behrin Breivik indicata come «cristiana», si equivalgono nella loro divisione faziosa dell'umanità dove loro, detentori di una verità assoluta che deve essere imposta con la forza, condividono sia il principio che chi non la pensa come loro non ha diritto di esistere sia la pratica della violenza per la realizzazione dei loro obiettivi. La differenza sostanziale è che mentre gli islamici che uccidono gli «infedeli» sono legittimati da ciò che ha ordinato loro Allah nel Corano e da quanto ha fatto Maometto, i cristiani che uccidono per qualsivoglia ragione lo fanno in flagrante contrasto con ciò che è scritto nei Vangeli.<ref>Da ''[http://www.ilgiornale.it/news/strage-norvegia-razzismo-laltra-faccia-multiculturalismo.html La strage in Norvegia. Il razzismo è l'altra faccia del multiculturalismo]'', ''il Giornale.it'', 24 luglio 2011.</ref>
*La verità è che le istituzioni in [[Italia]], dal [[governo]] al Parlamento, dalle forze dell'ordine alla magistratura, hanno paura di affrontare e di scontrarsi con gli estremisti islamici che si sono saldamente arroccati nelle moschee.<ref>Da ''Predicatori di odio e istituzioni timide'', ''Corriere della Sera'', 23 dicembre 2007, p. 34.</ref>
*La violenza intrinseca nell'[[islam]] la cogliamo nei loghi dei gruppi islamici, dove compare ovunque il Corano abbinato a delle armi e a violente prescrizioni di Allah.<ref>Da ''Islam. Siamo in guerra'', [https://books.google.it/books?id=S87eCgAAQBAJ&pg=PT80 p. 80]</ref>
*Lo [[sciismo]], sorto come movimento confessionale e politico in rotta con l'ortodossia sunnita a cui appartiene il 90 per cento del miliardo di musulmani del mondo, guida la rivolta islamica grazie alla sua fede nel martirio e nella cieca obbedienza alla gerarchia clericale.<ref name="iranguida">Da [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1994/03/22/iran-guida-fanatici-di-allah-ma.html?ref=search ''L'Iran guida i fanatici di Allah ma i fondamentalisti sono divisi''], ''la Repubblica'', 23 marzo 1994.</ref>
*[[Maria]] è così un vincolo di unione tra cristiani e musulmani, perché anche nel Corano essa è il modello dell'anima credente che si è abbandonata completamente nel Signore per compiere sempre e generosamente la sua divina volontà.<ref>Da ''Io, musulmano, al pellegrinaggio di Loreto'', ''Corriere della Sera'', 10 giugno 2006.</ref>
*Non è un mistero che all'interno del regime dei taliban, che a quattro anni dalla presa di Kabul è boicottato dalla comunità internazionale, vi sono dei seri contrasti.<ref name="successodirottamento"/>
*Oggi estremismo e [[terrorismo]] rappresentano la prima emergenza internazionale e la più grave minaccia alla sicurezza nazionale. Ma penso che l'[[fondamentalismo islamico|estremismo]] si alimenti di una sostanziale ambiguità insita nel [[Corano]] e nell'azione concreta svolta da [[Maometto]].<ref>Dall'intervista di Eleonora Barbieri, ''[http://www.ilgiornale.it/news/magdi-allam-non-c-islam-moderato.html Magdi Allam: "Non c'è un islam moderato"]'', ''il Giornale.it'', 25 marzo 2008.</ref>
*Oltre l'80 per cento delle donne egiziane ha subito la clitoridectomia o l'[[infibulazione]]. Il governo vorrebbe proibire questa pratica, in vigore sia tra i musulmani che tra i cristiani, per il danno che arreca alla salute fisica e sessuale delle donne, nonché per le sue conseguenze sulla crisi delle coppie che sfocia in divorzi e nella diffusione della droga. Ma gli islamici difendono la rimozione di "quella protuberanza", ritenendola all'origine della libidine e della prostituzione femminile.<ref name="sessomutilato">Da [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1994/10/25/il-sesso-mutilato-divide-gli-egiziani.html?ref=search ''Il sesso mutilato divide gli egiziani''], ''la Repubblica'', 25 ottobre 1994.</ref>
*{{NDR|Sulla [[Guerra civile in Nigeria]]}} [...] oltre un milione di persone morirono per il tentativo secessionista attuato dall'etnia cattolica degli ibo che volle monopolizzare la nascente ricchezza petrolifera scoperta nel proprio sottosuolo. Ebbene l'esercito federale che stroncò la ribellione era composto prevalentemente da militari appartenenti all'etnia Yoruba, formata al 60 per cento da cristiani, e all'etnia Hausa dove dominano i musulmani. Il fatto che da quando è stata introdotta la sharia, la legge islamica, in 12 stati del nord della Nigeria, gli incidenti di natura confessionale e politica siano prevalentemente concentrati a Kaduna e a Kano, dove predominano le etnie Hausa e Fulani Peul, merita una riflessione.<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2002/11/23/il-pretesto-del-corano.html Il pretesto del Corano]'', ''la Repubblica'', 23 novembre 2002.</ref>
*Partiamo dal buon senso, e da un punto fermo: nessuna deroga al rispetto delle leggi, ai valori percepiti come fondamentali dalla società. Un'identità forte dello Stato, a livello istituzionale. Sul piano religioso, forte riferimento identitario del cattolicesimo. Su quello culturale, la necessità di imparare la lingua italiana.<ref name=renatofarina/>
*Per i genitori la tahara (letteralmente la purificazione, così la gente comune chiama la circoncisione maschile e femminile) è un evento festoso perché testimonia il passaggio della figlia all'adolescenza e, quindi, alla soglia del matrimonio. La clitoridectomia va fatta "perché la bambina maturi", oppure "perché non sia come il maschio", considerando la clitoride come l'omologo del pene maschile. Questo paragone raggiunge il culmine nell'infibulazione con la rimozione delle grandi labbra considerate omologhe allo scroto maschile. La clitoride asportata viene legata al polso della bambina per una settimana, dopodiché viene gettata nel Nilo. La mutilazione genitale delle donne, praticata nel 60 per cento dei casi senza anestesia e da parte di gente che non ha alcuna preparazione medica, porta all'infiammazione della vulva, della vagina, dell'utero e delle ovaie, determinando forti dolori durante il rapporto sessuale e la lacerazione dei tessuti durante il parto, ciò che in definitiva sfocia nel ripudio del sesso e nella frigidità delle donne. L'88 per cento delle egiziane raggiunge l'orgasmo soltanto tramite la masturbazione, mentre il 36 per cento non ha mai raggiunto l'orgasmo dopo il matrimonio. E i mariti, anche loro insoddisfatti, ricorrono con sempre maggior frequenza a delle sostanze stupefacenti che dovrebbero ritardare i tempi del loro orgasmo nel disperato tentativo di far godere la moglie.<ref name="sessomutilato"/>
*{{NDR|Sulla [[guerra Iran-Iraq]]}} Per l'Iran il contenimento della guerra è solo un mezzo per dividere gli sceicchi arabi dall'Iraq, per questi ultimi nient'altro che un primo passo verso la pace totale. Cosicché è nuovamente riesplosa la "guerra alle petroliere" che solo nell'ultimo anno ha provocato il danneggiamento di 62 navi e la morte di 13 marinai. Dalle dichiarazioni ufficiali Iraq e Iran sembrano nuovamente avviarsi verso una guerra di lunga durata, ma non ci sembra che potranno resistere tanto a lungo. In particolare Khomeini deve fare i conti con il riesplodere dell'opposizione armata nel Kurdistan e nel Belucistan oltreché del fenomeno terroristico interno di cui il dirottamento negli ultimi quattro mesi di sei aerei civili e militari è soltanto l'aspetto più spettacolare. Ma il fattore che forse maggiormente influirà sull'esito della guerra è il calo dell'interesse strategico della rotta petrolifera del Golfo a vantaggio della rotta continua del Mar Rosso.<ref name="golfoquattro">Da [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1984/09/22/nel-golfo-quatro-anni-dopo-una-guerra.html?ref=search ''Nel golfo quattro anni dopo una guerra''], ''la Repubblica'', 22 settembre 1984.</ref>
*Per me è il giorno più bello della vita. [...] Il miracolo della Resurrezione di [[Cristo]] si è riverberato sulla mia anima liberandola dalle tenebre di una predicazione dove l'odio e l'intolleranza nei confronti del "diverso", condannato acriticamente quale "nemico", primeggiano sull'amore e il rispetto del "prossimo" che è sempre e comunque "persona"; così come la mia mente si è affrancata dall'oscurantismo di un'ideologia che legittima la menzogna e la dissimulazione, la morte violenta che induce all'omicidio e al suicidio la cieca sottomissione e la tirannia permettendomi di aderire all'autentica religione della Verità, della Vita e della [[Libertà]]. Nella mia prima [[Pasqua]] da cristiano io non ho scoperto solo Gesù, ho scoperto per la prima volta il vero e unico [[Dio]], che è il Dio della [[Fede]] e Ragione.<ref>Da ''La mia scelta'', ''Corriere della Sera'', 23 marzo 2008.</ref>
*Politicamente [[Ali Akbar Hashemi Rafsanjani|Rafsanjani]] si caratterizza come un abile mediatore e un protagonista attento, dinamico e spregiudicato, che non si lascia sfuggire le occasioni per farsi strada e per liquidare i propri avversari. La sua sete di potere è tangibile e incolmabile.<ref name="lottasuccessione"/>
*Preoccupa la reazione critica, se non ostile, di tanta stampa «autorevole» nei confronti del Papa. Se le mie posizioni dovessero coincidere con quelle di [[Osama Bin Laden|Bin Laden]], dei Fratelli Musulmani e del regime nazi-islamico iraniano, capirei subito che ho sbagliato.<ref>Da ''Se l'Occidente decide di autocensurarsi'', ''Corriere della Sera'', 28 settembre 2006, p. 46.</ref>
*[...] prendo atto che [[Papa Francesco]], insignito come «Uomo dell'anno» da ''Time Magazine'', ''Vanity Fair'' e ''The Advocate'', la più antica rivista della comunità [[gay]] americana, è più preoccupato della sorte dei [[clendestino|clandestini]] di [[Lampedusa]], più in generale dei [[povertà|poveri]] e degli [[emarginazione|emarginati]] nelle periferie del mondo globalizzato, che dedito sia a contrastare il genocidio dei cristiani d'Oriente sia a salvare il cristianesimo dal relativismo religioso e dall'invasione islamica all'interno stesso dell'Europa. Il fatto che anche il settimanale L'Espresso abbia scelto come «Uomo dell'anno» Costantino Baratta, cittadino di Lampedusa, per aver salvato la vita a 12 clandestini dopo il naufragio di un barcone lo scorso 3 ottobre culminato nella morte di 366 persone, sottolinea come in quest'Occidente, ma anche in questa Chiesa di Bergoglio, prevalgano l'ideologia del buonismo, immigrazionismo, multiculturalismo e globalismo, che ci impongono di assecondare il prossimo a prescindere dalle conseguenze per il nostro vissuto, permeati dall'ideologia del relativismo valoriale e del pauperismo che finiscono per inculcare in noi l'accettazione e la rassegnazione nei confronti di tutto e di tutti. Per contro la difesa dei cristiani d'Oriente e la guerra ad oltranza al radicalismo e al terrorismo islamico, si collocano nel contesto della salvaguardia delle nostre radici, della nostra fede, dell'identità nazionale, dei valori tradizionali a partire dalla centralità della famiglia naturale, come attesta l'opposizione ferma di [[Vladimir Putin|Putin]] al [[matrimonio tra persone dello stesso sesso|matrimonio omosessuale]] proprio mentre quest'[[Unione Europea]] l'ha legittimato concependolo come l'apice della civiltà. Ecco perché, anche a costo di sfidare l'impopolarità, sostenete il Premio «Uomo dell'anno» a Putin, al-Sisi e [[Bashar al-Assad|Assad]]: significa dire no all'ideologia del globalismo e del relativismo, e dire sì al localismo nel contesto degli Stati nazionali e alla civiltà fondata sulla certezza di chi siamo.<ref>Da [http://www.ilgiornale.it/news/interni/putin-e-assad-sono-i-veri-uomini-dellanno-anti-terrore-979249.html Putin e Assad sono i veri uomini dell'anno anti-terrore], ''Il Giornale.it'', 31 dicembre 2013.</ref>
*Probabilmente anche l'America, dopo greci, persiani, arabi, mongoli, russi, inglesi e sovietici, scoprirà che in Afghanistan l'unica alleanza che conta è quella che si basa sul legame tribale ed etnico.<ref name="retetaliban">Da [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2001/10/08/nella-rete-dei-taliban.html?ref=search ''Nella rete dei taliban''], ''la Repubblica'', 8 ottobre 2001.</ref>
*Quelli che vietano il [[Presepe]] sono italiani affetti dalla peggiore delle malattie: l'odio di sé stessi.<ref>Da ''[http://ilgiornaleoff.ilgiornale.it/2015/12/05/56671/ Quegli italiani che odiano se stessi]'', ''Il Giornale.it'', 5 dicembre 2015.</ref>
*Saddam non dorme mai nello stesso luogo per due notti consecutive, si muove in continuazione, spesso manda in una direzione un convoglio di macchine presidenziali con a bordo un suo sosia per trarre in inganno i suoi molti nemici interni. Ma questi sotterfugi non sfuggono alle potenti "orecchie" dei satelliti-spia americani che sono in grado di captare la voce di Saddam, le sue conversazioni e seguirne in tal modo gli spostamenti.<ref name="ordineclinton">Da [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1997/12/24/ordine-di-clinton-uccidete-saddam.html?ref=search ''L'ordine di Clinton. Uccidete Saddam''], ''la Repubblica'', 24 dicembre 1997.</ref>
*Se dopo il bombardamento Saddam dovesse riemergere, anche se sulle macerie di un paese devastato, canterebbe comunque vittoria. E le folle irachene e arabe sarebbero pronte a credergli.<ref name="vittoriapolitica">Da [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1998/02/09/la-vittoria-politica-di-saddam-negli-incubi.html?ref=search ''La vittoria politica di Saddam negli incubi dei governi arabi''], ''la Repubblica'', 9 febbraio 1998.</ref>
*{{NDR|Su [[Ali Akbar Hashemi Rafsanjani]]}} Se il suo pragmatismo lo presenta come un interlocutore accettabile per l'occidente, viceversa la sua spregiudicatezza lo rende un personaggio infido e imprevedibile.<ref name="lottasuccessione"/>
*Siamo pertanto doppiamente ingenui e illusi: immaginiamo che relativizzando il cristianesimo per legittimare l'islam loro si renderanno più disponibili nei nostri confronti, mentre all'opposto finiamo per essere percepiti come una landa deserta che merita di essere occupata dai musulmani.<ref>Da ''[http://www.ilgiornale.it/news/prete-prega-allah-chiesa-tradisce-sua-fede.html Il prete prega Allah dentro la chiesa? Tradisce la sua fede]'', ''il Giornale.it'', 2 settembre 2011.</ref>
*Secondo la leggenda il [[Mohammed Omar|mullah Omar]] ordinò l'assalto finale a Kabul indossando il sacro mantello del profeta Maometto, che si trova nel sacrario di Kandahar, se lo poggiò sulle spalle e proclamò la Jihad, la Guerra santa, contro il presidente Burhanuddin Rabbani. La verità è che il mullah Omar è arrivato al potere grazie alle armi del Pakistan e ai soldi di Bin Laden.<ref name="mullahomar"/>
{{Int|1=Da [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1997/10/24/taliban-rubano-la-voce-alle-donne.html?ref=search ''I Taliban "rubano" la voce alle donne'']|2=''la Repubblica'', 24 ottobre 1997}}
*Dopo le donne senza volto e senza corpo, le donne afghane ora sono anche senza voce. I Taliban hanno realizzato un altro passo in avanti verso la trasformazione delle donne in fantasmi. Da ieri è entrato in vigore il divieto di trasmettere la voce femminile tramite le onde di Radio Shariat, la Radio della Legge islamica gestita dai Taliban. Un programma preparato dalla Croce Rossa per illustrare alla popolazione raccomdazioni in materia di sicurezza, è stato diffuso solo dopo essere stato "depurato" delle voci femminili e delle musiche di fondo. Anche la musica, al pari dell'immagine e della voce delle donne, è blasfema. Devono morire murate vive in casa. Senza poter uscire se non accompagnate dal marito, dal padre o da un fratello.
*Nell'Afghanistan dei Taliban le donne rassomigliano sempre più a degli zombie sepolte sotto la burqa, una cella ambulante in stoffa con un'unica grata all'altezza degli occhi. Come degli autentici fantasmi appaiono e spariscono in un baleno perché ormai il mondo esterno non appartiene più loro. Devono essere a tal punto fantasmi che gli è stato ordinato di non indossare le scarpe con i tacchi alti perché fanno rumore segnalando la loro presenza, ricordando la loro esistenza.
*L'ideale dei Taliban è una società di soli uomini e dove la presenza delle donne, incatenate nel buio delle case, si giustifichi solo per la loro peculiarità riproduttiva.
{{Int|1=Da [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1997/11/03/ultima-provocazione-del-dittatore-dimezzato.html?ref=search ''L'ultima provocazione del dittatore dimezzato'']|2=''la Repubblica'', 3 novembre 1997}}
*Il dittatore iracheno si è arrogato il diritto di decidere quali ispettori internazionali possano e quali invece non possano partecipare al piano dell'Onu di smantellamento degli arsenali chimici, biologici e nucleari iracheni. E ha così deciso di cacciare gli ispettori americani rei, a suo avviso, di appartenere a un paese che mira a rovesciare il suo potere e ad affamare il popolo iracheno mantenendo in vigore ad oltranza l'embargo. La risposta americana, degli alleati occidentali e dell'Onu è stata ferma: o Saddam ritira la sua "inaccettabile decisione" oppure andrà incontro a delle "gravi conseguenze". Non si esclude una rappresaglia militare per costringere Saddam a fare marcia indietro. Nel più classico e consolidato stile saddamiano, il dittatore di Bagdad è ricorso anche questa volta a un imbroglio verbale tipico del mercante del "suk", dicendo apparentemente "sì" quando in realtà si tratta di un "no".
*Concepisce il mondo a sua immagine e somiglianza, non riesce a comprendere fino a dove può giocare con carte false e quando invece deve smetterla di barare. Ancora una volta Saddam ha dimostrato di essere un capobanda furbastro piuttosto che un capo di Stato intelligente, un uomo malato di paranoia che ha irrimediabilmente rotto i ponti con la realtà circostante.
*È un dato di fatto che Saddam concepisce se stesso e la propria vita solo in funzione della conquista e del mantenimento del potere. Si è totalmente identificato con il potere, che non fa alcuna distinzione tra il proprio destino e quello dell'Iraq. Quello che va bene per lui deve andare bene per l'Iraq. In quest'ottica tutti gli iracheni, compresi le mogli e i figli, hanno diritto di esistere o meno soltanto se servono alla salvaguardia del suo potere. Ecco perché le sanzioni hanno penalizzato solo il popolo iracheno senza intaccare la dittatura di Saddam. I pochi soldi che è riuscito a racimolare con il contrabbando prima e con la vendita autorizzata del greggio dopo, li ha utilizzati per sé e per la sua Guardia repubblicana. Delle migliaia di bambini morti di fame o di malattia, Saddam non si è affatto preoccupato. Ecco perché le sanzioni non solo non servono ma sono addirittura controproducenti.
*[[George H. W. Bush|Bush]] preferì la certezza di un Iraq unito sotto la dittatura di Saddam piuttosto che il rischio di un Iraq democratico ma forse diviso tra curdi, sunniti e sciiti. E fu così che il sostegno di Bush a Saddam arrivò al punto da consentirgli di impiegare gli elicotteri e le armi chimiche per reprimere nel sangue la più imponente rivolta popolare esplosa in Iraq all'indomani della liberazione del Kuwait. Ebbene è giunta l'ora di fare autocritica.
*Non si può punire un popolo per le colpe di un dittatore irrecuperabile alla ragione di Stato e al diritto internazionale. Bisogna spegnere i riflettori su Saddam e accenderli sul popolo iracheno. Senza riflettori il narcisismo e la megalomania, che sono la linfa vitale di cui si nutre il tiranno di Bagdad, si esaurirebbero e Saddam sprofonderebbe nell'oblio del capitolo più nero della storia contemporanea dell'Iraq.
{{Int|1=Da [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1999/02/06/ora-cresce-la-paura-per-grandi.html?ref=search ''E ora cresce la paura per i Grandi vecchi malati'']|2=''la Repubblica'', 6 febbraio 1999}}
*L'uscita di scena di [[Husayn di Giordania|re Hussein]] avvia di fatto la fine dell'era post-coloniale in tutto il Medio Oriente e prelude a un'era di radicali mutamenti non solo nei gruppi dirigenti ma anche nella realtà geopolitica dell'intera regione. Il "modello" incarnato da re Hussein è quello del leader ultrasessantenne al potere da vari decenni, con seri problemi fisici e non meno gravi difficoltà politiche.
*Re Hussein a 63 anni è stato in assoluto il leader politico più longevo, 46 anni di potere in uno Stato sorto solo 78 anni fa come ricompensa dell'impero britannico a suo nonno, il re Abdallah, per aver partecipato alla rivolta promossa da Lawrence d'Arabia nel 1916-1918 contro i turco-ottomani.
*Al pari di [[Husayn di Giordania|re Hussein]], il [[Hasan II del Marocco|sovrano marocchino]] si considera un miracolato essendo sopravvissuto a decine di attentati e golpe militari. E non è un caso che l'autoritarismo sostanziale che caratterizza il suo potere si inquadra nel contesto di una nazione multietnica in cui i berberi rappresentano la principale comunità.
*Se la realtà multi-etnica e multi-confessionale dell'Iraq dovesse trovare un governo diverso ispirato alla democrazia e all'autodeterminazione, l'intero Medio Oriente ne rifletterebbe l'esito in una reazione a catena. Ecco perché, quando scocca l'ora della verità, i Grandi malati del Medio Oriente preferiscono tenersi Saddam. Ma l'addio di [[Husayn di Giordania|re Hussein]] ha ricordato a tutti che nessuno è immortale e che è impossibile bloccare il corso della Storia.
{{Int|1=Da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/04/15/il-doppio-gioco-di-damasco.html?ref=search Il doppio gioco di damasco]''|2=''la Repubblica'', 15 aprile 2003}}
*Morire per Saddam? La risposta del presidente [[Bashar al-Assad|Bashar Al Assad]] è un secco no. Il dittatore iracheno è stato un nemico giurato dei fratelli-rivali del Baath siriano. Probabilmente se lo avesse tra le mani, lo consegnerebbe subito a George W. Bush per mettere a tacere la nuova offensiva dell'America. Prima che si trasformi in Syrian Freedom.
*La televisione siriana non ha mostrato le immagini in diretta dell'abbattimento della grande statua di Saddam nella Piazza dei Martiri di Bagdad. Mentre gli iracheni e il mondo intero festeggiavano la fine della dittatura, i siriani si sorbivano un'altra dose di camomilla virtuale. Troppe le somiglianze tra i due regimi baasisti. Troppe le statue e le immagini degli Assad, Hafez e Bashar, per non temere di fare la stessa sorte. È vero che Hafez e Saddam erano acerrimi nemici. Ma il pomo della discordia era la leadership del movimento panarabo. Non certamente la democrazia. La loro contesa si svolgeva a suon di colpi di stato e di sanguinose purghe. Di sicuro non nei seggi elettorali. Anche oggi il giovane Assad sembra voler tenere i piedi su due staffe. Spera di risultare credibile e convincente presso la comunità internazionale ma, al tempo stesso, si erge a pioniere e leader del movimento rivoluzionario della riscossa araba contro la strategia della superpotenza mondiale.
*La politica della Siria è quantomeno schizofrenica. Da tempo ospita e sostiene apertamente i gruppi terroristici islamici e nazionalisti. Recentemente è diventata l'avamposto dei mujahiddin, i combattenti della Guerra santa, che continuano a scatenare la guerriglia contro i marines in Iraq.
*È vero che tradizionalmente il regime siriano è più pragmatico e flessibile di quello iracheno. Assad padre è arrivato al punto di schierare l'esercito siriano a fianco di quello americano nella guerra di liberazione del Kuwait contro le forze di Saddam nel 1991. Ciò induce a ritenere che anche il giovane Bashar farà del suo meglio per favorire una soluzione politica al nuovo conflitto esploso con l'America.
{{Int|1=Da [https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/05/24/la-sfida-ai-profeti-di-violenza-nelle.html?ref=search ''La sfida ai profeti di violenza nelle moschee'']|2=''la Repubblica'', 24 maggio 2003}}
*{{NDR|Sui [[Fratelli Musulmani]]}} Si tratta di una centrale integralista internazionale che ha come logo il Corano e la spada. Vuole islamizzare la società e conquistare il potere politico. Sul terreno si è consolidata una "struttura organica dell'Islam radicale" che, facendo leva sulla crisi di identità dei giovani musulmani, ha già prodotto dei mujahiddin, i combattenti della Guerra santa, e potrebbe forgiare dei shahid, i "martiri" che anelano al Paradiso di Allah.
*{{NDR|Sui [[Fratelli Musulmani]]}} I cinque cardini della loro ideologia sono: "Allah è il nostro fine. Il Profeta è il nostro modello. Il Corano è la nostra legge. La Jihad è il nostro cammino. Il martirio è la nostra aspirazione". Alla confraternita si aderisce facendo la bay' a, un atto rituale di sottomissione all'autorità religiosa e politica dell'emiro della comunità o della moschea. Una pratica che viene rispettata anche in Italia. L'obiettivo dichiarato è di conquistare il potere tramite l'islamizzazione della società dal basso e, laddove si trovi costretto, nel rispetto delle leggi. L'islamizzazione dal basso avviene principalmente tramite il controllo delle moschee e delle scuole coraniche; l'offerta di servizi sociali, sanitari, culturali, di consulenza legale anche gratuitamente per i non abbienti; la gestione di enti e aziende che producano profitto e che siano compatibili con l'etica islamica (macellerie, finanziarie, librerie, ristoranti, consorzi di certificazione della carne halal, ditte di importazione e esportazione di prodotti alimentari halal, cioè conformi alla legge islamica). Il monopolio della rappresentanza del movimento islamico è il loro obiettivo immediato, per ergersi a unico interlocutore presso i governi e le istituzioni. Al di fuori dall'Italia l'uso della forza contro i regimi tacciati di apostasia o considerati "infedeli" viene considerato legittimo.
*Nell'Islam [[Sunnismo|sunnita]], a cui aderisce la stragrande maggioranza dei musulmani italiani, non esistono la figura del sacerdote, l'istituzione del clero né a maggior ragione un Papa che incarna i dogmi della fede. Ciò si deve al fatto che il rapporto tra il fedele e Dio è diretto, non necessita di intermediari. L'imam, che letteralmente significa "colui che sta davanti", è semplicemente colui che guida la preghiera collettiva in moschea. Si tratta di un ruolo, non di un rango. Questo ruolo può formalizzarsi per opportunità, ma resta un ruolo.
{{Int|1=Da [http://www.repubblica.it/viaggi/2009/02/28/news/l_algeria_e_il_volto_di_una_donna_bellissima-117039423/?ref=search ''L'Algeria? È il volto di una donna bellissima'']|2=''Repubblica.it'', 28 febbraio 2009}}
*{{NDR|Sull'[[Algeria]]}} È la terra dei [[tuareg]] e del deserto, delle dune e del granito. È stata abitata da romani, ebrei, berberi, cristiani, africani e arabi, lasciando il più vasto patrimonio monumentale del continente africano.
*Un paese con il volto di una donna bellissima, dai folti capelli rossi e gli occhi azzurri, di statura alta e di costituzione forte, passata alla storia con il nome di Kahina, la Profetessa, la più leggendaria delle eroine berbere.
*Furono i romani, che occuparono la regione per quasi sei secoli, a definire la popolazione autoctona della sponda meridionale del Mediterraneo «barbari», intesi come estranei alla loro cultura e il nome fu successivamente traslitterato dagli arabi in berberi. In realtà i berberi erano depositari di una remota civiltà il cui alfabeto "tifinagh", considerato il più antico del mondo, viene ancora usato dai tuareg nel sud dell'Algeria.
*Un immenso paese grande otto volte l'Italia che sorge proprio di fronte a casa nostra, ma ancora tutto da scoprire; una realtà dai mille volti per tanti versi vergine e incontaminato, ma che rappresenta una fonte inesauribile di testimonianze di storia vissuta dall'antichità ai giorni nostri; un posto unico dove si possono ammirare le pitture rupestri di Hoggar e Tassili del 6000 a.C. affiorate nel deserto del Sahara, il più esteso della terra.
*Colpisce subito la realtà multietnica e multiculturale della gente, assistiamo a una società dove convivono persone di pelle nera, di chiara origine africana, di pelle scura, discendenti dagli arabi, di pelle bianca, berberi chaoui dell'Aures o kabili della Kabilia. È una realtà che esiste sin dall’epoca dei romani come testimoniano il fatto che nel III secolo la maggioranza dei senatori di Roma erano di origine africana e che lo stesso imperatore Lucio Settimio Severo (146-211) era un africano di Leptis Magna.
*I [[tuareg]], a differenza degli arabi, hanno preservato un sistema matriarcale che affida alla donna, che va in giro a capo scoperto e rifiuta di portare il hijab, il compito di educare i figli, di gestire la casa e provvedere all'economia domestica. I tuareg, i berberi, gli arabi, i francofoni, i laici e gli islamici sono tutti parte integrante di questa affascinante realtà multietnica, multiculturale, multilinguistica e per certi versi multiconfessionale che si chiama Algeria.
*Questa società così molteplice e vitale potrebbe rivelarsi la vera ricchezza di un'Algeria democratica e liberale in grado di rendersi autosufficiente anche dopo la fine inevitabile della manna petrolifera. Ecco perché l'Algeria ha bisogno del turismo che è invece una risorsa inesauribile se viene gestita con saggezza e lungimiranza.
{{int|Da ''[http://www.ilgiornale.it/news/interni/bersani-ora-basta-899699.html Perché me ne vado da questa Chiesa debole con l'islam]''|''Il Giornale.it'', 25 marzo 2013}}
*Credo nel Gesù che ho amato sin da bambino, leggendolo nei Vangeli e vivificato da autentici testimoni.
*La mia conversione al cattolicesimo, avvenuta per mano di Benedetto XVI nella notte della Veglia Pasquale il 22 marzo 2008, la considero conclusa ora in concomitanza con la fine del suo papato.
*La verità è che la Chiesa è fisiologicamente relativista. Il suo essere contemporaneamente Magistero universale e Stato secolare, ha fatto sì che la Chiesa da sempre accoglie nel suo seno un'infinità di comunità, congregazioni, ideologie, interessi materiali che si traducono nel mettere insieme tutto e il contrario di tutto.
*Sono contrario al buonismo che porta la Chiesa a ergersi a massimo protettore degli immigrati, compresi – e soprattutto – i clandestini.
*Faccio questa scelta, nella sofferenza interiore e nella consapevolezza della disapprovazione che genererà nella patria del cattolicesimo, perché sento come imperativo il dovere morale di continuare ad essere coerente con me stesso e con gli altri nel nome del primato della verità e della libertà.
{{int|Da ''[https://www.magdicristianoallam.it/blogs/verita-e-libeta/la-sconfitta-della-democrazia-nello-stato-simbolo-e-garante-della-democrazia-nel-mondo.html La sconfitta della democrazia nello Stato simbolo e garante della democrazia nel Mondo]''|Sull'[[assalto al Campidoglio degli Stati Uniti del 2021]], ''Magdicristianoallam.it'', 8 gennaio 2021}}
*Scene simili si sono finora viste solo nel Terzo Mondo o negli Stati dove c'è un sistema democratico formale ma non sostanziale. Il fatto che gli Stati Uniti, considerati l'emblema e il garante ovunque nel Mondo delle libertà individuali e del liberalismo economico, attestino uno sconvolgente degrado istituzionale, registrino una seria minaccia violenta al sistema democratico e in prospettiva all'integrità dello Stato federale, ci obbliga a prendere atto che quanto è accaduto a Washington il 6 gennaio è solo la punta dell'iceberg che prospetta un cambiamento radicale a livello mondiale, che va oltre la contingenza di un evento isolato nel tempo e nello spazio.
*Dobbiamo prendere atto che l'assalto armato al Congresso della prima potenza mondiale che non ha esitato a scatenare guerre in tutto il Mondo nel nome della democrazia, ci fa toccare con mano la crisi profonda della democrazia come sistema rappresentativo della volontà popolare, garante della sovranità popolare, fulcro dello stato di diritto fondato sulla certezza e sul primato della legge, ma anche come l'istituto costituzionale atto a assicurare la governabilità dello Stato.
*Cari amici, l'insieme del quadro turbolento delle elezioni americane, dalla denuncia di una truffa elettorale e di una vittoria rubata al rifiuto del Presidente in carica di riconoscere la legittimità del Presidente eletto, dall’assalto armato al Congresso all’annuncio di Trump che non parteciperà alla cerimonia dell'insediamento di Biden il 20 gennaio pur rassegnandosi al passaggio dei poteri, si traduce nella sconfitta della democrazia nello Stato concepito come il simbolo e che si erge a guardiano della democrazia nel Mondo.
==''Io amo l'Italia''==
===[[Incipit]]===
Così come il primo vagito testimonia l'inizio della vita terrena del neonato, non scorderò mai la reazione traumatica e liberatoria che contrassegnò il mio ingresso nella vita dell'Italia trapiantata in Egitto. Avevo quattro anni. Era il settembre del 1956. I particolari appartengono ormai a un mondo onirico di cui riesco ad afferrare solo immagini sfuocate, pulsioni remote, odori rarefatti. Di quel giorno conservo labili tracce di colori distesi, il caldo attenuato, i profumi regalati da una natura che si rinnova segnalando il passaggio all'autunno.
===Citazioni===
*I [[convegno|convegni]] servono poco o nulla. Nella gran parte dei casi [...] si risolvono in cerimonie autoreferenziali dove i relatori, comunque troppi, si parlano addosso e sono noiosi sino alla morte. (p. 164)
*Il [[caso]] è come i granelli di [[polline]] che vagano nell'atmosfera, si posano su tanti fiori ma sposano solo quello che è pronto alla fecondazione. Anche noi dobbiamo essere pronti ad abbracciare il caso quando si presenta, se vogliamo, grazie a esso, rigenerarci di vera vita. (p. 70)
*L'[[Italia]] è la patria dei [[tuttologo|tuttologi]]: tutti pretendono di dire la loro su tutto, anche se non hanno una competenza specifica sull'argomento. (p. 91)
*L'[[Italia]] è succube di una concezione letteraria dell'informazione in cui conta più la forma che il contenuto. Si pubblicano sciocchezze madornali, l'importante è che siano confezionate con eleganza. (p. 92)
*Riconosco a [[Eugenio Scalfari|Scalfari]] il merito di aver realizzato un miracolo creando il secondo quotidiano d'Italia che talvolta si aggiudica il primo posto. Ha avuto un'intuizione felice e ha saputo investire al meglio su alcuni professionisti per offrire un'alternativa a istanze politiche e culturali presenti nella sinistra italiana. Ma al tempo stesso lo reputo responsabile del degrado ideologico della stampa italiana, avendo legato lo straordinario successo di un grande giornale, formalmente indipendente, alla logica della militanza politica per promuovere campagne faziose e talvolta personali contro gli avversari. (p. 84)
==Citazioni su Magdi Allam==
*Nessuno potrebbe scambiare Magdi Allam con uno di quegli scalzacani intenti a bombardarci con [...] le "bombe al panzanio". Allam è autore di libri e saggi di notevole valore scientifico. L'ultimo, appena uscito, si intitola ''Saddam, storia segreta di un dittatore'' (Mondadori, 2003). Non voglio anticipare troppo di questo libro, che si legge con sbalordimento crescente via via che si procede. Magari gli dedicherò una recensione apposita. Però un breve commento si impone, per capire la coerenza dell'Allam saggista con l'Allam reporter. Anzitutto il libro ha una peculiarità che lo differenzia da tanti altri: la bibliografia (contenuta nelle note). È forse la più breve che la saggistica abbia mai conosciuto: due sole facciate, roba da Guinness dei primati. In tre capitoli su sette, poi, si fonda su un semplice articolo di giornale. Memorabile la base documentaria del secondo capitolo, che non ha che un'unica fonte: un pezzo su ''Gente'' intitolato ''Sono stata per trent'anni l'amante di Saddam''. Mai avevo visto ''Gente'' divenire fonte di uno studio storico e psico-sociologico [...] tesi di fondo dell'autore è che Saddam Hussein sia diventato cattivo a causa del nome (che vorrebbe dire "disgrazia"<ref>Il reale significato è "chi urta duramente". {{Cfr}} ''Vocabolario Arabo-Italiano'', Roma, Istituto per l'Oriente, 1964 e succ. ed., II pp. 738-739a.</ref>) e per via della madre che lo maltrattava. Le dimensioni di questa cattiveria le scopriamo con orrore già a pagina 7: "Un suo ex compagno di scuola ha ricordato che Saddam rubava la merenda dei bambini. Se loro tentavano di riprendersela attaccandolo in più di uno, lui buttava il cibo per terra e lo calpestava con il piede". Terribile. Il resto è un crescendo drammatico: Saddam che sorride in pubblico ma sta serio quando è solo, Saddam che detesta portare gli occhiali e che si tinge i capelli, Saddam che è un donnaiolo impenitente ecc. ([[Valerio Evangelisti]])
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Magdi Allam, ''Io amo l'Italia. Ma gli italiani la amano?'', Oscar Mondadori, Milano, 2007. ISBN 9788804569176
*Magdi Allam, ''Islam. Siamo in guerra'', Youcanprint, 2015. ISBN 9788893213004
==Altri progetti==
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{{Interprogetto/notizia|Magdi Allam fonda il partito «Protagonisti per l'Europa Cristiana»|data=30 novembre 2008}}
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[[Categoria:Giornalisti egiziani]]
[[Categoria:Giornalisti italiani]]
[[Categoria:Politici egiziani]]
[[Categoria:Politici italiani]]
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Gerusalemme
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[[File:Jerusalem infobox image 2013.png|thumb|upright=1.2|Gerusalemme]]
Citazioni su '''Gerusalemme'''.
==Citazioni==
*A Gerusalemme, erano stati costruiti un teatro romano, nei pressi del tempio, e un anfiteatro, nella pianura circostante: l'uno e l'altro copiati dai modelli originali in [[Roma]], ma ispirati a una maggiore grandiosità. ([[Jim Bishop]])
*Amo Gerusalemme. Ma ho bisogno di mantenere una certa distanza. È troppo conservatrice, in termini ideologici e religiosi. A Gerusalemme quasi tutti hanno una loro formula personale per ottenere la salvezza o la redenzione. Cristiani, musulmani, ebrei, pacifisti, atei, razzisti, tutti. ([[Amos Oz]])
*Benché abbia vissuto a Gerusalemme per parecchi anni, non ne sono nativo. Quando, prima del 1948, visitai la Città Vecchia, ebbi l'impressione di trovarmi all'improvviso in un altro mondo, un universo di spesse mura di pietra che racchiudevano brulicanti bazaar affollati di acquirenti e mercanti, turisti e pellegrini stranieri, arabi con i loro ''kefieh'', ebrei hassidici nei loro tradizionali abiti neri, e frati e monache non le tonache dei rispettivi ordini. Gradini sconnessi salivano dagli stretti vicoli del mercato verso l'oscurità di misteriose stradine. Era tutto assai diverso dall'Israele in cui ero nato e cresciuto, un paese aperto e pieno di luce. Ma ora, nel giorno della sua liberazione, Gerusalemme era ben diversa dalla città che avevo conosciuto. Paracadutisti, carristi e truppe della Brigata di fanteria Jerusalem affollavano la città, l'arma in spalla, l'esultanza nello sguardo. Questa era la Gerusalemme alla quale avevamo aspirato e per la quale avevamo combattuto, era la nostra Gerusalemme, la Gerusalemme ebraica, libera e piena di gioia. Ma c'era anche tristezza: per le vite che erano andate perdute al fine di rendere possibile l'esultanza, e per la vista del quartiere ebraico, distrutto nel 1948. ([[Moshe Dayan]])
*Cosa diavolo può sperare un ricco? Perché tormentarti con la speranza quando hai la pancia piena? E questo che fa di ogni vittima un ebreo, un vero ebreo. Il progenitore degli autentici eletti non è [[Abramo (patriarca)|Abramo]], che era miliardario. Non discendiamo da Giobbe, che raddoppiò i suoi beni. Siamo figli di Agar. Ci siamo cibati di sassi e le vespe hanno cantato per noi. Non può esistere un comunista, un vero socialista che non sia, in fondo, un ebreo. [...] C'erano ebrei che vedevano più in fondo alle cose e capirono che il Messia non sarebbe mai venuto. Mai. O piuttosto che il Messia era un uomo anche lui. Che la rivelazione e i grandi venti a venire erano quelli della nostra storia. Che gli uomini e le donne ordinari non avevano neppure cominciato ad essere se stessi. [...] Uomini e donne, creature della ragione, custodi di questa terra: sì, c'è un Messia, e una Gerusalemme. Ma non dopo il nostro funerale e non fatti di nubi rosee. E ci sono leggi, ma non sono quelle eruttate da qualche vulcano nel Sinai. Ci sono le leggi della storia, e della scienza, e della domanda e dell'offerta. ([[George Steiner]])
*Così l'attenzione che il mondo ha nei confronti di Gerusalemme è dovuta al fatto che è comunque un centro nervoso, mentre [[Napoli]] è solo un luogo narrativo, leggendario e singolare, musicale, teatrale, criminale: insomma, leggendario. ([[Erri De Luca]])
*E improvvisamente ecco [[Cagliari]]: una città nuda che si alza ripida, ripida, dorata, accatastata nuda verso il cielo dalla pianura all'inizio della profonda baia senza forme. È strana e piuttosto sorprendente, per nulla somigliante all'Italia. La città si ammucchia verso l'alto, quasi in miniatura, e mi fa pensare a Gerusalemme: senza alberi, senza riparo, che si erge spoglia e fiera, remota come se fosse indietro nella storia, come una città nel messale miniato da un monaco. Ci si chiede come abbia fatto ad arrivare là. ([[David Herbert Lawrence]])
*Gerusalemme, la più antica, irrequieta, complicata, misteriosa e dolorosa città del mondo. Tremila anni, cinquanta volte assediata, venti volte distrutta, eppure ha l'esclusiva delle tre grandi religioni, dunque la giurisdizione di quattro miliardi di coscienze, quasi tutti gli esseri umani della Terra. (''[[7 km da Gerusalemme]]'')
*Gli Stati Uniti sono diventati partner dello spargimento di sangue con la loro decisione di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele. [...] Coloro che rendono difficile la vita a Gerusalemme per i musulmani e le altre fedi, non possono lavare il sangue dalle loro mani. ([[Recep Tayyip Erdoğan]])
*Guarda come sono belle le porte di Gerusalemme! Questa città è la gloria del nostro popolo ed è una luce per tutte le genti della terra. [...] Nessuno può distruggere questa città. È la dimora di Dio. (''[[Geremia il profeta]]'')
*Guardava giù, nella stretta vallata, e i suoi occhi scuri contemplarono la bellezza di Gerusalemme, con sguardo solenne. La città si stendeva come una splendida gemma bianca, lucente nella morsa delle sue mura brune; si ergeva alta e maestosa sulle verdi valli e colline punteggiate dalle tende di trecentomila pellegrini.<br>[[Gesù]] la contemplava con amore. E con nostalgia. L'aveva vagheggiata con un amore misto di compassione, e Gerusalemme si era beffata di lui e aveva messo in dubbio l'onestà di quel suo fervore. Ed ora – almeno quella piccola parte che più importava – lo temeva e congiurava contro la sua vita. ([[Jim Bishop]])
*Ho cercato di esaminare con il Papa la possibilità di risolvere questo problema. Ho proposto un'amministrazione tripartita con una presidenza assicurata a turno: una volta un mussulmano, una volta un ebreo e una volta un cristiano, con un'amministrazione araba, ben inteso. ([[Habib Bourghiba]])
*Il [[cristianesimo]] viene dalla città di Gerusalemme e nasce nell'ebraismo che vede nella sua capitale tutto il suo regno e il centro dell'umanità. ([[Francesco Grisi]])
*La bellezza di Gerusalemme, nella sua cornice naturale, può essere paragonata a quella di [[Toledo]]. La città sorge in mezzo alle montagne, scenario di cupole e torri racchiuso fra mura merlate, arroccato su una spianata rocciosa alta sulla valle incassata. La vista si estende lontano, fino alle colline del Moab, e la conformazione del paese fa pensare a una carta geografica fisica, con i rilievi che salgono in curve regolari, stratificate, e le valli improvvise segnalate da ombre drammatiche. La terra e la roccia riflettono i bagliori dell'opale di fuoco. Tale saggio di disposizione urbana, casuale o studiato che sia, ha dato origine a un'opera d'arte. ([[Robert Byron]])
*Questa è Gerusalemme, la città santa, molte volte distrutta e sempre risorta con l'aiuto del Signore, spesso occupata dallo straniero e ogni volta liberata da un popolo miracolosamente unito dall'ubbidienza che il patriarca [[Abramo]] promise al Signore. (''[[Il vecchio testamento]]'')
===[[Dante Alighieri]], ''[[Divina Commedia]]''===
*''Già era 'l sole all'orizzonte giunto | lo cui meridïan cerchio soverchia | Ierusalèm col suo più alto punto.''<ref>Qui Dante si rifà alla credenza medievale che Gerusalemme fosse al centro della terra, sita fra il meridiano del fiume [[Gange]] e la [[Spagna]] occidentale e che, ritenendo la terra abitata tutta nell'emisfero boreale, l'isola del paradiso si trovasse al punto opposto rispetto a Gerusalemme, con la quale condivideva quindi l'orizzonte astronomico.</ref>
*''Io dicea fra me stesso pensando: «Ecco la gente che perdé Ierusalemme, | quando Maria nel figlio diè di becco!''<ref>Qui Dante fa riferimento a quanto [[w:Flavio Giuseppe|Flavio Giuseppe]] narra nella sua ''Guerra giudaica'' a proposito della guerra di Roma contro gli ebrei: l'assedio di Gerusalemme fu così lungo e duro per gli assediati che una certa Maria avrebbe ucciso il figlio per cibarsi delle sue carni</ref>»
*''«La Chiesa militante alcun figliuolo | non ha con più [[speranza]], com'è scritto | nel sol che raggia tutto nostro stuolo: | però lì è conceduto che d'Egitto | vegna in Ierusalemme, ''<ref>Qui Dante intende per Ierusalemme la cosiddetta "Gerusalemme celeste", cioè il [[paradiso]].</ref>'' per vedere, | anzi che il militar li sia prescritto.»''
===''[[Bibbia]]''===
====''[[Antico Testamento]]''====
*''Deponi, o Gerusalemme, la veste del lutto e dell'afflizione, | rivèstiti dello splendore della gloria | che ti viene da Dio per sempre. | Avvolgiti nel manto della giustizia di Dio, | metti sul capo il diadema di gloria dell'Eterno, | perché Dio mostrerà il tuo splendore | ad ogni creatura sotto il cielo. | Sarai chiamata da Dio per sempre: | Pace della giustizia e gloria della pietà.'' (''[[Libro di Baruc]]'')
*Ecco, io farò di Gerusalemme come una coppa che dà le vertigini a tutti i popoli vicini [...]. In quel giorno io farò di Gerusalemme come una pietra pesante per tutti i popoli: quanti vorranno sollevarla ne resteranno graffiati; contro di essa si raduneranno tutte le nazioni della terra. (''[[Libro di Zaccaria]]'')
*Gerusalemme è in rovina e le sue porte sono consumate dal fuoco. Venite, ricostruiamo le mura di Gerusalemme e non saremo più insultati! (''[[Libro di Neemia]]'')
*Gerusalemme sarà priva di mura, per la moltitudine di uomini e di animali che dovrà accogliere. Io stesso – parola del Signore – le farò da muro di fuoco all'intorno e sarò una gloria in mezzo ad essa. (''[[Libro di Zaccaria]]'')
*Il Signore destò lo spirito di [[Ciro II di Persia|Ciro]] re di Persia, il quale fece passare quest'ordine [...]: Il Signore, Dio del cielo, mi ha concesso tutti i regni della terra; egli mi ha incaricato di costruirgli un tempio in Gerusalemme, che è in Giudea. Chi di voi proviene dal popolo di lui? Il suo Dio sia con lui; torni a Gerusalemme, che è in Giudea, e ricostruisca il tempio del Signore Dio d'Israele: egli è il Dio che dimora a Gerusalemme. (''[[Libro di Esdra]]'')
*''Parlate al cuore di Gerusalemme | e gridatele | che è finita la sua schiavitù, | è stata scontata la sua iniquità, | perché ha ricevuto dalla mano del Signore | doppio castigo per tutti i suoi peccati.'' (''[[Libro di Isaia]]'')
*''Qual è il peccato di [[Regno di Giuda|Giuda]]? | Non è forse Gerusalemme?'' (''[[Libro di Michea]]'')
*''Quale gioia, quando mi dissero: | "Andremo alla casa del Signore". | E ora i nostri piedi si fermano | alle tue porte, Gerusalemme! | Gerusalemme è costruita | come città salda e compatta. | Là salgono insieme le tribù, | le tribù del Signore, | secondo la legge di Israele, | per lodare il nome del Signore.'' (''[[Salmi]]'')
*''Se ti dimentico, Gerusalemme, | si paralizzi la mia destra; | mi si attacchi la lingua al palato, | se lascio cadere il tuo ricordo, | se non metto Gerusalemme | al di sopra di ogni mia gioia.'' (''[[Salmi]]'')
*''Sulle tue mura, Gerusalemme, | ho posto sentinelle; | per tutto il giorno e tutta la notte | non taceranno mai. | Voi, che risvegliate il ricordo del Signore, | non concedetevi riposo | né a lui date riposo, | finché non abbia ristabilito Gerusalemme | e ne abbia fatto oggetto di lode sulla terra.'' (''[[Libro di Isaia]]'')
*''Tagliate i suoi alberi, | costruite un terrapieno davanti a Gerusalemme. | Essa è la città della menzogna, | in essa tutto è oppressione. | Come una sorgente fa scorrere l'acqua, | così essa fa scorrere la sua iniquità. | Violenza e oppressione risuonano in essa, | dinanzi a me stanno sempre dolori e piaghe. | Lasciati correggere, o Gerusalemme, | perché io non mi allontani da te | e non ti riduca a un deserto, | a una regione disabitata.'' (''[[Libro di Geremia]]'')
*''Tutti ne parlino | e diano lode a lui in Gerusalemme. | Gerusalemme, città santa, | ti ha castigata per le opere dei tuoi figli, | e avrà ancora pietà per i figli dei giusti. | Da' lode degnamente al Signore | e benedici il re dei secoli; | egli ricostruirà in te il suo tempio con gioia, | per allietare in te tutti i deportati, | per far contenti in te tutti gli sventurati, | per tutte le generazioni dei secoli. | Come luce splendida brillerai sino ai confini della terra; | nazioni numerose verranno a te da lontano; | gli abitanti di tutti i confini della terra | verranno verso la dimora del tuo santo nome, | portando in mano i doni per il re del cielo. | Generazioni e generazioni esprimeranno in te l'esultanza | e il nome della città eletta durerà nei secoli.'' (''[[Libro di Tobia]]'')
*''Udite questo, dunque, | capi della casa di Giacobbe, | governanti della casa d'Israele, | che aborrite la giustizia e storcete quanto è retto, | che costruite Sion sul sangue | e Gerusalemme con il sopruso; | i suoi capi giudicano in vista dei regali, | i suoi sacerdoti insegnano per lucro, | i suoi profeti danno oracoli per denaro. | Osano appoggiarsi al Signore dicendo: | "Non è forse il Signore in mezzo a noi? | Non ci coglierà alcun male". | Perciò, per causa vostra, | Sion sarà arata come un campo | e Gerusalemme diverrà un mucchio di rovine, | il monte del tempio un'altura selvosa.'' (''[[Libro di Michea]]'')
====''[[Nuovo Testamento]]''====
*In quel momento si avvicinarono alcuni farisei a dirgli: "Parti e vattene via di qui, perché [[Erode Antipa|Erode]] ti vuole uccidere". Egli rispose: "Andate a dire a quella volpe: Ecco, io scaccio i demòni e compio guarigioni oggi e domani; e il terzo giorno avrò finito. Però è necessario che oggi, domani e il giorno seguente io vada per la mia strada, perché non è possibile che un profeta muoia fuori di Gerusalemme". (''[[Vangelo secondo Luca]]'')
*Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi coloro che sono mandati a te, quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli come una gallina la sua covata sotto le ali e voi non avete voluto! ([[Gesù]], ''[[Vangelo secondo Luca]]'')
*Vidi poi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il cielo e la terra di prima erano scomparsi e il mare non c'era più. Vidi anche la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. (''[[Apocalisse di Giovanni]]'')
===[[Carlo Maria Martini]]===
*Gerusalemme appare non come una città che ha già raggiunto un ideale a cui tutti dovrebbero tendere, ma come il luogo in cui questo ideale è il più contrastato, è il più difficile, il più smentito dai fatti, e dove dunque l'accanimento della speranza che non cede è segno e stimolo per ogni altra città minacciata da conflitti ed inimicizie.
*La Gerusalemme del mistero, luogo della presenza salvifica di Dio, assume dei significati che possono essere letti in tutti gli aspetti della vita e possono riferirsi a mille realtà della ricerca che Dio fa dell'uomo e del cammino dell'uomo verso Dio.
*Non si può parlare di Gerusalemme senza amarla.
==Note==
<references/>
==Voci correlate==
*[[Città di David]]
*[[Ingresso a Gerusalemme]]
*[[Sion (monte)]]
*[[Tempio di Gerusalemme]]
*[[Terra Santa]]
==Altri progetti==
{{Interprogetto}}
[[Categoria:Città bibliche]]
[[Categoria:Città di Israele]]
[[Categoria:Luoghi della Palestina]]
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Dr. House - Medical Division (seconda stagione)
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Danyele
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{{torna a|Dr. House - Medical Division}}
'''''[[Dr. House - Medical Division]]''''', seconda stagione.
{{TOCright}}
==Episodio 1, ''Accettazione''==
[[File:LL Cool J RomaFictionFest.jpg|thumb|[[LL Cool J]] interpreta Clarence, il paziente dell'episodio.]]
===Frasi===
*Sa quelli che dicono che non si può vivere senza amore?! L'[[ossigeno]] è più importante! ('''House''')
*{{NDR|Parlando del condannato a morte che sta curando}} Devo rimetterlo in sesto per permettere allo stato di ucciderlo! ('''House''')
*Io sono un avvocato, tu un bastardo: abbiamo tante cose in comune! ('''Stacy''')
*{{NDR|A House}} Ormai sono guarita, sono diventata come gli altri: ti odio, ok?! ('''Cameron''')
*Quando muore una bella persona il mondo dovrebbe saperlo, qualcuno dovrebbe soffrire, ma soprattutto dovrebbe arrabbiarsi. ('''Cameron''')
===Dialoghi===
*{{NDR|La Cuddy vuole affidare il caso al dottor Nolo invece che a House}}<br />'''House''' {{NDR|parlando del dottor Nolo}}: Non mi piace parlare male di un collega, specialmente di un alcolizzato inutile...<br />'''Cuddy''': Tu sei farmaco dipendente!<br />'''House''': Sì, ma non sono inutile!
*'''Cuddy''': Il dottor Nolo ha la specializzazione in cardiologia.<br />'''House''': Ah, perfetto, sono sicuro che analizzerà tutte le cause abituali per cui un cuore umano si mette a battere così velocemente da pompare aria invece di sangue. No, un secondo... Non ci sono cause abituali!
*'''House''': Un uomo che tradisce la moglie è più meritevole di un uomo che uccide la moglie?<br />'''Foreman''': Ehm... Sì, direi di sì!<br />'''House''': Parliamo di un pedofilo: non è un brav'uomo, però non ha ucciso nessuno. Possiamo dargli degli antibiotici, ma di TAC non se ne parla. Passiamo a te, quali cure mediche bisognerebbe negarti come ladro di auto? Ora voi tre mi preparate un elenco delle cure mediche cui una persona perde diritto in base al reato commesso, le esaminerò quando torno!
*{{NDR|Cameron lascia la cartella di una sua paziente sula sedia di House}}<br />'''Cameron''': Vorrei che ci dessi un'occhiata...<br />'''House''': No, è inutile. Carcinoma epidermoide metastatico del polmone, sei mesi al massimo.<br />'''Cameron''': Hai già visto la radiografia?!<br />'''House''': No, sensazione! È un gioco nuovo, se sbaglio vinci un orso di peluche!
*'''Chase''': Come fa uno che sta nel braccio della morte a procurarsi l'eroina?<br />'''Foreman''': Ha... Scherzi?<br />'''House''': Lui è pratico di prigioni. Quando si tratterà di panfili, chiederemo a te.
*{{NDR|House manda Chase a cercare la scorta segreta di droga nella cella del detenuto}}<br />'''Chase''': C'è un'altra ragione oltre a quella di volermi continuamente umiliare?<br />'''House''': La tua bocca è più graziosa, i detenuti magari ti troveranno simpatico!
*'''Cameron''': Le statistiche dimostrano che è una forma di pena razzista. I [[nero (antropologia)|neri]] hanno dieci volte più probabilità di essere condannati a morte dei bianchi.<br />'''Foreman''': Non significa che la pena di morte va eliminata, significa solo che dobbiamo uccidere più bianchi!
*'''Wilson''': Sai perché la gente è gentile con il prossimo?<br />'''House''': Ah, la so questa! Perché la gente è buona, generosa e affettuosa. Altrimenti è una massa di vigliacchi: se faccio del male a te tu lo farai a me, meglio evitare rischi.
*{{NDR|House parla con Clarence, il condannato a morte che sta curando, riferendosi a Cameron}}<br />'''Clarence''': È il più bel bocconcino che vedo da dieci anni...<br />'''House''': Potevo averla.<br />'''Clarence''': E non l'hai fatto?!<br />'''House''': Uhm... No!<br />'''Clarence''': Meriteresti tu la condanna a morte!
*'''Foreman''': Il tumore ha causato sbalzi di adrenalina, che ovviamente hanno causato attacchi d'ira che lo hanno reso un assassino.<br />'''House''': Per la miseria, hai ragione!<br />'''Foreman''': Potremmo testimoniare noi al processo d'appello.<br />'''House''': Lo senti? Credo sia odore di ipocrisia. Prima non volevi nemmeno considerare l'ambiente in cui è cresciuto Clarence come possibile causa di quello che è diventato, ma ora vuoi giustificarlo basandoti su un piccolo tumore.<br />'''Foreman''': L'ambiente di una persona e la sua biologia sono due cose differenti.<br />'''House''': Sì. E tu ne hai risolta solo una. Ma sì, diamo a Clarence un lasciapassare, eh? Certo, magari faresti incavolare tutti quelli che pur soffrendo di feo<ref>Feocromocitoma. {{cfr}} [[w:Feocromocitoma|voce]] su ''Wikipedia''.</ref> hanno controllato i loro attacchi d'ira e sono diventati avvocati, ingegneri e anche medici. La rimozione del tumore ha fermato gli sbalzi di adrenalina, ma non lo assolve.<br />'''Foreman''': Vuoi che sia giustiziato?<br />'''House''': Non è quello che sto dicendo.<br />'''Foreman''': Ma hai un'opinione al riguardo?<br />'''House''': Tutti ne hanno una propria.<br />'''Foreman''': Io, be', credo che testimonierò al processo.<br />'''House''': Fai ciò che ritieni giusto.
==Episodio 2, ''Il coraggio di morire''==
[[File:Sasha Pieterse at Pretty Little Liars PaleyFest 2014.jpg|thumb|[[Sasha Pieterse]] (qui in una foto del 2014) interpreta Andie, paziente dell'episodio.]]
===Frasi===
*{{NDR|A Wilson}} I ragazzini con il [[tumore|cancro]] sono tutti degli eroi per te. In base alla statistica bisogna che almeno qualcuno sia un fifone. ('''House''')
*{{NDR|In sala operatoria, circondato da infermieri e medici, mentre fa la "prova generale" dell'operazione su un cadavere}}<br /> Grazie per aver voluto partecipare alla prova generale di stasera. Nella parte di Andie, Mortie Randolph. Per essersi donato alla scienza, tutta la nostra gratitudine. Appena Andie ha la temperatura necessaria parte il bypass e abbiamo sessanta secondi per estrarre due litri di sangue dal suo corpo, riemetterli e individuare l'embolo nel cervello. Se, però, la nostra star si muove domani, mentre la [[imaging a risonanza magnetica|risonanza]] è in funzione, parte l'allarme. Il che significa che le immagini non sono utilizzabili, l'esame è fallito e niente Broadway! Ricomincerete con i vostri spettacolini in provincia. Ora i neurochirurghi qui a controllare i monitor, il cardiochirurgo qui, pronto a intervenire, gli anestesisti uno vicino al bypass cardiaco e uno vicino all'apparato ipotermico.... le ragazze del coro più alte di 1.60 vicino a me. Ora, a sessanta secondi da adesso... in scena! E cinque, e sei, e sette, e otto! ('''House''')
===Dialoghi===
*'''House''': Saturazione dell'ossigeno al 94%. Controllare il cuore.<br />'''Foreman''': La saturazione dell'ossigeno è normale.<br />'''House''': È fuori parametro di un punto.<br />'''Foreman''': È nel range, è normale.<br />'''House''': Se il suo DNA fosse fuori parametro di un punto sarebbe un delfino.
*'''Foreman''': Curiosamente a volte il normale è normale.<br />'''House''': E altre volte non ci accorgiamo che il normale non è normale...
*'''House''': Va a scrivere i suoi sintomi, Cameron.<br />'''Cameron''': Uh, mi dai il permesso di toccare i pennarelli!<br />'''House''': È previsto nel mio regolamento di procedura interna: in presenza di una mia difficoltà temporanea lì gestisci tu, poi Foreman... Chase, tu non sei ancora pronto!
*{{NDR|Foreman avanza la possibilità che Andy sia stata molestata}}<br />'''Chase''': Lo nasconde molto bene, se è successo veramente.<br />'''House''': Che strano, tutte le ragazze che hanno subito molestie ne vogliono parlare...
*'''Chase''': Se non ha mai dato un bacio, è ovvio che non ha mai fatto sesso...<br />'''House''': Dillo a tutte le prostitute che non vogliono baciarmi in bocca!
*'''House''': Se stai per morire all'improvviso tutti ti amano...<br />'''Wilson''': Tu hai il bastone e non ti sopporta nessuno.<br />'''House''': Non sono terminale, sono solo patetico... Non immagini comunque quante me ne passano lisce.
*'''Wilson''': Allora morirà...<br />'''House''': Beh, un embolo non si volatilizza, è questione di tempo. Glielo dirai?<br />'''Wilson''': Devo farlo...<br />'''House''': Ti accompagno?<br />'''Wilson''': A dire a Andy che morirà?! Non è da te.<br />'''House''': È una bambina coraggiosa, voglio vedere quant'è coraggiosa davanti alla morte...<br />'''Wilson''': Va al diavolo.
*'''House''': È ancora illegale fare l'[[autopsia]] a un essere vivente? <br />'''Cuddy''': Che vuoi, il permesso di ucciderla? <br />'''House''': Solo per un po', poi la resuscito!
==Episodio 3, ''Sensi di colpa''==
===Frasi===
*Mi dai un premio se fingo che la cosa m'interessi?! ('''House''')
*{{NDR|A Cuddy}} Se decidessi io di correre questo rischio faresti la faccia feroce e schifata e urleresti come una iena. Il che è molto sexy, lo ammetto! ('''House''')
*{{NDR|A un paziente di colore}} Il problema di noi neri è che siamo fissati con il razzismo e dimentichiamo che tutti vengono imbrogliati. ('''Foreman''')
*{{NDR|A un paziente di colore}} Vuole fregare davvero i bianchi?! Beh, viva abbastanza a lungo da arrivare a prendere la pensione! ('''Foreman''')
*Sono un verme con le donne con cui non sono stato a letto, in questo sono bravo! ('''House''')
*I cattolici hanno ragione: l'orgoglio uccide! ('''House''')
*{{NDR|Parlando di Cuddy}} Se pensi che tutto accada per colpa tua vuol dire che ti credi onnipotente. ('''House''')
*Quando esci dall'oceano l'acqua rimasta sul tuo corpo fa abbassare il livello del mare: tecnicamente è vero, ma è irrilevante. ('''House''')
===Dialoghi===
*'''Cuddy''': Io gli faccio un prelievo del sangue.<br />'''House''': Non sei più un vero medico da dieci anni, quando la trovi la vena giusta?!
*{{NDR|Con i suoi soliti modi burberi House ordina a Foreman ed a Chase d'intrufolarsi in casa della Cuddy}}<br />'''Foreman''': Hai mai pensato di scrivere un libro sulla diplomazia?<br />'''House''': Credimi, sarebbe stato peggio se le avessi detto che vi intrufolerete a casa sua...<br />'''Chase''': No no no, un momento, vuoi dire a casa della Cuddy?!<br />'''House''': Visto?! È shockante!
*{{NDR|Davanti al portone della casa della Cuddy House prende in mano una carta di credito}}<br />'''House''': Venti dollari che apro questa porta in venti secondi!<br />'''Foreman''': Ci sto!<br />'''Chase''': Ci sto anch'io!<br />{{NDR|House svela una chiave nascosta sotto il vaso di fianco alla porta}}
*'''House''': O mio Dio, ha delle fotografie tue qui dentro... Sei proprio tu! Le tiene come delle reliquie...<br />'''Chase''': Scherzi?!<br />'''House''': Sì!
*{{NDR|Allo stesso paziente di colore già visitato il giorno prima da Foreman}}<br />'''Paziente''': Io un farmaco razzista non lo prendo, chiaro?<br />'''House''': E sarebbe razzista perché aiuta più i neri che i bianchi?! Da parte della mia gente, grazie di voler morire perché veniamo discriminati.<br />'''Paziente''': Stia a sentire: il mio cuore è rosso come il suo, e non ha alcun senso darmi una medicina differente!<br />'''House''': Sa, io l'ho trovata una differenza: è basato su un campione limitato, ma da quanto ha detto in questi novanta secondi, voi neri siete tutti idioti! No, scusi... afroamericani!<br />'''Paziente''': Andrò da un altro medico.<br />'''House''': Va bene, va bene! Le do la stessa medicina che diamo ai Repubblicani.
*'''House''': Sono lieto di comunicarti che fra noi c'è una totale intesa, ci scambiamo anche il rossetto! Amputiamo.<br />'''Stacy''': Lisa, è vero?<br />'''House''': No, ho mentito. È stupido farlo proprio davanti a lei...
*'''Foreman''': Dovevo rivedere un mio paziente per un controllo... mi ha fatto il tuo nome.<br />'''House''': Dev'essere quel nero convinto che la CIA abbia inventato la musica Rap perché la tua gente si uccidesse a vicenda....
*'''House''' {{NDR|alludendo a un paziente cui hanno dovuto amputare una mano}}: Un [[giocoleria|giocoliere]] con una sola mano cosa potrebbe fare...<br />'''Wilson''': Le olimpiadi dello [[yo-yo]]!
*'''House''': Tu vedi il mondo com'è e vedi il mondo come dovrebbe essere. Ma non vedi quello che vedono tutti, la profonda ingiustizia che c'è nel mezzo.<br />'''Cuddy''': Io non sono un'ingenua, capisco che...<br />'''House''': Se così fosse non mi avresti mai assunto! Tu non sei contenta se le cose non sono giuste, questo significa che sei un buon capo e che non sarai mai felice.
==Episodio 4, ''Conflitto di competenze''==
[[File:RonLivingstonMay10.jpg|thumb|[[Ron Livingston]] interpreta il dottor Sebastian Charles, paziente dell'episodio.]]
===Frasi===
*{{NDR|Commentando lo svenimento del dottor Charles}} Deve essere crollato sotto il suo ego! ('''House''')
*{{NDR|A Chase}} Uno che spara una [[diagnosi]] con tanta sicurezza o è un grande genio, o un grande imbecille. ('''House''')
*{{NDR|A Chase, Cameron e Foreman}} Sembrate più svegli quando fate le domande di quando rispondete alle mie. ('''House''')
*C'è un motivo preciso se ci preoccupiamo della famiglia e dei nostri amici, e c'è un motivo preciso se non ce ne frega niente di tutti gli altri: amare tutti indiscriminatamente è troppo faticoso. ('''House''')
*{{NDR|Parlando del dottor Charles}} Quello non è un vero medico, è un Telethon umano! ('''House''')
*{{NDR|Rispondendo a una chiamata di ''Newsweek''}} La mia opinione è che il dottor Sebastian Charles è un idiota. Sì, può fare il mio nome: C-U-D-D-Y! ('''House''')
*Avete notato che le donne che hanno sacrificato la loro vita per una causa, Giovanna d'Arco, Madre Teresa, lo hanno fatto in silenzio e sono morte sole?! Gli uomini invece finiscono sempre sotto i riflettori. ('''House''')
*{{NDR|A House}} Vede, la differenza fra noi non è il modo in cui facciamo il nostro lavoro. io so che sono destinato a fallire. Anche se salvo un milione di persone ne morirà un altro milione e questo lei non lo potrebbe accettare, e detesta chiunque lo accetti. ('''Sebastian Charles''')
*{{NDR|Guardando la conferenza stampa del dottor Charles, che schiocca le dita ogni quattro secondi, per fare notare ogni quanto tempo una persona muore per mancanza di cure}} È un bravo oratore... Ma non ha il senso del ritmo! ('''House''')
*Siamo tutti diversi e veniamo trattati in modo diverso, se non lo accetti finisci per morire di TBC. ('''House''') {{NDR|riferendosi al comportamento del dottor Charles}}
*{{NDR|A Cameron, parlando del dottor Charles}} Tu non eri attratta da lui perché era disposto a morire per una causa, tu eri attratta da lui perché poteva morire davvero. ('''House''')
*{{NDR|A Chase, Cameron e Foreman, riferendosi a un minuscolo tumore al pancreas, causa effettiva del malore del dottor Charles}} Come dimostri l'esistenza di qualcosa che non si vede, come Dio? Il vento che soffia? Ne cerchi gli effetti! ('''House''')
===Dialoghi===
*'''Sebastian Charles''': Ogni minuto quattro persone muoiono di [[tubercolosi|TBC]]...<br />'''House''': Accidenti, come può dormire la notte?!<br />'''Sebastian Charles''': La gente in Africa muore per una malattia che noi curiamo...<br />'''House''': Sì, lo so, ho visto il concerto. Allora, lei dorme quanto? Sei ore? Quindi ogni notte uccide 1440 persone. Certo, un po' deve dormire, ma se stesse sveglio altri dieci minuti salverebbe quaranta vite. Manda le condoglianze alle famiglie la mattina? Beh, ci vogliono almeno dieci minuti, quindi altri quaranta morti, altre quaranta condoglianze.
*'''Wilson''': Ce l'hai con lui perché è più vicino di te al premio Nobel.<br />'''House''': Ma io ho avuto più ragazze svedesi! Pazzo, pazzo mondo!<br />'''Wilson''': Non è solo per il viaggetto a Stoccolma, Ti danno un sacco di soldi.<br />'''House''': Veramente? Ecco perché vanno a ritirarlo personalmente.<br />'''Wilson''': Lui cura migliaia di malati ogni anno, tu quanti ne curi? 30?<br />'''House''': Gli hamburger dei fast food sono meglio di quelli di tua madre perché ne fanno di più?<br />'''Wilson''': Oh, ora ci sono... tu lo detesti perché le vite che salva non valgono quanto quelle che salvi tu!<br />'''House''': Sì, il motivo è questo. [[Alfred Nobel|Nobel]] ha inventato la dinamite, io non voglio soldi insanguinati.
*{{NDR|House e Cameron parlando del dottor Charles}}<br />'''House''': Adesso che ha una macchiolina sul braccio, quel cretino ostinato crede di aver ragione e non ci lascerà fare altri test!<br />'''Cameron''': Forse non è l'unico cretino ostinato!
*'''Wilson''': Vedi tanti ipocriti ogni giorno, perché Charles è speciale?<br />'''House''': Credi che io sia ipercritico verso l'ipocrisia? Ci sono più di venti lettere nell'alfabeto e lui ne usa solo tre. Cura migliaia di pazienti con una sola diagnosi, conosce già la risposta... bara!
*'''Sebastian Charles''': La TBC è la mia malattia...<br />'''House''': È proprietario di una malattia?! Scusi tanto, ma perché non investe in ville al mare invece?!
*'''Sebastian Charles''': So che a volte sono un po' indisponente. So che faccio arrabbiare tanta gente e che a molti posso dare fastidio. Ma lei è la prima persona fra quelle che conosco che mostra tanta ostilità per ciò che faccio. Crede che io non salvi la vita a nessuno? O che sia sbagliato farlo?<br />'''House''': Io adesso cerco di salvare la sua di vita.
*{{NDR|House entra nella stanza del paziente}}<br />'''House''': Vuole un trattamento da terzo mondo? Lo avrà! {{NDR|armeggia con il termostato}} Ma che freddo fa in questa stanza! <br />'''Cameron''': Che cosa fai?<br />'''House''': Che cosa faccio? {{NDR|butta per terra tutto quello che c'è sul tavolino}} Metto tutto sul pavimento, come in una capanna. {{NDR|indica la TV}} Oh, la scatola parlante con le foto che si muovono!<br />'''Cameron''': Lo credi un ipocrita?<br />'''House''': Ipocrita?! Noo! Tutti in Africa hanno il cellulare e l'acqua corrente! {{NDR|butta il telefono di Charles nel water}} Quest'affare non andrà giù!<br />'''Sebastian Charles''': Non crederà che venendo qui a fare un po' di scena mi convincerà ad accettare le cure e ad abbandonare tutto quello che ha più importanza per me!<br />'''House''': Laggiù le condizioni igieniche fanno schifo. Lei non è come quella povera gente, non fa la stessa vita, e sminuisce le loro sofferenze fingendo il contrario!<br />'''Sebastian Charles''': Io sono come loro, non sono speciale!<br />'''House''': Non può pretendere di essere trattato come un malato del terzo mondo e fare una conferenza stampa!!!<br />'''Sebastian Charles''': I media mi ritengono speciale, ma non vuol dire che io lo sia! E sarei un egoista se non traessi vantaggio da questo fatto!
*'''House''': Prenda le pillole, altrimenti la lascio morire, le faccio l'autopsia e indico una conferenza stampa per far sapere al mondo che non è morto di TBC. I suoi finanziatori ne saranno delusi, ma punteranno su altre malattie.<br />'''Sebastian Charles''': Perché farebbe una cosa simile?!<br />'''House''': Perché sono un grandissimo bastardo!
*'''House''': Gli ho salvato la vita, perciò mi prendo il merito per ogni vita che salverà d'ora in poi.<br />'''Wilson''' {{NDR|alludendo al premio Nobel}}: Farò in modo che a Stoccolma lo sappiano!
==Episodio 5, ''Padri e figli''==
===Frasi===
*{{NDR|House chiama "mamma" un suo interlocutore telefonico e Cameron gli chiede chi fosse al telefono}} Angelina Jolie. Io la chiamo "mamma", lei lo trova sexy! ('''House''')
*{{NDR|Contestando una teoria di Cameron}} Tranne che in questo universo l'[[causa ed effetto|effetto segue la causa]], io ho protestato ma... ('''House''')
*{{NDR|Parlando a Cameron dei suoi genitori}} Mia madre è come tutte le madri: non ha un gran senso dell'umorismo e odia le discussioni. Mio padre mi ricorda te. Non perché si svenerebbe per chi ha bisogno, ma per quel malsano principio morale che vi impedisce ogni tipo di [[bugia|menzogna]]. È una grossa dote per i [[scautismo|boy scout]] o per chi deve testimoniare... ma è uno schifo di difetto per un padre. ('''House''')
*{{NDR|A Cameron, parlando di House e suo padre}} Sai cos'è peggio di vedere tuo figlio diventare zoppo? Vederlo diventare infelice. ('''Wilson''')
===Dialoghi===
*'''Wilson''': Stiamo discutendo il tuo nuovo paziente.<br />'''House''': Discussione noiosa, dato che non ho accettato nessun nuovo paziente!
*'''Cameron''': Perché ti servivano cinquemila dollari?<br />'''Chase''': Brutta nottata a poker o mitica con una squillo?!<br />'''House''': Grazie per avermi risparmiato la ricerca di una risposta spiritosa a una domanda personale!
*'''House''': Bene, cominciamo ad andare da qualche parte.<br />'''Foreman''': Ah sì?! E dove?<br />'''House''': Non ne ho idea!
*{{NDR|House mostra all'amico la sua nuova moto}}<br />'''Wilson''': I veicoli a due ruote che vanno a 240 all'ora non si sposano tanto bene con i drogati zoppi e irresponsabili.<br />'''House''': Come le due ruote che toccano i 290 non si sposano bene con gli architetti sani e responsabili che non sanno frenare o prendere una curva!
*'''Wilson''': Hai usato me per evitare i tuoi genitori.<br />'''House''': Che te ne importa?!<br />'''Wilson''': Niente, cercavo solo di scoprire il perché.<br />'''House''': Me lo potevi chiedere.<br />'''Wilson''': Mi avresti mentito...<br />'''House''': Però ti avrei risposto, il che ci avrebbe reso soddisfatti entrambi!
*'''House''': Sei Teddy, vero?<br />'''Teddy''': Sì.<br />'''House''': Gran bel nome. Casomai avrò un cane...
*'''Padre di House''' {{NDR|sapendo della moto del figlio}}: Ricorda che hai la fortuna di avere ancora due gambe...<br />'''House''' {{NDR|mostrando il bastone}}: Veramente ne ho tre!
==Episodio 6, ''Vortice''==
[[File:Kristoffer Polaha (5983197878).jpg|thumb|[[Kristoffer Polaha]] interpreta Jeff Forster, paziente dell'episodio.]]
===Frasi===
*{{NDR|A Cuddy, parlando di Stacy}} È ostile. Tu lo sai, l'ostilità mi fa restringere come... Mi vengono solo paragoni sessuali! ('''House''')
*{{NDR|Parlando delle condizioni del paziente}} Invece di un elenco di sintomi senza cause abbiamo un elenco di possibili cause e un solo sintomo... ('''House''')
*{{NDR|A Chase}} Mi piace quando parli e ti rispondi da solo, è come un rumore di fondo. È rilassante. ('''House''')
*{{NDR|Parlando di House e del proprio nuovo marito}} Oh mio Dio, sembra di vedere Oscar Wilde e Noel Coward in terza elementare. ('''Stacy''')
*{{NDR|Il paziente, dopo un esame compiuto da Chase, comincia a sbavare dai polmoni}} Come mai uno di colpo si mette a sbavare... Chase, ti eri messo i calzoncini sexy?! ('''House''')
===Dialoghi===
*'''Stacy''': Dobbiamo parlare.<br />'''House''': Oh, signore... Non sarai incinta?! Io ci terrei a finire il liceo!
*'''Chase''': Avevi ragione!<br />'''House''': Ecco due parole assolutamente pleonastiche.
*'''Wilson''': Ti si accende una luce da qualche parte quando io vengo a mangiare?<br />'''House''': Verde per il pranzo, arancione per il the, rossa per i pensieri impuri... quella però si fulmina ogni due settimane.
*'''Stacy''': Questo è un momento molto difficile per Mark, tu dovresti saperlo e dovresti anche essere capace di provare un minimo di comprensione!<br /> '''House''': Certo, "I 2 poveri storpi"... facciamo una band!
*'''House''' {{NDR|fatta al paziente un'iniezione}}: Sei guarito! Alzati e cammina! <br /> '''Jeff Foster''': Cos'è?! È impazzito?<br /> '''House''': Nella Bibbia dicono "Sì, Signore" e poi cominciano a lodare il nome di Dio.
==Episodio 7, ''Caccia al topo''==
===Frasi===
*{{NDR|Mark, tornando a casa, vede House e Stacy che lavano insieme i piatti}} Non è come credi... Sembra che laviamo i piatti, ma in realtà stiamo facendo sesso! ('''House''')
*{{NDR|Parlando del padre}} Mi ha cacciato di casa che avevo sedici anni. Meglio così, ero stufo di ricevere pistole ai compleanni... Volevo una Barbie! ('''Calvin''', omosessuale)
*{{NDR|A Cameron, che nonostante potrebbe aver contratto l'HIV controllando Calvin, è molto gentile con lui}}<br />Vuoi smettere di essere gentile?! È inutile... È peggio, è insopportabile... ('''Calvin''')
*{{NDR|A Cameron, alludendo a Calvin}} Anche i moribondi mentono: vorrebbero essere stati più buoni, più generosi, aver aperto un rifugio per gattini. Se vuoi fare davvero qualcosa la fai, non aspetti di essere in punto di morte! ('''House''')
*{{NDR|Alludendo alle droghe di cui fa uso}} Giocare secondo le regole forse a lungo andare può rendere felici gli altri... Ma io sono felice adesso! ('''Calvin''')
*{{NDR|A Wilson, parlando di Mark}} Scommetto che Stacy gli parla di me il meno possibile, perché crede che lui creda che lei prova ancora qualcosa per me. ('''House''')
*{{NDR|A Chase, alludendo alla sua avventura con Cameron}} Tu vai a letto con una collega strafatta se ne hai l'occasione! ('''House''')
*{{NDR|A Cameron}} Quando due persone fanno l'amore e non è stato male, se capita l'occasione lo rifanno. Ed è allora che le cose si complicano: non è stato male... ('''Chase''')
===Dialoghi===
*'''Wilson''': Ma... Mi stai a sentire?<br />'''House''': Certo, mentre cerco il mio giornale... Sono abile, eh?!<br />'''Calvin''': L'ho preso io.<br />'''House''': Dottor Wilson, le presento il mio persecutore.<br />'''Calvin''': Che schifo di sala d'attesa.<br />'''House''': Ma tu non sei un mio paziente.<br />'''Calvin''': Perché non accetta pazienti gay?<br />'''Wilson''': Non non siamo, ehm, insieme...<br />'''House''': Uh, lui è schiavo dei pregiudizi! Be', noi dobbiamo andare adesso. Ciao e buona giornata...<br />'''Calvin''': No, no, no, no senta, nessuno riesce a capire qual è il mio problema.<br />'''House''': La camicia ti sta larga al collo, perciò hai perso peso; sei arrossato, hai la febbre e sei a corto di fiato. La lesione che hai sul viso indica che sei sieropositivo e che sei in fase di AIDS conclamato. Il tuo sistema immunitario è a terra e anche un raffreddore può ucciderti. Vuoi scusarmi adesso?
*'''Cuddy''': Ti serve un avvocato, va da Stacy. Hai picchiato un tuo paziente...<br />'''House''': Quattro parole, due errori: non è un mio paziente e non l'ho picchiato.<br />'''Cuddy''': Ah no, certo... Va da Stacy!
*'''Cameron''': Forse ho l'HIV, un drink non me lo fa dimenticare.<br />'''Chase''': Sono quasi zero i rischi che tu abbia contratto il virus!<br />'''Cameron''': C'è differenza fra "quasi zero" e "zero".
*'''Wilson''' {{NDR|a Cameron}}: Come stai?<br />'''House''': Sta bene... Ma non ne può più di sentirselo chiedere!
*'''Cameron''' {{NDR|indicando la gabbia con dentro un topo che House ha in mano}}: Perché hai un topo?<br />'''House''': Gelosa?!
*'''House''': Sentiamo, per cosa deve scusarsi? È stato lei a buttarlo fuori.<br/>'''Padre di Calvin''': Perché avrei dovuto farlo?<br/>'''House''': Ah, non lo so... perché è dura ammettere coi suoi compagni di caccia di avere un figlio un tantino finocchio!<br/>'''Padre di Calvin''': È una bugia!<br/>'''House''': Ho sbagliato ortaggio?
==Episodio 8, ''Sotto accusa''==
===Frasi===
*{{NDR|A Stacy}} Il quaranta percento delle nostre cause riguarda House, o lavori con lui o qui non servi. ('''Cuddy''')
*{{NDR|Alludendo a Chase}} Un medico serio non verrebbe mai a lavorare con me. ('''House''')
*{{NDR|Parlando di House e Chase}} Siete due esseri impossibili: pronti a negare tutto e ingannare anche il vostro avvocato. ('''Stacy''')
*{{NDR|House convince la Cuddy a mettere Kyla in lista per un [[trapianto]] di fegato}} Comincia a sperare in un tragico tamponamento a catena, perché non siamo affatto sommersi dai fegati. ('''Cuddy''')
*{{NDR|A un chirurgo che ha appena convinto ad eseguire un'operazione minacciandolo di dire alla moglie che la tradisce con un'infermiera}} Sai una cosa?! Sei il peggior chirurgo di [[trapianto|trapianti]] in questo ospedale, ma in questo momento sei l'unico che mette le corna alla moglie... ('''House''')
===Dialoghi===
*{{NDR|Parlando di Chase}}<br />'''Foreman''': Non gliene frega niente dei pazienti.<br />'''Stacy''': Ottiene sempre giudizi positivi da loro.<br />'''Foreman''': Certo, gli fa tutti quei sorrisi e tira fuori la sua storia delle tonsille...<br />'''Stacy''': È una storia carina!<br />'''Foreman''': Non gli hanno mai tolto le tonsille... E non appena esce dalla stanza del paziente, il che avviene sempre in fretta, ne comincia a parlare male. Facendo così si sente più simile a House, come se valesse la pena somigliargli. Dovrò andare a testimoniare?<br />'''Stacy''': Non li incoraggerò certo a chiamarti...
*'''Chase''' {{NDR|parlando di Kyla, la paziente}}: Stava bene due ore fa...<br />'''House''': Se per bene intendi che spruzzava fiotti da sangue da ogni orifizio, allora sì... Sono d'accordo.
*'''Chase''': Se avesse anche solo accennato all'ibuprofene e al sangue nelle feci... <br />'''House''': Già! Ma non tutti hanno fatto medicina come te. Diarrea, sangue nelle feci, sono domande di routine!<br />'''Chase''': Che nessuno fa mai! Non ho commesso un errore così grave. <br />'''House''': Un errore è grave secondo quello che ne consegue! Questa donna rischia di morire perché non hai fatto lavorare il cervello!
*'''Stacy''' {{NDR|alludendo alla causa intentata contro House e Chase}}: Che cosa mi nascondi?<br />'''House''': Sono gay... Ah, non volevi dire questo?! Però spiega un sacco di cose: mai una ragazza, sempre con Wilson, l'ossessione per le scarpe da ginnastica...
==Episodio 9, ''L'anarchia di House''==
[[File:Cynthia Nixon 2009 portrait.jpg|thumb|[[Cynthia Nixon]] interpreta Anica, la paziente dell'episodio.]]
===Frasi===
*Qui rispettiamo le gerarchie: se Cameron ammazza qualcuno Chase diventa il capo, l'organigramma è all'ingresso! ('''Cuddy''')
*{{NDR|A Chase, alludendo a Kyla, paziente morta nella puntata precedente}} Perché non hanno promosso te invece di Foreman?! Ah, già... È per colpa tua che è morta quella donna. ('''House''')
*{{NDR|A Cameron, infastidita perché non è stata presa in considerazione per il comando temporaneo dell'unità diagnostica}} Essere il capo significa dire di no ad House... Tu saresti in grado?! ('''Chase''')
*{{NDR|A Foreman}} Sei un verme... Niente paura, nessuno lo saprà. {{NDR|appena uscito in corridoio, a voce alta}} Ehi, Wilson, sai cos'ha fatto Foreman?! ('''House''')
*{{NDR|Del pus conferma una sua teoria}} [[Mi piace l'odore del napalm al mattino|Adoro il profumo del pus al mattino!]]<ref>{{cfr}} ''[[Apocalypse Now]]'' (1979): «Mi piace l'odore del napalm al mattino.»</ref> Profuma... Di vittoria! ('''House''')
*{{NDR|A una paziente affetta dalla [[sindrome di Münchhausen]]}} Quando la collaborazione fallisce, si passa alle ostilità. ('''Cameron''')
*{{NDR|Alla paziente}} Il problema è che apparentemente stai bene, quindi devo fare in modo che sembri malata come dovresti iniettandoti un farmaco che simuli i sintomi di quello che in realtà hai. ('''House''')
*{{NDR|Riferendosi all'azione di House}} Quello che ha fatto è una pazzia, ma le ha salvato la vita. ('''Cuddy''')
*House non è un eroe: chi ha il coraggio di disobbedire a una regola sbagliata, quello è un eroe. House non disobbedisce alle regole, le ignora e basta. Non è [[Rosa Parks]], è un anarchico, tutto quello in cui crede è il diritto per tutti di prendere quello che vogliono quando vogliono. Prova a dire ai dottori che è giusto così e la percentuale di mortalità arriverà presto alle stelle! ('''Foreman''')
===Dialoghi===
*{{NDR|Riferendosi ai soldi di una puntata di House}}<ref name=Horse>House all'inizio dell'episodio è ad una corsa di cavalli, dove incontra la paziente.</ref><br />'''Anica''': Tanto valeva bruciarli.<br />'''House''': Brucerò quelli che vinco. Fiamma più alta.
*'''Chase''': Giocare non allevia il dolore.<ref name=Horse/> <br />'''House''': Sì, se vinco!
*'''Foreman''': Che cosa speri che faccia, House? Arrendermi? Piangere?<br />'''House''': Be', in realtà mi aspetto che ti comporti per quello che sei: un mio dispendendente, un mio sottoposto... un piccolo bastardo!<br />'''Foreman''': Visto che me lo chiedi gentilmente...
*'''Cameron''': Perché Cuddy ha preferito Foreman a me? Ho commesso qualche sbaglio? C'è qualcosa che devo fare meglio? <br />'''House''': Se ti dico che le piaceva di più un nero la smetti?<br />'''Cameron''': Come consideri le mie capacità di comando?<br />'''House''': Ridicole. Cioè... eccellenti!
*'''Chase''': A prescindere da quello che faccio per te sarò sempre una nullità.<br />'''House''': Nullità è un eufemismo!
*'''Foreman''': Hai scelto me per fare arrabbiare House!<br />'''Cuddy''': Vedo che sei tu quello arrabbiato. Imbarazzante.<br />'''Foreman''': Sostituiscimi!<br />'''Cuddy''': No. Per la prima volta dopo sei anni sono informata di tutte le procedure e di tutte le analisi, i turni di ambulatorio sono assegnati e rispettati, mi hai consegnato quattro mesi di referti di House, adesso posso mandare il conto all'assicurazione.<br />'''Foreman''': Ho fatto tutto questo per dimostrare che non siamo della stessa pasta.<br />'''Cuddy''': Beh, grazie al cielo! Adesso ognuno è nel posto giusto, perfino House: lui può giocare a fare lo "scienziato pazzo" e questo reparto funziona come un orologio.
==Episodio 10, ''Impossibilità di comunicare''==
===Frasi===
*{{NDR|A Foreman}} È facile fare il primo della classe con House alle spalle... Adesso che sei solo?! ('''Chase''')
*{{NDR|A Stacy, che ha lasciato a casa la sua catenina d'oro}} Le anomalie mi disturbano. ('''House''')
*{{NDR|Al team}} Vi ho insegnato a mentire, barare e rubare e appena volto le spalle vi mettete in fila!? ('''House''')
*Distruggete le sue speranze e vi dirà la verità. ('''House''')
*{{NDR|Parlando delle menzogne di un paziente per proteggere la moglie}} Più sei innamorato più hai da nascondere. ('''Cameron''')
*{{NDR|Riferendosi al fatto che House ha somministrato a una donna cardiopatica del Viagra come vasodilatatore}} Oh, certo, se una donna è cardiopatica sono cavoli suoi, ma se un uomo non riesce a farsi la segretaria devono intervenire le Nazioni Unite! ('''House''')
===Dialoghi===
*'''Cuddy''': Dammi un consiglio: qual è il miglior reparto diagnostico in un raggio di 100 km da qui?<br />'''Foreman''': Il nostro?!
*'''Chase''': Non sei il mio capo.<br />'''Foreman''': Ma House è sotto di me, House è il tuo capo: basta fare la somma.<br />'''Chase''': Sei tu a firmare le mie buste paga? Ad assumere e a licenziare?<br />'''Foreman''': Il punto non è questo.<br />'''Chase''': L'unico compito che hai è sorvegliare House nel caso faccia qualche follia.<br />'''Cameron''': Che potrebbe magari... Salvare una vita!<br />'''Foreman''': Qualcuno deve comandare.
*'''Cameron''': House che dice?<br />'''Foreman''': La persona che cerca non è al momento raggiungibile o ha il terminale spento!<br />'''Chase''': Sei tu a dare gli ordini...<br />'''Foreman''': Servono più informazioni.<br />'''Chase''': Non ci sono altre informazioni!<br />'''Foreman''': Neanche nel suo ufficio?!
*'''Wilson''': Il tuo cellulare è morto, non ricarichi mai le [[pila (elettrotecnica)|batterie]]?<br />'''House''': Si ricaricano?! Io ricompro il telefonino!
*'''Stacy''': Il nostro rapporto ha creato assuefazione. È come...<br />'''House''': Dell'ottima roba?<br />'''Stacy''': No... È come il curry vindaloo!
*'''Stacy''': Sei un bastardo...<br />'''House''': Lo so.
==Episodio 11,'' È meglio sapere''==
===Frasi===
*{{NDR|A Foreman}} Il potere da proprio alla testa, non si può resistere. Sei come un [[diabete|diabetico]] davanti a un [[gelato]]: vorresti dire di no ma hai bisogno fisico del cioccolato! ('''House''')
*Cameron, ti amo! {{NDR|Cameron apre la bocca stupita e House le preleva un campione di saliva per il test dell'HIV}} ('''House''')
*{{NDR|A Stacy}} Tu scappi perché quel bacio è stato importante! ('''House''')
*{{NDR|A Foreman}} Le tue quattro settimane sono scadute. Il tuo regno del terrore è finito. Il mio è appena cominciato. ('''House''')
*{{NDR|A Mark}} Scusa, devo andare. La gente muore. ('''House''')
*{{NDR|Alla paziente}} A me non deve mentire. Non siamo sposati! ('''House''')
*{{NDR|A House}} Tu non ti piaci, ma ti piace l'immagine che dai di te e non vuoi che gli altri ti vedano diversamente. Per te cambiare significa diventare una persona normale... Stare male non ti rende migliore degli altri, House, ti rende solo infelice. ('''Wilson''')
===Dialoghi===
*'''Wilson''': Che cosa hai combinato?! Ti sentivi triste e sola?<br />'''Stacy''': Che altro ti ha raccontato quel bambino di cinquant'anni?
*'''Wilson''': L'ultima volta che te ne sei andata sono stato io quello che ha raccolto i pezzi.<br />'''Stacy''': Certo, perché lui piangeva ogni notte, un classico da parte sua.
*'''Foreman''': Ipervigilanza, attacchi d'irascibilità...<br />'''House''': Per caso è stata... A pranzo con Cuddy?!
*'''Stacy''': Com'era Greg dopo che l'ho lasciato?<br />'''Cuddy''': Narcisista, egocentrico e terribilmente rompiscatole. Insomma, il Greg di sempre.
*'''Stacy''': Ora che Mark sta meglio...<br />'''House''': Già, molto meglio. A parte che non può camminare...
*'''Stacy''': È la prescrizione per il mio mal di cuore? Un appuntamento galante.<br />'''House''': Cercavo di essere romantico. {{NDR|si abbracciano}} Ha funzionato. Gliel'hai detto?<br />'''Stacy''': Gli ho detto che dovevo lavorare.<br />'''House''': Glielo dirai?<br />'''Stacy''': Il problema è come. Stavo pensando di dirgli qualcosa tipo: "sai tutte le tue preoccupazioni quando siamo arrivati qui? Avevi ragione."<br />'''House''': Perfetto!<br />'''Stacy''': Già. Tu non hai il problema di fargli del male.<br />'''House''': Gli hai già fatto del male, solo che lui non lo sa.<br />'''Stacy''': Ma se non lo venisse mai a sapere, non soffrirebbe. Vorrei non amare tanto Mark, vorrei odiare te e che tutto fosse semplice ma non lo è.<br />'''House''': Puoi vivere la tua vita con me o puoi viverla con lui ma non con entrambi. Non è facile ma devi fare una scelta.
*'''Stella''': Perché zoppichi?<br />'''House''': Ferita di guerra.<br />'''Stella''': Ti fa male?<br />'''House''': Di continuo.<br />'''Stella''': Per questo sei triste?<br />'''House''': Oh, che bambina adorabile... Non sono triste, sono complicato! Alle donne piace... Beh, un giorno capirai!<br />'''Stella''': È quello che dicono i miei quando non vogliono farmi sapere qualcosa.
*'''Mark''' {{NDR|parlando dell'invalidità}}: Tu come l'hai superata?<br />'''House''': Non l'ho fatto.
==Episodio 12, ''Tutto torna''==
===Frasi===
*{{NDR|A Cameron, Chase e Foreman}} Chi è che ha grigliato il mio paziente?! ('''House''')
*{{NDR|A House, alludendo alla sua vendetta nei confronti di un ex collega di università}} Dovresti trovare passatempi meno meschini che [[umiliazione|umiliare]] le persone... Per esempio il [[bowling]] è più salutare della vendetta! ('''Wilson''')
===Dialoghi===
*'''Foreman''': Ti stavo cercando...<br />'''House''': Ti stavo evitando.
*'''House''': Ci serve un aiuto di un medico belga, il dottor Einthoven. <br />'''Chase''': È morto. <br />'''House''': Sì, ma quando era in vita ha inventato uno strumento chiamato galvanometro. <br />'''Foreman''': E dove lo troviamo? <br />'''House''': Cercate un neogzio di elettrodomestici aperto prima del 1905!
*'''Brenda''': L'agenzia ne ha mandata un'altra {{NDR|di segretarie}}, ma si è persa. <br />'''Cuddy''': Bene, quando ritrova la strada licenziala!
*{{NDR|House fruga qua e là nel suo studio}}<br />'''Cameron''': Ma cosa stai cercando?<br />'''House''': Come voi, amore, approvazione e un buon guadagno sui titoli in borsa!
*'''Cameron''': Gli antidolorifici possono causare un orgasmo?!<br />'''House''': Magari!
*'''Cameron''': Il suo cervello è come una teiera col filtro intasato.<br />'''House''': Ehi ehi, le faccio io le metafore!
*'''House''': Tutto è in equilibrio. I buddhisti lo chiamano [[Karma]], i cristiani lo chiamano la Regola d'Oro, gli ebrei lo chiamano... Non lo so. Il rabbino Hillel ha detto una cosa molto giusta: «L'universo pareggia sempre i conti».<br />'''Cuddy''': Ed è così?<br />'''House''': No. Ma dovrebbe.
*'''House''': Come esegue esattamente i suoi studi? Da il farmaco a qualche persona e se non gli viene l'emicrania dice "voilà, il mio farmaco funziona"?! {{NDR|Si rivolge a una ragazza due file sotto di lui}} Scusi signorina, lei ha il cancro? {{NDR|la ragazza fa cenno di no}} Uhm... Visto?! Il succo di mango previene il cancro!<br />'''Weber''': Dovevo prendere il mio medicinale prima della conferenza...<br />'''House''' {{NDR|in maniera volutamente smodata e finta}}: Ahahahahah!<br />'''Weber''': La sperimentazione è stata fatta su un gruppo di persone che soffrivano di emicrania cronica, non ho il tempo di darvi tutte le cifre adesso comunque l'incidenza è stata testimoniata....<br />'''House''': Certo, in India! Lì 2+2 fa 5, dico bene?!<br />'''Weber''': Ci conosciamo?<br />'''House''': So che in matematica è sempre stato... un disastro!<br />'''Weber''': Mi sembra di conoscerla...<br />'''House''': Perché ha pubblicato su un'oscura rivista in India? Perché non pubblicare su una rivista molto conosciuta, magari a Philadelphia...<br />'''Weber''': "Neuroscienza di New Delhi" è una rivista di tutto rispetto.<br />'''House''': Certo, per chi specula sulle disgrazie altrui è perfetta! Sa cosa penso? Che pubblicare uno studio sia il modo più facile per ottenere fondi da una società farmaceutica e scegliere una rivista che nessuno può leggere è, beh, molto astuto!<br />'''Weber''': Noi due ci conosciamo...<br />'''House''': Ma certo che sì... Fritz!<br />'''Weber''': Mi chiamo Philip.<br />'''House''': Ah! Mi dispiace! È la tua simpatica espressione che mi fa venire in mente Fritz!<br />'''Weber''': HOUSE!<br />'''House''': Sì!<br />'''Weber''': Sono passati vent'anni dall'università, cresci e mettici una pietra sopra!<br />'''House''': Sei sempre stato più maturo di me, responsabile, saggio... e tanto chiacchierone!<br />'''Weber''': Tu avevi imbrogliato!<br />'''House''': Sì, e tu stai imbrogliando adesso! Il tuo farmaco non funziona.<br />'''Weber''': Oh, sì! Ti piace pensarlo perché soddisfa la tua frustrazione!<br />'''House''': Io l'ho testato.<br />'''Weber''': Ah, davvero?! Quali erano i tuoi parametri? Dov'è il tuo studio?<br />'''House''': .... Camera 2134.<br />'''Weber''': Un solo paziente?!<br />'''Wilson''': Il paziente in coma?!<br />'''Weber''': Non sei cambiato affatto. Hai preso una scorciatoia all'università e prendi una scorciatoia adesso. Lo sai che non si può testare un farmaco su cervello abnorme.<br />'''House''': Che mentalità ristretta, non è abnorme, è... speciale!
==Episodio 13, ''Sotto la pelle''==
[[File:Cameron Richardson 2009.jpg|thumb|[[Cameron Richardson]] interpreta Alex, la paziente dell'episodio.]]
===Frasi===
*{{NDR|A House, parlando di Alex}} La sua anamnesi ti ha rivelato qualcosa che non riguardi le sue misure? ('''Cameron''')
*Cameron, Chase e quel brutto muso nero... Foreman, giusto? ('''House''')
===Dialoghi===
*'''Cuddy''' {{NDR|cercando di convincere House ad accettare il caso di Alex}}: [[Top model]] quindicenne. Improvvisa diplopia ad entrambi gli occhi aggressività ingiustificata, catalessi...<br />'''House''': Top model, basta e avanza!
*'''Padre della paziente''': Avete capito che cos'ha?<br />'''House''': Beh, a prima vista direi che non le manca niente!
*'''Cameron''': Da quando vai volontariamente dai pazienti?<br />'''House''' {{NDR|parlando di Alex}}: L'hai vista bene?!
*'''Foreman''' {{NDR|parlando di Alex}}: Aspetta un momento, vuoi davvero che le facciamo una biopsia cerebrale? <br />'''House''': No, continuate pure a giocare a "Indovina la diagnosi" finché non smette di respirare.
*'''Wilson''' {{NDR|parlando attraverso un microfono ad House che si sta sottoponendo a Risonanza Magnetica}}: House, qui è Dio. <br /> '''House''': Sono alquanto indaffarato al momento. E poi non posso parlare durante la risonanza, che ne dici di giovedì?<br /> '''Wilson''': Fammi controllare... Ah, ho già un miracolo. Facciamo venerdì? <br /> '''House''': La mia agenda ce l'ha Cameron. <br /> '''Wilson''': Oh, dannazione. Quella ragazza mi fa sempre domande imbarazzanti... Come se fossi io ad aver creato l'universo...<br /> {{NDR|Entra Cuddy}} <br /> '''Cuddy''': House! <br /> '''House''': Sbrigati Dio, incenerisci la strega cattiva! {{NDR|pausa}} Dio, perché mi hai abbandonato?
*{{NDR|Dopo aver scoperto che la figlia top model, con cui è stato a letto, è in realtà un maschio}} <br /> '''Padre della paziente''': Questo è uno scherzo di cattivo gusto! Insomma... non è possibile!<br />'''House''': No, lo scherzo sarebbe se le dessi dell'omosessuale... l'ha capita, vero?
*'''Wilson''' {{NDR|sarcastico}}: Giusto, è soltanto una coincidenza che da quando se n'è andata sei peggiorato. Emicranie continue, contratture muscolari...<br />{{NDR|House lo colpisce con il bastone alla gamba destra, Wilson si piega per il dolore}}<br />'''House''': Oh... Stacy manca anche a te?
==Episodio 14, ''Sesso assassino''==
[[File:Howard Hesseman 2014.jpg|thumb|[[Howard Hesseman]] interpreta Henry, paziente dell'episodio.]]
===Frasi===
*Noi andiamo in tilt per due cose: denaro e [[sesso]]. ('''House''')
*{{NDR|A Henry}} Preferisce morire piuttosto che ammettere di aver fatto sesso?<ref>Henry ha i sintomi di una malattia venerea, ma dice ai medici di non far sesso da un anno e mezzo.</ref> ('''House''')
*Se non sei disposto a passare per stupido, non ti succederà mai niente di veramente bello. ('''Henry''')
*{{NDR|Alla smistatrice per la donazione degli organi}} Supporre è sempre pericoloso.<ref>La smistatrice per la donazione degli organi vede House parlare con il marito di una donna appena deceduta e presume sappia che la moglie è morta, così va da lui rassicurandolo a proposito dell'uso degli organi. House in realtà non ne sapeva nulla e il marito rimane shockato.</ref> ('''House''')
===Dialoghi===
*{{NDR|Parlano di un problema di un paziente}}<br
/>'''Cameron''': Ma noi non portiamo le scarpe da cancro.<br
/>'''House''': Noi non portiamo le scarpe per un cancro ai testicoli, per un linfoma sono perfette, eccetto quelle di Chase che fanno schifo!
*{{NDR|House incontra Wilson mentre compra una confezione di cioccolatini in un chiosco dentro l'ospedale}}<br />'''House''': Cioccolatini... Chi è la fortunata?<br />'''Wilson''': Mia moglie.<br />'''House''': Non voglio sapere a chi regalerai i cioccolatini, voglio sapere con chi hai una relazione.<br />'''Wilson''' {{NDR|al cassiere del chiosco}}: Da piccolo ha battuto la testa. Una tragedia!
*'''Wilson''': Non esiste solo il sesso, House!<br />'''House''': Davvero?! E chi l'ha deciso?!
*'''Henry''': Suppongo che sia stato innamorato...<br />'''House''': È quella cosa che ti gonfia i pantaloni?!
*'''Wilson''': Non ti passa per la mente che ci sono dei momenti in cui è meglio tenere la bocca chiusa?! Che un amico possa avere bisogno di un buon consiglio invece che della solita battuta?! E che magari... Magari non sono mai stato così male e che avrei bisogno di parlare con qualcuno?!<br />'''House''': E a te non passa per la mente che se hai bisogno di un amico così potresti aver commesso dei gravi errori?!
==Episodio 15, ''Senza traccia''==
===Frasi===
*{{NDR|A House}} Chi non sa è felice! ('''Cameron''')
===Dialoghi===
*'''Cameron''': Se due persone si fidano l'una dell'altro una [[Ménage à trois|cosa a tre]] ogni sette anni può aiutare il matrimonio.<br />'''House''': Ok, rimandiamo la diagnosi e discutiamo questo argomento!
*{{NDR|Wilson sveglia House con il rumore del fon}}<ref name=Clueless>Wilson si ferma temporaneamente a casa dell'amico.</ref> '''House''': Usi il phon di prima mattina? <br />'''Wilson''': Oh, scusami, ti ho svegliato? <br />'''House''': Tu ti asciughi i capelli con il phon! <br />'''Wilson''': Scusami tanto se tengo al mio aspetto! <br />'''House''': Più che tenerci mi sembri un po' fissato. Sei lì dentro da un'ora!<br />'''Wilson''': Se ti serviva il bagno bastava dirlo! <br />'''House''': Non mi serve il bagno, voglio dormire!
*'''Wilson''': Mi cacci già via!?<ref name=Clueless /> Dopo una sola notte?<br />'''House''': Proviamo prima con la terapia di coppia?
*'''Wilson''': Tu non mangi nient'altro che sia cibo in scatola o antidolorifici? <br />'''House''': E tu non mangi niente che sia prima stato assaggiato da una lumaca?
*'''Wilson''' {{NDR|parlando dei suoi peperoni ripieni}}: E buono, no?!<br />'''House''': No! È solo meglio di quanto sembra!
*'''House''': Ti sei fatto la colf?<br />'''Wilson''': Ero gentile con lei, il che dava fastidio a mia moglie, non capisco perché...<br />'''House''': Se la faceva tua moglie?<br />'''Wilson''': Nessuno si faceva la colf! Va bene?!<br />'''House''': Ti senti comunque responsabile, per cui anche se niente o nessuno è stato fatto, tu hai i sensi di colpa.
==Episodio 16,'' Al sicuro''==
===Frasi===
*{{NDR|Alla madre di Melinda}} Lei non è iperprotettiva, è una delle madri più iperprotettive che abbia mai incontrato! ('''Foreman''')
*{{NDR|A Chase, alludendo al campione di sperma richiesto al fidanzato di Melinda}} Peccato che non serviva un tuo campione, avremmo già finito... ('''Cameron''')
*{{NDR|A House}} Beh, l'amore è un'emozione che alcuni provano, simile alla felicità... No, questo concetto tu non lo puoi capire! ('''Cameron''')
*{{NDR|A Foreman, per convincerlo a non scrivere sulla sua lavagna}} Ci sarà una ragione se si chiama lavagna bianca... Non l'ho inventato io! ('''House''')
*{{NDR|Parlando di Melinda}} Vado di sotto a torchiare una ragazzina moribonda e spaventata finché non scoppia in lacrime come una ragazzina moribonda e spaventata. ('''House''')
*{{NDR|Parlando dei sintomi di Melinda}} Ti svegli una mattina, la vernice casca a pezzi, le tende sono sparite e l'acqua bolle. Di quale problema ti occupi per primo?! Di nessuno: il palazzo è in fiamme! Se curiamo i sintomi, muore. Se troviamo la causa, vive. Quella zecca è come una flebo di veleno: stacchiamola e guarirà! ('''House''')
===Dialoghi===
*'''Wilson''': Ha chiamato la Cuddy.<br />'''House''': Lo so, ho visto il numero.<br />'''Wilson''': Un'adolescente: shock anafilattico.<br />'''House''': Hai risposto?!<br />'''Wilson''': Sai com'è, solo così smette di squillare! È strano, eh?!
*'''Cuddy''' Teoria strabiliante, "Qualcuno mente"!.<br />'''House''': Non mi ha mai deluso!
*'''Foreman''': Sei mesi dopo il [[trapianto]] {{NDR|di cuore}} non era necessario confinarla in un ambiente sterile...<br />'''House''': Dopo sei mesi che la dottoressa Cuddy non fa sesso non serve che si metta il tanga, ma sono fatti suoi!
==Episodio 17, ''Tutto per tutto''==
===Frasi===
*{{NDR|A Wilson e Cuddy, durante la partita di poker}} Siamo più piccoli e meglio degli [[scimpanzé]], più grandi e peggio dei [[gorilla]]. Grazie alla nostra razionalità, alla nostra supposta fiducia e ossequio verso il potere superiore, all'abilità nel creare un sistema di regole e leggi i nostri impulsi di base sono più forti di quelli di tutti e due. Vorremmo controllare le emozioni, ma non ci riusciamo. Se siamo felici niente ci tocca. Se invece abbiamo 5 carte scompagnate senza senso anche la più piccola cosa ci irrita da morire. ('''House''')
*{{NDR|A Cameron, Chase e Foreman, parlando della morte come ultimo sintomo di una malattia}} Se vi siete persi quella lezione all'università, è un sintomo incurabile! ('''House''')
*{{NDR|A Wilson, al tavolo da poker con la Cuddy}} O punti tutto o racconto che ti metti lo [[smalto per unghie|smalto alle unghie]] dei piedi! ('''House''')
*{{NDR|Alludendo alla sua ultima mano di poker}} Ho preso due piccioni con una scala! ('''Wilson''')
*Solo un idiota si mette fra Achab e la sua balena. ('''House''')
*{{NDR|A Wilson}} Lo sai che lo scopo delle metafore è dissuadere le persone dal fare una cosa per paura che succeda qualcosa di molto più spaventoso di quello che accadrà davvero?! Oddio mi serviva una metafora per spiegarlo meglio... ('''House''')
*{{NDR|A House, alludendo a un suo vecchio caso mai risolto}} Puoi sbagliare anche tu, House, non sei Dio! ('''Cuddy''')
*{{NDR|A Wilson}} Sai, rispetto alla taglia, il cirripede ha il pene più grande di tutti gli altri animali. ('''House''')
===Dialoghi===
*'''Cuddy''' {{NDR|vincendo una mano a poker}}: Era un bluff! Avresti dovuto passare un po' più di tempo a concentrarti sulle carte e un po' meno a fissare le mie tette!<br />'''House''': Sono un bluff anche quelle!
*{{NDR|House chiama Wilson, che è al tavolo da poker con la Cuddy}}<br />'''House''': Voglio risposte brevi e in codice. La Cuddy è ancora lì?<br />'''Wilson''': Il cinghiale è arrivato a Piccadilly Circus!
*{{NDR|House chiama Wilson, che è al tavolo da poker con la Cuddy}}<br />'''House''': Hai una coppia?<br />'''Wilson''': Cosa?!<br />'''House''': Di nove?<br />'''Wilson''' {{NDR|guardandosi attorno}}: Ma come lo sai?!<br />'''House''': Se avessi di meno non saresti così nervoso, due jack o più e avresti la voce di uno che ha Debby della contabilità seduta sulle ginocchia!
*'''Wilson''' {{NDR|parlando dell'ossessione di House per un suo vecchio caso}}: L'[[ossessione]] è pericolosa...<br />'''House''' {{NDR|alludendo a ''Moby Dick''}}: Solo se sei su una nave di legno e la tua ossessione è una balena. Non è il mio caso!
==Episodio 18,'' Un cane è per sempre''==
[[File:Jayma Mays (GLEE).jpg|thumb|[[Jamya Mays]] interpreta Hannah, la paziente dell'episodio.]]
===Frasi===
*Le grandi battaglie sollevano un gran polverone, oscurano il campo di battaglia e i generali non possono vedere niente.<ref>Metafora di House in cui la battaglia è la malattia, la polvere gli immunosoppressori necessari in seguito al trapianto di fegato e i generali il team di House.</ref> ('''House''')
===Dialoghi===
*{{NDR|A Foreman e Cameron che hanno litigato}}<br />'''House''': Se voi due non riuscite a giocare insieme, vi avverto, vi tolgo i giocattoli. Non mi interessa di chi è la colpa.<br />'''Cameron''': Se tu non avessi....<br />'''House''': E sopratutto non mi interessa se è mia!
*{{NDR|Cameron, Chase e Foreman entrano nello studio di House}}<br />'''Cameron''' {{NDR|parlando dei sintomi di una paziente}}: Abbiamo un'emorragia anale...<br />'''House''': Chi?! Tutti e tre?
*'''Cameron''' {{NDR|parlando di una [[colonscopia]] effettuata senza anestesia}}: Hai idea di che effetto fa farsi infilare un tubo di un metro e mezzo su per l'intestino?!<br />'''House''': No, ma questo aumenta la mia stima per il giocatore di pallacanestro che frequentavi al college!
*'''Chase''': Diamole degli antibiotici ad ampio spettro.<br />'''House''': Sì, magari con del brodo di pollo, che è altrettanto inutile, ma c'è il pollo!
*'''Cameron''': Lo sa Max che vuole lasciarla?<ref name= cane>La paziente necessita di un trapianto e la compagna vuole donarle l'organo; Cameron pensa che sia doveroso avvisare la donatrice del fatto che la persona per cui sta rischiando la vita vuole lasciarla.</ref> <br />'''House''': Non se ne è parlato, quindi immagino di no... <br />'''Cameron''': Se lo sapesse non si offrirebbe di certo. <br />'''House''': Se tu non avessi la necessità patologica di creare rapporti stretti con ogni morente che conosci noi saremmo beatamente scevri da qualsiasi dilemma etico e liberi di concentrarci sulla diagnosi.
*'''Cameron''': Questo è immorale!<ref name= cane /> <br />'''House''': Supponiamo che tu abbia ragione: noi glielo diciamo, lei cambia idea e la paziente muore! Questo è morale!?
*'''Cameron''': Max lo sta facendo per amore, ma non sa che ama...<ref name= cane /> <br />'''House''': Perché? È morale salvare una persona soltanto se la ami? Hai una visione abbastanza egoistica della vita!
*{{NDR|House ha sedato frettolosamente Hannah prima che confessi, spinta da Cameron, alla compagna Max che non la ama più e che vuole lasciarla}}<br />'''House''': Ti avevo detto di non...!<br />'''Cameron''': Io non ho detto una parola a Max.<br />'''House''': Non lo vedi? E' per questo che ti sei incasinata con Foreman: vuoi sempre che gli altri facciano la cosa giusta.<br />'''Cameron''': Quando non dormi l'inattività della corteccia prefrontale ti toglie il giudizio.<br />'''House''': Oh, potrebbe avere la miglior corteccia prefrontale della storia dell'umanità, ma si dà il caso che ,davanti alla scelta tra la vita e la morte, quei brutti cattivi scelgano sempre la vita!<br />'''Cameron''': Allora perché sedarla? Se non c'era pericolo che dicesse la verità, perché tutta quella fretta di addormentarla? Loro non c'entrano per niente. Il fatto è che se lei fa la cosa giusta tu non puoi più risolvere il tuo puzzle. Fine del gioco, hai perso! <br />'''House''': Sì, voglio salvarla: sono un vero energumeno!
*'''Hannah''': Quindi ho preso la peste. <br />'''House''': Quella è curabile, ma se una è una figlia di puttana io non posso farci niente.
==Episodio 19, ''House e Dio''==
[[File:Thomas Dekker LF.JPG|thumb|[[Thomas Dekker]] interpreta Boyd, il paziente dell'episodio.]]
===Frasi===
*{{NDR|A Wilson, cercando di evitarlo}} Questo posto è pieno di malati: se mi sbrigo li evito! ('''House''')
*{{NDR|A Chase, parlando di Boyd}} Se tu parli con Dio sei religioso, se Dio parla con te sei malato! ('''House''')
*{{NDR|A Boyd}} Fede è un sinonimo di ignoranza, vero?! Non ho mai capito come faccia la gente a vantarsi di credere in qualcosa senza una prova, che ci sarà di meritorio? ('''House''')
*{{NDR|A House}} Tu rappresenti il massimo dell'egocentrismo! ('''Wilson''')
*Temo per la razza umana: un ragazzino afferma di essere la voce di Dio e dei superlaureati gli danno retta. ('''House''')
*{{NDR|A Wilson}} Capirei se le persone cercassero di riempire i buchi, ma li vogliono i buchi, ci vivono nei buchi, si stravolgono se qualcuna prova a toccarli i loro buchi... {{NDR|urlando}} Uscite dai buchi, miei bravi! ('''House''')
*{{NDR|Alludendo ad una crisi psico-motoria di Boyd}} La religiosità è talmente simile alla pazzia che è impossibile distinguerle. ('''House''')
*{{NDR|A Boyd, che ancora una volta afferma che Dio gli abbia parlato}} Certo che Dio parla molto! ('''House''')
*{{NDR|A House, parlando di Boyd e delle sue condizioni}} Ha la febbre a 39 e continua a salire, se non facciamo niente tra poco parlerà con Dio personalmente! ('''Foreman''')
===Dialoghi===
*'''Wilson''': Ti ricordi il mio lettore DVD?!<br />'''House''': Se ci tenevi non dovevi lasciarlo quando te ne sei andato...<br />'''Wilson''': Ah, ecco, è uno strazio vedere i porno in VHS!
*{{NDR|Chase prende le parti di Boyd}}<br />'''House''': Dio ha mai parlato con te in seminario?<br />'''Chase''': No...<br />'''House''': Dio 0, noi 1!
*{{NDR|House, stranamente, visita volontariamente Boyd}}<br />'''Chase''': Vai a parlare con un paziente?!<br />'''House''': Dio parla con lui, come posso pensare di essere superiore a Dio!
*'''House''' {{NDR|parlando di Boyd}}: Capisce quello che affligge le persone perché osserva, ascolta e deduce.<br />'''Wilson''': E hai paura che possa fregarti il monopolio...<br />'''House''': Poi diventa il portavoce di Dio e tutti stanno bene: delirio di onnipotenza.<br />'''Wilson''' {{NDR|Sarcastico}}: Ah, e le similitudini finiscono!
*'''Boyd''': {{NDR|Dio}} mi ha parlato anche di lei...<br />'''House''': Perdonare i miei nemici?! Non uscire con una del Toro quando Mercurio è in opposizione?! Sì, l'ho sperimentato da solo, sulla mia pelle.<br />'''Boyd''': Dio dice che cerca delle scuse per stare solo.<br />'''House''': Ecco, questa è una di quelle classiche affermazioni che vogliono solo fare colpo. Ma si può dire lo stesso di chiunque non si disperi per essere socialmente accettato dal consesso civile, cosa che puoi facilmente riscontrare in me, se non sei completamente imbecille. In futuro digli di essere più preciso!<br />'''Boyd''': Dio vuole che inviti il dottor Wilson a giocare a poker<ref>Boyd si riferisce ad una partita di poker che il dottor Wilson chiede a House all'inizio della puntata e che quest'ultimo invece cerca di evitare.</ref>.
*'''Boyd''': Le infermiere parlano sempre di lei. <br /> '''House''': Aah! Tutte balle! Metto dell'ovatta nelle mutande!
*'''House''': Gesù rifiuta l'intervento... Tu hai un dono: i pazienti ringraziano se gli dici che moriranno.<br />'''Wilson''': Se lo convinco a farsi operare devi invitarmi al poker.<br />'''House''': Salveresti la vita di quel ragazzino solo per fare una stupida partita?!<br />'''Wilson''': Lo faresti morire per non farmi giocare?!<br />{{NDR|Wilson convince Boyd ad operarsi}}<br />'''House''': Di' la verità, li ipnotizzi!<br />'''Wilson''': Ascolto... Riesco a stabilire un dialogo con i pazienti, il che curiosamente li induce ad essere collaborativi.<br />'''House''': La sostanza è la stessa: l'hai guardato e ne hai fatto il tuo schiavo!
*{{NDR|Wilson arriva a casa di House per la partita di poker}}<br />'''House''' {{NDR|a Wilson}}: Lui è della lavanderia a gettone. Commercialista incontrato alla fermata dell'autobus. {{NDR|agli altri giocatori}} Lui è Wilson.<br />'''Ragazzo della lavanderia''': Come mai lui ha un nome?<br />'''House''': Anzianità!
*'''Wilson''': Quando ha la situazione sotto controllo il dottor House lo distrugge il nostro ragazzino guaritore. Ed è per questo che la religione ti irrita, perché se l'universo è comandato da leggi meccaniche tu le impari e ti metti al sicuro. Se esiste un essere superiore, ti schiaccia ogni volta che vuole.<br />'''House''': Sa dove trovarmi!
==Episodio 20, ''Euforia (Prima parte)''==
===Frasi===
*{{NDR|A Foreman}} Perché non concordiamo che non siamo d'accordo? Anzi, perché non concordiamo che tu non sei d'accordo con me mentre lo curi per la legionella<ref>La legionella è la malattia diagnosticata da House, mentre Foreman sostiene sia la marijuana a causare i sintomi.</ref>? ('''House''')
===Dialoghi===
*'''Foreman''' {{NDR|ipotizzando una causa per l'euforia di Joe}}: [[Droga]]?<br />'''Chase''': È un poliziotto...<br />'''Foreman''': Hai ragione. Vediamo, è... Droga?
*'''House''' {{NDR|parlando di Joe}}: È stato colpito da una pallottola.<br />'''Cameron''': Gli hanno sparato?<br />'''House''': No, gliel'hanno tirata.
*{{NDR|House ha sparato ad un cadavere per verificare se è poi possibile effettuargli una risonanza magnetica}}<br />'''Cuddy''': Non riesco a immaginare quale logica renda razionale sparare ad un cadavere.<br />'''House''': Beh, per sparare a un vivo servono una marea di permessi...
*{{NDR|Cameron vorrebbe tornare nella casa di Joe, dove Foreman ha contratto il virus}}<br />'''Cameron''': Il rischio d'infezione è quasi [[zero]].<br />'''House''': Non sono mai stato bravo in matematica, ma "quasi zero" è più di zero, vero?
*{{NDR|Foreman pratica una rianimazione cardiopolmonare su Joe ma senza successo}}<br />'''House''': Foreman, Foreman. Ora del decesso? Foreman.<br />'''Foreman''': No. <br />'''House''': Ora del decesso? 24 e 26 minuti.
==Episodio 21, ''Euforia (Seconda parte)''==
===Frasi===
*{{NDR|A House, che ha infettato un topo per poterlo uccidere e fargli l'autopsia}} Di solito usi i pazienti come topi da laboratorio... Fai progressi! ('''Wilson''')
*{{NDR|A Foreman, che per non provare dolore rifiuta una cura che potrebbe guarirlo o accelerare il decorso della malattia}}<br />Il dolore ci porta a sbagliare le decisioni... La paura del dolore è anche peggio spesso... ('''House''')
*{{NDR|A House}} Giochi alla roulette russa, ma la pistola è puntata su di lui. ('''Wilson''')
===Dialoghi===
*'''Cuddy''': Un pomeriggio e stai per battere il record di pazienti visitati in un mese!<br />'''House''': Ti lamenti perché faccio ambulatorio? È come lamentarsi se piove il giorno del matrimonio.<br />'''Cuddy''': Ero al telefono con il Centro Controllo Medico, mentre tu ne stavi...<br />'''House''': Come procede, a proposito? Difficile fare l'autopsia se non prendono il cadavere.<br />'''Cuddy''': Difficile curare un paziente se non sei nel suo reparto! Vai, l'ambulatorio è coperto.<br />'''House''': Se vado a fissare il gocciolio della flebo i farmaci faranno effetto prima?<br />'''Cuddy''': Va nel tuo ufficio, gioca con la palla, scrivi sulla lavagna, insulta i tuoi assistenti, fai quello che fai di solito per risolvere un caso!
*'''Cameron''' {{NDR|cercando le differenze fra il caso di Foreman e quello di Joe}}: Foreman è nero...<br />'''House''': Cosa? Quand'è che hai fatto questa scoperta?
*'''House''' {{NDR|alludendo al decorso della malattia, più rapida in lui che in Joe}}: Muori troppo in fretta!<br />'''Foreman''': Sono d'accordo.
*'''House''': Domanda filosofica... Quando vuoi morire?<br
/>'''Foreman''': Da vecchio!<br
/>'''House''': La scelta al momento è fra quattro ore da adesso e quattordici ore da adesso... Presumo che opterai per la seconda.
*'''House''': Dov'è il padre {{NDR|di Foreman}}?<br />'''Cameron''': Dove può essere col figlio in fin di vita?<br />'''House''': Non è con lui!<br />'''Cameron''': A pregare...
*'''Rodney Foreman'''<ref>Rodney Foreman è il padre di Eric Foreman, uno degli assistenti di House.</ref>: Mio figlio dice che lei è un manipolatore bastardo.<br />'''House''': È un soprannome: io lo chiamo "dottor piattola"!
*'''Foreman''': Voglio che tu faccia la biopsia della materia bianca cerebrale.<br />'''House''': Ah, certo, come darti torto? Il mondo è invivibile per chi è dotato di intelligenza superiore. Ho sempre invidiato gli animali domestici e i bambini ritardati! Prendi gli antibiotici.<br />'''Foreman''': Il danno può essere minimo! Se è fatta bene, se il chirurgo trapana dove gli dico io di trapanare!<br />'''House''': Un millimetro e puoi passare il resto della tua vita senza trattenere la saliva in bocca!<br />'''Foreman''': Molto meglio disabile che morto!<br />'''House''': Certo! hai davanti un esempio così sexy! Solo che in realtà non è affascinante come sembra!
==Episodio 22, ''La forza è dentro di noi''==
===Frasi===
*{{NDR|A Wilson, che pensa la Cuddy voglia provarci con lui}} Sei troppo educato per piacere a lei, che non è ridotta così male da piacere a te! ('''House''')
*{{NDR|A Foreman, ritornato dopo [[w:Episodi di Dr. House - Medical Division (seconda stagione)#Euforia pt 2|una biopsia]]}} Mi sei mancato, Cameron fa un caffè schifoso. A me piace nero, come il mio neurologo cerebroleso! ('''House''')
*{{NDR|Parlando di Foreman, che House prende in giro per le conseguenze della [[w:Episodi di Dr. House - Medical Division (seconda stagione)#Euforia pt 2|biopsia]]}} Gli scemi sono divertenti, per questo ogni villaggio ne vuole uno! ('''House''')
*{{NDR|A Cameron, che propone di riconsiderare una diagnosi per cui il test è risultato negativo}} Le idee non sono lattine di birra: non si possono riciclare. ('''House''')
*{{NDR|Riferendosi alla cena che Wilson avrà con la Cuddy}} Fai il cicisbeo così i ragazzini sotto chemio avranno uno spazio giochi? Dovrebbero conservare le energie per fare altre cose, come piangere! ('''House''')
*{{NDR|Entrando nel suo ufficio}} Quanti di voi pensano che Cuddy abbia un.... {{NDR|nell'ufficio trova solo Cameron}}... Almeno è unanime! ('''House''')
===Dialoghi===
*'''Cuddy''' {{NDR|parlando del divorzio fra Wilson e sua moglie}}: Allora?! Si tratta di una separazione o...?<br />'''Wilson''': Abbiamo scelto gli avvocati, diviso gli amici... Strano che mi abbia lasciato House!
*'''Wilson''' {{NDR|analizzando un cucchiaino usato da Cuddy la sera prima}}: Cerco i marker del cancro nella saliva.<br />'''House''': Già... Anch'io lo faccio con quelle nuove!
*'''House''': Mi serve tuo figlio!<br />'''Brent''': Chi è lei?<br />'''House''': Il medico di tua moglie, tuo figlio aveva forse quello che ha lei.<br />'''Brent''': Mio figlio non aveva niente, l'ha ucciso lei.<br />'''House''': Se le faccio una biopsia dell'intestino perderà sangue, tuo figlio invece no.<br />'''Brent''': Non userà il corpo di mio figlio per aiutarla.<br />'''House''': Ok, che ne pensi di barattarlo con un birra? O forse preferisci whisky? Non avevi né streptococco, né virus intestinale la mattina in cui sei venuto, ti eri solo ubriacato. Accusa un ex-alcolizzato di aver ricominciato e il più delle volte avrai ragione.<br />'''Brent''': Sì, bevo, è vero, ma non è stata colpa mia.<br />'''House''': La gente manifesterà solidarietà, dirà che non potevi prevedere l'imponderabile, ma la verità è che potevi, solo che non era piacevole.<br />'''Brent''': Lei non sa niente, come si permette...<br />'''House''': Una persona non impazzisce al punto di uccidere un figlio se prima non ha dato segnali che qualcuno potesse notare. Quante volte sei uscito a bere perché lei piangeva? Quante volte sei rimasto al lavoro perché non volevi sentirle ripetere che era una pessima madre. Eri contento quando stava zitta, stava seduta con lo sguardo nel vuoto per ore, metteva il cuscino sopra la testa, dormivi mentre lei impazziva; non sarà andata esattamente...<br />'''Brent''': Che cosa vuole? Ma come si permette di dire certe cose adesso?<br />'''House''': Fammi fare il prelievo, così avrai una cosa di meno per cui sentirti in colpa.
*'''House''': Tu non meriti di morire.<br />'''Kara''' {{NDR|che ha ucciso suo figlio durante una crisi}}: Ma non voglio vivere...
==Episodio 23, ''Chi è tuo padre?''==
===Frasi===
*{{NDR|Riprendendo le parole di un ragazzo cui fa finta di fare un colloquio}} "Siamo tutti umani"... Questa me la scrivo! ('''House''')
*{{NDR|Parlando della cura di Leona}} Avevamo pensato che si trattasse di emocromatosi, da bravi medici abbiamo verificato e dimostrato questa ipotesi e poi, in base a questo, abbiamo curato la paziente, il risultato è che lei ora è a un passo dalla morte... Sbaglio o abbiamo scoperto una crepa nel [[metodo scientifico]]? ('''House''')
*{{NDR|Parlando di un test su Leona}} Per arrivare a una diagnosi dovevo farle male... volevo farle male! ('''House''')
===Dialoghi===
*'''Segreteria di House''': Avete chiamato un numero che è stato disattivato e quindi non funziona più. Se pensate di aver sbagliato a comporre il numero, peggio per voi. Riappendete al mio tre: uno, due... {{NDR|Bip}}<br />'''Cuddy''': House, rispondi. È il tuo giorno libero e ti immagino circondato da allegre vestali dell'amore, ma qui è stata ricoverata una ragazza di sedici anni che presenta uno shock cardiogeno... Non ha avuto un attacco cardiaco.
*'''Dylan''' {{NDR|parlando del nonno di Leona, un pianista}}: Dicevi che avresti dato la mano destra per suonare come lui!<br />'''House''': No, che avrei dato la destra per avere la sua sinistra!
*'''Dylan''' {{NDR|spiegando come possa aver saputo solo ora che Leona è sua figlia}}: Ho scritto un libro su Baker: frequentavo lui e sua figlia...<br />'''House''': È così che ci si riproduce.<br />'''Dylan''': Io non sapevo di Leona e lei non sapeva di me: la madre le ha mentito per sedici anni...<br />'''House''': Ma è incredibile...<br />'''Dylan''': Già...<br />'''House''': No, sul serio, io questa non la bevo!
*'''Dylan''': Se mia figlia ha bisogno di midollo osseo perché stai cercando un donatore?!<br />'''House''': Perché non sono certo che tu sia suo padre.<br />'''Dylan''': Io sono il padre!<br />'''House''': Come fa uno come te, che crede praticamente a tutto, a diventare un biografo?<br />'''Dylan''': Analizza il mio midollo osseo.<br />'''House''': Vuoi sapere come andrà a finire? Un giorno te ne starai davanti al computer a scrivere la biografia di Bob Dylan e tua figlia ti piomberà in casa con un poliziotto arrabbiato che ti sbatterà dentro perché "''papà mi ha toccato i capezzoli!''".
*'''Cuddy''' {{NDR|alludendo alla fecondazione assistita}}: Hai detto a qualcuno cosa sto facendo?<br />'''House''': No, a nessuno.<br />'''Cuddy''': A Wilson?<br />{{NDR|House fa cenno di no}}<br />'''Cuddy''': A Cameron? Magari ne hai parlato con lei...<br />'''House''': No no, io sono bravissimo a tenere i segreti, non ho mai detto a nessuno che Wilson usa il pannolone... Oh no, mi è sfuggito!
==Episodio 24, ''Mr. Jekyll e Dr. House''==
[[File:Elias Koteas.jpg|thumb|[[Elias Koteas]] interpreta Jack Moriarty.]]
===Frasi===
*Fingi di opporti al sistema, fingi di essere un ribelle, dici che detesti le regole, poi però che cosa fai? Imponi tutte le tue regole alla società. E la regola fondamentale è dire la cruda, sacrosanta verità nel modo più duro e brutale e al diavolo i sentimenti degli altri, succeda quel che deve succedere, e chi non la pensa come te è un vigliacco. Ma ti sbagli, non è da vigliacchi non dare a qualcuno dell'idiota. Le persone non sono gentili e piene di tatto per educazione, no, lo sono perché hanno un briciolo di rispetto, perché sanno che possono commettere errori e che le loro azioni avranno delle conseguenze e che saranno responsabili di quelle conseguenze. Perché ci tieni tanto a non sembrare umano House? ('''Jack Moriarty''')
*{{NDR|A House}} Lascia che mi immerga nel tuo subconscio. Per te l'unica verità che conta è quella che può essere misurata. Le buone intenzioni non valgono niente, quello che hai nel cuore ancora meno, amare non serve, ma la vita di un uomo non può essere misurata dalla quantità di lacrime che vengono versate quando muore, perché non le puoi misurare, ma il fatto che non puoi misurarle non significa che gli altri non piangano. ('''Jack Moriarty''')
*{{NDR|A House}} Forse mi sbaglio ma sei un uomo infelice. Credi davvero che lo scopo della tua vita fosse sacrificarti senza avere nulla in cambio? No. Tu sei convinto che nulla abbia uno scopo, neanche le vite che salvi; inquini perfino le cose buone che fai nella vita, le spogli di ogni significato. Tu sei un infelice cronico, non capisco perché ci tieni a vivere. ('''Jack Moriarty''')
===Dialoghi===
*{{NDR|Foreman si alza durante una riunione}}<br />'''House''': Dove vai?<br />'''Foreman''': Sei un gran bastardo.<br />'''House''': Lo so. Dove vai?
*'''Jack Moriarty''': Chi di voi è il dottor House?<br />'''House''': La brunetta magra!
*'''Cameron''': Guarda che non puoi andartene in giro.<br />'''House''': E allora fermami!<br />'''Cameron''': Hai perso molto sangue... Devi tornare a letto.<br />'''House''': Non puoi farlo... Non puoi perché dovresti toccarmi e questo ti scatenerebbe una pulsione sessuale!
*'''House''': Cameron, dammi la mia cartella.<br />'''Cameron''' {{NDR|a bassa voce}}: Non rilasciano volentieri le schede operatorie.<br />'''House''': Tu però le hai prese. E parli piano.<br />'''Cameron''': Perché sta dormendo {{NDR|Moriarty}}.<br />'''House''': Certo.... l'assassino deve riposare, o sarà irritabile tutto il giorno! {{NDR|colpisce con il bastone il letto di Moriarty, svegliandolo}} Ehi! Svegliati! Guarda come salvo una vita!
*'''Wilson''': Tu non vuoi una gamba sana.<br />'''House''': Ah... Ricominciamo...<br />'''Wilson''': Perché se stai bene, non hai più nessun motivo per brontolare e per odiare la vita.<br />'''House''': No, ti sbagli, se mi diverto ad odiare la vita non odio la vita, la amo!<br />'''Wilson''': Non ho detto che è una cosa razionale...
*{{NDR|Durante un'allucinazione}}<br />'''House''': Come fai a dire cosa è reale e cosa non lo è, sembra tutto come prima. Stessi rumori, stessi sapori...<br />'''Jack Moriarty''': Sono l'ultima persona da cui vuoi una risposta..<br />'''House''': E perché? È chiaro che non sei qui. E nemmeno io sono qui. Tutto questo è una creazione della mia mente, quindi lo sto chiedendo a me stesso...<br />'''Jack Moriarty''': Beh, se parli da solo qualunque spiegazione mi sembra inutile.<br />'''House''': Sto cercando di capire che cos'ho. Richiede un certo compromesso con la mia mente.<br />'''Jack Moriarty''': Qual era la domanda?<br />'''House''': Come fai a dire cos'è reale?<br />'''Jack Moriarty''': Ha importanza?<br />'''House''': Che fai, rispondi con una domanda?!<br />'''Jack Moriarty''': A te preoccupa il fatto che se agisci nel mondo reale basandoti su informazioni che non sono reali, le conseguenze sono impossibili da prevedere.<br />'''House''': Fin qui ti seguo...<br />'''Jack Moriarty''': Ma un'informazione non può fare del male di per sé e le idee possono essere buone o cattive, dipende dall'uso che ne facciamo, solo le azioni possono fare danni.
*'''Jack Moriarty''': Tu hai sprecato la tua vita.<br />'''House''': Già... Hai ragione, avrei dovuto passare più tempo ad allenarmi a fare il bersaglio umano!
*{{NDR|House ha appena scoperto di stare sognando}}<br />'''House''': Come mai non avete tentato di tenermi fuori da questo caso? Insomma, ho allucinazioni, black out... <br />'''Foreman''': Ma tu sei sempre stato pazzo e... hai sempre ragione!<br />'''House''': Sì, certo. Alla fine ho ragione quasi sempre. Ma voi, di quel "quasi", non tenete mai conto. Ogni volta che mi sono fatto un idea su questo caso, voi l'avete presa per buona. Nessuna obiezione, nessun bisogno di chiarimenti... Senza offesa, ma: o voi siete diventati degli idioti o io il re degli scemi! <br />'''Chase''': Lavoriamo con te da tanto tempo...<br />'''House''': So i risultati dei test prima che apriate bocca! Abbiamo la stessa competenza! Allora, com'è possibile? <br />'''Cameron''': Diccelo tu! <br />'''House''': Se una cosa non ha alcun senso, una delle vostre ipotesi deve essere sbagliata; se una cosa ha senso, non è reale! Ma se l'ipotesi sbagliata fosse... quella reale? <br />'''Foreman''': House... sei fuori di testa!<br />'''House''': Sono fuori di testa. {{NDR|Il medico sta per alzare un braccio, ma viene tempestivamente bloccato da Chase: House sorride perchè è la conferma definitiva che è tutto un sogno}} Come mai mi hai fermato? <br />'''Chase''': Perchè credo che lo uccideresti! <br />'''House''': No, tu non lo credi. Tu lo sai, perchè sei nella mia testa! Finchè il delirio è protagonista, io devo lasciarlo fare. Seguire il labirinto dell'assurdo. Spingermi... oltre il punto in cui riesco a ingannare la mia mente!
==Note==
<references/>
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{Dr. House - Medical Division}}
{{vetrina|27|settembre|2009|serie televisive}}
{{DEFAULTSORT:Dr. House - Medical Division, 2}}
[[Categoria:Stagioni di Dr. House - Medical Division]]
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Danyele
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/* Dialoghi */ punteggiatura
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{{torna a|Dr. House - Medical Division}}
'''''[[Dr. House - Medical Division]]''''', seconda stagione.
{{TOCright}}
==Episodio 1, ''Accettazione''==
[[File:LL Cool J RomaFictionFest.jpg|thumb|[[LL Cool J]] interpreta Clarence, il paziente dell'episodio.]]
===Frasi===
*Sa quelli che dicono che non si può vivere senza amore?! L'[[ossigeno]] è più importante! ('''House''')
*{{NDR|Parlando del condannato a morte che sta curando}} Devo rimetterlo in sesto per permettere allo stato di ucciderlo! ('''House''')
*Io sono un avvocato, tu un bastardo: abbiamo tante cose in comune! ('''Stacy''')
*{{NDR|A House}} Ormai sono guarita, sono diventata come gli altri: ti odio, ok?! ('''Cameron''')
*Quando muore una bella persona il mondo dovrebbe saperlo, qualcuno dovrebbe soffrire, ma soprattutto dovrebbe arrabbiarsi. ('''Cameron''')
===Dialoghi===
*{{NDR|La Cuddy vuole affidare il caso al dottor Nolo invece che a House}}<br />'''House''' {{NDR|parlando del dottor Nolo}}: Non mi piace parlare male di un collega, specialmente di un alcolizzato inutile...<br />'''Cuddy''': Tu sei farmaco dipendente!<br />'''House''': Sì, ma non sono inutile!
*'''Cuddy''': Il dottor Nolo ha la specializzazione in cardiologia.<br />'''House''': Ah, perfetto, sono sicuro che analizzerà tutte le cause abituali per cui un cuore umano si mette a battere così velocemente da pompare aria invece di sangue. No, un secondo... Non ci sono cause abituali!
*'''House''': Un uomo che tradisce la moglie è più meritevole di un uomo che uccide la moglie?<br />'''Foreman''': Ehm... Sì, direi di sì!<br />'''House''': Parliamo di un pedofilo: non è un brav'uomo, però non ha ucciso nessuno. Possiamo dargli degli antibiotici, ma di TAC non se ne parla. Passiamo a te, quali cure mediche bisognerebbe negarti come ladro di auto? Ora voi tre mi preparate un elenco delle cure mediche cui una persona perde diritto in base al reato commesso, le esaminerò quando torno!
*{{NDR|Cameron lascia la cartella di una sua paziente sula sedia di House}}<br />'''Cameron''': Vorrei che ci dessi un'occhiata...<br />'''House''': No, è inutile. Carcinoma epidermoide metastatico del polmone, sei mesi al massimo.<br />'''Cameron''': Hai già visto la radiografia?!<br />'''House''': No, sensazione! È un gioco nuovo, se sbaglio vinci un orso di peluche!
*'''Chase''': Come fa uno che sta nel braccio della morte a procurarsi l'eroina?<br />'''Foreman''': Ha... Scherzi?<br />'''House''': Lui è pratico di prigioni. Quando si tratterà di panfili, chiederemo a te.
*{{NDR|House manda Chase a cercare la scorta segreta di droga nella cella del detenuto}}<br />'''Chase''': C'è un'altra ragione oltre a quella di volermi continuamente umiliare?<br />'''House''': La tua bocca è più graziosa, i detenuti magari ti troveranno simpatico!
*'''Cameron''': Le statistiche dimostrano che è una forma di pena razzista. I [[nero (antropologia)|neri]] hanno dieci volte più probabilità di essere condannati a morte dei bianchi.<br />'''Foreman''': Non significa che la pena di morte va eliminata, significa solo che dobbiamo uccidere più bianchi!
*'''Wilson''': Sai perché la gente è gentile con il prossimo?<br />'''House''': Ah, la so questa! Perché la gente è buona, generosa e affettuosa. Altrimenti è una massa di vigliacchi: se faccio del male a te tu lo farai a me, meglio evitare rischi.
*{{NDR|House parla con Clarence, il condannato a morte che sta curando, riferendosi a Cameron}}<br />'''Clarence''': È il più bel bocconcino che vedo da dieci anni...<br />'''House''': Potevo averla.<br />'''Clarence''': E non l'hai fatto?!<br />'''House''': Uhm... No!<br />'''Clarence''': Meriteresti tu la condanna a morte!
*'''Foreman''': Il tumore ha causato sbalzi di adrenalina, che ovviamente hanno causato attacchi d'ira che lo hanno reso un assassino.<br />'''House''': Per la miseria, hai ragione!<br />'''Foreman''': Potremmo testimoniare noi al processo d'appello.<br />'''House''': Lo senti? Credo sia odore di ipocrisia. Prima non volevi nemmeno considerare l'ambiente in cui è cresciuto Clarence come possibile causa di quello che è diventato, ma ora vuoi giustificarlo basandoti su un piccolo tumore.<br />'''Foreman''': L'ambiente di una persona e la sua biologia sono due cose differenti.<br />'''House''': Sì. E tu ne hai risolta solo una. Ma sì, diamo a Clarence un lasciapassare, eh? Certo, magari faresti incavolare tutti quelli che pur soffrendo di feo<ref>Feocromocitoma. {{cfr}} [[w:Feocromocitoma|voce]] su ''Wikipedia''.</ref> hanno controllato i loro attacchi d'ira e sono diventati avvocati, ingegneri e anche medici. La rimozione del tumore ha fermato gli sbalzi di adrenalina, ma non lo assolve.<br />'''Foreman''': Vuoi che sia giustiziato?<br />'''House''': Non è quello che sto dicendo.<br />'''Foreman''': Ma hai un'opinione al riguardo?<br />'''House''': Tutti ne hanno una propria.<br />'''Foreman''': Io, be', credo che testimonierò al processo.<br />'''House''': Fai ciò che ritieni giusto.
==Episodio 2, ''Il coraggio di morire''==
[[File:Sasha Pieterse at Pretty Little Liars PaleyFest 2014.jpg|thumb|[[Sasha Pieterse]] (qui in una foto del 2014) interpreta Andie, paziente dell'episodio.]]
===Frasi===
*{{NDR|A Wilson}} I ragazzini con il [[tumore|cancro]] sono tutti degli eroi per te. In base alla statistica bisogna che almeno qualcuno sia un fifone. ('''House''')
*{{NDR|In sala operatoria, circondato da infermieri e medici, mentre fa la "prova generale" dell'operazione su un cadavere}}<br /> Grazie per aver voluto partecipare alla prova generale di stasera. Nella parte di Andie, Mortie Randolph. Per essersi donato alla scienza, tutta la nostra gratitudine. Appena Andie ha la temperatura necessaria parte il bypass e abbiamo sessanta secondi per estrarre due litri di sangue dal suo corpo, riemetterli e individuare l'embolo nel cervello. Se, però, la nostra star si muove domani, mentre la [[imaging a risonanza magnetica|risonanza]] è in funzione, parte l'allarme. Il che significa che le immagini non sono utilizzabili, l'esame è fallito e niente Broadway! Ricomincerete con i vostri spettacolini in provincia. Ora i neurochirurghi qui a controllare i monitor, il cardiochirurgo qui, pronto a intervenire, gli anestesisti uno vicino al bypass cardiaco e uno vicino all'apparato ipotermico.... le ragazze del coro più alte di 1.60 vicino a me. Ora, a sessanta secondi da adesso... in scena! E cinque, e sei, e sette, e otto! ('''House''')
===Dialoghi===
*'''House''': Saturazione dell'ossigeno al 94%. Controllare il cuore.<br />'''Foreman''': La saturazione dell'ossigeno è normale.<br />'''House''': È fuori parametro di un punto.<br />'''Foreman''': È nel range, è normale.<br />'''House''': Se il suo DNA fosse fuori parametro di un punto sarebbe un delfino.
*'''Foreman''': Curiosamente a volte il normale è normale.<br />'''House''': E altre volte non ci accorgiamo che il normale non è normale...
*'''House''': Va a scrivere i suoi sintomi, Cameron.<br />'''Cameron''': Uh, mi dai il permesso di toccare i pennarelli!<br />'''House''': È previsto nel mio regolamento di procedura interna: in presenza di una mia difficoltà temporanea lì gestisci tu, poi Foreman... Chase, tu non sei ancora pronto!
*{{NDR|Foreman avanza la possibilità che Andy sia stata molestata}}<br />'''Chase''': Lo nasconde molto bene, se è successo veramente.<br />'''House''': Che strano, tutte le ragazze che hanno subito molestie ne vogliono parlare...
*'''Chase''': Se non ha mai dato un bacio, è ovvio che non ha mai fatto sesso...<br />'''House''': Dillo a tutte le prostitute che non vogliono baciarmi in bocca!
*'''House''': Se stai per morire all'improvviso tutti ti amano...<br />'''Wilson''': Tu hai il bastone e non ti sopporta nessuno.<br />'''House''': Non sono terminale, sono solo patetico... Non immagini comunque quante me ne passano lisce.
*'''Wilson''': Allora morirà...<br />'''House''': Beh, un embolo non si volatilizza, è questione di tempo. Glielo dirai?<br />'''Wilson''': Devo farlo...<br />'''House''': Ti accompagno?<br />'''Wilson''': A dire a Andy che morirà?! Non è da te.<br />'''House''': È una bambina coraggiosa, voglio vedere quant'è coraggiosa davanti alla morte...<br />'''Wilson''': Va al diavolo.
*'''House''': È ancora illegale fare l'[[autopsia]] a un essere vivente? <br />'''Cuddy''': Che vuoi, il permesso di ucciderla? <br />'''House''': Solo per un po', poi la resuscito!
==Episodio 3, ''Sensi di colpa''==
===Frasi===
*Mi dai un premio se fingo che la cosa m'interessi?! ('''House''')
*{{NDR|A Cuddy}} Se decidessi io di correre questo rischio faresti la faccia feroce e schifata e urleresti come una iena. Il che è molto sexy, lo ammetto! ('''House''')
*{{NDR|A un paziente di colore}} Il problema di noi neri è che siamo fissati con il razzismo e dimentichiamo che tutti vengono imbrogliati. ('''Foreman''')
*{{NDR|A un paziente di colore}} Vuole fregare davvero i bianchi?! Beh, viva abbastanza a lungo da arrivare a prendere la pensione! ('''Foreman''')
*Sono un verme con le donne con cui non sono stato a letto, in questo sono bravo! ('''House''')
*I cattolici hanno ragione: l'orgoglio uccide! ('''House''')
*{{NDR|Parlando di Cuddy}} Se pensi che tutto accada per colpa tua vuol dire che ti credi onnipotente. ('''House''')
*Quando esci dall'oceano l'acqua rimasta sul tuo corpo fa abbassare il livello del mare: tecnicamente è vero, ma è irrilevante. ('''House''')
===Dialoghi===
*'''Cuddy''': Io gli faccio un prelievo del sangue.<br />'''House''': Non sei più un vero medico da dieci anni, quando la trovi la vena giusta?!
*{{NDR|Con i suoi soliti modi burberi House ordina a Foreman ed a Chase d'intrufolarsi in casa della Cuddy}}<br />'''Foreman''': Hai mai pensato di scrivere un libro sulla diplomazia?<br />'''House''': Credimi, sarebbe stato peggio se le avessi detto che vi intrufolerete a casa sua...<br />'''Chase''': No no no, un momento, vuoi dire a casa della Cuddy?!<br />'''House''': Visto?! È shockante!
*{{NDR|Davanti al portone della casa della Cuddy House prende in mano una carta di credito}}<br />'''House''': Venti dollari che apro questa porta in venti secondi!<br />'''Foreman''': Ci sto!<br />'''Chase''': Ci sto anch'io!<br />{{NDR|House svela una chiave nascosta sotto il vaso di fianco alla porta}}
*'''House''': O mio Dio, ha delle fotografie tue qui dentro... Sei proprio tu! Le tiene come delle reliquie...<br />'''Chase''': Scherzi?!<br />'''House''': Sì!
*{{NDR|Allo stesso paziente di colore già visitato il giorno prima da Foreman}}<br />'''Paziente''': Io un farmaco razzista non lo prendo, chiaro?<br />'''House''': E sarebbe razzista perché aiuta più i neri che i bianchi?! Da parte della mia gente, grazie di voler morire perché veniamo discriminati.<br />'''Paziente''': Stia a sentire: il mio cuore è rosso come il suo, e non ha alcun senso darmi una medicina differente!<br />'''House''': Sa, io l'ho trovata una differenza: è basato su un campione limitato, ma da quanto ha detto in questi novanta secondi, voi neri siete tutti idioti! No, scusi... afroamericani!<br />'''Paziente''': Andrò da un altro medico.<br />'''House''': Va bene, va bene! Le do la stessa medicina che diamo ai Repubblicani.
*'''House''': Sono lieto di comunicarti che fra noi c'è una totale intesa, ci scambiamo anche il rossetto! Amputiamo.<br />'''Stacy''': Lisa, è vero?<br />'''House''': No, ho mentito. È stupido farlo proprio davanti a lei...
*'''Foreman''': Dovevo rivedere un mio paziente per un controllo... mi ha fatto il tuo nome.<br />'''House''': Dev'essere quel nero convinto che la CIA abbia inventato la musica Rap perché la tua gente si uccidesse a vicenda....
*'''House''' {{NDR|alludendo a un paziente cui hanno dovuto amputare una mano}}: Un [[giocoleria|giocoliere]] con una sola mano cosa potrebbe fare...<br />'''Wilson''': Le olimpiadi dello [[yo-yo]]!
*'''House''': Tu vedi il mondo com'è e vedi il mondo come dovrebbe essere. Ma non vedi quello che vedono tutti, la profonda ingiustizia che c'è nel mezzo.<br />'''Cuddy''': Io non sono un'ingenua, capisco che...<br />'''House''': Se così fosse non mi avresti mai assunto! Tu non sei contenta se le cose non sono giuste, questo significa che sei un buon capo e che non sarai mai felice.
==Episodio 4, ''Conflitto di competenze''==
[[File:RonLivingstonMay10.jpg|thumb|[[Ron Livingston]] interpreta il dottor Sebastian Charles, paziente dell'episodio.]]
===Frasi===
*{{NDR|Commentando lo svenimento del dottor Charles}} Deve essere crollato sotto il suo ego! ('''House''')
*{{NDR|A Chase}} Uno che spara una [[diagnosi]] con tanta sicurezza o è un grande genio, o un grande imbecille. ('''House''')
*{{NDR|A Chase, Cameron e Foreman}} Sembrate più svegli quando fate le domande di quando rispondete alle mie. ('''House''')
*C'è un motivo preciso se ci preoccupiamo della famiglia e dei nostri amici, e c'è un motivo preciso se non ce ne frega niente di tutti gli altri: amare tutti indiscriminatamente è troppo faticoso. ('''House''')
*{{NDR|Parlando del dottor Charles}} Quello non è un vero medico, è un Telethon umano! ('''House''')
*{{NDR|Rispondendo a una chiamata di ''Newsweek''}} La mia opinione è che il dottor Sebastian Charles è un idiota. Sì, può fare il mio nome: C-U-D-D-Y! ('''House''')
*Avete notato che le donne che hanno sacrificato la loro vita per una causa, Giovanna d'Arco, Madre Teresa, lo hanno fatto in silenzio e sono morte sole?! Gli uomini invece finiscono sempre sotto i riflettori. ('''House''')
*{{NDR|A House}} Vede, la differenza fra noi non è il modo in cui facciamo il nostro lavoro. io so che sono destinato a fallire. Anche se salvo un milione di persone ne morirà un altro milione e questo lei non lo potrebbe accettare, e detesta chiunque lo accetti. ('''Sebastian Charles''')
*{{NDR|Guardando la conferenza stampa del dottor Charles, che schiocca le dita ogni quattro secondi, per fare notare ogni quanto tempo una persona muore per mancanza di cure}} È un bravo oratore... Ma non ha il senso del ritmo! ('''House''')
*Siamo tutti diversi e veniamo trattati in modo diverso, se non lo accetti finisci per morire di TBC. ('''House''') {{NDR|riferendosi al comportamento del dottor Charles}}
*{{NDR|A Cameron, parlando del dottor Charles}} Tu non eri attratta da lui perché era disposto a morire per una causa, tu eri attratta da lui perché poteva morire davvero. ('''House''')
*{{NDR|A Chase, Cameron e Foreman, riferendosi a un minuscolo tumore al pancreas, causa effettiva del malore del dottor Charles}} Come dimostri l'esistenza di qualcosa che non si vede, come Dio? Il vento che soffia? Ne cerchi gli effetti! ('''House''')
===Dialoghi===
*'''Sebastian Charles''': Ogni minuto quattro persone muoiono di [[tubercolosi|TBC]]...<br />'''House''': Accidenti, come può dormire la notte?!<br />'''Sebastian Charles''': La gente in Africa muore per una malattia che noi curiamo...<br />'''House''': Sì, lo so, ho visto il concerto. Allora, lei dorme quanto? Sei ore? Quindi ogni notte uccide 1440 persone. Certo, un po' deve dormire, ma se stesse sveglio altri dieci minuti salverebbe quaranta vite. Manda le condoglianze alle famiglie la mattina? Beh, ci vogliono almeno dieci minuti, quindi altri quaranta morti, altre quaranta condoglianze.
*'''Wilson''': Ce l'hai con lui perché è più vicino di te al premio Nobel.<br />'''House''': Ma io ho avuto più ragazze svedesi! Pazzo, pazzo mondo!<br />'''Wilson''': Non è solo per il viaggetto a Stoccolma, Ti danno un sacco di soldi.<br />'''House''': Veramente? Ecco perché vanno a ritirarlo personalmente.<br />'''Wilson''': Lui cura migliaia di malati ogni anno, tu quanti ne curi? 30?<br />'''House''': Gli hamburger dei fast food sono meglio di quelli di tua madre perché ne fanno di più?<br />'''Wilson''': Oh, ora ci sono... tu lo detesti perché le vite che salva non valgono quanto quelle che salvi tu!<br />'''House''': Sì, il motivo è questo. [[Alfred Nobel|Nobel]] ha inventato la dinamite, io non voglio soldi insanguinati.
*{{NDR|House e Cameron parlando del dottor Charles}}<br />'''House''': Adesso che ha una macchiolina sul braccio, quel cretino ostinato crede di aver ragione e non ci lascerà fare altri test!<br />'''Cameron''': Forse non è l'unico cretino ostinato!
*'''Wilson''': Vedi tanti ipocriti ogni giorno, perché Charles è speciale?<br />'''House''': Credi che io sia ipercritico verso l'ipocrisia? Ci sono più di venti lettere nell'alfabeto e lui ne usa solo tre. Cura migliaia di pazienti con una sola diagnosi, conosce già la risposta... bara!
*'''Sebastian Charles''': La TBC è la mia malattia...<br />'''House''': È proprietario di una malattia?! Scusi tanto, ma perché non investe in ville al mare invece?!
*'''Sebastian Charles''': So che a volte sono un po' indisponente. So che faccio arrabbiare tanta gente e che a molti posso dare fastidio. Ma lei è la prima persona fra quelle che conosco che mostra tanta ostilità per ciò che faccio. Crede che io non salvi la vita a nessuno? O che sia sbagliato farlo?<br />'''House''': Io adesso cerco di salvare la sua di vita.
*{{NDR|House entra nella stanza del paziente}}<br />'''House''': Vuole un trattamento da terzo mondo? Lo avrà! {{NDR|armeggia con il termostato}} Ma che freddo fa in questa stanza! <br />'''Cameron''': Che cosa fai?<br />'''House''': Che cosa faccio? {{NDR|butta per terra tutto quello che c'è sul tavolino}} Metto tutto sul pavimento, come in una capanna. {{NDR|indica la TV}} Oh, la scatola parlante con le foto che si muovono!<br />'''Cameron''': Lo credi un ipocrita?<br />'''House''': Ipocrita?! Noo! Tutti in Africa hanno il cellulare e l'acqua corrente! {{NDR|butta il telefono di Charles nel water}} Quest'affare non andrà giù!<br />'''Sebastian Charles''': Non crederà che venendo qui a fare un po' di scena mi convincerà ad accettare le cure e ad abbandonare tutto quello che ha più importanza per me!<br />'''House''': Laggiù le condizioni igieniche fanno schifo. Lei non è come quella povera gente, non fa la stessa vita, e sminuisce le loro sofferenze fingendo il contrario!<br />'''Sebastian Charles''': Io sono come loro, non sono speciale!<br />'''House''': Non può pretendere di essere trattato come un malato del terzo mondo e fare una conferenza stampa!!!<br />'''Sebastian Charles''': I media mi ritengono speciale, ma non vuol dire che io lo sia! E sarei un egoista se non traessi vantaggio da questo fatto!
*'''House''': Prenda le pillole, altrimenti la lascio morire, le faccio l'autopsia e indico una conferenza stampa per far sapere al mondo che non è morto di TBC. I suoi finanziatori ne saranno delusi, ma punteranno su altre malattie.<br />'''Sebastian Charles''': Perché farebbe una cosa simile?!<br />'''House''': Perché sono un grandissimo bastardo!
*'''House''': Gli ho salvato la vita, perciò mi prendo il merito per ogni vita che salverà d'ora in poi.<br />'''Wilson''' {{NDR|alludendo al premio Nobel}}: Farò in modo che a Stoccolma lo sappiano!
==Episodio 5, ''Padri e figli''==
===Frasi===
*{{NDR|House chiama "mamma" un suo interlocutore telefonico e Cameron gli chiede chi fosse al telefono}} Angelina Jolie. Io la chiamo "mamma", lei lo trova sexy! ('''House''')
*{{NDR|Contestando una teoria di Cameron}} Tranne che in questo universo l'[[causa ed effetto|effetto segue la causa]], io ho protestato ma... ('''House''')
*{{NDR|Parlando a Cameron dei suoi genitori}} Mia madre è come tutte le madri: non ha un gran senso dell'umorismo e odia le discussioni. Mio padre mi ricorda te. Non perché si svenerebbe per chi ha bisogno, ma per quel malsano principio morale che vi impedisce ogni tipo di [[bugia|menzogna]]. È una grossa dote per i [[scautismo|boy scout]] o per chi deve testimoniare... ma è uno schifo di difetto per un padre. ('''House''')
*{{NDR|A Cameron, parlando di House e suo padre}} Sai cos'è peggio di vedere tuo figlio diventare zoppo? Vederlo diventare infelice. ('''Wilson''')
===Dialoghi===
*'''Wilson''': Stiamo discutendo il tuo nuovo paziente.<br />'''House''': Discussione noiosa, dato che non ho accettato nessun nuovo paziente!
*'''Cameron''': Perché ti servivano cinquemila dollari?<br />'''Chase''': Brutta nottata a poker o mitica con una squillo?!<br />'''House''': Grazie per avermi risparmiato la ricerca di una risposta spiritosa a una domanda personale!
*'''House''': Bene, cominciamo ad andare da qualche parte.<br />'''Foreman''': Ah sì?! E dove?<br />'''House''': Non ne ho idea!
*{{NDR|House mostra all'amico la sua nuova moto}}<br />'''Wilson''': I veicoli a due ruote che vanno a 240 all'ora non si sposano tanto bene con i drogati zoppi e irresponsabili.<br />'''House''': Come le due ruote che toccano i 290 non si sposano bene con gli architetti sani e responsabili che non sanno frenare o prendere una curva!
*'''Wilson''': Hai usato me per evitare i tuoi genitori.<br />'''House''': Che te ne importa?!<br />'''Wilson''': Niente, cercavo solo di scoprire il perché.<br />'''House''': Me lo potevi chiedere.<br />'''Wilson''': Mi avresti mentito...<br />'''House''': Però ti avrei risposto, il che ci avrebbe reso soddisfatti entrambi!
*'''House''': Sei Teddy, vero?<br />'''Teddy''': Sì.<br />'''House''': Gran bel nome. Casomai avrò un cane...
*'''Padre di House''' {{NDR|sapendo della moto del figlio}}: Ricorda che hai la fortuna di avere ancora due gambe...<br />'''House''' {{NDR|mostrando il bastone}}: Veramente ne ho tre!
==Episodio 6, ''Vortice''==
[[File:Kristoffer Polaha (5983197878).jpg|thumb|[[Kristoffer Polaha]] interpreta Jeff Forster, paziente dell'episodio.]]
===Frasi===
*{{NDR|A Cuddy, parlando di Stacy}} È ostile. Tu lo sai, l'ostilità mi fa restringere come... Mi vengono solo paragoni sessuali! ('''House''')
*{{NDR|Parlando delle condizioni del paziente}} Invece di un elenco di sintomi senza cause abbiamo un elenco di possibili cause e un solo sintomo... ('''House''')
*{{NDR|A Chase}} Mi piace quando parli e ti rispondi da solo, è come un rumore di fondo. È rilassante. ('''House''')
*{{NDR|Parlando di House e del proprio nuovo marito}} Oh mio Dio, sembra di vedere Oscar Wilde e Noel Coward in terza elementare. ('''Stacy''')
*{{NDR|Il paziente, dopo un esame compiuto da Chase, comincia a sbavare dai polmoni}} Come mai uno di colpo si mette a sbavare... Chase, ti eri messo i calzoncini sexy?! ('''House''')
===Dialoghi===
*'''Stacy''': Dobbiamo parlare.<br />'''House''': Oh, signore... Non sarai incinta?! Io ci terrei a finire il liceo!
*'''Chase''': Avevi ragione!<br />'''House''': Ecco due parole assolutamente pleonastiche.
*'''Wilson''': Ti si accende una luce da qualche parte quando io vengo a mangiare?<br />'''House''': Verde per il pranzo, arancione per il the, rossa per i pensieri impuri... quella però si fulmina ogni due settimane.
*'''Stacy''': Questo è un momento molto difficile per Mark, tu dovresti saperlo e dovresti anche essere capace di provare un minimo di comprensione!<br /> '''House''': Certo, "I 2 poveri storpi"... facciamo una band!
*'''House''' {{NDR|fatta al paziente un'iniezione}}: Sei guarito! Alzati e cammina! <br /> '''Jeff Foster''': Cos'è?! È impazzito?<br /> '''House''': Nella Bibbia dicono "Sì, Signore" e poi cominciano a lodare il nome di Dio.
==Episodio 7, ''Caccia al topo''==
===Frasi===
*{{NDR|Mark, tornando a casa, vede House e Stacy che lavano insieme i piatti}} Non è come credi... Sembra che laviamo i piatti, ma in realtà stiamo facendo sesso! ('''House''')
*{{NDR|Parlando del padre}} Mi ha cacciato di casa che avevo sedici anni. Meglio così, ero stufo di ricevere pistole ai compleanni... Volevo una Barbie! ('''Calvin''', omosessuale)
*{{NDR|A Cameron, che nonostante potrebbe aver contratto l'HIV controllando Calvin, è molto gentile con lui}}<br />Vuoi smettere di essere gentile?! È inutile... È peggio, è insopportabile... ('''Calvin''')
*{{NDR|A Cameron, alludendo a Calvin}} Anche i moribondi mentono: vorrebbero essere stati più buoni, più generosi, aver aperto un rifugio per gattini. Se vuoi fare davvero qualcosa la fai, non aspetti di essere in punto di morte! ('''House''')
*{{NDR|Alludendo alle droghe di cui fa uso}} Giocare secondo le regole forse a lungo andare può rendere felici gli altri... Ma io sono felice adesso! ('''Calvin''')
*{{NDR|A Wilson, parlando di Mark}} Scommetto che Stacy gli parla di me il meno possibile, perché crede che lui creda che lei prova ancora qualcosa per me. ('''House''')
*{{NDR|A Chase, alludendo alla sua avventura con Cameron}} Tu vai a letto con una collega strafatta se ne hai l'occasione! ('''House''')
*{{NDR|A Cameron}} Quando due persone fanno l'amore e non è stato male, se capita l'occasione lo rifanno. Ed è allora che le cose si complicano: non è stato male... ('''Chase''')
===Dialoghi===
*'''Wilson''': Ma... Mi stai a sentire?<br />'''House''': Certo, mentre cerco il mio giornale... Sono abile, eh?!<br />'''Calvin''': L'ho preso io.<br />'''House''': Dottor Wilson, le presento il mio persecutore.<br />'''Calvin''': Che schifo di sala d'attesa.<br />'''House''': Ma tu non sei un mio paziente.<br />'''Calvin''': Perché non accetta pazienti gay?<br />'''Wilson''': Non non siamo, ehm, insieme...<br />'''House''': Uh, lui è schiavo dei pregiudizi! Be', noi dobbiamo andare adesso. Ciao e buona giornata...<br />'''Calvin''': No, no, no, no senta, nessuno riesce a capire qual è il mio problema.<br />'''House''': La camicia ti sta larga al collo, perciò hai perso peso; sei arrossato, hai la febbre e sei a corto di fiato. La lesione che hai sul viso indica che sei sieropositivo e che sei in fase di AIDS conclamato. Il tuo sistema immunitario è a terra e anche un raffreddore può ucciderti. Vuoi scusarmi adesso?
*'''Cuddy''': Ti serve un avvocato, va da Stacy. Hai picchiato un tuo paziente...<br />'''House''': Quattro parole, due errori: non è un mio paziente e non l'ho picchiato.<br />'''Cuddy''': Ah no, certo... Va da Stacy!
*'''Cameron''': Forse ho l'HIV, un drink non me lo fa dimenticare.<br />'''Chase''': Sono quasi zero i rischi che tu abbia contratto il virus!<br />'''Cameron''': C'è differenza fra "quasi zero" e "zero".
*'''Wilson''' {{NDR|a Cameron}}: Come stai?<br />'''House''': Sta bene... Ma non ne può più di sentirselo chiedere!
*'''Cameron''' {{NDR|indicando la gabbia con dentro un topo che House ha in mano}}: Perché hai un topo?<br />'''House''': Gelosa?!
*'''House''': Sentiamo, per cosa deve scusarsi? È stato lei a buttarlo fuori.<br/>'''Padre di Calvin''': Perché avrei dovuto farlo?<br/>'''House''': Ah, non lo so... perché è dura ammettere coi suoi compagni di caccia di avere un figlio un tantino finocchio!<br/>'''Padre di Calvin''': È una bugia!<br/>'''House''': Ho sbagliato ortaggio?
==Episodio 8, ''Sotto accusa''==
===Frasi===
*{{NDR|A Stacy}} Il quaranta percento delle nostre cause riguarda House, o lavori con lui o qui non servi. ('''Cuddy''')
*{{NDR|Alludendo a Chase}} Un medico serio non verrebbe mai a lavorare con me. ('''House''')
*{{NDR|Parlando di House e Chase}} Siete due esseri impossibili: pronti a negare tutto e ingannare anche il vostro avvocato. ('''Stacy''')
*{{NDR|House convince la Cuddy a mettere Kyla in lista per un [[trapianto]] di fegato}} Comincia a sperare in un tragico tamponamento a catena, perché non siamo affatto sommersi dai fegati. ('''Cuddy''')
*{{NDR|A un chirurgo che ha appena convinto ad eseguire un'operazione minacciandolo di dire alla moglie che la tradisce con un'infermiera}} Sai una cosa?! Sei il peggior chirurgo di [[trapianto|trapianti]] in questo ospedale, ma in questo momento sei l'unico che mette le corna alla moglie... ('''House''')
===Dialoghi===
*{{NDR|Parlando di Chase}}<br />'''Foreman''': Non gliene frega niente dei pazienti.<br />'''Stacy''': Ottiene sempre giudizi positivi da loro.<br />'''Foreman''': Certo, gli fa tutti quei sorrisi e tira fuori la sua storia delle tonsille...<br />'''Stacy''': È una storia carina!<br />'''Foreman''': Non gli hanno mai tolto le tonsille... E non appena esce dalla stanza del paziente, il che avviene sempre in fretta, ne comincia a parlare male. Facendo così si sente più simile a House, come se valesse la pena somigliargli. Dovrò andare a testimoniare?<br />'''Stacy''': Non li incoraggerò certo a chiamarti...
*'''Chase''' {{NDR|parlando di Kyla, la paziente}}: Stava bene due ore fa...<br />'''House''': Se per bene intendi che spruzzava fiotti da sangue da ogni orifizio, allora sì... Sono d'accordo.
*'''Chase''': Se avesse anche solo accennato all'ibuprofene e al sangue nelle feci... <br />'''House''': Già! Ma non tutti hanno fatto medicina come te. Diarrea, sangue nelle feci, sono domande di routine!<br />'''Chase''': Che nessuno fa mai! Non ho commesso un errore così grave. <br />'''House''': Un errore è grave secondo quello che ne consegue! Questa donna rischia di morire perché non hai fatto lavorare il cervello!
*'''Stacy''' {{NDR|alludendo alla causa intentata contro House e Chase}}: Che cosa mi nascondi?<br />'''House''': Sono gay... Ah, non volevi dire questo?! Però spiega un sacco di cose: mai una ragazza, sempre con Wilson, l'ossessione per le scarpe da ginnastica...
==Episodio 9, ''L'anarchia di House''==
[[File:Cynthia Nixon 2009 portrait.jpg|thumb|[[Cynthia Nixon]] interpreta Anica, la paziente dell'episodio.]]
===Frasi===
*Qui rispettiamo le gerarchie: se Cameron ammazza qualcuno Chase diventa il capo, l'organigramma è all'ingresso! ('''Cuddy''')
*{{NDR|A Chase, alludendo a Kyla, paziente morta nella puntata precedente}} Perché non hanno promosso te invece di Foreman?! Ah, già... È per colpa tua che è morta quella donna. ('''House''')
*{{NDR|A Cameron, infastidita perché non è stata presa in considerazione per il comando temporaneo dell'unità diagnostica}} Essere il capo significa dire di no ad House... Tu saresti in grado?! ('''Chase''')
*{{NDR|A Foreman}} Sei un verme... Niente paura, nessuno lo saprà. {{NDR|appena uscito in corridoio, a voce alta}} Ehi, Wilson, sai cos'ha fatto Foreman?! ('''House''')
*{{NDR|Del pus conferma una sua teoria}} [[Mi piace l'odore del napalm al mattino|Adoro il profumo del pus al mattino!]]<ref>{{cfr}} ''[[Apocalypse Now]]'' (1979): «Mi piace l'odore del napalm al mattino.»</ref> Profuma... Di vittoria! ('''House''')
*{{NDR|A una paziente affetta dalla [[sindrome di Münchhausen]]}} Quando la collaborazione fallisce, si passa alle ostilità. ('''Cameron''')
*{{NDR|Alla paziente}} Il problema è che apparentemente stai bene, quindi devo fare in modo che sembri malata come dovresti iniettandoti un farmaco che simuli i sintomi di quello che in realtà hai. ('''House''')
*{{NDR|Riferendosi all'azione di House}} Quello che ha fatto è una pazzia, ma le ha salvato la vita. ('''Cuddy''')
*House non è un eroe: chi ha il coraggio di disobbedire a una regola sbagliata, quello è un eroe. House non disobbedisce alle regole, le ignora e basta. Non è [[Rosa Parks]], è un anarchico, tutto quello in cui crede è il diritto per tutti di prendere quello che vogliono quando vogliono. Prova a dire ai dottori che è giusto così e la percentuale di mortalità arriverà presto alle stelle! ('''Foreman''')
===Dialoghi===
*{{NDR|Riferendosi ai soldi di una puntata di House}}<ref name=Horse>House all'inizio dell'episodio è ad una corsa di cavalli, dove incontra la paziente.</ref><br />'''Anica''': Tanto valeva bruciarli.<br />'''House''': Brucerò quelli che vinco. Fiamma più alta.
*'''Chase''': Giocare non allevia il dolore.<ref name=Horse/> <br />'''House''': Sì, se vinco!
*'''Foreman''': Che cosa speri che faccia, House? Arrendermi? Piangere?<br />'''House''': Be', in realtà mi aspetto che ti comporti per quello che sei: un mio dispendendente, un mio sottoposto... un piccolo bastardo!<br />'''Foreman''': Visto che me lo chiedi gentilmente...
*'''Cameron''': Perché Cuddy ha preferito Foreman a me? Ho commesso qualche sbaglio? C'è qualcosa che devo fare meglio? <br />'''House''': Se ti dico che le piaceva di più un nero la smetti?<br />'''Cameron''': Come consideri le mie capacità di comando?<br />'''House''': Ridicole. Cioè... eccellenti!
*'''Chase''': A prescindere da quello che faccio per te sarò sempre una nullità.<br />'''House''': Nullità è un eufemismo!
*'''Foreman''': Hai scelto me per fare arrabbiare House!<br />'''Cuddy''': Vedo che sei tu quello arrabbiato. Imbarazzante.<br />'''Foreman''': Sostituiscimi!<br />'''Cuddy''': No. Per la prima volta dopo sei anni sono informata di tutte le procedure e di tutte le analisi, i turni di ambulatorio sono assegnati e rispettati, mi hai consegnato quattro mesi di referti di House, adesso posso mandare il conto all'assicurazione.<br />'''Foreman''': Ho fatto tutto questo per dimostrare che non siamo della stessa pasta.<br />'''Cuddy''': Beh, grazie al cielo! Adesso ognuno è nel posto giusto, perfino House: lui può giocare a fare lo "scienziato pazzo" e questo reparto funziona come un orologio.
==Episodio 10, ''Impossibilità di comunicare''==
===Frasi===
*{{NDR|A Foreman}} È facile fare il primo della classe con House alle spalle... Adesso che sei solo?! ('''Chase''')
*{{NDR|A Stacy, che ha lasciato a casa la sua catenina d'oro}} Le anomalie mi disturbano. ('''House''')
*{{NDR|Al team}} Vi ho insegnato a mentire, barare e rubare e appena volto le spalle vi mettete in fila!? ('''House''')
*Distruggete le sue speranze e vi dirà la verità. ('''House''')
*{{NDR|Parlando delle menzogne di un paziente per proteggere la moglie}} Più sei innamorato più hai da nascondere. ('''Cameron''')
*{{NDR|Riferendosi al fatto che House ha somministrato a una donna cardiopatica del Viagra come vasodilatatore}} Oh, certo, se una donna è cardiopatica sono cavoli suoi, ma se un uomo non riesce a farsi la segretaria devono intervenire le Nazioni Unite! ('''House''')
===Dialoghi===
*'''Cuddy''': Dammi un consiglio: qual è il miglior reparto diagnostico in un raggio di 100 km da qui?<br />'''Foreman''': Il nostro?!
*'''Chase''': Non sei il mio capo.<br />'''Foreman''': Ma House è sotto di me, House è il tuo capo: basta fare la somma.<br />'''Chase''': Sei tu a firmare le mie buste paga? Ad assumere e a licenziare?<br />'''Foreman''': Il punto non è questo.<br />'''Chase''': L'unico compito che hai è sorvegliare House nel caso faccia qualche follia.<br />'''Cameron''': Che potrebbe magari... Salvare una vita!<br />'''Foreman''': Qualcuno deve comandare.
*'''Cameron''': House che dice?<br />'''Foreman''': La persona che cerca non è al momento raggiungibile o ha il terminale spento!<br />'''Chase''': Sei tu a dare gli ordini...<br />'''Foreman''': Servono più informazioni.<br />'''Chase''': Non ci sono altre informazioni!<br />'''Foreman''': Neanche nel suo ufficio?!
*'''Wilson''': Il tuo cellulare è morto, non ricarichi mai le [[pila (elettrotecnica)|batterie]]?<br />'''House''': Si ricaricano?! Io ricompro il telefonino!
*'''Stacy''': Il nostro rapporto ha creato assuefazione. È come...<br />'''House''': Dell'ottima roba?<br />'''Stacy''': No... È come il curry vindaloo!
*'''Stacy''': Sei un bastardo...<br />'''House''': Lo so.
==Episodio 11,'' È meglio sapere''==
===Frasi===
*{{NDR|A Foreman}} Il potere da proprio alla testa, non si può resistere. Sei come un [[diabete|diabetico]] davanti a un [[gelato]]: vorresti dire di no ma hai bisogno fisico del cioccolato! ('''House''')
*Cameron, ti amo! {{NDR|Cameron apre la bocca stupita e House le preleva un campione di saliva per il test dell'HIV}} ('''House''')
*{{NDR|A Stacy}} Tu scappi perché quel bacio è stato importante! ('''House''')
*{{NDR|A Foreman}} Le tue quattro settimane sono scadute. Il tuo regno del terrore è finito. Il mio è appena cominciato. ('''House''')
*{{NDR|A Mark}} Scusa, devo andare. La gente muore. ('''House''')
*{{NDR|Alla paziente}} A me non deve mentire. Non siamo sposati! ('''House''')
*{{NDR|A House}} Tu non ti piaci, ma ti piace l'immagine che dai di te e non vuoi che gli altri ti vedano diversamente. Per te cambiare significa diventare una persona normale... Stare male non ti rende migliore degli altri, House, ti rende solo infelice. ('''Wilson''')
===Dialoghi===
*'''Wilson''': Che cosa hai combinato?! Ti sentivi triste e sola?<br />'''Stacy''': Che altro ti ha raccontato quel bambino di cinquant'anni?
*'''Wilson''': L'ultima volta che te ne sei andata sono stato io quello che ha raccolto i pezzi.<br />'''Stacy''': Certo, perché lui piangeva ogni notte, un classico da parte sua.
*'''Foreman''': Ipervigilanza, attacchi d'irascibilità...<br />'''House''': Per caso è stata... A pranzo con Cuddy?!
*'''Stacy''': Com'era Greg dopo che l'ho lasciato?<br />'''Cuddy''': Narcisista, egocentrico e terribilmente rompiscatole. Insomma, il Greg di sempre.
*'''Stacy''': Ora che Mark sta meglio...<br />'''House''': Già, molto meglio. A parte che non può camminare...
*'''Stacy''': È la prescrizione per il mio mal di cuore? Un appuntamento galante.<br />'''House''': Cercavo di essere romantico. {{NDR|si abbracciano}} Ha funzionato. Gliel'hai detto?<br />'''Stacy''': Gli ho detto che dovevo lavorare.<br />'''House''': Glielo dirai?<br />'''Stacy''': Il problema è come. Stavo pensando di dirgli qualcosa tipo: "sai tutte le tue preoccupazioni quando siamo arrivati qui? Avevi ragione."<br />'''House''': Perfetto!<br />'''Stacy''': Già. Tu non hai il problema di fargli del male.<br />'''House''': Gli hai già fatto del male, solo che lui non lo sa.<br />'''Stacy''': Ma se non lo venisse mai a sapere, non soffrirebbe. Vorrei non amare tanto Mark, vorrei odiare te e che tutto fosse semplice ma non lo è.<br />'''House''': Puoi vivere la tua vita con me o puoi viverla con lui ma non con entrambi. Non è facile ma devi fare una scelta.
*'''Stella''': Perché zoppichi?<br />'''House''': Ferita di guerra.<br />'''Stella''': Ti fa male?<br />'''House''': Di continuo.<br />'''Stella''': Per questo sei triste?<br />'''House''': Oh, che bambina adorabile... Non sono triste, sono complicato! Alle donne piace... Beh, un giorno capirai!<br />'''Stella''': È quello che dicono i miei quando non vogliono farmi sapere qualcosa.
*'''Mark''' {{NDR|parlando dell'invalidità}}: Tu come l'hai superata?<br />'''House''': Non l'ho fatto.
==Episodio 12, ''Tutto torna''==
===Frasi===
*{{NDR|A Cameron, Chase e Foreman}} Chi è che ha grigliato il mio paziente?! ('''House''')
*{{NDR|A House, alludendo alla sua vendetta nei confronti di un ex collega di università}} Dovresti trovare passatempi meno meschini che [[umiliazione|umiliare]] le persone... Per esempio il [[bowling]] è più salutare della vendetta! ('''Wilson''')
===Dialoghi===
*'''Foreman''': Ti stavo cercando...<br />'''House''': Ti stavo evitando.
*'''House''': Ci serve un aiuto di un medico belga, il dottor Einthoven. <br />'''Chase''': È morto. <br />'''House''': Sì, ma quando era in vita ha inventato uno strumento chiamato galvanometro. <br />'''Foreman''': E dove lo troviamo? <br />'''House''': Cercate un neogzio di elettrodomestici aperto prima del 1905!
*'''Brenda''': L'agenzia ne ha mandata un'altra {{NDR|di segretarie}}, ma si è persa. <br />'''Cuddy''': Bene, quando ritrova la strada licenziala!
*{{NDR|House fruga qua e là nel suo studio}}<br />'''Cameron''': Ma cosa stai cercando?<br />'''House''': Come voi, amore, approvazione e un buon guadagno sui titoli in borsa!
*'''Cameron''': Gli antidolorifici possono causare un orgasmo?!<br />'''House''': Magari!
*'''Cameron''': Il suo cervello è come una teiera col filtro intasato.<br />'''House''': Ehi ehi, le faccio io le metafore!
*'''House''': Tutto è in equilibrio. I buddhisti lo chiamano [[Karma]], i cristiani lo chiamano la Regola d'Oro, gli ebrei lo chiamano... Non lo so. Il rabbino Hillel ha detto una cosa molto giusta: «L'universo pareggia sempre i conti».<br />'''Cuddy''': Ed è così?<br />'''House''': No. Ma dovrebbe.
*'''House''': Come esegue esattamente i suoi studi? Da il farmaco a qualche persona e se non gli viene l'emicrania dice "voilà, il mio farmaco funziona"?! {{NDR|Si rivolge a una ragazza due file sotto di lui}} Scusi signorina, lei ha il cancro? {{NDR|la ragazza fa cenno di no}} Uhm... Visto?! Il succo di mango previene il cancro!<br />'''Weber''': Dovevo prendere il mio medicinale prima della conferenza...<br />'''House''' {{NDR|in maniera volutamente smodata e finta}}: Ahahahahah!<br />'''Weber''': La sperimentazione è stata fatta su un gruppo di persone che soffrivano di emicrania cronica, non ho il tempo di darvi tutte le cifre adesso comunque l'incidenza è stata testimoniata....<br />'''House''': Certo, in India! Lì 2+2 fa 5, dico bene?!<br />'''Weber''': Ci conosciamo?<br />'''House''': So che in matematica è sempre stato... un disastro!<br />'''Weber''': Mi sembra di conoscerla...<br />'''House''': Perché ha pubblicato su un'oscura rivista in India? Perché non pubblicare su una rivista molto conosciuta, magari a Philadelphia...<br />'''Weber''': "Neuroscienza di New Delhi" è una rivista di tutto rispetto.<br />'''House''': Certo, per chi specula sulle disgrazie altrui è perfetta! Sa cosa penso? Che pubblicare uno studio sia il modo più facile per ottenere fondi da una società farmaceutica e scegliere una rivista che nessuno può leggere è, beh, molto astuto!<br />'''Weber''': Noi due ci conosciamo...<br />'''House''': Ma certo che sì... Fritz!<br />'''Weber''': Mi chiamo Philip.<br />'''House''': Ah! Mi dispiace! È la tua simpatica espressione che mi fa venire in mente Fritz!<br />'''Weber''': HOUSE!<br />'''House''': Sì!<br />'''Weber''': Sono passati vent'anni dall'università, cresci e mettici una pietra sopra!<br />'''House''': Sei sempre stato più maturo di me, responsabile, saggio... e tanto chiacchierone!<br />'''Weber''': Tu avevi imbrogliato!<br />'''House''': Sì, e tu stai imbrogliando adesso! Il tuo farmaco non funziona.<br />'''Weber''': Oh, sì! Ti piace pensarlo perché soddisfa la tua frustrazione!<br />'''House''': Io l'ho testato.<br />'''Weber''': Ah, davvero?! Quali erano i tuoi parametri? Dov'è il tuo studio?<br />'''House''': .... Camera 2134.<br />'''Weber''': Un solo paziente?!<br />'''Wilson''': Il paziente in coma?!<br />'''Weber''': Non sei cambiato affatto. Hai preso una scorciatoia all'università e prendi una scorciatoia adesso. Lo sai che non si può testare un farmaco su cervello abnorme.<br />'''House''': Che mentalità ristretta, non è abnorme, è... speciale!
==Episodio 13, ''Sotto la pelle''==
[[File:Cameron Richardson 2009.jpg|thumb|[[Cameron Richardson]] interpreta Alex, la paziente dell'episodio.]]
===Frasi===
*{{NDR|A House, parlando di Alex}} La sua anamnesi ti ha rivelato qualcosa che non riguardi le sue misure? ('''Cameron''')
*Cameron, Chase e quel brutto muso nero... Foreman, giusto? ('''House''')
===Dialoghi===
*'''Cuddy''' {{NDR|cercando di convincere House ad accettare il caso di Alex}}: [[Top model]] quindicenne. Improvvisa diplopia ad entrambi gli occhi, aggressività ingiustificata, catalessi...<br />'''House''': Top model, basta e avanza!
*'''Padre della paziente''': Avete capito che cos'ha?<br />'''House''': Beh, a prima vista direi che non le manca niente!
*'''Cameron''': Da quando vai volontariamente dai pazienti?<br />'''House''' {{NDR|parlando di Alex}}: L'hai vista bene?!
*'''Foreman''' {{NDR|parlando di Alex}}: Aspetta un momento, vuoi davvero che le facciamo una biopsia cerebrale? <br />'''House''': No, continuate pure a giocare a "Indovina la diagnosi" finché non smette di respirare.
*'''Wilson''' {{NDR|parlando attraverso un microfono ad House che si sta sottoponendo a Risonanza Magnetica}}: House, qui è Dio. <br /> '''House''': Sono alquanto indaffarato al momento. E poi non posso parlare durante la risonanza, che ne dici di giovedì?<br /> '''Wilson''': Fammi controllare... Ah, ho già un miracolo. Facciamo venerdì? <br /> '''House''': La mia agenda ce l'ha Cameron. <br /> '''Wilson''': Oh, dannazione. Quella ragazza mi fa sempre domande imbarazzanti... Come se fossi io ad aver creato l'universo...<br /> {{NDR|Entra Cuddy}} <br /> '''Cuddy''': House! <br /> '''House''': Sbrigati Dio, incenerisci la strega cattiva! {{NDR|pausa}} Dio, perché mi hai abbandonato?
*{{NDR|Dopo aver scoperto che la figlia top model, con cui è stato a letto, è in realtà un maschio}} <br /> '''Padre della paziente''': Questo è uno scherzo di cattivo gusto! Insomma... non è possibile!<br />'''House''': No, lo scherzo sarebbe se le dessi dell'omosessuale... l'ha capita, vero?
*'''Wilson''' {{NDR|sarcastico}}: Giusto, è soltanto una coincidenza che da quando se n'è andata sei peggiorato. Emicranie continue, contratture muscolari...<br />{{NDR|House lo colpisce con il bastone alla gamba destra, Wilson si piega per il dolore}}<br />'''House''': Oh... Stacy manca anche a te?
==Episodio 14, ''Sesso assassino''==
[[File:Howard Hesseman 2014.jpg|thumb|[[Howard Hesseman]] interpreta Henry, paziente dell'episodio.]]
===Frasi===
*Noi andiamo in tilt per due cose: denaro e [[sesso]]. ('''House''')
*{{NDR|A Henry}} Preferisce morire piuttosto che ammettere di aver fatto sesso?<ref>Henry ha i sintomi di una malattia venerea, ma dice ai medici di non far sesso da un anno e mezzo.</ref> ('''House''')
*Se non sei disposto a passare per stupido, non ti succederà mai niente di veramente bello. ('''Henry''')
*{{NDR|Alla smistatrice per la donazione degli organi}} Supporre è sempre pericoloso.<ref>La smistatrice per la donazione degli organi vede House parlare con il marito di una donna appena deceduta e presume sappia che la moglie è morta, così va da lui rassicurandolo a proposito dell'uso degli organi. House in realtà non ne sapeva nulla e il marito rimane shockato.</ref> ('''House''')
===Dialoghi===
*{{NDR|Parlano di un problema di un paziente}}<br
/>'''Cameron''': Ma noi non portiamo le scarpe da cancro.<br
/>'''House''': Noi non portiamo le scarpe per un cancro ai testicoli, per un linfoma sono perfette, eccetto quelle di Chase che fanno schifo!
*{{NDR|House incontra Wilson mentre compra una confezione di cioccolatini in un chiosco dentro l'ospedale}}<br />'''House''': Cioccolatini... Chi è la fortunata?<br />'''Wilson''': Mia moglie.<br />'''House''': Non voglio sapere a chi regalerai i cioccolatini, voglio sapere con chi hai una relazione.<br />'''Wilson''' {{NDR|al cassiere del chiosco}}: Da piccolo ha battuto la testa. Una tragedia!
*'''Wilson''': Non esiste solo il sesso, House!<br />'''House''': Davvero?! E chi l'ha deciso?!
*'''Henry''': Suppongo che sia stato innamorato...<br />'''House''': È quella cosa che ti gonfia i pantaloni?!
*'''Wilson''': Non ti passa per la mente che ci sono dei momenti in cui è meglio tenere la bocca chiusa?! Che un amico possa avere bisogno di un buon consiglio invece che della solita battuta?! E che magari... Magari non sono mai stato così male e che avrei bisogno di parlare con qualcuno?!<br />'''House''': E a te non passa per la mente che se hai bisogno di un amico così potresti aver commesso dei gravi errori?!
==Episodio 15, ''Senza traccia''==
===Frasi===
*{{NDR|A House}} Chi non sa è felice! ('''Cameron''')
===Dialoghi===
*'''Cameron''': Se due persone si fidano l'una dell'altro una [[Ménage à trois|cosa a tre]] ogni sette anni può aiutare il matrimonio.<br />'''House''': Ok, rimandiamo la diagnosi e discutiamo questo argomento!
*{{NDR|Wilson sveglia House con il rumore del fon}}<ref name=Clueless>Wilson si ferma temporaneamente a casa dell'amico.</ref> '''House''': Usi il phon di prima mattina? <br />'''Wilson''': Oh, scusami, ti ho svegliato? <br />'''House''': Tu ti asciughi i capelli con il phon! <br />'''Wilson''': Scusami tanto se tengo al mio aspetto! <br />'''House''': Più che tenerci mi sembri un po' fissato. Sei lì dentro da un'ora!<br />'''Wilson''': Se ti serviva il bagno bastava dirlo! <br />'''House''': Non mi serve il bagno, voglio dormire!
*'''Wilson''': Mi cacci già via!?<ref name=Clueless /> Dopo una sola notte?<br />'''House''': Proviamo prima con la terapia di coppia?
*'''Wilson''': Tu non mangi nient'altro che sia cibo in scatola o antidolorifici? <br />'''House''': E tu non mangi niente che sia prima stato assaggiato da una lumaca?
*'''Wilson''' {{NDR|parlando dei suoi peperoni ripieni}}: E buono, no?!<br />'''House''': No! È solo meglio di quanto sembra!
*'''House''': Ti sei fatto la colf?<br />'''Wilson''': Ero gentile con lei, il che dava fastidio a mia moglie, non capisco perché...<br />'''House''': Se la faceva tua moglie?<br />'''Wilson''': Nessuno si faceva la colf! Va bene?!<br />'''House''': Ti senti comunque responsabile, per cui anche se niente o nessuno è stato fatto, tu hai i sensi di colpa.
==Episodio 16,'' Al sicuro''==
===Frasi===
*{{NDR|Alla madre di Melinda}} Lei non è iperprotettiva, è una delle madri più iperprotettive che abbia mai incontrato! ('''Foreman''')
*{{NDR|A Chase, alludendo al campione di sperma richiesto al fidanzato di Melinda}} Peccato che non serviva un tuo campione, avremmo già finito... ('''Cameron''')
*{{NDR|A House}} Beh, l'amore è un'emozione che alcuni provano, simile alla felicità... No, questo concetto tu non lo puoi capire! ('''Cameron''')
*{{NDR|A Foreman, per convincerlo a non scrivere sulla sua lavagna}} Ci sarà una ragione se si chiama lavagna bianca... Non l'ho inventato io! ('''House''')
*{{NDR|Parlando di Melinda}} Vado di sotto a torchiare una ragazzina moribonda e spaventata finché non scoppia in lacrime come una ragazzina moribonda e spaventata. ('''House''')
*{{NDR|Parlando dei sintomi di Melinda}} Ti svegli una mattina, la vernice casca a pezzi, le tende sono sparite e l'acqua bolle. Di quale problema ti occupi per primo?! Di nessuno: il palazzo è in fiamme! Se curiamo i sintomi, muore. Se troviamo la causa, vive. Quella zecca è come una flebo di veleno: stacchiamola e guarirà! ('''House''')
===Dialoghi===
*'''Wilson''': Ha chiamato la Cuddy.<br />'''House''': Lo so, ho visto il numero.<br />'''Wilson''': Un'adolescente: shock anafilattico.<br />'''House''': Hai risposto?!<br />'''Wilson''': Sai com'è, solo così smette di squillare! È strano, eh?!
*'''Cuddy''' Teoria strabiliante, "Qualcuno mente"!.<br />'''House''': Non mi ha mai deluso!
*'''Foreman''': Sei mesi dopo il [[trapianto]] {{NDR|di cuore}} non era necessario confinarla in un ambiente sterile...<br />'''House''': Dopo sei mesi che la dottoressa Cuddy non fa sesso non serve che si metta il tanga, ma sono fatti suoi!
==Episodio 17, ''Tutto per tutto''==
===Frasi===
*{{NDR|A Wilson e Cuddy, durante la partita di poker}} Siamo più piccoli e meglio degli [[scimpanzé]], più grandi e peggio dei [[gorilla]]. Grazie alla nostra razionalità, alla nostra supposta fiducia e ossequio verso il potere superiore, all'abilità nel creare un sistema di regole e leggi i nostri impulsi di base sono più forti di quelli di tutti e due. Vorremmo controllare le emozioni, ma non ci riusciamo. Se siamo felici niente ci tocca. Se invece abbiamo 5 carte scompagnate senza senso anche la più piccola cosa ci irrita da morire. ('''House''')
*{{NDR|A Cameron, Chase e Foreman, parlando della morte come ultimo sintomo di una malattia}} Se vi siete persi quella lezione all'università, è un sintomo incurabile! ('''House''')
*{{NDR|A Wilson, al tavolo da poker con la Cuddy}} O punti tutto o racconto che ti metti lo [[smalto per unghie|smalto alle unghie]] dei piedi! ('''House''')
*{{NDR|Alludendo alla sua ultima mano di poker}} Ho preso due piccioni con una scala! ('''Wilson''')
*Solo un idiota si mette fra Achab e la sua balena. ('''House''')
*{{NDR|A Wilson}} Lo sai che lo scopo delle metafore è dissuadere le persone dal fare una cosa per paura che succeda qualcosa di molto più spaventoso di quello che accadrà davvero?! Oddio mi serviva una metafora per spiegarlo meglio... ('''House''')
*{{NDR|A House, alludendo a un suo vecchio caso mai risolto}} Puoi sbagliare anche tu, House, non sei Dio! ('''Cuddy''')
*{{NDR|A Wilson}} Sai, rispetto alla taglia, il cirripede ha il pene più grande di tutti gli altri animali. ('''House''')
===Dialoghi===
*'''Cuddy''' {{NDR|vincendo una mano a poker}}: Era un bluff! Avresti dovuto passare un po' più di tempo a concentrarti sulle carte e un po' meno a fissare le mie tette!<br />'''House''': Sono un bluff anche quelle!
*{{NDR|House chiama Wilson, che è al tavolo da poker con la Cuddy}}<br />'''House''': Voglio risposte brevi e in codice. La Cuddy è ancora lì?<br />'''Wilson''': Il cinghiale è arrivato a Piccadilly Circus!
*{{NDR|House chiama Wilson, che è al tavolo da poker con la Cuddy}}<br />'''House''': Hai una coppia?<br />'''Wilson''': Cosa?!<br />'''House''': Di nove?<br />'''Wilson''' {{NDR|guardandosi attorno}}: Ma come lo sai?!<br />'''House''': Se avessi di meno non saresti così nervoso, due jack o più e avresti la voce di uno che ha Debby della contabilità seduta sulle ginocchia!
*'''Wilson''' {{NDR|parlando dell'ossessione di House per un suo vecchio caso}}: L'[[ossessione]] è pericolosa...<br />'''House''' {{NDR|alludendo a ''Moby Dick''}}: Solo se sei su una nave di legno e la tua ossessione è una balena. Non è il mio caso!
==Episodio 18,'' Un cane è per sempre''==
[[File:Jayma Mays (GLEE).jpg|thumb|[[Jamya Mays]] interpreta Hannah, la paziente dell'episodio.]]
===Frasi===
*Le grandi battaglie sollevano un gran polverone, oscurano il campo di battaglia e i generali non possono vedere niente.<ref>Metafora di House in cui la battaglia è la malattia, la polvere gli immunosoppressori necessari in seguito al trapianto di fegato e i generali il team di House.</ref> ('''House''')
===Dialoghi===
*{{NDR|A Foreman e Cameron che hanno litigato}}<br />'''House''': Se voi due non riuscite a giocare insieme, vi avverto, vi tolgo i giocattoli. Non mi interessa di chi è la colpa.<br />'''Cameron''': Se tu non avessi....<br />'''House''': E sopratutto non mi interessa se è mia!
*{{NDR|Cameron, Chase e Foreman entrano nello studio di House}}<br />'''Cameron''' {{NDR|parlando dei sintomi di una paziente}}: Abbiamo un'emorragia anale...<br />'''House''': Chi?! Tutti e tre?
*'''Cameron''' {{NDR|parlando di una [[colonscopia]] effettuata senza anestesia}}: Hai idea di che effetto fa farsi infilare un tubo di un metro e mezzo su per l'intestino?!<br />'''House''': No, ma questo aumenta la mia stima per il giocatore di pallacanestro che frequentavi al college!
*'''Chase''': Diamole degli antibiotici ad ampio spettro.<br />'''House''': Sì, magari con del brodo di pollo, che è altrettanto inutile, ma c'è il pollo!
*'''Cameron''': Lo sa Max che vuole lasciarla?<ref name= cane>La paziente necessita di un trapianto e la compagna vuole donarle l'organo; Cameron pensa che sia doveroso avvisare la donatrice del fatto che la persona per cui sta rischiando la vita vuole lasciarla.</ref> <br />'''House''': Non se ne è parlato, quindi immagino di no... <br />'''Cameron''': Se lo sapesse non si offrirebbe di certo. <br />'''House''': Se tu non avessi la necessità patologica di creare rapporti stretti con ogni morente che conosci noi saremmo beatamente scevri da qualsiasi dilemma etico e liberi di concentrarci sulla diagnosi.
*'''Cameron''': Questo è immorale!<ref name= cane /> <br />'''House''': Supponiamo che tu abbia ragione: noi glielo diciamo, lei cambia idea e la paziente muore! Questo è morale!?
*'''Cameron''': Max lo sta facendo per amore, ma non sa che ama...<ref name= cane /> <br />'''House''': Perché? È morale salvare una persona soltanto se la ami? Hai una visione abbastanza egoistica della vita!
*{{NDR|House ha sedato frettolosamente Hannah prima che confessi, spinta da Cameron, alla compagna Max che non la ama più e che vuole lasciarla}}<br />'''House''': Ti avevo detto di non...!<br />'''Cameron''': Io non ho detto una parola a Max.<br />'''House''': Non lo vedi? E' per questo che ti sei incasinata con Foreman: vuoi sempre che gli altri facciano la cosa giusta.<br />'''Cameron''': Quando non dormi l'inattività della corteccia prefrontale ti toglie il giudizio.<br />'''House''': Oh, potrebbe avere la miglior corteccia prefrontale della storia dell'umanità, ma si dà il caso che ,davanti alla scelta tra la vita e la morte, quei brutti cattivi scelgano sempre la vita!<br />'''Cameron''': Allora perché sedarla? Se non c'era pericolo che dicesse la verità, perché tutta quella fretta di addormentarla? Loro non c'entrano per niente. Il fatto è che se lei fa la cosa giusta tu non puoi più risolvere il tuo puzzle. Fine del gioco, hai perso! <br />'''House''': Sì, voglio salvarla: sono un vero energumeno!
*'''Hannah''': Quindi ho preso la peste. <br />'''House''': Quella è curabile, ma se una è una figlia di puttana io non posso farci niente.
==Episodio 19, ''House e Dio''==
[[File:Thomas Dekker LF.JPG|thumb|[[Thomas Dekker]] interpreta Boyd, il paziente dell'episodio.]]
===Frasi===
*{{NDR|A Wilson, cercando di evitarlo}} Questo posto è pieno di malati: se mi sbrigo li evito! ('''House''')
*{{NDR|A Chase, parlando di Boyd}} Se tu parli con Dio sei religioso, se Dio parla con te sei malato! ('''House''')
*{{NDR|A Boyd}} Fede è un sinonimo di ignoranza, vero?! Non ho mai capito come faccia la gente a vantarsi di credere in qualcosa senza una prova, che ci sarà di meritorio? ('''House''')
*{{NDR|A House}} Tu rappresenti il massimo dell'egocentrismo! ('''Wilson''')
*Temo per la razza umana: un ragazzino afferma di essere la voce di Dio e dei superlaureati gli danno retta. ('''House''')
*{{NDR|A Wilson}} Capirei se le persone cercassero di riempire i buchi, ma li vogliono i buchi, ci vivono nei buchi, si stravolgono se qualcuna prova a toccarli i loro buchi... {{NDR|urlando}} Uscite dai buchi, miei bravi! ('''House''')
*{{NDR|Alludendo ad una crisi psico-motoria di Boyd}} La religiosità è talmente simile alla pazzia che è impossibile distinguerle. ('''House''')
*{{NDR|A Boyd, che ancora una volta afferma che Dio gli abbia parlato}} Certo che Dio parla molto! ('''House''')
*{{NDR|A House, parlando di Boyd e delle sue condizioni}} Ha la febbre a 39 e continua a salire, se non facciamo niente tra poco parlerà con Dio personalmente! ('''Foreman''')
===Dialoghi===
*'''Wilson''': Ti ricordi il mio lettore DVD?!<br />'''House''': Se ci tenevi non dovevi lasciarlo quando te ne sei andato...<br />'''Wilson''': Ah, ecco, è uno strazio vedere i porno in VHS!
*{{NDR|Chase prende le parti di Boyd}}<br />'''House''': Dio ha mai parlato con te in seminario?<br />'''Chase''': No...<br />'''House''': Dio 0, noi 1!
*{{NDR|House, stranamente, visita volontariamente Boyd}}<br />'''Chase''': Vai a parlare con un paziente?!<br />'''House''': Dio parla con lui, come posso pensare di essere superiore a Dio!
*'''House''' {{NDR|parlando di Boyd}}: Capisce quello che affligge le persone perché osserva, ascolta e deduce.<br />'''Wilson''': E hai paura che possa fregarti il monopolio...<br />'''House''': Poi diventa il portavoce di Dio e tutti stanno bene: delirio di onnipotenza.<br />'''Wilson''' {{NDR|Sarcastico}}: Ah, e le similitudini finiscono!
*'''Boyd''': {{NDR|Dio}} mi ha parlato anche di lei...<br />'''House''': Perdonare i miei nemici?! Non uscire con una del Toro quando Mercurio è in opposizione?! Sì, l'ho sperimentato da solo, sulla mia pelle.<br />'''Boyd''': Dio dice che cerca delle scuse per stare solo.<br />'''House''': Ecco, questa è una di quelle classiche affermazioni che vogliono solo fare colpo. Ma si può dire lo stesso di chiunque non si disperi per essere socialmente accettato dal consesso civile, cosa che puoi facilmente riscontrare in me, se non sei completamente imbecille. In futuro digli di essere più preciso!<br />'''Boyd''': Dio vuole che inviti il dottor Wilson a giocare a poker<ref>Boyd si riferisce ad una partita di poker che il dottor Wilson chiede a House all'inizio della puntata e che quest'ultimo invece cerca di evitare.</ref>.
*'''Boyd''': Le infermiere parlano sempre di lei. <br /> '''House''': Aah! Tutte balle! Metto dell'ovatta nelle mutande!
*'''House''': Gesù rifiuta l'intervento... Tu hai un dono: i pazienti ringraziano se gli dici che moriranno.<br />'''Wilson''': Se lo convinco a farsi operare devi invitarmi al poker.<br />'''House''': Salveresti la vita di quel ragazzino solo per fare una stupida partita?!<br />'''Wilson''': Lo faresti morire per non farmi giocare?!<br />{{NDR|Wilson convince Boyd ad operarsi}}<br />'''House''': Di' la verità, li ipnotizzi!<br />'''Wilson''': Ascolto... Riesco a stabilire un dialogo con i pazienti, il che curiosamente li induce ad essere collaborativi.<br />'''House''': La sostanza è la stessa: l'hai guardato e ne hai fatto il tuo schiavo!
*{{NDR|Wilson arriva a casa di House per la partita di poker}}<br />'''House''' {{NDR|a Wilson}}: Lui è della lavanderia a gettone. Commercialista incontrato alla fermata dell'autobus. {{NDR|agli altri giocatori}} Lui è Wilson.<br />'''Ragazzo della lavanderia''': Come mai lui ha un nome?<br />'''House''': Anzianità!
*'''Wilson''': Quando ha la situazione sotto controllo il dottor House lo distrugge il nostro ragazzino guaritore. Ed è per questo che la religione ti irrita, perché se l'universo è comandato da leggi meccaniche tu le impari e ti metti al sicuro. Se esiste un essere superiore, ti schiaccia ogni volta che vuole.<br />'''House''': Sa dove trovarmi!
==Episodio 20, ''Euforia (Prima parte)''==
===Frasi===
*{{NDR|A Foreman}} Perché non concordiamo che non siamo d'accordo? Anzi, perché non concordiamo che tu non sei d'accordo con me mentre lo curi per la legionella<ref>La legionella è la malattia diagnosticata da House, mentre Foreman sostiene sia la marijuana a causare i sintomi.</ref>? ('''House''')
===Dialoghi===
*'''Foreman''' {{NDR|ipotizzando una causa per l'euforia di Joe}}: [[Droga]]?<br />'''Chase''': È un poliziotto...<br />'''Foreman''': Hai ragione. Vediamo, è... Droga?
*'''House''' {{NDR|parlando di Joe}}: È stato colpito da una pallottola.<br />'''Cameron''': Gli hanno sparato?<br />'''House''': No, gliel'hanno tirata.
*{{NDR|House ha sparato ad un cadavere per verificare se è poi possibile effettuargli una risonanza magnetica}}<br />'''Cuddy''': Non riesco a immaginare quale logica renda razionale sparare ad un cadavere.<br />'''House''': Beh, per sparare a un vivo servono una marea di permessi...
*{{NDR|Cameron vorrebbe tornare nella casa di Joe, dove Foreman ha contratto il virus}}<br />'''Cameron''': Il rischio d'infezione è quasi [[zero]].<br />'''House''': Non sono mai stato bravo in matematica, ma "quasi zero" è più di zero, vero?
*{{NDR|Foreman pratica una rianimazione cardiopolmonare su Joe ma senza successo}}<br />'''House''': Foreman, Foreman. Ora del decesso? Foreman.<br />'''Foreman''': No. <br />'''House''': Ora del decesso? 24 e 26 minuti.
==Episodio 21, ''Euforia (Seconda parte)''==
===Frasi===
*{{NDR|A House, che ha infettato un topo per poterlo uccidere e fargli l'autopsia}} Di solito usi i pazienti come topi da laboratorio... Fai progressi! ('''Wilson''')
*{{NDR|A Foreman, che per non provare dolore rifiuta una cura che potrebbe guarirlo o accelerare il decorso della malattia}}<br />Il dolore ci porta a sbagliare le decisioni... La paura del dolore è anche peggio spesso... ('''House''')
*{{NDR|A House}} Giochi alla roulette russa, ma la pistola è puntata su di lui. ('''Wilson''')
===Dialoghi===
*'''Cuddy''': Un pomeriggio e stai per battere il record di pazienti visitati in un mese!<br />'''House''': Ti lamenti perché faccio ambulatorio? È come lamentarsi se piove il giorno del matrimonio.<br />'''Cuddy''': Ero al telefono con il Centro Controllo Medico, mentre tu ne stavi...<br />'''House''': Come procede, a proposito? Difficile fare l'autopsia se non prendono il cadavere.<br />'''Cuddy''': Difficile curare un paziente se non sei nel suo reparto! Vai, l'ambulatorio è coperto.<br />'''House''': Se vado a fissare il gocciolio della flebo i farmaci faranno effetto prima?<br />'''Cuddy''': Va nel tuo ufficio, gioca con la palla, scrivi sulla lavagna, insulta i tuoi assistenti, fai quello che fai di solito per risolvere un caso!
*'''Cameron''' {{NDR|cercando le differenze fra il caso di Foreman e quello di Joe}}: Foreman è nero...<br />'''House''': Cosa? Quand'è che hai fatto questa scoperta?
*'''House''' {{NDR|alludendo al decorso della malattia, più rapida in lui che in Joe}}: Muori troppo in fretta!<br />'''Foreman''': Sono d'accordo.
*'''House''': Domanda filosofica... Quando vuoi morire?<br
/>'''Foreman''': Da vecchio!<br
/>'''House''': La scelta al momento è fra quattro ore da adesso e quattordici ore da adesso... Presumo che opterai per la seconda.
*'''House''': Dov'è il padre {{NDR|di Foreman}}?<br />'''Cameron''': Dove può essere col figlio in fin di vita?<br />'''House''': Non è con lui!<br />'''Cameron''': A pregare...
*'''Rodney Foreman'''<ref>Rodney Foreman è il padre di Eric Foreman, uno degli assistenti di House.</ref>: Mio figlio dice che lei è un manipolatore bastardo.<br />'''House''': È un soprannome: io lo chiamo "dottor piattola"!
*'''Foreman''': Voglio che tu faccia la biopsia della materia bianca cerebrale.<br />'''House''': Ah, certo, come darti torto? Il mondo è invivibile per chi è dotato di intelligenza superiore. Ho sempre invidiato gli animali domestici e i bambini ritardati! Prendi gli antibiotici.<br />'''Foreman''': Il danno può essere minimo! Se è fatta bene, se il chirurgo trapana dove gli dico io di trapanare!<br />'''House''': Un millimetro e puoi passare il resto della tua vita senza trattenere la saliva in bocca!<br />'''Foreman''': Molto meglio disabile che morto!<br />'''House''': Certo! hai davanti un esempio così sexy! Solo che in realtà non è affascinante come sembra!
==Episodio 22, ''La forza è dentro di noi''==
===Frasi===
*{{NDR|A Wilson, che pensa la Cuddy voglia provarci con lui}} Sei troppo educato per piacere a lei, che non è ridotta così male da piacere a te! ('''House''')
*{{NDR|A Foreman, ritornato dopo [[w:Episodi di Dr. House - Medical Division (seconda stagione)#Euforia pt 2|una biopsia]]}} Mi sei mancato, Cameron fa un caffè schifoso. A me piace nero, come il mio neurologo cerebroleso! ('''House''')
*{{NDR|Parlando di Foreman, che House prende in giro per le conseguenze della [[w:Episodi di Dr. House - Medical Division (seconda stagione)#Euforia pt 2|biopsia]]}} Gli scemi sono divertenti, per questo ogni villaggio ne vuole uno! ('''House''')
*{{NDR|A Cameron, che propone di riconsiderare una diagnosi per cui il test è risultato negativo}} Le idee non sono lattine di birra: non si possono riciclare. ('''House''')
*{{NDR|Riferendosi alla cena che Wilson avrà con la Cuddy}} Fai il cicisbeo così i ragazzini sotto chemio avranno uno spazio giochi? Dovrebbero conservare le energie per fare altre cose, come piangere! ('''House''')
*{{NDR|Entrando nel suo ufficio}} Quanti di voi pensano che Cuddy abbia un.... {{NDR|nell'ufficio trova solo Cameron}}... Almeno è unanime! ('''House''')
===Dialoghi===
*'''Cuddy''' {{NDR|parlando del divorzio fra Wilson e sua moglie}}: Allora?! Si tratta di una separazione o...?<br />'''Wilson''': Abbiamo scelto gli avvocati, diviso gli amici... Strano che mi abbia lasciato House!
*'''Wilson''' {{NDR|analizzando un cucchiaino usato da Cuddy la sera prima}}: Cerco i marker del cancro nella saliva.<br />'''House''': Già... Anch'io lo faccio con quelle nuove!
*'''House''': Mi serve tuo figlio!<br />'''Brent''': Chi è lei?<br />'''House''': Il medico di tua moglie, tuo figlio aveva forse quello che ha lei.<br />'''Brent''': Mio figlio non aveva niente, l'ha ucciso lei.<br />'''House''': Se le faccio una biopsia dell'intestino perderà sangue, tuo figlio invece no.<br />'''Brent''': Non userà il corpo di mio figlio per aiutarla.<br />'''House''': Ok, che ne pensi di barattarlo con un birra? O forse preferisci whisky? Non avevi né streptococco, né virus intestinale la mattina in cui sei venuto, ti eri solo ubriacato. Accusa un ex-alcolizzato di aver ricominciato e il più delle volte avrai ragione.<br />'''Brent''': Sì, bevo, è vero, ma non è stata colpa mia.<br />'''House''': La gente manifesterà solidarietà, dirà che non potevi prevedere l'imponderabile, ma la verità è che potevi, solo che non era piacevole.<br />'''Brent''': Lei non sa niente, come si permette...<br />'''House''': Una persona non impazzisce al punto di uccidere un figlio se prima non ha dato segnali che qualcuno potesse notare. Quante volte sei uscito a bere perché lei piangeva? Quante volte sei rimasto al lavoro perché non volevi sentirle ripetere che era una pessima madre. Eri contento quando stava zitta, stava seduta con lo sguardo nel vuoto per ore, metteva il cuscino sopra la testa, dormivi mentre lei impazziva; non sarà andata esattamente...<br />'''Brent''': Che cosa vuole? Ma come si permette di dire certe cose adesso?<br />'''House''': Fammi fare il prelievo, così avrai una cosa di meno per cui sentirti in colpa.
*'''House''': Tu non meriti di morire.<br />'''Kara''' {{NDR|che ha ucciso suo figlio durante una crisi}}: Ma non voglio vivere...
==Episodio 23, ''Chi è tuo padre?''==
===Frasi===
*{{NDR|Riprendendo le parole di un ragazzo cui fa finta di fare un colloquio}} "Siamo tutti umani"... Questa me la scrivo! ('''House''')
*{{NDR|Parlando della cura di Leona}} Avevamo pensato che si trattasse di emocromatosi, da bravi medici abbiamo verificato e dimostrato questa ipotesi e poi, in base a questo, abbiamo curato la paziente, il risultato è che lei ora è a un passo dalla morte... Sbaglio o abbiamo scoperto una crepa nel [[metodo scientifico]]? ('''House''')
*{{NDR|Parlando di un test su Leona}} Per arrivare a una diagnosi dovevo farle male... volevo farle male! ('''House''')
===Dialoghi===
*'''Segreteria di House''': Avete chiamato un numero che è stato disattivato e quindi non funziona più. Se pensate di aver sbagliato a comporre il numero, peggio per voi. Riappendete al mio tre: uno, due... {{NDR|Bip}}<br />'''Cuddy''': House, rispondi. È il tuo giorno libero e ti immagino circondato da allegre vestali dell'amore, ma qui è stata ricoverata una ragazza di sedici anni che presenta uno shock cardiogeno... Non ha avuto un attacco cardiaco.
*'''Dylan''' {{NDR|parlando del nonno di Leona, un pianista}}: Dicevi che avresti dato la mano destra per suonare come lui!<br />'''House''': No, che avrei dato la destra per avere la sua sinistra!
*'''Dylan''' {{NDR|spiegando come possa aver saputo solo ora che Leona è sua figlia}}: Ho scritto un libro su Baker: frequentavo lui e sua figlia...<br />'''House''': È così che ci si riproduce.<br />'''Dylan''': Io non sapevo di Leona e lei non sapeva di me: la madre le ha mentito per sedici anni...<br />'''House''': Ma è incredibile...<br />'''Dylan''': Già...<br />'''House''': No, sul serio, io questa non la bevo!
*'''Dylan''': Se mia figlia ha bisogno di midollo osseo perché stai cercando un donatore?!<br />'''House''': Perché non sono certo che tu sia suo padre.<br />'''Dylan''': Io sono il padre!<br />'''House''': Come fa uno come te, che crede praticamente a tutto, a diventare un biografo?<br />'''Dylan''': Analizza il mio midollo osseo.<br />'''House''': Vuoi sapere come andrà a finire? Un giorno te ne starai davanti al computer a scrivere la biografia di Bob Dylan e tua figlia ti piomberà in casa con un poliziotto arrabbiato che ti sbatterà dentro perché "''papà mi ha toccato i capezzoli!''".
*'''Cuddy''' {{NDR|alludendo alla fecondazione assistita}}: Hai detto a qualcuno cosa sto facendo?<br />'''House''': No, a nessuno.<br />'''Cuddy''': A Wilson?<br />{{NDR|House fa cenno di no}}<br />'''Cuddy''': A Cameron? Magari ne hai parlato con lei...<br />'''House''': No no, io sono bravissimo a tenere i segreti, non ho mai detto a nessuno che Wilson usa il pannolone... Oh no, mi è sfuggito!
==Episodio 24, ''Mr. Jekyll e Dr. House''==
[[File:Elias Koteas.jpg|thumb|[[Elias Koteas]] interpreta Jack Moriarty.]]
===Frasi===
*Fingi di opporti al sistema, fingi di essere un ribelle, dici che detesti le regole, poi però che cosa fai? Imponi tutte le tue regole alla società. E la regola fondamentale è dire la cruda, sacrosanta verità nel modo più duro e brutale e al diavolo i sentimenti degli altri, succeda quel che deve succedere, e chi non la pensa come te è un vigliacco. Ma ti sbagli, non è da vigliacchi non dare a qualcuno dell'idiota. Le persone non sono gentili e piene di tatto per educazione, no, lo sono perché hanno un briciolo di rispetto, perché sanno che possono commettere errori e che le loro azioni avranno delle conseguenze e che saranno responsabili di quelle conseguenze. Perché ci tieni tanto a non sembrare umano House? ('''Jack Moriarty''')
*{{NDR|A House}} Lascia che mi immerga nel tuo subconscio. Per te l'unica verità che conta è quella che può essere misurata. Le buone intenzioni non valgono niente, quello che hai nel cuore ancora meno, amare non serve, ma la vita di un uomo non può essere misurata dalla quantità di lacrime che vengono versate quando muore, perché non le puoi misurare, ma il fatto che non puoi misurarle non significa che gli altri non piangano. ('''Jack Moriarty''')
*{{NDR|A House}} Forse mi sbaglio ma sei un uomo infelice. Credi davvero che lo scopo della tua vita fosse sacrificarti senza avere nulla in cambio? No. Tu sei convinto che nulla abbia uno scopo, neanche le vite che salvi; inquini perfino le cose buone che fai nella vita, le spogli di ogni significato. Tu sei un infelice cronico, non capisco perché ci tieni a vivere. ('''Jack Moriarty''')
===Dialoghi===
*{{NDR|Foreman si alza durante una riunione}}<br />'''House''': Dove vai?<br />'''Foreman''': Sei un gran bastardo.<br />'''House''': Lo so. Dove vai?
*'''Jack Moriarty''': Chi di voi è il dottor House?<br />'''House''': La brunetta magra!
*'''Cameron''': Guarda che non puoi andartene in giro.<br />'''House''': E allora fermami!<br />'''Cameron''': Hai perso molto sangue... Devi tornare a letto.<br />'''House''': Non puoi farlo... Non puoi perché dovresti toccarmi e questo ti scatenerebbe una pulsione sessuale!
*'''House''': Cameron, dammi la mia cartella.<br />'''Cameron''' {{NDR|a bassa voce}}: Non rilasciano volentieri le schede operatorie.<br />'''House''': Tu però le hai prese. E parli piano.<br />'''Cameron''': Perché sta dormendo {{NDR|Moriarty}}.<br />'''House''': Certo.... l'assassino deve riposare, o sarà irritabile tutto il giorno! {{NDR|colpisce con il bastone il letto di Moriarty, svegliandolo}} Ehi! Svegliati! Guarda come salvo una vita!
*'''Wilson''': Tu non vuoi una gamba sana.<br />'''House''': Ah... Ricominciamo...<br />'''Wilson''': Perché se stai bene, non hai più nessun motivo per brontolare e per odiare la vita.<br />'''House''': No, ti sbagli, se mi diverto ad odiare la vita non odio la vita, la amo!<br />'''Wilson''': Non ho detto che è una cosa razionale...
*{{NDR|Durante un'allucinazione}}<br />'''House''': Come fai a dire cosa è reale e cosa non lo è, sembra tutto come prima. Stessi rumori, stessi sapori...<br />'''Jack Moriarty''': Sono l'ultima persona da cui vuoi una risposta..<br />'''House''': E perché? È chiaro che non sei qui. E nemmeno io sono qui. Tutto questo è una creazione della mia mente, quindi lo sto chiedendo a me stesso...<br />'''Jack Moriarty''': Beh, se parli da solo qualunque spiegazione mi sembra inutile.<br />'''House''': Sto cercando di capire che cos'ho. Richiede un certo compromesso con la mia mente.<br />'''Jack Moriarty''': Qual era la domanda?<br />'''House''': Come fai a dire cos'è reale?<br />'''Jack Moriarty''': Ha importanza?<br />'''House''': Che fai, rispondi con una domanda?!<br />'''Jack Moriarty''': A te preoccupa il fatto che se agisci nel mondo reale basandoti su informazioni che non sono reali, le conseguenze sono impossibili da prevedere.<br />'''House''': Fin qui ti seguo...<br />'''Jack Moriarty''': Ma un'informazione non può fare del male di per sé e le idee possono essere buone o cattive, dipende dall'uso che ne facciamo, solo le azioni possono fare danni.
*'''Jack Moriarty''': Tu hai sprecato la tua vita.<br />'''House''': Già... Hai ragione, avrei dovuto passare più tempo ad allenarmi a fare il bersaglio umano!
*{{NDR|House ha appena scoperto di stare sognando}}<br />'''House''': Come mai non avete tentato di tenermi fuori da questo caso? Insomma, ho allucinazioni, black out... <br />'''Foreman''': Ma tu sei sempre stato pazzo e... hai sempre ragione!<br />'''House''': Sì, certo. Alla fine ho ragione quasi sempre. Ma voi, di quel "quasi", non tenete mai conto. Ogni volta che mi sono fatto un idea su questo caso, voi l'avete presa per buona. Nessuna obiezione, nessun bisogno di chiarimenti... Senza offesa, ma: o voi siete diventati degli idioti o io il re degli scemi! <br />'''Chase''': Lavoriamo con te da tanto tempo...<br />'''House''': So i risultati dei test prima che apriate bocca! Abbiamo la stessa competenza! Allora, com'è possibile? <br />'''Cameron''': Diccelo tu! <br />'''House''': Se una cosa non ha alcun senso, una delle vostre ipotesi deve essere sbagliata; se una cosa ha senso, non è reale! Ma se l'ipotesi sbagliata fosse... quella reale? <br />'''Foreman''': House... sei fuori di testa!<br />'''House''': Sono fuori di testa. {{NDR|Il medico sta per alzare un braccio, ma viene tempestivamente bloccato da Chase: House sorride perchè è la conferma definitiva che è tutto un sogno}} Come mai mi hai fermato? <br />'''Chase''': Perchè credo che lo uccideresti! <br />'''House''': No, tu non lo credi. Tu lo sai, perchè sei nella mia testa! Finchè il delirio è protagonista, io devo lasciarlo fare. Seguire il labirinto dell'assurdo. Spingermi... oltre il punto in cui riesco a ingannare la mia mente!
==Note==
<references/>
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{Dr. House - Medical Division}}
{{vetrina|27|settembre|2009|serie televisive}}
{{DEFAULTSORT:Dr. House - Medical Division, 2}}
[[Categoria:Stagioni di Dr. House - Medical Division]]
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Hooligans (film 2005)
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2026-09-28T01:45:39Z
Danyele
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/* Dialoghi */ fix link
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wikitext
text/x-wiki
{{Film
|titoloitaliano= Hooligans
|immagine=
|titolooriginale= Green Street
|paese= Inghilterra
|anno= 2005
|genere= drammatico, azione
|regista= [[Lexi Alexander]]
|soggetto=
|sceneggiatore= Lexi Alexander, Dougie Brimson, Josh Shelov
|attori=
*[[Elijah Wood]]: Matt Buckner
*[[Charlie Hunnam]]: Pete Dunham
*[[Claire Forlani]]: Shannon Dunham
*[[Leo Gregory]]: Bovver
*[[Marc Warren]]: Steve Dunham
*[[Terence Jay]]: Jeremy Van Holden
*[[David Carr]]: Clive
*[[Ross McCall]]: Dave
*[[Christopher Hehir]]: Keith
*[[Kieran Brew]]: Ike
*[[Joel Beckett]]: Terry
*[[Francis Pope]]: Ned
*[[Johnny Palmiero]]: Garry
*[[Rafe Spall]]: Swill
|doppiatoriitaliani=
*[[Davide Perino]]: Matt Buckner
*[[Roberto Gammino]]: Pete Dunham
*[[Francesca Fiorentini]]: Shannon Dunham
*[[Alessandro Tiberi]]: Bovver
*[[Vittorio De Angelis]]: Steve Dunham
*[[Stefano Crescentini]]: Jeremy Van Holden
*[[Luigi Scribani]]: Clive
*[[Francesco Pezzulli]]: Dave
*[[Marco De Risi]]: Keith
*[[Carlo Scipioni]]: Ike
*[[Massimiliano Virgilii]]: Terry
*[[David Chevalier]]: Ned
*[[Paolo Vivio]]: Garry
*[[Fabrizio Manfredi]]: Swill
|note=
}}
'''''Hooligans''''', film britannico del 2005 con [[Elijah Wood]], regia di [[Lexi Alexander]].
==[[Incipit]]==
{{Incipit film}}
'''Pete''' {{NDR|insieme alla sua firm notando la firm del [[Tottenham Hotspur Football Club|Tottenham]]}}: Oh cazzo! Se avessi saputo che andavamo a un ''bar mitzvah'' avrei portato la mia fottuta ''kippah''! Bello, Tottenham è in direzione Nord! Vi siete persi?! O siete solo un branco di stupidi?!<br /> '''Tim''' {{NDR|capo della firm del Tottenham}}: Fai ancora il cabarettista, eh, Dunham?! Ah, ragazzi, quando c'era ''The Major'' a fare il tuo lavoro non era così chiacchierone, probabilmente perché non era nemmeno così nervoso, chissà! Sì, ''The Major'' preferiva una sana rissa ai blà blà blà!<br /> '''Bovver''': Blà blà blà, ma che cazzo dice?<br /> '''Pete''': Hai finito?!<br /> '''Tim''': Sì!<br /> '''Pete''': Bello, vi conviene prendere il prossimo treno e levarvi dal cazzo!<br /> '''Tim''': Ah si?!<br /> '''Pete''': Prima che vi spacchiamo il culo!<br /> '''Bovver''': Levatevi dai coglioni, imbecilli!<br /> '''Tim''': Perché non cerchi di farti capire un po' meglio?! Non siete certo una firm che va per la maggiore, vero?! Eh?! Sembrate più merda moscia!<br /> '''Pete''': Lo vedi? Voi non capite le cose facili, ma ehi, se siete in vena, non saremo certo noi a deludervi!
==Frasi==
{{cronologico}}
*Mi chiamo Matt Buckner, la scorsa primavera sono stato espulso da Harvard ma quello che stavo per imparare nessuna università di prestigio avrebbe potuto insegnarmelo. ('''Matt''')
*Sto diventando troppo vecchio. Mi ci vuole una birra e una bella dormita. ('''Dave''')
*Te la sei cavata niente male, Matt. Lo sai? Fair play, amico. Molti sarebbero scappati, ma tu hai tenuto duro. Sono fiero di te, bravo. ('''Dave''')
*Vedi, noi ci divertiamo a fare le risse, ma in realtà si tratta di reputazione. Umiliare un'altra banda in una mega rissa, o fare qualcosa che le altre firm vengono a sapere o che ne parlano. ('''Pete''')
*Bovv, noi ci conosciamo da una vita, vero? Mi fido di te più di chiunque altro. Ma ti avverto che stai superando il limite della mia pazienza. Se hai un problema, è solo un tuo problema, non mio. Ma se vuoi discuterne ancora possiamo andare fuori. ('''Pete''')
*Solo due parole tengono svegli tutti gli ''Hammer'' in Inghilterra: [[Manchester United Football Club|United]] in trasferta! ('''Pete''') {{NDR|andando a Manchester per la partita contro lo United}}
*Potevamo morire quel giorno a [[Manchester]]... lo sapevamo tutti... ma non è andata così. Più tardi Ike disse che quella storia aveva fatto il giro dell'Inghilterra più in fretta della morte di [[Diana Spencer|Lady D]]. Finalmente la G.S.E. era tornata. Mi ritrovai a far parte della ''firm'' con la migliore reputazione di Londra. La gente in città aveva sentito parlare di me, mi squadravano e dicevano: «allora sei tu lo yankee!» Sapete qual è la parte migliore? Non è sapere che i tuoi amici ti guardano le spalle. È sapere che tu guardi le spalle ai tuoi amici. Non ho mai vissuto così vicino al pericolo ma non mi sono mai sentito più sicuro di me stesso: ero forte come un leone e gli altri lo captavano ad un miglio di distanza. Riguardo a lei: la [[violenza]]. Devo essere sincero, si è impossessata di me. Una volta che hai beccato un paio di pugni e ti rendi conto di non essere di vetro, non ti senti vivo a meno che non ti spingi oltre il tuo limite. ('''Matt''')
*E quando mi torna e, credimi mi torna, quella fottuta pazzia. Insomma, quando dentro sento... il [[tifo sportivo|boato allo stadio]] durante le partite, tutti i ragazzi che mi chiamano qui per far esplodere la mia rabbia, allora io ci penso a ritornare... Poi Shannon e Ben mi fanno venire in mente... che la vita offre più di questo. ('''Steve''')
*Fidarsi degli altri... Hai sempre detto che fidarsi degli altri era il mio problema, Bovv. Degli altri mi fido troppo! Dello yankee mi fido troppo! È in questo modo che vuoi avere ragione? Pugnalandomi alle spalle? Alleandoti con Tommy Hatcher per uccidere ''The Major''? Volevi vendicarti con mio fratello? ('''Pete''')
*Non siamo stati noi a uccidere tuo figlio, Tommy! Sei stato tu! Avresti dovuto proteggerlo meglio! Lui era tuo figlio! ('''Pete''')
*La vita di Pete Dunham mi ha insegnato che c'è un momento per tenere duro. La sua morte mi ha insegnato che c'è un momento per rinunciare. Non avrei mai avuto l'occasione per ringraziarlo, ma potevo vivere in modo da onorarlo. ('''Matt''')
==Dialoghi==
{{cronologico}}
*'''Shannon''': Benvenuto al Match Day Pazzia! Il Tottenham era in città ieri sera.<br /> '''Matt''': Sei un appassionata di ''soccer'' adesso?<br /> '''Shannon''': Ah, non farti sentire che usi la parola ''soccer''!<br /> '''Matt''': Da chi, scusa?<br /> '''Shannon''': Dall'impero britannico!
*'''Pete''': E va bene, ti porto con me. Potresti imparare qualcosa.<br /> '''Matt''': Sul ''[[Calcio (sport)|soccer]]''?<br /> '''Pete''': No, Matt! Voi yankee lo chiamate ''soccer'' e mi fa vomitare! Devi smetterla di chiamarlo ''soccer''!
*'''Matt''': Ma che stai dicendo? Il [[baseball]] uno sport femminile? I Red Socks hanno un giocatore che lancia la palla ad oltre centocinquantasei chilometri orari.<br /> '''Pete''': Chissenefrega! Significa solo che può farsi una sega più velocemente!
*'''Pete''': Ascolta! Stiamo per entrare nel mio posto di lavoro, va bene? Sta zitto finché qualcuno non ti rivolge la parola e andrà tutto bene! Gli unici giudicati peggio degli yankee sono gli sbirri e i [[giornalista|giornalisti]].<br /> '''Matt''': Cosa avete contro i giornalisti?<br /> '''Pete''': Quanto tempo hai? Sono dei figli di puttana che scriverebbero qualsiasi cosa pur di riempire il giornale!
*'''Pete''': Per quanto riguarda lo Yankee {{NDR|Matt}}, è troppo modesto per dirvi che negli Stati Uniti a livello internazionale, è un fenomeno da paura nel karate.<br /> '''Dave''': Col cazzo, guarda quant'è mingherlino!<br /> '''Pete''': No, nononono! Avete presente ''[[Karate Kid]]''? È basato sulle sue prodezze.<br /> '''Ned''': No, non ci credo.<br /> '''Dave''': Davvero?<br /> '''Matt''': Sì, è vero.<br /> '''Pete''': È una vera star.<br /> '''Swill''': Cazzate! Puttanate!<br /> '''Matt''': Perché non ci credi?<br /> '''Swill''': Perché hai la faccia di uno che dice un sacco di cazzate. {{NDR|ridono}}
*'''Dave''': Ehi, ma tutte... tutte quelle cazzate che hai detto prima del ''Karate Kid'', insomma erano... erano tutte cazzate, giusto?<br /> '''Matt''': No, no, no.<br /> '''Pete''': No, bello, è il Vangelo secondo Paolo!
*'''Matt''': Forza, dobbiamo scappare!<br /> '''Pete''': Cosa?<br /> '''Matt''': Saranno in venti quelli!<br /> '''Pete''': Ben detto! Non quando sei con noi, rimani al tuo posto e combatti!<br /> '''Matt''': Combatto? Io non so combattere!<br /> '''Pete''': Basta pensare a qualcuno che odi!
*'''Matt''': Che vuol dire quello?<br /> '''Pete''': I giornalisti scrivono puttanate!<br /> '''Matt''': No, no, quello! G.S.E.<br /> '''Pete''' {{NDR|lo zittisce}}: Abbassa la voce!<br /> '''Matt''': Siete un movimento politico organizzato? O cose del genere?<br /> '''Pete''': No, bello! Siamo una ''firm'', ne hai mai sentito parlare in America?<br /> '''Matt''': No!<br /> '''Pete''': Va bene... Ogni squadra di ''football'' in Europa ha una ''firm'', alcune ne hanno due. {{NDR|Matt è perplesso}} Certo, mi sono dimenticato che sei uno yankee, di noi sapete solo delle risse allo stadio, vero? Andiamo! Vedi, i risultati del [[West Ham United Football Club|West Ham]] sono mediocri ma la nostra ''firm'' è al top e tutti lo sanno! G.S.E.! Green Street Elite! [[Arsenal Football Club|Arsenal]]: gioca alla grande, ''firm'' di merda, i ''Gooners''. [[Tottenham Hotspur Football Club|Tottenham]]: ''football'' di merda e ''firm'' di merda! Sono gli ''Herd'', ho tirato il loro capo contro la cabina telefonica l'altro giorno.<br /> '''Matt''': E il [[Millwall Football Club|Millwall]]?<br /> '''Pete''': Ah, il Milwall... Non so da dove cazzo cominciare con il Millwall. Le ''firm'' del Millwall e del West Ham si [[Rivalità calcistica Millwall-West Ham|odiano]] più di qualsiasi altra ''firm''.<br />'''Matt''': Come gli Yankees e i Red Socks!<br /> '''Pete''': Più come gli israeliani e i palestinesi.
*'''Matt''': Chi è ''The Major''?<br /> '''Pete''': Ah, ''The Major''. Una leggenda da queste parti. Era a capo della GSE nei primi anni '90 quando ero ragazzino; il bastardo più cazzuto mai visto. Dicono che abbiamo perso la rotta quando se n'è andato, ma credimi... i miei ragazzi stanno riportando la G.S.E. all'antico splendore.
==[[Explicit]]==
{{Explicit film}}
''I'm forever blowing bubbles, | pretty bubbles in the air, | they fly so high, | they reach the sky, | and like my dreams | they fade and die! | Fortunes always hiding, | I've looked every where, | I'm forever blowing bubbles, | pretty bubbles in the air! | United!'' {{NDR|applauso}} | ''United!''<ref>''[[w:I'm Forever Blowing Bubbles|I'm Forever Blowing Bubbles]]'' è l'inno ufficiale dei tifosi del [[West Ham United Football Club]]. Il coro viene cantato più volte dai protagonisti del film, soprattutto prima e dopo gli incontri della propria squadra. L'ultima scena si chiude con Matt che canta l'inno, inizialmente da solo e poi accompagnato dalle voci fuori campo dei sostenitori degli ''Hammers''.</ref> {{NDR|applauso}} ('''Matt''')
:''Sto sempre a gonfiare bolle, | belle bolle nell'aria, | volano così in alto, | raggiungono il cielo, | e come i miei sogni | svaniscono e muoiono! | La fortuna si nasconde sempre, | ho guardato dappertutto, | sto sempre a gonfiare bolle, | belle bolle nell'aria! | United! | United!''
==Citazioni su ''Hooligans''==
*Nonostante la sceneggiatura sia disseminata di buone intenzioni ''Hooligans'' è un film ambiguo finisce per idealizzare proprio quello che invece vorrebbe denunciare, spettacolarizzando la violenza. Le immagini degli scontri sono brutali e selvagge, a volte eccessive. Ma il soggetto è forte alcune sequenze sono un pugno nello stomaco e le interpretazioni di alto livello. ([[Mariarosa Mancuso]])
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
[[Categoria:Film d'azione]]
[[Categoria:Film drammatici]]
[[Categoria:Film sul calcio]]
dbw5thtf06yobwv45r3gnqvpgqjfgrf
Psych (seconda stagione)
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2026-09-28T00:46:56Z
Danyele
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/* Episodio 15, Modelli assassini */ typo
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text/x-wiki
{{Torna a|Psych}}
'''''[[Psych]]''''', seconda stagione.
==Episodio 1, ''Duetti Americani''==
*'''Niegel St. Niegel''': Sei impacciata, hai le lenti a contatto i capelli unti, sei asimmetrica e ti puzza l'alito. Tu a destra invece hai qualcosa fra i denti, facendo un rapido consultivo in voi non c'è una cosa che si salvi.<br />'''Ragazza del duetto''': Ma veramente non abbiamo ancora cantato.<br />'''Niegel St. Niegel''': E poi vi chiamate "Le Arance"! C'è qualcun altro?<br />'''Emilina Saffron''': A me piacciono!<br />'''Niegel St. Niegel''': Naturale che ti piacciano, probabilmente ti ricordano te da giovane. Zapato?<br />'''Zapato''': Beh, io...<br />'''Niegel St. Niegel''': -Andiamo avanti.
*Oh, santa [[Sharon Stone]]! ('''Shawn''')
*{{NDR|Il telefono squilla e Shawn lo prende in mano mentre Gus guarda "Duetti Americani" in TV}}<br />'''Gus''': Non ti azzardare a rispondere!<br />'''Shawn''': Gus è Jules, potrebbe aver avuto un incidente.<br />'''Gus''': No, lei è prudente.<br />'''Shawn''': Potrebbe essere in un fosso.<br />'''Gus''': Ha il telefono in un fosso?<br />'''Shawn''': Potrebbe essere sotto la doccia...<br />'''Gus''': Ha il telefono in bagno?<br />'''Shawn''': Non lo so ma al solo pensiero mi eccito... e anche se fosse nel fosso.
*'''Gus''': È stato ingiusto con Katie Clement la stagione scorsa!<br />'''Niegel St. Niegel''': Non ricordo proprio la persona a cui si riferisce ma... sicuramente avevo ragione.
*{{NDR|Dopo l'esibizione di Shawn e Gus a "Duetti Americani"}}<br />'''Jules''': Non voglio farmi vedere a parlare con voi... non solo perché siete in incognito.<br />'''Shawn''' e '''Gus''': ...
*St. Niegel è un mostro! Un bastardo che gode a vederti piangere, sulla lista dei sospetti non c'è più posto, anche io vorrei ucciderlo! ('''Gus''')
*'''Niegel St. Niegel''': Siete davvero ridicoli come bodyguard!<br />'''Gus''': Non siamo bodyguard.<br />'''Niegel St. Niegel''': Siete ridicoli qualunque cosa facciate!
*{{NDR|Dopo che Shawn e Gus hanno fanno la prima lezione di ballo con Jules}}<br />'''Shawn''': Ok Jules, puoi dirci la verità, non ce la prendiamo!<br />'''Jules''': Sicuro? Beh, siete un disastro!<br />'''Gus''': Disastro?!<br />'''Jules''': Riuscirò a insegnarvi a ballare? Può darsi! Dipende da voi! Ma non posso costringervi a volerlo dal profondo! Insomma è assolutamente necessario che lo vogliate come lo volevano Ole & Hawks! Beh, forse Hawks lo voleva un po' di più! Deve venire tutto da qui dentro {{NDR|indicandosi il petto}} dall'anima! Dall'anima! Dall'anima! Dall'anima! E dall'intestino!<br />'''Shawn''': Jules, ti rendi conto che c'è un sospettato rinchiuso in prigione e che il caso è praticamente risolto?<br />'''Jules''': Allora è questa la vera ragione di questo tentativo approssimativo? Il caso!? Credevo foste qui per vincere!<br />'''Shawn''': Jules, ti senti bene?<br />'''Jules''': Mai stata meglio! Shawn, io non darei per scontata la colpevolezza di Emilina [...] Finché non avremo una confessione dobbiamo pensare soltanto alla gara! Forza ragazzi, riprendiamo dal passo del robot! E, Gus, guardami!
*'''Henry''': Quello è il mio accappatoio?<br />'''Niegel St. Niegel''': Certo che è il suo! È così morbido che appena l'ho indossato stavo per addormentarmi. È bene che la metta al corrente che sono terribilmente affamato e, quel filetto di vitellone ha un profumo promettente!<br />'''Henry''': Ascolti bene; questo è manzo. C'è qualche problema?<br />'''Niegel St. Niegel''': Non è manzo, ha almeno tre anni e frigna come un neonato. [...] Ha il naso pieno di peli, si faccia una ceretta.<br />'''Henry''': Riesce ancora a muovere i muscoli facciali dopo tutti i tiraggi che si è fatto?<br />'''Niegel St. Niegel''': Chi le ha arredato questo posto? [[Biancaneve]]?<br />'''Henry''': Quel tavolo l'ho fatto io!<br />'''Niegel St. Niegel''': Ah sì? Se posso darle un consiglio signor [[Pinocchio (film 1940)|Geppetto]] la smetta di usare tronchi di legno portati a riva dalla corrente.<br />'''Henry''': Ok, ne ho abbastanza!<br />'''Niegel St. Niegel''': Di già? Io ho appena cominciato. Ho una cattiveria pronta per ogni capo d'arredamento di questa casa! È assolutamente sicuro che questa spalla di bue che ho nel piatto sia morta? Sa, non sopporto il sangue.<br />'''Henry''': Si tolga l'accappatoio! Indossarlo è un privilegio e lei amico, l'ha appena perso!<br />'''Niegel St. Niegel''': No, mi rifiuto categoricamente! Questo è l'accappatoio più morbido e avvolgente che abbia mai avuto il piacere di indossare.<br />'''Henry''': Beh, su questo siamo d'accordo, se lo tolga!<br />'''Niegel St. Niegel''': No! Sa mi sento come un angioletto paffutello, un angioletto avvolto in un morbido bozzolo di candide nuvole!
*'''Gus''': Almeno ce l'hai un [[Piani dalle serie televisive|piano]]?<br />'''Shawn''': Vuoi scherzare Gus? Io ce l'ho sempre un piano, userò la mia dialettica e tu se necessario ti occuperai delle scazzottate!
*'''Niegel St. Niegel''': Zapato è l'unico qui che mi vuole bene, e poi non è in grado di pensare, dev'essere qualcun altro il colpevole; che ne dite di Laster? Muoio dalla voglia di vederlo in prigione!<br />'''Shawn''': [...] Ma perché non prende lei la parola... Zapato?!<br />'''Niegel St. Niegel''': E che cosa dovrebbe dire? Lui non sa mica parlare!<br />'''Zapato''': Sì che so parlare! Ma tu non me lo permetti mai! Sono stato io il primo a firmare il contratto; questo doveva essere il mio show, la mia occasione, la mia consacrazione, tu invece mi hai fatto sembrare un cretino e ti odio per questo! La gente non sa nemmeno chi sono! Ricevo lettere di fan indirizzate a Heraldo, [[w:Ricky Martin|Ricky Martin]] e addirittura il tizio che fa la pubblicità del Pojo Loco! Tu mi hai rovinato la vita! Ecco perché ti voglio vedere morto! {{NDR|si getta su St. Niegel ma viene bloccato da due agenti}}<br />'''Niegel St. Niegel''': Davvero? Era questo il tuo [[Piani dalle serie televisive|piano]]? È senza dubbio il peggior tentativo di omicidio mai realizzato nella storia! Voglio dire, passo la mia vita a non più di un metro e mezzo da te! Scusa se te lo dico ma questo conferma che sei nel modo più assoluto il peggior potenziale omicida che il mondo abbia mai visto. Eh, eh... mi sa che se l'è presa!
==Episodio 2, ''Il dinosauro assassino''==
*'''Jules''': Per farla breve: non ci serviva un aiuto esterno.<br />'''Shawn''': Ma così è troppo breve, mettici almeno un "ma...", o aggiungi qualcosa sul sogno in cui ci cacciano dal negozio di materassi.<br />'''Jules''': {{NDR|lo guarda male e poi sorride}} Il detective Lassiter sta letteralmente facendo scintille!<br />'''Shawn''': Di quali scintille stai parlando, quelle di [[Michael Jackson]] nello spot TV? O quelle che fa quando è solo nel suo ufficio?
*'''Lassiter''': Spencer, è un po' che non ti vedo. Forse perché non servi più! [...] Oh, Spencer sembri così triste... dai vieni, ti faccio vedere come lavorano i veri poliziotti.<br />{{NDR|Lassiter esce per andare sulla scena del crimine, Jules lo segue poi si volta}}<br />'''Jules''': Shawn? Ehi, che fai non gli rispondi? Così mi fai preoccupare.<br />'''Shawn''': {{NDR|rimasto da solo nella stanza replica in tono non troppo convinto}}...Dove-hai-preso-quel-vestito-in-un-negozio-di-accessori-per-bagno...? {{NDR|abbassa la testa}}
*{{NDR|Parlando a Gus della foto fatta tra le mandibole di uno scheletro di T-rex}} Fui cacciato dal museo per quella, e mi rimasero i lividi sulla schiena per nove mesi, ma ne valeva la pena: il miglior screensaver che abbia mai avuto! ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Posso giocare a "sei quesiti sul dinosauro" con te se ti va!<br />'''Gus''': Perché non giochiamo a sei quesiti per baciarmi il sedere, Shawn?<br />'''Shawn''': Questo sembra un giochino veramente perverso...
*'''Shawn''': Capo, a volte nella vita ti devi [[tuffi|tuffare]] da un dirupo, devi chiudere gli occhi, staccarti dalla corda di sicurezza e... aggancio?... aggancio a cui sei legato e gettarti nel vuoto. Ora le chiedo, capo, vuole buttarsi con me?<br />'''Vick''': Stai davvero pensando di tuffarti da un dirupo?<br />'''Shawn''': È possibile.
*Ecco quello che sappiamo: un professore esperto di paleontologia viene trovato sulla riva con ferite attribuibili a un dinosauro. Non possiamo escludere la teoria di un isola nel pacifico in cui i dinosauri esistano ancora! ('''Gus''')
*Noi due passeremo le prossime ore a controllare i reperti di paleontologia del museo, e per noi due intendo soprattutto tu! ('''Shawn''' a Gus)
*Gli scarabocchi sono la finestra dell'anima! O forse quella è l'epiglottide? Oppure l'ugola! ('''Shawn''')
*{{NDR|Shawn finge di aprire "sensitivamente" una cassaforte precedentemente aperta da Gus per fare bella figura con la polizia}}<br />'''Shawn''': Sto percependo i primi due numeri... {{NDR|bisbigliando}} Cos'era? dai amico aiutami? Ti regalo il mio Dart Fener in miniatura!<br />'''Gus''' {{NDR|bisbigliando}}: 25!<br />'''Shawn''': 25! {{NDR|bisbigliando}} 8?<br />'''Gus''': {{NDR|bisbigliando}} 3!<br />'''Shawn''': 3! {{NDR|bisbigliando}} 4?<br />'''Gus''' {{NDR|bisbigliando}}: 2!<br />'''Shawn''': Eee... 2!<br />'''Gus''' {{NDR|bisbigliando}}: C'è un altro numero!<br />{{NDR|Lassiter e Jules si avvicinano}}<br />'''Shawn''': Fermi, c'è un altro numero!<br />{{NDR|Lassiter e Jules si fermano}}<br />'''Gus''' {{NDR|bisbigliando}}: 9!<br />'''Shawn''': 9! {{NDR|lo inserisce e la cassaforte si apre}}<br />'''Jules''': È incredibile!<br />'''Lassiter''': Questo te lo concedo.
*'''Gus''': Abbiamo quasi la certezza che sia un assassino a sangue freddo e tu vuoi andare a casa sua a parlargli!?<br />'''Shawn''': Parlargli gentilmente.
*'''Lassiter''': Ucciso da un dinosauro. E aveva ragione! Era un vero dinosauro.<br />'''Jules''': Dai, tecnicamente è la caduta che l'ha ucciso.<br />'''Lassiter''': Non cercare di giustificarmi. Andiamo, chi prendo in giro? Sono fregato, non sospetterò mai di una creatura estinta! Come posso competere?<br />'''Jules''': Non devi competere.<br />'''Lassiter''': Io sono fisicamente incapace di puntare il dito contro un dragone, un folletto o il mostro di Lochness!
==Episodio 3, ''Scontro di sensitivi''==
*'''Vick''': Agente Ewing, lui è Carlton Lassiter, capo detective del dipartimento e il suo secondo, Juliet O'Hara.<br />'''Agente Ewing''': Ah, si chiama come Giulietta: "Che dolce tinnire d'argento ha nella notte la voce dei diamanti". [[Shakespeare]], [[Romeo e Giulietta]].<br />'''Shawn''': "Mi è semblato di vedele un gatto". Le avventure di Gatto Silvestro, Tweety.
*'''Agente Ewing''': Fatevi trovare pronti domani alle ore 7:00.<br />'''Shawn''': 700 ore sono quasi sei giorni, non si può farte un po' prima?<br />'''Jules''': 7:00 sono le 7!
*'''Gus''': Sei solo arrabbiato perché Lindsay ti ha battuto sulla scena del delitto.<br />'''Shawn''': Quale sarà il suo trucco?<br />'''Gus''': Forse è più "sensitivosa" di te!<br />'''Shawn''': Non dire sciocchezze, Gus. Non esistono i sensitivi!
*'''Lassiter''': Ewing non ha chiamato me, ma O'Hara.<br />{{NDR|gli altri la guardano male}}<br />'''Jules''': Guardate che non gliel'ho chiesto io! E non mi ha chiamato solo oggi, il mio telefono squilla in continuazione, non ho idea chi gli abbia dato il mio numero. {{NDR|continuano a guardarla male}} Dai ragazzi, credete che a me faccia piacere alzare il ricevitore alle tre di notte e sentire la sua voce... così profonda e... virile! Probabilmente chiamava dall'albergo, appena uscito dalla doccia o... dopo un tuffo in piscina, tutto bagnato e... gocciolante... no, non credo sia un nuotatore, non ha quel tipo di fisico... probabilmente gioca a rugby!
*'''Lassiter''': Che colore è il suo completo?<br />'''Agente Ewing''': Nero.<br />'''Lassiter''': Davvero? Sembra più nero del nero.<br />'''Agente Ewing''': È il nero Washington.
*Lei è ridicolo. Se avessi imparato a ridere da bambino ora lo farei. ('''Ewing''' a Shawn)
*'''Receptionista''': Prego scusate, chi siete e che cosa volete?<br />'''Agente Ewing''': Agente speciale Lars Ewing, dipartimento federale del Tesoro.<br />'''Lassiter''': Capo detective Carlton Lassiter. Santa Barbara.<br />'''Agente Ewing''': Encomio presidenziale per meriti di servizio.<br />'''Lassiter''': Primo premio educazione fisica: prima, seconda e terza media e ho un tovagliolino dell'Air Force One.<br />'''Agente Ewing''': Ho personalmente arrestato Ivan Howsky.<br />'''Lassiter''': Ho fatto lotta al liceo.<br />'''Agente Ewing''': Con la sua coscienza?
*'''Lindsay''': Tra di noi c'è un grande feeling.<br />'''Shawn''': Infatti! È come se le nostre menti fossero fuse insieme, mi sento come Holly Hunter in ''Dentro la Notizia'', quando è nella testa di William Hurt.<br />'''Lindsay''': D'accordo, proviamo! Sto pensando a qualcosa...<br />'''Shawn''': No, non seppelliscono i sopravvissuti.<br />'''Lindsay''': ... sì! Esatto!<br />'''Shawn''': Hai un colore preferito è sto vedendo... il verde acqua...<br />'''Lindsay''': ... In realtà è il blu, ma è vicino alla famiglia del verde!<br />'''Shawn''': Un numero da uno a dieci...<br />'''Linsday''': ... otto!<br />'''Shawn''': ... {{NDR|pausa}}... ci siamo vicini.<br />{{NDR|si baciano}}
*'''Shawn''': C'era qualcosa che non andava in quel dolce.<br />'''Gus''': Sarà perché l'hai cucinato con un forno giocattolo?<br />'''Shawn''': Stiamo parlando di un Dolceforno Deluxe! L'ho preso su eBay, non è un giocattolo!
*'''Shawn''': Mildred, lei ha trascritto ogni cosa detta durante l'indagine, giusto?<br />'''Mildred''': Se qualcuno fa un rutto, io riporto anche quello.<br />'''Gus''': C'è un simbolo del rutto?
*'''Lindsay''': Che ridicolaggine.<br />'''Shawn''': Davvero? Non ho addosso un vestito da topo gigante, no?
==Episodio 4, ''Un caso troppo facile''==
*'''Shawn''': Come ho fatto a perdere, la mia bici è meglio della sua!<br />'''Henry''': Il punto è proprio questo, Shawn, la tua bici è senza dubbio bellissima con tutti questi specchietti e gli altri accessori, frutto di un anno di raccolta punti, ma Gus si è concentrato su ciò che è davvero importante: l'allenamento. Mi dispiace, Shawn, ma ti ha battuto pedalando.
*'''Lassiter''': Ascoltate voi due, a differenza degli altri qui dentro, io non mi lascio incantare dal fatto che vi vestiate da adulti, abbiate assimilato un livello di comunicazione e in qualche modo riusciate a sfamarvi, vi vedo per quello che siete: ragazzini. Quindi fatemi un favore, consentite a un adulto di lavorare.<br />'''Shawn''': Mi sono fatto la bua.
*'''Lassiter''': Per tua informazione ieri sera sono stato in un ristorante molto esclusivo.<br />'''Shawn''': Il genere di ristorante che richiede la compagnia di una donna? Oh, il vecchio Lassie si è rimesso su piazza! Avanti... com'è?<br />'''Lassiter''': Non è affar vostro con chi passo il mio tempo...<br />'''Shawn''': Bionda?<br />'''Gus''': Castana?<br />'''Shawn''': Una squillo?<br />'''Gus''': Conosciuta in chat?<br />'''Lassiter''': Non ho intenzione di parlare con una coppia di adolescenti in calore.<br />'''Shawn''': C'è andato da solo.<br />'''Gus''': Già.<br />'''Lassiter''': Si chiama Polly Smith, 50 Seacabourn Lane: l'ho baciata. Chiedeteglielo.
*'''Shawn''' {{NDR|simulando una visione}}: Le vedo! Vedo le vittime dappertutto! Pezzi che vengono staccati via di netto! Fluidi che schizzano da tutte le parti!<br />'''Vick''': Oh, santo cielo!<br />'''Jules''': Ma si tratta di un serial killer?<br />'''Shawn''': Delle vittime so anche i nomi: Mercedes, sta' attenta! Citroën, non farlo avvicinare alla portiera! Oh. Toyota, te ne sei andata così giovane!
*Sono stressato! Per sciogliere i muscoli della schiena dovrò farmi fare un massaggio profondo. Quello che mi fa più male lo chiamo Shawn. ('''Gus''' a Shawn)
*'''Shawn''': Cu-cu... cu-cu... cu-cu... cu-cu... Sonny era un cu-cu, che come ricorderete andava pazzo per qualcosa.<br />'''Vick''': Cereali al cioccolato.<br />'''Shawn''': Esatto.<br />'''Gus''': Io pensavo per i cu-cu paff!<br />'''Shawn''': No, Sonny faceva cu-cu ma mangiava i choco crunch al cacao, per questo il latte diventava cioccolatoso!<br />'''Gus''': Ah! Da piccolo non mi facevano mangiare quelle porcherie, è per questo che non ho [[carie dentaria|carie]].
*'''Vick''': Spero che si riveli una buona pista, Spencer, perché altrimenti proveremo il nuovo giubbotto antiproiettile su di te!<br />'''Lassiter''': Questa sì che è una buona idea, e sarebbe anche un successo personale!<br />{{NDR|Diverso tempo dopo, mentre Gus e Shawn sono in macchina Jules chiama al cellulare}}<br />'''Shawn''': Jules, che mi dici di quei numeri di serie?<br />'''Jules''': La [[una buona e una cattiva notizia|buona notizia]] è che appartengono effettivamente a dei pezzi di ricambio; la [[una buona e una cattiva notizia|cattiva]] è che questi pezzi di ricambio sono stati regolarmente acquistati. Ma la notizia davvero cattiva... è che Lassiter si sta informando su che taglia porti.
*'''Henry''': Lo sai come si sbudella il pesce vero?<br />'''Shawn''': Certo che lo so, da bambino me l'avrai fatto fare centinaia di volte, ignorando il fatto che fossi un amante degli animali!<br />'''Henry''': Gli animali se ne avessero la possibilità ci farebbero a pezzetti.
*Un buon poliziotto impara di più quando non prende il criminale che quando lo prende. ('''Henry''')
==Episodio 5, ''Assassinio all'ippodromo''==
*Quello l'ho comprato su eBay: 600 dollari più un penny! È con quello che ho vinto; ho fatto una gara di offerte con una scuola materna. ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Dimmi che indossi quella camicia per essere visto dallo spazio.<br />'''Henry''': Divertente Shawn, ma si da' il caso che questa sia la mia camicia più fortunata alle corse.<br />'''Gus''': A me piace.<br />'''Shawn''': Sì, anche a me piacerebbe, per camminare in strada di notte.
*'''Lassiter''': O'Hara, devi interrogare gli altri fantini.<br />'''Jules''': Ooh.<br />'''Shawn''': Che c'è?<br />'''Jules''': Scusate è che gli uomini bassi mi fanno... beh, ho avuto una brutta esperienza con un elfo di Natale.<br />'''Gus''': Quale? Non ti ha dato il regalo giusto?<br />'''Jules''': No, uscivamo insieme. E poi... mi ha mollata per una ballerina di "Holiday on Ice". {{NDR|Si allontana}}<br />'''Shawn''': Lei è un enigma avvolto in un piccolo rebus biondo.
*'''Jules''': Shawn. come fai a saperlo?<br />'''Shawn''': Come so che da bambino Lassie voleva a tutti i costi un pony.<br />{{NDR|si voltano tutti verso Lassiter}}<br />'''Lassiter''': Oh, andiamo, chi non lo voleva?<br />'''Gus''': Chiunque non fosse una bambina di otto anni?
*{{NDR|In una sua fantasia Shawn incontra sé stesso da bambino}}<br />'''Shawn 1''': Tu che ci fai qui?<br />'''Shawn 2''': Questa è la mia testa, caro, posso farci quello che voglio.<br />'''Shawn 1''': I miei capelli saranno così nel futuro?<br />'''Shawn 2''': Questo è sicuro.<br />'''Shawn 1''': Pensavo che sarei stato pelato a vent'anni! Questo cambia ogni cosa.<br />'''Shawn 2''': Sì, è vero! Pensa in grande!
*Scusa papà, ma quella camicia è un genocidio del colore, un arcobaleno sta' piangendo. ('''Shawn''')
*'''Gus''': Scusa vorrei capirci qualcosa: hai accettato questo caso perché dispiaciuto che Jimmy fu cacciato da scuola per qualcosa che non aveva fatto, e ora hai convinto la polizia a riaprire un caso che ha portato all'arresto di Jimmy per omicidio.<br />'''Shawn''': Ti avevo chiesto un riassunto?
*Gus è per un sedicesimo robot, ma non di quelli che distruggono il mondo come in "I Robot". ('''Shawn''')
*{{NDR|In cambio di un favore Henry costringe Shawn a mettersi una camicia colorata per andare con lui al derby domenicano}} Una bambina qui fuori ha cominciato a piangere quando ha visto questa camicia. ('''Shawn''')
*'''Gus''': Io sono e sarò sempre un grande. È per questo che a scuola mi chiamavano Gus G!<br />'''Shawn''': Ah sì? Io credevo ti chiamassero bamboccione Burton.<br />'''Gus''': Non dire mai più quel nome, so che sei stato tu a inventarlo!
==Episodio 6, ''Critiche avvelenate''==
*'''Gus''': Due giorni fa ero al telefono con la mia prozia, che è dura d'orecchie e anche un po' fuori in generale, le ho detto che lavoravo part-time in un'agenzia con un detective sensitivo. Deve avere capito male perché ora tutti i parenti di mia madre sono convinti che io sia un detective sensitivo e tu sia...<br />'''Shawn''': Gay?<br />'''Gus''': No!<br />'''Shawn''': Tedesco?<br />'''Gus''': No!<br />'''Shawn''': Invisibile?<br />'''Gus''': Il mio assistente, Shawn!
*Il sensitivo è un lavoro facile, Gus: fai qualche osservazione, ti guardi attorno, ti formi un'ipotesi e la riveli a tutti in modo ridicolo e/o contorto. ('''Shawn''')
*'''Mrs. Wagner''': Non è stato facile il matrimonio con un critico gastronomico, lui mi dava un voto per tutto.<br />'''Shawn''': {{NDR|ammiccando a Gus}} Beh, scommetto non proprio tutto.<br />{{NDR|La signora Wagner abbassa la testa e annuisce}}<br />'''Shawn''': Oh!<br />'''Gus''': Oh!<br />'''Mrs. Wagner''': ... Non ho mai superato le due stelle.
*Sono stato al supermercato, tu lo sapevi che esistono più di 100 tipi di lecca lecca in commercio? ('''Shawn''', a Gus)
*'''Shawn''': Oh, zio Burton, sono contento che sia qui, Gus ha avuto altre visioni sul caso di ieri.<br />'''Gus''': No, non è affatto vero Shawn, e poi non dovrei occuparmi della indagini quando c'è un membro della mia famiglia in città!<br />'''Burton''': Non essere ridicolo Burton, non penso che il [[Un detective in corsia|detective in corsia]] si sarebbe mai tirato indietro.<br />'''Shawn''': Ha ragione Gus, non penso che il detective in corsia l'avrebbe mai fatto.
*{{NDR|Dopo che Gus ha simulato una visione di fronte a suo zio Burton con Shawn a fargli da suggeritore}}<br />'''Shawn''': Wow, Gus sei davvero incredibile! Sa, se non fosse per il suo talento da sensitivo dovrei trovarmi uno squallido lavoro di rappresentante in un'industria farmaceutica.<br />'''Gus''': È un interessante ramo d'industria, Shawn.
*{{NDR|Dopo che Shawn si è fatto assumere in un giornale alla rubrica di astrologia per indagare}}<br />'''Shawn''': Ciao, hai letto i miei [[Oroscopi dalle serie televisive|oroscopi]]?<br />'''Gus''': Sì, sono terribili, gli oroscopi dovrebbero essere vaghi, in modo che ognuno possa interpretarli come vuole, i tuoi sono troppo specifici.<br />'''Shawn''': Li ho scritti avendo in mente persone specifiche.<br />{{NDR|l'oroscopo rivolto a Lassiter}} "Ariete: il calcio è molto importante per il tuo organismo, signor capelli sale e pepe con auto bordeaux, potrebbe esserci una promozione nel tuo futuro. Come buon auspicio cammina all'indietro entrando in una stanza".<br />{{NDR|l'oroscopo rivolto a Jules}} " Bilancia: Il tuo unico vero amore porta scarpe da ginnastica e una t-shirt degli AppleJacks".<br />{{NDR|l'oroscopo rivolto a Henry}} "Sagittario: restituisci la fionda che hai confiscato a tuo figlio in seconda elementare. P.S: sei un vero e proprio accattone".
==Episodio 7, ''Quasi geni''==
*'''Shawn''': Muoviamoci, l'appuntamento è alle due.<br />'''Gus''': Sono le due e dieci!<br />'''Shawn''': Beh, qualcuno non ha voluto rinunciare alla sua fonduta di cioccolato belga!<br />'''Gus''': Ma l'hai presa tu!<br />'''Shawn''': {{NDR|pausa}} Sì, può darsi.
*'''Jules''': Sai che giorno è?<br />'''Lassiter''': È forse una di quelle stupide feste commerciali inventate dai produttori di biglietti d'auguri per smaltire i fondi di magazzino?
*'''Jules''': È un anno esatto che sono a Santa Barbara e lavoriamo insieme.<br />'''Lassiter''': E ti aspettavi un regalo.<br />'''Jules''': Non voglio un regalo.<br />'''Lassiter''': Dite tutte così ma secondo me tu ti aspettavi un regalo, la mia ex-moglie detestava i miei regali.<br />'''Jules''': Cosa le regalavi?<br />'''Lassiter''': Contanti, in genere.<br />'''Jules''': Bleah!
*'''Jules''': Vorrei che tu mi assegnassi un caso.<br />'''Lassiter''': A che ora chiudono i negozi?
*'''Lassiter''' {{NDR|cercando un caso da affidare a Jules}}: Vediamo, omicidio: troppo complesso come prima volta; furto di materiale hi-tech: no, è più roba da scientifica; scazzottata in un mercatino: sembra facile ma una volta me n'è capitata una e ho dovuto chiamare la SWAT. Oh, ecco: studenti che si lamentano del comportamento di un professore.<br />'''Jules''': Non hai niente di ancora più insignificante da affidarmi?<br />'''Lassiter''': Lezione numero uno, O'Hara, non esistono piccoli casi: solo piccoli detective.
*'''Lassiter''' {{NDR|alla segreteria della scuola sposta un ragazzino per far passare Jules}}: Lezione numero due O'Hara, un poliziotto non fa mai la fila. Su, ora presentati.<br />'''Jules''': Salve, polizia di Santa Barbara, potrebbe darmi l'orario delle lezioni, per favore? Grazie.<br />'''Lassiter''': Lezione numero tre: non dire "per favore", non dire "grazie" e soprattutto non dire mai "salve" quella roba è acqua passata, rappresenti l'autorità: fatti rispettare!<br />'''Jules''': Con il miele si acchiappano più mosche.<br />'''Lassiter''': Lezione numero quattro: non citare vecchi detti da bifolco di campagna al tuo superiore.<br />'''Jules''': Ma quante sono le lezioni?<br />'''Lassiter''': 638.<br />'''Shawn''': Benvenuti all'istituto Mightner per bambini superdotat... Oh, miracolo! Grazie a Dio stai bene!<br />'''Gus''': Avevamo letto che uno sbirro di nome Lassie era morto.<br />'''Shawn''': Jules, hai portato dei fiori?<br />'''Lassiter''': Lassie 3 era un cane poliziotto in pensione.<br />'''Gus''': È incredibile, dal [[Necrologi dalle serie televisive|necrologio]] sembravi tu: forte, coraggioso, leale...<br />'''Shawn''': ... Occhi espressivi, gran saltatore, {{NDR|ancheggiando}} che fa così dopo la pupù.<br />'''Jules''': Ragazzi non starete lavorando al mio caso!?<br />'''Shawn''': Caso? No, quale caso? Siamo qui per tenere un corso sul sensitivismo.<br />'''Lassiter''': {{NDR|rivolto a Jules}} Che devi dire?<br />'''Jules''': Oh! Unm, certo... {{NDR|imitando Lassiter}} levati dai piedi e non immischiarti, Spencer!
*'''Shawn''': Che sta facendo?<br />'''Bidello''': Pulisco il vomito di qualche genio ubriacone! Non si può camminare qui con le scarpe, grazie per avermi dato del lavoro extra!
*{{NDR|Nella sala professori}} E poi dicono che sono i giovani la rovina del mondo! Guardate questa sezione di ciambelle insomma, chi ne ha lasciato un decimo!? Tutto ciò è davvero patetico! ('''Shawn''')
*Abbiamo dovuto prendere l'autobus per venire qui! Io ho dovuto cedere il posto a una vecchietta e Gus ha dovuto viaggiare in braccio a un bambino. ('''Shawn''')
*'''Gus''': Allora, le piace fare l'[[insegnante di ginnastica]]? A me sembra un bel mestiere.<br />'''Insegnante di ginnastica''': Insegno ginnastica in una scuola di secchioni prodigio: inizio la giornata raccogliendo cento giustificazioni di ragazzini esonerati per rachitismo e colite spastica. Una volta lanciai la palla a uno di loro. Si mise a piangere e i genitori mi fecero causa per aggressione.
*Prima la carota, poi il bastone. ('''Shawn''')
*'''Jules''': Questi sono tutti gli omicidi irrisolti commessi a Santa Barbara negli ultimi cinque anni.<br />'''Lassiter''': Caspita, un bel po' di scartoffie. Divertiti.<br />'''Jules''': No, voglio che sia tu a dargli un'occhiata e che poi mi dica se ci sono dei collegamenti col liceo Mightner.<br />'''Lassiter''': Sì, magari passa più tardi.<br />'''Jules''': Deleghi sempre il lavoro di documentazione a qualcun altro, a me di solito. Soprattutto quando hai impegni per la serata. Coraggio, passa i fascicoli a setaccio e vedi di trovare qualcosa, se non ti dispiace!<br />'''Lassiter''': O'Hara, tu sei ubriaca di potere!<br />'''Jules''': Esatto! Ed è fantastico!
*'''Gus''': Forse dimentichi che fui io a portare al ballo la ragazza più carina di tutta la scuola!<br />'''Shawn''': Certo, le avevo detto che stavi per morire. Altrimenti avrei dovuto pagare la lemou da solo.
*'''Jules''' {{NDR|controllando i file sul computer}}: Trovato! Kirk Godel.<br />'''Shawn''': Gödel! Si pronuncia così perché sulla o c'è una omelette.<br />'''Jules''': Credo che si chiami homeleau.<br />'''Shawn''': Ok, come preferisci.
*Sella i cavalli Jules, il caso sta per essere risolto come neve al sole. Poi, ci faremo un paio di homeleau con lo scalunnio e un pizzico di giustizia! ('''Shawn''')
*'''Jules''': C'è altro che devo imparare?<br />'''Lassiter''': Solo un'ultima lezione: dimentica le altre e sappi che sei un buon poliziotto.
==Episodio 8, ''Operazione tata''==
*'''Henry''': ...Poi c'è questo tizio che entra, probabilmente con maschera e occhiali di protezione e inizia a lavorare qua e là, c'è un gran movimento e fluidi che schizzano dappertutto, e a quel punto entra in funzione una specie di montacarichi idraulico che spinge tutto fuori ed è fatta. Capito? Dai, sparecchiamo.<br />'''Shawn''': Aspetta, è così che nascono i bambini?<br />'''Henry''': Sì.<br />'''Shawn''': Con un montacarichi idraulico?<br />'''Henry''': Più o meno.<br />'''Shawn''': Ma... ma come si fanno?<br />'''Henry''': Cambiamo argomento, quanti cappelli ci sono qui?<br />'''Shawn''': Nessuno. Come si fanno?<br />'''Henry''': I cappelli? Oggi molti vengono fatti in [[Cina]].
*Se sapesse quanti segreti le ho nascosto si fiderebbe di me. ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Gus, non puoi trovare una tata su Internet, se si segnano lì sono delle mezze disperate, tipo gli incontri online. Ricordi quando eri su incontri.com?<br />'''Gus''': Vuoi dire quando hai messo il mio profilo senza che io lo sapessi.<br />'''Shawn''': Esatto e tutte le donne che risposero erano dei veri mostri.<br />'''Gus''': Perché avevi scritto che cercavo una donna forte in grado di dominarmi.<br />'''Shawn''': Non pensavo che l'avrebbero preso alla lettera.
*'''Gus''': Ciao piccolino, è quella la tua tata?<br />'''Bambino''': No, è lei. {{NDR|indica una donna dall'altra parte del parco che parla al cellulare}}<br />'''Gus''': Oh, quindi non presta sempre attenzione a dove sei, per te sarebbe molto facile allontanarti e non se ne accorgerebbe nemmeno.<br />{{NDR|Il bambino lo guarda male e scappa via}}<br />'''Gus''': Ah, i bambini. Mi viene voglia di mangiarli!
*'''Henry''': Non vale la pena svaligiare quella casa.<br />'''Shawn''': Qualcuno è all'altezza dei tuoi standard? Forse riusciamo ad avere il numero del ladro, così lo chiami e gli dici quanto sei deluso.
*'''Jules''' {{NDR|parlando al telefono}}: Penso che la vigilanza StarTek sia un vicolo cieco. Va bene, d'accordo, che ne dici se indago in una divers... sì. Lo so che tu sei il capo detective, Lassiter. Oh, stooo-entraaando-in-una-gaalleeriaa-tiii-deevoo-lasciaare-ciaoo!{{Ndr|riattacca e ingoia una focaccia appena comprata con tanto di carta}}<br />'''Shawn''': Ouh...<br />'''Jules''': Lasciami mangiare la mia frustrazione in pace.<br />'''Shawn''': C'è una nuvola nera che ti circonda, e sta divorando lentamente la tua aura, sì... e giù alla centrale vedo un procione con gli occhi cerchiati di scuro... no! È una lei, oh cavolo è il capo! Il capo Vick sta diventando capo procione e sta... sta aggredendo tutti quanti!<br />'''Jules''': Sì! È vero.<br />'''Shawn''': Specialmente Lassie, che a sua volta scarica le sue frustrazioni su di te. Senti Jules devi ritrovare la tua aura! Riprendertela! Ma devi fare qualcosa di grande, di rischioso, qualcosa che ti aiuterà a trovare la soluzione di questo caso... {{NDR|si inginocchia per fare la [[proposte di matrimonio dalle serie televisive|proposta di matrimonio]]}} vuoi sposarmi Juliet?<br />{{NDR|la gente intorno li applaude e lei imbarazzata lo trascina via}}<br />'''Jules''': Sei impazzito?<br />'''Shawn''': Jules, tu non devi sposarmi sul serio, solo fingere di essere mia moglie quando andremo al "Palloncino Rosso", un'agenzia di tate. Mi serve una vibrazione sensitiva su qualche tata.<br />'''Jules''': E perché ti serve una tata?<br />'''Shawn''': Due tate, non una, io penso siano coinvolte nei furti degli Hyse.<br />'''Jules''': Secondo te questa serie di furti hi-tech di cui uno fnito in omicidio sono opera di due tate diciannovenni?<br />'''Shawn''': Non essere ridicola, solo una ha diciannove anni, l'altra è una formosa tata polacca sui trenta. [...] E poi, non volevo dirtelo ma ho avuto la visione di noi due sposati, so che probabilmente è questo lavoro che dobbiamo fare, ma potrebbe essere una visione sul nostro futuro... Che ne dici della signora Juliet Spencer?<br />'''Jules''': Bene, lo farò!<br />'''Shawn''': {{NDR|si volta verso gli "spettatori"}} Ha detto di sì, amici! {{NDR|li applaudono nuovamente}}
*Non ci sto a questa storia del marito e dei figli, il matrimonio è solo un obbligo contrattuale che lo stato impose quando le mogli erano una proprietà... ma se ora dobbiamo fingere, il nostro matrimonio è stato così:... {{NDR|diverse ore dopo}} È il tramonto ad Antigua, io cammino lungo la navata con in sottofondo la canzone di [[James Taylor]] "Only One"; e a questo punto le ragazze hanno modellato con i petali di begonia una morbidissima farfalla con... ('''Jules''' a Shawn)
*{{NDR|Shawn e Jules si presentano alla direttrice dell'agenzia come Livon Tosting e signora}}<br />'''Direttrice''': Perché non mi parlate un po' della vostra bambina?<br />'''Jules/Mrs. Tosting''': Beh, ho partorito la nostra Millicent in casa con un'ostetrica e dopo, il mio dolce Livon ha sepolto la mia placenta in giardino.<br />'''Shawn''': ...
*'''Jules/Mrs. Tosting''': Allora, hai già qualche vibrazione sensitiva sulle tue due sospette, Livon?<br />'''Shawn''': Sono stato distratto dall'immagine della tua placenta.
*{{NDR|Descrivendo la stanza della figlia immaginaria per dare a Shawn il tempo d'ispezionare l'agenzia}} Beh, l'abbiamo decorata con un motivo di lamponi e salvia e poi c'è una carta da parati millerighe che evidenzia il rosso mela stregata dei listelli che la incorniciano... {{NDR|dopo che Shawn ha finito di ispezionare e ha avuto il tempo di riferire tutto a Gus}}... Mi piace quello che Nate Bergus ha fatto da Hopra sul tema nursery, così ho preso la sua idea e ho messo delle lunghe tende, solo su due finestre anche se ce ne sono quattro, perché... ('''Jules/Mrs. Tosting''')
*Quando guardi le [[lucertola|lucertole]] tutto il giorno, le persone ti sembrano tutte uguali. ('''Venditore di rettili''')
*Mi sono accorta che esageravo quando ho quasi investito mio marito perché non aveva chiuso la porta del garage. ('''Karen Vick''')
==Episodio 9, ''Cacciatori di taglie''==
*È sempre così quando incontri gli eroi della tua infanzia: nient'altro che delusioni e dispiaceri. ('''Shawn''')
*'''Lassiter''': Tanto per essere precisi: {{NDR|indicando un'altezza con la mano}} la polizia è qui, {{NDR|indicando più in basso}} i cacciatori di taglie sono qui... {{NDR|indicando poco più in alto di prima}} i sensitivi sono qui.<br />'''Shawn''': Ehi, noi li battiamo!<br />'''Lassiter''': Di un pollice.<br />'''Shawn''': Dove si piazzano gli odontotecnici?
*Qualcuno non ha preso la spremuta di [[coraggio]] stamattina. ('''Shawn''' a Gus)
*Qualcuno non ha preso la spremuta della [[gratitudine]] stamattina. ('''Shawn''' a Lassiter)
*Shawn, se ne usciamo vivi, io ti uccido! ('''Gus''')
*'''Jules''': Sapete che vuol dire sentire una vocina che ti dice cosa fare in ogni momento e tu la fai e funzione e sei brava in quello che fai e poi un giorno tutto tace e in quel momento non c'è la vocina e devi cavartela da sola e in un istante, un microsecondo, fai un minuscolo ma fatale sbaglio e succede un pasticcio che ti rovina tutta la vita?<br />'''Shawn''': No, non ne ho idea. Ma certo, Gus lo sa!
*'''Jules''': Shawn, senti io... ho davvero perso la testa oggi e... voglio ringraziarti di avermi aiutata. Hai fatto molto per me.<br />'''Shawn''': È stato uno sbaglio. Ecco a cosa servono gli amici.<br />'''Jules''': Già, beh... che lunga giornata...!<br />'''Shawn''': Ritengo che tu debba andare a casa a nutrire il pappagallino.<br />'''Jules''': Shawn, non ho un pappagallino.<br />'''Shawn''': Ah. In questo caso...<br />{{NDR|si avvicina per baciarla ma si ferma poco prima che le loro labbra si sfiorino}}<br />'''Jules''': Che stai facendo?<br />'''Shawn''': Niente.<br />'''Jules''': Perché se stai facendo quello che sembra che stai facendo sarà una di quelle cose di cui parlavamo.<br />'''Shawn''': E sarebbe?<br />'''Jules''': {{NDR|bisbigliando}} Uno sbaglio.<br />'''Shawn''': Sono d'accordo ma chiaramente non è quello che facciamo.<br />'''Jules''': Ok, davvero, e che cosa dici che facciamo?<br />'''Shawn''': Io la chiamo... una chiacchierata a quattr'occhi.<br />'''Jules''': Aaah... vedo. Hai qualcos'altro da dire?<br />'''Shawn''': Mmmh... no, no tutto qui per adesso. {{NDR|si allontana}}<br />'''Jules''': Beh... buonanotte.<br />'''Shawn''': 'Notte, detective.
==Episodio 10, ''Profumo d'omicidio''==
*'''Shawn''' {{NDR|vestito da Babbo Natale}}: Oh, oh, oh... agente McNab, i folletti del Natale mi hanno detto di darti questo.<br />{{NDR|gli regala un fucile}}<br />'''McNab''': Oh, santo cielo, un Dasy Red Driver! Ce l'avevo da bambino... già da allora volevo fare il poliziotto.<br />'''Shawn''': Beh, buon Natale da me e Gus.<br />'''McNab''': Grazie ragazzi.<br />'''Gus''': Gli è piaciuto tanto, che cosa incredibile. Come facevi a saperlo?<br />'''Shawn''': Ah, la stanza dove faccio i pisolini ha la ventola in comune con la stanza delle valutazioni psicologiche. Ah, Lassie. {{NDR|gli regala una palla di vetro con la neve}}<br />'''Lassiter''': Odio le palle con la neve!<br />'''Shawn''': Oh, che cosa strana, il mio intuito sensitivo mi ha detto invece che le palle con la neve non ti danno incubi tipo sentirti intrappolato in una palla con la neve. {{NDR|Lassiter se ne va terrorizzato}} Beh, buon Natale da me e Gus. {{NDR|tira fuori una mucca di pezza e la da a Jules}} Il signor Mitters dice che è stato come addormentarsi e che non ti porta alcun rancore, il paradiso dei gatti somiglia molto a East Beach!<br />'''Jules''': Questa è una bellissima notizia.<br />'''Gus''': Buon Natale da me e Shawn...<br />'''Shawn''': No, no, no, no, no! Questo è un dono molto speciale: solo da parte mia. Almeno a Natale non immischiarti.
*'''Jules''': È quello che mi serve per entrare nello spirito delle feste prima che arrivi la mia famiglia.<br />'''Shawn''': Wow, devo conoscerli o è ancora troppo presto?<br />'''Jules''' e '''Gus''': {{NDR|contemporaneamente}} Troppo presto per cosa?<br />'''Shawn''': ... Niente.
*'''Shawn''': Sai, sono al settimo cielo; in tutti questi anni d'[[amicizia]] posso contare sulla punta delle dita le volte in cui i tuoi genitori mi hanno invitato per la cena di Natale. Suppongo che sia perché non sopportano mio padre, è comprensibile.<br />'''Gus''': Direi che non si tratta di questo.<br />'''Shawn''': Beh, dimmi di cosa si tratta.<br />'''Gus''': Diciamo che non è per colpa di tuo padre.<br />'''Shawn''': Allora la vostra casa è troppo piccola? Non avete sedie a sufficienza?<br />'''Gus''': No.<br />'''Shawn''': Nascondete un evaso in soffitta?<br />'''Gus''': No.<br />'''Shawn''': Aspetta un momento, non sarà per colpa mia?!<br />{{NDR| Gus annuisce}}<br />'''Shawn''': Non posso crederci, mi sento come [[Pepé Le Pew]] quando ha guardato "pew" sul dizionario: {{NDR|in francese maccheronico}} "Una Pusola? Cosa... Nooo!"
*'''Gus''': [...] Per colpa tua ho preso la mia prima B, violato il mio primo coprifuoco e ucciso un uccellino accidentalmente!<br />'''Shawn''': Che ne sapevo che non reggeva il liquore!
*{{NDR|Shawn cerca di convincere i genitori di Gus che ha avuto una buona influenza su di lui}}<br />'''Shawn''': Sapete perché Gus non fuma? Perché da bambini gli feci fumare un intero pacchetto di sigarette e lui scoprì che odiava quel gusto. Un'ottima influenza se devo dire la mia opinione.<br />'''Winnie Guster''': Forse gli hai fatto venire l'asma.<br />'''Bill Buster''': E forse gli hai anche bloccato la crescita.<br />'''Gus''': Sono un metro e ottantacinque!<br />'''Bill Buster''': Ma sì, certo figliolo, certo!<br />'''Henry''': Gus, tu sei alto. Shawn, tu sei un idiota! E molte cose possono avere provocato l'asma. Ora mangiamo?<br />'''Shawn''': È stata proprio la cura che Gus fece per l'asma che lo fece interessare ai prodotti farmaceutici, quindi anche questo è merito mio!
*'''Winnie Guster''': In che cosa la vostra agenzia è diversa dal battesimo degli animali che avevate da bambini?<br />'''Shawn''': Quella era un'attività senza fini di lucro; e IO sono quello che ha fatto credere a Gus che Gesù era nero e che quindi toccava a lui, insomma lui li battezzava e io mi limitavo ad intascare le caramelle.
*'''Jules''': Spero che tu sia dell'umore Homgeney!<br />'''Lassiter''': Ne dubito, anche se non so cosa sia.<br />'''Famiglia O'Hara''': Il primo passante!<br />{{NDR|tutti applaudono}}<br />'''Jules''': Ah, il primo passante è una tradizione scozzese che festeggia il primo visitatore delle feste: tu!<br />'''Lassiter''': {{NDR|bisbigliando}} Perché mi fissano tutti?<br />'''Jules''': {{NDR|bisbigliando}} Il primo passante per tradizione porta in dono del cibo.<br />'''Lassiter''': Ho solo una merendina in macchina. Ma... preferirei tenerla per domattina.
*'''Jules''': Questi sono i miei nipoti, Drake, Finn e Isaac. Ragazzi, lui è il detective Lassiter, lavora con la zia July.<br />'''Lassiter''': Carino qui, già mi piace di più!<br />'''Jules''': Li sto aiutando con i lavori di Natale, è la parte che preferisco. [...] Forse al detective Lassiter piacerebbe aiutarvi.<br />'''Lassiter''': Certo, {{NDR|sedendosi}} allora ragazzi, cos'abbiamo qui? Beh, sai Drake, tecnicamente Gesù nacque in aprile quindi, togliamo tutte queste foglie invernali {{NDR|toglie le foglie dalla capanna costruita dal bambino}}, Oh, Finn, la parola mangiatoia in realtà si riferisce ad una mangiatoia di legno usata dagli animali, quindi Gesù lo mettiamo {{NDR|prende un bicchiere}} in questo bicchierino...<br />'''Jules''': Ehm... Carlton...<br />'''Lassiter''': E, sapete, basandosi su quanto hanno viaggiato tutti gli esperti concordano che i re magi arrivarono quando Gesù aveva già due anni, quindi togliamoli.<br />'''Jules''': Ehm, Carlton... ricorda che questo è per i bambini.<br />'''Lassiter''': Giusto. Facciamone uno con Babbo Natale. [...] Vi racconto una cosa interessante: la versione olandese di Babbo Natale usava degli schiavi per consegnare i regali.
*'''Henry''': Col tuo sciocco modo di pensare capisco perché non sei diventato un detective.<br />'''Shawn''': E io capisco perché sei un detective divorziato! {{NDR|pausa}} Ma tu guarda. Avevamo quasi passato tre ore senza litigare.
*'''Winnie Guster''': Non ce la farò a stare in prigione. {{NDR|Inizia a piangere}}<br />'''Bill Guster''': Oh, {{NDR|abbracciandola}} no tesoro, starai benissimo! {{NDR|Rivolto a Gus, bisbigliando}} non ce la farà!
*'''Shawn''': Gus, un super annusatore riconosce un profumo a memoria?<br />'''Gus''': Beh, le aree olfattive di memoria della corteccia cerebrale usano le stesse vie neurali.<br />'''Shawn''': Cos'è... un sì?<br />'''Gus''': Sì!
==Episodio 11, ''Per amore di Mira''==
*'''Henry''': Visto che andiamo raramente a cena fuori voglio che ordiniate qualcosa di speciale; Harbon Green è uno dei ristoranti migliori di Santa Barbara.<br />'''Gus''': Beh, allora io prendo i Nachos!
*'''Henry''': Non avete mai visto fare una proposta di matrimonio? È un momento davvero speciale, soprattutto per l'uomo: ti innamori di una donna e decidi di passare tutta la tua vita con lei.<br />'''Shawn''': Tutta la vita con una ragazza? Ma è assurdo!
*'''Shawn''': {{NDR|dopo aver saputo che Gus è stato sposato}} Adesso per colpa tua niente addio al celibato e niente discorso al tuo matrimonio che ho scritto in seconda media.<br />'''Gus''': Tanto non ci credo! {{NDR|Shawn gli passa un quadernetto e lui lo sfoglia}} Hai un quaderno dei discorsi!?<br />'''Shawn''': Li ho scritti molto tempo fa...<br />'''Gus''': Hai scritto anche il mio [[Necrologi dalle serie televisive|necrologio]]!<br />'''Shawn''': Neanche me lo ricordavo.<br />'''Gus''': {{NDR|leggendo}} Burton Guster lascia il suo miglior amico Shawn Spencer e dodici dolci gattini!?
*'''Jules''': {{NDR|dopo aver bevuto il caffè ed essersi scottata}} OUCH! È bollente! Matt, l'hai appena fatto?<br />{{NDR|beve il caffè tutto d'un sorso e si ustione la lingua}}<br />'''Lassiter''': {{NDR|a denti stretti}} Io non lo trovo bollente!<br />'''Jules''': Scommetto che ti sei bruciato la lingua apposta perché ce l'hai con me per quella stupida storia del punteggio dell'esame.<br />'''Lassiter''': {{NDR|a denti stretti}} No.<br />'''McNab''': Detective O'Hara, quel camion rubato dal deposito di prodotti ittici è un 18-50 giusto?<br />'''Jules''': Sì.<br />{{NDR|McNab appunta sulla mano}}<br />'''Lassiter''': No, no, no, aspetta è un veicolo commerciale, quindi, tecnicamente è un 15-38.<br />'''Jules''': Scusa Lassiter, ma l'ha chiesto a me! {{NDR|rivolta a McNab}} Se finisce in uno sfasciacarrozze diventa un 18-03.<br />{{NDR|McNab appunta sulla mano}}<br />'''Lassiter''': Ma se c'è anche la guida pericolosa allora è un 23-0, invece se trasporta del materiale infiammabile è un 20-01.<br />{{NDR|McNab appunta sulla mano}}<br />'''Jules''': Ok, adesso basta!<br />'''McNab''': Tanto non c'era più posto sulla mano.
*'''Lassiter''': Il camion: chi risolve il caso è il più bravo!<br />'''Jules''': Andiamo, è un camion frigorifero! Un caso senza vittime!<br />'''Lassiter''': Perché tu non consideri vittime quelli che non avranno la loro aragosta nel piatto; strano che l'esaminatore non ti abbia bocciata per mancanza di compassione!
*'''Gus''': Secondo me sta dicendo la verità.<br />'''Shawn''': Già, però sta anche mentendo.
*'''Shawn''': Che sta succedendo?<br />'''Lassiter''': O'Hara e io siamo in competizione.<br />'''Vick''': Competizione?<br />'''Jules''': Veramente è Lassiter che ha un atteggiamento infantile riguardo al punteggio che ho ottenuto all'esame da detective!<br />'''Shawn''': Ah, quella specie di test? Io l'ho fatto a quindici anni. Ho preso 100!<br />'''Lassiter''': Vuoi dire che hai preso il punteggio massimo?<br />'''Shawn''': Sì.<br />'''Jules''': A quindici anni?<br />'''Shawn''': Sì. Voi quanto avete preso?<br />'''Lassiter''': Ahem, da allora il test sarà cambiato, non si può fare un confronto!<br />'''Jules''': Sì, sicuramente...!
==Episodio 12, ''Una scomparsa sospetta''==
*Fammi un favore Shawn, qualche volta lascia che quello che dice tuo padre ti sfiori soltanto. E non prendere la vita troppo sul serio: gira il mondo, incontra persone interessanti, vivi delle avventure; perché un giorno ti sveglierai e ti renderai conto che ormai sei troppo vecchio per divertirti. ('''Nonno Spencer''')
*'''Henry''': Normalmente me ne andrei e ti lascerei nella cacca Shawn, ma stavolta voglio darti una lezione: sarò il tuo Tolmage McGulliver!<br />'''Shawn''': McGragor!<br />'''Gus''': McGulliver.<br />'''Shawn''': Esatto!
*'''Vick''': Ecco il vostro caso.<br />{{NDR|indica un ragazzino nel corridoio}}<br />'''Jules''': È un testimone o roba simile?<br />'''Vick''': No, è solo un delinquentello: ha occultato cartelli antivandalismo, rubato segnali stradali, riempito di colla i parchimetri, rimosso delle insegne... niente di serio ancora ma...<br />'''Lassiter''': Ah, ma è così che si comincia, prima distruggono la proprietà privata e un attimo dopo sparano agli sbirri!<br />'''Vick''': Allora, quello che dovete fare è...<br />'''Lassiter''': Certo, so esattamente dove vuoi arrivare capo, è come se i nostri cervelli fossero collegati: devo solo capire come fare per processare questo ragazzo come un adulto!<br />'''Vick''': Ti consiglio di rivedere i tuoi metodi o dovrò chiederti di mettere la tua pistola sulla mia scrivania!
*{{NDR|Shawn eGus mostrano i pass appena acquisiti a una guardia di sicurezza che vuole buttarli fuori}}<br />'''Shawn''': Ripeti con me: vo-i-a-ve-te-un-pa-aaas!<br />'''Gus''': Ah-a, ah-a...<br />'''Shawn''': Prova a fare qualcosa dai, provaci!?<br />'''Guardia''': Io vi tengo d'occhio!<br />'''Shawn''': Ci teniamo d'occhio da soli!
*Lezione di vita numero 20: Le persone mentono, e vanno via senza avvertire: la vita fa schifo. ('''Henry''')
*'''Lassiter''': Devi capire che enorme possibilità ti stiamo dando!<br />'''Teppistello''': C'è puzza di piedi qui dietro, scommetto che c'è morto qualcuno qui!<br />'''Lassiter''': È l'odore del tuo futuro se non ti rimetti in riga.<br />'''Teppistello''': {{NDR|rivolto a Jules}} Come te la passi bambola?<br />'''Jules''': Come prego?<br />'''Lassiter''': Lei è il detective O'Hara bulletto! E questo è strike 1!<br />'''Teppistello''': Lui è sempre così?<br />'''Jules''': Chiamami di nuovo bambola e vedrai il mio lato oscuro.<br />'''Teppistello''': Scusa quale lato oscuro? È tutto bello quello che vedo io!<br />'''Lassiter''': Ehi, se non vuoi sette compagni di cella per il resto della vita rispetta il distintivo!<br />'''Jules''': Mi dici perché fai lo sbruffone?<br />'''Lassiter''': Non faccio lo sbruffone ha cominciato lu-<br />'''Jules''': Stavo parlando con il ragazzino!<br />'''Teppistello''': Non te l'hanno mai detto che i tuoi capelli profumano di fragola?<br />'''Lassiter''': Pesca.<br />{{NDR|si voltano tutti verso di Lassiter}}<br />'''Lassiter''': Ahem... devo comprare delle pesche tornando a casa; mi sono ricordato!<br />'''Teppistello''': Allora, Juliet...<br />'''Lassiter''': È il detective O'Hara! Strike 2!<br />'''Teppistello''': Dovresti essere più di buon umore visto che vai in giro con questa sventola sexy tutto il giorno!<br />{{NDR|Jules sogghigna}}<br />'''Lassiter''': Il detective O'Hara è un tutore della legge; è un investigatrice competente, efficiente, che tiene la sua scrivania in modo pulito e ordinato e non è certo come dici tu "una sventola sexy"!<br />{{NDR|Jules lo guarda offesa}}
*'''Tirocinante''': Abbiamo riscontrato una grave ipertensione arteriosa, ha anche un'emorragia endocranica provocata probabilmente da una caduta.<br />'''Shaw/Dr. Houser''': Che ti prende giovanotto?! Come ti viene in mente di usare complicati paroloni davanti al paziente? Sai, quando io andavo a scuola dove... si va per diventare dottori...<br />'''Gus''': Facoltà di medicina.<br />'''Shaw/Dr. Houser''': Si! C'era una cosa che si chiamava modo di trattare i pazienti, questo non lo insegnano più?<br />'''Tirocinante''': Signore questo paziente è privo di conoscenza, non mi sente!<br />'''Shaw/Dr. Houser''': Ti sbagli! E ti sbagli di grosso, lui ti sente! Certo, il suo corpo dorme ma dentro; sta ballando, lui ti sta sentendo!<br />'''Gus''': Sta facendo le sue cose!<br />'''Shaw/Dr. Houser''': E se ti sente usare quelle parole spaventose si ritira chiudendosi nella sua mente. Vuoi aiutare questo paziente o no?<br />'''Tirocinante''': Ma... certo, signore.<br />'''Shaw/Dr. Houser''': Allora parlami come se io avessi dieci anni.<br />'''Tirocinante''': Ehm... ha avuto un improvviso calo di pressione che ha privato il suo cervello del sangue, e ha anche subito una contusione e una piccola emorragia cerebrale.<br />'''Shaw/Dr. Houser''': Ora come se ne avessi cinque.<br />'''Tirocinante''': Ehm... la sua pressione ha fatto boom e il suo cervello si è fatto la bua.
*Le [[rana|rane]] non ingoiano con gli occhi aperti. È vero. ('''Shawn''')
*'''Lassiter''': Se non vuoi finire come quel buffone {{NDR|indicando Shawn}} fai meglio a rigare dritto.<br />'''Teppistello''': Non mi piace quel tizio.<br />'''Lassiter''': C'è ancora speranza per te.
*{{NDR|Gus e una donna anziana sono fermi su una pista da ballo}}<br />'''Anziana''': Tu balli divinamente Burton.<br />'''Gus''': ... Grazie.<br />[...]<br />'''Anziana''': Ora fammi roteare {{NDR|continuano a restare fermi}}... meravigliosooo!
*'''Shawn''': Questo ci fa capire come, ma ci manca il chi e il perché. Gus, mi ricordi qual era l'altro interrogativo oltre al quando?<br />'''Gus''': Dove.
*'''Lassiter''': Al ragazzo interessa solo cosa indossa O'Hara e dove fa ginnastica.<br />'''Shawn''': Pagherei per saperlo.
==Episodio 13, ''Omicidio sul set''==
*'''Shawn''': Quindi recitare non è altro che mentire?<br />'''Henry''': Ma certo Shawn, credi che quei buffoni dei Chips siano veri sbirri?<br />'''Shawn''': Grazie, hai appena distrutto la mia serie preferita!
*Guardati intorno, questa è la mia gente, miei simili: gli artisti, i creativi, i sognatori, idioti vestiti da toast... ('''Shawn''')
*'''Lassiter''': Spencer, finalmente sei arrivato: ora però vattene. O'Hara ha appena risolto il caso.<br />'''Shawn''': Oh, Jules; se vuoi passare più tempo con me non devi correre tanto, basta che mi chiami e mi dici "Shawn, ho le caramelle che ti piacciono tanto"!
*En un vez que hay un montón de oscuridad<br />No me interesa llegar a la madurez<br />Y si está bien todo está mal<br />Todo que seguir con la misma canción<br />No marches si puedes correr...<br />Uno, dos, tres, cuatro.<br />Todos saben que no digo la verdad.<br />Todos saben que no tengo una prueba.<br />Si es un engaño, confórmate.<br />Tus inhibiciones al final no podrás resolver.<br />¡Todos saben!<br />¡Todos saben!<br />¡Todos saben!<br />¡Todos saben!<br />¡Arriba!<br />''In between the lines there's a lot of obscurity.<br />I'm not inclined to resign to maturity.<br />If it's alright, then you're all wrong.<br />But why bounce around to the same damn song?<br />You'd rather run when you can't crawl...<br />I know, you know, that I'm not telling the truth.<br />I know, you know, they just don't have any proof.<br />Embrace the deception- learn how to bend,<br />Your worst inhibition's gonna psych you out in the end.<br />I know, you know....<br />I know, you know...<br />I know, you know...<br />I know, you know...''<br />(La sigla ''I Know, You Know'' in spagnolo, come cantata nell'episodio e normale)
*'''Jules''': Chi è quella?<br />'''Lassiter''': Pascoletti, Penny. È stata trasferita da poco al distretto.<br />'''Jules''': Ah, bene serviva un po d'aria fresca.<br />'''Lassiter''': Odio l'aria fresca.<br />'''Jules''': Lo immaginavo, beh io comunque vado a darle il benvenuto, anche perché è una boccata d'aria fresca al femminile.<br />'''Lassiter''': Ma sì, certo, sii gentile, fatti una nuova amica, magari a pranzo potrete farvi delle acconciature a vicenda.<br />{{NDR|Jules va da Pascoletti e le tende la mano}}<br />'''Jules''': Ciao, sono il detective O'Hara, ma puoi chiamarmi Juliet.<br />{{NDR|Pascoletti non la guarda ne le risponde}}<br />'''Jules''': Beh, volevo solo presentarmi, darti il benvenuto e dirti che se hai bisogno di qualcosa, io sono a tua disposizione.<br />'''Pascoletti''': Pensi che non sappia scrivere il mio nome e il numero di matricola?<br />{{NDR|imbarazzata Jules si volta e va via}}<br />'''Lassiter''': P.S.P: Perché mi Sono Presentata?<br />'''Jules''': Chiudi il becco Lassiter.
*'''Shawn''': {{NDR|guardando una foto}} Chi sono questi?<br />'''Gamalobo''': Sono la mia famiglia, vivono in Messico io mi sono trasferito per girare la telenovela.<br />'''Shawn''': Hai un fratello.<br />'''Gamalobo''': È mia sorella.<br />'''Gus''': No, no aspetta, Shawn intendeva questo. {{NDR|indicando la foto}}<br />'''Gamalobo''': Sì, sì è mia sorella.<br />'''Gus''': Nooo, diceva questo qui. {{NDR|indicando la foto con entrambi gli indici}} Questo che... che sto indicando.<br />'''Gamalobo''': Sì, è mia sorella. {{NDR|Shawn e Gus rimangono senza parole}}<br />'''Shawn''': Lo sai è proprio carina!
*Vado dagli [[sceneggiatore|sceneggiatori]], che sono pazzi ma per lo meno non lanciano i vasi. ('''Lance Rostin''')
*Devi assaggiare questo panino, me li prepara Kelly del catering; non è un panino: dentro c'è di tutto, dal tacchino alla salsa di mirtilli; è il giorno del ringraziamento tra due fette di pane. Questo gusto è una specie di paradiso terrestre! ('''Shawn''')
*'''Jules''': Voleva vedermi capo?<br />'''Vick''': Si tratta del nuovo agente, Penny Pascoletti. voglio la tua versione.<br />'''Jules''': La mia versione? Riguardo a cosa?<br />'''Vick''': Beh, diciamo che è una questione molto delicata: l'agente Pascoletti ti accusa di averla molestata pubblicamente.<br />'''Jules''': Cosa!? Ma è assurdo!<br />'''Vick''': Che cosa c'è di vero in questa storia?<br />'''Jules''': Sono solo stata gentile, mi sono presentata e ieri le ho comprato un dolcetto, che mi denunci!<br />'''Vick''': Lo ha fatto. Che cosa intendi per "le ho comprato un dolcetto"? alla luce di questo mi sembra strano che tra le accuse non ci sia anche il tentativo di corruzione.<br />'''Jules''': Stavo solo cercando di fare amicizia.<br />'''Vick''': Ti do un consiglio che faresti meglio a seguire: in quanto donna dovresti fare più attenzione a come te ne vai in giro a cercare di fare amicizia, le donne che lavorano in polizia sono più sospettose per natura e soprattutto più restie a fidarsi.<br />'''Jules''': Beh, se è così credo che qui nel dipartimento nessuna donna abbia un amica.<br />'''Vick''': Hai ragione.<br />'''Jules''': Oh. Io... credevo che fossimo amiche...<br />'''Vick''': Ti sbagliavi.<br />'''Jules''': Oh...<br />'''Vick''': Parlerò con l'agente Pascoletti, cercherò di farle ritirare la denuncia ma nel frattempo... smettila di comprare dolcetti. Ora puoi andare.<br />{{NDR|Jules si alza visibilmente rattristita e fa per uscire}}<br />'''Vick''': Bel completo.<br />'''Jules''': Oh, grazie. L'ho comprato da Northstorm, era in saldo, probabilmen-<br />'''Vick''': Non mi interessa.<br />'''Jules''': Ma io volevo-<br />'''Vick''': Basta così O'Hara. Puoi andare.<br />{{NDR|Jules abbassa la testa ed esce}}
*{{NDR|Lassiter e Jules arrestano il colpevole davanti alle telecamere mentre lo Show è in diretta}}<br />'''Lassiter''': Ehm... salve... miii chiiaaamo... sono il detective Lassiter. Sono in gamba...<br />'''Jules''': {{NDR|sorrisetto imbarazzato}}<br />{{NDR|le telecamere si spengono}}<br />'''Jules''': {{NDR|a Lassiter}} Oh, dio... sei il solito sbruffone.<br />'''Lassiter''': È la prima cosa che mi è venuta in mente.
==Episodio 14, ''Veleno in polvere''==
*Mio padre, "mister integrità" non è altro che un bugiardo che vive a menzognalandia! ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Voglio sapere la verità: che ne è stato del mio gatto Filippo Miao?<br />'''Henry''': Vuoi che ti risponda?<br />'''Shawn''': Voglio la verità!<br />'''Henry''': Tu non l'hai mai voluta la verità! [...] Il tuo gatto si era preso troppa libertà con il bracciolo della mia poltrona.
*'''Shawn''': Io sono un sensitivo le mie non sono sceneggiate ma visioni... ammazzagatti.<br />'''Henry''': Non sono un ammazzagatti, Filippo Miao vive in una casa di riposo per felini nell'Ohio. E a proposito, non vorrei darti una delusione, ma Filipo Miao in realtà è Filippa Miao!
*'''Jules''': Queste persone probabilmente ti odiano!<br />'''Lassiter''': Per questo voglio risolvere il caso.
*Ora guarda qui Lassiter, {{NDR|indicando un altezza con la mano}} è il radar della loggia... e questo sono io {{NDR|Indicando più in basso con l'altra mano}} che volo sotto il radar {{NDR|imita il verso di un corvo}} ora guarda più in fondo, è Gus {{NDR|indicando terra}} ... lui non sa volare. ('''Shawn''')
*{{NDR|Appena accolto tra i membri della loggia}} Tutto qui? Niente cerimonie? Camminare sui carboni ardenti, sopportare il [[solletico]]... Su qualcuno mi faccia il solletico. ('''Shawn''')
*'''Lassiter''': Non sospettano di te?<br />'''Shawn''': No, i membri sono insospettabili.<br />'''Lassiter''': Membri? Oh dio, non ci posso credere, quegli idioti ti hanno accolto a braccia aperte!?<br />'''Shawn''': La mia nomina era meritata, ero in lista d'attesa da quindici minuti.
*'''Jules''': {{NDR|al telefono}} Lassiter, dove sei?<br />'''lassiter''': {{NDR|al telefono}} Sono... a pranzo.<br />'''Jules''': {{NDR|al telefono}} Huh, prendimi un panino col pollo.<br />'''Shawn''': Chi è?<br />'''Lassiter''': Il detective O'Hara.<br />'''Jules''': {{NDR|al telefono}} C'è qualcuno con te?<br />'''Shawn''': Ciao Jules!<br />'''Jules''': {{NDR|al telefono}} Shawn? Sei andato a pranzo con Shawn?<br />'''lassiter''': {{NDR|al telefono}} ... Sì...<br />'''Jules''': {{NDR|al telefono}} Mi sono persa qualcosa?<br />'''Lassiter''': {{NDR|al telefono}} O'Hara ci sono novità o no?<br />{{NDR|Shawn mette in vivavoce}}<br />'''Jules''': {{NDR|al telefono}} In effetti una c'è ma... non mi va nemmeno di dirla.<br />'''Lassiter''': Coraggio O'Hara sputa il rospo.<br />'''Jules''': {{NDR|al telefono}} In corpo aveva una sostanza simile al veleno di... di un colubride brasiliano...<br />'''Shawn''': Aspetta, vuoi dire che è stato morso da un serpente?<br />'''Jules''': {{NDR|al telefono}} Sono in vivavoce?<br />'''Shawn''': No.<br />'''Jules''': {{NDR|al telefono}} E allora come hai fatto a sentirmi?<br />'''Shawn''': Ahem... Jules che ne dici di andare avanti?
*'''Shawn''': Io suggerisco di venire qui stanotte e fare irruzione.<br />'''Gus''': Grande. Lasciami solo controllare che impegni ho tra cinque anni, magari mi riducono la pena.
*'''Gus''': Codici aeroportuali? E tu che ne sapevi?<br />'''Shawn''': Ho vissuto in un aeroporto per un mese.<br />'''Gus''': Quello era [[Tom Hanks]] in ''[[The Terminal]]''!<br />'''Shawn''': È uguale.
*Ora sono un membro della loggia Lassiter, tuo suocero è come se fose mio fratello... di conseguenza io sono tuo zio. Acquisito. Sarà strano quando ci riuniremo per natale. ('''Shawn''')
*Senti, conosco Irvin Parker come le mie tasche, lui è capace di umiliarti, di demolirti l'anima, di danzare sulle ceneri del fallito matrimonio di cui è stato il primo denigratore... ma non credo sarebbe mai capace di uccidere. ('''Lassiter''' a '''Shawn''')
*'''Shawn''': {{NDR|facendosi fare il ritratto}} Tobias, ho sentito che usa delle tele da 400 grammi, potrebbe mettermi per cornice delle tigri o magari un puma prostrato ai miei piedi?<br />'''Tobias''': Signore questo è un ritratto del suo volto.<br />'''Gus''': Shawn, stiamo perdendo tempo.<br />'''Shawn''': Tranquillo, dopo tocca a te.<br />'''Tobias''': No, non tocca a lui, non è ancora un membro.<br />'''Shawn''': Ecco, mettiamoci la testa del mio amico nello sfondo, magari nella bocca del puma!
*Le persone mentono, gli oggetti no. ('''Shawn''')
==Episodio 15, ''Modelli assassini''==
*Tratta una donna come una persona, poi come una regina, poi come una dea e poi di nuovo come una persona. ('''Shawn''')
*'''Lassiter''': Non ricorda proprio dove si trovava questo pomeriggio?<br />'''Modello gay''': Era tutto giallo, e noioso.<br />'''Jules''': Ehm, stiamo parlando di un locale?<br />'''Modello gay''': Non lo so, può darsi. Scriva solo che non era di mio gradimento.<br />'''Jules''': Uh?!<br />'''Modello gay''': {{NDR|rivolto a Lassiter}} Mi piace la sua giacca.<br />'''Lassiter''': Davvero?<br />'''Modello gay''': Ha considerato l'idea di cambiare squadra?
*'''Shawn''': Come va coi ragazzi?<br />'''Jules''': Beh, non ci sono di molto aiuto anzi... per niente.<br />'''Lassiter''': Uno di loro non ha saputo fare lo spelling del suo nome.
*'''Ciaobella''': I funerali di Gregor sono domani alle dodici e trenta, vi voglio tutti pronti per mezzogiorno.<br />'''Emily''': Vuole che ordini le magnolie per il funerale?<br />'''Ciaobella''': Ma certo che devi ordinarle Emily! Le magnolie non crescono mica sui marciapiedi.
*{{NDR|passando davanti alla sua bara al funerale di Gregor}}<br />'''Modella 1''': Oddio, non ci credo, indossa un abito di Hugo Bosch! È un vero traditore. Stammi bene!<br />'''Modello gay 1''': Addio per sempre. Pelato bastardo!<br />'''Modello gay 2''': {{NDR|parlando al telefono}} A-ah, a-ah... aspetta {{NDR|abbassa il telefono e guarda verso la bara}} sono stato io a sputare nella vasca da bagno! {{NDR|rialzando il telefono}} eccomi...<br />'''Gus/Tan''': Hai raccolto quel che hai seminato caro Gregor.<br />'''Shawn/Black''': Ma se neanche lo conoscevi!<br />'''Gus/Tan''': Mi sono calato nella parte.
*Invito tutti voi a non piangere, voglio che ridiate, cantiate e vi rallegriate pensando all'uomo che un giorno di primavera pensò che una cintura di pelle di pantera fosse una buona idea. (Il commiato funebre di '''Ciaobella''' al marito '''Gregor''')
*'''Sigrid''': Lui diceva che paragonare lei (Ciaobella) a me era come paragonare Cleopatra alla strega di Biancaneve.<br />'''Shawn''': È un analogia senza senso.<br />'''Gus''': Perché non conosci le donne in questione.
*Dio quanto mi mancherà, lui era l'unico stilista della città che sapeva come accentuare le mie spalle e far sembrare più sottile il mio punto vita! ('''Sigrid''')
*'''Sigrid''': Quello non è lo stesso abito che indossava-<br />'''Lassiter''': Sì, lo ammetto è lui, un vestito in genere mi dura una settimana.<br />'''Sigrid''': Anche la cravatta è la stessa...<br />'''Lassiter''': FUORI DI QUI!
*'''Jules''': Noi pensiamo che le due vittime siano state assassinate-<br />'''Emily''': E nessuno aveva un movente migliore del mio, giusto?<br />'''Jules''': È proprio quello che stavo per dire.<br />'''Stilista gay''': Questa volta mi sono superato, non ho mai voluto essere donna come in questo momento {{NDR|mostra ad Emily un paio di scarpe}}<br />'''Emily''': Ok, {{NDR|rivolta a Jules}} coraggio, le provi.<br />'''Jules''': Oh, non credo che sia il cas- {{NDR|la mettono a sedere}} Oh, un momento aspetti che cosa {{NDR|le infilano le scarpe}}... oh... mamma mia... heh, he he he... wow... ha ha ha ha... sono... sono davvero belle!<br />[...]{{NDR|finito di interrogare Emily Jules se ne va senza restituire le scarpe}}<br />'''Emily''': Ehm... detective, non sta dimenticando qualcosa?<br />'''Jules''': {{NDR|la fissa per un po poi abbassa la testa}} Oh, scusi... {{NDR|si toglie le scarpe}}<br />'''Emily''': Lei ha un corpo molto proporzionato, ci si può vestire bene anche per eseguire un arresto, giusto?<br />{{NDR|Jules la guarda e fa un sorrisetto malizioso, la scena dopo è in centrale vestita da top model}}
*Com'è possibile che l'unica persona sana di mente al mondo in questo momento sia il sottoscritto? ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Io vengo a disturbarti nel tuo ufficio mentre lavori?<br />'''Lassiter''': Sì, molto spesso.<br />'''Shawn''': Sì. Hai ragione.
*{{NDR|Shawn spiega che le due vittime si sono vicendevolmente uccise}}<br />'''Lassiter''': {{NDR|mostrando le manette}} Cosa devo farci con queste?<br />'''Shawn''': Niente. Mettile via.
*'''Shawn''': È stata una delle mie migliori performance, a parte il fatto che nessuno è finito dentro... dico bene?<br />{{NDR|gli altri lo guardano male e se ne vanno}}
==Episodio 16, ''La mummia assassina''==
*'''Henry''': Tu lo sai che tutto questo è una finzione vero? I morti non possono trasformarsi in mostri assetati di sangue. Ho esperienza per quanto riguarda le ferite e non è possibile che una freccia che si conficca nel petto provochi una ferita visibile da parte a parte.<br />'''Shawn''': Davvero?<br />'''Henry''': Scordatelo. La ferita piena di sangue potrebbe dilatarsi, potrebbe esplodere, io ho assistito a questo. {{NDR|Shawn lko guarda terrorizzato}} Senti, le persone morte, non camminano figliolo, a volte battono le palpebre o sobbalzano per un attimo ma, i loro corpi per lo più si decompongono e puzzano, perdono liquidi e trasudano.<br />'''Shawn''': Uh...<br />'''Henry''': Va bene, ora va a letto, dormi bene.
*{{NDR|indicando reperti archeologici esposti in bacheca}} Ce l'ho, ce l'ho, ce l'ho, mi manca, ce l'ho... il mio è più grande! ('''Shawn''')
*'''Shawn''': ...La regina Nufurtuti.<br />'''Jules''': Nefertiti.<br />'''Shawn''': Si può dire in entrambi i modi.
*'''Lassiter''': Le mummie non tornano in vita Spencer, cos'è vuoi fare colpo su quella curatrice carina?<br />'''Shawn''': È carina? Non me n'ero accorto!<br />'''Lassiter''': Davvero? Bionda, occhi marroni, sorriso languido... sembra una ballerina di Balacheen!<br />'''Jules''': Ho cambiato pettinatura tre volte e tu non l'hai mai notato!
*'''Vick''': Quello che devo dirvi è molto... difficile per me.<br />'''Shawn''': Se quello che sta per dirci riguarda il terzo testicolo di Lassiter non si preoccupi, lo sapevamo già.
*'''Gus''': Quelli che hanno scoperto la tomba di Tutankamon sono stati maledetti e adesso sono morti!<br />'''Shawn''': Certo che sono morti, è stato più di ottant'anni fa!
*Guardami, guardami, adoro i miei capelli. Sono capace di fare dei riferimenti che non capisce nessuno: ridi, ridi... ha-ha... Ehi, vuoi sapere una cosa di me? Ho una motocicletta, ma non la prendo proprio mai! ('''Gus''' imita '''Shawn''')
*Ho bisogno di te, della tua camicia azzurra, dei tuoi pantaloni, del tuo sorriso che nasconde il triste clown giamaicano dentro di te! ('''Shawn''' a '''Gus''')
*{{NDR|Shawn disegna un diagramma su una lavagna}}<br />'''Gus''': Che cos'è quello?<br />'''Shawn''': Una scodella di chilly.<br />'''Gus''': E quello sopra?<br />'''Shawn''': È [[w:Austin Powers|Austin Powers]], vuoi stare più attento?!
*'''Vick''': Sono il nuovo capo!<br />'''Gus''': Non ad Interim?<br />'''Vick'''; Non pronunciare più quella parola!
*'''Henry''': Shawn, dobbiamo parlare. Non possiamo evitarlo.<br />'''Shawn''': Invece sì, funziona così: il nostro rapporto è semplice, discreto e superficiale, perciò rimandiamo la conversazione a quando avrai novant'anni e sarai attaccato al tubo dell'ossigeno.
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{Psych}}
[[Categoria:Psych|2]]
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Secondo libro dei Maccabei
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text/x-wiki
{{Antico Testamento}}
'''''Secondo libro dei Maccabei''''', testo deuterocanonico della Bibbia.
==[[Incipit]]==
Ai fratelli giudei sparsi nell'Egitto salute. I fratelli giudei che sono in Gerusalemme e nella regione della Giudea augurano buona pace. Dio voglia concedervi i suoi benefici e ricordarsi della sua alleanza con [[Abramo]], [[Isacco]] e [[Giacobbe]] suoi servi fedeli; conceda a tutti voi volontà di adorarlo e di compiere i suoi desideri con cuore generoso e animo pronto; vi dia una mente aperta ad intender la sua legge e i suoi comandi, e volontà di pace. Esaudisca le vostre preghiere e vi sia propizio e non vi abbandoni nell'ora dell'avversità.<br>
{{NDR|''La sacra Bibbia'', edizione CEI, 1974}}
==Citazioni==
*Recatosi in Persia, il loro capo {{NDR|[[Antioco IV]]}} e con lui l'esercito creduto invincibile, fu ucciso nel tempio della dea [[Nanea]], per gli inganni orditi dai sacerdoti di Nanea. Con il pretesto di celebrare le nozze con lei, Antioco con i suoi amici si era recato sul posto per prelevarne le immense ricchezze a titolo di dote. Dopo che i sacerdoti del tempio di Nanea gliele ebbero mostrate, egli entrò con pochi nel recinto sacro e quelli, chiuso il tempio alle spalle di Antioco e aperta una porta segreta nel soffitto, scagliarono pietre e fulminarono il condottiero e i suoi. Poi fattili a pezzi e tagliate le loro teste, le gettarono a quelli di fuori. In tutto sia benedetto il nostro Dio, che ha consegnato alla morte gli empi. (1, 13 – 17; 1974)
*Infatti quando i nostri padri furono deportati in Persia, i sacerdoti fedeli di allora, preso il fuoco dall'altare, lo nascosero con cautela nella cavità di un pozzo che aveva il fondo asciutto e là lo misero al sicuro, in modo che il luogo rimanesse ignoto a tutti. Dopo un buon numero di anni, quando piacque a Dio, [[Neemia]], rimandato dal re di Persia, inviò i discendenti di quei sacerdoti che avevano nascosto il fuoco, a farne ricerca; quando essi ci riferirono che non avevano trovato il fuoco ma acqua grassa, comandò loro di attingerne e portarne. Poi furono portate le offerte per i sacrifici e Neemia comandò che venisse aspersa con quell'acqua la legna e quanto vi era sopra. Così fu fatto e dopo un pò di tempo il sole, che prima era coperto di nubi, cominciò a risplendere e si accese un gran rogo, con grande meraviglia di tutti. I sacerdoti si posero allora in preghiera, mentre il sacrificio veniva consumato, e con i sacerdoti tutti gli altri: Giònata intonava, gli altri continuavano in coro insieme a Neemia. (1, 19 – 23; 1974)
*Si trova scritto nei documenti che il profeta [[Geremia]] ordinò ai deportati di prendere del fuoco, come si è detto, e che il medesimo profeta, dando agli stessi deportati la legge, raccomandò loro di non dimenticarsi dei precetti del Signore e di non lasciarsi traviare nei loro pensieri, vedendo i simulacri d'oro e d'argento e il fasto di cui erano circondati, e che con altre simili espressioni li esortava a non ripudiare la legge nel loro cuore. Si diceva anche nello scritto che il profeta, avuto un oracolo, ordinò che lo seguissero con la tenda e l'[[Arca dell'Alleanza|arca]]. Quando giunse presso il monte, dove [[Mosè]] era salito e aveva contemplato l'eredità di Dio, Geremia salì e trovò un vano a forma di caverna e vi introdusse la tenda, l'arca e l'altare dell'incenso e sbarrò l'ingresso. Alcuni di quelli che lo seguivano tornarono poi per segnare la strada, ma non riuscirono a trovarla. Geremia, quando venne a saperlo, li rimproverò dicendo: «Il luogo deve restare ignoto, finché Dio non avrà riunito la totalità del popolo e si sarà mostrato propizio. Allora il Signore mostrerà queste cose e si rivelerà la gloria del Signore e la nube, come appariva sopra Mosè, come già avvenne quando [[Salomone]] chiese che il luogo fosse solennemente santificato». (2, 1 – 8; 2008)
*L'entrare in argomento e il passare in rassegna i fatti e l'insinuarsi nei particolari, spetta all'ideatore dell'opera storica; curare il sunto della esposizione e tralasciare i complementi della narrazione storica, è riservato a chi fa opera di [[compendio]]. (2, 30 – 31; 1974)
*Nel periodo in cui la città santa godeva completa pace e le leggi erano osservate perfettamente per la pietà del sommo sacerdote [[Onia III|Onia]] e la sua avversione al male, gli stessi re avevano preso ad onorare il luogo santo e a glorificare [[Tempio di Gerusalemme|il tempio]] con doni insigni, al punto che [[Seleuco IV|Selèuco]], re dell'Asia, provvedeva con le proprie entrate a tutte le spese riguardanti il servizio dei sacrifici. (3, 1 – 3; 1974)
*Un tale [[Eleazaro (Secondo libro dei Maccabei)|Eleàzaro]], uno degli scribi più stimati, uomo già avanti negli anni e molto dignitoso nell'aspetto della persona, veniva costretto ad aprire la bocca e ad ingoiare carne suina. Ma egli, preferendo una morte gloriosa a una vita ignominiosa, s'incamminò volontariamente al supplizio, sputando il boccone e comportandosi come conviene a coloro che sono pronti ad allontanarsi da quanto non è lecito gustare per brama di sopravvivere. (6, 18 – 20; 1974)
*{{NDR|A chi gli consigliava, per evitare il martirio, di fingere di mangiare la carne suina imposta dal re}} Non è affatto degno della nostra età fingere con il pericolo che molti giovani, pensando che a novant'anni Eleàzaro sia passato agli usi stranieri, a loro volta, per colpa della mia finzione, durante pochi e brevissimi giorni di vita, si perdano per causa mia e io procuri così disonore e macchia alla mia vecchiaia. Infatti anche se ora mi sottraessi al castigo degli uomini, non potrei sfuggire né da vivo né da morto alle mani dell'Onnipontente. Perciò, abbandonando ora da forte questa vita, mi mostrerò degno della mia età e lascerò ai giovani nobile esempio, perché sappiano affrontare la morte prontamente e generosamente per le sante e venerande leggi. ([[Eleazaro (Secondo libro dei Maccabei)|Eleàzaro]]: 6, 24 – 28; 1974)
*Il Signore, cui appartiene la sacra scienza, sa bene che, potendo sfuggire alla morte, soffro nel corpo atroci dolori sotto i flagelli, ma nell'anima sopporto volentieri tutto questo per il timore di lui. ([[Eleazaro (Secondo libro dei Maccabei)|Eleàzaro]], [[ultime parole]]: 6, 30; 1974)
*Costoro confidano nelle armi e insieme nel loro ardire; noi confidiamo nel Dio onnipotente, capace di abbattere quanti vengono contro di lui e il mondo intero con un sol cenno. ([[Giuda Maccabeo|Giuda]]: 8, 18; 1974)
*Il tristissimo [[Nicanore (generale seleucide)|Nicànore]], colui che aveva convocato mille mercanti per la vendita dei Giudei, umiliato, con l'aiuto di Dio, da coloro che erano da lui ritenuti insignificanti, deposta la splendida veste, fuggiasco come uno schiavo attraverso la campagna e ormai privo di tutto, arrivò ad Antiochia, già troppo fortunato di essere sopravvissuto alla rovina dell'esercito. Così chi si riprometteva di assicurare il tributo per i Romani con la vendita dei prigionieri in Gerusalemme, confessava ora che i Giudei avevano un difensore, che i Giudei erano per questa ragione invincibili, perché obbedivano alle leggi stabilite da lui. (8, 34 – 36; 1974)
*[[Antioco IV|Colui]] che poco prima pensava di comandare ai flutti del mare, arrogandosi di essere un superuomo e di pesare sulla bilancia le cime dei monti, ora gettato a terra doveva farsi portare in lettiga, rendendo a tutti manifesta la potenza di Dio, a tal punto che nel corpo di quell'empio si formavano i vermi e, mentre era ancora vivo, le sue carni fra spasimi e dolori cadevano a brandelli e l'esercito era tutto nauseato dal fetore e dal marciume di lui. (9, 8 – 9; 1974)
*Quest'omicida e bestemmiatore dunque, soffrendo crudeli tormenti, come li aveva fatti subire agli altri, finì così la sua vita in terra straniera, in una zona montuosa, con una sorte misera. (9, 28; 1974)
*Infatti [[Tolomeo Macrone|Tolomeo]], chiamato Macrone, che aveva cominciato a praticare la giustizia verso i Giudei, a causa dei torti che erano stati fatti loro, cercava di trattare con loro pacificamente. Per questo motivo fu accusato dagli amici presso l'Eupàtore. Sentendosi poi chiamare spesso traditore per aver abbandonato Cipro, a lui affidata dal Filomètore, ed essere passato dalla parte di Antioco Epìfane, non potendo esercitare con onore la carica, datosi il veleno, pose fine alla propria vita. (10, 12 – 13; 2008)
*Gli abitanti di [[Giaffa]] perpetrarono un'empietà di questo genere: invitarono i Giudei che abitavano con loro a salire con le mogli e con i figli su barche allestite da loro, come se non ci fosse alcuna cattiva intenzione a loro riguardo, ma fosse un'iniziativa di tutta la cittadinanza. Essi accettarono, desiderosi di rinsaldare la pace, e lontani da ogni sospetto. Ma quando furono al largo, li fecero affondare in numero non inferiore a duecento. Quando [[Giuda Maccabeo|Giuda]] fu informato di questa crudeltà compiuta contro i suoi connazionali, diede ordini ai suoi uomini e, invocando Dio, giusto giudice, mosse contro gli assassini dei suoi fratelli e nella notte incendiò il porto, bruciò le navi e uccise di spada quanti vi si erano rifugiati. Poi, dato che il luogo era sbarrato, abbandonò l'impresa con l'idea di tornare un'altra volta e di estirpare tutta la cittadinanza di Giaffa. Avendo poi appreso che anche i cittadini di [[Yavne|Iàmnia]] volevano usare lo stesso sistema con i Giudei che abitavano con loro, piombando di notte sui cittadini di Iàmnia, incendiò il porto con la flotta, così che si vedeva il bagliore delle fiamme fino a Gerusalemme, che è distante duecentoquaranta stadi. (12, 3 – 9; 2008)
*Giuda mosse poi contro Carnion e l'Atergatèo e uccise venticinquemila uomini. Dopo la sconfitta e lo sterminio di questi, marciò contro la fortezza di [[Efron (Galaad)|Efron]], nella quale era stanziato Lisia con una moltitudine di gente di ogni razza; davanti alle mura erano schierati i giovani più forti e combattevano vigorosamente, mentre nella città stavano pronte molte riserve di macchine e di proiettili. Avendo invocato il Signore che distrugge con la sua potenza le forze dei nemici, i Giudei fecero cadere la città nelle proprie mani e uccisero venticinquemila di coloro che vi stavano dentro. (12, 26 – 28; 1974)
*[...] gli uomini di Giuda andarono a raccogliere i cadaveri per deporli con i loro parenti nei sepolcri di famiglia. Ma trovarono sotto la tunica di ciascun morto oggetti sacri agli idoli di Iamnia, che la legge proibisce ai Giudei [...]. Perciò tutti [...] ricorsero alla preghiera, supplicando che il peccato commesso fosse pienamente perdonato. [...] Poi fatta una colletta, con tanto a testa, per circa duemila dramme d'argento, le inviò a Gerusalemme perché fosse offerto un sacrificio espiatorio, agendo così in modo molto buono e nobile, suggerito dal pensiero della [[risurrezione]]. Perché se non avesse avuto ferma fiducia che i caduti sarebbero risuscitati, sarebbe stato superfluo e vano pregare per i morti. Ma se egli considerava la magnifica ricompensa riservata a coloro che si addormentano nella morte con sentimenti di pietà, la sua considerazione era santa e devota. Perciò egli fece offrire il sacrificio espiatorio per i morti, perché fossero assolti dal peccato. (12, 39 – 45; 1974)
==[[Explicit]]==
Così andarono le cose riguardo a Nicànore e, poiché da quel tempo la città è rimasta in mano agli Ebrei, anch'io chiudo qui la mia narrazione. Se la disposizione dei fatti è riuscita scritta bene e ben composta, era quello che volevo; se invece è riuscita di poco valore e mediocre, questo solo ho potuto fare. Come il bere solo [[vino]] e anche il bere solo acqua è dannoso e viceversa come il vino mescolato con acqua è amabile e procura un delizioso piacere, così l'arte di ben disporre l'argomento delizia gli orecchi di coloro a cui capita di leggere la composizione. E qui sia la fine.<br>
{{NDR|''La sacra Bibbia'', edizione CEI, 1974}}
==Voci correlate==
*''[[Primo libro dei Maccabei]]''
==Bibliografia==
*''[http://www.vatican.va/archive/ITA0001/_INDEX.HTM La sacra Bibbia]'', edizione CEI, 1974.
*''[https://www.bibbiaedu.it/CEI2008/at/2Mac/1/ 2 Maccabei]'', edizione CEI, 2008.
==Altri progetti==
{{interprogetto|preposizione=sul}}
[[Categoria:Antico Testamento|Maccabei II]]
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Cape Fear - Il promontorio della paura
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/* Dialoghi */
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wikitext
text/x-wiki
{{Film
|titoloitaliano= Cape Fear<br />Il promontorio della paura
|titolooriginale= Cape Fear
|immagine=
|didascalia=
|paese= USA
|anno= 1991
|genere= thriller / horror
|regista= [[Martin Scorsese]]
|soggetto= [[John D. MacDonald]] (romanzo)<br />[[James R. Webb]] (sceneggiatura 1962)
|sceneggiatore= [[Wesley Strick]]
|attori=
*[[Robert De Niro]]: Max Cady
*[[Nick Nolte]]: Sam Bowden
*[[Jessica Lange]]: Leigh Bowden
*[[Juliette Lewis]]: Danielle Bowden
*[[Robert Mitchum]]: Tenente Elgart
*[[Gregory Peck]]: Lee Heller
*[[Martin Balsam]]: giudice
*[[Joe Don Baker]]: Claude Kersek
*[[Illeana Douglas]]: Lori Davis
*[[Fred Dalton Thompson]]: Tom Broadbent
|doppiatoriitaliani=
*[[Ferruccio Amendola]]: Max Cady
*[[Luciano De Ambrosis]]: Sam Bowden
*[[Vittoria Febbi]]: Leigh Bowden
*[[Sergio Graziani]]: Tenente Elgart
*[[Eleonora De Angelis]]: Danielle Bowden
*[[Alessandro Rossi]]: Claude Kersek
*[[Pino Locchi]]: Lee Heller
*[[Dario Penne]]: giudice
*[[Cristina Boraschi]]: Lori Davis
|note='''Musiche''': [[Bernard Herrmann]] (adattate, arrangiate e condotte da [[Elmer Bernstein]])
*Remake di ''Il promontorio della paura'' (1962)
}}
'''''Cape Fear – Il promontorio della paura''''', film statunitense del 1991 con [[Robert De Niro]] e [[Nick Nolte]], regia di [[Martin Scorsese]].
==[[Incipit]]==
{{Incipit film}}
I miei ricordi, svolgimento: ho sempre pensato che per un fiume così bello il nome "promontorio della paura" fosse mistificatorio. L'unica cosa di cui aver paura in quelle magiche notti d'estate era che la magia finisse e la realtà mi piombasse di nuovo addosso. ('''Danielle Bowden''')
==Frasi==
*{{NDR|Rivolto a Sam}} Libero come un uccellino, eh? Te ne vai dove ti pare, con chi ti pare. Quando uno è troppo libero, si mette in qualche guaio, tu che ne dici? ('''Max Cady''')
*{{NDR|Rivolto a Sam}} Imparerai che vuol dire perdere. ('''Max Cady''')
*Questo sigaro è l'unico vizio che mi sono permesso; mi ci voleva un vizio in galera, per ricordarmi che sono un uomo. ('''Max Cady''')
*Ma cosa vuole da me, signor Cady? Io ero il suo avvocato, io l'ho difesa. ('''Sam Bowden''')
*{{NDR|Prima di violentare Lori Davis}} Ora ci divertiamo, puttana! ('''Max Cady''')
*Non puoi fuggire dai tuoi peccati solo scappando di casa. ('''Max Cady''')
*Ogni uomo deve attraversare l'Inferno, per raggiungere il suo Paradiso. ('''Max Cady''')
*Avvocato! Avvocato! Sei tu, vero? Avvocato! Vieni fuori, dai forza, fatti vedere! ('''Max Cady''')
*Io non sono un povero pezzo di merda, io sono meglio di tutti voi! Leggo meglio di voi. Imparo meglio di voi. Ragiono meglio di voi. E filosofeggio pure meglio di voi! E durerò più di voi! Ti credi che un po' di botte mettano fuori combattimento questo vecchio montanaro? Dovrai fare uno sforzo molto più serio, avvocato, per dimostrare che vali più di me! ('''Max Cady''')
*Io sono simile a Dio e Dio è simile a me! Io sono grande quanto Dio, Egli è piccolo quanto me! Egli non può essere al di sopra di me, né io al di sotto di Lui! ('''Max Cady''')
*{{NDR|Dopo aver ucciso Kersek}} Questa l'ho inventata io. Ti piace, brutto stronzo di merda?! ('''Max Cady''')
*{{NDR|Riferito a Max Cady}} Io lo ammazzo questo figlio di puttana! Lo ammazzo! Figlio di puttana, io lo ammazzo! ('''Sam Bowden''')
*Pensare al passato è come morire un po' ogni giorno, e io voglio vivere. ('''Danielle Bowden''')
*{{NDR|[[Ultime parole dai film|Ultime parole]] rivolto a Sam, prima di essere affogato}} Sulla riva del Giordano io sto! Chi vuol venire con me? La Terra Promessa raggiungerò! La Terra Promessa raggiungerò! Chi vuol venire...? ('''Max Cady''')
==Dialoghi==
*'''Claude Kersek''': Ehi! Cady, aspetta! Aspetta un attimo. È un po' di tempo che sono di pessimo umore, è molto seccante. Sai cosa potresti fare per risollevarmi il morale? <br /> '''Max Cady''': No. <br /> '''Claude Kersek''': Levarti di torno. E non parlo di andartene da questa città, ma proprio fuori da questo stato! Non ti voglio più vedere, non ti voglio più sentire, neanche sentire la tua puzza, vattene via! <br /> '''Max Cady''': Sì, scusa ma tu sei amico mio? <br /> '''Claude Kersek''': No, non sono amico tuo. <br /> '''Max Cady''': Ah, be', io avevo l'impressione che tu fossi amico mio, perché mi piace programmare la mia vita con gli amici. Ma se non mi sei amico e vuoi programmare la mia vita sei un po' presuntuoso, anzi direi che sei un gran maleducato. Io non sono il tuo schiavo, lo capisci bello? <br /> '''Claude Kersek''': {{NDR|sarcastico}} Oh Santo Dio, sapessi quanto mi dispiace di averti offeso brutto pezzo di merda! <br /> '''Max Cady''': {{NDR|ironico}} Uhh, stanno quasi per prendermi le convulsioni! Lo sai che m'hai proprio scosso? Sto tremando tutto. Uhh!... {{NDR|serio}} Non ti conviene prendermi a male parole amico mio. Sai com'è, io mi potrei irritare, le cose potrebbero degenerare... e io per legittima difesa ti potrei fare qualcosa che non ti piacerebbe per niente, qui, adesso. <br /> '''Claude Kersek''': Se vuoi saltarmi addosso, io sono qui che aspetto. <br /> '''Max Cady''': Mi stai minacciando?...Mi stai minacciando? <br /> '''Claude Kersek''': Hai afferrato il concetto! <br /> '''Max Cady''': Perché è mio diritto stare qua, e tu lo sai benissimo. E se io resto qua, tu che cosa fai? <br /> '''Claude Kersek''': Te li puoi ficcare dove meglio ti pare i tuoi diritti! Attento a dove metti i piedi, e sai di cosa parlo! <br /> '''Max Cady''': E che mi puoi fare? Arrestarmi? Sei un poliziotto? O eri un poliziotto? Oppure eri troppo stronzo per restare in servizio?! Perché, lo sai, è questa la sensazione che mi dai.
*{{NDR|Nel Cafè, Max Cady è seduto e sta leggendo la Bibbia, mentre sopraggiunge l'avvocato Bowden, con fare minaccioso}}<br />'''Max Cady''': Hai fatto caso a questi giovani? Non sembrano molto felici; si impegnano nelle professioni, si impegnano a far carriera, ma non si impegnano l'uno con l'altro...<br />'''Sam Bowden''': Cady, stia zitto e ascolti! Se non se ne va, se non lascia la mia famiglia in pace e se non lascia questa città, le assicuro che se ne pentirà. Neanche immagina quanto.<br />'''Max Cady''': Non ho capito, puoi ripetere?<br />'''Sam Bowden''': Ho detto, che se non se ne va via, se ne pentirà come neanche se l'immagina!<br />'''Max Cady''': È una minaccia.<br />'''Sam Bowden''': Sì. Ci può scommettere la testa.<br />'''Max Cady''': Avevo pensato di trasferirmi in un posto dove poter trovare più umanità, la California magari. Potevo insegnare pronto intervento terremotati, ma poi la folgorazione: io amo il mio ex-avvocato. In quale altro posto potrei fare quattro chiacchiere alla buona con un vecchio collega?<br />'''Sam Bowden''': Noi non siamo colleghi, lo vuol capire? Non siamo colleghi!<br />'''Max Cady''': Ti credi ancora migliore di me?<br />'''Sam Bowden''': No, non mi credo migliore di Lei, non si tratta di questo, lo vuol capire?!<br />'''Max Cady''': Bene, perché se non sei migliore di me, io posso avere quello che hai tu.<br />'''Sam Bowden''': E io che cosa ho?<br />'''Max Cady''': Una moglie, una figlia. Nella vita ci sono delle cose con cui devi fare i conti: quattordici anni fa io fui costretto a fare i conti con una cella due metri e mezzo per tre, e adesso sarai tu a dover fare dei conti. Puoi dire che io sono qui per salvarti.<br />'''Sam Bowden''': Va bene. {{NDR|Dà le spalle a Cady ed esce dal locale}}<br />'''Max Cady''': Dà un'occhiata alla Bibbia, Avvocato: tra il libro di Esther e i Salmi.<br />
*{{NDR|Bowden irrompe nell'ufficio di Kersek, nervoso dopo l'esito del processo favorevole a Cady}} '''Sam Bowden''': Kersek! Voglio una pistola! Devi aiutarmi, mi serve una pistola.<br />'''Claude Kersek'''{{NDR|interrompe la sua partita di mini-golf}}: Una pistola?<br />'''Sam Bowden''': Sì, hai sentito bene.<br />'''Claude Kersek''': La sai maneggiare?<br />'''Sam Bowden''': No, non credo nell'uso delle armi, non ne ho mai avuta una.<br />'''Claude Kersek''': Va bene, te la procuro. Che tipo di pistola vuoi? Calmati adesso!<br />'''Sam Bowden''': Be', non lo so. Qualcosa che sia semplice da usare.<br />'''Claude Kersek''': Aspetta, fammi pensare un attimo. Vediamo qual è la più adatta: 45, 30...fammi vedere le mani.<br />'''Sam Bowden'''{{NDR|Alza le mani e le mostra a Kersek}}: Ecco.<br />'''Claude Kersek''': Va bene: 38 special canna corta!<br />'''Sam Bowden''': D'accordo, bene!<br />'''Claude Kersek''': Dovrebbe andare: ti posso anche insegnare a usarla.<br />'''Sam Bowden''': Okay!<br />'''Claude Kersek''': La prima regola..<br />'''Sam Bowden''': Sì?<br />'''Claude Kersek''':...è questa: non devi pensare che stai sparando ad un uomo per ucciderlo. Pensa solo che sia la prolunga del tuo pugno, pensa che vuoi dare un cazzotto e stendere qualcuno! Pum!<br />'''Sam Bowden''': Va bene, ok.<br />'''Claude Kersek''': D'accordo? Se vuoi andiamo nei boschi a sparare a qualche tronco.<br />'''Sam Bowden''': Benissimo, sarebbe perfetto.<br />'''Claude Kersek''': D'accordo. Accidenti.. {{NDR|Kersek è colto da un brutto pensiero}}<br />'''Sam Bowden''': Ma che ti prende, che c'è? <br />'''Claude Kersek''': Be', Sam...<br />'''Sam Bowden''': Sì.<br />'''Claude Kersek''': Io ti do una pistola, tu la punti su Cady: ti rendi conto che sparare ad uomo è diverso che bucherellare un tronco d'albero...e nel giro di un attimo tu non hai la pistola e ce l'ha Cady.<br />'''Sam Bowden''': No no, se tu mi avrai addestrato, io saprò maneggiarla. Lui non riuscirà a portarmela via! <br />'''Claude Kersek''': Va bene, va bene! Facciamo un'altra ipotesi: tu spari a Cady e lo fai secco, mh? E ti becchi l'ergastolo. Te ne rendi conto o no?! <br />'''Sam Bowden''':{{NDR|Rimasto impietrito di fronte agli scenari ipotizzati da Kersek, Bowden si siede}}: Oh Cristo, qui si sono rovesciati i termini Kersek! La legge mi considera un fattore di pericolo peggiore di Max Cady! E uno stronzo di principe del Foro ha messo in agitazione i probiviri dell'Albo, che terranno una seduta a Raleigh per discutere dell'aggressione.<br />'''Claude Kersek''': Su quali elementi, scusa?<br />'''Sam Bowden''': Ero andato ad avvertire Cady che... {{NDR|Bowden diventa visibilmente nervoso}} m-mi sembrava la cosa più decente da fare, speravo di spaventarlo...aveva un registratore.<br />'''Claude Kersek''': Che figlio di puttana! {{NDR|Nel frattempo Sam si accende una sigaretta}} Questa udienza è veramente importante? <br/> '''Sam Bowden'''{{NDR|Con tono sarcastico}}: Ahahaha, solo se voglio continuare la professione dell'Avvocato?! Sì! Certo.<br />'''Claude Kersek''': Cady non sarà presente, vero?<br />'''Sam Bowden''': Oh nononono. Il signor Cady è al di sopra di ogni sospetto!<br />'''Claude Kersek''': Ma tu devi essere presente.<br />'''Sam Bowden''': Sì.<br />'''Claude Kersek''': Quand'è l'udienza?<br />'''Sam Bowden''': Giovedì mattina alle nove: la tortura comincerà giovedì e durerà due giorni.<br />'''Claude Kersek''': E tu ci vai in aereo la sera prima?<br />'''Sam Bowden''': Sì.<br/>'''Claude Kersek''':{{NDR|Si siede con la mazza da golf in mano}}: Cady è un tipo diabolico: il fatto di crederti fuori città per due giorni per lui sarà una tentazione irresistibile. E se Cady si introduce in casa tua, può essere ucciso...GIUSTIFICATAMENTE. Ma verrà solo se sarà sicuro che tu non ci sei. <br />
*{{NDR|Sulla barca di Sam Bowden durante una tempesta}}<br />'''Max Cady''' {{NDR|puntando una pistola alla tempia di Sam Bowden}}: L'accusa chiama a deporre Samuel G. Bowden! Giura di dire la verità, tutta la verità, nient'altro che la verità? Dica "lo giuro"! <br /> '''Sam Bowden''': Bisogna governare la barca, ci avviciniamo alle rapide...! <br /> '''Max Cady''': Ma tu hai giurato?!? <br /> '''Danielle Bowden''': Lo faccio io, papà! <br /> '''Max Cady''': Seduta, Danielle! Non prendere alla leggera i tuoi doveri! Tu sei la giuria! <br /> '''Sam Bowden''': D'accordo! Giuro di dire la verità. Cos'è che vuoi sapere? <br /> '''Max Cady''': Esisteva una relazione sulle attività sessuali della vittima in relazione alla mia difesa?! Ti ho domandato se esisteva una relazione sulle attività sessuali della vittima in relazione alla mia difesa! <br /> '''Sam Bowden''': Sì. {{NDR|Cady gli dà un pugno e Leigh e Danielle gridano terrorizzate}} <br /> '''Max Cady''': Spiacente, Vostro Onore, l'accordo alla domanda è mal formulato! L'investigatore preparò una relazione sulle precedenti attività sessuali della presunta vittima, vero?! Ora posso fare domande deduttive, Vostro Onore, il testimone è reticente! Sarebbe così gentile da esporre alla corte la sostanza di quel rapporto?! <br /> '''Sam Bowden''': Sono passati 14 anni, non posso ricordarmi quello che... {{NDR|Cady lo colpisce di nuovo}} <br /> '''Leigh Bowden''' {{NDR|gridando con rabbia}}: Ma come fa a risponderti se lo picchi così?! <br /> '''Max Cady''': Sta commettendo spergiuro, Vostro Onore! Lui sa molto bene qual era la sostanza, è vero o no?! <br /> '''Sam Bowden''': Diceva che si trattava di una donna di facili costumi, che aveva avuto tre diversi amanti in un solo mese... <br /> '''Max Cady''': Almeno tre! Almeno tre! E lei ha mostrato questo rapporto al procuratore?! <br /> '''Sam Bowden''': No. No. <br /> '''Max Cady''': No! Io... io lo scoprii solo dopo aver fatto istanza di autodifesa, dopo aver scontato sei anni! E il rapporto era là, agli occhi della causa! Ma allora nel '77 lei lo occultò, avvocato! Allora, vuol dire alla giuria perché lo ha fatto?! Vuol dire alla Corte perché lo ha fatto?! <br /> '''Sam Bowden''': Perché sapevo che lui l'aveva brutalmente stuprata e percossa! <br /> '''Max Cady''': Parla cone me! Io sto qua, non mi vedi?! {{NDR|gli dà un pugno}} <br /> '''Sam Bowden''': Il fatto che fosse di facili costumi non ti autorizzava a stuprarla! Ti vantasti con me di aver evitato due volte un'accusa di stupro aggravato, eri un pericolo...! <br /> '''Max Cady''': '''<small>[urlando]</small>''' '''TU ERI IL MIO AVVOCATO!!! ERI IL MIO AVVOCATO!''' Quel rapporto mi avrebbe risparmiato 14 anni di galera! <br /> '''Sam Bowden''': Sì, forse hai ragione... <br /> '''Max Cady''': Tu sei uno stronzo presuntuoso! Io sono Virgilio e ti sto guidando nei gironi dell'Inferno! Adesso ci troviamo nel nono girone, il girone dei traditori! Traditori della patria, traditori del loro prossimo, traditori di Dio! Lei, signore, è accusato di aver tradito tutte e tre le categorie suddette! Vuole citarmi il testo della regola deontologica dell'albo degli avvocati americani al comma sette?! <br /> '''Sam Bowden''': L'avvocato deve patrocinare il suo cliente. <br /> '''Max Cady''': No, deve patrocinare con zelo il cliente, entro i limiti della legge! E quindi io la ritengo colpevole, avvocato! Colpevole di tradimento verso il prossimo! Colpevole di tradimento verso la patria! Colpevole di aver mancato al suo giuramento! Colpevole di avermi giudicato e condannato ingiustamente! E in virtù dei poteri conferitimi dal regno di Dio, io la condanno al nono cerchio dell'Inferno! Dove conoscerà il dolore di una perdita: la perdita della libertà, la perdita dell'umanità! Adesso, lei e io saremo veramente uguali!
*'''Sam Bowden''': Io questa volta t'ammazzo! <br /> '''Max Cady''': Tu m'hai già ammazzato una volta, avvocato!
==[[Explicit]]==
{{Explicit film}}
Non abbiamo mai parlato di quello che è successo, almeno non fra di noi. Immagino, per paura, che il ricordo del suo nome, di quello che aveva fatto gli avrebbe dato diritto di cittadinanza nei nostri sogni. Quanto a me, io non me lo sogno più quasi del tutto. Eppure la nostra vita non tornerà mai ad essere quella che era prima della sua venuta, ma in fondo non è un male, perché se si resta attaccati al passato si muore un poco ogni giorno e per quello che mi riguarda io so che preferisco vivere. Fine. ('''Danielle Bowden''')
== Voci correlate ==
*''[[Il promontorio della paura]]'' – film 1962
==Altri progetti==
{{interprogetto|etichetta=''Cape Fear - Il promontorio della paura''|w}}
[[Categoria:Film thriller]]
[[Categoria:Film remake]]
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2026-09-28T08:50:52Z
Spinoziano
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wikitext
text/x-wiki
{{Film
|titoloitaliano= Cape Fear<br />Il promontorio della paura
|titolooriginale= Cape Fear
|immagine=
|didascalia=
|paese= USA
|anno= 1991
|genere= thriller / horror
|regista= [[Martin Scorsese]]
|soggetto= [[John D. MacDonald]] (romanzo)<br />[[James R. Webb]] (sceneggiatura 1962)
|sceneggiatore= [[Wesley Strick]]
|attori=
*[[Robert De Niro]]: Max Cady
*[[Nick Nolte]]: Sam Bowden
*[[Jessica Lange]]: Leigh Bowden
*[[Juliette Lewis]]: Danielle Bowden
*[[Robert Mitchum]]: Tenente Elgart
*[[Gregory Peck]]: Lee Heller
*[[Martin Balsam]]: giudice
*[[Joe Don Baker]]: Claude Kersek
*[[Illeana Douglas]]: Lori Davis
*[[Fred Dalton Thompson]]: Tom Broadbent
|doppiatoriitaliani=
*[[Ferruccio Amendola]]: Max Cady
*[[Luciano De Ambrosis]]: Sam Bowden
*[[Vittoria Febbi]]: Leigh Bowden
*[[Sergio Graziani]]: Tenente Elgart
*[[Eleonora De Angelis]]: Danielle Bowden
*[[Alessandro Rossi]]: Claude Kersek
*[[Pino Locchi]]: Lee Heller
*[[Dario Penne]]: giudice
*[[Cristina Boraschi]]: Lori Davis
|note='''Musiche''': [[Bernard Herrmann]] (adattate, arrangiate e condotte da [[Elmer Bernstein]])
*Remake di ''Il promontorio della paura'' (1962)
}}
'''''Cape Fear – Il promontorio della paura''''', film statunitense del 1991 con [[Robert De Niro]] e [[Nick Nolte]], regia di [[Martin Scorsese]].
==[[Incipit]]==
{{Incipit film}}
I miei ricordi, svolgimento: ho sempre pensato che per un fiume così bello il nome "promontorio della paura" fosse mistificatorio. L'unica cosa di cui aver paura in quelle magiche notti d'estate era che la magia finisse e la realtà mi piombasse di nuovo addosso. ('''Danielle Bowden''')
==Frasi==
*{{NDR|Rivolto a Sam}} Libero come un uccellino, eh? Te ne vai dove ti pare, con chi ti pare. Quando uno è troppo libero, si mette in qualche guaio, tu che ne dici? ('''Max Cady''')
*{{NDR|Rivolto a Sam}} Imparerai che vuol dire perdere. ('''Max Cady''')
*Questo sigaro è l'unico vizio che mi sono permesso; mi ci voleva un vizio in galera, per ricordarmi che sono un uomo. ('''Max Cady''')
*Ma cosa vuole da me, signor Cady? Io ero il suo avvocato, io l'ho difesa. ('''Sam Bowden''')
*{{NDR|Prima di violentare Lori Davis}} Ora ci divertiamo, puttana! ('''Max Cady''')
*Non puoi fuggire dai tuoi peccati solo scappando di casa. ('''Max Cady''')
*Ogni uomo deve attraversare l'Inferno, per raggiungere il suo Paradiso. ('''Max Cady''')
*Avvocato! Avvocato! Sei tu, vero? Avvocato! Vieni fuori, dai forza, fatti vedere! ('''Max Cady''')
*Io non sono un povero pezzo di merda, io sono meglio di tutti voi! Leggo meglio di voi. Imparo meglio di voi. Ragiono meglio di voi. E filosofeggio pure meglio di voi! E durerò più di voi! Ti credi che un po' di botte mettano fuori combattimento questo vecchio montanaro? Dovrai fare uno sforzo molto più serio, avvocato, per dimostrare che vali più di me! ('''Max Cady''')
*Io sono simile a Dio e Dio è simile a me! Io sono grande quanto Dio, Egli è piccolo quanto me! Egli non può essere al di sopra di me, né io al di sotto di Lui! ('''Max Cady''')
*{{NDR|Dopo aver ucciso Kersek}} Questa l'ho inventata io. Ti piace, brutto stronzo di merda?! ('''Max Cady''')
*{{NDR|Riferito a Max Cady}} Io lo ammazzo questo figlio di puttana! Lo ammazzo! Figlio di puttana, io lo ammazzo! ('''Sam Bowden''')
*Pensare al passato è come morire un po' ogni giorno, e io voglio vivere. ('''Danielle Bowden''')
*{{NDR|[[Ultime parole dai film|Ultime parole]] rivolto a Sam, prima di essere affogato}} Sulla riva del Giordano io sto! Chi vuol venire con me? La Terra Promessa raggiungerò! La Terra Promessa raggiungerò! Chi vuol venire...? ('''Max Cady''')
==Dialoghi==
*'''Claude Kersek''': Ehi! Cady, aspetta! Aspetta un attimo. È un po' di tempo che sono di pessimo umore, è molto seccante. Sai cosa potresti fare per risollevarmi il morale? <br /> '''Max Cady''': No. <br /> '''Claude Kersek''': Levarti di torno. E non parlo di andartene da questa città, ma proprio fuori da questo stato! Non ti voglio più vedere, non ti voglio più sentire, neanche sentire la tua puzza, vattene via! <br /> '''Max Cady''': Sì, scusa ma tu sei amico mio? <br /> '''Claude Kersek''': No, non sono amico tuo. <br /> '''Max Cady''': Ah, be', io avevo l'impressione che tu fossi amico mio, perché mi piace programmare la mia vita con gli amici. Ma se non mi sei amico e vuoi programmare la mia vita sei un po' presuntuoso, anzi direi che sei un gran maleducato. Io non sono il tuo schiavo, lo capisci bello? <br /> '''Claude Kersek''': {{NDR|sarcastico}} Oh Santo Dio, sapessi quanto mi dispiace di averti offeso brutto pezzo di merda! <br /> '''Max Cady''': {{NDR|ironico}} Uhh, stanno quasi per prendermi le convulsioni! Lo sai che m'hai proprio scosso? Sto tremando tutto. Uhh!... {{NDR|serio}} Non ti conviene prendermi a male parole amico mio. Sai com'è, io mi potrei irritare, le cose potrebbero degenerare... e io per legittima difesa ti potrei fare qualcosa che non ti piacerebbe per niente, qui, adesso. <br /> '''Claude Kersek''': Se vuoi saltarmi addosso, io sono qui che aspetto. <br /> '''Max Cady''': Mi stai minacciando?...Mi stai minacciando? <br /> '''Claude Kersek''': Hai afferrato il concetto! <br /> '''Max Cady''': Perché è mio diritto stare qua, e tu lo sai benissimo. E se io resto qua, tu che cosa fai? <br /> '''Claude Kersek''': Te li puoi ficcare dove meglio ti pare i tuoi diritti! Attento a dove metti i piedi, e sai di cosa parlo! <br /> '''Max Cady''': E che mi puoi fare? Arrestarmi? Sei un poliziotto? O eri un poliziotto? Oppure eri troppo stronzo per restare in servizio?! Perché, lo sai, è questa la sensazione che mi dai.
*{{NDR|Nel Cafè, Max Cady è seduto e sta leggendo la Bibbia, mentre sopraggiunge l'avvocato Bowden, con fare minaccioso}}<br />'''Max Cady''': Hai fatto caso a questi giovani? Non sembrano molto felici; si impegnano nelle professioni, si impegnano a far carriera, ma non si impegnano l'uno con l'altro...<br />'''Sam Bowden''': Cady, stia zitto e ascolti! Se non se ne va, se non lascia la mia famiglia in pace e se non lascia questa città, le assicuro che se ne pentirà. Neanche immagina quanto.<br />'''Max Cady''': Non ho capito, puoi ripetere?<br />'''Sam Bowden''': Ho detto, che se non se ne va via, se ne pentirà come neanche se l'immagina!<br />'''Max Cady''': È una minaccia.<br />'''Sam Bowden''': Sì. Ci può scommettere la testa.<br />'''Max Cady''': Avevo pensato di trasferirmi in un posto dove poter trovare più umanità, la California magari. Potevo insegnare pronto intervento terremotati, ma poi la folgorazione: io amo il mio ex-avvocato. In quale altro posto potrei fare quattro chiacchiere alla buona con un vecchio collega?<br />'''Sam Bowden''': Noi non siamo colleghi, lo vuol capire? Non siamo colleghi!<br />'''Max Cady''': Ti credi ancora migliore di me?<br />'''Sam Bowden''': No, non mi credo migliore di Lei, non si tratta di questo, lo vuol capire?!<br />'''Max Cady''': Bene, perché se non sei migliore di me, io posso avere quello che hai tu.<br />'''Sam Bowden''': E io che cosa ho?<br />'''Max Cady''': Una moglie, una figlia. Nella vita ci sono delle cose con cui devi fare i conti: quattordici anni fa io fui costretto a fare i conti con una cella due metri e mezzo per tre, e adesso sarai tu a dover fare dei conti. Puoi dire che io sono qui per salvarti.<br />'''Sam Bowden''': Va bene. {{NDR|Dà le spalle a Cady ed esce dal locale}}<br />'''Max Cady''': Dà un'occhiata alla Bibbia, Avvocato: tra il libro di Esther e i Salmi.<br />
*{{NDR|Bowden irrompe nell'ufficio di Kersek, nervoso dopo l'esito del processo favorevole a Cady}} '''Sam Bowden''': Kersek! Voglio una pistola! Devi aiutarmi, mi serve una pistola.<br />'''Claude Kersek'''{{NDR|interrompe la sua partita di mini-golf}}: Una pistola?<br />'''Sam Bowden''': Sì, hai sentito bene.<br />'''Claude Kersek''': La sai maneggiare?<br />'''Sam Bowden''': No, non credo nell'uso delle armi, non ne ho mai avuta una.<br />'''Claude Kersek''': Va bene, te la procuro. Che tipo di pistola vuoi? Calmati adesso!<br />'''Sam Bowden''': Be', non lo so. Qualcosa che sia semplice da usare.<br />'''Claude Kersek''': Aspetta, fammi pensare un attimo. Vediamo qual è la più adatta: 45, 30...fammi vedere le mani.<br />'''Sam Bowden'''{{NDR|Alza le mani e le mostra a Kersek}}: Ecco.<br />'''Claude Kersek''': Va bene: 38 special canna corta!<br />'''Sam Bowden''': D'accordo, bene!<br />'''Claude Kersek''': Dovrebbe andare: ti posso anche insegnare a usarla.<br />'''Sam Bowden''': Okay!<br />'''Claude Kersek''': La prima regola..<br />'''Sam Bowden''': Sì?<br />'''Claude Kersek''':...è questa: non devi pensare che stai sparando ad un uomo per ucciderlo. Pensa solo che sia la prolunga del tuo pugno, pensa che vuoi dare un cazzotto e stendere qualcuno! Pum!<br />'''Sam Bowden''': Va bene, ok.<br />'''Claude Kersek''': D'accordo? Se vuoi andiamo nei boschi a sparare a qualche tronco.<br />'''Sam Bowden''': Benissimo, sarebbe perfetto.<br />'''Claude Kersek''': D'accordo. Accidenti.. {{NDR|Kersek è colto da un brutto pensiero}}<br />'''Sam Bowden''': Ma che ti prende, che c'è? <br />'''Claude Kersek''': Be', Sam...<br />'''Sam Bowden''': Sì.<br />'''Claude Kersek''': Io ti do una pistola, tu la punti su Cady: ti rendi conto che sparare ad uomo è diverso che bucherellare un tronco d'albero...e nel giro di un attimo tu non hai la pistola e ce l'ha Cady.<br />'''Sam Bowden''': No no, se tu mi avrai addestrato, io saprò maneggiarla. Lui non riuscirà a portarmela via! <br />'''Claude Kersek''': Va bene, va bene! Facciamo un'altra ipotesi: tu spari a Cady e lo fai secco, mh? E ti becchi l'ergastolo. Te ne rendi conto o no?! <br />'''Sam Bowden''':{{NDR|Rimasto impietrito di fronte agli scenari ipotizzati da Kersek, Bowden si siede}}: Oh Cristo, qui si sono rovesciati i termini Kersek! La legge mi considera un fattore di pericolo peggiore di Max Cady! E uno stronzo di principe del Foro ha messo in agitazione i probiviri dell'Albo, che terranno una seduta a Raleigh per discutere dell'aggressione.<br />'''Claude Kersek''': Su quali elementi, scusa?<br />'''Sam Bowden''': Ero andato ad avvertire Cady che... {{NDR|Bowden diventa visibilmente nervoso}} m-mi sembrava la cosa più decente da fare, speravo di spaventarlo...aveva un registratore.<br />'''Claude Kersek''': Che figlio di puttana! {{NDR|Nel frattempo Sam si accende una sigaretta}} Questa udienza è veramente importante? <br/> '''Sam Bowden'''{{NDR|Con tono sarcastico}}: Ahahaha, solo se voglio continuare la professione dell'Avvocato?! Sì! Certo.<br />'''Claude Kersek''': Cady non sarà presente, vero?<br />'''Sam Bowden''': Oh nononono. Il signor Cady è al di sopra di ogni sospetto!<br />'''Claude Kersek''': Ma tu devi essere presente.<br />'''Sam Bowden''': Sì.<br />'''Claude Kersek''': Quand'è l'udienza?<br />'''Sam Bowden''': Giovedì mattina alle nove: la tortura comincerà giovedì e durerà due giorni.<br />'''Claude Kersek''': E tu ci vai in aereo la sera prima?<br />'''Sam Bowden''': Sì.<br/>'''Claude Kersek''':{{NDR|Si siede con la mazza da golf in mano}}: Cady è un tipo diabolico: il fatto di crederti fuori città per due giorni per lui sarà una tentazione irresistibile. E se Cady si introduce in casa tua, può essere ucciso...GIUSTIFICATAMENTE. Ma verrà solo se sarà sicuro che tu non ci sei. <br />
*{{NDR|Sulla barca di Sam Bowden durante una tempesta}}<br />'''Max Cady''' {{NDR|puntando una pistola alla tempia di Sam Bowden}}: L'accusa chiama a deporre Samuel G. Bowden! Giura di dire la verità, tutta la verità, nient'altro che la verità? Dica "lo giuro"! <br /> '''Sam Bowden''': Bisogna governare la barca, ci avviciniamo alle rapide...! <br /> '''Max Cady''': Ma tu hai giurato?!? <br /> '''Danielle Bowden''': Lo faccio io, papà! <br /> '''Max Cady''': Seduta, Danielle! Non prendere alla leggera i tuoi doveri! Tu sei la giuria! <br /> '''Sam Bowden''': D'accordo! Giuro di dire la verità. Cos'è che vuoi sapere? <br /> '''Max Cady''': Esisteva una relazione sulle attività sessuali della vittima in relazione alla mia difesa?! Ti ho domandato se esisteva una relazione sulle attività sessuali della vittima in relazione alla mia difesa! <br /> '''Sam Bowden''': Sì. {{NDR|Cady gli dà un pugno e Leigh e Danielle gridano terrorizzate}} <br /> '''Max Cady''': Spiacente, Vostro Onore, l'accordo alla domanda è mal formulato! L'investigatore preparò una relazione sulle precedenti attività sessuali della presunta vittima, vero?! Ora posso fare domande deduttive, Vostro Onore, il testimone è reticente! Sarebbe così gentile da esporre alla corte la sostanza di quel rapporto?! <br /> '''Sam Bowden''': Sono passati 14 anni, non posso ricordarmi quello che... {{NDR|Cady lo colpisce di nuovo}} <br /> '''Leigh Bowden''' {{NDR|gridando con rabbia}}: Ma come fa a risponderti se lo picchi così?! <br /> '''Max Cady''': Sta commettendo spergiuro, Vostro Onore! Lui sa molto bene qual era la sostanza, è vero o no?! <br /> '''Sam Bowden''': Diceva che si trattava di una donna di facili costumi, che aveva avuto tre diversi amanti in un solo mese... <br /> '''Max Cady''': Almeno tre! Almeno tre! E lei ha mostrato questo rapporto al procuratore?! <br /> '''Sam Bowden''': No. No. <br /> '''Max Cady''': No! Io... io lo scoprii solo dopo aver fatto istanza di autodifesa, dopo aver scontato sei anni! E il rapporto era là, agli occhi della causa! Ma allora nel '77 lei lo occultò, avvocato! Allora, vuol dire alla giuria perché lo ha fatto?! Vuol dire alla Corte perché lo ha fatto?! <br /> '''Sam Bowden''': Perché sapevo che lui l'aveva brutalmente stuprata e percossa! <br /> '''Max Cady''': Parla cone me! Io sto qua, non mi vedi?! {{NDR|gli dà un pugno}} <br /> '''Sam Bowden''': Il fatto che fosse di facili costumi non ti autorizzava a stuprarla! Ti vantasti con me di aver evitato due volte un'accusa di stupro aggravato, eri un pericolo...! <br /> '''Max Cady''': Tu eri il mio avvocato! Eri il mio avvocato! Quel rapporto mi avrebbe risparmiato 14 anni di galera! <br /> '''Sam Bowden''': Sì, forse hai ragione... <br /> '''Max Cady''': Tu sei uno stronzo presuntuoso! Io sono Virgilio e ti sto guidando nei gironi dell'Inferno! Adesso ci troviamo nel nono girone, il girone dei traditori! Traditori della patria, traditori del loro prossimo, traditori di Dio! Lei, signore, è accusato di aver tradito tutte e tre le categorie suddette! Vuole citarmi il testo della regola deontologica dell'albo degli avvocati americani al comma sette?! <br /> '''Sam Bowden''': L'avvocato deve patrocinare il suo cliente. <br /> '''Max Cady''': No, deve patrocinare con zelo il cliente, entro i limiti della legge! E quindi io la ritengo colpevole, avvocato! Colpevole di tradimento verso il prossimo! Colpevole di tradimento verso la patria! Colpevole di aver mancato al suo giuramento! Colpevole di avermi giudicato e condannato ingiustamente! E in virtù dei poteri conferitimi dal regno di Dio, io la condanno al nono cerchio dell'Inferno! Dove conoscerà il dolore di una perdita: la perdita della libertà, la perdita dell'umanità! Adesso, lei e io saremo veramente uguali!
*'''Sam Bowden''': Io questa volta t'ammazzo! <br /> '''Max Cady''': Tu m'hai già ammazzato una volta, avvocato!
==[[Explicit]]==
{{Explicit film}}
Non abbiamo mai parlato di quello che è successo, almeno non fra di noi. Immagino, per paura, che il ricordo del suo nome, di quello che aveva fatto gli avrebbe dato diritto di cittadinanza nei nostri sogni. Quanto a me, io non me lo sogno più quasi del tutto. Eppure la nostra vita non tornerà mai ad essere quella che era prima della sua venuta, ma in fondo non è un male, perché se si resta attaccati al passato si muore un poco ogni giorno e per quello che mi riguarda io so che preferisco vivere. Fine. ('''Danielle Bowden''')
== Voci correlate ==
*''[[Il promontorio della paura]]'' – film 1962
==Altri progetti==
{{interprogetto|etichetta=''Cape Fear - Il promontorio della paura''|w}}
[[Categoria:Film thriller]]
[[Categoria:Film remake]]
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https://it.wikipedia.org/wiki/La_grande_vallata
==Prima stagione==
===Episodio 1, ''Orizzonti di gloria''===
*Padre nostro onnipotente, ti ringraziamo per la tua misericordia, per il cibo che ci elargisci, e per il tuo illimitato amore. ('''Victoria''') {{NDR|[[Preghiere dalle serie televisive|preghiera]]}}
===Episodio 2, ''Il generale Wallant''===
*Gli uomini sono pecore, e questi non fanno eccezione: li puoi condurre facilmente al macello; lo preferiscono, perché si sentono incapaci alla lotta. ('''Wallant''')
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Il Morandini
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{{Titolo minuscolo}}
'''''il Morandini''''', dizionario enciclopedico dei film e (a partire dall'edizione ''2014''<ref>Tale edizione è indicata per le citazioni con l'anno di pubblicazione, il 2013, ed anche per le altre edizioni è indicato tra parentesi tonde, accanto alle citazioni, l'anno di pubblicazione e non del titolo.</ref>) delle serie televisive.
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==Citazioni==
===Film===
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====A====
[[File:Abbasso la miseria! (1945) Anna Magnani.png|miniatura|[[Anna Magnani]] in ''[[Abbasso la miseria!]]'']]
*Una delle prime commedie neorealiste in bilico tra il "vecchio" (le commedie anni '30 di [[Gennaro Righelli|Righelli]], anche sceneggiatore con [[Nicola Fausto Neroni|N.F. Neroni]]) e il "nuovo" (la riconoscibilità dell'ambientazione sociale: il quartiere dove tutti si conoscono e litigano alla maniera di [[Carlo Goldoni|Goldoni]]). Film ibrido con qualche gag azzeccata e il personaggio di [[Virgilio Riento|Riento]], modello di futuri tiretti dell'arte di arrangiarsi. [...] La [[Anna Magnani|Magnani]] un po' in ombra. (''[[Abbasso la miseria!|Abbasso la miseria]]''; 2010, p. 11)
*Seguito, ma ribaltato, di ''[[Abbasso la miseria!|Abbasso la miseria]]'' con una strepitosa [[Anna Magnani]] che fa una memorabile caricatura dei borsari neri arricchiti durante la guerra e si esibisce, accompagnata dalla chitarra, come cantante nell'esecuzione di ''Quanto sei bella Roma''. (''[[Abbasso la ricchezza!|Abbasso la ricchezza]]''; 2000, p. 11)
*Antologia di barzellette e di aneddoti da settimanale umoristico (romano), cuciti insieme col filo conduttore di un secondino ([[Aldo Fabrizi|Fabrizi]]) factotum dal cuore d'oro e i piedi piatti. (''[[Accadde al penitenziario]]''; 2000, p. 13)
*Pur tra alti e bassi, invenzioni e stereotipi, rimane uno dei più aguzzi, impietosi (ma anche spiritosi) film di Hollywood su Hollywood. Nel disegno del suo personaggio d'alcolista [[Lowell Sherman|L. Sherman]] tenne d'occhio suo cognato [[John Barrymore]] e la [[Constance Bennett|Bennett]] è assai brava. (''[[A che prezzo Hollywood?]]''; 2000, p. 15)
*Più che un adattamento di [[Ernest Hemingway|Hemingway]] (cui pose mano anche [[William Faulkner|W. Faulkner]]), sembra una parafrasi segreta di ''[[Casablanca]]'' anche se, in fondo, la tematica resistenziale interessa poco all'antiretorico [[Howard Hawks|Hawks]]. Qua e là zoppicante, persino confuso, il film s'illumina quando sono in scena [[Humphrey Bogart|Bogart]] e la [[Lauren Bacall|Bacall]] in un personaggio che è una versione più calda di [[Marlene Dietrich]]. (''[[Acque del sud]]''; 2000, p. 16)
*Oggi appare molto datato, ma val la pena di vederlo almeno per la presenza della grande [[Helen Hayes|H. Hayes]]. (''[[Addio alle armi (film 1932)|Addio alle armi]]''; 2000, p. 18)
*Visibile come documento d'epoca, per il garbo recitativo dell'intero cast, per la finezza della regia. (''[[Addio giovinezza! (film 1940)|Addio, giovinezza!]]''; 2000, p. 18)
*Western insolito o, meglio, vicenda psicologico-sentimentale in ambiente western. Originale ma inerte. Brillante come sceneggiatore, [[Burt Kennedy|Kennedy]] lo è meno come regista. (''[[Ad ovest del Montana]]''; 2000, p. 21)
*Pur non volendo [[Agostino d'Ippona|Agostino]] come un protagonista tradizionale, [[Roberto Rossellini|Rossellini]] (1908-77) non ha saputo farne il testimone convincente di un'epoca di transizione. Non mancano i momenti eloquenti (la decisione sull'eredità tra i due fratelli Sisto e Papirio; il rifiuto dell'offerta di Siriaco; il discorso finale) né le pagine in cui la disadorna semplicità del suo linguaggio trova le sue illuminazioni (la visita in carcere e l'uccisione di Marcellino). Invece di essere epica (nel senso di [[Bertolt Brecht|Brecht]]), la rappresentazione dei fatti e dei personaggi risulta generica. È probabilmente il meno riuscito tra i suoi film storico-didattici ([[La presa del potere da parte di Luigi XIV|Luigi XIV]], [[Socrate (film)|Socrate]], [[Blaise Pascal (miniserie televisiva)|Pascal]], [[L'età di Cosimo de' Medici|Cosimo]], [[Cartesius (miniserie televisiva)|Cartesio]], ecc.). (''[[Agostino d'Ippona (miniserie televisiva)|Agostino d'Ippona]]''; 2000, p. 28)
*1º lungometraggio di animazione violenta e catastrofica per adulti di [[Katsuhiro Otomo|K. Otomo]] che, con la collaborazione di [[Izo Ashimoto]], l'ha tratto da un suo fumetto di grande successo in Giappone, servendosi di un'agguerrita squadra di tecnici tra cui lo scenografo [[Toshiharu Mizutano]] e la pirotecnica fotografia di [[Katsuji Misawa]]. "Un risultato impressionante che spesso suggerisce una bizzarra miscela espressionista di ''[[2001: Odissea nello spazio]]'', ''[[I guerrieri della notte]]'', ''[[Blade Runner]]'' e ''[[Il pianeta proibito]]''" ([[Geoff Andrew]]). Figura al 19º posto in un elenco dei 20 migliori film di ''science fiction'' (con ''Blade Runner'', ''[[Gattaca - La porta dell'universo|Gattaca]]'' e ''[[Matrix]]'') secondo la rivista statunitense ''Wired'' nel 2002. (''[[Akira (film)|Akira]]''; 2013, p. 34)
*È il film più mitico di [[John Ford|J. Ford]], regista che spesso si è occupato della creazione del mito e dei suoi valori. [[Abraham Lincoln|Lincoln]] è visto come [...] l'uomo che sa, e non apprende. La sua presenza determina l'azione più che farne parte: è il grande unificatore e mediatore. Col suo passo lento e la puntigliosa rievocazione d'epoca, è un film ammirevolmente stilizzato. Una delle opere che restano. (''[[Alba di gloria]]''; 2010, pp. 34-35)
*Scritto da Lamar Trotti e splendidamente fotografato da A. Miller, è uno dei più famosi western sociali con un preciso discorso sul linciaggio. Un po' sopravvalutato, comunque: molto parlato, non poco didattico e moralistico. (''[[Alba fatale]]''; 2000, p. 31)
*Western dove conta l'atmosfera più che l'azione, inclinata verso il melodramma. (''[[L'albero degli impiccati]]''; 2000, p. 33)
*Solenne e sereno, grave e pur lieve come le musiche di [[Johann Sebastian Bach|Bach]] che l'accompagnano, il 9º di [[Ermanno Olmi|Olmi]] è – con ''[[Novecento]]'' (1976) di [[Bernardo Bertolucci|B. Bertolucci]] che è il suo opposto – il più grande film italiano degli anni '70, e l'unico, forse, in cui si ritrovano i grandi temi [[Publio Virgilio Marone|virgiliani]]: ''labor, pietas, fatum''. Gli sono stati rimproverati, come limiti, una rappresentazione idealizzata, perché troppo lirica, del mondo contadino, la cancellazione della lotta di classe, la rarefazione spiritualistica del contesto sociale. È indubbio che al versante in ombra (grettezza, avidità, violenza, odi feroci) del mondo contadino Olmi ha fatto soltanto qualche accenno, e in cadenze bonarie, ma anche in quest'occultamento è stato fedele a sé stesso e alla sua ''pietas''. (''[[L'albero degli zoccoli]]''; 2000, p. 33)
*Tutto in esterni, esaltati dal Cinemascope (fotografia di Charles Lawton Jr.), scritto con asciutta efficacia da [[Burt Kennedy]] che punta sui personaggi e sui loro comportamenti più che sull'azione. Western lineare di classica concisione, ha ritmo quieto e una suspense appena suggerita, interrotta da momenti forti in cui la violenza è indicata più che rappresentata, e segnato in contrappunto dal desiderio di pace e serenità. (''[[L'albero della vendetta]]''; 2010, p. 36)
*Unica regia dello stimato sceneggiatore [[Daniel Taradash|Taradash]], è il 1º film esplicitamente antimaccartista di Hollywood. Nobile tesi, pesantezza didattica, macchinoso e troppo simbolico. Un'ottima [[Bette Davis|Davis]] non basta. (''[[Al centro dell'uragano (film 1956)|Al centro dell'uragano]]''; 2010, p. 37)
*Dramma carcerario in linea con la migliore tradizione hollywoodiana (claustrofobico, violento, garantista, liberale) con 2 novità: il tema della durata (il tempo che passa) e i connotati sociali del protagonista, direttore di banca, vittima di un errore giudiziario. Le mozartiane ''Nozze di Figaro'' in una sequenza d'antologia. (''[[Le ali della libertà]]''; 2000, p. 39)
*È un thriller fantascientifico di spavento con componenti di horror e suspense che conta poco per quel che dice, ma che lo dice benissimo grazie a un apparato scenografico di grande suggestione (dovuto al disegnatore svizzero [[H. R. Giger|H.R. Giger]]) e a un ritmo narrativo infallibile. La sua chiave tematica è la paura dell'ignoto e, perciò, pesca nel profondo dello spettatore. (''[[Alien]]''; 2000, p. 39)
*Film insignificante per tutti, anche per la [[Gina Lollobrigida|Lollo]] che, dopo 11 film, era ancora nell'anticamera del successo. (''[[Alina (film)|Alina]]''; 2000, p. 40)
*Dal romanzo (1929) di Erich Maria Remarque: nel 1914, istigati da un loro insegnante, alcuni studenti tedeschi si arruolano volontari, ma presto al fronte scoprono che la guerra ha poco da spartire col coraggio, il dovere o l'etica. Nessuno ritornerà. Un classico del cinema pacifista, distribuito in Italia soltanto nel 1956. Fu uno dei primi "colossi" del cinema sonoro. La sua forza e soprattutto la sua fama derivano da una sagace fusione delle sue componenti: il realismo della regia, la spettacolarità delle scene di battaglia, il lirismo dei dialoghi. (''[[All'ovest niente di nuovo]]''; 2010, p. 49)
*Il clima del secondo Ottocento è reso con gusto e precisione, il livello professionistico generale è ammirevole. (''[[Altri tempi - Zibaldone n. 1|Altri tempi]]''; 2000, p. 48)
*È una gradevole commedia americana del dopoguerra traboccante buoni sentimenti e un ingenuo moralismo. Quello che conta sono la recitazione dei 3 bravi protagonisti e l'ambientazione gustosa. (''[[Al tuo ritorno]]''; 2000, p. 49)
*La cornice soffoca il quadro, c'è lo spettacolo, non il sentimento della passione e del desiderio, l'erotismo è verniciato, ma la rievocazione di un'atmosfera è suggestiva, i 2 protagonisti sono ben scelti, le musiche del libanese [[Gabriel Yared]] funzionano. (''[[L'amante (film 1992)|L'amante]]''; 2000, p. 49)
*È il western che inaugurò il filone filoindiano negli anni '50. Buon racconto avventuroso, un po' troppo solenne, ma con risvolti teneri e efficaci scene d'azione. (''[[L'amante indiana]]''; 2000, p. 51)
*Rifacimento in chiave western di ''[[Una pallottola per Roy]]'' (1941), è un eccellente western a risvolti passionali, firmato da un maestro del cinema americano d'azione. (''[[Gli amanti della città sepolta]]''; 2000, p. 52)
*È un potente dramma la cui sceneggiatura ([[Philip Yordan]]) servì di base al western ''[[La lancia che uccide|La lancia spezzata]]'' (1954). [[Edward G. Robinson|Robinson]] è un grande patriarca, ma è ammirevole anche [[Luther Adler]]. (''[[Amaro destino]]''; 2000, p. 55)
*Vent'anni dopo ''I vitelloni'' F. Fellini torna in Romagna con un film della memoria e, soltanto parzialmente, della nostalgia. La parte fuori dal tempo è più felice di quella storica. Umorismo, buffoneria, divertimento, finezze, melanconia. (''[[Amarcord]]''; 2010, p. 59)
*Supervisionato e diretto in gran parte da [[Howard Hawks|Hawks]] in assenza del dispotico produttore [[Samuel Goldwyn]] in ospedale, ne fu licenziato insieme con l'operatore Gregg Toland e sostituito con [[William Wyler]] (e Rudolph Maté) cui si attribuisce almeno l'ultima mezz'ora. Le potenti immagini del disboscamento sono dell'aiuto Richard Rosson. La polemica ecologica e anticapitalistica della Ferber è smorzata nel film, l'unico in cui Hawks si cimenta direttamente con la politica. Irrisolto, greve, un po' verboso, ma apprezzabile nel disegno dei personaggi (W. Brennan ebbe l'Oscar di non protagonista), anche in quello di F. Farmer che canta in modo struggente ''Aura Lee'', poi rilanciata da [[Elvis Presley|E. Presley]] come ''Love Me Tender''. (''[[Ambizione (film)|Ambizione]]''; 2010, p. 60)
*Accurata l'ambientazione di un realismo morbidamente femminile: problemi di psicologia risolti, sia pure attraverso una vicenda un po' convenzionale, con notazioni umane e un'interpretazione degna di rilievo. (''[[L'amica (film 1943)|L'amica]]''; 2000, p. 60)
*Il 1º e il più fiacco dei 4 film diretti a Hollywood dal regista francese. Non più di due o tre trovate intelligenti, molte citazioni, una [[Marlene Dietrich|Dietrich]] impacciata. (''[[L'ammaliatrice (film 1941)|L'ammaliatrice]]''; 2000, p. 64)
*Sullo sfondo di una Firenze granducale, [[Mario Mattoli|Mattòli]] al suo 2º film ha inserito un [[Primavera dei popoli|1848]] patriottico e romantico, ma antieroico. Le situazioni sono molto teatrali ma risolte con leggerezza di mano. [[Vittorio De Sica|De Sica]] è godibile e la trovata del film è la dolce [[Milly (cantante)|Milly]]. (''[[Amo te sola]]''; 2010, p. 75)
*È inevitabile citare [[Edmondo De Amicis|De Amicis]], l'Edmondo de' Languori, e il suo ''Dagli Appennini alle Ande'' che straziò due o tre generazioni. Quando [[Glauco Pellegrini|Pellegrini]] può appoggiarsi al paesaggio e all'ambiente, affiorano le sue qualità liriche e descrittive di buon documentarista. Quando fa agire i personaggi non c'è scampo: o melodramma o bozzettismo. (''[[L'uomo dai calzoni corti|L'amore più bello - L'uomo dai calzoni corti]]''; 2000, p. 72)
*Con ''[[Desiderio (film 1936)|Desiderio]]'', ''[[L'ottava moglie di Barbablù (film 1938)|L'ottava moglie di Barbablù]]'' e ''[[Ninotchka]]'' forma un piccolo trattato di economia politica (G. Fink) e un'illustrazione della logica del capitale. È, forse, il più bello dei quattro, certamente il più impalpabile, astratto, misterioso, reticente. La scena del pranzo è un compendio del ''[[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] touch''. (''[[Angelo (film 1937)|Angelo]]''; 2000, p. 81)
*Capolavoro del primo cinema tedesco sonoro, trasformò in star una poco nota cantante e attrice (che aveva già partecipato a 17 film dal 1923), arricchì l'immaginario collettivo di un nuovo mito di donna fatale, non lontano dalla Lulu di [[Frank Wedekind|Wedekind]], segnò l'inizio del sodalizio [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]], durato altri 7 film a Hollywood. Il turgido istrionismo masochistico di [[Emil Jannings|Jannings]] s'oppone alla pura "apparenza" quasi grafica della Dietrich. (''[[L'angelo azzurro (film 1930)|L'angelo azzurro]]''; 2000, p. 81)
*''L'angelo bianco'' raggiunge il suo scopo: far versare lacrime. Gli interpreti fanno del loro meglio per dare ai personaggi alquanto inverosimili qualche verosimile accento. Ma c'è anche una dimensione fantastica [...] che gli dà un tono insolito. (''[[L'angelo bianco (film 1955)|L'angelo bianco]]''; 2000, p. 81)
*Drammone a lieta fine al servizio di [[Bette Davis|B. Davis]] in versione doppia. Tratto da un romanzo di Karel J. Benes, è un ''mélo'' di bassa lega migliorato dall'esperta regia. (''[[L'anima e il volto]]''; 2000, p. 84)
*Umorismo ben mescolato alla tenerezza in un clima di sterilizzata audacia erotica. Bella coppia. C'è uno spogliarello "teologico". (''[[L'anima e la carne]]''; 2000, p. 84)
*Diretto senza convinzione, non abbastanza riscattato da una scrittura disadorna e da un bianconero sporco da cinegiornale. (''[[Anima nera (film 1962)|Anima nera]]''; 2000, p. 84)
[[File:Annex - Garbo, Greta (Anna Christie) NRFPT 02 (cropped).jpg|miniatura|[[Greta Garbo]] in ''[[Anna Christie]]'']]
*L'attrice, unica vera ragione di essere di un film verboso, statico e molto datato, ottenne la 1ª delle 3 nomination al premio Oscar (''[[Margherita Gauthier]]'', ''[[Ninotchka]]'') [...]. (''[[Anna Christie]]''; 2000, p. 86)
*L'insegnante di Boston riesce a far passare la ribelle Helen dallo stato ''animale'' a quello ''umano'', e a fare di lei ''sua'' figlia, nel senso più profondo della parola. [...] È la descrizione epica di una battaglia che culmina nella straordinaria scena di 9 minuti tra Annie e Helen intorno al tavolo da pranzo. Pur non trascurando la complessità sentimentale e ideologica del testo di [[William Gibson (commediografo)|Gibson]], mette con furia l'accento sulla dimensione fisica della battaglia. Il suo vero tema non è l'handicap fisico e nemmeno l'insegnamento o la comunicazione, ma il principio stesso della vita e della liberazione: il modo con cui le energie vitali, se abbastanza tenaci, possono vincere barriere od ostacoli. Ingiustamente accusato di teatralismo, dunque sottovalutato. (''[[Anna dei miracoli]]''; 2000, p. 86)
*In attesa di affermarsi nel genere mitologico [[Pietro Francisci|Francisci]] si dedica alle vite dei santi, in bilico tra ingenuità e astuzia spettacolare. Consigliabile solo alle anime pie. (''[[Antonio di Padova (film)|Antonio di Padova]]''; 2000, p. 91)
*Girato nei giorni bui dell'occupazione tedesca, è una novelletta piacevole, ma anemica, esitante tra il gusto francese e quello più acqua e sapone all'italiana. (''[[Apparizione (film)|Apparizione]]''; 2000, p. 93)
*Uscito dal Centro Sperimentale di Cinematografia, [[Gianluigi Calderone|Calderone]] debutta con un film che non manca di eleganza nella sua pruriginosa volontà di far scandalo né di velleità nel descrivere le mediocri nevrosi della media borghesia italiana. Com'è giusto, diventerà uno specialista di porno soft. (''[[Appassionata (film 1974)|Appassionata]]''; 2000, p. 93)
*Drammone sentimentale con venature gialle, macchinoso e improbabile. (''[[Appassionatamente (film 1954)|Appassionatamente]]''; 2000, p. 93)
*Bella sparatoria finale. Western tradizionale, tratto dal racconto ''Who Rides with Wyatt'' di Will Henry e basato sulla leggendaria amicizia dello sceriffo Wyatt Earp con Billy Clanton. Interessante, ma non speciale. (''[[Appuntamento per una vendetta]]''; 2000, p. 94)
*Prodotto dalla Paramount con un budget piuttosto basso, è un film antimilitarista che si avvale di dialoghi insolitamente vivaci e realistici e di un buon cast. (''[[L'aquila e il falco (film 1933)|L'aquila e il falco]]''; 2000, p. 96)
*Un gustoso film d'avventure, originale nell'impostazione, nelle trovate e specialmente nel caleidoscopico grafismo. (''[[Arabesque]]''; 2000, p. 97)
*Un costoso, ambizioso fallimento artistico e commerciale che, tra l'altro, mandò in rosso e fece chiudere l'Enterprise Studios che lo produsse. Contribuirono anche i vincoli di censura che lasciarono nel vago il mestiere dell'infelice eroina. [[Lewis Milestone|Milestone]] non era il regista adatto, ma aveva diretto ''[[All'ovest niente di nuovo|All'Ovest nulla di nuovo]]''. (''[[Arco di trionfo (film 1948)|Arco di trionfo]]''; 2000, p. 98)
*Fosco western moderno in cui i personaggi contano più della storia e l'ambiente più dei personaggi. Fotografia fascinosa e insolita di [[Gordon Willis]]. (''[[Arriva un cavaliere libero e selvaggio]]''; 2000, p. 104)
*Giallo deduttivo-geometrico di [[Agatha Christie]], un enigma tra un cast di tutte star messo in scena con elegante ironia e raffinata bravura. (''[[Assassinio sull'Orient Express (film 1974)|Assassinio sull'Orient Express]]''; 2010, p. 122)
*Poteva esserci qualcosa di originale e intrigante soprattutto nello studio dei caratteri se la sceneggiatura di [[Anthony Shaffer]] non l'avesse complicato con un assassinio misterioso. (''[[L'assoluzione (film 1978)|L'assoluzione]]''; 2000, p. 113)
*Questo bizzarro dramma giallo e cattolico ha zeppe, vuoti d'aria, cadute ma l'ambiente è descritto con finezza e intorno ai due fratelli protagonisti c'è un gruppetto di personaggi ben caratterizzati. (''[[L'assoluzione]]''; 2000, p. 113)
*[[Rand Ravich|R. Ravich]] esordisce con un fantathriller ammuffito, scopiazzato (quasi inevitabile il rimando a ''[[Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York|Rosemary's Baby]]'') senza personaggi né atmosfera né suspense. Un ruzzolone nell'itinerario di [[Johnny Depp|J. Depp]] che – nonostante i dialoghi tremendi, sull'orlo del ridicolo, scritti da Ravich, e la partner inerte – ne cava qua e là qualche sprazzo di brio recitativo. (''[[The Astronaut's Wife - La moglie dell'astronauta|The Astronaut's Wife]]''; 2000, p. 114)
[[File:The Quatermass Xperiment (1955) trailer - Brian Donlevy & Margia Dean.png|thumb|Il [[Bernard Quatermass|dott. Quatermass]] interpretato da Brian Donlevy ne ''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]'']]
*1º dei 3 film prodotti dalla Hammer a basso costo (ma con una buona dose di intelligenza), ispirati a un popolare serial TV (1953) della BBC. [...] Fantascienza a misura d'uomo. (''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]''; 2010, p. 127)
*[...] è il 3º e il migliore del ciclo del [[Bernard Quatermass|dottor Quatermass]] [...]. (''[[L'astronave degli esseri perduti]]''; 2010, p. 127)
*Una ''space-opera'' nella cui struttura narrativa si mescolano gli schemi del poliziesco e del western. Bella la sequenza d'inseguimento tra [[Sean Connery|Connery]] e lo spacciatore di droga. (''[[Atmosfera zero]]''; 2010, p. 129)
*Coraggioso nella scelta tematica, discutibile nella sua poco critica esaltazione dell'individualismo e con qualche forzatura retorica, è una macchina narrativa perfettamente oliata che non perde un colpo sino al finale che scalda il cuore, inumidisce gli occhi e strappa l'applauso. Di suo [[Peter Weir|P. Weir]] ci mette l'abituale misticismo e la sapiente guida nella recitazione dei ragazzi inesperti tra cui spicca [[Robert Sean Leonard|R.S. Leonard]] sebbene solo [[Ethan Hawke|E. Hawke]] abbia fatto carriera. Eccellente [[Robin Williams|R. Williams]]. (''[[L'attimo fuggente]]''; 2010, p. 130)
*Film eccessivo nell'azione, nella violenza, nella grandiosità delle scenografie, negli effetti speciali (Oscar per Eric Brevig), nella visibilità, nell'ideologia. Suggestiva macchina narrativo-spettacolare con una vertiginosa struttura a scatole cinesi, imperniata sull'ambiguità tra realtà e apparenza, con alleggerimenti grotteschi e parentesi erotiche. (''[[Atto di forza]]''; 2000, p. 118)
*[...] è un buon film nero con un tema sociale in filigrana che ha al centro la psicologia tormentata del traditore ([[Van Heflin]]) e prepara con ritmo serrato il suo gesto finale d'espiazione. Ma il film conta soprattutto per l'atmosfera di disperata tensione che, con l'apporto del bianconero di [[Robert Surtees]], il regista sa creare. (''[[Atto di violenza]]''; 2000, p. 118)
*Superficiale e stentata commedia rivistaiola. (''[[Auguri e figli maschi!]]''; 2000, p. 118)
*Western di stampo tradizionale con un buon cast e molti luoghi comuni. (''[[L'avamposto degli uomini perduti]]''; 2000, p. 120)
*È una specie di romantico omaggio al "fattorino" dell'autobus con un [[Aldo Fabrizi|Fabrizi]] divertente, genuino, convincente. (''[[Avanti c'è posto...]]''; 2000, p. 120)
*[...] un TV movie poco originale, infestato da gratuiti eccessi truculenti. (''[[A volte ritornano (film)|A volte ritornano]]''; 2000, p. 122)
*È la più divertente commedia di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]] – sceneggiata con Edoardo Anton – basata su un arguto e piacevole gioco degli equivoci e diretta con leggerezza e ironia. (''[[L'avventuriera del piano di sopra]]''; 2000, pp. 126-127)
*Uno dei migliori western di [[Errol Flynn]], 1º dei 3 girati con [[Michael Curtiz|Curtiz]]. Ottima fotografia a colori di Sol Polito. (''[[Gli avventurieri (film 1939)|Gli avventurieri]]''; 2000, p. 127)
*La cornice è pittoresca, ma il quadro insipido, i personaggi convenzionali, la storia moscia. (''[[L'avventuriero della Luisiana]]''; 2000, p. 127)
*Da un mediocre materiale narrativo di trito esotismo l'austriaco [[Josef von Sternberg|Sternberg]], nel suo penultimo film (l'ultimo per Hollywood) cava un film diseguale dove contano l'erotismo allusivo e le schermaglie della coppia [[Robert Mitchum|Mitchum]]-[[Jane Russell|Russell]]. (''[[L'avventuriero di Macao]]''; 2000, p. 127)
*Western di passo quieto in cui, rinunciando all'azione (tolto l'assalto alla caserma francese), [[Don Siegel|Siegel]] se la prende comoda e si gode il paesaggio, spostandosi sul terreno della commedia ironica in cui il ''macho'' Hogan ([[Clint Eastwood|C. Eastwood]]) si trasforma nel secondo mulo della finta sorella Sara. (''[[Gli avvoltoi hanno fame]]''; 2000, p. 128)
====B====
*Uno dei migliori film gangster del dopoguerra, scritto da [[Ben Hecht|B. Hecht]] e C. Lederer, filmato in esterni veri a New York. Memorabile esordio di [[Richard Widmark|R. Widmark]] nella parte del sadico che fa ruzzolare per le scale una vecchia paralitica. (''[[Il bacio della morte (film 1947)|Il bacio della morte]]''; 2000, p. 132)
*Citato da celebri scrittori ([[Manuel Puig]]), fonte di ispirazione per nuovi registi, giocato sagacemente sull'ambiguità, a mezza strada tra l'horror e il thriller, con una dimensione fantastica suggerita più che rappresentata, è una chicca per i fans del cinema fantastico, un classico del cinema americano di serie B, un prototipo più volte imitato. (''[[Il bacio della pantera (film 1942)|Il bacio della pantera]]''; 2000, p. 132)
*Reduce dal successo di ''[[La sepolta viva (film 1949)|La sepolta viva]]'' [...], [[Guido Brignone|Brignone]] azzeccò anche questo film [...]. (''[[Il bacio di una morta (film 1949)|Il bacio di una morta]]''; 2000, pp. 133)
*Come giallo, è un film d'andazzo normale, ma ha almeno un merito: una certa cura nella descrizione dell'ambiente cinematografico. (''[[Bacio mortale (film 1932)|Bacio mortale]]''; 2000, pp. 133)
*Garanti in sceneggiatura gli inossidabili toscani [[Leonardo Benvenuti|Benvenuti]] & [[Piero De Bernardi|De Bernardi]], è una galleria di caricature, macchiette e macchiettoni strapaesani con il contorno di ragazze appetitose. Apprezzabile rinuncia alla volgarità con qualche punta crudele nei dialoghi. ("È la foto del nonno. Un po' mossa, ma nonno aveva il Parkinson.") (''[[Bagnomaria (film)|Bagnomaria]]''; 2000, pp. 134-135)
*Con un quartetto d'attori che compendia la storia e la memoria dei cinema (il più giovane è [[Vincent Price|Price]], 1911) un film dove la vita scorre piana come in una fotografia sbiadita: non una stecca, non un eccesso, non un attimo di noia anche se, come si dice, non succede niente. (''[[Le balene d'agosto]]''; 2000, p. 135)
*Film epico che nasconde una leggenda (il paradiso perduto), racconta un programma (confondersi con la natura invece di distruggerla) e rappresenta un incubo (distruggere i pellerossa, americani nativi). Esordio nella regia di [[Kevin Costner|Costner]] che sa coniugare le attrattive di un cinema popolare d'azione con la semplicità di un racconto epico che lascia spazio ai sentimenti, ai conflitti psicologici, agli intermezzi umoristici. Si schiera dalla parte giusta senza manicheismo; coinvolge e commuove senza demagogia; suggerisce il sogno (l'utopia) e dà conto del dolore, di quel retaggio di odio e di colpa che fecero delle guerre indiane "il più disperato degli inferni". (''[[Balla coi lupi]]''; 2000, p. 136)
*È forse – con ''[[I compari]]'' (1971) di [[Robert Altman|R. Altman]] – l'operazione più lucidamente e criticamente dissacratrice che un regista americano abbia compiuto nei confronti dell'epopea western. Impiegando in chiave grottesca gli schemi del western e della mitologia del "self-made man", [[Sam Peckinpah|Peckinpah]] fa la radiografia della loro ossatura capitalistica, facendo emergere l'anima reale del pionierismo e la realtà sottesa alla leggenda. È ancora una volta la storia di un perdente e di una sconfitta. (''[[La ballata di Cable Hogue]]''; 2000, p. 137)
*Favola urbana con qualche garbo con risvolti comici, eccesso di zuccheri e un buon cast tecnico tra cui le musiche di [[Piero Piccioni|Piero Morgan]] (Piccioni). (''[[Ballerina e Buon Dio]]''; 2000, p. 138)
*Discontinuo fuoco d'artificio di trovate comiche. La sua debolezza deriva dal modello parodiato: ''Guerre stellari'' era già, se pur in modo latente, una parodia. (''[[Balle spaziali]]''; 2000, p. 138)
*Diligente, modesto, didattico con qualche ricerca di facili effetti. (''[[Il bambino e il grande cacciatore]]''; 2000, p. 139)
*Il più insulso, insensato e dilettantesco film del catalano [[Bigas Luna]], qui inetto direttore di attori, per giunta. La [[Valeria Marini|Marini]] è una bella statua inespressiva che ha due posizioni, ritta e sdraiata. Filodrammatici gli altri. Al suo confronto ''[[La donna del fiume]]'' (1954) con [[Sophia Loren|S. Loren]] fa figura di capolavoro. (''[[Bambola (film 1996)|Bambola]]''; 2000, p. 139)
*Un "nero" di prima classe, di taglio semidocumentaristico. Suspense, atmosfera, azione, e una suggestiva descrizione dell'ambiente portuale nello stupendo bianconero di Joe McDonald. (''[[Bandiera gialla (film 1950)|Bandiera gialla]]''; 2000, p. 142)
*Film neorealista ''sui generis'': il suo neorealismo è tutto nella prima, suggestiva sequenza, ma poi si trasforma in una ''gangster story'' di modello americano sulla quale il regista innesta la sua cultura cinematografica, ma anche una robustezza narrativa e una funzionalità espressiva che saranno costanti nei suoi film successivi. È, a modo suo, un film formalista, mentre appaiono incongruenti o approssimativi, nel loro romanticismo, i contenuti etici e sociali. (''[[Il bandito]]''; 2000, p. 142)
*Con ''Donzoko'' (''[[I bassifondi]]'', 1957) e ''[[Dodes'ka-den]]'' (1970) forma una sorta di trilogia sociale della miseria nell'itinerario di Kurosawa. Sul tema tradizionale del rapporto tra maestro e allievo, è la storia di una presa di coscienza, un romanzo di educazione. Di grande bellezza plastica nell'uso del grande schermo (Tohoscope), sostenuto da una solenne colonna musicale ([[Franz Joseph Haydn|Haydn]], la ''Nona'' di [[Ludwig van Beethoven|Beethoven]]) e da una varietà di registri narrativi (tenerezza, crudeltà, due gustosi intermezzi comici), affollato di personaggi, risulta un po' programmatico e didattico nel suo assillo di essere un capolavoro umanistico. (''[[Barbarossa (film 1965)|Barbarossa]]''; 2000, p. 145)
*Prodotto dalla Republic, è un film teso, angoscioso e serrato con tipici temi alla [[Fritz Lang|Lang]]: l'incerto confine tra colpa e innocenza, l'ambiguità dei legami tra assassino e vittima, una casa in cui si materializzano le ossessioni dei personaggi. (''[[Bassa marea (film 1950)|Bassa marea]]''; 2000, p. 148)
*Vicenda, ricostruzione storico-politica e indagine psicologica dei personaggi sono secondarie rispetto alla spettacolare grandiosità delle scene di battaglia, girate con grande abbondanza di mezzi. (''[[La battaglia dei giganti]]''; 2010, p. 165)
*Intenzioni: mostrare in luce positiva la cultura latinoamericana basata sulla famiglia. Risultato: un film generosamente didattico e commovente [...]. (''[[Bella (film)|Bella]]''; 2010, p. 170)
*Non è soltanto un film di propaganda. Grazie alla sceneggiatura di [[Ugo Betti]] e [[Alessandro De Stefani]], si cerca anche una riflessione sulla guerra e il suo significato. (''[[Bengasi (film)|Bengasi]]''; 2000, p. 158)
*Influenzato dai colossi storici del cinema italiano degli anni '10 di cui riprende l'enfasi e le esagerazioni, mescolandole con un misticismo sentimentale di marca anglosassone, è un melodramma storico che conta soprattutto per 2 sequenze (la battaglia delle triremi, la corsa delle bighe) di straordinario dinamismo plastico. (''[[Ben-Hur (film 1925)|Ben-Hur]]''; 2000, p. 158)
*Equivoci a non finire, ma lieta fine. Commedia modesta e anemica che si regge sulla simpatia di [[Aldo Fabrizi|Fabrizi]]. (''[[Benvenuto reverendo!]]''; 2000, p. 160)
*La religiosità "made in Hollywood", ridotta a merce spettacolare di grande effetto. (''[[Bernadette (film 1943)|Bernadette]]''; 2000, p. 161)
*Attivo dal 1973, [[John Woo|J. Woo]] aveva diretto una quindicina di ''Wuxiapian'' (film di cavalieri erranti) quando, grazie al famoso regista-produttore [[Tsui Hark]], con questo film inaugurò nel cinema di Hong Kong il filone dei noir metropolitani iperrealisti e contribuì alla propria trasferta verso Hollywood, dove fu largamente imitato da [[Quentin Tarantino|Tarantino]] e soci. Nonostante i difetti di sceneggiatura il film ebbe un grande successo. Il suo tema centrale è ancora quello romantico dell'amicizia virile all'insegna dell'eroismo. La violenta frenesia ridondante dell'azione non nasconde le influenze occidentali nella poetica di Woo, teso a contaminare la lezione Hollywoodiana di Siegel e [[Sam Peckinpah|Peckinpah]] e quella europea di [[Jean-Pierre Melville|Melville]] e [[Sergio Leone|Leone]]. (''[[A Better Tomorrow (film 1986)|A Better Tomorrow]]''; 2013, p. 191)
*Colosso mitico-religioso hollywoodiano in salsa italiana con alcune sequenze di alta suggestione spettacolare (l'arca di Noè, la torre di Babele). Non è difficile per i fan di [[John Huston|Huston]] individuarvi le costanti tematiche e stilistiche dell'agnostico regista americano; agli altri basta lo spettacolo. (''[[La Bibbia (film 1966)|La Bibbia]]''; 2000, p. 164)
*Farsa per un pubblico di bocca buona, dal fine [[Ferdinando Maria Poggioli|Poggioli]] si può pretendere di più. Nazzari e la Silvi, insieme, hanno fatto di meglio. (''[[La bisbetica domata (film 1942)|La bisbetica domata]]''; 2000, p. 168)
*1º film sonoro di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] che sperimenta genialmente suoni e rumori, ma non il parlato. Notevoli: la sequenza d'apertura di taglio semidocumentaristico; il delitto; il motivo del coltello; il British Museum. Opera di incipiente maturità, thriller carico di libidine. (''[[Ricatto (film 1929)|Blackmail]]''; 2000, p. 169)
*È un rozzo film fondato sulla paura del buio, cioè dell'invisibile. Senza spargimento di sangue, senza un effetto speciale, fa paura a molti, specialmente agli adolescenti in grado di identificarsi con i tre personaggi. È un non-film di radicale inettitudine [...]. (''[[The Blair Witch Project - Il mistero della strega di Blair|The Blair Witch Project]]''; 2010, p. 189)
*Ventitré anni nella breve vita di [[Blaise Pascal|Pascal]] [...] da quando, sedicenne, pubblica l'importante ''Saggio sulle coniche'' sino alla morte (una delle sequenze più intense), passando per la "notte di fuoco" [...] in cui, in un momento di estasi mistica, ritrova il senso di Dio. Raccontato con una semplicità di linguaggio che è frutto di lucidità e di umiltà come un "uomo esile, sofferente, che stava sempre male, ma pieno di curiosità, di interessi, di slanci, di timori", diviso tra l'ansia scientifica e la pietà religiosa. L'esordiente [[Pierre Arditi|P. Arditi]], figlio di un fornaio, sarebbe diventato uno degli attori più sensibili del teatro e del cinema d'oltralpe. (''[[Blaise Pascal (miniserie televisiva)|Blaise Pascal]]''; 2000, p. 171)
*Deliziosa rievocazione d'epoca, diretta con garbo e recitata con brio. [[William Faulkner|Faulkner]] ha avuto raramente altrettanta fortuna al cinema. (''[[Boon il saccheggiatore]]''; 2000, p. 177)
*Western di inseguimento sul tema della vendetta con conclusione amara. Riesce a far coesistere numerose azioni parallele che si rinforzano a vicenda. C'è un fondo religioso che è proprio del vecchio [[Henry King|King]]. (''[[Bravados]]''; 2000, p. 181)
*Uno dei più celebrati e sopravvalutati strappalacrime del cinema mondiale. Impeccabile, comunque, per atmosfera, recitazione, uso del concerto di [[Sergej Vasil'evič Rachmaninov|Rachmaninoff]], nettezza di particolari. (''[[Breve incontro]]''; 2000, p. 182)
*Per la 2ª volta all'apice della sua fama (6 film nel 1950!) [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] è ottimo in questa variazione sul personaggio del fuorilegge romantico. (''[[Il brigante Musolino]]''; 2000, p. 183)
*Nella stesura del raccontino originale, svelto e spiritoso, si sente la mano di [[Marcello Marchesi]] con la coppia [[Age & Scarpelli]]. [[Ugo Tognazzi|Tognazzi]] per la 1ª volta in un ruolo importante. La [[Silvana Pampanini|Pampanini]] tenta di non essere solo bella. (''[[Una bruna indiavolata!]]''; 2000, p. 185)
====C====
*Le premesse erano allettanti: un anziano regista con alle spalle una lunga lista di film decorosi, un divo molto amato, grandi scenari naturali, ma il film manca di vigoria e di ritmo anche perché fu sconciato dalla M-G-M che lo ridusse a 78 minuti. (''[[Il cacciatore del Missouri]]''; 2000, p. 195)
*Discreto western, girato in Cinemascope, quasi filoindiano, con un [[Kirk Douglas|K. Douglas]] che fa la parte del leone. (''[[Il cacciatore di indiani]]''; 2000, p. 195)
*Commedia ferroviaria, degna del teatro di [[Eduardo De Filippo]], sull'Italia di 3ª classe. Intorno a un grande [[Nino Manfredi|Manfredi]] si muove una colorita folla di macchiette. Fa ridere, ma anche riflettere. (''[[Café Express]]''; 2013, p. 238)
*Melodramma a lieto fine, dalle scenografie cariche di significati simbolici che sottolineano le psicologie dei personaggi. (''[[Calafuria (film)|Calafuria]]''; 2000, pp. 198-199)
*Censurata versione (le due donne erano accusate di avere un rapporto lesbico) del dramma ''The children's hour'' (1934) di [[Lillian Hellman]] con una lieta fine imposta dal produttore [[Samuel Goldwyn|Samuel Goldwin]], rifatto nel 1962 con la regia dello stesso [[William Wyler|Wyler]]: ''[[Quelle due]]''. Splendida parte centrale, ottima recitazione. (''[[La calunnia]]''; 2000, p. 201)
*È il più rischioso dei lavori di [[Ermanno Olmi|Olmi]]. L'episodio dei [[Magi (Bibbia)|Re Magi]] (parola non mai pronunciata nel film) è raccontato solo nel [[Vangelo secondo Matteo|Vangelo di Matteo]] in una pagina, e offre molte domande senza risposta. In base a fragili indizi, supposizioni, ipotesi, Olmi – che ne cura anche fotografia e montaggio, coordinando scene e costumi – ne fa un film profondamente religioso e severamente anticlericale che talvolta ha i toni di una requisitoria contro le istituzioni, il potere e gli intellettuali al loro servizio con inattesi e funzionali spunti comici o dissacranti che gli valsero un assurdo divieto ai minori di 14 anni. Girato a Volterra, Alpi Apuane e Maremma con un forte privilegio alla dialettalità e una metodologia di set rosselliniana con largo spazio all'improvvisazione. Squilibrato e geniale, è forse il suo film più anticonformista. (''[[Camminacammina]]''; 2010, p. 228)
*Di ambientazione insolita e di origine teatrale [...], questo giallo d'investigazione si raccomanda per la cura dei particolari, la finezza della recitazione, specialmente femminile, l'eleganza dello stile. (''[[La campana del convento]]''; 2000, p. 204)
*[[Luigi Zampa|L. Zampa]], specialista di commedie agre e intrise di succhi civili (''[[Vivere in pace]]'', ''[[L'onorevole Angelina]]'', ''[[Anni difficili]]''), ha fatto di meglio, ma anche qui riesce a divertire con intelligenza. (''[[Campane a martello]]''; 2000, p. 204)
*Seguito di ''[[La mia via]]'' (1944), ebbe altrettanto successo [...]. Il tasso di sciroppo sentimentale è ancor più alto. Film natalizio a prova di bomba. (''[[Le campane di Santa Maria]]''; 2000, p. 204)
*[[Franco Zeffirelli|Zeffirelli]] commuove gli spettatori con il metodo più tradizionale: fa piangere gli attori. Sono 12 le scene di pianto, una ogni dieci minuti. (''[[Il campione (film 1979)|Il campione]]''; 2000, p. 205)
*Tutto giocato sul doppio dei fratelli De Filippo (con il regista a disagio, come il solito, con la fisicità non mediata dell'attore comico), il film è svelto e divertente, con alcune cadute folcloristiche di tono, ma non tra i migliori del Camerini dell'epoca. (''[[Il cappello a tre punte]]''; 2000, p. 213)
*Da un romanzo di [[Daphne du Maurier|Daphne Du Maurier]] una storia fosca, venata di acido umorismo. Con una coppia del calibro [[Bette Davis|Davis]]-[[Alec Guinness|Guinness]], comprimari, operatore, scenografo e [[Gore Vidal]] alla sceneggiatura, troppa intelligenza sprecata. (''[[Il capro espiatorio (film 1959)|Il capro espiatorio]]''; 2000, p. 214)
*Testo arguto ed effervescente. Ambientazione superba e accurata. [[Gino Cervi|Cervi]] gioca in casa. (''[[Il cardinale Lambertini (film 1954)|Il cardinale Lambertini]]''; 2000, p. 216)
*I personaggi umani sono graficamente tra i più inventivi e spiritosi del cinema disneyano, dalla memorabile, rapace, eccessiva Crudelia ai due gaglioffi Gaspare e Orazio e a Rudy, eccentrico compositore. La lunga sequenza della fuga dei cuccioli sulla neve – che ha il ritmo e i passaggi obbligati di un film bellico di evasione – è il pezzo forte del film, ma vanno ricordati anche il tam tam canino e i momenti di satira televisiva. (''[[La carica dei cento e uno|La carica dei 101]]''; 2000, p. 217)
*Da non perdere questa vetta del cinema [[John Ford|fordiano]]. Un esodo epico, eppure affettuoso, tenero, divertente. Senza eroi, ma con grande humour. Considerato a torto un film minore per i pochi mezzi a disposizione rispetto ad altri suoi western e per il carattere rapsodico del suo impianto narrativo. (''[[La carovana dei mormoni]]''; 2000, p. 221)
*[...] è un western agile e allegro con scene d'azione e intermezzi umoristici che si alternano sapientemente. L'attacco alla diligenza blindata è d'antologia. Buffo [[Howard Keel|H. Keel]] travestito da pellerossa. (''[[Carovana di fuoco]]''; 2000, p. 221)
*Il merito principale di questo thriller gotico sul paranormale consiste nel fatto che, prima di arrivare alla sua conclusione luttuosamente mirabolante, fa vivere sullo schermo personaggi attendibili e interessanti. [[Sissy Spacek|S. Spacek]] bravissima. (''[[Carrie - Lo sguardo di Satana]]''; 2000, p. 221)
*[...] è un cupo è perverso psicodramma pastorale dai risvolti freudiani, attraversato dall'incerta linea che separa la sessualità sana da quella malata. Un film insolito sia per il 1947 sia nella carriera di [[Delmer Daves|Daves]] e un'ottima occasione per un [[Edward G. Robinson|E.G. Robinson]] in gran forma. (''[[La casa rossa]]''; 2010, p. 254)
*Film (cast compreso) voluto dal produttore [[David O. Selznick|D.O. Selznick]] che [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] diresse malvolentieri: sceneggiatura verbosa, prolissa, troppo complicata. Qualche lampo di lancinante perversità. (''[[Il caso Paradine]]''; 2000, p. 230)
*[...] è un film di mare e solitudine diviso in 3 parti. Nella 1a c'è la formidabile e paurosa sequenza dell'incidente aereo; nella 2a sull'atollo (80 minuti circa sui 135 complessivi) il momento più poetico è l'incontro notturno con la balena; la 3a è un tiremmolla sentimentale che si può perdere. Più di una inverosimiglianza nella parte centrale (nemmeno un insetto), ma i dialoghi del nuovo Robinson con il pallone (il suo specchio, non il suo servo) e la sua lotta per sopravvivere hanno un accento veritiero. (''[[Cast Away]]''; 2010, p. 258)
*Nel filone della narrativa romantica che va da [[Jane Austen]] a [[Daphne du Maurier]] (''[[Daphne du Maurier#Rebecca|Rebecca]]'') l'esordiente [[Joseph L. Mankiewicz|J.L. Mankiewicz]], responsabile anche della sceneggiatura, ha diretto un film d'atmosfera di apprezzabile omogeneità stilistica, appoggiato a un'affiatata squadra di attori. (''[[Il castello di Dragonwyck]]''; 2000, p. 232)
*Premiato con il Leone d'oro alla carriera, [[Hayao Miyazaki|H. Miyazaki]] (che avrebbe dovuto limitarsi a produrre il film con il suo studio Ghibli) mescola fiaba nipponica, fantasmi d'Oriente e ambientazione da Mitteleuropa 800 in una delle più affascinanti avventure di animazione degli ultimi tempi, dove non mancano l'eterna lotta tra il Bene e il Male, la minaccia della guerra fuori dal tempo, ma anche la speranza nel futuro e il bisogno di fantasia e immaginazione. (''[[Il castello errante di Howl]]''; 2010, p. 259)
*È un film che fece commuovere e piangere le folle all'inizio degli anni '50. Feuilleton popolare, ha anche il merito di una ambientazione e una patina neorealistica assai suggestiva. (''[[Catene (film 1949)|Catene]]''; 2000, p. 232)
*Uno dei vertici del cinema noir: fatalismo tragico, impotenza dell'individuo, rapporto avvelenato tra passato e presente, la figura della ''dark lady'' ([[Jane Greer|J. Greer]]). Scritto da Daniel Mainwaring, il labirintico intrigo è messo in immagini da [[Jacques Tourneur|J. Tourneur]] con stringata intensità. (''[[Le catene della colpa]]''; 2000, p. 232)
*Difetti? Parecchi, compresi i troppi falsi finali e il triangolo amoroso Agar-Dru-Carey, ma sono i peccati minori di un film delizioso, amabile, ricco di annotazioni, fordiano a 18 carati che invecchia benissimo. L'asso nella manica è la fotografia a colori di Winton C. Hock, premiata con l'Oscar, che nello stile di Frederic Remington cattura le bellezze della Monument Valley. (''[[I cavalieri del Nord Ovest]]''; 2000, p. 236)
*Conta per l'elegante ricostruzione della società a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento, la preferenza ai toni crepuscolari piuttosto che celebrativi ed eroici, l'esaltazione del militarismo sabaudo che, se non si contrappone, si sovrappone a quello fascista. (''[[Cavalleria (film)|Cavalleria]]''; 2000, p. 236)
[[File:La cena delle beffe (1942) Clara Calamai (2).png|thumb|[[Clara Calamai]] ne ''[[La cena delle beffe (film)|La cena delle beffe]]'']]
*Versione scattante, veloce, rispettosa del famoso dramma (1909) di [[Sem Benelli]]. Oh, il niveo seno nudo e il corpo velato di [[Clara Calamai|C. Calamai]] che fecero fremere mezza Italia e indussero il Centro Cattolico a bollarlo come intreccio di libidine, brutalità e libertinaggio! C'è da ammirare anche l'insinuante, volpino Giannetto di [[Osvaldo Valenti|O. Valenti]]. (''[[La cena delle beffe (film)|La cena delle beffe]]''; 2000, p. 238)
*Non è il migliore dei 5 film che [[Mario Camerini|M. Camerini]], al culmine della sua fama, diresse nel biennio 1939-40. La sceneggiatura è indirizzata sui binari della commedia un po' pazza il cui ritmo non s'addice al regista. Da gustare, comunque, come variazione sulla tematica dei "telefoni bianchi". (''[[Centomila dollari]]''; 2000, p. 240)
*[...] è una sorta di antologia del western in negativo in cui si ricorre ai suoi più scalcinati stereotipi. 3 attori americani di scuole diverse e il più famoso dei 3 ([[Henry Fonda|Fonda]]) scelto contro la parte. Il set non è più l'Andalusia, ma la Monument Valley di [[John Ford]]. In un film ricco di trasgressioni, [[Sergio Leone|Leone]] dilata madornalmente i tempi drammaturgici, contravvenendo alla dinamica del genere. Sotto il segno del titanismo si tende al teatro d'opera e alla sua liturgia. Dall'epica del treno, della prima ferrovia transcontinentale, si passa alla trenodia, al canto funebre sulla morte del West e dello spirito della Frontiera. Come in [[Sam Peckinpah]]. (''[[C'era una volta il West]]''; 2000, p. 241)
*[[Luigi Comencini|L. Comencini]] ha lavorato con discrezione e pudore, in difficile equilibrio tra patetico e comico, ma il perno del film, e la sua forza, è [[Beppe Grillo]], con la sua recitazione sotto le righe, al risparmio, di una sobrietà tutta genovese. (''[[Cercasi Gesù]]''; 2000, p. 243)
*[...] è una contaminazione tra film fantastico (parapsicologico), di spavento e giallo d'investigazione. Almeno nel 1° tempo ha tenuta narrativa e invenzioni suggestive (la pallina di gomma, la sedia a rotelle, la seduta spiritica). Poi le connessioni a effetti visivi ed effettacci sonori abbondano, riscattate in parte dall'istrionismo ben temperato di [[George C. Scott|Scott]] e, nella parte del senatore miliardario, del vecchio [[Melvyn Douglas|Douglas]], truce emblema del capitalismo rampante. (''[[Changeling (film 1980)|Changeling]]''; 2010, p. 276)
*Gioco al massacro tra una vittima che diviene carnefice e un carnefice che si trasforma in vittima, in bilico tra il melodramma e l'horror, è un capolavoro del grand-guignol cinematografico, detestato da molti che lo considerano una vetta del Kitsch violento. È difficile, però, non ammirare il linguaggio rigoroso e stilizzato di [[Robert Aldrich|R. Aldrich]], la sapiente sceneggiatura di [[Lukas Heller]] (da un romanzo di [[Henry Farrell]]), la straordinaria recitazione del trio principale, la dimensione gotica dell'atmosfera narrativa. (''[[Che fine ha fatto Baby Jane?]]''; 2000, p. 248)
*Basato su una storia vera, questo thriller è un buon esempio di quel realismo semidocumentaristico che si diffuse a Hollywood nel primo dopoguerra. Oltre all'asciutta ed efficace regia di [[Henry Hathaway|H. Hathaway]], le sue carte vincenti sono la fotografia di Joe McDonald e l'interpretazione di [[James Stewart|J. Stewart]]. Notevole anche K. Orzazewski nella parte di Tillie. (''[[Chiamate Nord 777]]''; 2000, p. 250)
*Melodramma missionario che promosse [[Gregory Peck|G. Peck]] al ruolo di star. Tratto da un romanzo di [[A. J. Cronin|Archibald J. Cronin]], è dignitoso, solidamente costruito ma prolisso. (''[[Le chiavi del paradiso]]''; 2000, p. 251)
*Ancora in doppio ruolo, [[Bette Davis|B. Davis]] cerca di galvanizzare un dramma (già fatto nel 1946 con Dolores Del Rio) turgido, effettistico e inverosimile, ma, a modo suo, affascinante. (''[[Chi giace nella mia bara?]]''; 2000, p. 253)
*[[John Ford|Fordiano]] nel tono, convenzionale, prolisso, ma piacevole. Vi campeggia a mo' di monumento l'anziano [[John Wayne|J. Wayne]] in una parte che gli è congeniale. (''[[Chisum]]''; 2000, p. 255)
*2º film di L. Pieraccioni che l'ha scritto, diretto e interpretato: simpatico, spesso salace, quasi mai scurrile, sorretto da un'affiatata recitazione di squadra, da un'intelligente scelta dei tempi comici, girato con garbo da un principiante cha ha visto i film giusti e ha imparato la lezione. [[Alessandro Haber|A. Haber]] si conferma principe dei caratteristi italiani. Campione d'incassi della stagione 1996-97. (''[[Il ciclone]]''; 2010, p. 291)
*Neorealismo in chiave cattolica. Il film conta soprattutto per il bianconero del grande [[Aldo Graziati|G.R. Aldo]], la coerenza pittorica delle inquadrature, l'atmosfera delle paludi pontine, il clima affocato che precede lo stupro. (''[[Cielo sulla palude]]''; 2000, p. 260)
*[...] è uno dei più fiacchi risultati di [[Anthony Mann|A. Mann]]. Invece che una saga, un greve melodramma senza estro né scatti. (''[[Cimarron (film 1960)|Cimarron]]''; 2000, p. 260)
*Tolto quello scoppiettante di [[Walter Chiari|W. Chiari]], in chiave rivistaiola, gli episodi sono all'insegna di una comicità amara. Notevole quello di [[Eduardo De Filippo|Eduardo]] che descrive un borgo agricolo campano senza spolveri idillici. (''[[Cinque poveri in automobile]]''; 2000, p. 263)
*Ruvido melodramma, scritto dal futuro regista Robert Rossen, affidato soprattutto all'interpretazione di un'affiatata squadra di attori sotto contratto alla Warner Bros, casa specializzata in drammi sociali e gangsteristici. (''[[Le 5 schiave|Le cinque schiave]]''; 2000, p. 263)
*Fiacco e deludente rifacimento di ''[[L'uomo di bronzo]]'' (1937) della stessa Warner. Importante solo perché è il 1º film di [[Humphrey Bogart|H. Bogart]] come protagonista. (''[[Il circo insanguinato]]''; 2000, p. 266)
*Vinse 2 Oscar per il soggetto e l'interpretazione di [[Spencer Tracy|S. Tracy]]. Anche [[Mickey Rooney|M. Rooney]] è in forma. Sciropposo ma gradevole. (''[[La città dei ragazzi]]''; 2000, p. 267)
*Liberamente tratto da un romanzo di [[John Buchan]], questo film d'inseguimento all'insegna della leggerezza e dell'umorismo è, forse, l'opera più famosa dell'[[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] inglese, e uno dei preferiti dallo stesso regista. (''[[Il club dei 39|Il club dei trentanove]]''; 2000, p. 273)
*[...] è una sorta di antiwestern, attraversato da un sottile filo di poesia. Poca azione, lenti indugi sugli stati d'animo, rari risvolti divertenti e una fredda eleganza che talvolta sfiora una noia non premeditata. (''[[Le colline blu]]''; 2010, p. 314)
*Western trito e ritrito [...]. (''[[Le colline bruciano]]''; 2000, p. 277)
*Ermetico, ma abbagliante. Molte noie con la censura sovietica. (''[[Il colore del melograno]]''; 2010, p. 316)
*Risente dell'origine teatrale, ma gli attori tengono bene anche se messi in difficoltà da dialoghi retorici. (''[[I colpevoli]]''; 2000, p. 280)
[[File:Un colpo di pistola (1942) Assia Noris (2).png|thumb|[[Assia Noris]] in ''[[Un colpo di pistola]]'']]
*1º film di [[Renato Castellani|R. Castellani]], è considerato uno degli esempi più rappresentativi di quella tendenza "evocativa-calligrafica" che negli anni '40 cercò di contrapporsi alla sciatta e conformistica mediocrità del cinema italiano di quei fascistici anni come un corrispondente audiovisivo della prosa d'arte in letteratura. Freddo esercizio di stile, ma di buon livello. (''[[Un colpo di pistola]]''; 2000, p. 282)
*Western di passo svelto, piuttosto violento per l'epoca, che alterna sagaci sequenze spettacolari con momenti opachi, con il grosso [[John Wayne|J. Wayne]] ben saldo in sella. (''[[I comanceros]]''; 2000, p. 284)
*Tratto da una famosa commedia (1900) di [[Giuseppe Giacosa]] (già filmata nel 1916) è uno dei meno originali, ma dei più compatti e armonici film di [[Mario Camerini|Camerini]]. Riscritto completamente nei dialoghi, è fedele allo spirito. (''[[Come le foglie (film 1934)|Come le foglie]]''; 2000, p. 286)
*Tipico melodramma a sfondo sociale nella Hollywood degli anni '40 per il quale [[John Ford|J. Ford]] ebbe a disposizione dalla M-G-M grandi mezzi che gli permisero di ricostruire in studio il villaggio gallese. Grande successo al botteghino, aiutato da 4 premi Oscar [...]: raramente il regista s'era tanto spinto nel territorio turgido del sentimentalismo. Edificante e pomposo, ma impeccabile nel ritmo narrativo e a livello figurativo. (''[[Com'era verde la mia valle]]''; 2000, p. 286)
*Uno dei 5 western Republic di serie che [[John Wayne|J. Wayne]] girò nell'anno in cui [[John Ford]] lo chiamò per ''[[Ombre rosse]]'', promuovendolo in serie A. (''[[Nuove frontiere|Il confine della paura]]''; 2000, p. 296)
*[[Cecil B. De Mille|C.B. De Mille]] ha una qualità rara, ereditata da [[David Wark Griffith|Griffith]]: sa coniugare l'azione e l'avventura con il lirismo romantico. Western su grande scala, con scene d'azione folgoranti (la cavalcata di un [[Gary Cooper|G. Cooper]] nel fulgore della sua bellezza), storicamente inattendibile. (''[[La conquista del West (film 1936)|La conquista del West]]''; 2000, p. 299)
*Western misconosciuto: agile, divertente, piacevole, colorito, con una scelta originale degli esterni. (''[[I conquistatori (film 1946)|I conquistatori]]''; 2000, p. 299)
*[...] è un insieme di tableaux senza vita, resi più brillanti, talvolta, da scenografie pittoresche o espressioniste. [[Bette Davis|B. Davis]] trabocca di manierismi. [[Errol Flynn|E. Flynn]] manca di tono e di colore. (''[[Il conte di Essex]]''; 2000, p. 301)
*Prodotto dal grande [[Alexander Korda]] e tratto dall'omonimo romanzo di [[James Hilton]], è un dramma non più che elegante, non più che ben fatto con un'attendibile atmosfera d'epoca. Ma c'è [[Marlene Dietrich|Marlene]]. (''[[L'ultimo treno da Mosca|La contessa Alessandra]]''; 2000, p. 302)
*Nel suo genere – il melodramma passionale a forti tinte – è un capolavoro. Su una materia trita [[Joseph L. Mankiewicz|J.L. Mankiewicz]] ha costruito una galleria di splendidi personaggi dell{{'}}''international set'' inseriti in una elaborata costruzione drammatica, costituita da 8 flashback, raccontati da 4 personaggi. (''[[La contessa scalza]]''; 2000, p. 302)
*Assai fedele al romanzo (1897) di Bram Stoker, è una piccola chicca per gli amanti dei racconti vampireschi in cui l'intelligenza e il gusto sopperiscono alla povertà dei mezzi. C. Lee ammirevole per sobrietà. (''[[Il conte Dracula (film 1970)|Il conte Dracula]]''; 2010, p. 340)
*Costruito su due itinerari d'anima, affronta i temi della redenzione e della grazia con sobrio rigore. Una sommessa e dolorosa sinfonia in bianco. (''[[La conversa di Belfort]]''; 2000, p. 304)
*Film spionistico di serie con tipici toni da guerra fredda. Ritmo alacre, una certa cura nell'ambientazione, attori efficaci. (''[[Corriere diplomatico (film)|Corriere diplomatico]]''; 2000, p. 309)
*Un'orfana del Minnesota fugge in città quando lo zio vuole sposarla a un bruto. Ama, pecca, si vende, si degrada, risorge. 14º film M-G-M di [[Greta Garbo|G. Garbo]], suo 4º parlato e l'unico in coppia con [[Clark Gable|C. Gable]] (senza baffetti). Le prime scene tra i due, in una cornice idillica, sono piacevoli, ma il resto è melodramma di terz'ordine, illuminato soltanto dalla sua presenza. (''[[Cortigiana (film)|La cortigiana]]''; 2000, p. 312)
*Prodotto dalla Romana Film di F. Misiano, specializzata in cinema popolare "napoletano", è uno dei 2 film di finzione di A. Petrucci che v'immette la sua inclinazione al documentario sociologico e al racconto pedagogico edificante, un'indubbia pulizia espositiva, una certa cura psicologica. (''[[Cortile (film 1955)|Cortile]]''; 2000, p. 312)
*È uno dei western che inaugurarono una nuova tendenza del genere, con gli indigeni amerindi visti come una cultura ostile all'estendersi della civilizzazione, ma non inferiore né negativa. [...] Il conflitto tra la collettività dei legittimi padroni del luogo e la necessità storica del pioniere scatena una dura lotta, ma sfocia nella necessaria pratica della tolleranza. (''[[Corvo rosso non avrai il mio scalpo!|Corvo rosso non avrai il mio scalpo]]''; 2000, p. 312)
*È un classico del filone storico in costume di moda in Italia negli anni '60: tra scene spettacolari di battaglia e sontuose scenografie, gli attori, beniamini del pubblico di quei tempi, se la cavano. (''[[Costantino il Grande (film)|Costantino il Grande]]''; 2000, p. 316)
*[...] ricco di spunti realistici e di situazioni inedite, vive di frammenti e va gustato a sorsi, ma impone una moralità di estrema amarezza. Si chiude con una doppia fine di insolita allegria. (''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]''; 2010, p. 358)
*Poliziesco ascetico che inclina al noir: più che le scene d'azione, all'inizio e alla fine, contano i personaggi e l'atmosfera. Un buon risultato nella carriera di un regista noto per le sue commedie. (''[[Criminale di turno]]''; 2000, p. 319)
*[...] è uno dei migliori [[Don Siegel|Siegel]] degli anni '50 con 3 o 4 sequenze magistrali e un duetto straordinario [[Eli Wallach|Wallach]]-[[Robert Keith|Keith]]. Il cuore di questo film incompreso è nella loro caratterizzazione eccessiva e fiammeggiante. A una lettura di secondo grado i temi di fondo sono il parricidio e l'ossessione del tempo. (''[[Crimine silenzioso]]''; 2000, p. 319)
*Data la censura dell'epoca, sarebbe stato difficile per chiunque trarre un film dal romanzo di [[Graham Greene]] ''Il potere e la gloria'' (1940), storia di un prete ubriacone che fa un figlio con una prostituta, ma per [[John Ford|J. Ford]], buon cattolico irlandese, era impossibile. Ne ricavò, infatti, non soltanto un film pio che attribuisce tutta l'onestà al prete e tutta la corruzione all'ufficiale, ma anche pesante, prolisso, artificioso, mal recitato persino da [[Henry Fonda|H. Fonda]] che si trascina ostentando una sonnolenta santimonia, affidato a una serie di quadri statici anche se magnifici nel loro esasperato simbolismo mistico (influenza di [[Sergej Michajlovič Ėjzenštejn|Eisenstein]] e degli espressionisti tedeschi nella fotografia di [[Gabriel Figueroa|G. Figueroa]]). (''[[La croce di fuoco]]''; 2000, p. 321)
*[...] Dmytryk s'è cimentato con la vita del leggendario fra' Giuseppe da Copertino, ma i risultati sono ora modesti ora goffi. (''[[Cronache di un convento]]''; 2000, p. 323)
*[...] un delicato film per famiglie [...]. Tenere pronti i fazzoletti. (''[[Il cucciolo]]''; 2000, p. 325)
[[File:Cuore (film 1948) María Mercader.png|miniatura|[[María Mercader]] in ''[[Cuore (film 1948)|Cuore]]'']]
*Coletti, cineasta in sintonia quasi perfetta con i valori patriottici deamicisiani, ha tratto un film lindo, di impettita nostalgia ''rétro'', accurato nella rievocazione d'epoca. L'ha aiutato un'abile sceneggiatura a più mani [...]. (''[[Cuore (film 1948)|Cuore]]''; 2000, pp. 325-326)
====D====
*Forse sopravvalutato dalla critica quando uscì, oggi risulta un po' datato. Rimane, comunque, un'opera rappresentativa della sensibilità del dopoguerra, dei traumi psicologici e delle disillusioni dei reduci. (''[[La dalia azzurra]]''; 2000, p. 331)
*La moda di questo genere è finita, ma – superata la balordaggine del soggetto e la rozzezza della regia – i film con [[Bruce Lee]], questo [[Fred Astaire]] del kung-fu, offrono momenti gustosi, ricordando quasi il dinamismo spensierato del cinema muto. (''[[Dalla Cina con furore]]''; 2000, p. 331)
*Poliziesco spettacolare e a tratti suggestivo ma [[Walter Hill|Hill]] ha fatto di meglio. È stata la prima troupe americana autorizzata a fare riprese sulla piazza Rossa di Mosca. (''[[Danko]]''; 2000, p. 333)
*Sopravvalutato, resta in ogni modo un robusto melodramma di guerra. (''[[Da qui all'eternità]]''; 2000, p. 335)
*[...] è sicuramente il più famoso, forse il migliore, ma non il più tipico, film di [[Mario Camerini|Camerini]] negli anni '30. Influenzato più dalla commedia hollywoodiana che da [[René Clair]] e arricchito da piccole trovate quasi surrealistiche di umore [[Cesare Zavattini|zavattiniano]] [...]. (''[[Darò un milione]]''; 2000, p. 336)
*La sceneggiatura di [[Gherardo Gherardi|G. Gherardi]] e [[Gaspare Cataldo|G. Cataldo]] fa un po' acqua, ma il robusto mestiere di [[Carmine Gallone|Gallone]], re del cinema popolare dell'epoca, guida la storia sino all'attesa lieta fine. (''[[Avanti a lui tremava tutta Roma|Davanti a lui tremava tutta Roma]]''; 2010, p. 382)
*Con l'efficiente organizzazione della M-G-M alle spalle, [[George Cukor|Cukor]] realizza un perfetto film inglese a Hollywood con un'ottima direzione degli attori e una cura maniacale del particolare. Indimenticabile il Micawber di [[W. C. Fields|W.C. Fields]]. (''[[Davide Copperfield (film 1935)|Davide Copperfield]]''; 2000, p. 337)
*Ebbe 3 nomination ai premi Oscar: Philip Dunne per la sceneggiatura (insolitamente sobria, anti De Mille), Leon Shamroy per la fotografia (sontuosa, affettata) e per le musiche di Alfred Newman. Potabile. (''[[Davide e Betsabea]]''; 2000, p. 337)
*Assenza di introspezione psicologica, di folclore, di motivazioni storiche o sociali. Contano soltanto i fatti e l'ossessione della vendetta. Non c'è conflitto tra il Bene e il Male, ma soltanto tra due individui. (''[[Decisione al tramonto]]''; 2000, p. 340)
*Unico frutto della collaborazione tra [[Jean Renoir|Renoir]] e [[Jacques Prévert]], il film porta i segni del Fronte Popolare e del suo clima di appassionato populismo. Nel descrivere il cortile del caseggiato popolare che fa da contenitore (e palcoscenico) dell'azione, Renoir trova gli accenti di un affettuoso realismo, paragonabile alle commedie del lombardo [[Carlo Bertolazzi]] nelle regie strehleriane. L'incarnazione più felice di questo microcosmo è la sensuale Valentine di [[Florelle]], la più dimenticata attrice francese degli anni '30. Ma nel ruolo dello spregevole Batala anche [[Jules Berry|Berry]] è di una simpatia travolgente. (''[[Il delitto del signor Lange]]''; 2000, p. 344)
*Commedia romantica che – dall'inizio scintillante di brio sino all'ultima parte dove il motore perde più di un colpo anche per la necessità di arrivare alla lieta fine – è segnata dallo stile inconfondibile di [[Ernst Lubitsch|E. Lubitsch]] che ne fu produttore e supervisore. ([[Desiderio (film 1936)|''Desiderio'', 1936]]; 2000, p. 349)
*Impossibile dare un giudizio di un film così martoriato che, distribuito nel luglio 1946, fu ritirato dalla circolazione e drasticamente ridotto dalla censura a 73 minuti. Così com'è, sembra solo una brutta copia di ''[[Ossessione (film 1943)|Ossessione]]'' di [[Luchino Visconti|Visconti]]. ([[Desiderio (film 1946)|''Desiderio'', 1946]]; 2000, p. 350)
*Il brivido si alterna al sorriso. (''[[Destinazione... Terra!]]''; 2000, p. 351)
*È un poliziesco con un sottofondo intricato di fantascienza metafisica e risvolti da melodramma romantico. (''[[Déjà vu - Corsa contro il tempo]]''; 2010, p. 387)
[[File:Dracula (1973) - Jack Palance 5.png|thumb|[[Jack Palance]] nel ruolo del [[Conte Dracula]] ne ''[[Il demone nero]]'']]
*Interessante rivisitazione televisiva del ''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]'' (1897) di [[Bram Stoker]], che [[Jack Palance]] impersona come una figura quasi patetica, vittima di un destino crudele. Atmosfera gotica sapientemente ricreata, grazie anche alla bella sceneggiatura di [[Richard Matheson]]. (''[[Il demone nero]]''; 2010, p. 392)
*[...] è un fantasy orrorifico che, con qualche effettaccio in meno e una maggior cura della storia e dei personaggi, poteva diventare memorabile. (''[[Dèmoni (film)|Demoni]]''; 2010, p. 392)
*[...] è un'opera che ricorda [[Robert J. Flaherty|Flaherty]] e [[Aleksandr Petrovič Dovženko|Dovgenko]] per l'intensa, lirica, panteistica rappresentazione del rapporto tra uomo e natura. Dersu Uzala – impersonato con eccezionale mimetismo da un attore non professionista mongolo che nella vita fa il musicologo – vive in armoniosa e religiosa simbiosi con la natura, parla col fuoco e gli animali, ma ha poco da spartire con il mito del "buon selvaggio". (''[[Dersu Uzala - Il piccolo uomo delle grandi pianure]]''; 2000, p. 349)
*Zeppa di coincidenze inverosimili, la storia di Martin Goldschmidt avrebbe potuto scivolare nel grottesco o nel ridicolo. In mano a [[Edgar G. Ulmer|E.G. Ulmer]] (1900-72), regista di serie B che fu rivalutato in Europa retrospettivamente, è diventato un piccolo noir di culto, raccontato con la tecnica del monologo interiore: un allucinato apologo sull'assurdo e sul caso. Ma è soltanto il caso che spinge Al Roberts a fare quel "detour" (svolta, deviazione)? (''[[Detour - Deviazione per l'inferno]]''; 2000, p. 353)
*Con una prestigiosa compagnia di attori, i due registi ne hanno fatto una trasposizione forte, severa, teatraleggiante. (''[[I dialoghi delle Carmelitane (film 1960)|I dialoghi delle Carmelitane]]''; 2000, p. 355)
*[[Spencer Tracy|Tracy]] gigioneggia e [[Frank Sinatra|Sinatra]] gli va dietro in questo drammone quasi catastrofico dove lo zucchero del sentimento prevale sul sale dell'avventura. (''[[Il diavolo alle 4]]''; 2000, p. 358)
*Fiasco al botteghino e poco apprezzata dalla critica del suo tempo, è una commedia insolita, pungente e fantasiosa imperniata sul gioco, la finzione, il travestimento, ricca di malizie e volute ambiguità tanto che fu boicottata dalla Legion of Decency, interpretata benissimo da una squadretta di attori tra cui spicca la [[Katharine Hepburn|Hepburn]], magnifica attrice al secondo grado. (''[[Il diavolo è femmina]]''; 2000, p. 358)
*1º film sull'Italia del post-terrorismo, è un po' schizofrenicamente diviso tra un inseguimento personale di sogni e ossessioni e il bisogno di fare i conti con la realtà sociale. Avvince e convince di più sul primo versante. Disarmonico, sregolato, ricco di immagini inquietanti, con due interpreti parzialmente attendibili. (''[[Diavolo in corpo]]''; 2000, p. 359)
*{{NDR|[[Cecil B. DeMille|DeMille]]}} Spese 13 milioni di dollari (del '56!) per nominare il nome di Dio invano e ne incassò 43. Cocktail di grandiosità spettacolare e prudenti audacie erotiche. (''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]''; 2000, p. 362)
*Prodotta da [[Morgan Freeman|M. Freeman]] (è costata pochissimo), uscita in sole 15 sale, ambientata in un sobborgo multietnico, è una deliziosa commedia di dialoghi – accusata in modo troppo semplicistico di retorica e moralismo – dove non succede nulla e si dicono tante cose. È un incontro tra due mondi, due sessi, due razze, due generazioni: due persone che riescono a comunicare per un giorno e si danno una mano, e ognuno dei due, alla fine, qualcosa ha imparato. Un po' melenso? Forse, ma averne! (''[[10 cose di noi]]''; 2010, p. 408)
*Di altissima tenuta stilistica nella sua maestosità [...], di grande ricchezza psicologica e sapiente rievocazione storica, è una vetta nell'itinerario di [[Carl Theodor Dreyer|Dreyer]] e nella storia del cinema. Per il regista danese – al di là delle interpretazioni che se ne possono dare – la più terrificante sequenza musicale della liturgia cristiana diventa un inno alla vita e alla libertà contro il fanatismo, l'intolleranza, la cecità spirituale degli uomini. (''[[Dies irae (film)|Dies irae]]''; 2000, p. 363)
*Uno dei più misconosciuti film americani di [[Fritz Lang|Lang]] che qui fa la spola tra [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] (la suspense psicologica) e [[Josef von Sternberg|Sternberg]] (la profusione barocca delle scenografie). L'uso della voce ''off'' per esprimere i pensieri dei personaggi, la musica ([[Miklós Rózsa|M. Rosza]]), le scene, la fotografia ([[Stanley Cortez|S. Cortez]]) contribuiscono a creare un'atmosfera affascinante. (''[[Dietro la porta chiusa]]''; 2000, p. 363)
*2º film americano della coppia [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]], straordinario e incompreso, miniera inesauribile di sorprese del Kitsch più sfrenato dove il ridicolo va a braccetto del sublime, trasgredendone le regole della narrazione, della verosimiglianza, del buon gusto con una anarchica follia che culmina nella sequenza finale della fucilazione. (''[[Disonorata (film 1931)|Disonorata]]''; 2000, p. 369)
*Aperto alle influenze culturali più varie del suo tempo, [[Franco Brusati|Brusati]] si discosta volutamente dai canoni e dalle convenzioni del realismo il cui moralismo gli è indifferente ed estraneo. Sceglie i suoi personaggi alle due estremità della scala sociale dove è più facile cogliere i segni della disgregazione, scelta che gli permette una deformazione cara al suo gusto figurativo, ma che limita il significato di quel che racconta. (''[[Il disordine (film 1962)|Il disordine]]''; 2000, p. 369)
*Maestro dell'horror, [[Terence Fisher|Fisher]], classe 1904, ha resuscitato i vecchi mostri (Dracula, Frankenstein, l'Uomo Lupo, il dr. Jekyll) rinnovandoli con il colore. Il suo humour ha fatto il resto. Divertente. (''[[Distruggete Frankenstein!]]''; 2000, p. 370)
*[...] è una specie di versione economica di ''[[Viale del tramonto]]'' senza finale tragico. (''[[La diva]]''; 2000, p. 371)
*Cinema di grande sartoria. Nonostante l'elegante confezione, è una stolida e tragicomica burattinata, sontuosamente arredata, che si prende terribilmente sul serio. [[Laura Antonelli|Antonelli]] inascoltabile. (''[[Divina creatura]]''; 2000, p. 372)
*Viaggio attraverso il disgusto, cinegiornale e affresco di una Roma raccontata come una Babilonia precristiana, affascinante e turpe. Una materia da giornale in rotocalco trasfigurata in epica. Uno spartiacque nel cinema italiano, un film-cerniera nell'itinerario felliniano con la sua costruzione ad affresco, a blocchi narrativi e retrospettivamente un film storico che interpreta con acutezza un momento nella storia d'Italia. Dopo lo scandalo ecclesiastico e politico, un successo mondiale. Lanciò, anche a livello internazionale, il termine "paparazzo". (''[[La dolce vita]]''; 2010, p. 424)
*Giallo mediocre che ricalca noti schemi. La mano di [[Don Siegel|Siegel]] non è ancora riconoscibile, buona la fotografia. (''[[Dollari che scottano]]''; 2000, p. 376)
*Scritto da [[Leigh Brackett|L. Brackett]] e J. Furthman, è un western da camera di leggerezza e profondità mozartiane: non un personaggio sfocato, non un'azione senza precisi motivi tattici. Con un controcanto umoristico degno delle sue migliori commedie, [[Howard Hawks|Hawks]] coniuga l'efficacia con la semplicità. (''[[Un dollaro d'onore]]''; 2000, p. 377)
*Tenendo d'occhio la lezione di ''[[Un dollaro d'onore]]'' di [[Howard Hawks|Hawks]], anche [[Nathan Juran|Juran]] cerca di perfezionare, se non di rinnovare, il genere dall'interno: raffinatezza nella composizione figurativa, insolita cura del colore, analisi psicologica. Pur non uscendo dal normale artigianato hollywoodiano, è interessante. (''[[Domani m'impiccheranno]]''; 2000, p. 377)
*Con questo film dal taglio umoristico e sentimentale, [[Luciano Emmer|Emmer]] contribuisce a un'importante tappa del cinema italiano: il trasferimento dell'esperienza neorealistica nella commedia di costume. Rivisto oggi, piace di più, forse, come testimonianza d'epoca che per le sue qualità intrinseche: come commedia è sgranato, come film neorealista anemico. [[Marcello Mastroianni|Mastroianni]] doppiato da [[Alberto Sordi]]: allora capitava anche di peggio. (''[[Domenica d'agosto]]''; 2000, p. 378)
*Una [[Barbara Stanwyck|Stanwyck]] in gran forma [...]. La regia di [[George Stevens|Stevens]] è elegante e competente, ma il film, tutto girato in "studio", risulta un po' datato. (''[[La dominatrice]]''; 2000, p. 380)
*Su un sagace adattamento di Age & Scarpelli un film simpatico, agile nella regia "invisibile", apprezzabile nella descrizione ambientale e nella direzione degli attori [...]. (''[[La donna della domenica]]''; 2000, p. 384)
*Splendido bianconero di [[Massimo Terzano]], una bella sequenza di funerale, musiche di [[Nino Rota]]. (''[[La donna della montagna]]''; 2000, p. 384)
*Il tema centrale è quello del ''doppelganger'' con la sua problematica del doppio, del bene e del male, dell'Ego e del Superego. Può essere interpretato come un romanzo di apprendimento il cui protagonista ha voluto dare un'occhiata dall'altra parte dell'abisso e ha imparato la lezione. Il labile confine tra innocenza e delitto e la potenziale colpevolezza di chiunque sono due temi tipici di [[Fritz Lang|Lang]]. La continuità con i suoi film tedeschi è palese. (''[[La donna del ritratto]]''; 2000, p. 385)
*Film nero con fiocchi e controfiocchi che riesce a coniugare l'espressionismo tedesco e l'ambiente americano. Gli evidenti difetti di sceneggiatura sono riscattati dalla regia. Splendida sequenza di jazz con [[Elisha Cook Jr.]] alla batteria. (''[[La donna fantasma (film)|La donna fantasma]]''; 2000, p. 387)
*Ossessivamente attento alla fisicità del corpo umano, il cinema del siciliano [[Aurelio Grimaldi|A. Grimaldi]] approda qui alla sua inevitabile spiaggia: un porno-film ''arty'' dove assembla spogliarelli hard, iniezioni di un sociologismo d'accatto, un pasolinismo di terza mano, lavaggi igienici di organi sessuali, acrobatici congressi carnali subacquei, una misoginia di fondo accanitamente negata a parole. (''[[La donna lupo]]''; 2000, p. 388)
[[File:Donne e briganti (film 1950) Amedeo Nazzari.png|miniatura|[[Amedeo Nazzari]] in ''[[Donne e briganti]]'']]
*[[Mario Soldati|Soldati]], scrittore e cineasta dalle molteplici risorse, offre a [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] l'occasione di rimettere a lucido la sua sorridente baldanza nella parte del celeberrimo Fra' Diavolo. Stringato, elegante. (''[[Donne e briganti]]''; 2000, p. 391)
*[...] è uno dei meno noti e dei meno validi film di [[Douglas Sirk|Sirk]], un noir che appartiene al filone del thriller coniugale. Apprezzabile, comunque, per la cura dell'ambientazione, il ritmo e la finezza della suspense psicologica. (''[[Donne e veleni]]''; 2000, p. 392)
*Basato su un'idea di [[Frank Capra]], è un western insolito nella massiccia presenza femminile, con accenti quasi sempre autentici e un sobrio realismo. [[Robert Taylor|R. Taylor]] conserva il suo fascino anche come scout pellerossa. (''[[Donne verso l'ignoto]]''; 2000, p. 393)
*Adattato e sfrondato dall'inglese Robert Bolt, il film di D. Lean (1908-91), grande accademico della regia, è gonfio, inamidato e inerte, con la neve in Panavision al posto della sabbia di ''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]''. Da guardare con ammirazione, specialmente nei campi lunghi e lunghissimi e nelle scene di massa, ma non da ascoltare quando la cinepresa si avvicina ai personaggi. L'avere privilegiato in modo quasi svergognato la dimensione sentimentale, a scapito degli altri aspetti del romanzo, è il suo irrimediabile limite, ma spiega perché ha fatto piangere milioni di spettatori, compresi i soci dell'Academy. Famose e sciroppose le musiche del francese Maurice Jarre (più che un leit-motiv, il "tema di Lara" è un tormentone) [...]. (''[[Il dottor Živago]]''; 2000, p. 398)
*Gioca sui due tavoli dell'ironia parodistica e dell'erotismo romantico, puntando tutto sul fascino sparviero e l'eleganza alla Byron di F. Langella. (''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]''; 2010, p. 449)
*È un film senza stile perché ne insegue troppi. (''[[Dracula di Bram Stoker]]''; 2010, p. 449)
*Con ''La maschera di Frankenstein'', è il prototipo della società britannica Hammer che influenza il cinema orrorifico degli anni '60, è il film che definisce l'aspetto moderno di Dracula (compresi i canini, invenzione di Fisher) con la sua inquietante dimensione di erotismo perverso, reso benissimo da Lee che pure è presente sullo schermo soltanto 9 minuti, resi intensamente suggestivi dal montaggio creativo e dalla musica di James Bernard. Pur con qualche variazione, la sceneggiatura di Jimmy Sangster è fedele al romanzo di Stoker e al suo spirito. (''[[Dracula il vampiro]]''; 2000, p. 402)
*Qualche gag divertente, 2 sequenze di ballo, il fascino grifagno di Nielsen non riscattano un film parodistico che gira a vuoto o va sul facile. (''[[Dracula morto e contento]]''; 2010, p. 449)
*Ideologicamente e figurativamente il film è in linea con l'altro, ma gli rimane inferiore. Notevole la sequenza della morte di Dracula nell'acqua gelata. (''[[Dracula, principe delle tenebre]]''; 2010, pp. 449-450)
*Dote maggiore del film è la fotografia di Daniel L. Fapp: i paesaggi, il Missouri, le montagne, la Louisiana. Le scene d'azione non male, la storia d'amore inutile. (''[[I due capitani]]''; 2000, p. 405)
*In bilico tra sentimentale e comico, il film vince sul secondo versante, grazie soprattutto alla bravura dei suoi due protagonisti. Napoli contro Roma, match pari, ma entrambe hanno dato di meglio. (''[[I due compari]]''; 2000, p. 406)
*Per il suo turgore melodrammatico è una sorta di anti-''[[Roma città aperta]]'' in cui uno dei due maggiori registi italiani degli anni '30 cerca di mescolare il pubblico e il privato, adeguandosi all'aria neorealistica che tira. (''[[Due lettere anonime]]''; 2000, p. 409)
*È, forse, il superwestern più costoso nella storia di Hollywood: 8 grandi attori, 50 attori medi, 6500 comparse, 6 registi ([[King Vidor|Vidor]] a un certo punto si ritirò per contrasti con il produttore [[David O. Selznick]], il vero autore del film come lo era stato per ''[[Via col vento]]'' [...]). Una massiccia dose di sesso. Un fucile che spara dichiarazioni d'amore. Esaltato dagli uni per il suo barocchismo forsennato, deprecato dagli altri per la sua truculenza e i suoi eccessi che ne fanno un cartoon di passioni. (''[[Duello al sole]]''; 2000, p. 409)
*Diretto dal realizzatore degli effetti speciali di ''[[2001: Odissea nello spazio|2001: odissea nello spazio]]'', esordiente nella regia, (sceneggiato, tra gli altri, da [[Michael Cimino]]), è, pur con ingenuità e pesantezze didattiche, un buon esempio di cinema fantaecologico e apocalittico. Quasi un monologo per [[Bruce Dern|Dern]], aiutato nel suo lavoro da simpatici robot. Bella colonna musicale di [[Peter Schickele]]. (''[[2002: la seconda odissea]]''; 2010, p. 461)
*Continua a essere il film di SF più inquietante, adulto, stimolante e controverso che sia mai stato fatto, senza contare il suo fascino plastico-figurativo e sonoro-musicale. (''[[2001: Odissea nello spazio]]''; 2000, pp. 411-412)
*Più che l'azione, piuttosto confusa e incoerente, conta l'atmosfera splendidamente resa all'insegna di un forte pessimismo ecologico sul Medioevo prossimo venturo. (''[[2022: i sopravvissuti]]''; 2000, p. 412)
*[...] è un suspense congegnato con sagacia, calato in una coinvolgente atmosfera, girato quasi interamente in esterni a San Francisco, sostenuto dalla musica di [[Dimitri Tiomkin]]. (''[[Due ore ancora]]''; 2000, p. 412)
*Dietro al film, scritto dal regista sulle testimonianze orali di un vero disoccupato e riscritto nei dialoghi in "napoletano universale" da [[Titina De Filippo]], c'è una forte componente letteraria. Con ''[[Umberto D.|Umberto D]]'' rappresenta paradossalmente, da posizioni opposte, il punto terminale della stagione neorealista: all'amaro pessimismo (e al fiasco commerciale) di [[Vittorio De Sica|De Sica]]-[[Cesare Zavattini|Zavattini]] corrispose il trionfo d'incassi e, in parte, di critica (1º premio al Festival di Cannes) del film di [[Renato Castellani|Castellani]] nel quadro di un vivace bozzettismo dialettale, di uno strenuo e accattivante vitalismo mediterraneo, di una protesta sincera e velleitaria e soprattutto di una naturale esuberanza giovanile. Sebbene la storia faccia perno sul personaggio maschile, è la donna che – come in altri film di Castellani – svolge un ruolo emblematico. (''[[Due soldi di speranza]]''; 2000, p. 415)
====E====
*Una delle più classiche commedie di [[Frank Capra|F. Capra]], quella che gli fece vincere il 2º Oscar per la regia e l'unica in cui la lieta fine sembra completamente logica. Grazie a un'impeccabile sceneggiatura di [[Robert Riskin]], questa favola da boy-scout non diventa una predica e non perde mai il suo swing. Una delle più divertenti scene di tribunale di tutto il cinema americano con un [[Gary Cooper|G. Cooper]] perfetto. (''[[È arrivata la felicità (film)|È arrivata la felicità]]''; 2000, p. 419)
*Non è né una ripetizione né una parodia, ma semmai un'elegia sui vecchi tempi, sorvegliata dall'angelo custode dell'ironia. Per [[Howard Hawks|Hawks]] anche gli eroi invecchiano, ma lo sanno e non nascondono le proprie infermità dell'anima e del corpo. (''[[El Dorado (film 1966)|El Dorado]]''; 2000, p. 425)
*2 le star: il buono [[Matt Damon|Damon]] (bravissimo, da premio) e la cattiva [[Jodie Foster|Foster]], sobria, dura, elegante. Peccato che il film abbondi nel finale di una violenza stereotipata con troppi inverosimili corpo a corpo tra i nostri eroi e i malvagi ossequienti al potere. (''[[Elysium (film 2013)|Elysium]]''<ref>Citato in ''[https://www.mymovies.it/film/2013/elysium/ Elysium]'', ''mymovies.it''.</ref>)
*Una delle carte vincenti è la sceneggiatura di [[Ronald Bass|Ronn Bass]] (Oscar per ''[[Rain Man - L'uomo della pioggia|Rain Man]]'') e [[William Broyles Jr.]] Mescola con astuzia il vecchio romanticismo delle commedie giallo-rosa su coppie in conflitto (Tracy-Hepburn, Bogart-Bacall), la strepitosa e acrobatica inverosimiglianza di [[James Bond]] e il dispiego della tecnologia digitale negli effetti speciali. Governa con sagacia, come dice il titolo ("Intrappolamento"), il tema dell'ambiguità (chi dei due imbroglia l'altro?) e amministra con pudore la latente dimensione erotica e la stoica senilità dell'eroe. Connery, anche dei produttori, rivela la sua vera età soltanto nel finale dopo aver impregnato il personaggio di umorismo crepuscolare. Ex ballerina e cantante, [[Catherine Zeta-Jones|C. Zeta-Jones]] non è soltanto bella. Deboli i personaggi di contorno. (''[[Entrapment]]''; 2010, p. 485)
*Più neocattolico che neorealista, meno abile di ''[[Il generale Della Rovere]]'' (1959) ma più autentico, il film conferma le qualità di [[Roberto Rossellini|Rossellini]] come poeta civile, ma è un po' prolisso ed edificante, qua e là di una simbologia grossolana. Magistrale l'uso dello zoom e una ottima [[Giovanna Ralli|Ralli]]. (''[[Era notte a Roma]]''; 2000, p. 432)
*Tipica commedia degli equivoci con una vena grottesca insolita per l'epoca, almeno al cinema. Impagabile duetto [[Angelo Musco|Musco]]-[[Rosina Anselmi|Anselmi]]. (''[[L'eredità dello zio buonanima (film 1934)|L'eredità dello zio buonanima]]''; 2000, p. 434)
*Non manca nessuno dei classici ingredienti del genere biblico-avventuroso: sentimenti con le maiuscole, intrighi, danze lascive, duelli e donne scoperte. C'è anche uno sforzo di analisi psicologica. (''[[Ester e il re]]''; 2000, p. 443)
*Pur con la velleità di raccontare l'erotismo con l'ottica femminile, è un film per uomini soli. Ipocrita, fintamente trasgressivo, con qualche immagine indisponente. (''[[Le età di Lulù]]''; 2000, p. 444)
[[File:Ettore Fieramosca (1938) Gino Cervi.png|miniatura|[[Gino Cervi]] in ''[[Ettore Fieramosca (film 1938)|Ettore Fieramosca]]'']]
*Film storico di indiretta propaganda antifrancese: figurativamente suggestivo (soprattutto nella battaglia finale) e narrativamente debole. (''[[Ettore Fieramosca (film 1938)|Ettore Fieramosca]]''; 2000, p. 446)
*Nonostante l'apporto in sceneggiatura di [[Emilio Cecchi|E. Checchi]] e [[Aldo De Benedetti|A. De Benedetti]], è il meno riuscito tra i film letterari di [[Mario Soldati|Soldati]]. Decorativo, elegante, inerte. (''[[Eugenia Grandet (film 1947)|Eugenia Grandet]]''; 2000, p. 446)
*La debolezza del film risiede nell'impossibilità di mostrare Evilenko in azione sostituita da immagini allusive o ammiccanti, mediocri, annacquate da dialoghi didattici, soltanto in parte riscattate dall'inquietante istrionismo ben temperato di McDowell. (''[[Evilenko]]''; 2010, p. 505)
====F====
[[File:La famiglia Passaguai (1951) Aldo Fabrizi.png|miniatura|[[Aldo Fabrizi]] ne ''[[La famiglia Passaguai]]'']]
*Una macchina comica romanesca che ha le sue ascendenze nel repertorio del teatro dialettale, dell'avanspettacolo e dell'umorismo del settimanale ''Travaso'' degli anni '30 ma anche postbellico, arricchito da trovate più cinematografiche (l'anguria) e da notazioni di costume sulla piccola borghesia. Soprattutto nel primo tempo non mancano le gag azzeccate né le macchiette colorite, appoggiate a caratteristi già affermati ([[Tino Scotti|T. Scotti]]) o in erba ([[Carlo Delle Piane|C. Delle Piane]]). (''[[La famiglia Passaguai]]''; 2000, p. 455)
*[...] [[Aldo Fabrizi|A. Fabrizi]] cerca di ripetere il successo del film precedente, ma con minore brio: non gli si addicono né il vecchio schema teatrale della commedia degli equivoci né la combinazione con la comicità di [[Erminio Macario|Macario]]. (''[[La famiglia Passaguai fa fortuna]]''; 2000, p. 456)
*[...] uno strappalacrime modesto e ben recitato (con [[Susan Hayward|S. Hayward]] che fa la perfida) che ebbe molto successo e fece di [[Ingrid Bergman|I. Bergman]], al suo 2º cimento hollywoodiano, una star. (''[[La famiglia Stoddard]]''; 2000, p. 456)
*Apprezzabile opera prima di un ex fotografo e pubblicitario che si è proposto fin troppo programmaticamente di illustrare realisticamente la durezza, la fatica, la sporcizia e la violenza della transumanza, cioè della vita del cowboy. Eccellente fotografia modellata sui dagherrotipi e i quadri di [[Charles Marion Russell|Russell]], [[Frederic Remington|Remington]] e C. (''[[Fango, sudore e polvere da sparo]]''; 2000, p. 457)
*Sapientemente adattato da [[Philip Dunne]] da un romanzo di [[Josephine Leslie|R.A. Dick]], è uno dei più bizzarri e teneri film di [[Joseph L. Mankiewicz|J. Mankiewicz]]. L'atmosfera fantastica è sostenuta dalle suggestive musiche di [[Bernard Herrmann|B. Hermann]], compositore preferito di Hitchcock, e dalla fotografia di [[Charles Lang|C. Lang]]. (''[[Il fantasma e la signora Muir]]''; 2000, p. 460)
*Traducendo in film una sceneggiatura brillante e spiritosa [[Antonio Pietrangeli|A. Pietrangeli]] ha saputo narrare la sua favola surrealistica con un distacco e un'eleganza inconsueti alla commedia italiana. (''[[Fantasmi a Roma]]''; 2000, p. 460)
*Curioso esempio dell'influenza del naturalismo francese su un melodramma italiano della gelosia. Attori efficaci, suggestiva fotografia di Aldo Tonti. (''[[Fari nella nebbia]]''; 2000, p. 462)
*Rifacimento non privo di meriti della commedia ''Gloria del mattino'' di Zoe Akins, già filmata nel '33, con [[Susan Strasberg|S. Strasberg]] al posto della fulgida [[Katharine Hepburn]]. Sapiente descrizione dell'ambiente teatrale. Bravi attori, bella fotografia di Franz Planer. (''[[Fascino del palcoscenico]]''; 2000, p. 463)
*Rincorre modelli realistici francesi d'anteguerra adattandoli alla Roma minutamente cronistica e piccoloborghese del dopoguerra. (''[[Fatalità (film 1947)|Fatalità]]''; 2000, p. 463)
*[...] esordio al cinema di [[Katharine Hepburn|K. Hepburn]] ancora inesperta ma già capace di dimostrare personalità, temperamento e talento. Ruba la scena al bravo [[John Barrymore|J. Barrymore]] in una delle sue migliori interpretazioni. (''[[Febbre di vivere (film 1932)|Febbre di vivere]]''; 2000, p. 468)
*Accurata riduzione dell'omonimo dramma (1882) di [[Victorien Sardou]]. [[Camillo Mastrocinque|C. Mastrocinque]], specialista di ricostruzioni ottocentesche, racconta con tempi e snodi plausibili. (''[[Fedora (film 1942)|Fedora]]''; 2000, p. 468)
*È un classico mélo hollywoodiano degli anni '40: perverso, affascinante, eccessivo in tutto, persino nelle scenografie. (''[[Femmina folle]]''; 2000, p. 470)
*[...] è una commedia farsesca condotta a un ritmo accelerato che diventa precipitoso. I meglio fichi del bigoncio sono i numeri della rivista dove, oltre alla strepitosa buffoneria sicula di [[Angelo Musco|Musco]], emerge la rumba danzata dalla [[Rosina Anselmi|Anselmi]]. (''[[Il feroce Saladino]]''; 2010, p. 534)
*Sotto la scorza di un ''action movie'' si cela una commedia cerebrale, un film di idee che è anche un metafilm, una metafora del cinema. Il protagonista non vuole migliorare sé stesso né la realtà che l'ha deluso, ma adattarla ai suoi desideri. Dal romanzo (1996) di [[Chuck Palahniuk]], sceneggiato da [[Jim Uhls|Jim Huhls]], il 4º film del californiano [[David Fincher|Fincher]] conferma la sua perizia narrativa e la padronanza del mezzo, ma anche l'inclinazione a un nichilismo programmatico e a una perversa manipolazione dello spettatore. Dati i tempi, è divenuto, specialmente tra il pubblico giovane, un film di culto. (''[[Fight Club (film)|Fight Club]]''; 2010, p. 538)
*[...] un corretto film senza enfasi né inutili decorativismi ambientali. (''[[La figlia del capitano (film 1947)|La figlia del capitano]]''; 2000, p. 476)
*Due momenti forti in questo melodramma che fu la risposta (anticipata) della Warner a ''[[Via col vento]]'': la scena del ballo e le sequenze dell'epidemia. [[Bette Davis|B. Davis]] vinse il suo 2º Oscar dopo ''[[Paura d'amare (film 1935)|Paura d'amare]]'' (1935) e [[Fay Bainter|F. Bainter]] quello dell'attrice non protagonista. Soltanto nomination per la regia, la fotografia di [[Ernest Haller|E. Haller]] e le musiche di [[Max Steiner|M. Steiner]], tutte ammirevoli. (''[[Figlia del vento]]''; 2000, p. 477)
*Con ''[[Catene (film 1949)|Catene]]'' e ''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]'' segnò l'apice del melodramma popolare strappalacrime e della coppia divistica [[Amedeo Nazzari|Nazzari]]-[[Yvonne Sanson|Sanson]]. Solo i cuori di pietra non piansero. (''[[I figli di nessuno (film 1951)|I figli di nessuno]]''; 2000, p. 478)
*[...] parla al cuore in triplice modo: abilmente confezionato, efficacemente vivace in alcune scene, sottile in altre, furbo e accattivante. (''[[Figli di un dio minore]]''; 2000, p. 478)
*È in assoluto il miglior film USA del 1960, e uno dei migliori di [[Richard Brooks|R. Brooks]], romanziere, sceneggiatore e regista: un saggio inquietante e geniale sulla religiosità dell'''homo americanus''. (''[[Il figlio di Giuda]]''; 2000, p. 480)
*Commovente e melodrammatica storia raccontata con solido mestiere. (''[[Figlio di ignoti]]''; 2000, p. 480)
*Tratto da un dramma teatrale di Thomas Job, è un melodramma a suspense con risvolti incestuosi al quale, per ragioni di censura, fu imposta una conclusione assurda. Efficacemente fosco, fosforescente con forza. (''[[La fine della famiglia Quincy]]''; 2000, p. 482)
*8º film di [[Clint Eastwood|C. Eastwood]] regista, in bilico sulla fantapolitica, ma con le cadenze di un thriller e un'ideologia [[Ronald Reagan|reaganiana]]. [...] Prestigiosa la fotografia di Bruce Surtees. Prolisso. (''[[Firefox - Volpe di fuoco]]''; 2000, p. 487)
*Il primo dei 5 western di [[Howard Hawks|H. Hawks]], cineasta sotto il segno dell'evidenza, e il più epico in apparenza anche se strutturato su un forte rapporto edipico tra padre e figlio che, nella sceneggiatura di Borden Chase e Charles Schnee, ne fa una specie di ''Gli ammutinati del Bounty'' in chiave western. Dunson è il solo personaggio di [[John Wayne|J. Wayne]] la cui offuscata moralità non sa distinguere tra la ragione e il torto, mentre [[Montgomery Clift|M. Clift]] vi porta una tenerezza e una sensibilità fino a quel momento inedite negli eroi western. (''[[Il fiume rosso]]''; 2000, p. 488)
[[File:Ingrid Bergman and George Sanders in Rage in Heaven (1941).png|miniatura|[[George Sanders]] e [[Ingrid Bergman]] in ''[[Follia (film 1941)|Follia]]'']]
*[[W. S. Van Dyke|W.S. Van Dyke]] descrive invece di scavare, diluisce invece di stringere i tempi. [[Ingrid Bergman|I. Bergman]] in un suo tipico ruolo di vittima amorosa. Fiacco. Tratto da un romanzo di [[James Hilton]] e sceneggiato da [[Christopher Isherwood]], avrebbe avuto bisogno di un regista meno superficiale e più personale per trascendere i limiti del genere. Suggestivo commento musicale di [[Bronislau Kaper|B. Kaper]]. (''[[Follia (film 1941)|Follia]]''; 2000, p. 492)
*L'origine teatrale ([[Robert E. Sherwood]], 1934) si sente: dialoghi letterari e verbosi, staticità dell'azione, recitazione sopra le righe. Ma c'è un fascino innegabile, specialmente per merito di [[Humphrey Bogart|H. Bogart]] nel suo primo ruolo importante. (''[[La foresta pietrificata]]''; 2000, p. 494)
*Peripezie e pericoli a catena. Divertimento di alta classe sotto il segno di una libera e leggera fantasia [[Ludovico Ariosto|ariostesca]]. È l'avventura allo stato puro con episodi di straordinario fascino. (''[[La fortezza nascosta]]''; 2000, p. 496)
*Tipica commedia degli equivoci, ma senza sale. (''[[La fortuna viene dal cielo]]''; 2000, p. 497)
*Attraverso il guscio del film carcerario [[Jules Dassin|J. Dassin]] e il suo sceneggiatore [[Richard Brooks]] (da non dimenticare, però, i meriti del produttore [[Mark Hellinger]]) riescono non soltanto a rappresentare il conflitto dialettico tra la forza bruta (il capo delle guardie, ma anche il sistema carcerario) e la forza positiva (i carcerati), ma a impostare un tema sociale: quello delle energie che potrebbero essere utili alla comunità e che, invece, sono disperse o convogliate in movimenti distruttivi. Tutto concorre al forte risultato: la fotografia di [[William H. Daniels|W. Daniels]], le musiche di [[Miklós Rózsa|M. Rosza]], gli interpreti tra cui spicca [[Hume Cronyn|H. Cronyn]] nella parte del sadico capo delle guardie. (''[[Forza bruta (film 1947)|Forza bruta]]''; 2000, p. 497)
*Più che personaggi i due attori sono funzioni di un programma, serviti da esecrabili e talora ridicoli dialoghi di Edith Bruck, che si muovono su uno sfondo troppo bello di Chioggia, in una villa troppo sontuosa, in un ambiente troppo raffinato, tutto fotografato con luci troppo morbide da Dante Spinotti. (''[[Fotografando Patrizia]]''; 2000, p. 499)
*Parodia del romanzo (1897) di Bram Stoker di notevole impegno produttivo con qualche passaggio divertente. Gli autori sono passati in cineteca, le invenzioni buffe non mancano. (''[[Fracchia contro Dracula]]''; 2010, p. 565)
*In questo thriller gotico texano, [[Bill Paxton|Paxton]], da tempo bravo attore, si rivela regista classicamente sobrio. Film complesso, ricco di riferimenti biblici, che si presta a diverse letture, anche a quella politica in quest'epoca di integralismi contrapposti. (''[[Frailty - Nessuno è al sicuro]]''; 2010, p. 566)
*Romantico, divertente per la moltiplicazione di arrivi e entrate, la finezza delle gag, la garbata ironia sul rigido classismo britannico. (''[[Fra le tue braccia]]''; 2010, p. 566)
*È violento e duro già nella cornice ambientale (un'Umbria umida, fosca, ventosa) cui hanno contribuito scene e costumi di D. Donati e la fotografia di G. Lanci e E. Guarnieri. Violento nella rappresentazione di guerra, prigionia, miseria, malattia, nella rievocazione della santità di Francesco, specialmente quando s'interroga, con uno strazio che sfiora la disperazione, sul silenzio di Dio. I suoi difetti sono quasi tutti per eccesso: ridondanza misticheggiante nelle musiche di Vangelis, una certa prolissità, spia di debolezza drammaturgica. (''[[Francesco (film)|Francesco]]''; 2000, p. 500)
*Molti mezzi, scarsi risultati. Nonostante tutto, [[Bradford Dillman|B. Dillman]] è un Francesco simpatico. (''[[Francesco d'Assisi (film 1961)|Francesco d'Assisi]]''; 2000, p. 500)
*[...] undici episodi [...] alcuni assai belli per la loro autenticità e la fresca ispirazione religiosa, altri un po' forzati e di religiosità troppo ufficiale, ma in sostanza l'adesione del fulmineo linguaggio rossellininiano all'interpretazione del francescanesimo imperniata sulla semplicità dà risultati straordinari. Girato con veri frati francescani e altri attori non professionisti. Il suo pregio maggiore è di aver trattato i [[I fioretti di san Francesco|Fioretti di San Francesco]] come episodi di ''[[Paisà]]''. (''[[Francesco, giullare di Dio]]''; 2000, p. 501)
*Prodotto da Carl Laemmle Jr. per la Universal, il film cancella quasi completamente le tracce della mediazione teatrale grazie alla sceneggiatura e soprattutto alla regia inventiva e figurativamente raffinata dell'inglese J. Whale. Oltre a lasciare il suo segno sul copione (è sua l'idea del mulino), scelse il compatriota B. Karloff per la parte del mostro e ne affidò il trucco a Jack Pierce. Il suo modo fluido di far muovere la cinepresa, insolito nel 1931 che valorizza le scenografie e i comportamenti dei personaggi e crea un'atmosfera di morbosa suggestione, impressionò il pubblico e sottrasse il film all'usura del tempo. Le sequenze da citare sono numerose: i funerali d'apertura; la nascita della "creatura" con il suo motivo ascensionale; l'incontro con la bambina; la folla dei contadini con le fiaccole; l'incendio conclusivo. Come nel romanzo di Mary Shelley, la colpa (il peccato) di Frankenstein non è di aver sfidato Dio nel creare la vita, ma nell'emularlo e nel competere con lui come padrone assoluto della "creatura". Lo dimostra la delicata sequenza in cui nella camera dove il suo creatore l'ha rinchiuso penetra un raggio di sole, accolto dal "mostro" con un mezzo sorriso. Immediatamente Frankenstein gli toglie la luce, ossia, simbolicamente, ogni conoscenza che non venga da lui. Il vero crimine di Frankenstein è contro la società. (''[[Frankenstein (film 1931)|Frankenstein]]''; 2010, p. 568)
*Tratto da una commedia (1930) di Alberto Colantuoni, risente negativamente della struttura teatrale di origine. Tuttavia in [[Corrado D'Errico|C. D'Errico]] c'è il puntiglio di sviluppare "cinematograficamente" la vicenda. (''[[I fratelli Castiglioni]]''; 2000, p. 505)
*2ª regia del trentenne e raffinato [[Alberto Lattuada|A. Lattuada]]. Poco più di un esercizio di stile, ma l'omonimo romanzo (1913) di [[Luciano Zuccoli]] gli dà la prima occasione di esplorare la sessualità infantile e giovanile. (''[[La freccia nel fianco (film)|La freccia nel fianco]]''; 2000, p. 508)
*Tratto da un dramma (1956) di Henry Denker e Ralph Berkey, mantiene inalterata la struttura teatrale d'origine riuscendo così pesantemente verboso. Film di propaganda anticomunista? In parte, ma originale, insolito. Unica regia dell'attore [[Karl Malden|K. Malden]]. Peccato. (''[[Il fronte del silenzio]]''; 2000, p. 510)
*Uno dei più garbati e spiritosi film di [[Carlo Ludovico Bragaglia|Bragaglia]], autore anche di soggetto e sceneggiatura, in quel periodo attivissimo (17 film dal 1940 al 1943). Intelligente con leggerezza. (''[[Fuga a due voci]]''; 2010, p. 579)
*[[Don Siegel|D. Siegel]] riscatta gli stereotipi prosciugandoli con lo stile. Fa economia di tutto, perfino della violenza, con una tensione che arriva alla suspense ma senza cercarne gli effetti. È un film da scuola del cinema, una vetta del genere carcerario. (''[[Fuga da Alcatraz]]''; 2000, p. 512)
*Racconto di fantascienza che non lesina sul piano del meraviglioso, aiutato dalla suggestiva fotografia di [[Ernest Laszlo]]. Come dire che la cornice vale più del quadro. C'è, infatti, debolezza logica, confusione, mancanza di stile. (''[[La fuga di Logan]]''; 2000, p. 513)
*Lacrime e vecchi merletti. Tipico dramma romantico con targa M-G-M. È uno straripamento di ricordi d'amore e nostalgie. [[David Niven|D. Niven]] poco convincente, attorniato da uno stuolo di garbate interpreti. (''[[Fuga nel tempo]]''; 2000, p. 514)
*[...] un film pulito, scorrevole, diretto con mano leggera incline al pastello più che alle forti tinte. (''[[La fuggitiva (film 1941)|La fuggitiva]]''; 2000, p. 514)
*In un primo tempo doveva chiamarsi ''Montelepre'' con un preciso riferimento a [[Salvatore Giuliano]] e la sceneggiatura fu rimaneggiata più volte. Il risultato è un film inutile, superficiale e privo di drammaticità. (''[[I fuorilegge]]''; 2000, p. 519)
*Solido western tradizionale, tipico prodotto M-G-M, con qualche spunto originale. (''[[I fuorilegge della valle solitaria]]''; 2000, p. 519)
*2º, e il migliore, dei 4 film tratti dal celebre giallo (1902) di [[Arthur Conan Doyle]]. Atmosfera suggestiva, suspence e un [[Peter Cushing|P. Cushing]] infalllibile come Sherlock Holmes. (''[[La furia dei Baskerville]]''; 2000, p. 520)
*Un poema di solenne pietà, un gran capolavoro dei film su strada. Considerato politicamente un conservatore, [[John Ford|J. Ford]] diresse uno dei film più progressisti mai fatti a Hollywood anche perché riuscì a far coincidere il tema della famiglia, a lui caro, con quello della gente: alla fine i Joad entrano a far parte della famiglia dell'uomo. Lo sceneggiatore [[Nunnally Johnson]] modificò [...] il finale senza speranza di [[John Steinbeck|Steinbeck]], in linea con l'ottimismo del New Deal. Straordinario bianconero di [[Gregg Toland]] (che, come disse Ford, non aveva nulla di bello da fotografare). (''[[Furore (film)|Furore]]''; 2000, p. 521)
*È il film che lanciò Bruce Lee a livello internazionale. Benché approssimativo sotto molti punti di vista, è importante perché a) segna una svolta nel cinema d'azione di Hong Kong in direzione del realismo, riportando l'attore e le sue esibizioni atletiche al centro del racconto; b) apre la strada ai film di kung fu degli anni '70 anche se nella maggior parte sono di qualità mediocre o pessima. (''[[Il furore della Cina colpisce ancora]]''; 2000, p. 521)
====G====
*Imperniato sul tema del dialogo e del conflitto (tra uomo di cultura e autorità; tra il credente e la Chiesa o, meglio, gli uomini che la rappresentano; tra la Curia e la chiesa conciliare), nonostante le rigidità didattiche e le secche illustrative, il film brucia quasi completamente gli schemi convenzionali del cinema biografico e trasforma la ricostruzione del passato in azione presente. È, insieme, la tragedia di un uomo in anticipo sui tempi e la storia di una ingenuità. (''[[Galileo (film 1968)|Galileo]]''; 2000, p. 525)
*Un film noir abbastanza insolito con due grandi interpretazioni e un finale bizzarro. La vicenda di ''The Racket'' si basa su un precedente film del '28, di [[Lewis Milestone]], ma questo lo supera in atmosfera. (''[[La gang]]''; 2000, p. 526)
*L'intreccio è frusto e i personaggi stereotipati nelle loro nevrosi: perciò è il più debole dei film neri del [[Fritz Lang|Lang]] hollywoodiano, ma, grazie anche alla fotografia di Pasquale Musuraca, giocata sui grigi, la firma del regista è leggibile nell'atmosfera, nei particolari, nel modo con cui segue i personaggi. (''[[Gardenia blu]]''; 2000, p. 529)
*3ª regia di [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] che s'è riservata la piccola parte di [[Nino Bixio]], è un film medio assai piacevole che evita gli scogli del patetismo, raccontato con mano agile e leggera, molto curato tecnicamente e ben recitato. (''[[Un garibaldino al convento]]''; 2000, p. 529)
*Tratto da un racconto di [[Indro Montanelli]], è il meno originale degli ultimi film di [[Roberto Rossellini|R. Rossellini]], girato su commissione a basso costo, ma il più efficace e accattivante, di notevole interesse tecnico-stilistico per una serie di espedienti che il regista avrebbe poi usato nel suo lavoro per la TV. [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] modula da maestro il suo gigionismo. (''[[Il generale Della Rovere]]''; 2000, p. 533)
*Nonostante i rimandi a ''Solaris'' di Stanislaw Lem e a ''Cronache marziane'' di Ray Bradbury, la sceneggiatura è una volta di più l'anello debole della catena. (''[[Generazioni (film)|Generazioni]]''; 2010, p. 600)
*[...] è un coerente tentativo di reinventare in Italia i modelli culturali anglosassoni. Eccellente [[Sandro Ruffini|S. Ruffini]]. (''[[Giallo (film 1933)|Giallo]]''; 2000, p. 538)
*È l'itinerario alla scoperta di sé stesso che porta a Dio. Il decoro, l'onestà intellettuale e le nobili intenzioni degli autori sono fuori discussione, ma in questo Jeoshua di [[Kim Rossi Stuart|Rossi Stuart]] – che non soccombe al ruolo, e non è poco – si avverte la preoccupazione ecumenica (ed economica) di non sollevare polemiche, non turbare, non offendere, evitare scorrettezze. Ne risulta una rappresentazione senza una vera forza, frenata e prudente. Anche a livello iconografico non c'è una scelta stilistica personale, ma una sintesi del cinema cristologico che sfiora e spesso scade nella galleria del "già visto". (''[[I giardini dell'Eden]]''; 2000, p. 540)
*Filmone in Technicolor – uno dei primi – che ebbe non pochi problemi tecnici, tanto che finì per costare il doppio del preventivo. Le scene girate nel deserto dell'Arizona furono rigirate a Hollywood in un finto deserto. Stravagante e un po' delirante anche nella recitazione ([[Basil Rathbone|Rathbone]], [[John Carradine|Carradine]]). (''[[Il giardino di Allah]]''; 2000, p. 541)
*Ricco livello produttivo M-G-M. Tratto dal celebre libro per bambini di [[Frances Hodgson Burnett|Frances E.H. Burnett]], è un film semplice e senza pretese, di ritmo posato. Bravi i piccoli attori. (''[[Il giardino segreto (film 1949)|Il giardino segreto]]''; 2010, p. 610)
*[...] è un film curioso, con qualche impennata nel fantastico e scarsa padronanza dello spazio. La sequenza del duello nelle onde, però, è un pezzo di cinema d'alto livello. (''[[I giganti del West]]''; 2000, p. 542)
*Film di culto per i fan di [[Rita Hayworth|Rita]], corpo d'amore ribelle al suo ruolo di oggetto, che canta meravigliosamente "Put the Blame on Mame" e danza splendidamente "Amado mio". L'assurdità dell'intrigo diventa un difetto secondario in questa miscela di noir e melodramma passionale in cui i dialoghi di Marion Parsonnet sono di un Kitsch che sfiora il sublime. La latente carica omosessuale di questa pietra miliare nella storia del divismo fu scoperta soltanto dalla critica europea. (''[[Gilda (film)|Gilda]]''; 2000, p. 544)
*[...] il terz'ultimo film inglese di [[Alfred Hitchcock|Hitch]] è una gustosa miscela di inseguimenti e umorismo, ricca di caustiche invenzioni registiche. Almeno 2 sequenze memorabili: il ricevimento dei bambini e la finale carrellata aerea che scopre in primo piano il tic dell'assassino. Indebolito dai 2 interpreti principali ([[Derrick De Marney|De Marney]], [[Nova Pilbeam|Pilbeam]]) senza carisma. (''[[Giovane e innocente]]''; 2010, p. 623)
*La parte telefonica è divertente, induce a pena (per i maschietti) o mette i brividi. Ben doppiata da [[Laura Boccanera]], [[Theresa Randle|T. Randle]] è simpatica, sexy, fin troppo brava. Ma il conflitto interiore che porta la protagonista a confondere finzione e realtà è raccontato in modi stentati. Che sia un'autobiografia camuffata, quella di [[Suzan-Lori Parks]] che l'ha scritta? Ghiotte imitazioni filmiche [...]. (''[[Girl 6 - Sesso in linea]]''; 2000, p. 560)
*Visto oggi, suscita reazioni diverse. Inferiore nelle scene di massa ai film in costume italiani di quegli anni, si distingue per il tentativo di dare una misura umana, dolente, quotidiana ad avvenimenti lontani nel tempo. Molti difetti tra cui una goffa Giuditta (B. Sweet) e la ridicola scena dei baccanali, ma almeno due sequenze notevoli: la sortita dei difensori per l'acqua e la caduta di Betulia. (''[[Giuditta di Betulia]]''; 2000, p. 561)
*Se non lo si prende troppo sul serio, diverte. (''[[Godzilla (film 1954)|Godzilla]]''; 2000, p. 569)
*L'attore [[Ben Affleck|B. Affleck]], anche sceneggiatore con Aaron Stockard, esordisce in regia col romanzo ''La casa buia'' del bostoniano [[Dennis Lehane]], autore di ''Mystic River'', delegando la parte del protagonista al fratello [[Casey Affleck|Casey]], che se la cava. Più adatto, forse, a stare dietro alla macchina da presa che non davanti, non riesce però a fare un film originale, a prescindere da un ingegnoso confronto col grande talento di [[Clint Eastwood]]. Racconto manicheo, personaggi inamidati, più di un finale senza vere sorprese. (''[[Gone Baby Gone]]''; 2013, p. 678)
*Conclusione di amaro patetismo retrospettivo, ovvero: come arrivare alla verità attraverso la menzogna. Commedia agrodolce che diverte, commuove e fa pensare, grazie al personaggio della madre, meno comunista di quel che sembra. Il merito è della sceneggiatura di Bernd Lichtenberg che parte da uno spunto simile a quello di ''[[Underground]]'' di [[Emil Kusturica|Kusturica]]. Al suo 3º lungometraggio per il cinema, [[Wolfgang Becker|Becker]], anche cosceneggiatore, controlla il traffico, ma fa poco per evitare o coprire i passaggi cuciti col filo bianco. Grande successo in Germania. (''[[Good Bye, Lenin!]]''; 2013, p. 679)
*Lotta di amore e odio tra due cugine sullo sfondo della guerra civile. [...] Uno dei 4 film di [[Bette Davis|B. Davis]] del '39 e una delle sue interpretazioni migliori. Drammone coi fiocchi. (''[[Il grande amore (film 1939)|Il grande amore]]''; 2000, p. 574)
*Commedia drammatica tra le più belle e romantiche degli anni '30, recitata con grande sensibilità dal duo [[Irene Dunne|Dunne]]-[[Charles Boyer|Boyer]]. (''[[Un grande amore (film 1939)|Un grande amore]]''; 2000, p. 574)
*Nonostante le apparenze, è un nero più che un poliziesco. Uno dei migliori risultati, comunque, del [[Fritz Lang|Lang]] americano, e uno dei suoi film più "politici" in forma di un'amara riflessione sulla corruzione, la vendetta, i limiti della legalità. Eccellente il reparto degli attori tra cui spicca [[Gloria Grahame|G. Grahame]]: è lei la vera eroina della storia, e non soltanto per la famosa scena del caffè bollente. (''[[Il grande caldo]]''; 2000, p. 575)
*Uno dei 5 western di [[Howard Hawks|H. Hawks]] e non il migliore anche perché [[Kirk Douglas|K. Douglas]] non è un attore hawksiano. Un po' lasco nel ritmo, è un'avventura fluviale di vasto respiro. Tratto da un romanzo di [[A. B. Guthrie Jr.|A.B. Guthrie]], sceneggiato da [[Dudley Nichols|D. Nichols]], mescola efficacemente i temi dell'itinerario iniziatico e dell'amicizia virile, l'umorismo e l'erotismo, il panteismo lirico e l'avventura. (''[[Il grande cielo]]''; 2000, p. 576)
*Un western dal finale veloce dopo una partenza in caccia di commozione. Si fronteggiano due avversari di pelo grigio ([[Robert Mitchum|R. Mitchum]], 1917; [[George Kennedy|G. Kennedy]], 1925). C'è una vena di malinconico umorismo. Un'epoca sta per finire, si vedono già le prime automobili. (''[[Il grande giorno di Jim Flagg]]''; 2000, p. 578)
*Consigliabile solo ai fan del grosso [[John Wayne|J. Wayne]] ancora capace, nonostante le rughe dei suoi 64 anni, di sostenere un film sulle larghe spalle. Risvolti comici gradevoli in un racconto convenzionale. (''[[Il grande Jake]]''; 2000, p. 579)
*Robusto romanzo popolare, notevole per la coesione delle sue componenti: recitazione, miscela linguistica (dialetti italiani, il castigliano), valori figurativi (fotografia di Arturo Gallea), attenzione al materiale plastico. È uno dei più interessanti prodotti del cinema del periodo fascista per il modo con cui combina i valori di un cattolicesimo arcaico, dell'ideologia ruralista e del nazionalismo. (''[[Montevergine (film)|La grande luce (Montevergine)]]''; 2000, p. 579)
*Superwestern moraleggiante di grandi ambizioni cui corrispondono solo in parte i risultati. Accademico, un po' bolso, spettacolare. (''[[Il grande paese]]''; 2000, p. 580)
*[[Robert Siodmak|R. Siodmak]], prigioniero forse del proprio ruolo di regista del brivido, cerca di rinnovarsi con una ricostruzione (sfarzosamente hollywoodiana alla M-G-M) della figura di [[Fëdor Dostoevskij|F.M. Dostoevskij]] e del noto romanzo (''[[Fëdor Dostoevskij#Il giocatore|Il giocatore]]'', 1867). Riconoscibile il suo senso della suspense nelle sequenze della roulette. (''[[Il grande peccatore]]''; 2000, p. 581)
*Nonostante il titolo, il personaggio centrale dell'azione (Arabia romana, Galilea, Giudea, Roma) non è il pescatore [[Pietro apostolo|Simone]] ([[Howard Keel|Keel]]), destinato a diventare la ''kepha'' (roccia), dunque Pietro, del cristianesimo. L'epicentro del dramma è l'amore contrastato della principessa meticcia Fara (Kohner) e del principe Voldi (Saxon) e l'influenza che esercita su loro Simon Pietro, dissuadendo Fara dall'uccidere il padre Erode Antipa (Lom), dispotico tetrarca di Galilea, che aveva rinnegato sua madre araba Arnon per sposare la depravata Erodiade (Hyer). Nella sceneggiatura che si discosta nettamente dal mediocre romanzo di [[Lloyd C. Douglas|Douglas]], Fara, costretta a rinunciare, in quanto meticcia, all'amore di Voldi, torna in Giudea al fianco di Simone per aiutarlo nell'opera di riconciliazione tra arabi ed ebrei. Confuso con i numerosi colossi storico-biblici prodotti alla fine degli anni '50, il film ebbe accoglienze critiche tiepide o negative, comunque superficiali. Soltanto pochi recensori francesi – tra cui Jacques Joly sui ''Cahiers du Cinéma'' – seppero coglierne i pregi, non soltanto figurativi, e la diversità. (''[[Il grande pescatore]]''; 2010, p. 649)
*Realizzato con grandi mezzi dalla Fox, è un efficace cocktail di spettacolari effetti speciali e dolorosi sentimenti. Bravi caratteristi, un ottimo [[George Brent|G. Brent]] [...] e un [[Tyrone Power|T. Power]] un po' assurdo come medico indiano. (''[[La grande pioggia]]''; 2000, p. 581)
*Western autunnale grande nel respiro, nelle ambizioni, nella nobiltà dell'assunto, qua e là appesantito da un ritmo statico. Un affresco più che un dramma. E un ghiotto intermezzo umoristico con [[James Stewart|Stewart]] per alleggerire quella che è, in fondo, la storia di una sconfitta. Terzultimo film di [[John Ford|Ford]] e suo ultimo western. Una battaglia di retroguardia, non priva di grandezza. (''[[Il grande sentiero (film 1964)|Il grande sentiero]]''; 2010, p. 650)
*Inchiodato ai secondi ruoli e al ruolo fisso di "cattivo", [[Robert Ryan|R. Ryan]] (1909-73) trova finalmente una parte di protagonista e se la cava con onore e dolente intensità. Scritto da [[Edmund H. North|Edmund North]] e Joseph Patracca, questo Cinemascope Fox (fotografia del prestigioso Lucien Ballard) è un western di serie B come il suo regista (1903-90), ma non privo di decoro, di scatto, di pathos. (''[[La grande sfida (film 1956)|La grande sfida]]''; 2000, p. 583)
*Brutto film, con tre o quattro belle sequenze. Lo riconosce lo stesso regista che avrebbe voluto girarlo con pescatori veri e in bianconero. Ha le incertezze delle opere prime, ma anche l'onestà. (''[[La grande strada azzurra]]''; 2000, p. 584)
*1º film a colori per [[John Wayne|J. Wayne]], in un technicolor (fotografia di Charles Lang Jr. e W. Howard Greene) che serve assai bene i paesaggi montagnosi degli Ozark. (''[[Il grande tormento]]''; 2000, p. 584)
*Il quoziente di realtà è più ridotto che in ''[[Gli uomini, che mascalzoni...]]'' (1932), ma sulla scorta di una sceneggiatura perfettamente oliata cui contribuirono anche il giovane [[Renato Castellani]] e [[Mario Pannunzio]], [[Mario Camerini|M. Camerini]] mette a punto la sua provetta ingegneria della commedia. (''[[I grandi magazzini]]''; 2000, p. 585)
*A metà strada tra l'opera e la fantasia, è un film intelligente, astuto nella confezione, ricco di umorismo eversivo. (''[[Gremlins]]''; 2000, p. 656)
*C'è meno horror che nel precedente, ma una maggiore velocità di ritmo: un più alto numero di citazioni dell'immaginario cinetelevisivo (ma a noi garba quella pittorica dell'Arcimboldo): una più intensa esibizione di effetti speciali, soprattutto di metamorfosi, per i quali è stato scritturato anche il geniale Rick Baker; una carica più ricca di satira sui riti collettivi del consumismo, la megalomania tecnologica, il neocapitalismo rampante. C'è chi lo preferisce al primo, mentre ad altri fa un'impressione di sazietà. (''[[Gremlins 2 - La nuova stirpe]]''; 2000, p. 656)
*Sullo sfondo di un'America di carta ricostruita a Cinecittà un giallo sciattamente diretto e maldestramente recitato. Se aveva avuto successo a teatro, perché [[Guglielmo Giannini|G. Giannini]] [...] non si è fermato lì? (''[[Grattacieli (film)|Grattacieli]]''; 2000, p. 586)
*Verboso, godibile quando schiaccia il pedale al grottesco. (''[[Il Grinta]]''; 2000, p. 589)
*Ottenne, senza nomination, un Oscar speciale per gli effetti speciali di George Pal che sono quasi tutto in questo SF tratto da un romanzo (1898) di Herbert G. Wells. Che strazio, però, quando i personaggi parlano. (''[[La guerra dei mondi (film 1953)|La guerra dei mondi]]''; 2000, p. 592)
*Nato da una sceneggiatura tormentata (cui posero mano una dozzina di persone di cui solo sei accreditate), è un colossal frutto di due tendenze inconciliabili: l'intenzione dei produttori [[Carlo Ponti|Ponti]]-[[Dino De Laurentiis|De Laurentiis]] di farne un grande e rutilante spettacolo di massa e l'ambizione del regista di rispettare lo spirito del testo (facendo perno sul personaggio di Pierre-[[Henry Fonda|H. Fonda]]) nell'ottica del proprio mondo. Prevalse la prima, rimangono alcune tracce della seconda. (''[[Guerra e pace (film 1956)|Guerra e pace]]''; 2000, p. 593)
*Bifronte e ibrido, il film dovrebbe interessare a chi sostiene che nelle belle arti, specialmente audiovisive, il sesso dovrebbe essere comico o tragico, o far ridere o far tremare. Qui sconvolge, disgusta, respinge. (''[[Il gusto dell'anguria]]''; 2010, p. 666)
====H====
*[[Aldo Fabrizi]] – che sostituì [[Mario Bonnard]] alla regia – parte da uno dei suoi più riusciti personaggi teatrali per mettere insieme una commedia piacevole e ricca di spunti comici mescolati a momenti realistici e drammatici. (''[[Hanno rubato un tram]]''; 2000, p. 599)
*Film di propaganda anti-americana che quasi diventa un atto d'accusa contro il razzismo dei bianchi. Rozzo, goffo, melodrammatico, ma efficace, col piede sull'acceleratore. Spiccano le sequenze pugilistiche, grazie anche all'apporto di [[Erminio Spalla|Spalla]], [[Primo Carnera|Carnera]], Longo, Venturi, Silvestri. (''[[Harlem (film)|Harlem]]''; 2000, p. 601)
*O sta per Obbediente, per Oca o per zero? In Francia, dove ebbe grande successo (in Italia un po' meno), offrì a molti spettatori l'alibi culturale (del "buon gusto") per fare i guardoni a pagamento, ma è un album di immagini patinate animato con uno stile da carosello pubblicitario, un prodotto in linea con l'ideologia capitalistica dominante fondata sull'avere invece che sull'essere. Non a caso la bella O fa la fotografa di moda. (''[[Histoire d'O (film)|Histoire d'O]]''; 2000, p. 607)
*Prodotto dal geniale Val Lewton per la RKO e basato su una sceneggiatura di Curt Siodmak e Ardel Wray, vagamente ispirata a ''Jane Eyre'' (1847) di [[Charlotte Brontë]], è un dramma psicologico più che un horror vero e proprio, sebbene la finale sequenza notturna, il climax del film, ispiri autentico spavento. (''[[Ho camminato con uno zombi]]''; 2000, p. 608)
*Uno dei primi western adulti degli anni '50 sulla scia di ''[[Il cavaliere della valle solitaria]]''. Un po' verboso, ma ben recitato con la [[Geraldine Page|Page]] esordiente che si meritò una nomination all'Oscar e soprattutto da un [[John Wayne|Wayne]] di intensa sobrietà – nel personaggio eponimo di un mezzo sangue che fu uno dei suoi preferiti. Da un romanzo (1953) di [[Louis L'Amour]], ben sceneggiato da [[James Edward Grant]] che accentuò il rispetto per i pellerossa. (''[[Hondo (film 1953)|Hondo]]''; 2010, p. 687)
[[File:Cary Grant-Irene Dunne in Penny Serenade.jpg|miniatura|[[Cary Grant]] e [[Irene Dunne]] in ''[[Ho sognato un angelo]]'']]
*La forza del film sta nella delicatezza del tocco e nell'abilità con cui [[George Stevens|Stevens]] tiene in equilibrio commedia, dramma, umorismo, sentimento. (''[[Ho sognato un angelo]]''; 2000, p. 612)
*Profonda sincerità e un'ambientazione perfetta. In questo Texas c'è qualcosa di [[Anton Čechov|Čechov]]. (''[[Hud il selvaggio]]''; 2000, p. 614)
====I====
*[[Josef von Sternberg|J. von Sternberg]] violenta la Storia, ma le fa fare uno straordinario bambino: un film delirante, onirico, eccessivo, ornamentale, dominato dall'Eros, da una visione del potere come esperienza orgiastica e da una [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]] inafferrabile ed estatica. Poco compreso quando uscì e liquidato come esercizio formalistico, è stato rivalutato dalla critica negli anni '70. È il più ermetico e complesso dei 7 film di Sternberg con M. Dietrich, e uno dei più bizzarri mai usciti da Hollywood. (''[[L'imperatrice Caterina]]''; 2000, p. 621)
*La felice riuscita del film – uno dei 3 che [[Raoul Walsh|R. Walsh]] fece con [[Clark Gable|Gable]] – è il risultato di una intelligente sceneggiatura di Sydney Boehm e Frank Nugent genero di [[John Ford]], da un romanzo di Clay Fisher di cui il regista sfrutta magnificamente l'afflato epico (anche nella 1ª parte innevata), gli intermezzi ora comici ora sentimentali, i dialoghi icastici, la pittoresca galleria dei personaggi, i grandi spazi esaltati dal Cinemascope di Leo Tover. È una delle ultime vette del western classico con uno dei personaggi più simpatici di [[Jane Russell|J. Russell]] che fa il bagno nella vasca, spara con la carabina, mostra le belle gambe, s'infila e si sfila gli stivali e continua a litigare amorosamente con C. Gable. (''[[Gli implacabili]]''; 2000, p. 623)
*1º grande successo di [[Mario Mattoli|M. Mattòli]] [...], 1º film importante per [[Erminio Macario|E. Macario]], 1º vero film comico del cinema italiano sonoro. [[Ernesto Almirante|E. Almirante]] superlativo come presidente del tribunale. Ritmo incalzante, dialogo scoppiettante. (''[[Imputato, alzatevi!]]''; 2000, p. 624)
*[[Claudio Gora|C. Gora]] ha diretto un film leggero che non offende i diritti dell'intelligenza. Ha una spina dorsale, situazioni azzeccate, un dialogo spiritoso e una vena satirica non disprezzabile. (''[[L'incantevole nemica]]''; 2000, p. 626)
*Triangolo d'amore tra ricchi nello stile più chic della M-G-M, destinato a un pubblico ancora in preda alla grande depressione economica. [[Joan Crawford|J. Crawford]] soffre le pene dell'inferno, vestita in abiti impeccabili. Tante parole, pochi baci. ([[Incatenata (film 1934)|''Incatenata'', 1934]]; 2000, p. 626)
*Bizzarro e, forse, sottovalutato noir [...]. ([[Incatenata (film 1946)|''Incatenata'', 1946]]; 2000, p. 626)
*[...] è un film fatto su misura per un pubblico infantile, ma che probabilmente piace più agli adulti ambientalisti (come evasione dallo stress quotidiano) che ai bambini. Troppi messaggi edificanti condensati in un prodotto che è, insieme, racconto di formazione, dramma familiare a lieta fine, apologo animalista ed ecologico, requisitoria contro la civiltà dei consumi e l'onnipotente legge del profitto. Qua e là si sentono la mano e il talento di [[Carroll Ballard|C. Ballard]] (1937), ex documentarista che si è avvalso, come in ''[[Black Stallion]]'', della fotografia di [[Caleb Deschanel]] di uno splendore cromatico incline allo stile del "National Geographic". (''[[L'incredibile volo]]''; 2000, p. 630)
*Simpatica commedia di ambiente western dove accadono poche cose, ma divertenti. L'affiatata coppia [[Glenn Ford|Ford]]-[[Henry Fonda|Fonda]] e l'ambientazione fanno passare 85 minuti piacevoli. (''[[Gli indomabili dell'Arizona]]''; 2000, p. 633)
*Dramma ben costruito con qualche forzatura. Ben recitato, convenzionale. (''[[Infamia sul mare]]''; 2000, p. 634)
*Dal romanzo ''Dodsworth'' di [[Sinclair Lewis]], già adattato per il teatro. In questo film, ammirevolmente recitato, c'è il romanzo, c'è la commedia, c'è soprattutto [[William Wyler|Wyler]]. (''[[Infedeltà (film)|Infedeltà]]''; 2000, p. 635)
*Da un materiale ''pulp'', da lui completamente riscritto in meno di un mese, [[Orson Welles|Welles]] (1915-85) ha tratto un capolavoro del cinema nero, componendo un memorabile ritratto di "uno sporco poliziotto, ma, a modo suo, un grand'uomo": personaggio di tragica statura shakespeariana nel contesto di una miserabile cittadina di frontiera (Tijuana, filmata a Venice, California). Straordinario film (bianco e nero di [[Russell Metty]] con focali corte, inquadrature insolite, piani-sequenza vertiginosi tra cui quello celeberrimo d'apertura) per stile, virtuosismo di scrittura, invenzioni e galleria di personaggi tra cui spicca la bruna chiromante di [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]]: i personaggi vi contano più dell'azione, l'atmosfera più dei personaggi. [...] È con ''[[Rapporto confidenziale]]'' la vetta del barocchismo wellesiano. (''[[L'infernale Quinlan]]''; 2000, p. 636)
*[...] è un film francese (nell'ambientazione e nello spirito) più che italiano, immoralista più che osceno, impregnato con elegante leggerezza di succhi antiborghesi, antimilitaristi, anticlericali. Musiche valzeristiche di Nicola Piovani, luminosa fotografia di Luigi Verga, un protagonista che recita sopra le righe. (''[[L'iniziazione (film 1986)|L'iniziazione]]''; 2000, p. 640)
*Film simpatico, spesso didattico, ma anche capace di momenti autenticamente commossi, con cui si chiude una ideale trilogia di [[Luigi Magni|L. Magni]] contro il potere temporale del Papato (''[[Nell'anno del Signore]]'', 1969, e ''[[In nome del Papa Re|In nome del Papa re]]'', 1977, i primi due). (''[[In nome del popolo sovrano]]''; 2000, p. 642)
*È un archetipo delle love-story hollywoodiane, apprezzabile per la sua concisione, la fotografia del grande [[Gregg Toland]], la recitazione, i 22 anni radiosi di [[Ingrid Bergman|I. Bergman]]. (''[[Intermezzo (film 1939)|Intermezzo]]''; 2000, p. 646)
*Un convento di suore nell'Italia centrale del primo Ottocento si trasforma in una polveriera di sensualità repressa. Le giovani vi apprendono, tra le braccia di maschi gagliardi, tutte le frodi della carne sapiente o si dedicano all'autoerotismo con acconci strumenti o sublimano il desiderio frustrato in mistici deliri. Le anziane sono bigotte avvizzite o, come la badessa, impersonano l'ipocrisia organizzata e autoritaria. Alla fine la polveriera esplode in una sequenza di follia liberatrice che fa il paio con quella iniziale della chiesa trasformata in sala da ballo. Ma il film è monotono e ripetitivo come un esercizio formalistico: alla povertà dei significati fa da pendant un eccesso di scoptofilia. Fotografia raffinata di [[Luciano Tovoli]]. (''[[Interno di un convento]]''; 2000, p. 646)
*Rispetto a ''[[Gattaca - La porta dell'universo|Gattaca]]'' (1997), è un efficace esempio di SF d'azione, ricco di inseguimenti e sparatorie. Tra i 2 protagonisti, Bonnie & Clyde del futuro, il più incisivo è [[Justin Timberlake|Timberlake]]. Tra le figure di contorno spicca [[Cillian Murphy|Murphy]] nella parte di uno sbirro traditore delle sue origini sociali. Rarefatto, ossessivo e, a modo suo, dogmatico. Il neozelandese Niccol rimane un cineasta-autore da seguire. (''[[In Time]]''; 2013, p. 780)
*Parte benino, il film, con un blando tentativo di critica di costume all'indifferenza dell'uomo moderno, ma s'impantana poi nel ridicolo involontario quando prevalgono inseguimenti, sparatorie, bombe molotov (!). La sontuosa confezione non dà contenuto a un film che perde per strada la metafora e resta solo irrimediabilmente prevedibile. (''[[Invasion (film 2007)|Invasion]]''; 2010, p. 736)
*[...] con larghissimi mezzi a disposizione, [[Cecil B. DeMille|C.B. De Mille]] ha realizzato uno dei suoi film più ridicoli, ma ricco di spettacolo e di momenti divertenti. (''[[Gli invincibili (film)|Gli invincibili]]''; 2000, p. 651)
*Dal racconto di [[Richard Washburn Child|Richard Washburn]], ''Il soffio dell'Eliotropio'', erano già stati tratti 3 film [...]. Questo è una trasposizione sdolcinata con un buon cast. (''[[Io la difendo]]''; 2000, p. 655)
*Da una trama così convenzionale non si poteva pretendere di più. Recitazione spesso noiosa, assediata da dialoghi logorroici. (''[[Io, mammeta e tu]]''; 2000, p. 655)
*Tratto da un racconto autobiografico di [[Robert Elliott Burns|Robert E. Burns]], è uno dei più coraggiosi e vigorosi film sociali della Warner, piuttosto spregiudicato anche nella rappresentazione del sesso. Ma il codice Hays non era ancora entrato in funzione. Girato in sobrio stile semidocumentaristico rimane un classico del cinema carcerario. (''[[Io sono un evaso]]''; 2000, p. 657)
*Decoroso melodramma per donne con una [[Bette Davis|B. Davis]] sempre registrata come un cronometro svizzero. Qui il suo personaggio è positivo. Brevi, non grandiose ma efficaci le scene del terremoto. (''[[Io ti aspetterò]]''; 2000, p. 657)
====J====
*Suspense che non manca di fascino nel suo ritmo tranquillo. La brava [[Ida Lupino]] recita in coppia con il marito [[Howard Duff]]. Bella fotografia di [[James Wong Howe|J. Wong Howe]]. (''[[Jennifer (film 1953)|Jennifer]]''; 2000, p. 671)
*La storia di uno dei più mitici banditi della Frontiera – rivisitata poi parecchie volte in modi diversi – è esposta in questo film Fox in cadenze storicamente improbabili, ma suggestive nel suo impasto di scene d'azione e di sequenze di vita familiare. L'asciutta e tagliente regia di [[Henry King|H. King]], in contraddizione con la moraleggiante sceneggiatura di [[Nunnally Johnson]], ne fa uno dei pochi memorabili western degli anni '30. (''[[Jess il bandito]]''; 2010, p. 763)
*[...] è uno stravagante pasticcetto sadomaso. (''[[Justine, ovvero le disavventure della virtù]]''; 2000, p. 679)
====K====
*I lettori che si appassionarono ai fumetti di Ken negli anni '80 sono in giubilo. I detrattori - non pochi - hanno qualche ragione per criticare la linea narrativa troppo arrovellata e arroventata, la dinamica grafica rozza, la fatica di distinguere un fratello dall'altro. (''[[Ken il guerriero - La leggenda di Hokuto]]''; 2011, p. 775)
*[...] bizzarra miscela di fantasy, brivido e umorismo macabro che ha il merito di portare le sue premesse sino alle estreme conseguenze. (''[[Killer Klowns from Outer Space]]''; 2011, p. 778)
*[...] l'australiano Beresford tenta di staccarsi dai "colossi" storico-religiosi hollywoodiani, riuscendovi soltanto in parte. Esterni in Sardegna esaltati dalla fotografia di Donald McAlpine, pregevoli i contributi di K. Adam (scene) e J. Mollo (costumi). Più che [[Richard Gere|Gere]], attore di medie virtù, spicca [[Edward Woodward|E. Woodward]], re Saul di epico spessore. (''[[King David]]''; 2000, p. 685)
====L====
*Riduzione di un testo teatrale, scritto e messo in scena dallo stesso R.W.F. l'anno prima, è il più autobiografico tra i suoi primi film e un ammirevole esempio di trasposizione dal palcoscenico allo schermo. Attraverso la duplice dialettica servo/padrone e amore/denaro sfocia, con la protagonista che alla fine si ritrova nella situazione di partenza, in un melodramma tipicamente fassbinderiano. (''[[Le lacrime amare di Petra von Kant]]''; 2000, p. 691)
*Grandi uomini s'affrontano nei grandi spazi di un grande Paese. Uno dei 10 western di [[Anthony Mann|A. Mann]], un nome, una garanzia. E com'era bravo [[James Stewart|J. Stewart]]. [[Rock Hudson|R. Hudson]] in un piccolo ruolo. Dal romanzo ''Bend of the Snake'' di Bill Gulick e 2º western del trio Mann-Stewart-Borden Chase, sceneggiatore: al posto dei due fratelli-nemici di ''[[Winchester '73|Winchester 73]]'' c'è una coppia di amici che hanno un passato simile, ma aspirazioni divergenti. (''[[Là dove scende il fiume]]''; 2000, p. 691)
*[...] è – con ''[[Umberto D.|Umberto D]]'' (1952) – il risultato più alto del sodalizio [[Vittorio De Sica|De Sica]]-[[Cesare Zavattini|Zavattini]] e uno dei capolavori del neorealismo, quello che con ''[[Roma città aperta|Roma, città aperta]]'' (1945) fu più conosciuto all'estero. L'amore per i personaggi diventa vera pietà, la poesia del quotidiano non nasconde la realtà sociale. (''[[Ladri di biciclette]]''; 2000, p. 692)
*Poco amato dagli hitchcockiani "puri" – e dallo stesso regista a causa degli errori di costruzione drammatica, dovuti alla deliberata fedeltà ai fatti; inoltre non ebbe successo di pubblico –, è un cupo, austero apologo sui temi del falso colpevole, del doppio e dell'inconscia paura di vivere. Frutto di una visione cristiana del mondo, fondato sul peccato originale [...]. [[Henry Fonda|H. Fonda]], così neutro, è perfetto, ma [[Vera Miles|V. Miles]] non gli è inferiore. (''[[Il ladro (film 1956)|Il ladro]]''; 2000, p. 692)
*Abilmente in bilico tra realismo e fantasia, è più interessante che divertente. (''[[Un ladro in paradiso]]''; 2000, p. 694)
*Il romanzo di [[Pasquale Festa Campanile|P. Festa Campanile]] (1977) non è senza meriti, ma, trasposto in film, perde in sottigliezza quel che acquista in comicità farsesca. [[Enrico Montesano|E. Montesano]] s'impegna assai, [[Claudio Cassinelli|C. Cassinelli]] fa un Cristo dignitoso. (''[[Il ladrone]]''; 2000, p. 694)
*Da un best seller (1903) di Henry De Vere Stacpoole, già portato sullo schermo in Inghilterra nel 1949 con ''[[Incantesimo nei mari del sud|Incantesimo nei Mari del Sud]]''. [[Randal Kleiser|R. Kleiser]], regista buono a poco e capace di tutto, ne ha cavato uno sciropposo fotoromanzo sentimentale, tutto imperniato sull'attesa: quando fornicheranno? Bella fotografia di Nestor Almendros. (''[[Laguna blu]]''; 2000, p. 695)
*Con una tipica recitazione da Actors' Studio, [[Paul Newman|Newman]] al suo 3º film fa faville in una parte che era stata prevista per [[James Dean]]. Qualche eccesso romantico – in linea con il marchio M-G-M – e una buona ricostruzione ambientale di Little Italy. Nelle efficaci sequenze di pugilato [[Robert Wise|R. Wise]] sfodera le sue doti di ex montatore. (''[[Lassù qualcuno mi ama]]''; 2000, p. 698)
*Fanno da traino a questa commedia toscana di caratteri la mora [[Maria Grazia Cucinotta|M.G. Cucinotta]] e [[Alessandro Haber|A. Haber]], prof. di filosofia e pittore della domenica, che si esibisce in una breve scena di infallibile recitazione spiritata. Commedia simpatica e fluttuante dove si colgono i debiti verso ''[[Amici miei]]'', gli echi dell'umorismo sulfureo dei [[Giancattivi]] e le tracce del naturalismo sociale nel quale si muovono i film-maker toscani con il loro campione [[Giuseppe Ferlito]]. (''[[I laureati]]''; 2000, p. 700)
*In questo sontuoso megafilm epico su uno dei più affascinanti avventurieri del primo Novecento il vero protagonista è il deserto. Solida sceneggiatura di Robert Bolt, splendida fotografia, musica sovrabbondante [...]. All'epoca [[Peter O'Toole|P. O'Toole]] fu una rivelazione. (''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]''; 2000, p. 700)
*Western sobrio e robusto che [[Robert Wise|R. Wise]] girò lo stesso anno di ''[[Lassù qualcuno mi ama]]''. Narrativamente sciapo, ma efficace a livello descrittivo. [[James Cagney|J. Cagney]] a disagio. (''[[La legge del capestro]]''; 2000, p. 702)
*Uno dei 3 migliori western di [[Glenn Ford|G. Ford]], il più leggero e divertente. (Gli altri 2: ''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]'' e ''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]''.) È un insolito omaggio all'allevatore di montoni, personaggio importante nel West ma non nel western. (''[[La legge del più forte]]''; 2000, p. 702)
*Piuttosto ruffiano nel sentimentalismo con cui affronta il tema, accademico nello stile, ricco di carinerie, è soprattutto un film di attori, uno più bravo dell'altro. (''[[La legge del Signore]]''; 2000, p. 702)
*Singolare equazione tra l'orripilante occidentale e il sadico orientale, unisce l'horror film di vampiri più classico al genere kung-fu. Un po' gratuito a livello narrativo, ma a modo suo affascinante. (''[[La leggenda dei 7 vampiri d'oro]]''; 2000, p. 703)
*Visionario e rarefatto, ermetico e allegorico, incline al manierismo, ma con molti momenti e immagini di solenne bellezza. (''[[La leggenda della fortezza di Suram]]''; 2010, p. 801)
*Thriller condotto con efficacia per tenere lo spettatore in tensione fino al finale a sorpresa. (''[[La lettera accusatrice]]''; 2000, p. 709)
*Scritto con Franco Bernini e Umberto Contarello, il 7º film di [[Carlo Mazzacurati|Mazzacurati]] è più intelligente che riuscito, ma rimane un paradosso: la più originale commedia italiana della stagione 2000-2001 non ha trovato pubblico forse perché raffinata nella scrittura registica (la dolcezza dei paesaggi veneti nelle luci dell'ottimo A. Pesci), troppo agra e ironica nel tratteggiare il triste benessere e l'arroganza aggressiva del Nordest opulento, troppo intenta nell'esprimere empatia o nel concedere simpatia ai suoi due ''dropout'' (che poi sono due ''mona'' per il loro pessimo rapporto col denaro), ma anche alla vitalità cialtrona del "rom" di [[Toni Bertorelli|Bertorelli]]. Insomma: troppo colto e anomalo per avere successo. Recitato bene da tutti, benissimo da [[Fabrizio Bentivoglio|Bentivoglio]]. (''[[La lingua del santo]]''; 2010, p. 815)
*[...] è un film edificante che gronda di buoni sentimenti. Inutilmente [[Mark Robson|M. Robson]] cerca di dargli il taglio di un racconto di azione avventuroso-bellica. [...] Segnò la definitiva riconsacrazione di [[Ingrid Bergman|I. Bergman]] dopo lo scandaloso matrimonio con [[Roberto Rossellini|R. Rossellini]]. (''[[La locanda della sesta felicità]]''; 2000, p. 718)
*Poco apprezzato dalla maggior parte dei pedanti critici dell'epoca, il 1º film britannico di [[Stanley Kubrick|S. Kubrick]] migliora ogni anno che passa: anche a livello stilistico e drammaturgico, la scrittura filmica rivela le sue qualità, reggendo il confronto con la capziosa prosa di [[Vladimir Nabokov|Nabokov]]. Più che un dramma, è una inventiva e persino divertente commedia nera in cui si riconoscono diversi temi del successivo cinema kubrickiano. Recitazione ad alto livello con un [[Peter Sellers|P. Sellers]] straordinario nel suo proteiforme istrionismo. (''[[Lolita (film 1962)|Lolita]]''; 2000, p. 720)
*2º film di [[Erminio Macario|Macario]], restituito alle sue origini piemontesi, girato a gran velocità dopo ''[[Imputato, alzatevi!]]'', inzeppato di riferimenti di attualità. Le connotazioni piccolo borghesi del comico cominciano ad accentuarsi. (''[[Lo vedi come sei... lo vedi come sei?]]''; 2000, p. 723)
*In bilico tra il drammatico e l'umoristico, coniuga sveltezza con efficacia. Potabile. (''[[La luce fantasma]]''; 2000, p. 724)
*È il 1º film con [[Alida Valli|A. Valli]]-[[Fosco Giachetti|F. Giachetti]], una coppia che diventerà famosa in quegli anni. Il 1º in cui [[Mario Mattoli|M. Mattòli]] fa tutto da solo. Il 1º presentato con la frase di lancio "i film che parlano al vostro cuore". A. Valli e [[Clara Calamai|C. Calamai]] incredibilmente sorelle. (''[[Luce nelle tenebre]]''; 2000, p. 724)
*Abile, commosso, con una drammaticità in crescendo. (''[[Luciano Serra pilota]]''; 2000, p. 725)
*[...] l'idea di origine non è male, ma [[Aurelio Chiesa|A. Chiesa]] non ha saputo farne buon uso. Inerte e prolisso. (''[[Luci lontane (film 1987)|Luci lontane]]''; 2000, p. 726)
*Si sente la mano di [[Jacques Laurent|Cecil de Saint-Laurent]], autore di ''Caroline Cherie'' e sceneggiatore con Christian-Jaque e con Jacques Sigurd: è storia spudoratamente romanzata. Spettacolo fastoso di cartapesta. Cauto erotismo di lusso sapientemente amministrato. Lucrezia più disgraziata che colpevole. (''[[Lucrezia Borgia (film 1953)|Lucrezia Borgia]]''; 2000, p. 726)
*Sullo sfondo (allora quasi inedito per il cinema) dei monti calabresi si svolge un dramma rusticano di passioni e psicologie elementari e schematiche, ma – in coppia con [[Silvana Mangano|S. Mangano]] reduce da ''[[Riso amaro]]'' – [[Amedeo Nazzari|A. Nazzari]] dà una delle sue migliori interpretazioni. (''[[Il lupo della Sila]]''; 2000, p. 733)
====M====
*Irrealista sino all'astrazione, ma con una carica critica verso la rigidità del sistema scolastico. (''[[Maddalena... zero in condotta]]''; 2000, p. 740)
*[[Vincente Minnelli|V. Minnelli]] lo diresse dopo aver letto saggi di [[Henry James]], [[William Somerset Maugham|Somerset Maugham]], [[Sigmund Freud]] sul personaggio, concludendo che Emma è una donna che cerca la bellezza, ma la trova soltanto nella sua mente. Ebbe accoglienze contrastate dai critici che, comunque, ne apprezzarono il puntiglio nella rievocazione ambientale, l'eleganza della messinscena e la bella sequenza del ballo. (''[[Madame Bovary (film 1949)|Madame Bovary]]''; 2000, p. 738)
*[[Douglas Sirk|D. Sirk]] è un maestro del melodramma stilizzato. Attori, messinscena, fotografia impeccabili. (''[[Magnifica ossessione]]''; 2000, p. 744)
*[...] ha le ambizioni di una favola simbolica sul rifiuto di uscire dal mondo incantato dell'infanzia e sul modo con cui si avvelenano i suoi "verdi paradisi". In assenza di un linguaggio pertinente, lo scavalcamento del livello realistico per attingere i cieli alti del lirismo e della metafora si trasforma in comicità involontaria. Volonterosamente filodrammatici i 3 interpreti. (''[[Maladolescenza]]''; 2000, pp. 748-749)
*È il 3º Frankenstein, e il peggiore, dell'onorevole Mr. Fisher, mal servito da un copione che sembra scritto in stato di ebbrezza alcolica. (''[[La maledizione dei Frankenstein]]''; 2000, p. 750)
[[File:Malinconico autunno (1958) Gil - Sanson - Nazzari.jpg|miniatura|[[Yvonne Sanson]] e [[Amedeo Nazzari]] in ''[[Malinconico autunno]]'']]
*[[Raffaello Matarazzo|R. Matarazzo]] (1909-66) ricalca con stanco languore temi, toni e metodi della stagione felice di ''[[Catene (film 1949)|Catene]]'' e ''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]'', rimettendo insieme per l'ultima volta la coppia [[Amedeo Nazzari|Nazzari]]-[[Yvonne Sanson|Sanson]]. È un cinema che si ripiega su sé stesso e si affloscia. (''[[Malinconico autunno]]''; 2000, p. 751)
*È la stuzzicante commedia erotica – a Catania, anni '50, aria alla [[Vitaliano Brancati|Brancati]] – che lanciò la farinacea [[Laura Antonelli|L. Antonelli]], splendidamente fotografata dal grande [[Vittorio Storaro]]. (''[[Malizia (film)|Malizia]]''; 2000, p. 751)
*Curioso film, ricco di possibilità sostanzialmente non realizzate a causa di un intreccio debole e un po' confuso, ma anche di momenti interessanti e di un'ambientazione suggestiva. (''[[La mano dello straniero]]''; 2000, p. 758)
*Adattata da [[Ercole Patti]] e [[Mario Soldati]], la commedia stempera il grottesco, si raccomanda per il nitore della confezione, dà filo da torcere ai critici che vorrebbero distinguere quanto in essa c'è di [[Luigi Pirandello|Pirandello]] e quanto di [[Mario Camerini|Camerini]]. (''[[Ma non è una cosa seria (film 1936)|Ma non è una cosa seria]]''; 2000, p. 758)
*Un classico del genere strappalacrime-cattolico-edificante ad alto tasso di zuccheri sentimentali. (''[[Marcellino pane e vino]]''; 2000, p. 761)
*È, forse, la più grande interpretazione di [[Greta Garbo|G. Garbo]], in perfetto equilibrio tra cuore e cervello. Fredda, ma, sotto, ribelle. Incandescente, ma controllata. Superba capacità di trarre il massimo dal minimo, ma non va trascurata l'eleganza geniale del regista. (''[[Margherita Gauthier]]''; 2000, p. 764)
*Realizzato con mano sicura e con una grande ricchezza di mezzi, si avvale del fior fiore degli attori dell'epoca con una galleria di tipi ben caratterizzati, di una cornice decorativa di calibrata eleganza e di un adattamento, curato dal regista col commediografo Alessandro De Stefani, di apprezzabile stringatezza. È, a ritroso, l'elogio della nuova borghesia postrisorgimentale, opposta alla fatua decadenza dell'aristocrazia. Notevoli contributi di Ottavio Scotti scenografo e Maria De Matteis costumista. (''[[I mariti (Tempesta d'anime)|I mariti - Tempesta d'amore]]''; 2000, p. 768)
*Come una gassosa sgasata. (''[[Un marito per il mese d'aprile]]''; 2000, p. 769)
*Forse il film più psicanalitico di A. Hitchcock, e uno dei più incompresi e sottovalutati, uno dei suoi pochi insuccessi di pubblico. Divise anche la critica: i più lo considerano poco riuscito, nonostante la sua inquietante intensità (vicina a quella di ''Vertigo''), i meno lo tengono per un capolavoro per il modo con cui in questa perversa storia d'amore si alternano fiamme romantiche, misteri contorti della psiche, sospetti polizieschi. Memorabile interpretazione di T. Hedren (1935), mentre quella di S. Connery (1930) soffre dell'irrisolta duplicità con cui è scritto il personaggio: il suo atteggiamento protettivo (anche per autocensura) prevale troppo sul feticismo sadico. (''[[Marnie]]''; 2000, pp. 770-771)
[[File:Marlene Dietrich in Morocco trailer.jpg|miniatura|[[Marlene Dietrich]] in ''[[Marocco (film 1930)|Marocco]]'']]
*È il 1º dei 6 film Paramount della coppia [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]]. È anche il solo dove il mito di [[L'angelo azzurro (film 1930)|Lola-Lola]] è confrontato con un altro mito divistico, quello di un uomo fatale, concupito da tutte e inafferrabile. Tratto da un romanzetto di [[Benno Vigny]], è incantevolmente e perversamente stupido. (''[[Marocco (film 1930)|Marocco]]''; 2000, p. 771)
*Scritto da [[Paddy Chayefsky]], ha il respiro narrativo di un racconto e le sue origini televisive sono evidenti. Un film senza grossi drammi, senza psicanalisi, che narra una realtà che diventa verità. È il primo dei teledrammi che verso la metà degli anni '50 furono rifatti a basso costo per il cinema, portando una ventata d'aria fresca nel cinema hollywoodiano. Anche se oggi la sua novità è difficilmente riconoscibile, grande fu la sua importanza storica. (''[[Marty, vita di un timido]]''; 2000, p. 772)
*Un western bellico, anzi spionistico, di efficace confezione, ma senza vera personalità com'era il [[André De Toth|suo regista]], un guercio che altri due celebri guerci del West, [[John Ford]] e [[Raoul Walsh]] non tenevano in gran conto. (''[[La maschera di fango]]''; 2000, p. 773)
*Attraverso la finzione romanzesca [[John Ford|Ford]] e il suo sceneggiatore Frank S. Nugent alludono a [[George Armstrong Custer|Custer]] e alla disfatta di Little Big Horn. Delizioso nella descrizione della vita in un forte, dialettico nella contrapposizione ideologica dei vari modi di concepire l'onore, la disciplina e gli altri caratteri della vita militare. (''[[Il massacro di Fort Apache]]''; 2000, p. 776)
*Inadatta alla parte eppure affascinante, nonostante il contesto che spesso sfiora l'imbecillità o il ridicolo, [[Greta Garbo|G. Garbo]] dà qui un'altra prova del suo potere di irradiazione. (''[[Mata Hari (film 1931)|Mata Hari]]''; 2000, p. 777)
*[...] è sicuramente il più costoso, probabilmente il più cupo, forse il più fantasioso ''cyber-action movie'' degli anni '90. Frutto di una disinvolta ibridazione tra il cinema d'arti marziali di Hong Kong, l'ideologia violenta del videogame, la fantascienza alla [[Philip K. Dick|P.K. Dick]] e la grafica dei fumetti, è un giocattolone divertente a livello figurativo e scenografico e sul piano dell'azione: sdoppiamenti, combattimenti, effetti speciali a iosa. Nel resto è un pastrocchio saccente e misticheggiante. I suoi fautori, interessati e non, sostengono che bisogna vederlo tre volte: la prima per l'impatto emotivo, la seconda per capire la storia, la terza per coglierne i significati più profondi. (''[[Matrix]]''; 2000, p. 780)
[[File:John Wayne Mclintock 02.jpg|miniatura|[[John Wayne]] in ''[[McLintock!]]'']]
*Commedia western verbosa, non priva di echi [[John Ford|fordiani]], che ha per modello ''La bisbetica domata'' di [[William Shakespeare|Shakespeare]], famosa per due scene: la rissa nel fango e quella in cui McLintock sculaccia la moglie in pubblico. Sconsigliato alle femministe. (''[[McLintock!|McLintock]]''; 2000, p. 782)
*Guai a catena. Con la regina del melodramma italiano degli anni '50, [[Yvonne Sanson|Y. Sanson]], più infelice e disgraziata che mai. Bisogna avere un cuore di pietra per non divertirsi. (''[[Menzogna (film)|Menzogna]]''; 2000, p. 785)
*Il grande impiego di mezzi, la cura per i costumi e l'ambientazione non bilanciano lo scarso approfondimento dei caratteri e il ritmo sonnolento della narrazione. (''[[Le meravigliose avventure di Marco Polo (Lo scacchiere di Dio)|Le meravigliose avventure di Marco Polo]]''; 2000, p. 786)
*[...] 5º film di [[Nanni Moretti|N. Moretti]], il più grave e il meno nevrotico: la pena prevale sul sarcasmo, la costernazione sull'indignazione. Pur nel suo lucido laicismo di fondo, è il 1º film italiano sulla condizione sacerdotale. Nonostante una certa invadenza dell'attore a scapito del regista, Moretti ha alzato il tiro e fatto centro. (''[[La messa è finita]]''; 2000, p. 788)
*Ispirata ai quattro Vangeli (ma in particolare a [[Vangelo secondo Marco|quello di Marco]]) con una forte componente mariana e una premeditata omissione del contesto storico-politico, questa vita di Cristo si rivolge all'umanità più che alla divinità del personaggio, espungendo gran parte dei miracoli e le profezie sulla fine del mondo e riducendo al minimo i riferimenti al soprannaturale. Esplicitamente popolare nel rispetto della tradizione iconografica, quasi da presepio, è un film tutto rosselliniano nell'illuminata indolenza, nel ritmo incalzante, nella disadorna semplicità della scrittura, nella trasparenza dello stile che può sembrare sciattezza. (''[[Il messia]]''; 2000, pp. 788-789)
*Raccontato in tempo reale con una ingegneria narrativa che ha il suo culmine nella sparatoria finale, è una lezione di etica civile in forma di western e soffre di un certo schematismo delle psicologie e della tesi. (''[[Mezzogiorno di fuoco]]''; 2000, p. 791)
*[...] il più accademico dei film di [[Sydney Pollack|S. Pollack]]: prolisso, un po' leccato, romanticissimo, quasi fotoromanzo. Ma c'è un lirismo autentico di fondo che lo riscatta. Per chi ha il mal d'Africa. (''[[La mia Africa]]''; 2000, p. 791)
*Campione stagionale d'incassi negli USA in guerra, questa commedia sentimentale, imperniata sui buoni sentimenti e su un'idillica visione del mondo, può apparire oggi sdolcinata e svenevole, ma i duetti tra [[Bing Crosby|B. Crosby]] e [[Barry Fitzgerald|B. Fitzgerald]] rimangono deliziosi. (''[[La mia via]]''; 2000, p. 794)
*Caposaldo del cinema hollywoodiano sui reduci [...]. Il lavoro del fotografo [[Gregg Toland]] su specchi, plexiglas e altre superfici riflettenti è straordinario. (''[[I migliori anni della nostra vita (film 1946)|I migliori anni della nostra vita]]''; 2000, p. 798)
*Elegante e allegra, la commedia lanciò la diciottenne [[Alida Valli|A. Valli]]. È uno dei film più tipici del filone "[[Cinema dei telefoni bianchi|telefoni bianchi]]". (''[[Mille lire al mese (film)|Mille lire al mese]]''; 2000, pp. 800-801)
*Teso film di suspense fantapolitica con un gruppo di personaggi ben disegnati e un ruvido stile semidocumentaristico (l'evacuazione della popolazione londinese). Non fa concessioni al sensazionalismo né scantona nella propaganda ideologica. (''[[Minaccia atomica]]'', 2000, p. 804)
[[File:The Outlaw.JPG|miniatura|[[Jane Russell]] ne ''[[Il mio corpo ti scalderà]]'']]
*C'è la mano di [[Howard Hawks]] in questo bizzarro western del miliardario [[Howard Hughes|H. Hughes]], fondato sul disprezzo della donna, valutata da tutti meno di un cavallo. La storia della lavorazione e delle lotte con la censura (che ne permise la libera circolazione soltanto nel 1950) è quasi più interessante del film stesso [...]. (''[[Il mio corpo ti scalderà]]'', 2000, p. 806)
*Diretto dal regista della ''[[La storia infinita (film)|Storia infinita]]'' è un film di fantasia intimista realizzato con grande dispiego di mezzi, sul tema del "diverso". (''[[Il mio nemico (film)|Il mio nemico]]'', 2000, p. 806)
*È un proseguimento ideale dei ''Trinità'' (manca [[Bud Spencer]]) e per molti versi è meglio dei suoi "genitori": la contrapposizione [[Terence Hill|Hill]]-[[Henry Fonda|Fonda]] è un'invenzione furbesca che tiene in piedi un western allegro e divertente. Ideato e prodotto da [[Sergio Leone]]. (''[[Il mio nome è nessuno]]'', 2000, p. 807)
*Il pessimismo di [[Yves Allégret|Y. Allegret]] e del suo sceneggiatore Jacques Sigurd si stempera qui nella malinconia, in una lucida e rassegnata accettazione della vita com'è. In un'Italia da cartolina illustrata un pessimo [[Jean Marais|J. Marais]] gesticola a vuoto di fronte a una [[Alida Valli|A. Valli]] luminosa e bravina, nel suo 1° film europeo dopo la diseguale parentesi hollywoodiana. (''[[I miracoli non si ripetono]]'', 2000, p. 808)
*Tentativo, parzialmente riuscito, di uscire dalla cronaca neorealistica per la via di un surrealismo grottesco e di una tenera buffoneria, minacciati da un poeticismo fumoso. (''[[Miracolo a Milano]]''; 2000, p. 809)
*Deliziosa commedia fantastica alla [[Frank Capra]], forse il migliore film natalizio nella storia di Hollywood per la sapiente miscela di sentimento e umorismo; l'esaltazione della fantasia e della buona volontà si accompagna a soffici, ma precise, notazioni satiriche sull'ideologia americana del successo, del dollaro, del carrierismo, del consumismo, di un pragmatismo che appiattisce e deprime la vita e i rapporti sociali. Per bambini, ma anche per adulti. Scritto con garbo e brio, recitato benissimo in tutti i reparti. (''[[Il miracolo della 34ª strada]]''; 2000, p. 809)
*Diligente, corretta, colorita. ([[Miseria e nobiltà (film 1940)|''Miseria e nobiltà'', 1940]]; 2000, p. 811)
*Teatro filmato sì, ma dichiarato, esplicito. Con le leggere modifiche di Ruggero Maccari e dello stesso regista, la commedia omonima (1888) di Eduardo Scarpetta funziona ancora benissimo. Totò è grande, F. Faldini bella. ([[Miseria e nobiltà|''Miseria e nobiltà'', 1954]]; 2000, p. 811)
*Ai limiti del ridicolo e del Kitsch più efferato, il plot serve a [[Josef von Sternberg|J. von Sternberg]] per uno dei suoi film più deliranti per stravagante barocchismo [...] che esalta, sbeffeggiandola, tutta la anarchica mitologia sternberghiana; una galleria di personaggi memorabili nella loro perversa bizzarria, colpi di scena a ripetizione, sequenze di sinistra forza descrittiva: il casinò come girone infernale, il banchetto di Mother Gin Sling, il carnevale del Capodanno cinese. (''[[I misteri di Shanghai]]''; 2000, p. 816)
*[...] sfarzoso, accademico e greve [...]. (''[[La monaca di Monza (film 1962)|La monaca di Monza]]''; 2000, p. 826)
*Se Turi Vasile, Diego Fabbri, Ennio Flaiano, Antonio Pietrangeli, Jean Ferry, Suso Cecchi D'Amico – responsabili del testo deleterio col regista – meriterebbero una severa condanna, A. Nazzari e A. Valli sono assolti per insufficienza di prove, gli altri attori per non aver commesso il fatto. (''[[Il mondo le condanna]]''; 2000, p. 829)
*[...] tante firme per una gradevole commedia con due ottimi protagonisti, musiche efficaci. (''[[Montecarlo (film 1956)|Montecarlo]]''; 2000, p. 832)
*Non lo sembra, ma è un film a suspense (psicologica), sorretta dalla musica di [[Dimitri Tiomkin|D. Tiomkin]] e dalla finezza di [[Joseph Cotten|J. Cotten]]. [[Andrew L. Stone|A.L. Stone]] l'ha anche scritto. A modo suo, un piccolo film d'autore. (''[[La morsa d'acciaio]]''; 2000, p. 835)
*Esordio nel lungometraggio del trentacinquenne [[Sam Peckinpah|S. Peckinpah]] con un mediocre western su cui il produttore, fratello di [[Maureen O'Hara|M. O'Hara]], è intervenuto continuamente, infierendo poi anche sul montaggio. (''[[La morte cavalca a Rio Bravo]]''; 2000, p. 837)
*[...] un giallo vecchiotto e datato con una suggestiva ambientazione e colpi di scena a ripetizione. (''[[Il mostro che uccide]]''; 2000, p. 842)
*Spavento e horror in giuste dosi con risvolti di simpatia per la creatura e sottintesi erotici. (''[[Il mostro della laguna nera]]''; 2010, p. 952)
====N====
*77º film di [[Bette Davis|B. Davis]], ancora una volta alle prese con un personaggio sinistro, ma giuocato su un registro "freddo" e frenato. Il merito è della regia, ma anche della sceneggiatura (da un romanzo di Evelyn Piper) di Jimmy Sangster: la partita di gatto e topo tra la governante e il bambino è diretta con un crescendo magistrale. (''[[Nanny, la governante]]''; 2000, p. 852)
*Tratto dal romanzo di George Dyer, è un thriller nella migliore tradizione della Warner Bros, condotto a un ritmo veloce fino all'ultimo respiro, fotografato – benissimo – da Tony Gaudio. Personaggi stereotipati ma funzionali. B. Davis intensa. (''[[Nebbia a San Francisco]]''; 2000, p. 858)
*Un melodramma teso, duro, ben condotto da [[Martin Ritt|Ritt]] e affidato all'interpretazione di una coppia di attori molto bravi, [[John Cassavetes|Cassavetes]] e [[Sidney Poitier|Poitier]], che si calano magistralmente nella psicologia dei personaggi. (''[[Nel fango della periferia]]''; 2000, p. 860)
*Sceneggiato con [[Suso Cecchi D'Amico]], è più un film d'attori (anzi di attrici) che d'autore, ma contraddistinto, come quasi sempre in [[Renato Castellani|Castellani]], da un sapiente ritmo narrativo: una macchina che funziona come un orologio, nonostante l'intelaiatura rapsodica. (''[[Nella città l'inferno]]''; 2000, p. 861)
*[[Max Ophüls|Ophüls]] prese in mano il film, iniziato da [[John Berry]], in condizioni disastrose e si districò ammirevolmente. È il suo film più fittamente parlato, ma gli attori sono diretti benissimo. Assai interessante la tematica. (''[[Presi nella morsa|Nella morsa]]''; 2000, p. 862)
*Un classico – un po' sopravvalutato – del cinema gangster, in cui [[William A. Wellman|Wellman]] – che inizialmente voleva dare la parte di Powers a [[Edward Woods (attore)|E. Woods]] – sa mescolare con intelligenza violenza e romanticismo per dire che è anche la povertà a generare il crimine. (''[[Nemico pubblico (film 1931)|Nemico pubblico]]''; 2010, p. 979)
*Personaggio-guida di questo film sui disinganni e le curiosità erotiche dell'infanzia, cavato da un romanzo di [[Cesare Lanza]], è il piccolo, precoce e sdentato {{sic|Jo}} ([[Sven Valsecchi|S. Valsecchi]]), innamorato della cuginetta Nené ([[Leonora Fani|E. Fani]]), tredicenne sveltina [...]. Pastosa fotografia di [[Pasqualino De Santis|P. De Santis]], garbate musiche di [[Francesco Guccini]] e una galleria di personaggi tra cui [[Rita Savagnone|R. Savagnone]], esimia doppiatrice e brava attrice, un ottimo [[Tino Schirinzi|T. Schirinzi]] [...]. (''[[Nenè (film)|Nenè]]''; 2000, p. 865)
*Curioso noir giudiziario, forse sottovalutato, scritto da Johann Latimer da una storia di Gordon McDonell che fornì a Hitchcock il soggetto di ''[[L'ombra del dubbio (film 1943)|L'ombra del dubbio]]''. (''[[Nessuno mi crederà]]''; 2000, p. 866)
*È il 1º techno-thriller che fa perno su Internet, in forma di incubo e in cadenze di racconto da inseguimento. Assurdo a livello logico, sul piano emotivo è una sagra del già visto, del banale, del prevedibile. In questo veicolo per la [[Sandra Bullock|Bullock]] che ha grinta, grazia e sessappiglio, soltanto il contesto informatico è interessante. (''[[The Net - Intrappolata nella rete]]''; 2010, p. 983)
*2 parti, 2 atmosfere: il nero notturno metropolitano, il bianco innevato del villaggio. E una conversione emotiva. Il tema centrale è tipico di [[Nicholas Ray|Ray]]: la violenza dentro noi tutti, e l'influenza dell'ambiente e della famiglia sul carattere. Un po' schematico (Ray lo considerò riuscito a metà), ma il sobrio lirismo dello stile e la forza dell'interpretazione ([[Robert Ryan|Ryan]] specialmente) sono innegabili. Bianconero di G.E. Dishant e musica suggestiva di [[Bernard Herrmann|B. Herrmann]]. (''[[Neve rossa (film)|Neve rossa]]''; 2010, p. 984)
*Del racconto di [[Ernest Hemingway]] (uno dei ''49 racconti'', 1938) da cui è tratto è rimasto poco. La vicenda è stata rimpolpata da [[Casey Robinson]] con un deprecabile gusto di sicuro effetto sui gusti più banalmente romanzeschi del pubblico. Un budino dolce innaffiato di un liquore di cattiva marca. Bella fotografia di [[Leon Shamroy]]. (''[[Le nevi del Chilimangiaro]]''; 2000, p. 868)
*{{NDR|Su [[Steven Seagal]]}} Al suo confronto, in termini di recitazione, [[Chuck Norris]] sembra [[Laurence Olivier]]. (''[[Nico (film)|Nico]]''; 2000, p. 870)
*Attivo nel muto dal 1915, [[Guido Brignone|Brignone]] (1887-1959) diresse la 27enne [[Yvonne Sanson|Sanson]], nata a Salonicco, regina del melodramma, dall'anatomia vistosa e dal volto addolorato in questo drammone napoletano alla [[Carolina Invernizio]] che non vale quelli di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]]. (''[[Noi peccatori]]''; 2000, p. 877)
[[File:Noivivi giachetti+valli.jpg|miniatura|[[Fosco Giachetti]] e [[Alida Valli]] in ''[[Noi vivi]]'']]
*[...] è un melodramma quasi tutto d'interni, cupo, monocorde, affidato al bianconero aspro di Giuseppe Caracciolo che tende a creare un'atmosfera grigia e nebbiosa e punta sui primi piani. Efficace e funzionale la squadra degli interpreti (altro punto a favore della regia) tra cui spiccano un sobrio, intenso [[Fosco Giachetti|Giachetti]] e la malinconica [[Alida Valli|Valli]] nel fulgore dei suoi ventun anni. (''[[Noi vivi|Noi vivi - Addio, Kira]]''; 2000, p. 877)
*[...] è uno ''shocker'' di importanza storica che aprì la strada alla profonda metamorfosi del cinema orrorifico tra gli anni '70 e '80, imperniato sull'ossessione fantastica dello smembramento del corpo rappresentato in tutta la sua fisicità. Forsennato e visionario, è leggibile a diversi livelli. (''[[Non aprite quella porta (film 1974)|Non aprite quella porta]]''; 2000, p. 879)
*Violenza portata a livelli di truculenza insostenibile che viene poi spinta inutilmente verso un grottesco senza freni. L'itinerario successivo di [[Tobe Hooper|T. Hooper]] (1944) ha dimostrato che aveva poco da dire. Bisogna arrivare fino a ''[[The Mangler - La macchina infernale|The Mangler]]'' (1994) per trovare un film notevole, almeno in parte. (''[[Non aprite quella porta - Parte 2]]''; 2000, p. 879)
*È un congegno teatrale [...] che non ha trovato né uno sceneggiatore né un regista adatti: tutto funziona – gli interpreti, il dialogo, l'ambientazione – tranne il racconto che non ha né ritmo né invenzioni. (''[[Non siamo angeli (film 1955)|Non siamo angeli]]''; 2000, p. 883)
*Con la cauzione di una scrupolosa fedeltà alla cronaca, è un edificante film di propaganda religiosa, caratteristico del periodo di guerra fredda: quasi più anticomunista che filocattolico. Alla Warner dovevano farsi perdonare di aver prodotto ''[[Mission to Moscow]]'' (1943). (''[[Nostra Signora di Fatima (film)|Nostra Signora di Fatima]]''; 2000, p. 888)
*Sulla base di un romantico e spudorato melodramma d'amore (scritto benissimo da [[Ben Hecht]] che, con [[Claude Rains|C. Rains]], fu "nominato" all'Oscar), è un thriller razionalista e crudele che trasmette allo spettatore emozioni e malessere. Il suo leit-motiv è il bere. [[Ingrid Bergman|Bergman]] iperluminosa. A differenza degli altri film hitchcockiani di spionaggio, non c'è spazio per l'umorismo. (''[[Notorious - L'amante perduta]]''; 2000, p. 889)
*[...] è forse la migliore versione del romanzo, sicuramente la più fastosa (più di 3000 comparse) e la più suggestiva a livello figurativo (splendido bianconero di Joseph H. August, scene di Van Nest Polglase). L'interpretazione di Laughton fu molto lodata, ma oggi appare schiacciata dal trucco e dal poco spazio che la sceneggiatura gli concede per approfondire la psicologia del personaggio. Ne escono meglio M. O'Hara e C. Hardwicke in una compagnia di attori ben diretti da un Dieterle che mise a frutto la lezione del grande regista teatrale Max Reinhardt. Non sono da trascurare, perché inseriti con accorta leggerezza, gli accenni polemici contro l'oscurantismo, il fanatismo, la violenza, la discriminazione razziale, implicitamente diretti all'ideologia e alla politica del nazionalsocialismo. (''[[Notre Dame (film 1939)|Notre Dame]]''; 2000, p. 889)
*Uno dei più teneri film d'amore nella Hollywood degli anni '30. È anche appassionato, ma il fuoco cova sotto le ceneri, grazie a un [[King Vidor|Vidor]] insolitamente misurato che descrive bene l'ambiente di emigrati polacchi. 3º e ultimo tentativo di [[Samuel Goldwyn]] di fare di [[Anna Sten|A. Sten]] una nuova [[Greta Garbo|Garbo]]. (''[[Notte di nozze (film 1935)|Notte di nozze]]''; 2000, p. 894)
*[...] è uno dei tanti film di [[Bela Lugosi]] detto "''the king of horror''". Questa volta gli sceneggiatori hanno raschiato il fondo del barile. (''[[Notti di terrore|La notte dei pipistrelli]]''; 2010, p. 1012)
*[...] è un discreto western con una storia insolita, ben recitato, sostenuto da un suggestivo bianconero di Russell Harlan e almeno una sequenza da ricordare: lo scontro Ryan/Ives in montagna nella neve. (''[[La notte senza legge]]''; 2000, p. 896)
*Girato a ritmo frenetico, immagini ricercate e patinate secondo i canoni della pubblicità postmoderna, colonna sonora accattivante: un interminabile spot pubblicitario che tenta di vendere il prodotto "sesso". (''[[9 settimane e ½]]''; 2000, p. 899)
====O====
*Vi si porta alle estreme conseguenze la riflessione sul cinema come ''voyeurismo'' e atto di immobilizzazione della vita; la sdrammatizzazione del racconto accresce l'efficacia della dimostrazione le cui implicazioni sono multiple e tortuose come in un giuoco di specchi. (''[[L'occhio che uccide]]''; 2000, p. 906)
*[...] è un noir a tesi dove la scrittura registica di taglio espressionista, peraltro applicata da [[Edward Dmytryk|E. Dmytryk]] con artificiosità, è subordinata al messaggio antirazzista, indebolendolo per mancanza di approfondimento. Pur non trascurando l'influenza del neorealismo italiano nella produzione RKO di quel periodo di cui fu un'opera di punta (e come tale premiata a Cannes), rimane da constatare l'idoneità del film noir a suggerire il malessere, le frustrazioni, le fobie del primo dopoguerra negli Stati Uniti. (''[[Odio implacabile]]''; 2000, p. 908)
*Uno dei migliori film di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] in assoluto, apprezzato persino dai critici e dagli spettatori più refrattari al suo fascino, dai fautori della verosimiglianza e della psicologia. [...] È il suo thriller più quieto, affabile, inquietante. (''[[L'ombra del dubbio (film 1943)|L'ombra del dubbio]]''; 2000, p. 914)
*18º film di [[Nicholas Ray|Ray]], e inizio della sua parabola discendente. 2 temi a lui cari: bellezza e violenza, qui entrambi attributi della natura. Fotografia bellissima. Antropologicamente presuntuoso e schematico. (''[[Ombre bianche]]''; 2000, p. 916)
*È forse il migliore dei ''whodunit'' (chi l'ha fatto?) [[Alfred Hitchcock|hitchcockiani]], un genere che il regista non amava. Ma, accettato lo schema, sono parecchie le tragressioni. [[Herbert Marshall|Marshall]] eccellente. (''[[Omicidio!|Omicidio]]''; 2000, p. 917)
*Questo ''[[Rocco e i suoi fratelli]]'' degli antipodi, tratto dal romanzo omonimo di Alan Duff, è un melodramma iniziatico, romanzo di formazione, tragedia urbana con eccessi, truculenze, ridondanze, condotto a ritmo incalzante, impregnato di un'energia coinvolgente, illuminato dalla memorabile Madre Courage di [[Rena Owen|R. Owen]]. (''[[Once Were Warriors - Una volta erano guerrieri]]''; 2000, p. 918)
*È, in una certa misura, il patto di Faust aggiornato alla moderna tecnologia. L'idea originale è di un romanzo di David Ely, sapientemente sceneggiato da Lewis John Carlino. Come con la fantapolitica di ''[[Va' e uccidi]]'' (1962), [[John Frankenheimer|Frankenheimer]] è a suo agio con la fantasociologia; gli dà una mano con un suggestivo bianconero il vecchio James Wong Howe, operatore di merito. Finale allucinante, attaccare le cinture. (''[[Operazione diabolica]]''; 2000, p. 921)
*Western nel quale due opposte psicologie ([[Henry Fonda|Fonda]] nella parte del cattivo, [[James Stewart|Stewart]] nella parte dello sceriffo) si affrontano con sapiente orchestrazione. Lento e stiracchiato. Tra i registi americani l'unico Mc (o Mac) che conta è [[Leo McCarey|McCarey]] (1898-1969). (''[[L'ora della furia]]''; 2000, p. 923)
*[...] uno dei più foschi e appenati di [[Ingmar Bergman|Bergman]]. Il ricorso all'espediente dei fantasmi è giocato sulle corde di una ironia romantica che, nelle intenzioni dell'autore, è uno strumento per far sì che lo spettatore non s'identifichi nei personaggi, ma mantenga un distacco critico. (''[[L'ora del lupo]]''; 2000, p. 923)
[[File:Orca (1977) trailer - Richard Harris 3.png|thumb|[[Richard Harris]] ne ''[[L'orca assassina]]'']]
*Tentativo poco riuscito di mischiare orrore, suspense ed ecologia in un'avventura in cui si passa dalla parte della preda. (''[[L'orca assassina]]''; 2010, p. 1049)
*Scritto e diretto dallo sceneggiatore di ''[[9 settimane e ½|Nove settimane e ½]]'', è un PIF (prodotto industriale di finzione) che può essere classificato, secondo i gusti, come un porno soft passabilmente idiota o come una macchina erotica la cui benzina è fornita dal folclore brasiliano. Persone del dramma: 1) enigmatico e abbronzatissimo uomo d'affari con qualche problema sessuale e cerchietto d'oro all'orecchio sinistro; 2) giovane avvocata di strepitosa anatomia, sottoposta a Rio de Janeiro a molteplici tentazioni della carne; 3) dinamica manager ad alta tensione che si assenta dall'azione, spostandosi a Buenos Aires. Erotismo acquatico che spande. Le varie edizioni del film variano di lunghezza secondo gli usi censori locali. (''[[Orchidea selvaggia (film 1989)|Orchidea selvaggia]]''; 2000, p. 925)
*Ben confezionato, il prodotto è di una banalità e frivolezza irrecuperabili ma, a modo suo, documento di un'epoca. Componente erotica esplicita. (''[[Ore 9: lezione di chimica]]''; 2000, p. 926)
*C'è qualche eco del grande [[David Wark Griffith|Griffith]] in questo melodramma all'aria aperta sullo sfondo dei montagnosi paesaggi canadesi. Personaggi disegnati con l'accetta. (''[[Ossessione di donna]]''; 2000, p. 934)
*L'arrivo di tre ambigui domestici e l'apparizione "impossibile" del marito rafforza il clima angoscioso di questa ''ghost story'' di occupazione, risolta con un colpo di scena finale alla [[M. Night Shyamalan|Shyamalan]] che ne ribalta la natura e i significati. Chi sono gli "altri", gli "intrusi" della casa? Il tema del mondo dei morti che si mescola con quello dei vivi innerva questa storia, strutturata a scatole cinesi e fondata su quell'esitazione che, secondo [[Cvetan Todorov|Tzvetan Todorov]], è il principio che dà vita al fantastico: qui l'incertezza è, insieme, dello spettatore e di alcuni personaggi. Il finale che la scioglie riporta al livello realistico (o almeno razionale in chiave psicoanalitica) un film che comincia dove finisce la storia di [[Medea]]. [[Alejandro Amenábar|Amenabar]], anche sceneggiatore, lo governa con astuzia imitativa, virtuosistica compattezza figurativa (fotografia di Javier Aguirresarobe) e innegabile efficacia nel sostenere la suspense. Ben doppiata da [[Chiara Colizzi]], la [[Nicole Kidman|Kidman]] sostiene intrepidamente il confronto con [[Deborah Kerr]] e altre [[Joan Fontaine]] del passato. (''[[The Others (film 2001)|The Others]]''; 2010, p. 1059)
*[...] è un [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] con il ritmo veloce e il cinismo di un [[Howard Hawks|Hawks]]. Con ''[[Desiderio (film 1936)|Desiderio]]'' (1936), ''[[Angelo (film 1937)|Angelo]]'' (1937) e ''[[Ninotchka]]'' (1939), costituisce un piccolo trattato lubitschiano di economia politica sul fascino discreto del capitalismo. (''[[L'ottava moglie di Barbablù (film 1938)|L'ottava moglie di Barbablù]]''; 2010, p. 1059)
*Un Ben Hur del cinema d'avanguardia. Il tentativo di un autoritratto in forma fantastica. Il diario di bordo di un autore. Il rapporto su un ingorgo esistenziale. Un film sulla confusione e sul disordine della vita. Uno dei massimi contributi a quel rinnovamento dei modi espressivi e alla rottura della drammaturgia tradizionale che ebbero luogo nel cinema a cavallo tra gli anni '50 e '60, rinnovamento che Fellini aveva già cominciato con "La Dolce Vita". Personaggi memorabili e sequenze d'antologia. Il suo vero contenuto è la fitta trama dei rapporti di Guido (Mastroianni, qui più che mai alter ego di Fellini) con la moglie e l'amante, con l'ambiente di lavoro e gli estranei, con i Guru della Chiesa e della Critica, col passato e l'avvenire, con sé stesso. "L'enfer c'est les autres", aveva detto Sartre. Fellini ribalta l'affermazione: la vita – e il cinema – sono gli altri, i vivi e i morti, gli esseri reali e le creature della fantasia. Bisogna accettarli tutti con amore, gratitudine, solidarietà. (''[[8½]]''; 2010, p. 1060)
====P====
*Il film è quasi inguardabile, ma si può ascoltare. (''[[I pagliacci (film 1943)|I pagliacci]]''; 2000, p. 943)
*Possiede tutti i requisiti di un buon gangster film: rapidità, eccitazione, suspense e quel tocco di nobiltà che gli dà una patina elegiaca. (''[[Una pallottola per Roy]]''; 2000, p. 945)
*Braccato dalla polizia, sulla Sierra Nevada {{NDR|Roy Earle}} trova nella morte la libertà che sognava, in una splendida sequenza finale, esaltata dal BN di Tony Gaudio (1885-1951). Dal romanzo ''High Sierra'' (1940) di [[W. R. Burnett|W.R. Burnett]], da lui sceneggiato con [[John Huston|J. Huston]], fu una svolta nella carriera di [[Humphrey Bogart|H. Bogart]], promosso a protagonista. Possiede tutti i requisiti di un buon ''gangster movie'' con un retrogusto di nobile malinconia che lo fa sconfinare nel noir introspettivo. (''[[Una pallottola per Roy]]''; 2010, p. 1069)
*Bistrattato a suo tempo perché giudicato pretenzioso, fu poi rivalutato: è una bella storia d'amore raccontata in modi bizzarramente poetici e illuminata da una fulgida [[Ava Gardner|Gardner]]. Un film che ha il coraggio delle sue idee. (''[[Pandora (film)|Pandora]]''; 2000, p. 946)
*Campione d'incassi a sorpresa della stagione 2003-04 davanti a ''[[Natale in India]]'' con grande gaudio di [[Leonardo Pieraccioni|L. Pieraccioni]] (anche produttore e sceneggiatore con [[Giovanni Veronesi]]), della Medusa e degli esercenti tutti. Caso più unico che raro di comico fiorentino alla camomilla, Pieraccioni, minacciato dai 40 anni, raggiunge qui il limite di una tisana calmante ed emolliente. (''[[Il paradiso all'improvviso]]''; 2010, p. 1075)
*È un turgido melodramma in costume che appartiene al periodo d'oro (1939-44) della [[Bette Davis|Davis]], qui quasi superata da [[Barbara O'Neil|B. O'Neil]] [...]. (''[[Paradiso proibito]]''; 2000, p. 952)
*Liberamente tratto da un romanzo di Bruna Piatti, questo ritratto di un'adolescente sgallettata che accumula esperienze amorose ed errori è l'occasione di una commedia agile, attendibile, lucida, senza cedimenti al moralismo, ma non superficiale nella descrizione della condizione femminile in una città di provincia. Intorno alla [[Catherine Spaak|Spaak]], maturata, una bella galleria di caratteri tra cui spiccano quelli di [[Salvo Randone|Randone]], [[Lando Buzzanca|Buzzanca]], [[Nino Manfredi|Manfredi]]. (''[[La parmigiana]]''; 2000, p. 954)
*[...] è una partita a tre in cui la penuria di denaro del trio che fa una vita da bohème corrisponde alla privazione del sesso. [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] e [[Ben Hect|Hecht]] hanno camminato sul filo del rasoio per evitare, data la materia, gli attacchi delle potenti associazioni in difesa della pubblica moralità, ma incorsero ugualmente nella censura del Codice Hays, da poco entrato in vigore. [[Edward Everett Horton|E.E. Horton]], principe dei caratteristi, riesce a sopravanzare le 2 star maschili. (''[[Partita a quattro]]''; 2000, p. 955)
*Western piacevole con una giusta dosatura di commedia e di dramma (con una rissa da saloon da antologia), con un [[James Stewart|J. Stewart]] che dietro la semplicità nasconde sicurezza di sé stesso, coraggio nell'azione, e una [[Marlene Dietrich|Marlene]] bella, sguaiata, prorompente che canta in modo indimenticabile ''See What the Boys in the Back Room Will Have''. (''[[Partita d'azzardo]]''; 2010, p. 1082)
*Western storico apprezzabile per la rievocazione del tempo e qualche efficace scena d'azione, ma fiacco nella drammaturgia e sbilanciato dal rilievo dato alla figura "demoniaca" di John Brown ([[Raymond Massey|R. Massey]]). (''[[I pascoli dell'odio]]''; 2000, p. 956)
*Nella sceneggiatura del regista siciliano e di Nennella Bonaiuto si mescolano racconti popolari, leggende, realtà. Non sempre alle ambiziose intenzioni corrispondono i risultati. Dopo un bel prologo sulla nascita del protagonista, il viaggio appare illustrativo e inerte. La tematica verghiana dei "vinti" si fonde con l'amore per i cantastorie siciliani in un discorso che accomuna la storia secolare del popolo ebraico e la polemica contro il potere delle istituzioni, l'intolleranza dogmatica per il diverso e la chiusura alle novità che vengono dal basso. Uno spiraglio di speranza si appoggia alla consapevolezza rimossa che "siamo tutti figli di Abramo". (''[[La passione di Giosuè l'ebreo]]''; 2010, p. 1086)
*Umano, straziante, lirico, è considerato da molti il 1° buon film del migliore dei [[Anthony Mann|Mann]]. Sottovalutato, soprattutto in Italia, questo film è meravigliosamente fotografato dal grande [[John Alton]] che – con ''[[L'amante indiana]]'' (1950) di [[Delmer Daves|D. Daves]] – inaugurò il filone filoindiano degli anni '50. (''[[Il passo del diavolo (film 1950)|Il passo del diavolo]]''; 2000, p. 960)
*Senza pretese, scorrevole. (''[[La paura fa 90]]''; 2000, p. 964)
*[...] è un poliziesco di routine, ma vale più della sua fama. Ha il torto di raccontare una storia in cui sono i cattivi che hanno paura e di avere in [[Jane Wyman|J. Wyman]] un'attrice fuori parte, ma l'ambientazione londinese e teatrale è deliziosa: la prima mezz'ora (con la festa di beneficienza in giardino) e il finale sono notevoli e, in bilico tra ambiguità e volgarità, [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]] lascia il segno. (''[[Paura in palcoscenico]]''; 2000, p. 964)
*Tratto da un romanzo di Stuart Engstrand, è un film sotto il segno dell'eccesso, un noir esasperato, dominato dal chiaroscuro (fotografia di Robert Burks), così oltraggiosamente cattivo da diventare buono. (''[[Peccato (film)|Peccato]]''; 2000, p. 967)
*Uno dei pochi insuccessi commerciali di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]], e uno dei suoi rari film in costume. Conta per una [[Ingrid Bergman|I. Bergman]] (con [[Joseph Cotten|J. Cotten]] fuori parte) straordinaria, l'uso del piano-sequenza, l'ambientazione, la fotografia di [[Jack Cardiff|J. Cardiff]]. Verboso. Finale debole. (''[[Il peccato di Lady Considine]]''; 2000, p. 968)
[[File:La peccatrice (film 1940) Paola Barbara.png|thumb|[[Paola Barbara]] ne ''[[La peccatrice (film 1940)|La peccatrice]]'']]
*Film denso che dà spesso nel tragico. Melodramma con risvolti di critica sociale. Alcuni momenti di grande intensità. La [[Paola Barbara|Barbara]] è di un'espressività penetrante. (''[[La peccatrice (film 1940)|La peccatrice]]''; 2000, p. 969)
*È un grottesco poema satirico che osa paragonare la dittatura stalinana a quella hitleriana con un accostamento che a molta parte della sinistra occidentale ripugnava allora e oggi ripugna ancora (un po' meno). (''[[Pentimento (film 1984)|Pentimento]]''); 2010, p. 1099)
*Un film che parla al cuore: un dramma "[[Melodramma strappalacrime|d'appendice]]", quel genere che in letteratura ebbe la sua stagione di grazia nel periodo umbertino e che il pubblico popolare italiano continuò ad amare fino agli anni '60. (''[[Perdonami!|Perdonami]]''; 2000, p. 975)
*Film così, oggi, non sanno farli più, e non soltanto perché attori con quel carisma non ne esistono più in circolazione. L'assurdo e il sublime vanno a braccetto, la 1ª parte è nettamente superiore alla 2ª, ma perché chiedere la luna quando si hanno le stelle? [...] [[Bette Davis|B. Davis]] era capace di tutto, anche di un personaggio romantico. (''[[Perdutamente tua]]''; 2000, p. 976)
*[...] è diventato un film sadiano di forte suggestione e di inquietante atmosfera esotica con la sequenza della caccia splendidamente fotografata e montata. È interessante come predecessore di ''[[King Kong (film 1933)|King Kong]]'' [...]. (''[[Pericolosa partita]]''; 2000, p. 978)
*Il programmatico disinteresse per la logica narrativa esplode nel delirio truculento dell'ultima mezz'ora con 4 o 5 finali infilati l'uno nell'altro, ulteriore dimostrazione di un narcisismo esibizionistico quasi disperato. (''[[Phenomena]]''; 2010, p. 1113)
*Suspense, bizzarria, sorprese ed effetti speciali primitivi ma efficaci. (''[[Il pianeta proibito]]''; 2000, p. 986)
*Scritto da Jonathan Lemkin (''[[L'avvocato del diavolo]]''), è un film di SF spaziale d'andazzo che, nonostante qualche ambizioncella metafisica nell'avvio, s'incanala in schemi narrativi di convenzione, con personaggi stereotipati e sviluppi prevedibili. La corretta regia è del sudafricano A. Hoffman, esordiente nel lungometraggio dopo premiate esperienze incampo pubblicitario. Suggestivi paesaggi desertici, trovati in Giordania e Australia. (''[[Pianeta rosso]]''; 2010, p. 1115)
*L'anomala misoginia di [[Robert Aldrich|R. Aldrich]] tocca qui il vertice del barocchismo. (''[[Piano... piano, dolce Carlotta]]''; 2000, p. 986)
*Potabile sul versante della commedia, insopportabile quando inclina al sentimentalismo. (''[[Piccole donne (film 1949)|Piccole donne]]''; 2000, p. 989)
*Ambientato alla fine dell'Ottocento, è uno dei più perfetti esempi di teatro filmato che paradossalmente diventa cinema proprio nella misura in cui [[William Wyler|Wyler]] è rimasto fedele non solo al dramma (1939) di [[Lillian Hellman]], ma alla scenografia e alla messinscena. Alle luci il grande [[Gregg Toland]]. L'unica riserva che si può fare è, paradossalmente, quella di un eccesso di perfezione. (''[[Piccole volpi]]''; 2000, p. 989)
*Tratto da un best seller (1933) di [[Erskine Caldwell]], molto discusso per il suo crudo realismo incline al grottesco, e sceneggiato da [[Philip Yordan]]. Accolto severamente dalla critica, forse a causa dei suoi frequenti cambi di marcia e di tono, è un film molto caro al suo regista, meno al suo sceneggiatore ("Troppo teorico, non abbastanza fisico"). Tutti d'accordo, invece, su [[Robert Ryan|Ryan]], capofamiglia di statura biblica. (''[[Il piccolo campo]]''; 2000, p. 991)
*Classico del genere gangsteristico, caratterizzato, oltre che dalla memorabile interpretazione di [[Edward G. Robinson|E.G. Robinson]], dal taglio spedito e asciutto, quasi cronachistico del racconto, tratto da un romanzo di [[W. R. Burnett|W.R. Burnett]]. Datato, ma che forza! (''[[Piccolo Cesare]]''; 2000, p. 991)
*Western anomalo e, in un certo senso, unico, ha qualcosa del racconto filosofico francese del Settecento (non lontano dal ''Candide'' di [[Voltaire]]) e del romanzo picaresco spagnolo. La smitizzazione del West e dei suoi miti (bianchi) è radicale nella sua continua (e un po' prolissa) mistura tragicomica; la simpatia per i pellerossa, il rispetto per la loro cultura, la denuncia del loro genocidio non scadono quasi mai nel (melo)dramma didattico. [[Dustin Hoffman|Hoffman]] allo zenith del suo fregolismo istrionico. (''[[Il piccolo grande uomo|Piccolo grande uomo]]''; 2000, pp. 991-992)
*Melodramma strappalacrime di basso profilo. Persino [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] è meno in parte del solito. Regia anonima. (''[[Pietà per chi cade]]''; 2000, p. 994)
*[...] è una commedia rurale che ha le scarpe grosse, ma il cervello poco fino. Contro i suoi bersagli preferiti (la meschinità, la ristrettezza di spirito, il campanilismo abietto, l'avidità, la viltà della provincia francese) [[Claude Autant-Lara|Autant-Lara]] ha la mira sbagliata per mancanza di ispirazione e di grazia. [[Anna Magnani|Magnani]] greve, doppiata tremendamente. (''[[La pila della Peppa]]''; 2000, p. 995)
*Alterna momenti di carattere documentaristico nella 1ª parte a quelli avventurosi nella 2ª, rivelando già la mano e l'occhio di [[Roberto Rossellini|Rossellini]]: spiccio, disadorno nella ricerca di autenticità e nel rifiuto della retorica propagandistica. (''[[Un pilota ritorna]]''; 2010, p. 1125)
*Western autunnale quasi da camera, quasi funerario, da crepuscolo degli dei. Un epitaffio su un genere o su un eroe? Grande congedo melodrammatico di [[John Wayne|J. Wayne]]. Ottima sceneggiatura (da un romanzo di Glendon Swarthout) messa in immagini con uno stile asciutto. (''[[Il pistolero (film 1976)|Il pistolero]]''; 2000, p. 999)
*Qualificato con l'iperbole del "film più brutto della storia del cinema" e, perciò, diventato oggetto di culto. Il che non gli impedisce di essere assai divertente, almeno per chi sa apprezzarne lo spudorato dilettantismo, le strampalate scenografie, i dialoghi tremendi, l'assurda logica narrativa. (''[[Plan 9 from Outer Space]]'', 2000, p. 1003)
*Ispirato al romanzo di Robert James Waller, adattato dal talentoso Richard LaGravanese, è il 18° film di [[Clint Eastwood|C. Eastwood]] regista che ha saputo dirigere sé stesso e la strepitosa [[Meryl Streep|M. Streep]] con una sensibilità, una leggerezza profonda e una verosimiglianza ineguagliabili: i personaggi, due "normali" persone di mezza età, acquistano progressivamente spessore ed "eccezionalità" in un contesto di tranquilla quotidianità sottolineata dalla opaca fotografia di Jack Green e dalle canzoni di Johnny Hartman. È il 1° e unico film in cui Eastwood assume il punto di vista della donna. Uno dei più struggenti film d'amore degli anni '90, imperniato, come sempre, su una impossibilità. Un'altra conferma del classicismo di un regista che qui affronta di petto il genere, attraversandolo controcorrente. (''[[I ponti di Madison County]]'', 2000, p. 1011)
*Ispirata alla ''[[La sirenetta|Sirenetta]]'' di [[Hans Christian Andersen|Andersen]], l'ultima opera di Miyazaki non ha il fascino assoluto, misterioso e poetico di ''[[La città incantata]]'': è una gradevole favola sull'amore, sulle promesse, sul rispetto degli altri. Miyazaki si oppone ideologicamente – e orgogliosamente- all'animazione computerizzata e mette all'opera 70 artisti con la matita per creare 170000 disegni. Il risultato figurativo è in linea con quello dei contenuti: delicato, piacevole, non aggressivo, per tutti, anche per i più piccoli. (''[[Ponyo sulla scogliera]]''; 2013, p. 1210)
*Film di transizione – e di occasione – nell'itinerario di [[Vittorio De Sica|De Sica]] alla sua 6ª prova registica, si fa apprezzare per il gusto dei dettagli realistici, la cura delle inquadrature, il rifiuto della retorica edificante, il suo fondo laico. (''[[La porta del cielo]]''; 2000, p. 1013)
*La sceneggiatura di Philip Yordan (da un romanzo di Leo Brady) era ingegnosa, ma sembra che il produttore Sam Goldwin abbia fatto rifare il montaggio di testa sua. F. Granger esagera in istrionismo. Suggestiva la fotografia di Harry Stradling. (''[[La porta dell'inferno (film 1950)|La porta dell'inferno]]''; 2000, p. 1013)
*È la migliore delle versioni del romanzo, archetipo romantico, per ritmo narrativo, ragionevole fedeltà al testo, atmosfera, recitazione. (''[[La porta proibita]]''; 2000, p. 1014)
*Cook lavora in TV. Ogni tanto si dedica al cinema senza deludere: questa è una commedia da camera ricca di sorprese, di brio e soprattutto di ottimi attori. (''[[Posta grossa a Dodge City]]''; 2000, p. 1015)
*[...] un film elegante e un po' leccato che vernicia politamente la rude scorza del romanzo. (''[[Un posto al sole (film)|Un posto al sole]]''; 2000, p. 1016)
*È forse il migliore tra i film orrorifici sulla venuta dell'Anticristo. Sulla scia dell'''[[L'esorcista|Esorcista]]'' (1973). Agli amanti del genere: c'è una decapitazione famosa. Suspense e brividi. (''[[Il presagio]]''; 2000, p. 1022)
*Da un dramma teatrale a 2 personaggi di [[Louis Verneuil]] un melodramma triangolare con molta musica classica ([[Franz Joseph Haydn|Haydn]], [[Ludwig van Beethoven|Beethoven]], [[Fryderyk Chopin|Chopin]] e un pezzo originale di [[Erich Wolfgang Korngold|E.W. Korngold]]), appartamenti immensi e lo stesso trio d'interpreti di ''[[Perdutamente tua]]'' (1942) dello stesso [[Irving Rapper|Rapper]], dove, forse per l'unica volta, [[Bette Davis|B. Davis]] si fa rubare il film da un partner ([[Claude Rains|C. Rains]]), ma alla fine, smentendo le menzogne, si prende la rivincita. Preceduto da ''Jealousy'' (1929) con Jeanne Eagels e Fredric March. Un classico del gusto ''camp''. (''[[Il prezzo dell'inganno]]''; 2000, p. 1025)
*Verboso, schematico, all'insegna di un pessimismo troppo programmatico. Il bravo [[Kevin Spacey|K. Spacey]] la fa da mattatore (con la voce di [[Giancarlo Giannini]]). (''[[Il prezzo di Hollywood]]''; 2000, pp. 1025-1026)
*[...] è un western imperniato sulla nozione di attesa, frustrazione e sconfitta, contraddistinto da dialoghi sentenziosi e dall'asciutta scrittura registica di [[Henry Hathaway|H. Hathaway]] che sa scegliere con cura i paesaggi senza indulgere al lirismo e usare bene il Cinemascope ([[Milton R. Krasner|Milton Krasner]]) anche negli interni. Personaggi tradizionali senza essere convenzionali. (''[[Il prigioniero della miniera]]''; 2010, p. 1159)
*2º film americano di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]], ma ancora molto britannico per stile e tono. Scattante, ingegnoso, sullo sfondo di un paesaggio quasi più importante dell'intrigo, è un racconto di magica leggerezza. È tipico di Hitchcock affidare, in un film di propaganda antinazista, la parte del malvagio a un raffinato attore inglese come [[Herbert Marshall|H. Marshall]] e al tedesco [[Albert Bassermann]] (nominato all'Oscar) quella di un fisico, combattente per la libertà. (''[[Il prigioniero di Amsterdam]]''; 2000, p. 1029)
*Appello alla bontà e alla solidarietà in forma di satira dei vizi borghesi, è una commedia ad alta velocità e a ritmo di balletto. Godibile galleria di caratteristi e frequenti trasgressioni [[Cesare Zavattini|zavattiniane]] alle regole della commedia realistica. (''[[Prima comunione (film)|Prima comunione]]''; 2000, p. 1029)
*[...] un lezioso film al glucosio con qualche frecciatina antiborghese, in linea con la politica fascista del tempo. (''[[La principessa del sogno]]''; 2000, p. 1037)
*[...] il dramma svolge la sua indagine sul mistero della santità attraverso cinque ritratti di suore di cui con efficace concisione si suggerisce il carattere, i problemi, i tormenti. Dalla dialettica tra questi personaggi e l'invisibile presenza di [[Teresa di Lisieux|Teresa]] esce una testimonianza sulla vita conventuale che [[Vittorio Cottafavi|Cottafavi]] (1914-98) mette in immagini con nitore figurativo, asciutta intensità e sapiente direzione degli interpreti. (''[[Il processo di Santa Teresa del Bambino Gesù]]''; 2000, p. 1039)
*Uno dei western memorabili degli anni '60, e uno dei migliori film "politici" di Hollywood in assoluto. [[Richard Brooks|Brooks]] (1912-92) ha fatto tutto lui, e l'ha fatto benissimo. Ritmo trascinante senza cadute. E uno splendido parco di attori. (''[[I professionisti]]''; 2000, p. 1041)
*Il materiale narrativo è da polpettone strappalacrime, ma il modo con cui è raccontato è spesso ammirevole. ([[Proibito (film 1932)|''Proibito'', 1932]]; 2000, p. 1044)
*Nell'impianto figurativo e narrativo del film, nella sua vaga impronta western, favorita dall'intensa bellezza del paesaggio, il personaggio di [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] ha, rispetto agli altri un po' sfocati, coerenza e vitalità. ([[Proibito (film 1954)|''Proibito'', 1954]]; 2000, p. 1044)
*1º film a Hollywood del britannico M. Newell: un inetto apologo pacifista con encefalogramma piatto. (''[[La protesta del silenzio]]''; 2000, p. 1047)
====Q====
*La denuncia del razzismo e della violenza è un tema costante di [[Richard Brooks|Brooks]], sviluppato qui con sincerità e con coraggio sulla scorta di un romanzo di Robert C. Ruark. Tutta la 1ª parte è ammirevole, ineccepibile. Quando bisogna tirare le conclusioni, la 2ª scricchiola. In un periodo in cui i mass media demonizzavano il movimento indipendentista dei Mau Mau, fu, a modo suo, un film di controinformazione. (''[[Qualcosa che vale]]''; 2000, p. 1054)
*Western di normale amministrazione apprezzabile per lo scavo psicologico dei personaggi. (''[[Le quattro facce del West]]''; 2000, p. 1065)
[[File:Quattro mosche di velluto grigio (1971) Mimsy Farmer 02.jpg|thumb|[[Mimsy Farmer]] in ''[[4 mosche di velluto grigio]]'']]
*Sempre più incurante della logica e della verosomiglianza narrativa, il giovane regista compiace al proprio talento visionario come un alcolista alla sua sete. (''[[4 mosche di velluto grigio]]''; 2011, p. 1198)
*[...] il film individua molto bene la condizione sottoproletaria dei pistoleri in un contesto drammatico duro e bruciante. Dialogo vivace e incisivo. (''[[Quattro tocchi di campana]]''; 2000, p. 1068)
*[...] è una commedia diseguale e leggera, ma non priva di spunti divertenti. (''[[Quel fantasma di mio marito]]''; 2000, p. 1070)
*[...] è una storia rurale che non vale la buona compagnia degli attori. Un misto di ipocrisia e di melassa con un pizzico di pepe. (''[[Quella nostra estate]]''; 2010, p. 1202)
*Tentativo parzialmente riuscito di conciliare l'approfondimento psicologico dei caratteri con le esigenze della propaganda patriottica. Il personaggio di [[Amedeo Nazzari|A. Nazzari]], comunque, rimane interessante. (''[[Quelli della montagna]]''; 2000, p. 1073)
*Un po' artificiosa e meccanica, è l'ultima delle commedie classiche di [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]]. La vicenda è banale, ma il ritmo è scattante e [[Burgess Meredith|B. Meredith]] spiritosissimo. (''[[Quell'incerto sentimento]]''; 2000, p. 1073)
*Nonostante il titolo (originale), è un western intimista quasi da camera, affidato ai personaggi più che all'azione. Ricorda le storie in mezzatinta che come sceneggiatore [[Burt Kennedy|B. Kennedy]] scriveva per [[Randolph Scott]]. È il tono che fa la musica. (''[[Quel maledetto colpo al Rio Grande Express]]''; 2000, p. 1074)
*Film a basso costo, ma ad alta tensione, in forma di dramma psicologico, è uno dei migliori western degli anni '50 anche perché implica, tra le righe, una semplice e profonda lezione morale. (''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]''; 2000, p. 1075)
*[...] la sceneggiatura [...] punta su 2 linee narrative: 1) l'amore tra Licia ([[Marie Theres Relin|T. Relin]]) e Marco Vinicio ([[Francesco Quinn|F. Quinn]]) cioè la trascendenza, l'epifania di un mondo nuovo e la cristianità; 2) il rapporto tra Nerone ([[Klaus Maria Brandauer|K.M. Brandauer]]) e Caio Petronio ([[Frederic Forrest|F. Forrest]]), cioè la romanità, la decadenza e la coscienza della decadenza. È la 2ª componente "laica" che, senza schiacciarla, prevale sulla prima "religiosa" e che si risolve in una moderna riflessione sulla nozione di crisi di cui Petronio è l'intellettuale lucido e Nerone l'artista nevrotico. Ma il rapporto tra i 2 personaggi può essere letto anche come quello tra un attore fallito (Nerone) e un autore realizzato (Petronio). Brandauer e Forrest li hanno resi in modo magistrale. Funzionali alle intenzioni di [[Franco Rossi (regista)|Rossi]] e dei suoi sceneggiatori sono le scene di [[Luciano Ricceri]], i costumi di [[Jost Jacob]] (le une e gli altri lontani dal Kitsch e dagli stereotipi dei colossi hollywoodiani) e la fotografia di [[Luigi Kuveiller]]. (''[[Quo vadis? (miniserie televisiva)|Quo vadis?]]''; 2000, p. 1080)
====R====
[[File:Ragazze da marito (film 1952) Eduardo De Filippo.png|miniatura|[[Eduardo De Filippo]] in ''[[Ragazze da marito (film 1952)|Ragazze da marito]]'']]
*Come quasi tutti i film diretti da [[Eduardo De Filippo|E. De Filippo]], è una trasposizione cinematografica di una delle sue commedie che nulla toglie ma nulla aggiunge alla sua grandezza di autore e attore. (''[[Ragazze da marito (film 1952)|Ragazze da marito]]''; 2000, p. 1090)
*[...] è il 3º film di [[Luciano Emmer|Emmer]], campione (milanese) del neorealismo rosa in salsa romana. Grazioso, garbato, con qualche pungente notazione sociologica, ma già sull'orlo dell'Arcadia neorealistica. (''[[Le ragazze di piazza di Spagna]]''; 2000, p. 1091)
*Lo spunto di partenza è divertente, ma non si può dire altrettanto del modo in cui è stato sviluppato in un film che oscilla tra dramma e commedia. C'è una certa freschezza di fondo che piace. (''[[Rancho Bravo]]''; 2000, pp. 1097-1098)
*Girato a basso costo, fondali ed esterni di cartapesta esibiti nella loro falsità, rozzo Technicolor RKO, è uno dei più fascinosi film del [[Fritz Lang|Lang]] americano, impregnato di un romanticismo struggente sui temi della ruota, del destino, della colpa, intorno alla figura mitica di [[Marlene Dietrich|Marlene]]. Come western barocco da mettere vicino a ''[[Johnny Guitar]]'' (1953). (''[[Rancho Notorious]]''; 2000, p. 1098)
*Macchinoso e stracco thriller che non decolla mai, abitato da personaggi insignificanti. L'elegante accademismo formale del regista non riesce a trasformare in oro la materia prima dell'omonimo romanzo di [[John Grisham]]. (''[[Il rapporto Pelican]]''; 2000, p. 1100)
*Scandito dal ritmo ossessivo di un bolero, è un film in cui le diverse componenti letterarie, psicologiche (persino psicanalitiche) e drammatiche si fondono in una superiore unità filmica che rimanda al cinema muto e, insieme, anticipa la tecnica televisiva con un linguaggio febbrilmente barocco nel suo virtuosistico dinamismo. (''[[Rashomon]]''; 2000, p. 1101)
*È il più politico tra i colossi hollywoodiani sulla vita del Cristo, quello che più insiste, in parallelo alla vicenda religiosa, sulla presenza romana in Giudea. Barabba e Giuda, per esempio, sono proposti come Zeloti, partigiani nazionalisti in lotta contro gli occupanti. Scritto da Philip Yordan e rimontato dal produttore Samuel Bronston (per la M-G-M), presenta, in fondo, Gesù come un profeta minore. Perciò la cattolica Legion of Decency lo attaccò come "teologicamente, storicamente, evangelicamente trascurato". Privo del senso del sacro, conta per le sue parti più laiche dove N. Ray può meglio far sentire i segni dei temi a lui cari come quello della lotta per comunicare un'idea. Film diseguale e parzialmente risolto, ma le sequenze notevoli non mancano: il dinamismo del Sermone della Montagna, la scena del processo davanti a Pilato. Ribattezzato beffardamente da ''Time'': "I Was a Teenager Jesus". (''[[Il re dei re (film 1961)|Il re dei re]]''; 2000, p. 1105)
*Western medio con una 1ª parte che non manca di nerbo. A 47 anni [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]] ha grinta e salute fisica da vendere ai maschietti che la circondano e sa andare a cavallo meglio di [[Ronald Reagan|Reagan]] [...]. (''[[La regina del Far West]]''; 2000, p. 1108)
*Uno dei primi film in costume (e sandaloni) di P. Francisci che pochi anni dopo avrebbe dato inizio al ciclo di Ercole e degli altri uomini forti, meritandosi dalla critica francese l'appellativo di "re del ''peplum''". Basso costo, pochi mezzi, poche comparse, ma un certo mestieraccio. (''[[La regina di Saba]]''; 2000, p. 1108)
*Scritto da Franco Solinas, è uno dei non pochi spaghetti-western politicizzati di ambiente messicano. Qua e là qualche traccia di [[Sergio Leone]]. (''[[La resa dei conti (film 1966)|La resa dei conti]]''; 2000, p. 1112)
*2º film di [[Alessandro Blasetti|A. Blasetti]] dopo il muto ''Sole'' (1929) e l'unico di cui firma da solo la sceneggiatura, affetta da un banale e zuccheroso provincialismo. Prodotto dalla Cines di Stefano Pittaluga, è il 1º film sonoro italiano, ma, ritenuto non a torto poco commerciale, fu distribuito dopo ''[[La canzone dell'amore]]'' (1930) di Righelli. È interessante a livello stilistico per l'ambizioso mixage di dialoghi, musica (Amedeo Escobar) e rumori in parallelo con invenzioni visive di taglio sperimentale. (''[[Resurrectio]]''; 2000, p. 1113)
*[...] un adattamento un po' digestivo ma qua e là scintillante, soprattutto nella 1ª parte: l'apertura, la messa pasquale in rito ortodosso, la sapiente mescolanza di spiritualità ed erotismo. [[Fredric March|F. March]] ha ancora ammiratrici? Qui è bellissimo. L'attrice russa [[Anna Sten|A. Sten]] (vero nome: Anjuschka Stensi Sujatevitch) è stinta, ma fragilmente intensa. Il produttore [[Samuel Goldwyn]] la importò a Hollywood nel 1933 nel vano tentativo di farne una rivale di [[Greta Garbo]]. Suggestiva fotografia del grande [[Gregg Toland|G. Toland]]. ([[Resurrezione (film 1934)|''Resurrezione'', 1934]]; 2010, p. 1248)
*Senza pregi. ([[Resurrezione (film 1958)|''Resurrezione'', 1958]]; 2000, p. 1113)
*Storico esempio di ''miscasting'' da parte della Fox: che ci sta a fare nel selvaggio West la [[Gene Tierney|Tierney]] che pure aveva esordito sullo schermo l'anno prima proprio in un western? Ma tutto il film è approssimativo e fiacco. (''[[La ribelle del Sud]]''; 2000, pp. 1114-1115)
*È un veicolo per la vivace e fiammeggiante [[Maureen O'Hara|M. O'Hara]], fresca reduce dal trionfo di ''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|L'uomo tranquillo]]'' di [[John Ford|Ford]]. Dà il pepe a questo western senza infamia, senza lode, senza sorprese. (''[[La ribelle del West]]''; 2000, p. 1115)
*Complesso, intrigante, qua e là geniale con un brusco cambiamento di tono e di stile dalla 1ª alla 2ª parte. È uno dei meno noti e più amari film hitchcockiani del periodo inglese. (''[[Ricco e strano]]''; 2000, p. 1116)
*Nel filone gangster del colpo grosso, rimane un classico, grazie all'alta ingegneria narrativa che culmina nella celebre sequenza muta di mezz'ora. Dopo 4 anni di purgatorio, [[Jules Dassin|Dassin]], messo sulla lista nera del maccartismo a Hollywood, dirige in Francia uno di quei thriller realistici di cui aveva la specialità in America e segna una svolta nel ''polar'' francese. Tutto concorre alla felicità del risultato: la fonte letteraria ([[Auguste Le Breton]]), la fotografia di Philippe Agostini, le musiche di Georges Auric, gli interpreti tra cui spicca [[Jean Servais|Servais]]. (''[[Rififi]]''; 2000, pp. 1119-1120)
*[[Gabriele Muccino|Muccino]] realizza un film sul fascino dell'''american dream'' di cui lui stesso sembra l'incarnazione. Ma nonostante le promesse di mantenere uno sguardo ruvido per fotografare con realismo le due facce di un paese tanto generoso quanto inesorabile, il regista scade nello stucchevole e nel sentimentale in un susseguirsi imperterrito di scene madri verso le lacrime più facili. Forza del film è l'interpretazione concitata del protagonista, nominato all'Oscar. I duetti con il (vero) figlio Jaden riciclano la lezione de ''[[La vita è bella]]'', come nella scena dei bagni in metropolitana. (''[[La ricerca della felicità]]''; 2010, p. 1252)
*Sotto l'egida della Dreamworks, i produttori Walter F. Parkes e Laurie MacDonald hanno riunito un'agguerrita squadra di esecutori/collaboratori [...]. Pur mantenendo a livello figurativo componenti esotiche e asiatiche, hanno comodato il racconto nelle categorie riconosciute da Hollywood (un po' di psicologia e qualche spiegazione in più). Almeno nella 1ª ora paura e angoscia sono palpabili, lasciando il posto gradatamente alla ridondanza dei segni, all'eccesso dell'horror rozzo, alla violenza del "troppo visibile". (''[[The Ring (film 2002)|The Ring]]''; 2010, p. 1257)
*La sequenza dell'acqua che esce vorticosamente dalla vasca e rimane sospesa sulla stanza da bagno (l'acqua è un motivo conduttore del racconto) è un efficace esempio del modo con cui gli effetti digitali possono diventare narrativamente funzionali. Chi volesse vedere nella scena una metafora del battesimo cristiano, si accomodi. È un film dove l'orrore è subordinato all'angoscia. Come dovrebbe dimostrare anche ''[[Dark Water (film 2002)|Dark Water]]'' (2002), ancora inedito in Italia, [[Hideo Nakata|Nakata]] fa melodrammi camuffati da ''horror''. (''[[The Ring 2]]''; 2010, p. 1257)
*Chiude la trilogia militare di [[John Ford|Ford]], e fu il meno apprezzato (forse sottovalutato) dei 3, ma si può leggerlo quasi come un balletto tra un uomo e i suoi due amori, la moglie e la cavalleria. La musica e diverse belle canzoni vi hanno un posto importante. (''[[Rio Bravo]]''; 2000, p. 1121)
*5º western e ultimo film di [[Howard Hawks|H. Hawks]], è una variante in minore del precedente ''[[El Dorado (film 1966)|Eldorado]]'' (1967) di cui conserva la raffinata eleganza e il ritmo svagato. (''[[Rio Lobo]]''; 2000, p. 1121)
*Melodramma tra le marcite che una sceneggiatura non priva di finezze, una bella fotografia a colori (L. Trasatti) e il fascino di una fulgida e improbabile [[Elsa Martinelli|Martinelli]] rendono appetibile. [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]] serve in tavola con bravura. (''[[La risaia]]''; 2000, p. 1122)
*[...] s'affida specialmente agli effetti speciali di [[Ray Harryhausen]], geniale artigiano dei trucchi. Lento e verboso nella 1ª parte, ha i suoi momenti più vispi quando il bestione attacca il faro dove uno scienziato (C. Kellaway) s'immerge nel mare con una batisfera alla sua ricerca e quando, come King Kong, irrompe in Manhattan. Un ''must'' per i patiti della SF. (''[[Il risveglio del dinosauro]]''; 2000, p. 1123)
*Film drammatico e pieno di buoni sentimenti molto adatto a [[James Stewart|Stewart]], poco alla [[Carole Lombard|Lombard]]. Lacrime a volontà, per chi ama il genere, anche oggi. (''[[Ritorna l'amore]]''; 2000, p. 1124)
*Fatto sulla scia del successo di ''[[I magnifici sette]]'' (1960) funziona come racconto d'azione, ma la regia è di mestiere. Scritto dal futuro regista Larry Cohen, belle musiche di Elmer Bernstein. (''[[Il ritorno dei magnifici sette]]''; 2000, p. 1126)
*Sulla scia di ''[[Easy Rider]]'', con il cavallo al posto della motocicletta, anche i personaggi di questo anomalo western hippie vanno alla ricerca della libertà e di un'identità, in fuga verso un altrove irraggiungibile. Eccezionale la fotografia di [[Vilmos Zsigmond]] [...]. (''[[Il ritorno di Harry Collings]]''; 2000, p. 1128)
*Uno dei più squisiti film fantastici nella storia di Hollywood. Un po' velleitario come riflessione su grandi temi (vita, morte, amore, arte), ma figurativamente suggestivo. Stupenda fotografia di [[Joseph H. August|Joseph August]] che rischiò di vincere un Oscar. (''[[Il ritratto di Jennie]]''; 2000, p. 1129)
*Girato tra difficoltà economiche e organizzative di ogni genere, il film impose in tutto il mondo una visione e rappresentazione delle cose vera e nuova, cui la critica avrebbe dato poco più tardi il nome di [[Neorealismo (cinema)|neorealismo]]. Specchio di una realtà come colta nel suo farsi, appare oggi come un'opera ibrida in cui il nuovo convive col vecchio, i grandi lampi di verità con momenti di maniera romanzesca, in bilico tra lirismo epico e retorica populista. La stessa lotta antifascista è raccontata ponendo l'accento sul piano morale più che su quello politico, il che non gli impedì di essere il film giusto al momento giusto e di indicare attraverso le figure del comunista e del prete di borgata il tema politico centrale dell'Italia nel dopoguerra. (''[[Roma città aperta]]''; 2000, p. 1137)
*Un bel valzer di [[Alessandro Cicognini]] fa da leitmotiv di questo romantico e malinconico film, sapientemente costruito (con [[Renato Castellani|Castellani]] e [[Mario Soldati|Soldati]] tra gli sceneggiatori) e impreziosito dal bianconero di [[Arturo Gallea]]. (''[[Una romantica avventura]]''; 2000, p. 1138)
[[File:The Gunfighter-02.jpg|miniatura|[[Gregory Peck]] in ''[[Romantico avventuriero]]'']]
*Maestro nel raccontare storie di grossi personaggi o nel descrivere la vecchia America, quella dei pionieri e dei grandi spazi, [[Henry King|H. King]] è riuscito a unire entrambe le sue passioni. Non soltanto un buon western: un buon film. (''[[Romantico avventuriero]]''; 2000, p. 1138)
*Ha tutte le carte in regola per essere iscritto al noir questo melodramma passionale a forti tinte. La regia è efficace e intelligente nella resa dell'atmosfera e degli ambienti quanto nella direzione degli interpreti tra i quali [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]] scolpisce il ritratto di una insolita ''femme fatale''. (''[[Il romanzo di Thelma Jordon]]''; 2000, p. 1139)
*Ogni paragone con [[Jerry Lewis]] è superficiale: la nevrosi distruttiva sotto la maschera dell'idiozia di [[Jim Carrey|J. Carrey]] non ha niente da spartire con i personaggi infantili e disadattati del primo Lewis. Sconnesso con alcuni numeri comici azzeccati. Attenzione al drammatico finale. (''[[Il rompiscatole]]''; 2000, p. 1141)
*Il polacco [[Roman Polański|R. Polanski]] – al suo 1º film made in USA dopo 3 britannici – affascinato dal senso di mistero che serpeggia nel romanzo di [[Ira Levin]], ne cava un memorabile esempio di cinema della minaccia e ripropone il tema dell'ambiguità fino a fame la struttura portante della narrazione. (''[[Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York]]''; 2010, p. 1282)
*È un film curioso e insensato, suggestivo e inattendibile, ben fatto e poco interessante. Poco importa se il ritratto corrisponda o no a quello del vero [[Jack Ruby|Ruby]]. Il personaggio c'è, [[Danny Aiello|D. Aiello]] gli dà credibilità e spessore fin quando non esce dai binari. Gli sta quasi alla pari il personaggio fittizio della bionda spogliarellista Candy Cane della quale [[Sherilyn Fenn|S. Fenn]] rende bene l'impasto di tenerezza e calcolo, di perversione e ingenuità. (''[[Ruby - Il terzo uomo di Dallas]]''; 2000, p. 1148)
====S====
*Tratto dal romanzo ''L'agente segreto'' (1907) di [[Joseph Conrad]], è uno dei migliori thriller del periodo inglese di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]]. Ricco di invenzioni memorabili (la sequenza del coltello) con una Londra insolita e una [[Sylvia Sidney|Sidney]] di straziante intensità. Il regista confessò uno sbaglio: troppo simpatico il bambino per farlo morire. (''[[Sabotaggio (film)|Sabotaggio]]''; 2000, p. 1151)
*[[Tyrone Power]] morì a metà delle riprese e [[Yul Brynner|Y. Brynner]] lo sostituì, sbagliando l'impostazione del personaggio in chiave di forza e di dominio invece che sul conflitto tra dovere e piacere. Qualche scena memorabile (la battaglia finale con la trovata degli scudi dorati) non riscatta la sua natura di "digest" hollywoodiano. (''[[Salomone e la regina di Saba]]''; 2000, p. 1155)
[[File:San Giovanni decollato (1940) Totò imputato.png|miniatura|[[Totò]] in ''[[San Giovanni decollato]]'']]
*Come gli capitò anche nei film postbellici, a [[Totò]] un impianto narrativo troppo rigido sta un po' stretto, ma ogni volta che può inventare a soggetto, sfruttando la sua genialità mimica (il canto muto, l'autodecapitazione), il film cambia marcia. (''[[San Giovanni decollato]]''; 2000, p. 1158)
*Fatto un colpo grosso, sono braccati dalla polizia, con uno dei finali più romantici e disperati della storia del cinema. Capolavoro del cinema USA di serie B, è un piccolo grande film nero sul tema della coppia criminale, ma anche una storia di "amour fou", contrassegnata da un erotismo insolito per l'epoca ("Siamo inseparabili come un revolver e le sue munizioni"). Notevole anche a livello di scrittura per il taglio espressionistico della fotografia ([[Russel Harlan]]), la precisione delle inquadrature e dei movimenti di macchina (con un bel piano-sequenza), l'uso degli esterni naturali. Dopo un avvio espositivo e un po' didattico, il racconto ha la traiettoria tesa di una fucilata. L'inglese [[Peggy Cummins|P. Cummins]] e [[John Dall|J. Dall]] (visto anche in ''[[Nodo alla gola]]'' di Hitchcock) sono perfetti. (''[[La sanguinaria]]''; 2010, p. 1300)
*È, forse, il più assurdo e delirante tra i colossi biblici di Hollywood. Ignorarlo sarebbe stolto quasi quanto prenderlo sul serio. La mano del regista è elegante. (''[[Sansone e Dalila (film 1949)|Sansone e Dalila]]''; 2000, p. 1161)
*Dal romanzo ''Some Must Watch'' di Ethel Lina White, sceneggiato da Mel Dinelli, l'archetipo dei thriller ambientati "in un'antica casa buia" in cui la sequenza del delitto principale si svolge durante una "buia notte tempestosa". Era il tempo in cui la locuzione "serial killer" (assassino periodico) non era stata ancora inventata. Un film perfetto nel suo genere. I primissimi piani dell'occhio dell'assassino al momento di aggredire le sue vittime sono diventati un classico. (''[[La scala a chiocciola (film)|La scala a chiocciola]]''; 2000, p. 1166)
*Irridente e amara commedia all'acido prussico in cui [[Billy Wilder|B. Wilder]] mette alla berlina il puritanesimo USA alle prese con la Germania sconfitta in rovina. Bisogna ascoltare [[Marlene Dietrich|Marlene]] che canta ''Black Market''. (''[[Scandalo internazionale]]''; 2000, p. 1168)
*[...] il lungometraggio soffoca la poesia triste delle cose e il fascino dei paesaggi del delta nel turgore romanzesco di un intreccio di stantia impronta naturalistica. Al suo 2º lungometraggio [[Renato Dall'Ara (regista)|Dall'Ara]] sa descrivere, ma non narrare né dirigere gli attori. (''[[Scano Boa|Scano Boa - Violenza sul fiume]]''; 2000, p. 1169)
*Remake del film di [[Dino Risi]] del 1974 alla cui origine c'era il romanzo di [[Giovanni Arpino]] ''Il buio e il miele'' (1969). La differenza fondamentale tra i due film è che il giovane nella commedia amara di Risi era subordinato al protagonista, mentre qui è diventato coprotagonista. Solo nel gran finale le due vicende si mescolano, il che spiega la lunghezza del film, che tra le sue virtù non ha la leggerezza ed eccede nella ruffianeria demagogica degli effetti sentimentali. Due pezzi di bravura: la folle corsa su una [[Ferrari]] rossa guidata dal cieco attraverso un quartiere periferico e il tango che il grande [[Al Pacino|A. Pacino]] (efficacemente doppiato da [[Giancarlo Giannini|G. Giannini]]) danza con una giovane sconosciuta. (''[[Scent of a Woman - Profumo di donna]]''; 2010, p. 1315)
*Tranquillo western con amabili risvolti di commedia. Nella parte del protagonista, [[Will Rogers Jr.|W. Rogers Jr.]] è efficace e divertente quasi quanto il famoso padre. Una squadra di bravi caratteristi sorregge il film anche laddove l'azione langue. (''[[Lo sceriffo senza pistola]]''; 2000, p. 1172)
*Bella e fedele versione – la 1ª di 3 – del romanzo omonimo (1915) di [[William Somerset Maugham|Somerset Maugham]], notevole specialmente per l'interpretazione ottima anche se un po' sopra le righe. È il film che fece di [[Bette Davis|B. Davis]] una vera star. (''[[Schiavo d'amore (film 1934)|Schiavo d'amore]]''; 2000, p. 1175)
*È uno dei film migliori del periodo pre-western di [[Anthony Mann|A. Mann]], con un'ottima interpretazione e una bella fotografia. Indimenticabile il finale. (''[[Schiavo della furia]]''; 2000, p. 1175)
*Uno dei film del neorealismo italiano più conosciuti all'estero [...]: la sua polemica sociale non parte da un dato ideologico, ma da un motivo umano. In chiave di elegia populista [[Cesare Zavattini|Zavattini]] e [[Vittorio De Sica|De Sica]] tornano al mondo dell'infanzia che avevano già esplorato con ''[[I bambini ci guardano]]'' (1943). (''[[Sciuscià (film)|Sciuscià]]''; 2000, p. 1177)
[[File:Lo scopone scientifico (1972) Sordi e Davis.png|thumb|[[Alberto Sordi]] e [[Bette Davis]] ne ''[[Lo scopone scientifico]]'']]
*Scritta da [[Rodolfo Sonego]], è una vetta della commedia italiana, basata sulla dialettica denaro-potere. E la morale è amara: a giocare con i ricchi (con chi tiene il banco o con chi lo rappresenta) si perde sempre. Non c'è divisione tra buoni (poveri) e cattivi (ricchi): la linea di separazione è segnata dalla classe sociale e dall'obbligata scelta di campo. Film appassionante, interpretabile a vari livelli e recitato da attori infallibili. (''[[Lo scopone scientifico]]''; 2000, p. 1179)
*[[Gus Van Sant|G. Van Sant]], dopo [[Will Hunting]], dirige su richiesta di [[Sean Connery|S. Connery]] produttore un'altra storia di formazione, scritta da [[Mike Rich]] e vagamente ispirata a [[J. D. Salinger]] e al mito nordamericano del "grande romanzo del secolo", ma anche ai canoni yankee dell'agonismo e della fiducia in sé stessi. In altalena tra stereotipi hollywoodiani e finezza di annotazioni, melodramma e ironia, il film si affida al talento naturale dell'esordiente [[Rob Brown|R. Brown]] e al mestiere collaudato di un Connery sotto le righe. (''[[Scoprendo Forrester]]''; 2010, p. 1322)
*[...] un film a cerchi concentrici in cui tenerezza e ironia sono in perfetto equilibrio. Bella coppia romantica. (''[[Scrivimi fermo posta]]''; 2000, p. 1180)
*In questa commedia di fantapolitica ambientata in un futuro prossimo, J. Dante e il suo sceneggiatore Martyn Burke non risparmiano niente e nessuno. Si spara a zero sui presidenti imbecilli, governatori in foia, guru delle P.R. (Pubbliche Relazioni), organizzazioni umanitarie, giornalisti a caccia di scoop, interessi economici e calcoli elettorali, nazionalismi esasperati, fanatismi etnici, strapotere della TV. E lo fa con feroce allegria, umorismo e orrore, fantasia e realtà. (''[[La seconda guerra civile americana]]''; 2010, p. 1327)
*I due attori, [[Humphrey Bogart|H. Bogart]] e [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]], pur bravissimi, si affrontano in una tremenda gara di gigionismo. (''[[La seconda signora Carroll]]''; 2000, p. 1183)
*Guidato dal vecchio complice, N. Manfredi fa un Pilato ciociaro, scettico e pigro, in un film serio, interessante e persino coraggioso. La parte storica è ineccepibile, il resto meno. (''[[Secondo Ponzio Pilato]]''; 2000, p. 1183)
*È un noir inquietante in cui, come in altri film del regista viennese (1906-86), la sessualità ha una valenza distruttiva. [[Otto Preminger|O. Preminger]] smorza il versante melodrammatico della sceneggiatura di F. Nugent e O. Millard con un nitore di scrittura registica cui assai contribuiscono il bianconero di Harry Stradling e le musiche di D. Tiomkin. (''[[Seduzione mortale (film 1953)|Seduzione mortale]]''; 2000, p. 1185)
*Prevedibile e poco stringato, non ha personaggi vivi né situazioni inedite. Manca di convinzione: i suoi motivi morali e psicologici non si incarnano nei fatti. Troppo carica di intenzioni simboliche, la sceneggiatura di Dudley Nichols è parzialmente riscattata dalla lucida e rigorosa scrittura registica. (''[[Il segno della legge]]''; 2000, p. 1186)
*Un film che rispecchia scrupolosamente la formula narrativa-rappresentativa industriale, cioè un cinema che privilegia la narrazione, il significato, l'attore senza tempi morti. (''[[I segreti di Filadelfia]]''; 2000, p. 1187)
*Come sia riuscito [[John Sayles|J. Sayles]] (1950), cineasta indipendente nordamericano, a fare un film-fiaba così profondamente irlandese, anzi celtico, evitando il lezio, il facile folklore, l'oleografia, e portando con delicatezza lo spettatore a guardare le cose con gli occhi della sua piccola protagonista, ha del miracoloso. Hanno contribuito al risultato la splendida fotografia di [[Haskell Wexler]] che non scivola mai nel formalismo e gli addestratori delle foche. (''[[Il segreto dell'isola di Roan]]''; 2000, p. 1189)
*Torbida vicenda da incubo, imperniata sul tema dell'ipnotismo e su quello dell'impossibilità di modellare completamente un altro essere. [[Gene Tierney|G. Tierney]] è brava, ma nella parte del dottor Korvo [[José Ferrer|Ferrer]] è superbo. (''[[Il segreto di una donna]]''; 2000, p. 1190)
[[File:Se io fossi onesto (film 1942) Vittorio De Sica e María Mercader (2).png|miniatura|[[María Mercader]] e [[Vittorio De Sica]] in ''[[Se io fossi onesto]]'']]
*Una discreta commedia degli equivoci con un [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] inaspettato: invecchiato, curvo e con gli occhiali. Bravo. (''[[Se io fossi onesto]]''; 2000, p. 1191)
*Costruito con un lungo flashback, il più radicale, pessimista e inventivo film di [[John Carpenter|Carpenter]] è fondato sulla competizione tra realtà e fantasia e diventa un apologo sulla potenza della scrittura. Apocalittico, ma non privo di ambiguità né ironia, ricco di invenzioni registiche, scenografiche, sonore, (colonna musicale curata, come al solito, dal regista), sapiente nel suggerire l'orrore senza mostrarlo, è una metafora allarmante sull'abominio della società dello spettacolo e una riflessione critica sul genere cui appartiene. (''[[Il seme della follia]]''; 2013, p. 1416)
*Conta per le qualità morali (sincerità, coraggio, buone intenzioni) più che per quelle estetiche. Difficile dire dove finisca la tenerezza del regista e dove cominci l'irrealismo ingannatore delle sue proposte. (''[[Il seme della violenza]]''; 2000, p. 1193)
*È uno dei western più affascinanti di [[John Ford|Ford]] sul piano figurativo: la Monument Valley non è mai stata fotografata – Vistavisione di [[Winton C. Hoch]] e Alfred Ginks – così bene e così in largo. E uno dei più complessi sul piano drammaturgico, incentrato su Ethan, il più ambiguo e tragico personaggio di tutto [[John Wayne]]. Altrettanto significativo, soprattutto sul tema razziale, è quello di [[Jeffrey Hunter|Hunter]]. Ford ha messo a frutto la lezione di [[William Shakespeare|Shakespeare]] nel continuo passaggio dei toni, dal più alto (l'odio razzista di Ethan, la vendetta) al più basso (la commedia che trapassa in farsa) attraverso il gioco dei sentimenti. (''[[Sentieri selvaggi]]''; 2010, p. 1341)
*La vicenda e i personaggi suonano falsi perché risentono troppo di schemi letterari. All'attivo alcune sequenze iniziali molto efficaci e la guida degli attori. (''[[Senza pietà]]''; 2000, p. 1197)
*Diviso in 2 parti di cui la migliore è la prima, di ambiente rurale. Grazie al suo sobrio classicismo, al rifiuto di ogni formalismo, al rispetto per i personaggi, [[Howard Hawks|Hawks]] trascende gli aspetti propagandistici ed edificanti della storia [...]. (''[[Il sergente York]]''; 2000, p. 1201)
*È il 1º dei 7 western con [[Randolph Scott|R. Scott]] di [[Budd Boetticher|B. Boetticher]], l'unico dei ''westerners'' del dopoguerra che si può ricollegare a [[Howard Hawks]] di cui non ricalca i temi, ma ne ritrova lo stile, l'intelligenza critica, la lucidità appassionata [...]. I suoi sono western classici, spesso violenti come questo, ma narrati con un'asciuttezza e una manciata di compiacimenti che ne confermano la moralità profonda. (''[[I sette assassini]]''; 2000, p. 1205)
*3 attori eccellenti e una bella colonna musicale per un melodramma che rinnova il "gotico" attraverso la psicanalisi sulla linea che va da ''[[La porta proibita|Jane Eyre]]'' a ''[[Rebecca, la prima moglie (film 1940)|Rebecca]]''. (''[[Settimo velo|Il settimo velo]]''; 2000, p. 1210)
*La sequenza del duello tra Sinbad e lo scheletro è un brano d'antologia. (''[[Il 7º viaggio di Sinbad]]''; 2010, p. 1357)
*Nessuno come [[John Ford|J. Ford]] ha saputo mettere meglio in immagini la sfida all'OK Corral, nessuno come lui è riuscito a trasformare la nostalgia in poesia. La storia è un pretesto per una documentazione su un'epoca. È il suo 3º western parlato. Comincia ad affiorare quell'arte della digressione di cui diventerà maestro in vecchiaia, ma è altrettanto notevole la dialettica dei contrasti: l'azione violenta (nove cadaveri di personaggi principali) si alterna con le parentesi idilliche, l'aura mitica di cui sono circondati i personaggi si basa sulle loro imprese, ma anche sui particolari familiari e pittoreschi del comportamento. (''[[Sfida infernale]]''; 2000, p. 1211)
*Opera n. 2 di [[Sam Peckinpah|S. Peckinpah]] e uno dei migliori western di tutta la storia del cinema che diede a [[Randolph Scott|R. Scott]] e [[Joel McCrea|J. McCrea]] i migliori ruoli della loro carriera. Ha la semplicità e la profondità di un classico. Splendida fotografia di [[Lucien Ballard]]. (''[[Sfida nell'Alta Sierra]]''; 2000, p. 1211)
*2º splendido western di S. Peckinpah, di tono crepuscolare, basso costo (M-G-M) e alto livello stilistico, scritto da N.B. Stone Jr. I tradizionali temi dell'onore e dell'amicizia virile sono raccontati in modo nuovo; lo stoicismo dell'alta età si mescola con la nostalgia del passato, il sarcasmo si lega alla disperazione con passaggi di lucido realismo nella descrizione di un'umanità degradata e corrotta. Suggestivi paesaggi autunnali nella fotografia (Cinemascope) di Lucien Ballard, sconciamente mutilato nei passaggi in TV. (''[[Sfida nell'Alta Sierra]]''; 2010, 1359)
*Struttura debole, qualche inverosimiglianza, e a [[Max Ophüls|Ophüls]] interessa poco la suspense: quel che gli sta a cuore è la psicologia dei personaggi, il loro comportamento, i particolari rivelatori, le fratture tra attore e personaggio. (''[[Sgomento (film)|Sgomento]]''; 2000, p. 1212)
*Nonostante i suoi meriti, commuove ma non coinvolge. [[Raf Vallone|R. Vallone]] ha, specialmente nella 2ª parte, momenti alti. (''[[Uno sguardo dal ponte]]''; 2000, p. 1213)
[[File:Marlene Dietrich in Shanghai Express (1932) by Don English (cropped).png|miniatura|[[Marlene Dietrich]] in ''[[Shanghai Express]]'']]
*3º dei 6 film [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]]-Paramount e il più hollywoodiano, quello che ebbe più successo. Inverosimile melodramma esotico e ferroviario, intriso di sadismo, in funzione della carica erotica di M. Dietrich, idolo enigmatico esaltato oltre misura dai costumi di Travis Banton. (''[[Shanghai Express]]''; 2000, p. 1214)
*Un [[James Stewart|J. Stewart]] in ottima forma per un simil-western un po' lento, ma ricco di momenti spettacolari, drammatici e perfino poetici. (''[[Shenandoah - La valle dell'onore]]''; 2000, p. 1215)
*L'idea fu di [[Cesare Zavattini|Zavattini]]: far confessare quattro famose attrici, e importa poco sapere in che misura gli episodi narrati siano veri. Bisogna smitizzare il divismo? L'episodio [[Luchino Visconti|Visconti]]-[[Anna Magnani|Magnani]] sottolinea il rapporto tra il vivere e il recitare; gli altri 3 puntano, più o meno pateticamente, sul contrasto tra la donna e l'attrice, fra la scena e la vita. (''[[Siamo donne]]''; 2000, p. 1217)
*[...] una commedia dolciastra all'insegna dei buoni sentimenti. Scampoli di neorealismo, scatti comici, bravi caratteristi. (''[[Siamo tutti inquilini]]''; 2000, p. 1217)
*Benché gravemente mutilato (10 sequenze scorciate) e rimaneggiato al montaggio dalla Columbia e dall'infame produttore Jerry Bresler, è un film capitale nella storia del western moderno e di grande influenza sui suoi sviluppi (su [[Sergio Leone]], per esempio), specialmente nella rappresentazione di una violenza integrale che coinvolge inseguiti e inseguitori, carcerieri e prigionieri, annullando ogni linea di separazione. L'azione fa perno sulla figura tragica di Dundee, un po' eroe fanatico, un po' angelo caduto in preda a una furia di (auto)distruzione, ma la scissione della personalità è anche degli altri personaggi. (''[[Sierra Charriba]]''; 2000, p. 1218)
*La materia è da film noir, a mezza strada tra ''[[Gilda (film)|Gilda]]'' e ''[[Il mistero del falco]]'', ma con bizzarre e sardoniche anticipazioni di ''[[Il tesoro dell'Africa]]'' di [[John Huston|Huston]]. Fecero impressione, comunque, alcune sequenze che lo resero un ''cult movie'': il corteggiamento nell'acquario, il teatro cinese, il taboga, la sparatoria finale nella sala degli specchi. Il barocchismo stilistico di [[Orson Welles|Welles]] conferma quali e quanti fossero i debiti del noir hollywoodiano con l'espressionismo. Ridotta [[Rita Hayworth|R. Hayworth]] a una statua di ghiaccio e piuttosto debole il marinaio O'Hara, l'attore che domina il film è [[Everett Sloane|E. Sloane]]. (''[[La signora di Shanghai]]''; 2000, pp. 1219-1220)
*Nonostante l'esasperato romanticismo e la veemente recitazione "all'italiana", è un melodramma raffreddato (con venature pirandelliane) che anticipa i temi di posteriori film di [[Max Ophüls|Ophüls]], specialmente di ''[[Lola Montès]]'' (1955). [[Memo Benassi|M. Benassi]] con foga sopra le righe, e una memorabile [[Isa Miranda|I. Miranda]], in bilico tra [[Greta Garbo]] e [[Marlene Dietrich]]. (''[[La signora di tutti]]''; 2000, p. 1220)
*Uno dei personaggi più riusciti della carriera di [[Bette Davis|B. Davis]], affiancata da un [[Claude Rains|C. Rains]] di grande finezza in una melodrammatica saga familiare, ottimamente sceneggiata dai fratelli Julius J. e Philip Epstein sulla base di un romanzo di [[Elizabeth von Arnim]]. (''[[La signora Skeffington]]''; 2000, p. 1221)
*Commedia fiacca degli equivoci con una soluzione che non persuade. (''[[Signori, in carrozza!]]''; 2000, p. 1223)
*Scritta con [[Mario Soldati]], è una commedia dal ritmo perfetto, tipica dei "[[Cinema dei telefoni bianchi|telefoni bianchi]]", basata com'è sul classico scambio dei ruoli e dei personaggi. Regista dai mezzi toni, [[Mario Camerini|M. Camerini]] riscatta il moralismo della storia (il confronto tra la sana piccola borghesia e la vacua aristocrazia) con una giusta dosatura di ironia e sentimento. (''[[Il signor Max]]''; 2000, p. 1224)
*Se si escludono i pellerossa, recupera quasi tutti i luoghi classici, e i tipi, del western classico con un lavoro di mimesi colta forse manieristica, ma riscattata dall'energia narrativa e da notevole capacità di stile. Costò 25 milioni di dollari, questo western di viaggio di magmatica complessità, e sono ben spesi anche se il successo commerciale fu appena discreto. (''[[Silverado]]''; 2000, p. 1226)
*Film significativo della prima fase del cinema nero. Contano specialmente l'atmosfera (fotografia in un suggestivo chiaroscuro) e la bravura dei caratteristi. (''[[Situazione pericolosa]]''; 2000, p. 1231)
*Thriller erotico di terz'ordine: drammaturgia sgangherata, personaggi improbabili, sagra degli stereotipi e delle assurdità nelle motivazioni psicologiche. Resta solo il sessappiglio di [[Sharon Stone|S. Stone]]. (''[[Sliver]]''; 2000, p. 1233)
*Prodotto dalla Walt Disney, è un robusto, edificante dramma contro l'ignoranza, l'intolleranza e i pregiudizi razziali, sostenuto da una sceneggiatura non priva di finezza e da una bella compagnia di attori. (''[[Smith, un cowboy per gli indiani]]''; 2000, p. 1233)
*Nero di buon artigianato, con una bella colonna sonora di Elmer Bernstein e una suggestiva fotografia di Charles Lang Jr. Entrambi nominati agli Oscar, [[Joan Crawford|J. Crawford]] e [[Jack Palance|J. Palance]] sono assai efficaci nel rendere con ambiguità la perversità del rapporto tra i loro personaggi, ma anche [[Gloria Grahame|G. Grahame]] scava in profondità nel masochismo del suo. (''[[So che mi ucciderai]]''; 2000, p. 1235)
*È il colosso biblico che mandò a picco la Titanus. Costò 6 miliardi contro i 3 stanziati. Squinternato nella struttura, ma con qualche pagina vigorosa. Enfatico, smisurato. [...] Tutte le regole dei colossi biblici, imperniati sul binomio sesso+religione, sono rispettate anche se le audacie erotiche sono più prudenti di quel che il titolo promette, sostituite col surrogato del sadismo la cui oscenità è più contrabbandabile di quella sessuale. Anche qui, comunque, tutto si svolge a Sodoma e nei dintorni. Di Gomorra nemmeno l'ombra. (''[[Sodoma e Gomorra (film)|Sodoma e Gomorra]]''; 2000, p. 1235)
*Nel bene e nel male il film è di [[John Ford|J. Ford]] al cento per cento: non manca nulla del suo abituale repertorio. Il ritmo dell'azione prevale sulla psicologia dei personaggi senza schiacciarla e quello che lo rende tra i più significativi film sulla guerra di secessione americana (l'unico che Ford abbia girato sull'argomento, tolto l'episodio per ''[[La conquista del West (film 1962)|La conquista del West]]'') non è soltanto la singolare fusione di epica e lirica, ma la sua ambivalenza che nasce da due profonde contraddizioni: 1) è un film sulla cavalleria (ma con 2 protagonisti che non sono militari di carriera), ma, insieme, un racconto sull'imbecillità della guerra: la carica a piedi dei cadetti sudisti è la denuncia più alta contro la follia bellica che si trovi nella sua opera; 2) i protagonisti maschili sono del Nord ma le simpatie di Ford sono per il Sud e per le sue virtù femminili. (''[[Soldati a cavallo]]''; 2000, p. 1239)
*Restituisce in piccola parte la tematica hemingwayana sulla ricerca dell'identità, il ritratto della ''lost generation'', le risonanze simboliche del viaggio. Escluso [[Tyrone Power|Power]] fuori parte, il cast funziona: una [[Ava Gardner|Gardner]] travolgente come Brett Ashley; la [[Juliette Gréco|Gréco]] ruba le scene ai compagni; al suo penultimo film, [[Errol Flynn|Flynn]] si prende in giro con classe. La corsa dei tori a Pamplona è filmata benissimo (Cinemascope di Leo Tover). (''[[Il sole sorgerà ancora]]''; 2010, p. 1395)
*[...] è un decoroso e stanco western di stampo classico, con personaggi ben definiti e scene d'azione asciutte. (''[[Il solitario di Rio Grande]]''; 2000, p. 1243)
*Intelligente poliziesco d'azione con stile da western, critica alla polizia corrotta e preciso disegno psicologico dei due personaggi principali, permeato da una vena sentimentale sincera, sceneggiato con cura, diretto da un mestierante del genere (suoi tutti gli ''[[Arma letale]]'') e montato con ritmo e giusta suspense. Ma la cosa migliore è [[Bruce Willis|B. Willis]] nei panni di un poliziotto stanco, malinconico, che si sente un fallito e ritrova dignità e autostima nel difendere a ogni costo un uomo, anche se si tratta "solo" di un delinquentello nero e petulante. (''[[Solo due ore]]''; 2010, p. 1396)
*Ottima mistura di romanticismo tragico, espressionismo germanico e malinconia degli anni della Depressione, è uno dei migliori film USA di [[Fritz Lang|F. Lang]]. Intorno alla memorabile coppia, bravi caratteristi. (''[[Sono innocente (film)|Sono innocente]]''; 2000, p. 1246)
*Nel quadro del calligrafismo letterario che s'impose nel cinema italiano negli anni di guerra il penultimo film di [[Ferdinando Maria Poggioli|F.M. Poggioli]] (1897-1945) ha un posto d'onore per finezza della recitazione, puntiglio rievocativo, attenzione ai dettagli. Peccato che, probabilmente per ragioni di costo, il regista abbia dovuto omettere il paesaggio, una tela di fondo importante nell'ironico romanzo di [[Aldo Palazzeschi|A. Palazzeschi]] [...]. (''[[Sorelle Materassi (film)|Sorelle Materassi]]''; 2000, p. 1248)
*Uno dei capolavori della commedia italiana del "boom". La società di quel periodo è resa con un'euforia rara, un'ammirevole sapienza nel passare dall'agro al dolce, dal comico al grave. Il pubblico lo capì meglio dei critici. (''[[Il sorpasso]]''; 2000, p. 1248)
*Carosello tragicomico di amori incrociati. La migliore commedia del regista, un capolavoro. Nelle cadenze frivole di un "invito al castello" con risvolti comici da pochade rivela un retrogusto amarissimo. Grande compagnia d'attori, eleganza suprema. Bergman sostiene di essere negato all'umorismo, al registro leggero. Dopo ''[[Una lezione d'amore]]'', questo film lo smentisce. (''[[Sorrisi di una notte d'estate]]''; 2013, p. 1484)
*Melodramma gangster ben fatto, con una bella trama intricata e con un [[Robert Taylor|R. Taylor]] farabutto di "sani e incorruttibili principi". Ma l'Oscar lo prese [[Van Heflin|V. Heflin]], come miglior attore non protagonista. (''[[Sorvegliato speciale (film 1941)|Sorvegliato speciale]]''; 2000, p. 1249)
*Investigazione interiore, thriller psicologico. Famosa la scena del bicchiere di latte. Epilogo insoddisfacente (anche per Hitchcock) diverso da quello del romanzo [...]. (''[[Il sospetto (film 1941)|Il sospetto]]''; 2000, p. 1249)
*Scurrile, politicamente sfacciato sino all'assurdo (e all'irresponsabilità), è una miscela sgangherata di pulp, Kitsch, satirica trasgressione, simpatia e cattivo gusto. (''[[South Park - Il film: più grosso, più lungo & tutto intero|South Park]]''; 2000, p. 1254)
*Sul classico tema della "seconda occasione", cimentandosi in un genere per lui nuovo, il settantenne regista-produttore [[Clint Eastwood|C. Eastwood]] pilota ammirevolmente un altro film con l'abituale ''understatement'', mescolando con sapiente leggerezza i toni, dall'umoristico al drammatico. Coerente con la sua concezione artigianale del cinema, ricorre agli effetti speciali subordinandoli al racconto e rivendicando la centralità delle doti umane (manualità, intuito, libertà di scelta) contro la supremazia della tecnologia. Melanconico e genialmente retorico epilogo lunare nel nome dell'amicizia [...]. (''[[Space Cowboys]]''; 2010, p. 1409)
*La chirurgia plastica trasforma una bruttina in bellissima. Il marito non l'accetta, la vita coniugale diventa un inferno, lei se ne va con un corteggiatore, ma quando apprende che il consorte ha ucciso il chirurgo, ritorna. Nonostante l'inverosimiglianza dell'assunto, non manca d'interesse come descrizione di un meschino ambiente piccoloborghese. Ottimo [[Bourvil]]. (''[[Lo specchio a due facce]]''; 2000, p. 1258)
*Tratto dal romanzo ''Imitation of Life'' di [[Fannie Hurst]], è uno dei più famosi strappalacrime degli anni '30. Rifatto (migliorato) nel 1959. (''[[Lo specchio della vita (film 1934)|Lo specchio della vita]]''; 2010, p. 1413)
[[File:The Naked Spur-Janet Leigh3.JPG|miniatura|[[Janet Leigh]] ne ''[[Lo sperone nudo]]'']]
*3º dei 5 western di [[James Stewart|J. Stewart]] con la regia di [[Anthony Mann|A. Mann]] e il 1º non scritto da Borden Chase. Il che purtroppo si sente, anche nel personaggio di Stewart, pur così sfaccettato nel suo impasto di dirittura morale e cinismo amaro. Il ''vilain'' [[Robert Ryan|R. Ryan]] gli ruba più di una volta la scena. La suggestione del paesaggio montagnoso, esplorato nei minimi anfratti dalla cinepresa di William Mellor; il rapporto tra personaggi e natura; l'insolita importanza drammatica del personaggio femminile; uno splendido duello finale ne fanno, comunque, un western da non perdere. (''[[Lo sperone nudo]]''; 2000, p. 1260)
*È un film sonoro, ma senza una parola di dialogo. Sul piano formale è tutt'altro che disprezzabile e riesce a raggiungere una innegabile tensione drammatica in più di una sequenza. R. Milland è bravissimo nella sua interpretazione di nevrotico. Scritto da R. Rouse con Clarence Greene, ha i limiti di ogni narrazione imperniata su una scommessa stilistica. Al risultato concorre la suggestiva ambientazione realistica negli esterni di Washington e New York. (''[[La spia]]''; 2000, p. 1261)
*Molti effetti speciali, la storia speciale non è, i personaggi nemmeno. Film bovino con poca azione, molte chiachiere, due o tre belle idee di sceneggiatura, un finale ingegnoso. (''[[Star Trek (film 1979)|Star Trek]]''; 2010, p. 1428)
*Più vispo del primo. Ridimensionate le ambizioni metafisiche e ridotti gli effetti speciali, si è puntato sull'azione, sulle battaglie, su [[Khan Noonien Singh|Khan]], malvagio galattico di statura scespiriana. Le solenni banalità del dialogo non si contano. (''[[Star Trek II - L'ira di Khan]]''; 2010, p. 1428)
*La zuppa è sempre la stessa, ma è cambiato il cuoco. In peggio. Ci si prende troppo sul serio. Contano le scenografie wagneriane, le catastrofi, gli effetti speciali. E i [[Klingon]]s, pirati interstellari, sono pappemolli che fanno la faccia feroce. (''[[Star Trek III - Alla ricerca di Spock]]''; 2010, p. 1428)
*Attore, sceneggiatore e regista, L. Nimoy porta le avventure galattiche verso la Terra e verso la commedia con risultati assai divertenti. Pochi effetti speciali ma efficaci. (''[[Rotta verso la Terra|Star Trek IV - Rotta verso la Terra]]''; 2010, p. 1428)
*Traballante e fiacco si riprende nell'efficace finale. (''[[Star Trek V - L'ultima frontiera]]''; 2010, p. 1448)
*Meglio del precedente, ma tolta la sequenza dell'Alaska è tutto già visto. (''[[Rotta verso l'ignoto|Star Trek VI - Rotta verso l'ignoto]]''; 2010, p. 1429)
*Gene Roddenberry, creatore della serie, inorridirebbe se fosse ancora vivo: si è toccato il fondo. (''[[Star Trek: La nemesi]]''; 2010, p. 1429)
*Un gioiello del cinema americano a basso costo in cui il tempo narrativo coincide con quello reale. Realizzare ''The Set-Up'' (trucco, imbroglio) "fu per tutti un atto d'amore" ([[Robert Wise|R. Wise]]). Un raro equilibrio di tensione, autenticità, atmosfera, credibilità, verità psicologica. Splendido bianconero di [[Milton R. Krasner|Milton Krasner]]. Premiato a Cannes per la sceneggiatura dell'esordiente Art Cohn, giornalista sportivo, una delle più belle interpretazioni del quarantenne [[Robert Ryan|R. Ryan]] che aveva praticato il pugilato in gioventù. (''[[Stasera ho vinto anch'io]]''; 2000, p. 1275)
*Melodramma di successo che resiste al tempo. (''[[Stasera niente di nuovo]]''; 2000, p. 1275)
*Con la colta complicità di Bernardino Zapponi, L. Magni privilegia in Neri – canonizzato nel 1622 – lo zelo cristiano, fatto di invidiabile buonumore e disprezzo delle mondanità. Più che film storico, pencola verso la commedia musicale con le canzoni scritte da Angelo Branduardi. Godibili l'Ignazio di Loyola di p. Leroy, Sisto V di M. Adorf, il diavolo calderaro di R. Montagnani, il garbo di J. Dorelli che fa un Neri alla [[Bing Crosby|Crosby]] (''[[La mia via]]''). La sequenza in cui si siedono – tutti stinchi di santo spagnoli – Teresa d'Avila, Giovanni della Croce e Ignazio di Loyola ricorda [[Luis Buñuel|Buñuel]] di ''[[La via lattea (film 1969)|La via lattea]]''. (''[[State buoni se potete]]''; 2000, p. 1275)
*Maldestro tentativo di inserire due divi di Hollywood in una struttura neorealistica di taglio semidocumentario. [...] soltanto a sprazzi si coglie la sensibilità di [[Vittorio De Sica|V. De Sica]]. Vale soprattutto per il finale. (''[[Stazione Termini (film)|Stazione Termini]]''; 2000, p. 1276)
*Un western tradizionale e sermoneggiante costruito intorno al canonico personaggio del burbero tutore della legge che [[John Wayne|J. Wayne]] (1907-79) interpreta con la massiccia immobilità di chi ormai è diventato il monumento di sé stesso. (''[[La stella di latta]]''; 2000, p. 1277)
*Melodramma in sordina che inclina all'intimismo e all'approfondimento del personaggio femminile. (''[[Una storia d'amore (film 1942)|Una storia d'amore]]''; 2000, p. 1280)
*Ispirato a fatti realmente accaduti, è in bilico tra uno storico appena credibile e uno pseudo-erotico-conventuale. (''[[Storia di una monaca di clausura]]''; 2000, p. 1283)
*Scritto da [[Lillian Hellman]], è un sagace adattamento di un dramma (1935) di [[Sidney Kingsley]] dove, accanto ad attori famosi, c'è da ammirare la banda dei Dead End Kids, la fotografia di [[Gregg Toland|G. Toland]] e la brava [[Claire Trevor|C. Trevor]]. Girato interamente in studio con fondali dipinti. Questa accentuazione della sua dimensione teatrale diventa un espediente quasi [[Bertolt Brecht|brechtiano]] per comunicare che la storia in corso è rappresentativa di una vasta realtà. (''[[Strada sbarrata]]''; 2000, p. 1287)
*Rifacimento di ''[[La cagna (film 1931)|La chienne]]'' (1931) di [[Jean Renoir]] [...], ma [[Fritz Lang|F. Lang]], aiutato da un'ottima sceneggiatura di [[Dudley Nichols]], ne ha cavato qualcosa di originale: una storia psicologica con un magico sottofondo da incubo. (''[[La strada scarlatta]]''; 2000, p. 1287)
*Intelligente antologia sui moderni metodi di lotta che la polizia USA ha adottato contro il banditismo nel dopoguerra, ha un notevole ritmo, un ottimo montaggio e un gruppo di bravi attori. (''[[Strada senza nome|La strada senza nome]]''; 2000, p. 1287)
*È il 3º e il più convenzionale dei film diretti da [[Orson Welles|Welles]], in linea con un personaggio di moda a Hollywood negli anni '40: l'ospite in casa che non è quel che sembra. Prodotto da [[Sam Spiegel]] e scritto da [[Anthony Veiller]] su un soggetto altrui, ha molti punti deboli, ma, oltre a quella finale, vanta almeno 2 sequenze memorabili (l'inizio e l'assassinio nel bosco) e lo straordinario bianconero di [[Russell Metty]]. Interessante la descrizione dell'ambiente di provincia. Pur andando talvolta sopra le righe, Welles sfaccetta con sottile istrionismo il suo nazista. Memorabile la figuretta del farmacista che gioca a scacchi. (''[[Lo straniero (film 1946)|Lo straniero]]''; 2000, p. 1290)
*Lo sceneggiatore [[John Briley]] riprende il tema centrale del romanzo di [[John Wyndham]] ''I figli dell'invasione'' (1957) da cui era già stato tratto ''[[Il villaggio dei dannati (film)|Il villaggio dei dannati]]'' (1960). Ne è uscito un insolito film di suspense malinconica sul motivo dei bambini che hanno paura perché gli adulti ne nutrono una ancor più grande della loro malvagità. (''[[La stirpe dei dannati]]''; 2000, p. 1279)
*Pretenzioso nel voler essere un'analisi dell'inconscio femminile, è un fantasy adrenalinico, più videogioco che film, che nel giro di meno di mezz'ora diventa ripetitivo, esageratamente estetizzante (scenografie di Rick Carter e costumi di Michael Wilkinson), troppo concentrato sull'erotismo delle giovani interpreti costrette in personaggi privi di spessore, retorico nel finale. (''[[Sucker Punch (film 2011)|Sucker Punch]]''; 2013, p. 1539)
*È difficile stabilire in che misura i notevoli meriti di questo film nero che è anche un apologo morale siano di [[Ben Hecht]] sceneggiatore [...] o della regia di [[Otto Preminger|O. Preminger]] e del suo stile visivo di grande precisione. Ancora una volta, dopo ''[[Vertigine (film 1944)|Laura]]'' (1944), la coppia [[Dana Andrews|Andrews]]-[[Gene Tierney|Tierney]] fa faville. (''[[Sui marciapiedi]]''; 2000, p. 1298)
*Raccontato sul filo del rasoio del drammatico e dell'umoristico, è un po' verboso e prolisso, ma sostenuto da una sapiente suspense. (''[[Il suo tipo di donna]]''; 2000, pp. 1300-1301)
*Stravaganza sgangherata e, infine, stucchevole, ricca di effetti speciali e di citazioni (''[[Blade Runner]]'', ''[[Chi ha incastrato Roger Rabbit|Roger Rabbit]]'', ''[[Atto di forza|Total Recall]]'', ''[[Guerre stellari|Guerre Stellari]]'', ''[[Jurassic Park]]'', ecc.), ma povera di intelligenza e priva di brio. [...] Soltanto per minori di 12 anni videodipendenti. (''[[Super Mario Bros. (film)|Super Mario Bros]]''; 2000, p. 1302)
*Al di là delle polemiche contingenti, peraltro ridicole soprattutto in un paese come la Francia che ha tra i suoi principi costituzionali la laicità dello Stato, il film dimostra, nel suo rigore formale e nell'austerità quasi giansenista del suo stile, che [[Jacques Rivette|Rivette]] tutto aveva cercato, ma non lo scandalo. In linea con l'illuminista [[Denis Diderot|Diderot]] si propone soltanto di proclamare la libertà di coscienza e di denunciarne ogni forma di oppressione. Non attacca la fede religiosa, ma le sue deformazioni e le indegnità che si commettono sotto la sua maschera. (''[[Suzanne Simonin, la religiosa|Susanna Simonin, la religiosa]]''; 2000, p. 1303)
*Titolo stupido per un elaborato rifacimento del famoso racconto ''Giro di vite'' (1898) di [[Henry James]]. Ma la suspense c'è, e specialmente il clima morboso. Ottima [[Deborah Kerr|D. Kerr]], splendida fotografia di [[Freddie Francis]]. (''[[Suspense (film 1961)|Suspense]]''; 2000, p. 1304)
====T====
*Western atipico per l'ambientazione e per i caratteri della storia che sono quelli di un episodio della guerra ispano-americana, ma anche insolito per [[Raoul Walsh|R. Walsh]]: Quincy Wyatt ([[Gary Cooper|G. Cooper]]) è il solo eroe walshiano definito da una completa serenità interiore e da un perfetto controllo del suo campo d'azione, equidistante tra visipallidi e pellerossa (tra Cultura e Natura). (''[[Tamburi lontani]]''; 2000, p. 1309)
*Film d'avventure esotiche che tiene svegli col suo ritmo svelto. La fulgida [[Marlene Dietrich|Marlene]] ha una corona di baldi maschietti. L'ambiente è suggestivo, e c'è una scazzottatura da antologia. (''[[La taverna dei sette peccati]]''; 2000, p. 1316)
*Ultimo film inglese di Hitchcock che non riuscì mai ad amarlo. Macchinoso, un po' enfatico, teatraleggiante, un po' stupido, ma è pur sempre un tenebroso incontro con i mostri della mente e del sogno. (''[[La taverna della Giamaica]]''; 2000, p. 1316)
*Sceneggiato da [[Luc Besson]], è un film di azione ad alta velocità che assomiglia ai poliziotteschi italiani degli anni '70 più che ai modelli hollywoodiani degli anni '90: inseguimenti, acrobazie su due o quattro ruote, parentesi di umorismo pecoreccio. Basta guardare i primi 20 minuti. Sembrano sentinelle che dicano: non andate avanti. (''[[Taxxi]]''; 2000, p. 1317)
*L'argomento era già un po' sdato e anacronistico perché quando il film uscì era già in funzione il telefono automatico. Deriva, infatti, da una novella di Herbert Rosenfeld degli ultimi anni '20, sceneggiata da Ernst Wolff per il film tedesco ''Fräulein-falsch verbunden'' (1932) di E.W. Emo con Magda Schneider. Il rifacimento del casertano N. Malasomma non manca né di brio né di garbo. (''[[La telefonista]]''; 2000, p. 1319)
*5º western, e il più anomalo e ambizioso, di [[Burt Kennedy|B. Kennedy]] che l'ha anche scritto, adattando un bizzarro romanzo di [[E. L. Doctorow|E.L. Doctorow]]. Riuscito a livello descrittivo e ricco di una pittoresca galleria di personaggi, lo è meno nell'irrisolto rapporto tra il realismo di fondo e gli intenti metaforici che puntano sulla parabola dell'antico conflitto tra il Bene e il Male. (''[[Tempo di terrore]]''; 2010, p. 1483)
*Racconto di comportamenti più e prima ancora che di psicologie, non fa concessioni allo spettacolo o al romanzo: nessun incidente, nemmeno una piccola slavina, tutto concentrato sui gesti, gli oggetti, i piccoli particolari quotidiani con un filo di bonaria ironia. Una piccola musica, un film di grazia. (''[[Il tempo si è fermato]]''; 2000, p. 1323)
*Se esistesse l'Oscar della macelleria, questo 8º film di D. Argento se lo aggiudicherebbe facilmente. (''[[Tenebre (film)|Tenebre]]''; 2000, p. 1323)
*Il motto è "Non fate la guerra, fate l'amore". In modi meno piccanti, la vicenda rimanda a quella di ''[[L'iniziazione (film 1986)|L'iniziazione]]'' (1986) di [[Gianfranco Mingozzi|Mingozzi]], ma [[David Hamilton|Hamilton]], famoso fotografo di moda, punta sulla calligrafia e il morbosetto. (''[[Tenere cugine]]''; 2000, p. 1324)
[[File:Teodora (film 1954) Gianna Maria Canale.png|miniatura|[[Gianna Maria Canale]] in ''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]'']]
*1º film a colori di [[Riccardo Freda|R. Freda]] [...] e uno dei suoi risultati più armoniosi in cui le ragioni dello spettacolo non prevaricano sulla definizione dei personaggi. (''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]''; 2000, p. 1325)
*3º film di [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] regista [...] e il migliore dei 3 per il garbo della costruzione narrativa, l'esperta guida degli attori, la credibilità dei personaggi. Basterebbe [[Anna Magnani|A. Magnani]] nel personaggio della canzonettista Loletta Prima per raccomandarlo. (''[[Teresa Venerdì]]''; 2000, p. 1327)
*Western di schema classico e topico: transumanza; spazi aperti, sinonimo di libertà, in procinto di diventare spazi di possesso; eroe con un passato che rimorde, ma teso verso un futuro e una vita nuova che s'incarnano in una donna/infermiera benefica; sparatoria finale (15 minuti circa non convenzionali). Da notare il passo lento, come quello di una mandria, della narrazione; la gentilezza di fondo e dei particolari (i fiori); la dialettica tra mito epico e la sua fine dolente; la coerenza con sé stesso di [[Kevin Costner|Costner]] attore/regista. È [...] un canto malinconico sull{{'}}''old american life style''. (''[[Terra di confine - Open Range|Terra di confine]]''; 2010, p. 1490)
*Western picaresco, foderato di umorismo e di invenzioni pittoresche. (''[[Terra lontana]]''; 2000, p. 1329)
*Discreto western: in giusta dose l'azione, misurato il risvolto sentimentale, interpreti adatti, qualche allusione sociale. (''[[Terra nera]]''; 2000, p. 1329)
*Artificioso, ma efficace esercizio di suspense con una palese influenza dell'espressionismo a livello figurativo. Una [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]] superlativa si guadagnò una candidatura all'Oscar. (''[[Il terrore corre sul filo]]''; 2000, p. 1331)
*È un bizzarro film in cui [[John Huston|J. Huston]] prende in giro un po' tutti: sé stesso, il thriller avventuroso, [[Gina Lollobrigida|G. Lollobrigida]] e il pubblico, strizzando l'occhio agli amici. Una vacanza italiana. Quando uscì fu un fiasco, ma poi divenne un film di culto per cinefili sofisticati. Dialoghi spiritosi di [[Truman Capote]]. (''[[Il tesoro dell'Africa]]''; 2000, p. 1334)
*"Girato per scommessa e divertimento" ([[Don Siegel|D. Siegel]]). Scommessa vinta, spettatori divertiti. (''[[Il tesoro di Vera Cruz]]''; 2000, p. 1335)
*Da un copione teatrale (1953) di [[Agatha Christie]] un dramma giudiziario che diventa un esercizio di alta acrobazia intellettuale. Un meccanismo perfetto. [[Charles Laughton|C. Laughton]] e [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]] straordinari, ma anche [[Tyrone Power|T. Power]], in un personaggio per lui insolitamente ambiguo, è OK. (''[[Testimone d'accusa (film 1957)|Testimone d'accusa]]''; 2000, p. 1337)
*Inusuale western britannico con toni da commedia in cui il ruolo del vendicatore solitario è girato al femminile, una efficace e prosperosa [[Raquel Welch|R. Welch]]. (''[[La texana e i fratelli Penitenza]]''; 2000, p. 1338)
*È il caso raro di un film laico, appoggiato più all'antropologia che alla psicologia, che, attraverso la leggerezza e la concretezza della vita quotidiana, suggerisce il senso del sacro, la religione vissuta come energia dell'amore. (''[[Thérèse]]''; 2000, p. 1339)
*Penultimo film di [[Steve McQueen|S. McQueen]] che morì a 50 anni nel 1980: era come il buon vino che, invecchiando, migliora. Semiwestern autunnale di atmosfera nostalgica, puntiglioso nell'ambientazione. Splendida fotografia di [[John A. Alonzo|John Alonso]]. (''[[Tom Horn (film)|Tom Horn]]''; 2000, p. 1349)
*Enorme successo di pubblico per questo film d'avventure girato come un lungo spot pubblicitario da Tony Scott (fratello del più celebre Ridley). ''Ad majorem gloriam'' dell'epoca di [[Ronald Reagan]]. E di [[Tom Cruise]]. (''[[Top Gun]]''; 2013, p. 1602)
*Lavora bene con la macchina da presa l'attore-regista cileno di origine russa [[Alejandro Jodorowsky|A. Jodorowsky]], traducendo in immagini e suoni i suoi (non sempre chiari) messaggi poetici e filosofici di anarchico narcisista, alchimista manipolatore di simboli. Per qualcuno questo è "il primo western surrealista". (''[[El Topo]]''; 2000, p. 1351)
*2º capitolo, tra ''[[Catene (film 1949)|Catene]]'' (1950) e ''[[I figli di nessuno (film 1951)|I figli di nessuno]]'' (1951) della popolare trilogia "lacrimosa" con la coppia A. Nazzari-Y. Sanson. Gli stereotipi del romanzo d'appendice ridotti all'essenziale con due o tre colpi di regia. (''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]''; 2000, p. 1352)
*Il principio di base è l'accumulazione, come se lo sceneggiatore [[Aldo De Benedetti]] avesse voluto condensare in un film solo due o tre romanzi d'appendice. (''[[Torna! (film 1953)|Torna!]]''; 2000, p. 1352)
*Scaldacuore confezionato con garbo e con tutti i buoni sentimenti in ordine. (''[[Torna a casa, Lassie!]]''; 2000, p. 1352)
*Il migliore, il più barocco e compiuto dei 4 western di [[Samuel Fuller|S. Fuller]]. A un contesto storico minuziosamente ricostruito si oppone un racconto in prima persona di una soggettività dilaniata e tormentata. (''[[La tortura della freccia]]''; 2000, p. 1354)
*Sulla via di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]], [[Riccardo Freda|R. Freda]], ispiratosi a un fatto di cronaca del 1922, conduce in porto il melodramma passando di scena madre in scena madre. [[Amedeo Nazzari|A. Nazzari]] convince più di [[Vittorio Gassman|V. Gassman]], che si stava specializzando nelle parti di cattivo. (''[[Il tradimento]]''; 2000, p. 1359)
*[[Terence Fisher|T. Fisher]] ha saputo coniugare con sagacia azione, ambientazione e atmosfera. (''[[Tragica incertezza]]''; 2000, p. 1361)
*[...] il 5º film di [[Mario Soldati|M. Soldati]] regista conta per l'orchestrazione capziosa dei rapporti psicologici, l'impiego drammatico del paesaggio (fotografia di [[Massimo Terzano|M. Terzano]] e O. [[Otello Martelli|Martinelli]]), l'ingegnoso assillo di "fare cinema". (''[[Tragica notte]]''; 2000, p. 1361)
*Il titolo originale ''Die Hard'' è meno fuorviante di quello italiano: si riferisce proprio al protagonista, solo contro tutti, e alla feroce lotta che deve intraprendere. Non è un catastrofico, è un memorabile, stringato e avvincente film d'azione. (''[[Trappola di cristallo]]''; 2000, p. 1364)
*Stringato, diretto con energia pari alla finezza, quasi un [[Howard Hawks|Hawks]]. (''[[I tre banditi]]''; 2000, p. 1367)
*Film divertente e simpatico, gentile e intonato nel ritmo dell'esordiente 23enne [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]], è un film brioso di giovani sui giovani di cui soltanto negli anni '70 la critica scoprì la novità, i segni premonitori del neorealismo postbellico: le riprese nei luoghi reali dell'azione, l'attenzione (come in ''[[Rotaie (film)|Rotaie]]'', 1929) alla classe lavoratrice, gli attori presi dalla strada, la disinvoltura nell'espressione dei sentimenti e dell'erotismo. 1º film per il cinema del 22enne milanese [[Nino Rota]], ''enfant prodige'' della musica. Troppo in anticipo per trovare pubblico. (''[[Treno popolare (film)|Treno popolare]]''; 2010, p. 1540)
*È un film che ha in partenza qualche difficoltà di carburazione, ma poi funziona con diversi momenti divertenti. (''[[30 secondi d'amore|Trenta secondi d'amore]]''; 2000, p. 1374)
*''[[Tron (film)|Tron]]'' (frammento di elettronica) è una divertente variante pirotecnica di ''[[Guerre stellari]]''. Prodotto dalla Disney. Film-computer, e non soltanto film sul computer, tra riferimenti scientifici che non sono affatto scientifici, ha la sua brava morale americanamente ottimistica. È il 1º film sulla realtà virtuale. (''[[Tron (film)|Tron]]''; 2000, p. 1381)
*{{NDR|Nel film}} sono messi in fila tutti gli stereotipi della commedia sentimentale per smontarli e frantumarli con una spudorata buffoneria che sghignazza sulle regole del "politicamente corretto" e del buon costume. Sono passate agli onori della cronaca, se non della storia, le gag del gel e quella antica (ma qui per la prima volta dotata del controcampo in passato sempre negato) del pene chiuso di scatto nella cerniera dei pantaloni. Critici e spettatori divisi in due fazioni: chi lo prende per un umorismo sopra le righe, ma intelligente e liberatorio e chi lo respinge come un esempio di trivialità goliardica [...]. (''[[Tutti pazzi per Mary]]''; 2000, p. 1390)
====U====
*Unico film fantastico nella carriera di Hitchcock, comincia in cadenze di commedia mondana e termina nei toni di un'allegoria apocalittica, basata sulle 3 unità della tragedia classica (luogo, tempo, azione). Inquietante, non soltanto impressionante. (''[[Gli uccelli]]''; 2000, p. 1393)
[[File:The Last Wagon 02 Richard Widmark.jpg|miniatura|[[Richard Widmark]] ne ''[[L'ultima carovana (film 1956)|L'ultima carovana]]'']]
*Assai ben girato in Cinemascope da [[Delmer Daves|Daves]] che nel western dà il suo meglio. Tutti gli ingredienti giusti al momento giusto. [[Richard Widmark|Widmark]] in forma come meticcio. (''[[L'ultima carovana (film 1956)|L'ultima carovana]]''; 2000, p. 1396)
*È un vero film "de noantri", romano e romanesco a 18 carati, degno del [[Giuseppe Gioachino Belli|Belli]]. C'è la firma di [[Federico Fellini|Fellini]] giovanissimo alla sceneggiatura insieme a quella di [[Aldo Fabrizi|A. Fabrizi]]. I duetti Fabrizi-[[Anna Magnani|Magnani]] sono spassosi. (''[[L'ultima carrozzella]]''; 2000, p. 1396)
*Western ''old style'' prodotto e interpretato da {{sic|uno}} [[John Wayne|Wayne]] in gran forma. Fresco, simpatico. (''[[L'ultima conquista]]''; 2000, p. 1396)
*Pagine di suggestiva intensità alternate a passaggi di astuzia artificiosa. Molti sottofondi nella sceneggiatura un po' verbosa ma sorprendente di R.A. Arthur tratta da un romanzo di Oakley Hall. Interpreti di classe alle prese con personaggi che formalmente riassumono, sublimandoli, gli stereotipi di un genere. (''[[Ultima notte a Warlock]]''; 2010, p. 1569)
*[...] [[Martin Scorsese|M. Scorsese]] rifiuta i tre modelli cinematografici a disposizione (il colossal hollywoodiano, [[Roberto Rossellini|Rossellini]], [[Pier Paolo Pasolini|Pasolini]]) e persegue una propria via, discutibile ma sicuramente personale. Recupera la cultura cattolica meridionale di Little Italy di cui s'è alimentato nell'infanzia, la filtra attraverso la sua memoria di ''cinéphile'' onnivoro e la "cristologia" rock degli anni '70 (eloquente la scelta di [[Peter Gabriel]] per le musiche) e tenta persino di rappresentare Cristo in modi "barbarici" come potrebbero vederlo uomini africani o latino-americani, di cultura diversa da quella euro-occidentale. Il suo è un Dio delle debolezze che ha preso sul serio l'incarnazione e che ha uno spessore teologico maggiore di quel che è sembrato alla maggioranza dei critici e dei cattolici scandalizzati. (''[[L'ultima tentazione di Cristo]]''; 2000, p. 1400)
*[...] il 35º film di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]] chiude il ciclo del melodramma matarazziano di cui è in un certo modo il compendio, ma chiude anche, non senza malinconia, il suo itinerario di regista. I 5 film successivi sono soltanto il segno di una sopravvivenza. (''[[L'ultima violenza]]''<ref>Citato in ''[https://www.mymovies.it/film/1957/lultima-violenza/ L'ultima violenza]'', ''mymovies.it''.</ref>)
*Un piccolo classico della SF al cinema. Il suo discorso di rispetto per gli alieni lo distingue dall'isteria di quel periodo di guerra fredda. Bravi attori, solida sceneggiatura, pochi trucchi, molta sobrietà. (''[[Ultimatum alla Terra]]''; 2000, p. 1400)
*Sceneggiato e dialogato con l'abituale garbo da [[Aldo De Benedetti]] (1892-1970), commediografo di lungo corso e tipico rappresentante del teatro d'evasione tra le due guerre mondiali, qui al lavoro su una sua commedia del 1951. Si avvale dell'istrionismo flautato di [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] [...]. (''[[Gli ultimi cinque minuti]]''; 2000, p. 1401)
*Il 1º dei 6 western di [[Robert Aldrich|Aldrich]] e, forse, il più bello, certamente il più vigoroso, quello in cui il discorso filoindiano è più esplicito. Ricco di invenzioni, con un [[Burt Lancaster|Lancaster]] solido come una roccia. Una delle più belle e significative carrellate del cinema hollywoodiano. (''[[L'ultimo Apache]]''; 2000, p. 1403)
*Dopo l'orgia di violenza di ''[[Cane di paglia]]'', [[Sam Peckinpah|Peckinpah]] torna alle sue origini di regista profondamente americano, tradizionalista e rurale. Bravo e credibile [[Steve McQueen|McQueen]]. Qualche momento di lirica malinconia in questa quieta storia su coloro che "devono tener fermi i cavalli". (''[[L'ultimo buscadero]]''; 2000, p. 1404)
*Nonostante l'apporto di [[Alberto Moravia|Moravia]] alla sceneggiatura, la vicenda, aggiornata agli anni '50, non sta in piedi. La condizione della donna è esaminata con piagnucolosa curiosità, e non basta la bravura della [[Alida Valli|Valli]] a riscattarla. Ambientazione milanese fiacca. (''[[Ultimo incontro]]''; 2000, p. 1406)
*Global colossal etno-epico da 140 milioni di dollari con ambizioni storiche, filosofiche e artistiche che all'atto pratico vengono sacrificate sull'altare del dio mercato. Al suo attivo il potente romanticismo della vicenda ([[John Logan|J. Logan]], [[Marshall Herskovitz|M. Herskovitz]], [[Edward Zick|E. Zwick]]), le grandiose scene di battaglia – su tutte l'emozionante carica dei samurai a cavallo che sbucano come fantasmi dalla nebbia in mezzo al bosco –, la documentata ricostruzione degli ambienti ([[Lilly Kilvert]]) e dei costumi ([[Ngila Dickson]]), l'intensa interpretazione di Watanabe nei panni dell' "ultimo samurai", che sprona Cruise a dare il meglio di sé. Infestato, però, da stereotipi hollywoodiani e cadute nella soap opera, come il ridicolo incontro finale con l'imperatore e l'''happy end'' sentimentale. (''[[L'ultimo samurai]]''; 2013, p. 1670)
*Tratto da un romanzo di [[Richard Matheson]] e girato a basso costo tra i palazzi romani dell'[[EUR]], è un horror che passò ingiustamente inosservato, nonostante i suoi meriti: un ottimo [[Vincent Price|Price]], alta tensione, intelligenza dei dettagli, alcune anticipazioni – o coincidenze? – con i futuri film di [[George A. Romero]]. (''[[L'ultimo uomo della Terra]]''; 2000, p. 1408)
*Uno dei capolavori del cinema neorealista, e il suo canto del cigno. Frutto maturo del sodalizio tra [[Cesare Zavattini|Zavattini]] e [[Vittorio De Sica|De Sica]], sostenuto anche da ricerche, non tutte risolte, sul tempo e la durata (famosa la sequenza del risveglio della servetta), il film tocca una crudeltà lucida senza compromessi sentimentali, fuori dalla drammaturgia tradizionale. Non ha la "perfezione" di ''[[Ladri di biciclette]]'', ma va al di là. (''[[Umberto D.]]''; 2000, p. 1409)
*Come [[Mario Camerini|Camerini]] anticipò il neorealismo, facendo di Milano qualcosa di più di una tela di fondo per questa commedia comico-sentimentale profumata di giovinezza e raccontata con garbo. (''[[Gli uomini, che mascalzoni...]]''; 2000, p. 1413)
*Un racconto che fila come un TEE senza fermate con personaggi efficaci e stereotipati. (''[[Gli uomini della terra selvaggia]]''; 2000, p. 1414)
*Narrato con scioltezza è un dramma razziale intelligente che vale anche per alcune (azzeccate e dure) annotazioni sociologiche e ambientali (la famiglia del medico). Disgraziatamente [[Joseph L. Mankiewicz|J.L. Mankiewicz]] si è abbandonato un po' troppo alla declamazione e agli effetti. Bravi gli interpreti [...]. (''[[Uomo bianco, tu vivrai!]]''; 2000, p. 1417)
*[...] un western che fatica a decollare prima di trovare il ritmo giusto. (''[[L'uomo che amò Gatta Danzante]]''; 2000, p. 1418)
*Il pretendente [...] doma la bisbetica con disarmata e sorridente pazienza. Commedia agile, festosa e gentile [...]. (''[[L'uomo che sorride]]''; 2000, p. 1420)
*Molto sopravvalutato negli anni '70 per la puntigliosa ricostruzione storica ed etnologica sulla vita tribale dei Sioux, è anche un buon film d'avventure con un [[Richard Harris|R. Harris]] credibile ed efficace in ogni situazione. (''[[Un uomo chiamato Cavallo]]''; 2000, p. 1421)
*Considerato il migliore dei 5 film hollywoodiani di [[Jean Renoir|J. Renoir]], il 1º in cui il conflitto tra uomo e natura ha un'importanza centrale: quasi vi si sente l'odore della terra smossa dall'aratro, battuta dalla pioggia o riscaldata dal sole. Il velato ottimismo dell'epilogo è una speranza più che una certezza. (''[[L'uomo del Sud]]''; 2000, pp. 1425-1426)
*Un western intellettuale sul conflitto allevatori-coloni, con risvolti comici che alleggeriscono il tessuto drammatico. (''[[L'uomo del West]]''; 2000, p. 1426)
*Pur subordinata ai 3 personaggi maschili, la [[Bette Davis|Davis]] dà alla sua parte calore e umorismo, "rubando" il film a [[Edward G. Robinson|Robinson]] per il quale era stato prodotto dalla Warner. (''[[L'uomo di bronzo]]''; 2000, p. 1426)
*5º e ultimo film di [[Anthony Mann|Mann]] con [[James Stewart|Stewart]], scritto da Philip Yordan e Frank Burt che gli hanno dato una struttura da tragedia classica sulla fine di una potente e corrotta famiglia. Una dose di violenza maggiore del solito, dialoghi piccanti, un ottimo uso dei paesaggi del New Mexico. Il sapiente gioco dei conflitti psicologici in un mondo primitivo ha un'insolita attendibilità storica. (''[[L'uomo di Laramie]]''; 2010, p. 1599)
*[...] è uno dei migliori thriller prodotti da [[Val Lewton]] per la RKO. La povertà dell'intrigo è riscattata dall'uso sapiente della suspense e degli effetti: l'orrore è solamente suggerito. (''[[L'uomo leopardo]]''; 2000, p. 1429)
[[File:L'uomo di paglia (film).JPG|miniatura|La scena finale de ''[[L'uomo di paglia]]'']]
*Gli ingredienti narrativi sono più o meno gli stessi di ''[[Il ferroviere]]'' (1955), e la maestria tecnico-stilistica è tale che non si nota quasi più. Per tre quarti il film tiene, avvince e convince (e la Bettoja fu giustamente una rivelazione), ma ancora una volta il finale rovina l'equilibrio a colpi di retorica e di buon senso piccolo borghese. L'apporto alla sceneggiatura di Benvenuti e De Bernardi, collaboratori di A. Giannetti, si sente nei particolari. (''[[L'uomo di paglia]]''; 2000, p. 1427)
*Il vecchio [[King Vidor|Vidor]] ritrovò la sua vena in questo western conciso, con una plausibile ambientazione storica, una sobria e colorita caratterizzazione dei personaggi. Una delle interpretazioni più gustose del giovane [[Kirk Douglas|Douglas]]. (''[[L'uomo senza paura]]''; 2000, p. 1432)
*[...] [[John Ford|Ford]] ha fatto il suo 1º film in cui la storia d'amore è centrale con una struttura a flashback e voce narrante. Smargiassa e nostalgica, è una commedia armoniosa ricca di passaggi umoristici e di vigore nelle cadenze di un canto d'amore per la nativa Irlanda. Affiatata compagnia d'attori in cui la disinvoltura è pari al brio. (''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|Un uomo tranquillo]]''; 2000, p. 1432)
*Curioso esempio di fantascienza religiosa da un romanzo di successo di [[Morris West]] che, comunque, previde con un anticipo di più di 10 anni l'elezione (1976) del polacco [[Papa Giovanni Paolo II|Karol Wojtyla]]. Un insuccesso a tutti i livelli. (''[[L'uomo venuto dal Kremlino]]''; 2000, p. 1433)
*Interamente girato in Thailandia, è coraggioso, anticonformista e crudele per certi aspetti, soprattutto nella 1ª parte. (''[[Urla del silenzio]]''; 2010, p. 1609)
====V====
*Uno dei 22 "spaghetti-western" realizzati nel 1973, e uno dei meno trucidi, con una certa cura nella psicologia dei personaggi e un robusto mestiere nelle sequenze d'azione. (''[[Valdez il mezzosangue]]''; 2000, p. 1441)
*7º e ultimo film di [[Budd Boetticher|B. Boetticher]] con [[Randolph Scott|R. Scott]] protagonista e coproduttore con la sua società Ranown. Scritto da [[Burt Kennedy]], non vale ''[[I sette assassini]]'' (1956) e nemmeno ''[[L'albero della vendetta]]'' (1959), ma è contrassegnato dal medesimo sereno e disteso classicismo, dal rifiuto del folclore, delle tematiche sociali e i loro concreti comportamenti più che l'intrigo o la cornice. (''[[La valle dei mohicani]]''; 2000, p. 1442)
*Un western M-G-M che punta sui conflitti psicologici più che sull'azione. (''[[La valle della vendetta (film 1951)|La valle della vendetta]]''; 2000, p. 1442)
*[...] è una parafrasi (o un'interpretazione?) in chiave psicanalitica della storia di Caino e Abele dove il primo non è malvagio, ma disperato e cerca di trovare nell'amore la salvezza. [...] È anche il 1º film di [[James Dean|J. Dean]] protagonista e rimane tuttora soprattutto come il suo ritratto. (''[[La valle dell'Eden]]''; 2000, p. 1442)
*Scritto da [[Nigel Kneale]] con il regista, è il 2º film della serie Hammer che, nella sua miscela di fantascienza e horror, riflette in modi bizzarri l'isteria allarmistica da guerra fredda (come in USA ''[[L'invasione degli ultracorpi]]'', 1956). (''[[I vampiri dello spazio]]''; 2010, pp. 1618-1619)
*La vita del Cristo secondo uno dei tre evangelisti sinottici da cui, però, sono stati espunti tutti i passi escatologici e la maggior parte dei miracoli. È un film laico, rivolto a mettere in luce l'umanità più che la divinità di un Gesù severo, pugnace, medievale, carico di tristezza e di solitudine. Quando il regista riesce a far coincidere il testo di Matteo con l'autobiografia, la passione con l'ideologia, è il film di un poeta. In senso teologico, è un vangelo senza speranza. Con il suo sincretismo formale, i riferimenti pittorici, la scabra luminosità, il richiamo a un Terzo Mondo che non è più solo preistoria, raggiunge una forte tonalità epica e religiosa. (''[[Il Vangelo secondo Matteo]]''; 2000, p. 1445)
*Seguito di ''La maschera di Frankenstein'' (1957) cui è superiore: il personaggio del barone, vero protagonista della serie della britannica Hammer (mentre quella hollywoodiana dell'Universal privilegiava la Creatura, cioè Boris Karloff), è di una complessità insolita, grazie alla sceneggiatura articolata di Jimmy Sangster, e T. Fisher non gli nega la comprensione, se non la simpatia. (''[[La vendetta di Frankenstein]]''; 2000, p. 1450)
*Il 1º dei 3 western di [[Fritz Lang|Lang]], e non il migliore. Più che sul tema della giustizia, svolto in modo troppo didattico, trova i suoi motivi di interesse in quelli della vendetta e della colpa. [[Gene Tierney|G. Tierney]] esordiente è già fascinosa. (''[[Il vendicatore di Jess il bandito]]''; 2000, p. 1451)
*[...] è il 4º e il più discontinuo dei 6 film [[Josef von Sternberg|von Sternberg]]/[[Marlene Dietrich|Dietrich]]. Ingiusto salvare soltanto il famoso ''Hot Voodoo'', memorabile numero musicale con Marlene che esce dalla pelle di un gorilla. C'è [[Herbert Marshall|Marshall]] in gran forma anche nella lunga sequenza in un paesino del Sud con i polli in libertà. E il personaggio di Helen, una delle madri più sexy della storia del cinema, non manca di forza come donna che si sacrifica per la felicità degli altri, anche a costo di prostituirsi, e affronta con fierezza le conseguenze delle sue colpe. Oltre all'esecuzione di ''I Couldn't Be Annoyed'' in un frac bianco da uomo, Dietrich canta in francese e una ninna nanna in tedesco. Splendido bianconero di [[Bert Glennon]]. (''[[Venere bionda]]''; 2010, p. 1628)
*[...] la realizzazione è accurata, competente e corretta. (''[[Le 22 spie dell'Unione|22 spie dell'Unione]]''; 2000, p. 1455)
*L'amore e il sesso hanno un peso insolito in questo solido western che rimanda addirittura a ''[[William Shakespeare#Otello|Otello]]'' con [[Rod Steiger|R. Steiger]] nella parte di Jago. [[Delmer Daves|Daves]] ha sempre dedicato molta cura ai personaggi femminili. (''[[Vento di terre lontane]]''; 2000, p. 1457)
*Sagace drammaturgia nell'alternanza tra sequenze di azione e tensione con momenti di alleggerimento idillico o umoristico. E la giusta dose di antimilitarismo a sorpresa nell'ultima parte, non senza eccessi di gusto truculento: il bene e il male, insomma, del cinema di [[Danny Boyle|Boyle]] che, comunque, lontano dai vincoli hollywoodiani, il cinema lo sa fare. (''[[28 giorni dopo]]''; 2010, p. 1634)
*[...] il teatrante [[Raymond Rouleau|R. Rouleau]] (1904-81) ha fatto un film inamidato, accademico, di ritmo stentato che soltanto verso la conclusione ha un colpo d'ala, grazie alla coppia [[Yves Montand|Montand]]-[[Simone Signoret|Signoret]]. Nel puntare sul versante psicologico del testo fa passare in secondo piano la denuncia dell'intolleranza e delle sue radici storiche e sociali per privilegiare la polemica antipuritana. Spicca, comunque, la viperina Abigail della [[Mylène Demongeot|Demongeot]]. (''[[Le vergini di Salem]]''; 2000, p. 1461)
*Film di culto per gli amanti del cinema nero: eleganza, decadenza, perversione, crudeltà, umorismo e una forte vena di necrofilia ne fanno un cocktail unico. Il motivo di David Raksin ("Laura") incanta ancora oggi. Uno di quei film felici dove tutto concorre al risultato finale: regia, sceneggiatura, fotografia (J. LaShelle, premio Oscar), scenografia, musica. (''[[Vertigine (film 1944)|Vertigine]]''; 2000, p. 1463)
*Western colossale dal ritmo sostenuto e ricco di colpi di scena, è un'astuta e magniloquente macchina propagandistica in gloria del capitalismo americano. Non a caso alla realizzazione contribuì ampiamente la società ferroviaria Union Pacific. (''[[La via dei giganti]]''; 2000, p. 1464)
*Un bel romanzo di [[A. B. Guthrie Jr.|A.B. Guthrie Jr.]], 3 star, un ottimo direttore della fotografia come W.H. Clothier per fare un western piatto come un marciapiede. (''[[La via del West]]''; 2000, p. 1465)
*Abile cocktail di tensione drammatica e commedia sentimentale, recitato con garbo da [[James Stewart|Stewart]] e la [[Marlene Dietrich|Dietrich]] tra una compagnia di attori inglesi. Purtroppo i personaggi sono convenzionali. Qualche momento divertente. (''[[Il viaggio indimenticabile]]''; 2000, p. 1468)
*Il surrealismo del vecchio maestro spagnolo è al massimo della sua forma in questa deliziosa, sarcastica scorribanda attraverso le eresie, da lui prese come segni di una dialettica tra fede e ideologia, potere e libertà. (''[[La via lattea (film 1969)|La via lattea]]''; 2000, p. 1469)
*Pochi mezzi, molta intelligenza in questo thriller fantascientifico [...]. Svolgimento avvincente senza effettacci. (''[[Il villaggio dei dannati (film)|Il villaggio dei dannati]]''; 2000, p. 1473)
*Film laico sulla stregoneria, poco romantico e ancor meno mistico, fondato sulla visione: le immagini vi contano più delle parole. Alle seconde è affidata la dimensione razionale e discorsiva (diurna), alle prime quella emotiva e fantastica (notturna), ma quanto è feconda la contraddizione dialettica tra le due componenti? Domina la presenza simbolica dell'acqua, anche come parte femminile della libido. (''[[La visione del sabba]]''; 2000, p. 1478)
*Commediola melensa, anacronistica e recitata a braccio. (''[[La vispa Teresa (film 1943)|La vispa Teresa]]''; 2000, p. 1479)
*[...] è una commedia di carta velina sotto il segno di un ottimismo ingenuo, appena sfiorato da una vena umoristica. Nel '43 quanti italiani andarono a vederlo per constatare com'era bella la vita, almeno al cinema? ([[La vita è bella (film 1943)|''La vita è bella'', 1943]]; 2000, p. 1481)
*6º film di [[Roberto Benigni|Benigni]] regista, è il più ambizioso, difficile e rischioso e il migliore: 2 film in 1, o meglio un film in 2 parti, nettamente separate per ambientazione, tono, luce e colori – essenziali i contributi della fotografia – ma complementari: la 1ª spiega e giustifica la 2ª. Una bella storia d'amore, scritta con [[Vincenzo Cerami]]: prima tra un uomo e una donna, poi per un figlio, ma l'una è la continuazione dell'altra. Il frenetico dinamismo di R. Benigni è felicemente sfogato, la sua torrentizia oralità ora debordante ora dimezzata. Un'elegante leggerezza distingue [[Giustino Durano|G. Durano]] nel più riuscito dei personaggi di contorno. ([[La vita è bella (film 1997)|''La vita è bella'', 1997]]; 2000, p. 1481)
*È il film di Natale per eccellenza, uno dei capolavori del cinema sentimentale di tutti i tempi. [...] [[James Stewart|Stewart]] dà il meglio in un personaggio che passa dall'ottimismo al pessimismo più nero come la commedia passa dal comico all'incubo, dal documentario alla favola. (''[[La vita è meravigliosa]]''; 2000, pp. 1481-1482)
*Melodramma popolare che anticipa la serie [[Amedeo Nazzari|Nazzari]]-[[Yvonne Sanson|Sanson]] degli anni '50 con una risentita descrizione dell'Italia in rovine (borsaneristi e cafoni arricchiti in opposizione agli stenti e alle sofferenze dei più). Una [[Alida Valli|A. Valli]] intensa e un ottimo [[Eduardo De Filippo|E. De Filippo]]. (''[[La vita ricomincia]]''; 2000, p. 1484)
*La selvaggia potenza del romanzo della [[Emily Brontë|Brontë]] è un po' troppo addomesticata. Gli sceneggiatori ne hanno impoverito l'intensità e attutito il romanticismo gotico, ma il film rimane egualmente memorabile. Robusta interpretazione di [[Laurence Olivier|Olivier]]. (''[[La voce nella tempesta]]''; 2000, p. 1491)
*Melodramma fiammeggiante in puro stile anni '50: società corrotta e la donna, sua vittima, trasformata in eroina con l'aureola. (''[[Vortice (film 1953)|Vortice]]''; 2000, p. 1496)
*Costato 50 milioni di dollari a [[Joel Silver]] (''[[Matrix]]'') che l'ha prodotto per la Warner, questo colosso di fantapolitica ha i suoi veri autori nei [[Lana e Andy Wachowski|fratelli Wachovski]] (''Matrix'') che l'hanno coprodotto e sceneggiato dal romanzo a fumetti di [[Alan Moore]] e [[David Lloyd]], delegandone la regia all'ex aiuto regista [[James McTeigue|McTeigue]]. [...] È una silloge di [[Robin Hood]], [[Zorro]], [[Gaston Leroux#Il fantasma dell'Opera|Fantasma dell'Opera]], che protegge, ama, rigenera la giovane Evey, trasformandola in complice ed erede sino alla vittoria finale. La componente ideologica non è da prendere troppo sul serio, ma nemmeno da trascurare: le fonti indirette sono britanniche in letteratura (''[[Il mondo nuovo]]'' di [[Aldous Huxley|Huxley]], ''[[1984]]'' di [[George Orwell|Orwell]]) e in musica ([[Sex Pistols]]). Struttura narrativa compatta, ineccepibili i contributi tecnici (fotografia, scene, costumi, colonna sonora, effetti speciali). La maschera del protagonista rimanda alle sembianze di [[Guy Fawkes]] (1570-1606) che doveva essere l'esecutore del cosiddetto ''Gunpowder Plot'' ([[Congiura delle polveri]]) del 5-11-1605, organizzato da un gruppo di altolocati cattolici per distruggere la sede del parlamento e il re [[Giacomo I d'Inghilterra|Giacomo I Stuart]] e fomentare un'insurrezione popolare. Memorabile sequenza finale di Londra invasa da migliaia di insorti con la maschera di V prima dell'ultima esplosione. (''[[V per Vendetta]]''; 2010, pp. 1679-1680)
====W====
*Per più di un'ora è divertente, credibile, vispo come una commedia dei tempi d'oro. Avvince e convince meno quando assume il ritmo di un thriller d'inseguimento. La morale è di un sano pacifismo. (''[[Wargames - Giochi di guerra]]''; 2000, p. 1498)
*Farsa macabra mal combinata e mal recitata, con la presunzione di far della critica sociale. Inspiegabile successo di pubblico, tale da generare un [[Weekend con il morto 2|seguito]]. (''[[Weekend con il morto]]''; 2010, p. 1684)
*Immedicabile volgarità di fondo a ritmo demenziale e recitazione agitata. Sceneggiatore dell'altro, R. Klane ha fatto la regia. Il cambio di mano è inavvertibile. (''[[Weekend con il morto 2]]''; 2000, p. 1499)
*Ritratto di donna in forma di monologo quasi didattico e una traccia d'azione. Per [[Teresa Russell|T. Russell]] è lo spunto per un'esibizione di alto istrionismo gestuale, fonico, recitativo. [[Ken Russell|K. Russell]], autore geniale e visionario sempre in bilico sul kitsch, ha filmato con tono di premeditata e accanita sgradevolezza, cercando di rispecchiare con onestà la materia. (''[[Whore (puttana)]]''; 2000, p. 1501)
*Molto dettagliato, prolisso, di impianto revisionista, l'opus n. 7 di [[Lawrence Kasdan|Kasdan]] è un western inetto. [[Kevin Costner|Costner]] recita come se Earp fosse un dirigente della ''middle-class'', surclassato dal Doc Holliday di [[Dennis Quaid|Quaid]]. La musica di [[James Newton Howard]] ridonda. (''[[Wyatt Earp (film)|Wyatt Earp]]''; 2010, p. 1693)
====Y====
*Il film parte piano e lascia lo spettatore nella stessa condizione di spaesamento e incredulità vissuta dai 2 protagonisti, derubati della propria identità. La vita semplice di Mitsuha, costruita sul tramandarsi generazionale di costumi e tradizioni andate perdute, si contrappone a quella frenetica di Taki, cameriere e studente in una Tokyo spersonalizzante e superficiale. Un incontro-scontro di 2 anime ben distinte, al di là dello spazio e del tempo, che ricorda alla lontana il coreano ''[[Si-wor-ae|Il mare]]'' (2000) e il suo remake americano ''[[La casa sul lago del tempo]]'' (2006). La cometa, vista e attesa con stati d'animo diversi dai due ragazzi, diventa il simbolo dell'inevitabilità del destino e il tramite che rende indivisibile il loro legame. (''[[Your Name.]]''; 2017, p. 1719)
====Z====
*[[John Boorman|Boorman]] riprende il tema uomo-natura in chiave di favola fantastica più che fantascientifica, immersa nel mito, inneggiante alla Natura sovrana indomabile di fronte al "progresso" destinato alla rovina. C'è un errore di costruzione drammatica: s'impiega troppo tempo a farci sapere chi è Zed. E una altro di atteggiamento narrativo: Boorman, autore del film a pieno titolo, si prende troppo sul serio. (''[[Zardoz]]''; 2010, p. 1700)
[[File:Zazà (1944) Isa Miranda.png|miniatura|[[Isa Miranda]] in ''[[Zazà (film 1944)|Zazà]]'']]
*Al suo 2º film il giovane [[Renato Castellani|Castellani]] avrebbe voluto [[Luisa Ferida]]: vedeva una Zazà volgare, sensuale, plebea. Costretto dal produttore Renato Gualino della Lux ad accettare [[Isa Miranda|I. Miranda]], riscrisse la sceneggiatura con [[Alberto Moravia]] (che per motivi di antisemitismo ufficiale non compare nei titoli). L'attrice è comunque ottima in un film elegante, decorativamente raffinato, giocato sulle simmetrie, ma anche meno calligrafico e più caldo della sua fama. (''[[Zazà (film 1944)|Zazà]]''; 2010, p. 1701)
*Pur girato in esterni canadesi, è il 1° film hollywoodiano di [[David Cronenberg|Cronenberg]] (onore a [[Dino De Laurentiis]] che l'ha prodotto) e, tolto ''[[Shining]]'', il migliore tra i tanti desunti dalla narrativa di [[Stephen King|King]]. È il più conciso, compatto e "classico" del geniale regista canadese a livello narrativo anche se meno originale di altri per la tematica. Memorabile interpretazione del 40enne [[Christopher Walken|Walken]] che rende con dolente intensità l'infelicità del protagonista. (''[[La zona morta]]''; 2010, p. 1706)
===Serie televisive===
*Ideatore della serie è [[J.J. Abrams]], padre del ben più noto ''[[Lost]]'', che anche in questo caso riesce, puntata dopo puntata, a tenere lo spettatore incollato allo schermo, grazie a trame e sottotrame ricche di idee e situazioni. Spiccano nel cast l'ancora semisconosciuta [[Jennifer Garner]] e un ottimo [[Victor Garber]]. (''[[Alias (serie televisiva)|Alias]]'', 2013, p. 1807)
*La serie nasce da una costola di ''[[Buffy l'ammazzavampiri]]'', giunta con successo a cavallo del 2000 alla terza stagione. Benché parte del cast e la produzione siano le stesse, è un prodotto televisivo più cupo e dark, cui mancano quei guizzi geniali che caratterizzavano la serie madre, non riuscendo quindi a imporsi come cult dei primi 2000 al pari di quanto è avvenuto per la famosa cacciatrice di vampiri. (''[[Angel (serie televisiva)|Angel]]'', 2013, p. 1808)
*Irriverente e scorretto, in pieno stile AMC, una delle reti televisive USA più all'avanguardia di oggi. (''[[Breaking Bad]]'', 2016, p. 1712)
*Nato dalla mente televisiva di [[Josh Schwartz]], già ideatore di prodotti di culto tra i giovani come ''[[The O.C.]]'' e ''Gossip Girl'', è un perfetto cocktail di azione e comicità, definizione di personaggi completi e tanta spontaneità per uno dei telefilm più particolari degli ultimi anni. Difficile da catalogare. (''[[Chuck]]''; 2013, p. 1811)
*La serie parte da un flashback nell'anno in cui è avvenuto il crimine e si muove poi avanti e indietro nel tempo in maniera quasi totalmente libera. Ottima fotografia dalle luci particolari ma incredibilmente efficaci per le scene del passato, bella colonna musicale con alcune delle canzoni più celebri del periodo. È la prima serie esterna al format ''[[CSI]]'' a comparire in un crossover con ''[[CSI: NY]]''. (''[[Cold Case - Delitti irrisolti]]''; 2013, p. 1812)
*La serie è infestata da dialoghi assurdi e situazioni improbabili e mette a dura prova i nervi di uno spettatore normale, eppure resta una pietra miliare dell'evoluzione del teen drama ed è stata ispiratrice di buona parte delle serie per i più giovani. (''[[Dawson's Creek]]''; 2013, p. 1813)
*Conclusasi all'8ª stagione, ha conquistato l'America e il mondo con una certa dose di suspense e una comicità un pó cinica. Si vocifera che la fama improvvisa che ha investito le attrici abbia creato una spirale di gelosie e rivalità tra di loro che rendevano il set pressocché invivibile. (''[[Desperate Housewives]]''; 2013, p. 1813)
*Liberamente ispirato a Sherlock Holmes, ''Dr. House'' si presenta come il più originale dei telefilm medici, e le vicende ospedaliere riescono a equilibrarsi con le storie personali. (''[[Dr. House - Medical Division]]''; 2013, p. 1815)
*Un cast di grandi nomi ([[Michael Crichton]] il creatore, [[George Clooney]] e [[Julianna Margulies]], tra i protagonisti delle prime stagioni) e una regia di ottimo livello hanno saputo soddisfare le aspettative dei fan per tutto il tempo della sua durata, senza cali. (''[[E.R. - Medici in prima linea]]'', 2013, p. 1815)
*Accolta inizialmente con grandi critiche, la serie è tra le più longeve e seguite di sempre, imponendosi come un'ottima risposta europea all'egemonia dei serial USA. In patria ha battuto ogni record di longevità (per una serie TV). Unico paese dove la serie non ha spopolato rimangono (stranamente) gli Stati Uniti. (''[[L'ispettore Derrick]]''; 2013, p. 1819)
*Ideata e scritta principalmente dall'attore e scrittore [[Julian Fellowes]], andata in onda per la prima volta nel 2010, la serie è riuscita facilmente nella scalata al successo. È sicuramente il prodotto anglo-americano di maggior successo, ha ottenuto nel 2012 il primato di serie con il numero più alto di nomination agli Emmy Awards nella storia del premio. È attualmente uno degli show più diffusi in tutto il mondo. Per la tenuta di Downtown Abbey, vera e propria protagonista, è stato utilizzato l'Highclere Castle, nello Hampshire. [[Maggie Smith]], nei panni della capostipite e tradizionalista Violet, è indimenticabile. (''[[Downton Abbey]]''; 2016, p. 1723)
*La CBS propone un genere di difficile gestione e temi che tendono al tragico, ma le sceneggiature coinvolgenti e ben bilanciate rendono la serie piacevole e scorrevole, mantenendola a ottimi livelli fino alla sua conclusione nel 2010. (''[[Ghost Whisperer - Presenze]]''; 2013, p. 1816)
*La serie è diventata un vero e proprio cult per i giovani della cosiddetta ''iPod generation'' e, tra segreti, misteri, tormentate storie d'amore e personaggi rigorosamente di bell'aspetto, ha saputo farsi strada nel difficile mondo degli ascolti per ben 6 stagioni ospitando svariate guest star del mondo della TV e della musica. (''[[Gossip Girl]]''; 2013, p. 1817)
*Tra gli esordi più felici della storia della TV: i suoi primi episodi la rendono una delle migliori serie fantascientifiche degli ultimi anni. Poi ha perso lo smalto e il decadimento, in termini di ascolti, ne ha determinato la cancellazione improvvisa, senza che gli autori avessero il tempo di scrivere un finale conclusivo e soddisfacente. A nulla sono valse le petizioni dei fans e i tentativi di attori e produttori di portare i personaggi sul grande schermo per un'ultima, definitiva e conclusiva avventura. (''[[Heroes]]''; 2013, p. 1818)
*Alla base del progetto e ideatore della serie, [[Carlo Lucarelli]], scrittore italiano di successo specializzato in romanzi gialli e noir. A detta dello stesso Lucarelli, a ispirare la serie sono stati i film dedicati all'ispettore Callaghan. (''[[L'ispettore Coliandro]]''; 2013, p. 1818)
*La serie nasce come uno dei 4 ''spin-off'' della serie ''Arcibaldo'' ed è riuscita col tempo a sovrastare il successo dello show d'origine mantenendosi al top della fama per 11 stagioni e segnando la storia della TV a cavallo tra gli anni '70 e '80. Le tematiche politiche sono trattate sempre senza aggressività o pesantezza, anche in episodi il cui tema centrale coinvolge questioni delicate di gravità non indifferente, quali il razzismo, il suicidio o l'analfabetismo. (''[[I Jefferson]]''; 2013, p. 1819)
*Tra i più famosi polizieschi degli ultimi anni, seguito da svariati ''spin-off'' ([[Law & Order: LA|l'ultimo]] di questi ambientato a Los Angeles), la serie è in grado di fornire una visione a 360º del sistema giuridico-investigativo USA, senza lasciare nulla di non detto o inconcluso. (''[[Law & Order - I due volti della giustizia]]''; 2013, p. 1819)
*Un ottimo soggetto e un grande [[Tim Roth]] purtroppo non hanno salvato questa serie che, dopo 2 anni di successi, è stata cancellata alla sua 3a (un po' più scarsa) stagione. (''[[Lie to Me]]''; 2013, p. 1819)
*Forte di una trama avvincente, di una struttura sofisticata in bilico continuo tra presente e passato, di un cast vario e intrigante, può forse essere considerato il più celebre telefilm dei primi anni 2000. Il finale della serie è stato seguito (ufficialmente) da circa 25 milioni di persone nel mondo. (''[[Lost]]''; 2013, p.1819)
*La risposta femminile a ''[[Queer as Folk]]'' introduce a un mondo abbastanza sconosciuto, guidando lo spettatore nella vita dei personaggi, con alternanza di comicità e tragedia. Comunque in profondità. (''[[The L Word]]''; 2013, p. 1820)
*Nonostante le svariate incongruenze riscontrabili nel corso delle varie stagioni e l'assurdità degli episodi vissuti da MacGyver, le sue imprese, come avvenne anche con [[Chuck Norris]], sono diventate oggetto di innumerevoli battute e freddure, e questa è una delle serie che ha avuto più presa sulla gioventù degli anni '80 in tutto il mondo. (''[[MacGyver]]''; 2013, p. 1820)
*Straordinaria ricostruzione di un paese contraddittorio, dalle scene e dai costumi di una perfezione unica, ai dettagli comportamentali, alle abitudini e ai pensieri di personaggi meravigliosamente delineati di questi Stati Uniti ormai perduti. Vincitore di svariati Emmy Award e Golden Globe. (''[[Mad Men]]''; 2016, p. 1740)
*I baffi e i magnifici occhiali a goccia di [[Tom Selleck]], cult degli anni '80, sono poi divenuti simbolo dell'intera decade. (''[[Magnum, P.I.]]''; 2013, p. 1820)
*Una serie di successo che ha saputo conquistare migliaia di fans nel mondo grazie ai suoi personaggi un po' bizzarri ma indimenticabili e alla genuinità ironica e brillante nel raccontare i rapporti umani più importanti della vita, che spesso sono i più complicati. (''[[Una mamma per amica]]''; 2013, p. 1820)
*Un raro esempio di show poliziesco dai risvolti sovrannaturali che, portando sullo schermo un personaggio realmente esistito, ha saputo conquistare una folta parte di audience americana che, normalmente, non si avvicina al poliziesco. Ottimo equilibrio tra le premonizioni, le indagini e la vita famigliare. (''[[Medium (serie televisiva)|Medium]]''; 2013, p. 1821)
*Prodotta dai fratelli [[Ridley Scott|Ridley]] e [[Tony Scott]], sempre molto attivi sul versante della produzione televisiva, la serie ha fatto incetta di premi nel tempo, tra cui il Premio Carl Sagan, conferito per "la comprensione pubblica della scienza". Nell'arco di 6 stagioni molti ruoli secondari sono stati affidati a star di successo del mondo televisivo. (''[[Numb3rs]]''; 2013, p. 1823)
*Un teen drama incredibilmente longevo che ha saputo trovare la chiave per rinnovarsi costantemente anno dopo anno. In particolare si è rivelata una scelta giusta il salto temporale di 4 anni nel futuro operato nella 5ª stagione, che ha permesso agli autori di mantenere lo stesso cast e gli stessi personaggi cresciuti senza arrampicarsi sui vetri con spiegazioni. (''[[One Tree Hill]]''; 2013, p. 1823)
*Un magistrale prodotto TV per un genere che raramente ha trovato realizzazioni di questo livello sul piccolo schermo. Tensione continua. Per onorarla in maniera originale, i produttori decisero di finirla col botto e, anziché sviluppare una conclusione canonica, girarono uno speciale di 2 ore intitolato ''Prison Break: The Final Break''. (''[[Prison Break]]''; 2013, p. 1824)
*{{NDR|Addison Montgomery}} Uno dei personaggi più riusciti nati dalla penna di [[Shonda Rhimes]], secondo molti la donna più potente della TV americana, abbandona la serie d'origine ''[[Grey's Anatomy]]'' guadagnandosi uno show tutto suo, dove può mostrare per 6 stagioni le mille sfaccettature di una donna che potrebbe avere tutto, ma alla fine sembra sempre uscire perdente dalla vita. (''[[Private Practice]]''; 2013, p. 1825)
*Dopo il successo ottenuto al cinema e sulla carta stampata, ecco la serializzazione del più celebre dei supereroi, Superman, mostratoci qua nella sua vita da adolescente spaventato dai propri poteri, prima di diventare il paladino della giustizia ed eroe dell'umanità che tutti conosciamo. (''[[Smallville]]''; 2013, p. 1828)
*Un ottimo prodotto che è stato, giustamente, indicato come l'opera di cultura pop più importante degli ultimi 25 anni. Una curiosità: gli attori che impersonano i mafiosi hanno tutti origine italiana. Singolare e ancora inspiegata la freddezza dell'accoglienza in Italia, unico paese dove gli ascolti della serie non hanno raggiunto i record mirabolanti come nel resto del mondo. (''[[I Soprano]]''; 2013, p. 1828)
*Tra le prime e più celebri serie TV italiane che, ispirandosi alle tendenze d'oltreoceano, mostrano un mondo di giovani pensato per i giovani. Nonostante l'alto audience, la maggior parte dei protagonisti non ha avuto fortuna negli anni successivi. (''[[I ragazzi della 3ª C]]''; 2013, p. 1825)
*Esilaranti le visioni mentali del simpatico J.D. dal cuore d'oro. L'ultima stagione, nella quale alcuni membri del cast hanno raggiunto il ruolo di mentori di nuove leve dell'ospedale, rappresenta una delle peggiori scelte di mercato televisive che, pur di sfruttare la fama della serie fino all'ultimo, ha gettato al vento 8 anni di grande qualità per un prodotto finale scadente e banale. (''[[Scrubs - Medici ai primi ferri]]''; 2013, p. 1826)
*Comicità originale dall'impostazione innovativa (i personaggi sono 30enni single legati da vincoli di amicizia e cinicamente indifferenti alla morale comune), che provoca spesso e volentieri disastri nelle vite altrui senza scomporsi mai troppo. Vincitrice di 10 Emmy Award e 3 Golden Globe. (''[[Seinfeld]]''; 2013, p. 1827)
*La serie, i cui episodi sono spesso incentrati su problemi della vita di tutti i giorni e sulle difficoltà che si affrontano crescendo, era molto impostata sull'etica cristiana protestante e oscurata dal bigottismo della società americana. Al punto di aver fatto gradualmente sparire dalla scena una delle sue protagoniste, la sorella maggiore Mary, perché l'interprete [[Jessica Biel]] aveva posato in costume sulla copertina di alcune riviste. Ironia della sorte, la Biel è l'unico membro del cast ad aver avuto fortuna nella sua carriera, divenendo una star di livello internazionale. (''[[Settimo cielo]]''; 2013, p. 1827)
*Il successo della serie, seppur poco longeva, ha assicurato ai due protagonisti fama pressoché eterna, rinfrescata da un [[Starsky & Hutch (film)|adattamento cinematografico]] del 2004. Anche grazie alla serie la Ford Gran Torino è diventata una delle automobili più amate e più richieste dai collezionisti. (''[[Starsky & Hutch]]''; 2013, p. 1828)
*Con un merchandising paragonabile forse solo a quello di ''[[Guerre stellari]]'', è sicuramente una delle serie di fantascienza più amate di tutti i tempi: prova ne sono gli 11 film per il cinema, la serie animata e gli svariati ''spin-off'' prodotti nel corso degli anni. (''[[Star Trek (serie classica)]]''; 2013, p. 1828)
*Serie di punta della Warner Bros che per 8 anni ha stuzzicato l'immaginazione di ragazzine e bambine nei primi anni 2000. (''[[Streghe]]''; 2013, p. 1829)
*Nemmeno il terribile e oltraggioso adattamento italiano della serie (nell'originale Francesca Cacace è Fran Fine, giovane ebrea dalla famiglia ingombrante) è stato in grado di rovinare la comicità spontanea e innocente di questa serie, caposaldo tra le sitcom dei dorati anni '90. (''[[La tata]]''; 2013, p. 1829)
*La serie, ottima nella riproduzione del passato al pari di quanto lo era stata ''[[Happy days]]'', ha anche lanciato un'intera nuova generazione di attori che è riuscita facilmente a farsi strada al termine delle riprese. (''[[That '70s Show]]''; 2013, p. 1829)
*Remake statunitense di ''Yo soy Betty, la fea'', telenovela colombiana di successo. Lo show, che ricorda molto nei primi episodi il film ''[[Il diavolo veste Prada]]'', è leggero e piacevole nel suo guardare con ironia al contraddittorio e un pó perverso mondo della moda, fatto di apparenza e nessuna sostanza. (''[[Ugly Betty]]''; 2013, p. 1830)
*Buon prodotto televisivo la cui forza risiede nei 2 protagonisti e nel disegno del rapporto che li unisce, contraddittorio ma incredibilmente genuino e affettuoso. A interpretare il giovane truffatore Neal è uno dei volti considerati più affascinanti dello star system, quello del fino ad allora sconosciuto [[Matt Bomer]]. (''[[White Collar]]''; 2016, p. 1771)
*Un cult, capostipite nel suo genere e grande maestro di mistero e tensione. (''[[X-Files]]''; 2013, p. 1832)
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini: dizionario dei film 2001'', con la collaborazione di Sandro Mogni e Saverio Mauro Tassi, Zanichelli, Bologna, 2000. ISBN 88-08-03105-5
*Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2011: dizionario dei film'', con la collaborazione di Mauro Tassi, Zanichelli, Bologna, 2010. ISBN 978-88-08-22722-5
*Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2014: dizionario dei film e delle serie televisive'', Zanichelli, Bologna, 2013. ISBN 978-88-08-34476-2
*Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2017: dizionario dei film e delle serie televisive'', Zanichelli, Bologna, 2016. ISBN 978-88-08-75703-6
*Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2018: dizionario dei film e delle serie televisive'', Zanichelli, Bologna, 2017. ISBN 978-88-08-29119-6
==Voci correlate==
*[[Morando Morandini]]
*[[Il Mereghetti]]
*[[il Farinotti]]
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
[[Categoria:Enciclopedie del cinema|Morandini]]
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Libro di Isaia
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Spinoziano
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wikitext
text/x-wiki
{{Antico Testamento}}
'''''Libro di Isaia''''', testo contenuto nella Bibbia ebraica e cristiana, attribuito al profeta [[Isaia]].
==[[Incipit]]==
[[File:Isaiah-Michelangelo.jpg|thumb|left|''Isaia'' ([[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]], 1509)]]
<poem>
Visione che [[Isaia]], figlio di Amoz, ebbe su [[Regno di Giuda|Giuda]] e su [[Gerusalemme]] nei giorni di [[Ozia]], di [[Iotam (re)|Iotam]], di [[Acaz]] e di [[Ezechia]], re di Giuda.
Udite, cieli; ascolta, terra,
perché il Signore dice:
"Ho allevato e fatto crescere figli,
ma essi si sono ribellati contro di me.
Il [[bue]] conosce il proprietario
e l'[[asino]] la greppia del padrone,
ma [[Israele]] non conosce
e il mio popolo non comprende".
</poem>
{{NDR|''La sacra Bibbia'', edizione CEI, 1974}}
==Citazioni==
*''Se il Signore degli eserciti | non ci avesse lasciato un resto, | gia saremmo come [[Sodoma e Gomorra|Sòdoma]], | simili a Gomorra.'' (1, 9; 1974)
*''"Che m'importa dei vostri [[sacrificio animale|sacrifici]] senza numero?" | dice il Signore. | "Sono sazio degli olocausti di montoni | e del grasso di giovenchi; | il sangue di tori e di agnelli e di capri | io non lo gradisco.'' (1, 11; 1974)
*''Smettete di presentare offerte inutili, | l'incenso è un abominio per me; | noviluni, sabati, assemblee sacre, | non posso sopportare delitto e solennità.'' (1, 13; 1974)
*''Anche se i vostri [[peccato|peccati]] fossero come scarlatto, | diventeranno bianchi come neve. | Se fossero rossi come porpora, | diventeranno come lana.'' (1, 18; 1974)
*''Egli sarà giudice fra le genti | e sarà arbitro fra molti popoli. | Forgeranno le loro [[spada|spade]] in vomeri, | le loro lance in falci; | un popolo non alzerà più la spada | contro un altro popolo, | non si eserciteranno più nell'arte della guerra.''<ref>Passo presente anche nel ''[[Libro di Michea]]'' (4, 3).</ref> (2, 4; 1974)
*''Canterò per il mio diletto | il mio cantico d'amore per la sua [[Vigneto|vigna]]. | Il mio diletto possedeva una vigna | sopra un fertile colle. | Egli l'aveva vangata e sgombrata dai sassi | e vi aveva piantato scelte viti; | vi aveva costruito in mezzo una torre | e scavato anche un tino. | Egli aspettò che producesse uva, | ma essa fece uva selvatica. | Or dunque, abitanti di Gerusalemme | e uomini di Giuda, | siate voi giudici fra me e la mia vigna. | Che cosa dovevo fare ancora alla mia vigna | che io non abbia fatto? | Perché, mentre attendevo che producesse uva, | essa ha fatto uva selvatica?'' (5, 1 – 4; 1974)
*''L'uomo sarà umiliato, il mortale sarà abbassato, | gli occhi dei superbi si abbasseranno.'' (5, 15; 1974)
*''Guai a coloro che chiamano | [[Bene e male|bene]] il male e male il bene, | che cambiano le [[Luce e oscurità|tenebre]] in luce e la luce in tenebre, | che cambiano l'amaro in dolce e il dolce in amaro.'' (5, 20; 1974)
*Nell'anno in cui morì il re Ozia, io vidi il Signore seduto su un trono alto ed elevato; i lembi del suo manto riempivano il tempio. Attorno a lui stavano dei [[Serafino|serafini]], ognuno aveva sei ali; con due si copriva la faccia, con due si copriva i piedi e con due volava. Proclamavano l'uno all'altro: "''Santo, santo, santo è il Signore degli eserciti. | Tutta la terra è piena della sua gloria''". (6, 1 – 3; 1974)
*E dissi: "''Ohimè! Io sono perduto, | perché un uomo dalle labbra impure io sono | e in mezzo a un popolo | dalle labbra impure io abito; | eppure i miei occhi hanno visto | il re, il Signore degli eserciti''". Allora uno dei serafini volò verso di me; teneva in mano un carbone ardente che aveva preso con le molle dall'altare. Egli mi toccò la bocca e mi disse: "''Ecco, questo ha toccato le tue labbra, | perciò è scomparsa la tua iniquità | e il tuo peccato è espiato''". Poi io udii la voce del Signore che diceva: "Chi manderò e chi andrà per noi?". E io risposi: "Eccomi, manda me!". Egli disse: "Va' e riferisci a questo popolo: ''Ascoltate pure, ma senza comprendere, | osservate pure, ma senza conoscere. | Rendi insensibile il cuore di questo popolo, | fallo duro d'orecchio e acceca i suoi occhi | e non veda con gli occhi | né oda con gli orecchi | né comprenda con il cuore | né si converta in modo da esser guarito''". Io dissi: "Fino a quando, Signore?". Egli rispose: "''Finché non siano devastate | le città, senza abitanti, | le case senza uomini | e la campagna resti deserta e desolata''". (6, 5 – 11; 1974)
*Nei giorni di [[Acaz]] [...], [[Rezin|Rezìn]] re di Aram e [[Pekach]] [...] marciarono contro Gerusalemme per muoverle guerra, ma non riuscirono a espugnarla. Fu dunque annunziato alla casa di Davide: "Gli Aramei si sono accampati in Efraim". Allora il suo cuore e il cuore del suo popolo si agitarono, come si agitano i rami del bosco per il vento. Il Signore disse a Isaia: "Va' incontro ad Acaz [...]. Tu gli dirai: Fa' attenzione e sta' tranquillo, non temere e il tuo cuore non si abbatta per quei due avanzi di tizzoni fumosi, per la collera di Rezìn degli Aramei e del figlio di Romelia. Poiché gli Aramei, Efraim e il figlio di Romelia hanno tramato il male contro di te, dicendo: Saliamo contro Giuda, devastiamolo e occupiamolo, e vi metteremo come re il figlio di Tabeèl". (7, 1 – 6; 1974)
*''Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele. | Egli mangerà [[panna]] e [[miele]] finché non imparerà a rigettare il [[bene e male|male]] e a scegliere il [[bene e male|bene]].''<ref>Citazione considerata, nella tradizione cristiana, come pertinente a [[Maria]] e [[Gesù]] (alla venuta del Messia sono dedicati numerosi passi del ''Libro di Isaia'').</ref> (7, 14 – 15; 1974)
*'' Per l'abbondanza del latte che faranno, | si mangerà la panna; | di panna e miele si ciberà | ogni superstite in mezzo a questo paese.'' (7, 22; 1974)
*''Avverrà in quel giorno: | ogni luogo, dove erano mille [[Vigneto|viti]] | valutate mille sicli d'argento, | sarà preda dei [[Rovo|rovi]] e dei pruni. | Vi si entrerà armati di frecce e di arco, | perché tutta la terra sarà rovi e pruni. | In tutti i monti, | che erano vangati con la vanga, | non si passerà più | per paura delle spine e dei rovi.'' (7, 23 – 25; 1974)
*In passato {{NDR|Dio}} umiliò la terra di [[Zabulon (tribù)|Zàbulon]] e la terra di [[Neftali (tribù)|Nèftali]], ma in futuro renderà gloriosa la via del mare, oltre il [[Giordano (fiume)|Giordano]] e la curva di Goim.<ref name="Matteo">{{Cfr}} ''[[Vangelo secondo Matteo]]'': «Gesù si ritirò nella Galilea e, lasciata Nazaret, venne ad abitare a Cafarnao, presso il mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si adempisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia: ''Il paese di Zàbulon e il paese di Nèftali, | sulla via del mare, al di là del Giordano, | Galilea delle genti; | il popolo immerso nelle tenebre | ha visto una grande luce; | su quelli che dimoravano in terra e ombra di morte | una luce si è levata''».</ref> (8, 23; 1974)
*''Il popolo che camminava nelle tenebre | vide una grande luce; | su coloro che abitavano in terra tenebrosa | una luce rifulse.''<ref name="Matteo" /> (9, 1; 1974)
*''Poiché un bambino è nato per noi, | ci è stato dato un figlio. | Sulle sue spalle è il segno della sovranità | ed è chiamato: | Consigliere ammirabile, Dio potente, | Padre per sempre, Principe della pace; | grande sarà il suo dominio | e la pace non avrà fine | sul trono di Davide e sul regno, | che egli viene a consolidare e rafforzare | con il diritto e la giustizia, ora e sempre; | questo farà lo zelo del Signore degli eserciti.'' (9, 5 – 6; 1974)
*''[[Manasse (tribù)|Manàsse]] contro [[Efraim (tribù)|Efraim]] | ed Efraim contro Manàsse, | tutti e due insieme contro Giuda.'' (9, 20; 1974)
*''Oh! [[Assiria]], verga del mio furore, | bastone del mio sdegno. | Contro una nazione empia io la mando | e la comando contro un popolo con cui sono in collera | perché lo saccheggi, lo depredi | e lo calpesti come fango di strada. | Essa però non pensa così | e così non giudica il suo cuore, | ma vuole distruggere | e annientare non poche nazioni.'' (10, 5 – 7; 1974)
*Contro l'Assiria il Signore degli eserciti agiterà il flagello, come quando colpì [[Madianiti|Madian]] alla roccia di [[Oreb e Zeeb|Oreb]]; alzerà la sua verga sul mare come fece con l'Egitto. (10, 26; 2008)
*''Un [[germoglio]] spunterà dal tronco di [[Iesse]], | un virgulto germoglierà dalle sue radici.'' (11, 1; 1974)
*''Il [[lupo]] dimorerà insieme con l'[[agnello]], | la [[leopardo|pantera]] si sdraierà accanto al [[capretto]]; | il [[vitello]] e il [[leone|leoncello]] pascoleranno insieme | e un fanciullo li guiderà. | La [[mucca|vacca]] e l'[[orso|orsa]] pascoleranno insieme; | si sdraieranno insieme i loro piccoli. | Il leone si ciberà di paglia, come il bue. | Il lattante si trastullerà sulla buca dell'[[aspide]]; | il bambino metterà la mano nel covo di serpenti velenosi.'' (11, 6 – 8; 1974)
*''In quel giorno | la radice di Iesse si leverà a vessillo per i popoli, | le genti la cercheranno con ansia, | la sua dimora sarà gloriosa.'' (11, 10; 1974)
*''Cesserà la gelosia di [[Efraim (tribù)|Efraim]] | e gli avversari di Giuda saranno sterminati; | Efraim non invidierà più Giuda | e Giuda non osteggerà più Efraim.'' (11, 13; 1974)
*''Ecco, io eccito contro di loro i [[Medi]] | che non pensano all'argento, | né si curano dell'oro. | Con i loro archi abbatteranno i giovani, | non avranno pietà dei piccoli appena nati, | i loro occhi non avranno pietà dei bambini.'' (13, 17 – 18; 1974)
*''[[Babilonia]], perla dei regni, | splendore orgoglioso dei [[Caldei]], | sarà come [[Sodoma e Gomorra|Sòdoma e Gomorra]] sconvolte da Dio. | Non sarà abitata mai più né popolata | di generazione in generazione. | L'Arabo non vi pianterà la sua tenda | né i pastori vi faranno sostare i greggi. | Ma vi si stabiliranno gli animali del deserto, | i gufi riempiranno le loro case, | vi faranno dimora gli struzzi, | vi danzeranno i sàtiri. | Ululeranno le iene nei loro palazzi, | gli sciacalli nei loro edifici lussuosi.'' (13, 19 – 22; 1974)
*''Negli inferi è precipitato il tuo fasto, | la musica delle tue arpe; | sotto di te v'è uno strato di marciume, | tua coltre sono i vermi. | Come mai sei caduto dal cielo, | [[Lucifero]], figlio dell'aurora? | Come mai sei stato steso a terra, | signore di popoli? | Eppure tu pensavi: | Salirò in cielo, | sulle stelle di Dio | innalzerò il trono, | dimorerò sul monte dell'assemblea, | nelle parti più remote del settentrione. | Salirò sulle regioni superiori delle nubi, | mi farò uguale all'Altissimo. | E invece sei stato precipitato negli inferi, | nelle profondità dell'abisso!'' (14, 11 – 15; 1974)
*Io insorgerò contro di loro — parola del Signore degli eserciti —, sterminerò il nome di Babilonia e il resto, la prole e la stirpe – oracolo del Signore —. Io la ridurrò a dominio dei ricci, a palude stagnante; la scoperò con la scopa della distruzione — oracolo del Signore degli eserciti —. (14, 22 – 23; 1974)
*''Il Signore degli eserciti ha giurato: | "In verità | come ho pensato, accadrà | e succederà come ho deciso. | Io spezzerò l'[[Assiria|Assiro]] nella mia terra | e sui miei monti lo calpesterò. | Allora sparirà da loro il suo giogo, | il suo peso dalle loro spalle".'' (14, 24 – 25; 1974)
*''Non gioire, [[Filistea]] tutta, | perché si è spezzata la verga di chi ti percuoteva. | Poiché dalla radice del serpe uscirà una vipera | e il suo frutto sarà un drago alato. | I poveri pascoleranno sui miei prati | e i miseri vi riposeranno tranquilli; | ma farò morire di fame la tua stirpe | e ucciderò il tuo resto. | Urla, porta; grida, città; | trema, Filistea tutta, | perché dal settentrione si alza il fumo | e nessuno si sbanda dalle sue schiere.'' (14, 29 – 31; 1974)
*''È stata devastata di notte, | [[Ar (città)|Ar-Moab]] è stata distrutta; | è stata devastata di notte, | Kir-Moab è stata distrutta. | È salita la gente di [[Dhiban|Dibon]] | sulle alture, per piangere; | su [[Monte Nebo|Nebo]] e su Màdaba | [[Moabiti|Moab]] innalza un lamento; | ogni testa è stata rasata, | ogni barba è stata tagliata.'' (15, 1 – 2; 1974)
*''Emettono urla [[Chesbon|Chesbòn]] ed Elealè, | le loro grida giungono fino a Iàas. | Per questo tremano le viscere di Moab, | freme la sua anima.'' (15, 4; 1974)
*Il mio cuore verso Moab grida, il suo sbarramento si è ritirato fino a [[Zoar (Bibbia)|Segor]] indomita come vitella trienne. (15, 5; 1959)
*''Le acque di [[Nimrim|Nimrìm]] sono un deserto, | l'erba si è seccata, finita è la pastura; | non c'è più nulla di verde.'' (15, 6; 1974)
*''Le acque di [[Dhiban|Dimòn]] sono piene di sangue, | eppure colpirò Dimòn con altri mali; | un leone per i fuggiaschi di Moab | e per il resto del paese.'' (15, 9; 1974)
*''Abbiamo udito l'orgoglio di Moab, | l'orgogliosissimo, | la sua alterigia, la sua superbia, la sua tracotanza, | la vanità delle sue chiacchiere.'' (16, 6; 1974)
*''Sono squallidi i campi di Chesbòn, | languiscono le viti di Sibmà. | Signori di popoli | ne hanno spezzato i tralci | che raggiungevano [[Iazer|Iazèr]], | penetravano fin nel deserto; | i loro rami si estendevano liberamente, | giungevano al mare. | Per questo io piangerò con il pianto di Iazèr | sui vigneti di Sibmà. | Ti inonderò con le mie lacrime, | Chesbòn, Elealè, | perché sui tuoi frutti e sulla tua vendemmia | è piombato il grido dei vignaioli.'' (16, 8 – 9; 1974)
*''Ecco, [[Damasco]] cesserà di essere una città, | diverrà un cumulo di rovine. | Le città di [[Aroer|Aroèr]] saranno abbandonate; | saranno pascolo delle greggi, | che vi riposeranno senza esserne scacciate. | A Èfraim sarà tolta la cittadella, | a Damasco la sovranità.'' (17, 1 – 3; 2008)
*''Mi gridano da Seir: | "Sentinella, quanto resta della notte? | Sentinella, quanto resta della notte?". | La sentinella risponde: | "Viene il mattino, poi anche la notte; | se volete domandare, domandate, | convertitevi, venite!".'' (21, 11 – 12; 1974)
*''Vi invitava il Signore, Dio degli eserciti, in quel giorno | al pianto e al lamento, | a rasarvi il capo e a vestire il sacco. | Ecco invece si gode e si sta allegri, | si sgozzano buoi e si scannano greggi, | si mangia carne e si beve vino: | "Si mangi e si beva, perché domani moriremo!".''<ref>Cfr. ''[[Prima lettera ai Corinzi]]'': «Se i morti non risorgono, ''mangiamo e beviamo, perché domani moriremo''».</ref> (22, 12 – 13; 1974)
*''Rècati da questo ministro, | da [[Sebna]], il maggiordomo, e digli: | «Che cosa possiedi tu qui e chi hai tu qui, | tanto da scavarti qui un sepolcro?». | Scavarsi in alto il proprio sepolcro, | nella rupe la propria tomba! | Ecco, il Signore ti scaglierà giù a precipizio, o uomo, | ti afferrerà saldamente, | certamente ti rotolerà ben bene | come una palla, verso una regione estesa. | Là morirai e là finiranno i tuoi sontuosi cocchi, | o ignominia del palazzo del tuo signore! | Ti toglierò la carica, | ti rovescerò dal tuo posto. | In quel giorno avverrà | che io chiamerò il mio servo [[Eliakim (figlio di Chelkia)|Eliakìm]], figlio di [[Chelkia]]; | lo rivestirò con la tua tunica, | lo cingerò della tua cintura | e metterò il tuo potere nelle sue mani. | Sarà un padre per gli abitanti di Gerusalemme | e per il casato di Giuda. | Gli porrò sulla spalla la chiave della casa di Davide: | se egli apre, nessuno chiuderà; | se egli chiude, nessuno potrà aprire. | Lo conficcherò come un piolo in luogo solido | e sarà un trono di gloria per la casa di suo padre.'' (22, 15 – 23; 2008)
*Su di lui {{NDR|[[Eliakim (figlio di Chelkia)|Eliakìm]]}} faranno convergere ogni gloria della casa di suo padre: germogli e rampolli, ogni piccolo vasellame, dalle coppe alle anfore. In quel giorno – oracolo del Signore degli eserciti – cederà il piolo conficcato in luogo solido. Si spezzerà, cadrà e andrà in frantumi tutto ciò che vi era appeso, perché il Signore ha parlato. (22, 24 – 25; 2008)
*''È questa la vostra città gaudente, | le cui origini risalgono a un'antichità remota, | i cui piedi la portavano lontano | per fissarvi dimore? | Chi ha deciso questo | contro [[Tiro (città antica)|Tiro]] l'incoronata, | i cui mercanti erano principi, | i cui trafficanti erano i più nobili della terra? | Il Signore degli eserciti lo ha deciso | per svergognare l'orgoglio | di tutto il suo fasto, | per umiliare i più nobili sulla terra.'' (23, 7 – 9; 1974)
*''Perché tu sei sostegno al misero, | sostegno al povero nella sua angoscia, | riparo dalla tempesta, ombra contro il caldo; | poiché lo sbuffare dei [[Tiranno|tiranni]] è come pioggia d'inverno, | come arsura in terra arida il clamore dei superbi. | Tu mitighi l'arsura con l'ombra d'una nube, | l'inno dei tiranni si spegne.'' (25, 4 – 5; 1974)
*''Preparerà il Signore degli eserciti | per tutti i popoli, su questo monte, | un banchetto di grasse vivande, un banchetto di vini eccellenti, | di cibi succulenti, di vini raffinati. | Egli strapperà su questo monte | il velo che copriva la faccia di tutti i popoli | e la coltre che copriva tutte le genti. | Eliminerà la morte per sempre; | il Signore Dio asciugherà le lacrime | su ogni volto; | la condizione disonorevole del suo popolo | farà scomparire da tutto il paese, | poiché il Signore ha parlato.'' (25, 6 – 8; 1974)
*''E si dirà in quel giorno: "Ecco il nostro Dio; | in lui abbiamo sperato perché ci salvasse. | Questi è il Signore in cui abbiamo sperato; | rallegriamoci, esultiamo per la sua salvezza, | poiché la mano del Signore si poserà su questo monte".'' (25, 9 – 10; 2008)
*''[[Moabiti|Moab]] invece sarà calpestato al suolo, | come si pesta la paglia nella concimaia. | Là esso stenderà le mani, | come le distende il nuotatore per nuotare; | ma il Signore abbasserà la sua superbia, | nonostante l'annaspare delle sue mani. | L'eccelsa fortezza delle tue mura | egli abbatterà e demolirà, | la raderà al suolo.'' (25, 10 – 12; 1974)
*''Si usi pure clemenza all'[[Empietà|empio]], | non imparerà la giustizia; | sulla terra egli distorce le cose diritte | e non guarda alla maestà del Signore.'' (26, 10; 1974)
*''Ma di nuovo vivranno i tuoi morti, | [[Risurrezione|risorgeranno]] i loro cadaveri. | Si sveglieranno ed esulteranno | quelli che giacciono nella polvere, | perché la tua rugiada è rugiada luminosa, | la terra darà alla luce le ombre.'' (26, 19; 1974)
*''In quel giorno il Signore punirà | con la spada dura, grande e forte, | il [[Leviatano|Leviatàn]] serpente guizzante, | il Leviatàn serpente tortuoso | e ucciderà il drago che sta nel mare.'' (27, 1; 1974)
*''In quel giorno la [[Vigneto|vigna]] sarà deliziosa: | cantàtela! | Io, il Signore, ne sono il guardiano, | a ogni istante la irrigo; | per timore che la si danneggi, | ne ho cura notte e giorno.'' (27, 2 – 3; 2008)
*''Ara forse tutti i giorni l'aratore, | rompe e sarchia la terra? | Forse non ne spiana la superficie, | non vi semina l'[[Aneto|anèto]] e non vi sparge il [[cumino]]? | E non vi pone grano e orzo | e spelta lungo i confini? | E la sua perizia rispetto alla regola | gliela insegna il suo Dio. | Certo, l'anèto non si batte con il tribbio, | né si fa girare sul cumìno il rullo, | ma con una bacchetta si batte l'anèto | e con la verga il cumìno. | Il [[frumento]] vien forse schiacciato? | Certo, non lo si pesta senza fine, | ma vi si spinge sopra il rullo | e gli zoccoli delle bestie senza schiacciarlo.'' (28, 24 – 28; 1974)
*''Poiché questo popolo | si avvicina a me solo a parole | e mi onora con le labbra, | mentre il suo cuore è lontano da me | e il culto che mi rendono | è un imparaticcio di usi umani, | perciò, eccomi, continuerò | a operare meraviglie e prodigi con questo popolo; | perirà la sapienza dei suoi sapienti | e si eclisserà l'intelligenza dei suoi intelligenti.''<ref>Cfr. ''[[Prima lettera ai Corinzi]]'': «Sta scritto infatti: ''Distruggerò la sapienza dei sapienti | e annullerò l'intelligenza degli intelligenti''».</ref> (29, 13 – 14; 1974)
*''Oracolo sulle bestie del [[Deserto del Negev|Negheb]]. | In una terra di angoscia e di miseria, | della leonessa e del leone che ruggisce, | di aspidi e draghi volanti, | essi portano le loro ricchezze sul dorso di asini, | i loro tesori sulla gobba di cammelli | a un popolo che non giova a nulla. | Vano e inutile è l'aiuto dell'[[Antico Egitto|Egitto]]; | per questo lo chiamo «[[Raab (mitologia)|Raab]] l'ozioso».'' (30, 6 – 7; 2008)
*Considererai cose immonde le tue immagini ricoperte d'argento; i tuoi [[idolatria|idoli]] rivestiti d'oro getterai via come un oggetto immondo. "Fuori!" tu dirai loro. Allora egli concederà la pioggia per il seme che avrai seminato nel terreno; il pane, prodotto della terra, sarà abbondante e sostanzioso; in quel giorno il tuo bestiame pascolerà su un vasto prato. I buoi e gli asini che lavorano la terra mangeranno biada saporita, ventilata con la pala e con il vaglio. (30, 22 – 24; 1974)
*La luce della [[sole e luna|luna]] sarà come la luce del [[sole e luna|sole]] e la luce del sole sarà sette volte di più, quando il Signore curerà la piaga del suo popolo e guarirà le lividure prodotte dalle sue percosse. (30, 26; 1974)
*''Poiché alla voce del Signore tremerà l'[[Assiria]], | quando il Signore percuoterà con la verga. | Ogni colpo del bastone punitivo, | che il Signore le farà piombare addosso, | sarà accompagnato con tamburelli e cetre. | Egli combatterà contro di essa con battaglie tumultuose. | Il [[Tofet]], infatti, è preparato da tempo: | esso è pronto anche per il re. | Profondo e largo è il rogo, | fuoco e legna abbondano. | Lo accenderà, come torrente di zolfo, | il soffio del Signore.'' (30, 31 – 33; 2008)
*''Come per la sua preda | ruggisce il [[leone]] o il leoncello, | quando gli si raduna contro | tutta la schiera dei pastori, | e non teme le loro grida | né si preoccupa del loro chiasso, | così scenderà il Signore degli eserciti | per combattere sul monte Sion e sulla sua collina.'' (31, 4; 1974)
*''La terra è in lutto e piena di squallore, | si scolora il [[Cedro del Libano|Libano]] e intristisce; | la [[Pianura di Sharon|pianura di Saron]] è simile a una steppa, | brulli sono il [[Bašan|Basan]] e il [[Monte Carmelo|Carmelo]].'' (33, 9; 1974)
*''Poiché nel cielo si è inebriata la spada del Signore, | ecco essa si abbatte su [[Edomiti|Edom]], | su un popolo che egli ha votato allo sterminio per fare giustizia. | La spada del Signore è piena di sangue, | è imbrattata di grasso, | del sangue di agnelli e di capri, | delle viscere grasse dei montoni, | perché si compie un sacrificio al Signore in [[Bozra]], | una grande ecatombe nel paese di Edom.'' (34, 5 – 6; 1974)
*''Bestie selvatiche si incontreranno con iene, | i sàtiri si chiameranno l'un l'altro; | là si poserà anche [[Lilith|Lilit]] | e vi troverà tranquilla dimora.'' (34, 14; 2008)
*''Si rallegrino il deserto e la terra arida, | esulti e fiorisca la steppa. | Come fiore di narciso fiorisca; | sì, canti con gioia e con giubilo. | Le è data la gloria del Libano, | lo splendore del Carmelo e di Saròn.'' (35, 1 – 2; 1974)
*''Allora lo zoppo salterà come un cervo, | griderà di gioia la lingua del muto, | perché scaturiranno acque nel deserto, | scorreranno torrenti nella steppa. | La terra bruciata diventerà una palude, | il suolo riarso si muterà in sorgenti d'acqua. | I luoghi dove si sdraiavano gli [[sciacallo|sciacalli]] | diventeranno canneti e giuncaie.'' (35, 6 – 7; 1974)
*''Tu hai preservato la mia vita | dalla fossa della distruzione, | perché ti sei gettato dietro le spalle | tutti i miei peccati. | Poiché non gli inferi ti lodano, | né la morte ti canta inni; | quanti scendono nella fossa | non sperano nella tua fedeltà. | Il vivente, il vivente ti rende grazie | come io oggi faccio.'' ([[Ezechia]]: 38, 17 – 19; 1974)
*''Parlate al cuore di [[Gerusalemme]] | e gridatele | che è finita la sua schiavitù, | è stata scontata la sua iniquità, | perché ha ricevuto dalla mano del Signore | doppio castigo per tutti i suoi peccati.'' (40, 2; 1974)
*''Una voce grida: | "Nel deserto preparate | la via al Signore, | appianate nella steppa | la strada per il nostro Dio.<ref>Cfr. la voce ''[[w:Vox clamantis in deserto|Vox clamantis in deserto]]'' su Wikipedia.</ref> | Ogni valle sia colmata, | ogni monte e colle siano abbassati; | il terreno accidentato si trasformi in piano | e quello scosceso in pianura. | Allora si rivelerà la gloria del Signore | e ogni uomo la vedrà, | poiché la bocca del Signore ha parlato".'' (40, 3 – 5; 1974)
*''Ogni [[uomo]] è come l'[[erba]] | e tutta la sua gloria è come un [[fiore]] del campo. | Secca l'erba, il fiore appassisce | quando il soffio del Signore spira su di essi. | Secca l'erba, appassisce il fiore, | ma la [[parola di Dio|parola del nostro Dio]] dura sempre. | Veramente il popolo è come l'erba.'' (40, 6 – 8; 1974)
*''Come un [[pastore]] egli fa [[pascolo|pascolare]] il gregge | e con il suo braccio lo raduna; | porta gli agnellini sul seno | e conduce pian piano le pecore madri.'' (40, 11; 1974)
*''Io, il Signore, sono il primo | e io stesso sono con gli ultimi.'' (41, 4; 1974)
*''E avvierò i [[Cecità|ciechi]] per la strada che mai avevano conosciuta, | e gl'incamminerò per i sentieri che avevano ignorato; | cangerò le loro tenebre in luce | e le vie torte in istrade diritte: | queste cose farò con essi e non li abbandonerò.'' (42, 16; 1959)
*''Chi abbandonò Giacobbe al saccheggio, | Israele ai predoni? | Non è stato forse il Signore contro cui peccarono, | per le cui vie non vollero camminare, | la cui legge non osservarono? | Egli, perciò, ha riversato su di esso | la [[Ira di Dio|sua ira]] ardente e la violenza della guerra. | L'ira divina lo ha avvolto nelle sue fiamme | senza che egli se ne accorgesse, | lo ha bruciato, senza che vi facesse attenzione.'' (42, 24 – 25; 1974)
*Ora così dice il Signore che ti ha creato, o Giacobbe, che ti ha plasmato, o Israele: "''Non temere, perché io ti ho riscattato, | ti ho chiamato per nome: tu mi appartieni''". (43, 1; 1974)
*I fabbricatori di [[Idolatria|idoli]] sono tutti vanità e le loro opere preziose non giovano a nulla; ma i loro devoti non vedono né capiscono affatto e perciò saranno coperti di vergogna. Chi fabbrica un dio e fonde un idolo senza cercarne un vantaggio? Ecco, tutti i suoi seguaci saranno svergognati; gli stessi artefici non sono che uomini. (44, 9 – 11; 1974)
*Il [[fabbro]] lavora il ferro di una scure, lo elabora sulle braci e gli dà forma con martelli, lo rifinisce con braccio vigoroso; soffre persino la fame, la forza gli viene meno; non beve acqua ed è spossato. Il [[falegname]] stende il regolo, disegna l'immagine con il gesso; la lavora con scalpelli, misura con il compasso, riproducendo una forma umana, una bella figura d'uomo da mettere in un tempio. Egli si taglia cedri, prende un cipresso o una quercia che lascia crescere robusta nella selva; pianta un frassino che la pioggia farà crescere. (44, 12 – 14; 1974)
*''Io dico a [[Ciro II di Persia|Ciro]]: Mio pastore; | ed egli soddisferà tutti i miei desideri, | dicendo a Gerusalemme: Sarai riedificata; | e al tempio: Sarai riedificato dalle fondamenta.'' (44, 28; 1974)
*''Dice il Signore del suo eletto, di Ciro: | "Io l'ho preso per la destra, | per abbattere davanti a lui le nazioni, | per sciogliere le cinture ai fianchi dei re, | per aprire davanti a lui i battenti delle porte | e nessun portone rimarrà chiuso".'' (45, 1; 1974)
*''Potrà forse discutere con chi lo ha plasmato | un [[vaso]] fra altri vasi di argilla? | Dirà forse la creta al vasaio: "Che fai?" | oppure: "La tua opera non ha manichi"?'' (45, 9; 1974)
*''"Io l'ho stimolato per la giustizia; | spianerò tutte le sue vie. | [[Ciro II di Persia|Egli]] ricostruirà la mia città | e rimanderà i miei deportati, | senza denaro e senza regali", | dice il Signore degli eserciti.'' (45, 13; 1974)
*''Svegliati, svegliati, rivestiti di forza, | o braccio del Signore. | Svegliati come nei giorni antichi, | come tra le generazioni passate. | Non hai tu forse fatto a pezzi [[Raab (mitologia)|Raab]], | non hai trafitto il drago?'' (51, 9; 1974)
*''Non ha apparenza né bellezza | per attirare i nostri sguardi, | non splendore per provare in lui diletto. | Disprezzato e reietto dagli uomini, | uomo dei dolori che ben conosce il patire, | come uno davanti al quale ci si copre la faccia, | era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima. | Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze, | si è addossato i nostri dolori | e noi lo giudicavamo castigato, | percosso da Dio e umiliato. | Egli è stato trafitto per i nostri delitti, | schiacciato per le nostre iniquità. | Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; | per le sue piaghe noi siamo stati guariti.'' (53, 3 – 5; 1974)
[[File:Maria Taferl - Hochaltar 4 Jesaia.jpg|thumb|Statua raffigurante Isaia che porta una tavola con l'ultima parte del passo 53, 8 in latino]]
*''Maltrattato, si lasciò umiliare | e non aprì la sua bocca; | era come agnello condotto al macello, | come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, | e non aprì la sua bocca. | Con oppressione e ingiusta sentenza fu tolto di mezzo; | chi si affligge per la sua sorte? | Sì, fu eliminato dalla terra dei viventi, | per l'iniquità del mio popolo fu percosso a morte.'' (53, 7 – 8; 1974)
*''Il giusto mio servo giustificherà molti, | egli si addosserà la loro iniquità. | Perciò io gli darò in premio le moltitudini, | dei potenti egli farà bottino, | perché ha consegnato se stesso alla morte | ed è stato annoverato fra gli empi, | mentre egli portava il peccato di molti | e intercedeva per i peccatori.'' (53, 11 – 12; 1974)
*''Ecco, io ho creato il [[fabbro]] | che soffia sul fuoco delle braci | e ne trae gli strumenti per il suo lavoro, | e io ho creato anche il distruttore per devastare.'' (54, 16; 1974)
*''L'[[empietà|empio]] abbandoni la sua via | e l'uomo iniquo i suoi pensieri; | ritorni al Signore che avrà misericordia di lui | e al nostro Dio che largamente perdona. | Perché i miei pensieri non sono i vostri pensieri, | le vostre vie non sono le mie vie – oracolo del Signore. | Quanto il cielo sovrasta la terra, | tanto le mie vie sovrastano le vostre vie, | i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri.'' (55, 7 – 9; 1974)
*''Come infatti la pioggia e la neve scendono dal cielo | e non vi ritornano senza avere irrigato la terra, | senza averla fecondata e fatta germogliare, | perché dia il seme a chi semina | e il pane a chi mangia, | così sarà della [[Parola di Dio|mia parola]] uscita dalla mia bocca: | non ritornerà a me senza effetto, | senza aver operato ciò che desidero | e senza aver compiuto ciò per cui l'ho mandata.'' (55, 10 – 11; 2008)
*''Non dica l'[[eunuco]]: | "Ecco, io sono un albero secco!". | Poiché così dice il Signore: | "Agli eunuchi, che osservano i miei sabati, | preferiscono le cose di mio gradimento | e restan fermi nella mia alleanza, | io concederò nella mia casa | e dentro le mie mura un posto e un nome | migliore che ai figli e alle figlie; | darò loro un nome eterno | che non sarà mai cancellato".'' (56, 3 – 5; 1974)
*''I loro olocausti e i loro sacrifici | saranno graditi sul mio altare, | perché la mia casa si chiamerà | casa di preghiera per tutti i popoli.''<ref>Cfr. ''[[Vangelo secondo Matteo]]'': «''La mia casa sarà chiamata casa di preghiera''».</ref> (56, 7; 2008)
*''Gli empi sono come un mare agitato | che non può calmarsi | e le cui acque portan su melma e fango. | Non v'è pace per gli empi, dice il mio Dio.'' (57, 20 – 21; 1974)
*''È forse come questo il [[digiuno]] che bramo, | il giorno in cui l'uomo si mortifica? | Piegare come un giunco il proprio capo, | usare sacco e cenere per letto, | forse questo vorresti chiamare digiuno | e giorno gradito al Signore? | Non è piuttosto questo il digiuno che voglio: | sciogliere le catene inique, | togliere i legami del giogo, | rimandare liberi gli oppressi e spezzare ogni giogo? | Non consiste forse nel dividere il pane con l'affamato, | nell'introdurre in casa i miseri, senza tetto, | nel vestire uno che vedi nudo, | senza distogliere gli occhi da quelli della tua carne?'' (58, 5 – 7; 1974)
*''Se toglierai di mezzo a te l'oppressione, | il puntare il dito e il parlare empio, | se aprirai il tuo cuore all'affamato, | se sazierai l'afflitto di cuore, | allora brillerà fra le tenebre la tua luce, | la tua tenebra sarà come il meriggio.'' (58, 9 – 10; 2008)
*''Se tratterrai il piede dal violare il [[Shabbat|sabato]], | dallo sbrigare affari nel giorno a me sacro, | se chiamerai il sabato delizia | e venerando il giorno sacro al Signore, | se lo onorerai evitando di metterti in cammino, | di sbrigare affari e di contrattare, | allora troverai la delizia nel Signore.'' (58, 13 – 14; 1974)
*''Lo spirito del Signore Dio è su di me | perché il Signore mi ha consacrato con l'unzione; | mi ha mandato a portare il lieto annunzio ai miseri, | a fasciare le piaghe dei cuori spezzati, | a proclamare la libertà degli schiavi, | la scarcerazione dei prigionieri, | a promulgare l'anno di misericordia del Signore, | un giorno di vendetta per il nostro Dio, | per consolare tutti gli afflitti, | per allietare gli afflitti di Sion, | per dare loro una corona invece della cenere, | olio di letizia invece dell'abito da lutto, | canto di lode invece di un cuore mesto.'' (61, 1 – 3; 1974)
*Sulle tue mura, Gerusalemme, | ho posto sentinelle; | per tutto il giorno e tutta la notte | non taceranno mai. | Voi, che risvegliate il ricordo del Signore, | non concedetevi riposo | né a lui date riposo, | finché non abbia ristabilito Gerusalemme | e ne abbia fatto oggetto di lode sulla terra.'' (62, 6 – 7; 2008)
*''Allora si ricordarono dei giorni antichi, | di [[Mosè]] suo servo. | Dov'è colui che fece uscire dall'acqua del Nilo | il pastore del suo gregge? | Dov'è colui che gli pose nell'intimo | il suo santo spirito; | colui che fece camminare alla destra di Mosè | il suo braccio glorioso, | che [[Passaggio del mar Rosso|divise le acque]] davanti a loro | facendosi un nome eterno; | colui che li fece avanzare tra i flutti | come un cavallo sulla steppa? | Non inciamparono, | come armento che scende per la valle: | lo spirito del Signore li guidava al riposo.'' (63, 11 – 14; 1974)
*''Mi feci ricercare da chi non mi interrogava, | mi feci trovare da chi non mi cercava. | Dissi: "Eccomi, eccomi" | a gente che non invocava il mio nome.'' (65, 1; 1974)
*''[[Pianura di Sharon|Saròn]] diventerà un pascolo di greggi, | la valle di [[Acor|Acòr]] un recinto per armenti, | per il mio popolo che mi ricercherà.'' (65, 10; 1974)
*''Ecco infatti io creo | nuovi cieli e nuova terra; | non si ricorderà più il passato, | non verrà più in mente, | poiché si godrà e si gioirà sempre | di quello che sto per creare, | e farò di Gerusalemme una gioia, | del suo popolo un gaudio.'' (65, 17 – 18; 1974)
*''Non ci sarà più | un bimbo che viva solo pochi giorni, | né un vecchio che dei suoi giorni | non giunga alla pienezza; | poiché il più giovane morirà a [[Centenario|cento anni]] | e chi non raggiunge i cento anni | sarà considerato maledetto.'' (65, 20; 1974)
*''Prima che mi invochino, io risponderò; | mentre ancora stanno parlando, | io già li avrò ascoltati.'' (65, 24; 1974)
*''Il lupo e l'agnello pascoleranno insieme, | il leone mangerà la paglia come un bue, | ma il [[serpente]] mangerà la polvere, | non faranno né male né danno | in tutto il mio santo monte.'' (65, 25; 1974)
[[File:Jerusalem Western Wall Isaiah verse closeup.jpg|thumb|Iscrizione in ebraico, presso il Muro del Pianto a Gerusalemme, della prima parte del passo 66, 14: «Voi lo vedrete e gioirà il vostro cuore, le vostre ossa saran rigogliose come erba fresca»]]
*''Il cielo è il mio trono, | la terra lo sgabello dei miei piedi. | Quale casa mi potreste costruire? | In quale luogo potrei fissare la dimora? | Tutte queste cose ha fatto la mia mano | ed esse sono mie – oracolo del Signore –. | Su chi volgerò lo sguardo? | Sull'umile e su chi ha lo spirito contrito | e su chi teme la mia parola.'' (66, 1 – 2; 1974)
*''Giunge un rumore, un frastuono dalla città, | un rumore dal tempio: | è la voce del Signore che paga | il contraccambio ai suoi nemici.<ref>Si è fatta spesso erroneamente risalire a questo versetto la locuzione latina ''[[Vox populi, vox Dei]]'' (nella ''Vulgata'' è: «Vox clamoris de civitate, vox de templo, vox Domini reddentis retributionem inimicis suis»); cfr. [[w:Vox populi, vox Dei|la voce]] su Wikipedia.</ref> | Prima di provare i dolori, ha partorito; | prima che le venissero i dolori, | ha dato alla luce un maschio.'' (66, 6 – 7; 1974)
*''Voi lo vedrete e gioirà il vostro cuore, | le vostre ossa saran rigogliose come erba fresca. | La mano del Signore si farà manifesta ai suoi servi, | ma si sdegnerà contro i suoi nemici. | Poiché, ecco, il Signore viene con il [[fuoco]], | i suoi carri sono come un turbine, | per riversare con ardore l'ira, | la sua minaccia con fiamme di fuoco. | Con il fuoco infatti il Signore farà giustizia | su tutta la terra'' [...]. (66, 14 – 16; 1974)
==[[Explicit]]==
<poem>
Uscendo, vedranno i cadaveri degli uomini
che si sono ribellati contro di me;
poiché il loro verme non morirà,
il loro fuoco non si spegnerà
e saranno un abominio per tutti.
</poem>
{{NDR|''La sacra Bibbia'', edizione CEI, 1974}}
==Citazioni sul ''Libro di Isaia''==
*Ebbene, non credo che Nostro Signore voglia sentirci contestare troppo. Isaia, capitolo 55, versetto 8: "Le mie vie non sono le vostre vie" e credo che in fondo con questo volesse dire "Sono misterioso ragazzi. Rassegnatevi!" (''[[La famiglia omicidi]]'')
*L'atteggiamento del «Deutero-Isaia» di fronte al dolore è antitetico a quello del [[Buddha]]: egli non cercava di sfuggirlo, ma lo accettava come un'esperienza che poteva recare positivi frutti spirituali. Non sappiamo se parlando del «servo che soffre» egli si riferiva, come sembra, ad un individuo innominato ma storicamente concreto, oppure si tratti di una personificazione della comunità ebraica. La seconda delle due possibili interpretazioni di questa figura enigmatica è la più convincente, la più in linea con la tradizione profetica alla quale il «Deutero-Isaia» si ricollega. In ogni caso, è evidente che il «Deutero-Isaia» credeva che la sofferenza, sopportata pazientemente, può essere una esperienza creativa per tutti quelli che ne sono implicati, compresa la vittima stessa nel corso della propria tragedia. Gli scritti del «Deutero-Isaia» sono forse i più antichi nei quali si possa trovare questo atteggiamento verso il dolore. ([[Arnold J. Toynbee]])
*L'importanza del libro di ''Isaia'' è straordinaria. Esso, non solo impiega un ebraico classico e uno stile generalmente elevato, ma si riferisce ad un periodo delicatissimo della storia civile e religiosa del regno di Giuda. Ma, più ancora che su ciò, la sua importanza si fonda sui numerosi e chiarissimi preannunzi che esso contiene riguardo al futuro Messia, e che gli hanno meritato l'epiteto di Vangelo anticipato. ([[Giuseppe Ricciotti]])
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*''La sacra Bibbia'', traduzione di G. Bonaccorsi, G. Castoldi, G. Giovannozzi, G. Mezzacasa, F. Ramorino, G. Ricciotti, G. M. Zampini, Salani Editore, Firenze, 1959.
*''[https://www.vatican.va/archive/ITA0001/_INDEX.HTM La sacra Bibbia]'', edizione CEI, 1974.
*''[https://www.bibbiaedu.it/CEI2008/at/Is/1/ La sacra Bibbia]'', edizione CEI, 2008.
==Voci correlate==
*[[Isaia]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Antico Testamento|Isaia]]
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{{Antico Testamento}}
'''''Libro di Isaia''''', testo contenuto nella Bibbia ebraica e cristiana, attribuito al profeta [[Isaia]].
==[[Incipit]]==
[[File:Isaiah-Michelangelo.jpg|thumb|left|''Isaia'' ([[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]], 1509)]]
<poem>
Visione che [[Isaia]], figlio di Amoz, ebbe su [[Regno di Giuda|Giuda]] e su [[Gerusalemme]] nei giorni di [[Ozia]], di [[Iotam (re)|Iotam]], di [[Acaz]] e di [[Ezechia]], re di Giuda.
Udite, cieli; ascolta, terra,
perché il Signore dice:
"Ho allevato e fatto crescere figli,
ma essi si sono ribellati contro di me.
Il [[bue]] conosce il proprietario
e l'[[asino]] la greppia del padrone,
ma [[Israele]] non conosce
e il mio popolo non comprende".
</poem>
{{NDR|''La sacra Bibbia'', edizione CEI, 1974}}
==Citazioni==
*''Se il Signore degli eserciti | non ci avesse lasciato un resto, | gia saremmo come [[Sodoma e Gomorra|Sòdoma]], | simili a Gomorra.'' (1, 9; 1974)
*''"Che m'importa dei vostri [[sacrificio animale|sacrifici]] senza numero?" | dice il Signore. | "Sono sazio degli olocausti di montoni | e del grasso di giovenchi; | il sangue di tori e di agnelli e di capri | io non lo gradisco.'' (1, 11; 1974)
*''Smettete di presentare offerte inutili, | l'incenso è un abominio per me; | noviluni, sabati, assemblee sacre, | non posso sopportare delitto e solennità.'' (1, 13; 1974)
*''Anche se i vostri [[peccato|peccati]] fossero come scarlatto, | diventeranno bianchi come neve. | Se fossero rossi come porpora, | diventeranno come lana.'' (1, 18; 1974)
*''Egli sarà giudice fra le genti | e sarà arbitro fra molti popoli. | Forgeranno le loro [[spada|spade]] in vomeri, | le loro lance in falci; | un popolo non alzerà più la spada | contro un altro popolo, | non si eserciteranno più nell'arte della guerra.''<ref>Passo presente anche nel ''[[Libro di Michea]]'' (4, 3).</ref> (2, 4; 1974)
*''Canterò per il mio diletto | il mio cantico d'amore per la sua [[Vigneto|vigna]]. | Il mio diletto possedeva una vigna | sopra un fertile colle. | Egli l'aveva vangata e sgombrata dai sassi | e vi aveva piantato scelte viti; | vi aveva costruito in mezzo una torre | e scavato anche un tino. | Egli aspettò che producesse uva, | ma essa fece uva selvatica. | Or dunque, abitanti di Gerusalemme | e uomini di Giuda, | siate voi giudici fra me e la mia vigna. | Che cosa dovevo fare ancora alla mia vigna | che io non abbia fatto? | Perché, mentre attendevo che producesse uva, | essa ha fatto uva selvatica?'' (5, 1 – 4; 1974)
*''L'uomo sarà umiliato, il mortale sarà abbassato, | gli occhi dei superbi si abbasseranno.'' (5, 15; 1974)
*''Guai a coloro che chiamano | [[Bene e male|bene]] il male e male il bene, | che cambiano le [[Luce e oscurità|tenebre]] in luce e la luce in tenebre, | che cambiano l'amaro in dolce e il dolce in amaro.'' (5, 20; 1974)
*Nell'anno in cui morì il re Ozia, io vidi il Signore seduto su un trono alto ed elevato; i lembi del suo manto riempivano il tempio. Attorno a lui stavano dei [[Serafino|serafini]], ognuno aveva sei ali; con due si copriva la faccia, con due si copriva i piedi e con due volava. Proclamavano l'uno all'altro: "''Santo, santo, santo è il Signore degli eserciti. | Tutta la terra è piena della sua gloria''". (6, 1 – 3; 1974)
*E dissi: "''Ohimè! Io sono perduto, | perché un uomo dalle labbra impure io sono | e in mezzo a un popolo | dalle labbra impure io abito; | eppure i miei occhi hanno visto | il re, il Signore degli eserciti''". Allora uno dei serafini volò verso di me; teneva in mano un carbone ardente che aveva preso con le molle dall'altare. Egli mi toccò la bocca e mi disse: "''Ecco, questo ha toccato le tue labbra, | perciò è scomparsa la tua iniquità | e il tuo peccato è espiato''". Poi io udii la voce del Signore che diceva: "Chi manderò e chi andrà per noi?". E io risposi: "Eccomi, manda me!". Egli disse: "Va' e riferisci a questo popolo: ''Ascoltate pure, ma senza comprendere, | osservate pure, ma senza conoscere. | Rendi insensibile il cuore di questo popolo, | fallo duro d'orecchio e acceca i suoi occhi | e non veda con gli occhi | né oda con gli orecchi | né comprenda con il cuore | né si converta in modo da esser guarito''". Io dissi: "Fino a quando, Signore?". Egli rispose: "''Finché non siano devastate | le città, senza abitanti, | le case senza uomini | e la campagna resti deserta e desolata''". (6, 5 – 11; 1974)
*Nei giorni di [[Acaz]] [...], [[Rezin|Rezìn]] re di Aram e [[Pekach]] [...] marciarono contro Gerusalemme per muoverle guerra, ma non riuscirono a espugnarla. Fu dunque annunziato alla casa di Davide: "Gli Aramei si sono accampati in Efraim". Allora il suo cuore e il cuore del suo popolo si agitarono, come si agitano i rami del bosco per il vento. Il Signore disse a Isaia: "Va' incontro ad Acaz [...]. Tu gli dirai: Fa' attenzione e sta' tranquillo, non temere e il tuo cuore non si abbatta per quei due avanzi di tizzoni fumosi, per la collera di Rezìn degli Aramei e del figlio di Romelia. Poiché gli Aramei, Efraim e il figlio di Romelia hanno tramato il male contro di te, dicendo: Saliamo contro Giuda, devastiamolo e occupiamolo, e vi metteremo come re il figlio di Tabeèl". (7, 1 – 6; 1974)
*''Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele. | Egli mangerà [[panna]] e [[miele]] finché non imparerà a rigettare il [[bene e male|male]] e a scegliere il [[bene e male|bene]].''<ref>Citazione considerata, nella tradizione cristiana, come pertinente a [[Maria]] e [[Gesù]] (alla venuta del Messia sono dedicati numerosi passi del ''Libro di Isaia'').</ref> (7, 14 – 15; 1974)
*'' Per l'abbondanza del latte che faranno, | si mangerà la panna; | di panna e miele si ciberà | ogni superstite in mezzo a questo paese.'' (7, 22; 1974)
*''Avverrà in quel giorno: | ogni luogo, dove erano mille [[Vigneto|viti]] | valutate mille sicli d'argento, | sarà preda dei [[Rovo|rovi]] e dei pruni. | Vi si entrerà armati di frecce e di arco, | perché tutta la terra sarà rovi e pruni. | In tutti i monti, | che erano vangati con la vanga, | non si passerà più | per paura delle spine e dei rovi.'' (7, 23 – 25; 1974)
*In passato {{NDR|Dio}} umiliò la terra di [[Zabulon (tribù)|Zàbulon]] e la terra di [[Neftali (tribù)|Nèftali]], ma in futuro renderà gloriosa la via del mare, oltre il [[Giordano (fiume)|Giordano]] e la curva di Goim.<ref name="Matteo">{{Cfr}} ''[[Vangelo secondo Matteo]]'': «Gesù si ritirò nella Galilea e, lasciata Nazaret, venne ad abitare a Cafarnao, presso il mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si adempisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia: ''Il paese di Zàbulon e il paese di Nèftali, | sulla via del mare, al di là del Giordano, | Galilea delle genti; | il popolo immerso nelle tenebre | ha visto una grande luce; | su quelli che dimoravano in terra e ombra di morte | una luce si è levata''».</ref> (8, 23; 1974)
*''Il popolo che camminava nelle tenebre | vide una grande luce; | su coloro che abitavano in terra tenebrosa | una luce rifulse.''<ref name="Matteo" /> (9, 1; 1974)
*''Poiché un bambino è nato per noi, | ci è stato dato un figlio. | Sulle sue spalle è il segno della sovranità | ed è chiamato: | Consigliere ammirabile, Dio potente, | Padre per sempre, Principe della pace; | grande sarà il suo dominio | e la pace non avrà fine | sul trono di Davide e sul regno, | che egli viene a consolidare e rafforzare | con il diritto e la giustizia, ora e sempre; | questo farà lo zelo del Signore degli eserciti.'' (9, 5 – 6; 1974)
*''[[Manasse (tribù)|Manàsse]] contro [[Efraim (tribù)|Efraim]] | ed Efraim contro Manàsse, | tutti e due insieme contro Giuda.'' (9, 20; 1974)
*''Oh! [[Assiria]], verga del mio furore, | bastone del mio sdegno. | Contro una nazione empia io la mando | e la comando contro un popolo con cui sono in collera | perché lo saccheggi, lo depredi | e lo calpesti come fango di strada. | Essa però non pensa così | e così non giudica il suo cuore, | ma vuole distruggere | e annientare non poche nazioni.'' (10, 5 – 7; 1974)
*Contro l'Assiria il Signore degli eserciti agiterà il flagello, come quando colpì [[Madianiti|Madian]] alla roccia di [[Oreb e Zeeb|Oreb]]; alzerà la sua verga sul mare come fece con l'Egitto. (10, 26; 2008)
*''Un [[germoglio]] spunterà dal tronco di [[Iesse]], | un virgulto germoglierà dalle sue radici.'' (11, 1; 1974)
*''Il [[lupo]] dimorerà insieme con l'[[agnello]], | la [[leopardo|pantera]] si sdraierà accanto al [[capretto]]; | il [[vitello]] e il [[leone|leoncello]] pascoleranno insieme | e un fanciullo li guiderà. | La [[mucca|vacca]] e l'[[orso|orsa]] pascoleranno insieme; | si sdraieranno insieme i loro piccoli. | Il leone si ciberà di paglia, come il bue. | Il lattante si trastullerà sulla buca dell'[[aspide]]; | il bambino metterà la mano nel covo di serpenti velenosi.'' (11, 6 – 8; 1974)
*''In quel giorno | la radice di Iesse si leverà a vessillo per i popoli, | le genti la cercheranno con ansia, | la sua dimora sarà gloriosa.'' (11, 10; 1974)
*''Cesserà la gelosia di [[Efraim (tribù)|Efraim]] | e gli avversari di Giuda saranno sterminati; | Efraim non invidierà più Giuda | e Giuda non osteggerà più Efraim.'' (11, 13; 1974)
*''Ecco, io eccito contro di loro i [[Medi]] | che non pensano all'argento, | né si curano dell'oro. | Con i loro archi abbatteranno i giovani, | non avranno pietà dei piccoli appena nati, | i loro occhi non avranno pietà dei bambini.'' (13, 17 – 18; 1974)
*''[[Babilonia]], perla dei regni, | splendore orgoglioso dei [[Caldei]], | sarà come [[Sodoma e Gomorra|Sòdoma e Gomorra]] sconvolte da Dio. | Non sarà abitata mai più né popolata | di generazione in generazione. | L'Arabo non vi pianterà la sua tenda | né i pastori vi faranno sostare i greggi. | Ma vi si stabiliranno gli animali del deserto, | i gufi riempiranno le loro case, | vi faranno dimora gli struzzi, | vi danzeranno i sàtiri. | Ululeranno le iene nei loro palazzi, | gli sciacalli nei loro edifici lussuosi.'' (13, 19 – 22; 1974)
*''Negli inferi è precipitato il tuo fasto, | la musica delle tue arpe; | sotto di te v'è uno strato di marciume, | tua coltre sono i vermi. | Come mai sei caduto dal cielo, | [[Lucifero]], figlio dell'aurora? | Come mai sei stato steso a terra, | signore di popoli? | Eppure tu pensavi: | Salirò in cielo, | sulle stelle di Dio | innalzerò il trono, | dimorerò sul monte dell'assemblea, | nelle parti più remote del settentrione. | Salirò sulle regioni superiori delle nubi, | mi farò uguale all'Altissimo. | E invece sei stato precipitato negli inferi, | nelle profondità dell'abisso!'' (14, 11 – 15; 1974)
*Io insorgerò contro di loro — parola del Signore degli eserciti —, sterminerò il nome di Babilonia e il resto, la prole e la stirpe – oracolo del Signore —. Io la ridurrò a dominio dei ricci, a palude stagnante; la scoperò con la scopa della distruzione — oracolo del Signore degli eserciti —. (14, 22 – 23; 1974)
*''Il Signore degli eserciti ha giurato: | "In verità | come ho pensato, accadrà | e succederà come ho deciso. | Io spezzerò l'[[Assiria|Assiro]] nella mia terra | e sui miei monti lo calpesterò. | Allora sparirà da loro il suo giogo, | il suo peso dalle loro spalle".'' (14, 24 – 25; 1974)
*''Non gioire, [[Filistea]] tutta, | perché si è spezzata la verga di chi ti percuoteva. | Poiché dalla radice del serpe uscirà una vipera | e il suo frutto sarà un drago alato. | I poveri pascoleranno sui miei prati | e i miseri vi riposeranno tranquilli; | ma farò morire di fame la tua stirpe | e ucciderò il tuo resto. | Urla, porta; grida, città; | trema, Filistea tutta, | perché dal settentrione si alza il fumo | e nessuno si sbanda dalle sue schiere.'' (14, 29 – 31; 1974)
*''È stata devastata di notte, | [[Ar (città)|Ar-Moab]] è stata distrutta; | è stata devastata di notte, | Kir-Moab è stata distrutta. | È salita la gente di [[Dhiban|Dibon]] | sulle alture, per piangere; | su [[Monte Nebo|Nebo]] e su Màdaba | [[Moabiti|Moab]] innalza un lamento; | ogni testa è stata rasata, | ogni barba è stata tagliata.'' (15, 1 – 2; 1974)
*''Emettono urla [[Chesbon|Chesbòn]] ed Elealè, | le loro grida giungono fino a Iàas. | Per questo tremano le viscere di Moab, | freme la sua anima.'' (15, 4; 1974)
*Il mio cuore verso Moab grida, il suo sbarramento si è ritirato fino a [[Zoar (Bibbia)|Segor]] indomita come vitella trienne. (15, 5; 1959)
*''Le acque di [[Nimrim|Nimrìm]] sono un deserto, | l'erba si è seccata, finita è la pastura; | non c'è più nulla di verde.'' (15, 6; 1974)
*''Le acque di [[Dhiban|Dimòn]] sono piene di sangue, | eppure colpirò Dimòn con altri mali; | un leone per i fuggiaschi di Moab | e per il resto del paese.'' (15, 9; 1974)
*''Abbiamo udito l'orgoglio di Moab, | l'orgogliosissimo, | la sua alterigia, la sua superbia, la sua tracotanza, | la vanità delle sue chiacchiere.'' (16, 6; 1974)
*''Sono squallidi i campi di Chesbòn, | languiscono le viti di Sibmà. | Signori di popoli | ne hanno spezzato i tralci | che raggiungevano [[Iazer|Iazèr]], | penetravano fin nel deserto; | i loro rami si estendevano liberamente, | giungevano al mare. | Per questo io piangerò con il pianto di Iazèr | sui vigneti di Sibmà. | Ti inonderò con le mie lacrime, | Chesbòn, Elealè, | perché sui tuoi frutti e sulla tua vendemmia | è piombato il grido dei vignaioli.'' (16, 8 – 9; 1974)
*''Ecco, [[Damasco]] cesserà di essere una città, | diverrà un cumulo di rovine. | Le città di [[Aroer|Aroèr]] saranno abbandonate; | saranno pascolo delle greggi, | che vi riposeranno senza esserne scacciate. | A Èfraim sarà tolta la cittadella, | a Damasco la sovranità.'' (17, 1 – 3; 2008)
*''Mi gridano da Seir: | "Sentinella, quanto resta della notte? | Sentinella, quanto resta della notte?". | La sentinella risponde: | "Viene il mattino, poi anche la notte; | se volete domandare, domandate, | convertitevi, venite!".'' (21, 11 – 12; 1974)
*''Vi invitava il Signore, Dio degli eserciti, in quel giorno | al pianto e al lamento, | a rasarvi il capo e a vestire il sacco. | Ecco invece si gode e si sta allegri, | si sgozzano buoi e si scannano greggi, | si mangia carne e si beve vino: | "Si mangi e si beva, perché domani moriremo!".''<ref>Cfr. ''[[Prima lettera ai Corinzi]]'': «Se i morti non risorgono, ''mangiamo e beviamo, perché domani moriremo''».</ref> (22, 12 – 13; 1974)
*''Rècati da questo ministro, | da [[Sebna]], il maggiordomo, e digli: | «Che cosa possiedi tu qui e chi hai tu qui, | tanto da scavarti qui un sepolcro?». | Scavarsi in alto il proprio sepolcro, | nella rupe la propria tomba! | Ecco, il Signore ti scaglierà giù a precipizio, o uomo, | ti afferrerà saldamente, | certamente ti rotolerà ben bene | come una palla, verso una regione estesa. | Là morirai e là finiranno i tuoi sontuosi cocchi, | o ignominia del palazzo del tuo signore! | Ti toglierò la carica, | ti rovescerò dal tuo posto. | In quel giorno avverrà | che io chiamerò il mio servo [[Eliakim (figlio di Chelkia)|Eliakìm]], figlio di [[Chelkia]]; | lo rivestirò con la tua tunica, | lo cingerò della tua cintura | e metterò il tuo potere nelle sue mani. | Sarà un padre per gli abitanti di Gerusalemme | e per il casato di Giuda. | Gli porrò sulla spalla la chiave della casa di Davide: | se egli apre, nessuno chiuderà; | se egli chiude, nessuno potrà aprire. | Lo conficcherò come un piolo in luogo solido | e sarà un trono di gloria per la casa di suo padre.'' (22, 15 – 23; 2008)
*Su di lui {{NDR|[[Eliakim (figlio di Chelkia)|Eliakìm]]}} faranno convergere ogni gloria della casa di suo padre: germogli e rampolli, ogni piccolo vasellame, dalle coppe alle anfore. In quel giorno – oracolo del Signore degli eserciti – cederà il piolo conficcato in luogo solido. Si spezzerà, cadrà e andrà in frantumi tutto ciò che vi era appeso, perché il Signore ha parlato. (22, 24 – 25; 2008)
*''È questa la vostra città gaudente, | le cui origini risalgono a un'antichità remota, | i cui piedi la portavano lontano | per fissarvi dimore? | Chi ha deciso questo | contro [[Tiro (città antica)|Tiro]] l'incoronata, | i cui mercanti erano principi, | i cui trafficanti erano i più nobili della terra? | Il Signore degli eserciti lo ha deciso | per svergognare l'orgoglio | di tutto il suo fasto, | per umiliare i più nobili sulla terra.'' (23, 7 – 9; 1974)
*''Perché tu sei sostegno al misero, | sostegno al povero nella sua angoscia, | riparo dalla tempesta, ombra contro il caldo; | poiché lo sbuffare dei [[Tiranno|tiranni]] è come pioggia d'inverno, | come arsura in terra arida il clamore dei superbi. | Tu mitighi l'arsura con l'ombra d'una nube, | l'inno dei tiranni si spegne.'' (25, 4 – 5; 1974)
*''Preparerà il Signore degli eserciti | per tutti i popoli, su questo monte, | un banchetto di grasse vivande, un banchetto di vini eccellenti, | di cibi succulenti, di vini raffinati. | Egli strapperà su questo monte | il velo che copriva la faccia di tutti i popoli | e la coltre che copriva tutte le genti. | Eliminerà la morte per sempre; | il Signore Dio asciugherà le lacrime | su ogni volto; | la condizione disonorevole del suo popolo | farà scomparire da tutto il paese, | poiché il Signore ha parlato.'' (25, 6 – 8; 1974)
*''E si dirà in quel giorno: "Ecco il nostro Dio; | in lui abbiamo sperato perché ci salvasse. | Questi è il Signore in cui abbiamo sperato; | rallegriamoci, esultiamo per la sua salvezza, | poiché la mano del Signore si poserà su questo monte".'' (25, 9 – 10; 2008)
*''[[Moabiti|Moab]] invece sarà calpestato al suolo, | come si pesta la paglia nella concimaia. | Là esso stenderà le mani, | come le distende il nuotatore per nuotare; | ma il Signore abbasserà la sua superbia, | nonostante l'annaspare delle sue mani. | L'eccelsa fortezza delle tue mura | egli abbatterà e demolirà, | la raderà al suolo.'' (25, 10 – 12; 1974)
*''Si usi pure clemenza all'[[Empietà|empio]], | non imparerà la giustizia; | sulla terra egli distorce le cose diritte | e non guarda alla maestà del Signore.'' (26, 10; 1974)
*''Ma di nuovo vivranno i tuoi morti, | [[Risurrezione|risorgeranno]] i loro cadaveri. | Si sveglieranno ed esulteranno | quelli che giacciono nella polvere, | perché la tua rugiada è rugiada luminosa, | la terra darà alla luce le ombre.'' (26, 19; 1974)
*''In quel giorno il Signore punirà | con la spada dura, grande e forte, | il [[Leviatano|Leviatàn]] serpente guizzante, | il Leviatàn serpente tortuoso | e ucciderà il drago che sta nel mare.'' (27, 1; 1974)
*''In quel giorno la [[Vigneto|vigna]] sarà deliziosa: | cantàtela! | Io, il Signore, ne sono il guardiano, | a ogni istante la irrigo; | per timore che la si danneggi, | ne ho cura notte e giorno.'' (27, 2 – 3; 2008)
*''Ara forse tutti i giorni l'aratore, | rompe e sarchia la terra? | Forse non ne spiana la superficie, | non vi semina l'[[Aneto|anèto]] e non vi sparge il [[cumino]]? | E non vi pone grano e orzo | e spelta lungo i confini? | E la sua perizia rispetto alla regola | gliela insegna il suo Dio. | Certo, l'anèto non si batte con il tribbio, | né si fa girare sul cumìno il rullo, | ma con una bacchetta si batte l'anèto | e con la verga il cumìno. | Il [[frumento]] vien forse schiacciato? | Certo, non lo si pesta senza fine, | ma vi si spinge sopra il rullo | e gli zoccoli delle bestie senza schiacciarlo.'' (28, 24 – 28; 1974)
*''Poiché questo popolo | si avvicina a me solo a parole | e mi onora con le labbra, | mentre il suo cuore è lontano da me | e il culto che mi rendono | è un imparaticcio di usi umani, | perciò, eccomi, continuerò | a operare meraviglie e prodigi con questo popolo; | perirà la sapienza dei suoi sapienti | e si eclisserà l'intelligenza dei suoi intelligenti.''<ref>Cfr. ''[[Prima lettera ai Corinzi]]'': «Sta scritto infatti: ''Distruggerò la sapienza dei sapienti | e annullerò l'intelligenza degli intelligenti''».</ref> (29, 13 – 14; 1974)
*''Oracolo sulle bestie del [[Deserto del Negev|Negheb]]. | In una terra di angoscia e di miseria, | della leonessa e del leone che ruggisce, | di aspidi e draghi volanti, | essi portano le loro ricchezze sul dorso di asini, | i loro tesori sulla gobba di cammelli | a un popolo che non giova a nulla. | Vano e inutile è l'aiuto dell'[[Antico Egitto|Egitto]]; | per questo lo chiamo «[[Raab (mitologia)|Raab]] l'ozioso».'' (30, 6 – 7; 2008)
*Considererai cose immonde le tue immagini ricoperte d'argento; i tuoi [[idolatria|idoli]] rivestiti d'oro getterai via come un oggetto immondo. "Fuori!" tu dirai loro. Allora egli concederà la pioggia per il seme che avrai seminato nel terreno; il pane, prodotto della terra, sarà abbondante e sostanzioso; in quel giorno il tuo bestiame pascolerà su un vasto prato. I buoi e gli asini che lavorano la terra mangeranno biada saporita, ventilata con la pala e con il vaglio. (30, 22 – 24; 1974)
*La luce della [[sole e luna|luna]] sarà come la luce del [[sole e luna|sole]] e la luce del sole sarà sette volte di più, quando il Signore curerà la piaga del suo popolo e guarirà le lividure prodotte dalle sue percosse. (30, 26; 1974)
*''Poiché alla voce del Signore tremerà l'[[Assiria]], | quando il Signore percuoterà con la verga. | Ogni colpo del bastone punitivo, | che il Signore le farà piombare addosso, | sarà accompagnato con tamburelli e cetre. | Egli combatterà contro di essa con battaglie tumultuose. | Il [[Tofet]], infatti, è preparato da tempo: | esso è pronto anche per il re. | Profondo e largo è il rogo, | fuoco e legna abbondano. | Lo accenderà, come torrente di zolfo, | il soffio del Signore.'' (30, 31 – 33; 2008)
*''Come per la sua preda | ruggisce il [[leone]] o il leoncello, | quando gli si raduna contro | tutta la schiera dei pastori, | e non teme le loro grida | né si preoccupa del loro chiasso, | così scenderà il Signore degli eserciti | per combattere sul monte Sion e sulla sua collina.'' (31, 4; 1974)
*''La terra è in lutto e piena di squallore, | si scolora il [[Cedro del Libano|Libano]] e intristisce; | la [[Pianura di Sharon|pianura di Saron]] è simile a una steppa, | brulli sono il [[Bašan|Basan]] e il [[Monte Carmelo|Carmelo]].'' (33, 9; 1974)
*''Poiché nel cielo si è inebriata la spada del Signore, | ecco essa si abbatte su [[Edomiti|Edom]], | su un popolo che egli ha votato allo sterminio per fare giustizia. | La spada del Signore è piena di sangue, | è imbrattata di grasso, | del sangue di agnelli e di capri, | delle viscere grasse dei montoni, | perché si compie un sacrificio al Signore in [[Bozra]], | una grande ecatombe nel paese di Edom.'' (34, 5 – 6; 1974)
*''Bestie selvatiche si incontreranno con iene, | i sàtiri si chiameranno l'un l'altro; | là si poserà anche [[Lilith|Lilit]] | e vi troverà tranquilla dimora.'' (34, 14; 2008)
*''Si rallegrino il deserto e la terra arida, | esulti e fiorisca la steppa. | Come fiore di narciso fiorisca; | sì, canti con gioia e con giubilo. | Le è data la gloria del Libano, | lo splendore del Carmelo e di Saròn.'' (35, 1 – 2; 1974)
*''Allora lo zoppo salterà come un cervo, | griderà di gioia la lingua del muto, | perché scaturiranno acque nel deserto, | scorreranno torrenti nella steppa. | La terra bruciata diventerà una palude, | il suolo riarso si muterà in sorgenti d'acqua. | I luoghi dove si sdraiavano gli [[sciacallo|sciacalli]] | diventeranno canneti e giuncaie.'' (35, 6 – 7; 1974)
*''Tu hai preservato la mia vita | dalla fossa della distruzione, | perché ti sei gettato dietro le spalle | tutti i miei peccati. | Poiché non gli inferi ti lodano, | né la morte ti canta inni; | quanti scendono nella fossa | non sperano nella tua fedeltà. | Il vivente, il vivente ti rende grazie | come io oggi faccio.'' ([[Ezechia]]: 38, 17 – 19; 1974)
*''Parlate al cuore di [[Gerusalemme]] | e gridatele | che è finita la sua schiavitù, | è stata scontata la sua iniquità, | perché ha ricevuto dalla mano del Signore | doppio castigo per tutti i suoi peccati.'' (40, 2; 1974)
*''Una voce grida: | "Nel deserto preparate | la via al Signore, | appianate nella steppa | la strada per il nostro Dio.<ref>Cfr. la voce ''[[w:Vox clamantis in deserto|Vox clamantis in deserto]]'' su Wikipedia.</ref> | Ogni valle sia colmata, | ogni monte e colle siano abbassati; | il terreno accidentato si trasformi in piano | e quello scosceso in pianura. | Allora si rivelerà la gloria del Signore | e ogni uomo la vedrà, | poiché la bocca del Signore ha parlato".'' (40, 3 – 5; 1974)
*''Ogni [[uomo]] è come l'[[erba]] | e tutta la sua gloria è come un [[fiore]] del campo. | Secca l'erba, il fiore appassisce | quando il soffio del Signore spira su di essi. | Secca l'erba, appassisce il fiore, | ma la [[parola di Dio|parola del nostro Dio]] dura sempre. | Veramente il popolo è come l'erba.'' (40, 6 – 8; 1974)
*''Come un [[pastore]] egli fa [[pascolo|pascolare]] il gregge | e con il suo braccio lo raduna; | porta gli agnellini sul seno | e conduce pian piano le pecore madri.'' (40, 11; 1974)
*''Io, il Signore, sono il primo | e io stesso sono con gli ultimi.'' (41, 4; 1974)
*''E avvierò i [[Cecità|ciechi]] per la strada che mai avevano conosciuta, | e gl'incamminerò per i sentieri che avevano ignorato; | cangerò le loro tenebre in luce | e le vie torte in istrade diritte: | queste cose farò con essi e non li abbandonerò.'' (42, 16; 1959)
*''Chi abbandonò Giacobbe al saccheggio, | Israele ai predoni? | Non è stato forse il Signore contro cui peccarono, | per le cui vie non vollero camminare, | la cui legge non osservarono? | Egli, perciò, ha riversato su di esso | la [[Ira di Dio|sua ira]] ardente e la violenza della guerra. | L'ira divina lo ha avvolto nelle sue fiamme | senza che egli se ne accorgesse, | lo ha bruciato, senza che vi facesse attenzione.'' (42, 24 – 25; 1974)
*Ora così dice il Signore che ti ha creato, o Giacobbe, che ti ha plasmato, o Israele: "''Non temere, perché io ti ho riscattato, | ti ho chiamato per nome: tu mi appartieni''". (43, 1; 1974)
*I fabbricatori di [[Idolatria|idoli]] sono tutti vanità e le loro opere preziose non giovano a nulla; ma i loro devoti non vedono né capiscono affatto e perciò saranno coperti di vergogna. Chi fabbrica un dio e fonde un idolo senza cercarne un vantaggio? Ecco, tutti i suoi seguaci saranno svergognati; gli stessi artefici non sono che uomini. (44, 9 – 11; 1974)
*Il [[fabbro]] lavora il ferro di una scure, lo elabora sulle braci e gli dà forma con martelli, lo rifinisce con braccio vigoroso; soffre persino la fame, la forza gli viene meno; non beve acqua ed è spossato. Il [[falegname]] stende il regolo, disegna l'immagine con il gesso; la lavora con scalpelli, misura con il compasso, riproducendo una forma umana, una bella figura d'uomo da mettere in un tempio. Egli si taglia cedri, prende un cipresso o una quercia che lascia crescere robusta nella selva; pianta un frassino che la pioggia farà crescere. (44, 12 – 14; 1974)
*''Io dico a [[Ciro II di Persia|Ciro]]: Mio pastore; | ed egli soddisferà tutti i miei desideri, | dicendo a Gerusalemme: Sarai riedificata; | e al tempio: Sarai riedificato dalle fondamenta.'' (44, 28; 1974)
*''Dice il Signore del suo eletto, di Ciro: | "Io l'ho preso per la destra, | per abbattere davanti a lui le nazioni, | per sciogliere le cinture ai fianchi dei re, | per aprire davanti a lui i battenti delle porte | e nessun portone rimarrà chiuso".'' (45, 1; 1974)
*''Potrà forse discutere con chi lo ha plasmato | un [[vaso]] fra altri vasi di argilla? | Dirà forse la creta al vasaio: "Che fai?" | oppure: "La tua opera non ha manichi"?'' (45, 9; 1974)
*''"Io l'ho stimolato per la giustizia; | spianerò tutte le sue vie. | [[Ciro II di Persia|Egli]] ricostruirà la mia città | e rimanderà i miei deportati, | senza denaro e senza regali", | dice il Signore degli eserciti.'' (45, 13; 1974)
*''Svegliati, svegliati, rivestiti di forza, | o braccio del Signore. | Svegliati come nei giorni antichi, | come tra le generazioni passate. | Non hai tu forse fatto a pezzi [[Raab (mitologia)|Raab]], | non hai trafitto il drago?'' (51, 9; 1974)
*''Non ha apparenza né bellezza | per attirare i nostri sguardi, | non splendore per provare in lui diletto. | Disprezzato e reietto dagli uomini, | uomo dei dolori che ben conosce il patire, | come uno davanti al quale ci si copre la faccia, | era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima. | Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze, | si è addossato i nostri dolori | e noi lo giudicavamo castigato, | percosso da Dio e umiliato. | Egli è stato trafitto per i nostri delitti, | schiacciato per le nostre iniquità. | Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; | per le sue piaghe noi siamo stati guariti.'' (53, 3 – 5; 1974)
[[File:Maria Taferl - Hochaltar 4 Jesaia.jpg|thumb|Statua raffigurante Isaia che porta una tavola con l'ultima parte del passo 53, 8 in latino]]
*''Maltrattato, si lasciò umiliare | e non aprì la sua bocca; | era come agnello condotto al macello, | come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, | e non aprì la sua bocca. | Con oppressione e ingiusta sentenza fu tolto di mezzo; | chi si affligge per la sua sorte? | Sì, fu eliminato dalla terra dei viventi, | per l'iniquità del mio popolo fu percosso a morte.'' (53, 7 – 8; 1974)
*''Il giusto mio servo giustificherà molti, | egli si addosserà la loro iniquità. | Perciò io gli darò in premio le moltitudini, | dei potenti egli farà bottino, | perché ha consegnato se stesso alla morte | ed è stato annoverato fra gli empi, | mentre egli portava il peccato di molti | e intercedeva per i peccatori.'' (53, 11 – 12; 1974)
*''Ecco, io ho creato il [[fabbro]] | che soffia sul fuoco delle braci | e ne trae gli strumenti per il suo lavoro, | e io ho creato anche il distruttore per devastare.'' (54, 16; 1974)
*''L'[[empietà|empio]] abbandoni la sua via | e l'uomo iniquo i suoi pensieri; | ritorni al Signore che avrà misericordia di lui | e al nostro Dio che largamente perdona. | Perché i miei pensieri non sono i vostri pensieri, | le vostre vie non sono le mie vie – oracolo del Signore. | Quanto il cielo sovrasta la terra, | tanto le mie vie sovrastano le vostre vie, | i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri.'' (55, 7 – 9; 1974)
*''Come infatti la pioggia e la neve scendono dal cielo | e non vi ritornano senza avere irrigato la terra, | senza averla fecondata e fatta germogliare, | perché dia il seme a chi semina | e il pane a chi mangia, | così sarà della [[Parola di Dio|mia parola]] uscita dalla mia bocca: | non ritornerà a me senza effetto, | senza aver operato ciò che desidero | e senza aver compiuto ciò per cui l'ho mandata.'' (55, 10 – 11; 2008)
*''Non dica l'[[eunuco]]: | "Ecco, io sono un albero secco!". | Poiché così dice il Signore: | "Agli eunuchi, che osservano i miei sabati, | preferiscono le cose di mio gradimento | e restan fermi nella mia alleanza, | io concederò nella mia casa | e dentro le mie mura un posto e un nome | migliore che ai figli e alle figlie; | darò loro un nome eterno | che non sarà mai cancellato".'' (56, 3 – 5; 1974)
*''I loro olocausti e i loro sacrifici | saranno graditi sul mio altare, | perché la mia casa si chiamerà | casa di preghiera per tutti i popoli.''<ref>Cfr. ''[[Vangelo secondo Matteo]]'': «''La mia casa sarà chiamata casa di preghiera''».</ref> (56, 7; 2008)
*''Gli empi sono come un mare agitato | che non può calmarsi | e le cui acque portan su melma e fango. | Non v'è pace per gli empi, dice il mio Dio.'' (57, 20 – 21; 1974)
*''È forse come questo il [[digiuno]] che bramo, | il giorno in cui l'uomo si mortifica? | Piegare come un giunco il proprio capo, | usare sacco e cenere per letto, | forse questo vorresti chiamare digiuno | e giorno gradito al Signore? | Non è piuttosto questo il digiuno che voglio: | sciogliere le catene inique, | togliere i legami del giogo, | rimandare liberi gli oppressi e spezzare ogni giogo? | Non consiste forse nel dividere il pane con l'affamato, | nell'introdurre in casa i miseri, senza tetto, | nel vestire uno che vedi nudo, | senza distogliere gli occhi da quelli della tua carne?'' (58, 5 – 7; 1974)
*''Se toglierai di mezzo a te l'oppressione, | il puntare il dito e il parlare empio, | se aprirai il tuo cuore all'affamato, | se sazierai l'afflitto di cuore, | allora brillerà fra le tenebre la tua luce, | la tua tenebra sarà come il meriggio.'' (58, 9 – 10; 2008)
*''Se tratterrai il piede dal violare il [[Shabbat|sabato]], | dallo sbrigare affari nel giorno a me sacro, | se chiamerai il sabato delizia | e venerando il giorno sacro al Signore, | se lo onorerai evitando di metterti in cammino, | di sbrigare affari e di contrattare, | allora troverai la delizia nel Signore.'' (58, 13 – 14; 1974)
*''Lo spirito del Signore Dio è su di me | perché il Signore mi ha consacrato con l'unzione; | mi ha mandato a portare il lieto annunzio ai miseri, | a fasciare le piaghe dei cuori spezzati, | a proclamare la libertà degli schiavi, | la scarcerazione dei prigionieri, | a promulgare l'anno di misericordia del Signore, | un giorno di vendetta per il nostro Dio, | per consolare tutti gli afflitti, | per allietare gli afflitti di Sion, | per dare loro una corona invece della cenere, | olio di letizia invece dell'abito da lutto, | canto di lode invece di un cuore mesto.'' (61, 1 – 3; 1974)
*''Sulle tue mura, Gerusalemme, | ho posto sentinelle; | per tutto il giorno e tutta la notte | non taceranno mai. | Voi, che risvegliate il ricordo del Signore, | non concedetevi riposo | né a lui date riposo, | finché non abbia ristabilito Gerusalemme | e ne abbia fatto oggetto di lode sulla terra.'' (62, 6 – 7; 2008)
*''Allora si ricordarono dei giorni antichi, | di [[Mosè]] suo servo. | Dov'è colui che fece uscire dall'acqua del Nilo | il pastore del suo gregge? | Dov'è colui che gli pose nell'intimo | il suo santo spirito; | colui che fece camminare alla destra di Mosè | il suo braccio glorioso, | che [[Passaggio del mar Rosso|divise le acque]] davanti a loro | facendosi un nome eterno; | colui che li fece avanzare tra i flutti | come un cavallo sulla steppa? | Non inciamparono, | come armento che scende per la valle: | lo spirito del Signore li guidava al riposo.'' (63, 11 – 14; 1974)
*''Mi feci ricercare da chi non mi interrogava, | mi feci trovare da chi non mi cercava. | Dissi: "Eccomi, eccomi" | a gente che non invocava il mio nome.'' (65, 1; 1974)
*''[[Pianura di Sharon|Saròn]] diventerà un pascolo di greggi, | la valle di [[Acor|Acòr]] un recinto per armenti, | per il mio popolo che mi ricercherà.'' (65, 10; 1974)
*''Ecco infatti io creo | nuovi cieli e nuova terra; | non si ricorderà più il passato, | non verrà più in mente, | poiché si godrà e si gioirà sempre | di quello che sto per creare, | e farò di Gerusalemme una gioia, | del suo popolo un gaudio.'' (65, 17 – 18; 1974)
*''Non ci sarà più | un bimbo che viva solo pochi giorni, | né un vecchio che dei suoi giorni | non giunga alla pienezza; | poiché il più giovane morirà a [[Centenario|cento anni]] | e chi non raggiunge i cento anni | sarà considerato maledetto.'' (65, 20; 1974)
*''Prima che mi invochino, io risponderò; | mentre ancora stanno parlando, | io già li avrò ascoltati.'' (65, 24; 1974)
*''Il lupo e l'agnello pascoleranno insieme, | il leone mangerà la paglia come un bue, | ma il [[serpente]] mangerà la polvere, | non faranno né male né danno | in tutto il mio santo monte.'' (65, 25; 1974)
[[File:Jerusalem Western Wall Isaiah verse closeup.jpg|thumb|Iscrizione in ebraico, presso il Muro del Pianto a Gerusalemme, della prima parte del passo 66, 14: «Voi lo vedrete e gioirà il vostro cuore, le vostre ossa saran rigogliose come erba fresca»]]
*''Il cielo è il mio trono, | la terra lo sgabello dei miei piedi. | Quale casa mi potreste costruire? | In quale luogo potrei fissare la dimora? | Tutte queste cose ha fatto la mia mano | ed esse sono mie – oracolo del Signore –. | Su chi volgerò lo sguardo? | Sull'umile e su chi ha lo spirito contrito | e su chi teme la mia parola.'' (66, 1 – 2; 1974)
*''Giunge un rumore, un frastuono dalla città, | un rumore dal tempio: | è la voce del Signore che paga | il contraccambio ai suoi nemici.<ref>Si è fatta spesso erroneamente risalire a questo versetto la locuzione latina ''[[Vox populi, vox Dei]]'' (nella ''Vulgata'' è: «Vox clamoris de civitate, vox de templo, vox Domini reddentis retributionem inimicis suis»); cfr. [[w:Vox populi, vox Dei|la voce]] su Wikipedia.</ref> | Prima di provare i dolori, ha partorito; | prima che le venissero i dolori, | ha dato alla luce un maschio.'' (66, 6 – 7; 1974)
*''Voi lo vedrete e gioirà il vostro cuore, | le vostre ossa saran rigogliose come erba fresca. | La mano del Signore si farà manifesta ai suoi servi, | ma si sdegnerà contro i suoi nemici. | Poiché, ecco, il Signore viene con il [[fuoco]], | i suoi carri sono come un turbine, | per riversare con ardore l'ira, | la sua minaccia con fiamme di fuoco. | Con il fuoco infatti il Signore farà giustizia | su tutta la terra'' [...]. (66, 14 – 16; 1974)
==[[Explicit]]==
<poem>
Uscendo, vedranno i cadaveri degli uomini
che si sono ribellati contro di me;
poiché il loro verme non morirà,
il loro fuoco non si spegnerà
e saranno un abominio per tutti.
</poem>
{{NDR|''La sacra Bibbia'', edizione CEI, 1974}}
==Citazioni sul ''Libro di Isaia''==
*Ebbene, non credo che Nostro Signore voglia sentirci contestare troppo. Isaia, capitolo 55, versetto 8: "Le mie vie non sono le vostre vie" e credo che in fondo con questo volesse dire "Sono misterioso ragazzi. Rassegnatevi!" (''[[La famiglia omicidi]]'')
*L'atteggiamento del «Deutero-Isaia» di fronte al dolore è antitetico a quello del [[Buddha]]: egli non cercava di sfuggirlo, ma lo accettava come un'esperienza che poteva recare positivi frutti spirituali. Non sappiamo se parlando del «servo che soffre» egli si riferiva, come sembra, ad un individuo innominato ma storicamente concreto, oppure si tratti di una personificazione della comunità ebraica. La seconda delle due possibili interpretazioni di questa figura enigmatica è la più convincente, la più in linea con la tradizione profetica alla quale il «Deutero-Isaia» si ricollega. In ogni caso, è evidente che il «Deutero-Isaia» credeva che la sofferenza, sopportata pazientemente, può essere una esperienza creativa per tutti quelli che ne sono implicati, compresa la vittima stessa nel corso della propria tragedia. Gli scritti del «Deutero-Isaia» sono forse i più antichi nei quali si possa trovare questo atteggiamento verso il dolore. ([[Arnold J. Toynbee]])
*L'importanza del libro di ''Isaia'' è straordinaria. Esso, non solo impiega un ebraico classico e uno stile generalmente elevato, ma si riferisce ad un periodo delicatissimo della storia civile e religiosa del regno di Giuda. Ma, più ancora che su ciò, la sua importanza si fonda sui numerosi e chiarissimi preannunzi che esso contiene riguardo al futuro Messia, e che gli hanno meritato l'epiteto di Vangelo anticipato. ([[Giuseppe Ricciotti]])
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*''La sacra Bibbia'', traduzione di G. Bonaccorsi, G. Castoldi, G. Giovannozzi, G. Mezzacasa, F. Ramorino, G. Ricciotti, G. M. Zampini, Salani Editore, Firenze, 1959.
*''[https://www.vatican.va/archive/ITA0001/_INDEX.HTM La sacra Bibbia]'', edizione CEI, 1974.
*''[https://www.bibbiaedu.it/CEI2008/at/Is/1/ La sacra Bibbia]'', edizione CEI, 2008.
==Voci correlate==
*[[Isaia]]
==Altri progetti==
{{interprogetto|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}}
[[Categoria:Antico Testamento|Isaia]]
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West Ham United Football Club
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Danyele
19198
spostamento citazione nella più pertinente voce sulla [[rivalità calcistica Millwall-West Ham]]; fix di conseguenza
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text/x-wiki
{{voce tematica}}
[[File:WestHamFans2005.JPG|thumb|Sostenitori del West Ham Utd fuori dal Boleyn Ground, 2005]]
Citazioni sul '''West Ham United Football Club'''.
*D'altra parte il West Ham, o il [[Tottenham Hotspur Football Club|Tottenham]], sono famosi per la poesia, il talento, la ricerca di un bel calcio, di un calcio fluido («progressivo» [...]). Tutti hanno un debole per Peters, Moore, Hurst, Brooking e la West Ham «Academy», come tutti odiano e disprezzano Storey, Talbot, Adams e l'idea, la natura stessa dell'Arsenal. [...] Gli Hammers e gli Spurs sono i Custodi della Fiamma, i Soli Seguaci del Sacro Cammino; noi siamo i Gunners, i Visigoti, con Erode e lo Sceriffo di Nottingham come coppia di centrali, le braccia in aria a reclamare il fuorigioco. ([[Nick Hornby]])
*I tifosi del West Ham che conosco hanno un innato senso di autorità morale da cane bastonato, quelli del [[Tottenham Hotspur Football Club|Tottenham]] emanano un'aria compiaciuta, quelli del [[Manchester United Football Club|Manchester United]] sono permeati di grandiosità frustrata, quelli del [[Liverpool Football Club|Liverpool]] sono semplicemente magnifici. E per quanto riguarda quelli dell'[[Arsenal Football Club|Arsenal]]... È impossibile pensare di non essere stati influenzati dal fatto di amare ciò che il resto del mondo considera fondamentalmente indegno di amore. ([[Nick Hornby]])
*Ogni squadra di ''football'' in Europa ha una ''firm'', alcune ne hanno due. [...] Vedi, i risultati del West Ham sono mediocri ma la nostra ''firm'' è al top e tutti lo sanno! G.S.E.! Green Street Elite! [[Arsenal Football Club|Arsenal]]: gioca alla grande, ''firm'' di merda, i ''Gooners''. [[Tottenham Hotspur Football Club|Tottenham]]: ''football'' di merda e ''firm'' di merda! Sono gli ''Herd''. (''[[Hooligans (film 2005)|Hooligans]]'')
*Solo due parole tengono svegli tutti gli ''Hammer'' in Inghilterra: [[Manchester United Football Club|United]] in trasferta! (''[[Hooligans (film 2005)|Hooligans]]'')
==Voci correlate==
*[[London Stadium]]
*[[Rivalità calcistica Millwall-West Ham]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:West Ham United F.C.]]
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Nativi americani
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Spinoziano
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wikitext
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[[File:Amerikanska folk, Nordisk familjebok.jpg|thumb|Gruppi etnici in America all'inizio del XX secolo]]
Citazioni sui '''nativi americani'''.
*Alla fine della [[Guerra di secessione americana|guerra civile]] rimanevano press'a poco duecentoventicinquemila aborigeni fra il Mississippi e le Montagne Rocciose. Molte tribù erano state civilizzate. Essi stipulavano, in piena buona fede, con gli Stati Uniti, trattati in cui veniva riconosciuta loro la proprietà di alcuni territori. Poi i bianchi domandavano loro il diritto di transito: essi l'accordavano. Allora sopraggiungevano allevatori e fattori che pretendevano che gli indiani vendessero loro delle terre. Se rifiutavano i Visi Pallidi li massacravano. Nell'Oregon, nel 1871, un gruppo di bianchi, aiutato da cani, spinsero dopo una vera e propria caccia numerosi indiani in una caverna e li uccisero tutti: uomini, donne e bambini. ([[André Maurois]])
*Attraverso Hollywood ci siamo convinti che i buoni erano i cow boy e non gli indiani d'America, vittime di un eccidio di 18 milioni di persone: tre volte l'Olocausto. ([[Piergiorgio Odifreddi]])
*Ci sono due modi per metterti nei guai con gli indiani: il primo è cercare di ucciderli, il secondo è cercare di aiutarli. (''[[Smith, un cowboy per gli indiani]]'')
*Con quale giustizia e con quale diritto tenete in tanta crudele e orribile servitù questi indios? Con quale autorità avete fatto tante guerre detestabili a queste genti che stavano docili e pacifiche nelle loro terre e avete eliminato molti di loro?... Perché li tenete così oppressi e affaticati, senza dar loro da mangiare, né curarli nelle loro infermità? Che cura avete affinché conoscano la dottrina e il loro Dio e creatore? Questi non sono uomini? Non hanno un'anima razionale? Non siete obbligati ad amarli come voi stessi? ([[Antonio de Montesinos]])
*È strano che mentre il negro è disprezzato dal bianco americano, questi conserva un certo rispetto per l'Indiano, e magari si vanta di aver sangue indiano nelle sue vene. Sta il fatto che vi è qualcosa di nobile e di dignitoso nell'Indiano, intollerante della servitù e grande anche nella sconfitta: qualità che mancano al negro. ([[Luigi Villari]])
*Fra gli indiani la fama di una tribù è determinata dalla potenza dei suoi nemici. (''[[Corvo rosso non avrai il mio scalpo!]]'')
*Gli americani, per generazioni, avevano guardato all'indiano come al nobile pellerossa, innocente creatura, puro come la terra selvaggia in cui viveva; oppure come a un selvaggio la cui crudeltà non aveva limiti. Ma erano tutte e due concezioni sbagliate: l'indiano, come qualsiasi altro uomo o nazione, era un insieme di molte qualità. Prima che le sue terre gli venissero strappate e la sua gente decimata, era un fedele amico dell'uomo bianco. (''[[Alla conquista del West]]'')
*Gli indiani non lasciano mai tracce, strisciano in terra come dei serpenti. (''[[Ombre rosse]]'')
*I popoli nativi americani, dal punto di vista dei requisiti biologici necessari per diventare frutticoltori, erano esattamente uguali a quelli europei, e le mele selvatiche avevano le stesse caratteristiche sulle due sponde dell'Atlantico (tanto che i frutti che troviamo oggi al supermercato sono a volte ibridi di varietà europee e americane). La ragione per cui gli indiani non riuscirono a coltivare le mele sta nell'intero complesso di specie animali e vegetali che avevano a disposizione nel loro territorio: un insieme dallo scarso potenziale, responsabile della partenza ritardata dell'America nella corsa alla produzione di cibo. ([[Jared Diamond]])
*Il termine esploratore è la traduzione dell'inglese "scout", che in origine indicava i guerrieri indiani d'America. Io però, preferisco ricondurlo ai loro atteggiamenti verso la natura. Conoscere la natura, studiarla, temerla, amarla, fondersi con essa. (''[[Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots]]'')
*In un certo senso tutti gli americani sono immigrati. Tranne i nativi americani. (''[[I Simpson (settima stagione)|I Simpson]]'')
*Io non arrivo al punto di pensare che gli unici indiani buoni siano gli indiani morti, ma credo che nove su dieci lo siano, e non dovrei indagare troppo a fondo sul decimo. ([[Theodore Roosevelt]])
*La prima volta che si vede un campo indiano, uno dice: "questo è il mondezzaio, dov'è il campo?" (''[[Il piccolo grande uomo]]'')
*Nelle loro spedizioni, i selvaggi non usano montar la guardia durante la notte; ma porgono invece devote preci ai loro {{sic|fetisci}}; ed i guerrieri dormono sicuri sotto la custodia, di quelle invocate sentinelle. Gittano eziandio del tabacco nel fuoco, nei laghi, nei rapidi, nelle crepature delle {{sic|roccie}}, e sul sentiero di guerra, all'uopo di propiziare il genio del luogo. Tutto il male esistente nel mondo attribuiscono agli spiriti, i quali son reputati e temuti come autori delle sventure. ([[George Bancroft (politico)|George Bancroft]])
*– Quando eri piccolo, sei mai andato per i boschi a caccia di qualche animale selvatico? Un coniglio, uno scoiattolo, da tenere a casa in gabbia?<br>– Certamente.<br>– E come finiva?<br>– Be'...<br>– Te lo dico io come finiva: che moriva, fuggiva o si ammalava. Lo stesso succede con gli indiani: non tentare di indurli a vivere come i bianchi, non c'è niente da fare. (''[[La guida indiana]]'')
*Quando ero un ragazzino, a scuola mi veniva insegnato che gli indiani nordamericani al tempo di Colombo erano non più di un milione; questo basso numero serviva a giustificare la conquista da parte dei bianchi di un continente praticamente vuoto. Ma gli scavi archeologici e un esame più attento dei resoconti dei primi esploratori ci permettono di stimare il numero dei nativi in circa 20 milioni. Nel complesso del Nuovo Mondo, nei due secoli successivi al 1492 la popolazione indigena scomparve per il 95 per cento. ([[Jared Diamond]])
*[Una volta che] apriamo gli occhi di questi bambini della foresta sulla loro vera condizione, [essi si renderanno conto] che la politica del governo generale verso il pellerossa non è solo liberale, ma generosa. ([[Andrew Jackson]])
==Voci correlate==
*[[Canti dei nativi americani]]
*[[Proverbi dei nativi americani]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Civiltà dei nativi americani| ]]
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Ventenne
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Danyele
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Citazioni sui '''ventenni'''.
==Citazioni==
*''A vent'anni ho sentito l'amore | ma a vent'anni che te ne fai?'' ([[Niccolò Agliardi]])
*A vint'anne è cchiù facile a spara' ca a pensa'. (''[[Gomorra - La serie (terza stagione)|Gomorra - La serie]]'')
*Avevo vent'anni. Non permetterò a nessuno di dire che questa è la più bella età della vita. ([[Paul Nizan]])
*Bambini, mi sono comportato come un bambino di dieci anni negli ultimi trenta! Vi giuro che crescerò e mi comporterò come un ventenne... cioè, come farebbe un [[quarantenne]] divorziato! (''[[I Simpson (ventitreesima stagione)|I Simpson]]'')
*Bisognerebbe vivere i vent'anni con l'esperienza dei quaranta. ([[Alviero Chiorri]])
*– Chi diavolo si sposa a vent'anni?<br />– Magari le persone innamorate!<br />– Conosci un ventenne che non sia innamorato?! (''[[Dr. House - Medical Division (terza stagione)|Dr. House - Medical Division]]'')
*''Con vent'anni nel core | pare un sogno la [[morte]], eppur si muore''. ([[Teobaldo Ciconi]])
*Di questi tempi, quando osservo i ventenni, mi viene da pensare che siano drammaticamente giovani, non ancora completamente svezzati, ma io, alla loro età, mi consideravo un adulto a tutti gli effetti. ([[Bernard Cornwell]])
*Di solito ci si sente molto importanti a vent'anni, ma in realtà si diventa utili solo quando ci si rende conto di quanto sia invece insignificante l'individuo nello schema generale dell'universo. ([[Joseph Conrad]])
*''Dicono: "Ai miei tempi", si autoescludono da questi, | come se la vita fosse una faccenda da ventenni.'' ([[Caparezza]])
*Ho vent'anni, sono nel pieno del mio periodo esistenzialista. ([[Ellen Page]])
*I giovani amano la morte. A dodici anni si addormentano sentendo racconti di guerra, a vent'anni la fanno. [...] Sognano di dare una morte giusta o di ricevere una morte gloriosa, ma in entrambi i casi è la morte che amano. ([[Daniel Pennac]])
*I ribelli morono sempre a vent'anni, pure quanno nun morono. (''[[In nome del Papa Re]]'')
*I vent'anni sono più belli a quaranta che a venti. ([[Roberto Gervaso]])
*I ventenni s'innamorano e si disinnamorano più spesso di quanto si cambiano le mutande... Cosa che dovrebbero fare più spesso! (''[[Dr. House - Medical Division (terza stagione)|Dr. House - Medical Division]]'')
*La compagnia compie vent'anni; allora puoi trombarla, ma non può ubriacarsi! (''[[Ted]]'')
*La donna a 15 anni scherza, a 20 brilla, a 25 ama, a 30 brama, a 35 sente, a 40 vuole e a 50 paga. ([[Proverbi italiani|proverbio italiano]])
*Nessuno ha più vent'anni. (''[[Salvate la tigre]]'')
*Non sapevo neanche più se ero giovane o vecchio. Un giovane che morirà a vent'anni, a diciotto è già vecchio. ([[Stefano Benni]])
*Non si è né innamorate né devote a vent'anni, a meno che non si abbia una disposizione speciale, una specie di santità innata. ([[Anatole France]])
*{{NDR|Nel 2026}} Non vorrei affatto avere vent'anni oggi, se li avessi sarei obbligata ad apparire favolosa su Instagram e a condividere tutto della mia esistenza... ([[Carol Alt]])
*Penso che a vent'anni i nostri animi siano ormai sviluppati quanto devono esserlo, e promettano quanto potranno. Mai animo che non abbia dato a quell'età un pegno ben evidente della propria forza, ne dette la prova in seguito. Le qualità e le virtù naturali mostrano entro quel termine, o mai, quello che anno di vigoroso e di bello. ([[Michel de Montaigne]])
*Quando avevamo vent'anni inveivamo contro il sistema e adesso che ne abbiamo trenta corriamo a leccargli il culo. ([[Howard il papero]], [[Ellis Weiner]])
*''Quando hai vent'anni, ti ci vuole la mogliera | per aumentare la famiglia di papà. | Chi cerca trova, puoi trovare una pantera | ma se sai fare "bee" una pecora sarà. | E gira e rigira, Rosa ti sospira, Nina se ne va. | Non fare il pignuolo, poi rimani solo con le mani in man. | Quando hai vent'anni, ti ci vuole la mogliera, | con il pelo viene il vizio ma lo sposalizio te lo leverà.'' (''[[San Giovanni decollato]]'')
*Quando sei giovane e poco più che ventenne tutto sembra disperatamente interminabile e terribilmente doloroso. ([[Morrissey]])
*Si dice che di sette in sette anni l'indole muta; se così è, bisogna avvalersene per migliorare il gusto e dargli rilievo. [...] Si potrà essere pavone a vent'anni, leone a trenta, cammello a quaranta, astuto serpe a cinquanta, cane ringhioso ai settanta, e nulla, infine, agli ottanta. ([[Baltasar Gracián]])
*Si hanno vent'anni dai quindici ai trent'anni. ([[Jules Renard]])
*Trovo che a vent'anni è facile essere un eroe, un santo, un uomo fuori del comune. Credo invece che a novant'anni sia molto difficile essere all'altezza del momento. ([[Jean Guitton]])
*Tutti sono capaci di dire "Come ero felice a vent'anni!" Che poi non è vero, non si era felici a vent'anni. (''[[32 dicembre]]'')
*Un uomo può avere due volte vent'anni, senz'averne quaranta. ([[Vitaliano Brancati]])
*''Vetri rotti qua e là | e l'ambulanza che va, | oltre i rottami niente c'è, | scendo dall'auto poi mi fermo a guardare, | forse è un ragazzo come noi, come me e penso forte a te. | Andare, partire, tornare, | mi dici a vent'anni chi vuole morire? | Ma quando ci sei dentro non vai mai a pensare | che capiti a te''. ([[Nek]])
*Vidi anche un sorriso di quelli che bisogna avere due volte vent'anni perché la vita te li disegni sulla bocca e nello sguardo. ([[Arturo Pérez-Reverte]])
===[[Francesco Guccini]]===
*''E sorridevi e sapevi sorridere, coi tuoi vent'anni portati così, | come si porta un maglione sformato su un paio di jeans...''
*''Ma tu non sei cambiata di tanto e se cos'è un orgasmo ora lo sai, | potrai capire i miei vent'anni allora e i quasi cento adesso capirai.''
*''Perché a vent'anni è tutto ancora intero, perché a vent'anni è tutto "chi lo sa", | ma a vent'anni si è stupidi davvero, quante balle si ha in testa a quell'età.''
*''Uscire di casa a vent'anni, è quasi un obbligo, quasi un dovere, | piacere d'incontri a grappoli, ideali identici, essere e avere.''
===''[[Sex and the City]]''===
*Ecco un altro aspetto delle ventenni: sono molto premurose, puoi sempre contare su una di loro per farsi tenere i capelli quando vomiti.
*In questa città l'unica cosa peggiore di essere una trentenne single è essere una ventenne single.
*Le ventenni sono viziate e ingrate e si credono padrone dell'universo.
*Quali sono le attrattive dei ventenni? Niente rughe, muscoli tonici, l'eccitazione delle nuove esperienze e la sensazione che la vita sia piena di infinite possibilità; però ci sono anche appartamenti orribili, uomini sessualmente inesperti e imbarazzanti errori di abbigliamento.
==Voci correlate==
*[[Giovinezza]]
==Altri progetti==
{{interprogetto|etichetta=ventenni|preposizione=sui|w_preposizione=riguardante i}}
{{Età}}
[[Categoria:Età (biologia)]]
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Kim Possible (seconda stagione)
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Danyele
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/* Episodio 11, Lo scambio */ fix
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{{torna a|Kim Possible}}
[[Immagine:San Diego Comic Con 2014-1377 (14587406198).jpg|right|thumb|Cosplayer di Kim Possibile]]
{{TOCright}}
'''''Kim Possible''''', seconda stagione.
==Episodio 1, ''Un genio nudo''==
*Questo non è il momento per le chiacchiere, questo è il momento di agire! Be', a dire il vero di pensare, il momento di pensare! Seguito subito dopo dall'azione! ('''Drakken''')
*'''Drakken''' {{NDR|a Ron}}: Spera che quel congegno apocalittico funzioni altrimenti farai una nuotata coi pesciolini! {{NDR|a Shego}} Pesciolini giusto? Oppure si disce pescetti?<br />'''Shego''': Pesciolini o pescetti?<br />'''Drakken''': Qual è quella giusta?<br />'''Shego''': Sia pesciolini che pescetti sono diminutivi del sostantivo pesce.<br />'''Drakken''': Sei compiaciuta adesso dico bene?<br />'''Shego''': Un pochino.
==Episodio 2, ''Il robot rubato''==
*'''Kim''': Ron, sto per dirti qualcosa che non ti ho mai detto prima d'ora.<br />'''Ron''': Cioè?<br />'''Kim''': Tu pensi troppo.
==Episodio 3, ''Due da istruire''==
*'''Señor Senior Sr.''': La delusione che provo nei tuoi confronti è incommensurabile figliolo, tuttavia io sono il primo ad ammettere che non è colpa tua.<br />'''Señor Senior Jr.''': Non lo è?<br />'''Señor Senior Sr.''': Non esistono cattivi studenti, solo cattivi insegnanti. Se hai fallito nel diventare un furfante competente è perché io ho fallito nell'insegnamento.<br />'''Señor Senior Jr.''': Bene, non ti porto rancore.<br />'''Señor Senior Sr.''': Per porre rimedio ho deciso di assumere un'istruttrice qualificata!<br />'''Señor Senior Jr.''': Un'istruttrice? Come quella gentile signora che avevi assunto per fare i miei compiti dall'asilo alla maturità?<br />'''Señor Senior Sr.''': No figliolo no, non come miss coniglietta, no!
*'''Ron''': Per essere una che disattiva congegni devastatori, sembri piuttosto negata col frullatore.<br />'''Kim''': Ron, questa macchina mi odia!<br />'''Ron''': {{NDR|scuote la testa}} Capta la tua paura. Lascia che lo sbattere delle fruste si amalgami con il battito del suo cuore, tu e il frullatore siete un'unica cosa.
*'''Shego''': Un ottimo tempo... per una tartaruga zoppa.<br />'''Señor Senior Sr.''': Junior, ti andrebbe di esercitarci sulle nostre risate malefiche, come una volta?<br />'''Señor Senior Jr.''': Ah, papà ti prego, non vedi che sono una ruga zoppa?<br />'''Shego''': No, ho detto tartaruga. Th! Th! Tartaruga!<br />'''Señor Senior Jr.''': Lo vedi papà, come mi confondi?
*Da Ron- siamo aperti. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone">Il cartellone posizionato di fronte al liceo di Middleton, dove è ambientata buona parte della serie, riporta un messaggio differente ogni volta che viene inquadrato di episodio in episodio.</ref>)
==Episodio 4, ''Il fattore Ron''==
*No, no... davvero hai b-bisogno di Ron? ('''Kim''' interrompendo i titoli di testa)
*'''Gemini''': Malvagio Impero Mondiale, conosciuto anche come MIM. È un acronimo.<br />'''Ron''': Mmm... acronimo, è una parola scolastica dovrebbe suonarmi familiare.<br />'''Gemini''': Io sono Gemini!<br />'''Ron''': Scusa, amico non ho capito, come ti chiami tu?<br />'''Gemini''': Gemini.<br />'''Ron''': Ah! È un acronimo.<br />'''Gemini''': Sei davvero sbalorditivo.
*'''Dr. Director''': {{NDR|dopo aver spiegato a Kim la storia sua e di Gemini}} Gemini si è sempre risentito del fatto che non l'ho mai trattato come un fratello maggiore.<br />'''Kim''': Ma siete gemelli.<br />'''Dr. Director''': Lui è più grande, di quattro minuti.<br />{{NDR|Gamini nel frattempo ha raccontato la stessa storia a Ron}}<br />'''Gemini''': Quattro minuti, quattro anni... il punto è che io sono il fratello maggiore e questo lei non l'ha mai rispettato!<br />'''Ron''': Non so dirti se concordo ma ammiro la tua passione.
*'''Gemini''': {{NDR|puntando un missile dala sua mano robotica}} Permettimi di darti una mano.<br />'''Kim''': Quante volte hai usato questa battuta?<br />'''Gemini''': Ed è ancora fresca!
*'''Dr. Director''': Non puoi proprio lasciarmi in pace vero, Sheldon?<br />'''Ron''': Sheldon?<br />'''Gemini''': Il mio nome è Gemini, e questo non ha nulla a che fare con te, Betty!<br />'''Kim''': Betty?<br />'''Dr. Director''': Sì, certo come no. Non raccontare storie. Perché ci tieni così tanto al ''Fattore Ron''?<br />'''Gemini''': Perché... ehm... perché non sono affari che ti riguardano!<br />'''Dr. Director''': Tu vuoi Ron soltanto perché ce l'ho io, hai sempre voluto le mie cose!<br />'''Gemini''': Sì, certo! Hai sempre ricevuto giocattoli più belli dei miei!<br />'''Dr. Director''': Ah, bugiardo! Bugiardo! Ricordi la mia bambola boccoli d'oro, eh? Le hai tagliato tutti i capelli, ricordi?<br />'''Gemini''': E va bene, sorellina, ora vediamo cosa ricorda la nostra mamma!<br />'''Dr. Director''': Sei infantile! Trascinare mamma in questa storia!<br />'''Gemini''': Bene, benissimo! Risolviamo la cosa da adulti!<br />{{NDR|iniziano una sparatoria}}<br />'''Kim''': Questo si che è da adulti.
==Episodio 5, ''Problemi alla guida''==
*Oggi dietro al volante ci mettiamo e la macchina noi guidiamo! ('''Ron''')
*'''Kim''': Te l'ho detto, non è niente di che.<br />'''Ron''': Ah, davvero? Devo ricordarti di Ralph Widdlemehir? È stato bocciato alla scuola guida, ora vive in uno scantinato, fa l'imbalsamatore e va a lavorare in autobus!
*'''Shego''': Per uno che dovrebbe essere un genio pazzo, non riesco a vedere un granché del genio!<br />'''Drakken''': Continua così, Shego, e vedrai molto del pazzo!<br />'''Shego''': Oh, sono spaventata.
*Tu mi dovrai aiutare con un mio piccolo problema Dr. Freeman. E pagherai anche la mia tintoria. ('''Drakken''')
*'''Drakken''': Perché fai così? Il farneticare è la parte migliore del mio lavoro!<br />'''Shego''': Sì, però è noioso da morire!
*'''Kim''': Non sbaglio mai! Mai! Il mio motto è "posso fare qualunque cosa"!<br />'''Ron''': Esatto, puoi fare qualunque cosa tra cui fallire, è la logica.
==Episodio 6a, ''La mostra canina''==
*{{NDR|ad una mostra canina Kim e Ron tentano di far passare Rufus per un cane}}<br />'''Giudice''': Non vedo questa razza da nessuna parte sulla lista.<br />'''Ron''': {{NDR|allungando cinque dollari}} Forse può consultare il mio amico presidente Lincoln, magari lui può migliorare la sua vista se capisce che intendo.<br />'''Kim''': Ron, che stai facendo? Questa è una mostra internazionale di prestigio!<br />'''Ron''': E io sto parlando la prestigiosa lingua internazionale del dollaro.<br />'''Kim''': Ron cinque dollari non sono abbastanza per-<br />'''Giudice''': Ah, sì... ecco qui... peruviano senza pelo. Molto bene. {{NDR|intasca il dollaro e fa l'occhiolino}}
*'''Kim''': Eccolo è lui: Falsetto Jones!<br />'''Ron''': Secondo te perché si chiama "Falsetto"?<br />'''Falsetto''' {{NDR|con voce stridula}}: Benvenuti agli umani, e alla razza canina, alla mia annuale mostra di cani!<br />'''Kim''': Un incidente con l'elio.
==Episodio 6b, ''Rufus e il Microchip''==
*'''Ron''': Numero 432 della mia guida "badare a Rufus": cantare.<br />'''Kim''': Lui canta?<br />'''Ron''': No, tu canti.<br />'''Kim''': E cosa?<br />'''Ron''': "Culla il mio bimbo". A dire il vero lui preferisce "Culla il mio Rufus".
*Culla il mio Rufus, dolce tesoro, tra le mie braccia fa sogni d'oro. ('''Ron''' e '''Kim''')
==Episodio 7, ''Un precettore per Kim''==
*'''Drakken''': Non farti ingannare dalle placche cromate e dalle ciambelle omaggio Shego, i venditori sentono l'odore di acquirenti inesperti come gli squali sentono l'odore del sangue.<br />'''Shego''': Già... che ne dice di lasciar parlare me?
*'''Wally''': Super-furfanti, eh?<br />'''Drakken''': È per la pelle azzurra? Perché me lo chiedono spesso!
*'''Drakken''': Shego, che stai facendo?<br />'''Shego''': Cerco il manuale per le istruzioni!<br />'''Drakken''': Il manuale d'istruzioni è per gli incapaci!<br />[...]<br />{{NDR|a seguito di svariati tentativi Drakken allaga la macchina meteo}}<br />'''Drakken''': Sarà meglio cercare il manuale di istruzioni.<br />'''Shego''': Ah, che idea.
*'''Drakken''': Ora potrò impadronirmi del Canada con una tempesta!<br />'''Shego''': Perché proprio il Canada?<br />'''Drakken''': Alto grado di istruzione, assistenza sanitaria e città strapulite!<br />'''Shego''': Da quando in qua le importa-<br />'''Drakken''': E tutto questo sarà il mio regno malvagio quando lo avrò ribattezzato Drakanada!<br />'''Shego''': Oh. Un vero scioglilingua.
*'''Shego''': Mi chiedo che fine faranno.<br />'''Drakken''': Chi?<br />'''Shego''': I pesci, i pesci dell'acqua che stiamo togliendo dal lago, che fine faranno?<br />'''Drakken''': Loro... uh-ehm... andranno da qualche altra parte, non è importante!
*Mi chiamo Stoppable. Ron Stoppable. ('''Ron''')
*'''Ron''': Sei una spia?<br />'''Joe''': Una spia canadese!
==Episodio 8, ''Gli anni d'oro''==
*'''Shego''': Sta lavorando con grande dedizione vedo.<br />'''Drakken''': Fidati Shego, questo piano funzionerà proprio alla grande!<br />'''Shego''': Come ha detto prego?<br />'''Drakken''': È cosmico. Mitico. Galattico. Uno schianto. Una bomba. Da paura. Da fusione. {{NDR|Shego lo guarda male}} È molto, molto efficace, va bene!? Senti, devo affinare il mio linguaggio per dare il calcio d'inizio al mio piano!
*'''Drakken''': Non so proprio cosa farmene di un esercito di vecchi pensionati. {{NDR|Nana Possible gli porge un vassoio di quadrati al limone}} Ooh! Quadrati al limone!<br />'''Shego''': Forse potrebbe farsi cedere i biglietti ridotti per il cinema.
*In un'unica giornata qui sono riuscito a farmi una reputazione di perdente quando invece a casa ci ho messo una vita a coltivarla. ('''Ron''')
*'''Ron''': Wade? Come hai fatto a trovarmi mi hai attaccato addosso un microchip?<br />'''Wade''': Ora non è importante.
==Episodio 9, ''Tra gioco e realtà''==
*'''Zita''': Un primitivo non può fare questo.<br />'''Ron''': Non sono un primitivo qualunque.
*'''Ron''': Sembra che il Signore degli Spettri stia catturando gli altri giocatori.<br />[...]<br />'''Zita''': Coraggio, dobbiamo liberare gli altri.<br />'''Ron''': Perché tutte le ragazze che conosco io sono così?
==Episodio 10, ''Furetto impavido''==
*'''Timothy North''': Il Furetto Impavido non ha mai un ruolo secondario!<br />'''Ron''': Allora è perfetto, vede, sono pronto a salire di grado!<br />'''Timothy North''': Tu? Un feroce fante contro fanatici furfanti?<br />'''Ron''': Altroché!
==Episodio 11, ''Lo scambio''==
*'''Ron''': {{NDR|parlando di Hirotaka}} Certo, il ragazzo ha fascino, stile e una moto veramente da urlo. Ma sa fare questo?<br />{{NDR|mette in bocca un'intera confezione di patatine}}<br />'''Kim''': Perché dovrebbe volerlo fare?
*Perché si tratta sempre di scimmie? Perché non vengo mai aggredito da [[top model]] impazzite!? ('''Ron''')
*Se sei capace combatti e basta! ('''Monkey Fist''' a Ron)
*È stato un onore per me sconfiggerti, Fukushima. ('''Ron''' a Fukushima)
==Episodio 12a, ''Rufus contro Commodore Barbolo''==
*'''Shego''': Allora, qual era il nostro accordo?<br />'''Drakken''': Se avessi voluto un cane avrei dovuto promettere di prendermi cura di lui. Cosa che farò. Più tardi.
*Quella sarebbe una ripresa super galattica se non fosse per quel barboncino da 2000 tonnettalte. ('''Ron''')
*'''Kim''': D'accordo, so che la cosa potrà sembrarvi strana ma dovete farci entrare, c'è un barboncino mostro che-<br />'''Militare''': Nome?<br />'''Kim''': Commodore Barbolo.<br />'''Militare''': Il tuo nome!<br />'''Kim''': Oh, uh Kim Possible.
*'''Ron''': Qual è la verità? Cosa nascondete qui?<br />'''Simms''': Ve lo mostrerò.<br />'''Kim''': Dischi volanti?<br />'''Ron''': Tecnologia aliena?<br />'''Simms''': Eccetera, eccetera.<br />'''Kim''': Vuol dire che tutte le dicerie sono vere?<br />'''Simms''': Dalla prima all'ultima, abbiamo provveduto a creare una storia a copertura negativa e ci siamo assicurati che tutte le fughe di notizie fossero vere al cento per cento!<br />'''Ron''': Allora non è un vero e proprio segreto.<br />'''Simms''': Questo è proprio quello che vogliamo farvi credere.
*'''Simms''': Attivo l'autodistruzione della base. Il segreto contenuto nell'Area 51 non dovrà mai essere svelato.<br />'''Ron''': Quale segreto? Ormai tutti sanno già tutto!
==Episodio 12b, ''Il giorno dei pupazzi di neve''==
*'''Kim''': Non ti si congelano le mani?<br />'''Ron''': Salsa piccante Bueno Nacho da super-ustione. Tienile in tasca e avrai le mani tostate tutto il giorno.<br />'''Kim''': Pensavo le avessero tolte dalla circolazione.<br />'''Ron''': Ah, si in effetti. Ma ho preso queste delizie prima che il grande capo rinsavisse.
==Episodio 13-14-15, ''Kim Possible – Viaggio nel tempo''==
*'''Ron''': Sarà proprio come all'asilo!<br />'''Kim''': Ma senza l'ora del [[pennichella|riposino]].<br />'''Ron''': Ah, il riposino... non sai quello che hai finché non lo perdi.<br />'''Kim''': Ho l'impressione che l'ora del riposino sarà sostituita dall'ora di latino. A proposito, noi studieremo latino tu sai come...<br />'''Ron''': Stai scherzando? Non vedo l'ora di andare a lezione di latino: ballare la salsa, mangiare la salsa... so già cosa sarà la mia tesina: darsi da fare con Jennifer Lopez!<br />'''Kim''': Ron, stiamo parlando della lingua latina. Una lingua morta.<br />'''Ron''': Niente salsa?<br />'''Kim''': Niente Jennifer Lopez.
*Ron, non potrei salvare il mondo senza di te. ('''Kim''')
*{{NDR|dopo aver sconfitto Kim}}<br />'''Drakken''': Dov'è quel buffone, non si è visto!<br />'''Shego''': E chi lo sa.<br />'''Killigan''': A chi importa?
*Non succede niente, perché non succede niente? Dovrebbe succedere qualcosa. ('''Drakken''')
*'''Drakken''': Kim Possible!?<br />'''Monkey Fist''': Perché sei sempre così sorpreso?<br />'''Drakken''': Uhm... non lo so.
*Piacere di picchiarti. ('''Shego''')
*Questa roba di antica magia è sempre tanto complicata. ('''Ron''')
*'''Drakken''': Ah-ha! Sasso batte carta!<br />'''Killigan''': Che dici? Carta batte sasso, lo sanno tutti!<br />'''Drakken''': Quello che dici non ha senso, come può della fragilissima carta battere la naturale densità della pietra?
*'''Shego''': Perché non lavorate come una squadra e riattaccate la testa della scimmia assieme.<br />'''Drakken''': Ma io odio condividere.<br />'''Killigan''': Niente condivisione!<br />'''Monkey Fist''': Allora niente condivisione! Tutti e tre insieme!
*'''Rufus 3000''': Io sono Rufus 3000, vengo dal futuro.<br />'''Kim''': Tu sei dell'anno 3000?<br />'''Rufus 3000''': No. Ma sono uno dei 3000 discendenti iperevoluti di Rufus primo.
*'''Maestra d'asilo''': {{NDR|rimproverando i piccoli Drakken, Killigan e Monkey Fist}} Tre maschietti biricchini! {{NDR|indicando Killigan}} Tu sei un maschietto, vero?<br />'''Baby Killigan''': Certo.
*'''Drakken''': Quando la giovane Kim Possible intraprenderà la sua prima missione faremo in modo che fallisca! Stavolta il suo spirito sarà annientato!<br />'''Killigan''': Abbiamo già tentato di annientare il suo spirito, stavolta non potremmo annientare lei?<br />'''Monkey Fist''': Stavolta stranamente la penso come lui.
*Ha il potere del viaggio nel tempo... ed è in ritardo. ('''Duff Killigan''' riferito a Monkey Fist)
*'''Kim preadolescente''': Ma io che cosa vi ho fatto?<br />'''Drakken''': Ancora niente. Ma lo farai!
*Impossibile? Il mio nome dice il contrario. ('''Kim''')
*No. Non è possibile. Nella sua folle conquista del potere... Shego ha distrutto il Bueno Nacho. Questa me la pagherai. Hai sentito? Questa volta me la pagherai! ('''Ron''' alla statua di Shego)
*'''Ron''': Ahem, scusa strana sfera spaventosa... dove ci stai portando?<br />'''Sfera robot''': Al centro correzione comportamento.<br />'''Kim''': Ma quello non è il liceo?<br />'''Sfera robot''': Preparatevi ad essere privati dell'individualità e dello spirito.<br />'''Ron''': Sì. È il liceo.
*'''Rufus 3000''': {{NDR|di fronte ad una platea di discendenti di Rufus}} Rufus primo, ti prego, dispensa la tua saggezza: cosa conta di più nella vita?<br />'''Rufus''': ...uh, il formaggio!<br />{{NDR|la folla applaude}}
*Kim Possible, ti credi di essere tutta... blah blah blahbitty blah. ('''Drakken del futuro''')
*Non toccarmi la scimmia! ('''Shego/l'Essere Supremo''')
*'''Shego/l'Essere Supremo''': Io posseggo il mondo intero. Posso fare tutto.<br />'''Kim''': Ehi, quella è la mia battuta!<br />'''Shego/l'Essere Supremo''': Ma io ho la forza per dimostrarlo.
==Episodio 16, ''Un Natale molto possibile''==
*'''Ron''': Come hanno potuto eliminare il ''Pupazzo di neve Hank''?<br />'''Kim''': {{NDR|porgendogli un regalo}} Forse questo ti tirerà su.<br />'''Ron''': È un pupazzo di neve che insegna ai bambini l'importanza degli amici, della famiglia e a trasformare i cattivi in buoni?<br />'''Kim''': Be'... ehm... no. Ma, ehi... felice Natale!
*'''Ron''': Ehi, ho trovato! Il regalo perfetto per Kim il Natale in famiglia!<br />'''Wade''': E allora chi è che andrà a fermare Drakken?<br />'''Ron''': Io!<br />'''Wade''': Oh-oh!
*'''Drakken''': Sarà occupata con le decorazioni, e le lucine, e lo zabaione, e il rosbif e le canzoni e flim flanglers! e zoob Zooblers, e...!<br />'''Shego''': Dottor Drakken!<br />'''Drakken''': Cosa?!<br />'''Shego''': Sta straparlando.
*{{NDR|Shego se ne va in vacanza e lascia Drakken da solo}}<br />'''Drakken''': Presto io, il Dottor Drakken, dominerò il Natale! Finalmente il mondo avrà un Natale blu! {{NDR|sospira}} Non è divertente quando farnetico da solo.
*{{NDR|Ron e Drakken combattono sul pannello di controllo della nave volante di Drakken}}<br />'''Computer''': Iniziare sequenza di emergenza... avvio navicelle di salvataggio... iniziare autodistruzione... iniziare sequenza ora della nanna...<br />{{NDR|si apre uno sportello e ne escono un orsetto peluche, uno spazzolino ed un set di pigiami}}<br />'''Ron''': Un momento, che cosa è stato?<br />'''Drakken''': {{NDR|coprendo quanto emerso dallo sportello}} Non so di che cosa parli!<br />'''Ron''': Prima dell'orsacchiotto!<br />'''Computer''': Autodistruzione tra venti secondi.<br />'''Drakken''': Ah! Che cosa hai fatto!? Era la mia occasione per conquistare il mondo! Voglio solo quello che mi spetta, voglio solo la mia giusta parte!<br />'''Ron''': {{NDR|afferra Drakken per il bavero}} Autodistruzione! Autodistruzione!<br />'''Drakken''': Tranquillo ho le navette di salvataggio.<br />'''Ron''': Le avevi le navette, uomo in blu, le abbiamo lanciate!
*{{NDR|Drakken e Ron sono bloccati al Polo Nord}}<br />'''Ron''': Colpa mia!? Non è colpa mia!<br />'''Drakken''': Altroché se è colpa tua!<br />'''Ron''': Perché, avrei dovuto permetterti di conquistare il mondo?<br />'''Drakken''': Nello spirito natalizio, si!
*'''Drakken''' {{NDR|al telefono}}: Ah, c'è la segreteria! Um, Pronto, Shego? Sono Drakken, spero che tu ti stia divertendo. Uh, quando hai un momento potresti venire qui al Polo Nord e salvarmi? Per favore! È freddo, ventoso, buio e non abbiamo niente da...!<br />[...]<br />{{NDR|Shego scopre che Drakken le ha pagato le ferie come regalo di Natale}}<br />'''Shego''': {{NDR|leggendo il biglietto d'auguri}} "É il mio modo per ringraziarti di un super-anno e augurarti un Buon Natale. Con tanta malvagità, Dr. Drakken." Oh, che carino! Avrei dovuto rispondere, forse ha lasciato un messaggio!
*'''Kim''': Grazie del passaggio signor Nakasumi.<br />'''Nakasumi''': {{NDR|sussurra all'orecchio di Miss Kyoko}}<br />'''Kyoko''': Nakasumi-San dice che è il minimo che possa fare dopo che hai salvato la fabbrica di videogiochi prima di Natale!<br />'''Kim''': Niente di che, spero solo di poter salvare questo Natale.
*{{NDR|Drakken e Ron combattono per l'ultima coscia di pollo}}<br />'''Drakken''': Dimmi il tuo prezzo Stoppable, potere? Gloria? Quando avrò conquistato il mondo ti regalerò un continente! Qualunque continente! Non l'Europa!
*'''Ron''': Citando un pupazzo di neve molto saggio: "Mettete via i futili problemi..."<br />'''Drakken''': "...E abbracciate il vostro vicino..."<br />'''Ron''' e '''Drakken''': "...E unitevi ai festeggiamenti da una parte all'altra di questa terra meravigliosa!"<br />'''Ron''': Anche tu sei un fan del ''Pupazzo di neve Hank''?<br />'''Drakken''': Lo sto registrando!<br />'''Ron''': Come? Non hai saputo? È stato annullato.<br />'''Drakken''': È- co-co- cosa!? No... No... Nooo! Non ci credo!<br />'''Ron''': È vero.<br />'''Drakken''': Una cosa è certa: nella piccola TV del mio cuore il ''Pupazzo di neve Hank'' andrà in onda per sempre!
*'''Dr'ssa Possible''': Kim? Dov'è Ron?<br />'''Kim''': {{NDR|piangendo}} Non lo so.
==Episodio 17, ''La regina delle Bibi''==
*'''Ron''': Perché non sei un po' più come me? Rilassata, tranquilla...<br />'''Kim''': Un [[bradipo]] senza interessi?<br />'''Ron''': Non insultare il bradipo! Lo sai che fa i suoi bisogni solo una volta a settimana?<br />'''Kim''': Qualche altro fatto divertente sul bradipo?<br />'''Ron''': Ahem... no. No, credo sia tutto. No, aspetta: dorme sottosopra!
*'''Ron''': Che cosa c'è di male a lasciare a Bonnie l'organizzazione del ballo?<br />'''Kim''': Bonnie come capo? Ah, non si accontenterebbe di certo! Pretenderebbe la corona!
*'''Kim''': Se solo riuscissi a muovermi più in fretta!<br />'''Ron''': Oppure potresti imparare a dire "no".<br />'''Kim''': Io non sono fatta in quel modo, Ron!
*'''Bonnie''': Dov'è Kim?<br />'''Ron''': Si muove a un'ipervelocità, proprio come le Bibi.<br />'''Bonnie''': Ah, perché LEI può essere invisibile!? Mi farà pesare anche questo?!
*Queste tipacce mi hanno rapito, quando ho chiesto loro di mettermi giù mi hanno risposto: "Bonnie, regna!" e su questo, sai... ho dovuto dar loro ragione. ('''Bonnie''')
==Episodio 18, ''Talento a sorpresa''==
*'''Drakken''': {{NDR|esponendo il suo [[Piani dalle serie televisive|piano]] a Kim}} Primo: Verrai siggillata in una scatola di titanio rinforzata, poi verrai gettata in questo baratro senza fondo, poi questo baratro sarà riempito d'acqua, poi squali affamati e un calamaro gigante saranno lasciati liberi nell'acqua e finirai a pezzetti!<br />'''Shego''': Eh!? Aspetti un attimo, se il baratro è senza fondo come si fa a riempirlo d'acqua?<br />{{NDR|pausa}}<br />'''Drakken''': È MOLTO, MOLTO PROFONDO OK!? {{NDR|tira il fiato}} Bene, infine congelerò la superficie dell'acqua con una lastra di ghiaccio glaciale di uno spessore di oltre due metri! {{NDR|a Shego}} Ci sono altre domande?<br />'''Shego''': Uhmm, non si innervosisca così!
==Episodio 19, ''Ritorno al campeggio''==
*'''Bonnie''': Io? Russare? Devono essere stati i [[grillo|grilli]]!<br />'''Kim''': Solo se li hai inalati!
*Stoppable, torna qui e salvaci, e soprattutto salva me! ('''Bonnie''')
==Episodio 20, ''Forza Team Go''==
*'''Hego''': Proteggevamo Go City dal male, ma più combattevamo il male più Shego ne era attratta!<br />'''Ron''': Dal combattimento.<br />'''Kim''': Dal male!
*Un rapporto a distanza con un nemico non funziona mai. È stressante per entrambi, ('''Hego''')
*{{NDR|dopo che i fratelli di Shego fanno irruzione nel covo di Drakken assieme a Kim e Ron}}<br />'''Drakken''': {{NDR|a Shego}} Credo siano dovute delle presentazioni!<br />'''Ron''': Ciao! Io sono Ron Stoppable, ci conosciamo già, ma tu non ricordi mai il mio nome.
*Sai, ho sempre ritenuto che noi fossimo una specie di famiglia malvagia, e le famiglie sono unite, perciò se hai bisogno di me io ci sarò sempre. ('''Drakken''' a Shego)
*'''Shego''': Come mai siamo qui?<br />'''Kim''': Ci serviva un posto dove poter pianificare un piano senza che Aviarius ci tenesse d'occhio.<br />'''Hego''': Bene, la torre Go sarebbe stata un posto più che ottimo.<br />'''Kim''': Ah, non credo. Ha un megaschermo su cui il tuo nemico può apparire quando vuole, lui parla a te, tu parli a lui. Non credi che potrebbe-<br />'''Hego''': Usare quella tecnologia per spiarci mentre pianifichiamo le nostre azioni eroiche? Accidenti, quella canaglia! Perché nessuno me l'ha mai detto?<br />'''Shego''': Perché era talmente ovvio...
*'''Shego''': Non ce la faccio a resistere, cinque minuti con i miei fratelli e sono pronta a cavar via i miei stessi occhi!<br />'''Kim''': Shego, anch'io ho due fratelli e so quanto possano essere irritanti ma non puoi tirarti indietro!<br />'''Shego''': Davvero? Perché no?<br />'''Kim''': Perché se non lo fai dirò al mondo che una volta tu eri dalla parte dei buoni!<br />'''Shego''': Hh! Non lo faresti!<br />'''Kim''': Ho un sito web e credimi non ho paura di usarlo!<br />'''Shego''': Direi addio alla mia reputazione!
*'''Ron''': {{NDR|riferito a Shego}} È sempre stata così irritabile?<br />'''Hego''' e '''Mego''': Oh, si!
*Avrai pure la lingua tagliente, sarai pronta alla violenza, ma nel profondo sei ancora un membro del Team Go. Un'eroina! ('''Hego''' a Shego)
*'''Hego''': Sembra che questo volatile sia pronto per entrare in gabbia!<br />'''Aviarius''': È proprio necessario dirlo ogni volta che mi catturi?
*'''Shego''': Sta dicendo che ho il cuore tenero?<br />'''Drakken''': Come una caramella mu, Shego, come una caramella mu.
*Riunione club vegetariani soppressa-ta. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>)
==Episodio 21, ''Una scimmia per amica''==
*'''Ron''': Al cane rabbioso non si mette né museruola, né guinzaglio!<br />'''Kim''': E nemmeno il pannolino!<br />'''Ron''': Quella era una partita con due tempi supplementari, non potevo lasciare il campo, mi sono eccitato un pochino e... gli incidenti capitano!
*'''Ron''': Accidento, che cos'ho in bocca!?<br />'''Acari''': Peperoncini tostati.<br />'''Ron''': Oh...<br />'''Acari''': E formiche di montagna, deliziose vero?<br />'''Ron''': {{NDR|si sporge dalla macchina per vomitare}}<br />'''Kim''': Forse dovresti guardare prima di mangiare.<br />'''Ron''': Prima d'ora piccante e croccante non mi avevano mai tradito.
*Quante scimmie può tollerare un uomo? ('''Ron''')
==Episodio 22, ''L'imbarazzo''==
*'''Drakken''': Dico sul serio Shego, questa è l'ultima volta che Kim Possible ostacola i miei piani!<br />'''Shego''': Sì, l'ultima volta per oggi, forse!
*'''Shego''': {{NDR|Spiando Kim e Josh}} In effetti è piuttosto carino, approvo!<br />'''Drakken''': Chi sei, sua sorella tutt'a un tratto?
==Episodio 23, ''Il progetto di scienze''==
*'''Drakken''': Io sono il Dottor Drakken!<br />'''DNAmy''': Medico o dentista?<br />'''Drakken''': Il cervellone malvagio a un passo dal conquistare il mondo, ti dice niente?<br />'''DNAmy''': Non è il Professor Dementor quello?
*{{NDR|cantando}} Drakken e Amy si baciano sull'albero. ('''Shego''' prendendo in giro Drakken)
==Episodio 24, ''Gli Oh Boyz''==
*Colui che controlla il telecomando controlla il futuro. ('''Ron''')
*Ron Stoppable non segue le mode, è lui che le crea. ('''Ron''')
==Episodio 25a, ''Il giorno dei malati''==
*Sono così eccitato che non mi trattengo! ('''Drakken''')
*Shego, sembri verde, cioè, più verde del solito! ('''Ron''' rivolto a Shego malata)
*'''Ron''': Non capisco questa soap opera!<br />'''Kim''': Che c'è da capire? Il nemico di Felicia ha creato una macchina per scambiare il suo cervello con quello di Brock!
==Episodio 25b, ''La verità fa male''==
*'''Wong''': {{NDR|rivolta a Drakken}} Non la capisco affatto.<br />'''Shego''': Benvenuta nel mio mondo.
*{{NDR|Shego e Kim combattono sui pattini}}<br />'''Shego''': Ti straccerò in esecuzione tecnica e coreografia artistica!<br />'''Kim''': Avanti, fatti sotto!
*{{NDR|Kim prova a mentire dopo essere stata colpita da un raggio della verità}}<br />'''Kim''': Il colore dei miei capelli è- rosso! Il mio cognome è- Possible! Il cielo è- blu! Il wrestling è- una montatura! Nooooo!
*{{NDR|Kim penetra nel nuovo nascondiglio di Drakken}}"Costruiremo una fortezza di ghiaccio, li non ci potrà mai trovare!". ('''Shego''' imitando Drakken)
*'''Kim''': Questo è il mio peggiore incubo!<br />'''Ron''': Il mio peggior incubo è trovarmi a scuola in mutande!<br />'''Kim''': Quello l'hai fatto per davvero.
*La classe ha classe. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>)
*Guardate le nostre pupille. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>)
*Club delle freddure: iscrivetevi. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>)
==Episodio 26, ''La festa della mamma''==
*'''Mrs. Lipsky''': {{NDR|vedendo il covo di Drakken}} Che cos'è tutta questa roba? È per il tuo show radiofonico?<br />'''Shego''': Show radiofonico?<br />'''Drakken''': Sì... il mio... show radiofonico! Adesso devo rispondere al telefono ai miei ascoltatori! {{NDR|preme un pulsante e comunica con i suoi scagnozzi}} Pronto, ascoltatore? Il consiglio che posso darti è di.. ehm... entrare in contatto con la tua parte femminile, si!<br />{{NDR|gli scagnozzi si guardano confusi}}<br />'''Shego''': {{NDR|a Drakken}} Lo sa, sono confusa!<br />'''Drakken''': E questo, credimi, va benissimo! Certe sensazione sono normali! {{NDR|si avvicina e le sussurra all'orecchio}} Mamma non sa che sono un superfurfante, crede che sia un dottore che da consiglia alla radio!
*{{NDR|Kim aiuta la madre in ospedale durante un intervento chirurgico}}<br />'''Dr.ssa Possible''': Mi sei stata di grande aiuto Kimmie, e senza nemmeno svenire!<br />'''Kim''': Ah, ero troppo impegnata a dare di stomaco!
*{{NDR|Drakken espone a Shego il suo piano servendosi di un modellino di treno}}<br />'''Mrs. Lipsky''': Non sei un po' troppo grande per giocare ancora coi tuoi trenini ciuff-ciuff?<br />'''Shego''': Non ha tutti i torti dottor ciuff-ciuff!<br />'''Mrs. Lipsky''': {{NDR|a Drakken}} Non pensi sia ora di sistemarti {{NDR|indica Shego}} e conoscere una brava ragazza?<br />'''Shego''': Oh, um... ICK!
*'''Mrs. Lipsky''' {{NDR|dopo che Drakken ha spiegato il suo piano con l'ausilio di un panino}}: Drew Lipsky, quante volte ti ho detto di non giocare con il cibo?<br />'''Drakken''' {{NDR|imbarazzato}}: Il cibo non serve per trastullarsi ma serve allo stomaco per saziarsi!<br />{{NDR|Shego e gli assistenti ridono}}
*'''Drakken''': {{NDR|parlando di Kim Possible}} È un rapporto piuttosto complicato cara mamma!<br />'''Mrs. Lipsky''': Questa Kim deve essere una ragazza proprio speciale, eh? {{NDR|rivolta a Shego}} Sembra che tu ti sia fatta sfuggire il mio ragazzo, tesoro!<br />'''Shego''': {{NDR|sarcastica}} Oh, accidenti, si ha proprio ragione, come potrò mai perdonarmelo?
*'''Drakken''': Kim Possible e sua... sorella?<br />'''Mrs. Possible''': Lo ha detto per corteggiarmi?<br />'''Kim''': No, è che il mio braccio destro lo disorienta!
*'''Shego''' {{NDR|sussurrando a Drakken}}: Il trenino ciuff-ciuff sta per raggiungere il mega-burrone!<br />'''Drakken''': Te la stai spassando, dico bene? {{NDR|Shego annuisce}}
*'''Mrs. Lipsky''': Drubino, hai sentito quello che ho detto?<br />'''Kim''': Drubino?<br />'''Shego''': Delizioso non è vero?<br />'''Dr.ssa Possible''': Io ti chiamavo sederino d'oro!<br />'''Kim''': Mammaaa! Non davanti a Shego e Drakken!
*'''Dr.ssa Possible''': Cosa farebbe adesso, Ron?<br />'''Kim''': Scapperebbe o piangerebbe.
==Episodio 27, ''Motor Ed''==
*Non si taglia la [[criniera]] al [[leone]] mentre ruggisce, sul serio! ('''Motor Ed''')
*'''Kim''' {{NDR|al telefono}}: Dovìè Ron?<br />'''Motor Ed''': {{NDR|al telefono}} Il tuo amico allampanato? Sì, è qui che ci fa compagnia! Ma la cosa può cambiare, e in fretta. Sul serio!<br />'''Ron''': Kim! Vieni subito qui! Ma prima fa un salto al Bueno Nacho, perché sono molto affamato!<br />'''Asststente di Ed''': Oh, si! Si! Anche per me! Prendimi uno di quei panini farciti con peperoncini e maionese, qualcun altro vuole qualcosa?<br />'''Wade''' {{NDR|digitando sulla tastiera}}: Continua a parlare, li ho quasi rintracciati!<br />'''Motor Ed''': Ehi, rossa, di al tuo amico informatico di non perdere tempo a provare a rintracciarci, gli sto inviando la mappa.<br />{{NDR|dalla stampante di Wade esce una mappa}}<br />'''Wade''': È più intelligente di quanto la sua acconciatura voglia farci credere!<br />'''Motor Ed''': Portami la valvola caricatrice subsonica!<br />'''Kim''': Non ho molta scelta vero?<br />'''Motor Ed''': Sul serio? No! Sul serio! Ci vediamo! Sul serio!
==Episodio 28, ''In vacanza dallo zio Slim''==
*'''Shego''': Perché vuole far parte di un club di super-babbioni?<br />'''Drakken''': Per dimostrare che sono io il più genialissimo!<br />'''Shego''': Più genialissimo?!<br />'''Drakken''': Il più brillantante! Lasciamo perdere, sono un genio della scienza non un linguaiolo!<br />'''Shego''': Linguista!
*Seduto a un tavolo di babbei sarebbe il migliore. ('''Shego''' a Drakken)
*{{NDR|Joss, la cugina di Kim e sua grande fan, dimostra di conoscere Rufus ma non Ron}}<br />'''Ron''': Sono il tipo dalla cui tasca esce fuori Rufus!<br />'''Joss''': Uh... oh, si! Tu sei quello che si perde sempre i pantaloni!<br />'''Ron''': Maddai! È successo solo sei o sette volte!
*Ron ha paura praticamente di tutto ma non permette alle sue paure di impedirgli di essere il tuo braccio destro! [...] È chiaro Kim, tu puoi fare qualunque cosa, affrontare quei pericoli e quei furfanti, è come dici tu: niente di che! [...] Invece un ragazzo con tanta paura che si tuffa nell'azione insieme a te... a mio avviso è lui l'unico vero grande eroe! ('''Joss''')
==Episodio 29, ''Ron milionario''==
*Se avessi ricevuto un dollaro per ogni mega insulto mi sarei potuto permettere il Nacho megagrande. ('''Ron''')
*'''Ron''': Ah, i naco, la mia geniale e storica creazione per la cucina del Bueno Nacho, in parte taco, in parte nacho, una vera delizia!<br />{{NDR|ron si immagina se stesso in un film in bianco e nero con costumi dell'ottocento}}<br />'''Ron immaginario''': Possible, vieni qui. Ho bisogno di te.<br />'''Kim immaginaria''': Oh, Ronald, è una magnificenza! Questo cambierà il mondo intero!<br />'''Ron immaginario''': Sì. Lo cambierà eccome.<br />{{NDR|si ritoorna alla realtà}}<br />'''Ron''': È così che tu lo ricordi?<br />'''Kim''': Più o meno.
*'''Kim''': Apri la busta, Ron. Forse l'assegno copre le spese di un nacho mega-grande.<br />{{NDR|Ron apre la busta}}<br />'''Ron''': È di nuh-nuh-nuh, nove...<br />'''Kim''' e '''Bonnie''': Novantanove milioni di dollari!?<br />'''Bonnie''': {{NDR|passando le dita tra i capelli di Ron}} Ron Stoppable, tu sei proprio un gran fusto!<br />'''Ron''': Lo stai dicendo solo perché sono ricco?<br />'''Bonnie''': Uh-huh.<br />'''Ron''': Forte!
*'''Kim''': Lo sai che il denaro non può comprare la felicità?<br />'''Ron''': Ne sei sicura Kim? Cioè, hai mai visto così tanti zeri?
*'''Kim''': È peggio di quella volta in cui si tagliò i capelli alla moda.<br />'''Wade''': Vedi il lato positivo: Ron da i numeri più in fretta del solito, quindi si riprenderà più in fretta del solito!<br />'''Kim''': Pensa che si fa chiamare "Il Ron".<br />'''Wade''': O forse l'abbiamo perso per sempre.
*Pranzo offerto dal Ron. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>)
==Episodio 30, ''La tripla s''==
*In questo sport c'è un solo obbiettivo, schiacciare il vostro avversario finché non se ne torna strisciando dalla mamma! E adesso divertiamoci! ('''Barkin''')
*Questi sono gli ortaggi che coltiviamo noi stessi, qui è dove Junior prepara il filato di cotone per fare i nostri indumenti e qui è dove io raccolgo l'acqua piovana da bere. È una vita semplice ma è una vita sana. ('''Señor Senior Sr.''')
==Episodio 31, ''La riscrittura della storia''==
*'''Kim''': Come può una persona che ha fatto del bene diventare così malvagia?<br />'''Dr. Possible''': Ah, non temere Kim, a te non sucederà.<br />'''Kim''': Papà!<br />'''Dr. Possible''': Non ea a questo che volevi arrivare?<br />'''Kim''': No. Ho il sospetto che Mim sia innocente.
*{{NDR|Drakken e Shego si trasferiscono nel ''Covo multiproprietà''}}<br />'''Shego''': Mi lasci indovinare, l'inquilino precedente è il Professor Dementor?<br />'''Drakken''': No, uno di nome Demenz.<br />'''Shego''': Si svegli, è il vero nome di Dementor!<br />'''Drakken''': Cioè userebbe un nome falso?<br />'''Shego''': Già, difficile da immaginare, Drew Lipsky?
*Ieri gita scolastica al museo di storia. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>)
==Note==
<references />
[[Categoria:Stagioni di Kim Possible| 02]]
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Compendio
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Spinoziano
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[[File:Benedictus de Spinoza, Compendium grammatices linguae hebraeae, first page.jpg|thumb|[[Baruch Spinoza]], ''Compendium grammatices linguae hebraeae'', 1677]]
Citazioni sul '''compendio'''.
*Compendio (''s.m.''). Breve sunto di opera letteraria altrui nel quale le parti che contraddicono le opinioni del curatore vengono omesse per mancanza di spazio. ([[Ambrose Bierce]])
*In certi momenti anche sillabari e compendi ci sembrano poetici. ([[Novalis]])
*L'entrare in argomento e il passare in rassegna i fatti e l'insinuarsi nei particolari, spetta all'ideatore dell'opera storica; curare il sunto della esposizione e tralasciare i complementi della narrazione storica, è riservato a chi fa opera di compendio. (''[[Secondo libro dei Maccabei]]'')
==Altri progetti==
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[[Categoria:Letteratura]]
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Manierismo
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Nicola Ivanoff
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[[File:Girolamo Francesco Maria Mazzola - Madonna with the Long Neck.jpg|thumb|Parmigianino, ''Madonna dal collo lungo'' (1534-39), Firenze, Galleria degli Uffizi]]
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Citazioni sul '''manierismo'''.
*Il Manierismo è stato dunque tante cose insieme. Nella ricchezza e nella novità delle sue manifestazioni, esso contiene potenzialmente non soltanto il [[Barocco]], ma già alcuni elementi del [[Rococò]] e del [[Neoclassicismo]]. Alcune esigenze fondamentali, di coscienza o di stile, del Barocco, del Rococò e del Neoclassicismo, sono indubbiamente già vive e presenti nel Manierismo. ([[Dino Formaggio]])
*Il manierismo nasce [...] tutte le volte che un artista si lascia prendere la mano dalle seduzioni della forma, a scapito di quel famoso {{sic|resultato}} che è la sintesi di forma e contenuto. ([[Matteo Marangoni]])
*Il Manierismo: questo movimento così vasto e così prezioso, così difficile ad essere inteso, da dover giungere fino a i sensi ed al pensiero della critica contemporanea per poter trovare una sua prima pienezza di significato. ([[Dino Formaggio]])
*Il più squisito e raffinato dei manieristi è certo il [[Parmigianino]]. ([[Matteo Marangoni]])
*Per parlare del manierismo è necessario, oggigiorno, intenderci sul senso della parola. Il manierismo è un'arte che volge verso l'abitudine, la formula, il procedimento meccanico. Presso l'allievo è una imitazione esagerata che trae alla parodia della maniera del maestro. Il manierismo è l'esaurimento dell'arte, inevitabile eredità delle grandi epoche del classicismo. Così l'imitazione di [[Raffaello Sanzio|Raffaello]] e [[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]] generò il manierismo romano, fenomeno di decadenza, ma aspetto importante dell'arte della seconda metà del 500. ([[Nicola Ivanoff]])
==Voci correlate==
*[[Barocco]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Movimenti artistici]]
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Hafiz al-Asad
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[[File:General Hafez al-Assad in 1970, during the Syrian Corrective Revolution.jpg|thumb|Asad nel 1970]]
'''Hafiz al-Asad''' (1930 – 2000), politico e generale siriano.
==Citazioni di Hafiz al-Asad==
*Ho più volte sottolineato l'importanza del coordinamento militare arabo, in particolare tra gli stati arabi che confinano con Israele, indipendentemente dalle differenze e dalle contraddizioni delle loro posizioni politiche, se questo serve alla lotta armata... la capacità difensiva del fronte siriano è strettamente legata a quella degli altri fronti arabi... lo stesso errore commesso prima del 5 giugno [1967] si potrebbe ripetere e Israele sarebbe in grado di attaccarci su ciascuno dei fronti arabi separatamente, uno dopo l'altro. Perciò, l'ampliamento e la continuazione dell'azione dei feddayin [guerriglieri palestinesi] sono fortemente legati alla capacità difensiva dei fronti arabi. (da un discorso del marzo 1969<ref>Citato in Bruce Cumings, Ervand Abrahamian e Moshe Ma'Oz, ''Inventare l'asse del male. La verità su Iran, Siria e Corea del Nord'', traduzione di Angelica Agneletti, Logos Nuovi Mondi, 2005, p. 103. ISBN 8889091266</ref>)
*[...] siamo nel mezzo della battaglia e la strada è lunga, dobbiamo prepararci militarmente e agire politicamente ed economicamente per rafforzare l'azione dell'esercito... tra le nostre armi più importanti e principali... la solidarietà araba, l'unità araba... Abbiamo tentato di stabilire relazioni positive... con gli Stati Uniti... per ottenere la loro amicizia al fine di renderli neutrali e indebolire il loro appoggio al nostro nemico diretto... (da un discorso al congresso del Ba'th, 1975<ref>Citato in Bruce Cumings, Ervand Abrahamian e Moshe Ma'Oz editori, ''Inventare l'asse del male. La verità su Iran, Siria e Corea del Nord'', traduzione di Angelica Agneletti, Logos Nuovi Mondi, 2005, p. 120, ISBN 8889091266.</ref>)
{{Int|{{en}} Da ''[https://en.wikisource.org/wiki/Hafez_al-Assad_speech,_20_July_1976 Why Syria entered Lebanon]'', consegnato ai consigli provinciali siriani, 20 luglio 1976}}
*Mi devo riferire a un nuovo fenomeno, che merita un cenno in questa fase dell'amministrazione locale. Questo fenomeno è l'ascesa delle donne e la loro partecipazione nei consigli dell'amministrazione locale. È un fenomeno che merita essere notato. Questa è una nuova vittoria che le donne nel nostro paese hanno ottenuto. È una vittoria per loro stare a fianco agli uomini in questo settore per svolgere il loro ruolo nello spingere la ruota dello sviluppo e del progresso. È una vittoria per le donne e la società. Benvenuto alla madre, come ho detto prima, la moglie, la sorella e la figlia nel nuovo settore d'azione.
:''I must refer to a new phenomenon, which deserves mention in this stage of the local administration. This phenomenon is the emergence of women and their participation in the local administration's councils. It is a phenomenon which deserves to be noted. This is a new victory which women in our country have achieved. It is a victory for them to stand alongside men in this field to play their role in pushing the wheel of development and progress. It is a victory for women and society. Welcome to the mother, as I have previously said, the wife, the sister and the daughter in the new field of action.''
*Le risorse del nostro paese sono infinite, ma la maggior parte sono nascoste. Dovete cercarle e metterle al lavoro, così potremo trarre beneficio da loro ovunque e in ogni ambito.
:''The resources of our country are boundless but most of them are latent. You must search for them and set them to work so that we may benefit from them everywhere and in every field.''
*Coloro che gridano da lontano dovrebbero sapere che non ho alcuna sete di potere. Sono solo un membro di questo popolo.
:''Those who cry out from afar should know that I have no lust for power. I am only a member of this people.''
*I cospiratori volevano confonderci, mai noi confondemmo loro. Usarono vari metodi sleali, ma fallirono. Fallirono nel conseguire un singolo obiettivo. Cercarono di manovrare i fili dietro le quinte, ma noi li tagliammo, come taglieremo tutti i fili.
:''The conspirators wanted to confuse us, but we confused them. They used various crooked means, but they failed. They failed to achieve a single objective. They tried to pull strings, but we cut them and we will cut all the strings.''
*Questo paese appartiene a tutti gli arabi.
:''This country belongs to all the Arabs.''
*La ripartizione del Libano è un vecchio scopo sionista, come ben sapete. Forse molti di voi hanno letto le lettere scambiate tra i leader sionisti, o alcuni di loro, negli anni cinquanta su questo argomento, sottolineando l'importanza della partizione del Libano.<br>La ripartizione di Libano, fratelli, non è voluta da Israele a causa dell'importanza militare del Libano. Che il Libano sia unito o frammentato, non costituisce un problema militare per Israele attualmente e non si prevede che costituirà un problema militare nel prossimo futuro, per quanto riguarda Israele. Israele non cerca di ripartire Libano perché esso costituisce un onere militare. Israele vuole la ripartizione di Libano per una ragione politica ed ideologica. È del tutto ovvio che Israele desideri la fondazione di staterelli settari in questa regionein modo che Israele possa rimanere lo stato più forte.
:''The partitioning of Lebanon is an old Zionist aim, as you know. Perhaps many of you have read the letters which were exchanged between the Zionist leaders, or some of them, in the fifties on this subject, stressing the importance of partitioning Lebanon.<br>The partitioning of Lebanon, brothers, is not sought by Israel because of Lebanon's military significance. Whether Lebanon is united or fragmented, it does not constitute a military problem for Israel at present and is not expected to constitute a military problem in the foreseeable future, as far as Israel is concerned. Israel is not seeking to partition Lebanon because it constitutes a military burden. Israel wants the partitioning of Lebanon for a political, ideological reason. It is only natural that Israel wishes the establishment of sectarian statelets in this area so that Israel can remain the stronger state.''
*Perché il [[sionismo]] è un movimento razzista? Perché raccoglie persone da ogni luogo, con la religione come solo collegamento tra loro, per fare di loro un popolo e costituire uno stato per queste persone. Quando il Libano viene diviso tra i cristiani e i musulmani, Israele chiederà: Dov'è il razzismo? Israele è fondato sulla religione, e in Libano ci sarebbero degli stati o staterelli fondati sulla religione. O siamo razzisti o non siamo razzisti.
:''Why is Zionism a racist movement? Because it gathers people from everywhere, with religion the only link among them, to make a people out of them and to establish a state for these people. When Lebanon is partitioned between Christians and Moslems, Israel will say: Where is racism? Israel is based on religion, and in Lebanon there would be states or statelets based on religion. Either we are racists or not racists.''
*Ci sono migliaia in [[Libano]] che non hanno la nazionalità libanese. La maggior parte dei leader arabi hanno saputo per molti anni di questa realtà concernente il Libano. Molti sono intervenuti a mediare, hanno combattuto e sofferto per risolvere questo problema, ma non è stato risolto.
:''There are thousands in Lebanon who do not have Lebanese nationality. Most Arab leaders have known this fact about Lebanon for many years. Many interceded, fought and struggled to resolve this problem, but it was not resolved.''
*Sono i musulmani in Libano che non vogliono la secolarizzazione, e non viceversa, perché la questione riguarda l'essenza dell'Islam.
:''The Moslems in Lebanon are the ones who do not want secularization and not vice versa, because the matter deals with the essence of Islam.''
*Una [[rivoluzione]] significa giustizia per tutti. Una rivoluzione è contro ogni tipo di ingiustizia. Una rivoluzione significa correzione e riforma. Un rivoluzionario non sposta l'ingiustizia da un punto all'altro. Egli elimina l'ingiustizia da se stesso e dagli altri. Questo è un rivoluzionario. Questo è un Mussulmano. L'autentico Mussulmano è il vero rivoluzionario. L'[[Islam]] è la più grande rivoluzione nella storia della nostra nazione araba e dell'umanità.
:''A revolution is justice for all. A revolution is against all kinds of injustice. A revolution is correction and reform. A revolutionary does not remove injustice from one to place it on another. He removes injustice from himself and from others. This is a revolutionary. This is a Moslem. The true Moslem is the true revolutionary. Islam is the greatest revolution in the history of our Arab nation and of humanity.''
*L'azione militare decisiva relativa a qualsiasi problema significa la liquidazione finale di questo problema; significa trovare una soluzione drastica a questo problema.
:''Decisive military action regarding any problem means the final liquidation of this problem; it means finding a drastic solution to this problem.''
*Non posso immaginare quale sia il nesso tra la lotta dei palestinesi nei monti più alti del Libano e la liberazione della Palestina.
:''I cannot imagine what the connection is between the fighting of Palestinians in the highest mountains of Lebanon and the liberation of Palestine.''
*È ovvio che la [[Siria]] non agisce senza convinzione. È ovvio che nessuno può trascinare la Siria in una posizione che non vuole. Questo deve essere chiaro ovunque. Non agiremo senza convinzione. Non comprometteremo i nostri principi e i nostri scopi. Non prenderemo alcuna decisione senza tenere in debita considerazione i nostri interessi nazionali e panarabi. La Siria è la terra della risolutezza. Chiunque appoggia l'indomabilità deve appoggiare la Siria. La Siria è la terra della liberazione. Chiunque appoggia la liberazione deve appoggiare la Siria. La Siria è la terra del nazionalismo e del progresso. Chiunque appoggia il nazionalismo e il progresso deve appoggiare la Siria. La Siria è la terra della lotta palestinese. Chiunque appoggia la lotta palestinese deve appoggiare la Siria. Qualsiasi discorso sulla guerra, qualsiasi discorso sulla liberazione della Palestina senza la Siria è ignoranza e fuorvia le masse.
:''It is obvious that Syria does not move without conviction. It is obvious that nobody can drag Syria into a position it does not want. This must be clear everywhere. We will not move without conviction. We will not compromise our principles and objectives. We will not adopt any decisions without giving due consideration to our national and pan-Arab interests. Syria is the land of steadfastness. Whoever supports steadfastness must support Syria. Syria is the land of liberation. Whoever supports liberation must support Syria. Syria is the land of nationalism and progress. Whoever supports nationalism and progress must support Syria. Syria is the land of Palestinian struggle. Whoever supports the Palestinian struggle must support Syria. Any talk about war, any talk about the liberation of Palestine without Syria is ignorance and misleads the masses.''
*Coloro che parlano a nome della [[Stato di Palestina|Palestina]] si alzano e dicono: Non entrare in Libano. Dimenticano o cercano di ignorare o vogliono che noi e il mondo dimentichiamo o ignoriamo il fatto che Libano non è la Palestina e che Beirut è la capitale del Libano e non della Palestina. Chi si lamentò quando entrammo in Libano? Non fu il presidente del Libano, il suo ministro degli esteri, il primo ministro o il portavoce della camera dei deputati. Fu il ministro degli esteri dell'Olp, il capo del dipartimento politico dell'Olp o il presidente del comitato esecutivo dell'Olp o così via che parlavano a nome della Palestina. Naturalmente, una tale persona deve portare un fucile per lamentarsi contro la Siria. Con quale logica etica, patriottica e legale queste persone si alzano e dicono: Lasciate il Libano, ritiratevi dal Libano e non abbiate nulla a che fare con il Libano? Come fa un palestinese ad alzarsi in Libano per dire al Siriano: Non entrare in Libano?
:''Those who speak in the name of Palestine stand up and say: Do not enter Lebanon. They forget or try to disregard or want us and the world to forget or disregard the fact that Lebanon is not Palestine and that Beirut is the capital of Lebanon and not of Palestine. Who complained when we entered Lebanon? It was not the president of Lebanon, its foreign minister, prime minister or speaker of the Chamber of Deputies. It was the PLO's foreign minister, the chief of the PLO's Political Department or the PLO Executive Committee's chairman or so-and-so speaking in the name of Palestine. Naturally, such a person must carry a rifle to complain against Syria. By what ethical, patriotic and legal logic do these persons stand and say: Leave Lebanon, withdraw from Lebanon and have no connection with Lebanon. How does a Palestinian stand up in Lebanon to tell the Syrian: Do not enter Lebanon.''
*Noi in [[Siria]] saremo sempre il cuore dell'arabismo. Poiché siamo il cuore dell'arabismo, non possiamo capire come un cittadino arabo palestinese e un fedayyìn palestinese in Libano possano alzarsi in piedi in Libano per dire al soldato siriano: esci dal Libano. Se la ragione è che il palestinese teme questo soldato, allora perché lo teme in Libano e non in Siria? Il fedayyìn palestinese va dalla Siria al Libano per dire al soldato palestinese: esci dal Libano. Poi torna in Siria per incontrare il soldato siriano. Questo è strano e insolito.
:''We in Syria will always remain the heart of Arabism. Because we are the heart of Arabism, we cannot understand how a Palestinian Arab citizen and a Palestinian fedayeen can stand up in Lebanon to tell the Syrian soldier: Get out of Lebanon. If the argument is that the Palestinian fears this soldier, then why does he fear him in Lebanon and not in Syria? The Palestinian fedayeen goes from Syria to Lebanon to tell the Palestinian soldier: Get out of Lebanon. He then returns to Syria to meet with the Syrian soldier. This is strange and odd.''
*I sacrifici della [[Siria]] sono evidenti e luminosi. Essa sta sacrificando i suoi figli, la sua economia, la sua terra e tutto così che la questione palestinese possa continuare, la lotta per la questione palestinese possa continuare e affinché si possa procurare l'inattaccabilità e la forza a tutti gli arabi e alla resistenza palestinese, ed infine per riconquistare la nostra terra occupata {{NDR|riferimento al [[Alture del Golan|Golan]]}} e i diritti dei nostri profughi.
:''Syria's sacrifices are clear and bright. It is sacrificing its sons, economy, land and everything so that the Palestinian question may continue, the struggle for the Palestinian question may continue and so that we can provide impregnability and strength for all Arabs and the Palestinian resistance and ultimately restore our occupied land and the rights of our displaced people.''
*Gli Arabi sono una nazione e Israele è uno straniero per questa nazione e non ha alcun nesso con i suoi scopi. Questa è una questione ovvia che non ha alcun bisogno di essere discussa.
:''The Arabs are one nation and Israel is a stranger to this nation and it has no connection with its aims. This is a self-evident matter which needs no debate.''
*Ogni volta che Israele cercherà di affrontarci, non proveremo alcuna angoscia perché saremo pronti ad affrontare Israele non soltanto sul territorio della sola Siria, ma in qualsiasi posto della patria araba.
:''Any time Israel seeks to confront us, we will not feel any anxiety because we will be ready to confront Israel not only on the territory of Syria alone but anywhere in the Arab homeland.''
*La Siria rimarrà un faro di luce per guidare tutti i combattenti della nostra nazione araba. Noi in questo paese rimarremo nobili e dignitosi, agendo in base al nostro principio e ai nostri ideali. Non lusinghiamo né compromettiamo i nostri scopi e i nostri principi. Incarniamo l'orgoglio, la dignità e il messaggio della nostra nazione araba. Ogni mano che tenta di ferire la dignità e l'orgoglio di questo grande popolo, che sacrifica tutto ciò che ha per l'amore del suo orgoglio e l'orgoglio della sua nazione, verrà mozzata.
:''Syria will remain a bright beacon to guide all the strugglers of our Arab nation. We in this country shall remain noble and dignified, acting on the basis of our principle and ideals. We do not flatter or compromise our aims and principles. We embody the pride, dignity and message of our Arab nation. Every hand that attempts to harm the dignity and pride of this great people, who are sacrificing all they have for the sake of their pride and the pride of their nation, shall be severed.''
==Citazioni su Hafiz al-Asad==
*A Hafez piaceva giocare a scacchi con un suo amico d'infanzia, che si presentava ogni pomeriggio e doveva essere perquisito sette volte prima di approdare alla sala dei giochi. Ma un giorno, dopo averlo visto tante volte, i soldati lo lasciarono passare senza compiere il loro lavoro. Quando Hafez venne a saperlo, ordinò di far giustiziare quei disgraziati per aver mancato di adempiere ai loro obblighi. ([[Tahar Ben Jelloun]])
*Hafez El Assad dice agli arabi: "Bisogna mobilitarsi per non farsi prendere alla sprovvista e non lasciarsi imbrogliare". Ma che cosa dirà al suo vicino, il re Hussein di Giordania, che lo accusa di volerlo destabilizzare da quando, nell'ottobre 1994, ha sottoscritto un trattato di pace con Israele? Che cosa dirà Arafat a Assad, visto che le relazioni non sono tanto buone? A che cosa serve un vertice che riunirà per le apparenze tanti capi di Stato che raramente riescono a sopportarsi? ([[Tahar Ben Jelloun]])
*Il vecchio Leone di Damasco ruggiva ma non mordeva. ([[Magdi Allam]])
*Quando chiesi a [[Zulfiqar Ali Bhutto|Bhutto]] cosa ne pensava di Asad, descrisse il leader siriano come "il levantino". Sapendo che, come lui, ero un avido lettore di gialli, il primo ministro pakistano sapeva che avrei afferrato il concetto. Fu solo pochi mesi dopo però quando, avendo letto il romanzo del 1972 di Eric Ambler ''Il levantino'', che capii la rappresentazione a una parola scritta di Hafiz al-Asad da parte di Bhutto. Ne ''Il levantino'', l'eroe, o l'antieroe se preferite, è un uomo d'affari britannico che, avendo vissuto in Siria per anni, si è quasi "integrato" ed è diventato un uomo d'identità incerta. È un po' di questo e un po' di quello, e un po' di tutto il resto, in una regione che è un mosaico di minoranze. Non crede in niente e non è leale con nessuno. Potrebbe essere tuo amico al mattino ma tradirti alla sera. Ha solo due scopi nella vita: sopravvivere e fare soldi. ([[Amir Taheri]])
*[[Saddam Hussein]] e Hafez al-Assad condividevano lo stesso universo politico. Entrambi avevano sconfitto i loro rispettivi radicali; entrambi avevano risollevato le fortune di commercianti e negozianti della classe media; entrambi avevano creato una struttura dove il leader si trovava in cima a una piramide politica ideata per garantire potere totale al despota; entrambi usavano una retorica antimperialista in pubblico, mentre in privato cercavano di ottenere i favori degli Stati Uniti. E nessuno dei due si tirò indietro quando si trattò di effettuare delle repressioni. Saddam distrusse i comunisti e schiacciò i curdi; il suo "collega" siriano ordinò la morte di diecimila persona ad Hammah: fondamentalisti islamici e oppositori laici che si erano ribellati al regime. Ma si comportarono come padrini della mafia rivali, attenti solo a mantenere il loro personale potere. Dal punto di vista politico, erano fratelli ma, come si dice in Italia «fratelli coltelli». ([[Tariq Ali]])
*{{NDR|Nel 1970}} Se mai dovessi ottenere il potere, verrai trascinato fino alla morte per le strade di Damasco. ([[Salah Jadid]])
===[[Amin Gemayel]]===
*Ho incontrato Assad decine di volte, almeno venti prima di diventare presidente e poi ininterrottamente dopo la mia elezione alla massima carica del Libano dall'82 all'88. I nostri rapporti sono sempre stati improntati alla cordialità e alla sincerità, c'era perfino della simpatia sul piano personale anche se politicamente la pensavamo diversamente sull'indipendenza e gli interessi del mio paese. Con la sua morte si apre una stagione di grandi speranze per il Libano.
*Indubbiamente un leader di grande statura che ha lasciato la sua impronta nella storia contemporanea della Siria.
*Ritengo che avesse tre grandi virtù. Era un uomo saggio che non prendeva mai delle decisioni avventate, ponderava bene l'insieme della situazione prima di fare una scelta. Era un uomo paziente e si tratta di una virtù importante nell'attività politica. La terza virtù era la capacità di separare la sfera privata da quella politica, riuscendo così a mantenere i rapporti personali pur in presenza di conflitti politici. Noi siamo rimasti in ottimi rapporti fino all'ultimo istante della mia presidenza.
===[[Bernardo Valli]]===
*Anche Assad è laico e moderno, è un esponente del partito Baas, una volta interarabo ma da tempo frantumato in correnti nazionali, e anche Assad ha i riflessi pronti nell'eliminare gli avversari virtuali prima che diventino reali. Assad è simile a Saddam perché la Siria è come l'Iraq un mosaico di clan.
*Hafez Assad non è Anwar Sadat. È un capo arabo di un'altra pasta ed è l'esponente di una minoranza religiosa (alauita) alla quale verrebbe difficilmente perdonata quell'eresia. Non verrebbe perdonata soprattutto dalla maggioranza sunnita, in particolare dai fratelli musulmani. I quali hanno subìto persecuzioni e massacri da quando Assad è al potere.
*Hafez el-Assad (Assad I) sembrava in verità destinato a una breve carriera di dittatore. Ero a Beirut in quei giorni e non avrei puntato un centesimo su di lui. Apparteneva a una minoranza, era un alauita, una corrente dell'Islam relegata in Siria sulle montagne, e quindi non avrebbe retto, secondo i sofisticati analisti di Beirut, all'inevitabile rivalità delle altre comunità, assai più numerose e assuefatte a governare. Uno dopo l'altro, gli amici e colleghi libanesi e siriani autori di quella profezia morirono invece prima di lui. Furono uccisi nella interminabile guerra civile libanese, in cui Hafez el-Assad ebbe sempre un ruolo determinante e deleterio.
*Hafez el-Assad è morto nel suo letto, e gli ha dato il cambio Bashar, il figlio, il quale rischia una fine molto più agitata. Quando nell'82 si scopri che il vecchio Assad aveva fatto massacrare ventimila tra uomini e donne nella città di Hama, dove i Fratelli musulmani si erano ribellati allo strapotere di Damasco, pensai, e non fui il solo, che presto o tardi qualcuno avrebbe vendicato i sunniti sepolti sotto le rovine di Hama da centinaia di bulldozer. Eppure sono passati più di trent'anni e gli Assad se la sono cavata.
*Il presidente Assad era a fianco degli americani durante la guerra del Golfo, era un'importante pedina araba nel fronte anti-Saddam.
*L'attuale protettore del Libano, il presidente siriano Hafez el-Assad, è un alauita, appartiene a una setta musulmana assai minoritaria nel suo paese. Negli ultimi decenni nessuno più di lui ha distrutto moschee e ammazzato musulmani. Musulmani per lo più sunniti, della corrente maggioritaria dell'Islam, in gran parte considerati fratelli musulmani, vale a dire i padri o i nonni dei fondamentalisti d'oggi.
*Nonostante abbia ormai vent'anni, per il regime di Assad il consenso è invece spesso sulle punte delle spade o meglio sulle bocche dei cannoni dei suoi carri armati. Il clan di Assad è la setta alauita, scisma dell'Islam con vaghi elementi cristiani e alcuni dogmi segreti, considerata la maggioranza sunnita siriana un'eresia o un intollerabile groviglio di laici. Gli alauiti rappresentano poco più di un decimo della popolazione, sono all'incirca un milione e mezzo. Per imporsi Assad ha sparso molto sangue, in particolare a Hama, dove i suoi mezzi blindati hanno schiacciato nell'82 il movimento dei Fratelli Musulmani che in nome dell'Islam sunnita avevano aperto le ostilità contro il regime laico e moderno del Baas siriano, guidato da Assad, come quello iracheno è guidato da Saddam.
*Venne battezzato il Bismark dell'Estremo Oriente. Era un uomo freddo e duro.
==Note==
<references />
==Voci correlate==
*[[Bashar al-Assad]]
*[[Partito Ba'th]]
*[[Siria ba'thista]]
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Asad, Hafiz al-}}
[[Categoria:Ba'thisti]]
[[Categoria:Personalità della guerra fredda]]
[[Categoria:Politici siriani]]
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[[File:Heidi Gracia modelando jeans.jpg|thumb|Sfilata di moda]]
Citazioni sui '''modelli'''
*A mia figlia lo impedirei {{NDR|di fare la modella}}. Quando si comincia a lavorare in questo settore si è davvero troppo piccole, ci sono un corpo e una [[personalità]] che stanno ancora cercando la loro strada. La gente della moda non si rende conto di quello che dice davanti a una ragazzina di 14 anni, parole e commenti che ti marchiano a fuoco. {{NDR|Mia madre}} mi ha protetto e conoscendo il settore ha cercato di nascondermi il lato più duro. Mi diceva: "fregatene di quello che pensano". Oggi sarebbe ancora più difficile, perché il numero di ragazze che vogliono fare le modelle è cresciuto e la competizione è troppo alta. ([[Elisa Sednaoui]])
*Facevo la modella e mi sono scontrata con persone che guardavano solo i miei difetti: dicevano che dovevo dimagrire, che mi dovevo rifare questo e quell'altro. Avevo 18 anni ma, per fortuna, anche "il sale in cocozza", come si dice dalle mie parti: a un certo punto mi sono guardata allo specchio e mi sono detta che per sfilare non mi sarei mai piegata a quelle richieste. ([[Daniela Ferolla]])
*Ho spesso avuto occasione di notare che il pubblico, quando mi vede in carne e ossa, rimane un po' deluso. Forse si aspetta che una modella debba essere sempre vestita in modo particolare e con una luce speciale sul viso, la stessa luce che usano i fotografi. ([[Jean Shrimpton]])
*Il lavoro di modella è uno di quei mestieri che si basano anche sulla fortuna, non è detto che basti impegnarsi nella vita per avere successo. (''[[Paradise Kiss]]'')
*Il mestiere dell'indossatrice è un mestiere duro e difficile. Non è un mestiere di sicura riuscita. Nel senso che questo mestiere va imparato, va fatto, va capito e forse tante volte non si riesce neanche a sfondare. ([[Enrico Coveri]])
*Le modelle devono essere degli ottimi attaccapanni con un corpo e una testa vibrante. Devono saper muovere le spalle e muoversi nell'abito. Ho imparato molto a Parigi: l'abito non deve mai esser attaccato al corpo. Deve scivolare. ([[Gianfranco Ferré]])
*Nelle settimane della moda, [[Milano]] si riempiva di ragazze spesso straniere e spiantate. Le piazzavano in residence o alberghetti di bassa categoria. E alle sfilate erano prede di giornalisti che promettevano loro copertine, di rampolli dell'imprenditoria emergente, di manager con mogli o fidanzate influenti e spendaccione. ([[Paolo Pietroni]])
*Nemmeno le modelle stesse, di persona, assomigliano alle loro foto. Certe volte anche io guardo le mie e non mi riconosco. ([[Emily DiDonato]])
*{{NDR|Sulla vita da modella}} [...] non è tutto glamour come sembra. Quando scattiamo in una spiaggia tropicale non vuole dire che siamo in [[vacanza]]. Molti dei Paesi e delle città che ho visitato, li ho visti solo dall'interno di uno studio fotografico. L'altro aspetto che molti ignorano è la [[solitudine]]: prendi aerei da sola, arrivi in albergo da sola, mangi da sola. Certo, poi sul set si lavora con molta gente, ma spesso sono persone che vedi una volta e poi mai più. Quando il [[lavoro]] è fatto, tu torni da sola nella tua stanza, mangi di nuovo da sola e prendi da sola l'aereo per tornare a casa o per andare in un altro posto il giorno dopo, dove rifai la stessa trafila. E questo dura, a volte, per mesi. ([[Sara Sampaio]])
*Non ero né abbastanza magra né abbastanza alta per sfilare. Ho dovuto confrontarmi con l'immagine stereotipata della modella. ([[Suki Waterhouse]])
*Quando vedo una modella, so già cosa farò con lei. È come se fosse amore a prima vista. M'innamoro. ([[Yves Saint Laurent]])
*Si comincia giovanissime, non hai ancora gli strumenti per sapere come comportarti, in un mondo dove tutto è veloce e non si fa in tempo neppure a costruirsi una reputazione che già si è superate da un volto nuovo. È un settore molto competitivo, bisogna viverlo come un vero e proprio business. Ma è l'altra faccia della nostra professione: quella che il pubblico non vede. ([[Liya Kebede]])
*Sono arrivata a fare la modella perché lavoravo come cameriera in alcuni bar di Roma. Sono alta e in Italia c'è questa cosa che dicono "Sei alta, dovresti fare la modella", mentre in Francia nessuno me l'aveva detto. In Italia me lo dicevano tutti e allora ho provato anche perché avevo bisogno di soldi per vivere. È andata bene e per sette anni ho fatto questo lavoro che non amavo tanto. Cioè non amavo la mia parte nel lavoro, perché erano sempre gli altri a decidere come dovevo mettermi, come dovevo camminare. Però questo lavoro mi ha insegnato tanto, perché mi ha insegnato a lavorare per qualcuno, a rispettare le direttive, poi io amo la moda tuttora e mi piace molto l'arte, e la moda non è solo marketing, ma è anche un'arte. Mi piace aver fatto la modella, ma quando la facevo non era sempre così bello. ([[Ema Stokholma]])
==Voci correlate==
*[[Moda]]
*[[Sfilata di moda]]
*[[Stilista]]
*[[Top model]]
*[[Vestito]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Moda]]
[[Categoria:Professioni]]
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[[File:Model Posing On Typical Studio Set.jpg|thumb|Una modella posa in un set fotografico]]
Citazioni sui '''modelli'''.
*A mia figlia lo impedirei {{NDR|di fare la modella}}. Quando si comincia a lavorare in questo settore si è davvero troppo piccole, ci sono un corpo e una [[personalità]] che stanno ancora cercando la loro strada. La gente della moda non si rende conto di quello che dice davanti a una ragazzina di 14 anni, parole e commenti che ti marchiano a fuoco. {{NDR|Mia madre}} mi ha protetto e conoscendo il settore ha cercato di nascondermi il lato più duro. Mi diceva: "fregatene di quello che pensano". Oggi sarebbe ancora più difficile, perché il numero di ragazze che vogliono fare le modelle è cresciuto e la competizione è troppo alta. ([[Elisa Sednaoui]])
*Facevo la modella e mi sono scontrata con persone che guardavano solo i miei difetti: dicevano che dovevo dimagrire, che mi dovevo rifare questo e quell'altro. Avevo 18 anni ma, per fortuna, anche "il sale in cocozza", come si dice dalle mie parti: a un certo punto mi sono guardata allo specchio e mi sono detta che per sfilare non mi sarei mai piegata a quelle richieste. ([[Daniela Ferolla]])
*Ho spesso avuto occasione di notare che il pubblico, quando mi vede in carne e ossa, rimane un po' deluso. Forse si aspetta che una modella debba essere sempre vestita in modo particolare e con una luce speciale sul viso, la stessa luce che usano i fotografi. ([[Jean Shrimpton]])
*Il lavoro di modella è uno di quei mestieri che si basano anche sulla fortuna, non è detto che basti impegnarsi nella vita per avere successo. (''[[Paradise Kiss]]'')
*Il lavoro era massacrante, non ne potevo più che la gente mi toccasse, mi riempisse di trucco o mi conoscesse solo per quelle copertine. ([[Renée Simonsen]])
*Il mestiere dell'indossatrice è un mestiere duro e difficile. Non è un mestiere di sicura riuscita. Nel senso che questo mestiere va imparato, va fatto, va capito e forse tante volte non si riesce neanche a sfondare. ([[Enrico Coveri]])
*Le modelle devono essere degli ottimi attaccapanni con un corpo e una testa vibrante. Devono saper muovere le spalle e muoversi nell'abito. Ho imparato molto a Parigi: l'abito non deve mai esser attaccato al corpo. Deve scivolare. ([[Gianfranco Ferré]])
*Nelle settimane della moda, [[Milano]] si riempiva di ragazze spesso straniere e spiantate. Le piazzavano in residence o alberghetti di bassa categoria. E alle sfilate erano prede di giornalisti che promettevano loro copertine, di rampolli dell'imprenditoria emergente, di manager con mogli o fidanzate influenti e spendaccione. ([[Paolo Pietroni]])
*Nemmeno le modelle stesse, di persona, assomigliano alle loro foto. Certe volte anche io guardo le mie e non mi riconosco. ([[Emily DiDonato]])
*{{NDR|Sulla vita da modella}} [...] non è tutto glamour come sembra. Quando scattiamo in una spiaggia tropicale non vuole dire che siamo in [[vacanza]]. Molti dei Paesi e delle città che ho visitato, li ho visti solo dall'interno di uno studio fotografico. L'altro aspetto che molti ignorano è la [[solitudine]]: prendi aerei da sola, arrivi in albergo da sola, mangi da sola. Certo, poi sul set si lavora con molta gente, ma spesso sono persone che vedi una volta e poi mai più. Quando il [[lavoro]] è fatto, tu torni da sola nella tua stanza, mangi di nuovo da sola e prendi da sola l'aereo per tornare a casa o per andare in un altro posto il giorno dopo, dove rifai la stessa trafila. E questo dura, a volte, per mesi. ([[Sara Sampaio]])
*Non ero né abbastanza magra né abbastanza alta per sfilare. Ho dovuto confrontarmi con l'immagine stereotipata della modella. ([[Suki Waterhouse]])
*Quando vedo una modella, so già cosa farò con lei. È come se fosse amore a prima vista. M'innamoro. ([[Yves Saint Laurent]])
*Si comincia giovanissime, non hai ancora gli strumenti per sapere come comportarti, in un mondo dove tutto è veloce e non si fa in tempo neppure a costruirsi una reputazione che già si è superate da un volto nuovo. È un settore molto competitivo, bisogna viverlo come un vero e proprio business. Ma è l'altra faccia della nostra professione: quella che il pubblico non vede. ([[Liya Kebede]])
*Sono arrivata a fare la modella perché lavoravo come cameriera in alcuni bar di Roma. Sono alta e in Italia c'è questa cosa che dicono "Sei alta, dovresti fare la modella", mentre in Francia nessuno me l'aveva detto. In Italia me lo dicevano tutti e allora ho provato anche perché avevo bisogno di soldi per vivere. È andata bene e per sette anni ho fatto questo lavoro che non amavo tanto. Cioè non amavo la mia parte nel lavoro, perché erano sempre gli altri a decidere come dovevo mettermi, come dovevo camminare. Però questo lavoro mi ha insegnato tanto, perché mi ha insegnato a lavorare per qualcuno, a rispettare le direttive, poi io amo la moda tuttora e mi piace molto l'arte, e la moda non è solo marketing, ma è anche un'arte. Mi piace aver fatto la modella, ma quando la facevo non era sempre così bello. ([[Ema Stokholma]])
==Voci correlate==
*[[Moda]]
*[[Sfilata di moda]]
*[[Stilista]]
*[[Top model]]
*[[Vestito]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Moda]]
[[Categoria:Professioni]]
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Carlo Vanzina
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Danyele
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[[File:Carlo Vanzina.png|thumb|Carlo Vanzina (2014)]]
'''Carlo Vanzina''' (1951 – 2018), regista, produttore cinematografico e sceneggiatore italiano.
==Citazioni di Carlo Vanzina==
{{cronologico}}
*{{NDR|Su ''[[Sotto il vestito niente]]''}} La difficoltà maggiore è stata ottenere l'appoggio di stilisti e di tutto l'entourage che ruota attorno alla moda. [...] Alcuni hanno temuto che il film contenesse critiche dirette, ma non era questo il nostro intento. Al contrario, volevamo raccontare anche la condizione delle modelle: giovani donne proiettate in un ambiente duro, competitivo, spesso spietato. [...] Volevamo indagare cosa può scattare nella mente di una giovane donna catapultata in un universo che promette successo ma può anche rivelarsi crudele e alienante.<ref>Da un'intervista all'Istituto Luce, 1985; citato in ''[https://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2025/07/09/news/sotto_il_vestito_niente_film_vanzina_compie_40_anni-424719915/ "Sotto il vestito niente", il film di Carlo Vanzina compie 40 anni e torna al cinema]'', ''repubblica.it'', 9 luglio 2025.</ref>
*Da ragazzino tenevo degli album che riempivo con tutti i film che vedevo e ne vedevo tantissimi - raccontava - scrivevo le mie minicritiche, mettevo già le stellette anche se non si usava, scrivevo tutto il cast dagli attori al direttore della fotografia. Ero un vero malato di cinema.<ref name="Ugolini">Citato in Chiara Ugolini, ''[http://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2018/07/08/news/carlo_vanzina-201007243/ È morto il regista Carlo Vanzina, col fratello Enrico ha proseguito la commedia "dei padri"]'', ''repubblica.it'', 8 luglio 2018.</ref>
*Mio padre {{NDR|il regista [[Steno]], pseudonimo di Stefano Vanzina}} mi portò da [[Mario Monicelli|Monicelli]] che era un suo grande amico e col quale avevano lavorato tanto insieme; all'inizio mi trattò malissimo, non voleva certo che mi sentissi privilegiato in quanto figlio di.<ref name="Ugolini" />
{{Int|''C'è del bello in Danimarca''|Da ''Moda'' n. 39, marzo 1987, pp. 146-148.}}
{{NDR|Su [[Renée Simonsen]]}}
*La cosa che risalta di più quando la si incontra la prima volta è la sua allegria contagiosa. È sempre di buon umore, sorridente, pronta a divertirsi e a divertire gli altri. Mostra i suoi trentamila denti e capisci il suo magnetismo, la sua innata capacità di piacere. Ha il carisma, lo percepisci subito appena la incontri.
*Riesce a sopportare orari da sfinimento ed essere sempre bella, perfetta, senza un filo di stanchezza, senza una goccia di sudore. Eppure, dopo un po' che la conosci, tutto ti sembra normale su di lei, appare come una creatura perfetta che non ha possibilità di sudare, piangere, stancarsi come una comune mortale.
*È l'incarnazione delle donne disegnate, un'immagine tridimensionale della bellezza sognata da tutti noi.
{{Int|''[https://web.archive.org/web/20191109230347/http://www.cinespresso.com/2014/01/09/intervista-a-carlo-vanzina/ Intervista a Carlo Vanzina]''|''cinespresso.com'', 9 gennaio 2014.}}
*In ''[[Sapore di mare]]'', che girammo nel 1983, raccontavamo una particolare estate degli anni '60, simile a quelle che io e mio fratello trascorrevamo da ragazzi nella vicina Castiglioncello. Quel film ebbe un grande successo e con gli anni è diventato un vero e proprio cult.
*{{NDR|Sugli [[anni ottanta]]}} Si tratta di un'epoca abitualmente considerata superficiale e vuota ma in fondo in quel periodo non si parlava né di crisi, né di "spread". Erano gli anni in cui stava per cominciare l'edonismo della cosiddetta "Milano da bere" da noi raccontato in vari film.
*{{NDR|Sugli anni ottanta}} Quegli anni sono stati gli ultimi spensierati; i momenti plumbei erano ancora lontani.
==Citazioni su Carlo Vanzina==
*Con lui se n'è andato un tipo di mondo corretto, più semplice, che se la tirava poco, che metteva grande tenacia nel lavoro, un mondo di grande scetticismo ma anche di grande ottimismo, un mondo gentile. Questo mi manca moltissimo. ([[Enrico Vanzina]])
*E poi andammo a girare ''[[Vacanze in America]]'', io facevo il prete burino, Don Buro. Andammo con [[Jerry Calà]] e [[Paolo Villaggio]] da [[Los Angeles]] a [[Las Vegas]], al Caesar Palace, e stemmo lì una notte. Ci facemmo un sacco di risate e poi alla fine chi pagò il conto fu Carlo Vanzina perché nessuno di noi aveva più una lira, avevamo perso tutti i soldi. E toccò a lui pagare cena e albergo. ([[Christian De Sica]])
==Note==
<references />
==Filmografia==
===Regista===
*''[[Una vacanza bestiale]]'' (1980)
*''[[I fichissimi]]'' (1981)
*''[[Eccezzziunale... veramente]]'' (1982)
*''[[Sapore di mare]]'' (1982)
*''[[Viuuulentemente mia]]'' (1982)
*''[[Sapore di mare 2 - Un anno dopo]]'' (1983)
*''[[Vacanze di Natale]]'' (1983)
*''[[Vacanze in America]]'' (1984)
*''[[Sotto il vestito niente]]'' (1985)
*''[[Yuppies, i giovani di successo]]'' (1986)
*''[[Piedipiatti]]'' (1991)
*''[[Sognando la California]]'' (1992)
*''[[S.P.Q.R. - 2000 e ½ anni fa]]'' (1994)
*''[[Io no spik inglish]]'' (1995)
*''[[Selvaggi]]'' (1995)
*''[[A spasso nel tempo]]'' (1996)
*''[[Banzai]]'' (1997)
*''[[Vacanze di Natale 2000]]'' (1999)
*''[[South Kensington]]'' (2001)
*''[[Febbre da cavallo - La mandrakata]]'' (2002)
*''[[2061 - Un anno eccezionale]]'' (2007)
*''[[La vita è una cosa meravigliosa]]'' (2010)
*''[[Buona giornata]]'' (2012)
===Sceneggiatore===
*''[[Il commissario Lo Gatto]]'' (1986)
*''[[Fratelli d'Italia (film 1989)|Fratelli d'Italia]]'' (1989)
*''[[Vacanze di Natale '95]]'' (1995)
*''[[Benedetti dal Signore]]'' (2003)
*''[[Matrimonio alle Bahamas]]'' (2007)
==Voci correlate==
*[[Ely Galleani]] – ex moglie
*[[Enrico Vanzina]] – fratello
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Vanzina, Carlo}}
[[Categoria:Produttori cinematografici italiani]]
[[Categoria:Registi italiani]]
[[Categoria:Sceneggiatori italiani]]
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Enzo Garinei
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Spinoziano
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/* Doppiatore */
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text/x-wiki
[[File:Delfini-Garinei cropped.png|thumb|Enzo Garinei]]
'''Enzo Garinei''', nato '''Vincenzo Garinei''' (1926 – 2022), attore e doppiatore italiano.
{{Int|Da ''[http://www.ilquaderno.it/intervista-enzo-garinei-innato-%C3%A8-talento-d%E2%80%99attore-cresce-solo-studiando-13482.html Intervista a Enzo Garinei: innato è il talento d'attore ma si cresce solo studiando]''|Intervista di Vera Forte, ''Ilquaderno.it'', 1º giugno 2007.}}
*{{NDR|Sul talento per diventare [[attore]]}} Io credo che in tutti ci debba essere un'indole, alla base. Poi lo si può anche diventare per casi particolari della vita: sei bello o bella, il regista ti nota e ti sceglie per una determinata parte, entri in un mondo, ti ci appassioni e, se sei intelligente, studi.
*La [[simpatia]] nessuno te la può insegnare. A volte, un sorriso compra tutto, ma si può anche ostentare un sorriso forzato, falso, costruito, che viene percepito in quanto tale da persone di particolare sensibilità e intelligenza.
*Un mascalzone, se ha [[carisma]], è in grado di fregare un'infinità di persone.
*{{NDR|Sulla [[recitazione]]}} Esistono varie scuole di pensiero: alcune prevedono il totale trasfigurarsi dell'io nel personaggio, altre il contrario. Io sostengo e difendo la grande personalità dell'attore.
==Filmografia==
===Attore===
{{div col}}
*''[[Totò le Mokò]]'' (1949)
*''[[Totò terzo uomo]]'' (1951)
*''[[Cinque poveri in automobile]]'' (1952)
*''[[Totò all'inferno]]'' (1955)
*''[[Totò e Carolina]]'' (1955)
*''[[L'ultima violenza]]'' (1957)
*''[[Totò, Peppino e le fanatiche]]'' (1958)
*''[[Urlatori alla sbarra]]'' (1960)
*''[[Giandomenico Fracchia - Sogni Proibiti di uno di noi]]'' (1975)
*''[[Innamorato pazzo]]'' (1981)
*''[[Banana Joe]]'' (1982)
*''[[Il ragazzo di campagna]]'' (1984)
*''[[Roba da ricchi]]'' (1987)
*''[[Dottor Clown]]'' (2008)
{{div col end}}
===Doppiatore===
{{div col}}
*''[[Un nuovo imbroglio]]'' (1930)
*''[[I fanciulli del West]]'' (1937)
*''[[Le avventure di Peter Pan]]'' (1953)
*''[[La gnomo mobile]]'' (1967)
*''[[Smith, un cowboy per gli indiani]]'' (1969)
*''[[Qualcuno volò sul nido del cuculo]]'' (1975)
*''[[Ritorno al futuro - Parte III]]'' (1990)
*''[[Amistad]]'' (1997)
*''[[Atlantis - L'impero perduto]]'' (2001)
{{div col end}}
==Voci correlate==
*[[Pietro Garinei]] – fratello
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Garinei, Enzo}}
[[Categoria:Attori italiani]]
[[Categoria:Doppiatori italiani]]
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Naftali Bennett
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[[File:Naftali Bennett official portrait.jpg|thumb|Bennett nel 2020]]
'''Naftali Bennett''' (1972 – vivente), politico israeliano.
== Citazioni di Naftali Bennett ==
* Ho già ucciso molti arabi nella mia vita, e non c'è assolutamente alcun problema a riguardo.
:''I already killed lots of Arabs in my life, and there is absolutely no problem with that.''<ref>Citato in ''[https://www.washingtonpost.com/world/middle_east/israel-says-palestinian-incitement-could-undermine-peace-talks/2014/01/06/f8964eae-76f9-11e3-a647-a19deaf575b3_story.html?noredirect=on&utm_term=.8d7e9d46720a Israel says Palestinian ‘incitement’ could undermine peace talks]'', ''Washingtonpost.com'', 6 gennaio 2014.</ref>
*La cosa piu importante per sconfiggere il virus {{NDR|[[COVID-19]]}} non è la quarantena o fare test, test test, bensì isolare i vecchi dai giovani. ... Nulla è piu letale di un abbraccio tra nonna e nipote. ... Quindi tenete i nonni lontani, parlate loro con Whatsapp e con Skype, portategli da mangiare fuori dalla porta. ... Quando la maggior parte della popolazione si sarà presa il virus, dopo 3-4 settimane l'immunita' sarà passata dall'1% al 20%. E quando si arriverà al 60-70 % di gente immune, allora i nonni potranno uscire. Ci potranno volere due o tre mesi, ma il piano è questo.<ref>Citato in ''[https://video.repubblica.it/dossier/coronavirus-wuhan-2020/coronavirus-la-ricetta-israeliana-isolare-gli-anziani-e-far-circolare-il-virus-tra-i-piu-giovani/356645/357210?ref=vd-auto&cnt=1 Coronavirus, la ricetta israeliana: "Isolare gli anziani e far circolare il virus tra i più giovani"]'', ''Repubblica.it'', 24 marzo 2020.</ref>
*{{NDR|Su [[Ebrahim Raisi]]}} Per quelli che hanno dubbi, non è stata la gente a eleggerlo ma la suprema guida ayatollah [[Ali Khamenei]] che ha permesso la sua nomina. Hanno eletto il carnefice di Teheran.<ref>Citato in [https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2021/06/20/bennett-elezione-raisi-e-campanello-allarme-per-mondo_a32ca9c8-3a4a-4d3d-b492-5494e2b54f71.html ''Bennett, elezione Raisi è campanello allarme per mondo''], ''Ansa.it'', 20 giugno 2021.</ref>
*{{NDR|Sulla dichiarazione di [[Sergej Viktorovič Lavrov|Sergej Lavrov]]: «I peggiori antisemiti sono ebrei, anche Hitler aveva origini ebraiche»}} Le parole del ministro non sono verità e il loro obiettivo non è valido. Menzogne del genere hanno per obiettivo accusare gli ebrei stessi dei crimini terribili compiuti nei loro confronti nella Storia e quindi rimuovere la responsabilità dai loro persecutori.<ref>Citato in [https://www.cdt.ch/news/mondo/bennett-gravi-le-parole-di-lavrov-sono-menzogne-281128 ''Bennett: «Gravi le parole di Lavrov, sono menzogne»''], ''Cdt.ch'', 2 maggio 2022.</ref>
{{Int|1=[http://www.linformale.eu/il-bastione-del-mondo-libero-intervista-a-naftali-bennett/ ''Il bastione del mondo libero. Intervista a Naftali Bennett'']|2=Intervista di ''The Times of Israel'', traduzione di Niram Ferretti, ''Linformale.eu'', 17 gennaio 2017.}}
*Ci sono migliaia di attacchi terroristici palestinesi contro gli israeliani e meno di una manciata di attacchi terroristici ebraici contro gli arabi. Mentre dobbiamo cercare di fare di tutto per sradicare i crimini commessi dagli ebrei, non dobbiamo perdere la visione panoramica.
*Non si misura una società da come si comporta una sua frangia. Sì misura una società da come reagisce la maggioranza quando avvengono avvenimenti fuori dall'ordinario.
*Il problema da affrontare è il seguente. Stiamo parlando di una nuova specie di terrorismo. Terrorismo che agisce sulla base dell'incitamento. Pensi a un'onda magnetica generata dallo Stato Islamico, Hamas e l'Autorità Palestinese e anche, sfortunatamente da alcuni membri arabo-israeliani della Knesset. Alcuni sono stati anche degli incitatori. E poi abbiamo degli individui che agiscono. In larga misura non sono mandati o organizzati né da Hamas né dall'Autorità Palestinese. Hamas e l'Autorità Palestinese incitano. Questa è una novità. È un nuovo fenomeno.
*Il Monte del Tempio è la località precisa del tempio. È un fatto. Per gli ebrei è il posto più santo al mondo. È il terzo posto più santo per i musulmani. E dobbiamo rispettare i diritti degli altri, la loro libertà religiosa. Oggi, in un senso, gli ebrei sono discriminati sul Monte del Tempio. Non sto suggerendo di modificare lo status quo oggi. Credo che nel lungo periodo Israele si trovi nella posizione migliore per mantenere la libertà religiosa per tutti. Siamo gli unici ad averlo fatto. Quando i giordani e prima di loro gli ottomani controllavano questi luoghi, agli ebrei non era concesso di esercitare la loro religione. Oggi a Gerusalemme e a Hebron tutte le religioni possono esprimersi.
*In un mondo perfetto ci sarebbe libertà di religione e libertà per ogni religione di potersi esprimere ovunque.
*La maggioranza degli [[Cittadini arabi di Israele|arabi-israeliani]] vogliono fare parte della società israeliana. Lo si vede dall'economia. Lo si vede dal tipo di occupazioni che cercano. Lo si vede dal fatto che le donne si aggiungono alla forza lavoro. Lo si vede dall'educazione. C'è un desiderio molto profondo da parte loro di essere integrati nella società israeliana, anche di fare parte del servizio nazionale e civile. Come Ministro dell'Economia mi sono attivato molto per integrarli nella forza-lavoro, specialmente le donne che costituiscono solo il 25% della quota partecipativa. Ora sono arrivate al 32% e desidero che arrivino al 80%.
*Storicamente Israele ha fatto due errori. Non è stato sufficientemente empatico nel integrare gli arabi-israeliani nel tessuto economico e non è stato risoluto abbastanza contro il piccolo gruppo di coloro i quali vogliono minare lo Stato.
*Sono l'ultima persona che vorrebbe vivere con la spada. Lo dico come uno che ha partecipato in tutti i conflitti come soldato, come comandante di plotone, come comandante di compagnia. Ho servito durante la Prima Intifada, nella Seconda Intifada, nel Libano del sud negli anni 90, nell'operazione Scudo Difensivo nella West Bank nel 2002 e nella Seconda Guerra del Libano. Non c'è niente di peggio che combattere in battaglia e perdere il tuo migliore amico, cosa che mi è accaduta durante la Seconda Guerra del Libano. Nessuno desidera la guerra. Ma guardi alla realtà del Medioriente e ciò non ha niente a che vedere con Israele. Guardi ai nostri confini. Abbiamo Hezbollah sul confine libanese. Abbiamo Jabhat al-Nusra sul confine siriano. Abbiamo lo Stato Islamico sul Sinai. Abbiamo Hamas a Gaza. Nessuno di questi attori è minimamente interessato a un negoziato di pace, a una specifica porzione di terra. Hanno una visione globale, una visione molto chiara che può essere riassunta in due parole. Uno Stato islamico. Un califfato islamico. Continueranno fino a quando potranno. Quindi la realtà è che dobbiamo vivere con la spada. Preferisco vivere con la spada che non vivere.
*Gli israeliani amano lagnarsi, siamo molto bravi nel farlo, ma quando arriva il momento critico gli israeliani restano in Israele. Diventano volontari nel difendere il nostro paese. E, cosa assai importante, continuano a vivere delle vite normali.
*Non abbiamo gli attentati suicidi non perché non desiderino realizzarli, ma perché non glielo permettiamo. Perché prendiamo il terrorista nel suo letto alle 3 del mattino invece di incontrarlo a Tel Aviv alle 3 del pomeriggio.
*La realtà è che chiunque suggerisca che Israele si possa difendere in qualche modo senza mantenere sempre la Giudea e la Samaria, è fuori di testa.
*Non avremmo dovuto lasciare Gaza. No. Ma siamo fuori e non sto suggerendo di tornarci. Riguardo a quello che abbiamo fatto, si vedono i risultati. I risultati sono che ci prendiamo decine di migliaia di razzi su Tel Aviv. Quello che tutti dicevano che sarebbe successo è successo. Non era facile all'epoca ma e molto molto peggio quando si ha un posto dal quale lanciano razzi senza fine. Allora c'era questo detto, "Andiamocene ma se lanciano solo un razzo entriamo e gliela facciamo vedere nera". Non funziona nella realtà. Quando gliela fai vedere nera, tutto il mondo ti condanna: "Perché attaccate questa povera gente"? Non ottieni nessuna simpatia ritirandoti. Infatti i peggiori colpi inferti alla nostra posizione a livello internazionale sono venuti da Gaza. [...] I peggiori colpi non sono venuti dalla Giudea e dalla Samaria. Non ci sono stati grandi eventi in Giudea e Samaria che abbaino causato rabbia nel resto del mondo.
*Sono così orgoglioso di essere israeliano... metta qualsiasi altro paese nella nostra situazione, nessuno agirebbe moralmente come noi. È molto facile sedere a migliaia di miglia di distanza lontano da qui e giudicarci. Ma stiamo combattendo la battaglia del mondo libero. In modo pressoché letterale. Le [[alture del Golan]] sono il luogo dove l'islam radicale incontra il mondo libero. Fisicamente. Ed è dura. E se non ci fossimo noi qui, lo vedreste fluire verso l'occidente. Questo è il modo in cui la situazione dovrebbe essere presentata. Siamo il bastione principale del mondo libero. Siamo trattati ingiustamente. Niente di nuovo. È una cosa vecchia migliaia di anni.
*Pace è una parola grossa. La connotazione della pace è un trattato che duri per l'eternità. Non abbiamo niente del genere, e non credo che nessuno nella regione, che sia palestinese o israeliano o giordano, pensa che sia realizzabile. Tutti ne parlano ma nessuno ci crede realmente. Nessuno. Quindi smettiamola con le commedie.
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Bennett, Naftali}}
[[Categoria:Politici israeliani]]
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Valentina Mari
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Spinoziano
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/* Doppiaggio */ standard, +1, aggiorno
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text/x-wiki
'''Valentina Mari''' (1978 – vivente), doppiatrice italiana.
==Citazioni di Valentina Mari==
*{{NDR|Riguardo agli insegnamenti del doppiaggio}} Credo che abbiamo imparato a lottare, a combattere, a essere rispettosi, a essere educati, ad avere rispetto del lavoro, del lavoro degli altri, dello stare insieme, del saper condividere, noi condividevamo il leggio e la cuffia… e il panchetto. […] Questo credo sia stato molto importante… poi, per la vita, per stare con gli altri.<ref name=vale>Da [https://www.youtube.com/watch?v=1NYQv0tifl4 ''Intervista a Valentina Mari''], ''YouTube.com''.</ref>
*{{NDR|Riguardo al doppiaggio quando era giovane}} Era un altro doppiaggio, si doppiava tutti insieme. Questo voleva dire che non ero avvantaggiata come bambina, io vedo oggi bambini che naturalmente arrivano, viene fatta la loro parte, vengono mandati via. Noi invece no, dovevamo doppiare con gli altri perché si doppiava tutti insieme […], si stava al leggio con i grandi nomi, […] con persone che lavoravano con te, guadagnavano quanto te. Quindi… questo è qualcosa che nessuno mi ha mai detto ma che aleggiava nell’aria, non so, era una percezione.<ref name=vale />
*{{NDR|Riguardo al doppiaggio di [[Rei Ayanami]] in ''[[Neon Genesis Evangelion]]''}} Noioso, noioso! Perché noi viviamo di emozioni, noi doppiatori, quindi fare qualcosa che non devi trasmettere niente… un piattume incredibile! Intanto era difficilissimo: per me, di una difficoltà incredibile, come se ti danno un pallone, e non puoi palleggiare […]. Scalpiti, no? Ti senti un po’ in gabbia. Quindi: faticoso, stancante, e poi più noioso di altri ruoli. Poi lo fai perché lo fai, perché è il tuo lavoro, ma non ti sei divertita.<ref name=vale />
*[[Tonino Accolla|Tonino]] professionalmente era molto esigente. E anche umanamente. É stato faticosissimo. Ero piccola, {{NDR|''[[Léon]]''}} era un film fantastico, importantissimo, fortissimo; non so, forse a sedici anni non ero pronta per quelle emozioni, per emozioni così forti. Non ero neanche in grado di elaborarle, di riviverle, quindi di ricrearle. […] Probabilmente poi, comunque sia, ce l’ho fatta, perché secondo me… in realtà, poi è un prodotto fantastico. Lui mi ha aiutato naturalmente tantissimo, perché è tutto farina del suo sacco, perché lui ha tirato fuori tutto questo. Forse doveva agire in quel modo per tirarlo fuori, però… mi ha massacrata. Mi ha massacrata, e lui anche umanamente era una persona faticosa, nel senso che lui era molto incentrato su sé stesso, e quindi aveva i suoi ritmi, i suoi tempi, che non coincidevano con quelli di una bambina di quindici anni che andava a scuola. A me è capitato di andare avanti, di lavorare fino alle undici di sera, e il giorno dopo dover andare a scuola. E i turni fino alle undici non esistono. […] Ma lui aveva cominciato più tardi per motivi suoi, e quindi poi voleva finire la scena, perché era giusto finirla, per carità, quindi si andava ad oltranza. Perdevi la cognizione del tempo, però poi il prodotto è fantastico, lui mi ha insegnato tantissimo, è grazie a lui se probabilmente io sono ancora qua. Era una scommessa, io non ho fatto il provino: avevano chiesto i provini, lui ha mandato solo il mio provino. Quindi, ha anche un po’ “fregato”: però questa cosa poi si sa, si è saputa. Lui ha detto: “No, è lei!”. E io non facevo niente, non facevo ancora cose importanti, per cui lui ha avuto proprio… non dico un colpo di genio […] nel senso, ha scommesso, ha voluto scommettere e ce l’ha fatta, ma perché lui era talmente geniale che avrebbe potuto scommettere, come ha scommesso su me, su qualcun altro e il prodotto sarebbe stato, comunque, così bello e positivo.<ref name=vale />
==Doppiaggio==
===Film===
{{div col|strette}}
*''[[Smith, un cowboy per gli indiani]]'' (1969)
*''[[Amadeus]]'' (1984)
*''[[Il danno]]'' (1992)
*''[[Mrs. Doubtfire - Mammo per sempre]]'' (1993)
*''[[Léon]]'' (1994)
*''[[Casper (film)|Casper]]'' (1995)
*''[[La città perduta (film 1995)|La città perduta]]'' (1995)
*''[[Romeo + Giulietta di William Shakespeare]]'' (1996)
*''[[Mars Attacks!]]'' (1996)
*''[[Amistad]]'' (1997)
*''[[L'uomo della pioggia]]'' (1997)
*''[[Paura e delirio a Las Vegas]]'' (1998)
*''[[Ring (film 1998)|Ring]]'' (1998)
*''[[American Pie]]'' (1999)
*''[[Notting Hill (film)|Notting Hill]]'' (1999)
*''[[100 ragazze]]'' (2000)
*''[[A morte Hollywood]]'' (2000)
*''[[Qui dove batte il cuore]]'' (2000)
*''[[American Pie 2]]'' (2001)
*''[[Don't Say a Word]]'' (2001)
*''[[E morì con un felafel in mano]]'' (2001)
*''[[Gosford Park]]'' (2001)
*''[[L'altra metà dell'amore]]'' (2001)
*''[[Le insolite sospette]]'' (2001)
*''[[Big Fish - Le storie di una vita incredibile]]'' (2003)
*''[[Carmen (film 2003)|Carmen]]'' (2003)
*''[[La macchia umana]]'' (2003)
*''[[Mystic River]]'' (2003)
*''[[Ritorno a Cold Mountain]]'' (2003)
*''[[Two Sisters]]'' (2003)
*''[[EuroTrip]]'' (2004)
*''[[La foresta dei pugnali volanti]]'' (2004)
*''[[My Summer of Love]]'' (2004)
*''[[Memorie di una geisha (film)|Memorie di una geisha]]'' (2005)
*''[[Chiamata da uno sconosciuto]]'' (2006)
*''[[Gran Torino]]'' (2008)
*''[[Hellboy: The Golden Army]]'' (2008)
*''[[Il dubbio (film 2008)|Il dubbio]]'' (2008)
*''[[L'onda (film 2008)|L'onda]]'' (2008)
*''[[La rapina perfetta]]'' (2008)
*''[[Saw V - Non crederai ai tuoi occhi]]'' (2008)
*''[[The Rocker - Il batterista nudo]]'' (2008)
*''[[5 appuntamenti per farla innamorare]]'' (2009)
*''[[Moon (film)|Moon]]'' (2009)
*''[[Precious (film)|Precious]]'' (2009)
*''[[Sherlock Holmes (film 2009)|Sherlock Holmes]]'' (2009)
*''[[Il domani che verrà - The Tomorrow Series]]'' (2010)
*''[[Letters to Juliet]]'' (2010)
*''[[The Whistleblower]]'' (2010)
*''[[Un tuffo nel passato (film 2010)|Un tuffo nel passato]]'' (2010)
*''[[Wall Street - Il denaro non dorme mai]]'' (2010)
*''[[Amici, amanti e...]]'' (2011)
*''[[Drive]]'' (2011)
*''[[The Help]]'' (2011)
*''[[The Lincoln Lawyer]]'' (2011)
*''[[The Roommate - Il terrore ti dorme accanto]]'' (2011)
*''[[The Tree of Life]]'' (2011)
*''[[Thor (film)|Thor]]'' (2011)
*''[[Sherlock Holmes - Gioco di ombre]]'' (2011)
*''[[Una notte da leoni 2]]'' (2011)
*''[[American Pie: Ancora insieme]]'' (2012)
*''[[Dracula 3D]]'' (2012)
*''[[Flight (film 2012)|Flight]]'' (2012)
*''[[La frode]]'' (2012)
*''[[Men in Black 3]]'' (2012)
*''[[American Hustle - L'apparenza inganna]]'' (2013)
*''[[Cose nostre - Malavita]]'' (2013)
*''[[G.I. Joe - La vendetta]]'' (2013)
*''[[Il grande Gatsby (film 2013)|Il grande Gatsby]]'' (2013)
*''[[Stoker]]'' (2013)
*''[[Thor: The Dark World]]'' (2013)
*''[[I Origins]]'' (2014)
*''[[L'amore bugiardo - Gone Girl]]'' (2014)
*''[[Still Alice]]'' (2014)
*''[[Veronica Mars - Il film]]'' (2014)
*''[[Air - I custodi del risveglio]]'' (2015)
*''[[Joy (film)|Joy]]'' (2015)
*''[[Operazione U.N.C.L.E.]]'' (2015)
*''[[Steve Jobs (film)|Steve Jobs]]'' (2015)
*''[[Jack Reacher - Punto di non ritorno]]'' (2016)
*''[[Alien: Covenant]]'' (2017)
*''[[Tre manifesti a Ebbing, Missouri]]'' (2017)
*''[[Shark - Il primo squalo]]'' (2018)
*''[[Parasite]]'' (2019)
*''[[Storia di un matrimonio]]'' (2019)
*''[[Il corsetto dell'imperatrice]]'' (2022)
*''[[Foglie al vento]]'' (2023)
{{div col end}}
===Film d'animazione===
*''[[Anastasia (film 1997)|Anastasia]]'' (1997)
*''[[Neon Genesis Evangelion: The End of Evangelion]]'' (1997)
*''[[La voce delle stelle]]'' (2002)
*''[[Evangelion: 2.0 You Can (Not) Advance]]'' (2009)
*''[[In questo angolo di mondo]]'' (2016)
===Serie animate===
{{div col|strette}}
*''[[Neon Genesis Evangelion]]'' (1995)
*''[[Serial Experiments Lain]]'' (1998)
*''[[Boogiepop Phantom]]'' (2000)
*''[[Kim Possible]]'' (2002-2007)
*''[[Pretty Cure]]'' (2004-in corso)
*''[[Code Geass: Lelouch of the Rebellion]]'' (2006)
*''[[La leggenda di Korra]]'' (2012-2014)
{{div col end}}
===Serie televisive===
{{div col|strette}}
*''[[Settimo cielo]]'' (1996-2007)
*''[[The O.C.]]'' (2003-2007)
*''[[Veronica Mars]]'' (2004-2007)
*''[[Heroes]]'' (2006-2010)
*''[[L'inchiesta (miniserie televisiva)|L'inchiesta]]'' (2007)
*''[[Gossip Girl]]'' (2007-2012)
*''[[Glee]]'' (2009-2015)
*''[[The Vampire Diaries]]'' (2009-2017)
*''[[C'era una volta]]'' (2011-2018)
*''[[Il Trono di Spade]]'' (2011-2019)
*''[[Miss Marple (sesta stagione)|Miss Marple]]'' (2013-2014)
*''[[Peaky Blinders]]'' (2013-in corso)
*''[[Sense8]]'' (2015-2018)
*''[[Legends of Tomorrow]]'' (2016-2022)
*''[[The Young Pope]]'' (2016)
{{div col end}}
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
[[Categoria:Doppiatori italiani|Mari, Valentina]]
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Massimo Corvo
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2026-09-28T08:03:00Z
Spinoziano
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/* Film */
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wikitext
text/x-wiki
'''Massimo Corvo''' (1959 – vivente), attore, doppiatore, direttore del doppiaggio e dialoghista italiano.
==Citazioni di Massimo Corvo==
*Doppiare [[Bruce Willis]] è sempre un piacere, amo molto la sua recitazione perché è semplice, essenziale e al tempo stesso mai banale. Devo fare sempre molta attenzione a tenere una voce leggera per non alterare l'originale.<ref name=Sgambelluri>Dall'intervista di Daniela Sgambelluri, ''[http://guide.supereva.it/doppiaggio_e_doppiatori/interventi/2007/05/295903.shtml Intervista esclusiva a Massimo Corvo]'', ''GuideSuperEva.it'', maggio 2007.</ref>
*Ero molto legato a Ferruccio {{NDR|[[Ferruccio Amendola]]}} e ho la grande responsabilità di sostituirlo nel dare la voce a Sylvester Stallone. Fu lui a dirmi di prendere il suo posto in "[[Driven]]" e non lo dimenticherò mai. Era un maestro, amava la semplicità e la spontaneità. Proprio per questo era un grande.<ref name=Sgambelluri />
*I mali peggiori del doppiaggio italiano sono la fretta; il desiderio sfrenato di risparmiare nella sua realizzazione; la moda di cambiare voce ad un attore per togliere potere contrattuale; la concorrenza a volte sleale nell'accaparrarsi il lavoro, assegnandolo a incompetenti solo per amicizia o chissà cos'altro; questa nuova tendenza a chiamare i "talent", usanza americana che trova il giusto riscontro di incassi perché usa talent veri, mentre in Italia le nostre povere orecchie ascoltano indifese suoni non ben definiti. Non dimentichiamoci mai che il doppiaggio ha a che fare col suono, non con le facce!<ref name=Sgambelluri />
*Piccolo consiglio agli ‘emergenti’: imparate con pazienza questo mestiere, non bruciate le tappe e soprattutto non vergognatevi di fare brusii. La vera scuola comincia lì. E scegliete con attenzione i vostri maestri!<ref name=Sgambelluri />
==Note==
<references />
==Filmografia==
===Attore===
*''[[Il peccato e la vergogna]]'' (2010)
===Doppiatore===
====Film====
{{div col|strette}}
*''[[È nata una stella (film 1937)|È nata una stella]]'' (1937)
*''[[Smith, un cowboy per gli indiani]]'' (1969)
*''[[Il colore dei soldi]]'' (1985)
*''[[Arma letale]]'' (1987)
*''[[Beetlejuice - Spiritello porcello]]'' (1988)
*''[[L'ultima tentazione di Cristo]]'' (1988)
*''[[Arma letale 2]]'' (1989)
*''[[Aracnofobia (film)|Aracnofobia]]'' (1990)
*''[[King of New York]]'' (1990)
*''[[Programmato per uccidere]]'' (1990)
*''[[Resa dei conti a Little Tokyo]]'' (1990)
*''[[A letto con il nemico]]'' (1991)
*''[[Robin Hood - Principe dei ladri]]'' (1991)
*''[[Scappo dalla città - La vita, l'amore e le vacche]]'' (1991)
*''[[1492 - La conquista del paradiso]]'' (1992)
*''[[Le iene (film)|Le iene]]'' (1992)
*''[[La mano sulla culla]]'' (1992)
*''[[L'ultimo dei Mohicani (film 1992)|L'ultimo dei Mohicani]]'' (1992)
*''[[Cliffhanger - L'ultima sfida]]'' (1993)
*''[[Assassini nati - Natural Born Killers]]'' (1994)
*''[[Léon]]'' (1994)
*''[[La signora ammazzatutti]]'' (1994)
*''[[Speed (film 1994)|Speed]]'' (1994)
*''[[Clockers]]'' (1995)
*''[[I soliti sospetti]]'' (1995)
*''[[Othello (film 1995)|Othello]]'' (1995)
*''[[Nine Months - Imprevisti d'amore]]'' (1995)
*''[[Smoke]]'' (1995)
*''[[Specie mortale]]'' (1995)
*''[[Strange Days (film)|Strange Days]]'' (1995)
*''[[Independence Day]]'' (1996)
*''[[Jerry Maguire]]'' (1996)
*''[[Space Jam]]'' (1996)
*''[[Alien - La clonazione]]'' (1997)
*''[[L'avvocato del diavolo]]'' (1997)
*''[[Batman & Robin]]'' (1997)
*''[[Carne trémula]]'' (1997)
*''[[Con Air]]'' (1997)
*''[[Il quinto elemento]]'' (1997)
*''[[Jackie Brown]]'' (1997)
*''[[L.A. Confidential (film)|L.A. Confidential]]'' (1997)
*''[[Perdita Durango]]'' (1997)
*''[[Punto di non ritorno (film)|Punto di non ritorno]]'' (1997)
*''[[Titanic (film 1997)|Titanic]]'' (1997)
*''[[Shakespeare in Love]]'' (1998)
*''[[Analisi di un delitto]]'' (1999)
*''[[Gioco a due]]'' (1999)
*''[[Hurricane - Il grido dell'innocenza]]'' (1999)
*''[[Il 13º guerriero]]'' (1999)
*''[[Insider - Dietro la verità]]'' (1999)
*''[[Matrix]]'' (1999)
*''[[Il mondo non basta]]'' (1999)
*''[[Bait - L'esca]]'' (2000)
*''[[Pitch Black]]'' (2000)
*''[[Alì (film)|Alì]]'' (2001)
*''[[Driven]]'' (2001)
*''[[Fast and Furious]]'' (2001)
*''[[K-PAX - Da un altro mondo]]'' (2001)
*''[[Planet of the Apes - Il pianeta delle scimmie]]'' (2001)
*''[[Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello]]'' (2001)
*''[[La vera storia di Jack lo squartatore - From Hell]]'' (2001)
*''[[28 giorni dopo]]'' (2002)
*''[[Il Signore degli Anelli - Le due torri]]'' (2002)
*''[[San Giovanni - L'apocalisse]]'' (2002)
*''[[The Time Machine (film 2002)|The Time Machine]]'' (2002)
*''[[21 grammi]]'' (2003)
*''[[Matrix Reloaded]]'' (2003)
*''[[Matrix Revolutions]]'' (2003)
*''[[Mystic River]]'' (2003)
*''[[Ritorno a Cold Mountain]]'' (2003)
*''[[The Chronicles of Riddick]]'' (2004)
*''[[King Arthur]]'' (2004)
*''[[Il mercante di Venezia (film 2004)|Il mercante di Venezia]]'' (2004)
*''[[The Assassination]]'' (2004)
*''[[Le crociate - Kingdom of Heaven]]'' (2005)
*''[[Broken Flowers]]'' (2005)
*''[[Constantine (film)|Constantine]]'' (2005)
*''[[King Kong (film 2005)|King Kong]]'' (2005)
*''[[The Mask 2]]'' (2005)
*''[[Miss F.B.I. - Infiltrata speciale]]'' (2005)
*''[[Sin City (film)|Sin City]]'' (2005)
*''[[The Interpreter]]'' (2005)
*''[[Fast Food Nation]]'' (2006)
*''[[La Pantera Rosa (film 2006)|La Pantera Rosa]]'' (2006)
*''[[Rocky Balboa (film)|Rocky Balboa]]'' (2006)
*''[[I Fantastici 4 e Silver Surfer]]'' (2007)
*''[[Un'impresa da Dio]]'' (2007)
*''[[Juno]]'' (2007)
*''[[Babylon A.D.]]'' (2008)
*''[[Iron Man (film)|Iron Man]]'' (2008)
*''[[John Rambo (film)|John Rambo]]'' (2008)
*''[[Passengers - Mistero ad alta quota]]'' (2008)
*''[[Sfida senza regole]]'' (2008)
*''[[Superhero - Il più dotato fra i supereroi]]'' (2008)
*''[[Fast & Furious - Solo parti originali]]'' (2009)
*''[[Una notte al museo 2 - La fuga]]'' (2009)
*''[[Transformers - La vendetta del caduto]]'' (2009)
*''[[Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 1]]'' (2010)
*''[[L'immortale (film 2010)|L'immortale]]'' (2010)
*''[[I mercenari - The Expendables]]'' (2010)
*''[[Catch .44]]'' (2011)
*''[[Contagion]]'' (2011)
*''[[Fast & Furious 5]]'' (2011)
*''[[Transformers 3]]'' (2011)
*''[[Wasabi]]'' (2011)
*''[[Biancaneve (film 2012)|Biancaneve]]'' (2012)
*''[[Cloud Atlas]]'' (2012)
*''[[Django Unchained]]'' (2012)
*''[[Freelancers]]'' (2012)
*''[[La frode]]'' (2012)
*''[[Le belve (film 2012)|Le belve]]'' (2012)
*''[[Jimmy Bobo - Bullet to the Head]]'' (2012)
*''[[Ted]]'' (2012)
*''[[Escape Plan - Fuga dall'inferno]]'' (2013)
*''[[Il grande Gatsby (film 2013)|Il grande Gatsby]]'' (2013)
*''[[Nymphomaniac]]'' (2013)
*''[[Riddick (film)|Riddick]]'' (2013)
*''[[L'uomo d'acciaio]]'' (2013)
*''[[Apes Revolution - Il pianeta delle scimmie]]'' (2014)
*''[[Un'estate in Provenza]]'' (2014)
*''[[Guardiani della Galassia (film)|Guardiani della Galassia]]'' (2014)
*''[[Un ragionevole dubbio]]'' (2014)
*''[[RoboCop (film 2014) |RoboCop]]'' (2014)
*''[[Vizio di forma (film)|Vizio di forma]]'' (2014)
*''[[Creed - Nato per combattere]]'' (2015)
*''[[Fast & Furious 7]]'' (2015)
*''[[Pixels (film 2015)|Pixels]]'' (2015)
*''[[Sicario (film 2015)|Sicario]]'' (2015)
*''[[Sopravvissuto - The Martian]]'' (2015)
*''[[Star Wars: Il risveglio della Forza]]'' (2015)
*''[[Ted 2]]'' (2015)
*''[[Arrival (film)|Arrival]]'' (2016)
*''[[Batman v Superman: Dawn of Justice]]'' (2016)
*''[[Passengers (film 2016)|Passengers]]'' (2016)
*''[[Fast & Furious 8]]'' (2017)
*''[[Guardiani della Galassia Vol. 2]]'' (2017)
*''[[John Wick - Capitolo 2]]'' (2017)
*''[[Kong: Skull Island]]'' (2017)
*''[[Star Wars: Gli ultimi Jedi]]'' (2017)
*''[[The War - Il pianeta delle scimmie]]'' (2017)
*''[[Ant-Man and the Wasp]]'' (2018)
*''[[Avengers: Infinity War]]'' (2018)
*''[[Creed II]]'' (2018)
*''[[Il corriere - The Mule]]'' (2018)
*''[[Jurassic World - Il regno distrutto]]'' (2018)
*''[[Soldado]]'' (2018)
*''[[Godzilla II - King of the Monsters]]'' (2019)
*''[[John Wick 3 - Parabellum]]'' (2019)
*''[[Da 5 Bloods - Come fratelli]]'' (2020)
*''[[The Batman]]'' (2022)
*''[[Guardiani della Galassia Vol. 3]]'' (2023)
{{div col end}}
====Film d'animazione====
{{div col|strette}}
*''[[La bella e la bestia (film 1991)|La bella e la bestia]]'' (1991)
*''[[Aladdin]]'' (1992)
*''[[Porco Rosso]]'' (1992)
*''[[Il ritorno di Jafar]]'' (1994)
*''[[Balto (film)|Balto]]'' 1995)
*''[[In viaggio con Pippo]]'' (1996)
*''[[Winnie the Pooh alla ricerca di Christopher Robin]]'' (1997)
*''[[Mulan]]'' (1998)
*''[[La spada magica - Alla ricerca di Camelot]]'' (1998)
*''[[Il gigante di ferro]]'' (1999)
*''[[Dinosauri (film) |Dinosauri]]'' (2000)
*''[[La sirenetta II: ritorno agli abissi]]'' (2000)
*''[[Alla ricerca di Nemo]]'' (2003)
*''[[Gli Incredibili - Una "normale" famiglia di supereroi]]'' (2004)
*''[[Topolino, Paperino, Pippo: I tre moschettieri]]'' (2004)
*''[[Cappuccetto Rosso e gli insoliti sospetti]]'' (2006)
*''[[Ponyo sulla scogliera]]'' (2008)
*''[[Dragon Trainer 2]]'' (2014)
*''[[Il viaggio di Arlo]]'' (2015)
*''[[Gli Incredibili 2]]'' (2018)
{{div col end}}
====Serie animate====
*''[[Ecco Pippo!]]'' (1992)
*''[[Neon Genesis Evangelion]]'' (1995)
====Serie televisive====
*''[[Sansone e Dalila (miniserie televisiva)|Sansone e Dalila]]'' (1996)
*''[[CSI - Scena del crimine]]'' (2000-2015)
*''[[Cold Case - Delitti irrisolti]]'' (2003-2010)
*''[[Dr. House - Medical Division]]'' (2004-2012)
*''[[La sacra famiglia (miniserie televisiva)|La sacra famiglia]]'' (2006)
*''[[Sons of Anarchy]]'' (2008-2014)
*''[[Il Trono di Spade]]'' (2011)
*''[[Missing]]'' (2012)
*''[[Hannibal (serie televisiva)|Hannibal]]'' (2013-2015)
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Corvo, Massimo}}
[[Categoria:Attori italiani]]
[[Categoria:Dialoghisti italiani]]
[[Categoria:Direttori del doppiaggio italiani]]
[[Categoria:Doppiatori italiani]]
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Simone Crisari
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Spinoziano
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/* Film */
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wikitext
text/x-wiki
'''Simone Crisari''' (1981 – vivente), attore e doppiatore italiano.
==Citazioni di Simone Crisari==
*Da piccolo ho avuto la fortuna di fare [[Macaulay Culkin]], tranne in ''[[Mamma, ho perso l'aereo]]'' 1 e 2, in tutti gli altri film che ha fatto e mi inorgogliva parecchio questa cosa, perché secondo me lui era veramente un genio da piccolo, per cui sicuramente sono molto legato a lui.<ref name= Pigliacelli/>
*Ora si va un po' tutti di fretta, però credo che questa sia anche una bravura nostra nel riuscire comunque a rendere quello che si rendeva vent'anni fa, con tutta la calma del mondo, in tempi ristrettissimi. […] Io vedo i miei colleghi, li guardo e penso: "Questi sono delle macchine da guerra." Non rendendomi conto che poi anch'io spesso e volentieri faccio la stessa cosa.<ref name= Pigliacelli/>
*{{NDR|È}} più stressante fare un cartone soprattutto dal punto di vista del sync, perché la bocca non è come la bocca di un essere umano, nel senso quindi ci vuole più attenzione, secondo me. Se è giapponese ancora di più, è molto faticoso. <ref name= Pigliacelli>Dall'intervista di Davide Pigliacelli, ''Doppiatori Italiani'', 10 novembre 2013. [https://www.youtube.com/watch?v=EJCz_0RRK1k Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref>
==Note==
<references />
==Doppiaggio==
===Film===
{{div col|strette}}
*''[[Smith, un cowboy per gli indiani]]'' (1969)
*''[[La febbre del sabato sera]]'' (1977)
*''[[Io e zio Buck]]'' (1989)
*''[[Allucinazione perversa]]'' (1990)
*''[[Mamma, ho perso l'aereo]]'' (1990)
*''[[Ritorno al futuro - Parte III]]'' (1990)
*''[[Hook - Capitan Uncino]]'' (1991)
*''[[Il padre della sposa (film 1991)|Il padre della sposa]]'' (1991)
*''[[Beethoven (film)|Beethoven]]'' (1992)
*''[[I ricordi di Abbey]]'' (1994)
*''[[Il cliente (film)|Il cliente]]'' (1994)
*''[[Pagemaster - L'avventura meravigliosa]]'' (1994)
*''[[The River Wild - Il fiume della paura]]'' (1994)
*''[[Apollo 13 (film)|Apollo 13]]'' (1995)
*''[[Clockers]]'' (1995)
*''[[Farinelli - Voce regina]]'' (1995)
*''[[Jumanji]]'' (1995)
*''[[Mars Attacks!]]'' (1996)
*''[[Matilda 6 mitica]]'' (1996)
*''[[Sleepers]]'' (1996)
*''[[Febbre a 90°]]'' (1997)
*''[[Black Hawk Down - Black Hawk abbattuto]]'' (2001)
*''[[Harry Potter e la pietra filosofale]]'' (2001)
*''[[Formula per un delitto]]'' (2002)
*''[[Harry Potter e il prigioniero di Azkaban]]'' (2004)
*''[[La ragazza della porta accanto (film 2004)|La ragazza della porta accanto]]'' (2004)
*''[[The Butterfly Effect]]'' (2004)
*''[[La guerra dei mondi (film 2005)|La guerra dei mondi]]'' (2005)
*''[[Nickname: Enigmista]]'' (2005)
*''[[Ben-Hur (film 2016)|Ben-Hur]]'' (2006)
*''[[Charlie Bartlett]]'' (2007)
*''[[Su×bad - Tre menti sopra il pelo]]'' (2007)
*''[[Easy Girl]]'' (2010)
*''[[L'apprendista stregone]]'' (2010)
*''[[Scott Pilgrim vs. the World]]'' (2010)
*''[[Come ammazzare il capo... e vivere felici]]'' (2011)
*''[[L'arte di vincere]]'' (2011)
*''[[Di nuovo in gioco]]'' (2012)
*''[[Django Unchained]]'' (2012)
*''[[Don Jon]]'' (2013)
*''[[Red 2]]'' (2013)
*''[[The Wolf of Wall Street]]'' (2013)
*''[[Come ammazzare il capo 2]]'' (2014)
*''[[Maleficent]]'' (2014)
*''[[Transformers 4 - L'era dell'estinzione]]'' (2014)
*''[[Veronica Mars - Il film]]'' (2014)
*''[[Ant-Man (film)|Ant-Man]]'' (2015)
*''[[Creed - Nato per combattere]]'' (2015)
*''[[Lo stagista inaspettato]]'' (2015)
*''[[Pixels (film 2015)|Pixels]]'' (2015)
*''[[Deadpool (film)|Deadpool]]'' (2016)
*''[[Elle]]'' (2016)
*''[[Free State of Jones]]'' (2016)
*''[[Il cacciatore e la regina di ghiaccio]]'' (2016)
*''[[Il GGG - Il grande gigante gentile]]'' (2016)
*''[[Io, Daniel Blake]]'' (2016)
*''[[Baywatch (film)|Baywatch]]'' (2017)
*''[[Kong: Skull Island]]'' (2017)
*''[[Spider-Man: Homecoming]]'' (2017)
*''[[War Machine (film)|War Machine]]'' (2017)
*''[[Ant-Man and the Wasp]]'' (2018)
*''[[Bird Box]]'' (2018)
*''[[Black Panther (film)|Black Panther]]'' (2018)
*''[[Creed II]]'' (2018)
*''[[Deadpool 2]]'' (2018)
*''[[Cena con delitto - Knives Out]]'' (2019)
*''[[Rebecca (film 2020)|Rebecca]]'' (2020)
*''[[Don't Look Up]]'' (2021)
*''[[Moonfall]]'' (2022)
*''[[Creed III]]'' (2023)
*''[[Giurato numero 2]]'' (2024)
{{div col end}}
===Film d'animazione===
*''[[In viaggio con Pippo]]'' (1995)
*''[[Bionicle - La maschera della luce]]'' (2003)
*''[[Big Hero 6 (film)|Big Hero 6]]'' (2014)
===Serie animate===
*''[[Bem (serie animata)|Bem]]'' (1968)
*''[[Ecco Pippo!]]'' (1992)
*''[[Bakuretsu Hunter]]'' (1995-1996)
===Serie televisive===
{{div col|strette}}
*''[[La tata]]'' (1993-1999)
*''[[Buffy l'ammazzavampiri]]'' (1997-2003)
*''[[Veronica Mars]]'' (2004-2007)
*''[[Kebab for Breakfast]]'' (2006-2008)
*''[[Skins]]'' (2007-2013)
*''[[Teen Angels]]'' (2007-2010)
*''[[Il Trono di Spade]]'' (2011-2019)
*''[[New Girl]]'' (2011-2018)
*''[[Brooklyn Nine-Nine]]'' (2013-2021)
*''[[Giri / Haji - Dovere / Vergogna]]'' (2019)
*''[[Ted Lasso]]'' (2020-2023)
*''[[Scissione (serie televisiva)|Scissione]]'' (2022-2025)
*''[[Il problema dei 3 corpi]]'' (2024)
{{div col end}}
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Crisari, Simone}}
[[Categoria:Attori italiani]]
[[Categoria:Doppiatori italiani]]
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wikitext
text/x-wiki
{{voce tematica}}
[[File:Photo Kardec.jpg|thumb|[[Allan Kardec]], fondatore e codificatore dello spiritismo]]
{{indicedx}}
Citazioni sullo '''spiritismo'''.
==Citazioni==
*Chi desidera servire Geova deve sbarazzarsi di tutto ciò che ha a che fare con lo spiritismo. Questo include libri, riviste, film, poster e musica che incoraggiano a praticare lo spiritismo e lo fanno sembrare interessante ed eccitante, nonché amuleti e altri oggetti portati per proteggersi dal male. (''[[Cosa insegna realmente la Bibbia?]]'')
*Deriso e combattuto, lo spiritismo oppone ai ragionamenti la forza della sua convinzione, i suoi fatti, i suoi miracoli, il suo soprannaturale. Si tratta della religione del secolo XIX, senza riti, senza preti, e incartata in un involucro di scientificità. L'immaginazione e il sentimento vi trovano il loro spazio, e la ritualità è rappresentata dalle invocazioni, dalle preghiere, dalle evocazioni e dalle rivelazioni continue. ([[Cecilia Gatto Trocchi]])
*Fino ad ora tutti gli uomini di scienza i quali più a lungo e più profondamente investigarono un siffatto tema, finirono per arrendersi all'evidenza tramutandosi in caldi sostenitori dell'ipotesi spiritica. Il che — si badi bene — è dovuto alla circostanza che l'ipotesi stessa risulta l'unica capace di dare ragione del complesso intero dei fatti. ([[Ernesto Bozzano]])
*Io sono molto vergognato e dolente d'aver combattuto con tanta tenacia la possibilità dei fatti così detti spiritici; dico dei fatti perchè alla teoria ancora sono contrario. Ma i fatti esistono e io dei fatti mi vanto di essere schiavo. ([[Cesare Lombroso]])
*Per sviare la gente, i demoni ricorrono allo spiritismo. Praticare lo spiritismo significa entrare in contatto con i demoni, direttamente o tramite medium umani. La Bibbia condanna lo spiritismo e ci avverte di stare lontani da tutto ciò che vi è implicato. (''[[Cosa insegna realmente la Bibbia?]]'')
*Soltanto dieci anni sono, io sapevo appena cosa fosse lo spiritismo; lo compativo anch'io con sorriso indulgente, come fosse ''la grande superstizione del secolo XIX'', una nevrosi epidemica ma passeggiera, prodotta da un lievito di antichi errori, che fermentava nell'ignoranza delle leggi scientifiche, nella paura di morire, e nella passione del maraviglioso, che toglie il senso comune, il così detto senso della realtà. ([[Angelo Brofferio (1846–1894)|Angelo Brofferio]])
*Tavolini che ballano, trombette che suonano, tende che si gonfiano. E scienziati, veri scienziati, che credono di parlare con la propria cara, defunta, mamma, riapparsa dall'aldilà. A fine Ottocento in questo quadretto non avreste visto niente di strano: la scienza prendeva molto sul serio lo spiritismo, cioè l'evocazione degli spiriti dei morti. E i medium, furbacchioni, ne approfittavano per darsi l'etichetta di misteriosi possessori di misteriosissime facoltà umane. Venghino scienziati venghino: e a suon di messinscene sui "poteri della mente" ci fu chi riuscì a far fessi persino premi Nobel e intellettuali tutti d'un pezzo. ([[Silvia Bencivelli]])
===[[Enrico Morselli]]===
{{cronologico}}
*Lo Spiritismo odierno è l'insieme della dottrina (teoria, fatti e conseguenze) che crede nella sopravvivenza dell'anima o parte spirituale dell'uomo, nella sua evoluzione traverso i tempi e lo spazio, e nella possibilità che le anime dei defunti (gli "spiriti") abbiano mezzo di comunicare coi viventi. E il mezzo, ''"medium"'' secondo gli "spiritisti", sarebbe dato per lo più da persone eccezionalmente fornite di facoltà o "forze" speciali, cui si darebbe il nome di "medianiche" e, per astratto, di "{{sic|mediumnismo}}" o "medianità".
*Mi contento di osservare che non è esatta la anglo-americana sinonimia fra spiritismo e [[spiritualismo]], come appare spropositata la pretesa del primo di accentuarsi filosoficamente e teologicamente quale "neo-spiritualismo".<br>Si può essere spiritualisti, ammettere cioè il dualismo della natura umana composta di spirito e materia, o anche il predominio e la preesistenza dello spirito sulla materia, senza essere con ciò "spiritisti". Moltissimi filosofi e tutti gli adepti delle grandi religioni, salvo qualcuna, sono convinti o credenti dello spiritualismo, ma non accettano con questo la dottrina o ipotesi spiritica. Ciò che caratterizza quest'ultima è la credenza precisa e determinata nell'intervento di "Entità" o "Intelligenze occulte" (per lo più i defunti) in certi fatti che avvengono alla presenza dei {{sic|medii}}, fra i quali sarebbe Eusapia {{sic|Paladino}}<ref>[[w:Eusapia Palladino|Eusapia Palladino]], o Paladino (1854 – 1918), spiritista e medium italiana.</ref>, e nella possibilità di loro comunicazioni e messaggi.
*Lo spiritismo è un argomento irritante, scottante. Non se ne può discutere senza che le opinioni più contrarie si drizzino l'una in faccia all'altra e vengano in lotta, senza che gli animi dei {{sic|disserenti}} si scaldino, senza che la parola degli increduli diventi sarcastica od offensiva e quella dei credenti tremante per emozione e intollerante. A due amici che si vogliano bene e desiderino stare in pace fra loro, non si può dare altro consiglio che, avendo parere differente intorno allo spiritismo, non ne parlino mai.
*A me pare sempre più evidente, che bisogna cercare nella biologia e nella psicosociologia il fondamento dei fatti spiritici: questi sono contenuti cioè nel mondo umano, non nell'ultraumano. Il loro ''processo di produzione'' è ''biologico''; il loro ''significato intrinseco'' è troppo spesso ''psicopatologico''. L'antropomorfismo delle manifestazioni spiritiche corrisponde all'antropomorfismo delle teologie e delle cosmologie create in ogni tempo dall'uomo con elementi tratti dal proprio ''io''.
==Note==
<references />
==Voci correlate==
*[[Medium]]
*[[Negromanzia]]
*[[Spirito]]
==Altri progetti==
{{interprogetto|preposizione=sullo|w_preposizione=riguardante lo|wikt}}
[[Categoria:Parapsicologia]]
[[Categoria:Religione e morte]]
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Carol Alt
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[[File:Carol Alt at 2012 MIFF.jpg|thumb|Carol Alt nel 2012]]
'''Carol Ann Alt''' (1960 – vivente), modella e attrice statunitense.
==Citazioni di Carol Alt==
{{cronologico}}
*Avevo 36 anni e non ero affatto in forma. [...] Il [[Crudismo|cibo crudo]] mi ha salvato la vita. Soffrivo di problemi di acidità di stomaco e di mal di testa. Utilizzavo con frequenza l'aspirina. Prendevo continuamente raffreddori ed ero malata per mesi. La mia salute era così fragile ed ero così preoccupata per il rischio di contagio, che mi comportavo come una diva che non permette alle comparse, sui set dei film, di avvicinarsi. Dopo aver iniziato ad alimentarmi con cibo crudo, non avevo più quella fame continua, riuscivo a rimanere magra senza fare sforzi ed il mio sistema immunitario era notevolmente migliorato. Ma c'è di più: avevo più resistenza, più energia, una pelle migliore e le mie unghie crescevano più forti. Inoltre, rimanevo magra anche quando non potevo fare esercizio fisico. Era un sogno! Tutto quello che desideri come donna!<ref>Dall'intervista di Raffaella Quieti Cartledge, ''[https://www.medwellness.it/il-crudo-segreto-di-carol-alt/ Il crudo segreto di Carol Alt]'', ''medwellness.it'', 11 gennaio 2017.</ref>
*{{NDR|Su [[Renée Simonsen]]}} Un giorno mentre giravamo in via Montenapoleone lei sparì e [[Carlo Vanzina]] la cercava dappertutto. Dopo dieci minuti tornò con un sacchetto della Perla: aveva visto in vetrina un completo di lingerie ed era entrata a comperarlo perché era in arrivo [[John Taylor (bassista)|John Taylor]] dei [[Duran Duran]], il suo boyfriend. {{NDR|«Neanche un po' di rivalità?»}} No, perché era una gara persa: se eravamo insieme la gente si voltava a guardare lei, che era bionda e altissima. Sembravo la sorella bruttina.<ref name="Proietti">Dall'intervista di Michela Proietti a ''7'', Corriere della Sera; ripubblicato in ''[https://www.corriere.it/sette/incontri/20_gennaio_31/carol-alt-ayrton-senna-mi-disse-sbrighiamoci-abbiamo-poco-tempo-c6a71a72-40ec-11ea-a133-84fd84fc9cfa.shtml Carol Alt: «Ayrton Senna mi disse: sbrighiamoci, abbiamo poco tempo»]'', ''corriere.it'', 31 gennaio 2020.</ref>
*La verità è che se sei una [[top model]] non puoi uscire la sera. Quelle che vedi nei locali sono le modelline...<ref name="Proietti"/>
{{Int|''[https://d.repubblica.it/fashion/moda/2020/07/27/news/carol_alt_a_quasi_60_anni_considero_la_bellezza_un_regalo_ma_anche_una_maledizione-424259777/ Carol Alt: "A quasi 60 anni considero la bellezza un regalo, ma anche una maledizione"]''|Intervista di Lorenzo Ormando, ''d.repubblica.it'', 27 luglio 2020.}}
*Compresi da subito il potere della celebrità e, allo stesso tempo, compresi l'importanza del sapersi relazionare con gli altri. Sono alta un metro e 80 senza tacchi, ho lavorato in tv e al cinema, capisco che posso mettere qualcuno in soggezione.
*Non importa quanti capi di Versace hai nel guardaroba, senza la salute tutto il resto non conta
*[...] oggi la [[moda]] non esiste più. [...] Prendiamo le [[Sfilata di moda|sfilate]]: in prima fila ci sono gli influencer, in terza altri marchi che prendono appunti e copiano, realizzando abiti identici ma molto meno costosi. Non è un sistema sostenibile per i grandi designer, che vengono derubati delle proprie idee.
*Il problema è che, quando sei [[Bellezza|bella]], non vieni mai presa sul serio.
{{Int|''[https://www.ilmessaggero.it/italia/carol_alt_giorgio_armani_morto_non_sapeva_sfilate_tutti_pazzi_cosa_ha_detto_ricordo-9054424.html Giorgio Armani, Carol Alt: «Nel mondo delle sfilate sembrano tutti pazzi, lui no. Rivoluzionaria la sua visione della donna»]''|Intervista di Silvia Sfregola, ''ilmessaggero.it'', 8 settembre 2025.}}
{{NDR|Su [[Giorgio Armani]]}}
*Quello delle sfilate è un mondo frenetico, in cui tutti sono isterici, sembrano pazzi. Lui no: ti pressava, ma sempre con un fare ironico. E quando gli spuntava quel sorrisetto beffardo, un po' storto, capivi che si stava preparando a dire o fare qualcosa di molto divertente. O provocatorio.
*Io non so se, nascendo e crescendo negli Stati Uniti, avrebbe avuto la stessa creatività. Penso che nella sua visione della donna abbia trasportato l'essenza di eleganza e stile della donna italiana. L'ha resa un modello e l'ha portato nel mondo, trasformandolo nello standard con cui tutte le altre si sarebbero dovute misurare
*Alcuni artisti sono geni creativi. Altri hanno il fiuto per gli affari, ma non sono rivoluzionari. Giorgio è stato la tempesta perfetta. Un uomo dai mille talenti. E non amava vantarsene. Mai.
{{Int|''[https://www.lastampa.it/spettacoli/2026/06/29/news/carol_alt_fiera_dei_miei_primi_65_anni_invecchiare_non_e_un_problema_a_vanzina_ho_voluto_bene-15674211/ Carol Alt: "Fiera dei miei primi 65 anni, invecchiare non è un problema. A Vanzina ho voluto bene"]''|Intervista di Fulvio Caprara, ''lastampa.it'', 29 giugno 2026.}}
*Il tempo passa, ma per me non è un problema. Anzi, sa che cosa le dico? Non vorrei affatto avere [[Ventenne|vent'anni]] oggi, se li avessi sarei obbligata ad apparire favolosa su Instagram e a condividere tutto della mia esistenza...
*Ho iniziato come [[Modello (professione)|modella]] e quindi ho sempre guadagnato molto di più degli uomini. Le top model possono far vendere tutto e per questo sono adeguatamente pagate. Ho compreso solo dopo quanto, in altri settori, le donne siano sottopagate e ancora vittime di pregiudizi, soprattutto se sono single e hanno figli da mantenere.
*Non mi sono mai sentita una persona sexy, mi considero, piuttosto, un maschiaccio, e questo mi è sempre piaciuto, essere una donna che fa cose da uomo.
==Citazioni su Carol Alt==
*Andavo nei weekend agli Hamptons. Ero in macchina col mio amico John Casablancas, e sulla strada di Long Island ci venne fame. Accostammo ed entrammo in un diner. La cameriera venne a prendere l'ordinazione. Alzammo gli occhi e poi ci guardammo: chi era quella meraviglia? E perché serviva ai tavoli? John le chiese subito di andare a trovarlo in agenzia a New York. Carol aveva 17 o 18 anni. Quel pomeriggio cominciò la sua carriera. ([[Marco Glaviano]])
==Note==
<references />
==Filmografia==
*''[[Anni 90 - Parte II]]'' (1993)
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Alt, Carol}}
[[Categoria:Attori statunitensi]]
[[Categoria:Modelli statunitensi]]
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[[File:Carol Alt at 2012 MIFF.jpg|thumb|Carol Alt nel 2012]]
'''Carol Ann Alt''' (1960 – vivente), modella e attrice statunitense.
==Citazioni di Carol Alt==
{{cronologico}}
*Avevo 36 anni e non ero affatto in forma. [...] Il [[Crudismo|cibo crudo]] mi ha salvato la vita. Soffrivo di problemi di acidità di stomaco e di mal di testa. Utilizzavo con frequenza l'aspirina. Prendevo continuamente raffreddori ed ero malata per mesi. La mia salute era così fragile ed ero così preoccupata per il rischio di contagio, che mi comportavo come una diva che non permette alle comparse, sui set dei film, di avvicinarsi. Dopo aver iniziato ad alimentarmi con cibo crudo, non avevo più quella fame continua, riuscivo a rimanere magra senza fare sforzi ed il mio sistema immunitario era notevolmente migliorato. Ma c'è di più: avevo più resistenza, più energia, una pelle migliore e le mie unghie crescevano più forti. Inoltre, rimanevo magra anche quando non potevo fare esercizio fisico. Era un sogno! Tutto quello che desideri come donna!<ref>Dall'intervista di Raffaella Quieti Cartledge, ''[https://www.medwellness.it/il-crudo-segreto-di-carol-alt/ Il crudo segreto di Carol Alt]'', ''medwellness.it'', 11 gennaio 2017.</ref>
*{{NDR|Su [[Renée Simonsen]]}} Un giorno mentre giravamo in via Montenapoleone lei sparì e [[Carlo Vanzina]] la cercava dappertutto. Dopo dieci minuti tornò con un sacchetto della Perla: aveva visto in vetrina un completo di lingerie ed era entrata a comperarlo perché era in arrivo [[John Taylor (bassista)|John Taylor]] dei [[Duran Duran]], il suo boyfriend. {{NDR|«Neanche un po' di rivalità?»}} No, perché era una gara persa: se eravamo insieme la gente si voltava a guardare lei, che era bionda e altissima. Sembravo la sorella bruttina.<ref name="Proietti">Dall'intervista di Michela Proietti a ''7'', Corriere della Sera; ripubblicato in ''[https://www.corriere.it/sette/incontri/20_gennaio_31/carol-alt-ayrton-senna-mi-disse-sbrighiamoci-abbiamo-poco-tempo-c6a71a72-40ec-11ea-a133-84fd84fc9cfa.shtml Carol Alt: «Ayrton Senna mi disse: sbrighiamoci, abbiamo poco tempo»]'', ''corriere.it'', 31 gennaio 2020.</ref>
*La verità è che se sei una [[top model]] non puoi uscire la sera. Quelle che vedi nei locali sono le modelline...<ref name="Proietti"/>
{{Int|''[https://d.repubblica.it/fashion/moda/2020/07/27/news/carol_alt_a_quasi_60_anni_considero_la_bellezza_un_regalo_ma_anche_una_maledizione-424259777/ Carol Alt: "A quasi 60 anni considero la bellezza un regalo, ma anche una maledizione"]''|Intervista di Lorenzo Ormando, ''d.repubblica.it'', 27 luglio 2020.}}
*Compresi da subito il potere della celebrità e, allo stesso tempo, compresi l'importanza del sapersi relazionare con gli altri. Sono alta un metro e 80 senza tacchi, ho lavorato in tv e al cinema, capisco che posso mettere qualcuno in soggezione.
*Non importa quanti capi di Versace hai nel guardaroba, senza la salute tutto il resto non conta
*[...] oggi la [[moda]] non esiste più. [...] Prendiamo le [[Sfilata di moda|sfilate]]: in prima fila ci sono gli influencer, in terza altri marchi che prendono appunti e copiano, realizzando abiti identici ma molto meno costosi. Non è un sistema sostenibile per i grandi designer, che vengono derubati delle proprie idee.
*Il problema è che, quando sei [[Bellezza|bella]], non vieni mai presa sul serio.
{{Int|''[https://www.ilmessaggero.it/italia/carol_alt_giorgio_armani_morto_non_sapeva_sfilate_tutti_pazzi_cosa_ha_detto_ricordo-9054424.html Giorgio Armani, Carol Alt: «Nel mondo delle sfilate sembrano tutti pazzi, lui no. Rivoluzionaria la sua visione della donna»]''|Intervista di Silvia Sfregola, ''ilmessaggero.it'', 8 settembre 2025.}}
{{NDR|Su [[Giorgio Armani]]}}
*Quello delle sfilate è un mondo frenetico, in cui tutti sono isterici, sembrano pazzi. Lui no: ti pressava, ma sempre con un fare ironico. E quando gli spuntava quel sorrisetto beffardo, un po' storto, capivi che si stava preparando a dire o fare qualcosa di molto divertente. O provocatorio.
*Io non so se, nascendo e crescendo negli Stati Uniti, avrebbe avuto la stessa creatività. Penso che nella sua visione della donna abbia trasportato l'essenza di eleganza e stile della donna italiana. L'ha resa un modello e l'ha portato nel mondo, trasformandolo nello standard con cui tutte le altre si sarebbero dovute misurare.
*Alcuni artisti sono geni creativi. Altri hanno il fiuto per gli affari, ma non sono rivoluzionari. Giorgio è stato la tempesta perfetta. Un uomo dai mille talenti. E non amava vantarsene. Mai.
{{Int|''[https://www.lastampa.it/spettacoli/2026/06/29/news/carol_alt_fiera_dei_miei_primi_65_anni_invecchiare_non_e_un_problema_a_vanzina_ho_voluto_bene-15674211/ Carol Alt: "Fiera dei miei primi 65 anni, invecchiare non è un problema. A Vanzina ho voluto bene"]''|Intervista di Fulvio Caprara, ''lastampa.it'', 29 giugno 2026.}}
*Il tempo passa, ma per me non è un problema. Anzi, sa che cosa le dico? Non vorrei affatto avere [[Ventenne|vent'anni]] oggi, se li avessi sarei obbligata ad apparire favolosa su Instagram e a condividere tutto della mia esistenza...
*Ho iniziato come [[Modello (professione)|modella]] e quindi ho sempre guadagnato molto di più degli uomini. Le top model possono far vendere tutto e per questo sono adeguatamente pagate. Ho compreso solo dopo quanto, in altri settori, le donne siano sottopagate e ancora vittime di pregiudizi, soprattutto se sono single e hanno figli da mantenere.
*Non mi sono mai sentita una persona sexy, mi considero, piuttosto, un maschiaccio, e questo mi è sempre piaciuto, essere una donna che fa cose da uomo.
==Citazioni su Carol Alt==
*Andavo nei weekend agli Hamptons. Ero in macchina col mio amico John Casablancas, e sulla strada di Long Island ci venne fame. Accostammo ed entrammo in un diner. La cameriera venne a prendere l'ordinazione. Alzammo gli occhi e poi ci guardammo: chi era quella meraviglia? E perché serviva ai tavoli? John le chiese subito di andare a trovarlo in agenzia a New York. Carol aveva 17 o 18 anni. Quel pomeriggio cominciò la sua carriera. ([[Marco Glaviano]])
==Note==
<references />
==Filmografia==
*''[[Anni 90 - Parte II]]'' (1993)
==Altri progetti==
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[[Categoria:Modelli statunitensi]]
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Sfilata di moda
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{{voce tematica}}
[[File:London_2012_Models_(1).jpg|thumb|Una sfilata di moda]]
Citazioni sulla '''sfilata di moda'''.
*La sfilata è il momento topico, il coronamento di una fatica bellissima. Rappresenta l'acme di tutto il lavoro. Una sfida, un continuo confronto/scontro. Riassume tutto quello che avrei voluto fare: regia, scenografia, coreografia, musica, costumi. Con la sfilata mi sono costruito un palcoscenico dove rappresentare e far vivere il mio mondo. Una manciata di minuti, un fil rouge lega inviti, allestimenti, testi, musiche in un sottile gioco di rimandi e corrispondenze. Ogni particolare conferma ciò che viene esaltato ed enfatizzato negli abiti. Si discute molto se e come sostituire la sfilata come strumento per mostrare la collezione ma, per me, niente riesce a sostituirla. La sfilata racconta un mondo, un modo di vedere il mondo, è un punto di vista, una visione. ([[Antonio Marras]])
*La sfilata oggi è diventato un format molto asettico, sono 10 minuti in cui si vive un'emozione e poi non rimane più nulla. Credo che l’Alta Moda vada raccontata e vissuta attraverso l'immagine fotografica, o una presentazione creata in una sorta di happening, in un luogo specifico. Una sfilata se vogliamo, ma più privata per ritornare a quel gusto di autenticità e unicità. ([[Francesco Scognamiglio]])
*Oggi la moda non esiste più. [...] Prendiamo le sfilate: in prima fila ci sono gli influencer, in terza altri marchi che prendono appunti e copiano, realizzando abiti identici ma molto meno costosi. ([[Carol Alt]])
*Spesso equiparo una sfilata di moda dal vivo ad una partita di tennis; molto avanti e indietro. È abbastanza stereotipata. Con un fashion film, puoi ritrarre qualcosa di più grande che dei vestiti. È anche molto più democratico - più persone sono in grado di vederlo. ([[Gareth Pugh]])
==Voci correlate==
*[[Moda]]
*[[Modello (professione)|Modello]]
*[[Settimana della moda]]
*[[Stilista]]
*[[Vestito]]
==Altri progetti==
{{interprogetto|preposizione=sulla}}
[[Categoria:Antropologia culturale]]
[[Categoria:Moda]]
[[Categoria:Sociologia della cultura]]
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[[File:London_2012_Models_(1).jpg|thumb|Una sfilata di moda]]
Citazioni sulla '''sfilata di moda'''.
*La sfilata è il momento topico, il coronamento di una fatica bellissima. Rappresenta l'acme di tutto il lavoro. Una sfida, un continuo confronto/scontro. Riassume tutto quello che avrei voluto fare: regia, scenografia, coreografia, musica, costumi. Con la sfilata mi sono costruito un palcoscenico dove rappresentare e far vivere il mio mondo. Una manciata di minuti, un fil rouge lega inviti, allestimenti, testi, musiche in un sottile gioco di rimandi e corrispondenze. Ogni particolare conferma ciò che viene esaltato ed enfatizzato negli abiti. Si discute molto se e come sostituire la sfilata come strumento per mostrare la collezione ma, per me, niente riesce a sostituirla. La sfilata racconta un mondo, un modo di vedere il mondo, è un punto di vista, una visione. ([[Antonio Marras]])
*La sfilata oggi è diventato un format molto asettico, sono 10 minuti in cui si vive un'emozione e poi non rimane più nulla. Credo che l’Alta Moda vada raccontata e vissuta attraverso l'immagine fotografica, o una presentazione creata in una sorta di happening, in un luogo specifico. Una sfilata se vogliamo, ma più privata per ritornare a quel gusto di autenticità e unicità. ([[Francesco Scognamiglio]])
*{{NDR|Nel 2020}} Oggi la moda non esiste più. [...] Prendiamo le sfilate: in prima fila ci sono gli influencer, in terza altri marchi che prendono appunti e copiano, realizzando abiti identici ma molto meno costosi. ([[Carol Alt]])
*Spesso equiparo una sfilata di moda dal vivo ad una partita di tennis; molto avanti e indietro. È abbastanza stereotipata. Con un fashion film, puoi ritrarre qualcosa di più grande che dei vestiti. È anche molto più democratico - più persone sono in grado di vederlo. ([[Gareth Pugh]])
==Voci correlate==
*[[Moda]]
*[[Modello (professione)|Modello]]
*[[Settimana della moda]]
*[[Stilista]]
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==Altri progetti==
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[[File:London_2012_Models_(1).jpg|thumb|Una sfilata di moda]]
Citazioni sulla '''sfilata di moda'''.
*La sfilata è il momento topico, il coronamento di una fatica bellissima. Rappresenta l'acme di tutto il lavoro. Una sfida, un continuo confronto/scontro. Riassume tutto quello che avrei voluto fare: regia, scenografia, coreografia, musica, costumi. Con la sfilata mi sono costruito un palcoscenico dove rappresentare e far vivere il mio mondo. Una manciata di minuti, un fil rouge lega inviti, allestimenti, testi, musiche in un sottile gioco di rimandi e corrispondenze. Ogni particolare conferma ciò che viene esaltato ed enfatizzato negli abiti. Si discute molto se e come sostituire la sfilata come strumento per mostrare la collezione ma, per me, niente riesce a sostituirla. La sfilata racconta un mondo, un modo di vedere il mondo, è un punto di vista, una visione. ([[Antonio Marras]])
*La sfilata oggi è diventato un format molto asettico, sono 10 minuti in cui si vive un'emozione e poi non rimane più nulla. Credo che l’Alta Moda vada raccontata e vissuta attraverso l'immagine fotografica, o una presentazione creata in una sorta di happening, in un luogo specifico. Una sfilata se vogliamo, ma più privata per ritornare a quel gusto di autenticità e unicità. ([[Francesco Scognamiglio]])
*{{NDR|Nel 2020}} Oggi la moda non esiste più. [...] Prendiamo le sfilate: in prima fila ci sono gli influencer, in terza altri marchi che prendono appunti e copiano, realizzando abiti identici ma molto meno costosi. ([[Carol Alt]])
*Spesso equiparo una sfilata di moda dal vivo ad una partita di tennis; molto avanti e indietro. È abbastanza stereotipata. Con un fashion film, puoi ritrarre qualcosa di più grande che dei vestiti. È anche molto più democratico - più persone sono in grado di vederlo. ([[Gareth Pugh]])
==Voci correlate==
*[[Moda]]
*[[Modello (professione)|Modello]]
*[[Settimana della moda]]
*[[Stilista]]
*[[Top model]]
*[[Vestito]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Sociologia della cultura]]
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Camille Rowe
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[[File:Camille Rowe dior 02.png|thumb|Camille Rowe]]
'''Camille Rowe''', pseudonimo di '''Camille Chrystal Pourcheresse''' (1990 – vivente), modella francese.
{{Int|''[https://revebeauty.it/2016/02/27/camille-rowe-poison-girl-dior-si-racconta/ Camille Rowe poison girl Dior si racconta]''|''revebeauty.it'', 27 febbraio 2016.|h=2}}
*Ciò che ho ricevuto veramente da mia madre è stata la consapevolezza di me stessa, il sentirmi a mio agio con ciò che sono senza alcun tabù sulla nudità ad esempio e a sapermi muovere senza inibizioni.
*{{NDR|Credi che la recitazione faccia parte del lavoro come modella?}} Da quando ho iniziato a posare come modella all'età di sette anni, mi hanno sempre detto di avere un certo allure da attrice e di essere molto espressiva. È vero che io cerchi d’interpretare un personaggio sul set perché è quello che m'interessa. Anche quando le riprese non ricreano quell'atmosfera particolare necessaria, cerco di impegnarmi a trovare in me stessa le condizioni che mi consentiranno d'interpretare il mio ruolo davanti alla telecamera.
*{{NDR|Per quanto riguarda la tua vita online (vanti migliaia di seguaci), pensi sarebbe stata così intensa se non fossi una top model?}} Il mio [[Instagram]] è per lo più personale. Il fatto che il mio vero nome, Camille Rowe, non compaia lo dimostra, uso lo pseudonimo "Fingermonkey". Non ho mai voluto usare il mio vero nome, anche quando ''Victoria Secrets'' me lo ha chiesto per avere ancora più seguaci. Non posto mai nulla che sia legato al lavoro a meno che non mi interessi sul serio. Tutto quello che condivido è molto personale, ma non sono alla ricerca della foto perfetta. Il mio profilo è coerente con ciò che sono e mi permette di suscitare l’interesse di quelle aziende che sanno apprezzarmi realmente.
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Rowe, Camille}}
[[Categoria:Modelli francesi]]
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Paolo Roversi (fotografo)
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Danyele
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fix di stile
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wikitext
text/x-wiki
[[File:Paolo Roversi Paris Fashion Week Spring Summer 2019.jpg|thumb|Paolo Roversi nel 2018]]
'''Paolo Roversi''' (1947 – vivente), fotografo e fotoreporter italiano.
==Citazioni di Paolo Roversi==
{{cronologico}}
{{Int|1=''[https://www.amica.it/2021/11/03/paolo-roversi-intervista-tra-fotografo-modella-nasce-sempre-un-amore/ «Tra fotografo e modella nasce sempre un amore»]''|2= Intervista di Barbara Pietroni, ''amica.it'', 3 novembre 2021.}}
*[[Guinevere van Seenus]], che fotografo da più di 20 anni, è stata una tra le muse più importanti. Delicata ma decisa, mascolina ma femminile, un inno a creatività, immaginazione e sogni.
*{{NDR|Perché una foto di moda funzioni, che cosa deve avere?}} Deve essere un doppio ritratto: di una donna che indossa un abito e di un abito indossato da una donna.
*{{NDR|Parliamo di donne, lei ha lavorato con le più belle top model del mondo. Da Kate Moss a Naomi Campbell, da Inès de la Fressange a Kirsten Owen. A chi ha lasciato un pezzo del suo cuore?}} A tutte. Tra fotografo e modella nasce sempre un amore platonico. Con [[Inès de la Fressange]] c’è stato subito un feeling particolare. La prima foto di nudo l’ho scattata a lei, per ''Vogue''. Ed è stata Inès a ispirarmi tutta la serie che ne è seguita (poi raccolta nel libro ''Nudi'', ''ndr'').
*{{NDR|Che cosa è il nudo, per lei?}} È il modo più puro ed elegante di fare un ritratto a qualcuno. Non cerco anatomie fantasiose o erotismi.
*{{NDR|Dagli Anni 80 a oggi, che cosa è cambiato?}} Oggi il mondo muta a una velocità spaventosa. Specialmente la moda, un fiume che scorre portando con sé acqua sempre fresca proveniente da sorgenti diverse. Dagli Anni 80 è cambiato quasi tutto. Body language, abitudini, modi di lavorare, soggetti, facce, abiti, pettinature, make up. Se sfogliamo un'''Amica'' di quel periodo, ogni cosa pare anacronistica. Come facevamo a vestirci, a truccarci così? I social, poi, hanno rivoluzionato la comunicazione.
*{{NDR|Le manca il contatto con la carta fotografica e il profumo della stampa?}} Rimpiango le Polaroid 20×25: erano la mia "tavolozza". A una macchina digitale è difficile affezionarsi. A me non è ancora capitato.
{{Int|1=''«Il valzer di Kate davanti all'obiettivo per i suoi 40 anni»''|2=Intervista di Francesca Pini, ''Corriere della Sera'', 9 gennaio 2022.}}
*Nel ritratto che considero ufficiale, lei {{NDR|[[Catherine Middleton|Kate Middleton]]}} è anche un po' Angelica del [[Il Gattopardo|Gattopardo]] di [[Luchino Visconti|Visconti]].
*{{NDR|Su Kate Middleton}} È una donna simpatica, accogliente, che mette a proprio agio, rispettosa del lavoro di tutti. Sprizza gioia di vivere. Aperta, generosa, luminosa, penso che possa portare tanta speranza all'Inghilterra e al mondo intero.
*{{NDR|In riferimento alle 250 fotografie scattate alla duchessa Kate Middleton per i ritratti ufficiali dei suoi 40 anni}} La prima scrematura l'ho fatta io, una decina le sue preferite, poi siamo arrivati a 3 mie preferite e una sua, la foto ufficiale è quella che prediligiamo entrambi. Kate è stata però meno decisa di me nella scelta ultima. La stilista [[Sarah Burton]] (suo l'abito da sposa di Kate) ha scelto i vestiti: uno solo era rosso, gli altri neutri. Per il ritratto ufficiale ha indossato quello in organza, quasi da ballerina classica. Alla fine ho voluto fare delle foto in movimento, così con quella meravigliosa gonna ampia l'ho fatta danzare davanti al mio obiettivo, una specie di valzer accelerato misto a un pizzico di [[Rock and roll|rock'n'roll]].
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Roversi, Paolo}}
[[Categoria:Fotografi italiani]]
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Renato Cecchetto
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Spinoziano
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/* Doppiatore */
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'''Renato Cecchetto''' (1951 – 2022), attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano.
==Citazioni di Renato Cecchetto==
*Credo che quando si parla di doppiatore sia una specializzazione del ruolo d'attore, dato che spesso e volentieri bisogna avere proprio l'enfasi di un attore per riuscire a doppiare correttamente un personaggio.<ref name=rovigooggi> Citato in ''[https://www.rovigooggi.it/n/90732/2019-08-30/adria-premia-renato-cecchetto Adria premia Renato Cecchetto]'', ''rovigooggi.it'', 30 agosto 2019.</ref>
*Penso che il film su cui sono stato più soddisfatto nel doppiaggio è stato "[[Shrek (personaggio)|Sherk]]" per la personalità che sono riuscito a dare al protagonista e che forse l'attore originale non ha dato<ref name= rovigooggi/>
*La scuola è la vita, il futuro di una comunità, la forza di coesione.<ref> Citato in ''[https://www.rovigooggi.it/n/95241/2020-01-14/cecchetto-iscrivete-i-vostri-figli-alla-scuola-di-baricetta Cecchetto: iscrivete i vostri figli alla scuola di Baricetta]'', ''rovigooggi.it'', 14 gennaio 2020.</ref>
==Note==
<references />
==Filmografia==
===Attore===
*''[[Cani arrabbiati]]'' (1974)
*''[[Fracchia la belva umana]]'' (1981)
*''[[I fichissimi]]'' (1981)
*''[[Fantozzi alla riscossa]]'' (1990)
===Doppiatore===
====Film====
{{div col}}
*''[[Smith, un cowboy per gli indiani]]'' (1969)
*''[[Io e zio Buck]]'' (1989)
*''[[Darkman]]'' (1990)
*''[[Vanilla Sky]]'' (2001)
*''[[La regola del sospetto]]'' (2003)
*''[[Ocean's Twelve]]'' (2004)
*''[[La ragazza che giocava con il fuoco (film)|La ragazza che giocava con il fuoco]]'' (2009)
*''[[Una notte da leoni]]'' (2009)
*''[[Una notte da leoni 2]]'' (2011)
*''[[Jobs]]'' (2013)
*''[[Storie pazzesche]]'' (2014)
*''[[Il ponte delle spie]]'' (2015)
{{div col end}}
====Film d'animazione====
{{div col}}
*''[[Toy Story - Il mondo dei giocattoli]]'' (1995)
*''[[Toy Story 2 - Woody e Buzz alla riscossa]]'' (1999)
*''[[Monsters & Co.]]'' (2001)
*''[[Shrek]]'' (2001)
*''[[Il re leone 3 - Hakuna Matata]]'' (2004)
*''[[Shrek 2]]'' (2004)
*''[[Cars - Motori ruggenti]]'' (2006)
*''[[Ratatouille]]'' (2007)
*''[[Shrek terzo]]'' (2007)
*''[[WALL•E]]'' (2008)
*''[[Up]]'' (2009)
*''[[Toy Story 3 - La grande fuga]]'' (2010)
*''[[Shrek e vissero felici e contenti]]'' (2010)
*''[[Cars 2]]'' (2011)
*''[[Monsters University]]'' (2013)
*''[[Boxtrolls - Le scatole magiche]]'' (2014)
*''[[Il viaggio di Arlo]]'' (2015)
*''[[Inside Out (film 2015)|Inside Out]]'' (2015)
*''[[Coco]]'' (2017)
*''[[Onward - Oltre la magia]]'' (2020)
{{div col end}}
====Serie televisive====
*''[[Miss Marple (sesta stagione)|Miss Marple]]'' (2013-2014)
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Cecchetto, Renato}}
[[Categoria:Attori italiani]]
[[Categoria:Direttori del doppiaggio italiani]]
[[Categoria:Doppiatori italiani]]
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Ernesto Bozzano
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Salnitrum
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text/x-wiki
[[File:Ernesto Bozzano.png|thumb|Ernesto Bozzano]]
'''Ernesto Bozzano''' (1862 – 1943), parapsicologo italiano.
==Citazioni di Ernesto Bozzano==
*Fino ad ora tutti gli uomini di scienza i quali più a lungo e più profondamente investigarono un siffatto tema, finirono per arrendersi all'evidenza tramutandosi in caldi sostenitori dell'ipotesi [[spiritismo|spiritica]]. Il che — si badi bene — è dovuto alla circostanza che l'ipotesi stessa risulta l'unica capace di dare ragione del complesso intero dei fatti. <ref>Da un articolo su ''[https://www.famigliafideus.com/wp-content/uploads/2018/04/I-FENOMENI-MEDIANICI-Francesco-J.-Luraghi.pdf I fenomeni medianici]'', a cura di Francesco Jacchini Luraghi, Edizione del "Pensiero Latino", 1908, pp. 71-73.</ref>
==[[Incipit]] di ''Letteratura d'oltretomba''==
Tra le multiple forme che assumono le manifestazioni medianiche d'ordine intelligente, vi è pur quella della estrinsecazione di opere letterarie, talvolta assai voluminose, dettate psicograficamente da entità sè affermanti gli «spiriti dei trapassati».
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Ernesto Bozzano, ''[https://www.liberliber.eu/mediateca/libri/b/bozzano/letteratura_d_oltretomba/pdf/bozzano_letteratura_d_oltretomba.pdf Letteratura d'oltretomba]'', Bompiani, 1947.
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Bozzano, Ernesto}}
[[Categoria:Parapsicologi italiani]]
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[[File:Ernesto Bozzano.png|thumb|Ernesto Bozzano]]
'''Ernesto Bozzano''' (1862 – 1943), parapsicologo italiano.
==Citazioni di Ernesto Bozzano==
*Fino ad ora tutti gli uomini di scienza i quali più a lungo e più profondamente investigarono un siffatto tema, finirono per arrendersi all'evidenza tramutandosi in caldi sostenitori dell'ipotesi [[spiritismo|spiritica]]. Il che — si badi bene — è dovuto alla circostanza che l'ipotesi stessa risulta l'unica capace di dare ragione del complesso intero dei fatti.<ref>Da un articolo su ''[https://www.famigliafideus.com/wp-content/uploads/2018/04/I-FENOMENI-MEDIANICI-Francesco-J.-Luraghi.pdf I fenomeni medianici]'', a cura di Francesco Jacchini Luraghi, Milano, Edizione del "Pensiero Latino", 1908, pp. 71-73.</ref>
==[[Incipit]] di ''Letteratura d'oltretomba''==
Tra le multiple forme che assumono le manifestazioni medianiche d'ordine intelligente, vi è pur quella della estrinsecazione di opere letterarie, talvolta assai voluminose, dettate psicograficamente da entità sè affermanti gli «spiriti dei trapassati».
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Ernesto Bozzano, ''[https://www.liberliber.eu/mediateca/libri/b/bozzano/letteratura_d_oltretomba/pdf/bozzano_letteratura_d_oltretomba.pdf Letteratura d'oltretomba]'', Bompiani, 1947.
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Bozzano, Ernesto}}
[[Categoria:Parapsicologi italiani]]
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Louis Pergaud
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[[File:Louis Pergaud.jpg|thumb|Louis Pergaud]]
'''Louis Emile Pergaud''' (1882 – 1915), scrittore e poeta francese.
==''La guerra dei bottoni''==
*Al diavolo i pudori (puramente verbali) di un'epoca castrata, che, sotto un manto d'ipocrisia, non producono, fin troppo spesso, se non nevrosi e veleno! E al diavolo anche i ''puri latini'': io sono un celta! (prefazione, p. 30)
*Ho voluto restituire un istante della mia infanzia, della nostra vita entusiasta e brutale di ragazzi vigorosi e selvatici, in ciò che essa aveva di franco e di eroico, sfrondata cioè dalle ipocrisie della famiglia e della scuola. (prefazione, p. 30)
===[[Explicit]]===
Ciascuno pensava alle proprie [[sculacciata|sculacciate]]; e, mentre scendevano fra i cespugli della Saute, La Crique, commosso, colmo di malinconia per la neve vicina, e fors'anche per il presentimento delle perdute illusioni, lasciò cadere queste parole:<br />"E dire che, quando saremo grandi, saremo magari scemi come loro!"
==Bibliografia==
*Louis Pergaud, ''La guerra dei bottoni'', traduzione di Gianni Pilone Colombo, BUR, Milano, 2002. ISBN 88-17-12738-8
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Pergaud, Louis}}
[[Categoria:Poeti francesi]]
[[Categoria:Scrittori francesi]]
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| Persone 2981 | | 2017 141 | 2017 89 | 2017 230 |
| Tematiche e affini 942 | | 2018 314 | 2018 96 | 2018 410 |
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IppolitoN
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Rimosso il reindirizzamento a [[Omicidio di Giulio Regeni]]
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[[File:Giulio Regeni profile.jpg|miniatura|Giulio Regeni]]
'''Giulio Regeni''' (1988 – 2017), dottorando italiano ucciso in Egitto.
== Citazioni di Giulio Regeni ==
* Mentre la mia metodologia di ricerca appare essere lineare, sono preoccupato per lo scenario altamente volatile attualmente presente in [[Egitto]].<ref name=":1">Citato in Giuliano Foschini, ''[https://www.repubblica.it/cronaca/2026/09/28/news/quando_giulio_scriveva_nel_diario_studiare_i_sindacati_e_un_rischio-425611500/?ref=RHLF-BG-P5-S3-T1-r2975 Quando Giulio scriveva nel diario: “Studiare i sindacati è un rischio”], <nowiki>''repubblica.it''</nowiki>, 28 settembre 2026,''</ref>
* Mentre sono sicuro sulle mie capacità di parlare in arabo con interlocutori eruditi, sono meno sicuro sulle mie capacità di comunicare con persone in dialetto,<ref name=":1" />
* Sono scioccato dalla circostanza che gli ambulanti sono regolarmente costretti a scappare dalla polizia, tanto che tali “fughe” sembrano divenute parte integrante del loro lavoro.<ref name=":1" />
== Note ==
<references />
== Voci correlate ==
* [[Omicidio di Giulio Regeni]]
[[Categoria:Studenti]]
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Guerra dei sei giorni
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[[File:Guèrra dei Sièis Jorns.png|thumb|upright=1.2|Schema della guerra]]
Citazioni sulla '''guerra dei sei giorni''', conflitto arabo-israeliano del 5-10 giugno 1967.
==Citazioni==
*La Guerra dei sei giorni, come venne più tardi chiamata, fu il terzo grande conflitto armato in cui Israele si trovò coinvolto da quando, diciannove anni prima, il nostro stato era venuto in essere; si trattò di una guerra alla base della quale stavano le errate valutazioni del presidente egiziano [[Gamal Abd el-Nasser|Gamal Abdel Nasser]]. Le cause immediate del conflitto furono una serie di incidenti tra Israele da un lato e Siria e Giordania dall'altro, e la conseguente reazione dell'Egitto o meglio del suo presidente. Nasser sapeva benissimo che le sue iniziative di carattere aggressivo, soprattutto la chiusura degli Stretti di Tiran, sarebbero state considerate da Israele quale un atto di guerra, ma presumeva che le grandi potenze avrebbero impedito al nostro stato di reagire o, se l'esercito israeliano avesse attaccato, che le difese egiziane nel Sinai fossero sufficienti a fermarlo; in ogni caso, il Consiglio di Sicurezza avrebbe ben presto imposto un armistizio, e l'episodio si sarebbe concluso con un duplice successo per Nasser: la rimozione dell'UNEF e la permanenza del blocco sugli Stretti. Nasser aveva ben presente ciò che era accaduto nel 1956, quando USA e URSS avevano obbligato Francia, Inghilterra e Israele a ritirare le proprie forze e a far buon viso a cattivo gioco per la nazionalizzazione del Canale. Questa volta, non soltanto USA e URSS, ma anche la Francia e la Gran Bretagna erano contrari alla guerra; Nasser non aveva dunque altro da fare che sconfiggere Israele. ([[Moshe Dayan]])
*La strategia israeliana di ''escalation'' sul fronte siriano fu probabilmente il fattore più importante nel trascinare il Medio Oriente nella guerra del giugno 1967, nonostante venga convenzionalmente sostenuto che l'unica causa del conflitto sia stata l'aggressione siriana. Per gli israeliani è un dogma credere che le [[alture del Golan]] fossero state conquistate nella guerra dei sei giorni per fermare i bombardamenti siriani sugli insediamenti a valle. In verità molti degli scontri a fuoco furono deliberatamente provocati da Israele. ([[Avi Shlaim]])
*Sulla scia della guerra del giugno 1967 il mondo intero accettò la posizione israeliana per cui il conflitto in Palestina fosse iniziato con quella guerra e fosse essenzialmente una lotta per il futuro della Cisgiordania e della Striscia di Gaza. Anche diversi regimi arabi accettarono questa narrazione, abbandonando il problema dei rifugiati come una questione irrilevante. ([[Ilan Pappé]])
===[[Abba Eban]]===
*A mezzogiorno del 5 giugno {{NDR|1967}}, Israele era i guerra con due stati arabi, che sarebbero stati ben presto rafforzati da contingenti in marcia da terre più lontane. Poche ore più tardi, le forze aeree egiziane e giordane erano state distrutte. Israele penetrava in profondità nel Sinai. [...]. Tra l'alba e il tramonto di una sola giornata, Israele era passato dal pericolo alla resistenza vittoriosa. Ventiquattro ore prima, [[Gamal Abd el-Nasser|Nasser]] era convinto di passare alla storia come un nuovo Saladino, l'eroe musulmano dinanzi alla cui spada tremavano tutti i nemici e gli infedeli. Le previsioni di Nasser sulla distruzione di Israele erano state fatte in tutta sincerità, tanto che gran parte del mondo era rimasta ipnotizzata dalla sua fiducia e dalla forza della sua convinzione. Ora i suoi sogni giacevano infranti ai suoi piedi.
*La guerra del 1967 fu in larga misura figlia degli errori sovietici, e gli arabi, che avrebbero dovuto essere i beneficiari della protezione dell'URSS, ne divennero le vittime. La politica di Mosca aveva indotto gli arabi alla guerra: ma ciò non significava che l'Unione Sovietica avrebbe assicurato la loro vittoria, e nemmeno che si sarebbe assunta dei rischi per aiutarli a recuperare le perdite. Nella concezione sovietica, la corsa è del più veloce e la battaglia del più forte. Quando i governi e gli eserciti arabi ebbero provato la loro impotenza, l'Unione Sovietica si limitò a sostenerli a un livello politico e di propaganda.
*Nello spazio di sei giorni, Israele aveva mutato la sua posizione di vulnerabilità e di pericolo in un dominio militare senza precedenti nel Medio Oriente. Aveva distrutto 430 aerei da combattimento e ottocento carri armati nemici. Gli eserciti arabi avevano avuto quindicimila morti e 5500 tra ufficiali e sottufficiali prigionieri. Il totale delle perdite israeliane assommava a 40 aerei e 676 uomini.
===[[Golda Meir]]===
*Ci accusano di espansionismo ma l'espansionismo, creda, non ci interessa. Ci interessano solo nuovi confini. E poi senta: questi arabi voglion tornar ai confini del 1967. Se quei confini erano giusti, perché li distrussero?
*Gli arabi sono davvero strani: perdono le guerre e poi pretendono di guadagnarci. Ma insomma, la guerra dei Sei giorni, noi l'abbiamo vinta o no? Il diritto di porre le nostre condizioni ce l'abbiamo o no? Ma da quando, nella storia, colui che attacca e perde ha il diritto di dettar prepotenze a colui che vince?
*I sovietici sono come e più degli arabi, responsabili della guerra del '67, per la campagna di intossicazione che condussero.
==Voci correlate==
*[[Conflitto israelo-palestinese]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Eventi degli anni 1960]]
[[Categoria:Guerre]]
[[Categoria:Storia di Israele]]
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West
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{{Nota disambigua}}
{{Voce tematica}}
[[File:Crossing the Mississippi on the Ice by C.C.A. Christensen.png|thumb|upright=1.3|''Attraversando il Mississippi sul ghiaccio'' (C. C. A. Christensen, 1878 ca.)]]
Citazioni sul '''West''' o '''Far West'''.
*Dicono che il West fu conquistato con la forza delle armi, ma non è così. Fu conquistato grazie al coraggio della povera gente che spinse i suoi carri sempre più ad Ovest attraverso centinaia di miglia di terre selvagge. Alcuni erano attratti dal miraggio dell'oro, ma la maggior parte dei pionieri era costituita da famiglie spinte dalla speranza di una vita migliore. (''[[Alla conquista del West]]'')
*Huxley, qui non stiamo nel Far West, okay?! E poi il Far West era tutto una leggenda, non è mai divertente uccidere la gente! ...Be', qualche volta sì. (''[[Demolition Man]]'')
*Il West è la storia di una conquista, di un travalicamento delle frontiere. Un'epopea di cambiamenti. Per questo ci affascina, perché è la metafora dell'uomo che si guadagna il suo spazio a dispetto della natura ostile e delle avversità. ([[Giancarlo Berardi]])
*L'Ovest americano conquistato dal sangue e dall'oro: in queste pianure e in queste montagne si riversarono avventurieri da tutti gli angoli della Terra. Erano uomini rudi e temerari, e dovevano esserlo: le terre selvagge non possono essere conquistate dai filosofi. Sia che un uomo viaggiasse solo o in carovana, aveva sempre una compagna che cavalcava al suo fianco: questa compagna era la morte. Le piste del vecchio Ovest erano cosparse delle sue vittime, ma per ogni uomo che cadeva ce n'erano migliaia pronti a tentar l'avventura, e dietro a loro mille e mille altri. (''[[I banditi della città fantasma]]'')
*La gente dice che il West fu conquistato dalla ferrovia. Mio padre diceva che fu conquistato dal filo spinato. (''[[Bad Girls]]'')
*Lei non è di queste parti, vero? Eh, è una terra promessa, caro lei. Diceva mio padre: "Il sole va verso l'Ovest come la fortuna". (''[[Gli amanti della città sepolta]]'')
*– Non vuoi aprire il Far West alla civilizzazione?<br>– Vieni qui. Forse questo non lo capirai, ma per me il West è come una bella donna, la mia donna. Mi piace com'è, non la voglio diversa. Sono geloso, non la voglio dividere con nessun altro. Non vorrei vederla civilizzata. (''[[Il cacciatore di indiani]]'')
*Qui nel West, Jim, ci si aspetta sempre che un uomo si difenda: se soltanto permette che sussista il dubbio è finito, per sempre. (''[[Il grande paese]]'')
*– Sono cresciuta fra sparatorie, razzie, vendette, impiccagioni...<br>– Ah, sapete una cosa? Questa storia la ripetono in ogni parte del West. (''[[La legge del più forte]]'')
==Voci correlate==
*[[Cowboy]]
*[[Diligenza (carrozza)]]
*[[Saloon]]
*[[Stati Uniti d'America]]
*[[Western]]
==Altri progetti==
{{interprogetto|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}}
[[Categoria:Luoghi degli Stati Uniti d'America]]
[[Categoria:Regioni geografiche]]
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Renée Simonsen
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'''Renée Toft Simonsen''' (1965 – vivente), ex modella e attrice danese.
==Citazioni di Renée Simonsen==
*Ero giovane, ribelle, pensavo solo ai soldi. Per ''[[Sotto il vestito niente]]'' e ''Via Montenapoleone'' me ne hanno dati parecchi. ''Via Montenapoleone'' non l'ho mai visto. ''Sotto il vestito niente'', sì. Qualche anno fa l'ha visto anche mia figlia, che si è pure spaventata nel trovare la mamma nel ruolo di un'assassina! Artisticamente forse non è allo stesso livello dei film di [[Lars von Trier]], ma penso che sia esattamente ciò che voleva essere.<ref name="Castelli"/>
*{{NDR|Sul ritiro dalle scene}} Ero stanca, il [[Modello (professione)|lavoro]] era massacrante, non ne potevo più che la gente mi toccasse, mi riempisse di trucco o mi conoscesse solo per quelle copertine.<ref name="Castelli">Dall'intervista di Luca Castelli, ''[https://www.lastampa.it/cultura/2011/04/06/news/la-bella-renee-dalla-milano-da-bere-br-ai-libri-per-ragazzi-1.36966271/ La bella Renée, dalla Milano da bere ai libri per ragazzi]'', ''lastampa.it'', 6 aprile 2011.</ref>
==Citazioni su Renée Simonsen==
*Un giorno mentre giravamo in via Montenapoleone lei sparì e [[Carlo Vanzina]] la cercava dappertutto. Dopo dieci minuti tornò con un sacchetto della Perla: aveva visto in vetrina un completo di lingerie ed era entrata a comperarlo perché era in arrivo [[John Taylor (bassista)|John Taylor]] dei [[Duran Duran]], il suo boyfriend. {{NDR|«Neanche un po' di rivalità?»}} No, perché era una gara persa: se eravamo insieme la gente si voltava a guardare lei, che era bionda e altissima. Sembravo la sorella bruttina. ([[Carol Alt]])
===[[Carlo Vanzina]]===
*È l'incarnazione delle donne disegnate, un'immagine tridimensionale della bellezza sognata da tutti noi.
*La cosa che risalta di più quando la si incontra la prima volta è la sua allegria contagiosa. È sempre di buon umore, sorridente, pronta a divertirsi e a divertire gli altri. Mostra i suoi trentamila denti e capisci il suo magnetismo, la sua innata capacità di piacere. Ha il carisma, lo percepisci subito appena la incontri.
*Riesce a sopportare orari da sfinimento ed essere sempre bella, perfetta, senza un filo di stanchezza, senza una goccia di sudore. Eppure, dopo un po' che la conosci, tutto ti sembra normale su di lei, appare come una creatura perfetta che non ha possibilità di sudare, piangere, stancarsi come una comune mortale.
==Note==
<references />
==Filmografia==
*''[[Sotto il vestito niente]]'' (1985)
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Simonsen, Renee}}
[[Categoria:Attori danesi]]
[[Categoria:Modelli danesi]]
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Glenn Ford
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Spinoziano
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/* Filmografia */
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text/x-wiki
[[File:Glenn Ford - 1955.jpg|miniatura|Glenn Ford nel 1955]]
'''Gwyllyn Samuel Newton "Glenn" Ford''' (1916 – 2006), attore canadese naturalizzato statunitense.
==Citazioni su Glenn Ford==
*Raggiunta la popolarità all'inizio della carriera grazie a [[Charles Vidor]], che lo volle accanto a [[Rita Hayworth]] in ''[[Gilda (film)|Gilda]]'' (1946), F. ha continuato a indossare la maschera del "duro dal cuore d'oro" in noir (come ''[[Il grande caldo|The big heat]]'', 1953, ''Il grande caldo'', di [[Fritz Lang]]) e western, interpretando con sobrietà ed efficacia eroi spesso ambiguamente al confine tra il bene e il male. La felicità della recitazione, le doti di simpatia, eleganza, ironia lo hanno reso interprete non meno suggestivo di commedie sofisticate, melodrammi, nonché storie di violenza metropolitana, come ''[[Il seme della violenza|The blackboard jungle]]'' (1955; ''Il seme della violenza'') di [[Richard Brooks]], in cui ha offerto una delle sue prove migliori. ([[Federica De Paolis]])
==Filmografia==
{{div col}}
*''[[Gilda (film)|Gilda]]'' (1946)
*''[[L'anima e il volto]]'' (1946)
*''[[Il grande caldo]]'' (1953)
*''[[La bestia umana]]'' (1954)
*''[[Il seme della violenza]]'' (1955)
*''[[Vento di terre lontane]]'' (1956)
*''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]'' (1957)
*''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]'' (1958)
*''[[La legge del più forte]]'' (1958)
*''[[Cimarron (film 1960)|Cimarron]]'' (1960)
*''[[Angeli con la pistola]]'' (1961)
*''[[Gli indomabili dell'Arizona]]'' (1965)
*''[[Smith, un cowboy per gli indiani]]'' (1969)
*''[[Superman (film 1978)|Superman]]'' (1978)
{{div col end}}
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{s}}
{{DEFAULTSORT:Ford, Glenn}}
[[Categoria:Attori canadesi]]
[[Categoria:Attori statunitensi]]
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Old Firm
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/* Voci correlate */ +1
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text/x-wiki
{{voce tematica}}
[[File:Oldfirmclash.JPG|thumb|Un derby tra Celtic e Rangers, 27 aprile 2008]]
Citazioni sull{{'}}'''Old Firm''' e in generale sulla '''rivalità Celtic-Glasgow'''.
*È una partita che ti cambia la carriera nel bene e nel male. Ci si sente parte di una tifoseria. È come se si sfidassero due nazionali. Vivi le stesse pressioni che ti possono schiacciare, ma anche spingerti verso grandi emozioni. [...] Una partita non banale, non comune. ([[Marco Negri (calciatore)|Marco Negri]])
*L'Old Firm è sicuramente la partita più importante che io abbia giocato. Una partita che coinvolge due metà della stessa città, due appartenenze diverse e opposte... Non è una partita, ma la partita che i tifosi iniziano a giocare una settimana prima e che continua oltre i 90 minuti. ([[Marco Negri (calciatore)|Marco Negri]])
==Voci correlate==
*[[Celtic Football Club]]
*[[Derby]]
==Altri progetti==
{{interprogetto|w_preposizione=riguardante l'|preposizione=sull'}}
{{S}}
[[Categoria:Derby calcistici]]
[[Categoria:Celtic F.C.]]
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Dario Morello (pugile)
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/* Altri progetti */
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text/x-wiki
'''Dario Morello''' (1993 – vivente), pugile italiano.
{{Int|''[https://www.ultimouomo.com/dario-spartan-morello-intervista/ La verità fa rumore, intervista a Dario Morello]''|Tommaso Clerici, ''ultimouomo.com'', 12 dicembre 2023.|h=2}}
{{NDR|Sul [[pugilato]]}}
*Ho cominciato a 4 anni perché mio zio aveva una palestra dove mio padre faceva da sparring partner ai pugili. Papà aveva avuto un trascorso da dilettante ai tempi dell'università. Sai, quando da bambino vedi tuo padre con i guantoni, diventa subito il tuo eroe. Perciò l'ho mitizzato, volevo diventare come lui.
*Il mio rapporto con la boxe si è evoluto nel tempo. [...] Da adolescente ero sovrappeso e il pugilato mi ha dato un modo per uscire per elevarmi e affermarmi. Dopo è diventato il mio lavoro. [...] è l'unica attività in cui mi sono mantenuto costante, a cui mi sono dedicato anima e corpo. È una parte fondante della mia persona. Guardo, vivo e respiro boxe. Da bambino ero buono e accondiscendente, e per questo sono stato vittima di bullismo nonostante stessi crescendo in palestra. A un certo punto ho realizzato, e allora il pugilato mi ha dato la consapevolezza necessaria a difendermi, ad emanciparmi da quella situazione, e in generale mi ha dato una spinta fondamentale a far emergere la mia personalità, ad essere sicuro di me. Mi dicevo: dato che passo le mie giornate a dare e a prendere cazzotti in palestra, dovrei temere un'interrogazione a scuola oppure dovrei vergognarmi di chiedere di uscire a una ragazza? Non esiste. La boxe mi ha dato una scala di valori e di priorità.
*Ci sono due tipologie di persone che puoi rieducare con la boxe: il bullo e il pauroso. Un bullo secondo me lo si raddrizza facendolo passare dall'altra parte. Per il pauroso è diverso, perché quando capisce come può imporsi, rischia di abusarne proprio perché fino a quel momento ha subìto. Può diventare più pericoloso del bullo, rischia di subentrare la cattiveria nello sfogare la propria frustrazione su un'altra persona più debole. In una palestra di boxe il prepotente incontra per la prima volta chi è in grado di tenergli testa e anzi, di sopraffarlo, dandogli una lezione di vita, mentre il pauroso ha modo di rafforzarsi e di capire che può e deve reagire. Nella mia esperienza il dolore è stato educativo, [...] è il metodo più efficace per imparare che gli errori si pagano. So che è un ragionamento rozzo, ma le palestre di boxe non sono frequentate da scienziati. Ti insegnano tanto ma lo fanno in modo piuttosto crudo e sbrigativo.
*Sul ring fai a cazzotti, quando sali tra quelle quattro corde non ci sono i follower, i like o le groupie. Sei contro te stesso, i tuoi limiti, le tue paure, aspetti che sono impersonificati nel tuo avversario. Però il pugilato professionistico è sempre stato uno sport con una vocazione all'intrattenimento. Nasce per vendere i biglietti, per fare arricchire chi organizza e chi combatte: è uno show, un prodotto commerciale. E chi organizza considera quanto seguito hai, quante persone puoi portare all'evento. Fa parte del gioco. Di conseguenza se sei seguito hai più possibilità e offerte, puoi chiedere più soldi, puoi avere più sponsor: anche in quello ci vuole bravura e capacità. Fa parte della professione di un pugile: [...] devi lavorare sulla tua immagine, per avere dei vantaggi.
==Citazioni su Dario Morello==
*È felice per qualsiasi cosa io faccia, non è geloso, è il mio primo fan. Mi guarda sempre con gli occhi dell'amore. Sono fortunata perché è una persona serena e sempre felice. ([[Serena Brancale]])
==Altri progetti==
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[[Categoria:Pugili italiani]]
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'''Dario Morello''' (1993 – vivente), pugile italiano.
{{Int|''[https://www.ultimouomo.com/dario-spartan-morello-intervista/ La verità fa rumore, intervista a Dario Morello]''|Tommaso Clerici, ''ultimouomo.com'', 12 dicembre 2023.|h=2}}
{{NDR|Sul [[pugilato]]}}
*Ho cominciato a 4 anni perché mio zio aveva una palestra dove mio padre faceva da sparring partner ai pugili. Papà aveva avuto un trascorso da dilettante ai tempi dell'università. Sai, quando da bambino vedi tuo padre con i guantoni, diventa subito il tuo eroe. Perciò l'ho mitizzato, volevo diventare come lui.
*Il mio rapporto con la boxe si è evoluto nel tempo. [...] Da adolescente ero sovrappeso e il pugilato mi ha dato un modo per uscire per elevarmi e affermarmi. Dopo è diventato il mio lavoro. [...] è l'unica attività in cui mi sono mantenuto costante, a cui mi sono dedicato anima e corpo. È una parte fondante della mia persona. Guardo, vivo e respiro boxe. Da bambino ero buono e accondiscendente, e per questo sono stato vittima di bullismo nonostante stessi crescendo in palestra. A un certo punto ho realizzato, e allora il pugilato mi ha dato la consapevolezza necessaria a difendermi, ad emanciparmi da quella situazione, e in generale mi ha dato una spinta fondamentale a far emergere la mia personalità, ad essere sicuro di me. Mi dicevo: dato che passo le mie giornate a dare e a prendere cazzotti in palestra, dovrei temere un'interrogazione a scuola oppure dovrei vergognarmi di chiedere di uscire a una ragazza? Non esiste. La boxe mi ha dato una scala di valori e di priorità.
*Ci sono due tipologie di persone che puoi rieducare con la boxe: il bullo e il pauroso. Un bullo secondo me lo si raddrizza facendolo passare dall'altra parte. Per il pauroso è diverso, perché quando capisce come può imporsi, rischia di abusarne proprio perché fino a quel momento ha subìto. Può diventare più pericoloso del bullo, rischia di subentrare la cattiveria nello sfogare la propria frustrazione su un'altra persona più debole. In una palestra di boxe il prepotente incontra per la prima volta chi è in grado di tenergli testa e anzi, di sopraffarlo, dandogli una lezione di vita, mentre il pauroso ha modo di rafforzarsi e di capire che può e deve reagire. Nella mia esperienza il dolore è stato educativo, [...] è il metodo più efficace per imparare che gli errori si pagano. So che è un ragionamento rozzo, ma le palestre di boxe non sono frequentate da scienziati. Ti insegnano tanto ma lo fanno in modo piuttosto crudo e sbrigativo.
*Sul ring fai a cazzotti, quando sali tra quelle quattro corde non ci sono i follower, i like o le groupie. Sei contro te stesso, i tuoi limiti, le tue paure, aspetti che sono impersonificati nel tuo avversario. Però il pugilato professionistico è sempre stato uno sport con una vocazione all'intrattenimento. Nasce per vendere i biglietti, per fare arricchire chi organizza e chi combatte: è uno show, un prodotto commerciale. E chi organizza considera quanto seguito hai, quante persone puoi portare all'evento. Fa parte del gioco. Di conseguenza se sei seguito hai più possibilità e offerte, puoi chiedere più soldi, puoi avere più sponsor: anche in quello ci vuole bravura e capacità. Fa parte della professione di un pugile: [...] devi lavorare sulla tua immagine, per avere dei vantaggi.
==Citazioni su Dario Morello==
*È felice per qualsiasi cosa io faccia, non è geloso, è il mio primo fan. Mi guarda sempre con gli occhi dell'amore. Sono fortunata perché è una persona serena e sempre felice. ([[Serena Brancale]])
==Altri progetti==
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[[Categoria:Pugili italiani]]
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Siria ba'thista
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/* Hafiz al-Asad */
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[[File:Flag of the United Arab Republic (1958–1971), Flag of Syria (1980–2024).svg|thumb|Bandiera della Siria ba'thista]]
Citazioni sulla '''Siria ba'thista'''.
==Citazioni==
*Esprimo apprezzamento per l'esempio di laicità e apertura che la Siria offre in Medioriente e per la tutela della libertà assicurate alle antiche comunità cristiane qui residenti. ([[Giorgio Napolitano]])
*Il mio Paese non è ricco, la società è solidale perché basata sulla famiglia. ([[Asma al-Assad]])
*La Siria attuale mi ricorda un orfano circondato da veri nemici e falsi amici, che fonda un club di cinici, e che cerca di prendere in mano le redini del proprio destino. ([[Amir Taheri]])
*La Siria è fondamentalmente un paese sunnita cui è stato imposto un governo a guida sciita, prono alle richieste di Tehran, e che ha usato sempre il bastone di ferro per contenere le rivolte sunnite. ([[Paolo Guzzanti]])
*La Siria è il Paese del Male; dove il Male trionfa, lavora, inturgidisce come gli acini dell’uva sotto il sole d’Oriente. E dispiega tutti i suoi stati; l’avidità, l’odio, il fanatismo, l’assenza di ogni misericordia, dove persino i bambini e i vecchi gioiscono ad essere cattivi. ([[Domenico Quirico]])
*Per la Siria, posso dire che siamo dei pionieri in diversi campi. Il presidente è stato il primo nel mondo arabo a nominare un vice donna. Abbiamo la maggiore rappresentanza parlamentare femminile nel mondo arabo: il 13 per cento. E cresce il numero delle imprenditrici, delle ministre, delle ambasciatrici, delle scienziate. Nelle forze armate abbiamo sempre più donne che spesso vengono nominate a incarichi importanti per dimostrare che le opportunità sono uguali per tutti i cittadini. ([[Asma al-Assad]])
===[[Magdi Allam]]===
*È vero che tradizionalmente il regime siriano è più pragmatico e flessibile di quello iracheno.
*La politica della Siria è quantomeno schizofrenica. Da tempo ospita e sostiene apertamente i gruppi terroristici islamici e nazionalisti. Recentemente è diventata l'avamposto dei mujahiddin, i combattenti della Guerra santa, che continuano a scatenare la guerriglia contro i marines in Iraq.
*La televisione siriana non ha mostrato le immagini in diretta dell'abbattimento della grande statua di Saddam nella Piazza dei Martiri di Bagdad. Mentre gli iracheni e il mondo intero festeggiavano la fine della dittatura, i siriani si sorbivano un'altra dose di camomilla virtuale. Troppe le somiglianze tra i due regimi baasisti. Troppe le statue e le immagini degli Assad, Hafez e Bashar, per non temere di fare la stessa sorte.
===[[Bashar al-Assad]]===
*Il popolo siriano è pacifico, ama gli altri, tuttavia mai ha esitato nella difesa delle proprie cause, interessi e principi. E se saremo costretti alla battaglia, così sia.
*La Siria è un paese laico e la società siriana è una società laica.
*La Siria non è isolata rispetto a quanto sta accadendo nel mondo arabo. Noi siamo parte di questa regione. Noi la influenziamo e ne siamo a nostra volta influenzati, ma allo stesso tempo non siamo una copia di altri paesi. Nessun paese è esattamente come qualunque altro. Noi, in Siria, abbiamo caratteristiche che ci distinguono da tutti gli altri, dal punto di vista interno ed esterno.
*Non abbiamo bisogno di qualcuno che ci dica cosa fare in casa nostra, siamo un paese di migliaia di anni e sappiamo come gestire i nostri affari.
===[[Hafiz al-Asad]]===
*È ovvio che la Siria non agisce senza convinzione. È ovvio che nessuno può trascinare la Siria in una posizione che non vuole. Questo deve essere chiaro ovunque. Non agiremo senza convinzione. Non comprometteremo i nostri principi e i nostri scopi. Non prenderemo alcuna decisione senza tenere in debita considerazione i nostri interessi nazionali e panarabi. La Siria è la terra della risolutezza. Chiunque appoggia l'indomabilità deve appoggiare la Siria. La Siria è la terra della liberazione. Chiunque appoggia la liberazione deve appoggiare la Siria. La Siria è la terra del nazionalismo e del progresso. Chiunque appoggia il nazionalismo e il progresso deve appoggiare la Siria. La Siria è la terra della lotta palestinese. Chiunque appoggia la lotta palestinese deve appoggiare la Siria. Qualsiasi discorso sulla guerra, qualsiasi discorso sulla liberazione della Palestina senza la Siria è ignoranza e fuorvia le masse.
*I sacrifici della Siria sono evidenti e luminosi. Essa sta sacrificando i suoi figli, la sua economia, la sua terra e tutto così che la questione palestinese possa continuare, la lotta per la questione palestinese possa continuare e affinché si possa procurare l'inattaccabilità e la forza a tutti gli arabi e alla resistenza palestinese, ed infine per riconquistare la nostra terra occupata {{NDR|riferimento al [[Alture del Golan|Golan]]}} e i diritti dei nostri profughi.
*La Siria rimarrà un faro di luce per guidare tutti i combattenti della nostra nazione araba. Noi in questo paese rimarremo nobili e dignitosi, agendo in base al nostro principio e ai nostri ideali. Non lusinghiamo né compromettiamo i nostri scopi e i nostri principi. Incarniamo l'orgoglio, la dignità e il messaggio della nostra nazione araba. Ogni mano che tenta di ferire la dignità e l'orgoglio di questo grande popolo, che sacrifica tutto ciò che ha per l'amore del suo orgoglio e l'orgoglio della sua nazione, verrà mozzata.
*Noi in Siria saremo sempre il cuore dell'arabismo.
*Questo paese appartiene a tutti gli arabi.
===[[Tahar Ben Jelloun]]===
*Il regime siriano sa rispondere alla protesta pacifica solo con le armi e con questa forma viziata di barbarie.
*La Siria è governata da un massacratore del suo stesso popolo.
*La Siria ha da sempre avuto a cuore l'idea di svolgere un ruolo determinante nella questione palestinese. È riuscita a tenere lontano dal Libano l'America, l'Europa e tutti quelli che non l'avevano capito hanno ricevuto messaggi sanguinosi. Gli attentati più spettacolari che sono stati commessi in Libano e che andavano a toccare gli interessi dell'Occidente sono stati opera di fazioni terroristiche delle quali è ben noto il rapporto di dipendenza da Damasco.
==Voci correlate==
*[[Caduta di Damasco (2024)|Caduta di Damasco]]
*[[Guerra civile siriana]]
*[[Bashar al-Assad]]
*[[Hafiz al-Asad]]
*[[Partito Ba'th]]
*[[Siria]]
==Altri progetti==
{{interprogetto|w=Ba'athist Syria|w_site=en|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}}
[[Categoria:Ba'th]]
[[Categoria:Dittature]]
[[Categoria:Guerra fredda]]
[[Categoria:Luoghi della Siria]]
[[Categoria:Stati costituiti nel XX secolo]]
[[Categoria:Stati dissolti nel XXI secolo]]
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Serena Brancale
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/* Citazioni di Serena Brancale */
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[[File:Serena Brancale al Festival di Sanremo 2026 (headshot).jpg|thumb|upright=1.1|Serena Brancale nel 2026]]
'''Serena Brancale''' (1989 – vivente), cantautrice italiana.
==Citazioni di Serena Brancale==
*Gli era piaciuto {{NDR|a [[Quincy Jones]]}} il mio disco, ''Je so accussì'', mi ha mandato un video e quando ho sentito quel '"SRENA!!! Welcome to our family", mi sono sentita male.<ref>Dall'intervista di Carmine Saviano, ''Serena Brancale'', ''la Repubblica'', 31 dicembre 2024.</ref>
*{{ndr|Sul compagno [[Dario Morello]]}} È felice per qualsiasi cosa io faccia, non è geloso, è il mio primo fan. Mi guarda sempre con gli occhi dell'amore. Sono fortunata perché è una persona serena e sempre felice.<ref>Citato in ''[https://www.gazzetta.it/spettacolo-tv-gossip/10-08-2026/serena-brancale-dario-morello-e-il-tormentone-al-mio-paese.shtml Serena Brancale, Dario Morello e il tormentone "Al mio paese": il siparietto social]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 10 agosto 2026</ref>
{{Int|''[https://www.musicajazz.it/intervista-serena-brancale/ Intervista a Serena Brancale]''|Alceste Ayroldi, ''musicajazz.it'', 23 agosto 2024.}}
*Voglio continuare a essere determinata e avere il giusto focus, che ho da un po' di tempo, la concentrazione giusta per andare avanti, perché è un momento di successo mio personale. Sono contenta che con la musica dialettale, con i generi tra la tecno, la Baile Funk e il reggaeton, sono riuscita a trovare il mix perfetto per descrivermi, ora devo rimboccarmi le maniche e continuare tenendo fede.
*{{NDR|Come è iniziata la tua carriera nel mondo della musica?}} Ho iniziato come violinista, mia madre aveva una scuola di musica e voleva studiassi uno strumento classico. Suonai il violino per i primi 5 anni a Bari, mentre mia sorella suonava il pianoforte. Questo influì molto sui miei ascolti perché a casa sentivo Beethoven o Rachmaninov. Tutto è partito dalla musica classica.
*{{NDR|Anche Quincy Jones ha tessuto le lodi della tua voce, così come altri grandi del jazz. Il jazz fa ancora parte della tua vita artistica?}} Quando mi voglio ricordare cosa significhi cantare, metto il mio disco preferito di Carmen McRae o di Ella Fitzgerald, vado proprio sul sicuro perché ricordo cosa sia l'emissione o una nota bella senza vibrato. Non avendo la traduzione simultanea dei brani in inglese, degli standard jazz ascolto molto come si canta il jazz, mentre poi nel secondo ascolto recupero il significato della canzone. Questo mi aiuta ad ascoltare ed emulare il vero canto, che per me è il canto jazz, che va a racchiudere il canto popolare che diviene più alto e prezioso. Il jazz fa parte di me e guai a chi me lo tocca.
==Note==
<references/>
==Altri progetti==
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[[Categoria:Cantautori italiani]]
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[[File:Serena Brancale al Festival di Sanremo 2026 (headshot).jpg|thumb|upright=1.1|Serena Brancale nel 2026]]
'''Serena Brancale''' (1989 – vivente), cantautrice italiana.
==Citazioni di Serena Brancale==
*Gli era piaciuto {{NDR|a [[Quincy Jones]]}} il mio disco, ''Je so accussì'', mi ha mandato un video e quando ho sentito quel '"SRENA!!! Welcome to our family", mi sono sentita male.<ref>Dall'intervista di Carmine Saviano, ''Serena Brancale'', ''la Repubblica'', 31 dicembre 2024.</ref>
*{{ndr|Sul compagno [[Dario Morello (pugile)|Dario Morello]]}} È felice per qualsiasi cosa io faccia, non è geloso, è il mio primo fan. Mi guarda sempre con gli occhi dell'amore. Sono fortunata perché è una persona serena e sempre felice.<ref>Citato in ''[https://www.gazzetta.it/spettacolo-tv-gossip/10-08-2026/serena-brancale-dario-morello-e-il-tormentone-al-mio-paese.shtml Serena Brancale, Dario Morello e il tormentone "Al mio paese": il siparietto social]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 10 agosto 2026</ref>
{{Int|''[https://www.musicajazz.it/intervista-serena-brancale/ Intervista a Serena Brancale]''|Alceste Ayroldi, ''musicajazz.it'', 23 agosto 2024.}}
*Voglio continuare a essere determinata e avere il giusto focus, che ho da un po' di tempo, la concentrazione giusta per andare avanti, perché è un momento di successo mio personale. Sono contenta che con la musica dialettale, con i generi tra la tecno, la Baile Funk e il reggaeton, sono riuscita a trovare il mix perfetto per descrivermi, ora devo rimboccarmi le maniche e continuare tenendo fede.
*{{NDR|Come è iniziata la tua carriera nel mondo della musica?}} Ho iniziato come violinista, mia madre aveva una scuola di musica e voleva studiassi uno strumento classico. Suonai il violino per i primi 5 anni a Bari, mentre mia sorella suonava il pianoforte. Questo influì molto sui miei ascolti perché a casa sentivo Beethoven o Rachmaninov. Tutto è partito dalla musica classica.
*{{NDR|Anche Quincy Jones ha tessuto le lodi della tua voce, così come altri grandi del jazz. Il jazz fa ancora parte della tua vita artistica?}} Quando mi voglio ricordare cosa significhi cantare, metto il mio disco preferito di Carmen McRae o di Ella Fitzgerald, vado proprio sul sicuro perché ricordo cosa sia l'emissione o una nota bella senza vibrato. Non avendo la traduzione simultanea dei brani in inglese, degli standard jazz ascolto molto come si canta il jazz, mentre poi nel secondo ascolto recupero il significato della canzone. Questo mi aiuta ad ascoltare ed emulare il vero canto, che per me è il canto jazz, che va a racchiudere il canto popolare che diviene più alto e prezioso. Il jazz fa parte di me e guai a chi me lo tocca.
==Note==
<references/>
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[[Finale del campionato europeo di calcio 1968]]{{,}}
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Relazioni bilaterali tra Israele e Stati Uniti d'America
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[[File:President Donald Trump and Prime Minister Benjamin Netanyahu Joint Press Conference, February 15, 2017 (01).jpg|thumb|Da destra: il presidente degli Stati Uniti d'America, Donald Trump, assieme al primo ministro di Israele, Benjamin Netanyahu, alla Casa Bianca il 15 febbraio 2017]]
Citazioni sulle '''relazioni bilaterali tra Israele e Stati Uniti d'America'''.
==Citazioni==
*Con o senza Netanyahu, gli Stati Uniti continueranno a finanziare, armare e sostenere ciecamente Israele in tutte le sue guerre e in tutte le sue occupazioni. E riabbracceranno i futuri primi ministri israeliani una volta rimpiazzato quello attuale. ([[Gideon Levy]])
*Fino al 1964, [...] non era affatto scontato che nella regione mediorientale il pupillo dell'America fosse Israele. La situazione mutò dopo l'assassinio del presidente Kennedy e la nomina di Johnson. Da allora, in un sol colpo, ebbe inizio una nuova era che continua ancora oggi, nella quale Israele è entrato a far parte di un club esclusivo di Stati nelle cui politiche, di norma, gli Stati Uniti non si ingeriscono, presentando unicamente una cortese protesta quando, agli occhi del resto del mondo, gli israeliani si spingono troppo oltre. ([[Ilan Pappé]])
*Le relazioni tra Israele e Stati Uniti migliorarono quando [[Lyndon Johnson]] diventò presidente, dopo l'assassinio di Kennedy. Come membro del Congresso e vicepresidente, Johnson aveva mostrato un orientamento filo-israeliano e continuò a dimostrare un deciso sostegno a Israele anche dopo il suo arrivo alla presidenza. ([[Avi Shlaim]])
*Netanyahu sapeva bene che Israele da solo non era in grado di distruggere il programma nucleare iraniano e che era necessario il sostegno americano. Nessun presidente americano negli ultimi 30 anni è stato così stupido da assecondare questo piano folle. Ma ancora una volta Netanyahu è riuscito a convincere Trump a dare seguito alla guerra illegale di Israele contro l'Iran con un attacco militare americano altrettanto illegale. Il grottesco seguito di questa triste saga {{NDR|la [[Guerra Iran-Israele|guerra]] di Israele e USA contro l'Iran}} è stato l'incontro alla Casa Bianca in cui [[Benjamin Netanyahu|Netanyahu]] ha consegnato a [[Donald Trump|Trump]] una copia della lettera che lo nominava per il Premio Nobel per la Pace. Ecco un criminale di guerra che raccomandava un criminale condannato per il più prestigioso premio internazionale per la pace. Non si poteva inventare. ([[Avi Shlaim]])
*Non bastava l'alleanza criminale fra Netanyahu e Trump, che insieme hanno deciso di spianare Gaza, di attaccare l'Iran, di permettere ai coloni di espandersi ulteriormente in Cisgiordania, e di dare mano libera all'IDF in Libano. Ora questa alleanza militare diventa istituzionale, ed entra ufficialmente a fare parte dei rapporti fra USA e Israele. [...] Praticamente, "andiamo a fare la guerra insieme". [...] E per fortuna – come ci dicevano alcuni – che Trump voleva "fottere" Netanyahu. Chissà se avesse voluto aiutarlo. Trust the Plan, mi raccomando. ([[Massimo Mazzucco]])
*Possiamo discutere fino a che punto Israele conti sull'appoggio statunitense, ma non c'è dubbio che il soffocamento dei palestinesi e altri crimini violenti sono possibili soltanto perché gli Stati Uniti gli forniscono un sostegno economico, militare, diplomatico e ideologico senza precedenti. ([[Noam Chomsky]])
*Se non fosse stato per le pressioni estremamente efficaci della lobby sionista sul presidente [[Harry Truman]], il corso della storia della Palestina avrebbe potuto prendere una piega molto diversa. Invece i gruppi sionisti della comunità ebraica americana trassero una lezione importante dalla propria capacità di incidere sulla politica degli USA in Palestina (e in seguito oltre la Palestina, nel Medio Oriente in generale). In un processo più lungo che attraversò gli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta, la lobby sionista riuscì a far relegare ai margini gli esperti del mondo arabo del Dipartimento di Stato e lasciò la politica americana sul Medio Oriente nelle mani del Campidoglio e della Casa Bianca, dove l'influenza dei sionisti era notevole. ([[Ilan Pappé]])
*Uno dei tanti servizi che Israele rende al proprio protettore è quello di fornirgli una preziosa base militare alla periferia delle principali fonti energetiche del pianeta, può quindi servire come base avanzata per una aggressione statunitense o, per adoperare i termini tecnici, per «difendere il Golfo» e «garantire la stabilità». ([[Noam Chomsky]])
===[[Bernie Sanders]]===
*Amici, gli Stati Uniti e lo Stato di Israele hanno un legame forte, che risale al momento della fondazione di Israele. Non c'è dubbio che dovremmo essere, e saremo, l'amico e alleato più forte di Israele negli anni a venire. Allo stesso tempo, dobbiamo riconoscere che la continua occupazione israeliana dei territori palestinesi e le restrizioni quotidiane imposte alle libertà politiche e civili del popolo palestinese sono in contrasto con i valori fondamentali americani.
*Come per il nostro paese, la fondazione di Israele ha comportato l'allontanamento di centinaia di migliaia di persone che già vivevano lì, il popolo palestinese. Oltre 700.000 persone sono diventate profughi. Riconoscere questo fatto storico così doloroso non vuol dire però "delegittimare" Israele, così come riconoscere il "sentiero delle lacrime" non delegittima gli Stati Uniti d'America.
*Contrastare le politiche di un governo di destra in Israele, non significa essere anti-israeliano o antisemita. Siamo in grado di opporci alle politiche del presidente Trump senza essere anti-americani. Siamo in grado di opporci alle politiche di Netanyahu senza essere anti-israeliani.
==Voci correlate==
*[[Israele]]
*[[Stati Uniti d'America]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Israele]]
[[Categoria:Relazioni internazionali]]
[[Categoria:Stati Uniti d'America]]
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Sotto il vestito niente
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Danyele
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/* Citazioni su Sotto il vestito niente */ +1
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text/x-wiki
{{Film
|titoloitaliano= Sotto il vestito niente
|immagine=5098MilanoTeatroFilodrammatici.jpg
|didascalia=Il Teatro dei Filodrammatici di Milano, usato nel film come ''location'' per il fittizio Hotel Scala
|titolooriginale= Sotto il vestito niente
|paese=Italia
|anno=1985
|genere=thriller
|regista=[[Carlo Vanzina]]
|sceneggiatore= Carlo Vanzina, [[Enrico Vanzina]], [[Franco Ferrini]]
|attori =
*[[Tom Schanley]]: Bob Crane
*[[Renée Simonsen]]: Barbara
*[[Donald Pleasence]]: commissario Danesi
*[[Cyrus Elias]]: vice commissario
*[[Nicole Perrin]]: Jessica Crane
*[[Maria McDonald]]: Margot Wilson
*[[Catherine Noyes]]: Carrie Blynn
*[[Paolo Tomei]]: Giorgio Zanoni
*[[Anna Galiena]]: Diana
*[[Sonia Raule]]: Cristina
*[[Big Laura]]: proprietaria della pensione
*[[Bruce McGuire]]: agente dell'Interpol
*[[Mimmo Sepe]]: portiere d'albergo
}}
'''''Sotto il vestito niente''''', film italiano del 1985 con [[Tom Schanley]], [[Renée Simonsen]] e [[Donald Pleasence]], regia di [[Carlo Vanzina]].
==Frasi==
*Che cos'è una modella? Un corpo, un volto, un po' di trucco, un bel vestito... e sotto il vestito? Sotto il vestito... niente. ('''fotografo''')
==Dialoghi==
*'''Bob''': Sono il fratello di Jessica Crane.<br />'''Commissario Danesi''': E... potrei sapere chi è... Jessica Crane?<br />'''Bob''': È una modella, una modella americana. Vede, commissario, ho paura che sia stata assassinata.<br />'''Commissario Danesi''': Ne è sicuro?<br />'''Bob''': L'ho visto! È successo due giorni fa all'Hotel Scala, nella camera 303.<br />'''Commissario Danesi''': Lei era nella stanza?<br />'''Bob''': ...no, io ero nel Wyoming.<br />'''Commissario Danesi''': Ah! ...senta, mi corregga se sbaglio, ma il Wyoming non è un po' fuori mano rispetto all'Hotel Scala?<br />'''Bob''': Più o meno 15 ore di volo.<br />'''Commissario Danesi''': Eh già, eppure lei ha visto tutto.<br />'''Bob''': Ho visto l'arma – un paio di forbici – e ho visto il sangue, però la faccia dell'assassino non l'ho vista.<br />'''Commissario Danesi''': Ah, lo credo bene! Se in quel momento lei stava nel Wyoming...
==Citazioni su ''Sotto il vestito niente''==
*Ero giovane, ribelle, pensavo solo ai soldi. Per ''Sotto il vestito niente'' [...] me ne hanno dati parecchi. [...] Qualche anno fa l'ha visto anche mia figlia, che si è pure spaventata nel trovare la mamma nel ruolo di un'assassina! Artisticamente forse non è allo stesso livello dei film di [[Lars von Trier]], ma penso che sia esattamente ciò che voleva essere. ([[Renée Simonsen]])
*Fummo chiamati dal produttore Achille Manzotti per realizzare un film dal romanzo omonimo. In un primo momento il film lo avrebbe dovuto fare [[Michelangelo Antonioni]]. [...] Noi leggemmo il libro: era bruttissimo. Ma decidemmo di andare avanti lo stesso perché il titolo era formidabile e l'idea di ambientare un thriller nel mondo della moda era ottima. Decidemmo di inventare tutto, al di fuori della trama del libro, e di fare un film alla [[Brian De Palma]] [...]. L'idea dei due gemelli è quella portante. Ci ha permesso di fare un film contaminato con presenze americane. Il film, poi, nella dinamica del delitto, è nato da uno spunto vero di cronaca nera: il caso Terry Broome, modella americana che uccise Francesco D'Alessio, un playboy che oltretutto Carlo ed io avevamo conosciuto bene. ([[Enrico Vanzina]])
*La difficoltà maggiore è stata ottenere l'appoggio di stilisti e di tutto l'entourage che ruota attorno alla moda. [...] Alcuni hanno temuto che il film contenesse critiche dirette, ma non era questo il nostro intento. Al contrario, volevamo raccontare anche la condizione delle modelle: giovani donne proiettate in un ambiente duro, competitivo, spesso spietato. [...] Volevamo indagare cosa può scattare nella mente di una giovane donna catapultata in un universo che promette successo ma può anche rivelarsi crudele e alienante. ([[Carlo Vanzina]])
*Per un po' ho chiuso i rapporti con gli stilisti milanesi. {{NDR|«Perché?»}} Per il lancio di ''Sotto il vestito niente''. Non li invitai alla première, ma gli feci allestire una prima fila di poltrone riservate, con tanto di nome stampato. Le poltrone rimasero vuote. E tutti pensarono che non fossero intervenuti in polemica col film. ([[Enrico Lucherini]])
*Quando girammo il film, i grandi stilisti milanesi non ci aiutarono affatto. Avevano paura che il film fosse contro di loro. L'unico a partecipare fu Moschino, che organizzò una meravigliosa sfilata alla stazione Centrale di Milano. Ne ebbe un grande ritorno pubblicitario. [...] A Milano, la sera della prima, il mondo della moda disertò l'evento. In prima fila c'erano i posti vuoti di tutti i sarti famosi. Enrico Lucherini, il nostro press agent, ci ricamò sopra. Uscirono tutti i giornali con il titolo "La Moda di Milano trema". ([[Enrico Vanzina]])
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
[[Categoria:Film thriller]]
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Avi Shlaim
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/* Il muro di ferro */
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text/x-wiki
[[Immagine:Avi Shlaim.jpg|thumb|Avi Shlaim nel 2015]]
'''Avi Shlaim''' (1945 – vivente), storico e accademico israeliano naturalizzato britannico di origine irachena.
==Citazioni di Avi Shlaim==
{{Int|Da ''[https://www.assopacepalestina.org/2025/09/29/lo-storico-israeliano-avi-shlaim-ha-abbandonato-il-sionismo-molto-tempo-fa-ora-e-dalla-parte-di-hamas/ Lo storico israeliano Avi Shlaim ha abbandonato il sionismo molto tempo fa. Ora è dalla parte di Hamas]''|Intervista di Ofer Aderet, ''assopacepalestina.org'', 29 settembre 2025.}}
*Ho studiato la versione di Hamas riguardo all'[[Guerra Israele-Hamas|attacco del 7 ottobre]] e alla guerra. Spiegare il comportamento di Hamas non significa giustificarlo. Uccidere civili è sbagliato, punto. Ma come sempre, il contesto è fondamentale. I palestinesi vivono sotto occupazione. Hanno il diritto di resistere, anche con la resistenza armata. I combattenti di Hamas hanno ricevuto istruzioni esplicite per l'attacco e c'erano obiettivi militari specifici. Inizialmente Hamas ha colpito basi militari e ucciso soldati, poliziotti e forze di sicurezza. Questo non è un crimine di guerra. In seguito la situazione è sfuggita di mano.
*La mia famiglia non è mai stata sionista. Il sionismo era un movimento degli ebrei europei ed era destinato a loro. I leader sionisti non si sono mai interessati agli [[Mizrahì|ebrei del mondo arabo]]. Consideravano il mondo arabo primitivo e culturalmente inferiore. Solo dopo l'Olocausto il movimento sionista ha iniziato a cercare ebrei ovunque, compreso il mondo arabo. La mia famiglia non aveva alcun interesse per Israele e non voleva andarci.
*Il [[Farhud]] era un fenomeno più complesso di un semplice scoppio di odio e violenza nei confronti degli ebrei. Faceva parte di una rivolta nazionale contro gli inglesi, durante la quale l'ordine pubblico era crollato. L'antisemitismo era certamente un elemento importante, ma lo erano anche il colonialismo e l'imperialismo britannici.
*Abbiamo lasciato l'Iraq come ebrei e siamo arrivati in Israele come iracheni. C'erano fiorenti comunità ebraiche in tutto il mondo arabo, ma quella irachena era la più antica, la più prospera e la più integrata nella società locale.
*Abbiamo perso la nostra considerevole ricchezza, il nostro elevato status sociale e il nostro orgoglio identitario di ebrei iracheni. Per noi l'''Aliyah'' in Israele non ha comportato un'ascesa, ma una ripida "yerida", ovvero una discesa, ai margini della società israeliana. Una volta in Israele, siamo stati sottoposti a un processo sistematico di de-arabizzazione […] e catapultati in un paese straniero, dominato dagli ashkenaziti.
*Se dovessi identificare un fattore chiave che ha plasmato il mio rapporto iniziale con la società israeliana, sarebbe il complesso di inferiorità. […] Accettavo senza discutere la gerarchia sociale che poneva gli ebrei europei al vertice e gli [[Mizrahì|ebrei dei paesi arabi]] e africani al fondo.
*Quello che ho letto lì {{NDR|negli Archivi di Stato israeliani a Gerusalemme}} non corrispondeva a ciò che mi era stato insegnato a scuola: che gli ebrei erano sempre vittime; che Israele era sempre vittima; che il 1948 fu un genocidio volto a gettare gli ebrei in mare; che eravamo pochi contro molti; che il mondo arabo era unito contro di noi; e che i leader israeliani cercavano di fare pace ma non avevano partner dalla parte araba. Credevo a tutto questo, ma negli archivi ho trovato una verità diversa. Il quadro che ne è emerso era in totale contrasto con la storia ufficiale. I documenti che ho scoperto erano scioccanti, sorprendenti e stimolanti.
*Il divario tra la mitologia sionista e la realtà storica è ciò che mi ha reso un '[[Nuova storiografia israeliana|Nuovo Storico]]'.
*[[Israele]] non ha mai voluto davvero appartenere al Medio Oriente. Si considera un paese dell'Europa occidentale.
*Gli ebrei ''[[Mizrahì|mizrahi]]'' avrebbero potuto essere un ponte tra Israele e il mondo arabo, ma i leader sionisti non hanno mai voluto quel ponte.
*In passato, Benny {{NDR|[[Benny Morris|Morris]]}} era il più sionista, Ilan {{NDR|[[Ilan Pappé|Pappé]]}} il più radicale – sosteneva che Israele non avesse alcuna legittimità – e io mi trovavo nel mezzo. Mia moglie riassumeva la mia posizione così: 'Prima del 1967 – bene, dopo il 1967 – male'. Pensavo che Israele fosse legittimo entro i suoi confini, ma negli ultimi anni mi sono avvicinato alla posizione di Ilan.
*[[Hamas]] esercita il suo diritto, ai sensi del diritto internazionale, di resistere all'occupazione israeliana.
*Il termine '[[Attacco suicida|attentato suicida]]' è diventato nell'opinione pubblica sinonimo di una forma di guerra particolarmente orribile. Gli attentati suicidi sono in fin dei conti un mezzo per trasportare bombe al loro obiettivo. Giudicati esclusivamente in base al loro esito letale, non sono più orribili di una bomba da una tonnellata sganciata da un aereo da guerra F-16 israeliano su un condominio residenziale a Gaza.
*Nessuna nazione ha il 'diritto di esistere' secondo il diritto internazionale e [[Israele]] non fa eccezione. Il 'diritto di esistere' di Israele non è un diritto legale, ma uno slogan ideologico e carico di emotività.
*Non sostengo [[Hamas]] e non provo alcun piacere nel condannare Israele. Sono uno storico e ho studiato la storia di Hamas. Il mio sostegno alla sua rimozione dalla lista delle organizzazioni terroristiche si basa su tale studio.
*Le [[Elezioni legislative in Palestina del 2006|elezioni del 2006]] sono state libere e democratiche. È stato un risultato straordinario per i palestinesi: instaurare la democrazia sotto l'occupazione israeliana. Hamas ha formato un governo, ma Israele lo ha respinto e si è rifiutato di riconoscerlo. L'UE e gli Stati Uniti, con loro grande vergogna, si sono uniti a Israele nel rifiutare di riconoscere un governo democraticamente eletto. L'Occidente sostiene di sostenere la democrazia e il progresso, ma queste erano persone che avevano votato per il 'partito sbagliato', quindi l'Occidente ha respinto il processo democratico. Quella era l'unica vera democrazia nel mondo arabo. Non Israele. Israele ha fatto tutto il possibile per sabotarla.
*Israele sostiene che [[Hamas]] sia solo un'organizzazione terroristica, ma la questione è più complessa. Hamas è parte integrante della società araba. Non esiste una soluzione plausibile al conflitto israelo-palestinese che escluda Hamas. Inoltre, Israele sostiene che l'obiettivo di Hamas sia quello di distruggere lo Stato di Israele. È vero che lo statuto originale di Hamas era antisemita, ma i movimenti rivoluzionari evolvono. Proprio come il sionismo aveva elementi terroristici – Shamir e Begin sono diventati primi ministri – e come è successo in Irlanda e in Sudafrica, così è stato anche per Hamas. Sì, ha un'ala militare che compie attacchi terroristici, ma ha anche una leadership politica che ha moderato il suo programma. Oggi Hamas afferma che il suo problema non sono gli ebrei, ma Israele e il sionismo. Hamas è già diventato più moderato e accetterebbe uno stato palestinese in Cisgiordania e Gaza, con Gerusalemme Est come capitale. È il governo di Netanyahu che sta distruggendo la leadership politica di Hamas e rafforzando la sua ala militare. Non difendo Hamas, ma, come dice il proverbio inglese, 'rendiamo a Cesare quel che è di Cesare'. Come storico, il mio obiettivo è quello di fornire un quadro equilibrato del conflitto.
*All'inizio ho esitato a usare la parola '[[Genocidio nella Striscia di Gaza|genocidio]]'. È una parola forte. Ma poi Israele ha rifiutato di consentire gli aiuti umanitari ai civili e ha usato la fame come arma di guerra. Se questo non è genocidio, non so cosa lo sia. Non esito più a usare quella parola per descrivere ciò che Israele sta facendo a Gaza, in modo sistematico. Non è una questione di numeri, ma di intenzioni. In Israele, il genocidio è associato solo all'Olocausto. Ma l'Olocausto è stata una forma di genocidio, non l'unica.
*Benjamin Netanyahu non è un dittatore. È stato eletto primo ministro. Pertanto, la società israeliana nel suo complesso è responsabile di questi crimini di guerra. Non vi partecipano personalmente, ma sono responsabili di ciò che l'esercito sta facendo a Gaza e in Cisgiordania. Questo [[Governo Netanyahu VI|governo]] è stato eletto democraticamente, ma è un governo fascista. Anche il partito nazista in Germania era stato eletto democraticamente.
*Oggi [[Israele]] fa affidamento esclusivamente sulla forza militare e sostiene che chiunque lo critichi è antisemita. Il governo riflette la società e quindi la società ne è responsabile. La società israeliana oggi non ha alcuna inibizione nell'esprimere il razzismo. Ciò che prima era nascosto sotto la superficie ora viene espresso con orgoglio, dai vertici fino alla base.
*Ho due cittadinanze e mi sento doppiamente in colpa nei confronti dei palestinesi. Come cittadino britannico, mi sento in colpa per aver permesso al movimento sionista di conquistare la Palestina, a partire dalla [[Dichiarazione Balfour]]. Gli inglesi sono responsabili del conflitto israelo-palestinese: hanno gettato le basi per la Nakba e hanno tradito i palestinesi. Come israeliano, mi sento in colpa per l'occupazione della Palestina dal 1967 e per aver negato ai palestinesi i loro diritti umani.
*La [[Guerra Iran-Israele|guerra]] propagandistica di Benjamin Netanyahu contro la Repubblica Islamica dell'Iran trascura alcuni fatti fondamentali. Uno: l'Iran non ha mai attaccato nessuno dei suoi vicini; Israele non smette mai di attaccare i suoi vicini in tutte le direzioni. Due: l'Iran ha firmato il Trattato di Non Proliferazione Nucleare; Israele no. Terzo, l'Iran ha sottoposto le sue strutture all'ispezione dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica; Israele non l'ha fatto. Quarto, l'Iran non possiede armi nucleari e ha ripetutamente smentito l'intenzione di produrle, mentre Israele possiede armi nucleari. Ne consegue che l'Iran non rappresenta una minaccia esistenziale per Israele, come continua a sostenere Netanyahu; Israele, in virtù del suo monopolio nucleare, rappresenta una minaccia esistenziale per l'Iran.
*Netanyahu sapeva bene che Israele da solo non era in grado di distruggere il programma nucleare iraniano e che era necessario il sostegno americano. Nessun presidente americano negli ultimi 30 anni è stato così stupido da assecondare questo piano folle. Ma ancora una volta Netanyahu è riuscito a convincere Trump a dare seguito alla guerra illegale di Israele contro l'Iran con un attacco militare americano altrettanto illegale. Il grottesco seguito di questa triste saga è stato l'incontro alla Casa Bianca in cui [[Benjamin Netanyahu|Netanyahu]] ha consegnato a [[Donald Trump|Trump]] una copia della lettera che lo nominava per il Premio Nobel per la Pace. Ecco un criminale di guerra che raccomandava un criminale condannato per il più prestigioso premio internazionale per la pace. Non si poteva inventare.
*[[Israele]] è l'unico paese che conosco che cerca di assassinare le persone con cui dovrebbe negoziare.
*Israele finirà per pentirsi della [[Guerra Israele-Hamas|guerra]] contro Hamas, perché i successori di Hamas saranno ancora più radicali. Israele ne sarà responsabile, perché ha assassinato i leader politici di Hamas. A Israele non piacciono i palestinesi moderati: li considera una minaccia. Li indebolisce e spiana la strada a figure più estreme. Ecco perché la leadership è passata dall'ala politica di Hamas a quella militare.
==''Il muro di ferro''==
*La guerra nella [[Cisgiordania|West Bank]], ingannevolmente chiamata [[Operazione Scudo difensivo|operazione "Defensive Shield"]] (scudo difensivo), è stata quasi una riedizione della guerra che Sharon ha condotto in Libano. È stata diretta contro il popolo palestinese; è stata provocata dal medesimo stereotipo secondo cui i palestinesi sarebbero terroristi; si è fondata sullo stesso rifiuto dei diritti nazionali palestinesi; ha utilizzato la stessa strategia di uso selvaggio della schiacciante forza militare; e ha mostrato la medesima insensibile indifferenza nei confronti dell'opinione mondiale, del diritto internazionale, delle Nazioni Unite e delle norme di comportamento civile. (p. 14)
*Non è la pace coi palestinesi ciò che cerca [[Ariel Sharon|Sharon]], ma la loro resa ed espulsione. La forza bruta è il solo linguaggio che egli conosca. Le nozioni di contrattazione, accordo e compromesso sono totalmente estranee al suo modo di pensare. (p. 15)
*[[Theodor Herzl|Herzl]] considerava la popolazione autoctona {{NDR|della Palestina}} primitiva e arretrata, e il suo atteggiamento nei confronti di questa era caratterizzato da un senso di superiorità. Egli pensava che, come individui, i nativi arabi dovessero godere di pieni diritti civili all'interno dello Stato ebraico, ma non li considerava come una società con diritti politici collettivi sulla terra in cui costituivano la schiacciante maggioranza. (p. 28)
*La [[dichiarazione Balfour]], come questa lettera fu poi nota, rappresentò un fondamentale trionfo per la diplomazia sionista. Nel periodo in cui essa venne resa, la popolazione ebraica della Palestina ammontava a circa 56.000 unità contro le 600.000 che componevano la popolazione araba, ovvero meno del 10 per cento. Tenuto conto che gli arabi costituivano il 90 per cento della popolazione, la promessa di non pregiudicare i loro diritti civili e religiosi non poteva reggere, poiché ignorava completamente i loro diritti politici. (p. 31)
*I sionisti stavano cercando un leader arabo che accettasse il principio di spartizione {{NDR|della Palestina}}, fosse favorevole a uno Stato ebraico, e fosse disposto a coesistere pacificamente con tale Stato una volta costituito. Nel 1947 c'era solamente un leader arabo che corrispondeva a questa descrizione: [[Abd Allah I di Giordania|re Abdullah]]. (p. 54)
*[[Abd Allah I di Giordania|Re Abdullah]] e i sionisti si consideravano, rispettivamente, come mezzi per raggiungere un fine. Per Abdullah i sionisti rappresentavano una potenziale fonte di sostegno per realizzare il suo sogno di una grande Siria. Per i sionisti Abdullah era un mezzo per rompere la catena di ostilità araba che li circondava su tutti i fronti. (p. 54)
*L'amicizia sionista-hashemita si fondava sulla presenza di un comune protettore, l'Inghilterra, e sull'esistenza di un comune nemico, [[Amin al-Husseini|Hajj Amin al-Husseini]]. Per entrambe le parti il nazionalismo palestinese rappresentava una minaccia ed esse intendevano reprimerlo spinte da un comune interesse. Nel momento in cui il mandato inglese in Palestina si stava avvicinando alla sua ingloriosa fine, le due parti fecero uno sforzo per coordinare le loro strategie. (p. 54)
*L'obiettivo di [[Abd Allah I di Giordania|re Abdullah]] nel mandare il suo esercito in Palestina non era quello di prevenire la costituzione di uno Stato ebraico, ma di diventare egli stesso il padrone della parte araba della Palestina. (p. 60)
*Nonostante [[Husni al-Za'im|Zaim]] avesse promesso agli altri cospiratori una lotta senza tregua contro il sionismo, una volta conquistato il potere, si sforzò con determinazione di raggiungere un accordo con Israele. Egli dichiarò apertamente la sua ambizione d'essere il primo leader arabo a concludere un accordo di pace con Israele e si offrì ripetutamente di incontrare Ben-Gurion per lavorare insieme al raggiungimento di questo obiettivo. (p. 70)
*{{NDR|Parlando della [[guerra arabo-israeliana del 1948]] e delle sue conseguenze}} Il termine [[Palestina]] venne cancellato dalle mappe. È interessante notare come la situazione del dopoguerra si basasse sullo stesso principio su cui re Abdullah e Golda Meir si erano trovati d'accordo nel novembre 1947: la spartizione della Palestina a spese dei palestinesi. (p. 72)
*{{NDR|Parlando dei crimini commessi dall'esercito israeliano}} Le atrocità non vennero commesse nel fervore della battaglia, ma nella maggior parte dei casi contro civili innocenti, inclusi donne e bambini. Fronteggiare i problemi relativi alla sicurezza quotidiana ebbe quindi l'effetto di deturpare l'[[Forze di difesa israeliane|IDF]]. I soldati di un esercito che faceva proprio il precetto della "purezza delle armi" mostrarono un crescente disprezzo per le vite umane e si macchiarono di atti barbarici che possono solo essere descritti come crimini di guerra. (p. 110)
*L'Unità 101 era comandata da un giovane maggiore, aggressivo e ambizioso, di nome [[Ariel Sharon|Ariel ("Arik") Sharon]]. Gli ordini di Sharon erano di penetrare a [[Strage di Qibya|Qibya]], far saltare in aria le abitazioni e infliggere pesanti perdite ai suoi abitanti. Il successo che riportò nel condurre a termine gli ordini superò ogni aspettativa. La macabra storia di ciò che era accaduto a Qibya venne rivelata soltanto la mattina seguente l'attacco. Il villaggio era stato ridotto a un ammasso di pietre; quarantacinque edifici erano stati fatti saltare in aria e sessantanove civili, due terzi dei quali donne e bambini, erano stati uccisi. Sharon e i suoi uomini dichiararono di non essere a conoscenza del fatto che alcuni abitanti si fossero nascosti all'interno delle abitazioni, credendo invece che tutti fossero fuggiti. L'osservatore dell'ONU che ispezionò il luogo dell'azione arrivò a una conclusione diversa: "La stessa storia si ripeteva di volta in volta: i proiettili avevano mandato in pezzi la porta, il corpo scomposto a cavallo della soglia indicava che gli abitanti erano stati costretti dal fuoco intenso a rimanere dentro finché le loro case non venivano fatte saltare in aria con loro all'interno". (pp. 118-119)
*Il [[Strage di Qibya|massacro di Qibya]] scatenò contro Israele una tempesta di proteste internazionali di una severità senza precedenti nella breve storia del paese. [...] [[David Ben Gurion|Ben-Gurion]] era contrario ad ammettere che fosse stato l'IDF a compiere l'azione e propose di rilasciare una dichiarazione per sostenere che a farsi giustizia fossero stati gli israeliani dei villaggi di confine, la cui pazienza era stata messa a dura prova dagli innumerevoli assassini. La maggioranza dei ministri sostenne Ben-Gurion e fu deciso che il primo ministro potesse redigere la dichiarazione. Il giorno seguente, durante una trasmissione radiofonica, Ben-Gurion rilasciò la versione ufficiale. Il leader israeliano negò qualsiasi coinvolgimento dell'IDF, attribuì la responsabilità dell'azione agli abitanti dei villaggi israeliani i quali erano stati provocati oltre misura ed espresse il rammarico del governo per le vittime innocenti. Questa non fu né la prima né l'ultima menzogna che Ben-Gurion ritenne utile dire per il bene del suo paese, ma certo fu una delle più eclatanti. La versione ufficiale non venne creduta e non contribuì a ridurre il danno all'immagine di Israele. (p. 119)
*[[David Ben Gurion|Ben-Gurion]] aveva una conoscenza sorprendentemente scarsa della cultura e della storia araba e nessuna simpatia per gli arabi in generale. L'arabo non era tra la mezza dozzina di lingue che parlava. La sua esperienza diretta con gli arabi comuni fu limitata e non gli ispirò alcuna fiducia né alcun tipo di predilezione particolare. La sua immagine fondamentale degli arabi fu quella di un nemico primitivo, feroce e fanatico che comprendeva esclusivamente il linguaggio della forza. (p. 126)
*[[David Ben Gurion|Ben-Gurion]] non poteva concepire una società multietnica comprendente ebrei e arabi; spesso paragonava gli ebrei a una nave e gli arabi a un mare crudele ed escludeva la possibilità di armonia tra loro. (p. 126)
*La trasformazione personale che accompagnò il passaggio di [[Pinhas Lavon|Lavon]] all'interno del Ministero della Difesa stupì tutti quelli che lo conoscevano. L'estrema moderazione che per molti anni aveva contraddistinto Lavon come l'antitesi della linea dura di Ben-Gurion, fu presto rimpiazzata da un'altrettanto estremo comportamento da falco. Il pensatore socialista si trasformò in un apostolo della ''realpolitik''; il predicatore della fraternità tra le nazioni lasciò il posto a un nazionalista anti-arabo. (p. 128)
*[[Moshe Dayan|Dayan]] fu strettamente legato, sin dall'inizio, alla politica delle rappresaglie. Uomo dal carattere forte e autoritario, aveva poche inibizioni e nessuno scrupolo morale all'uso della forza militare anche contro i civili. Fin dal giugno del 1950, durante una riunione della segreteria del Mapai e dei membri della Knesset, aveva difeso la politica della punizione collettiva contro i villaggi arabi sospettati di dare rifugio a infiltrati e sabotatori. Attaccare i villaggi, inclusi donne, bambini e anziani, egli disse, "è il solo metodo che si riveli ''efficace'', non giustificato o morale, ma ''efficace'', quando gli arabi posizionano mine dalla nostra parte". (pp. 131-132)
*La nomina di [[Moshe Dayan|Dayan]] a capo di Stato Maggiore fu una pietra miliare nello sviluppo della dottrina militare di Israele, il cui fulcro era la politica delle rappresaglie. (p. 132)
*In [[Golda Meir]], [...] Ben-Gurion trovò un ministro degli esteri di suo gradimento, che accettava senza far domande la suprema autorità del primo ministro e il suo concetto del ruolo del ministro degli esteri come portavoce dell'''establishment'' della Difesa. (p. 194)
*I [[Relazioni bilaterali tra Francia e Israele|rapporti]] tra Israele e Francia iniziarono con la fornitura di armi, si svilupparono in una cooperazione politica e militare e raggiunsero il loro apice nella guerra congiunta contro l'Egitto. (p. 195)
*Il fatto che l'Egitto fosse un nemico comune fece avvicinare i due paesi. I militari francesi avevano tre priorità: l'Algeria, l'Algeria e l'Algeria. Israele non solo fornì tutte le informazioni in suo possesso sul supporto egiziano ai ribelli algerini, ma ne esagerò anche l'estensione. I francesi pensavano che solo l'uscita di scena di Nasser avrebbe posto fine alla ribellione algerina. Non esisteva una solida base a sostegno di tale ipotesi, ma gli israeliani li incoraggiarono a credervi. Quando la ribellione algerina crebbe d'intensità, il governo francese si fece meno scrupoli a fornire armi a Israele, anche se questo significava contravvenire alla dichiarazione tripartita del maggio 1950, di cui la Francia era firmataria insieme a Inghilterra e Stati Uniti. (p. 195)
*I tre fini politici che stavano dietro alla [[Crisi di Suez|campagna del Sinai]] erano la caduta di [[Gamal Abd el-Nasser|Nasser]], l'espansione dei confini di Israele e la realizzazione di un nuovo ordine politico in Medio Oriente. Nessuno di questi obiettivi venne conseguito. (p. 216)
*{{NDR|Parlando della [[crisi di Suez]]}} L'aggressione tripartita non solo fallì nel tentativo di rovesciare [[Gamal Abd el-Nasser|Nasser]], ma al contrario accrebbe enormemente il suo prestigio e la sua influenza nella regione e nel Terzo Mondo. Nasser riuscì a strappare una vittoria politica spettacolare nonostante la sconfitta militare. (p. 216)
*{{NDR|Parlando della [[crisi di Suez]]}} La collusione con le potenze europee sembrò fornire la prova decisiva del carattere reazionario ed espansionista del movimento sionista. La reputazione di Israele fu seriamente offuscata. Da quel momento in poi tutte le sue azioni potevano essere utilizzate come una prova a sostegno della vecchia affermazione secondo la quale Israele era la testa di ponte dell'imperialismo occidentale all'interno del mondo arabo. (p. 216)
*Nonostante gli errori politici e i fallimenti di coloro che pianificarono la [[Crisi di Suez|campagna del Sinai]], fu la loro versione finale a radicarsi in profondità nella mente della stragrande maggioranza degli israeliani. In Israele la percezione popolare della guerra del 1956 fu quella di una guerra difensiva, giusta, brillantemente condotta e che raggiunse praticamente tutti gli obiettivi che si era prefissata. Tale interpretazione della guerra venne propagata e divulgata non solo dai membri dell'''establishment'' della Difesa, ma anche da una schiera di storici, giornalisti e commentatori simpatizzanti. Per quanto la si tenga in gran considerazione, tuttavia, questa versione non tiene a un esame attento e alla luce delle prove ora disponibili. Si tratta di un esempio eccellente del modo in cui la storia può essere manipolata per assecondare gli scopi nazionalisti. La versione israeliana ufficiale della guerra del 1956, come quella del 1948, è poco più di una propaganda dei vincitori. (p. 217)
*Le [[Relazioni bilaterali tra Israele e Stati Uniti d'America|relazioni]] tra Israele e Stati Uniti migliorarono quando [[Lyndon Johnson]] diventò presidente, dopo l'assassinio di Kennedy. Come membro del Congresso e vicepresidente, Johnson aveva mostrato un orientamento filo-israeliano e continuò a dimostrare un deciso sostegno a Israele anche dopo il suo arrivo alla presidenza. (p. 260)
*I critici del [[Rafi (partito politico)|Rafi]] lo definirono il partito del nucleare, a causa della sua ossessione per la bomba atomica. Come formazione politica il Rafi non aveva una vera e propria filosofia economica e sociale, coerente e generalmente accettata. I suoi leader erano accomunati dalla sete di potere e dal desiderio di veder prevalere una politica più aggressiva nei confronti dei vicini di Israele. (p. 262)
*La strategia israeliana di ''escalation'' sul fronte siriano fu probabilmente il fattore più importante nel trascinare il Medio Oriente nella guerra del giugno 1967, nonostante venga convenzionalmente sostenuto che l'unica causa del conflitto sia stata l'aggressione siriana. Per gli israeliani è un dogma credere che le [[alture del Golan]] fossero state conquistate nella [[guerra dei sei giorni]] per fermare i bombardamenti siriani sugli insediamenti a valle. In verità molti degli scontri a fuoco furono deliberatamente provocati da Israele. (p. 274)
==Bibliografia==
*Avi Shlaim, ''Il muro di ferro: {{small|Israele e il mondo arabo}}'', Il ponte, Bologna, 2003. ISBN 9788890081132.
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
[[Categoria:Accademici britannici]]
[[Categoria:Accademici israeliani]]
[[Categoria:Storici britannici]]
[[Categoria:Storici israeliani]]
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[[File:SheSaid 2026 banner.png|thumb|900px|center]]
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<br/>Citiamo le donne. Diamo loro voce!
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[[File:WDG - SheSaid 2023 (big).svg|thumb|300px|right|#SheSaid fa parte dell'iniziativa Wiki Loves Women. In Italia viene organizzato da WikiDonne.]]
La campagna '''#SheSaid''' è un'iniziativa di [[m:Wiki Loves Women|Wiki Loves Women]], che vede la partecipazione di altri gruppi interessati alla diversità e al gender gap ([[:w:Progetto:WikiDonne|WikiDonne]], [[:m:Les sans pagEs|Les sans pagEs]], [[:m:Wikimujeres|Wikimujeres]], [[:m:Muj(lh)eres latinoamericanas en Wikimedia|Muj(lh)eres latinoamericanas en Wikimedia]]), per celebrare le donne leader del mondo. Questa sesta edizione si svolgerà '''online dal 1º settembre al 31 dicembre'''. Il progetto mira ad aumentare la visibilità delle donne attraverso la creazione di nuove voci in Wikiquote o il miglioramento di quelle esistenti. '''[[m:Wiki Loves Women/SheSaid/SheSaid 2025|Pagina su Meta]]'''.
A chi scriverà più di 5 nuove voci, verranno consegnati dei gadget da parte di [[:m:WikiDonne|WikiDonne User Group]] - organizzatore della campagna in Italia.
== Partecipanti==
# --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:37, 2 set 2026 (CEST)
# --'''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">– dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 03:26, 5 set 2026 (CEST)
# -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:20, 5 set 2026 (CEST)
# --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:55, 15 set 2026 (CEST)
# --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:29, 18 set 2026 (CEST)
# --[[Utente:IppolitoN|IppolitoN]] ([[Discussioni utente:IppolitoN|scrivimi]]) 10:04, 21 set 2026 (CEST)
== Voci scritte ==
=== Nuove ===
{{div col | 3}}
# [[Mara Sangiorgio]] {{fatto|Danyele}}
# [[Joanne Lee Molinaro]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Francesca Pan]] {{fatto|Danyele}}
# [[Giorgia Sottana]] {{fatto|Danyele}}
# [[Anna (moglie di Tobi)]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Sara (moglie di Tobia)]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Susanna (Antico Testamento)]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Laura Spreafico]] {{fatto|Danyele}}
# [[Jasmine Keys]] {{fatto|Danyele}}
# [[Gabby Williams]] {{fatto|Danyele}}
# [[Mariona Ortiz]] {{fatto|Danyele}}
# [[Martina Favaretto]] {{fatto|Danyele}}
# [[Micol Majori]] {{fatto|Danyele}}
# [[Eloisa Coiro]] {{fatto|Danyele}}
# [[Alessia Russo (calciatrice)]] {{fatto|Danyele}}
# [[Angelina Mel'nikova]] {{fatto|Danyele}}
# [[Assunta Scutto]] {{fatto|Danyele}}
# [[Zaynab Dosso]] {{fatto|Danyele}}
# [[Ella Rumpf]] {{fatto|Danyele}}
# [[Asiya]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Laura]] {{fatto|Superchilum}}
# [[Vasti]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Giannetta de' Vacchi]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Moglie di Noè]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Anastasia Bartoli]] {{fatto|IppolitoN}}
# [[Cornelia Sale Mocenigo Codemo]] {{fatto|Udiki}}
# [[Maria Pezzé Pascolato]] {{fatto|Udiki}}
# [[Katharina Kasper]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Nazaria Ignazia di Santa Teresa di Gesù]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Amy Hunt]] {{fatto|Danyele}}
# [[Maria Josefa Sancho de Guerra]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Katharine Mary Drexel]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Léonie Aviat]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Paula Montal Fornés]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Maria Crescentia Höss]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Edwige Pezzulli]] {{fatto|Danyele}}
# [[Maria Angela Truszkowska]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Caterina Labouré]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Katie Zelem]] {{fatto|Danyele}}
# [[Nanea]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Kareena Kapoor]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Kaley Cuoco]] {{fatto|Danyele}}
# [[Marisa Bulgheroni]] {{fatto|Udiki}}
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=== Migliorate ===
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# [[Cecilia Zandalasini]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione
# [[Matilde Villa]] {{fatto|Danyele}} + 2 citazioni, sistemazioni
# [[Martina Bestagno]] {{fatto|Danyele}} + 3 citazioni, sistemazioni
# [[Sarah Fahr]] {{fatto|Danyele}} + 3 citazioni
# [[Arianna Errigo]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione, sistemazioni
# [[Elena Bellò]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione, sistemazioni
# [[Gretchen Walsh]] {{fatto|Danyele}} + 5 citazioni, de-stub
# [[Sarah Sjöström]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione
# [[Lilith]] {{fatto|Spinoziano}} + 3 citazioni, sistemazioni, de-stub
# [[Iochebed]] {{fatto|Spinoziano}} + 2 citazioni, de-stub
# [[Moglie di Lot]] {{fatto|Spinoziano}} + 1 citazione, de-stub
# [[Silvia Ziche]] {{fatto|Superchilum}} + 1 citazione
# [[Laura Zuccheri]] {{fatto|Danyele}} + 3 citazioni
# [[Ester (personaggio biblico)]] {{fatto|Spinoziano}} + 3 citazioni, de-stub
# [[Marlen Haushofer]] {{fatto|Udiki}} + 11 citazioni, ampliata una citazione, de-stub
# [[Maria Bellonci]] {{fatto|IppolitoN}} + 1 citazione
# [[Kathryn Hahn]] {{fatto|Danyele}} + 4 citazioni, sistemazioni
# [[Aubrey Plaza]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione
# [[Melania Mazzucco]] {{fatto|IppolitoN}} + 1 citazione
# [[Emily Dickinson]] {{fatto|Udiki}} + 1 citazione
# [[Marion Maréchal]] {{fatto|Danyele}} + 8 citazioni, sistemazioni
# [[Adriana Valerio]] {{fatto|Spinoziano}} + 1 citazione, de-stub
{{div col end}}
== Risultati ==
TBD
== Risorse ==
* [https://www.youtube.com/watch?v=BeHTpFVYdOw Editing Wikiquote with #SheSaid campaign], YouTube
* [[:m:Wiki Loves Women/SheSaid/Resources and Tools|Resources and Tools]] (Wiki Loves Women)
* [[:c:Category:SheSaid 2026 visuals|SheSaid 2026 visuals]] (categoria in Commons)
== Edizioni precedenti ==
* [[Wikiquote:SheSaid|SheSaid]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2025|SheSaid 2025]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2024|SheSaid 2024]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2023|SheSaid 2023]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2022|SheSaid 2022]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2021|SheSaid 2021]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2020|SheSaid 2020]]
==Altri progetti==
* [https://meta.wikimedia.org/wiki/Wiki_Loves_Women/SheSaid/it SheSaid su Meta]
== Dashboard ==
* [https://outreachdashboard.wmflabs.org/courses/WikiDonne/WDG_-_SheSaid_2026 Dashboard], tool di monitoraggio dell'attività
== Rassegna stampa ==
* [https://www.wikiloveswomen.org/2023/02/08/the-shesaid-campaign-3-years-of-celebrating-women/ The #SheSaid campaign: 3 years of celebrating Women!], di Afek, Wiki Loves Women, 8 febbraio 2023.
* [https://diff.wikimedia.org/2023/10/18/empowering-through-words-celebrating-women-and-their-powerful-quotes/ Empowering Through Words: Celebrating Women and Their Powerful Quotes], di Afek91, Diff Wikimedia, 18 ottobre 2023.
* [https://www.wikidonne.org/blog/wikiquote-shesaid-2025/ Wikiquote SheSaid 2025], blog WikiDonne.
[[Categoria:Campagna SheSaid]]
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[[File:SheSaid 2026 banner.png|thumb|900px|center]]
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<br/>Citiamo le donne. Diamo loro voce!
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[[File:WDG - SheSaid 2023 (big).svg|thumb|300px|right|#SheSaid fa parte dell'iniziativa Wiki Loves Women. In Italia viene organizzato da WikiDonne.]]
La campagna '''#SheSaid''' è un'iniziativa di [[m:Wiki Loves Women|Wiki Loves Women]], che vede la partecipazione di altri gruppi interessati alla diversità e al gender gap ([[:w:Progetto:WikiDonne|WikiDonne]], [[:m:Les sans pagEs|Les sans pagEs]], [[:m:Wikimujeres|Wikimujeres]], [[:m:Muj(lh)eres latinoamericanas en Wikimedia|Muj(lh)eres latinoamericanas en Wikimedia]]), per celebrare le donne leader del mondo. Questa sesta edizione si svolgerà '''online dal 1º settembre al 31 dicembre'''. Il progetto mira ad aumentare la visibilità delle donne attraverso la creazione di nuove voci in Wikiquote o il miglioramento di quelle esistenti. '''[[m:Wiki Loves Women/SheSaid/SheSaid 2025|Pagina su Meta]]'''.
A chi scriverà più di 5 nuove voci, verranno consegnati dei gadget da parte di [[:m:WikiDonne|WikiDonne User Group]] - organizzatore della campagna in Italia.
== Partecipanti==
# --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:37, 2 set 2026 (CEST)
# --'''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">– dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 03:26, 5 set 2026 (CEST)
# -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:20, 5 set 2026 (CEST)
# --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:55, 15 set 2026 (CEST)
# --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:29, 18 set 2026 (CEST)
# --[[Utente:IppolitoN|IppolitoN]] ([[Discussioni utente:IppolitoN|scrivimi]]) 10:04, 21 set 2026 (CEST)
== Voci scritte ==
=== Nuove ===
{{div col | 3}}
# [[Mara Sangiorgio]] {{fatto|Danyele}}
# [[Joanne Lee Molinaro]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Francesca Pan]] {{fatto|Danyele}}
# [[Giorgia Sottana]] {{fatto|Danyele}}
# [[Anna (moglie di Tobi)]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Sara (moglie di Tobia)]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Susanna (Antico Testamento)]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Laura Spreafico]] {{fatto|Danyele}}
# [[Jasmine Keys]] {{fatto|Danyele}}
# [[Gabby Williams]] {{fatto|Danyele}}
# [[Mariona Ortiz]] {{fatto|Danyele}}
# [[Martina Favaretto]] {{fatto|Danyele}}
# [[Micol Majori]] {{fatto|Danyele}}
# [[Eloisa Coiro]] {{fatto|Danyele}}
# [[Alessia Russo (calciatrice)]] {{fatto|Danyele}}
# [[Angelina Mel'nikova]] {{fatto|Danyele}}
# [[Assunta Scutto]] {{fatto|Danyele}}
# [[Zaynab Dosso]] {{fatto|Danyele}}
# [[Ella Rumpf]] {{fatto|Danyele}}
# [[Asiya]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Laura]] {{fatto|Superchilum}}
# [[Vasti]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Giannetta de' Vacchi]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Moglie di Noè]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Anastasia Bartoli]] {{fatto|IppolitoN}}
# [[Cornelia Sale Mocenigo Codemo]] {{fatto|Udiki}}
# [[Maria Pezzé Pascolato]] {{fatto|Udiki}}
# [[Katharina Kasper]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Nazaria Ignazia di Santa Teresa di Gesù]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Amy Hunt]] {{fatto|Danyele}}
# [[Maria Josefa Sancho de Guerra]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Katharine Mary Drexel]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Léonie Aviat]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Paula Montal Fornés]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Maria Crescentia Höss]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Edwige Pezzulli]] {{fatto|Danyele}}
# [[Maria Angela Truszkowska]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Caterina Labouré]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Katie Zelem]] {{fatto|Danyele}}
# [[Nanea]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Kareena Kapoor]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Kaley Cuoco]] {{fatto|Danyele}}
# [[Marisa Bulgheroni]] {{fatto|Udiki}}
{{div col end}}
=== Migliorate ===
{{div col}}
# [[Cecilia Zandalasini]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione
# [[Matilde Villa]] {{fatto|Danyele}} + 2 citazioni, sistemazioni
# [[Martina Bestagno]] {{fatto|Danyele}} + 3 citazioni, sistemazioni
# [[Sarah Fahr]] {{fatto|Danyele}} + 3 citazioni
# [[Arianna Errigo]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione, sistemazioni
# [[Elena Bellò]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione, sistemazioni
# [[Gretchen Walsh]] {{fatto|Danyele}} + 5 citazioni, de-stub
# [[Sarah Sjöström]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione
# [[Lilith]] {{fatto|Spinoziano}} + 3 citazioni, sistemazioni, de-stub
# [[Iochebed]] {{fatto|Spinoziano}} + 2 citazioni, de-stub
# [[Moglie di Lot]] {{fatto|Spinoziano}} + 1 citazione, de-stub
# [[Silvia Ziche]] {{fatto|Superchilum}} + 1 citazione
# [[Laura Zuccheri]] {{fatto|Danyele}} + 3 citazioni
# [[Ester (personaggio biblico)]] {{fatto|Spinoziano}} + 3 citazioni, de-stub
# [[Marlen Haushofer]] {{fatto|Udiki}} + 11 citazioni, ampliata una citazione, de-stub
# [[Maria Bellonci]] {{fatto|IppolitoN}} + 1 citazione
# [[Kathryn Hahn]] {{fatto|Danyele}} + 4 citazioni, sistemazioni
# [[Aubrey Plaza]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione
# [[Melania Mazzucco]] {{fatto|IppolitoN}} + 1 citazione
# [[Emily Dickinson]] {{fatto|Udiki}} + 1 citazione
# [[Marion Maréchal]] {{fatto|Danyele}} + 8 citazioni, sistemazioni
# [[Adriana Valerio]] {{fatto|Spinoziano}} + 1 citazione, de-stub
# [[Carol Alt]] {{fatto|Danyele}} + 12 citazioni
# [[Renée Simonsen]] {{fatto|Danyele}} + 3 citazioni
{{div col end}}
== Risultati ==
TBD
== Risorse ==
* [https://www.youtube.com/watch?v=BeHTpFVYdOw Editing Wikiquote with #SheSaid campaign], YouTube
* [[:m:Wiki Loves Women/SheSaid/Resources and Tools|Resources and Tools]] (Wiki Loves Women)
* [[:c:Category:SheSaid 2026 visuals|SheSaid 2026 visuals]] (categoria in Commons)
== Edizioni precedenti ==
* [[Wikiquote:SheSaid|SheSaid]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2025|SheSaid 2025]]
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** [[Wikiquote:SheSaid 2023|SheSaid 2023]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2022|SheSaid 2022]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2021|SheSaid 2021]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2020|SheSaid 2020]]
==Altri progetti==
* [https://meta.wikimedia.org/wiki/Wiki_Loves_Women/SheSaid/it SheSaid su Meta]
== Dashboard ==
* [https://outreachdashboard.wmflabs.org/courses/WikiDonne/WDG_-_SheSaid_2026 Dashboard], tool di monitoraggio dell'attività
== Rassegna stampa ==
* [https://www.wikiloveswomen.org/2023/02/08/the-shesaid-campaign-3-years-of-celebrating-women/ The #SheSaid campaign: 3 years of celebrating Women!], di Afek, Wiki Loves Women, 8 febbraio 2023.
* [https://diff.wikimedia.org/2023/10/18/empowering-through-words-celebrating-women-and-their-powerful-quotes/ Empowering Through Words: Celebrating Women and Their Powerful Quotes], di Afek91, Diff Wikimedia, 18 ottobre 2023.
* [https://www.wikidonne.org/blog/wikiquote-shesaid-2025/ Wikiquote SheSaid 2025], blog WikiDonne.
[[Categoria:Campagna SheSaid]]
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Appaloosa
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[[File:THIEL 619.jpg|thumb|Appaloosa al galoppo]]
Citazioni sull{{'}}'''appaloosa'''.
*C'è solamente una maniera di domare un appaloosa: parlargli, ma in un modo che conoscono solo i capi indiani. (''[[Smith, un cowboy per gli indiani]]'')
*– C'è un tizio in città che ha detto che gli appaloosa sono dei cavalli stupidi.<br>– Sì, ho sentito dire anch'io qualcosa del genere, ma sono convinto che sono frottole. E sapete perché? Sia gli [[Cheyenne]] che gli Apache cavalcano unicamente appaloosa, e per me sono i migliori cavalieri che esistano al mondo. Prendi per esempio gli Cheyenne, quando cacciano il bisonte: la loro tecnica è di infilarsi proprio in mezzo alla mandria, non usano né sella e né staffe; e quando arriva il momento di colpirli, devono prendere la mira e tendere l'arco senza potersi reggere alle redini. Nessuno riuscirebbe a fare una cosa simile su un cavallo stupido. (''[[Alla conquista del West]]'')
*E le grandi fortune legate all'allevamento del bestiame dovevano ancora nascere. L'allevamento dei cavalli, invece, era già molto diffuso, perché gli stalloni e le giumente vivevano allo stato brado nelle pianure, a disposizione di chiunque avesse il coraggio e l'abilità per catturarli. E fra tutte le razze di cavalli selvaggi, i più belli erano gli appaloosa. (''[[Alla conquista del West]]'')
==Voci correlate==
*[[Cavallo]]
==Altri progetti==
{{interprogetto|preposizione=sull'|w_preposizione=riguardante l'}}
[[Categoria:Razze equine]]
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Homer
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Sculacciata
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Creata pagina con "{{voce tematica}} [[File:SPANK SCULACCIATA COLORED.png|thumb|''Il castigo dei fanciulli alla scuola'' (B. Pinelli, 1810)]] Citazioni sul '''sculacciata'''. *Ciascuno pensava alle proprie sculacciate; e, mentre scendevano fra i cespugli della Saute, La Crique, commosso, colmo di malinconia per la neve vicina, e fors'anche per il presentimento delle perdute illusioni, lasciò cadere queste parole:<br />"E dire che, quando saremo grandi, saremo magari scemi come loro!" (..."
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Citazioni sul '''sculacciata'''.
*Ciascuno pensava alle proprie sculacciate; e, mentre scendevano fra i cespugli della Saute, La Crique, commosso, colmo di malinconia per la neve vicina, e fors'anche per il presentimento delle perdute illusioni, lasciò cadere queste parole:<br />"E dire che, quando saremo grandi, saremo magari scemi come loro!" ([[Louis Pergaud]])
*Gli pareva che in tutto il mondo non ci fossero che due tipi di uomini, quelli che chinano la testa e gli altri. Già da bambino la pensava in questi termini, anche se allora usava un'immagine infantile: c'è chi sculaccia e chi viene sculacciato. ([[Georges Simenon]])
*Quella sera, dopo cena, la mamma mi spiegò che le sculacciate fanno male non solo a chi le riceve, ma anche a chi le dà. (''[[Flo la piccola Robinson]]'')
==Altri progetti==
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[[File:SPANK SCULACCIATA COLORED.png|thumb|''Il castigo dei fanciulli alla scuola'' (B. Pinelli, 1810)]]
Citazioni sulla '''sculacciata'''.
*Ciascuno pensava alle proprie sculacciate; e, mentre scendevano fra i cespugli della Saute, La Crique, commosso, colmo di malinconia per la neve vicina, e fors'anche per il presentimento delle perdute illusioni, lasciò cadere queste parole:<br />"E dire che, quando saremo grandi, saremo magari scemi come loro!" ([[Louis Pergaud]])
*Gli pareva che in tutto il mondo non ci fossero che due tipi di uomini, quelli che chinano la testa e gli altri. Già da bambino la pensava in questi termini, anche se allora usava un'immagine infantile: c'è chi sculaccia e chi viene sculacciato. ([[Georges Simenon]])
*Quella sera, dopo cena, la mamma mi spiegò che le sculacciate fanno male non solo a chi le riceve, ma anche a chi le dà. (''[[Flo la piccola Robinson]]'')
==Altri progetti==
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Nicola Ivanoff
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Creata pagina con "'''Nicola Ivanoff''', nato '''Nikolaj Nikolaevič Ivanov''' (1901 – 1977), storico dell'arte russo naturalizzato italiano. ==Citazioni di Nicola Ivanoff== *Per parlare del [[manierismo]] è necessario, oggigiorno, intenderci sul senso della parola. Il manierismo è un'arte che volge verso l'abitudine, la formula, il procedimento meccanico. Presso l'allievo è una imitazione esagerata che trae alla parodia della maniera del maestro. Il manierismo è l'esaurimento dell'..."
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'''Nicola Ivanoff''', nato '''Nikolaj Nikolaevič Ivanov''' (1901 – 1977), storico dell'arte russo naturalizzato italiano.
==Citazioni di Nicola Ivanoff==
*Per parlare del [[manierismo]] è necessario, oggigiorno, intenderci sul senso della parola. Il manierismo è un'arte che volge verso l'abitudine, la formula, il procedimento meccanico. Presso l'allievo è una imitazione esagerata che trae alla parodia della maniera del maestro. Il manierismo è l'esaurimento dell'arte, inevitabile eredità delle grandi epoche del classicismo. Così l'imitazione di Raffaello e Michelangelo generò il manierismo romano, fenomeno di decadenza, ma aspetto importante dell'arte della seconda metà del 500.<ref>Da Francesco maffei e il manierismo veneziano'', in ''Ateneo veneto'', 1939, p. 49.</ref>
==Note==
<references />
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'''Nicola Ivanoff''', nato '''Nikolaj Nikolaevič Ivanov''' (1901 – 1977), storico dell'arte russo naturalizzato italiano.
==Citazioni di Nicola Ivanoff==
*Per parlare del [[manierismo]] è necessario, oggigiorno, intenderci sul senso della parola. Il manierismo è un'arte che volge verso l'abitudine, la formula, il procedimento meccanico. Presso l'allievo è una imitazione esagerata che trae alla parodia della maniera del maestro. Il manierismo è l'esaurimento dell'arte, inevitabile eredità delle grandi epoche del classicismo. Così l'imitazione di Raffaello e Michelangelo generò il manierismo romano, fenomeno di decadenza, ma aspetto importante dell'arte della seconda metà del 500.<ref>Da ''Francesco Maffei e il manierismo veneziano'', in ''Ateneo veneto'', 1939, p. 49.</ref>
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<references />
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'''Nicola Ivanoff''', nato '''Nikolaj Nikolaevič Ivanov''' (1901 – 1977), storico dell'arte russo naturalizzato italiano.
==Citazioni di Nicola Ivanoff==
*Per parlare del [[manierismo]] è necessario, oggigiorno, intenderci sul senso della parola. Il manierismo è un'arte che volge verso l'abitudine, la formula, il procedimento meccanico. Presso l'allievo è una imitazione esagerata che trae alla parodia della maniera del maestro. Il manierismo è l'esaurimento dell'arte, inevitabile eredità delle grandi epoche del classicismo. Così l'imitazione di Raffaello e Michelangelo generò il manierismo romano, fenomeno di decadenza, ma aspetto importante dell'arte della seconda metà del 500.<ref>Da ''[https://archive.org/details/ateneoveneto125veneuoft/ateneoveneto125veneuoft/page/49/mode/1up Francesco Maffei e il manierismo veneziano]'', in ''Ateneo Veneto'', Anno CXXX, gennaio 1939, p. 49.</ref>
==Note==
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'''Nicola Ivanoff''', nato '''Nikolaj Nikolaevič Ivanov''' (1901 – 1977), storico dell'arte russo naturalizzato italiano.
==Citazioni di Nicola Ivanoff==
*Per parlare del [[manierismo]] è necessario, oggigiorno, intenderci sul senso della parola. Il manierismo è un'arte che volge verso l'abitudine, la formula, il procedimento meccanico. Presso l'allievo è una imitazione esagerata che trae alla parodia della maniera del maestro. Il manierismo è l'esaurimento dell'arte, inevitabile eredità delle grandi epoche del classicismo. Così l'imitazione di [[Raffaello Sanzio|Raffaello]] e [[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]] generò il manierismo romano, fenomeno di decadenza, ma aspetto importante dell'arte della seconda metà del 500.<ref>Da ''[https://archive.org/details/ateneoveneto125veneuoft/ateneoveneto125veneuoft/page/49/mode/1up Francesco Maffei e il manierismo veneziano]'', in ''Ateneo Veneto'', Anno CXXX, gennaio 1939, p. 49.</ref>
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'''Nicola Ivanoff''', nato '''Nikolaj Nikolaevič Ivanov''' (1901 – 1977), storico dell'arte russo naturalizzato italiano.
==Citazioni di Nicola Ivanoff==
*Per parlare del [[manierismo]] è necessario, oggigiorno, intenderci sul senso della parola. Il manierismo è un'arte che volge verso l'abitudine, la formula, il procedimento meccanico. Presso l'allievo è una imitazione esagerata che trae alla parodia della maniera del maestro. Il manierismo è l'esaurimento dell'arte, inevitabile eredità delle grandi epoche del classicismo. Così l'imitazione di [[Raffaello Sanzio|Raffaello]] e [[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]] generò il manierismo romano, fenomeno di decadenza, ma aspetto importante dell'arte della seconda metà del 500.<ref>Da ''[https://archive.org/details/ateneoveneto125veneuoft/ateneoveneto125veneuoft/page/49/mode/1up Francesco Maffei e il manierismo veneziano]'', in ''Ateneo Veneto'', Anno CXXX, gennaio 1939, p. 49.</ref>
*Dal cerchio dei discepoli del Caravaggio, [[Francesco Maffei|Maffei]] ritrarrà sopra tutto il gusto del forte risalto dei volumi, il disprezzo delle sfumature e mezze tinte. Egli opporrà da allora in avanti i suoi drappeggi plastici e intensamente colorati ai diafani miraggi dello sfondo.<br>Ma non tutto gli fu vantaggioso nella lezione dei Caravaggeschi. Come la maggior parte dei suoi contemporanei, Maffei non ha saputo salvarsi dalla loro perfida intonazione bituminosa. Anche certune tra le opere sue migliori, ne sono state tocche.<ref>Da ''[https://archive.org/details/ateneoveneto125veneuoft/ateneoveneto125veneuoft/page/49/mode/1up Francesco Maffei e il manierismo veneziano]'', in ''Ateneo Veneto'', Anno CXXX, gennaio 1939, p. 52.</ref>
==Note==
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'''Nicola Ivanoff''', nato '''Nikolaj Nikolaevič Ivanov''' (1901 – 1977), storico dell'arte russo naturalizzato italiano.
==Citazioni di Nicola Ivanoff==
*Per parlare del [[manierismo]] è necessario, oggigiorno, intenderci sul senso della parola. Il manierismo è un'arte che volge verso l'abitudine, la formula, il procedimento meccanico. Presso l'allievo è una imitazione esagerata che trae alla parodia della maniera del maestro. Il manierismo è l'esaurimento dell'arte, inevitabile eredità delle grandi epoche del classicismo. Così l'imitazione di [[Raffaello Sanzio|Raffaello]] e [[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]] generò il manierismo romano, fenomeno di decadenza, ma aspetto importante dell'arte della seconda metà del 500.<ref>Da ''[https://archive.org/details/ateneoveneto125veneuoft/ateneoveneto125veneuoft/page/49/mode/1up Francesco Maffei e il manierismo veneziano]'', in ''Ateneo Veneto'', Anno CXXX, gennaio 1939, p. 49.</ref>
*Dal cerchio dei discepoli del [[Caravaggio]], [[Francesco Maffei|Maffei]] ritrarrà sopra tutto il gusto del forte risalto dei volumi, il disprezzo delle sfumature e mezze tinte. Egli opporrà da allora in avanti i suoi drappeggi plastici e intensamente colorati ai diafani miraggi dello sfondo.<br>Ma non tutto gli fu vantaggioso nella lezione dei Caravaggeschi. Come la maggior parte dei suoi contemporanei, Maffei non ha saputo salvarsi dalla loro perfida intonazione bituminosa. Anche certune tra le opere sue migliori, ne sono state tocche.<ref>Da ''[https://archive.org/details/ateneoveneto125veneuoft/ateneoveneto125veneuoft/page/49/mode/1up Francesco Maffei e il manierismo veneziano]'', in ''Ateneo Veneto'', Anno CXXX, gennaio 1939, p. 52.</ref>
==Note==
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[[Categoria:Storici dell'arte italiani]]
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/* Citazioni di Nicola Ivanoff */ altra sul Maffei
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'''Nicola Ivanoff''', nato '''Nikolaj Nikolaevič Ivanov''' (1901 – 1977), storico dell'arte russo naturalizzato italiano.
==Citazioni di Nicola Ivanoff==
*Per parlare del [[manierismo]] è necessario, oggigiorno, intenderci sul senso della parola. Il manierismo è un'arte che volge verso l'abitudine, la formula, il procedimento meccanico. Presso l'allievo è una imitazione esagerata che trae alla parodia della maniera del maestro. Il manierismo è l'esaurimento dell'arte, inevitabile eredità delle grandi epoche del classicismo. Così l'imitazione di [[Raffaello Sanzio|Raffaello]] e [[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]] generò il manierismo romano, fenomeno di decadenza, ma aspetto importante dell'arte della seconda metà del 500.<ref>Da ''[https://archive.org/details/ateneoveneto125veneuoft/ateneoveneto125veneuoft/page/49/mode/1up Francesco Maffei e il manierismo veneziano]'', in ''Ateneo Veneto'', Anno CXXX, gennaio 1939, p. 49.</ref>
*Dal cerchio dei discepoli del [[Caravaggio]], [[Francesco Maffei|Maffei]] ritrarrà sopra tutto il gusto del forte risalto dei volumi, il disprezzo delle sfumature e mezze tinte. Egli opporrà da allora in avanti i suoi drappeggi plastici e intensamente colorati ai diafani miraggi dello sfondo.<br>Ma non tutto gli fu vantaggioso nella lezione dei Caravaggeschi. Come la maggior parte dei suoi contemporanei, Maffei non ha saputo salvarsi dalla loro perfida intonazione bituminosa. Anche certune tra le opere sue migliori, ne sono state tocche.<ref>Da ''[https://archive.org/details/ateneoveneto125veneuoft/ateneoveneto125veneuoft/page/49/mode/1up Francesco Maffei e il manierismo veneziano]'', in ''Ateneo Veneto'', Anno CXXX, gennaio 1939, p. 52.</ref>
*Maffei ripudia la concezione realistica dello spazio che rimaneva ancora la sottostruttura razionale della maggior parte dei quadri di Tintoretto. Le allegorie e le scene di martirio del nostro pittore non sono mai immerse nell'atmosfera reale di quaggiù. La natura è assente o è solamente stilizzazione decorativa. I rigonfi e le spezzature leziose dei drappeggi non ci permettono di indovinare la struttura anatomica dei corpi, che possiamo supporre inesistenti. Come un tempo nel Tura o del Crivelli, una maschera trasognata o una smorfia grottesca traducono il sentimento.<ref>Da ''[https://archive.org/details/ateneoveneto125veneuoft/ateneoveneto125veneuoft/page/49/mode/1up Francesco Maffei e il manierismo veneziano]'', in ''Ateneo Veneto'', Anno CXXX, gennaio 1939, p. 53.</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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[[Categoria:Storici dell'arte italiani]]
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'''Nicola Ivanoff''', nato '''Nikolaj Nikolaevič Ivanov''' (1901 – 1977), storico dell'arte russo naturalizzato italiano.
==''Francesco Maffei e il manierismo veneziano''==
*Per parlare del [[manierismo]] è necessario, oggigiorno, intenderci sul senso della parola. Il manierismo è un'arte che volge verso l'abitudine, la formula, il procedimento meccanico. Presso l'allievo è una imitazione esagerata che trae alla parodia della maniera del maestro. Il manierismo è l'esaurimento dell'arte, inevitabile eredità delle grandi epoche del classicismo. Così l'imitazione di [[Raffaello Sanzio|Raffaello]] e [[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]] generò il manierismo romano, fenomeno di decadenza, ma aspetto importante dell'arte della seconda metà del 500. (p. 49)
*Dal cerchio dei discepoli del [[Caravaggio]], [[Francesco Maffei|Maffei]] ritrarrà sopra tutto il gusto del forte risalto dei volumi, il disprezzo delle sfumature e mezze tinte. Egli opporrà da allora in avanti i suoi drappeggi plastici e intensamente colorati ai diafani miraggi dello sfondo.<br>Ma non tutto gli fu vantaggioso nella lezione dei Caravaggeschi. Come la maggior parte dei suoi contemporanei, Maffei non ha saputo salvarsi dalla loro perfida intonazione bituminosa. Anche certune tra le opere sue migliori, ne sono state tocche. (p. 52)
*Maffei ripudia la concezione realistica dello spazio che rimaneva ancora la sottostruttura razionale della maggior parte dei quadri di Tintoretto. Le allegorie e le scene di martirio del nostro pittore non sono mai immerse nell'atmosfera reale di quaggiù. La natura è assente o è solamente stilizzazione decorativa. I rigonfi e le spezzature leziose dei drappeggi non ci permettono di indovinare la struttura anatomica dei corpi, che possiamo supporre inesistenti. Come un tempo nel Tura o del Crivelli, una maschera trasognata o una smorfia grottesca traducono il sentimento. (p. 53)
==Bibliografia==
*Nicola Ivanoff, ''[https://archive.org/details/ateneoveneto125veneuoft/ateneoveneto125veneuoft/page/49/mode/1up Francesco Maffei e il manierismo veneziano]'', in ''Ateneo Veneto'', Anno CXXX, gennaio 1939.
==Altri progetti==
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'''Nicola Ivanoff''', nato '''Nikolaj Nikolaevič Ivanov''' (1901 – 1977), storico dell'arte russo naturalizzato italiano.
==''Francesco Maffei e il manierismo veneziano''==
*Per parlare del [[manierismo]] è necessario, oggigiorno, intenderci sul senso della parola. Il manierismo è un'arte che volge verso l'abitudine, la formula, il procedimento meccanico. Presso l'allievo è una imitazione esagerata che trae alla parodia della maniera del maestro. Il manierismo è l'esaurimento dell'arte, inevitabile eredità delle grandi epoche del classicismo. Così l'imitazione di [[Raffaello Sanzio|Raffaello]] e [[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]] generò il manierismo romano, fenomeno di decadenza, ma aspetto importante dell'arte della seconda metà del 500. (p. 49)
*Dal cerchio dei discepoli del [[Caravaggio]], [[Francesco Maffei|Maffei]] ritrarrà sopra tutto il gusto del forte risalto dei volumi, il disprezzo delle sfumature e mezze tinte. Egli opporrà da allora in avanti i suoi drappeggi plastici e intensamente colorati ai diafani miraggi dello sfondo.<br>Ma non tutto gli fu vantaggioso nella lezione dei Caravaggeschi. Come la maggior parte dei suoi contemporanei, Maffei non ha saputo salvarsi dalla loro perfida intonazione bituminosa. Anche certune tra le opere sue migliori, ne sono state tocche. (p. 52)
*Maffei ripudia la concezione realistica dello spazio che rimaneva ancora la sottostruttura razionale della maggior parte dei quadri di [[Tintoretto]]. Le allegorie e le scene di martirio del nostro pittore non sono mai immerse nell'atmosfera reale di quaggiù. La natura è assente o è solamente stilizzazione decorativa. I rigonfi e le spezzature leziose dei drappeggi non ci permettono di indovinare la struttura anatomica dei corpi, che possiamo supporre inesistenti. Come un tempo nel [[Cosmè Tura|Tura]] o nel<ref>Nel testo "del".</ref> [[Carlo Crivelli|Crivelli]], una maschera trasognata o una smorfia grottesca traducono il sentimento. (p. 53)
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Nicola Ivanoff, ''[https://archive.org/details/ateneoveneto125veneuoft/ateneoveneto125veneuoft/page/49/mode/1up Francesco Maffei e il manierismo veneziano]'', in ''Ateneo Veneto'', Anno CXXX, gennaio 1939.
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'''Nicola Ivanoff''', nato '''Nikolaj Nikolaevič Ivanov''' (1901 – 1977), storico dell'arte russo naturalizzato italiano.
==''Francesco Maffei e il manierismo veneziano''==
*Per parlare del [[manierismo]] è necessario, oggigiorno, intenderci sul senso della parola. Il manierismo è un'arte che volge verso l'abitudine, la formula, il procedimento meccanico. Presso l'allievo è una imitazione esagerata che trae alla parodia della maniera del maestro. Il manierismo è l'esaurimento dell'arte, inevitabile eredità delle grandi epoche del classicismo. Così l'imitazione di [[Raffaello Sanzio|Raffaello]] e [[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]] generò il manierismo romano, fenomeno di decadenza, ma aspetto importante dell'arte della seconda metà del 500. (p. 49)
*Dal cerchio dei discepoli del [[Caravaggio]], [[Francesco Maffei|Maffei]] ritrarrà sopra tutto il gusto del forte risalto dei volumi, il disprezzo delle sfumature e mezze tinte. Egli opporrà da allora in avanti i suoi drappeggi plastici e intensamente colorati ai diafani miraggi dello sfondo.<br>Ma non tutto gli fu vantaggioso nella lezione dei Caravaggeschi. Come la maggior parte dei suoi contemporanei, Maffei non ha saputo salvarsi dalla loro perfida intonazione bituminosa. Anche certune tra le opere sue migliori, ne sono state tocche. (p. 52)
*Maffei ripudia la concezione realistica dello spazio che rimaneva ancora la sottostruttura razionale della maggior parte dei quadri di [[Tintoretto]]. Le allegorie e le scene di martirio del nostro pittore non sono mai immerse nell'atmosfera reale di quaggiù. La natura è assente o è solamente stilizzazione decorativa. I rigonfi e le spezzature leziose dei drappeggi non ci permettono di indovinare la struttura anatomica dei corpi, che possiamo supporre inesistenti. Come un tempo nel [[Cosmè Tura|Tura]] o nel<ref>Nel testo "del".</ref> [[Carlo Crivelli|Crivelli]], una maschera trasognata o una smorfia grottesca traducono il sentimento. (p. 53)
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Nicola Ivanoff, ''[https://archive.org/details/ateneoveneto125veneuoft/ateneoveneto125veneuoft/page/49/mode/1up Francesco Maffei e il manierismo veneziano]'', in ''Ateneo Veneto'', Anno CXXX, gennaio 1939, pp. 49-54.
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[[Immagine:Golan Heights proportion map.jpg|thumb|Mappa delle alture del Golan]]
Citazioni sulle '''alture del Golan'''.
*I siriani vorrebbero che noi scendessimo dalle alture del Golan per spararci addosso come facevano prima. Inutile dire che non ci pensiamo nemmeno, che non scenderemo mai dall'altipiano. Tuttavia anche coi siriani siamo pronti a negoziare. Alle nostre condizioni. E le nostre condizioni consistono nel definire tra la Siria e Israele un confine che stabilisca la nostra presenza sull'altopiano. In altre parole, oggi i siriani si trovano esattamente dove dovrebbe esser fissato il confine. ([[Golda Meir]])
*La vera priorità di Bashar, al pari di quella del padre Hafez, non è mai stata la riconquista del [[Alture del Golan|Golan]] bensì la strumentalizzazione dello stato d'emergenza nazionale per legittimare il protrarsi del proprio potere dispotico all'interno della Siria. ([[Magdi Allam]])
*Le alture del Golan sono il luogo dove l'islam radicale incontra il mondo libero. Fisicamente. Ed è dura. E se non ci fossimo noi qui, lo vedreste fluire verso l'occidente. ([[Naftali Bennett]])
*Per gli israeliani è un dogma credere che le alture del Golan fossero state conquistate nella [[guerra dei sei giorni]] per fermare i bombardamenti siriani sugli insediamenti a valle. In verità molti degli scontri a fuoco furono deliberatamente provocati da Israele. ([[Avi Shlaim]])
==Voci correlate==
*[[Guerra dei sei giorni]]
*[[Israele]]
*[[Siria]]
*[[Territori occupati da Israele]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Luoghi di Israele]]
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Rafi (partito politico)
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Creata pagina con "[[File:Rafi.svg|thumb|Logo]] '''Lista dei Lavoratori Israeliani''' (abbreviato '''Rafi'''), partito politico israeliano fondato nel 1965 e dissolto nel 1968. *I critici del Rafi lo definirono il partito del nucleare, a causa della sua ossessione per la bomba atomica. Come formazione politica il Rafi non aveva una vera e propria filosofia economica e sociale, coerente e generalmente accettata. I suoi leader erano accomunati dalla sete di potere e dal desiderio di veder p..."
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'''Lista dei Lavoratori Israeliani''' (abbreviato '''Rafi'''), partito politico israeliano fondato nel 1965 e dissolto nel 1968.
*I critici del Rafi lo definirono il partito del nucleare, a causa della sua ossessione per la bomba atomica. Come formazione politica il Rafi non aveva una vera e propria filosofia economica e sociale, coerente e generalmente accettata. I suoi leader erano accomunati dalla sete di potere e dal desiderio di veder prevalere una politica più aggressiva nei confronti dei vicini di Israele. ([[Avi Shlaim]])
==Voci corrrelate==
*[[David Ben-Gurion]]
*[[Sionismo]]
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[[File:Rafi.svg|thumb|upright|Logo]]
'''Lista dei Lavoratori Israeliani''' (abbreviato '''Rafi'''), partito politico israeliano fondato nel 1965 e dissolto nel 1968.
*I critici del Rafi lo definirono il partito del nucleare, a causa della sua ossessione per la bomba atomica. Come formazione politica il Rafi non aveva una vera e propria filosofia economica e sociale, coerente e generalmente accettata. I suoi leader erano accomunati dalla sete di potere e dal desiderio di veder prevalere una politica più aggressiva nei confronti dei vicini di Israele. ([[Avi Shlaim]])
==Voci corrrelate==
*[[David Ben-Gurion]]
*[[Sionismo]]
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Marisa Bulgheroni
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'''Marisa Bulgheroni''' (1925 – vivente), americanista italiana.
==[[Incipit]] di Chiamatemi Ismaele==
Ogni [[libro]] ha una sua storia, a volte cancellata nell'atto stesso della stesura, a volte inscritta nel susseguirsi delle pagine come un indelebile sottotesto, dal quale traspare il caso.
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'''Marisa Bulgheroni''' (1925 – vivente), scrittrice e americanista italiana.
==[[Incipit]] di Chiamatemi Ismaele==
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'''Marisa Bulgheroni''' (1925 – vivente), scrittrice e americanista italiana.
==[[Incipit]] di ''Chiamatemi Ismaele''==
Ogni [[libro]] ha una sua storia, a volte cancellata nell'atto stesso della stesura, a volte inscritta nel susseguirsi delle pagine come un indelebile sottotesto, dal quale traspare il caso.
{{NDR|Marisa Bulgheroni, ''[https://books.google.it/books?id{{=}}4ZYuEQAAQBAJ Chiamatemi Ismaele. {{small|Racconto della mia America}}]'', il Saggiatore, 2013. ISBN 8865763353}}
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*La verità è che se sei una top model non puoi uscire la sera. Quelle che vedi nei locali sono le modelline... ([[Carol Alt]])
*Perché si tratta sempre di scimmie? Perché non vengo mai aggredito da top model impazzite!? (''[[Kim Possible (seconda stagione)|Kim Possible]]'')
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==Voci correlate==
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*[[Sfilata di moda]]
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*[[Moda]]
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Citazioni sulle '''top model''' o '''supermodelle'''.
*La verità è che se sei una top model non puoi uscire la sera. Quelle che vedi nei locali sono le modelline... ([[Carol Alt]])
*Perché si tratta sempre di scimmie? Perché non vengo mai aggredito da top model impazzite!? (''[[Kim Possible (seconda stagione)|Kim Possible]]'')
*– Top model quindicenne. Improvvisa diplopia ad entrambi gli occhi, aggressività ingiustificata, catalessi...<br />– Top model, basta e avanza! (''[[Dr. House - Medical Division (seconda stagione)|Dr. House - Medical Division]]'')
==Voci correlate==
*[[Moda]]
*[[Modello (professione)]]
*[[Sfilata di moda]]
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Creata pagina con "'''Carol Pennant''', detto '''Cass''' (1958 – vivente), scrittore ed ex hooligan inglese. ==Citazioni di Cass Pennant== *{{NDR|Sulla [[rivalità calcistica Millwall-West Ham]]}} A dire il vero, ha ben poco a che fare con il calcio: le partite sono semplicemente un pretesto per dare sfogo all'odio. Molte delle persone che hanno assistito alle partite passate non ricordano nemmeno il risultato! Queste comunità sono piene di gente tosta, e non parlo soltanto degli hooli..."
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'''Carol Pennant''', detto '''Cass''' (1958 – vivente), scrittore ed ex hooligan inglese.
==Citazioni di Cass Pennant==
*{{NDR|Sulla [[rivalità calcistica Millwall-West Ham]]}} A dire il vero, ha ben poco a che fare con il calcio: le partite sono semplicemente un pretesto per dare sfogo all'odio. Molte delle persone che hanno assistito alle partite passate non ricordano nemmeno il risultato! Queste comunità sono piene di gente tosta, e non parlo soltanto degli hooligan. Durante la [[Seconda guerra mondiale]], l'East End tenne testa ai tedeschi, ed è lo stesso nel sud. Chiunque viva lì sa cavarsela da solo, che si tratti di cittadini comuni che affrontarono i tedeschi o i criminali della malavita. Sono come due fratelli, ma solo uno dei due può essere re. Hanno lo stesso sangue, ma si ucciderebbero pur di conquistare il trono. Sono due culture e due popoli praticamente identici, e l'unica cosa che li separa è il Tamigi. È come se si guardassero allo specchio e vedessero la propria immagine riflessa. Hanno lo stesso modo di vedere le cose e, in fondo, tutto si riduce al badare a se stessi e all'essere capaci di difendersi. È questo che spiega l'intensità della rivalità.<ref>Citato in ''[https://www.ilpost.it/2026/09/19/west-ham-millwall-derby-storia-championship/ Il derby più sentito a Londra]'', ''ilpost.it'', 19 settembre 2026.</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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'''Carol Pennant''', detto '''Cass''' (1958 – vivente), scrittore ed ex hooligan inglese.
==Citazioni di Cass Pennant==
*{{NDR|Sulla [[rivalità calcistica Millwall-West Ham]]}} A dire il vero, ha ben poco a che fare con il calcio: le partite sono semplicemente un pretesto per dare sfogo all'odio. Molte delle persone che hanno assistito alle partite passate non ricordano nemmeno il risultato! Queste comunità sono piene di gente tosta, e non parlo soltanto degli hooligan. Durante la [[Seconda guerra mondiale]], l'East End tenne testa ai tedeschi, ed è lo stesso nel sud. Chiunque viva lì sa cavarsela da solo, che si tratti di cittadini comuni che affrontarono i tedeschi o i criminali della malavita. Sono come due fratelli, ma solo uno dei due può essere re. Hanno lo stesso sangue, ma si ucciderebbero pur di conquistare il trono. Sono due culture e due popoli praticamente identici, e l'unica cosa che li separa è il Tamigi. È come se si guardassero allo specchio e vedessero la propria immagine riflessa. Hanno lo stesso modo di vedere le cose e, in fondo, tutto si riduce al badare a se stessi e all'essere capaci di difendersi. È questo che spiega l'intensità della rivalità.<ref>Citato in ''[https://www.ilpost.it/2026/09/19/west-ham-millwall-derby-storia-championship/ Il derby più sentito a Londra]'', ''ilpost.it'', 19 settembre 2026.</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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Rivalità calcistica Millwall-West Ham
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Citazioni sulla '''rivalità calcistica Millwall-West Ham'''.
*A dire il vero, ha ben poco a che fare con il calcio: le partite sono semplicemente un pretesto per dare sfogo all'odio. Molte delle persone che hanno assistito alle partite passate non ricordano nemmeno il risultato! Queste comunità sono piene di gente tosta, e non parlo soltanto degli hooligan. Durante la [[Seconda guerra mondiale]], l'East End tenne testa ai tedeschi, ed è lo stesso nel sud. Chiunque viva lì sa cavarsela da solo, che si tratti di cittadini comuni che affrontarono i tedeschi o i criminali della malavita. Sono come due fratelli, ma solo uno dei due può essere re. Hanno lo stesso sangue, ma si ucciderebbero pur di conquistare il trono. Sono due culture e due popoli praticamente identici, e l'unica cosa che li separa è il Tamigi. È come se si guardassero allo specchio e vedessero la propria immagine riflessa. Hanno lo stesso modo di vedere le cose e, in fondo, tutto si riduce al badare a se stessi e all'essere capaci di difendersi. È questo che spiega l'intensità della rivalità. ([[Cass Pennant]])
*– Le ''firm'' del Millwall e del West Ham si odiano più di qualsiasi altra ''firm''.<br />– Come gli Yankees e i Red Socks!<br />– Più come gli israeliani e i palestinesi. (''[[Hooligans (film 2005)|Hooligans]]'')
==Voci correlate==
*[[West Ham United Football Club]]
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Citazioni sulla '''rivalità calcistica Millwall-West Ham'''.
*A dire il vero, ha ben poco a che fare con il calcio: le partite sono semplicemente un pretesto per dare sfogo all'odio. Molte delle persone che hanno assistito alle partite passate non ricordano nemmeno il risultato! Queste comunità sono piene di gente tosta, e non parlo soltanto degli hooligan. Durante la [[Seconda guerra mondiale]], l'East End tenne testa ai tedeschi, ed è lo stesso nel sud. Chiunque viva lì sa cavarsela da solo, che si tratti di cittadini comuni che affrontarono i tedeschi o i criminali della malavita. Sono come due fratelli, ma solo uno dei due può essere re. Hanno lo stesso sangue, ma si ucciderebbero pur di conquistare il trono. Sono due culture e due popoli praticamente identici, e l'unica cosa che li separa è il Tamigi. È come se si guardassero allo specchio e vedessero la propria immagine riflessa. Hanno lo stesso modo di vedere le cose e, in fondo, tutto si riduce al badare a se stessi e all'essere capaci di difendersi. È questo che spiega l'intensità della rivalità. ([[Cass Pennant]])
*– Le ''firm'' del Millwall e del West Ham si odiano più di qualsiasi altra ''firm''.<br />– Come gli Yankees e i Red Socks!<br />– Più come gli israeliani e i palestinesi. (''[[Hooligans (film 2005)|Hooligans]]'')
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Citazioni sulla '''rivalità calcistica Millwall-West Ham'''.
*A dire il vero, ha ben poco a che fare con il calcio: le partite sono semplicemente un pretesto per dare sfogo all'odio. Molte delle persone che hanno assistito alle partite passate non ricordano nemmeno il risultato! Queste comunità sono piene di gente tosta, e non parlo soltanto degli hooligan. Durante la [[Seconda guerra mondiale]], l'East End tenne testa ai tedeschi, ed è lo stesso nel sud. Chiunque viva lì sa cavarsela da solo, che si tratti di cittadini comuni che affrontarono i tedeschi o i criminali della malavita. Sono come due fratelli, ma solo uno dei due può essere re. Hanno lo stesso sangue, ma si ucciderebbero pur di conquistare il trono. Sono due culture e due popoli praticamente identici, e l'unica cosa che li separa è il Tamigi. È come se si guardassero allo specchio e vedessero la propria immagine riflessa. Hanno lo stesso modo di vedere le cose e, in fondo, tutto si riduce al badare a se stessi e all'essere capaci di difendersi. È questo che spiega l'intensità della rivalità. ([[Cass Pennant]])
*– Le ''firm'' del Millwall e del West Ham si odiano più di qualsiasi altra ''firm''.<br />– Come gli Yankees e i Red Socks!<br />– Più come gli israeliani e i palestinesi. (''[[Hooligans (film 2005)|Hooligans]]'')
==Voci correlate==
*[[Derby]]
*[[West Ham United Football Club]]
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Giuseppe Fiocco
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Giuseppe Fiocco
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'''Giuseppe Fiocco''' (1884 – 1971), storico dell'arte e critico d'arte italiano.
==Citazioni di Giuseppe Fiocco==
*[...] [[Francesco Maffei]] non era stato un rinnovatore inflessibile e terribile, come Caravaggio; uno di quelli che cozzando contro un mondo intero orgoglioso e putrido si crea intorno moltissimo feroce odio e poco sviscerato amore. Nato a Vicenza, come ormai sappiamo, nel 1625, benché artista spontaneo e precocissimo non uscì dalla tradizione; da quella che la scuola diceva la buona tradizione.<ref>Da ''Francesco Maffei'', in ''Dedalo'', 1924, p. 220.</ref>
==Note==
<references />
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riferimenti bibliografici
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'''Giuseppe Fiocco''' (1884 – 1971), storico dell'arte e critico d'arte italiano.
==Citazioni di Giuseppe Fiocco==
*[...] [[Francesco Maffei]] non era stato un rinnovatore inflessibile e terribile, come Caravaggio; uno di quelli che cozzando contro un mondo intero orgoglioso e putrido si crea intorno moltissimo feroce odio e poco sviscerato amore. Nato a Vicenza, come ormai sappiamo, nel 1625, benché artista spontaneo e precocissimo non uscì dalla tradizione; da quella che la scuola diceva la buona tradizione.<ref>Da ''[https://archive.org/details/dedalo-rassegna-darte_1924-09_5_4/page/219/mode/1up Francesco Maffei]'', in ''Dedalo. Rassegna d'arte'', Casa editrice d'arte Bestetti e Tumminelli, Anno V, fascicolo IV, settembre 1924, p. 220.</ref>
==Note==
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'''Giuseppe Fiocco''' (1884 – 1971), storico dell'arte e critico d'arte italiano.
==Citazioni di Giuseppe Fiocco==
*[...] [[Francesco Maffei]] non era stato un rinnovatore inflessibile e terribile, come [[Caravaggio]]; uno di quelli che cozzando contro un mondo intero orgoglioso e putrido si crea intorno moltissimo feroce odio e poco sviscerato amore. Nato a Vicenza, come ormai sappiamo, nel 1625, benché artista spontaneo e precocissimo non uscì dalla tradizione; da quella che la scuola diceva la buona tradizione.<ref>Da ''[https://archive.org/details/dedalo-rassegna-darte_1924-09_5_4/page/219/mode/1up Francesco Maffei]'', in ''Dedalo. Rassegna d'arte'', Casa editrice d'arte Bestetti e Tumminelli, Anno V, fascicolo IV, settembre 1924, p. 220.</ref>
==Note==
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Paolo Veronese
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'''Giuseppe Fiocco''' (1884 – 1971), storico dell'arte e critico d'arte italiano.
==Citazioni di Giuseppe Fiocco==
*[...] [[Francesco Maffei]] non era stato un rinnovatore inflessibile e terribile, come [[Caravaggio]]; uno di quelli che cozzando contro un mondo intero orgoglioso e putrido si crea intorno moltissimo feroce odio e poco sviscerato amore. Nato a Vicenza, come ormai sappiamo, nel 1625, benché artista spontaneo e precocissimo non uscì dalla tradizione; da quella che la scuola diceva la buona tradizione.<ref>Da ''[https://archive.org/details/dedalo-rassegna-darte_1924-09_5_4/page/219/mode/1up Francesco Maffei]'', in ''Dedalo. Rassegna d'arte'', Casa editrice d'arte Bestetti e Tumminelli, Anno V, fascicolo IV, settembre 1924, p. 220.</ref>
*[...] [[Paolo Veronese|Paolo {{NDR|Veronese}}]], artista d'istinto, per diritto di genio, fu artista veronese per obbligo di nascita, cioè di quell'ambiente provinciale che giustamente il Morelli tenne sempre ben separato dal veneziano. E Verona, centro più in diritto di rivendicare questa indipendenza, la quale non fu sempre inferiorità, ricca di caratteri e movenze particolari, sia nel glorioso trecento e nei primi del quattrocento, sia nei secoli successivi, sino all' estrema fioritura settecentesca, fu degna di un tanto nome. Cooperando, con le sue maniere asprigne, a dare al figliolo eccezionale quegli accenti, i quali lo fanno il più grande inventore di armonie coloristiche che l'arte conosca.<ref>Da ''Paolo Veronese'', p. 3.</ref>
==Note==
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'''Giuseppe Fiocco''' (1884 – 1971), storico dell'arte e critico d'arte italiano.
==Citazioni di Giuseppe Fiocco==
*[...] [[Francesco Maffei]] non era stato un rinnovatore inflessibile e terribile, come [[Caravaggio]]; uno di quelli che cozzando contro un mondo intero orgoglioso e putrido si crea intorno moltissimo feroce odio e poco sviscerato amore. Nato a Vicenza, come ormai sappiamo, nel 1625, benché artista spontaneo e precocissimo non uscì dalla tradizione; da quella che la scuola diceva la buona tradizione.<ref>Da ''[https://archive.org/details/dedalo-rassegna-darte_1924-09_5_4/page/219/mode/1up Francesco Maffei]'', in ''Dedalo. Rassegna d'arte'', Casa editrice d'arte Bestetti e Tumminelli, Anno V, fascicolo IV, settembre 1924, p. 220.</ref>
*[...] [[Paolo Veronese|Paolo {{NDR|Veronese}}]], artista d'istinto, per diritto di genio, fu artista veronese per obbligo di nascita, cioè di quell'ambiente provinciale che giustamente il Morelli tenne sempre ben separato dal veneziano. E Verona, centro più in diritto di rivendicare questa indipendenza, la quale non fu sempre inferiorità, ricca di caratteri e movenze particolari, sia nel glorioso trecento e nei primi del quattrocento, sia nei secoli successivi, sino all' estrema fioritura settecentesca, fu degna di un tanto nome. Cooperando, con le sue maniere asprigne, a dare al figliolo eccezionale quegli accenti, i quali lo fanno il più grande inventore di armonie coloristiche che l'arte conosca.<ref>Da ''Paolo Veronese'', Casa editrice Apollo, Bologna, 1928, p. 3.</ref>
==Note==
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'''Giuseppe Fiocco''' (1884 – 1971), storico dell'arte e critico d'arte italiano.
==Citazioni di Giuseppe Fiocco==
*[...] [[Francesco Maffei]] non era stato un rinnovatore inflessibile e terribile, come [[Caravaggio]]; uno di quelli che cozzando contro un mondo intero orgoglioso e putrido si crea intorno moltissimo feroce odio e poco sviscerato amore. Nato a Vicenza, come ormai sappiamo, nel 1625, benché artista spontaneo e precocissimo non uscì dalla tradizione; da quella che la scuola diceva la buona tradizione.<ref>Da ''[https://archive.org/details/dedalo-rassegna-darte_1924-09_5_4/page/219/mode/1up Francesco Maffei]'', in ''Dedalo. Rassegna d'arte'', Casa editrice d'arte Bestetti e Tumminelli, Anno V, fascicolo IV, settembre 1924, p. 220.</ref>
*[...] [[Paolo Veronese|Paolo {{NDR|Veronese}}]], artista d'istinto, per diritto di genio, fu artista veronese per obbligo di nascita, cioè di quell'ambiente provinciale che giustamente il Morelli tenne sempre ben separato dal veneziano. E Verona, centro più in diritto di rivendicare questa indipendenza, la quale non fu sempre inferiorità, ricca di caratteri e movenze particolari, sia nel glorioso trecento e nei primi del quattrocento, sia nei secoli successivi, sino all' estrema fioritura settecentesca, fu degna di un tanto nome. Cooperando, con le sue maniere asprigne, a dare al figliolo eccezionale quegli accenti, i quali lo fanno il più grande inventore di armonie coloristiche che l'arte conosca.<ref>Da ''[https://archive.org/details/paoloveronese15200fioc/page/n6/mode/1up Paolo Veronese]'', Casa editrice Apollo, Bologna, 1928, p. 3.</ref>
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'''Giuseppe Fiocco''' (1884 – 1971), storico dell'arte e critico d'arte italiano.
==Citazioni di Giuseppe Fiocco==
*[...] [[Francesco Maffei]] non era stato un rinnovatore inflessibile e terribile, come [[Caravaggio]]; uno di quelli che cozzando contro un mondo intero orgoglioso e putrido si crea intorno moltissimo feroce odio e poco sviscerato amore. Nato a Vicenza, come ormai sappiamo, nel 1625, benché artista spontaneo e precocissimo non uscì dalla tradizione; da quella che la scuola diceva la buona tradizione.<ref>Da ''[https://archive.org/details/dedalo-rassegna-darte_1924-09_5_4/page/219/mode/1up Francesco Maffei]'', in ''Dedalo. Rassegna d'arte'', Casa editrice d'arte Bestetti e Tumminelli, Anno V, fascicolo IV, settembre 1924, p. 220.</ref>
*[...] [[Paolo Veronese|Paolo {{NDR|Veronese}}]], artista d'istinto, per diritto di genio, fu artista veronese per obbligo di nascita, cioè di quell'ambiente provinciale che giustamente il [[Giovanni Morelli|Morelli]] tenne sempre ben separato dal veneziano. E [[Verona]], centro più in diritto di rivendicare questa indipendenza, la quale non fu sempre inferiorità, ricca di caratteri e movenze particolari, sia nel glorioso trecento e nei primi del quattrocento, sia nei secoli successivi, sino all'estrema fioritura settecentesca, fu degna di un tanto nome. Cooperando, con le sue maniere asprigne, a dare al figliolo eccezionale quegli accenti, i quali lo fanno il più grande inventore di armonie coloristiche che l'arte conosca.<ref>Da ''[https://archive.org/details/paoloveronese15200fioc/page/n6/mode/1up Paolo Veronese]'', Casa editrice Apollo, Bologna, 1928, p. 3.</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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/* Citazioni di Giuseppe Fiocco */ il colore di Paolo Veronese
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'''Giuseppe Fiocco''' (1884 – 1971), storico dell'arte e critico d'arte italiano.
==Citazioni di Giuseppe Fiocco==
*[...] [[Francesco Maffei]] non era stato un rinnovatore inflessibile e terribile, come [[Caravaggio]]; uno di quelli che cozzando contro un mondo intero orgoglioso e putrido si crea intorno moltissimo feroce odio e poco sviscerato amore. Nato a Vicenza, come ormai sappiamo, nel 1625, benché artista spontaneo e precocissimo non uscì dalla tradizione; da quella che la scuola diceva la buona tradizione.<ref>Da ''[https://archive.org/details/dedalo-rassegna-darte_1924-09_5_4/page/219/mode/1up Francesco Maffei]'', in ''Dedalo. Rassegna d'arte'', Casa editrice d'arte Bestetti e Tumminelli, Anno V, fascicolo IV, settembre 1924, p. 220.</ref>
*[...] [[Paolo Veronese|Paolo {{NDR|Veronese}}]], artista d'istinto, per diritto di genio, fu artista veronese per obbligo di nascita, cioè di quell'ambiente provinciale che giustamente il [[Giovanni Morelli|Morelli]] tenne sempre ben separato dal veneziano. E [[Verona]], centro più in diritto di rivendicare questa indipendenza, la quale non fu sempre inferiorità, ricca di caratteri e movenze particolari, sia nel glorioso trecento e nei primi del quattrocento, sia nei secoli successivi, sino all'estrema fioritura settecentesca, fu degna di un tanto nome. Cooperando, con le sue maniere asprigne, a dare al figliolo eccezionale quegli accenti, i quali lo fanno il più grande inventore di armonie coloristiche che l'arte conosca.<ref>Da ''[https://archive.org/details/paoloveronese15200fioc/page/n6/mode/1up Paolo Veronese]'', Casa editrice Apollo, Bologna, 1928, p. 3.</ref>
*Era un colore sbrigliato, prepotente, zampillante: il colore che la città aveva amato e amava in fondo come il suo più ambito tesoro. Ma rinnovato, ricondotto alle origini, alquanto dimenticate, alimentato di tutte le vene lagunari e di tutte le linfe della terra ferma. Dapprima scandalizzò addirittura e non persuase, poi, passato il primo turbamento, divenne come una parlata nuova, naturale e insopprimibile della grande parlata artistica della Serenissima. E allora il giovane Paolo lapicida, Paolo Caliari, non fu più il figlio di una famiglia, ma il grido di una città e di uno Stato: divenne per tutti, per antonomasia e per sempre, il Veronese.<ref>Da ''[https://archive.org/details/paoloveronese15200fioc/page/n6/mode/1up Paolo Veronese]'', Casa editrice Apollo, Bologna, 1928, p. 52.</ref>
==Note==
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/* Citazioni di Giuseppe Fiocco */ nota su Caliari
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'''Giuseppe Fiocco''' (1884 – 1971), storico dell'arte e critico d'arte italiano.
==Citazioni di Giuseppe Fiocco==
*[...] [[Francesco Maffei]] non era stato un rinnovatore inflessibile e terribile, come [[Caravaggio]]; uno di quelli che cozzando contro un mondo intero orgoglioso e putrido si crea intorno moltissimo feroce odio e poco sviscerato amore. Nato a Vicenza, come ormai sappiamo, nel 1625, benché artista spontaneo e precocissimo non uscì dalla tradizione; da quella che la scuola diceva la buona tradizione.<ref>Da ''[https://archive.org/details/dedalo-rassegna-darte_1924-09_5_4/page/219/mode/1up Francesco Maffei]'', in ''Dedalo. Rassegna d'arte'', Casa editrice d'arte Bestetti e Tumminelli, Anno V, fascicolo IV, settembre 1924, p. 220.</ref>
*[...] [[Paolo Veronese|Paolo {{NDR|Veronese}}]], artista d'istinto, per diritto di genio, fu artista veronese per obbligo di nascita, cioè di quell'ambiente provinciale che giustamente il [[Giovanni Morelli|Morelli]] tenne sempre ben separato dal veneziano. E [[Verona]], centro più in diritto di rivendicare questa indipendenza, la quale non fu sempre inferiorità, ricca di caratteri e movenze particolari, sia nel glorioso trecento e nei primi del quattrocento, sia nei secoli successivi, sino all'estrema fioritura settecentesca, fu degna di un tanto nome. Cooperando, con le sue maniere asprigne, a dare al figliolo eccezionale quegli accenti, i quali lo fanno il più grande inventore di armonie coloristiche che l'arte conosca.<ref>Da ''[https://archive.org/details/paoloveronese15200fioc/page/n6/mode/1up Paolo Veronese]'', Casa editrice Apollo, Bologna, 1928, p. 3.</ref>
*Era un colore sbrigliato, prepotente, zampillante: il colore che la città aveva amato e amava in fondo come il suo più ambito tesoro. Ma rinnovato, ricondotto alle origini, alquanto dimenticate, alimentato di tutte le vene lagunari e di tutte le linfe della terra ferma. Dapprima scandalizzò addirittura e non persuase, poi, passato il primo turbamento, divenne come una parlata nuova, naturale e insopprimibile della grande parlata artistica della Serenissima. E allora il giovane Paolo lapicida, Paolo Caliari<ref>Nome reale del Veronese.</ref>, non fu più il figlio di una famiglia, ma il grido di una città e di uno Stato: divenne per tutti, per antonomasia e per sempre, il Veronese.<ref>Da ''[https://archive.org/details/paoloveronese15200fioc/page/n6/mode/1up Paolo Veronese]'', Casa editrice Apollo, Bologna, 1928, p. 52.</ref>
==Note==
<references />
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[[Categoria:Storici dell'arte italiani]]
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Francesco Maffei
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'''Francesco Maffei''' (1605 circa – 1660), pittore italiano.
==Citazioni su Francesco Maffei==
*Dal cerchio dei discepoli del [[Caravaggio]], Maffei ritrarrà sopra tutto il gusto del forte risalto dei volumi, il disprezzo delle sfumature e mezze tinte. Egli opporrà da allora in avanti i suoi drappeggi plastici e intensamente colorati ai diafani miraggi dello sfondo.<br>Ma non tutto gli fu vantaggioso nella lezione dei Caravaggeschi. Come la maggior parte dei suoi contemporanei, Maffei non ha saputo salvarsi dalla loro perfida intonazione bituminosa. Anche certune tra le opere sue migliori, ne sono state tocche. ([[Nicola Ivanoff]])
==Altri progetti==
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'''Francesco Maffei''' (1605 circa – 1660), pittore italiano.
==Citazioni su Francesco Maffei==
*Dal cerchio dei discepoli del [[Caravaggio]], Maffei ritrarrà sopra tutto il gusto del forte risalto dei volumi, il disprezzo delle sfumature e mezze tinte. Egli opporrà da allora in avanti i suoi drappeggi plastici e intensamente colorati ai diafani miraggi dello sfondo.<br>Ma non tutto gli fu vantaggioso nella lezione dei Caravaggeschi. Come la maggior parte dei suoi contemporanei, Maffei non ha saputo salvarsi dalla loro perfida intonazione bituminosa. Anche certune tra le opere sue migliori, ne sono state tocche. ([[Nicola Ivanoff]])
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'''Francesco Maffei''' (1605 circa – 1660), pittore italiano.
==Citazioni su Francesco Maffei==
*Dal cerchio dei discepoli del [[Caravaggio]], Maffei ritrarrà sopra tutto il gusto del forte risalto dei volumi, il disprezzo delle sfumature e mezze tinte. Egli opporrà da allora in avanti i suoi drappeggi plastici e intensamente colorati ai diafani miraggi dello sfondo.<br>Ma non tutto gli fu vantaggioso nella lezione dei Caravaggeschi. Come la maggior parte dei suoi contemporanei, Maffei non ha saputo salvarsi dalla loro perfida intonazione bituminosa. Anche certune tra le opere sue migliori, ne sono state tocche. ([[Nicola Ivanoff]])
*Maffei ripudia la concezione realistica dello spazio che rimaneva ancora la sottostruttura razionale della maggior parte dei quadri di [[Tintoretto]]. Le allegorie e le scene di martirio del nostro pittore non sono mai immerse nell'atmosfera reale di quaggiù. La natura è assente o è solamente stilizzazione decorativa. I rigonfi e le spezzature leziose dei drappeggi non ci permettono di indovinare la struttura anatomica dei corpi, che possiamo supporre inesistenti. Come un tempo nel [[Cosmè Tura|Tura]] o nel<ref>Nel testo "del".</ref> [[Carlo Crivelli|Crivelli]], una maschera trasognata o una smorfia grottesca traducono il sentimento. ([[Nicola Ivanoff]])
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'''Francesco Maffei''' (1605 circa – 1660), pittore italiano.
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*Dal cerchio dei discepoli del [[Caravaggio]], Maffei ritrarrà sopra tutto il gusto del forte risalto dei volumi, il disprezzo delle sfumature e mezze tinte. Egli opporrà da allora in avanti i suoi drappeggi plastici e intensamente colorati ai diafani miraggi dello sfondo.<br>Ma non tutto gli fu vantaggioso nella lezione dei Caravaggeschi. Come la maggior parte dei suoi contemporanei, Maffei non ha saputo salvarsi dalla loro perfida intonazione bituminosa. Anche certune tra le opere sue migliori, ne sono state tocche. ([[Nicola Ivanoff]])
*Maffei ripudia la concezione realistica dello spazio che rimaneva ancora la sottostruttura razionale della maggior parte dei quadri di [[Tintoretto]]. Le allegorie e le scene di martirio del nostro pittore non sono mai immerse nell'atmosfera reale di quaggiù. La natura è assente o è solamente stilizzazione decorativa. I rigonfi e le spezzature leziose dei drappeggi non ci permettono di indovinare la struttura anatomica dei corpi, che possiamo supporre inesistenti. Come un tempo nel [[Cosmè Tura|Tura]] o nel<ref>Nel testo "del".</ref> [[Carlo Crivelli|Crivelli]], una maschera trasognata o una smorfia grottesca traducono il sentimento. ([[Nicola Ivanoff]])
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'''Francesco Maffei''' (1605 circa – 1660), pittore italiano.
==Citazioni su Francesco Maffei==
*Dal cerchio dei discepoli del [[Caravaggio]], Maffei ritrarrà sopra tutto il gusto del forte risalto dei volumi, il disprezzo delle sfumature e mezze tinte. Egli opporrà da allora in avanti i suoi drappeggi plastici e intensamente colorati ai diafani miraggi dello sfondo.<br>Ma non tutto gli fu vantaggioso nella lezione dei Caravaggeschi. Come la maggior parte dei suoi contemporanei, Maffei non ha saputo salvarsi dalla loro perfida intonazione bituminosa. Anche certune tra le opere sue migliori, ne sono state tocche. ([[Nicola Ivanoff]])
*Francesco Maffei non era stato un rinnovatore inflessibile e terribile, come Caravaggio; uno di quelli che cozzando contro un mondo intero orgoglioso e putrido si crea intorno moltissimo feroce odio e poco sviscerato amore. Nato a Vicenza, come ormai sappiamo, nel 1625, benché artista spontaneo e precocissimo non uscì dalla tradizione; da quella che la scuola diceva la buona tradizione. ([[Giuseppe Fiocco]])
*Maffei ripudia la concezione realistica dello spazio che rimaneva ancora la sottostruttura razionale della maggior parte dei quadri di [[Tintoretto]]. Le allegorie e le scene di martirio del nostro pittore non sono mai immerse nell'atmosfera reale di quaggiù. La natura è assente o è solamente stilizzazione decorativa. I rigonfi e le spezzature leziose dei drappeggi non ci permettono di indovinare la struttura anatomica dei corpi, che possiamo supporre inesistenti. Come un tempo nel [[Cosmè Tura|Tura]] o nel<ref>Nel testo "del".</ref> [[Carlo Crivelli|Crivelli]], una maschera trasognata o una smorfia grottesca traducono il sentimento. ([[Nicola Ivanoff]])
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'''Francesco Maffei''' (1605 circa – 1660), pittore italiano.
==Citazioni su Francesco Maffei==
*Dal cerchio dei discepoli del [[Caravaggio]], Maffei ritrarrà sopra tutto il gusto del forte risalto dei volumi, il disprezzo delle sfumature e mezze tinte. Egli opporrà da allora in avanti i suoi drappeggi plastici e intensamente colorati ai diafani miraggi dello sfondo.<br>Ma non tutto gli fu vantaggioso nella lezione dei Caravaggeschi. Come la maggior parte dei suoi contemporanei, Maffei non ha saputo salvarsi dalla loro perfida intonazione bituminosa. Anche certune tra le opere sue migliori, ne sono state tocche. ([[Nicola Ivanoff]])
*Francesco Maffei non era stato un rinnovatore inflessibile e terribile, come Caravaggio; uno di quelli che cozzando contro un mondo intero orgoglioso e putrido si crea intorno moltissimo feroce odio e poco sviscerato amore. Nato a Vicenza, come ormai sappiamo, nel 1625, benché artista spontaneo e precocissimo non uscì dalla tradizione; da quella che la scuola diceva la buona tradizione. ([[Giuseppe Fiocco]])
*Maffei ripudia la concezione realistica dello spazio che rimaneva ancora la sottostruttura razionale della maggior parte dei quadri di [[Tintoretto]]. Le allegorie e le scene di martirio del nostro pittore non sono mai immerse nell'atmosfera reale di quaggiù. La natura è assente o è solamente stilizzazione decorativa. I rigonfi e le spezzature leziose dei drappeggi non ci permettono di indovinare la struttura anatomica dei corpi, che possiamo supporre inesistenti. Come un tempo nel [[Cosmè Tura|Tura]] o nel<ref>Nel testo "del".</ref> [[Carlo Crivelli|Crivelli]], una maschera trasognata o una smorfia grottesca traducono il sentimento. ([[Nicola Ivanoff]])
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[[File:Francesco Maffei (1605-1660) - The Annunciation - KINCM-2005.5178 - Ferens Art Gallery.jpg|thumb|Francesco Maffei, ''L'Annuciazione'']]
'''Francesco Maffei''' (1605 circa – 1660), pittore italiano.
==Citazioni su Francesco Maffei==
*Dal cerchio dei discepoli del [[Caravaggio]], Maffei ritrarrà sopra tutto il gusto del forte risalto dei volumi, il disprezzo delle sfumature e mezze tinte. Egli opporrà da allora in avanti i suoi drappeggi plastici e intensamente colorati ai diafani miraggi dello sfondo.<br>Ma non tutto gli fu vantaggioso nella lezione dei Caravaggeschi. Come la maggior parte dei suoi contemporanei, Maffei non ha saputo salvarsi dalla loro perfida intonazione bituminosa. Anche certune tra le opere sue migliori, ne sono state tocche. ([[Nicola Ivanoff]])
*Francesco Maffei non era stato un rinnovatore inflessibile e terribile, come Caravaggio; uno di quelli che cozzando contro un mondo intero orgoglioso e putrido si crea intorno moltissimo feroce odio e poco sviscerato amore. Nato a Vicenza, come ormai sappiamo, nel 1625, benché artista spontaneo e precocissimo non uscì dalla tradizione; da quella che la scuola diceva la buona tradizione. ([[Giuseppe Fiocco]])
*Maffei ripudia la concezione realistica dello spazio che rimaneva ancora la sottostruttura razionale della maggior parte dei quadri di [[Tintoretto]]. Le allegorie e le scene di martirio del nostro pittore non sono mai immerse nell'atmosfera reale di quaggiù. La natura è assente o è solamente stilizzazione decorativa. I rigonfi e le spezzature leziose dei drappeggi non ci permettono di indovinare la struttura anatomica dei corpi, che possiamo supporre inesistenti. Come un tempo nel [[Cosmè Tura|Tura]] o nel<ref>Nel testo "del".</ref> [[Carlo Crivelli|Crivelli]], una maschera trasognata o una smorfia grottesca traducono il sentimento. ([[Nicola Ivanoff]])
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Smith, un cowboy per gli indiani
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{{Film
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*[[Christopher Shea]]: Alpie
*[[Roger Ewing]]: Donald Maxwell
*[[Jay Silverheels]]: McDonald Lasheway
*[[James Westerfield]]: sceriffo
*[[Eric Clavering]]: Alexandre
*[[Ricky Cordell]]: Peterpaul
|doppiatori italiani =
*[[Elio Zamuto]]: Smith
*[[Elettra Bisetti]]: Norah Smith
*[[Ugo Maria Morosi]]: giudice Brown
*[[Renato Cecchetto]]: Vince Heber
*[[Massimo Corvo]]: Walter Charlie
*[[Valentina Mari]]: Alpie
*[[Enzo Garinei]]: Alexandre
*[[Simone Crisari]]: Peterpaul
}}
'''''Smith, un cowboy per gli indiani''''', film statunitense del 1969 con [[Glenn Ford]], regia di [[Michael O'Herlihy]].
==Frasi==
{{cronologico}}
*C'è solamente una maniera di domare un [[appaloosa]]: parlargli, ma in un modo che conoscono solo i capi [[Nativi americani|indiani]]. ('''Smith''')
*Non conosco bene la legge, ma so che c'è una cosa sola peggiore che essere un allevatore, ed è essere un indiano. ('''Smith''')
*Ci sono due modi per metterti nei guai con gli indiani: il primo è cercare di ucciderli, il secondo è cercare di aiutarli. ('''Smith''')
==Citazioni su ''Smith, un cowboy per gli indiani''==
*Prodotto dalla Walt Disney, è un robusto, edificante dramma contro l'ignoranza, l'intolleranza e i pregiudizi razziali, sostenuto da una sceneggiatura non priva di finezza e da una bella compagnia di attori. (''[[il Morandini]]'')
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
[[Categoria:Film western]]
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Smith!
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2026-09-28T07:45:57Z
Spinoziano
2297
Redirect alla pagina [[Smith, un cowboy per gli indiani]]
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text/x-wiki
#RINVIA [[Smith, un cowboy per gli indiani]]
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