Wikiquote itwikiquote https://it.wikiquote.org/wiki/Pagina_principale MediaWiki 1.47.0-wmf.22 first-letter Media Speciale Discussione Utente Discussioni utente Wikiquote Discussioni Wikiquote File Discussioni file MediaWiki Discussioni MediaWiki Template Discussioni template Aiuto Discussioni aiuto Categoria Discussioni categoria Portale Discussioni portale TimedText TimedText talk Modulo Discussioni modulo Evento Discussioni evento Dio 0 1639 1428553 1428249 2026-10-06T08:56:12Z Gaux 18878 /* Citazioni */ Michele Lo Sacco 1428553 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Michelangelo, Creation of Adam 06.jpg|thumb|Rappresentazione artistica di Dio, dalla ''Creazione di Adamo'' di [[Michelangelo]].]] [[File:Europe a Prophecy, copy D, object 1 (Bentley 1, Erdman i, Keynes i) British Museum.jpg|thumb|''Ancient of Days'' ([[William Blake]])]] Citazioni su '''Dio'''. ==Citazioni== *Adoreremo volentieri Giove, Ercole o Pallade, ma non vogliamo più saperne di quel fantomatico artefice dell'universo che invece si muove da solo, non vogliamo più saperne di un dio senza estensione ma che pure riempie tutto della sua immensità, di un dio che è onnipotente ma non realizza mai quello che desidera, di un essere immensamente buono ma che scontenta tutti, di un essere amico dell'ordine ma nel cui governo tutto è disordine. ([[Donatien Alphonse François de Sade]]) *Ai piedi di Dio noi ritroviamo ogni verità perduta, tutto ciò che era precipitato nel buio diventa luce, tutto ciò che era tempesta si acquieta, tutto ciò che sembrava un valore, ma che valore non è appare nella sua veste vera. ([[Annalena Tonelli]]) *Anche a Dio deve piacere uccidere. Lo fa in continuazione. E noi non siamo fatti a sua immagine? (''[[Hannibal (serie televisiva)|Hannibal]]'') *''Ascolto e scorgo Dio in ogni oggetto, e tuttavia Dio non lo capisco affatto, | come non capisco chi mai possa esiste più straordinario di me. || Perché dovrei desiderare di vedere Dio meglio di quanto non lo veda oggi? | Vedo qualcosa d'Iddio in ogni ora delle ventiquattro, in ogni momento di esse, | nei volti di uomini e donne vedo Dio, e nel mio volto riflesso allo specchio, | trovo lettere inviate da Dio per le strade, ognuna firmata col nome d'Iddio, | e le lascio dove si trovano, perché so che, ovunque mi rechi, | altre puntuali verranno, per sempre e per sempre.'' ([[Walt Whitman]]) *Benedetto sia Iddio, benedetto sia Colui che regge il Suo mondo con sapienza e con ordine e per il quale non esiste cosa che desti stupore. Se tu potessi investigare quanto è celato alla tua ragione. non troveresti nulla che non sia miracolo. Esiste, per esempio, miracolo più grande di questo: che io e tu siamo ancora vivi? ([[Shmuel Yosef Agnon]]) *C'è un solo Dio, è il silenzio di Dio. ([[Joë Bousquet]]) *– Che cos'è Dio?<br>– Sai quando vuoi tantissimo una cosa e allora chiudi gli occhi ed esprimi quel desiderio? Dio è quello che ti ignora. (''[[The Island]]'') *Che cosa è dio per la mente che crede, se non il padrone dei padroni, il re dei re di tutto l'universo? È il prepotente massimo. ([[Luigi Fabbri]]) *Che cosa viene dopo Dio? Che cosa segue lungo la scia del nostro lasciar andare Dio? Che cosa emerge dalla notte del non-sapere, da quel momento in cui si abbandona e ci si abbandona? Soprattutto per coloro i quali, dopo essersi sbarazzati di "Dio", sono ancora in cerca di Dio? ([[Richard Kearney]]) *Che Dio si benedica. ([[Zucchero Fornaciari]]) *Chi non abbandona Dio, avrà sempre una guida nella vita, sicura e diritta. Non prevarranno deviazioni, tentazioni, passioni a smuovere colui che del lavoro e della scienza di cui l'initium est timor Domini, ha fatto il suo ideale. ([[Giuseppe Moscati]]) *Chi non crede in Dio non è vero che non crede in niente perché comincia a credere a tutto. (attribuita a [[Gilbert Keith Chesterton]]) *Chi non ha genitori, non può contare su qualcuno che lo istruisca: Yahvè è quindi necessariamente un autodidatta. ([[Harold Bloom]]) *Chi vuole penetrare nel fondo di Dio, in ciò che ha di più intimo, deve prima penetrare nel fondo proprio, in ciò che ha di più intimo, giacché nessuno conosce Dio se prima non [[conoscere se stessi|conosce se stesso]]. ([[Meister Eckhart]]) *Ci stanno ingannando. Non c'è nessun Dio [...] e tutto questo parlare di Dio è pura assurdità. ([[Iosif Stalin]]) *Come fare di un [[popolo]] il padrone di se stesso, se non è sottomesso a Dio? ([[Alexis de Tocqueville]]) *Come mai è sempre merito di Dio quando succede qualcosa di bello? (''[[Dr. House - Medical Division stagione 3#Episodio 24: Errore umano|Dr. House]]'') *"Come si immagina Dio?" "Capelli bianchi, barba lunga e niente uccello." ([[Charles Bukowski]]) *''Con il [[legno]] | l'uomo fa le porte, | Dio gli alberi.'' ([[Lillo Gullo]]) *Con la sua onnipotenza Dio ha deciso non solo di non esistere, ma anche di non essere mai esistito. ([[Anacleto Verrecchia]]) *Con sottile ironia nobilitiamo Dio con l'appellativo di Padre, pur sapendo bene che un padre come lui lo impiccheremmo, se riuscissimo a catturarlo. ([[Mark Twain]]) *Confidare in Dio diffidare di noi. ([[Giuseppe Marello]]) *Cosa mangia Dio che ha basato la vita sulla catena alimentare? ([[Giordano Bruno Guerri]]) *Così, solamente Dio, ovvero l'Essere necessario, ha questo privilegio: Posto che il suo Essere sia possibile, Egli non può non esistere. Ora, già questo è sufficiente per conoscere ''a priori'' l'Esistenza di Dio; nulla può infatti impedire la possibilità di ciò che non comporta nessuna limitazione, nessuna negazione e, di conseguenza, nessuna contraddizione.<br />Abbiamo quindi dimostrato ''a priori'' l'Esistenza di Dio mediante la realtà delle verità eterne.<br />Ma l'abbiamo già dimostrata anche ''a posteriori'' muovendo dall'esistenza degli esseri contingenti, i quali possono infatti avere la loro ragione ultima o sufficiente nell'Essere necessario, cioè in quell'Essere che ha in se stesso la ragione della sua Esistenza. ([[Gottfried Wilhelm von Leibniz]]) *Credo che a volte, quando non riusciamo a discernere bene la nostra strada lungo vie del tutto ignote, Dio ci guida finché tutto non torna a schiarirsi e a ridivenire luminoso. ([[Frances Parkinson Keyes]]) *Credo che il nome di Dio non solo non si debba nominare invano, ma penso che non si debba nominare affatto. ([[Konrad Lorenz]]) *Credo in Dio. In effetti, credo in un Dio personale che agisce e interagisce con la creazione. Credo che le osservazioni circa la regolarità dell'universo fisico, e l'apparentemente eccezionale messa a punto delle condizioni dell'universo per lo sviluppo della vita suggeriscano che un Creatore intelligente sia responsabile. ([[William Phillips]]) *Da lungo tempo ho capito che il buon Dio non ha bisogno di nessuno (ancor meno di me che di altri) per far del bene sulla terra. ([[Teresa di Lisieux]]) *Di Dio non possiamo dire nulla, come è in sé, ma solo quel che egli fa per noi. ([[Wilhelm Herrmann]]) *Dio ama i plagiari. E così sta scritto: «Dio creò l'uomo a Sua immagine, a immagine di Dio lo creò». Dio è il plagiario originale. Con carenza di fonti ragionevoli da cui rubacchiare – l'uomo creato a immagine di che? Degli animali? – la creazione dell'uomo fu un plagio riflessivo; Dio depredò lo specchio. ([[Jonathan Safran Foer]]) *Dio appare, l'uomo si annienta; e più la Divinità si fa grande, più l'umanità diventa miserabile. ([[Michail Aleksandrovič Bakunin]]) *Dio c'è. Ma temo sia incazzato. ([[Alfredo Accatino]]) *Dio chiama a sé le anime attraverso molte vie: la vocazione religiosa nasce in un cuore talvolta improvvisamente, talvolta invece matura lentamente. ([[Antonio Ricciardi]]) *Dio ci si arrapa con i marines. Perché noi ammazziamo tutto quello che vediamo! Lui fa il suo mestiere, noi facciamo il nostro! E per dimostrargli il nostro apprezzamento per averci dato tanto potere, noi gli riempiamo il cielo di anime sempre fresche! Dio è arrivato prima del Corpo dei marines e quindi a Gesù voi potete offrire il cuore, ma il vostro culo appartiene alla nostra arma! (''[[Full Metal Jacket]]'') *Dio ci volle nascosta l'[[anima]] al riparo dal nostro indiscreto sguardo degli [[Occhio|occhi]]: ma pure non ha voluto che di tutto ci dovessimo l'uno all'altro affidar ciecamente con troppo pericolo di inganni, tradimenti e sciagure. ([[Vittorio Bersezio]]) *Dio creò l'uomo a sua immagine: vuol dire probabilmente che l'uomo creò Dio secondo la sua immagine. ([[Georg Christoph Lichtenberg]]) *Dio – di qualsiasi Dio si tratti – dovrà pur sempre aprire le sue braccia su di noi. Noi viviamo sempre su una linea, siamo sospesi sul ponte. ([[Aaron Ciechanover]]) *«Dio» dice [[San Paolo]] «lo vediamo qui in terra per riflesso e per [[enigma]]. Dopo [[morte]] lo vedremo sul serio.» ([[Alfredo Panzini]]) *Dio è all'inizio, non mai alla fine. ([[Angelo Fiore]]) *Dio è come il mare: sorregge chi gli si abbandona. ([[Guido Morselli]]) *Dio è di bocca buona e pur di ricondurci a riconciliarci con Lui, si serve delle più disparate giustificazioni. ([[Beatrice Fazi]]) *Dio è come leggere un libro pieno di sorprese. ([[Milena Vukotic]]) *Dio è femminile e non maschile. ([[Hernán Huarache Mamani]]) *Dio è il fondamento e non si può che pensarlo così. ([[Robert Spaemann]]) *Dio è il mio personaggio immaginario preferito. (''[[I Simpson]]'') *Dio è il nome che dall'inizio dei tempi gli uomini dettero alla loro ignoranza. ([[Max Nordau]]) *Dio è il punto di contatto fra lo [[zero]] e l'[[infinito]]. ([[Alfred Jarry]]) *Dio è il Silenzio, Dio è l'Assenza, Dio è la Solitudine degli uomini. ([[Jean-Paul Sartre]]) *Dio è il sommo Sé. Egli è intocco dalle pene della vita, dalle azioni e dalle loro Conseguenze. ([[Patañjali]]) *Dio è la nostra radice comune. ([[Maurice Zundel]]) *Dio è l'invisibile evidente. ([[Victor Hugo]]) *Dio è l'unico essere che, per regnare, non ha nemmeno bisogno di esistere. ([[Charles Baudelaire]]) *Dio è meglio non incontrarlo. Ce lo ha fatto capire in tutte le maniere. Chi è venuto in contatto con Giove, Venere, Apollo, Diana e compagnia bella ne è sempre uscito con le ossa rotte, col fegato piluccato da becchi instancabili, stuprato da tutte le forme organiche e inorganiche; sbranato dai cani; scuoiato vivo; condannato ad invecchiare senza morire; trasformato in vegetale, animale, statua di sale. ([[Tiziano Scarpa]]) *''Dio è ovunque e ha mille nomi, | ma non c'è foglia d'erba | che non lo riconosca. | Siamo venuti assieme sulla terra, | perché non spartire gioie e dolori?'' ([[Nund Rishi]]) *Dio è presente nel cuore di tutti, se non come presenza, almeno come nostalgia. ([[Antonio Bello]]) *Dio è quel Signore che si compiace ad innalzare ciò che è umile, e ad abbassare ciò che è stato in alto, in poche parole, a rompere ciò che è costruito e a costruire ciò che è frantumato. ([[Martin Lutero]]). *Dio era sempre, è e sarà, o meglio, è sempre. Infatti l'"era" e il "sarà" indicano dei frammenti del tempo, in rapporto a noi, e della natura transeunte, mentre Dio è sempre, e proprio questo è il nome che dà a se stesso mentre dà l'oracolo a [[Mosè]] sulla montagna. Dio infatti, racchiude e possiede in sé tutto l'essere, che non ha avuto principio e non è destinato a finire, un mare di essere, se così si può dire, infinito e illimitato, che oltrepassa ogni idea di tempo e di natura. ([[Gregorio Nazianzeno]]) *Dio è tremendo. Come i veri credenti sanno, Dio non è nulla di misurato o tranquillo o ragionevole o pacato: è un «infinito eccesso», una fatale sovrabbondanza rispetto a tutti gli uomini e alle cose create. ([[Pietro Citati]]) *''Dio è triste?'' <br /> ''Per essere triste [[Problema dell'esistenza di Dio|dovrebbe esistere]], no?'' <br /> ''Lo so'', disse lei, dandogli un leggero buffetto sulla spalla. ''È per quello che lo chiedevo, per sapere finalmente se ci credi!'' <br /> ''Allora ti dirò solo questo: se Dio esiste, ha molte ragioni per essere triste. E se non esiste, secondo me anche questo Lo rattrista non poco. Insomma, per rispondere alla tua domanda, Dio deve essere triste.'' ([[Jonathan Safran Foer]]) *Dio è un tintore. Come le buone tinture, che si dicono genuine, muoiono con le cose che sono state tinte con esse, così è con le cose tinte da Dio: poiché le sue tinture sono immortali, esse diventano immortali grazie ai suoi colori. (''[[Vangelo secondo Filippo]]'') *Dio è una forza più potente di mamma e papà messi insieme. (''[[I Simpson]]'') *Dio è uno scandalo – uno scandalo che frutta. ([[Charles Baudelaire]]) *Dio è vicino a ciò che è piccolo, ama ciò che è spezzato. Quando gli uomini dicono: «perduto», egli dice: «trovato»; quando dicono «condannato», egli dice: «salvato»; quando dicono: «abietto», Dio esclama: «beato!». ([[Dietrich Bonhoeffer]]) *Dio ha creato gli uomini. Prima o poi ci riproverà. ([[Alfredo Accatino]]) *Dio mi sta bene, e anche la [[patria]] e la [[famiglia]]; ma il trilogismo Dio-Patria-Famiglia non mi sta più bene. Dico no a quel dio usato come cemento nazionale, a quella patria spesso usata per distruggere altre patrie, a quella famiglia chiusa nel proprio egoismo di sangue. Non mi riconosco tra quei cittadini ligi e osservanti che vanno in chiesa senza [[fede]], che esaltano la famiglia senza amore, che osannano alla patria senza senso civico. ([[Adriana Zarri]]) *Dio mitiga i nostri timori di mammiferi e l'insopportabile prospettiva che i nostri piaceri un giorno abbiano fine. ([[Muriel Barbery]]) *Dio nasce sempre in esilio, nell'esilio di noi stessi ed anche nell'esilio che noi gli conserviamo. ([[Franz Weyergans]]) *Dio non c'è. Puoi cavare le viscere a tua sorella, puoi limare il cranio d'una bambina fino a fare spiccinare il cervello, puoi cuocere il tuo migliore amico, cavare le unghie i denti gli occhi il fegato di tuo padre, puoi giacere – se ci riesci – con tutte le tue consanguinee e nemmeno la scriminatura si muoverà a quel lucido, correttissimo, urbanissimo niente che è Iddio. ([[Giorgio Manganelli]]) *Dio non è altro che la figurazione di quell'Ideale di amore, di giustizia, di pace che è in cima di tutte le umane aspirazioni. Far dipendere la morale da Dio è come farla dipendere da sé stessa. ([[Mario Rapisardi]]) *Dio non è che l'immagine di qualche cosa, principio, forza, idea, spirito, volontà, che noi non possiamo concepire né nominare. ([[René Barjavel]]) *Dio non è che una parola inventata per spiegare il mondo. ([[Alphonse de Lamartine]]) *Dio non è geloso dei suoi [[privilegi]], non ne ha. ([[Maurice Zundel]]) *Dio non è ingiusto, in realtà non esiste. Siamo stati ingannati. Se Dio fosse esistito, avrebbe fatto il mondo più giusto. ([[Iosif Stalin]]) *''Dio non è morto | è soltanto scaduto.'' ([[Valerio Magrelli]]) *Dio non è neutrale. Dio partecipa alla [[guerra]] militando dalla parte del giusto. ([[Franco Cuomo]]) *Dio non è qualcuno con cui si è a contatto in modo occasionale, quando si ha tempo. ([[Robert Sarah]]) *Dio non è una donna. Perché "Dio" è un nome da uomo! (''[[La vita secondo Jim]]'') *Dio non entrerà nella tua vita perché Egli è già nella tua vita, e fare finta come se non vi fosse, non gli impedisce di esserci. ([[Madeleine Delbrel]]) *Dio non esaudisce i nostri desideri, ma realizza le sue promesse. ([[Dietrich Bonhoeffer]]) *Dio non esiste, ma sarà presente quando arriverai alla fine. Non è qualcosa che esiste già, è un'evoluzione, la tua stessa evoluzione. Quando raggiungi un punto in cui sei totalmente conscio, Dio esiste. Ma non discutere, anziché sprecare energia in discussioni, usala per trasformare te stesso. ([[Osho Rajneesh]]) *Dio non predilige o respinge, non ha parenti o amici, nulla Gli è eguale ed Egli è ovunque, non è toccato dalla materia e quindi dall'attaccamento, dalla felicità o dalla collera. (''[[Bhāgavata Purāṇa]]'') *Dio non può essere visto con gli occhi della carne, ma solo con gli occhi della mente. ([[Teodulfo]]) *Dio non può perdere niente, perché ha sempre dato tutto e la sua vita è, appunto, questo dono infinito che Egli è. ([[Maurice Zundel]]) *Dio non sta guardando. È troppo occupato a non salvare i bambini malati e i poveri affamati. Se esistesse, lui è quello che dovrebbe espiare, non tu. (''[[The Knick]]'') *Dio ''pensa'' nel genio, ''sogna'' nel poeta e ''dorme'' nella restante umanità. ([[Peter Altenberg]]) *Dio per me non è neanche un'ipotesi. ([[Giorgio Parisi]]) *Dio risiede in tutti gli uomini, ma essi non sono tutti in Lui e da ciò provengono le loro sofferenze. ([[Ramakrishna]]) *Dio sa quello che fa; tutto è per il meglio: preghiamo e speriamo. ([[Giuseppe Benedetto Cottolengo]]) *Dio, se esiste, tace. Penso molto a Dio. Come sarà, sempre che esista? In nessun caso simile a come ce lo mostrano le religioni. ([[Sándor Márai]]) *Dio si afferma mediante la sua negazione (e si nega affermandosi) – perciò Dio si rivela soltanto velandosi e nascondendosi. Dio è iconoclasta; distrugge ogni immagine di sé e ogni nostra immagine. Distrugge tutte le immagini che noi inconsapevolmente creiamo e che rendono tanto dolce e luminosa la vita. Non vuole riconoscersi in alcuna immagine, come in nessuna diversità (e perciò le crea tutte – l'universo, cioè la divina, infinita, innumerevole diversità, è l'unica creazione, l'unica creatura, l'unigenita dell'Uno). Non vuole riconoscersi in nessun mito, essendo il mito supremo. ([[Andrea Emo]]) *Dio si serve dei venti contrari per condurci in porto. ([[Charles de Foucauld]]) *Dio [[sofferenza|soffre]] con noi, non si limita a guardare da lontano noi che soffriamo. ([[Raniero Cantalamessa]]) *Dire che la natura divina è [[infinito|infinita]] – essa infatti non è certamente limitata – che cosa può significare se non che essa non può esaurirsi? Ma se non può esaurirsi, vuol dire che è presente in ogni singola cosa. Infatti, se non potesse essere presente, mancherebbe e allora ci sarebbe un punto nel quale essa non è. ([[Plotino]]) *''Disse Iddio: Qual chiedete sarà. | E quel Sangue dai padri imprecato | Sulla misera prole ancor cade, | Che, mutata d'etade in etade, | Scosso ancor dal suo capo non l'ha''. ([[Alessandro Manzoni]]) *''Dovunque il guardo giro, | immenso Dio, ti vedo: | nell'opre tue t'ammiro, | ti riconosco in me''. ([[Pietro Metastasio]]) *Durante il rapimento mi aiutò la fede negli uomini, proprio dove latitava la fede in Dio. Ho sempre detto che Dio è un'invenzione dell'uomo, qualcosa di utilitaristico, una toppa sulla nostra fragilità... Ma, tuttavia, col sequestro qualcosa si è smosso. Non che abbia cambiato idea ma è certo che bestemmiare oggi come minimo mi imbarazza. ([[Fabrizio De André]]) *E chi è Dio? Dio non è che la parte più illuminata in noi. Dio non è nient'altro e nessun altro. ([[Sri Chinmoy]]) *È cosa buona per me, o Signore, piuttosto stringermi a te nella tribolazione, averti con me nella fornace, che essere senza di te fosse pure in cielo. ([[Bernardo di Chiaravalle]]) *È così crudelmente impensabile percepire Dio con i propri sensi? Perché deve nascondersi in una nebbia di mezze [[promessa|promesse]] e di miracoli che nessuno ha visto? Perché non posso uccidere Dio in me stesso? Perché continua a vivere in me in questo modo doloroso e umiliante, anche se io lo maledico e voglio strapparlo dal mio [[cuore]]? E perché, nonostante tutto, continua ad essere una realtà illusoria da cui non riesco a liberarmi? (''[[Il settimo sigillo]]'') *– È importantissimo che ad ogni generazione sia spiegato che gli antichi dèi non sono morti.<br>– E che ne è del vero Dio, in onore del quale sono state erette chiese su queste isole per generazioni intere?<br>– È morto. Non può lamentarsi. Ha avuto la sua chance, e per dirla in linguaggio moderno, se l'è bruciata. (''[[The Wicker Man]]'') *E non sapete che Dio è [[Winnie the Pooh|Winnie Pooh]]? ([[Jack Kerouac]]) :E non sapete che Dio è l'Orsa Maggiore? (''variante nelle traduzioni italiane'') *E se dicessimo, con umiltà e calma sicurezza: non c'è ancora un Dio, ma quando ne saremo davvero degni, verrà. Non dall'esterno, ma da noi stessi. ([[Pär Fabian Lagerkvist]]) *E se Dio non mi aiuterà più, allora sarò io ad aiutare Dio. ([[Etty Hillesum]]) *È stato detto molto bene che se i [[triangolo|triangoli]] facessero un Dio, gli darebbero tre lati. ([[Montesquieu]]) *Finché non abbiamo incontrato Dio, finché non siamo uno sguardo di amore per Lui, Dio è come un falso Dio. ([[Maurice Zundel]]) *Forse, ai felici e ai [[Ricchezza|ricchi]] non è lecito sperare di entrare nel Regno dei Cieli; forse, solo quando sono caduti nel terrore e nella disperazione, gli uomini sono in grado di apprezzare il Regno promesso da Dio. ([[Bruce Marshall]]) *Forse era una prigionia necessaria. Essa mi ha permesso di capire chi è Dio, di stabilire una relazione con lui, con molta ammirazione, molto amore ma – soprattutto – comprendendo chi è, attraverso la sua parola. ([[Ingrid Betancourt]]) *Gli umani, persistendo a credere di essere fatti a immagine e somiglianza di Dio, come Dio non migliorano, alternano solo piede e staffa. ([[Aldo Busi]]) *Grassa pigrizia quella per cui si chiama Dio tutto ciò che non si riesce a spiegare. Dio sarebbe la somma della nostra ignoranza? ([[Ugo Ojetti]]) *Guarda i girasoli: si inchinano al sole, ma se vedi uno che è inchinato un po' troppo significa che è morto. Tu stai servendo, però non sei un servo. Servire è l'arte suprema. Dio è il primo servitore; Lui serve gli uomini, ma non è servo degli uomini. (''[[La vita è bella]]'') *Ho capito che una persona infelice non è una persona vicina a Dio. Se lo pensi come un padre, lui vuole la tua felicità. ([[Paola Turci]]) *– Ho pensato anche a Dio di recente, mi sono fatto delle domande.<br />– Hai pensato a Dio?<br />– Già...<br />– Che domande?<br />– Non lo so, cioè... Tu non ti sei mai fatto delle domande su Dio, in generale?<br />– Certo. Chiunque si fa delle domande su Dio di tanto in tanto, solo che non è che non ci dorme la notte. Ma anch'io ci penso... e credo quel che credo.<br />– Che sarebbe?<br />– E che cavolo ne so!<br />– Quand'ero ragazzo ho fatto uno strano sogno su Dio. Ho sognato che lo trovavo nascosto in un armadio nel mezzo di una città bruciata, una città che era stata distrutta da un incendio o da una qualche esplosione. E... là tra le macerie c'era un... un armadio... lì da solo in mezzo al nulla... e io andavo verso l'armadio e aprivo un'anta e dentro c'era Dio, nascosto. Mi ricordo che aveva una grande testa di leone ma sapevo che non era un leone, era Dio... e aveva paura. Allora io allungavo la mano per aiutarlo a uscire e gli dicevo «Non aver paura Dio, io sono dalla tua parte.» E ce ne stavamo lì, noi due, tenendoci per mano, contemplando quella distruzione. Era subito dopo il tramonto. (''[[The Big Kahuna]]'') *Ho scoperto la fede in Dio durante la mia prigionia. ([[Ingrid Betancourt]]) *Ho sperimentato che Dio non abbandona l'uomo. Siamo noi casomai ad abbandonare Lui. ([[Eugenio Corti]]) *Ho troppo rispetto di Dio per farne un’ipotesi scientifica. ([[Georges Lemaître]]) *Ho una cultura illuminista e non cerco Dio. Penso che Dio sia un'invenzione consolatoria e affascinate della mente degli uomini. ([[Eugenio Scalfari]]) *Iddio nella nostra [[Viso|faccia]] ha stampato l'immagine del nostro [[spirito]], e dello sguardo ne ha fatto — è vecchio dettato — lo specchio dell'[[anima]]. ([[Vittorio Bersezio]]) *I migliori e più evidenti successi dell'intelletto umano si sono avuti quasi solo quando esso sta alla lontana da Dio. Ma il pensiero che lo tentava disse: "E se questa libertà da Dio non fosse altro che la via moderna verso Dio?" ([[Robert Musil]]) *Iddio discende in tutti qualche volta, ma non abita che in pochi o nessuno. ([[Giovan Battista Niccolini]]) *Il concetto abituale di Dio è quello di un essere originario, bell'e fatto, immutabile; secondo altri filosofi, si riduce ad un'unità astratta di rapporti, o ancora ad una semplice esigenza morale. Ma in tutte queste ipotesi manca il concetto di un Dio vivente. Se vogliamo elevarci a un tal concetto, dobbiamo ammettere che la vita di Dio abbia la più grande analogia con l'umana, che in lui accanto ad un eterno essere ci sia un eterno divenire, che Dio insomma ''faccia se stesso''. ([[Michele Lo Sacco]]) *Il concetto di Dio per me è il concetto dell'essere, ed è l'essere. Noi esistiamo, cambiamo continuamente. L'essere è assoluto. che non cambia. E questo qui, questo, è il concetto di Dio. Esso non ha una realtà fisica, ma è una realtà che agisce. ([[Giuseppe Prezzolini]]) *Il buon Dio ci fa invecchiare per una ragione: acquisire saggezza per trovare difetti in tutto ciò che ha creato! (''[[I Simpson]]'') *Il desiderio di Dio è inscritto nel cuore dell'uomo, perché l'uomo è stato creato da Dio e per Dio. (''[[Catechismo della Chiesa Cattolica]]'') *Il Dio della morte non è Dio. Dio è grande e misericordioso, e dà la vita. Il Dio che uccide è il demonio. È il male: non può vincere. ([[Vittorio Sgarbi]]) *Il Dio di [[Platone]] era inaccessibile nella sua grandezza. Quello di [[Epitteto]] si confondeva con l'anima delle cose [...]. Il [[Cristianesimo]], al contrario, ha condotto Dio alla portata dell'uomo. Gli ha dato un viso. Ne ha fatto nostro padre, nostro fratello, il nostro salvatore. ([[Alexis Carrel]]) *– Il fatto che tu non creda in Dio non vuol dire che Dio non creda in te. <br />– Quando si passa la metà della propria vita in galera con un morso da cavallo in bocca, si può non credere. Quando si viene al mondo in un bidone della spazzatura con un cordone ombelicale avvolto intorno al collo, si può non credere. No, sant'uomo, hai capito male: io credo in Dio con tutte le mie forze, e lo odio con tutte le mie forze. (''[[Pitch Black]]'') *Il nostro mondo diverrà un giorno tanto raffinato che sarà ridicolo credere in Dio come oggi è ridicolo credere agli spettri. ([[Georg Christoph Lichtenberg]]) *Il politeismo aveva fatto di Dio ad immagine dell'uomo; il Redentore solo poteva ricondurre l'uomo all'immagine di Dio. ([[Sof'ja Petrovna Sojmonova]]) *Il primordiale dio ebreo divenne un simbolo dell'[[ego|io umano]] liberato. Dio si comportava esattamente come potrebbe fare un bambino arrabbiato, se ne avesse il potere: scagliava tuoni, fulmini e saette contro i suoi nemici per distruggerli. L'io emergente dell'uomo, perciò, poneva gravi problemi e sfide emotive e psicologiche. Il senso di separazione della natura cresceva. La natura divenne uno strumento da usare contro gli altri. ([[Jane Roberts]]) *Il ravvedimento di un uomo è il coronamento di una speranza di Dio. ([[Charles Péguy]]) *Il Signore ha mandato i suoi apostoli ad annunziare e a testimoniare il suo Vangelo nel mondo intero, così che tutti gli uomini – proprio tutti – diventino credenti in Lui. Ne consegue che il suo discepolo non arrossirà a proclamare che la sola "vera religione" – per usare le parole di Agostino – è quella annunziata da Cristo e in atto in Lui; che non c'è un Dio cristiano e, a lui equivalente o quasi, il Dio di altre religioni, sia pure monoteistiche, ma che l'unico vero Dio è il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, o la [[Trinità]]. ([[Inos Biffi]]) *Il silenzio di Dio permette la chiacchiera dei suoi ministri che usano e abusano dell'epiteto: chiunque non crede al loro Dio, dunque a loro, diventa immediatamente un ateo. ([[Michel Onfray]]) *Il sole dora il giorno, la luce inargenta la notte: Dio è la luce senza tramonto, che illumina tutte le intelligenze dell'Universo. ([[Mariano José Pereira da Fonseca]]) *In Dio tutto si capirà, tutto si scuserà, tutto si perdonerà. ([[Raniero Cantalamessa]]) *In molte culture la risposta consueta è che Dio o gli Dèi crearono l'universo dal nulla. Ma affrontando di petto la questione, dobbiamo poi chiederci: e da dove è venuto Dio? Se stabiliamo che la domanda è senza risposta, perché non risparmiarci un passaggio e dire che è l'universo a essere senza risposta? Oppure, se affermiamo che Dio è sempre esistito, perché non saltare questo passaggio e concludere che è l'universo a essere sempre esistito? Cioè, non abbiamo bisogno di una creazione, tutto è sempre stato qui. Non sono questioni semplici. La cosmologia ci porta a confrontarci coi misteri più oscuri, domande che finora erano affrontate soltanto dalla religione e dalla mitologia. ([[Carl Sagan]]) *In qualche luogo, dicono gli sciocchi, c'è un Dio meraviglioso che ha fatto l'uomo a sua somiglianza. Eppure l'uomo non è meraviglioso. ([[James Barlow]]) *Inferno cristiano, di fuoco. Inferno pagano, di fuoco. Inferno musulmano, di fuoco. Inferno hindu, in fiamme. A credere nelle religioni, Dio è un rosticciere. ([[Victor Hugo]]) *Ingiusto è chi non prova desiderio di te, chi non capisce e non si sente in dovere di amarti, per quanto è nelle possibilità di una creatura razionale. ([[Guglielmo di Saint-Thierry]]) *Io, abbreviazione di Dio. ([[Alessandro Morandotti]]) *Io, come Dio, non gioco ai dadi, e non credo nelle coincidenze. (''[[V per Vendetta]]'') *Io continuo a interrogare Dio che non risponde. E non risponde perché dobbiamo risponderci da soli. Io dico: guardate che sono ebreo perché [[Gesù]] è partito da lì. Se ritroviamo solidarietà e unità, potremo risolvere molti problemi. ([[Ermanno Olmi]]) *Io credo che tante persone non credano in Dio o addirittura si arrabbino con Lui perché non hanno mai avuto la possibilità di avere un'esperienza con Lui... altrimenti sarebbe un'altra cosa. ([[Eleonora Goldoni]]) *Io credo in Dio. Il problema è che credo a tutti. ([[Alfredo Accatino]]) *Io credo nel Dio che ha creato gli uomini, non nel Dio che gli uomini hanno creato. ([[Alphonse Karr]]) *Io non ho mai creduto in Dio, nemmeno quando ero piccolo, pensavo: "Anche se dovesse esistere, ha lavorato talmente male che mi meraviglio che la gente non si coalizzi tutta e non lo trascini in tribunale". (''[[Tutti dicono I love you]]'') *Io non so se Dio abbia fatto l'uomo per essere in tutto e per tutto felice. Ma Dio certamente vuole che gli uomini si divertano un po', ed io, per mio conto, intendo d'andare avanti divertendomi. Se non posso soddisfare il mio cuore, voglio almeno soddisfare il mio buon umore. ([[Gilbert Keith Chesterton]]) *''<nowiki/>'L gran Re, più che 'l principio antico, | più che 'l fin de l'etade | perpetuo.'' ([[Benedetto Gareth]]) *L'[[amore]] degli uomini è di basso livello [...] ma s'eleva in erte dolorose e conduce a Dio. ([[Anatole France]]) *L'amore per una donna somiglia alla melanconica opera di Dio; anche Lui ha cercato, senza riuscirvi, di creare col vuoto e dal nulla uno splendido universo... ([[Maksim Gorkij]]) *L'eterno entra nel tempo, il tutto in un frammento, Dio assume il volto dell'uomo. ([[Giovanni Paolo II]]) *L'idea di un Dio, un essere onnisciente, onnipotente, e che inoltre ci ama, è una delle più azzardate creazioni della letteratura fantastica. ([[Jorge Luis Borges]]) *L'[[umanità]] si è messa a girare le sue macchine e, vedendo che ne sgorgava oro, ha esclamato: È Dio! E quel Dio, essa lo mangia! ([[Gustave Flaubert]]) *L'uomo che ha il coraggio di affrontare il suo Dio con ferrea volontà e che riesce a sconfiggerlo, ebbene sarà l'abitante di questo paradiso con tutte le sue bellezze. (''[[Ken il guerriero (serie animata)|Ken il guerriero]]'') *La crudeltà è il principale attributo di Dio. ([[André Gide]]) *La Divinità è insieme informe e onniforme, e pervade tutte le cose mobili e immobili, come l'acqua o uno specchio [riflettono l'immagine su di sé]. (''[[Kāmikāgama]]'') *La mia passione per Te ha invaso il mio cuore e nel suo fondo non v'è per me altri che Te. Se, nell'amore, mi tagliassi a pezzetti, il fondo del mio cuore ancora desidererebbe solo Te. ([[Al-Hallaj]]) *La nostra concezione di Dio deriva dall'antico dispotismo orientale, ed è una concezione indegna di uomini liberi. ([[Bertrand Russell]]) *La somma totale di questo intero universo è Dio stesso. È Dio, dunque, materia? No, certamente no; poiché la materia è Dio percepito dai cinque sensi. Dio percepito attraverso l'organo interiore è mente; e visto attraverso lo Spirito, è Spirito. Lui non è materia, ma tutto ciò che esiste nella materia è Lui. ([[Vivekananda]]) *La tesi che l'uomo cerca Dio per il [[disordine]] che percepisce in sé non tiene conto che l'uomo sembra preferire il disordine. ([[Fausto Cercignani]]) *La vita è sacra? E chi l'ha detto? Dio? Hey, se leggi la storia, ti rendi conto che Dio è una delle principali cause di morte. È successo per migliaia di anni! Hindu, musulmani, ebrei, cristiani; tutti a uccidersi l'un l'altro perché Dio ha detto loro che era una bella pensata. La spada di dio, il sangue dell'agnello, la vendetta è mia; milioni di figli di puttana morti. Milioni di figli di puttana tutti morti perché hanno dato la risposta sbagliata alla domanda di Dio: "Credi in Dio?" "No." BAM! Stecchito. "Credi in Dio?" "Sì." "Credi nel mio Dio?" "No." BAM! Stecchito. "Il mio Dio ha un cazzo più grande del tuo Dio!" ([[George Carlin]]) *Lei crede forse che l'Onnipotente dia a ognuno il suo, creando un nuovo Adamo e una nuova Eva ogni trent'anni? ([[Charles Morgan]]) *''L'umanità è senza uno scopo, | schiacciata sul vetrino | e Dio dall'altra parte del microscopio.'' ([[Fabri Fibra]]) *''Ma già vogeva il mìo disio e 'l velle | sì come rota ch' igualmente è mossa | l' amor che muove il [[sole]] e l' altre [[stella|stelle]]''. ([[Dante Alighieri]], ''[[Divina Commedia]]'') *[[Madre]] è l'altro nome di Dio sulle labbra e sui cuori di tutti i nostri figli. (''[[Il corvo - The Crow]]'') *''Magia di colori''<br>''Alitar di Dio di quando in quando | cielo in alto, cielo in basso, | luce canta canzoni a mille a mille, | Dio si fa mondo in colori variopinti''. ([[Hermann Hesse]]) *''Ma il Signore guida rettamente chi è confuso e gli insegna la sua strada. A tutti quelli che ti temono, o Signore, tu indicherai la via più giusta e la loro anima abiterà nel bene''. ([[Felix Mendelssohn]]) *''Ma se c'è Dio ci sono anch'io, buon Dio, lo sai. | E c'è Dio, di notte ti sento, ci sei.'' ([[Rino Gaetano]]) *Meno si crede in Dio, più si capisce che altri ci credano. ([[Jean Rostand]]) *Mentre la nobile specie umana vincitrice nella fatale e feroce lotta per la vita, si serviva di tanti poveri animali per la sua nutrizione e per altri bisogni, Jeova affermava, per bocca dei suoi eletti, che gli animali e le piante li creò per servire l'uomo. Non vi sembra ciò un indizio sicuro che l'uomo plasmava l'idea di Dio con le manifestazioni dei suoi sentimenti, delle sue idee, delle sue abitudini, dei suoi bisogni e dei suoi desideri? ([[Nicola Barbato]]) *Mi capita di entrare in una chiesa e di spiare i pochi devoti che a fior di labbra parlano con Dio. Sarebbe la stessa cosa, sospetto, se al posto di Dio mettessero l'antimateria o i buchi neri. ([[Nicola Piovani]]) *Mi ha dato {{NDR|Dio}} vestiti e scarpe, mangiare e bere, casa, moglie e figlio, campo, bestiame e tutti i beni... e tutto questo senza merito né dignità alcuna da parte mia, per pura, paterna, divina misericordia. Per tutto questo io devo ringraziarlo e lodarlo, servirgli e obbedirgli. ([[Martin Lutero]]) *Molti cristiani, ebrei e musulmani contemporanei affermano che Dio, o Allah, essendo onnisciente non ha bisogno di organi sensoriali ed essendo eterno non agisce nel tempo. Questo è piuttosto strano, perché molti di loro continuano a pregare Dio, a sperare che domani Dio risponda alle loro preghiere, a esprimere gratitudine a Dio per aver creato l'Universo e a usare frasi come "Quel che Dio si aspetta da noi" oppure "Dio abbia pietà": tutte cose che sembrano stare in aperta contraddizione con la tesi che il loro Dio non abbia niente di antropomorfo. Secondo un'antica tradizione questa tensione fra Dio come agente e Dio come Essere eterno e immutabile è una di quelle cose che vanno al di là dell'intelletto umano e sarebbe folle e arrogante cercare di comprenderla. ([[Daniel Dennett]]) *Naturalmente il concetto di Dio anche nello [[Yoga]], come è accaduto nel [[Nyaya]], è passato per diversi stadi: dalla primitiva, indifferente presenza, Dio è diventato, sotto l'influsso delle correnti teistiche, un coadiutore attivo della salvazione. L'assimilazione con lo [[Shiva|Sciva]] della religione popolare gli conferisce a poco a poco tutte le proprietà dello Isvara, il Supremo onnipotente. ([[Giuseppe Tucci]]) *Noi argentini siamo un popolo ingenuo. Quasi tutti crediamo in un qualche Dio, e siamo convinti che sia argentino. ([[Martín Caparrós]]) *Noi oggi stiamo verificando sperimentalmente che "dove non c'è Dio, non c'è neppure uomo". ([[Henri de Lubac]]) *Non c'è da temere che la mia felicità passi, perché Dio ne è l'unico oggetto ed egli non cambia. ([[Elisabetta della Trinità]]) *Non credo abbia importanza il nome che si dà a Dio. Dio non si offende se è conosciuto come Gesù o Allah, o Buddha o Jehovah, o anche soltanto come Tu!... perché se è Dio, allora sa che noi siamo esseri finiti e non comprendiamo molte cose. ([[James Clavell]]) *Non dalle ricchezze ma dalle [[virtù]] nasce la [[bellezza]]. La ricerca porta alla [[verità]]. Un'ingiustizia non va commessa mai neppure quando la si riceve. Ad una persona buona non può capitare nulla di male: né in vita né in morte, le cose che lo riguardano non vengono trascurate da Dio. Ma ormai è giunta l'ora di andare io a morire e voi invece a vivere. Ma chi di noi vada verso ciò che è meglio è oscuro a tutti tranne che a Dio. ([[Socrate]]) *Non è facile essere un dio. ([[Péter Zilahy]]) *Non ho mai potuto veramente sentire, per quanto mi sforzassi, questo amore di un Essere invisibile e incomprensibile, non ho mai potuto capire il frutto di costringer la mia ragione ad accettare cose che non intende. ([[Antonio Fogazzaro]]) *Non fu l'uomo, bensì Dio a cogliere il frutto dell'albero proibito e ad assaggiarlo. ([[Lev Isaakovič Šestov]]) *Non sarà mai possibile dimostrare che noi siamo l'opera di un essere supremo e che non siamo stati, piuttosto, messi insieme per passatempo da un essere molto imperfetto. ([[Georg Christoph Lichtenberg]]) *Non sono un uomo di Dio, anche se credo che la società sia migliore con Lui che non senza. ([[John le Carré]]) *''Non totalmente ignari, | e non completamente nudi, | ma trascinando nuvole di gloria discendiamo | da Dio, che è la nostra casa.'' ([[William Wordsworth]]) *Non trovando ciò che cercavo, alzai le palpebre stravolte più in alto, ancora più in alto, finché scorsi un trono, formato d'escrementi umani e d'oro, su cui troneggiava con orgoglio idiota, col corpo ricoperto d'un sudario fatto di sudice lenzuola d'ospedale, colui che da sé si denomina il Creatore! ([[Conte di Lautréamont]]) *O Dio onnipotente, che hai creato l'uomo a tua propria immagine, e ne hai fatto un'anima vivente perché egli potesse cercarti e avere potere sulle tue creature, insegnaci a studiare l'opera delle tue mani. ([[James Clerk Maxwell]]) *O Signore, quando leggo la Tua Bibbia, come ancora nel mio avido scetticismo, ho dei momenti di fede gentile! O Signore, perché mi tormentasti e mi tormenti coll'incertezza? ([[Ambrogio Bazzero]]) *Obbediente alla volontà di un prete, cioè di un furfante coperto di menzogne e di crimini, questo gran Dio, creatore di tutto ciò che vediamo, si abbasserà fino a scendere ogni mattina, dieci o dodici milioni di volte, in un pezzo di pane che, digerito dai fedeli, si trasformerà ben presto, in fondo alle viscere, nei più vili escrementi. ([[Donatien Alphonse François de Sade]]) *Ognuno per la propria parte deve contribuire alla diffusione del Regno di Dio sulla terra... Soltanto quando si fa un largo posto a Dio in noi Lui ne avrà uno più grande nel mondo. ([[Paolo Tanzella]]) *Oh, mio Dio, non adirarti con me, perché lo amo. Amo anche Te... ([[James Barlow]]) *Osa mettere in discussione anche l'esistenza di un Dio; perché se ce n'è uno, egli approverà maggiormente l'omaggio della [[ragione]], piuttosto che quello della cieca paura. ([[Thomas Jefferson]]) *Oh Signore, il Tuo mare è così grande e la mia barca così piccola! ([[Anonimo]]) *''Ov'è giudice Iddio, sempre è la vita''. ([[Angelo Maria Ricci]]) *Penso che Dio sia soprattutto giusto e che non sarà possibile barare con lui. Conteranno le intenzioni, buone o cattive, che ci hanno spinto a fare qualcosa, e non gli effetti dei nostri atti. ([[Renata Tebaldi]]) *Penso che Dio sia un'invenzione consolatoria e affascinate della mente degli uomini. ([[Eugenio Scalfari]]) *Per me, è molto importante essere un non credente, vivere in un mondo in cui non ci sia Dio. Stare nel [[caos]], evitando la consolazione. ([[David Grossman]]) *Perché non è possibile cogliere Dio coi propri sensi? Per quale ragione si nasconde tra mille e mille [[promessa|promesse]] e preghiere sussurrate e incomprensibili miracoli? Perché io dovrei avere fede nella fede degli altri? Che cosa sarà di coloro i quali non sono capaci né vogliono avere fede? Perché non posso uccidere Dio in me stesso? Perché continua a vivere in me sia pure in modo vergognoso e umiliante anche se io lo maledico e voglio strapparlo dal mio cuore? E perché nonostante tutto egli continua a essere uno struggente richiamo di cui non riesco a liberarmi? (''[[Il settimo sigillo]]'') *Più mi identifico con Dio, più mi identifico con gli altri che sono identificati in Lui. Il Suo Amore vivrà in noi tutti. ([[Thomas Merton]]) *Più noi ci mettiamo da parte e più lasciamo il posto a Dio. ([[Antoine Chevrier]]) *Potrà venir meno il buon Dio alle sue promesse e alle sue grazie? Egli è venuto per portare il fuoco sulla terra, e che cosa desidera se non che si accenda? ([[Victorine Le Dieu]]) *''Presto la notte avrà fine, | già sento spirare la brezza del mattino. | Il Signore dice: "Sia fatta la luce!" | Ciò che è oscuro deve svanire. | Dalla volta celeste, | gli angeli esultanti volano per tutto il mondo. Il raggio del sole infiamma tutte le cose. Sigore, lasciaci lottare, lasciaci vincere!'' ([[Robert Reinick]]) *Purtroppo, c'è sempre chi è pronto ad assumersi la responsabilità di difenderlo {{NDR|Dio}}, come se la Realtà Ultima e la struttura dell'esistenza necessitassero dell'aiuto umano.<br /> Queste persone, quando incontrano una vedova devastata dalla lebbra che elemosina qualche spicciolo, o dei bambini coperti di stracci, pensano: "Le solite sceneggiate". Ma se percepiscono la più piccola offesa nei confronti di Dio, si trasformano completamente: i volti si infiammano, i petti si gonfiano e volano parole rabbiose. La forza della loro indignazione è incredibile.<br /> Queste persone non capiscono che Dio va difeso dentro e non fuori di noi. ([[Yann Martel]]) *''Qual sovra i cieli entrambe ergon fiammante | triangolar Piramide infinita... | Un atomo è il creato a Lei davante, | un lampo il sole, un palpito la vita... | l'immensa eternità solo un istante | che a quel centro s'aggira, ond'è partita... | della Triade increata è questo il Trono | e in tre voci vi suona — lo son chi sono. || Stassi il Padre, il Figliuolo, e il Divo Amore | in un distinti, e l'uno all'altro eguale... | ma chi fissar potrebbe in quel fulgore | l'occhio che il sole a sostener non vale; | bench'egli porti del divin Fattore | poche faville in debil vase e frale, | come raggiunger può chi tanto splende | la mente che se stessa non comprende?'' ([[Angelo Maria Ricci]]) *Quand'ero fanciullo, Dio mi teneva per mano, ma io fuggii da lui, e, nella mia giovinezza, avendo bisogno di pace, dissi: voglio trovarlo. Frugai la città con la mia lampada così tersa e pulita che i miei compagni me la invidiavano. Cercai diligentemente per la campagna; con una candela cercai fra le stelle; mi feci umile e strisciai sulla terra guardando nelle buche delle volpi e sotto i petali dei fiori. Ma non trovai né verità né riposo, perché, come un bambino senza intelletto e come molti uomini prima di me, avevo dimenticato che cosa cercavo. Così riposi la mia lampada e la mia candela, gettai via le mie chiavi e piansi, e subito la Sua luce fu dentro di me. Quando tornai alla città, non ero vuoto di essa. Ora sono io nella libertà della Sua prigione, sebbene tutto il mondo martelli alla porta. Dammi la tua mano, o Dio, quando Tu mi chiami fuori. ([[Charles Morgan]]) *Quando Dio tace, gli si può far dire quello che si vuole. ([[Jean-Paul Sartre]]) *Quando si incontra Dio, la prima scoperta è l'insignificanza di tutte le cose che anche oggi i cristiani, esclusi ovviamente i santi, prendono così ridicolmente sul serio. ([[André Frossard]]) *Quando si parla di Dio, non si parla mai in modo impersonale. Non è possibile farlo. Anche se riferisci quello che ne ha detto altra persona, qui parli sempre in modo personale. Parlare di Dio non è lo stesso che parlare di astronomia. Quello che hai letto su Dio (su di lui c'è una biblioteca sterminata) è passato dentro di te. ([[Giovanni Giraldi]]) *Quelle che noi giudichiamo debolezze, agli occhi di Dio sono grandezze. ([[Roberto Benigni]]) *Qui c'è troppa puzza di dio! ([[Carmelo Bene]]) *Sai quando vuoi tantissimo una cosa e allora chiudi gli occhi ed esprimi quel desiderio? Dio è quello che ti ignora. (''[[The Island]]'') *Se ami un essere per la sua bellezza tu non ami nient'altro che Dio, poiché Egli è l'Essere bello per eccellenza. Perciò l'oggetto d'amore, in tutti i suoi aspetti, è solo Dio. ([[Ibn Arabi]]) *''Se Dio veder tu vuoi, | guardalo in ogni oggetto; | cercalo nel tuo petto, lo troverai con te''. ([[Pietro Metastasio]]) *''Se sento Dio, lo sento | in me come una forza che mi spinge | e non come un estraneo da adorare''. ([[Alessandro Peregalli]]) *Se si crede negli esseri umani, si crede in Dio: è il primo passo e il più difficile. ([[James Barlow]]) *Se Dio è come il fuoco, che io ne sia bruciato. Se Dio è come l'acqua, che io anneghi in essa. Se Dio è come l'aria, che in essa voli. Se Dio è come la terra, che io scavi in essa la mia vita, finché non abbia raggiunto il centro. ([[Louis de Wohl]]) *Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? ([[Paolo di Tarso]]) *Se Dio è sceso in terra, certo non è venuto per starci vicino. ([[Plotino]]) *Se Dio esiste ed è accessibile a noi, la sua mente e le nostre possono a loro volta differire l'una dalle altre in complessità e non in qualità. ([[Freeman Dyson]]) *Se Dio non fosse un Essere necessario di per se stesso, potrebbe quasi sembrare ch'Egli sia stato creato ad uso e beneficio dell'umanità. ([[John Tillotson]]) *Se Dio non volesse che nel mondo avessero luogo le peggiori e le più indegne azioni, senza alcun dubbio egli, con un solo cenno, caccerebbe e bandirebbe dai confini del mondo tutte le azioni ignominiose: chi di noi può opporre resistenza alla volontà divina? Come si può pensare che i delitti vengano commessi contro la volontà di Dio, se egli dà agli scellerati, nel momento di commettere un delitto, la forza a ciò necessaria? Ma se l'uomo si perde contro la volontà di Dio, allora Dio è più debole dell'uomo, il quale gli si oppone e ne ha la forza. Se ne deduce che Dio vuole il mondo qual è: se ne volesse uno migliore, lo potrebbe avere. ([[Giulio Cesare Vanini]]) *Se Dio si mettesse a filosofare dimostrerebbe che l'uomo non è. ([[Angelo Fiore]]) *Se Dio vuole i peccati, allora è lui che li commette; se non li vuole, essi vengono tuttavia commessi. Quindi o egli è imprevidente o impotente, oppure è crudele, perché o non sa o trascura di compiere quello che vuole. ([[Giulio Cesare Vanini]]) *Se "giocare a fare Dio" è un peccato, perché Dio ha lasciato in giro i Suoi strumenti di lavoro? (''[[Civilization: Beyond Earth]]'') *Se l'uomo non è fatto per Dio perché non è felice se non in Dio? Se l'uomo è fatto per Dio, perché è così contrario a Dio? ([[Blaise Pascal]]) *Se pensiamo che una volta si sapeva quali [[angelo|angeli]] trainassero i pianeti o quali divinità provocassero diluvi, si può dire che oggi Dio è stato relegato agli inizi dell'[[universo]]. ([[Piergiorgio Odifreddi]]) *Se, pertanto, Dio è sempre in quello stato di beatitudine in cui noi veniamo a trovarci solo talvolta, un tale stato è meraviglioso; e se la beatitudine di Dio è ancora maggiore, essa è oggetto di meraviglia ancora più grande. Ma Dio è, appunto, in tale stato! Ed è sua proprietà la vita, perché l'atto dell'intelletto è vita, ed egli appunto è quest'atto, e l'atto divino, nella sua essenza, è vita ottima ed eterna. Noi affermiamo, allora, che Dio è un essere vivente, sicché a Dio appartengono vita e durata continua ed eterna: tutto questo, appunto, è Dio! ([[Aristotele]]) *Se realmente esisteva una Intelligenza, una Volontà, una Forza padrona degli uomini e delle cose, la mostruosa colpa era sua. [...] Meglio la signoria della Natura senza Dio, meglio un padrone cieco ma non nemico, non deliberatamente cattivo. ([[Antonio Fogazzaro]]) *«Se sei maschio e sei cristiano e vivi in America, tuo padre è il tuo modello di Dio» dice il meccanico. «E se non hai mai conosciuto tuo padre, se tuo padre prende il largo e muore o non è mai a casa, che idea ti fai di Dio?»<br />[...] «La fine che fai» dice il meccanico «è passare la vita a cercare un padre e Dio.»<br />«Quello che devi considerare» dice «è la possibilità che a Dio tu non sia simpatico. Potrebbe essere che Dio ti odi. Non è la cosa peggiore che ti può capitare.»<br />Il modo in cui la vedeva Tyler era che attirare l'attenzione di Dio per essere stati cattivi era meglio di non ottenere attenzione per niente. Forse perché l'odio di Dio era meglio della sua indifferenza.<br /> Se tu potessi essere o il peggior nemico di Dio o niente di niente, che cosa sceglieresti?<br/>Noi siamo i figli di mezzo di Dio, secondo Tyler Durden, senza un posto speciale nella storia e senza speciale attenzione.<br/>Se non otteniamo l'attenzione di Dio non abbiamo speranza di dannazione o redenzione.<br/>Che cos'è peggio, l'inferno o niente?<br/>Solo se veniamo presi e puniti possiamo essere salvati. «Brucia il Louvre» dice il meccanico «e pulisciti il culo con la ''Gioconda''. Almeno così Dio saprà come ci chiamiamo.»<br />Più in basso cadi, più in alto volerai. Più lontano corri, più Dio ti vuole indietro. (''[[Fight Club (romanzo)|Fight Club]]'') *Se vuoi combattere i dittatori, comincia col primo dittatore: Dio. ([[Alberto Savinio]]) *– Secondo te, Dio di che segno potrebbe essere?<br>– È una domanda interessante. Non lo so, io me lo immagino come qualcosa di potente, di forte, qualcosa come il toro, il leone.<br>– Ah, errore: ci cascate tutti!<br>– Sì?<br>– eh, beh, se è nato il 25 dicembre non può essere che il capricorno, no?<br>– Ma che c'entra, quello è Cristo! Son due cose diverse, no? O no? (''[[Borotalco (film)|Borotalco]]'') *Sia benedetto Dio, il tutto beato, che ha fatto il difficile non necessario e il necessario non difficile. ([[Hryhorij Savyč Skovoroda]]) *Siamo nelle mani di Dio; nulla può accadere senza il Suo permesso e tutto si concluderà bene per coloro che Lo amano. Egli è il nostro amorevole creatore; Lui ci ha creato e Lui si prenderà cura di noi. ([[Joseph Sheridan Le Fanu]]) *Signore! Davanti a te sono l'ultimo e il più spregevole dei vermi. Ti prego però, non andare a vantartene subito in giro. ([[Alfredo Accatino]]) *Signoreggiate (Gen. I, 28), cioè opprimete, tormentate e uccidete tutti gli altri esseri viventi: parla così, un dio? ([[Anacleto Verrecchia]]) *Signori, voi tutti conoscete il famoso detto di [[Pierre Simon Laplace|Laplace]] – nel mondo che ho percorso non ho trovato Dio. – Parecchi anni or sono, quando i miei studii erano meno inoltrati<ref>Nel testo "innoltrati".</ref>, il detto di Laplace mi suonava come una bestemmia. Ora non è più così: anzi io mi spingo più in là di Laplace medesimo. Si, nel mondo astronomico non esiste Dio, nel mondo della fisica non esiste Dio, nel mondo della chimica non esiste Dio. Ma Dio esiste colà dove si agita la fibra sensibile, colà dove splende la face dell'intelligenza, colà dove impera la energia della volontà. Dio è il sensorio universale, la suprema intelligenza, la onnipotente volontà, l'iniziatore dei movimenti nella materia, il PRINCIPIUM VITAE.<div align=center>Est Deus in nobis, agitante calescimus illo.<ref>''C'è un dio in noi; quando ci agita, ci scaldiamo''. [[Ovidio]], ''Fasti'' (Libro VI, 5).</ref> ([[Federico Delpino]])</div> *Sono libero di credere o non credere in Dio, ma devo salire sul tram dalla parte destra, portiera di fondo. ([[Giorgio Manganelli]]) *Spero che Dio si occupi di me, ma io mi occupo poco di lui. ([[Silvio Orlando]]) *Subito all'inizio della Genesi è scritto che dio creò l'uomo per affidargli il dominio sugli uccelli, i pesci e gli animali. Naturalmente la Genesi è stata redatta da un uomo e non da un cavallo. Non esiste alcuna certezza che dio abbia affidato davvero all'uomo il dominio sulle altre creature. È invece più probabile che l'uomo si sia inventato dio per santificare il dominio che egli ha usurpato sulla mucca e sul cavallo. Sì, il diritto di uccidere un cervo od una mucca è l'unica cosa sulla quale l'intera umanità sia fraternamente concorde, anche nel corso delle guerre più sanguinose. ([[Milan Kundera]]) *Teologicamente, per esempio, sappiamo che Dio è al di là delle nostre determinazioni di genere, Dio non è umano. ([[Antje Jackelén]]) *Tra Dio e la creatura umana sonvi dei rapporti, nei quali non ha diritto d'intromettersi né la società, né il governo, né un individuo qualunque; che l'uomo è libero nell'adorare Iddio; che tra sé e lui havvi la propria coscienza, il cuore e l'intelletto, i quali direttamente corrispondono con lui; [...] ([[Felice Orsini]]) *Tuttavia: se egli creò il mondo, non era sufficiente a se stesso? Se cercava compagnia, perché non una migliore? Non era onnipotente? E perché cacciò via dal paradiso? Perché il peccato originale, il libero arbitrio, che conduce tanta gente all'inferno? Non è benigno? E perché nessun libero arbitrio per la stragrande maggioranza degli esseri viventi? Perché l'eliminazione tramite il diluvio universale? Perché si pentì, riparò, agì proprio come un uomo irritato, iroso, confuso? Perché la redenzione attraverso il figlio? Perché non prima? O se sì, perché un'altra redenzione speciale dopo? E per quale motivo tutto questo credere, questo credere in lui? La sua potenza diviene più grande, più piccola, come quella di un uomo politico, se aumenta o diminuisce il numero dei suoi seguaci? Un tale «spirito sommo» ha bisogno della nostra venerazione? Non è felice altrimenti? Diviene più felice così? ([[Karlheinz Deschner]]) *Tutto ciò che si può sapere di Dio è manifesto nell'uomo. ([[Thomas Tryon]]) *Tutto il mondo non può contentare il nostro cuore; solo Dio lo contenta. ([[Alfonso Maria de' Liguori]]) *''Un dio, se lo canti, | restituisce il suo silenzio in dono. | Ognuno avanza | verso un dio silenzioso. || L'impercettibile scambio | che ci fa fremere | è retaggio di un angelo | senza che ci appartenga.'' ([[Rainer Maria Rilke]]) *Un essere potente e sapiente come un dio, che ha potuto creare l'universo, appare al nostro spirito limitato onnipotente e onnisciente, e offende la nostra comprensione l'idea che la sua benevolenza non debba essere illimitata, poiché quale beneficio potrebbe avere la sofferenza di milioni di animali inferiori per un tempo quasi infinito? ([[Charles Darwin]]) *Una volta che si comincia a camminare con Dio, si continua semplicemente a camminare e la vita diventa un'unica, lunga passeggiata. ([[Etty Hillesum]]) *Vi auguro che con l'aiuto di Dio, che è Primo Medico, vi guarirete subito. ([[Giuseppe Moscati]]) ===[[Clemente Alessandrino]]=== *Dio, che è senza origine, è il principio unico e completo di ogni cosa. *Dio è una cosa sola, al di là dell'uno e al di sopra dell'unità stessa. Perciò anche la particella tu, la quale ha forza dimostrativa, dimostra che Dio, il quale era, è e sarà, è veramente unico. *Dio non è buono involontariamente: la [[bontà]] non appartiene a lui come la proprietà di riscaldare al fuoco. L'elargizione del [[bene]] in Lui è volontaria, anche quando è stato invocato [...]. Perciò Dio non fa il bene per necessità, ma per libera scelta. *Tutte le nazioni credono che Egli esiste; ma solo a pochi sono state svelate le cose contenute nel mistero di Dio. ===[[Antonin Artaud]]=== *Dio è un essere?<br />Se lo è, è male.<br />Se non lo è, non è. *Il pentimento è nelle mani di Dio. Sta a lui avvertire rimorso per le mie azioni. *Se nessuno crede più in Dio, tutti credono sempre più nell'uomo. ===[[Benedetto XVI]]=== *Dio è comunione di amore eterno, è gioia infinita che non rimane chiusa in se stessa, ma si espande in quelli che Egli ama e che lo amano. Dio ci ha creati a sua immagine per amore e per riversare su noi questo suo amore, per colmarci della sua presenza e della sua grazia. Dio vuole renderci partecipi della sua gioia, divina ed eterna, facendoci scoprire che il valore e il senso profondo della nostra vita sta nell'essere accettato, accolto e amato da Lui, e non con un'accoglienza fragile come può essere quella umana, ma con un'accoglienza incondizionata come è quella divina: io sono voluto, ho un posto nel mondo e nella storia, sono amato personalmente da Dio. *Dio è l'eterno, mentre il [[tempo]] è un [[idolo]], quando diventa oggetto di venerazione. *Dio non ha solo parlato, non ha solo compiuto segni prodigiosi nella storia dell'umanità, Dio si è fatto così vicino da farsi uno di noi e percorrere le tappe dell'intera vita dell'uomo. *Dio si rende garante del diritto. Egli difende i deboli dai potenti. È questo il suo vero volto. *Dio vero è qualcosa di più. Non è semplicemente natura, ma è ciò che la precede e che la legge. È un essere in grado di pensare, parlare, amare e ascoltare. E Dio, ci dice la fede, è per sua essenza relazione. Intendiamo questo quando ci riferiamo alla sua natura trinitaria. Poiché è in sé relazione, è anche in grado di creare esseri che sono a loro volta relazione e che si possono richiamare a lui perché lui si è sentito toccare da loro. *Fare guerra a Dio per estirparlo dal cuore degli uomini porta l'umanità, impaurita e impoverita, verso scelte che non hanno futuro. ===[[Giordano Bruno]]=== *Dio è in ogni luogo e in nessuno, fondamento di tutto, di tutto governatore, non inchluso nel tutto, dal tutto non escluso, di eccellenza e comprensione egli il tutto, di defilato nulla, principio generatore del tutto, fine terminante il tutto. Mezzo di congiunzione e di distinzione a tutto, centro ogni dove, fondo delle intime cose. Estremo assoluto, che misura e conchiude il tutto, egli non misurabile né pareggiabile, in cui è il tutto, e che non è in nessuno neanche in se stesso, perché individuo e la semplicità medesima, ma è sé. *Io dico Dio tutto infinito, perché da sé esclude ogni termine ed ogni suo attributo è uno ed infinito; e dico Dio totalmente infinito, perché tutto lui è in tutto il mondo, ed in ciascuna sua parte infinitamente e totalmente: al contrario dell'infinità de l'universo, la quale è totalmente in tutto, e non in queste parti (se pur, referendosi all'infinito, possono esser chiamate parti) che noi possiamo comprendere in quello. *La qual natura (come devi sapere) non è altro che dio nelle cose. *Le forze che legano in prospetti universale sono il Dio, il Demone, l'Essere animato, la Natura, la Sorte e Fortuna, infine il fato. *Pregate, pregate Dio, o carissimi, se non siete ancora asini, che vi faccia dovenir asini. ===[[Gesualdo Bufalino]]=== *Dio è migliore di quel che sembra, la Creazione non gli rende giustizia. *Dio, gigantesco eufemismo. *Insomma, sarà che siamo ottusi e il Suo riserbo ci frastorna, ma, insomma, qualche chiarezza in più, da parte di Dio, sarebbe stata augurabile. *Meno credo in Dio più ne parlo. ===[[Samuel Butler]]=== *Dio è amore, oserei dire. Ma quale dannoso male è l'amore. *Dio era soddisfatto della sua opera, e questo è un errore fatale. *I meriti di Dio sono così grandi che non c'è da stupirsi se le sue colpe lo siano in proporzione. *L'autore di un articolo della «Pall Mall Gazzette» (credo nel 1874 o 1875, nei mesi autunnali, ma non ricordo bene) riassumeva l'idea della divinità in Omero come quella di «un uomo forte, amoroso, bello, coraggioso e scaltro in modo superlativo». È più o meno così che dovrebbe essere un bravo Dio che faccia bene il suo dovere. Ma dovrebbe essere anche gentile, e avere un buon senso dell'umorismo, e disprezzare sia i vizi dei meschini che le meschinità dei virtuosi. *Un'attenuante per il [[diavolo]]: bisogna ricordare che abbiamo sentito solo una versione dei fatti. Dio ha scritto tutti i libri. ===[[Mario Canciani]]=== *Anche nelle giornate più buie, c'è qualche piccola gioia che il Signore semina sul nostro sentiero, per incoraggiarci a camminare verso di Lui. Se fossimo attenti, scorgeremmo dovunque le sue tracce, le pagliuzze d'oro della sua tenerezza infinita. *Dio ci cerca infinitamente di più di quanto noi lo cerchiamo. *Il fiume pensa al mare che lo aspetta. Il mare attende il fiume che viene. Questo Oceano, che ha il cuore vulnerabile alla tenerezza, è Dio. In Lui troviamo la tenera armonia di noi stessi, perché sgorga da Lui la legge gravitazionale degli esseri. *Ognuno ha la sua strada per arrivare a Dio. Il Dio della mia fede è un «Dio smemorato». Esperimento di continuo, quando confesso in chiesa o in carcere, che è Lui per primo a dimenticare anche i peccati più gravi. A chi mi dice: «Dio si è dimenticato di me», rispondo: «Dio si è dimenticato anche dei tuoi peccati, se li hai confessati. E questo è già un motivo per credere che Lui, nonostante tutto, ha cura di te». *Noi attendiamo Dio sulle strade della morale, della colpa, della paura. Lui viene sulle vie del perdono e della bontà. Dio non è il Grande Vendicatore, il Giustiziere, il cacciatore dei colpevoli. Il teologo [[Hans Urs von Balthasar|von Balthazar]] affermava: «L'inferno esiste, ma è vuoto». Dio non può volere una Auschwitz eterna. ===[[Antonio Cañizares Llovera]]=== *Affermare Dio è affermare l'uomo. Mi rifaccio, con tutta semplicità, alla persona di [[Gesù Cristo]], dato reale della nostra storia: tutta la sua esistenza, tutto il suo essere, tutto il suo operare, è manifestazione di Dio, ci rimanda a Dio; e tutta la sua persona è il "sì" più pieno ed incondizionato mai pronunciato da Dio a favore dell'uomo; tutta la persona di Cristo ci ha rivelato che Dio è Amore; il volto di Cristo è quello di Dio che ama l'uomo fino all'estremo e senza condizioni. A partire da Gesù Cristo, Dio può essere affermato solo affermando l'uomo; mai al margine o a scapito dell'uomo; e l'uomo non può essere affermato o riconosciuto pienamente tenendo al margine Dio né, tanto meno, ponendosi in contrapposizione a Lui. *Esiliare Dio è annunciare l'esilio della ragione, è consegnarsi all'arbitrato dell'irrazionalità. *L'uomo può escludere Dio dall'ambito della sua vita personale e sociale o pubblica: ma ciò non può avvenire senza gravi conseguenze per l'uomo stesso e per la sua dignità come persona, per quei valori che sono base e fondamento della convivenza umana, e per tutti gli aspetti della vita. ===[[Emil Cioran]]=== *Dio, il grande Estraneo. *Dio non spiega niente, questa è la sua forza. D'altronde si ricorre a lui solo quando non si osa affrontare una realtà e ci si rifugia in una scappatoia. Lui è questa scappatoia. *Dio si insedia nei vuoti dell'anima. Sbircia i deserti interiori, perché a somiglianza della malattia egli predilige occupare i punti di minor resistenza. Una creatura armoniosa non può credere in Lui. *Dio: una malattia dalla quale ci si crede guariti perché non ne muore più nessuno. *L'idea di Dio è durata un bel pezzo! E non si vede con che sostituirla. Perché allora l'uomo non dovrebbe fare di tutto per conservarla, per aggrapparvisi? In ogni caso non troverà niente di meglio. Perciò è sempre una cattiva azione scalzare una credenza, per quanto sciocca, per quanto astrusa sia. È con le credenze che ci si consola, non con i ragionamenti. ===[[Emily Dickinson]]=== *Dio non è diffidente come noi, altrimenti non ci darebbe amici, per paura che ci si dimentichi di lui! *Si dice che Dio sia in ogni luogo, eppure pensiamo sempre a Lui come a una sorta di eremita. *Sono andati via tutti – credevano di avermi lasciata sola, e hanno sistemato le cose per svagarmi se fossero stati via a lungo, e ''io'' mi fossi sentita sola. Altro che sola – non hanno guardato, e non avrebbero visto se l'avessero fatto, chi mi teneva compagnia. ''Tre'' qui invece di una – non li avrebbe spaventati? Un curioso trio, due di noi parte terrene e parte spirituali – l'altro tutto cielo, e niente terra. ''Dio'' è seduto qui, guardandomi nel profondo dell'anima per vedere se penso i pensieri giusti. Eppure non ho paura, perché cerco di essere giusta e buona, e lui conosce tutti i miei sforzi. Ha un aspetto molto glorioso, e qualsiasi cosa splendente sembra opaca in confronto a lui, e non oso guardarlo direttamente per paura di morire. ===[[Fëdor Dostoevskij]]=== *Al contrario, non ho niente contro Dio. Naturalmente Dio è solo un'ipotesi. (''[[I fratelli Karamàzov]]'') *Dio è il dolore della paura della morte. *Vivere senza Dio è un rompicapo e un tormento. L'uomo non può vivere senza inginocchiarsi davanti a qualcosa. Se l'uomo rifiuta Dio, si inginocchia davanti ad un idolo. ===[[Albert Einstein]]=== *Dio è sottile, ma non dispettoso. *In ogni caso, sono convinto che ''questi'' non gioca a dadi col mondo. *Io credo nel Dio di [[Spinoza]] che si rivela nella ordinaria armonia di ciò che esiste, non in un Dio che si preoccupa del fato e delle azioni degli essere umani. *La parola Dio per me non è nulla se non l'espressione di un prodotto della debolezza umana, la Bibbia una collezione di onorevoli, ma pur sempre puramente primitive, leggende che sono comunque piuttosto infantili. *La scienza contrariamente a un'opinione diffusa non elimina Dio. La fisica deve proporsi non solo di sapere com'è la natura, ma anche di sapere perché la natura è così e non in un'altra maniera, con l'intento di arrivare a capire se Dio avesse davanti a sé altre scelte quando creò il mondo. *Noi siamo nella situazione di un bambino che è entrato in una immensa biblioteca piena di libri scritti in molte lingue. Il bambino sa che qualcuno deve aver scritto quei libri, ma non sa come e non conosce le lingue in cui sono stati scritti. Sospetta però che vi sia un misterioso ordine nella disposizione dei volumi, ma non sa quale sia. Questa mi sembra la situazione dell'essere umano, anche il più intelligente, di fronte a Dio. La convinzione profondamente appassionante della presenza di un superiore potere razionale, che si rivela nell'incomprensibile universo, fonda la mia idea su Dio. *Non cerco di immaginare un Dio; mi basta guardare con stupore e ammirazione la struttura del mondo, per quanto essa si lascia cogliere dai nostri sensi inadeguati. *Non posso concepire un Dio che premia e punisce le sue creature, o che possiede una volontà del tipo che noi riconosciamo in noi stessi. ===[[Ermete Trismegisto]]=== *Dio ha due immagini: il mondo e l'uomo. *Egli è senza nomi, o, piuttosto, è tutti i nomi, dal momento che egli è [[Uno (filosofia)|uno]] e tutti, cosicché uno deve chiamare tutte le cose con il suo nome o chiamare lui con il nome di tutte le cose. *Egli non si manifesta ed è invisibile, ma dando a tutte le cose un'immagine diventa tutte le cose, e si manifesta specialmente a coloro ai quali ha voluto manifestarsi. *Quando il signore e creatore di tutte le cose, che noi con ragione chiamiamo 'dio', ebbe creato l'altro dio che è secondo dopo di lui, il dio che può essere visto e sentito (io chiamo questo secondo dio 'sensibile' non perché senta, ma perché colpisce i sensi di coloro che lo vedono: la questione se egli senta o no, la discuteremo in un altro momento), allora, poiché ebbe creato questo dio come primo da sé e secondo dopo di sé, esso gli parve bello, in quanto era colmo della bontà di ogni cosa, e dio l'amò perché era la progenie della sua natura divina. *Questo essere, pertanto, che non è del genere di quelli che possono essere percepiti dai sensi, è infinito, non comprensibile, non misurabile. ===[[Umberto Galimberti]]=== *Allora supponiamo che Dio parli: siamo sicuri di capire quello che lui dice? Se faccio una lezione sono convinto che i miei studenti, trenta, cinquanta che siano, capiscono trenta, cinquanta cose diverse. Perché il linguaggio è immediatamente una traduzione: quando lei mi ascolta lei traduce quello che io dico nella sua visione del mondo. E quindi questa traduzione fa sì che lei intende un discorso che io non ho fatto. Per giunta Dio; non so: qualcuno lo sente, qualcuno ritiene che gli parli. Ma vediamo bene: l'ha sentito davvero con le orecchie, le ha detto delle cose incontrandola, oppure lei immagina che quella sia la parola di Dio. *C'è chi ha bisogno di questo referente che trascende la vita. Ma c'è una trascendenza molto più elementare: le persone che sono qui davanti mi trascendono. Hanno una loro visione del mondo. Perché non istauriamo una trascendenza orizzontale invece che una trascendenza verticale. Perché invece di parlare con Dio non parlo col prossimo mio. Non era una anche delle massime di [[Gesù]]? Quando diceva che nel prossimo c'è l'immagine di Dio. Allora cominciamo a parlare con la gente, insomma, a questo punto. Perché è già trascendenza riuscire a intendersi con un altro. Non c'è bisogno di parlare col Dio ignoto, dove a parlare sono solo io perché tanto lui non risponde, se non le parole che io penso che lui dica. Che sono poi gli esaudimenti dei miei desideri. ===[[Mahatma Gandhi]]=== *Affermo di essere un seguace della [[verità]] fin dall'infanzia. Fu la cosa più naturale, per me. La mia fervente ricerca mi portò alla massima rivelatrice «La Verità è Dio», invece della solita «Dio è la Verità». Quella massima mi consente di guardare Dio in faccia, per così dire. Me ne sento pervaso in ogni fibra del mio essere. *Credo nell'assoluta unicità di Dio e, perciò, anche dell'umanità. *Mi sto sforzando di vedere Dio attraverso il servizio dell'umanità, perché so che Dio non è né in cielo, né sottoterra, ma in ognuno di noi. *Per me Dio è Verità e Amore; Dio è etica e moralità; Dio è assenza di paura. Dio è la fonte della Luce e della Vita e tuttavia Egli è al di sopra e al di là di queste. Dio è coscienza. È lo stesso ateismo degli atei. Perché, nel Suo infinito amore, Dio permette all'ateo di esistere. Egli è il cercatore di cuori. È colui che trascende il discorso e la ragione. Egli conosce noi e i nostri cuori meglio di noi stessi. Non ci prende in parola, perché sa che, spesso, non parliamo sul serio, alcuni consapevolmente, altri inconsapevolmente.<br>È un Dio personale per quelli che hanno bisogno della Sua personale presenza. È un Dio in carne ed ossa per quelli che hanno bisogno della Sua carezza. È la più pura essenza. [...]. È tutte le cose per tutti gli uomini. È in noi e tuttavia al di sopra e al di là di noi...<br>Non può cessare di essere solo perché in Suo nome vengono commesse orribili immoralità o brutalità inumane. È tollerante. È paziente, ma anche terribile. È l'essere più esigente del mondo e del mondo che verrà. Adotta con noi lo stesso metro che noi usiamo con il nostro prossimo, uomini e bestie.<br>Per lui l'ignoranza non è una scusa. E al tempo stesso Egli ci perdona sempre, perché ci dà sempre la possibilità di pentirci. *Potrei vivere senz'aria e senz'acqua, ma non senza di Lui. Potete strapparmi gli occhi, eppure non mi ucciderete. Ma distruggete la mia [[fede]] in Dio, e io sono morto. ===[[Gesù]]=== *Ciò che è impossibile agli uomini, è possibile a Dio. (''[[Vangelo secondo Luca]]'') *Dio è [[spirito]], e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità. (''[[Vangelo secondo Giovanni]]'') *Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna. Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui. (''[[Vangelo secondo Giovanni]]'') *Nessuno è [[bontà|buono]], se non Dio solo. (''[[Vangelo secondo Marco]]'') ===[[Nicolás Gómez Dávila]]=== *Dio è la condizione trascendentale dell'assurdità dell'universo. *Non è la sensualità che allontana da Dio ma l'astrazione. *Non parlo di Dio, per convertire qualcuno, ma perché è l'unico tema di cui valga la pena parlare. *Se Dio fosse il punto d'arrivo di un ragionamento, non sentirei alcuna necessità di adorarlo. Ma Dio non è solo la sostanza di ciò che spero, è anche la sostanza di ciò che vivo. ===[[Corrado Guzzanti]]=== *Brava, cioè fammi capire, tu non riesci a credere che tutto si può esse creato da solo perché è troppo perfetto, allora te inventi uno che non solo s'è creato da solo lui, ma ha pure creato tutto il resto. Ma allora te voi proprio complica' 'a vita!... e te voi complica' 'a vita... Niente, stamo ar medioevo, questa è 'a verità. *L'invenzione di Dio è stata resa necessaria per dare un indirizzo più preciso alle bestemmie, che prima erano troppo generiche e poco incisive. *Ma oggi – ammesso pure che esiste no, che io poi so de mentalità aperta – ma te hai visto 'a robba che c'è là fori? Mijardi e mijardi de galassie, mijardi de stelle, de pianeti, buchi neri, quasar, pulsar, oceani de materia oscura, de fasce de neutrini, de antimateria... Ma ammesso pure che esiste, no, ma tu pensi che uno che ha fatto tutta 'sta robba, je ne po' fregà quarcosa se su 'sto sercio de periferia noi rubamo, sparamo, tradimo 'e mogli, s'engroppamo fra de noi... Ma tu pensi veramente che 'a morale nostra po' esse 'a questione centrale dell'Universo? ===[[Margherita Hack]]=== *Dubbi sul fatto che Dio possa esistere? Nessuno. Mai avuto grandi slanci verso la religione, di alcun tipo. Non ho mai creduto troppo a nulla, poi non ho creduto assolutamente più a nulla. *Io non credo perché non mi soddisfa l'idea di Dio, non posso pretendere di dimostrare che Dio non c'è. A me sembra assurda l'idea di Dio perché mi sembra infantile, ma questa è un'opinione personale. *Le leggi morali non ce le ha date Dio, ma non per questo sono meno importanti. Questa dovrebbe essere l'etica dominante, senza aspettarsi una ricompensa nell'aldilà. ===[[Paul Henri Thiry d'Holbach]]=== *Dio non è mai così in collera come quando si attenta ai diritti divini, ai privilegi, alle proprietà, alle immunità dei suoi preti. *I devoti, incapaci di accusare Dio di malvagità, si abituano a considerare i più duri colpi della sorte come prove indubbie della bontà celeste. Se sono immersi nel dolore, si ordina loro di credere che Dio li ama, che Dio li protegge, che Dio vuol metterli alla prova. Così la religione è arrivata a mutare il male in bene! Un incredulo diceva giustamente: «Se il buon Dio tratta così quelli che ama, lo prego con tutto il cuore di non pensare a me». *L'idea di un Dio terribile, raffigurato come un despota, ha dovuto rendere inevitabilmente malvagi i suoi sudditi. La paura non crea che schiavi [...] che credono che tutto divenga lecito quando si tratta o di guadagnarsi la benevolenza del loro Signore, o di sottrarsi ai suoi temuti castighi. La nozione di un Dio-tiranno non può produrre che schiavi meschini, infelici, rissosi, intolleranti. *La natura, voi dite, è del tutto inesplicabile senza un Dio. In altri termini, per spiegare ciò che capite ben poco, avete bisogno di una causa che non capite affatto. *Se Dio è dappertutto, è anche in me, agisce con me, sbaglia con me, offende Dio con me, combatte con me l'esistenza di Dio. ===[[Carl Gustav Jung]]=== *Per la nostra psicologia analitica, l'immagine di Dio è l'espressione simbolica di uno stato psichico o di una funzione caratterizzata dal fatto che essa si sovrappone assolutamente alla volontà cosciente del soggetto e può quindi imporre o rendere possibili atti e realizzazioni che la coscienza con i suoi sforzi non sarebbe in grado di attuare. Dio [...] è una funzione dell'inconscio, cioè la manifestazione di una quantità di libido divenuta autonoma, la quale ha attivato l'immagine di Dio. *Se poniamo un Dio fuori di noi, ci strapperà al nostro Sé, perché il Dio è più forte di noi. Allora il nostro Sé si troverà in grave difficoltà. Se invece il Dio si insedia nel Sé, ci sottrarrà alla sfera di ciò che è fuori di noi [...]. *Uno dei dominanti che si incontra quasi regolarmente nell'analisi di proiezioni di contenuti collettivi-inconsci è il «demone magico» che esercita un effetto prevalentemente inquietante. [...] L'immagine di questo demone è il gradino più basso e più antico del concetto di dio. ===''[[Ken il guerriero]]''=== *Cosa può mai fare Dio per noi?! Pensi forse che ci salverà tendendoci la mano?! Ma non farmi ridere! Dio... non è altro che un ingannooo! In questo mondo non esistono né emissari né salvatori! *Mai una supplica a Dio ha dischiuso il cammino della salvezza umana. Non sai, forse, che fra tutti gli essere viventi, l'uomo è il più inviso a Dio? *Senza rinunciare ai sentimenti, non riuscirai mai a vendicarti di Dio! ===[[Hans Küng]]=== *Già, ''che cosa, come, chi è Dio'', quel Dio che mi dovrebbe offrire un orientamento di fondo? [...] Un Dio che – diversamente da come ce lo rappresentano certi cosiddetti educatori cristiani – non deve significare per l'uomo paura ma senso di sicurezza, non infelicità ma felicità, non morte ma vita. [...] Per ebrei, cristiani e musulmani, questo unico vero Dio non è il Dio sconosciuto, ma il Dio buono, il Dio amico dell'uomo, su cui anche nel dubbio, nel dolore e nella colpa, anche in tutte le pene private e in tutte le necessità sociali, l'uomo può riporre una fiducia incondizionata e totale, ''fede'' appunto. *L'essere di Dio, nella sua totale incommensurabilità che fa saltare tutte le categorie, non è né personale né apersonale, in quanto Egli è entrambe le cose contemporaneamente, e quindi – volendo – lo potremmo definire «transpersonale», «sovrapersonale». *Ogni uomo ha il suo Dio, ha cioè un valore supremo in base al quale egli giudica ogni cosa, in base al quale egli si orienta praticamente, per il quale, in caso estremo sacrifica tutto. E se questo non è il vero Dio, allora è un qualche idolo, un idolo vecchio o un idolo nuovo: denaro, carriera, sesso, divertimento – tutte cose di per sé non cattive, ma che non debbono prendere il posto di Dio, se si vuole che l'uomo non venga reso schiavo. ===[[Stanisław Jerzy Lec]]=== *A volte mi sembra che il Creatore sia affascinato dal sistema monarchico inglese: Dio regna, ma non governa. *Anche Dio parlava per citazioni. *Nessun Dio è sopravvissuto alla perdita dei propri fedeli. *Si può avere una profonda venerazione per Dio senza credere nella sua esistenza. *Un vero Dio è Dio anche se non esiste. ===[[C. S. Lewis]]=== *Chiedetevi perché dovremmo obbedire Dio, e in definitiva la risposta sarà sempre: «Io sono». Conoscere Dio è conoscere che la nostra obbedienza gli è dovuta. Nella sua natura si rivela la sua sovranità ''de jure''. *Nel libro di devozioni ci è prescritto di «ringraziare Dio per la Sua grande gloria», come se gli dovessimo grazie più perché necessariamente quello che è, che per altri particolari benefici; ed è proprio quello che facciamo, e conoscere Dio è conoscere ciò. *Ora so, Signore, perché tu non dai risposte. Tu stesso sei la risposta. Davanti al tuo volto ogni domanda muore sulle labbra. Quale altra risposta sarebbe soddisfacente? Parole, soltanto parole; da far scendere in campo contro altre parole. ===[[Marcello Marchesi]]=== *Che Dio ti perdoni, e ti perdonerà. È il suo mestiere. *Dio, dammi un assegno della tua presenza. *L'uomo propone e Dio indispone. ===[[Vittorio Messori]]=== *Il Dio cristiano propone e non impone, lasciando sempre un margine di penombra che permetta la negazione e che salvi, per l'uomo, la libertà; e, per Lui, il diritto di perdonare. *In effetti, proprio in questo è «diverso» da ogni altro il Dio in cui crede il cristiano: nel fatto, cioè, che propone agli uomini la [[fede]] (che è, al contempo, esperienza e speranza, uso della ragione e adesione alla rivelazione, anche in ciò che quella ragione supera); che non impone l'adesione a un'evidenza (nella quale occorre «credere» per forza esigendo di essere constatata, pena l'irragionevolezza). [...] Solo un Dio che si propone con segni, indizi, tracce, impronte e che non si impone, apparendo sfolgorante nella Sua gloria, può instaurare con le Sue creature un rapporto libero e non una dipendenza necessaria. ===[[Mikha'il Nu'ayma|Mikhail Naimy]]=== *Dio non è una legione. Dio è uno. Ma molte e svariate sono ancora le ombre dell'uomo. Fino a quando gli uomini proietteranno la propria ombra sulla terra, il dio di ciascuno di essi non sarà più grande della loro ombra. *Dove credete sia Dio, che urlate nel Suo orecchio i vostri capricci e futilità, i vostri elogi ed accuse? Non è forse Egli in voi, dappertutto? Non è il Suo orecchio molto più prossimo alla vostra bocca di quanto la lingua non lo sia al palato? A Dio basta la divinità di cui voi avete il seme. Se Dio, dopo avervi dato il seme della Sua divinità, dovesse anche averne cura, quali meriti avreste voi? *Evitate le dispute. La Verità è un assioma; pertanto, non ha bisogno di prove. Tutto ciò che ha bisogno d'esser sostenuto da argomenti e da prove è, prima o poi, demolito da prove e da argomenti. Provare una cosa vuol dire invalidar il suo opposto. Provare l'opposto significa invalidar la cosa. Dio è privo di opposti. Come farete dunque a provarLo o ad invalidarLo? ===[[Friedrich Nietzsche]]=== *Come? L'uomo è soltanto un errore di Dio? O forse è Dio soltanto un errore dell'uomo? *Dio è una risposta grossolana, un'indelicatezza verso noi pensatori – in fondo è solo un grossolano divieto che ci vien fatto: non dovete pensare! *In Dio mancano volontà, intelletto, personalità e scopo. [[Baruch Spinoza|Spinoza]] è contro coloro che dicono che Dio fa tutto ''sub ratione boni''. Sembra che costoro ammettano qualcosa al di fuori di Dio, che non sia dipendente da Dio, e su cui Dio si regoli nel suo agire come su un modello, o a cui Dio miri come a un fine. Ciò significa in effetti assoggettare Dio al destino, che è la più grande assurdità. *Un Dio che è onnisciente e onnipotente, e che non si cura nemmeno di far sì che le sue intenzioni vengano intese dalle sue creature: e questo sarebbe un Dio di bontà? ===[[Shôhei Ôoka]]=== *No, Dio non è nessuno. Dio è una presenza così inconsistente che non può esistere se noi non tentiamo di crederci. La questione sta nel sapere se io mi sono creato una simile illusione. *Piuttosto che credere all'illimitato progresso di una vita gigantesca, ritengo più razionale credere al controllo di un essere soprannaturale, di Dio, per esempio. *Se quell'ignoto assalitore m'ha colpito alla nuca proprio in quel momento in cui, per la mia protervia, stavo per piombare nel delitto...<br>Se Dio s'è degnato di predisporre quel colpo perché m'amava...<br>Se colui che m'ha colpito era l'essere immenso che, su quella collina da cui si vedeva il sole al tramonto, ha offerto la sua propria carne a me affamato...<br>Se egli era stato una trasfigurazione del [[Cristo]]...<br>Se era stato veramente mandato per me solo, là fra i monti e le pianure delle [[Filippine]]...<br>Dio sia lodato. ===[[Origene]]=== *Dio, buono e padre benigno di tutti, è potenza che insieme benefica e crea. *Tutte le cose sono state create da Dio e nulla c'è che da lui non abbia avuto l'essere; perciò vanno rifiutate e respinte le false affermazioni di taluni sulla materia coeterna a Dio o sulle anime ingenerate cui Dio avrebbe dato non tanto l'esistenza quanto l'ordine e la condizione di vita. *Tutto ciò che si dice di Dio secondo il corpo, dita, mano, braccia, occhi, bocca, piedi, non indica membra umane come le nostre, ma designa col nome delle membra corporee le sue facoltà. ===[[Pierre-Joseph Proudhon]]=== *Dio è il male. *Dio è l'ombra della coscienza proiettata sul campo dell'immaginazione. *La [[scienza]] non ha fatto progressi che dopo aver eliminato Dio. ===[[Giuseppe Rensi]]=== *Da trenta secoli si "dimostra" Dio, e non solo ancora non ne sono persuasi tutti, ma anzi i non persuasi sono cresciuti di numero. Ciò non vi dice nulla? *Dio e il Nulla sono sinonimi. *Dio – Non ti vedo e ti nego. Ma tu sei forse qui presente in me, entro di me, in guisa più intima e vivificatrice che non in molti di quelli che ti affermano. Poiché sei Eterna Verità, sei proprio il mio impulso ad abbracciare energicamente e ad affermare a costo d'ogni detrimento mondano ciò che scorgo come verità. Sei la stessa mia negazione di te; giacché essa è per me l'affermazione della verità che con mio svantaggio e pericolo compio contro i pregiudizi, le ipocrisie, gli opportunismi. Nella mia negazione di te sei Tu stesso che ti affermi. *O Dio è limitato, circoscritto, conforme alle condizioni formali dall'esperienza, oggetto fra oggetti, e non è più Dio. O è l'infinito e allora cade fuori dall'Essere, è non Essere. O Essere e non-Dio, o Dio e non-Essere. ===[[Ermes Ronchi]]=== *Dio è colui di cui si può dire l'unica cosa che non si può dire dell'uomo: che è totalmente amore. *Dio è una strada che ci porta gli uni verso gli altri. [...] Dio dona eternità a tutto ciò che di più bello hai seminato nel mondo. *Dio non dà amore per riavere amore, sarebbe il grande narcisista, bisognoso come noi di gratificazioni. Dio ama in perdita, sempre. Con un paradosso luminoso si potrebbe dire che non è l'uomo che esiste per Dio, ma è Dio che esiste per l'uomo. *Se Dio ha una mania è quella di sperare nell'uomo. ===[[Arthur Schopenhauer]]=== *L'intolleranza è unicamente essenziale al monoteismo: un dio unico è, per la sua natura, un dio geloso, che non soffre l'esistenza di alcun altro dio. *Quando uno comincia a parlare di Dio, io non so di cosa parli, infatti le religioni, tutte, sono prodotti artificiali. *Se Dio ha fatto questo mondo, io non vorrei essere Dio; l'estrema miseria del mondo mi dilanierebbe il cuore. ===''[[I sopravvissuti]]''=== *Che gran privilegio non dover credere in Dio. Voglio dire, è facile. Ci vuole coraggio a credere nonostante le avversità. *– Dov'era Dio quando è scoppiata la peste?<br>– L'uomo ha causato la peste.<br>– E Dio ha creato l'uomo.<br>– Sì, e gli ha dato il dono della libertà.<br>– Certo, di autodistruggerci.<br>– È l'uomo che decide.<br>– E Dio si limita a guardare. *– Io non capisco Dio.<br>– Oh, vuoi capire Dio! Abby, tu chi ami di più?<br>– Mio figlio Peter e anche mio marito.<br>– Hai dovuto capirli per amarli? *Vivere, sopravvivere. Forse Dio è sopravvivenza, o la sopravvivenza è Dio. ===[[Adrienne von Speyr]]=== *Dio chiama nella Scrittura, Dio chiama nella predicazione, Dio chiama anche in ogni preghiera. Non c'è preghiera autentica, dove non risuona una chiamata. *È Dio che si dà da fare per l'incontro, l'uomo deve solo affidarsi alla sua mano, poi è Dio che si impegna per la sua opera, per realizzare le sue intenzioni con noi. *Le tenebre di Dio sono quella parte della luce che noi non comprendiamo. *Pensai a Dio con fermezza e intensità; d'un tratto seppi che le mie difficoltà erano realmente piccole a confronto delle sue. *Più Dio vi sembra misterioso, più è vicino a voi. *Quando Dio parla, la necessità della replica dell'uomo quasi scompare dall'orizzonte, perché Dio dice tutto così perfettamente, che la stessa cosa non potrebbe essere detta meglio in una più lunga spiegazione. Dio ha la completa conoscenza dell'uomo, perciò la sua parola incontra esattamente il suo bisogno ed è sempre già risposta alla sua domanda, pronunciata o tacita. ===[[Baruch Spinoza]]=== *Dio agisce per le sole leggi della sua natura e non costretto da alcuno. *La sostanza che intendiamo essere per sé sommamente perfetta e nella quale non concepiamo assolutamente nulla che implichi un qualche difetto o limite di perfezione, si chiama Dio. *Noi non possiamo immaginare Dio, ma soltanto comprenderlo. *Tutto ciò che Dio fa è compiuto e prodotto da lui come dalla causa sommamente libera. Dunque, se prima Dio avesse fatto le cose diversamente da come sono adesso, allora dovrebbe certamente seguire che egli, in qualche tempo, è stato imperfetto; ma questo è falso. Infatti, visto che Dio è la causa prima di tutto, deve esserci in lui qualcosa attraverso cui fa ciò che fa e non omette di farlo. Poiché diciamo che la libertà non consiste nel fare o non fare qualcosa, e poiché abbiamo anche mostrato che ciò che fa compiere a Dio qualcosa non può essere altro che la sua stessa perfezione, concludiamo che se non ci fosse la sua perfezione a farglielo compiere, le cose non esisterebbero o non sarebbero potute arrivare ad essere, per essere ciò che sono. ===''[[Star Trek V - L'ultima frontiera]]''=== *A che cosa serve un'astronave a Dio? ([[James T. Kirk]]) *– Ci chiedevamo: Dio è veramente là fuori?<br>– Forse non è là fuori. Forse è proprio qui, negli esseri umani. *Dubito di ogni dio che per puro piacere infligga dolore. ([[Leonard McCoy]]) ===[[Paul Tillich]]=== *''Contro'' [[Pascal]], io dico: il Dio di Abramo, d'Isacco e di Giacobbe e il Dio dei filosofi è lo stesso Dio. *"Dio" è la risposta alla domanda implicita nella finitezza dell'[[uomo]]; egli è il nome di ciò che interessa ultimamente l'uomo. *Dio lo dobbiamo chiamare la potenza infinita dell'essere che resiste alla minaccia del non-essere. In teologia classica è l'essere-stesso. Se l'[[angoscia]] viene definita la coscienza di essere finiti, Dio lo dobbiamo chiamare il fondamento infinito del [[coraggio]]. In teologia classica è la provvidenza universale. ===[[Lev Tolstoj]]=== *Dio è quell'infinito Tutto, di cui l'[[uomo]] diviene consapevole d'essere una parte finita. *Dio respira per mezzo delle nostre vite. [...] L'uomo-spirito, figlio di Dio, fratello di tutti gli esseri, è chiamato a servire tutti gli esseri, il Tutto, Dio. Come è bene! In modo particolarmente chiaro, da questa comprensione della [[vita]], si rivela l'obbligo morale non solo di non distruggere la vita degli esseri, ma di servire ad essa. Ogni vita è una manifestazione di Dio. *Dio si rivela sempre a tutti, a tutti coloro che lo cercano. Egli si rivela ad ogni uomo, nel suo proprio cuore. Ogni uomo sente in sé Dio, quel principio di vita che non è corpo, ma che vive nel corpo umano, che non ha né peso, né misura, né colore, né gusto, né odore, che mai ebbe inizio e mai avrà fine. *La [[morte]] è orribile solo per colui che non crede in Dio, oppure crede in un Dio malvagio, il che è la stessa cosa. Per colui che crede in Dio, nella sua bontà e vive in questa vita secondo la sua legge ed ha sperimentato questa sua bontà, per costui la morte è solo un passaggio. *Non è con l'intelligenza che Lo si capisce, ma è la vita che Lo fa comprendere. (''[[Guerra e pace]]'') ===''[[L'uomo dalla croce]]''=== *Ecco, quando hai il cuore vuoto e stanco per la disperazione, può accaderti all'improvviso di sentire un accoramento meno crudo, così, senza spiegartelo. È lui, Dio, che piano entra nel tuo cuore vuoto e stanco. Se piangi, piange con te. *Nessuno può vivere senza speranza, e tu sei disperata. Solo la disperazione non avrà misericordia presso di lui. *Sì, lo so, te l'hanno fatto odiare, ma non l'hai perduto. Non si spegne la luce solo perché si chiudono gli occhi. Iddio non si perde. ===''[[Vikings]]''=== *– A che assomiglia il tuo dio?<br>– Nessuno sa a che assomigli Dio. Sarebbe come guardare nel sole. Non si può fare. Ma ha mandato il Suo unico figlio a vivere sulla Terra, e Lui era un uomo.<br>– [[Odino]], [[Thor]] e [[Loki]] sembrano uomini, anche se sono dei.<br>– Non sono dei! Non esistono. *Nella pioggerella che scende dal cielo, sento il mio Dio, ma nel tuono continuo a sentire Thor. *– Perché al tuo dio serve oro e argento? Deve essere avido, come Loki. Anche noi abbiamo dei avidi.<br>– Il mio Dio non è avido. Il Suo regno non è di questo mondo.<br>– Allora perché il suo tempio è così pieno di tesori?<br>– I fedeli cristiani donano le loro ricchezze alle chiese e ai monasteri per ottenere la salvezza dell'anima. ===[[Simone Weil]]=== *Dio non poteva creare che nascondendosi, altrimenti non avrebbe potuto esistere che Dio solo. Forse, egli ha lasciato intravvedere di sé solo quanto basta perché dalla fede in lui l'uomo sia spinto a occuparsi dell'uomo. Perché non sia abbagliato dal cielo al punto di disinteressarsi della terra. *Dio pena, attraverso lo spessore infinito del tempo e della specie, per raggiungere l'anima e sedurla. Se essa si lascia strappare, anche solo per un attimo, un consenso puro e intero, allora Dio la conquista. E quando sia divenuta cosa interamente sua, l'abbandona. La lascia totalmente sola. Ed essa a sua volta, ma a tentoni, deve attraversare lo spessore infinito del tempo e dello spazio alla ricerca di colui ch'essa ama. Così l'anima rifà in senso inverso il viaggio che Dio ha fatto verso di lei. E ciò è la [[Croce cristiana|croce]]. *Dobbiamo attraversare – e Dio prima di noi, per venire fino a noi, perché egli viene per primo – lo spessore infinito del tempo e dello spazio. Nei rapporti fra Dio e l'uomo, l'amore è il più grande possibile. È grande come la distanza che dev'esser superata. *L'unicità di Dio, in cui sparisce ogni pluralità, e l'abbandono in cui crede di trovarsi Cristo pur non cessando di amare perfettamente il Padre, sono due forme divine dello stesso Amore, che è Dio stesso. *Non è forse la massima sventura, quando si lotta contro Dio, quella di non essere vinto? *Siccome siamo creature siamo contraddizione; perché siamo Dio e, al tempo stesso, infinitamente altro da Dio. *Tutto ciò che l'uomo [[desiderio|desidera]] invano quaggiù, è perfetto e reale in Dio. ==Proverbi== *All'[[uccello|uccellino]] cieco è Dio che fa il nido. ([[proverbi armeni|armeno]]) *Il volere di dio non si può comprendere, la via di dio non si può conoscere: tutto ciò che è divino non si può scoprire. ([[proverbi sumeri|sumero]]) ===[[Proverbi africani|Africani]]=== *Chi è abbandonato da tutti è con Dio. ([[Proverbi camerunesi|Camerunese]]) *Come il mare non si prosciuga mai, così la misericordia di Dio non viene mai meno. *Dio dona, e non vende nulla. ([[Proverbi kenioti|Keniota]]) *Dio è il grande Essere il cui copricapo circolare è l'orizzonte. *Dio si cura della vacca senza coda. *Non c'è nessun re come Dio. *Quando devi ricevere da Dio, presentati con le mani aperte. ([[Proverbi burundesi|Burundese]]) *Se Dio potesse morire, morirei anch'io. ===[[Proverbi italiani|Italiani]]=== *A chi crede, Dio provvede. *A chi sta con Dio, Dio sta con lui. *Aiutati che Dio t'aiuta. *Chi confida in Dio vedrà giorni migliori. *Chi in Dio fida, ben si fida. *Chi non crede a Dio, non crede al diavolo. *Chi scaglia una [[pietra]] contro Dio, gli ricade sulla testa. *Chi teme il Signore non prova terrore, di nulla ha paura, ché in lui s'assicura. *Dio accetta il [[cuore]]. *Dio è un sospiro infallibile in fondo all'[[anima]]. *Dio manda il freddo a seconda del mantello. *Dio non ferisce mai con due mani. *Dio non mangia, né beve, ma giudica ciò che vede. *Dio perdona a chi offende, non a chi toglie e non rende. *Dio promette il [[perdono]] a chi si pente, ma non promette il domani a chi l'offende. *Dio ragguaglia tutto. *Dio sa quel che fa. *Dio solo non può fallire. *Dio vuole il cuore e lo vuole tutto intero. *D'ora in ora, Dio ci migliora. *Dove Dio pone la mano, ogni pensiero è vano. *Dove sta Dio, sta ogni cosa. *È nulla ogni fortuna, ogni desio, se non comincia e non finisce in Dio. *Il cuore di Dio sente battere tutto il creato. *Il mondo non tien conto con nessuno, ma Dio tien conto con tutti. *Il [[mulino]] di Dio macina piano ma sottile. *Il Signore castiga tardi, ma castiga largamente. *Il Signore lascia fare, ma non strafare. *L'uomo propone, ma Dio dispone. :L'uomo propone, ma chi dispone è Dio. (''[[Imitazione di Cristo]]'') *Non muove foglia che Dio non voglia. *Quel che Dio fa è ben fatto. *Quelli che sperano in Dio non ebbero mai a pentirsene. *Quello lassù dà a ciascuno la sua parte. *Se anche cadesse il cielo, non ne mancherebbe mai un altro per chi spera in Dio. *Tutti siam di creta e Dio è il vasellaio. *Vera felicità senza Dio non si dà. ====[[Proverbi napoletani|Napoletani]]==== *Arremedia pe mmo, ca Dio nce penza appriesso *Chello che fa Dio tutto è buono. *Chi vo' grazia a Dio, nu' porta pressa. *Dicètte Dio 'nfaccia a Dio: Lassa fa' a Dio! *Dio è lungariéllo, ma nun è scurdariéllo. *Dio m'arrassa da invidia canina da mali vicini, et da bugia d'homo da bene. *''Dio nzerra na porta | e arape nu purtone.'' ([[proverbi napoletani|proverbio napoletano]]) *Dio te guarde de povere arreccute, de ricche mpezzentute. variante: *Dio te guarda de ricco 'mpoveruto, et de pezzente, quanno e rresagliuto. *L'Altissimo 'e coppa 'nce mànne 'e ttempèste, l'altissimo 'nterra se piglia chello ca resta e – tra 'sti dùje altissimi – nuje sìmme 'e futtutìsseme. *'O Cielo sente 'o jùsto e 'o peccatòre. *'O primmo [[medico|miedeco]] è Dio. *Quanno l'ommo manco se lo ppenza, le grazie soje chiovelleca lo cielo. *Si 'o Signore nun perdona a 77, 78, e 79<ref>Numeri della smorfia napoletana. {{Cfr}} [[w:La smorfia napoletana|voce su ''Wikipedia'']].</ref>, là nce appènne 'i pummarole!<ref>Citato in Altamura e Giuliani, p. 365.</ref> *Sulo Dio è necessario. *Una lanterna è chella ca fa luce. ====[[Proverbi toscani|Toscani]]==== *Chi del suo dona, Dio gli ridona. *Chi sprezza l'onore, sprezza Dio. *Dio manda il freddo secondo i panni. *Dio non manda se non quel che si può portare. *Dio non paga il sabato. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903 ==Voci correlate== {{div col}} *[[Agnosticismo]] *[[Amor di Dio]] *[[Ateismo]] *[[Creazione (teologia)]] *[[Dèi]] *[[Fede]] *[[Geova]] *[[Gloria di Dio]] *[[Morte di Dio]] *[[Parola di Dio]] *[[Problema dell'esistenza di Dio]] *[[Regno dei cieli|Regno di Dio]] *[[Religione]] *[[Santissima Trinità]] *[[Teismo]] *[[Teologia]] *[[Volontà di Dio]] *[[Yahweh]] {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt=Dio}} [[Categoria:Concetti e principi filosofici]] [[Categoria:Concetti religiosi]] [[Categoria:Divinità]] [[Categoria:Figure bibliche]] [[Categoria:Teologia]] c50bae1lbf6mxberiwsuxqu29ozz193 1428554 1428553 2026-10-06T08:59:35Z Gaux 18878 /* Citazioni */ fix wlink 1428554 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Michelangelo, Creation of Adam 06.jpg|thumb|Rappresentazione artistica di Dio, dalla ''Creazione di Adamo'' di [[Michelangelo]].]] [[File:Europe a Prophecy, copy D, object 1 (Bentley 1, Erdman i, Keynes i) British Museum.jpg|thumb|''Ancient of Days'' ([[William Blake]])]] Citazioni su '''Dio'''. ==Citazioni== *Adoreremo volentieri Giove, Ercole o Pallade, ma non vogliamo più saperne di quel fantomatico artefice dell'universo che invece si muove da solo, non vogliamo più saperne di un dio senza estensione ma che pure riempie tutto della sua immensità, di un dio che è onnipotente ma non realizza mai quello che desidera, di un essere immensamente buono ma che scontenta tutti, di un essere amico dell'ordine ma nel cui governo tutto è disordine. ([[Donatien Alphonse François de Sade]]) *Ai piedi di Dio noi ritroviamo ogni verità perduta, tutto ciò che era precipitato nel buio diventa luce, tutto ciò che era tempesta si acquieta, tutto ciò che sembrava un valore, ma che valore non è appare nella sua veste vera. ([[Annalena Tonelli]]) *Anche a Dio deve piacere uccidere. Lo fa in continuazione. E noi non siamo fatti a sua immagine? (''[[Hannibal (serie televisiva)|Hannibal]]'') *''Ascolto e scorgo Dio in ogni oggetto, e tuttavia Dio non lo capisco affatto, | come non capisco chi mai possa esiste più straordinario di me. || Perché dovrei desiderare di vedere Dio meglio di quanto non lo veda oggi? | Vedo qualcosa d'Iddio in ogni ora delle ventiquattro, in ogni momento di esse, | nei volti di uomini e donne vedo Dio, e nel mio volto riflesso allo specchio, | trovo lettere inviate da Dio per le strade, ognuna firmata col nome d'Iddio, | e le lascio dove si trovano, perché so che, ovunque mi rechi, | altre puntuali verranno, per sempre e per sempre.'' ([[Walt Whitman]]) *Benedetto sia Iddio, benedetto sia Colui che regge il Suo mondo con sapienza e con ordine e per il quale non esiste cosa che desti stupore. Se tu potessi investigare quanto è celato alla tua ragione. non troveresti nulla che non sia miracolo. Esiste, per esempio, miracolo più grande di questo: che io e tu siamo ancora vivi? ([[Shmuel Yosef Agnon]]) *C'è un solo Dio, è il silenzio di Dio. ([[Joë Bousquet]]) *– Che cos'è Dio?<br>– Sai quando vuoi tantissimo una cosa e allora chiudi gli occhi ed esprimi quel desiderio? Dio è quello che ti ignora. (''[[The Island]]'') *Che cosa è dio per la mente che crede, se non il padrone dei padroni, il re dei re di tutto l'universo? È il prepotente massimo. ([[Luigi Fabbri]]) *Che cosa viene dopo Dio? Che cosa segue lungo la scia del nostro lasciar andare Dio? Che cosa emerge dalla notte del non-sapere, da quel momento in cui si abbandona e ci si abbandona? Soprattutto per coloro i quali, dopo essersi sbarazzati di "Dio", sono ancora in cerca di Dio? ([[Richard Kearney]]) *Che Dio si benedica. ([[Zucchero Fornaciari]]) *Chi non abbandona Dio, avrà sempre una guida nella vita, sicura e diritta. Non prevarranno deviazioni, tentazioni, passioni a smuovere colui che del lavoro e della scienza di cui l'initium est timor Domini, ha fatto il suo ideale. ([[Giuseppe Moscati]]) *Chi non crede in Dio non è vero che non crede in niente perché comincia a credere a tutto. (attribuita a [[Gilbert Keith Chesterton]]) *Chi non ha genitori, non può contare su qualcuno che lo istruisca: Yahvè è quindi necessariamente un autodidatta. ([[Harold Bloom]]) *Chi vuole penetrare nel fondo di Dio, in ciò che ha di più intimo, deve prima penetrare nel fondo proprio, in ciò che ha di più intimo, giacché nessuno conosce Dio se prima non [[conoscere se stessi|conosce se stesso]]. ([[Meister Eckhart]]) *Ci stanno ingannando. Non c'è nessun Dio [...] e tutto questo parlare di Dio è pura assurdità. ([[Iosif Stalin]]) *Come fare di un [[popolo]] il padrone di se stesso, se non è sottomesso a Dio? ([[Alexis de Tocqueville]]) *Come mai è sempre merito di Dio quando succede qualcosa di bello? (''[[Dr. House - Medical Division stagione 3#Episodio 24: Errore umano|Dr. House]]'') *"Come si immagina Dio?" "Capelli bianchi, barba lunga e niente uccello." ([[Charles Bukowski]]) *''Con il [[legno]] | l'uomo fa le porte, | Dio gli alberi.'' ([[Lillo Gullo]]) *Con la sua onnipotenza Dio ha deciso non solo di non esistere, ma anche di non essere mai esistito. ([[Anacleto Verrecchia]]) *Con sottile ironia nobilitiamo Dio con l'appellativo di Padre, pur sapendo bene che un padre come lui lo impiccheremmo, se riuscissimo a catturarlo. ([[Mark Twain]]) *Confidare in Dio diffidare di noi. ([[Giuseppe Marello]]) *Cosa mangia Dio che ha basato la vita sulla catena alimentare? ([[Giordano Bruno Guerri]]) *Così, solamente Dio, ovvero l'Essere necessario, ha questo privilegio: Posto che il suo Essere sia possibile, Egli non può non esistere. Ora, già questo è sufficiente per conoscere ''a priori'' l'Esistenza di Dio; nulla può infatti impedire la possibilità di ciò che non comporta nessuna limitazione, nessuna negazione e, di conseguenza, nessuna contraddizione.<br />Abbiamo quindi dimostrato ''a priori'' l'Esistenza di Dio mediante la realtà delle verità eterne.<br />Ma l'abbiamo già dimostrata anche ''a posteriori'' muovendo dall'esistenza degli esseri contingenti, i quali possono infatti avere la loro ragione ultima o sufficiente nell'Essere necessario, cioè in quell'Essere che ha in se stesso la ragione della sua Esistenza. ([[Gottfried Wilhelm von Leibniz]]) *Credo che a volte, quando non riusciamo a discernere bene la nostra strada lungo vie del tutto ignote, Dio ci guida finché tutto non torna a schiarirsi e a ridivenire luminoso. ([[Frances Parkinson Keyes]]) *Credo che il nome di Dio non solo non si debba nominare invano, ma penso che non si debba nominare affatto. ([[Konrad Lorenz]]) *Credo in Dio. In effetti, credo in un Dio personale che agisce e interagisce con la creazione. Credo che le osservazioni circa la regolarità dell'universo fisico, e l'apparentemente eccezionale messa a punto delle condizioni dell'universo per lo sviluppo della vita suggeriscano che un Creatore intelligente sia responsabile. ([[William Phillips]]) *Da lungo tempo ho capito che il buon Dio non ha bisogno di nessuno (ancor meno di me che di altri) per far del bene sulla terra. ([[Teresa di Lisieux]]) *Di Dio non possiamo dire nulla, come è in sé, ma solo quel che egli fa per noi. ([[Wilhelm Herrmann]]) *Dio ama i plagiari. E così sta scritto: «Dio creò l'uomo a Sua immagine, a immagine di Dio lo creò». Dio è il plagiario originale. Con carenza di fonti ragionevoli da cui rubacchiare – l'uomo creato a immagine di che? Degli animali? – la creazione dell'uomo fu un plagio riflessivo; Dio depredò lo specchio. ([[Jonathan Safran Foer]]) *Dio appare, l'uomo si annienta; e più la Divinità si fa grande, più l'umanità diventa miserabile. ([[Michail Aleksandrovič Bakunin]]) *Dio c'è. Ma temo sia incazzato. ([[Alfredo Accatino]]) *Dio chiama a sé le anime attraverso molte vie: la vocazione religiosa nasce in un cuore talvolta improvvisamente, talvolta invece matura lentamente. ([[Antonio Ricciardi]]) *Dio ci si arrapa con i marines. Perché noi ammazziamo tutto quello che vediamo! Lui fa il suo mestiere, noi facciamo il nostro! E per dimostrargli il nostro apprezzamento per averci dato tanto potere, noi gli riempiamo il cielo di anime sempre fresche! Dio è arrivato prima del Corpo dei marines e quindi a Gesù voi potete offrire il cuore, ma il vostro culo appartiene alla nostra arma! (''[[Full Metal Jacket]]'') *Dio ci volle nascosta l'[[anima]] al riparo dal nostro indiscreto sguardo degli [[Occhio|occhi]]: ma pure non ha voluto che di tutto ci dovessimo l'uno all'altro affidar ciecamente con troppo pericolo di inganni, tradimenti e sciagure. ([[Vittorio Bersezio]]) *Dio creò l'uomo a sua immagine: vuol dire probabilmente che l'uomo creò Dio secondo la sua immagine. ([[Georg Christoph Lichtenberg]]) *Dio – di qualsiasi Dio si tratti – dovrà pur sempre aprire le sue braccia su di noi. Noi viviamo sempre su una linea, siamo sospesi sul ponte. ([[Aaron Ciechanover]]) *«Dio» dice [[San Paolo]] «lo vediamo qui in terra per riflesso e per [[enigma]]. Dopo [[morte]] lo vedremo sul serio.» ([[Alfredo Panzini]]) *Dio è all'inizio, non mai alla fine. ([[Angelo Fiore]]) *Dio è come il mare: sorregge chi gli si abbandona. ([[Guido Morselli]]) *Dio è di bocca buona e pur di ricondurci a riconciliarci con Lui, si serve delle più disparate giustificazioni. ([[Beatrice Fazi]]) *Dio è come leggere un libro pieno di sorprese. ([[Milena Vukotic]]) *Dio è femminile e non maschile. ([[Hernán Huarache Mamani]]) *Dio è il fondamento e non si può che pensarlo così. ([[Robert Spaemann]]) *Dio è il mio personaggio immaginario preferito. (''[[I Simpson]]'') *Dio è il nome che dall'inizio dei tempi gli uomini dettero alla loro ignoranza. ([[Max Nordau]]) *Dio è il punto di contatto fra lo [[zero]] e l'[[infinito]]. ([[Alfred Jarry]]) *Dio è il Silenzio, Dio è l'Assenza, Dio è la Solitudine degli uomini. ([[Jean-Paul Sartre]]) *Dio è il sommo Sé. Egli è intocco dalle pene della vita, dalle azioni e dalle loro Conseguenze. ([[Patañjali]]) *Dio è la nostra radice comune. ([[Maurice Zundel]]) *Dio è l'invisibile evidente. ([[Victor Hugo]]) *Dio è l'unico essere che, per regnare, non ha nemmeno bisogno di esistere. ([[Charles Baudelaire]]) *Dio è meglio non incontrarlo. Ce lo ha fatto capire in tutte le maniere. Chi è venuto in contatto con Giove, Venere, Apollo, Diana e compagnia bella ne è sempre uscito con le ossa rotte, col fegato piluccato da becchi instancabili, stuprato da tutte le forme organiche e inorganiche; sbranato dai cani; scuoiato vivo; condannato ad invecchiare senza morire; trasformato in vegetale, animale, statua di sale. ([[Tiziano Scarpa]]) *''Dio è ovunque e ha mille nomi, | ma non c'è foglia d'erba | che non lo riconosca. | Siamo venuti assieme sulla terra, | perché non spartire gioie e dolori?'' ([[Nund Rishi]]) *Dio è presente nel cuore di tutti, se non come presenza, almeno come nostalgia. ([[Antonio Bello]]) *Dio è quel Signore che si compiace ad innalzare ciò che è umile, e ad abbassare ciò che è stato in alto, in poche parole, a rompere ciò che è costruito e a costruire ciò che è frantumato. ([[Martin Lutero]]). *Dio era sempre, è e sarà, o meglio, è sempre. Infatti l'"era" e il "sarà" indicano dei frammenti del tempo, in rapporto a noi, e della natura transeunte, mentre Dio è sempre, e proprio questo è il nome che dà a se stesso mentre dà l'oracolo a [[Mosè]] sulla montagna. Dio infatti, racchiude e possiede in sé tutto l'essere, che non ha avuto principio e non è destinato a finire, un mare di essere, se così si può dire, infinito e illimitato, che oltrepassa ogni idea di tempo e di natura. ([[Gregorio Nazianzeno]]) *Dio è tremendo. Come i veri credenti sanno, Dio non è nulla di misurato o tranquillo o ragionevole o pacato: è un «infinito eccesso», una fatale sovrabbondanza rispetto a tutti gli uomini e alle cose create. ([[Pietro Citati]]) *''Dio è triste?'' <br /> ''Per essere triste [[Problema dell'esistenza di Dio|dovrebbe esistere]], no?'' <br /> ''Lo so'', disse lei, dandogli un leggero buffetto sulla spalla. ''È per quello che lo chiedevo, per sapere finalmente se ci credi!'' <br /> ''Allora ti dirò solo questo: se Dio esiste, ha molte ragioni per essere triste. E se non esiste, secondo me anche questo Lo rattrista non poco. Insomma, per rispondere alla tua domanda, Dio deve essere triste.'' ([[Jonathan Safran Foer]]) *Dio è un tintore. Come le buone tinture, che si dicono genuine, muoiono con le cose che sono state tinte con esse, così è con le cose tinte da Dio: poiché le sue tinture sono immortali, esse diventano immortali grazie ai suoi colori. (''[[Vangelo secondo Filippo]]'') *Dio è una forza più potente di mamma e papà messi insieme. (''[[I Simpson]]'') *Dio è uno scandalo – uno scandalo che frutta. ([[Charles Baudelaire]]) *Dio è vicino a ciò che è piccolo, ama ciò che è spezzato. Quando gli uomini dicono: «perduto», egli dice: «trovato»; quando dicono «condannato», egli dice: «salvato»; quando dicono: «abietto», Dio esclama: «beato!». ([[Dietrich Bonhoeffer]]) *Dio ha creato gli uomini. Prima o poi ci riproverà. ([[Alfredo Accatino]]) *Dio mi sta bene, e anche la [[patria]] e la [[famiglia]]; ma il trilogismo Dio-Patria-Famiglia non mi sta più bene. Dico no a quel dio usato come cemento nazionale, a quella patria spesso usata per distruggere altre patrie, a quella famiglia chiusa nel proprio egoismo di sangue. Non mi riconosco tra quei cittadini ligi e osservanti che vanno in chiesa senza [[fede]], che esaltano la famiglia senza amore, che osannano alla patria senza senso civico. ([[Adriana Zarri]]) *Dio mitiga i nostri timori di mammiferi e l'insopportabile prospettiva che i nostri piaceri un giorno abbiano fine. ([[Muriel Barbery]]) *Dio nasce sempre in esilio, nell'esilio di noi stessi ed anche nell'esilio che noi gli conserviamo. ([[Franz Weyergans]]) *Dio non c'è. Puoi cavare le viscere a tua sorella, puoi limare il cranio d'una bambina fino a fare spiccinare il cervello, puoi cuocere il tuo migliore amico, cavare le unghie i denti gli occhi il fegato di tuo padre, puoi giacere – se ci riesci – con tutte le tue consanguinee e nemmeno la scriminatura si muoverà a quel lucido, correttissimo, urbanissimo niente che è Iddio. ([[Giorgio Manganelli]]) *Dio non è altro che la figurazione di quell'Ideale di amore, di giustizia, di pace che è in cima di tutte le umane aspirazioni. Far dipendere la morale da Dio è come farla dipendere da sé stessa. ([[Mario Rapisardi]]) *Dio non è che l'immagine di qualche cosa, principio, forza, idea, spirito, volontà, che noi non possiamo concepire né nominare. ([[René Barjavel]]) *Dio non è che una parola inventata per spiegare il mondo. ([[Alphonse de Lamartine]]) *Dio non è geloso dei suoi [[privilegi]], non ne ha. ([[Maurice Zundel]]) *Dio non è ingiusto, in realtà non esiste. Siamo stati ingannati. Se Dio fosse esistito, avrebbe fatto il mondo più giusto. ([[Iosif Stalin]]) *''Dio non è morto | è soltanto scaduto.'' ([[Valerio Magrelli]]) *Dio non è neutrale. Dio partecipa alla [[guerra]] militando dalla parte del giusto. ([[Franco Cuomo]]) *Dio non è qualcuno con cui si è a contatto in modo occasionale, quando si ha tempo. ([[Robert Sarah]]) *Dio non è una donna. Perché "Dio" è un nome da uomo! (''[[La vita secondo Jim]]'') *Dio non entrerà nella tua vita perché Egli è già nella tua vita, e fare finta come se non vi fosse, non gli impedisce di esserci. ([[Madeleine Delbrel]]) *Dio non esaudisce i nostri desideri, ma realizza le sue promesse. ([[Dietrich Bonhoeffer]]) *Dio non esiste, ma sarà presente quando arriverai alla fine. Non è qualcosa che esiste già, è un'evoluzione, la tua stessa evoluzione. Quando raggiungi un punto in cui sei totalmente conscio, Dio esiste. Ma non discutere, anziché sprecare energia in discussioni, usala per trasformare te stesso. ([[Osho Rajneesh]]) *Dio non predilige o respinge, non ha parenti o amici, nulla Gli è eguale ed Egli è ovunque, non è toccato dalla materia e quindi dall'attaccamento, dalla felicità o dalla collera. (''[[Bhāgavata Purāṇa]]'') *Dio non può essere visto con gli occhi della carne, ma solo con gli occhi della mente. ([[Teodulfo]]) *Dio non può perdere niente, perché ha sempre dato tutto e la sua vita è, appunto, questo dono infinito che Egli è. ([[Maurice Zundel]]) *Dio non sta guardando. È troppo occupato a non salvare i bambini malati e i poveri affamati. Se esistesse, lui è quello che dovrebbe espiare, non tu. (''[[The Knick]]'') *Dio ''pensa'' nel genio, ''sogna'' nel poeta e ''dorme'' nella restante umanità. ([[Peter Altenberg]]) *Dio per me non è neanche un'ipotesi. ([[Giorgio Parisi]]) *Dio risiede in tutti gli uomini, ma essi non sono tutti in Lui e da ciò provengono le loro sofferenze. ([[Ramakrishna]]) *Dio sa quello che fa; tutto è per il meglio: preghiamo e speriamo. ([[Giuseppe Benedetto Cottolengo]]) *Dio, se esiste, tace. Penso molto a Dio. Come sarà, sempre che esista? In nessun caso simile a come ce lo mostrano le religioni. ([[Sándor Márai]]) *Dio si afferma mediante la sua negazione (e si nega affermandosi) – perciò Dio si rivela soltanto velandosi e nascondendosi. Dio è iconoclasta; distrugge ogni immagine di sé e ogni nostra immagine. Distrugge tutte le immagini che noi inconsapevolmente creiamo e che rendono tanto dolce e luminosa la vita. Non vuole riconoscersi in alcuna immagine, come in nessuna diversità (e perciò le crea tutte – l'universo, cioè la divina, infinita, innumerevole diversità, è l'unica creazione, l'unica creatura, l'unigenita dell'Uno). Non vuole riconoscersi in nessun mito, essendo il mito supremo. ([[Andrea Emo]]) *Dio si serve dei venti contrari per condurci in porto. ([[Charles de Foucauld]]) *Dio [[sofferenza|soffre]] con noi, non si limita a guardare da lontano noi che soffriamo. ([[Raniero Cantalamessa]]) *Dire che la natura divina è [[infinito|infinita]] – essa infatti non è certamente limitata – che cosa può significare se non che essa non può esaurirsi? Ma se non può esaurirsi, vuol dire che è presente in ogni singola cosa. Infatti, se non potesse essere presente, mancherebbe e allora ci sarebbe un punto nel quale essa non è. ([[Plotino]]) *''Disse Iddio: Qual chiedete sarà. | E quel Sangue dai padri imprecato | Sulla misera prole ancor cade, | Che, mutata d'etade in etade, | Scosso ancor dal suo capo non l'ha''. ([[Alessandro Manzoni]]) *''Dovunque il guardo giro, | immenso Dio, ti vedo: | nell'opre tue t'ammiro, | ti riconosco in me''. ([[Pietro Metastasio]]) *Durante il rapimento mi aiutò la fede negli uomini, proprio dove latitava la fede in Dio. Ho sempre detto che Dio è un'invenzione dell'uomo, qualcosa di utilitaristico, una toppa sulla nostra fragilità... Ma, tuttavia, col sequestro qualcosa si è smosso. Non che abbia cambiato idea ma è certo che bestemmiare oggi come minimo mi imbarazza. ([[Fabrizio De André]]) *E chi è Dio? Dio non è che la parte più illuminata in noi. Dio non è nient'altro e nessun altro. ([[Sri Chinmoy]]) *È cosa buona per me, o Signore, piuttosto stringermi a te nella tribolazione, averti con me nella fornace, che essere senza di te fosse pure in cielo. ([[Bernardo di Chiaravalle]]) *È così crudelmente impensabile percepire Dio con i propri sensi? Perché deve nascondersi in una nebbia di mezze [[promessa|promesse]] e di miracoli che nessuno ha visto? Perché non posso uccidere Dio in me stesso? Perché continua a vivere in me in questo modo doloroso e umiliante, anche se io lo maledico e voglio strapparlo dal mio [[cuore]]? E perché, nonostante tutto, continua ad essere una realtà illusoria da cui non riesco a liberarmi? (''[[Il settimo sigillo]]'') *– È importantissimo che ad ogni generazione sia spiegato che gli antichi dèi non sono morti.<br>– E che ne è del vero Dio, in onore del quale sono state erette chiese su queste isole per generazioni intere?<br>– È morto. Non può lamentarsi. Ha avuto la sua chance, e per dirla in linguaggio moderno, se l'è bruciata. (''[[The Wicker Man]]'') *E non sapete che Dio è [[Winnie the Pooh|Winnie Pooh]]? ([[Jack Kerouac]]) :E non sapete che Dio è l'Orsa Maggiore? (''variante nelle traduzioni italiane'') *E se dicessimo, con umiltà e calma sicurezza: non c'è ancora un Dio, ma quando ne saremo davvero degni, verrà. Non dall'esterno, ma da noi stessi. ([[Pär Fabian Lagerkvist]]) *E se Dio non mi aiuterà più, allora sarò io ad aiutare Dio. ([[Etty Hillesum]]) *È stato detto molto bene che se i [[triangolo|triangoli]] facessero un Dio, gli darebbero tre lati. ([[Montesquieu]]) *Finché non abbiamo incontrato Dio, finché non siamo uno sguardo di amore per Lui, Dio è come un falso Dio. ([[Maurice Zundel]]) *Forse, ai felici e ai [[Ricchezza|ricchi]] non è lecito sperare di entrare nel Regno dei Cieli; forse, solo quando sono caduti nel terrore e nella disperazione, gli uomini sono in grado di apprezzare il Regno promesso da Dio. ([[Bruce Marshall]]) *Forse era una prigionia necessaria. Essa mi ha permesso di capire chi è Dio, di stabilire una relazione con lui, con molta ammirazione, molto amore ma – soprattutto – comprendendo chi è, attraverso la sua parola. ([[Ingrid Betancourt]]) *Gli umani, persistendo a credere di essere fatti a immagine e somiglianza di Dio, come Dio non migliorano, alternano solo piede e staffa. ([[Aldo Busi]]) *Grassa pigrizia quella per cui si chiama Dio tutto ciò che non si riesce a spiegare. Dio sarebbe la somma della nostra ignoranza? ([[Ugo Ojetti]]) *Guarda i girasoli: si inchinano al sole, ma se vedi uno che è inchinato un po' troppo significa che è morto. Tu stai servendo, però non sei un servo. Servire è l'arte suprema. Dio è il primo servitore; Lui serve gli uomini, ma non è servo degli uomini. (''[[La vita è bella]]'') *Ho capito che una persona infelice non è una persona vicina a Dio. Se lo pensi come un padre, lui vuole la tua felicità. ([[Paola Turci]]) *– Ho pensato anche a Dio di recente, mi sono fatto delle domande.<br />– Hai pensato a Dio?<br />– Già...<br />– Che domande?<br />– Non lo so, cioè... Tu non ti sei mai fatto delle domande su Dio, in generale?<br />– Certo. Chiunque si fa delle domande su Dio di tanto in tanto, solo che non è che non ci dorme la notte. Ma anch'io ci penso... e credo quel che credo.<br />– Che sarebbe?<br />– E che cavolo ne so!<br />– Quand'ero ragazzo ho fatto uno strano sogno su Dio. Ho sognato che lo trovavo nascosto in un armadio nel mezzo di una città bruciata, una città che era stata distrutta da un incendio o da una qualche esplosione. E... là tra le macerie c'era un... un armadio... lì da solo in mezzo al nulla... e io andavo verso l'armadio e aprivo un'anta e dentro c'era Dio, nascosto. Mi ricordo che aveva una grande testa di leone ma sapevo che non era un leone, era Dio... e aveva paura. Allora io allungavo la mano per aiutarlo a uscire e gli dicevo «Non aver paura Dio, io sono dalla tua parte.» E ce ne stavamo lì, noi due, tenendoci per mano, contemplando quella distruzione. Era subito dopo il tramonto. (''[[The Big Kahuna]]'') *Ho scoperto la fede in Dio durante la mia prigionia. ([[Ingrid Betancourt]]) *Ho sperimentato che Dio non abbandona l'uomo. Siamo noi casomai ad abbandonare Lui. ([[Eugenio Corti]]) *Ho troppo rispetto di Dio per farne un’ipotesi scientifica. ([[Georges Lemaître]]) *Ho una cultura illuminista e non cerco Dio. Penso che Dio sia un'invenzione consolatoria e affascinate della mente degli uomini. ([[Eugenio Scalfari]]) *Iddio nella nostra [[Viso|faccia]] ha stampato l'immagine del nostro [[spirito]], e dello sguardo ne ha fatto — è vecchio dettato — lo specchio dell'[[anima]]. ([[Vittorio Bersezio]]) *I migliori e più evidenti successi dell'intelletto umano si sono avuti quasi solo quando esso sta alla lontana da Dio. Ma il pensiero che lo tentava disse: "E se questa libertà da Dio non fosse altro che la via moderna verso Dio?" ([[Robert Musil]]) *Iddio discende in tutti qualche volta, ma non abita che in pochi o nessuno. ([[Giovan Battista Niccolini]]) *Il concetto abituale di Dio è quello di un essere originario, bell'e fatto, immutabile; secondo altri filosofi, si riduce ad un'unità astratta di rapporti, o ancora ad una semplice esigenza morale. Ma in tutte queste ipotesi manca il concetto di un Dio vivente. Se vogliamo elevarci a un tal concetto, dobbiamo ammettere che la vita di Dio abbia la più grande analogia con l'umana, che in lui accanto ad un eterno essere ci sia un eterno divenire, che Dio insomma ''faccia se stesso''. ([[Michele Losacco]]) *Il concetto di Dio per me è il concetto dell'essere, ed è l'essere. Noi esistiamo, cambiamo continuamente. L'essere è assoluto. che non cambia. E questo qui, questo, è il concetto di Dio. Esso non ha una realtà fisica, ma è una realtà che agisce. ([[Giuseppe Prezzolini]]) *Il buon Dio ci fa invecchiare per una ragione: acquisire saggezza per trovare difetti in tutto ciò che ha creato! (''[[I Simpson]]'') *Il desiderio di Dio è inscritto nel cuore dell'uomo, perché l'uomo è stato creato da Dio e per Dio. (''[[Catechismo della Chiesa Cattolica]]'') *Il Dio della morte non è Dio. Dio è grande e misericordioso, e dà la vita. Il Dio che uccide è il demonio. È il male: non può vincere. ([[Vittorio Sgarbi]]) *Il Dio di [[Platone]] era inaccessibile nella sua grandezza. Quello di [[Epitteto]] si confondeva con l'anima delle cose [...]. Il [[Cristianesimo]], al contrario, ha condotto Dio alla portata dell'uomo. Gli ha dato un viso. Ne ha fatto nostro padre, nostro fratello, il nostro salvatore. ([[Alexis Carrel]]) *– Il fatto che tu non creda in Dio non vuol dire che Dio non creda in te. <br />– Quando si passa la metà della propria vita in galera con un morso da cavallo in bocca, si può non credere. Quando si viene al mondo in un bidone della spazzatura con un cordone ombelicale avvolto intorno al collo, si può non credere. No, sant'uomo, hai capito male: io credo in Dio con tutte le mie forze, e lo odio con tutte le mie forze. (''[[Pitch Black]]'') *Il nostro mondo diverrà un giorno tanto raffinato che sarà ridicolo credere in Dio come oggi è ridicolo credere agli spettri. ([[Georg Christoph Lichtenberg]]) *Il politeismo aveva fatto di Dio ad immagine dell'uomo; il Redentore solo poteva ricondurre l'uomo all'immagine di Dio. ([[Sof'ja Petrovna Sojmonova]]) *Il primordiale dio ebreo divenne un simbolo dell'[[ego|io umano]] liberato. Dio si comportava esattamente come potrebbe fare un bambino arrabbiato, se ne avesse il potere: scagliava tuoni, fulmini e saette contro i suoi nemici per distruggerli. L'io emergente dell'uomo, perciò, poneva gravi problemi e sfide emotive e psicologiche. Il senso di separazione della natura cresceva. La natura divenne uno strumento da usare contro gli altri. ([[Jane Roberts]]) *Il ravvedimento di un uomo è il coronamento di una speranza di Dio. ([[Charles Péguy]]) *Il Signore ha mandato i suoi apostoli ad annunziare e a testimoniare il suo Vangelo nel mondo intero, così che tutti gli uomini – proprio tutti – diventino credenti in Lui. Ne consegue che il suo discepolo non arrossirà a proclamare che la sola "vera religione" – per usare le parole di Agostino – è quella annunziata da Cristo e in atto in Lui; che non c'è un Dio cristiano e, a lui equivalente o quasi, il Dio di altre religioni, sia pure monoteistiche, ma che l'unico vero Dio è il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, o la [[Trinità]]. ([[Inos Biffi]]) *Il silenzio di Dio permette la chiacchiera dei suoi ministri che usano e abusano dell'epiteto: chiunque non crede al loro Dio, dunque a loro, diventa immediatamente un ateo. ([[Michel Onfray]]) *Il sole dora il giorno, la luce inargenta la notte: Dio è la luce senza tramonto, che illumina tutte le intelligenze dell'Universo. ([[Mariano José Pereira da Fonseca]]) *In Dio tutto si capirà, tutto si scuserà, tutto si perdonerà. ([[Raniero Cantalamessa]]) *In molte culture la risposta consueta è che Dio o gli Dèi crearono l'universo dal nulla. Ma affrontando di petto la questione, dobbiamo poi chiederci: e da dove è venuto Dio? Se stabiliamo che la domanda è senza risposta, perché non risparmiarci un passaggio e dire che è l'universo a essere senza risposta? Oppure, se affermiamo che Dio è sempre esistito, perché non saltare questo passaggio e concludere che è l'universo a essere sempre esistito? Cioè, non abbiamo bisogno di una creazione, tutto è sempre stato qui. Non sono questioni semplici. La cosmologia ci porta a confrontarci coi misteri più oscuri, domande che finora erano affrontate soltanto dalla religione e dalla mitologia. ([[Carl Sagan]]) *In qualche luogo, dicono gli sciocchi, c'è un Dio meraviglioso che ha fatto l'uomo a sua somiglianza. Eppure l'uomo non è meraviglioso. ([[James Barlow]]) *Inferno cristiano, di fuoco. Inferno pagano, di fuoco. Inferno musulmano, di fuoco. Inferno hindu, in fiamme. A credere nelle religioni, Dio è un rosticciere. ([[Victor Hugo]]) *Ingiusto è chi non prova desiderio di te, chi non capisce e non si sente in dovere di amarti, per quanto è nelle possibilità di una creatura razionale. ([[Guglielmo di Saint-Thierry]]) *Io, abbreviazione di Dio. ([[Alessandro Morandotti]]) *Io, come Dio, non gioco ai dadi, e non credo nelle coincidenze. (''[[V per Vendetta]]'') *Io continuo a interrogare Dio che non risponde. E non risponde perché dobbiamo risponderci da soli. Io dico: guardate che sono ebreo perché [[Gesù]] è partito da lì. Se ritroviamo solidarietà e unità, potremo risolvere molti problemi. ([[Ermanno Olmi]]) *Io credo che tante persone non credano in Dio o addirittura si arrabbino con Lui perché non hanno mai avuto la possibilità di avere un'esperienza con Lui... altrimenti sarebbe un'altra cosa. ([[Eleonora Goldoni]]) *Io credo in Dio. Il problema è che credo a tutti. ([[Alfredo Accatino]]) *Io credo nel Dio che ha creato gli uomini, non nel Dio che gli uomini hanno creato. ([[Alphonse Karr]]) *Io non ho mai creduto in Dio, nemmeno quando ero piccolo, pensavo: "Anche se dovesse esistere, ha lavorato talmente male che mi meraviglio che la gente non si coalizzi tutta e non lo trascini in tribunale". (''[[Tutti dicono I love you]]'') *Io non so se Dio abbia fatto l'uomo per essere in tutto e per tutto felice. Ma Dio certamente vuole che gli uomini si divertano un po', ed io, per mio conto, intendo d'andare avanti divertendomi. Se non posso soddisfare il mio cuore, voglio almeno soddisfare il mio buon umore. ([[Gilbert Keith Chesterton]]) *''<nowiki/>'L gran Re, più che 'l principio antico, | più che 'l fin de l'etade | perpetuo.'' ([[Benedetto Gareth]]) *L'[[amore]] degli uomini è di basso livello [...] ma s'eleva in erte dolorose e conduce a Dio. ([[Anatole France]]) *L'amore per una donna somiglia alla melanconica opera di Dio; anche Lui ha cercato, senza riuscirvi, di creare col vuoto e dal nulla uno splendido universo... ([[Maksim Gorkij]]) *L'eterno entra nel tempo, il tutto in un frammento, Dio assume il volto dell'uomo. ([[Giovanni Paolo II]]) *L'idea di un Dio, un essere onnisciente, onnipotente, e che inoltre ci ama, è una delle più azzardate creazioni della letteratura fantastica. ([[Jorge Luis Borges]]) *L'[[umanità]] si è messa a girare le sue macchine e, vedendo che ne sgorgava oro, ha esclamato: È Dio! E quel Dio, essa lo mangia! ([[Gustave Flaubert]]) *L'uomo che ha il coraggio di affrontare il suo Dio con ferrea volontà e che riesce a sconfiggerlo, ebbene sarà l'abitante di questo paradiso con tutte le sue bellezze. (''[[Ken il guerriero (serie animata)|Ken il guerriero]]'') *La crudeltà è il principale attributo di Dio. ([[André Gide]]) *La Divinità è insieme informe e onniforme, e pervade tutte le cose mobili e immobili, come l'acqua o uno specchio [riflettono l'immagine su di sé]. (''[[Kāmikāgama]]'') *La mia passione per Te ha invaso il mio cuore e nel suo fondo non v'è per me altri che Te. Se, nell'amore, mi tagliassi a pezzetti, il fondo del mio cuore ancora desidererebbe solo Te. ([[Al-Hallaj]]) *La nostra concezione di Dio deriva dall'antico dispotismo orientale, ed è una concezione indegna di uomini liberi. ([[Bertrand Russell]]) *La somma totale di questo intero universo è Dio stesso. È Dio, dunque, materia? No, certamente no; poiché la materia è Dio percepito dai cinque sensi. Dio percepito attraverso l'organo interiore è mente; e visto attraverso lo Spirito, è Spirito. Lui non è materia, ma tutto ciò che esiste nella materia è Lui. ([[Vivekananda]]) *La tesi che l'uomo cerca Dio per il [[disordine]] che percepisce in sé non tiene conto che l'uomo sembra preferire il disordine. ([[Fausto Cercignani]]) *La vita è sacra? E chi l'ha detto? Dio? Hey, se leggi la storia, ti rendi conto che Dio è una delle principali cause di morte. È successo per migliaia di anni! Hindu, musulmani, ebrei, cristiani; tutti a uccidersi l'un l'altro perché Dio ha detto loro che era una bella pensata. La spada di dio, il sangue dell'agnello, la vendetta è mia; milioni di figli di puttana morti. Milioni di figli di puttana tutti morti perché hanno dato la risposta sbagliata alla domanda di Dio: "Credi in Dio?" "No." BAM! Stecchito. "Credi in Dio?" "Sì." "Credi nel mio Dio?" "No." BAM! Stecchito. "Il mio Dio ha un cazzo più grande del tuo Dio!" ([[George Carlin]]) *Lei crede forse che l'Onnipotente dia a ognuno il suo, creando un nuovo Adamo e una nuova Eva ogni trent'anni? ([[Charles Morgan]]) *''L'umanità è senza uno scopo, | schiacciata sul vetrino | e Dio dall'altra parte del microscopio.'' ([[Fabri Fibra]]) *''Ma già vogeva il mìo disio e 'l velle | sì come rota ch' igualmente è mossa | l' amor che muove il [[sole]] e l' altre [[stella|stelle]]''. ([[Dante Alighieri]], ''[[Divina Commedia]]'') *[[Madre]] è l'altro nome di Dio sulle labbra e sui cuori di tutti i nostri figli. (''[[Il corvo - The Crow]]'') *''Magia di colori''<br>''Alitar di Dio di quando in quando | cielo in alto, cielo in basso, | luce canta canzoni a mille a mille, | Dio si fa mondo in colori variopinti''. ([[Hermann Hesse]]) *''Ma il Signore guida rettamente chi è confuso e gli insegna la sua strada. A tutti quelli che ti temono, o Signore, tu indicherai la via più giusta e la loro anima abiterà nel bene''. ([[Felix Mendelssohn]]) *''Ma se c'è Dio ci sono anch'io, buon Dio, lo sai. | E c'è Dio, di notte ti sento, ci sei.'' ([[Rino Gaetano]]) *Meno si crede in Dio, più si capisce che altri ci credano. ([[Jean Rostand]]) *Mentre la nobile specie umana vincitrice nella fatale e feroce lotta per la vita, si serviva di tanti poveri animali per la sua nutrizione e per altri bisogni, Jeova affermava, per bocca dei suoi eletti, che gli animali e le piante li creò per servire l'uomo. Non vi sembra ciò un indizio sicuro che l'uomo plasmava l'idea di Dio con le manifestazioni dei suoi sentimenti, delle sue idee, delle sue abitudini, dei suoi bisogni e dei suoi desideri? ([[Nicola Barbato]]) *Mi capita di entrare in una chiesa e di spiare i pochi devoti che a fior di labbra parlano con Dio. Sarebbe la stessa cosa, sospetto, se al posto di Dio mettessero l'antimateria o i buchi neri. ([[Nicola Piovani]]) *Mi ha dato {{NDR|Dio}} vestiti e scarpe, mangiare e bere, casa, moglie e figlio, campo, bestiame e tutti i beni... e tutto questo senza merito né dignità alcuna da parte mia, per pura, paterna, divina misericordia. Per tutto questo io devo ringraziarlo e lodarlo, servirgli e obbedirgli. ([[Martin Lutero]]) *Molti cristiani, ebrei e musulmani contemporanei affermano che Dio, o Allah, essendo onnisciente non ha bisogno di organi sensoriali ed essendo eterno non agisce nel tempo. Questo è piuttosto strano, perché molti di loro continuano a pregare Dio, a sperare che domani Dio risponda alle loro preghiere, a esprimere gratitudine a Dio per aver creato l'Universo e a usare frasi come "Quel che Dio si aspetta da noi" oppure "Dio abbia pietà": tutte cose che sembrano stare in aperta contraddizione con la tesi che il loro Dio non abbia niente di antropomorfo. Secondo un'antica tradizione questa tensione fra Dio come agente e Dio come Essere eterno e immutabile è una di quelle cose che vanno al di là dell'intelletto umano e sarebbe folle e arrogante cercare di comprenderla. ([[Daniel Dennett]]) *Naturalmente il concetto di Dio anche nello [[Yoga]], come è accaduto nel [[Nyaya]], è passato per diversi stadi: dalla primitiva, indifferente presenza, Dio è diventato, sotto l'influsso delle correnti teistiche, un coadiutore attivo della salvazione. L'assimilazione con lo [[Shiva|Sciva]] della religione popolare gli conferisce a poco a poco tutte le proprietà dello Isvara, il Supremo onnipotente. ([[Giuseppe Tucci]]) *Noi argentini siamo un popolo ingenuo. Quasi tutti crediamo in un qualche Dio, e siamo convinti che sia argentino. ([[Martín Caparrós]]) *Noi oggi stiamo verificando sperimentalmente che "dove non c'è Dio, non c'è neppure uomo". ([[Henri de Lubac]]) *Non c'è da temere che la mia felicità passi, perché Dio ne è l'unico oggetto ed egli non cambia. ([[Elisabetta della Trinità]]) *Non credo abbia importanza il nome che si dà a Dio. Dio non si offende se è conosciuto come Gesù o Allah, o Buddha o Jehovah, o anche soltanto come Tu!... perché se è Dio, allora sa che noi siamo esseri finiti e non comprendiamo molte cose. ([[James Clavell]]) *Non dalle ricchezze ma dalle [[virtù]] nasce la [[bellezza]]. La ricerca porta alla [[verità]]. Un'ingiustizia non va commessa mai neppure quando la si riceve. Ad una persona buona non può capitare nulla di male: né in vita né in morte, le cose che lo riguardano non vengono trascurate da Dio. Ma ormai è giunta l'ora di andare io a morire e voi invece a vivere. Ma chi di noi vada verso ciò che è meglio è oscuro a tutti tranne che a Dio. ([[Socrate]]) *Non è facile essere un dio. ([[Péter Zilahy]]) *Non ho mai potuto veramente sentire, per quanto mi sforzassi, questo amore di un Essere invisibile e incomprensibile, non ho mai potuto capire il frutto di costringer la mia ragione ad accettare cose che non intende. ([[Antonio Fogazzaro]]) *Non fu l'uomo, bensì Dio a cogliere il frutto dell'albero proibito e ad assaggiarlo. ([[Lev Isaakovič Šestov]]) *Non sarà mai possibile dimostrare che noi siamo l'opera di un essere supremo e che non siamo stati, piuttosto, messi insieme per passatempo da un essere molto imperfetto. ([[Georg Christoph Lichtenberg]]) *Non sono un uomo di Dio, anche se credo che la società sia migliore con Lui che non senza. ([[John le Carré]]) *''Non totalmente ignari, | e non completamente nudi, | ma trascinando nuvole di gloria discendiamo | da Dio, che è la nostra casa.'' ([[William Wordsworth]]) *Non trovando ciò che cercavo, alzai le palpebre stravolte più in alto, ancora più in alto, finché scorsi un trono, formato d'escrementi umani e d'oro, su cui troneggiava con orgoglio idiota, col corpo ricoperto d'un sudario fatto di sudice lenzuola d'ospedale, colui che da sé si denomina il Creatore! ([[Conte di Lautréamont]]) *O Dio onnipotente, che hai creato l'uomo a tua propria immagine, e ne hai fatto un'anima vivente perché egli potesse cercarti e avere potere sulle tue creature, insegnaci a studiare l'opera delle tue mani. ([[James Clerk Maxwell]]) *O Signore, quando leggo la Tua Bibbia, come ancora nel mio avido scetticismo, ho dei momenti di fede gentile! O Signore, perché mi tormentasti e mi tormenti coll'incertezza? ([[Ambrogio Bazzero]]) *Obbediente alla volontà di un prete, cioè di un furfante coperto di menzogne e di crimini, questo gran Dio, creatore di tutto ciò che vediamo, si abbasserà fino a scendere ogni mattina, dieci o dodici milioni di volte, in un pezzo di pane che, digerito dai fedeli, si trasformerà ben presto, in fondo alle viscere, nei più vili escrementi. ([[Donatien Alphonse François de Sade]]) *Ognuno per la propria parte deve contribuire alla diffusione del Regno di Dio sulla terra... Soltanto quando si fa un largo posto a Dio in noi Lui ne avrà uno più grande nel mondo. ([[Paolo Tanzella]]) *Oh, mio Dio, non adirarti con me, perché lo amo. Amo anche Te... ([[James Barlow]]) *Osa mettere in discussione anche l'esistenza di un Dio; perché se ce n'è uno, egli approverà maggiormente l'omaggio della [[ragione]], piuttosto che quello della cieca paura. ([[Thomas Jefferson]]) *Oh Signore, il Tuo mare è così grande e la mia barca così piccola! ([[Anonimo]]) *''Ov'è giudice Iddio, sempre è la vita''. ([[Angelo Maria Ricci]]) *Penso che Dio sia soprattutto giusto e che non sarà possibile barare con lui. Conteranno le intenzioni, buone o cattive, che ci hanno spinto a fare qualcosa, e non gli effetti dei nostri atti. ([[Renata Tebaldi]]) *Penso che Dio sia un'invenzione consolatoria e affascinate della mente degli uomini. ([[Eugenio Scalfari]]) *Per me, è molto importante essere un non credente, vivere in un mondo in cui non ci sia Dio. Stare nel [[caos]], evitando la consolazione. ([[David Grossman]]) *Perché non è possibile cogliere Dio coi propri sensi? Per quale ragione si nasconde tra mille e mille [[promessa|promesse]] e preghiere sussurrate e incomprensibili miracoli? Perché io dovrei avere fede nella fede degli altri? Che cosa sarà di coloro i quali non sono capaci né vogliono avere fede? Perché non posso uccidere Dio in me stesso? Perché continua a vivere in me sia pure in modo vergognoso e umiliante anche se io lo maledico e voglio strapparlo dal mio cuore? E perché nonostante tutto egli continua a essere uno struggente richiamo di cui non riesco a liberarmi? (''[[Il settimo sigillo]]'') *Più mi identifico con Dio, più mi identifico con gli altri che sono identificati in Lui. Il Suo Amore vivrà in noi tutti. ([[Thomas Merton]]) *Più noi ci mettiamo da parte e più lasciamo il posto a Dio. ([[Antoine Chevrier]]) *Potrà venir meno il buon Dio alle sue promesse e alle sue grazie? Egli è venuto per portare il fuoco sulla terra, e che cosa desidera se non che si accenda? ([[Victorine Le Dieu]]) *''Presto la notte avrà fine, | già sento spirare la brezza del mattino. | Il Signore dice: "Sia fatta la luce!" | Ciò che è oscuro deve svanire. | Dalla volta celeste, | gli angeli esultanti volano per tutto il mondo. Il raggio del sole infiamma tutte le cose. Sigore, lasciaci lottare, lasciaci vincere!'' ([[Robert Reinick]]) *Purtroppo, c'è sempre chi è pronto ad assumersi la responsabilità di difenderlo {{NDR|Dio}}, come se la Realtà Ultima e la struttura dell'esistenza necessitassero dell'aiuto umano.<br /> Queste persone, quando incontrano una vedova devastata dalla lebbra che elemosina qualche spicciolo, o dei bambini coperti di stracci, pensano: "Le solite sceneggiate". Ma se percepiscono la più piccola offesa nei confronti di Dio, si trasformano completamente: i volti si infiammano, i petti si gonfiano e volano parole rabbiose. La forza della loro indignazione è incredibile.<br /> Queste persone non capiscono che Dio va difeso dentro e non fuori di noi. ([[Yann Martel]]) *''Qual sovra i cieli entrambe ergon fiammante | triangolar Piramide infinita... | Un atomo è il creato a Lei davante, | un lampo il sole, un palpito la vita... | l'immensa eternità solo un istante | che a quel centro s'aggira, ond'è partita... | della Triade increata è questo il Trono | e in tre voci vi suona — lo son chi sono. || Stassi il Padre, il Figliuolo, e il Divo Amore | in un distinti, e l'uno all'altro eguale... | ma chi fissar potrebbe in quel fulgore | l'occhio che il sole a sostener non vale; | bench'egli porti del divin Fattore | poche faville in debil vase e frale, | come raggiunger può chi tanto splende | la mente che se stessa non comprende?'' ([[Angelo Maria Ricci]]) *Quand'ero fanciullo, Dio mi teneva per mano, ma io fuggii da lui, e, nella mia giovinezza, avendo bisogno di pace, dissi: voglio trovarlo. Frugai la città con la mia lampada così tersa e pulita che i miei compagni me la invidiavano. Cercai diligentemente per la campagna; con una candela cercai fra le stelle; mi feci umile e strisciai sulla terra guardando nelle buche delle volpi e sotto i petali dei fiori. Ma non trovai né verità né riposo, perché, come un bambino senza intelletto e come molti uomini prima di me, avevo dimenticato che cosa cercavo. Così riposi la mia lampada e la mia candela, gettai via le mie chiavi e piansi, e subito la Sua luce fu dentro di me. Quando tornai alla città, non ero vuoto di essa. Ora sono io nella libertà della Sua prigione, sebbene tutto il mondo martelli alla porta. Dammi la tua mano, o Dio, quando Tu mi chiami fuori. ([[Charles Morgan]]) *Quando Dio tace, gli si può far dire quello che si vuole. ([[Jean-Paul Sartre]]) *Quando si incontra Dio, la prima scoperta è l'insignificanza di tutte le cose che anche oggi i cristiani, esclusi ovviamente i santi, prendono così ridicolmente sul serio. ([[André Frossard]]) *Quando si parla di Dio, non si parla mai in modo impersonale. Non è possibile farlo. Anche se riferisci quello che ne ha detto altra persona, qui parli sempre in modo personale. Parlare di Dio non è lo stesso che parlare di astronomia. Quello che hai letto su Dio (su di lui c'è una biblioteca sterminata) è passato dentro di te. ([[Giovanni Giraldi]]) *Quelle che noi giudichiamo debolezze, agli occhi di Dio sono grandezze. ([[Roberto Benigni]]) *Qui c'è troppa puzza di dio! ([[Carmelo Bene]]) *Sai quando vuoi tantissimo una cosa e allora chiudi gli occhi ed esprimi quel desiderio? Dio è quello che ti ignora. (''[[The Island]]'') *Se ami un essere per la sua bellezza tu non ami nient'altro che Dio, poiché Egli è l'Essere bello per eccellenza. Perciò l'oggetto d'amore, in tutti i suoi aspetti, è solo Dio. ([[Ibn Arabi]]) *''Se Dio veder tu vuoi, | guardalo in ogni oggetto; | cercalo nel tuo petto, lo troverai con te''. ([[Pietro Metastasio]]) *''Se sento Dio, lo sento | in me come una forza che mi spinge | e non come un estraneo da adorare''. ([[Alessandro Peregalli]]) *Se si crede negli esseri umani, si crede in Dio: è il primo passo e il più difficile. ([[James Barlow]]) *Se Dio è come il fuoco, che io ne sia bruciato. Se Dio è come l'acqua, che io anneghi in essa. Se Dio è come l'aria, che in essa voli. Se Dio è come la terra, che io scavi in essa la mia vita, finché non abbia raggiunto il centro. ([[Louis de Wohl]]) *Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? ([[Paolo di Tarso]]) *Se Dio è sceso in terra, certo non è venuto per starci vicino. ([[Plotino]]) *Se Dio esiste ed è accessibile a noi, la sua mente e le nostre possono a loro volta differire l'una dalle altre in complessità e non in qualità. ([[Freeman Dyson]]) *Se Dio non fosse un Essere necessario di per se stesso, potrebbe quasi sembrare ch'Egli sia stato creato ad uso e beneficio dell'umanità. ([[John Tillotson]]) *Se Dio non volesse che nel mondo avessero luogo le peggiori e le più indegne azioni, senza alcun dubbio egli, con un solo cenno, caccerebbe e bandirebbe dai confini del mondo tutte le azioni ignominiose: chi di noi può opporre resistenza alla volontà divina? Come si può pensare che i delitti vengano commessi contro la volontà di Dio, se egli dà agli scellerati, nel momento di commettere un delitto, la forza a ciò necessaria? Ma se l'uomo si perde contro la volontà di Dio, allora Dio è più debole dell'uomo, il quale gli si oppone e ne ha la forza. Se ne deduce che Dio vuole il mondo qual è: se ne volesse uno migliore, lo potrebbe avere. ([[Giulio Cesare Vanini]]) *Se Dio si mettesse a filosofare dimostrerebbe che l'uomo non è. ([[Angelo Fiore]]) *Se Dio vuole i peccati, allora è lui che li commette; se non li vuole, essi vengono tuttavia commessi. Quindi o egli è imprevidente o impotente, oppure è crudele, perché o non sa o trascura di compiere quello che vuole. ([[Giulio Cesare Vanini]]) *Se "giocare a fare Dio" è un peccato, perché Dio ha lasciato in giro i Suoi strumenti di lavoro? (''[[Civilization: Beyond Earth]]'') *Se l'uomo non è fatto per Dio perché non è felice se non in Dio? Se l'uomo è fatto per Dio, perché è così contrario a Dio? ([[Blaise Pascal]]) *Se pensiamo che una volta si sapeva quali [[angelo|angeli]] trainassero i pianeti o quali divinità provocassero diluvi, si può dire che oggi Dio è stato relegato agli inizi dell'[[universo]]. ([[Piergiorgio Odifreddi]]) *Se, pertanto, Dio è sempre in quello stato di beatitudine in cui noi veniamo a trovarci solo talvolta, un tale stato è meraviglioso; e se la beatitudine di Dio è ancora maggiore, essa è oggetto di meraviglia ancora più grande. Ma Dio è, appunto, in tale stato! Ed è sua proprietà la vita, perché l'atto dell'intelletto è vita, ed egli appunto è quest'atto, e l'atto divino, nella sua essenza, è vita ottima ed eterna. Noi affermiamo, allora, che Dio è un essere vivente, sicché a Dio appartengono vita e durata continua ed eterna: tutto questo, appunto, è Dio! ([[Aristotele]]) *Se realmente esisteva una Intelligenza, una Volontà, una Forza padrona degli uomini e delle cose, la mostruosa colpa era sua. [...] Meglio la signoria della Natura senza Dio, meglio un padrone cieco ma non nemico, non deliberatamente cattivo. ([[Antonio Fogazzaro]]) *«Se sei maschio e sei cristiano e vivi in America, tuo padre è il tuo modello di Dio» dice il meccanico. «E se non hai mai conosciuto tuo padre, se tuo padre prende il largo e muore o non è mai a casa, che idea ti fai di Dio?»<br />[...] «La fine che fai» dice il meccanico «è passare la vita a cercare un padre e Dio.»<br />«Quello che devi considerare» dice «è la possibilità che a Dio tu non sia simpatico. Potrebbe essere che Dio ti odi. Non è la cosa peggiore che ti può capitare.»<br />Il modo in cui la vedeva Tyler era che attirare l'attenzione di Dio per essere stati cattivi era meglio di non ottenere attenzione per niente. Forse perché l'odio di Dio era meglio della sua indifferenza.<br /> Se tu potessi essere o il peggior nemico di Dio o niente di niente, che cosa sceglieresti?<br/>Noi siamo i figli di mezzo di Dio, secondo Tyler Durden, senza un posto speciale nella storia e senza speciale attenzione.<br/>Se non otteniamo l'attenzione di Dio non abbiamo speranza di dannazione o redenzione.<br/>Che cos'è peggio, l'inferno o niente?<br/>Solo se veniamo presi e puniti possiamo essere salvati. «Brucia il Louvre» dice il meccanico «e pulisciti il culo con la ''Gioconda''. Almeno così Dio saprà come ci chiamiamo.»<br />Più in basso cadi, più in alto volerai. Più lontano corri, più Dio ti vuole indietro. (''[[Fight Club (romanzo)|Fight Club]]'') *Se vuoi combattere i dittatori, comincia col primo dittatore: Dio. ([[Alberto Savinio]]) *– Secondo te, Dio di che segno potrebbe essere?<br>– È una domanda interessante. Non lo so, io me lo immagino come qualcosa di potente, di forte, qualcosa come il toro, il leone.<br>– Ah, errore: ci cascate tutti!<br>– Sì?<br>– eh, beh, se è nato il 25 dicembre non può essere che il capricorno, no?<br>– Ma che c'entra, quello è Cristo! Son due cose diverse, no? O no? (''[[Borotalco (film)|Borotalco]]'') *Sia benedetto Dio, il tutto beato, che ha fatto il difficile non necessario e il necessario non difficile. ([[Hryhorij Savyč Skovoroda]]) *Siamo nelle mani di Dio; nulla può accadere senza il Suo permesso e tutto si concluderà bene per coloro che Lo amano. Egli è il nostro amorevole creatore; Lui ci ha creato e Lui si prenderà cura di noi. ([[Joseph Sheridan Le Fanu]]) *Signore! Davanti a te sono l'ultimo e il più spregevole dei vermi. Ti prego però, non andare a vantartene subito in giro. ([[Alfredo Accatino]]) *Signoreggiate (Gen. I, 28), cioè opprimete, tormentate e uccidete tutti gli altri esseri viventi: parla così, un dio? ([[Anacleto Verrecchia]]) *Signori, voi tutti conoscete il famoso detto di [[Pierre Simon Laplace|Laplace]] – nel mondo che ho percorso non ho trovato Dio. – Parecchi anni or sono, quando i miei studii erano meno inoltrati<ref>Nel testo "innoltrati".</ref>, il detto di Laplace mi suonava come una bestemmia. Ora non è più così: anzi io mi spingo più in là di Laplace medesimo. Si, nel mondo astronomico non esiste Dio, nel mondo della fisica non esiste Dio, nel mondo della chimica non esiste Dio. Ma Dio esiste colà dove si agita la fibra sensibile, colà dove splende la face dell'intelligenza, colà dove impera la energia della volontà. Dio è il sensorio universale, la suprema intelligenza, la onnipotente volontà, l'iniziatore dei movimenti nella materia, il PRINCIPIUM VITAE.<div align=center>Est Deus in nobis, agitante calescimus illo.<ref>''C'è un dio in noi; quando ci agita, ci scaldiamo''. [[Ovidio]], ''Fasti'' (Libro VI, 5).</ref> ([[Federico Delpino]])</div> *Sono libero di credere o non credere in Dio, ma devo salire sul tram dalla parte destra, portiera di fondo. ([[Giorgio Manganelli]]) *Spero che Dio si occupi di me, ma io mi occupo poco di lui. ([[Silvio Orlando]]) *Subito all'inizio della Genesi è scritto che dio creò l'uomo per affidargli il dominio sugli uccelli, i pesci e gli animali. Naturalmente la Genesi è stata redatta da un uomo e non da un cavallo. Non esiste alcuna certezza che dio abbia affidato davvero all'uomo il dominio sulle altre creature. È invece più probabile che l'uomo si sia inventato dio per santificare il dominio che egli ha usurpato sulla mucca e sul cavallo. Sì, il diritto di uccidere un cervo od una mucca è l'unica cosa sulla quale l'intera umanità sia fraternamente concorde, anche nel corso delle guerre più sanguinose. ([[Milan Kundera]]) *Teologicamente, per esempio, sappiamo che Dio è al di là delle nostre determinazioni di genere, Dio non è umano. ([[Antje Jackelén]]) *Tra Dio e la creatura umana sonvi dei rapporti, nei quali non ha diritto d'intromettersi né la società, né il governo, né un individuo qualunque; che l'uomo è libero nell'adorare Iddio; che tra sé e lui havvi la propria coscienza, il cuore e l'intelletto, i quali direttamente corrispondono con lui; [...] ([[Felice Orsini]]) *Tuttavia: se egli creò il mondo, non era sufficiente a se stesso? Se cercava compagnia, perché non una migliore? Non era onnipotente? E perché cacciò via dal paradiso? Perché il peccato originale, il libero arbitrio, che conduce tanta gente all'inferno? Non è benigno? E perché nessun libero arbitrio per la stragrande maggioranza degli esseri viventi? Perché l'eliminazione tramite il diluvio universale? Perché si pentì, riparò, agì proprio come un uomo irritato, iroso, confuso? Perché la redenzione attraverso il figlio? Perché non prima? O se sì, perché un'altra redenzione speciale dopo? E per quale motivo tutto questo credere, questo credere in lui? La sua potenza diviene più grande, più piccola, come quella di un uomo politico, se aumenta o diminuisce il numero dei suoi seguaci? Un tale «spirito sommo» ha bisogno della nostra venerazione? Non è felice altrimenti? Diviene più felice così? ([[Karlheinz Deschner]]) *Tutto ciò che si può sapere di Dio è manifesto nell'uomo. ([[Thomas Tryon]]) *Tutto il mondo non può contentare il nostro cuore; solo Dio lo contenta. ([[Alfonso Maria de' Liguori]]) *''Un dio, se lo canti, | restituisce il suo silenzio in dono. | Ognuno avanza | verso un dio silenzioso. || L'impercettibile scambio | che ci fa fremere | è retaggio di un angelo | senza che ci appartenga.'' ([[Rainer Maria Rilke]]) *Un essere potente e sapiente come un dio, che ha potuto creare l'universo, appare al nostro spirito limitato onnipotente e onnisciente, e offende la nostra comprensione l'idea che la sua benevolenza non debba essere illimitata, poiché quale beneficio potrebbe avere la sofferenza di milioni di animali inferiori per un tempo quasi infinito? ([[Charles Darwin]]) *Una volta che si comincia a camminare con Dio, si continua semplicemente a camminare e la vita diventa un'unica, lunga passeggiata. ([[Etty Hillesum]]) *Vi auguro che con l'aiuto di Dio, che è Primo Medico, vi guarirete subito. ([[Giuseppe Moscati]]) ===[[Clemente Alessandrino]]=== *Dio, che è senza origine, è il principio unico e completo di ogni cosa. *Dio è una cosa sola, al di là dell'uno e al di sopra dell'unità stessa. Perciò anche la particella tu, la quale ha forza dimostrativa, dimostra che Dio, il quale era, è e sarà, è veramente unico. *Dio non è buono involontariamente: la [[bontà]] non appartiene a lui come la proprietà di riscaldare al fuoco. L'elargizione del [[bene]] in Lui è volontaria, anche quando è stato invocato [...]. Perciò Dio non fa il bene per necessità, ma per libera scelta. *Tutte le nazioni credono che Egli esiste; ma solo a pochi sono state svelate le cose contenute nel mistero di Dio. ===[[Antonin Artaud]]=== *Dio è un essere?<br />Se lo è, è male.<br />Se non lo è, non è. *Il pentimento è nelle mani di Dio. Sta a lui avvertire rimorso per le mie azioni. *Se nessuno crede più in Dio, tutti credono sempre più nell'uomo. ===[[Benedetto XVI]]=== *Dio è comunione di amore eterno, è gioia infinita che non rimane chiusa in se stessa, ma si espande in quelli che Egli ama e che lo amano. Dio ci ha creati a sua immagine per amore e per riversare su noi questo suo amore, per colmarci della sua presenza e della sua grazia. Dio vuole renderci partecipi della sua gioia, divina ed eterna, facendoci scoprire che il valore e il senso profondo della nostra vita sta nell'essere accettato, accolto e amato da Lui, e non con un'accoglienza fragile come può essere quella umana, ma con un'accoglienza incondizionata come è quella divina: io sono voluto, ho un posto nel mondo e nella storia, sono amato personalmente da Dio. *Dio è l'eterno, mentre il [[tempo]] è un [[idolo]], quando diventa oggetto di venerazione. *Dio non ha solo parlato, non ha solo compiuto segni prodigiosi nella storia dell'umanità, Dio si è fatto così vicino da farsi uno di noi e percorrere le tappe dell'intera vita dell'uomo. *Dio si rende garante del diritto. Egli difende i deboli dai potenti. È questo il suo vero volto. *Dio vero è qualcosa di più. Non è semplicemente natura, ma è ciò che la precede e che la legge. È un essere in grado di pensare, parlare, amare e ascoltare. E Dio, ci dice la fede, è per sua essenza relazione. Intendiamo questo quando ci riferiamo alla sua natura trinitaria. Poiché è in sé relazione, è anche in grado di creare esseri che sono a loro volta relazione e che si possono richiamare a lui perché lui si è sentito toccare da loro. *Fare guerra a Dio per estirparlo dal cuore degli uomini porta l'umanità, impaurita e impoverita, verso scelte che non hanno futuro. ===[[Giordano Bruno]]=== *Dio è in ogni luogo e in nessuno, fondamento di tutto, di tutto governatore, non inchluso nel tutto, dal tutto non escluso, di eccellenza e comprensione egli il tutto, di defilato nulla, principio generatore del tutto, fine terminante il tutto. Mezzo di congiunzione e di distinzione a tutto, centro ogni dove, fondo delle intime cose. Estremo assoluto, che misura e conchiude il tutto, egli non misurabile né pareggiabile, in cui è il tutto, e che non è in nessuno neanche in se stesso, perché individuo e la semplicità medesima, ma è sé. *Io dico Dio tutto infinito, perché da sé esclude ogni termine ed ogni suo attributo è uno ed infinito; e dico Dio totalmente infinito, perché tutto lui è in tutto il mondo, ed in ciascuna sua parte infinitamente e totalmente: al contrario dell'infinità de l'universo, la quale è totalmente in tutto, e non in queste parti (se pur, referendosi all'infinito, possono esser chiamate parti) che noi possiamo comprendere in quello. *La qual natura (come devi sapere) non è altro che dio nelle cose. *Le forze che legano in prospetti universale sono il Dio, il Demone, l'Essere animato, la Natura, la Sorte e Fortuna, infine il fato. *Pregate, pregate Dio, o carissimi, se non siete ancora asini, che vi faccia dovenir asini. ===[[Gesualdo Bufalino]]=== *Dio è migliore di quel che sembra, la Creazione non gli rende giustizia. *Dio, gigantesco eufemismo. *Insomma, sarà che siamo ottusi e il Suo riserbo ci frastorna, ma, insomma, qualche chiarezza in più, da parte di Dio, sarebbe stata augurabile. *Meno credo in Dio più ne parlo. ===[[Samuel Butler]]=== *Dio è amore, oserei dire. Ma quale dannoso male è l'amore. *Dio era soddisfatto della sua opera, e questo è un errore fatale. *I meriti di Dio sono così grandi che non c'è da stupirsi se le sue colpe lo siano in proporzione. *L'autore di un articolo della «Pall Mall Gazzette» (credo nel 1874 o 1875, nei mesi autunnali, ma non ricordo bene) riassumeva l'idea della divinità in Omero come quella di «un uomo forte, amoroso, bello, coraggioso e scaltro in modo superlativo». È più o meno così che dovrebbe essere un bravo Dio che faccia bene il suo dovere. Ma dovrebbe essere anche gentile, e avere un buon senso dell'umorismo, e disprezzare sia i vizi dei meschini che le meschinità dei virtuosi. *Un'attenuante per il [[diavolo]]: bisogna ricordare che abbiamo sentito solo una versione dei fatti. Dio ha scritto tutti i libri. ===[[Mario Canciani]]=== *Anche nelle giornate più buie, c'è qualche piccola gioia che il Signore semina sul nostro sentiero, per incoraggiarci a camminare verso di Lui. Se fossimo attenti, scorgeremmo dovunque le sue tracce, le pagliuzze d'oro della sua tenerezza infinita. *Dio ci cerca infinitamente di più di quanto noi lo cerchiamo. *Il fiume pensa al mare che lo aspetta. Il mare attende il fiume che viene. Questo Oceano, che ha il cuore vulnerabile alla tenerezza, è Dio. In Lui troviamo la tenera armonia di noi stessi, perché sgorga da Lui la legge gravitazionale degli esseri. *Ognuno ha la sua strada per arrivare a Dio. Il Dio della mia fede è un «Dio smemorato». Esperimento di continuo, quando confesso in chiesa o in carcere, che è Lui per primo a dimenticare anche i peccati più gravi. A chi mi dice: «Dio si è dimenticato di me», rispondo: «Dio si è dimenticato anche dei tuoi peccati, se li hai confessati. E questo è già un motivo per credere che Lui, nonostante tutto, ha cura di te». *Noi attendiamo Dio sulle strade della morale, della colpa, della paura. Lui viene sulle vie del perdono e della bontà. Dio non è il Grande Vendicatore, il Giustiziere, il cacciatore dei colpevoli. Il teologo [[Hans Urs von Balthasar|von Balthazar]] affermava: «L'inferno esiste, ma è vuoto». Dio non può volere una Auschwitz eterna. ===[[Antonio Cañizares Llovera]]=== *Affermare Dio è affermare l'uomo. Mi rifaccio, con tutta semplicità, alla persona di [[Gesù Cristo]], dato reale della nostra storia: tutta la sua esistenza, tutto il suo essere, tutto il suo operare, è manifestazione di Dio, ci rimanda a Dio; e tutta la sua persona è il "sì" più pieno ed incondizionato mai pronunciato da Dio a favore dell'uomo; tutta la persona di Cristo ci ha rivelato che Dio è Amore; il volto di Cristo è quello di Dio che ama l'uomo fino all'estremo e senza condizioni. A partire da Gesù Cristo, Dio può essere affermato solo affermando l'uomo; mai al margine o a scapito dell'uomo; e l'uomo non può essere affermato o riconosciuto pienamente tenendo al margine Dio né, tanto meno, ponendosi in contrapposizione a Lui. *Esiliare Dio è annunciare l'esilio della ragione, è consegnarsi all'arbitrato dell'irrazionalità. *L'uomo può escludere Dio dall'ambito della sua vita personale e sociale o pubblica: ma ciò non può avvenire senza gravi conseguenze per l'uomo stesso e per la sua dignità come persona, per quei valori che sono base e fondamento della convivenza umana, e per tutti gli aspetti della vita. ===[[Emil Cioran]]=== *Dio, il grande Estraneo. *Dio non spiega niente, questa è la sua forza. D'altronde si ricorre a lui solo quando non si osa affrontare una realtà e ci si rifugia in una scappatoia. Lui è questa scappatoia. *Dio si insedia nei vuoti dell'anima. Sbircia i deserti interiori, perché a somiglianza della malattia egli predilige occupare i punti di minor resistenza. Una creatura armoniosa non può credere in Lui. *Dio: una malattia dalla quale ci si crede guariti perché non ne muore più nessuno. *L'idea di Dio è durata un bel pezzo! E non si vede con che sostituirla. Perché allora l'uomo non dovrebbe fare di tutto per conservarla, per aggrapparvisi? In ogni caso non troverà niente di meglio. Perciò è sempre una cattiva azione scalzare una credenza, per quanto sciocca, per quanto astrusa sia. È con le credenze che ci si consola, non con i ragionamenti. ===[[Emily Dickinson]]=== *Dio non è diffidente come noi, altrimenti non ci darebbe amici, per paura che ci si dimentichi di lui! *Si dice che Dio sia in ogni luogo, eppure pensiamo sempre a Lui come a una sorta di eremita. *Sono andati via tutti – credevano di avermi lasciata sola, e hanno sistemato le cose per svagarmi se fossero stati via a lungo, e ''io'' mi fossi sentita sola. Altro che sola – non hanno guardato, e non avrebbero visto se l'avessero fatto, chi mi teneva compagnia. ''Tre'' qui invece di una – non li avrebbe spaventati? Un curioso trio, due di noi parte terrene e parte spirituali – l'altro tutto cielo, e niente terra. ''Dio'' è seduto qui, guardandomi nel profondo dell'anima per vedere se penso i pensieri giusti. Eppure non ho paura, perché cerco di essere giusta e buona, e lui conosce tutti i miei sforzi. Ha un aspetto molto glorioso, e qualsiasi cosa splendente sembra opaca in confronto a lui, e non oso guardarlo direttamente per paura di morire. ===[[Fëdor Dostoevskij]]=== *Al contrario, non ho niente contro Dio. Naturalmente Dio è solo un'ipotesi. (''[[I fratelli Karamàzov]]'') *Dio è il dolore della paura della morte. *Vivere senza Dio è un rompicapo e un tormento. L'uomo non può vivere senza inginocchiarsi davanti a qualcosa. Se l'uomo rifiuta Dio, si inginocchia davanti ad un idolo. ===[[Albert Einstein]]=== *Dio è sottile, ma non dispettoso. *In ogni caso, sono convinto che ''questi'' non gioca a dadi col mondo. *Io credo nel Dio di [[Spinoza]] che si rivela nella ordinaria armonia di ciò che esiste, non in un Dio che si preoccupa del fato e delle azioni degli essere umani. *La parola Dio per me non è nulla se non l'espressione di un prodotto della debolezza umana, la Bibbia una collezione di onorevoli, ma pur sempre puramente primitive, leggende che sono comunque piuttosto infantili. *La scienza contrariamente a un'opinione diffusa non elimina Dio. La fisica deve proporsi non solo di sapere com'è la natura, ma anche di sapere perché la natura è così e non in un'altra maniera, con l'intento di arrivare a capire se Dio avesse davanti a sé altre scelte quando creò il mondo. *Noi siamo nella situazione di un bambino che è entrato in una immensa biblioteca piena di libri scritti in molte lingue. Il bambino sa che qualcuno deve aver scritto quei libri, ma non sa come e non conosce le lingue in cui sono stati scritti. Sospetta però che vi sia un misterioso ordine nella disposizione dei volumi, ma non sa quale sia. Questa mi sembra la situazione dell'essere umano, anche il più intelligente, di fronte a Dio. La convinzione profondamente appassionante della presenza di un superiore potere razionale, che si rivela nell'incomprensibile universo, fonda la mia idea su Dio. *Non cerco di immaginare un Dio; mi basta guardare con stupore e ammirazione la struttura del mondo, per quanto essa si lascia cogliere dai nostri sensi inadeguati. *Non posso concepire un Dio che premia e punisce le sue creature, o che possiede una volontà del tipo che noi riconosciamo in noi stessi. ===[[Ermete Trismegisto]]=== *Dio ha due immagini: il mondo e l'uomo. *Egli è senza nomi, o, piuttosto, è tutti i nomi, dal momento che egli è [[Uno (filosofia)|uno]] e tutti, cosicché uno deve chiamare tutte le cose con il suo nome o chiamare lui con il nome di tutte le cose. *Egli non si manifesta ed è invisibile, ma dando a tutte le cose un'immagine diventa tutte le cose, e si manifesta specialmente a coloro ai quali ha voluto manifestarsi. *Quando il signore e creatore di tutte le cose, che noi con ragione chiamiamo 'dio', ebbe creato l'altro dio che è secondo dopo di lui, il dio che può essere visto e sentito (io chiamo questo secondo dio 'sensibile' non perché senta, ma perché colpisce i sensi di coloro che lo vedono: la questione se egli senta o no, la discuteremo in un altro momento), allora, poiché ebbe creato questo dio come primo da sé e secondo dopo di sé, esso gli parve bello, in quanto era colmo della bontà di ogni cosa, e dio l'amò perché era la progenie della sua natura divina. *Questo essere, pertanto, che non è del genere di quelli che possono essere percepiti dai sensi, è infinito, non comprensibile, non misurabile. ===[[Umberto Galimberti]]=== *Allora supponiamo che Dio parli: siamo sicuri di capire quello che lui dice? Se faccio una lezione sono convinto che i miei studenti, trenta, cinquanta che siano, capiscono trenta, cinquanta cose diverse. Perché il linguaggio è immediatamente una traduzione: quando lei mi ascolta lei traduce quello che io dico nella sua visione del mondo. E quindi questa traduzione fa sì che lei intende un discorso che io non ho fatto. Per giunta Dio; non so: qualcuno lo sente, qualcuno ritiene che gli parli. Ma vediamo bene: l'ha sentito davvero con le orecchie, le ha detto delle cose incontrandola, oppure lei immagina che quella sia la parola di Dio. *C'è chi ha bisogno di questo referente che trascende la vita. Ma c'è una trascendenza molto più elementare: le persone che sono qui davanti mi trascendono. Hanno una loro visione del mondo. Perché non istauriamo una trascendenza orizzontale invece che una trascendenza verticale. Perché invece di parlare con Dio non parlo col prossimo mio. Non era una anche delle massime di [[Gesù]]? Quando diceva che nel prossimo c'è l'immagine di Dio. Allora cominciamo a parlare con la gente, insomma, a questo punto. Perché è già trascendenza riuscire a intendersi con un altro. Non c'è bisogno di parlare col Dio ignoto, dove a parlare sono solo io perché tanto lui non risponde, se non le parole che io penso che lui dica. Che sono poi gli esaudimenti dei miei desideri. ===[[Mahatma Gandhi]]=== *Affermo di essere un seguace della [[verità]] fin dall'infanzia. Fu la cosa più naturale, per me. La mia fervente ricerca mi portò alla massima rivelatrice «La Verità è Dio», invece della solita «Dio è la Verità». Quella massima mi consente di guardare Dio in faccia, per così dire. Me ne sento pervaso in ogni fibra del mio essere. *Credo nell'assoluta unicità di Dio e, perciò, anche dell'umanità. *Mi sto sforzando di vedere Dio attraverso il servizio dell'umanità, perché so che Dio non è né in cielo, né sottoterra, ma in ognuno di noi. *Per me Dio è Verità e Amore; Dio è etica e moralità; Dio è assenza di paura. Dio è la fonte della Luce e della Vita e tuttavia Egli è al di sopra e al di là di queste. Dio è coscienza. È lo stesso ateismo degli atei. Perché, nel Suo infinito amore, Dio permette all'ateo di esistere. Egli è il cercatore di cuori. È colui che trascende il discorso e la ragione. Egli conosce noi e i nostri cuori meglio di noi stessi. Non ci prende in parola, perché sa che, spesso, non parliamo sul serio, alcuni consapevolmente, altri inconsapevolmente.<br>È un Dio personale per quelli che hanno bisogno della Sua personale presenza. È un Dio in carne ed ossa per quelli che hanno bisogno della Sua carezza. È la più pura essenza. [...]. È tutte le cose per tutti gli uomini. È in noi e tuttavia al di sopra e al di là di noi...<br>Non può cessare di essere solo perché in Suo nome vengono commesse orribili immoralità o brutalità inumane. È tollerante. È paziente, ma anche terribile. È l'essere più esigente del mondo e del mondo che verrà. Adotta con noi lo stesso metro che noi usiamo con il nostro prossimo, uomini e bestie.<br>Per lui l'ignoranza non è una scusa. E al tempo stesso Egli ci perdona sempre, perché ci dà sempre la possibilità di pentirci. *Potrei vivere senz'aria e senz'acqua, ma non senza di Lui. Potete strapparmi gli occhi, eppure non mi ucciderete. Ma distruggete la mia [[fede]] in Dio, e io sono morto. ===[[Gesù]]=== *Ciò che è impossibile agli uomini, è possibile a Dio. (''[[Vangelo secondo Luca]]'') *Dio è [[spirito]], e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità. (''[[Vangelo secondo Giovanni]]'') *Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna. Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui. (''[[Vangelo secondo Giovanni]]'') *Nessuno è [[bontà|buono]], se non Dio solo. (''[[Vangelo secondo Marco]]'') ===[[Nicolás Gómez Dávila]]=== *Dio è la condizione trascendentale dell'assurdità dell'universo. *Non è la sensualità che allontana da Dio ma l'astrazione. *Non parlo di Dio, per convertire qualcuno, ma perché è l'unico tema di cui valga la pena parlare. *Se Dio fosse il punto d'arrivo di un ragionamento, non sentirei alcuna necessità di adorarlo. Ma Dio non è solo la sostanza di ciò che spero, è anche la sostanza di ciò che vivo. ===[[Corrado Guzzanti]]=== *Brava, cioè fammi capire, tu non riesci a credere che tutto si può esse creato da solo perché è troppo perfetto, allora te inventi uno che non solo s'è creato da solo lui, ma ha pure creato tutto il resto. Ma allora te voi proprio complica' 'a vita!... e te voi complica' 'a vita... Niente, stamo ar medioevo, questa è 'a verità. *L'invenzione di Dio è stata resa necessaria per dare un indirizzo più preciso alle bestemmie, che prima erano troppo generiche e poco incisive. *Ma oggi – ammesso pure che esiste no, che io poi so de mentalità aperta – ma te hai visto 'a robba che c'è là fori? Mijardi e mijardi de galassie, mijardi de stelle, de pianeti, buchi neri, quasar, pulsar, oceani de materia oscura, de fasce de neutrini, de antimateria... Ma ammesso pure che esiste, no, ma tu pensi che uno che ha fatto tutta 'sta robba, je ne po' fregà quarcosa se su 'sto sercio de periferia noi rubamo, sparamo, tradimo 'e mogli, s'engroppamo fra de noi... Ma tu pensi veramente che 'a morale nostra po' esse 'a questione centrale dell'Universo? ===[[Margherita Hack]]=== *Dubbi sul fatto che Dio possa esistere? Nessuno. Mai avuto grandi slanci verso la religione, di alcun tipo. Non ho mai creduto troppo a nulla, poi non ho creduto assolutamente più a nulla. *Io non credo perché non mi soddisfa l'idea di Dio, non posso pretendere di dimostrare che Dio non c'è. A me sembra assurda l'idea di Dio perché mi sembra infantile, ma questa è un'opinione personale. *Le leggi morali non ce le ha date Dio, ma non per questo sono meno importanti. Questa dovrebbe essere l'etica dominante, senza aspettarsi una ricompensa nell'aldilà. ===[[Paul Henri Thiry d'Holbach]]=== *Dio non è mai così in collera come quando si attenta ai diritti divini, ai privilegi, alle proprietà, alle immunità dei suoi preti. *I devoti, incapaci di accusare Dio di malvagità, si abituano a considerare i più duri colpi della sorte come prove indubbie della bontà celeste. Se sono immersi nel dolore, si ordina loro di credere che Dio li ama, che Dio li protegge, che Dio vuol metterli alla prova. Così la religione è arrivata a mutare il male in bene! Un incredulo diceva giustamente: «Se il buon Dio tratta così quelli che ama, lo prego con tutto il cuore di non pensare a me». *L'idea di un Dio terribile, raffigurato come un despota, ha dovuto rendere inevitabilmente malvagi i suoi sudditi. La paura non crea che schiavi [...] che credono che tutto divenga lecito quando si tratta o di guadagnarsi la benevolenza del loro Signore, o di sottrarsi ai suoi temuti castighi. La nozione di un Dio-tiranno non può produrre che schiavi meschini, infelici, rissosi, intolleranti. *La natura, voi dite, è del tutto inesplicabile senza un Dio. In altri termini, per spiegare ciò che capite ben poco, avete bisogno di una causa che non capite affatto. *Se Dio è dappertutto, è anche in me, agisce con me, sbaglia con me, offende Dio con me, combatte con me l'esistenza di Dio. ===[[Carl Gustav Jung]]=== *Per la nostra psicologia analitica, l'immagine di Dio è l'espressione simbolica di uno stato psichico o di una funzione caratterizzata dal fatto che essa si sovrappone assolutamente alla volontà cosciente del soggetto e può quindi imporre o rendere possibili atti e realizzazioni che la coscienza con i suoi sforzi non sarebbe in grado di attuare. Dio [...] è una funzione dell'inconscio, cioè la manifestazione di una quantità di libido divenuta autonoma, la quale ha attivato l'immagine di Dio. *Se poniamo un Dio fuori di noi, ci strapperà al nostro Sé, perché il Dio è più forte di noi. Allora il nostro Sé si troverà in grave difficoltà. Se invece il Dio si insedia nel Sé, ci sottrarrà alla sfera di ciò che è fuori di noi [...]. *Uno dei dominanti che si incontra quasi regolarmente nell'analisi di proiezioni di contenuti collettivi-inconsci è il «demone magico» che esercita un effetto prevalentemente inquietante. [...] L'immagine di questo demone è il gradino più basso e più antico del concetto di dio. ===''[[Ken il guerriero]]''=== *Cosa può mai fare Dio per noi?! Pensi forse che ci salverà tendendoci la mano?! Ma non farmi ridere! Dio... non è altro che un ingannooo! In questo mondo non esistono né emissari né salvatori! *Mai una supplica a Dio ha dischiuso il cammino della salvezza umana. Non sai, forse, che fra tutti gli essere viventi, l'uomo è il più inviso a Dio? *Senza rinunciare ai sentimenti, non riuscirai mai a vendicarti di Dio! ===[[Hans Küng]]=== *Già, ''che cosa, come, chi è Dio'', quel Dio che mi dovrebbe offrire un orientamento di fondo? [...] Un Dio che – diversamente da come ce lo rappresentano certi cosiddetti educatori cristiani – non deve significare per l'uomo paura ma senso di sicurezza, non infelicità ma felicità, non morte ma vita. [...] Per ebrei, cristiani e musulmani, questo unico vero Dio non è il Dio sconosciuto, ma il Dio buono, il Dio amico dell'uomo, su cui anche nel dubbio, nel dolore e nella colpa, anche in tutte le pene private e in tutte le necessità sociali, l'uomo può riporre una fiducia incondizionata e totale, ''fede'' appunto. *L'essere di Dio, nella sua totale incommensurabilità che fa saltare tutte le categorie, non è né personale né apersonale, in quanto Egli è entrambe le cose contemporaneamente, e quindi – volendo – lo potremmo definire «transpersonale», «sovrapersonale». *Ogni uomo ha il suo Dio, ha cioè un valore supremo in base al quale egli giudica ogni cosa, in base al quale egli si orienta praticamente, per il quale, in caso estremo sacrifica tutto. E se questo non è il vero Dio, allora è un qualche idolo, un idolo vecchio o un idolo nuovo: denaro, carriera, sesso, divertimento – tutte cose di per sé non cattive, ma che non debbono prendere il posto di Dio, se si vuole che l'uomo non venga reso schiavo. ===[[Stanisław Jerzy Lec]]=== *A volte mi sembra che il Creatore sia affascinato dal sistema monarchico inglese: Dio regna, ma non governa. *Anche Dio parlava per citazioni. *Nessun Dio è sopravvissuto alla perdita dei propri fedeli. *Si può avere una profonda venerazione per Dio senza credere nella sua esistenza. *Un vero Dio è Dio anche se non esiste. ===[[C. S. Lewis]]=== *Chiedetevi perché dovremmo obbedire Dio, e in definitiva la risposta sarà sempre: «Io sono». Conoscere Dio è conoscere che la nostra obbedienza gli è dovuta. Nella sua natura si rivela la sua sovranità ''de jure''. *Nel libro di devozioni ci è prescritto di «ringraziare Dio per la Sua grande gloria», come se gli dovessimo grazie più perché necessariamente quello che è, che per altri particolari benefici; ed è proprio quello che facciamo, e conoscere Dio è conoscere ciò. *Ora so, Signore, perché tu non dai risposte. Tu stesso sei la risposta. Davanti al tuo volto ogni domanda muore sulle labbra. Quale altra risposta sarebbe soddisfacente? Parole, soltanto parole; da far scendere in campo contro altre parole. ===[[Marcello Marchesi]]=== *Che Dio ti perdoni, e ti perdonerà. È il suo mestiere. *Dio, dammi un assegno della tua presenza. *L'uomo propone e Dio indispone. ===[[Vittorio Messori]]=== *Il Dio cristiano propone e non impone, lasciando sempre un margine di penombra che permetta la negazione e che salvi, per l'uomo, la libertà; e, per Lui, il diritto di perdonare. *In effetti, proprio in questo è «diverso» da ogni altro il Dio in cui crede il cristiano: nel fatto, cioè, che propone agli uomini la [[fede]] (che è, al contempo, esperienza e speranza, uso della ragione e adesione alla rivelazione, anche in ciò che quella ragione supera); che non impone l'adesione a un'evidenza (nella quale occorre «credere» per forza esigendo di essere constatata, pena l'irragionevolezza). [...] Solo un Dio che si propone con segni, indizi, tracce, impronte e che non si impone, apparendo sfolgorante nella Sua gloria, può instaurare con le Sue creature un rapporto libero e non una dipendenza necessaria. ===[[Mikha'il Nu'ayma|Mikhail Naimy]]=== *Dio non è una legione. Dio è uno. Ma molte e svariate sono ancora le ombre dell'uomo. Fino a quando gli uomini proietteranno la propria ombra sulla terra, il dio di ciascuno di essi non sarà più grande della loro ombra. *Dove credete sia Dio, che urlate nel Suo orecchio i vostri capricci e futilità, i vostri elogi ed accuse? Non è forse Egli in voi, dappertutto? Non è il Suo orecchio molto più prossimo alla vostra bocca di quanto la lingua non lo sia al palato? A Dio basta la divinità di cui voi avete il seme. Se Dio, dopo avervi dato il seme della Sua divinità, dovesse anche averne cura, quali meriti avreste voi? *Evitate le dispute. La Verità è un assioma; pertanto, non ha bisogno di prove. Tutto ciò che ha bisogno d'esser sostenuto da argomenti e da prove è, prima o poi, demolito da prove e da argomenti. Provare una cosa vuol dire invalidar il suo opposto. Provare l'opposto significa invalidar la cosa. Dio è privo di opposti. Come farete dunque a provarLo o ad invalidarLo? ===[[Friedrich Nietzsche]]=== *Come? L'uomo è soltanto un errore di Dio? O forse è Dio soltanto un errore dell'uomo? *Dio è una risposta grossolana, un'indelicatezza verso noi pensatori – in fondo è solo un grossolano divieto che ci vien fatto: non dovete pensare! *In Dio mancano volontà, intelletto, personalità e scopo. [[Baruch Spinoza|Spinoza]] è contro coloro che dicono che Dio fa tutto ''sub ratione boni''. Sembra che costoro ammettano qualcosa al di fuori di Dio, che non sia dipendente da Dio, e su cui Dio si regoli nel suo agire come su un modello, o a cui Dio miri come a un fine. Ciò significa in effetti assoggettare Dio al destino, che è la più grande assurdità. *Un Dio che è onnisciente e onnipotente, e che non si cura nemmeno di far sì che le sue intenzioni vengano intese dalle sue creature: e questo sarebbe un Dio di bontà? ===[[Shôhei Ôoka]]=== *No, Dio non è nessuno. Dio è una presenza così inconsistente che non può esistere se noi non tentiamo di crederci. La questione sta nel sapere se io mi sono creato una simile illusione. *Piuttosto che credere all'illimitato progresso di una vita gigantesca, ritengo più razionale credere al controllo di un essere soprannaturale, di Dio, per esempio. *Se quell'ignoto assalitore m'ha colpito alla nuca proprio in quel momento in cui, per la mia protervia, stavo per piombare nel delitto...<br>Se Dio s'è degnato di predisporre quel colpo perché m'amava...<br>Se colui che m'ha colpito era l'essere immenso che, su quella collina da cui si vedeva il sole al tramonto, ha offerto la sua propria carne a me affamato...<br>Se egli era stato una trasfigurazione del [[Cristo]]...<br>Se era stato veramente mandato per me solo, là fra i monti e le pianure delle [[Filippine]]...<br>Dio sia lodato. ===[[Origene]]=== *Dio, buono e padre benigno di tutti, è potenza che insieme benefica e crea. *Tutte le cose sono state create da Dio e nulla c'è che da lui non abbia avuto l'essere; perciò vanno rifiutate e respinte le false affermazioni di taluni sulla materia coeterna a Dio o sulle anime ingenerate cui Dio avrebbe dato non tanto l'esistenza quanto l'ordine e la condizione di vita. *Tutto ciò che si dice di Dio secondo il corpo, dita, mano, braccia, occhi, bocca, piedi, non indica membra umane come le nostre, ma designa col nome delle membra corporee le sue facoltà. ===[[Pierre-Joseph Proudhon]]=== *Dio è il male. *Dio è l'ombra della coscienza proiettata sul campo dell'immaginazione. *La [[scienza]] non ha fatto progressi che dopo aver eliminato Dio. ===[[Giuseppe Rensi]]=== *Da trenta secoli si "dimostra" Dio, e non solo ancora non ne sono persuasi tutti, ma anzi i non persuasi sono cresciuti di numero. Ciò non vi dice nulla? *Dio e il Nulla sono sinonimi. *Dio – Non ti vedo e ti nego. Ma tu sei forse qui presente in me, entro di me, in guisa più intima e vivificatrice che non in molti di quelli che ti affermano. Poiché sei Eterna Verità, sei proprio il mio impulso ad abbracciare energicamente e ad affermare a costo d'ogni detrimento mondano ciò che scorgo come verità. Sei la stessa mia negazione di te; giacché essa è per me l'affermazione della verità che con mio svantaggio e pericolo compio contro i pregiudizi, le ipocrisie, gli opportunismi. Nella mia negazione di te sei Tu stesso che ti affermi. *O Dio è limitato, circoscritto, conforme alle condizioni formali dall'esperienza, oggetto fra oggetti, e non è più Dio. O è l'infinito e allora cade fuori dall'Essere, è non Essere. O Essere e non-Dio, o Dio e non-Essere. ===[[Ermes Ronchi]]=== *Dio è colui di cui si può dire l'unica cosa che non si può dire dell'uomo: che è totalmente amore. *Dio è una strada che ci porta gli uni verso gli altri. [...] Dio dona eternità a tutto ciò che di più bello hai seminato nel mondo. *Dio non dà amore per riavere amore, sarebbe il grande narcisista, bisognoso come noi di gratificazioni. Dio ama in perdita, sempre. Con un paradosso luminoso si potrebbe dire che non è l'uomo che esiste per Dio, ma è Dio che esiste per l'uomo. *Se Dio ha una mania è quella di sperare nell'uomo. ===[[Arthur Schopenhauer]]=== *L'intolleranza è unicamente essenziale al monoteismo: un dio unico è, per la sua natura, un dio geloso, che non soffre l'esistenza di alcun altro dio. *Quando uno comincia a parlare di Dio, io non so di cosa parli, infatti le religioni, tutte, sono prodotti artificiali. *Se Dio ha fatto questo mondo, io non vorrei essere Dio; l'estrema miseria del mondo mi dilanierebbe il cuore. ===''[[I sopravvissuti]]''=== *Che gran privilegio non dover credere in Dio. Voglio dire, è facile. Ci vuole coraggio a credere nonostante le avversità. *– Dov'era Dio quando è scoppiata la peste?<br>– L'uomo ha causato la peste.<br>– E Dio ha creato l'uomo.<br>– Sì, e gli ha dato il dono della libertà.<br>– Certo, di autodistruggerci.<br>– È l'uomo che decide.<br>– E Dio si limita a guardare. *– Io non capisco Dio.<br>– Oh, vuoi capire Dio! Abby, tu chi ami di più?<br>– Mio figlio Peter e anche mio marito.<br>– Hai dovuto capirli per amarli? *Vivere, sopravvivere. Forse Dio è sopravvivenza, o la sopravvivenza è Dio. ===[[Adrienne von Speyr]]=== *Dio chiama nella Scrittura, Dio chiama nella predicazione, Dio chiama anche in ogni preghiera. Non c'è preghiera autentica, dove non risuona una chiamata. *È Dio che si dà da fare per l'incontro, l'uomo deve solo affidarsi alla sua mano, poi è Dio che si impegna per la sua opera, per realizzare le sue intenzioni con noi. *Le tenebre di Dio sono quella parte della luce che noi non comprendiamo. *Pensai a Dio con fermezza e intensità; d'un tratto seppi che le mie difficoltà erano realmente piccole a confronto delle sue. *Più Dio vi sembra misterioso, più è vicino a voi. *Quando Dio parla, la necessità della replica dell'uomo quasi scompare dall'orizzonte, perché Dio dice tutto così perfettamente, che la stessa cosa non potrebbe essere detta meglio in una più lunga spiegazione. Dio ha la completa conoscenza dell'uomo, perciò la sua parola incontra esattamente il suo bisogno ed è sempre già risposta alla sua domanda, pronunciata o tacita. ===[[Baruch Spinoza]]=== *Dio agisce per le sole leggi della sua natura e non costretto da alcuno. *La sostanza che intendiamo essere per sé sommamente perfetta e nella quale non concepiamo assolutamente nulla che implichi un qualche difetto o limite di perfezione, si chiama Dio. *Noi non possiamo immaginare Dio, ma soltanto comprenderlo. *Tutto ciò che Dio fa è compiuto e prodotto da lui come dalla causa sommamente libera. Dunque, se prima Dio avesse fatto le cose diversamente da come sono adesso, allora dovrebbe certamente seguire che egli, in qualche tempo, è stato imperfetto; ma questo è falso. Infatti, visto che Dio è la causa prima di tutto, deve esserci in lui qualcosa attraverso cui fa ciò che fa e non omette di farlo. Poiché diciamo che la libertà non consiste nel fare o non fare qualcosa, e poiché abbiamo anche mostrato che ciò che fa compiere a Dio qualcosa non può essere altro che la sua stessa perfezione, concludiamo che se non ci fosse la sua perfezione a farglielo compiere, le cose non esisterebbero o non sarebbero potute arrivare ad essere, per essere ciò che sono. ===''[[Star Trek V - L'ultima frontiera]]''=== *A che cosa serve un'astronave a Dio? ([[James T. Kirk]]) *– Ci chiedevamo: Dio è veramente là fuori?<br>– Forse non è là fuori. Forse è proprio qui, negli esseri umani. *Dubito di ogni dio che per puro piacere infligga dolore. ([[Leonard McCoy]]) ===[[Paul Tillich]]=== *''Contro'' [[Pascal]], io dico: il Dio di Abramo, d'Isacco e di Giacobbe e il Dio dei filosofi è lo stesso Dio. *"Dio" è la risposta alla domanda implicita nella finitezza dell'[[uomo]]; egli è il nome di ciò che interessa ultimamente l'uomo. *Dio lo dobbiamo chiamare la potenza infinita dell'essere che resiste alla minaccia del non-essere. In teologia classica è l'essere-stesso. Se l'[[angoscia]] viene definita la coscienza di essere finiti, Dio lo dobbiamo chiamare il fondamento infinito del [[coraggio]]. In teologia classica è la provvidenza universale. ===[[Lev Tolstoj]]=== *Dio è quell'infinito Tutto, di cui l'[[uomo]] diviene consapevole d'essere una parte finita. *Dio respira per mezzo delle nostre vite. [...] L'uomo-spirito, figlio di Dio, fratello di tutti gli esseri, è chiamato a servire tutti gli esseri, il Tutto, Dio. Come è bene! In modo particolarmente chiaro, da questa comprensione della [[vita]], si rivela l'obbligo morale non solo di non distruggere la vita degli esseri, ma di servire ad essa. Ogni vita è una manifestazione di Dio. *Dio si rivela sempre a tutti, a tutti coloro che lo cercano. Egli si rivela ad ogni uomo, nel suo proprio cuore. Ogni uomo sente in sé Dio, quel principio di vita che non è corpo, ma che vive nel corpo umano, che non ha né peso, né misura, né colore, né gusto, né odore, che mai ebbe inizio e mai avrà fine. *La [[morte]] è orribile solo per colui che non crede in Dio, oppure crede in un Dio malvagio, il che è la stessa cosa. Per colui che crede in Dio, nella sua bontà e vive in questa vita secondo la sua legge ed ha sperimentato questa sua bontà, per costui la morte è solo un passaggio. *Non è con l'intelligenza che Lo si capisce, ma è la vita che Lo fa comprendere. (''[[Guerra e pace]]'') ===''[[L'uomo dalla croce]]''=== *Ecco, quando hai il cuore vuoto e stanco per la disperazione, può accaderti all'improvviso di sentire un accoramento meno crudo, così, senza spiegartelo. È lui, Dio, che piano entra nel tuo cuore vuoto e stanco. Se piangi, piange con te. *Nessuno può vivere senza speranza, e tu sei disperata. Solo la disperazione non avrà misericordia presso di lui. *Sì, lo so, te l'hanno fatto odiare, ma non l'hai perduto. Non si spegne la luce solo perché si chiudono gli occhi. Iddio non si perde. ===''[[Vikings]]''=== *– A che assomiglia il tuo dio?<br>– Nessuno sa a che assomigli Dio. Sarebbe come guardare nel sole. Non si può fare. Ma ha mandato il Suo unico figlio a vivere sulla Terra, e Lui era un uomo.<br>– [[Odino]], [[Thor]] e [[Loki]] sembrano uomini, anche se sono dei.<br>– Non sono dei! Non esistono. *Nella pioggerella che scende dal cielo, sento il mio Dio, ma nel tuono continuo a sentire Thor. *– Perché al tuo dio serve oro e argento? Deve essere avido, come Loki. Anche noi abbiamo dei avidi.<br>– Il mio Dio non è avido. Il Suo regno non è di questo mondo.<br>– Allora perché il suo tempio è così pieno di tesori?<br>– I fedeli cristiani donano le loro ricchezze alle chiese e ai monasteri per ottenere la salvezza dell'anima. ===[[Simone Weil]]=== *Dio non poteva creare che nascondendosi, altrimenti non avrebbe potuto esistere che Dio solo. Forse, egli ha lasciato intravvedere di sé solo quanto basta perché dalla fede in lui l'uomo sia spinto a occuparsi dell'uomo. Perché non sia abbagliato dal cielo al punto di disinteressarsi della terra. *Dio pena, attraverso lo spessore infinito del tempo e della specie, per raggiungere l'anima e sedurla. Se essa si lascia strappare, anche solo per un attimo, un consenso puro e intero, allora Dio la conquista. E quando sia divenuta cosa interamente sua, l'abbandona. La lascia totalmente sola. Ed essa a sua volta, ma a tentoni, deve attraversare lo spessore infinito del tempo e dello spazio alla ricerca di colui ch'essa ama. Così l'anima rifà in senso inverso il viaggio che Dio ha fatto verso di lei. E ciò è la [[Croce cristiana|croce]]. *Dobbiamo attraversare – e Dio prima di noi, per venire fino a noi, perché egli viene per primo – lo spessore infinito del tempo e dello spazio. Nei rapporti fra Dio e l'uomo, l'amore è il più grande possibile. È grande come la distanza che dev'esser superata. *L'unicità di Dio, in cui sparisce ogni pluralità, e l'abbandono in cui crede di trovarsi Cristo pur non cessando di amare perfettamente il Padre, sono due forme divine dello stesso Amore, che è Dio stesso. *Non è forse la massima sventura, quando si lotta contro Dio, quella di non essere vinto? *Siccome siamo creature siamo contraddizione; perché siamo Dio e, al tempo stesso, infinitamente altro da Dio. *Tutto ciò che l'uomo [[desiderio|desidera]] invano quaggiù, è perfetto e reale in Dio. ==Proverbi== *All'[[uccello|uccellino]] cieco è Dio che fa il nido. ([[proverbi armeni|armeno]]) *Il volere di dio non si può comprendere, la via di dio non si può conoscere: tutto ciò che è divino non si può scoprire. ([[proverbi sumeri|sumero]]) ===[[Proverbi africani|Africani]]=== *Chi è abbandonato da tutti è con Dio. ([[Proverbi camerunesi|Camerunese]]) *Come il mare non si prosciuga mai, così la misericordia di Dio non viene mai meno. *Dio dona, e non vende nulla. ([[Proverbi kenioti|Keniota]]) *Dio è il grande Essere il cui copricapo circolare è l'orizzonte. *Dio si cura della vacca senza coda. *Non c'è nessun re come Dio. *Quando devi ricevere da Dio, presentati con le mani aperte. ([[Proverbi burundesi|Burundese]]) *Se Dio potesse morire, morirei anch'io. ===[[Proverbi italiani|Italiani]]=== *A chi crede, Dio provvede. *A chi sta con Dio, Dio sta con lui. *Aiutati che Dio t'aiuta. *Chi confida in Dio vedrà giorni migliori. *Chi in Dio fida, ben si fida. *Chi non crede a Dio, non crede al diavolo. *Chi scaglia una [[pietra]] contro Dio, gli ricade sulla testa. *Chi teme il Signore non prova terrore, di nulla ha paura, ché in lui s'assicura. *Dio accetta il [[cuore]]. *Dio è un sospiro infallibile in fondo all'[[anima]]. *Dio manda il freddo a seconda del mantello. *Dio non ferisce mai con due mani. *Dio non mangia, né beve, ma giudica ciò che vede. *Dio perdona a chi offende, non a chi toglie e non rende. *Dio promette il [[perdono]] a chi si pente, ma non promette il domani a chi l'offende. *Dio ragguaglia tutto. *Dio sa quel che fa. *Dio solo non può fallire. *Dio vuole il cuore e lo vuole tutto intero. *D'ora in ora, Dio ci migliora. *Dove Dio pone la mano, ogni pensiero è vano. *Dove sta Dio, sta ogni cosa. *È nulla ogni fortuna, ogni desio, se non comincia e non finisce in Dio. *Il cuore di Dio sente battere tutto il creato. *Il mondo non tien conto con nessuno, ma Dio tien conto con tutti. *Il [[mulino]] di Dio macina piano ma sottile. *Il Signore castiga tardi, ma castiga largamente. *Il Signore lascia fare, ma non strafare. *L'uomo propone, ma Dio dispone. :L'uomo propone, ma chi dispone è Dio. (''[[Imitazione di Cristo]]'') *Non muove foglia che Dio non voglia. *Quel che Dio fa è ben fatto. *Quelli che sperano in Dio non ebbero mai a pentirsene. *Quello lassù dà a ciascuno la sua parte. *Se anche cadesse il cielo, non ne mancherebbe mai un altro per chi spera in Dio. *Tutti siam di creta e Dio è il vasellaio. *Vera felicità senza Dio non si dà. ====[[Proverbi napoletani|Napoletani]]==== *Arremedia pe mmo, ca Dio nce penza appriesso *Chello che fa Dio tutto è buono. *Chi vo' grazia a Dio, nu' porta pressa. *Dicètte Dio 'nfaccia a Dio: Lassa fa' a Dio! *Dio è lungariéllo, ma nun è scurdariéllo. *Dio m'arrassa da invidia canina da mali vicini, et da bugia d'homo da bene. *''Dio nzerra na porta | e arape nu purtone.'' ([[proverbi napoletani|proverbio napoletano]]) *Dio te guarde de povere arreccute, de ricche mpezzentute. variante: *Dio te guarda de ricco 'mpoveruto, et de pezzente, quanno e rresagliuto. *L'Altissimo 'e coppa 'nce mànne 'e ttempèste, l'altissimo 'nterra se piglia chello ca resta e – tra 'sti dùje altissimi – nuje sìmme 'e futtutìsseme. *'O Cielo sente 'o jùsto e 'o peccatòre. *'O primmo [[medico|miedeco]] è Dio. *Quanno l'ommo manco se lo ppenza, le grazie soje chiovelleca lo cielo. *Si 'o Signore nun perdona a 77, 78, e 79<ref>Numeri della smorfia napoletana. {{Cfr}} [[w:La smorfia napoletana|voce su ''Wikipedia'']].</ref>, là nce appènne 'i pummarole!<ref>Citato in Altamura e Giuliani, p. 365.</ref> *Sulo Dio è necessario. *Una lanterna è chella ca fa luce. ====[[Proverbi toscani|Toscani]]==== *Chi del suo dona, Dio gli ridona. *Chi sprezza l'onore, sprezza Dio. *Dio manda il freddo secondo i panni. *Dio non manda se non quel che si può portare. *Dio non paga il sabato. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903 ==Voci correlate== {{div col}} *[[Agnosticismo]] *[[Amor di Dio]] *[[Ateismo]] *[[Creazione (teologia)]] *[[Dèi]] *[[Fede]] *[[Geova]] *[[Gloria di Dio]] *[[Morte di Dio]] *[[Parola di Dio]] *[[Problema dell'esistenza di Dio]] *[[Regno dei cieli|Regno di Dio]] *[[Religione]] *[[Santissima Trinità]] *[[Teismo]] *[[Teologia]] *[[Volontà di Dio]] *[[Yahweh]] {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt=Dio}} [[Categoria:Concetti e principi filosofici]] [[Categoria:Concetti religiosi]] [[Categoria:Divinità]] [[Categoria:Figure bibliche]] [[Categoria:Teologia]] eyma3lvr932ppd0erkvgzudqw7f7ywk 1428563 1428554 2026-10-06T09:19:52Z Gaux 18878 /* Citazioni */ ordine delle citazioni 1428563 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Michelangelo, Creation of Adam 06.jpg|thumb|Rappresentazione artistica di Dio, dalla ''Creazione di Adamo'' di [[Michelangelo]].]] [[File:Europe a Prophecy, copy D, object 1 (Bentley 1, Erdman i, Keynes i) British Museum.jpg|thumb|''Ancient of Days'' ([[William Blake]])]] Citazioni su '''Dio'''. ==Citazioni== *Adoreremo volentieri Giove, Ercole o Pallade, ma non vogliamo più saperne di quel fantomatico artefice dell'universo che invece si muove da solo, non vogliamo più saperne di un dio senza estensione ma che pure riempie tutto della sua immensità, di un dio che è onnipotente ma non realizza mai quello che desidera, di un essere immensamente buono ma che scontenta tutti, di un essere amico dell'ordine ma nel cui governo tutto è disordine. ([[Donatien Alphonse François de Sade]]) *Ai piedi di Dio noi ritroviamo ogni verità perduta, tutto ciò che era precipitato nel buio diventa luce, tutto ciò che era tempesta si acquieta, tutto ciò che sembrava un valore, ma che valore non è appare nella sua veste vera. ([[Annalena Tonelli]]) *Anche a Dio deve piacere uccidere. Lo fa in continuazione. E noi non siamo fatti a sua immagine? (''[[Hannibal (serie televisiva)|Hannibal]]'') *''Ascolto e scorgo Dio in ogni oggetto, e tuttavia Dio non lo capisco affatto, | come non capisco chi mai possa esiste più straordinario di me. || Perché dovrei desiderare di vedere Dio meglio di quanto non lo veda oggi? | Vedo qualcosa d'Iddio in ogni ora delle ventiquattro, in ogni momento di esse, | nei volti di uomini e donne vedo Dio, e nel mio volto riflesso allo specchio, | trovo lettere inviate da Dio per le strade, ognuna firmata col nome d'Iddio, | e le lascio dove si trovano, perché so che, ovunque mi rechi, | altre puntuali verranno, per sempre e per sempre.'' ([[Walt Whitman]]) *Benedetto sia Iddio, benedetto sia Colui che regge il Suo mondo con sapienza e con ordine e per il quale non esiste cosa che desti stupore. Se tu potessi investigare quanto è celato alla tua ragione. non troveresti nulla che non sia miracolo. Esiste, per esempio, miracolo più grande di questo: che io e tu siamo ancora vivi? ([[Shmuel Yosef Agnon]]) *C'è un solo Dio, è il silenzio di Dio. ([[Joë Bousquet]]) *– Che cos'è Dio?<br>– Sai quando vuoi tantissimo una cosa e allora chiudi gli occhi ed esprimi quel desiderio? Dio è quello che ti ignora. (''[[The Island]]'') *Che cosa è dio per la mente che crede, se non il padrone dei padroni, il re dei re di tutto l'universo? È il prepotente massimo. ([[Luigi Fabbri]]) *Che cosa viene dopo Dio? Che cosa segue lungo la scia del nostro lasciar andare Dio? Che cosa emerge dalla notte del non-sapere, da quel momento in cui si abbandona e ci si abbandona? Soprattutto per coloro i quali, dopo essersi sbarazzati di "Dio", sono ancora in cerca di Dio? ([[Richard Kearney]]) *Che Dio si benedica. ([[Zucchero Fornaciari]]) *Chi non abbandona Dio, avrà sempre una guida nella vita, sicura e diritta. Non prevarranno deviazioni, tentazioni, passioni a smuovere colui che del lavoro e della scienza di cui l'initium est timor Domini, ha fatto il suo ideale. ([[Giuseppe Moscati]]) *Chi non crede in Dio non è vero che non crede in niente perché comincia a credere a tutto. (attribuita a [[Gilbert Keith Chesterton]]) *Chi non ha genitori, non può contare su qualcuno che lo istruisca: Yahvè è quindi necessariamente un autodidatta. ([[Harold Bloom]]) *Chi vuole penetrare nel fondo di Dio, in ciò che ha di più intimo, deve prima penetrare nel fondo proprio, in ciò che ha di più intimo, giacché nessuno conosce Dio se prima non [[conoscere se stessi|conosce se stesso]]. ([[Meister Eckhart]]) *Ci stanno ingannando. Non c'è nessun Dio [...] e tutto questo parlare di Dio è pura assurdità. ([[Iosif Stalin]]) *Come fare di un [[popolo]] il padrone di se stesso, se non è sottomesso a Dio? ([[Alexis de Tocqueville]]) *Come mai è sempre merito di Dio quando succede qualcosa di bello? (''[[Dr. House - Medical Division stagione 3#Episodio 24: Errore umano|Dr. House]]'') *"Come si immagina Dio?" "Capelli bianchi, barba lunga e niente uccello." ([[Charles Bukowski]]) *''Con il [[legno]] | l'uomo fa le porte, | Dio gli alberi.'' ([[Lillo Gullo]]) *Con la sua onnipotenza Dio ha deciso non solo di non esistere, ma anche di non essere mai esistito. ([[Anacleto Verrecchia]]) *Con sottile ironia nobilitiamo Dio con l'appellativo di Padre, pur sapendo bene che un padre come lui lo impiccheremmo, se riuscissimo a catturarlo. ([[Mark Twain]]) *Confidare in Dio diffidare di noi. ([[Giuseppe Marello]]) *Cosa mangia Dio che ha basato la vita sulla catena alimentare? ([[Giordano Bruno Guerri]]) *Così, solamente Dio, ovvero l'Essere necessario, ha questo privilegio: Posto che il suo Essere sia possibile, Egli non può non esistere. Ora, già questo è sufficiente per conoscere ''a priori'' l'Esistenza di Dio; nulla può infatti impedire la possibilità di ciò che non comporta nessuna limitazione, nessuna negazione e, di conseguenza, nessuna contraddizione.<br />Abbiamo quindi dimostrato ''a priori'' l'Esistenza di Dio mediante la realtà delle verità eterne.<br />Ma l'abbiamo già dimostrata anche ''a posteriori'' muovendo dall'esistenza degli esseri contingenti, i quali possono infatti avere la loro ragione ultima o sufficiente nell'Essere necessario, cioè in quell'Essere che ha in se stesso la ragione della sua Esistenza. ([[Gottfried Wilhelm von Leibniz]]) *Credo che a volte, quando non riusciamo a discernere bene la nostra strada lungo vie del tutto ignote, Dio ci guida finché tutto non torna a schiarirsi e a ridivenire luminoso. ([[Frances Parkinson Keyes]]) *Credo che il nome di Dio non solo non si debba nominare invano, ma penso che non si debba nominare affatto. ([[Konrad Lorenz]]) *Credo in Dio. In effetti, credo in un Dio personale che agisce e interagisce con la creazione. Credo che le osservazioni circa la regolarità dell'universo fisico, e l'apparentemente eccezionale messa a punto delle condizioni dell'universo per lo sviluppo della vita suggeriscano che un Creatore intelligente sia responsabile. ([[William Phillips]]) *Da lungo tempo ho capito che il buon Dio non ha bisogno di nessuno (ancor meno di me che di altri) per far del bene sulla terra. ([[Teresa di Lisieux]]) *Di Dio non possiamo dire nulla, come è in sé, ma solo quel che egli fa per noi. ([[Wilhelm Herrmann]]) *Dio ama i plagiari. E così sta scritto: «Dio creò l'uomo a Sua immagine, a immagine di Dio lo creò». Dio è il plagiario originale. Con carenza di fonti ragionevoli da cui rubacchiare – l'uomo creato a immagine di che? Degli animali? – la creazione dell'uomo fu un plagio riflessivo; Dio depredò lo specchio. ([[Jonathan Safran Foer]]) *Dio appare, l'uomo si annienta; e più la Divinità si fa grande, più l'umanità diventa miserabile. ([[Michail Aleksandrovič Bakunin]]) *Dio c'è. Ma temo sia incazzato. ([[Alfredo Accatino]]) *Dio chiama a sé le anime attraverso molte vie: la vocazione religiosa nasce in un cuore talvolta improvvisamente, talvolta invece matura lentamente. ([[Antonio Ricciardi]]) *Dio ci si arrapa con i marines. Perché noi ammazziamo tutto quello che vediamo! Lui fa il suo mestiere, noi facciamo il nostro! E per dimostrargli il nostro apprezzamento per averci dato tanto potere, noi gli riempiamo il cielo di anime sempre fresche! Dio è arrivato prima del Corpo dei marines e quindi a Gesù voi potete offrire il cuore, ma il vostro culo appartiene alla nostra arma! (''[[Full Metal Jacket]]'') *Dio ci volle nascosta l'[[anima]] al riparo dal nostro indiscreto sguardo degli [[Occhio|occhi]]: ma pure non ha voluto che di tutto ci dovessimo l'uno all'altro affidar ciecamente con troppo pericolo di inganni, tradimenti e sciagure. ([[Vittorio Bersezio]]) *Dio creò l'uomo a sua immagine: vuol dire probabilmente che l'uomo creò Dio secondo la sua immagine. ([[Georg Christoph Lichtenberg]]) *Dio – di qualsiasi Dio si tratti – dovrà pur sempre aprire le sue braccia su di noi. Noi viviamo sempre su una linea, siamo sospesi sul ponte. ([[Aaron Ciechanover]]) *«Dio» dice [[San Paolo]] «lo vediamo qui in terra per riflesso e per [[enigma]]. Dopo [[morte]] lo vedremo sul serio.» ([[Alfredo Panzini]]) *Dio è all'inizio, non mai alla fine. ([[Angelo Fiore]]) *Dio è come il mare: sorregge chi gli si abbandona. ([[Guido Morselli]]) *Dio è di bocca buona e pur di ricondurci a riconciliarci con Lui, si serve delle più disparate giustificazioni. ([[Beatrice Fazi]]) *Dio è come leggere un libro pieno di sorprese. ([[Milena Vukotic]]) *Dio è femminile e non maschile. ([[Hernán Huarache Mamani]]) *Dio è il fondamento e non si può che pensarlo così. ([[Robert Spaemann]]) *Dio è il mio personaggio immaginario preferito. (''[[I Simpson]]'') *Dio è il nome che dall'inizio dei tempi gli uomini dettero alla loro ignoranza. ([[Max Nordau]]) *Dio è il punto di contatto fra lo [[zero]] e l'[[infinito]]. ([[Alfred Jarry]]) *Dio è il Silenzio, Dio è l'Assenza, Dio è la Solitudine degli uomini. ([[Jean-Paul Sartre]]) *Dio è il sommo Sé. Egli è intocco dalle pene della vita, dalle azioni e dalle loro Conseguenze. ([[Patañjali]]) *Dio è la nostra radice comune. ([[Maurice Zundel]]) *Dio è l'invisibile evidente. ([[Victor Hugo]]) *Dio è l'unico essere che, per regnare, non ha nemmeno bisogno di esistere. ([[Charles Baudelaire]]) *Dio è meglio non incontrarlo. Ce lo ha fatto capire in tutte le maniere. Chi è venuto in contatto con Giove, Venere, Apollo, Diana e compagnia bella ne è sempre uscito con le ossa rotte, col fegato piluccato da becchi instancabili, stuprato da tutte le forme organiche e inorganiche; sbranato dai cani; scuoiato vivo; condannato ad invecchiare senza morire; trasformato in vegetale, animale, statua di sale. ([[Tiziano Scarpa]]) *''Dio è ovunque e ha mille nomi, | ma non c'è foglia d'erba | che non lo riconosca. | Siamo venuti assieme sulla terra, | perché non spartire gioie e dolori?'' ([[Nund Rishi]]) *Dio è presente nel cuore di tutti, se non come presenza, almeno come nostalgia. ([[Antonio Bello]]) *Dio è quel Signore che si compiace ad innalzare ciò che è umile, e ad abbassare ciò che è stato in alto, in poche parole, a rompere ciò che è costruito e a costruire ciò che è frantumato. ([[Martin Lutero]]). *Dio era sempre, è e sarà, o meglio, è sempre. Infatti l'"era" e il "sarà" indicano dei frammenti del tempo, in rapporto a noi, e della natura transeunte, mentre Dio è sempre, e proprio questo è il nome che dà a se stesso mentre dà l'oracolo a [[Mosè]] sulla montagna. Dio infatti, racchiude e possiede in sé tutto l'essere, che non ha avuto principio e non è destinato a finire, un mare di essere, se così si può dire, infinito e illimitato, che oltrepassa ogni idea di tempo e di natura. ([[Gregorio Nazianzeno]]) *Dio è tremendo. Come i veri credenti sanno, Dio non è nulla di misurato o tranquillo o ragionevole o pacato: è un «infinito eccesso», una fatale sovrabbondanza rispetto a tutti gli uomini e alle cose create. ([[Pietro Citati]]) *''Dio è triste?'' <br /> ''Per essere triste [[Problema dell'esistenza di Dio|dovrebbe esistere]], no?'' <br /> ''Lo so'', disse lei, dandogli un leggero buffetto sulla spalla. ''È per quello che lo chiedevo, per sapere finalmente se ci credi!'' <br /> ''Allora ti dirò solo questo: se Dio esiste, ha molte ragioni per essere triste. E se non esiste, secondo me anche questo Lo rattrista non poco. Insomma, per rispondere alla tua domanda, Dio deve essere triste.'' ([[Jonathan Safran Foer]]) *Dio è un tintore. Come le buone tinture, che si dicono genuine, muoiono con le cose che sono state tinte con esse, così è con le cose tinte da Dio: poiché le sue tinture sono immortali, esse diventano immortali grazie ai suoi colori. (''[[Vangelo secondo Filippo]]'') *Dio è una forza più potente di mamma e papà messi insieme. (''[[I Simpson]]'') *Dio è uno scandalo – uno scandalo che frutta. ([[Charles Baudelaire]]) *Dio è vicino a ciò che è piccolo, ama ciò che è spezzato. Quando gli uomini dicono: «perduto», egli dice: «trovato»; quando dicono «condannato», egli dice: «salvato»; quando dicono: «abietto», Dio esclama: «beato!». ([[Dietrich Bonhoeffer]]) *Dio ha creato gli uomini. Prima o poi ci riproverà. ([[Alfredo Accatino]]) *Dio mi sta bene, e anche la [[patria]] e la [[famiglia]]; ma il trilogismo Dio-Patria-Famiglia non mi sta più bene. Dico no a quel dio usato come cemento nazionale, a quella patria spesso usata per distruggere altre patrie, a quella famiglia chiusa nel proprio egoismo di sangue. Non mi riconosco tra quei cittadini ligi e osservanti che vanno in chiesa senza [[fede]], che esaltano la famiglia senza amore, che osannano alla patria senza senso civico. ([[Adriana Zarri]]) *Dio mitiga i nostri timori di mammiferi e l'insopportabile prospettiva che i nostri piaceri un giorno abbiano fine. ([[Muriel Barbery]]) *Dio nasce sempre in esilio, nell'esilio di noi stessi ed anche nell'esilio che noi gli conserviamo. ([[Franz Weyergans]]) *Dio non c'è. Puoi cavare le viscere a tua sorella, puoi limare il cranio d'una bambina fino a fare spiccinare il cervello, puoi cuocere il tuo migliore amico, cavare le unghie i denti gli occhi il fegato di tuo padre, puoi giacere – se ci riesci – con tutte le tue consanguinee e nemmeno la scriminatura si muoverà a quel lucido, correttissimo, urbanissimo niente che è Iddio. ([[Giorgio Manganelli]]) *Dio non è altro che la figurazione di quell'Ideale di amore, di giustizia, di pace che è in cima di tutte le umane aspirazioni. Far dipendere la morale da Dio è come farla dipendere da sé stessa. ([[Mario Rapisardi]]) *Dio non è che l'immagine di qualche cosa, principio, forza, idea, spirito, volontà, che noi non possiamo concepire né nominare. ([[René Barjavel]]) *Dio non è che una parola inventata per spiegare il mondo. ([[Alphonse de Lamartine]]) *Dio non è geloso dei suoi [[privilegi]], non ne ha. ([[Maurice Zundel]]) *Dio non è ingiusto, in realtà non esiste. Siamo stati ingannati. Se Dio fosse esistito, avrebbe fatto il mondo più giusto. ([[Iosif Stalin]]) *''Dio non è morto | è soltanto scaduto.'' ([[Valerio Magrelli]]) *Dio non è neutrale. Dio partecipa alla [[guerra]] militando dalla parte del giusto. ([[Franco Cuomo]]) *Dio non è qualcuno con cui si è a contatto in modo occasionale, quando si ha tempo. ([[Robert Sarah]]) *Dio non è una donna. Perché "Dio" è un nome da uomo! (''[[La vita secondo Jim]]'') *Dio non entrerà nella tua vita perché Egli è già nella tua vita, e fare finta come se non vi fosse, non gli impedisce di esserci. ([[Madeleine Delbrel]]) *Dio non esaudisce i nostri desideri, ma realizza le sue promesse. ([[Dietrich Bonhoeffer]]) *Dio non esiste, ma sarà presente quando arriverai alla fine. Non è qualcosa che esiste già, è un'evoluzione, la tua stessa evoluzione. Quando raggiungi un punto in cui sei totalmente conscio, Dio esiste. Ma non discutere, anziché sprecare energia in discussioni, usala per trasformare te stesso. ([[Osho Rajneesh]]) *Dio non predilige o respinge, non ha parenti o amici, nulla Gli è eguale ed Egli è ovunque, non è toccato dalla materia e quindi dall'attaccamento, dalla felicità o dalla collera. (''[[Bhāgavata Purāṇa]]'') *Dio non può essere visto con gli occhi della carne, ma solo con gli occhi della mente. ([[Teodulfo]]) *Dio non può perdere niente, perché ha sempre dato tutto e la sua vita è, appunto, questo dono infinito che Egli è. ([[Maurice Zundel]]) *Dio non sta guardando. È troppo occupato a non salvare i bambini malati e i poveri affamati. Se esistesse, lui è quello che dovrebbe espiare, non tu. (''[[The Knick]]'') *Dio ''pensa'' nel genio, ''sogna'' nel poeta e ''dorme'' nella restante umanità. ([[Peter Altenberg]]) *Dio per me non è neanche un'ipotesi. ([[Giorgio Parisi]]) *Dio risiede in tutti gli uomini, ma essi non sono tutti in Lui e da ciò provengono le loro sofferenze. ([[Ramakrishna]]) *Dio sa quello che fa; tutto è per il meglio: preghiamo e speriamo. ([[Giuseppe Benedetto Cottolengo]]) *Dio, se esiste, tace. Penso molto a Dio. Come sarà, sempre che esista? In nessun caso simile a come ce lo mostrano le religioni. ([[Sándor Márai]]) *Dio si afferma mediante la sua negazione (e si nega affermandosi) – perciò Dio si rivela soltanto velandosi e nascondendosi. Dio è iconoclasta; distrugge ogni immagine di sé e ogni nostra immagine. Distrugge tutte le immagini che noi inconsapevolmente creiamo e che rendono tanto dolce e luminosa la vita. Non vuole riconoscersi in alcuna immagine, come in nessuna diversità (e perciò le crea tutte – l'universo, cioè la divina, infinita, innumerevole diversità, è l'unica creazione, l'unica creatura, l'unigenita dell'Uno). Non vuole riconoscersi in nessun mito, essendo il mito supremo. ([[Andrea Emo]]) *Dio si serve dei venti contrari per condurci in porto. ([[Charles de Foucauld]]) *Dio [[sofferenza|soffre]] con noi, non si limita a guardare da lontano noi che soffriamo. ([[Raniero Cantalamessa]]) *Dire che la natura divina è [[infinito|infinita]] – essa infatti non è certamente limitata – che cosa può significare se non che essa non può esaurirsi? Ma se non può esaurirsi, vuol dire che è presente in ogni singola cosa. Infatti, se non potesse essere presente, mancherebbe e allora ci sarebbe un punto nel quale essa non è. ([[Plotino]]) *''Disse Iddio: Qual chiedete sarà. | E quel Sangue dai padri imprecato | Sulla misera prole ancor cade, | Che, mutata d'etade in etade, | Scosso ancor dal suo capo non l'ha''. ([[Alessandro Manzoni]]) *''Dovunque il guardo giro, | immenso Dio, ti vedo: | nell'opre tue t'ammiro, | ti riconosco in me''. ([[Pietro Metastasio]]) *Durante il rapimento mi aiutò la fede negli uomini, proprio dove latitava la fede in Dio. Ho sempre detto che Dio è un'invenzione dell'uomo, qualcosa di utilitaristico, una toppa sulla nostra fragilità... Ma, tuttavia, col sequestro qualcosa si è smosso. Non che abbia cambiato idea ma è certo che bestemmiare oggi come minimo mi imbarazza. ([[Fabrizio De André]]) *E chi è Dio? Dio non è che la parte più illuminata in noi. Dio non è nient'altro e nessun altro. ([[Sri Chinmoy]]) *È cosa buona per me, o Signore, piuttosto stringermi a te nella tribolazione, averti con me nella fornace, che essere senza di te fosse pure in cielo. ([[Bernardo di Chiaravalle]]) *È così crudelmente impensabile percepire Dio con i propri sensi? Perché deve nascondersi in una nebbia di mezze [[promessa|promesse]] e di miracoli che nessuno ha visto? Perché non posso uccidere Dio in me stesso? Perché continua a vivere in me in questo modo doloroso e umiliante, anche se io lo maledico e voglio strapparlo dal mio [[cuore]]? E perché, nonostante tutto, continua ad essere una realtà illusoria da cui non riesco a liberarmi? (''[[Il settimo sigillo]]'') *– È importantissimo che ad ogni generazione sia spiegato che gli antichi dèi non sono morti.<br>– E che ne è del vero Dio, in onore del quale sono state erette chiese su queste isole per generazioni intere?<br>– È morto. Non può lamentarsi. Ha avuto la sua chance, e per dirla in linguaggio moderno, se l'è bruciata. (''[[The Wicker Man]]'') *E non sapete che Dio è [[Winnie the Pooh|Winnie Pooh]]? ([[Jack Kerouac]]) :E non sapete che Dio è l'Orsa Maggiore? (''variante nelle traduzioni italiane'') *E se dicessimo, con umiltà e calma sicurezza: non c'è ancora un Dio, ma quando ne saremo davvero degni, verrà. Non dall'esterno, ma da noi stessi. ([[Pär Fabian Lagerkvist]]) *E se Dio non mi aiuterà più, allora sarò io ad aiutare Dio. ([[Etty Hillesum]]) *È stato detto molto bene che se i [[triangolo|triangoli]] facessero un Dio, gli darebbero tre lati. ([[Montesquieu]]) *Finché non abbiamo incontrato Dio, finché non siamo uno sguardo di amore per Lui, Dio è come un falso Dio. ([[Maurice Zundel]]) *Forse, ai felici e ai [[Ricchezza|ricchi]] non è lecito sperare di entrare nel Regno dei Cieli; forse, solo quando sono caduti nel terrore e nella disperazione, gli uomini sono in grado di apprezzare il Regno promesso da Dio. ([[Bruce Marshall]]) *Forse era una prigionia necessaria. Essa mi ha permesso di capire chi è Dio, di stabilire una relazione con lui, con molta ammirazione, molto amore ma – soprattutto – comprendendo chi è, attraverso la sua parola. ([[Ingrid Betancourt]]) *Gli umani, persistendo a credere di essere fatti a immagine e somiglianza di Dio, come Dio non migliorano, alternano solo piede e staffa. ([[Aldo Busi]]) *Grassa pigrizia quella per cui si chiama Dio tutto ciò che non si riesce a spiegare. Dio sarebbe la somma della nostra ignoranza? ([[Ugo Ojetti]]) *Guarda i girasoli: si inchinano al sole, ma se vedi uno che è inchinato un po' troppo significa che è morto. Tu stai servendo, però non sei un servo. Servire è l'arte suprema. Dio è il primo servitore; Lui serve gli uomini, ma non è servo degli uomini. (''[[La vita è bella]]'') *Ho capito che una persona infelice non è una persona vicina a Dio. Se lo pensi come un padre, lui vuole la tua felicità. ([[Paola Turci]]) *– Ho pensato anche a Dio di recente, mi sono fatto delle domande.<br />– Hai pensato a Dio?<br />– Già...<br />– Che domande?<br />– Non lo so, cioè... Tu non ti sei mai fatto delle domande su Dio, in generale?<br />– Certo. Chiunque si fa delle domande su Dio di tanto in tanto, solo che non è che non ci dorme la notte. Ma anch'io ci penso... e credo quel che credo.<br />– Che sarebbe?<br />– E che cavolo ne so!<br />– Quand'ero ragazzo ho fatto uno strano sogno su Dio. Ho sognato che lo trovavo nascosto in un armadio nel mezzo di una città bruciata, una città che era stata distrutta da un incendio o da una qualche esplosione. E... là tra le macerie c'era un... un armadio... lì da solo in mezzo al nulla... e io andavo verso l'armadio e aprivo un'anta e dentro c'era Dio, nascosto. Mi ricordo che aveva una grande testa di leone ma sapevo che non era un leone, era Dio... e aveva paura. Allora io allungavo la mano per aiutarlo a uscire e gli dicevo «Non aver paura Dio, io sono dalla tua parte.» E ce ne stavamo lì, noi due, tenendoci per mano, contemplando quella distruzione. Era subito dopo il tramonto. (''[[The Big Kahuna]]'') *Ho scoperto la fede in Dio durante la mia prigionia. ([[Ingrid Betancourt]]) *Ho sperimentato che Dio non abbandona l'uomo. Siamo noi casomai ad abbandonare Lui. ([[Eugenio Corti]]) *Ho troppo rispetto di Dio per farne un’ipotesi scientifica. ([[Georges Lemaître]]) *Ho una cultura illuminista e non cerco Dio. Penso che Dio sia un'invenzione consolatoria e affascinate della mente degli uomini. ([[Eugenio Scalfari]]) *Iddio nella nostra [[Viso|faccia]] ha stampato l'immagine del nostro [[spirito]], e dello sguardo ne ha fatto — è vecchio dettato — lo specchio dell'[[anima]]. ([[Vittorio Bersezio]]) *I migliori e più evidenti successi dell'intelletto umano si sono avuti quasi solo quando esso sta alla lontana da Dio. Ma il pensiero che lo tentava disse: "E se questa libertà da Dio non fosse altro che la via moderna verso Dio?" ([[Robert Musil]]) *Iddio discende in tutti qualche volta, ma non abita che in pochi o nessuno. ([[Giovan Battista Niccolini]]) *Il buon Dio ci fa invecchiare per una ragione: acquisire saggezza per trovare difetti in tutto ciò che ha creato! (''[[I Simpson]]'') *Il concetto abituale di Dio è quello di un essere originario, bell'e fatto, immutabile; secondo altri filosofi, si riduce ad un'unità astratta di rapporti, o ancora ad una semplice esigenza morale. Ma in tutte queste ipotesi manca il concetto di un Dio vivente. Se vogliamo elevarci a un tal concetto, dobbiamo ammettere che la vita di Dio abbia la più grande analogia con l'umana, che in lui accanto ad un eterno essere ci sia un eterno divenire, che Dio insomma ''faccia se stesso''. ([[Michele Losacco]]) *Il concetto di Dio per me è il concetto dell'essere, ed è l'essere. Noi esistiamo, cambiamo continuamente. L'essere è assoluto. che non cambia. E questo qui, questo, è il concetto di Dio. Esso non ha una realtà fisica, ma è una realtà che agisce. ([[Giuseppe Prezzolini]]) *Il desiderio di Dio è inscritto nel cuore dell'uomo, perché l'uomo è stato creato da Dio e per Dio. (''[[Catechismo della Chiesa Cattolica]]'') *Il Dio della morte non è Dio. Dio è grande e misericordioso, e dà la vita. Il Dio che uccide è il demonio. È il male: non può vincere. ([[Vittorio Sgarbi]]) *Il Dio di [[Platone]] era inaccessibile nella sua grandezza. Quello di [[Epitteto]] si confondeva con l'anima delle cose [...]. Il [[Cristianesimo]], al contrario, ha condotto Dio alla portata dell'uomo. Gli ha dato un viso. Ne ha fatto nostro padre, nostro fratello, il nostro salvatore. ([[Alexis Carrel]]) *– Il fatto che tu non creda in Dio non vuol dire che Dio non creda in te. <br />– Quando si passa la metà della propria vita in galera con un morso da cavallo in bocca, si può non credere. Quando si viene al mondo in un bidone della spazzatura con un cordone ombelicale avvolto intorno al collo, si può non credere. No, sant'uomo, hai capito male: io credo in Dio con tutte le mie forze, e lo odio con tutte le mie forze. (''[[Pitch Black]]'') *Il nostro mondo diverrà un giorno tanto raffinato che sarà ridicolo credere in Dio come oggi è ridicolo credere agli spettri. ([[Georg Christoph Lichtenberg]]) *Il politeismo aveva fatto di Dio ad immagine dell'uomo; il Redentore solo poteva ricondurre l'uomo all'immagine di Dio. ([[Sof'ja Petrovna Sojmonova]]) *Il primordiale dio ebreo divenne un simbolo dell'[[ego|io umano]] liberato. Dio si comportava esattamente come potrebbe fare un bambino arrabbiato, se ne avesse il potere: scagliava tuoni, fulmini e saette contro i suoi nemici per distruggerli. L'io emergente dell'uomo, perciò, poneva gravi problemi e sfide emotive e psicologiche. Il senso di separazione della natura cresceva. La natura divenne uno strumento da usare contro gli altri. ([[Jane Roberts]]) *Il ravvedimento di un uomo è il coronamento di una speranza di Dio. ([[Charles Péguy]]) *Il Signore ha mandato i suoi apostoli ad annunziare e a testimoniare il suo Vangelo nel mondo intero, così che tutti gli uomini – proprio tutti – diventino credenti in Lui. Ne consegue che il suo discepolo non arrossirà a proclamare che la sola "vera religione" – per usare le parole di Agostino – è quella annunziata da Cristo e in atto in Lui; che non c'è un Dio cristiano e, a lui equivalente o quasi, il Dio di altre religioni, sia pure monoteistiche, ma che l'unico vero Dio è il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, o la [[Trinità]]. ([[Inos Biffi]]) *Il silenzio di Dio permette la chiacchiera dei suoi ministri che usano e abusano dell'epiteto: chiunque non crede al loro Dio, dunque a loro, diventa immediatamente un ateo. ([[Michel Onfray]]) *Il sole dora il giorno, la luce inargenta la notte: Dio è la luce senza tramonto, che illumina tutte le intelligenze dell'Universo. ([[Mariano José Pereira da Fonseca]]) *In Dio tutto si capirà, tutto si scuserà, tutto si perdonerà. ([[Raniero Cantalamessa]]) *In molte culture la risposta consueta è che Dio o gli Dèi crearono l'universo dal nulla. Ma affrontando di petto la questione, dobbiamo poi chiederci: e da dove è venuto Dio? Se stabiliamo che la domanda è senza risposta, perché non risparmiarci un passaggio e dire che è l'universo a essere senza risposta? Oppure, se affermiamo che Dio è sempre esistito, perché non saltare questo passaggio e concludere che è l'universo a essere sempre esistito? Cioè, non abbiamo bisogno di una creazione, tutto è sempre stato qui. Non sono questioni semplici. La cosmologia ci porta a confrontarci coi misteri più oscuri, domande che finora erano affrontate soltanto dalla religione e dalla mitologia. ([[Carl Sagan]]) *In qualche luogo, dicono gli sciocchi, c'è un Dio meraviglioso che ha fatto l'uomo a sua somiglianza. Eppure l'uomo non è meraviglioso. ([[James Barlow]]) *Inferno cristiano, di fuoco. Inferno pagano, di fuoco. Inferno musulmano, di fuoco. Inferno hindu, in fiamme. A credere nelle religioni, Dio è un rosticciere. ([[Victor Hugo]]) *Ingiusto è chi non prova desiderio di te, chi non capisce e non si sente in dovere di amarti, per quanto è nelle possibilità di una creatura razionale. ([[Guglielmo di Saint-Thierry]]) *Io, abbreviazione di Dio. ([[Alessandro Morandotti]]) *Io, come Dio, non gioco ai dadi, e non credo nelle coincidenze. (''[[V per Vendetta]]'') *Io continuo a interrogare Dio che non risponde. E non risponde perché dobbiamo risponderci da soli. Io dico: guardate che sono ebreo perché [[Gesù]] è partito da lì. Se ritroviamo solidarietà e unità, potremo risolvere molti problemi. ([[Ermanno Olmi]]) *Io credo che tante persone non credano in Dio o addirittura si arrabbino con Lui perché non hanno mai avuto la possibilità di avere un'esperienza con Lui... altrimenti sarebbe un'altra cosa. ([[Eleonora Goldoni]]) *Io credo in Dio. Il problema è che credo a tutti. ([[Alfredo Accatino]]) *Io credo nel Dio che ha creato gli uomini, non nel Dio che gli uomini hanno creato. ([[Alphonse Karr]]) *Io non ho mai creduto in Dio, nemmeno quando ero piccolo, pensavo: "Anche se dovesse esistere, ha lavorato talmente male che mi meraviglio che la gente non si coalizzi tutta e non lo trascini in tribunale". (''[[Tutti dicono I love you]]'') *Io non so se Dio abbia fatto l'uomo per essere in tutto e per tutto felice. Ma Dio certamente vuole che gli uomini si divertano un po', ed io, per mio conto, intendo d'andare avanti divertendomi. Se non posso soddisfare il mio cuore, voglio almeno soddisfare il mio buon umore. ([[Gilbert Keith Chesterton]]) *''<nowiki/>'L gran Re, più che 'l principio antico, | più che 'l fin de l'etade | perpetuo.'' ([[Benedetto Gareth]]) *L'[[amore]] degli uomini è di basso livello [...] ma s'eleva in erte dolorose e conduce a Dio. ([[Anatole France]]) *L'amore per una donna somiglia alla melanconica opera di Dio; anche Lui ha cercato, senza riuscirvi, di creare col vuoto e dal nulla uno splendido universo... ([[Maksim Gorkij]]) *L'eterno entra nel tempo, il tutto in un frammento, Dio assume il volto dell'uomo. ([[Giovanni Paolo II]]) *L'idea di un Dio, un essere onnisciente, onnipotente, e che inoltre ci ama, è una delle più azzardate creazioni della letteratura fantastica. ([[Jorge Luis Borges]]) *L'[[umanità]] si è messa a girare le sue macchine e, vedendo che ne sgorgava oro, ha esclamato: È Dio! E quel Dio, essa lo mangia! ([[Gustave Flaubert]]) *L'uomo che ha il coraggio di affrontare il suo Dio con ferrea volontà e che riesce a sconfiggerlo, ebbene sarà l'abitante di questo paradiso con tutte le sue bellezze. (''[[Ken il guerriero (serie animata)|Ken il guerriero]]'') *La crudeltà è il principale attributo di Dio. ([[André Gide]]) *La Divinità è insieme informe e onniforme, e pervade tutte le cose mobili e immobili, come l'acqua o uno specchio [riflettono l'immagine su di sé]. (''[[Kāmikāgama]]'') *La mia passione per Te ha invaso il mio cuore e nel suo fondo non v'è per me altri che Te. Se, nell'amore, mi tagliassi a pezzetti, il fondo del mio cuore ancora desidererebbe solo Te. ([[Al-Hallaj]]) *La nostra concezione di Dio deriva dall'antico dispotismo orientale, ed è una concezione indegna di uomini liberi. ([[Bertrand Russell]]) *La somma totale di questo intero universo è Dio stesso. È Dio, dunque, materia? No, certamente no; poiché la materia è Dio percepito dai cinque sensi. Dio percepito attraverso l'organo interiore è mente; e visto attraverso lo Spirito, è Spirito. Lui non è materia, ma tutto ciò che esiste nella materia è Lui. ([[Vivekananda]]) *La tesi che l'uomo cerca Dio per il [[disordine]] che percepisce in sé non tiene conto che l'uomo sembra preferire il disordine. ([[Fausto Cercignani]]) *La vita è sacra? E chi l'ha detto? Dio? Hey, se leggi la storia, ti rendi conto che Dio è una delle principali cause di morte. È successo per migliaia di anni! Hindu, musulmani, ebrei, cristiani; tutti a uccidersi l'un l'altro perché Dio ha detto loro che era una bella pensata. La spada di dio, il sangue dell'agnello, la vendetta è mia; milioni di figli di puttana morti. Milioni di figli di puttana tutti morti perché hanno dato la risposta sbagliata alla domanda di Dio: "Credi in Dio?" "No." BAM! Stecchito. "Credi in Dio?" "Sì." "Credi nel mio Dio?" "No." BAM! Stecchito. "Il mio Dio ha un cazzo più grande del tuo Dio!" ([[George Carlin]]) *Lei crede forse che l'Onnipotente dia a ognuno il suo, creando un nuovo Adamo e una nuova Eva ogni trent'anni? ([[Charles Morgan]]) *''L'umanità è senza uno scopo, | schiacciata sul vetrino | e Dio dall'altra parte del microscopio.'' ([[Fabri Fibra]]) *''Ma già vogeva il mìo disio e 'l velle | sì come rota ch' igualmente è mossa | l' amor che muove il [[sole]] e l' altre [[stella|stelle]]''. ([[Dante Alighieri]], ''[[Divina Commedia]]'') *[[Madre]] è l'altro nome di Dio sulle labbra e sui cuori di tutti i nostri figli. (''[[Il corvo - The Crow]]'') *''Magia di colori''<br>''Alitar di Dio di quando in quando | cielo in alto, cielo in basso, | luce canta canzoni a mille a mille, | Dio si fa mondo in colori variopinti''. ([[Hermann Hesse]]) *''Ma il Signore guida rettamente chi è confuso e gli insegna la sua strada. A tutti quelli che ti temono, o Signore, tu indicherai la via più giusta e la loro anima abiterà nel bene''. ([[Felix Mendelssohn]]) *''Ma se c'è Dio ci sono anch'io, buon Dio, lo sai. | E c'è Dio, di notte ti sento, ci sei.'' ([[Rino Gaetano]]) *Meno si crede in Dio, più si capisce che altri ci credano. ([[Jean Rostand]]) *Mentre la nobile specie umana vincitrice nella fatale e feroce lotta per la vita, si serviva di tanti poveri animali per la sua nutrizione e per altri bisogni, Jeova affermava, per bocca dei suoi eletti, che gli animali e le piante li creò per servire l'uomo. Non vi sembra ciò un indizio sicuro che l'uomo plasmava l'idea di Dio con le manifestazioni dei suoi sentimenti, delle sue idee, delle sue abitudini, dei suoi bisogni e dei suoi desideri? ([[Nicola Barbato]]) *Mi capita di entrare in una chiesa e di spiare i pochi devoti che a fior di labbra parlano con Dio. Sarebbe la stessa cosa, sospetto, se al posto di Dio mettessero l'antimateria o i buchi neri. ([[Nicola Piovani]]) *Mi ha dato {{NDR|Dio}} vestiti e scarpe, mangiare e bere, casa, moglie e figlio, campo, bestiame e tutti i beni... e tutto questo senza merito né dignità alcuna da parte mia, per pura, paterna, divina misericordia. Per tutto questo io devo ringraziarlo e lodarlo, servirgli e obbedirgli. ([[Martin Lutero]]) *Molti cristiani, ebrei e musulmani contemporanei affermano che Dio, o Allah, essendo onnisciente non ha bisogno di organi sensoriali ed essendo eterno non agisce nel tempo. Questo è piuttosto strano, perché molti di loro continuano a pregare Dio, a sperare che domani Dio risponda alle loro preghiere, a esprimere gratitudine a Dio per aver creato l'Universo e a usare frasi come "Quel che Dio si aspetta da noi" oppure "Dio abbia pietà": tutte cose che sembrano stare in aperta contraddizione con la tesi che il loro Dio non abbia niente di antropomorfo. Secondo un'antica tradizione questa tensione fra Dio come agente e Dio come Essere eterno e immutabile è una di quelle cose che vanno al di là dell'intelletto umano e sarebbe folle e arrogante cercare di comprenderla. ([[Daniel Dennett]]) *Naturalmente il concetto di Dio anche nello [[Yoga]], come è accaduto nel [[Nyaya]], è passato per diversi stadi: dalla primitiva, indifferente presenza, Dio è diventato, sotto l'influsso delle correnti teistiche, un coadiutore attivo della salvazione. L'assimilazione con lo [[Shiva|Sciva]] della religione popolare gli conferisce a poco a poco tutte le proprietà dello Isvara, il Supremo onnipotente. ([[Giuseppe Tucci]]) *Noi argentini siamo un popolo ingenuo. Quasi tutti crediamo in un qualche Dio, e siamo convinti che sia argentino. ([[Martín Caparrós]]) *Noi oggi stiamo verificando sperimentalmente che "dove non c'è Dio, non c'è neppure uomo". ([[Henri de Lubac]]) *Non c'è da temere che la mia felicità passi, perché Dio ne è l'unico oggetto ed egli non cambia. ([[Elisabetta della Trinità]]) *Non credo abbia importanza il nome che si dà a Dio. Dio non si offende se è conosciuto come Gesù o Allah, o Buddha o Jehovah, o anche soltanto come Tu!... perché se è Dio, allora sa che noi siamo esseri finiti e non comprendiamo molte cose. ([[James Clavell]]) *Non dalle ricchezze ma dalle [[virtù]] nasce la [[bellezza]]. La ricerca porta alla [[verità]]. Un'ingiustizia non va commessa mai neppure quando la si riceve. Ad una persona buona non può capitare nulla di male: né in vita né in morte, le cose che lo riguardano non vengono trascurate da Dio. Ma ormai è giunta l'ora di andare io a morire e voi invece a vivere. Ma chi di noi vada verso ciò che è meglio è oscuro a tutti tranne che a Dio. ([[Socrate]]) *Non è facile essere un dio. ([[Péter Zilahy]]) *Non ho mai potuto veramente sentire, per quanto mi sforzassi, questo amore di un Essere invisibile e incomprensibile, non ho mai potuto capire il frutto di costringer la mia ragione ad accettare cose che non intende. ([[Antonio Fogazzaro]]) *Non fu l'uomo, bensì Dio a cogliere il frutto dell'albero proibito e ad assaggiarlo. ([[Lev Isaakovič Šestov]]) *Non sarà mai possibile dimostrare che noi siamo l'opera di un essere supremo e che non siamo stati, piuttosto, messi insieme per passatempo da un essere molto imperfetto. ([[Georg Christoph Lichtenberg]]) *Non sono un uomo di Dio, anche se credo che la società sia migliore con Lui che non senza. ([[John le Carré]]) *''Non totalmente ignari, | e non completamente nudi, | ma trascinando nuvole di gloria discendiamo | da Dio, che è la nostra casa.'' ([[William Wordsworth]]) *Non trovando ciò che cercavo, alzai le palpebre stravolte più in alto, ancora più in alto, finché scorsi un trono, formato d'escrementi umani e d'oro, su cui troneggiava con orgoglio idiota, col corpo ricoperto d'un sudario fatto di sudice lenzuola d'ospedale, colui che da sé si denomina il Creatore! ([[Conte di Lautréamont]]) *O Dio onnipotente, che hai creato l'uomo a tua propria immagine, e ne hai fatto un'anima vivente perché egli potesse cercarti e avere potere sulle tue creature, insegnaci a studiare l'opera delle tue mani. ([[James Clerk Maxwell]]) *O Signore, quando leggo la Tua Bibbia, come ancora nel mio avido scetticismo, ho dei momenti di fede gentile! O Signore, perché mi tormentasti e mi tormenti coll'incertezza? ([[Ambrogio Bazzero]]) *Obbediente alla volontà di un prete, cioè di un furfante coperto di menzogne e di crimini, questo gran Dio, creatore di tutto ciò che vediamo, si abbasserà fino a scendere ogni mattina, dieci o dodici milioni di volte, in un pezzo di pane che, digerito dai fedeli, si trasformerà ben presto, in fondo alle viscere, nei più vili escrementi. ([[Donatien Alphonse François de Sade]]) *Ognuno per la propria parte deve contribuire alla diffusione del Regno di Dio sulla terra... Soltanto quando si fa un largo posto a Dio in noi Lui ne avrà uno più grande nel mondo. ([[Paolo Tanzella]]) *Oh, mio Dio, non adirarti con me, perché lo amo. Amo anche Te... ([[James Barlow]]) *Osa mettere in discussione anche l'esistenza di un Dio; perché se ce n'è uno, egli approverà maggiormente l'omaggio della [[ragione]], piuttosto che quello della cieca paura. ([[Thomas Jefferson]]) *Oh Signore, il Tuo mare è così grande e la mia barca così piccola! ([[Anonimo]]) *''Ov'è giudice Iddio, sempre è la vita''. ([[Angelo Maria Ricci]]) *Penso che Dio sia soprattutto giusto e che non sarà possibile barare con lui. Conteranno le intenzioni, buone o cattive, che ci hanno spinto a fare qualcosa, e non gli effetti dei nostri atti. ([[Renata Tebaldi]]) *Penso che Dio sia un'invenzione consolatoria e affascinate della mente degli uomini. ([[Eugenio Scalfari]]) *Per me, è molto importante essere un non credente, vivere in un mondo in cui non ci sia Dio. Stare nel [[caos]], evitando la consolazione. ([[David Grossman]]) *Perché non è possibile cogliere Dio coi propri sensi? Per quale ragione si nasconde tra mille e mille [[promessa|promesse]] e preghiere sussurrate e incomprensibili miracoli? Perché io dovrei avere fede nella fede degli altri? Che cosa sarà di coloro i quali non sono capaci né vogliono avere fede? Perché non posso uccidere Dio in me stesso? Perché continua a vivere in me sia pure in modo vergognoso e umiliante anche se io lo maledico e voglio strapparlo dal mio cuore? E perché nonostante tutto egli continua a essere uno struggente richiamo di cui non riesco a liberarmi? (''[[Il settimo sigillo]]'') *Più mi identifico con Dio, più mi identifico con gli altri che sono identificati in Lui. Il Suo Amore vivrà in noi tutti. ([[Thomas Merton]]) *Più noi ci mettiamo da parte e più lasciamo il posto a Dio. ([[Antoine Chevrier]]) *Potrà venir meno il buon Dio alle sue promesse e alle sue grazie? Egli è venuto per portare il fuoco sulla terra, e che cosa desidera se non che si accenda? ([[Victorine Le Dieu]]) *''Presto la notte avrà fine, | già sento spirare la brezza del mattino. | Il Signore dice: "Sia fatta la luce!" | Ciò che è oscuro deve svanire. | Dalla volta celeste, | gli angeli esultanti volano per tutto il mondo. Il raggio del sole infiamma tutte le cose. Sigore, lasciaci lottare, lasciaci vincere!'' ([[Robert Reinick]]) *Purtroppo, c'è sempre chi è pronto ad assumersi la responsabilità di difenderlo {{NDR|Dio}}, come se la Realtà Ultima e la struttura dell'esistenza necessitassero dell'aiuto umano.<br /> Queste persone, quando incontrano una vedova devastata dalla lebbra che elemosina qualche spicciolo, o dei bambini coperti di stracci, pensano: "Le solite sceneggiate". Ma se percepiscono la più piccola offesa nei confronti di Dio, si trasformano completamente: i volti si infiammano, i petti si gonfiano e volano parole rabbiose. La forza della loro indignazione è incredibile.<br /> Queste persone non capiscono che Dio va difeso dentro e non fuori di noi. ([[Yann Martel]]) *''Qual sovra i cieli entrambe ergon fiammante | triangolar Piramide infinita... | Un atomo è il creato a Lei davante, | un lampo il sole, un palpito la vita... | l'immensa eternità solo un istante | che a quel centro s'aggira, ond'è partita... | della Triade increata è questo il Trono | e in tre voci vi suona — lo son chi sono. || Stassi il Padre, il Figliuolo, e il Divo Amore | in un distinti, e l'uno all'altro eguale... | ma chi fissar potrebbe in quel fulgore | l'occhio che il sole a sostener non vale; | bench'egli porti del divin Fattore | poche faville in debil vase e frale, | come raggiunger può chi tanto splende | la mente che se stessa non comprende?'' ([[Angelo Maria Ricci]]) *Quand'ero fanciullo, Dio mi teneva per mano, ma io fuggii da lui, e, nella mia giovinezza, avendo bisogno di pace, dissi: voglio trovarlo. Frugai la città con la mia lampada così tersa e pulita che i miei compagni me la invidiavano. Cercai diligentemente per la campagna; con una candela cercai fra le stelle; mi feci umile e strisciai sulla terra guardando nelle buche delle volpi e sotto i petali dei fiori. Ma non trovai né verità né riposo, perché, come un bambino senza intelletto e come molti uomini prima di me, avevo dimenticato che cosa cercavo. Così riposi la mia lampada e la mia candela, gettai via le mie chiavi e piansi, e subito la Sua luce fu dentro di me. Quando tornai alla città, non ero vuoto di essa. Ora sono io nella libertà della Sua prigione, sebbene tutto il mondo martelli alla porta. Dammi la tua mano, o Dio, quando Tu mi chiami fuori. ([[Charles Morgan]]) *Quando Dio tace, gli si può far dire quello che si vuole. ([[Jean-Paul Sartre]]) *Quando si incontra Dio, la prima scoperta è l'insignificanza di tutte le cose che anche oggi i cristiani, esclusi ovviamente i santi, prendono così ridicolmente sul serio. ([[André Frossard]]) *Quando si parla di Dio, non si parla mai in modo impersonale. Non è possibile farlo. Anche se riferisci quello che ne ha detto altra persona, qui parli sempre in modo personale. Parlare di Dio non è lo stesso che parlare di astronomia. Quello che hai letto su Dio (su di lui c'è una biblioteca sterminata) è passato dentro di te. ([[Giovanni Giraldi]]) *Quelle che noi giudichiamo debolezze, agli occhi di Dio sono grandezze. ([[Roberto Benigni]]) *Qui c'è troppa puzza di dio! ([[Carmelo Bene]]) *Sai quando vuoi tantissimo una cosa e allora chiudi gli occhi ed esprimi quel desiderio? Dio è quello che ti ignora. (''[[The Island]]'') *Se ami un essere per la sua bellezza tu non ami nient'altro che Dio, poiché Egli è l'Essere bello per eccellenza. Perciò l'oggetto d'amore, in tutti i suoi aspetti, è solo Dio. ([[Ibn Arabi]]) *''Se Dio veder tu vuoi, | guardalo in ogni oggetto; | cercalo nel tuo petto, lo troverai con te''. ([[Pietro Metastasio]]) *''Se sento Dio, lo sento | in me come una forza che mi spinge | e non come un estraneo da adorare''. ([[Alessandro Peregalli]]) *Se si crede negli esseri umani, si crede in Dio: è il primo passo e il più difficile. ([[James Barlow]]) *Se Dio è come il fuoco, che io ne sia bruciato. Se Dio è come l'acqua, che io anneghi in essa. Se Dio è come l'aria, che in essa voli. Se Dio è come la terra, che io scavi in essa la mia vita, finché non abbia raggiunto il centro. ([[Louis de Wohl]]) *Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? ([[Paolo di Tarso]]) *Se Dio è sceso in terra, certo non è venuto per starci vicino. ([[Plotino]]) *Se Dio esiste ed è accessibile a noi, la sua mente e le nostre possono a loro volta differire l'una dalle altre in complessità e non in qualità. ([[Freeman Dyson]]) *Se Dio non fosse un Essere necessario di per se stesso, potrebbe quasi sembrare ch'Egli sia stato creato ad uso e beneficio dell'umanità. ([[John Tillotson]]) *Se Dio non volesse che nel mondo avessero luogo le peggiori e le più indegne azioni, senza alcun dubbio egli, con un solo cenno, caccerebbe e bandirebbe dai confini del mondo tutte le azioni ignominiose: chi di noi può opporre resistenza alla volontà divina? Come si può pensare che i delitti vengano commessi contro la volontà di Dio, se egli dà agli scellerati, nel momento di commettere un delitto, la forza a ciò necessaria? Ma se l'uomo si perde contro la volontà di Dio, allora Dio è più debole dell'uomo, il quale gli si oppone e ne ha la forza. Se ne deduce che Dio vuole il mondo qual è: se ne volesse uno migliore, lo potrebbe avere. ([[Giulio Cesare Vanini]]) *Se Dio si mettesse a filosofare dimostrerebbe che l'uomo non è. ([[Angelo Fiore]]) *Se Dio vuole i peccati, allora è lui che li commette; se non li vuole, essi vengono tuttavia commessi. Quindi o egli è imprevidente o impotente, oppure è crudele, perché o non sa o trascura di compiere quello che vuole. ([[Giulio Cesare Vanini]]) *Se "giocare a fare Dio" è un peccato, perché Dio ha lasciato in giro i Suoi strumenti di lavoro? (''[[Civilization: Beyond Earth]]'') *Se l'uomo non è fatto per Dio perché non è felice se non in Dio? Se l'uomo è fatto per Dio, perché è così contrario a Dio? ([[Blaise Pascal]]) *Se pensiamo che una volta si sapeva quali [[angelo|angeli]] trainassero i pianeti o quali divinità provocassero diluvi, si può dire che oggi Dio è stato relegato agli inizi dell'[[universo]]. ([[Piergiorgio Odifreddi]]) *Se, pertanto, Dio è sempre in quello stato di beatitudine in cui noi veniamo a trovarci solo talvolta, un tale stato è meraviglioso; e se la beatitudine di Dio è ancora maggiore, essa è oggetto di meraviglia ancora più grande. Ma Dio è, appunto, in tale stato! Ed è sua proprietà la vita, perché l'atto dell'intelletto è vita, ed egli appunto è quest'atto, e l'atto divino, nella sua essenza, è vita ottima ed eterna. Noi affermiamo, allora, che Dio è un essere vivente, sicché a Dio appartengono vita e durata continua ed eterna: tutto questo, appunto, è Dio! ([[Aristotele]]) *Se realmente esisteva una Intelligenza, una Volontà, una Forza padrona degli uomini e delle cose, la mostruosa colpa era sua. [...] Meglio la signoria della Natura senza Dio, meglio un padrone cieco ma non nemico, non deliberatamente cattivo. ([[Antonio Fogazzaro]]) *«Se sei maschio e sei cristiano e vivi in America, tuo padre è il tuo modello di Dio» dice il meccanico. «E se non hai mai conosciuto tuo padre, se tuo padre prende il largo e muore o non è mai a casa, che idea ti fai di Dio?»<br />[...] «La fine che fai» dice il meccanico «è passare la vita a cercare un padre e Dio.»<br />«Quello che devi considerare» dice «è la possibilità che a Dio tu non sia simpatico. Potrebbe essere che Dio ti odi. Non è la cosa peggiore che ti può capitare.»<br />Il modo in cui la vedeva Tyler era che attirare l'attenzione di Dio per essere stati cattivi era meglio di non ottenere attenzione per niente. Forse perché l'odio di Dio era meglio della sua indifferenza.<br /> Se tu potessi essere o il peggior nemico di Dio o niente di niente, che cosa sceglieresti?<br/>Noi siamo i figli di mezzo di Dio, secondo Tyler Durden, senza un posto speciale nella storia e senza speciale attenzione.<br/>Se non otteniamo l'attenzione di Dio non abbiamo speranza di dannazione o redenzione.<br/>Che cos'è peggio, l'inferno o niente?<br/>Solo se veniamo presi e puniti possiamo essere salvati. «Brucia il Louvre» dice il meccanico «e pulisciti il culo con la ''Gioconda''. Almeno così Dio saprà come ci chiamiamo.»<br />Più in basso cadi, più in alto volerai. Più lontano corri, più Dio ti vuole indietro. (''[[Fight Club (romanzo)|Fight Club]]'') *Se vuoi combattere i dittatori, comincia col primo dittatore: Dio. ([[Alberto Savinio]]) *– Secondo te, Dio di che segno potrebbe essere?<br>– È una domanda interessante. Non lo so, io me lo immagino come qualcosa di potente, di forte, qualcosa come il toro, il leone.<br>– Ah, errore: ci cascate tutti!<br>– Sì?<br>– eh, beh, se è nato il 25 dicembre non può essere che il capricorno, no?<br>– Ma che c'entra, quello è Cristo! Son due cose diverse, no? O no? (''[[Borotalco (film)|Borotalco]]'') *Sia benedetto Dio, il tutto beato, che ha fatto il difficile non necessario e il necessario non difficile. ([[Hryhorij Savyč Skovoroda]]) *Siamo nelle mani di Dio; nulla può accadere senza il Suo permesso e tutto si concluderà bene per coloro che Lo amano. Egli è il nostro amorevole creatore; Lui ci ha creato e Lui si prenderà cura di noi. ([[Joseph Sheridan Le Fanu]]) *Signore! Davanti a te sono l'ultimo e il più spregevole dei vermi. Ti prego però, non andare a vantartene subito in giro. ([[Alfredo Accatino]]) *Signoreggiate (Gen. I, 28), cioè opprimete, tormentate e uccidete tutti gli altri esseri viventi: parla così, un dio? ([[Anacleto Verrecchia]]) *Signori, voi tutti conoscete il famoso detto di [[Pierre Simon Laplace|Laplace]] – nel mondo che ho percorso non ho trovato Dio. – Parecchi anni or sono, quando i miei studii erano meno inoltrati<ref>Nel testo "innoltrati".</ref>, il detto di Laplace mi suonava come una bestemmia. Ora non è più così: anzi io mi spingo più in là di Laplace medesimo. Si, nel mondo astronomico non esiste Dio, nel mondo della fisica non esiste Dio, nel mondo della chimica non esiste Dio. Ma Dio esiste colà dove si agita la fibra sensibile, colà dove splende la face dell'intelligenza, colà dove impera la energia della volontà. Dio è il sensorio universale, la suprema intelligenza, la onnipotente volontà, l'iniziatore dei movimenti nella materia, il PRINCIPIUM VITAE.<div align=center>Est Deus in nobis, agitante calescimus illo.<ref>''C'è un dio in noi; quando ci agita, ci scaldiamo''. [[Ovidio]], ''Fasti'' (Libro VI, 5).</ref> ([[Federico Delpino]])</div> *Sono libero di credere o non credere in Dio, ma devo salire sul tram dalla parte destra, portiera di fondo. ([[Giorgio Manganelli]]) *Spero che Dio si occupi di me, ma io mi occupo poco di lui. ([[Silvio Orlando]]) *Subito all'inizio della Genesi è scritto che dio creò l'uomo per affidargli il dominio sugli uccelli, i pesci e gli animali. Naturalmente la Genesi è stata redatta da un uomo e non da un cavallo. Non esiste alcuna certezza che dio abbia affidato davvero all'uomo il dominio sulle altre creature. È invece più probabile che l'uomo si sia inventato dio per santificare il dominio che egli ha usurpato sulla mucca e sul cavallo. Sì, il diritto di uccidere un cervo od una mucca è l'unica cosa sulla quale l'intera umanità sia fraternamente concorde, anche nel corso delle guerre più sanguinose. ([[Milan Kundera]]) *Teologicamente, per esempio, sappiamo che Dio è al di là delle nostre determinazioni di genere, Dio non è umano. ([[Antje Jackelén]]) *Tra Dio e la creatura umana sonvi dei rapporti, nei quali non ha diritto d'intromettersi né la società, né il governo, né un individuo qualunque; che l'uomo è libero nell'adorare Iddio; che tra sé e lui havvi la propria coscienza, il cuore e l'intelletto, i quali direttamente corrispondono con lui; [...] ([[Felice Orsini]]) *Tuttavia: se egli creò il mondo, non era sufficiente a se stesso? Se cercava compagnia, perché non una migliore? Non era onnipotente? E perché cacciò via dal paradiso? Perché il peccato originale, il libero arbitrio, che conduce tanta gente all'inferno? Non è benigno? E perché nessun libero arbitrio per la stragrande maggioranza degli esseri viventi? Perché l'eliminazione tramite il diluvio universale? Perché si pentì, riparò, agì proprio come un uomo irritato, iroso, confuso? Perché la redenzione attraverso il figlio? Perché non prima? O se sì, perché un'altra redenzione speciale dopo? E per quale motivo tutto questo credere, questo credere in lui? La sua potenza diviene più grande, più piccola, come quella di un uomo politico, se aumenta o diminuisce il numero dei suoi seguaci? Un tale «spirito sommo» ha bisogno della nostra venerazione? Non è felice altrimenti? Diviene più felice così? ([[Karlheinz Deschner]]) *Tutto ciò che si può sapere di Dio è manifesto nell'uomo. ([[Thomas Tryon]]) *Tutto il mondo non può contentare il nostro cuore; solo Dio lo contenta. ([[Alfonso Maria de' Liguori]]) *''Un dio, se lo canti, | restituisce il suo silenzio in dono. | Ognuno avanza | verso un dio silenzioso. || L'impercettibile scambio | che ci fa fremere | è retaggio di un angelo | senza che ci appartenga.'' ([[Rainer Maria Rilke]]) *Un essere potente e sapiente come un dio, che ha potuto creare l'universo, appare al nostro spirito limitato onnipotente e onnisciente, e offende la nostra comprensione l'idea che la sua benevolenza non debba essere illimitata, poiché quale beneficio potrebbe avere la sofferenza di milioni di animali inferiori per un tempo quasi infinito? ([[Charles Darwin]]) *Una volta che si comincia a camminare con Dio, si continua semplicemente a camminare e la vita diventa un'unica, lunga passeggiata. ([[Etty Hillesum]]) *Vi auguro che con l'aiuto di Dio, che è Primo Medico, vi guarirete subito. ([[Giuseppe Moscati]]) ===[[Clemente Alessandrino]]=== *Dio, che è senza origine, è il principio unico e completo di ogni cosa. *Dio è una cosa sola, al di là dell'uno e al di sopra dell'unità stessa. Perciò anche la particella tu, la quale ha forza dimostrativa, dimostra che Dio, il quale era, è e sarà, è veramente unico. *Dio non è buono involontariamente: la [[bontà]] non appartiene a lui come la proprietà di riscaldare al fuoco. L'elargizione del [[bene]] in Lui è volontaria, anche quando è stato invocato [...]. Perciò Dio non fa il bene per necessità, ma per libera scelta. *Tutte le nazioni credono che Egli esiste; ma solo a pochi sono state svelate le cose contenute nel mistero di Dio. ===[[Antonin Artaud]]=== *Dio è un essere?<br />Se lo è, è male.<br />Se non lo è, non è. *Il pentimento è nelle mani di Dio. Sta a lui avvertire rimorso per le mie azioni. *Se nessuno crede più in Dio, tutti credono sempre più nell'uomo. ===[[Benedetto XVI]]=== *Dio è comunione di amore eterno, è gioia infinita che non rimane chiusa in se stessa, ma si espande in quelli che Egli ama e che lo amano. Dio ci ha creati a sua immagine per amore e per riversare su noi questo suo amore, per colmarci della sua presenza e della sua grazia. Dio vuole renderci partecipi della sua gioia, divina ed eterna, facendoci scoprire che il valore e il senso profondo della nostra vita sta nell'essere accettato, accolto e amato da Lui, e non con un'accoglienza fragile come può essere quella umana, ma con un'accoglienza incondizionata come è quella divina: io sono voluto, ho un posto nel mondo e nella storia, sono amato personalmente da Dio. *Dio è l'eterno, mentre il [[tempo]] è un [[idolo]], quando diventa oggetto di venerazione. *Dio non ha solo parlato, non ha solo compiuto segni prodigiosi nella storia dell'umanità, Dio si è fatto così vicino da farsi uno di noi e percorrere le tappe dell'intera vita dell'uomo. *Dio si rende garante del diritto. Egli difende i deboli dai potenti. È questo il suo vero volto. *Dio vero è qualcosa di più. Non è semplicemente natura, ma è ciò che la precede e che la legge. È un essere in grado di pensare, parlare, amare e ascoltare. E Dio, ci dice la fede, è per sua essenza relazione. Intendiamo questo quando ci riferiamo alla sua natura trinitaria. Poiché è in sé relazione, è anche in grado di creare esseri che sono a loro volta relazione e che si possono richiamare a lui perché lui si è sentito toccare da loro. *Fare guerra a Dio per estirparlo dal cuore degli uomini porta l'umanità, impaurita e impoverita, verso scelte che non hanno futuro. ===[[Giordano Bruno]]=== *Dio è in ogni luogo e in nessuno, fondamento di tutto, di tutto governatore, non inchluso nel tutto, dal tutto non escluso, di eccellenza e comprensione egli il tutto, di defilato nulla, principio generatore del tutto, fine terminante il tutto. Mezzo di congiunzione e di distinzione a tutto, centro ogni dove, fondo delle intime cose. Estremo assoluto, che misura e conchiude il tutto, egli non misurabile né pareggiabile, in cui è il tutto, e che non è in nessuno neanche in se stesso, perché individuo e la semplicità medesima, ma è sé. *Io dico Dio tutto infinito, perché da sé esclude ogni termine ed ogni suo attributo è uno ed infinito; e dico Dio totalmente infinito, perché tutto lui è in tutto il mondo, ed in ciascuna sua parte infinitamente e totalmente: al contrario dell'infinità de l'universo, la quale è totalmente in tutto, e non in queste parti (se pur, referendosi all'infinito, possono esser chiamate parti) che noi possiamo comprendere in quello. *La qual natura (come devi sapere) non è altro che dio nelle cose. *Le forze che legano in prospetti universale sono il Dio, il Demone, l'Essere animato, la Natura, la Sorte e Fortuna, infine il fato. *Pregate, pregate Dio, o carissimi, se non siete ancora asini, che vi faccia dovenir asini. ===[[Gesualdo Bufalino]]=== *Dio è migliore di quel che sembra, la Creazione non gli rende giustizia. *Dio, gigantesco eufemismo. *Insomma, sarà che siamo ottusi e il Suo riserbo ci frastorna, ma, insomma, qualche chiarezza in più, da parte di Dio, sarebbe stata augurabile. *Meno credo in Dio più ne parlo. ===[[Samuel Butler]]=== *Dio è amore, oserei dire. Ma quale dannoso male è l'amore. *Dio era soddisfatto della sua opera, e questo è un errore fatale. *I meriti di Dio sono così grandi che non c'è da stupirsi se le sue colpe lo siano in proporzione. *L'autore di un articolo della «Pall Mall Gazzette» (credo nel 1874 o 1875, nei mesi autunnali, ma non ricordo bene) riassumeva l'idea della divinità in Omero come quella di «un uomo forte, amoroso, bello, coraggioso e scaltro in modo superlativo». È più o meno così che dovrebbe essere un bravo Dio che faccia bene il suo dovere. Ma dovrebbe essere anche gentile, e avere un buon senso dell'umorismo, e disprezzare sia i vizi dei meschini che le meschinità dei virtuosi. *Un'attenuante per il [[diavolo]]: bisogna ricordare che abbiamo sentito solo una versione dei fatti. Dio ha scritto tutti i libri. ===[[Mario Canciani]]=== *Anche nelle giornate più buie, c'è qualche piccola gioia che il Signore semina sul nostro sentiero, per incoraggiarci a camminare verso di Lui. Se fossimo attenti, scorgeremmo dovunque le sue tracce, le pagliuzze d'oro della sua tenerezza infinita. *Dio ci cerca infinitamente di più di quanto noi lo cerchiamo. *Il fiume pensa al mare che lo aspetta. Il mare attende il fiume che viene. Questo Oceano, che ha il cuore vulnerabile alla tenerezza, è Dio. In Lui troviamo la tenera armonia di noi stessi, perché sgorga da Lui la legge gravitazionale degli esseri. *Ognuno ha la sua strada per arrivare a Dio. Il Dio della mia fede è un «Dio smemorato». Esperimento di continuo, quando confesso in chiesa o in carcere, che è Lui per primo a dimenticare anche i peccati più gravi. A chi mi dice: «Dio si è dimenticato di me», rispondo: «Dio si è dimenticato anche dei tuoi peccati, se li hai confessati. E questo è già un motivo per credere che Lui, nonostante tutto, ha cura di te». *Noi attendiamo Dio sulle strade della morale, della colpa, della paura. Lui viene sulle vie del perdono e della bontà. Dio non è il Grande Vendicatore, il Giustiziere, il cacciatore dei colpevoli. Il teologo [[Hans Urs von Balthasar|von Balthazar]] affermava: «L'inferno esiste, ma è vuoto». Dio non può volere una Auschwitz eterna. ===[[Antonio Cañizares Llovera]]=== *Affermare Dio è affermare l'uomo. Mi rifaccio, con tutta semplicità, alla persona di [[Gesù Cristo]], dato reale della nostra storia: tutta la sua esistenza, tutto il suo essere, tutto il suo operare, è manifestazione di Dio, ci rimanda a Dio; e tutta la sua persona è il "sì" più pieno ed incondizionato mai pronunciato da Dio a favore dell'uomo; tutta la persona di Cristo ci ha rivelato che Dio è Amore; il volto di Cristo è quello di Dio che ama l'uomo fino all'estremo e senza condizioni. A partire da Gesù Cristo, Dio può essere affermato solo affermando l'uomo; mai al margine o a scapito dell'uomo; e l'uomo non può essere affermato o riconosciuto pienamente tenendo al margine Dio né, tanto meno, ponendosi in contrapposizione a Lui. *Esiliare Dio è annunciare l'esilio della ragione, è consegnarsi all'arbitrato dell'irrazionalità. *L'uomo può escludere Dio dall'ambito della sua vita personale e sociale o pubblica: ma ciò non può avvenire senza gravi conseguenze per l'uomo stesso e per la sua dignità come persona, per quei valori che sono base e fondamento della convivenza umana, e per tutti gli aspetti della vita. ===[[Emil Cioran]]=== *Dio, il grande Estraneo. *Dio non spiega niente, questa è la sua forza. D'altronde si ricorre a lui solo quando non si osa affrontare una realtà e ci si rifugia in una scappatoia. Lui è questa scappatoia. *Dio si insedia nei vuoti dell'anima. Sbircia i deserti interiori, perché a somiglianza della malattia egli predilige occupare i punti di minor resistenza. Una creatura armoniosa non può credere in Lui. *Dio: una malattia dalla quale ci si crede guariti perché non ne muore più nessuno. *L'idea di Dio è durata un bel pezzo! E non si vede con che sostituirla. Perché allora l'uomo non dovrebbe fare di tutto per conservarla, per aggrapparvisi? In ogni caso non troverà niente di meglio. Perciò è sempre una cattiva azione scalzare una credenza, per quanto sciocca, per quanto astrusa sia. È con le credenze che ci si consola, non con i ragionamenti. ===[[Emily Dickinson]]=== *Dio non è diffidente come noi, altrimenti non ci darebbe amici, per paura che ci si dimentichi di lui! *Si dice che Dio sia in ogni luogo, eppure pensiamo sempre a Lui come a una sorta di eremita. *Sono andati via tutti – credevano di avermi lasciata sola, e hanno sistemato le cose per svagarmi se fossero stati via a lungo, e ''io'' mi fossi sentita sola. Altro che sola – non hanno guardato, e non avrebbero visto se l'avessero fatto, chi mi teneva compagnia. ''Tre'' qui invece di una – non li avrebbe spaventati? Un curioso trio, due di noi parte terrene e parte spirituali – l'altro tutto cielo, e niente terra. ''Dio'' è seduto qui, guardandomi nel profondo dell'anima per vedere se penso i pensieri giusti. Eppure non ho paura, perché cerco di essere giusta e buona, e lui conosce tutti i miei sforzi. Ha un aspetto molto glorioso, e qualsiasi cosa splendente sembra opaca in confronto a lui, e non oso guardarlo direttamente per paura di morire. ===[[Fëdor Dostoevskij]]=== *Al contrario, non ho niente contro Dio. Naturalmente Dio è solo un'ipotesi. (''[[I fratelli Karamàzov]]'') *Dio è il dolore della paura della morte. *Vivere senza Dio è un rompicapo e un tormento. L'uomo non può vivere senza inginocchiarsi davanti a qualcosa. Se l'uomo rifiuta Dio, si inginocchia davanti ad un idolo. ===[[Albert Einstein]]=== *Dio è sottile, ma non dispettoso. *In ogni caso, sono convinto che ''questi'' non gioca a dadi col mondo. *Io credo nel Dio di [[Spinoza]] che si rivela nella ordinaria armonia di ciò che esiste, non in un Dio che si preoccupa del fato e delle azioni degli essere umani. *La parola Dio per me non è nulla se non l'espressione di un prodotto della debolezza umana, la Bibbia una collezione di onorevoli, ma pur sempre puramente primitive, leggende che sono comunque piuttosto infantili. *La scienza contrariamente a un'opinione diffusa non elimina Dio. La fisica deve proporsi non solo di sapere com'è la natura, ma anche di sapere perché la natura è così e non in un'altra maniera, con l'intento di arrivare a capire se Dio avesse davanti a sé altre scelte quando creò il mondo. *Noi siamo nella situazione di un bambino che è entrato in una immensa biblioteca piena di libri scritti in molte lingue. Il bambino sa che qualcuno deve aver scritto quei libri, ma non sa come e non conosce le lingue in cui sono stati scritti. Sospetta però che vi sia un misterioso ordine nella disposizione dei volumi, ma non sa quale sia. Questa mi sembra la situazione dell'essere umano, anche il più intelligente, di fronte a Dio. La convinzione profondamente appassionante della presenza di un superiore potere razionale, che si rivela nell'incomprensibile universo, fonda la mia idea su Dio. *Non cerco di immaginare un Dio; mi basta guardare con stupore e ammirazione la struttura del mondo, per quanto essa si lascia cogliere dai nostri sensi inadeguati. *Non posso concepire un Dio che premia e punisce le sue creature, o che possiede una volontà del tipo che noi riconosciamo in noi stessi. ===[[Ermete Trismegisto]]=== *Dio ha due immagini: il mondo e l'uomo. *Egli è senza nomi, o, piuttosto, è tutti i nomi, dal momento che egli è [[Uno (filosofia)|uno]] e tutti, cosicché uno deve chiamare tutte le cose con il suo nome o chiamare lui con il nome di tutte le cose. *Egli non si manifesta ed è invisibile, ma dando a tutte le cose un'immagine diventa tutte le cose, e si manifesta specialmente a coloro ai quali ha voluto manifestarsi. *Quando il signore e creatore di tutte le cose, che noi con ragione chiamiamo 'dio', ebbe creato l'altro dio che è secondo dopo di lui, il dio che può essere visto e sentito (io chiamo questo secondo dio 'sensibile' non perché senta, ma perché colpisce i sensi di coloro che lo vedono: la questione se egli senta o no, la discuteremo in un altro momento), allora, poiché ebbe creato questo dio come primo da sé e secondo dopo di sé, esso gli parve bello, in quanto era colmo della bontà di ogni cosa, e dio l'amò perché era la progenie della sua natura divina. *Questo essere, pertanto, che non è del genere di quelli che possono essere percepiti dai sensi, è infinito, non comprensibile, non misurabile. ===[[Umberto Galimberti]]=== *Allora supponiamo che Dio parli: siamo sicuri di capire quello che lui dice? Se faccio una lezione sono convinto che i miei studenti, trenta, cinquanta che siano, capiscono trenta, cinquanta cose diverse. Perché il linguaggio è immediatamente una traduzione: quando lei mi ascolta lei traduce quello che io dico nella sua visione del mondo. E quindi questa traduzione fa sì che lei intende un discorso che io non ho fatto. Per giunta Dio; non so: qualcuno lo sente, qualcuno ritiene che gli parli. Ma vediamo bene: l'ha sentito davvero con le orecchie, le ha detto delle cose incontrandola, oppure lei immagina che quella sia la parola di Dio. *C'è chi ha bisogno di questo referente che trascende la vita. Ma c'è una trascendenza molto più elementare: le persone che sono qui davanti mi trascendono. Hanno una loro visione del mondo. Perché non istauriamo una trascendenza orizzontale invece che una trascendenza verticale. Perché invece di parlare con Dio non parlo col prossimo mio. Non era una anche delle massime di [[Gesù]]? Quando diceva che nel prossimo c'è l'immagine di Dio. Allora cominciamo a parlare con la gente, insomma, a questo punto. Perché è già trascendenza riuscire a intendersi con un altro. Non c'è bisogno di parlare col Dio ignoto, dove a parlare sono solo io perché tanto lui non risponde, se non le parole che io penso che lui dica. Che sono poi gli esaudimenti dei miei desideri. ===[[Mahatma Gandhi]]=== *Affermo di essere un seguace della [[verità]] fin dall'infanzia. Fu la cosa più naturale, per me. La mia fervente ricerca mi portò alla massima rivelatrice «La Verità è Dio», invece della solita «Dio è la Verità». Quella massima mi consente di guardare Dio in faccia, per così dire. Me ne sento pervaso in ogni fibra del mio essere. *Credo nell'assoluta unicità di Dio e, perciò, anche dell'umanità. *Mi sto sforzando di vedere Dio attraverso il servizio dell'umanità, perché so che Dio non è né in cielo, né sottoterra, ma in ognuno di noi. *Per me Dio è Verità e Amore; Dio è etica e moralità; Dio è assenza di paura. Dio è la fonte della Luce e della Vita e tuttavia Egli è al di sopra e al di là di queste. Dio è coscienza. È lo stesso ateismo degli atei. Perché, nel Suo infinito amore, Dio permette all'ateo di esistere. Egli è il cercatore di cuori. È colui che trascende il discorso e la ragione. Egli conosce noi e i nostri cuori meglio di noi stessi. Non ci prende in parola, perché sa che, spesso, non parliamo sul serio, alcuni consapevolmente, altri inconsapevolmente.<br>È un Dio personale per quelli che hanno bisogno della Sua personale presenza. È un Dio in carne ed ossa per quelli che hanno bisogno della Sua carezza. È la più pura essenza. [...]. È tutte le cose per tutti gli uomini. È in noi e tuttavia al di sopra e al di là di noi...<br>Non può cessare di essere solo perché in Suo nome vengono commesse orribili immoralità o brutalità inumane. È tollerante. È paziente, ma anche terribile. È l'essere più esigente del mondo e del mondo che verrà. Adotta con noi lo stesso metro che noi usiamo con il nostro prossimo, uomini e bestie.<br>Per lui l'ignoranza non è una scusa. E al tempo stesso Egli ci perdona sempre, perché ci dà sempre la possibilità di pentirci. *Potrei vivere senz'aria e senz'acqua, ma non senza di Lui. Potete strapparmi gli occhi, eppure non mi ucciderete. Ma distruggete la mia [[fede]] in Dio, e io sono morto. ===[[Gesù]]=== *Ciò che è impossibile agli uomini, è possibile a Dio. (''[[Vangelo secondo Luca]]'') *Dio è [[spirito]], e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità. (''[[Vangelo secondo Giovanni]]'') *Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna. Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui. (''[[Vangelo secondo Giovanni]]'') *Nessuno è [[bontà|buono]], se non Dio solo. (''[[Vangelo secondo Marco]]'') ===[[Nicolás Gómez Dávila]]=== *Dio è la condizione trascendentale dell'assurdità dell'universo. *Non è la sensualità che allontana da Dio ma l'astrazione. *Non parlo di Dio, per convertire qualcuno, ma perché è l'unico tema di cui valga la pena parlare. *Se Dio fosse il punto d'arrivo di un ragionamento, non sentirei alcuna necessità di adorarlo. Ma Dio non è solo la sostanza di ciò che spero, è anche la sostanza di ciò che vivo. ===[[Corrado Guzzanti]]=== *Brava, cioè fammi capire, tu non riesci a credere che tutto si può esse creato da solo perché è troppo perfetto, allora te inventi uno che non solo s'è creato da solo lui, ma ha pure creato tutto il resto. Ma allora te voi proprio complica' 'a vita!... e te voi complica' 'a vita... Niente, stamo ar medioevo, questa è 'a verità. *L'invenzione di Dio è stata resa necessaria per dare un indirizzo più preciso alle bestemmie, che prima erano troppo generiche e poco incisive. *Ma oggi – ammesso pure che esiste no, che io poi so de mentalità aperta – ma te hai visto 'a robba che c'è là fori? Mijardi e mijardi de galassie, mijardi de stelle, de pianeti, buchi neri, quasar, pulsar, oceani de materia oscura, de fasce de neutrini, de antimateria... Ma ammesso pure che esiste, no, ma tu pensi che uno che ha fatto tutta 'sta robba, je ne po' fregà quarcosa se su 'sto sercio de periferia noi rubamo, sparamo, tradimo 'e mogli, s'engroppamo fra de noi... Ma tu pensi veramente che 'a morale nostra po' esse 'a questione centrale dell'Universo? ===[[Margherita Hack]]=== *Dubbi sul fatto che Dio possa esistere? Nessuno. Mai avuto grandi slanci verso la religione, di alcun tipo. Non ho mai creduto troppo a nulla, poi non ho creduto assolutamente più a nulla. *Io non credo perché non mi soddisfa l'idea di Dio, non posso pretendere di dimostrare che Dio non c'è. A me sembra assurda l'idea di Dio perché mi sembra infantile, ma questa è un'opinione personale. *Le leggi morali non ce le ha date Dio, ma non per questo sono meno importanti. Questa dovrebbe essere l'etica dominante, senza aspettarsi una ricompensa nell'aldilà. ===[[Paul Henri Thiry d'Holbach]]=== *Dio non è mai così in collera come quando si attenta ai diritti divini, ai privilegi, alle proprietà, alle immunità dei suoi preti. *I devoti, incapaci di accusare Dio di malvagità, si abituano a considerare i più duri colpi della sorte come prove indubbie della bontà celeste. Se sono immersi nel dolore, si ordina loro di credere che Dio li ama, che Dio li protegge, che Dio vuol metterli alla prova. Così la religione è arrivata a mutare il male in bene! Un incredulo diceva giustamente: «Se il buon Dio tratta così quelli che ama, lo prego con tutto il cuore di non pensare a me». *L'idea di un Dio terribile, raffigurato come un despota, ha dovuto rendere inevitabilmente malvagi i suoi sudditi. La paura non crea che schiavi [...] che credono che tutto divenga lecito quando si tratta o di guadagnarsi la benevolenza del loro Signore, o di sottrarsi ai suoi temuti castighi. La nozione di un Dio-tiranno non può produrre che schiavi meschini, infelici, rissosi, intolleranti. *La natura, voi dite, è del tutto inesplicabile senza un Dio. In altri termini, per spiegare ciò che capite ben poco, avete bisogno di una causa che non capite affatto. *Se Dio è dappertutto, è anche in me, agisce con me, sbaglia con me, offende Dio con me, combatte con me l'esistenza di Dio. ===[[Carl Gustav Jung]]=== *Per la nostra psicologia analitica, l'immagine di Dio è l'espressione simbolica di uno stato psichico o di una funzione caratterizzata dal fatto che essa si sovrappone assolutamente alla volontà cosciente del soggetto e può quindi imporre o rendere possibili atti e realizzazioni che la coscienza con i suoi sforzi non sarebbe in grado di attuare. Dio [...] è una funzione dell'inconscio, cioè la manifestazione di una quantità di libido divenuta autonoma, la quale ha attivato l'immagine di Dio. *Se poniamo un Dio fuori di noi, ci strapperà al nostro Sé, perché il Dio è più forte di noi. Allora il nostro Sé si troverà in grave difficoltà. Se invece il Dio si insedia nel Sé, ci sottrarrà alla sfera di ciò che è fuori di noi [...]. *Uno dei dominanti che si incontra quasi regolarmente nell'analisi di proiezioni di contenuti collettivi-inconsci è il «demone magico» che esercita un effetto prevalentemente inquietante. [...] L'immagine di questo demone è il gradino più basso e più antico del concetto di dio. ===''[[Ken il guerriero]]''=== *Cosa può mai fare Dio per noi?! Pensi forse che ci salverà tendendoci la mano?! Ma non farmi ridere! Dio... non è altro che un ingannooo! In questo mondo non esistono né emissari né salvatori! *Mai una supplica a Dio ha dischiuso il cammino della salvezza umana. Non sai, forse, che fra tutti gli essere viventi, l'uomo è il più inviso a Dio? *Senza rinunciare ai sentimenti, non riuscirai mai a vendicarti di Dio! ===[[Hans Küng]]=== *Già, ''che cosa, come, chi è Dio'', quel Dio che mi dovrebbe offrire un orientamento di fondo? [...] Un Dio che – diversamente da come ce lo rappresentano certi cosiddetti educatori cristiani – non deve significare per l'uomo paura ma senso di sicurezza, non infelicità ma felicità, non morte ma vita. [...] Per ebrei, cristiani e musulmani, questo unico vero Dio non è il Dio sconosciuto, ma il Dio buono, il Dio amico dell'uomo, su cui anche nel dubbio, nel dolore e nella colpa, anche in tutte le pene private e in tutte le necessità sociali, l'uomo può riporre una fiducia incondizionata e totale, ''fede'' appunto. *L'essere di Dio, nella sua totale incommensurabilità che fa saltare tutte le categorie, non è né personale né apersonale, in quanto Egli è entrambe le cose contemporaneamente, e quindi – volendo – lo potremmo definire «transpersonale», «sovrapersonale». *Ogni uomo ha il suo Dio, ha cioè un valore supremo in base al quale egli giudica ogni cosa, in base al quale egli si orienta praticamente, per il quale, in caso estremo sacrifica tutto. E se questo non è il vero Dio, allora è un qualche idolo, un idolo vecchio o un idolo nuovo: denaro, carriera, sesso, divertimento – tutte cose di per sé non cattive, ma che non debbono prendere il posto di Dio, se si vuole che l'uomo non venga reso schiavo. ===[[Stanisław Jerzy Lec]]=== *A volte mi sembra che il Creatore sia affascinato dal sistema monarchico inglese: Dio regna, ma non governa. *Anche Dio parlava per citazioni. *Nessun Dio è sopravvissuto alla perdita dei propri fedeli. *Si può avere una profonda venerazione per Dio senza credere nella sua esistenza. *Un vero Dio è Dio anche se non esiste. ===[[C. S. Lewis]]=== *Chiedetevi perché dovremmo obbedire Dio, e in definitiva la risposta sarà sempre: «Io sono». Conoscere Dio è conoscere che la nostra obbedienza gli è dovuta. Nella sua natura si rivela la sua sovranità ''de jure''. *Nel libro di devozioni ci è prescritto di «ringraziare Dio per la Sua grande gloria», come se gli dovessimo grazie più perché necessariamente quello che è, che per altri particolari benefici; ed è proprio quello che facciamo, e conoscere Dio è conoscere ciò. *Ora so, Signore, perché tu non dai risposte. Tu stesso sei la risposta. Davanti al tuo volto ogni domanda muore sulle labbra. Quale altra risposta sarebbe soddisfacente? Parole, soltanto parole; da far scendere in campo contro altre parole. ===[[Marcello Marchesi]]=== *Che Dio ti perdoni, e ti perdonerà. È il suo mestiere. *Dio, dammi un assegno della tua presenza. *L'uomo propone e Dio indispone. ===[[Vittorio Messori]]=== *Il Dio cristiano propone e non impone, lasciando sempre un margine di penombra che permetta la negazione e che salvi, per l'uomo, la libertà; e, per Lui, il diritto di perdonare. *In effetti, proprio in questo è «diverso» da ogni altro il Dio in cui crede il cristiano: nel fatto, cioè, che propone agli uomini la [[fede]] (che è, al contempo, esperienza e speranza, uso della ragione e adesione alla rivelazione, anche in ciò che quella ragione supera); che non impone l'adesione a un'evidenza (nella quale occorre «credere» per forza esigendo di essere constatata, pena l'irragionevolezza). [...] Solo un Dio che si propone con segni, indizi, tracce, impronte e che non si impone, apparendo sfolgorante nella Sua gloria, può instaurare con le Sue creature un rapporto libero e non una dipendenza necessaria. ===[[Mikha'il Nu'ayma|Mikhail Naimy]]=== *Dio non è una legione. Dio è uno. Ma molte e svariate sono ancora le ombre dell'uomo. Fino a quando gli uomini proietteranno la propria ombra sulla terra, il dio di ciascuno di essi non sarà più grande della loro ombra. *Dove credete sia Dio, che urlate nel Suo orecchio i vostri capricci e futilità, i vostri elogi ed accuse? Non è forse Egli in voi, dappertutto? Non è il Suo orecchio molto più prossimo alla vostra bocca di quanto la lingua non lo sia al palato? A Dio basta la divinità di cui voi avete il seme. Se Dio, dopo avervi dato il seme della Sua divinità, dovesse anche averne cura, quali meriti avreste voi? *Evitate le dispute. La Verità è un assioma; pertanto, non ha bisogno di prove. Tutto ciò che ha bisogno d'esser sostenuto da argomenti e da prove è, prima o poi, demolito da prove e da argomenti. Provare una cosa vuol dire invalidar il suo opposto. Provare l'opposto significa invalidar la cosa. Dio è privo di opposti. Come farete dunque a provarLo o ad invalidarLo? ===[[Friedrich Nietzsche]]=== *Come? L'uomo è soltanto un errore di Dio? O forse è Dio soltanto un errore dell'uomo? *Dio è una risposta grossolana, un'indelicatezza verso noi pensatori – in fondo è solo un grossolano divieto che ci vien fatto: non dovete pensare! *In Dio mancano volontà, intelletto, personalità e scopo. [[Baruch Spinoza|Spinoza]] è contro coloro che dicono che Dio fa tutto ''sub ratione boni''. Sembra che costoro ammettano qualcosa al di fuori di Dio, che non sia dipendente da Dio, e su cui Dio si regoli nel suo agire come su un modello, o a cui Dio miri come a un fine. Ciò significa in effetti assoggettare Dio al destino, che è la più grande assurdità. *Un Dio che è onnisciente e onnipotente, e che non si cura nemmeno di far sì che le sue intenzioni vengano intese dalle sue creature: e questo sarebbe un Dio di bontà? ===[[Shôhei Ôoka]]=== *No, Dio non è nessuno. Dio è una presenza così inconsistente che non può esistere se noi non tentiamo di crederci. La questione sta nel sapere se io mi sono creato una simile illusione. *Piuttosto che credere all'illimitato progresso di una vita gigantesca, ritengo più razionale credere al controllo di un essere soprannaturale, di Dio, per esempio. *Se quell'ignoto assalitore m'ha colpito alla nuca proprio in quel momento in cui, per la mia protervia, stavo per piombare nel delitto...<br>Se Dio s'è degnato di predisporre quel colpo perché m'amava...<br>Se colui che m'ha colpito era l'essere immenso che, su quella collina da cui si vedeva il sole al tramonto, ha offerto la sua propria carne a me affamato...<br>Se egli era stato una trasfigurazione del [[Cristo]]...<br>Se era stato veramente mandato per me solo, là fra i monti e le pianure delle [[Filippine]]...<br>Dio sia lodato. ===[[Origene]]=== *Dio, buono e padre benigno di tutti, è potenza che insieme benefica e crea. *Tutte le cose sono state create da Dio e nulla c'è che da lui non abbia avuto l'essere; perciò vanno rifiutate e respinte le false affermazioni di taluni sulla materia coeterna a Dio o sulle anime ingenerate cui Dio avrebbe dato non tanto l'esistenza quanto l'ordine e la condizione di vita. *Tutto ciò che si dice di Dio secondo il corpo, dita, mano, braccia, occhi, bocca, piedi, non indica membra umane come le nostre, ma designa col nome delle membra corporee le sue facoltà. ===[[Pierre-Joseph Proudhon]]=== *Dio è il male. *Dio è l'ombra della coscienza proiettata sul campo dell'immaginazione. *La [[scienza]] non ha fatto progressi che dopo aver eliminato Dio. ===[[Giuseppe Rensi]]=== *Da trenta secoli si "dimostra" Dio, e non solo ancora non ne sono persuasi tutti, ma anzi i non persuasi sono cresciuti di numero. Ciò non vi dice nulla? *Dio e il Nulla sono sinonimi. *Dio – Non ti vedo e ti nego. Ma tu sei forse qui presente in me, entro di me, in guisa più intima e vivificatrice che non in molti di quelli che ti affermano. Poiché sei Eterna Verità, sei proprio il mio impulso ad abbracciare energicamente e ad affermare a costo d'ogni detrimento mondano ciò che scorgo come verità. Sei la stessa mia negazione di te; giacché essa è per me l'affermazione della verità che con mio svantaggio e pericolo compio contro i pregiudizi, le ipocrisie, gli opportunismi. Nella mia negazione di te sei Tu stesso che ti affermi. *O Dio è limitato, circoscritto, conforme alle condizioni formali dall'esperienza, oggetto fra oggetti, e non è più Dio. O è l'infinito e allora cade fuori dall'Essere, è non Essere. O Essere e non-Dio, o Dio e non-Essere. ===[[Ermes Ronchi]]=== *Dio è colui di cui si può dire l'unica cosa che non si può dire dell'uomo: che è totalmente amore. *Dio è una strada che ci porta gli uni verso gli altri. [...] Dio dona eternità a tutto ciò che di più bello hai seminato nel mondo. *Dio non dà amore per riavere amore, sarebbe il grande narcisista, bisognoso come noi di gratificazioni. Dio ama in perdita, sempre. Con un paradosso luminoso si potrebbe dire che non è l'uomo che esiste per Dio, ma è Dio che esiste per l'uomo. *Se Dio ha una mania è quella di sperare nell'uomo. ===[[Arthur Schopenhauer]]=== *L'intolleranza è unicamente essenziale al monoteismo: un dio unico è, per la sua natura, un dio geloso, che non soffre l'esistenza di alcun altro dio. *Quando uno comincia a parlare di Dio, io non so di cosa parli, infatti le religioni, tutte, sono prodotti artificiali. *Se Dio ha fatto questo mondo, io non vorrei essere Dio; l'estrema miseria del mondo mi dilanierebbe il cuore. ===''[[I sopravvissuti]]''=== *Che gran privilegio non dover credere in Dio. Voglio dire, è facile. Ci vuole coraggio a credere nonostante le avversità. *– Dov'era Dio quando è scoppiata la peste?<br>– L'uomo ha causato la peste.<br>– E Dio ha creato l'uomo.<br>– Sì, e gli ha dato il dono della libertà.<br>– Certo, di autodistruggerci.<br>– È l'uomo che decide.<br>– E Dio si limita a guardare. *– Io non capisco Dio.<br>– Oh, vuoi capire Dio! Abby, tu chi ami di più?<br>– Mio figlio Peter e anche mio marito.<br>– Hai dovuto capirli per amarli? *Vivere, sopravvivere. Forse Dio è sopravvivenza, o la sopravvivenza è Dio. ===[[Adrienne von Speyr]]=== *Dio chiama nella Scrittura, Dio chiama nella predicazione, Dio chiama anche in ogni preghiera. Non c'è preghiera autentica, dove non risuona una chiamata. *È Dio che si dà da fare per l'incontro, l'uomo deve solo affidarsi alla sua mano, poi è Dio che si impegna per la sua opera, per realizzare le sue intenzioni con noi. *Le tenebre di Dio sono quella parte della luce che noi non comprendiamo. *Pensai a Dio con fermezza e intensità; d'un tratto seppi che le mie difficoltà erano realmente piccole a confronto delle sue. *Più Dio vi sembra misterioso, più è vicino a voi. *Quando Dio parla, la necessità della replica dell'uomo quasi scompare dall'orizzonte, perché Dio dice tutto così perfettamente, che la stessa cosa non potrebbe essere detta meglio in una più lunga spiegazione. Dio ha la completa conoscenza dell'uomo, perciò la sua parola incontra esattamente il suo bisogno ed è sempre già risposta alla sua domanda, pronunciata o tacita. ===[[Baruch Spinoza]]=== *Dio agisce per le sole leggi della sua natura e non costretto da alcuno. *La sostanza che intendiamo essere per sé sommamente perfetta e nella quale non concepiamo assolutamente nulla che implichi un qualche difetto o limite di perfezione, si chiama Dio. *Noi non possiamo immaginare Dio, ma soltanto comprenderlo. *Tutto ciò che Dio fa è compiuto e prodotto da lui come dalla causa sommamente libera. Dunque, se prima Dio avesse fatto le cose diversamente da come sono adesso, allora dovrebbe certamente seguire che egli, in qualche tempo, è stato imperfetto; ma questo è falso. Infatti, visto che Dio è la causa prima di tutto, deve esserci in lui qualcosa attraverso cui fa ciò che fa e non omette di farlo. Poiché diciamo che la libertà non consiste nel fare o non fare qualcosa, e poiché abbiamo anche mostrato che ciò che fa compiere a Dio qualcosa non può essere altro che la sua stessa perfezione, concludiamo che se non ci fosse la sua perfezione a farglielo compiere, le cose non esisterebbero o non sarebbero potute arrivare ad essere, per essere ciò che sono. ===''[[Star Trek V - L'ultima frontiera]]''=== *A che cosa serve un'astronave a Dio? ([[James T. Kirk]]) *– Ci chiedevamo: Dio è veramente là fuori?<br>– Forse non è là fuori. Forse è proprio qui, negli esseri umani. *Dubito di ogni dio che per puro piacere infligga dolore. ([[Leonard McCoy]]) ===[[Paul Tillich]]=== *''Contro'' [[Pascal]], io dico: il Dio di Abramo, d'Isacco e di Giacobbe e il Dio dei filosofi è lo stesso Dio. *"Dio" è la risposta alla domanda implicita nella finitezza dell'[[uomo]]; egli è il nome di ciò che interessa ultimamente l'uomo. *Dio lo dobbiamo chiamare la potenza infinita dell'essere che resiste alla minaccia del non-essere. In teologia classica è l'essere-stesso. Se l'[[angoscia]] viene definita la coscienza di essere finiti, Dio lo dobbiamo chiamare il fondamento infinito del [[coraggio]]. In teologia classica è la provvidenza universale. ===[[Lev Tolstoj]]=== *Dio è quell'infinito Tutto, di cui l'[[uomo]] diviene consapevole d'essere una parte finita. *Dio respira per mezzo delle nostre vite. [...] L'uomo-spirito, figlio di Dio, fratello di tutti gli esseri, è chiamato a servire tutti gli esseri, il Tutto, Dio. Come è bene! In modo particolarmente chiaro, da questa comprensione della [[vita]], si rivela l'obbligo morale non solo di non distruggere la vita degli esseri, ma di servire ad essa. Ogni vita è una manifestazione di Dio. *Dio si rivela sempre a tutti, a tutti coloro che lo cercano. Egli si rivela ad ogni uomo, nel suo proprio cuore. Ogni uomo sente in sé Dio, quel principio di vita che non è corpo, ma che vive nel corpo umano, che non ha né peso, né misura, né colore, né gusto, né odore, che mai ebbe inizio e mai avrà fine. *La [[morte]] è orribile solo per colui che non crede in Dio, oppure crede in un Dio malvagio, il che è la stessa cosa. Per colui che crede in Dio, nella sua bontà e vive in questa vita secondo la sua legge ed ha sperimentato questa sua bontà, per costui la morte è solo un passaggio. *Non è con l'intelligenza che Lo si capisce, ma è la vita che Lo fa comprendere. (''[[Guerra e pace]]'') ===''[[L'uomo dalla croce]]''=== *Ecco, quando hai il cuore vuoto e stanco per la disperazione, può accaderti all'improvviso di sentire un accoramento meno crudo, così, senza spiegartelo. È lui, Dio, che piano entra nel tuo cuore vuoto e stanco. Se piangi, piange con te. *Nessuno può vivere senza speranza, e tu sei disperata. Solo la disperazione non avrà misericordia presso di lui. *Sì, lo so, te l'hanno fatto odiare, ma non l'hai perduto. Non si spegne la luce solo perché si chiudono gli occhi. Iddio non si perde. ===''[[Vikings]]''=== *– A che assomiglia il tuo dio?<br>– Nessuno sa a che assomigli Dio. Sarebbe come guardare nel sole. Non si può fare. Ma ha mandato il Suo unico figlio a vivere sulla Terra, e Lui era un uomo.<br>– [[Odino]], [[Thor]] e [[Loki]] sembrano uomini, anche se sono dei.<br>– Non sono dei! Non esistono. *Nella pioggerella che scende dal cielo, sento il mio Dio, ma nel tuono continuo a sentire Thor. *– Perché al tuo dio serve oro e argento? Deve essere avido, come Loki. Anche noi abbiamo dei avidi.<br>– Il mio Dio non è avido. Il Suo regno non è di questo mondo.<br>– Allora perché il suo tempio è così pieno di tesori?<br>– I fedeli cristiani donano le loro ricchezze alle chiese e ai monasteri per ottenere la salvezza dell'anima. ===[[Simone Weil]]=== *Dio non poteva creare che nascondendosi, altrimenti non avrebbe potuto esistere che Dio solo. Forse, egli ha lasciato intravvedere di sé solo quanto basta perché dalla fede in lui l'uomo sia spinto a occuparsi dell'uomo. Perché non sia abbagliato dal cielo al punto di disinteressarsi della terra. *Dio pena, attraverso lo spessore infinito del tempo e della specie, per raggiungere l'anima e sedurla. Se essa si lascia strappare, anche solo per un attimo, un consenso puro e intero, allora Dio la conquista. E quando sia divenuta cosa interamente sua, l'abbandona. La lascia totalmente sola. Ed essa a sua volta, ma a tentoni, deve attraversare lo spessore infinito del tempo e dello spazio alla ricerca di colui ch'essa ama. Così l'anima rifà in senso inverso il viaggio che Dio ha fatto verso di lei. E ciò è la [[Croce cristiana|croce]]. *Dobbiamo attraversare – e Dio prima di noi, per venire fino a noi, perché egli viene per primo – lo spessore infinito del tempo e dello spazio. Nei rapporti fra Dio e l'uomo, l'amore è il più grande possibile. È grande come la distanza che dev'esser superata. *L'unicità di Dio, in cui sparisce ogni pluralità, e l'abbandono in cui crede di trovarsi Cristo pur non cessando di amare perfettamente il Padre, sono due forme divine dello stesso Amore, che è Dio stesso. *Non è forse la massima sventura, quando si lotta contro Dio, quella di non essere vinto? *Siccome siamo creature siamo contraddizione; perché siamo Dio e, al tempo stesso, infinitamente altro da Dio. *Tutto ciò che l'uomo [[desiderio|desidera]] invano quaggiù, è perfetto e reale in Dio. ==Proverbi== *All'[[uccello|uccellino]] cieco è Dio che fa il nido. ([[proverbi armeni|armeno]]) *Il volere di dio non si può comprendere, la via di dio non si può conoscere: tutto ciò che è divino non si può scoprire. ([[proverbi sumeri|sumero]]) ===[[Proverbi africani|Africani]]=== *Chi è abbandonato da tutti è con Dio. ([[Proverbi camerunesi|Camerunese]]) *Come il mare non si prosciuga mai, così la misericordia di Dio non viene mai meno. *Dio dona, e non vende nulla. ([[Proverbi kenioti|Keniota]]) *Dio è il grande Essere il cui copricapo circolare è l'orizzonte. *Dio si cura della vacca senza coda. *Non c'è nessun re come Dio. *Quando devi ricevere da Dio, presentati con le mani aperte. ([[Proverbi burundesi|Burundese]]) *Se Dio potesse morire, morirei anch'io. ===[[Proverbi italiani|Italiani]]=== *A chi crede, Dio provvede. *A chi sta con Dio, Dio sta con lui. *Aiutati che Dio t'aiuta. *Chi confida in Dio vedrà giorni migliori. *Chi in Dio fida, ben si fida. *Chi non crede a Dio, non crede al diavolo. *Chi scaglia una [[pietra]] contro Dio, gli ricade sulla testa. *Chi teme il Signore non prova terrore, di nulla ha paura, ché in lui s'assicura. *Dio accetta il [[cuore]]. *Dio è un sospiro infallibile in fondo all'[[anima]]. *Dio manda il freddo a seconda del mantello. *Dio non ferisce mai con due mani. *Dio non mangia, né beve, ma giudica ciò che vede. *Dio perdona a chi offende, non a chi toglie e non rende. *Dio promette il [[perdono]] a chi si pente, ma non promette il domani a chi l'offende. *Dio ragguaglia tutto. *Dio sa quel che fa. *Dio solo non può fallire. *Dio vuole il cuore e lo vuole tutto intero. *D'ora in ora, Dio ci migliora. *Dove Dio pone la mano, ogni pensiero è vano. *Dove sta Dio, sta ogni cosa. *È nulla ogni fortuna, ogni desio, se non comincia e non finisce in Dio. *Il cuore di Dio sente battere tutto il creato. *Il mondo non tien conto con nessuno, ma Dio tien conto con tutti. *Il [[mulino]] di Dio macina piano ma sottile. *Il Signore castiga tardi, ma castiga largamente. *Il Signore lascia fare, ma non strafare. *L'uomo propone, ma Dio dispone. :L'uomo propone, ma chi dispone è Dio. (''[[Imitazione di Cristo]]'') *Non muove foglia che Dio non voglia. *Quel che Dio fa è ben fatto. *Quelli che sperano in Dio non ebbero mai a pentirsene. *Quello lassù dà a ciascuno la sua parte. *Se anche cadesse il cielo, non ne mancherebbe mai un altro per chi spera in Dio. *Tutti siam di creta e Dio è il vasellaio. *Vera felicità senza Dio non si dà. ====[[Proverbi napoletani|Napoletani]]==== *Arremedia pe mmo, ca Dio nce penza appriesso *Chello che fa Dio tutto è buono. *Chi vo' grazia a Dio, nu' porta pressa. *Dicètte Dio 'nfaccia a Dio: Lassa fa' a Dio! *Dio è lungariéllo, ma nun è scurdariéllo. *Dio m'arrassa da invidia canina da mali vicini, et da bugia d'homo da bene. *''Dio nzerra na porta | e arape nu purtone.'' ([[proverbi napoletani|proverbio napoletano]]) *Dio te guarde de povere arreccute, de ricche mpezzentute. variante: *Dio te guarda de ricco 'mpoveruto, et de pezzente, quanno e rresagliuto. *L'Altissimo 'e coppa 'nce mànne 'e ttempèste, l'altissimo 'nterra se piglia chello ca resta e – tra 'sti dùje altissimi – nuje sìmme 'e futtutìsseme. *'O Cielo sente 'o jùsto e 'o peccatòre. *'O primmo [[medico|miedeco]] è Dio. *Quanno l'ommo manco se lo ppenza, le grazie soje chiovelleca lo cielo. *Si 'o Signore nun perdona a 77, 78, e 79<ref>Numeri della smorfia napoletana. {{Cfr}} [[w:La smorfia napoletana|voce su ''Wikipedia'']].</ref>, là nce appènne 'i pummarole!<ref>Citato in Altamura e Giuliani, p. 365.</ref> *Sulo Dio è necessario. *Una lanterna è chella ca fa luce. ====[[Proverbi toscani|Toscani]]==== *Chi del suo dona, Dio gli ridona. *Chi sprezza l'onore, sprezza Dio. *Dio manda il freddo secondo i panni. *Dio non manda se non quel che si può portare. *Dio non paga il sabato. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903 ==Voci correlate== {{div col}} *[[Agnosticismo]] *[[Amor di Dio]] *[[Ateismo]] *[[Creazione (teologia)]] *[[Dèi]] *[[Fede]] *[[Geova]] *[[Gloria di Dio]] *[[Morte di Dio]] *[[Parola di Dio]] *[[Problema dell'esistenza di Dio]] *[[Regno dei cieli|Regno di Dio]] *[[Religione]] *[[Santissima Trinità]] *[[Teismo]] *[[Teologia]] *[[Volontà di Dio]] *[[Yahweh]] {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt=Dio}} [[Categoria:Concetti e principi filosofici]] [[Categoria:Concetti religiosi]] [[Categoria:Divinità]] [[Categoria:Figure bibliche]] [[Categoria:Teologia]] e7kzpeq36jr2lrhwxmyaf9xanv2c9rz Bellezza 0 1869 1428514 1427663 2026-10-06T00:21:18Z Danyele 19198 /* Citazioni */ +1 1428514 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[Immagine:Jules Joseph Lefebvre - Nymph with morning glory flowers.jpg|thumb|Ninfa con i fiori della gloria mattutina]] Citazioni sulla '''bellezza'''. ==Citazioni== *Ad amare una ragazza bella tutti sono capaci. ([[Dino Campana]]) *{{Sic|[[Aristotele|Aristotile]]}} solea dire che vale più la bellezza che cento lettere di raccomandazione. ([[Giovanni Stobeo]]) *''Balen ch'in un sol punto acceso muore, | polve ch'in alto si disperde al vento, | paglia che si dilegua in un momento, | fumo che via sen va sciolto in vapore, ||'' [...] ''o donne (e pur v'insuperbite tanto) | della vostra bellezza è men fugace.'' ([[Alessandro Adimari]]) *Belle sono tutte le cose cui non si mescola il turpe. ([[Simonide]]) *''«Bellezza e [[verità]] sono una cosa». | Questo è quanto sappiamo sulla terra | E questo è tutto che sapere importa.'' ([[John Keats]]) *Bellezza (''s.f.''). Il mezzo con cui una donna conquista l'amante e terrorizza il marito. ([[Ambrose Bierce]]) *Bellezza senza cortesia è come un giardino senza fiori. ([[Aśvaghoṣa]]) *''Beltà crudel, che in due modi m'offende; | Pria col ferir, poi col vietar ch'io mostri | L'alte piaghe, onde il cor mercede attende''. ([[Angelo di Costanzo]]) *''Brev'ora han dato i cieli | alla beltà mortale.'' ([[Giovanni Prati]]) *Che cos'è la bellezza, che scrittori, poeti, musicisti, artisti contemplano e traducono nel loro linguaggio, se non il riflesso dello splendore del Verbo eterno fatto carne? ([[Papa Benedetto XVI]]) *''Che ggran dono de Ddio ch'è la bbellezza! | Sopra de li quadrini {{NDR|quattrini}} hai da tenella: | Pe vvia che la ricchezza nun dà cquella, | E cco cquella s'acquista la [[ricchezza]]''. ([[Giuseppe Gioacchino Belli]]) *Che la Bellezza, odimi bene, Fedro, la Bellezza soltanto è divina e visibile a un tempo, ed è per questo che essa è la via al sensibile, è, piccolo Fedro, la via che mena l'artista allo [[spirito]]. ([[Thomas Mann]]) *Cos'è la bellezza si domandano filosofi, esteti ed estetisti, pittori e cineasti, creativi e giornalisti. Cosa era e cosa si pensò che fosse, ai tempi di Venere, di Diana, di Elena, di Frine, di Isotta? Forza dissolvente, promesse de bonheur, via verso il bene supremo, manifestazione del divino, simmetria, equilibrio, armonia, entusiasmo, turbamento, eccitazione, ornamento del potere, ecc. Tante discettazioni e tanti dilettosi pensamenti sono stati da sempre scalzati dai [[concorso di bellezza|concorsi di bellezza]]. ([[Giulio Ferroni]]) *Da più cose, dunque, io sono avvinto, più persone, perciò, sento che mi avvincono, perché diversi e distinti sono i gradini della bellezza. ([[Giordano Bruno]]) *Definire il Bello è facile: è ciò che fa disperare. ([[Paul Valéry]]) *''Della mente di [[Dio]] candida figlia, | Prima d'Amor germana, e di Natura Amabile compagna e maraviglia, || Madre de' dolci affetti, e dolce cura | Dell'uom, che varca pellegrino errante | Questa valle d'esilio e di sciagura, || Vuoi tu, diva bellezza, un risonante | Udir inno di lode, e nel mio petto | Un raggio tramandar del tuo seminante? || Senza la luce tua l'egro intellelto | Langue oscurato, e i miei pensier sen vanno | Smarriti in faccia al nobile subbietto''. ([[Vincenzo Monti]]) *''Dirò insomma, ch'in lei dal capo al piede, | quant'esser può beltà, tutta si vede.'' ([[Ludovico Ariosto]]) *È bello qualcosa che, se fosse nostro, ci rallegrerebbe, ma che rimane tale anche se appartiene a qualcun altro. ([[Umberto Eco]]) *E la bestia guardò in faccia la bellezza. E tolse le sue mani dall'uccidere. E da quel giorno, essa fu come un morto. (''[[King Kong (film 1933)|King Kong]]'') *{{NDR|«Il tuo segreto di bellezza?»}} È la mia felicità. ([[Ellen Hidding]]) *E mi piace vestire sexy, mostrare le gambe. La bellezza è un potere. ([[Brooke Shields]]) *È sempre libera e aderente: libera perché non aderisce a una conoscenza concettuale, aderente perché aderisce a un'interpretazione della natura. ([[Luigi Pareyson]]) *È stata la bella che ha ucciso la bestia. (''[[King Kong (film 1933)|King Kong]]'') *{{NDR|«Che cos'è la bellezza, per te?»}} [[Fiducia]] in me stessa. Insomma, essere naturali, ecco. ([[Barbara Palvin]]) *{{NDR|«Qual è la prima cosa che ti viene in mente quando senti la parola "bellezza"?»}} Fortuna. O meglio, un momento fortunato. Perché il fascino — quello alla Meryl Streep per intenderci — dura, te lo porti dietro tutta la vita. La bellezza no, prima o poi svanisce: non è un caso che faccia rima con giovinezza. ([[Alessia Piovan]]) *Fra le tante definizioni del Bello, una è bellissima: «Il Bello è ciò che si capisce più facilmente». ([[Achille Torelli]]) *Gli Antichi facevano sì gran conto della Bellezza, che soltanto il bello della Natura sembrava loro degno d'essere imitato; cosicché si può assicurare, ch'eglino sono stati quelli, che formarono, e mantennero lo stile della Bellezza. ([[Anton Raphael Mengs]]) *Ho sempre pensato che un termine tanto derivante dall'esperienza umana come la bellezza debba essere trattata per segmenti, non in generalizzazioni onnicomprensive che alla fine non significano nulla. Bisognerebbe separare il consciamente costruito – il design di un'automobile o un quadro – dalla coincidenza straordinaria – un tramonto o un panorama – così come bisognerebbe stare attenti a non confondere tutte le tipologie di bellezza che esistono nella loro perfezione come indipendenti l'una dall'altra. Si può veramente confrontare la vigorosa bellezza esotica di una donna con quella fragile e innocente di un'altra? È difficilissimo con donne e macchine, e probabilmente anche con tutto il resto. ([[Chris Bangle]]) *I media hanno vinto. Il lavaggio del cervello è riuscito. Ormai sono tutti d'accordo. Bellezza uguale [[magrezza]] e addome piatto. ([[Volfango De Biasi]]) *''Il bello è bello, ma non dura.'' ([[Giovanni Pascoli]]) *Il Bello è ciò che sembra abominevole a occhi ineducati. Il Bello è ciò che la vostra amante e la vostra domestica trovano d'istinto orrendo. ([[Edmond e Jules de Goncourt]]) *Il bello è lo splendore del vero. (Attribuita a [[Platone]]) *Il Bello è principio di tutte le cose in quanto causa efficiente, che muove tutte le cose e le tiene insieme con l'amore verso la propria bellezza; e il Bello è il fine di tutte le cose. ([[Pseudo-Dionigi l'Areopagita]]) *''Il bello | è solo l'inizio del tremendo, che noi sopportiamo, | ancora ammirati perché tranquillo disdegna | di sgretolarci.'' ([[Rainer Maria Rilke]]) *Il bello nell'arte, nel pensiero, nell'azione, non deriva da un'armonia perfetta; l'umana natura noi comporta; ma nasce dalla guerra fra il bene e il male, nella quale il vero qualche volta vinto finisce col trionfare. ([[Giovan Battista Niccolini]]) *Il bello non dovrebbe essere che lo splendore del vero, la corona dell'utile, ma sovente non è che improduttiva consumazione di mezzi, la cui mancanza si deplora prossimamente dipoi. ([[Cristoforo Negri]]) *Il bello prodotto dalla poesia è inferiore sia alla bellezza ideale sia alla bellezza naturale (a quella del volto e del corpo, ma anche e soprattutto a quella dell'anima). ([[Vincenzo Cicero]]) *Il mio concetto di bellezza, parliamo di letteratura, di arte, ha sempre un po' a che vedere col trauma. Una cosa per essere bella deve farti un po' male, ti deve instillare un dubbio, togliere una certezza, o te la deve incrinare. Iconograficamente, un bravo regista è quello che ti sconvolge l'immaginario, quello che ti pone la realtà in una forma che non avevi previsto e che però arrivi a condividere. La bellezza ha qualcosa di rivoluzionario, di eversivo. Pensa alla bellezza in amore, in un rapporto sentimentale. Quando scopri la bellezza in una persona, quella è una esperienza traumatica, certo "bello", ma andiamo a decodificare quel "bello": vuol dire che tu non sei più la stessa persona e quel tipo di bellezza ti introduce in un mondo differente che spesso spaventa anche. "Oddio, mi piace, e mo'? Che si fa?". Quando ti poni questa domanda la tua vita sta già cambiando binario, è diventata un'altra cosa. ([[Diego De Silva]]) *Il più delle volte un'aria di dolcezza o fierezza in una donna, non significa che essa sia dolce o fiera: è semplicemente un modo d'esser bella. ([[Alphonse Karr]]) *Il problema è che, quando sei bella, non vieni mai presa sul serio. ([[Carol Alt]]) *In fondo sono felice di non essere mai stato bello. Almeno non ho sofferto nel perdere la più inafferrabile tra le qualità. Anzi, come epitaffio tombale voglio: «Passò dai brufoli alle rughe senza un solo attimo di bellezza». ([[Tommaso Labranca]]) *In tutto quel che suscita in noi il sentimento puro ed autentico del bello, c'è realmente la presenza di Dio. C'è quasi una specie di [[incarnazione]] di Dio nel mondo, di cui la bellezza è il segno. Il bello è la prova sperimentale che l'incarnazione è possibile. ([[Simone Weil]]) *Infelice è colui che non consegue il Bello, il solo Bello. [...] Ciascuno diventi bello e simile al Dio se intende contemplare e Dio e il Bello. ([[Plotino]]) *Io amo la bellezza, ma a volte una cosa gradevole da osservare nasconde dentro di sé qualcosa di malefico e rivoltante. ([[George R. R. Martin]]) *Io desidero che la tua icona, [[Maria|Madre di Dio]], si rifletta continuamente nello specchio dell'[[anima]] e la conservi pura fino alla fine dei secoli. Rialzi coloro che sono curvi verso terra e doni la [[speranza]] a coloro che considerano e imitano l'eterno modello della bellezza. ([[Pseudo-Dionigi l'Areopagita]]) *Io l'associo all'amore, alla gentilezza e a un cuore generoso: queste sono le cose che mi toccano di più e che, se le vedo in una persona, me la fanno apprezzare sotto una luce speciale. ([[Naomie Harris]]) *– Io non sono bella.<br>– Be', magari non sei Miss Universo, ma sei umana e generosa. Sì, tu dai molto agli altri e non chiedi niente in cambio: è questa la vera bellezza, ed è una bellezza che non sfiorisce mai. (''[[Alfred Hitchcock presenta (serie televisiva 1985)|Alfred Hitchcock presenta]]'') *L'idea di bellezza umana che abbiamo oggigiorno è molto ridotta. In realtà, siamo molto più capaci di apprezzare la bellezza delle piante, degli animali o delle nuvole rispetto alla nostra. Verso di loro, le nostre menti sono molto più flessibili e aperte. Non li giudichiamo in funzione di alcuna norma. Non esigiamo che siano in alcun modo. Li accettiamo come sono e ci lasciamo commuovere dalla loro presenza. ([[Guadalupe Nettel]]) *L'idea di bellezza è soggettiva, non può esistere uno standard. Affascinante è chi si sente a proprio agio nel suo corpo e trasmette questa sensazione, questa "luce" agli altri. ([[Denise Capezza]]) *L'intelligenza è una cosa, pensava, la bellezza un'altra. E non importa quanto sia effimera e di breve durata, infida e immeritata. Anzi, proprio perché lo è – qualcosa che appartiene solo alla natura, allo stato primitivo dei sensi e del potere – è capace di un'attrazione che i pensieri e le parole non avranno mai. ([[Silvia Avallone]]) *L'uomo è capace di produrre il bello solo nella misura in cui, lasciandosi trascinare dal puro desiderio d'amore (''éros''), si volge dalla bellezza naturale verso questa Idea e ne diviene partecipe contemplandola. ([[Vincenzo Cicero]]) *La bellezza, anche nell'arte, non si può immaginare senza pudore. ([[Hugo von Hofmannsthal]]) * La bellezza appare sempre degna di fede. Il diavolo, che determina il giudizio degli uomini sulle donne, lotta fianco a fianco di quelle belle e piacenti. Alla verità di una donna brutta si crede di rado, ma con una donna bella si crede a tutto ciò che può inventare. ([[Joseph Roth]]) *La bellezza apre l'anima e ci fa vedere il paradiso. Solo lì troveremo tutte le risposte. ([[Renato Scarpa]]) *La bellezza attira, la bruttezza respinge. Che significa questo? Significa che dobbiamo cercare la bellezza e sfuggire la bruttezza? No, significa che dobbiamo cercare quello che dà come conseguenza la bellezza, e fuggire quello che dà come conseguenza la bruttezza: cercare di essere buoni, aiutare, servire le creature e gli uomini, e fuggire quello che fa male alle creature e agli uomini. La conseguenza di questo sarà la bellezza. Quando tutti saranno buoni, tutto sarà bello. ([[Lev Tolstoj]]) *La bellezza? Certo che mi ha aiutata, come potrei dire il contrario, ma non è tutto. ([[Florinda Bolkan]]) *La bellezza? E una questione che ha che fare con il piacersi e l'accettarsi. Io ci ho messo parecchio e ora non mi importa se la gente mi vede meno o più bella. C'è chi mi trova orrenda, ma va bene così. È normale. Ma ho lavorato parecchio su tanta crudeltà, sui giudizi di questo sistema. E sto bene: sono quella che sono. ([[Lea T]]) *La bellezza aiuta in generale, lo noti anche quando vai a comprare il pane e qualcuno ti sorride. Però è pieno di gente bella in giro, ciascuno di noi ha un più bello di sè da qualche parte. Me ne prendo cura finché posso ma non punto di certo su quello. ([[Stella Egitto]]) *La bellezza ci farà fiorire di nuovo. ([[Giancarlo Giannini]]) *La bellezza ci può trafiggere come un [[dolore]]. ([[Thomas Mann]]) *La bellezza della carne, la bellezza spirituale, tutto ciò che concerne la bellezza nasce solo dall'ignoranza e dalle tenebre. Non è consentito sapere e conservare la bellezza. ([[Yukio Mishima]]) *La bellezza deve essere giudicata non per le proporzioni matematiche del corpo e del viso, ma per l'effetto che produce. ([[Alphonse Karr]]) *La bellezza di ciò che è bello non dipende dal gusto del soggetto, ma è inscritta nelle cose, possiede una forza oggettiva. ([[Bruno Forte]]) *La bellezza, dopo tre giorni, è tanto noiosa come la [[virtù]]. ([[George Bernard Shaw]]) *La bellezza [è] la sola cosa che resta della stupidità del mondo antico e della ferocia del mondo futuro. ([[John Berger]]) *La bellezza è la sola qualità che ci rende uomini fin dalla nascita. Un corpo, un gesto e un colore che ci inebriano sono l'unico incentivo consentito all'uomo per creare l'opera d'arte e congiungersi a Dio. ([[Franco Zeffirelli]]) *La bellezza è ciò che permane come sostrato del divenire, non solo come manifestazione di ciò che è mutato, ma nell'agire stesso del mutare. ([[Ignazio Fresu]]) *La bellezza è fondamentale, ma è qualcosa di ben diverso da un’ estetismo vuoto, formalista e sterile, nel quale invece talvolta si cade. ([[Antonio Cañizares Llovera]]) *La bellezza è l'altra forma della verità. ([[Alejandro Casona]]) *La Bellezza è l'unica cosa contro cui la forza del tempo sia vana. Le filosofie si disgregano come la sabbia, le credenze si succedono l'una sull'altra, ma ciò che è bello è una gioia per tutte le stagioni, ed un possesso per tutta l'eternità. ([[Oscar Wilde]]) *La bellezza è mescolare in giuste proporzioni il finito e l'infinito. ([[Platone]]) *"La bellezza è negli occhi di chi guarda"? No, la vera bellezza è assoluta. E la nostra missione è ricercarla incessantemente. ([[Alexander Selipanov]]) *La Bellezza è spesso timidezza – forse ancora più spesso – sofferenza. ([[Emily Dickinson]]) *La bellezza è un dono gigantesco, immeritato, dato a caso, stupidamente. ([[Khaled Hosseini]]) *La bellezza è un'arma a doppio taglio perché, se in un primo momento ti apre molte porte, subito dopo ti costringe a dimostrare il doppio per renderti credibile agli occhi di chi continua a vederti solo come un involucro. ([[Antonella Salvucci]]) *La bellezza è una lettera aperta di raccomandazione che ci guadagna i cuori anticipatamente. ([[Arthur Schopenhauer]]) *La bellezza è una moneta che ha corso solo in un dato [[tempo]] e in un dato luogo. ([[Henrik Ibsen]]) *La bellezza è una sorta di crisi sociale: per fortuna non vuol dire niente e purtroppo vuol dire tutto. È una cosa che è oggettiva solo rispetto a dei canoni imposti socialmente e non è così importante rispetto a ciò che per noi è soggettivamente bello. ([[Federica Sabatini]]) *La bellezza è una visitatrice che viene senza preavviso, muta forma per un'ora, per un giorno, talvolta per più tempo; svapora ad un alito, dilegua da capo. ([[Rosamond Lehmann]]) *La bellezza è uno splendore che deve staccarsi da chi la possiede senza lui l'avverta e senza che ci torni sopra. ([[Jean Guitton]]) *La bellezza estetica è qualcosa di talmente mutevole e soggettivo che legarci l'identità di una persona è riduttivo. ([[Marianna Di Martino]]) *La bellezza fa promesse che non può mantenere. ([[Cormac McCarthy]]) *La bellezza femminile è il punto più vicino fra il genere umano e l'eternità. ([[Emir Kusturica]]) *La bellezza ha il potere di suscitare un dolore inaccessibile ad altre tragedie. La perdita di una grande bellezza può mettere in ginocchio un'intera nazione. Nient'altro può farlo. ([[Cormac McCarthy]]) *La bellezza, la gioia solo per la gioia, indipendente dal bene, è ripugnante. Io l'ho conosciuta e l'ho gettata via. Il bene senza bellezza dà tormento. Solo l'unione dei due o, piuttosto non l'unione, bensì la bellezza come aureola del bene. Mi sembra che questo sia vicino alla verità. ([[Lev Tolstoj]]) *''La bellezza mi riempie fino a morirne | Bellezza abbi pietà di me | ma se dovessi spirare oggi | lascia che sia guardando te.'' ([[Emily Dickinson]]) *La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori. ([[Alda Merini]]) *La bellezza non è ciò che piace ma ciò che emoziona, sia tra persone sia che si tratti di qualsiasi forma d'arte. ([[Melania Dalla Costa]]) *La bellezza non è il destino dell'arte. L'arte è perdita non guadagno. ([[Leonardo Sinisgalli]]) *La bellezza non è qualcosa per cui si gareggia: ciascuno ha qualcosa di bello da scoprire; l'attenzione è la chiave della scoperta. ([[Dacia Maraini]]) *La bellezza non è scomparsa del tutto. ([[Banana Yoshimoto]]) *La bellezza non è una qualità delle cose stesse: essa esiste soltanto nella mente che le contempla ed ogni mente percepisce una diversa bellezza. ([[David Hume]]) *La bellezza non rende felice colui che la possiede, ma colui che la può amare e desiderare. ([[Hermann Hesse]]) *La bellezza per anni l'ho considerata una sfortuna. Temevo che nessuno mi prendesse sul serio. ([[Chiara Baschetti]]) *La bellezza, senza dubbio, non fa le rivoluzioni. Ma viene un giorno in cui le rivoluzioni hanno bisogno della bellezza. ([[Albert Camus]]) *La bellezza, si diceva, è sempre altera e impenetrabile. Quando sedevano davanti ai caffè con le gambe accavallate, quel nudo gonfiava la vene dei passanti. ([[Rocco Scotellaro]]) *La bellezza si vede quando c'è qualche cosa dietro l'anima. ([[Riccardo Cocciante]]) *La bellezza sta negli occhi di chi guarda, non la si acquista a buon mercato sulla lingua del banditore. ([[William Shakespeare]]) *La bellezza tenta i ladri più dell'oro. ([[William Shakespeare]]) *La bellezza vera non ammette di esser vociferata ai quattro venti: una volta appurata da noi su di noi, se mai è il caso, bisogna che sia un po' occultata, perché la vera scoperta della nostra bellezza o la fa qualcun altro o non la fa nessun altro. ([[Aldo Busi]]) *La bellezza vince su tutte le cose. E ogni cosa perde di fronte alla bellezza. Non è nessuno dei valori di questa terra, nessuna delle forme che conosciamo. Il mistero la inghiotte. Ed è bene che in questo mondo alcuni misteri o segreti non vengano rivelati. Se pretendessimo di spiegare tutto più nulla nascerebbe. ([[Ko Un]]) *''La beltà vostra è così grande, e pura | Che 'nvidia, o biasmo in lei loco non trova; | Ma però nulla ciò rileva, o giova, | Che lo scoglio del cor via più s'indura''. ([[Berardino Rota]]) *La fonte originaria della bellezza è unicamente in Dio ed essa si manifesta nell'animo di coloro che sono entusiasticamente pervasi di lui. ([[Johann Gottlieb Fichte]]) *La forza della bellezza esiste in misura non minore della forza magnetica e di quella di gravità. ([[Pavel Aleksandrovič Florenskij]]) *La [[giovinezza]] senza la bellezza ha pur sempre del fascino; la bellezza senza la giovinezza non ne ha alcuno. ([[Arthur Schopenhauer]]) *La maschera è bellezza e la [[menzogna]] è l'[[amore]]. ([[Mario Mariani]]) *La natura della bellezza non può essere corpo. Perché se ella fusse corpo non converrebbe alle virtù dell'animo che sono incorporali.<br />... concludiamo brevemente che la Bellezza è una grazia, vivace e spirituale, la quale per il raggio divino prima si infonde negli Angeli, poi nelle anime degli uomini, dopo nelle figure e voci corporali... ([[Marsilio Ficino]]) *''La piaga | Sanar si può d'una beltà malvagia, | Ché in cor bennato amor malnato è breve: | Ma beltade è fatal quando è [[Pudore|pudica]]''. ([[Vincenzo Monti]]) *La più nobile specie di bellezza è quella che non trascina a un tratto, che non scatena assalti tempestosi e inebrianti (una tale bellezza suscita facilmente nausea), ma che si insinua lentamente, che quasi inavvertitamente si porta via con sé e che un giorno ci si ritrova davanti in sogno, ma che alla fine, dopo aver a lungo con modestia giaciuto nel nostro cuore, si impossessa completamente di noi e ci riempie gli occhi di lacrime e il cuore di nostalgia. ([[Friedrich Nietzsche]]) *{{NDR|«Lea, che cos'è la bellezza?»}} La verità. ([[Lea T]]) *La vera bellezza, dopotutto, consiste nella purezza del cuore. ([[Mahatma Gandhi]]) *La vera bellezza ha sempre qualcosa di estremo. ([[Mario Soldati]]) *La via della Bellezza si rivela così come la via di Dio Trinità, e perciò come la via della salvezza e della verità: nella bellezza tutto è unificato, tutto giustificato nel suo ultimo senso. ([[Bruno Forte]]) *Lo studio della bellezza è un duello in cui l'artista urla di spavento prima di esser vinto. ([[Charles Baudelaire]]) *Molte di noi per anni hanno aspettato questo momento storico in cui chiunque, di qualsiasi forma, di qualsiasi colore di pelle, può essere considerata bella. La bellezza è di tutte le taglie e tutto quello che è perfetto e senza difetti di solito è una vera noia. Finalmente la gente e i media se ne sono accorti. ([[Padma Lakshmi]]) *Nell'incanto di ciò che si rivela in assoluta impotenza, del bello, che è perfetto e nullo ad un tempo, l'apparenza dell'onnipotenza si rispecchia negativamente come speranza. Il bello è sottratto ad ogni prova di efficienza. La totale assenza di scopi smentisce la totalità di tutto ciò che è conforme agli scopi nel mondo del dominio, ed è solo in virtù di questa negazione, che il sussistente opera sul proprio principio razionale conducendolo alle streme conseguenze, che la società esistente è stata consapevole, fino ad oggi, della possibilità di una società diversa. La beatitudine della contemplazione consiste nell'incanto disincantato. Ciò che scintilla, è la conciliazione del mito. ([[Theodor W. Adorno]]) *Nessuno comprende che molta parte della bellezza è [[bontà]]. ([[Federigo Tozzi]]) *Noi della bellezza crediamo materia la verità morale. ([[Cesare Cantù]]) *Noi dobbiamo lottare per la bellezza perché senza Bellezza non si vive. E questa lotta deve investire ogni particolare: altrimenti come faremo un giorno a riempire piazza San Pietro? ([[Luigi Giussani]]) *Non amiamo tanto la bellezza per sopportare che l'azione fermandoci dia spazio a contemplarla ed abituarvi la mente. La scena moderna precipitandosi senza riposo verso il suo scopo, cangia incessantemente di luogo, d'interesse, di situazione, come la società stessa. Non vi ha cosa che la sospenda: un'ardente sollecitudine la spinge alla catastrofe. ([[Giovan Battista Niccolini]]) *Non credo [...] che la bellezza sia un talento: è semmai uno strumento interessante e unico che, quando si ha la fortuna di possederlo, può essere messo al servizio di altro. ([[Rosa Diletta Rossi]]) *Non è bello ciò che è bello, ma che bello che bello che bello. ([[Nino Frassica]]) *Non è detto che il bello sia tale perché risponde a un canone in sé: qualcosa è bella perché è autentica e racconta un animo. ([[Gabriella Pession]]) *Non è la bellezza ciò da cui si dovrebbe necessariamente partire? È un giacinto azzurro che attira col suo profumo Persefone nei regni sotterranei della conoscenza e del destino. Si può senza dubbio chiamare «esorcismo» questo attrarre, per mezzo di figure, lo spirito, che di certe cose ha sempre una grande paura. ([[Cristina Campo]]) *{{NDR|«Come definirebbe la bellezza vera?»}} Non è quella che vedi sui [[giornali]] o su [[Instagram]], dove quasi tutto è falso. La bellezza si trova nei momenti che vivi con la famiglia o che condividi con i tuoi amici. ([[Suki Waterhouse]]) *Non è vero che i belli siano poco intelligenti: sono i brutti, invece che hanno troppo sviluppato il cervello per compensare le deficienze estetiche. ([[Gianni Monduzzi]]) *Non mi piace la gente che parla della bellezza. Cosa è la bellezza? Uno ne potrebbe discutere come problema nella pittura. ([[Pablo Picasso]]) *Non mostri {{NDR|la figlia}} la sua bellezza | a qualsiasi uomo, | non segga a ciarlare | insieme con le altre [[donna|donne]], | perché dagli abiti esce la tignola | e dalla donna malizia di donna. ([[Bibbia|Bibbia, Siracide]]) *Non può essere bello chi ha in sé un male che porterà alla tomba. ([[Liala]]) *Non vi è cosa più divina della bellezza, la quale, non appartenendo al corpo e non avendo principio o esistenza se non nello spirito e nella ragione, può essere svelata e appresa da questa parte più divina di noi, quando essa contempla se stessa, unico oggetto degno di lei. ([[Anthony Ashley Cooper, III conte di Shaftesbury]]) *Oh, essa insegna alle torce come splendere. Sembra pendere sul volto della notte come ricca gemma all'orecchio d'una Etiope. Ma è bellezza di un valore immenso che mai nessuno avrà, troppo preziosa pe la terra. Come colomba bianca in una lunga fila di cornacchie sembra la fanciulla tra le sue compagne. La voglio vedere dopo questo ballo; come sarei felice se la mia mano rude sfiorasse quella sua. Ha mai amato il mio cuore? Negate, occhi: prima di questa notte non ho mai veduto la bellezza. (''[[Romeo e Giulietta]]'') *Oh, mio [[marito]] l'apprezzava, la mia bellezza. E come! Il guaio è che apprezzava anche quella di tutte le altre. ([[Allan Prior]]) *Oltre un certo grado la bellezza, come l'eleganza, non è più una semplice sfida all'imperfezione e alla miseria del mondo, è una provocazione, anzi un ''oltraggio'': ciò spiega l'odio che non poca gente nutre verso di essa. ([[Mario Andrea Rigoni]]) *Passa la bellezza, come profumo all'aria, e il suo ricordo sarà un rimpianto. Dura invece la [[bontà]], come l'incenso nel chiuso tabernacolo, la [[carità]] fatta non invecchia mai, ed è sempre sorella alla carità da farsi. ([[Ambrogio Bazzero]]) *Per la donna disposta ad amare, è una gran fortuna essere bella, ma per quella che vuole solo essere desiderata, è sufficiente che la si trovi bella. ([[Alphonse Karr]]) *Per le donne la bellezza è quello che per gli uomini è il denaro: potenza. ([[Dorothy May]]) *Per me la bellezza coincide con la sicurezza. Se una donna è sicura di sé, appare bella. E lo è. ([[Ashley Graham]]) *''Perché chi è bello, non è bello che il tempo di guardarlo, | chi è nobile sarà subito anche bello.'' ([[Saffo]]) *Personalmente penso che la bellezza sia la possibilità di creare emozioni. ([[Marcello Gandini]]) *Posto che la bellezza sia una particolare distribuzione della luce, quella più congeniale alla retina, la [[lacrima]] è il modo con cui la retina – come la lacrima stessa – ammette la propria incapacità di trattenere la bellezza. ([[Iosif Aleksandrovič Brodskij]]) *Profondo è l'odio che l'animo volgare nutre contro la bellezza. ([[Ernst Jünger]]) *Qualcuno ha detto che la bellezza è una promessa di felicità. Nessuno ha mai detto che la promessa sia stata mantenuta. ([[Paul-Jean Toulet]]) *Quando riusciamo a vedere la bellezza, essa è sempre perduta. ([[Mario Soldati]]) *Quanto dura la bellezza? Lo spazio di un mattino. Poi appassisce, viene la morte vestita da [[Viola (botanica)|violetta]]. (''[[L'amore coniugale]]'') *''Questo nostro caduco e fragil bene | ch'è [[vento]] ed ombra ed à nome beltade''. ([[Francesco Petrarca]]) *{{NDR|«La tua bellezza ti ha aiutata o penalizzata nella vita e nello [[sport]]?»}} Sarei ipocrita a dire che non mi abbia aiutata, perché purtroppo l'aspetto fisico condiziona tanto, se sei bella ti ascoltano più volentieri, e per me è stato un elemento importante soprattutto a livello mediatico. Questa però può diventare un'arma a doppio taglio, bisogna agire con intelligenza. Io di certo non rinuncerò mai a una passata di mascara per essere meno appariscente. Bisogna avere la forza di dimostrare di essere brave anche se si è belle di aspetto. ([[Vicky Piria]]) *Scopo degli sport agonistici non è la bellezza, anche se gli sport ad alto livello sono luogo deputato per l'espressione della bellezza umana. Il rapporto è pressappoco quello che intercorre fra il [[coraggio]] e la [[guerra]]. La bellezza umana in questione è una bellezza di tipo particolare; si potrebbe definire bellezza cinetica. La sua forza e la sua attrattiva sono universali. Sesso o modelli culturali non c'entrano. C'entra, piuttosto, la riconciliazione degli [[Uomo|esseri umani]] e il fatto di avere un [[corpo]]. Negli sport maschili non si parla mai di bellezza, di [[Grazia (qualità)|grazia]] o del corpo. ([[David Foster Wallace]]) *Se sei bella e non sei brava crolli. Se sei brava, spesso ti abbellisci pure. ([[Enrico Lucherini]]) *Se volete poi sapere qualcosa di più sulla bellezza, che cos'è esattamente, consultate una storia dell'arte e vedrete che ogni epoca ha le sue veneri e che queste veneri (o apolli) messi assieme e confrontati, fuori dalle loro epoche, sono una famiglia di mostri. Non è bello quello che è bello, disse il rospo alla rospa, ma è bello quello che piace. ([[Bruno Munari]]) *Sembra che l'onesto non s'identifichi col bello. ([[Tommaso d'Aquino]]) *''Sembra gentile | Nel verno un fiore, | Che in sen d'aprile | Si disprezzò. || Fra l'ombra è bella | L'istessa stella | Che in faccia al Sole | Non si mirò.'' ([[Pietro Metastasio]]) *Troppo spesso, però, la bellezza che viene propagandata è illusoria e mendace, superficiale e abbagliante fino allo stordimento e, invece di far uscire gli uomini da sé e aprirli ad orizzonti di vera libertà attirandoli verso l'alto, li imprigiona in se stessi e li rende ancor più schiavi, privi di speranza e di gioia. Si tratta di una seducente ma ipocrita bellezza, che ridesta la brama, la volontà di potere, di possesso, di sopraffazione sull'altro e che si trasforma, ben presto, nel suo contrario, assumendo i volti dell'oscenità, della trasgressione o della provocazione fine a se stessa. L'autentica bellezza, invece, schiude il cuore umano alla nostalgia, al desiderio profondo di conoscere, di amare, di andare verso l'Altro, verso l'Oltre da sé. ([[Papa Benedetto XVI]]) *Tutto in questo mondo è importante. La vita delle persone è un dono prezioso, ma non è l'unica cosa che conta. Non ci sono solo gli uomini su questa terra. Ci sono gli alberi... e tanti altri esseri viventi. Chi vive in questo mondo condivide la vita con tutto il resto. La bellezza è un patrimonio di tutti e va protetto ad ogni costo. Ognuno ha i propri gusti, non a tutti piacciono le stesse cose... questo c'insegna l'esistenza... a rispettare la sensibilità di ogni essere. Qualsiasi cosa che esprima bellezza e provochi un'emozione ha diritto di esistere. Ogni essere umano è pronto a combattere per difendere le cose che ama. La verità è che ognuno di noi ha il diritto di esprimere la propria opinione... questo è l'insegnamento che la vita ha dato a chi abita su questo pianeta. (''[[Blue Dragon (serie animata)‎|Blue Dragon]]'') *Una bella donna è cento volte più attraente quando esce dal sonno che dopo una toeletta. ([[Giacomo Casanova]]) *Una sera, feci sedere la Bellezza sulle mie ginocchia. — E la trovai amara. — E l'ingiuriai. ([[Arthur Rimbaud]]) *La bellezza è una promessa di felicità ([[Stendhal]]) ===[[Agostino d'Ippona]]=== *Interroga la bellezza della terra, interroga la bellezza del mare, interroga la bellezza dell'aria diffusa e soffusa. Interroga la bellezza del cielo, interroga l'ordine delle stelle, interroga il sole, che col suo splendore rischiara il giorno; interroga la luna, che col suo chiarore modera le tenebre della notte. Interroga le fiere che si muovono nell'acqua, che camminano sulla terra, che volano nell'aria: anime che si nascondono, corpi che si mostrano; visibile che si fa guidare, invisibile che guida. Interrogali! Tutti ti risponderanno: Guardaci: siamo belli! La loro bellezza li fa conoscere. Questa bellezza mutevole chi l'ha creata, se non la Bellezza Immutabile? *Tardi ti amai, bellezza cosí antica e cosí nuova, tardi ti amai. Sí, perché tu eri dentro di me e io fuori. Lí ti cercavo. Deforme, mi gettavo sulle belle forme delle tue creature. Eri con me, e non ero con te. Mi tenevano lontano da te le tue creature, inesistenti se non esistessero in te. Mi chiamasti, e il tuo grido sfondò la mia sordità; balenasti, e il tuo splendore dissipò la mia cecità; diffondesti la tua fragranza, e respirai e anelo verso di te, gustai e ho fame e sete; mi toccasti, e arsi di desiderio della tua pace. ===[[Hans Urs von Balthasar]]=== *Il criterio della verità è la bellezza. *In un mondo senza bellezza [...], in un mondo che non ne è forse privo, ma che non è più in grado di vederla, di fare i conti con essa, anche il bene ha perduto la sua forza di attrazione, l'evidenza del suo dover-essere-adempiuto; e l'uomo resta perplesso di fronte ad esso e si chiede perché non deve piuttosto preferire il male. *La bellezza è l'ultima parola che l'intelletto pensante può osare di pronunciare, perché essa non fa altro che incoronare quale aureola di splendore inafferrabile, il duplice astro del vero e del bene ed il loro indissolubile rapporto. ===[[Muriel Barbery]]=== *Alla bellezza si perdona tutto, persino la volgarità. *Dove si trova la bellezza? Nelle grandi cose che, come le altre, sono destinate a morire oppure nelle piccole che, senza nessuna pretesa, sanno incastonare nell'attimo una gemma di infinito? *Il bello è ciò che cogliamo mentre sta passando. È l'effimera configurazione delle cose nel momento in cui ne vedi insieme la bellezza e la morte. ===''[[American Beauty]]''=== *A volte c'è così tanta bellezza nel mondo, che non riesco ad accettarla... Il mio cuore sta per franare. *Potrei essere piuttosto incazzato per quello che mi è successo, ma è difficile restare arrabbiati quando c'è tanta bellezza nel mondo. A volte è come se la vedessi tutta insieme, ed è troppa. Il cuore mi si riempie come un palloncino che sta per scoppiare. E poi mi ricordo, di rilassarmi, e smetto di cercare di tenermela stretta. E dopo scorre attraverso me come pioggia, e io non posso provare altro che gratitudine, per ogni singolo momento della mia stupida, piccola, [[vita]]. Non avete la minima idea di cosa sto parlando, ne sono sicuro, ma non preoccupatevi: un giorno l'avrete. ===[[Fëdor Dostoevskij]]=== *"È vero, principe, che lei una volta ha detto che la 'bellezza' salverà il mondo? State a sentire, signori," gridò ad alta voce, rivolgendosi a tutti, "il principe sostiene che la bellezza salverà il mondo! E io sostengo che questi giocondi pensieri gli vengono in testa perché è innamorato. Signori, il principe è innamorato [...] Ma quale bellezza salverà il mondo? (''[[L'idiota]]'') *La bellezza: che tremenda e orribile cosa! [...] Là gli opposti si toccano, là vivono insieme tutte le contraddizioni! (''[[I fratelli Karamazov]]'') *Ma lo sapete, lo sapete voi che senza l'Inghilterra l'umanità potrebbe ancora vivere, senza la Germania pure, senza l'uomo russo potrebbe vivere e vivrebbe anche troppo bene; potrebbe vivere senza la scienza, senza il pane...; solo senza la bellezza non si potrebbe più vivere, perché non ci sarebbe nulla da fare al mondo? *Oh, sì che è notevole; lei è una vera bellezza, Aglàja Ivànovna, una bellezza straordinaria. Lei è così bella che si ha addirittura paura di guardarla. [...] È difficile valutare la bellezza, e io non ci sono preparato. La bellezza è un enigma. (''L'idiota'') ===[[Friedrich Hölderlin]]=== *La prima figlia della bellezza umana, della bellezza divina è l'[[arte]]. In essa l'uomo divino ringiovanisce e si rinnova. Egli vuole sentire se stesso e perciò pone di fronte a sé la bellezza. Così l'uomo si diede i suoi dei, ché nel principio l'uomo e i suoi dei erano una sola cosa, poiché, ignota a se stessa, esisteva la bellezza eterna. *La seconda figlia della bellezza è la [[religione]]. Religione è amore della bellezza. Il saggio ama proprio lei, la infinita, che tutto abbraccia; il popolo ama i suoi figli, gli dei, che gli appaiono in varie fogge. *Vi sarà una sola bellezza, e umanità e natura si fonderanno in una universale divinità. ===[[Virna Lisi]]=== *Essere bella non significa avere lineamenti perfetti, una faccia di bambola come la mia. *La bellezza è quella cosa che fa fermare la gente ad aiutarti quando la tua automobile è in panne: per quanto incredibile possa sembrare, spesso io preferirei restar sola con la mia automobile in panne. *La bellezza non viene da un volto liscio, costruito bene, privo di rughe: viene da un volto interessante, intelligente. *La maggior parte delle donne belle che io conosco sono donne infelici, perseguitate oltretutto dalla fama di stupide. ===[[Marilyn Monroe]]=== *Ho sognato la bellezza per lo più a occhi aperti. Ho sognato di diventare tanto bella da far voltare le persone che mi vedevano passare. *Non sono interessata al denaro. Voglio solo essere meravigliosa. *Quando ero piccola, nessuno mi diceva mai che ero carina; bisognerebbe dirlo a tutte le ragazzine, anche se non lo sono. ===[[Elisa Sednaoui]]=== *Mi infastidisce solo l'[[ossessione]] per la bellezza: va bene, allora celebriamo tutte le età, non solo la [[giovinezza]]. [...] Diventare [[genitore]] ti insegna che esistono emozioni a tutte le età, basta con la morbosità sulla questione del tempo che passa! *{{NDR|«La bellezza è un [[talento]]?»}} Sì, devi imparare a capirla e a coltivarla. Per me è stare bene con me stessa. E anche questa è una cosa che impari crescendo. *{{NDR|«La bellezza è un [[potere]]?»}} Sì, ma può essere anche un [[limite]]. Se mi definiscono: "Non solo bella ma anche [[Intelligenza|intelligente]]", mi offendo: significa che noi donne dobbiamo provare di avere un [[cervello]]. ==[[Proverbi]]== *A bellessa a nö fa boggî a pûgnatta. ([[proverbi liguri|ligure]]) ===[[Proverbi italiani|Italiani]]=== *A donna bianca bellezza non manca. *Altezza mezza bellezza. *Anche l'[[occhio]] vuol la sua parte. *Bella faccia [[cuore]] allaccia. *Bella ragazza, specchietto per i pazzi. *Bellezza è come un fiore, che nasce e presto muore. *Bellezza e follia vanno sovente insieme. *Bellezza è già mezza [[dote]]. *Bellezza senza bontà è casa senza uscio, [[nave]] senza vento, fonte senz'[[acqua]]. *Bellezza senza bontà è come vino svanito. *Chi ha le buche nelle gote si marita senza dote. *Chi nasce bella non muore di [[fame]]. *Due begli occhi fanno una bella donna. *La bellezza dura poco. *La bellezza è il fiore, ma la virtù è il frutto della vita. *La bellezza ha belle foglie, ma il frutto è amaro. *Le belle senza dote trovan più amanti che mariti. *Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace. *Occhio nero e capel biondo, la più bella son del mondo. *Onestà e gentilezza sovravvanza ogni bellezza. *Quando si è belli si è sempre quelli. *Se congiunta non è con la saggezza, un dono assai funesto è la bellezza. ===[[Proverbi toscani|Toscani]]=== *Bella donna, cattiva testa. *Bella moglie, dolce veleno. *Bello in fascia, brutto in piazza. *Beltà e follia vanno spesso in compagnia. *Brutto in fascia, bello in piazza. *Chi bella donna vuol parere, la pelle del viso gli convien dolere. *Chi è bello è bello e grazioso, chi è brutto è brutto e dispettoso. *Chi è brutta, e bella vuol parere, pena, patisce per bella parere. *Chi nasce bella, nasce maritata. *Chi nasce bella, non è in tutto povera. *Il bello piace a tutti. *Il bruno il bel non toglie, anzi arricchisce le voglie. *Il fumo va dietro ai belli. *L'occhio vuol la sua parte. *La beltà senza la grazia è un amo senza l'esca. *Le bellezze son le prime spedite. *Le donne per parer belle si fanno brutte. *Non fu mai sì bella scarpa, che non diventasse una ciabatta. *Non fu mai sì vaga rosa, che non diventasse un grattaculo. *Onestà e gentilezza sopravanza ogni bellezza. *Se non si maritassero altro che le belle, cosa farebbero le brutte? ==Bibliografia== *Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903 ==Voci correlate== *[[Bruttezza]] *[[Grazia (qualità)|Grazia]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sulla|wikt|w_preposizione=riguardante la}} [[Categoria:Qualità estetiche]] ho80dafbvefwd83d9wd6qjaaj0s1oin John Malkovich 0 4376 1428539 1424982 2026-10-06T08:21:00Z Spinoziano 2297 /* Attore */ 1428539 wikitext text/x-wiki [[Immagine:JohnMalkovich2005Locarno.jpg|thumb|right|John Malkovich]] '''John Gavin Malkovich''' (1953 – vivente), attore, regista e sceneggiatore statunitense. ==Citazioni di John Malkovich== *{{NDR|«Com'è essere John Malkovich?»}} C'è una canzone portoghese che amo che dice "Nessuno è bravo come me nel far finta che la vita sia meravigliosa". *Ho soltanto due regole per mia figlia appena nata: si vestirà bene e non farà mai del sesso. :''I only have two rules for my newly born daughter: she will dress well and never have sex.''<ref>{{en}} Citato in ''A Sociobiology Compendium: Aphorisms, Sayings, Asides'', a cura di Delbert D. Thiessen, Transaction Publishers, 1998, p. 41.</ref> *Il problema della [[critica]] in questi anni non va sottovalutato, perché rimane importante per gli artisti ma, con l'arrivo di internet, tende a non essere sempre all'altezza del proprio compito. La critica non deve essere amata o odiata, ma rispettata. E soprattutto tu, artista, non devi modulare su di lei o su altro le tue aspettative, perché puoi agire solo su te stesso e sul tuo lavoro. Non aspettarti che il critico ti metta 5 stelle, fattene bastare una. Non aspettarti che il pubblico venga a vederti, non lo farà, preferirà farsi i selfie con te: prendi tutto ciò che viene, senza aspettarti troppo. Non aver paura di loro, cerca di cogliere le lezioni che ti possono dare.<ref name=Sollazzo /> *Non è sano, peraltro, fare questo lavoro aspettandosi successo, guadagni strepitosi, folle di pubblico e critiche splendide. Lo devi fare perché lo ami. Per dare, non per ricevere.<ref name=Sollazzo /> *{{NDR|Alla domanda su come sceglie i suoi film}} Non ho mai una direzione precisa, è l'istinto e l'interesse che mi suscitano le persone e le storie a spingermi a scegliere. Ho appena finito di girare un film nel freddo Arkansas, che racconta un posto di bianchi invaso dagli oppiacei e dal metadone, di teste di cazzo, con un regista molto giovane e intelligente, esordiente, alle prese con un lungometraggio molto duro. Ogni regista è diverso, da Jane Campion a Paolo Sorrentino, da Spike Jonze, che esordiva con me, a Frears, da Antonioni a Schlöndorff, da Susanne ai Coen. I ruoli sono sempre diversi e forse è questo che mi piace, andare altrove, sempre, soddisfare la mia inesauribile curiosità. Devo sentire molti stimoli, un'atmosfera di collaborazione mai conforme e conformista.<ref name=Sollazzo /> *Penso che le persone dovrebbero crearsi una propria identità e personalità, non certo sottrarre quella degli altri, ma gli uomini sono estremamente attratti dal furto. Così è la vita, ed è destinata a peggiorare.<ref name=Mingarelli>Dall'intervista di Federica Mingarelli, ''[https://www.rollingstone.it/cinema/interviste-cinema/continuare-a-essere-john-malkovich/388288/#Part1 Continuare a essere John Malkovich]'', ''Rolling Stone.it'', 24 ottobre 2017.</ref> *Per me il cinema è l'amante e il teatro è la moglie. Ma conta poco ciò che amo, visto che sono pazzo del sassofono ma per quanto mi alleni non so suonarlo come vorrei. Diciamo che il teatro è la mia lingua madre, mentre il cinema è una lingua straniera che amo molto parlare.<ref name=Sollazzo /> *Susanne {{NDR|[[Susanne Bier]]}} è una persona affascinante, sensibile, arguta, intelligente. Era impossibile non accettare la sua proposta {{NDR|il film [[Bird Box]]}}, è il tipo di autrice che rende anche un ruolo da comprimario prezioso.<ref name=Sollazzo>Dall'intervista di Boris Sollazzo, ''[https://www.rollingstone.it/cinema/interviste-cinema/john-malkovich-racconta-bird-box/440055/ John Malkovich racconta ‘Bird Box']'', ''Rolling Stone.it'', 21 dicembre 2018.</ref> ==Citazioni su John Malkovich== *— C'è una porticina nel mio ufficio, Maxine... ed è un passaggio che ti conduce all'interno di John Malkovich. Vedi il mondo attraverso gli occhi di John Malkovich e poi dopo circa quindici minuti, sei sputato fuori in un fossato che costeggia la New Jersey Turnpike!<br />— Grandioso! Chi cazzo è John Malkovich?<br />— Oh-oh, è un attore, uno dei più grandi attori americani del ventesimo secolo!<br />— Oh, e cosa ha fatto?<br />— Oh, un sacco di cose, anche quel film sul ladro di gioielli. È molto stimato. (''[[Essere John Malkovich]]'') *Mi dica, qual è lo strano potere che John Malkovich emana? Lei deve aiutarmi a capire perché l'unico mio desiderio è quello di essere Malkovich. (''[[Essere John Malkovich]]'') ==Note== <references /> ==Filmografia== ===Attore=== {{div col|strette}} *''[[Le stagioni del cuore (film)|Le stagioni del cuore]]'' (1984) *''[[Urla del silenzio]]'' (1984) *''[[L'impero del sole (film)|L'impero del sole]]'' (1987) *''[[Le relazioni pericolose]]'' (1988) *''[[Il tè nel deserto]]'' (1990) *''[[Gli occhi del delitto]]'' (1992) *''[[Ombre e nebbia]]'' (1992) *''[[Alive - Sopravvissuti]]'' (1993) *''[[Nel centro del mirino]]'' (1993) *''[[Con Air]]'' (1997) *''[[Il giocatore - Rounders]]'' (1998) *''[[La maschera di ferro (film 1998)|La maschera di ferro]]'' (1998) *''[[Essere John Malkovich]]'' (1999) *''[[Giovanna d'Arco (film)|Giovanna d'Arco]]'' (1999) *''[[L'ombra del vampiro]]'' (2000) *''[[Il ladro di orchidee]]'' (2002) *''[[Johnny English]]'' (2003) *''[[The Libertine]]'' (2004) *''[[Guida galattica per autostoppisti]]'' (2005) *''[[Eragon]]'' (2006) *''[[La leggenda di Beowulf]]'' (2007) *''[[Burn After Reading - A prova di spia]]'' (2008) *''[[Campo 19]]'' (2008) *''[[Changeling (film 2008)|Changeling]]'' (2008) *''[[Red (film 2010)|Red]]'' (2010) *''[[Transformers 3]]'' (2011) *''[[Educazione siberiana (film)|Educazione siberiana]]'' (2013) *''[[Red 2]]'' (2013) *''[[Bird Box]]'' (2018) *''[[Velvet Buzzsaw]]'' (2019) {{div col end}} ===Doppiatore=== *''[[I pinguini di Madagascar (film)|I pinguini di Madagascar]]'' (2014) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Malkovich, John}} [[Categoria:Attori statunitensi]] [[Categoria:Registi statunitensi]] [[Categoria:Sceneggiatori statunitensi]] jidp13fhc7cyvbr4ktords9tp1596n4 Template:SelezioneNuove 10 4465 1428464 1428394 2026-10-05T14:13:19Z Gaux 18878 Michele Losacco 1428464 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{Protetta}}</noinclude> <div style="text-align:justify; margin-right:10px;"><!-- AGGIUNGI UNA NUOVA VOCE IN CIMA ALLA LISTA, CANCELLANDONE UNA DAL FONDO. 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(§ 13, p. 26) *La [[ragione]] non può essere descritta a qualcuno: è essa stessa che deve descriversi in qualcuno e attraverso qualcuno. (§ 31, p. 31) *Nulla, assolutamente nulla, è dunque in sé imperfetto; al contrario, tutto ciò che è appartiene, nella misura in cui è, all’essere della sostanza infinita, alla cui natura appartiene semplicemente per il fatto che essa ''è''. E questa la sacralità di tutte le cose. La più piccola è altrettanto sacra della più grande, sia in virtù della sua intima infinitezza, sia perché non potrebbe essere annientata, quanto al suo eterno fondamento e al suo essere nel Tutto, senza che questo Tutto [[infinito]] non venisse esso stesso annientato. (§ 224, p. 85) ==''Sistema dell'idealismo trascendentale''== *La tendenza necessaria di tutte le ''[[scienza|scienze]] naturali'' ha luogo quindi dalla natura all'intelligente. Ciò, e nient'altro, si trova alla base dello sforzo verso l'introduzione della ''teoria'' nei fenomeni naturali.<br />Il supremo perfezionamento della scienza naturale consisterebbe nella compiuta spiritualizzazione di tutte le leggi naturali in leggi dell'intuire e del pensare. Devono scomparire completamente i fenomeni (l'elemento materiale) e rimanere soltanto le leggi (l'elemento formale). Di qui si conclude che tanto più la legalità irrompe nella natura stessa, altrettanto si dissipa il velo, gli stessi fenomeni si fanno più spirituali e infine cessano del tutto. I fenomeni ottici non formano altro che una geometria le cui linee son tracciate dalla luce e questa luce medesima è già di una materialità ambigua. Nei fenomeni del magnetismo scompare ormai qualsiasi traccià materiale e dei fenomeni della gravitazione, che i fisici stessi credettero di poter comprendere soltanto come azione direttamente spirituale, rimane esclusivamente la loro legge, la cui attuazione nel macrocosmo costituisce il meccanismo dei moti celesti.<br />Perfetta teoria della natura sarebbe quella in cui la natura si dissolvesse in un'intelligenza. (Introduzione, p. 55) *Come simultaneamente il mondo oggettivo aderisca a rappresentazioni in noi e rappresentazioni in noi al mondo oggettivo è incomprensibile se non esiste tra i due mondi, l'ideale e il reale, un'''armonia prestabilita''. Epperò questa armonia prestabilita non è a sua volta neanche pensabile se l'attività mediante la quale è prodotto il mondo oggettivo non è originariamente identica a quella che si esterna nel volere, e viceversa. (p. 69) *La natura inizia senza consapevolezza e termina coscientemente; la produzione non è conforme a fini, bensì lo è certo il prodotto. L'io, nell'attività di cui stiamo parlando, deve iniziare con coscienza (soggettivamente) e finire nel privo di coscienza od ''oggettivamente'': l'io è cosciente secondo la produzione, privo di consapevolezza quanto al prodotto. (p. 551) ==[[Incipit]] di ''Le età del mondo''== Dio, nella sua saggezza, ha avvolto di fitte tenebre sia la fine dei tempi futuri che il principio di quelli passati.<br /> {{NDR|citato in [[Fruttero & Lucentini]], ''Íncipit'', Mondadori, 1993}} ==Citazioni su Friedrich Schelling== *È infatti il pensatore veramente creativo e di più ampio respiro di tutta questa epoca della filosofia tedesca. Egli lo è a tal punto che spinge dall'interno l'[[idealismo tedesco]] al di là della sua propria posizione fondamentale. ([[Martin Heidegger]]) *La filosofia di [[Georg Wilhelm Friedrich Hegel|Hegel]] pel suo contenuto si riscontra con quella di Schelling. Entrambi professano una filosofia, il cui fondamento è l'identità del pensiero e dell'essere, dell'ideale e del reale, della ragione divina e della ragione umana. Se non che Schelling presenta il suo principio assoluto, come un'intuizione intellettuale, mentre Hegel lo presenta, come l'assoluto concetto, il puro pensiero. ([[Raffaele Conforti]]) *Nel movimento di reazione a [[Hegel]], il problema dell'[[essere]] è giunto con Schelling al punto in cui sarà ripreso più tardi da [[Martin Heidegger|Heidegger]]. ([[Karl Löwith]]) *Nella Confederazione Renana sorgeva la nuova filosofia del giovane Schelling, che, stanco della minuziosa ragione, ritornava alla natura, e fondava la così detta filosofia della natura: ma essa era rinvolta in un circolo infecondo di idee panteiste; identificava la natura e lo spirito, e con ciò diveniva fondatore della cosi detta dottrina dell'identità dei contrarj. Con lui incominciò senza dubbio il primo ritorno alla filosofia del soggettivismo, dall'io al grande oggettivismo; ma egli non ebbe l'animo o la forza di riconoscere la rivelazione, e ritornare alla Chiesa. ([[Wolfgang Menzel]]) *Schelling è una personalità originale e possente. A lui, come disse una volta [[Novalis]], era propria la forza che da un punto s'irradia nell'inlinito. Uomo di carattere energico, d'impetuosi istinti, di veloce intelligenza, benché non privo di una certa pesantezza derivante dalla sua origine sveva, già a primo aspetto si rivelava come un dominatore. Aveva lo smisurato orgoglio, che sorregge nelle loro audaci avventure di pensiero quegli uomini superiori, che son destinati ad aprire vie nuove. ([[Michele Losacco]]) *Schelling ha contribuito ulteriormente a costruire il ponte mai compiuto intendendo la rivelazione come forma superiore del mito; ma là dove si sarebbe dovuto inserire la pietra finale, egli fu insicuro, gli sfuggì la misura delle distanze. ([[Hans Urs von Balthasar]]) *Spacciare il proprio [[assoluto]] {{NDR|quello di Schelling}} per la notte in cui, come si suol dire, tutte le vacche sono nere, è l'ingenuità dovuta alla vacuità di conoscenza. ([[Georg Wilhelm Friedrich Hegel]]) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *F. W. J. Schelling, ''Aforismi sulla filosofia della natura'', a cura di Giampiero Moretti, Luigi Rustichelli, traduzione di Luigi Rustichelli, EGEA, Milano, 1992. ISBN 88-238-0152-4 *Friedrich Wilhelm Joseph Schelling, ''Sistema dell'idealismo trascendentale'', traduzione di Guido Boffi, Bompiani, Milano, 2006. ISBN 88-452-5595-6 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Schelling, Friedrich}} [[Categoria:Filosofi tedeschi]] 2q3t90p2jzfet8a0aw3lj91nezpkya2 1428454 1428449 2026-10-05T13:58:57Z Gaux 18878 /* Citazioni su Friedrich Schelling */ altra di Michele Losacco 1428454 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Friedrich Wilhelm Joseph Schelling, 1848 daguerreotype - cropped.jpg|thumb|Friedrich Schelling nel 1848]] '''Friedrich Wilhelm Joseph von Schelling''' (1775 – 1854), filosofo tedesco. ==Citazioni di Friedrich Schelling== *Infatti, cos'altro è la [[materia]], se non ''spirito spento''?<ref>Da ''Primo abbozzo di un sistema di filosofia della natura'', a cura di Gigliola Grazi, Cadmo editore, Roma, 1989, p. 288.</ref> *Io non ho mai avuto intenzione di sapere cosa propriamente [[Kant]] abbia voluto dire con la sua filosofia, ma solo ciò che avrebbe dovuto dire secondo il mio punto di vista, se voleva dare intima coerenza alla sua filosofia.<ref>Da ''Panorama della più recente letteratura filosofica'', 1797.</ref> *La [[Natura]] deve essere lo [[Spirito]] visibile, lo Spirito la Natura invisibile.<ref>Da ''Introduzione alle Idee per una Filosofia della Natura'', in ''L'empirismo filosofico e altri scritti'', traduzione di Giulio Preti, La nuova Italia, Firenze, 1967, p. 47.</ref> *La natura è vita che dorme.<ref>Da ''Sull'anima del mondo''.</ref> ==''Aforismi sulla filosofia della natura''== *Vedere il finito solo in quanto dissolto nell'infinito è lo spirito della scienza nella sua analisi del particolare; contemplare l'infinito nel finito, nella piena comprensibilità del finito stesso, è invece lo spirito dell'arte. (§ 13, p. 26) *La [[ragione]] non può essere descritta a qualcuno: è essa stessa che deve descriversi in qualcuno e attraverso qualcuno. (§ 31, p. 31) *Nulla, assolutamente nulla, è dunque in sé imperfetto; al contrario, tutto ciò che è appartiene, nella misura in cui è, all’essere della sostanza infinita, alla cui natura appartiene semplicemente per il fatto che essa ''è''. E questa la sacralità di tutte le cose. La più piccola è altrettanto sacra della più grande, sia in virtù della sua intima infinitezza, sia perché non potrebbe essere annientata, quanto al suo eterno fondamento e al suo essere nel Tutto, senza che questo Tutto [[infinito]] non venisse esso stesso annientato. (§ 224, p. 85) ==''Sistema dell'idealismo trascendentale''== *La tendenza necessaria di tutte le ''[[scienza|scienze]] naturali'' ha luogo quindi dalla natura all'intelligente. Ciò, e nient'altro, si trova alla base dello sforzo verso l'introduzione della ''teoria'' nei fenomeni naturali.<br />Il supremo perfezionamento della scienza naturale consisterebbe nella compiuta spiritualizzazione di tutte le leggi naturali in leggi dell'intuire e del pensare. Devono scomparire completamente i fenomeni (l'elemento materiale) e rimanere soltanto le leggi (l'elemento formale). Di qui si conclude che tanto più la legalità irrompe nella natura stessa, altrettanto si dissipa il velo, gli stessi fenomeni si fanno più spirituali e infine cessano del tutto. I fenomeni ottici non formano altro che una geometria le cui linee son tracciate dalla luce e questa luce medesima è già di una materialità ambigua. Nei fenomeni del magnetismo scompare ormai qualsiasi traccià materiale e dei fenomeni della gravitazione, che i fisici stessi credettero di poter comprendere soltanto come azione direttamente spirituale, rimane esclusivamente la loro legge, la cui attuazione nel macrocosmo costituisce il meccanismo dei moti celesti.<br />Perfetta teoria della natura sarebbe quella in cui la natura si dissolvesse in un'intelligenza. (Introduzione, p. 55) *Come simultaneamente il mondo oggettivo aderisca a rappresentazioni in noi e rappresentazioni in noi al mondo oggettivo è incomprensibile se non esiste tra i due mondi, l'ideale e il reale, un'''armonia prestabilita''. Epperò questa armonia prestabilita non è a sua volta neanche pensabile se l'attività mediante la quale è prodotto il mondo oggettivo non è originariamente identica a quella che si esterna nel volere, e viceversa. (p. 69) *La natura inizia senza consapevolezza e termina coscientemente; la produzione non è conforme a fini, bensì lo è certo il prodotto. L'io, nell'attività di cui stiamo parlando, deve iniziare con coscienza (soggettivamente) e finire nel privo di coscienza od ''oggettivamente'': l'io è cosciente secondo la produzione, privo di consapevolezza quanto al prodotto. (p. 551) ==[[Incipit]] di ''Le età del mondo''== Dio, nella sua saggezza, ha avvolto di fitte tenebre sia la fine dei tempi futuri che il principio di quelli passati.<br /> {{NDR|citato in [[Fruttero & Lucentini]], ''Íncipit'', Mondadori, 1993}} ==Citazioni su Friedrich Schelling== *È infatti il pensatore veramente creativo e di più ampio respiro di tutta questa epoca della filosofia tedesca. Egli lo è a tal punto che spinge dall'interno l'[[idealismo tedesco]] al di là della sua propria posizione fondamentale. ([[Martin Heidegger]]) *Il movimento iniziato dallo Schelling trovò subito numerosi fautori in Germania, non solo tra i filosofi e i letterati, ma anche tra gli uomini di scienza. Se da una parte i romantici, come [[Ludwig Tieck|Tieck]] e gli Schlegel<ref>I fratelli [[August Wilhelm von Schlegel|August]] e [[Friedrich Schlegel]].</ref> e , salutavano con entusiasmo il ritorno di una concezione poetica della natura, dall'altra gli scienziati si appropriavano con lieta baldanza un metodo, che pareva destinato a sparger nuova luce sui più ardui enigmi dell'universo. ([[Michele Losacco]]) *La filosofia di [[Georg Wilhelm Friedrich Hegel|Hegel]] pel suo contenuto si riscontra con quella di Schelling. Entrambi professano una filosofia, il cui fondamento è l'identità del pensiero e dell'essere, dell'ideale e del reale, della ragione divina e della ragione umana. Se non che Schelling presenta il suo principio assoluto, come un'intuizione intellettuale, mentre Hegel lo presenta, come l'assoluto concetto, il puro pensiero. ([[Raffaele Conforti]]) *Nel movimento di reazione a [[Hegel]], il problema dell'[[essere]] è giunto con Schelling al punto in cui sarà ripreso più tardi da [[Martin Heidegger|Heidegger]]. ([[Karl Löwith]]) *Nella Confederazione Renana sorgeva la nuova filosofia del giovane Schelling, che, stanco della minuziosa ragione, ritornava alla natura, e fondava la così detta filosofia della natura: ma essa era rinvolta in un circolo infecondo di idee panteiste; identificava la natura e lo spirito, e con ciò diveniva fondatore della cosi detta dottrina dell'identità dei contrarj. Con lui incominciò senza dubbio il primo ritorno alla filosofia del soggettivismo, dall'io al grande oggettivismo; ma egli non ebbe l'animo o la forza di riconoscere la rivelazione, e ritornare alla Chiesa. ([[Wolfgang Menzel]]) *Schelling è una personalità originale e possente. A lui, come disse una volta [[Novalis]], era propria la forza che da un punto s'irradia nell'inlinito. Uomo di carattere energico, d'impetuosi istinti, di veloce intelligenza, benché non privo di una certa pesantezza derivante dalla sua origine sveva, già a primo aspetto si rivelava come un dominatore. Aveva lo smisurato orgoglio, che sorregge nelle loro audaci avventure di pensiero quegli uomini superiori, che son destinati ad aprire vie nuove. ([[Michele Losacco]]) *Schelling ha contribuito ulteriormente a costruire il ponte mai compiuto intendendo la rivelazione come forma superiore del mito; ma là dove si sarebbe dovuto inserire la pietra finale, egli fu insicuro, gli sfuggì la misura delle distanze. ([[Hans Urs von Balthasar]]) *Spacciare il proprio [[assoluto]] {{NDR|quello di Schelling}} per la notte in cui, come si suol dire, tutte le vacche sono nere, è l'ingenuità dovuta alla vacuità di conoscenza. ([[Georg Wilhelm Friedrich Hegel]]) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *F. W. J. Schelling, ''Aforismi sulla filosofia della natura'', a cura di Giampiero Moretti, Luigi Rustichelli, traduzione di Luigi Rustichelli, EGEA, Milano, 1992. ISBN 88-238-0152-4 *Friedrich Wilhelm Joseph Schelling, ''Sistema dell'idealismo trascendentale'', traduzione di Guido Boffi, Bompiani, Milano, 2006. ISBN 88-452-5595-6 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Schelling, Friedrich}} [[Categoria:Filosofi tedeschi]] nw7a3q37fy91oeh7dzuuxiz7ylhqyi4 1428465 1428454 2026-10-05T14:17:30Z Gaux 18878 /* Sistema dell'idealismo trascendentale */ Michele Losacco: citazioni su 1428465 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Friedrich Wilhelm Joseph Schelling, 1848 daguerreotype - cropped.jpg|thumb|Friedrich Schelling nel 1848]] '''Friedrich Wilhelm Joseph von Schelling''' (1775 – 1854), filosofo tedesco. ==Citazioni di Friedrich Schelling== *Infatti, cos'altro è la [[materia]], se non ''spirito spento''?<ref>Da ''Primo abbozzo di un sistema di filosofia della natura'', a cura di Gigliola Grazi, Cadmo editore, Roma, 1989, p. 288.</ref> *Io non ho mai avuto intenzione di sapere cosa propriamente [[Kant]] abbia voluto dire con la sua filosofia, ma solo ciò che avrebbe dovuto dire secondo il mio punto di vista, se voleva dare intima coerenza alla sua filosofia.<ref>Da ''Panorama della più recente letteratura filosofica'', 1797.</ref> *La [[Natura]] deve essere lo [[Spirito]] visibile, lo Spirito la Natura invisibile.<ref>Da ''Introduzione alle Idee per una Filosofia della Natura'', in ''L'empirismo filosofico e altri scritti'', traduzione di Giulio Preti, La nuova Italia, Firenze, 1967, p. 47.</ref> *La natura è vita che dorme.<ref>Da ''Sull'anima del mondo''.</ref> ==''Aforismi sulla filosofia della natura''== *Vedere il finito solo in quanto dissolto nell'infinito è lo spirito della scienza nella sua analisi del particolare; contemplare l'infinito nel finito, nella piena comprensibilità del finito stesso, è invece lo spirito dell'arte. (§ 13, p. 26) *La [[ragione]] non può essere descritta a qualcuno: è essa stessa che deve descriversi in qualcuno e attraverso qualcuno. (§ 31, p. 31) *Nulla, assolutamente nulla, è dunque in sé imperfetto; al contrario, tutto ciò che è appartiene, nella misura in cui è, all’essere della sostanza infinita, alla cui natura appartiene semplicemente per il fatto che essa ''è''. E questa la sacralità di tutte le cose. La più piccola è altrettanto sacra della più grande, sia in virtù della sua intima infinitezza, sia perché non potrebbe essere annientata, quanto al suo eterno fondamento e al suo essere nel Tutto, senza che questo Tutto [[infinito]] non venisse esso stesso annientato. (§ 224, p. 85) ==''Sistema dell'idealismo trascendentale''== *La tendenza necessaria di tutte le ''[[scienza|scienze]] naturali'' ha luogo quindi dalla natura all'intelligente. Ciò, e nient'altro, si trova alla base dello sforzo verso l'introduzione della ''teoria'' nei fenomeni naturali.<br />Il supremo perfezionamento della scienza naturale consisterebbe nella compiuta spiritualizzazione di tutte le leggi naturali in leggi dell'intuire e del pensare. Devono scomparire completamente i fenomeni (l'elemento materiale) e rimanere soltanto le leggi (l'elemento formale). Di qui si conclude che tanto più la legalità irrompe nella natura stessa, altrettanto si dissipa il velo, gli stessi fenomeni si fanno più spirituali e infine cessano del tutto. I fenomeni ottici non formano altro che una geometria le cui linee son tracciate dalla luce e questa luce medesima è già di una materialità ambigua. Nei fenomeni del magnetismo scompare ormai qualsiasi traccià materiale e dei fenomeni della gravitazione, che i fisici stessi credettero di poter comprendere soltanto come azione direttamente spirituale, rimane esclusivamente la loro legge, la cui attuazione nel macrocosmo costituisce il meccanismo dei moti celesti.<br />Perfetta teoria della natura sarebbe quella in cui la natura si dissolvesse in un'intelligenza. (Introduzione, p. 55) *Come simultaneamente il mondo oggettivo aderisca a rappresentazioni in noi e rappresentazioni in noi al mondo oggettivo è incomprensibile se non esiste tra i due mondi, l'ideale e il reale, un'''armonia prestabilita''. Epperò questa armonia prestabilita non è a sua volta neanche pensabile se l'attività mediante la quale è prodotto il mondo oggettivo non è originariamente identica a quella che si esterna nel volere, e viceversa. (p. 69) *La natura inizia senza consapevolezza e termina coscientemente; la produzione non è conforme a fini, bensì lo è certo il prodotto. L'io, nell'attività di cui stiamo parlando, deve iniziare con coscienza (soggettivamente) e finire nel privo di coscienza od ''oggettivamente'': l'io è cosciente secondo la produzione, privo di consapevolezza quanto al prodotto. (p. 551) ===Citazioni sul ''Sistema dell'idealismo trascendentale''=== *Il ''Sistema dell'[[idealismo trascendentale]]'' è, tra le opere dello Schelling, quella che, per le grandiose proporzioni architettoniche, la compiutezza sistematica, l'efficacia e il colorito dell'espressione, più felicemente rispecchia la genialità dell'autore e ne costituisce insieme il maggior titolo di gloria. ([[Michele Losacco]]) ==[[Incipit]] di ''Le età del mondo''== Dio, nella sua saggezza, ha avvolto di fitte tenebre sia la fine dei tempi futuri che il principio di quelli passati.<br /> {{NDR|citato in [[Fruttero & Lucentini]], ''Íncipit'', Mondadori, 1993}} ==Citazioni su Friedrich Schelling== *È infatti il pensatore veramente creativo e di più ampio respiro di tutta questa epoca della filosofia tedesca. Egli lo è a tal punto che spinge dall'interno l'[[idealismo tedesco]] al di là della sua propria posizione fondamentale. ([[Martin Heidegger]]) *Il movimento iniziato dallo Schelling trovò subito numerosi fautori in Germania, non solo tra i filosofi e i letterati, ma anche tra gli uomini di scienza. Se da una parte i romantici, come [[Ludwig Tieck|Tieck]] e gli Schlegel<ref>I fratelli [[August Wilhelm von Schlegel|August]] e [[Friedrich Schlegel]].</ref> e , salutavano con entusiasmo il ritorno di una concezione poetica della natura, dall'altra gli scienziati si appropriavano con lieta baldanza un metodo, che pareva destinato a sparger nuova luce sui più ardui enigmi dell'universo. ([[Michele Losacco]]) *La filosofia di [[Georg Wilhelm Friedrich Hegel|Hegel]] pel suo contenuto si riscontra con quella di Schelling. Entrambi professano una filosofia, il cui fondamento è l'identità del pensiero e dell'essere, dell'ideale e del reale, della ragione divina e della ragione umana. Se non che Schelling presenta il suo principio assoluto, come un'intuizione intellettuale, mentre Hegel lo presenta, come l'assoluto concetto, il puro pensiero. ([[Raffaele Conforti]]) *Nel movimento di reazione a [[Hegel]], il problema dell'[[essere]] è giunto con Schelling al punto in cui sarà ripreso più tardi da [[Martin Heidegger|Heidegger]]. ([[Karl Löwith]]) *Nella Confederazione Renana sorgeva la nuova filosofia del giovane Schelling, che, stanco della minuziosa ragione, ritornava alla natura, e fondava la così detta filosofia della natura: ma essa era rinvolta in un circolo infecondo di idee panteiste; identificava la natura e lo spirito, e con ciò diveniva fondatore della cosi detta dottrina dell'identità dei contrarj. Con lui incominciò senza dubbio il primo ritorno alla filosofia del soggettivismo, dall'io al grande oggettivismo; ma egli non ebbe l'animo o la forza di riconoscere la rivelazione, e ritornare alla Chiesa. ([[Wolfgang Menzel]]) *Schelling è una personalità originale e possente. A lui, come disse una volta [[Novalis]], era propria la forza che da un punto s'irradia nell'inlinito. Uomo di carattere energico, d'impetuosi istinti, di veloce intelligenza, benché non privo di una certa pesantezza derivante dalla sua origine sveva, già a primo aspetto si rivelava come un dominatore. Aveva lo smisurato orgoglio, che sorregge nelle loro audaci avventure di pensiero quegli uomini superiori, che son destinati ad aprire vie nuove. ([[Michele Losacco]]) *Schelling ha contribuito ulteriormente a costruire il ponte mai compiuto intendendo la rivelazione come forma superiore del mito; ma là dove si sarebbe dovuto inserire la pietra finale, egli fu insicuro, gli sfuggì la misura delle distanze. ([[Hans Urs von Balthasar]]) *Spacciare il proprio [[assoluto]] {{NDR|quello di Schelling}} per la notte in cui, come si suol dire, tutte le vacche sono nere, è l'ingenuità dovuta alla vacuità di conoscenza. ([[Georg Wilhelm Friedrich Hegel]]) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *F. W. J. Schelling, ''Aforismi sulla filosofia della natura'', a cura di Giampiero Moretti, Luigi Rustichelli, traduzione di Luigi Rustichelli, EGEA, Milano, 1992. ISBN 88-238-0152-4 *Friedrich Wilhelm Joseph Schelling, ''Sistema dell'idealismo trascendentale'', traduzione di Guido Boffi, Bompiani, Milano, 2006. ISBN 88-452-5595-6 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Schelling, Friedrich}} [[Categoria:Filosofi tedeschi]] 9tp40qff3mg5r014ti80gr6o0hvj4j9 1428468 1428465 2026-10-05T14:46:19Z Gaux 18878 /* Citazioni su Friedrich Schelling */ Michele Losacco 1428468 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Friedrich Wilhelm Joseph Schelling, 1848 daguerreotype - cropped.jpg|thumb|Friedrich Schelling nel 1848]] '''Friedrich Wilhelm Joseph von Schelling''' (1775 – 1854), filosofo tedesco. ==Citazioni di Friedrich Schelling== *Infatti, cos'altro è la [[materia]], se non ''spirito spento''?<ref>Da ''Primo abbozzo di un sistema di filosofia della natura'', a cura di Gigliola Grazi, Cadmo editore, Roma, 1989, p. 288.</ref> *Io non ho mai avuto intenzione di sapere cosa propriamente [[Kant]] abbia voluto dire con la sua filosofia, ma solo ciò che avrebbe dovuto dire secondo il mio punto di vista, se voleva dare intima coerenza alla sua filosofia.<ref>Da ''Panorama della più recente letteratura filosofica'', 1797.</ref> *La [[Natura]] deve essere lo [[Spirito]] visibile, lo Spirito la Natura invisibile.<ref>Da ''Introduzione alle Idee per una Filosofia della Natura'', in ''L'empirismo filosofico e altri scritti'', traduzione di Giulio Preti, La nuova Italia, Firenze, 1967, p. 47.</ref> *La natura è vita che dorme.<ref>Da ''Sull'anima del mondo''.</ref> ==''Aforismi sulla filosofia della natura''== *Vedere il finito solo in quanto dissolto nell'infinito è lo spirito della scienza nella sua analisi del particolare; contemplare l'infinito nel finito, nella piena comprensibilità del finito stesso, è invece lo spirito dell'arte. (§ 13, p. 26) *La [[ragione]] non può essere descritta a qualcuno: è essa stessa che deve descriversi in qualcuno e attraverso qualcuno. (§ 31, p. 31) *Nulla, assolutamente nulla, è dunque in sé imperfetto; al contrario, tutto ciò che è appartiene, nella misura in cui è, all’essere della sostanza infinita, alla cui natura appartiene semplicemente per il fatto che essa ''è''. E questa la sacralità di tutte le cose. La più piccola è altrettanto sacra della più grande, sia in virtù della sua intima infinitezza, sia perché non potrebbe essere annientata, quanto al suo eterno fondamento e al suo essere nel Tutto, senza che questo Tutto [[infinito]] non venisse esso stesso annientato. (§ 224, p. 85) ==''Sistema dell'idealismo trascendentale''== *La tendenza necessaria di tutte le ''[[scienza|scienze]] naturali'' ha luogo quindi dalla natura all'intelligente. Ciò, e nient'altro, si trova alla base dello sforzo verso l'introduzione della ''teoria'' nei fenomeni naturali.<br />Il supremo perfezionamento della scienza naturale consisterebbe nella compiuta spiritualizzazione di tutte le leggi naturali in leggi dell'intuire e del pensare. Devono scomparire completamente i fenomeni (l'elemento materiale) e rimanere soltanto le leggi (l'elemento formale). Di qui si conclude che tanto più la legalità irrompe nella natura stessa, altrettanto si dissipa il velo, gli stessi fenomeni si fanno più spirituali e infine cessano del tutto. I fenomeni ottici non formano altro che una geometria le cui linee son tracciate dalla luce e questa luce medesima è già di una materialità ambigua. Nei fenomeni del magnetismo scompare ormai qualsiasi traccià materiale e dei fenomeni della gravitazione, che i fisici stessi credettero di poter comprendere soltanto come azione direttamente spirituale, rimane esclusivamente la loro legge, la cui attuazione nel macrocosmo costituisce il meccanismo dei moti celesti.<br />Perfetta teoria della natura sarebbe quella in cui la natura si dissolvesse in un'intelligenza. (Introduzione, p. 55) *Come simultaneamente il mondo oggettivo aderisca a rappresentazioni in noi e rappresentazioni in noi al mondo oggettivo è incomprensibile se non esiste tra i due mondi, l'ideale e il reale, un'''armonia prestabilita''. Epperò questa armonia prestabilita non è a sua volta neanche pensabile se l'attività mediante la quale è prodotto il mondo oggettivo non è originariamente identica a quella che si esterna nel volere, e viceversa. (p. 69) *La natura inizia senza consapevolezza e termina coscientemente; la produzione non è conforme a fini, bensì lo è certo il prodotto. L'io, nell'attività di cui stiamo parlando, deve iniziare con coscienza (soggettivamente) e finire nel privo di coscienza od ''oggettivamente'': l'io è cosciente secondo la produzione, privo di consapevolezza quanto al prodotto. (p. 551) ===Citazioni sul ''Sistema dell'idealismo trascendentale''=== *Il ''Sistema dell'[[idealismo trascendentale]]'' è, tra le opere dello Schelling, quella che, per le grandiose proporzioni architettoniche, la compiutezza sistematica, l'efficacia e il colorito dell'espressione, più felicemente rispecchia la genialità dell'autore e ne costituisce insieme il maggior titolo di gloria. ([[Michele Losacco]]) ==[[Incipit]] di ''Le età del mondo''== Dio, nella sua saggezza, ha avvolto di fitte tenebre sia la fine dei tempi futuri che il principio di quelli passati.<br /> {{NDR|citato in [[Fruttero & Lucentini]], ''Íncipit'', Mondadori, 1993}} ==Citazioni su Friedrich Schelling== *È infatti il pensatore veramente creativo e di più ampio respiro di tutta questa epoca della filosofia tedesca. Egli lo è a tal punto che spinge dall'interno l'[[idealismo tedesco]] al di là della sua propria posizione fondamentale. ([[Martin Heidegger]]) *Il movimento iniziato dallo Schelling trovò subito numerosi fautori in Germania, non solo tra i filosofi e i letterati, ma anche tra gli uomini di scienza. Se da una parte i romantici, come [[Ludwig Tieck|Tieck]] e gli Schlegel<ref>I fratelli [[August Wilhelm von Schlegel|August]] e [[Friedrich Schlegel]].</ref> e , salutavano con entusiasmo il ritorno di una concezione poetica della natura, dall'altra gli scienziati si appropriavano con lieta baldanza un metodo, che pareva destinato a sparger nuova luce sui più ardui enigmi dell'universo. ([[Michele Losacco]]) *La filosofia di [[Georg Wilhelm Friedrich Hegel|Hegel]] pel suo contenuto si riscontra con quella di Schelling. Entrambi professano una filosofia, il cui fondamento è l'identità del pensiero e dell'essere, dell'ideale e del reale, della ragione divina e della ragione umana. Se non che Schelling presenta il suo principio assoluto, come un'intuizione intellettuale, mentre Hegel lo presenta, come l'assoluto concetto, il puro pensiero. ([[Raffaele Conforti]]) *Nel movimento di reazione a [[Hegel]], il problema dell'[[essere]] è giunto con Schelling al punto in cui sarà ripreso più tardi da [[Martin Heidegger|Heidegger]]. ([[Karl Löwith]]) *Nell'ultima fase del pensiero schellinghiano, l'unità della filosofia si spezza: accanto ad una scienza della [[ragione]] è affermata, con uguale anzi con maggiore diritto, una scienza dell'[[empirismo|empiria]]; accanto alla filosofia negativa, la positiva: la prima delle quali studia le essenze; la seconda, le esistenze Alla filosofia negativa è assegnato il compito finale di concepire [[Dio]] come idea suprema della ragione; alla positiva invece, quello di provare una tal verità a posteriori. ([[Michele Losacco]]) *Nella Confederazione Renana sorgeva la nuova filosofia del giovane Schelling, che, stanco della minuziosa ragione, ritornava alla natura, e fondava la così detta filosofia della natura: ma essa era rinvolta in un circolo infecondo di idee panteiste; identificava la natura e lo spirito, e con ciò diveniva fondatore della cosi detta dottrina dell'identità dei contrarj. Con lui incominciò senza dubbio il primo ritorno alla filosofia del soggettivismo, dall'io al grande oggettivismo; ma egli non ebbe l'animo o la forza di riconoscere la rivelazione, e ritornare alla Chiesa. ([[Wolfgang Menzel]]) *Schelling è una personalità originale e possente. A lui, come disse una volta [[Novalis]], era propria la forza che da un punto s'irradia nell'inlinito. Uomo di carattere energico, d'impetuosi istinti, di veloce intelligenza, benché non privo di una certa pesantezza derivante dalla sua origine sveva, già a primo aspetto si rivelava come un dominatore. Aveva lo smisurato orgoglio, che sorregge nelle loro audaci avventure di pensiero quegli uomini superiori, che son destinati ad aprire vie nuove. ([[Michele Losacco]]) *Schelling ha contribuito ulteriormente a costruire il ponte mai compiuto intendendo la rivelazione come forma superiore del mito; ma là dove si sarebbe dovuto inserire la pietra finale, egli fu insicuro, gli sfuggì la misura delle distanze. ([[Hans Urs von Balthasar]]) *Spacciare il proprio [[assoluto]] {{NDR|quello di Schelling}} per la notte in cui, come si suol dire, tutte le vacche sono nere, è l'ingenuità dovuta alla vacuità di conoscenza. ([[Georg Wilhelm Friedrich Hegel]]) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *F. W. J. Schelling, ''Aforismi sulla filosofia della natura'', a cura di Giampiero Moretti, Luigi Rustichelli, traduzione di Luigi Rustichelli, EGEA, Milano, 1992. ISBN 88-238-0152-4 *Friedrich Wilhelm Joseph Schelling, ''Sistema dell'idealismo trascendentale'', traduzione di Guido Boffi, Bompiani, Milano, 2006. ISBN 88-452-5595-6 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Schelling, Friedrich}} [[Categoria:Filosofi tedeschi]] 2d0maxxcox9p1ntwvttsaxq83sulbt1 1428469 1428468 2026-10-05T14:51:47Z Gaux 18878 /* Citazioni su Friedrich Schelling */ nuova sezione: Michele Losacco 1428469 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Friedrich Wilhelm Joseph Schelling, 1848 daguerreotype - cropped.jpg|thumb|Friedrich Schelling nel 1848]] '''Friedrich Wilhelm Joseph von Schelling''' (1775 – 1854), filosofo tedesco. ==Citazioni di Friedrich Schelling== *Infatti, cos'altro è la [[materia]], se non ''spirito spento''?<ref>Da ''Primo abbozzo di un sistema di filosofia della natura'', a cura di Gigliola Grazi, Cadmo editore, Roma, 1989, p. 288.</ref> *Io non ho mai avuto intenzione di sapere cosa propriamente [[Kant]] abbia voluto dire con la sua filosofia, ma solo ciò che avrebbe dovuto dire secondo il mio punto di vista, se voleva dare intima coerenza alla sua filosofia.<ref>Da ''Panorama della più recente letteratura filosofica'', 1797.</ref> *La [[Natura]] deve essere lo [[Spirito]] visibile, lo Spirito la Natura invisibile.<ref>Da ''Introduzione alle Idee per una Filosofia della Natura'', in ''L'empirismo filosofico e altri scritti'', traduzione di Giulio Preti, La nuova Italia, Firenze, 1967, p. 47.</ref> *La natura è vita che dorme.<ref>Da ''Sull'anima del mondo''.</ref> ==''Aforismi sulla filosofia della natura''== *Vedere il finito solo in quanto dissolto nell'infinito è lo spirito della scienza nella sua analisi del particolare; contemplare l'infinito nel finito, nella piena comprensibilità del finito stesso, è invece lo spirito dell'arte. (§ 13, p. 26) *La [[ragione]] non può essere descritta a qualcuno: è essa stessa che deve descriversi in qualcuno e attraverso qualcuno. (§ 31, p. 31) *Nulla, assolutamente nulla, è dunque in sé imperfetto; al contrario, tutto ciò che è appartiene, nella misura in cui è, all’essere della sostanza infinita, alla cui natura appartiene semplicemente per il fatto che essa ''è''. E questa la sacralità di tutte le cose. La più piccola è altrettanto sacra della più grande, sia in virtù della sua intima infinitezza, sia perché non potrebbe essere annientata, quanto al suo eterno fondamento e al suo essere nel Tutto, senza che questo Tutto [[infinito]] non venisse esso stesso annientato. (§ 224, p. 85) ==''Sistema dell'idealismo trascendentale''== *La tendenza necessaria di tutte le ''[[scienza|scienze]] naturali'' ha luogo quindi dalla natura all'intelligente. Ciò, e nient'altro, si trova alla base dello sforzo verso l'introduzione della ''teoria'' nei fenomeni naturali.<br />Il supremo perfezionamento della scienza naturale consisterebbe nella compiuta spiritualizzazione di tutte le leggi naturali in leggi dell'intuire e del pensare. Devono scomparire completamente i fenomeni (l'elemento materiale) e rimanere soltanto le leggi (l'elemento formale). Di qui si conclude che tanto più la legalità irrompe nella natura stessa, altrettanto si dissipa il velo, gli stessi fenomeni si fanno più spirituali e infine cessano del tutto. I fenomeni ottici non formano altro che una geometria le cui linee son tracciate dalla luce e questa luce medesima è già di una materialità ambigua. Nei fenomeni del magnetismo scompare ormai qualsiasi traccià materiale e dei fenomeni della gravitazione, che i fisici stessi credettero di poter comprendere soltanto come azione direttamente spirituale, rimane esclusivamente la loro legge, la cui attuazione nel macrocosmo costituisce il meccanismo dei moti celesti.<br />Perfetta teoria della natura sarebbe quella in cui la natura si dissolvesse in un'intelligenza. (Introduzione, p. 55) *Come simultaneamente il mondo oggettivo aderisca a rappresentazioni in noi e rappresentazioni in noi al mondo oggettivo è incomprensibile se non esiste tra i due mondi, l'ideale e il reale, un'''armonia prestabilita''. Epperò questa armonia prestabilita non è a sua volta neanche pensabile se l'attività mediante la quale è prodotto il mondo oggettivo non è originariamente identica a quella che si esterna nel volere, e viceversa. (p. 69) *La natura inizia senza consapevolezza e termina coscientemente; la produzione non è conforme a fini, bensì lo è certo il prodotto. L'io, nell'attività di cui stiamo parlando, deve iniziare con coscienza (soggettivamente) e finire nel privo di coscienza od ''oggettivamente'': l'io è cosciente secondo la produzione, privo di consapevolezza quanto al prodotto. (p. 551) ===Citazioni sul ''Sistema dell'idealismo trascendentale''=== *Il ''Sistema dell'[[idealismo trascendentale]]'' è, tra le opere dello Schelling, quella che, per le grandiose proporzioni architettoniche, la compiutezza sistematica, l'efficacia e il colorito dell'espressione, più felicemente rispecchia la genialità dell'autore e ne costituisce insieme il maggior titolo di gloria. ([[Michele Losacco]]) ==[[Incipit]] di ''Le età del mondo''== Dio, nella sua saggezza, ha avvolto di fitte tenebre sia la fine dei tempi futuri che il principio di quelli passati.<br /> {{NDR|citato in [[Fruttero & Lucentini]], ''Íncipit'', Mondadori, 1993}} ==Citazioni su Friedrich Schelling== *È infatti il pensatore veramente creativo e di più ampio respiro di tutta questa epoca della filosofia tedesca. Egli lo è a tal punto che spinge dall'interno l'[[idealismo tedesco]] al di là della sua propria posizione fondamentale. ([[Martin Heidegger]]) *La filosofia di [[Georg Wilhelm Friedrich Hegel|Hegel]] pel suo contenuto si riscontra con quella di Schelling. Entrambi professano una filosofia, il cui fondamento è l'identità del pensiero e dell'essere, dell'ideale e del reale, della ragione divina e della ragione umana. Se non che Schelling presenta il suo principio assoluto, come un'intuizione intellettuale, mentre Hegel lo presenta, come l'assoluto concetto, il puro pensiero. ([[Raffaele Conforti]]) *Nel movimento di reazione a [[Hegel]], il problema dell'[[essere]] è giunto con Schelling al punto in cui sarà ripreso più tardi da [[Martin Heidegger|Heidegger]]. ([[Karl Löwith]]) *Nella Confederazione Renana sorgeva la nuova filosofia del giovane Schelling, che, stanco della minuziosa ragione, ritornava alla natura, e fondava la così detta filosofia della natura: ma essa era rinvolta in un circolo infecondo di idee panteiste; identificava la natura e lo spirito, e con ciò diveniva fondatore della cosi detta dottrina dell'identità dei contrarj. Con lui incominciò senza dubbio il primo ritorno alla filosofia del soggettivismo, dall'io al grande oggettivismo; ma egli non ebbe l'animo o la forza di riconoscere la rivelazione, e ritornare alla Chiesa. ([[Wolfgang Menzel]]) *Schelling ha contribuito ulteriormente a costruire il ponte mai compiuto intendendo la rivelazione come forma superiore del mito; ma là dove si sarebbe dovuto inserire la pietra finale, egli fu insicuro, gli sfuggì la misura delle distanze. ([[Hans Urs von Balthasar]]) *Spacciare il proprio [[assoluto]] {{NDR|quello di Schelling}} per la notte in cui, come si suol dire, tutte le vacche sono nere, è l'ingenuità dovuta alla vacuità di conoscenza. ([[Georg Wilhelm Friedrich Hegel]]) ===[[Michele Losacco]]=== *Il movimento iniziato dallo Schelling trovò subito numerosi fautori in Germania, non solo tra i filosofi e i letterati, ma anche tra gli uomini di scienza. Se da una parte i romantici, come [[Ludwig Tieck|Tieck]] e gli Schlegel<ref>I fratelli [[August Wilhelm von Schlegel|August]] e [[Friedrich Schlegel]].</ref> e , salutavano con entusiasmo il ritorno di una concezione poetica della natura, dall'altra gli scienziati si appropriavano con lieta baldanza un metodo, che pareva destinato a sparger nuova luce sui più ardui enigmi dell'universo. *Nell'ultima fase del pensiero schellinghiano, l'unità della filosofia si spezza: accanto ad una scienza della [[ragione]] è affermata, con uguale anzi con maggiore diritto, una scienza dell'[[empirismo|empiria]]; accanto alla filosofia negativa, la positiva: la prima delle quali studia le essenze; la seconda, le esistenze Alla filosofia negativa è assegnato il compito finale di concepire [[Dio]] come idea suprema della ragione; alla positiva invece, quello di provare una tal verità a posteriori. *Schelling è una personalità originale e possente. A lui, come disse una volta [[Novalis]], era propria la forza che da un punto s'irradia nell'inlinito. Uomo di carattere energico, d'impetuosi istinti, di veloce intelligenza, benché non privo di una certa pesantezza derivante dalla sua origine sveva, già a primo aspetto si rivelava come un dominatore. Aveva lo smisurato orgoglio, che sorregge nelle loro audaci avventure di pensiero quegli uomini superiori, che son destinati ad aprire vie nuove. ==Note== <references/> ==Bibliografia== *F. W. J. Schelling, ''Aforismi sulla filosofia della natura'', a cura di Giampiero Moretti, Luigi Rustichelli, traduzione di Luigi Rustichelli, EGEA, Milano, 1992. ISBN 88-238-0152-4 *Friedrich Wilhelm Joseph Schelling, ''Sistema dell'idealismo trascendentale'', traduzione di Guido Boffi, Bompiani, Milano, 2006. 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(§ 13, p. 26) *La [[ragione]] non può essere descritta a qualcuno: è essa stessa che deve descriversi in qualcuno e attraverso qualcuno. (§ 31, p. 31) *Nulla, assolutamente nulla, è dunque in sé imperfetto; al contrario, tutto ciò che è appartiene, nella misura in cui è, all’essere della sostanza infinita, alla cui natura appartiene semplicemente per il fatto che essa ''è''. E questa la sacralità di tutte le cose. La più piccola è altrettanto sacra della più grande, sia in virtù della sua intima infinitezza, sia perché non potrebbe essere annientata, quanto al suo eterno fondamento e al suo essere nel Tutto, senza che questo Tutto [[infinito]] non venisse esso stesso annientato. (§ 224, p. 85) ==''Sistema dell'idealismo trascendentale''== *La tendenza necessaria di tutte le ''[[scienza|scienze]] naturali'' ha luogo quindi dalla natura all'intelligente. Ciò, e nient'altro, si trova alla base dello sforzo verso l'introduzione della ''teoria'' nei fenomeni naturali.<br />Il supremo perfezionamento della scienza naturale consisterebbe nella compiuta spiritualizzazione di tutte le leggi naturali in leggi dell'intuire e del pensare. Devono scomparire completamente i fenomeni (l'elemento materiale) e rimanere soltanto le leggi (l'elemento formale). Di qui si conclude che tanto più la legalità irrompe nella natura stessa, altrettanto si dissipa il velo, gli stessi fenomeni si fanno più spirituali e infine cessano del tutto. I fenomeni ottici non formano altro che una geometria le cui linee son tracciate dalla luce e questa luce medesima è già di una materialità ambigua. Nei fenomeni del magnetismo scompare ormai qualsiasi traccià materiale e dei fenomeni della gravitazione, che i fisici stessi credettero di poter comprendere soltanto come azione direttamente spirituale, rimane esclusivamente la loro legge, la cui attuazione nel macrocosmo costituisce il meccanismo dei moti celesti.<br />Perfetta teoria della natura sarebbe quella in cui la natura si dissolvesse in un'intelligenza. (Introduzione, p. 55) *Come simultaneamente il mondo oggettivo aderisca a rappresentazioni in noi e rappresentazioni in noi al mondo oggettivo è incomprensibile se non esiste tra i due mondi, l'ideale e il reale, un'''armonia prestabilita''. Epperò questa armonia prestabilita non è a sua volta neanche pensabile se l'attività mediante la quale è prodotto il mondo oggettivo non è originariamente identica a quella che si esterna nel volere, e viceversa. (p. 69) *La natura inizia senza consapevolezza e termina coscientemente; la produzione non è conforme a fini, bensì lo è certo il prodotto. L'io, nell'attività di cui stiamo parlando, deve iniziare con coscienza (soggettivamente) e finire nel privo di coscienza od ''oggettivamente'': l'io è cosciente secondo la produzione, privo di consapevolezza quanto al prodotto. (p. 551) ===Citazioni sul ''Sistema dell'idealismo trascendentale''=== *Il ''Sistema dell'[[idealismo trascendentale]]'' è, tra le opere dello Schelling, quella che, per le grandiose proporzioni architettoniche, la compiutezza sistematica, l'efficacia e il colorito dell'espressione, più felicemente rispecchia la genialità dell'autore e ne costituisce insieme il maggior titolo di gloria. ([[Michele Losacco]]) ==[[Incipit]] di ''Le età del mondo''== Dio, nella sua saggezza, ha avvolto di fitte tenebre sia la fine dei tempi futuri che il principio di quelli passati.<br /> {{NDR|citato in [[Fruttero & Lucentini]], ''Íncipit'', Mondadori, 1993}} ==Citazioni su Friedrich Schelling== *È infatti il pensatore veramente creativo e di più ampio respiro di tutta questa epoca della filosofia tedesca. Egli lo è a tal punto che spinge dall'interno l'[[idealismo tedesco]] al di là della sua propria posizione fondamentale. ([[Martin Heidegger]]) *Intorno alla questione del [[male]], egli ha il merito di aver veduto giusto, osservando che il male non può essere un fatto negativo, se le sue manifestazioni si presentano ricche di tanta energia, e che inoltre la sua vera causa risiede nell'estensione illegittima dell'individualità, che reca nella vita un principio di sovvertimento e di guasto. Lo svolgimento della personalità, non che esser biasimevole, è un dovere, purché avvenga senz'alcun danno del benessere collettivo. L'individuo che non rispetta il carattere dell'''humanitas'' nei rapporti con gli altri e considera se stesso come qualcosa di assoluto, dev'esser dichiarato immorale. Non v'è teoria di superuomo che possa giustificarlo. ([[Michele Losacco]]) *La filosofia di [[Georg Wilhelm Friedrich Hegel|Hegel]] pel suo contenuto si riscontra con quella di Schelling. Entrambi professano una filosofia, il cui fondamento è l'identità del pensiero e dell'essere, dell'ideale e del reale, della ragione divina e della ragione umana. Se non che Schelling presenta il suo principio assoluto, come un'intuizione intellettuale, mentre Hegel lo presenta, come l'assoluto concetto, il puro pensiero. ([[Raffaele Conforti]]) *Nel movimento di reazione a [[Hegel]], il problema dell'[[essere]] è giunto con Schelling al punto in cui sarà ripreso più tardi da [[Martin Heidegger|Heidegger]]. ([[Karl Löwith]]) *Nella Confederazione Renana sorgeva la nuova filosofia del giovane Schelling, che, stanco della minuziosa ragione, ritornava alla natura, e fondava la così detta filosofia della natura: ma essa era rinvolta in un circolo infecondo di idee panteiste; identificava la natura e lo spirito, e con ciò diveniva fondatore della cosi detta dottrina dell'identità dei contrarj. Con lui incominciò senza dubbio il primo ritorno alla filosofia del soggettivismo, dall'io al grande oggettivismo; ma egli non ebbe l'animo o la forza di riconoscere la rivelazione, e ritornare alla Chiesa. ([[Wolfgang Menzel]]) *Schelling ha contribuito ulteriormente a costruire il ponte mai compiuto intendendo la rivelazione come forma superiore del mito; ma là dove si sarebbe dovuto inserire la pietra finale, egli fu insicuro, gli sfuggì la misura delle distanze. ([[Hans Urs von Balthasar]]) *Spacciare il proprio [[assoluto]] {{NDR|quello di Schelling}} per la notte in cui, come si suol dire, tutte le vacche sono nere, è l'ingenuità dovuta alla vacuità di conoscenza. ([[Georg Wilhelm Friedrich Hegel]]) ===[[Michele Losacco]]=== *Il movimento iniziato dallo Schelling trovò subito numerosi fautori in Germania, non solo tra i filosofi e i letterati, ma anche tra gli uomini di scienza. 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A lui, come disse una volta [[Novalis]], era propria la forza che da un punto s'irradia nell'inlinito. Uomo di carattere energico, d'impetuosi istinti, di veloce intelligenza, benché non privo di una certa pesantezza derivante dalla sua origine sveva, già a primo aspetto si rivelava come un dominatore. Aveva lo smisurato orgoglio, che sorregge nelle loro audaci avventure di pensiero quegli uomini superiori, che son destinati ad aprire vie nuove. ==Note== <references/> ==Bibliografia== *F. W. J. Schelling, ''Aforismi sulla filosofia della natura'', a cura di Giampiero Moretti, Luigi Rustichelli, traduzione di Luigi Rustichelli, EGEA, Milano, 1992. ISBN 88-238-0152-4 *Friedrich Wilhelm Joseph Schelling, ''Sistema dell'idealismo trascendentale'', traduzione di Guido Boffi, Bompiani, Milano, 2006. ISBN 88-452-5595-6 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Schelling, Friedrich}} [[Categoria:Filosofi tedeschi]] hyu2cfa7acerj534bpj5hfavj0mpriu 1428560 1428558 2026-10-06T09:14:46Z Gaux 18878 /* Citazioni su Friedrich Schelling */ sposto nella sezione specifica 1428560 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Friedrich Wilhelm Joseph Schelling, 1848 daguerreotype - cropped.jpg|thumb|Friedrich Schelling nel 1848]] '''Friedrich Wilhelm Joseph von Schelling''' (1775 – 1854), filosofo tedesco. ==Citazioni di Friedrich Schelling== *Infatti, cos'altro è la [[materia]], se non ''spirito spento''?<ref>Da ''Primo abbozzo di un sistema di filosofia della natura'', a cura di Gigliola Grazi, Cadmo editore, Roma, 1989, p. 288.</ref> *Io non ho mai avuto intenzione di sapere cosa propriamente [[Kant]] abbia voluto dire con la sua filosofia, ma solo ciò che avrebbe dovuto dire secondo il mio punto di vista, se voleva dare intima coerenza alla sua filosofia.<ref>Da ''Panorama della più recente letteratura filosofica'', 1797.</ref> *La [[Natura]] deve essere lo [[Spirito]] visibile, lo Spirito la Natura invisibile.<ref>Da ''Introduzione alle Idee per una Filosofia della Natura'', in ''L'empirismo filosofico e altri scritti'', traduzione di Giulio Preti, La nuova Italia, Firenze, 1967, p. 47.</ref> *La natura è vita che dorme.<ref>Da ''Sull'anima del mondo''.</ref> ==''Aforismi sulla filosofia della natura''== *Vedere il finito solo in quanto dissolto nell'infinito è lo spirito della scienza nella sua analisi del particolare; contemplare l'infinito nel finito, nella piena comprensibilità del finito stesso, è invece lo spirito dell'arte. (§ 13, p. 26) *La [[ragione]] non può essere descritta a qualcuno: è essa stessa che deve descriversi in qualcuno e attraverso qualcuno. (§ 31, p. 31) *Nulla, assolutamente nulla, è dunque in sé imperfetto; al contrario, tutto ciò che è appartiene, nella misura in cui è, all’essere della sostanza infinita, alla cui natura appartiene semplicemente per il fatto che essa ''è''. E questa la sacralità di tutte le cose. La più piccola è altrettanto sacra della più grande, sia in virtù della sua intima infinitezza, sia perché non potrebbe essere annientata, quanto al suo eterno fondamento e al suo essere nel Tutto, senza che questo Tutto [[infinito]] non venisse esso stesso annientato. (§ 224, p. 85) ==''Sistema dell'idealismo trascendentale''== *La tendenza necessaria di tutte le ''[[scienza|scienze]] naturali'' ha luogo quindi dalla natura all'intelligente. Ciò, e nient'altro, si trova alla base dello sforzo verso l'introduzione della ''teoria'' nei fenomeni naturali.<br />Il supremo perfezionamento della scienza naturale consisterebbe nella compiuta spiritualizzazione di tutte le leggi naturali in leggi dell'intuire e del pensare. Devono scomparire completamente i fenomeni (l'elemento materiale) e rimanere soltanto le leggi (l'elemento formale). Di qui si conclude che tanto più la legalità irrompe nella natura stessa, altrettanto si dissipa il velo, gli stessi fenomeni si fanno più spirituali e infine cessano del tutto. I fenomeni ottici non formano altro che una geometria le cui linee son tracciate dalla luce e questa luce medesima è già di una materialità ambigua. Nei fenomeni del magnetismo scompare ormai qualsiasi traccià materiale e dei fenomeni della gravitazione, che i fisici stessi credettero di poter comprendere soltanto come azione direttamente spirituale, rimane esclusivamente la loro legge, la cui attuazione nel macrocosmo costituisce il meccanismo dei moti celesti.<br />Perfetta teoria della natura sarebbe quella in cui la natura si dissolvesse in un'intelligenza. (Introduzione, p. 55) *Come simultaneamente il mondo oggettivo aderisca a rappresentazioni in noi e rappresentazioni in noi al mondo oggettivo è incomprensibile se non esiste tra i due mondi, l'ideale e il reale, un'''armonia prestabilita''. Epperò questa armonia prestabilita non è a sua volta neanche pensabile se l'attività mediante la quale è prodotto il mondo oggettivo non è originariamente identica a quella che si esterna nel volere, e viceversa. (p. 69) *La natura inizia senza consapevolezza e termina coscientemente; la produzione non è conforme a fini, bensì lo è certo il prodotto. L'io, nell'attività di cui stiamo parlando, deve iniziare con coscienza (soggettivamente) e finire nel privo di coscienza od ''oggettivamente'': l'io è cosciente secondo la produzione, privo di consapevolezza quanto al prodotto. (p. 551) ===Citazioni sul ''Sistema dell'idealismo trascendentale''=== *Il ''Sistema dell'[[idealismo trascendentale]]'' è, tra le opere dello Schelling, quella che, per le grandiose proporzioni architettoniche, la compiutezza sistematica, l'efficacia e il colorito dell'espressione, più felicemente rispecchia la genialità dell'autore e ne costituisce insieme il maggior titolo di gloria. ([[Michele Losacco]]) ==[[Incipit]] di ''Le età del mondo''== Dio, nella sua saggezza, ha avvolto di fitte tenebre sia la fine dei tempi futuri che il principio di quelli passati.<br /> {{NDR|citato in [[Fruttero & Lucentini]], ''Íncipit'', Mondadori, 1993}} ==Citazioni su Friedrich Schelling== *È infatti il pensatore veramente creativo e di più ampio respiro di tutta questa epoca della filosofia tedesca. Egli lo è a tal punto che spinge dall'interno l'[[idealismo tedesco]] al di là della sua propria posizione fondamentale. ([[Martin Heidegger]]) *La filosofia di [[Georg Wilhelm Friedrich Hegel|Hegel]] pel suo contenuto si riscontra con quella di Schelling. Entrambi professano una filosofia, il cui fondamento è l'identità del pensiero e dell'essere, dell'ideale e del reale, della ragione divina e della ragione umana. Se non che Schelling presenta il suo principio assoluto, come un'intuizione intellettuale, mentre Hegel lo presenta, come l'assoluto concetto, il puro pensiero. ([[Raffaele Conforti]]) *Nel movimento di reazione a [[Hegel]], il problema dell'[[essere]] è giunto con Schelling al punto in cui sarà ripreso più tardi da [[Martin Heidegger|Heidegger]]. ([[Karl Löwith]]) *Nella Confederazione Renana sorgeva la nuova filosofia del giovane Schelling, che, stanco della minuziosa ragione, ritornava alla natura, e fondava la così detta filosofia della natura: ma essa era rinvolta in un circolo infecondo di idee panteiste; identificava la natura e lo spirito, e con ciò diveniva fondatore della cosi detta dottrina dell'identità dei contrarj. Con lui incominciò senza dubbio il primo ritorno alla filosofia del soggettivismo, dall'io al grande oggettivismo; ma egli non ebbe l'animo o la forza di riconoscere la rivelazione, e ritornare alla Chiesa. ([[Wolfgang Menzel]]) *Schelling ha contribuito ulteriormente a costruire il ponte mai compiuto intendendo la rivelazione come forma superiore del mito; ma là dove si sarebbe dovuto inserire la pietra finale, egli fu insicuro, gli sfuggì la misura delle distanze. ([[Hans Urs von Balthasar]]) *Spacciare il proprio [[assoluto]] {{NDR|quello di Schelling}} per la notte in cui, come si suol dire, tutte le vacche sono nere, è l'ingenuità dovuta alla vacuità di conoscenza. ([[Georg Wilhelm Friedrich Hegel]]) ===[[Michele Losacco]]=== *Il movimento iniziato dallo Schelling trovò subito numerosi fautori in Germania, non solo tra i filosofi e i letterati, ma anche tra gli uomini di scienza. Se da una parte i romantici, come [[Ludwig Tieck|Tieck]] e gli Schlegel<ref>I fratelli [[August Wilhelm von Schlegel|August]] e [[Friedrich Schlegel]].</ref> e , salutavano con entusiasmo il ritorno di una concezione poetica della natura, dall'altra gli scienziati si appropriavano con lieta baldanza un metodo, che pareva destinato a sparger nuova luce sui più ardui enigmi dell'universo. *Intorno alla questione del [[male]], egli ha il merito di aver veduto giusto, osservando che il male non può essere un fatto negativo, se le sue manifestazioni si presentano ricche di tanta energia, e che inoltre la sua vera causa risiede nell'estensione illegittima dell'individualità, che reca nella vita un principio di sovvertimento e di guasto. Lo svolgimento della personalità, non che esser biasimevole, è un dovere, purché avvenga senz'alcun danno del benessere collettivo. L'individuo che non rispetta il carattere dell'''humanitas'' nei rapporti con gli altri e considera se stesso come qualcosa di assoluto, dev'esser dichiarato immorale. Non v'è teoria di superuomo che possa giustificarlo. *Nell'ultima fase del pensiero schellinghiano, l'unità della filosofia si spezza: accanto ad una scienza della [[ragione]] è affermata, con uguale anzi con maggiore diritto, una scienza dell'[[empirismo|empiria]]; accanto alla filosofia negativa, la positiva: la prima delle quali studia le essenze; la seconda, le esistenze Alla filosofia negativa è assegnato il compito finale di concepire [[Dio]] come idea suprema della ragione; alla positiva invece, quello di provare una tal verità a posteriori. *Schelling è una personalità originale e possente. A lui, come disse una volta [[Novalis]], era propria la forza che da un punto s'irradia nell'inlinito. Uomo di carattere energico, d'impetuosi istinti, di veloce intelligenza, benché non privo di una certa pesantezza derivante dalla sua origine sveva, già a primo aspetto si rivelava come un dominatore. Aveva lo smisurato orgoglio, che sorregge nelle loro audaci avventure di pensiero quegli uomini superiori, che son destinati ad aprire vie nuove. ==Note== <references/> ==Bibliografia== *F. W. J. Schelling, ''Aforismi sulla filosofia della natura'', a cura di Giampiero Moretti, Luigi Rustichelli, traduzione di Luigi Rustichelli, EGEA, Milano, 1992. ISBN 88-238-0152-4 *Friedrich Wilhelm Joseph Schelling, ''Sistema dell'idealismo trascendentale'', traduzione di Guido Boffi, Bompiani, Milano, 2006. ISBN 88-452-5595-6 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Schelling, Friedrich}} [[Categoria:Filosofi tedeschi]] lv0qbhmso36aa2tnq4bjxral5yn6rbz 1428561 1428560 2026-10-06T09:15:53Z Gaux 18878 /* Michele Losacco */ wlink 1428561 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Friedrich Wilhelm Joseph Schelling, 1848 daguerreotype - cropped.jpg|thumb|Friedrich Schelling nel 1848]] '''Friedrich Wilhelm Joseph von Schelling''' (1775 – 1854), filosofo tedesco. ==Citazioni di Friedrich Schelling== *Infatti, cos'altro è la [[materia]], se non ''spirito spento''?<ref>Da ''Primo abbozzo di un sistema di filosofia della natura'', a cura di Gigliola Grazi, Cadmo editore, Roma, 1989, p. 288.</ref> *Io non ho mai avuto intenzione di sapere cosa propriamente [[Kant]] abbia voluto dire con la sua filosofia, ma solo ciò che avrebbe dovuto dire secondo il mio punto di vista, se voleva dare intima coerenza alla sua filosofia.<ref>Da ''Panorama della più recente letteratura filosofica'', 1797.</ref> *La [[Natura]] deve essere lo [[Spirito]] visibile, lo Spirito la Natura invisibile.<ref>Da ''Introduzione alle Idee per una Filosofia della Natura'', in ''L'empirismo filosofico e altri scritti'', traduzione di Giulio Preti, La nuova Italia, Firenze, 1967, p. 47.</ref> *La natura è vita che dorme.<ref>Da ''Sull'anima del mondo''.</ref> ==''Aforismi sulla filosofia della natura''== *Vedere il finito solo in quanto dissolto nell'infinito è lo spirito della scienza nella sua analisi del particolare; contemplare l'infinito nel finito, nella piena comprensibilità del finito stesso, è invece lo spirito dell'arte. (§ 13, p. 26) *La [[ragione]] non può essere descritta a qualcuno: è essa stessa che deve descriversi in qualcuno e attraverso qualcuno. (§ 31, p. 31) *Nulla, assolutamente nulla, è dunque in sé imperfetto; al contrario, tutto ciò che è appartiene, nella misura in cui è, all’essere della sostanza infinita, alla cui natura appartiene semplicemente per il fatto che essa ''è''. E questa la sacralità di tutte le cose. La più piccola è altrettanto sacra della più grande, sia in virtù della sua intima infinitezza, sia perché non potrebbe essere annientata, quanto al suo eterno fondamento e al suo essere nel Tutto, senza che questo Tutto [[infinito]] non venisse esso stesso annientato. (§ 224, p. 85) ==''Sistema dell'idealismo trascendentale''== *La tendenza necessaria di tutte le ''[[scienza|scienze]] naturali'' ha luogo quindi dalla natura all'intelligente. Ciò, e nient'altro, si trova alla base dello sforzo verso l'introduzione della ''teoria'' nei fenomeni naturali.<br />Il supremo perfezionamento della scienza naturale consisterebbe nella compiuta spiritualizzazione di tutte le leggi naturali in leggi dell'intuire e del pensare. Devono scomparire completamente i fenomeni (l'elemento materiale) e rimanere soltanto le leggi (l'elemento formale). Di qui si conclude che tanto più la legalità irrompe nella natura stessa, altrettanto si dissipa il velo, gli stessi fenomeni si fanno più spirituali e infine cessano del tutto. I fenomeni ottici non formano altro che una geometria le cui linee son tracciate dalla luce e questa luce medesima è già di una materialità ambigua. Nei fenomeni del magnetismo scompare ormai qualsiasi traccià materiale e dei fenomeni della gravitazione, che i fisici stessi credettero di poter comprendere soltanto come azione direttamente spirituale, rimane esclusivamente la loro legge, la cui attuazione nel macrocosmo costituisce il meccanismo dei moti celesti.<br />Perfetta teoria della natura sarebbe quella in cui la natura si dissolvesse in un'intelligenza. (Introduzione, p. 55) *Come simultaneamente il mondo oggettivo aderisca a rappresentazioni in noi e rappresentazioni in noi al mondo oggettivo è incomprensibile se non esiste tra i due mondi, l'ideale e il reale, un'''armonia prestabilita''. Epperò questa armonia prestabilita non è a sua volta neanche pensabile se l'attività mediante la quale è prodotto il mondo oggettivo non è originariamente identica a quella che si esterna nel volere, e viceversa. (p. 69) *La natura inizia senza consapevolezza e termina coscientemente; la produzione non è conforme a fini, bensì lo è certo il prodotto. L'io, nell'attività di cui stiamo parlando, deve iniziare con coscienza (soggettivamente) e finire nel privo di coscienza od ''oggettivamente'': l'io è cosciente secondo la produzione, privo di consapevolezza quanto al prodotto. (p. 551) ===Citazioni sul ''Sistema dell'idealismo trascendentale''=== *Il ''Sistema dell'[[idealismo trascendentale]]'' è, tra le opere dello Schelling, quella che, per le grandiose proporzioni architettoniche, la compiutezza sistematica, l'efficacia e il colorito dell'espressione, più felicemente rispecchia la genialità dell'autore e ne costituisce insieme il maggior titolo di gloria. ([[Michele Losacco]]) ==[[Incipit]] di ''Le età del mondo''== Dio, nella sua saggezza, ha avvolto di fitte tenebre sia la fine dei tempi futuri che il principio di quelli passati.<br /> {{NDR|citato in [[Fruttero & Lucentini]], ''Íncipit'', Mondadori, 1993}} ==Citazioni su Friedrich Schelling== *È infatti il pensatore veramente creativo e di più ampio respiro di tutta questa epoca della filosofia tedesca. Egli lo è a tal punto che spinge dall'interno l'[[idealismo tedesco]] al di là della sua propria posizione fondamentale. ([[Martin Heidegger]]) *La filosofia di [[Georg Wilhelm Friedrich Hegel|Hegel]] pel suo contenuto si riscontra con quella di Schelling. Entrambi professano una filosofia, il cui fondamento è l'identità del pensiero e dell'essere, dell'ideale e del reale, della ragione divina e della ragione umana. Se non che Schelling presenta il suo principio assoluto, come un'intuizione intellettuale, mentre Hegel lo presenta, come l'assoluto concetto, il puro pensiero. ([[Raffaele Conforti]]) *Nel movimento di reazione a [[Hegel]], il problema dell'[[essere]] è giunto con Schelling al punto in cui sarà ripreso più tardi da [[Martin Heidegger|Heidegger]]. ([[Karl Löwith]]) *Nella Confederazione Renana sorgeva la nuova filosofia del giovane Schelling, che, stanco della minuziosa ragione, ritornava alla natura, e fondava la così detta filosofia della natura: ma essa era rinvolta in un circolo infecondo di idee panteiste; identificava la natura e lo spirito, e con ciò diveniva fondatore della cosi detta dottrina dell'identità dei contrarj. Con lui incominciò senza dubbio il primo ritorno alla filosofia del soggettivismo, dall'io al grande oggettivismo; ma egli non ebbe l'animo o la forza di riconoscere la rivelazione, e ritornare alla Chiesa. ([[Wolfgang Menzel]]) *Schelling ha contribuito ulteriormente a costruire il ponte mai compiuto intendendo la rivelazione come forma superiore del mito; ma là dove si sarebbe dovuto inserire la pietra finale, egli fu insicuro, gli sfuggì la misura delle distanze. ([[Hans Urs von Balthasar]]) *Spacciare il proprio [[assoluto]] {{NDR|quello di Schelling}} per la notte in cui, come si suol dire, tutte le vacche sono nere, è l'ingenuità dovuta alla vacuità di conoscenza. ([[Georg Wilhelm Friedrich Hegel]]) ===[[Michele Losacco]]=== *Il movimento iniziato dallo Schelling trovò subito numerosi fautori in Germania, non solo tra i filosofi e i letterati, ma anche tra gli uomini di scienza. Se da una parte i romantici, come [[Ludwig Tieck|Tieck]] e gli Schlegel<ref>I fratelli [[August Wilhelm von Schlegel|August]] e [[Friedrich Schlegel]].</ref> e , salutavano con entusiasmo il ritorno di una concezione poetica della natura, dall'altra gli scienziati si appropriavano con lieta baldanza un metodo, che pareva destinato a sparger nuova luce sui più ardui enigmi dell'universo. *Intorno alla questione del [[male]], egli ha il merito di aver veduto giusto, osservando che il male non può essere un fatto negativo, se le sue manifestazioni si presentano ricche di tanta energia, e che inoltre la sua vera causa risiede nell'estensione illegittima dell'individualità, che reca nella vita un principio di sovvertimento e di guasto. Lo svolgimento della personalità, non che esser biasimevole, è un dovere, purché avvenga senz'alcun danno del benessere collettivo. L'individuo che non rispetta il carattere dell'''humanitas'' nei rapporti con gli altri e considera se stesso come qualcosa di assoluto, dev'esser dichiarato immorale. Non v'è teoria di [[Oltreuomo|superuomo]] che possa giustificarlo. *Nell'ultima fase del pensiero schellinghiano, l'unità della filosofia si spezza: accanto ad una scienza della [[ragione]] è affermata, con uguale anzi con maggiore diritto, una scienza dell'[[empirismo|empiria]]; accanto alla filosofia negativa, la positiva: la prima delle quali studia le essenze; la seconda, le esistenze Alla filosofia negativa è assegnato il compito finale di concepire [[Dio]] come idea suprema della ragione; alla positiva invece, quello di provare una tal verità a posteriori. *Schelling è una personalità originale e possente. A lui, come disse una volta [[Novalis]], era propria la forza che da un punto s'irradia nell'inlinito. Uomo di carattere energico, d'impetuosi istinti, di veloce intelligenza, benché non privo di una certa pesantezza derivante dalla sua origine sveva, già a primo aspetto si rivelava come un dominatore. Aveva lo smisurato orgoglio, che sorregge nelle loro audaci avventure di pensiero quegli uomini superiori, che son destinati ad aprire vie nuove. ==Note== <references/> ==Bibliografia== *F. W. J. Schelling, ''Aforismi sulla filosofia della natura'', a cura di Giampiero Moretti, Luigi Rustichelli, traduzione di Luigi Rustichelli, EGEA, Milano, 1992. ISBN 88-238-0152-4 *Friedrich Wilhelm Joseph Schelling, ''Sistema dell'idealismo trascendentale'', traduzione di Guido Boffi, Bompiani, Milano, 2006. ISBN 88-452-5595-6 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Schelling, Friedrich}} [[Categoria:Filosofi tedeschi]] djigmuvsq3m9q1dcpwxg41zlz6ba338 Amici miei - Atto IIº 0 7348 1428427 1428426 2026-10-05T11:59:16Z ~2026-50809-01 108446 /* Dialoghi */ 1428427 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano= Amici miei - Atto IIº |titolooriginale= Amici miei - Atto IIº |immagine= Amici miei atto II.jpg |didascalia= |paese= Italia |anno=1982 |genere= commedia |regista= [[Mario Monicelli]] |sceneggiatore=[[Leonardo Benvenuti]], [[Piero De Bernardi]], [[Tullio Pinelli]], Mario Monicelli |attori= *[[Ugo Tognazzi]]: Raffaello Mascetti *[[Gastone Moschin]]: Rambaldo Melandri *[[Adolfo Celi]]: Alfeo Sassaroli *[[Renzo Montagnani]]: Guido Necchi *[[Paolo Stoppa]]: Savino Capogreco *[[Philippe Noiret]]: Giorgio Perozzi *[[Milena Vukotic]]: Alice Mascetti *[[Fiorella Bucci]]: Melisenda Mascetti *[[Franca Tamantini]]: Carmen Necchi *[[Angela Goodwin]]: Laura Perozzi *[[Lucio Valerio Patané]]: Luciano Perozzi *[[Alessandro Haber]]: Paolo, il vedovo *[[Domiziana Giordano]]: Noemi Bernocchi *[[Tommaso Bianco]]: Antonio Esposito *[[Yole Marinelli]]: Anita Esposito *[[Renato Cecchetto]]: Augusto Verdirame *[[Enio Drovandi]]: vigile urbano di Pisa |doppiatori originali = *[[Pino Locchi]]: Giorgio Perozzi |note= }} '''''Amici miei - Atto IIº''''', film italiano del 1982 con [[Ugo Tognazzi]], regia di [[Mario Monicelli]]. ==Frasi== *No, volevo dire, occhiello di privilegio come se fosse antani per lei. Ispettore tombale. Ispettore! Con fuochi fatui. ('''Il Mascetti''', presentandosi al guardiano del cimitero) *Non si offendono il babbo e la mamma, tanto più che abitan qui anche loro e potrebbero sentire. ('''Il Necchi''' al camposanto) *Ma perché ragazzi ci dobbiamo vergognare! ('''Il Melandri''') *Non si deve mai andare in Germania, Paolo. ('''Il Sassaroli''') *O brutta imbecille! E Dio, per far restar vergine una come te... affoga tutta Firenze?! ('''Il Melandri''') *Guarda che con questo figliolo non hai scampo. Questo vede tutto, nota tutto e scrive tutto. ('''Il Conte Mascetti''') *Che cos'è il genio? È fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità d'esecuzione.<ref>In ''[[Amici miei]]'' (1975) viene pronunciata una frase molto simile: «Che cos'è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d'esecuzione.»</ref> ('''Il Melandri''') {{NDR|voce fuori campo; prima di un "colpo di genio" del Necchi durate una zingarata}} *Sparecchiavo! ('''Mela''' la figlia del Mascetti) *Invece fu proprio così... Sparecchiavo, lui mi è venuto da dietro, mi ha messo la gonna in capo, ed ha fatto i su' comodi! ('''Mela''' la figlia del Mascetti) *Parla, puttana! ('''il Necchi''' alla figlia del Mascetti) *Ma sì, ma sì... io fo finta di nulla, perché sapete ragazzi, forse voi un'ci crederete ma esaminandomi bene bene, non me ne importa proprio una sega! ('''Il Necchi''' dopo aver scoperto di essere tradito dalla moglie) *Troia, puttana. Perché? ('''Il Necchi''' affronta la moglie dopo aver scoperto il tradimento) *E già, ci ho pisciato dentro. ('''Il Necchi''' all'amante occasionale della moglie, dopo che il medesimo ha notato che il brodo servitogli ha un sapore un po' aspro) *Oh bucaiola – tu mi tradisci – tu dici: Vengo! – e invece – tu pisci – Ma vaffanzum!... Chi chiava tromba – chi tromba chiava... e chi non tromba si mena la fava! (Il Coro dei Cinque Madrigalisti Moderni) *Dai Mascetti vieni qui! che se mi mandano la tua fava tagliata, mi vendo anche la clinica! ('''Il Sassaroli''') ==Dialoghi== *'''Necchi''': Peccato è un po' corta di gamba!<br />'''Sassaroli''': [[Donna]] nana tutta tana! *'''Melandri''': Ragazzi, ora che si fa?<br/>'''Perozzi''': Lo sci d'acqua! {{NDR|durante l'alluvione di Firenze}} *'''Melandri''': Eh le donne, non diciamone male, ma bisogna ammettere a malincuore che ce n'è col pelo alto così... Bah. <br/> '''Mascetti''': A me pelose mi garbano!<br/>'''Melandri''': Ma dico sul cuore, bischero... *'''Mascetti''': Sii astuto come un cervo. <br/> '''Necchi''': Che bischerate tu dici? Il cervo non è astuto. Semmai, astuto come una volpe. <br/> '''Mascetti''': Sì, ma la volpe 'un ci ha mica le corna. *'''Mascetti''': {{NDR|Leggendo il diario di Luciano}} Firenze 5 ottobre 1966. Oggi 5 ottobre ho traslocato in casa di un amico del babbo. {{NDR|A Luciano}} Che è? <br /> '''Luciano''': Il diario che la signora maestra ci fa tenere alla fine di ogni giornata. <br /> '''Mascetti''': Brava, intelligente codesta maestrina. {{NDR|Continuando a leggere}} Lui dice di essere conte, ma invece sta in un seminterrato alla giapponese, tutto diaccio e umido, senza telefono, senza acqua calda, col cesso coi piedoni e un fornelletto dove la moglie c'ha cucinato una frittatina di due uova, che abbiamo mangiato in tre più un rinforzino, come lo chiama lui, di nove olive di numero, mezz'etto di stracchino e un quarto di vino sfuso. Tutto, vitto e alloggio, per 150.000 lire che mi pare proprio una rapina anche se lui, per fare il conte, chiama castello un aggeggio di tre locali. <br /> '''Luciano''': Loculi. <br /> '''Mascetti''': Di tre loculi. Dove mi toccherà dormire assieme alla moglie una donnetta secca e rifinita come il suo nome: Alice. E la figlia, Mela, che per fortuna non dà noia, perché è una handicappata, incapace di parlare e camminare alla sua età. Io dico che codesto conte o è un gran bugiardo, o s'è ridotto proprio come un disperato. {{NDR|Si rivolge offeso a Luciano}} 10 e lode... {{NDR|Si mette a piangere}} *{{NDR|Per liberarsi della moglie, il Necchi le manda delle rose ed un biglietto firmato con un altro nome}} <br/>'''Necchi''': Tieni! Son per te... <br/> '''Carmen''': O' cos'è? <br/>'''Necchi''': Come "cos'è?"... una dozzina di rose scarlatte, guarda. <br/> '''Carmen''' {{NDR|Contandole}}:... 'un è una dozzina, eh, son nove. <br/> '''Necchi''': Nove? Come, nove? <br/> '''Carmen''': Eh, sì... o chi me le manda? <br/> '''Necchi''' {{NDR|Pensieroso perché le rose, comperate dal Mascetti, dovevano essere dodici}}: Figlio di puttana... <br/> '''Carmen''': O' perché dici così, se 'un sai neanche chi è? <br/> '''Necchi''': Eeeh... so che è un figlio di puttana, se ti manda le rose! Chi l'è? <br/> '''Carmen''': Ma 'un lo so! <br/> '''Necchi''': Allora leggiamolo, codesto bigliettino. Cosa tergiversi? Aprilo!... cosa c'è scritto? <br/> '''Carmen''': Ma 'un c'è nulla, 'un c'è neanche la firma. <br/> '''Necchi''': Dammelo! {{NDR|Legge il biglietto anonimo, firmato "con ardore"}}... aaah! aaah! Chi l'è? <br/> '''Carmen''': Ma ti giuro, Guido, 'un conosco proprio nessuno, 'un ho proprio idea di chi possa essere, sarà... sarà un cliente gentile! <br/> '''Necchi''': Sì! e ti scrive "con ardore"! Perché magari tu gli ha' messo troppo pepe nei fagioli e gli s'è infiammato i' culo! Tu sei te che tu l'ha' stuzzicato, che hai fatto la civetta, che ti sei dimenata tutta mentre lo servivi. Che tu gli ha' strusciato le poppe addosso, nell'infilargli il palletò. Fammi anda' via, fammi anda' via, l'è meglio che vada via, avanti di fare uno sproposito! Uh, uuh! <br/> '''Carmen''': O' che fai, 'un mi porti neanche al cine? <br/> '''Necchi''': Sì, al cine, perché tu ti strusci addosso a qualcuno, al buio. <br/> '''Carmen''': O' do' tu vai? <br/> '''Necchi''': Dove vanno i becchi! A imbriacarsi! *{{NDR|Discussione nella Clinica del Sassaroli}} <br/> '''Necchi''': Se te tu sei il padre io potrei essere lo zio.<br/>'''Melandri''': Anch'io. <br/>'''Sassaroli''': Tutti zii della stessa traviata. <br/>'''Melandri''' Tutti pezzi dello stesso ingranaggio. <br/> '''Mascetti''': Tutti pezzi di merda! <br/> '''Figlia''': Non aborto, non aborto! <br/> '''Necchi''': Abortisco. *'''Mascetti''': Quanto guadagna un sottocuoco? <br/> '''Necchi''': Meno di un cuoco! *{{NDR|Nella mensa aziendale}}<br>'''Sottocuoco''': Che c'è? <br/> '''Mascetti''': Blinda la [[supercazzola]] con lo scappellamento a destra e a sinistra come se fosse di pentolone. <br/> '''Sottocuoco''': 'Un c'ho capito un cazzo! <br/> '''Mascetti''': Ecco, è l'informazione che volevo. Grazie. *'''Perozzi''' {{NDR|appena uscito dalla casa del fornaio, essendo l'amante della moglie}}: Che ce l'ha i cornetti oggi sor Antonio? <br/> '''Antonio''': Per lei sempre sor Perozzi, freschi freschi. <br/> '''Perozzi''': E sor Antonio proprio fatti ora... *{{NDR|Alla [[Torre pendente di Pisa]]}} <br/> '''Mascetti''': Servizio torri sgomberare! <br/> '''Turista''': Che succede? <br/> '''Necchi''': Ma come cosa succede? Ma che le pare normale? 'un lo vede come pende? *{{NDR|In chiesa, al battesimo del Melandri}}<br />'''Melandri''' {{NDR|rivolto al Mascetti}}: Don Angelo Bernocchi, il Reverendo Bernocchi!<br />'''Mascetti''' {{NDR|rivolto al reverendo}}: Ah, pardon! Tarapio tapioco come se fosse antani, la supercazzola prematurata con ''dominus vobiscum blinda''?<br />'''Reverendo Bernocchi''': Come prego?<br />'''Mascetti''': Tarapio sulla supercazzola con scappellamento a destra o sinistra?<br />'''Reverendo Bernocchi''': No, la cappella sinistra è a destra. <br/>'''Mascetti''': Antipodi! *{{NDR|Sempre al battesimo}} '''Prete''': Metta la mano sulla spalla del catecumeno. Del catecumeno...<br/>'''Perozzi''': Scusatemi, mi pareva più catecumeno lui... Pardon!<br/>'''Prete''': Rinunci a Satana e alle sue pompe?<br/>'''Mascetti''': Rinunci alle poppe!?<br/>'''Melandri''': Alle pompe! Alle pompe!<br/>'''Mascetti''': Ah!<br/>'''Melandri''': Rinuncio! *{{NDR|Al cimitero, la scoppiettante macchina del Mascetti si ferma in mezzo ai fiorai con un botto ed il guardiano del cimitero si avvicina}} <br />'''Guardiano''': No, no, guardi, no, 'un si po' mia parcheggiare ni' ccamposanto, no, 'un si pole!<br />'''Mascetti''': Sbiriguda! Supercazzola prematurata!<br />'''Guardiano''': Eh? <br />'''Mascetti''': No, dico, prematurata la supercazzola!<br />'''Guardiano''': Ah, 'un capisco... <br />'''Mascetti''': Con scappellamento a destra! <br />'''Guardiano''': Ah, le 'appelle! E le son là, guardi, a destra, ma qui 'un si po' parcheggiare! <br/>'''Mascetti''': No, volevo dire: occhiello di privilegio come se fosse antani per lei, ispettore tombale!<br />'''Guardiano''': Ispettore? Ma che dice?<br />'''Mascetti''': Ispettore...<br />'''Guardiano''': Ispettore.<br />'''Mascetti''': ... con fuochi fatui!<br/>'''Guardiano''': E per quanto tempo sta qua?<br />'''Mascetti''': Quintana, o setta! Intanto, trini la confraternita, pulitina!<br/>'''Guardiano''': Ah, una pulitina... <br /> {{NDR|Al ritorno del Mascetti}} <br />'''Mascetti''': Antani, come la supercazzola!<br/>'''Guardiano''': Come? <br />'''Mascetti''' {{NDR|dando una moneta al Guardiano}}: Blinda! *{{NDR|A casa del Perozzi durante lo scopone}} <br/>'''Sassaroli''': Lo sai che c'ha il ragazzino? Non ride mai. <br/>'''Perozzi''': Mai! È come la madre, gli manca completamente il senso dell'umorismo, anzi c'ha... come si dice il contrario?<br/>'''Necchi''': Il senso di rompere i coglioni! *{{NDR|Alla clinica del Sassaroli tentando di far dire alla figlia del Mascetti chi l'ha ingravidata}} <br/>'''Necchi''': Parla, puttana!<br/>'''Mascetti''': Ma come ti permetti di dare della puttana a mia figlia?<br/>'''Necchi''': Ma tu l'ha detto anche te ora ora. <br/>'''Mascetti''': Ma io sono il padre! Tu chi sei? <br/>'''Necchi''': Ma 'un s'era detto che ero lo zio? *{{NDR|Saputo che il Melandri ha la parte di Gesù nella via Crucis, il Necchi, il Mascetti, il Perozzi e il Sassaroli si travestono per fare da figuranti e parteciparvi}}<br>'''Sassaroli''' {{NDR|rivolgendosi al Mascetti}}: A proposito, ma tu chi sei? <br />'''Mascetti''': Come chi sono?! Sono Giuda, no? 'Un lo vedi? E poi non sono io che ho fatto la spia? Guarda, c'ho anche la sacca dei trenta denari, la corda per impiccarmi... <br />'''Perozzi''': Sì, ma a quest'ora tu dovresti essere di già impiccato. <br />'''Mascetti''': No, no, a quest'ora non sono neanche pentito, anzi, sono di molto incazzato, e gli tiro i sassi! Lapidiamolo! {{NDR|tira un sasso addosso al Melandri}} ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Amici miei}} [[Categoria:Film commedia]] ps6ucf0trdkryfqvp12e651qg5smj2l 1428428 1428427 2026-10-05T12:06:28Z Udiki 86035 1428428 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano= Amici miei - Atto IIº |titolooriginale= Amici miei - Atto IIº |immagine= Amici miei atto II.jpg |didascalia= |paese= Italia |anno=1982 |genere= commedia |regista= [[Mario Monicelli]] |sceneggiatore=[[Leonardo Benvenuti]], [[Piero De Bernardi]], [[Tullio Pinelli]], Mario Monicelli |attori= *[[Ugo Tognazzi]]: Raffaello Mascetti *[[Gastone Moschin]]: Rambaldo Melandri *[[Adolfo Celi]]: Alfeo Sassaroli *[[Renzo Montagnani]]: Guido Necchi *[[Paolo Stoppa]]: Savino Capogreco *[[Philippe Noiret]]: Giorgio Perozzi *[[Milena Vukotic]]: Alice Mascetti *[[Fiorella Bucci]]: Melisenda Mascetti *[[Franca Tamantini]]: Carmen Necchi *[[Angela Goodwin]]: Laura Perozzi *[[Lucio Valerio Patané]]: Luciano Perozzi *[[Alessandro Haber]]: Paolo, il vedovo *[[Domiziana Giordano]]: Noemi Bernocchi *[[Tommaso Bianco]]: Antonio Esposito *[[Yole Marinelli]]: Anita Esposito *[[Renato Cecchetto]]: Augusto Verdirame *[[Enio Drovandi]]: vigile urbano di Pisa |doppiatori originali = *[[Pino Locchi]]: Giorgio Perozzi |note= }} '''''Amici miei - Atto IIº''''', film italiano del 1982 con [[Ugo Tognazzi]], regia di [[Mario Monicelli]]. ==Frasi== *No, volevo dire, occhiello di privilegio come se fosse antani per lei. Ispettore tombale. Ispettore! Con fuochi fatui. ('''Il Mascetti''', presentandosi al guardiano del cimitero) *Non si offendono il babbo e la mamma, tanto più che abitan qui anche loro e potrebbero sentire. ('''Il Necchi''' al camposanto) *Ma perché ragazzi ci dobbiamo vergognare! ('''Il Melandri''') *Non si deve mai andare in Germania, Paolo. ('''Il Sassaroli''') *O brutta imbecille! E Dio, per far restar vergine una come te... affoga tutta Firenze?! ('''Il Melandri''') *Guarda che con questo figliolo non hai scampo. Questo vede tutto, nota tutto e scrive tutto. ('''Il Conte Mascetti''') *Che cos'è il genio? È fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità d'esecuzione.<ref>In ''[[Amici miei]]'' (1975) viene pronunciata una frase molto simile: «Che cos'è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d'esecuzione.»</ref> ('''Il Melandri''') {{NDR|voce fuori campo; prima di un "colpo di genio" del Necchi durate una zingarata}} *Sparecchiavo! ('''Mela''' la figlia del Mascetti) *Invece fu proprio così... Sparecchiavo, lui mi è venuto da dietro, mi ha messo la gonna in capo, ed ha fatto i su' comodi! ('''Mela''' la figlia del Mascetti) *Parla, puttana! ('''il Necchi''' alla figlia del Mascetti) *Ma sì, ma sì... io fo finta di nulla, perché sapete ragazzi, forse voi un'ci crederete ma esaminandomi bene bene, non me ne importa proprio una sega! ('''Il Necchi''' dopo aver scoperto di essere tradito dalla moglie) *Troia, puttana. Perché? ('''Il Necchi''' affronta la moglie dopo aver scoperto il tradimento) *E già, ci ho pisciato dentro. ('''Il Necchi''' all'amante occasionale della moglie, dopo che il medesimo ha notato che il brodo servitogli ha un sapore un po' aspro) *Oh bucaiola – tu mi tradisci – tu dici: Vengo! – e invece – tu pisci – Ma vaffanzum!... Chi chiava tromba – chi tromba chiava... e chi non tromba si mena la fava! (Il Coro dei Cinque Madrigalisti Moderni) *Dai Mascetti vieni qui! che se mi mandano la tua fava tagliata, mi vendo anche la clinica! ('''Il Sassaroli''') ==Dialoghi== *'''Necchi''': Peccato è un po' corta di gamba!<br />'''Sassaroli''': [[Donna]] nana tutta tana! *'''Melandri''': Ragazzi, ora che si fa?<br/>'''Perozzi''': Lo sci d'acqua! {{NDR|durante l'alluvione di Firenze}} *'''Melandri''': Eh le donne, non diciamone male, ma bisogna ammettere a malincuore che ce n'è col pelo alto così... Bah. <br/> '''Mascetti''': A me pelose mi garbano!<br/>'''Melandri''': Ma dico sul cuore, bischero... *'''Mascetti''': Sii astuto come un cervo. <br/> '''Necchi''': Che bischerate tu dici? Il cervo non è astuto. Semmai, astuto come una volpe. <br/> '''Mascetti''': Sì, ma la volpe 'un ci ha mica le corna. *'''Mascetti''' {{NDR|leggendo il diario di Luciano}}: "Firenze 5 ottobre 1966. Oggi 5 ottobre ho traslocato in casa di un amico del babbo." {{NDR|a Luciano}} Che è? <br /> '''Luciano''': Il diario che la signora maestra ci fa tenere alla fine di ogni giornata. <br /> '''Mascetti''': Brava, intelligente codesta maestrina. {{NDR|continuando a leggere}} "Lui dice di essere conte, ma invece sta in un seminterrato alla giapponese, tutto diaccio e umido, senza telefono, senza acqua calda, col cesso coi piedoni e un fornelletto dove la moglie c'ha cucinato una frittatina di due uova, che abbiamo mangiato in tre più un rinforzino, come lo chiama lui, di nove olive di numero, mezz'etto di stracchino e un quarto di vino sfuso. Tutto, vitto e alloggio, per {{formatnum:150000}} lire che mi pare proprio una rapina anche se lui, per fare il conte, chiama castello un aggeggio di tre locali." <br /> '''Luciano''': "Loculi". <br /> '''Mascetti''': "Di tre loculi. Dove mi toccherà dormire assieme alla moglie una donnetta secca e rifinita come il suo nome: Alice. E la figlia, Mela, che per fortuna non dà noia, perché è una handicappata, incapace di parlare e camminare alla sua età. Io dico che codesto conte o è un gran bugiardo, o s'è ridotto proprio come un disperato." {{NDR|a Luciano}} 10 e lode... *{{NDR|Per liberarsi della moglie, il Necchi le manda delle rose ed un biglietto firmato con un altro nome}} <br/>'''Necchi''': Tieni! Son per te... <br/> '''Carmen''': O' cos'è? <br/>'''Necchi''': Come "cos'è?"... una dozzina di rose scarlatte, guarda. <br/> '''Carmen''' {{NDR|Contandole}}:... 'un è una dozzina, eh, son nove. <br/> '''Necchi''': Nove? Come, nove? <br/> '''Carmen''': Eh, sì... o chi me le manda? <br/> '''Necchi''' {{NDR|Pensieroso perché le rose, comperate dal Mascetti, dovevano essere dodici}}: Figlio di puttana... <br/> '''Carmen''': O' perché dici così, se 'un sai neanche chi è? <br/> '''Necchi''': Eeeh... so che è un figlio di puttana, se ti manda le rose! Chi l'è? <br/> '''Carmen''': Ma 'un lo so! <br/> '''Necchi''': Allora leggiamolo, codesto bigliettino. Cosa tergiversi? Aprilo!... cosa c'è scritto? <br/> '''Carmen''': Ma 'un c'è nulla, 'un c'è neanche la firma. <br/> '''Necchi''': Dammelo! {{NDR|Legge il biglietto anonimo, firmato "con ardore"}}... aaah! aaah! Chi l'è? <br/> '''Carmen''': Ma ti giuro, Guido, 'un conosco proprio nessuno, 'un ho proprio idea di chi possa essere, sarà... sarà un cliente gentile! <br/> '''Necchi''': Sì! e ti scrive "con ardore"! Perché magari tu gli ha' messo troppo pepe nei fagioli e gli s'è infiammato i' culo! Tu sei te che tu l'ha' stuzzicato, che hai fatto la civetta, che ti sei dimenata tutta mentre lo servivi. Che tu gli ha' strusciato le poppe addosso, nell'infilargli il palletò. Fammi anda' via, fammi anda' via, l'è meglio che vada via, avanti di fare uno sproposito! Uh, uuh! <br/> '''Carmen''': O' che fai, 'un mi porti neanche al cine? <br/> '''Necchi''': Sì, al cine, perché tu ti strusci addosso a qualcuno, al buio. <br/> '''Carmen''': O' do' tu vai? <br/> '''Necchi''': Dove vanno i becchi! A imbriacarsi! *{{NDR|Discussione nella Clinica del Sassaroli}} <br/> '''Necchi''': Se te tu sei il padre io potrei essere lo zio.<br/>'''Melandri''': Anch'io. <br/>'''Sassaroli''': Tutti zii della stessa traviata. <br/>'''Melandri''' Tutti pezzi dello stesso ingranaggio. <br/> '''Mascetti''': Tutti pezzi di merda! <br/> '''Figlia''': Non aborto, non aborto! <br/> '''Necchi''': Abortisco. *'''Mascetti''': Quanto guadagna un sottocuoco? <br/> '''Necchi''': Meno di un cuoco! *{{NDR|Nella mensa aziendale}}<br>'''Sottocuoco''': Che c'è? <br/> '''Mascetti''': Blinda la [[supercazzola]] con lo scappellamento a destra e a sinistra come se fosse di pentolone. <br/> '''Sottocuoco''': 'Un c'ho capito un cazzo! <br/> '''Mascetti''': Ecco, è l'informazione che volevo. Grazie. *'''Perozzi''' {{NDR|appena uscito dalla casa del fornaio, essendo l'amante della moglie}}: Che ce l'ha i cornetti oggi sor Antonio? <br/> '''Antonio''': Per lei sempre sor Perozzi, freschi freschi. <br/> '''Perozzi''': E sor Antonio proprio fatti ora... *{{NDR|Alla [[Torre pendente di Pisa]]}} <br/> '''Mascetti''': Servizio torri sgomberare! <br/> '''Turista''': Che succede? <br/> '''Necchi''': Ma come cosa succede? Ma che le pare normale? 'un lo vede come pende? *{{NDR|In chiesa, al battesimo del Melandri}}<br />'''Melandri''' {{NDR|rivolto al Mascetti}}: Don Angelo Bernocchi, il Reverendo Bernocchi!<br />'''Mascetti''' {{NDR|rivolto al reverendo}}: Ah, pardon! Tarapio tapioco come se fosse antani, la supercazzola prematurata con ''dominus vobiscum blinda''?<br />'''Reverendo Bernocchi''': Come prego?<br />'''Mascetti''': Tarapio sulla supercazzola con scappellamento a destra o sinistra?<br />'''Reverendo Bernocchi''': No, la cappella sinistra è a destra. <br/>'''Mascetti''': Antipodi! *{{NDR|Sempre al battesimo}} '''Prete''': Metta la mano sulla spalla del catecumeno. Del catecumeno...<br/>'''Perozzi''': Scusatemi, mi pareva più catecumeno lui... Pardon!<br/>'''Prete''': Rinunci a Satana e alle sue pompe?<br/>'''Mascetti''': Rinunci alle poppe!?<br/>'''Melandri''': Alle pompe! Alle pompe!<br/>'''Mascetti''': Ah!<br/>'''Melandri''': Rinuncio! *{{NDR|Al cimitero, la scoppiettante macchina del Mascetti si ferma in mezzo ai fiorai con un botto ed il guardiano del cimitero si avvicina}} <br />'''Guardiano''': No, no, guardi, no, 'un si po' mia parcheggiare ni' ccamposanto, no, 'un si pole!<br />'''Mascetti''': Sbiriguda! 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Intanto, trini la confraternita, pulitina!<br/>'''Guardiano''': Ah, una pulitina... <br /> {{NDR|Al ritorno del Mascetti}} <br />'''Mascetti''': Antani, come la supercazzola!<br/>'''Guardiano''': Come? <br />'''Mascetti''' {{NDR|dando una moneta al Guardiano}}: Blinda! *{{NDR|A casa del Perozzi durante lo scopone}} <br/>'''Sassaroli''': Lo sai che c'ha il ragazzino? Non ride mai. <br/>'''Perozzi''': Mai! È come la madre, gli manca completamente il senso dell'umorismo, anzi c'ha... come si dice il contrario?<br/>'''Necchi''': Il senso di rompere i coglioni! *{{NDR|Alla clinica del Sassaroli tentando di far dire alla figlia del Mascetti chi l'ha ingravidata}} <br/>'''Necchi''': Parla, puttana!<br/>'''Mascetti''': Ma come ti permetti di dare della puttana a mia figlia?<br/>'''Necchi''': Ma tu l'ha detto anche te ora ora. <br/>'''Mascetti''': Ma io sono il padre! Tu chi sei? <br/>'''Necchi''': Ma 'un s'era detto che ero lo zio? *{{NDR|Saputo che il Melandri ha la parte di Gesù nella via Crucis, il Necchi, il Mascetti, il Perozzi e il Sassaroli si travestono per fare da figuranti e parteciparvi}}<br>'''Sassaroli''' {{NDR|rivolgendosi al Mascetti}}: A proposito, ma tu chi sei? <br />'''Mascetti''': Come chi sono?! Sono Giuda, no? 'Un lo vedi? E poi non sono io che ho fatto la spia? Guarda, c'ho anche la sacca dei trenta denari, la corda per impiccarmi... <br />'''Perozzi''': Sì, ma a quest'ora tu dovresti essere di già impiccato. <br />'''Mascetti''': No, no, a quest'ora non sono neanche pentito, anzi, sono di molto incazzato, e gli tiro i sassi! 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Ispettore tombale. Ispettore! Con fuochi fatui. ('''Mascetti''', presentandosi al guardiano del cimitero) *Non si offendono il babbo e la mamma, tanto più che abitan qui anche loro e potrebbero sentire. ('''Necchi''' al camposanto) *Ma perché ragazzi ci dobbiamo vergognare! ('''Melandri''') *Non si deve mai andare in Germania, Paolo. ('''Sassaroli''') *O brutta imbecille! E Dio, per far restar vergine una come te... affoga tutta Firenze?! ('''Melandri''') *Guarda che con questo figliolo non hai scampo. Questo vede tutto, nota tutto e scrive tutto. ('''Il Conte Mascetti''') *Che cos'è il genio? È fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità d'esecuzione.<ref>In ''[[Amici miei]]'' (1975) viene pronunciata una frase molto simile: «Che cos'è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d'esecuzione.»</ref> ('''Melandri''') {{NDR|voce fuori campo; prima di un "colpo di genio" del Necchi durate una zingarata}} *Sparecchiavo! ('''Mela''' la figlia del Mascetti) *Invece fu proprio così... Sparecchiavo, lui mi è venuto da dietro, mi ha messo la gonna in capo, ed ha fatto i su' comodi! ('''Mela''' la figlia del Mascetti) *Parla, puttana! ('''Necchi''' alla figlia del Mascetti) *Ma sì, ma sì... io fo finta di nulla, perché sapete ragazzi, forse voi un'ci crederete ma esaminandomi bene bene, non me ne importa proprio una sega! ('''Necchi''' dopo aver scoperto di essere tradito dalla moglie) *Troia, puttana. Perché? ('''Necchi''' affronta la moglie dopo aver scoperto il tradimento) *E già, ci ho pisciato dentro. ('''Necchi''' all'amante occasionale della moglie, dopo che il medesimo ha notato che il brodo servitogli ha un sapore un po' aspro) *Oh bucaiola – tu mi tradisci – tu dici: Vengo! – e invece – tu pisci – Ma vaffanzum!... Chi chiava tromba – chi tromba chiava... e chi non tromba si mena la fava! (Il Coro dei Cinque Madrigalisti Moderni) *Dai Mascetti vieni qui! che se mi mandano la tua fava tagliata, mi vendo anche la clinica! ('''Sassaroli''') ==Dialoghi== *'''Necchi''': Peccato è un po' corta di gamba!<br />'''Sassaroli''': [[Donna]] nana tutta tana! *'''Melandri''': Ragazzi, ora che si fa?<br/>'''Perozzi''': Lo sci d'acqua! {{NDR|durante l'alluvione di Firenze}} *'''Melandri''': Eh le donne, non diciamone male, ma bisogna ammettere a malincuore che ce n'è col pelo alto così... Bah. <br/> '''Mascetti''': A me pelose mi garbano!<br/>'''Melandri''': Ma dico sul cuore, bischero... *'''Mascetti''': Sii astuto come un cervo. <br/> '''Necchi''': Che bischerate tu dici? Il cervo non è astuto. Semmai, astuto come una volpe. <br/> '''Mascetti''': Sì, ma la volpe 'un ci ha mica le corna. *'''Mascetti''' {{NDR|leggendo il diario di Luciano}}: "Firenze 5 ottobre 1966. Oggi 5 ottobre ho traslocato in casa di un amico del babbo." {{NDR|a Luciano}} Che è? <br /> '''Luciano''': Il diario che la signora maestra ci fa tenere alla fine di ogni giornata. <br /> '''Mascetti''': Brava, intelligente codesta maestrina. {{NDR|continuando a leggere}} "Lui dice di essere conte, ma invece sta in un seminterrato alla giapponese, tutto diaccio e umido, senza telefono, senza acqua calda, col cesso coi piedoni e un fornelletto dove la moglie c'ha cucinato una frittatina di due uova, che abbiamo mangiato in tre più un rinforzino, come lo chiama lui, di nove olive di numero, mezz'etto di stracchino e un quarto di vino sfuso. Tutto, vitto e alloggio, per {{formatnum:150000}} lire che mi pare proprio una rapina anche se lui, per fare il conte, chiama castello un aggeggio di tre locali." <br /> '''Luciano''': "Loculi". <br /> '''Mascetti''': "Di tre loculi. Dove mi toccherà dormire assieme alla moglie una donnetta secca e rifinita come il suo nome: Alice. 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Uh, uuh! <br/> '''Carmen''': O' che fai, 'un mi porti neanche al cine? <br/> '''Necchi''': Sì, al cine, perché tu ti strusci addosso a qualcuno, al buio. <br/> '''Carmen''': O' do' tu vai? <br/> '''Necchi''': Dove vanno i becchi! A imbriacarsi! *{{NDR|Discussione nella Clinica del Sassaroli}} <br/> '''Necchi''': Se te tu sei il padre io potrei essere lo zio.<br/>'''Melandri''': Anch'io. <br/>'''Sassaroli''': Tutti zii della stessa traviata. <br/>'''Melandri''' Tutti pezzi dello stesso ingranaggio. <br/> '''Mascetti''': Tutti pezzi di merda! <br/> '''Figlia''': Non aborto, non aborto! <br/> '''Necchi''': Abortisco. *'''Mascetti''': Quanto guadagna un sottocuoco? <br/> '''Necchi''': Meno di un cuoco! *{{NDR|Nella mensa aziendale}}<br>'''Sottocuoco''': Che c'è? <br/> '''Mascetti''': Blinda la [[supercazzola]] con lo scappellamento a destra e a sinistra come se fosse di pentolone. <br/> '''Sottocuoco''': 'Un c'ho capito un cazzo! <br/> '''Mascetti''': Ecco, è l'informazione che volevo. 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Tarapio tapioco come se fosse antani, la supercazzola prematurata con ''dominus vobiscum blinda''?<br />'''Reverendo Bernocchi''': Come prego?<br />'''Mascetti''': Tarapio sulla supercazzola con scappellamento a destra o sinistra?<br />'''Reverendo Bernocchi''': No, la cappella sinistra è a destra. <br/>'''Mascetti''': Antipodi! *{{NDR|Sempre al battesimo}} '''Prete''': Metta la mano sulla spalla del catecumeno. Del catecumeno...<br/>'''Perozzi''': Scusatemi, mi pareva più catecumeno lui... Pardon!<br/>'''Prete''': Rinunci a Satana e alle sue pompe?<br/>'''Mascetti''': Rinunci alle poppe!?<br/>'''Melandri''': Alle pompe! Alle pompe!<br/>'''Mascetti''': Ah!<br/>'''Melandri''': Rinuncio! *{{NDR|Al cimitero, la scoppiettante macchina del Mascetti si ferma in mezzo ai fiorai con un botto ed il guardiano del cimitero si avvicina}} <br />'''Guardiano''': No, no, guardi, no, 'un si po' mia parcheggiare ni' ccamposanto, no, 'un si pole!<br />'''Mascetti''': Sbiriguda! Supercazzola prematurata!<br />'''Guardiano''': Eh? <br />'''Mascetti''': No, dico, prematurata la supercazzola!<br />'''Guardiano''': Ah, 'un capisco... <br />'''Mascetti''': Con scappellamento a destra! <br />'''Guardiano''': Ah, le 'appelle! E le son là, guardi, a destra, ma qui 'un si po' parcheggiare! <br/>'''Mascetti''': No, volevo dire: occhiello di privilegio come se fosse antani per lei, ispettore tombale!<br />'''Guardiano''': Ispettore? Ma che dice?<br />'''Mascetti''': Ispettore...<br />'''Guardiano''': Ispettore.<br />'''Mascetti''': ... con fuochi fatui!<br/>'''Guardiano''': E per quanto tempo sta qua?<br />'''Mascetti''': Quintana, o setta! Intanto, trini la confraternita, pulitina!<br/>'''Guardiano''': Ah, una pulitina... <br /> {{NDR|Al ritorno del Mascetti}} <br />'''Mascetti''': Antani, come la supercazzola!<br/>'''Guardiano''': Come? <br />'''Mascetti''' {{NDR|dando una moneta al Guardiano}}: Blinda! *{{NDR|A casa del Perozzi durante lo scopone}} <br/>'''Sassaroli''': Lo sai che c'ha il ragazzino? Non ride mai. <br/>'''Perozzi''': Mai! È come la madre, gli manca completamente il senso dell'umorismo, anzi c'ha... come si dice il contrario?<br/>'''Necchi''': Il senso di rompere i coglioni! *{{NDR|Alla clinica del Sassaroli tentando di far dire alla figlia del Mascetti chi l'ha ingravidata}} <br/>'''Necchi''': Parla, puttana!<br/>'''Mascetti''': Ma come ti permetti di dare della puttana a mia figlia?<br/>'''Necchi''': Ma tu l'ha detto anche te ora ora. <br/>'''Mascetti''': Ma io sono il padre! Tu chi sei? <br/>'''Necchi''': Ma 'un s'era detto che ero lo zio? *{{NDR|Saputo che il Melandri ha la parte di Gesù nella via Crucis, il Necchi, il Mascetti, il Perozzi e il Sassaroli si travestono per fare da figuranti e parteciparvi}}<br>'''Sassaroli''' {{NDR|rivolgendosi al Mascetti}}: A proposito, ma tu chi sei? <br />'''Mascetti''': Come chi sono?! Sono Giuda, no? 'Un lo vedi? E poi non sono io che ho fatto la spia? Guarda, c'ho anche la sacca dei trenta denari, la corda per impiccarmi... <br />'''Perozzi''': Sì, ma a quest'ora tu dovresti essere di già impiccato. <br />'''Mascetti''': No, no, a quest'ora non sono neanche pentito, anzi, sono di molto incazzato, e gli tiro i sassi! Lapidiamolo! {{NDR|tira un sasso addosso al Melandri}} ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Amici miei}} [[Categoria:Film commedia]] 8853h8ximv61wdgw9t04gbvfj2tygmo 1428430 1428429 2026-10-05T12:08:48Z Udiki 86035 /* Frasi */ 1428430 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano= Amici miei - Atto IIº |titolooriginale= Amici miei - Atto IIº |immagine= Amici miei atto II.jpg |didascalia= |paese= Italia |anno=1982 |genere= commedia |regista= [[Mario Monicelli]] |sceneggiatore=[[Leonardo Benvenuti]], [[Piero De Bernardi]], [[Tullio Pinelli]], Mario Monicelli |attori= *[[Ugo Tognazzi]]: Raffaello Mascetti *[[Gastone Moschin]]: Rambaldo Melandri *[[Adolfo Celi]]: Alfeo Sassaroli *[[Renzo Montagnani]]: Guido Necchi *[[Paolo Stoppa]]: Savino Capogreco *[[Philippe Noiret]]: Giorgio Perozzi *[[Milena Vukotic]]: Alice Mascetti *[[Fiorella Bucci]]: Melisenda Mascetti *[[Franca Tamantini]]: Carmen Necchi *[[Angela Goodwin]]: Laura Perozzi *[[Lucio Valerio Patané]]: Luciano Perozzi *[[Alessandro Haber]]: Paolo, il vedovo *[[Domiziana Giordano]]: Noemi Bernocchi *[[Tommaso Bianco]]: Antonio Esposito *[[Yole Marinelli]]: Anita Esposito *[[Renato Cecchetto]]: Augusto Verdirame *[[Enio Drovandi]]: vigile urbano di Pisa |doppiatori originali = *[[Pino Locchi]]: Giorgio Perozzi |note= }} '''''Amici miei - Atto IIº''''', film italiano del 1982 con [[Ugo Tognazzi]], regia di [[Mario Monicelli]]. ==Frasi== *No, volevo dire, occhiello di privilegio come se fosse antani per lei. Ispettore tombale. Ispettore! Con fuochi fatui. ('''Mascetti''', presentandosi al guardiano del cimitero) *Non si offendono il babbo e la mamma, tanto più che abitan qui anche loro e potrebbero sentire. ('''Necchi''' al camposanto) *Ma perché ragazzi ci dobbiamo vergognare! ('''Melandri''') *Non si deve mai andare in Germania, Paolo. ('''Sassaroli''') *O brutta imbecille! E Dio, per far restar vergine una come te... affoga tutta Firenze?! ('''Melandri''') *Guarda che con questo figliolo non hai scampo. Questo vede tutto, nota tutto e scrive tutto. ('''Mascetti''') *Che cos'è il genio? È fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità d'esecuzione.<ref>In ''[[Amici miei]]'' (1975) viene pronunciata una frase molto simile: «Che cos'è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d'esecuzione.»</ref> ('''Melandri''') {{NDR|voce fuori campo; prima di un "colpo di genio" del Necchi durate una zingarata}} *Sparecchiavo! ('''Mela''' la figlia del Mascetti) *Invece fu proprio così... Sparecchiavo, lui mi è venuto da dietro, mi ha messo la gonna in capo, ed ha fatto i su' comodi! ('''Mela''' la figlia del Mascetti) *Parla, puttana! ('''Necchi''' alla figlia del Mascetti) *Ma sì, ma sì... io fo finta di nulla, perché sapete ragazzi, forse voi un'ci crederete ma esaminandomi bene bene, non me ne importa proprio una sega! ('''Necchi''' dopo aver scoperto di essere tradito dalla moglie) *Troia, puttana. Perché? ('''Necchi''' affronta la moglie dopo aver scoperto il tradimento) *E già, ci ho pisciato dentro. ('''Necchi''' all'amante occasionale della moglie, dopo che il medesimo ha notato che il brodo servitogli ha un sapore un po' aspro) *Oh bucaiola – tu mi tradisci – tu dici: Vengo! – e invece – tu pisci – Ma vaffanzum!... Chi chiava tromba – chi tromba chiava... e chi non tromba si mena la fava! (Il Coro dei Cinque Madrigalisti Moderni) *Dai Mascetti vieni qui! che se mi mandano la tua fava tagliata, mi vendo anche la clinica! ('''Sassaroli''') ==Dialoghi== *'''Necchi''': Peccato è un po' corta di gamba!<br />'''Sassaroli''': [[Donna]] nana tutta tana! *'''Melandri''': Ragazzi, ora che si fa?<br/>'''Perozzi''': Lo sci d'acqua! {{NDR|durante l'alluvione di Firenze}} *'''Melandri''': Eh le donne, non diciamone male, ma bisogna ammettere a malincuore che ce n'è col pelo alto così... Bah. <br/> '''Mascetti''': A me pelose mi garbano!<br/>'''Melandri''': Ma dico sul cuore, bischero... *'''Mascetti''': Sii astuto come un cervo. <br/> '''Necchi''': Che bischerate tu dici? Il cervo non è astuto. Semmai, astuto come una volpe. <br/> '''Mascetti''': Sì, ma la volpe 'un ci ha mica le corna. *'''Mascetti''' {{NDR|leggendo il diario di Luciano}}: "Firenze 5 ottobre 1966. Oggi 5 ottobre ho traslocato in casa di un amico del babbo." {{NDR|a Luciano}} Che è? <br /> '''Luciano''': Il diario che la signora maestra ci fa tenere alla fine di ogni giornata. <br /> '''Mascetti''': Brava, intelligente codesta maestrina. {{NDR|continuando a leggere}} "Lui dice di essere conte, ma invece sta in un seminterrato alla giapponese, tutto diaccio e umido, senza telefono, senza acqua calda, col cesso coi piedoni e un fornelletto dove la moglie c'ha cucinato una frittatina di due uova, che abbiamo mangiato in tre più un rinforzino, come lo chiama lui, di nove olive di numero, mezz'etto di stracchino e un quarto di vino sfuso. Tutto, vitto e alloggio, per {{formatnum:150000}} lire che mi pare proprio una rapina anche se lui, per fare il conte, chiama castello un aggeggio di tre locali." <br /> '''Luciano''': "Loculi". <br /> '''Mascetti''': "Di tre loculi. Dove mi toccherà dormire assieme alla moglie una donnetta secca e rifinita come il suo nome: Alice. E la figlia, Mela, che per fortuna non dà noia, perché è una handicappata, incapace di parlare e camminare alla sua età. Io dico che codesto conte o è un gran bugiardo, o s'è ridotto proprio come un disperato." {{NDR|a Luciano}} 10 e lode... *{{NDR|Per liberarsi della moglie, il Necchi le manda delle rose ed un biglietto firmato con un altro nome}} <br/>'''Necchi''': Tieni! Son per te... <br/> '''Carmen''': O' cos'è? <br/>'''Necchi''': Come "cos'è?"... una dozzina di rose scarlatte, guarda. <br/> '''Carmen''' {{NDR|Contandole}}:... 'un è una dozzina, eh, son nove. <br/> '''Necchi''': Nove? Come, nove? <br/> '''Carmen''': Eh, sì... o chi me le manda? <br/> '''Necchi''' {{NDR|Pensieroso perché le rose, comperate dal Mascetti, dovevano essere dodici}}: Figlio di puttana... <br/> '''Carmen''': O' perché dici così, se 'un sai neanche chi è? <br/> '''Necchi''': Eeeh... so che è un figlio di puttana, se ti manda le rose! Chi l'è? <br/> '''Carmen''': Ma 'un lo so! <br/> '''Necchi''': Allora leggiamolo, codesto bigliettino. Cosa tergiversi? Aprilo!... cosa c'è scritto? <br/> '''Carmen''': Ma 'un c'è nulla, 'un c'è neanche la firma. <br/> '''Necchi''': Dammelo! {{NDR|Legge il biglietto anonimo, firmato "con ardore"}}... aaah! aaah! Chi l'è? <br/> '''Carmen''': Ma ti giuro, Guido, 'un conosco proprio nessuno, 'un ho proprio idea di chi possa essere, sarà... sarà un cliente gentile! <br/> '''Necchi''': Sì! e ti scrive "con ardore"! Perché magari tu gli ha' messo troppo pepe nei fagioli e gli s'è infiammato i' culo! Tu sei te che tu l'ha' stuzzicato, che hai fatto la civetta, che ti sei dimenata tutta mentre lo servivi. Che tu gli ha' strusciato le poppe addosso, nell'infilargli il palletò. Fammi anda' via, fammi anda' via, l'è meglio che vada via, avanti di fare uno sproposito! Uh, uuh! <br/> '''Carmen''': O' che fai, 'un mi porti neanche al cine? <br/> '''Necchi''': Sì, al cine, perché tu ti strusci addosso a qualcuno, al buio. <br/> '''Carmen''': O' do' tu vai? <br/> '''Necchi''': Dove vanno i becchi! A imbriacarsi! *{{NDR|Discussione nella Clinica del Sassaroli}} <br/> '''Necchi''': Se te tu sei il padre io potrei essere lo zio.<br/>'''Melandri''': Anch'io. <br/>'''Sassaroli''': Tutti zii della stessa traviata. <br/>'''Melandri''' Tutti pezzi dello stesso ingranaggio. <br/> '''Mascetti''': Tutti pezzi di merda! <br/> '''Figlia''': Non aborto, non aborto! <br/> '''Necchi''': Abortisco. *'''Mascetti''': Quanto guadagna un sottocuoco? <br/> '''Necchi''': Meno di un cuoco! *{{NDR|Nella mensa aziendale}}<br>'''Sottocuoco''': Che c'è? <br/> '''Mascetti''': Blinda la [[supercazzola]] con lo scappellamento a destra e a sinistra come se fosse di pentolone. <br/> '''Sottocuoco''': 'Un c'ho capito un cazzo! <br/> '''Mascetti''': Ecco, è l'informazione che volevo. Grazie. *'''Perozzi''' {{NDR|appena uscito dalla casa del fornaio, essendo l'amante della moglie}}: Che ce l'ha i cornetti oggi sor Antonio? <br/> '''Antonio''': Per lei sempre sor Perozzi, freschi freschi. <br/> '''Perozzi''': E sor Antonio proprio fatti ora... *{{NDR|Alla [[Torre pendente di Pisa]]}} <br/> '''Mascetti''': Servizio torri sgomberare! <br/> '''Turista''': Che succede? <br/> '''Necchi''': Ma come cosa succede? Ma che le pare normale? 'un lo vede come pende? *{{NDR|In chiesa, al battesimo del Melandri}}<br />'''Melandri''' {{NDR|rivolto al Mascetti}}: Don Angelo Bernocchi, il Reverendo Bernocchi!<br />'''Mascetti''' {{NDR|rivolto al reverendo}}: Ah, pardon! Tarapio tapioco come se fosse antani, la supercazzola prematurata con ''dominus vobiscum blinda''?<br />'''Reverendo Bernocchi''': Come prego?<br />'''Mascetti''': Tarapio sulla supercazzola con scappellamento a destra o sinistra?<br />'''Reverendo Bernocchi''': No, la cappella sinistra è a destra. <br/>'''Mascetti''': Antipodi! *{{NDR|Sempre al battesimo}} '''Prete''': Metta la mano sulla spalla del catecumeno. Del catecumeno...<br/>'''Perozzi''': Scusatemi, mi pareva più catecumeno lui... Pardon!<br/>'''Prete''': Rinunci a Satana e alle sue pompe?<br/>'''Mascetti''': Rinunci alle poppe!?<br/>'''Melandri''': Alle pompe! Alle pompe!<br/>'''Mascetti''': Ah!<br/>'''Melandri''': Rinuncio! *{{NDR|Al cimitero, la scoppiettante macchina del Mascetti si ferma in mezzo ai fiorai con un botto ed il guardiano del cimitero si avvicina}} <br />'''Guardiano''': No, no, guardi, no, 'un si po' mia parcheggiare ni' ccamposanto, no, 'un si pole!<br />'''Mascetti''': Sbiriguda! Supercazzola prematurata!<br />'''Guardiano''': Eh? <br />'''Mascetti''': No, dico, prematurata la supercazzola!<br />'''Guardiano''': Ah, 'un capisco... <br />'''Mascetti''': Con scappellamento a destra! <br />'''Guardiano''': Ah, le 'appelle! E le son là, guardi, a destra, ma qui 'un si po' parcheggiare! <br/>'''Mascetti''': No, volevo dire: occhiello di privilegio come se fosse antani per lei, ispettore tombale!<br />'''Guardiano''': Ispettore? Ma che dice?<br />'''Mascetti''': Ispettore...<br />'''Guardiano''': Ispettore.<br />'''Mascetti''': ... con fuochi fatui!<br/>'''Guardiano''': E per quanto tempo sta qua?<br />'''Mascetti''': Quintana, o setta! Intanto, trini la confraternita, pulitina!<br/>'''Guardiano''': Ah, una pulitina... <br /> {{NDR|Al ritorno del Mascetti}} <br />'''Mascetti''': Antani, come la supercazzola!<br/>'''Guardiano''': Come? <br />'''Mascetti''' {{NDR|dando una moneta al Guardiano}}: Blinda! *{{NDR|A casa del Perozzi durante lo scopone}} <br/>'''Sassaroli''': Lo sai che c'ha il ragazzino? Non ride mai. <br/>'''Perozzi''': Mai! È come la madre, gli manca completamente il senso dell'umorismo, anzi c'ha... come si dice il contrario?<br/>'''Necchi''': Il senso di rompere i coglioni! *{{NDR|Alla clinica del Sassaroli tentando di far dire alla figlia del Mascetti chi l'ha ingravidata}} <br/>'''Necchi''': Parla, puttana!<br/>'''Mascetti''': Ma come ti permetti di dare della puttana a mia figlia?<br/>'''Necchi''': Ma tu l'ha detto anche te ora ora. <br/>'''Mascetti''': Ma io sono il padre! Tu chi sei? <br/>'''Necchi''': Ma 'un s'era detto che ero lo zio? *{{NDR|Saputo che il Melandri ha la parte di Gesù nella via Crucis, il Necchi, il Mascetti, il Perozzi e il Sassaroli si travestono per fare da figuranti e parteciparvi}}<br>'''Sassaroli''' {{NDR|rivolgendosi al Mascetti}}: A proposito, ma tu chi sei? <br />'''Mascetti''': Come chi sono?! Sono Giuda, no? 'Un lo vedi? E poi non sono io che ho fatto la spia? Guarda, c'ho anche la sacca dei trenta denari, la corda per impiccarmi... <br />'''Perozzi''': Sì, ma a quest'ora tu dovresti essere di già impiccato. <br />'''Mascetti''': No, no, a quest'ora non sono neanche pentito, anzi, sono di molto incazzato, e gli tiro i sassi! 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Ispettore tombale. Ispettore! Con fuochi fatui. ('''Mascetti''', presentandosi al guardiano del cimitero) *Non si offendono il babbo e la mamma, tanto più che abitan qui anche loro e potrebbero sentire. ('''Necchi''' al camposanto) *Ma perché ragazzi ci dobbiamo vergognare! ('''Melandri''') *Non si deve mai andare in Germania, Paolo. ('''Sassaroli''') *O brutta imbecille! E Dio, per far restar vergine una come te... affoga tutta Firenze?! ('''Melandri''') *Che cos'è il genio? È fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità d'esecuzione.<ref>In ''[[Amici miei]]'' (1975) viene pronunciata una frase molto simile: «Che cos'è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d'esecuzione.»</ref> ('''Melandri''') {{NDR|voce fuori campo; prima di un "colpo di genio" del Necchi durate una zingarata}} *Invece fu proprio così... Sparecchiavo, lui mi è venuto da dietro, mi ha messo la gonna in capo, ed ha fatto i su' comodi! ('''Mela''' la figlia del Mascetti) *Oh bucaiola – tu mi tradisci – tu dici: Vengo! – e invece – tu pisci – Ma vaffanzum!... Chi chiava tromba – chi tromba chiava... e chi non tromba si mena la fava! (Il Coro dei Cinque Madrigalisti Moderni) *Dai Mascetti vieni qui! che se mi mandano la tua fava tagliata, mi vendo anche la clinica! ('''Sassaroli''') ==Dialoghi== *'''Necchi''': Peccato è un po' corta di gamba!<br />'''Sassaroli''': [[Donna]] nana tutta tana! *'''Melandri''': Ragazzi, ora che si fa?<br />'''Perozzi''': Lo sci d'acqua! {{NDR|durante l'alluvione di Firenze}} *'''Melandri''': Eh le donne, non diciamone male, ma bisogna ammettere a malincuore che ce n'è col pelo alto così... Bah. <br /> '''Mascetti''': A me pelose mi garbano!<br />'''Melandri''': Ma dico sul cuore, bischero... *'''Mascetti''': Sii astuto come un cervo. <br /> '''Necchi''': Che bischerate tu dici? Il cervo non è astuto. Semmai, astuto come una volpe. <br /> '''Mascetti''': Sì, ma la volpe 'un ci ha mica le corna. *'''Mascetti''': "Firenze 5 ottobre 1966. Oggi 5 ottobre ho traslocato in casa di un amico del babbo." Che è? <br /> '''Luciano''': Il diario che la signora maestra ci fa tenere alla fine di ogni giornata. <br /> '''Mascetti''': Brava, intelligente codesta maestrina. {{NDR|continuando a leggere}} "Lui dice di essere conte, ma invece sta in un seminterrato alla giapponese, tutto diaccio e umido, senza telefono, senza acqua calda, col cesso coi piedoni e un fornelletto dove la moglie c'ha cucinato una frittatina di due uova, che abbiamo mangiato in tre più un rinforzino, come lo chiama lui, di nove olive di numero, mezz'etto di stracchino e un quarto di vino sfuso. 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Come, nove? <br /> '''Carmen''': Eh, sì... o chi me le manda? <br /> '''Necchi''' {{NDR|Pensieroso perché le rose, comperate dal Mascetti, dovevano essere dodici}}: Figlio di puttana... <br /> '''Carmen''': O' perché dici così, se 'un sai neanche chi è? <br /> '''Necchi''': Eeeh... so che è un figlio di puttana, se ti manda le rose! Chi l'è? <br /> '''Carmen''': Ma 'un lo so! <br /> '''Necchi''': Allora leggiamolo, codesto bigliettino. Cosa tergiversi? Aprilo!... cosa c'è scritto? <br /> '''Carmen''': Ma 'un c'è nulla, 'un c'è neanche la firma. <br /> '''Necchi''': Dammelo! {{NDR|Legge il biglietto anonimo, firmato "con ardore"}}... aaah! aaah! Chi l'è? <br /> '''Carmen''': Ma ti giuro, Guido, 'un conosco proprio nessuno, 'un ho proprio idea di chi possa essere, sarà... sarà un cliente gentile! <br /> '''Necchi''': Sì! e ti scrive "con ardore"! Perché magari tu gli ha' messo troppo pepe nei fagioli e gli s'è infiammato i' culo! Tu sei te che tu l'ha' stuzzicato, che hai fatto la civetta, che ti sei dimenata tutta mentre lo servivi. Che tu gli ha' strusciato le poppe addosso, nell'infilargli il palletò. Fammi anda' via, fammi anda' via, l'è meglio che vada via, avanti di fare uno sproposito! Uh, uuh! <br /> '''Carmen''': O' che fai, 'un mi porti neanche al cine? <br /> '''Necchi''': Sì, al cine, perché tu ti strusci addosso a qualcuno, al buio. <br /> '''Carmen''': O' do' tu vai? <br /> '''Necchi''': Dove vanno i becchi! A imbriacarsi! *{{NDR|Discussione nella Clinica del Sassaroli}} <br /> '''Necchi''': Se te tu sei il padre io potrei essere lo zio.<br />'''Melandri''': Anch'io. <br />'''Sassaroli''': Tutti zii della stessa traviata. <br />'''Melandri''' Tutti pezzi dello stesso ingranaggio. <br /> '''Mascetti''': Tutti pezzi di merda! <br /> '''Figlia''': Non aborto, non aborto! <br /> '''Necchi''': Abortisco. *'''Mascetti''': Quanto guadagna un sottocuoco? <br /> '''Necchi''': Meno di un cuoco! *{{NDR|Nella mensa aziendale}}<br />'''Sottocuoco''': Che c'è? <br /> '''Mascetti''': Blinda la [[supercazzola]] con lo scappellamento a destra e a sinistra come se fosse di pentolone. <br /> '''Sottocuoco''': 'Un c'ho capito un cazzo! <br /> '''Mascetti''': Ecco, è l'informazione che volevo. Grazie. *'''Perozzi''' {{NDR|appena uscito dalla casa del fornaio, essendo l'amante della moglie}}: Che ce l'ha i cornetti oggi sor Antonio? <br /> '''Antonio''': Per lei sempre sor Perozzi, freschi freschi. <br /> '''Perozzi''': E sor Antonio proprio fatti ora... *{{NDR|Alla [[Torre pendente di Pisa]]}} <br /> '''Mascetti''': Servizio torri sgomberare! <br /> '''Turista''': Che succede? <br /> '''Necchi''': Ma come cosa succede? Ma che le pare normale? 'un lo vede come pende? *{{NDR|In chiesa, al battesimo del Melandri}}<br />'''Melandri''' {{NDR|rivolto al Mascetti}}: Don Angelo Bernocchi, il Reverendo Bernocchi!<br />'''Mascetti''' {{NDR|rivolto al reverendo}}: Ah, pardon! Tarapio tapioco come se fosse antani, la supercazzola prematurata con ''dominus vobiscum blinda''?<br />'''Reverendo Bernocchi''': Come prego?<br />'''Mascetti''': Tarapio sulla supercazzola con scappellamento a destra o sinistra?<br />'''Reverendo Bernocchi''': No, la cappella sinistra è a destra. <br />'''Mascetti''': Antipodi! *{{NDR|Sempre al battesimo}} '''Prete''': Metta la mano sulla spalla del catecumeno. Del catecumeno...<br />'''Perozzi''': Scusatemi, mi pareva più catecumeno lui... Pardon!<br />'''Prete''': Rinunci a Satana e alle sue pompe?<br />'''Mascetti''': Rinunci alle poppe!?<br />'''Melandri''': Alle pompe! Alle pompe!<br />'''Mascetti''': Ah!<br />'''Melandri''': Rinuncio! *{{NDR|Al cimitero, la scoppiettante macchina del Mascetti si ferma in mezzo ai fiorai con un botto ed il guardiano del cimitero si avvicina}} <br />'''Guardiano''': No, no, guardi, no, 'un si po' mia parcheggiare ni' ccamposanto, no, 'un si pole!<br />'''Mascetti''': Sbiriguda! Supercazzola prematurata!<br />'''Guardiano''': Eh? <br />'''Mascetti''': No, dico, prematurata la supercazzola!<br />'''Guardiano''': Ah, 'un capisco... <br />'''Mascetti''': Con scappellamento a destra! <br />'''Guardiano''': Ah, le 'appelle! E le son là, guardi, a destra, ma qui 'un si po' parcheggiare! <br />'''Mascetti''': No, volevo dire: occhiello di privilegio come se fosse antani per lei, ispettore tombale!<br />'''Guardiano''': Ispettore? Ma che dice?<br />'''Mascetti''': Ispettore...<br />'''Guardiano''': Ispettore.<br />'''Mascetti''': ... con fuochi fatui!<br />'''Guardiano''': E per quanto tempo sta qua?<br />'''Mascetti''': Quintana, o setta! Intanto, trini la confraternita, pulitina!<br />'''Guardiano''': Ah, una pulitina... <br /> {{NDR|Al ritorno del Mascetti}} <br />'''Mascetti''': Antani, come la supercazzola!<br />'''Guardiano''': Come? <br />'''Mascetti''' {{NDR|dando una moneta al Guardiano}}: Blinda! *{{NDR|A casa del Perozzi durante lo scopone}} <br />'''Sassaroli''': Lo sai che c'ha il ragazzino? Non ride mai. <br />'''Perozzi''': Mai! È come la madre, gli manca completamente il senso dell'umorismo, anzi c'ha... come si dice il contrario?<br />'''Necchi''': Il senso di rompere i coglioni! *{{NDR|Alla clinica del Sassaroli tentando di far dire alla figlia del Mascetti chi l'ha ingravidata}} <br />'''Necchi''': Parla, puttana!<br />'''Mascetti''': Ma come ti permetti di dare della puttana a mia figlia?<br />'''Necchi''': Ma tu l'ha detto anche te ora ora. <br />'''Mascetti''': Ma io sono il padre! Tu chi sei? <br />'''Necchi''': Ma 'un s'era detto che ero lo zio? *{{NDR|Saputo che il Melandri ha la parte di Gesù nella via Crucis, il Necchi, il Mascetti, il Perozzi e il Sassaroli si travestono per fare da figuranti e parteciparvi}}<br />'''Sassaroli''' {{NDR|rivolgendosi al Mascetti}}: A proposito, ma tu chi sei? <br />'''Mascetti''': Come chi sono?! Sono Giuda, no? 'Un lo vedi? E poi non sono io che ho fatto la spia? Guarda, c'ho anche la sacca dei trenta denari, la corda per impiccarmi... <br />'''Perozzi''': Sì, ma a quest'ora tu dovresti essere di già impiccato. <br />'''Mascetti''': No, no, a quest'ora non sono neanche pentito, anzi, sono di molto incazzato, e gli tiro i sassi! Lapidiamolo! {{NDR|tira un sasso addosso al Melandri}} ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Amici miei}} [[Categoria:Film commedia]] 4hl69dnddxhvth94si6s3a7xzgz5pc4 Gianluigi Buffon 0 10328 1428566 1417571 2026-10-06T09:38:17Z ~2026-53896-75 108593 /* Citazioni di Gianluigi Buffon */ 1428566 wikitext text/x-wiki [[File:Super Gigi Buffon (Juventus) (2).jpg|thumb|upright=1.3|Gianluigi Buffon nel 2012]] '''Gianluigi Buffon''' (1978 − vivente), dirigente sportivo ed ex calciatore italiano. ==Citazioni di Gianluigi Buffon== {{cronologico}} *Quando sento il nome di {{NDR|Nevio}} Scala mi viene sempre in mente la mattina del 19 novembre 1995. Saranno state le nove, viene in camera mia in ritiro e mi dice: "Oggi giochi tu". Affrontavamo il Milan. Dissi soltanto: "O.K.". Poi mi attaccai al telefono e chiamai tre o quattro miei amici: raccontai tutto e loro vennero a vedere il mio debutto in serie A. Non si possono dimenticare certi momenti.<ref name="Gazzetta-1997">Dall'intervista ''[http://archiviostorico.gazzetta.it//1997/novembre/05/Buffon_passaporto_per_successo_ga_0_9711052001.shtml Buffon: passaporto per il successo]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 5 novembre 1997.</ref> *È la mia forza: non ho paura di nessuno.<ref name="Gazzetta-1997"/> *Possono cambiare gli uomini, possono cambiare i dirigenti, però quello che ha di forte [[Juventus Football Club|questa società]] sono i giocatori cui è stata tramandata una voglia di vincere, di primeggiare, che non è pari in nessuna altra squadra.<ref>Dall'intervista a Sky Sport dopo la partita Cagliari – Juventus 2-3 del 2 settembre 2007.</ref> *Non voglio più sentire nulla su [[Calciopoli]], il passato è importante ma il futuro lo è ancora di più.<ref>Citato in ''[http://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/juventus/2011/02/08/news/buffon_inter_basta_calciopoli-12213650/ Juve-Inter? Basta parlare di Calciopoli...]'', ''repubblica.it'', 8 febbraio 2011.</ref> *Siamo sempre l'Italia di piazzale Loreto, non cambia niente. Basta un nome in prima pagina e tutto viene infangato, quando il fatto per ora non è chiaro. Bisogna stare molto attenti a dare giudizi troppo veloci: anni fa ci sono passato anch'io, infangato in prima pagina per una cosa nella quale non c'entravo per niente: per ora stiamo facendo solo questo, cioè una grande pubblicità a uno scandalo dove per ora non c'è nulla di concreto.<ref>Citato in ''[http://www.corriere.it/sport/11_giugno_08/totti-roma-smentita-avvocato_9d5ebd58-91ca-11e0-9b49-77b721022eeb.shtml Totti: «Stupore e rabbia, io estraneo» Buffon: è un'Italia da piazzale Loreto]'', ''corriere.it'', 8 giugno 2011.</ref> *{{NDR|Su [[Andrea Pirlo]]}} Quando l'ho visto giocare ho pensato: Dio c'è, perché è veramente imbarazzante la sua bravura calcistica.<ref>Citato in ''[http://www.tuttosport.com/calcio/calciomercato/2011/09/12-144099/Pirlo+si+prende+la+Juve%3A+%26%23232%3B+lui+il+colpo+del+mercato Pirlo si prende la Juve: è lui il colpo del mercato]'', ''tuttosport.com'', 12 settembre 2011.</ref> *Il giorno dell'inaugurazione dello [[Allianz Stadium (Torino)|Juventus Stadium]]. Ho provato tante emozioni, tutte molto forti. Mi sono detto "ma in che società sto giocando". Sono riemersi pensieri che non mi toccavano da parecchio tempo. Ho risentito tutto l'orgoglio di far parte di un club con una storia unica, che fa tremare le gambe. Quella sera mi ha caricato a mille, è stata fondamentale a livello di motivazioni, è come se fossi tornato indietro nel tempo.<ref>Citato in ''[http://www.juventus.com/wps/portal/it/news/buffon%20gazzetta%20news%2024dicembre2011 Buffon: «Voglio meritare la Juve a vita»]'', ''juventus.com'', 24 dicembre 2011.</ref> *{{NDR|Riferendosi all'arbitro Sebastiano Peruzzo dopo Juventus-Siena 0-0 del 5 febbraio 2012}} Se mi vieni a chiedere se c'è un corner o no, ti dico che non c'era e lo assegni lo stesso, allora dimostri di non mantenere un comportamento serio, e mi invogli a cercare di imbrogliarti la volta successiva, per ottenere il massimo risultato possibile. Di certo non rischierei di perdere la mia onorabilità e la mia serietà per un calcio d'angolo; contro l'Udinese l'arbitro era in dubbio in una situazione simile, e io gli avevo detto che il corner per gli avversari c'era.<ref>Citato in ''[http://www.tuttomercatoweb.com/?action=read&id=329170 Juventus, Buffon sull'arbitro Peruzzo: "Comportamento poco serio"]'', ''tuttomercatoweb.com'', 5 febbraio 2012.</ref> *{{NDR|Sul [[gol fantasma]] del milanista Muntari nella partita Milan – Juventus 1-1 del 25 febbraio 2012}} L'azione è stata talmente convulsa e veloce che non mi sono accorto se fosse gol o no. E se anche se me ne fossi accorto, non faccio il figo e il bello, e ammetto che non l'avrei detto all'arbitro. Per il processo di beatificazione, più avanti.<ref>Citato in Massimiliano Nerozzi, ''[http://www3.lastampa.it/sport/sezioni/quijuve/articolo/lstp/444128/ Buffon: nessuno mi può giudicare]'', ''lastampa.it'', 27 febbraio 2012.</ref> *{{NDR|Dopo l'ultima partita di [[Alessandro Del Piero|Del Piero]] in campionato con la Juventus nel 2012}} Commovente è l'unica parola che mi viene in mente. Era giusto così, il tributo ad Alex che ha passato metà della sua vita a combattere e lottare per questa maglia. È davvero tanto. E quando il legame, il cordone ombelicale si spezza, resta tanta amarezza.<ref>Citato in Elvira Erbí, ''Buffon: «Commosso per un legame che si è spezzato»'', ''Tuttosport'', 14 maggio 2012, p. 2.</ref> *Nei prossimi 150 anni non ci sarà uno come [[Alessandro Del Piero|Del Piero]]. Chi vestirà la sua maglia numero 10 dovrà sapere chi l'ha portata, come l'ha portata e comportarsi di conseguenza.<ref>Citato in ''[http://www.tuttosport.com/calcio/serie_a/juventus/2012/05/16-188286/Buffon%3A+%C2%ABDel+Piero+esempio+per+chiunque+avr%C3%A0+la+10%C2%BB Buffon: «Del Piero esempio per chiunque avrà la 10»]'', ''tuttosport.com'', 16 maggio 2012.</ref> *Alcune volte si pensa... E in alcuni casi si dice che sono meglio due feriti che un morto. Le squadre le partite se la giocano e sarà sempre così, ma ogni tanto qualche conto bisogna anche farlo.<ref name="Gazzetta-2012">Citato in ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/Squadre/Juventus/25-05-2012/buffon-non-temo-conte-ogni-tanto-si-fanno-calcoli-911337620121.shtml Buffon: "Non temo per Conte Ogni tanto si fanno calcoli..."]'', ''gazzetta.it'', 25 maggio 2012.</ref> *{{NDR|Sul numero di campionati italiani vinti della Juventus al 2012}} Dico sempre che sul campo è accaduta una cosa, in altre sedi un'altra, se poi conta più una sede che il campo... Amen. Se mi chiedono quanti ne ho vinti, dico che ne ho vinti 5, ma che ne hanno assegnato 3.<ref name="Gazzetta-2012"/> *{{NDR|Alla vigilia degli Europei 2012}} Ci tengo, ci spero, ci credo... Baratterei 2-3 anni di vita per ritornare là, dove tutti noi sogniamo... Dove tutti noi vorremo arrivare... Rivedere un'[[Nazionale di calcio dell'Italia|Italia]] in festa, rivedere la gente orgogliosa della propria Nazionale, sarebbe il regalo più bello di questo fine stagione.<ref>Citato in ''[http://www.agi.it/in-primo-piano/notizie/201206081256-ipp-rt10104-euro2012_buffon_darei_2_3_anni_vita_per_vedere_italia_in_finale Euro2012: Buffon, "Baratterei 2-3 anni vita per vedere l'Italia in finale"]'', ''agi.it'', 8 giugno 2012.</ref> *Come se i colpevoli fossero sempre gli altri<ref name=spagnacroazia>Le dichiarazioni risalgono agli Europei 2012. Le squadre nel girone dell'Italia sono Croazia, Spagna e Irlanda. Per via dei risultati delle prime due giornate, a Croazia e Spagna basterebbe un pareggio con 2 o più gol per qualificarsi entrambe, indipendentemente dal risultato dell'Italia. A causa di questa particolare situazione di classifica, molti giornalisti e personaggi televisivi italiani hanno ricamato più volte sull'ipotesi di un "biscotto", anche in riferimento a un episodio degli Europei 2004.</ref>, come se le responsabilità non spettassero mai a noi, come se il potersi trovare in una situazione favorevole non fosse mai frutto del merito ma sempre e solo della fortuna sfacciata o del caso, come se ammettere che gli avversari sono stati più bravi fosse uno smacco inaccettabile per il nostro ego, come se per nascondere le nostre insicurezze e fragilità avessimo sempre bisogno dell'alibi, come se sapere se ci sono due omosessuali in nazionale fosse l'unico interesse del paese, come se, alla fine di questi giorni di caccia alle streghe, si scoprisse che all'estero sono migliori di noi... vabbè... come se questi pensieri servissero a qualcosa... Pensiamo a noi e cerchiamo di vincere, il resto è aria fritta, discorsi da bar, congetture da mediocri, argomentazioni da perdenti...<ref name= biscotto>Citato in ''[http://www.gazzetta.it/Europei/2012/16-06-2012/buffon-duro-sfogo-facebook-basta-col-biscotto-pensiamo-noi-911554774871.shtml Buffon e il biscotto, sfogo su Facebook: "Argomentazioni da perdenti"]'', ''gazzetta.it'', 16 giugno 2012.</ref> *Mamma mia... sic transit gloria mundi... è da due giorni che si parla solo ed esclusivamente di "biscotto"<ref name=spagnacroazia/>, biscotto di qua, biscotto di là, biscotto di su, biscotto di giù... come se avessimo già vinto la partita con l'Irlanda, come se gli altri non avessero il sacrosanto diritto di sentirsi offesi da tali illazioni, che appartengono solo ed esclusivamente a noi, ... come se gli altri non avessero il privilegio di pensare che [[Giovanni Trapattoni|Trapattoni]] con l'Irlanda potrebbe avere un occhio di riguardo nei confronti nostri (cosa assolutamente da escludere), come se la cultura del sospetto appartenesse solo a noi e noi fossimo gli unici a poterla esercitare, come se pareggiare fosse uguale a fare 2-2, come se accontentarsi di un risultato (che soddisfa entrambi) negli ultimi 20 minuti fosse uguale a mettersi d'accordo.<ref name= biscotto/> *Viaggiare è più bello che arrivare, battersi è più bello che vincere.<ref>Da un [http://www.facebook.com/GianluigiBuffon/posts/317034321718585 post] sul profilo ufficiale ''facebook.com'', 19 giugno 2012; citato in ''[http://www.tuttosport.com/calcio/euro_2012/2012/06/19-194946/Buffon:+«Battersi+è+più+bello+che+vincere,+avanti+Italia!» Buffon: «Battersi è più bello che vincere, avanti Italia!»]'', ''tuttosport.com'', 19 giugno 2012.</ref> *Troppo spesso siamo assuefatti e intorpiditi dalla negatività che ci circonda, troppe volte siamo rassegnati ad un destino che gli altri ci vogliono assegnare, quasi sempre smettiamo di sognare una volta raggiunta l'età della maturità o una volta raggiunta una certa posizione e un lavoro che ci da indipendenza ma non stimola la nostra fantasia e i nostri sensi. [...] senza [[sogno|sogni]] non si vive, si sopravvive... senza sogni non sei il protagonista della tua vita ma sei solo una scolorita figura che ha accettato rassegnato la propria esistenza, senza squilli, senza sussulti, senza vita...<ref>Da un [http://www.facebook.com/GianluigiBuffon/posts/321355617953122 post] sull profilo ufficiale ''facebook.com'', 27 giugno 2012; citato in ''[http://www.tuttosport.com/calcio/euro_2012/italia/2012/06/27-196551/Buffon:+«Italia+devi+osare.+Prendiamoci+il+nostro+sogno» Buffon: «Italia devi osare. Prendiamoci il nostro sogno»]'', ''tuttosport.com'', 27 giugno 2012.</ref> *Io sono sempre ottimista, positivo, felice. A volte non mi va di dimostrarmi tale in pubblico, però quando sono nello spogliatoio e con i compagni sto bene. Quella è la mia forza e quando sono in campo nulla e nessuno potrà condizionarmi.<ref>Citato in ''[http://www.radioradio.it/sport/buffon-e-pirlo-nulla-condiziona-la-nostra-juve Buffon e Pirlo: «Nulla condiziona la nostra Juve»]'', ''radioradio.it'', 8 agosto 2012.</ref> *Il [[Calcio (sport)|calcio]] giocato è sicuramente la miglior medicina per il calcio stesso.<ref>Citato in ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/Squadre/Juventus/26-08-2012/buffon-difesa-conte-fatto-passare-delinquente-912392720691.shtml Buffon in difesa di Conte: "Fatto passare da delinquente"]'', ''gazzetta.it'', 26 agosto 2012.</ref> *Io credo che bandiera o non bandiera bisogna vedere come ci si comporta, perché se uno sta tanti anni in un posto e non dà l'esempio con i comportamenti, magari per altri può essere una bandiera e invece non è così.<ref name= alibi>Citato in ''[http://www.tuttosport.com/calcio/2012/12/08-231415/Buffon%3A+%C2%ABTroppe+polemiche+un+alibi+per+chi+non+vince%C2%BB Buffon: «Troppe polemiche un alibi per chi non vince»]'', ''tuttosport.com'', 8 dicembre 2012.</ref> *Le polemiche a me non sono mai piaciute perché fanno emergere un lato di noi addetti ai lavori molto netto che è quello dell'incoerenza. Indubbiamente è capitato in due situazioni che la Juve tramite un errore umano ha tratto vantaggio in una partita, ma ogni volta che queste cose accadono alla Juve si scatena un pandemonio mediatico esasperato che è ingiusto nei confronti della società e dei giocatori ed è ingiusto anche perché ho l'impressione che la Juve diventi lo scudo e l'alibi per gli eterni incompiuti, per chi non vince mai.<ref name= alibi/> *Vorrei leggere su wikipedia, accanto al nome di Gianluigi Buffon, che ha vinto una Champions.<ref>Citato in ''Guerin Sportivo'' nº 2, febbraio 2013, p. 32.</ref> *{{NDR|Su [[Mario Balotelli]]}} Tutti cercano di metterlo in difficoltà sul piano nervoso. È un giocatore straripante e fondamentale per noi, e quindi cercano di fermarlo in un altro modo.<ref>Citato in ''[http://www.gazzetta.it/Nazionale/08-06-2013/buffon-balotelli-straripante-allora-provano-fermarlo-un-altro-modo-20540747109.shtml Buffon: "Balotelli è straripante, e allora provano a fermarlo in un altro modo"]'', ''gazzetta.it'', 8 giugno 2013.</ref> *{{NDR|Su [[Antonio Conte]]}} I meriti del nostro allenatore per questi due anni e mezzo di percorso sono incredibili e non si sa, fino a quando non ci sarà una controprova, quale sia stato effettivamente il suo merito e quali i meriti nostri. È stato bravissimo a saperci stimolare, pungolare, ad averci dato un gioco e un'identità molto precisa.<ref>Citato in ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/Squadre/Juventus/28-12-2013/juventus-gigi-buffon-conte-ha-meriti-incredibili-ci-ha-gioco-identita-201930817907.shtml Juventus, Gigi Buffon: "Conte ha meriti incredibili, ci ha dato gioco e identità"]'', ''gazzetta.it'', 28 dicembre 2013.</ref> *È l'alibi migliore per chi non vince; dire che la [[Juventus Football Club|Juve]] è davanti perché si comporta in maniera scorretta è una giustificazione da dare ai tifosi. La Juve è come il maggiordomo: sempre colpevole.<ref>Citato in Alberto Mauro, ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/Squadre/Juventus/10-01-2014/buffon-juventus-come-maggiordomo-sempre-colpevole-alibi-chi-non-vince-202029451949.shtml Buffon: "Juventus come il maggiordomo, sempre colpevole. L'alibi per chi non vince"]'', ''gazzetta.it'', 10 gennaio 2014.</ref> *{{NDR|Dopo la morte di [[Tito Vilanova]]}} Certe facce trasmettono durezza ma anche lealtà... Non ti ho conosciuto, ma mi porterò dietro questa bella impressione...<ref>Da un [https://www.facebook.com/GianluigiBuffon/posts/616389495116398?stream_ref=10 post] sul profilo ufficiale ''facebook.com'', 25 aprile 2014; citato in ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/Liga/25-04-2014/morte-vilanova-barcellona-per-sempre-eterno-calcio-piange-tito-80518851270.shtml Morte Vilanova, il Barcellona: "Per sempre eterno". Mou: "Giorno triste"]'', ''gazzetta.it'', 25 aprile 2014.</ref> *{{NDR|Sull'elezione di [[Carlo Tavecchio]] come presidente della FIGC}} Mi hanno preoccupato le modalità attraverso cui si è arrivati all'elezione: a volte triviali, altre pittoresche, altre deliranti. Tavecchio lo conosco e non credo sia corretto denigrare in maniera forte attraverso i giornali. Mettiamola così: se ha 71 anni avrà grande esperienza.<ref name=gazzetta>Citato su ''La Gazzetta dello sport'', 15 agosto 2014.</ref> *Non ho mai guardato agli altri per emularli o superarli. Gli obiettivi li ho sempre posti per me stesso, per cercare di essere felice, per scrivere pagine importanti per il calcio. Io ho cominciato molto prima di [[Dino Zoff|Zoff]]. Se arrivo a 40 e non a 41 è lo stesso.<ref name=gazzetta/> *{{NDR|Su [[Gianluigi Donnarumma]]}} Può fare una carriera straordinaria, deve pensare a crescere con la calma necessaria per non farsi mettere pressione tra i grandi, anche se già il fatto di scendere in campo a 16 anni con la maglia del Milan e di reggere l'onda d'urto in un contesto dalle alte pressioni anche mediatiche, è un segnale di enorme grandezza. Ha debuttato un anno più giovane di me: i segnali convergono tutti nella stessa direzione, a questo punto starà a lui. E le prime partite suggeriscono che potrà fare una carriera straordinaria. Io glielo auguro con tutto il cuore, perché queste sono tra le emozioni più belle che può regalarti la vita.<ref>Citato in ''[http://www.gazzetta.it/calcio/nuove-forze-calcio/19-11-2015/buffon-promuove-donnarumma-rinnovo-contratto-aumento-stipendio-procuratore-130993230559.shtml Buffon promuove Donnarumma: "Può fare una carriera straordinaria"]'', ''gazzetta.it'', 19 novembre 2015.</ref> *Vincere la [[depressione]] è stata la miglior parata della mia vita.<ref>Da un'intervista a ''ABC''; citato in ''[http://www.goal.com/it/news/2/serie-a/2016/02/09/20181072/buffon-svela-la-sua-parata-pi%C3%B9-bella-battere-la-depressione Buffon svela la sua parata più bella: battere la depressione]'', ''goal.com'', 9 febbraio 2016.</ref> *{{NDR|Riferito alla [[porta (calcio)|porta]]}} Avevo 12 anni quando ti ho voltato le spalle. Rinnegai il mio passato per garantirti un futuro sicuro. Una scelta di cuore. Una scelta d'istinto. Proprio nel giorno in cui ho smesso di guardarti in faccia però, ho cominciato ad amarti. A tutelarti. A essere il tuo primo e ultimo strumento di difesa. Ho promesso a me stesso che avrei fatto di tutto per non incrociare più il tuo sguardo. O per farlo meno possibile. Ma ogni occasione è stata una sofferenza, dovermi voltare per rendermi conto di averti deluso. Ancora. Ancora una volta. Siamo sempre stati opposti e complementari, come Luna e Sole. Costretti a vivere uno accanto all'altro senza mai potersi sfiorare. Compagni di vita a cui viene negato il contatto.<ref>Da un [https://www.facebook.com/GianluigiBuffon/photos/a.301164849972199.73821.280290668726284/966905276731483/?type=3&theater post] sul profilo ufficiale ''facebook.com'', 21 marzo 2016.</ref> *{{NDR|Su [[Johan Cruijff]]}} L'unico che poteva dare lustro ad un semplice 14, capace di far germogliare calcio dove non ce n'era traccia.<ref>Da un [https://www.facebook.com/GianluigiBuffon/photos/a.301164849972199.73821.280290668726284/970215193067158/?type=3&theater post] sul profilo ufficiale ''facebook.com'', 24 marzo 2016.</ref> *{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]] nel 2016}} Non sono felice di come vadano le cose attualmente. In Italia non si vince la Champions da quando il Milan non la conquistò contro il Liverpool nel 2007.<ref>In realtà, nel 2010, l'Inter aveva vinto la sua terza Champions League della storia, battendo il Bayern Monaco 2-0.</ref><ref>Da un'intervista al ''Times of India''; citato in ''[http://www.spaziointer.it/2016/06/07/buffon-litalia-non-vince-una-champions-dal-2007-una-dimenticanza-volontaria/ Buffon: "L'Italia non vince una Champions dal 2007", una dimenticanza volontaria?]'', ''spaziointer.it'', 7 giugno 2016.</ref> *{{NDR|Dopo la sconfitta ai rigori contro la Germania, costata l'eliminazione dagli Europei 2016}} È stato tracciato un solco importante e c'è da proseguire su questa strada perché abbiamo fatto il massimo che potevamo fare e stava bastando. Con un grande gruppo nulla diventa impossibile. [[Antonio Conte|Conte]] ci ha fatto i complimenti perché è stato orgoglioso di aver allenato uomini come noi. Abbiamo dato l'anima per cercare di conseguire questo sogno. È dura perdere in questo modo, uno shock.<ref>Dall'intervista dopo la partita Germania – Italia 1-1 d.t.s. (6 - 5 d.c.r.) del 2 luglio 2016; citato in ''[http://www.sportmediaset.mediaset.it/speciale/euro2016/buffon-e-barzagli-in-lacrime-160-abbiamo-dato-tutto-_1106735-201602a.shtml Buffon e Barzagli in lacrime: "Abbiamo dato tutto"]'', ''sportmediaset.mediaset.it'', 2 luglio 2016.</ref> *Le ‪Olimpiadi‬ per me sono sempre state una competizione fuori dal tempo. Un'oasi di felicità ed entusiasmo fatta di scherma, atletica, nuoto, tuffi, box, judo, ciclismo, volley, canoa...<ref>Da un [https://www.facebook.com/GianluigiBuffon/photos/a.301164849972199.73821.280290668726284/1055596604529016/?type=3&theater post] sul profilo ufficiale ''facebook.com'', 5 agosto 2016.</ref> *Con le [[mano|mani]] i neonati cercano il seno della madre. Con le mani i padri allacciano le scarpe ai figli. Da bambino guardavo le mani dei miei genitori e ricordo il lavoro, la fatica e il sacrificio. Oggi guardo le mie mani e ci vedo dentro tutti i miei sogni, realizzati e non. Con le mani si abbraccia chi si ama. Con le mani ci rialza da terra dopo essere caduti. Con le mani si scava tra le macerie dopo un terremoto. Con le mani si chiede aiuto. Ho visto mani stringersi per la gioia, mani che accolgono, mani che pregano e mani che respingono. Con queste mani, le mie mani, ho combattuto e sono diventato grande. Ho vinto e perso. Ho superato limiti e sfidato l'impossibile. Ho parato palloni e paure. Le ho tese nella continua speranza di arrivare dove gli altri si erano arresi. Ho spinto chi non aveva il coraggio di buttarsi. Ho cercato di trattenere chi voleva andar via.<ref>Da un [https://www.facebook.com/GianluigiBuffon/photos/a.301164849972199.73821.280290668726284/1116255935129749/?type=3&theater post] sul profilo ufficiale ''facebook.com'', 11 ottobre 2016.</ref> *{{NDR|[[Mario Mandžukić]]}} È un gorillone aggressivo, di quelli che non cadono mai, con le mosche sotto il naso.<ref>Da un'intervista a Juventus TV, citato in ''[http://gianlucadimarzio.com/it/juventus-buffon-orgoglioso-di-questa-squadra-mandzukic-un-gorillone-aggressivo-di-quelli-che-non-cadono-mai Juventus, Buffon: "Orgoglioso di questa squadra. Mandzukic? Un gorillone aggressivo, di quelli che non cadono mai"]'', ''gianlucadimarzio.com'', 1º marzo 2017.</ref> *Nella mia carriera è stata molto importante anche la famiglia in cui sono cresciuto, i valori che mi hanno trasmesso, e il modo di saper gestire il successo. Avere avuto una famiglia di sportivi di alto livello mi ha senza dubbio facilitato il compito, aiutandomi a non esaltarmi nei momenti di grande euforia ed a reagire nei momenti di difficoltà.<ref>Da interviste a Sky e Mediaset; citato in ''[http://www.juventus.com/it/news/news/2017/buffon-fase-bella-e-importante-della-stagione.php Buffon: «Fase bella e importante della stagione»]'', ''juventus.com'', 29 marzo 2017.</ref> *La sensazione è che noi abbiamo un atteggiamento diverso, più convinzione quando giochiamo determinate gare in questi palcoscenici. Loro, come naturale che sia, hanno un pochino di fame in meno che li rende più umani. Altrimenti non ci sarebbe spiegazione, perché una squadra come il Barcellona vincerebbe tutti gli anni tutte le partite, sono i più forti per distacco. Invece in 12 anni hanno vinto solo tre Champions, questo perché, non dal punto di vista tecnico o tattico, qualcosa è venuto meno. E questo è un dato fondamentale e imprescindibile per noi, per quelle che sono le caratteristiche della Juventus. Non saremo mai come il Barcellona o il Real Madrid, per vincere dovremo sempre sbatterci e sudare le cose più degli altri. Ma, probabilmente, la gratificazione, nel momento in cui raggiungi un obiettivo, è molto più grande.<ref>Da un'intervista a Sky Sport dopo la partita Juventus – Barcellona 3-0 dell'11 aprile 2017; citato in ''[http://sport.sky.it/calcio/serie-a/2017/04/12/juventus-intervista-buffon.html Champions, Buffon: "Col Barça prodigio di Allegri"]'', ''sport.sky.it'', 12 aprile 2017.</ref> *Ho fatto un rapido calcolo: ho iniziato con giocatori nati nei primi anni 60, finirò con i 2000. In un certo senso ho attraversato quattro decenni, cercando di esserci sempre e non soccombere mai. E il mio orgoglio più grande è quello di esserci riuscito.<ref>Da un'intervista a Sky; citato in ''[http://www.juventus.com/it/news/news/2017/buffon-intervista-sky-2904.php Buffon: «Bergamo ci insegna come affrontare le prossime partite»]'', ''juventus.com'', 29 aprile 2017.</ref> *I morti sono morti e non rompono i coglioni a nessuno. Vanno lasciati in pace e vanno rispettati, fossero anche i nemici ed i rivali più acerrimi che uno possa avere. Perché i morti hanno mogli, figli e nipoti e dar loro una seconda atroce sofferenza, oltre quella che hanno già patito, è disumano. W la rivalità.... W lo sfottò..... W il campanilismo..... W la sportività.... W la vita nella pienezza dei suoi sentimenti, alcuni nobili, altri magari un po' meno. Ma quando si scrivono frasi indecorose o inopportuni striscioni, probabilmente senza piena consapevolezza, si è più morti dei morti. Mi provoca ribrezzo e rabbia sentire torturare ancor oggi i nostri 39 angeli dell'Heysel: non macchiamoci delle stesse colpe. Siamo uomini. Dobbiamo distinguerci se vogliamo seminare qualcosa di duraturo e costruttivo per l'umanità che arranca. Non accontentiamoci d'essere mediocri e vili solo per rifarci di uno sgarbo subito.<ref>Da un [https://www.facebook.com/GianluigiBuffon/posts/1317277295027611 post] sul profilo ufficiale ''facebook.com'', 4 maggio 2017.</ref><ref>Riferito ad alcuni atti vandalici e a scritte infamanti sulla strada che conduce alla basilica di Superga, {{Cfr|m}} ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Torino/03-05-2017/torino-superga-vittima-atti-vandalici-scritte-offensive-contro-grande-torino-20027990869.shtml Torino, atti vandalici a Superga: scritte offensive contro il Grande Torino]'' e ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/Champions-League/Juventus/04-05-2017/juve-buffon-superga-torino-20057806707.shtml Juve, Buffon ai vandali di Superga: "Siete più morti dei morti"]'', ''gazzetta.it''.</ref> *La prima parola che penso dopo ogni vittoria è «domani». Sono orgoglioso dei trofei conquistati. Sento di essere un uomo del mio tempo. Ma è quello che ancora mi attende a tenermi vivo e in continuo movimento. Dalla vita ho avuto più di quanto ho desiderato. Certamente più di quanto ho chiesto. Davanti a un nuovo traguardo, di fronte a un ulteriore obiettivo centrato ho sempre la consapevolezza di aver dato il massimo e la sensazione di aver ricevuto - se possibile - ancor di più. Un retrogusto di costante riconoscenza alla vita che mi costringe a essere un inguaribile ottimista e che mi spinge ad andare sempre oltre: oltre me stesso, oltre le vittorie, oltre il limite.<ref name=stampa>Da ''[http://www.lastampa.it/2017/05/22/sport/calcio/qui-juve/tutti-hanno-tifato-contro-e-ora-penso-gi-al-domani-TMnaEUsnzbHouo6esN7DYP/pagina.html Gigi Buffon: "Tutti hanno tifato contro. E ora penso già al domani"]'', ''lastampa.it'', 22 maggio 2017.</ref> *{{NDR|Dopo la vittoria della Juventus del campionato italiano 2016-2017}} Sono sei scudetti consecutivi ma anche dieci in carriera. Sì, dieci. Non mi vergogno a dirlo. Li ho vinti tutti. Sul campo. Accanto a campioni di cui, mentre scrivo, rivedo volti, fatica e sorrisi. La Federazione, Wikipedia o la Lega dicono che sono otto. Io non discuto arbitri, giudici e leggi. Ma nessuno può negarmi il diritto di sentirli tutti miei [...]. Nessuna polemica quindi. Nessuna volontà di riaprire capitoli passati. Solo l'orgoglio per quanto ho costruito, vinto e conquistato sul campo. Mai solo. Sempre in squadra!<ref name=stampa/> *{{NDR|Sull'introduzione del [[Video Assistant Referee]] nella Serie A}} Così non mi piace, se ne sta facendo un uso spropositato e sbagliato. Parto dal presupposto che bisogna liberare gli arbitri dal mostro, anche per poter valutare serenamente la bravura di un direttore di gara che si deve prendere la responsabilità delle decisioni in base alle percezioni del campo. Secondo me si sta facendo un uso spropositato del Var, sbagliato. Si diceva che andava utilizzato con parsimonia, in modo giusto e utile. E invece così sembra di giocare a pallanuoto, è qualcosa di molto brutto. Anche perché nel calcio non tutti i contatti sono da rigore. [...] Lo dico mio malgrado, da portiere di una squadra che vince e attacca spesso, quindi mi do la zappa sui piedi. Lo scorso campionato abbiamo avuto tre rigori a favore, quest'anno arriveremo a cinquantacinque, ma questo non è più calcio, diventa pallone da laboratorio. Tra l'altro in questo modo non conosceremo mai l'effettivo valore di un arbitro: se fossimo tutti più sereni, obiettivi e accettassimo gli errori, vivremo con più umanità tutti i risultati. [...] {{NDR|Il Var}} È uno strumento che, adoperato con parsimonia, può dare ottimi risultati e fare il bene del calcio. Ma così non mi piace, è brutto.<ref>Da un'intervista dopo la partita Genoa – Juventus 2-4 del 26 agosto 2017; citato in ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Juventus/26-08-2017/juve-buffon-contro-var-se-ne-fa-uso-spropositato-220113079354.shtml Juve, Buffon: "Var? Gli arbitri la usano in modo sbagliato"]'', ''gazzetta.it'', 26 agosto 2017.</ref> *{{NDR|Su [[Lionel Messi]]}} Quando ci giochi contro e vedi la cattiveria e la rabbia con la quale fa determinati movimenti, con la quale prepara il tiro e scaglia il pallone, capisci che si tratta di un giocatore di un'altra categoria. Quando calcia uno come lui [...], ti accorgi che il peso della palla è diverso rispetto a quella calciata da un giocatore "normale".<ref name="Zuliani">Dall'intervista di Claudio Zuliani a Juventus TV; citato in ''[http://www.juventus.com/it/news/news/2017/buffon-juve-forte-serve-intelligenza-strategia.php Buffon: «La Juve è forte: serve intelligenza e strategia»]'', ''juventus.com'', 14 settembre 2017.</ref> *{{NDR|Su [[Rodrigo Bentancur]]}} È un giocatore che fa diventare semplice e fluida ogni palla ed ogni giocata, questo significa che Madre Natura gli ha dato qualcosa di diverso da tutti gli altri.<ref name="Zuliani"/> *Ciao caro [[Davide Astori|Asto]], difficilmente ho espresso pubblicamente un pensiero riguardo una persona, perché ho sempre lasciato che la bellezza e l'unicità di rapporti, di reciproca stima e affetto, non venissero strumentalizzati o gettati in pasto a chi non ha la delicatezza per rispettare certi legami. Nel tuo caso, sento di fare un'eccezione alla mia regola, perché hai una moglie giovane e dei familiari che staranno soffrendo, ma soprattutto la tua piccola bimba, merita di sapere che il suo papà era a tutti gli effetti una PERSONA PERBENE... una GRANDE PERSONA PERBENE... eri l'espressione migliore di un mondo antico, superato, nel quale valori come l'altruismo, l'eleganza, l'educazione e il rispetto verso il prossimo, la facevano da padroni. Complimenti davvero, sei stata una delle migliori figure sportive nella quale mi sono imbattuto.<ref>Da un [https://www.facebook.com/GianluigiBuffon/photos/a.301164849972199.73821.280290668726284/1605524922869512/?type=3&theater post] sul profilo ufficiale ''facebook.com'', 4 marzo 2018.</ref> *{{NDR|Riferendosi all'arbitro Michael Oliver dopo Real Madrid-Juventus 1-3 del 12 aprile 2018}} Non sto a sindacare ciò che ha visto l'arbitro. Era sicuramente un'azione dubbia. E un'azione dubbia al 93', dopo che all'andata non ci è stato dato un rigore sacrosanto al 95', non puoi avere il cinismo per distruggere una squadra che ha messo tutto in campo. Ti ergi a protagonista per un tuo vezzo o perché non hai la personalità adatta. Un essere umano non può fischiare un'uscita di scena di una squadra dopo un episodio stradubbio: al posto del cuore hai un bidone della spazzatura. Devi avere la sensibilità del momento, altrimenti te ne stai in tribuna a mangiare le patatine. E mandi qualcun altro, dicendo "io non ce la faccio ad arbitrare certe partite". È una questione di sensibilità che deve albergare in ogni uomo. Ha preso una decisione da animale.<ref>Citato in ''[https://www.deejay.it/news/buffon-contro-larbitro-al-posto-del-cuore-un-bidone-della-spazzatura/558928/ Buffon contro l'arbitro: "Al posto del cuore un bidone dell'immondizia"]'', ''deejay.it'', 12 aprile 2018.</ref> *La Juventus, forgiata dal genio calcistico e dalla visione di tanti campioni, ha trovato nella famiglia Agnelli un faro costante di guida. Con ogni trionfo e sfida, la famiglia ha dimostrato un amore incondizionato per i [[Colori e simboli della Juventus Football Club|colori bianconeri]], trasformando sogni in realtà. Un viaggio di un secolo, intrecciato di passione, dedizione e vittorie senza tempo.<ref>Da un [https://twitter.com/gianluigibuffon/status/1683480662441861123 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 24 luglio 2023.</ref> *La Juve è stata la mia vita calcistica, ci sono stati i ricordi bellissimi, un’avventura e crescita umana e consacrazione dal punto di vista sportivo.<ref>Citato in ''[https://halloffame.juventus.com/it/hall-of-fame/gianluigi-buffon Juventus Hall of Fame: Gianluigi Buffon]'', ''halloffame.juventus.com'', 13 dicembre 2025.</ref> *{{NDR|Su [[Alexander Manninger]]}} Hai scelto di rimanere indipendente dall'assuefazione del mondo del calcio, andando alla ricerca della tua felicità nelle cose semplici: una vita salutare nei boschi, la pesca, la natura, la famiglia. Questo era il tuo credo. In un mondo spesso curvo e genuflesso, che rincorre sopraffazione, carrierismo e guadagni facili, tu hai sempre rivendicato la tua libertà, mantenendo una postura eretta, con l'orgoglio di chi sa cosa vuole. Hai avuto la forza di allontanarti da tutto questo e guardarci con quel tuo sorriso sornione, come a dire: "siete tutti matti, non mi avrete mai".<ref>Da un [https://www.facebook.com/GianluigiBuffon/posts/pfbid0doPZCZEQQs5pifv2uGZiF15Z18idShchyaRRt4eGd38FtrER7VhVR22QW2y2MgCpl post] sul profilo ufficiale ''facebook.com'', 16 aprile 2026.</ref> {{Int|''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2006/settembre/25/Buffon_buona_domenica_ga_10_060925059.shtml Buffon, buona domenica]''|Dall'intervista di Gabriella Mancini, ''La Gazzetta dello Sport'', 25 settembre 2006.}} *[...] il campionato {{NDR|di Serie A}} sarà vero quando tornerà su la [[Juventus Football Club|Juventus]]. *{{NDR|Sull'annata in Serie B}} Non ero abituato alla domenica senza pallone ma ho fatto in fretta a cambiare i ritmi. *{{NDR|Durante la stagione in Serie B}} Sono più impegnato quest'anno che in Serie A: due o tre parate le faccio sempre, in passato la palla la toccavo ancora meno. {{Int|''[http://www.gazzetta.it/Europei/2012/30-05-2012/buffon-no-comment-monti-ma-niente-paternali-giornalisti-911385609828.shtml "Una vergogna la fuga di notizie, ma il calcio attuale mi ha sorpreso"]''|Citato in ''gazzetta.it'', 30 maggio 2012.}} *{{NDR|Rivolgendosi ai giornalisti}} Frequentate il calcio da millenni, ma poi avete la forza di fare certe paternali... Io non devo dire quello che volete voi giornalisti. Quando tocchi certi argomenti per voi non è mai il momento giusto. Ma invece credevo che andasse fatto un distinguo tra comportamenti anche discutibili, ma non certo paragonabili a organizzazioni truffaldine, criminali. Come possono essere paragonati episodi tanto diversi? Ma quello che interessa è mettere qualcuno alla gogna... *Se è vero che gli inquirenti vogliono parlarmi dovete dirmelo voi. Tanto lo sapete prima voi. Ditemelo voi, che sapete tutto sempre prima degli interessati. Ho piena fiducia che un pm possa fare realmente giustizia. Non c'è niente di peggio che speculare sulla vita delle persone. *Dopo sei anni vinco lo scudetto e diventa un campionato virtuale? Ma se gli episodi sono riferiti al passato mi sembra un campionato senza ombre, no? Anche qui però ci possono essere colpe molto gravi o molto relative. È giusto, di nuovo, fare un distinguo. *Il punto in cui è adesso il calcio mi ha sorpreso. Mai avrei pensato ci si potesse spingere a tanto. Se si fermasse il calcio, l'80, 85% dei calciatori onesti sarebbe penalizzato. *[[Daniele De Rossi|De Rossi]] ha detto "Adesso è peggio del 2006". Se sono d'accordo? Sì, questo coinvolge tutto il sistema calcistico, quello principalmente una società {{NDR|la [[Juventus Football Club|Juventus]]}}. *{{NDR|Sull'Europeo 2012}} Vogliamo vincere, o in ogni caso ritagliarci un ruolo da protagonisti. Ma non diciamo per favore, nel caso di risultati positivi, che le polemiche fanno bene. È solo stucchevole... {{Int|''[http://www.fifa.com/confederationscup/news/newsid&#61;2065717/index.html A big save is as important as a goal]''|{{en}} ''fifa.com'', 6 maggio 2013.}} *{{NDR|Fino a 14 anni hai giocato come centrocampista difensivo. Conta la leggenda che fu la performance del portiere del Camerun Thomas N'Kono in Italia 1990 che ti ha spinto ad essere un portiere. È vero?}} Sì lo è. Fu [[Thomas N'Kono]] ed i suoi spettacolari salvataggi che mi fecero innamorare con la posizione. Divenne rapidamente il mio eroe e ho chiamato il mio figlio Louis Thomas in suo onore. Dopo che era nato N'Kono mi chiamò per congratularmi. :''[Up until the age of 14 you played as a defensive midfielder. Legend has it that it was the performances of Cameroon keeper Thomas N'Kono at Italy 1990 that made you want to be a goalkeeper. Is that right?] Yes it is. It was Thomas N'Kono and his spectacular saves that made me fall in love with the position. He quickly became my hero and I called my son Louis Thomas in his honour. After he was born N'Kono called to congratulate me.'' *{{NDR|È una grande parata tanto importante quanto un gol?}} Onestamente penso di sì. I portieri sanno che è difficile per loro compensare eventuali errori che potrebbero commettere. È una posizione che richiede concentrazione totale. Non ci si può mai permettere di rilassarsi. :''[Is a big save as important as a goal?] I honestly think it is. Goalkeepers know that it's hard for them to make up for any mistakes they might commit. It's a position that demands total concentration. You can never afford to relax.'' *{{NDR|Qual è la parata più importante che abbia mai fatto nella tua carriera?}} È molto difficile sceglierne una in particolare. Per fortuna ne ho fatte diverse, anche se penso che quella che feci a [[Zinedine Zidane]] nella finale di Coppa del Mondo del 2006 in [[Germania]] è stata probabilmente la più decisiva. :''[What's the most important save you've ever made in your career?] It's very hard to pick one out in particular. Luckily, I've had quite a few, though I think one I made from Zinedine Zidane in the Final at the 2006 World Cup in Germany was probably the most decisive.'' *{{NDR|Hai fatto quasi 800 presenze a livello di club e di 126 per il tuo paese. Quale allenatore ha avuto il maggiore impatto su di te e hai capito meglio di chiunque?}} Io non voglio essere noioso, ma penso che ogni allenatore ha avuto un impatto decisivo sulla mia carriera. Devo dire, però, che [[Antonio Conte]] è sicuramente il miglior allenatore con cui ho lavorato. In un breve lasso di tempo è riuscito a infondere nuova vita in una squadra che in due stagioni non ha saputo fare di meglio del settimo posto. E lui fu subito vincente. :''[You've made nearly 800 appearances at club level and 126 for your country. Which coach has had the biggest impact on you and has understood you better than anyone?] I don't want to be boring but I think every coach has had a decisive impact on my career development. I have to say, though, that Antonio Conte is definitely the best coach I've worked with. In a short space of time he's managed to breathe new life into a team that in two seasons could do no better than seventh place. And he was a winner straightaway.'' *{{NDR|Cosa significa la [[Juventus Football Club|Juventus]] per te?}} Una vita di successo, lotta ed impegno. È una famiglia in cui sono cresciuto e ha aiutato gli altri a crescere. È una sorta di scelta di vita, un modo di vita. :''[What does Juventus mean to you?] A life of success, struggle and commitment. It's a family I've grown up in and helped others to grow in. It's a kind of life choice, a way of life.'' {{Int|''[http://www.corrieredellosport.it/news/calcio/2016/04/23-10823472/veltroni_intervista_buffon_juve_per_sempre/ «Juve per sempre»]''|Dall'intervista di [[Walter Veltroni]], ''corrieredellosport.it'', 23 aprile 2016.}} *[...] la mia folgorazione per questo ruolo la ebbi durante i mondiali in Italia del 1990. Avevo dodici anni e mi innamorai non di Maradona o di Lineker e neppure di Roger Milla ma di [[Thomas N'Kono]], il portiere del Camerun, che allora aveva già trentaquattro anni ma entrò nei miei sogni e condizionò la mia vita. È involontario merito suo se sono arrivato dove sono arrivato. Era un portiere che usciva dagli schemi, faceva delle respinte di pugno fantastiche, cose che noi non eravamo abituati a vedere. Insomma fu amore a prima vista per N'Kono ma, soprattutto, per il suo ruolo. *Se sono in palio i tre punti, se è una partita importante il tuo pensiero, anche quando attacca la tua squadra, è tutto concentrato sull'azione, sulla previsione, quasi geometrica, di quali potrebbero essere le insidie di un improvviso rovesciamento di campo. Ma quando la partita ha un risultato certo o è meno importante di altre il [[portiere]], quando la palla è lontana, pensa ai casi suoi, ai suoi problemi di vita quotidiana. È assorto, spesso guarda il pubblico, ma la sua testa è lontana. Questa è la verità, vera. Ma un buon portiere non si distrae, quando si ha bisogno di lui. *{{NDR|Sulle doti essenziali per un portiere}} In primo luogo la sicurezza che sai trasmettere agli altri, alla tua squadra. La devi trasmettere anche a prescindere da quella che hai davvero dentro di te. Anche se tu non sei sicuro devi far intendere agli altri che hai il controllo della situazione e che loro possono confidare su di te. Un portiere insicuro fa una squadra insicura. E poi serve solidità mentale. È la condizione per durare molto e sbagliare poco. Se ci pensa, tutti i grandi portieri hanno avuto carriere lunghe. {{Int|''[http://www.lastampa.it/2016/12/19/sport/calcio/qui-juve/buffon-sono-umano-ho-il-diritto-di-sbagliare-JFgZFKBPViVr19EbcB9XmM/pagina.html "Sono umano, ho il diritto di sbagliare"]''|Dalla presentazione del libro ''Oltre la crisi''; citato in Gianluca Oddenino, ''lastampa.it'', 19 dicembre 2016.}} *Ho perso poco nella mia vita, ma le sconfitte mi hanno insegnato più delle vittorie. Quando perdo, spesso mi focalizzo sulla bravura dell'avversario e sugli errori che ho commesso. È un modo corretto per non cercare alibi e diventare uomini che si prendono le proprie responsabilità. Non va bene giustificarsi dicendo che il rivale è stato fortunato o ha avuto un aiuto: sono scuse che non fanno crescere. Io ho fatto tanti errori e ne sono consapevole, alcuni di questi erano anche vergognosi, ma sono umano e ho il diritto di sbagliare. *Ognuno di noi deve trovare una via d'uscita al pessimismo e se te la cavi da solo, ti sentirai molto più sicuro. Io, però, non voglio educare le persone: quello lo devono fare i genitori. In campo posso avere comportamenti giusti e sbagliati, ma questi possono essere uno spunto per discuterne e non devono essere un modello. Il confronto tra le persone aiuta a crescere e ad accettare i propri limiti. *A 13 anni ero solo a Parma, mi piaceva divertirmi e trascinavo gli altri. Una sera, ad una festa, avevo un po' bevuto e un mio caro amico mi viene vicino tutto esaltato e mi dice: "In tasca ho 5-6 pastichette". Io pensavo avesse mal di testa, ma quando me ne mette una di queste in bocca, io la sputo. Ecco, in quel momento ho scelto: con la mia personalità e il mio carattere. Magari non sarebbe successo nulla, ma io lo ritenevo insano e stupido: sapevo divertirmi da solo, senza avere dipendenze. La cosa si è chiusa lì, ma tre anni dopo quel mio amico è morto per overdose di pastichette. Ci ho pensato a lungo, ma alla fine ho capito che la colpa era solo sua e io volevo vivere. *Quando smetterò [...], mi porterò dietro la certezza che nulla è mai scontato e niente è impossibile nella vita. I sogni vanno coltivati e sono la cosa più bella del mondo se trovi una sintonia con te stesso e parli con onestà, se ci metti passione e voglia di soffrire. Se uno rinasce dopo la sconfitta, la vita ti dà squarci di vita e di sole bellissimi. *A 31 anni ho avuto un'operazione alla schiena molto delicata e molti mi dicevano che non avrei giocato più. Sono passati quasi otto anni e mi sento fortunatissimo, perché mi sono tolto grandi soddisfazioni. Ho avuto la costanza e la voglia di stupire anche me stesso. Però non credete alla gente che non ha paura: io dopo 22 anni di carriera, in certe partite ho paura. Temo di sbagliare e deludere, ma trovare il coraggio per battere la paura ti fa dare il massimo. Io lo dico sempre ai miei compagni di squadra, soprattutto ai più giovani. *Ho coronato quello che era il mio sogno di bambino: volevo questo e l'ho ottenuto. Sono emozioni totalizzanti e per questo non ho paura nella vita, al massimo ho paura per gli altri. Posso temere di non essere stato un bravo papà, ma con il tempo le cose si sistemano. Ho sempre avuto coraggio nelle scelte e credo di poter sempre dimostrare la bontà di quel che ho fatto. {{Int|''[http://sport.sky.it/calcio/serie-a/2017/03/20/intervista-buffon-gioco-ancora-per-la-champions.html "Non mi ritiro perché voglio la Champions"]''|Da un'intervista a ''Kicker''; citato in ''sport.sky.it'', 20 marzo 2017.}} *Da anni mi chiedo cosa mi spinga ancora a giocare. Questa battaglia interiore mi porta forti motivazioni. Se avessi vinto la [[UEFA Champions League|Champions]] sarei svuotato, il fatto di non averla ancora vinta mi sprona. *Un [[portiere]] deve essere masochista. Come ruolo può essere paragonato all'arbitro. Ha il potere di comandare ma può solo subire gol, non può segnare, e deve sopportare offese continue. La psicologia dovrebbe studiare questo ruolo così contraddittorio. Per me fare una papera è uno shock. Ci metto giorni a riprendermi. Invidio chi ne commette di più. Lo shock non è così grande. *{{NDR|Sulla [[depressione]] che lo colpì anni prima}} Fu fondamentale non prendere medicine. Rimasi artefice del mio destino, senza dipendere dai farmaci. {{Int|''[https://www.corriere.it/sport/18_dicembre_31/gigi-buffon-non-vendero-mai-miei-ideali-soldi-che-orgoglio-psg-a7719054-0c6a-11e9-a68b-18db728c9ce6.shtml «Non venderò mai i miei ideali per soldi. Che orgoglio il Psg»]''|Dall'intervista di Paolo Tomaselli, ''corriere.it'', 31 dicembre 2018.}} *{{NDR|«Come fa un campione a non sedersi?»}} Se la vita è stata benevola nei tuoi confronti e ti ha dato qualità fuori dal comune, non ti devi accontentare di essere uno dei tanti, ma il numero uno. Non so se sia fuoco, ambizione o amor proprio. So che non mi va di sprecare tempo, perché nulla è impossibile nello sport. *{{NDR|Sugli [[italiani]]}} Ho una sorta di tenerezza verso i nostri difetti. Siamo un popolo bello, anche se incoerente, impulsivo, a volte insensato: se affonda un barcone a [[Lampedusa]] e muoiono 300 persone ci commuoviamo e pensiamo anche ad adottare i bambini rimasti orfani, ma se non affonda ci lamentiamo dell'ingresso di 300 immigrati e ci chiediamo che cosa vengano a fare... *{{NDR|Sulle sue letture}} [[Indro Montanelli|Montanelli]], la [[Oriana Fallaci|Fallaci]], ma anche [[Giorgio Bocca]] [...] sono persone che sono state anche attaccate duramente, perché in Italia non si riconosce la differenza tra i grandissimi e quelli che hanno meno qualità. Sono stati degli esempi e non possiamo perdere questo patrimonio: non esiste che i ragazzi di oggi non li conoscano. Come vuoi che possano alimentare la curiosità politica, ideale, umanistica? I punti di riferimento non possono mancare. {{Int|''[https://www.ilmessaggero.it/sport/buffon_juventus_champions_ultime_notizie_cosa_ha_detto-7927022.html Buffon: «Le finali di Champions non sono una ferita. C'è un errore che non rifarei» ]''|Dall'evento "Campioni sotto le stelle" al Forum di Biella; citato in ''ilmessaggero.it'', 10 febbraio 2024.}} *La [[Juventus Football Club|Juve]] è stata la mia vita calcistica, ho dei ricordi bellissimi di una crescita sia dal punto di vista umano che sportivo. L'universo Juve manda a soqquadro le tue certezze, però nel momento in cui riesci a farlo tuo non ti mollerà mai. *Quella maglia dell'[[Nazionale di calcio dell'Italia|Italia]] è stata la soddisfazione più grande. Rappresentare l'Italia voleva dire mettere d'accordo tutti. Il mio obiettivo era concludere con il Mondiale, sarebbe stato il sesto, ma purtroppo la vita non ha voluto. Non sono neanche arrabbiato. Mi piacciono il bianco o il nero o il bianco e nero insieme. Ho lasciato a 40 anni perché dietro c'era un portiere molto forte come Donnarumma, mi sembrava la cosa più logica. *{{NDR|Sulla mancata vittoria della UEFA Champions League}} Non è mai stata una ferita per me, ma piuttosto lo stimolo per battermi ogni anno per qualcosa di estremamente grande. Se poi devo fare un discorso generale che tocchi il mondo Juve, compagni e dirigenti, mi è dispiaciuto tanto per loro e per i tifosi che da trent'anni più o meno aspettano questa coppa. Per me giocare in Champions era una gioia già quello, vincerla sarebbe stato la chiusura di un cerchio, ma non mi interessa. *Nella mia squadra dilettantistica giocavo centrocampista, ma con amici mi cimentavo anche da portiere e di tanto in tanto mi riuscivano cose fuori dal comune. Questa cosa l'aveva osservata bene mio padre. Solo che a me piaceva fare goal, esultare, determinare la partita e quando sei bimbo determinarla significa fare goal, non evitarlo. Ho deciso di fare il portiere dopo l'infatuazione per N'Kono, ma all'inizio doveva essere solo un prendersi un anno di riposo e soddisfare una curiosità. *Mi piace pensare che la mia imperfezione dia agli altri un'idea di umanità e mi renda vicino alla gente. Di errori ne ho fatti parecchi, soprattutto quando ero giovane. Quello di cui vado meno orgoglioso è di essermi comprato a 18 anni il diploma, non lo rifarei perché c'è una nota di scorrettezza e scorciatoia e io non sono mai stato uno da scorciatoie. *Ho deciso di smettere nel momento esatto in cui a Cagliari mi sono stirato il polpaccio nello spareggio playoff. Era la seconda volta in un anno e ho capito che era meglio fermarsi. Sono infortuni che a una certa età si ripetono nel tempo e con questa discontinuità, tra l'allenarsi e trovare la routine, ho sentito che mi divertivo ancora sì, ma non giocando a singhiozzo. {{Int|''[https://www.corriere.it/cronache/24_novembre_19/gigi-buffon-intervista-3cae0f0b-3603-430a-892a-b2eb4c1a8xlk.shtml Gigi Buffon: «Guarii dalla depressione anche grazie a Chagall. Così legai subito con Totti. Dissi a Conte di Ilaria D'Amico»]''|Intervista di [[Aldo Cazzullo]], ''corriere.it'', 19 novembre 2024.}} *Non avevo ancora compiuto 15 anni. Fui convocato con la Under 16 per giocare a Edimburgo, contro la Scozia. Era la prima volta in uno stadio britannico: gli spalti in legno, tifo indiavolato, un muro di trentamila persone addosso. Nebbia. Ero in panchina. Si mise a nevicare. Prato tutto bianco. Il mister mi chiamò: "Buffon, tocca a te". *[...] da bambino passavo l'inverno in Friuli dai nonni. I miei avevano già due figlie, lavoravano, non potevano badare a me. I primi ricordi sono i campi innevati. Mi piaceva l'idea di questo velo bianco che ridava purezza a tutto. Così mi ci tuffavo dentro. Non sapevo che a tuffarsi nella neve ci si bagna. *C'è qualcosa di masochista, nel [[portiere]]. I campi della mia giovinezza erano gli stessi degli anni 70: l'area dura come il cemento. I vecchi portieri li riconosci dalle mani ferite, dai fianchi dolenti, dalle tante volte che sono caduti fino a sanguinare. Ho avuto un solo procuratore nella vita, [[Silvano Martina]]. E l'ho scelto perché aveva le mani piene di cicatrici. Mani da portiere. *Il portiere parla da solo. Parla con i suoi guantoni. Soprattutto, ho sempre avuto una buona dose di strafottenza. Senza di quella, non sarei sopravvissuto. *{{NDR|Parlando del suo esordio in Serie A nel 1995}} Nel sottopassaggio incrociai gli sguardi di Weah, Boban, Costacurta, Baresi. A un certo punto sentii una pacca sulla spalla. Era Paolo Maldini, che mi incoraggiava. Anche lui aveva esordito in A da ragazzino: sapeva cosa voleva dire. Non ho mai dimenticato quel gesto. [[Paolo Maldini]] non è stato soltanto un calciatore immenso; ha le due qualità che ammiro di più in un uomo, lealtà e coraggio. *Avevo il complesso di non essermi diplomato. Mi sentivo in colpa verso i miei genitori, volevo iscrivermi all'università. Stavo facendo un massaggio defatigante, e i due massaggiatori, due Lucignolo, mi dicono che ci pensano loro, che tutti i calciatori fanno così... Insomma, mi procurarono un diploma falso. Un'ingenuità incredibile. Che ho pagato. *Di sicuro non sono fascista, tanto meno razzista. [...] Sono un anarchico conservatore. Carrara, la mia città, è terra di anarchici. Credo profondamente nella libertà, e ho pagato un prezzo per questo. Abbraccio i giornalisti, ma non ho mai cercato la loro complicità. E i giornali, i social, contano molto nel nostro ambiente. *Avevo un'offerta dal Barcellona come secondo portiere: l'idea di giocare con Messi, dopo CR7, mi piaceva. Un giorno però stavo guidando, e alla radio danno una canzone di Jovanotti che ho amato molto e non sentivo da dieci anni: "Bella". Alzo lo sguardo, e vedo il casello di Parma. Un segno. Chiudere dove tutto era cominciato. *{{NDR|Parlando di [[Cristiano Ronaldo]]}} Abbiamo sempre avuto un bellissimo rapporto: confidenze, giudizi sulle nuove leve. Vedevo in lui una grande forza e anche una fragilità, legata all'assenza del padre, al percorso duro che ha dovuto affrontare. *[[Francesco Totti|Francesco]] è un cavallo di razza: va amato e protetto. *{{NDR|[[Luciano Moggi]]}} Una persona simpatica e controversa, un dirigente che ha sempre avuto successo, un carismatico che teneva a distanza i calciatori ma li sapeva prendere. *{{NDR|Parlando dell'espulsione di Zidane dopo la testata rifilata a Materazzi in occasione delle [[finale del campionato mondiale di calcio 2006]]}} Richiamai l'attenzione dell'arbitro, perché temevo che Marco non si rialzasse. Avevo appena parato un colpo di testa di Zidane che pareva una sassata: per poco non mi piega la mano. Soltanto dopo trenta secondi ho realizzato, non lo nego, che l'espulsione dell'avversario più forte sarebbe stata un vantaggio. {{Int|''[https://www.tuttojuve.com/altre-notizie/buffon-rivela-tre-anni-fa-consigliai-motta-ad-agnelli-non-e-facile-arriva-dopo-un-mostro-sacro-713532 Buffon rivela: "Tre anni fa consigliai Motta ad Agnelli. Non è facile, arriva dopo un mostro sacro"]''|Da un'intervista a ''Cronache di Spogliatoio''; citato in Alessandra Stefanelli, ''tuttojuve.com'', 10 dicembre 2024.}} *Ho una stima enorme in [[Thiago Motta]], l'ho avuta da giocatore, l'ho avuta come persona e ce l'ho anche da allenatore [...]. Io vedendo il physique du role, come ha passato determinati momenti difficili e come li ha gestiti, seppur in piazze piccole [...], per me Thiago Motta non può non diventare un allenatore da grande squadra. [...] penso che abbia qualcosa di buono da trasmettere e abbia anche un passato da giocatore che lo rende abituato a stare in certi posti e a gestire determinate pressioni. *Conoscendolo adesso da vicino devo dire che [[Luciano Spalletti|Spalletti]] mi sarebbe piaciuto averlo perché mi ci ritrovo tanto in certe sue considerazioni, in certi suoi pensieri e nel suo coraggio. A volte come dice lui "ha fatto casino", ma ha sempre dimostrato coraggio e di voler dare al gruppo la predominanza sul singolo. Questo è sinonimo di una persona che lotta per un'uguaglianza, che nel calcio non ci può mai essere fino in fondo perché ci sono i campioni e i meno campioni, come in tutti i lavori, ci sono gli architetti e gli operai. *{{NDR|Su [[Mario Mandžukić]]}} Lui era particolare. Il primo giorno gli dettero un armadietto in mezzo allo spogliatoio e lui disse: "No good". Diceva solo questo. Si è messo in un angolino da solo… Ma era un finto burbero perché le sue caratteristiche erano chiare: altruismo, cuore d'oro. Era uno su cui potevi contare quando la gara cominciava a essere maschia, era molto positivo averlo dalla tua parte. *{{NDR|Su [[Kylian Mbappé]]}} Non si può discutere uno come lui. Eravamo in grande confidenza a Parigi, mi voleva bene e gliene volevo. All'epoca aveva del buono dentro, era un ragazzo sano. Se avesse avuto suggeritori vicino di un certo livello avrebbe potuto fare meglio di quanto fatto. Uno come lui, per le doti tecniche e fisiche, non ha limiti, il Pallone d'Oro è l'arrivo normale. ===Citazioni non datate=== *{{NDR|Su [[Angelo Peruzzi]]}} È una persona fantastica e un portiere straordinario. [...] è un peccato che non abbia potuto giocare un Mondiale da titolare e credo lo meritasse. Ogni tanto pensavo che avere in panchina un portiere con le qualità, umane e tecniche, di Peruzzi fosse uno spreco.<ref>Citato in ''[https://st.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Z_Altro/Feed_Esterni/goaldotcom/292806.shtml?uuid=97e78a68-f759-11db-a1d9-00000e251029&DocRulesView=Libero%20 A Buffon dispiace l'addio al calcio di Peruzzi: "Un portiere straordinario, che avrebbe meritato un Mondiale da titolare"]'', ''ilsole24ore.com''.</ref> ===Attribuite=== *Ragazzi, così non si va da nessuna parte, in Italia vinciamo perché gli altri si scansano, ma in Europa non succede e non succederà. In Italia le uniche due squadre che non si sono scansate ci hanno battuto. {{NDR|Inter e Milan}} Serve più personalità, più grinta, più voglia di aiutarsi, altrimenti ci complicheremo la vita in campionato e soffriremo in Champions League.<ref name="Bocca" >{{Cfr}} Fabrizio Bocca, ''[http://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/juventus/2016/11/04/news/juventus_caso_buffon_smentita-151293270/ Juventus, Buffon e gli avversari che "si scansano": scoppia il caso, la Juve smentisce]'', ''repubblica.it'', 4 novembre 2016.</ref> :Secondo la ''Gazzetta dello Sport'' Buffon avrebbe rivolto tali parole ai suoi compagni nello spogliatoio dopo la partita Juventus 2-1 Napoli del 29 ottobre 2016. La Juventus ha smentito l'articolo della ''Gazzetta'' con un comunicato: «Dopo verifiche interne si comunica che quanto scrive oggi la Gazzetta dello Sport nell'articolo dal titolo "E Buffon alza di nuovo la voce..." è falso, e ha l'unico obbiettivo di alimentare un pregiudizio denigratorio nei confronti della Juve, dei suoi tesserati e dei suoi tifosi». La ''Gazzetta'', dal canto suo, ha confermato la veridicità dell'articolo facendo solo una precisazione: «In quanto al verbo "scansarsi" che ha generato molte reazioni, era usato esclusivamente per fare riferimento alla scarsa convinzione di vittoria da parte di altre squadre quando queste affrontano la Juve, a causa di una superiorità dei bianconeri che spesso viene inconsciamente riconosciuta dagli avversari».<ref name="Bocca" /> ==Citazioni su Gianluigi Buffon== *Ama il proprio lavoro, ma soprattutto ama la sfida: è uno a cui piace vincere le sfide, penso che abbia in testa dei traguardi straordinari e quindi trova motivazioni, trova stimoli. Poi ha questa capacità di essere leader senza esserlo [...] perché è il suo comportamento, il suo modo di affrontare determinati argomenti, con molta trasparenza, con il sentimento che prova e questa è una bella cosa, non è brutto. Tante volte associano certe dichiarazioni come segnali di debolezza, no, sono segnali forti, quando tu sei sincero e trasmetti quello che senti, puoi essere molto più convincente rispetto a tanti altri che si assumono come portatori della verità. ([[Cesare Prandelli]]) *Aver giocato nei suoi anni è stata una grande sfiga, ma anche la più grande fortuna. ([[Marco Amelia]]) *Buffon è il più forte del mondo, è il [[Lionel Messi|Messi]] dei portieri. ([[Christian Abbiati]]) *Buffon [...] è un campione che non ti aspetti; si mette subito al tuo stesso livello. ([[Federico Bernardeschi]]) *{{NDR|Nel 2013}} Buffon pareva vecchio, da buttare: così dicevano. Oggi è di nuovo santo. Io dico che Buffon è su un altro pianeta, uno così nasce ogni quarant'anni. Conta la forza, la continuità. E lui regge da più di 15 stagioni. ([[Emiliano Viviano]]) *{{NDR|Dopo le dichiarazioni di Buffon sui pareggi di fine campionato 2011-2012}} Buffon non rappresenta tutti i calciatori italiani, pensi a parare e a rappresentarci agli Europei. Lui deve parare più che parlare. ([[Massimo Cellino]]) *Di Buffon mi ha sempre colpito il contrasto tra la fragilità dichiarata fuori dal campo [...] e l'onnipotenza mostrata sul campo, dove non si capiva mai la fine del suo corpo e l'inizio dell'impossibile. Sapeva districarsi tra le pallottole e rimanere incolume, eroe di un fumetto animato. Fisicamente mostruoso, è stato tecnicamente diseguale, con un lato impreciso che ne esaltava la capacità di improvvisare nelle situazioni apparentemente definitive, nelle quali ormai, l'osservatore di parte, il comune mortale, si portava la mano sulla fronte per il segno della croce, che la fede è un sentimento a cui conviene cedere. ([[Alessandro Bonan]]) *Di Buffon mi meraviglia molto che alla sua età continui a giocare senza mai fallire. È un esempio a cui ispirarsi. ([[Rinat Dasaev]]) *Di solito durante una partita nessuno direbbe se il pallone è entrato in porta o no, dopo la gara però si deve ammetterlo. E chi lo fa è solo onesto. Buffon è anche capitano e portiere della [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]]: credo che debba dare l'esempio e dimostrare onestà. ([[Zdeněk Zeman]]) *È la storia del [[Calcio (sport)|calcio]] dentro e fuori dal campo. [...] Per la sua tranquillità in partita. Per la voglia di esserci sempre, in tutte le gare. Per la sua serietà in allenamento. Lo vedo in Nazionale: è l'ultimo a uscire dalla palestra e il primo a entrare in campo. ([[Gianluigi Donnarumma]]) *È un punto di riferimento per me ma anche per i portieri della mia generazione. Quando ho cominciato a giocare sognavo di diventare come lui ed ogni volta che lo affronto è sempre un piacere. ([[Iker Casillas]]) *{{NDR|«Zoff o Buffon?»}} Gigi è esploso prima, io sono maturato col tempo. Ma certo non mi sento inferiore. ([[Dino Zoff]]) *{{NDR|Dopo aver superato il record d'imbattibilità di [[Dino Zoff]] in Serie A}} Gigi è importantissimo per noi non solo in campo, ma anche negli spogliatoi, lo è come calciatore, capitano e uomo. Questo record arriva meritatamente per una persona che dimostra tutti i giorni la sua professionalità e che ha voglia di migliorarsi sempre. ([[Claudio Marchisio]]) *Gigi è un Maradona. Uno come lui nasce ogni cento anni. Però ha rovinato una generazione di portieri, perché di Maradona ce n'è uno e gli altri al suo confronto sembrano tutti normali. Gigi ha schiacciato con la sua classe e la sua bravura tanti portieri di talento. ([[Antonio Mirante]]) *Il classico fuoriclasse che può appartenere a ogni epoca. [...] La grandezza di Gigi sta in tutta la sua carriera: si è presentato a 17 anni da portiere straordinario e lo è ancora oggi. Durante questo periodo, ci sono stati dei portieri ai suoi livelli [...], ma nessuno ha avuto la sua regolarità. ([[Luca Marchegiani]]) *{{NDR|Dopo le dichiarazioni di Buffon sul gol non convalidato al Milan in Milan-Juventus 1-1 del 25 febbraio 2012}} Il mio portiere, il capitano della nazionale ha detto cose che si poteva risparmiare, che non sono esempio per i giovani. ([[Marcello Nicchi]]) *Io a Gigi posso insegnare come si perde; un giorno però spero di potergli insegnare anche come si vince. ([[Morgan De Sanctis]]) *La prima parola che mi viene in mente è leggenda. Ha fatto la storia della [[Juventus Football Club|Juve]] e della [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]], come lui non c'è nessuno ed è il miglior esempio possibile da seguire. ([[Stefano Sturaro]]) *Le grandi squadre hanno bisogno di un leader di spogliatoio che incarni lo spirito della maglia: e, visto che siamo in [[Italia]], se è italiano, meglio. Se è Buffon, è il massimo. ([[Massimo De Luca]]) *Ormai è diventata una moda parlare di "nuovo Buffon". [...] Sinceramente non so se ci sarà un nuovo Buffon, considerando che Gigi è eccellente in tutto. ([[Luigi Di Biagio]]) *Un pronostico per la partita? Non so, chiedetelo a Buffon: io vado solo in tabaccheria, è lui quello che passa in ricevitoria. ([[Zdeněk Zeman]]) *Vedere Buffon piangere dopo i playoff persi mi ha commosso. Non è giusto che un portiere che ha fatto la storia chiuda la carriera in nazionale così, potessi gli darei il mio Mondiale. Dovrebbe andarci al mio posto. Se chiedi a un bambino di disegnare la formazione ideale, il numero uno è lui. ([[Ivan Rakitić]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Buffon, Gianluigi}} [[Categoria:Calciatori italiani]] [[Categoria:Dirigenti sportivi italiani]] 0frzm2kfi28g6v6hhoe5cqg4ll2f6yu Discussioni Wikiquote:Trascrizione 5 13748 1428437 1427768 2026-10-05T12:41:06Z Micione 5365 /* Versi a capo */ nuova sezione 1428437 wikitext text/x-wiki ==Nuova pagina di aiuto== C'è un po' di confusione su questo argomento, perciò ho buttato giù qualche linea guida. Bisogna decidere alcuni dettagli come il modo di indicare le varianti, graficamente, intendo: corsivi, grassetti, elenchi puntati, rientranze ecc. Per il resto, mi sono attenuto alle consuetudini del progetto, perciò non dovrebbero esserci problemi.<br> Un'altra cosa: potrebbe essere utile aggiungere qualche consiglio su strumenti come Wikisource, l'OCR, i vari siti disponibili in rete (compreso Google libri), le versioni digitalizzate pià o meno legali (su questo ho qualche dubbio) ecc. Vi sembra il caso di parlarne in una voce a parte? [[Utente:Nemo|Nemo]] 21:53, 18 mag 2007 (UTC) :Ottimo lavoro! E sono d'accordissimo per creare una voce che parli degli strumenti da cui attingere le varie citazioni. Per quanto riguarda invece la pagina in esame, io cambierei questo: :#Io userei (e finora ho usato) <nowiki>{{NDR|...}}</nowiki> piuttosto che [...]. :#Per le fonti non scritte, io vieterei tassativamente il maiuscolo, perché lo trovo davvero fastidioso. :#Nel riportare il testo nella lingua originale, userei i corsivo, sia per distinguere, sia perché in situazioni simili (vedi i [[Wikiquote:Modello_di_voce#Film|film]]) la convensione è proprio quella sei ::''testo in corsivo''). :#Ometterei di riportare la dicitura "Traduzione ufficiale:" nel caso di versione multipla, perché la fonte fra parentesi fa riferimento alla bibliografia della pagina, di conseguenza è inutile chiarire che si tratti della traduzione ufficiale. (Se però dovesse essere scelto di mantenere la dicitura, opterei per un grassetto) :#Le varianti (e solo quelle, non le frasi in lingua originale) le introdurrei invece con la dicitura "Variante:" in grassetto, per non confonderla con una traduzione alternativa (soprattutto nel caso di proverbi). :E infine un dubbio: :*Perché a volte usi la tabulazione (:) e a volte l'elenco puntato rientrato (**)? :--[[Utente:Jodido|'''J''']][[Discussioni utente: Jodido|'''D''']][[Speciale:Contributi/Jodido|'''D''']] 06:07, 19 mag 2007 (UTC) ::Le citazioni in lingue diverse dall'italiano vanno in corsivo, e concordo sulla doppia tabulazione (::). <pre> *Citazione secondo le convenzioni. (Fonte secondo le convenzioni) ::''Citazione in lingua originale.'' *Citazione secondo le convenzioni. (Fonte secondo le convenzioni) **Informazioni. ::''Citazione in lingua originale.'' </pre> *Citazione secondo le convenzioni. (Fonte secondo le convenzioni) ::''Citazione in lingua originale.'' *Citazione secondo le convenzioni. (Fonte secondo le convenzioni) **Informazioni. ::''Citazione in lingua originale.'' La resa così è ottima, a mio avviso. Per le varianti, io eviterei le etichette, non mi piacciono molto. Questa l'ho usata in [[Proverbi italiani]], ha un'ottima resa, non appesantisce assolutamente la lista: *Chi ben comincia è a meta dell'opera. :''Chi ben comincia è già a metà dell'opera.'' :''Chi ben comincia è alla metà dell'opra.'' <pre> *Chi ben comincia è a meta dell'opera. :''Chi ben comincia è già a metà dell'opera.'' :''Chi ben comincia è alla metà dell'opra.'' </pre> E comunque le linee guida si abbozzano in sottopagina utente... --[[Utente:Dread83|<span style="color:red;background:black;border:1px solid black;font-size:90%">'''D'''</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:red;background:yellow;border:1px solid yellow;font-size:90%">'''D'''</span>]] 07:29, 19 mag 2007 (UTC) Nell'ordine: #L'NDR va bene per le spiegazioni, ma per le semplici integrazioni è troppo pesante. #Vada per il divieto del maiuscolo. #Il corsivo non mi sembra necessario, ma non ho nulla in contrario. #Il <nowiki><br></nowiki> mi sembra preferibile perché piú semplice: Frieda ha detto che non c'è motivo di sostituirlo. #L'ho messa qui perché c'è ben poco di nuovo. #Non c'è nessuna dicitura «traduzione ufficiale»; la tolgo, visto che confonde solo. #Per le varianti, preferisco anch'io evitare del tutto le etichette, visto che non sono l'unico a pensarla cosí. #A volte uso l'indentatura e a volta l'elenco puntato perché la prima non mi sembra molto conforme all'uso wikiano; l'elenco puntato però mi sembra brutto quando non c'è un elenco... Però se ne può fare a meno del tutto, perché può risultare troppo pesante. #Mi sembra eccessiva la doppia rientranza per le citazioni in lingua originale. È vero però che non possono essere gerarchicamente parificate a eventuali spiegazioni, perciò o si mettono le une con una rientranza e le altre con due o si usa un elenco puntato, direi. La seconda soluzione è probabilmente la piú ordinata. Mi sembra utile in tutti i casi in cui siano presenti vari elementi (citazione in lingua, varianti, spiegazioni). ##*Citazione secondo le convenzioni. (Fonte secondo le convenzioni) ##:''Citazione in lingua originale.'' ##::Informazioni. ##Oppure ##*Citazione secondo le convenzioni. (Fonte secondo le convenzioni) ##**''Citazione in lingua originale.'' ##**Informazioni. <br> #Ottima invece l'indicazione delle varianti con una semplice rientranza. Non capisco però il senso del corsivo: la variante non è un qualcosa di strano ovvero estraneo. [[Utente:Nemo|Nemo]] 22:33, 19 mag 2007 (UTC) Ciao! Allora, affrontiamo la cosa passo passo, altrimenti non ci raccapezziamo. Fra le due proposte, la soluzione 1 è perfetta, a mio avviso. --[[Utente:Dread83|<span style="color:red;background:black;border:1px solid black;font-size:90%">'''D'''</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:red;background:yellow;border:1px solid yellow;font-size:90%">'''D'''</span>]] 08:03, 20 mag 2007 (UTC) :Sono d'accordo con Dread (la prima soluzione è perfetta). Però a che informazioni ci si riferisce? Perché, proverbi a parte, gran parte delle informazioni possono essere inserite tramite note... --[[Utente:Jodido|'''J''']][[Discussioni utente: Jodido|'''D''']][[Speciale:Contributi/Jodido|'''D''']] 08:11, 20 mag 2007 (UTC) ::Ci sono tantissimi casi! Mi viene in mente [[Stephen Biko]] (andrebbe sistemata....). [[Utente:Dread83|<span style="color:red;background:black;border:1px solid black;font-size:90%">'''D'''</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:red;background:yellow;border:1px solid yellow;font-size:90%">'''D'''</span>]] 08:29, 20 mag 2007 (UTC) :::Sì, ma in un caso del genere si dovrebbe mettere la prima fra parentesi (essendo la fonte della citazione). Per quanto riguarda i casi come questo, io userei le note, perché sono informazioni non necessarie alla comprensione della citazione, quindi snellirebbe graficamente la pagina collocarle fra le note. --[[Utente:Jodido|'''J''']][[Discussioni utente: Jodido|'''D''']][[Speciale:Contributi/Jodido|'''D''']] 08:33, 20 mag 2007 (UTC) ::::Intendi con l'NDR o le note a fondo pagina? Perché sono mooooolto favorevole alla seconda ipotesi. A questo punto, si potrebbe anche eliminare la riga "Informazione", Ovvero: *Citazione secondo le convenzioni. (Fonte secondo le convenzioni)<sup>[falsa nota]</sup> :''Citazione in lingua originale.'' Un sacco di rogne in meno! --[[Utente:Dread83|<span style="color:red;background:black;border:1px solid black;font-size:90%">'''D'''</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:red;background:yellow;border:1px solid yellow;font-size:90%">'''D'''</span>]] 08:42, 20 mag 2007 (UTC) :::::Era esattamente quello che intendevo! --[[Utente:Jodido|'''J''']][[Discussioni utente: Jodido|'''D''']][[Speciale:Contributi/Jodido|'''D''']] 09:20, 20 mag 2007 (UTC) Aggiungo che magari si potrebbe anche specificare la lingua della citazione originale con i template. Per esempio: *Citazione secondo le convenzioni. (Fonte secondo le convenzioni)<sup>[falsa nota]</sup> :{{la}} ''Citazione in lingua originale.'' [[Utente:Dread83|<span style="color:red;background:black;border:1px solid black;font-size:90%">'''D'''</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:red;background:yellow;border:1px solid yellow;font-size:90%">'''D'''</span>]] 10:40, 20 mag 2007 (UTC) :In linea teorica l'idea non mi dispiace, però penso che la pagina si appesantirebbe un po' troppo, quindi direi di lasciar stare. --[[Utente:Jodido|'''J''']][[Discussioni utente: Jodido|'''D''']][[Speciale:Contributi/Jodido|'''D''']] 10:55, 20 mag 2007 (UTC) ::E se gli alleggerissi, con una grafica simile a quella di Wikipedia? (ci pensavo già da un po', sia ben chiaro) Cfr. {{tl|En}} e [[w:Template:En]] --[[Utente:Dread83|<span style="color:red;background:black;border:1px solid black;font-size:90%">'''D'''</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:red;background:yellow;border:1px solid yellow;font-size:90%">'''D'''</span>]] 11:25, 20 mag 2007 (UTC) :::Non so, perché comunque per i link non è male la grafica attuale. Fra l'altro tieni conto che la lingua della citazione originale è solitamente di facile intuizione, quindi non so se vale la pena di modificare il template per questo. --[[Utente:Jodido|'''J''']][[Discussioni utente: Jodido|'''D''']][[Speciale:Contributi/Jodido|'''D''']] 12:09, 20 mag 2007 (UTC) ::::L'uso delle note a piè di pagina mi sembra la soluzione migliore. Aggiudicato. Però non bisogna esagerare; ciò che non è troppo specifico e può stare in Wikipedia è meglio che non sia inserito qui, perché sarebbe un pernicioso doppione, a meno che sia molto molto breve. Non mi piace molto l'aggiunta dei template lingua: non solo appesantiscono la pagina, ma non sono poi tanto utili perché innanzitutto la lingua originale dell'autore è solitamente una sola, e secondariamente chi può leggere una frase non può non sapere in che lingua è, e agli altri non importa. [[Utente:Nemo|Nemo]] 20:28, 20 mag 2007 (UTC) Ho modificato la pagina secondo quanto detto in precedenza. Va bene, cosí? [[Utente:Nemo|Nemo]] 23:49, 11 giu 2007 (CEST) :Caspita, sono passate tre settimane: mi sembra che abbiamo risolto i dubbi precedenti, ma ne sono emersi altri, [[Discussioni_Wikiquote:Modello_di_voce#Contestualizzazione_delle_battute_di_film_.28ma_non_solo.29|qui]]. [[Utente:Nemo|Nemo]] 00:49, 3 lug 2007 (CEST) ===Rifinitura della pagina=== La prima cosa che mi salta all'occhio è che gli esempi inseriti nel paragrafo "Contestualizzazione" sono troppo lunghi, e con la sintassi usata (spazio a sinistra, prima del testo per evidenziare) sforano a destra di un bel po'. Considerate che io vedo tutto in 16:9: immagino che a 4:3 sia peggio. Sostituiamo con altri esempi più brevi? Sennò non capisco chi possa scorrere paginate e paginate a destra. Stesso problema notato da un tot di tempo in [[Wikiquote:Modello di voce#Persone]] (gli esempi di Mark Twain a fine paragrafo) e in [[Wikiquote:Modello di voce#Pagine tematiche]] (gli esempi sul liberalismo). Per un parere più approfondito attendete un attimo ché sono un po' indaffarato, ad ogni modo concordo con quasi tutto--[[Utente:Gacio|Gacio]] [[Discussioni utente:Gacio|<small>dimmi</small>]] 10:53, 3 lug 2007 (CEST) :Infatti gli esempi sono provvisori, quando ne incontro qualcuno migliore lo inserisco... Grazie per il parere, [[Utente:Nemo|Nemo]] 21:44, 3 lug 2007 (CEST) == Grassetto interlocutori == Si veda [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Nikita_%28serie_televisiva%29&oldid=109087 qui]: non è male nemmeno cosí, senza l'interlocutore in grassetto. Però probabilmente è piú coerente l'attuale prescrizione della pagina. [[Utente:Nemo|Nemo]] 23:44, 11 lug 2007 (CEST) ==NDR o parentesi quadra== Su [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote:Trascrizione&curid=13747&diff=128659&oldid=111049 questo]: spesso l'NDR, col grassetto, è assai invadente; sono dell'idea che per delle semplici integrazioni – tipicamente, un soggetto andato perduto negli omissis, o cose del genere – sia meglio la semplice parentesi quadra, come nei libri. Non è chiaro che sono note del redattore wikiquotiano? Le parentesi quadre servono proprio a questo, perciò è difficile che siano già presenti in un testo, anche se talvolta (molto raramente) capita che ci sia una sovrapposizione di note dell'autore, del redattore del libro e del redattore wikiano; in questi casi ho qualche dubbio. Ad esempio, [[Jean-Paul_Sartre#Note|qui]]: ho risolto mettendo un ''nda'', ma non mi convince molto. Altri ha copiato le note in piccolo alla fine della sezione del libro, senza usare la funzione ref. [[Utente:Nemo|Nemo]] 20:24, 23 ott 2007 (CEST) :Quindi quando si usa l'NDR e quando le semplici quadre? --[[Utente:Kronin|Kronin▄¦▀]] 20:55, 23 ott 2007 (CEST) ::Uniformiamo tutto usando l'NDR ma prendiamo in considerazione l'ipotesi di rimuovere il grassetto dal template. Nei casi particolari di compresenza di note dell'autore, del redattore e del quotiano, quest'ultimo le scriva come note in fondo--[[Utente:Gacio|Gacio]] [[Discussioni utente:Gacio|<small>dimmi</small>]] 23:36, 23 ott 2007 (CEST) :::Completamente d'accordo con Gacio, io quando trovavo delle quadre semplici le sostituivo sempre con l'NDR --[[Utente:Kronin|Kronin▄¦▀]] 00:11, 24 ott 2007 (CEST) ::::Il grassetto si potrebbe togliere, ma che ci mettiamo, il corsivo? Per le bibliografie non sarebbe il massimo, credo (ammesso che funzioni), però è vero che col grassetto spesso sta maluccio (ed è molto meglio usare le note a piè di pagina), specie quando c'è un NDR di contestualizzazione all'inizio di ogni frase. ma anche il grassetto sarebbe troppo per le semplici integrazioni ad esempio di un soggetto andato perso, o di una parola mancante per un refuso: nessuno usa altro che le semplici quadre per queste cose, e spesso anche per integrazioni molto piú lunghe. Non ho capito, Gacio, come metteresti le note in [[Jean-Paul Sartre]]. [[Utente:Nemo|Nemo]] 00:39, 26 nov 2007 (CET) :::::No, siccome si contestava la peraltro effettiva invadenza dell'NDR io intendevo dire esattamente "togliamo il grassetto dal template senza mettere il corsivo"; possiamo tenere il carattere più piccolo mantenendo la differenziazione rispetto al testo normale della citazione e allo stesso tempo ottenere qualcosa di leggibile e poco pesante (tra l'altro, sarà una mia fissazione personale, ma anche in questo caso sarei per evitare i grassetti wikilinkati; non mi piacciono, perché sono un appesantimento della pagina - spesso si può wikilinkare la stessa cosa un paio di righe sotto - e spesso negli NDR ce ne sono in abbondanza). Così otteniamo di uniformare le integrazioni decidendo che vanno tutte con l'NDR e la cosa semplifica la vita ai nuovi arrivati e chi deve revisionare le pagine (''uhm... che ci metto, NDR o quadre semplici? boh!''). Magari possiamo fare una prova e vedere come sta. Poi il corsivo al posto del grassetto lo scarterei perché abbiamo i titoli da evidenziare nelle biografie, sono le uniche parole che scriviamo in corsivo. Se mettiamo il corsivo al template mi sa che esce fuori il tondo ai <nowiki>''Titoli''</nowiki> (ma non me intendo di template). Poi altre soluzioni non mi vengono in mente <small>ma magari ce ne sono e la scarsa partecipazione alla discussione non ne favorisce il reperimento :)</small> :::::Per quanto riguarda le note di [[Jean-Paul Sartre]], scusami Nemo ma ho perso il filo del discorso e non ho capito chi ha scritto quelle note. Nda = note dell'autore, no? Allora, direi innanzitutto di scartare la copiatura delle note a meno che non siano davvero essenziali per la resa della citazione, che ce ne facciamo? Non pensiamo nemmeno a come organizzarle. In casi come questo di Sartre, però, mi sta venendo un'idea: sottoparagrafi per il paragrafo Note: Dell'autore, Del traduttore, Di Wikiquote. Nell'ordine. Che rispecchia l'importanza. Che ve ne pare? Però penso che abbiamo bisogno di un nuovo [[template:References]] (mai usato, non lo conosco) che permetta di dividere le note per 3 gruppi e ce le faccia collocare in 3 sezioni differenti. O forse neanche questo è un gran pezzo di idea :) ragazzi, non saprei. Ci pensiamo--[[Utente:Gacio|Gacio]] [[Discussioni utente:Gacio|<small>dimmi</small>]] 02:25, 4 dic 2007 (CET) ::::::Togliere il grassetto all'NDR? Ma è praticamente un'istituzione! :-) Non so, guarda [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Apuleio&oldid=142617#Incipit qui] e [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Principessa_Mononoke&oldid=142622 qui], a me sembra un orrore. Devo dire che [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Principessa_Mononoke&oldid=142624 il corsivo] non è meglio (ma gli inglesi [[w:Schindler%27s_List#Oskar_Schindler|lo usano]], perciò è una questione di abitudine). Forse però è utopistico pensare di stabilire una convenzione unica per libri e film, che sono due cose piuttosto diverse, cosí come i versi, che non si possono interrompere: la soluzione migliore è usare il piú possibile le note a piè di pagina, tranne che per le integrazioni davvero brevi, che però sono tali solo per gli scritti, perché è ben difficile che nel dialogo di un film si ometta un soggetto che rimane nella frase precedente, ad esempio, perciò nei film sono tutte contestualizzazioni che in quanto tali sono piú personali e quindi vanno segnalate come distaccate, nel solito NDR, mentre per gli scritti vanno benissimo le semplici quadre. Dopodiché, se vogliamo evitare dubbi possiamo imporre un limite di parole arbitrario, magari. Non so. ::::::Le note non sempre si possono omettere: ad esempio in quel caso davvero non è possibile; diverso è il discorso per una nota come quella in [[Cittanova]], ma l'autore della voce non è del mio parere. [[Utente:Nemo|Nemo]] 22:45, 6 dic 2007 (CET) ====Altro discorso coi versi?==== Ecco, una cosa che secondo me non è possibile è questa: [[Papa Bonifacio VIII]]. Non si può interrompere i versi con delle integrazioni, perché si distrugge il ritmo; sarebbe forse il caso di stabilire che si usano solo le note a piè di pagina, in mezzo ai versi. [[Utente:Nemo|Nemo]] 20:19, 2 dic 2007 (CET) :Concordo, una regola a parte, ferrea, per i versi. E (visto che li trattiamo allo stesso modo) stessa regola con le citazioni da canzoni--[[Utente:Gacio|Gacio]] [[Discussioni utente:Gacio|<small>dimmi</small>]] 02:25, 4 dic 2007 (CET) ::Bene, stabilito. [[Utente:Nemo|Nemo]] 22:20, 6 dic 2007 (CET) == Metatesti == Cioè, ciò che non fa propriamente parte del testo (ad esempio, dell'incipit) ma in qualche modo lo commenta o lo rende leggibile: ad esempio i titoli dei capitoli, oppure le didascalie o i nomi dei personaggi nelle opere teatrali. Lo [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:Kronin&diff=139607&oldid=139147 accennavo] a Kronin, ma [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=William_Shakespeare&diff=139593&oldid=139233 vedo] che bisogna discuterne tutti assieme: come indicare i personaggi in un caso come quest'ultimo? L'NDR è un po' invadente, e in un caso come Shakespeare (non so negli altri) non si può neppure stabilire quale fosse il sistema scelto dall'autore e adottarlo di conseguenza: e ci sono mille modi diversi. [[Utente:Nemo|Nemo]] 00:32, 26 nov 2007 (CET) :Ehm, ho ripetuto la domanda in [[Discussioni_Wikiquote:Modello_di_voce#Incipit:_comprendere_tutto.3F]]. [[Utente:Nemo|Nemo]] 17:15, 2 dic 2007 (CET) ==Le domande nelle interviste== Si veda ad esempio [[Emma Bonino]]: come riportare le domande? A capo e grassetto, o corsivo? Come i dialoghi dei film, usando i nomi dell'intervistato e dell'intervistatore come i nomi dei personaggi? Le domande semplicemente nell'NDR? Contestualizziamo nell'NDR senza riportare precisamente la domanda? Forse la soluzione migliore è la prima (col corsivo). [[Utente:Nemo|Nemo]] 17:15, 2 dic 2007 (CET) :Un esempio [[Discussione:Orson Welles|qui]]. [[Utente:Nemo|Nemo]] 00:03, 24 feb 2008 (CET) == Traduzioni ufficiali o nostre == Sopra si parla di come distinguere le note dell'autore dalle nostre; un altro problema (maggiore) sono le traduzioni. Finora ci accontentiamo di distinguere le traduzioni nostre da quelle ufficiali coll'indicazione della fonte: se si indica un testo in lingua (e lo si mette dopo la versione in lingua), è ovvio che la traduzione è nostra; se si cita come fonte un testo italiano è ovvio che la fonte è la traduzione "ufficiale". Ovvio ma non poi tanto, forse; e non sempre è tutto tanto lineare. Vabbè, insomma, non è sempre necessario predisporre un modello uniforme per ogni cosa, ma per portarci avanti intanto metto qui due collegamenti: [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Arthur_Koestler&oldid=162685 una voce] con una nota "traduzione propria" e la pagina [[Wikiquote:Citazioni in lingua originale]], che avevo dimenticato del tutto (in effetti ora è inutile). [[Utente:Nemo|Nemo]] 23:35, 23 feb 2008 (CET) == Sottoelenco puntato per le traduzioni == Piazzo qui un collegamento per ritrovarlo in futuro: [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=William_Shakespeare&diff=336840&oldid=336041 esempio] di citazione troppo lunga dove mettere due traduzioni con semplice indentazione genera sostanzialmente un unico blocco di testo di difficile lettura. --[[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 02:38, 23 lug 2010 (CEST) ==Informazioni ulteriori== Discussione iniziata [[Discussioni Wikiquote:Vetrina#NDR in nota|qui]]. Sono d'accordo con Donato che la distinzione deve poter essere segnalata e l'utilizzo del template {{tl|NDR}} potrebbe essere un modo, ma attualmente mi pare che le nostre regole non lo prevedano... Aggiungiamo questa regola? --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 15:52, 21 set 2011 (CEST) [[Discussioni aiuto:Fonti#Indicazione delle fonti a pié di pagina|Qua]] ho proposto una soluzione alternativa: ''Forse non serve usare il template NDR. Basta scivere tra parentesi la fonte della nota, come facciamo per le citazioni. Ad esempio, [http://it.wikiquote.org/wiki/Gorkij#cite_note-1 qui] ho riportato una nota del curatore del libro mettendo la fonte tra parentesi. Se la nota è scritta da noi utenti, direi di non mettere nulla. L'importante è segnalare tra parentesi la fonte quando una nota è dell'autore o del curatore del libro, così non lediamo il diritto d'autore.'' [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 18:58, 8 nov 2011 (CET) == Omissis == Ho sempre qualche dubbio riguardo a questa regola: {{quote|se si taglia una frase da un certo punto alla sua fine (per poi proseguire col testo successivo), bisogna lasciare il punto dopo l'omissis, e se si omette ulteriore testo dopo il punto bisogna segnalare anche questa omissione con altri puntini fra parentesi quadre.}}Ad esempio, se una citazione fa: «Che bella giornata e che bel corvo. Ieri ho visto Ugo. Domani vedrò Italo. Com'è alto il cielo. Ma tutte le giornate recano degli imprevisti» ed io voglio riportare solo le parti che parlano della giornata, tocca trascrivere: «Che bella giornata [...]. [...]. [...]. [...]. Ma tutte le giornate recano degli imprevisti» mentre sarebbe più semplice (e più scorrevole per chi legge) trascrivere: «Che bella giornata [...] Ma tutte le giornate recano degli imprevisti». Insomma, è una regola troppo rigida: bisognerebbe permettere (come difatti già avviene) di poter apporre un solo [...] quando il buon senso lo suggerisce. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 18:49, 8 nov 2011 (CET) :Sono d'accordo, ma infatti io non ho mai visto una sequela di omissis né in letteratura né sulle wiki. Nella tua frase però io aggiungerei il punto, così: :*Che bella giornata [...]. Ma tutte le giornate recano degli imprevisti. :Se invece volessi metterci anche il corvo, così: :*Che bella giornata e che bel corvo. [...] Ma tutte le giornate recano degli imprevisti. :--[[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 18:25, 9 nov 2011 (CET) ==NDR sì NDR no== A proprosito dell'uso degli NDR ({{NDR|xxx}}) per inserire parole non nel testo autore, al fine di rendere più leggibile la citazione.<br />Che si fa?... Io sono del parere di usare sempre gli NDR quando facciamo delle aggiunte in una citazione, e di lasciare le quadre ([xxx]) quando le ha usate l'autore. Magari qualche volta si potrà ricorrere a una nota, e qui si ritornebbe sul problema di come distinguere le note del redattore da quelle dell'autore. Si potrebbe indicare fra parentesi che la nota è dell'autore. Uhè, cerchiamo di risolvere questa faccenda una volta per tutte, please.<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 16:13, 20 feb 2012 (CET) : NDR per il testo nostro, [] per l'autore. Cercherei però di limitare al massimo l'NDR, da usarsi solo per specificare, ad esempio, il soggetto della citazione. Non lo userei per spiegare, controspiegare, contestualizzare etc. etc. se una frase ha bisogno di tante spiegazioni non è un aforisma, non è neppure una citazione degna di stare in piedi da sola. OT ma lo stesso vale per le note, non mi pare si debba fare un trattato sui singoli autori attraverso le loro citazioni, quella è Pedia eventualmente. Certo è uno sforzo bello, importante, porta via tempo, però mi pare altro rispetto a quello che qui si dovrebbe fare e che è il fascino del progetto stesso. Come ha scritto recentemente Donato, mi pare che il punto forte di quote siano le tematiche, collezione intelligente di citazioni tratte da diversi autori..con le note o troppi NDR che roba è? Scusate la lunghezza... --[[Utente:Donluca|Donluca]] ([[Discussioni utente:Donluca|scrivimi]]) 16:48, 20 feb 2012 (CET) :: L'NDR andrebbe usato solo per specificare il contesto, quindi mai all'interno di una frase ([[WQ:TC]]), dove invece, in casi particolari, possiamo aggiungere una parola mancante tra le normali quadre (vedi [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente%3ASpinoziano%2FArchivio2011&action=historysubmit&diff=399089&oldid=399056 qui]), solo per far reggere in piedi la frase dopo un taglio, e solo quando una nota o un NDR prima della frase non permetterebbero una soluzione efficace. Questa almeno è la regola attuale per come l'ho capita io, e sulla base di essa ho fatto varie correzioni. Il problema sarebbe solo, come ha notato Donato, di distinguere le quadre nostre da quelle del curatore ufficiale, ma è solo in pochi testi che si trovano parentesi quadre di un curatore, quindi è un caso limite, ma in effetti c'è. Riguardo all'altro problema, mi sembra che avevamo già trovato un accordo, cioè specificare tra parentesi se la nota non è nostra (vedi [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_aiuto%3AFonti&action=historysubmit&diff=431662&oldid=430086 qua]). --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 10:12, 21 feb 2012 (CET) :::Ah, avevo dimenticato il fatto della nota. Va bene, va bene così; esempio: "(nota di Rayfield, p. 512)". Resta da sentire qualcun altro per la questione NDR.<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 11:05, 21 feb 2012 (CET) ::::Per distinguere le quadre che mettiamo noi da quelle presenti nella fonte (che sono rare) possiamo segnalare questa seconda tipologia di casi in nota ([http://it.wikiquote.org/wiki/Gorkij#Note esempio] in nota 1) oppure nel campo oggetto se la cronologia non è pesante ([http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=A%C5%9Bvagho%E1%B9%A3a&action=historysubmit&diff=406374&oldid=406368 esempio]) o dentro un <nowiki><!----></nowiki> nel testo. La prima e la terza soluzione sono le migliori; in generale dovremmo usare più spesso i <nowiki><!----></nowiki> perché hanno il vantaggio di saltare all'occhio quando si apre il testo in modifica (mentre ciò che è scritto nel campo oggetto può finire nel dimenticatoio) e possono essere usati per segnalare in maniera discreta quelle aderenze alla fonte che altrimenti potrebbero essere prese per errori ([http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=William_Somerset_Maugham&action=historysubmit&diff=414236&oldid=414180 esempio]). --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 16:09, 21 feb 2012 (CET) :::::Gli <nowiki><!----></nowiki>?... e pensi che un generico lettore si prenda la briga di andare in modifica per verificarne la presenza?... Mhmh, molto scettico. La nota è ben più evidente. Il fatto, secondo me, è che abbiamo 'esperienze' diverse: io, coi miei inserimenti da testi dell'induismo, sto incontrando molte []: e che faccio?... metto una nota per ogni quadra? Scettico anche per la soluzione "nota". Anche gli NDR sono rari, se la questione è la rarità, e sempre nella mia 'esperienza', lo sono ancor di più delle quadre nel testo. Mi chiedo ora cosa hai contro gli NDR?... sono una indicazione molto evidente di una nostra, nostra di noi redattori, aggiunta: che male fanno?<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 21:33, 21 feb 2012 (CET) ::::::Gli <nowiki><!----></nowiki> servono solo per avvisare chi apre la pagina in modifica, quindi certo è meglio la nota, ma... io non ho nulla contro gli NDR: ho solo cercato di seguire la regola attuale, ma evidentemente si può cambiare (mi avete abbastanza convinto) come ha detto Donluca: NDR per il testo nostro, [] per l'autore. Altri pareri? --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 17:01, 23 feb 2012 (CET) :::::::Diciamo che, se possibile, sarà da preferirsi l'uso della nota<ref>Con l'esplicitazione ove dovesse trattarsi di nota non nostra (autore, curatore, traduttore, eccetera).</ref>, in mancanza d'altro materiale [citabile] che possa essere di chiarimento; altrimenti: {{NDR|NDR}}.<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 20:53, 23 feb 2012 (CET) ::::::::Ho [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote%3ATrascrizione&diff=463647&oldid=420873 corretto] la linea guida indicando l'utilizzo dell'NDR per le aggiunte nostre, e tolto il divieto di utilizzare questo template in mezzo alle frasi (resta comunque specificato che va utilizzato con discrezione, e solo quando è «necessario integrare delle parole la cui mancanza renderebbe oscuro il passo»). Ho tolto anche il pezzetto che avevo contestato nella sezione precedente. --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 17:32, 1 mar 2012 (CET) :::::::::Non c'era nessun divieto di usarlo in mezzo alle farsi ma solo in mezzo ai versi, per ovvi motivi. Poiché non era intenzione rimuoverlo, l'ho ripristinato. [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 20:29, 25 lug 2012 (CEST) ===Note=== <references /> == Omissis iniziali == Donato ha osservato che quando una citazione inizia con un omissis è meglio non riportare l'omissis nella voce tematica (per migliorare l'estetica di quest'ultima). Ad esempio la prima citazione che c'è [http://it.wikiquote.org/wiki/Hans_K%C3%BCng#Perch.C3.A9_sono_ancora_cristiano qua] è stata adattata [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Teologia&action=historysubmit&diff=391500&oldid=391499 così] nella tematica; mentre nella voce dell'autore i puntini sospensivi rimangono. Tutti d'accordo? --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 17:44, 21 feb 2012 (CET) :Io sicuramente. Infatti già ho usato questo standard in alcune tematiche che avevo modificato. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 18:44, 21 feb 2012 (CET) ::Ho [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote%3ATrascrizione&diff=463683&oldid=463647 specificato] che nelle voci tematiche non è sempre necessario (cioè, lo è di meno che nelle voci degli autori) usare i puntini. Nelle voci degli autori li usiamo molto, quindi ho ammorbidito le espressioni che venivano utilizzate prima. Può andare? --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 17:46, 1 mar 2012 (CET) :::Io direi di si. Direi di applicare questa regola sia alle tematiche, ma anche alle citazioni su che sono come tematiche. No? [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 19:37, 1 mar 2012 (CET) ::::Be' ma è sottinteso che trattiamo le "citazioni su" come sezioni tematiche. Comunque più rileggo queste linee guida e più trovo passaggi imprecisi o incomprensibili; aveva ragione Creed a volerle riscrivere in maniera più chiara. --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 09:54, 2 mar 2012 (CET) :::::Be' in realtà, mi sembra che l'abbia proprio scritte da qualche parte nella sua sandbox. Appoggerei un suo eventuale intervento con tutto il supporto che necessita. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 01:04, 3 mar 2012 (CET) ==Traduzioni proprie== Mi pare di capire, leggendo qui, che non ci sia un limite per il numero di citazioni con traduzione propria:<br />"È possibile inserire traduzioni proprie come integrazione, per chiarire qualcosa, o altrimenti solo se non ne esistono di ufficiali: in questo caso [...]"<br />Cioè, voglio dire, i termini "integrazione" e "chiarimento", se interpretati alla lettera, dovrebbero suggerire che [[David Draiman|questa voce]], per esempio, non è a norma per niente, mentre voci del genere ce ne sono diverse in giro. Io dico che possono anche andar bene, ma occorre mettere un limite.<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 09:21, 1 feb 2013 (CET) :Il limite, come sempre, dovrebbe essere dettato dal buon senso. Se ci sono molte citazioni significative, mai tradotte in italiano, di un certo autore, ben vengano le traduzioni proprie. In caso contrario, ci si contenga. Ne approfitto per proporre una cosetta che avevo pensato: la possibilità di spostare il testo originale in nota, per rendere più fluida la lettura della voce (dato che il testo in lingua originale dovrebbe servire solo a permettere di controllare che la traduzione sia corretta, quando si tratta di traduzione propria, il che riguarda la verificabilità e le fonti, non certo un nostro interesse verso le lingue diverse dall'italiano). --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 15:01, 1 feb 2013 (CET) ::Sono d'accordo. Però, tornando a prima, scriviamolo questo fatto del buon senso: "sempre usando il buon senso nell'aggiungere citazioni" o qualcosa del genere.<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 15:05, 1 feb 2013 (CET) :::Be', il buon senso è una regola implicitamente onnipresente, cmq se vuoi accennarvi esplicitamente in quel punto nulla in contrario. --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 15:10, 1 feb 2013 (CET) ::::Attendiamo altri pareri.<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 15:14, 1 feb 2013 (CET) :::::[http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Welcome_to_the_NHK&diff=prev&oldid=552494 Qui] intanto ho provato per la prima volta a mettere il testo originale in nota. Mi sembra un buon guadagno in leggibilità. --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 16:43, 24 feb 2013 (CET) == Virgolettato non chiuso == A volte a causa degli omissis le virgolette rimangono aperte, come ci si comporta in questi casi? La pagina non lo chiarisce. Esempio: *''Ed elli a me: "Questo misero modo | tegnon l'anime triste di coloro | che visser sanza 'nfamia e sanza lodo.'' *''Ed elli a me: "Questo misero modo | tegnon l'anime triste di coloro | che visser sanza 'nfamia e sanza lodo.'' [...]" Da notare che nel secondo caso le virgolette di chiusura rimangono fuori dal corsivo, diversamente da quelle di apertura. Inoltre nel caso specifico è possibile risparmiare le virgolette omettendo l'inizio ma tale omissione va segnalata nel seguente modo? *[...] ''Questo misero modo | tegnon l'anime triste di coloro | che visser sanza 'nfamia e sanza lodo.'' [[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 16:24, 27 set 2026 (CEST) :Sul primo caso, io mi sono sempre regolato chiudendo le virgolette, e nel caso in questione l'omissis non credo serva perché quella frase si chiude con un punto, quindi semplicemente aggiungerei le virgolette finali prima del punto: :*''Ed elli a me: "Questo misero modo | tegnon l'anime triste di coloro | che visser sanza 'nfamia e sanza lodo".'' :Se invece per ipotesi dopo "lodo" ci fosse una virgola e tu volessi tagliare lì, metterei il punto dopo l'omissis, e se le virgolette sono parte dei versi il corsivo per queste andrebbe lasciato: :*''Ed elli a me: "Questo misero modo | tegnon l'anime triste di coloro | che visser sanza 'nfamia e sanza lodo'' [...]''".'' :Da notare che l'indicazione del verso resterebbe 34-36, dato che le virgolette finali sono messe solo come chiusura di un omissis di versi non riportati. :Sul secondo punto, sì, l'omissione può essere segnalata perché la maiuscola non inizia dopo un punto fermo, tuttavia non direi che è strettamente necessario segnalarla, perché lì si apre il discorso di un personaggio, difatti se tra parentesi indichi il nome del personaggio non serve affatto segnalarla. :Sono comunque entrambe questioni molto marginali, onestamente non starei a perderci molto tempo in discussioni: se le mie soluzioni non ti convincono puoi mantenere lo stile che hai già adottato nella voce. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:00, 28 set 2026 (CEST) ::Be', la mia questione intendeva ricercare uno standard per tutto il progetto, non solo per una voce. Sono d'accordo con te sul secondo punto ma la versione <code><nowiki>lodo".''</nowiki></code> non mi convince perché Virgilio poi continua a parlare, non ha sentenziato lì, quindi chiudere lì mi sembra un errore. Credo sia meglio lasciarle aperte: per quanto brutte, almeno servono a suggerire al lettore che il personaggio ha ancora qualcosa da dire. --[[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 14:43, 28 set 2026 (CEST) :::Sì ma infatti come ho scritto per me va bene anche la tua soluzione, solo che non è usuale mettere un omissis dopo un punto fermo o lasciare le virgolette aperte, e personalmente mi sembrano eccessi di scrupolo: terrei utilizzabili entrambe le soluzioni (virgolette aperte o chiuse) purché ci sia uniformità nella voce, quindi se la tua domanda è: quale standard per tutto il progetto? Io rispondo: entrambi, basta che si sia uniformi nella voce (il "basta che si sia uniformi nella voce" è già adottato, esplicitamente o tacitamente, per varie altre regolette). -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:25, 28 set 2026 (CEST) ::::Va bene, grazie dei chiarimenti, comunque penso che prima o poi sarebbe buono settare uno standard per tutta Wikiquote. --[[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 18:18, 28 set 2026 (CEST) == Versi a capo == Cito dalla pagina e aggiungo grassetti: {{quote|[...] '''In generale''', per quanto le citazioni siano brevi, non è possibile andare a capo dopo ogni verso '''per questioni di spazio''', perciò si scrive tutto sulla stessa riga [...]. È possibile andare a capo per mettere in maggior rilievo alcune citazioni particolari: tipicamente, l'incipit di un libro, che ha anche una sezione apposita.<nowiki><!--</nowiki>, che sono appunto quelle considerate più significative e rappresentative, poste in genere in testa alla voce. Per l'applicazione di questi principi si ricorre al buon senso, fermo restando che deve esserci coerenza in una voce.<nowiki>--></nowiki>}} La linea guida dice che andare a capo non è vietato in assoluto, lo è solo quando la voce è lunga. Quando è invece corta c'è libertà di scelta, ma personalmente credo sia oggettivo che andando a capo ne guadagnino (e anche molto) l'estetica e la leggibilità. I versi stessi hanno più respiro e vengono valorizzati al massimo. Un esempio è [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Veronica_Franco&oldid=1427945 Veronica Franco], ma io stesso l'ho fatto qualche volta ([[Battista Guarini]], che in realtà trovai già così, e [[Cecco d'Ascoli]]). La linea guida suggerisce questa possibilità ma non la esplicita perciò propongo o di renderla più chiara o comunque di lasciare questa libertà al buon senso degli utenti anche senza modificare la pagina se si teme che ne possa essere incentivato un eventuale abuso.<br> Nota: se la parte nascosta è poco comprensibile è perché sono i resti di [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote:Trascrizione&diff=next&oldid=172251 un vecchio edit] ma ho voluto riportarla qui perché fa riferimento all'uso del buon senso come nella mia proposta, ma penso che ora vada cancellata. [[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 14:41, 5 ott 2026 (CEST) o8mvh0bg6slexxdmfkmb40fwl93grgd 1428470 1428437 2026-10-05T14:56:23Z Spinoziano 2297 /* Versi a capo */ re 1428470 wikitext text/x-wiki ==Nuova pagina di aiuto== C'è un po' di confusione su questo argomento, perciò ho buttato giù qualche linea guida. Bisogna decidere alcuni dettagli come il modo di indicare le varianti, graficamente, intendo: corsivi, grassetti, elenchi puntati, rientranze ecc. Per il resto, mi sono attenuto alle consuetudini del progetto, perciò non dovrebbero esserci problemi.<br> Un'altra cosa: potrebbe essere utile aggiungere qualche consiglio su strumenti come Wikisource, l'OCR, i vari siti disponibili in rete (compreso Google libri), le versioni digitalizzate pià o meno legali (su questo ho qualche dubbio) ecc. Vi sembra il caso di parlarne in una voce a parte? [[Utente:Nemo|Nemo]] 21:53, 18 mag 2007 (UTC) :Ottimo lavoro! E sono d'accordissimo per creare una voce che parli degli strumenti da cui attingere le varie citazioni. Per quanto riguarda invece la pagina in esame, io cambierei questo: :#Io userei (e finora ho usato) <nowiki>{{NDR|...}}</nowiki> piuttosto che [...]. :#Per le fonti non scritte, io vieterei tassativamente il maiuscolo, perché lo trovo davvero fastidioso. :#Nel riportare il testo nella lingua originale, userei i corsivo, sia per distinguere, sia perché in situazioni simili (vedi i [[Wikiquote:Modello_di_voce#Film|film]]) la convensione è proprio quella sei ::''testo in corsivo''). :#Ometterei di riportare la dicitura "Traduzione ufficiale:" nel caso di versione multipla, perché la fonte fra parentesi fa riferimento alla bibliografia della pagina, di conseguenza è inutile chiarire che si tratti della traduzione ufficiale. (Se però dovesse essere scelto di mantenere la dicitura, opterei per un grassetto) :#Le varianti (e solo quelle, non le frasi in lingua originale) le introdurrei invece con la dicitura "Variante:" in grassetto, per non confonderla con una traduzione alternativa (soprattutto nel caso di proverbi). :E infine un dubbio: :*Perché a volte usi la tabulazione (:) e a volte l'elenco puntato rientrato (**)? :--[[Utente:Jodido|'''J''']][[Discussioni utente: Jodido|'''D''']][[Speciale:Contributi/Jodido|'''D''']] 06:07, 19 mag 2007 (UTC) ::Le citazioni in lingue diverse dall'italiano vanno in corsivo, e concordo sulla doppia tabulazione (::). <pre> *Citazione secondo le convenzioni. (Fonte secondo le convenzioni) ::''Citazione in lingua originale.'' *Citazione secondo le convenzioni. (Fonte secondo le convenzioni) **Informazioni. ::''Citazione in lingua originale.'' </pre> *Citazione secondo le convenzioni. (Fonte secondo le convenzioni) ::''Citazione in lingua originale.'' *Citazione secondo le convenzioni. (Fonte secondo le convenzioni) **Informazioni. ::''Citazione in lingua originale.'' La resa così è ottima, a mio avviso. Per le varianti, io eviterei le etichette, non mi piacciono molto. Questa l'ho usata in [[Proverbi italiani]], ha un'ottima resa, non appesantisce assolutamente la lista: *Chi ben comincia è a meta dell'opera. :''Chi ben comincia è già a metà dell'opera.'' :''Chi ben comincia è alla metà dell'opra.'' <pre> *Chi ben comincia è a meta dell'opera. :''Chi ben comincia è già a metà dell'opera.'' :''Chi ben comincia è alla metà dell'opra.'' </pre> E comunque le linee guida si abbozzano in sottopagina utente... --[[Utente:Dread83|<span style="color:red;background:black;border:1px solid black;font-size:90%">'''D'''</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:red;background:yellow;border:1px solid yellow;font-size:90%">'''D'''</span>]] 07:29, 19 mag 2007 (UTC) Nell'ordine: #L'NDR va bene per le spiegazioni, ma per le semplici integrazioni è troppo pesante. #Vada per il divieto del maiuscolo. #Il corsivo non mi sembra necessario, ma non ho nulla in contrario. #Il <nowiki><br></nowiki> mi sembra preferibile perché piú semplice: Frieda ha detto che non c'è motivo di sostituirlo. #L'ho messa qui perché c'è ben poco di nuovo. #Non c'è nessuna dicitura «traduzione ufficiale»; la tolgo, visto che confonde solo. #Per le varianti, preferisco anch'io evitare del tutto le etichette, visto che non sono l'unico a pensarla cosí. #A volte uso l'indentatura e a volta l'elenco puntato perché la prima non mi sembra molto conforme all'uso wikiano; l'elenco puntato però mi sembra brutto quando non c'è un elenco... Però se ne può fare a meno del tutto, perché può risultare troppo pesante. #Mi sembra eccessiva la doppia rientranza per le citazioni in lingua originale. È vero però che non possono essere gerarchicamente parificate a eventuali spiegazioni, perciò o si mettono le une con una rientranza e le altre con due o si usa un elenco puntato, direi. La seconda soluzione è probabilmente la piú ordinata. Mi sembra utile in tutti i casi in cui siano presenti vari elementi (citazione in lingua, varianti, spiegazioni). ##*Citazione secondo le convenzioni. (Fonte secondo le convenzioni) ##:''Citazione in lingua originale.'' ##::Informazioni. ##Oppure ##*Citazione secondo le convenzioni. (Fonte secondo le convenzioni) ##**''Citazione in lingua originale.'' ##**Informazioni. <br> #Ottima invece l'indicazione delle varianti con una semplice rientranza. Non capisco però il senso del corsivo: la variante non è un qualcosa di strano ovvero estraneo. [[Utente:Nemo|Nemo]] 22:33, 19 mag 2007 (UTC) Ciao! Allora, affrontiamo la cosa passo passo, altrimenti non ci raccapezziamo. Fra le due proposte, la soluzione 1 è perfetta, a mio avviso. --[[Utente:Dread83|<span style="color:red;background:black;border:1px solid black;font-size:90%">'''D'''</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:red;background:yellow;border:1px solid yellow;font-size:90%">'''D'''</span>]] 08:03, 20 mag 2007 (UTC) :Sono d'accordo con Dread (la prima soluzione è perfetta). Però a che informazioni ci si riferisce? Perché, proverbi a parte, gran parte delle informazioni possono essere inserite tramite note... --[[Utente:Jodido|'''J''']][[Discussioni utente: Jodido|'''D''']][[Speciale:Contributi/Jodido|'''D''']] 08:11, 20 mag 2007 (UTC) ::Ci sono tantissimi casi! Mi viene in mente [[Stephen Biko]] (andrebbe sistemata....). [[Utente:Dread83|<span style="color:red;background:black;border:1px solid black;font-size:90%">'''D'''</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:red;background:yellow;border:1px solid yellow;font-size:90%">'''D'''</span>]] 08:29, 20 mag 2007 (UTC) :::Sì, ma in un caso del genere si dovrebbe mettere la prima fra parentesi (essendo la fonte della citazione). Per quanto riguarda i casi come questo, io userei le note, perché sono informazioni non necessarie alla comprensione della citazione, quindi snellirebbe graficamente la pagina collocarle fra le note. --[[Utente:Jodido|'''J''']][[Discussioni utente: Jodido|'''D''']][[Speciale:Contributi/Jodido|'''D''']] 08:33, 20 mag 2007 (UTC) ::::Intendi con l'NDR o le note a fondo pagina? Perché sono mooooolto favorevole alla seconda ipotesi. A questo punto, si potrebbe anche eliminare la riga "Informazione", Ovvero: *Citazione secondo le convenzioni. (Fonte secondo le convenzioni)<sup>[falsa nota]</sup> :''Citazione in lingua originale.'' Un sacco di rogne in meno! --[[Utente:Dread83|<span style="color:red;background:black;border:1px solid black;font-size:90%">'''D'''</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:red;background:yellow;border:1px solid yellow;font-size:90%">'''D'''</span>]] 08:42, 20 mag 2007 (UTC) :::::Era esattamente quello che intendevo! --[[Utente:Jodido|'''J''']][[Discussioni utente: Jodido|'''D''']][[Speciale:Contributi/Jodido|'''D''']] 09:20, 20 mag 2007 (UTC) Aggiungo che magari si potrebbe anche specificare la lingua della citazione originale con i template. Per esempio: *Citazione secondo le convenzioni. (Fonte secondo le convenzioni)<sup>[falsa nota]</sup> :{{la}} ''Citazione in lingua originale.'' [[Utente:Dread83|<span style="color:red;background:black;border:1px solid black;font-size:90%">'''D'''</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:red;background:yellow;border:1px solid yellow;font-size:90%">'''D'''</span>]] 10:40, 20 mag 2007 (UTC) :In linea teorica l'idea non mi dispiace, però penso che la pagina si appesantirebbe un po' troppo, quindi direi di lasciar stare. --[[Utente:Jodido|'''J''']][[Discussioni utente: Jodido|'''D''']][[Speciale:Contributi/Jodido|'''D''']] 10:55, 20 mag 2007 (UTC) ::E se gli alleggerissi, con una grafica simile a quella di Wikipedia? (ci pensavo già da un po', sia ben chiaro) Cfr. {{tl|En}} e [[w:Template:En]] --[[Utente:Dread83|<span style="color:red;background:black;border:1px solid black;font-size:90%">'''D'''</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:red;background:yellow;border:1px solid yellow;font-size:90%">'''D'''</span>]] 11:25, 20 mag 2007 (UTC) :::Non so, perché comunque per i link non è male la grafica attuale. Fra l'altro tieni conto che la lingua della citazione originale è solitamente di facile intuizione, quindi non so se vale la pena di modificare il template per questo. --[[Utente:Jodido|'''J''']][[Discussioni utente: Jodido|'''D''']][[Speciale:Contributi/Jodido|'''D''']] 12:09, 20 mag 2007 (UTC) ::::L'uso delle note a piè di pagina mi sembra la soluzione migliore. Aggiudicato. Però non bisogna esagerare; ciò che non è troppo specifico e può stare in Wikipedia è meglio che non sia inserito qui, perché sarebbe un pernicioso doppione, a meno che sia molto molto breve. Non mi piace molto l'aggiunta dei template lingua: non solo appesantiscono la pagina, ma non sono poi tanto utili perché innanzitutto la lingua originale dell'autore è solitamente una sola, e secondariamente chi può leggere una frase non può non sapere in che lingua è, e agli altri non importa. [[Utente:Nemo|Nemo]] 20:28, 20 mag 2007 (UTC) Ho modificato la pagina secondo quanto detto in precedenza. Va bene, cosí? [[Utente:Nemo|Nemo]] 23:49, 11 giu 2007 (CEST) :Caspita, sono passate tre settimane: mi sembra che abbiamo risolto i dubbi precedenti, ma ne sono emersi altri, [[Discussioni_Wikiquote:Modello_di_voce#Contestualizzazione_delle_battute_di_film_.28ma_non_solo.29|qui]]. [[Utente:Nemo|Nemo]] 00:49, 3 lug 2007 (CEST) ===Rifinitura della pagina=== La prima cosa che mi salta all'occhio è che gli esempi inseriti nel paragrafo "Contestualizzazione" sono troppo lunghi, e con la sintassi usata (spazio a sinistra, prima del testo per evidenziare) sforano a destra di un bel po'. Considerate che io vedo tutto in 16:9: immagino che a 4:3 sia peggio. Sostituiamo con altri esempi più brevi? Sennò non capisco chi possa scorrere paginate e paginate a destra. Stesso problema notato da un tot di tempo in [[Wikiquote:Modello di voce#Persone]] (gli esempi di Mark Twain a fine paragrafo) e in [[Wikiquote:Modello di voce#Pagine tematiche]] (gli esempi sul liberalismo). Per un parere più approfondito attendete un attimo ché sono un po' indaffarato, ad ogni modo concordo con quasi tutto--[[Utente:Gacio|Gacio]] [[Discussioni utente:Gacio|<small>dimmi</small>]] 10:53, 3 lug 2007 (CEST) :Infatti gli esempi sono provvisori, quando ne incontro qualcuno migliore lo inserisco... Grazie per il parere, [[Utente:Nemo|Nemo]] 21:44, 3 lug 2007 (CEST) == Grassetto interlocutori == Si veda [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Nikita_%28serie_televisiva%29&oldid=109087 qui]: non è male nemmeno cosí, senza l'interlocutore in grassetto. Però probabilmente è piú coerente l'attuale prescrizione della pagina. [[Utente:Nemo|Nemo]] 23:44, 11 lug 2007 (CEST) ==NDR o parentesi quadra== Su [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote:Trascrizione&curid=13747&diff=128659&oldid=111049 questo]: spesso l'NDR, col grassetto, è assai invadente; sono dell'idea che per delle semplici integrazioni – tipicamente, un soggetto andato perduto negli omissis, o cose del genere – sia meglio la semplice parentesi quadra, come nei libri. Non è chiaro che sono note del redattore wikiquotiano? Le parentesi quadre servono proprio a questo, perciò è difficile che siano già presenti in un testo, anche se talvolta (molto raramente) capita che ci sia una sovrapposizione di note dell'autore, del redattore del libro e del redattore wikiano; in questi casi ho qualche dubbio. Ad esempio, [[Jean-Paul_Sartre#Note|qui]]: ho risolto mettendo un ''nda'', ma non mi convince molto. Altri ha copiato le note in piccolo alla fine della sezione del libro, senza usare la funzione ref. [[Utente:Nemo|Nemo]] 20:24, 23 ott 2007 (CEST) :Quindi quando si usa l'NDR e quando le semplici quadre? --[[Utente:Kronin|Kronin▄¦▀]] 20:55, 23 ott 2007 (CEST) ::Uniformiamo tutto usando l'NDR ma prendiamo in considerazione l'ipotesi di rimuovere il grassetto dal template. Nei casi particolari di compresenza di note dell'autore, del redattore e del quotiano, quest'ultimo le scriva come note in fondo--[[Utente:Gacio|Gacio]] [[Discussioni utente:Gacio|<small>dimmi</small>]] 23:36, 23 ott 2007 (CEST) :::Completamente d'accordo con Gacio, io quando trovavo delle quadre semplici le sostituivo sempre con l'NDR --[[Utente:Kronin|Kronin▄¦▀]] 00:11, 24 ott 2007 (CEST) ::::Il grassetto si potrebbe togliere, ma che ci mettiamo, il corsivo? Per le bibliografie non sarebbe il massimo, credo (ammesso che funzioni), però è vero che col grassetto spesso sta maluccio (ed è molto meglio usare le note a piè di pagina), specie quando c'è un NDR di contestualizzazione all'inizio di ogni frase. ma anche il grassetto sarebbe troppo per le semplici integrazioni ad esempio di un soggetto andato perso, o di una parola mancante per un refuso: nessuno usa altro che le semplici quadre per queste cose, e spesso anche per integrazioni molto piú lunghe. Non ho capito, Gacio, come metteresti le note in [[Jean-Paul Sartre]]. [[Utente:Nemo|Nemo]] 00:39, 26 nov 2007 (CET) :::::No, siccome si contestava la peraltro effettiva invadenza dell'NDR io intendevo dire esattamente "togliamo il grassetto dal template senza mettere il corsivo"; possiamo tenere il carattere più piccolo mantenendo la differenziazione rispetto al testo normale della citazione e allo stesso tempo ottenere qualcosa di leggibile e poco pesante (tra l'altro, sarà una mia fissazione personale, ma anche in questo caso sarei per evitare i grassetti wikilinkati; non mi piacciono, perché sono un appesantimento della pagina - spesso si può wikilinkare la stessa cosa un paio di righe sotto - e spesso negli NDR ce ne sono in abbondanza). Così otteniamo di uniformare le integrazioni decidendo che vanno tutte con l'NDR e la cosa semplifica la vita ai nuovi arrivati e chi deve revisionare le pagine (''uhm... che ci metto, NDR o quadre semplici? boh!''). Magari possiamo fare una prova e vedere come sta. Poi il corsivo al posto del grassetto lo scarterei perché abbiamo i titoli da evidenziare nelle biografie, sono le uniche parole che scriviamo in corsivo. Se mettiamo il corsivo al template mi sa che esce fuori il tondo ai <nowiki>''Titoli''</nowiki> (ma non me intendo di template). Poi altre soluzioni non mi vengono in mente <small>ma magari ce ne sono e la scarsa partecipazione alla discussione non ne favorisce il reperimento :)</small> :::::Per quanto riguarda le note di [[Jean-Paul Sartre]], scusami Nemo ma ho perso il filo del discorso e non ho capito chi ha scritto quelle note. Nda = note dell'autore, no? Allora, direi innanzitutto di scartare la copiatura delle note a meno che non siano davvero essenziali per la resa della citazione, che ce ne facciamo? Non pensiamo nemmeno a come organizzarle. In casi come questo di Sartre, però, mi sta venendo un'idea: sottoparagrafi per il paragrafo Note: Dell'autore, Del traduttore, Di Wikiquote. Nell'ordine. Che rispecchia l'importanza. Che ve ne pare? Però penso che abbiamo bisogno di un nuovo [[template:References]] (mai usato, non lo conosco) che permetta di dividere le note per 3 gruppi e ce le faccia collocare in 3 sezioni differenti. O forse neanche questo è un gran pezzo di idea :) ragazzi, non saprei. Ci pensiamo--[[Utente:Gacio|Gacio]] [[Discussioni utente:Gacio|<small>dimmi</small>]] 02:25, 4 dic 2007 (CET) ::::::Togliere il grassetto all'NDR? Ma è praticamente un'istituzione! :-) Non so, guarda [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Apuleio&oldid=142617#Incipit qui] e [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Principessa_Mononoke&oldid=142622 qui], a me sembra un orrore. Devo dire che [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Principessa_Mononoke&oldid=142624 il corsivo] non è meglio (ma gli inglesi [[w:Schindler%27s_List#Oskar_Schindler|lo usano]], perciò è una questione di abitudine). Forse però è utopistico pensare di stabilire una convenzione unica per libri e film, che sono due cose piuttosto diverse, cosí come i versi, che non si possono interrompere: la soluzione migliore è usare il piú possibile le note a piè di pagina, tranne che per le integrazioni davvero brevi, che però sono tali solo per gli scritti, perché è ben difficile che nel dialogo di un film si ometta un soggetto che rimane nella frase precedente, ad esempio, perciò nei film sono tutte contestualizzazioni che in quanto tali sono piú personali e quindi vanno segnalate come distaccate, nel solito NDR, mentre per gli scritti vanno benissimo le semplici quadre. Dopodiché, se vogliamo evitare dubbi possiamo imporre un limite di parole arbitrario, magari. Non so. ::::::Le note non sempre si possono omettere: ad esempio in quel caso davvero non è possibile; diverso è il discorso per una nota come quella in [[Cittanova]], ma l'autore della voce non è del mio parere. [[Utente:Nemo|Nemo]] 22:45, 6 dic 2007 (CET) ====Altro discorso coi versi?==== Ecco, una cosa che secondo me non è possibile è questa: [[Papa Bonifacio VIII]]. Non si può interrompere i versi con delle integrazioni, perché si distrugge il ritmo; sarebbe forse il caso di stabilire che si usano solo le note a piè di pagina, in mezzo ai versi. [[Utente:Nemo|Nemo]] 20:19, 2 dic 2007 (CET) :Concordo, una regola a parte, ferrea, per i versi. E (visto che li trattiamo allo stesso modo) stessa regola con le citazioni da canzoni--[[Utente:Gacio|Gacio]] [[Discussioni utente:Gacio|<small>dimmi</small>]] 02:25, 4 dic 2007 (CET) ::Bene, stabilito. [[Utente:Nemo|Nemo]] 22:20, 6 dic 2007 (CET) == Metatesti == Cioè, ciò che non fa propriamente parte del testo (ad esempio, dell'incipit) ma in qualche modo lo commenta o lo rende leggibile: ad esempio i titoli dei capitoli, oppure le didascalie o i nomi dei personaggi nelle opere teatrali. Lo [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:Kronin&diff=139607&oldid=139147 accennavo] a Kronin, ma [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=William_Shakespeare&diff=139593&oldid=139233 vedo] che bisogna discuterne tutti assieme: come indicare i personaggi in un caso come quest'ultimo? L'NDR è un po' invadente, e in un caso come Shakespeare (non so negli altri) non si può neppure stabilire quale fosse il sistema scelto dall'autore e adottarlo di conseguenza: e ci sono mille modi diversi. [[Utente:Nemo|Nemo]] 00:32, 26 nov 2007 (CET) :Ehm, ho ripetuto la domanda in [[Discussioni_Wikiquote:Modello_di_voce#Incipit:_comprendere_tutto.3F]]. [[Utente:Nemo|Nemo]] 17:15, 2 dic 2007 (CET) ==Le domande nelle interviste== Si veda ad esempio [[Emma Bonino]]: come riportare le domande? A capo e grassetto, o corsivo? Come i dialoghi dei film, usando i nomi dell'intervistato e dell'intervistatore come i nomi dei personaggi? Le domande semplicemente nell'NDR? Contestualizziamo nell'NDR senza riportare precisamente la domanda? Forse la soluzione migliore è la prima (col corsivo). [[Utente:Nemo|Nemo]] 17:15, 2 dic 2007 (CET) :Un esempio [[Discussione:Orson Welles|qui]]. [[Utente:Nemo|Nemo]] 00:03, 24 feb 2008 (CET) == Traduzioni ufficiali o nostre == Sopra si parla di come distinguere le note dell'autore dalle nostre; un altro problema (maggiore) sono le traduzioni. Finora ci accontentiamo di distinguere le traduzioni nostre da quelle ufficiali coll'indicazione della fonte: se si indica un testo in lingua (e lo si mette dopo la versione in lingua), è ovvio che la traduzione è nostra; se si cita come fonte un testo italiano è ovvio che la fonte è la traduzione "ufficiale". Ovvio ma non poi tanto, forse; e non sempre è tutto tanto lineare. Vabbè, insomma, non è sempre necessario predisporre un modello uniforme per ogni cosa, ma per portarci avanti intanto metto qui due collegamenti: [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Arthur_Koestler&oldid=162685 una voce] con una nota "traduzione propria" e la pagina [[Wikiquote:Citazioni in lingua originale]], che avevo dimenticato del tutto (in effetti ora è inutile). [[Utente:Nemo|Nemo]] 23:35, 23 feb 2008 (CET) == Sottoelenco puntato per le traduzioni == Piazzo qui un collegamento per ritrovarlo in futuro: [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=William_Shakespeare&diff=336840&oldid=336041 esempio] di citazione troppo lunga dove mettere due traduzioni con semplice indentazione genera sostanzialmente un unico blocco di testo di difficile lettura. --[[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 02:38, 23 lug 2010 (CEST) ==Informazioni ulteriori== Discussione iniziata [[Discussioni Wikiquote:Vetrina#NDR in nota|qui]]. Sono d'accordo con Donato che la distinzione deve poter essere segnalata e l'utilizzo del template {{tl|NDR}} potrebbe essere un modo, ma attualmente mi pare che le nostre regole non lo prevedano... Aggiungiamo questa regola? --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 15:52, 21 set 2011 (CEST) [[Discussioni aiuto:Fonti#Indicazione delle fonti a pié di pagina|Qua]] ho proposto una soluzione alternativa: ''Forse non serve usare il template NDR. Basta scivere tra parentesi la fonte della nota, come facciamo per le citazioni. Ad esempio, [http://it.wikiquote.org/wiki/Gorkij#cite_note-1 qui] ho riportato una nota del curatore del libro mettendo la fonte tra parentesi. Se la nota è scritta da noi utenti, direi di non mettere nulla. L'importante è segnalare tra parentesi la fonte quando una nota è dell'autore o del curatore del libro, così non lediamo il diritto d'autore.'' [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 18:58, 8 nov 2011 (CET) == Omissis == Ho sempre qualche dubbio riguardo a questa regola: {{quote|se si taglia una frase da un certo punto alla sua fine (per poi proseguire col testo successivo), bisogna lasciare il punto dopo l'omissis, e se si omette ulteriore testo dopo il punto bisogna segnalare anche questa omissione con altri puntini fra parentesi quadre.}}Ad esempio, se una citazione fa: «Che bella giornata e che bel corvo. Ieri ho visto Ugo. Domani vedrò Italo. Com'è alto il cielo. Ma tutte le giornate recano degli imprevisti» ed io voglio riportare solo le parti che parlano della giornata, tocca trascrivere: «Che bella giornata [...]. [...]. [...]. [...]. Ma tutte le giornate recano degli imprevisti» mentre sarebbe più semplice (e più scorrevole per chi legge) trascrivere: «Che bella giornata [...] Ma tutte le giornate recano degli imprevisti». Insomma, è una regola troppo rigida: bisognerebbe permettere (come difatti già avviene) di poter apporre un solo [...] quando il buon senso lo suggerisce. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 18:49, 8 nov 2011 (CET) :Sono d'accordo, ma infatti io non ho mai visto una sequela di omissis né in letteratura né sulle wiki. Nella tua frase però io aggiungerei il punto, così: :*Che bella giornata [...]. Ma tutte le giornate recano degli imprevisti. :Se invece volessi metterci anche il corvo, così: :*Che bella giornata e che bel corvo. [...] Ma tutte le giornate recano degli imprevisti. :--[[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 18:25, 9 nov 2011 (CET) ==NDR sì NDR no== A proprosito dell'uso degli NDR ({{NDR|xxx}}) per inserire parole non nel testo autore, al fine di rendere più leggibile la citazione.<br />Che si fa?... Io sono del parere di usare sempre gli NDR quando facciamo delle aggiunte in una citazione, e di lasciare le quadre ([xxx]) quando le ha usate l'autore. Magari qualche volta si potrà ricorrere a una nota, e qui si ritornebbe sul problema di come distinguere le note del redattore da quelle dell'autore. Si potrebbe indicare fra parentesi che la nota è dell'autore. Uhè, cerchiamo di risolvere questa faccenda una volta per tutte, please.<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 16:13, 20 feb 2012 (CET) : NDR per il testo nostro, [] per l'autore. Cercherei però di limitare al massimo l'NDR, da usarsi solo per specificare, ad esempio, il soggetto della citazione. Non lo userei per spiegare, controspiegare, contestualizzare etc. etc. se una frase ha bisogno di tante spiegazioni non è un aforisma, non è neppure una citazione degna di stare in piedi da sola. OT ma lo stesso vale per le note, non mi pare si debba fare un trattato sui singoli autori attraverso le loro citazioni, quella è Pedia eventualmente. Certo è uno sforzo bello, importante, porta via tempo, però mi pare altro rispetto a quello che qui si dovrebbe fare e che è il fascino del progetto stesso. Come ha scritto recentemente Donato, mi pare che il punto forte di quote siano le tematiche, collezione intelligente di citazioni tratte da diversi autori..con le note o troppi NDR che roba è? Scusate la lunghezza... --[[Utente:Donluca|Donluca]] ([[Discussioni utente:Donluca|scrivimi]]) 16:48, 20 feb 2012 (CET) :: L'NDR andrebbe usato solo per specificare il contesto, quindi mai all'interno di una frase ([[WQ:TC]]), dove invece, in casi particolari, possiamo aggiungere una parola mancante tra le normali quadre (vedi [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente%3ASpinoziano%2FArchivio2011&action=historysubmit&diff=399089&oldid=399056 qui]), solo per far reggere in piedi la frase dopo un taglio, e solo quando una nota o un NDR prima della frase non permetterebbero una soluzione efficace. Questa almeno è la regola attuale per come l'ho capita io, e sulla base di essa ho fatto varie correzioni. Il problema sarebbe solo, come ha notato Donato, di distinguere le quadre nostre da quelle del curatore ufficiale, ma è solo in pochi testi che si trovano parentesi quadre di un curatore, quindi è un caso limite, ma in effetti c'è. Riguardo all'altro problema, mi sembra che avevamo già trovato un accordo, cioè specificare tra parentesi se la nota non è nostra (vedi [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_aiuto%3AFonti&action=historysubmit&diff=431662&oldid=430086 qua]). --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 10:12, 21 feb 2012 (CET) :::Ah, avevo dimenticato il fatto della nota. Va bene, va bene così; esempio: "(nota di Rayfield, p. 512)". Resta da sentire qualcun altro per la questione NDR.<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 11:05, 21 feb 2012 (CET) ::::Per distinguere le quadre che mettiamo noi da quelle presenti nella fonte (che sono rare) possiamo segnalare questa seconda tipologia di casi in nota ([http://it.wikiquote.org/wiki/Gorkij#Note esempio] in nota 1) oppure nel campo oggetto se la cronologia non è pesante ([http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=A%C5%9Bvagho%E1%B9%A3a&action=historysubmit&diff=406374&oldid=406368 esempio]) o dentro un <nowiki><!----></nowiki> nel testo. La prima e la terza soluzione sono le migliori; in generale dovremmo usare più spesso i <nowiki><!----></nowiki> perché hanno il vantaggio di saltare all'occhio quando si apre il testo in modifica (mentre ciò che è scritto nel campo oggetto può finire nel dimenticatoio) e possono essere usati per segnalare in maniera discreta quelle aderenze alla fonte che altrimenti potrebbero essere prese per errori ([http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=William_Somerset_Maugham&action=historysubmit&diff=414236&oldid=414180 esempio]). --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 16:09, 21 feb 2012 (CET) :::::Gli <nowiki><!----></nowiki>?... e pensi che un generico lettore si prenda la briga di andare in modifica per verificarne la presenza?... Mhmh, molto scettico. La nota è ben più evidente. Il fatto, secondo me, è che abbiamo 'esperienze' diverse: io, coi miei inserimenti da testi dell'induismo, sto incontrando molte []: e che faccio?... metto una nota per ogni quadra? Scettico anche per la soluzione "nota". Anche gli NDR sono rari, se la questione è la rarità, e sempre nella mia 'esperienza', lo sono ancor di più delle quadre nel testo. Mi chiedo ora cosa hai contro gli NDR?... sono una indicazione molto evidente di una nostra, nostra di noi redattori, aggiunta: che male fanno?<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 21:33, 21 feb 2012 (CET) ::::::Gli <nowiki><!----></nowiki> servono solo per avvisare chi apre la pagina in modifica, quindi certo è meglio la nota, ma... io non ho nulla contro gli NDR: ho solo cercato di seguire la regola attuale, ma evidentemente si può cambiare (mi avete abbastanza convinto) come ha detto Donluca: NDR per il testo nostro, [] per l'autore. Altri pareri? --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 17:01, 23 feb 2012 (CET) :::::::Diciamo che, se possibile, sarà da preferirsi l'uso della nota<ref>Con l'esplicitazione ove dovesse trattarsi di nota non nostra (autore, curatore, traduttore, eccetera).</ref>, in mancanza d'altro materiale [citabile] che possa essere di chiarimento; altrimenti: {{NDR|NDR}}.<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 20:53, 23 feb 2012 (CET) ::::::::Ho [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote%3ATrascrizione&diff=463647&oldid=420873 corretto] la linea guida indicando l'utilizzo dell'NDR per le aggiunte nostre, e tolto il divieto di utilizzare questo template in mezzo alle frasi (resta comunque specificato che va utilizzato con discrezione, e solo quando è «necessario integrare delle parole la cui mancanza renderebbe oscuro il passo»). Ho tolto anche il pezzetto che avevo contestato nella sezione precedente. --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 17:32, 1 mar 2012 (CET) :::::::::Non c'era nessun divieto di usarlo in mezzo alle farsi ma solo in mezzo ai versi, per ovvi motivi. Poiché non era intenzione rimuoverlo, l'ho ripristinato. [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 20:29, 25 lug 2012 (CEST) ===Note=== <references /> == Omissis iniziali == Donato ha osservato che quando una citazione inizia con un omissis è meglio non riportare l'omissis nella voce tematica (per migliorare l'estetica di quest'ultima). Ad esempio la prima citazione che c'è [http://it.wikiquote.org/wiki/Hans_K%C3%BCng#Perch.C3.A9_sono_ancora_cristiano qua] è stata adattata [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Teologia&action=historysubmit&diff=391500&oldid=391499 così] nella tematica; mentre nella voce dell'autore i puntini sospensivi rimangono. Tutti d'accordo? --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 17:44, 21 feb 2012 (CET) :Io sicuramente. Infatti già ho usato questo standard in alcune tematiche che avevo modificato. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 18:44, 21 feb 2012 (CET) ::Ho [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote%3ATrascrizione&diff=463683&oldid=463647 specificato] che nelle voci tematiche non è sempre necessario (cioè, lo è di meno che nelle voci degli autori) usare i puntini. Nelle voci degli autori li usiamo molto, quindi ho ammorbidito le espressioni che venivano utilizzate prima. Può andare? --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 17:46, 1 mar 2012 (CET) :::Io direi di si. Direi di applicare questa regola sia alle tematiche, ma anche alle citazioni su che sono come tematiche. No? [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 19:37, 1 mar 2012 (CET) ::::Be' ma è sottinteso che trattiamo le "citazioni su" come sezioni tematiche. Comunque più rileggo queste linee guida e più trovo passaggi imprecisi o incomprensibili; aveva ragione Creed a volerle riscrivere in maniera più chiara. --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 09:54, 2 mar 2012 (CET) :::::Be' in realtà, mi sembra che l'abbia proprio scritte da qualche parte nella sua sandbox. Appoggerei un suo eventuale intervento con tutto il supporto che necessita. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 01:04, 3 mar 2012 (CET) ==Traduzioni proprie== Mi pare di capire, leggendo qui, che non ci sia un limite per il numero di citazioni con traduzione propria:<br />"È possibile inserire traduzioni proprie come integrazione, per chiarire qualcosa, o altrimenti solo se non ne esistono di ufficiali: in questo caso [...]"<br />Cioè, voglio dire, i termini "integrazione" e "chiarimento", se interpretati alla lettera, dovrebbero suggerire che [[David Draiman|questa voce]], per esempio, non è a norma per niente, mentre voci del genere ce ne sono diverse in giro. Io dico che possono anche andar bene, ma occorre mettere un limite.<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 09:21, 1 feb 2013 (CET) :Il limite, come sempre, dovrebbe essere dettato dal buon senso. Se ci sono molte citazioni significative, mai tradotte in italiano, di un certo autore, ben vengano le traduzioni proprie. In caso contrario, ci si contenga. Ne approfitto per proporre una cosetta che avevo pensato: la possibilità di spostare il testo originale in nota, per rendere più fluida la lettura della voce (dato che il testo in lingua originale dovrebbe servire solo a permettere di controllare che la traduzione sia corretta, quando si tratta di traduzione propria, il che riguarda la verificabilità e le fonti, non certo un nostro interesse verso le lingue diverse dall'italiano). --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 15:01, 1 feb 2013 (CET) ::Sono d'accordo. Però, tornando a prima, scriviamolo questo fatto del buon senso: "sempre usando il buon senso nell'aggiungere citazioni" o qualcosa del genere.<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 15:05, 1 feb 2013 (CET) :::Be', il buon senso è una regola implicitamente onnipresente, cmq se vuoi accennarvi esplicitamente in quel punto nulla in contrario. --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 15:10, 1 feb 2013 (CET) ::::Attendiamo altri pareri.<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 15:14, 1 feb 2013 (CET) :::::[http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Welcome_to_the_NHK&diff=prev&oldid=552494 Qui] intanto ho provato per la prima volta a mettere il testo originale in nota. Mi sembra un buon guadagno in leggibilità. --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 16:43, 24 feb 2013 (CET) == Virgolettato non chiuso == A volte a causa degli omissis le virgolette rimangono aperte, come ci si comporta in questi casi? La pagina non lo chiarisce. Esempio: *''Ed elli a me: "Questo misero modo | tegnon l'anime triste di coloro | che visser sanza 'nfamia e sanza lodo.'' *''Ed elli a me: "Questo misero modo | tegnon l'anime triste di coloro | che visser sanza 'nfamia e sanza lodo.'' [...]" Da notare che nel secondo caso le virgolette di chiusura rimangono fuori dal corsivo, diversamente da quelle di apertura. Inoltre nel caso specifico è possibile risparmiare le virgolette omettendo l'inizio ma tale omissione va segnalata nel seguente modo? *[...] ''Questo misero modo | tegnon l'anime triste di coloro | che visser sanza 'nfamia e sanza lodo.'' [[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 16:24, 27 set 2026 (CEST) :Sul primo caso, io mi sono sempre regolato chiudendo le virgolette, e nel caso in questione l'omissis non credo serva perché quella frase si chiude con un punto, quindi semplicemente aggiungerei le virgolette finali prima del punto: :*''Ed elli a me: "Questo misero modo | tegnon l'anime triste di coloro | che visser sanza 'nfamia e sanza lodo".'' :Se invece per ipotesi dopo "lodo" ci fosse una virgola e tu volessi tagliare lì, metterei il punto dopo l'omissis, e se le virgolette sono parte dei versi il corsivo per queste andrebbe lasciato: :*''Ed elli a me: "Questo misero modo | tegnon l'anime triste di coloro | che visser sanza 'nfamia e sanza lodo'' [...]''".'' :Da notare che l'indicazione del verso resterebbe 34-36, dato che le virgolette finali sono messe solo come chiusura di un omissis di versi non riportati. :Sul secondo punto, sì, l'omissione può essere segnalata perché la maiuscola non inizia dopo un punto fermo, tuttavia non direi che è strettamente necessario segnalarla, perché lì si apre il discorso di un personaggio, difatti se tra parentesi indichi il nome del personaggio non serve affatto segnalarla. :Sono comunque entrambe questioni molto marginali, onestamente non starei a perderci molto tempo in discussioni: se le mie soluzioni non ti convincono puoi mantenere lo stile che hai già adottato nella voce. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:00, 28 set 2026 (CEST) ::Be', la mia questione intendeva ricercare uno standard per tutto il progetto, non solo per una voce. Sono d'accordo con te sul secondo punto ma la versione <code><nowiki>lodo".''</nowiki></code> non mi convince perché Virgilio poi continua a parlare, non ha sentenziato lì, quindi chiudere lì mi sembra un errore. Credo sia meglio lasciarle aperte: per quanto brutte, almeno servono a suggerire al lettore che il personaggio ha ancora qualcosa da dire. --[[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 14:43, 28 set 2026 (CEST) :::Sì ma infatti come ho scritto per me va bene anche la tua soluzione, solo che non è usuale mettere un omissis dopo un punto fermo o lasciare le virgolette aperte, e personalmente mi sembrano eccessi di scrupolo: terrei utilizzabili entrambe le soluzioni (virgolette aperte o chiuse) purché ci sia uniformità nella voce, quindi se la tua domanda è: quale standard per tutto il progetto? Io rispondo: entrambi, basta che si sia uniformi nella voce (il "basta che si sia uniformi nella voce" è già adottato, esplicitamente o tacitamente, per varie altre regolette). -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:25, 28 set 2026 (CEST) ::::Va bene, grazie dei chiarimenti, comunque penso che prima o poi sarebbe buono settare uno standard per tutta Wikiquote. --[[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 18:18, 28 set 2026 (CEST) == Versi a capo == Cito dalla pagina e aggiungo grassetti: {{quote|[...] '''In generale''', per quanto le citazioni siano brevi, non è possibile andare a capo dopo ogni verso '''per questioni di spazio''', perciò si scrive tutto sulla stessa riga [...]. È possibile andare a capo per mettere in maggior rilievo alcune citazioni particolari: tipicamente, l'incipit di un libro, che ha anche una sezione apposita.<nowiki><!--</nowiki>, che sono appunto quelle considerate più significative e rappresentative, poste in genere in testa alla voce. Per l'applicazione di questi principi si ricorre al buon senso, fermo restando che deve esserci coerenza in una voce.<nowiki>--></nowiki>}} La linea guida dice che andare a capo non è vietato in assoluto, lo è solo quando la voce è lunga. Quando è invece corta c'è libertà di scelta, ma personalmente credo sia oggettivo che andando a capo ne guadagnino (e anche molto) l'estetica e la leggibilità. I versi stessi hanno più respiro e vengono valorizzati al massimo. Un esempio è [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Veronica_Franco&oldid=1427945 Veronica Franco], ma io stesso l'ho fatto qualche volta ([[Battista Guarini]], che in realtà trovai già così, e [[Cecco d'Ascoli]]). La linea guida suggerisce questa possibilità ma non la esplicita perciò propongo o di renderla più chiara o comunque di lasciare questa libertà al buon senso degli utenti anche senza modificare la pagina se si teme che ne possa essere incentivato un eventuale abuso.<br> Nota: se la parte nascosta è poco comprensibile è perché sono i resti di [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote:Trascrizione&diff=next&oldid=172251 un vecchio edit] ma ho voluto riportarla qui perché fa riferimento all'uso del buon senso come nella mia proposta, ma penso che ora vada cancellata. [[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 14:41, 5 ott 2026 (CEST) :Premesso che se non si usassero le barre non si dovrebbe usare neanche il corsivo, ma solo gli a capo, ricordo che facevi presente quanto sopra già una quindicina di anni fa, ma di fatto ci si è sempre uniformati a usare il corsivo con le barre per i versi anche negli abbozzi, e credo che la motivazione sia più pratica che estetica: se è solo una questione di lunghezza, allora è temporanea, dato che prima o poi la voce verrà ampliata, quindi perché impostare la voce con una formattazione che andrà modificata quando il contenuto sarà più lungo? O la soluzione del corsivo con le barre è così antiestetica per i versi da far auspicare che una voce possa restare corta e non essere ampliata, mantenendo i versi a capo? Direi che ormai è tardi per ritornare sulla questione: la prassi del corsivo con le barre è consolidata in tutte le voci, brevi o lunghe. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:55, 5 ott 2026 (CEST) i5rwj8jc86gf2synj5psn572fscr6yd Due fantagenitori 0 14486 1428458 1428417 2026-10-05T14:05:54Z Andrek02 67109 rimosso citazioni non significative, più correzioni varie e qualche piccola aggiunta 1428458 wikitext text/x-wiki {{FictionTV |titoloitaliano=Due fantagenitori |tipofiction= Serie TV d'animazione |immagine= |didascalia= |genere= commedia/fantastico/avventura |ideatore= [[Butch Hartman]] |doppiatorioriginali= *[[Tara Strong]]: Timmy Turner *[[Daran Norris]]: Cosmo, Anti-Cosmo, papà di Timmy *[[Susan Blakeslee]]: Wanda, Anti-Wanda, mamma di Timmy *[[Grey Delisle]]: Vicky *[[Carlos Alazraqui]]: Denzel Crocker |doppiatoriitaliani = *[[Antonella Baldini]]: Timmy Turner *[[Luigi Ferraro]]: Cosmo, Anti-Cosmo *[[Francesca Guadagno]]: Wanda, Anti-Wanda *[[Sergio Di Giulio]]: papà di Timmy (1ª voce) *[[Maurizio Reti]]: papà di Timmy (2ª voce) *[[Irene Di Valmo]]: mamma di Timmy *[[Claudia Razzi]]: Vicky *[[Vittorio Stagni]]: Denzel Crocker (1ª voce) *[[Luca Graziani]]: Denzel Crocker (2ª voce) }} '''''Due fantagenitori''''', serie televisiva d'animazione trasmessa dal 2001. ==Prima stagione== ===Episodio 1=== ====''Potere folle!''==== *''C'era un contadino | che aveva un cagnolino | di nome Bingolino!'' ('''Cosmo''') {{NDR|[[canzoni dalle serie televisive|canzone]]}} ===Episodio 2=== ====''Fuori dallo spazio''==== *'''Wanda''': Oh, abbiamo [[una buona e una cattiva notizia|una buona notizia e una cattiva]]!<br/>'''Timmy''': E... qual è quella buona?<br/>'''Cosmo''': L'alieno che ti abbiamo portato è un principe, il suo pianeta Yugopotamia è sempre in guerra!<br/>'''Wanda''': E i suoi genitori hanno intenzione di distruggere la Terra e di riportarlo sul loro pianeta!<br/>'''Timmy''': E la brutta notizia?<br/>'''Wanda''': Beh ma è questa la brutta notizia!<br/>'''Timmy''': E qual è quella buona?!<br/>'''Cosmo''': Eh... ho trovato questa moneta! ===Episodio 6=== ====''Sogni rivelatori''==== *'''Timmy''': Visto che {{NDR|dei mostri}} mi assalgono solo nel sonno, mi basterà rimanere sveglio! Fosse anche per il resto della mia vita! {{NDR|passano diversi giorni, senza che si addormenti}}<br/>'''Mamma di Timmy''': Sveglia! È ora di andare a scuola!<br/>'''Timmy''': Cosa? Sono già al resto della mia vita? ==Seconda stagione== ===Episodio 8=== ====''Concerto rock''==== *Guarda un po' di TV. Io intanto cerco qualcuno disposto a unire in matrimonio una fan scatenata e una celebrità in ostaggio {{NDR|Chip Skylark}}... a me Internet! ('''Vicky''') ===Episodio 9=== ====''Prova d'innocenza''==== *'''Papà di Timmy''': Giovanotto, ora spiegaci dove hai preso tutti questi giochi!<br/>'''Timmy''': Ehm... su Internet!<br/>'''Papà di Timmy''': Internet? E Internet dove l'hai preso? *'''Papà di Timmy''': Dove hai preso questo bel carrarmato?<br/>'''Timmy''': Ehm... su Internet!<br/>'''Genitori di Timmy''': Be', se lo dici tu! ===Episodio 10=== ====''Vita da film''==== *'''Timmy''' {{NDR|dopo essere diventato con un abbigliamento simile a quello dei protagonisti dei film d'azione}}: Senti qua! Ho addosso una barba da 5 del pomeriggio!<br/>'''Cosmo''': E siamo alle 7 del mattino! ====''Il saputello''==== *'''Cosmo''': Ehi! Lo conosci il "gioco del non studio"?<br/>'''Timmy''': E come si gioca?<br/>'''Cosmo''' {{NDR|buttando tutti i suoi libri di scuola dalla scrivania}}: Ci stai già giocando!<br/>'''Timmy e Cosmo''': Sì! {{NDR|iniziano giocare ai videogiochi}} *'''Mamma di Timmy''': Puoi anche prenderti gioco delle mie conoscenze aritmetiche fino alle 14:00 ma non sopporto che a quest'ora tu abbia quel tono da saputello!<br/>'''Timmy''': Ho il tono da saputello? Me lo potete dimostrare?<br/>'''Papà di Timmy''': Come sarebbe?!<br/>'''Timmy''': In un universo infinito, dove la realtà viene filtrata attraverso le nostre mutevoli percezioni, fornire qualsiasi definizione su qualsivoglia cosa non è che speculazione basata solo su dati empirici!<br/> '''Mamma di Timmy''': Ho seguito solo fino a "universo infinito"...<br/>'''Papà di Timmy''': Perché mi sento scoppiare la testa?! ===Episodio 12=== ====''Timmy è invisibile''==== *Quindi, facendo la somma degli angoli e addizionandoli al mio stipendio si ottiene... non molto, devo dire. ('''maestro di geometria caricatura di [[Albert Einstein]]''') *'''Maestra di spagnolo''': ¿Donde esta el queso del gobierno?<br/>'''Cosmo''': Aqui! Mira, tengo un puerco en mi tasca.<br/>'''Wanda''': Hai un maiale nella tasca?<br/>'''Cosmo''': Sì! ====''Superstizione''==== *'''Anti-Cosmo''': Io sono l'Anti-mago Cosmo e non posso assolutamente essere definito un idiota...<br/>'''Anti-Wanda''': ...E io invece sono l'Anti-Wanda, sono incredibilmente stupida e anziché con le mani mangio sempre con i piedi. ===Episodio 15=== ====''Timmy, draghi e cavalieri''==== *'''Re Artù''' {{NDR|dopo che Timmy lo ha aiutato a sconfiggere un drago}}: I miei ringraziamenti! Accetteresti di restare e diventare uno dei cavalieri del divano ottagonale?<br/>'''Timmy''': Ah... non sarebbe meglio dire la Tavola Rotonda? <br/> '''Re Artù''': Oh, ottima idea! ===Episodio 18=== ====''Deja vù''==== *Buone notizie, Turner! Hai reso la F di insufficiente insufficiente, infatti sto per darti una Super F! ('''Crocker''') ===Episodio 19=== ====''Viaggio in rete''==== {{NDR|Leggendo il bigliettino in un biscotto della fortuna}} Dice Confucio «Tu userai un ariete per violare la privacy di tuo figlio». Beh, se è così non voglio far passare Confucio per un bugiardo. Timmy {{NDR|bussando alla porta della sua camera}} rispetto la tua privacy e per questo busso, ma facendo valere la mia autorità di padre entro lo stesso! ('''Papà di Timmy''') ===Episodio 20=== ====''Pericolo scampato''==== *'''Papà di Timmy''': Io mi maschero da tua madre!<br/>'''Mamma di Timmy''': E io mi maschero da tuo padre!<br/>''' Timmy''': Bravi! E io andrò dritto in terapia!<br/>'''Papà di Timmy''': Invece andrai in giro a chiedere dolcetto o scherzetto, che tu sia pazzo oppure no! *'''Timmy''' {{NDR|dopo che, grazie al suo desiderio, tutti i costumi di Halloween sono diventati reali}}: Vicky è rimasta la stessa persona orribile che era prima che esprimessi il desiderio! <br/>'''Cosmo''': La prossima volta la maschereremo da essere umano! O da sottaceto! ==Terza stagione== ===Episodio 21=== ====''Fuori dalle regole''==== *'''Timmy''': Ciao papà! Ehi, ma non dovresti essere al lavoro? Non hai i pantaloni?!<br/>'''Papà di Timmy''': Sono da precisini... e poi sono in vacanza.<br/>'''Timmy''': Anch'io vorrei essere in vacanza ma ho i compiti di matematica.<br/>'''Papà di Timmy''': Ah, lo studio è da precisini, come i pantaloni. Giochiamo a frisbee invece.<br/>'''Timmy''': Ma non ce l'ho mai avuto un frisbee!<br/>'''Papà di Timmy''': Usiamo il libro di matematica! *Le bollette della luce sono da precisini, come i pantaloni. ('''Papà di Timmy''') *Se quando sono severi i genitori vuol dire che ti vogliono bene, il fatto che mi hanno messo in gabbia vuol dire che mi amano! ('''Timmy''') ===Episodio 22=== ====''Denti splendenti''==== *{{NDR|Dopo aver sentito al telegiornale che i denti di Chip Skylark sono scomparsi}}<br/>'''Timmy''': Bender! Scommetto i miei denti del giudizio che è stato lui!<br/>'''Cosmo''': Ma non hai denti del giudizio!<br/>'''Wanda''': E neanche giudizio! *'''Chip Skylar''' {{NDR|dopo che Timmy gli ha riportato i denti}}: Grazie Timmy, sei stato grande!<br/>'''Timmy''': Più di te!<br/>'''Chip Skylar''': Non esagerare! Forza ragazzi! Giriamo questo video... tiriamo fuori i denti! ===Episodio 25=== ====''Il congresso dei fantagenitori''==== *'''A.J.''': Oh mio dio! Se Timmy ha preso una A sarà il primo segno dell'apocalisse.<br/>'''Chester''': Presto! Tutti al bunker! {{NDR|tutta la classe scappa tranne Timmy e Crocker}}<br/>'''Timmy''': Io ho tirato a indovinare! Vuol dire che è stato il subconscio a guidarmi!<br/>'''Crocker''': Se Timmy Turner ha preso una A, non può che esistere un'unica spiegazione... folletti magici! *'''Mamma di Timmy''': Mai visti dei simili fiori danzanti!<br/>'''Crocker''': No, vede questo è un detector dei folletti. Che dico? Sì, ehm certo! Fiori danzanti! E inoltre cantano.<br/>'''Mamma di Timmy''': Oh, che pensiero carino! Non ho mai ricevuto fiori musicali! ====''Una giornata di relax per Wanda''==== *'''Timmy''': Un solo desiderio riguardante lo scarafaggio! Che avesse tanta intelligenza da trasmettermi i suoi pensieri!<br/>'''Cosmo''': Sì! Ora comincia il divertimento!<br/>'''Scarafaggio''': Dominio assoluto sul mondo!<br/>'''Cosmo''': Be', chi l'avrebbe mai detto!<br/> *'''Timmy''' {{NDR|annotando}}: Dotati di intelligenza, gli scarafaggi hanno costruito una società futuristica nell'arco... di tre ore?<br/>'''Cosmo''': Ah, forse li ho resi troppo intelligenti! Devo rimediare?<br/>'''Timmy''': No, mica sanno che sono gli unici che sopravviverebbero a un conflitto nucleare!<br/>{{NDR|arriva una fila di scarafaggi che trainano una bomba atomica}}<br/>'''Cosmo''': Solo una strana coincidenza? *{{NDR|A Cosmo, che per eliminare gli scarafaggi ha chiamato sulla Terra i marziani}} I marziani distruggono ogni cosa! Tranne gli scarafaggi! Eppure ci vai al cinema! ('''Timmy''') *'''Timmy''' {{NDR|giocando a carte}}: Ce l'hai un tre?<br/>'''Cosmo''': Cos'è un tre? ===Episodio 27=== ====''Abra catastrofe!'' (prima parte)==== *'''Vicky''': Salve signori Turner! Io sono Vicky, la baby sitter! {{NDR|appaiono dei lampi sullo sfondo}}<br/>'''Timmy''' {{NDR|ai genitori}}: Qualcun altro ha notato i lampi? ===Episodio 31=== ====''Crimson Mentone incontra i supergenitori''==== *Venite miei compagni del dolore, è ora di insegnare a questo mondo tridimensionale le mie tre D: distruzione, disperazione e ancora... più disperazione! ('''Nega Chin''') ====''Motore in panne''==== *'''Papà di Timmy''': Cos'è che ti fa sentire giovane?<br/>'''Timmy''': Il mio certificato di nascita?<br/>'''Papà di Timmy''': Impegnati di più ragazzo. Qualcos'altro?<br/>'''Timmy''': Comprare dei giocattoli! ===Episodio 35=== ====''Caccia alle streghe''==== *'''Alden Bitterot''': Cosa? Sei sopravvissuto! Devi essere una strega!<br/>'''Timmy''': O un ragazzo che sa nuotare... ===Episodio 36=== ====''Il silenzio è d'oro''==== *'''Wanda''' {{NDR|a Timmy}}: Oh, coraggio non te la prendere! Le sciarade sono semplici solo una volta che le hai capite.<br/>'''Cosmo''': Già! E noi possiamo farti diventare un vero campione. Avanti concentrati! {{NDR|si trasforma}} Forza! Cosa sono?<br/>'''Timmy''': Un cavallo bianco...<br/>'''Cosmo''': Oh! No! Sono una zebra senza strisce! Ma si può sapere cos'hai ragazzo? Sei il peggior giocatore di sciarade al mondo!<br/>'''Wanda''': Smettila di sgridare così Timmy!<br/>'''Timmy''': Smettila di sgridare così Cosmo!<br/>'''Wanda''': Smettila di sgridare me per aver sgridato Cosmo per aver sgridato te!<br/>'''Timmy''': Smettila di sgridarmi per aver sgridato te che hai sgridato Cosmo che ha sgridato me!<br/>'''Wanda''': Non sgridare me che ho sgridato te che hai sgridato me perché ho sgridato Cosmo che ha sgridato te!<br/>'''Cosmo''': Smettila di sgridare Timmy che ha sgridato te per aver sgridato lui che ha sgridato, bla, bla! ==Quarta stagione== ===Episodio 45=== ====''Timmy ha sempre ragione''==== *'''Crocker''': Turner, ti dispiacerebbe smettere di borbottare? E di' alla classe quante stelle ci sono nella [[Bandiera degli Stati Uniti d'America|bandiera americana]].<br/>'''Timmy''': Ah... quarantanove?<br/>'''Crocker''': Sbagliato! Riprova!<br/>'''Direttrice Waxelplax''': Attenzione ragazzi! C'è una magnifica notizia! Il nord e il sud Dakota hanno superato tutte le loro controversie e hanno deciso di essere un solo grande Dakota! Quindi ora ci sono quarantanove stati! ==Quinta stagione== ===Episodio 60=== ====''Diabolicamente Timmy''==== *'''Timmy''': Salve mamma. Come va papà? Mi date una mano a fare i compiti?<br/>'''Mamma di Timmy''': Non ci starai mica chiedendo di fare i bravi genitori? C'è il nostro show preferito: ''A caccia di cattivi genitori''!<br/>'''Papà di Timmy''': Sì, perciò tieni... va' fuori a giocare con l'acido! {{NDR|dà a Timmy una provetta con un liquido corrosivo e lo spinge verso la porta di casa}} ====''Al parco dei divertimenti''==== *Ed ecco le montagne russe, guardate! Sono le più alte, le più veloci e con la maggiore percentuale di infarti di tutto il mondo. ('''Timmy''') *'''Timmy''': Mitico! Ho il cervello di un decenne in un corpo da sedicenne! E sapete che vuol dire?<br/>'''Cosmo''': Che sei diventato un modello?<br/>'''Timmy''': Già! E che finalmente salirò sulle montagne russe! *{{NDR|Cosmo è vestito da rene e Wanda da pancreas}}<br/>'''Bambini''': Ehi guarda chi c'è, il nostro organo filtrante preferito: Kenny Kidney! {{NDR|riferiti a Cosmo}}<br/>'''Wanda''': E allora io? Sono il [[pancreas]]!<br/>'''Bambina #1''': Capirai... non sei neanche un organo vitale!<br/>'''Bambina #2''': A mio padre lo hanno asportato da un pezzo.<br/>'''Cosmo''': Ti possiamo anche eliminare! ===Episodio 64=== ====''Il mondo senza Timmy Turner''==== *{{NDR|A Timmy}} Non bisogna essere gentili solo per farsi notare. Bisogna esserlo solo perché è la cosa giusta. ('''Jorgen Von Strangle''') ===Episodio 69=== ====''Le parole magiche''==== *Consiglio del mese: scommettere sempre e soltanto sulla giustizia! ('''Crimson Mentone''') *'''Wanda''': Beh, avrai capito che i supereroi è meglio lasciarli ai fumetti. Non è vero Timmy?<br/>'''Timmy''': Già! E ho imparato anche che a volte "mi dispiace" è la sola parola magica che occorre! ===Episodio 79=== ====''Jimmy e Timmy: Amici nemici''==== *{{NDR|Sottovoce a Cosmo e Wanda}} Vorrei avere una navicella come quella di Neutron... {{NDR|a voce alta davanti agli altri}}...che inventerò subito dietro quell'albero! ('''Timmy''') *'''Jimmy''' {{NDR|nel laboratorio di Crocker, che Timmy sta spacciando per suo}}: Questo non è il tuo laboratorio, Turner!<br/>'''Timmy''': E che ne sai tu?<br/>'''Jimmy''': Allora perché ci sono fotografie del tuo insegnante attaccate dappertutto?<br/>'''Timmy''': Perché... ehm... sono patito della scuola.<br/>'''Sheen''': E questa foto di te centrata da una freccetta? E quel cartello dove c'è scritto "io odio Timmy"?<br/>'''Timmy''': Ehm... Mancanza di autostima?<br/>'''Sheen''': Manca anche a me! ==Ottava stagione== ===Episodio 123=== ====''Il desiderio segreto di Timmy Turner'' (parte 2)==== *'''Foop''': Date le circostanze e il fatto che non voglio tornare a Hocus Poconos, chiedo di riesaminare il processo a Timmy Turner!<br/>'''Giudice del Fantatribunale''': Negativo.<br/>'''Poof''': Poof poof poof!<br/>'''Giudice del Fantatribunale''': Questa è l'argomentazione più sensata che abbia mai sentito! ==Nona stagione== ===Episodio 134=== ====''Fascino emo''==== *''Trattore | sei più potente di un reattore | e poi c'è un altro fattore | io sono attratto da te!'' ('''Cosmo''') {{NDR|[[canzoni dalle serie televisive|canzone]]}} ===Episodio 149=== ====''Past and Furius''==== *Beh, forse non ho cambiato il futuro, ma di certo devo cambiarmi i pantaloni! ('''Cosmo''') ==Voci correlate== *''[[È arrivato Baby Poof]]'', film 2008 ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Serie televisive fantastiche]] t8y8s43wybyvutna03om20ixnk04eiq 1428471 1428458 2026-10-05T15:02:26Z Andrek02 67109 aggiunto citazioni 1428471 wikitext text/x-wiki {{FictionTV |titoloitaliano=Due fantagenitori |tipofiction= Serie TV d'animazione |immagine= |didascalia= |genere= commedia/fantastico/avventura |ideatore= [[Butch Hartman]] |doppiatorioriginali= *[[Tara Strong]]: Timmy Turner *[[Daran Norris]]: Cosmo, Anti-Cosmo, papà di Timmy *[[Susan Blakeslee]]: Wanda, Anti-Wanda, mamma di Timmy *[[Grey Delisle]]: Vicky *[[Carlos Alazraqui]]: Denzel Crocker |doppiatoriitaliani = *[[Antonella Baldini]]: Timmy Turner *[[Luigi Ferraro]]: Cosmo, Anti-Cosmo *[[Francesca Guadagno]]: Wanda, Anti-Wanda *[[Sergio Di Giulio]]: papà di Timmy (1ª voce) *[[Maurizio Reti]]: papà di Timmy (2ª voce) *[[Irene Di Valmo]]: mamma di Timmy *[[Claudia Razzi]]: Vicky *[[Vittorio Stagni]]: Denzel Crocker (1ª voce) *[[Luca Graziani]]: Denzel Crocker (2ª voce) }} '''''Due fantagenitori''''', serie televisiva d'animazione trasmessa dal 2001. ==Prima stagione== ===Episodio 1=== ====''Potere folle!''==== *''C'era un contadino | che aveva un cagnolino | di nome Bingolino!'' ('''Cosmo''') {{NDR|[[canzoni dalle serie televisive|canzone]]}} ===Episodio 2=== ====''Fuori dallo spazio''==== *'''Wanda''': Oh, abbiamo [[una buona e una cattiva notizia|una buona notizia e una cattiva]]!<br/>'''Timmy''': E... qual è quella buona?<br/>'''Cosmo''': L'alieno che ti abbiamo portato è un principe, il suo pianeta Yugopotamia è sempre in guerra!<br/>'''Wanda''': E i suoi genitori hanno intenzione di distruggere la Terra e di riportarlo sul loro pianeta!<br/>'''Timmy''': E la brutta notizia?<br/>'''Wanda''': Beh ma è questa la brutta notizia!<br/>'''Timmy''': E qual è quella buona?!<br/>'''Cosmo''': Eh... ho trovato questa moneta! *'''Timmy''': Io Timmy, guerriero e mangiatore di caramelle sulla Terra, porto [[una buona e una cattiva notizia|buone e cattive notizie]].<br/>'''Cosmo''': La buona notizia è che ho trovato questa moneta.<br/>'''Re Gripullon''': E quella cattiva?<br/>'''Cosmo''': È che possiedo solamente questa. ===Episodio 6=== ====''Sogni rivelatori''==== *'''Timmy''': Visto che {{NDR|dei mostri}} mi assalgono solo nel sonno, mi basterà rimanere sveglio! Fosse anche per il resto della mia vita! {{NDR|passano diversi giorni, senza che si addormenti}}<br/>'''Mamma di Timmy''': Sveglia! È ora di andare a scuola!<br/>'''Timmy''': Cosa? Sono già al resto della mia vita? ==Seconda stagione== ===Episodio 8=== ====''Concerto rock''==== *Guarda un po' di TV. Io intanto cerco qualcuno disposto a unire in matrimonio una fan scatenata e una celebrità in ostaggio {{NDR|Chip Skylark}}... a me Internet! ('''Vicky''') ===Episodio 9=== ====''Prova d'innocenza''==== *'''Papà di Timmy''': Giovanotto, ora spiegaci dove hai preso tutti questi giochi!<br/>'''Timmy''': Ehm... su Internet!<br/>'''Papà di Timmy''': Internet? E Internet dove l'hai preso? *'''Papà di Timmy''': Dove hai preso questo bel carrarmato?<br/>'''Timmy''': Ehm... su Internet!<br/>'''Genitori di Timmy''': Be', se lo dici tu! ===Episodio 10=== ====''Vita da film''==== *'''Timmy''' {{NDR|dopo essere diventato con un abbigliamento simile a quello dei protagonisti dei film d'azione}}: Senti qua! Ho addosso una barba da 5 del pomeriggio!<br/>'''Cosmo''': E siamo alle 7 del mattino! ====''Il saputello''==== *'''Cosmo''': Ehi! Lo conosci il "gioco del non studio"?<br/>'''Timmy''': E come si gioca?<br/>'''Cosmo''' {{NDR|buttando tutti i suoi libri di scuola dalla scrivania}}: Ci stai già giocando!<br/>'''Timmy e Cosmo''': Sì! {{NDR|iniziano giocare ai videogiochi}} *'''Mamma di Timmy''': Puoi anche prenderti gioco delle mie conoscenze aritmetiche fino alle 14:00 ma non sopporto che a quest'ora tu abbia quel tono da saputello!<br/>'''Timmy''': Ho il tono da saputello? Me lo potete dimostrare?<br/>'''Papà di Timmy''': Come sarebbe?!<br/>'''Timmy''': In un universo infinito, dove la realtà viene filtrata attraverso le nostre mutevoli percezioni, fornire qualsiasi definizione su qualsivoglia cosa non è che speculazione basata solo su dati empirici!<br/> '''Mamma di Timmy''': Ho seguito solo fino a "universo infinito"...<br/>'''Papà di Timmy''': Perché mi sento scoppiare la testa?! ===Episodio 12=== ====''Timmy è invisibile''==== *Quindi, facendo la somma degli angoli e addizionandoli al mio stipendio si ottiene... non molto, devo dire. ('''maestro di geometria caricatura di [[Albert Einstein]]''') *'''Maestra di spagnolo''': ¿Donde esta el queso del gobierno?<br/>'''Cosmo''': Aqui! Mira, tengo un puerco en mi tasca.<br/>'''Wanda''': Hai un maiale nella tasca?<br/>'''Cosmo''': Sì! ====''Superstizione''==== *'''Anti-Cosmo''': Io sono l'Anti-mago Cosmo e non posso assolutamente essere definito un idiota...<br/>'''Anti-Wanda''': ...E io invece sono l'Anti-Wanda, sono incredibilmente stupida e anziché con le mani mangio sempre con i piedi. ===Episodio 15=== ====''Timmy, draghi e cavalieri''==== *'''Re Artù''' {{NDR|dopo che Timmy lo ha aiutato a sconfiggere un drago}}: I miei ringraziamenti! Accetteresti di restare e diventare uno dei cavalieri del divano ottagonale?<br/>'''Timmy''': Ah... non sarebbe meglio dire la Tavola Rotonda? <br/> '''Re Artù''': Oh, ottima idea! ===Episodio 18=== ====''Deja vù''==== *Buone notizie, Turner! Hai reso la F di insufficiente insufficiente, infatti sto per darti una Super F! ('''Crocker''') ===Episodio 19=== ====''Viaggio in rete''==== {{NDR|Leggendo il bigliettino in un biscotto della fortuna}} Dice Confucio «Tu userai un ariete per violare la privacy di tuo figlio». Beh, se è così non voglio far passare Confucio per un bugiardo. Timmy {{NDR|bussando alla porta della sua camera}} rispetto la tua privacy e per questo busso, ma facendo valere la mia autorità di padre entro lo stesso! ('''Papà di Timmy''') ===Episodio 20=== ====''Pericolo scampato''==== *'''Papà di Timmy''': Io mi maschero da tua madre!<br/>'''Mamma di Timmy''': E io mi maschero da tuo padre!<br/>''' Timmy''': Bravi! E io andrò dritto in terapia!<br/>'''Papà di Timmy''': Invece andrai in giro a chiedere dolcetto o scherzetto, che tu sia pazzo oppure no! *'''Timmy''' {{NDR|dopo che, grazie al suo desiderio, tutti i costumi di Halloween sono diventati reali}}: Vicky è rimasta la stessa persona orribile che era prima che esprimessi il desiderio! <br/>'''Cosmo''': La prossima volta la maschereremo da essere umano! O da sottaceto! ==Terza stagione== ===Episodio 21=== ====''Fuori dalle regole''==== *'''Timmy''': Ciao papà! Ehi, ma non dovresti essere al lavoro? Non hai i pantaloni?!<br/>'''Papà di Timmy''': Sono da precisini... e poi sono in vacanza.<br/>'''Timmy''': Anch'io vorrei essere in vacanza ma ho i compiti di matematica.<br/>'''Papà di Timmy''': Ah, lo studio è da precisini, come i pantaloni. Giochiamo a frisbee invece.<br/>'''Timmy''': Ma non ce l'ho mai avuto un frisbee!<br/>'''Papà di Timmy''': Usiamo il libro di matematica! *Le bollette della luce sono da precisini, come i pantaloni. ('''Papà di Timmy''') *Se quando sono severi i genitori vuol dire che ti vogliono bene, il fatto che mi hanno messo in gabbia vuol dire che mi amano! ('''Timmy''') ===Episodio 22=== ====''Denti splendenti''==== *{{NDR|Dopo aver sentito al telegiornale che i denti di Chip Skylark sono scomparsi}}<br/>'''Timmy''': Bender! Scommetto i miei denti del giudizio che è stato lui!<br/>'''Cosmo''': Ma non hai denti del giudizio!<br/>'''Wanda''': E neanche giudizio! *'''Chip Skylar''' {{NDR|dopo che Timmy gli ha riportato i denti}}: Grazie Timmy, sei stato grande!<br/>'''Timmy''': Più di te!<br/>'''Chip Skylar''': Non esagerare! Forza ragazzi! Giriamo questo video... tiriamo fuori i denti! ===Episodio 25=== ====''Il congresso dei fantagenitori''==== *'''A.J.''': Oh mio dio! Se Timmy ha preso una A sarà il primo segno dell'apocalisse.<br/>'''Chester''': Presto! Tutti al bunker! {{NDR|tutta la classe scappa tranne Timmy e Crocker}}<br/>'''Timmy''': Io ho tirato a indovinare! Vuol dire che è stato il subconscio a guidarmi!<br/>'''Crocker''': Se Timmy Turner ha preso una A, non può che esistere un'unica spiegazione... folletti magici! *'''Mamma di Timmy''': Mai visti dei simili fiori danzanti!<br/>'''Crocker''': No, vede questo è un detector dei folletti. Che dico? Sì, ehm certo! Fiori danzanti! E inoltre cantano.<br/>'''Mamma di Timmy''': Oh, che pensiero carino! Non ho mai ricevuto fiori musicali! ====''Una giornata di relax per Wanda''==== *'''Timmy''': Un solo desiderio riguardante lo scarafaggio! Che avesse tanta intelligenza da trasmettermi i suoi pensieri!<br/>'''Cosmo''': Sì! Ora comincia il divertimento!<br/>'''Scarafaggio''': Dominio assoluto sul mondo!<br/>'''Cosmo''': Be', chi l'avrebbe mai detto!<br/> *'''Timmy''' {{NDR|annotando}}: Dotati di intelligenza, gli scarafaggi hanno costruito una società futuristica nell'arco... di tre ore?<br/>'''Cosmo''': Ah, forse li ho resi troppo intelligenti! Devo rimediare?<br/>'''Timmy''': No, mica sanno che sono gli unici che sopravviverebbero a un conflitto nucleare!<br/>{{NDR|arriva una fila di scarafaggi che trainano una bomba atomica}}<br/>'''Cosmo''': Solo una strana coincidenza? *{{NDR|A Cosmo, che per eliminare gli scarafaggi ha chiamato sulla Terra i marziani}} I marziani distruggono ogni cosa! Tranne gli scarafaggi! Eppure ci vai al cinema! ('''Timmy''') *'''Timmy''' {{NDR|giocando a carte}}: Ce l'hai un tre?<br/>'''Cosmo''': Cos'è un tre? ===Episodio 27=== ====''Abra catastrofe!'' (prima parte)==== *'''Vicky''': Salve signori Turner! Io sono Vicky, la baby sitter! {{NDR|appaiono dei lampi sullo sfondo}}<br/>'''Timmy''' {{NDR|ai genitori}}: Qualcun altro ha notato i lampi? ===Episodio 31=== ====''Crimson Mentone incontra i supergenitori''==== *Venite miei compagni del dolore, è ora di insegnare a questo mondo tridimensionale le mie tre D: distruzione, disperazione e ancora... più disperazione! ('''Nega Chin''') ====''Motore in panne''==== *'''Papà di Timmy''': Cos'è che ti fa sentire giovane?<br/>'''Timmy''': Il mio certificato di nascita?<br/>'''Papà di Timmy''': Impegnati di più ragazzo. Qualcos'altro?<br/>'''Timmy''': Comprare dei giocattoli! ===Episodio 35=== ====''Caccia alle streghe''==== *'''Alden Bitterot''': Cosa? Sei sopravvissuto! Devi essere una strega!<br/>'''Timmy''': O un ragazzo che sa nuotare... ===Episodio 36=== ====''Il silenzio è d'oro''==== *'''Wanda''' {{NDR|a Timmy}}: Oh, coraggio non te la prendere! Le sciarade sono semplici solo una volta che le hai capite.<br/>'''Cosmo''': Già! E noi possiamo farti diventare un vero campione. Avanti concentrati! {{NDR|si trasforma}} Forza! Cosa sono?<br/>'''Timmy''': Un cavallo bianco...<br/>'''Cosmo''': Oh! No! Sono una zebra senza strisce! Ma si può sapere cos'hai ragazzo? Sei il peggior giocatore di sciarade al mondo!<br/>'''Wanda''': Smettila di sgridare così Timmy!<br/>'''Timmy''': Smettila di sgridare così Cosmo!<br/>'''Wanda''': Smettila di sgridare me per aver sgridato Cosmo per aver sgridato te!<br/>'''Timmy''': Smettila di sgridarmi per aver sgridato te che hai sgridato Cosmo che ha sgridato me!<br/>'''Wanda''': Non sgridare me che ho sgridato te che hai sgridato me perché ho sgridato Cosmo che ha sgridato te!<br/>'''Cosmo''': Smettila di sgridare Timmy che ha sgridato te per aver sgridato lui che ha sgridato, bla, bla! ==Quarta stagione== ===Episodio 45=== ====''Timmy ha sempre ragione''==== *'''Crocker''': Turner, ti dispiacerebbe smettere di borbottare? E di' alla classe quante stelle ci sono nella [[Bandiera degli Stati Uniti d'America|bandiera americana]].<br/>'''Timmy''': Ah... quarantanove?<br/>'''Crocker''': Sbagliato! Riprova!<br/>'''Direttrice Waxelplax''': Attenzione ragazzi! C'è una magnifica notizia! Il nord e il sud Dakota hanno superato tutte le loro controversie e hanno deciso di essere un solo grande Dakota! Quindi ora ci sono quarantanove stati! ==Quinta stagione== ===Episodio 60=== ====''Diabolicamente Timmy''==== *'''Timmy''': Salve mamma. Come va papà? Mi date una mano a fare i compiti?<br/>'''Mamma di Timmy''': Non ci starai mica chiedendo di fare i bravi genitori? C'è il nostro show preferito: ''A caccia di cattivi genitori''!<br/>'''Papà di Timmy''': Sì, perciò tieni... va' fuori a giocare con l'acido! {{NDR|dà a Timmy una provetta con un liquido corrosivo e lo spinge verso la porta di casa}} ====''Al parco dei divertimenti''==== *Ed ecco le montagne russe, guardate! Sono le più alte, le più veloci e con la maggiore percentuale di infarti di tutto il mondo. ('''Timmy''') *'''Timmy''': Mitico! Ho il cervello di un decenne in un corpo da sedicenne! E sapete che vuol dire?<br/>'''Cosmo''': Che sei diventato un modello?<br/>'''Timmy''': Già! E che finalmente salirò sulle montagne russe! *{{NDR|Cosmo è vestito da rene e Wanda da pancreas}}<br/>'''Bambini''': Ehi guarda chi c'è, il nostro organo filtrante preferito: Kenny Kidney! {{NDR|riferiti a Cosmo}}<br/>'''Wanda''': E allora io? Sono il [[pancreas]]!<br/>'''Bambina #1''': Capirai... non sei neanche un organo vitale!<br/>'''Bambina #2''': A mio padre lo hanno asportato da un pezzo.<br/>'''Cosmo''': Ti possiamo anche eliminare! ===Episodio 64=== ====''Il mondo senza Timmy Turner''==== *{{NDR|A Timmy}} Non bisogna essere gentili solo per farsi notare. Bisogna esserlo solo perché è la cosa giusta. ('''Jorgen Von Strangle''') ===Episodio 65=== ====''La fantastighiandola''==== *Cosmo ho [[Una buona e una cattiva notizia|una notizia buona e una cattiva]]. Quella buona è che mi aspettano ad una partita di golf. [...] La cattiva notizia è che c'è un solo rimedio per la sua malattia: un trapianto di fantastighiandola. ('''Dottor Strappabudella'''<ref>Chiamato negli altri episodi col nome originale, Studwell.</ref>) *'''Dottor Strappabudella''': Sono il dottor Strappabudella. Ho [[Una buona e una cattiva notizia|una buona notizia e una cattiva]]. La cattiva notizia è che se non facciamo il trapianto subito temo sarà troppo tardi.<br/>'''Timmy''': Qual è la buona notizia?<br/>'''Dottor Strappabudella''': Ho conquistato il par nella partita a golf. Vedete, almeno uno di noi ora è felice. *'''Dottor Strappabudella''': Ho [[Una buona e una cattiva notizia|una buona notizia]].<br/>'''Timmy, Wanda e Cosmo''': [[Una buona e una cattiva notizia|E una cattiva notizia]].<br/>'''Dottor Strappabudella''': E un'altra buona notizia. La prima buona è che ce l'avete fatta. {{NDR|A portare sul posto Anti-Cosmo}} La cattiva è che non c'è tempo di andare in ospedale. Ma l'altra buona è... che io sono un fantadottore! {{NDR|Fa apparire l'attrezzatura per il trapianto sul posto}} *'''Dottor Strappabudella''': Ho [[Una buona e una cattiva notizia|una buona notizia, una cattiva notizia, una pessima e un'orribile notizia]]. La buona notizia è che l'operazione è riuscita e che Cosmo è tornato come nuovo. [...] La cattiva notizia è che l'assicurazione non copre l'intervento. La pessima notizia è... che Anti-Cosmo è fuggito.<br/>'''Timmy''': E qual è la notizia orribile?<br/>'''Dottor Strappabudella''': Che {{NDR|Anti-Cosmo}} al mio telefono vuole Cosmo e la chiamata è a tuo carico. La vostra assicurazione non copre neppure questo. ===Episodio 69=== ====''Le parole magiche''==== *Consiglio del mese: scommettere sempre e soltanto sulla giustizia! ('''Crimson Mentone''') *'''Wanda''': Beh, avrai capito che i supereroi è meglio lasciarli ai fumetti. Non è vero Timmy?<br/>'''Timmy''': Già! E ho imparato anche che a volte "mi dispiace" è la sola parola magica che occorre! ===Episodio 79=== ====''Jimmy e Timmy: Amici nemici''==== *{{NDR|Sottovoce a Cosmo e Wanda}} Vorrei avere una navicella come quella di Neutron... {{NDR|a voce alta davanti agli altri}}...che inventerò subito dietro quell'albero! ('''Timmy''') *'''Jimmy''' {{NDR|nel laboratorio di Crocker, che Timmy sta spacciando per suo}}: Questo non è il tuo laboratorio, Turner!<br/>'''Timmy''': E che ne sai tu?<br/>'''Jimmy''': Allora perché ci sono fotografie del tuo insegnante attaccate dappertutto?<br/>'''Timmy''': Perché... ehm... sono patito della scuola.<br/>'''Sheen''': E questa foto di te centrata da una freccetta? E quel cartello dove c'è scritto "io odio Timmy"?<br/>'''Timmy''': Ehm... Mancanza di autostima?<br/>'''Sheen''': Manca anche a me! ==Ottava stagione== ===Episodio 123=== ====''Il desiderio segreto di Timmy Turner'' (parte 2)==== *'''Foop''': Date le circostanze e il fatto che non voglio tornare a Hocus Poconos, chiedo di riesaminare il processo a Timmy Turner!<br/>'''Giudice del Fantatribunale''': Negativo.<br/>'''Poof''': Poof poof poof!<br/>'''Giudice del Fantatribunale''': Questa è l'argomentazione più sensata che abbia mai sentito! ==Nona stagione== ===Episodio 134=== ====''Fascino emo''==== *''Trattore | sei più potente di un reattore | e poi c'è un altro fattore | io sono attratto da te!'' ('''Cosmo''') {{NDR|[[canzoni dalle serie televisive|canzone]]}} ===Episodio 149=== ====''Past and Furius''==== *Beh, forse non ho cambiato il futuro, ma di certo devo cambiarmi i pantaloni! ('''Cosmo''') ==Note== <references/> ==Voci correlate== *''[[È arrivato Baby Poof]]'', film 2008 ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Serie televisive fantastiche]] 73ym0j0j2x5hmhwz9kddy6ijbtuhvmi 1428487 1428471 2026-10-05T18:43:47Z Andrek02 67109 + immagine 1428487 wikitext text/x-wiki {{FictionTV |titoloitaliano=Due fantagenitori |tipofiction= Serie TV d'animazione |immagine=Timmy Turner.png |didascalia=Il protagonista Timmy Turner |genere= commedia/fantastico/avventura |ideatore= [[Butch Hartman]] |doppiatorioriginali= *[[Tara Strong]]: Timmy Turner *[[Daran Norris]]: Cosmo, Anti-Cosmo, papà di Timmy *[[Susan Blakeslee]]: Wanda, Anti-Wanda, mamma di Timmy *[[Grey Delisle]]: Vicky *[[Carlos Alazraqui]]: Denzel Crocker |doppiatoriitaliani = *[[Antonella Baldini]]: Timmy Turner *[[Luigi Ferraro]]: Cosmo, Anti-Cosmo *[[Francesca Guadagno]]: Wanda, Anti-Wanda *[[Sergio Di Giulio]]: papà di Timmy (1ª voce) *[[Maurizio Reti]]: papà di Timmy (2ª voce) *[[Irene Di Valmo]]: mamma di Timmy *[[Claudia Razzi]]: Vicky *[[Vittorio Stagni]]: Denzel Crocker (1ª voce) *[[Luca Graziani]]: Denzel Crocker (2ª voce) }} '''''Due fantagenitori''''', serie televisiva d'animazione trasmessa dal 2001. ==Prima stagione== ===Episodio 1=== ====''Potere folle!''==== *''C'era un contadino | che aveva un cagnolino | di nome Bingolino!'' ('''Cosmo''') {{NDR|[[canzoni dalle serie televisive|canzone]]}} ===Episodio 2=== ====''Fuori dallo spazio''==== *'''Wanda''': Oh, abbiamo [[una buona e una cattiva notizia|una buona notizia e una cattiva]]!<br/>'''Timmy''': E... qual è quella buona?<br/>'''Cosmo''': L'alieno che ti abbiamo portato è un principe, il suo pianeta Yugopotamia è sempre in guerra!<br/>'''Wanda''': E i suoi genitori hanno intenzione di distruggere la Terra e di riportarlo sul loro pianeta!<br/>'''Timmy''': E la brutta notizia?<br/>'''Wanda''': Beh ma è questa la brutta notizia!<br/>'''Timmy''': E qual è quella buona?!<br/>'''Cosmo''': Eh... ho trovato questa moneta! *'''Timmy''': Io Timmy, guerriero e mangiatore di caramelle sulla Terra, porto [[una buona e una cattiva notizia|buone e cattive notizie]].<br/>'''Cosmo''': La buona notizia è che ho trovato questa moneta.<br/>'''Re Gripullon''': E quella cattiva?<br/>'''Cosmo''': È che possiedo solamente questa. ===Episodio 6=== ====''Sogni rivelatori''==== *'''Timmy''': Visto che {{NDR|dei mostri}} mi assalgono solo nel sonno, mi basterà rimanere sveglio! Fosse anche per il resto della mia vita! {{NDR|passano diversi giorni, senza che si addormenti}}<br/>'''Mamma di Timmy''': Sveglia! È ora di andare a scuola!<br/>'''Timmy''': Cosa? Sono già al resto della mia vita? ==Seconda stagione== ===Episodio 8=== ====''Concerto rock''==== *Guarda un po' di TV. Io intanto cerco qualcuno disposto a unire in matrimonio una fan scatenata e una celebrità in ostaggio {{NDR|Chip Skylark}}... a me Internet! ('''Vicky''') ===Episodio 9=== ====''Prova d'innocenza''==== *'''Papà di Timmy''': Giovanotto, ora spiegaci dove hai preso tutti questi giochi!<br/>'''Timmy''': Ehm... su Internet!<br/>'''Papà di Timmy''': Internet? E Internet dove l'hai preso? *'''Papà di Timmy''': Dove hai preso questo bel carrarmato?<br/>'''Timmy''': Ehm... su Internet!<br/>'''Genitori di Timmy''': Be', se lo dici tu! ===Episodio 10=== ====''Vita da film''==== *'''Timmy''' {{NDR|dopo essere diventato con un abbigliamento simile a quello dei protagonisti dei film d'azione}}: Senti qua! Ho addosso una barba da 5 del pomeriggio!<br/>'''Cosmo''': E siamo alle 7 del mattino! ====''Il saputello''==== *'''Cosmo''': Ehi! Lo conosci il "gioco del non studio"?<br/>'''Timmy''': E come si gioca?<br/>'''Cosmo''' {{NDR|buttando tutti i suoi libri di scuola dalla scrivania}}: Ci stai già giocando!<br/>'''Timmy e Cosmo''': Sì! {{NDR|iniziano giocare ai videogiochi}} *'''Mamma di Timmy''': Puoi anche prenderti gioco delle mie conoscenze aritmetiche fino alle 14:00 ma non sopporto che a quest'ora tu abbia quel tono da saputello!<br/>'''Timmy''': Ho il tono da saputello? Me lo potete dimostrare?<br/>'''Papà di Timmy''': Come sarebbe?!<br/>'''Timmy''': In un universo infinito, dove la realtà viene filtrata attraverso le nostre mutevoli percezioni, fornire qualsiasi definizione su qualsivoglia cosa non è che speculazione basata solo su dati empirici!<br/> '''Mamma di Timmy''': Ho seguito solo fino a "universo infinito"...<br/>'''Papà di Timmy''': Perché mi sento scoppiare la testa?! ===Episodio 12=== ====''Timmy è invisibile''==== *Quindi, facendo la somma degli angoli e addizionandoli al mio stipendio si ottiene... non molto, devo dire. ('''maestro di geometria caricatura di [[Albert Einstein]]''') *'''Maestra di spagnolo''': ¿Donde esta el queso del gobierno?<br/>'''Cosmo''': Aqui! Mira, tengo un puerco en mi tasca.<br/>'''Wanda''': Hai un maiale nella tasca?<br/>'''Cosmo''': Sì! ====''Superstizione''==== *'''Anti-Cosmo''': Io sono l'Anti-mago Cosmo e non posso assolutamente essere definito un idiota...<br/>'''Anti-Wanda''': ...E io invece sono l'Anti-Wanda, sono incredibilmente stupida e anziché con le mani mangio sempre con i piedi. ===Episodio 15=== ====''Timmy, draghi e cavalieri''==== *'''Re Artù''' {{NDR|dopo che Timmy lo ha aiutato a sconfiggere un drago}}: I miei ringraziamenti! Accetteresti di restare e diventare uno dei cavalieri del divano ottagonale?<br/>'''Timmy''': Ah... non sarebbe meglio dire la Tavola Rotonda? <br/> '''Re Artù''': Oh, ottima idea! ===Episodio 18=== ====''Deja vù''==== *Buone notizie, Turner! Hai reso la F di insufficiente insufficiente, infatti sto per darti una Super F! ('''Crocker''') ===Episodio 19=== ====''Viaggio in rete''==== {{NDR|Leggendo il bigliettino in un biscotto della fortuna}} Dice Confucio «Tu userai un ariete per violare la privacy di tuo figlio». Beh, se è così non voglio far passare Confucio per un bugiardo. Timmy {{NDR|bussando alla porta della sua camera}} rispetto la tua privacy e per questo busso, ma facendo valere la mia autorità di padre entro lo stesso! ('''Papà di Timmy''') ===Episodio 20=== ====''Pericolo scampato''==== *'''Papà di Timmy''': Io mi maschero da tua madre!<br/>'''Mamma di Timmy''': E io mi maschero da tuo padre!<br/>''' Timmy''': Bravi! E io andrò dritto in terapia!<br/>'''Papà di Timmy''': Invece andrai in giro a chiedere dolcetto o scherzetto, che tu sia pazzo oppure no! *'''Timmy''' {{NDR|dopo che, grazie al suo desiderio, tutti i costumi di Halloween sono diventati reali}}: Vicky è rimasta la stessa persona orribile che era prima che esprimessi il desiderio! <br/>'''Cosmo''': La prossima volta la maschereremo da essere umano! O da sottaceto! ==Terza stagione== ===Episodio 21=== ====''Fuori dalle regole''==== *'''Timmy''': Ciao papà! Ehi, ma non dovresti essere al lavoro? Non hai i pantaloni?!<br/>'''Papà di Timmy''': Sono da precisini... e poi sono in vacanza.<br/>'''Timmy''': Anch'io vorrei essere in vacanza ma ho i compiti di matematica.<br/>'''Papà di Timmy''': Ah, lo studio è da precisini, come i pantaloni. Giochiamo a frisbee invece.<br/>'''Timmy''': Ma non ce l'ho mai avuto un frisbee!<br/>'''Papà di Timmy''': Usiamo il libro di matematica! *Le bollette della luce sono da precisini, come i pantaloni. ('''Papà di Timmy''') *Se quando sono severi i genitori vuol dire che ti vogliono bene, il fatto che mi hanno messo in gabbia vuol dire che mi amano! ('''Timmy''') ===Episodio 22=== ====''Denti splendenti''==== *{{NDR|Dopo aver sentito al telegiornale che i denti di Chip Skylark sono scomparsi}}<br/>'''Timmy''': Bender! Scommetto i miei denti del giudizio che è stato lui!<br/>'''Cosmo''': Ma non hai denti del giudizio!<br/>'''Wanda''': E neanche giudizio! *'''Chip Skylar''' {{NDR|dopo che Timmy gli ha riportato i denti}}: Grazie Timmy, sei stato grande!<br/>'''Timmy''': Più di te!<br/>'''Chip Skylar''': Non esagerare! Forza ragazzi! Giriamo questo video... tiriamo fuori i denti! ===Episodio 25=== ====''Il congresso dei fantagenitori''==== *'''A.J.''': Oh mio dio! Se Timmy ha preso una A sarà il primo segno dell'apocalisse.<br/>'''Chester''': Presto! Tutti al bunker! {{NDR|tutta la classe scappa tranne Timmy e Crocker}}<br/>'''Timmy''': Io ho tirato a indovinare! Vuol dire che è stato il subconscio a guidarmi!<br/>'''Crocker''': Se Timmy Turner ha preso una A, non può che esistere un'unica spiegazione... folletti magici! *'''Mamma di Timmy''': Mai visti dei simili fiori danzanti!<br/>'''Crocker''': No, vede questo è un detector dei folletti. Che dico? Sì, ehm certo! Fiori danzanti! E inoltre cantano.<br/>'''Mamma di Timmy''': Oh, che pensiero carino! Non ho mai ricevuto fiori musicali! ====''Una giornata di relax per Wanda''==== *'''Timmy''': Un solo desiderio riguardante lo scarafaggio! Che avesse tanta intelligenza da trasmettermi i suoi pensieri!<br/>'''Cosmo''': Sì! Ora comincia il divertimento!<br/>'''Scarafaggio''': Dominio assoluto sul mondo!<br/>'''Cosmo''': Be', chi l'avrebbe mai detto!<br/> *'''Timmy''' {{NDR|annotando}}: Dotati di intelligenza, gli scarafaggi hanno costruito una società futuristica nell'arco... di tre ore?<br/>'''Cosmo''': Ah, forse li ho resi troppo intelligenti! Devo rimediare?<br/>'''Timmy''': No, mica sanno che sono gli unici che sopravviverebbero a un conflitto nucleare!<br/>{{NDR|arriva una fila di scarafaggi che trainano una bomba atomica}}<br/>'''Cosmo''': Solo una strana coincidenza? *{{NDR|A Cosmo, che per eliminare gli scarafaggi ha chiamato sulla Terra i marziani}} I marziani distruggono ogni cosa! Tranne gli scarafaggi! Eppure ci vai al cinema! ('''Timmy''') *'''Timmy''' {{NDR|giocando a carte}}: Ce l'hai un tre?<br/>'''Cosmo''': Cos'è un tre? ===Episodio 27=== ====''Abra catastrofe!'' (prima parte)==== *'''Vicky''': Salve signori Turner! Io sono Vicky, la baby sitter! {{NDR|appaiono dei lampi sullo sfondo}}<br/>'''Timmy''' {{NDR|ai genitori}}: Qualcun altro ha notato i lampi? ===Episodio 31=== ====''Crimson Mentone incontra i supergenitori''==== *Venite miei compagni del dolore, è ora di insegnare a questo mondo tridimensionale le mie tre D: distruzione, disperazione e ancora... più disperazione! ('''Nega Chin''') ====''Motore in panne''==== *'''Papà di Timmy''': Cos'è che ti fa sentire giovane?<br/>'''Timmy''': Il mio certificato di nascita?<br/>'''Papà di Timmy''': Impegnati di più ragazzo. Qualcos'altro?<br/>'''Timmy''': Comprare dei giocattoli! ===Episodio 35=== ====''Caccia alle streghe''==== *'''Alden Bitterot''': Cosa? Sei sopravvissuto! Devi essere una strega!<br/>'''Timmy''': O un ragazzo che sa nuotare... ===Episodio 36=== ====''Il silenzio è d'oro''==== *'''Wanda''' {{NDR|a Timmy}}: Oh, coraggio non te la prendere! Le sciarade sono semplici solo una volta che le hai capite.<br/>'''Cosmo''': Già! E noi possiamo farti diventare un vero campione. Avanti concentrati! {{NDR|si trasforma}} Forza! Cosa sono?<br/>'''Timmy''': Un cavallo bianco...<br/>'''Cosmo''': Oh! No! Sono una zebra senza strisce! Ma si può sapere cos'hai ragazzo? Sei il peggior giocatore di sciarade al mondo!<br/>'''Wanda''': Smettila di sgridare così Timmy!<br/>'''Timmy''': Smettila di sgridare così Cosmo!<br/>'''Wanda''': Smettila di sgridare me per aver sgridato Cosmo per aver sgridato te!<br/>'''Timmy''': Smettila di sgridarmi per aver sgridato te che hai sgridato Cosmo che ha sgridato me!<br/>'''Wanda''': Non sgridare me che ho sgridato te che hai sgridato me perché ho sgridato Cosmo che ha sgridato te!<br/>'''Cosmo''': Smettila di sgridare Timmy che ha sgridato te per aver sgridato lui che ha sgridato, bla, bla! ==Quarta stagione== ===Episodio 45=== ====''Timmy ha sempre ragione''==== *'''Crocker''': Turner, ti dispiacerebbe smettere di borbottare? E di' alla classe quante stelle ci sono nella [[Bandiera degli Stati Uniti d'America|bandiera americana]].<br/>'''Timmy''': Ah... quarantanove?<br/>'''Crocker''': Sbagliato! Riprova!<br/>'''Direttrice Waxelplax''': Attenzione ragazzi! C'è una magnifica notizia! Il nord e il sud Dakota hanno superato tutte le loro controversie e hanno deciso di essere un solo grande Dakota! Quindi ora ci sono quarantanove stati! ==Quinta stagione== ===Episodio 60=== ====''Diabolicamente Timmy''==== *'''Timmy''': Salve mamma. Come va papà? Mi date una mano a fare i compiti?<br/>'''Mamma di Timmy''': Non ci starai mica chiedendo di fare i bravi genitori? C'è il nostro show preferito: ''A caccia di cattivi genitori''!<br/>'''Papà di Timmy''': Sì, perciò tieni... va' fuori a giocare con l'acido! {{NDR|dà a Timmy una provetta con un liquido corrosivo e lo spinge verso la porta di casa}} ====''Al parco dei divertimenti''==== *Ed ecco le montagne russe, guardate! Sono le più alte, le più veloci e con la maggiore percentuale di infarti di tutto il mondo. ('''Timmy''') *'''Timmy''': Mitico! Ho il cervello di un decenne in un corpo da sedicenne! E sapete che vuol dire?<br/>'''Cosmo''': Che sei diventato un modello?<br/>'''Timmy''': Già! E che finalmente salirò sulle montagne russe! *{{NDR|Cosmo è vestito da rene e Wanda da pancreas}}<br/>'''Bambini''': Ehi guarda chi c'è, il nostro organo filtrante preferito: Kenny Kidney! {{NDR|riferiti a Cosmo}}<br/>'''Wanda''': E allora io? Sono il [[pancreas]]!<br/>'''Bambina #1''': Capirai... non sei neanche un organo vitale!<br/>'''Bambina #2''': A mio padre lo hanno asportato da un pezzo.<br/>'''Cosmo''': Ti possiamo anche eliminare! ===Episodio 64=== ====''Il mondo senza Timmy Turner''==== *{{NDR|A Timmy}} Non bisogna essere gentili solo per farsi notare. Bisogna esserlo solo perché è la cosa giusta. ('''Jorgen Von Strangle''') ===Episodio 65=== ====''La fantastighiandola''==== *Cosmo ho [[Una buona e una cattiva notizia|una notizia buona e una cattiva]]. Quella buona è che mi aspettano ad una partita di golf. [...] La cattiva notizia è che c'è un solo rimedio per la sua malattia: un trapianto di fantastighiandola. ('''Dottor Strappabudella'''<ref>Chiamato negli altri episodi col nome originale, Studwell.</ref>) *'''Dottor Strappabudella''': Sono il dottor Strappabudella. Ho [[Una buona e una cattiva notizia|una buona notizia e una cattiva]]. La cattiva notizia è che se non facciamo il trapianto subito temo sarà troppo tardi.<br/>'''Timmy''': Qual è la buona notizia?<br/>'''Dottor Strappabudella''': Ho conquistato il par nella partita a golf. Vedete, almeno uno di noi ora è felice. *'''Dottor Strappabudella''': Ho [[Una buona e una cattiva notizia|una buona notizia]].<br/>'''Timmy, Wanda e Cosmo''': [[Una buona e una cattiva notizia|E una cattiva notizia]].<br/>'''Dottor Strappabudella''': E un'altra buona notizia. La prima buona è che ce l'avete fatta. {{NDR|A portare sul posto Anti-Cosmo}} La cattiva è che non c'è tempo di andare in ospedale. Ma l'altra buona è... che io sono un fantadottore! {{NDR|Fa apparire l'attrezzatura per il trapianto sul posto}} *'''Dottor Strappabudella''': Ho [[Una buona e una cattiva notizia|una buona notizia, una cattiva notizia, una pessima e un'orribile notizia]]. La buona notizia è che l'operazione è riuscita e che Cosmo è tornato come nuovo. [...] La cattiva notizia è che l'assicurazione non copre l'intervento. La pessima notizia è... che Anti-Cosmo è fuggito.<br/>'''Timmy''': E qual è la notizia orribile?<br/>'''Dottor Strappabudella''': Che {{NDR|Anti-Cosmo}} al mio telefono vuole Cosmo e la chiamata è a tuo carico. La vostra assicurazione non copre neppure questo. ===Episodio 69=== ====''Le parole magiche''==== *Consiglio del mese: scommettere sempre e soltanto sulla giustizia! ('''Crimson Mentone''') *'''Wanda''': Beh, avrai capito che i supereroi è meglio lasciarli ai fumetti. Non è vero Timmy?<br/>'''Timmy''': Già! E ho imparato anche che a volte "mi dispiace" è la sola parola magica che occorre! ===Episodio 79=== ====''Jimmy e Timmy: Amici nemici''==== *{{NDR|Sottovoce a Cosmo e Wanda}} Vorrei avere una navicella come quella di Neutron... {{NDR|a voce alta davanti agli altri}}...che inventerò subito dietro quell'albero! ('''Timmy''') *'''Jimmy''' {{NDR|nel laboratorio di Crocker, che Timmy sta spacciando per suo}}: Questo non è il tuo laboratorio, Turner!<br/>'''Timmy''': E che ne sai tu?<br/>'''Jimmy''': Allora perché ci sono fotografie del tuo insegnante attaccate dappertutto?<br/>'''Timmy''': Perché... ehm... sono patito della scuola.<br/>'''Sheen''': E questa foto di te centrata da una freccetta? E quel cartello dove c'è scritto "io odio Timmy"?<br/>'''Timmy''': Ehm... Mancanza di autostima?<br/>'''Sheen''': Manca anche a me! ==Ottava stagione== ===Episodio 123=== ====''Il desiderio segreto di Timmy Turner'' (parte 2)==== *'''Foop''': Date le circostanze e il fatto che non voglio tornare a Hocus Poconos, chiedo di riesaminare il processo a Timmy Turner!<br/>'''Giudice del Fantatribunale''': Negativo.<br/>'''Poof''': Poof poof poof!<br/>'''Giudice del Fantatribunale''': Questa è l'argomentazione più sensata che abbia mai sentito! ==Nona stagione== ===Episodio 134=== ====''Fascino emo''==== *''Trattore | sei più potente di un reattore | e poi c'è un altro fattore | io sono attratto da te!'' ('''Cosmo''') {{NDR|[[canzoni dalle serie televisive|canzone]]}} ===Episodio 149=== ====''Past and Furius''==== *Beh, forse non ho cambiato il futuro, ma di certo devo cambiarmi i pantaloni! ('''Cosmo''') ==Note== <references/> ==Voci correlate== *''[[È arrivato Baby Poof]]'', film 2008 ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Serie televisive fantastiche]] arhzffv2dhyep9rz9420mrox61n5chb 1428530 1428487 2026-10-06T04:21:30Z Andrek02 67109 Fix 1428530 wikitext text/x-wiki {{FictionTV |titoloitaliano=Due fantagenitori |tipofiction= Serie TV d'animazione |immagine=Timmy Turner.png |didascalia=Il protagonista Timmy Turner |genere= commedia/fantastico/avventura |ideatore= [[Butch Hartman]] |doppiatorioriginali= *[[Tara Strong]]: Timmy Turner *[[Daran Norris]]: Cosmo, Anti-Cosmo, papà di Timmy *[[Susan Blakeslee]]: Wanda, Anti-Wanda, mamma di Timmy *[[Grey Delisle]]: Vicky *[[Carlos Alazraqui]]: Denzel Crocker |doppiatoriitaliani = *[[Antonella Baldini]]: Timmy Turner *[[Luigi Ferraro]]: Cosmo, Anti-Cosmo *[[Francesca Guadagno]]: Wanda, Anti-Wanda *[[Sergio Di Giulio]]: papà di Timmy (1ª voce) *[[Maurizio Reti]]: papà di Timmy (2ª voce) *[[Irene Di Valmo]]: mamma di Timmy *[[Claudia Razzi]]: Vicky *[[Vittorio Stagni]]: Denzel Crocker (1ª voce) *[[Luca Graziani]]: Denzel Crocker (2ª voce) }} '''''Due fantagenitori''''', serie televisiva d'animazione trasmessa dal 2001. ==Prima stagione== ===Episodio 1=== ====''Potere folle!''==== *''C'era un contadino | che aveva un cagnolino | di nome Bingolino!'' ('''Cosmo''') {{NDR|[[canzoni dalle serie televisive|canzone]]}} ===Episodio 2=== ====''Fuori dallo spazio''==== *'''Wanda''': Oh, abbiamo [[una buona e una cattiva notizia|una buona notizia e una cattiva]]!<br/>'''Timmy''': E... qual è quella buona?<br/>'''Cosmo''': L'alieno che ti abbiamo portato è un principe, il suo pianeta Yugopotamia è sempre in guerra!<br/>'''Wanda''': E i suoi genitori hanno intenzione di distruggere la Terra e di riportarlo sul loro pianeta!<br/>'''Timmy''': E la brutta notizia?<br/>'''Wanda''': Beh ma è questa la brutta notizia!<br/>'''Timmy''': E qual è quella buona?!<br/>'''Cosmo''': Eh... ho trovato questa moneta! *'''Timmy''': Io Timmy, guerriero e mangiatore di caramelle sulla Terra, porto [[una buona e una cattiva notizia|buone e cattive notizie]].<br/>'''Cosmo''': La buona notizia è che ho trovato questa moneta.<br/>'''Re Gripullon''': E quella cattiva?<br/>'''Cosmo''': È che possiedo solamente questa. ===Episodio 6=== ====''Sogni rivelatori''==== *'''Timmy''': Visto che {{NDR|dei mostri}} mi assalgono solo nel sonno, mi basterà rimanere sveglio! Fosse anche per il resto della mia vita! {{NDR|passano diversi giorni, senza che si addormenti}}<br/>'''Mamma di Timmy''': Sveglia! È ora di andare a scuola!<br/>'''Timmy''': Cosa? Sono già al resto della mia vita? ==Seconda stagione== ===Episodio 8=== ====''Concerto rock''==== *Guarda un po' di TV. Io intanto cerco qualcuno disposto a unire in matrimonio una fan scatenata e una celebrità in ostaggio {{NDR|Chip Skylark}}... a me Internet! ('''Vicky''') ===Episodio 9=== ====''Prova d'innocenza''==== *'''Papà di Timmy''': Giovanotto, ora spiegaci dove hai preso tutti questi giochi!<br/>'''Timmy''': Ehm... su Internet!<br/>'''Papà di Timmy''': Internet? E Internet dove l'hai preso? *'''Papà di Timmy''': Dove hai preso questo bel carrarmato?<br/>'''Timmy''': Ehm... su Internet!<br/>'''Genitori di Timmy''': Be', se lo dici tu! ===Episodio 10=== ====''Vita da film''==== *'''Timmy''' {{NDR|dopo essere diventato con un abbigliamento simile a quello dei protagonisti dei film d'azione}}: Senti qua! Ho addosso una barba da 5 del pomeriggio!<br/>'''Cosmo''': E siamo alle 7 del mattino! ====''Il saputello''==== *'''Cosmo''': Ehi! Lo conosci il "gioco del non studio"?<br/>'''Timmy''': E come si gioca?<br/>'''Cosmo''' {{NDR|buttando tutti i suoi libri di scuola dalla scrivania}}: Ci stai già giocando!<br/>'''Timmy e Cosmo''': Sì! {{NDR|iniziano giocare ai videogiochi}} *'''Mamma di Timmy''': Puoi anche prenderti gioco delle mie conoscenze aritmetiche fino alle 14:00 ma non sopporto che a quest'ora tu abbia quel tono da saputello!<br/>'''Timmy''': Ho il tono da saputello? Me lo potete dimostrare?<br/>'''Papà di Timmy''': Come sarebbe?!<br/>'''Timmy''': In un universo infinito, dove la realtà viene filtrata attraverso le nostre mutevoli percezioni, fornire qualsiasi definizione su qualsivoglia cosa non è che speculazione basata solo su dati empirici!<br/> '''Mamma di Timmy''': Ho seguito solo fino a "universo infinito"...<br/>'''Papà di Timmy''': Perché mi sento scoppiare la testa?! ===Episodio 12=== ====''Timmy è invisibile''==== *Quindi, facendo la somma degli angoli e addizionandoli al mio stipendio si ottiene... non molto, devo dire. ('''maestro di geometria caricatura di [[Albert Einstein]]''') *'''Maestra di spagnolo''': ¿Donde esta el queso del gobierno?<br/>'''Cosmo''': Aqui! Mira, tengo un puerco en mi tasca.<br/>'''Wanda''': Hai un maiale nella tasca?<br/>'''Cosmo''': Sì! ====''Superstizione''==== *'''Anti-Cosmo''': Io sono l'Anti-mago Cosmo e non posso assolutamente essere definito un idiota...<br/>'''Anti-Wanda''': ...E io invece sono l'Anti-Wanda, sono incredibilmente stupida e anziché con le mani mangio sempre con i piedi. ===Episodio 15=== ====''Timmy, draghi e cavalieri''==== *'''Re Artù''' {{NDR|dopo che Timmy lo ha aiutato a sconfiggere un drago}}: I miei ringraziamenti! Accetteresti di restare e diventare uno dei cavalieri del divano ottagonale?<br/>'''Timmy''': Ah... non sarebbe meglio dire la Tavola Rotonda? <br/> '''Re Artù''': Oh, ottima idea! ===Episodio 18=== ====''Deja vù''==== *Buone notizie, Turner! Hai reso la F di insufficiente insufficiente, infatti sto per darti una Super F! ('''Crocker''') ===Episodio 19=== ====''Viaggio in rete''==== {{NDR|Leggendo il bigliettino in un biscotto della fortuna}} Dice Confucio «Tu userai un ariete per violare la privacy di tuo figlio». Beh, se è così non voglio far passare Confucio per un bugiardo. Timmy {{NDR|bussando alla porta della sua camera}} rispetto la tua privacy e per questo busso, ma facendo valere la mia autorità di padre entro lo stesso! ('''Papà di Timmy''') ===Episodio 20=== ====''Pericolo scampato''==== *'''Papà di Timmy''': Io mi maschero da tua madre!<br/>'''Mamma di Timmy''': E io mi maschero da tuo padre!<br/>''' Timmy''': Bravi! E io andrò dritto in terapia!<br/>'''Papà di Timmy''': Invece andrai in giro a chiedere dolcetto o scherzetto, che tu sia pazzo oppure no! *'''Timmy''' {{NDR|dopo che, grazie al suo desiderio, tutti i costumi di Halloween sono diventati reali}}: Vicky è rimasta la stessa persona orribile che era prima che esprimessi il desiderio! <br/>'''Cosmo''': La prossima volta la maschereremo da essere umano! O da sottaceto! ==Terza stagione== ===Episodio 21=== ====''Fuori dalle regole''==== *'''Timmy''': Ciao papà! Ehi, ma non dovresti essere al lavoro? Non hai i pantaloni?!<br/>'''Papà di Timmy''': Sono da precisini... e poi sono in vacanza.<br/>'''Timmy''': Anch'io vorrei essere in vacanza ma ho i compiti di matematica.<br/>'''Papà di Timmy''': Ah, lo studio è da precisini, come i pantaloni. Giochiamo a frisbee invece.<br/>'''Timmy''': Ma non ce l'ho mai avuto un frisbee!<br/>'''Papà di Timmy''': Usiamo il libro di matematica! *Le bollette della luce sono da precisini, come i pantaloni. ('''Papà di Timmy''') *Se quando sono severi i genitori vuol dire che ti vogliono bene, il fatto che mi hanno messo in gabbia vuol dire che mi amano! ('''Timmy''') ===Episodio 22=== ====''Denti splendenti''==== *{{NDR|Dopo aver sentito al telegiornale che i denti di Chip Skylark sono scomparsi}}<br/>'''Timmy''': Bender! Scommetto i miei denti del giudizio che è stato lui!<br/>'''Cosmo''': Ma non hai denti del giudizio!<br/>'''Wanda''': E neanche giudizio! *'''Chip Skylark''' {{NDR|dopo che Timmy gli ha riportato i denti}}: Grazie Timmy, sei stato grande!<br/>'''Timmy''': Più di te!<br/>'''Chip Skylark''': Non esagerare! Forza ragazzi! Giriamo questo video... tiriamo fuori i denti! ===Episodio 25=== ====''Il congresso dei fantagenitori''==== *'''A.J.''': Oh mio dio! Se Timmy ha preso una A sarà il primo segno dell'apocalisse.<br/>'''Chester''': Presto! Tutti al bunker! {{NDR|tutta la classe scappa tranne Timmy e Crocker}}<br/>'''Timmy''': Io ho tirato a indovinare! Vuol dire che è stato il subconscio a guidarmi!<br/>'''Crocker''': Se Timmy Turner ha preso una A, non può che esistere un'unica spiegazione... folletti magici! *'''Mamma di Timmy''': Mai visti dei simili fiori danzanti!<br/>'''Crocker''': No, vede questo è un detector dei folletti. Che dico? Sì, ehm certo! Fiori danzanti! E inoltre cantano.<br/>'''Mamma di Timmy''': Oh, che pensiero carino! Non ho mai ricevuto fiori musicali! ====''Una giornata di relax per Wanda''==== *'''Timmy''': Un solo desiderio riguardante lo scarafaggio! Che avesse tanta intelligenza da trasmettermi i suoi pensieri!<br/>'''Cosmo''': Sì! Ora comincia il divertimento!<br/>'''Scarafaggio''': Dominio assoluto sul mondo!<br/>'''Cosmo''': Be', chi l'avrebbe mai detto!<br/> *'''Timmy''' {{NDR|annotando}}: Dotati di intelligenza, gli scarafaggi hanno costruito una società futuristica nell'arco... di tre ore?<br/>'''Cosmo''': Ah, forse li ho resi troppo intelligenti! Devo rimediare?<br/>'''Timmy''': No, mica sanno che sono gli unici che sopravviverebbero a un conflitto nucleare!<br/>{{NDR|arriva una fila di scarafaggi che trainano una bomba atomica}}<br/>'''Cosmo''': Solo una strana coincidenza? *{{NDR|A Cosmo, che per eliminare gli scarafaggi ha chiamato sulla Terra i marziani}} I marziani distruggono ogni cosa! Tranne gli scarafaggi! Eppure ci vai al cinema! ('''Timmy''') *'''Timmy''' {{NDR|giocando a carte}}: Ce l'hai un tre?<br/>'''Cosmo''': Cos'è un tre? ===Episodio 27=== ====''Abra catastrofe!'' (prima parte)==== *'''Vicky''': Salve signori Turner! Io sono Vicky, la baby sitter! {{NDR|appaiono dei lampi sullo sfondo}}<br/>'''Timmy''' {{NDR|ai genitori}}: Qualcun altro ha notato i lampi? ===Episodio 31=== ====''Crimson Mentone incontra i supergenitori''==== *Venite miei compagni del dolore, è ora di insegnare a questo mondo tridimensionale le mie tre D: distruzione, disperazione e ancora... più disperazione! ('''Nega Chin''') ====''Motore in panne''==== *'''Papà di Timmy''': Cos'è che ti fa sentire giovane?<br/>'''Timmy''': Il mio certificato di nascita?<br/>'''Papà di Timmy''': Impegnati di più ragazzo. Qualcos'altro?<br/>'''Timmy''': Comprare dei giocattoli! ===Episodio 35=== ====''Caccia alle streghe''==== *'''Alden Bitterot''': Cosa? Sei sopravvissuto! Devi essere una strega!<br/>'''Timmy''': O un ragazzo che sa nuotare... ===Episodio 36=== ====''Il silenzio è d'oro''==== *'''Wanda''' {{NDR|a Timmy}}: Oh, coraggio non te la prendere! Le sciarade sono semplici solo una volta che le hai capite.<br/>'''Cosmo''': Già! E noi possiamo farti diventare un vero campione. Avanti concentrati! {{NDR|si trasforma}} Forza! Cosa sono?<br/>'''Timmy''': Un cavallo bianco...<br/>'''Cosmo''': Oh! No! Sono una zebra senza strisce! Ma si può sapere cos'hai ragazzo? Sei il peggior giocatore di sciarade al mondo!<br/>'''Wanda''': Smettila di sgridare così Timmy!<br/>'''Timmy''': Smettila di sgridare così Cosmo!<br/>'''Wanda''': Smettila di sgridare me per aver sgridato Cosmo per aver sgridato te!<br/>'''Timmy''': Smettila di sgridarmi per aver sgridato te che hai sgridato Cosmo che ha sgridato me!<br/>'''Wanda''': Non sgridare me che ho sgridato te che hai sgridato me perché ho sgridato Cosmo che ha sgridato te!<br/>'''Cosmo''': Smettila di sgridare Timmy che ha sgridato te per aver sgridato lui che ha sgridato, bla, bla! ==Quarta stagione== ===Episodio 45=== ====''Timmy ha sempre ragione''==== *'''Crocker''': Turner, ti dispiacerebbe smettere di borbottare? E di' alla classe quante stelle ci sono nella [[Bandiera degli Stati Uniti d'America|bandiera americana]].<br/>'''Timmy''': Ah... quarantanove?<br/>'''Crocker''': Sbagliato! Riprova!<br/>'''Direttrice Waxelplax''': Attenzione ragazzi! C'è una magnifica notizia! Il nord e il sud Dakota hanno superato tutte le loro controversie e hanno deciso di essere un solo grande Dakota! Quindi ora ci sono quarantanove stati! ==Quinta stagione== ===Episodio 60=== ====''Diabolicamente Timmy''==== *'''Timmy''': Salve mamma. Come va papà? Mi date una mano a fare i compiti?<br/>'''Mamma di Timmy''': Non ci starai mica chiedendo di fare i bravi genitori? C'è il nostro show preferito: ''A caccia di cattivi genitori''!<br/>'''Papà di Timmy''': Sì, perciò tieni... va' fuori a giocare con l'acido! {{NDR|dà a Timmy una provetta con un liquido corrosivo e lo spinge verso la porta di casa}} ====''Al parco dei divertimenti''==== *Ed ecco le montagne russe, guardate! Sono le più alte, le più veloci e con la maggiore percentuale di infarti di tutto il mondo. ('''Timmy''') *'''Timmy''': Mitico! Ho il cervello di un decenne in un corpo da sedicenne! E sapete che vuol dire?<br/>'''Cosmo''': Che sei diventato un modello?<br/>'''Timmy''': Già! E che finalmente salirò sulle montagne russe! *{{NDR|Cosmo è vestito da rene e Wanda da pancreas}}<br/>'''Bambini''': Ehi guarda chi c'è, il nostro organo filtrante preferito: Kenny Kidney! {{NDR|riferiti a Cosmo}}<br/>'''Wanda''': E allora io? Sono il [[pancreas]]!<br/>'''Bambina #1''': Capirai... non sei neanche un organo vitale!<br/>'''Bambina #2''': A mio padre lo hanno asportato da un pezzo.<br/>'''Cosmo''': Ti possiamo anche eliminare! ===Episodio 64=== ====''Il mondo senza Timmy Turner''==== *{{NDR|A Timmy}} Non bisogna essere gentili solo per farsi notare. Bisogna esserlo solo perché è la cosa giusta. ('''Jorgen Von Strangle''') ===Episodio 65=== ====''La fantastighiandola''==== *Cosmo ho [[Una buona e una cattiva notizia|una notizia buona e una cattiva]]. Quella buona è che mi aspettano ad una partita di golf. [...] La cattiva notizia è che c'è un solo rimedio per la sua malattia: un trapianto di fantastighiandola. ('''Dottor Strappabudella'''<ref>Chiamato negli altri episodi col nome originale, Studwell.</ref>) *'''Dottor Strappabudella''': Sono il dottor Strappabudella. Ho [[Una buona e una cattiva notizia|una buona notizia e una cattiva]]. La cattiva notizia è che se non facciamo il trapianto subito temo sarà troppo tardi.<br/>'''Timmy''': Qual è la buona notizia?<br/>'''Dottor Strappabudella''': Ho conquistato il par nella partita a golf. Vedete, almeno uno di noi ora è felice. *'''Dottor Strappabudella''': Ho [[Una buona e una cattiva notizia|una buona notizia]].<br/>'''Timmy, Wanda e Cosmo''': [[Una buona e una cattiva notizia|E una cattiva notizia]].<br/>'''Dottor Strappabudella''': E un'altra buona notizia. La prima buona è che ce l'avete fatta. {{NDR|A portare sul posto Anti-Cosmo}} La cattiva è che non c'è tempo di andare in ospedale. Ma l'altra buona è... che io sono un fantadottore! {{NDR|Fa apparire l'attrezzatura per il trapianto sul posto}} *'''Dottor Strappabudella''': Ho [[Una buona e una cattiva notizia|una buona notizia, una cattiva notizia, una pessima e un'orribile notizia]]. La buona notizia è che l'operazione è riuscita e che Cosmo è tornato come nuovo. [...] La cattiva notizia è che l'assicurazione non copre l'intervento. La pessima notizia è... che Anti-Cosmo è fuggito.<br/>'''Timmy''': E qual è la notizia orribile?<br/>'''Dottor Strappabudella''': Che {{NDR|Anti-Cosmo}} al mio telefono vuole Cosmo e la chiamata è a tuo carico. La vostra assicurazione non copre neppure questo. ===Episodio 69=== ====''Le parole magiche''==== *Consiglio del mese: scommettere sempre e soltanto sulla giustizia! ('''Crimson Mentone''') *'''Wanda''': Beh, avrai capito che i supereroi è meglio lasciarli ai fumetti. Non è vero Timmy?<br/>'''Timmy''': Già! E ho imparato anche che a volte "mi dispiace" è la sola parola magica che occorre! ===Episodio 79=== ====''Jimmy e Timmy: Amici nemici''==== *{{NDR|Sottovoce a Cosmo e Wanda}} Vorrei avere una navicella come quella di Neutron... {{NDR|a voce alta davanti agli altri}}...che inventerò subito dietro quell'albero! ('''Timmy''') *'''Jimmy''' {{NDR|nel laboratorio di Crocker, che Timmy sta spacciando per suo}}: Questo non è il tuo laboratorio, Turner!<br/>'''Timmy''': E che ne sai tu?<br/>'''Jimmy''': Allora perché ci sono fotografie del tuo insegnante attaccate dappertutto?<br/>'''Timmy''': Perché... ehm... sono patito della scuola.<br/>'''Sheen''': E questa foto di te centrata da una freccetta? E quel cartello dove c'è scritto "io odio Timmy"?<br/>'''Timmy''': Ehm... Mancanza di autostima?<br/>'''Sheen''': Manca anche a me! ==Ottava stagione== ===Episodio 123=== ====''Il desiderio segreto di Timmy Turner'' (parte 2)==== *'''Foop''': Date le circostanze e il fatto che non voglio tornare a Hocus Poconos, chiedo di riesaminare il processo a Timmy Turner!<br/>'''Giudice del Fantatribunale''': Negativo.<br/>'''Poof''': Poof poof poof!<br/>'''Giudice del Fantatribunale''': Questa è l'argomentazione più sensata che abbia mai sentito! ==Nona stagione== ===Episodio 134=== ====''Fascino emo''==== *''Trattore | sei più potente di un reattore | e poi c'è un altro fattore | io sono attratto da te!'' ('''Cosmo''') {{NDR|[[canzoni dalle serie televisive|canzone]]}} ===Episodio 149=== ====''Past and Furius''==== *Beh, forse non ho cambiato il futuro, ma di certo devo cambiarmi i pantaloni! ('''Cosmo''') ==Note== <references/> ==Voci correlate== *''[[È arrivato Baby Poof]]'', film 2008 ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Serie televisive fantastiche]] quvm90n3spoqnihx47h43duee756d8x Wikiquote:Bacheca 4 15228 1428559 1425226 2026-10-06T09:14:40Z Dario Crespi (WMIT) 89142 1428559 wikitext text/x-wiki __NOTOC__ {{/Testata}} <div style="text-align:center;border:none;font-family: Calibri;color:darkblue;font-size: larger">Contribuisci a tenerla aggiornata con le ultime novità di Wikiquote e della sua comunità.</div> {| style="width:100%; background:none; border:0; border-spacing:0; padding:0; margin:10px 0 0; font-family:Calibri, Verdana, sans-serif; font-size:14px;" | style="width:60%;" | <div style="border:0; margin-right:10px; box-shadow: 0 1px 3px rgba(0, 0, 0, 0.35); border-radius: 7px; background: #fff; min-height:360px; padding:5px 15px;"> <big><big>'''Ultime notizie e discussioni'''</big></big>&nbsp;&nbsp;&nbsp;<small>'''(<span class="plainlinks">[http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote:Bacheca/Ultime_notizie&action=edit aggiorna]</span>, [[Wikiquote:Bacheca/Ultime notizie/Archivio|archivio]])'''</small> <br /> <br /> <small>Le novità più importanti sono segnalate con [[Immagine:Mozilla.svg|15px]].</small> <div style="text-align:left;"></div> {{Wikiquote:Bacheca/Ultime notizie}} </div> | style="width:40%;" | <div style="border:0; margin-bottom:10px; box-shadow: 0 1px 3px rgba(0, 0, 0, 0.35); border-radius: 7px; background:white;min-height:180px; padding:5px 15px;"><!-- NIENTE PANICO ANCHE SE SONO BEN NASCOSTI, COMUNICAZIONI E AVVISI SONO QUI SOTTO PUOI MODIFICARLI ANCHE TU! --> <big><big>'''Comunicazioni e avvisi'''</big></big> <br /> <br /> Vedi anche gli [[Utente:WikimediaNotifier/notifications|annunci globali]] e gli <span class="plainlinks">[http://it.planet.wikimedia.org/ ultimi articoli in italiano]</span>. {{wikimedianews|295|6 ottobre 2026| [WMInews] Wiki Loves Earth Italy. I vincitori del concorso fotografico dedicato alle aree naturali protette – Il ruolo dei giovani nell'era dell'intelligenza artificiale. L'intervento di Wikimedia Italia al Senato – Note condivise. La ricchezza del patrimonio musicale italiano online – ItWikiCon 2026. Iscrizioni aperte e appuntamenti in programma – I prossimi appuntamenti }} </div> <div style="border:0; box-shadow: 0 1px 3px rgba(0, 0, 0, 0.35); border-radius: 7px; background:white; background: #fff;min-height:180px; padding:5px 15px;"> <big><big>'''Statistiche'''</big></big> <small>'''([[Speciale:Statistiche|altre]])'''</small> <br /> <br /> *'''{{NUMBEROFARTICLES}}''' voci *'''{{NUMBEROFPAGES}}''' pagine totali *'''{{NUMBEROFUSERS}}''' utenti registrati *'''{{NUMBEROFADMINS}}''' [[Wikiquote:Amministratori|amministratori]] </div> |} {{interprogetto|nolink |b=Wikibooks:Wikibookiano |v=Wikiversità:Bollettino d'Ateneo |wikt=Wikizionario:Wikizionariano }} [[Categoria:Comunità]] [[Categoria:Pubbliche relazioni]] ts2ql104w393shviz3mzcdtrh0v0u26 Paolo Nespoli 0 17832 1428485 926080 2026-10-05T17:18:33Z Eumolpo 789 ortografia 1428485 wikitext text/x-wiki [[File:Paolo A. Nespoli 2010.jpg|miniatura|Paolo Nespoli nel 2010]] '''Paolo Angelo Nespoli''' (1957 – vivente), astronauta italiano. ==Citazioni di Paolo Nespoli== *Ad un certo punto della mia vita ho interrotto gli studi universitari e mi sono arruolato. Incursore del "col Moschin" sono stato mandato in missione in Libano. Ed è qui che ho conosciuto [[Oriana Fallaci]]. Fu proprio lei, sulla nave che ci riportava in patria a chiedermi "cosa volevo fare da grande". "Non so – risposi – mi piacerebbe andare nello spazio". E lei: "tutto si può fare...". Quando siamo tornati mi ha stimolato a riprendere gli studi e mi ha aiutato. (citato in ''[http://www.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/2002/04/26/Cronaca/SPAZIO-NESPOLI-ASTRONAUTA-GRAZIE-A-ORIANA-FALLACI_134700.php Nespoli, astronauta grazie a Oriana Fallaci]'', ''Adnkronos'', 26 aprile 2002) ==''Dall'alto i problemi sembrano più piccoli''== *Alla fine è meglio essere preparati per qualcosa che non succederà mai piuttosto che lasciarsi sfuggire un'opportunità perché non si era pronti. *Ognuno di noi ha avuto e porta con sé dei sogni, delle aspirazioni, e bisogna avere il coraggio di annaffiarli con amore e curarli. *Rimango abbastanza sconvolto quando studenti di 12-13 anni mi chiedono quanto incasso con il mio mestiere, e pensano di usare questo parametro per decidere se occuparsi o no di Spazio. Mi domando dove siano finiti il senso della propria vocazione, la passione, le attitudini personali. *In realtà, siamo tutti marinai, marinai di un'unica nave chiamata "Terra". E, volenti o nolenti, dobbiamo navigare. Non solo in mare, nel web, sulle onde della conoscenza, ma anche nell'ambiente in cui viviamo e nello Spazio che ci circonda, prendendoci cura della nostra nave e di tutto quello che ci sta sopra. *La [[Terra]] è come una modella che varia di continuo il suo aspetto e si esibisce con abiti sempre differenti mutando faccia in modo sorprendente: a volte è blu, oppure bruna, rossa, bianca... Talvolta appare forte con colore e paesaggi decisi, scolpiti, vigorosi, altre volte appare seducente, delicata, sensuale. Talvolta ha le fattezze e le movenze ingenue di una bambina oppure l'aspetto felpato e sornione di un gatto. *Le missioni spaziali sono imprese che considero gravose dal punto di vista economico, ma irrinunciabili per le loro potenzialità scientifiche, tecnologiche e culturali. *Essere flessibili e pronti al cambiamento è forse una delle più grandi capacità umane, e dobbiamo essre consapevoli di questo dono ed essere in grado di sfruttarlo al meglio. {{Intestazione|''Wikinotizie'', 23 dicembre 2007}} *Guardare la [[Terra]] dal finestrino è affascinante, soprattutto nei momenti dell'alba e del tramonto. Si può notare molto la sottile atmosfera che avvolge il nostro pianeta e che ci differenzia da [[Marte (astronomia)|Marte]]; se non ci fosse l'atmosfera, la Terra sarebbe completamente diversa ed è per questo che dobbiamo trattarla bene. *Sin da piccolo mi affascinava lo spazio e quello di diventare astronauta è sempre stato il mio sogno. A 27 anni ho ripreso il mio sogno nel cassetto e, piano piano, son riuscito a diventare astronauta. *{{NDR|[[Wikipedia]]}} È molto spesso il primo sito in cui cerco le informazioni che mi servono, ancor prima dei motori di ricerca. È un progetto, secondo me, molto utile e anche abbastanza sviluppato, un'ottima fonte. {{intestazione|Intervista di Serena Sartini, ''Ero un ragazzo dell'oratorio'', in ''Sovvenire'', settembre 2011}} *Poter vedere la Terra e lo spazio da lassù è una visione che segna, che ti fa vedere il nostro pianeta come mai prima. *Penso che oggi l'uomo abbia bisogno di modelli positivi, di guardare in se stesso. *Per diventare qualunque cosa, anche astronauti, serve un perché personale. Quando mi rispondono "perché voglio essere ricco e famoso", pensi non diamo modelli giusti ai nostri ragazzi, li lasciamo soli con ideali spenti. *La figura del Papa rappresenta un collegamento con Qualcuno che sta sopra di noi. *Per me la fede è credere nella presenza di un Essere sopra di noi, e viverla ogni giorno, spendendosi per gli altri. ==Bibliografia== *Paolo Nespoli, ''Dall'alto i problemi sembrano più piccoli'', Mondadori, 2012, ISBN 978-88-0461440-1 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Interprogetto/notizia|Intervista lampo a Paolo Nespoli, Astronauta ESA e Specialista di Missione STS-120 NASA|data=23 dicembre 2007}} {{DEFAULTSORT:Nespoli, Paolo}} [[Categoria:Astronauti italiani]] a6fnk8zhz1qn2vk324m69gtpssw9yl8 Arrigo Sacchi 0 17865 1428438 1425660 2026-10-05T12:46:02Z ~2026-53733-55 108585 /* Citazioni di Arrigo Sacchi */ 1428438 wikitext text/x-wiki [[File:Arrigo Sacchi 2007 (cropped).jpg|thumb|Arrigo Sacchi (2007)]] '''Arrigo Sacchi''' (1946 – vivente), allenatore di calcio, dirigente sportivo e opinionista italiano. ==Citazioni di Arrigo Sacchi== {{cronologico}} *Per diventare un buon [[allenatore]] non bisogna essere stati, per forza, dei campioni; un fantino non ha mai fatto il... cavallo.<ref group="fonte">Citato in Bruno Bernardi, ''Al mare, in una notte di mezza estate Sacchi si strappa crossando per Sanguin'', ''Stampa Sera'', 1º giugno 1988, p. 15.</ref> *{{NDR|Sulla [[finale della Coppa dei Campioni 1988-1989]]}} Siamo orgogliosi. Credo che il Milan quando gioca a questi livelli non abbia rivali al mondo. Siamo venuti con grande tensione a questo appuntamento: quando abbiamo visto il pubblico, ci è venuta la pelle d'oca. Pensavo: come possiamo perdere con questi tifosi. Però ricordavo che anche la Juventus era andata a giocare con tanta gente al seguito ma non era riuscita a vincere. Noi dovevamo farcela con le nostre forze. Anche il Madrid aveva 100 mila tifosi ma non erano serviti.<ref group="fonte">Citato in Giorgio Gandolfi, ''Berlusconi: «Macchina da gol»'', ''La Stampa'', 25 maggio 1989, p. 19.</ref> *{{NDR|Su [[Alessandro Bianchi (calciatore 1966)|Alessandro Bianchi]]}} Eccezionale dinamismo, gran senso tattico: uno così, merita sempre di giocare.<ref group="fonte">Citato in [[Roberto Beccantini]], ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,31/articleid,0848_01_1992_0310_0031_25214496/ Nella rivoluzione di Sacchi anche Vialli rischia il posto]'', ''La Stampa'', 12 novembre 1992, p. 31.</ref> *Ricordatevi, però, che anche ai [[Tiri di rigore|rigori]] vince quasi sempre chi lo merita. Non è vero, come si dice, che sono una lotteria. Se una squadra ha giocato meglio, e si sente penalizzata dal risultato, li va a calciare con una carica interiore che la squadra avversaria non ha.<ref group="fonte" name="trionfo">Citato in ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/1996/maggio/24/Trionfo_all_italiana_utile_alla_co_0_9605246123.shtml "Trionfo all'italiana, utile alla nazionale"]'', ''Corriere della Sera'', 24 maggio 1996.</ref> *{{NDR|Sulla [[finale della UEFA Champions League 1995-1996]]}} Torricelli? Come Di Livio e Ravanelli, tre anni fa sembrava impossibile vederli campioni d'Europa. Nel calcio, però, c'è qualcosa che sfugge alle analisi più frettolose. Un segreto che io conosco, ma che dovrete scoprire da soli. [...] La Juve ha battuto l'Ajax perché è stata più aggressiva del Milan l'anno scorso.<ref group="fonte" name="trionfo"/> *Tutti hanno preso dal mio [[Associazione Calcio Milan|Milan]] il modulo a zona, senza capire che la vera rivoluzione stava nell'atteggiamento offensivo della squadra. Il mio successore invece ha messo uno stopper a centrocampo e tutti l'hanno copiato. {{NDR|22 aprile 2000}}<ref group="fonte">Citato in ''Ipse Dixit'', ''Calcio 2000'' nº 31, giugno 2000, p. 194.</ref> *{{NDR|Su [[Giovanni Trapattoni|Trapattoni]]}} È uno che saprebbe farsi capire anche dai giapponesi.<ref group="fonte">Citato in [[Gian Antonio Stella]], ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2001/marzo/28/Trapattoni_straparlare_genio_co_0_01032810659.shtml Trapattoni, lo straparlare di un genio]'', ''Corriere della Sera'', 28 marzo 2001.</ref> *I più ingenerosi e invidiosi possono parlare di inadeguatezze delle avversarie o di [[fortuna]]. Machiavelli sosteneva che la metà delle imprese dipendono dalla fortuna, l'altra metà da noi stessi. Credo che la fortuna sia quella che ognuno di noi merita e che molte volte sia il nome che si dà all'abilità altrui. Non c'è impresa che se vogliamo denigrare o ridimensionare possa sfuggire a un momento fortunato.<ref group="fonte">Citato in ''La Gazzetta dello Sport'', 17 dicembre 2007.</ref> *C'è una differenza: giocatore è colui che gioca bene, calciatore è colui che conosce il calcio. [[David Beckham|Beckham]] è un calciatore. Ed è un calciatore da calcio totale.<ref group="fonte">Dall'intervista a ''Radio Italia'', 7 febbraio 2009.</ref> *{{NDR|Sul [[Società Sportiva Calcio Napoli|Napoli]] nel 2011}} Difesa folta, marcature rigide, contropiedi e spunti individuali. Un sistema di gioco che in Italia può dare risultati ma con tutti i limiti che il calcio europeo ha evidenziato.<ref group="fonte">Citato in Tancredi Palmeri, ''[http://www.gazzetta.it/Sport_Vari/Altri_Sport/Altri/30-dicembre-2011/blob-2011-migliori-frasi-804163295835.shtml Il blob del 2011.Le migliori frasi]'', ''gazzetta.it'', 31 dicembre 2011.</ref> *In [[Italia]] nessuno ha mai chiesto lo spettacolo, e quindi non c'è. Abbiamo quello che la gente vuole. Contano solo i risultati. A livello di spettacolo siamo indietro e quindi dobbiamo cercare di capire che è importante lavorare per l'immediato, ma anche in prospettiva futura, puntando sempre più sui nostri giovani.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.tuttosport.com/calcio/calcioscommesse/2012/10/10-217889/Sacchi%3A+Calcioscommesse%3F+Non+sono+tutti+disonesti Calcioscommesse? Non sono tutti disonesti]'', ''tuttosport.com'', 10 ottobre 2012.</ref> *{{NDR|Su [[Andrea Stramaccioni]]}} Per quanto mi sia simpatico, devo ammettere che non ha dato un'impronta a questa Inter. Né dal punto di vista del gioco, né dei risultati.<ref group="fonte">Da ''SportMediaset''; citato in Tancredi Palmeri, ''[http://www.gazzetta.it/gallery/Calcio/04-2013/blob/variabili-92894719253.shtml#15 Il blob della settimana]'', ''gazzetta.it'', 8 aprile 2013.</ref> *La [[Juventus Football Club|Juve]], a tutti i livelli, è un esempio di squadra che moltiplica le qualità dei singoli.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.tuttosport.com/calcio/serie_a/juventus/2014/01/05-281683/Sacchi+avvisa+Pogba%3A+%C2%ABSbagli+se+lasci+la+Juve%C2%BB Sacchi avvisa Pogba: «Sbagli se lasci la Juve»]'', ''tuttosport.com'', 5 gennaio 2014.</ref> *Io non sono mai stato un estimatore della Juventus: grandi giocatori, ma gioco abbastanza insufficiente o poco armonioso, poco moderno. Ma credo che questa [[Juventus Football Club 2013-2014|Juventus]], quella di [[Antonio Conte|Conte]], sia la più bella che io mi ricordi e me ne ricordo tante, purtroppo. Anche più bella di quella di [[Marcello Lippi|Lippi]]: è molto più armoniosa, è una squadra che conosce tutto del calcio. Vedi questa Juventus e ti sembra che il calcio sia la cosa più semplice del mondo.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/juventus/2014/articoli/1027687/sacchi-difende-conte-e-sua-la-juve-piu-bella-160-.shtml Sacchi difende Conte: «È sua la Juve più bella»]'', ''sportmediaset.com'', 19 febbraio 2014.</ref> *La Juventus è la squadra di adulti. Non sei mai sicuro di vincere contro di loro finché non muoiono.<ref group="fonte">Dal programma televisivo ''Premium Champions League Studio'', Mediaset Premium, 19 marzo 2014.</ref> *{{NDR|Su [[Massimiliano Allegri]]}} Non voglio far domande, quando avrà imparato il rispetto che si devono alle persone allora parlerò.<ref group="fonte">Dal programma televisivo ''Premium Calcio'', 5 ottobre 2014; citato in ''[http://www.corrieredellosport.it/serie_a/2014/10/05-379127/Allegri+contro+Sacchi,+altra+lite+in+tv Allegri contro Sacchi, altra lite in TV.]'', ''corrieredellosport.it'', 5 ottobre 2014</ref> *Non sono certo razzista e la mia storia di allenatore lo dimostra, a partire da Rijkaard, ma a guardare il torneo di Viareggio mi viene da dire che ci sono troppi giocatori di colore, anche nelle squadre Primavera. Il business ormai ha la meglio su tutto. L'Italia non ha dignità, non ha orgoglio: non è possibile vedere squadre con 15 stranieri.<ref group="fonte" name=maestrelli>Dalla cerimonia di consegna del Premio Maestrelli a Montecatini Terme; citato in ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/16-02-2015/sacchi-italia-senza-dignita-troppi-neri-giovanili-100917863865.shtml Sacchi: "Troppi neri nelle giovanili". Poi precisa: "Non sono razzista"]'', ''gazzetta.it'', 16 febbraio 2015.</ref> *Sono stato travisato, figuratevi se io sono razzista. Ho solo detto che ho visto una partita con una squadra che schierava 4 ragazzi di colore. La mia storia parla chiaro, ho sempre allenato squadre con diversi campioni di colore e ne ho fatti acquistare molti, sia a Milano che a Madrid. Volevo solo sottolineare che stiamo perdendo l'orgoglio e l'identità nazionale.<ref group="fonte" name=maestrelli/> *La volontà, il dare tutto, la generosità e la serietà della [[Juventus Football Club|Juve]] dovrebbero essere un esempio per tutti i club. La cultura della vittoria fa parte da sempre del DNA dei bianconeri: si trasmette ai giocatori facendone dei protagonisti. La storia di questo club, a parte qualche piccola pausa, è sempre stata caratterizzata da una sete di vittorie senza pari. Forse non sempre la Juventus ha convinto, forse non sempre è stata bellissima, ma sicuramente è sempre stato un avversario con una determinazione feroce, uno straordinario orgoglio e un grande senso pratico.<ref group="fonte">Citato in ''Juve, la cultura della vittoria'', ''La Gazzetta dello Sport'', 11 marzo 2015, p. 25.</ref> *Penso che [[Ruud Gullit|Gullit]] possa essere considerato il simbolo del mio Milan. Aveva una grande potenza dal punto di vista fisico e sapeva anche essere un punto di riferimento per i compagni. Quando partiva in progressione si portava via anche il vento. Era anche un donnaiolo: una volta rispose per le rime a Berlusconi, che aveva chiesto ai giocatori 30 giorni di astinenza prima della finale di Coppa dei Campioni, dicendogli "Dottore io con le palle piene non riesco a correre".<ref group="fonte">Da un'intervista al ''Quotidiano Sportivo''; citato in ''[http://m.goal.com/s/it/news/2/serie-a/2015/04/01/10372342/retroscena-sacchi-gullit-disse-a-berlusconi-con-le-pe-piene Retroscena Sacchi: "Gullit disse a Berlusconi 'con le p****e piene non corro..."]'', ''goal.com'', 1º aprile 2015.</ref> *{{NDR|Su [[Lionel Messi]]}} È un giocatore unico e completo: è un finalizzatore letale ma è anche capace di tornare a centrocampo per aiutare la squadra. Marcarlo a uomo è impossibile, è tutto il sistema squadra che deve funzionare alla perfezione per ingabbiarlo. Siamo di fronte un vero genio del calcio, è come Maradona. In questo momento nessuno è come lui.<ref group="fonte">Dal programma televisivo ''Champions League – Speciale''; citato in ''[http://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/championsleague/sacchi-incorona-messi-e-un-genio-del-calcio-cos%c3%ac-solo-maradona-160-_1065148-201502a.shtml?frommobile Sacchi incorona Messi: "È un genio del calcio. Così solo Maradona"]'', ''sportmediaset.it'', 7 maggio 2015.</ref> *{{NDR|Nel 2016, sulla Juventus di Massimiliano Allegri}} Noi al Milan coniugavamo tre verbi: vincere, convincere, divertire. La Juventus ne coniuga uno: vincere. È una debolezza. Si dirà: ma in Italia continua a vincere. E io dirò: anche il Rosenborg vince sempre lo scudetto in Norvegia. Ma cosa conta è la Champions League e in Europa la Juventus fatica.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.lastampa.it/2016/03/09/sport/calcio/qui-juve/la-juve-come-il-rosenborg-sacchi-punge-allegri-ma-rimedia-un-autogol-Gk0KQTB3B8Z6CFiwMqNk5O/pagina.html "La Juve come il Rosenborg". Sacchi punge Allegri, ma rimedia un autogol]'', ''lastampa.it'', 9 marzo 2016.</ref> *{{NDR|Parlando di [[Andrea Belotti]]}} Dio non gli ha dato il talento [...]. Gli ha dato delle virtù maggiori: perché gli ha dato la generosità, l'entusiasmo, la pressione, il cuore, il sacrificarsi per i compagni, lottare per i compagni.<ref group="fonte">Dall'intervento alla cerimonia di consegna del premio ''Amico dei bambini, un esempio per loro'', Milano, 2 marzo 2017; video disponibile in ''[http://www.foxsports.it/2017/03/03/arrigo-sacchi-su-belotti-dio-non-gli-ha-dato-il-talento/ Arrigo Sacchi su Belotti: "Dio non gli ha dato il talento"]'', ''foxsports.it'', 3 marzo 2017.</ref> *La Juventus è l'esaltazione della qualità, dell'organizzazione e della potenza.<ref group="fonte">Da un'intervista a RMC Sport; citato in Rosa Doro, ''[https://www.tuttojuve.com/altre-notizie/sacchi-napoli-una-benedizione-ma-hanno-un-impresa-quasi-impossibile-sulla-juve-e-buffon-413866 Sacchi: "Napoli una benedizione ma hanno un'impresa quasi impossibile. Sulla Juve e Buffon..."]'', ''tuttojuve.com'', 20 marzo 2018.</ref> *{{NDR|Su [[Zlatan Ibrahimović]]}} Indubbiamente è un calciatore di peso, ma con quelli che per me sono quattro difetti: individualismo, protagonismo, egocentrismo, avidità.<ref group="fonte">Dall'intervista di [[Antonello Piroso]], ''La Verità'', 20 luglio 2019.</ref> *[...] avere coraggio vuol dire avere punti in classifica.<ref group="fonte">Da un'intervista a ''La Gazzetta dello Sport''; citato in ''[https://www.milannews.it/news/sacchi-per-evitare-di-farsi-intrappolare-dal-parma-il-milan-deve-cercare-il-possesso-palla-e-l-aggressione-dell-avversario-546541 Sacchi: "Per evitare di farsi intrappolare dal Parma, il Milan deve cercare il possesso palla e l'aggressione dell'avversario"]'', ''milannews.it'', 23 agosto 2024.</ref> {{Int|''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1987/07/03/un-giorno-sacchi-gioco-in-difesa.html E un giorno Sacchi giocò in difesa]''|Dalla conferenza stampa di presentazione al Milan Associazione Calcio, 2 luglio 1987; citato in [[Gianni Mura]], ''la Repubblica'', 3 luglio 1987.}} *Perchè {{NDR|Berlusconi}} ha scelto me? Mi sono dato tre risposte: uno, ho avuto fortuna; due, gli è piaciuto il gioco del Parma; tre, nello sport parliamo la stessa lingua. *Il pareggio è un fardello pesante, col tacito accordo si vedono partite scarsamente morali. *Senza l'appoggio del club e dei giocatori, nessun [[allenatore]] è bravo. *Rispetto il prossimo, credo nell'uomo, nella cultura, nel dialogo. Il calcio del futuro sarà più intellettivo che muscolare, si vince e si perde in una frazione di secondo e la testa conta più della preparazione atletica. [...] E bisogna considerare il calciatore un lavoratore come tutti gli altri, solo che lavorerà sempre meno degli altri e guadagnerà sempre di più. Questo vale anche per i tecnici. Il denaro non muove forze latenti, le motivazioni sì. {{Int|''Povero calcio che non fa squadra''|Intervista di [[Massimiliano Castellani]], ''Avvenire'', 9 ottobre 2009.}} *Per superare la crisi, dobbiamo smetterla di considerare la furbizia una virtù e l'arrangiarsi un'arte: il perfezionismo deve battere il nostro pressappochismo radicato. *Ci esprimiamo ai massimi livelli se c'è da spazzare via la vergogna, l'invidia e la ripicca internazionale... ma non si può mica sempre vivere nello "Stato di massima allerta" per mantenere uno sport in salute. *La Nazionale è lo specchio di quello che esprime il campionato, quindi una realtà in cui dominano gli isterismi, la violenza, i debiti delle società, gli stadi fatiscenti. *Il [[pregiudizio]] si vince con le idee. ===Citazioni non datate=== *{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]]}} È stato un avversario molto ostico ma anche agnostico.<ref group="fonte">Citato in Marco Sappino, ''Dizionario biografico enciclopedico di un secolo del calcio italiano'', Dalai editore, 2000, [http://books.google.it/books?id=J5OpwwKggrsC&pg=PA2113 p. 2109]. ISBN 8880898620</ref> *Giocare contro [[Diego Armando Maradona|Maradona]] è come giocare contro il tempo perché sai che, prima o poi, o segnerà o farà segnare.<ref group="fonte">Da ''La storia del grande Milan'', ESPN Classic.</ref> *Il [[Nazionale di calcio del Belgio|Belgio]] non conosce l'arte della vittoria perché non ha mai avuta esperienza della vittoria.<ref group="fonte">Citato in Alec Cordolcini, ''[https://www.ultimouomo.com/belgio-nazionale-miracolo-lukaku-debruyne-martinez-europei/ L'importanza della Nazionale per il Belgio]'', ''ultimouomo.com'', 14 giugno 2021.</ref> *{{NDR|Riferendosi ai primi mesi al Milan}} L'inizio fu assai difficile e rischiai davvero di non mangiare il panettone.<ref group="fonte">Citato in Francesco Valitutti, ''Breve storia del grande Milan'', Italia Tascabile.</ref> *Un [[allenatore]] cambia molto o perché è scemo o perché è insoddisfatto.<ref group="fonte">Citato in Marco Sappino, ''Dizionario biografico enciclopedico di un secolo del calcio italiano'', Dalai editore, 2000, [http://books.google.it/books?id=J5OpwwKggrsC&pg=PA2113 p. 2113]. ISBN 8880898620</ref> ==''Calcio totale''== ===[[Incipit]]=== C'è un giorno nell'infanzia di ognuno di noi che segna per sempre la nostra storia e il nostro destino. ===Citazioni=== *Ho sempre cercato di dare una forma alla bellezza creando un gioco capace di esprimere la gioia di vivere e di far divertire il pubblico. (cap. 1) *Ho sempre pensato che per avere [[successo]] nella vita, in ogni campo, sia importante una piccola percentuale di sogni e di talento, una parte di follia, ma che più del 90 per cento del successo e della realizzazione sia dovuto allo studio, al lavoro, alla pianificazione e al rinnovamento continuo. (cap. 1) *[...] il leader in una squadra non è solo il regista. Ogni giocatore lo diventa quando ha la palla, e tutti devono essere capaci di fare gioco. (cap. 1) *[...] la vera funzione dell'[[allenatore]] [...] non è solo organizzare la squadra e disporre i giocatori in campo, ma significa soprattutto creare il gioco valorizzando le attitudini individuali dei singoli. (cap. 1) *Con la conquista del mio primo campionato cominciai a capire la gioia che il calcio trasmette agli spettatori. Il calcio è spettacolo, e quello che era successo nel piccolo campo di Fusignano l'ho poi rivissuto nei grandi stadi internazionali. Le emozioni sono sempre le stesse. (cap. 1) *In verità, fra musica e calcio non c'è alcuna differenza. Per me il gioco, lo spartito da interpretare, è il vero protagonista in campo. Puoi avere i migliori musicisti e solisti del mondo, ma non sentirai alcuna melodia se non sono coordinati da un direttore e da uno spartito comune. L'allenatore è insieme autore e direttore d'orchestra, con la sua sensibilità, la sua idea di musica, la sua interpretazione. Il suo concetto di tempo e di ritmo. E quanto contano i tempi e il ritmo nel gioco del calcio! (cap. 2) *Il [[Leadership|leader]] vero è quello che convince, non quello che ordina. (cap. 2) *L'allenatore è l'uomo che rappresenta la società in campo e che si fa interprete delle finalità di gioco e degli obiettivi della società stessa. Se uno dei pezzi manca, anche il ruolo dell'allenatore viene meno e si rompe quel clima di fiducia che è fondamentale per la buona riuscita del progetto. (cap. 4) *[...] la bellezza, il gioco, la determinazione, la voglia di fare sono il vero motore che fa vincere una [[Squadra (sport)|squadra]]. (cap. 4) *Il calcio per me è una lettura della situazione, a cui si deve rispondere tutti e undici contemporaneamente. (cap. 4) *Una volta m'invitarono alla Bocconi per una conferenza, e la prima domanda che mi fece uno studente fu: «Come può allenare campioni senza esserlo mai stato?».<br>«Non ho mai saputo che prima di essere un fantino bisogna essere stato un cavallo!» risposi, suscitando l'ilarità generale. (cap. 6) *{{NDR|Su come ha insegnato un nuovo modo di giocare ai calciatori del Milan}} Quando ci sono dei cambiamenti e convinzioni nuove, c'è bisogno di trasmettere tutto il tuo sapere con una determinazione feroce, senza tentennamenti. (cap. 6) *Gullit aveva la personalità dei grandi, fu un esempio fondamentale per il calcio che volevo sul campo, faceva correre in avanti giocatori che, per la loro storia e le abitudini di questo Paese, preferivano rimanere indietro. Questa era una delle grandi differenze. Era un esempio di calcio coraggioso, ottimistico, di personalità e di capacità interpretativa. (cap. 6) *Il [[Calcio (sport)|calcio]] è la cosa più importante delle cose meno importanti. (cap. 7<ref name=esergo>In esergo.</ref>) *Una [[vittoria]] senza merito non è una vittoria. (cap. 7) *L'[[allenamento]] per essere veramente allenante deve far provare durante la settimana tutte le situazioni che si ritroveranno in partita, tenendo presente che nelle situazioni inedite ci sarà solo sconforto e tensione. (cap. 7) *Il calcio ha offerto un piccolo gruppo di geni delle idee e della tattica e un folto esercito di arrivisti con scarse convinzioni e conoscenza che cercano di seguire le mode del momento. Esiste una terza via, quella degli allenatori legati al passato, che lo difendono orgogliosamente. Sono tecnici che non inventano e non trasmettono ai posteri una qualche eredità ideologica. (cap. 7) *La [[fortuna]] è il nome che si dà sempre all'abilità altrui. (cap. 8<ref name=esergo/>) *[[Mauro Tassotti|Tassotti]] era un professionista eccellente. Simpatico, ironico e autoironico. Un terzino destro dotato di grandi qualità tecniche e di gioco, ma poco considerato in Italia, dove si preferiva un difensore marcatore e roccioso. Esordì in Nazionale a trentadue anni. Era un giocatore moderno e totale, che sapeva svolgere ad alti livelli le fasi difensiva e offensiva. Era importante per il contributo al gioco, ma anche per l'armonia dello spogliatoio. (cap. 8) *[[Paolo Maldini]] è stato uno dei più grandi terzini-difensori mai esistiti. Potente, veloce, resistente, generoso. Forte fisicamente e nel gioco aereo. Nel Milan migliorò anche nella marcatura, maturando velocemente accanto a compagni più grandi e grazie anche all'aiuto del padre. Professionista serio, ragazzo amabile e leale. Faceva la fascia a velocità ultrasoniche. Una grande forza sia nel Milan sia in Nazionale. Eccezionale la durata della sua carriera, sinonimo della qualità della persona e del professionista. (cap. 8) *{{NDR|Su [[Alessandro Costacurta]]}} Discreto con la palla, abile nella marcatura; era un difensore da calcio totale, non uno specialista. Si connetteva assai bene con i compagni, dimostrando senso della posizione, capacità di giudizio e di previsione. Dimostrava una certa personalità, pur non eccellendo in forza ed elevazione. Per me, che lo feci esordire nel Milan e poi in Nazionale, è stato un giocatore affidabile e di buon livello. Era originariamente un libero e si divideva con Baresi, quindi avevo due liberi che sapevano marcare ma anche partecipare al gioco. (cap. 8) *[[Franco Baresi]], «il Capitano», un campione. Di poche parole, ma un esempio per tutti. Un lottatore determinato che dava sempre tutto. Giocatore di grande temperamento e capacità motorie, confortato da rapidità e velocità notevoli. Buona tecnica, forse esagerava con i lanci. Mostrava straordinarie capacità tattiche e dirigeva la difesa con sagacia e tempismo, sostenuto da talento e capacità di giudizio. Difficile da superare del duello uno contro uno, esaltanti le sue accelerate e il suo tempismo. Era un campione che muoveva tutta la difesa elevando le capacità singole grazie all'apporto costante dei difensori. È stato il più bravo difensore che abbia mai visto, l'unico che muoveva un intero reparto. (cap. 8) *{{NDR|Su [[Carlo Ancelotti]]}} Modesto, cercava sempre di migliorarsi e anche negli allenamenti dava il massimo. Determinato tanto da migliorare la poca velocità e anche la forza, deciso nei contrasti con bravura tecnica, possedeva capacità di valutazione e tempi di gioco di alto livello. [...] Era la forza umana e tattica di questa squadra. (cap. 8) *[[Frank Rijkaard|Rijkaard]] era un gigante fisicamente. Una brava persona, con qualità fisico-atletiche fuori dal comune. Dotato di una buona tecnica, grande chiarezza, potenza straordinaria, velocità e resistenza, copriva il campo con facilità, pressava forte. Non sbagliava mai le partite importanti. Diede un contributo importante più come centrocampista che come difensore. (cap. 8) *[[Roberto Donadoni]], una persona e un professionista eccellente, grande tecnica e con un dribbling rapido e resistente. Una mezza punta che interpretava il ruolo in modo completo e totale. (cap. 8) *[[Marco Van Basten]] era la ciliegina sulla torta. Il più talentuoso ma anche il più discontinuo. La classe era cristallina. Lo stile inimitabile, un cigno che ballava con il pallone fra i piedi. Goleador che si connetteva stupendamente con i compagni, sfruttando le sinergie. Segnava di destro, di sinistro, di testa, giocava e rifiniva. Tecnica elevatissima, soluzioni impensabili ed esaltanti, faceva ripetuti dribbling, era agile e rapido nonostante l'altezza. Era un ragazzo introverso, ma buono e sensibile, ha subito molti infortuni. (cap. 8) *In Italia si vince di più con la squadra votata alla difesa e con l'individualità, in Europa con il calcio offensivo e collettivo. (cap. 11) *[...] in Italia si giudica una partita solo dal risultato ottenuto. (cap. 12) *L'[[ansia]], per come l'ho conosciuta, è un plusvalore finché riesci a gestirla. Ed è indispensabile per ottenere grandi performance. Il vero agonista sa incanalarla in modo che si trasformi in impazienza di misurarsi, aumentando le qualità cognitive e agonistiche. (cap. 16) *Il [[tiki-taka]], il possesso palla portato avanti dalle squadre spagnole, nasce in una cultura calcistica che si sviluppa partendo dalla tecnica. La Spagna ha avuto un'evoluzione diversa dalla nostra, noi avevamo sviluppato l'agonismo, loro la tecnica, ma entrambe all'inizio erano incompiute. Quando gli spagnoli hanno fatto il salto di qualità, quando il calcio è diventato uno sport di squadra, e hanno cominciato a sviluppare una tecnica non solo individuale ma collettiva, esaltata al massimo, anche eccedendo, è nato il tiki-taka. Il pericolo era che diventassero pleonastici – e tante volte lo erano, perché il limite è molto sottile – tenendo la palla e facendola girare fino all'ossessione, impedendo agli altri di giocare, col rischio di perdere in velocità, in concretezza, di offrire uno spettacolo noioso. Il tiki-taka ha un senso se non è fine a se stesso, ma è l'inizio di un'azione che porta verso la porta avversaria: tengo palla per trovare uno spazio, non per impedire agli altri di giocare. (cap. 16) *Mi piacciono gli [[alberi]], sono segno di forza e di grandezza, si innalzano verso il cielo. Hanno una vita lunga: c'erano e ci saranno prima e dopo di noi. Ci sopravvivono. E così mi sdraio in veranda e ascolto la brezza che muove appena le fronde. Un suono meraviglioso che solo la vita e la natura ti sanno dare. (cap. 17) ==Citazioni su Arrigo Sacchi== *Anche Sacchino fa autocritica: riconosce di aver commesso qualche errore. Non gli capitava da quando, all'età di tre anni, ammise che la pipì nel letto l'aveva fatta lui e non [[Christian Panucci|Panucci]]. ([[Massimo Gramellini]]) *Arrigo 6-1 mito.<ref>Striscione della tifoseria interista riferito all'allenatore milanista, Sacchi, che nel precedente turno del campionato 1996-1997 era stato sconfitto a San Siro dalla Juventus con un pesante 1-6.</ref> ([[Striscioni del calcio|striscione]]) *Arrigo è stato il rivoluzionario del nostro calcio, l'ha portato dal Medioevo alla modernità. ([[Antonio Matarrese]]) *Arrigo è un amico, ma sa bene d'aver vinto quando si è trovato, tutti insieme, i Baresi, i Maldini, i Tassotti, gli Ancelotti, i Donadoni e i Costacurta. ([[Giovanni Branchini]]) *Con l'ascesa di Arrigo Sacchi cambiò completamente il modo di approcciarsi al gioco in Serie A, esplorando strade impensabili fino a poco prima. [...] il gioco italiano ruotava ancora tutto attorno ai concetti di catenaccio e possesso palla. Sacchi rivoluzionò tutto questo, come a suo tempo era accaduto col calcio totale olandese. I meccanismi della difesa, il passaggio al 4-4-2, la tattica del fuorigioco, attaccanti costantemente proiettati all'attacco con il supporto di percussori da centrocampo... Erano tutti concetti nuovi. La mentalità vincente cambiò profondamente, ed è anche quella che troviamo oggi: nel calcio l'attacco è la miglior forma di difesa. ([[Luther Blissett (calciatore)|Luther Blissett]]) *È stato il più grande rivoluzionario del calcio mondiale. Forse ripete gli stessi concetti, cosa un po' monotona, però sono i concetti base di ogni squadra di ogni società. ([[Zvonimir Boban]]) *{{NDR|«Ma quando vi spiega le cose, com'è?»}} Eh, com'è, è un martello. Ti chiama al sabato mattina e ti spiega una cosa a tu per tu. Poi alle sei del pomeriggio parla con tutta la squadra e la ripete. Alla sera fa il giro delle camere e te la ridice a tu per tu. Certe volte, francamente, ti dà l'impressione della paranoia: però è vero che da tutti lui riesce ad ottenere il cento per cento. ([[Mauro Tassotti]]) *Entrava in campo per ultimo ed io vedevo in questo atteggiamento il desiderio di mimare il direttore d'orchestra. Arrigo ha tracciato il solco e tracciare il solco è difficile. ([[Silvano Ramaccioni]]) *{{NDR|Sul fatto che Sacchi abbia fatto la storia del calcio}} L'hanno fatta i suoi giocatori. Quel [[Associazione Calcio Milan|Milan]] era una delle squadre più forti di sempre. Lui ha avuto una parte importante. Era bravo a farsi amici i [[giornalisti]], ha saputo costruire una immagine da grande innovatore. {{NDR|«Non lo è stato?»}} Non ha inventato nulla. Il modulo che usava il Milan non era né rivoluzionario né offensivo. Schieravamo difensori eccezionali. A farci vincere così tanto è stata sempre la difesa, alla quale lui si applicava molto, dedicando invece poco tempo alla fase offensiva. ([[Marco van Basten]]) *Lavorare con Sacchi sarebbe stato molto interessante. Sacchi come mentalità era simile a [[Valerij Lobanovs'kyj|Lobanovski]], il tecnico che mi ha formato nella [[Futbol'nyj Klub Dynamo Kyïv|Dinamo Kiev]]. Intensità, impegno, lavoro, pensiero collettivo, dedizione: i concetti erano quelli del calcio moderno. Sacchi ha rivoluzionato il calcio, un po' come aveva fatto Lobanovski nella ex [[Unione Sovietica]]. ([[Andrij Ševčenko]]) *Lo spettacolo non è subordinato solo ai moduli o alle strategie tattiche. Alla fine fanno la differenza quelli che vanno in campo e chi ha dei fuoriclasse può permettersi di giocare in tutti i modi. Sacchi è un ottimo allenatore, che è riuscito in pochi anni a vincere tutto nel mondo con manovre e schemi di prim'ordine. Ma resto convinto che, senza Van Basten, Baresi, Gullit e soprattutto Rijkaard, anche per lui le cose sarebbero state difficili. [...] Non vorrei che [...] Berlusconi, nei suoi anni milanisti, avesse avuto un ruolo determinante al momento di «stendere» la formazione. ([[Filippo Grassia]]) *Non c'è mai stato feeling personale tra me e lui. Non mi ha mai dato l'impressione di essere onesto nei rapporti umani. Non era mai diretto. Andava a zig zag. Quando non era contento di come ci allenavamo, se la prendeva con i giovani, con i più deboli, che magari invece erano in testa a tirare il gruppo. ([[Marco van Basten]]) *Non ci siamo mai capiti [...]. Lui se ne frega che un giocatore segni una montagna di [[gol]], perché privilegia il sistema di gioco agli uomini. ([[Gianluca Vialli]]) *Non insegno chimere, le lascio a Sacchi. Icaro volava, ma Icaro era un pirla. ([[Giovanni Trapattoni]]) *Non mi interessa cosa dice sul mio Napoli. Lui è fuori dal giro da molto tempo, preferisco sentire cosa ne pensa uno come Prandelli, che non a caso ha più volte detto che la mia squadra gioca meglio di tutti in Italia. Il gioco del Milan di Sacchi? Volevo vederlo senza campioni come Van Basten... ([[Walter Mazzarri]]) *Per me la novità di Sacchi non è stata la zona, ma il lavoro che lui ha portato nella grande squadra, che forse prima ne faceva a meno. Il grande club, tradizionalmente, vinceva anche senza un carico di lavoro esasperato: grazie ai valori tecnici superiori e magari al maggior numero di partite imposto da un calendario più ricco, che suppliva a parte dell'allenamento. [...] Ora Sacchi ha introdotto una filosofia nuova, costringendo grandi giocatori a lavorare addirittura di più di quelli dei club di bassa classifica. Questo elemento, combinato con l'aggressività, il pressing, l'intento di vincere sempre anche in trasferta ha rappresentato la grande novità [...]. Ma non la zona. ([[Osvaldo Bagnoli]]) *Premessa: gli allenatori non sono così decisivi come si crede. Per questo ce l'ho più con il sacchismo che con Sacchi. All'inizio del suo primo anno di Milan la società rossonera voleva esonerarlo, dopo l'eliminazione dalla Coppa Uefa. Fedele Confalonieri aveva addirittura già raggiunto un accordo con Nedo Sonetti. Poi il Milan batté il Verona uno a zero, con gol di Virdis, e si riprese. Un gol su azione da calcio piazzato, il gioco di Sacchi non c'entrava niente. ([[Franco Rossi]]) *Quello che non sopportavo di Sacchi era che costringeva i giocatori a correre più veloci della palla. Questo ha senso, magari, per un Gattuso, ma non mi pare che Kakà o Totti finiscano le partite stremati. I giocatori di talento devono dosare le forze, perché altrimenti la fatica annebbia le idee. ([[Claudio Borghi (calciatore)|Claudio Borghi]]) *Sa anche essere ruffiano al punto giusto. ([[Eugenio Fascetti]]) *{{NDR|Nel 1995}} Sacchi aveva promesso una Nazionale dal gioco nuovo e spettacolare. In tre anni non l'abbiamo mai vista. [...] Sacchi è un uomo capace ed intelligente ma ha avuto il torto di scatenare una guerra di religione che ha finito per scontare in prima persona. Non credo [...] che ci siano stati attacchi strumentali, cioè critico Sacchi per colpire Matarrese, anche se in qualche caso questo può essere successo. È vero, invece, che Sacchi, proponendosi come allenatore e non come selezionatore, come filosofo anziché come uomo di calcio, si è attirato antipatie, accentuate dal suo carattere che sembra dolce e melenso ma è invece, a volte, per fortuna, astioso e vendicativo. ([[Domenico Morace]]) *Sacchi dice che un c.t. è come un eunuco nell'harem? Parla per sé. Io ce le ho tutte e due... ([[Giovanni Trapattoni]]) *Sacchi è stato un vero rivoluzionario. Tanti poi lo hanno imitato, anche nel modo peggiore. Molte squadre hanno [[Vittoria|vinto]] molto ma non hanno lasciato niente, non ti ricordi una sola partita. Invece di quel Milan ricordi delle prestazioni e delle [[emozioni]] fantastiche. ([[Gian Piero Gasperini]]) *Sacchi è uno che ha un'altra marcia, che ci ha fatto fare un salto di qualità incredibile. Se ha un segreto, è quello di riuscire a farti concentrare al massimo anche in allenamento, proprio come se fossi in partita: e noi a questo non eravamo abituati. Una volta allenarsi era più che altro un divertimento, adesso con lui è un lavoro che va fatto al massimo della concentrazione: per divertirsi c'è tempo poi. ([[Mauro Tassotti]]) *Sacchi ha avuto il merito di portare la cultura del lavoro nelle grandi squadre però ha pure originato un grosso equivoco. Si diceva che il suo calcio fosse offensivo ma come si fa a chiamare offensivo un calcio basato sul pressing e sul fuorigioco? ([[Osvaldo Bagnoli]]) *Sacchi ha fatto da spartiacque: c'è stato un calcio prima e dopo la sua idea di ''pressing''. ([[Cristian Bucchi]]) *{{NDR|Sul confronto tra Maurizio Sarri e Arrigo Sacchi}} [[Maurizio Sarri|Sarri]] si sta dimostrando molto più bravo, perché Sacchi aveva tanti fuoriclasse, come i tre olandesi, [[Franco Baresi|Baresi]], [[Paolo Maldini|Maldini]] e [[Roberto Donadoni|Donadoni]], mentre lui ha ottimi giocatori, non campionissimi. ([[Alberto Bigon]]) *Sembra uscito da una pagina di Bellow, con questa sua paradossale, inverosimile pelatina da sacrestano invaso dalle folgorazioni mistiche. ([[Vladimiro Caminiti]]) *Si sapeva già a maggio {{NDR|del 1992}} che gli stavo scaldando la panchina. Berlusconi non lo voleva più al Milan e ha fatto il suo interesse, la Federcalcio è stata piuttosto debole. Alla prima partita di Sacchi Rizzitelli mi dedica il gol fatto alla Norvegia e guarda caso da allora non è più stato convocato. Sacchi non condivide le mie idee e io non condivido le sue. ([[Azeglio Vicini]]) *Sono uno degli italiani che hanno gufato gli [[Nazionale di calcio dell'Italia|azzurri]] e Sacchi durante i [[Campionato mondiale di calcio 1994|mondiali americani]]. Non mi è mai piaciuta la sua presunzione. È un grande allenatore, ha cambiato il calcio italiano ma con un carattere diverso avrebbe ottenuto più consensi. ([[Sergio Porrini]]) *Un uomo meticoloso, innamorato del suo lavoro. Con lui il bel gioco non è mai stato un optional. ([[Gianluca Signorini]]) ===[[Alessandro Melli]]=== *Il mister era tosto, integralista, maniacale, ma lo dico per elogiarlo, aveva una visione di un calcio nuovo, mai visto, poi molti altri l'hanno copiato. *Sacchi era molto integralista, aveva un codice etico, ha poca flessibilità e questo è stato uno dei suoi limiti. Le regole sono importanti, ma devono essere flessibili. *Sacchi vedeva più lontano degli altri e a volte, i giocatori facevano fatica a capire cosa volesse. ===[[Gianni Mura]]=== *È un fanatico, un paranoico della vittoria (Silvius dixit), un ginnasiarca, uno che ci marcia, uno che ci crede? In panchina, ha atteggiamenti da raptus agonistico, sembra seduto sui carboni ardenti. Gli occhi, che sono piccoli e vivaci, mobilissimi, spesso coperti da Rayban agghiaccianti (chi ricorda "Nick manofredda"?) hanno convinto Berlusconi che l'omarino valeva il rischio. *Era e resta un uomo che brucia di idee e fervore. Alle solite, Sacchi ha predicato umiltà dal suo pulpito mistico. *Ha una strana faccia, sospesa fra il giovane degli occhi e della pelle e il vecchio dei capelli, grigi e pochi. [...] pare più anziano in divisa da allenatore, maglietta e calzoncini. Toni heribertiani (urla molto, quando allena), e, dalla tribuna, sembra un contabile del Minnesota. Strano tipo. *Per Sacchi, semplicemente, l'avversario non esiste, non è da prendere in considerazione. Chi impone il suo gioco non ha da preoccuparsi di quello altrui, chi si diverte giocando diverte chi guarda, chi si diverte giocando non soffre lo stress, chi gioca meglio vince. ==Note== ;Annotazioni <references /> ;Fonti <references group="fonte" /> ==Bibliografia== *Arrigo Sacchi, ''Calcio totale. La mia vita raccontata a Guido Conti'', Mondadori, 2015. ISBN 978-88-52-06311-4. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Sacchi, Arrigo}} [[Categoria:Allenatori di calcio italiani]] [[Categoria:Dirigenti sportivi italiani]] [[Categoria:Opinionisti sportivi italiani]] bu355nnbgd1mpyd5z54dmxjksxujchj Dr. House - Medical Division (quarta stagione) 0 19188 1428527 1426428 2026-10-06T01:40:41Z AssassinsCreed 17001 1428527 wikitext text/x-wiki {{torna a|Dr. House - Medical Division}} '''''[[Dr. House - Medical Division]]''''', quarta stagione. {{TOCright}} ==Episodio 1, ''Da solo''== ===Frasi=== *{{NDR|Alla Cuddy, che lo critica perché non fa niente da due settimane}} Che universo distorto è questo se esercitarsi nella tecnica dell'arpeggio a due mani di van Halen equivale a non fare assolutamente niente? ('''House''') *{{NDR|Riferendosi all'ennesima lamentela sui suoi modi bruschi coi familiari dei pazienti}} Lo sai quant'è contagiosa la risata di un bambino? Parassiti e funghi lo sono anche di più! ('''House''') *{{NDR|Osservando House che tenta di scassinare un porta}} Sembrava più facile vero, su YouTube? ('''Wilson''') *{{NDR|Alla Cuddy}} A chi si deve credere: a un giocattolo classico o a una donna che non si fida delle sue idee e cerca di distrarti con un reggiseno ad acqua?! ('''House''') *Mandami il tuo [[curriculum vitae|curriculum]]. Lo metterò in cima alla pila... che non guarderò mai! ('''House''') *Per te era una soddisfazione dire "Sono tre idioti", ma Cameron non avrebbe mai accettato che Ben non sapesse niente dell'amore della sua vita. E se tu avessi detto che si trattava di patologie multiple, Foreman avrebbe fatto di tutto per dimostrare che avevi torto e Chase per dimostrare che avevi ragione. Ognuno di loro avrebbe risolto il caso giorni fa. Assumi una squadra. Non mi importa come lo farai, fallo e basta. ('''Cuddy''') *{{NDR|House parla ai suoi potenziali collaboratori}} Qualche volta sbaglio. Ho la capacità di saper osservare, di comprendere persone e situazioni, ma qualche volta sbaglio. Questo sarà il più lungo colloquio di lavoro della vostra vita. Vi metterò alla prova, in modi che spesso riterrete ingiusti, umilianti e illegali. E spesso avrete ragione. Guardate a sinistra. E ora guardate a destra. Alla fine di sei settimane, uno di voi se ne andrà, assieme ad altri ventotto di voi. Mettete i parastinchi! ('''House''') ===Dialoghi=== *'''Cuddy''' {{NDR|presentando la paziente}}: Due interventi per fratture multiple e ustioni.<br />'''House''': Mah... per me le ossa rotte le ha provocate il palazzo che le è crollato addosso.<br />[...]<br />'''House''': Accetterei il caso, ma non ho una squadra...<br />'''Cuddy''': E allora assumila. <br />'''House''': A che scopo, non ho un caso!<br />'''Cuddy''': Hai fatto colloqui con qualcuno?<br />'''House''': Prima di comprare un'auto la provi, e fai sesso prima di sposarti. Non assumo una squadra dopo un colloquio di dieci minuti, e se poi... non mi piace farci sesso? *'''House''' {{NDR|riferendosi alla paziente in coma}}: La cartella dice che stava male prima che il palazzo crollasse.<br />'''Ben''': Aveva il raffreddore, perché le due cose sono legate?<br />'''House''': Stare male e stare male? Uhm, di solito sì. *{{NDR|Non avendo più una squadra, House fa l'analisi differenziale del caso con l'aiuto di un inserviente}}<br />'''House''': Immagina che il soffitto del vostro ripostiglio crolli sulla tua lucidatrice preferita, che poi si surriscalda...<br />'''Inserviente''': Non ho una lucidatrice preferita. Ok, be'... magari i calcinacci che le sono caduti sopra hanno rotto la parte elettrica.<br />'''House''': Mmh, interessante... allora danno cerebrale con disfunzione dell'ipofisi... no, nelle condizioni in cui era le hanno già fatto la risonanza, l'avrebbero visto. Andiamo, guadagnati i 5 dollari!<br />'''Inserviente''': Forse i calcinacci sono entrati nei fori e l'hanno danneggiata... <br />'''House''': Le lacerazioni aprono la porta a molti tipi di infezioni, un batterio dovrebbe rispondere agli antibiotici, un virus no; parassiti e funghi sono una possibilità...<br />'''Inserviente''': O magari è Lupus! {{NDR|House si ferma e lo fissa sbigottito}} Mia nonna ha il Lupus.<br />'''House''': Malattia autoimmune, farò il test per il Lupus, ma l'infezione quadra di più. L'anamnesi mi aiuterebbe. È la parte più brutta del lavoro: vedersela con la famiglia della lucidatrice. *'''Cuddy''' {{NDR|incontrando House}}: E tu da dove vieni?<br />'''House''': Dalle scimmie, se credi ai [[Partito Democratico (Stati Uniti d'America)|democratici]]. *'''House''': Non vuoi discuterne con me?<br />'''Cuddy''': No.<br />'''House''': Perché ho ragione?<br />'''Cuddy''': No.<br />'''House''': Perché no?<br />'''Cuddy''': No.<br />'''House''': Ma questa non è una domanda da sì o no.<br />'''Cuddy''': Giusto, ed è per questo che non rispondo. *'''House''': Come sta?<br />'''Paziente''': Ho il [[tumore|cancro]]. <br />'''House''': Per questo è il reparto oncologia, qui tutti hanno il cancro. Se vuole compassione, vada al reparto "Qui crepano tutti di salute". Anzi guardi, ce la porto subito. *'''House''': Sei un'amante della [[simmetria]]?<br />'''Dottoressa del Pronto Soccorso''': Certo. <br />'''House''': Strano, perché i tuoi occhi sono sbilenchi... e per occhi intendo le tette! ==Episodio 2, ''Una donna vera''== ===Frasi=== *{{NDR|Interrompendo due gemelle}} Ora basta! Questa discussione annoia ogni maschio e ogni lesbica qui presente. ('''House''') *{{NDR|A House}} Non credo che farai le tue scelte basandoti sulle capacità dei candidati, penso che alla fine sceglierai proprio chi non riesci a sopportare. Perché circondarti di gente che ti piace per te sarebbe troppo stressante. ('''Wilson''') *Di solito la logica non attacca con le persone religiose, altrimenti non ne esisterebbero nemmeno. ('''House''') *Allora, pronti per il grande momento? Chi di voi subirà un altro giorno di maltrattamenti? E chi di voi andrà a casa a convincersi che un licenziamento contribuisce a una buona crescita? ('''House''') ===Dialoghi=== *'''House''': Chi è quest'uomo? {{NDR|silenzio}} Coraggio, provateci... non licenzio la gente per una risposta sbagliata.<br />'''Assistente #23''': [[Neville Chamberlain]].<br />'''House''': Sei licenziata! Ha la faccia di uno che ha ceduto la Cecoslovacchia a una dittatura fascista? *'''House''' {{NDR|riferendosi a una busta}}: Se quello è un curriculum non mi interessa. [...]<br />'''Greta''': Non è un curriculum, sono cinquantamila dollari.<br />'''House''': Niky il Guercio vuole che li dia a Jimmy il Nasone? *'''House''': Niente appunti e non lasciate tracce, per quanto vi riguarda il paziente è Osama Bin Laden. E chi non è in questa stanza è della Delta Force, ci sono domande?<br />'''Assistente #11''': Noi proteggiamo Osama Bin Laden?<br />'''House''': Era una metafora, ti ci devi abituare.<br />[...]<br />'''House''' {{NDR|facendo entrare la paziente}}: Ecco a voi Oooosama! *'''House''': Hai problemi con la figura femminile nuda per caso?<br />'''Assistente #32''': No, affatto.<br />'''Assistente #13''': Forse non è abituata a vederla amoreggiare con la figura nuda di un delfino.<br />'''House''': Non è un delfino, è una focena. C'è una bella differenza, di salario fra l'altro. *'''Cuddy''': D'ora in poi registrerete ogni cosa a penna, in una cartella con scritto sopra "Centro Ospedaliero Universitario di Princeton Plainsboro".<br />'''House''' {{NDR|lamentandosi}}: Mamma noooo...<br />'''Cuddy''': Se richiedi qualche nuova analisi, ne voglio una copia. Se richiedi una radiografia, voglio una copia. Se solo pensi di richiedere una radiografia ne voglio una copia.<br />'''House''': Tu sai cosa penso adesso vero? Non c'è bisogno che lo scriva a penna. *'''House''' {{NDR|rivolto all'Assistente #6}}: Ti avevo licenziato!<br />'''Assistente #6''' {{NDR|indossando il numero alla rovescia}}: A me? No.<br />'''Assistente #24''': O sì invece, tu sei il numero 6.<br />'''Assistente #6''': No, sono il numero 9.<br />'''House''': Apprezzo la tua faccia di bronzo, però te ne vai. *'''Assistente #18''': Lei è ateo.<br />'''House''': Solo a Pasqua e a Natale... tanto il resto dell'anno non è importante.<br />'''Assistente #18''': Che gusto c'è in un universo già definito, senza alcun mistero? <br />'''House''': Per me è un fatto di verità, non di gusto. *'''Cuddy''': Hai spostato una splenectomia per una [[Mastoplastica additiva|plastica al seno]]? <br />'''House''': E tu vuoi condannare una donna ad essere guardata dagli uomini sempre e solamente in faccia? *'''House''': Sei un'idiota!<br />'''Cameron''': Per i capelli, il nuovo lavoro o le due cose? <br />'''House''': Bionda sembri una prostituta. Mi piaci! ==Episodio 3, ''97 secondi''== ===Frasi=== *Oggi vi dividerete in due squadre. La prima che scopre cosa minaccia di privare il paziente dei circa vent'anni di penosa sopravvivenza che gli concede la malattia... ha almeno una speranza! ('''House''') *Morto non è una [[diagnosi]]. ('''House''') *Ehi Wilson, ad un handicappato tolgo un occhio, vieni a vedere? ('''House''') *{{NDR|A Wilson}} Non dovrebbe prendere una decisione basata su una bugia. L'infelicità è meglio di niente! ('''House''') ===Dialoghi=== *'''Cuddy''': La cura del [[paziente]] non è una competizione. <br /> '''House''': Senza [[competizione]] saremmo ancora degli organismi unicellulari però! *'''Amber''': Perché ha chiamato me?<ref>House ha infilato un coltello nella presa per rimanere morto per pochi secondi e verificare se Dio esiste.</ref><br />'''House''': Se me la fossi fatta addosso davanti a Wilson non l'avrebbe finita più.<br />'''Amber''': Perché non uno degli altri?<br />'''House''': Stavi sempre con il cercapersone in mano.<br />'''Amber''': Ce l'abbiamo tutti, non è quella la ragione.<br />'''House''': Se fossi morto non avresti avuto il lavoro, sapevo che l'avresti impedito.<br />'''Amber''': Non c'è nessun altro a cui importi di lei?<br />'''House''' {{NDR|ignorando la sua domanda e provando a camminare}}: Comincio a ricordarmi come si fa: destra, sinistra e si ricomincia... Sì, funziona! *'''House''': Aaah, non mi serve andare a [[Detroit]] per sapere che puzza.<br />'''Wilson''': Certo: Detroit, l'aldilà; stessa cosa. ==Episodio 4, ''Angeli custodi''== ===Frasi=== *Nel caso dovessero servirmi, dove terrà il dottor Foreman le mie palle? ('''House''') ===Dialoghi=== *'''Amber''': Dottoressa Cuddy? Sono Amber Volakis, una delle nuove assistenti del Dottor House...<br /> '''Cuddy''': Le molestie sessuali vanno denunciate alle risorse umane, i permessi legati a stress vanno richieste all'ufficio tutela del lavoratore e qualunque accusa di attività criminale va segnalata al dipartimento di polizia. *'''House''': Mio grande amore ti ho umiliato in questa ultima mezz'ora?<br /> '''Cole''': No.<br /> '''House''': Leggi le tue email! *'''House''': Come li vuoi i soldi? <br /> '''Cameron''': In contanti va benissimo!<br /> '''House''': Scommetto che dici così a tutti gli uomini! *'''House''': Sentiamo il fanatico religioso negro. <br /> '''Cole''': Come mi ha chiamato? <br /> '''House''': Scusa, come vuoi essere chiamato questa settimana? <br /> '''Jeffrey''': Cole!<br />'''House''': Mmm... Non me lo ricorderò mai! *'''House''': Come ben sapete voi siete in sette e ci sono soltanto sei rose.<ref>House vuole donare una rosa a tutti gli assistenti che non licenzierà.</ref> <br />'''Kutner''': Sono [[peonia|peonie]]. {{NDR|House lo guarda di sbieco}} Ma appartengono sicuramente alla famiglia rose! *'''House''' {{NDR|licenziando un assistente}}: Mi dispiace, Henry, ci siamo divertiti. <br /> '''Taub''' {{NDR|stupito}}: Era d'accordo con tutto quello che dicevi, uno finiva le frasi dell'altro!<br />'''Henry Dobson''': Per questo devo andarmene: non serve uno che ti dice quello che già pensi. <br />'''House''': Divertente: stavo per dirlo io! ==Episodio 5, ''Sindrome dello specchio''== ===Frasi=== *Lo [[senso della vita|scopo nella vita]] non è eliminare l'[[infelicità]], è mantenere l'infelicità al minimo. ('''House''') *{{NDR|Il paziente penetra nella mente di Amber e si identifica con lei}} Quando non piaci a nessuno devi avere ragione, altrimenti non vali niente. ('''Robert Elliot''') *{{NDR|A Foreman, che è stato riassunto dalla Cuddy contro il suo volere}} Sembra che in poche settimane io mi sia trasformato in una persona irreprensibile, o è così o ti sei venduto l'anima. Hai avuto un aumento? Perché allora saresti una puttana. O non l'hai avuto? Perché saresti una puttana stupida. ('''House''') *{{NDR|La [[Svezia]]}} Un paese dove l'età legale per fare sesso è così bassa e il tasso di suicidi così alto non è credibile. ('''House''') ===Dialoghi=== *{{NDR|Foreman arriva con la Cuddy e aiuta House in una diagnosi}}<ref name= Foreman /> '''House''': Buona idea. Sei stato clamorosamente utile. Adesso puoi andare. <br />'''Cuddy''': L'ho riassunto. <br />'''House''': Io l'avevo licenziato. <br />'''Foreman''': Non gli hai detto che sarei tornato?<br />'''House''': Sì, certo, ma io ho detto no! *'''House''': Ho deciso che hai ragione tu. E' chiaro che sei in una situazione impossibile, non c'è nemmeno gusto ad umiliarti.<br />'''Foreman''': Grazie...<br />'''House''': Quindi umilierò la Cuddy, finché non ti sbatte fuori.<br />'''Foreman''': Il paziente finge, Sindrome di Münchhausen. Hai letto il foglio dell'ambulanza? Anche il paramedico che l'ha portato qui si chiama Martin Harris.<br />'''House''': Be', se si chiamasse Attila Wienerschnitzel potrei pensare che tu abbia visto giusto. *'''Wilson''': Quello che conta è che Foreman è un bravo medico e può aiutarti ad alleggerire il lavoro! <br />'''House''': Buona idea. Gli farò smistare la posta! *'''Taub''' {{NDR|parlando del paziente, dopo che Kutner si è folgorato rianimandolo col defibrillatore}}: Abbiamo ripristinato il battito. E Kutner è quasi andato in coma.<br />'''House''': Interessante. Quindi ti sei folgorato da solo e hai dato fuoco a un paziente. Mi piace tanto zelo.<br />'''Kutner''': Grazie. <br />'''Taub''': Non era un complimento.<br />'''House''': Sì che lo era. L'insulto arriva adesso: sei fuori di testa! *{{NDR|Davanti al paziente}} <ref>Il paziente soffre della sindrome dello specchio, una malattia che porta il malato a ripetere ciò che fanno gli altri e, in presenza di più persone, di quella dal carattere dominante e House vuole dimostrare di dominare la Cuddy.</ref> '''Cuddy''': Salve, sono il direttore sanitario.<br />'''House''': Salve, io sono quello che ti ha salvato la vita. <br />'''Wilson''': Che succede se vince House? <br />'''Foreman''': Dovrò accettare il lavoro al Mount Zion {{NDR|in un altro ospedale}}. <br />'''Wilson''': Non c'è un lavoro al Mount Zion! <br />'''Foreman''': Ma House {{NDR|che non lo vuole}} ha detto che... <br />'''Wilson''' {{NDR|ironico}}: Be', se l'ha detto House deve essere vero!... <br />'''Cuddy''' {{NDR|continuando la sfida con House}}: Posso licenziarlo. Posso licenziarlo adesso, posso licenziarlo domani. Non mi serve...<br />'''House''' {{NDR|interrompendolo}}: Non è vero che mi licenzia. Non mi licenzierà mai, perché ha bisogno di me!<br />'''Cuddy''': È un bravo medico, nient'altro, lo rispetto per la sua competenza.<br />'''House''': Io la faccio arrapare!<br>'''Robert Elliot''': Silenzio! Basta!<br />'''Cuddy''': Be', può valere per tutti e due... <br />'''Robert Elliot''': Certo che tu hai un culetto strepitoso! <br />'''Cuddy''' {{NDR|arrampicandosi sugli specchi}}: Anche questo può valere per tutti e due... <br />'''House''': Hai perso!<br>'''Cuddy''': No, sul serio, ho sempre pensato che il seno fosse la parte più bella del mio fisico! {{NDR|House inizia a saltellare e a far finta di sparare a Foreman con il bastone}} ==Episodio 6, ''Ad ogni costo''== ===Frasi=== *{{NDR|Scettico, ordina all'agente di chiudere la porta<ref name=CIA/>}} Immagino che adesso inizierà lo strip-tease. Non vedo perché dovrebbero goderne anche gli altri! ('''House''') *Se devo andare da qualche parte è meglio che ci siano almeno cinque ragazze, ed è meglio che vadano al college! <ref name=CIA /> ('''House''') *Quindici minuti per la lap-dance, mezz'ora per scrollarmi il senso di colpa... ci vediamo fra 45 minuti!<ref name=CIA /> ('''House''') *Se ci fossero prove di azioni sospette evidenti {{NDR|contro il paziente, un dipendent della CIA}} stareste torturando qualche boliviano invece di mettermi in stato di eccitamento sessuale! {{NDR|House è attratto da una dottoressa}} ('''House''') ===Dialoghi=== *'''Tredici''': Maschio, sessantotto anni, non fumatore...<br/>'''House''': Sessantotto anni e lavora ancora. Significa più soldi per noi nella pensione. Il prossimo. {{NDR|mangia}}<br />'''Cole''': È la sua colazione? <br />'''House''': Tecnicamente è il pranzo di Wilson. <br/>'''Amber''': Bambino di venti mesi, rush persistente, febbre...<br/>'''House''': Piange troppo.<br/>'''Taub''': Studentessa universitaria...<br/>'''House''': Troppo drammatica.<br/>'''Foreman''': A te non importa del pianto o del dramma, tanto non vedrai il paziente. Cureresti anche Matusalemme se il suo catarro avesse un colore interessante. Hai già deciso qual è il caso che vuoi trattare.<br/>'''House''': Parlatemi un po' del pilota.<br/>'''Brennan''': Femmina, convulsioni con deficit uditivo e visivo. Ho fatto un consulto e...<br/>'''House''': Che tipo di auto guida?<br/>'''Brennan''': Dragster. <br/>'''House''': Continua.<br/>'''Cole''': Sceglie un caso in base al tipo di auto che guida un pilota?<br/>'''House''': Niente ti dice "grazie di avermi salvato la vita" come un giro su un'auto che accelera più dello Shuttle. *'''Agente della CIA'''<ref name= CIA>Nell'episodio House viene "reclutato" dalla CIA per risolvere un caso clinico e inizialmente crede che sia uno scherzo.</ref>: Scusate, c'è il dottor House? <br />'''House''': No, quel pigrone si è dato malato di nuovo! *'''Terzi''': Questo è il dottor Curtis!<br />'''House''': Il Curtis e l'immunologia? Quel Curtis?<br /> '''Curtis''': L'ha letto? <br />'''House''': No. Ma tiene dritto il mio pianoforte! *{{NDR|Wilson chiama House al telefono della CIA per verificare se è davvero là}}<ref name=CIA/><br />'''House''': Ispettore Gadget!<br>'''Wilson''': Ma allora... sei veramente alla CIA!<br>'''House''': Dovresti venire qui, c'è un satellite puntato sulla vagina della Cuddy: io ho detto che le probabilità di invasione erano zero, ma... *'''House''': Vogliamo lasciare qui il dottor Killjoy<ref>Riferito al paziente tenuto sotto osservazione dalla CIA<./ref> e saltare sul jet della compagnia? Sembra che fare sesso ad alta quota sia una cosa fantastica, da non perdere! <br /> '''Terzi''': Crede che comportarsi da idiota e parlare di sesso funzioni con le donne? <br /> '''House''': Se così non fosse la razza umana si sarebbe già estinta. *{{NDR|La dottoressa Terzi propone una pessima terapia}}<br />'''Terzi''': Potremmo curarla per tutte e due. <br />'''House''': Pessima idea, a meno che non sia tu ad avvelenarlo!<ref name=CIA/> *'''House''': Sai, ho per caso un posto libero sul mio pene. Aspetta, ho sbagliato la battuta! <br /> '''Terzi''': Mi sta offrendo un lavoro? <br />'''House''': È quello che vorrei. *{{NDR|Cole torna a casa per badare a suo figlio}}<br />'''Amber''': Anch'io voglio avere un bambino! <br />'''Taub''': Posso aiutarti io.<br />'''Amber''': Se avessi due minuti e un antinausea! ==Episodio 7, ''Brutto''== [[File:Khleo Thomas 2012.jpg|thumb|[[Kleo Thomas]] interpreta Kenny Arnold, il paziente dell'episodio.]] ===Frasi=== *Certe persone si fanno di pasticche, io tradisco. Ognuno ha i suoi vizi. ('''Taub''') *{{NDR|La Cuddy e House hanno appena discusso}} Questioni personali. Una volta al mese si fa la ceretta ai baffi e ogni tanto rimangono dei peli ispidi! ('''House''') *{{NDR|Rivolto a Taub}} Mini-stallone, alzati! ('''House''') *{{NDR|Alludendo alle precedenti esperienza di Kutner con il defibrillatore}} Kutner, il defibrillatore in stand-by: un'altra persona da far saltare in aria! ('''House''') *{{NDR|House è "assediato" da giornalisti}}<ref name=Ugly>Una rete televisiva finanzia l'operazione al paziente in cambio del diritto di filmare il processo diagnostico e i giornalisti chiedono dichiarazioni.</ref> Sono diventato medico per via del film [[Patch Adams (film)|Patch Adams]]! ('''House''') ===Dialoghi=== *'''House''': Cavolo ma sei davvero brutto.<br />'''Kenny Arnold''': È davvero un bastardo. Ho una malformazione! <br />'''House''': Lo so, per questo sei brutto! Ma sei fortunato, in tutto il resto del regno animale i tuoi genitori ti avrebbero mangiato. *'''Amber''' {{NDR|riferendosi a Terzi}} Perché l'hai assunta? <br /> '''House''': Perché ha molta più esperienza diagnostica delle altre modelle per costumi da bagno che ho valutato.<br />[...]<br />'''Amber''' Non è giusto!<br /> '''House''': Ehi... se volevi le cose giuste hai scelto il posto sbagliato, la professione sbagliata, la specie sbagliata... *'''Joe Arnold''' {{NDR|padre di Kenny}}: Stai bene! Grazie a Dio!<br />'''House''': Veramente è Dio ad averlo creato così!<ref name=Brutto>Il paziente ha una grave malformazione alla testa, che lo ha portato in ospedale.</ref> *'''House''': Forse sto diventando cieco.<br />'''Wilson''': Hai anche i palmi pelosi?<br />'''House''': {{NDR|Terzi}} Ha detto di nuovo un'idiozia e io non l'ho notato, Foreman si è accorto che era un'idiozia. Lei mi sta rincretinendo!<br />'''Wilson''': Che carino, hai una cotta.<br />'''House''': No, credo che sia un fatto sistemico.<br />'''Wilson''': Tredici è carina, con lei ti trovi bene.<br />'''House''': Ha ucciso un paziente!<br />'''Wilson''': La bastarda {{NDR|Amber}} è bella.<br />'''House''': La bastarda è bastarda.<br />'''Wilson''': Invitala a cena.<br />'''House''': La bastarda? È una bastarda!<br />'''Wilson''': No, quella che ti sta rincretinendo. È la storia della vita: si incontrano, lui diventa stupido e vivono da stupidi per sempre. *{{NDR|La Cuddy guarda in anteprima un servizio su House che, grazie ad abili montaggi di frasi da lui pronunciate, spesso in contesti diversi da quelli in cui erano stati detti, lo dipinge molto più umano di quanto non sia}}<ref name=Ugly/><ref name=Brutto/><br>'''House''': L'avevo detto che era una grossa stupidaggine! <br />'''Cuddy''' {{NDR|ironica, fingendo di piangere}}: È difficile non commuoversi... <br />'''House''': Oh, piantala. Non posso più fidarmi dei film di Michael Moore! <br />'''Cuddy''': Dove vai? A salvare gattini sugli alberi? A leggere ai bambini sordi? <br />'''House''': Ho il dovere verso il mondo di impedire che questo orrore veda la luce! ==Episodio 8, ''Non voglio sapere''== [[File:Steve Valentine.jpg|thumb|[[Steve Valentine]] interpreta Flynn, il paziente dell'episodio.]] ===Frasi=== *Per ottenere qualcosa è necessario rischiare. ('''Amber''') *{{NDR|Avvicinandosi al corpo del paziente<ref name= paziente /> in sala operatoria e rivolgendosi ai chirurghi}} Signore e signori, non ho niente nelle mani, niente nelle maniche! Ho invece qualcosa nei pantaloni, ma non serve in questo genere di numero! ('''House''') *La vera magia è un ossimoro! ('''House''') *{{NDR|A House}} Sai, in alcune tribù se incarichi qualcuno di rubare le [[mutanda|mutande]] di un altro è un segno d'amore. Dovresti andarci, perché qui è da maniaci! ('''Wilson''') ===Dialoghi=== *{{NDR|Kutner e Taub sono a casa del paziente, un mago}}<br />'''Taub''': Tularemia. <br />'''Kutner''': No, ci dovrebbero essere dei conigli. <br />'''Taub''': Giusto. Probabilmente una zecca è saltata da un coniglio su questi bianchi e morbidi alligatori {{NDR|indica un gruppo di conigli}}, dopodiché è saltata sul nostro paziente, gli ha trasmesso dei batteri e questo ha causato l'endocardite. *'''House''' {{NDR|dopo che ha lanciato un flacone di Vicodin a terra in modo che la Cuddy lo prendesse per guardarle il sedere}}: Oh mio Dio! Non porti le mutande?!<br />'''Cuddy''': Ma certo che...<br />'''House''': Con quella gonna così attillata non hai segreti! Ti posso anche dire se porti la spirale! Hai visto il dottor Cool?<br />'''Cuddy''': No.<br />'''House''': Sei arrossita.<br />'''Cuddy''': Non è vero!<br />'''House''': Guardami! Oh mio Dio! *'''Interlocutore''': Dov'è Flynn?<ref name= paziente >Il paziente è un prestigiatore.</ref><br />'''House''': Nella manica! *'''Tredici''': Io non voglio sapere! <br />'''House''': No! Tu hai paura di sapere! <br /> '''Tredici''': Potrei morire e anche lei potrebbe finire sotto un autobus domani, la sola differenza è che lei non è costretto a saperlo oggi, perché io sì? <br />'''House''': Non devo sapere i numeri della lotteria ma se qualcuno me li offre li accetto! <br /> '''Tredici''': Si passa tutta la vita a cercare risposte, perché si crede che la risposta successiva cambierà qualcosa e probabilmente la renderà un po' meno infelice, e si sa che quando sono finite le domande, non sono finite solo le risposte, è finita la speranza. È contento di saperlo? ==Episodio 9, ''Giochi''== [[File:Jeremy Renner 2, 2012.jpg|thumb|[[Jeremy Renner]] interpreta Jimmy Quidd/Jim Moskowitz, il paziente dell'episodio.]] ===Frasi=== *{{NDR|Per far sentire a disagio Foreman}} Oh, non porti il camice. Neanche House lo porta, vero?<ref name= Foreman>Nella terza stagione Foreman si licenzia per non assomigliare a House, ma è costretto a tornare all'ospedale, perché ha assimilato i metodi dell'ex capo e non viene accettato altrove.</ref> ('''Chase''') *{{NDR|House chiede a Amber perché vuole sempre vincere}} Sa, sono andata a una partita, una volta, e ho notato una cosa: i vincitori erano i più felici. ('''Amber''') ===Dialoghi=== *'''House''': Perché ami tanto i drogati?<br />'''Tredici''': Il fatto che io non voglia etichettare il paziente non significa che...<br />'''House''': Sono perfettamente in grado di trarre le mie conclusioni, tu sei capace di rispondere a una domanda?<br />'''Tredici''': In lui non vedo solo un drogato!<br />'''House''': Ammirevole, perché?<br />'''Tredici''': Ci vuole un motivo per fare una cosa ammirevole?<br />'''House''': Per tutto c'è un motivo! Lui è un paziente, non lo conosci ma ti piace. Un genitore alcolista? Trascorsi da drogata? Non esistono santi senza un passato. <br />'''Tredici''': E peccatori senza futuro! <br />'''House''': Perché sei sicura che la droga mascheri qualcos'altro? <br />'''Tredici''': La droga maschera sempre qualcos'altro! <br />'''House''': Mai sentita una cosa così stupida! {{NDR|quando Tredici se ne va le aumenta il punteggio}} *'''House''': Perché odi tanto i drogati? <br />'''Amber''': La sua situazione {{NDR|di House}} è diversa. Lei prende gli antidolorifici per necessità. <br />'''House''': Lo so, sono favoloso. E non sono il paziente.<br />'''Amber''': Non posso avere un'avversione per i tossici? <br />'''House''': Sì che puoi, ma deve esserci una ragione, Un paziente, non lo conosci, eppure lo odi. <br />'''Amber''': Sta buttando via la sua vita. <br />'''House''': Perché ha stabilito da sé le sue regole e non vive con la paura degli esami a sorpresa? <br />'''Amber''': Credevo che stessimo parlando del paziente! <br />'''House''': No, non stavamo parlando di lui. ==Episodio 10, ''La bugia è una cosa meravigliosa''== [[File:Janel Moloney (15087095697) (cropped).jpg|thumb|[[Janel Moloney]] interpreta Maggie, paziente dell'episodio.]] ===Frasi=== *{{NDR|Periodo natalizio}} Dottor Kutner, chi ti ha detto che sarebbe stata una buona idea appendere simboli effimeri di una festività ipocrita che celebra un personaggio immaginario? ('''House''') *{{NDR|A House}} È dura entrare nella testa di qualcuno che si fida del prossimo, eh?! ('''Tredici''') *Risonanza su quello che è rimasto del seno. Settate le macchina su "Ironia della sorte".<ref>La paziente si è fatta rimuovere il seno, ma il team sospetta un tumore minuscolo che ha poi creato delle metastasi.</ref> ('''House''') *{{NDR|Ad una che crede una prostituta}} Da un lato dovresti essere a letto, dall'altro ho detto di riposare, quindi... capisco il tuo dilemma. ('''House''') *{{NDR|La paziente non mente mai alla propria figlia}} È un abuso di minori! C'è un motivo se tutti mentono: funziona! ('''House''') *Le [[bugia|bugie]] sono come i bambini, impegnative, ma ne vale la pena: il futuro è nelle loro mani. ('''House''') ===Dialoghi=== *'''Kutner''': Possiamo fare un Natale segreto?<br />'''House''': Mi piacevi di più quindici secondi fa, quando eri preoccupato per il tuo lavoro! *'''House''': Tua madre ti dice tutte le droghe che prende?<br />'''Jane''' {{NDR|figlia di Maggie}}: Fuma una spinello ogni tanto ma non lo fa da molto.<br />'''House''': E tu?<br />'''Jane''': Sta male lei, non io!<br />'''House''': Sei un medico?<br />'''Jane''': Ho undici anni.<br />'''House''': Non è una risposta, è una scappatoia! Bevi? Un goccetto ogni tanto?<br />'''Jane''': Non faccio nessuna di queste cose, fanno male.<br />'''House''': Capisco che tu non voglia che tua madre non lo sappia, ma sono il suo medico.<br />'''Jane''': Lo direi a mia madre e lo direi anche a lei.<br />'''House''': Perché?<br />'''Jane''': Perché non mi ha mai detto una bugia.<br />'''House''': Qual è la sua posizione sessuale preferita?<br />'''Jane''': Non capisco cosa c'entri il sesso con il cancro al seno!<br />'''House''': Sei un medico? Ti sei laureata in medicina in questi dieci secondi?<br />'''Jane''': Per lei siamo tutti bugiardi!<br />'''House''': Bugie pietose?<br />'''Jane''': Cosa sono?<br />'''House''': Sono le bugie che diciamo per far star meglio altre persone.<br />'''Jane''': Non dico bugie!<br />'''House''': Razionalizzazioni?<br />'''Jane''': Cosa sono?<br />'''House''': Sono le bugie che ci diciamo per sentirci meglio.<br />'''Jane''': No, noi no...<br />'''House''': Omissioni? Carponi o missionario? Parliamo di sesso. *'''Tredici''': Ha scoperto che mentiva {{NDR|la paziente}}?<br />'''House''': Non ancora.<br />'''Tredici''': Un "no" era la risposta più breve.<br />'''House''': Senza la tua domanda era più breve tutta la conversazione. *'''House''': Riposati per un giorno. <br />'''Paziente''': Non posso.<br /> '''House''': Il tuo protettore non vuole? Fai il test per l'AIDS ogni tre mesi e quella catenina...<br /> '''Paziente''': Le prostitute portano immagini religiose?<br /> '''House''': No, ma stanno spesso inginocchiate! *{{NDR|A House arriva un misterioso pacchetto}}<br />'''Kutner''': Forse è il regalo di un paziente. <br />'''Taub''': Arrivato al dottore sbagliato? ==Episodio 11, ''Gelo''== [[File:MiraSorvino07TIFF.jpg|thumb|[[Mira Sorvino]] interpreta Cate Milton, paziente dell'episodio.]] ===Frasi=== *Oh, bene: non possono darmi la TV via cavo ma ho il polo sud in alta definizione!<ref name= Gelo>La paziente è bloccata al polo sud e House deve fare una diagnosi a distanza, comunicando col computer.</ref> ('''House''') *{{NDR|A House,<ref name=Frozen /> riferendosi alla propria fidanzata}} Non ha un nome, è una sorta di... difetto di nascita! ('''Wilson''') ===Dialoghi=== *{{NDR|House sospetta che la paziente abbia una malattia venerea, ma questa nega di aver fatto sesso}}<br />'''House''': Fammi indovinare: sei pura come la neve!<ref name= Gelo />. <br />'''Cate''': Solo se alla neve piace stare sopra. *'''House''': Hai messo quella camicia per qualcuno!<ref name= Frozen>Wilson ha una relazione misteriosa con qualcuno e House vuole scoprire con chi; riuscendoci solo alla fine dell'episodio.</ref> <br />'''Wilson''': Al ministero non amano gli oncologi in topless! *'''House''': Tu per qualche motivo sei felice!<ref name=Frozen /> <br />'''Wilson''' {{NDR|fingendosi offeso}}: Come osi?!? *'''House''': Ci sono circa dodici persone che conosciamo entrambi: di cinque non ricordo il nome, così restano la Cuddy, le tue ex mogli...<br />'''Wilson''': Tua madre... *'''Foreman''' {{NDR|spegnendo il computer<ref name=Gelo /> per non farsi sentire dalla paziente}}: Il cancro spiegherebbe i sintomi.<br />'''House''': Ehi, ti preoccupa che il cancro ti possa sentire? Che si faccia avanti!<br />'''Foreman''': Il cancro è una diagnosi difficile per i pazienti. <br />{{NDR|House comunica la notizia alla paziente}}<br />[...]<br />{{NDR|Foreman lo guarda con disapprovazione}} '''House''' {{NDR|fingendo di giustificarsi}}: Da qui non posso tenerle la mano! *{{NDR|House vuole guardare la paziente che controlla i propri linfonodi}} '''Cate''': Posso palparmi da sola, non c'è motivo perché tu debba guardare.<ref name=Gelo/><br />'''House''': Me ne vengono tre almeno, uno professionale.<br />'''Cate''': Dove sei? Non sei nel tuo ufficio.<br />'''House''': Tu non sei in ospedale perché dovrei esserci io?<br />'''Cate''': Non ho intenzione di spogliarmi nel tuo appartamento.<br />'''House''': Non sei nel mio appartamento, sei a oltre tre quarti di mondo da qui. Prometto di non provarci.<br />'''Cate''': Non mi tolgo niente.<br />'''House''': Uno di noi devo farlo.<br />'''Cate''': Vediamo la casa.<br />'''House''': Allora ci sono le pareti, il pavimento e in alcune stanze un tetto.<br />'''Cate''': Mi rifiuto di espormi se la cosa non è reciproca.<br />'''House''': È un appartamento, non è la mia anima. Questo è il soggiorno.<br />'''Cate''': Ferma un attimo. Mmm... molti libri, tutti di medicina vero?<br />'''House''': Sì se consideri la biografia di Jenna Jameson un testo di ginecologia.<br />'''Cate''': La narrativa è una perdita di tempo, a meno che non ti faccia ridere?<br />'''House''': A me piace ridere, procediamo.<br />'''Cate''': Torna un po' indietro, quanto è grave la tua insonnia? Fammi indovinare, bevi due o tre [[Scotch whisky|scotch]] prima di crollare davanti alla tv?<br />'''House''': Hai preso un grosso abbaglio: è [[bourbon]].<br />'''Cate''': Non ci sono foto in giro; famiglia e amici non sono importanti?<br />'''House''': Ok, sei malata, con venti persone lì alla base hai ricevuto soltanto una visita.<br />'''Cate''': Non voglio spaventare nessuno.<br />'''House''': La gente non ti piace e vai a nasconderti nel ghiaccio in modo che...<br />'''Cate''': Smettila di proiettarti, sei un essere asociale e quindi supponi che lo sia anch'io!<br />'''House''': Che ne dici se io mi spoglio e tu chiudi la bocca?<br />'''Paziente''': Se avessi avuto in programma di vederti nudo sarei andata dritto al punto. Mi mostreresti l'anima piuttosto che la gamba.<br />'''House''': Mmm... magnifico, hai capito tutto di me, adesso vuoi provare a salvarmi?<br />'''Paziente''': Non è detto che tu ne abbia bisogno. *'''Wilson''': Le hai chiesto "stai bene?"?!<br/>'''House''': È normale che un medico lo chieda.<br/>'''Wilson''': Ma non te l'ho mai sentito chiedere a nessun essere umano! Non l'hai mai chiesto neanche a me, e mi hai visto cadere dalle scale ubriaco! *'''Foreman''': Dovremmo farla uscire.<br />'''House''': Giusto. Diciamole di andare verso nord finché non trova un ospedale. <br />'''Foreman''': Una malattia autoimmune di solito è un'infiammazione fuori controllo. Il freddo estremo ha spesso un uso terapeutico, come il ghiaccio su una caviglia slogata. Se all'esterno si sente meglio, sarà la prova che è autoimmune.<br />[...]<br />'''House''': Il ghiaccio sulla slogatura è un buon argomento, almeno così sembra che non vogliamo ucciderla!<br />'''Foreman''': È sufficiente che stia fuori cinque minuti.<br />'''House''': Senza guantini? La mamma mi ha insegnato che è una pessima idea, specialmente d'inverno, con 20 gradi sotto zero e un'insufficienza renale!<br />'''Foreman''': È un'ottima idea, adatta a te: sperimentale, rischiosa... Wilson ha ragione, hai un debole per lei. *'''House''' {{NDR|stupito, scoprendo la fidanzata di Wilson<ref name=Frozen />}}: Bastarda tagliagole!?! <br />'''Wilson''': Io la chiamo Amber! ==Episodio 12,'' Non cambiare mai''== ===Frasi=== *{{NDR|A Wilson, riferito ad Amber}} Aspetta un momento: non è solo questione di sesso, ti piace la sua personalità, ti piace che sia infida, ti piace che se ne freghi delle conseguenze, ti piace che possa umiliare qualcuno se serve... Oh mio Dio, tu vieni a letto con me! ('''House''') *{{NDR|Al marito della paziente, ebreo chassidico}} In questo tempio, sono io il dottor Jahvè! ('''House''') ===Dialoghi=== *'''House''' {{NDR|parlando a Wilson della relazione con Amber}}: Accoppiamento fra specie diverse... mi sento tanto Darwin alle Galapagos!<br />'''Wilson''': Amber e io abbiamo molto in comune.<br />'''House''': Lei è una bastarda tagliagole e tu piangi guardando "[[Tramonto (film)|Tramonto]]". *'''Taub''': Se è pazza non possiamo darle venti cc di ateismo e rispedirla a casa sua?<br />'''House''': La religione è un sintomo di credenze irrazionali e speranze infondate. Lo stato mentale alterato è un sintomo della porfiria.<br />'''Kutner''': Non ha sviluppato rabbia, pianto e ansia incontrollabili; ha solo deciso di andare al tempio.<br />'''House''': Quella donna non ha semplicemente scelto di mangiare kosher, è andata dritta agli estremi del cassidismo e ha una vita di regole ferree, è diventata masochista.<br />'''Kutner''': Non le piaceva la sua vita e l'ha cambiata.<br />'''House''': No, le persone non cambiano, no... lo vorrebbero, certo, ne avrebbero bisogno.<br />'''Kutner''': Taub ha rinunciato ad uno stipendio a cinque zeri per lavorare qui, avrebbe la porfiria?<br />'''House''': Ha cambiato lavoro per salvare il suo matrimonio, l'ha fatto per evitare il cambiamento.<br />'''Taub''': Ha ragione, non scegli di colpo la pazzia a meno che non impazzisci di colpo. *'''Yonatan''': Voglio un altro medico.<br/>'''Cuddy''': Le assicuro che il dottor House è il nostro miglior...<br/>'''Yonatan''': Allora il secondo in classifica, uno che non pensi che mia moglie sia malata solo perché è religiosa.<br/>'''House''': Se preferisci, posso dare a tua moglie la mia seconda diagnosi in classifica. *'''House''': Tu vivi secondo i seicento comandamenti di Dio, giusto?<br />'''Yonatan''' {{NDR|marito della paziente}}: 613!<br />'''House''': E li capisci tutti?<br />'''Yonatan''': Ci vuole una vita per impararli tutti.<br />'''House''': Però segui anche quelli che non capisci, perché quelli che capisci hanno un senso e credi che il tizio che li ha creati sappia quello che fa!<br />'''Yonatan''': Ovviamente!<br />'''House''': Quindi ti fiderai della mia diagnosi e lascerai che la curi perché in questo tempio io sono il dottor Yahweh! *'''House''': Non pensi più che sia pazza?<br />'''Taub''': Posso capire perché sia attratta da quella vita.<br />'''House''': Hai bevuto un succo al gusto Manicheviz.<br />'''Taub''': Non dico che sono d'accordo, ma soltanto che...<br />'''House''' {{NDR|ironico}}: L'irrazionale ha sempre una base razionale!<br />'''Taub''': Hanno qualcosa che noi non abbiamo.<br />'''House''': Gli amici immaginari. *'''Wilson''': House, hai ragione! Perché no? Perché non uscire con te? È geniale! Ci conosciamo da anni, abbiamo sopportato ogni tipo di stronzate l'uno dall'altro e torniamo sempre insieme... siamo una coppia!<br />'''House''': Parliamo ancora per metafore?<br />'''Wilson''': Amber è esattamente quello che mi serve e tu saresti d'accordo se non fossi impantanato nel disprezzo di te stesso ricoperto da una glassa di megalomania!<br/>'''House''': Ehi, stai parlando della ragazza del mio migliore amico! *'''House''': Devi andare a letto con Wilson.<br />'''Cuddy''': Buongiorno.<br/>'''House''': Sta insieme a una donna inadatta. <br />'''Cuddy''': I parenti di lui allevano pecore e quelli di Amber vitelli?<br/>'''House''': Ha combinato due delle sue peggiori qualità: l'amore per me e l'amore per il bisogno. Come amministratrice dell'ospedale, devi salvare il tuo oncologo di grido.<br />'''Cuddy''': Vorrei poterti aiutare, ma come amministratrice devo tenere il mio letto libero per quelli della contabilità. <br/>'''House''': Wilson ha uno schema fisso con le donne: le salva, poi le tradisce, il che provoca senso di colpa, per cui poi se ne va a salvare qualcun'altra. Per esempio, una burocrate dell'ospedale vicino ai quaranta che non ha una vita privata. Ti consiglio di andare senza reggiseno. *'''House'''. Risolvi questo caso e il posto è tuo.<br/>'''Amber''': La clausola "molla Wilson" è inclusa, vero?<br/>'''House''': È il contratto standard che firmano tutti.<br/>'''Amber''': Perché devi pensare che io abbia un secondo fine?<br/>'''House''': Per la stessa ragione per cui penso che una puttana tossica farà sesso per il crack. *'''House''': Quella donna non è solo una masochista, è un'ipocrita. Il comandamento di preservare la vita viene prima di tutti gli altri.<br />'''Taub''': Vuol dire che non è masochista, non segue tutte le regole ma solo quelle che vuole.<br />'''House''': Esatto, questa pazza ti ha detto che i riti sono meglio della vita e tu hai deciso che è un bel modo di vivere!<br />'''Taub''': Lo so, si sbaglia però, se non c'è niente di più?<br />'''House''': Allora l'unico significato è qui!<br />'''Taub''': Ma se lei pensa che Dio sia lì per lei, se vive la sua vita pensando che Dio sia lì per lei...<br />'''House''': ...lei muore. Le cose non sono dove le vogliamo solo perché lo vogliamo. ==Episodio 13, ''Mai più Mister Gentilezza''== [[File:Femme Fatales Red Carpet - Paul Rae.jpg|thumb|[[Paul Rae]] interpreta Jeff, paziente dell'episodio.]] ===Frasi=== *{{NDR|Ironica, parlando del paziente, che incuriosisce House per la sua gentilezza}} No, stai ignorando il sintomo più importante: potrebbe essere un caso di influenza farcito con buona educazione! ('''Tredici''') *Chi pensa che la gentilezza non sia un sintomo? {{NDR|tutti alzano la mano}} E qual è secondo voi l'unico voto che conta qui? {{NDR|alza la mano}} ('''House''') *{{NDR|Riferendosi ad Amber e Wilson, di cui disapprova il fidanzamento}} Auguro il meglio a loro e ai loro figli tragicamente deformi! ('''House''') *{{NDR|A Chase}} È da non credere: Cameron ha solo un'amica insopportabile!? ('''House''') *{{NDR|Riferito al paziente}} Non dico che sia troppo perfetto, ma che cerchi di diventarlo; molta gente lo fa! ('''Kutner''') *{{NDR|Ad un ragazzo che cerca di convincerlo a convertirsi}} Vendi religioni? Mi spiace, ho già comprato un po' di Islam ieri! ('''House''') *{{NDR|Alla Cuddy}}<ref>House e Amber si contendono Wilson e questi affida la decisione della divisione del proprio tempo fra i due alla Cuddy, non avendo il coraggio di prenderla da solo.</ref> Tu sei re Salomone: se vuoi che lo tagliamo a metà per me va bene! ('''House''') *Hai cinque dollari? {{NDR|Kutner glieli offre}} Essere gentile ti è costato cinque dollari. Essere uno stronzo di solito paga! ('''Taub''') *{{NDR|Infuriato, a Kutner}} Fai sparire quel sorrisetto idiota. Vado a fare una carneficina! ('''House''') ===Dialoghi=== *'''Cameron''': La Cuddy ti cercava. <br />'''House''': Mi cercherà ovunque tranne che nel posto dove vuole che sia! *'''House''': Che casino pazzesco! <br />'''Cameron''': Benvenuto in un mondo senza infermiere {{NDR|che scioperano}}. <br />'''House''': E io che c'entro? Non uso le infermiere! *{{NDR|Riferendosi ad un paziente}} '''House''': È canadese? <br />'''Cameron''': Ha una bassa priorità. <br />'''House''': Cos'è, un sì? *'''House''': Taub e Trentuno {{NDR|Tredici}}. <br />'''Tredici''': Come Trentuno? <br />'''House''': Be', ho invertito l'ordine dei numeri, per cambiare! *'''Kutner''': Molti vogliono essere buoni, vogliono essere gentili. <br />'''Foreman''': E House? <br />'''Kutner''' {{NDR|con fare insicuro}}: L'eccezione che conferma la regola? <br />'''Foreman''': Che razza di ragionamento è? <br />'''Kutner''': Un po' scarso, eh!? *'''Cuddy''': La maggior parte dei tuoi commenti sono razzisti e sessisti. <br />'''House''': Vestita così sembri una prostituta afgana! *'''Taub''': Si era sbagliato. <br />'''House''': Perché la gente lo dice con tanto piacere? *'''Foreman''': Non vuoi scrivere le relazioni. <br />'''House''': Sono in pena per la foresta pluviale! *'''Wilson''': Cosa volevi dirmi?<br />'''House''': Niente.<br />'''Wilson''': Cos'è? Mi vuoi punire?<br />'''House''': Ti volevo parlare di una cosa, in privato.<br />'''Wilson''': Non lo dirò ad Amber!<br />'''House''': Glielo dirai! È la tua ragazza, glielo dovresti dire!<br />'''Wilson''': Tu sei mio amico!<br />'''House''': Non è la stessa cosa! ==Episodio 14,'' Vivere il sogno''== [[File:Jason Lewis (actor).jpg|thumb|[[Jason Lewis]] interpreta Evan Greer/Dr. Brock Sterling, paziente dell'episodio.]] ===Frasi=== {{NDR|A Wilson, che zoppica per il male alla schiena}} Cos'è, mi fai il verso!? ('''House''') ===Dialoghi=== *'''Evan''': Mi lasci andare, non la denuncerò, ok? Dimenticherò tutto.<br />'''House''': Oh, probabilmente è vero, visto che hai un tumore al cervello.<br />'''Evan''': Lei è quel medico svitato che chiama di continuo il mio agente!<br />'''House''': Be', sono il capo svitato di medicina diagnostica. *'''Cuddy''': Chase, Foreman, Cameron, venite qui! Perché House guida una limousine?<br />'''Foreman''': Non lo so.<br />'''Cameron''': Non sono tenuta a saperlo.<br />'''Chase''': Non mi interessa! *'''Foreman''': Tu hai rapito quell'uomo?<br />'''House''': Che bello, sono ancora capace di sorprenderti! *'''House''': Non posso lavorare se mi leghi così le mani.<br />''''Cuddy''': 51 settimane l'anno ti lascio correre in lungo e in largo come una scimmia in una coltivazione di banane, ti chiedo solo di moderarti per qualche giorno!<br />'''House''': Voglio quella TV.<br />''''Cuddy''': Non voglio negoziare.<br />'''House''': Vuoi qualcosa da me, o negozi o supplichi.<br />''''Cuddy''': Se non perdo il posto per te è un bene.<br />'''House''': Sì, ma per te è meglio! *{{ndr|House vuole dimostrare che Evan è impotente}}<br />'''Cameron''': Non gli faccio vedere le mie tette.<br />'''House''': La mancata reazione alle tue tette non ci direbbe niente. Tredici mostragli le... ehm, {{ndr|sbuffa}} dove trovo due begli [[airbag]] qui dentro?<br />'''Cameron''': Hai i porno nel primo cassetto. *'''Evan''': Lei è veramente bravo come tutti dicono?<br />'''House''': E tu sei veramente infelice come tutti pensano?<br />'''Evan''': Voglio solo fare qualcosa di... di importante.<br />'''House''': Niente è importante. Siamo tutti scarafaggi; antilopi che muoiono sulla riva del fiume. Niente di quello che facciamo ha un significato che duri.<br />'''Evan''': E crede che io sia infelice?<br />'''House''': Se sei infelice sull'aereo, buttati giù.<br />'''Evan''': Vorrei farlo ma... non posso.<br />'''House''': Mmm... è questo il problema con le metafore: devono essere interpretate. "Buttarsi dall'aereo" è stupido!<br />'''Evan''': E se non fossi sull'aereo, ma in un posto in cui non voglio trovarmi?<br />'''House''': Questo è l'altro problema con le metafore. Sì, se tu fossi sul furgoncino dei gelati e fuori ci fossero caramelli fiori e vergini, sei su un aereo! Tutti siamo su un aereo. La [[vita]] è pericolosa e complicata e... si cade dall'alto.<br />'''Evan''': Quindi ha paura dei cambiamenti?<br />'''House''': Tu hai paura dei cambiamenti. Preferisci immaginare di poter scappare invece di provarci; perché se ti va male non avrai più niente. Rinunci alla possibilità di fare qualcosa di vero, così puoi aggrapparti alla speranza. Ma vedi, la [[speranza]] è roba da femminucce.<br />'''Evan''': Quando uscirò di qui io non avrò più [[paura]]. A quanti viene offerta una seconda occasione?<br />'''House''': A troppi. Metà della gente che salvo non merita una seconda occasione. *{{NDR|Davanti all'ispettore sanitario}}<br />'''Cuddy''': Ma guarda, sono quasi le due: non avevi un appuntamento?<br />'''House''': Ah sì, sì, quei poveri bambini ciechi non possono leggere le favole da soli, ci vediamo. ==Episodio 15, ''La testa di House''== ===Frasi=== *{{NDR|A House, cui sta mettendo i punti alla testa}}<ref name=Testa>House ha fatto un incidente e ha una commozione cerebrale; egli ricorda di avere visto un sintomo, ma non gli viene in mente quale.</ref> Cerca di non muoverti, se non vuoi vedere il naso sull'occhio! ('''Cameron''') *C'è qualcuno che muore perché ho un vuoto di memoria!<ref name=Testa /> ('''House''') *{{NDR|A Chase, mentre lo sta ipnotizzando, facendo un brindisi}} Non è male questo corso che fanno a Melbourne. Salute! ('''House''') *{{NDR|Al paziente}} Non sono le gambe il tuo vero problema. Il tuo vero problema è che non so quale sia il tuo vero problema. ('''House''') *{{NDR|A House, cui sta facendo un esame}}<ref name=Testa /> La corteccia che regola il pene è settata su "patetico"! ('''Wilson''') *{{NDR|A House}} Sono le due del mattino, fai riposare quel poco di cervello che ti resta!<ref name=Testa /> ('''Foreman''') *{{NDR|A un'infermiera che lo sorveglia}}<ref name=House>La Cuddy vuole costringere House a riposarsi.</ref> Zitta un attimo. {{NDR|vedendo una guardia}} Hai chiamato mister Muscolo? ('''House''') ===Dialoghi=== *'''House''': Lesbica! {{NDR|le ordina degli esami}} <br />'''Tredici''': Ha dimenticato il mio nome?<ref name=Testa /> <br />'''House''': No, Tredici. Avevo solo voglia di chiamarti lesbica. <br />'''Tredici''': Non sono lesbica! <br />'''House''': Ho solo arrotondato del cinquanta percento. *{{NDR|House si tuffa in una pila di vestiti per ricordare}}<ref name=Testa /> '''House''': Tuffo in stile Rambo!<br />'''Taub''': Crede davvero che possa funzionare o è solo strafatto? *'''Wilson''': Perché questo tipo è così importante da tirare fuori il Batman che è in te? <br />'''House''': Non lo so. <br />'''Cuddy''': Forse perché hai il cranio spaccato!<ref name=Testa /> *'''Punk''': Parla seriamente?<br />'''House''': Se non fossi serio avrei il tuo look! *{{NDR|House parla di nascosto, chiudendosi in bagno}}<ref name=House /> '''Infermiera''': Con chi sta parlando? <br />'''House''': Con il mio [[colon]]! *'''Infermiera'''<ref name=House />: Ha preso il mio cellulare! <br />'''House''': Se l'è preso il mio colon. Sto trattando il suo rilascio! ==Episodio 16, ''Il cuore di Wilson''== ===Frasi=== *{{NDR|Riferito ad un barista}} Se avesse un cervello non starebbe dietro al bancone di un bar. ('''House''') ===Dialoghi=== *'''House''': Voltatela! {{NDR|riferendosi ad Amber, sul letto della terapia intensiva}}.<br /> '''Taub''': Stiamo iniziando un secondo ciclo di interferone.<br />'''House''': Che magari non servirà se adesso la girate. La zona lombare.<br />'''Taub''': Ha un'ecchimosi. Perché è rilevante?<br />'''House''': Guardate meglio.<br />'''Foreman''': Un rash. Come sapevi che era nella zona lombare?<br />'''House''': Be', o sto ancora dormendo oppure comincio a ricordare.<br />'''Taub''': Sembra un rash da influenza.<br />'''Foreman''': L'influenza non distrugge gli organi uno a uno.<br />'''Kutner''': Dermatomiosite.<br />'''House''': Non dà tachicardia.<br />'''Tredici''': Forse una reazione allergica all'interferone.<br />'''House''': Sì, il sintomo che ho visto sull'autobus era una rara allergia all'interferone scoppiata due giorni prima di prenderlo.<br />'''Wilson''': Come hai visto il rash sul fondoschiena?<br />'''House''': Non lo so, magari si è chinata.<br />'''Foreman''': Forse non è affatto un rash. Può essere un [[ascesso]].<br />'''House''': Tredici, ficca dentro un ago: se c'è pus, Foreman ha ragione.<br />'''Tredici''': L'ecografia è più sicura.<br />'''House''': Non ti ho chiesto di trafiggerla con un ago. Taub, fallo tu.<br />'''Tredici''': No, aspetti. Lo posso fare.<br />'''House''': No! A quanto pare non puoi.{{NDR|Tredici se ne va, visibilmente scossa dal rimprovero di House. Taub effettua il prelievo}}<br />'''Taub''': Non è fluttuante. È limpido, non è pus.<br />'''Foreman''': Allora è vescicolare: tifo petecchiale delle montagne rocciose.<br />'''Wilson''': Abbiamo cenato da un'amica l'altra settimana e abbiamo portato a spasso i suoi cani. Potrebbe essere stata punta da una zecca.<br />'''Foreman''': È curabile: doxiciclina.<br />'''House''': Diamo otto ore all'antibiotico perché faccia effetto, poi aumentiamo la temperatura e riattiviamo il cuore.<br />'''Wilson''': Aspetta un momento, aspetta! Se ci sbagliamo, riattivare il cuore può ucciderla! Prima fate le emocolture.<br />'''Foreman''': La cosa più veloce è curarla, se ci sbagliamo avremo il tempo di provare qualcos'altro.<br />'''Wilson''': Noi non le riattiveremo il cuore finché non saremo sicuri al 100%.<br />'''Foreman''': Non siamo mai sicuri al 100%!<br />'''House''': Fate le emocolture, dopo aver avuto la conferma, riattiveremo il cuore.<br />'''Foreman''': È un errore, tu sai che Wilson sbaglia. Non puoi cambiare idea solo perché un familiare si mette a piangere, la famiglia ha sempre paura.<br />'''House''': Ho detto: fate le emocolture. *{{NDR|Dopo che House ha rimproverato Tredici}} '''Kutner''': Che cosa ti ha detto House?<br />'''Tredici''': Che sono stata cresciuta dai lupi ed è per questo che uso la stessa mano per forchetta e coltello! *'''Amber''': Sono stanca... credo che sia ora di farmi dormire... <br />'''Wilson''': Ancora qualche minuto...<br /> '''Amber''': Vorremmo sempre avere ancora qualche minuto.<br />'''Wilson''': Non credo di farcela {{NDR|a fermare il bypass che la tiene in vita}}.<br /> '''Amber''': Va bene così<br />'''Wilson''': Non va bene, come puoi dire che va bene? Perché non sei arrabbiata? <br />'''Amber''': Non è questo l'ultimo sentimento che voglio provare. {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}} *{{NDR|House sogna di essere in un autobus insieme ad Amber}} <br />'''House''': Sei morta.<br />'''Amber''': Tutti muoiono.<br />'''House''': Io sono morto?<br />'''Amber''': Non ancora.<br />'''House''': Dovrei esserlo.<br />'''Amber''': Perché?<br />'''House''': Perché la vita sceglie a caso. I drogati, i soli e i misantropi dovrebbero morire negli incidenti d'autobus, le giovani brave ragazze innamorate, trascinate fuori casa in piena notte, dovrebbero uscirne incolumi.<br />'''Amber''': Non è da te quello che dici.<br />'''House''': Be', sai, è aumentato l'autolesionismo e il disprezzo verso me stesso... Wilson mi odierà.<br />'''Amber''': Un po' te lo meriti.<br />'''House''': È il mio migliore amico.<br />'''Amber''': Lo so... E adesso?<br />'''House''': Resto qui con te.<br />'''Amber''': Scendi dall'autobus.<br />'''House''': Non posso.<br />'''Amber''': Perché no?<br />'''House''': Perché... perché qui non c'è sofferenza... io non voglio soffrire, non voglio essere infelice... e non voglio che lui {{NDR|Wilson}} mi odi.<br />'''Amber''': Be', non puoi avere sempre quello che vuoi. ==Citazioni sulla quarta stagione di ''Dr. House - Medical Division''== *Quaranta attori insieme, è facile che ci siano dei disaccordi tra loro. Ma andavamo tutti d'accordo, per questo è stato divertente. ([[Kal Penn]]) ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Dr. House - Medical Division}} {{vetrina|27|settembre|2009|serie televisive}} {{DEFAULTSORT:Dr. House - Medical Division, 4}} [[Categoria:Stagioni di Dr. House - Medical Division]] 7nhzgenry78wdm8mc7cx7bv8gdzcau8 1428528 1428527 2026-10-06T01:43:21Z AssassinsCreed 17001 1428528 wikitext text/x-wiki {{torna a|Dr. House - Medical Division}} '''''[[Dr. House - Medical Division]]''''', quarta stagione. {{TOCright}} ==Episodio 1, ''Da solo''== ===Frasi=== *{{NDR|Alla Cuddy, che lo critica perché non fa niente da due settimane}} Che universo distorto è questo se esercitarsi nella tecnica dell'arpeggio a due mani di van Halen equivale a non fare assolutamente niente? ('''House''') *{{NDR|Riferendosi all'ennesima lamentela sui suoi modi bruschi coi familiari dei pazienti}} Lo sai quant'è contagiosa la risata di un bambino? Parassiti e funghi lo sono anche di più! ('''House''') *{{NDR|Osservando House che tenta di scassinare un porta}} Sembrava più facile vero, su YouTube? ('''Wilson''') *{{NDR|Alla Cuddy}} A chi si deve credere: a un giocattolo classico o a una donna che non si fida delle sue idee e cerca di distrarti con un reggiseno ad acqua?! ('''House''') *Mandami il tuo [[curriculum vitae|curriculum]]. Lo metterò in cima alla pila... che non guarderò mai! ('''House''') *Per te era una soddisfazione dire "Sono tre idioti", ma Cameron non avrebbe mai accettato che Ben non sapesse niente dell'amore della sua vita. E se tu avessi detto che si trattava di patologie multiple, Foreman avrebbe fatto di tutto per dimostrare che avevi torto e Chase per dimostrare che avevi ragione. Ognuno di loro avrebbe risolto il caso giorni fa. Assumi una squadra. Non mi importa come lo farai, fallo e basta. ('''Cuddy''') *{{NDR|House parla ai suoi potenziali collaboratori}} Qualche volta sbaglio. Ho la capacità di saper osservare, di comprendere persone e situazioni, ma qualche volta sbaglio. Questo sarà il più lungo colloquio di lavoro della vostra vita. Vi metterò alla prova, in modi che spesso riterrete ingiusti, umilianti e illegali. E spesso avrete ragione. Guardate a sinistra. E ora guardate a destra. Alla fine di sei settimane, uno di voi se ne andrà, assieme ad altri ventotto di voi. Mettete i parastinchi! ('''House''') ===Dialoghi=== *'''Cuddy''' {{NDR|presentando la paziente}}: Due interventi per fratture multiple e ustioni.<br />'''House''': Mah... per me le ossa rotte le ha provocate il palazzo che le è crollato addosso.<br />[...]<br />'''House''': Accetterei il caso, ma non ho una squadra...<br />'''Cuddy''': E allora assumila. <br />'''House''': A che scopo, non ho un caso!<br />'''Cuddy''': Hai fatto colloqui con qualcuno?<br />'''House''': Prima di comprare un'auto la provi, e fai sesso prima di sposarti. Non assumo una squadra dopo un colloquio di dieci minuti, e se poi... non mi piace farci sesso? *'''House''' {{NDR|riferendosi alla paziente in coma}}: La cartella dice che stava male prima che il palazzo crollasse.<br />'''Ben''': Aveva il raffreddore, perché le due cose sono legate?<br />'''House''': Stare male e stare male? Uhm, di solito sì. *{{NDR|Non avendo più una squadra, House fa l'analisi differenziale del caso con l'aiuto di un inserviente}}<br />'''House''': Immagina che il soffitto del vostro ripostiglio crolli sulla tua lucidatrice preferita, che poi si surriscalda...<br />'''Inserviente''': Non ho una lucidatrice preferita. Ok, be'... magari i calcinacci che le sono caduti sopra hanno rotto la parte elettrica.<br />'''House''': Mmh, interessante... allora danno cerebrale con disfunzione dell'ipofisi... no, nelle condizioni in cui era le hanno già fatto la risonanza, l'avrebbero visto. Andiamo, guadagnati i 5 dollari!<br />'''Inserviente''': Forse i calcinacci sono entrati nei fori e l'hanno danneggiata... <br />'''House''': Le lacerazioni aprono la porta a molti tipi di infezioni, un batterio dovrebbe rispondere agli antibiotici, un virus no; parassiti e funghi sono una possibilità...<br />'''Inserviente''': O magari è Lupus! {{NDR|House si ferma e lo fissa sbigottito}} Mia nonna ha il Lupus.<br />'''House''': Malattia autoimmune, farò il test per il Lupus, ma l'infezione quadra di più. L'anamnesi mi aiuterebbe. È la parte più brutta del lavoro: vedersela con la famiglia della lucidatrice. *'''Cuddy''' {{NDR|incontrando House}}: E tu da dove vieni?<br />'''House''': Dalle scimmie, se credi ai [[Partito Democratico (Stati Uniti d'America)|democratici]]. *'''House''': Non vuoi discuterne con me?<br />'''Cuddy''': No.<br />'''House''': Perché ho ragione?<br />'''Cuddy''': No.<br />'''House''': Perché no?<br />'''Cuddy''': No.<br />'''House''': Ma questa non è una domanda da sì o no.<br />'''Cuddy''': Giusto, ed è per questo che non rispondo. *'''House''': Come sta?<br />'''Paziente''': Ho il [[tumore|cancro]]. <br />'''House''': Per questo è il reparto oncologia, qui tutti hanno il cancro. Se vuole compassione, vada al reparto "Qui crepano tutti di salute". Anzi guardi, ce la porto subito. *'''House''': Sei un'amante della [[simmetria]]?<br />'''Dottoressa del Pronto Soccorso''': Certo. <br />'''House''': Strano, perché i tuoi occhi sono sbilenchi... e per occhi intendo le tette! ==Episodio 2, ''Una donna vera''== ===Frasi=== *{{NDR|Interrompendo due gemelle}} Ora basta! Questa discussione annoia ogni maschio e ogni lesbica qui presente. ('''House''') *{{NDR|A House}} Non credo che farai le tue scelte basandoti sulle capacità dei candidati, penso che alla fine sceglierai proprio chi non riesci a sopportare. Perché circondarti di gente che ti piace per te sarebbe troppo stressante. ('''Wilson''') *Di solito la logica non attacca con le persone religiose, altrimenti non ne esisterebbero nemmeno. ('''House''') *Allora, pronti per il grande momento? Chi di voi subirà un altro giorno di maltrattamenti? E chi di voi andrà a casa a convincersi che un licenziamento contribuisce a una buona crescita? ('''House''') ===Dialoghi=== *'''House''': Chi è quest'uomo? {{NDR|silenzio}} Coraggio, provateci... non licenzio la gente per una risposta sbagliata.<br />'''Assistente #23''': [[Neville Chamberlain]].<br />'''House''': Sei licenziata! Ha la faccia di uno che ha ceduto la Cecoslovacchia a una dittatura fascista? *'''House''' {{NDR|riferendosi a una busta}}: Se quello è un curriculum non mi interessa. [...]<br />'''Greta''': Non è un curriculum, sono cinquantamila dollari.<br />'''House''': Niky il Guercio vuole che li dia a Jimmy il Nasone? *'''House''': Niente appunti e non lasciate tracce, per quanto vi riguarda il paziente è Osama Bin Laden. E chi non è in questa stanza è della Delta Force, ci sono domande?<br />'''Assistente #11''': Noi proteggiamo Osama Bin Laden?<br />'''House''': Era una metafora, ti ci devi abituare.<br />[...]<br />'''House''' {{NDR|facendo entrare la paziente}}: Ecco a voi Oooosama! *'''House''': Hai problemi con la figura femminile nuda per caso?<br />'''Assistente #32''': No, affatto.<br />'''Assistente #13''': Forse non è abituata a vederla amoreggiare con la figura nuda di un delfino.<br />'''House''': Non è un delfino, è una focena. C'è una bella differenza, di salario fra l'altro. *'''Cuddy''': D'ora in poi registrerete ogni cosa a penna, in una cartella con scritto sopra "Centro Ospedaliero Universitario di Princeton Plainsboro".<br />'''House''' {{NDR|lamentandosi}}: Mamma noooo...<br />'''Cuddy''': Se richiedi qualche nuova analisi, ne voglio una copia. Se richiedi una radiografia, voglio una copia. Se solo pensi di richiedere una radiografia ne voglio una copia.<br />'''House''': Tu sai cosa penso adesso vero? Non c'è bisogno che lo scriva a penna. *'''House''' {{NDR|rivolto all'Assistente #6}}: Ti avevo licenziato!<br />'''Assistente #6''' {{NDR|indossando il numero alla rovescia}}: A me? No.<br />'''Assistente #24''': O sì invece, tu sei il numero 6.<br />'''Assistente #6''': No, sono il numero 9.<br />'''House''': Apprezzo la tua faccia di bronzo, però te ne vai. *'''Assistente #18''': Lei è ateo.<br />'''House''': Solo a Pasqua e a Natale... tanto il resto dell'anno non è importante.<br />'''Assistente #18''': Che gusto c'è in un universo già definito, senza alcun mistero? <br />'''House''': Per me è un fatto di verità, non di gusto. *'''Cuddy''': Hai spostato una splenectomia per una [[Mastoplastica additiva|plastica al seno]]? <br />'''House''': E tu vuoi condannare una donna ad essere guardata dagli uomini sempre e solamente in faccia? *'''House''': Sei un'idiota!<br />'''Cameron''': Per i capelli, il nuovo lavoro o le due cose? <br />'''House''': Bionda sembri una prostituta. Mi piaci! ==Episodio 3, ''97 secondi''== ===Frasi=== *Oggi vi dividerete in due squadre. La prima che scopre cosa minaccia di privare il paziente dei circa vent'anni di penosa sopravvivenza che gli concede la malattia... ha almeno una speranza! ('''House''') *Morto non è una [[diagnosi]]. ('''House''') *Ehi Wilson, ad un handicappato tolgo un occhio, vieni a vedere? ('''House''') *{{NDR|A Wilson}} Non dovrebbe prendere una decisione basata su una bugia. L'infelicità è meglio di niente! ('''House''') ===Dialoghi=== *'''Cuddy''': La cura del [[paziente]] non è una competizione. <br /> '''House''': Senza [[competizione]] saremmo ancora degli organismi unicellulari però! *'''Amber''': Perché ha chiamato me?<ref>House ha infilato un coltello nella presa per rimanere morto per pochi secondi e verificare se Dio esiste.</ref><br />'''House''': Se me la fossi fatta addosso davanti a Wilson non l'avrebbe finita più.<br />'''Amber''': Perché non uno degli altri?<br />'''House''': Stavi sempre con il cercapersone in mano.<br />'''Amber''': Ce l'abbiamo tutti, non è quella la ragione.<br />'''House''': Se fossi morto non avresti avuto il lavoro, sapevo che l'avresti impedito.<br />'''Amber''': Non c'è nessun altro a cui importi di lei?<br />'''House''' {{NDR|ignorando la sua domanda e provando a camminare}}: Comincio a ricordarmi come si fa: destra, sinistra e si ricomincia... Sì, funziona! *'''House''': Aaah, non mi serve andare a [[Detroit]] per sapere che puzza.<br />'''Wilson''': Certo: Detroit, l'aldilà; stessa cosa. ==Episodio 4, ''Angeli custodi''== ===Frasi=== *Nel caso dovessero servirmi, dove terrà il dottor Foreman le mie palle? ('''House''') ===Dialoghi=== *'''Amber''': Dottoressa Cuddy? Sono Amber Volakis, una delle nuove assistenti del Dottor House...<br /> '''Cuddy''': Le molestie sessuali vanno denunciate alle risorse umane, i permessi legati a stress vanno richieste all'ufficio tutela del lavoratore e qualunque accusa di attività criminale va segnalata al dipartimento di polizia. *'''House''': Mio grande amore ti ho umiliato in questa ultima mezz'ora?<br /> '''Cole''': No.<br /> '''House''': Leggi le tue email! *'''House''': Come li vuoi i soldi? <br /> '''Cameron''': In contanti va benissimo!<br /> '''House''': Scommetto che dici così a tutti gli uomini! *'''House''': Sentiamo il fanatico religioso negro. <br /> '''Cole''': Come mi ha chiamato? <br /> '''House''': Scusa, come vuoi essere chiamato questa settimana? <br /> '''Jeffrey''': Cole!<br />'''House''': Mmm... Non me lo ricorderò mai! *'''House''': Come ben sapete voi siete in sette e ci sono soltanto sei rose.<ref>House vuole donare una rosa a tutti gli assistenti che non licenzierà.</ref> <br />'''Kutner''': Sono [[peonia|peonie]]. {{NDR|House lo guarda di sbieco}} Ma appartengono sicuramente alla famiglia rose! *'''House''' {{NDR|licenziando un assistente}}: Mi dispiace, Henry, ci siamo divertiti. <br /> '''Taub''' {{NDR|stupito}}: Era d'accordo con tutto quello che dicevi, uno finiva le frasi dell'altro!<br />'''Henry Dobson''': Per questo devo andarmene: non serve uno che ti dice quello che già pensi. <br />'''House''': Divertente: stavo per dirlo io! ==Episodio 5, ''Sindrome dello specchio''== ===Frasi=== *Lo [[senso della vita|scopo nella vita]] non è eliminare l'[[infelicità]], è mantenere l'infelicità al minimo. ('''House''') *{{NDR|Il paziente penetra nella mente di Amber e si identifica con lei}} Quando non piaci a nessuno devi avere ragione, altrimenti non vali niente. ('''Robert Elliot''') *{{NDR|A Foreman, che è stato riassunto dalla Cuddy contro il suo volere}} Sembra che in poche settimane io mi sia trasformato in una persona irreprensibile, o è così o ti sei venduto l'anima. Hai avuto un aumento? Perché allora saresti una puttana. O non l'hai avuto? Perché saresti una puttana stupida. ('''House''') *{{NDR|La [[Svezia]]}} Un paese dove l'età legale per fare sesso è così bassa e il tasso di suicidi così alto non è credibile. ('''House''') ===Dialoghi=== *{{NDR|Foreman arriva con la Cuddy e aiuta House in una diagnosi}}<ref name= Foreman /> '''House''': Buona idea. Sei stato clamorosamente utile. Adesso puoi andare. <br />'''Cuddy''': L'ho riassunto. <br />'''House''': Io l'avevo licenziato. <br />'''Foreman''': Non gli hai detto che sarei tornato?<br />'''House''': Sì, certo, ma io ho detto no! *'''House''': Ho deciso che hai ragione tu. E' chiaro che sei in una situazione impossibile, non c'è nemmeno gusto ad umiliarti.<br />'''Foreman''': Grazie...<br />'''House''': Quindi umilierò la Cuddy, finché non ti sbatte fuori.<br />'''Foreman''': Il paziente finge, Sindrome di Münchhausen. Hai letto il foglio dell'ambulanza? Anche il paramedico che l'ha portato qui si chiama Martin Harris.<br />'''House''': Be', se si chiamasse Attila Wienerschnitzel potrei pensare che tu abbia visto giusto. *'''Wilson''': Quello che conta è che Foreman è un bravo medico e può aiutarti ad alleggerire il lavoro! <br />'''House''': Buona idea. Gli farò smistare la posta! *'''Taub''' {{NDR|parlando del paziente, dopo che Kutner si è folgorato rianimandolo col defibrillatore}}: Abbiamo ripristinato il battito. E Kutner è quasi andato in coma.<br />'''House''': Interessante. Quindi ti sei folgorato da solo e hai dato fuoco a un paziente. Mi piace tanto zelo.<br />'''Kutner''': Grazie. <br />'''Taub''': Non era un complimento.<br />'''House''': Sì che lo era. L'insulto arriva adesso: sei fuori di testa! *{{NDR|Davanti al paziente}} <ref>Il paziente soffre della sindrome dello specchio, una malattia che porta il malato a ripetere ciò che fanno gli altri e, in presenza di più persone, di quella dal carattere dominante e House vuole dimostrare di dominare la Cuddy.</ref> '''Cuddy''': Salve, sono il direttore sanitario.<br />'''House''': Salve, io sono quello che ti ha salvato la vita. <br />'''Wilson''': Che succede se vince House? <br />'''Foreman''': Dovrò accettare il lavoro al Mount Zion {{NDR|in un altro ospedale}}. <br />'''Wilson''': Non c'è un lavoro al Mount Zion! <br />'''Foreman''': Ma House {{NDR|che non lo vuole}} ha detto che... <br />'''Wilson''' {{NDR|ironico}}: Be', se l'ha detto House deve essere vero!... <br />'''Cuddy''' {{NDR|continuando la sfida con House}}: Posso licenziarlo. Posso licenziarlo adesso, posso licenziarlo domani. Non mi serve...<br />'''House''' {{NDR|interrompendolo}}: Non è vero che mi licenzia. Non mi licenzierà mai, perché ha bisogno di me!<br />'''Cuddy''': È un bravo medico, nient'altro, lo rispetto per la sua competenza.<br />'''House''': Io la faccio arrapare!<br>'''Robert Elliot''': Silenzio! Basta!<br />'''Cuddy''': Be', può valere per tutti e due... <br />'''Robert Elliot''': Certo che tu hai un culetto strepitoso! <br />'''Cuddy''' {{NDR|arrampicandosi sugli specchi}}: Anche questo può valere per tutti e due... <br />'''House''': Hai perso!<br>'''Cuddy''': No, sul serio, ho sempre pensato che il seno fosse la parte più bella del mio fisico! {{NDR|House inizia a saltellare e a far finta di sparare a Foreman con il bastone}} ==Episodio 6, ''Ad ogni costo''== ===Frasi=== *{{NDR|Scettico, ordina all'agente di chiudere la porta<ref name=CIA/>}} Immagino che adesso inizierà lo strip-tease. Non vedo perché dovrebbero goderne anche gli altri! ('''House''') *Se devo andare da qualche parte è meglio che ci siano almeno cinque ragazze, ed è meglio che vadano al college! <ref name=CIA /> ('''House''') *Quindici minuti per la lap-dance, mezz'ora per scrollarmi il senso di colpa... ci vediamo fra 45 minuti!<ref name=CIA /> ('''House''') *Se ci fossero prove di azioni sospette evidenti {{NDR|contro il paziente, un dipendent della CIA}} stareste torturando qualche boliviano invece di mettermi in stato di eccitamento sessuale! {{NDR|House è attratto da una dottoressa}} ('''House''') ===Dialoghi=== *'''Tredici''': Maschio, sessantotto anni, non fumatore...<br/>'''House''': Sessantotto anni e lavora ancora. Significa più soldi per noi nella pensione. Il prossimo. {{NDR|mangia}}<br />'''Cole''': È la sua colazione? <br />'''House''': Tecnicamente è il pranzo di Wilson. <br/>'''Amber''': Bambino di venti mesi, rush persistente, febbre...<br/>'''House''': Piange troppo.<br/>'''Taub''': Studentessa universitaria...<br/>'''House''': Troppo drammatica.<br/>'''Foreman''': A te non importa del pianto o del dramma, tanto non vedrai il paziente. Cureresti anche Matusalemme se il suo catarro avesse un colore interessante. Hai già deciso qual è il caso che vuoi trattare.<br/>'''House''': Parlatemi un po' del pilota.<br/>'''Brennan''': Femmina, convulsioni con deficit uditivo e visivo. Ho fatto un consulto e...<br/>'''House''': Che tipo di auto guida?<br/>'''Brennan''': Dragster. <br/>'''House''': Continua.<br/>'''Cole''': Sceglie un caso in base al tipo di auto che guida un pilota?<br/>'''House''': Niente ti dice "grazie di avermi salvato la vita" come un giro su un'auto che accelera più dello Shuttle. *'''Agente della CIA'''<ref name= CIA>Nell'episodio House viene "reclutato" dalla CIA per risolvere un caso clinico e inizialmente crede che sia uno scherzo.</ref>: Scusate, c'è il dottor House? <br />'''House''': No, quel pigrone si è dato malato di nuovo! *'''Terzi''': Questo è il dottor Curtis!<br />'''House''': Il Curtis e l'immunologia? Quel Curtis?<br /> '''Curtis''': L'ha letto? <br />'''House''': No. Ma tiene dritto il mio pianoforte! *{{NDR|Wilson chiama House al telefono della CIA per verificare se è davvero là}}<ref name=CIA/><br />'''House''': Ispettore Gadget!<br>'''Wilson''': Ma allora... sei veramente alla CIA!<br>'''House''': Dovresti venire qui, c'è un satellite puntato sulla vagina della Cuddy: io ho detto che le probabilità di invasione erano zero, ma... *'''House''': Vogliamo lasciare qui il dottor Killjoy<ref>Riferito al paziente tenuto sotto osservazione dalla CIA.</ref> e saltare sul jet della compagnia? Sembra che fare sesso ad alta quota sia una cosa fantastica, da non perdere! <br /> '''Terzi''': Crede che comportarsi da idiota e parlare di sesso funzioni con le donne? <br /> '''House''': Se così non fosse la razza umana si sarebbe già estinta. *{{NDR|La dottoressa Terzi propone una pessima terapia}}<br />'''Terzi''': Potremmo curarla per tutte e due. <br />'''House''': Pessima idea, a meno che non sia tu ad avvelenarlo!<ref name=CIA/> *'''House''': Sai, ho per caso un posto libero sul mio pene. Aspetta, ho sbagliato la battuta! <br /> '''Terzi''': Mi sta offrendo un lavoro? <br />'''House''': È quello che vorrei. *{{NDR|Cole torna a casa per badare a suo figlio}}<br />'''Amber''': Anch'io voglio avere un bambino! <br />'''Taub''': Posso aiutarti io.<br />'''Amber''': Se avessi due minuti e un antinausea! ==Episodio 7, ''Brutto''== [[File:Khleo Thomas 2012.jpg|thumb|[[Kleo Thomas]] interpreta Kenny Arnold, il paziente dell'episodio.]] ===Frasi=== *Certe persone si fanno di pasticche, io tradisco. Ognuno ha i suoi vizi. ('''Taub''') *{{NDR|La Cuddy e House hanno appena discusso}} Questioni personali. Una volta al mese si fa la ceretta ai baffi e ogni tanto rimangono dei peli ispidi! ('''House''') *{{NDR|Rivolto a Taub}} Mini-stallone, alzati! ('''House''') *{{NDR|Alludendo alle precedenti esperienza di Kutner con il defibrillatore}} Kutner, il defibrillatore in stand-by: un'altra persona da far saltare in aria! ('''House''') *{{NDR|House è "assediato" da giornalisti}}<ref name=Ugly>Una rete televisiva finanzia l'operazione al paziente in cambio del diritto di filmare il processo diagnostico e i giornalisti chiedono dichiarazioni.</ref> Sono diventato medico per via del film [[Patch Adams (film)|Patch Adams]]! ('''House''') ===Dialoghi=== *'''House''': Cavolo ma sei davvero brutto.<br />'''Kenny Arnold''': È davvero un bastardo. Ho una malformazione! <br />'''House''': Lo so, per questo sei brutto! Ma sei fortunato, in tutto il resto del regno animale i tuoi genitori ti avrebbero mangiato. *'''Amber''' {{NDR|riferendosi a Terzi}} Perché l'hai assunta? <br /> '''House''': Perché ha molta più esperienza diagnostica delle altre modelle per costumi da bagno che ho valutato.<br />[...]<br />'''Amber''' Non è giusto!<br /> '''House''': Ehi... se volevi le cose giuste hai scelto il posto sbagliato, la professione sbagliata, la specie sbagliata... *'''Joe Arnold''' {{NDR|padre di Kenny}}: Stai bene! Grazie a Dio!<br />'''House''': Veramente è Dio ad averlo creato così!<ref name=Brutto>Il paziente ha una grave malformazione alla testa, che lo ha portato in ospedale.</ref> *'''House''': Forse sto diventando cieco.<br />'''Wilson''': Hai anche i palmi pelosi?<br />'''House''': {{NDR|Terzi}} Ha detto di nuovo un'idiozia e io non l'ho notato, Foreman si è accorto che era un'idiozia. Lei mi sta rincretinendo!<br />'''Wilson''': Che carino, hai una cotta.<br />'''House''': No, credo che sia un fatto sistemico.<br />'''Wilson''': Tredici è carina, con lei ti trovi bene.<br />'''House''': Ha ucciso un paziente!<br />'''Wilson''': La bastarda {{NDR|Amber}} è bella.<br />'''House''': La bastarda è bastarda.<br />'''Wilson''': Invitala a cena.<br />'''House''': La bastarda? È una bastarda!<br />'''Wilson''': No, quella che ti sta rincretinendo. È la storia della vita: si incontrano, lui diventa stupido e vivono da stupidi per sempre. *{{NDR|La Cuddy guarda in anteprima un servizio su House che, grazie ad abili montaggi di frasi da lui pronunciate, spesso in contesti diversi da quelli in cui erano stati detti, lo dipinge molto più umano di quanto non sia}}<ref name=Ugly/><ref name=Brutto/><br>'''House''': L'avevo detto che era una grossa stupidaggine! <br />'''Cuddy''' {{NDR|ironica, fingendo di piangere}}: È difficile non commuoversi... <br />'''House''': Oh, piantala. Non posso più fidarmi dei film di Michael Moore! <br />'''Cuddy''': Dove vai? A salvare gattini sugli alberi? A leggere ai bambini sordi? <br />'''House''': Ho il dovere verso il mondo di impedire che questo orrore veda la luce! ==Episodio 8, ''Non voglio sapere''== [[File:Steve Valentine.jpg|thumb|[[Steve Valentine]] interpreta Flynn, il paziente dell'episodio.]] ===Frasi=== *Per ottenere qualcosa è necessario rischiare. ('''Amber''') *{{NDR|Avvicinandosi al corpo del paziente<ref name= paziente /> in sala operatoria e rivolgendosi ai chirurghi}} Signore e signori, non ho niente nelle mani, niente nelle maniche! Ho invece qualcosa nei pantaloni, ma non serve in questo genere di numero! ('''House''') *La vera magia è un ossimoro! ('''House''') *{{NDR|A House}} Sai, in alcune tribù se incarichi qualcuno di rubare le [[mutanda|mutande]] di un altro è un segno d'amore. Dovresti andarci, perché qui è da maniaci! ('''Wilson''') ===Dialoghi=== *{{NDR|Kutner e Taub sono a casa del paziente, un mago}}<br />'''Taub''': Tularemia. <br />'''Kutner''': No, ci dovrebbero essere dei conigli. <br />'''Taub''': Giusto. Probabilmente una zecca è saltata da un coniglio su questi bianchi e morbidi alligatori {{NDR|indica un gruppo di conigli}}, dopodiché è saltata sul nostro paziente, gli ha trasmesso dei batteri e questo ha causato l'endocardite. *'''House''' {{NDR|dopo che ha lanciato un flacone di Vicodin a terra in modo che la Cuddy lo prendesse per guardarle il sedere}}: Oh mio Dio! Non porti le mutande?!<br />'''Cuddy''': Ma certo che...<br />'''House''': Con quella gonna così attillata non hai segreti! Ti posso anche dire se porti la spirale! Hai visto il dottor Cool?<br />'''Cuddy''': No.<br />'''House''': Sei arrossita.<br />'''Cuddy''': Non è vero!<br />'''House''': Guardami! Oh mio Dio! *'''Interlocutore''': Dov'è Flynn?<ref name= paziente >Il paziente è un prestigiatore.</ref><br />'''House''': Nella manica! *'''Tredici''': Io non voglio sapere! <br />'''House''': No! Tu hai paura di sapere! <br /> '''Tredici''': Potrei morire e anche lei potrebbe finire sotto un autobus domani, la sola differenza è che lei non è costretto a saperlo oggi, perché io sì? <br />'''House''': Non devo sapere i numeri della lotteria ma se qualcuno me li offre li accetto! <br /> '''Tredici''': Si passa tutta la vita a cercare risposte, perché si crede che la risposta successiva cambierà qualcosa e probabilmente la renderà un po' meno infelice, e si sa che quando sono finite le domande, non sono finite solo le risposte, è finita la speranza. È contento di saperlo? ==Episodio 9, ''Giochi''== [[File:Jeremy Renner 2, 2012.jpg|thumb|[[Jeremy Renner]] interpreta Jimmy Quidd/Jim Moskowitz, il paziente dell'episodio.]] ===Frasi=== *{{NDR|Per far sentire a disagio Foreman}} Oh, non porti il camice. Neanche House lo porta, vero?<ref name= Foreman>Nella terza stagione Foreman si licenzia per non assomigliare a House, ma è costretto a tornare all'ospedale, perché ha assimilato i metodi dell'ex capo e non viene accettato altrove.</ref> ('''Chase''') *{{NDR|House chiede a Amber perché vuole sempre vincere}} Sa, sono andata a una partita, una volta, e ho notato una cosa: i vincitori erano i più felici. ('''Amber''') ===Dialoghi=== *'''House''': Perché ami tanto i drogati?<br />'''Tredici''': Il fatto che io non voglia etichettare il paziente non significa che...<br />'''House''': Sono perfettamente in grado di trarre le mie conclusioni, tu sei capace di rispondere a una domanda?<br />'''Tredici''': In lui non vedo solo un drogato!<br />'''House''': Ammirevole, perché?<br />'''Tredici''': Ci vuole un motivo per fare una cosa ammirevole?<br />'''House''': Per tutto c'è un motivo! Lui è un paziente, non lo conosci ma ti piace. Un genitore alcolista? Trascorsi da drogata? Non esistono santi senza un passato. <br />'''Tredici''': E peccatori senza futuro! <br />'''House''': Perché sei sicura che la droga mascheri qualcos'altro? <br />'''Tredici''': La droga maschera sempre qualcos'altro! <br />'''House''': Mai sentita una cosa così stupida! {{NDR|quando Tredici se ne va le aumenta il punteggio}} *'''House''': Perché odi tanto i drogati? <br />'''Amber''': La sua situazione {{NDR|di House}} è diversa. Lei prende gli antidolorifici per necessità. <br />'''House''': Lo so, sono favoloso. E non sono il paziente.<br />'''Amber''': Non posso avere un'avversione per i tossici? <br />'''House''': Sì che puoi, ma deve esserci una ragione, Un paziente, non lo conosci, eppure lo odi. <br />'''Amber''': Sta buttando via la sua vita. <br />'''House''': Perché ha stabilito da sé le sue regole e non vive con la paura degli esami a sorpresa? <br />'''Amber''': Credevo che stessimo parlando del paziente! <br />'''House''': No, non stavamo parlando di lui. ==Episodio 10, ''La bugia è una cosa meravigliosa''== [[File:Janel Moloney (15087095697) (cropped).jpg|thumb|[[Janel Moloney]] interpreta Maggie, paziente dell'episodio.]] ===Frasi=== *{{NDR|Periodo natalizio}} Dottor Kutner, chi ti ha detto che sarebbe stata una buona idea appendere simboli effimeri di una festività ipocrita che celebra un personaggio immaginario? ('''House''') *{{NDR|A House}} È dura entrare nella testa di qualcuno che si fida del prossimo, eh?! ('''Tredici''') *Risonanza su quello che è rimasto del seno. Settate le macchina su "Ironia della sorte".<ref>La paziente si è fatta rimuovere il seno, ma il team sospetta un tumore minuscolo che ha poi creato delle metastasi.</ref> ('''House''') *{{NDR|Ad una che crede una prostituta}} Da un lato dovresti essere a letto, dall'altro ho detto di riposare, quindi... capisco il tuo dilemma. ('''House''') *{{NDR|La paziente non mente mai alla propria figlia}} È un abuso di minori! C'è un motivo se tutti mentono: funziona! ('''House''') *Le [[bugia|bugie]] sono come i bambini, impegnative, ma ne vale la pena: il futuro è nelle loro mani. ('''House''') ===Dialoghi=== *'''Kutner''': Possiamo fare un Natale segreto?<br />'''House''': Mi piacevi di più quindici secondi fa, quando eri preoccupato per il tuo lavoro! *'''House''': Tua madre ti dice tutte le droghe che prende?<br />'''Jane''' {{NDR|figlia di Maggie}}: Fuma una spinello ogni tanto ma non lo fa da molto.<br />'''House''': E tu?<br />'''Jane''': Sta male lei, non io!<br />'''House''': Sei un medico?<br />'''Jane''': Ho undici anni.<br />'''House''': Non è una risposta, è una scappatoia! Bevi? Un goccetto ogni tanto?<br />'''Jane''': Non faccio nessuna di queste cose, fanno male.<br />'''House''': Capisco che tu non voglia che tua madre non lo sappia, ma sono il suo medico.<br />'''Jane''': Lo direi a mia madre e lo direi anche a lei.<br />'''House''': Perché?<br />'''Jane''': Perché non mi ha mai detto una bugia.<br />'''House''': Qual è la sua posizione sessuale preferita?<br />'''Jane''': Non capisco cosa c'entri il sesso con il cancro al seno!<br />'''House''': Sei un medico? Ti sei laureata in medicina in questi dieci secondi?<br />'''Jane''': Per lei siamo tutti bugiardi!<br />'''House''': Bugie pietose?<br />'''Jane''': Cosa sono?<br />'''House''': Sono le bugie che diciamo per far star meglio altre persone.<br />'''Jane''': Non dico bugie!<br />'''House''': Razionalizzazioni?<br />'''Jane''': Cosa sono?<br />'''House''': Sono le bugie che ci diciamo per sentirci meglio.<br />'''Jane''': No, noi no...<br />'''House''': Omissioni? Carponi o missionario? Parliamo di sesso. *'''Tredici''': Ha scoperto che mentiva {{NDR|la paziente}}?<br />'''House''': Non ancora.<br />'''Tredici''': Un "no" era la risposta più breve.<br />'''House''': Senza la tua domanda era più breve tutta la conversazione. *'''House''': Riposati per un giorno. <br />'''Paziente''': Non posso.<br /> '''House''': Il tuo protettore non vuole? Fai il test per l'AIDS ogni tre mesi e quella catenina...<br /> '''Paziente''': Le prostitute portano immagini religiose?<br /> '''House''': No, ma stanno spesso inginocchiate! *{{NDR|A House arriva un misterioso pacchetto}}<br />'''Kutner''': Forse è il regalo di un paziente. <br />'''Taub''': Arrivato al dottore sbagliato? ==Episodio 11, ''Gelo''== [[File:MiraSorvino07TIFF.jpg|thumb|[[Mira Sorvino]] interpreta Cate Milton, paziente dell'episodio.]] ===Frasi=== *Oh, bene: non possono darmi la TV via cavo ma ho il polo sud in alta definizione!<ref name= Gelo>La paziente è bloccata al polo sud e House deve fare una diagnosi a distanza, comunicando col computer.</ref> ('''House''') *{{NDR|A House,<ref name=Frozen /> riferendosi alla propria fidanzata}} Non ha un nome, è una sorta di... difetto di nascita! ('''Wilson''') ===Dialoghi=== *{{NDR|House sospetta che la paziente abbia una malattia venerea, ma questa nega di aver fatto sesso}}<br />'''House''': Fammi indovinare: sei pura come la neve!<ref name= Gelo />. <br />'''Cate''': Solo se alla neve piace stare sopra. *'''House''': Hai messo quella camicia per qualcuno!<ref name= Frozen>Wilson ha una relazione misteriosa con qualcuno e House vuole scoprire con chi; riuscendoci solo alla fine dell'episodio.</ref> <br />'''Wilson''': Al ministero non amano gli oncologi in topless! *'''House''': Tu per qualche motivo sei felice!<ref name=Frozen /> <br />'''Wilson''' {{NDR|fingendosi offeso}}: Come osi?!? *'''House''': Ci sono circa dodici persone che conosciamo entrambi: di cinque non ricordo il nome, così restano la Cuddy, le tue ex mogli...<br />'''Wilson''': Tua madre... *'''Foreman''' {{NDR|spegnendo il computer<ref name=Gelo /> per non farsi sentire dalla paziente}}: Il cancro spiegherebbe i sintomi.<br />'''House''': Ehi, ti preoccupa che il cancro ti possa sentire? Che si faccia avanti!<br />'''Foreman''': Il cancro è una diagnosi difficile per i pazienti. <br />{{NDR|House comunica la notizia alla paziente}}<br />[...]<br />{{NDR|Foreman lo guarda con disapprovazione}} '''House''' {{NDR|fingendo di giustificarsi}}: Da qui non posso tenerle la mano! *{{NDR|House vuole guardare la paziente che controlla i propri linfonodi}} '''Cate''': Posso palparmi da sola, non c'è motivo perché tu debba guardare.<ref name=Gelo/><br />'''House''': Me ne vengono tre almeno, uno professionale.<br />'''Cate''': Dove sei? Non sei nel tuo ufficio.<br />'''House''': Tu non sei in ospedale perché dovrei esserci io?<br />'''Cate''': Non ho intenzione di spogliarmi nel tuo appartamento.<br />'''House''': Non sei nel mio appartamento, sei a oltre tre quarti di mondo da qui. Prometto di non provarci.<br />'''Cate''': Non mi tolgo niente.<br />'''House''': Uno di noi devo farlo.<br />'''Cate''': Vediamo la casa.<br />'''House''': Allora ci sono le pareti, il pavimento e in alcune stanze un tetto.<br />'''Cate''': Mi rifiuto di espormi se la cosa non è reciproca.<br />'''House''': È un appartamento, non è la mia anima. Questo è il soggiorno.<br />'''Cate''': Ferma un attimo. Mmm... molti libri, tutti di medicina vero?<br />'''House''': Sì se consideri la biografia di Jenna Jameson un testo di ginecologia.<br />'''Cate''': La narrativa è una perdita di tempo, a meno che non ti faccia ridere?<br />'''House''': A me piace ridere, procediamo.<br />'''Cate''': Torna un po' indietro, quanto è grave la tua insonnia? Fammi indovinare, bevi due o tre [[Scotch whisky|scotch]] prima di crollare davanti alla tv?<br />'''House''': Hai preso un grosso abbaglio: è [[bourbon]].<br />'''Cate''': Non ci sono foto in giro; famiglia e amici non sono importanti?<br />'''House''': Ok, sei malata, con venti persone lì alla base hai ricevuto soltanto una visita.<br />'''Cate''': Non voglio spaventare nessuno.<br />'''House''': La gente non ti piace e vai a nasconderti nel ghiaccio in modo che...<br />'''Cate''': Smettila di proiettarti, sei un essere asociale e quindi supponi che lo sia anch'io!<br />'''House''': Che ne dici se io mi spoglio e tu chiudi la bocca?<br />'''Paziente''': Se avessi avuto in programma di vederti nudo sarei andata dritto al punto. Mi mostreresti l'anima piuttosto che la gamba.<br />'''House''': Mmm... magnifico, hai capito tutto di me, adesso vuoi provare a salvarmi?<br />'''Paziente''': Non è detto che tu ne abbia bisogno. *'''Wilson''': Le hai chiesto "stai bene?"?!<br/>'''House''': È normale che un medico lo chieda.<br/>'''Wilson''': Ma non te l'ho mai sentito chiedere a nessun essere umano! Non l'hai mai chiesto neanche a me, e mi hai visto cadere dalle scale ubriaco! *'''Foreman''': Dovremmo farla uscire.<br />'''House''': Giusto. Diciamole di andare verso nord finché non trova un ospedale. <br />'''Foreman''': Una malattia autoimmune di solito è un'infiammazione fuori controllo. Il freddo estremo ha spesso un uso terapeutico, come il ghiaccio su una caviglia slogata. Se all'esterno si sente meglio, sarà la prova che è autoimmune.<br />[...]<br />'''House''': Il ghiaccio sulla slogatura è un buon argomento, almeno così sembra che non vogliamo ucciderla!<br />'''Foreman''': È sufficiente che stia fuori cinque minuti.<br />'''House''': Senza guantini? La mamma mi ha insegnato che è una pessima idea, specialmente d'inverno, con 20 gradi sotto zero e un'insufficienza renale!<br />'''Foreman''': È un'ottima idea, adatta a te: sperimentale, rischiosa... Wilson ha ragione, hai un debole per lei. *'''House''' {{NDR|stupito, scoprendo la fidanzata di Wilson<ref name=Frozen />}}: Bastarda tagliagole!?! <br />'''Wilson''': Io la chiamo Amber! ==Episodio 12,'' Non cambiare mai''== ===Frasi=== *{{NDR|A Wilson, riferito ad Amber}} Aspetta un momento: non è solo questione di sesso, ti piace la sua personalità, ti piace che sia infida, ti piace che se ne freghi delle conseguenze, ti piace che possa umiliare qualcuno se serve... Oh mio Dio, tu vieni a letto con me! ('''House''') *{{NDR|Al marito della paziente, ebreo chassidico}} In questo tempio, sono io il dottor Jahvè! ('''House''') ===Dialoghi=== *'''House''' {{NDR|parlando a Wilson della relazione con Amber}}: Accoppiamento fra specie diverse... mi sento tanto Darwin alle Galapagos!<br />'''Wilson''': Amber e io abbiamo molto in comune.<br />'''House''': Lei è una bastarda tagliagole e tu piangi guardando "[[Tramonto (film)|Tramonto]]". *'''Taub''': Se è pazza non possiamo darle venti cc di ateismo e rispedirla a casa sua?<br />'''House''': La religione è un sintomo di credenze irrazionali e speranze infondate. Lo stato mentale alterato è un sintomo della porfiria.<br />'''Kutner''': Non ha sviluppato rabbia, pianto e ansia incontrollabili; ha solo deciso di andare al tempio.<br />'''House''': Quella donna non ha semplicemente scelto di mangiare kosher, è andata dritta agli estremi del cassidismo e ha una vita di regole ferree, è diventata masochista.<br />'''Kutner''': Non le piaceva la sua vita e l'ha cambiata.<br />'''House''': No, le persone non cambiano, no... lo vorrebbero, certo, ne avrebbero bisogno.<br />'''Kutner''': Taub ha rinunciato ad uno stipendio a cinque zeri per lavorare qui, avrebbe la porfiria?<br />'''House''': Ha cambiato lavoro per salvare il suo matrimonio, l'ha fatto per evitare il cambiamento.<br />'''Taub''': Ha ragione, non scegli di colpo la pazzia a meno che non impazzisci di colpo. *'''Yonatan''': Voglio un altro medico.<br/>'''Cuddy''': Le assicuro che il dottor House è il nostro miglior...<br/>'''Yonatan''': Allora il secondo in classifica, uno che non pensi che mia moglie sia malata solo perché è religiosa.<br/>'''House''': Se preferisci, posso dare a tua moglie la mia seconda diagnosi in classifica. *'''House''': Tu vivi secondo i seicento comandamenti di Dio, giusto?<br />'''Yonatan''' {{NDR|marito della paziente}}: 613!<br />'''House''': E li capisci tutti?<br />'''Yonatan''': Ci vuole una vita per impararli tutti.<br />'''House''': Però segui anche quelli che non capisci, perché quelli che capisci hanno un senso e credi che il tizio che li ha creati sappia quello che fa!<br />'''Yonatan''': Ovviamente!<br />'''House''': Quindi ti fiderai della mia diagnosi e lascerai che la curi perché in questo tempio io sono il dottor Yahweh! *'''House''': Non pensi più che sia pazza?<br />'''Taub''': Posso capire perché sia attratta da quella vita.<br />'''House''': Hai bevuto un succo al gusto Manicheviz.<br />'''Taub''': Non dico che sono d'accordo, ma soltanto che...<br />'''House''' {{NDR|ironico}}: L'irrazionale ha sempre una base razionale!<br />'''Taub''': Hanno qualcosa che noi non abbiamo.<br />'''House''': Gli amici immaginari. *'''Wilson''': House, hai ragione! Perché no? Perché non uscire con te? È geniale! Ci conosciamo da anni, abbiamo sopportato ogni tipo di stronzate l'uno dall'altro e torniamo sempre insieme... siamo una coppia!<br />'''House''': Parliamo ancora per metafore?<br />'''Wilson''': Amber è esattamente quello che mi serve e tu saresti d'accordo se non fossi impantanato nel disprezzo di te stesso ricoperto da una glassa di megalomania!<br/>'''House''': Ehi, stai parlando della ragazza del mio migliore amico! *'''House''': Devi andare a letto con Wilson.<br />'''Cuddy''': Buongiorno.<br/>'''House''': Sta insieme a una donna inadatta. <br />'''Cuddy''': I parenti di lui allevano pecore e quelli di Amber vitelli?<br/>'''House''': Ha combinato due delle sue peggiori qualità: l'amore per me e l'amore per il bisogno. Come amministratrice dell'ospedale, devi salvare il tuo oncologo di grido.<br />'''Cuddy''': Vorrei poterti aiutare, ma come amministratrice devo tenere il mio letto libero per quelli della contabilità. <br/>'''House''': Wilson ha uno schema fisso con le donne: le salva, poi le tradisce, il che provoca senso di colpa, per cui poi se ne va a salvare qualcun'altra. Per esempio, una burocrate dell'ospedale vicino ai quaranta che non ha una vita privata. Ti consiglio di andare senza reggiseno. *'''House'''. Risolvi questo caso e il posto è tuo.<br/>'''Amber''': La clausola "molla Wilson" è inclusa, vero?<br/>'''House''': È il contratto standard che firmano tutti.<br/>'''Amber''': Perché devi pensare che io abbia un secondo fine?<br/>'''House''': Per la stessa ragione per cui penso che una puttana tossica farà sesso per il crack. *'''House''': Quella donna non è solo una masochista, è un'ipocrita. Il comandamento di preservare la vita viene prima di tutti gli altri.<br />'''Taub''': Vuol dire che non è masochista, non segue tutte le regole ma solo quelle che vuole.<br />'''House''': Esatto, questa pazza ti ha detto che i riti sono meglio della vita e tu hai deciso che è un bel modo di vivere!<br />'''Taub''': Lo so, si sbaglia però, se non c'è niente di più?<br />'''House''': Allora l'unico significato è qui!<br />'''Taub''': Ma se lei pensa che Dio sia lì per lei, se vive la sua vita pensando che Dio sia lì per lei...<br />'''House''': ...lei muore. Le cose non sono dove le vogliamo solo perché lo vogliamo. ==Episodio 13, ''Mai più Mister Gentilezza''== [[File:Femme Fatales Red Carpet - Paul Rae.jpg|thumb|[[Paul Rae]] interpreta Jeff, paziente dell'episodio.]] ===Frasi=== *{{NDR|Ironica, parlando del paziente, che incuriosisce House per la sua gentilezza}} No, stai ignorando il sintomo più importante: potrebbe essere un caso di influenza farcito con buona educazione! ('''Tredici''') *Chi pensa che la gentilezza non sia un sintomo? {{NDR|tutti alzano la mano}} E qual è secondo voi l'unico voto che conta qui? {{NDR|alza la mano}} ('''House''') *{{NDR|Riferendosi ad Amber e Wilson, di cui disapprova il fidanzamento}} Auguro il meglio a loro e ai loro figli tragicamente deformi! ('''House''') *{{NDR|A Chase}} È da non credere: Cameron ha solo un'amica insopportabile!? ('''House''') *{{NDR|Riferito al paziente}} Non dico che sia troppo perfetto, ma che cerchi di diventarlo; molta gente lo fa! ('''Kutner''') *{{NDR|Ad un ragazzo che cerca di convincerlo a convertirsi}} Vendi religioni? Mi spiace, ho già comprato un po' di Islam ieri! ('''House''') *{{NDR|Alla Cuddy}}<ref>House e Amber si contendono Wilson e questi affida la decisione della divisione del proprio tempo fra i due alla Cuddy, non avendo il coraggio di prenderla da solo.</ref> Tu sei re Salomone: se vuoi che lo tagliamo a metà per me va bene! ('''House''') *Hai cinque dollari? {{NDR|Kutner glieli offre}} Essere gentile ti è costato cinque dollari. Essere uno stronzo di solito paga! ('''Taub''') *{{NDR|Infuriato, a Kutner}} Fai sparire quel sorrisetto idiota. Vado a fare una carneficina! ('''House''') ===Dialoghi=== *'''Cameron''': La Cuddy ti cercava. <br />'''House''': Mi cercherà ovunque tranne che nel posto dove vuole che sia! *'''House''': Che casino pazzesco! <br />'''Cameron''': Benvenuto in un mondo senza infermiere {{NDR|che scioperano}}. <br />'''House''': E io che c'entro? Non uso le infermiere! *{{NDR|Riferendosi ad un paziente}} '''House''': È canadese? <br />'''Cameron''': Ha una bassa priorità. <br />'''House''': Cos'è, un sì? *'''House''': Taub e Trentuno {{NDR|Tredici}}. <br />'''Tredici''': Come Trentuno? <br />'''House''': Be', ho invertito l'ordine dei numeri, per cambiare! *'''Kutner''': Molti vogliono essere buoni, vogliono essere gentili. <br />'''Foreman''': E House? <br />'''Kutner''' {{NDR|con fare insicuro}}: L'eccezione che conferma la regola? <br />'''Foreman''': Che razza di ragionamento è? <br />'''Kutner''': Un po' scarso, eh!? *'''Cuddy''': La maggior parte dei tuoi commenti sono razzisti e sessisti. <br />'''House''': Vestita così sembri una prostituta afgana! *'''Taub''': Si era sbagliato. <br />'''House''': Perché la gente lo dice con tanto piacere? *'''Foreman''': Non vuoi scrivere le relazioni. <br />'''House''': Sono in pena per la foresta pluviale! *'''Wilson''': Cosa volevi dirmi?<br />'''House''': Niente.<br />'''Wilson''': Cos'è? Mi vuoi punire?<br />'''House''': Ti volevo parlare di una cosa, in privato.<br />'''Wilson''': Non lo dirò ad Amber!<br />'''House''': Glielo dirai! È la tua ragazza, glielo dovresti dire!<br />'''Wilson''': Tu sei mio amico!<br />'''House''': Non è la stessa cosa! ==Episodio 14,'' Vivere il sogno''== [[File:Jason Lewis (actor).jpg|thumb|[[Jason Lewis]] interpreta Evan Greer/Dr. Brock Sterling, paziente dell'episodio.]] ===Frasi=== {{NDR|A Wilson, che zoppica per il male alla schiena}} Cos'è, mi fai il verso!? ('''House''') ===Dialoghi=== *'''Evan''': Mi lasci andare, non la denuncerò, ok? Dimenticherò tutto.<br />'''House''': Oh, probabilmente è vero, visto che hai un tumore al cervello.<br />'''Evan''': Lei è quel medico svitato che chiama di continuo il mio agente!<br />'''House''': Be', sono il capo svitato di medicina diagnostica. *'''Cuddy''': Chase, Foreman, Cameron, venite qui! Perché House guida una limousine?<br />'''Foreman''': Non lo so.<br />'''Cameron''': Non sono tenuta a saperlo.<br />'''Chase''': Non mi interessa! *'''Foreman''': Tu hai rapito quell'uomo?<br />'''House''': Che bello, sono ancora capace di sorprenderti! *'''House''': Non posso lavorare se mi leghi così le mani.<br />''''Cuddy''': 51 settimane l'anno ti lascio correre in lungo e in largo come una scimmia in una coltivazione di banane, ti chiedo solo di moderarti per qualche giorno!<br />'''House''': Voglio quella TV.<br />''''Cuddy''': Non voglio negoziare.<br />'''House''': Vuoi qualcosa da me, o negozi o supplichi.<br />''''Cuddy''': Se non perdo il posto per te è un bene.<br />'''House''': Sì, ma per te è meglio! *{{ndr|House vuole dimostrare che Evan è impotente}}<br />'''Cameron''': Non gli faccio vedere le mie tette.<br />'''House''': La mancata reazione alle tue tette non ci direbbe niente. Tredici mostragli le... ehm, {{ndr|sbuffa}} dove trovo due begli [[airbag]] qui dentro?<br />'''Cameron''': Hai i porno nel primo cassetto. *'''Evan''': Lei è veramente bravo come tutti dicono?<br />'''House''': E tu sei veramente infelice come tutti pensano?<br />'''Evan''': Voglio solo fare qualcosa di... di importante.<br />'''House''': Niente è importante. Siamo tutti scarafaggi; antilopi che muoiono sulla riva del fiume. Niente di quello che facciamo ha un significato che duri.<br />'''Evan''': E crede che io sia infelice?<br />'''House''': Se sei infelice sull'aereo, buttati giù.<br />'''Evan''': Vorrei farlo ma... non posso.<br />'''House''': Mmm... è questo il problema con le metafore: devono essere interpretate. "Buttarsi dall'aereo" è stupido!<br />'''Evan''': E se non fossi sull'aereo, ma in un posto in cui non voglio trovarmi?<br />'''House''': Questo è l'altro problema con le metafore. Sì, se tu fossi sul furgoncino dei gelati e fuori ci fossero caramelli fiori e vergini, sei su un aereo! Tutti siamo su un aereo. La [[vita]] è pericolosa e complicata e... si cade dall'alto.<br />'''Evan''': Quindi ha paura dei cambiamenti?<br />'''House''': Tu hai paura dei cambiamenti. Preferisci immaginare di poter scappare invece di provarci; perché se ti va male non avrai più niente. Rinunci alla possibilità di fare qualcosa di vero, così puoi aggrapparti alla speranza. Ma vedi, la [[speranza]] è roba da femminucce.<br />'''Evan''': Quando uscirò di qui io non avrò più [[paura]]. A quanti viene offerta una seconda occasione?<br />'''House''': A troppi. Metà della gente che salvo non merita una seconda occasione. *{{NDR|Davanti all'ispettore sanitario}}<br />'''Cuddy''': Ma guarda, sono quasi le due: non avevi un appuntamento?<br />'''House''': Ah sì, sì, quei poveri bambini ciechi non possono leggere le favole da soli, ci vediamo. ==Episodio 15, ''La testa di House''== ===Frasi=== *{{NDR|A House, cui sta mettendo i punti alla testa}}<ref name=Testa>House ha fatto un incidente e ha una commozione cerebrale; egli ricorda di avere visto un sintomo, ma non gli viene in mente quale.</ref> Cerca di non muoverti, se non vuoi vedere il naso sull'occhio! ('''Cameron''') *C'è qualcuno che muore perché ho un vuoto di memoria!<ref name=Testa /> ('''House''') *{{NDR|A Chase, mentre lo sta ipnotizzando, facendo un brindisi}} Non è male questo corso che fanno a Melbourne. Salute! ('''House''') *{{NDR|Al paziente}} Non sono le gambe il tuo vero problema. Il tuo vero problema è che non so quale sia il tuo vero problema. ('''House''') *{{NDR|A House, cui sta facendo un esame}}<ref name=Testa /> La corteccia che regola il pene è settata su "patetico"! ('''Wilson''') *{{NDR|A House}} Sono le due del mattino, fai riposare quel poco di cervello che ti resta!<ref name=Testa /> ('''Foreman''') *{{NDR|A un'infermiera che lo sorveglia}}<ref name=House>La Cuddy vuole costringere House a riposarsi.</ref> Zitta un attimo. {{NDR|vedendo una guardia}} Hai chiamato mister Muscolo? ('''House''') ===Dialoghi=== *'''House''': Lesbica! {{NDR|le ordina degli esami}} <br />'''Tredici''': Ha dimenticato il mio nome?<ref name=Testa /> <br />'''House''': No, Tredici. Avevo solo voglia di chiamarti lesbica. <br />'''Tredici''': Non sono lesbica! <br />'''House''': Ho solo arrotondato del cinquanta percento. *{{NDR|House si tuffa in una pila di vestiti per ricordare}}<ref name=Testa /> '''House''': Tuffo in stile Rambo!<br />'''Taub''': Crede davvero che possa funzionare o è solo strafatto? *'''Wilson''': Perché questo tipo è così importante da tirare fuori il Batman che è in te? <br />'''House''': Non lo so. <br />'''Cuddy''': Forse perché hai il cranio spaccato!<ref name=Testa /> *'''Punk''': Parla seriamente?<br />'''House''': Se non fossi serio avrei il tuo look! *{{NDR|House parla di nascosto, chiudendosi in bagno}}<ref name=House /> '''Infermiera''': Con chi sta parlando? <br />'''House''': Con il mio [[colon]]! *'''Infermiera'''<ref name=House />: Ha preso il mio cellulare! <br />'''House''': Se l'è preso il mio colon. Sto trattando il suo rilascio! ==Episodio 16, ''Il cuore di Wilson''== ===Frasi=== *{{NDR|Riferito ad un barista}} Se avesse un cervello non starebbe dietro al bancone di un bar. ('''House''') ===Dialoghi=== *'''House''': Voltatela! {{NDR|riferendosi ad Amber, sul letto della terapia intensiva}}.<br /> '''Taub''': Stiamo iniziando un secondo ciclo di interferone.<br />'''House''': Che magari non servirà se adesso la girate. La zona lombare.<br />'''Taub''': Ha un'ecchimosi. Perché è rilevante?<br />'''House''': Guardate meglio.<br />'''Foreman''': Un rash. Come sapevi che era nella zona lombare?<br />'''House''': Be', o sto ancora dormendo oppure comincio a ricordare.<br />'''Taub''': Sembra un rash da influenza.<br />'''Foreman''': L'influenza non distrugge gli organi uno a uno.<br />'''Kutner''': Dermatomiosite.<br />'''House''': Non dà tachicardia.<br />'''Tredici''': Forse una reazione allergica all'interferone.<br />'''House''': Sì, il sintomo che ho visto sull'autobus era una rara allergia all'interferone scoppiata due giorni prima di prenderlo.<br />'''Wilson''': Come hai visto il rash sul fondoschiena?<br />'''House''': Non lo so, magari si è chinata.<br />'''Foreman''': Forse non è affatto un rash. Può essere un [[ascesso]].<br />'''House''': Tredici, ficca dentro un ago: se c'è pus, Foreman ha ragione.<br />'''Tredici''': L'ecografia è più sicura.<br />'''House''': Non ti ho chiesto di trafiggerla con un ago. Taub, fallo tu.<br />'''Tredici''': No, aspetti. Lo posso fare.<br />'''House''': No! A quanto pare non puoi.{{NDR|Tredici se ne va, visibilmente scossa dal rimprovero di House. Taub effettua il prelievo}}<br />'''Taub''': Non è fluttuante. È limpido, non è pus.<br />'''Foreman''': Allora è vescicolare: tifo petecchiale delle montagne rocciose.<br />'''Wilson''': Abbiamo cenato da un'amica l'altra settimana e abbiamo portato a spasso i suoi cani. Potrebbe essere stata punta da una zecca.<br />'''Foreman''': È curabile: doxiciclina.<br />'''House''': Diamo otto ore all'antibiotico perché faccia effetto, poi aumentiamo la temperatura e riattiviamo il cuore.<br />'''Wilson''': Aspetta un momento, aspetta! Se ci sbagliamo, riattivare il cuore può ucciderla! Prima fate le emocolture.<br />'''Foreman''': La cosa più veloce è curarla, se ci sbagliamo avremo il tempo di provare qualcos'altro.<br />'''Wilson''': Noi non le riattiveremo il cuore finché non saremo sicuri al 100%.<br />'''Foreman''': Non siamo mai sicuri al 100%!<br />'''House''': Fate le emocolture, dopo aver avuto la conferma, riattiveremo il cuore.<br />'''Foreman''': È un errore, tu sai che Wilson sbaglia. Non puoi cambiare idea solo perché un familiare si mette a piangere, la famiglia ha sempre paura.<br />'''House''': Ho detto: fate le emocolture. *{{NDR|Dopo che House ha rimproverato Tredici}} '''Kutner''': Che cosa ti ha detto House?<br />'''Tredici''': Che sono stata cresciuta dai lupi ed è per questo che uso la stessa mano per forchetta e coltello! *'''Amber''': Sono stanca... credo che sia ora di farmi dormire... <br />'''Wilson''': Ancora qualche minuto...<br /> '''Amber''': Vorremmo sempre avere ancora qualche minuto.<br />'''Wilson''': Non credo di farcela {{NDR|a fermare il bypass che la tiene in vita}}.<br /> '''Amber''': Va bene così<br />'''Wilson''': Non va bene, come puoi dire che va bene? Perché non sei arrabbiata? <br />'''Amber''': Non è questo l'ultimo sentimento che voglio provare. {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}} *{{NDR|House sogna di essere in un autobus insieme ad Amber}} <br />'''House''': Sei morta.<br />'''Amber''': Tutti muoiono.<br />'''House''': Io sono morto?<br />'''Amber''': Non ancora.<br />'''House''': Dovrei esserlo.<br />'''Amber''': Perché?<br />'''House''': Perché la vita sceglie a caso. I drogati, i soli e i misantropi dovrebbero morire negli incidenti d'autobus, le giovani brave ragazze innamorate, trascinate fuori casa in piena notte, dovrebbero uscirne incolumi.<br />'''Amber''': Non è da te quello che dici.<br />'''House''': Be', sai, è aumentato l'autolesionismo e il disprezzo verso me stesso... Wilson mi odierà.<br />'''Amber''': Un po' te lo meriti.<br />'''House''': È il mio migliore amico.<br />'''Amber''': Lo so... E adesso?<br />'''House''': Resto qui con te.<br />'''Amber''': Scendi dall'autobus.<br />'''House''': Non posso.<br />'''Amber''': Perché no?<br />'''House''': Perché... perché qui non c'è sofferenza... io non voglio soffrire, non voglio essere infelice... e non voglio che lui {{NDR|Wilson}} mi odi.<br />'''Amber''': Be', non puoi avere sempre quello che vuoi. ==Citazioni sulla quarta stagione di ''Dr. House - Medical Division''== *Quaranta attori insieme, è facile che ci siano dei disaccordi tra loro. Ma andavamo tutti d'accordo, per questo è stato divertente. ([[Kal Penn]]) ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Dr. House - Medical Division}} {{vetrina|27|settembre|2009|serie televisive}} {{DEFAULTSORT:Dr. House - Medical Division, 4}} [[Categoria:Stagioni di Dr. House - Medical Division]] 8idtve00ctka8xpx4z5rjiy8v54ixke Torino Football Club 0 33652 1428476 1428356 2026-10-05T15:23:27Z Danyele 19198 /* Voci correlate */ +1 1428476 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:Ac-torino-old-2.png|thumb|Stemma del Torino usato dal 1990 al 2005]] Citazioni sul '''Torino Football Club'''. ==Citazioni== *Che la gente ci creda o no, questa squadra "dà" qualcosa di diverso, di più. Il Torino è, più che una società, una specie di filosofia che ti prende sotto tutti i punti di vista, riuscendo a trarre il meglio dalle tue possibilità. [...] sono gli uomini a creare questa affascinante particolarità che è l'essere granata: uomini autentici, stimolati da una tradizione incomparabile e tragica. ([[Renato Zaccarelli]]) *Continuerò ad essere un grande tifoso del Toro, non solo per gratitudine ma perché è vero che questa maglia ti entra dentro, e ogni volta che potrò verrò al "[[Grande Torino]]" per tifare per i miei compagni e per i ragazzi che verranno dopo di me. Quando tornerò andrò ancora a Superga per dire una preghiera: devo dire anche grazie al Toro se al 4 maggio, leggendo quei 31 nomi, ho provato, come uomo, un'emozione che non si può descrivere. Con il mio forte abbraccio a ciascuno di voi, ai veri tifosi del Toro vorrei infine dire un'ultima cosa: restate sempre vicini alla squadra, quando si vince ma anche quando si perde. Essere granata è anche questo. ([[Kamil Glik]]) *Cosa sia non lo so, ma solo chi è passato al [[Stadio Filadelfia|Filadelfia]] sa cosa vuol dire essere granata!<ref>Al momento del passaggio alla Juventus [[Gianni Agnelli]] gli chiese cosa fosse il "quarto d'ora granata" visto che Dino aveva giocato nel Torino.</ref> ([[Dino Baggio]]) *Da Superga a [[Luigi Meroni|Meroni]] a Ferrini, la storia del Toro obbedisce a un copione drammatico. Di rappresentazione in rappresentazione, società tifosi, giocatori si sono cuciti addosso una divisa mentale ormai indelebile come la maglia granata: è più importante soffrire che non vincere ([[Giovanni Arpino]]) *Dal giorno di Superga uno strano tifo ha accompagnato il Torino: tutti tifosi del Toro, pochi veri tifosi del Toro. ([[Domenico Morace]]) *Il Torino, come nessun altro club nel nostro calcio, ha conosciuto la grandezza e la sventura. ([[Adalberto Bortolotti]]) *Il Torino – come tutti sanno – è una fede. E anche se non sempre la fede può vincere, il suo valore resta incontaminato. ([[Giovanni Arpino]]) *Il Toro, squadra plebea per eccellenza. ([[Vladimiro Caminiti]]) *Il Toro [...] era l'"istinto", il "revanscismo", e cioè la smania costante del riscatto, per qualcuno di insostituibile che il "fato" ti aveva portato via per sempre. E tutte le volte in cui anch'io mi sentivo privato, ingiustamente, di qualcosa, mi coloravo di granata. ([[Carlo Nesti]]) *Il Toro è stata la squadra della mia vita, ci sono arrivato ragazzino e ne sono uscito uomo. [...] Mi sarebbe piaciuto avere una sola maglia nella vita. Quando Pianelli mi cedette all'Inter, era convinto di avermi fatto un regalo. Invece mi misi a piangere e spaccai a pugni la porta dello spogliatoio. [...] All'Inter con Invernizzi vincemmo uno scudetto in rimonta ma mi sentivo in esilio. ([[Lido Vieri]]) *Il Toro è storia. Il Toro è Superga, il Toro è Valentino Mazzola, il Toro è Gigi Meroni, il Toro è Giorgio Ferrini: se la mettiamo su questo piano è difficile trovare squadre che lo battano; se invece la mettiamo sui risultati, allora è diverso. ([[Eraldo Pecci]]) *Indossare quella maglia è qualcosa di indescrivibile e non credo di esagerare se dico che indossi la storia prima di quella maglia. ([[Patrizio Sala]]) *La [[Juventus Football Club|Juventus]] è una figlia di papà. Di papà Agnelli, di Edoardo e di tutta la generazione a venire. La Juve è stata la squadra di [[John Charles|Charles]], di [[Omar Sivori|Sivori]], [[Michel Platini|Platini]], [[Roberto Baggio|Baggio]], [[Zinédine Zidane|Zidane]]. Il Torino invece è stato figlio della madre di tutte le sciagure: Superga. Andrei al di là della solita divisione convenzionale di una Juventus aristocratica e di un Torino popolare. Direi che la Juve è la squadra che si è tolta tutti gli sfizi, mentre il Toro spesso è stato costretto a scendere a patti con il destino. ([[Roberto Beccantini]]) *La prima squadra è come il primo amore, non si scorda mai. E la mia prima squadra è stata il Torino. Ma col [[Milan]] ho vinto tanto, uno scudetto e un'altra dozzina di trofei, tutti successi indimenticabili. ([[Roberto Rosato]]) *Mi dicevano che il Torino era diverso da qualsiasi altra squadra, si respirano pagine di storia, belle, drammatiche e intense. Anima, cuore, orgoglio, lacrime e sudore come piace a me, non vedevo l'ora di tornare a lavorare in una società che mi somigliasse. Il Toro è abituato a stare nell'arena, a combattere e lottare. ([[Siniša Mihajlović]]) *''Oh granata topo di fogna, | di Torino sei la vergogna | la tua massima aspirazione, | festeggiare la promozione | noi in Europa giochiam lontano, | voi al massimo ad Orbassano | da troppi anni cercate gloria, | solo Superga vi ha fatto storia | quando torni dal purgatorio, | sogni sempre acquisti d'oro | ma alla fine la storia vera, | che Turin al'è bianca e neira!''<ref>Coro intonato dalla tifoseria della Juventus in ogni derby disputato contro il Torino.</ref> ([[Cori da stadio|coro]]) *Per me che ho il Toro dentro, questo club resta unico nel suo genere. Non deve lottare per vincere, ma per difendere in eterno le sue meravigliose e uniche peculiarità. ([[Eraldo Pecci]]) *Poter lavorare in una Società dalla storia gloriosa e prestigiosa come il Toro è per me motivo di grandissimo orgoglio. Questa è una piazza unica, il pubblico granata è conosciuto in tutta Italia per la sua passione, per il suo grande attaccamento alla squadra, per quel suo forte senso di appartenenza alla maglia: sono valori importanti, in cui mi riconosco. ([[Siniša Mihajlović]]) *Prima di Superga eravamo tutti granata. Ricordo la notizia alla radio, mio fratello e le altre voci che si rincorrono: "È morto il Toro, è morto il Toro…". Poi diventammo juventini. ([[Paolo Conte]]) *Se il calcio è letteratura, il Torino è poesia. ([[Mauro Berruto]]) *Se la sorte ti ha dato in dote di essere innamorato di una squadra come il Torino, allora avrai la ragionevole certezza che quel tuo amore non sarà mai angustiato dalla monotonia. Ma da qualsiasi altra possibile condizione dell'anima, inevitabilmente, sì. ([[Federico Buffa]]) *Sono del Toro [...] e mi sono innamorato in modo viscerale di questa maglia. Un marchio indelebile che mi porterò addosso per sempre. ([[Patrizio Sala]]) *Tifare Torino è come corteggiare una suora: possibile, per carità, e se ci riesci è il genere di cosa che racconterai per tutta la vita. Ma anche se rimedi un comprensibile due di picche, è una cosa da raccontare. Come facciamo noi. Fin troppo spesso. ([[Marco Malvaldi]]) *Torino è anche, anzi soprattutto la città del Toro. ([[Urbano Cairo]]) *Un tifoso del Toro sa bene che se vuole la vittoria deve tifare qualche altra squadra. ([[Mauro Berruto]]) ===[[Mick Wallace]]=== *Abbiamo anima e passione, qualità sempre più rare nel calcio odierno. *Il Torino è un club piccolo. Hanno una dimensione sociale, che combacia con la mia filosofia di calcio. Non contano solo i soldi, le vittorie; è molto di più. Le grandi società possono comprare il successo ma non possono comprare quello che ha il Torino, ovvero lo spirito e la passione che viene dalla persone. [...] Ogni volta che vado a vedere il Torino e parlo con i tifosi, capiscono che questa non è una semplice squadra di calcio. *Nulla si avvicina ai granata. È un club speciale, differente da qualsiasi altro, e a renderlo unico sono innanzitutto i tifosi. In mezzo a loro mi sento a mio agio, circondato da persone vere e genuine: portano avanti una filosofia di vita che combacia perfettamente con la mia. ===[[Striscioni del calcio|Striscioni]]=== *A noi le coppe, a voi sul culo le toppe!<ref>Striscione dei tifosi bianconeri contro i rivali del Torino prima del [[Derby di Torino|derby]] disputatosi allo Stadio Comunale il 16 febbraio 1986 e che sarebbe finito 1-1; citato in {{fr}} Christian Bromberger e Jean-Marc Mariottini, ''Le rouge et le noir. Un derby turinois'', in Jean-Marie Tremblay (a cura di), ''Les enjeux du football'', Actes de la recherche en sciences sociales, vol. 103, pp. 79-89, Lyon, Persée, 30 giugno 2013 [giugno 1994]. ISSN 0335-5322 (WC · ACNP).</ref> *A voi il nome, a noi la storia.<ref>Striscione esposto dalla Curva Sud (settore d'occupazione della [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifoseria organizzata della Juventus]]) e rivolto ai rivali del Torino, prima del [[Derby di Torino|derby]] del 6 maggio 2017.</ref> *Agguati, infamate, il [[Derby di Torino|derby]] disertate... ma quando ci affrontate?<ref>Striscione della tifoseria organizzata della Juventus contro quella del Torino, prima del derby del 28 febbraio 2023.</ref> *Noi di Torino orgoglio e vanto, voi solo uno schianto.<ref>Striscione esposto da una frangia della tifoseria della Juventus in occasione del derby del 24 febbraio 2014, facente riferimento alla strage di Superga del 4 maggio 1949, in cui l'intera squadra granata perse la vita in un incidente aereo.</ref> ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Colori e simboli del Torino Football Club]] *[[Derby di Torino]] *[[Grande Torino]] *[[Ora e per sempre]] *[[Stadio Filadelfia]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul}} [[Categoria:Torino F.C.| ]] g10k2ok0drd69svdxwiq1b34pl5jii6 1428477 1428476 2026-10-05T15:24:42Z Danyele 19198 /* Voci correlate */ -1, più pertinente la voce specifica sul [[Grande Torino]] 1428477 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:Ac-torino-old-2.png|thumb|Stemma del Torino usato dal 1990 al 2005]] Citazioni sul '''Torino Football Club'''. ==Citazioni== *Che la gente ci creda o no, questa squadra "dà" qualcosa di diverso, di più. Il Torino è, più che una società, una specie di filosofia che ti prende sotto tutti i punti di vista, riuscendo a trarre il meglio dalle tue possibilità. [...] sono gli uomini a creare questa affascinante particolarità che è l'essere granata: uomini autentici, stimolati da una tradizione incomparabile e tragica. ([[Renato Zaccarelli]]) *Continuerò ad essere un grande tifoso del Toro, non solo per gratitudine ma perché è vero che questa maglia ti entra dentro, e ogni volta che potrò verrò al "[[Grande Torino]]" per tifare per i miei compagni e per i ragazzi che verranno dopo di me. Quando tornerò andrò ancora a Superga per dire una preghiera: devo dire anche grazie al Toro se al 4 maggio, leggendo quei 31 nomi, ho provato, come uomo, un'emozione che non si può descrivere. Con il mio forte abbraccio a ciascuno di voi, ai veri tifosi del Toro vorrei infine dire un'ultima cosa: restate sempre vicini alla squadra, quando si vince ma anche quando si perde. Essere granata è anche questo. ([[Kamil Glik]]) *Cosa sia non lo so, ma solo chi è passato al [[Stadio Filadelfia|Filadelfia]] sa cosa vuol dire essere granata!<ref>Al momento del passaggio alla Juventus [[Gianni Agnelli]] gli chiese cosa fosse il "quarto d'ora granata" visto che Dino aveva giocato nel Torino.</ref> ([[Dino Baggio]]) *Da Superga a [[Luigi Meroni|Meroni]] a Ferrini, la storia del Toro obbedisce a un copione drammatico. Di rappresentazione in rappresentazione, società tifosi, giocatori si sono cuciti addosso una divisa mentale ormai indelebile come la maglia granata: è più importante soffrire che non vincere ([[Giovanni Arpino]]) *Dal giorno di Superga uno strano tifo ha accompagnato il Torino: tutti tifosi del Toro, pochi veri tifosi del Toro. ([[Domenico Morace]]) *Il Torino, come nessun altro club nel nostro calcio, ha conosciuto la grandezza e la sventura. ([[Adalberto Bortolotti]]) *Il Torino – come tutti sanno – è una fede. E anche se non sempre la fede può vincere, il suo valore resta incontaminato. ([[Giovanni Arpino]]) *Il Toro, squadra plebea per eccellenza. ([[Vladimiro Caminiti]]) *Il Toro [...] era l'"istinto", il "revanscismo", e cioè la smania costante del riscatto, per qualcuno di insostituibile che il "fato" ti aveva portato via per sempre. E tutte le volte in cui anch'io mi sentivo privato, ingiustamente, di qualcosa, mi coloravo di granata. ([[Carlo Nesti]]) *Il Toro è stata la squadra della mia vita, ci sono arrivato ragazzino e ne sono uscito uomo. [...] Mi sarebbe piaciuto avere una sola maglia nella vita. Quando Pianelli mi cedette all'Inter, era convinto di avermi fatto un regalo. Invece mi misi a piangere e spaccai a pugni la porta dello spogliatoio. [...] All'Inter con Invernizzi vincemmo uno scudetto in rimonta ma mi sentivo in esilio. ([[Lido Vieri]]) *Il Toro è storia. Il Toro è Superga, il Toro è Valentino Mazzola, il Toro è Gigi Meroni, il Toro è Giorgio Ferrini: se la mettiamo su questo piano è difficile trovare squadre che lo battano; se invece la mettiamo sui risultati, allora è diverso. ([[Eraldo Pecci]]) *Indossare quella maglia è qualcosa di indescrivibile e non credo di esagerare se dico che indossi la storia prima di quella maglia. ([[Patrizio Sala]]) *La [[Juventus Football Club|Juventus]] è una figlia di papà. Di papà Agnelli, di Edoardo e di tutta la generazione a venire. La Juve è stata la squadra di [[John Charles|Charles]], di [[Omar Sivori|Sivori]], [[Michel Platini|Platini]], [[Roberto Baggio|Baggio]], [[Zinédine Zidane|Zidane]]. Il Torino invece è stato figlio della madre di tutte le sciagure: Superga. Andrei al di là della solita divisione convenzionale di una Juventus aristocratica e di un Torino popolare. Direi che la Juve è la squadra che si è tolta tutti gli sfizi, mentre il Toro spesso è stato costretto a scendere a patti con il destino. ([[Roberto Beccantini]]) *La prima squadra è come il primo amore, non si scorda mai. E la mia prima squadra è stata il Torino. Ma col [[Milan]] ho vinto tanto, uno scudetto e un'altra dozzina di trofei, tutti successi indimenticabili. ([[Roberto Rosato]]) *Mi dicevano che il Torino era diverso da qualsiasi altra squadra, si respirano pagine di storia, belle, drammatiche e intense. Anima, cuore, orgoglio, lacrime e sudore come piace a me, non vedevo l'ora di tornare a lavorare in una società che mi somigliasse. Il Toro è abituato a stare nell'arena, a combattere e lottare. ([[Siniša Mihajlović]]) *''Oh granata topo di fogna, | di Torino sei la vergogna | la tua massima aspirazione, | festeggiare la promozione | noi in Europa giochiam lontano, | voi al massimo ad Orbassano | da troppi anni cercate gloria, | solo Superga vi ha fatto storia | quando torni dal purgatorio, | sogni sempre acquisti d'oro | ma alla fine la storia vera, | che Turin al'è bianca e neira!''<ref>Coro intonato dalla tifoseria della Juventus in ogni derby disputato contro il Torino.</ref> ([[Cori da stadio|coro]]) *Per me che ho il Toro dentro, questo club resta unico nel suo genere. Non deve lottare per vincere, ma per difendere in eterno le sue meravigliose e uniche peculiarità. ([[Eraldo Pecci]]) *Poter lavorare in una Società dalla storia gloriosa e prestigiosa come il Toro è per me motivo di grandissimo orgoglio. Questa è una piazza unica, il pubblico granata è conosciuto in tutta Italia per la sua passione, per il suo grande attaccamento alla squadra, per quel suo forte senso di appartenenza alla maglia: sono valori importanti, in cui mi riconosco. ([[Siniša Mihajlović]]) *Prima di Superga eravamo tutti granata. Ricordo la notizia alla radio, mio fratello e le altre voci che si rincorrono: "È morto il Toro, è morto il Toro…". Poi diventammo juventini. ([[Paolo Conte]]) *Se il calcio è letteratura, il Torino è poesia. ([[Mauro Berruto]]) *Se la sorte ti ha dato in dote di essere innamorato di una squadra come il Torino, allora avrai la ragionevole certezza che quel tuo amore non sarà mai angustiato dalla monotonia. Ma da qualsiasi altra possibile condizione dell'anima, inevitabilmente, sì. ([[Federico Buffa]]) *Sono del Toro [...] e mi sono innamorato in modo viscerale di questa maglia. Un marchio indelebile che mi porterò addosso per sempre. ([[Patrizio Sala]]) *Tifare Torino è come corteggiare una suora: possibile, per carità, e se ci riesci è il genere di cosa che racconterai per tutta la vita. Ma anche se rimedi un comprensibile due di picche, è una cosa da raccontare. Come facciamo noi. Fin troppo spesso. ([[Marco Malvaldi]]) *Torino è anche, anzi soprattutto la città del Toro. ([[Urbano Cairo]]) *Un tifoso del Toro sa bene che se vuole la vittoria deve tifare qualche altra squadra. ([[Mauro Berruto]]) ===[[Mick Wallace]]=== *Abbiamo anima e passione, qualità sempre più rare nel calcio odierno. *Il Torino è un club piccolo. Hanno una dimensione sociale, che combacia con la mia filosofia di calcio. Non contano solo i soldi, le vittorie; è molto di più. Le grandi società possono comprare il successo ma non possono comprare quello che ha il Torino, ovvero lo spirito e la passione che viene dalla persone. [...] Ogni volta che vado a vedere il Torino e parlo con i tifosi, capiscono che questa non è una semplice squadra di calcio. *Nulla si avvicina ai granata. È un club speciale, differente da qualsiasi altro, e a renderlo unico sono innanzitutto i tifosi. In mezzo a loro mi sento a mio agio, circondato da persone vere e genuine: portano avanti una filosofia di vita che combacia perfettamente con la mia. ===[[Striscioni del calcio|Striscioni]]=== *A noi le coppe, a voi sul culo le toppe!<ref>Striscione dei tifosi bianconeri contro i rivali del Torino prima del [[Derby di Torino|derby]] disputatosi allo Stadio Comunale il 16 febbraio 1986 e che sarebbe finito 1-1; citato in {{fr}} Christian Bromberger e Jean-Marc Mariottini, ''Le rouge et le noir. Un derby turinois'', in Jean-Marie Tremblay (a cura di), ''Les enjeux du football'', Actes de la recherche en sciences sociales, vol. 103, pp. 79-89, Lyon, Persée, 30 giugno 2013 [giugno 1994]. ISSN 0335-5322 (WC · ACNP).</ref> *A voi il nome, a noi la storia.<ref>Striscione esposto dalla Curva Sud (settore d'occupazione della [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifoseria organizzata della Juventus]]) e rivolto ai rivali del Torino, prima del [[Derby di Torino|derby]] del 6 maggio 2017.</ref> *Agguati, infamate, il [[Derby di Torino|derby]] disertate... ma quando ci affrontate?<ref>Striscione della tifoseria organizzata della Juventus contro quella del Torino, prima del derby del 28 febbraio 2023.</ref> *Noi di Torino orgoglio e vanto, voi solo uno schianto.<ref>Striscione esposto da una frangia della tifoseria della Juventus in occasione del derby del 24 febbraio 2014, facente riferimento alla strage di Superga del 4 maggio 1949, in cui l'intera squadra granata perse la vita in un incidente aereo.</ref> ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Colori e simboli del Torino Football Club]] *[[Derby di Torino]] *[[Grande Torino]] *[[Stadio Filadelfia]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul}} [[Categoria:Torino F.C.| ]] tg91i6cqd2v8keqqqptha3oyvgfws9c Cesare Ripa 0 47360 1428500 437325 2026-10-05T21:03:29Z Redaktor GLAM 102223 Higher resolution version of image 1428500 wikitext text/x-wiki {{PDA}} [[Immagine:Arte - Cesare Ripa (7884974).jpg|thumb|Allegoria dell'Arte, in Cesare Ripa, ''Iconologia'', ed. 1603]] '''Cesare Ripa''' (metà del XVI secolo – 1622), studioso accademico e scrittore italiano. ==[[Incipit]] di ''Iconologia''== PROEMIO Le Imagini fatte per significare una diversa cosa da quella, che si vede con l'occhio non hanno altra più certa né più universale regola, che l'imitazione delle memorie, che si trovano ne' Libri, nelle Medaglie e ne' Marmi intagliate per industria de' Latini & Greci, ò di quei più antichi, che furono inventori di questo arteficio. Però communemente pare, che chi si affatica fuori di questa imitatione erri, ò per ignoranza, ò per troppo presumere, le quali due macchie sono molto abhorrite da quelli, che attendono con le proprie fatiche all'acquisto di qualche lode. ==Bibliografia== *Cesare Ripa, ''[http://www.liberliber.it/libri/r/ripa/index.htm Iconologia, overo descrittione dell'imagini universali cavate dall'antichità et da altri luoghi da Cesare Ripa Perugino, opera non meno utile, che necessaria à Poeti, Pittori, Scultori, per rappresentare le virtù, vitij, affetti, et passioni humane]'', in Roma, per gli Heredi di Gio. Gigliotti, 1593. ==Altri progetti== {{interprogetto|w|commons=Category:Cesare Ripa}} {{stub}} [[Categoria:Scrittori italiani|Ripa, Cesare]] 9b9q2wn8frz47r1nhv8j9kd2xgstdiw The Social Network 0 63042 1428472 1422667 2026-10-05T15:11:04Z ~2026-53435-85 108587 /* */ corretto il nome dell'attrice 1428472 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloalfabetico= Social Network, The |titoloitaliano= The Social Network |immagine= The social network.svg |didascalia= |genere= drammatico |regista= [[David Fincher]] |soggetto= [[Ben Mezrich]] |sceneggiatore= [[Aaron Sorkin]] |attori= * [[Jesse Eisenberg]]: [[Mark Zuckerberg]] * [[Andrew Garfield]]: Eduardo Saverin * [[Justin Timberlake]]: Sean Parker * [[Brenda Song]]: Christy Lee * [[Rashida Jones]]: Marylin Delpy * [[Joseph Mazzello]]: Dustin Moskovitz * [[Max Minghella]]: Martin Turner * [[Rooney Mara]]: Erica Albright * [[Armie Hammer]]: Cameron/Tyler Winklevoss * [[Dakota Johnson]]: Amy |doppiatoriitaliani= * [[Davide Perino]]: Mark Zuckerberg * [[Lorenzo De Angelis]]: Eduardo Saverin * [[Gabriele Lopez]]: Sean Parker * [[Elena Perino]]: Christy Lee * [[Barbara De Bortoli]]: Marylin Delpy * [[Simone Veltroni]]: Dustin Moskovitz * [[Chiara Gioncardi]]: Erica Albright * [[Marco Vivio]]: Cameron/Tyler Winklevoss * [[Veronica Puccio]]: Amy |note= *Vincitore di 3 '''[[:Categoria:Film premi Oscar|premi Oscar]] (2011)''': **Migliore sceneggiatura non originale **Miglior montaggio **Miglior colonna sonora }} '''''The Social Network''''', film statunitense del 2010 con [[Jesse Eisenberg]], regia di [[David Fincher]]. ==[[Incipit]]== {{incipit film}} '''Mark''': Lo sai che i cinesi con un quoziente intellettivo da genio sono più della popolazione totale degli Stati Uniti?<br>'''Erica''': No, non è possibile!<br>'''Mark''': È vero.<br>'''Erica''': E come si spiega?<br>'''Mark''': Be', in Cina vive una marea di gente. La mia domanda è: come ci si distingue in un gruppo in cui tutti prendono 1600 al test di ammissione universitario? <br>'''Erica''': Non sapevo che in Cina facessero il test.<br>'''Mark''': Non lo fanno. Non parlavo più della Cina, stavo parlando di me. ==Frasi== {{cronologico}} *C'è differenza tra essere [[ossessione|ossessionati]] ed essere [[motivazione|motivati]]. ('''Mark''') *Ok, probabilmente diventerai un vero mago dei computer, non mi stupirebbe, ma passerai la vita a pensare che non piaci alle ragazze perché sei un nerd. E io posso dirti dal profondo del mio cuore che non sarà per questo. Non piacerai perché sei un grande stronzo. ('''Erica''') *Signora, lei ha fatto i compiti e sa che i soldi non hanno molto peso nella mia vita, ma ora potrei comprarmi Harvard Square, prendere il Phoenix club e trasformarlo nella mia sala da ping pong. ('''Mark''') *È sufficiente un po' di logica per arrivare al succo della questione. Se voi foste gli inventori di Facebook, avreste inventato Facebook. ('''Mark''') *È gente che conosce gente, e mi servono le loro email. ('''Mark''') *Il nostro sito è fico, mentre Harvard Connection fa schifo. Guarda, non ho usato i loro codici, non ho usato proprio niente, te lo giuro. Senti, uno che costruisce una sedia non deve soldi a chiunque abbia mai costruito una sedia. Sono venuti da me con un'idea. Ne ho avuta una migliore. ('''Mark''') *Io credo che se i suoi clienti vogliono sedersi sulle mie spalle per dichiararsi alti hanno il diritto di provarci, ma io non sono obbligato a divertirmi ascoltando tutte queste bugie. Lei ha una parte della mia attenzione, il quantitativo minimo. Il resto della mia attenzione è rivolto ai miei uffici di Facebook, dove io e i miei colleghi facciamo cose che nessuno in questa stanza, inclusi e soprattutto i suoi clienti, è intellettualmente e creativamente capace di fare. È una risposta adeguata alla sua sussiegosa domanda? ('''Mark''') *Bosnia... non hanno le strade però hanno Facebook. ('''Marylin''') *I laureandi di [[Università Harvard|Harvard]] pensano che inventare un [[lavoro]] sia meglio che trovare un lavoro. ('''Larry Summers''') *Ops, ho rotto una maniglia di 335 anni! ('''Tyler''') {{NDR|dopo essere uscito dall'ufficio di Larry Summers}} *Assumono detective che ti pedinano giorno e notte. Sei un obiettivo per le escort d'alto bordo. Non posso provarlo ma registrano le mie conversazioni. Qualunque cosa possa incastrarti ormai l'hai già fatta. La privacy è un ricordo di un tempo assolutamente lontano. Seppure in qualche modo sei riuscito a vivere una vita come il Dalai Lama, si inventeranno una stronzata, perché non vogliono te, vogliono la tua idea e vogliono che tu gli dica grazie mentre... devi scusarmi, ti pulisci il mento e te ne vai. ('''Sean Parker''') *Un milione di [[dollaro|dollari]] non è fico... Sai cos'è fico? [...] un miliardo di dollari. ('''Sean Parker''') *Un laureato a Stanford di nome Roy Raymond vuole comprare della lingerie per sua moglie, ma si vergogna troppo di prenderla in un centro commerciale. Allora gli viene l'idea di aprire un posto elegante che non ti faccia sentire un pervertito. Prende un prestito di 40.000 dollari, se ne fa prestare altri 40.000 dai suoceri, apre un negozio e lo chiama [[Victoria's Secret]]. Guadagna 500.000 dollari il primo anno. Inaugura un catalogo, apre altri tre negozi e dopo cinque anni vende la società a Leslie Wexner e alla Limited per 4 milioni di dollari. Lieto fine, giusto? Se non fosse che la società due anni dopo vale 500 milioni di dollari, e Roy Raymond corre al Golden Gate e si butta giù. Il poveretto voleva solo comprare dei reggicalze alla moglie, capisci? ('''Sean Parker''') *Sai perché ho inventato [[Napster]]? La ragazza che mi piaceva al liceo stava con il vice capitano della squadra di hockey della mia scuola e io gliela volevo portare via. Così decisi di inventarmi la novità del secolo. [...] Napster non è stato un fallimento, ho cambiato l'industria discografica in meglio e per sempre! Forse non sarà stato un buon affare, ma ha fatto incazzare un sacco di persone! ('''Sean Parker''') *Ti ricordi l'algoritmo sulla finestra della Kirkland? ('''Eduardo''') {{NDR|a Mark}} *Scusa! Il mio completo di Prada è in tintoria! Insieme alla mia felpa e ai miei infradito da "vaffanculo tutti", coglione pretenzioso! ('''Eduardo''') *Mi piace starti vicino, Sean... Mi fa sembrare un duro. ('''Eduardo''') *Abbiamo vissuto nelle fattorie. Abbiamo vissuto nelle città. E ora vivremo su Internet. ('''Sean Parker''') *Non sei uno stronzo, Mark. Cerchi solo ostinatamente di esserlo. ('''Marylin''') ==Dialoghi== {{cronologico}} *'''Bob''': Senti, io dico che guardava te quando ha detto "il futuro [[Bill Gates]] può essere in questa sala".<br>'''Mark''': Ne dubito.<br>'''Bob''': Ho fatto tardi, non so neanche chi era a parlare.<br>'''Mark''': Quello era Bill Gates. *'''Mark''' {{NDR|su [[Facebook]]}}: Non sappiamo ancora di che si tratta, non sappiamo cosa sia, non sappiamo cosa può essere, non sappiamo cosa... diventerà, sappiamo solo che è fico! E questo è un valore inestimabile a cui non rinuncio.<br>'''Eduardo''': E quando sarà finito?<br>'''Mark''': Non finirà mai. È questo il punto. Come la moda. Non finisce mai.<br>'''Eduardo''': Cosa?<br>'''Mark''': La moda. La moda non finisce mai.<br>'''Eduardo''': Tu parli di moda? Davvero, tu?<br>'''Mark''': Sto parlando dell'idea di moda. Sto dicendo che non finisce mai.<br>'''Eduardo''': Ok, però quelli fanno soldi vendendo pantaloni. *'''Erica''': Hai scritto che sono una troia su internet, Mark.<br>'''Mark''': È per questo che ti voglio parlare. Se possiamo...<br>'''Erica''': Su internet.<br>'''Mark''': È per questo che sono qui.<br>'''Erica''': Hai messo a confronto donne e animali.<br>'''Mark''': Alla fine non l'ho fatto.<br>'''Erica''': Però non hai evitato di scriverlo, come se ogni pensiero che macinavi nella mente fosse così intelligente che ti sembrava un crimine non condividerlo. Su [[internet]] non si scrive a matita, Mark, ma con l'inchiostro. E tu hai scritto che Erica Albright era una troia, poi hai fatto una battuta ignorante sul cognome della mia famiglia e sui miei reggiseni e hai votato le ragazze più fiche dell'università. [...] Le stronzate maligne le dici da una stanza buia perché ormai quelli come te sfogano così la rabbia. *'''Marylin''': Immagino che odi infinitamente i Winklevoss.<br>'''Mark''': Io non odio nessuno. I Winklevoss non mi citano per furto di proprietà intellettuale, mi citano perché per la prima volta nella loro vita le cose non sono andate come per loro dovevano andare. *'''Sean''': Tu credi di conoscermi, vero?<br>'''Eduardo''': Ho letto parecchio.<br>'''Sean''': Sai quanto ho letto io su di te? Niente. *'''Mark''': Non sono una persona cattiva. <br /> '''Marylin''': Questo lo so. In una testimonianza emotiva, secondo me, l'85% è esagerazione. <br /> '''Mark''': E l'altro 15? <br /> '''Marylin''': Falsa testimonianza. Ai miti della creazione serve il diavolo. ==Citazioni su ''The Social Network''== *Abbiamo creato un prodotto che usano 500 milioni di persone. Se 5 milioni di persone vanno a vedere un film, non è che importi poi molto. ([[Mark Zuckerberg]]) ===Frasi promozionali=== * Non arrivi a 500 milioni di amici senza farti qualche nemico. :''You don't get to 500 million friends without making a few enemies''.<ref>Dalla locandina in inglese. {{Cfr}} [https://www.imdb.com/title/tt1285016/mediaviewer/rm1324253184 ''The Social Network (2010)''], ''IMDb.com''</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film drammatici]] [[Categoria:Film premi Oscar]] ta96m20wse4vt9j9y923fuzi4qvsjn7 1428473 1428472 2026-10-05T15:12:41Z ~2026-53435-85 108587 /* */ +doppiatore e correzione del personaggio 1428473 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloalfabetico= Social Network, The |titoloitaliano= The Social Network |immagine= The social network.svg |didascalia= |genere= drammatico |regista= [[David Fincher]] |soggetto= [[Ben Mezrich]] |sceneggiatore= [[Aaron Sorkin]] |attori= * [[Jesse Eisenberg]]: [[Mark Zuckerberg]] * [[Andrew Garfield]]: Eduardo Saverin * [[Justin Timberlake]]: Sean Parker * [[Brenda Song]]: Christy Lee * [[Rashida Jones]]: Marylin Delpy * [[Joseph Mazzello]]: Dustin Moskovitz * [[Max Minghella]]: Divya Narendra * [[Rooney Mara]]: Erica Albright * [[Armie Hammer]]: Cameron/Tyler Winklevoss * [[Dakota Johnson]]: Amy |doppiatoriitaliani= * [[Davide Perino]]: Mark Zuckerberg * [[Lorenzo De Angelis]]: Eduardo Saverin * [[Gabriele Lopez]]: Sean Parker * [[Elena Perino]]: Christy Lee * [[Barbara De Bortoli]]: Marylin Delpy * [[Simone Veltroni]]: Dustin Moskovitz * [[Gianfranco Miranda]]: Divya Narendra * [[Chiara Gioncardi]]: Erica Albright * [[Marco Vivio]]: Cameron/Tyler Winklevoss * [[Veronica Puccio]]: Amy |note= *Vincitore di 3 '''[[:Categoria:Film premi Oscar|premi Oscar]] (2011)''': **Migliore sceneggiatura non originale **Miglior montaggio **Miglior colonna sonora }} '''''The Social Network''''', film statunitense del 2010 con [[Jesse Eisenberg]], regia di [[David Fincher]]. ==[[Incipit]]== {{incipit film}} '''Mark''': Lo sai che i cinesi con un quoziente intellettivo da genio sono più della popolazione totale degli Stati Uniti?<br>'''Erica''': No, non è possibile!<br>'''Mark''': È vero.<br>'''Erica''': E come si spiega?<br>'''Mark''': Be', in Cina vive una marea di gente. La mia domanda è: come ci si distingue in un gruppo in cui tutti prendono 1600 al test di ammissione universitario? <br>'''Erica''': Non sapevo che in Cina facessero il test.<br>'''Mark''': Non lo fanno. Non parlavo più della Cina, stavo parlando di me. ==Frasi== {{cronologico}} *C'è differenza tra essere [[ossessione|ossessionati]] ed essere [[motivazione|motivati]]. ('''Mark''') *Ok, probabilmente diventerai un vero mago dei computer, non mi stupirebbe, ma passerai la vita a pensare che non piaci alle ragazze perché sei un nerd. E io posso dirti dal profondo del mio cuore che non sarà per questo. Non piacerai perché sei un grande stronzo. ('''Erica''') *Signora, lei ha fatto i compiti e sa che i soldi non hanno molto peso nella mia vita, ma ora potrei comprarmi Harvard Square, prendere il Phoenix club e trasformarlo nella mia sala da ping pong. ('''Mark''') *È sufficiente un po' di logica per arrivare al succo della questione. Se voi foste gli inventori di Facebook, avreste inventato Facebook. ('''Mark''') *È gente che conosce gente, e mi servono le loro email. ('''Mark''') *Il nostro sito è fico, mentre Harvard Connection fa schifo. Guarda, non ho usato i loro codici, non ho usato proprio niente, te lo giuro. Senti, uno che costruisce una sedia non deve soldi a chiunque abbia mai costruito una sedia. Sono venuti da me con un'idea. Ne ho avuta una migliore. ('''Mark''') *Io credo che se i suoi clienti vogliono sedersi sulle mie spalle per dichiararsi alti hanno il diritto di provarci, ma io non sono obbligato a divertirmi ascoltando tutte queste bugie. Lei ha una parte della mia attenzione, il quantitativo minimo. Il resto della mia attenzione è rivolto ai miei uffici di Facebook, dove io e i miei colleghi facciamo cose che nessuno in questa stanza, inclusi e soprattutto i suoi clienti, è intellettualmente e creativamente capace di fare. È una risposta adeguata alla sua sussiegosa domanda? ('''Mark''') *Bosnia... non hanno le strade però hanno Facebook. ('''Marylin''') *I laureandi di [[Università Harvard|Harvard]] pensano che inventare un [[lavoro]] sia meglio che trovare un lavoro. ('''Larry Summers''') *Ops, ho rotto una maniglia di 335 anni! ('''Tyler''') {{NDR|dopo essere uscito dall'ufficio di Larry Summers}} *Assumono detective che ti pedinano giorno e notte. Sei un obiettivo per le escort d'alto bordo. Non posso provarlo ma registrano le mie conversazioni. Qualunque cosa possa incastrarti ormai l'hai già fatta. La privacy è un ricordo di un tempo assolutamente lontano. Seppure in qualche modo sei riuscito a vivere una vita come il Dalai Lama, si inventeranno una stronzata, perché non vogliono te, vogliono la tua idea e vogliono che tu gli dica grazie mentre... devi scusarmi, ti pulisci il mento e te ne vai. ('''Sean Parker''') *Un milione di [[dollaro|dollari]] non è fico... Sai cos'è fico? [...] un miliardo di dollari. ('''Sean Parker''') *Un laureato a Stanford di nome Roy Raymond vuole comprare della lingerie per sua moglie, ma si vergogna troppo di prenderla in un centro commerciale. Allora gli viene l'idea di aprire un posto elegante che non ti faccia sentire un pervertito. Prende un prestito di 40.000 dollari, se ne fa prestare altri 40.000 dai suoceri, apre un negozio e lo chiama [[Victoria's Secret]]. Guadagna 500.000 dollari il primo anno. Inaugura un catalogo, apre altri tre negozi e dopo cinque anni vende la società a Leslie Wexner e alla Limited per 4 milioni di dollari. Lieto fine, giusto? Se non fosse che la società due anni dopo vale 500 milioni di dollari, e Roy Raymond corre al Golden Gate e si butta giù. Il poveretto voleva solo comprare dei reggicalze alla moglie, capisci? ('''Sean Parker''') *Sai perché ho inventato [[Napster]]? La ragazza che mi piaceva al liceo stava con il vice capitano della squadra di hockey della mia scuola e io gliela volevo portare via. Così decisi di inventarmi la novità del secolo. [...] Napster non è stato un fallimento, ho cambiato l'industria discografica in meglio e per sempre! Forse non sarà stato un buon affare, ma ha fatto incazzare un sacco di persone! ('''Sean Parker''') *Ti ricordi l'algoritmo sulla finestra della Kirkland? ('''Eduardo''') {{NDR|a Mark}} *Scusa! Il mio completo di Prada è in tintoria! Insieme alla mia felpa e ai miei infradito da "vaffanculo tutti", coglione pretenzioso! ('''Eduardo''') *Mi piace starti vicino, Sean... Mi fa sembrare un duro. ('''Eduardo''') *Abbiamo vissuto nelle fattorie. Abbiamo vissuto nelle città. E ora vivremo su Internet. ('''Sean Parker''') *Non sei uno stronzo, Mark. Cerchi solo ostinatamente di esserlo. ('''Marylin''') ==Dialoghi== {{cronologico}} *'''Bob''': Senti, io dico che guardava te quando ha detto "il futuro [[Bill Gates]] può essere in questa sala".<br>'''Mark''': Ne dubito.<br>'''Bob''': Ho fatto tardi, non so neanche chi era a parlare.<br>'''Mark''': Quello era Bill Gates. *'''Mark''' {{NDR|su [[Facebook]]}}: Non sappiamo ancora di che si tratta, non sappiamo cosa sia, non sappiamo cosa può essere, non sappiamo cosa... diventerà, sappiamo solo che è fico! E questo è un valore inestimabile a cui non rinuncio.<br>'''Eduardo''': E quando sarà finito?<br>'''Mark''': Non finirà mai. È questo il punto. Come la moda. Non finisce mai.<br>'''Eduardo''': Cosa?<br>'''Mark''': La moda. La moda non finisce mai.<br>'''Eduardo''': Tu parli di moda? Davvero, tu?<br>'''Mark''': Sto parlando dell'idea di moda. Sto dicendo che non finisce mai.<br>'''Eduardo''': Ok, però quelli fanno soldi vendendo pantaloni. *'''Erica''': Hai scritto che sono una troia su internet, Mark.<br>'''Mark''': È per questo che ti voglio parlare. Se possiamo...<br>'''Erica''': Su internet.<br>'''Mark''': È per questo che sono qui.<br>'''Erica''': Hai messo a confronto donne e animali.<br>'''Mark''': Alla fine non l'ho fatto.<br>'''Erica''': Però non hai evitato di scriverlo, come se ogni pensiero che macinavi nella mente fosse così intelligente che ti sembrava un crimine non condividerlo. Su [[internet]] non si scrive a matita, Mark, ma con l'inchiostro. E tu hai scritto che Erica Albright era una troia, poi hai fatto una battuta ignorante sul cognome della mia famiglia e sui miei reggiseni e hai votato le ragazze più fiche dell'università. [...] Le stronzate maligne le dici da una stanza buia perché ormai quelli come te sfogano così la rabbia. *'''Marylin''': Immagino che odi infinitamente i Winklevoss.<br>'''Mark''': Io non odio nessuno. I Winklevoss non mi citano per furto di proprietà intellettuale, mi citano perché per la prima volta nella loro vita le cose non sono andate come per loro dovevano andare. *'''Sean''': Tu credi di conoscermi, vero?<br>'''Eduardo''': Ho letto parecchio.<br>'''Sean''': Sai quanto ho letto io su di te? Niente. *'''Mark''': Non sono una persona cattiva. <br /> '''Marylin''': Questo lo so. In una testimonianza emotiva, secondo me, l'85% è esagerazione. <br /> '''Mark''': E l'altro 15? <br /> '''Marylin''': Falsa testimonianza. Ai miti della creazione serve il diavolo. ==Citazioni su ''The Social Network''== *Abbiamo creato un prodotto che usano 500 milioni di persone. Se 5 milioni di persone vanno a vedere un film, non è che importi poi molto. ([[Mark Zuckerberg]]) ===Frasi promozionali=== * Non arrivi a 500 milioni di amici senza farti qualche nemico. :''You don't get to 500 million friends without making a few enemies''.<ref>Dalla locandina in inglese. {{Cfr}} [https://www.imdb.com/title/tt1285016/mediaviewer/rm1324253184 ''The Social Network (2010)''], ''IMDb.com''</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film drammatici]] [[Categoria:Film premi Oscar]] ld0awhfw3t4s2xvqkigkr4d6rc5z9cc Discussioni utente:Danyele 3 63457 1428494 1423789 2026-10-05T19:39:37Z Udiki 86035 /* Campo Juventus */ nuova sezione 1428494 wikitext text/x-wiki __NOINDEX__ {{Benvenuto|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 10:31, 23 giu 2011 (CEST)}} == [[Pietro Anastasi]] == Salve, grazie per il suo contributo, le modifiche che ha apportato alla voce non rispettano diverse convenzioni, la pregherei di sistemare, grazie.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 02:15, 19 nov 2015 (CET) :Molto meglio. Le intestazioni in genere le utilizziamo quando ci sono almeno tre citazioni tratte da quell'articolo/intervista. Avrei una perplessità, l'intervista di Nicola Calzaretta per il ''Guerin Sportivo'' è davvero troppo grande: è stata riportata integralmente?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 12:48, 20 nov 2015 (CET) ::Se è possibile e se lo ritiene opportuno, sarebbe meglio sforbiciarla, altrimenti può andare bene anche così.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 17:53, 20 nov 2015 (CET) == Re: Campionato mondiale di calcio == Ciao, be', si può discutere su quella di Petit... Quella di Tardelli è sicuramente fuori luogo nella pagina dei mondiali dal momento che parla dell'edizione del 1978 in maniera specifica, facendo riferimento anche alla dittatura e alla situazione argentina di quegli anni. Quella di Petit, al contrario, pur riferendosi ovviamente alla vittoria del 1998, può essere intesa come una considerazione generale sul valore di una vittoria di un mondiale: dal particolare al generale, se vogliamo, e quindi pertinente. Lo stesso ragionamento non può valere per la citazione di Tardelli che non può essere vista come una riflessione generale sulla competizione mondiale in alcun modo. Concordi?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 00:46, 14 giu 2016 (CEST) == [[Associazione Calcistica Perugia Calcio]] == Ciao, la voce ora come ora è accettabile ma è molto molto diversa dalle altre simili che abbiamo su Wikiquote... Ti espongo quindi le mie perplessità: *Le citazioni sulle società calcistiche dovrebbero essere riflessioni generali e non riferirsi a un particolare lasso di tempo della società (in quei casi si crea, quando possibile, una voce apposita, vedi [[Quinquennio d'oro]] e [[Grande Torino]]). Esistono ovviamente delle eccezioni, citazioni sui periodi storicamente più significativi di una società possono essere inserite nella voce della società, qualora non sia possibile uno scorporo (per esempio le citazioni sul [[Leeds United Association Football Club]] si riferiscono soprattutto all'epoca di Don Revie). Per questo motivo direi che le citazioni sul ''Perugia dei miracoli'' possano starci, ma si tratta già di un'eccezione... *Per il motivo che prima ho illustrato (tendenza a inserire soprattutto considerazioni di stampo generale sulle società e non riferite a particolari lassi temporali), l'ordine cronologico ha ben poco senso. Tra l'altro se dai un'occhiata a tutte le altre tematiche di Wikiquote, praticamente non troverai mai l'ordine cronologico. Io propenderei per l'ordine alfabetico, ma lascio a te la decisione. *Chi è tale Valerio Piccioni? È enciclopedico? In caso positivo, va creata la voce. In caso negativo, la citazione potrebbe essere accettata solo se eccezionalmente significativa e pertinente. Ora già si tratta di un'eccezione perché è riferita a un lasso di tempo preciso... fare una doppia eccezione per un'unica citazione mi sembra un po' eccessivo... Aspetto comunque i tuoi pareri.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 01:20, 14 giu 2016 (CEST) :Va bene, ma andrebbe aggiunta quanto meno una nota per indicare brevemente chi sia tale Valerio Piccioni (es.: "Giornalista sportivo italiano").--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 09:53, 16 giu 2016 (CEST) ==Wikidata== Ciao :-) quando crei nuove voci, se riesci ricordati di aggiungere il collegamento anche su Wikidata. Grazie! ;-) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 10:01, 20 ago 2016 (CEST) ==Citazioni su...== Ciao, non so se te ne sei accorto, ma ho eliminato buona parte dei tuoi contributi. Il motivo è semplice: hai inserito troppe voci nella sezione ''citazioni su'' che non erano pertinenti, in quanto la persona, la squadra o l'evento erano solo nominati. In quella sezione vanno inserite solo frasi e concetti che esprimano chiaramente il pensiero dell'autore sulla persona o sulla tematica in questione e non citazioni dove il soggetto in questione è solamente nominato, altrimenti si rischia di cadere nel banale (ti faccio gli esempi di Pillon o Maagath, dove le persone erano solo nominate e dove ho dovuto aggiungere delle loro citazioni, per evitare che le voci venissero cancellate). Un'ultima annotazione: ho proposto la cancellazione per la voce [[Zona Cesarini]], in quanto la citazione da te inserita è riferita solo al giocatore, mentre la Zona viene solo nominata (e qui si pone il problema precedente), quindi, se sei in possesso di una citazione pertinente su questa tematica, ti invito ad inserirla. Spero di essere stato il più esaustivo possibile nella spiegazione, se hai bisogno, chiedi pure.--[[Utente:Prugna|Prugna]] ([[Discussioni utente:Prugna|scrivimi]]) 19:17, 18 dic 2016 (CET) ::Non c'è nulla contro di te, ci mancherebbe altro, qui non è questione di mettersi d'accordo tra utenti: il mio è solo un avviso per sollecitarti ad inserire citazioni che abbiano rilevanza sulla voce in questione, non dove i personaggi sono solo nominati, affinché in futuro tu possa essere più sicuro su quali citazioni inserire. Apprezzo i tuoi contributi, alcuni sono davvero importanti e significativi, ti invito solo a fare più attenzione ad inserire citazioni pertinenti.--[[Utente:Prugna|Prugna]] ([[Discussioni utente:Prugna|scrivimi]]) 19:40, 18 dic 2016 (CET) == [[Andrea Barzagli]] == Ciao, per le "citazioni su" vale come per le [[WQ:MVT|voci tematiche]]: la fonte va solo nella voce dell'autore citante, e la citazione dev'essere presente anche nella voce dell'autore citante. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:17, 22 gen 2017 (CET) == [[Paolo Sollier]] == Buonasera, come ti è stato già fatto notare, le fonti per le voci e sezioni tematiche vanno nelle voci degli autori e non in quelle dell'"oggetto" della citazione. Quindi nella voce di Gianni Mura e non in quella di Sollier, grazie.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 20:57, 11 mar 2017 (CET) == [[Lorenzo Insigne]] == Buonasera, come mai quel commento sotto la seconda citazione? Inoltre riportare così tante citazioni da una singola intervista è davvero eccessivo, dovresti cercare di essere più selettivo e scegliere solo citazioni davvero significative. Grazie, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 00:34, 22 mar 2017 (CET) :Quel genere di commenti sono per le citazioni attribuite o per meglio dire dubbie (qualcosa di simile avviene anche per citazioni erroneamente attribuite o errate) e servono a chiarire le circostanze dell'errata o dubbia attribuzione. Queste citazioni però vanno in un'apposita sezione della voce e quindi hanno un po' una "storia a sé".--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 01:32, 22 mar 2017 (CET) == Spazio tra immagine e incipit == Buonasera, è davvero una minuzia, ma davvero non capisco il bisogno di inserire uno spazio tra la prima immagine della voce e l'incipit della stessa, non è mai stata una nostra prassi. Grazie, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 19:33, 23 apr 2017 (CEST) :Sinceramente qui non ci siamo mai fatti il problema, nessuno ha mai inserito questi spazi e quando presenti li abbiamo rimossi. Tra l'altro ho usato qualche volta IE e non ho mai avuto problemi. Forse sarà per il fatto che qui l'incipit della voce è ridotto e il testo è espresso in citazioni (precedute da asterisco) ed eventualmente le immagini sono inserite tra una citazione e l'altra, non saprei. Forse è il caso di discuterne nel bar...--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 22:25, 23 apr 2017 (CEST) == Reti televisive e programmi televisivi == Buona domenica, le reti televisive (o radiofoniche) non vanno in corsivo, solo i programmi televisivi (o radiofonici) vanno in corsivo, come puoi vedere anche [[Aiuto:Fonti#Programmi_televisivi|qui]]. Grazie, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 17:21, 30 apr 2017 (CEST) :Le testate giornalistiche e online invece vanno in corsivo, come puoi vedere [[Aiuto:Fonti#Quotidiani|qui]]. Grazie, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 22:44, 30 apr 2017 (CEST) == [[Bartłomiej Drągowski]] == Buonasera, il rischio non è forse quello di diventare troppo recentisti e sempre meno significativi?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 18:15, 7 feb 2020 (CET) == Prost == Ciao, grazie per i tuoi contributi e le tue correzioni. Due cose volevo dirti. La prima è una domanda di curiosità: avevo fatto una rapida ricerca per trovare l'intervista originale di [https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/prost-sottovalutato-pago-mia-normalita-alain-professore-lauda-hamilton-schumacher-fangio-senna-558566.html questo articolo], ma Google Notizie non mi aveva restituito niente di pertinente; quindi, per essere più efficiente in futuro, ti chiedo: quali sono i tuoi trucchi magici? La seconda cosa invece è un'annotazione riguardo all'iniziale maiuscola dei siti internet, che ho visto che hai corretto un paio di volte per FormulaPassion: oggi Sun-crops mi ha rimandato a [[Wikiquote:Bar/Archivio 2017-06--12#Siti web e trascrizione fonte|questa discussione]] da cui a quanto pare sarebbe meglio scrivere tutto l'URL in minuscolo, quindi io lascerei semplicemente ''formulapassion.it''.--[[Utente:Matafione|Matafione]] ([[Discussioni utente:Matafione|scrivimi]]) 23:05, 5 apr 2021 (CEST) == [[Festival di Sanremo 1999‎]] == Ciao, Danyele. Grazie per la tua assidua attività in questo progetto, per i contributi sempre validi, sempre interessanti. Ti scrivo perché abbiamo un problema piuttosto consistente per la citazione di [[Enrico Brizzi]] e la relativa voce tematica: la citazione inserita supera di molto la corta citazione nel cui range possiamo operare; così com'è crea un problema piuttosto serio. Parlo ad un utente molto esperto e credo converrai sul fatto che sia davvero necessario, e nell'interesse di tutti, ridimensionarla. Grazie, ti saluto. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 23:17, 14 giu 2021 (CEST) :Ciao, Danyele, ancora una volta grazie; ora va tutto bene. Quanto alla questione del "range", non credo vi siano, almeno per quanto riguarda wikiquote in lingua italiana, specifiche indicazioni. Il buon senso dell'utente, un criterio di prudenza, di misura è una buona regola. Su questo però vediamo se {{ping|Superchilum}}, che ringrazio in anticipo, può dire qualcosa in più. Ti auguro una buona giornata. Grazie. Ciao, --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 07:49, 15 giu 2021 (CEST) ::{{ping|Sun-crops}} Al momento non abbiamo indicazioni numeriche. So che [[:en:Wikiquote:Quotability#Length|su en.wikiquote]] hanno come limite minimo 5 parole e come massimo 250 parole, in entrambi i casi solo per eventi eccezionali (ad esempio, il limite minimo può essere superato per citazioni iconiche come "Cogito ergo sum", "Veni, vidi, vici" ecc., mentre quelle lunghe dovrebbero comunque essere il più corte possibile proprio per il concetto di "citazione", che non è "brano"). Direi che le modifiche apportate sono ok :-) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 08:53, 16 giu 2021 (CEST) :::{{ping|Superchilum}} OK, grazie infinite per le informazioni chiare, dettagliate, esaurienti e istruttive. Ti saluto, buona giornata. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 12:50, 16 giu 2021 (CEST) == [[Wikiquote:SheSaid 2021]] == Ciao, Danyele. Ho fatto qualche correzione alla correzione in [[Irma Testa]], spiegando in dettaglio le motivazioni nell'oggetto di modifica. C'era in particolare un'omissione che, come tutte le omissioni, va sempre segnalata. Ti vorrei piuttosto parlare di [[Wikiquote:SheSaid 2021]], iniziativa molto importante con cui si vuole colmare lo squilibrio esistente fra voci maschili e femminili. Penso che nei campi di tuo interesse non ti sarebbe difficile – se lo desideri, chiaramente – rilasciare uno o più contributi (creazione di voci o miglioramento di quelle già esistenti) che, come vedrai nella pagina, tu stesso registreresti ogni volta con il tuo nome utente; contributo/i e nome utente resteranno per sempre in questa pagina come avvenuto nella [[Wikiquote:SheSaid 2020|precedente edizione]]; in più [[:m:WikiDonne|WikiDonne User Group]] assegnerà dei gadget ai partecipanti. L'iniziativa si concluderà il 20 dicembre. Ogni contributo, anche piccolo, è importantissimo. Ti saluto. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 22:46, 26 ott 2021 (CEST) :Sulla base di questa discussione [https://it.wikiquote.org/wiki/Wikiquote:Bar/Archivio_2017-06--12#Siti_web_e_trascrizione_fonte] ho uniformato le indicazioni di fonte nella voce. Il maiuscolo lo riserviamo alle testate, il migliore standard per <s>il sito web</s> i siti web è il minuscolo. Sono a tua disposizione per eventuali chiarimenti. Anche se tardi, ti auguro una buona serata e una buona giornata per domani. Ciao, --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 23:02, 26 ott 2021 (CEST) ::Per un'ulteriore sicurezza su 1 agosto o 1° agosto (e se Spinoziano vuole, su tutto il resto) chiedo cortesemente un parere a {{ping|Spinoziano}}. Se dovessi aver commesso qualche errore, mi scuso: errare neapolitanum est. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 23:23, 26 ott 2021 (CEST) :::{{ping|Sun-crops}}, bene il sito in minuscolo (è anche lo standard di Wikipedia), meglio se in maniera uniforme; meglio anche il numerale, come usato su Wikipedia ([[w:1º agosto]]). Un caro saluto a entrambi :-) -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:17, 27 ott 2021 (CEST) ::::{{ping|Spinoziano}} Grazie, Spin. Buona giornata a te e Danyele. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 08:22, 27 ott 2021 (CEST) == Animale == Ciao, [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Animale&curid=1940&diff=1175182&oldid=1166726 questa] può andar bene nella voce della sciatrice, perché è un suo punto di vista, ma non la metterei nella tematica, perché ripete luoghi comuni espressi da tanti, non è un suo pensiero originale.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:21, 29 ott 2021 (CEST) ==Frase Agnelli== Buon pomeriggio. Quella frase inserita in precedenza era la trascrizione di quanto detto dal presidente della Juventus nel video dell'Assemblea degli Azionisti (juventusnews24.com è una testata registrata nel Tribunale di Torino, per la precisione). Nonostante il senso generale è rimasto pressoché uguale ("amare, lottare, soffrire e vincere"), il sito ufficiale l'ha leggeramente cambiata, sopratutto perché Agnelli disse letteralmente "<u>sappiamo che</u> dobbiamo soffrire [...] ma, sopratutto, <u>sappiamo che</u> dobbiamo vincere"; quello sottolineato fa un pò diversa la frase in quanto aggiunge al concetto generale un'ammissione, sopratutto nel caso di "soffrire e vincere". Per fedeltà alla fonte, in questo caso la fonte posta in precedenza era più appropiata al di là dell'autorevolezza del sito ufficiale.--[[Speciale:Contributi/2800:200:E840:20B3:8447:29E3:D3B:D5B1|2800:200:E840:20B3:8447:29E3:D3B:D5B1]] ([[User talk:2800:200:E840:20B3:8447:29E3:D3B:D5B1|msg]]) 18:24, 31 ott 2021 (CET) :Segnalo anche che il sito ufficiale è l'unico ad avere inserito nella citazione incriminata la parola "ristorvano". Nel video, come segnalato anche dal ''Corriere di Torino'', Agnelli disse chiaramente "rispecchiano".--[[Speciale:Contributi/2800:200:E840:20B3:8447:29E3:D3B:D5B1|2800:200:E840:20B3:8447:29E3:D3B:D5B1]] ([[User talk:2800:200:E840:20B3:8447:29E3:D3B:D5B1|msg]]) 18:42, 31 ott 2021 (CET) == Wikilink == Ciao Danyele, i tuoi contributi sono eccellenti, permettimi solo un piccolo appunto sui wikilink. [[Aiuto:Wikilink]] dice "Devono essere trasformati in wikilink solo ed esclusivamente i termini più significativi di una citazione, verso voci inerenti all'argomento della citazione stessa, cioè (in generale) voci dove la citazione stessa potrebbe essere opportunamente inserita come citazione "tematica" o "citazione su" ... oppure voci utili per approfondire (quindi su un argomento correlato)." Nelle ultime voci come [[Lana Clelland]] mi pare che ne hai messi un po' troppi, ti suggerirei di dosarli meglio nelle prossime che crei.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:26, 11 nov 2021 (CET) == [[Sopracciglia]] == Buongiorno, mi permetto di fare una piccola osservazione. Contributi come [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Sopracciglio&curid=108488&diff=1180638&oldid=1163793 questo] sono un po' borderline: già la significatività della citazione non è granché, poi in effetti parla delle sue sopracciglia e non delle sopracciglia in generale. Ora siccome "sopracciglia" è una tematica molto specifica e di conseguenza scarna, può ammettere un'eccezione del genere, però non è proprio il top ecco. Grazie dei tuoi contributi, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 09:05, 30 nov 2021 (CET) == Portale Donne == Caro Danyele, dato lo splendidido lavoro che stai facendo con voci su sportive, attrici ecc. ti segnalo che se vuoi puoi aggiungere le più rilevanti in [[Portale:Donne]], aggiungere il portale nelle relative voci, o comunque revisionare quelle liste. Ciao,-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:45, 13 dic 2021 (CET) == [[Andrea Agnelli]] [[Strage dell'Heysel‎]] == Ciao Danyele. Buon anno nuovo. Ti ringrazio per lo splendido contributo all'iniziativa Wikiquote:SheSaid 2021. Ti scrivo per chiederti, per favore, se hai un po' di tempo, di dare un'occhiata alle modifiche nelle voci in oggetto. Di questi argomenti sei senz'altro molto più esperto. Grazie. Ciao. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 15:41, 3 gen 2022 (CET) == 500 == Ciao :-) abbiamo [[Fiat Cinquecento]] e [[Fiat 500]]. Forse c'è da aggiustare qualcosa? Disambiguazioni, link entranti ecc. L'ultima creata si riferisce al modello del 2007? --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 10:30, 25 feb 2022 (CET) :Sì, però il lettore si può sicuramente confondere. Meglio IMHO creare la disambigua come su Wikipedia ([[:w:Fiat 500]]) :-) ci sono già due significati. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 16:58, 25 feb 2022 (CET) ::Sì, direi di sì :-) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 17:18, 25 feb 2022 (CET) == Re: Dischi == Ciao, non c'è ancora una soluzione univoca, però quando la voce è grande o comunque i singoli\EP sono tanti adotterei una [[Rino_Gaetano#Pubblicate_solo_come_singoli|soluzione simile a Rino Gaetano]], ma non è un obbligo ovviamente.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 05:34, 6 mar 2022 (CET) == Siti web in minuscolo == Buongiorno, potrei sapere il perché di [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giorgio_Chiellini&type=revision&diff=1200278&oldid=1181468 edit come questo] se le [[Aiuto:Fonti#Fonti_giornalistiche_e_periodici|linee guida]] dicono palesemente il contrario: il sito web andrebbe con la prima lettera in maiuscolo. Grazie...--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 11:34, 28 mar 2022 (CEST) :Ciao [[Utente:AssassinsCreed|Creed]], scusate se intervengo; credo che dopo l'[[Wikiquote:Bar/Archivio 2017-06--12#Siti web e trascrizione fonte|ultima discussione]] la consuetudine sia diventata più quella di scrivere l'iniziale del sito (o meglio del dominio) in minuscolo; mi sembra che la tendenza negli ultimi anni sia diventata questa, magari dovremmo chiarire in Aiuto:Fonti? -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 13:41, 28 mar 2022 (CEST) ::{{ping|Spinoziano}} Ma non mi pare ci fosse un consenso in tale direzione... Aiuto:Fonti dice questo e anche le voci in vetrina riportano il sito in maiuscolo... Poi certamente è un aspetto minore e trascurabile, ma addirittura fare un edit per portare tutto da maiuscolo a minuscolo mi sembra come minimo controintuitivo... Ripeto, è un aspetto secondario e secondo me l'importante è la coerenza all'interno della voce. Se dovessi sbilanciarmi sulla questione propenderei per il maiuscolo visto che le case editrici e le testate giornalistiche le indichiamo con l'iniziale maiuscola salvo particolarità come ''la Repubblica'' e ''l'Unità''... Inoltre molti siti nel loro logo hanno le iniziali in maiuscolo, per esempio ''YouTube''.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 18:39, 28 mar 2022 (CEST) :::[[Utente:AssassinsCreed|Creed]], sono d'accordo ovviamente che è un aspetto minore, che conta l'uniformità in ciascuna voce e che non è il caso di fare un edit apposta per quello; sul caso specifico vedo dalla cronologia che il nostro amico Danyele ha aggiunto via via la maggior parte delle citazioni attualmente presenti nella voce quindi forse si è "guadagnato" il diritto a quel punto di cambiare l'uniformità dello stile.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:52, 29 mar 2022 (CEST) == [[Giancarlo Dotto]] == Ciao Danyele. Ti scrivo per proporti, se ti fa piacere, la creazione della voce tematica [[giornalismo sportivo]]. Il wlink è già predisposto [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giancarlo_Dotto&type=revision&diff=1198160&oldid=1140402], la citazione è perfetta. Ciao. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 20:00, 12 apr 2022 (CEST) :Alla grande Danyele, alla grande, superata ogni aspettativa; grazie grazie. Se non dovessimo sentirci, ti auguro fin d'ora Buona Pasqua. Ciao {{smile}} --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 23:11, 12 apr 2022 (CEST) == Avviso == {{Avviso Wikidata}} --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 12:03, 26 apr 2022 (CEST) == Wikilink == Salve, [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Marcello_Marchesi&type=revision&diff=1204921&oldid=1200552 wikilink] di questo tipo sono quanto meno pleonastici nell'ottica di Wikiquote. Per chiarimenti basta leggere [[Aiuto:Wikilink|qui]]. Grazie, buon lavoro.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 05:23, 27 apr 2022 (CEST) == Spazio nei tag == Buongiorno, Danyele. Perdonami, ma è corretto '''<nowiki><references /></nowiki>''', e non <nowiki><references/></nowiki>, con uno spazio prima dello ''slash''. Sappi che non è quetione di stile, ma è sintassi. Ti ringrazio. --'''<span style="letter-spacing:2px; font-size:11px;">[[Utente:Dread83|<span style="color:black;">DOPPIA•</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:darkblue;">DI</span>]]</span>''' 09:55, 5 giu 2022 (CEST) :Perché, per esempio, nella "vita reale", so quanto è difficile far rispettare le regole sintattiche di XML. Prendi come riferimento en.wiki (o [[:mediawikiwiki:Extension:Cite|la pagina dell'estensione]]): riportano correttamente <nowiki><references /></nowiki>. Alla fine, è una questione di pochissimo conto. È solo per non farti perdere tempo. Grazie. --'''<span style="letter-spacing:2px; font-size:11px;">[[Utente:Dread83|<span style="color:black;">DOPPIA•</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:darkblue;">DI</span>]]</span>''' 16:36, 5 giu 2022 (CEST) == Re: Agostino Di Bartolomei == Ciao, ti ringrazio per la brutalità se questo porta quanto meno a una risposta, visto che di solito ignori bellamente i miei messaggi. Come ad esempio quello [[#Siti web in minuscolo|qui sopra]] in cui avevo già portato alla tua attenzione la cosa. Non c'è alcun consenso sui siti web in minuscolo come testimonia sia la discussione che tu stesso linki (che come spesso avviene su Wikiquote si è conclusa con un nulla di fatto), sia la pagina di Aiuto che ho già linkato sia le voci in vetrina... Sono d'accordo in ogni caso a discutere una volta per tutte la cosa nel Bar, sebbene ci siano probabilmente temi più importanti rispetto a questo (nonché conseguentemente modifiche più utili e sensate da fare alle voci). Proprio in virtù del tuo continuo ignorare i miei messaggi non puoi millantare di "esserti attenuto ad ogni rilievo altrui", se poi hai riferimenti precisi a qualche questione ti inviterei a elencarli, grazie. Quanto al "farsi sempre il mazzo" non vorrei dover scomodare i rispettivi numeri (e non solo) su questa piattaforma, sarebbe alquanto spiacevole. La discussione di cui sopra con Spinoziano si era conclusa con un "non c'è di fatto un consenso in un senso o nell'altro e non ha senso modificare le voci con quest'unico fine"... Il fatto che tu non sia intervenuto in una discussione sulla '''tua''' pagina lascerebbe presupporre un certo "silenzio assenso", ma ho visto un'infinità di tue modifiche in cui hai praticamente cambiato solo quello o tutt'al più usato contestualmente qualche template intestazione (ampiamente facoltativo con tutti i problemi sull'ordine cronologico che ne derivano) con descrizioni nel campo oggetto quanto meno opinabili... Quanto all'immagine, la descrizione nel campo oggetto era "minuzie estetiche", ora in virtù di cosa io dovrei presupporre che la sostituzione sia dovuta a un copyviol o non a una mera e opinabile preferenza estetica? Compreso ora il motivo della sostituzione (che andava indicato in campo oggetto) non ho ovviamente nulla in contrario alla sostituzione dell'immagine (che peraltro non avevo inserito nemmeno io), ma proprio in virtù della tanto citata estetica tenderei a preferire eventualmente [[commons:File:1974–75 AS Roma - Agostino Di Bartolomei.jpg|questa]] al limite. Lascio ovviamente a te la scelta. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 18:03, 19 giu 2022 (CEST) :Ok rispondiamo punto per punto. :''Dove e quando mi sarei macchiato di simili comportamenti? Dove e quando avrei ignorato un tuo messaggio e/o ti avrei negato una risposta...?'' ::Be' uno te l'ho già linkato (abbiamo discusso solo io e Spinoziano...), un altro ad esempio è [[#Wikilink_2|questo]]. :''Da allora, in caso di simili modifiche di stile, io mi sono sempre-e-strettamente attenuto ai rilievi posti all'epoca da un tuo collega admim quale'' ::I miei complimenti per aver partecipato alla campagna SheSaid e per tutte le modifiche... Io capisco impostare una nuova voce o una voce a cui si mette mano in maniera importante in quel modo... ma che senso ha modificare una voce solo per un aspetto così minoritario? Anche alla luce della mia discussione con Spinoziano nella '''tua''' pagina di discussione, era emerso proprio questo. Se proprio avevi delle perplessità in merito perché non rispondere già che era sulla tua pagina di discussione? :''non essendo tu stesso intervenuto a replicare ulteriormente all'ultimo intervento di [Spinoziano], la questione era chiusa.'' ::Ma infatti era chiusa, cito l'ultimo messaggio di Spinoziano: «sono d'accordo ovviamente che è un aspetto minore, che conta l'uniformità in ciascuna voce e che non è il caso di fare un edit apposta per quello», peccato tu abbia fatto ripetutamente l'esatto contrario facendo edit a diverse pagine praticamente solo per quello. :''Se ti sei davvero imbattuto in un' "infinità" di mie modifiche di tale tenore, bé bastava conttarmi in talk oppure aprire una discussione pubblica sul da farsi''. ::Be' le volte ho provato a contattarti ho ottenuto solo silenzi e spero di non doverti nuovamente linkare gli esempi... Diciamo che questo mi ha scoraggiato, ecco. :''E questo è l'unico rilievo su cui hai pienamente ragione, ero stato troppo superficiale nell'oggetto della modifica.'' ::Almeno questo... Ripeto comunque che non avevo inserito io l'immagine. :''evidentemente preferisci porti nei miei confonti come se io fossi un "folle" che passa il tempo a bighellonare qui dentro, e le cui modifiche debbono quindi essere annullate con la mannaia oltreché con sprezzanti commenti nel campo oggetto... Ne prendo atto -.- e d'ora in avanti mi regolerò di conseguenza nei tuoi confronti.'' ::Ho sicuramente esagerato con quel commento ed era evidentemente fuori luogo. Il rispetto te l'ho dimostrato scrivendoti più e più volte e rispondendo sempre quando mi hai contattato. Rispetto che non ho ricevuto da te che hai più volte ignorato i miei messaggi... Comunque non ha senso perdurare in questa discussione. Ti pregherei di non modificare voci solo per portare siti dal maiuscolo al minuscolo fino a quando non si deciderà univocamente, ma lascio la scelta a te. In ogni caso non interverrò più, rimuoverò piuttosto qualche pagina dagli osservati speciali per evitare di essere subissato da notifiche di quel tipo.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 22:01, 19 giu 2022 (CEST) :::Buongiorno, sinceramente questa del punto interrogativo è davvero stiracchiata come tesi, ai limiti del provocatorio. Sintetizzando: ::::1. Io scrivo "potrei sapere il perché di edit come questo se le linee guida dicono palesemente il contrario" nel [[#Siti web in minuscolo|primo messaggio]], che fino a prova contraria è una domanda, seppur indiretta... ''cos'è ora sto "razzismo" per le domande indirette?'' (quest'ultima ha il punto interrogativo, ma è solo una domanda retorica per esempio eh) ::::2. Risponde Spinoziano e la discussione continua nella tua pagina di discussione, concludendosi col suo messaggio "sono d'accordo ovviamente che è un aspetto minore, che conta l'uniformità in ciascuna voce e che non è il caso di fare un edit apposta per quello". ::::3. Dopo questa discussione avevi evidentemente intenzione di continuare a editare voci col solo fine di cambiare questo minoritario aspetto eppure non ti è sembrato ancora il caso di intervenire. :::Se rimani ancora del tuo avviso che il mio messaggio non contenesse domande e che la discussione sulla '''tua''' pagina non meritasse risposte da parte tua, permettimi almeno di restare basito, ma eviterei di impelagarmi in ulteriori sterili discussioni. Inoltre: ::::Mai parlato di write-only, inutile difendersi da accuse che nessuno ha mosso, le mie osservazioni erano molto specifiche e hanno ottenuto per contro risposte vaghe. ::::Ho cercato di distendere il clima col messaggio qui sopra, ammettendo candidamente di aver esagerato con quel campo oggetto. Certo che la frase "non credo m'importerà più molto della tua personale opinione su di me" non dimostra certo una volontà bilaterale in tal senso, anche perché non mi sono permesso di esprimere opinioni su di te (e non venirmi a dire che ti ho dato del folle per favore...), se non complimenti per il lavoro svolto qui. ::::Quanto all'ultima parte, è stata aperta una discussione nel bar per cui verremo cosa accadrà lì.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 05:34, 20 giu 2022 (CEST) :::::Concordo sul non proseguire la discussione, definirla inutile è un eufemismo. Buon lavoro.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 21:27, 20 giu 2022 (CEST) == Re: Maiuscole/minuscole == Ciao Danyele, sono certissimo che nessuno ha mai avuto rancori verso di te; non c'è nessun motivo di pensare questo. Tempo fa anche io ho avuto un forte contrasto con un collaboratore, presto superato. Quell'esperienza mi ha dato modo di comprendere due cose: che un fraintendimento, purtroppo, è sempre possibile, anche fra persone che si conoscono da molto tempo; b) perché si comunica, a volte non solo con le pagine di discussione o con gli oggetti di modifica, attraverso strumenti sofisticatissimi dal punto di vista tecnico, primitivissimi sotto altri punti di vista. Quando la comunicazione passa attraverso azioni tecniche e mezzi tecnici, molto di una reale comunicazione va perduto: voce, gesti, espressioni del volto, del corpo, tempestività e scioltezza di dialogo. E quindi qualsiasi movimento, qualsiasi "mossa" <s>sembri</s> ''sembri'' che si faccia o che si ometta di fare, può non essere colta nel suo esatto significato, a prescindere dall'esperienza che hanno le persone coinvolte. E questo può innescare una spirale di malintesi. Tempo fa suggerii ad un utente di non andare a capo dopo <s>il</s> il <nowiki><br></nowiki>, cosa che avevo corretto in una sua modifica, perché è una pura e semplice perdita di tempo. A me sembrava di aver fatto cosa utile; ho dovuto constatare che, nonostante le mie spiegazioni in discussione, la cosa è stata compresa <s>un</s> in tutt'altro modo. Pazienza, mi sono detto, glissons. Come vedi anche bazzecole di questo tipo, anche interventi utili all'utente, possono produrre effetti paradossali. Ora, Creed è un utente troppo intelligente e in gamba per avere meschini rancori; sono stato per anni testimone diretto della sua generosità, gentilezza, disponibilità, pazienza con tutti, in un caso anche con un utente molto molto problematico che un trattamento simile non lo meritava. Perché dovrebbe avere sentimenti negativi verso Danyele, che è sotto ogni punto di vista un utente di valore? Si tratta con ogni evidenza di una somma di malintesi che fra persone in gamba con il tempo si chiariranno completamente. Per il problema delle maiscole/minuscole, anche per me è la stessa cosa: qualsiasi soluzione va bene; potrei accettare anche un vel vel anziché un aut aut, farne qualcosa di facoltativo, ma forse questo creerebbe problemi. Spero che tu mi creda se dico che rancori verso di te non ce ne sono da parte di nessuno. Un po' alla volta tutto rientrerà nelle giuste proporzioni. Ti ringrazio di cuore per tutti i contributi validi e sempre interessanti che rilasci con assiduità e ti auguro una felice serata. Con ammirazione e simpatia, ti saluta --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 23:29, 21 giu 2022 (CEST) == Nuove voci == Ciao Danyele, buona domenica. Ti scrivo per proporti una cosa semplicissima, se ti va di farla. Come tu sai nella [https://it.wikiquote.org/wiki/Pagina_principale home page] c'è un box che aggiorniamo inserendo le nuove voci create; alcuni utenti lo aggiornano inserendo le loro voci, altri preferiscono di no. In questi anni ho contribuito con Gaux all'aggiornamento delle voci anche per chi preferisce non farlo. Nessun problema per me, è un lavoro semplice e rapido. Ora però c'è un piccolo problema: per un po' sarò forse ancora presente ogni giorno, ma a partire da una certa data, non molto lontana, questo non mi sarà possibile, potrei assentarmi per periodi anche lunghi e gli aggiornamenti non potrei farli. La proposta: se puoi, se ti fa piacere, dopo aver creato una voce che non sia uno stub, potresti aggiungerla – in ordine cronologico rispetto alle altre voci create – al box Nuove voci? Se magari crei ad un'ora tarda e vuoi riposare, puoi fare l'aggiornamento il giorno dopo. Se dai un'occhiata nella cronologia del [[Template:SelezioneNuove]] vedrai che è una pagina molto richiesta e forse potrebbe farti piacere dare visibilità e accesso immediati al tuo lavoro. Per ogni voce inserita, una va sottratta una dal fondo dell'elenco per un totale fisso di 25 voci. Gli stub sono esclusi, ma se fai un destub di una voce creata il giorno prima (io penso anche due) è possibile inserirla nell'elenco, sempre in ordine cronologico di creazione (su tutta questa problematica c'è una [[Discussioni template:SelezioneNuove|discussione]]). All'elenco delle pagine più recenti [https://it.wikiquote.org/wiki/Speciale:PaginePi%C3%B9Recenti Nuove pagine], per consultare la successione cronologica, si accede da [https://it.wikiquote.org/wiki/Speciale:UltimeModifiche?hidebots=1&hidecategorization=1&hideWikibase=1&limit=500&days=14&urlversion=2 Ultime modifiche] tramite il link posto a destra in Elenco di abbreviazioni. Tutto questo, beninteso, se e solo se ti va di farlo. Non c'è assolutamente nulla di obbligatorio. Ti ringrazio, buon pomeriggio. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 18:20, 10 lug 2022 (CEST) == [[Spaghetti aglio e olio]] == Ciao Danyele. Grazie per avere aggiustato un po' i "miei" spaghetti (metto le virgolette perché quei favolosi spaghetti possono essere solo di Marotta), li ho cucinati un po' tardi..., ma per fortuna eri presente e ci hai messo il tocco del grande chef. Ciao {{smile}}. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 03:59, 9 ago 2022 (CEST) == Epigrafe di Fenestrelle == Ciao Danyele. Permettimi di proporti, con il rispetto e la simpatia che ti ho più volte testimoniato, la lettura di questo articolo di Gigi Di Fiore [https://www.ilmattino.it/blog/controstorie/fortezza_di_fenestrelle_basta_la_lapide_distrutto_ricordo_prigionieri_meridionali-1372222.html?refresh_ce], che è uno scrittore e saggista di alto e riconosciuto livello, sulla lapide di Fenestrelle. Un primo dato: la lapide non era stata <s>apposta</s> collocata abusivamente, ma era stata autorizzata, e a confermarlo è lo stesso Professor Alessandro Barbero, cito: "lapide menzognera che l'amministrazione del forte ha incredibilmente acconsentito di collocare, su falsità che hanno influenzato un'opinione pubblica particolarmente incattivita e frustrata". Gigi Di Fiore non ha mai cavalcato, mistificato e falsificato nulla, come puoi leggere nell'articolo in cui lo stesso Di Fiore afferma: "Poche decine, ho più volte scritto, non certo migliaia. Ma pur sempre morti lontano dalle loro terre e in stato di prigionia." Le ricerche del Professor Alessandro Barbero – storico di altissimo livello, persona simpaticissima, di cui ho visto tanti bellissimi video e da cui ho imparato tante cose – dicono una parola autorevole, ma non dicono l'ultima parola su Fenestrelle, <s>così come</s> e lo stesso vale per le ricerche degli storici neoborbonici (ma è neoborbonico Di Fiore?): la questione Fenestrelle, per quanto posso aver compreso io, resta aperta ed è di difficile soluzione. Mi permetto di aggiungere – in generale, non in particolare su Fenestrelle – che fare chiarezza su eventi passati, non significa necessariamente attizzare l'odio e il risentimento; è esattamente l'opposto, è il negarli e l'occultarli che genera precisamente questo effetto, tanto più devastante quanto più lunga la rimozione. Avrei potuto creare io stesso quella voce: non l'ho fatto perché mi mancava il suono dell'altra campana, cosa, su una questione così spinosa, imprescindibile. Con la citazione di Barbero (il suono dell'altra campana che mancava) che tu hai inserito – e ti ringrazio per averlo fatto – si poteva creare una voce credibile ed equilibrata. Non sono un neoborbonico, non ho simpatie neoborboniche, non conosco neoborbonici, ma – permettimi di dire – non credo che i neoborbonici possano essere liquidati sbrigativamente e in massa come mistificatori. I Borbone – con tutti i loro limiti e i loro errori – non erano assolutamente i Campioni dell'Oscurantismo e dell'Arretratezza e il Regno delle Due Sicile, che non era il Perduto Paradiso in Terra, non era neppure il Reame trogloditico dell'Oscurantismo e del Regresso, come si è spacciato per decenni. Forse è su questo che i neoborbonici, ma non solo loro (il filone della rilettura storica del Risorgimento è ormai estesissimo e non si può comprimere su un fenomeno tutto sommato piuttosto marginale come il neoborbonismo), vorrebbero fare chiarezza. Ti saluto. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 18:09, 31 ago 2022 (CEST) :Ciao Danyele, non c'è nulla di cui scusarsi, sulla tua serietà e correttezza non ho mai avuto il minimo dubbio; ti ringrazio per le modifiche nelle voci Epigrafi e Forte di Fenestrelle. Sono assolutamente d'accordo che far passare Fenestrelle per una Dachau sarebbe gravissimo ed infame, se lo si fa senza avere prove solidissime ed inattaccabili. E, per quanto posso saperne io, nulla dimostra un'enormità simile. E se anche, per ipotesi, le prove si trovassero, il paragone con l'Olocausto sarebbe comunque in sé errato ed inaccettabile. Di Fiore, che è uno studioso serio, però parla di poche decine di morti, e a me sembra che siamo anni luce lontanissimi da paragoni con i campi di sterminio. Vengo alla citazione di Di Fiore presente nella voce Fenestrelle e che ho inserito io nella voce di provenienza, come l'epigrafe. Il nucleo di questa citazione è il seguente passaggio: {{quote|Ma le sofferenze dei soldati napoletani continuavano. Oltre ai centri di raccolta, i piemontesi avevano realizzato due veri e propri campi di prigionia. Il più noto era nell'inaccessibile fortezza di Fenestrelle, vicino Torino.<br>Se la maggior parte dei soldati borbonici prigionieri veniva considerata irrecuperabile, con scarse possibilità di inserimento nell'esercito nazionale, allora bisognava cercare di "rieducare" i più irrequieti, tenendoli lontani dai loro paesi, dove avrebbero potuto alimentare la ribellione armata. Un obiettivo affidato al regime detentivo. Le carceri più dure furono istituite essenzialmente nel forte di San Maurizio Canavese e nella fortezza di Fenestrelle ''[...]''. Formata da una serie di roccaforti in successione, quasi incastrata tra le montagne, Fenestrelle venne costruita ai primi del '700 dai Savoia per difendere i confini del Regno.}}. Ora, mi darai atto che l'NDR che precede l'inserimento è lì, però io non posso non chiedermi in che modo questa citazione, tutta la citazione, e ti chiedo perdono se cito le tue parole: cavalca il filone neoborbonico delle mistificazioni pseudostoriche su Fenestrelle. Ho riletto più volte la citazione ma in questa specifica citazione – salvo mio errore di lettura – di questa manipolazione, mistificazione, non vedo traccia. Non si fanno numeri, non si parla di sterminio, neppure si accenna a prigionieri morti (come Di Fiore certamente farà nella sua opera che però non ho letto); si dice – certo in termini estremamente severi, non di mera constatazione, ma estremamente severi – che i militari del regno delle Due Sicilie che non vollero, per la fedeltà giurata a Francesco II, arruolarsi nell'esercito unitario, furono sottoposti ad un regime di carcere duro. Ma di campo di sterminio o simili in questa citazione non si parla, né, a quanto mi risulta, l'ha mai fatto Di Fiore. È mai esistita una Borbonia felix? Certo che no, ma questo penso che lo sappiano anche i neoborbonici, diciamo così ''non pasionari'', quelli che le cose le studiano negli archivi. È mai esistita una Borbonia trogloditica da liberare da un atavico baratro di arretratezza? Assolutamente no. Luci e ombre, come in tutte le cose umane. Il punto è che per decenni si sono raccontate solo le ombre, magari ingigantendole; e per altre vicende storiche, solo le luci, magari ingigantendole. E questo crea problemi. Non a me, personalmente: (a me personalmente l'idolatria delle patrie, delle nazioni, dei radicamenti; le Sehnsucht, i sacri suoli locali e nazionali, le identità-armatura intangibili, i gloriosi passati in cui barricarsi, i venerabilissimi continenti – di cui inorgoglirsi – di qualunque estensione, genere e tipo, mi hanno sempre dato un senso di soffocamento e mi trasmettono un chiaro presagio di incipiente idiozia. Nei limiti dell'umanamente possibile, non mi piace identificarmi in senso assoluto in niente). Ma ognuno di noi resta pur sempre ''anche'' figlio della propria storia, e se questa storia la si racconta tutta (e in questo sono d'accordo con te sul fatto che ci sono storici autorevoli per farlo) è sempre una cosa buona per tutti. Ciao, --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 22:05, 31 ago 2022 (CEST) ::Ciao Danyele. Debbo constatare che le nostre valutazioni su quella citazione sono divergenti, e <s>di questo</s> non posso far altro che prenderne atto. Io ho solo due problemi, inizio dal minore che è un problema tecnico: se qualche utente dovesse decidere di rimuovere quell'NDR, non potrei fare il rollback, perché motivi per farlo e argomenti per confrontarmi con l'utente non ne ho, e per di più io stesso non ravviso la necessità di quell'NDR, sia per l'autore della citazione che è uno studioso serio, sia per il contenuto della citazione che, imho, a meno di non sovrainterpretarne il contenuto, non presenta problemi di sorta, sia perché a bilanciarla più che bene c'è la citazione del Prof. Barbero; ed è quindi già con questo offerta al lettore un'altra possibilità di interpretarla. C'è un secondo problema, e questo a me pare piuttosto serio: quell'NDR potrebbe essere interpretato come diffamatorio, e questo – credo di avere il dovere di farlo presente – potrebbe <s>avere</s> portare a spiacevoli conseguenze. Mi auguro che ciò non accada, ma io ho il dovere, ripeto, di fare presente che questa possibilità sussiste. C'è un secondo NDR, anche questo sinceramente non necessario: è un'epigrafe commemorativa, non più di questo. Gigi Di Fiore è perfettamente in grado di difendere se stesso; i morti (parlo di morti per ragioni biologiche, quelle a cui siamo soggetti senza eccezione tutti), no, e quell'NDR, al di là delle tue intenzioni, naturalmente, e non discuto la tua buona fede, ma quell'NDR getta <s>una triste</s> ombra sulla memoria di quelle persone; e questo dispiace molto a me. Io mi inchino di fronte ad italiani che, una volta tanto, smentiscono in modo splendido la fama triste che gli italiani hanno di essere <s>fedigrafi</s> fedifraghi, opportunisti, e voltagabbanna. Essere rimasti fedeli al giuramento fatto ad un Re <s>sconfitto</s>, anche dopo che è stato sconfitto, è un atto nobile, che onora chi l'ha <s>fatto</s> compiuto e onora <s>tutti</s> gli italiani, e questo <s>meriterebbe</s> merita rispetto e gratitudine. Ti saluto cordialmente, buon fine settimana. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 00:41, 3 set 2022 (CEST) :::Sinceramente non so cosa potrei rispondere alle parole che mi scrivi e che – permettimi di dirlo – mi lasciano di stucco. Ti saluto. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 18:06, 3 set 2022 (CEST) ::::Quel che c'era da dire sugli argomenti in oggetto è stato esposto nel modo più dettagliato; quel che avevo il dovere di dire come amministratore, l'ho lealmente detto. Continuare condurrebbe solo ad una sticomitia sterile e ripetitiva. Penso sia bene fermarsi qui. Saluti. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 18:19, 3 set 2022 (CEST) == Citazioni di calciatrici sulla Juventus == Non sarebbe meglio spostarle in una voce apposita sulla squadra femminile in quanto si tratta di un argomento autonomo rispetto alla squadra maschile, la cui ha la sua voce dedicata?--[[Speciale:Contributi/2800:200:E840:1F3:58A9:839E:D71E:D762|2800:200:E840:1F3:58A9:839E:D71E:D762]] ([[User talk:2800:200:E840:1F3:58A9:839E:D71E:D762|msg]]) 22:35, 21 ott 2022 (CEST) :Se le citazioni sono strettamente inerenti la Juventus Women, sì; se invece parlano in senso generale della Juventus, non ne vedo il motivo imho '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 00:22, 22 ott 2022 (CEST) == template cronologico == Ho visto che hai tolto il template in oggetto dalla voce [[Aquilia Severa]]. Lo avevo aggiunto, seguendo l'ordine di esposizione di Serviez, affiché la lettura delle citazioni avesse un senso ed una migliore leggibilità. Seguire sempre e in ogni caso il mero ordine alfabetico porta al paradosso che la citazione sul ripudio di Aquilia precede quella sull'innamoramento di Eliogabalo (Elagabalo): prima la ripudia e poi s'innamora! [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 16:01, 14 nov 2022 (CET) == Professioni pertinenti == Ciao! Qualche differenza con Wikidata e Wikipedia?--[[Speciale:Contributi/95.238.231.19|95.238.231.19]] ([[User talk:95.238.231.19|msg]]) 20:14, 21 nov 2022 (CET) :{{ping|95.238.231.19}} Io ci vedo solo del (semplice) buon senso: Angela non è ''enciclopedico'' come pianista, Elodie non è ''enciclopedica'' come personaggio televisivo, etc. '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 20:15, 21 nov 2022 (CET) == Fix di stile == Ciao Danyele, come va? Vedendo [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Glenn_Str%C3%B6mberg&curid=137276&diff=1258790&oldid=872764 questo]: è [[Template:s]] quindi non va sostituito con "stub", inoltre penso che è comodo lasciare "Defaultsort" quando c'è, così da non doverlo rimetterlo se si aggiungono categorie: ti suggerirei di non toglierlo in quei casi. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 18:09, 13 feb 2023 (CET) :In genere su Wikiquote ci si è orientati nell'ultimo decennio a metterlo sempre, nonostante prima di un decennio fa Nemo facesse quel discorso che andrebbe usato solo per più categorie. Quindi ti consiglierei di non stare a toglierlo per non perdere tempo e perché alcuni utenti lo preferiscono anche per una sola categoria (così c'è già per quando eventualmente bisogna aggiungerne altre); proprio per questo qualche anno fa su Wikiquote è stata messa apposta un'icona nella casella di modifica per far spuntare il Defaultsort quando ci clicchi sopra. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 18:30, 13 feb 2023 (CET) == [[Felice da Cantalice]] == Ciao Danyele, come va? Non so se è una buona idea usare il template Int per una fonte secondaria, sono citazioni per cui sarebbe meglio trovare un giorno la fonte primaria, penso che quel template sia più adatto per fonti come interviste e articoli del personaggio. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:32, 31 mar 2023 (CEST) :Idem per [[Tommaso Maria Fusco]]. Ciao. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:22, 28 nov 2023 (CET) == [[Kevin Spacey]] == Buongiorno. La citazione di [[Guia Soncini]] è troppo lunga, andrebbe tagliata. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 08:00, 9 mag 2023 (CEST) :Buongiorno, dal momento che è difficile stabilire una regola universale, vale un po' il buon senso: qui riportiamo citazioni e non pagine intere. :Quanto al secondo punto, non ho scritto che è stato alterato il virgolettato, ho scritto che è stato alterato il titolo ([https://www.juventus.com/it/news/articoli/pjanic-intervista-sky-e-mediaset o sbaglio?]). Il titolo di un articolo va riportato così com'è. É evidente che siamo nella voce di Pjanic, ma è altrettanto evidente che questo non è un buon motivo per modificare a proprio piacimento il titolo di un articolo. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 08:19, 10 mag 2023 (CEST) ::Una cosa è la citazione, un'altra è il riferimento bibliografico, che deve essere inequivocabile. Poi il vantaggio di ridurre il numero di parole da 5 a 4, mi sembra decisamente inferiore alla necessità di riportare integralmente il titolo. La regola attuale prevede questo, se non ti convince proponi pure un cambiamento al bar.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 05:14, 11 mag 2023 (CEST) :::Mi sembra assurdo che la discussione si stia protraendo per un caso così banale. [[Aiuto:Fonti|Qui]] c'è scritto che va riportato il titolo dell'articolo o della pagina, non una sintesi, non una parte del titolo. Ogni riferimento bibliografico, da sempre, riporta integralmente il titolo dell'articolo citato. Se la regola non ti garba, ripeto, proponi un cambiamento al bar. Saluti--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 08:21, 16 mag 2023 (CEST) == [[Julio Velasco]] == Buongiorno. Come mai la scelta dell'ordine cronologico se per alcune citazioni non c'è una data precisa? [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:06, 17 mag 2023 (CEST) == [[Amedeo Amadei]] == Buongiorno, non so il perché di [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Amedeo_Amadei&diff=next&oldid=873374 questo scambio], ma l'ordine delle categorie è alfabetico. Grazie. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 08:54, 18 mag 2023 (CEST) == Citazioni significative == Buongiorno, fatico a capire la significatività di citazioni come [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Juventus_Football_Club&diff=prev&oldid=1232252 questa], è probabile che citazioni di questo tipo siano state pronunciate bene o male da almeno dieci persone diverse con pochissime variazioni, qual è il valore aggiunto alla voce? [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 08:20, 30 mag 2023 (CEST) :Non faccio "le pulci sempre-e-solo al sottoscritto", semplicemente se apro i miei ''Osservati speciali'' (la prima pagina che apro ogni volta che mi approccio a Wikiquote), campeggia il tuo nickname dappertutto. Questo problema della scarsa significatività delle citazioni l'ho ravvisato già altre volte (così come ne ho ravvisati altri per cui ho preferito soprassedere e non "farti le pulci"), in questo caso mi sono permesso di intervenire perché si tratta di una voce in vetrina (in cui di certo non c'è un problema di quantità o numerosità, quindi bisogna preoccuparsi della qualità) e perché la frase in oggetto veramente è stata detta in ogni salsa nel corso degli anni. Lascio a te la scelta finale (perché è un tuo contributo ed è giusto così), ovviamente estendi la decisione a tutte le citazioni che reputi simili. Ovviamente se la citazione è poco significativa, va cancellata anche nella voce dell'autore.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 08:19, 2 giu 2023 (CEST) == Gianluca Vialli == Ciao, potresti dare un'occhiata a [[Speciale:Diff/1281098|questa]] modifica. C'era un errore di lint e una sorta di parametro. Non so se era un errore o volevi aggiungere altro. [[Discussioni utente:GryffindorD|<span style="color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 11:00, 22 giu 2023 (CEST) == Voci correlate calcio == Buongiorno. Perdonami, ma qual è il senso di aggiungere alcune voci correlate se c'è già il [[template:calcio]]? [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 09:56, 24 giu 2023 (CEST) == [[Campionato mondiale di calcio 2014]] == Buongiorno. Attenzione! [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Campionato_mondiale_di_calcio_2014&diff=1284488&oldid=1069958 Qui] avevi aggiunto una citazione senza fonte. Tra l'altro lo spazio tra immagine e intestazione della voce non è previsto da alcuna linea guida. Grazie. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 06:21, 4 lug 2023 (CEST) :Buongiorno. Su quali browser? Comunque se è davvero così, proponi pure al bar, cisì facciamo adeguare tutte le voci da un bot. L'importante è avere un'uniformità e una sensatezza.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:17, 5 lug 2023 (CEST) ::Magari sono browser che manco si usano più... A me personalmente non è mai accaduto, pur usando diversi browser... Meglio discuterne comunque.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 22:08, 5 lug 2023 (CEST) == [[Campionato mondiale di calcio 1990]] == Buongiorno. Come mai [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Campionato_mondiale_di_calcio_1990&diff=1284617&oldid=1258655 qui] hai tolto l'ordine cronologico nella sezione? Non è una soluzione che adoperiamo spesso, ma siccome alcune citazioni sono state pronunciate prima e altre dopo la manifestazione direi che lì ci sta. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:21, 5 lug 2023 (CEST) == Re: Template:SelezioneNuove == Buonasera, al solito un atteggiamento collaborativo e gentile... Non mi pare di aver scritto il tuo nome nell'oggetto della modifica, né di aver annullato una tua modifica e infatti nel campo oggetto volevo rivolgermi più a Gaux che non a te, che probabilmente ti eri semplicemente perso la discussione (credo anche lui, in realtà). Assurdo il fatto che quando scrivo direttamente a te non ti senti chiamato in causa (fino a non rispondere) e quando scrivo in generale ti senti chiamato in causa... [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 18:52, 17 lug 2023 (CEST) :Ma incongruenza di cosa esattamente? Io non sono Gaux e Gaux e nella fattispecie non è né un amministratore, né tantomeno aveva partecipato alla [[Discussioni template:SelezioneNuove#Numero voci|discussione]]. Non vedo dunque alcuna incongruenza, semplicemente due utenti si erano persi una decisione, ma invece di scrivere loro, ho preferito indicare la cosa nel campo oggetto.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 06:47, 18 lug 2023 (CEST) == Citazioni non significative == Buongiorno. [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Calcio_%28sport%29&diff=1289039&oldid=1286501 Questa citazione] a occhio e croce l'ha detta praticamente chiunque riguardo al calcio, con minime varianti... [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 09:46, 2 ago 2023 (CEST) == [[Gianni Mura]] == Ciao, sempre io. Qual è il bisogno di aggiungere ''la Repubblica'' tutte quelle volte in una sezione che già si chiama ''la Repubblica''? [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 10:06, 2 ago 2023 (CEST) :Ma che modo di reagire è? Ho fatto notare una cosa che immaginavo non avessi notato, ovvio che alcune correzioni fossero giuste (da "citato in" a "da") e che le citazioni tratte da ''repubblica.it'' non andrebbero in quella sottosezione... Boh...--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 00:11, 3 ago 2023 (CEST) ::Come ho già avuto modo di dirti, siamo due contributori abbastanza assidui e contribuisci a molte voci che ho negli "osservati speciali", che ho l'abitudine di controllare. Se vedo una modifica che mi fa storcere il naso spesso soprassiedo (la spaziatura è stata la postilla di un messaggio scritto per altro motivo, ma ho soprasseduto mille volte e avrei continuato a farlo se non si fosse creata l'occasione), altre volte preferisco scriverti <u>ma non per redarguirti, bensì per avere un confronto</u>. Ti ho invitato più volte a scrivere al bar e non ti ho propinato quello che dicevo io come la verità assoluta, ma solo come convenzione o regola attuale. Sulle fonti web in minuscolo ho preso atto della decisione al bar e da allora mi sono adeguato pienamente, magari anche su altro sarebbe finita allo stesso modo scrivendo al bar... Se ti sforzi di "''assimilare tutte le prassi del progetto''" dovrebbero farti piacere i miei messaggi, perché direi che vanno proprio in quella direzione... ::Altre volte non ti ho scritto nemmeno e non mi riferivo nemmeno propriamente a te, ma [[Discussioni_utente:AssassinsCreed#Template:SelezioneNuove|ti sei sentito chiamato in causa]]. ::Su "''quando cado in errore, non ho mai avuto problemi a riconoscerlo''" avrei delle riserve ma non è questo ciò che conta. ::"''Dopo tutto ciò mi vedo ancora trattato come da pezza da straccio, bé risulta difficile credere (ancora) alla buona fede''", ma cosa significa per te "trattare da pezza da straccio"? Prendersi la briga di cercare costantemente un dialogo? Sarebbe meglio roll-backare senza spiegazioni? O chessò ignorare gli altrui messaggi? (quest'ultimo esempio mi ricorda qualcosa) ::"''ce ne fosse anche solo una d'apprezamento o incoraggiamento''": sinceramente non mi sei mai sembrato il tipo di utente che ama dilungarsi nelle discussioni, quindi non volevo appesantirle più del dovuto. Ciò nonostante sono sicuro di averti inviato un ringraziamento due giorni fa o giù di lì per una tua modifica, per esempio. Inoltre già solo prendendo il primo messaggio di questa pagina noterai un "''grazie per il suo contributo''" come esordio. Saluti.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 20:47, 3 ago 2023 (CEST) :::Perfetto! Coglierò il consiglio tra le righe! Smetterò di fare il professor'''ino''' e di impartire lezionc'''ine''', mi limiterò a rollbackare e agire come farei con un IP, probabilmente tale atteggiamento sarà più apprezzato. :::1) "non avere problemi a riconoscere un errore" significa anche farlo senza polemiche, dietrologie e commenti fuori luogo... o almeno io la vedo così. :::2) il riferimento è a [[Discussioni_utente:AssassinsCreed/Archivio201822#Agostino_Di_Bartolomei|questa conversazione]] e a tutte quelle precedenti che trovi qui sopra a cui non ho ricevuto risposto perché "''mancava il punto interrogativo al termine del messaggio''". :::Buon lavoro.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:23, 4 ago 2023 (CEST) == Re: Sergio Porrini == Ciao. Non è una questione numerica. Se tutte le citazioni hanno una data certa e non ci sono intestazioni a complicare le cose, l'ordine cronologico può essere usato tranquillamente. Vale la pena passare dall'ordine cronologico a quello alfabetico solo quando subentrano citazioni senza data certa. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 05:49, 7 ago 2023 (CEST) == [[Cláudio Taffarel#Citazioni su Cláudio Taffarel]] == Salve, cosa c'è di significativo nel fatto che Taffarel si fosse dimenticato la medaglia e il portafoglio nel taxi? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:05, 15 mar 2024 (CET) == Verifica delle modifiche == Salve, quando annulli una modifica vandalica ''et similia'' come hai correttamente fatto [[speciale:diff/1322336|qui]] e [[speciale:diff/1322334|qui]], ricordati di segnarla come verificata nel modo spiegatomi da Spinoziano [[Discussioni_utente:Udiki#Verifica_delle_modifiche|qui]]. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:58, 17 mar 2024 (CET) == [[L'uomo dell'anno]] == Ciao! Ho ripristinato alcuni wikilink tematici che avevi tolto, sono soggetti di frasi e citazioni papabili per le tematiche, quindi esattemante quanto prescritto in [[Aiuto:Wikilink]]. Attenzione a non passare da un eccesso all'altro ;-) -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:08, 22 mar 2024 (CET) == Categorie == Ciao, non è necessario ripetere su Wikiquote la categorizzazione di Wikipedia, soprattutto se le categorie che crei contengono 1 sola voce. Tutte le varie voci "Calcio in ..." ad esempio sono superflue al momento. Inoltre, ogni categoria deve contenere il template {{tl|NotaCategorie}} e deve essere collegata su Wikidata. Infine, categorie Inghilterra e Scozia, ad esempio, vanno sotto [[:Categoria:Regno Unito]] e non come paesi dell'Europa. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 16:14, 1 apr 2024 (CEST) :Ciao, grazie per i miglioramenti alle categorie :-) manca ancora il fatto che non le colleghi su Wikidata (funziona come per le voci): in [[Speciale:PagineNonConnesse]], in fondo, ci sono un po' di categorie create da te che andrebbero collegate su Wikidata. Grazie, ciao ;-) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 09:42, 16 apr 2024 (CEST) == URL archiviati == Ciao, qui di regola (non l'ho stabilito io) non si possono inserire gli URL archiviati finché il collegamento a quello originario non è interrotto. Non credo che sia scritto in qualche linea guida ma dovrebbe risultare da qualche discussione che non conosco, comunque è una cosa che, come tante da queste parti, si tramanda da un utente all'altro. Se proprio ci tieni e hai dei dubbi chiedi a Spinoziano. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:59, 6 apr 2024 (CEST) :Allora OK. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:09, 6 apr 2024 (CEST) == Lily Cole == Ciao Danyele! Su Wikiquote in genere la distinzione film / serie televisive si fa solo quando c'è una lista molto lunga, normalmente solo nella sezione "Doppiaggio" dei doppiatori più prolifici. "Dall'intervista" va bene se non c'è ambiguità, cfr. [[Aiuto:Fonti#Fonti giornalistiche e periodici]].-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:20, 10 apr 2024 (CEST) :Ciao. Ho ripristinato in [[Margaret Qualley]] una "Filmografia" senza sottosezioni per la ragione già spiegata nella prima parte del messaggio precedente. Buon wiki.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:13, 5 ago 2024 (CEST) == [[Cucina italiana]] == Ciao, le citazioni di Grandi sono in numero esorbitante; tieni conto che se ne possono mettere circa cinque, certamente meno di dieci. Vedi tu quali sfrondare. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 11:22, 3 mag 2024 (CEST) == [[Transportation Security Administration]] == Ciao! Essendo categorizzata in [[:Categoria:Raggruppamenti]] non è una voce tematica ma può contenere sia "Citazioni di" (es. motti/statuti del TSA) sia "Citazioni su", perciò questa seconda intestazione va mantenuta. Ho ripristinato, un caro saluto. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:58, 23 lug 2024 (CEST) == Citazioni antiziganismo == Salve. Volevo dire che sulla pagina di Axelsson non è possibile metterne alcuna poiché non c'è la sezione citazioni non potevo metterne. Grazie e cordiali saluti [[Utente:Bajricvasco|Bajricvasco]] ([[Discussioni utente:Bajricvasco|scrivimi]]) 20:54, 30 ago 2024 (CEST) == Overlinking & C. == Ciao Danyele, scusa se disturbo (spero che non sia un disturbo), ma [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Barbie_(film)&curid=206012&diff=1345311&oldid=1345211 qui] in realtà non sarebbe overlinking: su Wikiquote è tradizione mettere sempre i wikilink a nomi di persone o opere, rientra nel "voci utili per approfondire" di [[Aiuto:Wikilink]]; quello su cui si è generalmente restrittivi sono i nomi comuni cioè i link alle tematiche; ma anche [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Cobweb_%28film_2023%29&diff=1336131&oldid=1336080 qui] non è che fosse proprio overlinking, la prima frase non è di per sé molto originale, ma se ci fai caso anche le frasi successive parlano della famiglia quindi un link alla tematica mi sembrava ci stesse bene (il film è abbastanza incentrato su quell'argomento) anche se io stesso ero indeciso se inserirlo. Ne approfitto per un piccolo chiarimento forse dovuto: su Wikipedia qualche anno fa ti chiesi se eri disposto che ti candidassi admin, ritengo sempre in tutta onestà che tu sia tagliato a quel ruolo ma il motivo per cui non te l'ho più chiesto, cioè non ho insistito, è che ho visto che purtroppo sei in "cattivi rapporti" (diciamo così) con vari admin di Wikipedia, quindi ho capito che una candidatura lì non andrebbe a buon fine. Qui su Wikiquote invece, come già ti accennai in passato, potremmo farci davvero un pensierino, magari non subito (quindi non occorre una risposta adesso, soprattutto se intende essere negativa) ma vedo che anche qui sei portato per il controllo accurato dei contributi altrui e inoltre qui la pressione è minore, essendo un piccolo progetto. Scusa la lungaggine, ti saluto con affetto. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:32, 24 set 2024 (CEST) == Barnstar SheSaid == [[File:WDG - Mind the gap barnstar.jpg|right|200px]] Congratulazioni carissimo Danyele, i <u>[[Wikiquote:SheSaid 2024#Risultati|risultati]]</u> parlano chiaro: ti sei aggiudicato a mani basse il primato assoluto come contributore nella 5ª edizione della campagna #SheSaid, staccando perfino {{ping|Ibisco}} che finora aveva vinto tutte le prime 4 edizioni e sembrava super-imbattibile, e benché egli abbia sfornato anche quest'anno un'eccellente performance. Un'altra sorpresa di questa edizione è la graditissima {{ping|Emmepici}} che raggiunge il bronzo sul podio e che speriamo continuerà ancora a contribuire alla grande a Wikiquote oltre che a Wikipedia. Un ringraziamento d'onore non può non andare all'Organizzatrice {{ping|Camelia.boban}} che pur attestandosi al nono posto della classifica ha reso possibile l'evento anche quest'anno. Un ringraziamento speciale va inoltre a {{ping|Udiki}}, meritatamente fresco di [[Discussioni utente:Udiki#Zampino d'oro alla carriera|Zampino d'oro]], che da outsider ha dato un contributo essenziale a vigilare sulla qualità delle nuove voci e degli inserimenti e quindi alla qualità generale dell'evento. Di nuovo complimenti e buon anno a tutti!-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:30, 1 gen 2025 (CET) :Grazie a tutte e tutti per l'interesse a partecipare, l'impegno e le meravigliose voci scritte. Poi, a tuttə voi l'augurio per un magico 2025 🥂. [[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:43, 2 gen 2025 (CET) == [[Wikiquote:Pagine_da_cancellare#Sci_alpino_ai_XXIV_Giochi_olimpici_invernali_-_Discesa_libera_femminile]] == Segnalo. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 08:54, 5 gen 2025 (CET) == Re: Francesca Piccinini == Ciao, le due intestazioni si riferiscono a citazioni del 2014 e del 2019 e sono posizionate dopo citazioni del 2021, mi sembra evidente che non ci sia ordine cronologico. Le soluzioni possibili sono: :*utilizzare ordine alfabetico per citazioni e lasciare cronologico per intestazioni; :*rimuovere del tutto le intestazioni e lasciare tutto nel corpo unico con ordine cronologico, soluzione facilmente attuabile rimuovendo alcune citazioni decisamente poco significative, tipo "a essere brave non c'è merito" che sarà stata detta in forme più o meno simili almeno due milioni di volte. :*creare una sezione "citazioni tratte da interviste", ma non so questo quanto risolverebbe. :[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 09:05, 6 gen 2025 (CET) ::Ciao [[Utente:AssassinsCreed|Creed]], scusa se intervengo, mi sembra però che negli ultimi anni sia diventata consuetudine in parecchie voci usare il {{tl|cronologico}} come l'hai [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Francesca_Piccinini&diff=1359218&oldid=1358493 avversato] nella voce [[Francesca Piccinini]]: indica che le citazioni nella sezione principale sono in ordine cronologico e che le sottosezioni, se esistenti, seguono anch'esse un loro ordine cronologico. Può non essere la soluzione più ideale al mondo come coerenza ma credo che ormai sia utilizzata molto, anche da parte di altri utenti (vedi ad es. [[Rudy Salvagnini]]), e che comunque non sia peggiore nel complesso rispetto alle 3 alternative che proponi. Io lascerei come aveva fatto Danyele; è vero che la voce l'avevi creata tu ma lui poi ci ha lavorato altrettanto. Altra cosetta: vedo che in alcune voci hai aggiunto il template {{tl|en}} ma ultimamente stava diventando consuetudine, sulla scia di considerazioni fatte da {{ping|Udiki}} ("la lingua inglese la riconoscono tutti", cito a memoria; mi sembra lo dica non a torto anche per il francese), considerazioni giovatesi di un certo silenzio-assenso, di non usarlo più o almeno di non considerarlo obbligatorio: magari su questo potete mettervi d'accordo, per me questo secondo problema onestamente non cale più di tanto. Un caro saluto a tutti e tre e buona Epifania.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 11:34, 6 gen 2025 (CET) :::Ciao {{ping|Spinoziano}} allora [[Wikiquote:Bar#Ordine_cronologico_e_intestazioni|discutiamone al bar]] e in maniera sensata, perché sinceramente se il "cronologico" sta in cima a una sezione, io mi aspetterei che tale ordine sia rispettato. Se la maggioranza sarà di questo avviso mi adeguerò come già fatto per i siti web in minuscolo. :::Quanto al template en, ti riferirai a [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Ray_Kroc&diff=prev&oldid=1359268 questa modifica], lo avevo fatto solo per coerenza interna alla voce (in un'altra fonte il template c'era), l'errore sta in chi aveva indicato la fonte di fianco alla citazione in inglese. Poi non capisco il nesso tra il fatto che l'inglese sia conosciuto e l'utilizzo del template, ma la cosa importante è che ci sia coerenza nella voce. Prima o poi potremo discutere anche di questo nel bar ma al momento darei precedenza all'altra discussione, più importante.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 13:39, 6 gen 2025 (CET) {{rientro}}{{ping|AssassinsCreed}}, ti rendi conto che la ''tua'' proposta avrebbe ripercussioni non sulla singola voce in oggetto bensì sull'<u>intero</u> progetto Wikiquote...?! Di certo una cosa tanto grande non può essere discussa-o-approvata-o-rigettata in un semplice topic collaterale tra neanche quattro gatti... E premesso che (come sottolineato da {{ping|Spinoziano}}) io sarei cmq per il mantenimento della prassi consolidatasi negli ultimi anni: citazioni in ordine cronologico, e sottosezioni a seguire allo stesso modo, cosa assolutamente - e facilmente - intuitiva imho '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 17:12, 6 gen 2025 (CET) :È una delle questioni da chiarire e in base a ciò che verrà fuori si agirà di conseguenza (come fatto in passato per siti web in minuscolo e altre questioni antecedenti). Ripeto che ho aperto [[Wikiquote:Bar#Ordine_cronologico_e_intestazioni|una discussione al bar]] che sarà pure frequentato da quattro gatti, ma sono quelli che collaborano al progetto e che pertanto devono decidere. La prassi per me è fallace e contraddittoria, quindi vale la pena quantomeno discuterne prima di accettarla...--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 21:25, 6 gen 2025 (CET) == Liberto (voce tematica) == Ciao Danyele, grazie per l'inserimento dell'immagine nella [[Liberto|voce in oggetto]]. Per quanto riguarda l'eliminazione del titolo ripetuto "Citazioni" di secondo livello (ritenuto da te pleonastico) che precedeva il titolo di terzo livello Ermanno Ferrero, anche io lo reputavo tale e non lo utilizzavo; ma poco tempo fa @[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] mi ha fatto la correzione opposta, spiegandomi che si può utilizzare un terzo livello solo se preceduto da un secondo. L'autorevolezza di Spino, ha superato le mie perplessità. Un saluto, Gaux [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 16:12, 16 gen 2025 (CET) :{{ping|Gaux}} Sì, in alternativa si può fare [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Liberto&diff=1360918&oldid=1360858 così] (intestazione di secondo livello senza prima "Citazioni" quando c'è un'unica sezione); a me onestamente quell'immagine non sembra granché, su Commons o girando per le edizioni di Wikipedia esterofone si può trovare di meglio e quando possibile è comunque meglio mettere un'immagine differente dalla Wikipedia nostrana per variare.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:43, 16 gen 2025 (CET) :::Grazie @[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]], utilizzare, in questi casi, direttamente il secondo livello mi sembra un ottimo suggerimento. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 16:51, 16 gen 2025 (CET) == [[Wikiquote:Pagine_da_cancellare#Parma_Associazione_Calcio_1989-1990]] == Segnalo. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 17:48, 22 feb 2025 (CET) == Quantità degli estratti == Salve, c'è un problema abbastanza serio: non si può estrapolare più di tanto da un testo per motivi di diritto d'autore e di opportunità. Le citazioni di Cotroneo che si vedono in ''[[Festival di Sanremo 2000]]'' credo che riproducano i tre quarti di un suo pezzo senza che ciò sia stato autorizzato dall'autore, quindi si va oltre il diritto di corta citazione previsto dalla legge; peraltro mi sembra che con poco sforzo si possano tagliare passaggi di scarsa rilevanza. Considerazioni simili si possono fare per ''[[Rallye Monte-Carlo 1976]]'' e ''[[Truffa alla nigeriana]]''; quest'ultima ha pure una citazione piuttosto didascalica che viola [[WQ:S]]: "Prima di inserire una citazione, per capire se è adatta si può fare una sorta di prova del nove: chiedersi se per caso non esprima qualcosa che si potrebbe parafrasare (o addirittura mantenere tale e quale, se non fosse per i diritti d'autore) e inserire in una voce di Wikipedia mantenendo il punto di vista neutrale e senza uscire del seminato, citando come fonte quell'autore o un qualsiasi altro, o anche nessuno, senza che faccia alcuna differenza. Se è così, quel testo probabilmente non merita di essere citato come tale." Sicuramente c'è dell'altro, ma questo dovrebbe bastare a far capire. Dunque è necessario evitare in futuro e correggere quello che è stato fatto in passato. Tu pensa che la citazione più lunga che io abbia mai messo è [[speciale:diff/1369666|questa]], più corta delle succitate, ma è un discorso continuo nel quale non sono stato capace di individuare nulla di sacrificabile, per non parlare del fatto che è l'unico brano estratto da un libro di centinaia di pagine. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:26, 1 giu 2025 (CEST) :{{ping|Udiki}} Se sai già come/cosa stagliuzzare, fai pure; altrimenti vedo di metterci mano io '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 20:54, 1 giu 2025 (CEST) == Re: "Arrabbiarsi..." == Buondì. Se ricordo bene ciò che mi insegnarono alle scuole materne, il 6 febbraio si colloca prima del 16 febbraio, del 22 febbraio e del 31 marzo, ma evidentemente potrei sbagliarmi. Probabilmente non ricordi più [[Wikiquote:Bar#Ordine_cronologico_e_intestazioni|questa discussione]] nella quale peraltro hai anche partecipato. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:01, 6 giu 2025 (CEST) :La solita intervista chilometrica con template int sballava l'ordine cronologico...--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:03, 9 giu 2025 (CEST) ::C'è stata una discussione in cui sono state riportate le soluzioni possibili: :#ordine alfabetico; :#evitare il template:int magari approfittandone per cancellare qualche citazione poco significativa; :#in extrema ratio mettere <nowiki><!--cronologico--></nowiki> in cima alla sezione. ::Ho preferito lasciare a te che avevi combinato il casino, la scelta/incombenza.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 06:14, 11 giu 2025 (CEST) == Modifica minore == Ciao, [[Aiuto:Modifica minore]] dice: "[...] ogni cambiamento in grado di modificare il senso o l'impostazione generale della pagina, anche se si trattasse dell'aggiunta di una sola parola, non dovrebbe essere marcato come modifica minore." Dunque, a maggior ragione, quando si aggiunge una citazione non si può segnare la modifica come minore. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:24, 30 ago 2025 (CEST) == [[Lieke Klaver]] == Ciao, vedo che la voce in oggetto contiene citazioni tradotte dall'olandese. Se conosci questa lingua, ''nulla quaestio''. Se si tratta di traduzione automatica, ricordo che sono vietate e che costituiscono addirittura un caso da cancellazione immediata. Nell'ultima ipotesi, in futuro meglio evitare. È vero che i traduttori automatici sono molto migliorati, ma possono esserci ancora errori grossolani. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:24, 17 ott 2025 (CEST) == Barnstar SheSaid 2 == [[File:WDG - Mind the gap barnstar.jpg|right|200px]] Congratulazioni caro Danyele, i [[Wikiquote:SheSaid 2025#Risultati|risultati]] parlano chiaro: ti sei aggiudicato a mani basse – per il secondo anno di fila – il primato assoluto come contributore della campagna #SheSaid, alla 6ª edizione, staccando nettamente gli altri partecipanti. Vivi complimenti e onori anche alla Signora Organizzatrice {{ping|Camelia.boban}} che si attesta sul podio con un dignitoso terzo posto. Buon anno a entrambi e ad maiora! -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:07, 1 gen 2026 (CET) :Complimenti a Danyele, a te Spino e a tutti i partecipanti. Poi, buon anno a tutta la comunità Wikiquote 🎊🥂. [[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 18:42, 1 gen 2026 (CET) == Giovanni Stroppa == Buondì. Sinceramente non capisco il perché di quel taglio. La citazione era più completa prima, poi magari nella voce "allenatore" puoi citarne solo una parte. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:57, 7 ago 2026 (CEST) :La citazione non si limita a "Sono felice per essere ancora alla guida del Pescara" (in quel caso sì, sarebbe stata di valore nullo, sono d'accordo), ma partiva da quello per esprimere una considerazione '''generale''' che tu stesso hai reputato significativa, avendola inserita in una voce tematica. Il resto della citazioni aiutava a collocare meglio il pensiero di Stroppa e a circostanziarlo. Anche sul recentismo non sono poi così d'accordo, proprio perché parte dall'episodio specifico per arrivare a conclusioni generali, anzi l'episodio aiuta a collocare meglio la citazione: magari quel discorso aveva senso nel 2012 ma non nel '96, per esempio. Comunque mi rendo conto che si entra nella discrezionalità, infatti fosse stata una scelta ''ab initio'' non avrei detto nulla, ma prendersi la briga di modificare una voce per operare tagli del genere mi pare eccessivo. Mie opinioni in ogni caso, non vale neanche la pena prolungare il discorso. Buon lavoro, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:36, 10 ago 2026 (CEST) ::Era difficile attendermi una risposta nel merito e infatti non l'ho ottenuta. ::Una piccola differenza: una cosa sono <u>voci</u> su singole stagioni (che tra l'altro stanno ancora lì, in centiania, nonostante il voto della comunità) ben altra una <u>parte della citazione</u> che aiuta a contestualizzare la stessa. ::Ti assicuro che se applicassi lo stesso criterio alle citazioni che hai inserito, in molte potrebbero scomparire. Detto ciò non ho intenzione di prolungare oltre la discussione, lascia pure la citazione com'è. Buon lavoro, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 15:04, 16 ago 2026 (CEST) == [[Campo Juventus]] == Ciao, mi pare proprio che la citazione non riguardi quasi per niente l'argomento. L'unica cosa a proposito è questa: "Al campo non andavano più di 2.500 persone." Ma non è significativa. Per il resto Borel dice che ha cominciato a giocare a calcio a sei anni, che si ricorda di una partita di Combi nel 1923, che la Juventus aveva delle giacchette chic e che suo fratello Aldo giocava bene. Come si spiega tutto questo? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:39, 5 ott 2026 (CEST) 3y2l0knyxcrui3g9xh00furtj7ijyxl 1428495 1428494 2026-10-05T19:44:59Z Danyele 19198 /* Campo Juventus */ re 1428495 wikitext text/x-wiki __NOINDEX__ {{Benvenuto|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 10:31, 23 giu 2011 (CEST)}} == [[Pietro Anastasi]] == Salve, grazie per il suo contributo, le modifiche che ha apportato alla voce non rispettano diverse convenzioni, la pregherei di sistemare, grazie.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 02:15, 19 nov 2015 (CET) :Molto meglio. Le intestazioni in genere le utilizziamo quando ci sono almeno tre citazioni tratte da quell'articolo/intervista. Avrei una perplessità, l'intervista di Nicola Calzaretta per il ''Guerin Sportivo'' è davvero troppo grande: è stata riportata integralmente?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 12:48, 20 nov 2015 (CET) ::Se è possibile e se lo ritiene opportuno, sarebbe meglio sforbiciarla, altrimenti può andare bene anche così.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 17:53, 20 nov 2015 (CET) == Re: Campionato mondiale di calcio == Ciao, be', si può discutere su quella di Petit... Quella di Tardelli è sicuramente fuori luogo nella pagina dei mondiali dal momento che parla dell'edizione del 1978 in maniera specifica, facendo riferimento anche alla dittatura e alla situazione argentina di quegli anni. Quella di Petit, al contrario, pur riferendosi ovviamente alla vittoria del 1998, può essere intesa come una considerazione generale sul valore di una vittoria di un mondiale: dal particolare al generale, se vogliamo, e quindi pertinente. Lo stesso ragionamento non può valere per la citazione di Tardelli che non può essere vista come una riflessione generale sulla competizione mondiale in alcun modo. Concordi?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 00:46, 14 giu 2016 (CEST) == [[Associazione Calcistica Perugia Calcio]] == Ciao, la voce ora come ora è accettabile ma è molto molto diversa dalle altre simili che abbiamo su Wikiquote... Ti espongo quindi le mie perplessità: *Le citazioni sulle società calcistiche dovrebbero essere riflessioni generali e non riferirsi a un particolare lasso di tempo della società (in quei casi si crea, quando possibile, una voce apposita, vedi [[Quinquennio d'oro]] e [[Grande Torino]]). Esistono ovviamente delle eccezioni, citazioni sui periodi storicamente più significativi di una società possono essere inserite nella voce della società, qualora non sia possibile uno scorporo (per esempio le citazioni sul [[Leeds United Association Football Club]] si riferiscono soprattutto all'epoca di Don Revie). Per questo motivo direi che le citazioni sul ''Perugia dei miracoli'' possano starci, ma si tratta già di un'eccezione... *Per il motivo che prima ho illustrato (tendenza a inserire soprattutto considerazioni di stampo generale sulle società e non riferite a particolari lassi temporali), l'ordine cronologico ha ben poco senso. Tra l'altro se dai un'occhiata a tutte le altre tematiche di Wikiquote, praticamente non troverai mai l'ordine cronologico. Io propenderei per l'ordine alfabetico, ma lascio a te la decisione. *Chi è tale Valerio Piccioni? È enciclopedico? In caso positivo, va creata la voce. In caso negativo, la citazione potrebbe essere accettata solo se eccezionalmente significativa e pertinente. Ora già si tratta di un'eccezione perché è riferita a un lasso di tempo preciso... fare una doppia eccezione per un'unica citazione mi sembra un po' eccessivo... Aspetto comunque i tuoi pareri.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 01:20, 14 giu 2016 (CEST) :Va bene, ma andrebbe aggiunta quanto meno una nota per indicare brevemente chi sia tale Valerio Piccioni (es.: "Giornalista sportivo italiano").--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 09:53, 16 giu 2016 (CEST) ==Wikidata== Ciao :-) quando crei nuove voci, se riesci ricordati di aggiungere il collegamento anche su Wikidata. Grazie! ;-) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 10:01, 20 ago 2016 (CEST) ==Citazioni su...== Ciao, non so se te ne sei accorto, ma ho eliminato buona parte dei tuoi contributi. Il motivo è semplice: hai inserito troppe voci nella sezione ''citazioni su'' che non erano pertinenti, in quanto la persona, la squadra o l'evento erano solo nominati. In quella sezione vanno inserite solo frasi e concetti che esprimano chiaramente il pensiero dell'autore sulla persona o sulla tematica in questione e non citazioni dove il soggetto in questione è solamente nominato, altrimenti si rischia di cadere nel banale (ti faccio gli esempi di Pillon o Maagath, dove le persone erano solo nominate e dove ho dovuto aggiungere delle loro citazioni, per evitare che le voci venissero cancellate). Un'ultima annotazione: ho proposto la cancellazione per la voce [[Zona Cesarini]], in quanto la citazione da te inserita è riferita solo al giocatore, mentre la Zona viene solo nominata (e qui si pone il problema precedente), quindi, se sei in possesso di una citazione pertinente su questa tematica, ti invito ad inserirla. Spero di essere stato il più esaustivo possibile nella spiegazione, se hai bisogno, chiedi pure.--[[Utente:Prugna|Prugna]] ([[Discussioni utente:Prugna|scrivimi]]) 19:17, 18 dic 2016 (CET) ::Non c'è nulla contro di te, ci mancherebbe altro, qui non è questione di mettersi d'accordo tra utenti: il mio è solo un avviso per sollecitarti ad inserire citazioni che abbiano rilevanza sulla voce in questione, non dove i personaggi sono solo nominati, affinché in futuro tu possa essere più sicuro su quali citazioni inserire. Apprezzo i tuoi contributi, alcuni sono davvero importanti e significativi, ti invito solo a fare più attenzione ad inserire citazioni pertinenti.--[[Utente:Prugna|Prugna]] ([[Discussioni utente:Prugna|scrivimi]]) 19:40, 18 dic 2016 (CET) == [[Andrea Barzagli]] == Ciao, per le "citazioni su" vale come per le [[WQ:MVT|voci tematiche]]: la fonte va solo nella voce dell'autore citante, e la citazione dev'essere presente anche nella voce dell'autore citante. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:17, 22 gen 2017 (CET) == [[Paolo Sollier]] == Buonasera, come ti è stato già fatto notare, le fonti per le voci e sezioni tematiche vanno nelle voci degli autori e non in quelle dell'"oggetto" della citazione. Quindi nella voce di Gianni Mura e non in quella di Sollier, grazie.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 20:57, 11 mar 2017 (CET) == [[Lorenzo Insigne]] == Buonasera, come mai quel commento sotto la seconda citazione? Inoltre riportare così tante citazioni da una singola intervista è davvero eccessivo, dovresti cercare di essere più selettivo e scegliere solo citazioni davvero significative. Grazie, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 00:34, 22 mar 2017 (CET) :Quel genere di commenti sono per le citazioni attribuite o per meglio dire dubbie (qualcosa di simile avviene anche per citazioni erroneamente attribuite o errate) e servono a chiarire le circostanze dell'errata o dubbia attribuzione. Queste citazioni però vanno in un'apposita sezione della voce e quindi hanno un po' una "storia a sé".--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 01:32, 22 mar 2017 (CET) == Spazio tra immagine e incipit == Buonasera, è davvero una minuzia, ma davvero non capisco il bisogno di inserire uno spazio tra la prima immagine della voce e l'incipit della stessa, non è mai stata una nostra prassi. Grazie, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 19:33, 23 apr 2017 (CEST) :Sinceramente qui non ci siamo mai fatti il problema, nessuno ha mai inserito questi spazi e quando presenti li abbiamo rimossi. Tra l'altro ho usato qualche volta IE e non ho mai avuto problemi. Forse sarà per il fatto che qui l'incipit della voce è ridotto e il testo è espresso in citazioni (precedute da asterisco) ed eventualmente le immagini sono inserite tra una citazione e l'altra, non saprei. Forse è il caso di discuterne nel bar...--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 22:25, 23 apr 2017 (CEST) == Reti televisive e programmi televisivi == Buona domenica, le reti televisive (o radiofoniche) non vanno in corsivo, solo i programmi televisivi (o radiofonici) vanno in corsivo, come puoi vedere anche [[Aiuto:Fonti#Programmi_televisivi|qui]]. Grazie, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 17:21, 30 apr 2017 (CEST) :Le testate giornalistiche e online invece vanno in corsivo, come puoi vedere [[Aiuto:Fonti#Quotidiani|qui]]. Grazie, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 22:44, 30 apr 2017 (CEST) == [[Bartłomiej Drągowski]] == Buonasera, il rischio non è forse quello di diventare troppo recentisti e sempre meno significativi?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 18:15, 7 feb 2020 (CET) == Prost == Ciao, grazie per i tuoi contributi e le tue correzioni. Due cose volevo dirti. La prima è una domanda di curiosità: avevo fatto una rapida ricerca per trovare l'intervista originale di [https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/prost-sottovalutato-pago-mia-normalita-alain-professore-lauda-hamilton-schumacher-fangio-senna-558566.html questo articolo], ma Google Notizie non mi aveva restituito niente di pertinente; quindi, per essere più efficiente in futuro, ti chiedo: quali sono i tuoi trucchi magici? La seconda cosa invece è un'annotazione riguardo all'iniziale maiuscola dei siti internet, che ho visto che hai corretto un paio di volte per FormulaPassion: oggi Sun-crops mi ha rimandato a [[Wikiquote:Bar/Archivio 2017-06--12#Siti web e trascrizione fonte|questa discussione]] da cui a quanto pare sarebbe meglio scrivere tutto l'URL in minuscolo, quindi io lascerei semplicemente ''formulapassion.it''.--[[Utente:Matafione|Matafione]] ([[Discussioni utente:Matafione|scrivimi]]) 23:05, 5 apr 2021 (CEST) == [[Festival di Sanremo 1999‎]] == Ciao, Danyele. Grazie per la tua assidua attività in questo progetto, per i contributi sempre validi, sempre interessanti. Ti scrivo perché abbiamo un problema piuttosto consistente per la citazione di [[Enrico Brizzi]] e la relativa voce tematica: la citazione inserita supera di molto la corta citazione nel cui range possiamo operare; così com'è crea un problema piuttosto serio. Parlo ad un utente molto esperto e credo converrai sul fatto che sia davvero necessario, e nell'interesse di tutti, ridimensionarla. Grazie, ti saluto. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 23:17, 14 giu 2021 (CEST) :Ciao, Danyele, ancora una volta grazie; ora va tutto bene. Quanto alla questione del "range", non credo vi siano, almeno per quanto riguarda wikiquote in lingua italiana, specifiche indicazioni. Il buon senso dell'utente, un criterio di prudenza, di misura è una buona regola. Su questo però vediamo se {{ping|Superchilum}}, che ringrazio in anticipo, può dire qualcosa in più. Ti auguro una buona giornata. Grazie. Ciao, --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 07:49, 15 giu 2021 (CEST) ::{{ping|Sun-crops}} Al momento non abbiamo indicazioni numeriche. So che [[:en:Wikiquote:Quotability#Length|su en.wikiquote]] hanno come limite minimo 5 parole e come massimo 250 parole, in entrambi i casi solo per eventi eccezionali (ad esempio, il limite minimo può essere superato per citazioni iconiche come "Cogito ergo sum", "Veni, vidi, vici" ecc., mentre quelle lunghe dovrebbero comunque essere il più corte possibile proprio per il concetto di "citazione", che non è "brano"). Direi che le modifiche apportate sono ok :-) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 08:53, 16 giu 2021 (CEST) :::{{ping|Superchilum}} OK, grazie infinite per le informazioni chiare, dettagliate, esaurienti e istruttive. Ti saluto, buona giornata. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 12:50, 16 giu 2021 (CEST) == [[Wikiquote:SheSaid 2021]] == Ciao, Danyele. Ho fatto qualche correzione alla correzione in [[Irma Testa]], spiegando in dettaglio le motivazioni nell'oggetto di modifica. C'era in particolare un'omissione che, come tutte le omissioni, va sempre segnalata. Ti vorrei piuttosto parlare di [[Wikiquote:SheSaid 2021]], iniziativa molto importante con cui si vuole colmare lo squilibrio esistente fra voci maschili e femminili. Penso che nei campi di tuo interesse non ti sarebbe difficile – se lo desideri, chiaramente – rilasciare uno o più contributi (creazione di voci o miglioramento di quelle già esistenti) che, come vedrai nella pagina, tu stesso registreresti ogni volta con il tuo nome utente; contributo/i e nome utente resteranno per sempre in questa pagina come avvenuto nella [[Wikiquote:SheSaid 2020|precedente edizione]]; in più [[:m:WikiDonne|WikiDonne User Group]] assegnerà dei gadget ai partecipanti. L'iniziativa si concluderà il 20 dicembre. Ogni contributo, anche piccolo, è importantissimo. Ti saluto. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 22:46, 26 ott 2021 (CEST) :Sulla base di questa discussione [https://it.wikiquote.org/wiki/Wikiquote:Bar/Archivio_2017-06--12#Siti_web_e_trascrizione_fonte] ho uniformato le indicazioni di fonte nella voce. Il maiuscolo lo riserviamo alle testate, il migliore standard per <s>il sito web</s> i siti web è il minuscolo. Sono a tua disposizione per eventuali chiarimenti. Anche se tardi, ti auguro una buona serata e una buona giornata per domani. Ciao, --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 23:02, 26 ott 2021 (CEST) ::Per un'ulteriore sicurezza su 1 agosto o 1° agosto (e se Spinoziano vuole, su tutto il resto) chiedo cortesemente un parere a {{ping|Spinoziano}}. Se dovessi aver commesso qualche errore, mi scuso: errare neapolitanum est. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 23:23, 26 ott 2021 (CEST) :::{{ping|Sun-crops}}, bene il sito in minuscolo (è anche lo standard di Wikipedia), meglio se in maniera uniforme; meglio anche il numerale, come usato su Wikipedia ([[w:1º agosto]]). Un caro saluto a entrambi :-) -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:17, 27 ott 2021 (CEST) ::::{{ping|Spinoziano}} Grazie, Spin. Buona giornata a te e Danyele. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 08:22, 27 ott 2021 (CEST) == Animale == Ciao, [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Animale&curid=1940&diff=1175182&oldid=1166726 questa] può andar bene nella voce della sciatrice, perché è un suo punto di vista, ma non la metterei nella tematica, perché ripete luoghi comuni espressi da tanti, non è un suo pensiero originale.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:21, 29 ott 2021 (CEST) ==Frase Agnelli== Buon pomeriggio. Quella frase inserita in precedenza era la trascrizione di quanto detto dal presidente della Juventus nel video dell'Assemblea degli Azionisti (juventusnews24.com è una testata registrata nel Tribunale di Torino, per la precisione). Nonostante il senso generale è rimasto pressoché uguale ("amare, lottare, soffrire e vincere"), il sito ufficiale l'ha leggeramente cambiata, sopratutto perché Agnelli disse letteralmente "<u>sappiamo che</u> dobbiamo soffrire [...] ma, sopratutto, <u>sappiamo che</u> dobbiamo vincere"; quello sottolineato fa un pò diversa la frase in quanto aggiunge al concetto generale un'ammissione, sopratutto nel caso di "soffrire e vincere". Per fedeltà alla fonte, in questo caso la fonte posta in precedenza era più appropiata al di là dell'autorevolezza del sito ufficiale.--[[Speciale:Contributi/2800:200:E840:20B3:8447:29E3:D3B:D5B1|2800:200:E840:20B3:8447:29E3:D3B:D5B1]] ([[User talk:2800:200:E840:20B3:8447:29E3:D3B:D5B1|msg]]) 18:24, 31 ott 2021 (CET) :Segnalo anche che il sito ufficiale è l'unico ad avere inserito nella citazione incriminata la parola "ristorvano". Nel video, come segnalato anche dal ''Corriere di Torino'', Agnelli disse chiaramente "rispecchiano".--[[Speciale:Contributi/2800:200:E840:20B3:8447:29E3:D3B:D5B1|2800:200:E840:20B3:8447:29E3:D3B:D5B1]] ([[User talk:2800:200:E840:20B3:8447:29E3:D3B:D5B1|msg]]) 18:42, 31 ott 2021 (CET) == Wikilink == Ciao Danyele, i tuoi contributi sono eccellenti, permettimi solo un piccolo appunto sui wikilink. [[Aiuto:Wikilink]] dice "Devono essere trasformati in wikilink solo ed esclusivamente i termini più significativi di una citazione, verso voci inerenti all'argomento della citazione stessa, cioè (in generale) voci dove la citazione stessa potrebbe essere opportunamente inserita come citazione "tematica" o "citazione su" ... oppure voci utili per approfondire (quindi su un argomento correlato)." Nelle ultime voci come [[Lana Clelland]] mi pare che ne hai messi un po' troppi, ti suggerirei di dosarli meglio nelle prossime che crei.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:26, 11 nov 2021 (CET) == [[Sopracciglia]] == Buongiorno, mi permetto di fare una piccola osservazione. Contributi come [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Sopracciglio&curid=108488&diff=1180638&oldid=1163793 questo] sono un po' borderline: già la significatività della citazione non è granché, poi in effetti parla delle sue sopracciglia e non delle sopracciglia in generale. Ora siccome "sopracciglia" è una tematica molto specifica e di conseguenza scarna, può ammettere un'eccezione del genere, però non è proprio il top ecco. Grazie dei tuoi contributi, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 09:05, 30 nov 2021 (CET) == Portale Donne == Caro Danyele, dato lo splendidido lavoro che stai facendo con voci su sportive, attrici ecc. ti segnalo che se vuoi puoi aggiungere le più rilevanti in [[Portale:Donne]], aggiungere il portale nelle relative voci, o comunque revisionare quelle liste. Ciao,-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:45, 13 dic 2021 (CET) == [[Andrea Agnelli]] [[Strage dell'Heysel‎]] == Ciao Danyele. Buon anno nuovo. Ti ringrazio per lo splendido contributo all'iniziativa Wikiquote:SheSaid 2021. Ti scrivo per chiederti, per favore, se hai un po' di tempo, di dare un'occhiata alle modifiche nelle voci in oggetto. Di questi argomenti sei senz'altro molto più esperto. Grazie. Ciao. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 15:41, 3 gen 2022 (CET) == 500 == Ciao :-) abbiamo [[Fiat Cinquecento]] e [[Fiat 500]]. Forse c'è da aggiustare qualcosa? Disambiguazioni, link entranti ecc. L'ultima creata si riferisce al modello del 2007? --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 10:30, 25 feb 2022 (CET) :Sì, però il lettore si può sicuramente confondere. Meglio IMHO creare la disambigua come su Wikipedia ([[:w:Fiat 500]]) :-) ci sono già due significati. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 16:58, 25 feb 2022 (CET) ::Sì, direi di sì :-) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 17:18, 25 feb 2022 (CET) == Re: Dischi == Ciao, non c'è ancora una soluzione univoca, però quando la voce è grande o comunque i singoli\EP sono tanti adotterei una [[Rino_Gaetano#Pubblicate_solo_come_singoli|soluzione simile a Rino Gaetano]], ma non è un obbligo ovviamente.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 05:34, 6 mar 2022 (CET) == Siti web in minuscolo == Buongiorno, potrei sapere il perché di [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giorgio_Chiellini&type=revision&diff=1200278&oldid=1181468 edit come questo] se le [[Aiuto:Fonti#Fonti_giornalistiche_e_periodici|linee guida]] dicono palesemente il contrario: il sito web andrebbe con la prima lettera in maiuscolo. Grazie...--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 11:34, 28 mar 2022 (CEST) :Ciao [[Utente:AssassinsCreed|Creed]], scusate se intervengo; credo che dopo l'[[Wikiquote:Bar/Archivio 2017-06--12#Siti web e trascrizione fonte|ultima discussione]] la consuetudine sia diventata più quella di scrivere l'iniziale del sito (o meglio del dominio) in minuscolo; mi sembra che la tendenza negli ultimi anni sia diventata questa, magari dovremmo chiarire in Aiuto:Fonti? -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 13:41, 28 mar 2022 (CEST) ::{{ping|Spinoziano}} Ma non mi pare ci fosse un consenso in tale direzione... Aiuto:Fonti dice questo e anche le voci in vetrina riportano il sito in maiuscolo... Poi certamente è un aspetto minore e trascurabile, ma addirittura fare un edit per portare tutto da maiuscolo a minuscolo mi sembra come minimo controintuitivo... Ripeto, è un aspetto secondario e secondo me l'importante è la coerenza all'interno della voce. Se dovessi sbilanciarmi sulla questione propenderei per il maiuscolo visto che le case editrici e le testate giornalistiche le indichiamo con l'iniziale maiuscola salvo particolarità come ''la Repubblica'' e ''l'Unità''... Inoltre molti siti nel loro logo hanno le iniziali in maiuscolo, per esempio ''YouTube''.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 18:39, 28 mar 2022 (CEST) :::[[Utente:AssassinsCreed|Creed]], sono d'accordo ovviamente che è un aspetto minore, che conta l'uniformità in ciascuna voce e che non è il caso di fare un edit apposta per quello; sul caso specifico vedo dalla cronologia che il nostro amico Danyele ha aggiunto via via la maggior parte delle citazioni attualmente presenti nella voce quindi forse si è "guadagnato" il diritto a quel punto di cambiare l'uniformità dello stile.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:52, 29 mar 2022 (CEST) == [[Giancarlo Dotto]] == Ciao Danyele. Ti scrivo per proporti, se ti fa piacere, la creazione della voce tematica [[giornalismo sportivo]]. Il wlink è già predisposto [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giancarlo_Dotto&type=revision&diff=1198160&oldid=1140402], la citazione è perfetta. Ciao. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 20:00, 12 apr 2022 (CEST) :Alla grande Danyele, alla grande, superata ogni aspettativa; grazie grazie. Se non dovessimo sentirci, ti auguro fin d'ora Buona Pasqua. Ciao {{smile}} --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 23:11, 12 apr 2022 (CEST) == Avviso == {{Avviso Wikidata}} --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 12:03, 26 apr 2022 (CEST) == Wikilink == Salve, [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Marcello_Marchesi&type=revision&diff=1204921&oldid=1200552 wikilink] di questo tipo sono quanto meno pleonastici nell'ottica di Wikiquote. Per chiarimenti basta leggere [[Aiuto:Wikilink|qui]]. Grazie, buon lavoro.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 05:23, 27 apr 2022 (CEST) == Spazio nei tag == Buongiorno, Danyele. Perdonami, ma è corretto '''<nowiki><references /></nowiki>''', e non <nowiki><references/></nowiki>, con uno spazio prima dello ''slash''. Sappi che non è quetione di stile, ma è sintassi. Ti ringrazio. --'''<span style="letter-spacing:2px; font-size:11px;">[[Utente:Dread83|<span style="color:black;">DOPPIA•</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:darkblue;">DI</span>]]</span>''' 09:55, 5 giu 2022 (CEST) :Perché, per esempio, nella "vita reale", so quanto è difficile far rispettare le regole sintattiche di XML. Prendi come riferimento en.wiki (o [[:mediawikiwiki:Extension:Cite|la pagina dell'estensione]]): riportano correttamente <nowiki><references /></nowiki>. Alla fine, è una questione di pochissimo conto. È solo per non farti perdere tempo. Grazie. --'''<span style="letter-spacing:2px; font-size:11px;">[[Utente:Dread83|<span style="color:black;">DOPPIA•</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:darkblue;">DI</span>]]</span>''' 16:36, 5 giu 2022 (CEST) == Re: Agostino Di Bartolomei == Ciao, ti ringrazio per la brutalità se questo porta quanto meno a una risposta, visto che di solito ignori bellamente i miei messaggi. Come ad esempio quello [[#Siti web in minuscolo|qui sopra]] in cui avevo già portato alla tua attenzione la cosa. Non c'è alcun consenso sui siti web in minuscolo come testimonia sia la discussione che tu stesso linki (che come spesso avviene su Wikiquote si è conclusa con un nulla di fatto), sia la pagina di Aiuto che ho già linkato sia le voci in vetrina... Sono d'accordo in ogni caso a discutere una volta per tutte la cosa nel Bar, sebbene ci siano probabilmente temi più importanti rispetto a questo (nonché conseguentemente modifiche più utili e sensate da fare alle voci). Proprio in virtù del tuo continuo ignorare i miei messaggi non puoi millantare di "esserti attenuto ad ogni rilievo altrui", se poi hai riferimenti precisi a qualche questione ti inviterei a elencarli, grazie. Quanto al "farsi sempre il mazzo" non vorrei dover scomodare i rispettivi numeri (e non solo) su questa piattaforma, sarebbe alquanto spiacevole. La discussione di cui sopra con Spinoziano si era conclusa con un "non c'è di fatto un consenso in un senso o nell'altro e non ha senso modificare le voci con quest'unico fine"... Il fatto che tu non sia intervenuto in una discussione sulla '''tua''' pagina lascerebbe presupporre un certo "silenzio assenso", ma ho visto un'infinità di tue modifiche in cui hai praticamente cambiato solo quello o tutt'al più usato contestualmente qualche template intestazione (ampiamente facoltativo con tutti i problemi sull'ordine cronologico che ne derivano) con descrizioni nel campo oggetto quanto meno opinabili... Quanto all'immagine, la descrizione nel campo oggetto era "minuzie estetiche", ora in virtù di cosa io dovrei presupporre che la sostituzione sia dovuta a un copyviol o non a una mera e opinabile preferenza estetica? Compreso ora il motivo della sostituzione (che andava indicato in campo oggetto) non ho ovviamente nulla in contrario alla sostituzione dell'immagine (che peraltro non avevo inserito nemmeno io), ma proprio in virtù della tanto citata estetica tenderei a preferire eventualmente [[commons:File:1974–75 AS Roma - Agostino Di Bartolomei.jpg|questa]] al limite. Lascio ovviamente a te la scelta. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 18:03, 19 giu 2022 (CEST) :Ok rispondiamo punto per punto. :''Dove e quando mi sarei macchiato di simili comportamenti? Dove e quando avrei ignorato un tuo messaggio e/o ti avrei negato una risposta...?'' ::Be' uno te l'ho già linkato (abbiamo discusso solo io e Spinoziano...), un altro ad esempio è [[#Wikilink_2|questo]]. :''Da allora, in caso di simili modifiche di stile, io mi sono sempre-e-strettamente attenuto ai rilievi posti all'epoca da un tuo collega admim quale'' ::I miei complimenti per aver partecipato alla campagna SheSaid e per tutte le modifiche... Io capisco impostare una nuova voce o una voce a cui si mette mano in maniera importante in quel modo... ma che senso ha modificare una voce solo per un aspetto così minoritario? Anche alla luce della mia discussione con Spinoziano nella '''tua''' pagina di discussione, era emerso proprio questo. Se proprio avevi delle perplessità in merito perché non rispondere già che era sulla tua pagina di discussione? :''non essendo tu stesso intervenuto a replicare ulteriormente all'ultimo intervento di [Spinoziano], la questione era chiusa.'' ::Ma infatti era chiusa, cito l'ultimo messaggio di Spinoziano: «sono d'accordo ovviamente che è un aspetto minore, che conta l'uniformità in ciascuna voce e che non è il caso di fare un edit apposta per quello», peccato tu abbia fatto ripetutamente l'esatto contrario facendo edit a diverse pagine praticamente solo per quello. :''Se ti sei davvero imbattuto in un' "infinità" di mie modifiche di tale tenore, bé bastava conttarmi in talk oppure aprire una discussione pubblica sul da farsi''. ::Be' le volte ho provato a contattarti ho ottenuto solo silenzi e spero di non doverti nuovamente linkare gli esempi... Diciamo che questo mi ha scoraggiato, ecco. :''E questo è l'unico rilievo su cui hai pienamente ragione, ero stato troppo superficiale nell'oggetto della modifica.'' ::Almeno questo... Ripeto comunque che non avevo inserito io l'immagine. :''evidentemente preferisci porti nei miei confonti come se io fossi un "folle" che passa il tempo a bighellonare qui dentro, e le cui modifiche debbono quindi essere annullate con la mannaia oltreché con sprezzanti commenti nel campo oggetto... Ne prendo atto -.- e d'ora in avanti mi regolerò di conseguenza nei tuoi confronti.'' ::Ho sicuramente esagerato con quel commento ed era evidentemente fuori luogo. Il rispetto te l'ho dimostrato scrivendoti più e più volte e rispondendo sempre quando mi hai contattato. Rispetto che non ho ricevuto da te che hai più volte ignorato i miei messaggi... Comunque non ha senso perdurare in questa discussione. Ti pregherei di non modificare voci solo per portare siti dal maiuscolo al minuscolo fino a quando non si deciderà univocamente, ma lascio la scelta a te. In ogni caso non interverrò più, rimuoverò piuttosto qualche pagina dagli osservati speciali per evitare di essere subissato da notifiche di quel tipo.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 22:01, 19 giu 2022 (CEST) :::Buongiorno, sinceramente questa del punto interrogativo è davvero stiracchiata come tesi, ai limiti del provocatorio. Sintetizzando: ::::1. Io scrivo "potrei sapere il perché di edit come questo se le linee guida dicono palesemente il contrario" nel [[#Siti web in minuscolo|primo messaggio]], che fino a prova contraria è una domanda, seppur indiretta... ''cos'è ora sto "razzismo" per le domande indirette?'' (quest'ultima ha il punto interrogativo, ma è solo una domanda retorica per esempio eh) ::::2. Risponde Spinoziano e la discussione continua nella tua pagina di discussione, concludendosi col suo messaggio "sono d'accordo ovviamente che è un aspetto minore, che conta l'uniformità in ciascuna voce e che non è il caso di fare un edit apposta per quello". ::::3. Dopo questa discussione avevi evidentemente intenzione di continuare a editare voci col solo fine di cambiare questo minoritario aspetto eppure non ti è sembrato ancora il caso di intervenire. :::Se rimani ancora del tuo avviso che il mio messaggio non contenesse domande e che la discussione sulla '''tua''' pagina non meritasse risposte da parte tua, permettimi almeno di restare basito, ma eviterei di impelagarmi in ulteriori sterili discussioni. Inoltre: ::::Mai parlato di write-only, inutile difendersi da accuse che nessuno ha mosso, le mie osservazioni erano molto specifiche e hanno ottenuto per contro risposte vaghe. ::::Ho cercato di distendere il clima col messaggio qui sopra, ammettendo candidamente di aver esagerato con quel campo oggetto. Certo che la frase "non credo m'importerà più molto della tua personale opinione su di me" non dimostra certo una volontà bilaterale in tal senso, anche perché non mi sono permesso di esprimere opinioni su di te (e non venirmi a dire che ti ho dato del folle per favore...), se non complimenti per il lavoro svolto qui. ::::Quanto all'ultima parte, è stata aperta una discussione nel bar per cui verremo cosa accadrà lì.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 05:34, 20 giu 2022 (CEST) :::::Concordo sul non proseguire la discussione, definirla inutile è un eufemismo. Buon lavoro.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 21:27, 20 giu 2022 (CEST) == Re: Maiuscole/minuscole == Ciao Danyele, sono certissimo che nessuno ha mai avuto rancori verso di te; non c'è nessun motivo di pensare questo. Tempo fa anche io ho avuto un forte contrasto con un collaboratore, presto superato. Quell'esperienza mi ha dato modo di comprendere due cose: che un fraintendimento, purtroppo, è sempre possibile, anche fra persone che si conoscono da molto tempo; b) perché si comunica, a volte non solo con le pagine di discussione o con gli oggetti di modifica, attraverso strumenti sofisticatissimi dal punto di vista tecnico, primitivissimi sotto altri punti di vista. Quando la comunicazione passa attraverso azioni tecniche e mezzi tecnici, molto di una reale comunicazione va perduto: voce, gesti, espressioni del volto, del corpo, tempestività e scioltezza di dialogo. E quindi qualsiasi movimento, qualsiasi "mossa" <s>sembri</s> ''sembri'' che si faccia o che si ometta di fare, può non essere colta nel suo esatto significato, a prescindere dall'esperienza che hanno le persone coinvolte. E questo può innescare una spirale di malintesi. Tempo fa suggerii ad un utente di non andare a capo dopo <s>il</s> il <nowiki><br></nowiki>, cosa che avevo corretto in una sua modifica, perché è una pura e semplice perdita di tempo. A me sembrava di aver fatto cosa utile; ho dovuto constatare che, nonostante le mie spiegazioni in discussione, la cosa è stata compresa <s>un</s> in tutt'altro modo. Pazienza, mi sono detto, glissons. Come vedi anche bazzecole di questo tipo, anche interventi utili all'utente, possono produrre effetti paradossali. Ora, Creed è un utente troppo intelligente e in gamba per avere meschini rancori; sono stato per anni testimone diretto della sua generosità, gentilezza, disponibilità, pazienza con tutti, in un caso anche con un utente molto molto problematico che un trattamento simile non lo meritava. Perché dovrebbe avere sentimenti negativi verso Danyele, che è sotto ogni punto di vista un utente di valore? Si tratta con ogni evidenza di una somma di malintesi che fra persone in gamba con il tempo si chiariranno completamente. Per il problema delle maiscole/minuscole, anche per me è la stessa cosa: qualsiasi soluzione va bene; potrei accettare anche un vel vel anziché un aut aut, farne qualcosa di facoltativo, ma forse questo creerebbe problemi. Spero che tu mi creda se dico che rancori verso di te non ce ne sono da parte di nessuno. Un po' alla volta tutto rientrerà nelle giuste proporzioni. Ti ringrazio di cuore per tutti i contributi validi e sempre interessanti che rilasci con assiduità e ti auguro una felice serata. Con ammirazione e simpatia, ti saluta --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 23:29, 21 giu 2022 (CEST) == Nuove voci == Ciao Danyele, buona domenica. Ti scrivo per proporti una cosa semplicissima, se ti va di farla. Come tu sai nella [https://it.wikiquote.org/wiki/Pagina_principale home page] c'è un box che aggiorniamo inserendo le nuove voci create; alcuni utenti lo aggiornano inserendo le loro voci, altri preferiscono di no. In questi anni ho contribuito con Gaux all'aggiornamento delle voci anche per chi preferisce non farlo. Nessun problema per me, è un lavoro semplice e rapido. Ora però c'è un piccolo problema: per un po' sarò forse ancora presente ogni giorno, ma a partire da una certa data, non molto lontana, questo non mi sarà possibile, potrei assentarmi per periodi anche lunghi e gli aggiornamenti non potrei farli. La proposta: se puoi, se ti fa piacere, dopo aver creato una voce che non sia uno stub, potresti aggiungerla – in ordine cronologico rispetto alle altre voci create – al box Nuove voci? Se magari crei ad un'ora tarda e vuoi riposare, puoi fare l'aggiornamento il giorno dopo. Se dai un'occhiata nella cronologia del [[Template:SelezioneNuove]] vedrai che è una pagina molto richiesta e forse potrebbe farti piacere dare visibilità e accesso immediati al tuo lavoro. Per ogni voce inserita, una va sottratta una dal fondo dell'elenco per un totale fisso di 25 voci. Gli stub sono esclusi, ma se fai un destub di una voce creata il giorno prima (io penso anche due) è possibile inserirla nell'elenco, sempre in ordine cronologico di creazione (su tutta questa problematica c'è una [[Discussioni template:SelezioneNuove|discussione]]). All'elenco delle pagine più recenti [https://it.wikiquote.org/wiki/Speciale:PaginePi%C3%B9Recenti Nuove pagine], per consultare la successione cronologica, si accede da [https://it.wikiquote.org/wiki/Speciale:UltimeModifiche?hidebots=1&hidecategorization=1&hideWikibase=1&limit=500&days=14&urlversion=2 Ultime modifiche] tramite il link posto a destra in Elenco di abbreviazioni. Tutto questo, beninteso, se e solo se ti va di farlo. Non c'è assolutamente nulla di obbligatorio. Ti ringrazio, buon pomeriggio. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 18:20, 10 lug 2022 (CEST) == [[Spaghetti aglio e olio]] == Ciao Danyele. Grazie per avere aggiustato un po' i "miei" spaghetti (metto le virgolette perché quei favolosi spaghetti possono essere solo di Marotta), li ho cucinati un po' tardi..., ma per fortuna eri presente e ci hai messo il tocco del grande chef. Ciao {{smile}}. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 03:59, 9 ago 2022 (CEST) == Epigrafe di Fenestrelle == Ciao Danyele. Permettimi di proporti, con il rispetto e la simpatia che ti ho più volte testimoniato, la lettura di questo articolo di Gigi Di Fiore [https://www.ilmattino.it/blog/controstorie/fortezza_di_fenestrelle_basta_la_lapide_distrutto_ricordo_prigionieri_meridionali-1372222.html?refresh_ce], che è uno scrittore e saggista di alto e riconosciuto livello, sulla lapide di Fenestrelle. Un primo dato: la lapide non era stata <s>apposta</s> collocata abusivamente, ma era stata autorizzata, e a confermarlo è lo stesso Professor Alessandro Barbero, cito: "lapide menzognera che l'amministrazione del forte ha incredibilmente acconsentito di collocare, su falsità che hanno influenzato un'opinione pubblica particolarmente incattivita e frustrata". Gigi Di Fiore non ha mai cavalcato, mistificato e falsificato nulla, come puoi leggere nell'articolo in cui lo stesso Di Fiore afferma: "Poche decine, ho più volte scritto, non certo migliaia. Ma pur sempre morti lontano dalle loro terre e in stato di prigionia." Le ricerche del Professor Alessandro Barbero – storico di altissimo livello, persona simpaticissima, di cui ho visto tanti bellissimi video e da cui ho imparato tante cose – dicono una parola autorevole, ma non dicono l'ultima parola su Fenestrelle, <s>così come</s> e lo stesso vale per le ricerche degli storici neoborbonici (ma è neoborbonico Di Fiore?): la questione Fenestrelle, per quanto posso aver compreso io, resta aperta ed è di difficile soluzione. Mi permetto di aggiungere – in generale, non in particolare su Fenestrelle – che fare chiarezza su eventi passati, non significa necessariamente attizzare l'odio e il risentimento; è esattamente l'opposto, è il negarli e l'occultarli che genera precisamente questo effetto, tanto più devastante quanto più lunga la rimozione. Avrei potuto creare io stesso quella voce: non l'ho fatto perché mi mancava il suono dell'altra campana, cosa, su una questione così spinosa, imprescindibile. Con la citazione di Barbero (il suono dell'altra campana che mancava) che tu hai inserito – e ti ringrazio per averlo fatto – si poteva creare una voce credibile ed equilibrata. Non sono un neoborbonico, non ho simpatie neoborboniche, non conosco neoborbonici, ma – permettimi di dire – non credo che i neoborbonici possano essere liquidati sbrigativamente e in massa come mistificatori. I Borbone – con tutti i loro limiti e i loro errori – non erano assolutamente i Campioni dell'Oscurantismo e dell'Arretratezza e il Regno delle Due Sicile, che non era il Perduto Paradiso in Terra, non era neppure il Reame trogloditico dell'Oscurantismo e del Regresso, come si è spacciato per decenni. Forse è su questo che i neoborbonici, ma non solo loro (il filone della rilettura storica del Risorgimento è ormai estesissimo e non si può comprimere su un fenomeno tutto sommato piuttosto marginale come il neoborbonismo), vorrebbero fare chiarezza. Ti saluto. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 18:09, 31 ago 2022 (CEST) :Ciao Danyele, non c'è nulla di cui scusarsi, sulla tua serietà e correttezza non ho mai avuto il minimo dubbio; ti ringrazio per le modifiche nelle voci Epigrafi e Forte di Fenestrelle. Sono assolutamente d'accordo che far passare Fenestrelle per una Dachau sarebbe gravissimo ed infame, se lo si fa senza avere prove solidissime ed inattaccabili. E, per quanto posso saperne io, nulla dimostra un'enormità simile. E se anche, per ipotesi, le prove si trovassero, il paragone con l'Olocausto sarebbe comunque in sé errato ed inaccettabile. Di Fiore, che è uno studioso serio, però parla di poche decine di morti, e a me sembra che siamo anni luce lontanissimi da paragoni con i campi di sterminio. Vengo alla citazione di Di Fiore presente nella voce Fenestrelle e che ho inserito io nella voce di provenienza, come l'epigrafe. Il nucleo di questa citazione è il seguente passaggio: {{quote|Ma le sofferenze dei soldati napoletani continuavano. Oltre ai centri di raccolta, i piemontesi avevano realizzato due veri e propri campi di prigionia. Il più noto era nell'inaccessibile fortezza di Fenestrelle, vicino Torino.<br>Se la maggior parte dei soldati borbonici prigionieri veniva considerata irrecuperabile, con scarse possibilità di inserimento nell'esercito nazionale, allora bisognava cercare di "rieducare" i più irrequieti, tenendoli lontani dai loro paesi, dove avrebbero potuto alimentare la ribellione armata. Un obiettivo affidato al regime detentivo. Le carceri più dure furono istituite essenzialmente nel forte di San Maurizio Canavese e nella fortezza di Fenestrelle ''[...]''. Formata da una serie di roccaforti in successione, quasi incastrata tra le montagne, Fenestrelle venne costruita ai primi del '700 dai Savoia per difendere i confini del Regno.}}. Ora, mi darai atto che l'NDR che precede l'inserimento è lì, però io non posso non chiedermi in che modo questa citazione, tutta la citazione, e ti chiedo perdono se cito le tue parole: cavalca il filone neoborbonico delle mistificazioni pseudostoriche su Fenestrelle. Ho riletto più volte la citazione ma in questa specifica citazione – salvo mio errore di lettura – di questa manipolazione, mistificazione, non vedo traccia. Non si fanno numeri, non si parla di sterminio, neppure si accenna a prigionieri morti (come Di Fiore certamente farà nella sua opera che però non ho letto); si dice – certo in termini estremamente severi, non di mera constatazione, ma estremamente severi – che i militari del regno delle Due Sicilie che non vollero, per la fedeltà giurata a Francesco II, arruolarsi nell'esercito unitario, furono sottoposti ad un regime di carcere duro. Ma di campo di sterminio o simili in questa citazione non si parla, né, a quanto mi risulta, l'ha mai fatto Di Fiore. È mai esistita una Borbonia felix? Certo che no, ma questo penso che lo sappiano anche i neoborbonici, diciamo così ''non pasionari'', quelli che le cose le studiano negli archivi. È mai esistita una Borbonia trogloditica da liberare da un atavico baratro di arretratezza? Assolutamente no. Luci e ombre, come in tutte le cose umane. Il punto è che per decenni si sono raccontate solo le ombre, magari ingigantendole; e per altre vicende storiche, solo le luci, magari ingigantendole. E questo crea problemi. Non a me, personalmente: (a me personalmente l'idolatria delle patrie, delle nazioni, dei radicamenti; le Sehnsucht, i sacri suoli locali e nazionali, le identità-armatura intangibili, i gloriosi passati in cui barricarsi, i venerabilissimi continenti – di cui inorgoglirsi – di qualunque estensione, genere e tipo, mi hanno sempre dato un senso di soffocamento e mi trasmettono un chiaro presagio di incipiente idiozia. Nei limiti dell'umanamente possibile, non mi piace identificarmi in senso assoluto in niente). Ma ognuno di noi resta pur sempre ''anche'' figlio della propria storia, e se questa storia la si racconta tutta (e in questo sono d'accordo con te sul fatto che ci sono storici autorevoli per farlo) è sempre una cosa buona per tutti. Ciao, --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 22:05, 31 ago 2022 (CEST) ::Ciao Danyele. Debbo constatare che le nostre valutazioni su quella citazione sono divergenti, e <s>di questo</s> non posso far altro che prenderne atto. Io ho solo due problemi, inizio dal minore che è un problema tecnico: se qualche utente dovesse decidere di rimuovere quell'NDR, non potrei fare il rollback, perché motivi per farlo e argomenti per confrontarmi con l'utente non ne ho, e per di più io stesso non ravviso la necessità di quell'NDR, sia per l'autore della citazione che è uno studioso serio, sia per il contenuto della citazione che, imho, a meno di non sovrainterpretarne il contenuto, non presenta problemi di sorta, sia perché a bilanciarla più che bene c'è la citazione del Prof. Barbero; ed è quindi già con questo offerta al lettore un'altra possibilità di interpretarla. C'è un secondo problema, e questo a me pare piuttosto serio: quell'NDR potrebbe essere interpretato come diffamatorio, e questo – credo di avere il dovere di farlo presente – potrebbe <s>avere</s> portare a spiacevoli conseguenze. Mi auguro che ciò non accada, ma io ho il dovere, ripeto, di fare presente che questa possibilità sussiste. C'è un secondo NDR, anche questo sinceramente non necessario: è un'epigrafe commemorativa, non più di questo. Gigi Di Fiore è perfettamente in grado di difendere se stesso; i morti (parlo di morti per ragioni biologiche, quelle a cui siamo soggetti senza eccezione tutti), no, e quell'NDR, al di là delle tue intenzioni, naturalmente, e non discuto la tua buona fede, ma quell'NDR getta <s>una triste</s> ombra sulla memoria di quelle persone; e questo dispiace molto a me. Io mi inchino di fronte ad italiani che, una volta tanto, smentiscono in modo splendido la fama triste che gli italiani hanno di essere <s>fedigrafi</s> fedifraghi, opportunisti, e voltagabbanna. Essere rimasti fedeli al giuramento fatto ad un Re <s>sconfitto</s>, anche dopo che è stato sconfitto, è un atto nobile, che onora chi l'ha <s>fatto</s> compiuto e onora <s>tutti</s> gli italiani, e questo <s>meriterebbe</s> merita rispetto e gratitudine. Ti saluto cordialmente, buon fine settimana. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 00:41, 3 set 2022 (CEST) :::Sinceramente non so cosa potrei rispondere alle parole che mi scrivi e che – permettimi di dirlo – mi lasciano di stucco. Ti saluto. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 18:06, 3 set 2022 (CEST) ::::Quel che c'era da dire sugli argomenti in oggetto è stato esposto nel modo più dettagliato; quel che avevo il dovere di dire come amministratore, l'ho lealmente detto. Continuare condurrebbe solo ad una sticomitia sterile e ripetitiva. Penso sia bene fermarsi qui. Saluti. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 18:19, 3 set 2022 (CEST) == Citazioni di calciatrici sulla Juventus == Non sarebbe meglio spostarle in una voce apposita sulla squadra femminile in quanto si tratta di un argomento autonomo rispetto alla squadra maschile, la cui ha la sua voce dedicata?--[[Speciale:Contributi/2800:200:E840:1F3:58A9:839E:D71E:D762|2800:200:E840:1F3:58A9:839E:D71E:D762]] ([[User talk:2800:200:E840:1F3:58A9:839E:D71E:D762|msg]]) 22:35, 21 ott 2022 (CEST) :Se le citazioni sono strettamente inerenti la Juventus Women, sì; se invece parlano in senso generale della Juventus, non ne vedo il motivo imho '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 00:22, 22 ott 2022 (CEST) == template cronologico == Ho visto che hai tolto il template in oggetto dalla voce [[Aquilia Severa]]. Lo avevo aggiunto, seguendo l'ordine di esposizione di Serviez, affiché la lettura delle citazioni avesse un senso ed una migliore leggibilità. Seguire sempre e in ogni caso il mero ordine alfabetico porta al paradosso che la citazione sul ripudio di Aquilia precede quella sull'innamoramento di Eliogabalo (Elagabalo): prima la ripudia e poi s'innamora! [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 16:01, 14 nov 2022 (CET) == Professioni pertinenti == Ciao! Qualche differenza con Wikidata e Wikipedia?--[[Speciale:Contributi/95.238.231.19|95.238.231.19]] ([[User talk:95.238.231.19|msg]]) 20:14, 21 nov 2022 (CET) :{{ping|95.238.231.19}} Io ci vedo solo del (semplice) buon senso: Angela non è ''enciclopedico'' come pianista, Elodie non è ''enciclopedica'' come personaggio televisivo, etc. '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 20:15, 21 nov 2022 (CET) == Fix di stile == Ciao Danyele, come va? Vedendo [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Glenn_Str%C3%B6mberg&curid=137276&diff=1258790&oldid=872764 questo]: è [[Template:s]] quindi non va sostituito con "stub", inoltre penso che è comodo lasciare "Defaultsort" quando c'è, così da non doverlo rimetterlo se si aggiungono categorie: ti suggerirei di non toglierlo in quei casi. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 18:09, 13 feb 2023 (CET) :In genere su Wikiquote ci si è orientati nell'ultimo decennio a metterlo sempre, nonostante prima di un decennio fa Nemo facesse quel discorso che andrebbe usato solo per più categorie. Quindi ti consiglierei di non stare a toglierlo per non perdere tempo e perché alcuni utenti lo preferiscono anche per una sola categoria (così c'è già per quando eventualmente bisogna aggiungerne altre); proprio per questo qualche anno fa su Wikiquote è stata messa apposta un'icona nella casella di modifica per far spuntare il Defaultsort quando ci clicchi sopra. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 18:30, 13 feb 2023 (CET) == [[Felice da Cantalice]] == Ciao Danyele, come va? Non so se è una buona idea usare il template Int per una fonte secondaria, sono citazioni per cui sarebbe meglio trovare un giorno la fonte primaria, penso che quel template sia più adatto per fonti come interviste e articoli del personaggio. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:32, 31 mar 2023 (CEST) :Idem per [[Tommaso Maria Fusco]]. Ciao. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:22, 28 nov 2023 (CET) == [[Kevin Spacey]] == Buongiorno. La citazione di [[Guia Soncini]] è troppo lunga, andrebbe tagliata. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 08:00, 9 mag 2023 (CEST) :Buongiorno, dal momento che è difficile stabilire una regola universale, vale un po' il buon senso: qui riportiamo citazioni e non pagine intere. :Quanto al secondo punto, non ho scritto che è stato alterato il virgolettato, ho scritto che è stato alterato il titolo ([https://www.juventus.com/it/news/articoli/pjanic-intervista-sky-e-mediaset o sbaglio?]). Il titolo di un articolo va riportato così com'è. É evidente che siamo nella voce di Pjanic, ma è altrettanto evidente che questo non è un buon motivo per modificare a proprio piacimento il titolo di un articolo. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 08:19, 10 mag 2023 (CEST) ::Una cosa è la citazione, un'altra è il riferimento bibliografico, che deve essere inequivocabile. Poi il vantaggio di ridurre il numero di parole da 5 a 4, mi sembra decisamente inferiore alla necessità di riportare integralmente il titolo. La regola attuale prevede questo, se non ti convince proponi pure un cambiamento al bar.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 05:14, 11 mag 2023 (CEST) :::Mi sembra assurdo che la discussione si stia protraendo per un caso così banale. [[Aiuto:Fonti|Qui]] c'è scritto che va riportato il titolo dell'articolo o della pagina, non una sintesi, non una parte del titolo. Ogni riferimento bibliografico, da sempre, riporta integralmente il titolo dell'articolo citato. Se la regola non ti garba, ripeto, proponi un cambiamento al bar. Saluti--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 08:21, 16 mag 2023 (CEST) == [[Julio Velasco]] == Buongiorno. Come mai la scelta dell'ordine cronologico se per alcune citazioni non c'è una data precisa? [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:06, 17 mag 2023 (CEST) == [[Amedeo Amadei]] == Buongiorno, non so il perché di [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Amedeo_Amadei&diff=next&oldid=873374 questo scambio], ma l'ordine delle categorie è alfabetico. Grazie. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 08:54, 18 mag 2023 (CEST) == Citazioni significative == Buongiorno, fatico a capire la significatività di citazioni come [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Juventus_Football_Club&diff=prev&oldid=1232252 questa], è probabile che citazioni di questo tipo siano state pronunciate bene o male da almeno dieci persone diverse con pochissime variazioni, qual è il valore aggiunto alla voce? [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 08:20, 30 mag 2023 (CEST) :Non faccio "le pulci sempre-e-solo al sottoscritto", semplicemente se apro i miei ''Osservati speciali'' (la prima pagina che apro ogni volta che mi approccio a Wikiquote), campeggia il tuo nickname dappertutto. Questo problema della scarsa significatività delle citazioni l'ho ravvisato già altre volte (così come ne ho ravvisati altri per cui ho preferito soprassedere e non "farti le pulci"), in questo caso mi sono permesso di intervenire perché si tratta di una voce in vetrina (in cui di certo non c'è un problema di quantità o numerosità, quindi bisogna preoccuparsi della qualità) e perché la frase in oggetto veramente è stata detta in ogni salsa nel corso degli anni. Lascio a te la scelta finale (perché è un tuo contributo ed è giusto così), ovviamente estendi la decisione a tutte le citazioni che reputi simili. Ovviamente se la citazione è poco significativa, va cancellata anche nella voce dell'autore.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 08:19, 2 giu 2023 (CEST) == Gianluca Vialli == Ciao, potresti dare un'occhiata a [[Speciale:Diff/1281098|questa]] modifica. C'era un errore di lint e una sorta di parametro. Non so se era un errore o volevi aggiungere altro. [[Discussioni utente:GryffindorD|<span style="color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 11:00, 22 giu 2023 (CEST) == Voci correlate calcio == Buongiorno. Perdonami, ma qual è il senso di aggiungere alcune voci correlate se c'è già il [[template:calcio]]? [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 09:56, 24 giu 2023 (CEST) == [[Campionato mondiale di calcio 2014]] == Buongiorno. Attenzione! [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Campionato_mondiale_di_calcio_2014&diff=1284488&oldid=1069958 Qui] avevi aggiunto una citazione senza fonte. Tra l'altro lo spazio tra immagine e intestazione della voce non è previsto da alcuna linea guida. Grazie. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 06:21, 4 lug 2023 (CEST) :Buongiorno. Su quali browser? Comunque se è davvero così, proponi pure al bar, cisì facciamo adeguare tutte le voci da un bot. L'importante è avere un'uniformità e una sensatezza.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:17, 5 lug 2023 (CEST) ::Magari sono browser che manco si usano più... A me personalmente non è mai accaduto, pur usando diversi browser... Meglio discuterne comunque.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 22:08, 5 lug 2023 (CEST) == [[Campionato mondiale di calcio 1990]] == Buongiorno. Come mai [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Campionato_mondiale_di_calcio_1990&diff=1284617&oldid=1258655 qui] hai tolto l'ordine cronologico nella sezione? Non è una soluzione che adoperiamo spesso, ma siccome alcune citazioni sono state pronunciate prima e altre dopo la manifestazione direi che lì ci sta. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:21, 5 lug 2023 (CEST) == Re: Template:SelezioneNuove == Buonasera, al solito un atteggiamento collaborativo e gentile... Non mi pare di aver scritto il tuo nome nell'oggetto della modifica, né di aver annullato una tua modifica e infatti nel campo oggetto volevo rivolgermi più a Gaux che non a te, che probabilmente ti eri semplicemente perso la discussione (credo anche lui, in realtà). Assurdo il fatto che quando scrivo direttamente a te non ti senti chiamato in causa (fino a non rispondere) e quando scrivo in generale ti senti chiamato in causa... [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 18:52, 17 lug 2023 (CEST) :Ma incongruenza di cosa esattamente? Io non sono Gaux e Gaux e nella fattispecie non è né un amministratore, né tantomeno aveva partecipato alla [[Discussioni template:SelezioneNuove#Numero voci|discussione]]. Non vedo dunque alcuna incongruenza, semplicemente due utenti si erano persi una decisione, ma invece di scrivere loro, ho preferito indicare la cosa nel campo oggetto.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 06:47, 18 lug 2023 (CEST) == Citazioni non significative == Buongiorno. [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Calcio_%28sport%29&diff=1289039&oldid=1286501 Questa citazione] a occhio e croce l'ha detta praticamente chiunque riguardo al calcio, con minime varianti... [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 09:46, 2 ago 2023 (CEST) == [[Gianni Mura]] == Ciao, sempre io. Qual è il bisogno di aggiungere ''la Repubblica'' tutte quelle volte in una sezione che già si chiama ''la Repubblica''? [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 10:06, 2 ago 2023 (CEST) :Ma che modo di reagire è? Ho fatto notare una cosa che immaginavo non avessi notato, ovvio che alcune correzioni fossero giuste (da "citato in" a "da") e che le citazioni tratte da ''repubblica.it'' non andrebbero in quella sottosezione... Boh...--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 00:11, 3 ago 2023 (CEST) ::Come ho già avuto modo di dirti, siamo due contributori abbastanza assidui e contribuisci a molte voci che ho negli "osservati speciali", che ho l'abitudine di controllare. Se vedo una modifica che mi fa storcere il naso spesso soprassiedo (la spaziatura è stata la postilla di un messaggio scritto per altro motivo, ma ho soprasseduto mille volte e avrei continuato a farlo se non si fosse creata l'occasione), altre volte preferisco scriverti <u>ma non per redarguirti, bensì per avere un confronto</u>. Ti ho invitato più volte a scrivere al bar e non ti ho propinato quello che dicevo io come la verità assoluta, ma solo come convenzione o regola attuale. Sulle fonti web in minuscolo ho preso atto della decisione al bar e da allora mi sono adeguato pienamente, magari anche su altro sarebbe finita allo stesso modo scrivendo al bar... Se ti sforzi di "''assimilare tutte le prassi del progetto''" dovrebbero farti piacere i miei messaggi, perché direi che vanno proprio in quella direzione... ::Altre volte non ti ho scritto nemmeno e non mi riferivo nemmeno propriamente a te, ma [[Discussioni_utente:AssassinsCreed#Template:SelezioneNuove|ti sei sentito chiamato in causa]]. ::Su "''quando cado in errore, non ho mai avuto problemi a riconoscerlo''" avrei delle riserve ma non è questo ciò che conta. ::"''Dopo tutto ciò mi vedo ancora trattato come da pezza da straccio, bé risulta difficile credere (ancora) alla buona fede''", ma cosa significa per te "trattare da pezza da straccio"? Prendersi la briga di cercare costantemente un dialogo? Sarebbe meglio roll-backare senza spiegazioni? O chessò ignorare gli altrui messaggi? (quest'ultimo esempio mi ricorda qualcosa) ::"''ce ne fosse anche solo una d'apprezamento o incoraggiamento''": sinceramente non mi sei mai sembrato il tipo di utente che ama dilungarsi nelle discussioni, quindi non volevo appesantirle più del dovuto. Ciò nonostante sono sicuro di averti inviato un ringraziamento due giorni fa o giù di lì per una tua modifica, per esempio. Inoltre già solo prendendo il primo messaggio di questa pagina noterai un "''grazie per il suo contributo''" come esordio. Saluti.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 20:47, 3 ago 2023 (CEST) :::Perfetto! Coglierò il consiglio tra le righe! Smetterò di fare il professor'''ino''' e di impartire lezionc'''ine''', mi limiterò a rollbackare e agire come farei con un IP, probabilmente tale atteggiamento sarà più apprezzato. :::1) "non avere problemi a riconoscere un errore" significa anche farlo senza polemiche, dietrologie e commenti fuori luogo... o almeno io la vedo così. :::2) il riferimento è a [[Discussioni_utente:AssassinsCreed/Archivio201822#Agostino_Di_Bartolomei|questa conversazione]] e a tutte quelle precedenti che trovi qui sopra a cui non ho ricevuto risposto perché "''mancava il punto interrogativo al termine del messaggio''". :::Buon lavoro.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:23, 4 ago 2023 (CEST) == Re: Sergio Porrini == Ciao. Non è una questione numerica. Se tutte le citazioni hanno una data certa e non ci sono intestazioni a complicare le cose, l'ordine cronologico può essere usato tranquillamente. Vale la pena passare dall'ordine cronologico a quello alfabetico solo quando subentrano citazioni senza data certa. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 05:49, 7 ago 2023 (CEST) == [[Cláudio Taffarel#Citazioni su Cláudio Taffarel]] == Salve, cosa c'è di significativo nel fatto che Taffarel si fosse dimenticato la medaglia e il portafoglio nel taxi? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:05, 15 mar 2024 (CET) == Verifica delle modifiche == Salve, quando annulli una modifica vandalica ''et similia'' come hai correttamente fatto [[speciale:diff/1322336|qui]] e [[speciale:diff/1322334|qui]], ricordati di segnarla come verificata nel modo spiegatomi da Spinoziano [[Discussioni_utente:Udiki#Verifica_delle_modifiche|qui]]. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:58, 17 mar 2024 (CET) == [[L'uomo dell'anno]] == Ciao! Ho ripristinato alcuni wikilink tematici che avevi tolto, sono soggetti di frasi e citazioni papabili per le tematiche, quindi esattemante quanto prescritto in [[Aiuto:Wikilink]]. Attenzione a non passare da un eccesso all'altro ;-) -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:08, 22 mar 2024 (CET) == Categorie == Ciao, non è necessario ripetere su Wikiquote la categorizzazione di Wikipedia, soprattutto se le categorie che crei contengono 1 sola voce. Tutte le varie voci "Calcio in ..." ad esempio sono superflue al momento. Inoltre, ogni categoria deve contenere il template {{tl|NotaCategorie}} e deve essere collegata su Wikidata. Infine, categorie Inghilterra e Scozia, ad esempio, vanno sotto [[:Categoria:Regno Unito]] e non come paesi dell'Europa. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 16:14, 1 apr 2024 (CEST) :Ciao, grazie per i miglioramenti alle categorie :-) manca ancora il fatto che non le colleghi su Wikidata (funziona come per le voci): in [[Speciale:PagineNonConnesse]], in fondo, ci sono un po' di categorie create da te che andrebbero collegate su Wikidata. Grazie, ciao ;-) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 09:42, 16 apr 2024 (CEST) == URL archiviati == Ciao, qui di regola (non l'ho stabilito io) non si possono inserire gli URL archiviati finché il collegamento a quello originario non è interrotto. Non credo che sia scritto in qualche linea guida ma dovrebbe risultare da qualche discussione che non conosco, comunque è una cosa che, come tante da queste parti, si tramanda da un utente all'altro. Se proprio ci tieni e hai dei dubbi chiedi a Spinoziano. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:59, 6 apr 2024 (CEST) :Allora OK. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:09, 6 apr 2024 (CEST) == Lily Cole == Ciao Danyele! Su Wikiquote in genere la distinzione film / serie televisive si fa solo quando c'è una lista molto lunga, normalmente solo nella sezione "Doppiaggio" dei doppiatori più prolifici. "Dall'intervista" va bene se non c'è ambiguità, cfr. [[Aiuto:Fonti#Fonti giornalistiche e periodici]].-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:20, 10 apr 2024 (CEST) :Ciao. Ho ripristinato in [[Margaret Qualley]] una "Filmografia" senza sottosezioni per la ragione già spiegata nella prima parte del messaggio precedente. Buon wiki.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:13, 5 ago 2024 (CEST) == [[Cucina italiana]] == Ciao, le citazioni di Grandi sono in numero esorbitante; tieni conto che se ne possono mettere circa cinque, certamente meno di dieci. Vedi tu quali sfrondare. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 11:22, 3 mag 2024 (CEST) == [[Transportation Security Administration]] == Ciao! Essendo categorizzata in [[:Categoria:Raggruppamenti]] non è una voce tematica ma può contenere sia "Citazioni di" (es. motti/statuti del TSA) sia "Citazioni su", perciò questa seconda intestazione va mantenuta. Ho ripristinato, un caro saluto. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:58, 23 lug 2024 (CEST) == Citazioni antiziganismo == Salve. Volevo dire che sulla pagina di Axelsson non è possibile metterne alcuna poiché non c'è la sezione citazioni non potevo metterne. Grazie e cordiali saluti [[Utente:Bajricvasco|Bajricvasco]] ([[Discussioni utente:Bajricvasco|scrivimi]]) 20:54, 30 ago 2024 (CEST) == Overlinking & C. == Ciao Danyele, scusa se disturbo (spero che non sia un disturbo), ma [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Barbie_(film)&curid=206012&diff=1345311&oldid=1345211 qui] in realtà non sarebbe overlinking: su Wikiquote è tradizione mettere sempre i wikilink a nomi di persone o opere, rientra nel "voci utili per approfondire" di [[Aiuto:Wikilink]]; quello su cui si è generalmente restrittivi sono i nomi comuni cioè i link alle tematiche; ma anche [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Cobweb_%28film_2023%29&diff=1336131&oldid=1336080 qui] non è che fosse proprio overlinking, la prima frase non è di per sé molto originale, ma se ci fai caso anche le frasi successive parlano della famiglia quindi un link alla tematica mi sembrava ci stesse bene (il film è abbastanza incentrato su quell'argomento) anche se io stesso ero indeciso se inserirlo. Ne approfitto per un piccolo chiarimento forse dovuto: su Wikipedia qualche anno fa ti chiesi se eri disposto che ti candidassi admin, ritengo sempre in tutta onestà che tu sia tagliato a quel ruolo ma il motivo per cui non te l'ho più chiesto, cioè non ho insistito, è che ho visto che purtroppo sei in "cattivi rapporti" (diciamo così) con vari admin di Wikipedia, quindi ho capito che una candidatura lì non andrebbe a buon fine. Qui su Wikiquote invece, come già ti accennai in passato, potremmo farci davvero un pensierino, magari non subito (quindi non occorre una risposta adesso, soprattutto se intende essere negativa) ma vedo che anche qui sei portato per il controllo accurato dei contributi altrui e inoltre qui la pressione è minore, essendo un piccolo progetto. Scusa la lungaggine, ti saluto con affetto. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:32, 24 set 2024 (CEST) == Barnstar SheSaid == [[File:WDG - Mind the gap barnstar.jpg|right|200px]] Congratulazioni carissimo Danyele, i <u>[[Wikiquote:SheSaid 2024#Risultati|risultati]]</u> parlano chiaro: ti sei aggiudicato a mani basse il primato assoluto come contributore nella 5ª edizione della campagna #SheSaid, staccando perfino {{ping|Ibisco}} che finora aveva vinto tutte le prime 4 edizioni e sembrava super-imbattibile, e benché egli abbia sfornato anche quest'anno un'eccellente performance. Un'altra sorpresa di questa edizione è la graditissima {{ping|Emmepici}} che raggiunge il bronzo sul podio e che speriamo continuerà ancora a contribuire alla grande a Wikiquote oltre che a Wikipedia. Un ringraziamento d'onore non può non andare all'Organizzatrice {{ping|Camelia.boban}} che pur attestandosi al nono posto della classifica ha reso possibile l'evento anche quest'anno. Un ringraziamento speciale va inoltre a {{ping|Udiki}}, meritatamente fresco di [[Discussioni utente:Udiki#Zampino d'oro alla carriera|Zampino d'oro]], che da outsider ha dato un contributo essenziale a vigilare sulla qualità delle nuove voci e degli inserimenti e quindi alla qualità generale dell'evento. Di nuovo complimenti e buon anno a tutti!-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:30, 1 gen 2025 (CET) :Grazie a tutte e tutti per l'interesse a partecipare, l'impegno e le meravigliose voci scritte. Poi, a tuttə voi l'augurio per un magico 2025 🥂. [[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:43, 2 gen 2025 (CET) == [[Wikiquote:Pagine_da_cancellare#Sci_alpino_ai_XXIV_Giochi_olimpici_invernali_-_Discesa_libera_femminile]] == Segnalo. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 08:54, 5 gen 2025 (CET) == Re: Francesca Piccinini == Ciao, le due intestazioni si riferiscono a citazioni del 2014 e del 2019 e sono posizionate dopo citazioni del 2021, mi sembra evidente che non ci sia ordine cronologico. Le soluzioni possibili sono: :*utilizzare ordine alfabetico per citazioni e lasciare cronologico per intestazioni; :*rimuovere del tutto le intestazioni e lasciare tutto nel corpo unico con ordine cronologico, soluzione facilmente attuabile rimuovendo alcune citazioni decisamente poco significative, tipo "a essere brave non c'è merito" che sarà stata detta in forme più o meno simili almeno due milioni di volte. :*creare una sezione "citazioni tratte da interviste", ma non so questo quanto risolverebbe. :[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 09:05, 6 gen 2025 (CET) ::Ciao [[Utente:AssassinsCreed|Creed]], scusa se intervengo, mi sembra però che negli ultimi anni sia diventata consuetudine in parecchie voci usare il {{tl|cronologico}} come l'hai [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Francesca_Piccinini&diff=1359218&oldid=1358493 avversato] nella voce [[Francesca Piccinini]]: indica che le citazioni nella sezione principale sono in ordine cronologico e che le sottosezioni, se esistenti, seguono anch'esse un loro ordine cronologico. Può non essere la soluzione più ideale al mondo come coerenza ma credo che ormai sia utilizzata molto, anche da parte di altri utenti (vedi ad es. [[Rudy Salvagnini]]), e che comunque non sia peggiore nel complesso rispetto alle 3 alternative che proponi. Io lascerei come aveva fatto Danyele; è vero che la voce l'avevi creata tu ma lui poi ci ha lavorato altrettanto. Altra cosetta: vedo che in alcune voci hai aggiunto il template {{tl|en}} ma ultimamente stava diventando consuetudine, sulla scia di considerazioni fatte da {{ping|Udiki}} ("la lingua inglese la riconoscono tutti", cito a memoria; mi sembra lo dica non a torto anche per il francese), considerazioni giovatesi di un certo silenzio-assenso, di non usarlo più o almeno di non considerarlo obbligatorio: magari su questo potete mettervi d'accordo, per me questo secondo problema onestamente non cale più di tanto. Un caro saluto a tutti e tre e buona Epifania.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 11:34, 6 gen 2025 (CET) :::Ciao {{ping|Spinoziano}} allora [[Wikiquote:Bar#Ordine_cronologico_e_intestazioni|discutiamone al bar]] e in maniera sensata, perché sinceramente se il "cronologico" sta in cima a una sezione, io mi aspetterei che tale ordine sia rispettato. Se la maggioranza sarà di questo avviso mi adeguerò come già fatto per i siti web in minuscolo. :::Quanto al template en, ti riferirai a [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Ray_Kroc&diff=prev&oldid=1359268 questa modifica], lo avevo fatto solo per coerenza interna alla voce (in un'altra fonte il template c'era), l'errore sta in chi aveva indicato la fonte di fianco alla citazione in inglese. Poi non capisco il nesso tra il fatto che l'inglese sia conosciuto e l'utilizzo del template, ma la cosa importante è che ci sia coerenza nella voce. Prima o poi potremo discutere anche di questo nel bar ma al momento darei precedenza all'altra discussione, più importante.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 13:39, 6 gen 2025 (CET) {{rientro}}{{ping|AssassinsCreed}}, ti rendi conto che la ''tua'' proposta avrebbe ripercussioni non sulla singola voce in oggetto bensì sull'<u>intero</u> progetto Wikiquote...?! Di certo una cosa tanto grande non può essere discussa-o-approvata-o-rigettata in un semplice topic collaterale tra neanche quattro gatti... E premesso che (come sottolineato da {{ping|Spinoziano}}) io sarei cmq per il mantenimento della prassi consolidatasi negli ultimi anni: citazioni in ordine cronologico, e sottosezioni a seguire allo stesso modo, cosa assolutamente - e facilmente - intuitiva imho '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 17:12, 6 gen 2025 (CET) :È una delle questioni da chiarire e in base a ciò che verrà fuori si agirà di conseguenza (come fatto in passato per siti web in minuscolo e altre questioni antecedenti). Ripeto che ho aperto [[Wikiquote:Bar#Ordine_cronologico_e_intestazioni|una discussione al bar]] che sarà pure frequentato da quattro gatti, ma sono quelli che collaborano al progetto e che pertanto devono decidere. La prassi per me è fallace e contraddittoria, quindi vale la pena quantomeno discuterne prima di accettarla...--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 21:25, 6 gen 2025 (CET) == Liberto (voce tematica) == Ciao Danyele, grazie per l'inserimento dell'immagine nella [[Liberto|voce in oggetto]]. Per quanto riguarda l'eliminazione del titolo ripetuto "Citazioni" di secondo livello (ritenuto da te pleonastico) che precedeva il titolo di terzo livello Ermanno Ferrero, anche io lo reputavo tale e non lo utilizzavo; ma poco tempo fa @[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] mi ha fatto la correzione opposta, spiegandomi che si può utilizzare un terzo livello solo se preceduto da un secondo. L'autorevolezza di Spino, ha superato le mie perplessità. Un saluto, Gaux [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 16:12, 16 gen 2025 (CET) :{{ping|Gaux}} Sì, in alternativa si può fare [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Liberto&diff=1360918&oldid=1360858 così] (intestazione di secondo livello senza prima "Citazioni" quando c'è un'unica sezione); a me onestamente quell'immagine non sembra granché, su Commons o girando per le edizioni di Wikipedia esterofone si può trovare di meglio e quando possibile è comunque meglio mettere un'immagine differente dalla Wikipedia nostrana per variare.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:43, 16 gen 2025 (CET) :::Grazie @[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]], utilizzare, in questi casi, direttamente il secondo livello mi sembra un ottimo suggerimento. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 16:51, 16 gen 2025 (CET) == [[Wikiquote:Pagine_da_cancellare#Parma_Associazione_Calcio_1989-1990]] == Segnalo. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 17:48, 22 feb 2025 (CET) == Quantità degli estratti == Salve, c'è un problema abbastanza serio: non si può estrapolare più di tanto da un testo per motivi di diritto d'autore e di opportunità. Le citazioni di Cotroneo che si vedono in ''[[Festival di Sanremo 2000]]'' credo che riproducano i tre quarti di un suo pezzo senza che ciò sia stato autorizzato dall'autore, quindi si va oltre il diritto di corta citazione previsto dalla legge; peraltro mi sembra che con poco sforzo si possano tagliare passaggi di scarsa rilevanza. Considerazioni simili si possono fare per ''[[Rallye Monte-Carlo 1976]]'' e ''[[Truffa alla nigeriana]]''; quest'ultima ha pure una citazione piuttosto didascalica che viola [[WQ:S]]: "Prima di inserire una citazione, per capire se è adatta si può fare una sorta di prova del nove: chiedersi se per caso non esprima qualcosa che si potrebbe parafrasare (o addirittura mantenere tale e quale, se non fosse per i diritti d'autore) e inserire in una voce di Wikipedia mantenendo il punto di vista neutrale e senza uscire del seminato, citando come fonte quell'autore o un qualsiasi altro, o anche nessuno, senza che faccia alcuna differenza. Se è così, quel testo probabilmente non merita di essere citato come tale." Sicuramente c'è dell'altro, ma questo dovrebbe bastare a far capire. Dunque è necessario evitare in futuro e correggere quello che è stato fatto in passato. Tu pensa che la citazione più lunga che io abbia mai messo è [[speciale:diff/1369666|questa]], più corta delle succitate, ma è un discorso continuo nel quale non sono stato capace di individuare nulla di sacrificabile, per non parlare del fatto che è l'unico brano estratto da un libro di centinaia di pagine. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:26, 1 giu 2025 (CEST) :{{ping|Udiki}} Se sai già come/cosa stagliuzzare, fai pure; altrimenti vedo di metterci mano io '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 20:54, 1 giu 2025 (CEST) == Re: "Arrabbiarsi..." == Buondì. Se ricordo bene ciò che mi insegnarono alle scuole materne, il 6 febbraio si colloca prima del 16 febbraio, del 22 febbraio e del 31 marzo, ma evidentemente potrei sbagliarmi. Probabilmente non ricordi più [[Wikiquote:Bar#Ordine_cronologico_e_intestazioni|questa discussione]] nella quale peraltro hai anche partecipato. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:01, 6 giu 2025 (CEST) :La solita intervista chilometrica con template int sballava l'ordine cronologico...--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:03, 9 giu 2025 (CEST) ::C'è stata una discussione in cui sono state riportate le soluzioni possibili: :#ordine alfabetico; :#evitare il template:int magari approfittandone per cancellare qualche citazione poco significativa; :#in extrema ratio mettere <nowiki><!--cronologico--></nowiki> in cima alla sezione. ::Ho preferito lasciare a te che avevi combinato il casino, la scelta/incombenza.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 06:14, 11 giu 2025 (CEST) == Modifica minore == Ciao, [[Aiuto:Modifica minore]] dice: "[...] ogni cambiamento in grado di modificare il senso o l'impostazione generale della pagina, anche se si trattasse dell'aggiunta di una sola parola, non dovrebbe essere marcato come modifica minore." Dunque, a maggior ragione, quando si aggiunge una citazione non si può segnare la modifica come minore. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:24, 30 ago 2025 (CEST) == [[Lieke Klaver]] == Ciao, vedo che la voce in oggetto contiene citazioni tradotte dall'olandese. Se conosci questa lingua, ''nulla quaestio''. Se si tratta di traduzione automatica, ricordo che sono vietate e che costituiscono addirittura un caso da cancellazione immediata. Nell'ultima ipotesi, in futuro meglio evitare. È vero che i traduttori automatici sono molto migliorati, ma possono esserci ancora errori grossolani. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:24, 17 ott 2025 (CEST) == Barnstar SheSaid 2 == [[File:WDG - Mind the gap barnstar.jpg|right|200px]] Congratulazioni caro Danyele, i [[Wikiquote:SheSaid 2025#Risultati|risultati]] parlano chiaro: ti sei aggiudicato a mani basse – per il secondo anno di fila – il primato assoluto come contributore della campagna #SheSaid, alla 6ª edizione, staccando nettamente gli altri partecipanti. Vivi complimenti e onori anche alla Signora Organizzatrice {{ping|Camelia.boban}} che si attesta sul podio con un dignitoso terzo posto. Buon anno a entrambi e ad maiora! -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:07, 1 gen 2026 (CET) :Complimenti a Danyele, a te Spino e a tutti i partecipanti. Poi, buon anno a tutta la comunità Wikiquote 🎊🥂. [[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 18:42, 1 gen 2026 (CET) == Giovanni Stroppa == Buondì. Sinceramente non capisco il perché di quel taglio. La citazione era più completa prima, poi magari nella voce "allenatore" puoi citarne solo una parte. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:57, 7 ago 2026 (CEST) :La citazione non si limita a "Sono felice per essere ancora alla guida del Pescara" (in quel caso sì, sarebbe stata di valore nullo, sono d'accordo), ma partiva da quello per esprimere una considerazione '''generale''' che tu stesso hai reputato significativa, avendola inserita in una voce tematica. Il resto della citazioni aiutava a collocare meglio il pensiero di Stroppa e a circostanziarlo. Anche sul recentismo non sono poi così d'accordo, proprio perché parte dall'episodio specifico per arrivare a conclusioni generali, anzi l'episodio aiuta a collocare meglio la citazione: magari quel discorso aveva senso nel 2012 ma non nel '96, per esempio. Comunque mi rendo conto che si entra nella discrezionalità, infatti fosse stata una scelta ''ab initio'' non avrei detto nulla, ma prendersi la briga di modificare una voce per operare tagli del genere mi pare eccessivo. Mie opinioni in ogni caso, non vale neanche la pena prolungare il discorso. Buon lavoro, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:36, 10 ago 2026 (CEST) ::Era difficile attendermi una risposta nel merito e infatti non l'ho ottenuta. ::Una piccola differenza: una cosa sono <u>voci</u> su singole stagioni (che tra l'altro stanno ancora lì, in centiania, nonostante il voto della comunità) ben altra una <u>parte della citazione</u> che aiuta a contestualizzare la stessa. ::Ti assicuro che se applicassi lo stesso criterio alle citazioni che hai inserito, in molte potrebbero scomparire. Detto ciò non ho intenzione di prolungare oltre la discussione, lascia pure la citazione com'è. Buon lavoro, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 15:04, 16 ago 2026 (CEST) == [[Campo Juventus]] == Ciao, mi pare proprio che la citazione non riguardi quasi per niente l'argomento. L'unica cosa a proposito è questa: "Al campo non andavano più di 2.500 persone." Ma non è significativa. Per il resto Borel dice che ha cominciato a giocare a calcio a sei anni, che si ricorda di una partita di Combi nel 1923, che la Juventus aveva delle giacchette chic e che suo fratello Aldo giocava bene. Come si spiega tutto questo? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:39, 5 ott 2026 (CEST) :Okay {{ping|Udiki}}, cancellala pure... '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">– dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 21:44, 5 ott 2026 (CEST) jbf76jb1idiorppxm2oixbb3ubb0gm4 Utente:Spinoziano/Sandbox 2 64607 1428531 1428278 2026-10-06T07:26:24Z Spinoziano 2297 1428531 wikitext text/x-wiki https://it.wikipedia.org/wiki/Le_avventure_della_dolce_Kati ==Episodio 5, ''La partenza''== *'''Martin''': Avevo deciso di accompagnarti e così ho dovuto dire una bugia.<br>'''Kati''': Non mi fa piacere essere scortata da un bugiardo.<br>'''Martin''': Ma Kati, dovevo mentire per forza per accompagnarti.<br>'''Kati''': Stavo scherzando, Martin, sono felice che tu faccia un po' di strada con me.<br>'''Martin''': Lo sono anch'io.<br>'''Kati''': Però non puoi accompagnarmi fino alla tenuta: quando arriveremo sarà già buio. Avrai paura a tornare indietro da solo.<br>'''Martin''': Ma che dici?<br>'''Kati''': Be', poi se tardassi troppo i tuoi si preoccuperebbero. Accompagnami solo un tratto, così potrai rincasare prima di cena.<br>'''Martin''': Va bene, ti accompagnerò solo per un tratto, così rincaserò presto.<br>'''Kati''': Quando si ha qualcuno con cui parlare, le distanze si accorciano. https://it.wikipedia.org/wiki/Le_stagioni_del_cuore_(film) ==Frasi== *Nostro Padre celeste, benedici questo cibo e tutti noi che stiamo per riceverlo, facci essere grati per i tuoi doni generosi e il tuo perenne amore. [[Preghiere dai film|Ti preghiamo]] di ricordarci in questi tempi difficili di esserti riconoscenti per ciò che ci è stato dato e di non chiederti ciò che non possiamo avere. E facci essere memori di chi è meno fortunato di noi, mentre siamo a questo desco, con tutta la tua grazia. Amen. ('''Royce''') 63xmjxtfkku80phzixg0haifpjyhi53 Luciano Spalletti 0 65446 1428491 1428287 2026-10-05T19:15:33Z SirPsych0 33615 /* Citazioni di Luciano Spalletti */ 1428491 wikitext text/x-wiki [[File:Luciano Spalletti 2024.jpg|thumb|Luciano Spalletti nel 2024]] '''Luciano Spalletti''' (1959 – vivente), allenatore di calcio ed ex calciatore italiano. ==Citazioni di Luciano Spalletti== {{cronologico}} *Sono d'accordo con Pelè, anche perché se ne intende più di me: è [[Francesco Totti|Totti]] il giocatore più forte al mondo. Dargli la palla è come metterla in banca, è lui l'allenatore di questa Roma.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/Squadre/Roma/Primo_Piano/2006/01_Gennaio/28/totti.shtml "Totti è il più forte al mondo"]'', ''gazzetta.it'', 28 gennaio 2006.</ref> *[...] avvicinare Francesco all'area di rigore è come mettere la volpe vicina al pollaio: trova sempre lo spazio per creare terrore. Totti fa gol, è bravo a mandare, a non dare punti di riferimento e quando calcia trova sempre i cantucci {{NDR|angoli in toscano}}. Io, poi, ho sempre valutato gli equilibri di squadra: lì è libero di fare quello che vuole, senza compiti di copertura.<ref group="fonte">Citato in Andrea Pugliese, ''[http://www.gazzetta.it/premium/plus/Calcio/Squadre/Roma/15-06-2012/totti-attaccante-volpe-pollaio-911540083964.shtml Spalletti: "Totti attaccante? Una volpe nel pollaio"]'', ''gazzetta.it'', 15 giugno 2012.</ref> *Ci sono questi giocatori che hanno un animaletto dentro: si chiama tigna. La Juventus ne ha qualcuno in più, ma [[Radja Nainggolan|Radja]] è uno di quelli: un giocatore normale non sarebbe sceso in campo. Chi non ha questo animaletto è più difficile da stimolare. È come un sassolino dentro le scarpe che ti fa male.<ref group="fonte">Dalle dichiarazioni a Sky Sport dopo la partita Roma-Juventus; citato in ''[http://gianlucadimarzio.com/it/roma-spalletti-nainggolan-ha-un-animaletto-dentro-si-chiama-tigna Roma, Spalletti: "Nainggolan? Ha un animaletto dentro: si chiama tigna"]'', ''gianlucadimarzio.com'', 14 maggio 2017.</ref> *[[Mauro Icardi|Icardi]] dentro l'area di rigore è un calciatore quasi impossibile, "serpentesco" direi guardando il nostro stemma.<ref group="fonte">Dalla conferenza stampa prima della partita Bologna – Inter; citato in ''[http://www.corrieredellosport.it/news/calcio/serie-a/inter/2017/09/18-30918323/spalletti_inter_non_distrarti_non_si_vive_di_rendita/ Spalletti: «Inter, non distrarti. Non si vive di rendita»]'', ''corrieredellosport.it'', 18 settembre 2017.</ref> *Il vero [[Leadership|leader]] sta bene in un gruppo. Non fa nulla di diverso dagli altri, ma quando c'è una situazione decisiva esce fuori e dice: "Questa la risolvo io".<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Inter/06-12-2017/inter-spalletti-mi-sento-come-se-fossi-divano-mezzo-tanti-interisti-24027873769.shtml Inter, Spalletti: "Mi sento sul divano di casa in mezzo a tanti interisti"]'', ''gazzetta.it'', 6 dicembre 2017.</ref> *{{NDR|[[Ultime parole famose]]}} Vedo molti dispiaciuti per questa prima sconfitta che tarda ad arrivare, come se pensassero che sia un incantesimo da spezzare per far tornare nuovamente il cigno un brutto anatroccolo... Sappiamo però che per adesso la fiaba è un'altra... È quella in cui sono tutti i gufi a diventare colombe. Bravi ragazzi, grande prova e fogne vuote anche questa settimana.<ref>Riferimento a una dichiarazione del giornalista di Sandro Pellò prima della partita Juventus-Inter: «Io sogno di asfaltarli, cancellarli dal pianeta, togliere loro ogni piccolo barlume, desiderio, speranza di essere una squadra normale. Devono stare nelle fogne dove sono stati negli ultimi anni, nei tombini nascosti al buio.» {{cfr}} ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Juventus/06-12-2017/su-juve-tv-interisti-fogne-polemica-poi-scuse-pello-24035406344.shtml Su Juve Tv: "Interisti nelle fogne". La polemica, poi le scuse]'', ''gazzetta.it'', 6 dicembre 2017.</ref><ref group="fonte">Da un [https://www.instagram.com/p/Bchn6PvFudD/?taken-by=lucianospalletti post] sul profilo ufficiale ''instagram.com'' dopo la partita Juventus – Inter, 10 dicembre 2017.</ref> *Ci viene a mancare il supporto di essere convinti di avere determinate qualità o di avere la forza per reagire e non accettare mai quello che ti sta succedendo. Ho sempre detto che dipendiamo da noi stessi, bisogna andare a dar forza al nostro modo di pensare. Non ci dobbiamo fidare di quello che ci dicono, ma di quello che riusciamo a fare. Le certezze si ritrovano attraverso piccoli passettini in avanti giornalieri, in cui si creano obiettivi facili. Qualche volta bisogna anche vincere nel modo di fare e di preparare una cosa. Sentirsi vittoriosi, importanti, capaci di sviluppare un percorso.<ref group="fonte">Dalle dichiarazioni dopo la partita Inter – Crotone; citato in ''[http://www.fcinter1908.it/primo-piano/spalletti-sempre-detto-che-dipendiamo-da-noi-stessi-manca-convinzione-karamoh/ Spalletti: "Sempre detto che dipendiamo da noi stessi, manca convinzione. Karamoh..."]'', ''fcinter1908.it'', 3 febbraio 2018.</ref> *Chi lavora seriamente non ha il tempo di essere felice.<ref group="fonte">Dalla conferenza stampa dopo Udinese – Napoli, 4 maggio 2023; citato in ''[https://laragione.eu/life/sport/spalletti-e-il-napoli/ Spalletti: "Chi lavora seriamente non ha tempo per essere felice"]'', ''laragione.eu'', 5 maggio 2023.</ref> *[[Manuel Locatelli|Manuel]] ha buon piede, qualità difensive eccezionali, ma forse è un po' troppo conservativo per dove sta andando il suo ruolo.<ref group="fonte">Citato da ''[https://www.ansa.it/amp/sito/notizie/sport/calcio/2024/05/31/euro24-spalletti-esclusione-bonaventura-e-locatelli-dispiace_16a04354-081e-4923-ba0b-849383a870f9.html Euro'24: Spalletti 'esclusione Bonaventura e Locatelli dispiace']'', ''ansa.it'', 31 maggio 2024.</ref> *Lo spessore e il livello [[Juventus Football Club|Juventus]] mette in condizione di sentire la pesantezza di quello che c'è dietro. [...] a vederla da fuori, sembra una bella cosa la Juve, con la sede e i campi, poi entri dentro ma ti sembra di non aver visto niente perché essere a quel livello così non è facile, alcuni lo subiscono.<ref group="fonte">Dall'intervista rilasciata a ''Sky Sport'' dopo la partita di campionato Cremonese-Juventus 1-2, 1º novembre 2025; citato in ''[https://www.tuttosport.com/news/calcio/serie-a/juventus/2025/11/01-144238626/spalletti_senza_filtri_la_storia_e_la_maglia_juve_ad_alcuni_pesa_koop_in_difesa_per_giocare_noi Spalletti senza filtri: "La storia e la maglia Juve ad alcuni pesa. Koop in difesa per giocare noi"]'', ''tuttosport.com''.</ref> *È una fortuna giocare la [[UEFA Champions League|Champions League]], è la suite del calcio, la lounge del calcio. Se il calcio fosse un Grand Hotel la Champions sarebbe la sua suite.<ref group="fonte">Dalla conferenza stampa prima della partita della UEFA Champions League 2025-2026 Juventus-Sporting Lisbona, 3 novembre 2025; citato in ''[https://www.corrieredellosport.it/news/calcio/champions-league/2025/11/03-144286710/diretta_spalletti_champions_segui_la_conferenza_stampa_prima_di_juventus-sporting_lisbona Spalletti e Di Gregorio in conferenza stampa prima di Juventus-Sporting, rivivi la diretta]'', ''corriedellosport.it''.</ref> * [...] ogni giorno ci si confronta con questa storia, pure io mi dico: "ma davvero sono l'allenatore della Juventus?". Bisogna quindi essere disponibili a fare sempre di meglio, fino a che la matematica non ce lo vieta dobbiamo ambire a lottare per qualsiasi cosa. Lo slogan della Juventus dice "fino alla fine", io ci aggiungerei "oltre la fine".<ref group="fonte">Dalla conferenza stampa prima della partita della UEFA Champions League 2025-2026 Juventus-Sporting Lisbona, 3 novembre 2025; citato in Nicola Balice, ''[https://www.lastampa.it/sport/2025/11/03/news/la_carica_di_spalletti_ambire_a_lottare_per_qualsiasi_cosa_fino_alla_fine_aggiungerei_oltre-15380257/ La carica di Spalletti: "Ambire a lottare per qualsiasi cosa. Fino alla fine? Aggiungerei: oltre"]'', ''lastampa.it''.</ref> *Ogni partita di [[Jannik Sinner|Sinner]] è un pezzo di storia del tennis moderno e venire a vederlo è crearsi l'opportunità di dire "io c'ero". [...] Ogni volta vengo a vederlo, ci sono stato quasi sempre e l'ho visto fare sempre cose differenti, più futuristiche e più qualitative, anche all'interno dello stesso torneo.<ref group="fonte" name="sky">Dall'intervista a ''Sky Sport'' prima delle ''ATP Finals'' di Torino, 16 novembre 2025; citato in ''[https://www.tuttosport.com/news/calcio/serie-a/juventus/2025/11/16-144618857/spalletti_alle_finals_per_sinner_carezze_e_mazzate_ogni_volta_un_pezzo_di_storia Spalletti alle Finals per Sinner: "Carezze e mazzate. Ogni volta un pezzo di storia"]'', ''tuttosport.com''.</ref> *{{NDR|Sulla [[rivalità Alcaraz-Sinner]]}} [...] direi carezze e mazzate allo stesso tempo, durante la stessa partita. Anche questa è una sfida infinita, una sfida bellissima, perché poi loro sono molto amici ed è molto bello vederli insieme poi come si salutano e come giocano a tennis. Alcaraz è di un livello incredibile, ha una resistenza incredibile. Ma mi piace più Jannik [...]<ref group="fonte" name="sky"/> * [...] io sono stato poche volte a teatro, ma quando sono entrato qui dentro ho avuto quella sensazione lì. [...] è stato un po' come sentirsi al centro dell'attenzione dove tutti ti guardano, tutti ti ascoltano, tutti sono disponibili a vedere le scelte che farai e devo dire che poi c'è stata anche un po' d'emozione perché non riguarda solo entrare in uno stadio, entrare all'[[Juventus Stadium|Allianz]] è come entrare in una storia e questo un po' d'emozione te la crea. Poi se i tuoi musicisti [...] suonano bene e allora lo stadio apprezza e partecipa, diventa tutto più facile.<ref group="fonte">Dall'intervista di [[Carlo Pastore]] per il podcast ''Small Talk''; citato in ''[https://www.tuttojuve.com/primo-piano/spalletti-a-smart-talk-la-juventus-e-identita-il-rinnovo-responsabilita-importante-773971 Spalletti a Small Talk: "La Juventus è identità. Il rinnovo responsabilità importante"]'', ''tuttojuve.com'', 10 aprile 2026.</ref> *Alla Roma ho allenato una tifoseria, a Napoli alleni una città. All'Inter una tradizione, in Nazionale un popolo. Alla Juve alleni invece una mentalità: è la storia del calcio. Qui c’è la modalità Juventus: non è solo un'emozione impetuosa. È gioia, orgoglio e responsabilità: sono sentimenti che non mi lasciano mai solo. È l'intensità mai banale di tristezze esagerate e felicità travolgenti. Non devi vivere solo di calcio, ma di Juventus. Siamo in competizione col nostro livello e non con gli altri. Il nostro club è sinonimo di eccellenza calcistica, per questo l'interesse nei nostri confronti è globale. <ref group="fonte">Dall'intervista di Guido Vaciago; citato in Paolo Pirisi, ''[https://www.tuttosport.com/news/calcio/serie-a/juventus/2026/10/04-151636574/spalletti_esclusivo_la_juve_amore_yildiz_rompe_il_sistema_vlahovic_si_incasina_da_solo Spalletti esclusivo: "La Juve è amore. Yildiz rompe il sistema, Vlahovic si incasina da solo"]'', ''tuttosport.com'', 4 ottobre 2026.</ref> ===Citazioni non datate=== *Ero scarso da giocatore e da allenatore, poi mi sono fatto il mazzo e mi è capitato di vincere contro squadre e allenatori più forti.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.ilpost.it/2024/06/19/spalletti-italia-europei-personaggio/ Luciano Spalletti, reazionario e rivoluzionario]'', ''ilpost.it'', 19 giugno 2024.</ref> *Uomini forti, destini forti. Uomini deboli, destini deboli. Non c'è altra strada.<ref group="fonte">Citato in Gennaro Arpaia, ''[https://www.ilmattino.it/sport/sscnapoli/spalletti_frasi_famose-5990609.html Spalletti, frasi famose tutte da ridere dal destino al prete di Frittole]'', ''ilmattino.it'', 19 maggio 2021.</ref> ==Interviste== *Io non sono nato in [[Toscana]], sono voluto nascere in Toscana. Infatti ho le gambe storte di chi fa solo sali e scendi e non può mai andare pari, su un terreno regolare. Guardi le mani. Anzi, no. Le tocchi proprio. Sono quelle di uno che ama stare nella campagna, potare le piante, dare da mangiare agli animali.<ref group="fonte">Da un'intervista a ''La Gazzetta dello Sport''; citato in ''[http://www.fcinter1908.it/copertina/spalletti-con-i-giocatori-saro-un-martello-voglio-appartenenza-i-tifosi-dellinter/ Spalletti: "Con i giocatori sarò un martello, voglio appartenenza. I tifosi dell'Inter..."]'', ''fcinter1908.it'', 24 giugno 2017.</ref> {{Int|''[https://www.corriere.it/sport/18_novembre_22/spalletti-inter-mio-castello-non-sara-carta-ma-mura-solide-7fec725a-edc6-11e8-be2f-fc429bf04a05.shtml Spalletti: «Vi spiego perché all'Inter sono molto meno aggressivo che a Roma»]''|Intervista di Guido De Carolis, ''corriere.it'', 22 novembre 2018.}} *Se non gestisci stress e pressioni non puoi [[Vittoria|vincere]], perché non gestirai neppure il successo. *[...] la grande [[intuizione]] è confinante con la [[follia]]. *In [[Toscana]] ti colpisce la natura rigogliosa, cresce sempre, noi siamo così: vogliamo sempre crescere. ==Citazioni su Luciano Spalletti== *Come allenatore niente da dire: un vincente. Ha riportato l'Inter in Champions e ha gettato le basi per il futuro, ma come uomo... lasciamo stare. Il peggior allenatore avuto in Italia in tal senso. [...] Spalletti viveva col terrore che qualcuno parlasse male di lui. Se ci fa caso sono pochi i calciatori ad aver avuto buoni rapporti con lui. [...] Litigammo per questioni di campo. Non ama chi gli si mette contro e ha opinioni diverse. ([[João Miranda]]) *Conoscendolo adesso da vicino devo dire che Spalletti mi sarebbe piaciuto averlo perché mi ci ritrovo tanto in certe sue considerazioni, in certi suoi pensieri e nel suo coraggio. A volte come dice lui "ha fatto casino", ma ha sempre dimostrato coraggio e di voler dare al gruppo la predominanza sul singolo. Questo è sinonimo di una persona che lotta per un'uguaglianza, che nel calcio non ci può mai essere fino in fondo perché ci sono i campioni e i meno campioni, come in tutti i lavori, ci sono gli architetti e gli operai. ([[Gianluigi Buffon]]) *Io parlo con la stampa perché sono obbligato. Spalletti parla prima della partita, parla durante l'intervallo e parla dopo la partita: è "primetime", è amico di tutti. Io non sono così. ([[José Mourinho]]) *Lui è un allenatore che vive nel futuro, un allenatore assolutamente progressista, però come uomo rientra perfettamente nel mondo rurale, bucolico, ci si integra benissimo, lì trova il suo senso della vita. ([[Giorgio Porrà]]) *Ti entra nella testa, ti arriva: a volte sa essere originale in ciò che ci dice, ma coglie sempre il punto [...]. {{NDR|«Passione, comunicazione e...»}} Cura del particolare, in ogni momento del lavoro: dal rinvio da fondo campo alla rimessa laterale al fischio di inizio. Vive di pallone ventiquattro ore al giorno, penso che veda migliaia di partite, il suo metodo è un metodo moderno di insegnare calcio. ([[Andrea Cambiaso]]) ==Note== <references /> ===Fonti=== <references group="fonte" /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Spalletti, Luciano}} [[Categoria:Allenatori di calcio italiani]] [[Categoria:Calciatori italiani]] 11ye5ac7s8xcl8vqvi7wcuof3tnv0mi 1428565 1428491 2026-10-06T09:34:58Z ~2026-53896-75 108593 /* Citazioni di Luciano Spalletti */ 1428565 wikitext text/x-wiki [[File:Luciano Spalletti 2024.jpg|thumb|Luciano Spalletti nel 2024]] '''Luciano Spalletti''' (1959 – vivente), allenatore di calcio ed ex calciatore italiano. ==Citazioni di Luciano Spalletti== {{cronologico}} *Sono d'accordo con Pelè, anche perché se ne intende più di me: è [[Francesco Totti|Totti]] il giocatore più forte al mondo. Dargli la palla è come metterla in banca, è lui l'allenatore di questa Roma.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/Squadre/Roma/Primo_Piano/2006/01_Gennaio/28/totti.shtml "Totti è il più forte al mondo"]'', ''gazzetta.it'', 28 gennaio 2006.</ref> *[...] avvicinare Francesco all'area di rigore è come mettere la volpe vicina al pollaio: trova sempre lo spazio per creare terrore. Totti fa gol, è bravo a mandare, a non dare punti di riferimento e quando calcia trova sempre i cantucci {{NDR|angoli in toscano}}. Io, poi, ho sempre valutato gli equilibri di squadra: lì è libero di fare quello che vuole, senza compiti di copertura.<ref group="fonte">Citato in Andrea Pugliese, ''[http://www.gazzetta.it/premium/plus/Calcio/Squadre/Roma/15-06-2012/totti-attaccante-volpe-pollaio-911540083964.shtml Spalletti: "Totti attaccante? Una volpe nel pollaio"]'', ''gazzetta.it'', 15 giugno 2012.</ref> *Ci sono questi giocatori che hanno un animaletto dentro: si chiama tigna. La Juventus ne ha qualcuno in più, ma [[Radja Nainggolan|Radja]] è uno di quelli: un giocatore normale non sarebbe sceso in campo. Chi non ha questo animaletto è più difficile da stimolare. È come un sassolino dentro le scarpe che ti fa male.<ref group="fonte">Dalle dichiarazioni a Sky Sport dopo la partita Roma-Juventus; citato in ''[http://gianlucadimarzio.com/it/roma-spalletti-nainggolan-ha-un-animaletto-dentro-si-chiama-tigna Roma, Spalletti: "Nainggolan? Ha un animaletto dentro: si chiama tigna"]'', ''gianlucadimarzio.com'', 14 maggio 2017.</ref> *[[Mauro Icardi|Icardi]] dentro l'area di rigore è un calciatore quasi impossibile, "serpentesco" direi guardando il nostro stemma.<ref group="fonte">Dalla conferenza stampa prima della partita Bologna – Inter; citato in ''[http://www.corrieredellosport.it/news/calcio/serie-a/inter/2017/09/18-30918323/spalletti_inter_non_distrarti_non_si_vive_di_rendita/ Spalletti: «Inter, non distrarti. Non si vive di rendita»]'', ''corrieredellosport.it'', 18 settembre 2017.</ref> *Il vero [[Leadership|leader]] sta bene in un gruppo. Non fa nulla di diverso dagli altri, ma quando c'è una situazione decisiva esce fuori e dice: "Questa la risolvo io".<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Inter/06-12-2017/inter-spalletti-mi-sento-come-se-fossi-divano-mezzo-tanti-interisti-24027873769.shtml Inter, Spalletti: "Mi sento sul divano di casa in mezzo a tanti interisti"]'', ''gazzetta.it'', 6 dicembre 2017.</ref> *{{NDR|[[Ultime parole famose]]}} Vedo molti dispiaciuti per questa prima sconfitta che tarda ad arrivare, come se pensassero che sia un incantesimo da spezzare per far tornare nuovamente il cigno un brutto anatroccolo... Sappiamo però che per adesso la fiaba è un'altra... È quella in cui sono tutti i gufi a diventare colombe. Bravi ragazzi, grande prova e fogne vuote anche questa settimana.<ref>Riferimento a una dichiarazione del giornalista di Sandro Pellò prima della partita Juventus-Inter: «Io sogno di asfaltarli, cancellarli dal pianeta, togliere loro ogni piccolo barlume, desiderio, speranza di essere una squadra normale. Devono stare nelle fogne dove sono stati negli ultimi anni, nei tombini nascosti al buio.» {{cfr}} ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Juventus/06-12-2017/su-juve-tv-interisti-fogne-polemica-poi-scuse-pello-24035406344.shtml Su Juve Tv: "Interisti nelle fogne". La polemica, poi le scuse]'', ''gazzetta.it'', 6 dicembre 2017.</ref><ref group="fonte">Da un [https://www.instagram.com/p/Bchn6PvFudD/?taken-by=lucianospalletti post] sul profilo ufficiale ''instagram.com'' dopo la partita Juventus – Inter, 10 dicembre 2017.</ref> *Ci viene a mancare il supporto di essere convinti di avere determinate qualità o di avere la forza per reagire e non accettare mai quello che ti sta succedendo. Ho sempre detto che dipendiamo da noi stessi, bisogna andare a dar forza al nostro modo di pensare. Non ci dobbiamo fidare di quello che ci dicono, ma di quello che riusciamo a fare. Le certezze si ritrovano attraverso piccoli passettini in avanti giornalieri, in cui si creano obiettivi facili. Qualche volta bisogna anche vincere nel modo di fare e di preparare una cosa. Sentirsi vittoriosi, importanti, capaci di sviluppare un percorso.<ref group="fonte">Dalle dichiarazioni dopo la partita Inter – Crotone; citato in ''[http://www.fcinter1908.it/primo-piano/spalletti-sempre-detto-che-dipendiamo-da-noi-stessi-manca-convinzione-karamoh/ Spalletti: "Sempre detto che dipendiamo da noi stessi, manca convinzione. Karamoh..."]'', ''fcinter1908.it'', 3 febbraio 2018.</ref> *Chi lavora seriamente non ha il tempo di essere felice.<ref group="fonte">Dalla conferenza stampa dopo Udinese – Napoli, 4 maggio 2023; citato in ''[https://laragione.eu/life/sport/spalletti-e-il-napoli/ Spalletti: "Chi lavora seriamente non ha tempo per essere felice"]'', ''laragione.eu'', 5 maggio 2023.</ref> *[[Manuel Locatelli|Manuel]] ha buon piede, qualità difensive eccezionali, ma forse è un po' troppo conservativo per dove sta andando il suo ruolo.<ref group="fonte">Citato da ''[https://www.ansa.it/amp/sito/notizie/sport/calcio/2024/05/31/euro24-spalletti-esclusione-bonaventura-e-locatelli-dispiace_16a04354-081e-4923-ba0b-849383a870f9.html Euro'24: Spalletti 'esclusione Bonaventura e Locatelli dispiace']'', ''ansa.it'', 31 maggio 2024.</ref> *Lo spessore e il livello [[Juventus Football Club|Juventus]] mette in condizione di sentire la pesantezza di quello che c'è dietro. [...] a vederla da fuori, sembra una bella cosa la Juve, con la sede e i campi, poi entri dentro ma ti sembra di non aver visto niente perché essere a quel livello così non è facile, alcuni lo subiscono.<ref group="fonte">Dall'intervista rilasciata a ''Sky Sport'' dopo la partita di campionato Cremonese-Juventus 1-2, 1º novembre 2025; citato in ''[https://www.tuttosport.com/news/calcio/serie-a/juventus/2025/11/01-144238626/spalletti_senza_filtri_la_storia_e_la_maglia_juve_ad_alcuni_pesa_koop_in_difesa_per_giocare_noi Spalletti senza filtri: "La storia e la maglia Juve ad alcuni pesa. Koop in difesa per giocare noi"]'', ''tuttosport.com''.</ref> *È una fortuna giocare la [[UEFA Champions League|Champions League]], è la suite del calcio, la lounge del calcio. Se il calcio fosse un Grand Hotel la Champions sarebbe la sua suite.<ref group="fonte">Dalla conferenza stampa prima della partita della UEFA Champions League 2025-2026 Juventus-Sporting Lisbona, 3 novembre 2025; citato in ''[https://www.corrieredellosport.it/news/calcio/champions-league/2025/11/03-144286710/diretta_spalletti_champions_segui_la_conferenza_stampa_prima_di_juventus-sporting_lisbona Spalletti e Di Gregorio in conferenza stampa prima di Juventus-Sporting, rivivi la diretta]'', ''corriedellosport.it''.</ref> * [...] ogni giorno ci si confronta con questa storia, pure io mi dico: "ma davvero sono l'allenatore della Juventus?". Bisogna quindi essere disponibili a fare sempre di meglio, fino a che la matematica non ce lo vieta dobbiamo ambire a lottare per qualsiasi cosa. Lo slogan della Juventus dice "fino alla fine", io ci aggiungerei "oltre la fine".<ref group="fonte">Dalla conferenza stampa prima della partita della UEFA Champions League 2025-2026 Juventus-Sporting Lisbona, 3 novembre 2025; citato in Nicola Balice, ''[https://www.lastampa.it/sport/2025/11/03/news/la_carica_di_spalletti_ambire_a_lottare_per_qualsiasi_cosa_fino_alla_fine_aggiungerei_oltre-15380257/ La carica di Spalletti: "Ambire a lottare per qualsiasi cosa. Fino alla fine? Aggiungerei: oltre"]'', ''lastampa.it''.</ref> *Ogni partita di [[Jannik Sinner|Sinner]] è un pezzo di storia del tennis moderno e venire a vederlo è crearsi l'opportunità di dire "io c'ero". [...] Ogni volta vengo a vederlo, ci sono stato quasi sempre e l'ho visto fare sempre cose differenti, più futuristiche e più qualitative, anche all'interno dello stesso torneo.<ref group="fonte" name="sky">Dall'intervista a ''Sky Sport'' prima delle ''ATP Finals'' di Torino, 16 novembre 2025; citato in ''[https://www.tuttosport.com/news/calcio/serie-a/juventus/2025/11/16-144618857/spalletti_alle_finals_per_sinner_carezze_e_mazzate_ogni_volta_un_pezzo_di_storia Spalletti alle Finals per Sinner: "Carezze e mazzate. Ogni volta un pezzo di storia"]'', ''tuttosport.com''.</ref> *{{NDR|Sulla [[rivalità Alcaraz-Sinner]]}} [...] direi carezze e mazzate allo stesso tempo, durante la stessa partita. Anche questa è una sfida infinita, una sfida bellissima, perché poi loro sono molto amici ed è molto bello vederli insieme poi come si salutano e come giocano a tennis. Alcaraz è di un livello incredibile, ha una resistenza incredibile. Ma mi piace più Jannik [...]<ref group="fonte" name="sky"/> * [...] io sono stato poche volte a teatro, ma quando sono entrato qui dentro ho avuto quella sensazione lì. [...] è stato un po' come sentirsi al centro dell'attenzione dove tutti ti guardano, tutti ti ascoltano, tutti sono disponibili a vedere le scelte che farai e devo dire che poi c'è stata anche un po' d'emozione perché non riguarda solo entrare in uno stadio, entrare all'[[Juventus Stadium|Allianz]] è come entrare in una storia e questo un po' d'emozione te la crea. Poi se i tuoi musicisti [...] suonano bene e allora lo stadio apprezza e partecipa, diventa tutto più facile.<ref group="fonte">Dall'intervista di [[Carlo Pastore]] per il podcast ''Small Talk''; citato in ''[https://www.tuttojuve.com/primo-piano/spalletti-a-smart-talk-la-juventus-e-identita-il-rinnovo-responsabilita-importante-773971 Spalletti a Small Talk: "La Juventus è identità. Il rinnovo responsabilità importante"]'', ''tuttojuve.com'', 10 aprile 2026.</ref> *Alla Roma ho allenato una tifoseria, a Napoli alleni una città. All'Inter una tradizione, in Nazionale un popolo. Alla Juve alleni invece una mentalità: è la storia del calcio. Qui c’è la modalità Juventus: non è solo un'emozione impetuosa. È gioia, orgoglio e responsabilità: sono sentimenti che non mi lasciano mai solo. È l'intensità mai banale di tristezze esagerate e felicità travolgenti. Non devi vivere solo di calcio, ma di Juventus. Siamo in competizione col nostro livello e non con gli altri. Il nostro club è sinonimo di eccellenza calcistica, per questo l'interesse nei nostri confronti è globale.<ref group="fonte">Dall'intervista di Guido Vaciago; citato in Paolo Pirisi, ''[https://www.tuttosport.com/news/calcio/serie-a/juventus/2026/10/04-151636574/spalletti_esclusivo_la_juve_amore_yildiz_rompe_il_sistema_vlahovic_si_incasina_da_solo Spalletti esclusivo: "La Juve è amore. Yildiz rompe il sistema, Vlahovic si incasina da solo"]'', ''tuttosport.com'', 4 ottobre 2026.</ref> ===Citazioni non datate=== *Ero scarso da giocatore e da allenatore, poi mi sono fatto il mazzo e mi è capitato di vincere contro squadre e allenatori più forti.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.ilpost.it/2024/06/19/spalletti-italia-europei-personaggio/ Luciano Spalletti, reazionario e rivoluzionario]'', ''ilpost.it'', 19 giugno 2024.</ref> *Uomini forti, destini forti. Uomini deboli, destini deboli. Non c'è altra strada.<ref group="fonte">Citato in Gennaro Arpaia, ''[https://www.ilmattino.it/sport/sscnapoli/spalletti_frasi_famose-5990609.html Spalletti, frasi famose tutte da ridere dal destino al prete di Frittole]'', ''ilmattino.it'', 19 maggio 2021.</ref> ==Interviste== *Io non sono nato in [[Toscana]], sono voluto nascere in Toscana. Infatti ho le gambe storte di chi fa solo sali e scendi e non può mai andare pari, su un terreno regolare. Guardi le mani. Anzi, no. Le tocchi proprio. Sono quelle di uno che ama stare nella campagna, potare le piante, dare da mangiare agli animali.<ref group="fonte">Da un'intervista a ''La Gazzetta dello Sport''; citato in ''[http://www.fcinter1908.it/copertina/spalletti-con-i-giocatori-saro-un-martello-voglio-appartenenza-i-tifosi-dellinter/ Spalletti: "Con i giocatori sarò un martello, voglio appartenenza. I tifosi dell'Inter..."]'', ''fcinter1908.it'', 24 giugno 2017.</ref> {{Int|''[https://www.corriere.it/sport/18_novembre_22/spalletti-inter-mio-castello-non-sara-carta-ma-mura-solide-7fec725a-edc6-11e8-be2f-fc429bf04a05.shtml Spalletti: «Vi spiego perché all'Inter sono molto meno aggressivo che a Roma»]''|Intervista di Guido De Carolis, ''corriere.it'', 22 novembre 2018.}} *Se non gestisci stress e pressioni non puoi [[Vittoria|vincere]], perché non gestirai neppure il successo. *[...] la grande [[intuizione]] è confinante con la [[follia]]. *In [[Toscana]] ti colpisce la natura rigogliosa, cresce sempre, noi siamo così: vogliamo sempre crescere. ==Citazioni su Luciano Spalletti== *Come allenatore niente da dire: un vincente. Ha riportato l'Inter in Champions e ha gettato le basi per il futuro, ma come uomo... lasciamo stare. Il peggior allenatore avuto in Italia in tal senso. [...] Spalletti viveva col terrore che qualcuno parlasse male di lui. Se ci fa caso sono pochi i calciatori ad aver avuto buoni rapporti con lui. [...] Litigammo per questioni di campo. Non ama chi gli si mette contro e ha opinioni diverse. ([[João Miranda]]) *Conoscendolo adesso da vicino devo dire che Spalletti mi sarebbe piaciuto averlo perché mi ci ritrovo tanto in certe sue considerazioni, in certi suoi pensieri e nel suo coraggio. A volte come dice lui "ha fatto casino", ma ha sempre dimostrato coraggio e di voler dare al gruppo la predominanza sul singolo. Questo è sinonimo di una persona che lotta per un'uguaglianza, che nel calcio non ci può mai essere fino in fondo perché ci sono i campioni e i meno campioni, come in tutti i lavori, ci sono gli architetti e gli operai. ([[Gianluigi Buffon]]) *Io parlo con la stampa perché sono obbligato. Spalletti parla prima della partita, parla durante l'intervallo e parla dopo la partita: è "primetime", è amico di tutti. Io non sono così. ([[José Mourinho]]) *Lui è un allenatore che vive nel futuro, un allenatore assolutamente progressista, però come uomo rientra perfettamente nel mondo rurale, bucolico, ci si integra benissimo, lì trova il suo senso della vita. ([[Giorgio Porrà]]) *Ti entra nella testa, ti arriva: a volte sa essere originale in ciò che ci dice, ma coglie sempre il punto [...]. {{NDR|«Passione, comunicazione e...»}} Cura del particolare, in ogni momento del lavoro: dal rinvio da fondo campo alla rimessa laterale al fischio di inizio. Vive di pallone ventiquattro ore al giorno, penso che veda migliaia di partite, il suo metodo è un metodo moderno di insegnare calcio. ([[Andrea Cambiaso]]) ==Note== <references /> ===Fonti=== <references group="fonte" /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Spalletti, Luciano}} [[Categoria:Allenatori di calcio italiani]] [[Categoria:Calciatori italiani]] k6tpg9uebn83jfeiuk3evf59s9exvqi Antonio Conte 0 66872 1428432 1415106 2026-10-05T12:30:55Z ~2026-53733-55 108585 /* Citazioni di Antonio Conte */ 1428432 wikitext text/x-wiki [[File:20150616 Antonio Conte.jpg|thumb|Antonio Conte (2015)]] '''Antonio Conte''' (1969 – vivente), allenatore di calcio ed ex calciatore italiano. ==Citazioni di Antonio Conte== *A livello tattico siamo all'avanguardia, l'organizzazione qui è ai massimi livelli, magari c'è meno intensità, ma vincere in [[Campionato italiano di calcio|Italia]] resta sempre difficilissimo.<ref>Citato in Fabio Licari e Mirko Graziano, ''«Occhio a Inter e Viola»'', ''La Gazzetta dello Sport'', 29 agosto 2014, p. 13.</ref> *{{NDR|Su [[Didier Deschamps]]}} Abbiamo diviso la stanza per anni, durante i ritiri {{NDR|alla [[Juventus Football Club|Juventus]]}}. Compagno ideale. Non fumava, non beveva, non giocava alla PlayStation. Entrava e diceva: "Il letto è la più bella invenzione al mondo". Due parole, poi si girava da una parte: "Buona notte, Antonio". Io restavo a guardare la tv, lui dormiva come un sasso. Che invidia...<ref name="Forcolin">Citato in Paolo Forcolin, ''[http://archiviostorico.gazzetta.it//2007/maggio/17/Conte_tra_Arezzo_Juve_giorno_ga_10_070517075.shtml Conte tra Arezzo e Juve, «Un giorno ci sarò io sulla panchina di Didier»]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 17 maggio 2007.</ref> *Abbiamo fatto qualcosa di straordinario, guardatevi le rose dell'Inter di Mancini e della Juve di Capello, che hanno fatto meno punti di noi. Abbiamo fatto qualcosa di straordinario soprattutto considerando da dove venivamo, ovvero da due settimi posti. Il resto sono chiacchiere. Ma si sa: quando il lupo non arriva all'uva dice che è amara...<ref>Citato in ''[http://www.fcinter1908.it/?action=read&idnotizia=70021 Conte: "Noi meglio dell'Inter di Mancini: guardate le rose!" Poi sbaglia il proverbio]'', ''fcinter1908.it'', 22 dicembre 2012.</ref> *Abbiamo perso un po' di appeal. Anche per le polemiche quando una squadra non va bene: in Inghilterra non c'è una contestazione se una squadra non va bene, non aspettano l'arrivo del pullman degli avversari con bastoni o con pietre. Pensiamo alle polemiche, agli arbitri, senza vedere le cose più gravi.<ref>Citato in Fabio Licari, ''Conte: «Avrei voluto De Rossi con me a Torino»'', ''La Gazzetta dello Sport'', 3 novembre 2014, p.10.</ref> *Alla Juve ho avuto il piacere di lavorare con [[Andrea Barzagli|Barzagli]], [[Leonardo Bonucci|Bonucci]] e [[Giorgio Chiellini|Chiellini]]: fenomeni, ma quando li avevo io ancora non avevano vinto nulla.<ref name="Di Caro">Dall'intervista di Andrea Di Caro, ''Magnifica ossessione'', ''SportWeek'', XXII nº 48 (1069), 27 novembre 2021, pp. 18-26.</ref> *{{NDR|Sulla vittoria del campionato di [[Serie A 2020-2021]]}} Avevo pronosticato un campionato equilibrato e lo è, tranne che per l’Inter. Noi abbiamo preso un'altra strada e siamo andati dritti fino al traguardo. [...] Noi abbiamo fatto qualcosa di straordinario e il merito va ai calciatori.<ref>Citato in ''[https://www.ultimouomo.com/antonio-conte-miglior-allenatore-serie-a-2020-21/ Il miglior allenatore: Antonio Conte]'', ''ultimo uomo.com'', 21 maggio 2021.</ref> *{{NDR|Sull'epilogo del campionato di [[Serie A 2001-2002]], col sorpasso della Juventus sull'Inter all'ultima giornata}} C'è poco da parlare, stiamo godendo. Questa è l'amarezza di due anni fa a Perugia, e [[Marco Materazzi|c'è qualcuno che ci guarda]] che c'era a Perugia. Adesso stiamo godendo, stiamo godendo.<ref>Da un'intervista al termine di Udinese – Juventus 0-2, 34ª giornata del campionato italiano di Serie A, 5 maggio 2002; citato in Valerio Abertini, ''[https://www.fanpage.it/sport/calcio/da-perugia-a-lazio-inter-la-rivalita-tra-conte-e-materazzi-esplosa-il-5-maggio/ Da Perugia a Lazio-Inter, la rivalità tra Conte e Materazzi esplosa il 5 maggio]'', ''fanpage.it'', 5 maggio 2021.</ref> *{{NDR|In occasione della retrocessione dell'Arezzo dopo la sconfitta della Juve in casa con lo Spezia nel 2007}} C'è profonda delusione e profonda amarezza, rispetto tanto i tifosi juventini ma ho poco rispetto per la squadra. Retrocedere così fa male però mi fa capire cose che già sapevo... Nel calcio si parla tanto, tutti sono bravi a parlare, adesso sembrava che i cattivi fossero fuori e che adesso ci fosse un calcio pulito, infatti siamo contenti tutti, evviva questo calcio pulito.<ref>Citato in ''[https://web.archive.org/web/20070612115808/http://www.gazzetta.it/Calcio/Primo_Piano/2007/06_Giugno/10/Conte.shtml Conte: "La Juve? Rispetto i tifosi, non la squadra"]'', ''gazzetta.it'', Treviso, 10 giugno 2007.</ref> *Chi affronta la Juve fa sempre la partita della vita. Per noi è normale amministrazione.<ref name=13-4-14>Citato in ''[http://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/juventus/2014/articoli/1032002/juve-conte-replica-a-garcia-noi-siamo-soli-contro-tutti-160-.shtml Juve, Conte replica a Garcia: "Noi siamo soli contro tutti"]'', ''sportmediaset.it'', 13 aprile 2014.</ref> *Chi vince scrive, chi arriva secondo ha fatto un buon campionato ma non ha fatto la storia.<ref name=24-4-2012>Citato in ''[http://www.tuttosport.com/calcio/serie_a/juventus/2012/04/24-183880/Conte%3A+%C2%ABUna+Juve+feroce+per+cercare+di+fare+la+storia%C2%BB Conte: «Una Juve feroce per cercare di fare la storia»]'', ''tuttosport.com'', 24 aprile 2012.</ref> *{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]]}} Ci sta che l'assistente l'abbia vista fuori, ma vedendo anche la reazione dei calciatori della Roma... Tutti con le teste basse, non è che ci sono alze.<ref>Citato in ''[http://www.blitzquotidiano.it/video/antonio-conte-gol-peluso-non-sono-teste-alze-video-1773454/ Antonio Conte: "Gol Peluso? Non ci sono teste alze..."]'', ''blitzquotidiano.it'', 22 gennaio 2014.</ref> *{{NDR|[[Ultime parole famose]]}} Cosa manca alla Juve in Europa? Il tempo. Si vuole tutto e subito, dall'oggi al domani ci siamo trovati a combattere contro corazzate strutturate. [...] Credo che da qui a molti anni a venire sarà dura vedere una squadra italiana in finale di Champions, so di averlo già detto ma di solito ci azzecco.<ref>Citato in ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/Squadre/Juventus/14-12-2013/juve-conte-dalle-sconfitte-si-deve-trarre-insegnamento-presente-sassuolo-201823802829.shtml Juve, Conte: "Champions? Nessun fallimento. Il presente è il Sassuolo"]'', ''gazzetta.it'', 14 dicembre 2013.</ref> *[[Alessandro Del Piero|Del Piero]] sarà sempre una soluzione, mai un problema.<ref>Citato in ''[http://www.sportitalia.com/?action=read&idnotizia=73250 Conte: "Del Piero sarà sempre una soluzione, mai un problema"]'', ''sportitalia.com'', 24 gennaio 2012.</ref> * {{NDR|Alla conferenza stampa di presentazione all'Inter}} Devo avere la percezione di avere anche solo l'1% di possibilità di poter vincere. A me piace lavorare su quell'1%, anche se l'altro 99% significa aver perso.<ref name=panorama/> *È il campo quello che parla e da sportivo l'unica mia preoccupazione è trasferire questo pensiero ai calciatori.<ref name=17-2-2012>Citato in ''[http://www.tuttosport.com/calcio/serie_a/juventus/2012/02/17-171161/ Conte: «Non accetto lezioni di stile da altri allenatori»]'', ''tuttosport.com'', 17 febbraio 2012.</ref> *<nowiki>[</nowiki>[[Claudio Marchisio]]] è l'uomo in cui mi rispecchio di più.<ref>Citato in ''[http://www.tuttomercatoweb.com/juventus/?action=read&idnet=dHV0dG9qdXZlLmNvbS03MTUxNw La Scuola di Conte: Licht al primo banco, Marchisio il pupillo e Del Piero...]'', ''tuttomercatoweb.com'', 23 novembre 2011.</ref> *{{NDR|Sull'applicazione del trattato di Cotonou}} È un rischio eventuale, un'ipotesi. Ma ripeto quel che ho detto più volte: ben venga il giocatore straniero se porta qualcosa, ma se viene solo per il pubblico e toglie spazio a giocatori italiani, no. Mi auguro che le scelte in futuro siano in questa direzione, ci vuole coraggio a far esordire e giocare giovani italiani.<ref>Citato in ''[http://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/calcio/2014/articoli/1048422/italia-azerbaigian-conte-ho-un-solo-dubbio-di-formazione-.shtml Italia-Azerbaigian, Conte: "Ho un solo dubbio di formazione"]'', ''sportmediaset.it'', 9 ottobre 2014.</ref> *Ero un calciatore indomito ma leale, non ho mai aizzato nessuno, meno che mai il tifoso juventino che ha sempre partecipato con sportività ed entusiasmo, accettando sempre il verdetto del campo.<ref name=17-2-2012/> *Famiglia Agnelli-Juve un legame indissolubile, una storia epica. Un lungo, affascinante, e vincente romanzo di vita e di sport, che non smette mai di emozionare e stupire. È un grande orgoglio fare parte di questa storia.<ref>Citato in ''[https://www.juventus.com/it/agnelli100 Agnelli 100]'', ''juventus.com'', 24 luglio 2023.</ref> *Gli scudetti è giusto vincerli sul campo.<ref>Citato in ''[http://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/juventus/2011/08/11/news/pessotto_del_piero-20329489/ Elkann: "Grazie dei consigli ma vacanze prescritte"]'', ''repubblica.it'', 11 agosto 2011.</ref> *Il [[Associazione Calcio ChievoVerona|Chievo]] è sicuramente una bellissima realtà, in assoluto, del campionato italiano. Una realtà di provincia, di un piccolissimo sobborgo di Verona. È la dimostrazione nel calcio italiano che quando si hanno le persone giuste, che sanno lavorare, anche senza avere grandi mezzi, giocano nel campionato di serie A [...]. Il Chievo [...] per me sarà sempre un grandissimo esempio. Il Chievo dev'essere un esempio nel senso che se si vuole fare calcio lo si può fare, con gente competente, con gente che sa, che conosce, senza poi andare in bancarotte particolari. La realtà del Chievo dice questo.<ref>Dalla conferenza stampa alla vigilia della sfida di Serie A tra Juventus e ChievoVerona, 2 marzo 2012; citato in ''[https://www.tuttojuve.com/primo-piano/conte-integrale-polemiche-ci-sono-percha-siamo-tornati-competitivi-ma-noi-siamo-coperti-di-vaselina-allegri-ci-siamo-salutati-pareggite-esiste-ma-non-84599 CONTE integrale: "Polemiche? Ci sono perchè siamo tornati competitivi, ma noi siamo coperti di vaselina. Allegri? Ci siamo salutati. Pareggite? Esiste, ma non c'è la sconfittite. Nazionali stanchi"]'', ''tuttojuve.com''.</ref> *{{NDR|Sulla vittoria del campionato di [[Serie A 2020-2021]]}} Il momento chiave è stato nella settimana in cui siamo usciti dalla Champions, in cui ci sono piovute critiche esagerate. Non era facile, perchè questo era un gruppo di ragazzi non abituati a essere competitivi. Invece siamo stati molto bravi a compattarci a prendere quelle critiche fin troppo eccessive e cercare di essere ancora più forti e protagonisti. Quello è stato il momento più difficile, con tante critiche nei miei confronti e dei calciatori.<ref>Citato in ''[https://www.corrieredellosport.it/news/calcio/serie-a/inter/2021/05/02-81327483/scudetto_inter_conte_esulta_uno_dei_mie_successi_piu_importanti_ Scudetto Inter, Conte esulta: "Uno dei miei successi più importanti"]'', ''corrieredellosport.it'', 2 maggio 2021.</ref> *Impossibile essere vincenti senza essere antipatici, almeno in Italia. Le gelosie e le invidie sono inevitabili, soprattutto ad alti livelli. Non succederà mai, difficile vedere un vincente simpatico.<ref>Citato in ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/Squadre/Juventus/28-10-2011/conte-l-inter-resta-favorita-803478497633.shtml Conte: "L'Inter resta favorita". Buffon convocato: gioca]'', ''gazzetta.it'', 28 ottobre 2011.</ref> *In che senso il [[Video Assistant Referee|Var]] non può intervenire? A volte interviene e a volte no, quando gli conviene sì e quando non gli conviene no? Una scelta dell'arbitro può cambiare una partita [...]. Il Var c'è o non c'è per correggere gli errori? Altrimenti ci si nasconde dietro al poter intervenire o meno. Se c'è un errore il Var deve intervenire, punto. È una cosa che mi fa arrabbiare, a me come agli allenatori. Si era partiti benissimo con il Var, mentre così ci troviamo in una situazione che lascia spazio a retropensieri. È un bellissimo strumento, ma solo se utilizzato in maniera seria; ora inizio a sentirmi meno sicuro. Var a chiamata? Non c'entra, non devo essere io a chiamarlo.<ref>Dall'intervista rilasciata a ''DAZN'' dopo la gara di Serie A tra Inter e Napoli, 10 novembre 2024; citato in ''[https://sport.sky.it/calcio/serie-a/2024/11/10/conte-inter-napoli-intervista-video Inter-Napoli, Conte: "Se c'è un errore il Var deve intervenire"]'', ''sport.sky.it''.</ref> *Io capisco che posso essere stato divisivo. Da giocatore ho vestito solo due maglie, quella del Lecce e della Juve, di cui sono stato il capitano. E visto che la Juve è amata dai suoi tifosi e odiata da tutti gli altri, capisco potessi suscitare anche antipatie. Ma da allenatore ho sempre detto che avrei allenato qualsiasi squadra, se ci fosse stato un programma serio e stimolante. E l'ho dimostrato. Dando tutto me stesso.<ref name="Di Caro"/> *Io so cosa rappresenta la Juventus in Italia, non c'è bisogno che lo dica anche oggi, ogni volta. In Italia o si è juventini o si è contro. Quindi noi siamo sempre soli contro tutti. Magari per loro è un fatto sporadico pensarlo, per noi è un fatto sistematico. È stato sempre così, sarà ancora così, finché la Juventus vince sarà sempre sola contro tutti.<ref name=13-4-14/> *Io sono uno spirito libero, non un leccaculo. Per me la competizione è una [[battaglia]] e quando si combatte non c'è alcuna ragione di ridere o di essere contenti: è questione di vita o di morte, solo uno dei combattenti resta in piedi e io faccio di tutto perché quell'uno sia la mia squadra.<ref>Da un'intervista a ''L'Équipe''; citato in ''[https://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/inter/le-regole-di-mister-conte-in-campo-si-lotta-e-non-si-ride-mentre-a-letto-_11456490-201902a.shtml Conte: "Io spirito libero, non un leccaculo. Ai miei spiego anche come devono fare l'amore"]'', ''sportmediaset.it'', 22 novembre 2019.</ref> *La mia storia calcistica parla chiaro. Ho sempre dimostrato integrità e onestà, da calciatore e tecnico. Lo si può chiedere ai miei compagni, ai miei calciatori e agli avversari. Io voglio assolutamente vincere, spesso andando al di là delle mie possibilità, e cerco sempre di trasferire i miei valori ai miei calciatori. Ho subìto un'aggressione coi bastoni davanti a mia figlia, a causa della mia integrità. Questo sono io, per chi non mi conoscesse.<ref>Citato in ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/Calcio-Infetto/28-05-2012/conte-la-mia-storia-parla-me-agnelli-antonio-resta-nostro-tecnico-911364982609.shtml Conte: "Io estraneo a tutto". Agnelli: "Resta il nostro tecnico"]'', ''gazzetta.it'', 28 maggio 2012.</ref> *{{NDR|Rispondendo alle dichiarazioni di [[Antonio Cassano]] del 15 novembre 2012}} Leggo con stupore le dichiarazioni rilasciate oggi dal signor Cassano, a seguito delle quali mi trovo costretto a fare alcune precisazioni: in primo luogo, non ho mai proferito il termine «moralità», della quale, tra l'altro, sono molto dotato, nonostante la squalifica per omessa denuncia sulla quale ho già espresso le mie opinioni in passato. Alla domanda su come vengano effettuate le scelte dei giocatori della Juventus ho fatto riferimento all'uomo, inteso come interprete del ruolo di calciatore in maniera professionalmente ineccepibile. Vale a dire: l'impegno, il rispetto delle regole, il rispetto dei ruoli, l'attaccamento al bene comune della squadra. Mi sembra che il signor Cassano nella propria carriera abbia più volte dimostrato sul campo e fuori dal campo, vedi imitazioni di [[Fabio Capello|Capello]] al Real Madrid, o le corna mostrate all'[[arbitro]] Rosetti ed altri episodi, di non avere i requisiti richiesti dal sottoscritto. Inoltre altri aneddoti in tal senso ce li ha raccontati lui stesso nella sua biografia. Ritengo pertanto di non dover aggiungere altro, fermo restando che quando uso determinati termini, ne valuto appieno il significato letterale.<ref>Citato in ''[http://www.tuttosport.com/calcio/serie_a/juventus/2012/11/15-226224/Conte+risponde+a+Cassano%3A+%C2%ABMai+parlato+di+moralit%C3%A0%C2%BB Conte risponde a Cassano: «Mai parlato di moralità»]'', ''tuttosport.com'', 15 novembre 2012.</ref> *{{NDR|Riferito a [[Sebastian Giovinco]], rivolto ai giornalisti}} Magari non vi piace perché è piccolo, perché non parla con voi giornalisti e non vi dà la formazione e per questo vi sta sulle palle.<ref name= 16-02-2014>Citato in ''[http://www.lastampa.it/2014/02/16/sport/calcio/qui-juve/conte-replica-alle-critiche-di-capello-dei-suoi-anni-ricordo-scudetti-tolti-rGFvJV52wEtR4Iz5Jn8dqK/pagina.html Conte replica alle critiche di Capello: "Dei suoi anni ricordo 2 scudetti tolti]'', ''Lastampa.it'', 16 febbraio 2014.</ref> * Mi sono trovato articoli in cui si parla del prossimo Inter-Juve come di una gara in cui verrò ricoperto di insulti. Rimango sbalordito, chi scrive e parla dovrebbe avere più senso di coscienza e capire cosa provoca. Io fossi il direttore del giornale li caccerei a calci in culo.<ref name=panorama/> *{{NDR|Sul passaggio da calciatore ad allenatore}} Mi viene ancora voglia di entrare in campo... Ricordo [[Marcello Lippi|Lippi]]. In panca era sereno, si agitava poco: e ti credo, in campo aveva due allenatori, Didier {{NDR|Deschamps}} e me...<ref name="Forcolin"/> * Nel momento in cui decido e sposo una causa lo faccio da grandissimo professionista, non devo essere accettato da nessuno. Ribadisco di essere il primo tifoso dell'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]] e questo deve essere chiaro a tutti, al di là del fatto poi che io possa vincere o perdere.<ref>Citato in ''[https://www.goal.com/it/notizie/conte-passato-nazionale-chelsea-tifo-per-chi-ho-allenato/1iwdbrf3bystk1vytd9473aie0 Conte e il suo passato: "Nazionale, Chelsea... tifo per chi ho allenato"]'', ''Goal.com'', 22 settembre 2019.</ref> * {{NDR|rispondendo a Steven Zhang che gli aveva chiesto se fosse pronto per la "pazza Inter"}} No, niente pazzie. Basta pazza Inter.<ref name=panorama>Citato in ''[https://www.panorama.it/sport/calcio/antonio-conte-inter-frasi-citazioni/ Antonio Conte, tutte le frasi da allenatore dell'Inter]'', ''panorama.it'', 30 ottobre 2019.</ref> *Noi possiamo vincere lo scudetto e dobbiamo ottenere il massimo, sarebbe un peccato fallire l'obbiettivo. Le altre cose sono dei sogni, cose irreali, i sogni hanno una bassissima percentuale di realizzazione. Restiamo umili perché la presunzione uccide.<ref>Citato in ''[http://www.lastampa.it/2013/04/05/sport/calcio/qui-juve/conte-voglio-rivedere-juve-rabbiosa-attenzione-la-presunzione-uccide-CutmdA2nj5sefULr3HEBNI/pagina.html Conte: "Voglio rivedere Juve rabbiosa Attenzione, la presunzione uccide"]'', ''lastampa.it'', 5 aprile 2013.</ref> *{{NDR|dopo la prima partita del campionato 2019-2020}} Non dobbiamo essere scintilla, dobbiamo diventare dinamite.<ref name=panorama/> *Non ho mai pensato di essere un grandissimo giocatore mentre ho sempre saputo che sarei diventato un allenatore. Già da Lecce quando giocavo nella primavera e allenavo la squadra di mio fratello. Era una vocazione. Sono portato a dare un indirizzo. Un metodo. Indicare una squadra. Prendere le decisioni.<ref>Da un'intervista a ''Sette'', 10 maggio 2012; citato in ''[http://www.corriere.it/sport/speciali/2011/campionato/notizie/08-05-12-conte-intervista-sette-scudetto_a3a65ae6-9902-11e1-a280-1e18500845d6.shtml Conte dopo lo scudetto alla Juve: «Sapevo che sarei diventato un grande tecnico»]'', ''corriere.it'', 8 maggio 2012.</ref> *Non mi piace mai parlare di successi singoli, mi piace sempre parlare di successi di squadra perché è la squadra che vince, se vince la squadra vinco anch'io.<ref>Citato in ''[http://www.tuttojuve.com/primo-piano/live-conte-16-gare-in-52-giorni-ho-bisogno-di-tutti-vogliamo-onorare-l-europa-league-ogbonna-non-snobberemo-la-coppa-177889 Conte: "16 gare in 52 giorni, ho bisogno di tutti. Vogliamo onorare l'Europa League".]'', ''tuttojuve.com'', 19 febbraio 2014.</ref> *{{NDR|Dopo la vittoria del campionato [[Juventus Football Club 2013-2014|2013-2014]]}} Non pensavo che potessimo raggiungere un livello di punti così alto. Il nostro obiettivo era vincere il terzo scudetto e ci siamo concentrati su questo. Una volta che l'abbiamo centrato abbiamo provato a raggiungere questa quota incredibile. I ragazzi finora erano stati speciali, ma si sono superati ed è straordinario quanto hanno fatto. Non finirò mai di ringraziarli. Ora festeggiamo tutti insieme perché abbiamo raggiunto un traguardo storico, stracciando record su record: 102 punti, 19 vittorie su 19 partite in casa, miglior attacco e miglior difesa... Si parlerà di questa Juventus per tanto tempo [...]. Avevamo un'antagonista forte come la Roma, ma abbiamo mantenuto una mentalità feroce, vincendo anche quando avevamo vinto lo scudetto. Solo un gruppo speciale poteva riuscirci.<ref> Da ''[https://www.juventus.com/it/news/articoli/conte-si-parler-a-lungo-di-questa-juve Conte: «Si parlerà a lungo di questa Juve»]'', ''juventus.com'', 18 maggio 2014.</ref> *{{NDR|rispondendo a [[Fabio Capello]]}} Ognuno può dire quello che vuole, stranamente Capello viene a mettere il becco in casa di altri. Ha vinto due scudetti, ma nessuno si ricorda di cose emblematiche: io mi ricordo gli scudetti di [[Marcello Lippi|Lippi]] e di [[Giovanni Trapattoni|Trapattoni]], non ricordo la Juventus di Capello. Ci si ricorda solo perché quei due scudetti sono stati revocati. E poi Capello con quell'armata che aveva a disposizione è uscito nei quarti di finale di Champions League. Io mi guarderei bene prima di dire delle fesserie.<ref name=16-02-2014/> *{{NDR|Sulla [[Nazionale di calcio dell'Italia]]}} Penso che sia molto importante indossare il nostro colore, è la cosa più bella, e sarà molto bello anche per i nostri giocatori vedere i nostri tifosi colorati d'[[azzurro]]. È giusto essere orgogliosi: l'azzurro è un colore bellissimo e di potenza.<ref>Dal programma televisivo ''Il Grande Match'', Rai 1; citato in ''[http://www.gazzetta.it/calcio/europei/2016/italia/18-06-2016/italia-conte-punturina-club-nazionale-bistrattata-ma-ora-16023218461.shtml Italia. Conte, "punturina" ai club: "Nazionale bistrattata, ma ora..."]'', ''gazzetta.it'', 18 giugno 2016.</ref> *Per vincere ci vuole testa, cuore e gambe. Non in quest'ordine preciso.<ref>Citato in ''[http://www.tuttosport.com/calcio/serie_a/juventus/2012/05/05-185985/Conte%3A+%26%23171%3BFoto+sul+cellulare%3F+Quella+di+mia+figlia+Vittoria%26%23187%3B Conte: «Foto sul cellulare? Quella di mia figlia Vittoria»]'', ''tuttosport.com'', 5 maggio 2012.</ref> *Più vai in vetta e più sono forti le folate di vento.<ref name=17-2-2012/> *Preoccupiamoci di fare le cose che noi conosciamo, di farle nel migliore dei modi, con l'intensità giusta, con la cattiveria giusta, con l'umiltà giusta e con la voglia di fare fatica, questa è la cosa più importante.<ref>Citato in ''[http://m.tuttomercatoweb.com/juventus/?action=read&idnet=dHV0dG9qdXZlLmNvbS02MzYxMg Conte integrale: "Piedi per terra: i tifosi sono stati illusi troppo in questi anni. Col Bologna sarà facile? Facile un cavolo! Vidal? Non possiamo giocare in 12. Perché non parlate di Pazienza e Marrone?"]'', ''tuttomercatoweb.com'', 20 settembre 2011.</ref> *Quando si giocano sette partite in un mese e vuoi giocarle ad alti livelli, ti devi preparare molto bene. Non ho mai visto nessuno andare a mille all'ora in partita e a cento durante l'allenamento. Il giocatore capisce che tutto è organizzato per il suo bene. Sul momento fa fatica, ma quando vede i frutti è contento. Con il sorriso dal campo di allenamento non è mai uscito nessuno anche ai miei tempi.<ref>Dall'intervista di Fabio Vergnano; ''Antonio il predestinato'', Hurrà Juventus, gennaio 2014, p. 31.</ref> *Quando ti siedi in un ristorante dove si pagano 100 euro, non puoi pensare di mangiare con 10 euro.<ref>Riferito alla differenza di budget della Juventus rispetto alle altre big del calcio europeo.</ref><ref>Citato in Dario Pelizzari, ''[http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-05-07/juve-ecco-che-cosa-chiede-conte-restare-144359.shtml?uuid=AB69VQGB Juve, ecco che cosa chiede Conte per restare]'', ''ilsole24ore.com'', 7 maggio 2014.</ref> *Quanto incide un [[allenatore]]? Un tecnico deve intraprendere una strada, tracciare un percorso portando gioco, organizzazione e cercando di portare competenze adeguate. Detto questo l'allenatore è nulla se non trova la disponibilità dei calciatori.<ref name=24-4-2012/> *{{NDR|In risposta a [[Adriano Galliani]] il quale afferma che il Milan ha fatto meglio della Juventus negli ultimi anni}} Quello che conta a casa mia sono le vittorie. Entri nella storia se vinci e scrivi qualcosa, ecco. Vincere non è mai facile. Chi vince scrive, fa storia, gli altri possono solo fare chiacchiere. Poi magari tutti sono contenti del campionato fatto, ma alla fine una sola vince. E quella può scrivere. Gli altri magari vanno a leggere.<ref>Citato in ''[http://www.goal.com/it/news/2/serie-a/2013/04/14/3902165/il-milan-ha-fatto-meglio-della-juventus-conte-se-ne-frega Conferenza stampa di vigilia per il tecnico bianconero. "Non vedo più difficoltà nelle sfide contro Lazio e Milan. La sconfitta in Champions non ci ha tolto sicurezze"]'', ''goal.com'', 14 aprile 2013.</ref> *Sempre meglio mettere le mani davanti che dopo dietro, perché dopo fa male...<ref>Citato in ''[http://www.tuttosport.com/calcio/2014/01/18-283014/Conte%3A+%C2%ABBenitez%3F+Le+mani+meglio+avanti+che+dietro...%C2%BB Conte: «Benitez? Le mani meglio avanti che dietro...»]'', ''tuttosport.com'', 18 gennaio 2014.</ref> *[...] si parla tanto dei singoli, ma i giocatori non fanno la [[Squadra (sport)|squadra]]. È il gruppo che la fa.<ref>Dall'intervista di [[Maurizio Crosetti]], ''In marcia capitano'', ''Guerin Sportivo'' nº 31 (1157), 31 luglio – 6 agosto 1997, pp. 30-33.</ref> *Siamo coperti di vaselina, ci scivola tutto addosso.<ref>Citato in Tancredi Palmeri, ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/30-12-2012/blob-2012-913634965312.shtml Il blob del 2012. Tutte le frasi da ricordare]'', ''gazzetta.it'', 30 dicembre 2012.</ref> *Sono l'allenatore della Juve e il suo primo tifoso ma sono soprattutto un professionista, ma il giorno in cui dovessi lavorare per l'Inter, come per il Milan o la Roma o la Lazio ne diventerei allo stesso modo il primo tifoso e farei di tutto per vincere. Forse qualcuno questo non l'ha capito, oppure fa gioco insistere sul mio tifo per la Juve per rendermi ancora più odioso agli altri. Ma deve essere chiaro che io sono un professionista.<ref>Citato in Marco Ansaldo, ''[http://www.lastampa.it/2013/03/29/sport/calcio/qui-juve/conte-se-dovessi-lavorare-per-per-inter-milan-vincere-la-roma-ne-diventerei-il-primo-tifoso-e-farei-di-tutto-TX91dPUoqMG1TZYpYhyQhM/pagina.html Conte: "Se dovessi lavorare per l'Inter, Milan o la Roma ne diventerei il primo tifoso e farei di tutto per vincere"]'', ''lastampa.it'', 29 marzo 2013.</ref> *{{NDR|Rispondendo alle affermazioni di [[Rudi Garcia]] secondo cui le altre squadre in campionato non si sarebbero impegnate contro la Juventus}} Sono rimasto sorpreso dalle dichiarazioni di Garcia, perché le ho trovate molto provinciali, sotto tutti i punti di vista. E andando un po' indietro, se sommate agli aiutini, le posso catalogare nelle chiacchiere da bar, così come avevo catalogato gli aiutini. Sinceramente non penso che il campionato italiano dovesse aspettare Garcia per portare dei nuovi stimoli alle squadre che affrontano la Juventus, anche perché Garcia deve sapere che sono tre anni che la Juventus è in testa al campionato, ne ha vinti due, ha vinto due Supercoppe, è stata sempre protagonista assoluta. Quest'anno è ancora in testa alla classifica. E chi gioca contro la Juventus gioca la partita della vita. Quindi non è che dovessimo aspettare il signor Garcia che portasse grandi stimoli ai nostri avversari. Detto questo la trovo anche una grandissima mancanza di rispetto nei confronti degli allenatori che devono scegliere le formazioni, nei confronti dei calciatori che devono scendere in campo, nei confronti delle società che investono per centrare l'obiettivo salvezza, Europa League o Champions League, lo trovo anche irrispettoso nei confronti dei tifosi, perché io non penso che i tifosi del Livorno, o del Bologna, o dell'Inter, possono pensare che la loro squadra possa giocare contro la Juventus senza impegnarsi.<ref name=conferenza>Dalla conferenza stampa prima della partita Sassuolo-Juventus; citato in ''[http://www.calciomercato.com/news/conte-parole-garcia-provinciali-da-bar-la-verita-su-vidal-e-barz-703965 Conte: "Garcia? Parole provinciali"]'', ''calciomercato.com'', 27 aprile 2014.</ref> *Voglio continuare a crescere, a stupire me stesso e gli altri. La Juventus non è un punto di arrivo. Tutto per me è un punto di partenza.<ref>Citato in ''[http://www.corrieredellosport.it/calcio/2012/05/08-238142/Conte%3A+Juve+non+e'+punto+d'arrivo Conte: Juve non è punto d'arrivo]'', ''corrieredellosport.it'', 8 maggio 2012.</ref> *Vorrei ricordare [[Tito Vilanova]] che oltre ad essersi dimostrato un grandissimo allenatore, ha dato un grande esempio di grande forza, di grande coraggio, di grande dignità affrontando una brutta malattia. Quindi, a lui e a tutta la sua famiglia va il mio grande affetto perché sono cose che sicuramente addolorano e turbano.<ref name=conferenza/> *[[Mirko Vučinić|Vucinic]] penso sia l'elemento più talentuoso in assoluto che abbiamo nella squadra, è il calciatore che da un momento all'altro può inventarsi la giocata, può essere determinante in fase offensiva. Quindi me lo tengo ben stretto.<ref>Citato in Marco Bo, ''[http://www.tuttosport.com/calcio/2012/03/07-174586/Conte+difende+Vucinic+e+a+Bologna+conta+su+di+lui Conte difende Vucinic e a Bologna conta su di lui]'', ''tuttosport.com'', 7 marzo 2012.</ref> *[...] dentro di me, comunque, scorre sangue bianconero, io sono uno [[Tifoseria della Juventus Football Club|juventino]] proprio dentro.<ref>Citato in ''[https://halloffame.juventus.com/it/hall-of-fame/antonio-conte Juventus Hall of Fame: Antonio Conte]'', ''halloffame.juventus.com/it'', 13 dicembre 2025.</ref> {{Int|''[http://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/juventus/2011/10/28/news/conte_mourinho_juve_antipatica-24016360/ "Voglio una Juve antipatica"]''|Intervista Emanuele Gamba, ''repubblica.it'', 28 ottobre 2011.}} *Non è che ti svegli alla mattina e dici: oggi vinco. C'è un percorso da rispettare e non ci sono scorciatoie. *Alla Juventus non è permesso parlare di progetto, di costruzione. Deve vincere, la via di mezzo non va bene. Ma qui è passato uno tsunami che ha distrutto una superpotenza. *La [[critica]] innalza perché non vede l'ora di abbattere. *La Juve l'ho lasciata antipatica e l'ho trovata simpatica. Voglio che torni antipatica presto. Io se perdo muoio. *Un settimo posto può arrivare per caso, due no. *Già ad Arezzo non mandavo a dire niente a nessuno. Se hai paura di esporti, ti devi rassegnare a vivere nell'anonimato. *I presidenti dovrebbero esonerare in settimana, dopo un allenamento, perché è lì che vedi se l'allenatore ha in mano il gruppo, non la domenica quando gli umori si alzano e si abbassano come un titolo in borsa. *La soddisfazione è che allo stadio viene gente per il piacere di vederci giocare. *Ai giocatori dico sempre che la palla va indirizzata, non colpita. Non mi piace vederla sparacchiare alla viva il parroco, a cominciare dai portieri. *[[Alessandro Del Piero|Ale]], perché chiamarlo Del Piero a me viene strano, trasmette qualcosa di speciale anche quando respira. *La storia è bella, ti giri e non te la tocca nessuno. Ma il futuro lo costruisci nel presente. Io non sono quello che ha vinto gli scudetti, sono uno che per la prima volta allena una grande. Con me, se non hai stimoli, non giochi neanche se l'ultima volta sei stato il migliore in campo. *[In allenamento] I giocatori tra di loro si guardano, e chi vede [[Andrea Pirlo|Pirlo]] ha solo voglia di darci dentro ancora di più. {{Int|''[http://www.gazzetta.it/Calcio/Calcio-Infetto/23-08-2012/conte-quel-che-mi-successo-assurdo-vergognoso-912352946964.shtml Conte: "Vergogna, basta ingiustizie. Contro di me giudici-tifosi"]''|Conferenza stampa, citato in ''gazzetta.it'', 23 agosto 2012.}} *[...] Quella che mi è capitata è una vicenda assurda e ieri è arrivata la ciliegina sulla torta. Allibito dalle dichiarazioni di un componente della commissione [Piero Sandulli] che mi ha giudicato. È una cosa gravissima e che non s'è mai vista. Reputo l'intervento da parte di questo signore improprio e fuori dalle regole. E lui dovrebbe farle rispettare. Questo signore, per uscire sulle prime pagine dei giornali, ha fatto dichiarazioni sul mio conto. Dichiarazioni se non da tifoso quanto meno inopportune. Forse c'è qualcosa di personale da parte di questo signore. *Oggi mi ritrovo di fronte a un certo "Pippo", perché per la Procura non è più [[Filippo Carobbio]], ma una persona diventata pappa e ciccia con la stessa, che viene considerato un collaboratore di giustizia. Vedendo che l'hanno zittito cinque volte e vedendo che l'hanno zittito l'ultima volta il 10 luglio, prima che ascoltassero me, io lo considero più che altro un aggiustatore di presunta giustizia. Il signor Carobbio, per la Procura di Cremona, è un bugiardo, non credibile, per la Procura Federale, invece, una persona altamente credibile. Conte, invece, non è credibile. La credibilità io credo che uno la ottenga nell'arco di una vita, non giorno per giorno. Io penso di aver ottenuto grande credibilità nella mia vita, a differenza di chi si è venduto le partite, la sua famiglia e i suoi compagni da tre anni a questa parte. Ma alla fine io sono passato come quello poco credibile. *Io, innocente, ho dovuto patteggiare. Ma per cosa? Un ricatto bello e buono da parte di questa giustizia. È una vergogna. Oggi lo posso dire perché è finito tutto, anche se c'è ancora un altro appello. Ma li sapete i metodi della Procura Federale? [...] Della serie: se volete uno sconto di pena dovete mettere sul piatto dei nomi, se sono importanti meglio. *Su Novara-Siena sono uscite notizie false. Hanno minato la mia credibilità. L'infamia peggiore per un allenatore, che deve essere un leader, trasmettere valori positivi. In cinque anni ho vinto uno scudetto e ho conquistato due promozioni. Sono antipatico perché vinco? Non è un problema mio. Io faccio il mio lavoro e lo faccio al massimo. Do fastidio? Non è un problema mio. * Novara-Siena: prosciolto. L'accusa infamante è caduta. È caduta. Cosa è rimasto? Un'altra partita: AlbinoLeffe-Siena, una gara in cui Conte non poteva non sapere. [...] Una decade e pensi: "Se sono stati chiesti dieci mesi per due omesse denunce e ne rimane soltanto una, vuol dire che potrebbero diventare cinque. E invece dieci rimangono dieci. Altra cosa assurda e oggi lo posso finalmente dire: è assurdo tutto quello che mi è successo. *Ho paura, bisogna aver paura. E ai miei colleghi, ai calciatori, dico: oggi è successo a me e a tanti altri, domani può accadere a loro. Non mettiamo la testa sotto la sabbia: può succedere a chiunque. Bisogna aprire gli occhi. Perché è successo a me? Mi sono posto tante domande in questi mesi. L'unica cosa che è cambiata nella mia vita negli ultimi tempi è che sono diventato allenatore della [[Juventus Football Club|Juventus]] che dopo due settimi posti era diventata simpatica a tutti. Poi d'incanto abbiamo vinto e siamo tornati ad essere antipatici. {{Int|''[http://www.credere.it/n-48-2014/antonio-conte.html Do tutto perché Dio mi ha dato tanto]''|Intervista di Laura Bellomi, ''Credere'', nº 48, 2014.}} *Il [[perdono]] fa parte del compito dell'[[allenatore]], altrimenti su 25 calciatori ne salveresti 10. *La [[fede]] aiuta a distinguere il bene e il male, a scegliere la via giusta nei momenti di difficoltà. *Mi auguro di fare qualcosa che giustifichi tutto il bene che ho ricevuto. {{Int|''La passione di Antonio''|Intervista di Daniele Dallera, Guido De Carolis e [[Mario Sconcerti]], ''Corriere della Sera'', 27 febbraio 2021, pp. 58-59.}} *Io dico ai calciatori che nel momento in cui stiamo attaccando bisogna essere [[Pessimismo|pessimisti]]. L'[[Ottimismo|ottimista]] è quello che pensa che non perderà la palla e non si prepara, il pessimista sì, pianifica maggiormente. *Ho studiato tanto calcio e quando sento dire che non si inventa nulla credo sia una bugia, detta ad arte da chi non vuole mettersi in gioco. *L'idea va adattata ai giocatori. Il calcio lo vedo da studioso: rimodellare le idee, questo fa la differenza tra allenatori. *[[Romelu Lukaku|Lukaku]] è un calciatore atipico nel mondo: è una prima punta e fa da target, è velocissimo, un giocatore da [[football americano]]. *Quando vado in un club ci entro anima e corpo. Sono passionale e la [[passione]] fa la differenza, è contagiosa. La creatura la vivo e la faccio vivere a tutti quelli che lavorano con noi. Se si sente il senso d'appartenenza si dà qualcosa in più. *Un allenatore, quando decide di sposare un progetto è felice se ha la possibilità di lavorare a lungo nello stesso club. Se si è costretti ad andar via dopo poco c'è solo amarezza. Dare la propria impronta e restare per tanti anni è la cosa più bella. È anche più semplice lavorare dopo aver seminato bene. ===Attribuite=== *{{NDR|Sul [[Associazione Calcio Milan|Milan]] in risposta ad [[Adriano Galliani]] nel 2012}} Da che pulpito, siete la mafia del calcio...<ref>Questa sarebbe stata la risposta dell'allenatore bianconero alle polemiche milaniste dopo il gol di Muntari non convalidato, nel post-partita Conte non ha confermato né smentito tale affermazione. Citato in ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/25-02-2012/capello-non-si-ferma-non-faro-dirigente-81445726962.shtml Duro scontro Galliani-Conte. Allegri: "Risultato falsato..."]'', ''Gazzetta.it'', 25 febbraio 2012.</ref> *{{NDR|Rivolgendosi ai giornalisti presenti in sala stampa che avrebbero esultato al gol del Chelsea}} C'è qualche merda che ha esultato?<ref>Citato in ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/Squadre/Juventus/07-11-2012/conte-sfogo-3-2-chelsea-si-arrabbia-chi-esulta--913152385925.shtml Conte, sfogo al 3-2 Chelsea Si arrabbia con chi esulta]'', ''Gazzetta.it'', 7 novembre 2012.</ref> ==''Testa, cuore e gambe''== ===[[Incipit]]=== ''Glasgow, 12 febbraio 2013. Ore 20:40''.<br /> Lo stadio ribolle di bianco e di verde, i colori del [[Celtic Football Club|Celtic]] padrone di casa. Nel tunnel degli spogliatoi la tensione si taglia con il coltello e ognuno la gestisce a modo suo. [[Gianluigi Buffon|Gigi]], che è lì in testa al gruppo con la fascia di capitano al braccio, scherza con qualcuno. Io aspetto nervosamente la chiamata dell'arbitro per entrare finalmente in campo. Ormai mancano pochi minuti all'inizio di Celtic-Juventus, ottavi di finale di questa Champions 2012/13.I bambini, nel cerchio di centrocampo, sono già pronti ad agitare tra le mani il grande telone bianco e nero con il logo della manifestazione, sulle note inconfondibili di quell'inno che anima i sogni dei tifosi di mezzo mondo. In tribuna stanno arrivando alla spicciolata gli spettatori dell'ultimo momento; la maggior parte invece ha già preso posto dal tardo pomeriggio, incurante del freddo di questa serata scozzese. I telefonini di tutti sono pronti a riprendere l'ingresso in campo delle squadre. Sono ancora nel tunnel ma potrei raccontarne tanti altri, di piccoli dettagli come questi. È come se li avessi davanti agli occhi. ===Citazioni=== *Agli Europei {{NDR|del 2000}} non partiamo con i favori del pronostico e anzi, dopo aver perso l'ultima amichevole di preparazione contro la Norvegia, intorno a noi c'è parecchio scetticismo. Eppure quella è una delle Nazionali più forti degli ultimi tempi: in porta Toldo sostituisce degnamente Buffon infortunatosi contro la Norvegia, in difesa ci sono Maldini, Nesta, Zambrotta e Cannavaro, il quale a ogni vigilia ripete «Ce 'e magnamme!», ce li mangiamo. In mezzo Albertini, Stefano Fiore e io e in avanti un'ampia scelta con Totti, Del Piero, Inzaghi, Marco Delvecchio... Insomma una signora squadra. Sono veramente in gran forma e lo dimostro segnando l'1-0 nella partita inaugurale contro la Turchia. Un goal in rovesciata che resta tra i miei più belli e che alla fine verrà votato dai tifosi il più spettacolare del torneo. *{{NDR|Riferito al campionato di [[Serie A 2001-2002]]}} Quel campionato si conclude in uno dei giorni più belli della storia bianconera: il 5 maggio. C'è una possibilità su mille di portarsi a casa lo Scudetto: l'Inter gioca a Roma contro la Lazio e vincendo si aggiudicherebbe il titolo. Noi siamo in trasferta, sappiamo di dover battere l'Udinese per sperare, ma sappiamo anche che, molto probabilmente, potrebbe non bastare. Noi facciamo quello che ci siamo detti per tutta la settimana: partiamo forte per mettere pressione all'Inter. Dopo meno di un quarto d'ora siamo in vantaggio 2-0. Ora non dipende più da noi. Possiamo gestire la partita con un orecchio alla radio, la quale ci riserva delle sorprese indimenticabili. All'Olimpico succede l'incredibile. Il primo tempo è un saliscendi di emozioni e si conclude sul 2-2. Nel secondo tempo ci pensa Maresca a tenerci aggiornati, oltre ai boati dei nostri tifosi presenti a Udine. Enzo continua a ripetere a chiunque gli si avvicini: «Guarda che stanno perdendo! Guarda che stanno perdendo!». E alla fine perdono. Risultati finali: Udinese-Juventus 0-2, Lazio-Inter 4-2. Noi siamo campioni d'Italia, l'Inter chiude addirittura terza, scavalcata anche dalla Roma. In campo e sugli spalti esplode la nostra festa. Quello Scudetto giunge inaspettato, con un finale avvincente. *{{NDR|Riferito al suo periodo all'Atalanta nel 2009}} Fin dai primi giorni mi accorgo di dover far fronte a una situazione particolare. Ho una squadra che negli ultimi due anni ha fatto benissimo con un allenatore bravo come Del Neri. Il suo addio (per andare alla Sampdoria) ha provocato diversi squilibri nell'ambiente. Quando si lavora insieme per qualche anno si instaurano dei legami. E se sono arricchiti dai risultati, è difficile metabolizzare i cambiamenti. Sei abituato a lavorare in un certo modo, basta un'occhiata per capirsi. Tu sai come sono fatti i giocatori, loro sanno quello che vuoi tu. Un interscambio molto positivo. Non è facile, per chi mi ha preceduto, inserirsi in una situazione simile. Capisco quello che mi aspetta. Ho la forza delle mie idee, ho dei metodi ai quali non rinuncio. *{{NDR|Sul giorno dell'inaugurazione dello [[Allianz Stadium (Torino)|Juventus Stadium]]}} L'ingresso nella nostra nuova casa è da brividi, un'emozione indimenticabile. C'è un'atmosfera nuova, magica, qualcosa di sensazionale. Spalti strapieni, gente in delirio, il pubblico quasi in campo con noi come avviene negli stadi inglesi. Tutti coloro che hanno contribuito alla storia bianconera, presidenti, allenatori e giocatori, sono convocati per partecipare alla festa. È la serata dell'orgoglio juventino. È la serata in cui a tutti viene ribadito cosa vuol dire far parte della Juventus, il privilegio e la responsabilità di vestire quella maglia. ===[[Explicit]]=== ''Glasgow, 12 febbraio 2013. Ore 20:43''.<br /> Quanto tempo ci vuole per ripercorrere mentalmente il film della propria vita? Io l'ho fatto stare tutto in pochi minuti e in pochi metri, sono arrivato alla fine del tunnel che porta in campo. Celtic-Juventus sta per cominciare. Ho sempre pensato che la mia storia di uomo, calciatore prima e allenatore poi, fosse percorsa da un senso ben riconoscibile. Un senso dato dalla volontà, dal sacrificio, dalla passione che ho messo ogni giorno in tutto quello che ho fatto. Ma, nei mesi durissimi del processo, questo senso credevo di averlo perduto irrimediabilmente. La sensazione che ho provato è stata quella di un vuoto tremendo, di un improvviso black out. Più mi dibattevo per avere giustizia, meno riconoscevo la mia vita. «Perché proprio a me?» era la domanda fondamentale. Non poter rispondere a questa domanda mi gettava nell'angoscia più profonda. E allora questa serata diventa magica non solo perché sto per esordire da allenatore in Champions League. Questa serata è magica perché chiude definitivamente il capitolo più brutto della mia vita, perché conclude il mio faticoso percorso attraverso tutto quello che è successo dal 28 maggio al 9 dicembre, giorno del mio ritorno in panchina. Questa serata è magica perché mi restituisce il Senso. Scritto proprio così, con la S maiuscola. ==Citazioni su Antonio Conte== [[File:Antonio Conte - Globe Soccer Awards 2013.jpg|thumb|Antonio Conte premiato ai Globe Soccer Awards (2013)]] *A Conte piace quando la sua squadra riesce a mostrare superiorità nei confronti dell'avversario. Con questa mentalità i giocatori si sentono liberi di giocare e di esprimersi al meglio. È il modo migliore per esprimere le proprie caratteristiche, per far emergere il proprio talento. ([[Rafael Benítez]]) *{{NDR|Nel 2025 dopo la vittoria con il Napoli}} A memoria non ricordo un impatto così determinante di un allenatore rispetto alla vittoria di uno Scudetto. ([[Mauro Berruto]]) *Antonio è uno dei miei figliocci. Ne ho avuti parecchi, ma se devo indicarne alcuni, lui lo metto sicuro. ([[Giovanni Trapattoni]]) *Antonio Conte ha tanti pregi, ma anche tanti difetti come tutti. Lui è uno che si fa ben volere da tutti per la sua capacità di coinvolgere tutti, sia da quelli che giocano sia da quelli che non giocano. È schietto, leale e sincero anche se in alcuni casi questo può rappresentare un problema, soprattutto in un ambiente come il nostro dove ci sono perdenti di successo e bugiardi di successo. Antonio, però, si contraddistingue per la sua capacità di riuscire a creare un gruppo eterogeneo, unito e coeso: i risultati si vedono anche per questo. ([[Gabriele Oriali]]) *Che idea mi sono fatto del 'caso Conte'? Conosco bene Antonio perché l'ho allenato quando ero alla Juve. Non so che cosa ci sia di vero nei suoi confronti, so però che la giustizia va rispettata altrimenti finisce tutto a tarallucci e vino... ([[Carlo Ancelotti]]) *Come persona è l'allenatore peggiore. È sospettoso, pensa di sapere tutto lui. È sempre arrabbiato, ha sempre il muso lungo. Forse è una persona così amara perché non fa sesso a casa [...]. Non è piacevole allenarsi con lui. I giocatori volevano che io tornassi al Chelsea, ma nessuno apprezzava il tecnico ed è per questo che non è durato a lungo [...]. Scelse di non riconfermarmi. Aveva qualcosa dentro perché non è normale che un allenatore non conti su un giocatore che era il capocannoniere della sua squadra. Non ha avuto riconoscenza, perché i titoli che ha vinto al Chelsea li ha vinti con me. ([[Diego Costa]]) *Con lui avevo un buonissimo rapporto, ero uno dei suoi pretoriani. Ti entra dentro, facendoti vivere una realtà diversa: per lui saresti pronto a morire. È un sergente e ti chiede moltissimo tutti i giorni, quindi non è semplice, ma riesce a convincerti perché ti dimostra che in quel modo funziona, sia in campo che fuori. ([[Giorgio Chiellini]]) *Conte è bravo, dà equilibrio e organizzazione alla squadra, ed è decisivo quanto uno che in campo fa le rovesciate e la mette dentro [...]. Conte è un animale da campo. ([[Daniele De Rossi]]) *Conte è bravo, ma quanti danni fa ai suoi club quando perde... ([[Fabio Ravezzani]]) *Conte è un fenomeno. È l'allenatore dell'intensità. Lui guida uomini, non primedonne. Ti tiene sulla corda senza sosta perché ritiene che sia la strategia migliore per ottenere sempre il massimo. ([[Angelo Ogbonna]]) *Conte ha avuto un peso decisivo. Non sapevamo quanto fosse bravo come allenatore. Infatti non è bravo, è proprio un fuoriclasse. Spero che rimanga con noi per tutta la sua carriera. ([[Pavel Nedvěd]]) *Conte sembra [[Al Pacino]] in "''[[Ogni maledetta domenica]]''": le sue parole alla squadra hanno gasato anche me. ([[Gennaro Gattuso]]) *Conte [tenta] di stressare i rapporti con tutti per capire chi è con lui e chi è contro. Anche perché quando perde la colpa è di club e giocatori, quando vince è merito suo. Comunque consiglierei di dargli fiducia, perché chi lo segue alla fine gioca meglio e vince. ([[Massimo Mauro]]) *Conte vive in maniera totalizzante la propria esperienza, è un uomo vero che indossa al meglio i colori del proprio club. ([[Aurelio De Laurentiis]]) *Cura molto i particolari, dà certezze di copertura e di uscita che sono fondamentali per noi difensori, soprattutto per chi come me non ha i piedi così vellutati. ([[Davide Astori]]) *Devo dire, però, che Antonio Conte è sicuramente il miglior allenatore con cui ho lavorato. In un breve lasso di tempo è riuscito a infondere nuova vita in una squadra che in due stagioni potrebbe fare di meglio che il settimo posto. E lui fu subito vincente. ([[Gianluigi Buffon]]) *Di Conte parlo solo se spegnete i microfoni. ([[Emiliano Viviano]]) *{{NDR|Alla domanda "com'era da giocatore?"}} Dinamico. Gran senso dell'inserimento e del gol. Bruciava tanto, come oggi in panchina. Dava tutto e forse non era così ordinato in campo come lo è oggi da allenatore, anche se capiva tutto. Marcarmi no, non poteva... ([[Zvonimir Boban]]) *È convinto di essere diventato indispensabile per le vittorie [...] quando invece l'allenatore conta molto meno dei giocatori. Urla tanto e lo faceva anche quando lo esoneravano [...], ma io gli vorrei ricordare che gli scudetti li hanno vinti anche dei tecnici silenziosi come Liedholm o Eriksson. ([[Aldo Agroppi]]) *È la creazione molto aggressiva di un disegno nel quale Conte è come se giocasse col joystick. Lui dice ai giocatori tutto quello che devono fare e, in questo modo, li guida alla vittoria. In questo senso Conte ha una magia straordinaria, nel migliorare i giocatori. ([[Paolo Condò]]) *È un allenatore che vuole lavorare molto sul campo, vuole trasmettere unione in campo. Più ha tempo a disposizione con i suoi giocatori e più ci riesce. ([[Alessandro Del Piero]]) *È un duro, ma per me è un fenomeno. Mi ha sorpreso molto, per lui ogni partita è una finale, vuole sempre vincere, non si accontenta mai. È un maniaco del lavoro, ma poi i risultati si vedono in campo. ([[Carlos Tévez]]) *È un grandissimo allenatore. Io ne ho avuti tanti, ma nessuno così meticoloso nel lavoro e bravo a spiegare le cose. Dal punto di vista tattico e didattico è perfino più bravo di [[Carlo Ancelotti|Ancelotti]] e [[Marcello Lippi|Lippi]], che pure hanno tante qualità. [...] Conte è un talento della panchina. ([[Andrea Pirlo]]) *È uno dei migliori allenatori con i quali io abbia mai lavorato. Conosce perfettamente tutte le caratteristiche dei suoi giocatori e noi lo seguiamo in tutte le indicazioni che ci dà sul campo. Ogni allenamento e ogni partita sono la manifestazione di quanto importante sia per lui vincere, quindi noi siamo sempre motivati a tenere la tensione alta [...]. Conte è un allenatore che ama quello che fa e ci ha "infettati" tutti con l'amore per il calcio. ([[David Luiz]]) *Entra nel problema e non lo aggira [...]. Il pugliese porta le mani al cuore e lo strappa. Poi comincia l'ispezione, la sezione per meglio dire. Riparato l'organo lo rimette al suo posto. La squadra pompa, il sangue circola, il corpo prende vita. Lo slancio è potente. Conte fa giocare la squadra senza disegni preordinati, in lui la traccia si solca al momento in cui le cose accadono. Ma ingannevole è il cuore più di ogni cosa, perché la vittoria non è frutto solo del sentimento. C'è il lavoro, costante, asfissiante, ai fianchi, come si dice, di un uomo che non conosce la tregua. Il calciatore prima trema e poi corre. Per questo Conte è destinato a vincere e poi, è già successo, a fuggire. ([[Alessandro Bonan]]) *Ho amato lavorare con Conte, e poi mi ha rimesso in forma: niente bevande gassate e ketchup. ([[John Terry]]) *I meriti del nostro allenatore per questi due anni e mezzo di percorso sono incredibili e non si sa, fino a quando non ci sarà una controprova, quale sia stato effettivamente il suo merito e quali i meriti nostri. È stato bravissimo a saperci stimolare, pungolare, ad averci dato un gioco e un'identità molto precisa. ([[Gianluigi Buffon]]) *Il mio unico rammarico è di aver lavorato solo per pochi giorni con un allenatore come Conte. [...] Io sono cresciuto tanto e ho trovato la mia maturità a 30 anni. Sono contento di essere entrato nella mentalità del mister che ti insegna tanto e che ti fa sentire sicuro di quello che fai. Magari avessi incontrato prima un allenatore come lui. ([[Marco Parolo]]) *Il primo anno in cui ti allena, Antonio Conte ti cambia la vita: è il migliore. Tanti calciatori dopo due anni con lui fanno fatica perché è estremamente esigente. Ma quando l'ho conosciuto, ha cambiato il mio modo di vedere il calcio. Non avevo mai avuto un allenatore come lui [...]. Ma soprattutto mi ha dato tanto fisicamente e tatticamente. Il suo modo di giocare è complicato da imparare. Ma quando entri nei meccanismi diventi difficile da affrontare. Mi ha abituato ad un altro modo di fare calcio. Si prende tutto di te, infatti spesso dopo un biennio alcuni singoli o le squadre iniziano a girare diversamente: è fisiologico. Sa darti tanto, è un allenatore passionale. Vive tutto in modo caliente, sei fortunato se lo incontri. ([[Diego Godín]]) *Io non sono mai stato un estimatore della Juventus: grandi giocatori, ma gioco abbastanza insufficiente o poco armonioso, poco moderno. Ma credo che questa Juventus, quella di Conte, sia la più bella che io mi ricordi e me ne ricordo tante, purtroppo. Anche più bella di quella di [[Marcello Lippi|Lippi]]: è molto più armoniosa, è una squadra che conosce tutto del calcio. Vedi questa Juventus e ti sembra che il calcio sia la cosa più semplice del mondo. ([[Arrigo Sacchi]]) *L'allenatore è una parte importante per il successo di un club e Antonio è determinante in questo. Un allenatore forte come lui dà una qualcosa in più alla squadra. [...] Antonio Conte è un fuoriclasse tra gli allenatori. ([[Gabriele Oriali]]) *L'allenatore più forte che ho avuto. È stato il mio maestro. Sa come si parla ai giocatori, sa come si tira fuori il massimo e tatticamente ti spiega tutto nel dettaglio. Lui è allenatore, preparatore atletico e psicologo. ([[Simone Pepe]]) *L'emblema del mio calcio è Antonio Conte, che ha vinto campionati di serie B col 4-4-2 e che ora con un modulo diverso sta facendo giocare alla Juve il calcio più bello d'Europa. ([[Eugenio Corini]]) *Lui è stato l'unico che mi ha veramente imposto cosa fare. Ogni giorno, devi fare questo, questo... e mi ha infastidito. È uno dei più grandi allenatori ed è forse con lui che ho avuto la mia stagione migliore, ma è quello con cui mi son trovato meno agli allenamenti, le sue sessioni tattiche. ([[Eden Hazard]]) *{{NDR|Riferendosi alla mancata partecipazione di Antonio Conte al Forum Allenatori Club d'Elite UEFA}} Non l'hanno invitato perché è squalificato? Ma quante storie... Mica ci alleniamo qui, mica scendiamo in campo con le nostre squadre: è un incontro fra tecnici in terra neutrale. Siamo o non siamo in Svizzera? Dite che i tifosi lo chiamano il Mourinho italiano? La cosa mi onora, Antonio mi piace un sacco come allenatore. È un vincente, sa quello che vuole, ha carisma. ([[José Mourinho]]) *Mi piaceva già da giocatore, tanto che lo volevo comprare ai tempi del Foggia, e mi piace adesso da allenatore, perché dove è andato è sempre riuscito a trasmettere una forte mentalità abbinata a una precisa cultura del gioco. ([[Zdeněk Zeman]]) *Non è stato un allenatore per me. È stato il mio allenatore. Punto. Certo, ce ne sono anche molti altri, ma se devo ricordarne uno dico lui, per tutto quello che mi ha permesso di fare. È un vincente, un insegnante di calcio. ([[Paolo De Ceglie]]) *Non esiste al mondo allenatore in grado di incidere come Antonio Conte. Tatticamente: ogni partita è un compendio del gioco del pallone al di là del risultato. Tecnicamente: migliora il livello di un gruppo in modo esponenziale lavorando ad personam su ogni singolo calciatore. Mediaticamente: sa quello che deve dire; quando lo deve dire; come lo deve dire. Lui parla, gli altri ascoltano. Amministrativamente: sceglie, motiva, indirizza le scelte del club senza (quasi) mai sbagliare un colpo. Per me un genio. ([[Francesco Repice]]) *Non vuole perdere mai, soprattutto quando ha ragione. Posso dirlo io stesso, che ho rischiato di essere appiccicato al muro quando gli ho parlato del patteggiamento.<ref>Citato in Massimiliano Nerozzi, ''[http://www3.lastampa.it/sport/sezioni/quijuve/articolo/lstp/464549/ Dal campo ai giudici, Conte è sicuro: "Non patteggio, io vinco"]'', ''lastampa.it'', 3 agosto 2012.</ref> (Luigi Chiappero) *{{NDR|Alla domanda «Da uno a cento la moralità di Conte quant'è?»}} Penso più del massimo, insomma centodieci e lode perché non si può mettere in dubbio. ([[Giorgio Chiellini]]) *Perché il nostro football ha bisogno di bandiere, di punti di riferimento. Sei l'anti-[[José Mourinho|Mourinho]], e proprio per questo ti preferisco allo spocchioso portoghese. E chissà perché le sue polemiche devono essere per forza diverse dalle tue: da una parte l'eccellente comunicatore (così coccolato per aver citato una volta [[Jean-Paul Sartre|Sartre]]), dall'altra uno che dovrebbe stare sempre zitto, così per principio, a priori. [...] Spero, dunque, di vederti ancora alla Juventus. Sentirti urlare, rimproverare il tuo giocatore che, a pochi minuti dalla fine, sul 4-0 a vostro favore, sbaglia un passaggio elementare, infine provare a rispondere alle domande senza più un filo di voce, perché per tutto il match "giochi" anche tu, non ti risparmi, sei fuoco e rabbia, grinta e furore. Sei la sintesi perfetta di [[Giovanni Trapattoni|Trapattoni]] e [[Marcello Lippi|Lippi]]. Meglio: sei tu, e basta. Lo stesso Antonio Conte che, sul campo, mordeva zolle e futuro. ([[Darwin Pastorin]]) *Quaquaraquà non sono io, ma lui che è stato squalificato per omessa denuncia. Ho fatto tante cassanate nella mia carriera e per questo sono stato squalificato. Se lui viene a parlare di moralità a me è finito il mondo. Lui che, lo ripeto, è stato squalificato per omessa denuncia. ([[Antonio Cassano]]) *Quel suo martellare, essere sempre sul pezzo, non mollare mai mi ricorda molto [[Giovanni Trapattoni|Trapattoni]]. D'altra parte, una grande squadra consente solo ed esclusivamente quel tipo di approccio. Non posso sentire quegli allenatori che a marzo dicono: "ci stiamo lavorando" oppure "ci dobbiamo lavorare". Lavorando? Ma negli altri sei mesi che hai fatto? ([[Giuseppe Furino]]) *Sono granata sino al midollo ma per me gliel'hanno fatta sporca con la squalifica. Ho letto le carte e non era da condannare. Uno come lui non si mette a vendere le partite. ([[Marco Berry]]) *Tu non hai bisogno né dei soldi e né della presa di posizione di chi ti ha fatto la guerra, di chi ti ha mandato in tribuna per 6 mesi e ti ha squalificato per 10 mesi. Tu hai bisogno del rispetto. I soldi non ti mancano e ti dovevi comportare nei confronti dei tifosi della Juventus con trasparenza. Conte, per quanto mi riguarda, è una delusione. Io non andrò mai a lavorare per chi mi ha offeso, per chi mi ha squalificato e per chi mi ha considerato un truffatore. E oggi mi dai 5 milioni? Me ne puoi dare anche 100, la dignità non ha un prezzo. ([[Michele Criscitiello]]) * Tutti sanno il suo valore come allenatore e persona nella mia vita, dentro e fuori dal campo. Io so che posso aprirmi anche a livello personale, lui mi capisce e sa che sacrifici faccio per il calcio: gli posso spiegare come mi sento, la sua mentalità e la sua maniera di vivere il calcio è perfetta per me. È uno sempre attento ai dettagli, cura ogni movimento, ogni azione in fase difensiva ed offensiva. Siamo talmente preparati che non puoi sbagliare, questa responsabilità a me piace tanto ed è un allenatore che migliora ogni giocatore. Queste cose ti rendono un vincente. ([[Romelu Lukaku]]) *Un allenatore bravissimo. L'ho capito vedendo la sua squadra, si vede la mano del tecnico, la sua firma. È una squadra omogenea, unita: si vede anche dal linguaggio corporale dei giocatori, lasciano poco spazio, atteggiamento difensivo di grande qualità, ma anche fantasia nel creare gioco offensivo. E poi mi piace il suo temperamento in campo: si agita molto più di me. È più italiano di me... ([[Jupp Heynckes]]) *Un tecnico con le idee chiare. Magari non complicatissime, ed è una fortuna, ma molto efficaci. Soprattutto è un martello. E di solito la combinazione tra l'avere le idee chiare ed essere un martello, risulta vincente. La cosa che più mi ha colpito è stata la capacità di trasmettere in modo sincero e genuino il suo senso di appartenenza, la juventinità, che unita all'effetto stadio ha creato una miscela esplosiva. È da tanto che non vedevo un rapporto così intenso. ([[Gianluca Vialli]]) *Uno che cerca di migliorarti, da tutti i punti di vista. ([[Mirko Vučinić]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Antonio Conte, Antonio Di Rosa, ''Testa, cuore e gambe'', Rizzoli, Milano, 2013. ISBN 978-88-17-06092-9 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Conte, Antonio}} [[Categoria:Allenatori di calcio italiani]] [[Categoria:Calciatori italiani]] 4ktbw955hn3v27bowxvg0v8rt6lou8e 1428434 1428432 2026-10-05T12:36:08Z Udiki 86035 Annullata la modifica [[Special:Diff/1428432|1428432]] di [[Special:Contributions/~2026-53733-55|~2026-53733-55]] ([[User talk:~2026-53733-55|discussione]]) Queste frasi di circostanza non sono pacificamente ritenute [[WQ:S|significative]] 1428434 wikitext text/x-wiki [[File:20150616 Antonio Conte.jpg|thumb|Antonio Conte (2015)]] '''Antonio Conte''' (1969 – vivente), allenatore di calcio ed ex calciatore italiano. ==Citazioni di Antonio Conte== *A livello tattico siamo all'avanguardia, l'organizzazione qui è ai massimi livelli, magari c'è meno intensità, ma vincere in [[Campionato italiano di calcio|Italia]] resta sempre difficilissimo.<ref>Citato in Fabio Licari e Mirko Graziano, ''«Occhio a Inter e Viola»'', ''La Gazzetta dello Sport'', 29 agosto 2014, p. 13.</ref> *{{NDR|Su [[Didier Deschamps]]}} Abbiamo diviso la stanza per anni, durante i ritiri {{NDR|alla [[Juventus Football Club|Juventus]]}}. Compagno ideale. Non fumava, non beveva, non giocava alla PlayStation. Entrava e diceva: "Il letto è la più bella invenzione al mondo". Due parole, poi si girava da una parte: "Buona notte, Antonio". Io restavo a guardare la tv, lui dormiva come un sasso. Che invidia...<ref name="Forcolin">Citato in Paolo Forcolin, ''[http://archiviostorico.gazzetta.it//2007/maggio/17/Conte_tra_Arezzo_Juve_giorno_ga_10_070517075.shtml Conte tra Arezzo e Juve, «Un giorno ci sarò io sulla panchina di Didier»]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 17 maggio 2007.</ref> *Abbiamo fatto qualcosa di straordinario, guardatevi le rose dell'Inter di Mancini e della Juve di Capello, che hanno fatto meno punti di noi. Abbiamo fatto qualcosa di straordinario soprattutto considerando da dove venivamo, ovvero da due settimi posti. Il resto sono chiacchiere. Ma si sa: quando il lupo non arriva all'uva dice che è amara...<ref>Citato in ''[http://www.fcinter1908.it/?action=read&idnotizia=70021 Conte: "Noi meglio dell'Inter di Mancini: guardate le rose!" Poi sbaglia il proverbio]'', ''fcinter1908.it'', 22 dicembre 2012.</ref> *Abbiamo perso un po' di appeal. Anche per le polemiche quando una squadra non va bene: in Inghilterra non c'è una contestazione se una squadra non va bene, non aspettano l'arrivo del pullman degli avversari con bastoni o con pietre. Pensiamo alle polemiche, agli arbitri, senza vedere le cose più gravi.<ref>Citato in Fabio Licari, ''Conte: «Avrei voluto De Rossi con me a Torino»'', ''La Gazzetta dello Sport'', 3 novembre 2014, p.10.</ref> *Alla Juve ho avuto il piacere di lavorare con [[Andrea Barzagli|Barzagli]], [[Leonardo Bonucci|Bonucci]] e [[Giorgio Chiellini|Chiellini]]: fenomeni, ma quando li avevo io ancora non avevano vinto nulla.<ref name="Di Caro">Dall'intervista di Andrea Di Caro, ''Magnifica ossessione'', ''SportWeek'', XXII nº 48 (1069), 27 novembre 2021, pp. 18-26.</ref> *{{NDR|Sulla vittoria del campionato di [[Serie A 2020-2021]]}} Avevo pronosticato un campionato equilibrato e lo è, tranne che per l’Inter. Noi abbiamo preso un'altra strada e siamo andati dritti fino al traguardo. [...] Noi abbiamo fatto qualcosa di straordinario e il merito va ai calciatori.<ref>Citato in ''[https://www.ultimouomo.com/antonio-conte-miglior-allenatore-serie-a-2020-21/ Il miglior allenatore: Antonio Conte]'', ''ultimo uomo.com'', 21 maggio 2021.</ref> *{{NDR|Sull'epilogo del campionato di [[Serie A 2001-2002]], col sorpasso della Juventus sull'Inter all'ultima giornata}} C'è poco da parlare, stiamo godendo. Questa è l'amarezza di due anni fa a Perugia, e [[Marco Materazzi|c'è qualcuno che ci guarda]] che c'era a Perugia. Adesso stiamo godendo, stiamo godendo.<ref>Da un'intervista al termine di Udinese – Juventus 0-2, 34ª giornata del campionato italiano di Serie A, 5 maggio 2002; citato in Valerio Abertini, ''[https://www.fanpage.it/sport/calcio/da-perugia-a-lazio-inter-la-rivalita-tra-conte-e-materazzi-esplosa-il-5-maggio/ Da Perugia a Lazio-Inter, la rivalità tra Conte e Materazzi esplosa il 5 maggio]'', ''fanpage.it'', 5 maggio 2021.</ref> *{{NDR|In occasione della retrocessione dell'Arezzo dopo la sconfitta della Juve in casa con lo Spezia nel 2007}} C'è profonda delusione e profonda amarezza, rispetto tanto i tifosi juventini ma ho poco rispetto per la squadra. Retrocedere così fa male però mi fa capire cose che già sapevo... Nel calcio si parla tanto, tutti sono bravi a parlare, adesso sembrava che i cattivi fossero fuori e che adesso ci fosse un calcio pulito, infatti siamo contenti tutti, evviva questo calcio pulito.<ref>Citato in ''[https://web.archive.org/web/20070612115808/http://www.gazzetta.it/Calcio/Primo_Piano/2007/06_Giugno/10/Conte.shtml Conte: "La Juve? Rispetto i tifosi, non la squadra"]'', ''gazzetta.it'', Treviso, 10 giugno 2007.</ref> *Chi affronta la Juve fa sempre la partita della vita. Per noi è normale amministrazione.<ref name=13-4-14>Citato in ''[http://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/juventus/2014/articoli/1032002/juve-conte-replica-a-garcia-noi-siamo-soli-contro-tutti-160-.shtml Juve, Conte replica a Garcia: "Noi siamo soli contro tutti"]'', ''sportmediaset.it'', 13 aprile 2014.</ref> *Chi vince scrive, chi arriva secondo ha fatto un buon campionato ma non ha fatto la storia.<ref name=24-4-2012>Citato in ''[http://www.tuttosport.com/calcio/serie_a/juventus/2012/04/24-183880/Conte%3A+%C2%ABUna+Juve+feroce+per+cercare+di+fare+la+storia%C2%BB Conte: «Una Juve feroce per cercare di fare la storia»]'', ''tuttosport.com'', 24 aprile 2012.</ref> *{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]]}} Ci sta che l'assistente l'abbia vista fuori, ma vedendo anche la reazione dei calciatori della Roma... Tutti con le teste basse, non è che ci sono alze.<ref>Citato in ''[http://www.blitzquotidiano.it/video/antonio-conte-gol-peluso-non-sono-teste-alze-video-1773454/ Antonio Conte: "Gol Peluso? Non ci sono teste alze..."]'', ''blitzquotidiano.it'', 22 gennaio 2014.</ref> *{{NDR|[[Ultime parole famose]]}} Cosa manca alla Juve in Europa? Il tempo. Si vuole tutto e subito, dall'oggi al domani ci siamo trovati a combattere contro corazzate strutturate. [...] Credo che da qui a molti anni a venire sarà dura vedere una squadra italiana in finale di Champions, so di averlo già detto ma di solito ci azzecco.<ref>Citato in ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/Squadre/Juventus/14-12-2013/juve-conte-dalle-sconfitte-si-deve-trarre-insegnamento-presente-sassuolo-201823802829.shtml Juve, Conte: "Champions? Nessun fallimento. Il presente è il Sassuolo"]'', ''gazzetta.it'', 14 dicembre 2013.</ref> *[[Alessandro Del Piero|Del Piero]] sarà sempre una soluzione, mai un problema.<ref>Citato in ''[http://www.sportitalia.com/?action=read&idnotizia=73250 Conte: "Del Piero sarà sempre una soluzione, mai un problema"]'', ''sportitalia.com'', 24 gennaio 2012.</ref> * {{NDR|Alla conferenza stampa di presentazione all'Inter}} Devo avere la percezione di avere anche solo l'1% di possibilità di poter vincere. A me piace lavorare su quell'1%, anche se l'altro 99% significa aver perso.<ref name=panorama/> *È il campo quello che parla e da sportivo l'unica mia preoccupazione è trasferire questo pensiero ai calciatori.<ref name=17-2-2012>Citato in ''[http://www.tuttosport.com/calcio/serie_a/juventus/2012/02/17-171161/ Conte: «Non accetto lezioni di stile da altri allenatori»]'', ''tuttosport.com'', 17 febbraio 2012.</ref> *<nowiki>[</nowiki>[[Claudio Marchisio]]] è l'uomo in cui mi rispecchio di più.<ref>Citato in ''[http://www.tuttomercatoweb.com/juventus/?action=read&idnet=dHV0dG9qdXZlLmNvbS03MTUxNw La Scuola di Conte: Licht al primo banco, Marchisio il pupillo e Del Piero...]'', ''tuttomercatoweb.com'', 23 novembre 2011.</ref> *{{NDR|Sull'applicazione del trattato di Cotonou}} È un rischio eventuale, un'ipotesi. Ma ripeto quel che ho detto più volte: ben venga il giocatore straniero se porta qualcosa, ma se viene solo per il pubblico e toglie spazio a giocatori italiani, no. Mi auguro che le scelte in futuro siano in questa direzione, ci vuole coraggio a far esordire e giocare giovani italiani.<ref>Citato in ''[http://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/calcio/2014/articoli/1048422/italia-azerbaigian-conte-ho-un-solo-dubbio-di-formazione-.shtml Italia-Azerbaigian, Conte: "Ho un solo dubbio di formazione"]'', ''sportmediaset.it'', 9 ottobre 2014.</ref> *Ero un calciatore indomito ma leale, non ho mai aizzato nessuno, meno che mai il tifoso juventino che ha sempre partecipato con sportività ed entusiasmo, accettando sempre il verdetto del campo.<ref name=17-2-2012/> *Famiglia Agnelli-Juve un legame indissolubile, una storia epica. Un lungo, affascinante, e vincente romanzo di vita e di sport, che non smette mai di emozionare e stupire. È un grande orgoglio fare parte di questa storia.<ref>Citato in ''[https://www.juventus.com/it/agnelli100 Agnelli 100]'', ''juventus.com'', 24 luglio 2023.</ref> *Gli scudetti è giusto vincerli sul campo.<ref>Citato in ''[http://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/juventus/2011/08/11/news/pessotto_del_piero-20329489/ Elkann: "Grazie dei consigli ma vacanze prescritte"]'', ''repubblica.it'', 11 agosto 2011.</ref> *Il [[Associazione Calcio ChievoVerona|Chievo]] è sicuramente una bellissima realtà, in assoluto, del campionato italiano. Una realtà di provincia, di un piccolissimo sobborgo di Verona. È la dimostrazione nel calcio italiano che quando si hanno le persone giuste, che sanno lavorare, anche senza avere grandi mezzi, giocano nel campionato di serie A [...]. Il Chievo [...] per me sarà sempre un grandissimo esempio. Il Chievo dev'essere un esempio nel senso che se si vuole fare calcio lo si può fare, con gente competente, con gente che sa, che conosce, senza poi andare in bancarotte particolari. La realtà del Chievo dice questo.<ref>Dalla conferenza stampa alla vigilia della sfida di Serie A tra Juventus e ChievoVerona, 2 marzo 2012; citato in ''[https://www.tuttojuve.com/primo-piano/conte-integrale-polemiche-ci-sono-percha-siamo-tornati-competitivi-ma-noi-siamo-coperti-di-vaselina-allegri-ci-siamo-salutati-pareggite-esiste-ma-non-84599 CONTE integrale: "Polemiche? Ci sono perchè siamo tornati competitivi, ma noi siamo coperti di vaselina. Allegri? Ci siamo salutati. Pareggite? Esiste, ma non c'è la sconfittite. Nazionali stanchi"]'', ''tuttojuve.com''.</ref> *{{NDR|Sulla vittoria del campionato di [[Serie A 2020-2021]]}} Il momento chiave è stato nella settimana in cui siamo usciti dalla Champions, in cui ci sono piovute critiche esagerate. Non era facile, perchè questo era un gruppo di ragazzi non abituati a essere competitivi. Invece siamo stati molto bravi a compattarci a prendere quelle critiche fin troppo eccessive e cercare di essere ancora più forti e protagonisti. Quello è stato il momento più difficile, con tante critiche nei miei confronti e dei calciatori.<ref>Citato in ''[https://www.corrieredellosport.it/news/calcio/serie-a/inter/2021/05/02-81327483/scudetto_inter_conte_esulta_uno_dei_mie_successi_piu_importanti_ Scudetto Inter, Conte esulta: "Uno dei miei successi più importanti"]'', ''corrieredellosport.it'', 2 maggio 2021.</ref> *Impossibile essere vincenti senza essere antipatici, almeno in Italia. Le gelosie e le invidie sono inevitabili, soprattutto ad alti livelli. Non succederà mai, difficile vedere un vincente simpatico.<ref>Citato in ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/Squadre/Juventus/28-10-2011/conte-l-inter-resta-favorita-803478497633.shtml Conte: "L'Inter resta favorita". Buffon convocato: gioca]'', ''gazzetta.it'', 28 ottobre 2011.</ref> *In che senso il [[Video Assistant Referee|Var]] non può intervenire? A volte interviene e a volte no, quando gli conviene sì e quando non gli conviene no? Una scelta dell'arbitro può cambiare una partita [...]. Il Var c'è o non c'è per correggere gli errori? Altrimenti ci si nasconde dietro al poter intervenire o meno. Se c'è un errore il Var deve intervenire, punto. È una cosa che mi fa arrabbiare, a me come agli allenatori. Si era partiti benissimo con il Var, mentre così ci troviamo in una situazione che lascia spazio a retropensieri. È un bellissimo strumento, ma solo se utilizzato in maniera seria; ora inizio a sentirmi meno sicuro. Var a chiamata? Non c'entra, non devo essere io a chiamarlo.<ref>Dall'intervista rilasciata a ''DAZN'' dopo la gara di Serie A tra Inter e Napoli, 10 novembre 2024; citato in ''[https://sport.sky.it/calcio/serie-a/2024/11/10/conte-inter-napoli-intervista-video Inter-Napoli, Conte: "Se c'è un errore il Var deve intervenire"]'', ''sport.sky.it''.</ref> *Io capisco che posso essere stato divisivo. Da giocatore ho vestito solo due maglie, quella del Lecce e della Juve, di cui sono stato il capitano. E visto che la Juve è amata dai suoi tifosi e odiata da tutti gli altri, capisco potessi suscitare anche antipatie. Ma da allenatore ho sempre detto che avrei allenato qualsiasi squadra, se ci fosse stato un programma serio e stimolante. E l'ho dimostrato. Dando tutto me stesso.<ref name="Di Caro"/> *Io so cosa rappresenta la Juventus in Italia, non c'è bisogno che lo dica anche oggi, ogni volta. In Italia o si è juventini o si è contro. Quindi noi siamo sempre soli contro tutti. Magari per loro è un fatto sporadico pensarlo, per noi è un fatto sistematico. È stato sempre così, sarà ancora così, finché la Juventus vince sarà sempre sola contro tutti.<ref name=13-4-14/> *Io sono uno spirito libero, non un leccaculo. Per me la competizione è una [[battaglia]] e quando si combatte non c'è alcuna ragione di ridere o di essere contenti: è questione di vita o di morte, solo uno dei combattenti resta in piedi e io faccio di tutto perché quell'uno sia la mia squadra.<ref>Da un'intervista a ''L'Équipe''; citato in ''[https://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/inter/le-regole-di-mister-conte-in-campo-si-lotta-e-non-si-ride-mentre-a-letto-_11456490-201902a.shtml Conte: "Io spirito libero, non un leccaculo. Ai miei spiego anche come devono fare l'amore"]'', ''sportmediaset.it'', 22 novembre 2019.</ref> *La mia storia calcistica parla chiaro. Ho sempre dimostrato integrità e onestà, da calciatore e tecnico. Lo si può chiedere ai miei compagni, ai miei calciatori e agli avversari. Io voglio assolutamente vincere, spesso andando al di là delle mie possibilità, e cerco sempre di trasferire i miei valori ai miei calciatori. Ho subìto un'aggressione coi bastoni davanti a mia figlia, a causa della mia integrità. Questo sono io, per chi non mi conoscesse.<ref>Citato in ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/Calcio-Infetto/28-05-2012/conte-la-mia-storia-parla-me-agnelli-antonio-resta-nostro-tecnico-911364982609.shtml Conte: "Io estraneo a tutto". Agnelli: "Resta il nostro tecnico"]'', ''gazzetta.it'', 28 maggio 2012.</ref> *{{NDR|Rispondendo alle dichiarazioni di [[Antonio Cassano]] del 15 novembre 2012}} Leggo con stupore le dichiarazioni rilasciate oggi dal signor Cassano, a seguito delle quali mi trovo costretto a fare alcune precisazioni: in primo luogo, non ho mai proferito il termine «moralità», della quale, tra l'altro, sono molto dotato, nonostante la squalifica per omessa denuncia sulla quale ho già espresso le mie opinioni in passato. Alla domanda su come vengano effettuate le scelte dei giocatori della Juventus ho fatto riferimento all'uomo, inteso come interprete del ruolo di calciatore in maniera professionalmente ineccepibile. Vale a dire: l'impegno, il rispetto delle regole, il rispetto dei ruoli, l'attaccamento al bene comune della squadra. Mi sembra che il signor Cassano nella propria carriera abbia più volte dimostrato sul campo e fuori dal campo, vedi imitazioni di [[Fabio Capello|Capello]] al Real Madrid, o le corna mostrate all'[[arbitro]] Rosetti ed altri episodi, di non avere i requisiti richiesti dal sottoscritto. Inoltre altri aneddoti in tal senso ce li ha raccontati lui stesso nella sua biografia. Ritengo pertanto di non dover aggiungere altro, fermo restando che quando uso determinati termini, ne valuto appieno il significato letterale.<ref>Citato in ''[http://www.tuttosport.com/calcio/serie_a/juventus/2012/11/15-226224/Conte+risponde+a+Cassano%3A+%C2%ABMai+parlato+di+moralit%C3%A0%C2%BB Conte risponde a Cassano: «Mai parlato di moralità»]'', ''tuttosport.com'', 15 novembre 2012.</ref> *{{NDR|Riferito a [[Sebastian Giovinco]], rivolto ai giornalisti}} Magari non vi piace perché è piccolo, perché non parla con voi giornalisti e non vi dà la formazione e per questo vi sta sulle palle.<ref name= 16-02-2014>Citato in ''[http://www.lastampa.it/2014/02/16/sport/calcio/qui-juve/conte-replica-alle-critiche-di-capello-dei-suoi-anni-ricordo-scudetti-tolti-rGFvJV52wEtR4Iz5Jn8dqK/pagina.html Conte replica alle critiche di Capello: "Dei suoi anni ricordo 2 scudetti tolti]'', ''Lastampa.it'', 16 febbraio 2014.</ref> * Mi sono trovato articoli in cui si parla del prossimo Inter-Juve come di una gara in cui verrò ricoperto di insulti. Rimango sbalordito, chi scrive e parla dovrebbe avere più senso di coscienza e capire cosa provoca. Io fossi il direttore del giornale li caccerei a calci in culo.<ref name=panorama/> *{{NDR|Sul passaggio da calciatore ad allenatore}} Mi viene ancora voglia di entrare in campo... Ricordo [[Marcello Lippi|Lippi]]. In panca era sereno, si agitava poco: e ti credo, in campo aveva due allenatori, Didier {{NDR|Deschamps}} e me...<ref name="Forcolin"/> * Nel momento in cui decido e sposo una causa lo faccio da grandissimo professionista, non devo essere accettato da nessuno. Ribadisco di essere il primo tifoso dell'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]] e questo deve essere chiaro a tutti, al di là del fatto poi che io possa vincere o perdere.<ref>Citato in ''[https://www.goal.com/it/notizie/conte-passato-nazionale-chelsea-tifo-per-chi-ho-allenato/1iwdbrf3bystk1vytd9473aie0 Conte e il suo passato: "Nazionale, Chelsea... tifo per chi ho allenato"]'', ''Goal.com'', 22 settembre 2019.</ref> * {{NDR|rispondendo a Steven Zhang che gli aveva chiesto se fosse pronto per la "pazza Inter"}} No, niente pazzie. Basta pazza Inter.<ref name=panorama>Citato in ''[https://www.panorama.it/sport/calcio/antonio-conte-inter-frasi-citazioni/ Antonio Conte, tutte le frasi da allenatore dell'Inter]'', ''panorama.it'', 30 ottobre 2019.</ref> *Noi possiamo vincere lo scudetto e dobbiamo ottenere il massimo, sarebbe un peccato fallire l'obbiettivo. Le altre cose sono dei sogni, cose irreali, i sogni hanno una bassissima percentuale di realizzazione. Restiamo umili perché la presunzione uccide.<ref>Citato in ''[http://www.lastampa.it/2013/04/05/sport/calcio/qui-juve/conte-voglio-rivedere-juve-rabbiosa-attenzione-la-presunzione-uccide-CutmdA2nj5sefULr3HEBNI/pagina.html Conte: "Voglio rivedere Juve rabbiosa Attenzione, la presunzione uccide"]'', ''lastampa.it'', 5 aprile 2013.</ref> *{{NDR|dopo la prima partita del campionato 2019-2020}} Non dobbiamo essere scintilla, dobbiamo diventare dinamite.<ref name=panorama/> *Non ho mai pensato di essere un grandissimo giocatore mentre ho sempre saputo che sarei diventato un allenatore. Già da Lecce quando giocavo nella primavera e allenavo la squadra di mio fratello. Era una vocazione. Sono portato a dare un indirizzo. Un metodo. Indicare una squadra. Prendere le decisioni.<ref>Da un'intervista a ''Sette'', 10 maggio 2012; citato in ''[http://www.corriere.it/sport/speciali/2011/campionato/notizie/08-05-12-conte-intervista-sette-scudetto_a3a65ae6-9902-11e1-a280-1e18500845d6.shtml Conte dopo lo scudetto alla Juve: «Sapevo che sarei diventato un grande tecnico»]'', ''corriere.it'', 8 maggio 2012.</ref> *Non mi piace mai parlare di successi singoli, mi piace sempre parlare di successi di squadra perché è la squadra che vince, se vince la squadra vinco anch'io.<ref>Citato in ''[http://www.tuttojuve.com/primo-piano/live-conte-16-gare-in-52-giorni-ho-bisogno-di-tutti-vogliamo-onorare-l-europa-league-ogbonna-non-snobberemo-la-coppa-177889 Conte: "16 gare in 52 giorni, ho bisogno di tutti. Vogliamo onorare l'Europa League".]'', ''tuttojuve.com'', 19 febbraio 2014.</ref> *{{NDR|rispondendo a [[Fabio Capello]]}} Ognuno può dire quello che vuole, stranamente Capello viene a mettere il becco in casa di altri. Ha vinto due scudetti, ma nessuno si ricorda di cose emblematiche: io mi ricordo gli scudetti di [[Marcello Lippi|Lippi]] e di [[Giovanni Trapattoni|Trapattoni]], non ricordo la Juventus di Capello. Ci si ricorda solo perché quei due scudetti sono stati revocati. E poi Capello con quell'armata che aveva a disposizione è uscito nei quarti di finale di Champions League. Io mi guarderei bene prima di dire delle fesserie.<ref name=16-02-2014/> *{{NDR|Sulla [[Nazionale di calcio dell'Italia]]}} Penso che sia molto importante indossare il nostro colore, è la cosa più bella, e sarà molto bello anche per i nostri giocatori vedere i nostri tifosi colorati d'[[azzurro]]. È giusto essere orgogliosi: l'azzurro è un colore bellissimo e di potenza.<ref>Dal programma televisivo ''Il Grande Match'', Rai 1; citato in ''[http://www.gazzetta.it/calcio/europei/2016/italia/18-06-2016/italia-conte-punturina-club-nazionale-bistrattata-ma-ora-16023218461.shtml Italia. Conte, "punturina" ai club: "Nazionale bistrattata, ma ora..."]'', ''gazzetta.it'', 18 giugno 2016.</ref> *Per vincere ci vuole testa, cuore e gambe. Non in quest'ordine preciso.<ref>Citato in ''[http://www.tuttosport.com/calcio/serie_a/juventus/2012/05/05-185985/Conte%3A+%26%23171%3BFoto+sul+cellulare%3F+Quella+di+mia+figlia+Vittoria%26%23187%3B Conte: «Foto sul cellulare? Quella di mia figlia Vittoria»]'', ''tuttosport.com'', 5 maggio 2012.</ref> *Più vai in vetta e più sono forti le folate di vento.<ref name=17-2-2012/> *Preoccupiamoci di fare le cose che noi conosciamo, di farle nel migliore dei modi, con l'intensità giusta, con la cattiveria giusta, con l'umiltà giusta e con la voglia di fare fatica, questa è la cosa più importante.<ref>Citato in ''[http://m.tuttomercatoweb.com/juventus/?action=read&idnet=dHV0dG9qdXZlLmNvbS02MzYxMg Conte integrale: "Piedi per terra: i tifosi sono stati illusi troppo in questi anni. Col Bologna sarà facile? Facile un cavolo! Vidal? Non possiamo giocare in 12. Perché non parlate di Pazienza e Marrone?"]'', ''tuttomercatoweb.com'', 20 settembre 2011.</ref> *Quando si giocano sette partite in un mese e vuoi giocarle ad alti livelli, ti devi preparare molto bene. Non ho mai visto nessuno andare a mille all'ora in partita e a cento durante l'allenamento. Il giocatore capisce che tutto è organizzato per il suo bene. Sul momento fa fatica, ma quando vede i frutti è contento. Con il sorriso dal campo di allenamento non è mai uscito nessuno anche ai miei tempi.<ref>Dall'intervista di Fabio Vergnano; ''Antonio il predestinato'', Hurrà Juventus, gennaio 2014, p. 31.</ref> *Quando ti siedi in un ristorante dove si pagano 100 euro, non puoi pensare di mangiare con 10 euro.<ref>Riferito alla differenza di budget della Juventus rispetto alle altre big del calcio europeo.</ref><ref>Citato in Dario Pelizzari, ''[http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-05-07/juve-ecco-che-cosa-chiede-conte-restare-144359.shtml?uuid=AB69VQGB Juve, ecco che cosa chiede Conte per restare]'', ''ilsole24ore.com'', 7 maggio 2014.</ref> *Quanto incide un [[allenatore]]? Un tecnico deve intraprendere una strada, tracciare un percorso portando gioco, organizzazione e cercando di portare competenze adeguate. Detto questo l'allenatore è nulla se non trova la disponibilità dei calciatori.<ref name=24-4-2012/> *{{NDR|In risposta a [[Adriano Galliani]] il quale afferma che il Milan ha fatto meglio della Juventus negli ultimi anni}} Quello che conta a casa mia sono le vittorie. Entri nella storia se vinci e scrivi qualcosa, ecco. Vincere non è mai facile. Chi vince scrive, fa storia, gli altri possono solo fare chiacchiere. Poi magari tutti sono contenti del campionato fatto, ma alla fine una sola vince. E quella può scrivere. Gli altri magari vanno a leggere.<ref>Citato in ''[http://www.goal.com/it/news/2/serie-a/2013/04/14/3902165/il-milan-ha-fatto-meglio-della-juventus-conte-se-ne-frega Conferenza stampa di vigilia per il tecnico bianconero. "Non vedo più difficoltà nelle sfide contro Lazio e Milan. La sconfitta in Champions non ci ha tolto sicurezze"]'', ''goal.com'', 14 aprile 2013.</ref> *Sempre meglio mettere le mani davanti che dopo dietro, perché dopo fa male...<ref>Citato in ''[http://www.tuttosport.com/calcio/2014/01/18-283014/Conte%3A+%C2%ABBenitez%3F+Le+mani+meglio+avanti+che+dietro...%C2%BB Conte: «Benitez? Le mani meglio avanti che dietro...»]'', ''tuttosport.com'', 18 gennaio 2014.</ref> *[...] si parla tanto dei singoli, ma i giocatori non fanno la [[Squadra (sport)|squadra]]. È il gruppo che la fa.<ref>Dall'intervista di [[Maurizio Crosetti]], ''In marcia capitano'', ''Guerin Sportivo'' nº 31 (1157), 31 luglio – 6 agosto 1997, pp. 30-33.</ref> *Siamo coperti di vaselina, ci scivola tutto addosso.<ref>Citato in Tancredi Palmeri, ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/30-12-2012/blob-2012-913634965312.shtml Il blob del 2012. Tutte le frasi da ricordare]'', ''gazzetta.it'', 30 dicembre 2012.</ref> *Sono l'allenatore della Juve e il suo primo tifoso ma sono soprattutto un professionista, ma il giorno in cui dovessi lavorare per l'Inter, come per il Milan o la Roma o la Lazio ne diventerei allo stesso modo il primo tifoso e farei di tutto per vincere. Forse qualcuno questo non l'ha capito, oppure fa gioco insistere sul mio tifo per la Juve per rendermi ancora più odioso agli altri. Ma deve essere chiaro che io sono un professionista.<ref>Citato in Marco Ansaldo, ''[http://www.lastampa.it/2013/03/29/sport/calcio/qui-juve/conte-se-dovessi-lavorare-per-per-inter-milan-vincere-la-roma-ne-diventerei-il-primo-tifoso-e-farei-di-tutto-TX91dPUoqMG1TZYpYhyQhM/pagina.html Conte: "Se dovessi lavorare per l'Inter, Milan o la Roma ne diventerei il primo tifoso e farei di tutto per vincere"]'', ''lastampa.it'', 29 marzo 2013.</ref> *{{NDR|Rispondendo alle affermazioni di [[Rudi Garcia]] secondo cui le altre squadre in campionato non si sarebbero impegnate contro la Juventus}} Sono rimasto sorpreso dalle dichiarazioni di Garcia, perché le ho trovate molto provinciali, sotto tutti i punti di vista. E andando un po' indietro, se sommate agli aiutini, le posso catalogare nelle chiacchiere da bar, così come avevo catalogato gli aiutini. Sinceramente non penso che il campionato italiano dovesse aspettare Garcia per portare dei nuovi stimoli alle squadre che affrontano la Juventus, anche perché Garcia deve sapere che sono tre anni che la Juventus è in testa al campionato, ne ha vinti due, ha vinto due Supercoppe, è stata sempre protagonista assoluta. Quest'anno è ancora in testa alla classifica. E chi gioca contro la Juventus gioca la partita della vita. Quindi non è che dovessimo aspettare il signor Garcia che portasse grandi stimoli ai nostri avversari. Detto questo la trovo anche una grandissima mancanza di rispetto nei confronti degli allenatori che devono scegliere le formazioni, nei confronti dei calciatori che devono scendere in campo, nei confronti delle società che investono per centrare l'obiettivo salvezza, Europa League o Champions League, lo trovo anche irrispettoso nei confronti dei tifosi, perché io non penso che i tifosi del Livorno, o del Bologna, o dell'Inter, possono pensare che la loro squadra possa giocare contro la Juventus senza impegnarsi.<ref name=conferenza>Dalla conferenza stampa prima della partita Sassuolo-Juventus; citato in ''[http://www.calciomercato.com/news/conte-parole-garcia-provinciali-da-bar-la-verita-su-vidal-e-barz-703965 Conte: "Garcia? Parole provinciali"]'', ''calciomercato.com'', 27 aprile 2014.</ref> *Voglio continuare a crescere, a stupire me stesso e gli altri. La Juventus non è un punto di arrivo. Tutto per me è un punto di partenza.<ref>Citato in ''[http://www.corrieredellosport.it/calcio/2012/05/08-238142/Conte%3A+Juve+non+e'+punto+d'arrivo Conte: Juve non è punto d'arrivo]'', ''corrieredellosport.it'', 8 maggio 2012.</ref> *Vorrei ricordare [[Tito Vilanova]] che oltre ad essersi dimostrato un grandissimo allenatore, ha dato un grande esempio di grande forza, di grande coraggio, di grande dignità affrontando una brutta malattia. Quindi, a lui e a tutta la sua famiglia va il mio grande affetto perché sono cose che sicuramente addolorano e turbano.<ref name=conferenza/> *[[Mirko Vučinić|Vucinic]] penso sia l'elemento più talentuoso in assoluto che abbiamo nella squadra, è il calciatore che da un momento all'altro può inventarsi la giocata, può essere determinante in fase offensiva. Quindi me lo tengo ben stretto.<ref>Citato in Marco Bo, ''[http://www.tuttosport.com/calcio/2012/03/07-174586/Conte+difende+Vucinic+e+a+Bologna+conta+su+di+lui Conte difende Vucinic e a Bologna conta su di lui]'', ''tuttosport.com'', 7 marzo 2012.</ref> *[...] dentro di me, comunque, scorre sangue bianconero, io sono uno [[Tifoseria della Juventus Football Club|juventino]] proprio dentro.<ref>Citato in ''[https://halloffame.juventus.com/it/hall-of-fame/antonio-conte Juventus Hall of Fame: Antonio Conte]'', ''halloffame.juventus.com/it'', 13 dicembre 2025.</ref> {{Int|''[http://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/juventus/2011/10/28/news/conte_mourinho_juve_antipatica-24016360/ "Voglio una Juve antipatica"]''|Intervista Emanuele Gamba, ''repubblica.it'', 28 ottobre 2011.}} *Non è che ti svegli alla mattina e dici: oggi vinco. C'è un percorso da rispettare e non ci sono scorciatoie. *Alla Juventus non è permesso parlare di progetto, di costruzione. Deve vincere, la via di mezzo non va bene. Ma qui è passato uno tsunami che ha distrutto una superpotenza. *La [[critica]] innalza perché non vede l'ora di abbattere. *La Juve l'ho lasciata antipatica e l'ho trovata simpatica. Voglio che torni antipatica presto. Io se perdo muoio. *Un settimo posto può arrivare per caso, due no. *Già ad Arezzo non mandavo a dire niente a nessuno. Se hai paura di esporti, ti devi rassegnare a vivere nell'anonimato. *I presidenti dovrebbero esonerare in settimana, dopo un allenamento, perché è lì che vedi se l'allenatore ha in mano il gruppo, non la domenica quando gli umori si alzano e si abbassano come un titolo in borsa. *La soddisfazione è che allo stadio viene gente per il piacere di vederci giocare. *Ai giocatori dico sempre che la palla va indirizzata, non colpita. Non mi piace vederla sparacchiare alla viva il parroco, a cominciare dai portieri. *[[Alessandro Del Piero|Ale]], perché chiamarlo Del Piero a me viene strano, trasmette qualcosa di speciale anche quando respira. *La storia è bella, ti giri e non te la tocca nessuno. Ma il futuro lo costruisci nel presente. Io non sono quello che ha vinto gli scudetti, sono uno che per la prima volta allena una grande. Con me, se non hai stimoli, non giochi neanche se l'ultima volta sei stato il migliore in campo. *[In allenamento] I giocatori tra di loro si guardano, e chi vede [[Andrea Pirlo|Pirlo]] ha solo voglia di darci dentro ancora di più. {{Int|''[http://www.gazzetta.it/Calcio/Calcio-Infetto/23-08-2012/conte-quel-che-mi-successo-assurdo-vergognoso-912352946964.shtml Conte: "Vergogna, basta ingiustizie. Contro di me giudici-tifosi"]''|Conferenza stampa, citato in ''gazzetta.it'', 23 agosto 2012.}} *[...] Quella che mi è capitata è una vicenda assurda e ieri è arrivata la ciliegina sulla torta. Allibito dalle dichiarazioni di un componente della commissione [Piero Sandulli] che mi ha giudicato. È una cosa gravissima e che non s'è mai vista. Reputo l'intervento da parte di questo signore improprio e fuori dalle regole. E lui dovrebbe farle rispettare. Questo signore, per uscire sulle prime pagine dei giornali, ha fatto dichiarazioni sul mio conto. Dichiarazioni se non da tifoso quanto meno inopportune. Forse c'è qualcosa di personale da parte di questo signore. *Oggi mi ritrovo di fronte a un certo "Pippo", perché per la Procura non è più [[Filippo Carobbio]], ma una persona diventata pappa e ciccia con la stessa, che viene considerato un collaboratore di giustizia. Vedendo che l'hanno zittito cinque volte e vedendo che l'hanno zittito l'ultima volta il 10 luglio, prima che ascoltassero me, io lo considero più che altro un aggiustatore di presunta giustizia. Il signor Carobbio, per la Procura di Cremona, è un bugiardo, non credibile, per la Procura Federale, invece, una persona altamente credibile. Conte, invece, non è credibile. La credibilità io credo che uno la ottenga nell'arco di una vita, non giorno per giorno. Io penso di aver ottenuto grande credibilità nella mia vita, a differenza di chi si è venduto le partite, la sua famiglia e i suoi compagni da tre anni a questa parte. Ma alla fine io sono passato come quello poco credibile. *Io, innocente, ho dovuto patteggiare. Ma per cosa? Un ricatto bello e buono da parte di questa giustizia. È una vergogna. Oggi lo posso dire perché è finito tutto, anche se c'è ancora un altro appello. Ma li sapete i metodi della Procura Federale? [...] Della serie: se volete uno sconto di pena dovete mettere sul piatto dei nomi, se sono importanti meglio. *Su Novara-Siena sono uscite notizie false. Hanno minato la mia credibilità. L'infamia peggiore per un allenatore, che deve essere un leader, trasmettere valori positivi. In cinque anni ho vinto uno scudetto e ho conquistato due promozioni. Sono antipatico perché vinco? Non è un problema mio. Io faccio il mio lavoro e lo faccio al massimo. Do fastidio? Non è un problema mio. * Novara-Siena: prosciolto. L'accusa infamante è caduta. È caduta. Cosa è rimasto? Un'altra partita: AlbinoLeffe-Siena, una gara in cui Conte non poteva non sapere. [...] Una decade e pensi: "Se sono stati chiesti dieci mesi per due omesse denunce e ne rimane soltanto una, vuol dire che potrebbero diventare cinque. E invece dieci rimangono dieci. Altra cosa assurda e oggi lo posso finalmente dire: è assurdo tutto quello che mi è successo. *Ho paura, bisogna aver paura. E ai miei colleghi, ai calciatori, dico: oggi è successo a me e a tanti altri, domani può accadere a loro. Non mettiamo la testa sotto la sabbia: può succedere a chiunque. Bisogna aprire gli occhi. Perché è successo a me? Mi sono posto tante domande in questi mesi. L'unica cosa che è cambiata nella mia vita negli ultimi tempi è che sono diventato allenatore della [[Juventus Football Club|Juventus]] che dopo due settimi posti era diventata simpatica a tutti. Poi d'incanto abbiamo vinto e siamo tornati ad essere antipatici. {{Int|''[http://www.credere.it/n-48-2014/antonio-conte.html Do tutto perché Dio mi ha dato tanto]''|Intervista di Laura Bellomi, ''Credere'', nº 48, 2014.}} *Il [[perdono]] fa parte del compito dell'[[allenatore]], altrimenti su 25 calciatori ne salveresti 10. *La [[fede]] aiuta a distinguere il bene e il male, a scegliere la via giusta nei momenti di difficoltà. *Mi auguro di fare qualcosa che giustifichi tutto il bene che ho ricevuto. {{Int|''La passione di Antonio''|Intervista di Daniele Dallera, Guido De Carolis e [[Mario Sconcerti]], ''Corriere della Sera'', 27 febbraio 2021, pp. 58-59.}} *Io dico ai calciatori che nel momento in cui stiamo attaccando bisogna essere [[Pessimismo|pessimisti]]. L'[[Ottimismo|ottimista]] è quello che pensa che non perderà la palla e non si prepara, il pessimista sì, pianifica maggiormente. *Ho studiato tanto calcio e quando sento dire che non si inventa nulla credo sia una bugia, detta ad arte da chi non vuole mettersi in gioco. *L'idea va adattata ai giocatori. Il calcio lo vedo da studioso: rimodellare le idee, questo fa la differenza tra allenatori. *[[Romelu Lukaku|Lukaku]] è un calciatore atipico nel mondo: è una prima punta e fa da target, è velocissimo, un giocatore da [[football americano]]. *Quando vado in un club ci entro anima e corpo. Sono passionale e la [[passione]] fa la differenza, è contagiosa. La creatura la vivo e la faccio vivere a tutti quelli che lavorano con noi. Se si sente il senso d'appartenenza si dà qualcosa in più. *Un allenatore, quando decide di sposare un progetto è felice se ha la possibilità di lavorare a lungo nello stesso club. Se si è costretti ad andar via dopo poco c'è solo amarezza. Dare la propria impronta e restare per tanti anni è la cosa più bella. È anche più semplice lavorare dopo aver seminato bene. ===Attribuite=== *{{NDR|Sul [[Associazione Calcio Milan|Milan]] in risposta ad [[Adriano Galliani]] nel 2012}} Da che pulpito, siete la mafia del calcio...<ref>Questa sarebbe stata la risposta dell'allenatore bianconero alle polemiche milaniste dopo il gol di Muntari non convalidato, nel post-partita Conte non ha confermato né smentito tale affermazione. Citato in ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/25-02-2012/capello-non-si-ferma-non-faro-dirigente-81445726962.shtml Duro scontro Galliani-Conte. Allegri: "Risultato falsato..."]'', ''Gazzetta.it'', 25 febbraio 2012.</ref> *{{NDR|Rivolgendosi ai giornalisti presenti in sala stampa che avrebbero esultato al gol del Chelsea}} C'è qualche merda che ha esultato?<ref>Citato in ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/Squadre/Juventus/07-11-2012/conte-sfogo-3-2-chelsea-si-arrabbia-chi-esulta--913152385925.shtml Conte, sfogo al 3-2 Chelsea Si arrabbia con chi esulta]'', ''Gazzetta.it'', 7 novembre 2012.</ref> ==''Testa, cuore e gambe''== ===[[Incipit]]=== ''Glasgow, 12 febbraio 2013. Ore 20:40''.<br /> Lo stadio ribolle di bianco e di verde, i colori del [[Celtic Football Club|Celtic]] padrone di casa. Nel tunnel degli spogliatoi la tensione si taglia con il coltello e ognuno la gestisce a modo suo. [[Gianluigi Buffon|Gigi]], che è lì in testa al gruppo con la fascia di capitano al braccio, scherza con qualcuno. Io aspetto nervosamente la chiamata dell'arbitro per entrare finalmente in campo. Ormai mancano pochi minuti all'inizio di Celtic-Juventus, ottavi di finale di questa Champions 2012/13.I bambini, nel cerchio di centrocampo, sono già pronti ad agitare tra le mani il grande telone bianco e nero con il logo della manifestazione, sulle note inconfondibili di quell'inno che anima i sogni dei tifosi di mezzo mondo. In tribuna stanno arrivando alla spicciolata gli spettatori dell'ultimo momento; la maggior parte invece ha già preso posto dal tardo pomeriggio, incurante del freddo di questa serata scozzese. I telefonini di tutti sono pronti a riprendere l'ingresso in campo delle squadre. Sono ancora nel tunnel ma potrei raccontarne tanti altri, di piccoli dettagli come questi. È come se li avessi davanti agli occhi. ===Citazioni=== *Agli Europei {{NDR|del 2000}} non partiamo con i favori del pronostico e anzi, dopo aver perso l'ultima amichevole di preparazione contro la Norvegia, intorno a noi c'è parecchio scetticismo. Eppure quella è una delle Nazionali più forti degli ultimi tempi: in porta Toldo sostituisce degnamente Buffon infortunatosi contro la Norvegia, in difesa ci sono Maldini, Nesta, Zambrotta e Cannavaro, il quale a ogni vigilia ripete «Ce 'e magnamme!», ce li mangiamo. In mezzo Albertini, Stefano Fiore e io e in avanti un'ampia scelta con Totti, Del Piero, Inzaghi, Marco Delvecchio... Insomma una signora squadra. Sono veramente in gran forma e lo dimostro segnando l'1-0 nella partita inaugurale contro la Turchia. Un goal in rovesciata che resta tra i miei più belli e che alla fine verrà votato dai tifosi il più spettacolare del torneo. *{{NDR|Riferito al campionato di [[Serie A 2001-2002]]}} Quel campionato si conclude in uno dei giorni più belli della storia bianconera: il 5 maggio. C'è una possibilità su mille di portarsi a casa lo Scudetto: l'Inter gioca a Roma contro la Lazio e vincendo si aggiudicherebbe il titolo. Noi siamo in trasferta, sappiamo di dover battere l'Udinese per sperare, ma sappiamo anche che, molto probabilmente, potrebbe non bastare. Noi facciamo quello che ci siamo detti per tutta la settimana: partiamo forte per mettere pressione all'Inter. Dopo meno di un quarto d'ora siamo in vantaggio 2-0. Ora non dipende più da noi. Possiamo gestire la partita con un orecchio alla radio, la quale ci riserva delle sorprese indimenticabili. All'Olimpico succede l'incredibile. Il primo tempo è un saliscendi di emozioni e si conclude sul 2-2. Nel secondo tempo ci pensa Maresca a tenerci aggiornati, oltre ai boati dei nostri tifosi presenti a Udine. Enzo continua a ripetere a chiunque gli si avvicini: «Guarda che stanno perdendo! Guarda che stanno perdendo!». E alla fine perdono. Risultati finali: Udinese-Juventus 0-2, Lazio-Inter 4-2. Noi siamo campioni d'Italia, l'Inter chiude addirittura terza, scavalcata anche dalla Roma. In campo e sugli spalti esplode la nostra festa. Quello Scudetto giunge inaspettato, con un finale avvincente. *{{NDR|Riferito al suo periodo all'Atalanta nel 2009}} Fin dai primi giorni mi accorgo di dover far fronte a una situazione particolare. Ho una squadra che negli ultimi due anni ha fatto benissimo con un allenatore bravo come Del Neri. Il suo addio (per andare alla Sampdoria) ha provocato diversi squilibri nell'ambiente. Quando si lavora insieme per qualche anno si instaurano dei legami. E se sono arricchiti dai risultati, è difficile metabolizzare i cambiamenti. Sei abituato a lavorare in un certo modo, basta un'occhiata per capirsi. Tu sai come sono fatti i giocatori, loro sanno quello che vuoi tu. Un interscambio molto positivo. Non è facile, per chi mi ha preceduto, inserirsi in una situazione simile. Capisco quello che mi aspetta. Ho la forza delle mie idee, ho dei metodi ai quali non rinuncio. *{{NDR|Sul giorno dell'inaugurazione dello [[Allianz Stadium (Torino)|Juventus Stadium]]}} L'ingresso nella nostra nuova casa è da brividi, un'emozione indimenticabile. C'è un'atmosfera nuova, magica, qualcosa di sensazionale. Spalti strapieni, gente in delirio, il pubblico quasi in campo con noi come avviene negli stadi inglesi. Tutti coloro che hanno contribuito alla storia bianconera, presidenti, allenatori e giocatori, sono convocati per partecipare alla festa. È la serata dell'orgoglio juventino. È la serata in cui a tutti viene ribadito cosa vuol dire far parte della Juventus, il privilegio e la responsabilità di vestire quella maglia. ===[[Explicit]]=== ''Glasgow, 12 febbraio 2013. Ore 20:43''.<br /> Quanto tempo ci vuole per ripercorrere mentalmente il film della propria vita? Io l'ho fatto stare tutto in pochi minuti e in pochi metri, sono arrivato alla fine del tunnel che porta in campo. Celtic-Juventus sta per cominciare. Ho sempre pensato che la mia storia di uomo, calciatore prima e allenatore poi, fosse percorsa da un senso ben riconoscibile. Un senso dato dalla volontà, dal sacrificio, dalla passione che ho messo ogni giorno in tutto quello che ho fatto. Ma, nei mesi durissimi del processo, questo senso credevo di averlo perduto irrimediabilmente. La sensazione che ho provato è stata quella di un vuoto tremendo, di un improvviso black out. Più mi dibattevo per avere giustizia, meno riconoscevo la mia vita. «Perché proprio a me?» era la domanda fondamentale. Non poter rispondere a questa domanda mi gettava nell'angoscia più profonda. E allora questa serata diventa magica non solo perché sto per esordire da allenatore in Champions League. Questa serata è magica perché chiude definitivamente il capitolo più brutto della mia vita, perché conclude il mio faticoso percorso attraverso tutto quello che è successo dal 28 maggio al 9 dicembre, giorno del mio ritorno in panchina. Questa serata è magica perché mi restituisce il Senso. Scritto proprio così, con la S maiuscola. ==Citazioni su Antonio Conte== [[File:Antonio Conte - Globe Soccer Awards 2013.jpg|thumb|Antonio Conte premiato ai Globe Soccer Awards (2013)]] *A Conte piace quando la sua squadra riesce a mostrare superiorità nei confronti dell'avversario. Con questa mentalità i giocatori si sentono liberi di giocare e di esprimersi al meglio. È il modo migliore per esprimere le proprie caratteristiche, per far emergere il proprio talento. ([[Rafael Benítez]]) *{{NDR|Nel 2025 dopo la vittoria con il Napoli}} A memoria non ricordo un impatto così determinante di un allenatore rispetto alla vittoria di uno Scudetto. ([[Mauro Berruto]]) *Antonio è uno dei miei figliocci. Ne ho avuti parecchi, ma se devo indicarne alcuni, lui lo metto sicuro. ([[Giovanni Trapattoni]]) *Antonio Conte ha tanti pregi, ma anche tanti difetti come tutti. Lui è uno che si fa ben volere da tutti per la sua capacità di coinvolgere tutti, sia da quelli che giocano sia da quelli che non giocano. È schietto, leale e sincero anche se in alcuni casi questo può rappresentare un problema, soprattutto in un ambiente come il nostro dove ci sono perdenti di successo e bugiardi di successo. Antonio, però, si contraddistingue per la sua capacità di riuscire a creare un gruppo eterogeneo, unito e coeso: i risultati si vedono anche per questo. ([[Gabriele Oriali]]) *Che idea mi sono fatto del 'caso Conte'? Conosco bene Antonio perché l'ho allenato quando ero alla Juve. Non so che cosa ci sia di vero nei suoi confronti, so però che la giustizia va rispettata altrimenti finisce tutto a tarallucci e vino... ([[Carlo Ancelotti]]) *Come persona è l'allenatore peggiore. È sospettoso, pensa di sapere tutto lui. È sempre arrabbiato, ha sempre il muso lungo. Forse è una persona così amara perché non fa sesso a casa [...]. Non è piacevole allenarsi con lui. I giocatori volevano che io tornassi al Chelsea, ma nessuno apprezzava il tecnico ed è per questo che non è durato a lungo [...]. Scelse di non riconfermarmi. Aveva qualcosa dentro perché non è normale che un allenatore non conti su un giocatore che era il capocannoniere della sua squadra. Non ha avuto riconoscenza, perché i titoli che ha vinto al Chelsea li ha vinti con me. ([[Diego Costa]]) *Con lui avevo un buonissimo rapporto, ero uno dei suoi pretoriani. Ti entra dentro, facendoti vivere una realtà diversa: per lui saresti pronto a morire. È un sergente e ti chiede moltissimo tutti i giorni, quindi non è semplice, ma riesce a convincerti perché ti dimostra che in quel modo funziona, sia in campo che fuori. ([[Giorgio Chiellini]]) *Conte è bravo, dà equilibrio e organizzazione alla squadra, ed è decisivo quanto uno che in campo fa le rovesciate e la mette dentro [...]. Conte è un animale da campo. ([[Daniele De Rossi]]) *Conte è bravo, ma quanti danni fa ai suoi club quando perde... ([[Fabio Ravezzani]]) *Conte è un fenomeno. È l'allenatore dell'intensità. Lui guida uomini, non primedonne. Ti tiene sulla corda senza sosta perché ritiene che sia la strategia migliore per ottenere sempre il massimo. ([[Angelo Ogbonna]]) *Conte ha avuto un peso decisivo. Non sapevamo quanto fosse bravo come allenatore. Infatti non è bravo, è proprio un fuoriclasse. Spero che rimanga con noi per tutta la sua carriera. ([[Pavel Nedvěd]]) *Conte sembra [[Al Pacino]] in "''[[Ogni maledetta domenica]]''": le sue parole alla squadra hanno gasato anche me. ([[Gennaro Gattuso]]) *Conte [tenta] di stressare i rapporti con tutti per capire chi è con lui e chi è contro. Anche perché quando perde la colpa è di club e giocatori, quando vince è merito suo. Comunque consiglierei di dargli fiducia, perché chi lo segue alla fine gioca meglio e vince. ([[Massimo Mauro]]) *Conte vive in maniera totalizzante la propria esperienza, è un uomo vero che indossa al meglio i colori del proprio club. ([[Aurelio De Laurentiis]]) *Cura molto i particolari, dà certezze di copertura e di uscita che sono fondamentali per noi difensori, soprattutto per chi come me non ha i piedi così vellutati. ([[Davide Astori]]) *Devo dire, però, che Antonio Conte è sicuramente il miglior allenatore con cui ho lavorato. In un breve lasso di tempo è riuscito a infondere nuova vita in una squadra che in due stagioni potrebbe fare di meglio che il settimo posto. E lui fu subito vincente. ([[Gianluigi Buffon]]) *Di Conte parlo solo se spegnete i microfoni. ([[Emiliano Viviano]]) *{{NDR|Alla domanda "com'era da giocatore?"}} Dinamico. Gran senso dell'inserimento e del gol. Bruciava tanto, come oggi in panchina. Dava tutto e forse non era così ordinato in campo come lo è oggi da allenatore, anche se capiva tutto. Marcarmi no, non poteva... ([[Zvonimir Boban]]) *È convinto di essere diventato indispensabile per le vittorie [...] quando invece l'allenatore conta molto meno dei giocatori. Urla tanto e lo faceva anche quando lo esoneravano [...], ma io gli vorrei ricordare che gli scudetti li hanno vinti anche dei tecnici silenziosi come Liedholm o Eriksson. ([[Aldo Agroppi]]) *È la creazione molto aggressiva di un disegno nel quale Conte è come se giocasse col joystick. Lui dice ai giocatori tutto quello che devono fare e, in questo modo, li guida alla vittoria. In questo senso Conte ha una magia straordinaria, nel migliorare i giocatori. ([[Paolo Condò]]) *È un allenatore che vuole lavorare molto sul campo, vuole trasmettere unione in campo. Più ha tempo a disposizione con i suoi giocatori e più ci riesce. ([[Alessandro Del Piero]]) *È un duro, ma per me è un fenomeno. Mi ha sorpreso molto, per lui ogni partita è una finale, vuole sempre vincere, non si accontenta mai. È un maniaco del lavoro, ma poi i risultati si vedono in campo. ([[Carlos Tévez]]) *È un grandissimo allenatore. Io ne ho avuti tanti, ma nessuno così meticoloso nel lavoro e bravo a spiegare le cose. Dal punto di vista tattico e didattico è perfino più bravo di [[Carlo Ancelotti|Ancelotti]] e [[Marcello Lippi|Lippi]], che pure hanno tante qualità. [...] Conte è un talento della panchina. ([[Andrea Pirlo]]) *È uno dei migliori allenatori con i quali io abbia mai lavorato. Conosce perfettamente tutte le caratteristiche dei suoi giocatori e noi lo seguiamo in tutte le indicazioni che ci dà sul campo. Ogni allenamento e ogni partita sono la manifestazione di quanto importante sia per lui vincere, quindi noi siamo sempre motivati a tenere la tensione alta [...]. Conte è un allenatore che ama quello che fa e ci ha "infettati" tutti con l'amore per il calcio. ([[David Luiz]]) *Entra nel problema e non lo aggira [...]. Il pugliese porta le mani al cuore e lo strappa. Poi comincia l'ispezione, la sezione per meglio dire. Riparato l'organo lo rimette al suo posto. La squadra pompa, il sangue circola, il corpo prende vita. Lo slancio è potente. Conte fa giocare la squadra senza disegni preordinati, in lui la traccia si solca al momento in cui le cose accadono. Ma ingannevole è il cuore più di ogni cosa, perché la vittoria non è frutto solo del sentimento. C'è il lavoro, costante, asfissiante, ai fianchi, come si dice, di un uomo che non conosce la tregua. Il calciatore prima trema e poi corre. Per questo Conte è destinato a vincere e poi, è già successo, a fuggire. ([[Alessandro Bonan]]) *Ho amato lavorare con Conte, e poi mi ha rimesso in forma: niente bevande gassate e ketchup. ([[John Terry]]) *I meriti del nostro allenatore per questi due anni e mezzo di percorso sono incredibili e non si sa, fino a quando non ci sarà una controprova, quale sia stato effettivamente il suo merito e quali i meriti nostri. È stato bravissimo a saperci stimolare, pungolare, ad averci dato un gioco e un'identità molto precisa. ([[Gianluigi Buffon]]) *Il mio unico rammarico è di aver lavorato solo per pochi giorni con un allenatore come Conte. [...] Io sono cresciuto tanto e ho trovato la mia maturità a 30 anni. Sono contento di essere entrato nella mentalità del mister che ti insegna tanto e che ti fa sentire sicuro di quello che fai. Magari avessi incontrato prima un allenatore come lui. ([[Marco Parolo]]) *Il primo anno in cui ti allena, Antonio Conte ti cambia la vita: è il migliore. Tanti calciatori dopo due anni con lui fanno fatica perché è estremamente esigente. Ma quando l'ho conosciuto, ha cambiato il mio modo di vedere il calcio. Non avevo mai avuto un allenatore come lui [...]. Ma soprattutto mi ha dato tanto fisicamente e tatticamente. Il suo modo di giocare è complicato da imparare. Ma quando entri nei meccanismi diventi difficile da affrontare. Mi ha abituato ad un altro modo di fare calcio. Si prende tutto di te, infatti spesso dopo un biennio alcuni singoli o le squadre iniziano a girare diversamente: è fisiologico. Sa darti tanto, è un allenatore passionale. Vive tutto in modo caliente, sei fortunato se lo incontri. ([[Diego Godín]]) *Io non sono mai stato un estimatore della Juventus: grandi giocatori, ma gioco abbastanza insufficiente o poco armonioso, poco moderno. Ma credo che questa Juventus, quella di Conte, sia la più bella che io mi ricordi e me ne ricordo tante, purtroppo. Anche più bella di quella di [[Marcello Lippi|Lippi]]: è molto più armoniosa, è una squadra che conosce tutto del calcio. Vedi questa Juventus e ti sembra che il calcio sia la cosa più semplice del mondo. ([[Arrigo Sacchi]]) *L'allenatore è una parte importante per il successo di un club e Antonio è determinante in questo. Un allenatore forte come lui dà una qualcosa in più alla squadra. [...] Antonio Conte è un fuoriclasse tra gli allenatori. ([[Gabriele Oriali]]) *L'allenatore più forte che ho avuto. È stato il mio maestro. Sa come si parla ai giocatori, sa come si tira fuori il massimo e tatticamente ti spiega tutto nel dettaglio. Lui è allenatore, preparatore atletico e psicologo. ([[Simone Pepe]]) *L'emblema del mio calcio è Antonio Conte, che ha vinto campionati di serie B col 4-4-2 e che ora con un modulo diverso sta facendo giocare alla Juve il calcio più bello d'Europa. ([[Eugenio Corini]]) *Lui è stato l'unico che mi ha veramente imposto cosa fare. Ogni giorno, devi fare questo, questo... e mi ha infastidito. È uno dei più grandi allenatori ed è forse con lui che ho avuto la mia stagione migliore, ma è quello con cui mi son trovato meno agli allenamenti, le sue sessioni tattiche. ([[Eden Hazard]]) *{{NDR|Riferendosi alla mancata partecipazione di Antonio Conte al Forum Allenatori Club d'Elite UEFA}} Non l'hanno invitato perché è squalificato? Ma quante storie... Mica ci alleniamo qui, mica scendiamo in campo con le nostre squadre: è un incontro fra tecnici in terra neutrale. Siamo o non siamo in Svizzera? Dite che i tifosi lo chiamano il Mourinho italiano? La cosa mi onora, Antonio mi piace un sacco come allenatore. È un vincente, sa quello che vuole, ha carisma. ([[José Mourinho]]) *Mi piaceva già da giocatore, tanto che lo volevo comprare ai tempi del Foggia, e mi piace adesso da allenatore, perché dove è andato è sempre riuscito a trasmettere una forte mentalità abbinata a una precisa cultura del gioco. ([[Zdeněk Zeman]]) *Non è stato un allenatore per me. È stato il mio allenatore. Punto. Certo, ce ne sono anche molti altri, ma se devo ricordarne uno dico lui, per tutto quello che mi ha permesso di fare. È un vincente, un insegnante di calcio. ([[Paolo De Ceglie]]) *Non esiste al mondo allenatore in grado di incidere come Antonio Conte. Tatticamente: ogni partita è un compendio del gioco del pallone al di là del risultato. Tecnicamente: migliora il livello di un gruppo in modo esponenziale lavorando ad personam su ogni singolo calciatore. Mediaticamente: sa quello che deve dire; quando lo deve dire; come lo deve dire. Lui parla, gli altri ascoltano. Amministrativamente: sceglie, motiva, indirizza le scelte del club senza (quasi) mai sbagliare un colpo. Per me un genio. ([[Francesco Repice]]) *Non vuole perdere mai, soprattutto quando ha ragione. Posso dirlo io stesso, che ho rischiato di essere appiccicato al muro quando gli ho parlato del patteggiamento.<ref>Citato in Massimiliano Nerozzi, ''[http://www3.lastampa.it/sport/sezioni/quijuve/articolo/lstp/464549/ Dal campo ai giudici, Conte è sicuro: "Non patteggio, io vinco"]'', ''lastampa.it'', 3 agosto 2012.</ref> (Luigi Chiappero) *{{NDR|Alla domanda «Da uno a cento la moralità di Conte quant'è?»}} Penso più del massimo, insomma centodieci e lode perché non si può mettere in dubbio. ([[Giorgio Chiellini]]) *Perché il nostro football ha bisogno di bandiere, di punti di riferimento. Sei l'anti-[[José Mourinho|Mourinho]], e proprio per questo ti preferisco allo spocchioso portoghese. E chissà perché le sue polemiche devono essere per forza diverse dalle tue: da una parte l'eccellente comunicatore (così coccolato per aver citato una volta [[Jean-Paul Sartre|Sartre]]), dall'altra uno che dovrebbe stare sempre zitto, così per principio, a priori. [...] Spero, dunque, di vederti ancora alla Juventus. Sentirti urlare, rimproverare il tuo giocatore che, a pochi minuti dalla fine, sul 4-0 a vostro favore, sbaglia un passaggio elementare, infine provare a rispondere alle domande senza più un filo di voce, perché per tutto il match "giochi" anche tu, non ti risparmi, sei fuoco e rabbia, grinta e furore. Sei la sintesi perfetta di [[Giovanni Trapattoni|Trapattoni]] e [[Marcello Lippi|Lippi]]. Meglio: sei tu, e basta. Lo stesso Antonio Conte che, sul campo, mordeva zolle e futuro. ([[Darwin Pastorin]]) *Quaquaraquà non sono io, ma lui che è stato squalificato per omessa denuncia. Ho fatto tante cassanate nella mia carriera e per questo sono stato squalificato. Se lui viene a parlare di moralità a me è finito il mondo. Lui che, lo ripeto, è stato squalificato per omessa denuncia. ([[Antonio Cassano]]) *Quel suo martellare, essere sempre sul pezzo, non mollare mai mi ricorda molto [[Giovanni Trapattoni|Trapattoni]]. D'altra parte, una grande squadra consente solo ed esclusivamente quel tipo di approccio. Non posso sentire quegli allenatori che a marzo dicono: "ci stiamo lavorando" oppure "ci dobbiamo lavorare". Lavorando? Ma negli altri sei mesi che hai fatto? ([[Giuseppe Furino]]) *Sono granata sino al midollo ma per me gliel'hanno fatta sporca con la squalifica. Ho letto le carte e non era da condannare. Uno come lui non si mette a vendere le partite. ([[Marco Berry]]) *Tu non hai bisogno né dei soldi e né della presa di posizione di chi ti ha fatto la guerra, di chi ti ha mandato in tribuna per 6 mesi e ti ha squalificato per 10 mesi. Tu hai bisogno del rispetto. I soldi non ti mancano e ti dovevi comportare nei confronti dei tifosi della Juventus con trasparenza. Conte, per quanto mi riguarda, è una delusione. Io non andrò mai a lavorare per chi mi ha offeso, per chi mi ha squalificato e per chi mi ha considerato un truffatore. E oggi mi dai 5 milioni? Me ne puoi dare anche 100, la dignità non ha un prezzo. ([[Michele Criscitiello]]) * Tutti sanno il suo valore come allenatore e persona nella mia vita, dentro e fuori dal campo. Io so che posso aprirmi anche a livello personale, lui mi capisce e sa che sacrifici faccio per il calcio: gli posso spiegare come mi sento, la sua mentalità e la sua maniera di vivere il calcio è perfetta per me. È uno sempre attento ai dettagli, cura ogni movimento, ogni azione in fase difensiva ed offensiva. Siamo talmente preparati che non puoi sbagliare, questa responsabilità a me piace tanto ed è un allenatore che migliora ogni giocatore. Queste cose ti rendono un vincente. ([[Romelu Lukaku]]) *Un allenatore bravissimo. L'ho capito vedendo la sua squadra, si vede la mano del tecnico, la sua firma. È una squadra omogenea, unita: si vede anche dal linguaggio corporale dei giocatori, lasciano poco spazio, atteggiamento difensivo di grande qualità, ma anche fantasia nel creare gioco offensivo. E poi mi piace il suo temperamento in campo: si agita molto più di me. È più italiano di me... ([[Jupp Heynckes]]) *Un tecnico con le idee chiare. Magari non complicatissime, ed è una fortuna, ma molto efficaci. Soprattutto è un martello. E di solito la combinazione tra l'avere le idee chiare ed essere un martello, risulta vincente. La cosa che più mi ha colpito è stata la capacità di trasmettere in modo sincero e genuino il suo senso di appartenenza, la juventinità, che unita all'effetto stadio ha creato una miscela esplosiva. È da tanto che non vedevo un rapporto così intenso. ([[Gianluca Vialli]]) *Uno che cerca di migliorarti, da tutti i punti di vista. ([[Mirko Vučinić]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Antonio Conte, Antonio Di Rosa, ''Testa, cuore e gambe'', Rizzoli, Milano, 2013. ISBN 978-88-17-06092-9 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Conte, Antonio}} [[Categoria:Allenatori di calcio italiani]] [[Categoria:Calciatori italiani]] cqdwhak7c5nud7grh9ihlka8wdaj0op Ennio Vitanza 0 80641 1428482 1271588 2026-10-05T15:43:25Z Tremebondo89 52777 /* */ 1428482 wikitext text/x-wiki '''Ennio Vitanza''' (1934 – 2026), giornalista e telecronista sportivo italiano. *{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]]}} È crollato un tecnico, qui accanto a noi. Siamo in una postazione di sacrificio.<ref>Citato in [[Marco Pastonesi]] e Giorgio Terruzzi, ''Palla lunga e pedalare'', Dalai Editore, 1992, p. 34. ISBN 88-8598-826-2</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Vitanza, Ennio}} [[Categoria:Giornalisti sportivi italiani]] [[Categoria:Telecronisti sportivi italiani]] pckhml679hy6pm3diwjez6khio0rukz Il Mereghetti 0 81416 1428534 1428103 2026-10-06T07:54:12Z Spinoziano 2297 /* S */ 1428534 wikitext text/x-wiki '''''Il Mereghetti''''', dizionario enciclopedico dei film. ==Citazioni== <!-- SEGUIRE L'ORDINE ALFABETICO PER FILM, COME NEL DIZIONARIO --> ===A=== [[File:Abbasso la ricchezza! (1946) Anna Magnani (2).png|miniatura|[[Anna Magnani]] in ''[[Abbasso la ricchezza!]]'']] *Commedia disincantata e ironica dove il facile populismo della trama [...] viene riscattata da un'interpretazione superlativa della [[Anna Magnani|Magnani]], volgare e insieme vitalissima nel suo ruolo di nuova ricca [...] irresistibile quando balla il boogie o esibisce un'acconciatura con due colombe bianche, ma struggente nell'indimenticabile interpretazione di ''Quanto sei bella Roma''. (''[[Abbasso la ricchezza!]]''; 2003, p. 16) *Ma slegata da ogni logica, la sceneggiatura [...] lascia libero sfogo alla genialità degli attori [...]. Su tutti, il bonario «masochismo» di [[Aldo Fabrizi|Fabrizi]], specie di [[Oliver Hardy]] romanesco destinato a essere continuamente sconfitto. (''[[Accadde al penitenziario]]''; 2003, pp. 21-22) *Melodramma moralistico e lacrimevole [...] recitato ai limiti del dilettantismo. Sprecato anche il gusto tutto napoletano per la truffa. (''[[Accadde tra le sbarre]]''; 2003, p. 22) *[...] [[Howard Hawks|Hawks]] realizza un'opera personale più che una specie di remake di ''[[Casablanca]]'', come probabilmente pensavano i dirigenti della Warner. I temi classici del regista – la lealtà verso gli amici, la ruvidezza con le donne, il senso privato della giustizia, l'attenzione ai perdenti – e il tocco classico e spensierato insieme [...] si fondono coerentemente con il bisogno di far propaganda alla necessità di schierarsi e di rafforzare la fiducia nel successo della lotta antinazista (il film fu girato in piena guerra mondiale). Ma tutto passa decisamente in secondo piano di fronte alle straordinarie scene del corteggiamento tra il rude Harry e la sfrontata Marie [...]. (''[[Acque del sud]]''; 2003, p. 28) *Il primo adattamento cinematografico da [[Ernest Hemingway|Hemingway]] [...] e uno dei migliori. Mai troppo sentimentale, figurativamente raffinato, attraversato da un'atmosfera disillusa e malinconica che ne fa un film antimilitarista di grande misura, accorato e privo di retorica. (''[[Addio alle armi (film 1932)|Addio alle armi]]''; 2003, p. 30) *[...] accuratissima la ricostruzione d'epoca, raffinata e sensuale la regia che, a dispetto dell'accusa di calligrafismo, si dimostrò capace di un'analisi sociale e psicologica di sorprendente maturità. (''[[Addio giovinezza! (film 1940)|Addio giovinezza!]]''; 2003, p. 31) *''[[Blade Runner]]'' e il finale di ''[[2001: Odissea nello spazio]]'', [[David Cronenberg|Cronenberg]] e la saga di [[Godzilla]] vengono allegramente contaminati nel più costoso e delirante film d'animazione mai realizzato in Giappone. Per chi non ha familiarità col fluviale fumetto omonimo, la storia – date le molte ellissi – è difficilmente decifrabile. Innegabile, comunque, il fascino visivo: il tratto è inconfondibilmente nipponico, ma animazione e colori sono spesso stupefacenti. (''[[Akira (film)|Akira]]''; 2003, p. 54) *Il film deve molto del suo fascino un po' misterioso alla grande prova di [[Henry Fonda|Fonda]] [...]. Indimenticabile la prima parte, in cui [[John Ford|Ford]] tratteggia con tenerezza e ironia la vita della provincia americana. (''[[Alba di gloria]]''; 2003, p. 56) *Uno dei primi, insuperati esempi di western realista che distrugge il mito del cowboy coraggioso e virile e dà inizio alla dissoluzione del mito della frontiera. [...] la regia di [[William A. Wellman|Wellman]] scardina ogni drammatizzazione negando dignità all'eroe romantico per rendere la sua cronaca ancora più implacabile, anche perché non trasforma chi dà la caccia agli assassini in una folla assetata di sangue, ma situa con rara esattezza psicologica le reazioni dei contadini e la loro autodifesa in un quadro sociale decisamente innovativo per i tempi. [...] La Fox era contraria al progetto e per risparmiare decise di non girare in esterni, ma la ricostruzione in studio finì per accentuare l'atmosfera claustrofobica del film e aumentarne la forza drammatica. (''[[Alba fatale]]''; 2003, p. 56) *Lento e coinvolgente, è forse il più bello dei dieci western di [[Delmer Daves|Daves]], specie di «parabola antifaustiana» dove la pretesa superiorità del medico – convinto di poter giudicare e «guidare» i comportamenti di tutti – viene messa in crisi prima dall'irrazionalità delle persone (guidata da un esordiente [[George C. Scott]], spettacolare nel ruolo di un predicatore alcolizzato e fanatico) e poi dall'amore sempre respinto di Elizabeth che, barattando il proprio oro con la vita di Frail, costringe l'uomo a rimettersi in discussione in nome dei sentimenti. Senza tradire la propria ispirazione (che predilige storie che tendono al melodramma), Daves fonde perfettamente i temi presenti nella sceneggiatura di Wendell Mayes e Halsted Welles – la crudeltà della frontiera, le aberrazioni del moralismo, l'avidità di oro e di sesso, la violenza della giustizia – senza svelare o spiegare fino in fondo le ragioni dei suoi personaggi e moltiplicando le contraddizioni del protagonista (generoso e autoritario, premuroso e cinico) per mettere in crisi le certezze dello spettatore. Su tutto, trionfa il lirismo delle inquadrature e dei movimenti di macchina [...]. (''[[L'albero degli impiccati]]''; 2003, p. 58) *Quinto dei sei western di [[Budd Boetticher|Boetticher]] interpretati da [[Randolph Scott]] e prodotti (escluso il primo, ''I sette assassini'') dalla Ranown, è una delle punte più alte della sua carriera, indimenticabile riflessione sulla vendetta e le sue ossessioni. (''[[L'albero della vendetta]]''; 2003, p. 58) *Primo e unico film di un abile sceneggiatore che costruisce un film a tesi, rigorosamente antimaccartista in nome, però, della retorica dei valori americani. (''[[Al centro dell'uragano (film 1956)|Al centro dell'uragano]]''; 2003, p. 60) *Magari fosse trash: non riesce a far ridere neanche involontariamente. (''[[Alex l'ariete]]''; 2003, p. 64) *[...] [[Walt Disney|Disney]] creò un'opera anomala, ai limiti della sovversione, dove lo spirito già non ortodosso di [[Lewis Carroll|Carroll]] diventa quasi iconoclasta. (''[[Alice nel Paese delle Meraviglie (film 1951)|Alice nel Paese delle Meraviglie]]''; 2003, p. 67) *Uno dei film hollywoodiani che ha saputo esprimere con maggior forza ed efficacia un messaggio pacifista e antimilitarista: gli anni non hanno tolto forza all'opera e anche i tagli imposti dalla produzione [...] non fanno che accrescere l'impatto visivo delle violentissime e molto realistiche scene di battaglia – riprese con bellissime carrellate laterali – tanto da dar l'impressione che Milestone metta «più energia a far morire i suoi personaggi che a farli vivere» [Lourcelles]. (''[[All'ovest niente di nuovo]]''; 2010, p. 112) *Una commedia piuttosto amara nonostante il prevedibile lieto fine [...]. Femminista ante litteram, il film descrive senza molte reticenze l'aggressività sessuale maschile e offre alla società italiana (la vicenda si svolge a Orta, dove però sembra che il fascismo non esista) un quadro abbastanza desolante, fatto di immoralità, falsità e – da parte delle donne invidiose del fascino di Renata – gelosie e avidità. (''[[L'amante segreta]]''; 2003, p. 90) *Esaltazione forsennata e anarchica, ma di grande potenza suggestiva, dell'individualismo (prima d'essere uccisa Colorado griderà a tutti il suo disprezzo e la sua fierezza) il film amplifica lo stato d'animo dei protagonisti nella natura irreale e nei paesaggi onirici delle montagne del West. (''[[Gli amanti della città sepolta]]''; 2003, p. 91) *Del romanticismo sottile di [[Terence Fisher|Fisher]] qui rimane poco: più sangue e soprattutto molto più sesso, con pesanti incongruenze ideologiche e narrative dal momento che viene a mancare la tradizionale opposizione tra la marcata sessualità del Conte e i repressi costumi vittoriani delle sue vittime. (''[[Le amanti di Dracula]]''; 2003, p. 92) *Vent'anni dopo ''I vitelloni'', Fellini [...] ripensa alle proprie origini, mescolando come sempre amore e odio, distacco e nostalgia, giudizio e complicità. E come sempre, facendo tutto a Cinecittà, passaggio notturno del transatlantico Rex compreso. Film apparentemente in tono minore, ma in realtà tra i più coesi e riusciti. (''[[Amarcord]]''; 2010, p. 138) *Portato a termine da [[William Wyler|Wyler]], dopo che [[Howard Hawks|Hawks]] venne cacciato dal produttore [[Samuel Goldwyn]] a circa un terzo della lavorazione col pretesto che non era fedele al romanzo di Edna Ferber (sceneggiato da Jules Furthman e Jane Murfin), il film mantiene nei titoli la firma di entrambi, oltre a quella di Richard Rosson che ha diretto le scene di disboscamento e quelle dei tronchi che rotolano in acqua. La prima parte, dedicata al tema dell'amicizia virile che una donna rischia di spezzare, è inconfondibilmente hawksiana, chiassosa e con un fondo di malinconia. La mano più estetizzante di Wyler (che, al contrario di Hawks, non considerò mai ''Come and Get It'' come un film che gli appartenesse) si fa sentire invece nella seconda metà, dove i personaggi acquistano ombre oscure e ambigue. Il risultato finale ha troppi scarti di registro per essere sempre convincente, ma rimangono sequenze da antologia, come la rissa nel saloon o il duetto amoroso tra Lotta e Richard che si impiastrano di caramello. (''[[Ambizione (film)|Ambizione]]''; 2003, p. 98) *Commediola rosa che utilizza i modi dei [[Cinema dei telefoni bianchi|film dei telefoni bianchi]] per alzare un inno strapaesano all'amicizia con le truppe americane: [...] il film – neorealisticamente – fa parlare gli americani nella loro lingua [...] e, girato tra le rovine della guerra, conserva ancora oggi un suo valore documentaristico. (''[[Un americano in vacanza]]''; 2003, p. 103) *[[Vincent Sherman|Sherman]] seppe usare a vantaggio del film la tensione che si creava sul set tra le due primedonne, aumentando così l'elettricità dei loro duetti [...], è un film avvincente e agrodolce [...]. (''[[L'amica (film 1943)|L'amica]]''; 2003, p. 106) *Il primo dei quattro film girati da [[René Clair|Clair]] negli Usa, in cui il compromesso raggiunto tra il suo stile e la presenza della diva finisce per scontentare tutti. Firmato dal regista e da [[Norman Krasna]], il meccanismo narrativo tipicamente clairiano, fatto di incastri, mascheramenti, equivoci e doppi, riduce l'attrice a una specie di manichino impacciato, e i troppo frequenti rimandi ad altri film, sia dello stesso regista sia interpretati dalla [[Marlene Dietrich|Dietrich]], concorrono a spersonalizzare ulteriormente la storia. (''[[L'ammaliatrice (film 1941)|L'ammaliatrice]]''; 2003, p. 113) *Forse un po' scontato nella conclusione troppo «positiva», il film ha tuttavia un grande impatto emotivo: l'atmosfera dei quartieri popolari e dei suoi frustrati abitanti è toccante e [[James Cagney|Cagney]] è perfetto nell'interpretare un gangster che sa di aver fallito ma che conserva tutta la sua dignità. (''[[Gli angeli con la faccia sporca]]''; 2003, p. 144) *[...] malinconico e inquietante (nel passato della donna c'è, forse, la presenza in un bordello di lusso), il film si regge tutto sul fascino misterioso della [[Marlene Dietrich|Dietrich]], condannata a scegliere tra due uomini che sono fondamentalmente «uguali». [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] si concede solo pochi tocchi comici (i commenti dei domestici all'inappetenza degli ospiti) e il film al botteghino fu un mezzo fallimento. (''[[Angelo (film 1937)|Angelo]]''; 2003, p. 146) *Indimenticabile quando canta (a cavalcioni di una sedia) ''Ich bin die fesche Lola'', la [[Marlene Dietrich|Dietrich]] è però limitata da un personaggio abbastanza convenzionale che solo la sua sensualità riesce a far dimenticare. Molto più composita la prova di [[Emil Jannings|Jannings]] che nel descrivere il decadimento morale di un uomo tocca, nelle scene finali, i vertici delle sue grandi interpretazioni mute (come ''[[L'ultima risata]]''). (''[[L'angelo azzurro (film 1930)|L'angelo azzurro]]''; 2003, p. 146) *Melodramma tutto giocato sul doppio, che permette alla [[Bette Davis|Davis]] (nell'unico film di cui fu anche produttrice) di interpretare due personaggi opposti (con qualche trucco che lascia ancora stupiti [...]). Peccato che la sceneggiatura di Catherine Turney, dopo un bell'inizio, non sappia liberarsi da una certa artificiosità nello sviluppare l'intreccio, dimenticando per strada il personaggio che forse poteva dare uno sviluppo inaspettato alla storia [...] interpretato da [[Dane Clark]]. [[Curtis Bernhardt|Bernhardt]] non risparmia nessuna delle atmosfere notturne e nebbiose da lui predilette, ma finisce per sottolineare ancora di più l'incredibilità della storia. (''[[L'anima e il volto]]''; 2003, p. 151) *Film di commissione [...] che [[Roberto Rossellini|Rossellini]] [...] accettò di dirigere per pure ragioni alimentari: lo stile naturalistico del testo, a cui non mancano neppure un paio di scene madri, non ha niente a che vedere con l'idea rosselliniana di cinema: e i risultati lo dimostrano. (''[[Anima nera (film 1962)|Anima nera]]''; 2003, p. 153) *Nato come tentativo di ripetere il successo di ''[[Riso amaro]]'' [...], il film [...] non risente della sua origine di commissione. Costruito con una struttura a flashback che incastra le scene nell'ospedale (girate con occhio documentaristico) con quelle dei ricordi, è tutto giocato sulle opposizioni che lacerano il personaggio di Anna [...]: ne esce così un appassionato ritratto femminile nel quale il senso del dovere si scontra con il richiamo dell'erotismo. (''[[Anna (film 1951)|Anna]]''; 2003, p. 154) *[...] è un dramma da camera femminista ''ante litteram'', servito dagli attori come meglio non si potrebbe (la [[Greta Garbo|Garbo]] si guadagnò la sua prima nomination all'Oscar) ma che probabilmente appariva un po' statico già alla sua uscita. (''[[Anna Christie]]''; 2003, p. 155) *Per il suo film d'esordio, [[Gianluigi Calderone|Calderone]] sceglie un torbido ritratto di famiglia con risvolti psicoanalitici ma lo racconta con troppe concessioni alle grazie svestite della [[Ornella Muti|Muti]] e (soprattutto) della [[Eleonora Giorgi|Giorgi]]. La [[Valentina Cortese|Cortese]], nel ruolo della madre, fa la solita scena da «isterica dannunziana». (''[[Appassionata (film 1974)|Appassionata]]''; 2003, p. 168) *Dal romanzo omonimo di [[Erich Maria Remarque|Erich M. Remarque]], un affresco melodrammatico sulla situazione dei rifugiati, tra ideali democratici e folclore. [[Charles Boyer|Boyer]] è troppo elegante per essere un povero perseguitato e la [[Ingrid Bergman|Bergman]] fuma per far capire che non è una donna per bene. Ma [[Charles Laughton|Laughton]] è grande come aguzzino nazi in cerca di piaceri proibiti. (''[[Arco di trionfo (film 1948)|Arco di trionfo]]''; 2003, p. 179) *Per alcuni è il peplum mai realizzato, con dèi e mostri (creati dal celebre Ray Harryhausen) insolitamente infantili e fragili, che rivelano tutta la libertà, l'ironia e l'intelligenza di un adattamento (di Jan Read e Beverley Cross) che rilegge maliziosamente la mitologia greca alla luce del debole contemporaneo. Spettacolare l'uso naturale degli esterni (Palinuro e i templi greci di Paestum), perfetta la cadenza del ritmo, vivace la scelta dei colori: nel suo genere, un film sorprendente e unico. (''[[Gli Argonauti]]''; 2003, p. 180) *Il regista, già sceneggiatore del ''[[Il fuggitivo (film 1993)|Fuggitivo]]'', guarda a ''[[X-Files]]'' e all'''[[L'invasione degli ultracorpi (film)|Invasione degli ultracorpi]]'', con prevedibile corredo di effetti speciali. Buono per una domenica pomeriggio di pioggia. (''[[The Arrival (film 1996)|The Arrival]]''; 2003, p. 187) *Spesso sembra che al regista non interessi raccontare una storia, ma semplicemente giocare con maschere, musiche, pavoni e tappeti: e tuttavia riesce a trasmettere un'allegria contagiosa, infantile e sofisticata. Una festa per gli occhi e le orecchie, che sfida ogni tentativo di etichetta, e ha anche il pregio di non andare per le lunghe. (''[[Asik Kerib - Storia di un ashug innamorato]]''; 2003, p. 194) *Da [[Agatha Christie]], con un cast prestigioso, un'elegante ricostruzione d'epoca e qualche lungaggine di troppo. Il doppiaggio elimina il meglio, cioè il bizzarro inglese parlato dagli stranieri, che porta indirettamente alla soluzione del mistero. Un irriconoscibile [[Albert Finney|Finney]] è [[Hercule Poirot]]. (''[[Assassinio sull'Orient Express (film 1974)|Assassinio sull'Orient Express]]''; 2010, p. 285) *Paragonato a ''[[Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York|Rosemary's Baby]]'' (più che altro per il taglio di capelli dell'imbambolata [[Charlize Theron|Theron]]), anche se il complotto ha il fiato corto e le situazioni sono rozze e prevedibili come in film di serie B. Sprecato (o poco accorto) [[Johnny Depp|Depp]], se la cava meglio il figlio di Cassavetes nella parte del collega che dà fuori di testa. Confezione ovattata (la fotografia è di Allen Daviau), pochi e brutti effetti speciali, una scena di sesso che dovrebbe essere torrida. (''[[The Astronaut's Wife - La moglie dell'astronauta|The Astronaut's Wife]]''; 2003, p. 206) *[...] un ottimo esempio di cosa è possibile fare con un budget irrisorio. (''[[L'astronave degli esseri perduti]]''; 2003, p. 206) *Come ''[[Mezzogiorno di fuoco]]'', ma riletto in chiave fantascientifica. Un po' risaputo, però gli effetti speciali e certe astuzie del montaggio regalano alla storia tensione e godibilità. (''[[Atmosfera zero]]''; 2003, p. 208) [[File:Attila il flagello di Dio (1954) Anthony Quinn 10.png|thumb|[[Anthony Quinn]] in ''[[Attila (film 1954)|Attila]]'']] *Ricostruzione kolossal delle invasioni barbariche dell'anno 450: grandi mezzi (è stata impiegata anche la Cavalleria dell'Esercito italiano), contrasti di civiltà (anche se i barbari sono più simpatici della corte romana), intrighi di potere (con la Loren nei panni della sorella dell'imperatore che si offre ad Attila), ma anche la sensazione di un bigino riletto col senno di poi. (''[[Attila (film 1954)|Attila]]''; 2003, p. 212) *Un salutare inno alla rivolta e al ''carpe diem'', significativamente collocato un anno prima dei fatidici anni Sessanta. Un gran successo, nonostante l'eccessiva enfasi melodrammatica di [[Robin Williams]]. O forse proprio in virtù di questa. Oscar alla sceneggiatura di [[Tom Schulman]]. Al di là delle qualità artistiche il film ha comunque un grande merito: aver scatenato l'immaginario pedagogico di tutta una generazione costretta a subire una pedagogia che di immaginario non ha più niente. (''[[L'attimo fuggente]]''; 2010, p. 305) *Partendo da un intreccio semplice e lineare [...] [[Fred Zinnemann|Zinnemann]] elabora una straordinaria psicofenomenologia della vigliaccheria e della vendetta che però, grazie a una profonda sensibilità noir, libera da ogni manicheismo per sprofondare personaggi e spettatori in un incubo visivo e morale senza scampo, dove torto e ragione non hanno più senso e regna solo un ambiguo desiderio di violenza. Teso, denso, disperato, con due protagonisti all'altezza e un'insolita [[Mary Astor]] nel ruolo della prostituta comprensiva. (''[[Atto di violenza]]''; 2003, p. 213) *Curiosa commedia che scherza su temi allora molto concreti (c'è anche il tentativo di costruire una casa in una notte, che cinque anni più tardi sarà al centro di ''[[Il tetto]]'') ma non riesce a sollevarsi dalla farsa goliardica. (''[[Auguri e figli maschi!]]''; 2003, p. 214) *Un progenitore di ''[[Quella sporca dozzina]]'' dichiaratamente sgradevole. (''[[L'avamposto degli uomini perduti]]''; 2003, p. 218) *Curiosa «opera parallela» che aggiorna situazioni e personaggi di [[Giacomo Puccini|Puccini]] in una sorta di rilettura popolare dei temi della resistenza antinazista. Coerentemente con la sua carriera fatta di film-opera e drammi lirici, [[Carmine Gallone|Gallone]] intreccia in maniera indissolubile lirica e vita come a voler rivendicare, anche nei momenti più drammatici della storia nazionale (il film si svolge a cavallo del 4 giugno 1944, quando Roma fu liberata), la centralità della tradizione melodrammatica nazionale (e quindi, indirettamente, di tutta la sua carriera di regista), capace anche di ispirare sentimenti civili e passioni libertarie [...]. (''[[Avanti a lui tremava tutta Roma]]''; 2003, p. 218) *Al racconto di [[Stephen King]], che dà il titolo alla raccolta omonima, bastavano poche pagine per creare suspense. Il film, invece, è anonimo e annacquato come se fosse stato pensato per il piccolo schermo. (''[[A volte ritornano (film)|A volte ritornano]]''; 2003, p. 220) *[...] è un affresco solenne e movimentato che tende a riportare il genere alle sue origini storico-cronachistiche, al rapporto intimo con il paesaggio e alla dimensione dell'avventura collettiva, nonostante la presenza del divo [[Errol Flynn|Flynn]]. (''[[Gli avventurieri (film 1939)|Gli avventurieri]]''; 2003, p. 229) *Soliti ingredienti, eppure i risultati sono discretamente spettacolari. (''[[L'avventuriero della Luisiana]]''; 2003, p. 229) *Una storia banale, nobilitata però dallo stile impareggiabile degli interpreti: [[Robert Mitchum|Mitchum]], nel suo abituale ruolo di uomo cinico e fascinosamente insolente, regge perfettamente il confronto con l'aggressività sensuale e disincantata della [[Jane Russell|Russell]]; il broncio indolente di lei e il sorriso ironico di lui duettano a meraviglia, sostenuti dalla regia allusivamente erotica di [[Josef von Sternberg|von Sternberg]] (tra sciarpe e calze gettate e raccolte, il feticismo regna sovrano). (''[[L'avventuriero di Macao]]''; 2003, p. 230) ===B=== *Allevato da una coppia di cani da pastore [...] il maialino Babe impara ad accudire le pecore (da cui riesce a farsi obbedire perché invece di abbaiare gli ordini, li chiede con dolcezza) e, ribaltando il suo destino «naturale» – che è quello di finire in padella – convince il padrone ([[James Cromwell|Cromwell]]) di essere così bravo da farsi iscrivere a una gara per cani da pastore. Una favola moderna (con tanto di morale: anche le regole più secolari si possono infrangere), dove gli animali – veri – conquistano il primo piano lasciando gli umani sullo sfondo. [...] questo «film per bambini» racconta con una naturalezza accattivante e coinvolgente il potere infinito delle buone maniere e l'entusiasmo della sovversione (l'oca che vuole sostituirsi al gallo per annunciare il sole). (''[[Babe - Maialino coraggioso]]''; 2003, p. 233) *[...] si rivelò a distanza un horror da cineteca, tutto giocato sui turbamenti del non-detto e su un raffinato geometrismo delle immagini. Fondamentale l'uso della luce [...] che contribuì a interiorizzare il contenuto del film e a provocare un'identificazione più forte e più profonda dello spettatore con i personaggi. Indimenticabili le scene dell'inseguimento notturno e della minaccia in piscina [...]. [[Simone Simon|Simon]] è perfetta come donna-felino, terrorizzata prima ancora che terrorizzante. (''[[Il bacio della pantera (film 1942)|Il bacio della pantera]]''; 2003, p. 238) [[File:Il bacio di una morta (film 1949) Virginia Belmont.png|miniatura|Virginia Belmont ne ''[[Il bacio di una morta (film 1949)|Il bacio di una morta]]'']] *Dal romanzo di [[Carolina Invernizio]], un «film d'appendice» discreto nel suo genere, e dallo stile più sobrio rispetto a quello della scrittrice. (''[[Il bacio di una morta (film 1949)|Il bacio di una morta]]''; 2003, p. 239) *[...] un giallo poco convincente nella soluzione, ma interessante per i giochi di cinema nel cinema che anticipano quelli di [[Brian De Palma]]. Il piano sequenza iniziale è da applausi, il resto è routine. [[Bela Lugosi|Lugosi]], nei panni di un produttore sospetto, ha un ruolo insignificante. (''[[Bacio mortale (film 1932)|Bacio mortale]]''; 2003, p. 239) *[...] ricordi, gelosie, abitudini, rancori e commovente voglia di (soprav)vivere. Uno splendido trio di vecchie glorie ([[Bette Davis|Davis]], [[Lillian Gish|Gish]] e [[Vincent Price|Price]]) per un film delicato e cinefilo, apparentemente lontano dalle corde del regista di ''[[Se...]]'', ma in realtà così fuori moda da risultare, ancora una volta, controcorrente. (''[[Le balene d'agosto]]''; 2003, p. 244) *Sorprendente e coraggioso esordio nella regia di [[Kevin Costner|Costner]], che rivitalizza un genere dimenticato come il western. Elogi unanimi per le scelte ideologiche (i sioux parlano la loro lingua e vengono sottotitolati). Ma il film è interessante non solo per le prese di posizione a favore dei pellerossa e di una vita in armonia con la natura (sostenute con maggior coerenza in altri film: ''[[Il piccolo grande uomo|Piccolo grande uomo]]'' e ''[[Corvo rosso non avrai il mio scalpo!|Corvo rosso non avrai il mio scalpo]]'') ma soprattutto per la capacità di ridare forza alle immagini, rifiutando molte convenzioni hollywoodiane a favore di un innovativo realismo. (''[[Balla coi lupi]]''; 2003, p. 244) *Insolita commedia favolistica che [[Antonio Leonviola|Leonviola]] (anche sceneggiatore e produttore) dirige alternando momenti fantastici (il sogno «solarizzato» all'inizio o la presenza di [[Vittorio De Sica|De Sica]] come «buon Dio» in quattro ruoli diversi: guardia, vigile, portaceste e tassista) ad altri più decisamente melodrammatici: il mondo infantile non è enfatizzato né edulcorato ma anche quello degli adulti è raccontato con feroce ironia (la famiglia del fornaio [[Mario Carotenuto|Carotenuto]]) o fredda antipatia (il maestro di musica interpretato da [[Gabriele Ferzetti|Ferzetti]], la madre superiora di [[Pina Renzi]]). (''[[Ballerina e Buon Dio]]''; 2003, p. 247) *L'umorismo di [[Mel Brooks|Brooks]] a volte è greve, a volte molto cerebrale: i protagonisti vedono la cassetta di ''Balle spaziali'' per conoscere in anticipo il seguito della storia; il mostriciattolo di ''[[Alien]]'' esce dallo stomaco di John Hurt che si lamenta: «No, ancora!». (''[[Balle spaziali]]''; 2003, p. 248) *Tutto prevedibile, lacrime comprese. (''[[Il bambino e il grande cacciatore]]''; 2003, p. 250) *[...] una bella interpretazione di [[Lee Marvin|Marvin]] all'insegna dell{{'}}''understatement''. (''[[La banda di Harry Spikes]]''; 2003, p. 255) *Ritmo serrato e suspense (da antologia l'ultimo tentativo di fuga di un bandito che si arrampica su una gomena ma non riesce a superare il disco di metallo che impedisce ai topi di salire sulla nave) ma soprattutto buone osservazioni d'ambiente. (''[[Bandiera gialla (film 1950)|Bandiera gialla]]''; 2003, p. 256) *[...] la non disprezzabile risposta del produttore [[Dino De Laurentiis|De Laurentiis]] ai kolossal hollywoodiani: il gigantismo è utilizzato al meglio da [[Richard Fleischer|Fleischer]] per sottolineare le contrapposizioni simboliche che attraversano l'esistenza di Barabba – la luce e le tenebre, la morte e la resurrezione – e che danno al film un autentico spirito religioso, praticamente unico in superproduzioni di questo tipo. (''[[Barabba (film 1961)|Barabba]]''; 2003, p. 259) *Un grandioso affresco umanitarista, pieno di nobile retorica, nel quale si sentono echi di [[Victor Hugo]] e di [[Fëdor Dostoevskij|Dostoevskij]]: al centro c'è la descrizione – mai disperata – del «pozzo senza fine e senza fondo della miseria umana», dalla cui esplorazione i vari personaggi (e il regista con loro) trovano la forza di continuare la loro missione in favore delle miserie altrui. Per inseguire la moltitudine di personaggi che popolano il film, Kurosawa utilizza da maestro il CinemaScope, privilegiando i campi lunghi, anche se rimane in parte schiacciato dalle sue ambizioni e dagli intenti didascalici. (''[[Barbarossa (film 1965)|Barbarossa]]''; 2003, p. 261) *Senza farsi condizionare dalle ristrettezze del budget (è una produzione Republic), il regista concentra tutti i suoi sforzi sugli elementi essenziali che possono servire per analizzare una personalità tormentata e scoprirne la sua più intima verità: l'uso claustrofobico del décor e della luce, i pochi tocchi onirici di un racconto dichiaratamente realistico (le immagini chiave della vasca che si vuota e del pesce argenteo che salta fuori dal fiume), un'atmosfera che sottolinea le pulsioni erotiche del protagonista, servono per materializzare, in maniera ossessiva, le paure [...]. (''[[Bassa marea (film 1950)|Bassa marea]]''; 2003, p. 267) *Una vera tragedia degli equivoci, forse il miglior film di [[Luigi Chiarini|Chiarini]]: l'esigenza di raffinatezza formale tipica del «calligrafismo» (di cui il regista era uno degli esponenti di punta) qui si combina con uno stile vigoroso evidente anche nei personaggi minori (l'acidissima zia del notaio interpretata da [[Teresa Franchini]], piccolo capolavoro di battute e recitazione), capace di creare un'atmosfera incandescente e mortifera con cui alludere agli umori dell'epoca ben oltre la riduzione letteraria. Merito indubbio dell'operazione va alla sceneggiatura [...]. A [[Umberto Barbaro|Barbaro]], in particolare, viene da attribuire la forte connotazione sociale che rende leggibile il film anche in chiave di dramma di classe. Notevole la presenza palpitante della [[Luisa Ferida|Ferida]], attrice di regime generalmente impiegata in ruoli aggressivi e sensuali, che attraversa il film come un fantasma introducendo un clima «fantastico» abbastanza insolito nel cinema del periodo. (''[[La bella addormentata (film 1942)|La bella addormentata]]''; 2003, p. 277) *Sbilanciato dal punto di vista narrativo, soprattutto per la stereotipata recitazione da «cattivo» di [[Francis X. Bushman]], il film ha comunque due momenti indimenticabili, la battaglia navale e la famosa corsa delle bighe, che non ha nulla da invidiare per tensione e perfezione tecnica a quella girata da [[Andrew Marton]] nel 1959, anche per merito delle scenografie di [[Cedric Gibbons]] e degli effetti speciali di Kenneth Gordon MacLean. (''[[Ben-Hur (film 1925)|Ben-Hur]]''; 2003, p. 288) *[...] un film agiografico ma misurato. (''[[Bernadette (film 1943)|Bernadette]]''; 2003, p. 292) *La pellicola che ha segnato una svolta nella carriera di [[John Woo|Woo]] (fino ad allora autore di ''wuxiapian'' e film comici) e nel cinema di Hong Kong, inaugurando il genere del mélo-noir metropolitano in cui le sparatorie iperrealiste sostituiscono i duelli tradizionali. I temi sono quelli classici di Woo: l'elogio dell'amicizia, la difesa anacronistica di un mondo votato all'autodistruzione, la violenza stilizzata dove si mescolano lacrime e sangue. L'impianto da film popolare e certe ingenuità dispiacciono agli occidentali abituati ai successivi lavori del regista, ma il respiro è epico e travolgente. Un trampolino di lancio anche per [[Chow Yun-fat|Chow]], che ruba la scena nella parte dell'ex killer umiliato, con impermeabile e occhiali scuri. (''[[A Better Tomorrow (film 1986)|A Better Tomorrow]]''; 2016, p. 552) *Versione moderna dell'opera di [[William Shakespeare|Shakespeare]] (neppure citato nei titoli, forse perché l'Italia era in guerra con la Gran Bretagna) ambientata nella periferia romana, ma poco aiutata da due attori fuori parte. (''[[La bisbetica domata (film 1942)|La bisbetica domata]]''; 2003, p. 308) *Benché ibrido e sbilanciato [...] è comunque un film-chiave nell'opera del regista perché presenta già molti dei suoi elementi caratteristici: la costruzione della suspense, l'eroina bionda, la labilità del confine tra innocenza e colpa, la caccia all'uomo in un luogo famoso (qui il British Museum) e l'attenzione per le innovazioni tecniche [...]. (''[[Ricatto (film 1929)|Blackmail]]''; 2003, p. 311) *Molti critici vecchi e giovani hanno comunque benedetto l'operazione: i primi lieti di un horror che – per forza di cose – gioca tutto sul fuoricampo e sul mistero non spiegato, i secondi per moda. In definitiva, solo uno scherzo goliardico più interessante per i semiologi e i sociologi che per gli spettatori comuni, anche se in curiosa ed emblematica sintonia con il finto realismo e l'estetica «sporca» dei film del Dogma danese. (''[[The Blair Witch Project - Il mistero della strega di Blair]]''; 2003, p. 313) *Un western teso e cupo (con un [[Gregory Peck|Peck]] inusualmente minaccioso) [...]. (''[[Bravados]]''; 2003, p. 336) *Una farsa sfilacciata, dove soggettisti (Age e Scarpelli) e sceneggiatori (Metz, Marchesi, Vecchietti e Amendola) cercano di far sorridere con equivoci e trovatine inoffensive (le assurde penitenze della gara di canasta, i trucchi per non pagare il conto al ristorante). (''[[Una bruna indiavolata!]]''; 2003, p. 345) ===C=== *Una commedia gialla raffinata e piena di ironia, [...] fondata – secondo un meccanismo di «spostamento» narrativo tipicamente hitchcockiano – non tanto sulla scoperta del ladro vero quanto sul tema dell'identità del ladro presunto. (''[[Caccia al ladro]]''; 2003, p. 363) *Per l'esordio come produttore [...] [[Kirk Douglas|Douglas]] sceglie un western non originalissimo [...] ma splendidamente fotografato [...] dove le complicazioni della trama passano in secondo piano di fronte all'esaltazione della natura selvaggia. Indimenticabile la [[Elsa Martinelli|Martinelli]] (al suo esordio a Hollywood) mentre fa il bagno nuda. (''[[Il cacciatore di indiani]]''; 2003, p. 366) *[...] gli stereotipi dei film coi minatori ci sono tutti, ma gli inverosimili abiti della [[Marlene Dietrich|Dietrich]] giustificano da soli la visione e la scazzottata finale è insolitamente violenta. (''[[I cacciatori dell'oro]]''; 2003, p. 366) *Tra comicità e patetismo, un mondo di risorse e umanità che Loy aveva già esplorato nelle sue indagini televisive, affidato all'estro agrodolce di Manfredi. (''[[Café Express]]''; 2010, p. 537) *Ambientazione inusuale, claustrofobica e notturna, e recitazione avvincente fino all'epilogo risolutore. (''[[La campana del convento]]''; 2003, p. 380) *Enfatico, lacrimoso remake del successo omonimo del 1931 (di [[King Vidor]], con [[Wallace Beery]] e [[Jackie Cooper]]). I protagonisti adulti appaiono improbabili nei ruoli loro affidati, il piccolo [[Rick Schroder|Schroder]] piange sempre. Un melodramma ricattatorio. (''[[Il campione (film 1979)|Il campione]]''; 2003, p. 381) [[File:Boratto Campo de' fiori 1.png|miniatura|[[Caterina Boratto]] in ''[[Campo de' fiori (film)|Campo de' Fiori]]'']] *[...] si intravedono elementi pre-neorealisti (le dispute al mercato, la scena con la [[Caterina Boratto|Boratto]] in prigione, quelle della balia in Abruzzo). E i toni della commedia sono abbastanza lontani dagli schemi estetici dell'epoca, con accenni di critica sociale (i «borghesi» che giocano d'azzardo) e qualche divertente notazione sul maschio conquistatore [...]. (''[[Campo de' fiori (film)|Campo de' Fiori]]''; 2003, p. 382) *[...] Camerini abbandona i consueti temi piccolo-borghesi e realizza una genuina commedia d'ambientazione popolaresca. [...] la censura fascista manipolò il film a tal punto da rendere incomprensibile la sua presunta componente eversiva. (''[[Il cappello a tre punte]]''; 2003, p. 395) *[...] si regge tutto sulla bravura degli interpreti. Peccato che [[Alec Guinness|Guinness]] abbia imposto di ridurre (per invidia?) il ruolo di [[Bette Davis]] [...]. (''[[Il capro espiatorio (film 1959)|Il capro espiatorio]]''; 2003, p. 398) *[...] il primo grande successo di [[Brian De Palma|De Palma]], e un trampolino di lancio per la [[Sissy Spacek|Spacek]]. L'innesto dell'horror nella commedia di ambiente studentesco farà scuola: ma ciò che interessa al regista è la poesia del sangue e del voyeurismo. Un cinema cinico e sensuale, che sacrifica i personaggi all'occhio che li riprende, riducendoli a corpi da far morire allegramente. Grandi sfoggi di tecnica (carrellate circolari, piani sequenza acrobatici), anche se lo ''split screen'' nelle scene del massacro finale appare oggi goffo e datato. (''[[Carrie - Lo sguardo di Satana]]''; 2003, p. 410) *Nonostante la presenza di sceneggiatori come Richard Matheson e Robert Bloch (Russ Jones, non accreditato è l'autore del secondo segmento) e un cast di primo piano, è uno dei film a episodi meno riusciti della Amicus. L'umorismo nero, caratteristico di queste produzioni, funziona solo nell'ultimo episodio; e la blanda regia di Duffel si limita a qualche inquadratura sbilenca nei momenti cruciali. (''[[La casa che grondava sangue]]''; 2003, p. 414) *Come [[Robinson Crusoe]] (senza cannibali e con un po' di zen in più), una parabola sulla necessità di perdere tutto per ritrovare se stessi attraverso il confronto con una natura insondabile e indifferente dalle vicende umane. Ma se [[Daniel Defoe|Defoe]] teorizzava la fuga dalla società neoindustriale del capitalismo selvaggio, [[Robert Zemeckis|Zemeckis]]-con le armi della civiltà digitale che finge di ripudiare- non vede l'ora di riportare indietro il suo eroe, anche se (quasi) rinuncia al lieto fine hollywoodiano. Scritto da William Broyles jr. Girato con tempi di lavorazione molto lunghi (sedici mesi: nella pausa tra le riprese, durata un anno, il regista ha diretto ''[[Le verità nascoste]]'') per consentire a [[Tom Hanks]] (meritata la nomination all'Oscar) di dimagrire 22 chili. (''[[Cast Away]]''; 2014, p. 690) *Splendido melodramma gotico sul tema di Barbablù e della sposa-vittima. [[Vincent Price|Price]] è una grandiosa incarnazione del male, [[Gene Tierney]] una succube perfetta. Prodotto da [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] che non poté dirigerlo per una malattia, è il film con cui esordisce [[Joseph L. Mankiewicz|Mankiewicz]] e nel quale è già presente il tema portante di tutta una carriera: la forza della parola, usata come il più forte degli elementi drammatici, della quale ci si serve per affrontarsi, studiarsi, combattersi e annientarsi. (''[[Il castello di Dragonwyck]]''; 2003, p. 427) *Uno dei più alti esempi di noir anni Quaranta, dramma dell'ossessione e della predestinazione, nel quale un tragico fatalismo sottolinea l'impotenza dell'individuo a liberarsi dall'influenza perversa e avvelenata che il passato ha sul presente. Ognuno dà il meglio di sé, e l'acme è raggiunto nella scena in cui [[Robert Mitchum|Mitchum]] aspetta la dark lady in un bar messicano: non accade nulla, ma c'è tutto il senso del film. (''[[Le catene della colpa]]''; 2003, p. 428) *Western antimilitarista dove [[John Ford|Ford]] inizia a riflettere sulla vecchiaia [...]: non a caso la sceneggiatura [...] si «inventa» due colpi di scena finali – la memorabile carica nella tempesta contro il campo indiano e il richiamo di Brittles come responsabile delle guide – per permettere al suo eroe di chiudere il film (e la carriera) in bellezza. Indimenticabile [[John Wayne|Wayne]] mentre monologa sulla tomba della moglie con un cielo da delirio sullo sfondo. (''[[I cavalieri del Nord Ovest]]''; 2003, p. 434) *Tra gli ultimi sussulti del cinema dei telefoni bianchi: l'azione, ovviamente, si svolge in Ungheria, ma non manca qualche cenno ai tempi difficili. (''[[Centomila dollari]]''; 2003, p. 442) *Thriller con la pretesa di elevarsi al di sopra del cinema di genere, ma che risulta solo fiacco e noioso. (''[[Il cervello dei morti viventi]]''; 2003, p. 449) *Thriller parapsicologico vecchio stile e senza tocchi d'autore, sostanzialmente una noia. (''[[Changeling (film 1980)|Changeling]]''; 2003, p. 451) *Dramma eccessivo (anche nella lunghezza) e volutamente sgradevole, con un finale sorprendentemente misurato, malgrado il colpo di scena. Le performance di [[Joan Crawford]] e soprattutto di [[Bette Davis]] hanno un che di masochistico che [[Robert Aldrich|Aldrich]] accentua inserendo spezzoni di film nei quali le due attrici recitavano in gioventù [...]. (''[[Che fine ha fatto Baby Jane?]]''; 2003, p. 458) *Ottima produzione con un grande ritmo e un bel cast: restano memorabili una misteriosa e seducente [[Veronica Lake]] e [[William Bendix]], nel ruolo della brutale guardia del corpo. (''[[La chiave di vetro (film)|La chiave di vetro]]''; 2003, p. 462) *Commediola [[Cesare Zavattini|zavattiniana]] (lo sceneggiatore cullava questo progetto dal 1934) sulle tentazioni della modernità e del successo e sulla conseguente perdita di identità. Ma la sceneggiatura [...] non va molto più in là della giustapposizione dei singoli episodi, troppo diseguali: di una facile melodrammaticità quelli dei due De Filippo, solo sbozzato quello di [[Aldo Fabrizi|Fabrizi]], improbabile quello di [[Walter Chiari|Chiari]]. (''[[Cinque poveri in automobile]]''; 2003, p. 486) *[...] il film colpisce ancora per il suo realismo e il ritratto cupo e disperato del mondo della malavita. Ottima prova della [[Bette Davis|Davis]], e di [[Eduardo Ciannelli]] nella parte del boss, chiaramente ispirato alla figura di [[Lucky Luciano]]. (''[[Le 5 schiave|Le cinque schiave]]''; 2003, p. 486) *Riambientazione, senza molto interesse, dell{{'}}''[[L'uomo di bronzo|Uomo di bronzo]]'' nel mondo del circo che nemmeno un discreto cast riesce a salvare. (''[[Il circo insanguinato]]''; 2003, p. 490) *Ispirato a un fatto reale, il film mescola il melodramma sociale ai toni da commedia, rischiando più di una volta di scivolare in un sentimentalismo eccessivamente sciropposo, riscattato solo dalla recitazione di [[Spencer Tracy]]. (''[[La città dei ragazzi]]''; 2003, p. 493) *Piccolo noir della Rko, prodotto da [[Howard Hughes]] su misura per l'esuberante sex appeal di [[Jane Russell]] (che si esibisce in un paio di canzoni, accompagnata al piano da [[Hoagy Carmichael]]): il tema del passato che ritorna è trattato in maniera pittosto superficiale, ma la lunga caccia all'uomo finale – con un elicottero all'inseguimento di un'auto tra paesaggi desertici – è girata con grande abilità e un ottimo crescendo d'azione. (''[[La città del piacere]]''; 2003, p. 493) *L'ottavo lungometraggio di [[Hayao Miyazaki|Miyazaki]] (unico sceneggiatore) è il suo risultato finora più alto, anche se i temi che lo percorrono (l'infanzia come sogno di cui ritardare la fine, l'armonia animista delle cose, il pittoricismo delle immagini) sono già tutti nei suoi lavori precedenti. Le invenzioni visionarie e poetiche sono incessanti e sempre felici, tra memorie di ''Alice nel paese delle meraviglie'', iconografia shintoista, teatro kabuki e surrealismo. E si fondono per creare un universo sorprendente e a tratti cupissimo, che disattende le leggi della logica e della fisica, e dove non è possibile discernere tra buoni e cattivi. I personaggi si stagliano nella memoria in sequenze di grande durezza (l'iniziale mutazione dei genitori), di delicata poesia (il memorabile viaggio in treno sulla ferrovia sommersa), di indefinibile suspense (l'arrivo notturno del traghetto da cui fuoriescono silenti gli ospiti della «colonia»). Ottima colonna sonora di Joe Hisaishi. (''[[La città incantata]]''; 2003, p. 495) [[File:Clandestino a Trieste (1951) Doris Duranti.jpg|miniatura|[[Doris Duranti]] in ''[[Clandestino a Trieste]]'']] *Un tentativo di ricucire le ferite della guerra con buona volontà e fede nella giustizia: decisamente troppo, anche perché la recitazione è sotto il livello di guardia. Curiosa solo l'ambientazione tra Monfalcone e Trieste e lo squarcio semidocumentario sul potere di comunicazione della radio. Tratto da un racconto di Camillo Del Signore, sceneggiato da [[Diego Fabbri]] e [[Turi Vasile]], che non risparmiano alla [[Doris Duranti|Duranti]] i peggiori stereotipi di mangiauomini e madre senza cuore. (''[[Clandestino a Trieste]]''; 2003, pp. 500-501) *[...] è un thriller raccontato col ritmo della commedia, pieno di colpi di scena, realizzato con eccezionale senso dei caratteri. Il moralismo di fondo di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]], poi, si diverte a complicare la storia [...]. (''[[Il club dei 39]]''; 2003, p. 505) *Western antieroico e antispettacolare, pessimista e realistico fino allo squallore, tutto centrato su una cruda descrizione delle forme di vita e dei rapporti sociali dove la violenza è insieme storica e naturale. (''[[Le colline blu]]''; 2003, p. 513) *Uno degli ultimi western classici [...]. Nessun compiacimento, poesia dei grandi spazi e un tocco di originalità dovuto alla presenza di attori giovanissimi (tendenza di cui i successivi western hollywoodiani s'impadroniranno con accanimento). Notevole il sangue freddo di [[Skip Homeier|Homeier]] e splendida [[Natalie Wood]] nel ruolo di Maria, ragazza ribelle che sgomina praticamente da sola un'intera banda di assassini. Da antologia la resa dei conti tra le rocce. (''[[Le colline bruciano]]''; 2003, p. 513) *Le immagini mostrano ma non raccontano, alludono ma non dicono. Proliferano simboli e visioni inaudite (decine di libri messi ad asciugare sui tetti e sfogliati dal vento, pesci che si dibattono fuor d'acqua, greggi che invadono una chiesa, angeli della morte che scendono dal soffitto): lo spettatore non deve però decifrarli pedantemente, ma immergersi in essi, come in un quadro o in una musica. (''[[Il colore del melograno]]''; 2003, p. 515) *[...] western senza grandi idee [...]: tanti colpi di scena ma nessuno sfruttato a dovere, nemmeno la scoperta che il capo dei «comanceros» è un vecchio in carrozzella [...]. (''[[I comanceros]]''; 2003, p. 524) *[...] il film racconta, con i toni struggenti dell'epica familiare, la fine di un'epoca che si conclude con la morte del vecchio Morgan ([[Donald Crisp|Crisp]]) nel crollo di un pozzo minerario. Una fine dolorosa, che [[John Ford|Ford]] rievoca con partecipazione ma senza nascondere l'inadeguatezza di quel mondo (e di quei valori) di fronte ai mutamenti sociali: ai suoi eroi non resta che sopportare in silenzio la propria sconfitta, come il reverendo Gruffydd ([[Walter Pidgeon|Pidgeon]]) che non ha il coraggio di accettare il proprio amore per Angharad Morgan ([[Maureen O'Hara|O'Hara]]) e così fallisce come uomo e come ministro di culto. (''[[Com'era verde la mia valle]]''; 2003, p. 528) *L'essenza del genere western come poteva essere pensata negli anni Trenta da [[Cecil B. De Mille|DeMille]]: verosimiglianza assoluta [...], grandissimi mezzi, precisione filologica [...], ritmo incalzante e colpi di scena [...]. ([[La conquista del West (film 1936)|''La conquista del West'', 1936]]; 2003, p. 549) *Primo film girato in cinerama, è un'epopea edulcorata e celebrativa, ma di indubbia presa spettacolare. La parte migliore è la ricostruzione della cruentissima battaglia di Shiloh, unico episodio del film girato da [[John Ford|Ford]]. ([[La conquista del West (film 1936)|''La conquista del West'', 1962]]; 2003, p. 550) *[...] tradimenti, passioni, ragion di Stato e un drammatico epilogo in una spettacolare evocazione storica di grande magnificenza visiva. Certe verbosità del dialogo e le ingenuità della trama si dimenticano facilmente davanti alla straordinaria prova della [[Bette Davis|Davis]], che per interpretare la brutta regina [[Elisabetta I d'Inghilterra|Elisabetta]] (che nei suoi attacchi di furia rompeva gli specchi per non vedersi) si fece rasare di cinque centimetri i capelli, indossò una parrucca rossa e si fece truccare con un fondotinta bianco e gessoso. Al contrasto fra i protagonisti, poi, corrispose fedelmente quello fra gli attori, perché la prima donna Bette Davis mal sopportava la concorrenza di [[Errol Flynn]], al posto del quale avrebbe voluto [[Laurence Olivier]]. (''[[Il conte di Essex]]''; 2003, p. 553) *Un ennesimo remake a basso costo dove il ridicolo prevale sull'horror. (''[[Il conte Dracula (film 1970)|Il conte Dracula]]''; 2003, p. 554) *[...] è un melodramma avventuroso che naturalmente privilegia la storia d'amore rispetto alla Rivoluzione, anche se [[Jacques Feyder|Feyder]], pur non muovendosi dall'Inghilterra, riesce a ricreare piuttosto bene l'atmosfera russa [...]. La [[Marlene Dietrich|Dietrich]], splendida, qui sfodera una sensualità molto più esplicita che nei film di [[Josef von Sternberg|Sternberg]] (basta vedere il bagno nella tinozza dopo essere sfuggita ai bolscevichi). Sontuosamente prodotto da [[Alexander Korda]], l'unico in Gran Bretagna che potesse rivaleggiare con Hollywood. (''[[L'ultimo treno da Mosca|La contessa Alessandra]]''; 2003, p. 554) *Un kolossal made in Italy che cerca di mediare esigenze spettacolari con il rispetto per la verità storica: gran lavoro degli sceneggiatori [...]. (''[[Costantino il Grande (film)|Costantino il Grande]]''; 2003, p. 581) *Basato sui ricordi mendaci di [[Frank Harris]], è un godibile western d'atmosfera, più romantico che realistico, giocato sugli inevitabili contrasti tra un vero cowboy e un impreparato cittadino. Suggestivi i paesaggi, ritratti senza pennellate di maniera dal fotografo Charles Lawton. (''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]''; 2003, p. 583) *Il modello è ''[[La fiamma del peccato]]'', i risultati sono molto più modesti ma comunque in grado di soddisfare gli amanti del noir. La [[Kim Novak|Novak]] è una dark lady debuttante e convincente. (''[[Criminale di turno]]''; 2003, p. 587) *La sceneggiatura di [[Dudley Nichols]] (e le imposizioni del Codice Hays) semplificano il romanzo di [[Graham Greene]] ''Il potere e la gloria'' (da cui è tratto il film e dove il prete era alcolizzato e viveva con una donna), ridimensionando le implicazioni morali per enfatizzare la dimensione drammatica. Il ritmo è discontinuo e lo schematico simbolismo religioso alla lunga disturba, ma lo stile è quello di un maestro e la fotografia di [[Gabriel Figueroa]] è eccellente. (''[[La croce di fuoco]]''; 2003, p. 591) *Una storia struggente, tratta dal romanzo omonimo di [[Marjorie Kinnan Rawlings]], che ha fatto piangere intere generazioni, splendidamente filmata in technicolor e sostenuta da interpreti impeccabili. (''[[Il cucciolo]]''; 2003, p. 597) *Una vera e propria operazione nostalgia [...] curata nella ricostruzione dell'ambiente e lenta nel ritmo, come prescrive la pagina [[Edmondo De Amicis|deamicisiana]]. (''[[Cuore (film 1948)|Cuore]]''; 2003, p. 599) ===D=== *Melodramma edificante tratto da ''[[Cuore (romanzo)|Cuore]]'' di [[Edmondo De Amicis|De Amicis]], che sfrutta poco gli spunti potenzialmente cinematografici del racconto (le avventurose peripezie del protagonista) per dare la precedenza alla sfera dei nobili e patetici sentimenti filiali. (''[[Dagli Appennini alle Ande (film 1943)|Dagli Appennini alle Ande]]''; 2003, p. 606) *Non un capolavoro del noir (messinscena e regia, per quanto impeccabili, sono piuttosto anonime), e tuttavia un film interessante sul tema della disillusione postbellica e sul trauma psicologico del rientro in una società moralmente alla deriva, preludio alla nascita di quella dark lady che ossessionerà per anni il cinema americano. [...] Bravissimi [[Alan Ladd|Ladd]] nella parte del reduce spaesato e la [[Veronica Lake|Lake]] in quella della salvatrice che, con il suo carico di sensuale ambiguità, arriva ad alterare anche il tradizionale personaggio della «buona». Inizialmente il colpevole doveva essere Buzz, vittima di guerra tanto simpatica quanto inquietante [...]. Indimenticabile la scena in cui la Lake, al volante di notte, «abborda» Ladd a piedi sotto una pioggia torrenziale. (''[[La dalia azzurra]]''; 2003, p. 607) *Una favola fantastica in stile [[J. R. R. Tolkien|Tolkien]], rielaborata dai creatori dei Muppets: l'intreccio è banale, ma i pupazzi sono spettacolari. (''[[Dark Crystal]]''; 2003, p. 618) *Una situazione tipica della commedia [[Mario Camerini|cameriniana]] – lo scambio di persona – diventa lo strumento di una satira raffinata contro la superbia e la beneficenza interessata dell'alta borghesia. (''[[Darò un milione]]''; 2003, p. 619) *Diligente l'ambientazione, compassata la sceneggiatura, complessivamente impacciato il cast. (''[[David e Golia]]''; 2003, p. 622) [[File:Susan Hayward 4.jpg|thumb|[[Gregory Peck]] e [[Susan Hayward]] in ''[[Davide e Betsabea]]'']] *Un'accurata ma noiosa versione cinematografica del celebre episodio biblico (l'amore adulterino del re David per la moglie di un suo ufficiale) che gli attori cercano di vivacizzare come possono. (''[[Davide e Betsabea]]''; 2003, p. 622) *Tipico film catastrofico, che fa propri tutti gli stereotipi del genere. Ha avuto un sensazionale impatto orrorifico sul pubblico, e tale risvolto sociale conta molto di più delle sue qualità artistiche, decisamente scarse. (''[[The Day After - Il giorno dopo]]''; 2003, p. 622) *La sceneggiatura di [[Bill Marsilii|Bill Marsili]] e [[Terry Rossio]] gioca con i soliti paradossi temporali, sorvolando sulla plausibilità dell'elemento fantascientifico e tentando fin che può di arginare facilonerie e incongruenze. Il gioco regge mezz'ora, poi svacca inesorabile nell'''action movie'' bombarolo con storia d'amore e ''happy ending'' di rito. In realtà, [[Tony Scott|Scott]] vorrebbe rappresentare paure contemporanee: e se avalla ambiguamente (come già nel suo precedente ''[[Nemico pubblico (film 1998)|Nemico pubblico]]'') una tecnologia che viola la privacy a fin di bene, azzecca però un paio di sequenze tecnicamente complesse (come l'inseguimento in auto tra passato e presente) e l'ambientazione nella [[Louisiana]] in ricostruzione dopo l'uragano [[Uragano Katrina|Katrina]]. (''[[Déjà vu - Corsa contro il tempo]]''; 2010, p. 905) *Favola sociale impregnata delle idee del Fronte popolare e scritta da [[Jacques Prévert]], questo film non si accontenta di vantare i meriti delle imprese autogestite ma arriva a giustificare l'assassino del cattivo facendolo approvare, per così dire, da una giuria popolare (incarnata simbolicamente dai clienti del bar ai quali Valentine racconta la storia). Ambientato quasi completamente all'interno di un caseggiato parigino, con la sua corte di popolani variopinti (per la maggior parte attori del Groupe Octobre), il film fonde con abilità il messaggio ideologico con la freschezza e l'humour della commedia [...]. (''[[Il delitto del signor Lange]]''; 2003, p. 635) *Ottima l'idea di partenza, quella di ambientare un horror in un cinema dove si proietta un film dell'orrore dagli influssi malefici. Ben presto gli spettatori cominciano a trasformarsi in mostri. Peccato che la sceneggiatura, dopo un'ora, annaspi, e gli attori siano risibili. (''[[Dèmoni (film)|Dèmoni]]''; 2003, p. 640) *Frullato di luoghi comuni dell'horror contemporaneo, con pesanti riferimenti a ''Gremlins'' e a ''Videodrome'', e senza una trama degna di questo nome. (''[[Dèmoni 2... L'incubo ritorna]]''; 2003, p. 640) *[…] è uno dei più bei film sull'amicizia e sul rapporto dell'uomo con la natura, semplice ed emozionante come solo i capolavori sanno essere. Commovente il modo con cui Kurosawa sa raccontare l'ingenuo animismo di Dersu (il suo parlare al fuoco e al vento, all'acqua e alla tigre), ma anche il suo senso di fratellanza universale (quando lascia qualche provvista nella capanna per il prossimo, eventuale occupante). (''[[Dersu Uzala - Il piccolo uomo delle grandi pianure]]''; 2003, p. 643) *Il film [...] risente della sua origine teatrale ma sa far rivivere con emozione e intensità le persecuzioni del clero durante il Terrore. (''[[I dialoghi delle Carmelitane (film 1960)|I dialoghi delle Carmelitane]]''; 2003, p. 653) *Film catastrofico, tedioso e pieno di buoni sentimenti. (''[[Il diavolo alle 4|Il diavolo alle quattro]]''; 2003, p. 658) *Il più originale, il meno conformista, e il più cukoriano di tutti i film di [[George Cukor|Cukor]] [...]. (''[[Il diavolo è femmina]]''; 2003, p. 658) [[File:Yul Brynner in The Ten Commandments film trailer.jpg|thumb|[[Yul Brynner]] ne ''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]'']] *La magniloquenza e il gigantismo non tolgono però al film la sua appassionata carica emotiva e le libertà storiche che DeMille si è preso (per esempio nel personaggio di Nefertiti/Anne Baxter) colorano la storia con alcune sfumature ancor oggi godibili. (''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]''; 2003, p. 664) *Gioco tra gatto e topo con molti capovolgimenti, che sfrutta al meglio l'ambientazione claustrofobica. Tocchi d'ironia, massicce dosi d'azione, effetti visivi strabilianti, una suspense ininterrotta e Bruce Willis che azzecca una delle sue parti migliori: che cosa si può volere di più? (''[[Trappola di cristallo|Die Hard - Trappola di cristallo]]''; 2003, p. 666) *[...] questo film è prima di tutto una dolente parabola sull'intolleranza e la superstizione. Ma anche un'acuta riflessione sull'impossibilità di attribuire schematicamente colpe e assoluzioni: ogni personaggio, e Anne in primo luogo, manifesta una personalità ambigua e contraddittoria, che non permette allo spettatore di dare giudizi certi. Certa è solo la condanna al dolore, unico mezzo possibile per raggiungere purezza e chiarificazione (che [[Carl Theodor Dreyer|Dreyer]] sintetizza nel volto tormentato di [[Lisbeth Movin]]), e il peso dell'orrore, di cui si è insieme vittime e responsabili (come nella scena finale in cui Anne, circondata da chierichetti salmodianti, decide di confessare). (''[[Dies irae (film)|Dies irae]]''; 2003, p. 666) *Curioso ma irrisolto ritratto del disfacimento morale di una classe sociale, troppo «estremo» per non sembrare contraddittorio. La povertà affettiva della ricca famiglia milanese, la non confessata ambiguità di chi ([[Tomas Milian|Milian]]) in fondo non è che un mantenuto, l'ambigua generosità del falso prete non riescono mai a trasformarsi in elementi di analisi di quella disgregazione sociale a cui fa riferimento il titolo, rimanendo episodi fini a se stessi anche per l'oggettiva inconsistenza dell'antagonista proletario ([[Renato Salvatori|Salvatori]]), la cui unica caratteristica sembra essere l'invidia della ricchezza. (''[[Il disordine (film 1962)|Il disordine]]''; 2003, pp. 676-677) *Il miglior ''Frankenstein'' del ciclo [[Hammer Film Productions|Hammer]] e l'ultimo grande film di Fisher che, nella cornice del racconto gotico, inserisce una riflessione sulla diversità solo abbozzata negli episodi precedenti. (''[[Distruggete Frankenstein!]]''; 2003, p. 678) *[...] è una specie di ''[[Viale del tramonto]]'' pieno di cliché [...] ma non privo di fascino negli assoli della [[Bette Davis|Davis]] (specie nella scena del provino, prima quando tenta di fare la giovane sexy e poi quando, riguardandosi, si accorge di quanto sia stata patetica). (''[[La diva]]''; 2003, p. 679) *Un affresco composito di un mondo senza più nessun punto di riferimento [...]. Ben presto divenne un cult movie anche all'estero, diffondendo l'uso di neologismi come «paparazzo». (''[[La dolce vita]]''; 2010, p. 990) *[...] è un film che sa utilizzare a proprio vantaggio le ristrettezze del budget: [[Don Siegel|Siegel]] punta tutto sulle scene d'azione e di violenza, girate e montate con uno stile nervoso e tranciante, e lascia in secondo piano i risvolti psicologici della storia, così da far emergere una «contiguità» fisica ma anche (im)morale tra gangster e poliziotti, in precario equilibrio sul filo che divide il Bene dal Male (come appunto succede a Jack che quasi non s'accorge di essersi trasformato in un bandito). (''[[Dollari che scottano]]''; 2003, p. 688) *[...] è una summa perfetta del genere western e dei temi cari a [[Howard Hawks|Hawks]]: le dinamiche (morali) che si scatenano all'interno del gruppo, il ruolo pedagogico degli anziani, la nostalgia di una passata integrità, l'orgoglio del professionista per il suo lavoro ben fatto, le schermaglie virili. (''[[Un dollaro d'onore]]''; 2003, p. 689) *Western inconsueto su uno sceriffo che sacrifica tutto (affetto della figlia compreso) in nome della giustizia, più interessante per la storia [...] che per il modo con cui la regia – scolastica – ce lo racconta. (''[[Domani m'impiccheranno]]''; 2003, p. 690) *Diretta con professionalità e ben interpretata, una commedia che vale soprattutto per l'affresco dell'America fine Ottocento. (''[[La dominatrice]]''; 2003, p. 693) *[...] un'esangue biografia modello esportazione, girata nel centenario della morte del santo. Perde il confronto con il ''[[Don Bosco (film 1935)|Don Bosco]]'' del '35, diretto da Goffredo Alessandrini. (''[[Don Bosco (film 1988)|Don Bosco]]''; 2003, p. 694) *Un film superficiale ma ben confezionato: l'intrigo funziona, il ritratto della città {{NDR|Torino}} e della società incuriosisce, gli attori sono bravi. (''[[La donna della domenica]]''; 2010, p. 1006) *Di notevole c'è l'atmosfera mortifera che riflette quella di un'epoca (vedi il coevo ''[[Ossessione (film 1943)|Ossessione]]''), splendidamente resa dalla fotografia di [[Massimo Terzano]]: un clima che aleggia sin dalla prima, memorabile sequenza del funerale sotto la pioggia, prosegue con l'ostinato senso di vuoto degli interni, cui fa da contrappunto la solitudine delle cime, e culmina nell'enorme croce commemorativa che staziona per mesi nella casa degli sposi. (''[[La donna della montagna]]''; 2003, p. 701) [[File:Joan Bennett in The Woman in the Window trailer 2.jpg|miniatura|[[Joan Bennett]] ne ''[[La donna del ritratto]]'']] *[...] un noir avvincente che ripropone il tema più caro al regista: il sottile confine tra innocenza e colpevolezza, raccontato con una narrazione minuziosamente realistica ma sviluppato con un andamento potentemente onirico. Uno dei migliori ritratti del grigiore borghese e di quello che può nascondere dietro la sua faccia rispettosa. (''[[La donna del ritratto]]''; 2003, p. 702) *Fantasia e realtà storica si intrecciano in questo film che mescola i generi con leggerezza e humor. [[Mario Soldati|Soldati]] [...] non mitizza la figura del protagonista e ne racconta il lato picaresco [...] più di quello guerresco; così come la corte dei Borboni [...] è descritta con un'ironia contagiosa [...]. A [[Paolo Stoppa|Stoppa]], nei panni di un giuda invidioso e fanfarone, il compito di arricchire la pellicola con il ritratto dell'avidità umana e fare da contrappeso melodrammatico a un primattore che avrebbe potuto scivolare nella maniera di se stesso. (''[[Donne e briganti]]''; 2003, p. 711) *Bellissime le scenografie di Ken Adam, come la sala da guerra del Pentagono. (''[[Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba]]''; 2010, p. 1040) *''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]'', che non a caso arriva sul finire del secolo, ha il merito di approfondire e sintetizzare a livello popolare i sottintesi ideologici del vampirismo ottocentesco, che - grazie a la cinema - avranno un grande seguito anche nel Novecento. (2003, p. 729) *{{NDR|Sul [[Conte Dracula]]}} Il conte transilvano è in pratica l'ultimo degli eroi romantici: alle prese con l'irrazionale, il magico, il misterioso, in sospeso tra il Bene e il Male, la Vita e la Morte, la Morte e l'Immortalità. Naturalmente è destinato alla sconfitta in una società che si è votata alla Scienza (e più tardi alla tecnologia), ma non prima di aver scosso alle fondamenta il sistema di valori su cui tale società è fondata. (2003, p. 729) *{{NDR|Sul [[Conte Dracula]]}} Ciò che più sorprende in lui è l'assenza di rimorso, la noncuranza delle conseguenze delle sue azioni. Agli occhi degli altri personaggi maschili del romanzo, che sotto la guida del dottor Abraham si schierano a tutela dell'ordine ideologico costituito, Dracula è l'incarnazione di Satana senza senso di colpa, del potere senza limiti, del sesso senza coscienza né controllo. (2003, p. 729) *Interessante rilettura del personaggio inventato da Bram Stoker, di cui Badham (e lo sceneggiatore W. D. Richter) accentua l'aspetto di fascinazione erotica, grazie anche alla scelta di farlo interpretare dall'italoamericano Frank Langella: ne esce il ritratto di un seduttore «byroniano», alla disperata ricerca dell'assoluto, solitario e romantico, che si prende gioco delle convenzioni sociali e combatte i tabù puritani, offrendo alle sue vittime non solo la condivisione del desiderio del sangue ma soprattutto una festa dei sensi e un autentico delirio erotico. (''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]''; 2003, p. 732) *Non per tutti i gusti, ma negli anni conserva un suo strano fascino. (''[[Dracula cerca sangue di vergine... e morì di sete!!!]]''; 2003, p. 732) *Coppola (che ha utilizzato la sceneggiatura di James Hart) vede Dracula come Lucifero e angelo caduto, con una lettura che non è delle più abusate, capace di dare al personaggio una statura epica che sorprende chi conosceva la malinconia romantica del ''Nosferatu'' di Herzog. Ma poi lo appesantisce con un immaginario cattolico e sessuofobo, tutto giocato sull'ambivalenza di angelo e bestia, piacere e morte, che lascia freddi. (''[[Dracula di Bram Stoker]]''; 2003, p. 732) [[File:Dracula 1958 c.jpg|thumb|[[Christopher Lee]] nel ruolo del [[Conte Dracula]] in ''[[Dracula il vampiro]]'']] *Molto fedele allo spirito del romanzo di Bram Stoker, questo film definisce l'aspetto moderno di Dracula (i canini sporgenti sono un'invenzione di Fisher e l'interpretazione di Christopher Lee aggiunge un tocco di inquietante perversità al personaggio letterario). (''[[Dracula il vampiro]]''; 2003, p. 732) *Non una parodia come ci ha spesso abituato Brooks, ma uno strano pastiche tra scontato citazionismo (di cui fa le spese soprattutto la versione di Coppola) e un'ormai stanca comicità goliardico-caotica. (''[[Dracula: morto e contento]]''; 2003, p. 732) *Il tocco di Fisher si ritrova nella condanna di ogni moralismo (il Male incarnato da Dracula, ma anche l'eccesso di puderie di una delle due coppie, proprio per questo vittime designate del vampiro) e soprattutto nella lettura parareligiosa del mito di Dracula, visto come un nuovo anti-Cristo. (''[[Dracula, principe delle tenebre]]''; 2003, p. 733) *Quasi un remake non dichiarato di ''[[1972: Dracula colpisce ancora!]]'', prodotto dalla [[Hammer Film Productions|Hammer]]. Ma la formula è quella tipica dell'horror commerciale degli anni '90: humour nero, splatter e colonna sonora ''metal''. [...] Una stupidaggine, voluta e prodotta da Wes Craven. (''[[Dracula's Legacy - Il fascino del male]]''; 2003, p. 733) *Film per ragazzi intelligente e ben diretto la cui uscita nelle sale è passata praticamente inosservata. (''[[Il drago del lago di fuoco]]''; 2003, p. 733) *L'ambizioso tentativo del produttore [[David O. Selznick|Selznick]] di bissare il successo di ''[[Via col vento]]'' e di fare della moglie [[Jennifer Jones]] una superstar: 6 milioni di dollari per la produzione, 2 per il lancio pubblicitario, il fiato sul collo al regista [[King Vidor|Vidor]] (che non terminò neppure il film), musica tonitruante (di [[Dimitri Tiomkin|Dmitri Tiomkin]]) e una fotografia sanguigna di tramonti e fuochi. [...] l'eccesso di titanismo e le esagerazioni melodrammatiche (quasi ridicole) vengono abbondantemente riscattate dalla pulsante carica erotica di Jennifer Jones. (''[[Duello al sole]]''; 2003, p. 746) *Esordio nella regia del premio Oscar per gli effetti speciali di ''[[2001: Odissea nello spazio|2001]]'', che risponde al pessimismo di [[Stanley Kubrick|Kubrick]] con una dichiarazione di ottimismo ecologico. Uno dei pochi film (con il molto posteriore ''[[Alien]]'') dove il peso degli effetti speciali non soffoca la dimensione umana del racconto. Anzi, [[Douglas Trumbull|Trumbull]] arriva a «umanizzare» i simpatici robot che aiutano [[Bruce Dern|Dern]] (bravissimo) nella sua opera. Poetico e affascinante. (''[[2002, la seconda odissea]]''; 2003, p. 749) *Piccolo gioiello della fantascienza inglese, ispirato al romanzo ''La morte dell'erba'' di [[John Christopher]], che teorizza «da destra» la supremazia dell'istinto animale nell'uomo: tesi che il film esemplifica con una chiarezza quasi imbarazzante, soprattutto durante il lungo viaggio. Filmato con bel piglio documentario. (''[[2000: la fine dell'uomo]]''; 2003, p. 749) *La Maggenti, anche autrice della sceneggiatura, mette molta carne al fuoco (i pregiudizi non riguardano solo la sessualità ma anche la razza e il censo), ma fortunatamente rifugge dal ''politically correct'' e si lascia andare con raffinata naturalezza al racconto di una storia d'amore che cresce pian piano e non si dimentica. Notevoli le due attrici protagoniste, praticamente esordienti. (''[[Due ragazze innamorate]]''; 2003, p. 754) *[...] il film punta il suo fascino non sugli scenari futuristici (anzi, è improbabile che nel XXI secolo tutto sia così simile a oggi) ma sulla apocalittica visione del destino dell'uomo e della voracità cannibalesca del potere. Belle le ambientazioni in una New York notturna e decadente, costantemente avvolta in una nebbia inquinante, superbe le interpretazioni di [[Charlton Heston]] e di [[Edward G. Robinson|E.G. Robinson]] nel suo ultimo, commovente, ruolo. (''[[2022: i sopravvissuti]]''; 2003, p. 750) *La principale qualità del film è il suo ritmo serrato, merito del regista che ha al suo attivo oltre mille spot pubblicitari. (''[[Duro da uccidere]]''; 2003, p. 761) ===E=== *La leggenda dell'ebreo errante aggiornata all'olocausto. [...] porta l'impronta del soggettista [[Giovanni Battista Angioletti|Giovan Battista Angioletti]], responsabile dello squilibrio tra le due parti del film, dove dal mitico si passa alla minuziosa descrizione delle brutalità naziste, narrate però con partecipata passione. (''[[L'ebreo errante (film 1948)|L'ebreo errante]]''; 2003, p. 766) *Otto anni dopo avere diretto un classico del western come ''[[Un dollaro d'onore]]'', [[Howard Hawks|Hawks]] si diverte a rifare quasi lo stesso film con una serie di eroi invecchiati, stanchi e malandati, che più che con i nemici devono fare i conti con le stampelle e il tremito da astinenza da whisky. Un piccolo capolavoro di ironia [...] a cui contribuiscono in modo determinante [[John Wayne|Wayne]] e [[Robert Mitchum|Mitchum]], che giocano con intelligenza sulla loro ex immagine di eroi solidali e cocciuti. (''[[El Dorado (film 1966)|El Dorado]]''; 2003, p. 777) *La [[Sylvia Kristel|Kristel]] è bellissima, ma oltre che antivergine è antiattrice. (''[[Emmanuelle l'antivergine]]''; 2003, p. 785) *È un agente delle assicurazioni o una perfetta ladra high-tech la giovane Virginia Baker ([[Catherine Zeta-Jones|Zeta-Jones]]), che si associa col vecchio marpione scozzese Robert MacDougal ([[Sean Connery|Connery]]: dichiara dieci anni in meno) per il furto di fine millennio a Kuala Lampur? E soprattutto, vuole fregarlo o cascherà tra le sue braccia? Quasi tutto come in un giallo-rosa di una volta (niente sesso e violenza), se non che i ladri alla fine scappano col malloppo: ma perché si dovrebbe fare il tifo per loro? Solo perché grondano fascino (almeno nelle intenzioni dei produttori)? Sceneggiatura più arrabbiata di quello che sembra, a firma di [[Ronald Bass|Ron Bass]] e [[William Broyles Jr.|William Broyles]]. Cinema commerciale di vacuità insostenibile, anche se eseguito professionalmente. (''[[Entrapment]]''; 2010, p. 1131) *Dal dramma omonimo di [[Arthur Miller]], una delle più intense interpretazioni di [[Edward G. Robinson|Robinson]], perfetto nel descrivere il dramma di questo capitalista che non vuole ammettere i propri errori e ingannando la legge non potrà evitare lo scontro col figlio. Un eccesso di verbosità nuoce però al progredire della tensione. (''[[Erano tutti miei figli]]''; 2003, p. 793) *Un film sottilmente ipocrita, non solo perché, con scarso coraggio, non fa vedere nulla, ma anche perché {{sic|Lulú}}, alla fine, viene riportata all'ovile dal provvidenziale maritino. L'erotismo dal punto di vista femminile resta una pia intenzione. (''[[Le età di Lulù]]''; 2003, p. 813) *[...] il film vuole essere una rivendicazione dell'onore nazionale, in sintonia con la retorica di quegli anni. Rivisto oggi, si fa ancora apprezzare non per l'ingenua occasione propagandistica (comunque più diretta a difendere l'unione degli italiani che a esaltarne gli slanci espansionistici, più «isolazionista» che «nazionalista») ma per le sue qualità di forte figuratività e per la capacità con cui ne esalta l'epica narrativa [...]. (''[[Ettore Fieramosca (film 1938)|Ettore Fieramosca]]''; 2003, p. 816) *Da sempre interessato alle trasposizioni cinematografiche di opere letterarie, [[Mario Soldati|Soldati]] questa volta ci prova con il romanzo omonimo di [[Honoré de Balzac]], ma semplifica troppo i caratteri, riducendoli quasi a caricature, ed esagera in teatralità, sia nella messinscena che nella direzione degli attori. [[Gualtiero Tumiati|Tumiati]] sembra più simile all{{'}}''Avaro'' di [[Molière]] che a Grandet, la [[Alida Valli|Valli]], la più misurata e convincente di tutti gli interpreti, non sempre appare a suo agio. Notevole, come sempre nei film del regista, la cura formale, soprattutto nel taglio elegante delle inquadrature. (''[[Eugenia Grandet (film 1947)|Eugenia Grandet]]''; 2003, p. 817) *La sceneggiatura di Rospo Pallenberg e Boorman utilizza i miti e le saghe del Graal per raccontare la ricerca di un'armonia perduta e di un giusto rapporto con la Natura, spezzatosi dopo la fine del mondo pagano. Elaborato e costosissimo, il film cade però sotto l'eccesso di effetti kitsch e un accumulo di simboli e «poesia» che il regista non riesce a controllare: così l'eccessiva enfasi e la grandiosità di alcuni passaggi è solo in parte bilanciata da un Merlino (Williamson) ironico e scanzonato, artefice nascosto di tutta la storia. (''[[Excalibur]]''; 2003, p. 822) ===F=== *Una commedia piuttosto insulsa, sorretta solo dall'interpretazione della [[Ingrid Bergman|Bergman]] e della [[Susan Hayward|Hayward]] in un ruolo di giovanissima ninfomane. (''[[La famiglia Stoddard]]''; 2003, p. 834) *Un western cronachistico, attento al rigore filologico [...]. (''[[Fango, sudore e polvere da sparo]]''; 2003, p. 836) [[File:Fari nella nebbia - Fosco Giachetti.png|miniatura|[[Fosco Giachetti]] in ''[[Fari nella nebbia]]'']] *Un film schietto e istintivo per l'epoca [...] immerso in un'atmosfera popolare torbida, sensuale e aggressiva, solitamente non tollerata dal regime. È il segno che qualcosa sta davvero cambiando nel cinema italiano, sempre più deciso ad allontanarsi dai telefoni bianchi e a mettersi in sintonia con il malessere del cosiddetto «realismo poetico» francese degli anni Trenta. La svolta decisiva avverrà con ''[[Ossessione (film 1943)|Ossessione]]'', ma in ''Fari nella nebbia'' si possono cogliere degli spunti tematici e cinematografici in qualche modo anticipatori. (''[[Fari nella nebbia]]''; 2003, p. 850) *[[Camillo Mastrocinque|Mastrocinque]] dirige con notevole competenza tecnica un film sfarzoso (specie per l'epoca) e corrusco, e indovina alcune sequenze di follia melodrammatica (merito soprattutto della recitazione sovraccarica e quasi [[Max Ophüls|ophulsiana]] della [[Luisa Ferida|Ferida]]). Peccato che non abbia un'idea di regia unitaria, e si perda in ridicoli intermezzi a base di pecorelle e meli fioriti. Il clima dell'epoca non giustifica la squallida macchietta dell'usuraio ebreo. (''[[Fedora (film 1942)|Fedora]]''; 2003, p. 862) *Uno dei melodrammi più neri e tragici di [[John M. Stahl|Stahl]], che utilizza al meglio l'ambigua bellezza della [[Gene Tierney|Tierney]] per scandagliare le contraddizioni di una felicità cercata con tale foga da diventare impossibile. (''[[Femmina folle]]''; 2003, p. 865) *[...] il film sopperisce con un ritmo vertiginoso alle carenze di sceneggiatura [...] e offre uno spettacolo fantasioso e spesso divertente. (''[[Il feroce Saladino]]''; 2003, p. 869) *[...] uno dei film meno personali del grande regista: statico, noioso, involuto. Una sola scena di suspense, quella dell'asta (girata con fulminei carrelli) [...]. (''[[Fiamma d'amore]]''; 2003, p. 872) *Di fronte a questo adattamento (di [[Jim Uhls]]) del romanzo di [[Chuck Palahniuk]], la critica si è divisa: grido di rivolta contro una società post-consumista o pericolosa apologia di un neotribalismo fascista? Smisuratamente ambizioso ma anche autoparodico, il film appare alla fine confuso e impari al compito che si prefigge: sagace nell'individuare certi sintomi (crisi maschile, fuga dalla realtà, scissione della personalità), abile a stordire – soprattutto all'inizio – con una messa in scena visionaria (notevole la fotografia di [[Jeff Cronenweth]]), capace di colpire a fondo con il cinismo (memorabile il culturista cui sono spuntate le tette, interpretato dal cantante [[Meat Loaf]]), ma senza saper riflettere in modo articolato sui problemi evocati. In definitiva americano quanto un talk show un po' esagitato. (''[[Fight Club (film)|Fight Club]]''; 2010, p. 1252) [[File:La figlia del capitano-1947-Amedeo Nazzari.png|miniatura|[[Amedeo Nazzari]] ne ''[[La figlia del capitano (film 1947)|La figlia del capitano]]'']] *[...] fu uno dei film più costosi realizzati in quel periodo in Italia, una specie di risposta classica e disillusa di [[Mario Camerini|Camerini]], attraverso una scelta narrativa fatta di passioni e colpi di scena, all'imperante umanitarismo neorealista. Indimenticabile [[Amedeo Nazzari|Nazzari]], vero protagonista del film che rimane impresso soprattutto nella scena finale, mentre se ne va, di spalle, verso la morte. (''[[La figlia del capitano (film 1947)|La figlia del capitano]]''; 2003, p. 876) *[...] il film è uno straordinario ritratto di una certa America di provincia, puritana e intollerante, su cui il regista innesta, attraverso il personaggio del giornalista ([[Arthur Kennedy|Kennedy]]), una spietata riflessione sui meccanismi del consenso e sul ruolo dei mass media. [...] [[Burt Lancaster|Lancaster]], in una delle sue più dense interpretazioni [...]. (''[[Il figlio di Giuda]]''; 2003, p. 884) *Una soap dagli intenti dichiaratamente pedagogici scritta da [[James R. Webb]], più preoccupato di spiegare le trafile di un'adozione che di costruire una vera tensione melodrammatica. E soprattutto di dimostrare che il male non si trasmette per via ereditaria. (''[[Figlio di ignoti]]''; 2003, p. 884) *Flop commerciale, anche se non tutto è da buttare in questo film ambizioso, vorticoso e sovraccarico. Meglio peccare per eccesso che per difetto. (''[[Il filo del rasoio (film 1984)|Il filo del rasoio]]''; 2003, p. 887) *[[Steven Seagal|Seagal]] si produce da solo, insistendo nella sua risibile svolta ecologista: la sua mancanza di ironia è al di là del comico involontario, e le passabili scene d'azione non bastano. (''[[Fire Down Below - L'inferno sepolto]]''; 2003, p. 897) *Delirio dell'epoca [[Ronald Reagan|reaganiana]], fiacco nel ritmo e mediocre negli effetti speciali. Più di un punto in comune con ''[[Il sipario strappato]]'' (anche Gant commette un omicidio cruento e poco giustificato), malgrado [[Clint Eastwood|Eastwood]] non faccia nulla per rendere gli americani simpatici. (''[[Firefox - Volpe di fuoco]]''; 2003, p. 897) *Mediocre adattamento del romanzo di [[James Hilton]] (nonostante i dialoghi fossero stati scritti da [[Christopher Isherwood]]), il film è un melodramma giallo che solo a tratti riesce a creare un'atmosfera di intenso terrore, soprattutto per merito dell'ottima prova di [[Robert Montgomery]]. (''[[Follia (film 1941)|Follia]]''; 2003, p. 905) *[...] è un horror psicologico che sintetizza magistralmente, sia nei contenuti che nella forma, suggestioni di varia provenienza: espressioniste (il mercante d'arte come il dottor Caligari, la fuga del mostro sui tetti, i forti contrasti chiaroscurali, le angolazioni inclinate); romantiche (il mito del Faust, l'amore passione più volte frustrato, l'idealizzazione della figura femminile e la conseguente disillusione); surrealiste (i quadri dell'ex pittore, ora burattinaio); ma soprattutto il film è un esplicito e raffinatissimo omaggio al cinema tedesco delle origini: [[Edgar G. Ulmer|Ulmer]] infatti era stato allievo di [[Friedrich Wilhelm Murnau|Murnau]] e aveva collaborato, ufficialmente come scenografo, a sette suoi film, tra cui ''[[Faust (film 1926)|Faust]]'', ''[[Aurora (film 1927)|Aurora]]'' e ''[[Tabù (film 1931)|Tabù]]''. (''[[La follia di Barbablù]]''; 2003, p. 906) *Il deserto ricostruito in studio fa da sfondo a un dramma psicologico di origine teatrale [...] che introduce nel noir elementi nuovi e offre a [[Humphrey Bogart|Bogart]] la sua prima interpretazione di successo, nei panni di un gangster antieroe che avrebbe fatto scuola. (''[[La foresta pietrificata]]''; 2003, p. 910) *Fiacca commedia degli equivoci di ambientazione ungherese [...]: solo la [[Anna Magnani|Magnani]] – il cui personaggio non fa mistero della propria ambigua «attività» notturna – riesce a trasmettere un po' di esuberante realismo a una recitazione altrimenti senza grazia. (''[[La fortuna viene dal cielo]]''; 2003, p. 914) *[[Bill Paxton|Paxton]] esordisce alla regia ed esplora l'ambivalenza del sacro e le ossessioni dell'America puritana, con brividi non banali malgrado un ritmo in sordina. La sceneggiatura di Brent Hanley accumula però troppi colpi di scena e non evita pericolose derive: tutti gli uomini uccisi dal padre giustiziere sono infatti colpevoli di delitti efferati e quindi, in qualche modo, «se lo meritano». (''[[Frailty - Nessuno è al sicuro]]''; 2003, p. 920) *[...] è una deliziosa e disincantata commedia dove lo sguardo di [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] (nell'ultimo film che diresse per intero) si fa più nero e sarcastico. La sua disillusa ferocia non risparmia nessuna classe sociale [...]. (''[[Fra le tue braccia]]''; 2003, p. 921) *[...] è un ritratto agiografico piuttosto ordinario, in cui il regista rinuncia a una rilettura personale per soddisfare le esigenze del pubblico medio internazionale. Non male il cast, e commovente a tratti l'interpretazione di [[Bradford Dillman|Dillman]]. (''[[Francesco d'Assisi (film 1961)|Francesco d'Assisi]]''; 2003, p. 922) *Girato con uno stile spoglio e fluido (cosi da lasciare molto spazio alla scenografìa e conseguentemente all'atmosfera opprimente), il film evita gli effetti troppo facili o le scene troppo cruente (anche per non urtare la sensibilità del pubblico di allora), ma riesce a descrivere i pericoli e le tentazioni della scienza e contemporaneamente a fare della creatura una «rappresentazione simbolica e metafisica dell'uomo, tormentato e diviso tra la riconoscenza e l'odio per un creatore che l'ha fatto così imperfetto» [Lourcelles]. (''[[Frankenstein (film 1931)|Frankenstein]]''; 2010, p. 1318) *Ultimo dei cinque film della saga di Frankenstein diretti dal grande regista inglese per la [[Hammer Film Productions|Hammer]]: Cushing è un ''mad doctor'' emblematicamente rifugiatosi in un manicomio, ma l'atmosfera del film limita le invenzioni visive e la fotografia di Brian Probyn fa rimpiangere il sanguinio technicolor di Jack Asher. (''[[Frankenstein e il mostro dell'inferno]]''; 2003, p. 927) [[File:I fratelli Castiglioni (1937) Luisa Ferida.png|miniatura|[[Luisa Ferida]] ne ''[[I fratelli Castiglioni]]'']] *Ritratto amaro dell'avidità umana, che nel passaggio dalla «tragicommedia» di Alberto Colantuoni alla sceneggiatura di Emanuele Caracciolo e del regista accentua i toni farseschi e melodrammatici (con la nipote <nowiki>[</nowiki>[[Luisa Ferida|Ferida]]] scacciata di casa perché ragazza-madre e naturalmente sospettata di aver circuito il morto), evidenziati da una regia troppo espressionista per non sembrare esagerata. (''[[I fratelli Castiglioni]]''; 2003, p. 930) *Dramma processuale con un certo climax che, lontano dai manicheismi patriottici, trova un approccio anticonvenzionale al tema del tradimento. (''[[Il fronte del silenzio]]''; 2003, p. 938) *[...] il film cerca di recuperare le utopie e gli incubi [[George Orwell|orwelliani]], ma dopo un buon inizio scade rapidamente nello schematismo e nella prevedibilità. (''[[La fuga di Logan]]''; 2003, p. 943) *Un piccolo capolavoro del melodramma fantastico [...]. La sceneggiatura di [[John Patrick (drammaturgo)|John Patrick]] si destreggia con grande abilità nel continuo passaggio tra i diversi tempi della narrazione riuscendo a rendere avvincente una storia fatta soprattutto di rimpianti e di azioni mancate: a dare coesione alla trama è una incondizionata dichiarazione di fiducia nella forza dei sentimenti e dell'amore, dimostrata per antifrasi attraverso l'infelice rapporto di Rollo e Lark [...] e rivissuta in parallelo dal legame nascente tra Grizel e Pax. Così, anche il tragico epilogo – legato alla violenza della guerra – finisce per ribadire, con la forza dell'''amour fou'', il messaggio di speranza nella capacità umana di far trionfare i sentimenti sulle paure e gli egoismi. (''[[Fuga nel tempo]]''; 2003, p. 944) *Uno strano melodramma [...] pieno di fraintendimenti e di situazioni-limite per l'epoca (tutte le famiglie possibili nel film sono a pezzi e non si ricompongono, tutti i personaggi femminili sono donne sole e indipendenti), che all'enfasi sentimentale predilige i toni smorzati e termina in modo sorprendentemente aperto. Alla base c'è l'idea che tutti soffrono per la mancanza di amore ma evita con cura soluzioni estreme, optando per un registro quotidiano e verosimile che è una rarità nei film italiani dei primissimi anni Quaranta. (''[[La fuggitiva (film 1941)|La fuggitiva]]''; 2003, p. 945) *Potente e incisiva versione cinematografica del romanzo omonimo [...] dove il regista attenua la violenza contestatrice della denuncia sociale (pur sottolineando con energia la presa di coscienza di Tom che scopre la lotta di classe) mentre racconta con partecipata passione il dramma e il disorientamento di chi, sradicato dalla propria terra, deve attraversare un'America che stenta a riconoscere [...]. Memorabile e struggente la prima parte, più complessa e «[[Franklin Delano Roosevelt|rooseveltiana]]» ma meno toccante la seconda, riscattata da un finale indimenticabile [...]. Perfetta la dura e drammatica fotografia di [[Gregg Toland]] e la recitazione di tutto il cast. (''[[Furore (film)|Furore]]''; 2003, pp. 957-958) *Il film che ha lanciato [[Bruce Lee]] sulla ribalta internazionale imponendo la magistrale padronanza dell'attore nell'eseguire la tecnica del kung-fu. (''[[Il furore della Cina colpisce ancora]]''; 2003, p. 958) ===G=== *Nella lettura della [[Liliana Cavani|Cavani]], [[Galileo Galilei|Galileo]] diventa un campione della Chiesa rinnovata del [[Concilio Vaticano II|Concilio vaticano II]], che si oppone al vecchiume della curia reazionaria. Un atto di accusa contro l'arroganza del potere, didascalico nell'esposizione, televisivo nel ritmo, ma con una buona descrizione dell'universo papalino e un protagonista all'altezza. (''[[Galileo (film 1968)|Galileo]]''; 2003, p. 963) *Un poliziesco teso e cupo con un finale insolito, [...] risente un po' dell'origine teatrale [...]. (''[[La gang]]''; 2003, p. 965) *[...] doveva essere una semplice operazione commerciale, ma [[Fritz Lang|Lang]] seppe farne un piccolo classico del noir: basta vedere come risolve la scena chiave del delitto, tutta giocata sul non mostrato. Manovrando specchi e ombre con uno «stile inesorabile», Lang dà corpo alle tenebre che avvolgono la parte migliore di Hollywood. (''[[Gardenia blu]]''; 2003, p. 970) *Una rivisitazione storica ilare e leggera, che si colora, nel finale, di toni satirici (gli opportunisti che accolgono [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]] a braccia aperte) che richiamano ''[[La kermesse eroica]]'' di [[Jacques Feyder|Feyder]]. [...] Non banali alcuni richiami alla pittura italiana di soggetto risorgimentale – [[Silvestro Lega|Lega]] e [[Giovanni Fattori|Fattori]] in particolare. Originale, per il cinema italiano del tempo, la costruzione a flashback (è Caterina vecchia che racconta la storia). (''[[Un garibaldino al convento]]''; 2003, p. 970) *La sceneggiatura questa volta attinge addirittura da ''Solaris'' di Tarkovskij, oltre che dal solito ''Ritorno al futuro''. Ma per chi non è già fan della serie, la faccenda è irrimediabilmente noiosa, e gli effetti speciali non bastano. (''[[Generazioni (film)|Generazioni]]''; 2003, p. 978) *[[Mario Camerini|Camerini]] si ispira a una commedia di [[Edgar Wallace]] [...] misurandosi col meno italiano dei generi cinematografici, e difatti ambienta l'azione in un'improbabile Inghilterra italianizzata. Ne è uscito un gioco di equivoci e di coincidenze sempre sul filo dell'ammiccamento e della parodia, insieme innocuo e malizioso. (''[[Giallo (film 1933)|Giallo]]''; 2003, p. 986) *Uno dei più famosi film di guerra italiani, chiaramente dalla parte del regime [...]. La propaganda è però più evidente nella seconda parte, in cui prevalgono i drammi dei personaggi riferiti con abbondanza di retorica. La prima, invece, completamente dedicata all'infuriare della battaglia, rivela un senso dell'azione scopertamente debitore del western americano [...]. (''[[Giarabub (film)|Giarabub]]''; 2003, pp. 988-989) *Girato in Arizona soprattutto per sperimentare il technicolor tricromatico, improbabile nella storia [...] e nella scenografia, il film mantiene però un certo fascino grazie a un esotismo dichiaratamente artificisoso. (''[[Il giardino di Allah]]''; 2003, p. 990) *[...] è una affascinante rivisitazione di un celeberrimo romanzo per bambini tutto costruito sulle magiche atmosfere di quel giardino vittoriano capace di modificare il carattere delle persone. Ingiustamente dimenticato, è un film che andrebbe rivalutato. (''[[Il giardino segreto (film 1949)|Il giardino segreto]]''; 2003, p. 991) *Un western vecchio stile che tenta vanamente di aggiornarsi con qualche tocco realistico e crepuscolare: poco memorabile. (''[[I giganti del West]]''; 2003, p. 993) *Uno degli ultimi film girati da [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] in Inghilterra, prima della grande stagione hollywoodiana, e non dei meno interessanti [...]. Molte sequenze stupiscono per le invenzioni e le trovate, orchestrate con una maestria e un gusto dell'umorismo nero che diventeranno immagini di marca del maestro e che trovano la loro perfetta fusione nell'ultima scena, quella che secondo [[Éric Rohmer|Rohmer]] e [[Claude Chabrol|Chabrol]] contiene il più bel carrello in avanti della storia del cinema: una «panoramica» aerea che attraversa lentamente tutta la sala da ballo per scendere e individuare l'assassino, un batterista truccato da nero che ha un tic agli occhi. Non tutto è memorabile, però sono molti i brani da antologia. (''[[Giovane e innocente]]''; 2003, p. 1013) *Solenne dramma storico-religioso [...] costruito su misura per la diva hollywoodiana più spirituale dell'epoca, che due anni prima aveva interpretato il personaggio a teatro con grande successo. Frutto di lunghe e minuziose ricerche storiche, risulta un po' rigido e pomposo, alla ricerca di un arduo equilibrio tra parola e immagine. (''[[Giovanna d'Arco (film 1948)|Giovanna d'Arco]]''; 2003, p. 1019) *[[Spike Lee]] tenta la commedia sofisticata in chiave pedagogica e autoriflessiva, centrando il bersaglio dell'eleganza formale ma non quello dell'ironia e, perché no, della cattiveria (la sua, una volta, era proverbiale): in ''Girl 6'' funziona lo stile alla [[Woody Allen]], newyorkese con brio, ma la morale della storia – telefono e macchina da presa si specchiano l'uno nell'altra ai danni di artiste giovani, belle e virtuose – fa rimpiangere immediatamente il cinismo di [[Robert Altman|Altman]] in ''[[America oggi]]'' (e anche, sul piano della narrazione, la sua maestria compositiva: qui non si va molto al di là di una serie di episodi cuciti sommariamente). (''[[Girl 6 - Sesso in linea]]''; 2003, p. 1024) *[...] il film è ancora abbastanza gracile nella sua struttura narrativa, ma il montaggio sa dare un buon ritmo alla storia. (''[[Giuditta di Betulia]]''; 2003, p. 1027) *Se [[Steven Seagal|Seagal]] non dovesse mostrare di essere campione di una mezza dozzina di arti marziali sarebbe anche un passabile aggiornamento di un C-movie di quarant'anni fa. [[John Flynn (regista)|Flynn]] ha fatto comunque di meglio. (''[[Giustizia a tutti i costi]]''; 2003, p. 1033) [[File:Godzilla King of the Monsters (1956) Atomic ray.png|thumb|[[Haruo Nakajima]] in ''[[Godzilla (film 1954)|Godzilla]]'' nel ruolo del [[Godzilla|personaggio omonimo]]]] *Nato dall'incubo della bomba (con evidenti sottintesi antiamericani) ma anche dalla paura tipicamente giapponese della «minaccia che viene dal mare», il film oggi può apparire datato per la semplicità degli effetti speciali [...] ma l'occhio con cui Honda guarda a questo mostro veramente cattivo, insensibile e spietato è soffuso di una tristezza e di una malinconia autentica e ancora toccante. (''[[Godzilla (film 1954)|Godzilla]]''; 2003, p. 1039) *Più che un gaio softcore è uno pseudodramma della gelosia, banale e stanco. (''[[Goodbye Emmanuelle]]''; 2003, p. 1043) *Scritto dal regista con [[Bernd Lichtenberg]] (debitrice del racconto ''Rip van Winkle'' di [[Washington Irving]]!), una commedia fondata su un paradosso esile ma accattivante: che il socialismo reale sia stato vissuto dai suoi militanti come una specie di «grande madre», con i difetti e i pregi di un'ingombrante genitrice. Non mancano idee irresistibili, come i falsi telegiornali che millantano una riunificazione alla rovescia, coi berlinesi dell'Ovest in fuga dalle «false certezze» del liberismo; ma le metafore sono eccessive, certe citazioni sono fuori luogo (la testa di Lenin che vola sulla città come il Cristo della ''[[La dolce vita|Dolce vita]]'' di [[Federico Fellini|Fellini]]) e il trono troppo brioso della prima parte – molto ben recitata – stride con la svolta mélo finale. Straordinario successo in patria. (''[[Good Bye, Lenin!]]''; 2016, p. 1913) *Un tipico ''women's picture'' dell'epoca d'oro di Hollywood [...]. La sontuosità della messinscena, la fotografia di [[Tony Gaudio]] e i pezzi di bravura delle due protagoniste fanno dimenticare la macchinosità dell'intreccio. (''[[Il grande amore (film 1939)|Il grande amore]]''; 2003, p. 1050) *I temi sono classici (la frontiera, l'amicizia virile, la donna contesa), ma lo stile è eterogeneo, proprio come l'andamento del fiume che i due protagonisti percorrono (a sequenze epiche si alternano scene comiche e momenti intimisti): ne risulta un western personale e affascinante, anche se non arriva a essere un capolavoro. Adattato da [[Dudley Nichols]] dal libro di [[A. B. Guthrie Jr.|A.B. Guthrie]], è l'unico western di [[Howard Hawks|Hawks]] senza [[John Wayne]]: [[Kirk Douglas|Douglas]] se la cava piuttosto bene al suo posto, nonostante la dichiarata insoddisfazione del regista. (''[[Il grande cielo]]''; 2003, p. 1052) *Vecchie glorie in un western nostalgico che tenta, senza troppa fortuna, toni comici e picareschi. Ma [[Burt Kennedy]] ha la mano pesante. (''[[Il grande giorno di Jim Flagg]]''; 2003, p. 1055) *[...] ''La grande luce'' colloca all'estero il personaggio interpretato da [[Elsa De Giorgi]], donna fatale, simbolo del Vizio e del Male (a cui fa da contraltare, nel paesino, nientemeno che la Vergine Maria), ma – a differenza di altri film dell'epoca – ambienta in Italia l'ingiustizia da cui la storia prende il via e dà prova di un originale impasto linguistico mescolando dialetti meridionali, genovese e spagnolo. (''[[Montevergine (film)|La grande luce]]''; 2003, p. 1057) *Uno straordinario melodramma, l'unico delle sue sette regie in cui [[Ida Lupino]] si mette anche in scena. [...] il film evita da subito il facile moralismo sul comportamento dell'uomo, descritto non come una persona che voglia «un doppio piacere», ma piuttosto come qualcuno che cerca disperatamente una situazione di equilibrio. La critica della regista è invece tutta per il modello femminile ai tempi imperante, quello incarnato dalla moglie «legittima», concentrato di quelle qualità americane (ambizione, successo, indipendenza) che finiscono per destabilizzare l'istituzione del matrimonio e che si rivelano fredde e vuote, come fredda e vuota è la casa in cui abita. Un melò che rifiuta il manicheismo e che, giocando d'ellissi e sottintesi, si sforza di «raffreddare» una materia altrimenti incandescente. (''[[La grande nebbia]]''; 2003, p. 1058) *Il primo film ad alto budget di [[Robert Siodmak|Siodmak]], enfatico e ridondante, ma non privo di trovate di regia degne della sua fama. (''[[Il grande peccatore]]''; 2003, p. 1059) *[[John Ford|Ford]] concepì il suo ultimo western [...] come un atto riparatore nei confronti dei pellerossa [...]. Ma, a parte il fatto che le buone intenzioni non bastano a fare buoni film, il risultato è lento e farraginoso, con un intermezzo comicoparodistico, nelle seconda parte, decisamente stucchevole. [[James Stewart|Stewart]] nel ruolo di Wyatt Earp e [[Arthur Kennedy|Kennedy]] in quella di Doc Holliday sono poco divertenti. (''[[Il grande sentiero (film 1964)|Il grande sentiero]]''; 2003, p. 1061) *Nonostante la sceneggiatura di [[Edmund H. North|Edmund North]] e Joseph Patracca ricordi un po' troppo ''[[Mezzogiorno di fuoco]]'', questo western è diretto con un bel gusto per l'azione e [[Robert Ryan|Ryan]] dà una bella caratterizzazione al suo personaggio di sceriffo incompreso con un passato non limpidissimo. (''[[La grande sfida (film 1956)|La grande sfida]]''; 2003, p. 1061) *Lirismo e realismo sociale spesso fanno a pugni, e sia [[Yves Montand|Montand]] che la [[Alida Valli|Valli]] sono poco credibili come pescatori, ma il tono asciutto costituì comunque una novità nel cinema italiano dell'epoca. (''[[La grande strada azzurra]]''; 2003, p. 1063) *[...] un quadro di vita rurale retto da un ottimismo di fondo ''all american''. Ottima fotografia [...]. (''[[Il grande tormento]]''; 2003, p. 1063) *[[Mario Camerini|Camerini]] adotta ritmi e situazioni della commedia degli equivoci per tracciare uno spaccato della piccola borghesia italiana, con una punta di sentimentalismo e una di perfidia. Gli italiani vi si riconobbero e ne decretarono il successo. (''[[I grandi magazzini]]''; 2003, p. 1065) *[...] elementare e approssimato come ''whodunit'', il film è più interessante per l'immagine che trasmette sulle follie americane [...] e la dichiarata polemica contro la decadenza morale delle classi ricche [...]. (''[[Grattacieli (film)|Grattacieli]]''; 2003, p. 1067) *Uno dei film migliori (e dei meno puerili) di cui Spielberg è stato produttore esecutivo: cinema come divertimento e prodigio, ma nutrito di umorismo nero e di sberleffi alle convenzioni. (''[[Gremlins]]''; 2003, p. 1070) *Meno fiabesco e meno horror del primo del primo capitolo, ha un ritmo ancora più vertiginoso, ed è stracolmo, al solito, di gag e ammiccamenti cinefili [...]. Il pubblico però non ha gradito il gusto dell'assurdo e l'umorismo fin troppo sofisticato. (''[[Gremlins 2 - La nuova stirpe]]''; 2003, p. 1070) *Western standard senza sorprese, con un cast composto da divi della televisione. (''[[La guida indiana]]''; 2003, p. 1083) ===H=== *Estremamente sadico (la censura italiana ha tagliato almeno '7), ottiene solo di incupire e deprimere lo spettatore. (''[[Hellraiser II: Prigionieri dell'inferno|Hellbound: Hellraiser II - Prigionieri dell'inferno]]''; 2003, p. 1102) *La quinta puntata della saga dei Cenobiti (qui meno presenti che nelle precedenti) ha una struttura da thriller pliziesco, mentre le suggestioni horror rimandano ad ''Allucinazione perversa'' e alla serie di ''Nightmare''. Tra ralenti da telefilm e qualche immagine patinata, almeno si cerca un po' di originalità: i fan che non pretendono troppo possono gradire. (''[[Hellraiser 5: Inferno]]''; 2003, p. 1103) *Il quarto capitolo della serie è un pasticcio senza capo né coda, che risente di vicende produttive disastrose: la Miramax cacciò il regista Kevin Yagher (che si rifiutò di firmare il film), chiamò Joe Chappelle a dirigere alcune scene e rimontò il tutto. Le creature dell'inferno non fanno più paura, ma sembrano arteriosclerotiche; il ''gore'' c'è ma è indolore, e l'interesse dei fan è annullato. (''[[Hellraiser 4: La stirpe maledetta|Hellraiser - La stirpe maledetta]]''; 2003, p. 1103) *Opera prima di [[Clive Barker]], lo scrittore inglese troppe volte definito il successore di Stephen King, è una geniale e spregiudicata discesa nell'immaginario infernale, popolato di incubi maestosi e fantasie sadomaso. I temi del sesso e della morte, della carnalità e della dissoluzione della carne sono messi a fuoco lucidamente in un esemplare contesto di torbida visionarietà. (''[[Hellraiser (film)|Hellraiser - Non ci sono limiti]]''; 2003, p. 1103) *Clive Barker si tira da parte e [[Pinhead (personaggio)|Pinhead]] diventa protagonista a tutti gli effetti, aspirando a rimpiazzare Freddy Krueger nell'immaginario horror degli anni Novanta. Effetti speciali ormai stravisti, e noia che regna sovrana. (''[[Hellraiser III - Inferno sulla città|Hellraiser III]]''; 2003, p. 1103) *[...] uno dei capisaldi del filone pornosoft, patinato e assolutamente non erotico ritratto di una donna contenta di essere vittima. (''[[Histoire d'O (film)|Histoire d'O]]''; 2003, p. 1108) *Più che un horror, il secondo film prodotto da [[Val Lewton]] per la Rko (dopo ''[[Il bacio della pantera (film 1942)|Il bacio della pantera]]'') è un dramma psicologico girato come un lungo sogno ininterrotto [...]. Al centro del film il conflitto tra il potere della ragione (qui la scienza della medicina che non riesce a guarire Jessica) e quello delle forze oscure rappresentate dalla cultura vudù, che a turno i protagonisti del film cercano di piegare alle proprie esigenze con risultati incontrollabili. (''[[Ho camminato con uno zombi]]''; 2003, p. 1109) *[...] è un film cupo e diretto con talento, dominato dalla mole impressionante di [[John Wayne]] [...]. (''[[Hondo (film 1953)|Hondo]]''; 2003, p. 1113) *Storia lacrimosa e moraleggiante sceneggiata da Morrie Ryskind, che il regista e i due protagonisti riescono a tenere sul filo del buon gusto [...]. (''[[Ho sognato un angelo]]''; 2003, p. 1116) [[File:Paul Newman as Hud.png|miniatura|[[Paul Newman]] in ''[[Hud il selvaggio]]'']] *Un western moderno, statico ed eccessivamente melodrammatico [...] che ha costruito la sua fama sull'interpretazione di [[Paul Newman|Newman]], fascinosamente amorale fino al rifiuto del riscatto, ma anche manierato e narcisista fino all'eccesso. (''[[Hud il selvaggio]]''; 2003, p. 1121) ===I=== *Forse il più affascinante film di [[Josef von Sternberg|Sternberg]] (sceneggiato da Manuel Komroff), interamente dominato dalla presenza dell'eros [...]. Le scenografie, espressionistiche, barocche, angoscianti, sono supporto perfetto all'azione del personaggio centrale e toccano punte di una magnificenza visiva ai limiti del delirio (tanto che [[Sergej Michajlovič Ėjzenštejn|Ejzenštejn]] trasse ispirazione da questo lavoro per il suo ''[[Ivan il Terribile (film)|Ivan]]''), così come i costumi disegnati da Travis Banton. (''[[L'imperatrice Caterina]]''; 2003, p. 1135) *Influenzato da un [[Georges Bataille|Bataille]] riletto attraverso le componenti più sadomasochistiche della cultura giapponese, il film rifiuta polemicamente la realtà storica per rinchiudersi in una «minuziosa, insostenibile, affascinante descrizione dei suoi rituali di possesso sessuale» [P. Mayersberg], nuova e ulteriore rappresentazione dell'alienazione sociale da parte del più immoralista e visionario dei registi nipponici {{NDR|[[Nagisa Ōshima]]}}. (''[[Ecco l'impero dei sensi|L'impero dei sensi]]''; 2003, p. 1136) *Una storia di sofferenze e passioni represse (almeno fino a un certo punto, visualizzate nel film dal passaggio dallo cherry al daiquiri) che la [[Joan Crawford|Crawford]] interpreta con grande intensità e [[Clarence Brown]] dirige con raffinatezza. ([[Incatenata (film 1934)|''Incatenata'', 1934]]; 2003, p. 1144) *[...] è una gangster story priva di vera suspense e di colpi di scena, ma con un cast stranamente assortito e un'atmosfera non spregevole. ([[Incatenata (film 1946)|''Incatenata'', 1946]]; 2003, p. 1144) *Le complicatissime premesse dell'ottima sceneggiatura (scritta dal regista) sono mirate a costruire un concitato e appassionante ''action movie'' fantascientifico che vuole riflettere sul nostro presente: un mondo in cui il capitalismo ha ridotto l'uomo a merce e in cui, letteralmente, il tempo è diventato denaro. L'impresa del reietto che si ribella al destino sfidando l'estabilishment rielabora in modo originale sia il mito di Robin Hood sia quello di Bonnie e Clyde, rivendicando una resistenza neo-umanista alle logiche di un Potere che ha amplificato la disuguaglianza sociale. Un film-scommessa molto personale (e coerente con le opere migliori di [[Andrew Niccol|Niccol]]), a cui si perdonano volentieri qualche inverosimiglianza e un paio di scivoloni mélo, ma che non ha purtroppo goduto né del favore della critica né di quello del pubblico. (''[[In Time]]''; 2014{{c|manca l'edizione in bibliografia}}) *Commedia sexy malamente ispirata a ''Le imprese di un giovane dongiovanni'' di [[Guillaume Apollinaire|Apollinaire]]: trine, merletti e cura dell'ambientazione non arricchiscono granché un film svogliatamente erotico. (''[[L'iniziazione (film 1987)|L'iniziazione]]''; 2003, p. 1168) *Melodramma meno convenzionale di quello che la trama faccia immaginare, anche perché il personaggio di [[Otello Toso|Toso]], ''déraciné'' segnato dalla violenza della guerra ed ecologista ante litteram (educa i cani da caccia ma è contro la caccia), è decisamente insolito nel panorama dell'epoca. (''[[Gli innocenti pagano]]''; 2003, p. 1171) *Stanca pellicola sui buoni sentimenti nell'Italia del dopoguerra. (''[[L'intrusa (film 1956)|L'intrusa]]''; 2003, p. 1185) *Magniloquente ricostruzione del primo periodo coloniale americano [...] con un'abbondanza di colpi di scena e capovolgimenti di fronte che finiscono per mascherare abbastanza bene la mancanza di un vero afflato epico. (''[[Gli invincibili (film)|Gli invincibili]]''; 2003, p. 1190) *[...] melodramma tratteggiato con enfasi e approssimazione, su tematiche impervie e delicate che richiederebbero altra padronanza. (''[[Io e Dio]]''; 2003, p. 1194) *Vuota commedia che si vorrebbe di costume, da un soggetto di [[Riccardo Pazzaglia]], sulla fame di sesso frustrata dalle regole del decoro borghese. Tutto però finisce in barzelletta, come l'idea di far recapitare (per un errore dell'anagrafe) la cartolina precetto alla fidanzata, il che permette di far vedere [[Rossella Como]] mentre si spoglia (castamente) per la visita di leva. Meglio i titoli di testa che sintetizzano l'idea del film in pochi minuti, accompagnati dalla canzone di [[Domenico Modugno]]. (''[[Io, mammeta e tu]]''; 2003, p. 1197) *[...] è uno dei più cupi film americani degli anni Trenta, un'allucinata testimonianza di come il sistema carcerario possa stritolare un individuo, privarlo delle forze fisiche, ma soprattutto di quelle morali. [...] racconta con l'intensità e la violenza usate fino ad allora solo per i film di gangster l'odissea di un uomo comune, schiacciato dal disumano cinismo degli anni della Depressione: oggi, mette ancora i brividi. (''[[Io sono un evaso]]''; 2003, p. 1200) ===J=== *Il western che ha creato la leggenda cinematografica di [[Jesse James]]: la casa produttrice (Fox) lo avrebbe voluto idealista, leggendario, mitico. [[Henry King|King]] lo fece umano, legato alla famiglia, perfetta incarnazione dei più profondi ideali americani. (''[[Jess il bandito]]''; 2003, p. 1228) *[...] una coproduzione italo-tedesca dal cast stravagante e dal clima tra il morboso e il risibile: uno dei film che [[Romina Power]] vorrebbe dimenticare, dove si mostrava (semi)nuda. (''[[Justine, ovvero le disavventure della virtù]]''; 2003, p. 1240) ===L=== *Un feroce e lucido melodramma sociale sulle relazioni personali impostate come rapporti di potere [...]. (''[[Le lacrime amare di Petra von Kant]]''; 2003, p. 1262) *Lucida e profonda analisi della dura realtà di quegli anni, è il punto più alto della collaborazione tra [[Vittorio De Sica|De Sica]] e [[Cesare Zavattini|Zavattini]] [...]. De Sica [...] dimostrò quanto fosse vincente la sua scelta di utilizzare attori non professionisti [...]. (''[[Ladri di biciclette]]''; 2003, p. 1264) *[...] è un film insolito per [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]], austero nello stile e malinconico nel tono, con un finale lieto solo formalmente [...]. Grazie anche alla splendida interpretazione di [[Henry Fonda|Fonda]] e di [[Vera Miles]] (la moglie che crolla sotto i colpi del destino), ''Il ladro'' si trasforma in un apologo quasi [[Robert Bresson|bressoniano]] sulla paura inconscia di vivere, segnata dal peccato e dalla predestinazione alla colpa. (''[[Il ladro (film 1956)|Il ladro]]''; 2003, p. 1264) *Inconsueta prova di [[Pasquale Festa Campanile|Festa Campanile]], che si ispira a un suo romanzo per affrontare un tema più serio del solito, ma il risultato, anche per alcune indulgenze a una comicità facile e volgare, è inferiore alle attese. (''[[Il ladrone]]''; 2003, p. 1267) *[[Robert Wise|Wise]] racconta la vita di [[Rocky Graziano|Barbella/Graziano]] (sceneggiata da Ernest Lehman) con uno stile aggressivo e quasi melodrammatico, ma non riesce a raggiungere la secca efficacia del suo precedente ''[[Stasera ho vinto anch'io]]''. [[Paul Newman|Newman]], qui al suo terzo film, fu consacrato star di prima grandezza dalla sua prova, ma lo stile di recitazione interiorizzato (come voleva il «metodo» dell'Actors' Studio) oggi sembra molto datato, ai limiti dell'autocaricatura. (''[[Lassù qualcuno mi ama]]''; 2003, p. 1275) *Un thriller originale e appassionante, nel quale la tensione e il dramma toccano momenti molto coinvolgenti. (''[[La lettera accusatrice]]''; 2003, p. 1290) *La [[Hammer Film Productions|Hammer]] si appoggia agli Shaw Brothers in un momento di crisi, ma il connubio tra horror gotico e kung fu non funziona: i combattimenti che punteggiano gratuitamente l'intreccio appaiono forzati, così come le relazioni amorose che sbocciano tra i membri delle due diverse razze. Suggestivi, invece, i vampiri d'oro del titolo (sono i discepoli di cui si serve Dracula per il suo macabro rituale di dissanguamento delle vittime), che appaiono tra fumi e luci colorate. (''[[La leggenda dei 7 vampiri d'oro]]''; 2003, p. 1283) *Trasposizione cinematografica di un'antica leggenda georgiana, dove si mescolano orgoglio nazionalista e mistica del sacrificio, è un'opera visionaria, coloratissima, dove il regista distrugge la struttura lineare del racconto in brevi scene autonome. [...] Sullo schermo si alternano così oggetti simbolici e animali stilizzati, personaggi e panorami che possono sconcertare per la loro «discontinuità», ma che offrono anche momenti di solenne bellezza e di appassionato folclore. (''[[La leggenda della fortezza di Suram]]''; 2003, p. 1283) *[[Vladimir Nabokov]] è riuscito nel difficile compito di adattare il suo romanzo (a cui ha tolto l'annunciata morte-castigo della ragazza), e [[Stanley Kubrick|Kubrick]] ne ha reso bene la mistura di satira e deformazione grottesca con cui insegue una delle linee di forza del proprio cinema: la caparbietà ossessiva con cui i suoi personaggi percorrono le proprie strade. Rispetto al romanzo, Quilty diventa il motore segreto della storia, cinico e mostruoso doppio del professor Humbert [...]. Così [[James Mason|Mason]], per quanto all'altezza del ruolo, si fa spesso rubare la scena dall'ambiguo e prometeico [[Peter Sellers|Sellers]], il cui istrionismo prefigura quello del ''[[Il dottor Stranamore - Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba|Dottor Stranamore]]''. [[Sue Lyon]] col lecca lecca a forma di cuore ha fatto epoca, ma la sua carriera è praticamente finita qui e il film è uno dei meno erotici che si possa immaginare su un tale soggetto. (''[[Lolita (film 1962)|Lolita]]''; 2003, p. 1310) *Uno dei primi grandi successi di [[Erminio Macario|Macario]], che mette a punto il suo personaggio di piccolo-borghese [...] che non si ribella ai potenti, ma cerca di evitarli. La sceneggiatura [...] escogita situazioni brillanti e paradossali che verranno riprese pari pari, più di quarant'anni dopo, in ''[[Chi più spende... più guadagna!|Chi più spende... più guadagna]]'' [...]. (''[[Lo vedi come sei... lo vedi come sei?]]''; 2003, p. 1315) *Tentativo di horror metafisico padano (ma [[Pupi Avati]] aveva fatto di meglio) accolto nella più assoluta indifferenza, dimostrazione di com'è difficile girare in Italia storie fuori dai soliti schemi. (''[[Luci lontane (film 1987)|Luci lontane]]''; 2003, pp. 1320-1321) ===M=== *Al processo [[Gustave Flaubert|Flaubert]] viene assolto perché l'arte ha il diritto di rappresentare la realtà, ma nella rilettura di [[Vincente Minnelli|Minnelli]] è la fantasia che sembra farla davvero da padrona. Programmaticamente infedele allo spirito del romanzo francese, questa versione (adattata da [[Robert Ardrey]]) è tutta dalla parte della protagonista, quintessenza dell'eroina romantica la cui solitudine è raccontata come in un gioco di specchi [...]. (''[[Madame Bovary (film 1949)|Madame Bovary]]''; 2003, p. 1340) *[...] a suscitare dubbi non è la verità di quanto raccontato, bensì la confezione. [[Peter Mullan|Mullan]] [...] usa senza sfumature le armi del grottesco e della caricatura, ed è con i mezzi più plateali che estorce allo spettatore la rabbia e le lacrime. (''[[Magdalene]]''; 2003, p. 1346) *La sceneggiatura di Piero Regnoli copia goffamente l{{'}}''[[L'esorcista|Esorcista]]'' [...]. La sconosciuta Laennec sembra la sosia di [[Leonora Fani]]. Tristissimo sotto-prodotto, girato nel solito castello di Balsorano. Un certo humour, comunque, nella fellatio letale allo zio paralitico. (''[[Malabimba]]''; 2003, p. 1358) [[File:Malacarne (film 1946) Mariella Lotti.jpg|miniatura|[[Mariella Lotti]] nel ruolo di Mariastella in ''[[Malacarne (film 1946)|Malacarne]]'']] *Un curioso e torbido melodramma di ambientazione siciliana che mescola bozzetti veristici (le scommesse degli uomini al bar), squarci documentari (la pesca al tonno), tensioni – e superstizioni – religiose e conflitti di classe. Manca un'idea unificante nella sceneggiatura [...], il personaggio di [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] è improbabile come «balio asciutto», mentre quello di Mariastella – prima santarellina, poi mantenuta di lusso e alla fine penitente contrita – è troppo stereotipato. Eppure l'universo di paese, dove povertà e invidia muovono i comportamenti delle persone (e hanno spesso conseguenze tragiche), è raccontato con bella incisività e un «verismo» che non è mai folcloristico. (''[[Malacarne (film 1946)|Malacarne]]''; 2003, p. 1359) *Fisher creca nuovi spunti per ridare interesse all'argomento; i dialoghi tra la ragazza resuscitata e la testa dell'amato sono divertenti, l'erotismo è più esplicito del solito, ma il film è di quelli che interessano solo i fan del genere. (''[[La maledizione dei Frankenstein]]''; 2003, p. 1362) *L'aggettivo «pruriginoso» sembra essere stato inventato per film così, che allora (grazie a un comune senso del pudore diverso e alla relativa fama della piccola e mostruosa [[Eva Ionesco|Ionesco]], già immortalata dalla mamma Irina in una serie di foto osé) aveva un suo pubblico. Pretese quasi alte (tra gli sceneggiatori e dialoghisti spuntano Peter Berling, [[Barbara Alberti]] e Amedeo Pagani) di costruire un mondo crudele e fiabesco senza adulti; svolgimento piatto e inconcludente. Malgrado la presenza del cane lupo Xylot, nessun aggancio zoofilo. (''[[Maladolescenza]]''; 2003, p. 1359) *Ultimo, fallimentare tentativo di ricomporre la coppia principe dei melodrammi di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]]: nella sceneggiatura [...] c'è uno dei temi forti del mondo matarazziano (la centralità della famiglia – qui in negativo, visto che si comporrà solo alla fine del film – di cui la donna-madre è insieme schiava e vittima) ma tutto sembra stanco e prevedibile e l'ingombrante presenza del bambino squilibra il film verso un melassoso patetismo. (''[[Malinconico autunno]]''; 2003, p. 1364) *Ispirato all'ottavo dipinto della ''Carriera di un libertino'' di [[William Hogarth|Hogarth]], il film di [[Mark Robson|Robson]] è una singolare anticipazione dei temi del ''Marat-Sade'' di [[Peter Weiss]] (portato sugli schermi da [[Peter Brook]]), con la sua polemica contro i rigori della ragione: incarnata nel perverso Sims, la razionalità svela la sua componente cinica e crudele, mentre chi viene identificato con la follia dimostrerà di essere più umano, solidale, spontaneo e caritatevole. Così, lo scontro che altrove (ad esempio nel precedente ''[[La settima vittima]]'') è tra il Bene e il Male qui diventa meno metafisico, più concreto, di ordine morale e politico insieme e l'antitesi tra egoismo e carità ne innesca altri, come quello tra pessimismo e utopismo alla [[Jean-Jacques Rousseau|Rousseau]], tra Tories e Whigs. (''[[Manicomio (film 1946)|Manicomio]]''; 2003, p. 1371) *[...] vi si ritrovano molti dei temi di ''[[Fuga in Francia]]'': la violenza vista dagli occhi di un innocente, il cinismo tragico di chi ha scelto di stare dalla parte sbagliata. [[Eduardo Ciannelli|Ciannelli]] disegna un bel personaggio, che cita [[Blaise Pascal|Pascal]] e [[Oswald Spengler|Spengler]] (memorabile il monologo in cui immagina Venezia nel futuro, sommersa dalle acque); ma i suoi antagonisti sono più scoloriti. Convince la trasformazione di Venezia in una città di confine, notturna e plebea, che ricorda la Vienna del ''[[Il terzo uomo|Terzo uomo]]''. (''[[La mano dello straniero]]''; 2003, p. 1375) *[...] un film edificante che spinge spudoratamente sul pedale della commozione. Un must delle sale parrocchiali di una volta. (''[[Marcellino pane e vino]]''; 2003, p. 1380) *[...] uno dei più riusciti melodrammi di [[George Cukor|Cukor]], e una delle migliori interpretazioni della [[Greta Garbo|Garbo]]. Dietro lo splendore formale (la fotografia, tutta giocata sui contrasti luce-ombra sul volto di Camille, è di William Daniels e Karl Freund) c'è un senso autentico di sofferenza e di amara ironia quasi [[Max Ophüls|ophulsiano]]. (''[[Margherita Gauthier]]''; 2003, p. 1385) *Una commedia in costume nell'èra dei telefoni bianchi [...] dove la scarsissima moralità aristocratica viene messa in riga da un borghese tutto d'un pezzo, dotato di un'incrollabile fiducia in se stesso e nei suoi «nobili» principi di carriera&famiglia. Ma se il personaggio di [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] è fin troppo ideologico (e francamente noioso) nella sua eccessiva virtù, per buona parte del film si respira un'insolita atmosfera di disinvolta decadenza che rimanda quasi all'universo di [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] [...]. (''[[I mariti (Tempesta d'anime)]]''; 2003, p. 1389) *Sottilmente morboso ([[Alfred Hitchcock|Hitch]] voleva mostrare una passione feticista) e generalmente sottovalutato (specie dal pubblico), un thriller psicologico [...] dove la suspense – meglio ancora che in ''[[Io ti salverò]]'' – si concentra su un segreto che la protagonista si porta dentro dall'infanzia. Uno dei più riusciti giochi hitchcockiani sull'ambiguità, la reticenza e l'allusione. (''[[Marnie]]''; 2003, p. 1396) *In felice contrasto tra laconicità e barocchismo semionirico, la quintessenza dei film hollywoodiani dell'epoca, antirealistici e stilizzati. La [[Marlene Dietrich|Dietrich]], pur restando ''femme fatale'' e sfinge, per una volta si sottomette al maschio; la scena finale in cui si toglie le scarpe nella sabbia per seguire Tom ha ispirato [[Bernardo Bertolucci|Bertolucci]] per ''[[Il tè nel deserto]]''. (''[[Marocco (film 1930)|Marocco]]''; 2003, p. 1396) *Sopravvalutato ai tempi come un esempio di neorealismo americano (personaggi privi di glamour, dialoghi quotidiani, lunghe inquadrature) è, molto più semplicemente, un'onesta commedia sentimentale, con ottimi attori. (''[[Marty, vita di un timido]]''; 2003, p. 1398) [[File:The Curse Of Frankenstein (1957) trailer - Peter Cushing experimenting 1.png|thumb|[[Peter Cushing]] nel ruolo del [[Victor Frankenstein|barone Frankenstein]] ne ''[[La maschera di Frankenstein]]'']] *[[Peter Cushing|Cushing]] è ottimo, ma la regia di [[Terence Fisher|Fisher]] non è così geniale come vogliono molti cinefili. (''[[La maschera di Frankenstein]]''; 2003, p. 1401) *La sana morale del West, incarnata da [[John Wayne|Wayne]] (burbera e grezza ma sostanzialmente positiva, come dimostra l'eroismo suicida dei sottufficiali ubriaconi), si inchina comunque alla leggenda, come succederà anche in ''[[L'uomo che uccise Liberty Valance]]''. [[John Ford|Ford]] mostra una certa sensibilità, per l'epoca, nel trattamento degli indiani. Ma il suo elogio dello spirito della cavalleria è meno convincente che nei film successivi – causa anche la frammentazione narrativa e l'innesto forzoso di una love story tra [[John Agar]] e l'ex bimba prodigio [[Shirley Temple]]. (''[[Il massacro di Fort Apache]]''; 2003, p. 1405) *Intrigante spy story [...] che all'epoca ottenne poco successo di critica sia per una certa nebulosità dell'intreccio sia per la «non convincente» interpretazione della [[Greta Garbo|Garbo]]. In realtà, proprio grazie all'attrice, ''Mata Hari'' fissò un modello di donna fatale imprescindibile per il cinema a venire. (''[[Mata Hari (film 1931)|Mata Hari]]''; 2003, p. 1406) *I fratelli Wachowski, anche sceneggiatori, attingono alle filosofie orientali e alla fantascienza di [[Philip K. Dick]] (e mettono in mano a Neo ''Simulacri e simulazione'' di [[Jean Baudrillard|Baudrillard]]) per asserire che il mondo è illusione e la realtà virtuale è un incubo. I Wachowski riescono a tenere sotto controllo un intreccio complesso, ma forse non sono all'altezza per costruire una saga che ha l'ambizione di coronare quasi mezzo secolo di fantascienza letteraria e cinematografica; e sono troppi i debiti non dichiarati, da ''[[Zardoz]]'' a ''[[Terminator]]''. Non mancano, però, la suggestione e il divertimento. (''[[Matrix]]''; 2003, p. 1411) *La coppia di interpreti è affiatata, ma [[Andrew V. McLaglen|McLaglen]] ha un'idea molto vaga di cosa sia una commedia. (''[[McLintock!|McLintock]]''; 2003, p. 1415) *Radiografia di un'impasse non solo generazionale (nonostante don Giulio sia con ogni evidenza [[Michele Apicella]] in abito talare), è un film «sgradevole» nel rivendicare il proprio essere nevrotico, moralista, «adolescenziale». Raggelante nella sua lucidità, [...] coglie con precisione il punto di rottura degli anni Ottanta, reso perfettamente nella scena del ballo in chiesa al ritmo sconsolato ma anche sognante di ''Ritornerai''. In televisione l'essenzialità cinematografica del regista viene penalizzata, eppure averne avuti di film così, dove la religione è una questione di «fede» in sospeso, l'amore (individuale e collettivo) è una dichiarazione d'impotenza, la solitudine è l'unica, miserabile conquista e la fuga non è un'arte, bensì una soluzione dopo tante prove. (''[[La messa è finita]]''; 2003, p. 1427) *Drammone romantico vecchio stile ambientato in un'Africa da ''National Geographic'', da cui si esce sapendo poco sia della [[Karen Blixen|Blixen]] che dei luoghi in cui visse. In compenso l'andamento volutamente lento e contemplativo riesce abbastanza a trasmettere l'intensità di un itinerario spirituale raccontato con una economia di mezzi espressivi che contrasta con la magniloquenza della produzione. (''[[La mia Africa]]''; 2003, p. 1433) *[[William Wyler|Wyler]] ricostruisce la realtà al dettaglio (si vantava di aver spedito le sue attrici a vestirsi ai grandi magazzini), privilegia lo scavo psicologico, enfatizza l'impegno civile, ma lo stile è tutt'altro che naturalistico. Visto che il direttore della fotografia è [[Gregg Toland]] (''[[Quarto potere]]''), le invenzioni a base di specchi e riflessi abbondano, anche se sono fuse perfettamente con la narrazione. Celebre la sequenza delle allucinazioni sonore di Fred all'interno dell'aereo abbandonato. Certe impennate melodrammatiche appaiono invecchiate, ma il film attende di essere rivalutato. (''[[I migliori anni della nostra vita (film 1946)|I migliori anni della nostra vita]]''; 2003, p. 1444) *Merita di essere vista quasi esclusivamente per la raggiante presenza della giovanissima [[Alida Valli]]. (''[[Mille lire al mese (film)|Mille lire al mese]]''; 2003, p. 1449) *La sceneggiatura di John Houghton tenta di aggiornare le gesta del vampiro ai tempi della Swinging London e sovrappone Dracula con l'Anticristo: ma l'esperimento non convince. (''[[1972: Dracula colpisce ancora!]]''; 2003, p. 1451) *Al suo primo film parlato, [[Fritz Lang|Lang]] continua a impiegare con maestria le metafore visive e le immagini evocative che avevano fatto grande il muto, e insieme si vale in modo assai moderno delle risorse del sonoro. (''[[M - Il mostro di Düsseldorf]]'', 2010, p. 2089) *Effetti speciali in salsa sentimentale-umanista, senza paura del ridicolo involontario, e con sottintesi sessuali polimorfi. Il regista della ''Storia infinita'' spese un sacco di soldi ma il pubblico non gradì. (''[[Il mio nemico (film)|Il mio nemico]]'', 2003, p. 1458) *È tutta [[Sergio Leone|leoniana]] l'idea di riflettere sul crepuscolo dei miti e insieme sulla loro necessità, omaggiando il western americano (da [[John Ford|Ford]] a [[Sam Peckinpah|Peckinpah]], il cui nome viene letto su una lapide) e il proprio stesso cinema, mentre gli ammiccamenti comici vengono dal successo di ''[[Lo chiamavano Trinità...]]'' Il risultato è ibrido: i toni elegiaci stridono con gli sganassoni e le facezie di [[Terence Hill|Hill]], e certe divagazioni volgarotte (la sequenza dell'orinatoio, aggiunta in corso di riprese) sono discutibili. La confezione è professionale, e lo stile si distacca da quello del maestro (vedi i ralenti alla Peckinpah), anche se [[Tonino Valerii|Valerii]] si limita a fare da esecutore. (''[[Il mio nome è Nessuno]]''; 2016, p. 2753) *[[Yves Allégret|Allégret]] abbandona il cupo pessimismo con cui aveva descritto i rapporti umani nelle sue opere precedenti per aprirsi a un più realistico compromesso di fronte alla necessità di «ricostruire» un nuovo tessuto sociale e umano. La sceneggiatura di Jacques Sigurd (che fonde perfettamente elementi realistici con altri più melodrammatici) e soprattutto l'intensa prova della [[Alida Valli|Valli]] riescono a rendere palpitante un film che rischiava di scivolare nel patetismo. (''[[I miracoli non si ripetono]]''; 2003, p. 1461) *[...] [[Vittorio De Sica|De Sica]] si allontana dalle scelte narrative del neorealismo, procedendo per accumulo di situazioni, abolendo le psicologie e mescolando elementi favolistici (la nascita di Totò sotto un cavolo, i poteri magici di Lolotta) a una visione squisitamente morale (il potere corruttore della proprietà, la forza dirimente della bontà). (''[[Miracolo a Milano]]''; 2003, p. 1461) *Nient'altro che teatro filmato ma con l'interpretazione di alcuni fra i migliori caratteristi comici del periodo. ([[Miseria e nobiltà (film 1940)|''Miseria e nobiltà'', 1940]]; 2003, p. 1465) *[...] la farsa [...] combina i giochi degli equivoci con il tema della fame secolare che fu di Pulcinella. Immortale inno alla pasta è la scena in cui [[Totò]] e compagnia ballano sulla tavola mangiando spaghetti e ficcandoseli in tasca, perché nessuno li porti loro via. ([[Miseria e nobiltà|''Miseria e nobiltà'', 1954]]; 2003, p. 1465) *Uno di quei copioni frivoli che la [[Bette Davis|Davis]] recitava malvolentieri, tenuto in piedi da dialoghi caustici e schermaglie piene di brio. Non certo tra le opere più personali di [[Michael Curtiz|Curtiz]]. (''[[Miss prima pagina]]''; 2003, p. 1471) *Ambientato quasi sempre in una bisca che sembra un girone infernale, dei melodrammi esotici del regista è uno di quelli più vicini al gusto moderno: visionario, estenuato, senza nessuna redenzione, ma non privo di ironia. La perversione dei personaggi e il clima di corruzione (notevoli le prostitute chiuse nelle gabbie, che sembrano uscire da qualche film di [[Federico Fellini|Fellini]]) all'epoca fecero scalpore, tanto che [[Josef von Sternberg|von Sternberg]] non girò più per una decina d'anni. La [[Gene Tierney|Tierney]] splende di luce propria; le acconciature della sfortunata [[Ona Munson|Munson]] avrebbero meritato l'Oscar. (''[[I misteri di Shanghai]]''; 2003, p. 1473) *Penultimo film di [[Carmine Gallone|Gallone]]: un pesante drammone storico, il cui maggiore interesse è il lussuoso cast. (''[[La monaca di Monza (film 1962)|La monaca di Monza]]''; 2003, p. 1489) *Un melodramma complicato e pieno di incongruenze [...]. La storia è francamente irreale [...], la recitazione (specie dell'inebetito [[Massimo Serato|Serato]]) poco più che da filodrammatica, ma la straordinaria fotografia di [[Piero Portalupi]], astratta ed espressionista nello stesso tempo, giustifica da sola la visione del film. (''[[Monastero di Santa Chiara (film)|Monastero di Santa Chiara]]''; 2003, p. 1490) [[File:Il mondo le condanna (1953) Alida Valli.jpg|miniatura|[[Alida Valli]] ne ''[[Il mondo le condanna]]'']] *Molte ingenuità moralistiche annegano qualche spunto interessante, soprattutto sulla pelosa carità dei borghesi. La [[Alida Valli|Valli]], comunque, sia nella versione bionda che in quella bruna, è davvero bellissima e riscatta un film che non sa decidersi tra suggestioni da realismo poetico francese d'anteguerra e banalità da fotoromanzo. (''[[Il mondo le condanna]]''; 2003, p. 1494) *La regia anonima e il soggetto vetusto (firmato da [[Dino Risi]]) tarpano le ali a due protagonisti perfetti nel loro ruolo. (''[[Montecarlo (film 1956)|Montecarlo]]''; 2003, p. 1502) *Un saggio di vera suspense concentrato in un tesissimo week-end, in cui il thriller si confonde con il dramma psicologico. [...] Notevole l'interpretazione di [[Joseph Cotten|Cotten]] [...]. (''[[La morsa d'acciaio]]''; 2003, p. 1506) *Love story tra due reietti in un West scabro e senza eroi sceneggiata da [[Sid Fleischman|A.S. Fleischman]]. Nonostante le manomissioni produttive, si vede, almeno nei temi, la mano di [[Sam Peckinpah|Peckinpah]], all'esordio sul grande schermo. (''[[La morte cavalca a Rio Bravo]]''; 2003, p. 1508) *Sasdy si ispira alla vicenda dell'ungherese Erzsebet Bathory (raccontata anche da Borowczyk in un episodio di ''I racconti immorali'') e prosegue il suo percorso di critica al potere: coloro che condannano la contessa a una fine atroce non sono certo stinchi di santo. Ma dei suoi film per la [[Hammer Film Productions|Hammer]] è il meno efficace: le troppe concessioni al morboso stridono col tentativo di rendere tragica la sorte della contessa, tratteggiata come una donna incapace di accettare la vecchiaia. (''[[La morte va a braccetto con le vergini]]''; 2003, p. 1511) *Non bastano gli attori a dare interesse a un thriller scontato [...]. (''[[Il mostro che uccide]]''; 2003, p. 1515) *L'originalità di Arnold fu di rappresentare il mostro in chiave quasi simpatica, e di accentuare i sottintesi sessuali. (''[[Il mostro della laguna nera]]''; 2003, p. 1515) ===N=== *Un giallo dai risvolti melodrammatici, interessante solo per l'intensità della recitazione di [[Bette Davis]]. (''[[Nebbia a San Francisco]]''; 2003, p. 1545) *[...] è un dramma socialmente impegnato che, sulla scia del successo di ''[[Fronte del porto]]'', segna l'esordio di [[Martin Ritt|Ritt]]. Oggi appare un po' schematico e fatalista, ma ai tempi il messaggio dell'alleanza del bianco col nero era tutt'altro che scontato. (''[[Nel fango della periferia]]''; 2003, p. 1548) *Uno degli archetipi del gangster-movie, teso e vibrante, costruito con sequenze brevi ed ellittiche, capaci di dare il senso di una scelta di vita violenta e insieme romantica. Nonostante gli anni, il film stupisce ancora per la modernità della recitazione di [[James Cagney|Cagney]], implacabile coi nemici e tenero con la mamma, e per i bei dialoghi di Kubec Glasmon e John Bright. La scena in cui schiaccia un pompelmo in faccia alla fidanzata che si lamenta ([[Mae Clarke|Clarke]]) è entrata nella storia del cinema, e quella finale, in cui il suo corpo, ucciso e legato come una mummia, viene messo davanti alla porta di casa per cadere quando il fratello la apre, è ancora sconvolgente. (''[[Nemico pubblico (film 1931)|Nemico pubblico]]''; 2003, p. 1555) *Forse il miglior film di [[Salvatore Samperi|Samperi]] [...], meno pruriginoso del solito. (''[[Nenè (film)|Nenè]]''; 2003, p. 1556) *Film noir senza vero fascino (sceneggiato da Jonathan Latimer), in cui gli scherzi del destino giungono a mettere ordine in un mondo dove regnano immoralità e impunità. Curiosa, comunque, la superficialità sentimentale dell'uomo, alla quale fa da contraltare l'interessato cinismo delle donne (con punte di sessualità esplicita e sfacciata nel personaggio della [[Susan Hayward|Hayward]], abituata a farsi mantenere dagli amanti). (''[[Nessuno mi crederà]]''; 2003, p. 1560) *Occasione mancata secondo lo stesso [[Nicholas Ray|Ray]], il film [...] riesce comunque a rendere efficacemente la specularità fra la violenza dell'uomo di legge e quella dell'emarginato, sullo sfondo di un conflitto città/natura che vede progressivamente la rabbia perdersi nel paesaggio. (''[[Neve rossa (film)|Neve rossa]]''; 2003, p. 1562) *Fumettone a lieto fine che volgarizza temi di [[Ernest Hemingway|Hemingway]], ispirandosi a un suo racconto. Gli elementi migliori sono la musica di [[Bernard Herrmann]] e la fotografia di [[Leon Shamroy]]. (''[[Le nevi del Chilimangiaro]]''; 2003, p. 1562) *Tuttora considerato anticomunista, in realtà condanna non tanto la Rivoluzione quanto la degenerazione stalinista, e proprio l'inquietante ritratto del regime sembra legittimare una lettura della vicenda secondo un'ottica italiana [...]. Si tratta di uno dei primi segnali di insofferenza nei confronti della retorica celebrativa di regime, uno sguardo diverso che qualche mese dopo, con ''[[Ossessione (film 1943)|Ossessione]]'', rimbalzerà definitivamente dagli schermi in tutta la sua potenza espressiva. La [[Alida Valli|Valli]] è indimenticabile nella sua bellezza senza tempo e senza speranza. (''[[Noi vivi|Noi vivi - Addio, Kira]]''; 2003, p. 1576) *Uno dei più allucinanti horror di tutti i tempi: la violenza è più suggerita che mostrata, ma certe situazioni richiedono nervi molto saldi. Tra attori e regista vi era un pessimo rapporto, il che spiega in parte l'atmosfera di tensione che si respira nel film. (''[[Non aprite quella porta (film 1974)|Non aprite quella porta]]''; 2003, p. 1578) *Elegante ma freddo remake del capolavoro di Murnau, attento soprattutto alla creazione di un'atmosfera algida e funerea, dove le sorti dei personaggi sono predestinate sin dal principio. Questa lenta progressione (il film dura 40' in più dell'originale di Murnau pur essendogli molto fedele) verso la tragedia ha il suo punto di forza in Kinski, che rinnova la figura classica del vampiro facendone un personaggio stanco e distante, quasi restio a seguire la propria inclinazione di mostro necrofilo. (''[[Nosferatu, il principe della notte]]''; 2003, p. 1592) *Incauto debutto alla regia di un produttore e sceneggiatore: in una fotografia ricercata, che finisce per produrre cartoline stucchevoli, il cast internazionale barcolla su una storiella male impostata, e Kinski straborda con risultati ben diversi dal film di Herzog, facendo rimpiangere gli eccessi dei suoi innumerevoli B-movie. (''[[Nosferatu a Venezia]]''; 2003, p. 1592) *Un western insolito e intimista scritto da Alvin Sargent (che praticamente comincia dove finisce ''[[Sentieri selvaggi]]'' di [[John Ford|Ford]]) tutto costruito sull'attesa interminabile di una rabbia che continua a rimandare la sua esplosione distruttiva e che utilizza la presenza ossessiva di un personaggio che non si vede quasi mai per far crescere la tensione. (''[[La notte dell'agguato]]''; 2003, p. 1600) *Il film doveva essere un trampolino di lancio per la [[Anna Sten|Sten]], che il produttore [[Samuel Goldwyn|Goldwyn]] voleva trasformare in una nuova [[Greta Garbo|Garbo]]: l'attrice deluse le attese, ma [[King Vidor|Vidor]] – appassionato al tema del confronto città/campagna – riesce a vivificare il racconto descrivendo in modo originale la vita rurale dello scrittore di città. Un finale, per quei tempi, insolitamente cupo e drammatico. (''[[Notte di nozze (film 1935)|Notte di nozze]]''; 2003, p. 1602) *L'ottimo western di serie B, nonostante una vicenda già vista troppe volte, si fa ammirare per l'asciutta regia di [[André De Toth|de Toth]] (che predilige qui i piani fissi ma molto compositi dal punto di vista figurativo, e dove la presenza della neve aggiunge tensione alla storia), il bel bianco e nero di Russell Harlan, le ottime interpretazioni del «buono» [[Robert Ryan|Ryan]] e del «cattivo» [[Burl Ives|Ives]]. (''[[La notte senza legge]]''; 2003, pp. 1605-1606) ===O=== *Primo film americano per [[Fred Zinnemann|Zinnemann]], che se la cava confezionando un giallo decoroso [...] dove gli attori vengono messi in secondo piano dall'intelligentissimo cane del protagonista. (''[[Occhi nella notte (film 1942)|Occhi nella notte]]''; 2003, p. 1622) *Geniale saggio sul cinema come voyeurismo, pulsione necrofila e insieme scopofila (il bisogno morboso di contemplare), capace di legare indissolubilmente Eros e Thanatos, il film, scritto da [[Leo Marks]], è chiaramente una metafora sull'arte della visione (come lo era stato ''[[La finestra sul cortile]]'', ma qui molto più crudele e imbarazzante) [...]. Clamorosamente sottovalutato all'epoca della sua uscita (un critico britannico scrisse che si sarebbe dovuto «prenderlo con la paletta e buttarlo subito nella fogna più vicina»), sprizza in realtà intelligenza da ogni scena, oltre a rappresentare una sorta di punto di partenza per il thriller moderno, da [[Brian De Palma]] in poi. (''[[L'occhio che uccide]]''; 2003, p. 1623) *Ormai un piccolo classico del cinema dell'orrore, grazie soprattutto alla mano di [[Georges Franju|Franju]], che mescola con maestria fantasia e realismo, morbosità e lirismo, in un crescendo che culmina nella straordinaria sequenza finale. (''[[Occhi senza volto]]''; 2003, p. 1625) *Più che un thriller, la storia di un amore impossibile, e il ritratto di un assassino ambiguo ma mai veramente antipatico, indimenticabile rappresentazione di quello che potrebbe essere davvero il diavolo. [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] (che appare come un giocatore di bridge in treno) era fiero della collaborazione di [[Thornton Wilder]] alla sceneggiatura, che però è dispersiva e piena di episodi accessori. Invecchiato e fastidioso il doppiaggio italiano, come anche la musica di [[Dimitri Tiomkin|Tiomkin]]. (''[[L'ombra del dubbio (film 1943)|L'ombra del dubbio]]''; 2003, p. 1638) *Inizia sulla scia di ''Demoni e dèi'', con goffe pretese di ricostruzione storica e stanchi pettegolezzi; poi diventa una specie di horror semiparodico, con Dafoe che sembra una via di mezzo tra Klaus Kinski e lo zio Fester e grufola come Hannibal. Tutto per dimostrare – sai che novità! – che il vero vampiro è la macchina da presa. (''[[L'ombra del vampiro]]''; 2003, p. 1639) *[...] un noir melodrammatico teso e raffinato, con un inizio irresistibile (l'assassinio dell'amante), una messinscena accuratamente sinistra (persino il fogliame umido e frusciante desta sospetti), un cast britannico eccellente e una [[Bette Davis|Davis]] capace di alternare calcolo e isteria con passaggi da brivido. [[Tony Gaudio|Toni Gaudio]] firma una fotografia magnetica, tutta giocata di taglio sulla bianca luce diffusa della luna piena. [[William Wyler|Wyler]] lavora con precisione maniacale (tanto da litigare violentemente con la star) per far emergere il cuore di tenebra nascosto nella colonia tropicale prossima alla dissoluzione. [[Max Steiner]] commenta il tutto con una colonna sonora ossessiva, in cui colpa e destino rimbalzano su due sole note. Peccato per il doppio finale punitivo, conforme alle regole del Codice Hays (la Davis viene uccisa dalla donna cinese, che presumibilmente sarà arrestata mentre il racconto di [[William Somerset Maugham|Maugham]] si chiudeva, con molta più ipocrisia, su un trionfo collettivo del cinismo), che però non compromette un autentico gioiello hollywoodiano, frutto di un talento registico e di una squadra di professionisti fuori dal comune. (''[[Ombre malesi]]''; 2003, p. 1641) *Tradizionale giallo sceneggiato dalla moglie del regista [[Alma Reville]] con sorpresa finale (del genere che [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] non amava troppo), con un paio di elementi molto originali per l'epoca: l'uso della voce fuori campo del personaggio per esprimerne i pensieri, e la presenza di un assassino che si traveste da donna. (''[[Omicidio!|Omicidio]]''; 2003, p. 1643) *Un duro spaccato urbano, insolito nel cinema della Nuova Zelanda. Partendo dalla violenza, dalla miseria e dall'emarginazione che aliena la famiglia (ma senza cadute nel vittimismo), Tamahori gira con l'energia combattiva di Milius e la rabbia di [[Ken Loach|Loach]], alla ricerca della cultura maori perduta da consegnare alle nuove generazioni insieme alla ritrovata dignità femminile. (''[[Once Were Warriors - Una volta erano guerrieri]]''; 2003, p. 1645) *Cinque anni bastano a smarrire le ambizioni socio-etnologiche del prototipo, anche se lo sceneggiatore (e autore del romanzo d'origine) è sempre [[Alan Duff]]. I dilemmi morali sono tranciati con l'accetta, il clou del film sono i pestaggi (belli tosti), ma si respira anche un'aria genuina e simpaticamente dimessa. Film ad alto tasso di testosterone da sale di periferia, come non se ne fanno più. (''[[Once Were Warriors 2 - Cinque anni dopo]]''; 2003, p. 1645) *Aggiornamento melodrammatico sui temi della sceneggiata [...]: al di là della riprova che la sfortuna si abbatte sempre sui poveri, il film stigmatizza con enfasi l'ipocrisia della società e rivendica la funzione positiva delle lettere anonime. (''[[Onore e sangue]]''; 2003, p. 1648) *Connubio di satira sociale e fantascienza [...], è uno dei film chiave degli anni Sessanta per la sua capacità di rompere con i generi tradizionali hollywoodiani e aprire il cinema a nuove forme espressive [...]. (''[[Operazione diabolica]]''; 2003, p. 1650) *Western del periodo in cui il genere declinava: di crepuscolare, tuttavia, c'è solo l'appannato [[James Stewart|Stewart]]. [[Henry Fonda|Fonda]], subito dopo ''[[C'era una volta il West]]'', torna a recitare nel ruolo per lui nuovo del cattivo. (''[[L'ora della furia]]''; 2003, p. 1653) *Banale fumetto pieno di divagazioni turistico-cartolinesche, che scade nel ridicolo involontario. Erotico come una patata lessa, anche se in patria ha avuto problemi di censura specie per l'ultima sequenza, che alcune voci davano per non simulata. La presenza della [[Jacqueline Bisset|Bisset]] è del tutto esornativa. (''[[Orchidea selvaggia (film 1989)|Orchidea selvaggia]]''; 2003, p. 1656) *Commedia piacevole e garbata [...] e un po' osé per i tempi, tutta giocata all'interno del collegio tra ordine e trasgressione, disciplina e pulsioni (moderatamente) sessuali. (''[[Ore 9: lezione di chimica]]''; 2003, p. 1658) *Più che un film, una specie di predica fatta per immagini, secondo una pedagogia che ribadisce il ruolo subalterno di ognuno all'interno di un superiore ordine sociale (come l'organizzazione delle formiche, che il vecchio studia con attenzione). Punitivo e reazionario. (''[[Gli orizzonti del sole]]''; 2003, p. 1661) *Con molto sangue e poca sostanza, segna la fine del grande cinema gotico made in Britain prodotto dalla [[Hammer Film Productions|Hammer]]. (''[[Gli orrori di Frankenstein]]''; 2003, p. 1665) *Il ventinovenne [[Alejandro Amenábar|Amenábar]] – anche sceneggiatore e autore delle musiche – appronta un'algida e funzionale imitazione dell'horror di una volta (con ovvio rimando a ''[[Suspense (film 1961)|Suspense]]'' di Clayton): porte che sbattono, brividi metafisici e neanche una goccia di sangue. Ma il meccanismo narrativo è aggiornato ai tempi e un po' troppo furbetto, sia nella sorpresa (a dire il vero prevedibile) sia nel tema degli «intrusi» che occupano la casa: chi sono i legittimi proprietari, i vivi o i morti? Co-produzione internazionale (ci mette i soldi anche [[Tom Cruise]]) girata con stile impeccabile e anonimo, al servizio del virtuosismo della star. (''[[The Others (film 2001)|The Others]]''; 2003, p. 1671) ===P=== [[File:Humphrey Bogart High Sierra Promotional Still.jpg|miniatura|[[Humphrey Bogart]] in ''[[Una pallottola per Roy]]'']] *Sceneggiato da [[John Huston]] e [[W. R. Burnett]], il film è uno dei punti di congiunzione tra il genere gangsteristico e quello noir: se l'ambientazione e la trama sono ancora da film gangster, con i suoi spazi aperti e il finale tra le montagne, il personaggio di [[Humphrey Bogart|Bogart]] (qui al suo primo ruolo da protagonista) ha tutte le caratteristiche del noir, con la sua figura crepuscolare e solitaria, incapace di adattarsi a un mondo non più in sintonia con i suoi valori. Coerentemente [[Raoul Walsh|walshiani]], invece, il bisogno disperato e ossessivo di libertà che è alla base delle azioni di Roy e la figura angosciata e inconsciamente autodistruttiva di Marie (interpretata da una grande [[Ida Lupino]]). (''[[Una pallottola per Roy]]''; 2003, p. 1685) *Un mito d'amore e di morte trapiantato in una cornice che potrebbe essere quella di un racconto di [[Francis Scott Fitzgerald|Fitzgerald]]: [[Albert Lewin|Lewin]], anche autore della sceneggiatura, gira il suo film più arrischiato, contraddittorio e delirante – in una parola, il suo capolavoro. (''[[Pandora (film)|Pandora]]''; 2003, p. 1687) *Tra gobbi e lesbiche, falli veri e finti, un elogio delle case chiuse approssimativo e ripetitivo, percorso però da un innegabile vitalismo e da sprazzi di humour. (''[[Paprika (film 1991)|Paprika]]''; 2003, p. 1695) *[[Leonardo Pieraccioni|Pieraccioni]] (sceneggiatore con [[Giovanni Veronesi]]) ritorna senza simpatia e senza humour alla formula stantia di ''[[Fuochi d'artificio]]'', tra sentimentalismo annacquato e pretese di sociologia spicciola. Le immagini da cartolina vorrebbero solleticare ancora una volta i sogni dell'italiano medio, ma i tentativi di involgarimento segnalano che si è giunti al fondo del barile. La [[Anna Maria Barbera|Barbera]] ripropone il personaggio televisivo della siciliana Sconsolata, in una serie di pietose scenette che nulla c'entrano con la storia principale: eppure si deve anche a lei il successo del film, vincitore a sorpresa della sfida del Natale 2003. (''[[Il paradiso all'improvviso]]''; 2016, p. 3200) *[...] questo film si scontrò con l'autocensura del Codice Hays che impedì alla Warner di produrre un melodramma dove il rapporto d'amore superasse i limiti di una castissima relazione platonica. Resta comunque un elegante film in costume, ravvivato dall'interpretazione della [[Bette Davis|Davis]], misurata anche nei passaggi più commoventi. (''[[Paradiso proibito]]''; 2003, p. 1696) *Western che associa non sempre felicemente il conflitto fra uomo di legge e malavitosi a elementi comici, melodrammatici e addirittura musical. Spiritoso e divertente, mette in campo accanto a uno [[James Stewart|Stewart]], che anticipa con strana serietà i temi dell'impegno morale e della volontà di riscatto dei suoi futuri film con [[Anthony Mann]], un'inedita [[Marlene Dietrich|Dietrich]], esordiente al western, più brillante che fatale. (''[[Partita d'azzardo]]''; 2003, p. 1704) *Sull'impianto storico risibile e reazionario [[Michael Curtiz|Curtiz]] costruisce un film che punta tutto sull'impatto delle grandi scene d'azione. (''[[I pascoli dell'odio]]''; 2003, p. 1705) *Un western amaro e progressista (sceneggiato da Guy Trosper) che, assieme a ''[[L'amante indiana]]'', ribaltò i canoni hollywoodiani aprendo il ciclo dei film filoindiani con una radicale denuncia della violenza legale di leggi fatte dai bianchi a proprio uso e consumo. (''[[Il passo del diavolo (film 1950)|Il passo del diavolo]]''; 2003, p. 1712) [[File:La paura fa 90 (film 1951) Ugo Tognazzi.png|thumb|[[Ugo Tognazzi]] ne ''[[La paura fa 90]]'']] *La storia, improbabile quanto complicata [...] è solo un pretesto per sfruttare la comicità un po' sguaiata di [[Ugo Tognazzi|Tognazzi]] [...]. Qualche sfilata in passerella e un inizio e un epilogo curiosamente fantastici, in un eden che ricorda ''[[Scala al paradiso]]''. (''[[La paura fa 90]]''; 2003, p. 1719) *[...] il motivo di maggior interesse del film sono le lunghe carrellate costruite sull'attrice che con la sua «confessione» fornisce una delle prove più convincenti di tutta la sua carriera. Per il resto si tratta di un melodramma piuttosto convenzionale sceneggiato da [[James Bridie]], privo della necessaria tensione e forzatamente teatrale. Il cast è di ottimo livello, ma a volte pecca di eccessiva enfasi. (''[[Il peccato di Lady Considine]]''; 2003, p. 1725) *Un film politico e poetico allo stesso tempo, che all'inizio adotta i moduli della favola grottesca, con un surrealismo di stampo buñueliano, e poi sfocia via via in un dramma che ricorda le antiche tragedie greche. (''[[Pentimento (film 1984)|Pentimento]]''; 2003, p. 1733) *Anche se assomiglia un po' troppo a ''Suspiria'', è uno dei migliori Argento di quel periodo, al quale si perdona l'abuso di heavy metal nella colonna sonora. (''[[Phenomena]]''; 2003, p. 1754) *Il film più noto di [[Ed Wood|Wood]] ha la fama (immeritata: altri hanno fatto ben di peggio) di essere il più brutto della storia del cinema; negli Usa è stato oggetto di culto molto prima che [[Tim Burton]] dedicasse un biopic al suo autore, dove racconta tutti gli aneddoti sulla lavorazione ([[Bela Lugosi|Lugosi]], morto anzitempo, venne sostituito da un improbabile «sosia» che si tiene il volto coperto). Del film in sé restano memorabili le interpretazioni dilettantistiche di un gruppo di freaks scelti accuratamente (il lottatore [[Tor Johnson|Johnson]], la presentatrice televisiva Vampira, il futurologo Criswell che recita prologo ed epilogo), le incredibili scenografie (un'astronave con tendine al posto delle porte), le incongruenze del racconto. Il pasticcio sarebbe quasi divertente (a cominciare dall'originale commistione di fantascienza e horror), se non andasse per le lunghe e non tentasse di elevarsi con un risibile messaggio pacifista. (''[[Plan 9 from Outer Space]]''; 2016) *Malgrado qualche momento in cui il ritmo cede, il decimo lungometraggio ''anime'' di Miyazaki (anche unico sceneggiatore) costruisce ancora una volta un mondo in cui mistero e irrazionale vengono accettati come eventi naturali, e dove i rapporti di causa ed effetto seguono regole (anche fisiche) insondabili. E in ciò conferma l'unicità della sua arte. Nuovo, questa volta, è l'uso di scenari molto semplificati (colori tenui, sfondi dipinti ad acquerello, scenografie essenziali) che però non ostacolano invenzioni narrative metaforiche (i «pesci-acqua» che gli adulti scambiano per onde e i bambini vedono nella loro reale forma animalesca), o rimandi ai miti fondanti della cultura giapponese (l'ambivalenza del mare, la centralità della figura femminile e la latitanza di quella maschile), encomiabilmente mai sottolineati. Le assurde fattezze di Fujimoto sono un omaggio allo stile di [[Osamu Tezuka]]. Incompreso da buona parte della critica, e snobbato dal pubblico. (''[[Ponyo sulla scogliera]]''; 2018, pp. 2346-2347) *Il risultato non è all'altezza delle ambizioni: [[Farley Granger|Granger]] fa il nevrotico da manuale. [[Mark Robson|Robson]] non ritrova la vena felice di altri suoi film. (''[[La porta dell'inferno (film 1950)|La porta dell'inferno]]''; 2003, p. 1807) *La regia di [[Robert Stevenson|Stevenson]] illustra fedelmente il clima gotico e di persecuzione del romanzo [...] anche se non riesce a trovare una cifra interpretativa originale. Memorabili le scene nel collegio in cui è rinchiusa l'orfanella Jane, dove un direttore sadico fa morire la piccola Elizabeth Taylor sotto la pioggia. Affascinanti la fotografia a lume di candela di George Barnes e la scenografia di Wiard B. Ihnen e James Basevi. Grande partitura di [[Bernard Herrmann]]. (''[[La porta proibita]]''; 2003, p. 1807) *Commedia western che deve tutto a un cast bene assortito e a una sceneggiatura «di ferro», scritta da Sidney Carroll rielaborando un suo telefilm: niente di eccelso, ma uno di quei meccanismi narrativi che non fanno staccare gli occhi dallo schermo nemmeno per un minuto. (''[[Posta grossa a Dodge City]]''; 2003, p. 1810) *Una rilettura «moderna» delle Sacre Scritture: horror e spunti demoniaci, morti inspiegabili, riti ed esorcismi assortiti con sottile gusto morboso. (''[[Il presagio]]''; 2003, p. 1821) *Uno dei noir più cupi ed esasperati del periodo, tratto da un romanzo di [[Libbie Block]] (sceneggiato da [[Arthur Laurents]]) che nasconde dietro la trama un lucido apologo sul denaro e sul possesso. Qua e là lo stile di [[Max Ophüls|Ophuls]] lascia ancora meravigliati, con i suoi carrelli barocchi, ma le riprese erano state iniziate da [[John Berry]] (licenziato perché aveva superato il budget previsto) e il suo stile era tutto costruito sulla profondità di campo e sulle inquadrature disassate, alla [[Orson Welles|Welles]]. Il risultato è un film ibrido, che risente del fatto di essere nato con due teste e che non riesce ad amalgamare bene il ritratto tutto psicologico e interiore di Leonora (probabilmente più dovuto a Ophuls) con quello più cupo e impressionista di Ohlrig (che risente dell'impostazione di Berry). (''[[Presi nella morsa]]''; 2003, p. 1822) *Tre anni dopo ''[[Perdutamente tua]]'', [[Irving Rapper|Rapper]] ritrova lo stesso cast per un film molto diverso e ambizioso: un melodramma cerebrale costruito come un kammerspiel, in cui i personaggi si torturano col sorriso sulle labbra, mentono o sono lieti di comportarsi da vittime. Quasi nessuna figura di contorno, interni barocchi come in [[Orson Welles|Welles]] o [[William Wyler|Wyler]], strade sempre spazzate dalla pioggia: la cornice ideale per due tipi di follia diversa, quella istrionica di [[Claude Rains|Rains]] (forse nella sua interpretazione migliore) e quella compressa e tormentata della [[Bette Davis|Davis]], che si controlla con grande intelligenza. (''[[Il prezzo dell'inganno]]''; 2003, p. 1826) *Esordio nella regia di un cino-americano (autore anche della sceneggiatura) ex funzionario di una major: tracce di misoginia, sadomasochismo, stanca omosessualità e proiezione quasi horror di un sistema malato e contagiato dal virus del potere assoluto. Senza la levità dei ''[[I protagonisti (film 1992)|Protagonisti]]'' di [[Robert Altman|Altman]] e con l'inevitabile livore di chi ha fatto troppa gavetta. (''[[Il prezzo di Hollywood]]''; 2003, p. 1827) *Ambientazione messicana a metà dell'Ottocento per un western sceneggiato da Frank Fenton con uno stile conciso e secco e una bella capacità di far emergere i caratteri dei personaggi anche nelle loro parti d'ombra: soprattutto la [[Susan Hayward|Hayward]], «né vamp né donna verginale», rompe con gli stereotipi del genere e nei rapporti con il marito rivela un insolito fondo di rimpianti e amarezza. Indimenticabile la fine di Mendoza, che muore insultando degli indiani invisibili che lo colpiscono con le loro frecce. (''[[Il prigioniero della miniera]]''; 2003, p. 1830) *Un [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] minore per la convenzionalità della sceneggiatura [...] ma non per l'eccellenza delle soluzioni tecniche [...] a cominciare dalla sequenza senza stacchi dell'aereo che cade in mare, ripresa dall'interno della cabina. Celebre l'idea dei mulini con le pale che girano controvento. (''[[Il prigioniero di Amsterdam]]''; 2003, p. 1831) *Ma chi non è un iniziato, e non coglie tutti i riferimenti alla serie, si addormenta dopo dieci minuti. (''[[Primo contatto]]''; 2003, p. 1839) *Melassosa rivisitazione del mito di Cenerentola [...]. Francamente noiose certe inutili digressioni fantastiche che danno forma ai sogni di Elisabetta; scontato il lieto fine, un po' meno l'odio con cui sono descritti i borghesi che vanno all'orfanotrofio [...]. (''[[La principessa del sogno]]''; 2003, p. 1845) [[File:Profondo Rosso Macha Méril 2.png|thumb|[[Macha Méril]] in ''[[Profondo rosso (film 1975)|Profondo rosso]]'']] *A tutt'oggi il più abile dei film di Argento: un attacco deliberato ai nervi dello spettatore, martellato da un montaggio quasi subliminale, da una musica ipnotica (del jazzista Giorgio Gaslini e dei Goblin) e da esplosioni di violenza rimaste ineguagliate. (''[[Profondo rosso (film 1975)|Profondo rosso]]''; 2003, p. 1852) *[[Frank Capra|Capra]], autore del soggetto, non si disse soddisfatto di questo melodramma, ripromettendosi, in futuro, di commuovere il pubblico con situazioni più realistiche. Resta comunque interessante l'intreccio tra commedia e momenti patetici, e la maestria di alcune sequenze, come quella della festa di Halloween. (''[[Proibito (film 1932)|Proibito]]''; 2003, p. 1855) *Pacifismo all'acqua di rose in un film ingenuo e fiacco. (''[[La protesta del silenzio]]''; 2003, p. 1860) ===Q=== *Da un soggetto di [[James G. Ballard]], un film che ignora la profondità dello scritto per puntare sugli effetti speciali (ottimamente realizzati da Jim Danforth) e sull'ambientazione. Divertente e spettacolare. (''[[Quando i dinosauri si mordevano la coda]]''; 2003, p. 1874) *Un western ben fotografato (da Russell Harlan) ma un po' troppo lento, anche se il soggetto è raccontato con un'insolita delicatezza. (''[[Le quattro facce del West]]''; 2003, p. 1887) *[...] inno alla morale e al coraggio dei pionieri raccontato con passione e bel mestiere. (''[[I 4 figli di Katie Elder]]''; 2003, p. 1887) *Città contro campagna, corruzione contro onestà: nonostante le apparenze, niente a che vedere con l'esaltazione ruralista di [[Benito Mussolini|Mussolini]]. Qui è lo spirito populista di [[Cesare Zavattini|Zavattini]] [...] a prendere il sopravvento sulla regia solitamente «tirannica» (ma sempre puntuale) di [[Alessandro Blasetti|Blasetti]]. Del resto, la crisi coniugale e la compromissione amorosa non erano certo temi graditi al regime, soprattutto se introdotti da efficaci squarci di degradazione urbana. Un piccolo grande film che contribuì a incrinare irreparabilmente gli edificanti ritratti ufficiali, anticipando umori e caratteri che sarebbero emersi compiutamente nel periodo neorealista. Il cast è particolarmente ispirato, ma i tecnici non sono da meno [...]. (''[[4 passi fra le nuvole]]''; 2003, p. 1889) *Un western piuttosto originale, appesantito da una regia senza invenzioni e piuttosto statico (l'azione è concentrata nei minuti finali): le cose migliori sono le notazioni sugli eccessi della folla. (''[[Quattro tocchi di campana]]''; 2003, p. 1891) *[...] il film è sorretto da un buon ritmo e da alcune trovate di regia degne di nota: l'inseguimento di una gallina da parte di [[Peppino De Filippo|Peppino]] è filmato attraverso l'ottica deformata di uno specchio concavo, il litigio tra [[Eduardo De Filippo|Eduardo]] e Peppino è sonorizzato con rumori che nascondono le parole. (''[[Quei due (film 1935)|Quei due]]''; 2003, p. 1892) *[...] è una sdolcinata saga familiare che nemmeno [[Henry Fonda|Fonda]] nel ruolo del capofamiglia riesce a vivacizzare. (''[[Quella nostra estate]]''; 2003, p. 1895) *[...] è uno dei più celebri western psicologici, costruito sul senso dell'attesa che serpeggia dietro ai gesti più quotidiani e sull'ammirazione per due uomini veri, capaci di capirsi e rispettarsi anche se schierati su posizioni opposte. (''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]''; 2003, p. 1901) ===R=== *Commedia agrodolce e dai toni moralistici, che si regge tutta sulla bravura di [[Eduardo De Filippo|Eduardo]] grande attore sia comico che drammatico. (''[[Ragazze da marito (film 1952)|Ragazze da marito]]''; 2003, p. 1925) *Western atipico senza violenza o pistolettate, calato in una (fin troppo) piacevole atmosfera bucolica. (''[[Rancho Bravo]]''; 2003, p. 1938) *Una parabola sulla relatività della verità, con un'apertura umanitaria nel finale. Congegnato con grande abilità e un superiore senso di ironia, e girato con uno stile nervoso e molto moderno. Il film che ha reso noti Kurosawa, Mifune e la Kyo in Occidente, Leone d'oro a Venezia e Oscar per il miglior film straniero. Accusato di essere troppo europeizzante dagli occidentali (ma i racconti di Akutagawa da cui è tratto sono degli anni Dieci), e poco amato in patria (i produttori non volevano mandarlo a Venezia perché pensavano fosse poco esportabile): capita anche ai capolavori. (''[[Rashomon]]''; 2003, p. 1943) *Uno dei più singolari tra i film che si ispirano ai Vangeli, sceneggiato da Philip Yordan, rimontato dalla produzione perché considerato troppo violento, agiografico e manierato in certi momenti, ma anche sorprendentemente inventivo in altri (soprattutto la prima parte). Un film irrisolto, ed è un peccato perché molti dei motivi cari a Ray (il rapporto padre-figlio, il peso del passato sulle nostre azioni, il destino delle vittime, il ruolo dell'intercedente) rimandano a temi presenti nei Vangeli. (''[[Il re dei re (film 1961)|Il re dei re]]''; 2003, p. 1949) *[[Allan Dwan|Dwan]] deve fare i conti con una sceneggiatura banale, e si affida ai bei paesaggi. (''[[La regina del Far West]]''; 2003, p. 1954) *Insulso e goffo film in costume di un pioniere del genere. (''[[La regina di Saba]]''; 2003, p. 1954) [[File:Requiescant (1967) Pier Paolo Pasolini.png|miniatura|[[Pier Paolo Pasolini]] in ''[[Requiescant]]'']] *[[Carlo Lizzani|Lizzani]] [...] si tiene in bilico tra impegno rivoluzionario e parodia forse involontaria. [[Lou Castel|Castel]] è immobile, [[Mark Damon|Damon]] è truccato da vampiro; [[Pier Paolo Pasolini|Pasolini]] interpreta il prete dei campesinos, che alla fine accetta l'inevitabilità della violenza per difendere i diritti dei poveri. Il risultato è però impacciato e meno divertente delle singole parti. (''[[Requiescant]]''; 2003, p. 1961) *[[Sergio Sollima|Sollima]] rilegge il western in chiave populista e vagamente anarcoide: anche se ciò non va a detrimento di una presa immediata da vero cinema popolare, capace di costruire personaggi mitici senza per questo diventare discorso di secondo grado sulla mitologia del genere (come succede nel cinema di [[Sergio Leone|Leone]]). (''[[La resa dei conti (film 1966)|La resa dei conti]]''; 2003, p. 1961) *L'intreccio è banale e pretestuoso, utile solo per le sperimentazioni audiovisuali [...] ma colpisce ancora oggi la concezione «totale» del sonoro: invece di dar libero sfogo ai dialoghi, come ci si aspetterebbe dopo tanti anni di muto, [[Alessandro Blasetti|Blasetti]] attua un sapiente mixage di parole, musica e rumori, soprattutto quelli della strada, costruendo situazioni sonore simultanee a cui spesso fanno da contrappunto soluzioni visive di chiara matrice avanguardista (sovrimpressioni, siparietti neri, tagli originali delle inquadrature, in cui si fa fatica a distinguere dov'è piazzata la macchina da presa). Tra i momenti più belli, quello in cui il protagonista, nascosto in un androne di mattina presto, medita di spararsi un colpo di pistola, mentre tutt'intorno la città si risveglia, una macchina corre all'impazzata e gli operai vanno al lavoro. (''[[Resurrectio]]''; 2003, pp. 1962-1963) *[...] il film ha i suoi momenti migliori nell'uso dell'ambiente in funzione narrativa (i prati coi mandorli, la pioggia pasquale) ma cede troppo alle esigenze divistiche di Hollywood. ([[Resurrezione (film 1934)|''Resurrezione'', 1934]]; 2003, p. 1963) *Fedele e imponente versione del romanzo di [[Lev Tolstoj]], che nell'adattamento firmato da [[Renato Castellani]] (con la collaborazione di Juliane Kay) stempera il messaggio evangelico originale a favore di una moralità più laica e pragmatica. Se la struttura del racconto (con i suoi flashback a incastro che fanno scoprire poco alla volta la verità allo spettatore) è compatta e avvincente, così come la capacità di descrivere con poche battute l'ipocrisia e i pregiudizi che condannano Katjuša e portano invece a considerare con indulgenza il comportamento di Dimitrij, il vero punto debole del film è nella scarsa intensità dei due protagonisti, belli ma decisamente inerti. ([[Resurrezione (film 1958)|''Resurrezione'', 1958]]; 2003, p. 1963) *[[Gene Tierney]], al suo secondo film, illumina questo polpettone, aberrante dal punto di vista ideologico. (''[[La ribelle del Sud]]''; 2003, p. 1966) *Una delle opere più originali di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] [...]: senza sospetti o colpevoli o assassinii [...] raccontata mescolando realismo e onirismo [...]. Magistrale il modo in cui Hitchcock passa nella prima parte dall'espressionismo (la scena nell'ufficio) al burlesco (il viaggio in métro) alla più acida descrizione satirica della crisi di un matrimonio per ribaltare tutto in una seconda parte inaspettata e profondamente umana. (''[[Ricco e strano]]''; 2003, p. 1969) *Voluto da [[Will Smith]] per dirigere la storia vera di [[Chris Gardner|Gardner]] (sceneggiata da [[Steven Conrad]]), l'esordio statunitense di [[Gabriele Muccino|Muccino]] avviene nel migliore dei modi possibili: una nomination per Smith, buoni incassi sia in America che in Italia e una consacrazione professionale nella mecca del cinema. Quella che poteva essere la più scontata e zuccherosa delle storie (un uomo precipita ai gradini più bassi della povertà prima di risalire verso il successo) diventa il ritratto coinvolgente e credibile di un americano alle prese con le tante contraddizioni della vita e della società, che Muccino sceglie di raccontare utilizzando il più possibile ambientazioni dal vero -ricoveri per senzatetto compresi- per imprimere al film un'atmosfera credibilmente realistica (aiutato anche dalla fotografia di [[Phedon Papamichael]]). Frenando ogni facile concessione emotiva (le tante umiliazioni che Chris deve sopportare, la notte trascorsa nella metropolitana, l'egoismo degli amici) e controllando la recitazione di Will Smith, il mito dell'«edonismo reaganiano» finisce per essere letto da un'angolazione meno scontata e superficiale e l'eterna favola del successo a portata di mano diventa qualche cosa di più complesso e credibile. (''[[La ricerca della felicità]]''; 2016, p. 3700) *Il capitolo conclusivo della trilogia fordiana sulla cavalleria, dopo ''[[Il massacro di Fort Apache|Massacro a Fort Apache]]'' e ''[[I cavalieri del Nord Ovest|I cavalieri del Nord-Ovest]]'', ha un tono leggero e ottimistico. Personaggi stereotipati ma amabili, e riuscite caratterizzazioni di contorno. [...] Un classico, anche se non un capolavoro [...]. (''[[Rio Bravo]]''; 2003, pp. 1978-1979) *Capitolo conclusivo (sceneggiato da [[Leigh Brackett]] e [[Burton Wohl]]) della trilogia western di [[Howard Hawks|Hawks]], dopo ''[[Un dollaro d'onore]]'' e ''[[El Dorado (film 1966)|El Dorado]]'', e ultimo film del regista. Considerato a torto un film minore, ha momenti molto belli, specie quando fa l'elogio dell'amicizia e passa bruscamente da toni da commedia a momenti drammatici. Di gran lunga superiore alla media dei western che [[John Wayne|Wayne]] girava in quegli anni. (''[[Rio Lobo]]''; 2003, p. 1979) *[...] è il film più anomalo di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]] che utilizza al meglio le possibilità offerte dal set all'aperto (fu girato tutto in ambienti naturali) per sfruttare i movimenti di macchina e la mobilità della gru. Nonostante i possibili punti di contatto con ''[[Riso amaro]]'', il film si allontana dal naturalismo di [[Giuseppe De Santis|De Santis]] per scegliere una strada originale e rischiosa (specie per il pubblico di quei tempi): raccontare una storia realistica con uno stile irrealistico (la recitazione della [[Elsa Martinelli|Martinelli]] non è mai naturale, ma ispirata a un ostentato distacco dalla realtà; le scene madri sono fredde e mai emotive) nel quale ribaltare le regole del melodramma (alla fine è il padre che si sacrifica, mentre la figlia non è costretta a sopportare le colpe dei padri). (''[[La risaia]]''; 2003, p. 1980) *Tecnicamente, i risultati sono ancora artigianali, ma il film – che accosta con un certo estro il fantastico e il quotidiano – la dice lunga sulle inquietudini e le paure dell'epoca. (''[[Il risveglio del dinosauro]]''; 2003, p. 1982) *La [[Carole Lombard|Lombard]] ha un insolito ruolo di vestale del focolare in una commedia con svolta melodrammatica da cui, dati regista e interpreti, ci si aspetterebbe qualcosa di più. (''[[Ritorna l'amore]]''; 2003, p. 1983) *Uno degli innumerevoli, e fra i minori, capitoli della saga di Frankenstein diretto da un regista che è anche un eccellente direttore della fotografia, ma che dimostrerà quanto vale in altri film. Décor raffinato come sempre per i prodotti [[Hammer Film Productions|Hammer]]. (''[[La rivolta di Frankenstein]]''; 2003, p. 1997) *Commovente ancora a distanza di anni, il film reagisce con il suo stile semplice e diretto alla retorica di tanti anni di fascismo [...]. (''[[Roma città aperta]]''; 2003, p. 2006) *[...] diretto da un veterano pieno di tatto, mirabile per lo stile secco e rigoroso, antiromantico a dispetto del titolo italiano [...]. [[Gregory Peck|Peck]] qui è davvero mitico. (''[[Romantico avventuriero]]''; 2000, p. 2008) *Non un capolavoro, ma un noir di tutto rispetto [...] dove l'intrigo poliziesco passa in secondo piano di fronte allo studio psicologico di una coppia e dei suoi due caratteri e [[Robert Siodmak|Siodmak]] racconta la storia di questa tragedia a due trasformando un thriller in un'opera intimista. La bella fotografia di [[George Barnes (direttore della fotografia)|George Barnes]] fa da cornice all'ottima prestazione della diva, naturalmente a suo agio nei panni della cinica maliarda [...]. (''[[Il romanzo di Thelma Jordon]]''; 2003, p. 2009) *Un noir ingiustamente sottovalutato, che lo sceneggiatore Charles Bennett riempie di dettagli fisici e clinici (le «ferite» reali e metaforiche di [[Robert Mitchum|Mitchum]], le «bugie» della [[Faith Domergue|Domergue]]) capaci di sottolineare la componente masochista del genere [...]. (''[[Una rosa bianca per Giulia]]''; 2003, p. 2014) *[...] [[Roman Polański|Polanski]] sceneggia con fedeltà e mette in scena con sobrietà, rinunciando del tutto agli effetti speciali consueti per il genere. ''Rosemary's Baby'' è considerato a tutt'oggi il suo film migliore, l'unico completamente in grado di reinterpretare la lezione [[Alfred Hitchcock|hitchcockiana]] in chiave personale e in rapporto al clima della società. Su un realismo descrittivo di fondo (personaggi, ambienti), Polanski innesta progressivamente un'angoscia surreale, tanto fantastica quanto inquietante, resa più intensa dall'umorismo beffardo, dalle acute osservazioni psicologiche e da un senso di ambiguità diffusa e persistente. (''[[Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York]]''; 2003, p. 2017) *Per lo scarso successo ottenuto dalla serie in Italia, uscì con una promozione che non faceva alcun riferimento alla saga. (''[[Rotta verso la Terra]]''; 2003, p. 2021) *Per la prima volta invecchiati, i membri dell'equipaggio hanno rughe e capelli bianchi. Piuttosto risibili comunque, gli agganci all'attualità, e noiosi dialoghi. (''[[Rotta verso l'ignoto]]''; 2003, p. 2021) ===S=== *Tardo e lutulento kolossal biblico [...]: l'ultimo film di [[King Vidor|Vidor]]. [...] Grandiose le scene di massa e le scollature della [[Gina Lollobrigida|Lollo]]: il canto del cigno di un colosso di Hollywood, che però non ha mai dato il meglio di sé nelle superproduzioni. (''[[Salomone e la regina di Saba]]''; 2003, p. 2034) *Si ha l'impressione di essere alla fine di un'epoca e di un horror che non sa più stare al passo coi tempi. (''[[I satanici riti di Dracula]]''; 2003, p. 2049) *[[Robert Siodmak|Siodmak]] immagina un serial killer a metà tra i personaggi di [[Edgar Allan Poe|Poe]] e i mostri dell'espressionismo tedesco, ma storicamente cresciuto nell'epoca nazista. Dialoghi ridotti al minimo, contrasti chiaroscurali, deformazioni ottiche (l'allucinazione dell'assassino, che vede Helen senza bocca, o il primissimo piano del suo occhio che riflette la vittima), oggetti usati in modo simbolico: la regia punta sull'evidenza visiva, rielaborando suggestioni letterarie e psicoanalitiche in un incubo sfaccettato che continua a lasciare meravigliati. (''[[La scala a chiocciola (film)|La scala a chiocciola]]''; 2003, p. 2053) *Tipica e ovvia commedia dei «telefoni bianchi», con una sognante Cenerentola italiana, particolarmente apprezzata – si diceva – da [[Benito Mussolini|Mussolini]]. (''[[Scampolo (film 1941)|Scampolo]]''; 2003, p. 2054) *La progressiva débacle della funzionaria tutta d'un pezzo richiama ''[[Ninotchka]]'', di cui [[Billy Wilder|Wilder]] era stato sceneggiatore, ma poi l'intreccio, tra giallo e storia d'amore, imbocca altre strade. Godibile, comunque, la caricatura del personaggio femminile americano, che esalta per contrasto la bellezza inquietante e perniciosa di [[Marlene Dietrich|Marlene]]. (''[[Scandalo internazionale]]''; 2003, p. 2056) *Vorrebbe essere una specie di ''[[Ultimo tango a Parigi|Ultimo tango]]'' anni Ottanta sceneggiato da [[Gabriele Lavia|Lavia]] e [[Riccardo Ghione]], in realtà è un filmaccio pretenzioso, con un erotismo che spinge allo sbadiglio o al riso. Si salva solo il cartone animato di [[Gibba]] [...]. (''[[Scandalosa Gilda]]''; 2003, p. 2057) *Curiosa fusione degli equivoci bonari della commedia all'ungherese [...] con le esigenze propagandistiche del regime: gli spunti comici dello zoticone scaraventato in un mondo di cui ignora le regole sono sviluppati solo in parte per lasciare spazio a un entusiasmo da «battaglia del grano» che privilegia i proclami sociali (con inserti sociali sulle case da costruire per i coloni e la necessità della meccanizzazione) e non si risparmiano nemmeno le inquadrature delle messi ondeggianti al vento, neanche fosse una versione autarchica del ''[[La linea generale|Vecchio e il nuovo]]'' [[Sergej Michajlovič Ėjzenštejn|ejzenstejniano]]. (''[[Scarpe grosse]]''; 2003, p. 2060) *Remake di ''[[Profumo di donna]]'': tutte le gag possibili sui ciechi (compreso Slade al volante di una [[Ferrari]]) e uno spirito dolciastro che vorrebbe ispirarsi all'''[[L'attimo fuggente|Attimo fuggente]]'' ma sa soprattutto di conformismo. La gigioneria di [[Al Pacino|Pacino]] – doppiato in italiano da [[Giancarlo Giannini]] – si è meritata l'Oscar e comunque sa reggere le quasi tre ore del film. (''[[Scent of a Woman - Profumo di donna]]''; 2010, p. 2956) *Un melodramma strappalacrime racchiuso in un lungo flashback con cornice edificante: la summa del cinema [[Raffaello Matarazzo|matarazziano]]. L'unica novità rispetto agli altri film del regista è il ritratto di una donna completamente sola, tanto all'inizio quanto alla fine. L'insopprimibile carica erotica della [[Silvana Pampanini|Pampanini]] viene utilizzata in funzione del senso di colpa e della sofferenza da scontare. (''[[La schiava del peccato]]''; 2003, p. 2067) *Originale noir [...] che innesta uno strano triangolo sentimentale sui classici motivi della fuga e della vendetta. Disperato e romantico, girato con lo stile contrastato e folgorante del [[Anthony Mann|Mann]] migliore. Personaggi imprevedibili e ben delineati: l'unico radicalmente cattivo è il sadico [[Raymond Burr|Burr]]. (''[[Schiavo della furia]]''; 2003, p. 2068) *Ritenuto tradizionalmente il terzo capolavoro del neorealismo (dopo ''[[Roma città aperta]]'', 1945 e ''[[Paisà]]'', 1946 di [[Roberto Rossellini|Rossellini]]), è un brusco film-verità permeato dall'inconfondibile surrealismo fiabesco di [[Cesare Zavattini|Zavattini]] [...]. Nella prima parte la macchina da presa si muove al passo dei personaggi, secondo la poetica zavattiniana del «pedinamento» e della «distrazione», mentre in seguito si concentra più sui dettagli, sull'amicizia tra i due ragazzi e sulla vita nel riformatorio. Quest'ultimo approccio ha suscitato, soprattutto a distanza di anni, forti giudizi negativi sul moralismo [[Vittorio De Sica|desichiano]]. Rivisto oggi, ''Sciuscià '' [...] è una favola dolorosa, ingenua forse, ma piena di vigore ed emozionante nel suo umanesimo dimesso e marginale. (''[[Sciuscià (film)|Sciuscià]]''; 2003, p. 2071) *Gli effetti speciali in stop motion di Ray Harryhausen sono spettacolari, il film no. Le scenografie consentono di fare a gara a chi indovina gli anacronismi. (''[[Scontro di titani]]''; 2003, p. 2074) *Dopo il fallimento di ''[[Psycho (film 1998)|Psycho]]'', [[Gus Van Sant|Van Sant]] accetta la regia di un film su misura per Connery (anche produttore, lo si vede dall'abbondanza di primissimi piani). La sceneggiatura di Mike Rich non eccelle per originalità (lo scontro interclassista rimanda a ''[[Will Hunting - Genio ribelle]]'', il rapporto allievo-maestro a ''[[L'attimo fuggente]]'', il climax finale a ''[[Scent of a Woman - Profumo di donna|Scent of a Woman]]''), la tensione omoerotica tra i due protagonisti cade nel vuoto: ma la confezione non fa una grinza, e la simpatia di Connery fa digerire un prodotto troppo pensato a tavolino. (''[[Scoprendo Forrester]]''; 2010, p. 2971) *La seconda guerra mondiale è iniziata, e [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]], il cui stile era sinonimo di lusso e sofisticazione, cerca conforto in una Budapest piccolo-borghese da operetta, coltivando buoni sentimenti quasi [[Charles Dickens|dickensiani]]. L'ironia si fa impalpabile, il gioco degli equivoci aereo, e su tutto aleggia un indefinibile senso di malinconia. Come nei film di [[Frank Capra]], l'ottimismo è sempre l'altra faccia di un pessimismo sul destino di solitudine cui, quasi sempre, è condannato l'individuo. (''[[Scrivimi fermo posta]]''; 2003, p. 2077) *Un omaggio favolistico ai protagonisti del cinema horror classico, in teoria dedicato ai minori di quattordici anni, in realtà troppo mite anche per loro. (''[[Scuola di mostri]]''; 2003, p. 2079) *Il confronto tra i due attori non mantiene tutte le sue promesse per colpa di una sceneggiatura poco originale [...] e di una regia piatta. (''[[La seconda signora Carroll]]''; 2003, p. 2082) *[[Luigi Magni|Magni]] romanizza [[Ponzio Pilato|Pilato]] e, alla fine, lo fa diventare un eroe controvoglia, come molti personaggi della commedia all'italiana. Volenteroso tentativo di un regista colto-popolare di uscire dagli stereotipi e di confrontarsi con temi universali. (''[[Secondo Ponzio Pilato]]''; 2003, p. 2083) *[[Otto Preminger|Preminger]] definì «un incidente interessante» questo film girato scrivendo la sceneggiatura la notte prima delle riprese. Eppure il personaggio al di là del bene e del male di Diane è uno dei più complessi e dei più riusciti della sua filmografia. Tra noir e melodramma, con un senso della fatalità e della sconfitta (esemplare il perdente interpretato da [[Robert Mitchum|Mitchum]]) che lo rende un piccolo classico; misconosciuto in Italia. (''[[Seduzione mortale (film 1953)|Seduzione mortale]]''; 2003, p. 2086) [[File:Charles Laughton in The Sign of the Cross trailer.jpg|miniatura|[[Charles Laughton]] nel ruolo di [[Nerone]] ne ''[[Il segno della croce]]'']] *[[Cecil B. DeMille|DeMille]] ricrea anche col sonoro la monumentalità dei suoi kolossal muti, e mescola furbamente sensualità e misticismo, fascino della decadenza ed eroismo dei martiri: all'epoca fu un trionfo. [[Charles Laughton|Laughton]] è un memorabile [[Nerone]], ma alla storia è passato il bagno della [[Claudette Colbert|Colbert]] nel latte; molte delle sequenze più osé, comunque, sono scomparse dalla versione corrente. (''[[Il segno della croce]]''; 2003, pp. 2087-2088) *Dopo ''[[Vertigine (film 1944)|Vertigine]]'', [[Otto Preminger|Preminger]] pone la [[Gene Tierney|Tierney]] al centro di un altro triangolo inquietante, dove le apparenze celano tormenti segreti. [[José Ferrer|Ferrer]], genio solitario del Male, perdente e masochista (si spinge all'autoipnosi), regge il confronto col cattivo del film precedente. Fotografia contrastata di [[Arthur C. Miller|Arthur Miller]], musica spettrale di [[David Raksin]], scenografie spesso astratte di [[Lyle R. Wheeler]] e [[Thomas Little]]: uno dei più affascinanti noir dell'epoca. (''[[Il segreto di una donna]]''; 2003, p. 2095) *[...] è un film che alla sua uscita fece scandalo per la crudezza con cui descriveva la violenza degli slum, ma rivisto oggi la sua presa di posizione a favore del professore progressista con gli occhi chiari e il cuore d'oro appare un po' facile. (''[[Il seme della violenza]]''; 2003, p. 2099) *[...] è il secondo viaggio infernale compiuto da [[Alberto Lattuada|Lattuada]] (dopo ''[[Il bandito]]'') nell'Italia disintegrata dell'immediato dopoguerra. In un momento in cui il messaggio di speranza è quasi obbligatorio, il regista ritrae un universo livido e senza vie d'uscita, dove la messinscena crudemente realistica assume via via connotazioni simboliche. (''[[Senza pietà]]''; 2003, p. 2107) *Variazione moderna sul tema di Pigmalione e Galatea, ''Settimo velo'' evoca, in maniera lirica e romantica, i conflitti vissuti da due personaggi alla ricerca del loro equilibrio e li descrive (secondo gli stilemi resi popolari dai film di Gainsborough) come due persone malate, il cui fascino tenebroso nasce esplicitamente da legami sessuali, che però la regia tende a lasciare nell'ombra per permettere allo spettatore di esercitare al meglio la sua fantasia. Prodotto indipendente girato con pochi soldi ma molto talento [...]. (''[[Settimo velo]]''; 2003, p. 2127) [[File:Kerwin Mathews in The 7th Voyage of Sinbad.png|thumb|[[Kerwin Matthews]] nel ruolo di [[Sindbad il marinaio|Sinbad]] ne ''[[Il 7º viaggio di Sinbad]]'']] *Unico nel suo genere all'epoca, sorprende ancora oggi per la ricchezza d'invenzione, l'umorismo della sceneggiatura (Kenneth Kolb), la vivacità delle interpretazioni e la raffinatezza visuale. (''[[Il 7º viaggio di Sinbad]]''; 2003, p. 2127) *Uscito in origine come ''Katarsis'' e rieditato dopo due anni, forse il più scassato horror italiano di tutti i tempi. Si cala un velo pietoso sulla storia-cornice, con soubrette grasse e la «stella della canzone argentina» [[Sonia Scotti|Sonia]]. (''[[Sfida al diavolo]]''; 2003, p. 2129) *Al secondo film, [[Sam Peckinpah|Peckinpah]] gira un western crepuscolare e antiretorico molto in anticipo sui tempi sceneggiato da N.B. Stone jr. Siamo all'inizio del Novecento, gli eroi (interpretati da due attempati specialisti dei western di serie B) sono disillusi, e anche la loro morale non è più ferrea. Tipica del regista la vena di crudeltà (con la scena del matrimonio degna di [[Erich von Stroheim|von Stroheim]]), che non rientrava certo nei canoni hollywoodiani. Accorciato di mezz'ora dai produttori, non ne risentì troppo, e fu una rivelazione. (''[[Sfida nell'Alta Sierra]]''; 2003, p. 2131) *Melodramma poliziesco sceneggiato da Henry Garson e R.W. Soderborg che sfrutta bene la cornice di normalità borghese (in cui però latitano le presenze tradizionali del marito e dei poliziotti), tentazione fatale per un cattivo dal cuore tenero. Ottime interpretazioni dei due protagonisti, ma è poco credibile lo strano rapporto che si crea tra di loro e nessun carattere è davvero approfondito. [[Max Ophüls|Ophuls]] è meno barocco del solito, ma appena la macchina da presa carrella si vede il suo genio. (''[[Sgomento (film)|Sgomento]]''; 2003, p. 2132) *Polpettone semiwestern, sceneggiato da James Lee Barrett con ritmi da romanzo-fiume [...]. (''[[Shenandoah - La valle dell'onore]]''; 2003, p. 2137) *Gli episodi hanno diverso valore: il migliore e il più smaliziato è quello di [[Luchino Visconti|Visconti]], ma anche il filmino di famiglia di [[Roberto Rossellini|Rossellini]] è interessante [...]. Altrove si resta a livello del bozzetto e dell'aneddoto: segno che la stagione neorealista ormai era al termine. (''[[Siamo donne]]''; 2003, p. 2144) *Commediola all'acqua di rose [...] che scherza su alcune delle caratteristiche nazionali dell'italiano – la litigiosità condominiale, l'assenteismo assembleare – ma che offre soprattutto l'occasione per un paio di divertenti duetti tra [[Aldo Fabrizi|Fabrizi]] e [[Peppino De Filippo|Peppino]] [...]. (''[[Siamo tutti inquilini]]''; 2003, p. 2145) *[...] è un melodramma freddo e visionario come può esserlo l'allucinazione di una moribonda. I conoscitori di [[Max Ophüls|Ophuls]] vi troveranno espressi compiutamente i temi dei suoi capolavori futuri: lo spettacolo come mondo illusorio e crudele, la mercificazione della diva (l'ultima immagine è quella della rotativa che ferma la stampa dei manifesti di Gaby), il gusto della perdizione. Ma anche i profani saranno colpiti da uno stile stupefacente che, a pochi anni dall'inizio del sonoro, non solo fa ancora tesoro di tutte le risorse del muto (ombre espressioniste, deformazioni, soggettive strabilianti), ma si serve di voci, rumori e musiche in maniera antirealista, a sottolineare l'atmosfera onirica. Deliziosamente ingenua la recitazione della [[Isa Miranda|Miranda]], e oltraggiosamente gigionesca quella di [[Memo Benassi|Benassi]]. Ophuls è un regista che gioca sui contrasti e si serve delle imperfezioni: e, al di là dei toni sopra le righe e del divertimento formalista, sa inserire una nota di amarezza autentica. (''[[La signora di tutti]]''; 2003, p. 2149) *Abile film di propaganda bellica [...] che unisce una vena sentimentale crepuscolare a un efficace discorso antinazista descrivendo con bella intelligenza l'ambiente inglese. (''[[La signora Miniver]]''; 2003, p. 2151) *Interpretato da due attori in vero stato di grazia – con [[Claude Rains]] che tiene perfettamente la scena di fronte a una [[Bette Davis]] straordinaria nell'inventare i gesti e la dizione di una tipica ragazza viziata, che vive solo per l'adulazione degli uomini – il film ha anche alcuni risvolti non banali (come il tema della decadenza fisica) e affronta, per la prima volta in un melò femminile, il tema della discriminazione razziale degli ebrei (l'origine del marito rappresenta una barriera invalicabile nella conformista società newyorchese, di fronte alla quale anche la sua fortuna non può niente). (''[[La signora Skeffington]]''; 2003, p. 2152) *Uno [[Luigi Zampa|Zampa]] minore, che parte con propositi di satira di costume, ma sceglie la strada della scontata commedia degli equivoci. (''[[Signori, in carrozza!]]''; 2003, p. 2156) *Classica commedia dei «telefoni bianchi», basata sull'equivoco sentimentale. [[Mario Camerini|Camerini]] ci mette di suo una sottile schermaglia classista, dove la simpatia va tutta al mondo degli onesti lavoratori, ma dove le gerarchie alla fine restano ben marcate. Impeccabile la fattura, con un ritmo che ha poco da invidiare alle commedie sofisticate d'oltreoceano, e disinvolto il cast. (''[[Il signor Max]]''; 2003, p. 2157) *Da pretenzioso thriller surrealista, il film di Argento si trasforma in uno ''Psyco'' a Trastevere: sempre sopra le righe e sprezzante della verosimiglianza, ma senza invenzioni visive (come ai bei tempi) che non compensano. Non bastano più quattro effetti digitali [...] per tenere in piedi un intreccio imbarazzante sia per la confusione che per i tratti patologici e misogini che ne emergono. E la «sindrome» del titolo – quella che proverebbero i turisti stressati da troppe opere d'arte – è solo un pretesto lasciato subito cadere. (''[[La sindrome di Stendhal]]''; 2003, p. 2162) *Uno dei primi noir di Hollywood, prodotto in economia dalla Fox (non c'è neanche una colonna sonora originale) ma con molti tratti che diventeranno costanti del genere sia nei temi (l'ossessione per una donna morta, l'ambiguità della colpa, la mancanza di protezione di fronte alla legge), sia nella messa in scena (luci contrastate, ombre proiettate sui muri). Il cast, tranne [[Laird Cregar|Cregar]], vale poco; ma come ''whodunit'' il film è ben congegnato, e il finale è notevole. (''[[Situazione pericolosa]]''; 2003, p. 2168) *Discreta suspense e buoni attori in un prodotto di medio artigianato. (''[[So che mi ucciderai]]''; 2003, p. 2174) *Melodramma fantastico e ultraromantico [...] che ottenne all'epoca un buon successo, affascinando anche i surrealisti parigini per l'elogio dell{{'}}''amour fou''. Lo stile visionario dell'ultima parte, tutta giocata sui contrasti tra luce e tenebra, merita a questo film un posto nella storia del cinema. (''[[Sogno di prigioniero]]''; 2003, p. 2178) *L'unico incontro fra [[John Ford|Ford]] e la guerra civile americana è sceneggiato da John Lee Mahin e Martin Rackin: non tra i suoi capolavori, ma nemmeno, come sostengono in molti, un suo film minore. Il confronto tra i due personaggi (tra i quali si mette di mezzo una sudista, l'insolitamente procace – per un film di Ford – [[Constance Towers|Towers]]) è ben orchestrato; non mancano i soliti tocchi bonari e un po' dolciastri, ma il finale è asciutto e antiretorico. (''[[Soldati a cavallo]]''; 2003, p. 2182) *La lost generation degli americani europeizzati in un inaffondabile e avvincente polpettone [...] pieno di esotismo a buon mercato. Una delle migliori (e delle ultime) interpretazioni di [[Errol Flynn|Flynn]]. (''[[Il sole sorgerà ancora]]''; 2003, p. 2186) *Fotocopia «a futura memoria» di ''[[Il Grinta|Il grinta]]'', girata due anni dopo dallo stesso trio di regista-produttore-sceneggiatore, ma con [[Gregory Peck|Peck]] anziché [[John Wayne|Wayne]] nel ruolo del pistolero a fine carriera che protegge una ragazzina. Un western, più che crepuscolare, senile. (''[[Il solitario di Rio Grande]]''; 2003, p. 2186) *Simpatico thriller urbano, realizzato con solido professionismo in tempo quasi reale con ritmi intelligentemente spezzati tra violenta concitazione ed efficaci sospensioni. Il lieto fine è assicurato, ma arriva dopo molti colpi di scena e con quel tanto di ironia che smussa il buonismo del copione di [[Richard Wenk]]. (''[[Solo due ore]]''; 2010, p. 3141) *Nel romanzo ''Before the Fact'' di A.B. Cox, Lina si lasciava uccidere per amore, ma Hitchcock, in parte condizionato dalla produzione, ha scelto un'ambiguità ben più sottile, che lascia salva la sessuofobia di fondo (l'equazione tra matrimonio e pericolo, che fu di ''[[Rebecca, la prima moglie (film 1940)|Rebecca]]'' e sarà di ''[[Marnie]]''). (''[[Il sospetto (film 1941)|Il sospetto]]''; 2003, p. 2199) *La bellezza come presa di coscienza della propria miseria sociale: un tema insolito, affrontato con piglio meno predicatorio del solito da [[André Cayatte|Cayatte]], autore della sceneggiatura con Gérard Oury. Si crede poco alla bruttezza della [[Michèle Morgan|Morgan]], ma in compenso la prova di [[Bourvil]] è davvero notevole, e la descrizione dell'ambiente piccolo-borghese in cui si muovo i personaggi non priva di notazioni felici. (''[[Lo specchio a due facce]]''; 2003, p. 2212) *La prima versione del romanzo di [[Fannie Hurst]] (sceneggiato da [[William Hurlbut]]) è francamente datata, malgrado i pregi della regia di [[John M. Stahl|Stahl]]: e il trattamento del personaggio di Dalila, la governante nera, sfiora il razzismo. (''[[Lo specchio della vita (film 1934)|Lo specchio della vita]]''; 2003, p. 2212) *[...] i luoghi canonici del western, indiani compresi, fanno solo da cornice a uno studio psicologico sul tema dell'avidità umana. Il bandito spietato, ridotto dagli altri personaggi a oggetto prezioso che fa gola sia da vivo che da morto, per contrasto riacquista umanità, e il buono della situazione non agisce certo per idealismo, ma perché spinto dal bisogno. Grande senso del paesaggio, un duello all'ultimo sangue da antologia (e che dà il titolo al film), e attori perfetti. (''[[Lo sperone nudo]]''; 2003, p. 2215) *Il migliore dei film rurali in voga nel cinema americano della metà degli anni Ottanta: [[Robert Benton|Benton]] si ispira a ricordi personali, evoca il mondo di [[William Faulkner]] e di [[Thornton Wilder]], non perde le fila dell'intreccio e sa bilanciare l'obbligatoria spettacolarità con notazioni toccanti che vanno al di là del bozzettismo. E sa rischiare nel finale mistico, dove vivi e morti, bianchi e neri, uccisi e uccisori si trovano in chiesa: di certo non quello che ci si aspetta da un film di consumo. (''[[Le stagioni del cuore (film)|Le stagioni del cuore]]''; 2003, p. 2233) *Ritmo televisivo, dialoghi verbosi e parafilosofici: il film del vecchio Wise non ha mai affascinato chi non fosse già un fan dei personaggi. (''[[Star Trek (film 1979)|Star Trek]]''; 2003, p. 2237) *I fans insorsero per la morte di Spock e pretesero che risuscitasse nel capitolo successivo. (''[[Star Trek II - L'ira di Khan]]''; 2003, p. 2237) *Lloyd, nella parte del capo dei klingoniani, è deludente. L'ineffabile Nimoy esordisce alla regia, fedele al tono di telefilm di lusso della serie. (''[[Star Trek III - Alla ricerca di Spock]]''; 2003, p. 2237) *L'ammiraglio Kirk esordisce alla regia e fa le cose in grande, impantanandosi in improbabili disquisizioni filosofiche e religiose. (''[[Star Trek V - L'ultima frontiera]]''; 2003, p. 2237) *Quasi una metafora dei pasticci dell'Onu e un certo revisionismo anticolonialista nella sceneggiatura di Michael Piller: ma niente paura, la confezione è quella di un episodio televisivo gonfiato per il grande schermo, con pessimi effetti speciali e patetici tentativi di ironia. (''[[Star Trek - L'insurrezione]]''; 2003, p. 2237) *Scenografie ed effetti speciali quasi impresentabili, ritmo catatonico, cast pensionabile. Spettacolare solo il tonfo globale al botteghino. (''[[Star Trek: La nemesi]]''; 2003, p. 2238) *Forse il miglior film di [[Robert Wise|Wise]], e uno dei più amari ed emozionanti spaccati del mondo della boxe. Girato in tempo reale (il film comincia alle 21 e 05 e finisce alle 22 e 17) con grande senso della suspense e intelligenza drammaturgica. La sceneggiatura è di Art Cohn, la fotografia – da noir – di [[Milton R. Krasner|Milton Krasner]]. [[Robert Ryan|Ryan]], nella parte di un perdente individualista, mette la stessa energia che nelle parti, per lui più abituali, di vilain. (''[[Stasera ho vinto anch'io]]''; 2003, p. 2239) *[[Mario Mattoli|Mattòli]] prosegue nella politica (e nell'estetica) dei «film che parlano al vostro cuore», concludendo una tetralogia iniziata con ''[[Luce nelle tenebre]]'' e che aveva lanciato [[Alida Valli]]: la sceneggiatura [...] rispetta gli schemi del melodramma popolare, ma cerca anche di costruire dei personaggi a tutto tondo. (''[[Stasera niente di nuovo]]''; 2003, p. 2239) *Dopo l'insuccesso di ''[[Umberto D.]]'' [[Vittorio De Sica|De Sica]] accettò di dirigere due divi americani coi soldi di [[David O. Selznick|David Selznick]] [...] e tutti gridarono al tradimento del neorealismo. Variazione su ''[[Breve incontro]]'' di [[David Lean|Lean]], il film non è poi quel bidone che si disse, anche se le macchiette di contorno, che vorrebbero fare colore, sono importune, e la storia è assai convenzionale. (''[[Stazione Termini (film)|Stazione Termini]]''; 2003, p. 2241) *Lo sceneggiatore [[John Briley]] recupera il tema centrale del romanzo di [[John Wyndham]] all'origine del ''[[Il villaggio dei dannati (film)|Villaggio dei dannati]]'' e costruisce un fantathriller teso ed efficace, dove la paura inconscia per la malvagità dei bambini trova qualche bella conferma. (''[[La stirpe dei dannati]]''; 2003, p. 2245) *Storia fumettistica ambientata nell'universo piccolo-borghese caro al regista, raccontata senza grandi spostamenti di macchina [...]. (''[[Una storia d'amore (film 1942)|Una storia d'amore]]''; 2003, p. 2246) *Il libro di [[Kathryn Hulme]], sceneggiato da [[Robert Anderson (sceneggiatore)|Robert Anderson]], è portato sullo schermo con la formula [[Fred Zinnemann|Zinnemann]]: grandi temi trattati senza manicheismi, attenta analisi psicologica, serietà assoluta e un professionismo che tende a farsi un po' incolore. La [[Audrey Hepburn|Hepburn]] in versione drammatica all'inizio sembra un po' spaesata, ma diventa man mano più convincente. (''[[La storia di una monaca]]''; 2003, p. 2250) *Influenzato dallo spirito del New Deal, fu la risposta di [[Samuel Goldwyn]] della United Artists ai film di gangster della Warner Bros. Esaltato per i suoi contenuti sociali, rivisto oggi si dimostra un bel noir melodrammatico ma non molto di più. (''[[Strada sbarrata]]''; 2003, p. 2257) *[...] [[Fritz Lang|Lang]] riprende il cast e il triangolo ambiguo di ''[[La donna del ritratto]]'', raccontando senza battere ciglio una storia beffarda di colpa e degradazione. Nessun personaggio si salva, ma il tono non è quello enfatico del melodramma. Libero da condizionamenti produttivi, Lang girò una delle sue migliori opere del periodo americano. [...] [[Edward G. Robinson|Robinson]] grandeggia e non fa rimpiangere [[Michel Simon]], interprete dell'originale di [[Jean Renoir|Renoir]]. (''[[La strada scarlatta]]''; 2003, p. 2258) *Un poliziesco teso e coinvolgente, dove la sceneggiatura di Harry Kleiner riesce a dare ai personaggi sfumature insolite (specie al gangster dalle velate tendenze omosessuali, ossessionato dai germi). [[Lloyd Nolan|Nolan]] aveva già interpretato l'ispettore Briggs in ''[[La casa della 92ª strada]]'' di [[Henry Hathaway|Hathaway]], di cui questo film riprende lo stile semidocumentaristico e gli intenti propagandistici pro-Fbi. Ottimamente fotografato da Joe McDonald. Più brillante, comunque, il remake di [[Samuel Fuller]], ''[[La casa di bambù]]''. (''[[Strada senza nome]]''; 2003, p. 2258) *Un noir angosciante e claustrofobico ma abbastanza convenzionale; molto ammirato dai fans del regista – che, per conto suo, anni dopo disse di non ricordarne nulla. (''[[Sui marciapiedi]]''; 2003, p. 2277) *Piccolo noir dai risvolti quasi parodici, che anticipa il tono del ''[[Il tesoro dell'Africa|Tesoro dell'Africa]]''. (''[[Il suo tipo di donna]]''; 2003, p. 2282) *[...] un film che all'epoca fece scalpore perché ha il coraggio di mettere a confronto la coscienza primaria del Bene e del Male (in Suzanne) contro i moralismi della società. [...] Oggi, caduto ogni motivo di scandalo, il film si fa apprezzare per il rigore formale e l'attento studio dei rapporti tra parola e immagine. (''[[Suzanne Simonin, la religiosa|Susanna Simonin, la religiosa]]''; 2003, pp. 2286-2287) ===T=== *[...] tutto costruito intorno all'eroe con il volto di [[Gary Cooper]]: solitario nella scelta di vita (anche se membro dell'esercito, veste come uno scout), coraggioso ed equilibrato, sa coniugare scelte pratiche e rigore morale (ha scelto di non vendicare l'assassinio della moglie) con la stessa composta eleganza con cui [[Raoul Walsh|Walsh]] racconta le sue avventure, senza fronzoli o inutili compiacimenti. Una grande dimostrazione di classicità espressiva. (''[[Tamburi lontani]]''; 2003, p. 2295) *Portato a termine dopo l'[[Proclama Badoglio dell'8 settembre 1943|8 settembre]], testimonia la fine di un'epoca per il cinema italiano (nel frattempo era uscito ''[[Ossessione (film 1943)|Ossessione]]'') e fa rimpiangere che l'incontro [[Alida Valli|Valli]]-[[Mario Camerini|Camerini]] – sicuramente destinato a interessanti sviluppi – sia avvenuto troppo tardi. (''[[T'amerò sempre (film 1943)|T'amerò sempre]]''; 2003, p. 2295) *[...] un thriller della brughiera con poca suspense e molto melodramma d'atmosfera. È l'ultimo film britannico di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] (che non appare nel film), evidentemente a disagio nel trattare una storia piuttosto lontana dalle sue corde. [[Charles Laughton]], la cui esuberanza sfugge al controllo del regista, è anche coproduttore. (''[[La taverna della Giamaica]]''; 2003, p. 2308) *[[Luc Besson]] sceneggia un clone del suo cinema in forma di commedia ironizzando sui fantasmi dell'automobilista. Comicità elementare, inseguimenti fracassoni, spirito tamarro: non male per una serata tra amici con birra e pizza. (''[[Taxxi]]''; 2003, p. 2310) *Garbata commedia sentimentale sceneggiata dal regista, a cui [[Vittorio De Sica|De Sica]] – prima con pizzetto alla [[Dino Grandi]], poi glabro – offre la spigliatezza della sua interpretazione. (''[[Tempo massimo]]''; 2003, p. 2319) *Il rigore stilistico e la partecipe aderenza agli eventi sono alla base di un'intensa ed emozionante parabola sul rapporto fra gli uomini e la natura, sul valore di un mondo impermeabile ai sussulti della modernità. Attori non professionisti, presa diretta del suono, in perfetta ottemperanza ai precetti del neorealismo. (''[[Il tempo si è fermato]]''; 2003, p. 2320) *Generalmente sottovalutato, è un vero spasso per gli amanti del genere, che non si dimenticheranno facilmente di scene come quella della mano mozzata (eliminate, attenzione!, nella versione che circola in televisione, perché l'attrice è Veronica Lario, futura signora Berlusconi). (''[[Tenebre (film)|Tenebre]]''; 2003, p. 2321) *Una trama assolutamente inconsistente per un film patinato come una rivista di moda, pieno di corpi nudi ripresi in pose di apollinea classicità, secondo lo stile di un regista che ha fatto fortuna come fotografo di adolescenti senza veli. (''[[Tenere cugine]]''; 2003, p. 2322) *Primo film a colori di [[Riccardo Freda|Freda]] che costruisce una delle sue opere più classiche [...]. Con uno stile che non concede niente ai facili effetti, Freda gioca con i contrasti di luci e ombre [...] per esaltare la fusione tra la sensualità di [[Teodora (moglie di Giustiniano)|Teodora]] e la tenerezza di [[Giustiniano I|Giustiniano]], la fermezza patrizia dell'imperatore e il popolaresco liberalismo della ballerina. (''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]''; 2003, p. 2325) *[...] una commediola scontata nell'intreccio, ma sorprendentemente credibile nella scelta d'ambientazione e nella caratterizzazione dei personaggi. Ottimo il cast, intelligente la regia. (''[[Teresa Venerdì]]''; 2003, p. 2327) [[File:Farcountry trailer 2.jpg|miniatura|[[James Stewart]] in ''[[Terra lontana]]'']] *Uno dei capolavori di [[Anthony Mann|Mann]] e del western [...]. Il tema centrale della responsabilità individuale e dell'inevitabile confronto del singolo con la moralità dei propri atti nasce dalla fusione di due storie – quella personale di Jeff (in fuga da un passato di violenza che ne ha fatto un uomo cinico ed egoista) e quella collettiva dei minatori (che di fronte alla «dittatura» della violenza sentono crescere il bisogno di legalità e valori umani) [...]. (''[[Terra lontana]]''; 2003, p. 2331) *Un bel poliziesco di serie B, con alcuni degli inseguimenti più belli nel suo genere. (''[[Il tesoro di Vera Cruz]]''; 2003, pp. 2340-2341) *Se la struttura è piuttosto convenzionale, non altrettanto si può dire della polemica antiborghese e anticittadina [...] e anche – prima dell'inevitabile ma un po' appiccicaticcio lieto fine – del tema della solidarietà femminile e classista come unica difesa dalle durezze della vita [...]. (''[[Ti ho sempre amato!]]''; 2003, pp. 2354-2355) *Nel Giappone contemporaneo il benessere ha cancellato la dignità: e per Ai (Nikaido), prostituta specializzata in prestazioni sado-maso, conservarla è molto difficile. Murakami, noto romanziere, illustra un campionario di perversioni e di umiliazioni in cui, alla fine, cliente e prostituta si salutano sempre educatamente. Molto duro e sul filo dell'hard-core, ma senza compiacimenti pruriginosi: lo sguardo del regista è a un tempo distaccato e partecipe al punto di vista di Ai. La versione italiana, già sforbiciata qua e là (ma quasi mai nelle scene di sesso) taglia quasi 20' dello straordinario finale [[Michelangelo Antonioni|antonioniano]] (eliminando per intero dei personaggi), in cui Ai vaga per una Tokyo deserta alla ricerca del suo primo amore. Il film perde così parte della sua originalità. (''[[Tokyo Decadence]]''; 2003, p. 2363) *Cruento e stralunato, il film vuole applicare la vena surreale e mistica di Jodorowsky al filone western, già filtrato attraverso gli eccessi del sottogenere «all'italiana», ma il delirio è troppo personale per coinvolgere lo spettatore. (''[[El Topo]]''; 2003, p. 2368) *''[[Balla coi lupi]]'' trent'anni prima e in poco meno di un'ora e mezza. Girato completamente in esterni e narrato in prima persona, scandito da dissolvenze molto lunghe e dialoghi-azioni a raffica. ''La tortura della freccia'' è un western splendidamente caotico e rutilante, forse il più barocco e più bello di [[Samuel Fuller|Fuller]] [...]. (''[[La tortura della freccia]]''; 2003, p. 2374) *[...] [[Riccardo Freda|Freda]] costruisce un melodramma anticonformista diretto con mano sicura e con un bel gusto per le provocazioni [...]. (''[[Il tradimento]]''; 2003, p. 2384) *Un'occasione macabra perduta per il maestro [[Terence Fisher|Fisher]], costretto dalle esigenze del copione a fare i conti con la storia d'amore tra la mielosa [[Jean Simmons|Simmons]] e lo sprecato [[Dirk Bogarde|Bogarde]]. Notevole la ricostruzione d'epoca, sottolineata dalla colonna sonora stile [[Jacques Offenbach|Offenbach]]. (''[[Tragica incertezza]]''; 2003, p. 2389) *Uno dei vertici della carriera di [[Bette Davis]], composta ma commovente interprete di un melodramma tratto dalla pièce di George Emerson Brewer e Bertram Bloch e sceneggiato da Casey Robinson, rara eccezione di film che affronta in maniera centrale il tema della morte. La scena finale, con la Davis che sente arrivare la morte e allontana l'amica Ann ([[Geraldine Fitzgerald|Fitzgerald]]) per salire in camera e aspettare la fine, è indimenticabile, uno dei più perfetti esempi della forza espressiva del cinema hollywoodiano. (''[[Tramonto (film 1939)|Tramonto]]''; 2003, p. 2391) *Ottima la sceneggiatura [...] che comincia come una commedia (l'inizio è una specie di parodia del ''[[Il cavaliere della valle solitaria|Cavaliere della valle solitaria]]'') e finisce nella violenza della tragedia perché lo scontro finale non è la conclusione di una vendetta ma l'inevitabile conclusione di una scelta di vita opposta. (''[[I tre banditi]]''; 2003, p. 2398) *Filmetto per famiglie senza sorprese: una certa cura nella direzione degli attori (sprecata, comunque, la [[Mary Elizabeth Mastrantonio|Mastrantonio]]), ma la sceneggiatura di Clifford ed Ellen Green e di Elizabeth Anderson è stiracchiata, e il finale soprannaturale arriva quando si ha perso ogni interesse. (''[[Tre desideri]]''; 2003, p. 2401) *La struttura è quella classica (e un po' scontata) dell'avventura spaziale, il messaggio quello della lotta dell'individuo contro il potere dispotico, ma la novità è che si tratta del primo film che sposta l'azione nel mondo virtuale dell'elettronica, con alcune sequenze rivoluzionarie realizzate completamente in computer graphic. (''[[Tron (film)|Tron]]''; 2003, p. 2417) *Una commedia che combina satira di costume e humor («basso») con una leggerezza al vetriolo e una spudoratezza calcolata, ritrovando il ritmo delle commedie screwball (anche se la protagonista femminile, a differenza di quanto accadeva negli anni Quaranta, è oggetto passivo delle iniziative maschili, inconsapevole di ciò che scatena attorno a sé). Tra un ammiccamento all'anticonformismo dei [[fratelli Marx]] e un altro al «cattivo gusto» di [[John Waters (regista 1946)|John Waters]], molte le gag diventate popolari: da quelle ''politically incorrect'' (i dispetti al fratello handicappato di Mary, il cagnolino fulminato e ricucito come Frankenstein) a quelle esplicitamente sessuali (il membro di Ted impigliato nella lampo dei pantaloni, la retata tra gli omosessuali, lo sperma che l'ignara Mary usa come gel per i capelli). (''[[Tutti pazzi per Mary]]''; 2010, p. 3494) ===U=== *Il famoso uccello del titolo, l'Hornitus Novalis, è una bufala (in verità si tratta di una comune gru), ma poco importa. Ha imposto molte figure e maniere – killer con impermeabile nero, guanti e cappello, soggettive dell'assassino, rantoli e ansimare nella colonna sonora, telefonate del maniaco con voce distora o falsetto, coltelli e rasoi – poi riprese da tutto il thriller italiano del decennio, e non solo. (''[[L'uccello dalle piume di cristallo]]''; 2003, p. 2438) *Parabola sulla sopravvivenza e sul razzismo [...]: la lunga attraversata del deserto da una parte permette di descrivere la lotta per la vita in un universo ostile dove anche la violenza trova una sua parziale giustificazione e dall'altra offre l'occasione di analizzare – grazie anche alla presenza di una meticcia tra i giovani – i pregiudizi razziali che interagiscono con le dinamiche sociali. Meno lirico che in altre opere, [[Delmer Daves|Daves]] dimostra comunque un'assoluta maestria nell'uso del colore e nel filmare i grandi spazi, grazie anche alla fotografia di Wilfrid M. Cline. (''[[L'ultima carovana (film 1956)|L'ultima carovana]]''; 2003, p. 2442) *[...] il film – perfettamente calibrato nelle sue componenti popolaresche e nel suo ritmo da commedia – rompe con la tradizione dei film girati in studio e anticipa (con le sue riprese in Santa Maria in Trastevere, la festa all'osteria interrotta per l'oscuramento) la voglia di realismo che contraddistinguerà il cinema del dopoguerra. (''[[L'ultima carrozzella]]''; 2003, p. 2442) *Primo divo a diventare produttore di se stesso, [[John Wayne|Wayne]] interpreta con partecipazione la storia scritta da James Edward Grant in un western che non rinuncia a mescolare l'azione con la riflessione morale. (''[[L'ultima conquista]]''; 2003, p. 2442) *Un western sorprendente – anche per la carriera sovrastimata di [[Edward Dmytryk|Dmytryk]] – ricco di caratteri originali (come l'amico-guardia del corpo, zoppo e dal comportamento sessuale ambiguo), di seducenti reminescenze (del ''[[Il cavaliere della valle solitaria|Cavaliere della valle solitaria]]''), di sottili referenze al passato (il ruolo di [[Dorothy Malone]]) e anche di idee notevoli (le Colt d'oro di [[Henry Fonda|Fonda]]) dove si confrontano l'individualismo eroico e anarchico dei pionieri con la nascita dell'ordine e il trionfo del «buon senso» dei nuovi coloni. (''[[Ultima notte a Warlock]]''; 2003, p. 2445) *[...] realizzato in anni di incubo atomico, è un monito un po' pomposo ma sincero sui pericoli dell'armamento atomico, che affida la sua suggestione alla luminosa fotografia di [[Giuseppe Rotunno|Rotunno]] e all'inquietante spettralità di una San Francisco deserta. (''[[L'ultima spiaggia (film 1959)|L'ultima spiaggia]]''; 2003, p. 2448) *[[Martin Scorsese|Scorsese]] presenta un Cristo atipico che, lontano dall'agiografia come dalle facili letture rivoluzionarie, vive dei rovelli e della poetica del regista: il retaggio della religiosità italoamericana di Brooklyn, la cultura rock, l'amore per il cinema, la costante – in tutti i suoi precedenti personaggi – di un tormentato rapporto con il proprio destino. Tutto ciò nel contesto di un film visionario che non concede nulla all'allettamento estetico dello spettatore. Ottima la musica dalle sonorità africane di [[Peter Gabriel]]. (''[[L'ultima tentazione di Cristo]]''; 2003, p. 2449) *Melodramma eccessivamente verboso [...] nel quale i classici temi [[Raffaello Matarazzo|matarazziani]] (il sesso e il denaro come origine di tutti i problemi, lo scontro tra il perbenismo delle vecchie generazioni e l'insofferenza delle giovani) sembrano vivificarsi solo nel doppio personaggio della protagonista, figlia e insieme madre, divisa tra aggressività repressa e riservatezza protettrice. (''[[L'ultima violenza]]''; 2003, p. 2449) [[File:Gli ultimi cinque minuti (1955) Vittorio De Sica (2).png|miniatura|[[Vittorio De Sica]] ne ''[[Gli ultimi cinque minuti]]'']] *La commedia omonima di [[Aldo De Benedetti]] (adattata dall'autore) si adattava meglio al cinema dei telefoni bianchi che a quello degli anni Cinquanta, e la solita bravura di [[Vittorio De Sica|De Sica]] – ricco signore prigioniero della sua ironia – non basta a salvare un film senza una vera ragion d'essere. (''[[Gli ultimi cinque minuti]]''; 2003, p. 2451) *Sulla scia dei successi di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]], [[Mario Mattoli|Mattòli]] rifà [...] ''[[Stasera niente di nuovo]]'': qui però l'atmosfera è più cupa e disillusa (si veda il medico interpretato da [[Nino Besozzi|Besozzi]]), e alla coscienza protofemminista di Matarazzo si sostituisce una rassegnata accettazione del proprio destino di sconfitta [...]. (''[[L'ultimo amante]]''; 2003, p. 2453) *Ambizioni e durata sono da affresco epico, ma l'impostazione spettacolare – per quanto a tratti efficace – è risaputa. Tra echi di ''[[Balla coi lupi]]'', coreografie guerresche stile ''[[Braveheart]]'' e più di un riferimento a ''[[Duello nel Pacifico]]'', la sceneggiatura di [[John Logan]] e [[Marshall Herskovitz]] sembra abbracciare posizioni antiamericaniste e addirittura ''no global'': ma poi affonda nella retorica più inerte (la guerra ha senso solo se a sostenerla ci sono gli ideali e il senso dell'onore; ogni uomo è padrone del suo destino). [[Tom Cruise|Cruise]] mostra i suoi limiti di attore drammatico, sempre oscurato dal carisma di [[Ken Watanabe|Watanabe]]. Grande successo di pubblico, anche in Giappone. (''[[L'ultimo samurai]]''; 2016, p. 4632) *[...] un misconosciuto piccolo capolavoro del fantastico, molto in anticipo sui tempi. Impressionanti, in particolare, le coincidenze con ''[[La notte dei morti viventi]]'' e altri film di [[George A. Romero|Romero]] (l'assedio degli zombi-vampiri, il tema della paura di essere contagiati, ma anche dettagli come le banconote ormai inutili che svolazzano per strada). Nessun cedimento di tensione, uno spirito amaro e pessimista e un grande [[Vincent Price|Price]]. (''[[L'ultimo uomo della Terra]]''; 2003, p. 2463) *[...] il film rimane una testimonianza di un momento di cambiamento e ristrutturazione del capitalismo italiano, soprattutto per le scene alla Fiera campionaria dove Mariuccia lavora in uno stand e Bruno decanta, con un ridicolo megafono, le virtù di uno spruzzatore. Inconfondibile lo stile di [[Mario Camerini|Camerini]] [...]. (''[[Gli uomini, che mascalzoni...]]''; 2003, p. 2476) *Biografia con chiari intenti didattici, che mescola momenti didascalici (la perorazione antidivorzista fatta alla contessa interpretata da [[Isa Miranda]]) ad altri più informativi (la puntigliosa ricostruzione del conclave che portò all'elezione di [[Papa Pio X|Pio X]], documentato in tutti i suoi più minuti momenti), con evidente scapito per l'equilibrio narrativo (e per il successo al botteghino [...]). (''[[Gli uomini non guardano il cielo]]''; 2003, p. 2479) *[...] uno degli ultimi western libertari, propaggine di un genere cinematografico destinato a scomparire, ma costruito con un ritmo inutilmente dilatato. (''[[L'uomo che amò Gatta Danzante]]''; 2003, pp. 2482-2483) *[...] una commedia «svitata» sul classico tema della bisbetica domata, interpretata da una [[Assia Noris|Noris]] scatenata, sempre sull'orlo dell'isteria ma mai sopra le righe, a cui fa da contrappunto, con aria da gentleman consumato, un [[Vittorio De Sica|De Sica]] sornione ed elegantissimo. Erano i tempi d'oro della commedia italiana, cucinata in studios casalinghi ma con gli ingredienti giusti: le schermaglie tra i sessi ci sono tutte (compreso un rapporto edipico da antologia del comico), [[Mario Mattoli|Mattòli]] dirige quasi come [[Howard Hawks|Hawks]] e la Noris si candidava a diventare la [[Katharine Hepburn]] italiana. (''[[L'uomo che sorride]]''; 2003, p. 2485) *Interessante per la sua scelta di campo etnografica (racconta usi e tradizioni del popolo pellerossa), è meno convincente nella sua prospettiva tardo-romantica (la conquista della maturità attraverso la tortura e il dolore) e quasi irritante nella logica per cui il bianco presso i selvaggi alla fine dovrà necessariamente essere un leader. (''[[Un uomo chiamato Cavallo]]''; 2003, p. 2487) *La sceneggiatura [...] mescola momenti melodrammatici ed altri più leggeri [...] ma questo viaggio di formazione attraverso l'Italia riesce comunque ad aprire uno squarcio su un Paese dove l'armonia familiare sembra un'impossibile utopia [...]. (''[[L'uomo dai calzoni corti]]''; 2003, pp. 2488-2489) *Melodramma sportivo [...] dove gli incontri sono filmati con inusuale violenza e [[Edward G. Robinson|Robinson]] sembra preoccuparsi maggiormente della moralità della sorella che della fedeltà dell'amante, una [[Bette Davis]] appassionata nel suo amore impossibile [...]. (''[[L'uomo di bronzo]]''; 2003, pp. 2494-2495) *[...] questo film riassume tutti i grandi temi del regista portandoli alla loro forma più esasperata: in primo luogo la presenza della violenza che tocca punte sadiche [...] e poi l'ossessione della vendetta e l'ineluttabilità del destino, che trova la sua rappresentazione perfetta nel sogno ricorrente di Alec, tragica rilettura in chiave western del dramma di re Lear tradito dai suoi tre figli, quello vero che si pente di avere (Nicol), quello «adottato» in cui ripone le sue speranze (Kennedy) e quello ideale che non avrà mai (Stewart). A sottolineare la dimensione tragica c'è anche la mancanza totale di qualsiasi idea di itinerario [...]. Assolutamente definitivo. (''[[L'uomo di Laramie]]''; 2003, p. 2495) *Ultimo dei tre film diretti da [[Jacques Tourneur|Tourneur]] per il produttore [[Val Lewton]] (dopo ''[[Il bacio della pantera (film 1942)|Il bacio della pantera]]'' e ''[[Ho camminato con uno zombi]]''), è quello dove la sua capacità di raccontare per ellissi raggiunge la perfezione. Il tema centrale del film è sempre quello della paura dell'uomo di fronte alla notte e con la conseguente impotenza davanti alle forze malefiche che il buio può scatenare [...]: la tensione non raggiunge il livello del ''Bacio della pantera'', ma l'economia di mezzi è altrettanto encomiabile e alla fine sembra di aver assistito più a una riflessione metafisica sul male che non a un film horror. (''[[L'uomo leopardo]]''; 2003, p. 2499) *Ottimamente sceneggiato da Borden Chase, è un western che riflette sul mito dell'individualismo, sul gusto per l'avventura e i grandi spazi (alla fine Dempsey riprende il suo vagabondaggio, solo con la sua sella), su un modo di vivere che il progresso e l'avidità stanno soffocando. Grande l'interpretazione di [[Kirk Douglas]] in un personaggio inguaribilmente solitario, capace di aiutare i coloni ma non di vivere come loro. (''[[L'uomo senza paura]]''; 2003, p. 2504) *[...] è un kolossal di fanta-politica cui non basta un cast prestigioso per tener sveglia l'attenzione dello spettatore. (''[[L'uomo venuto dal Kremlino]]''; 2003, p. 2506) ===V=== *Curioso e pacato western sulla rude vita quotidiana dei pionieri, scritto da [[Waldo Salt]] con un tono quasi da commedia, senza avventure e senza pericoli (se si esclude l'attacco finale dei pellerossa). Indimenticabile [[Robert Mitchum|Mitchum]], curioso vagabondo canterino ricco di sottile ironia [...]. (''[[Il vagabondo della foresta]]''; 2003, pp. 2517-2518) *Western all'italiana, supervisionato da un grande vecchio americano: prevedibile, ma non del tutto banale. Convincente [[Charles Bronson|Bronson]] nei panni di un personaggio senza radici. (''[[Valdez il mezzosangue]]''; 2003, p. 2519) *Uno dei grandi western di [[Budd Boetticher|Boetticher]], l'ultimo dei sette interpretati da [[Randolph Scott]]: sceneggiato da [[Burt Kennedy]], è il malinconico e sconsolato elogio di una pace irraggiungibile che vede Jeff coinvolto in una lotta la cui inutilità ne aumenta il grado di tragedia. (''[[La valle dei mohicani]]''; 2003, p. 2520) *Western niente più che curioso per il tema vagamente edipico [...] ma che non ha il coraggio di sviluppare lo spunto più interessante: l'amore represso di Jimmy per la moglie tradita ([[Joanne Dru|Dru]]) di John. Curioso, e giustamente disturbante, l'utilizzo di un attore come [[Robert Walker (attore 1918)|Robert Walker]], più a suo agio nei salotti borghesi che nelle praterie. (''[[La valle della vendetta (film 1951)|La valle della vendetta]]''; 2003, pp. 2520-2521) *[...] è il primo film da protagonista per [[James Dean]], perfetto nella parte dell'adolescente tormentato e ipersensibile, al cui punto di vista aderisce il racconto. [[Elia Kazan|Kazan]] riesce a trovare un equilibrio tra Storia e drammi privati, ritmi solenni da saga e momenti concitati da psicodramma. (''[[La valle dell'Eden]]''; 2003, p. 2521) *Secondo episodio della fortunata serie iniziata con ''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]'', una delle più avvincenti del cinema di fantascienza europeo. Guest resta un regista mediocre, ma ebbe fiuto, e poté contare su ottimi soggetti di Nigel Kneale, scritti dapprima per la televisione. (''[[I vampiri dello spazio]]''; 2003, p. 2523) *Pasolini restituisce la violenza, lo scandalo e la bellezza della parola di Gesù senza gli orpelli dell'iconografia tradizionale. Sceglie volti di non professionisti, gira tra i Sassi di Matera e gli scabri paesaggi del Sud d'Italia, e riesce a catturare, da laico, il mistero del sacro. Lo stile alterna la macchina da presa a mano che insegue il volto dei personaggi a composizioni memori della pittura quattrocentesca, la brutalità realistica (gli indemoniati, il lebbroso, la crocifissione) all'elegia estatica (il battesimo, l'annuncio finale). Bello ed emozionante come nessun film che sia mai stato tratto dai Vangeli, al di là delle intenzioni d'autore e delle polemiche che l'accompagnarono. (''[[Il Vangelo secondo Matteo]]''; 2003, p. 2525) *Libera rilettura di un momento della diaspora ebraica, 150 anni prima di Cristo: i siriani sembrano nazisti (10 ebrei per ogni siriano ucciso, ordina Apollonio) e gli ebrei mettono in discussione le loro regole (anche di sabato si può combattere). Discreta ricchezza produttiva. (''[[Il vecchio testamento]]''; 2003, p. 2528) *Dal punto di vista formale regge più che bene all'usura del tempo, ed è superiore al precedente. (''[[La vendetta di Frankenstein]]''; 2003, p. 2534) *Sfidando il cinema americano sul suo terreno d'elezione, il regista tedesco – al suo primo film a colori – realizza il seguito di ''[[Jess il bandito]]'' di [[Henry King]], libero però dalle convenzioni del genere. Frank, pur essendo un vendicatore implacabile, è un bandito gentiluomo preso in prestito dal popolo, premuroso nei confronti del ragazzino, disponibile all'innamoramento e alla «sistemazione» mentre la famosa scena in tribunale con il direttore del giornale (Hull) dimostra che la colpa di tutto è dell'azienda ferroviaria, cioè del capitale. La cura dei dettagli contribuisce in modo determinante alla credibilità del risultato, e un pizzico d'umorismo è la firma personale di [[Fritz Lang|Lang]] a un western autentico (sceneggiato da Sam Hellman), perfettamente in grado di reggere il confronto con i classici prodotti made in Usa. (''[[Il vendicatore di Jess il bandito]]''; 2003, p. 2536) *[[Delmer Daves|Daves]] (che firma la sceneggiatura con Russell S. Hughes) ha mascherato con abilità l'''[[William Shakespeare#Otello|Otello]]'' da western, evitando i facili ammiccamenti. Il cast, per quanto composito ([[Rod Steiger|Steiger]] fa lo psicopatico secondo i dettami dell'Actors' Studio), è di prim'ordine, e l'ambientazione molto curata: il tipo di film in cui fa piacere ritrovare stereotipi che, in mano a un altro regista, sembrerebbero usurati. (''[[Vento di terre lontane]]''; 2003, p. 2545) *[...] [[Danny Boyle|Boyle]] cerca nell'horror del passato le metafore per parlare delle paure del presente, i militari sono ancora una volta più pericolosi dei mostri, la famiglia si disgrega e forse si ricompone, i toni sono apocalittici ma la speranza non è cancellata. Senza forzature filosofiche, ma rimanendo all'interno di un sanguigno cinema di intrattenimento che sa raccontare e inchiodare sulla poltrona. Di grande forza visionaria le sequenze iniziali nella Londra svuotata. (''[[28 giorni dopo]]''; 2003, p. 2546) *È il miglior western sonoro del regista e il suo ultimo film in bianco e nero. Ricco di scene spettacolari (come lo scontro tra due treni e l'incontro delle linee nello Utah), contiene anche alcune sequenze d'azione girate da [[John Ford]] e riutilizzate attraverso trasparenti (piuttosto scadenti a livello tecnico e quindi facilmente individuabili). Tratto da ''The Trouble Shooter'' di [[Ernest Haycox]] sceneggiato da Walter de Leon, C. Gardner Sullivan e Jesse Lasky jr.: l'ironia dello scrittore ha contribuito a stemperare le inclinazioni al melodramma del regista. Buoni la caratterizzazione dei personaggi e l'apporto del cast (a parte – dicono – il terribile accento irlandese della [[Barbara Stanwyck|Stanwyck]]). (''[[La via dei giganti]]''; 2003, p. 2559) *Una brutta sceneggiatura del romanzo di [[A. B. Guthrie Jr.|A.B. Guthrie jr]] e una regia inetta che segue troppe piste narrative affondano un western promettente. Esordio di [[Sally Field]] nel ruolo di una banale ninfetta. [[Robert Mitchum|Mitchum]] non muove un muscolo facciale, mentre [[Kirk Douglas|Douglas]] è frenetico fino ad arrivare quasi all'autoparodia. (''[[La via del West]]''; 2003, p. 2561) *Questo film dimostra immediatamente la genialità del suo autore, capace di sfruttare (e inventare) tutte le possibilità tecniche della nascente cinematografia per mescolare precisione meccanica e affabulazione, destrezza tecnica e funambolismo. (''[[Viaggio nella Luna]]''; 2010, p. 3679) *«Ateo per grazia di Dio», [[Luis Buñuel|Buñuel]] mette il sacro alla prova del suo spirito curioso e iconoclasta; il vero bersaglio, comunque, è più la follia dell'uomo che la religione in sé. Il racconto senza nessi logici ricorda quello dei suoi primi film surrealisti: disarticolato e inventivo, continuamente in viaggio tra passato e presente, spezzato da parentesi, digressioni e monologhi ora picareschi ora fantastici, riesce a conquistare l'attenzione dello spettatore su un argomento non certo dei più comuni e contemporaneamente dimostra l'assoluta libertà inventiva del sessantanovenne Buñuel [...]. (''[[La via lattea (film 1969)|La via lattea]]''; 2003, p. 2567) *Piccolo classico della fantascienza [...]. Il tema dei bambini diabolici si mescola qui a reminiscenze bibliche (evidente il riferimento, nella strana fecondazione «astrale» delle donne, al concepimento di Cristo da parte dello Spirito Santo) e al terrore razziale e sessuale dello stupro da parte di un nemico più potente. Ma è lo stile freddo e controllato della messinscena che ne fa ancor oggi un film da non perdere, dove la mancanza quasi totale di effetti orrorifici e di spiegazioni pseudoscientifiche finisce per aumentarne il mistero e la tensione. (''[[Il villaggio dei dannati (film)|Il villaggio dei dannati]]''; 2003, p. 2575) *[...] il film è un'innocua esaltazione della vitalità giovanile (con qualche conseguenza, però, visto che Oliva dovrà allevare un figlio senza padre) che cerca di adattare all'autarchia italiana le storie rese celebri da [[Deanna Durbin]]. (''[[Violette nei capelli]]''; 2003, p. 2580) *[...] accurato, ma di maniera e troppo lungo [...]. (''[[Il violinista sul tetto]]''; 2003, p. 2581) *Una commedia degli equivoci modellata sulla favola di Cenerentola ma ancora legata al cinema dei telefoni bianchi: ultima del genere per [[Mario Mattoli|Mattòli]], che tenta di far maturare la leziosa [[Lilia Silvi]], allora considerata la [[Shirley Temple]] nostrana, circondandola di attori di prim'ordine (da notare [[Tino Scotti|Scotti]], in uno dei suoi primi ruoli di rilievo). Complicato a bella posta nell'intreccio [...] ma sempre scanzonato nel tono e scorrevole nel ritmo [...]. (''[[La vispa Teresa (film 1943)|La vispa Teresa]]''; 2003, p. 2584) *[...] è una svampita commedia degli equivoci, perfetta per distrarre una nazione in guerra: Rabagliati non perde occasione per sfoderare la sua ugola [...] e la [[Anna Magnani|Magnani]] e Campanini si scatenano in una serie di duetti comici (uno, irresistibile, su un'aria dell'''Aida'') da antologia. (''[[La vita è bella (film 1943)|La vita è bella]]''; 2003, p. 2589) *Autentici ''deus ex machina'' dell'operazione (alla regia c'è l'esordiente che diresse la seconda unità dell'intera trilogia di ''[[Matrix]]''), [[Lana e Andy Wachowski|Andy e Larry Wachowsky]] producono e adattano liberamente per lo schermo l'omonima ''graphic novel'' di [[Alan Moore]] (testi) e [[David Lloyd]] (disegni), apparsa – incompiuta – sulla rivista «Warrior» nel 1981 e poi completata nel 1989 per la DC Comics: e fanno convivere l'estetica spettacolare e gli effetti digitali collaudati nei loro ''action movie'' con riferimenti letterali e cinefili (''[[1984]]'' di [[George Orwell|Orwell]], ''[[La maschera di Zorro]]'', ''[[Gaston Leroux#Il fantasma dell'Opera|Il fantasma dell'Opera]]'', ''[[Batman]]'', ''[[Il conte di Montecristo (film 1934)|Il Conte di Montecristo]]''), riflessioni note (i limiti della libertà individuale, i pericoli del totalitarismo), provocazioni meno ovvie (soprattutto dopo l'[[Attentati dell'11 settembre 2001|11/9]]: il terrorismo è giustificabile?) e uno struggente lato romantico. Notevole la performance di [[Hugo Weaving|Weaving]] (doppiato da [[Gabriele Lavia]]), che la maschera fissa e priva di sguardi di [[Guy Fawkes|Fawkes]] costringe a recitare solo con la voce e con il corpo. Moore ha inspiegabilmente disconosciuto il film, e il suo nome non compare nei titoli di testa. (''[[V per Vendetta]]''; 2010, p. 3744) ===W=== *Uno stanco e interminabile western nichilista, che fa del più famoso sceriffo del West [...] una sorta di giustiziere senza legge, più rassegnato e guidato dal Fato che eroico nelle imprese tramandate dal mito. All'origine della leggenda c'è una tragedia personale, il resto è puro accidente in un West ormai spogliato di qualsiasi appeal epico, sembra dire [[Lawrence Kasdan|Kasdan]]. Vien da chiedersi perché raccontarne ancora la storia e, soprattutto, perché in tre abbondantissime ore. [[Kevin Costner|Costner]] cambia raramente espressione, ma [[Dennis Quaid]] è probabilmente il miglior Doc Hollyday mai visto sullo schermo. Bella la livida fotografia di [[Owen Roizman]]. (''[[Wyatt Earp (film)|Wyatt Earp]]''; 2003, p. 2631) ===Z=== *Uno dei più celebri film di fantascienza degli anni Settanta sceneggiato dallo stesso [[John Boorman|Boorman]], con molti pregi e altrettanti difetti: smisurate ambizioni simboliche, incredibili invenzioni visive, confusione narrativa. (''[[Zardoz]]''; 2003, p. 2640) ==Bibliografia== *Paolo Mereghetti, ''Il Mereghetti: dizionario dei film 2004'', Baldini Castoldi Dalai, Milano, 2003. ISBN 88-8490-419-6 *Paolo Mereghetti, ''Il Mereghetti: dizionario dei film 2011'', Baldini Castoldi Dalai, Milano, 2010. ISBN 978-88-6073-626-0 *Paolo Mereghetti, ''Il Mereghetti: dizionario dei film 2017'', Baldini Castoldi Dalai, Milano, 2016. ISBN 978-88-6852-947-5 *Paolo Mereghetti, ''Il Mereghetti: dizionario dei film 2019'', Baldini Castoldi Dalai, Milano, 2018. ISBN 978-88-9388-138-8 ==Voci correlate== *[[Il Farinotti]] *[[Il Morandini]] ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Il Mereghetti''}} [[Categoria:Enciclopedie del cinema|Mereghetti]] n39yfgqwkbc07336z36igzy909fe4a5 Il Farinotti 0 81570 1428532 1428284 2026-10-06T07:33:18Z Spinoziano 2297 /* S */ 1428532 wikitext text/x-wiki [[File:Pino Farinotti.jpg|thumb|Pino Farinotti]] {{Titolo minuscolo}} '''''il Farinotti''''', dizionario enciclopedico dei film. ==Citazioni== ===A=== *[[Ermanno Olmi]] ritrova fiato ed estro poetico mettendo in immagini le storie contadine dei suoi nonni. [...] molte le scene indimenticabili (come la semina sotto la prima nevicata, un gesto consumato come in una sacra funzione). (''[[L'albero degli zoccoli]]'', p. 51) *La forza del film è nei personaggi strampalati e nel gusto per le cose folli. [[Lewis Carroll|Carroll]] descrive un mondo tanto eccentrico e privo di logica quanto divertente e ameno. Ma è un mondo che non può funzionare proprio per la mancanza completa di logica. Nel film questo messaggio risulta un po' sfocato ma alcuni dei personaggi che compaiono sono talmente indovinati da far dimenticare l'originale: un numero enorme di figure sfilano durante la visione e nessuna, in fondo, ha una vera storia da raccontare. Alla sua uscita il film lasciò perplessi per la struttura anarcoide che lo rende frammentario e quasi privo di trama. La follia elevata a protagonista non riesce sempre ad essere convincente. In fondo il personaggio di Alice non ha la forza innata comune alla eroine disneyane, la loro credibilità, la loro vita. Alla fine degli anni Sessanta questo film fantastico e strampalato fu amato moltissimo dalla generazione dei "figli dei fiori", che nelle gag, nel ritmo indiavolato e proprio nell'illogico che impregna il film trovarono il loro mondo ideale. (''[[Alice nel Paese delle Meraviglie (film 1951)|Alice nel Paese delle Meraviglie]]'', pp. 58-59) *Il grande realismo e l'assoluta attenzione alla verità ne fanno un film di sapore europeo. In questo caso è un grande valore aggiunto. (''[[All'ovest niente di nuovo]]'', p. 71) *Il tenue filo che lega i nove episodi del film è costituito da un rivenditore di libri usati che presenta alcuni volumi. Per ognuno [[Alessandro Blasetti|Blasetti]] ha saputo trovare la giusta chiave narrativa, ben sostenuto da un gruppo di attori di prim'ordine. (''[[Altri tempi - Zibaldone n. 1|Altri tempi]]'', p. 77) *Un tipico prodotto hollywoodiano, confezionato per infondere fiducia nel domani. La storia narrata da [[William Dieterle|Dieterle]] non si discosta molto da quella di decine di altri film: lui e lei, afflitti da guai e problemi non da poco, si incontrano per caso e trovano, insieme, la forza di andare avanti. (''[[Al tuo ritorno]]'', p. 78) *Eccessivamente patinato e raffinato, il film però perde di vista il calore emotivo del rapporto d'amore presente nel romanzo della [[Marguerite Duras|Duras]]. (''[[L'amante (film 1992)|L'amante]]'', p. 80) *Grande western. Per la prima volta un film stava dalla parte degli indiani introducendo il problema razzista. In quegli anni non era un merito piccolo. Anche la qualità del film è eccezionale. Indimenticabile l'attacco indiano iniziale e le scene d'amore fra [[James Stewart|Stewart]] e la ragazza ([[Debra Paget|Paget]]). (''[[L'amante indiana]]'', p. 82) *Il film è del 1930. È il grande momento della Germania, della [[Repubblica di Weimar]] che rappresenta la più alta manifestazione culturale del nostro secolo. Un vero fenomeno, una sorta di Rinascimento del diciannovesimo secolo. Letteratura, teatro, pittura, design, scienze, cinema: Weimar detta nuove regole al mondo. Sono invenzioni fondamentali i cui segni rimangono vivi e attivi anche nel nostro tempo. Una delle parole chiave è "[[espressionismo]]". Un gruppo di autori di lingua tedesca come [[Fritz Lang|Lang]], [[Friedrich Wilhelm Murnau|Murnau]] e [[Josef von Sternberg|von Sternberg]] trova questa nuova forma, mediata dalle arti figurative, importantissima, decisiva. Molti di questi autori, dopo il 1933, con l'avvento di [[Adolf Hitler|Hitler]], abbandoneranno il loro paese portando la corrente in tutto il mondo civile, soprattutto in America. [[Marlene Dietrich]] arrivava nel momento più opportuno, a rappresentare qualcosa di ben più vasto di una parte in un film. Catalizzava fisicamente quella tendenza. Ne era, forse inconsapevolmente, una sorta di sintesi. Veniva da ruoli insignificanti e si trovò titolare di un personaggio, Lola Lola, che avrebbe costruito un precedente imprescindibile tramandato per decenni dalla stessa Dietrich e imitato con assoluta trasparenza. I grandi segni erano: cappello a cilindro, calze e giarrettiere nere, boa di piume. Di suo l'attrice ci mise una voce roca e profonda, una carnagione bianchissima di contrasto e due gambe notevoli. [...] Fra le tante imitazioni di Lola Lola una in particolare si fa ricordare: quella di [[Liza Minnelli]] in ''[[Cabaret (film)|Cabaret]]''. Emigrata in America, insieme al suo scopritore Sternberg, Marlene divenne (come la [[Greta Garbo|Garbo]] e la [[Ingrid Bergman|Bergman]]) una delle grandi conquistatrici europee di Hollywood, partner dei massimi divi dell'epoca. Quasi sessantenne, mostrava ancore quelle gambe. (''[[L'angelo azzurro (film 1930)|L'angelo azzurro]]'', p. 133) *[...] [[Bette Davis]] qui in una (anzi in due) delle sue più belle interpretazioni. (''[[L'anima e il volto]]'', p. 137) *Nonostante la biografia del Santo sia circoscritta agli ultimi anni della sua vita e alcuni elementi della trattazione siano dichiaratamente inventati, piace l'approccio scelto dal regista: invece di cedere alla facile tentazione di spettacolarizzare la figura, proponendolo come mero "miracle maker", con tutto quello che avrebbe potuto conseguirne, [[Antonello Belluco|Belluco]] sceglie di focalizzare l'attenzione sull'umanità, i sentimenti, le paure e le emozioni provate dal protagonista, che appare assai fragile, tormentato e realistico. (''[[Antonio, guerriero di Dio]]'', p. 149) *Il romanzo di [[Erich Maria Remarque|Remarque]], ricco di buone intenzioni umanitarie, è trasposto in modo un po' schematico e grossolano da un regista discontinuo. Come "melodramma", però, il film funziona abbastanza soprattutto per il grande mestiere degli interpreti (il più convincente di tutti è [[Louis Calhern]], il colonnello russo). (''[[Arco di trionfo (film 1948)|Arco di trionfo]]'', p. 163) *Il film di Ichikawa stempera le visioni degli orrori della guerra in una sorta di contemplazione assorta e ieratica. È forse il film più pacifista sul conflitto mondiale degli ultimi quarant'anni, venato di una tristezza infinita che accomuna cristianamente amici e nemici. (''[[L'arpa birmana]]'', p. 169) *Un gruppo impressionante di attori e di mezzi per questo film [...]. Anche il più bravo giallista non potrebbe alla fine trovare il colpevole. C'è davvero una grossa sorpresa. [[Albert Finney]], ancora giovane e aitante, cerca disperatamente di stringersi e invecchiarsi per entrare nei panni dell'ispettore Poirot. A parte questo, Finney è bravissimo. Un film estremamente divertente. (''[[Assassinio sull'Orient Express (film 1974)|Assassinio sull'Orient Express]]'', p. 181) *È il solito western con il capitano severo, ma eroico, che presidia un fortino e tiene a bada gli Apaches finché non "arrivano i nostri". Ha qualche pregio di recitazione, per il resto è normale routine. (''[[L'avamposto degli uomini perduti]]''; p. 200) ===B=== *Un film che ha rivelato qualità davvero particolari, tanto da diventare un campione di incassi valorizzato anche dalla critica. Certo, Babe è un magnifico esempio; attraverso la sua vicenda e quella della fattoria emerge un modo positivo, forte, a volte anche eroico di affrontare la vita: la famiglia è visitata anche da avversità e dolori, ma tutto viene accettato, con coraggio e dignità. (''[[Babe - Maialino coraggioso]]'', p. 218) *In attesa dei più che buoni ascolti televisivi, [[Giorgio Panariello|Panariello]] si cuce addosso un film di serie B che non va al di là di una serie di sketch. (''[[Bagnomaria (film)|Bagnomaria]]'', p. 225) *Diciamolo subito, questo "caso" è un film porno, né più né meno. La qualità delle "attrici" è quella – se avessero miglior qualità farebbero film migliori [...]. (''[[Baise moi - Scopami]]'', p. 225) *Una suggestiva atmosfera alla [[Anton Čechov|Cechov]], grazie alla perfetta recitazione di due grandi dive del passato. (''[[Le balene d'agosto]]'', p. 226) *Anche se come attore gigioneggia forse un po' troppo, quello di [[Kevin Costner|Costner]] è un debutto alla regia di tutto rispetto. Il messaggio arriva al cuore e alla ragione con citazioni da [[John Ford|Ford]], [[Akira Kurosawa|Kurosawa]] e [[Sergio Leone|Leone]]. [...] Enorme successo di pubblico che ha decretato la parziale rinascita del genere western. Nel giugno 1992 è poi circolata la versione integrale di quasi 4 ore, dove c'è più spazio per spiegare alcune cose non del tutto chiare nella prima versione. (''[[Balla coi lupi]]'', p. 227) *Discreto film di Brooks, che non ha più il genio degli esordi, ma comunque molto mestiere. (''[[Balle spaziali]]'', p. 230) *È un segnale significativo e disgraziato dello stato del nostro Paese negli anni Novanta. Io che scrivo dico che mai sono uscito da una sala con un malessere così profondo. E confesso il grande disagio perché sono costretto a scrivere, e lungamente, di questo "film", diventando a mia volta involontario complice dell'associazione a delinquere. (''[[Bambola (film 1996)|Bambola]]'', p. 232) *Splendidamente diretto da [[Elia Kazan|Kazan]] questo film è uno dei primi esempi di quel genere che negli anni Cinquanta avrebbe fatto epoca e dato capolavori come ''[[Un tram che si chiama Desiderio|Un tram che si chiama desiderio]]'', ''[[Viva Zapata!|Viva Zapata]]'' e ''[[Fronte del porto]]'', tutti diretti dallo stesso regista. (''[[Bandiera gialla (film 1950)|Bandiera gialla]]'', p. 237) *La scrittrice, con istinti omicidi e con una sessualità al calor bianco (tanto esibita quanto gelida), è tornata. (''[[Basic Instinct 2]]'', p. 246) *Sorprendente caso di promozione internettiana per un superindipendente che ha sbancato, dando vita anche a un sequel. Il fenomeno principale del nuovo cinema, girato come ''real fiction''. Si finge il ritrovamento di videocamere in un bosco dove è successo qualcosa, qualcosa di terribile. Che cosa? Non interessa né agli autori né agli spettatori. Quel che conta è il clima, l'atmosfera. È come vendere al prezzo di un [[Vincent van Gogh|Van Gogh]] una cornice. Impresa geniale, no? (''[[The Blair Witch Project - Il mistero della strega di Blair|The Blair Witch Project]]'', p. 286) *Un film tendenzialmente idiota con molti videoclip pseudo-erotici. Di trasgressivo proprio nulla. [...] Sia [[Kim Basinger]], finita in tribunale per rottura di contratto, che [[Madonna (cantante)|Madonna]] si sono rifiutate di interpretare la parte di [[Sherilyn Fenn]]. Non si può far altro che dar loro ragione. (''[[Boxing Helena]]'', p. 302) *Il film romantico per eccellenza degli anni Quaranta, ma non zuccheroso, non fumettistico, anzi realistico e spesso sgradevole nella descrizione dei personaggi e della loro timida passione. Robert Krasker si rivelò il fotografo più prestigioso del cinema britannico; la musica di [[Sergej Vasil'evič Rachmaninov|Rachmaninov]] avvinse tutte le casalinghe dalle velleità extraconiugali. Esemplare la prova di Celia Johnson e di Trevor Howard, due innamorati "non giovani e non belli" come erano descritti nell'originale teatrale (un atto unico di [[Noël Coward|Noel Coward]]). Ma grande specialmente il regista. (''[[Breve incontro]]'', p. 308) ===C=== *[...] imprevedibile, ma non troppo. (''[[Caccia al ladro]]'', p. 327) *Ricavato da un romanzo di [[Delfino Cinelli]], il film pretende di nobilitare il melodramma di fondo (un famoso pittore diviene l'amante d'una ragazza che potrà sposare, riunendosi a lei e al bambino nato nel frattempo, solo dopo essere stato ferito in guerra) indugiando in particolari descrittivi. (''[[Calafuria (film)|Calafuria]]'', p. 335) *Sottile studio psicologico e d'ambiente, il film s'arresta davanti al tabù dell'omosessualità femminile, a differenza del dramma di [[Lillian Hellman]] da cui è tratto. (''[[La calunnia]]'', p. 339) *Metafora ambiziosissima, ma poco riuscita, di [[Ermanno Olmi|Olmi]] sul difficile cammino dell'umanità verso la salvezza. (''[[Camminacammina]]'', p. 343) *Al suo secondo film, [[Aldo Fabrizi|Fabrizi]] – dopo il tranviere – impersona un pescivendolo, cioè ancora un personaggio di immediata e schietta estrazione popolare. Stesso l'ambito produttivo di ''[[Avanti c'è posto...|Avanti c'è posto]]'', stesso il regista, stessa la matrice bozzettistica (ma tra i collaboratori figura [[Federico Fellini|Fellini]]). Da una vicenda tutta prevedibile e in parte melensa (il protagonista s'invaghisce d'una signora della buona società, ma ne resterà deluso e accetterà il legame con una impetuosa fruttivendola) emergono alcune sequenze di brulicante umanità. (''[[Campo de' fiori (film)|Campo de' fiori]]'', p. 345) *[[Tom Hanks|Hanks]] guarda dritto l'obiettivo mentre finisce il film. Chissà quale sarà il destino. Se c'è una metafora è proprio questa: si può ricominciare. E c'è dell'altro: l'isola solitaria non è un paradiso perduto, è un inferno. Valgono di più i rapporti. Meglio se si trasformano in sentimenti forti. Ed è questa la differenza con [[Robinson Crusoe]], che trecento anni prima lasciava la sua isola, dopo ventotto anni, a malincuore. Spaventoso (dunque magnifico) l'incidente aereo. E quell'isola sempre grigia, sempre tempestosa. Hanks, come e più di sempre, straordinario. (''[[Cast Away]]'', p. 386) *Il genio ha colpito ancora. Dopo più di vent'anni di carriera c'è veramente da togliersi il cappello davanti ad un uomo, prima ancora che regista, capace come nessuno mai prima nel campo del cinema d'animazione (e non solo) di riuscire a centrare sempre e comunque l'obbiettivo che ogni cineasta dovrebbe avere come scopo unico: emozionare. E di emozioni, quest'opera di [[Hayao Miyazaki]] ne offre davvero. ''Howl's Moving Castle'' è un ulteriore tassello nel mosaico che il regista giapponese sta componendo col passare degli anni, che mescola l'attenzione alle tematiche ambientali, all'utilizzo malsano della tecnologia, che propone esseri umani calati in universi fantastici ed immaginari, dove creature soprannaturali insegnano all'uomo come vivere e quali valori seguire e difendere. (''[[Il castello errante di Howl]]'', pp. 387-388) [[File:Jean Arthur in Shane 2.jpg|miniatura|[[Jean Arthur]] e [[Alan Ladd]] ne ''[[Il cavaliere della valle solitaria]]'']] *Un grande mito del cinema, manifesto dell'eroe purissimo che agisce spinto solo dalla sua passione interna, per giustizia e senza compensi. Proprio come i cavalieri medievali che cercavano il sacro Graal (interpretazione della critica francese). Costruzione di grande realismo – i contadini, i rumori di fondo, i lavori – con una regia che ha ispirato successivamente i grandi western che hanno, per qualche tempo, ridato vita al genere. Tratto da un romanzo, mediocre, di [[Jack Schaefer]] e sceneggiato benissimo da [[A. B. Guthrie Jr.|A. B. Guthrie]], anche il ''Cavaliere'' si vale di una straordinaria colonna sonora di [[Victor Young]], che ha composto arie ispirandosi alla musica tradizionale americana. Indimenticabile l'interpretazione di [[Alan Ladd]], quarantenne, capace di espressioni sottotono, dolci, pazienti, persino intellettuali, ma anche violentissime, e divenuto il massimo "identificatore" delle giovani generazioni di allora, e massimo eroe del West e probabilmente di tutto il cinema. Dunque, tutti questi valori, combinati con la poesia registica di [[George Stevens|Stevens]] e coi suggerimenti morali della storia, fanno de ''Il Cavaliere della valle solitaria'' la più alta espressione di tutto il cinema. (''[[Il cavaliere della valle solitaria]]'', p. 394) *[...] il film venne maltrattato alla prima uscita dalla critica, che lo considerò troppo sentimentale, troppo inferiore al precedente ''[[Il massacro di Fort Apache|Massacro di Fort Apache]]''. Oggi ci appare come uno splendido racconto d'avventure con un [[John Wayne]] quarantenne che fa ottimamente il sessantenne. (''[[I cavalieri del Nord Ovest]]'', p. 397) *Avanza la ferrovia che unirà le due coste degli Stati Uniti. Nel campionario umano composto da fuorilegge, avventurieri e ambiziosi uomini d'affari, emergono le figure di un meticcio, che insegue l'uomo che gli ha ucciso il padre, e di una giovane vedova, che rappresenterà il futuro di una società che cancella per sempre i suoi eroi. Questa la succinta trama di un film che ne ha più di una. [[Sergio Leone]], dotato di una certa muscolarità espressiva, ha i suoi limiti nel manierismo che accompagna ogni suo film. Cinismo, violenza e autocompiacimento sono conditi dalla musica ingombrante del suo omologo in campo musicale, [[Ennio Morricone]]. Ogni soluzione è affidata al sensazionalismo. Il montaggio è solo un espediente per le anime semplici. Quello che si può ottimisticamente definire neo-espressionismo è mutuato dal cinema russo e, perché no?, da [[Orson Welles]]. Ma è solo un metodo applicato a una causa sbagliata. E tutti questi supposti valori si sciolgono come neve al sole di fronte a un B-movie western, realizzato però negli States. Certi temi, vedi il western, sono congeniti e appartengono alla memoria storica di una nazione. Nel caso di ''C'era una volta il West'', fino ad allora l'opera più ambiziosa di Leone, il mix di tutti gli ingredienti della sua cucina risultano indigesti a causa dell'insopportabile sentimentalismo che inonda la pellicola, con la complicità della troppo lodata [[Claudia Cardinale]]. Non basta andare in America e relegare [[Henry Fonda]] nel ruolo del cattivo. E con [[Dario Argento]] tra gli sceneggiatori non si va lontano. [[Paolo Stoppa]] è il più incredibile ''trapper'' della storia del west cinematografico. È come fare l{{'}}''[[Amleto]]'' con [[John Goodman]]. Sequenze famose come quella finale, presa pari pari da ''[[Duello al sole]]'' di [[King Vidor|Vidor]], sembrano un furto più che un omaggio. ''C'era una volta il West'' ha i titoli più lunghi della storia del cinema. Diciassette minuti di narcisismo registico, con notevoli caratteristi americani a fare da manichini per i giochini grafici della fotografia di [[Tonino Delli Colli|Delli Colli]]. Una gamba in primissimo piano e l'antagonista sul fondo, nello spazio amatoriale concesso dal cinemascope. L'epica scriteriata del film ha l'anima intinta nei sobborghi romani. Un ''cult movie'' per ragionieri in vena di poesia. (''[[C'era una volta il West]]'', p. 405) *Un attore minore, Jason Evers, recita, produce, dirige, sceneggia (le ultime tre cose sotto pseudonimo) questo horror che tratta in modo triviale un'idea discreta. (''[[Il cervello che non voleva morire]]'', p. 410) *Grande successo all'epoca e grande interpretazione di [[James Stewart|Stewart]], che si apprestava a fare il gran salto da giovane ingenuo "alla [[Frank Capra|Capra]]" a uomo del West. Gli ultimi dieci minuti del film sono entusiamanti. (''[[Chiamate Nord 777]]'', p. 420) *Solo [[Dashiell Hammett]], autore del romanzo e padre del poliziesco ''hard-boiled'', poteva descrivere senza mezzi termini il mondo in putrefazione del potere. Solo lui poteva concepire un eroe che si mantenesse così leale al valore dell'amicizia di fronte alle tentazioni del denaro e del successo. Beaumont è più simile al Sam Spade de ''[[Il falcone maltese]]'', avvezzo alla falsità ma fedele al proprio codice etico, che all'ironico Nick Charles de ''L'uomo ombra'', entrato col matrimonio in una classe sociale superiore. Qui, senza perdere il gusto della narrazione, il giallo diventa specchio di quella società che Hammett aveva esplorato nel suo lavoro di investigatore. E, come i suoi personaggi, durante il maccartismo Hammett si manterrà fedele ai suoi princìpi, pagando con il carcere il diritto di denunciare ipocrisia e corruzione. Pochi come il romanziere [[Jonathan Latimer]], abile nel portare opere altrui sullo schermo, potevano scrivere una simile sceneggiatura senza tradire il soggetto. Anche il pestaggio di Ed viene presentato con una durezza che soltanto [[Sergio Leone]] nel suo primo western (costruito sulla trama di ''Piombo e sangue'' di Hammett) oserà rappresentare al cinema. L'unico spazio al sentimento è aperto dalla collaudata coppia [[Alan Ladd|Ladd]]-[[Veronica Lake|Lake]], cui è affidato il compito di chiudere con un lieto fine. (''[[La chiave di vetro (film)|La chiave di vetro]]'', p. 421) *Il film è diventato un vero fenomeno di incassi, record italiano assoluto, ma non solo. Ha confermato la prevalenza dell'idioma toscano nel nostro cinema (I Cecchi Gori c'entreranno pure qualcosa) e riconfermato il precedente ''[[I laureati|Laureati]]'' di Pieraccioni. Questo successo abnorme ha comunque delle spiegazioni. Una è il naturale "volano" del film (che ha tenuto le sale per un anno), che a un certo punto "deve" essere visto da tutti perché fa moda. Poi naturalmente c'è la grana della regia e della storia. Si può parlare di film medio che manca al nostro cinema, di sapori di commedia all'italiana eccetera, ma in questo caso c'è una ragione "tattile", immediata, che capiscono tutti subito: è un film pulito, fuori dai contesti grigi, tristi, omologati, spesso malamente sociali del cinema nostrano. Presenta qualcosa che non si vedeva dai tempi di ''[[Poveri ma belli]]'': la felicità di vivere. Una felicità, che non sarà aderente al nostro momento storico, ma è una bella fortuna che qualcuno ce la descriva almeno nella finzione. Certo, come rovescio della medaglia abbiamo dovuto affrontare il potente riflusso-marketing con la [[Natalia Estrada|Estrada]] che ci ha assediato dalle tv, dai manifesti e dalle passerelle di moda, ma tant'è, certe vie sono obbligate. (''[[Il ciclone]]'', p. 432) *Tratto da un romanzo di [[Richard Llewellyn]] e indubbiamente migliorato da [[John Ford|Ford]], il film rappresenta, insieme a ''[[Furore (film)|Furore]]'' e a ''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|Un uomo tranquillo]]'', il momento più alto della storia (non-western) del regista. Con tutte le tematiche rese nobili dalla felicità del racconto. Vi sono istantanee di grande efficacia poetica, come quando la famiglia scende a casa dalle miniere cantando e la madre raccoglie in un grembiule il guadagno della giornata, o la lezione di boxe data al cattivo insegnante del ragazzo, o la purissima storia d'amore del pastore protestante con [[Maureen O'Hara]]. La famiglia, la disciplina, il senso religioso, e poi l'inevitabile evoluzione che tutto trasforma e tutto conduce a termine. Una parabola sulla fatica, il dolore e la rinuncia. Il mondo degli adulti ossevato dal ragazzo nel suo angolo, con l'ingenuità nella quale Ford si è sempre riconosciuto e che, nel tempo, gli è stata persino rimproverata da una certa critica. Ford faceva discorsi semplici, ma colti ed efficaci. Il vecchio patriarca Morgan non sopporta le astruse dottrine socialiste che hanno fatto presa sui figli, e li lascia partire. Ford venne subito accusato di fascismo, ma il regista ci rideva sopra. In quel contesto era buon senso, così com'era buon senso il populismo in ''Furore''. (''[[Com'era verde la mia valle]]'', pp. 480-481) *I detrattori di [[Cecil B. De Mille]] hanno sempre sostenuto che trattava la storia (''[[Sansone e Dalila (film 1949)|Sansone e Dalila]]'', ''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]'') come un western. Omettevano però di aggiungere che il western lo sapeva fare benissimo. Almeno due suoi lavori sulla frontiera (questo e ''[[La via dei giganti]]'') sono classici. ''La conquista del west'' è ancor oggi la rievocazione più appassionante della saga della città di Deadwood, con un [[Gary Cooper]] entusiasmante (anche se il suo [[Wild Bill Hickok|Bill Hickock]] ha ben poco in comune con il personaggio così come è stato tramandato dagli studi storici più seri). ([[La conquista del West (film 1936)|''La conquista del West'', 1936]], p. 500) *Zeppo di divi (nessuno però impiegato al meglio), il film è dichiaratamente la raccolta di ogni luogo comune sull'argomento. Non punta sulla novità ma sulle grandiosità delle scene (la carica di bufali, la battaglia di Shiloh, le rapide, l'assalto al treno). L'impatto (specie di quest'ultima sequenza che costò una mutilazione alla controfigura Robert Morgan) è notevole, ma il cinerama è ancora allo stadio primitivo (il sistema è a tre schermi, e non di rado si vedono le giunture fra un "piano" e l'altro). A livello di spettacolo, è un film che non si dimentica. ([[La conquista del West (film 1962)|''La conquista del West'', 1962]], p. 500) *Ponderoso dramma storico allestito con grandi mezzi, ma con minimi risultati artistici. I due personaggi principali non sono (per diverse ragioni) granché simpatici e nemmeno i due divi girano al meglio: forse perché litigarono ferocemente fra una scena e l'altra (il dongiovanni [[Errol Flynn|Flynn]] non considerava la [[Bette Davis|Davis]] donna appetibile e lo dava a vedere fin troppo chiaramente). (''[[Il conte di Essex]]'', p. 504) *Curioso film crepuscolare per un [[John Wayne|Wayne]] molto maturo. L'età non gli permetteva di impersonare il solito eroe vittorioso: qui è un vecchio capace di tener testa a un assassino che ha trent'anni di meno; poi deve soccombere. È uno dei pochissimi film in cui il massimo eroe dell'Ovest muore. Lavoro davvero riuscito di [[Mark Rydell|Rydell]] che tre anni prima aveva fatto un altro western non tradizionale: ''[[Boon il saccheggiatore]]''. (''[[I cowboys]]'', p. 532) ===D=== *Uno dei classici del famoso genere noir. Film di ottima atmosfera grazie anche all'intervento di [[Raymond Chandler]], il grande giallista padre del detective Marlowe. Ma soprattutto grazie alla bravura di [[Alan Ladd]], un attore le cui attitudini non sono mai state riconosciute. La sceneggiatura di Chandler dava alla storia svolte imprevedibili e al dialogo un colore particolare. Funzionale era anche la presenza di [[Veronica Lake]], triste e misteriosa come il suo partner. Da ricordare infine la prova di [[William Bendix]], presente in molti noir dell'epoca, un grande caratterista. ''La dalia azzurra'', girato senza grande profusione di mezzi, vive di pura storia e di interpretazioni, un piccolo capolavoro costruito con grande intelligenza e piccolo budget. (''[[La dalia azzurra]]'', p. 556) *Sicuramente film d'attori, tutti al massimo delle loro possibilità con stili a confronto. [[Montgomery Clift|Clift]], con la tensione interna di matrice Actor's Studio, [[Frank Sinatra|Sinatra]], letteralmente miracolato da questo ruolo che lo rilanciò dopo un brutto periodo, [[Deborah Kerr]], attrice e diva inglese affascinante e morbosa, e soprattutto [[Burt Lancaster|Lancaster]], capace di esprimersi nell'azione esattamente come in tutti gli altri esercizi di attore. Fra le tante sequenze che si ricordano una fa parte della più bella mitologia: la scena fra Lancaster e Kerr che si baciano nella risacca. (''[[Da qui all'eternità]]'', p. 564) *Caratteristica fondamentale di questo quarto lungometraggio di Sam Raimi è la contaminazione di generi. Oltre al fantastico e all'horror, troviamo infatti l'avventura, il sentimento, la commedia e il poliziesco. I riferimenti cinematografici si sprecano, come pure le citazioni. Non manca neppure l'ironia de ''La casa 2'' e ''I criminali più pazzi del mondo'' (sceneggiato dai fratelli Coen). La bravura tecnica ed espressiva di questo talento della nuova generazione è fuori discussione e il personaggio di Peyton, anche grazie all'interpretazione di Neeson, ha una profondità notevole. (''[[Darkman]]'', p. 565) *Il dèjà vu è un mero pretesto per raggiungere l'happy end sentimentale. (''[[Déjà vu - Corsa contro il tempo]]'', p. 574) *[…] è uno splendido poema epico sulla sintonia dell'uomo con la natura. Una scena in particolare (quella della tormenta) fa ormai testo. (''[[Dersu Uzala - Il piccolo uomo delle grandi pianure]]'', p. 586) *[[Cecil B. DeMille|Cecil Blount De Mille]] è un regista che ha firmato opere di grandissima popolarità che, paradossalmente, non sono le sue migliori. Tutti ricordano i suoi "colossi" come ''[[Sansone e Dalila (film 1949)|Sansone e Dalila]]'', ma personalmente ritengo che De Mille abbia dato il meglio nei western, dove aveva una sua misura particolare e grande riconoscibilità. Basta ricordare ''[[La conquista del West (film 1936)|La conquista del West]]'', un western del '36 già perfettamente adulto, tre anni prima di ''[[Ombre rosse]]'' [...]. Tuttavia dicendo De Mille si dice ''[[I dieci comandamenti (film 1956)|Dieci comandamenti]]'', che è un'opera meritevolissima, beninteso, un titolo che non ha mai trovato posto in nessuna delle classifiche nobili, proprio per le sue caratteristiche di troppa spettacolarità, popolarità, artificio. De Mille voleva soltanto piacere al pubblico, dargli ciò che voleva. [[John Ford]] riconosceva questa sua capacità, e in un certo senso gliela invidiava. Nei ''Dieci comandamenti'' tutto è perfetto: l'aspetto degli attori, i costumi, le armi, la natura, gli edifici, i trucchi, la musica, le inquadrature. È tutto così stilizzato e calligrafico da far invidia al più avanzato dei registi pubblicitari. [...] La saga e il racconto sono grandissimi. Si rimprovera al regista una certa prolissità (quasi quattro ore la durata del film), ma ci sono momenti di alto significato, sul piano delle immagini (Mosè che chiede l'aiuto di Dio nella tempesta, l'incisione delle tavole, le scene d'esodo). Ci sono anche tratti di grande forza, quasi da tragedia greca, seppur fortemente hollywoodiani. De Mille era un fervente cattolico e attribuiva ai suoi film un preciso valore in quel senso. Ci fu chi disse che il regista era stato un paladino della fede più del papa. (''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]'', p. 604) *Uno dei capolavori assoluti del cinema di tutti i tempi. Il rigore nella ricerca delle immagini (ispirata alla grande pittura fiamminga), la fotografia del paesaggio, la forza e l'intelligenza delle idee espresse dall'autore fanno di ''Dies Irae'' un film memorabile. (''[[Dies irae (film)|Dies irae]]'', p. 607) *Titolo fondamentale del cinema italiano e del mondo. Dopo una serie di film che possiamo definire di "perfezionamento e ricerca", Fellini rappresenta il dolore con segnali universali. Le sue angosce in prima persona trovano manifestazioni simboliche che si trasferiscono a tutti. Il caos, la vita "arruffata", il tentativo di integrarsi in qualche modo con gli altri, la tensione di fare qualcosa che non è mai chiara ma che va fatta, la pigrizia per la consapevolezza che anche centrando l'obiettivo... l'obiettivo alla fine non c'è. Il mito ha poi rilanciato ogni sequenza del film in tutto il mondo dando del nostro cinema e indirettamente del nostro paese un quadro diverso rispetto a quello della stagione del neorealismo. (''[[La dolce vita]]'', p. 628) *Il film è un capolavoro del suo genere, un western classico centrato sull'eroe buono e coraggioso. La presenza di [[John Wayne]], simbolo di questo cinema, rende questa bellissima opera di [[Howard Hawks]] ancora più significativa. (''[[Un dollaro d'onore]]'', p. 629) *È il primo film del genere "spiaggia", poi ripreso (anche troppo) negli anni Sessanta. Ma qui c'è molto di più: i toni del neorealismo sono ancora vigorosi e attendibili, i ritmi del racconto straordinariamente equilibrati. Da ricordare l'interpretazione di [[Emilio Cigoli]], il grande doppiatore, nella parte del papà affettuoso. (''[[Domenica d'agosto]]'', p. 631) *Pellicola cannata da [[Aurelio Grimaldi|Grimaldi]]. Giulia (la [[Loredana Cannata|Cannata]], appunto) diventa licantropa e, nottetempo, cerca vittime maschili. Le vere vittime sono gli spettatori. (''[[La donna lupo]]'', p. 645) ===E=== *È probabilmente il più significativo lavoro di [[Frank Capra|Capra]] e uno degli indiscussi capolavori del cinema americano. Mr. Deeds rappresenta l'americano buono e semplice ma capace di farsi rispettare, colui che da solo combatte contro un sistema palesemente ingiusto, lontano da tutti i valori umani. Memorabile l'interpretazione di [[Gary Cooper]]. (''[[È arrivata la felicità (film)|È arrivata la felicità]]'', p. 690) *[[Sean Connery]] è un anziano scassinatore, che diventa socio di una giovane ladra che ha rubato un [[Rembrandt]] superando un complicato sistema di allarme. Tra i colpi di scena e doppi giochi i due realizzano un'operazione del valore di molti miliardi di dollari. Il regista di ''[[Sommersby]]'' e ''[[Copycat - Omicidi in serie|Copycat]]'' torna con un film a metà strada tra ''[[Mission: Impossible|Mission Impossible]]'' e ''[[Topkapi]]''. [[Catherine Zeta-Jones]] si era fatta notare, prima di questo film, nell'ultima versione di [[La maschera di Zorro|Zorro]] con [[Antonio Banderas|Banderas]] e [[Anthony Hopkins|Hopkins]]. (''[[Entrapment|Entrapment - In trappola]]'', p. 708) *Prequel dell'illustre capostipite, avvalendosi di qualche spunto originale risulta a conti fatti il più riuscito tra i mediocri tentativi di replicare le atmosfere del primo episodio. (''[[L'esorcista - La genesi]]'', p. 721) *Tratto dal romanzo di [[Honoré de Balzac|Balzac]], questo film non concede nulla allo spettacolo. È scarno e pulito, si preoccupa solo di raccontare la verità. I protagonisti sono misurati e rigorosi. La straordinaria analisi di Balzac sull'avarizia di papà Grandet viene tradotta in pellicola con acume ed efficacia. È l'esemplare lavoro di [[Mario Soldati|un regista]] la cui bravura non è mai stata riconosciuta in giusta misura. (''[[Eugenia Grandet (film 1947)|Eugenia Grandet]]'', p. 729) ===F=== *Picchiarsi per stare meglio: questo l'assunto del film. Dopo il successo, in parte inaspettato, di ''[[Seven]]'', [[David Fincher|Fincher]] ripercorre e perfeziona la violenza. [[Brad Pitt|Pitt]] è semplicemente il diavolo: forte, astuto, bello e violento. [[Edward Norton|Norton]] ne rimane sedotto. Nota di costume sulla pratica di scaricamento delle tensioni con scarico di pugni. Machismo imperante. Suggestioni da palestra di pugilato. Ideologia atta a suscitare polemiche. Ben diretto e ben interpretato. (''[[Fight Club (film)|Fight Club]]'', p. 773) *La nascita nella grotta di Betlemme, la predicazione, il martirio di Gesù Cristo narrati con discreta dignità artistica. (''[[Il figlio dell'uomo]]'', p. 780) *È un'espressione esemplare del grande cinema di mestiere hollywoodiano. Un grande romanzo, di un grande scrittore, tradotto secondo le regole del grande cinema. La voce fuori campo rappresenta un altro esercizio strano e splendido. Il fraseggio della scrittura viene ridotto allo spazio della necessità del film, un'operazione che solo apparentemente è blasfema. La sintesi che ne risulta, rispetto al racconto, spesso è più efficace del romanzo stesso. (''[[Il filo del rasoio (film 1946)|Il filo del rasoio]]'', p. 783) *Non molto adatto per un dramma, il comico [[Bill Murray]], pur mettendocela tutta, non può in nessun modo emulare, anche se non era nelle intenzioni, il grande [[Tyrone Power|Tyrone]]. La migliore sul campo è [[Theresa Russell]]. (''[[Il filo del rasoio (film 1984)|Il filo del rasoio]]'', p. 783) *Quando [[Hironobu Sakaguchi|Sakaguchi]] è comparso sul palco della Piazza Grande di Locarno più d'uno ha desiderato che fosse un essere virtuale. Invece no. È reale ed è pronto a regalarci nuove virtualità senza virtù. (''[[Final Fantasy (film)|Final Fantasy: The Spirits Within]]'', p. 784) *Chi volesse porre ''Il fiume rosso'' in cima alle sue preferenze non sbaglierebbe. Il film, che da molti anni circola in Italia in un'edizione mutilata di circa mezz'ora, è epico senza sconfinare nella convenzione hollywoodiana. È rivoluzionario nello svolgimento del racconto, specie quando rappresenta la spietatezza di Dunson. La stessa ferocia che [[John Wayne|Wayne]] sfodera in ''[[Sentieri selvaggi]]''. Tutto il racconto è il paradigma della letteratura western, [[John Ford|Ford]] compreso. Due maestri di tale grandezza sono accumunati dal tema e dal suo svolgimento. Gli attori non a caso sono gli stessi. Naturalmente lo stile [[Howard Hawks|Hawks]] si evidenzia nei tempi del racconto, che sono più larghi rispetto a Ford, più incline al sentimentalismo di stampo irlandese. Hawks è americano nel tratto epico e nella raffinatezza dei dialoghi. Le sequenze da ricordare sono numerose e hanno ispirato buona parte dei western. La partenza notturna della mandria è stata rifatta da Dick Richards in ''Fango, sudore e polvere da sparo'', con un ostentato omaggio al maestro. Sorprendente la presenza del ventottenne [[Montgomery Clift]], nel suo primo e unico western. Il suo modo di guardare l'interlocutore e la sua intensità erano merce rara a quei tempi. Ma la sinergia che sprigiona la coppia Wayne-Clift è frutto proprio della loro diversità e dimostra come il bistrattato John Wayne fosse un notevole attore. I critici del tempo si erano sbizzarriti nel cercare elementi di giudizio che conducessero i personaggi nei dintorni di una tragedia greca. Una presunta e malcelata omosessualità dei due protagonisti è il tema ossessivo, che come una maledizione si era abbattuto sui compilatori dei "Cahier" e sui loro malridotti epigoni. Impossibile raccontare un'amicizia virile senza dovere fare i conti con la psicanalisi, di cui hanno tanto bisogno numerosi cinefili, che ammorbano le limpide acque delle avventure ''en plein air''. (''[[Il fiume rosso]]'', p. 793) *Il regista Mayo riuscì a mantenere intatte le caratteristiche teatrali dell'opera (il film è tratto dall'omonimo lavoro di Sherwood). [[Humphrey Bogart|Bogart]], quasi agli esordi, fu efficacissimo, anche se poi dovette aspettare una decina d'anni per affermarsi del tutto. (''[[La foresta pietrificata]]'', p. 803) *Pecoreccio e insulso. (''[[Fotografando Patrizia]]'', p. 809) *La storia di San Francesco reinterpretata da [[Franco Zeffirelli]] vuole essere una sorta di allegoria della contestazione giovanile dei nostri anni. Francesco ricorda molto gli hippies di ''Hair'' ed è quasi obbligatorio ripensare a ''Jesus Christ Superstar''. (''[[Fratello sole, sorella luna]]'', p. 818) *Un altro film senza il quale il cinema non sarebbe il cinema. Tratto dal romanzo di [[John Steinbeck]] viene portato sullo schermo da un regista di pari grandezza e prestigio. Il film è rigorosissimo culturalmente e formalmente: sembra di guardare le vecchie foto dell'epoca. Il regista ha puntato sul particolare, sui piccoli discorsi di miseria visibile, lasciando che i grandi temi ne venissero di conseguenza. Il cinema accoglie nel suo mito alcune situazioni tanto forti e perfette da non essere ripetibili, come la sepoltura del vecchio nonno, oppure l'immagine del camion-casa nelle strade delle infinite pianure, il ballo di [[Henry Fonda|Fonda]] con la madre ([[Jane Darwell|Darwell]], premio Oscar), o la scena finale di Tom che percorre la collina andandosene, mentre il sole sta nascendo. ''Furore'' non è un documento del cinema, è un documento generale di storia. Con questo film [[John Ford|Ford]] vinse l'Oscar e si pose come uno dei massimi autori assoluti. Quando una certa critica ha tacciato, durante la sua lunga e articolata attività, il regista di faziosità, manicheismo, persino fascismo, sarebbe bastato ricordare ''Furore'', grandissimo manifesto populista. Ford non era fascista e non era comunista, stava dalla parte di quella che riteneva la giustizia, si fidava del proprio buon senso e giudizio. La sua apparente semplicità era ricchezza. Anche adesso il suo mondo è condivisibile e non è mai lontano. Quanto manca Ford. (''[[Furore (film)|Furore]]'', p. 839) ===G=== *Un film commovente e poetico, di grande tensione drammatica soprattutto nel finale. Era il primo ruolo "serio" di [[Vittorio De Sica|De Sica]], che ne aveva paura. L'attore superò la prova benissimo grazie anche alla mano esperta di [[Roberto Rossellini|Rossellini]]. (''[[Il generale Della Rovere]]'', p. 851) *Una scelta coraggiosa e per nulla commerciale quella di [[Ermanno Olmi|Olmi]]. Evitando i classici metodi di epicità, attraverso i quali la Sacra Bibbia è sempre stata rappresentata, cerca di entrare in un'atmosfera ascetica. Essendo un libro trasmesso oralmente di generazione in generazione, il regista dà molto spazio alla voce narrante, con una musica etnica che ricorda le atmosfere new-age e la colonna sonora di ''[[L'ultima tentazione di Cristo]]'' di [[Peter Gabriel]], nei momenti più tenui. Parte dalla creazione, come testimonia il titolo, e arriva a Noè, interpretato da Antonutti. Un'operazione particolare che può anche deludere ma che va rispettata. (''[[Genesi: La creazione e il diluvio]]'', p. 852) *È un raccontino molto modesto che svolge in immagini mai suggestive la vicenda biblica. (''[[Giacobbe, l'uomo che lottò con Dio]]'', p. 859) *La vita di Gesù fino all'età adulta. Gira il mondo (?), beve e balla (?), stupisce i saggi. Conosce la vita. Una buona idea per una realizzazione piatta e povera. Luoghi comuni, una letteratura banale con grandi citazioni astratte, e invenzioni che dovrebbero stupire invece sono pallidi tentativi di demagogia. Stuart intenso ma troppo frenetico e sanguigno. Non si hanno grandi informazioni, ma Gesù era certamente molto diverso da lui. (''[[I giardini dell'Eden]]'', p. 861) *Raccontino edificante, girato con tocchi imprevedibilmente felici da Ralph Nelson. (''[[I gigli del campo]]'', p. 865) *Come spesso succede, i film di culto, questo compreso, hanno un ''plot mélo'', banale e scontato. Bisogna dunque pensare che questa sia una delle chiavi del successo. Baci e schiaffi (reciproci) famosi; frasi come: «... ti amo tanto che un giorno ne morirò, Johnny», abiti da sera e tango, feste in maschera, roulette e passione: erano ingredienti conosciuti, portatori di mito. E in più lei, [[Rita Hayworth|Rita]]. Basta ricordarla cantare ''Amado mio'' per capire tutto. Per anni, le orchestre nelle sale da ballo di tutto il mondo aprirono e chiusero il repertorio con quella canzone. Rita è un'altra delle immagini chiave del Novecento. Perfetta, irripetibile e non ricostruibile. Ci vorrebbe ancora lei. E ci vorrebbe il cinema di quegli anni freschi di dopoguerra. (''[[Gilda (film)|Gilda]]'', p. 866) *Una storiella discreta appesantita da troppi artifici alla [[Spike Lee|Lee]] e dalla presenza, ormai obbligatoria, e stucchevole, del cameo di [[Quentin Tarantino|Tarantino]]. (''[[Girl 6 - Sesso in linea]]'', p. 884) *Superproduzione coi suoi bravi messaggi ecologici. Grandi incassi negli USA. Ma che barba... (''[[Godzilla (film 1998)|Godzilla]]'', p. 897) *[[Ben Affleck]], al suo debutto dietro la macchina da presa, riesce a distinguersi, mostrando buona attitudine nelle parti d'azione e una certa capacità di leggere i sentimenti. (''[[Gone Baby Gone]]'', p. 899) *Campione di incassi in Germania. Che fare quando la storia va avanti per tenere tranquilli coloro i quali credevano di essere nel giusto? Raccontargli menzogne come gli venivano raccontate prima. Satira ben calibrata che i tedeschi (e in particolare i berlinesi) hanno gradito moltissimo. (''[[Good Bye, Lenin!]]'', p. 900) *Straordinario capolavoro western, opera di un regista che quattro anni prima aveva firmato un'altra pietra miliare del genere, ''[[Il fiume rosso]]''. [[Howard Hawks|Hawks]] si poneva dunque nell'eccellenza dei film sull'Ovest, a pochissima distanza da [[John Ford]]. Il film contiene tutti i grandi temi della frontiera, in maniera decisamente "fisica": magnifica la natura, così come i tempi dell'avventura, e tutt'altro che banali gli intrecci dei rapporti. Hawks è stato titolare di minor mito rispetto a Ford, i suoi film sono più vicini a una buona verità. Una certa critica considera questo autore per certi versi più attendibile e completo di Ford stesso. ''Il grande cielo'', del 1952, fa parte della più bella stagione del western (esattamente coetaneo di ''[[Mezzogiorno di fuoco]]''), quando il cinema era ancora "muscolarmente" forte ed era perfezionato, ma capace di temi vasti positivi e ingenui che avrebbero resistito ancora per poco. (''[[Il grande cielo]]'', p. 906) *Western di ampio respiro che appaga molto gli occhi, ma riesce meno significativo del previsto. [[Charlton Heston|Heston]] è relegato in secondo piano, ma accettò la parte perché [[William Wyler|Wyler]] gli promise il ruolo principale in ''[[Ben-Hur (film 1959)|Ben Hur]]''. Il film è comunque ritenuto un classico. (''[[Il grande paese]]'', p. 912) *Grandissimo film, il più significativo di [[Michelangelo Antonioni|Antonioni]] insieme all{{'}}''[[L'avventura|Avventura]]''. Esemplare la rappresentazione della natura mai così protagonista: Aldo, con la sua giacca sdrucita, con la sua bambina che gli trotterella dietro, cammina nelle terre del Po, fra i filari, sull'argine, nel fango, lontano ci sono i paesi. Incontra la gente e ogni incontro è una nuova direzione. Tutto è determinato dal caso. Gli amori sono piccoli e tristi, e mai scelti. Ciò che sarebbe vitale sfugge, non è recuperabile. E c'è il vento, c'è la pioggia, tutto è difficile. E il caso, sempre, sovrintende. Lo stile, scarno ed essenziale, di lucida pulizia, trasmette il mondo di Antonioni attraverso parole e rapporti di una semplicità assoluta, non ci sono quasi discorsi, ci sono risposte e ci sono le azioni che tutto spiegano. E comunque niente serve, ognuno rimane dentro se stesso, i tentativi non approdano a nulla. Non ci si fa capire e le cose dipendono sempre dagli altri. E agli altri non importa della tua felicità. La caduta e la morte finale di Aldo forse sono sproporzionate al resto della storia, che non prende mai una via perentoria. Ma può essere la memoria di un certo cinema francese al quale alcuni nostri autori, almeno all'inizio, non hanno saputo sottrarsi. [...] ''Il grido'' mantiene ottima vedibilità a oltre cinquant'anni di distanza e vale come manifestazione di come eravamo in una stagione di cambiamenti ed espressione di smarrimento e di angoscia che valgono adesso come allora. (''[[Il grido (film 1957)|Il grido]]'', pp. 921-922) ===I=== *''[[Psycho]]'' più ''[[Dieci piccoli indiani (film 1945)|Dieci piccoli indiani]]'' più ''[[Seven]]'' più ''[[I soliti sospetti]]''. (''[[Identità (film)|Identità]]'', p. 969) *Film intelligente, anticonformista ma tutt'altro che blasfemo. (''[[L'inchiesta (film 1986)|L'inchiesta]]'', p. 984) *[[Cecil B. DeMille|De Mille]] pensava che i film dovessero essere favola e romanzo, che i colori dovessero essere più belli del naturale, ricostruiva in studio fiumi e foreste. La sua impaginazione era perfetta, a tutto schermo, con una cura certosina del particolare. In quei film c'era qualcosa di artificioso e troppo levigato, che tuttavia incantava il pubblico. De Mille diceva che di cose brutte e sporche era già piena la vita, che era inutile metterle anche nei film. ''Gli invincibili'' è favola, colosso, mito, affresco, insomma è grandissimo cinema. (''[[Gli invincibili (film)|Gli invincibili]]'', p. 1019) *È uno dei grandi film della cinematografia russa e del mondo. Un'opera d'arte pittorica di altissima "espressione". Eisenstein trasferiva in questo lavoro, dal sapore di tragedia greca e anche shakespeariana, tutto il suo bagaglio di uomo di cinema e di immagine ''tout court''. Alcune sequenze fanno storia del cinema, come l'incoronazione di Ivan, con le monete d'oro che gli scivolano addosso per un tempo che sembra infinito. (''[[Ivan il Terribile (film)|Ivan il Terribile]]'', pp. 1039-1040) ===J=== *Il miglior [[Franco Zeffirelli|Zeffirelli]] da decenni. Pulito, non ridondante, essenziale. Aderisce al tradizionale testo della [[Charlotte Brontë|Brönte]] persino con modestia. Il resto lo fanno la campagna, i castelli inglesi e [[William Hurt]]. (''[[Jane Eyre (film 1996)|Jane Eyre]]'', p. 1044) *Un film in origine a colori che arrivò da noi in bianco e nero. In America è considerato un capolavoro, in Italia è rimasto nei confini dell'ordinaria amministrazione. [[Henry Fonda]] (nella parte di Frank, fratello maggiore di Jess) diede un'interpretazione da antologia. (''[[Jess il bandito]]'', p. 1048) *Si raccontano le storie di sfortunate persone che entrano in contatto con una casa su cui aleggia una maledizione, legata a tragici eventi consumatisi in essa. La struttura in capitoli scandisce le vittime della maledizione e contribuisce a creare una funzionale atmosfera cadenzata. (''[[Ju-on]]'', p. 1057) ===L=== *Il più significativo dei western che compongono la serie diretta da [[Anthony Mann|Mann]] e interpretata da [[James Stewart|Stewart]] (gli altri titoli sono ''[[Winchester '73]]'', ''[[Terra lontana]]'', ''[[L'uomo di Laramie]]'', ''[[Lo sperone nudo]]''). Questi film rappresentavano un'evoluzione nei temi western, anche se la chiave morale era semplice e monolitica, e proponevano soluzioni anticipatrici, come il ricorso a una certa violenza dolorosa e reale, e all'uso degli esterni. James Stewart non era [[John Wayne]], nemmeno fisicamente, le sue azioni erano più complesse, gli ostacoli meno prevedibili e l'eroismo non così manifesto, sempre che ci fosse. Stewart aveva più ironia e difetti di Wayne, dunque suggeriva maggiore identificazione. I suoi personaggi erano risolutori, ma solo alla fine, e con grande fatica. Nei primi anni Cinquanta, dunque nella più preziosa stagione del western (''[[Mezzogiorno di fuoco]]'', ''[[Il cavaliere della valle solitaria]]'', ''[[Il grande cielo]]'', ''[[Rio Bravo]]'', ''[[L'amante indiana]]''), le storie di James Stewart e Anthony Mann emersero proponendo una via del West forte e nuova, di qualità popolare e di più profonde implicazioni. Cinema grandissimo. (''[[Là dove scende il fiume]]'', p. 1077) *Ci fu una stagione in cui le classifiche nobili del cinema ponevano questo film al secondo posto a pari merito con ''[[La febbre dell'oro|La Febbre dell'oro]]'', dietro l'immancabile ''[[La corazzata Potëmkin|Potemkin]]''. Negli anni successivi, il suo fascino "populista" venne considerato suggestione e la verità venne considerata poesia. Poi venne "corretta" l'interpretazione di ciò che il film rappresentava, anche fuori dal nostro paese, con un'istantanea dell'Italia del dopoguerra ritenuta misera, persino squallida. Dunque nelle classifiche di volta in volta compilate il film scendeva continuamente. Era responsabilità di gran parte della critica che ha giudicato i film secondo il momento politico. Per molto tempo il sentimento è stato una sorta di veleno per la pellicola. Ora, al di là di tutto, ''Ladri di biciclette'' rimane un lavoro di bellezza assoluta, come manifesto sociale nel quadro del suo tempo, come opera cinematografica e come monumento della storia dell'arte generale. [...] In sostanza il film è davvero un mito generale, fa parte di tutte le memorie di comunicazione. Le scene da ricordare sono praticamente tutte quelle del film: dalla ricerca fra migliaia di biciclette di Porta Portese, al pasto di padre e figlio nella trattoria fino alla sequenza finale del bambino che tiene la mano del padre. (''[[Ladri di biciclette]]'', p. 1078) *Grosso successo commerciale (dovuto più che altro alle esibizioni dei giovani protagonisti in costume adamitico). (''[[Laguna blu]]'', p. 1082) *{{NDR|[[Zhāng Yìmóu]]}} Un regista [...] che può essere confrontato, pur non essendo giapponese, al grande [[Akira Kurosawa]]. [...] Il film è da ritenersi un capolavoro soprattutto formale. Le riprese sono simmetriche, secondo lo stile dei grandi fotografi, quale, appunto, il regista è stato. (''[[Lanterne rosse]]'', p. 1085) *Ispirato a [[Jonathan Swift|Swift]] e a [[Jules Verne|Verne]], il primo lungometraggio prodotto dallo [[Studio Ghibli]] (nato per volontà dello stesso [[Hayao Miyazaki|Miyazaki]] e punto di riferimento per tutti gli appassionati di animazione del mondo) narra la vicenda di due ragazzi (Pazu e Sheeta) e della loro ricerca dell'isola/fortezza volante di Laputa. [...] Nonostante l'ambientazione tecnologica e avventurosa, anche in Laputa il tema ambientalista è dominante: la fortezza resta disabitata e accoglie al suo interno una natura selvaggia e incontaminata ed i cattivi di turno fanno una brutta fine. Come in tutti i film del regista colpisce l'approfondimento psicologico dei personaggi, la sublime tecnica realizzativa e l'abilità di Miyazaki nell'alternare scene drammatiche e momenti leggeri e divertenti. Il protagonista maschile è ricalcato sia nei tratti somatici che in quelli caratteriali sull'immagine di un altro eroe miyazakiano, Conan [...]. (''[[Laputa - Castello nel cielo]]'', pp. 1085-1086) *[[Peter O'Toole]], attore inglese sconosciuto, fu una straordinaria rivelazione nel ruolo di Lawrence. Le immagini di grandissimo impatto servite da una fotografia perfetta, certe sequenze del deserto (la rincorsa dei cammelli mentre il sole tramonta), i rapporti dell'inglese coi vari capi arabi (impersonati da [[Omar Sharif|Sharif]], [[Anthony Quinn|Quinn]] e [[Alec Guinness|Guinness]]) sono scene indimenticabili, grazie anche alla musica di Jarre decisamente ispirato. Peter O'Toole col turbante, gli intensi occhi azzurri e il volto seminascosto secondo l'usanza araba è un altro dei "segni" precisi e indiscutibili del cinema del mondo. [[David Lean]], forse il massimo regista inglese, dopo essersi affermato con ''[[Breve incontro]]'' nel 1946, un altro cult popolarissimo, si era specializzato in produzioni capaci di coniugare il grande "budget" con la grana sottile dei contenuti, lo spettacolo con la qualità. Le sue misure in questo senso sono praticamente esclusive. Basti pensare a titoli come ''[[Il ponte sul fiume Kwai]]'', ''[[Il dottor Živago|Zivago]]'', ''[[La figlia di Ryan]]'', ''[[Passaggio in India]]''. Una misura che gli ha permesso di raccogliere una messe di Oscar (sette per ''Il ponte'' e altrettanti per ''Lawrence''). I film di Lean son fra i pochi che hanno sempre messo d'accordo critica e pubblico. (''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]'', p. 1090) *C'era una volta [[Stephen Frears]], regista capace di raccontare in modo scanzonato, ma mai banale, le vicende di nuclei familiari un po' ''sui generis''. La vita, insomma. Si ha l'impressione che si sia perso un talento e sia rimasto solo un professionista di qualità. (''[[Liam]]'', p. 1106) *Con ''La lingua del santo'' [[Carlo Mazzacurati|Mazzacurati]] ci dimostra come si possa fare cinema in Italia a partire dalla tradizione ma guardando in avanti. La commedia? C'è: sia nel ritratto della provincia veneta, che nei volti dei due protagonisti, Willy/[[Fabrizio Bentivoglio]] e Antonio/[[Antonio Albanese]]. La comicità amara di tanto cinema italiano passato? C'è pure quella: in Italia non siamo mai riusciti a riderci addosso senza (anche) piangerci addosso. Il tutto si fonde bene perché ci sono due nuovi elementi, sempre più presenti nel (futuro del) cinema italiano d'oggi: il gusto del grottesco e la voglia di comunicare sentimenti autentici, senza più nascondersi dietro le maschere di tanti passati cliché. Ed allora il ''road-car&bike-movie'' che i due protagonisti effettuano a partire dalla città di Padova, per poi finire nella collina veneta, ed infine nella laguna veneziana ci racconta sia il contesto fuori che quello dentro. Che è condensato nei volti di due simpatici falliti che, fra un furtarello e l'altro, un giorno si trovano quasi per caso a rubare un'importante reliquia, la lingua del santo. (''[[La lingua del santo]]'', pp. 1110-1111) *Il romanzo di [[Vladimir Nabokov|Nabokov]] ridotto in immagini sontuose, ma non sempre ispirate, da [[Stanley Kubrick]]. È forse l'opera meno interessante dell'autore di ''[[2001: Odissea nello spazio|2001 Odissea nello spazio]]'', ridotto a fare l'illustratore, ancorché prestigioso. (''[[Lolita (film 1962)|Lolita]]'', p. 1115) ===M=== *Il film racconta la storia di quattro giovani vittime e sono, purtroppo, storie vere. [[Peter Mullan]], dopo un film sopra le righe come ''[[Orphans]]'', sceglie un registro molto più realistico e ci parla di ognuna di loro con lo stile di una camera a mano che rende ogni inquadratura cruda e dolorosa. Lo fa con la sensibilità e la partecipazione a un destino segnato dalle convenzioni sociali e morali che negano il rispetto, la fede e la libertà. (''[[Magdalene]]'', p. 1143) *Adattamento del romanzo di [[Antonio Fogazzaro]] con un cast di eccezione e una misurata e sapiente regia dello scrittore torinese [[Mario Soldati]]. Soldati riesce a ricreare magistralmente il crepuscolarismo di Fogazzaro tingendolo di sfumature surreali che imprimono al film un misterioso incanto, determinato anche dalla continue citazioni alla figurazione impressionista e macchiaola. Vetta indiscussa del cinema di Soldati che reinterpeta il grande cinema europeo di [[Jacques Feyder|Feyder]]. (''[[Malombra (film 1942)|Malombra]]'', p. 1156) *Rappresentava una svolta del cinema americano, attento a un certo realismo e a una fascia popolare e piccolo borghese fino allora tagliata fuori dalle storie raccontate nei film. (''[[Marty, vita di un timido]]'', p. 1181) *È considerato uno dei capolavori western di [[John Ford|Ford]], superato forse soltanto da ''[[Ombre rosse]]'' e da ''[[Sfida infernale]]''. [[Henry Fonda]] fa il colonnello e toglie quasi tutto lo spazio a [[John Wayne|Wayne]], relegato in una parte quasi da caratterista. Ruolo determinante ha invece la famosa "Valle dei monumenti". (''[[Il massacro di Fort Apache]]'', p. 1186) *Chi ha più di trent'anni fatica ad entrare nella "logica" del film. Chi ne ha meno replica: «è la logica del computer». Inserita in un mixer abilmente shakerato di filosofia orientale e arti marziali, di mitologia e di ''science fiction'' in cui il percorso che condurrà "oltre lo specchio" vede in Neo (vistoso anagramma di One) la neo-Alice travestita da Ulisse. Chi non ama gli effetti speciali ne trova troppi in questo film. Cinema ''patchwork'' quello dei [[Wachowski]]? Forse. Ma anche cinema capace di rappresentare un futuro che è già presente nella sua mescolanza (che non è amalgama) di dati, di esperienza e di cultura lontanissimi tra loro. Con un solo difetto di fondo. L'inevitabile, annunciato seguito di un'opera che dovrebbe invece restare un ''unicum''. (''[[Matrix]]'', p. 1193) *Il regista [[Fred Zinnemann|Zinnemann]] non era uno specialista del genere e infatti ''Mezzogiorno'' non è una normale storia di frontiera, la sua è una comunicazione (senza indiani, senza praterie, senza cavalli) che potremmo definire "intellettuale". (''[[Mezzogiorno di fuoco]]'', p. 1211) *[[Sydney Pollack|Pollack]] ci offre l'immagine di un'Africa patinata e affascinante, pervasa da atmosfere d'epoca perfettamente ricostruite e splendidamente fotografata. Qualche lungaggine qua e là ma soprattutto una splendida prova di recitazione [...]. (''[[La mia Africa]]'', p. 1212) *Film determinante e riformatore: girava la pagina della guerra. Il problema dei reduci era colossale. I giovani tornavano dal Pacifico e dall'Europa e portavano cambiamenti. Avevano visto cose diverse e rientravano in un paese diverso. Il reinserimento era difficile, per i soldati e per chi era rimasto a casa. Il produttore [[Samuel Goldwyn]], attentissimo ai grandi fatti, e il regista [[William Wyler]], la firma più sicura di Hollywood, affrontarono un tema davvero ricco: i milioni di storie individuali, vere e proprie sceneggiature bell'e pronte, e il grande desiderio di cambiamento che si porta una guerra. Lavorando febbrilmente per non farsi sorpassare dai fatti reali, e prendendo spunto da un libro di [[MacKinlay Kantor|Mackinley Kantor]] non eccelso, la produzione costruì un film che rappresentò quel problema come nessun altro titolo sarebbe mai riuscito a fare. [...] Il romanzo di Kantor non prevedeva il lieto fine e Wyler era orientato ad aderire allo storia originale, ma, come spesso accadeva, da Washington arrivò l'invito per il lieto fine: non era davvero il caso di demoralizzare ulteriormente tutti quei giovani già carichi di problemi. Inaspettatamente l'ottimista e spensierata Hollywood si trovava immersa in problemi veri e dolorosi. Il cinema stava per diventare qualcosa di più di una spensierata evasione. (''[[I migliori anni della nostra vita (film 1946)|I migliori anni della nostra vita]]'', pp. 1219-1220) *Delicata storia di due poco più che adolescenti, raccontata con garbo da Pawlikovsky, senza smarrire una certa originalità né una controllata dose di "disturbo". Le due ragazze sono molto brave, mai eccessive, e tengono i ruoli-tipo: Tamsin è leggiadra menzogna, Mona è tragica verità. Possono davvero amarsi le due cose? Forse sì, o forse è tutta una finzione, che lascia dietro di sé il più innocente dei cadaveri: la giovinezza. (''[[My Summer of Love]]'', p. 1292) ===N=== *Sembra la favola di [[Cenerentola (personaggio)|Cenerentola]], ma il cosiddetto principe azzurro si rivela uno psicolabile. Per fortuna della sua signora, si toglie di mezzo da solo, facendosi schiacciare dal flipper. La vedova nel frattempo s'è già consolata con un dottore. [[Max Ophüls]], in esilio a Hollywood, si prende una piccola vendetta con il ''big'' che gli aveva rotto l'anima, [[Howard Hughes]] (a cui allude neanche troppo velatamente). (''[[Presi nella morsa|Nella morsa]]'', p. 1307) *Quando il cinema affronta la letteratura si espone a grossi pericoli, ma se la combinazione è condotta con intelligenza i due "valori" possono sommarsi e favorirsi reciprocamente. La voce fuori campo che legge l'incipit, e soprattutto la visione del Kilimangiaro fotografato con le sue nebbie e le sue nevi, sono un importante rilancio di suggestione rispetto alla pura parola. In questo caso la connessione funziona, in assenza cioè di introspezione. Poi naturalmente c'è Hollywood con le sue esigenze. Dunque ecco prevalere il versante ''mèlo'' e una certa contaminazione della parola tesa all'effetto. Ma il risultato può essere quello di una rappresentazione nell'insieme positiva ed efficace della storia e del suo "messaggio". Le corride, i caffè parigini di quella fantastica stagione, le favolose cacce nel Kenya, le ville dorate della Costa Azzurra formano la cultura e la memoria della cultura in modo efficace e spesso non deteriore rispetto alla nobiltà della letteratura. Infine, la forza comunicativa e il ''sex appeal'' dei divi [[Gregory Peck]] e [[Ava Gardner]] non devono essere considerati valori tolti al romanzo, ma valori aggiunti. (''[[Le nevi del Chilimangiaro|Le nevi del Kilimangiaro]]'', p. 1317) *Si tratta di un film molto importante e molto mirato. Hollywood accoglieva spesso le direttive di propaganda governative e quelli erano gli anni del terrore del comunismo. L'America era letteralmente invasa dalla sindrome della rivoluzione. [[Greta Garbo]] col suo immenso ''appeal'' fu efficacissima in quel senso. ''Ninotchka'' che beve champagne e si prova un incredibile cappellino, e poi, tornata a Mosca, divide casa (e gabinetto) con altre due famiglie, valeva molto più dei discorsi dei politici e dei proclami dell'intelligenza schierata. Il comunismo veniva ridicolizzato, e anche esorcizzato. Far politica divertendo, secondo quel genio di [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]]. Un'altra possibilità del cinema. La propaganda ebbe ancora bisogno di ''Ninotchka'' quando, esplosa la guerra fredda fra la fine degli anni Quaranta e l'inizio dei Cinquanta, si trattò di dare una rispolverata all'immagine povera, cattiva e prepotente del comunismo. Il film era sempre vedibile. E lo è ancora. E... non c'è più il comunismo. (''[[Ninotchka]]'', p. 1327) *Seguito di un famoso horror degli anni Settanta, con troppi urli ed effettacci per riuscire veramente terrificante. (''[[Non aprite quella porta - Parte 2|Non aprite quella porta - Parte II]]'', p. 1334) *Un film patinato, raffinato e furbetto, da gustare e rivivere a casa: sono entrate nella leggenda, ormai, le sequenze del ghiaccio, delle ciliegie, del miele e dello spogliarello di [[Kim Basinger]] in contro luce al suono della voce roca di [[Joe Cocker]]. Perfettamente in ruolo i due protagonisti, ottima la scelta delle musiche che ne ritmano e sottolineano le fatiche, splendida (e un po' ruffiana) la fotografia. (''[[9 settimane e ½]]'', p. 1363) ===O=== *Per la prima volta un western si prestava a letture più articolate e profonde grazie anche alla (probabile) fonte, ''Palla di sego'', di [[Guy de Maupassant|Maupassant]]. Il viaggio, i rapporti interni di un gruppo diversissimo, il pericolo che sovrasta e poi arriva, davano la possibilità a [[John Ford|Ford]] di mostrare attitudini, anche intellettuali, che non gli venivano attribuite. Ecco dunque in campo i pregiudizi, il coraggio, la paura, il dolore e l'avventura, serviti da attori magnifici, compreso [[John Wayne]], ritenuto fino ad allora un "bisteccone" monocorde e divenuto divo di massima grandezza. C'è anche l'epica, anche se non è il valore principale del film (l'epica era meglio rappresentata da un western di [[Cecil B. DeMille|De Mille]] del 1936, ''[[La conquista del West (film 1936)|La conquista del West]]'', con [[Gary Cooper]]): epica è l'iniziativa di Wayne di sposare la prostituta Dallas appena conosciuta; il corteggiamento notturno, di pochissime parole (alla Wayne, appunto), coi protagonisti appoggiati a una palizzata (importante elemento fordiano che serve a "dividere" la scena fisicamente e idealmente), è uno dei più straordinari momenti del cinema di Ford. Sul piano della tecnica cinematografica Ford introduce novità importanti: la cinepresa che corre parallelamente alla diligenza, per esempio. Da ricordare l'attacco finale degli indiani nel deserto, con Wayne che spara dal tetto della diligenza e col più liberatorio degli "arrivano i nostri" della cavalleria, con tanto di tromba che suona la carica. ''Ombre rosse'' dava il via a una stagione straordinaria del western in quel 1939, ultimo anno di pace che sarebbe diventato l'anno magico del cinema di ogni tempo, anche in Europa. (''[[Ombre rosse]]'', p. 1390) *Sequel di un successo di nicchia, questo film inutile racconta lo scontro tra due gang di tatuati in Nuova Zelanda. (''[[Once Were Warriors 2 - Cinque anni dopo]]'', p. 1394) *Un ritorno al ''vecchio West'', quello di [[John Wayne]] e [[John Ford]], per un intenso [[Kevin Costner]] che si ritaglia un ruolo a lui affine, un cowboy d'onore. La storia, nella prima parte bucolica, si sviluppa secondo gli stilemi classici del cinema western. Una storia d'amore, la vita da uomini duri, il duello finale. I panorami degli Stati Uniti pre-rivoluzione industriale, violati dall'avvento della proprietà privata, sono un terreno consono e fertile per Costner che crede negli ideali puri in cui la corruzione è solo una macchia oscura da eliminare. Il trattamento moderno (lo scontro fra buoni e cattivi è tutto da vedere), la sottile ironia, e la grandissima interpretazioni degli attori, fra cui spicca [[Robert Duvall]], nella parte che probabilmente lo consegna all'immortalità, valgono il prezzo del biglietto. Il vecchio West non muore mai. (''[[Terra di confine - Open Range|Open Range - Terra di confine]]'', p. 1397) *Lo squallore di questo film è direttamente proporzionale alla sua inutilità. Eppure ha avuto un grande successo, specie in Italia, forse perché si tratta di una telenovela, ''hard-core'' ma non troppo, trasposta al cinema. (''[[Orchidea selvaggia (film 1989)|Orchidea selvaggia]]'', p. 1405) *Tratto dal romanzo dell'americano [[James M. Cain|James Cain]], ripetutamente tradotto in film, è la prima opera di [[Luchino Visconti|Visconti]], da molti ritenuta la sua più importante e una delle maggiori del cinema italiano. Lavoro di straordinaria felicità a cominciare dalla secchezza dello stile, davvero inusitato allora, e dal realismo. Visconti, uomo di cultura, conoscenze e curiosità molto vaste, aveva appena finito la sua stagione di "apprendistato" presso [[Jean Renoir]], maestro francese, ed era anche grande appassionato di "americanismo". Dunque ''Ossessione'' arriva dalla cultura francese, intellettuale e non prevedibile, da quella americana efficace e senza fronzoli, unita a quella italiana mediatrice e "drammaticamente equilibrata". [[Massimo Girotti]], appena ventiquattrenne, e [[Clara Calamai]] (che sostituì all'ultimo momento [[Anna Magnani]] incinta) che camminano, scuri e infelici sulla riva del Po, fanno parte della liturgia del nostro cinema. (''[[Ossessione (film 1943)|Ossessione]]'', p. 1417) *[[Nicole Kidman]] è ormai un'attrice per tutte le stagioni. Non c'è ruolo, non c'è film che non la vedano protagonista efficace e versatile, capace di reggere sceneggiature d'autore così come film commerciali. È il caso di quest'opera che vuole consolidare il suo status di [[Grace Kelly]] degli anni Novanta, tenendo presente il bisogno di non far adagiare troppo a lungo il pubblico in poltrona. Brividi e colpo di scena non mancano. (''[[The Others (film 2001)|The Others]]'', p. 1419) *Gli episodi reali e quelli della memoria si alternano in una vetrina di caratteri che davvero non si possono dimenticare: il papà nel sogno, l'amico con l'amante giovane, la maga che gli legge nel pensiero la formula "Asa nisi masa". Infine ecco il grande girotondo da fiera, con tutti i personaggi che si tengono per mano, che gli girano intorno: tutto continua ed è vitale, ed è inutile drammatizzare sul grande palcoscenico della vita. ''8½'' è da molti ritenuto la più alta espressione di [[Federico Fellini|Fellini]], più ancora della ''[[La dolce vita|Dolce vita]]''. Qui tutto si compie, tutti i misteri vengono identificati. Il mondo del regista si evolve da (più o meno) reale che era, sale di dimensione per diventare tutto. Tutto incredibilmente nella sua "prima persona", come una sorta di paradiso e inferno efficacissimi, onnicomprensivi: il cinema di Fellini è complice, misterioso e ruffiano, blasfemo e religioso, è puttaniere e crea disagio, è eroico e vigliacco, è uomo e donna, qualunquista, apolitico, periferico, olimpico e provinciale. Ma la soglia di fantasia, magia e sortilegio è altissima, raggiungibile solo da Fellini. (''[[8½]]'', p. 1421) ===P=== *Un film non-biografico, come il regista ha voluto che fosse, in perenne equilibrio tra l'aspirazione a focalizzare la parola come momento di riflessione e comprensione, la stessa cui è stata sottratta forza comunicativa, ed un'impostazione visiva da cui è bandita ogni superficiale ricostruzione d'epoca. ''Palavra e utopia'' è una sfida ulteriore nella carriera del regista portoghese che tenta qui di registrare il pensiero nell'istante in cui si forma e seguirlo nel suo sviluppo successivo. Il cinema di [[Manoel de Oliveira|de Oliveira]] è difficile, mai immediato ma neanche contorto né sterile. (''[[Parole e utopia]]'', p. 1446) *Il film di natale di Pieraccioni è l'ennesima variazione sul tema "coppia sì-coppia no", sul quale il comico toscano ha costruito la carriera. L'originalità, però, ormai latita. Unica nota positiva la presenza di [[Angie Cepeda]], star delle telenovelas colombiane, di buona caratura e di statuaria bellezza. (''[[Il paradiso all'improvviso]]'', p. 1439) *Il film di [[Pasquale Scimeca|Scimeca]] lascia perplessi per più motivi. Il primo di carattere più universale: la Chiesa ha più volte ammesso di recente le proprie colpe nei confronti degli Ebrei e quindi rappresentarle è ormai brandire un'arma spuntata. Secondariamente si ha un po' il sospetto che si voglia sfruttare l'onda lunga del caso ''[[La passione di Cristo|The Passion]]'' di [[Mel Gibson]]. In terzo luogo non convincono le lungaggini del viaggio degli ebrei (che non è necessario descrivere montagna dopo montagna per farne percepire la durezza) e l'assoluta inadeguatezza recitativa del protagonista che, continuamente a confronto con fior d'attori come la Bonaiuto e Bertorelli, naufraga disperatamente, aggrappandosi all'aspetto esteriore. Perché ''du rôle'' ha solo il ''physique''. (''[[La passione di Giosuè l'ebreo]]'', p. 1453) *Un gran bel film, tra le cose più intelligenti di fine secolo in Urss. (''[[Pentimento (film 1984)|Pentimento]]'', p. 1472) *Decisamente un film ispirato e importante: è l'ultimo di [[John Wayne]] ed è una rivisitazione alla [[Don Siegel|Siegel]] dei vecchi miti del West. Il medico che visita John Wayne è [[James Stewart]] e lo sceriffo della città è [[John Carradine]]. Il film si basa su un gioco di finzione e realtà molto amato dal cinema americano: Wayne, che sarebbe morto di cancro, sta morendo di cancro anche nel film. Il suo andare all'ultimo duello in tram è la triste e geniale traduzione del suo tramonto, e di quello del western. (''[[Il pistolero (film 1976)|Il pistolero]]'', p. 1516) [[File:PlanNine 07.jpg|thumb|Maila Nurmi in ''[[Plan 9 from Outer Space]]'']] *Uno degli anti-capolavori di [[Ed Wood]], il "peggior regista del mondo". Per utilizzare una breve sequenza con [[Bela Lugosi]], deceduto prima della lavorazione, ha fatto recitare una sua controfigura. È il suo film più famoso, anche se ''[[Glen or Glenda]]'' è il vero capolavoro della risata involontaria. Trash-cult. (''[[Plan 9 from Outer Space]]'', p. 1520) *{{NDR|I [[Pokémon]]}} Sono 150 personaggi, piccoli mostri, ciascuno con poteri particolari. [...] Sono aggressivi e sempre pronti ad attaccare. (''[[Pokémon il film - Mewtwo colpisce ancora|Pokémon]]'', p. 1523) *Contro il riduzionismo che colpisce tutto il cinema di animazione, definito sbrigativamente dai senza ''anima'' "cartoni animati", si leva in alto e sopra e sotto la superficie del mare ''Ponyo on the Cliff by the Sea'' di Hayao Miyazaki. Mai rassegnato all'impiego della tecnologia digitale, il regista nipponico "sospende" la ''computer graphic'' e restituisce la complessità salata del mare con la matita e settanta artisti che hanno realizzato a mano centosettantamila disegni. (''[[Ponyo sulla scogliera]]'', p. 1532) *Amore, umorismo, scene di volo spettacolari ed un pizzico di ''nonsense'' (in una scena di duello aereo due rivali, esauriti i proiettili, cominciano a tirarsi chiavi inglesi e altri oggetti da un aereo all'altro): ecco gli ingredienti del film di Miyazaki più divertente e spensierato. La cura maniacale messa da Miyazaki nella ricostruzione del territorio italiano è quasi fotorealistica e le scene di combattimento aereo lasciano senza fiato. Singolare a tal proposito il momento in cui Porco decolla col suo idrovolante dal naviglio grande di Milano. Osannato in Francia dove il famoso attore [[Jean Reno]] ha doppiato il protagonista, ''Porco Rosso'' è stato distribuito in tutto il mondo, ovviamente Italia esclusa. (''[[Porco Rosso]]'', p. 1533) *Dunque [[Hollywood]] come girone dell'inferno, tanto per cambiare. [[Kevin Spacey|Spacey]] sempre più cattivo. (''[[Il prezzo di Hollywood]]'', p. 1551) *Dopo i ''remake'' dei film francesi ora gli americani hanno deciso di metter mano anche alle sceneggiature italiane. Questo film è infatti tratto, come l'omonimo film di [[Dino Risi]], da ''Il buio e il miele'' di [[Giovanni Arpino]]. Solo che l'ambiente è New York. [...] E se nel film di Risi è l'amore che gli fa cambiare idea, qui è il senso di protezione per il ragazzo, che difende davanti al preside del college. Grande interpretazione di Pacino, anche se piuttosto marcata, premiato con l'Oscar. (''[[Scent of a Woman - Profumo di donna|Profumo di donna]]'', p. 1574) *La fantascienza fa ormai il verso a se stessa. Il genere deve "riposare", o reinventarsi. (''[[Punto di non ritorno (film)|Punto di non ritorno]]'', p. 1587) ===Q=== [[File:Peter Ustinov 2.jpg|thumb|[[Peter Ustinov]] nel ruolo di [[Nerone]] in ''[[Quo vadis (film 1951)|Quo vadis?]]'']] *Il film è stato sempre giudicato un polpettone ''colossal'' per il grande ''budget'', il colore, lo sfarzo, la ricostruzione spettacolare, i divi e i costumi. In realtà proprio per queste caratteristiche ''Quo Vadis?'', nel tempo, si è rivelato un capolavoro: da quando il cinema, appunto, ha messo a fuoco i suoi significati, liberandosi dall'obbligo di appartenenza alle arti nobili e privilegiando i valori spettacolari e di evasione per cui era nato. Aggiungiamo poi il grande successo di pubblico, la certosina ricerca storica (con interventi di grandi specialisti della romanità), la straordinaria colonna di [[Miklós Rózsa|Miklos Rozsa]] (che ha letteralmente inventato il "suono" della Roma antica, creando un precedente imprescindibile per tutti) ed ecco che il film può far parte a buon diritto della categoria dei titoli fondamentali nel filone avventura-storia. (''[[Quo vadis (film 1951)|Quo vadis?]]'', p. 1628) ===R=== *Film decisivo per la storia del cinema. Arrivò sconosciuto a Venezia e divenne subito leggenda. Aprì la via al cinema d'oriente fino a quel momento pressoché ignorato. E fece conoscere uno dei massimi maestri di ogni tempo. (''[[Rashomon]]'', p. 1659) *La vita di Gesù in una pellicola spettacolare e non priva di poesia. (''[[Il re dei re (film 1961)|Il re dei re]]'', p. 1665) *La più celebre e riuscita delle versioni del capolavoro di [[Lev Tolstoj|Tolstoj]]. [[Fredric March|March]] e la [[Anna Sten|Sten]] come Dimitri e Caterina erano pressoché perfetti. ([[Resurrezione (film 1934)|''Resurrezione'', 1934]]; p. 1679) *Dignitosa ma scialba versione del romanzo tolstoiano. ([[Resurrezione (film 1958)|''Resurrezione'', 1958]]; p. 1679) *[[Gabriele Muccino]] ricomincia dall'America, lasciando a casa il suo cinema d'interni, di famiglie borghesi in crisi e di dialoghi urlati, accelerati e quasi sempre travolti dalla musica. Il film promette all'inizio ma non mantiene cammin facendo. Ripetitivo e prevedibile. (''[[La ricerca della felicità]]'', p. 1685) *Esistono due tipi di [[sequel]]: quelli che hanno senso di esistere e quelli che non lo hanno. Visto il meritato successo del primo ''[[Ring (film 1998)|Ringu]]'' (condizione necessaria ma non sufficiente) prendiamo per buono che questo sequel abbia senso di esistere. Anche tra i sequel che hanno senso di esistere esistono due tipi di sequel: quelli che cercano di vivacchiare di rendita dall'episodio precedente e quelli che stanno in piedi da soli. ''Ringu 2'' appartiene alla prima categoria. Ma tra i sequel che provano a vivere di rendita esistono ancora altri due tipi di sequel: quelli che onestamente si limitano a vivere di rendita e quelli che cercano di non farsi "beccare". ''Ringu 2'' appartiene alla seconda categoria. (''[[Ring 2]]'', p. 1691) *Terzo film della ''Trilogia della cavalleria'' di [[John Ford|Ford]]. Nonostante alcuni lo ritengano il meno riuscito, costituisce un'indimenticabile rassegna di personaggi e un'ottima ricreazione dell'atmosfera militare come era stata dipinta dal pittore [[Frederic Remington]]. (''[[Rio Bravo]]'', p. 1692) *Roma era appena stata liberata e [[Roberto Rossellini]] diresse questo film con pochi mezzi. Il regista perfezionava il [[Neorealismo (cinema)|neorealismo]], quel modo di narrare che doveva essere tanto vicino alla realtà da confondersi con essa. Nei contenuti e nelle immagini. I tedeschi che radunano i prigionieri, spingendoli coi fucili, la gente per strada, i gruppi di bambini, la scena della morte della [[Anna Magnani|Magnani]] sembrano istantanee della guerra. La drammaticità, la verità della ricostruzione hanno l'effetto di rilanciare il dramma e il coinvolgimento. Da questo film usciva un'immagine del popolo italiano ben diversa da quella accreditata fino ad allora: gente passiva, capace soltanto di obbedire allo scomodissimo alleato tedesco e di tradirlo al momento opportuno. Cinquant'anni dopo [[Steven Spielberg]] nel suo ''[[Schindler's List - La lista di Schindler|Schindler's List]]'' cerca di infondere nelle scene la drammaticità e la verità del realismo alla Rossellini. Gli è riuscita la drammaticità, non la verità. (''[[Roma città aperta]]'', p. 1717) *Dovrebbe essere una satira televisiva. Non merita altre parole questa fesseria con l'attore più "idiota" della storia del cinema. E gli hanno dato venti milioni di dollari per fare questo film. (''[[Il rompiscatole]]'', p. 1721) *Il sogno americano vince ancora una volta sullo schermo con un film sul mondo dello sport realizzato con attenzione ai particolari. (''[[Rudy - Il successo di un sogno]]'', p. 1730) ===S=== *Il primo capolavoro di [[Vittorio De Sica|De Sica]] divenuto successo oltre confine, premiato con un Oscar. Lo sguardo è per i ragazzi, un tema carissimo al regista che aveva già firmato ''[[I bambini ci guardano]]''. Nel 1948, con ''[[Ladri di biciclette]]'', De Sica finiva la sua trilogia dei bambini. Registriamo la magnifica performance di [[Franco Interlenghi]] che sarebbe diventato un volto indispensabile di quel cinema. ''Sciuscià'' è uno dei titoli che hanno costruito la leggenda del cinema italiano di quella stagione, leggenda per il mondo. Apriva una strada che sarebbe rimasta solo nostra. (''[[Sciuscià (film)|Sciuscià]]'', p. 1772) *[[Gus Van Sant]] mantiene fermo il proprio sguardo sugli individui al margine e sulle età di passaggio. Questa volta lo fa con alle spalle un produttore/attore decisamente straordinario: [[Sean Connery]]. Il regista non solo non esaspera i toni ma sottolinea la propria continuità autoriale con un cameo affidato a [[Matt Damon]]. (''[[Scoprendo Forrester]]'', p. 1776) *Musiche di grande suggestione, pescatori, vecchie case abbandonate che riprendono a vivere, gente che crede e gente che non crede. Magnifica atmosfera. Film con più chiavi di lettura e simboli alla portata di chi ha voglia di interpretarli. In sostanza la nostra civiltà avrebbe grande bisogno di fantasia. Cominciamo con l'apprezzare storie come questa. (''[[Il segreto dell'isola di Roan]]'', p. 1794) *[[Sam Neill]] interpreta un tipico eroe [[John Carpenter|carpenteriano]], tormentato dal sospetto che tutto possa essere frutto di una sua allucinazione. (''[[Il seme della follia]]'', p. 1801) [[File:The searchers Ford Trailer screenshot (8-crop).jpg|miniatura|[[John Wayne]] in ''[[Sentieri selvaggi]]'']] *Nella più recente classifica stilata da critici di tutto il mondo ''Sentieri selvaggi'' è addirittura al quarto posto. In realtà [[John Ford|Ford]] aveva realizzato altri capolavori, più puliti e rigorosi, come ''[[Ombre rosse]]'' e ''[[Sfida infernale]]'', ma ''Sentieri selvaggi'' presenta un versante "intellettuale" e spurgato del mito che lo fa preferire (da "quella" critica appunto) ai precedenti titoli, più ingenui e aderenti a una morale più rassicurante e "bonariamente" manichea. Si tratta comunque di un grande film che dibatte i grandi temi fordiani e ne aggiunge altri. [[John Wayne|Wayne]] non era mai stato così negativo e isterico: l'attore si piacque tanto che diede a suo figlio, nato in quei giorni, il nome di Ethan. Wayne e il giovane compagno percorrono territori e stagioni, nel deserto, nella neve, fra gli indiani, i banditi, i piccoli e grandi paesi, guidati da una notizia, da un sentito dire. Ciclicamente tornano a casa, sempre più stanchi e delusi, ma ripartono e continuano a cercare la ragazza. Faticano a oltranza per la propria identità e coerenza. (''[[Sentieri selvaggi]]'', p. 1805) *Hollywood, che ne aveva costruito il personaggio con molta attenzione, nel 1940 attribuì a [[Gary Cooper]] (su precisa disposizione di Washington) un ruolo decisamente importante, quello del leggendario sergente [[Alvin York|Alvyn York]], che era stato il massimo eroe americano della prima guerra mondiale. Il fatto non era solo cinematografico, l'America era sul punto di entrare in guerra, ma una gran parte del governo premeva per il non intervento, la stessa opinione pubblica era confusa. La storia di York era straordinariamente esemplare: era un contadino del Tennessee che non voleva combattere per motivi religiosi. Lo fece soltanto quando capì che combattere avrebbe contribuito a salvare altre vite, e la libertà. Diretto da [[Howard Hawks|Hawks]], un grande autore, oltre che narratore, Cooper fu magnifico. Le sequenze in cui cattura un'intera compagnia, il suo dolore consapevole, il ritorno a casa, il matrimonio con la fidanzata che l'ha aspettato paziente contribuirono a convincere gli americani più di tutti i proclami e le propagande. La missione era dunque compiuta. Certo, il film aveva grandi qualità, con un'attenzione quasi europea al realismo e al rigore e diede modo a Cooper di vincere il suo primo Oscar. Un attore, dunque, può contribuire a vincere la guerra. Se è Gary Cooper. (''[[Il sergente York]]'', p. 1815) *[...] il film è assolutamente anomalo rispetto al cinema italiano, davvero qualcosa di esportabile, per il mondo. Una grande sorpresa Ward, che regge una storia tutta sulle sue spalle. Impressionante Alessandro Etrusco, il Gesù più "Gesù" del cinema. (''[[7 km da Gerusalemme]]'', p. 1823) *È un western molto bello, un classico e il più accorato di [[John Ford|Ford]]. I personaggi esprimono una sorta di "gentilezza dei prodi" e vivono nell'atmosfera d'una canzone di gesta carica di nostalgia. Ford è imbevuto dello spirito reale della vita di frontiera, riproduce fedelmente lo stile con cui cowboy e fuorilegge rischiavano l'esistenza in un crogiuolo arroventato come Tombstone. E il film è la più esatta – se non storicamente, come spirito – ricostruzione tra le molte che sono state fatte sull'episodio. [[Henry Fonda]] interpreta Wyatt Earp come un classico westerner onesto e crepuscolare: un personaggio quasi timido, il pistolero convertitosi in tutore della legge. La sua figura suggerisce i momenti più distesi del racconto: il riposo con un piede sulla seggiola inclinata e l'altro sulla balaustra della veranda, i colloqui intensi con Clementine, la memorabile scena del ballo. Ma la grande figura del film, un epico signore della frontiera degno di [[Bret Harte|Francis Bret Harte]], è "Doc" Holliday: un sorprendentemente bravo [[Victor Mature]], medico con vocazione alla pistola, tubercolotico come nella miglior tradizione romantica, poeta maledetto che sa a memoria [[William Shakespeare|Shakespeare]] e che completa il monologo dell{{'}}''[[Amleto]]'' azzoppato dal patetico vuoto di memoria del vecchio attore. E deliziose, anche se un po' in ombra, sono le figurine femminili: l'impetuosa, ardente Chihuahua di [[Linda Darnell]], una sanguemisto dalla scollatura densa di profumo, e la magica Clementine, preziosa nella sua sommessa malinconia, tutta giocata su toni grigi poetici. Come quasi sempre in Ford la leggenda del West approda alla poesia e sfavilla in momenti di grande forza, anche se l'azione spesso cede alla descrizione lirico-nostalgica. Tra la storia e la leggenda Ford anche questa volta ha stampato la leggenda. Ma il vigore del sentimento dei personaggi, i personaggi disegnati a tutto tondo, la ricchezza del racconto e la splendida descrizione dei paesaggi magistralmente fotografati nell'amata Monument Valley danno al film il tocco più prezioso dell'autenticità. (''[[Sfida infernale]]'', p. 1832) *[[Steven Seagal]] (in una fase un po' in ribasso al box office) cerca di riciclarsi in versione ecologica. Alla fine c'è la morale della favola dopo aver assistito a uccisioni e a danni ambientali provocati (a fin di bene, ovviamente) dal nostro stesso eroe. (''[[Sfida tra i ghiacci]]'', p. 1833) *Film minore di [[Orson Welles|Welles]], che forse aveva bisogno di soldi. Il sapore è quello del tradizionale noir con tanto di voce narrante in prima persona. Il regista era sposato con la [[Rita Hayworth|Hayworth]], ma il matrimonio aveva i giorni contati. Si dice che Welles, sadico e vendicativo, imbruttisse quanto più poteva la diva. Indimenticabile la sequenza finale dove si arriva alla resa dei conti, col famoso gioco di specchi che impedisce la visione della realtà. (''[[La signora di Shanghai]]'', p. 1848) *Il regista del ''[[Il grande freddo|Grande freddo]]'' assembla i vecchi motivi del western in uno spettacolo di grande efficacia e di rara raffinatezza. (''[[Silverado]]'', p. 1858) *Il film è senza dubbio inferiore alla trilogia che [[John Ford|Ford]] dedicò alla cavalleria americana negli anni Quaranta-Cinquanta, ma contiene scene memorabili, quali l'assalto della fanteria sudista per le vie della città e, soprattutto, l'attacco dei giovanissimi allievi di una scuola militare di fronte al quale il colonnello preferisce fuggire. (''[[Soldati a cavallo]]'', p. 1879) *''Solo due ore'' è ricco di cliché e luoghi comuni, compreso un finale troppo dolciastro, ma la confezione è impeccabile, ci sono dei bei momenti di cinema (le sequenze all'interno dell'autobus; i duetti verbali tra il protagonista e il ciarliero [[Mos Def]], vera rivelazione del film) e [[Richard Donner|Donner]] aggiunge il suo innegabile talento e mestiere. (''[[Solo due ore]]'', p. 1885) *Si tratta di un autentico ''cult movie'', tra i pochi che può vantare il cinema italiano del dopoguerra. Un'intuizione geniale è all'origine del film, che può essere definito un ''road movie''; il confronto di due generazioni nel territorio neutro di una giornata di vacanza. La complementarietà dei caratteri dei due protagonisti è un supporto dalle solide basi. La sceneggiatura di [[Ettore Scola|Scola]], [[Dino Risi|Risi]] e [[Ruggero Maccari|Maccari]] è in perfetto equilibrio tra la commedia all'italiana e il dramma sociale, questo appena accennato con alcune allarmanti sequenze disseminate nel film e concluso nell'impietoso finale. Il cialtronesco [[Vittorio Gassman|Gassman]], finalmente libero, come lui stesso ammette, dai vincoli delle caratterizzazioni, dai ghigni classicheggianti, esprime in alcune sequenze la sua dirompente fisicità. Distrugge con l'intuizione del superficiale i luoghi comuni che lo studente [[Jean-Louis Trintignant|Trintignant]] si era costruito in un'intera vita, sui suoi parenti. Libera lo ''charme'' opaco di una zia del suo amico. In ogni spostamento, dalla Roma deserta del mattino di Ferragosto e lungo le strade della Versilia fino alla Costa Azzurra, si gioca la sua dignità e persino la figura di padre. La partita a ping-pong con [[Claudio Gora|Gora]] è al riguardo esemplare. L'attonito Trintignant in questa scuola dei dritti è infatti l'unico a soccombere, emblematicamente. Non pochi hanno lamentato il cambio di atmosfera dell'epilogo: un brusco risveglio dalla partitura scoppiettante di una pellicola che sembrava dover dispensare un eclettico piacere a fior di pelle. Come in ''[[La grande guerra]]'' e ''[[Una vita difficile]]'' il cinema italiano aveva trovato, se non un vero e proprio stile, un equilibrio basato su una precisa rappresentazione della società italiana, senza dover ricorrere ai macchiettoni che il depravato cinema d'oggi mostra con lugubre allegria. Il rimpianto di quel cinema è presente in ogni spettatore che abbia solo visto quei film pur non facendo parte di quella generazione. Ed ecco allora la Lancia Aurelia Sport diventare un oggetto mitico. Così come alcune battute di questi film vengono tramandate con puntuale approssimazione, ma con sincera partecipazione. ''Il sorpasso'', al suo apparire quasi snobbato dalla critica, si è ritagliato col tempo uno spazio che appartiene di diritto alle grandi memorie del cinema. (''[[Il sorpasso]]'', p. 1892) *[[Clint Eastwood]] continua il suo percorso di rivisitazione dei miti del cinema americano. La sua però non è l'opera di un iconoclasta. Clint ama ciò che fa e ama il western. Quando ci mostra i quattro vecchietti che si preparano ad andare nello spazio lo fa con grande ironia ma anche con grande affetto. La frontiera, il nemico da sconfiggere, stanno lassù? Ecco allora i Nostri pronti a partire, con quel mix di individualismo e di spirito di squadra che costituisce la formula vincente. Il finale celebra un sacrificio ma non cerca l'applauso. (''[[Space Cowboys]]'', p. 1904) *Film forse un po' prevedibile e costruito, ma nobilitato da una [[Sally Field]] assolutamente strepitosa [...] e dalla bellissima fotografia di [[Néstor Almendros|Nestor Almendros]]. (''[[Le stagioni del cuore (film)|Le stagioni del cuore]]'', p. 1929) *''Stealth'' fa parte di quella lunga fila di pellicole gradevoli solo se viste senza pretese, col cervello staccato, una gigantesca confezione di pop-corn in mano e una buona dose di autoironia. (''[[Stealth - Arma suprema]]'', p. 1937) *Film ipercitazionista che parla ai ragazzini con un linguaggio che ben conoscono. (''[[Super Mario Bros. (film)|Super Mario Bros]]'', p. 1973) ===T=== *Grandi interpreti femminili per un difficile affresco storico. (''[[Un tè con Mussolini]]'', p. 1996) *Incastro di flashback uniti dall'ossessiva presenza del telefono, il film copre quasi puntualmente l'arco di novanta minuti in cui si svolge la trama. Nella sceneggiatura, l'autrice Lucille Fletcher sfrutta appieno la possibilità di abbinare immagini al proprio testo radiofonico: prendono vita non solo le sequenze retrospettive, ma anche gli ambienti che fanno da sfondo al disperato scambio di chiamate. La storia, venata di amara ironia, racconta di come una serie di messaggi vengano trascurati o fraintesi. L'impossibilità di comunicare resta il motore di un meccanismo che produce angoscia. Anche se fin dalle prime inquadrature la protagonista appare insopportabile ([[Barbara Stanwyck]] è perfetta in parti di questo genere), alla fine lo spettatore non può fare a meno di identificarsi con lei, trascinato da un crescendo di suspense abilmente orchestrato. (''[[Il terrore corre sul filo]]'', p. 2015) *Dopo ''[[Stigmate (film)|Stigmate]]'' di [[Rupert Wainwright]], film gnostico contro la Chiesa, la [[Agnieszka Holland|Holland]] accantona ogni effetto speciale, rinuncia ad esorcismi e a scene di possessione, per penetrare nel profondo dell'animo di un prete e restituirci il suo umano dramma interiore. Il film della Holland non manca di sollevare interrogativi inquietanti, inducendoci a riflettere sul concetto di santità e sul dogma della castità. (''[[Il terzo miracolo]]'', p. 2019) *Il richiamo è un po' quello della fuga e della ricerca. Un po' alla [[Gabriele Salvatores|Salvatores]] prima maniera. I due "figli di" ci riprovano e qualche bella suggestione, grazie alla location eccetera, ci scappa pure. (''[[Teste di cocco]]'', p. 2023) *La vigilia di Natale, un pugno di terroristi irrompe in un grattacielo, sede di una multinazionale, e prende in ostaggio trenta impiegati. Ma il marito di una dirigente, un poliziotto, sfugge alla cattura e inizia una sua guerriglia personale all'interno del grattacielo. Ottima suspense, efficacemente ambientato, con avvincenti scene d'azione. Funziona persino lo scialbo Bruce Willis. (''[[Trappola di cristallo]]'', p. 2061) *Un tale cerca di ritrovare, molti anni dopo, un amore, non consumato, del liceo. Lui è brutto e maldestro, lei è Cameron Diaz. Nel frattempo assistiamo a un pene che rimane incastrato in una lampo, a uno schizzo di sperma spalmato come un gel sui capelli. Si è cercato di far passare un film quasi inesistente per il nuovo manifesto giovanile, trasgressivo e liberatorio. Invece è solo banale e senza invenzioni. (''[[Tutti pazzi per Mary]]'', p. 2098) ===U=== *Un film interessante, non eccezionale; ma nient'affatto blasfemo, come vorrebbero i bigotti che hanno disturbato le proiezioni in Francia e Usa. (''[[L'ultima tentazione di Cristo]]'', p. 2121) *Film importante, con toni nuovi grazie al regista [[Robert Aldrich|Aldrich]], della generazione successiva a quella dei [[John Ford|Ford]], [[Anthony Mann|Mann]] e [[Howard Hawks|Hawks]], i maestri del western. Minor mito, minor compiacimento, ma grande efficacia di racconto, con soluzioni registiche che il western non aveva mai espresso, come il piano sequenza in cui Massai si trova di notte in mezzo a una città e vede cose incomprensibili: un ristorante, una tintoria, un accattone, un imbonitore, gli abiti delle donne. Il discorso "razziale" ha una sua importanza, anche se precedentemente altri film si erano schierati dalla parte degli indiani (''[[L'amante indiana]]'' e ''[[Il passo del diavolo (film 1950)|Il passo del diavolo]]''). E poi c'è [[Burt Lancaster|Lancaster]], in un ruolo che sembrava fatto apposta per lui. Vitale, tormentato, violento ma anche sentimentale e intelligente, l'attore, quarantenne, era allora in strepitosa forma fisica e nel momento più "eroico" della sua carriera, buono per l'avventura e per tutti gli altri ruoli. (''[[L'ultimo Apache]]'', p. 2116) *''The Last Samurai'' porta la firma di [[Tom Cruise]] più che del suo regista, [[Edward Zwick|Zwick]], che si conferma un discreto mestierante: la sua è una regia senza impennate né cadute, prevedibile ma godibilissima. Nel complesso il film è molto curato e la minuziosa rappresentazione di una cultura da noi così lontana tiene alta l'attenzione fino alla fine, nonostante le due ore e mezzo di durata complessiva. (''[[L'ultimo samurai]]'', p. 2112) *Uno dei più grandi film americani, intelligente, felicissimo e nostalgico. Un atto d'amore di [[John Ford|Ford]] verso la terra della sua famiglia. Lo straniero [[John Wayne|Wayne]], americano pragmatico, si scontra con la scomoda tradizione irlandese e scopre che, tutto sommato, la vita era bella anche se guidata da riti e condizionamenti a prima vista inutili. Un film perfetto in tutti gli aspetti, a cominciare da quello figurativo, grazie alla campagna irlandese, ai corsi d'acqua, ai ponti e alle case di mattoni. Ruolo determinante ha la colonna sonora (Young) ispirata ai canti popolari di quella terra. E Ford non perde di vista nemmeno i grandi temi, condotti con ironia e semplicità e proprio per questo ancora più efficaci, come quando la comunità cattolica si finge protestante per impedire che il pastore venga trasferito per mancanza di fedeli. Doverosa la citazione dei due grandi protagonisti, al meglio delle loro possibilità (Wayne amoroso era una sorpresa per tutti), ma anche quella dei caratteristi, indimenticabili: Barry Fitzgerald, Victor McLaglen e Word Bond. Tutti purissimi fordiani. (''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|Un uomo tranquillo]]'', p. 2155) ===V=== *Scritto e prodotto dai registi di ''[[Matrix]]'', ''V for vendetta'' è un cocktail "esplosivo" che unisce effetti speciali ad un ritmo incalzante non privo di efficacia. Come può accadere per i film tratti da opere letterarie e fumetti, resta il dubbio che il testo di partenza sia stato interpretato più o meno correttamente. Lasciamo agli esperti di fumetto l'ardua sentenza. (''[[V per Vendetta]]'', p. 2245) *Il ''Vangelo'' di Pasolini non intendeva mettere in discussione dogmatismi o miti, quanto far emergere l'idea della morte, uno dei temi fondamentali della sua poetica. Come negli altri film, il regista si affida a un linguaggio sonoro ricercato per didascalizzare alcune delle vicende più significative. Ecco dunque la ''Passione secondo Matteo'' di [[Johann Sebastian Bach|Bach]] e soprattutto ''La musica funebre massonica'' di [[Wolfgang Amadeus Mozart|Mozart]] – che accompagna tutta la passione di Gesù – a suggellare la propria immagine della morte: un evento necessario, per niente eroico e soprattutto ineluttabile. Il ''Vangelo'', come quello di Matteo, disegna una figura di Cristo più umana che divina, un uomo con moltissimi tratti di dolcezza e mitezza, che però reagisce con rabbia all'ipocrisia e alla falsità. Si tratta di un Cristo motivato dalla volontà di redenzione per coloro che subiscono le conseguenze dell'istituzionalizzazione della religione operata dai farisei che ne hanno fatto uno strumento di dominio politico e sociale. È un Cristo rivoluzionario che è venuto a portare la spada piuttosto che la pace. (''[[Il Vangelo secondo Matteo]]'', p. 2173) *La presenza di [[Robert Redford|Redford]] divora quella della [[Jennifer Lopez|Lopez]], il cui successo è il più inspiegabile mistero del cinema moderno. Jennifer è sempre l'anello debole del film, insieme alle esplicite didascalie su temi come la morte, la solitudine, il perdono. (''[[Il vento del perdono]]'', p. 2189) *28 giorni dopo, Jim si risveglia in una Londra deserta e spettrale. È solo l'inizio di un'avventura dai risvolti terrificanti, dove l'uomo civilizzato si conferma come la belva peggiore. Dopo un paio di film sbagliati, Danny "[[Trainspotting]]" [[Danny Boyle|Boyle]] firma un horror a basso costo e girato in digitale che dà punti a molte produzioni miliardarie. (''[[28 giorni dopo]]'', p. 2190) *Spettacolarità e ottima recitazione. (''[[La via del West]]'', p. 2202) *Ambizioso film di [[Marco Bellocchio|Bellocchio]], pienamente risolto solo sul piano figurativo. (''[[La visione del sabba]]'', p. 2218) ===W=== *Il vecchio leone torna a graffiare. Alla faccia dei critici cipigliosi. Ecco l'ennesima prostituta, figura portante di un film. Per narrarci le sue disavventure [[Ken Russell]] la fa parlare direttamente con noi, stile [[Jean-Luc Godard|Godard]] o cinema verità. Ne vediamo di belle e di brutte e la protagonista rischia di finire male. Ma c'è un angelo custode di colore che veglia su di lei. [[Theresa Russell]] è brava a trasmettere la sua rassegnazione, ma anche la desolazione dell'ambiente in cui vive. Siamo abituati a vedere la vita di una prostituta cinematograficamente, ma anche se le situazioni sono sempre le stesse qui c'è qualcosa di più. C'è lo squallore della sopravvivenza. (''[[Whore (puttana)]]'', p. 2255) *Il materiale per riempire le tre ore e più di proiezione non manca. Ma se il film è lungo è solo per innalzare un fragile monumento al narcisismo di [[Kevin Costner|Costner]]. ''Wyatt Earp'' è un'occasione mancata, con improvvise impennate non sorprendenti dato il valore del regista, ma con una cifra qualitativa insoddisfacente a causa probabilmente della troppa sicurezza che il cast tecnico artistico sembrava assicurare. (''[[Wyatt Earp (film)|Wyatt Earp]]''; 2010, p. 2261) ==Bibliografia== *Pino e Rossella Farinotti, ''il Farinotti 2010: Dizionario di tutti i film'', con la collaborazione di Giancarlo Zappoli e Bartolomeo Corsini, Newton Compton editori, Roma, 2009. ISBN 978-88-541-1555-2 ==Voci correlate== *[[Il Mereghetti]] *[[il Morandini]] ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''il Farinotti''}} [[Categoria:Enciclopedie del cinema|Farinotti]] s1cvfudm0o2wf9yaiok38v0bvk21k4j Il Morandini 0 86658 1428533 1428275 2026-10-06T07:42:32Z Spinoziano 2297 /* S */ 1428533 wikitext text/x-wiki {{Titolo minuscolo}} '''''il Morandini''''', dizionario enciclopedico dei film e (a partire dall'edizione ''2014''<ref>Tale edizione è indicata per le citazioni con l'anno di pubblicazione, il 2013, ed anche per le altre edizioni è indicato tra parentesi tonde, accanto alle citazioni, l'anno di pubblicazione e non del titolo.</ref>) delle serie televisive. {{torna a|Morando Morandini}} ==Citazioni== ===Film=== <!-- SEGUIRE L'ORDINE ALFABETICO PER FILM, COME NEL DIZIONARIO --> ====A==== [[File:Abbasso la miseria! (1945) Anna Magnani.png|miniatura|[[Anna Magnani]] in ''[[Abbasso la miseria!]]'']] *Una delle prime commedie neorealiste in bilico tra il "vecchio" (le commedie anni '30 di [[Gennaro Righelli|Righelli]], anche sceneggiatore con [[Nicola Fausto Neroni|N.F. Neroni]]) e il "nuovo" (la riconoscibilità dell'ambientazione sociale: il quartiere dove tutti si conoscono e litigano alla maniera di [[Carlo Goldoni|Goldoni]]). Film ibrido con qualche gag azzeccata e il personaggio di [[Virgilio Riento|Riento]], modello di futuri tiretti dell'arte di arrangiarsi. [...] La [[Anna Magnani|Magnani]] un po' in ombra. (''[[Abbasso la miseria!|Abbasso la miseria]]''; 2010, p. 11) *Seguito, ma ribaltato, di ''[[Abbasso la miseria!|Abbasso la miseria]]'' con una strepitosa [[Anna Magnani]] che fa una memorabile caricatura dei borsari neri arricchiti durante la guerra e si esibisce, accompagnata dalla chitarra, come cantante nell'esecuzione di ''Quanto sei bella Roma''. (''[[Abbasso la ricchezza!|Abbasso la ricchezza]]''; 2000, p. 11) *Antologia di barzellette e di aneddoti da settimanale umoristico (romano), cuciti insieme col filo conduttore di un secondino ([[Aldo Fabrizi|Fabrizi]]) factotum dal cuore d'oro e i piedi piatti. (''[[Accadde al penitenziario]]''; 2000, p. 13) *Pur tra alti e bassi, invenzioni e stereotipi, rimane uno dei più aguzzi, impietosi (ma anche spiritosi) film di Hollywood su Hollywood. Nel disegno del suo personaggio d'alcolista [[Lowell Sherman|L. Sherman]] tenne d'occhio suo cognato [[John Barrymore]] e la [[Constance Bennett|Bennett]] è assai brava. (''[[A che prezzo Hollywood?]]''; 2000, p. 15) *Più che un adattamento di [[Ernest Hemingway|Hemingway]] (cui pose mano anche [[William Faulkner|W. Faulkner]]), sembra una parafrasi segreta di ''[[Casablanca]]'' anche se, in fondo, la tematica resistenziale interessa poco all'antiretorico [[Howard Hawks|Hawks]]. Qua e là zoppicante, persino confuso, il film s'illumina quando sono in scena [[Humphrey Bogart|Bogart]] e la [[Lauren Bacall|Bacall]] in un personaggio che è una versione più calda di [[Marlene Dietrich]]. (''[[Acque del sud]]''; 2000, p. 16) *Oggi appare molto datato, ma val la pena di vederlo almeno per la presenza della grande [[Helen Hayes|H. Hayes]]. (''[[Addio alle armi (film 1932)|Addio alle armi]]''; 2000, p. 18) *Visibile come documento d'epoca, per il garbo recitativo dell'intero cast, per la finezza della regia. (''[[Addio giovinezza! (film 1940)|Addio, giovinezza!]]''; 2000, p. 18) *Western insolito o, meglio, vicenda psicologico-sentimentale in ambiente western. Originale ma inerte. Brillante come sceneggiatore, [[Burt Kennedy|Kennedy]] lo è meno come regista. (''[[Ad ovest del Montana]]''; 2000, p. 21) *Pur non volendo [[Agostino d'Ippona|Agostino]] come un protagonista tradizionale, [[Roberto Rossellini|Rossellini]] (1908-77) non ha saputo farne il testimone convincente di un'epoca di transizione. Non mancano i momenti eloquenti (la decisione sull'eredità tra i due fratelli Sisto e Papirio; il rifiuto dell'offerta di Siriaco; il discorso finale) né le pagine in cui la disadorna semplicità del suo linguaggio trova le sue illuminazioni (la visita in carcere e l'uccisione di Marcellino). Invece di essere epica (nel senso di [[Bertolt Brecht|Brecht]]), la rappresentazione dei fatti e dei personaggi risulta generica. È probabilmente il meno riuscito tra i suoi film storico-didattici ([[La presa del potere da parte di Luigi XIV|Luigi XIV]], [[Socrate (film)|Socrate]], [[Blaise Pascal (miniserie televisiva)|Pascal]], [[L'età di Cosimo de' Medici|Cosimo]], [[Cartesius (miniserie televisiva)|Cartesio]], ecc.). (''[[Agostino d'Ippona (miniserie televisiva)|Agostino d'Ippona]]''; 2000, p. 28) *1º lungometraggio di animazione violenta e catastrofica per adulti di [[Katsuhiro Otomo|K. Otomo]] che, con la collaborazione di [[Izo Ashimoto]], l'ha tratto da un suo fumetto di grande successo in Giappone, servendosi di un'agguerrita squadra di tecnici tra cui lo scenografo [[Toshiharu Mizutano]] e la pirotecnica fotografia di [[Katsuji Misawa]]. "Un risultato impressionante che spesso suggerisce una bizzarra miscela espressionista di ''[[2001: Odissea nello spazio]]'', ''[[I guerrieri della notte]]'', ''[[Blade Runner]]'' e ''[[Il pianeta proibito]]''" ([[Geoff Andrew]]). Figura al 19º posto in un elenco dei 20 migliori film di ''science fiction'' (con ''Blade Runner'', ''[[Gattaca - La porta dell'universo|Gattaca]]'' e ''[[Matrix]]'') secondo la rivista statunitense ''Wired'' nel 2002. (''[[Akira (film)|Akira]]''; 2013, p. 34) *È il film più mitico di [[John Ford|J. Ford]], regista che spesso si è occupato della creazione del mito e dei suoi valori. [[Abraham Lincoln|Lincoln]] è visto come [...] l'uomo che sa, e non apprende. La sua presenza determina l'azione più che farne parte: è il grande unificatore e mediatore. Col suo passo lento e la puntigliosa rievocazione d'epoca, è un film ammirevolmente stilizzato. Una delle opere che restano. (''[[Alba di gloria]]''; 2010, pp. 34-35) *Scritto da Lamar Trotti e splendidamente fotografato da A. Miller, è uno dei più famosi western sociali con un preciso discorso sul linciaggio. Un po' sopravvalutato, comunque: molto parlato, non poco didattico e moralistico. (''[[Alba fatale]]''; 2000, p. 31) *Western dove conta l'atmosfera più che l'azione, inclinata verso il melodramma. (''[[L'albero degli impiccati]]''; 2000, p. 33) *Solenne e sereno, grave e pur lieve come le musiche di [[Johann Sebastian Bach|Bach]] che l'accompagnano, il 9º di [[Ermanno Olmi|Olmi]] è – con ''[[Novecento]]'' (1976) di [[Bernardo Bertolucci|B. Bertolucci]] che è il suo opposto – il più grande film italiano degli anni '70, e l'unico, forse, in cui si ritrovano i grandi temi [[Publio Virgilio Marone|virgiliani]]: ''labor, pietas, fatum''. Gli sono stati rimproverati, come limiti, una rappresentazione idealizzata, perché troppo lirica, del mondo contadino, la cancellazione della lotta di classe, la rarefazione spiritualistica del contesto sociale. È indubbio che al versante in ombra (grettezza, avidità, violenza, odi feroci) del mondo contadino Olmi ha fatto soltanto qualche accenno, e in cadenze bonarie, ma anche in quest'occultamento è stato fedele a sé stesso e alla sua ''pietas''. (''[[L'albero degli zoccoli]]''; 2000, p. 33) *Tutto in esterni, esaltati dal Cinemascope (fotografia di Charles Lawton Jr.), scritto con asciutta efficacia da [[Burt Kennedy]] che punta sui personaggi e sui loro comportamenti più che sull'azione. Western lineare di classica concisione, ha ritmo quieto e una suspense appena suggerita, interrotta da momenti forti in cui la violenza è indicata più che rappresentata, e segnato in contrappunto dal desiderio di pace e serenità. (''[[L'albero della vendetta]]''; 2010, p. 36) *Unica regia dello stimato sceneggiatore [[Daniel Taradash|Taradash]], è il 1º film esplicitamente antimaccartista di Hollywood. Nobile tesi, pesantezza didattica, macchinoso e troppo simbolico. Un'ottima [[Bette Davis|Davis]] non basta. (''[[Al centro dell'uragano (film 1956)|Al centro dell'uragano]]''; 2010, p. 37) *Dramma carcerario in linea con la migliore tradizione hollywoodiana (claustrofobico, violento, garantista, liberale) con 2 novità: il tema della durata (il tempo che passa) e i connotati sociali del protagonista, direttore di banca, vittima di un errore giudiziario. Le mozartiane ''Nozze di Figaro'' in una sequenza d'antologia. (''[[Le ali della libertà]]''; 2000, p. 39) *È un thriller fantascientifico di spavento con componenti di horror e suspense che conta poco per quel che dice, ma che lo dice benissimo grazie a un apparato scenografico di grande suggestione (dovuto al disegnatore svizzero [[H. R. Giger|H.R. Giger]]) e a un ritmo narrativo infallibile. La sua chiave tematica è la paura dell'ignoto e, perciò, pesca nel profondo dello spettatore. (''[[Alien]]''; 2000, p. 39) *Film insignificante per tutti, anche per la [[Gina Lollobrigida|Lollo]] che, dopo 11 film, era ancora nell'anticamera del successo. (''[[Alina (film)|Alina]]''; 2000, p. 40) *Dal romanzo (1929) di Erich Maria Remarque: nel 1914, istigati da un loro insegnante, alcuni studenti tedeschi si arruolano volontari, ma presto al fronte scoprono che la guerra ha poco da spartire col coraggio, il dovere o l'etica. Nessuno ritornerà. Un classico del cinema pacifista, distribuito in Italia soltanto nel 1956. Fu uno dei primi "colossi" del cinema sonoro. La sua forza e soprattutto la sua fama derivano da una sagace fusione delle sue componenti: il realismo della regia, la spettacolarità delle scene di battaglia, il lirismo dei dialoghi. (''[[All'ovest niente di nuovo]]''; 2010, p. 49) *Il clima del secondo Ottocento è reso con gusto e precisione, il livello professionistico generale è ammirevole. (''[[Altri tempi - Zibaldone n. 1|Altri tempi]]''; 2000, p. 48) *È una gradevole commedia americana del dopoguerra traboccante buoni sentimenti e un ingenuo moralismo. Quello che conta sono la recitazione dei 3 bravi protagonisti e l'ambientazione gustosa. (''[[Al tuo ritorno]]''; 2000, p. 49) *La cornice soffoca il quadro, c'è lo spettacolo, non il sentimento della passione e del desiderio, l'erotismo è verniciato, ma la rievocazione di un'atmosfera è suggestiva, i 2 protagonisti sono ben scelti, le musiche del libanese [[Gabriel Yared]] funzionano. (''[[L'amante (film 1992)|L'amante]]''; 2000, p. 49) *È il western che inaugurò il filone filoindiano negli anni '50. Buon racconto avventuroso, un po' troppo solenne, ma con risvolti teneri e efficaci scene d'azione. (''[[L'amante indiana]]''; 2000, p. 51) *Rifacimento in chiave western di ''[[Una pallottola per Roy]]'' (1941), è un eccellente western a risvolti passionali, firmato da un maestro del cinema americano d'azione. (''[[Gli amanti della città sepolta]]''; 2000, p. 52) *È un potente dramma la cui sceneggiatura ([[Philip Yordan]]) servì di base al western ''[[La lancia che uccide|La lancia spezzata]]'' (1954). [[Edward G. Robinson|Robinson]] è un grande patriarca, ma è ammirevole anche [[Luther Adler]]. (''[[Amaro destino]]''; 2000, p. 55) *Vent'anni dopo ''I vitelloni'' F. Fellini torna in Romagna con un film della memoria e, soltanto parzialmente, della nostalgia. La parte fuori dal tempo è più felice di quella storica. Umorismo, buffoneria, divertimento, finezze, melanconia. (''[[Amarcord]]''; 2010, p. 59) *Supervisionato e diretto in gran parte da [[Howard Hawks|Hawks]] in assenza del dispotico produttore [[Samuel Goldwyn]] in ospedale, ne fu licenziato insieme con l'operatore Gregg Toland e sostituito con [[William Wyler]] (e Rudolph Maté) cui si attribuisce almeno l'ultima mezz'ora. Le potenti immagini del disboscamento sono dell'aiuto Richard Rosson. La polemica ecologica e anticapitalistica della Ferber è smorzata nel film, l'unico in cui Hawks si cimenta direttamente con la politica. Irrisolto, greve, un po' verboso, ma apprezzabile nel disegno dei personaggi (W. Brennan ebbe l'Oscar di non protagonista), anche in quello di F. Farmer che canta in modo struggente ''Aura Lee'', poi rilanciata da [[Elvis Presley|E. Presley]] come ''Love Me Tender''. (''[[Ambizione (film)|Ambizione]]''; 2010, p. 60) *Accurata l'ambientazione di un realismo morbidamente femminile: problemi di psicologia risolti, sia pure attraverso una vicenda un po' convenzionale, con notazioni umane e un'interpretazione degna di rilievo. (''[[L'amica (film 1943)|L'amica]]''; 2000, p. 60) *Il 1º e il più fiacco dei 4 film diretti a Hollywood dal regista francese. Non più di due o tre trovate intelligenti, molte citazioni, una [[Marlene Dietrich|Dietrich]] impacciata. (''[[L'ammaliatrice (film 1941)|L'ammaliatrice]]''; 2000, p. 64) *Sullo sfondo di una Firenze granducale, [[Mario Mattoli|Mattòli]] al suo 2º film ha inserito un [[Primavera dei popoli|1848]] patriottico e romantico, ma antieroico. Le situazioni sono molto teatrali ma risolte con leggerezza di mano. [[Vittorio De Sica|De Sica]] è godibile e la trovata del film è la dolce [[Milly (cantante)|Milly]]. (''[[Amo te sola]]''; 2010, p. 75) *È inevitabile citare [[Edmondo De Amicis|De Amicis]], l'Edmondo de' Languori, e il suo ''Dagli Appennini alle Ande'' che straziò due o tre generazioni. Quando [[Glauco Pellegrini|Pellegrini]] può appoggiarsi al paesaggio e all'ambiente, affiorano le sue qualità liriche e descrittive di buon documentarista. Quando fa agire i personaggi non c'è scampo: o melodramma o bozzettismo. (''[[L'uomo dai calzoni corti|L'amore più bello - L'uomo dai calzoni corti]]''; 2000, p. 72) *Con ''[[Desiderio (film 1936)|Desiderio]]'', ''[[L'ottava moglie di Barbablù (film 1938)|L'ottava moglie di Barbablù]]'' e ''[[Ninotchka]]'' forma un piccolo trattato di economia politica (G. Fink) e un'illustrazione della logica del capitale. È, forse, il più bello dei quattro, certamente il più impalpabile, astratto, misterioso, reticente. La scena del pranzo è un compendio del ''[[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] touch''. (''[[Angelo (film 1937)|Angelo]]''; 2000, p. 81) *Capolavoro del primo cinema tedesco sonoro, trasformò in star una poco nota cantante e attrice (che aveva già partecipato a 17 film dal 1923), arricchì l'immaginario collettivo di un nuovo mito di donna fatale, non lontano dalla Lulu di [[Frank Wedekind|Wedekind]], segnò l'inizio del sodalizio [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]], durato altri 7 film a Hollywood. Il turgido istrionismo masochistico di [[Emil Jannings|Jannings]] s'oppone alla pura "apparenza" quasi grafica della Dietrich. (''[[L'angelo azzurro (film 1930)|L'angelo azzurro]]''; 2000, p. 81) *''L'angelo bianco'' raggiunge il suo scopo: far versare lacrime. Gli interpreti fanno del loro meglio per dare ai personaggi alquanto inverosimili qualche verosimile accento. Ma c'è anche una dimensione fantastica [...] che gli dà un tono insolito. (''[[L'angelo bianco (film 1955)|L'angelo bianco]]''; 2000, p. 81) *Drammone a lieta fine al servizio di [[Bette Davis|B. Davis]] in versione doppia. Tratto da un romanzo di Karel J. Benes, è un ''mélo'' di bassa lega migliorato dall'esperta regia. (''[[L'anima e il volto]]''; 2000, p. 84) *Umorismo ben mescolato alla tenerezza in un clima di sterilizzata audacia erotica. Bella coppia. C'è uno spogliarello "teologico". (''[[L'anima e la carne]]''; 2000, p. 84) *Diretto senza convinzione, non abbastanza riscattato da una scrittura disadorna e da un bianconero sporco da cinegiornale. (''[[Anima nera (film 1962)|Anima nera]]''; 2000, p. 84) [[File:Annex - Garbo, Greta (Anna Christie) NRFPT 02 (cropped).jpg|miniatura|[[Greta Garbo]] in ''[[Anna Christie]]'']] *L'attrice, unica vera ragione di essere di un film verboso, statico e molto datato, ottenne la 1ª delle 3 nomination al premio Oscar (''[[Margherita Gauthier]]'', ''[[Ninotchka]]'') [...]. (''[[Anna Christie]]''; 2000, p. 86) *L'insegnante di Boston riesce a far passare la ribelle Helen dallo stato ''animale'' a quello ''umano'', e a fare di lei ''sua'' figlia, nel senso più profondo della parola. [...] È la descrizione epica di una battaglia che culmina nella straordinaria scena di 9 minuti tra Annie e Helen intorno al tavolo da pranzo. Pur non trascurando la complessità sentimentale e ideologica del testo di [[William Gibson (commediografo)|Gibson]], mette con furia l'accento sulla dimensione fisica della battaglia. Il suo vero tema non è l'handicap fisico e nemmeno l'insegnamento o la comunicazione, ma il principio stesso della vita e della liberazione: il modo con cui le energie vitali, se abbastanza tenaci, possono vincere barriere od ostacoli. Ingiustamente accusato di teatralismo, dunque sottovalutato. (''[[Anna dei miracoli]]''; 2000, p. 86) *In attesa di affermarsi nel genere mitologico [[Pietro Francisci|Francisci]] si dedica alle vite dei santi, in bilico tra ingenuità e astuzia spettacolare. Consigliabile solo alle anime pie. (''[[Antonio di Padova (film)|Antonio di Padova]]''; 2000, p. 91) *Girato nei giorni bui dell'occupazione tedesca, è una novelletta piacevole, ma anemica, esitante tra il gusto francese e quello più acqua e sapone all'italiana. (''[[Apparizione (film)|Apparizione]]''; 2000, p. 93) *Uscito dal Centro Sperimentale di Cinematografia, [[Gianluigi Calderone|Calderone]] debutta con un film che non manca di eleganza nella sua pruriginosa volontà di far scandalo né di velleità nel descrivere le mediocri nevrosi della media borghesia italiana. Com'è giusto, diventerà uno specialista di porno soft. (''[[Appassionata (film 1974)|Appassionata]]''; 2000, p. 93) *Drammone sentimentale con venature gialle, macchinoso e improbabile. (''[[Appassionatamente (film 1954)|Appassionatamente]]''; 2000, p. 93) *Bella sparatoria finale. Western tradizionale, tratto dal racconto ''Who Rides with Wyatt'' di Will Henry e basato sulla leggendaria amicizia dello sceriffo Wyatt Earp con Billy Clanton. Interessante, ma non speciale. (''[[Appuntamento per una vendetta]]''; 2000, p. 94) *Prodotto dalla Paramount con un budget piuttosto basso, è un film antimilitarista che si avvale di dialoghi insolitamente vivaci e realistici e di un buon cast. (''[[L'aquila e il falco (film 1933)|L'aquila e il falco]]''; 2000, p. 96) *Un gustoso film d'avventure, originale nell'impostazione, nelle trovate e specialmente nel caleidoscopico grafismo. (''[[Arabesque]]''; 2000, p. 97) *Un costoso, ambizioso fallimento artistico e commerciale che, tra l'altro, mandò in rosso e fece chiudere l'Enterprise Studios che lo produsse. Contribuirono anche i vincoli di censura che lasciarono nel vago il mestiere dell'infelice eroina. [[Lewis Milestone|Milestone]] non era il regista adatto, ma aveva diretto ''[[All'ovest niente di nuovo|All'Ovest nulla di nuovo]]''. (''[[Arco di trionfo (film 1948)|Arco di trionfo]]''; 2000, p. 98) *Fosco western moderno in cui i personaggi contano più della storia e l'ambiente più dei personaggi. Fotografia fascinosa e insolita di [[Gordon Willis]]. (''[[Arriva un cavaliere libero e selvaggio]]''; 2000, p. 104) *Giallo deduttivo-geometrico di [[Agatha Christie]], un enigma tra un cast di tutte star messo in scena con elegante ironia e raffinata bravura. (''[[Assassinio sull'Orient Express (film 1974)|Assassinio sull'Orient Express]]''; 2010, p. 122) *Poteva esserci qualcosa di originale e intrigante soprattutto nello studio dei caratteri se la sceneggiatura di [[Anthony Shaffer]] non l'avesse complicato con un assassinio misterioso. (''[[L'assoluzione (film 1978)|L'assoluzione]]''; 2000, p. 113) *Questo bizzarro dramma giallo e cattolico ha zeppe, vuoti d'aria, cadute ma l'ambiente è descritto con finezza e intorno ai due fratelli protagonisti c'è un gruppetto di personaggi ben caratterizzati. (''[[L'assoluzione]]''; 2000, p. 113) *[[Rand Ravich|R. Ravich]] esordisce con un fantathriller ammuffito, scopiazzato (quasi inevitabile il rimando a ''[[Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York|Rosemary's Baby]]'') senza personaggi né atmosfera né suspense. Un ruzzolone nell'itinerario di [[Johnny Depp|J. Depp]] che – nonostante i dialoghi tremendi, sull'orlo del ridicolo, scritti da Ravich, e la partner inerte – ne cava qua e là qualche sprazzo di brio recitativo. (''[[The Astronaut's Wife - La moglie dell'astronauta|The Astronaut's Wife]]''; 2000, p. 114) [[File:The Quatermass Xperiment (1955) trailer - Brian Donlevy & Margia Dean.png|thumb|Il [[Bernard Quatermass|dott. Quatermass]] interpretato da Brian Donlevy ne ''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]'']] *1º dei 3 film prodotti dalla Hammer a basso costo (ma con una buona dose di intelligenza), ispirati a un popolare serial TV (1953) della BBC. [...] Fantascienza a misura d'uomo. (''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]''; 2010, p. 127) *[...] è il 3º e il migliore del ciclo del [[Bernard Quatermass|dottor Quatermass]] [...]. (''[[L'astronave degli esseri perduti]]''; 2010, p. 127) *Una ''space-opera'' nella cui struttura narrativa si mescolano gli schemi del poliziesco e del western. Bella la sequenza d'inseguimento tra [[Sean Connery|Connery]] e lo spacciatore di droga. (''[[Atmosfera zero]]''; 2010, p. 129) *Coraggioso nella scelta tematica, discutibile nella sua poco critica esaltazione dell'individualismo e con qualche forzatura retorica, è una macchina narrativa perfettamente oliata che non perde un colpo sino al finale che scalda il cuore, inumidisce gli occhi e strappa l'applauso. Di suo [[Peter Weir|P. Weir]] ci mette l'abituale misticismo e la sapiente guida nella recitazione dei ragazzi inesperti tra cui spicca [[Robert Sean Leonard|R.S. Leonard]] sebbene solo [[Ethan Hawke|E. Hawke]] abbia fatto carriera. Eccellente [[Robin Williams|R. Williams]]. (''[[L'attimo fuggente]]''; 2010, p. 130) *Film eccessivo nell'azione, nella violenza, nella grandiosità delle scenografie, negli effetti speciali (Oscar per Eric Brevig), nella visibilità, nell'ideologia. Suggestiva macchina narrativo-spettacolare con una vertiginosa struttura a scatole cinesi, imperniata sull'ambiguità tra realtà e apparenza, con alleggerimenti grotteschi e parentesi erotiche. (''[[Atto di forza]]''; 2000, p. 118) *[...] è un buon film nero con un tema sociale in filigrana che ha al centro la psicologia tormentata del traditore ([[Van Heflin]]) e prepara con ritmo serrato il suo gesto finale d'espiazione. Ma il film conta soprattutto per l'atmosfera di disperata tensione che, con l'apporto del bianconero di [[Robert Surtees]], il regista sa creare. (''[[Atto di violenza]]''; 2000, p. 118) *Superficiale e stentata commedia rivistaiola. (''[[Auguri e figli maschi!]]''; 2000, p. 118) *Western di stampo tradizionale con un buon cast e molti luoghi comuni. (''[[L'avamposto degli uomini perduti]]''; 2000, p. 120) *È una specie di romantico omaggio al "fattorino" dell'autobus con un [[Aldo Fabrizi|Fabrizi]] divertente, genuino, convincente. (''[[Avanti c'è posto...]]''; 2000, p. 120) *[...] un TV movie poco originale, infestato da gratuiti eccessi truculenti. (''[[A volte ritornano (film)|A volte ritornano]]''; 2000, p. 122) *È la più divertente commedia di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]] – sceneggiata con Edoardo Anton – basata su un arguto e piacevole gioco degli equivoci e diretta con leggerezza e ironia. (''[[L'avventuriera del piano di sopra]]''; 2000, pp. 126-127) *Uno dei migliori western di [[Errol Flynn]], 1º dei 3 girati con [[Michael Curtiz|Curtiz]]. Ottima fotografia a colori di Sol Polito. (''[[Gli avventurieri (film 1939)|Gli avventurieri]]''; 2000, p. 127) *La cornice è pittoresca, ma il quadro insipido, i personaggi convenzionali, la storia moscia. (''[[L'avventuriero della Luisiana]]''; 2000, p. 127) *Da un mediocre materiale narrativo di trito esotismo l'austriaco [[Josef von Sternberg|Sternberg]], nel suo penultimo film (l'ultimo per Hollywood) cava un film diseguale dove contano l'erotismo allusivo e le schermaglie della coppia [[Robert Mitchum|Mitchum]]-[[Jane Russell|Russell]]. (''[[L'avventuriero di Macao]]''; 2000, p. 127) *Western di passo quieto in cui, rinunciando all'azione (tolto l'assalto alla caserma francese), [[Don Siegel|Siegel]] se la prende comoda e si gode il paesaggio, spostandosi sul terreno della commedia ironica in cui il ''macho'' Hogan ([[Clint Eastwood|C. Eastwood]]) si trasforma nel secondo mulo della finta sorella Sara. (''[[Gli avvoltoi hanno fame]]''; 2000, p. 128) ====B==== *Uno dei migliori film gangster del dopoguerra, scritto da [[Ben Hecht|B. Hecht]] e C. Lederer, filmato in esterni veri a New York. Memorabile esordio di [[Richard Widmark|R. Widmark]] nella parte del sadico che fa ruzzolare per le scale una vecchia paralitica. (''[[Il bacio della morte (film 1947)|Il bacio della morte]]''; 2000, p. 132) *Citato da celebri scrittori ([[Manuel Puig]]), fonte di ispirazione per nuovi registi, giocato sagacemente sull'ambiguità, a mezza strada tra l'horror e il thriller, con una dimensione fantastica suggerita più che rappresentata, è una chicca per i fans del cinema fantastico, un classico del cinema americano di serie B, un prototipo più volte imitato. (''[[Il bacio della pantera (film 1942)|Il bacio della pantera]]''; 2000, p. 132) *Reduce dal successo di ''[[La sepolta viva (film 1949)|La sepolta viva]]'' [...], [[Guido Brignone|Brignone]] azzeccò anche questo film [...]. (''[[Il bacio di una morta (film 1949)|Il bacio di una morta]]''; 2000, pp. 133) *Come giallo, è un film d'andazzo normale, ma ha almeno un merito: una certa cura nella descrizione dell'ambiente cinematografico. (''[[Bacio mortale (film 1932)|Bacio mortale]]''; 2000, pp. 133) *Garanti in sceneggiatura gli inossidabili toscani [[Leonardo Benvenuti|Benvenuti]] & [[Piero De Bernardi|De Bernardi]], è una galleria di caricature, macchiette e macchiettoni strapaesani con il contorno di ragazze appetitose. Apprezzabile rinuncia alla volgarità con qualche punta crudele nei dialoghi. ("È la foto del nonno. Un po' mossa, ma nonno aveva il Parkinson.") (''[[Bagnomaria (film)|Bagnomaria]]''; 2000, pp. 134-135) *Con un quartetto d'attori che compendia la storia e la memoria dei cinema (il più giovane è [[Vincent Price|Price]], 1911) un film dove la vita scorre piana come in una fotografia sbiadita: non una stecca, non un eccesso, non un attimo di noia anche se, come si dice, non succede niente. (''[[Le balene d'agosto]]''; 2000, p. 135) *Film epico che nasconde una leggenda (il paradiso perduto), racconta un programma (confondersi con la natura invece di distruggerla) e rappresenta un incubo (distruggere i pellerossa, americani nativi). Esordio nella regia di [[Kevin Costner|Costner]] che sa coniugare le attrattive di un cinema popolare d'azione con la semplicità di un racconto epico che lascia spazio ai sentimenti, ai conflitti psicologici, agli intermezzi umoristici. Si schiera dalla parte giusta senza manicheismo; coinvolge e commuove senza demagogia; suggerisce il sogno (l'utopia) e dà conto del dolore, di quel retaggio di odio e di colpa che fecero delle guerre indiane "il più disperato degli inferni". (''[[Balla coi lupi]]''; 2000, p. 136) *È forse – con ''[[I compari]]'' (1971) di [[Robert Altman|R. Altman]] – l'operazione più lucidamente e criticamente dissacratrice che un regista americano abbia compiuto nei confronti dell'epopea western. Impiegando in chiave grottesca gli schemi del western e della mitologia del "self-made man", [[Sam Peckinpah|Peckinpah]] fa la radiografia della loro ossatura capitalistica, facendo emergere l'anima reale del pionierismo e la realtà sottesa alla leggenda. È ancora una volta la storia di un perdente e di una sconfitta. (''[[La ballata di Cable Hogue]]''; 2000, p. 137) *Favola urbana con qualche garbo con risvolti comici, eccesso di zuccheri e un buon cast tecnico tra cui le musiche di [[Piero Piccioni|Piero Morgan]] (Piccioni). (''[[Ballerina e Buon Dio]]''; 2000, p. 138) *Discontinuo fuoco d'artificio di trovate comiche. La sua debolezza deriva dal modello parodiato: ''Guerre stellari'' era già, se pur in modo latente, una parodia. (''[[Balle spaziali]]''; 2000, p. 138) *Diligente, modesto, didattico con qualche ricerca di facili effetti. (''[[Il bambino e il grande cacciatore]]''; 2000, p. 139) *Il più insulso, insensato e dilettantesco film del catalano [[Bigas Luna]], qui inetto direttore di attori, per giunta. La [[Valeria Marini|Marini]] è una bella statua inespressiva che ha due posizioni, ritta e sdraiata. Filodrammatici gli altri. Al suo confronto ''[[La donna del fiume]]'' (1954) con [[Sophia Loren|S. Loren]] fa figura di capolavoro. (''[[Bambola (film 1996)|Bambola]]''; 2000, p. 139) *Un "nero" di prima classe, di taglio semidocumentaristico. Suspense, atmosfera, azione, e una suggestiva descrizione dell'ambiente portuale nello stupendo bianconero di Joe McDonald. (''[[Bandiera gialla (film 1950)|Bandiera gialla]]''; 2000, p. 142) *Film neorealista ''sui generis'': il suo neorealismo è tutto nella prima, suggestiva sequenza, ma poi si trasforma in una ''gangster story'' di modello americano sulla quale il regista innesta la sua cultura cinematografica, ma anche una robustezza narrativa e una funzionalità espressiva che saranno costanti nei suoi film successivi. È, a modo suo, un film formalista, mentre appaiono incongruenti o approssimativi, nel loro romanticismo, i contenuti etici e sociali. (''[[Il bandito]]''; 2000, p. 142) *Con ''Donzoko'' (''[[I bassifondi]]'', 1957) e ''[[Dodes'ka-den]]'' (1970) forma una sorta di trilogia sociale della miseria nell'itinerario di Kurosawa. Sul tema tradizionale del rapporto tra maestro e allievo, è la storia di una presa di coscienza, un romanzo di educazione. Di grande bellezza plastica nell'uso del grande schermo (Tohoscope), sostenuto da una solenne colonna musicale ([[Franz Joseph Haydn|Haydn]], la ''Nona'' di [[Ludwig van Beethoven|Beethoven]]) e da una varietà di registri narrativi (tenerezza, crudeltà, due gustosi intermezzi comici), affollato di personaggi, risulta un po' programmatico e didattico nel suo assillo di essere un capolavoro umanistico. (''[[Barbarossa (film 1965)|Barbarossa]]''; 2000, p. 145) *Prodotto dalla Republic, è un film teso, angoscioso e serrato con tipici temi alla [[Fritz Lang|Lang]]: l'incerto confine tra colpa e innocenza, l'ambiguità dei legami tra assassino e vittima, una casa in cui si materializzano le ossessioni dei personaggi. (''[[Bassa marea (film 1950)|Bassa marea]]''; 2000, p. 148) *Vicenda, ricostruzione storico-politica e indagine psicologica dei personaggi sono secondarie rispetto alla spettacolare grandiosità delle scene di battaglia, girate con grande abbondanza di mezzi. (''[[La battaglia dei giganti]]''; 2010, p. 165) *Intenzioni: mostrare in luce positiva la cultura latinoamericana basata sulla famiglia. Risultato: un film generosamente didattico e commovente [...]. (''[[Bella (film)|Bella]]''; 2010, p. 170) *Non è soltanto un film di propaganda. Grazie alla sceneggiatura di [[Ugo Betti]] e [[Alessandro De Stefani]], si cerca anche una riflessione sulla guerra e il suo significato. (''[[Bengasi (film)|Bengasi]]''; 2000, p. 158) *Influenzato dai colossi storici del cinema italiano degli anni '10 di cui riprende l'enfasi e le esagerazioni, mescolandole con un misticismo sentimentale di marca anglosassone, è un melodramma storico che conta soprattutto per 2 sequenze (la battaglia delle triremi, la corsa delle bighe) di straordinario dinamismo plastico. (''[[Ben-Hur (film 1925)|Ben-Hur]]''; 2000, p. 158) *Equivoci a non finire, ma lieta fine. Commedia modesta e anemica che si regge sulla simpatia di [[Aldo Fabrizi|Fabrizi]]. (''[[Benvenuto reverendo!]]''; 2000, p. 160) *La religiosità "made in Hollywood", ridotta a merce spettacolare di grande effetto. (''[[Bernadette (film 1943)|Bernadette]]''; 2000, p. 161) *Attivo dal 1973, [[John Woo|J. Woo]] aveva diretto una quindicina di ''Wuxiapian'' (film di cavalieri erranti) quando, grazie al famoso regista-produttore [[Tsui Hark]], con questo film inaugurò nel cinema di Hong Kong il filone dei noir metropolitani iperrealisti e contribuì alla propria trasferta verso Hollywood, dove fu largamente imitato da [[Quentin Tarantino|Tarantino]] e soci. Nonostante i difetti di sceneggiatura il film ebbe un grande successo. Il suo tema centrale è ancora quello romantico dell'amicizia virile all'insegna dell'eroismo. La violenta frenesia ridondante dell'azione non nasconde le influenze occidentali nella poetica di Woo, teso a contaminare la lezione Hollywoodiana di Siegel e [[Sam Peckinpah|Peckinpah]] e quella europea di [[Jean-Pierre Melville|Melville]] e [[Sergio Leone|Leone]]. (''[[A Better Tomorrow (film 1986)|A Better Tomorrow]]''; 2013, p. 191) *Colosso mitico-religioso hollywoodiano in salsa italiana con alcune sequenze di alta suggestione spettacolare (l'arca di Noè, la torre di Babele). Non è difficile per i fan di [[John Huston|Huston]] individuarvi le costanti tematiche e stilistiche dell'agnostico regista americano; agli altri basta lo spettacolo. (''[[La Bibbia (film 1966)|La Bibbia]]''; 2000, p. 164) *Farsa per un pubblico di bocca buona, dal fine [[Ferdinando Maria Poggioli|Poggioli]] si può pretendere di più. Nazzari e la Silvi, insieme, hanno fatto di meglio. (''[[La bisbetica domata (film 1942)|La bisbetica domata]]''; 2000, p. 168) *1º film sonoro di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] che sperimenta genialmente suoni e rumori, ma non il parlato. Notevoli: la sequenza d'apertura di taglio semidocumentaristico; il delitto; il motivo del coltello; il British Museum. Opera di incipiente maturità, thriller carico di libidine. (''[[Ricatto (film 1929)|Blackmail]]''; 2000, p. 169) *È un rozzo film fondato sulla paura del buio, cioè dell'invisibile. Senza spargimento di sangue, senza un effetto speciale, fa paura a molti, specialmente agli adolescenti in grado di identificarsi con i tre personaggi. È un non-film di radicale inettitudine [...]. (''[[The Blair Witch Project - Il mistero della strega di Blair|The Blair Witch Project]]''; 2010, p. 189) *Ventitré anni nella breve vita di [[Blaise Pascal|Pascal]] [...] da quando, sedicenne, pubblica l'importante ''Saggio sulle coniche'' sino alla morte (una delle sequenze più intense), passando per la "notte di fuoco" [...] in cui, in un momento di estasi mistica, ritrova il senso di Dio. Raccontato con una semplicità di linguaggio che è frutto di lucidità e di umiltà come un "uomo esile, sofferente, che stava sempre male, ma pieno di curiosità, di interessi, di slanci, di timori", diviso tra l'ansia scientifica e la pietà religiosa. L'esordiente [[Pierre Arditi|P. Arditi]], figlio di un fornaio, sarebbe diventato uno degli attori più sensibili del teatro e del cinema d'oltralpe. (''[[Blaise Pascal (miniserie televisiva)|Blaise Pascal]]''; 2000, p. 171) *Deliziosa rievocazione d'epoca, diretta con garbo e recitata con brio. [[William Faulkner|Faulkner]] ha avuto raramente altrettanta fortuna al cinema. (''[[Boon il saccheggiatore]]''; 2000, p. 177) *Western di inseguimento sul tema della vendetta con conclusione amara. Riesce a far coesistere numerose azioni parallele che si rinforzano a vicenda. C'è un fondo religioso che è proprio del vecchio [[Henry King|King]]. (''[[Bravados]]''; 2000, p. 181) *Uno dei più celebrati e sopravvalutati strappalacrime del cinema mondiale. Impeccabile, comunque, per atmosfera, recitazione, uso del concerto di [[Sergej Vasil'evič Rachmaninov|Rachmaninoff]], nettezza di particolari. (''[[Breve incontro]]''; 2000, p. 182) *Per la 2ª volta all'apice della sua fama (6 film nel 1950!) [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] è ottimo in questa variazione sul personaggio del fuorilegge romantico. (''[[Il brigante Musolino]]''; 2000, p. 183) *Nella stesura del raccontino originale, svelto e spiritoso, si sente la mano di [[Marcello Marchesi]] con la coppia [[Age & Scarpelli]]. [[Ugo Tognazzi|Tognazzi]] per la 1ª volta in un ruolo importante. La [[Silvana Pampanini|Pampanini]] tenta di non essere solo bella. (''[[Una bruna indiavolata!]]''; 2000, p. 185) ====C==== *Le premesse erano allettanti: un anziano regista con alle spalle una lunga lista di film decorosi, un divo molto amato, grandi scenari naturali, ma il film manca di vigoria e di ritmo anche perché fu sconciato dalla M-G-M che lo ridusse a 78 minuti. (''[[Il cacciatore del Missouri]]''; 2000, p. 195) *Discreto western, girato in Cinemascope, quasi filoindiano, con un [[Kirk Douglas|K. Douglas]] che fa la parte del leone. (''[[Il cacciatore di indiani]]''; 2000, p. 195) *Commedia ferroviaria, degna del teatro di [[Eduardo De Filippo]], sull'Italia di 3ª classe. Intorno a un grande [[Nino Manfredi|Manfredi]] si muove una colorita folla di macchiette. Fa ridere, ma anche riflettere. (''[[Café Express]]''; 2013, p. 238) *Melodramma a lieto fine, dalle scenografie cariche di significati simbolici che sottolineano le psicologie dei personaggi. (''[[Calafuria (film)|Calafuria]]''; 2000, pp. 198-199) *Censurata versione (le due donne erano accusate di avere un rapporto lesbico) del dramma ''The children's hour'' (1934) di [[Lillian Hellman]] con una lieta fine imposta dal produttore [[Samuel Goldwyn|Samuel Goldwin]], rifatto nel 1962 con la regia dello stesso [[William Wyler|Wyler]]: ''[[Quelle due]]''. Splendida parte centrale, ottima recitazione. (''[[La calunnia]]''; 2000, p. 201) *È il più rischioso dei lavori di [[Ermanno Olmi|Olmi]]. L'episodio dei [[Magi (Bibbia)|Re Magi]] (parola non mai pronunciata nel film) è raccontato solo nel [[Vangelo secondo Matteo|Vangelo di Matteo]] in una pagina, e offre molte domande senza risposta. In base a fragili indizi, supposizioni, ipotesi, Olmi – che ne cura anche fotografia e montaggio, coordinando scene e costumi – ne fa un film profondamente religioso e severamente anticlericale che talvolta ha i toni di una requisitoria contro le istituzioni, il potere e gli intellettuali al loro servizio con inattesi e funzionali spunti comici o dissacranti che gli valsero un assurdo divieto ai minori di 14 anni. Girato a Volterra, Alpi Apuane e Maremma con un forte privilegio alla dialettalità e una metodologia di set rosselliniana con largo spazio all'improvvisazione. Squilibrato e geniale, è forse il suo film più anticonformista. (''[[Camminacammina]]''; 2010, p. 228) *Di ambientazione insolita e di origine teatrale [...], questo giallo d'investigazione si raccomanda per la cura dei particolari, la finezza della recitazione, specialmente femminile, l'eleganza dello stile. (''[[La campana del convento]]''; 2000, p. 204) *[[Luigi Zampa|L. Zampa]], specialista di commedie agre e intrise di succhi civili (''[[Vivere in pace]]'', ''[[L'onorevole Angelina]]'', ''[[Anni difficili]]''), ha fatto di meglio, ma anche qui riesce a divertire con intelligenza. (''[[Campane a martello]]''; 2000, p. 204) *Seguito di ''[[La mia via]]'' (1944), ebbe altrettanto successo [...]. Il tasso di sciroppo sentimentale è ancor più alto. Film natalizio a prova di bomba. (''[[Le campane di Santa Maria]]''; 2000, p. 204) *[[Franco Zeffirelli|Zeffirelli]] commuove gli spettatori con il metodo più tradizionale: fa piangere gli attori. Sono 12 le scene di pianto, una ogni dieci minuti. (''[[Il campione (film 1979)|Il campione]]''; 2000, p. 205) *Tutto giocato sul doppio dei fratelli De Filippo (con il regista a disagio, come il solito, con la fisicità non mediata dell'attore comico), il film è svelto e divertente, con alcune cadute folcloristiche di tono, ma non tra i migliori del Camerini dell'epoca. (''[[Il cappello a tre punte]]''; 2000, p. 213) *Da un romanzo di [[Daphne du Maurier|Daphne Du Maurier]] una storia fosca, venata di acido umorismo. Con una coppia del calibro [[Bette Davis|Davis]]-[[Alec Guinness|Guinness]], comprimari, operatore, scenografo e [[Gore Vidal]] alla sceneggiatura, troppa intelligenza sprecata. (''[[Il capro espiatorio (film 1959)|Il capro espiatorio]]''; 2000, p. 214) *Testo arguto ed effervescente. Ambientazione superba e accurata. [[Gino Cervi|Cervi]] gioca in casa. (''[[Il cardinale Lambertini (film 1954)|Il cardinale Lambertini]]''; 2000, p. 216) *I personaggi umani sono graficamente tra i più inventivi e spiritosi del cinema disneyano, dalla memorabile, rapace, eccessiva Crudelia ai due gaglioffi Gaspare e Orazio e a Rudy, eccentrico compositore. La lunga sequenza della fuga dei cuccioli sulla neve – che ha il ritmo e i passaggi obbligati di un film bellico di evasione – è il pezzo forte del film, ma vanno ricordati anche il tam tam canino e i momenti di satira televisiva. (''[[La carica dei cento e uno|La carica dei 101]]''; 2000, p. 217) *Da non perdere questa vetta del cinema [[John Ford|fordiano]]. Un esodo epico, eppure affettuoso, tenero, divertente. Senza eroi, ma con grande humour. Considerato a torto un film minore per i pochi mezzi a disposizione rispetto ad altri suoi western e per il carattere rapsodico del suo impianto narrativo. (''[[La carovana dei mormoni]]''; 2000, p. 221) *[...] è un western agile e allegro con scene d'azione e intermezzi umoristici che si alternano sapientemente. L'attacco alla diligenza blindata è d'antologia. Buffo [[Howard Keel|H. Keel]] travestito da pellerossa. (''[[Carovana di fuoco]]''; 2000, p. 221) *Il merito principale di questo thriller gotico sul paranormale consiste nel fatto che, prima di arrivare alla sua conclusione luttuosamente mirabolante, fa vivere sullo schermo personaggi attendibili e interessanti. [[Sissy Spacek|S. Spacek]] bravissima. (''[[Carrie - Lo sguardo di Satana]]''; 2000, p. 221) *[...] è un cupo è perverso psicodramma pastorale dai risvolti freudiani, attraversato dall'incerta linea che separa la sessualità sana da quella malata. Un film insolito sia per il 1947 sia nella carriera di [[Delmer Daves|Daves]] e un'ottima occasione per un [[Edward G. Robinson|E.G. Robinson]] in gran forma. (''[[La casa rossa]]''; 2010, p. 254) *Film (cast compreso) voluto dal produttore [[David O. Selznick|D.O. Selznick]] che [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] diresse malvolentieri: sceneggiatura verbosa, prolissa, troppo complicata. Qualche lampo di lancinante perversità. (''[[Il caso Paradine]]''; 2000, p. 230) *[...] è un film di mare e solitudine diviso in 3 parti. Nella 1a c'è la formidabile e paurosa sequenza dell'incidente aereo; nella 2a sull'atollo (80 minuti circa sui 135 complessivi) il momento più poetico è l'incontro notturno con la balena; la 3a è un tiremmolla sentimentale che si può perdere. Più di una inverosimiglianza nella parte centrale (nemmeno un insetto), ma i dialoghi del nuovo Robinson con il pallone (il suo specchio, non il suo servo) e la sua lotta per sopravvivere hanno un accento veritiero. (''[[Cast Away]]''; 2010, p. 258) *Nel filone della narrativa romantica che va da [[Jane Austen]] a [[Daphne du Maurier]] (''[[Daphne du Maurier#Rebecca|Rebecca]]'') l'esordiente [[Joseph L. Mankiewicz|J.L. Mankiewicz]], responsabile anche della sceneggiatura, ha diretto un film d'atmosfera di apprezzabile omogeneità stilistica, appoggiato a un'affiatata squadra di attori. (''[[Il castello di Dragonwyck]]''; 2000, p. 232) *Premiato con il Leone d'oro alla carriera, [[Hayao Miyazaki|H. Miyazaki]] (che avrebbe dovuto limitarsi a produrre il film con il suo studio Ghibli) mescola fiaba nipponica, fantasmi d'Oriente e ambientazione da Mitteleuropa 800 in una delle più affascinanti avventure di animazione degli ultimi tempi, dove non mancano l'eterna lotta tra il Bene e il Male, la minaccia della guerra fuori dal tempo, ma anche la speranza nel futuro e il bisogno di fantasia e immaginazione. (''[[Il castello errante di Howl]]''; 2010, p. 259) *È un film che fece commuovere e piangere le folle all'inizio degli anni '50. Feuilleton popolare, ha anche il merito di una ambientazione e una patina neorealistica assai suggestiva. (''[[Catene (film 1949)|Catene]]''; 2000, p. 232) *Uno dei vertici del cinema noir: fatalismo tragico, impotenza dell'individuo, rapporto avvelenato tra passato e presente, la figura della ''dark lady'' ([[Jane Greer|J. Greer]]). Scritto da Daniel Mainwaring, il labirintico intrigo è messo in immagini da [[Jacques Tourneur|J. Tourneur]] con stringata intensità. (''[[Le catene della colpa]]''; 2000, p. 232) *Difetti? Parecchi, compresi i troppi falsi finali e il triangolo amoroso Agar-Dru-Carey, ma sono i peccati minori di un film delizioso, amabile, ricco di annotazioni, fordiano a 18 carati che invecchia benissimo. L'asso nella manica è la fotografia a colori di Winton C. Hock, premiata con l'Oscar, che nello stile di Frederic Remington cattura le bellezze della Monument Valley. (''[[I cavalieri del Nord Ovest]]''; 2000, p. 236) *Conta per l'elegante ricostruzione della società a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento, la preferenza ai toni crepuscolari piuttosto che celebrativi ed eroici, l'esaltazione del militarismo sabaudo che, se non si contrappone, si sovrappone a quello fascista. (''[[Cavalleria (film)|Cavalleria]]''; 2000, p. 236) [[File:La cena delle beffe (1942) Clara Calamai (2).png|thumb|[[Clara Calamai]] ne ''[[La cena delle beffe (film)|La cena delle beffe]]'']] *Versione scattante, veloce, rispettosa del famoso dramma (1909) di [[Sem Benelli]]. Oh, il niveo seno nudo e il corpo velato di [[Clara Calamai|C. Calamai]] che fecero fremere mezza Italia e indussero il Centro Cattolico a bollarlo come intreccio di libidine, brutalità e libertinaggio! C'è da ammirare anche l'insinuante, volpino Giannetto di [[Osvaldo Valenti|O. Valenti]]. (''[[La cena delle beffe (film)|La cena delle beffe]]''; 2000, p. 238) *Non è il migliore dei 5 film che [[Mario Camerini|M. Camerini]], al culmine della sua fama, diresse nel biennio 1939-40. La sceneggiatura è indirizzata sui binari della commedia un po' pazza il cui ritmo non s'addice al regista. Da gustare, comunque, come variazione sulla tematica dei "telefoni bianchi". (''[[Centomila dollari]]''; 2000, p. 240) *[...] è una sorta di antologia del western in negativo in cui si ricorre ai suoi più scalcinati stereotipi. 3 attori americani di scuole diverse e il più famoso dei 3 ([[Henry Fonda|Fonda]]) scelto contro la parte. Il set non è più l'Andalusia, ma la Monument Valley di [[John Ford]]. In un film ricco di trasgressioni, [[Sergio Leone|Leone]] dilata madornalmente i tempi drammaturgici, contravvenendo alla dinamica del genere. Sotto il segno del titanismo si tende al teatro d'opera e alla sua liturgia. Dall'epica del treno, della prima ferrovia transcontinentale, si passa alla trenodia, al canto funebre sulla morte del West e dello spirito della Frontiera. Come in [[Sam Peckinpah]]. (''[[C'era una volta il West]]''; 2000, p. 241) *[[Luigi Comencini|L. Comencini]] ha lavorato con discrezione e pudore, in difficile equilibrio tra patetico e comico, ma il perno del film, e la sua forza, è [[Beppe Grillo]], con la sua recitazione sotto le righe, al risparmio, di una sobrietà tutta genovese. (''[[Cercasi Gesù]]''; 2000, p. 243) *[...] è una contaminazione tra film fantastico (parapsicologico), di spavento e giallo d'investigazione. Almeno nel 1° tempo ha tenuta narrativa e invenzioni suggestive (la pallina di gomma, la sedia a rotelle, la seduta spiritica). Poi le connessioni a effetti visivi ed effettacci sonori abbondano, riscattate in parte dall'istrionismo ben temperato di [[George C. Scott|Scott]] e, nella parte del senatore miliardario, del vecchio [[Melvyn Douglas|Douglas]], truce emblema del capitalismo rampante. (''[[Changeling (film 1980)|Changeling]]''; 2010, p. 276) *Gioco al massacro tra una vittima che diviene carnefice e un carnefice che si trasforma in vittima, in bilico tra il melodramma e l'horror, è un capolavoro del grand-guignol cinematografico, detestato da molti che lo considerano una vetta del Kitsch violento. È difficile, però, non ammirare il linguaggio rigoroso e stilizzato di [[Robert Aldrich|R. Aldrich]], la sapiente sceneggiatura di [[Lukas Heller]] (da un romanzo di [[Henry Farrell]]), la straordinaria recitazione del trio principale, la dimensione gotica dell'atmosfera narrativa. (''[[Che fine ha fatto Baby Jane?]]''; 2000, p. 248) *Basato su una storia vera, questo thriller è un buon esempio di quel realismo semidocumentaristico che si diffuse a Hollywood nel primo dopoguerra. Oltre all'asciutta ed efficace regia di [[Henry Hathaway|H. Hathaway]], le sue carte vincenti sono la fotografia di Joe McDonald e l'interpretazione di [[James Stewart|J. Stewart]]. Notevole anche K. Orzazewski nella parte di Tillie. (''[[Chiamate Nord 777]]''; 2000, p. 250) *Melodramma missionario che promosse [[Gregory Peck|G. Peck]] al ruolo di star. Tratto da un romanzo di [[A. J. Cronin|Archibald J. Cronin]], è dignitoso, solidamente costruito ma prolisso. (''[[Le chiavi del paradiso]]''; 2000, p. 251) *Ancora in doppio ruolo, [[Bette Davis|B. Davis]] cerca di galvanizzare un dramma (già fatto nel 1946 con Dolores Del Rio) turgido, effettistico e inverosimile, ma, a modo suo, affascinante. (''[[Chi giace nella mia bara?]]''; 2000, p. 253) *[[John Ford|Fordiano]] nel tono, convenzionale, prolisso, ma piacevole. Vi campeggia a mo' di monumento l'anziano [[John Wayne|J. Wayne]] in una parte che gli è congeniale. (''[[Chisum]]''; 2000, p. 255) *2º film di L. Pieraccioni che l'ha scritto, diretto e interpretato: simpatico, spesso salace, quasi mai scurrile, sorretto da un'affiatata recitazione di squadra, da un'intelligente scelta dei tempi comici, girato con garbo da un principiante cha ha visto i film giusti e ha imparato la lezione. [[Alessandro Haber|A. Haber]] si conferma principe dei caratteristi italiani. Campione d'incassi della stagione 1996-97. (''[[Il ciclone]]''; 2010, p. 291) *Neorealismo in chiave cattolica. Il film conta soprattutto per il bianconero del grande [[Aldo Graziati|G.R. Aldo]], la coerenza pittorica delle inquadrature, l'atmosfera delle paludi pontine, il clima affocato che precede lo stupro. (''[[Cielo sulla palude]]''; 2000, p. 260) *[...] è uno dei più fiacchi risultati di [[Anthony Mann|A. Mann]]. Invece che una saga, un greve melodramma senza estro né scatti. (''[[Cimarron (film 1960)|Cimarron]]''; 2000, p. 260) *Tolto quello scoppiettante di [[Walter Chiari|W. Chiari]], in chiave rivistaiola, gli episodi sono all'insegna di una comicità amara. Notevole quello di [[Eduardo De Filippo|Eduardo]] che descrive un borgo agricolo campano senza spolveri idillici. (''[[Cinque poveri in automobile]]''; 2000, p. 263) *Ruvido melodramma, scritto dal futuro regista Robert Rossen, affidato soprattutto all'interpretazione di un'affiatata squadra di attori sotto contratto alla Warner Bros, casa specializzata in drammi sociali e gangsteristici. (''[[Le 5 schiave|Le cinque schiave]]''; 2000, p. 263) *Fiacco e deludente rifacimento di ''[[L'uomo di bronzo]]'' (1937) della stessa Warner. Importante solo perché è il 1º film di [[Humphrey Bogart|H. Bogart]] come protagonista. (''[[Il circo insanguinato]]''; 2000, p. 266) *Vinse 2 Oscar per il soggetto e l'interpretazione di [[Spencer Tracy|S. Tracy]]. Anche [[Mickey Rooney|M. Rooney]] è in forma. Sciropposo ma gradevole. (''[[La città dei ragazzi]]''; 2000, p. 267) *Liberamente tratto da un romanzo di [[John Buchan]], questo film d'inseguimento all'insegna della leggerezza e dell'umorismo è, forse, l'opera più famosa dell'[[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] inglese, e uno dei preferiti dallo stesso regista. (''[[Il club dei 39|Il club dei trentanove]]''; 2000, p. 273) *[...] è una sorta di antiwestern, attraversato da un sottile filo di poesia. Poca azione, lenti indugi sugli stati d'animo, rari risvolti divertenti e una fredda eleganza che talvolta sfiora una noia non premeditata. (''[[Le colline blu]]''; 2010, p. 314) *Western trito e ritrito [...]. (''[[Le colline bruciano]]''; 2000, p. 277) *Ermetico, ma abbagliante. Molte noie con la censura sovietica. (''[[Il colore del melograno]]''; 2010, p. 316) *Risente dell'origine teatrale, ma gli attori tengono bene anche se messi in difficoltà da dialoghi retorici. (''[[I colpevoli]]''; 2000, p. 280) [[File:Un colpo di pistola (1942) Assia Noris (2).png|thumb|[[Assia Noris]] in ''[[Un colpo di pistola]]'']] *1º film di [[Renato Castellani|R. Castellani]], è considerato uno degli esempi più rappresentativi di quella tendenza "evocativa-calligrafica" che negli anni '40 cercò di contrapporsi alla sciatta e conformistica mediocrità del cinema italiano di quei fascistici anni come un corrispondente audiovisivo della prosa d'arte in letteratura. Freddo esercizio di stile, ma di buon livello. (''[[Un colpo di pistola]]''; 2000, p. 282) *Western di passo svelto, piuttosto violento per l'epoca, che alterna sagaci sequenze spettacolari con momenti opachi, con il grosso [[John Wayne|J. Wayne]] ben saldo in sella. (''[[I comanceros]]''; 2000, p. 284) *Tratto da una famosa commedia (1900) di [[Giuseppe Giacosa]] (già filmata nel 1916) è uno dei meno originali, ma dei più compatti e armonici film di [[Mario Camerini|Camerini]]. Riscritto completamente nei dialoghi, è fedele allo spirito. (''[[Come le foglie (film 1934)|Come le foglie]]''; 2000, p. 286) *Tipico melodramma a sfondo sociale nella Hollywood degli anni '40 per il quale [[John Ford|J. Ford]] ebbe a disposizione dalla M-G-M grandi mezzi che gli permisero di ricostruire in studio il villaggio gallese. Grande successo al botteghino, aiutato da 4 premi Oscar [...]: raramente il regista s'era tanto spinto nel territorio turgido del sentimentalismo. Edificante e pomposo, ma impeccabile nel ritmo narrativo e a livello figurativo. (''[[Com'era verde la mia valle]]''; 2000, p. 286) *Uno dei 5 western Republic di serie che [[John Wayne|J. Wayne]] girò nell'anno in cui [[John Ford]] lo chiamò per ''[[Ombre rosse]]'', promuovendolo in serie A. (''[[Nuove frontiere|Il confine della paura]]''; 2000, p. 296) *[[Cecil B. De Mille|C.B. De Mille]] ha una qualità rara, ereditata da [[David Wark Griffith|Griffith]]: sa coniugare l'azione e l'avventura con il lirismo romantico. Western su grande scala, con scene d'azione folgoranti (la cavalcata di un [[Gary Cooper|G. Cooper]] nel fulgore della sua bellezza), storicamente inattendibile. (''[[La conquista del West (film 1936)|La conquista del West]]''; 2000, p. 299) *Western misconosciuto: agile, divertente, piacevole, colorito, con una scelta originale degli esterni. (''[[I conquistatori (film 1946)|I conquistatori]]''; 2000, p. 299) *[...] è un insieme di tableaux senza vita, resi più brillanti, talvolta, da scenografie pittoresche o espressioniste. [[Bette Davis|B. Davis]] trabocca di manierismi. [[Errol Flynn|E. Flynn]] manca di tono e di colore. (''[[Il conte di Essex]]''; 2000, p. 301) *Prodotto dal grande [[Alexander Korda]] e tratto dall'omonimo romanzo di [[James Hilton]], è un dramma non più che elegante, non più che ben fatto con un'attendibile atmosfera d'epoca. Ma c'è [[Marlene Dietrich|Marlene]]. (''[[L'ultimo treno da Mosca|La contessa Alessandra]]''; 2000, p. 302) *Nel suo genere – il melodramma passionale a forti tinte – è un capolavoro. Su una materia trita [[Joseph L. Mankiewicz|J.L. Mankiewicz]] ha costruito una galleria di splendidi personaggi dell{{'}}''international set'' inseriti in una elaborata costruzione drammatica, costituita da 8 flashback, raccontati da 4 personaggi. (''[[La contessa scalza]]''; 2000, p. 302) *Assai fedele al romanzo (1897) di Bram Stoker, è una piccola chicca per gli amanti dei racconti vampireschi in cui l'intelligenza e il gusto sopperiscono alla povertà dei mezzi. C. Lee ammirevole per sobrietà. (''[[Il conte Dracula (film 1970)|Il conte Dracula]]''; 2010, p. 340) *Costruito su due itinerari d'anima, affronta i temi della redenzione e della grazia con sobrio rigore. Una sommessa e dolorosa sinfonia in bianco. (''[[La conversa di Belfort]]''; 2000, p. 304) *Film spionistico di serie con tipici toni da guerra fredda. Ritmo alacre, una certa cura nell'ambientazione, attori efficaci. (''[[Corriere diplomatico (film)|Corriere diplomatico]]''; 2000, p. 309) *Un'orfana del Minnesota fugge in città quando lo zio vuole sposarla a un bruto. Ama, pecca, si vende, si degrada, risorge. 14º film M-G-M di [[Greta Garbo|G. Garbo]], suo 4º parlato e l'unico in coppia con [[Clark Gable|C. Gable]] (senza baffetti). Le prime scene tra i due, in una cornice idillica, sono piacevoli, ma il resto è melodramma di terz'ordine, illuminato soltanto dalla sua presenza. (''[[Cortigiana (film)|La cortigiana]]''; 2000, p. 312) *Prodotto dalla Romana Film di F. Misiano, specializzata in cinema popolare "napoletano", è uno dei 2 film di finzione di A. Petrucci che v'immette la sua inclinazione al documentario sociologico e al racconto pedagogico edificante, un'indubbia pulizia espositiva, una certa cura psicologica. (''[[Cortile (film 1955)|Cortile]]''; 2000, p. 312) *È uno dei western che inaugurarono una nuova tendenza del genere, con gli indigeni amerindi visti come una cultura ostile all'estendersi della civilizzazione, ma non inferiore né negativa. [...] Il conflitto tra la collettività dei legittimi padroni del luogo e la necessità storica del pioniere scatena una dura lotta, ma sfocia nella necessaria pratica della tolleranza. (''[[Corvo rosso non avrai il mio scalpo!|Corvo rosso non avrai il mio scalpo]]''; 2000, p. 312) *È un classico del filone storico in costume di moda in Italia negli anni '60: tra scene spettacolari di battaglia e sontuose scenografie, gli attori, beniamini del pubblico di quei tempi, se la cavano. (''[[Costantino il Grande (film)|Costantino il Grande]]''; 2000, p. 316) *[...] ricco di spunti realistici e di situazioni inedite, vive di frammenti e va gustato a sorsi, ma impone una moralità di estrema amarezza. Si chiude con una doppia fine di insolita allegria. (''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]''; 2010, p. 358) *Poliziesco ascetico che inclina al noir: più che le scene d'azione, all'inizio e alla fine, contano i personaggi e l'atmosfera. Un buon risultato nella carriera di un regista noto per le sue commedie. (''[[Criminale di turno]]''; 2000, p. 319) *[...] è uno dei migliori [[Don Siegel|Siegel]] degli anni '50 con 3 o 4 sequenze magistrali e un duetto straordinario [[Eli Wallach|Wallach]]-[[Robert Keith|Keith]]. Il cuore di questo film incompreso è nella loro caratterizzazione eccessiva e fiammeggiante. A una lettura di secondo grado i temi di fondo sono il parricidio e l'ossessione del tempo. (''[[Crimine silenzioso]]''; 2000, p. 319) *Data la censura dell'epoca, sarebbe stato difficile per chiunque trarre un film dal romanzo di [[Graham Greene]] ''Il potere e la gloria'' (1940), storia di un prete ubriacone che fa un figlio con una prostituta, ma per [[John Ford|J. Ford]], buon cattolico irlandese, era impossibile. Ne ricavò, infatti, non soltanto un film pio che attribuisce tutta l'onestà al prete e tutta la corruzione all'ufficiale, ma anche pesante, prolisso, artificioso, mal recitato persino da [[Henry Fonda|H. Fonda]] che si trascina ostentando una sonnolenta santimonia, affidato a una serie di quadri statici anche se magnifici nel loro esasperato simbolismo mistico (influenza di [[Sergej Michajlovič Ėjzenštejn|Eisenstein]] e degli espressionisti tedeschi nella fotografia di [[Gabriel Figueroa|G. Figueroa]]). (''[[La croce di fuoco]]''; 2000, p. 321) *[...] Dmytryk s'è cimentato con la vita del leggendario fra' Giuseppe da Copertino, ma i risultati sono ora modesti ora goffi. (''[[Cronache di un convento]]''; 2000, p. 323) *[...] un delicato film per famiglie [...]. Tenere pronti i fazzoletti. (''[[Il cucciolo]]''; 2000, p. 325) [[File:Cuore (film 1948) María Mercader.png|miniatura|[[María Mercader]] in ''[[Cuore (film 1948)|Cuore]]'']] *Coletti, cineasta in sintonia quasi perfetta con i valori patriottici deamicisiani, ha tratto un film lindo, di impettita nostalgia ''rétro'', accurato nella rievocazione d'epoca. L'ha aiutato un'abile sceneggiatura a più mani [...]. (''[[Cuore (film 1948)|Cuore]]''; 2000, pp. 325-326) ====D==== *Forse sopravvalutato dalla critica quando uscì, oggi risulta un po' datato. Rimane, comunque, un'opera rappresentativa della sensibilità del dopoguerra, dei traumi psicologici e delle disillusioni dei reduci. (''[[La dalia azzurra]]''; 2000, p. 331) *La moda di questo genere è finita, ma – superata la balordaggine del soggetto e la rozzezza della regia – i film con [[Bruce Lee]], questo [[Fred Astaire]] del kung-fu, offrono momenti gustosi, ricordando quasi il dinamismo spensierato del cinema muto. (''[[Dalla Cina con furore]]''; 2000, p. 331) *Poliziesco spettacolare e a tratti suggestivo ma [[Walter Hill|Hill]] ha fatto di meglio. È stata la prima troupe americana autorizzata a fare riprese sulla piazza Rossa di Mosca. (''[[Danko]]''; 2000, p. 333) *Sopravvalutato, resta in ogni modo un robusto melodramma di guerra. (''[[Da qui all'eternità]]''; 2000, p. 335) *[...] è sicuramente il più famoso, forse il migliore, ma non il più tipico, film di [[Mario Camerini|Camerini]] negli anni '30. Influenzato più dalla commedia hollywoodiana che da [[René Clair]] e arricchito da piccole trovate quasi surrealistiche di umore [[Cesare Zavattini|zavattiniano]] [...]. (''[[Darò un milione]]''; 2000, p. 336) *La sceneggiatura di [[Gherardo Gherardi|G. Gherardi]] e [[Gaspare Cataldo|G. Cataldo]] fa un po' acqua, ma il robusto mestiere di [[Carmine Gallone|Gallone]], re del cinema popolare dell'epoca, guida la storia sino all'attesa lieta fine. (''[[Avanti a lui tremava tutta Roma|Davanti a lui tremava tutta Roma]]''; 2010, p. 382) *Con l'efficiente organizzazione della M-G-M alle spalle, [[George Cukor|Cukor]] realizza un perfetto film inglese a Hollywood con un'ottima direzione degli attori e una cura maniacale del particolare. Indimenticabile il Micawber di [[W. C. Fields|W.C. Fields]]. (''[[Davide Copperfield (film 1935)|Davide Copperfield]]''; 2000, p. 337) *Ebbe 3 nomination ai premi Oscar: Philip Dunne per la sceneggiatura (insolitamente sobria, anti De Mille), Leon Shamroy per la fotografia (sontuosa, affettata) e per le musiche di Alfred Newman. Potabile. (''[[Davide e Betsabea]]''; 2000, p. 337) *Assenza di introspezione psicologica, di folclore, di motivazioni storiche o sociali. Contano soltanto i fatti e l'ossessione della vendetta. Non c'è conflitto tra il Bene e il Male, ma soltanto tra due individui. (''[[Decisione al tramonto]]''; 2000, p. 340) *Unico frutto della collaborazione tra [[Jean Renoir|Renoir]] e [[Jacques Prévert]], il film porta i segni del Fronte Popolare e del suo clima di appassionato populismo. Nel descrivere il cortile del caseggiato popolare che fa da contenitore (e palcoscenico) dell'azione, Renoir trova gli accenti di un affettuoso realismo, paragonabile alle commedie del lombardo [[Carlo Bertolazzi]] nelle regie strehleriane. L'incarnazione più felice di questo microcosmo è la sensuale Valentine di [[Florelle]], la più dimenticata attrice francese degli anni '30. Ma nel ruolo dello spregevole Batala anche [[Jules Berry|Berry]] è di una simpatia travolgente. (''[[Il delitto del signor Lange]]''; 2000, p. 344) *Commedia romantica che – dall'inizio scintillante di brio sino all'ultima parte dove il motore perde più di un colpo anche per la necessità di arrivare alla lieta fine – è segnata dallo stile inconfondibile di [[Ernst Lubitsch|E. Lubitsch]] che ne fu produttore e supervisore. ([[Desiderio (film 1936)|''Desiderio'', 1936]]; 2000, p. 349) *Impossibile dare un giudizio di un film così martoriato che, distribuito nel luglio 1946, fu ritirato dalla circolazione e drasticamente ridotto dalla censura a 73 minuti. Così com'è, sembra solo una brutta copia di ''[[Ossessione (film 1943)|Ossessione]]'' di [[Luchino Visconti|Visconti]]. ([[Desiderio (film 1946)|''Desiderio'', 1946]]; 2000, p. 350) *Il brivido si alterna al sorriso. (''[[Destinazione... Terra!]]''; 2000, p. 351) *È un poliziesco con un sottofondo intricato di fantascienza metafisica e risvolti da melodramma romantico. (''[[Déjà vu - Corsa contro il tempo]]''; 2010, p. 387) [[File:Dracula (1973) - Jack Palance 5.png|thumb|[[Jack Palance]] nel ruolo del [[Conte Dracula]] ne ''[[Il demone nero]]'']] *Interessante rivisitazione televisiva del ''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]'' (1897) di [[Bram Stoker]], che [[Jack Palance]] impersona come una figura quasi patetica, vittima di un destino crudele. Atmosfera gotica sapientemente ricreata, grazie anche alla bella sceneggiatura di [[Richard Matheson]]. (''[[Il demone nero]]''; 2010, p. 392) *[...] è un fantasy orrorifico che, con qualche effettaccio in meno e una maggior cura della storia e dei personaggi, poteva diventare memorabile. (''[[Dèmoni (film)|Demoni]]''; 2010, p. 392) *[...] è un'opera che ricorda [[Robert J. Flaherty|Flaherty]] e [[Aleksandr Petrovič Dovženko|Dovgenko]] per l'intensa, lirica, panteistica rappresentazione del rapporto tra uomo e natura. Dersu Uzala – impersonato con eccezionale mimetismo da un attore non professionista mongolo che nella vita fa il musicologo – vive in armoniosa e religiosa simbiosi con la natura, parla col fuoco e gli animali, ma ha poco da spartire con il mito del "buon selvaggio". (''[[Dersu Uzala - Il piccolo uomo delle grandi pianure]]''; 2000, p. 349) *Zeppa di coincidenze inverosimili, la storia di Martin Goldschmidt avrebbe potuto scivolare nel grottesco o nel ridicolo. In mano a [[Edgar G. Ulmer|E.G. Ulmer]] (1900-72), regista di serie B che fu rivalutato in Europa retrospettivamente, è diventato un piccolo noir di culto, raccontato con la tecnica del monologo interiore: un allucinato apologo sull'assurdo e sul caso. Ma è soltanto il caso che spinge Al Roberts a fare quel "detour" (svolta, deviazione)? (''[[Detour - Deviazione per l'inferno]]''; 2000, p. 353) *Con una prestigiosa compagnia di attori, i due registi ne hanno fatto una trasposizione forte, severa, teatraleggiante. (''[[I dialoghi delle Carmelitane (film 1960)|I dialoghi delle Carmelitane]]''; 2000, p. 355) *[[Spencer Tracy|Tracy]] gigioneggia e [[Frank Sinatra|Sinatra]] gli va dietro in questo drammone quasi catastrofico dove lo zucchero del sentimento prevale sul sale dell'avventura. (''[[Il diavolo alle 4]]''; 2000, p. 358) *Fiasco al botteghino e poco apprezzata dalla critica del suo tempo, è una commedia insolita, pungente e fantasiosa imperniata sul gioco, la finzione, il travestimento, ricca di malizie e volute ambiguità tanto che fu boicottata dalla Legion of Decency, interpretata benissimo da una squadretta di attori tra cui spicca la [[Katharine Hepburn|Hepburn]], magnifica attrice al secondo grado. (''[[Il diavolo è femmina]]''; 2000, p. 358) *1º film sull'Italia del post-terrorismo, è un po' schizofrenicamente diviso tra un inseguimento personale di sogni e ossessioni e il bisogno di fare i conti con la realtà sociale. Avvince e convince di più sul primo versante. Disarmonico, sregolato, ricco di immagini inquietanti, con due interpreti parzialmente attendibili. (''[[Diavolo in corpo]]''; 2000, p. 359) *{{NDR|[[Cecil B. DeMille|DeMille]]}} Spese 13 milioni di dollari (del '56!) per nominare il nome di Dio invano e ne incassò 43. Cocktail di grandiosità spettacolare e prudenti audacie erotiche. (''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]''; 2000, p. 362) *Prodotta da [[Morgan Freeman|M. Freeman]] (è costata pochissimo), uscita in sole 15 sale, ambientata in un sobborgo multietnico, è una deliziosa commedia di dialoghi – accusata in modo troppo semplicistico di retorica e moralismo – dove non succede nulla e si dicono tante cose. È un incontro tra due mondi, due sessi, due razze, due generazioni: due persone che riescono a comunicare per un giorno e si danno una mano, e ognuno dei due, alla fine, qualcosa ha imparato. Un po' melenso? Forse, ma averne! (''[[10 cose di noi]]''; 2010, p. 408) *Di altissima tenuta stilistica nella sua maestosità [...], di grande ricchezza psicologica e sapiente rievocazione storica, è una vetta nell'itinerario di [[Carl Theodor Dreyer|Dreyer]] e nella storia del cinema. Per il regista danese – al di là delle interpretazioni che se ne possono dare – la più terrificante sequenza musicale della liturgia cristiana diventa un inno alla vita e alla libertà contro il fanatismo, l'intolleranza, la cecità spirituale degli uomini. (''[[Dies irae (film)|Dies irae]]''; 2000, p. 363) *Uno dei più misconosciuti film americani di [[Fritz Lang|Lang]] che qui fa la spola tra [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] (la suspense psicologica) e [[Josef von Sternberg|Sternberg]] (la profusione barocca delle scenografie). L'uso della voce ''off'' per esprimere i pensieri dei personaggi, la musica ([[Miklós Rózsa|M. Rosza]]), le scene, la fotografia ([[Stanley Cortez|S. Cortez]]) contribuiscono a creare un'atmosfera affascinante. (''[[Dietro la porta chiusa]]''; 2000, p. 363) *2º film americano della coppia [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]], straordinario e incompreso, miniera inesauribile di sorprese del Kitsch più sfrenato dove il ridicolo va a braccetto del sublime, trasgredendone le regole della narrazione, della verosimiglianza, del buon gusto con una anarchica follia che culmina nella sequenza finale della fucilazione. (''[[Disonorata (film 1931)|Disonorata]]''; 2000, p. 369) *Aperto alle influenze culturali più varie del suo tempo, [[Franco Brusati|Brusati]] si discosta volutamente dai canoni e dalle convenzioni del realismo il cui moralismo gli è indifferente ed estraneo. Sceglie i suoi personaggi alle due estremità della scala sociale dove è più facile cogliere i segni della disgregazione, scelta che gli permette una deformazione cara al suo gusto figurativo, ma che limita il significato di quel che racconta. (''[[Il disordine (film 1962)|Il disordine]]''; 2000, p. 369) *Maestro dell'horror, [[Terence Fisher|Fisher]], classe 1904, ha resuscitato i vecchi mostri (Dracula, Frankenstein, l'Uomo Lupo, il dr. Jekyll) rinnovandoli con il colore. Il suo humour ha fatto il resto. Divertente. (''[[Distruggete Frankenstein!]]''; 2000, p. 370) *[...] è una specie di versione economica di ''[[Viale del tramonto]]'' senza finale tragico. (''[[La diva]]''; 2000, p. 371) *Cinema di grande sartoria. Nonostante l'elegante confezione, è una stolida e tragicomica burattinata, sontuosamente arredata, che si prende terribilmente sul serio. [[Laura Antonelli|Antonelli]] inascoltabile. (''[[Divina creatura]]''; 2000, p. 372) *Viaggio attraverso il disgusto, cinegiornale e affresco di una Roma raccontata come una Babilonia precristiana, affascinante e turpe. Una materia da giornale in rotocalco trasfigurata in epica. Uno spartiacque nel cinema italiano, un film-cerniera nell'itinerario felliniano con la sua costruzione ad affresco, a blocchi narrativi e retrospettivamente un film storico che interpreta con acutezza un momento nella storia d'Italia. Dopo lo scandalo ecclesiastico e politico, un successo mondiale. Lanciò, anche a livello internazionale, il termine "paparazzo". (''[[La dolce vita]]''; 2010, p. 424) *Giallo mediocre che ricalca noti schemi. La mano di [[Don Siegel|Siegel]] non è ancora riconoscibile, buona la fotografia. (''[[Dollari che scottano]]''; 2000, p. 376) *Scritto da [[Leigh Brackett|L. Brackett]] e J. Furthman, è un western da camera di leggerezza e profondità mozartiane: non un personaggio sfocato, non un'azione senza precisi motivi tattici. Con un controcanto umoristico degno delle sue migliori commedie, [[Howard Hawks|Hawks]] coniuga l'efficacia con la semplicità. (''[[Un dollaro d'onore]]''; 2000, p. 377) *Tenendo d'occhio la lezione di ''[[Un dollaro d'onore]]'' di [[Howard Hawks|Hawks]], anche [[Nathan Juran|Juran]] cerca di perfezionare, se non di rinnovare, il genere dall'interno: raffinatezza nella composizione figurativa, insolita cura del colore, analisi psicologica. Pur non uscendo dal normale artigianato hollywoodiano, è interessante. (''[[Domani m'impiccheranno]]''; 2000, p. 377) *Con questo film dal taglio umoristico e sentimentale, [[Luciano Emmer|Emmer]] contribuisce a un'importante tappa del cinema italiano: il trasferimento dell'esperienza neorealistica nella commedia di costume. Rivisto oggi, piace di più, forse, come testimonianza d'epoca che per le sue qualità intrinseche: come commedia è sgranato, come film neorealista anemico. [[Marcello Mastroianni|Mastroianni]] doppiato da [[Alberto Sordi]]: allora capitava anche di peggio. (''[[Domenica d'agosto]]''; 2000, p. 378) *Una [[Barbara Stanwyck|Stanwyck]] in gran forma [...]. La regia di [[George Stevens|Stevens]] è elegante e competente, ma il film, tutto girato in "studio", risulta un po' datato. (''[[La dominatrice]]''; 2000, p. 380) *Su un sagace adattamento di Age & Scarpelli un film simpatico, agile nella regia "invisibile", apprezzabile nella descrizione ambientale e nella direzione degli attori [...]. (''[[La donna della domenica]]''; 2000, p. 384) *Splendido bianconero di [[Massimo Terzano]], una bella sequenza di funerale, musiche di [[Nino Rota]]. (''[[La donna della montagna]]''; 2000, p. 384) *Il tema centrale è quello del ''doppelganger'' con la sua problematica del doppio, del bene e del male, dell'Ego e del Superego. Può essere interpretato come un romanzo di apprendimento il cui protagonista ha voluto dare un'occhiata dall'altra parte dell'abisso e ha imparato la lezione. Il labile confine tra innocenza e delitto e la potenziale colpevolezza di chiunque sono due temi tipici di [[Fritz Lang|Lang]]. La continuità con i suoi film tedeschi è palese. (''[[La donna del ritratto]]''; 2000, p. 385) *Film nero con fiocchi e controfiocchi che riesce a coniugare l'espressionismo tedesco e l'ambiente americano. Gli evidenti difetti di sceneggiatura sono riscattati dalla regia. Splendida sequenza di jazz con [[Elisha Cook Jr.]] alla batteria. (''[[La donna fantasma (film)|La donna fantasma]]''; 2000, p. 387) *Ossessivamente attento alla fisicità del corpo umano, il cinema del siciliano [[Aurelio Grimaldi|A. Grimaldi]] approda qui alla sua inevitabile spiaggia: un porno-film ''arty'' dove assembla spogliarelli hard, iniezioni di un sociologismo d'accatto, un pasolinismo di terza mano, lavaggi igienici di organi sessuali, acrobatici congressi carnali subacquei, una misoginia di fondo accanitamente negata a parole. (''[[La donna lupo]]''; 2000, p. 388) [[File:Donne e briganti (film 1950) Amedeo Nazzari.png|miniatura|[[Amedeo Nazzari]] in ''[[Donne e briganti]]'']] *[[Mario Soldati|Soldati]], scrittore e cineasta dalle molteplici risorse, offre a [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] l'occasione di rimettere a lucido la sua sorridente baldanza nella parte del celeberrimo Fra' Diavolo. Stringato, elegante. (''[[Donne e briganti]]''; 2000, p. 391) *[...] è uno dei meno noti e dei meno validi film di [[Douglas Sirk|Sirk]], un noir che appartiene al filone del thriller coniugale. Apprezzabile, comunque, per la cura dell'ambientazione, il ritmo e la finezza della suspense psicologica. (''[[Donne e veleni]]''; 2000, p. 392) *Basato su un'idea di [[Frank Capra]], è un western insolito nella massiccia presenza femminile, con accenti quasi sempre autentici e un sobrio realismo. [[Robert Taylor|R. Taylor]] conserva il suo fascino anche come scout pellerossa. (''[[Donne verso l'ignoto]]''; 2000, p. 393) *Adattato e sfrondato dall'inglese Robert Bolt, il film di D. Lean (1908-91), grande accademico della regia, è gonfio, inamidato e inerte, con la neve in Panavision al posto della sabbia di ''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]''. Da guardare con ammirazione, specialmente nei campi lunghi e lunghissimi e nelle scene di massa, ma non da ascoltare quando la cinepresa si avvicina ai personaggi. L'avere privilegiato in modo quasi svergognato la dimensione sentimentale, a scapito degli altri aspetti del romanzo, è il suo irrimediabile limite, ma spiega perché ha fatto piangere milioni di spettatori, compresi i soci dell'Academy. Famose e sciroppose le musiche del francese Maurice Jarre (più che un leit-motiv, il "tema di Lara" è un tormentone) [...]. (''[[Il dottor Živago]]''; 2000, p. 398) *Gioca sui due tavoli dell'ironia parodistica e dell'erotismo romantico, puntando tutto sul fascino sparviero e l'eleganza alla Byron di F. Langella. (''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]''; 2010, p. 449) *È un film senza stile perché ne insegue troppi. (''[[Dracula di Bram Stoker]]''; 2010, p. 449) *Con ''La maschera di Frankenstein'', è il prototipo della società britannica Hammer che influenza il cinema orrorifico degli anni '60, è il film che definisce l'aspetto moderno di Dracula (compresi i canini, invenzione di Fisher) con la sua inquietante dimensione di erotismo perverso, reso benissimo da Lee che pure è presente sullo schermo soltanto 9 minuti, resi intensamente suggestivi dal montaggio creativo e dalla musica di James Bernard. Pur con qualche variazione, la sceneggiatura di Jimmy Sangster è fedele al romanzo di Stoker e al suo spirito. (''[[Dracula il vampiro]]''; 2000, p. 402) *Qualche gag divertente, 2 sequenze di ballo, il fascino grifagno di Nielsen non riscattano un film parodistico che gira a vuoto o va sul facile. (''[[Dracula morto e contento]]''; 2010, p. 449) *Ideologicamente e figurativamente il film è in linea con l'altro, ma gli rimane inferiore. Notevole la sequenza della morte di Dracula nell'acqua gelata. (''[[Dracula, principe delle tenebre]]''; 2010, pp. 449-450) *Dote maggiore del film è la fotografia di Daniel L. Fapp: i paesaggi, il Missouri, le montagne, la Louisiana. Le scene d'azione non male, la storia d'amore inutile. (''[[I due capitani]]''; 2000, p. 405) *In bilico tra sentimentale e comico, il film vince sul secondo versante, grazie soprattutto alla bravura dei suoi due protagonisti. Napoli contro Roma, match pari, ma entrambe hanno dato di meglio. (''[[I due compari]]''; 2000, p. 406) *Per il suo turgore melodrammatico è una sorta di anti-''[[Roma città aperta]]'' in cui uno dei due maggiori registi italiani degli anni '30 cerca di mescolare il pubblico e il privato, adeguandosi all'aria neorealistica che tira. (''[[Due lettere anonime]]''; 2000, p. 409) *È, forse, il superwestern più costoso nella storia di Hollywood: 8 grandi attori, 50 attori medi, 6500 comparse, 6 registi ([[King Vidor|Vidor]] a un certo punto si ritirò per contrasti con il produttore [[David O. Selznick]], il vero autore del film come lo era stato per ''[[Via col vento]]'' [...]). Una massiccia dose di sesso. Un fucile che spara dichiarazioni d'amore. Esaltato dagli uni per il suo barocchismo forsennato, deprecato dagli altri per la sua truculenza e i suoi eccessi che ne fanno un cartoon di passioni. (''[[Duello al sole]]''; 2000, p. 409) *Diretto dal realizzatore degli effetti speciali di ''[[2001: Odissea nello spazio|2001: odissea nello spazio]]'', esordiente nella regia, (sceneggiato, tra gli altri, da [[Michael Cimino]]), è, pur con ingenuità e pesantezze didattiche, un buon esempio di cinema fantaecologico e apocalittico. Quasi un monologo per [[Bruce Dern|Dern]], aiutato nel suo lavoro da simpatici robot. Bella colonna musicale di [[Peter Schickele]]. (''[[2002: la seconda odissea]]''; 2010, p. 461) *Continua a essere il film di SF più inquietante, adulto, stimolante e controverso che sia mai stato fatto, senza contare il suo fascino plastico-figurativo e sonoro-musicale. (''[[2001: Odissea nello spazio]]''; 2000, pp. 411-412) *Più che l'azione, piuttosto confusa e incoerente, conta l'atmosfera splendidamente resa all'insegna di un forte pessimismo ecologico sul Medioevo prossimo venturo. (''[[2022: i sopravvissuti]]''; 2000, p. 412) *[...] è un suspense congegnato con sagacia, calato in una coinvolgente atmosfera, girato quasi interamente in esterni a San Francisco, sostenuto dalla musica di [[Dimitri Tiomkin]]. (''[[Due ore ancora]]''; 2000, p. 412) *Dietro al film, scritto dal regista sulle testimonianze orali di un vero disoccupato e riscritto nei dialoghi in "napoletano universale" da [[Titina De Filippo]], c'è una forte componente letteraria. Con ''[[Umberto D.|Umberto D]]'' rappresenta paradossalmente, da posizioni opposte, il punto terminale della stagione neorealista: all'amaro pessimismo (e al fiasco commerciale) di [[Vittorio De Sica|De Sica]]-[[Cesare Zavattini|Zavattini]] corrispose il trionfo d'incassi e, in parte, di critica (1º premio al Festival di Cannes) del film di [[Renato Castellani|Castellani]] nel quadro di un vivace bozzettismo dialettale, di uno strenuo e accattivante vitalismo mediterraneo, di una protesta sincera e velleitaria e soprattutto di una naturale esuberanza giovanile. Sebbene la storia faccia perno sul personaggio maschile, è la donna che – come in altri film di Castellani – svolge un ruolo emblematico. (''[[Due soldi di speranza]]''; 2000, p. 415) ====E==== *Una delle più classiche commedie di [[Frank Capra|F. Capra]], quella che gli fece vincere il 2º Oscar per la regia e l'unica in cui la lieta fine sembra completamente logica. Grazie a un'impeccabile sceneggiatura di [[Robert Riskin]], questa favola da boy-scout non diventa una predica e non perde mai il suo swing. Una delle più divertenti scene di tribunale di tutto il cinema americano con un [[Gary Cooper|G. Cooper]] perfetto. (''[[È arrivata la felicità (film)|È arrivata la felicità]]''; 2000, p. 419) *Non è né una ripetizione né una parodia, ma semmai un'elegia sui vecchi tempi, sorvegliata dall'angelo custode dell'ironia. Per [[Howard Hawks|Hawks]] anche gli eroi invecchiano, ma lo sanno e non nascondono le proprie infermità dell'anima e del corpo. (''[[El Dorado (film 1966)|El Dorado]]''; 2000, p. 425) *2 le star: il buono [[Matt Damon|Damon]] (bravissimo, da premio) e la cattiva [[Jodie Foster|Foster]], sobria, dura, elegante. Peccato che il film abbondi nel finale di una violenza stereotipata con troppi inverosimili corpo a corpo tra i nostri eroi e i malvagi ossequienti al potere. (''[[Elysium (film 2013)|Elysium]]''<ref>Citato in ''[https://www.mymovies.it/film/2013/elysium/ Elysium]'', ''mymovies.it''.</ref>) *Una delle carte vincenti è la sceneggiatura di [[Ronald Bass|Ronn Bass]] (Oscar per ''[[Rain Man - L'uomo della pioggia|Rain Man]]'') e [[William Broyles Jr.]] Mescola con astuzia il vecchio romanticismo delle commedie giallo-rosa su coppie in conflitto (Tracy-Hepburn, Bogart-Bacall), la strepitosa e acrobatica inverosimiglianza di [[James Bond]] e il dispiego della tecnologia digitale negli effetti speciali. Governa con sagacia, come dice il titolo ("Intrappolamento"), il tema dell'ambiguità (chi dei due imbroglia l'altro?) e amministra con pudore la latente dimensione erotica e la stoica senilità dell'eroe. Connery, anche dei produttori, rivela la sua vera età soltanto nel finale dopo aver impregnato il personaggio di umorismo crepuscolare. Ex ballerina e cantante, [[Catherine Zeta-Jones|C. Zeta-Jones]] non è soltanto bella. Deboli i personaggi di contorno. (''[[Entrapment]]''; 2010, p. 485) *Più neocattolico che neorealista, meno abile di ''[[Il generale Della Rovere]]'' (1959) ma più autentico, il film conferma le qualità di [[Roberto Rossellini|Rossellini]] come poeta civile, ma è un po' prolisso ed edificante, qua e là di una simbologia grossolana. Magistrale l'uso dello zoom e una ottima [[Giovanna Ralli|Ralli]]. (''[[Era notte a Roma]]''; 2000, p. 432) *Tipica commedia degli equivoci con una vena grottesca insolita per l'epoca, almeno al cinema. Impagabile duetto [[Angelo Musco|Musco]]-[[Rosina Anselmi|Anselmi]]. (''[[L'eredità dello zio buonanima (film 1934)|L'eredità dello zio buonanima]]''; 2000, p. 434) *Non manca nessuno dei classici ingredienti del genere biblico-avventuroso: sentimenti con le maiuscole, intrighi, danze lascive, duelli e donne scoperte. C'è anche uno sforzo di analisi psicologica. (''[[Ester e il re]]''; 2000, p. 443) *Pur con la velleità di raccontare l'erotismo con l'ottica femminile, è un film per uomini soli. Ipocrita, fintamente trasgressivo, con qualche immagine indisponente. (''[[Le età di Lulù]]''; 2000, p. 444) [[File:Ettore Fieramosca (1938) Gino Cervi.png|miniatura|[[Gino Cervi]] in ''[[Ettore Fieramosca (film 1938)|Ettore Fieramosca]]'']] *Film storico di indiretta propaganda antifrancese: figurativamente suggestivo (soprattutto nella battaglia finale) e narrativamente debole. (''[[Ettore Fieramosca (film 1938)|Ettore Fieramosca]]''; 2000, p. 446) *Nonostante l'apporto in sceneggiatura di [[Emilio Cecchi|E. Checchi]] e [[Aldo De Benedetti|A. De Benedetti]], è il meno riuscito tra i film letterari di [[Mario Soldati|Soldati]]. Decorativo, elegante, inerte. (''[[Eugenia Grandet (film 1947)|Eugenia Grandet]]''; 2000, p. 446) *La debolezza del film risiede nell'impossibilità di mostrare Evilenko in azione sostituita da immagini allusive o ammiccanti, mediocri, annacquate da dialoghi didattici, soltanto in parte riscattate dall'inquietante istrionismo ben temperato di McDowell. (''[[Evilenko]]''; 2010, p. 505) ====F==== [[File:La famiglia Passaguai (1951) Aldo Fabrizi.png|miniatura|[[Aldo Fabrizi]] ne ''[[La famiglia Passaguai]]'']] *Una macchina comica romanesca che ha le sue ascendenze nel repertorio del teatro dialettale, dell'avanspettacolo e dell'umorismo del settimanale ''Travaso'' degli anni '30 ma anche postbellico, arricchito da trovate più cinematografiche (l'anguria) e da notazioni di costume sulla piccola borghesia. Soprattutto nel primo tempo non mancano le gag azzeccate né le macchiette colorite, appoggiate a caratteristi già affermati ([[Tino Scotti|T. Scotti]]) o in erba ([[Carlo Delle Piane|C. Delle Piane]]). (''[[La famiglia Passaguai]]''; 2000, p. 455) *[...] [[Aldo Fabrizi|A. Fabrizi]] cerca di ripetere il successo del film precedente, ma con minore brio: non gli si addicono né il vecchio schema teatrale della commedia degli equivoci né la combinazione con la comicità di [[Erminio Macario|Macario]]. (''[[La famiglia Passaguai fa fortuna]]''; 2000, p. 456) *[...] uno strappalacrime modesto e ben recitato (con [[Susan Hayward|S. Hayward]] che fa la perfida) che ebbe molto successo e fece di [[Ingrid Bergman|I. Bergman]], al suo 2º cimento hollywoodiano, una star. (''[[La famiglia Stoddard]]''; 2000, p. 456) *Apprezzabile opera prima di un ex fotografo e pubblicitario che si è proposto fin troppo programmaticamente di illustrare realisticamente la durezza, la fatica, la sporcizia e la violenza della transumanza, cioè della vita del cowboy. Eccellente fotografia modellata sui dagherrotipi e i quadri di [[Charles Marion Russell|Russell]], [[Frederic Remington|Remington]] e C. (''[[Fango, sudore e polvere da sparo]]''; 2000, p. 457) *Sapientemente adattato da [[Philip Dunne]] da un romanzo di [[Josephine Leslie|R.A. Dick]], è uno dei più bizzarri e teneri film di [[Joseph L. Mankiewicz|J. Mankiewicz]]. L'atmosfera fantastica è sostenuta dalle suggestive musiche di [[Bernard Herrmann|B. Hermann]], compositore preferito di Hitchcock, e dalla fotografia di [[Charles Lang|C. Lang]]. (''[[Il fantasma e la signora Muir]]''; 2000, p. 460) *Traducendo in film una sceneggiatura brillante e spiritosa [[Antonio Pietrangeli|A. Pietrangeli]] ha saputo narrare la sua favola surrealistica con un distacco e un'eleganza inconsueti alla commedia italiana. (''[[Fantasmi a Roma]]''; 2000, p. 460) *Curioso esempio dell'influenza del naturalismo francese su un melodramma italiano della gelosia. Attori efficaci, suggestiva fotografia di Aldo Tonti. (''[[Fari nella nebbia]]''; 2000, p. 462) *Rifacimento non privo di meriti della commedia ''Gloria del mattino'' di Zoe Akins, già filmata nel '33, con [[Susan Strasberg|S. Strasberg]] al posto della fulgida [[Katharine Hepburn]]. Sapiente descrizione dell'ambiente teatrale. Bravi attori, bella fotografia di Franz Planer. (''[[Fascino del palcoscenico]]''; 2000, p. 463) *Rincorre modelli realistici francesi d'anteguerra adattandoli alla Roma minutamente cronistica e piccoloborghese del dopoguerra. (''[[Fatalità (film 1947)|Fatalità]]''; 2000, p. 463) *[...] esordio al cinema di [[Katharine Hepburn|K. Hepburn]] ancora inesperta ma già capace di dimostrare personalità, temperamento e talento. Ruba la scena al bravo [[John Barrymore|J. Barrymore]] in una delle sue migliori interpretazioni. (''[[Febbre di vivere (film 1932)|Febbre di vivere]]''; 2000, p. 468) *Accurata riduzione dell'omonimo dramma (1882) di [[Victorien Sardou]]. [[Camillo Mastrocinque|C. Mastrocinque]], specialista di ricostruzioni ottocentesche, racconta con tempi e snodi plausibili. (''[[Fedora (film 1942)|Fedora]]''; 2000, p. 468) *È un classico mélo hollywoodiano degli anni '40: perverso, affascinante, eccessivo in tutto, persino nelle scenografie. (''[[Femmina folle]]''; 2000, p. 470) *[...] è una commedia farsesca condotta a un ritmo accelerato che diventa precipitoso. I meglio fichi del bigoncio sono i numeri della rivista dove, oltre alla strepitosa buffoneria sicula di [[Angelo Musco|Musco]], emerge la rumba danzata dalla [[Rosina Anselmi|Anselmi]]. (''[[Il feroce Saladino]]''; 2010, p. 534) *Sotto la scorza di un ''action movie'' si cela una commedia cerebrale, un film di idee che è anche un metafilm, una metafora del cinema. Il protagonista non vuole migliorare sé stesso né la realtà che l'ha deluso, ma adattarla ai suoi desideri. Dal romanzo (1996) di [[Chuck Palahniuk]], sceneggiato da [[Jim Uhls|Jim Huhls]], il 4º film del californiano [[David Fincher|Fincher]] conferma la sua perizia narrativa e la padronanza del mezzo, ma anche l'inclinazione a un nichilismo programmatico e a una perversa manipolazione dello spettatore. Dati i tempi, è divenuto, specialmente tra il pubblico giovane, un film di culto. (''[[Fight Club (film)|Fight Club]]''; 2010, p. 538) *[...] un corretto film senza enfasi né inutili decorativismi ambientali. (''[[La figlia del capitano (film 1947)|La figlia del capitano]]''; 2000, p. 476) *Due momenti forti in questo melodramma che fu la risposta (anticipata) della Warner a ''[[Via col vento]]'': la scena del ballo e le sequenze dell'epidemia. [[Bette Davis|B. Davis]] vinse il suo 2º Oscar dopo ''[[Paura d'amare (film 1935)|Paura d'amare]]'' (1935) e [[Fay Bainter|F. Bainter]] quello dell'attrice non protagonista. Soltanto nomination per la regia, la fotografia di [[Ernest Haller|E. Haller]] e le musiche di [[Max Steiner|M. Steiner]], tutte ammirevoli. (''[[Figlia del vento]]''; 2000, p. 477) *Con ''[[Catene (film 1949)|Catene]]'' e ''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]'' segnò l'apice del melodramma popolare strappalacrime e della coppia divistica [[Amedeo Nazzari|Nazzari]]-[[Yvonne Sanson|Sanson]]. Solo i cuori di pietra non piansero. (''[[I figli di nessuno (film 1951)|I figli di nessuno]]''; 2000, p. 478) *[...] parla al cuore in triplice modo: abilmente confezionato, efficacemente vivace in alcune scene, sottile in altre, furbo e accattivante. (''[[Figli di un dio minore]]''; 2000, p. 478) *È in assoluto il miglior film USA del 1960, e uno dei migliori di [[Richard Brooks|R. Brooks]], romanziere, sceneggiatore e regista: un saggio inquietante e geniale sulla religiosità dell'''homo americanus''. (''[[Il figlio di Giuda]]''; 2000, p. 480) *Commovente e melodrammatica storia raccontata con solido mestiere. (''[[Figlio di ignoti]]''; 2000, p. 480) *Tratto da un dramma teatrale di Thomas Job, è un melodramma a suspense con risvolti incestuosi al quale, per ragioni di censura, fu imposta una conclusione assurda. Efficacemente fosco, fosforescente con forza. (''[[La fine della famiglia Quincy]]''; 2000, p. 482) *8º film di [[Clint Eastwood|C. Eastwood]] regista, in bilico sulla fantapolitica, ma con le cadenze di un thriller e un'ideologia [[Ronald Reagan|reaganiana]]. [...] Prestigiosa la fotografia di Bruce Surtees. Prolisso. (''[[Firefox - Volpe di fuoco]]''; 2000, p. 487) *Il primo dei 5 western di [[Howard Hawks|H. Hawks]], cineasta sotto il segno dell'evidenza, e il più epico in apparenza anche se strutturato su un forte rapporto edipico tra padre e figlio che, nella sceneggiatura di Borden Chase e Charles Schnee, ne fa una specie di ''Gli ammutinati del Bounty'' in chiave western. Dunson è il solo personaggio di [[John Wayne|J. Wayne]] la cui offuscata moralità non sa distinguere tra la ragione e il torto, mentre [[Montgomery Clift|M. Clift]] vi porta una tenerezza e una sensibilità fino a quel momento inedite negli eroi western. (''[[Il fiume rosso]]''; 2000, p. 488) [[File:Ingrid Bergman and George Sanders in Rage in Heaven (1941).png|miniatura|[[George Sanders]] e [[Ingrid Bergman]] in ''[[Follia (film 1941)|Follia]]'']] *[[W. S. Van Dyke|W.S. Van Dyke]] descrive invece di scavare, diluisce invece di stringere i tempi. [[Ingrid Bergman|I. Bergman]] in un suo tipico ruolo di vittima amorosa. Fiacco. Tratto da un romanzo di [[James Hilton]] e sceneggiato da [[Christopher Isherwood]], avrebbe avuto bisogno di un regista meno superficiale e più personale per trascendere i limiti del genere. Suggestivo commento musicale di [[Bronislau Kaper|B. Kaper]]. (''[[Follia (film 1941)|Follia]]''; 2000, p. 492) *L'origine teatrale ([[Robert E. Sherwood]], 1934) si sente: dialoghi letterari e verbosi, staticità dell'azione, recitazione sopra le righe. Ma c'è un fascino innegabile, specialmente per merito di [[Humphrey Bogart|H. Bogart]] nel suo primo ruolo importante. (''[[La foresta pietrificata]]''; 2000, p. 494) *Peripezie e pericoli a catena. Divertimento di alta classe sotto il segno di una libera e leggera fantasia [[Ludovico Ariosto|ariostesca]]. È l'avventura allo stato puro con episodi di straordinario fascino. (''[[La fortezza nascosta]]''; 2000, p. 496) *Tipica commedia degli equivoci, ma senza sale. (''[[La fortuna viene dal cielo]]''; 2000, p. 497) *Attraverso il guscio del film carcerario [[Jules Dassin|J. Dassin]] e il suo sceneggiatore [[Richard Brooks]] (da non dimenticare, però, i meriti del produttore [[Mark Hellinger]]) riescono non soltanto a rappresentare il conflitto dialettico tra la forza bruta (il capo delle guardie, ma anche il sistema carcerario) e la forza positiva (i carcerati), ma a impostare un tema sociale: quello delle energie che potrebbero essere utili alla comunità e che, invece, sono disperse o convogliate in movimenti distruttivi. Tutto concorre al forte risultato: la fotografia di [[William H. Daniels|W. Daniels]], le musiche di [[Miklós Rózsa|M. Rosza]], gli interpreti tra cui spicca [[Hume Cronyn|H. Cronyn]] nella parte del sadico capo delle guardie. (''[[Forza bruta (film 1947)|Forza bruta]]''; 2000, p. 497) *Più che personaggi i due attori sono funzioni di un programma, serviti da esecrabili e talora ridicoli dialoghi di Edith Bruck, che si muovono su uno sfondo troppo bello di Chioggia, in una villa troppo sontuosa, in un ambiente troppo raffinato, tutto fotografato con luci troppo morbide da Dante Spinotti. (''[[Fotografando Patrizia]]''; 2000, p. 499) *Parodia del romanzo (1897) di Bram Stoker di notevole impegno produttivo con qualche passaggio divertente. Gli autori sono passati in cineteca, le invenzioni buffe non mancano. (''[[Fracchia contro Dracula]]''; 2010, p. 565) *In questo thriller gotico texano, [[Bill Paxton|Paxton]], da tempo bravo attore, si rivela regista classicamente sobrio. Film complesso, ricco di riferimenti biblici, che si presta a diverse letture, anche a quella politica in quest'epoca di integralismi contrapposti. (''[[Frailty - Nessuno è al sicuro]]''; 2010, p. 566) *Romantico, divertente per la moltiplicazione di arrivi e entrate, la finezza delle gag, la garbata ironia sul rigido classismo britannico. (''[[Fra le tue braccia]]''; 2010, p. 566) *È violento e duro già nella cornice ambientale (un'Umbria umida, fosca, ventosa) cui hanno contribuito scene e costumi di D. Donati e la fotografia di G. Lanci e E. Guarnieri. Violento nella rappresentazione di guerra, prigionia, miseria, malattia, nella rievocazione della santità di Francesco, specialmente quando s'interroga, con uno strazio che sfiora la disperazione, sul silenzio di Dio. I suoi difetti sono quasi tutti per eccesso: ridondanza misticheggiante nelle musiche di Vangelis, una certa prolissità, spia di debolezza drammaturgica. (''[[Francesco (film)|Francesco]]''; 2000, p. 500) *Molti mezzi, scarsi risultati. Nonostante tutto, [[Bradford Dillman|B. Dillman]] è un Francesco simpatico. (''[[Francesco d'Assisi (film 1961)|Francesco d'Assisi]]''; 2000, p. 500) *[...] undici episodi [...] alcuni assai belli per la loro autenticità e la fresca ispirazione religiosa, altri un po' forzati e di religiosità troppo ufficiale, ma in sostanza l'adesione del fulmineo linguaggio rossellininiano all'interpretazione del francescanesimo imperniata sulla semplicità dà risultati straordinari. Girato con veri frati francescani e altri attori non professionisti. Il suo pregio maggiore è di aver trattato i [[I fioretti di san Francesco|Fioretti di San Francesco]] come episodi di ''[[Paisà]]''. (''[[Francesco, giullare di Dio]]''; 2000, p. 501) *Prodotto da Carl Laemmle Jr. per la Universal, il film cancella quasi completamente le tracce della mediazione teatrale grazie alla sceneggiatura e soprattutto alla regia inventiva e figurativamente raffinata dell'inglese J. Whale. Oltre a lasciare il suo segno sul copione (è sua l'idea del mulino), scelse il compatriota B. Karloff per la parte del mostro e ne affidò il trucco a Jack Pierce. Il suo modo fluido di far muovere la cinepresa, insolito nel 1931 che valorizza le scenografie e i comportamenti dei personaggi e crea un'atmosfera di morbosa suggestione, impressionò il pubblico e sottrasse il film all'usura del tempo. Le sequenze da citare sono numerose: i funerali d'apertura; la nascita della "creatura" con il suo motivo ascensionale; l'incontro con la bambina; la folla dei contadini con le fiaccole; l'incendio conclusivo. Come nel romanzo di Mary Shelley, la colpa (il peccato) di Frankenstein non è di aver sfidato Dio nel creare la vita, ma nell'emularlo e nel competere con lui come padrone assoluto della "creatura". Lo dimostra la delicata sequenza in cui nella camera dove il suo creatore l'ha rinchiuso penetra un raggio di sole, accolto dal "mostro" con un mezzo sorriso. Immediatamente Frankenstein gli toglie la luce, ossia, simbolicamente, ogni conoscenza che non venga da lui. Il vero crimine di Frankenstein è contro la società. (''[[Frankenstein (film 1931)|Frankenstein]]''; 2010, p. 568) *Tratto da una commedia (1930) di Alberto Colantuoni, risente negativamente della struttura teatrale di origine. Tuttavia in [[Corrado D'Errico|C. D'Errico]] c'è il puntiglio di sviluppare "cinematograficamente" la vicenda. (''[[I fratelli Castiglioni]]''; 2000, p. 505) *2ª regia del trentenne e raffinato [[Alberto Lattuada|A. Lattuada]]. Poco più di un esercizio di stile, ma l'omonimo romanzo (1913) di [[Luciano Zuccoli]] gli dà la prima occasione di esplorare la sessualità infantile e giovanile. (''[[La freccia nel fianco (film)|La freccia nel fianco]]''; 2000, p. 508) *Tratto da un dramma (1956) di Henry Denker e Ralph Berkey, mantiene inalterata la struttura teatrale d'origine riuscendo così pesantemente verboso. Film di propaganda anticomunista? In parte, ma originale, insolito. Unica regia dell'attore [[Karl Malden|K. Malden]]. Peccato. (''[[Il fronte del silenzio]]''; 2000, p. 510) *Uno dei più garbati e spiritosi film di [[Carlo Ludovico Bragaglia|Bragaglia]], autore anche di soggetto e sceneggiatura, in quel periodo attivissimo (17 film dal 1940 al 1943). Intelligente con leggerezza. (''[[Fuga a due voci]]''; 2010, p. 579) *[[Don Siegel|D. Siegel]] riscatta gli stereotipi prosciugandoli con lo stile. Fa economia di tutto, perfino della violenza, con una tensione che arriva alla suspense ma senza cercarne gli effetti. È un film da scuola del cinema, una vetta del genere carcerario. (''[[Fuga da Alcatraz]]''; 2000, p. 512) *Racconto di fantascienza che non lesina sul piano del meraviglioso, aiutato dalla suggestiva fotografia di [[Ernest Laszlo]]. Come dire che la cornice vale più del quadro. C'è, infatti, debolezza logica, confusione, mancanza di stile. (''[[La fuga di Logan]]''; 2000, p. 513) *Lacrime e vecchi merletti. Tipico dramma romantico con targa M-G-M. È uno straripamento di ricordi d'amore e nostalgie. [[David Niven|D. Niven]] poco convincente, attorniato da uno stuolo di garbate interpreti. (''[[Fuga nel tempo]]''; 2000, p. 514) *[...] un film pulito, scorrevole, diretto con mano leggera incline al pastello più che alle forti tinte. (''[[La fuggitiva (film 1941)|La fuggitiva]]''; 2000, p. 514) *In un primo tempo doveva chiamarsi ''Montelepre'' con un preciso riferimento a [[Salvatore Giuliano]] e la sceneggiatura fu rimaneggiata più volte. Il risultato è un film inutile, superficiale e privo di drammaticità. (''[[I fuorilegge]]''; 2000, p. 519) *Solido western tradizionale, tipico prodotto M-G-M, con qualche spunto originale. (''[[I fuorilegge della valle solitaria]]''; 2000, p. 519) *2º, e il migliore, dei 4 film tratti dal celebre giallo (1902) di [[Arthur Conan Doyle]]. Atmosfera suggestiva, suspence e un [[Peter Cushing|P. Cushing]] infalllibile come Sherlock Holmes. (''[[La furia dei Baskerville]]''; 2000, p. 520) *Un poema di solenne pietà, un gran capolavoro dei film su strada. Considerato politicamente un conservatore, [[John Ford|J. Ford]] diresse uno dei film più progressisti mai fatti a Hollywood anche perché riuscì a far coincidere il tema della famiglia, a lui caro, con quello della gente: alla fine i Joad entrano a far parte della famiglia dell'uomo. Lo sceneggiatore [[Nunnally Johnson]] modificò [...] il finale senza speranza di [[John Steinbeck|Steinbeck]], in linea con l'ottimismo del New Deal. Straordinario bianconero di [[Gregg Toland]] (che, come disse Ford, non aveva nulla di bello da fotografare). (''[[Furore (film)|Furore]]''; 2000, p. 521) *È il film che lanciò Bruce Lee a livello internazionale. Benché approssimativo sotto molti punti di vista, è importante perché a) segna una svolta nel cinema d'azione di Hong Kong in direzione del realismo, riportando l'attore e le sue esibizioni atletiche al centro del racconto; b) apre la strada ai film di kung fu degli anni '70 anche se nella maggior parte sono di qualità mediocre o pessima. (''[[Il furore della Cina colpisce ancora]]''; 2000, p. 521) ====G==== *Imperniato sul tema del dialogo e del conflitto (tra uomo di cultura e autorità; tra il credente e la Chiesa o, meglio, gli uomini che la rappresentano; tra la Curia e la chiesa conciliare), nonostante le rigidità didattiche e le secche illustrative, il film brucia quasi completamente gli schemi convenzionali del cinema biografico e trasforma la ricostruzione del passato in azione presente. È, insieme, la tragedia di un uomo in anticipo sui tempi e la storia di una ingenuità. (''[[Galileo (film 1968)|Galileo]]''; 2000, p. 525) *Un film noir abbastanza insolito con due grandi interpretazioni e un finale bizzarro. La vicenda di ''The Racket'' si basa su un precedente film del '28, di [[Lewis Milestone]], ma questo lo supera in atmosfera. (''[[La gang]]''; 2000, p. 526) *L'intreccio è frusto e i personaggi stereotipati nelle loro nevrosi: perciò è il più debole dei film neri del [[Fritz Lang|Lang]] hollywoodiano, ma, grazie anche alla fotografia di Pasquale Musuraca, giocata sui grigi, la firma del regista è leggibile nell'atmosfera, nei particolari, nel modo con cui segue i personaggi. (''[[Gardenia blu]]''; 2000, p. 529) *3ª regia di [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] che s'è riservata la piccola parte di [[Nino Bixio]], è un film medio assai piacevole che evita gli scogli del patetismo, raccontato con mano agile e leggera, molto curato tecnicamente e ben recitato. (''[[Un garibaldino al convento]]''; 2000, p. 529) *Tratto da un racconto di [[Indro Montanelli]], è il meno originale degli ultimi film di [[Roberto Rossellini|R. Rossellini]], girato su commissione a basso costo, ma il più efficace e accattivante, di notevole interesse tecnico-stilistico per una serie di espedienti che il regista avrebbe poi usato nel suo lavoro per la TV. [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] modula da maestro il suo gigionismo. (''[[Il generale Della Rovere]]''; 2000, p. 533) *Nonostante i rimandi a ''Solaris'' di Stanislaw Lem e a ''Cronache marziane'' di Ray Bradbury, la sceneggiatura è una volta di più l'anello debole della catena. (''[[Generazioni (film)|Generazioni]]''; 2010, p. 600) *[...] è un coerente tentativo di reinventare in Italia i modelli culturali anglosassoni. Eccellente [[Sandro Ruffini|S. Ruffini]]. (''[[Giallo (film 1933)|Giallo]]''; 2000, p. 538) *È l'itinerario alla scoperta di sé stesso che porta a Dio. Il decoro, l'onestà intellettuale e le nobili intenzioni degli autori sono fuori discussione, ma in questo Jeoshua di [[Kim Rossi Stuart|Rossi Stuart]] – che non soccombe al ruolo, e non è poco – si avverte la preoccupazione ecumenica (ed economica) di non sollevare polemiche, non turbare, non offendere, evitare scorrettezze. Ne risulta una rappresentazione senza una vera forza, frenata e prudente. Anche a livello iconografico non c'è una scelta stilistica personale, ma una sintesi del cinema cristologico che sfiora e spesso scade nella galleria del "già visto". (''[[I giardini dell'Eden]]''; 2000, p. 540) *Filmone in Technicolor – uno dei primi – che ebbe non pochi problemi tecnici, tanto che finì per costare il doppio del preventivo. Le scene girate nel deserto dell'Arizona furono rigirate a Hollywood in un finto deserto. Stravagante e un po' delirante anche nella recitazione ([[Basil Rathbone|Rathbone]], [[John Carradine|Carradine]]). (''[[Il giardino di Allah]]''; 2000, p. 541) *Ricco livello produttivo M-G-M. Tratto dal celebre libro per bambini di [[Frances Hodgson Burnett|Frances E.H. Burnett]], è un film semplice e senza pretese, di ritmo posato. Bravi i piccoli attori. (''[[Il giardino segreto (film 1949)|Il giardino segreto]]''; 2010, p. 610) *[...] è un film curioso, con qualche impennata nel fantastico e scarsa padronanza dello spazio. La sequenza del duello nelle onde, però, è un pezzo di cinema d'alto livello. (''[[I giganti del West]]''; 2000, p. 542) *Film di culto per i fan di [[Rita Hayworth|Rita]], corpo d'amore ribelle al suo ruolo di oggetto, che canta meravigliosamente "Put the Blame on Mame" e danza splendidamente "Amado mio". L'assurdità dell'intrigo diventa un difetto secondario in questa miscela di noir e melodramma passionale in cui i dialoghi di Marion Parsonnet sono di un Kitsch che sfiora il sublime. La latente carica omosessuale di questa pietra miliare nella storia del divismo fu scoperta soltanto dalla critica europea. (''[[Gilda (film)|Gilda]]''; 2000, p. 544) *[...] il terz'ultimo film inglese di [[Alfred Hitchcock|Hitch]] è una gustosa miscela di inseguimenti e umorismo, ricca di caustiche invenzioni registiche. Almeno 2 sequenze memorabili: il ricevimento dei bambini e la finale carrellata aerea che scopre in primo piano il tic dell'assassino. Indebolito dai 2 interpreti principali ([[Derrick De Marney|De Marney]], [[Nova Pilbeam|Pilbeam]]) senza carisma. (''[[Giovane e innocente]]''; 2010, p. 623) *La parte telefonica è divertente, induce a pena (per i maschietti) o mette i brividi. Ben doppiata da [[Laura Boccanera]], [[Theresa Randle|T. Randle]] è simpatica, sexy, fin troppo brava. Ma il conflitto interiore che porta la protagonista a confondere finzione e realtà è raccontato in modi stentati. Che sia un'autobiografia camuffata, quella di [[Suzan-Lori Parks]] che l'ha scritta? Ghiotte imitazioni filmiche [...]. (''[[Girl 6 - Sesso in linea]]''; 2000, p. 560) *Visto oggi, suscita reazioni diverse. Inferiore nelle scene di massa ai film in costume italiani di quegli anni, si distingue per il tentativo di dare una misura umana, dolente, quotidiana ad avvenimenti lontani nel tempo. Molti difetti tra cui una goffa Giuditta (B. Sweet) e la ridicola scena dei baccanali, ma almeno due sequenze notevoli: la sortita dei difensori per l'acqua e la caduta di Betulia. (''[[Giuditta di Betulia]]''; 2000, p. 561) *Se non lo si prende troppo sul serio, diverte. (''[[Godzilla (film 1954)|Godzilla]]''; 2000, p. 569) *L'attore [[Ben Affleck|B. Affleck]], anche sceneggiatore con Aaron Stockard, esordisce in regia col romanzo ''La casa buia'' del bostoniano [[Dennis Lehane]], autore di ''Mystic River'', delegando la parte del protagonista al fratello [[Casey Affleck|Casey]], che se la cava. Più adatto, forse, a stare dietro alla macchina da presa che non davanti, non riesce però a fare un film originale, a prescindere da un ingegnoso confronto col grande talento di [[Clint Eastwood]]. Racconto manicheo, personaggi inamidati, più di un finale senza vere sorprese. (''[[Gone Baby Gone]]''; 2013, p. 678) *Conclusione di amaro patetismo retrospettivo, ovvero: come arrivare alla verità attraverso la menzogna. Commedia agrodolce che diverte, commuove e fa pensare, grazie al personaggio della madre, meno comunista di quel che sembra. Il merito è della sceneggiatura di Bernd Lichtenberg che parte da uno spunto simile a quello di ''[[Underground]]'' di [[Emil Kusturica|Kusturica]]. Al suo 3º lungometraggio per il cinema, [[Wolfgang Becker|Becker]], anche cosceneggiatore, controlla il traffico, ma fa poco per evitare o coprire i passaggi cuciti col filo bianco. Grande successo in Germania. (''[[Good Bye, Lenin!]]''; 2013, p. 679) *Lotta di amore e odio tra due cugine sullo sfondo della guerra civile. [...] Uno dei 4 film di [[Bette Davis|B. Davis]] del '39 e una delle sue interpretazioni migliori. Drammone coi fiocchi. (''[[Il grande amore (film 1939)|Il grande amore]]''; 2000, p. 574) *Commedia drammatica tra le più belle e romantiche degli anni '30, recitata con grande sensibilità dal duo [[Irene Dunne|Dunne]]-[[Charles Boyer|Boyer]]. (''[[Un grande amore (film 1939)|Un grande amore]]''; 2000, p. 574) *Nonostante le apparenze, è un nero più che un poliziesco. Uno dei migliori risultati, comunque, del [[Fritz Lang|Lang]] americano, e uno dei suoi film più "politici" in forma di un'amara riflessione sulla corruzione, la vendetta, i limiti della legalità. Eccellente il reparto degli attori tra cui spicca [[Gloria Grahame|G. Grahame]]: è lei la vera eroina della storia, e non soltanto per la famosa scena del caffè bollente. (''[[Il grande caldo]]''; 2000, p. 575) *Uno dei 5 western di [[Howard Hawks|H. Hawks]] e non il migliore anche perché [[Kirk Douglas|K. Douglas]] non è un attore hawksiano. Un po' lasco nel ritmo, è un'avventura fluviale di vasto respiro. Tratto da un romanzo di [[A. B. Guthrie Jr.|A.B. Guthrie]], sceneggiato da [[Dudley Nichols|D. Nichols]], mescola efficacemente i temi dell'itinerario iniziatico e dell'amicizia virile, l'umorismo e l'erotismo, il panteismo lirico e l'avventura. (''[[Il grande cielo]]''; 2000, p. 576) *Un western dal finale veloce dopo una partenza in caccia di commozione. Si fronteggiano due avversari di pelo grigio ([[Robert Mitchum|R. Mitchum]], 1917; [[George Kennedy|G. Kennedy]], 1925). C'è una vena di malinconico umorismo. Un'epoca sta per finire, si vedono già le prime automobili. (''[[Il grande giorno di Jim Flagg]]''; 2000, p. 578) *Consigliabile solo ai fan del grosso [[John Wayne|J. Wayne]] ancora capace, nonostante le rughe dei suoi 64 anni, di sostenere un film sulle larghe spalle. Risvolti comici gradevoli in un racconto convenzionale. (''[[Il grande Jake]]''; 2000, p. 579) *Robusto romanzo popolare, notevole per la coesione delle sue componenti: recitazione, miscela linguistica (dialetti italiani, il castigliano), valori figurativi (fotografia di Arturo Gallea), attenzione al materiale plastico. È uno dei più interessanti prodotti del cinema del periodo fascista per il modo con cui combina i valori di un cattolicesimo arcaico, dell'ideologia ruralista e del nazionalismo. (''[[Montevergine (film)|La grande luce (Montevergine)]]''; 2000, p. 579) *Superwestern moraleggiante di grandi ambizioni cui corrispondono solo in parte i risultati. Accademico, un po' bolso, spettacolare. (''[[Il grande paese]]''; 2000, p. 580) *[[Robert Siodmak|R. Siodmak]], prigioniero forse del proprio ruolo di regista del brivido, cerca di rinnovarsi con una ricostruzione (sfarzosamente hollywoodiana alla M-G-M) della figura di [[Fëdor Dostoevskij|F.M. Dostoevskij]] e del noto romanzo (''[[Fëdor Dostoevskij#Il giocatore|Il giocatore]]'', 1867). Riconoscibile il suo senso della suspense nelle sequenze della roulette. (''[[Il grande peccatore]]''; 2000, p. 581) *Nonostante il titolo, il personaggio centrale dell'azione (Arabia romana, Galilea, Giudea, Roma) non è il pescatore [[Pietro apostolo|Simone]] ([[Howard Keel|Keel]]), destinato a diventare la ''kepha'' (roccia), dunque Pietro, del cristianesimo. L'epicentro del dramma è l'amore contrastato della principessa meticcia Fara (Kohner) e del principe Voldi (Saxon) e l'influenza che esercita su loro Simon Pietro, dissuadendo Fara dall'uccidere il padre Erode Antipa (Lom), dispotico tetrarca di Galilea, che aveva rinnegato sua madre araba Arnon per sposare la depravata Erodiade (Hyer). Nella sceneggiatura che si discosta nettamente dal mediocre romanzo di [[Lloyd C. Douglas|Douglas]], Fara, costretta a rinunciare, in quanto meticcia, all'amore di Voldi, torna in Giudea al fianco di Simone per aiutarlo nell'opera di riconciliazione tra arabi ed ebrei. Confuso con i numerosi colossi storico-biblici prodotti alla fine degli anni '50, il film ebbe accoglienze critiche tiepide o negative, comunque superficiali. Soltanto pochi recensori francesi – tra cui Jacques Joly sui ''Cahiers du Cinéma'' – seppero coglierne i pregi, non soltanto figurativi, e la diversità. (''[[Il grande pescatore]]''; 2010, p. 649) *Realizzato con grandi mezzi dalla Fox, è un efficace cocktail di spettacolari effetti speciali e dolorosi sentimenti. Bravi caratteristi, un ottimo [[George Brent|G. Brent]] [...] e un [[Tyrone Power|T. Power]] un po' assurdo come medico indiano. (''[[La grande pioggia]]''; 2000, p. 581) *Western autunnale grande nel respiro, nelle ambizioni, nella nobiltà dell'assunto, qua e là appesantito da un ritmo statico. Un affresco più che un dramma. E un ghiotto intermezzo umoristico con [[James Stewart|Stewart]] per alleggerire quella che è, in fondo, la storia di una sconfitta. Terzultimo film di [[John Ford|Ford]] e suo ultimo western. Una battaglia di retroguardia, non priva di grandezza. (''[[Il grande sentiero (film 1964)|Il grande sentiero]]''; 2010, p. 650) *Inchiodato ai secondi ruoli e al ruolo fisso di "cattivo", [[Robert Ryan|R. Ryan]] (1909-73) trova finalmente una parte di protagonista e se la cava con onore e dolente intensità. Scritto da [[Edmund H. North|Edmund North]] e Joseph Patracca, questo Cinemascope Fox (fotografia del prestigioso Lucien Ballard) è un western di serie B come il suo regista (1903-90), ma non privo di decoro, di scatto, di pathos. (''[[La grande sfida (film 1956)|La grande sfida]]''; 2000, p. 583) *Brutto film, con tre o quattro belle sequenze. Lo riconosce lo stesso regista che avrebbe voluto girarlo con pescatori veri e in bianconero. Ha le incertezze delle opere prime, ma anche l'onestà. (''[[La grande strada azzurra]]''; 2000, p. 584) *1º film a colori per [[John Wayne|J. Wayne]], in un technicolor (fotografia di Charles Lang Jr. e W. Howard Greene) che serve assai bene i paesaggi montagnosi degli Ozark. (''[[Il grande tormento]]''; 2000, p. 584) *Il quoziente di realtà è più ridotto che in ''[[Gli uomini, che mascalzoni...]]'' (1932), ma sulla scorta di una sceneggiatura perfettamente oliata cui contribuirono anche il giovane [[Renato Castellani]] e [[Mario Pannunzio]], [[Mario Camerini|M. Camerini]] mette a punto la sua provetta ingegneria della commedia. (''[[I grandi magazzini]]''; 2000, p. 585) *A metà strada tra l'opera e la fantasia, è un film intelligente, astuto nella confezione, ricco di umorismo eversivo. (''[[Gremlins]]''; 2000, p. 656) *C'è meno horror che nel precedente, ma una maggiore velocità di ritmo: un più alto numero di citazioni dell'immaginario cinetelevisivo (ma a noi garba quella pittorica dell'Arcimboldo): una più intensa esibizione di effetti speciali, soprattutto di metamorfosi, per i quali è stato scritturato anche il geniale Rick Baker; una carica più ricca di satira sui riti collettivi del consumismo, la megalomania tecnologica, il neocapitalismo rampante. C'è chi lo preferisce al primo, mentre ad altri fa un'impressione di sazietà. (''[[Gremlins 2 - La nuova stirpe]]''; 2000, p. 656) *Sullo sfondo di un'America di carta ricostruita a Cinecittà un giallo sciattamente diretto e maldestramente recitato. Se aveva avuto successo a teatro, perché [[Guglielmo Giannini|G. Giannini]] [...] non si è fermato lì? (''[[Grattacieli (film)|Grattacieli]]''; 2000, p. 586) *Verboso, godibile quando schiaccia il pedale al grottesco. (''[[Il Grinta]]''; 2000, p. 589) *Ottenne, senza nomination, un Oscar speciale per gli effetti speciali di George Pal che sono quasi tutto in questo SF tratto da un romanzo (1898) di Herbert G. Wells. Che strazio, però, quando i personaggi parlano. (''[[La guerra dei mondi (film 1953)|La guerra dei mondi]]''; 2000, p. 592) *Nato da una sceneggiatura tormentata (cui posero mano una dozzina di persone di cui solo sei accreditate), è un colossal frutto di due tendenze inconciliabili: l'intenzione dei produttori [[Carlo Ponti|Ponti]]-[[Dino De Laurentiis|De Laurentiis]] di farne un grande e rutilante spettacolo di massa e l'ambizione del regista di rispettare lo spirito del testo (facendo perno sul personaggio di Pierre-[[Henry Fonda|H. Fonda]]) nell'ottica del proprio mondo. Prevalse la prima, rimangono alcune tracce della seconda. (''[[Guerra e pace (film 1956)|Guerra e pace]]''; 2000, p. 593) *Bifronte e ibrido, il film dovrebbe interessare a chi sostiene che nelle belle arti, specialmente audiovisive, il sesso dovrebbe essere comico o tragico, o far ridere o far tremare. Qui sconvolge, disgusta, respinge. (''[[Il gusto dell'anguria]]''; 2010, p. 666) ====H==== *[[Aldo Fabrizi]] – che sostituì [[Mario Bonnard]] alla regia – parte da uno dei suoi più riusciti personaggi teatrali per mettere insieme una commedia piacevole e ricca di spunti comici mescolati a momenti realistici e drammatici. (''[[Hanno rubato un tram]]''; 2000, p. 599) *Film di propaganda anti-americana che quasi diventa un atto d'accusa contro il razzismo dei bianchi. Rozzo, goffo, melodrammatico, ma efficace, col piede sull'acceleratore. Spiccano le sequenze pugilistiche, grazie anche all'apporto di [[Erminio Spalla|Spalla]], [[Primo Carnera|Carnera]], Longo, Venturi, Silvestri. (''[[Harlem (film)|Harlem]]''; 2000, p. 601) *O sta per Obbediente, per Oca o per zero? In Francia, dove ebbe grande successo (in Italia un po' meno), offrì a molti spettatori l'alibi culturale (del "buon gusto") per fare i guardoni a pagamento, ma è un album di immagini patinate animato con uno stile da carosello pubblicitario, un prodotto in linea con l'ideologia capitalistica dominante fondata sull'avere invece che sull'essere. Non a caso la bella O fa la fotografa di moda. (''[[Histoire d'O (film)|Histoire d'O]]''; 2000, p. 607) *Prodotto dal geniale Val Lewton per la RKO e basato su una sceneggiatura di Curt Siodmak e Ardel Wray, vagamente ispirata a ''Jane Eyre'' (1847) di [[Charlotte Brontë]], è un dramma psicologico più che un horror vero e proprio, sebbene la finale sequenza notturna, il climax del film, ispiri autentico spavento. (''[[Ho camminato con uno zombi]]''; 2000, p. 608) *Uno dei primi western adulti degli anni '50 sulla scia di ''[[Il cavaliere della valle solitaria]]''. Un po' verboso, ma ben recitato con la [[Geraldine Page|Page]] esordiente che si meritò una nomination all'Oscar e soprattutto da un [[John Wayne|Wayne]] di intensa sobrietà – nel personaggio eponimo di un mezzo sangue che fu uno dei suoi preferiti. Da un romanzo (1953) di [[Louis L'Amour]], ben sceneggiato da [[James Edward Grant]] che accentuò il rispetto per i pellerossa. (''[[Hondo (film 1953)|Hondo]]''; 2010, p. 687) [[File:Cary Grant-Irene Dunne in Penny Serenade.jpg|miniatura|[[Cary Grant]] e [[Irene Dunne]] in ''[[Ho sognato un angelo]]'']] *La forza del film sta nella delicatezza del tocco e nell'abilità con cui [[George Stevens|Stevens]] tiene in equilibrio commedia, dramma, umorismo, sentimento. (''[[Ho sognato un angelo]]''; 2000, p. 612) *Profonda sincerità e un'ambientazione perfetta. In questo Texas c'è qualcosa di [[Anton Čechov|Čechov]]. (''[[Hud il selvaggio]]''; 2000, p. 614) ====I==== *[[Josef von Sternberg|J. von Sternberg]] violenta la Storia, ma le fa fare uno straordinario bambino: un film delirante, onirico, eccessivo, ornamentale, dominato dall'Eros, da una visione del potere come esperienza orgiastica e da una [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]] inafferrabile ed estatica. Poco compreso quando uscì e liquidato come esercizio formalistico, è stato rivalutato dalla critica negli anni '70. È il più ermetico e complesso dei 7 film di Sternberg con M. Dietrich, e uno dei più bizzarri mai usciti da Hollywood. (''[[L'imperatrice Caterina]]''; 2000, p. 621) *La felice riuscita del film – uno dei 3 che [[Raoul Walsh|R. Walsh]] fece con [[Clark Gable|Gable]] – è il risultato di una intelligente sceneggiatura di Sydney Boehm e Frank Nugent genero di [[John Ford]], da un romanzo di Clay Fisher di cui il regista sfrutta magnificamente l'afflato epico (anche nella 1ª parte innevata), gli intermezzi ora comici ora sentimentali, i dialoghi icastici, la pittoresca galleria dei personaggi, i grandi spazi esaltati dal Cinemascope di Leo Tover. È una delle ultime vette del western classico con uno dei personaggi più simpatici di [[Jane Russell|J. Russell]] che fa il bagno nella vasca, spara con la carabina, mostra le belle gambe, s'infila e si sfila gli stivali e continua a litigare amorosamente con C. Gable. (''[[Gli implacabili]]''; 2000, p. 623) *1º grande successo di [[Mario Mattoli|M. Mattòli]] [...], 1º film importante per [[Erminio Macario|E. Macario]], 1º vero film comico del cinema italiano sonoro. [[Ernesto Almirante|E. Almirante]] superlativo come presidente del tribunale. Ritmo incalzante, dialogo scoppiettante. (''[[Imputato, alzatevi!]]''; 2000, p. 624) *[[Claudio Gora|C. Gora]] ha diretto un film leggero che non offende i diritti dell'intelligenza. Ha una spina dorsale, situazioni azzeccate, un dialogo spiritoso e una vena satirica non disprezzabile. (''[[L'incantevole nemica]]''; 2000, p. 626) *Triangolo d'amore tra ricchi nello stile più chic della M-G-M, destinato a un pubblico ancora in preda alla grande depressione economica. [[Joan Crawford|J. Crawford]] soffre le pene dell'inferno, vestita in abiti impeccabili. Tante parole, pochi baci. ([[Incatenata (film 1934)|''Incatenata'', 1934]]; 2000, p. 626) *Bizzarro e, forse, sottovalutato noir [...]. ([[Incatenata (film 1946)|''Incatenata'', 1946]]; 2000, p. 626) *[...] è un film fatto su misura per un pubblico infantile, ma che probabilmente piace più agli adulti ambientalisti (come evasione dallo stress quotidiano) che ai bambini. Troppi messaggi edificanti condensati in un prodotto che è, insieme, racconto di formazione, dramma familiare a lieta fine, apologo animalista ed ecologico, requisitoria contro la civiltà dei consumi e l'onnipotente legge del profitto. Qua e là si sentono la mano e il talento di [[Carroll Ballard|C. Ballard]] (1937), ex documentarista che si è avvalso, come in ''[[Black Stallion]]'', della fotografia di [[Caleb Deschanel]] di uno splendore cromatico incline allo stile del "National Geographic". (''[[L'incredibile volo]]''; 2000, p. 630) *Simpatica commedia di ambiente western dove accadono poche cose, ma divertenti. L'affiatata coppia [[Glenn Ford|Ford]]-[[Henry Fonda|Fonda]] e l'ambientazione fanno passare 85 minuti piacevoli. (''[[Gli indomabili dell'Arizona]]''; 2000, p. 633) *Dramma ben costruito con qualche forzatura. Ben recitato, convenzionale. (''[[Infamia sul mare]]''; 2000, p. 634) *Dal romanzo ''Dodsworth'' di [[Sinclair Lewis]], già adattato per il teatro. In questo film, ammirevolmente recitato, c'è il romanzo, c'è la commedia, c'è soprattutto [[William Wyler|Wyler]]. (''[[Infedeltà (film)|Infedeltà]]''; 2000, p. 635) *Da un materiale ''pulp'', da lui completamente riscritto in meno di un mese, [[Orson Welles|Welles]] (1915-85) ha tratto un capolavoro del cinema nero, componendo un memorabile ritratto di "uno sporco poliziotto, ma, a modo suo, un grand'uomo": personaggio di tragica statura shakespeariana nel contesto di una miserabile cittadina di frontiera (Tijuana, filmata a Venice, California). Straordinario film (bianco e nero di [[Russell Metty]] con focali corte, inquadrature insolite, piani-sequenza vertiginosi tra cui quello celeberrimo d'apertura) per stile, virtuosismo di scrittura, invenzioni e galleria di personaggi tra cui spicca la bruna chiromante di [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]]: i personaggi vi contano più dell'azione, l'atmosfera più dei personaggi. [...] È con ''[[Rapporto confidenziale]]'' la vetta del barocchismo wellesiano. (''[[L'infernale Quinlan]]''; 2000, p. 636) *[...] è un film francese (nell'ambientazione e nello spirito) più che italiano, immoralista più che osceno, impregnato con elegante leggerezza di succhi antiborghesi, antimilitaristi, anticlericali. Musiche valzeristiche di Nicola Piovani, luminosa fotografia di Luigi Verga, un protagonista che recita sopra le righe. (''[[L'iniziazione (film 1986)|L'iniziazione]]''; 2000, p. 640) *Film simpatico, spesso didattico, ma anche capace di momenti autenticamente commossi, con cui si chiude una ideale trilogia di [[Luigi Magni|L. Magni]] contro il potere temporale del Papato (''[[Nell'anno del Signore]]'', 1969, e ''[[In nome del Papa Re|In nome del Papa re]]'', 1977, i primi due). (''[[In nome del popolo sovrano]]''; 2000, p. 642) *È un archetipo delle love-story hollywoodiane, apprezzabile per la sua concisione, la fotografia del grande [[Gregg Toland]], la recitazione, i 22 anni radiosi di [[Ingrid Bergman|I. Bergman]]. (''[[Intermezzo (film 1939)|Intermezzo]]''; 2000, p. 646) *Un convento di suore nell'Italia centrale del primo Ottocento si trasforma in una polveriera di sensualità repressa. Le giovani vi apprendono, tra le braccia di maschi gagliardi, tutte le frodi della carne sapiente o si dedicano all'autoerotismo con acconci strumenti o sublimano il desiderio frustrato in mistici deliri. Le anziane sono bigotte avvizzite o, come la badessa, impersonano l'ipocrisia organizzata e autoritaria. Alla fine la polveriera esplode in una sequenza di follia liberatrice che fa il paio con quella iniziale della chiesa trasformata in sala da ballo. Ma il film è monotono e ripetitivo come un esercizio formalistico: alla povertà dei significati fa da pendant un eccesso di scoptofilia. Fotografia raffinata di [[Luciano Tovoli]]. (''[[Interno di un convento]]''; 2000, p. 646) *Rispetto a ''[[Gattaca - La porta dell'universo|Gattaca]]'' (1997), è un efficace esempio di SF d'azione, ricco di inseguimenti e sparatorie. Tra i 2 protagonisti, Bonnie & Clyde del futuro, il più incisivo è [[Justin Timberlake|Timberlake]]. Tra le figure di contorno spicca [[Cillian Murphy|Murphy]] nella parte di uno sbirro traditore delle sue origini sociali. Rarefatto, ossessivo e, a modo suo, dogmatico. Il neozelandese Niccol rimane un cineasta-autore da seguire. (''[[In Time]]''; 2013, p. 780) *Parte benino, il film, con un blando tentativo di critica di costume all'indifferenza dell'uomo moderno, ma s'impantana poi nel ridicolo involontario quando prevalgono inseguimenti, sparatorie, bombe molotov (!). La sontuosa confezione non dà contenuto a un film che perde per strada la metafora e resta solo irrimediabilmente prevedibile. (''[[Invasion (film 2007)|Invasion]]''; 2010, p. 736) *[...] con larghissimi mezzi a disposizione, [[Cecil B. DeMille|C.B. De Mille]] ha realizzato uno dei suoi film più ridicoli, ma ricco di spettacolo e di momenti divertenti. (''[[Gli invincibili (film)|Gli invincibili]]''; 2000, p. 651) *Dal racconto di [[Richard Washburn Child|Richard Washburn]], ''Il soffio dell'Eliotropio'', erano già stati tratti 3 film [...]. Questo è una trasposizione sdolcinata con un buon cast. (''[[Io la difendo]]''; 2000, p. 655) *Da una trama così convenzionale non si poteva pretendere di più. Recitazione spesso noiosa, assediata da dialoghi logorroici. (''[[Io, mammeta e tu]]''; 2000, p. 655) *Tratto da un racconto autobiografico di [[Robert Elliott Burns|Robert E. Burns]], è uno dei più coraggiosi e vigorosi film sociali della Warner, piuttosto spregiudicato anche nella rappresentazione del sesso. Ma il codice Hays non era ancora entrato in funzione. Girato in sobrio stile semidocumentaristico rimane un classico del cinema carcerario. (''[[Io sono un evaso]]''; 2000, p. 657) *Decoroso melodramma per donne con una [[Bette Davis|B. Davis]] sempre registrata come un cronometro svizzero. Qui il suo personaggio è positivo. Brevi, non grandiose ma efficaci le scene del terremoto. (''[[Io ti aspetterò]]''; 2000, p. 657) ====J==== *Suspense che non manca di fascino nel suo ritmo tranquillo. La brava [[Ida Lupino]] recita in coppia con il marito [[Howard Duff]]. Bella fotografia di [[James Wong Howe|J. Wong Howe]]. (''[[Jennifer (film 1953)|Jennifer]]''; 2000, p. 671) *La storia di uno dei più mitici banditi della Frontiera – rivisitata poi parecchie volte in modi diversi – è esposta in questo film Fox in cadenze storicamente improbabili, ma suggestive nel suo impasto di scene d'azione e di sequenze di vita familiare. L'asciutta e tagliente regia di [[Henry King|H. King]], in contraddizione con la moraleggiante sceneggiatura di [[Nunnally Johnson]], ne fa uno dei pochi memorabili western degli anni '30. (''[[Jess il bandito]]''; 2010, p. 763) *[...] è uno stravagante pasticcetto sadomaso. (''[[Justine, ovvero le disavventure della virtù]]''; 2000, p. 679) ====K==== *I lettori che si appassionarono ai fumetti di Ken negli anni '80 sono in giubilo. I detrattori - non pochi - hanno qualche ragione per criticare la linea narrativa troppo arrovellata e arroventata, la dinamica grafica rozza, la fatica di distinguere un fratello dall'altro. (''[[Ken il guerriero - La leggenda di Hokuto]]''; 2011, p. 775) *[...] bizzarra miscela di fantasy, brivido e umorismo macabro che ha il merito di portare le sue premesse sino alle estreme conseguenze. (''[[Killer Klowns from Outer Space]]''; 2011, p. 778) *[...] l'australiano Beresford tenta di staccarsi dai "colossi" storico-religiosi hollywoodiani, riuscendovi soltanto in parte. Esterni in Sardegna esaltati dalla fotografia di Donald McAlpine, pregevoli i contributi di K. Adam (scene) e J. Mollo (costumi). Più che [[Richard Gere|Gere]], attore di medie virtù, spicca [[Edward Woodward|E. Woodward]], re Saul di epico spessore. (''[[King David]]''; 2000, p. 685) ====L==== *Riduzione di un testo teatrale, scritto e messo in scena dallo stesso R.W.F. l'anno prima, è il più autobiografico tra i suoi primi film e un ammirevole esempio di trasposizione dal palcoscenico allo schermo. Attraverso la duplice dialettica servo/padrone e amore/denaro sfocia, con la protagonista che alla fine si ritrova nella situazione di partenza, in un melodramma tipicamente fassbinderiano. (''[[Le lacrime amare di Petra von Kant]]''; 2000, p. 691) *Grandi uomini s'affrontano nei grandi spazi di un grande Paese. Uno dei 10 western di [[Anthony Mann|A. Mann]], un nome, una garanzia. E com'era bravo [[James Stewart|J. Stewart]]. [[Rock Hudson|R. Hudson]] in un piccolo ruolo. Dal romanzo ''Bend of the Snake'' di Bill Gulick e 2º western del trio Mann-Stewart-Borden Chase, sceneggiatore: al posto dei due fratelli-nemici di ''[[Winchester '73|Winchester 73]]'' c'è una coppia di amici che hanno un passato simile, ma aspirazioni divergenti. (''[[Là dove scende il fiume]]''; 2000, p. 691) *[...] è – con ''[[Umberto D.|Umberto D]]'' (1952) – il risultato più alto del sodalizio [[Vittorio De Sica|De Sica]]-[[Cesare Zavattini|Zavattini]] e uno dei capolavori del neorealismo, quello che con ''[[Roma città aperta|Roma, città aperta]]'' (1945) fu più conosciuto all'estero. L'amore per i personaggi diventa vera pietà, la poesia del quotidiano non nasconde la realtà sociale. (''[[Ladri di biciclette]]''; 2000, p. 692) *Poco amato dagli hitchcockiani "puri" – e dallo stesso regista a causa degli errori di costruzione drammatica, dovuti alla deliberata fedeltà ai fatti; inoltre non ebbe successo di pubblico –, è un cupo, austero apologo sui temi del falso colpevole, del doppio e dell'inconscia paura di vivere. Frutto di una visione cristiana del mondo, fondato sul peccato originale [...]. [[Henry Fonda|H. Fonda]], così neutro, è perfetto, ma [[Vera Miles|V. Miles]] non gli è inferiore. (''[[Il ladro (film 1956)|Il ladro]]''; 2000, p. 692) *Abilmente in bilico tra realismo e fantasia, è più interessante che divertente. (''[[Un ladro in paradiso]]''; 2000, p. 694) *Il romanzo di [[Pasquale Festa Campanile|P. Festa Campanile]] (1977) non è senza meriti, ma, trasposto in film, perde in sottigliezza quel che acquista in comicità farsesca. [[Enrico Montesano|E. Montesano]] s'impegna assai, [[Claudio Cassinelli|C. Cassinelli]] fa un Cristo dignitoso. (''[[Il ladrone]]''; 2000, p. 694) *Da un best seller (1903) di Henry De Vere Stacpoole, già portato sullo schermo in Inghilterra nel 1949 con ''[[Incantesimo nei mari del sud|Incantesimo nei Mari del Sud]]''. [[Randal Kleiser|R. Kleiser]], regista buono a poco e capace di tutto, ne ha cavato uno sciropposo fotoromanzo sentimentale, tutto imperniato sull'attesa: quando fornicheranno? Bella fotografia di Nestor Almendros. (''[[Laguna blu]]''; 2000, p. 695) *Con una tipica recitazione da Actors' Studio, [[Paul Newman|Newman]] al suo 3º film fa faville in una parte che era stata prevista per [[James Dean]]. Qualche eccesso romantico – in linea con il marchio M-G-M – e una buona ricostruzione ambientale di Little Italy. Nelle efficaci sequenze di pugilato [[Robert Wise|R. Wise]] sfodera le sue doti di ex montatore. (''[[Lassù qualcuno mi ama]]''; 2000, p. 698) *Fanno da traino a questa commedia toscana di caratteri la mora [[Maria Grazia Cucinotta|M.G. Cucinotta]] e [[Alessandro Haber|A. Haber]], prof. di filosofia e pittore della domenica, che si esibisce in una breve scena di infallibile recitazione spiritata. Commedia simpatica e fluttuante dove si colgono i debiti verso ''[[Amici miei]]'', gli echi dell'umorismo sulfureo dei [[Giancattivi]] e le tracce del naturalismo sociale nel quale si muovono i film-maker toscani con il loro campione [[Giuseppe Ferlito]]. (''[[I laureati]]''; 2000, p. 700) *In questo sontuoso megafilm epico su uno dei più affascinanti avventurieri del primo Novecento il vero protagonista è il deserto. Solida sceneggiatura di Robert Bolt, splendida fotografia, musica sovrabbondante [...]. All'epoca [[Peter O'Toole|P. O'Toole]] fu una rivelazione. (''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]''; 2000, p. 700) *Western sobrio e robusto che [[Robert Wise|R. Wise]] girò lo stesso anno di ''[[Lassù qualcuno mi ama]]''. Narrativamente sciapo, ma efficace a livello descrittivo. [[James Cagney|J. Cagney]] a disagio. (''[[La legge del capestro]]''; 2000, p. 702) *Uno dei 3 migliori western di [[Glenn Ford|G. Ford]], il più leggero e divertente. (Gli altri 2: ''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]'' e ''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]''.) È un insolito omaggio all'allevatore di montoni, personaggio importante nel West ma non nel western. (''[[La legge del più forte]]''; 2000, p. 702) *Piuttosto ruffiano nel sentimentalismo con cui affronta il tema, accademico nello stile, ricco di carinerie, è soprattutto un film di attori, uno più bravo dell'altro. (''[[La legge del Signore]]''; 2000, p. 702) *Singolare equazione tra l'orripilante occidentale e il sadico orientale, unisce l'horror film di vampiri più classico al genere kung-fu. Un po' gratuito a livello narrativo, ma a modo suo affascinante. (''[[La leggenda dei 7 vampiri d'oro]]''; 2000, p. 703) *Visionario e rarefatto, ermetico e allegorico, incline al manierismo, ma con molti momenti e immagini di solenne bellezza. (''[[La leggenda della fortezza di Suram]]''; 2010, p. 801) *Thriller condotto con efficacia per tenere lo spettatore in tensione fino al finale a sorpresa. (''[[La lettera accusatrice]]''; 2000, p. 709) *Scritto con Franco Bernini e Umberto Contarello, il 7º film di [[Carlo Mazzacurati|Mazzacurati]] è più intelligente che riuscito, ma rimane un paradosso: la più originale commedia italiana della stagione 2000-2001 non ha trovato pubblico forse perché raffinata nella scrittura registica (la dolcezza dei paesaggi veneti nelle luci dell'ottimo A. Pesci), troppo agra e ironica nel tratteggiare il triste benessere e l'arroganza aggressiva del Nordest opulento, troppo intenta nell'esprimere empatia o nel concedere simpatia ai suoi due ''dropout'' (che poi sono due ''mona'' per il loro pessimo rapporto col denaro), ma anche alla vitalità cialtrona del "rom" di [[Toni Bertorelli|Bertorelli]]. Insomma: troppo colto e anomalo per avere successo. Recitato bene da tutti, benissimo da [[Fabrizio Bentivoglio|Bentivoglio]]. (''[[La lingua del santo]]''; 2010, p. 815) *[...] è un film edificante che gronda di buoni sentimenti. Inutilmente [[Mark Robson|M. Robson]] cerca di dargli il taglio di un racconto di azione avventuroso-bellica. [...] Segnò la definitiva riconsacrazione di [[Ingrid Bergman|I. Bergman]] dopo lo scandaloso matrimonio con [[Roberto Rossellini|R. Rossellini]]. (''[[La locanda della sesta felicità]]''; 2000, p. 718) *Poco apprezzato dalla maggior parte dei pedanti critici dell'epoca, il 1º film britannico di [[Stanley Kubrick|S. Kubrick]] migliora ogni anno che passa: anche a livello stilistico e drammaturgico, la scrittura filmica rivela le sue qualità, reggendo il confronto con la capziosa prosa di [[Vladimir Nabokov|Nabokov]]. Più che un dramma, è una inventiva e persino divertente commedia nera in cui si riconoscono diversi temi del successivo cinema kubrickiano. Recitazione ad alto livello con un [[Peter Sellers|P. Sellers]] straordinario nel suo proteiforme istrionismo. (''[[Lolita (film 1962)|Lolita]]''; 2000, p. 720) *2º film di [[Erminio Macario|Macario]], restituito alle sue origini piemontesi, girato a gran velocità dopo ''[[Imputato, alzatevi!]]'', inzeppato di riferimenti di attualità. Le connotazioni piccolo borghesi del comico cominciano ad accentuarsi. (''[[Lo vedi come sei... lo vedi come sei?]]''; 2000, p. 723) *In bilico tra il drammatico e l'umoristico, coniuga sveltezza con efficacia. Potabile. (''[[La luce fantasma]]''; 2000, p. 724) *È il 1º film con [[Alida Valli|A. Valli]]-[[Fosco Giachetti|F. Giachetti]], una coppia che diventerà famosa in quegli anni. Il 1º in cui [[Mario Mattoli|M. Mattòli]] fa tutto da solo. Il 1º presentato con la frase di lancio "i film che parlano al vostro cuore". A. Valli e [[Clara Calamai|C. Calamai]] incredibilmente sorelle. (''[[Luce nelle tenebre]]''; 2000, p. 724) *Abile, commosso, con una drammaticità in crescendo. (''[[Luciano Serra pilota]]''; 2000, p. 725) *[...] l'idea di origine non è male, ma [[Aurelio Chiesa|A. Chiesa]] non ha saputo farne buon uso. Inerte e prolisso. (''[[Luci lontane (film 1987)|Luci lontane]]''; 2000, p. 726) *Si sente la mano di [[Jacques Laurent|Cecil de Saint-Laurent]], autore di ''Caroline Cherie'' e sceneggiatore con Christian-Jaque e con Jacques Sigurd: è storia spudoratamente romanzata. Spettacolo fastoso di cartapesta. Cauto erotismo di lusso sapientemente amministrato. Lucrezia più disgraziata che colpevole. (''[[Lucrezia Borgia (film 1953)|Lucrezia Borgia]]''; 2000, p. 726) *Sullo sfondo (allora quasi inedito per il cinema) dei monti calabresi si svolge un dramma rusticano di passioni e psicologie elementari e schematiche, ma – in coppia con [[Silvana Mangano|S. Mangano]] reduce da ''[[Riso amaro]]'' – [[Amedeo Nazzari|A. Nazzari]] dà una delle sue migliori interpretazioni. (''[[Il lupo della Sila]]''; 2000, p. 733) ====M==== *Irrealista sino all'astrazione, ma con una carica critica verso la rigidità del sistema scolastico. (''[[Maddalena... zero in condotta]]''; 2000, p. 740) *[[Vincente Minnelli|V. Minnelli]] lo diresse dopo aver letto saggi di [[Henry James]], [[William Somerset Maugham|Somerset Maugham]], [[Sigmund Freud]] sul personaggio, concludendo che Emma è una donna che cerca la bellezza, ma la trova soltanto nella sua mente. Ebbe accoglienze contrastate dai critici che, comunque, ne apprezzarono il puntiglio nella rievocazione ambientale, l'eleganza della messinscena e la bella sequenza del ballo. (''[[Madame Bovary (film 1949)|Madame Bovary]]''; 2000, p. 738) *[[Douglas Sirk|D. Sirk]] è un maestro del melodramma stilizzato. Attori, messinscena, fotografia impeccabili. (''[[Magnifica ossessione]]''; 2000, p. 744) *[...] ha le ambizioni di una favola simbolica sul rifiuto di uscire dal mondo incantato dell'infanzia e sul modo con cui si avvelenano i suoi "verdi paradisi". In assenza di un linguaggio pertinente, lo scavalcamento del livello realistico per attingere i cieli alti del lirismo e della metafora si trasforma in comicità involontaria. Volonterosamente filodrammatici i 3 interpreti. (''[[Maladolescenza]]''; 2000, pp. 748-749) *È il 3º Frankenstein, e il peggiore, dell'onorevole Mr. Fisher, mal servito da un copione che sembra scritto in stato di ebbrezza alcolica. (''[[La maledizione dei Frankenstein]]''; 2000, p. 750) [[File:Malinconico autunno (1958) Gil - Sanson - Nazzari.jpg|miniatura|[[Yvonne Sanson]] e [[Amedeo Nazzari]] in ''[[Malinconico autunno]]'']] *[[Raffaello Matarazzo|R. Matarazzo]] (1909-66) ricalca con stanco languore temi, toni e metodi della stagione felice di ''[[Catene (film 1949)|Catene]]'' e ''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]'', rimettendo insieme per l'ultima volta la coppia [[Amedeo Nazzari|Nazzari]]-[[Yvonne Sanson|Sanson]]. È un cinema che si ripiega su sé stesso e si affloscia. (''[[Malinconico autunno]]''; 2000, p. 751) *È la stuzzicante commedia erotica – a Catania, anni '50, aria alla [[Vitaliano Brancati|Brancati]] – che lanciò la farinacea [[Laura Antonelli|L. Antonelli]], splendidamente fotografata dal grande [[Vittorio Storaro]]. (''[[Malizia (film)|Malizia]]''; 2000, p. 751) *Curioso film, ricco di possibilità sostanzialmente non realizzate a causa di un intreccio debole e un po' confuso, ma anche di momenti interessanti e di un'ambientazione suggestiva. (''[[La mano dello straniero]]''; 2000, p. 758) *Adattata da [[Ercole Patti]] e [[Mario Soldati]], la commedia stempera il grottesco, si raccomanda per il nitore della confezione, dà filo da torcere ai critici che vorrebbero distinguere quanto in essa c'è di [[Luigi Pirandello|Pirandello]] e quanto di [[Mario Camerini|Camerini]]. (''[[Ma non è una cosa seria (film 1936)|Ma non è una cosa seria]]''; 2000, p. 758) *Un classico del genere strappalacrime-cattolico-edificante ad alto tasso di zuccheri sentimentali. (''[[Marcellino pane e vino]]''; 2000, p. 761) *È, forse, la più grande interpretazione di [[Greta Garbo|G. Garbo]], in perfetto equilibrio tra cuore e cervello. Fredda, ma, sotto, ribelle. Incandescente, ma controllata. Superba capacità di trarre il massimo dal minimo, ma non va trascurata l'eleganza geniale del regista. (''[[Margherita Gauthier]]''; 2000, p. 764) *Realizzato con mano sicura e con una grande ricchezza di mezzi, si avvale del fior fiore degli attori dell'epoca con una galleria di tipi ben caratterizzati, di una cornice decorativa di calibrata eleganza e di un adattamento, curato dal regista col commediografo Alessandro De Stefani, di apprezzabile stringatezza. È, a ritroso, l'elogio della nuova borghesia postrisorgimentale, opposta alla fatua decadenza dell'aristocrazia. Notevoli contributi di Ottavio Scotti scenografo e Maria De Matteis costumista. (''[[I mariti (Tempesta d'anime)|I mariti - Tempesta d'amore]]''; 2000, p. 768) *Come una gassosa sgasata. (''[[Un marito per il mese d'aprile]]''; 2000, p. 769) *Forse il film più psicanalitico di A. Hitchcock, e uno dei più incompresi e sottovalutati, uno dei suoi pochi insuccessi di pubblico. Divise anche la critica: i più lo considerano poco riuscito, nonostante la sua inquietante intensità (vicina a quella di ''Vertigo''), i meno lo tengono per un capolavoro per il modo con cui in questa perversa storia d'amore si alternano fiamme romantiche, misteri contorti della psiche, sospetti polizieschi. Memorabile interpretazione di T. Hedren (1935), mentre quella di S. Connery (1930) soffre dell'irrisolta duplicità con cui è scritto il personaggio: il suo atteggiamento protettivo (anche per autocensura) prevale troppo sul feticismo sadico. (''[[Marnie]]''; 2000, pp. 770-771) [[File:Marlene Dietrich in Morocco trailer.jpg|miniatura|[[Marlene Dietrich]] in ''[[Marocco (film 1930)|Marocco]]'']] *È il 1º dei 6 film Paramount della coppia [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]]. È anche il solo dove il mito di [[L'angelo azzurro (film 1930)|Lola-Lola]] è confrontato con un altro mito divistico, quello di un uomo fatale, concupito da tutte e inafferrabile. Tratto da un romanzetto di [[Benno Vigny]], è incantevolmente e perversamente stupido. (''[[Marocco (film 1930)|Marocco]]''; 2000, p. 771) *Scritto da [[Paddy Chayefsky]], ha il respiro narrativo di un racconto e le sue origini televisive sono evidenti. Un film senza grossi drammi, senza psicanalisi, che narra una realtà che diventa verità. È il primo dei teledrammi che verso la metà degli anni '50 furono rifatti a basso costo per il cinema, portando una ventata d'aria fresca nel cinema hollywoodiano. Anche se oggi la sua novità è difficilmente riconoscibile, grande fu la sua importanza storica. (''[[Marty, vita di un timido]]''; 2000, p. 772) *Un western bellico, anzi spionistico, di efficace confezione, ma senza vera personalità com'era il [[André De Toth|suo regista]], un guercio che altri due celebri guerci del West, [[John Ford]] e [[Raoul Walsh]] non tenevano in gran conto. (''[[La maschera di fango]]''; 2000, p. 773) *Attraverso la finzione romanzesca [[John Ford|Ford]] e il suo sceneggiatore Frank S. Nugent alludono a [[George Armstrong Custer|Custer]] e alla disfatta di Little Big Horn. Delizioso nella descrizione della vita in un forte, dialettico nella contrapposizione ideologica dei vari modi di concepire l'onore, la disciplina e gli altri caratteri della vita militare. (''[[Il massacro di Fort Apache]]''; 2000, p. 776) *Inadatta alla parte eppure affascinante, nonostante il contesto che spesso sfiora l'imbecillità o il ridicolo, [[Greta Garbo|G. Garbo]] dà qui un'altra prova del suo potere di irradiazione. (''[[Mata Hari (film 1931)|Mata Hari]]''; 2000, p. 777) *[...] è sicuramente il più costoso, probabilmente il più cupo, forse il più fantasioso ''cyber-action movie'' degli anni '90. Frutto di una disinvolta ibridazione tra il cinema d'arti marziali di Hong Kong, l'ideologia violenta del videogame, la fantascienza alla [[Philip K. Dick|P.K. Dick]] e la grafica dei fumetti, è un giocattolone divertente a livello figurativo e scenografico e sul piano dell'azione: sdoppiamenti, combattimenti, effetti speciali a iosa. Nel resto è un pastrocchio saccente e misticheggiante. I suoi fautori, interessati e non, sostengono che bisogna vederlo tre volte: la prima per l'impatto emotivo, la seconda per capire la storia, la terza per coglierne i significati più profondi. (''[[Matrix]]''; 2000, p. 780) [[File:John Wayne Mclintock 02.jpg|miniatura|[[John Wayne]] in ''[[McLintock!]]'']] *Commedia western verbosa, non priva di echi [[John Ford|fordiani]], che ha per modello ''La bisbetica domata'' di [[William Shakespeare|Shakespeare]], famosa per due scene: la rissa nel fango e quella in cui McLintock sculaccia la moglie in pubblico. Sconsigliato alle femministe. (''[[McLintock!|McLintock]]''; 2000, p. 782) *Guai a catena. Con la regina del melodramma italiano degli anni '50, [[Yvonne Sanson|Y. Sanson]], più infelice e disgraziata che mai. Bisogna avere un cuore di pietra per non divertirsi. (''[[Menzogna (film)|Menzogna]]''; 2000, p. 785) *Il grande impiego di mezzi, la cura per i costumi e l'ambientazione non bilanciano lo scarso approfondimento dei caratteri e il ritmo sonnolento della narrazione. (''[[Le meravigliose avventure di Marco Polo (Lo scacchiere di Dio)|Le meravigliose avventure di Marco Polo]]''; 2000, p. 786) *[...] 5º film di [[Nanni Moretti|N. Moretti]], il più grave e il meno nevrotico: la pena prevale sul sarcasmo, la costernazione sull'indignazione. Pur nel suo lucido laicismo di fondo, è il 1º film italiano sulla condizione sacerdotale. Nonostante una certa invadenza dell'attore a scapito del regista, Moretti ha alzato il tiro e fatto centro. (''[[La messa è finita]]''; 2000, p. 788) *Ispirata ai quattro Vangeli (ma in particolare a [[Vangelo secondo Marco|quello di Marco]]) con una forte componente mariana e una premeditata omissione del contesto storico-politico, questa vita di Cristo si rivolge all'umanità più che alla divinità del personaggio, espungendo gran parte dei miracoli e le profezie sulla fine del mondo e riducendo al minimo i riferimenti al soprannaturale. Esplicitamente popolare nel rispetto della tradizione iconografica, quasi da presepio, è un film tutto rosselliniano nell'illuminata indolenza, nel ritmo incalzante, nella disadorna semplicità della scrittura, nella trasparenza dello stile che può sembrare sciattezza. (''[[Il messia]]''; 2000, pp. 788-789) *Raccontato in tempo reale con una ingegneria narrativa che ha il suo culmine nella sparatoria finale, è una lezione di etica civile in forma di western e soffre di un certo schematismo delle psicologie e della tesi. (''[[Mezzogiorno di fuoco]]''; 2000, p. 791) *[...] il più accademico dei film di [[Sydney Pollack|S. Pollack]]: prolisso, un po' leccato, romanticissimo, quasi fotoromanzo. Ma c'è un lirismo autentico di fondo che lo riscatta. Per chi ha il mal d'Africa. (''[[La mia Africa]]''; 2000, p. 791) *Campione stagionale d'incassi negli USA in guerra, questa commedia sentimentale, imperniata sui buoni sentimenti e su un'idillica visione del mondo, può apparire oggi sdolcinata e svenevole, ma i duetti tra [[Bing Crosby|B. Crosby]] e [[Barry Fitzgerald|B. Fitzgerald]] rimangono deliziosi. (''[[La mia via]]''; 2000, p. 794) *Caposaldo del cinema hollywoodiano sui reduci [...]. Il lavoro del fotografo [[Gregg Toland]] su specchi, plexiglas e altre superfici riflettenti è straordinario. (''[[I migliori anni della nostra vita (film 1946)|I migliori anni della nostra vita]]''; 2000, p. 798) *Elegante e allegra, la commedia lanciò la diciottenne [[Alida Valli|A. Valli]]. È uno dei film più tipici del filone "[[Cinema dei telefoni bianchi|telefoni bianchi]]". (''[[Mille lire al mese (film)|Mille lire al mese]]''; 2000, pp. 800-801) *Teso film di suspense fantapolitica con un gruppo di personaggi ben disegnati e un ruvido stile semidocumentaristico (l'evacuazione della popolazione londinese). Non fa concessioni al sensazionalismo né scantona nella propaganda ideologica. (''[[Minaccia atomica]]'', 2000, p. 804) [[File:The Outlaw.JPG|miniatura|[[Jane Russell]] ne ''[[Il mio corpo ti scalderà]]'']] *C'è la mano di [[Howard Hawks]] in questo bizzarro western del miliardario [[Howard Hughes|H. Hughes]], fondato sul disprezzo della donna, valutata da tutti meno di un cavallo. La storia della lavorazione e delle lotte con la censura (che ne permise la libera circolazione soltanto nel 1950) è quasi più interessante del film stesso [...]. (''[[Il mio corpo ti scalderà]]'', 2000, p. 806) *Diretto dal regista della ''[[La storia infinita (film)|Storia infinita]]'' è un film di fantasia intimista realizzato con grande dispiego di mezzi, sul tema del "diverso". (''[[Il mio nemico (film)|Il mio nemico]]'', 2000, p. 806) *È un proseguimento ideale dei ''Trinità'' (manca [[Bud Spencer]]) e per molti versi è meglio dei suoi "genitori": la contrapposizione [[Terence Hill|Hill]]-[[Henry Fonda|Fonda]] è un'invenzione furbesca che tiene in piedi un western allegro e divertente. Ideato e prodotto da [[Sergio Leone]]. (''[[Il mio nome è nessuno]]'', 2000, p. 807) *Il pessimismo di [[Yves Allégret|Y. Allegret]] e del suo sceneggiatore Jacques Sigurd si stempera qui nella malinconia, in una lucida e rassegnata accettazione della vita com'è. In un'Italia da cartolina illustrata un pessimo [[Jean Marais|J. Marais]] gesticola a vuoto di fronte a una [[Alida Valli|A. Valli]] luminosa e bravina, nel suo 1° film europeo dopo la diseguale parentesi hollywoodiana. (''[[I miracoli non si ripetono]]'', 2000, p. 808) *Tentativo, parzialmente riuscito, di uscire dalla cronaca neorealistica per la via di un surrealismo grottesco e di una tenera buffoneria, minacciati da un poeticismo fumoso. (''[[Miracolo a Milano]]''; 2000, p. 809) *Deliziosa commedia fantastica alla [[Frank Capra]], forse il migliore film natalizio nella storia di Hollywood per la sapiente miscela di sentimento e umorismo; l'esaltazione della fantasia e della buona volontà si accompagna a soffici, ma precise, notazioni satiriche sull'ideologia americana del successo, del dollaro, del carrierismo, del consumismo, di un pragmatismo che appiattisce e deprime la vita e i rapporti sociali. Per bambini, ma anche per adulti. Scritto con garbo e brio, recitato benissimo in tutti i reparti. (''[[Il miracolo della 34ª strada]]''; 2000, p. 809) *Diligente, corretta, colorita. ([[Miseria e nobiltà (film 1940)|''Miseria e nobiltà'', 1940]]; 2000, p. 811) *Teatro filmato sì, ma dichiarato, esplicito. Con le leggere modifiche di Ruggero Maccari e dello stesso regista, la commedia omonima (1888) di Eduardo Scarpetta funziona ancora benissimo. Totò è grande, F. Faldini bella. ([[Miseria e nobiltà|''Miseria e nobiltà'', 1954]]; 2000, p. 811) *Ai limiti del ridicolo e del Kitsch più efferato, il plot serve a [[Josef von Sternberg|J. von Sternberg]] per uno dei suoi film più deliranti per stravagante barocchismo [...] che esalta, sbeffeggiandola, tutta la anarchica mitologia sternberghiana; una galleria di personaggi memorabili nella loro perversa bizzarria, colpi di scena a ripetizione, sequenze di sinistra forza descrittiva: il casinò come girone infernale, il banchetto di Mother Gin Sling, il carnevale del Capodanno cinese. (''[[I misteri di Shanghai]]''; 2000, p. 816) *[...] sfarzoso, accademico e greve [...]. (''[[La monaca di Monza (film 1962)|La monaca di Monza]]''; 2000, p. 826) *Se Turi Vasile, Diego Fabbri, Ennio Flaiano, Antonio Pietrangeli, Jean Ferry, Suso Cecchi D'Amico – responsabili del testo deleterio col regista – meriterebbero una severa condanna, A. Nazzari e A. Valli sono assolti per insufficienza di prove, gli altri attori per non aver commesso il fatto. (''[[Il mondo le condanna]]''; 2000, p. 829) *[...] tante firme per una gradevole commedia con due ottimi protagonisti, musiche efficaci. (''[[Montecarlo (film 1956)|Montecarlo]]''; 2000, p. 832) *Non lo sembra, ma è un film a suspense (psicologica), sorretta dalla musica di [[Dimitri Tiomkin|D. Tiomkin]] e dalla finezza di [[Joseph Cotten|J. Cotten]]. [[Andrew L. Stone|A.L. Stone]] l'ha anche scritto. A modo suo, un piccolo film d'autore. (''[[La morsa d'acciaio]]''; 2000, p. 835) *Esordio nel lungometraggio del trentacinquenne [[Sam Peckinpah|S. Peckinpah]] con un mediocre western su cui il produttore, fratello di [[Maureen O'Hara|M. O'Hara]], è intervenuto continuamente, infierendo poi anche sul montaggio. (''[[La morte cavalca a Rio Bravo]]''; 2000, p. 837) *[...] un giallo vecchiotto e datato con una suggestiva ambientazione e colpi di scena a ripetizione. (''[[Il mostro che uccide]]''; 2000, p. 842) *Spavento e horror in giuste dosi con risvolti di simpatia per la creatura e sottintesi erotici. (''[[Il mostro della laguna nera]]''; 2010, p. 952) ====N==== *77º film di [[Bette Davis|B. Davis]], ancora una volta alle prese con un personaggio sinistro, ma giuocato su un registro "freddo" e frenato. Il merito è della regia, ma anche della sceneggiatura (da un romanzo di Evelyn Piper) di Jimmy Sangster: la partita di gatto e topo tra la governante e il bambino è diretta con un crescendo magistrale. (''[[Nanny, la governante]]''; 2000, p. 852) *Tratto dal romanzo di George Dyer, è un thriller nella migliore tradizione della Warner Bros, condotto a un ritmo veloce fino all'ultimo respiro, fotografato – benissimo – da Tony Gaudio. Personaggi stereotipati ma funzionali. B. Davis intensa. (''[[Nebbia a San Francisco]]''; 2000, p. 858) *Un melodramma teso, duro, ben condotto da [[Martin Ritt|Ritt]] e affidato all'interpretazione di una coppia di attori molto bravi, [[John Cassavetes|Cassavetes]] e [[Sidney Poitier|Poitier]], che si calano magistralmente nella psicologia dei personaggi. (''[[Nel fango della periferia]]''; 2000, p. 860) *Sceneggiato con [[Suso Cecchi D'Amico]], è più un film d'attori (anzi di attrici) che d'autore, ma contraddistinto, come quasi sempre in [[Renato Castellani|Castellani]], da un sapiente ritmo narrativo: una macchina che funziona come un orologio, nonostante l'intelaiatura rapsodica. (''[[Nella città l'inferno]]''; 2000, p. 861) *[[Max Ophüls|Ophüls]] prese in mano il film, iniziato da [[John Berry]], in condizioni disastrose e si districò ammirevolmente. È il suo film più fittamente parlato, ma gli attori sono diretti benissimo. Assai interessante la tematica. (''[[Presi nella morsa|Nella morsa]]''; 2000, p. 862) *Un classico – un po' sopravvalutato – del cinema gangster, in cui [[William A. Wellman|Wellman]] – che inizialmente voleva dare la parte di Powers a [[Edward Woods (attore)|E. Woods]] – sa mescolare con intelligenza violenza e romanticismo per dire che è anche la povertà a generare il crimine. (''[[Nemico pubblico (film 1931)|Nemico pubblico]]''; 2010, p. 979) *Personaggio-guida di questo film sui disinganni e le curiosità erotiche dell'infanzia, cavato da un romanzo di [[Cesare Lanza]], è il piccolo, precoce e sdentato {{sic|Jo}} ([[Sven Valsecchi|S. Valsecchi]]), innamorato della cuginetta Nené ([[Leonora Fani|E. Fani]]), tredicenne sveltina [...]. Pastosa fotografia di [[Pasqualino De Santis|P. De Santis]], garbate musiche di [[Francesco Guccini]] e una galleria di personaggi tra cui [[Rita Savagnone|R. Savagnone]], esimia doppiatrice e brava attrice, un ottimo [[Tino Schirinzi|T. Schirinzi]] [...]. (''[[Nenè (film)|Nenè]]''; 2000, p. 865) *Curioso noir giudiziario, forse sottovalutato, scritto da Johann Latimer da una storia di Gordon McDonell che fornì a Hitchcock il soggetto di ''[[L'ombra del dubbio (film 1943)|L'ombra del dubbio]]''. (''[[Nessuno mi crederà]]''; 2000, p. 866) *È il 1º techno-thriller che fa perno su Internet, in forma di incubo e in cadenze di racconto da inseguimento. Assurdo a livello logico, sul piano emotivo è una sagra del già visto, del banale, del prevedibile. In questo veicolo per la [[Sandra Bullock|Bullock]] che ha grinta, grazia e sessappiglio, soltanto il contesto informatico è interessante. (''[[The Net - Intrappolata nella rete]]''; 2010, p. 983) *Il dolce sapore della vendetta è il succo di questo robusto western violento. [...] la sceneggiatura convenzionale è migliorata da una regia competente e da una buona squadra di attori. (''[[Nevada Smith]]''; 2000, p. 868) *2 parti, 2 atmosfere: il nero notturno metropolitano, il bianco innevato del villaggio. E una conversione emotiva. Il tema centrale è tipico di [[Nicholas Ray|Ray]]: la violenza dentro noi tutti, e l'influenza dell'ambiente e della famiglia sul carattere. Un po' schematico (Ray lo considerò riuscito a metà), ma il sobrio lirismo dello stile e la forza dell'interpretazione ([[Robert Ryan|Ryan]] specialmente) sono innegabili. Bianconero di G.E. Dishant e musica suggestiva di [[Bernard Herrmann|B. Herrmann]]. (''[[Neve rossa (film)|Neve rossa]]''; 2010, p. 984) *Del racconto di [[Ernest Hemingway]] (uno dei ''49 racconti'', 1938) da cui è tratto è rimasto poco. La vicenda è stata rimpolpata da [[Casey Robinson]] con un deprecabile gusto di sicuro effetto sui gusti più banalmente romanzeschi del pubblico. Un budino dolce innaffiato di un liquore di cattiva marca. Bella fotografia di [[Leon Shamroy]]. (''[[Le nevi del Chilimangiaro]]''; 2000, p. 868) *{{NDR|Su [[Steven Seagal]]}} Al suo confronto, in termini di recitazione, [[Chuck Norris]] sembra [[Laurence Olivier]]. (''[[Nico (film)|Nico]]''; 2000, p. 870) *Attivo nel muto dal 1915, [[Guido Brignone|Brignone]] (1887-1959) diresse la 27enne [[Yvonne Sanson|Sanson]], nata a Salonicco, regina del melodramma, dall'anatomia vistosa e dal volto addolorato in questo drammone napoletano alla [[Carolina Invernizio]] che non vale quelli di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]]. (''[[Noi peccatori]]''; 2000, p. 877) [[File:Noivivi giachetti+valli.jpg|miniatura|[[Fosco Giachetti]] e [[Alida Valli]] in ''[[Noi vivi]]'']] *[...] è un melodramma quasi tutto d'interni, cupo, monocorde, affidato al bianconero aspro di Giuseppe Caracciolo che tende a creare un'atmosfera grigia e nebbiosa e punta sui primi piani. Efficace e funzionale la squadra degli interpreti (altro punto a favore della regia) tra cui spiccano un sobrio, intenso [[Fosco Giachetti|Giachetti]] e la malinconica [[Alida Valli|Valli]] nel fulgore dei suoi ventun anni. (''[[Noi vivi|Noi vivi - Addio, Kira]]''; 2000, p. 877) *[...] è uno ''shocker'' di importanza storica che aprì la strada alla profonda metamorfosi del cinema orrorifico tra gli anni '70 e '80, imperniato sull'ossessione fantastica dello smembramento del corpo rappresentato in tutta la sua fisicità. Forsennato e visionario, è leggibile a diversi livelli. (''[[Non aprite quella porta (film 1974)|Non aprite quella porta]]''; 2000, p. 879) *Violenza portata a livelli di truculenza insostenibile che viene poi spinta inutilmente verso un grottesco senza freni. L'itinerario successivo di [[Tobe Hooper|T. Hooper]] (1944) ha dimostrato che aveva poco da dire. Bisogna arrivare fino a ''[[The Mangler - La macchina infernale|The Mangler]]'' (1994) per trovare un film notevole, almeno in parte. (''[[Non aprite quella porta - Parte 2]]''; 2000, p. 879) *È un congegno teatrale [...] che non ha trovato né uno sceneggiatore né un regista adatti: tutto funziona – gli interpreti, il dialogo, l'ambientazione – tranne il racconto che non ha né ritmo né invenzioni. (''[[Non siamo angeli (film 1955)|Non siamo angeli]]''; 2000, p. 883) *Con la cauzione di una scrupolosa fedeltà alla cronaca, è un edificante film di propaganda religiosa, caratteristico del periodo di guerra fredda: quasi più anticomunista che filocattolico. Alla Warner dovevano farsi perdonare di aver prodotto ''[[Mission to Moscow]]'' (1943). (''[[Nostra Signora di Fatima (film)|Nostra Signora di Fatima]]''; 2000, p. 888) *Sulla base di un romantico e spudorato melodramma d'amore (scritto benissimo da [[Ben Hecht]] che, con [[Claude Rains|C. Rains]], fu "nominato" all'Oscar), è un thriller razionalista e crudele che trasmette allo spettatore emozioni e malessere. Il suo leit-motiv è il bere. [[Ingrid Bergman|Bergman]] iperluminosa. A differenza degli altri film hitchcockiani di spionaggio, non c'è spazio per l'umorismo. (''[[Notorious - L'amante perduta]]''; 2000, p. 889) *[...] è forse la migliore versione del romanzo, sicuramente la più fastosa (più di 3000 comparse) e la più suggestiva a livello figurativo (splendido bianconero di Joseph H. August, scene di Van Nest Polglase). L'interpretazione di Laughton fu molto lodata, ma oggi appare schiacciata dal trucco e dal poco spazio che la sceneggiatura gli concede per approfondire la psicologia del personaggio. Ne escono meglio M. O'Hara e C. Hardwicke in una compagnia di attori ben diretti da un Dieterle che mise a frutto la lezione del grande regista teatrale Max Reinhardt. Non sono da trascurare, perché inseriti con accorta leggerezza, gli accenni polemici contro l'oscurantismo, il fanatismo, la violenza, la discriminazione razziale, implicitamente diretti all'ideologia e alla politica del nazionalsocialismo. (''[[Notre Dame (film 1939)|Notre Dame]]''; 2000, p. 889) *Uno dei più teneri film d'amore nella Hollywood degli anni '30. È anche appassionato, ma il fuoco cova sotto le ceneri, grazie a un [[King Vidor|Vidor]] insolitamente misurato che descrive bene l'ambiente di emigrati polacchi. 3º e ultimo tentativo di [[Samuel Goldwyn]] di fare di [[Anna Sten|A. Sten]] una nuova [[Greta Garbo|Garbo]]. (''[[Notte di nozze (film 1935)|Notte di nozze]]''; 2000, p. 894) *[...] è uno dei tanti film di [[Bela Lugosi]] detto "''the king of horror''". Questa volta gli sceneggiatori hanno raschiato il fondo del barile. (''[[Notti di terrore|La notte dei pipistrelli]]''; 2010, p. 1012) *[...] è un discreto western con una storia insolita, ben recitato, sostenuto da un suggestivo bianconero di Russell Harlan e almeno una sequenza da ricordare: lo scontro Ryan/Ives in montagna nella neve. (''[[La notte senza legge]]''; 2000, p. 896) *Girato a ritmo frenetico, immagini ricercate e patinate secondo i canoni della pubblicità postmoderna, colonna sonora accattivante: un interminabile spot pubblicitario che tenta di vendere il prodotto "sesso". (''[[9 settimane e ½]]''; 2000, p. 899) ====O==== *Vi si porta alle estreme conseguenze la riflessione sul cinema come ''voyeurismo'' e atto di immobilizzazione della vita; la sdrammatizzazione del racconto accresce l'efficacia della dimostrazione le cui implicazioni sono multiple e tortuose come in un giuoco di specchi. (''[[L'occhio che uccide]]''; 2000, p. 906) *[...] è un noir a tesi dove la scrittura registica di taglio espressionista, peraltro applicata da [[Edward Dmytryk|E. Dmytryk]] con artificiosità, è subordinata al messaggio antirazzista, indebolendolo per mancanza di approfondimento. Pur non trascurando l'influenza del neorealismo italiano nella produzione RKO di quel periodo di cui fu un'opera di punta (e come tale premiata a Cannes), rimane da constatare l'idoneità del film noir a suggerire il malessere, le frustrazioni, le fobie del primo dopoguerra negli Stati Uniti. (''[[Odio implacabile]]''; 2000, p. 908) *Uno dei migliori film di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] in assoluto, apprezzato persino dai critici e dagli spettatori più refrattari al suo fascino, dai fautori della verosimiglianza e della psicologia. [...] È il suo thriller più quieto, affabile, inquietante. (''[[L'ombra del dubbio (film 1943)|L'ombra del dubbio]]''; 2000, p. 914) *18º film di [[Nicholas Ray|Ray]], e inizio della sua parabola discendente. 2 temi a lui cari: bellezza e violenza, qui entrambi attributi della natura. Fotografia bellissima. Antropologicamente presuntuoso e schematico. (''[[Ombre bianche]]''; 2000, p. 916) [[File:Stagecoach-05 - Claire Trevor.jpg|miniatura|[[Claire Trevor]] in ''[[Ombre rosse]]'']] *[...] è forse – almeno in Italia per due generazioni di critici e di cinefili – il western più famoso e amato di tutti i tempi. Questo "Grand Hotel" su ruote, come fu definito sul ''New Yorker'', si presta a letture di ogni genere, come ogni classico. (''[[Ombre rosse]]''; 2000, p. 917) *È forse il migliore dei ''whodunit'' (chi l'ha fatto?) [[Alfred Hitchcock|hitchcockiani]], un genere che il regista non amava. Ma, accettato lo schema, sono parecchie le tragressioni. [[Herbert Marshall|Marshall]] eccellente. (''[[Omicidio!|Omicidio]]''; 2000, p. 917) *Questo ''[[Rocco e i suoi fratelli]]'' degli antipodi, tratto dal romanzo omonimo di Alan Duff, è un melodramma iniziatico, romanzo di formazione, tragedia urbana con eccessi, truculenze, ridondanze, condotto a ritmo incalzante, impregnato di un'energia coinvolgente, illuminato dalla memorabile Madre Courage di [[Rena Owen|R. Owen]]. (''[[Once Were Warriors - Una volta erano guerrieri]]''; 2000, p. 918) *È, in una certa misura, il patto di Faust aggiornato alla moderna tecnologia. L'idea originale è di un romanzo di David Ely, sapientemente sceneggiato da Lewis John Carlino. Come con la fantapolitica di ''[[Va' e uccidi]]'' (1962), [[John Frankenheimer|Frankenheimer]] è a suo agio con la fantasociologia; gli dà una mano con un suggestivo bianconero il vecchio James Wong Howe, operatore di merito. Finale allucinante, attaccare le cinture. (''[[Operazione diabolica]]''; 2000, p. 921) *Western nel quale due opposte psicologie ([[Henry Fonda|Fonda]] nella parte del cattivo, [[James Stewart|Stewart]] nella parte dello sceriffo) si affrontano con sapiente orchestrazione. Lento e stiracchiato. Tra i registi americani l'unico Mc (o Mac) che conta è [[Leo McCarey|McCarey]] (1898-1969). (''[[L'ora della furia]]''; 2000, p. 923) *[...] uno dei più foschi e appenati di [[Ingmar Bergman|Bergman]]. Il ricorso all'espediente dei fantasmi è giocato sulle corde di una ironia romantica che, nelle intenzioni dell'autore, è uno strumento per far sì che lo spettatore non s'identifichi nei personaggi, ma mantenga un distacco critico. (''[[L'ora del lupo]]''; 2000, p. 923) [[File:Orca (1977) trailer - Richard Harris 3.png|thumb|[[Richard Harris]] ne ''[[L'orca assassina]]'']] *Tentativo poco riuscito di mischiare orrore, suspense ed ecologia in un'avventura in cui si passa dalla parte della preda. (''[[L'orca assassina]]''; 2010, p. 1049) *Scritto e diretto dallo sceneggiatore di ''[[9 settimane e ½|Nove settimane e ½]]'', è un PIF (prodotto industriale di finzione) che può essere classificato, secondo i gusti, come un porno soft passabilmente idiota o come una macchina erotica la cui benzina è fornita dal folclore brasiliano. Persone del dramma: 1) enigmatico e abbronzatissimo uomo d'affari con qualche problema sessuale e cerchietto d'oro all'orecchio sinistro; 2) giovane avvocata di strepitosa anatomia, sottoposta a Rio de Janeiro a molteplici tentazioni della carne; 3) dinamica manager ad alta tensione che si assenta dall'azione, spostandosi a Buenos Aires. Erotismo acquatico che spande. Le varie edizioni del film variano di lunghezza secondo gli usi censori locali. (''[[Orchidea selvaggia (film 1989)|Orchidea selvaggia]]''; 2000, p. 925) *Ben confezionato, il prodotto è di una banalità e frivolezza irrecuperabili ma, a modo suo, documento di un'epoca. Componente erotica esplicita. (''[[Ore 9: lezione di chimica]]''; 2000, p. 926) *C'è qualche eco del grande [[David Wark Griffith|Griffith]] in questo melodramma all'aria aperta sullo sfondo dei montagnosi paesaggi canadesi. Personaggi disegnati con l'accetta. (''[[Ossessione di donna]]''; 2000, p. 934) *L'arrivo di tre ambigui domestici e l'apparizione "impossibile" del marito rafforza il clima angoscioso di questa ''ghost story'' di occupazione, risolta con un colpo di scena finale alla [[M. Night Shyamalan|Shyamalan]] che ne ribalta la natura e i significati. Chi sono gli "altri", gli "intrusi" della casa? Il tema del mondo dei morti che si mescola con quello dei vivi innerva questa storia, strutturata a scatole cinesi e fondata su quell'esitazione che, secondo [[Cvetan Todorov|Tzvetan Todorov]], è il principio che dà vita al fantastico: qui l'incertezza è, insieme, dello spettatore e di alcuni personaggi. Il finale che la scioglie riporta al livello realistico (o almeno razionale in chiave psicoanalitica) un film che comincia dove finisce la storia di [[Medea]]. [[Alejandro Amenábar|Amenabar]], anche sceneggiatore, lo governa con astuzia imitativa, virtuosistica compattezza figurativa (fotografia di Javier Aguirresarobe) e innegabile efficacia nel sostenere la suspense. Ben doppiata da [[Chiara Colizzi]], la [[Nicole Kidman|Kidman]] sostiene intrepidamente il confronto con [[Deborah Kerr]] e altre [[Joan Fontaine]] del passato. (''[[The Others (film 2001)|The Others]]''; 2010, p. 1059) *[...] è un [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] con il ritmo veloce e il cinismo di un [[Howard Hawks|Hawks]]. Con ''[[Desiderio (film 1936)|Desiderio]]'' (1936), ''[[Angelo (film 1937)|Angelo]]'' (1937) e ''[[Ninotchka]]'' (1939), costituisce un piccolo trattato lubitschiano di economia politica sul fascino discreto del capitalismo. (''[[L'ottava moglie di Barbablù (film 1938)|L'ottava moglie di Barbablù]]''; 2010, p. 1059) *Un Ben Hur del cinema d'avanguardia. Il tentativo di un autoritratto in forma fantastica. Il diario di bordo di un autore. Il rapporto su un ingorgo esistenziale. Un film sulla confusione e sul disordine della vita. Uno dei massimi contributi a quel rinnovamento dei modi espressivi e alla rottura della drammaturgia tradizionale che ebbero luogo nel cinema a cavallo tra gli anni '50 e '60, rinnovamento che Fellini aveva già cominciato con "La Dolce Vita". Personaggi memorabili e sequenze d'antologia. Il suo vero contenuto è la fitta trama dei rapporti di Guido (Mastroianni, qui più che mai alter ego di Fellini) con la moglie e l'amante, con l'ambiente di lavoro e gli estranei, con i Guru della Chiesa e della Critica, col passato e l'avvenire, con sé stesso. "L'enfer c'est les autres", aveva detto Sartre. Fellini ribalta l'affermazione: la vita – e il cinema – sono gli altri, i vivi e i morti, gli esseri reali e le creature della fantasia. Bisogna accettarli tutti con amore, gratitudine, solidarietà. (''[[8½]]''; 2010, p. 1060) ====P==== *Il film è quasi inguardabile, ma si può ascoltare. (''[[I pagliacci (film 1943)|I pagliacci]]''; 2000, p. 943) *Possiede tutti i requisiti di un buon gangster film: rapidità, eccitazione, suspense e quel tocco di nobiltà che gli dà una patina elegiaca. (''[[Una pallottola per Roy]]''; 2000, p. 945) *Braccato dalla polizia, sulla Sierra Nevada {{NDR|Roy Earle}} trova nella morte la libertà che sognava, in una splendida sequenza finale, esaltata dal BN di Tony Gaudio (1885-1951). Dal romanzo ''High Sierra'' (1940) di [[W. R. Burnett|W.R. Burnett]], da lui sceneggiato con [[John Huston|J. Huston]], fu una svolta nella carriera di [[Humphrey Bogart|H. Bogart]], promosso a protagonista. Possiede tutti i requisiti di un buon ''gangster movie'' con un retrogusto di nobile malinconia che lo fa sconfinare nel noir introspettivo. (''[[Una pallottola per Roy]]''; 2010, p. 1069) *Bistrattato a suo tempo perché giudicato pretenzioso, fu poi rivalutato: è una bella storia d'amore raccontata in modi bizzarramente poetici e illuminata da una fulgida [[Ava Gardner|Gardner]]. Un film che ha il coraggio delle sue idee. (''[[Pandora (film)|Pandora]]''; 2000, p. 946) *Campione d'incassi a sorpresa della stagione 2003-04 davanti a ''[[Natale in India]]'' con grande gaudio di [[Leonardo Pieraccioni|L. Pieraccioni]] (anche produttore e sceneggiatore con [[Giovanni Veronesi]]), della Medusa e degli esercenti tutti. Caso più unico che raro di comico fiorentino alla camomilla, Pieraccioni, minacciato dai 40 anni, raggiunge qui il limite di una tisana calmante ed emolliente. (''[[Il paradiso all'improvviso]]''; 2010, p. 1075) *È un turgido melodramma in costume che appartiene al periodo d'oro (1939-44) della [[Bette Davis|Davis]], qui quasi superata da [[Barbara O'Neil|B. O'Neil]] [...]. (''[[Paradiso proibito]]''; 2000, p. 952) *Liberamente tratto da un romanzo di Bruna Piatti, questo ritratto di un'adolescente sgallettata che accumula esperienze amorose ed errori è l'occasione di una commedia agile, attendibile, lucida, senza cedimenti al moralismo, ma non superficiale nella descrizione della condizione femminile in una città di provincia. Intorno alla [[Catherine Spaak|Spaak]], maturata, una bella galleria di caratteri tra cui spiccano quelli di [[Salvo Randone|Randone]], [[Lando Buzzanca|Buzzanca]], [[Nino Manfredi|Manfredi]]. (''[[La parmigiana]]''; 2000, p. 954) *[...] è una partita a tre in cui la penuria di denaro del trio che fa una vita da bohème corrisponde alla privazione del sesso. [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] e [[Ben Hect|Hecht]] hanno camminato sul filo del rasoio per evitare, data la materia, gli attacchi delle potenti associazioni in difesa della pubblica moralità, ma incorsero ugualmente nella censura del Codice Hays, da poco entrato in vigore. [[Edward Everett Horton|E.E. Horton]], principe dei caratteristi, riesce a sopravanzare le 2 star maschili. (''[[Partita a quattro]]''; 2000, p. 955) *Western piacevole con una giusta dosatura di commedia e di dramma (con una rissa da saloon da antologia), con un [[James Stewart|J. Stewart]] che dietro la semplicità nasconde sicurezza di sé stesso, coraggio nell'azione, e una [[Marlene Dietrich|Marlene]] bella, sguaiata, prorompente che canta in modo indimenticabile ''See What the Boys in the Back Room Will Have''. (''[[Partita d'azzardo]]''; 2010, p. 1082) *Western storico apprezzabile per la rievocazione del tempo e qualche efficace scena d'azione, ma fiacco nella drammaturgia e sbilanciato dal rilievo dato alla figura "demoniaca" di John Brown ([[Raymond Massey|R. Massey]]). (''[[I pascoli dell'odio]]''; 2000, p. 956) *Nella sceneggiatura del regista siciliano e di Nennella Bonaiuto si mescolano racconti popolari, leggende, realtà. Non sempre alle ambiziose intenzioni corrispondono i risultati. Dopo un bel prologo sulla nascita del protagonista, il viaggio appare illustrativo e inerte. La tematica verghiana dei "vinti" si fonde con l'amore per i cantastorie siciliani in un discorso che accomuna la storia secolare del popolo ebraico e la polemica contro il potere delle istituzioni, l'intolleranza dogmatica per il diverso e la chiusura alle novità che vengono dal basso. Uno spiraglio di speranza si appoggia alla consapevolezza rimossa che "siamo tutti figli di Abramo". (''[[La passione di Giosuè l'ebreo]]''; 2010, p. 1086) *Umano, straziante, lirico, è considerato da molti il 1° buon film del migliore dei [[Anthony Mann|Mann]]. Sottovalutato, soprattutto in Italia, questo film è meravigliosamente fotografato dal grande [[John Alton]] che – con ''[[L'amante indiana]]'' (1950) di [[Delmer Daves|D. Daves]] – inaugurò il filone filoindiano degli anni '50. (''[[Il passo del diavolo (film 1950)|Il passo del diavolo]]''; 2000, p. 960) *Senza pretese, scorrevole. (''[[La paura fa 90]]''; 2000, p. 964) *[...] è un poliziesco di routine, ma vale più della sua fama. Ha il torto di raccontare una storia in cui sono i cattivi che hanno paura e di avere in [[Jane Wyman|J. Wyman]] un'attrice fuori parte, ma l'ambientazione londinese e teatrale è deliziosa: la prima mezz'ora (con la festa di beneficienza in giardino) e il finale sono notevoli e, in bilico tra ambiguità e volgarità, [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]] lascia il segno. (''[[Paura in palcoscenico]]''; 2000, p. 964) *Tratto da un romanzo di Stuart Engstrand, è un film sotto il segno dell'eccesso, un noir esasperato, dominato dal chiaroscuro (fotografia di Robert Burks), così oltraggiosamente cattivo da diventare buono. (''[[Peccato (film)|Peccato]]''; 2000, p. 967) *Uno dei pochi insuccessi commerciali di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]], e uno dei suoi rari film in costume. Conta per una [[Ingrid Bergman|I. Bergman]] (con [[Joseph Cotten|J. Cotten]] fuori parte) straordinaria, l'uso del piano-sequenza, l'ambientazione, la fotografia di [[Jack Cardiff|J. Cardiff]]. Verboso. Finale debole. (''[[Il peccato di Lady Considine]]''; 2000, p. 968) [[File:La peccatrice (film 1940) Paola Barbara.png|thumb|[[Paola Barbara]] ne ''[[La peccatrice (film 1940)|La peccatrice]]'']] *Film denso che dà spesso nel tragico. Melodramma con risvolti di critica sociale. Alcuni momenti di grande intensità. La [[Paola Barbara|Barbara]] è di un'espressività penetrante. (''[[La peccatrice (film 1940)|La peccatrice]]''; 2000, p. 969) *È un grottesco poema satirico che osa paragonare la dittatura stalinana a quella hitleriana con un accostamento che a molta parte della sinistra occidentale ripugnava allora e oggi ripugna ancora (un po' meno). (''[[Pentimento (film 1984)|Pentimento]]''); 2010, p. 1099) *Un film che parla al cuore: un dramma "[[Melodramma strappalacrime|d'appendice]]", quel genere che in letteratura ebbe la sua stagione di grazia nel periodo umbertino e che il pubblico popolare italiano continuò ad amare fino agli anni '60. (''[[Perdonami!|Perdonami]]''; 2000, p. 975) *Film così, oggi, non sanno farli più, e non soltanto perché attori con quel carisma non ne esistono più in circolazione. L'assurdo e il sublime vanno a braccetto, la 1ª parte è nettamente superiore alla 2ª, ma perché chiedere la luna quando si hanno le stelle? [...] [[Bette Davis|B. Davis]] era capace di tutto, anche di un personaggio romantico. (''[[Perdutamente tua]]''; 2000, p. 976) *[...] è diventato un film sadiano di forte suggestione e di inquietante atmosfera esotica con la sequenza della caccia splendidamente fotografata e montata. È interessante come predecessore di ''[[King Kong (film 1933)|King Kong]]'' [...]. (''[[Pericolosa partita]]''; 2000, p. 978) *Il programmatico disinteresse per la logica narrativa esplode nel delirio truculento dell'ultima mezz'ora con 4 o 5 finali infilati l'uno nell'altro, ulteriore dimostrazione di un narcisismo esibizionistico quasi disperato. (''[[Phenomena]]''; 2010, p. 1113) *Suspense, bizzarria, sorprese ed effetti speciali primitivi ma efficaci. (''[[Il pianeta proibito]]''; 2000, p. 986) *Scritto da Jonathan Lemkin (''[[L'avvocato del diavolo]]''), è un film di SF spaziale d'andazzo che, nonostante qualche ambizioncella metafisica nell'avvio, s'incanala in schemi narrativi di convenzione, con personaggi stereotipati e sviluppi prevedibili. La corretta regia è del sudafricano A. Hoffman, esordiente nel lungometraggio dopo premiate esperienze incampo pubblicitario. Suggestivi paesaggi desertici, trovati in Giordania e Australia. (''[[Pianeta rosso]]''; 2010, p. 1115) *L'anomala misoginia di [[Robert Aldrich|R. Aldrich]] tocca qui il vertice del barocchismo. (''[[Piano... piano, dolce Carlotta]]''; 2000, p. 986) *Potabile sul versante della commedia, insopportabile quando inclina al sentimentalismo. (''[[Piccole donne (film 1949)|Piccole donne]]''; 2000, p. 989) *Ambientato alla fine dell'Ottocento, è uno dei più perfetti esempi di teatro filmato che paradossalmente diventa cinema proprio nella misura in cui [[William Wyler|Wyler]] è rimasto fedele non solo al dramma (1939) di [[Lillian Hellman]], ma alla scenografia e alla messinscena. Alle luci il grande [[Gregg Toland]]. L'unica riserva che si può fare è, paradossalmente, quella di un eccesso di perfezione. (''[[Piccole volpi]]''; 2000, p. 989) *Tratto da un best seller (1933) di [[Erskine Caldwell]], molto discusso per il suo crudo realismo incline al grottesco, e sceneggiato da [[Philip Yordan]]. Accolto severamente dalla critica, forse a causa dei suoi frequenti cambi di marcia e di tono, è un film molto caro al suo regista, meno al suo sceneggiatore ("Troppo teorico, non abbastanza fisico"). Tutti d'accordo, invece, su [[Robert Ryan|Ryan]], capofamiglia di statura biblica. (''[[Il piccolo campo]]''; 2000, p. 991) *Classico del genere gangsteristico, caratterizzato, oltre che dalla memorabile interpretazione di [[Edward G. Robinson|E.G. Robinson]], dal taglio spedito e asciutto, quasi cronachistico del racconto, tratto da un romanzo di [[W. R. Burnett|W.R. Burnett]]. Datato, ma che forza! (''[[Piccolo Cesare]]''; 2000, p. 991) *Western anomalo e, in un certo senso, unico, ha qualcosa del racconto filosofico francese del Settecento (non lontano dal ''Candide'' di [[Voltaire]]) e del romanzo picaresco spagnolo. La smitizzazione del West e dei suoi miti (bianchi) è radicale nella sua continua (e un po' prolissa) mistura tragicomica; la simpatia per i pellerossa, il rispetto per la loro cultura, la denuncia del loro genocidio non scadono quasi mai nel (melo)dramma didattico. [[Dustin Hoffman|Hoffman]] allo zenith del suo fregolismo istrionico. (''[[Il piccolo grande uomo|Piccolo grande uomo]]''; 2000, pp. 991-992) *Melodramma strappalacrime di basso profilo. Persino [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] è meno in parte del solito. Regia anonima. (''[[Pietà per chi cade]]''; 2000, p. 994) *[...] è una commedia rurale che ha le scarpe grosse, ma il cervello poco fino. Contro i suoi bersagli preferiti (la meschinità, la ristrettezza di spirito, il campanilismo abietto, l'avidità, la viltà della provincia francese) [[Claude Autant-Lara|Autant-Lara]] ha la mira sbagliata per mancanza di ispirazione e di grazia. [[Anna Magnani|Magnani]] greve, doppiata tremendamente. (''[[La pila della Peppa]]''; 2000, p. 995) *Alterna momenti di carattere documentaristico nella 1ª parte a quelli avventurosi nella 2ª, rivelando già la mano e l'occhio di [[Roberto Rossellini|Rossellini]]: spiccio, disadorno nella ricerca di autenticità e nel rifiuto della retorica propagandistica. (''[[Un pilota ritorna]]''; 2010, p. 1125) *Western autunnale quasi da camera, quasi funerario, da crepuscolo degli dei. Un epitaffio su un genere o su un eroe? Grande congedo melodrammatico di [[John Wayne|J. Wayne]]. Ottima sceneggiatura (da un romanzo di Glendon Swarthout) messa in immagini con uno stile asciutto. (''[[Il pistolero (film 1976)|Il pistolero]]''; 2000, p. 999) *Qualificato con l'iperbole del "film più brutto della storia del cinema" e, perciò, diventato oggetto di culto. Il che non gli impedisce di essere assai divertente, almeno per chi sa apprezzarne lo spudorato dilettantismo, le strampalate scenografie, i dialoghi tremendi, l'assurda logica narrativa. (''[[Plan 9 from Outer Space]]'', 2000, p. 1003) *Ispirato al romanzo di Robert James Waller, adattato dal talentoso Richard LaGravanese, è il 18° film di [[Clint Eastwood|C. Eastwood]] regista che ha saputo dirigere sé stesso e la strepitosa [[Meryl Streep|M. Streep]] con una sensibilità, una leggerezza profonda e una verosimiglianza ineguagliabili: i personaggi, due "normali" persone di mezza età, acquistano progressivamente spessore ed "eccezionalità" in un contesto di tranquilla quotidianità sottolineata dalla opaca fotografia di Jack Green e dalle canzoni di Johnny Hartman. È il 1° e unico film in cui Eastwood assume il punto di vista della donna. Uno dei più struggenti film d'amore degli anni '90, imperniato, come sempre, su una impossibilità. Un'altra conferma del classicismo di un regista che qui affronta di petto il genere, attraversandolo controcorrente. (''[[I ponti di Madison County]]'', 2000, p. 1011) *Ispirata alla ''[[La sirenetta|Sirenetta]]'' di [[Hans Christian Andersen|Andersen]], l'ultima opera di Miyazaki non ha il fascino assoluto, misterioso e poetico di ''[[La città incantata]]'': è una gradevole favola sull'amore, sulle promesse, sul rispetto degli altri. Miyazaki si oppone ideologicamente – e orgogliosamente- all'animazione computerizzata e mette all'opera 70 artisti con la matita per creare 170000 disegni. Il risultato figurativo è in linea con quello dei contenuti: delicato, piacevole, non aggressivo, per tutti, anche per i più piccoli. (''[[Ponyo sulla scogliera]]''; 2013, p. 1210) *Film di transizione – e di occasione – nell'itinerario di [[Vittorio De Sica|De Sica]] alla sua 6ª prova registica, si fa apprezzare per il gusto dei dettagli realistici, la cura delle inquadrature, il rifiuto della retorica edificante, il suo fondo laico. (''[[La porta del cielo]]''; 2000, p. 1013) *La sceneggiatura di Philip Yordan (da un romanzo di Leo Brady) era ingegnosa, ma sembra che il produttore Sam Goldwin abbia fatto rifare il montaggio di testa sua. F. Granger esagera in istrionismo. Suggestiva la fotografia di Harry Stradling. (''[[La porta dell'inferno (film 1950)|La porta dell'inferno]]''; 2000, p. 1013) *È la migliore delle versioni del romanzo, archetipo romantico, per ritmo narrativo, ragionevole fedeltà al testo, atmosfera, recitazione. (''[[La porta proibita]]''; 2000, p. 1014) *Cook lavora in TV. Ogni tanto si dedica al cinema senza deludere: questa è una commedia da camera ricca di sorprese, di brio e soprattutto di ottimi attori. (''[[Posta grossa a Dodge City]]''; 2000, p. 1015) *[...] un film elegante e un po' leccato che vernicia politamente la rude scorza del romanzo. (''[[Un posto al sole (film)|Un posto al sole]]''; 2000, p. 1016) *È forse il migliore tra i film orrorifici sulla venuta dell'Anticristo. Sulla scia dell'''[[L'esorcista|Esorcista]]'' (1973). Agli amanti del genere: c'è una decapitazione famosa. Suspense e brividi. (''[[Il presagio]]''; 2000, p. 1022) *Da un dramma teatrale a 2 personaggi di [[Louis Verneuil]] un melodramma triangolare con molta musica classica ([[Franz Joseph Haydn|Haydn]], [[Ludwig van Beethoven|Beethoven]], [[Fryderyk Chopin|Chopin]] e un pezzo originale di [[Erich Wolfgang Korngold|E.W. Korngold]]), appartamenti immensi e lo stesso trio d'interpreti di ''[[Perdutamente tua]]'' (1942) dello stesso [[Irving Rapper|Rapper]], dove, forse per l'unica volta, [[Bette Davis|B. Davis]] si fa rubare il film da un partner ([[Claude Rains|C. Rains]]), ma alla fine, smentendo le menzogne, si prende la rivincita. Preceduto da ''Jealousy'' (1929) con Jeanne Eagels e Fredric March. Un classico del gusto ''camp''. (''[[Il prezzo dell'inganno]]''; 2000, p. 1025) *Verboso, schematico, all'insegna di un pessimismo troppo programmatico. Il bravo [[Kevin Spacey|K. Spacey]] la fa da mattatore (con la voce di [[Giancarlo Giannini]]). (''[[Il prezzo di Hollywood]]''; 2000, pp. 1025-1026) *[...] è un western imperniato sulla nozione di attesa, frustrazione e sconfitta, contraddistinto da dialoghi sentenziosi e dall'asciutta scrittura registica di [[Henry Hathaway|H. Hathaway]] che sa scegliere con cura i paesaggi senza indulgere al lirismo e usare bene il Cinemascope ([[Milton R. Krasner|Milton Krasner]]) anche negli interni. Personaggi tradizionali senza essere convenzionali. (''[[Il prigioniero della miniera]]''; 2010, p. 1159) *2º film americano di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]], ma ancora molto britannico per stile e tono. Scattante, ingegnoso, sullo sfondo di un paesaggio quasi più importante dell'intrigo, è un racconto di magica leggerezza. È tipico di Hitchcock affidare, in un film di propaganda antinazista, la parte del malvagio a un raffinato attore inglese come [[Herbert Marshall|H. Marshall]] e al tedesco [[Albert Bassermann]] (nominato all'Oscar) quella di un fisico, combattente per la libertà. (''[[Il prigioniero di Amsterdam]]''; 2000, p. 1029) *Appello alla bontà e alla solidarietà in forma di satira dei vizi borghesi, è una commedia ad alta velocità e a ritmo di balletto. Godibile galleria di caratteristi e frequenti trasgressioni [[Cesare Zavattini|zavattiniane]] alle regole della commedia realistica. (''[[Prima comunione (film)|Prima comunione]]''; 2000, p. 1029) *[...] un lezioso film al glucosio con qualche frecciatina antiborghese, in linea con la politica fascista del tempo. (''[[La principessa del sogno]]''; 2000, p. 1037) *[...] il dramma svolge la sua indagine sul mistero della santità attraverso cinque ritratti di suore di cui con efficace concisione si suggerisce il carattere, i problemi, i tormenti. Dalla dialettica tra questi personaggi e l'invisibile presenza di [[Teresa di Lisieux|Teresa]] esce una testimonianza sulla vita conventuale che [[Vittorio Cottafavi|Cottafavi]] (1914-98) mette in immagini con nitore figurativo, asciutta intensità e sapiente direzione degli interpreti. (''[[Il processo di Santa Teresa del Bambino Gesù]]''; 2000, p. 1039) *Uno dei western memorabili degli anni '60, e uno dei migliori film "politici" di Hollywood in assoluto. [[Richard Brooks|Brooks]] (1912-92) ha fatto tutto lui, e l'ha fatto benissimo. Ritmo trascinante senza cadute. E uno splendido parco di attori. (''[[I professionisti]]''; 2000, p. 1041) *Il materiale narrativo è da polpettone strappalacrime, ma il modo con cui è raccontato è spesso ammirevole. ([[Proibito (film 1932)|''Proibito'', 1932]]; 2000, p. 1044) *Nell'impianto figurativo e narrativo del film, nella sua vaga impronta western, favorita dall'intensa bellezza del paesaggio, il personaggio di [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] ha, rispetto agli altri un po' sfocati, coerenza e vitalità. ([[Proibito (film 1954)|''Proibito'', 1954]]; 2000, p. 1044) *1º film a Hollywood del britannico M. Newell: un inetto apologo pacifista con encefalogramma piatto. (''[[La protesta del silenzio]]''; 2000, p. 1047) ====Q==== *La denuncia del razzismo e della violenza è un tema costante di [[Richard Brooks|Brooks]], sviluppato qui con sincerità e con coraggio sulla scorta di un romanzo di Robert C. Ruark. Tutta la 1ª parte è ammirevole, ineccepibile. Quando bisogna tirare le conclusioni, la 2ª scricchiola. In un periodo in cui i mass media demonizzavano il movimento indipendentista dei Mau Mau, fu, a modo suo, un film di controinformazione. (''[[Qualcosa che vale]]''; 2000, p. 1054) *Western di normale amministrazione apprezzabile per lo scavo psicologico dei personaggi. (''[[Le quattro facce del West]]''; 2000, p. 1065) *Pur avendo diretto una decina di onorevoli western, [[Henry Hathaway|Hathaway]] non ha lasciato nel genere un'impronta personale. Tra gli ultimi il più riuscito è ''The Sons of Katie Elder'', un po' grigio e senza sorprese nello sviluppo del tema della vendetta e del riscatto, ma esposto con efficacia. (''[[I 4 figli di Katie Elder]]''; 2000, p. 1066) [[File:Quattro mosche di velluto grigio (1971) Mimsy Farmer 02.jpg|thumb|[[Mimsy Farmer]] in ''[[4 mosche di velluto grigio]]'']] *Sempre più incurante della logica e della verosomiglianza narrativa, il giovane regista compiace al proprio talento visionario come un alcolista alla sua sete. (''[[4 mosche di velluto grigio]]''; 2011, p. 1198) *[...] il film individua molto bene la condizione sottoproletaria dei pistoleri in un contesto drammatico duro e bruciante. Dialogo vivace e incisivo. (''[[Quattro tocchi di campana]]''; 2000, p. 1068) *[...] è una commedia diseguale e leggera, ma non priva di spunti divertenti. (''[[Quel fantasma di mio marito]]''; 2000, p. 1070) *[...] è una storia rurale che non vale la buona compagnia degli attori. Un misto di ipocrisia e di melassa con un pizzico di pepe. (''[[Quella nostra estate]]''; 2010, p. 1202) *Tentativo parzialmente riuscito di conciliare l'approfondimento psicologico dei caratteri con le esigenze della propaganda patriottica. Il personaggio di [[Amedeo Nazzari|A. Nazzari]], comunque, rimane interessante. (''[[Quelli della montagna]]''; 2000, p. 1073) *Un po' artificiosa e meccanica, è l'ultima delle commedie classiche di [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]]. La vicenda è banale, ma il ritmo è scattante e [[Burgess Meredith|B. Meredith]] spiritosissimo. (''[[Quell'incerto sentimento]]''; 2000, p. 1073) *Nonostante il titolo (originale), è un western intimista quasi da camera, affidato ai personaggi più che all'azione. Ricorda le storie in mezzatinta che come sceneggiatore [[Burt Kennedy|B. Kennedy]] scriveva per [[Randolph Scott]]. È il tono che fa la musica. (''[[Quel maledetto colpo al Rio Grande Express]]''; 2000, p. 1074) *Film a basso costo, ma ad alta tensione, in forma di dramma psicologico, è uno dei migliori western degli anni '50 anche perché implica, tra le righe, una semplice e profonda lezione morale. (''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]''; 2000, p. 1075) *[...] la sceneggiatura [...] punta su 2 linee narrative: 1) l'amore tra Licia ([[Marie Theres Relin|T. Relin]]) e Marco Vinicio ([[Francesco Quinn|F. Quinn]]) cioè la trascendenza, l'epifania di un mondo nuovo e la cristianità; 2) il rapporto tra Nerone ([[Klaus Maria Brandauer|K.M. Brandauer]]) e Caio Petronio ([[Frederic Forrest|F. Forrest]]), cioè la romanità, la decadenza e la coscienza della decadenza. È la 2ª componente "laica" che, senza schiacciarla, prevale sulla prima "religiosa" e che si risolve in una moderna riflessione sulla nozione di crisi di cui Petronio è l'intellettuale lucido e Nerone l'artista nevrotico. Ma il rapporto tra i 2 personaggi può essere letto anche come quello tra un attore fallito (Nerone) e un autore realizzato (Petronio). Brandauer e Forrest li hanno resi in modo magistrale. Funzionali alle intenzioni di [[Franco Rossi (regista)|Rossi]] e dei suoi sceneggiatori sono le scene di [[Luciano Ricceri]], i costumi di [[Jost Jacob]] (le une e gli altri lontani dal Kitsch e dagli stereotipi dei colossi hollywoodiani) e la fotografia di [[Luigi Kuveiller]]. (''[[Quo vadis? (miniserie televisiva)|Quo vadis?]]''; 2000, p. 1080) ====R==== [[File:Ragazze da marito (film 1952) Eduardo De Filippo.png|miniatura|[[Eduardo De Filippo]] in ''[[Ragazze da marito (film 1952)|Ragazze da marito]]'']] *Come quasi tutti i film diretti da [[Eduardo De Filippo|E. De Filippo]], è una trasposizione cinematografica di una delle sue commedie che nulla toglie ma nulla aggiunge alla sua grandezza di autore e attore. (''[[Ragazze da marito (film 1952)|Ragazze da marito]]''; 2000, p. 1090) *[...] è il 3º film di [[Luciano Emmer|Emmer]], campione (milanese) del neorealismo rosa in salsa romana. Grazioso, garbato, con qualche pungente notazione sociologica, ma già sull'orlo dell'Arcadia neorealistica. (''[[Le ragazze di piazza di Spagna]]''; 2000, p. 1091) *Lo spunto di partenza è divertente, ma non si può dire altrettanto del modo in cui è stato sviluppato in un film che oscilla tra dramma e commedia. C'è una certa freschezza di fondo che piace. (''[[Rancho Bravo]]''; 2000, pp. 1097-1098) *Girato a basso costo, fondali ed esterni di cartapesta esibiti nella loro falsità, rozzo Technicolor RKO, è uno dei più fascinosi film del [[Fritz Lang|Lang]] americano, impregnato di un romanticismo struggente sui temi della ruota, del destino, della colpa, intorno alla figura mitica di [[Marlene Dietrich|Marlene]]. Come western barocco da mettere vicino a ''[[Johnny Guitar]]'' (1953). (''[[Rancho Notorious]]''; 2000, p. 1098) *Macchinoso e stracco thriller che non decolla mai, abitato da personaggi insignificanti. L'elegante accademismo formale del regista non riesce a trasformare in oro la materia prima dell'omonimo romanzo di [[John Grisham]]. (''[[Il rapporto Pelican]]''; 2000, p. 1100) *Scandito dal ritmo ossessivo di un bolero, è un film in cui le diverse componenti letterarie, psicologiche (persino psicanalitiche) e drammatiche si fondono in una superiore unità filmica che rimanda al cinema muto e, insieme, anticipa la tecnica televisiva con un linguaggio febbrilmente barocco nel suo virtuosistico dinamismo. (''[[Rashomon]]''; 2000, p. 1101) *È il più politico tra i colossi hollywoodiani sulla vita del Cristo, quello che più insiste, in parallelo alla vicenda religiosa, sulla presenza romana in Giudea. Barabba e Giuda, per esempio, sono proposti come Zeloti, partigiani nazionalisti in lotta contro gli occupanti. Scritto da Philip Yordan e rimontato dal produttore Samuel Bronston (per la M-G-M), presenta, in fondo, Gesù come un profeta minore. Perciò la cattolica Legion of Decency lo attaccò come "teologicamente, storicamente, evangelicamente trascurato". Privo del senso del sacro, conta per le sue parti più laiche dove N. Ray può meglio far sentire i segni dei temi a lui cari come quello della lotta per comunicare un'idea. Film diseguale e parzialmente risolto, ma le sequenze notevoli non mancano: il dinamismo del Sermone della Montagna, la scena del processo davanti a Pilato. Ribattezzato beffardamente da ''Time'': "I Was a Teenager Jesus". (''[[Il re dei re (film 1961)|Il re dei re]]''; 2000, p. 1105) *Western medio con una 1ª parte che non manca di nerbo. A 47 anni [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]] ha grinta e salute fisica da vendere ai maschietti che la circondano e sa andare a cavallo meglio di [[Ronald Reagan|Reagan]] [...]. (''[[La regina del Far West]]''; 2000, p. 1108) *Uno dei primi film in costume (e sandaloni) di P. Francisci che pochi anni dopo avrebbe dato inizio al ciclo di Ercole e degli altri uomini forti, meritandosi dalla critica francese l'appellativo di "re del ''peplum''". Basso costo, pochi mezzi, poche comparse, ma un certo mestieraccio. (''[[La regina di Saba]]''; 2000, p. 1108) *Scritto da Franco Solinas, è uno dei non pochi spaghetti-western politicizzati di ambiente messicano. Qua e là qualche traccia di [[Sergio Leone]]. (''[[La resa dei conti (film 1966)|La resa dei conti]]''; 2000, p. 1112) *2º film di [[Alessandro Blasetti|A. Blasetti]] dopo il muto ''Sole'' (1929) e l'unico di cui firma da solo la sceneggiatura, affetta da un banale e zuccheroso provincialismo. Prodotto dalla Cines di Stefano Pittaluga, è il 1º film sonoro italiano, ma, ritenuto non a torto poco commerciale, fu distribuito dopo ''[[La canzone dell'amore]]'' (1930) di Righelli. È interessante a livello stilistico per l'ambizioso mixage di dialoghi, musica (Amedeo Escobar) e rumori in parallelo con invenzioni visive di taglio sperimentale. (''[[Resurrectio]]''; 2000, p. 1113) *[...] un adattamento un po' digestivo ma qua e là scintillante, soprattutto nella 1ª parte: l'apertura, la messa pasquale in rito ortodosso, la sapiente mescolanza di spiritualità ed erotismo. [[Fredric March|F. March]] ha ancora ammiratrici? Qui è bellissimo. L'attrice russa [[Anna Sten|A. Sten]] (vero nome: Anjuschka Stensi Sujatevitch) è stinta, ma fragilmente intensa. Il produttore [[Samuel Goldwyn]] la importò a Hollywood nel 1933 nel vano tentativo di farne una rivale di [[Greta Garbo]]. Suggestiva fotografia del grande [[Gregg Toland|G. Toland]]. ([[Resurrezione (film 1934)|''Resurrezione'', 1934]]; 2010, p. 1248) *Senza pregi. ([[Resurrezione (film 1958)|''Resurrezione'', 1958]]; 2000, p. 1113) *Storico esempio di ''miscasting'' da parte della Fox: che ci sta a fare nel selvaggio West la [[Gene Tierney|Tierney]] che pure aveva esordito sullo schermo l'anno prima proprio in un western? Ma tutto il film è approssimativo e fiacco. (''[[La ribelle del Sud]]''; 2000, pp. 1114-1115) *È un veicolo per la vivace e fiammeggiante [[Maureen O'Hara|M. O'Hara]], fresca reduce dal trionfo di ''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|L'uomo tranquillo]]'' di [[John Ford|Ford]]. Dà il pepe a questo western senza infamia, senza lode, senza sorprese. (''[[La ribelle del West]]''; 2000, p. 1115) *Complesso, intrigante, qua e là geniale con un brusco cambiamento di tono e di stile dalla 1ª alla 2ª parte. È uno dei meno noti e più amari film hitchcockiani del periodo inglese. (''[[Ricco e strano]]''; 2000, p. 1116) *Nel filone gangster del colpo grosso, rimane un classico, grazie all'alta ingegneria narrativa che culmina nella celebre sequenza muta di mezz'ora. Dopo 4 anni di purgatorio, [[Jules Dassin|Dassin]], messo sulla lista nera del maccartismo a Hollywood, dirige in Francia uno di quei thriller realistici di cui aveva la specialità in America e segna una svolta nel ''polar'' francese. Tutto concorre alla felicità del risultato: la fonte letteraria ([[Auguste Le Breton]]), la fotografia di Philippe Agostini, le musiche di Georges Auric, gli interpreti tra cui spicca [[Jean Servais|Servais]]. (''[[Rififi]]''; 2000, pp. 1119-1120) *[[Gabriele Muccino|Muccino]] realizza un film sul fascino dell'''american dream'' di cui lui stesso sembra l'incarnazione. Ma nonostante le promesse di mantenere uno sguardo ruvido per fotografare con realismo le due facce di un paese tanto generoso quanto inesorabile, il regista scade nello stucchevole e nel sentimentale in un susseguirsi imperterrito di scene madri verso le lacrime più facili. Forza del film è l'interpretazione concitata del protagonista, nominato all'Oscar. I duetti con il (vero) figlio Jaden riciclano la lezione de ''[[La vita è bella]]'', come nella scena dei bagni in metropolitana. (''[[La ricerca della felicità]]''; 2010, p. 1252) *Sotto l'egida della Dreamworks, i produttori Walter F. Parkes e Laurie MacDonald hanno riunito un'agguerrita squadra di esecutori/collaboratori [...]. Pur mantenendo a livello figurativo componenti esotiche e asiatiche, hanno comodato il racconto nelle categorie riconosciute da Hollywood (un po' di psicologia e qualche spiegazione in più). Almeno nella 1ª ora paura e angoscia sono palpabili, lasciando il posto gradatamente alla ridondanza dei segni, all'eccesso dell'horror rozzo, alla violenza del "troppo visibile". (''[[The Ring (film 2002)|The Ring]]''; 2010, p. 1257) *La sequenza dell'acqua che esce vorticosamente dalla vasca e rimane sospesa sulla stanza da bagno (l'acqua è un motivo conduttore del racconto) è un efficace esempio del modo con cui gli effetti digitali possono diventare narrativamente funzionali. Chi volesse vedere nella scena una metafora del battesimo cristiano, si accomodi. È un film dove l'orrore è subordinato all'angoscia. Come dovrebbe dimostrare anche ''[[Dark Water (film 2002)|Dark Water]]'' (2002), ancora inedito in Italia, [[Hideo Nakata|Nakata]] fa melodrammi camuffati da ''horror''. (''[[The Ring 2]]''; 2010, p. 1257) *Chiude la trilogia militare di [[John Ford|Ford]], e fu il meno apprezzato (forse sottovalutato) dei 3, ma si può leggerlo quasi come un balletto tra un uomo e i suoi due amori, la moglie e la cavalleria. La musica e diverse belle canzoni vi hanno un posto importante. (''[[Rio Bravo]]''; 2000, p. 1121) *5º western e ultimo film di [[Howard Hawks|H. Hawks]], è una variante in minore del precedente ''[[El Dorado (film 1966)|Eldorado]]'' (1967) di cui conserva la raffinata eleganza e il ritmo svagato. (''[[Rio Lobo]]''; 2000, p. 1121) *Melodramma tra le marcite che una sceneggiatura non priva di finezze, una bella fotografia a colori (L. Trasatti) e il fascino di una fulgida e improbabile [[Elsa Martinelli|Martinelli]] rendono appetibile. [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]] serve in tavola con bravura. (''[[La risaia]]''; 2000, p. 1122) *[...] s'affida specialmente agli effetti speciali di [[Ray Harryhausen]], geniale artigiano dei trucchi. Lento e verboso nella 1ª parte, ha i suoi momenti più vispi quando il bestione attacca il faro dove uno scienziato (C. Kellaway) s'immerge nel mare con una batisfera alla sua ricerca e quando, come King Kong, irrompe in Manhattan. Un ''must'' per i patiti della SF. (''[[Il risveglio del dinosauro]]''; 2000, p. 1123) *Film drammatico e pieno di buoni sentimenti molto adatto a [[James Stewart|Stewart]], poco alla [[Carole Lombard|Lombard]]. Lacrime a volontà, per chi ama il genere, anche oggi. (''[[Ritorna l'amore]]''; 2000, p. 1124) *Fatto sulla scia del successo di ''[[I magnifici sette]]'' (1960) funziona come racconto d'azione, ma la regia è di mestiere. Scritto dal futuro regista Larry Cohen, belle musiche di Elmer Bernstein. (''[[Il ritorno dei magnifici sette]]''; 2000, p. 1126) *Sulla scia di ''[[Easy Rider]]'', con il cavallo al posto della motocicletta, anche i personaggi di questo anomalo western hippie vanno alla ricerca della libertà e di un'identità, in fuga verso un altrove irraggiungibile. Eccezionale la fotografia di [[Vilmos Zsigmond]] [...]. (''[[Il ritorno di Harry Collings]]''; 2000, p. 1128) *Uno dei più squisiti film fantastici nella storia di Hollywood. Un po' velleitario come riflessione su grandi temi (vita, morte, amore, arte), ma figurativamente suggestivo. Stupenda fotografia di [[Joseph H. August|Joseph August]] che rischiò di vincere un Oscar. (''[[Il ritratto di Jennie]]''; 2000, p. 1129) *Girato tra difficoltà economiche e organizzative di ogni genere, il film impose in tutto il mondo una visione e rappresentazione delle cose vera e nuova, cui la critica avrebbe dato poco più tardi il nome di [[Neorealismo (cinema)|neorealismo]]. Specchio di una realtà come colta nel suo farsi, appare oggi come un'opera ibrida in cui il nuovo convive col vecchio, i grandi lampi di verità con momenti di maniera romanzesca, in bilico tra lirismo epico e retorica populista. La stessa lotta antifascista è raccontata ponendo l'accento sul piano morale più che su quello politico, il che non gli impedì di essere il film giusto al momento giusto e di indicare attraverso le figure del comunista e del prete di borgata il tema politico centrale dell'Italia nel dopoguerra. (''[[Roma città aperta]]''; 2000, p. 1137) *Un bel valzer di [[Alessandro Cicognini]] fa da leitmotiv di questo romantico e malinconico film, sapientemente costruito (con [[Renato Castellani|Castellani]] e [[Mario Soldati|Soldati]] tra gli sceneggiatori) e impreziosito dal bianconero di [[Arturo Gallea]]. (''[[Una romantica avventura]]''; 2000, p. 1138) [[File:The Gunfighter-02.jpg|miniatura|[[Gregory Peck]] in ''[[Romantico avventuriero]]'']] *Maestro nel raccontare storie di grossi personaggi o nel descrivere la vecchia America, quella dei pionieri e dei grandi spazi, [[Henry King|H. King]] è riuscito a unire entrambe le sue passioni. Non soltanto un buon western: un buon film. (''[[Romantico avventuriero]]''; 2000, p. 1138) *Ha tutte le carte in regola per essere iscritto al noir questo melodramma passionale a forti tinte. La regia è efficace e intelligente nella resa dell'atmosfera e degli ambienti quanto nella direzione degli interpreti tra i quali [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]] scolpisce il ritratto di una insolita ''femme fatale''. (''[[Il romanzo di Thelma Jordon]]''; 2000, p. 1139) *Ogni paragone con [[Jerry Lewis]] è superficiale: la nevrosi distruttiva sotto la maschera dell'idiozia di [[Jim Carrey|J. Carrey]] non ha niente da spartire con i personaggi infantili e disadattati del primo Lewis. Sconnesso con alcuni numeri comici azzeccati. Attenzione al drammatico finale. (''[[Il rompiscatole]]''; 2000, p. 1141) *Il polacco [[Roman Polański|R. Polanski]] – al suo 1º film made in USA dopo 3 britannici – affascinato dal senso di mistero che serpeggia nel romanzo di [[Ira Levin]], ne cava un memorabile esempio di cinema della minaccia e ripropone il tema dell'ambiguità fino a fame la struttura portante della narrazione. (''[[Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York]]''; 2010, p. 1282) *È un film curioso e insensato, suggestivo e inattendibile, ben fatto e poco interessante. Poco importa se il ritratto corrisponda o no a quello del vero [[Jack Ruby|Ruby]]. Il personaggio c'è, [[Danny Aiello|D. Aiello]] gli dà credibilità e spessore fin quando non esce dai binari. Gli sta quasi alla pari il personaggio fittizio della bionda spogliarellista Candy Cane della quale [[Sherilyn Fenn|S. Fenn]] rende bene l'impasto di tenerezza e calcolo, di perversione e ingenuità. (''[[Ruby - Il terzo uomo di Dallas]]''; 2000, p. 1148) ====S==== *Tratto dal romanzo ''L'agente segreto'' (1907) di [[Joseph Conrad]], è uno dei migliori thriller del periodo inglese di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]]. Ricco di invenzioni memorabili (la sequenza del coltello) con una Londra insolita e una [[Sylvia Sidney|Sidney]] di straziante intensità. Il regista confessò uno sbaglio: troppo simpatico il bambino per farlo morire. (''[[Sabotaggio (film)|Sabotaggio]]''; 2000, p. 1151) *[[Tyrone Power]] morì a metà delle riprese e [[Yul Brynner|Y. Brynner]] lo sostituì, sbagliando l'impostazione del personaggio in chiave di forza e di dominio invece che sul conflitto tra dovere e piacere. Qualche scena memorabile (la battaglia finale con la trovata degli scudi dorati) non riscatta la sua natura di "digest" hollywoodiano. (''[[Salomone e la regina di Saba]]''; 2000, p. 1155) [[File:San Giovanni decollato (1940) Totò imputato.png|miniatura|[[Totò]] in ''[[San Giovanni decollato]]'']] *Come gli capitò anche nei film postbellici, a [[Totò]] un impianto narrativo troppo rigido sta un po' stretto, ma ogni volta che può inventare a soggetto, sfruttando la sua genialità mimica (il canto muto, l'autodecapitazione), il film cambia marcia. (''[[San Giovanni decollato]]''; 2000, p. 1158) *Fatto un colpo grosso, sono braccati dalla polizia, con uno dei finali più romantici e disperati della storia del cinema. Capolavoro del cinema USA di serie B, è un piccolo grande film nero sul tema della coppia criminale, ma anche una storia di "amour fou", contrassegnata da un erotismo insolito per l'epoca ("Siamo inseparabili come un revolver e le sue munizioni"). Notevole anche a livello di scrittura per il taglio espressionistico della fotografia ([[Russel Harlan]]), la precisione delle inquadrature e dei movimenti di macchina (con un bel piano-sequenza), l'uso degli esterni naturali. Dopo un avvio espositivo e un po' didattico, il racconto ha la traiettoria tesa di una fucilata. L'inglese [[Peggy Cummins|P. Cummins]] e [[John Dall|J. Dall]] (visto anche in ''[[Nodo alla gola]]'' di Hitchcock) sono perfetti. (''[[La sanguinaria]]''; 2010, p. 1300) *È, forse, il più assurdo e delirante tra i colossi biblici di Hollywood. Ignorarlo sarebbe stolto quasi quanto prenderlo sul serio. La mano del regista è elegante. (''[[Sansone e Dalila (film 1949)|Sansone e Dalila]]''; 2000, p. 1161) *Dal romanzo ''Some Must Watch'' di Ethel Lina White, sceneggiato da Mel Dinelli, l'archetipo dei thriller ambientati "in un'antica casa buia" in cui la sequenza del delitto principale si svolge durante una "buia notte tempestosa". Era il tempo in cui la locuzione "serial killer" (assassino periodico) non era stata ancora inventata. Un film perfetto nel suo genere. I primissimi piani dell'occhio dell'assassino al momento di aggredire le sue vittime sono diventati un classico. (''[[La scala a chiocciola (film)|La scala a chiocciola]]''; 2000, p. 1166) *Irridente e amara commedia all'acido prussico in cui [[Billy Wilder|B. Wilder]] mette alla berlina il puritanesimo USA alle prese con la Germania sconfitta in rovina. Bisogna ascoltare [[Marlene Dietrich|Marlene]] che canta ''Black Market''. (''[[Scandalo internazionale]]''; 2000, p. 1168) *[...] il lungometraggio soffoca la poesia triste delle cose e il fascino dei paesaggi del delta nel turgore romanzesco di un intreccio di stantia impronta naturalistica. Al suo 2º lungometraggio [[Renato Dall'Ara (regista)|Dall'Ara]] sa descrivere, ma non narrare né dirigere gli attori. (''[[Scano Boa|Scano Boa - Violenza sul fiume]]''; 2000, p. 1169) *Remake del film di [[Dino Risi]] del 1974 alla cui origine c'era il romanzo di [[Giovanni Arpino]] ''Il buio e il miele'' (1969). La differenza fondamentale tra i due film è che il giovane nella commedia amara di Risi era subordinato al protagonista, mentre qui è diventato coprotagonista. Solo nel gran finale le due vicende si mescolano, il che spiega la lunghezza del film, che tra le sue virtù non ha la leggerezza ed eccede nella ruffianeria demagogica degli effetti sentimentali. Due pezzi di bravura: la folle corsa su una [[Ferrari]] rossa guidata dal cieco attraverso un quartiere periferico e il tango che il grande [[Al Pacino|A. Pacino]] (efficacemente doppiato da [[Giancarlo Giannini|G. Giannini]]) danza con una giovane sconosciuta. (''[[Scent of a Woman - Profumo di donna]]''; 2010, p. 1315) *Tranquillo western con amabili risvolti di commedia. Nella parte del protagonista, [[Will Rogers Jr.|W. Rogers Jr.]] è efficace e divertente quasi quanto il famoso padre. Una squadra di bravi caratteristi sorregge il film anche laddove l'azione langue. (''[[Lo sceriffo senza pistola]]''; 2000, p. 1172) *Bella e fedele versione – la 1ª di 3 – del romanzo omonimo (1915) di [[William Somerset Maugham|Somerset Maugham]], notevole specialmente per l'interpretazione ottima anche se un po' sopra le righe. È il film che fece di [[Bette Davis|B. Davis]] una vera star. (''[[Schiavo d'amore (film 1934)|Schiavo d'amore]]''; 2000, p. 1175) *È uno dei film migliori del periodo pre-western di [[Anthony Mann|A. Mann]], con un'ottima interpretazione e una bella fotografia. Indimenticabile il finale. (''[[Schiavo della furia]]''; 2000, p. 1175) *Uno dei film del neorealismo italiano più conosciuti all'estero [...]: la sua polemica sociale non parte da un dato ideologico, ma da un motivo umano. In chiave di elegia populista [[Cesare Zavattini|Zavattini]] e [[Vittorio De Sica|De Sica]] tornano al mondo dell'infanzia che avevano già esplorato con ''[[I bambini ci guardano]]'' (1943). (''[[Sciuscià (film)|Sciuscià]]''; 2000, p. 1177) [[File:Lo scopone scientifico (1972) Sordi e Davis.png|thumb|[[Alberto Sordi]] e [[Bette Davis]] ne ''[[Lo scopone scientifico]]'']] *Scritta da [[Rodolfo Sonego]], è una vetta della commedia italiana, basata sulla dialettica denaro-potere. E la morale è amara: a giocare con i ricchi (con chi tiene il banco o con chi lo rappresenta) si perde sempre. Non c'è divisione tra buoni (poveri) e cattivi (ricchi): la linea di separazione è segnata dalla classe sociale e dall'obbligata scelta di campo. Film appassionante, interpretabile a vari livelli e recitato da attori infallibili. (''[[Lo scopone scientifico]]''; 2000, p. 1179) *[[Gus Van Sant|G. Van Sant]], dopo [[Will Hunting]], dirige su richiesta di [[Sean Connery|S. Connery]] produttore un'altra storia di formazione, scritta da [[Mike Rich]] e vagamente ispirata a [[J. D. Salinger]] e al mito nordamericano del "grande romanzo del secolo", ma anche ai canoni yankee dell'agonismo e della fiducia in sé stessi. In altalena tra stereotipi hollywoodiani e finezza di annotazioni, melodramma e ironia, il film si affida al talento naturale dell'esordiente [[Rob Brown|R. Brown]] e al mestiere collaudato di un Connery sotto le righe. (''[[Scoprendo Forrester]]''; 2010, p. 1322) *[...] un film a cerchi concentrici in cui tenerezza e ironia sono in perfetto equilibrio. Bella coppia romantica. (''[[Scrivimi fermo posta]]''; 2000, p. 1180) *In questa commedia di fantapolitica ambientata in un futuro prossimo, J. Dante e il suo sceneggiatore Martyn Burke non risparmiano niente e nessuno. Si spara a zero sui presidenti imbecilli, governatori in foia, guru delle P.R. (Pubbliche Relazioni), organizzazioni umanitarie, giornalisti a caccia di scoop, interessi economici e calcoli elettorali, nazionalismi esasperati, fanatismi etnici, strapotere della TV. E lo fa con feroce allegria, umorismo e orrore, fantasia e realtà. (''[[La seconda guerra civile americana]]''; 2010, p. 1327) *I due attori, [[Humphrey Bogart|H. Bogart]] e [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]], pur bravissimi, si affrontano in una tremenda gara di gigionismo. (''[[La seconda signora Carroll]]''; 2000, p. 1183) *Guidato dal vecchio complice, N. Manfredi fa un Pilato ciociaro, scettico e pigro, in un film serio, interessante e persino coraggioso. La parte storica è ineccepibile, il resto meno. (''[[Secondo Ponzio Pilato]]''; 2000, p. 1183) *È un noir inquietante in cui, come in altri film del regista viennese (1906-86), la sessualità ha una valenza distruttiva. [[Otto Preminger|O. Preminger]] smorza il versante melodrammatico della sceneggiatura di F. Nugent e O. Millard con un nitore di scrittura registica cui assai contribuiscono il bianconero di Harry Stradling e le musiche di D. Tiomkin. (''[[Seduzione mortale (film 1953)|Seduzione mortale]]''; 2000, p. 1185) *Prevedibile e poco stringato, non ha personaggi vivi né situazioni inedite. Manca di convinzione: i suoi motivi morali e psicologici non si incarnano nei fatti. Troppo carica di intenzioni simboliche, la sceneggiatura di Dudley Nichols è parzialmente riscattata dalla lucida e rigorosa scrittura registica. (''[[Il segno della legge]]''; 2000, p. 1186) *Un film che rispecchia scrupolosamente la formula narrativa-rappresentativa industriale, cioè un cinema che privilegia la narrazione, il significato, l'attore senza tempi morti. (''[[I segreti di Filadelfia]]''; 2000, p. 1187) *Come sia riuscito [[John Sayles|J. Sayles]] (1950), cineasta indipendente nordamericano, a fare un film-fiaba così profondamente irlandese, anzi celtico, evitando il lezio, il facile folklore, l'oleografia, e portando con delicatezza lo spettatore a guardare le cose con gli occhi della sua piccola protagonista, ha del miracoloso. Hanno contribuito al risultato la splendida fotografia di [[Haskell Wexler]] che non scivola mai nel formalismo e gli addestratori delle foche. (''[[Il segreto dell'isola di Roan]]''; 2000, p. 1189) *Torbida vicenda da incubo, imperniata sul tema dell'ipnotismo e su quello dell'impossibilità di modellare completamente un altro essere. [[Gene Tierney|G. Tierney]] è brava, ma nella parte del dottor Korvo [[José Ferrer|Ferrer]] è superbo. (''[[Il segreto di una donna]]''; 2000, p. 1190) [[File:Se io fossi onesto (film 1942) Vittorio De Sica e María Mercader (2).png|miniatura|[[María Mercader]] e [[Vittorio De Sica]] in ''[[Se io fossi onesto]]'']] *Una discreta commedia degli equivoci con un [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] inaspettato: invecchiato, curvo e con gli occhiali. Bravo. (''[[Se io fossi onesto]]''; 2000, p. 1191) *Costruito con un lungo flashback, il più radicale, pessimista e inventivo film di [[John Carpenter|Carpenter]] è fondato sulla competizione tra realtà e fantasia e diventa un apologo sulla potenza della scrittura. Apocalittico, ma non privo di ambiguità né ironia, ricco di invenzioni registiche, scenografiche, sonore, (colonna musicale curata, come al solito, dal regista), sapiente nel suggerire l'orrore senza mostrarlo, è una metafora allarmante sull'abominio della società dello spettacolo e una riflessione critica sul genere cui appartiene. (''[[Il seme della follia]]''; 2013, p. 1416) *Conta per le qualità morali (sincerità, coraggio, buone intenzioni) più che per quelle estetiche. Difficile dire dove finisca la tenerezza del regista e dove cominci l'irrealismo ingannatore delle sue proposte. (''[[Il seme della violenza]]''; 2000, p. 1193) *È uno dei western più affascinanti di [[John Ford|Ford]] sul piano figurativo: la Monument Valley non è mai stata fotografata – Vistavisione di [[Winton C. Hoch]] e Alfred Ginks – così bene e così in largo. E uno dei più complessi sul piano drammaturgico, incentrato su Ethan, il più ambiguo e tragico personaggio di tutto [[John Wayne]]. Altrettanto significativo, soprattutto sul tema razziale, è quello di [[Jeffrey Hunter|Hunter]]. Ford ha messo a frutto la lezione di [[William Shakespeare|Shakespeare]] nel continuo passaggio dei toni, dal più alto (l'odio razzista di Ethan, la vendetta) al più basso (la commedia che trapassa in farsa) attraverso il gioco dei sentimenti. (''[[Sentieri selvaggi]]''; 2010, p. 1341) *La vicenda e i personaggi suonano falsi perché risentono troppo di schemi letterari. All'attivo alcune sequenze iniziali molto efficaci e la guida degli attori. (''[[Senza pietà]]''; 2000, p. 1197) *Diviso in 2 parti di cui la migliore è la prima, di ambiente rurale. Grazie al suo sobrio classicismo, al rifiuto di ogni formalismo, al rispetto per i personaggi, [[Howard Hawks|Hawks]] trascende gli aspetti propagandistici ed edificanti della storia [...]. (''[[Il sergente York]]''; 2000, p. 1201) *È il 1º dei 7 western con [[Randolph Scott|R. Scott]] di [[Budd Boetticher|B. Boetticher]], l'unico dei ''westerners'' del dopoguerra che si può ricollegare a [[Howard Hawks]] di cui non ricalca i temi, ma ne ritrova lo stile, l'intelligenza critica, la lucidità appassionata [...]. I suoi sono western classici, spesso violenti come questo, ma narrati con un'asciuttezza e una manciata di compiacimenti che ne confermano la moralità profonda. (''[[I sette assassini]]''; 2000, p. 1205) *3 attori eccellenti e una bella colonna musicale per un melodramma che rinnova il "gotico" attraverso la psicanalisi sulla linea che va da ''[[La porta proibita|Jane Eyre]]'' a ''[[Rebecca, la prima moglie (film 1940)|Rebecca]]''. (''[[Settimo velo|Il settimo velo]]''; 2000, p. 1210) *La sequenza del duello tra Sinbad e lo scheletro è un brano d'antologia. (''[[Il 7º viaggio di Sinbad]]''; 2010, p. 1357) *Nessuno come [[John Ford|J. Ford]] ha saputo mettere meglio in immagini la sfida all'OK Corral, nessuno come lui è riuscito a trasformare la nostalgia in poesia. La storia è un pretesto per una documentazione su un'epoca. È il suo 3º western parlato. Comincia ad affiorare quell'arte della digressione di cui diventerà maestro in vecchiaia, ma è altrettanto notevole la dialettica dei contrasti: l'azione violenta (nove cadaveri di personaggi principali) si alterna con le parentesi idilliche, l'aura mitica di cui sono circondati i personaggi si basa sulle loro imprese, ma anche sui particolari familiari e pittoreschi del comportamento. (''[[Sfida infernale]]''; 2000, p. 1211) *Opera n. 2 di [[Sam Peckinpah|S. Peckinpah]] e uno dei migliori western di tutta la storia del cinema che diede a [[Randolph Scott|R. Scott]] e [[Joel McCrea|J. McCrea]] i migliori ruoli della loro carriera. Ha la semplicità e la profondità di un classico. Splendida fotografia di [[Lucien Ballard]]. (''[[Sfida nell'Alta Sierra]]''; 2000, p. 1211) *2º splendido western di S. Peckinpah, di tono crepuscolare, basso costo (M-G-M) e alto livello stilistico, scritto da N.B. Stone Jr. I tradizionali temi dell'onore e dell'amicizia virile sono raccontati in modo nuovo; lo stoicismo dell'alta età si mescola con la nostalgia del passato, il sarcasmo si lega alla disperazione con passaggi di lucido realismo nella descrizione di un'umanità degradata e corrotta. Suggestivi paesaggi autunnali nella fotografia (Cinemascope) di Lucien Ballard, sconciamente mutilato nei passaggi in TV. (''[[Sfida nell'Alta Sierra]]''; 2010, 1359) *Struttura debole, qualche inverosimiglianza, e a [[Max Ophüls|Ophüls]] interessa poco la suspense: quel che gli sta a cuore è la psicologia dei personaggi, il loro comportamento, i particolari rivelatori, le fratture tra attore e personaggio. (''[[Sgomento (film)|Sgomento]]''; 2000, p. 1212) *Nonostante i suoi meriti, commuove ma non coinvolge. [[Raf Vallone|R. Vallone]] ha, specialmente nella 2ª parte, momenti alti. (''[[Uno sguardo dal ponte]]''; 2000, p. 1213) [[File:Marlene Dietrich in Shanghai Express (1932) by Don English (cropped).png|miniatura|[[Marlene Dietrich]] in ''[[Shanghai Express]]'']] *3º dei 6 film [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]]-Paramount e il più hollywoodiano, quello che ebbe più successo. Inverosimile melodramma esotico e ferroviario, intriso di sadismo, in funzione della carica erotica di M. Dietrich, idolo enigmatico esaltato oltre misura dai costumi di Travis Banton. (''[[Shanghai Express]]''; 2000, p. 1214) *Un [[James Stewart|J. Stewart]] in ottima forma per un simil-western un po' lento, ma ricco di momenti spettacolari, drammatici e perfino poetici. (''[[Shenandoah - La valle dell'onore]]''; 2000, p. 1215) *L'idea fu di [[Cesare Zavattini|Zavattini]]: far confessare quattro famose attrici, e importa poco sapere in che misura gli episodi narrati siano veri. Bisogna smitizzare il divismo? L'episodio [[Luchino Visconti|Visconti]]-[[Anna Magnani|Magnani]] sottolinea il rapporto tra il vivere e il recitare; gli altri 3 puntano, più o meno pateticamente, sul contrasto tra la donna e l'attrice, fra la scena e la vita. (''[[Siamo donne]]''; 2000, p. 1217) *[...] una commedia dolciastra all'insegna dei buoni sentimenti. Scampoli di neorealismo, scatti comici, bravi caratteristi. (''[[Siamo tutti inquilini]]''; 2000, p. 1217) *Benché gravemente mutilato (10 sequenze scorciate) e rimaneggiato al montaggio dalla Columbia e dall'infame produttore Jerry Bresler, è un film capitale nella storia del western moderno e di grande influenza sui suoi sviluppi (su [[Sergio Leone]], per esempio), specialmente nella rappresentazione di una violenza integrale che coinvolge inseguiti e inseguitori, carcerieri e prigionieri, annullando ogni linea di separazione. L'azione fa perno sulla figura tragica di Dundee, un po' eroe fanatico, un po' angelo caduto in preda a una furia di (auto)distruzione, ma la scissione della personalità è anche degli altri personaggi. (''[[Sierra Charriba]]''; 2000, p. 1218) *La materia è da film noir, a mezza strada tra ''[[Gilda (film)|Gilda]]'' e ''[[Il mistero del falco]]'', ma con bizzarre e sardoniche anticipazioni di ''[[Il tesoro dell'Africa]]'' di [[John Huston|Huston]]. Fecero impressione, comunque, alcune sequenze che lo resero un ''cult movie'': il corteggiamento nell'acquario, il teatro cinese, il taboga, la sparatoria finale nella sala degli specchi. Il barocchismo stilistico di [[Orson Welles|Welles]] conferma quali e quanti fossero i debiti del noir hollywoodiano con l'espressionismo. Ridotta [[Rita Hayworth|R. Hayworth]] a una statua di ghiaccio e piuttosto debole il marinaio O'Hara, l'attore che domina il film è [[Everett Sloane|E. Sloane]]. (''[[La signora di Shanghai]]''; 2000, pp. 1219-1220) *Nonostante l'esasperato romanticismo e la veemente recitazione "all'italiana", è un melodramma raffreddato (con venature pirandelliane) che anticipa i temi di posteriori film di [[Max Ophüls|Ophüls]], specialmente di ''[[Lola Montès]]'' (1955). [[Memo Benassi|M. Benassi]] con foga sopra le righe, e una memorabile [[Isa Miranda|I. Miranda]], in bilico tra [[Greta Garbo]] e [[Marlene Dietrich]]. (''[[La signora di tutti]]''; 2000, p. 1220) *Uno dei personaggi più riusciti della carriera di [[Bette Davis|B. Davis]], affiancata da un [[Claude Rains|C. Rains]] di grande finezza in una melodrammatica saga familiare, ottimamente sceneggiata dai fratelli Julius J. e Philip Epstein sulla base di un romanzo di [[Elizabeth von Arnim]]. (''[[La signora Skeffington]]''; 2000, p. 1221) *Commedia fiacca degli equivoci con una soluzione che non persuade. (''[[Signori, in carrozza!]]''; 2000, p. 1223) *Scritta con [[Mario Soldati]], è una commedia dal ritmo perfetto, tipica dei "[[Cinema dei telefoni bianchi|telefoni bianchi]]", basata com'è sul classico scambio dei ruoli e dei personaggi. Regista dai mezzi toni, [[Mario Camerini|M. Camerini]] riscatta il moralismo della storia (il confronto tra la sana piccola borghesia e la vacua aristocrazia) con una giusta dosatura di ironia e sentimento. (''[[Il signor Max]]''; 2000, p. 1224) *Se si escludono i pellerossa, recupera quasi tutti i luoghi classici, e i tipi, del western classico con un lavoro di mimesi colta forse manieristica, ma riscattata dall'energia narrativa e da notevole capacità di stile. Costò 25 milioni di dollari, questo western di viaggio di magmatica complessità, e sono ben spesi anche se il successo commerciale fu appena discreto. (''[[Silverado]]''; 2000, p. 1226) *Film significativo della prima fase del cinema nero. Contano specialmente l'atmosfera (fotografia in un suggestivo chiaroscuro) e la bravura dei caratteristi. (''[[Situazione pericolosa]]''; 2000, p. 1231) *Thriller erotico di terz'ordine: drammaturgia sgangherata, personaggi improbabili, sagra degli stereotipi e delle assurdità nelle motivazioni psicologiche. Resta solo il sessappiglio di [[Sharon Stone|S. Stone]]. (''[[Sliver]]''; 2000, p. 1233) *Prodotto dalla Walt Disney, è un robusto, edificante dramma contro l'ignoranza, l'intolleranza e i pregiudizi razziali, sostenuto da una sceneggiatura non priva di finezza e da una bella compagnia di attori. (''[[Smith, un cowboy per gli indiani]]''; 2000, p. 1233) *Nero di buon artigianato, con una bella colonna sonora di Elmer Bernstein e una suggestiva fotografia di Charles Lang Jr. Entrambi nominati agli Oscar, [[Joan Crawford|J. Crawford]] e [[Jack Palance|J. Palance]] sono assai efficaci nel rendere con ambiguità la perversità del rapporto tra i loro personaggi, ma anche [[Gloria Grahame|G. Grahame]] scava in profondità nel masochismo del suo. (''[[So che mi ucciderai]]''; 2000, p. 1235) *È il colosso biblico che mandò a picco la Titanus. Costò 6 miliardi contro i 3 stanziati. Squinternato nella struttura, ma con qualche pagina vigorosa. Enfatico, smisurato. [...] Tutte le regole dei colossi biblici, imperniati sul binomio sesso+religione, sono rispettate anche se le audacie erotiche sono più prudenti di quel che il titolo promette, sostituite col surrogato del sadismo la cui oscenità è più contrabbandabile di quella sessuale. Anche qui, comunque, tutto si svolge a Sodoma e nei dintorni. Di Gomorra nemmeno l'ombra. (''[[Sodoma e Gomorra (film)|Sodoma e Gomorra]]''; 2000, p. 1235) *Nel bene e nel male il film è di [[John Ford|J. Ford]] al cento per cento: non manca nulla del suo abituale repertorio. Il ritmo dell'azione prevale sulla psicologia dei personaggi senza schiacciarla e quello che lo rende tra i più significativi film sulla guerra di secessione americana (l'unico che Ford abbia girato sull'argomento, tolto l'episodio per ''[[La conquista del West (film 1962)|La conquista del West]]'') non è soltanto la singolare fusione di epica e lirica, ma la sua ambivalenza che nasce da due profonde contraddizioni: 1) è un film sulla cavalleria (ma con 2 protagonisti che non sono militari di carriera), ma, insieme, un racconto sull'imbecillità della guerra: la carica a piedi dei cadetti sudisti è la denuncia più alta contro la follia bellica che si trovi nella sua opera; 2) i protagonisti maschili sono del Nord ma le simpatie di Ford sono per il Sud e per le sue virtù femminili. (''[[Soldati a cavallo]]''; 2000, p. 1239) *Restituisce in piccola parte la tematica hemingwayana sulla ricerca dell'identità, il ritratto della ''lost generation'', le risonanze simboliche del viaggio. Escluso [[Tyrone Power|Power]] fuori parte, il cast funziona: una [[Ava Gardner|Gardner]] travolgente come Brett Ashley; la [[Juliette Gréco|Gréco]] ruba le scene ai compagni; al suo penultimo film, [[Errol Flynn|Flynn]] si prende in giro con classe. La corsa dei tori a Pamplona è filmata benissimo (Cinemascope di Leo Tover). (''[[Il sole sorgerà ancora]]''; 2010, p. 1395) *[...] è un decoroso e stanco western di stampo classico, con personaggi ben definiti e scene d'azione asciutte. (''[[Il solitario di Rio Grande]]''; 2000, p. 1243) *Intelligente poliziesco d'azione con stile da western, critica alla polizia corrotta e preciso disegno psicologico dei due personaggi principali, permeato da una vena sentimentale sincera, sceneggiato con cura, diretto da un mestierante del genere (suoi tutti gli ''[[Arma letale]]'') e montato con ritmo e giusta suspense. Ma la cosa migliore è [[Bruce Willis|B. Willis]] nei panni di un poliziotto stanco, malinconico, che si sente un fallito e ritrova dignità e autostima nel difendere a ogni costo un uomo, anche se si tratta "solo" di un delinquentello nero e petulante. (''[[Solo due ore]]''; 2010, p. 1396) *Ottima mistura di romanticismo tragico, espressionismo germanico e malinconia degli anni della Depressione, è uno dei migliori film USA di [[Fritz Lang|F. Lang]]. Intorno alla memorabile coppia, bravi caratteristi. (''[[Sono innocente (film)|Sono innocente]]''; 2000, p. 1246) *Nel quadro del calligrafismo letterario che s'impose nel cinema italiano negli anni di guerra il penultimo film di [[Ferdinando Maria Poggioli|F.M. Poggioli]] (1897-1945) ha un posto d'onore per finezza della recitazione, puntiglio rievocativo, attenzione ai dettagli. Peccato che, probabilmente per ragioni di costo, il regista abbia dovuto omettere il paesaggio, una tela di fondo importante nell'ironico romanzo di [[Aldo Palazzeschi|A. Palazzeschi]] [...]. (''[[Sorelle Materassi (film)|Sorelle Materassi]]''; 2000, p. 1248) *Uno dei capolavori della commedia italiana del "boom". La società di quel periodo è resa con un'euforia rara, un'ammirevole sapienza nel passare dall'agro al dolce, dal comico al grave. Il pubblico lo capì meglio dei critici. (''[[Il sorpasso]]''; 2000, p. 1248) *Carosello tragicomico di amori incrociati. La migliore commedia del regista, un capolavoro. Nelle cadenze frivole di un "invito al castello" con risvolti comici da pochade rivela un retrogusto amarissimo. Grande compagnia d'attori, eleganza suprema. Bergman sostiene di essere negato all'umorismo, al registro leggero. Dopo ''[[Una lezione d'amore]]'', questo film lo smentisce. (''[[Sorrisi di una notte d'estate]]''; 2013, p. 1484) *Melodramma gangster ben fatto, con una bella trama intricata e con un [[Robert Taylor|R. Taylor]] farabutto di "sani e incorruttibili principi". Ma l'Oscar lo prese [[Van Heflin|V. Heflin]], come miglior attore non protagonista. (''[[Sorvegliato speciale (film 1941)|Sorvegliato speciale]]''; 2000, p. 1249) *Investigazione interiore, thriller psicologico. Famosa la scena del bicchiere di latte. Epilogo insoddisfacente (anche per Hitchcock) diverso da quello del romanzo [...]. (''[[Il sospetto (film 1941)|Il sospetto]]''; 2000, p. 1249) *Scurrile, politicamente sfacciato sino all'assurdo (e all'irresponsabilità), è una miscela sgangherata di pulp, Kitsch, satirica trasgressione, simpatia e cattivo gusto. (''[[South Park - Il film: più grosso, più lungo & tutto intero|South Park]]''; 2000, p. 1254) *Sul classico tema della "seconda occasione", cimentandosi in un genere per lui nuovo, il settantenne regista-produttore [[Clint Eastwood|C. Eastwood]] pilota ammirevolmente un altro film con l'abituale ''understatement'', mescolando con sapiente leggerezza i toni, dall'umoristico al drammatico. Coerente con la sua concezione artigianale del cinema, ricorre agli effetti speciali subordinandoli al racconto e rivendicando la centralità delle doti umane (manualità, intuito, libertà di scelta) contro la supremazia della tecnologia. Melanconico e genialmente retorico epilogo lunare nel nome dell'amicizia [...]. (''[[Space Cowboys]]''; 2010, p. 1409) *La chirurgia plastica trasforma una bruttina in bellissima. Il marito non l'accetta, la vita coniugale diventa un inferno, lei se ne va con un corteggiatore, ma quando apprende che il consorte ha ucciso il chirurgo, ritorna. Nonostante l'inverosimiglianza dell'assunto, non manca d'interesse come descrizione di un meschino ambiente piccoloborghese. Ottimo [[Bourvil]]. (''[[Lo specchio a due facce]]''; 2000, p. 1258) *Tratto dal romanzo ''Imitation of Life'' di [[Fannie Hurst]], è uno dei più famosi strappalacrime degli anni '30. Rifatto (migliorato) nel 1959. (''[[Lo specchio della vita (film 1934)|Lo specchio della vita]]''; 2010, p. 1413) [[File:The Naked Spur-Janet Leigh3.JPG|miniatura|[[Janet Leigh]] ne ''[[Lo sperone nudo]]'']] *3º dei 5 western di [[James Stewart|J. Stewart]] con la regia di [[Anthony Mann|A. Mann]] e il 1º non scritto da Borden Chase. Il che purtroppo si sente, anche nel personaggio di Stewart, pur così sfaccettato nel suo impasto di dirittura morale e cinismo amaro. Il ''vilain'' [[Robert Ryan|R. Ryan]] gli ruba più di una volta la scena. La suggestione del paesaggio montagnoso, esplorato nei minimi anfratti dalla cinepresa di William Mellor; il rapporto tra personaggi e natura; l'insolita importanza drammatica del personaggio femminile; uno splendido duello finale ne fanno, comunque, un western da non perdere. (''[[Lo sperone nudo]]''; 2000, p. 1260) *È un film sonoro, ma senza una parola di dialogo. Sul piano formale è tutt'altro che disprezzabile e riesce a raggiungere una innegabile tensione drammatica in più di una sequenza. R. Milland è bravissimo nella sua interpretazione di nevrotico. Scritto da R. Rouse con Clarence Greene, ha i limiti di ogni narrazione imperniata su una scommessa stilistica. Al risultato concorre la suggestiva ambientazione realistica negli esterni di Washington e New York. (''[[La spia]]''; 2000, p. 1261) *[...] [[Robert Benton|R. Benton]] [...] ha fatto un film autobiografico, raccontando la città natia del Texas, un piccolo mondo che ama e idealizza. Un po' leccato, ma la fotografia di [[Néstor Almendros|Nestor Almendros]] è stupenda. (''[[Le stagioni del cuore (film)|Le stagioni del cuore]]''; 2000, p. 1271) *Molti effetti speciali, la storia speciale non è, i personaggi nemmeno. Film bovino con poca azione, molte chiachiere, due o tre belle idee di sceneggiatura, un finale ingegnoso. (''[[Star Trek (film 1979)|Star Trek]]''; 2010, p. 1428) *Più vispo del primo. Ridimensionate le ambizioni metafisiche e ridotti gli effetti speciali, si è puntato sull'azione, sulle battaglie, su [[Khan Noonien Singh|Khan]], malvagio galattico di statura scespiriana. Le solenni banalità del dialogo non si contano. (''[[Star Trek II - L'ira di Khan]]''; 2010, p. 1428) *La zuppa è sempre la stessa, ma è cambiato il cuoco. In peggio. Ci si prende troppo sul serio. Contano le scenografie wagneriane, le catastrofi, gli effetti speciali. E i [[Klingon]]s, pirati interstellari, sono pappemolli che fanno la faccia feroce. (''[[Star Trek III - Alla ricerca di Spock]]''; 2010, p. 1428) *Attore, sceneggiatore e regista, L. Nimoy porta le avventure galattiche verso la Terra e verso la commedia con risultati assai divertenti. Pochi effetti speciali ma efficaci. (''[[Rotta verso la Terra|Star Trek IV - Rotta verso la Terra]]''; 2010, p. 1428) *Traballante e fiacco si riprende nell'efficace finale. (''[[Star Trek V - L'ultima frontiera]]''; 2010, p. 1448) *Meglio del precedente, ma tolta la sequenza dell'Alaska è tutto già visto. (''[[Rotta verso l'ignoto|Star Trek VI - Rotta verso l'ignoto]]''; 2010, p. 1429) *Gene Roddenberry, creatore della serie, inorridirebbe se fosse ancora vivo: si è toccato il fondo. (''[[Star Trek: La nemesi]]''; 2010, p. 1429) *Un gioiello del cinema americano a basso costo in cui il tempo narrativo coincide con quello reale. Realizzare ''The Set-Up'' (trucco, imbroglio) "fu per tutti un atto d'amore" ([[Robert Wise|R. Wise]]). Un raro equilibrio di tensione, autenticità, atmosfera, credibilità, verità psicologica. Splendido bianconero di [[Milton R. Krasner|Milton Krasner]]. Premiato a Cannes per la sceneggiatura dell'esordiente Art Cohn, giornalista sportivo, una delle più belle interpretazioni del quarantenne [[Robert Ryan|R. Ryan]] che aveva praticato il pugilato in gioventù. (''[[Stasera ho vinto anch'io]]''; 2000, p. 1275) *Melodramma di successo che resiste al tempo. (''[[Stasera niente di nuovo]]''; 2000, p. 1275) *Con la colta complicità di Bernardino Zapponi, L. Magni privilegia in Neri – canonizzato nel 1622 – lo zelo cristiano, fatto di invidiabile buonumore e disprezzo delle mondanità. Più che film storico, pencola verso la commedia musicale con le canzoni scritte da Angelo Branduardi. Godibili l'Ignazio di Loyola di p. Leroy, Sisto V di M. Adorf, il diavolo calderaro di R. Montagnani, il garbo di J. Dorelli che fa un Neri alla [[Bing Crosby|Crosby]] (''[[La mia via]]''). La sequenza in cui si siedono – tutti stinchi di santo spagnoli – Teresa d'Avila, Giovanni della Croce e Ignazio di Loyola ricorda [[Luis Buñuel|Buñuel]] di ''[[La via lattea (film 1969)|La via lattea]]''. (''[[State buoni se potete]]''; 2000, p. 1275) *Maldestro tentativo di inserire due divi di Hollywood in una struttura neorealistica di taglio semidocumentario. [...] soltanto a sprazzi si coglie la sensibilità di [[Vittorio De Sica|V. De Sica]]. Vale soprattutto per il finale. (''[[Stazione Termini (film)|Stazione Termini]]''; 2000, p. 1276) *Un western tradizionale e sermoneggiante costruito intorno al canonico personaggio del burbero tutore della legge che [[John Wayne|J. Wayne]] (1907-79) interpreta con la massiccia immobilità di chi ormai è diventato il monumento di sé stesso. (''[[La stella di latta]]''; 2000, p. 1277) *Melodramma in sordina che inclina all'intimismo e all'approfondimento del personaggio femminile. (''[[Una storia d'amore (film 1942)|Una storia d'amore]]''; 2000, p. 1280) *Ispirato a fatti realmente accaduti, è in bilico tra uno storico appena credibile e uno pseudo-erotico-conventuale. (''[[Storia di una monaca di clausura]]''; 2000, p. 1283) *Scritto da [[Lillian Hellman]], è un sagace adattamento di un dramma (1935) di [[Sidney Kingsley]] dove, accanto ad attori famosi, c'è da ammirare la banda dei Dead End Kids, la fotografia di [[Gregg Toland|G. Toland]] e la brava [[Claire Trevor|C. Trevor]]. Girato interamente in studio con fondali dipinti. Questa accentuazione della sua dimensione teatrale diventa un espediente quasi [[Bertolt Brecht|brechtiano]] per comunicare che la storia in corso è rappresentativa di una vasta realtà. (''[[Strada sbarrata]]''; 2000, p. 1287) *Rifacimento di ''[[La cagna (film 1931)|La chienne]]'' (1931) di [[Jean Renoir]] [...], ma [[Fritz Lang|F. Lang]], aiutato da un'ottima sceneggiatura di [[Dudley Nichols]], ne ha cavato qualcosa di originale: una storia psicologica con un magico sottofondo da incubo. (''[[La strada scarlatta]]''; 2000, p. 1287) *Intelligente antologia sui moderni metodi di lotta che la polizia USA ha adottato contro il banditismo nel dopoguerra, ha un notevole ritmo, un ottimo montaggio e un gruppo di bravi attori. (''[[Strada senza nome|La strada senza nome]]''; 2000, p. 1287) *È il 3º e il più convenzionale dei film diretti da [[Orson Welles|Welles]], in linea con un personaggio di moda a Hollywood negli anni '40: l'ospite in casa che non è quel che sembra. Prodotto da [[Sam Spiegel]] e scritto da [[Anthony Veiller]] su un soggetto altrui, ha molti punti deboli, ma, oltre a quella finale, vanta almeno 2 sequenze memorabili (l'inizio e l'assassinio nel bosco) e lo straordinario bianconero di [[Russell Metty]]. Interessante la descrizione dell'ambiente di provincia. Pur andando talvolta sopra le righe, Welles sfaccetta con sottile istrionismo il suo nazista. Memorabile la figuretta del farmacista che gioca a scacchi. (''[[Lo straniero (film 1946)|Lo straniero]]''; 2000, p. 1290) *Lo sceneggiatore [[John Briley]] riprende il tema centrale del romanzo di [[John Wyndham]] ''I figli dell'invasione'' (1957) da cui era già stato tratto ''[[Il villaggio dei dannati (film)|Il villaggio dei dannati]]'' (1960). Ne è uscito un insolito film di suspense malinconica sul motivo dei bambini che hanno paura perché gli adulti ne nutrono una ancor più grande della loro malvagità. (''[[La stirpe dei dannati]]''; 2000, p. 1279) *Pretenzioso nel voler essere un'analisi dell'inconscio femminile, è un fantasy adrenalinico, più videogioco che film, che nel giro di meno di mezz'ora diventa ripetitivo, esageratamente estetizzante (scenografie di Rick Carter e costumi di Michael Wilkinson), troppo concentrato sull'erotismo delle giovani interpreti costrette in personaggi privi di spessore, retorico nel finale. (''[[Sucker Punch (film 2011)|Sucker Punch]]''; 2013, p. 1539) *È difficile stabilire in che misura i notevoli meriti di questo film nero che è anche un apologo morale siano di [[Ben Hecht]] sceneggiatore [...] o della regia di [[Otto Preminger|O. Preminger]] e del suo stile visivo di grande precisione. Ancora una volta, dopo ''[[Vertigine (film 1944)|Laura]]'' (1944), la coppia [[Dana Andrews|Andrews]]-[[Gene Tierney|Tierney]] fa faville. (''[[Sui marciapiedi]]''; 2000, p. 1298) *Raccontato sul filo del rasoio del drammatico e dell'umoristico, è un po' verboso e prolisso, ma sostenuto da una sapiente suspense. (''[[Il suo tipo di donna]]''; 2000, pp. 1300-1301) *Stravaganza sgangherata e, infine, stucchevole, ricca di effetti speciali e di citazioni (''[[Blade Runner]]'', ''[[Chi ha incastrato Roger Rabbit|Roger Rabbit]]'', ''[[Atto di forza|Total Recall]]'', ''[[Guerre stellari|Guerre Stellari]]'', ''[[Jurassic Park]]'', ecc.), ma povera di intelligenza e priva di brio. [...] Soltanto per minori di 12 anni videodipendenti. (''[[Super Mario Bros. (film)|Super Mario Bros]]''; 2000, p. 1302) *Al di là delle polemiche contingenti, peraltro ridicole soprattutto in un paese come la Francia che ha tra i suoi principi costituzionali la laicità dello Stato, il film dimostra, nel suo rigore formale e nell'austerità quasi giansenista del suo stile, che [[Jacques Rivette|Rivette]] tutto aveva cercato, ma non lo scandalo. In linea con l'illuminista [[Denis Diderot|Diderot]] si propone soltanto di proclamare la libertà di coscienza e di denunciarne ogni forma di oppressione. Non attacca la fede religiosa, ma le sue deformazioni e le indegnità che si commettono sotto la sua maschera. (''[[Suzanne Simonin, la religiosa|Susanna Simonin, la religiosa]]''; 2000, p. 1303) *Titolo stupido per un elaborato rifacimento del famoso racconto ''Giro di vite'' (1898) di [[Henry James]]. Ma la suspense c'è, e specialmente il clima morboso. Ottima [[Deborah Kerr|D. Kerr]], splendida fotografia di [[Freddie Francis]]. (''[[Suspense (film 1961)|Suspense]]''; 2000, p. 1304) ====T==== *Western atipico per l'ambientazione e per i caratteri della storia che sono quelli di un episodio della guerra ispano-americana, ma anche insolito per [[Raoul Walsh|R. Walsh]]: Quincy Wyatt ([[Gary Cooper|G. Cooper]]) è il solo eroe walshiano definito da una completa serenità interiore e da un perfetto controllo del suo campo d'azione, equidistante tra visipallidi e pellerossa (tra Cultura e Natura). (''[[Tamburi lontani]]''; 2000, p. 1309) *Film d'avventure esotiche che tiene svegli col suo ritmo svelto. La fulgida [[Marlene Dietrich|Marlene]] ha una corona di baldi maschietti. L'ambiente è suggestivo, e c'è una scazzottatura da antologia. (''[[La taverna dei sette peccati]]''; 2000, p. 1316) *Ultimo film inglese di Hitchcock che non riuscì mai ad amarlo. Macchinoso, un po' enfatico, teatraleggiante, un po' stupido, ma è pur sempre un tenebroso incontro con i mostri della mente e del sogno. (''[[La taverna della Giamaica]]''; 2000, p. 1316) *Sceneggiato da [[Luc Besson]], è un film di azione ad alta velocità che assomiglia ai poliziotteschi italiani degli anni '70 più che ai modelli hollywoodiani degli anni '90: inseguimenti, acrobazie su due o quattro ruote, parentesi di umorismo pecoreccio. Basta guardare i primi 20 minuti. Sembrano sentinelle che dicano: non andate avanti. (''[[Taxxi]]''; 2000, p. 1317) *L'argomento era già un po' sdato e anacronistico perché quando il film uscì era già in funzione il telefono automatico. Deriva, infatti, da una novella di Herbert Rosenfeld degli ultimi anni '20, sceneggiata da Ernst Wolff per il film tedesco ''Fräulein-falsch verbunden'' (1932) di E.W. Emo con Magda Schneider. Il rifacimento del casertano N. Malasomma non manca né di brio né di garbo. (''[[La telefonista]]''; 2000, p. 1319) *5º western, e il più anomalo e ambizioso, di [[Burt Kennedy|B. Kennedy]] che l'ha anche scritto, adattando un bizzarro romanzo di [[E. L. Doctorow|E.L. Doctorow]]. Riuscito a livello descrittivo e ricco di una pittoresca galleria di personaggi, lo è meno nell'irrisolto rapporto tra il realismo di fondo e gli intenti metaforici che puntano sulla parabola dell'antico conflitto tra il Bene e il Male. (''[[Tempo di terrore]]''; 2010, p. 1483) *Racconto di comportamenti più e prima ancora che di psicologie, non fa concessioni allo spettacolo o al romanzo: nessun incidente, nemmeno una piccola slavina, tutto concentrato sui gesti, gli oggetti, i piccoli particolari quotidiani con un filo di bonaria ironia. Una piccola musica, un film di grazia. (''[[Il tempo si è fermato]]''; 2000, p. 1323) *Se esistesse l'Oscar della macelleria, questo 8º film di D. Argento se lo aggiudicherebbe facilmente. (''[[Tenebre (film)|Tenebre]]''; 2000, p. 1323) *Il motto è "Non fate la guerra, fate l'amore". In modi meno piccanti, la vicenda rimanda a quella di ''[[L'iniziazione (film 1986)|L'iniziazione]]'' (1986) di [[Gianfranco Mingozzi|Mingozzi]], ma [[David Hamilton|Hamilton]], famoso fotografo di moda, punta sulla calligrafia e il morbosetto. (''[[Tenere cugine]]''; 2000, p. 1324) [[File:Teodora (film 1954) Gianna Maria Canale.png|miniatura|[[Gianna Maria Canale]] in ''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]'']] *1º film a colori di [[Riccardo Freda|R. Freda]] [...] e uno dei suoi risultati più armoniosi in cui le ragioni dello spettacolo non prevaricano sulla definizione dei personaggi. (''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]''; 2000, p. 1325) *3º film di [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] regista [...] e il migliore dei 3 per il garbo della costruzione narrativa, l'esperta guida degli attori, la credibilità dei personaggi. Basterebbe [[Anna Magnani|A. Magnani]] nel personaggio della canzonettista Loletta Prima per raccomandarlo. (''[[Teresa Venerdì]]''; 2000, p. 1327) *Western di schema classico e topico: transumanza; spazi aperti, sinonimo di libertà, in procinto di diventare spazi di possesso; eroe con un passato che rimorde, ma teso verso un futuro e una vita nuova che s'incarnano in una donna/infermiera benefica; sparatoria finale (15 minuti circa non convenzionali). Da notare il passo lento, come quello di una mandria, della narrazione; la gentilezza di fondo e dei particolari (i fiori); la dialettica tra mito epico e la sua fine dolente; la coerenza con sé stesso di [[Kevin Costner|Costner]] attore/regista. È [...] un canto malinconico sull{{'}}''old american life style''. (''[[Terra di confine - Open Range|Terra di confine]]''; 2010, p. 1490) *Western picaresco, foderato di umorismo e di invenzioni pittoresche. (''[[Terra lontana]]''; 2000, p. 1329) *Discreto western: in giusta dose l'azione, misurato il risvolto sentimentale, interpreti adatti, qualche allusione sociale. (''[[Terra nera]]''; 2000, p. 1329) *Artificioso, ma efficace esercizio di suspense con una palese influenza dell'espressionismo a livello figurativo. Una [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]] superlativa si guadagnò una candidatura all'Oscar. (''[[Il terrore corre sul filo]]''; 2000, p. 1331) *È un bizzarro film in cui [[John Huston|J. Huston]] prende in giro un po' tutti: sé stesso, il thriller avventuroso, [[Gina Lollobrigida|G. Lollobrigida]] e il pubblico, strizzando l'occhio agli amici. Una vacanza italiana. Quando uscì fu un fiasco, ma poi divenne un film di culto per cinefili sofisticati. Dialoghi spiritosi di [[Truman Capote]]. (''[[Il tesoro dell'Africa]]''; 2000, p. 1334) *"Girato per scommessa e divertimento" ([[Don Siegel|D. Siegel]]). Scommessa vinta, spettatori divertiti. (''[[Il tesoro di Vera Cruz]]''; 2000, p. 1335) *Da un copione teatrale (1953) di [[Agatha Christie]] un dramma giudiziario che diventa un esercizio di alta acrobazia intellettuale. Un meccanismo perfetto. [[Charles Laughton|C. Laughton]] e [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]] straordinari, ma anche [[Tyrone Power|T. Power]], in un personaggio per lui insolitamente ambiguo, è OK. (''[[Testimone d'accusa (film 1957)|Testimone d'accusa]]''; 2000, p. 1337) *Inusuale western britannico con toni da commedia in cui il ruolo del vendicatore solitario è girato al femminile, una efficace e prosperosa [[Raquel Welch|R. Welch]]. (''[[La texana e i fratelli Penitenza]]''; 2000, p. 1338) *È il caso raro di un film laico, appoggiato più all'antropologia che alla psicologia, che, attraverso la leggerezza e la concretezza della vita quotidiana, suggerisce il senso del sacro, la religione vissuta come energia dell'amore. (''[[Thérèse]]''; 2000, p. 1339) *Penultimo film di [[Steve McQueen|S. McQueen]] che morì a 50 anni nel 1980: era come il buon vino che, invecchiando, migliora. Semiwestern autunnale di atmosfera nostalgica, puntiglioso nell'ambientazione. Splendida fotografia di [[John A. Alonzo|John Alonso]]. (''[[Tom Horn (film)|Tom Horn]]''; 2000, p. 1349) *Enorme successo di pubblico per questo film d'avventure girato come un lungo spot pubblicitario da Tony Scott (fratello del più celebre Ridley). ''Ad majorem gloriam'' dell'epoca di [[Ronald Reagan]]. E di [[Tom Cruise]]. (''[[Top Gun]]''; 2013, p. 1602) *Lavora bene con la macchina da presa l'attore-regista cileno di origine russa [[Alejandro Jodorowsky|A. Jodorowsky]], traducendo in immagini e suoni i suoi (non sempre chiari) messaggi poetici e filosofici di anarchico narcisista, alchimista manipolatore di simboli. Per qualcuno questo è "il primo western surrealista". (''[[El Topo]]''; 2000, p. 1351) *2º capitolo, tra ''[[Catene (film 1949)|Catene]]'' (1950) e ''[[I figli di nessuno (film 1951)|I figli di nessuno]]'' (1951) della popolare trilogia "lacrimosa" con la coppia A. Nazzari-Y. Sanson. Gli stereotipi del romanzo d'appendice ridotti all'essenziale con due o tre colpi di regia. (''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]''; 2000, p. 1352) *Il principio di base è l'accumulazione, come se lo sceneggiatore [[Aldo De Benedetti]] avesse voluto condensare in un film solo due o tre romanzi d'appendice. (''[[Torna! (film 1953)|Torna!]]''; 2000, p. 1352) *Scaldacuore confezionato con garbo e con tutti i buoni sentimenti in ordine. (''[[Torna a casa, Lassie!]]''; 2000, p. 1352) *Il migliore, il più barocco e compiuto dei 4 western di [[Samuel Fuller|S. Fuller]]. A un contesto storico minuziosamente ricostruito si oppone un racconto in prima persona di una soggettività dilaniata e tormentata. (''[[La tortura della freccia]]''; 2000, p. 1354) *Sulla via di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]], [[Riccardo Freda|R. Freda]], ispiratosi a un fatto di cronaca del 1922, conduce in porto il melodramma passando di scena madre in scena madre. [[Amedeo Nazzari|A. Nazzari]] convince più di [[Vittorio Gassman|V. Gassman]], che si stava specializzando nelle parti di cattivo. (''[[Il tradimento]]''; 2000, p. 1359) *[[Terence Fisher|T. Fisher]] ha saputo coniugare con sagacia azione, ambientazione e atmosfera. (''[[Tragica incertezza]]''; 2000, p. 1361) *[...] il 5º film di [[Mario Soldati|M. Soldati]] regista conta per l'orchestrazione capziosa dei rapporti psicologici, l'impiego drammatico del paesaggio (fotografia di [[Massimo Terzano|M. Terzano]] e O. [[Otello Martelli|Martinelli]]), l'ingegnoso assillo di "fare cinema". (''[[Tragica notte]]''; 2000, p. 1361) *Il titolo originale ''Die Hard'' è meno fuorviante di quello italiano: si riferisce proprio al protagonista, solo contro tutti, e alla feroce lotta che deve intraprendere. Non è un catastrofico, è un memorabile, stringato e avvincente film d'azione. (''[[Trappola di cristallo]]''; 2000, p. 1364) *Stringato, diretto con energia pari alla finezza, quasi un [[Howard Hawks|Hawks]]. (''[[I tre banditi]]''; 2000, p. 1367) *Film divertente e simpatico, gentile e intonato nel ritmo dell'esordiente 23enne [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]], è un film brioso di giovani sui giovani di cui soltanto negli anni '70 la critica scoprì la novità, i segni premonitori del neorealismo postbellico: le riprese nei luoghi reali dell'azione, l'attenzione (come in ''[[Rotaie (film)|Rotaie]]'', 1929) alla classe lavoratrice, gli attori presi dalla strada, la disinvoltura nell'espressione dei sentimenti e dell'erotismo. 1º film per il cinema del 22enne milanese [[Nino Rota]], ''enfant prodige'' della musica. Troppo in anticipo per trovare pubblico. (''[[Treno popolare (film)|Treno popolare]]''; 2010, p. 1540) *È un film che ha in partenza qualche difficoltà di carburazione, ma poi funziona con diversi momenti divertenti. (''[[30 secondi d'amore|Trenta secondi d'amore]]''; 2000, p. 1374) *''[[Tron (film)|Tron]]'' (frammento di elettronica) è una divertente variante pirotecnica di ''[[Guerre stellari]]''. Prodotto dalla Disney. Film-computer, e non soltanto film sul computer, tra riferimenti scientifici che non sono affatto scientifici, ha la sua brava morale americanamente ottimistica. È il 1º film sulla realtà virtuale. (''[[Tron (film)|Tron]]''; 2000, p. 1381) *{{NDR|Nel film}} sono messi in fila tutti gli stereotipi della commedia sentimentale per smontarli e frantumarli con una spudorata buffoneria che sghignazza sulle regole del "politicamente corretto" e del buon costume. Sono passate agli onori della cronaca, se non della storia, le gag del gel e quella antica (ma qui per la prima volta dotata del controcampo in passato sempre negato) del pene chiuso di scatto nella cerniera dei pantaloni. Critici e spettatori divisi in due fazioni: chi lo prende per un umorismo sopra le righe, ma intelligente e liberatorio e chi lo respinge come un esempio di trivialità goliardica [...]. (''[[Tutti pazzi per Mary]]''; 2000, p. 1390) ====U==== *Unico film fantastico nella carriera di Hitchcock, comincia in cadenze di commedia mondana e termina nei toni di un'allegoria apocalittica, basata sulle 3 unità della tragedia classica (luogo, tempo, azione). Inquietante, non soltanto impressionante. (''[[Gli uccelli]]''; 2000, p. 1393) [[File:The Last Wagon 02 Richard Widmark.jpg|miniatura|[[Richard Widmark]] ne ''[[L'ultima carovana (film 1956)|L'ultima carovana]]'']] *Assai ben girato in Cinemascope da [[Delmer Daves|Daves]] che nel western dà il suo meglio. Tutti gli ingredienti giusti al momento giusto. [[Richard Widmark|Widmark]] in forma come meticcio. (''[[L'ultima carovana (film 1956)|L'ultima carovana]]''; 2000, p. 1396) *È un vero film "de noantri", romano e romanesco a 18 carati, degno del [[Giuseppe Gioachino Belli|Belli]]. C'è la firma di [[Federico Fellini|Fellini]] giovanissimo alla sceneggiatura insieme a quella di [[Aldo Fabrizi|A. Fabrizi]]. I duetti Fabrizi-[[Anna Magnani|Magnani]] sono spassosi. (''[[L'ultima carrozzella]]''; 2000, p. 1396) *Western ''old style'' prodotto e interpretato da {{sic|uno}} [[John Wayne|Wayne]] in gran forma. Fresco, simpatico. (''[[L'ultima conquista]]''; 2000, p. 1396) *Pagine di suggestiva intensità alternate a passaggi di astuzia artificiosa. Molti sottofondi nella sceneggiatura un po' verbosa ma sorprendente di R.A. Arthur tratta da un romanzo di Oakley Hall. Interpreti di classe alle prese con personaggi che formalmente riassumono, sublimandoli, gli stereotipi di un genere. (''[[Ultima notte a Warlock]]''; 2010, p. 1569) *[...] [[Martin Scorsese|M. Scorsese]] rifiuta i tre modelli cinematografici a disposizione (il colossal hollywoodiano, [[Roberto Rossellini|Rossellini]], [[Pier Paolo Pasolini|Pasolini]]) e persegue una propria via, discutibile ma sicuramente personale. Recupera la cultura cattolica meridionale di Little Italy di cui s'è alimentato nell'infanzia, la filtra attraverso la sua memoria di ''cinéphile'' onnivoro e la "cristologia" rock degli anni '70 (eloquente la scelta di [[Peter Gabriel]] per le musiche) e tenta persino di rappresentare Cristo in modi "barbarici" come potrebbero vederlo uomini africani o latino-americani, di cultura diversa da quella euro-occidentale. Il suo è un Dio delle debolezze che ha preso sul serio l'incarnazione e che ha uno spessore teologico maggiore di quel che è sembrato alla maggioranza dei critici e dei cattolici scandalizzati. (''[[L'ultima tentazione di Cristo]]''; 2000, p. 1400) *[...] il 35º film di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]] chiude il ciclo del melodramma matarazziano di cui è in un certo modo il compendio, ma chiude anche, non senza malinconia, il suo itinerario di regista. I 5 film successivi sono soltanto il segno di una sopravvivenza. (''[[L'ultima violenza]]''<ref>Citato in ''[https://www.mymovies.it/film/1957/lultima-violenza/ L'ultima violenza]'', ''mymovies.it''.</ref>) *Un piccolo classico della SF al cinema. Il suo discorso di rispetto per gli alieni lo distingue dall'isteria di quel periodo di guerra fredda. Bravi attori, solida sceneggiatura, pochi trucchi, molta sobrietà. (''[[Ultimatum alla Terra]]''; 2000, p. 1400) *Sceneggiato e dialogato con l'abituale garbo da [[Aldo De Benedetti]] (1892-1970), commediografo di lungo corso e tipico rappresentante del teatro d'evasione tra le due guerre mondiali, qui al lavoro su una sua commedia del 1951. Si avvale dell'istrionismo flautato di [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] [...]. (''[[Gli ultimi cinque minuti]]''; 2000, p. 1401) *Il 1º dei 6 western di [[Robert Aldrich|Aldrich]] e, forse, il più bello, certamente il più vigoroso, quello in cui il discorso filoindiano è più esplicito. Ricco di invenzioni, con un [[Burt Lancaster|Lancaster]] solido come una roccia. Una delle più belle e significative carrellate del cinema hollywoodiano. (''[[L'ultimo Apache]]''; 2000, p. 1403) *Dopo l'orgia di violenza di ''[[Cane di paglia]]'', [[Sam Peckinpah|Peckinpah]] torna alle sue origini di regista profondamente americano, tradizionalista e rurale. Bravo e credibile [[Steve McQueen|McQueen]]. Qualche momento di lirica malinconia in questa quieta storia su coloro che "devono tener fermi i cavalli". (''[[L'ultimo buscadero]]''; 2000, p. 1404) *Nonostante l'apporto di [[Alberto Moravia|Moravia]] alla sceneggiatura, la vicenda, aggiornata agli anni '50, non sta in piedi. La condizione della donna è esaminata con piagnucolosa curiosità, e non basta la bravura della [[Alida Valli|Valli]] a riscattarla. Ambientazione milanese fiacca. (''[[Ultimo incontro]]''; 2000, p. 1406) *Global colossal etno-epico da 140 milioni di dollari con ambizioni storiche, filosofiche e artistiche che all'atto pratico vengono sacrificate sull'altare del dio mercato. Al suo attivo il potente romanticismo della vicenda ([[John Logan|J. Logan]], [[Marshall Herskovitz|M. Herskovitz]], [[Edward Zick|E. Zwick]]), le grandiose scene di battaglia – su tutte l'emozionante carica dei samurai a cavallo che sbucano come fantasmi dalla nebbia in mezzo al bosco –, la documentata ricostruzione degli ambienti ([[Lilly Kilvert]]) e dei costumi ([[Ngila Dickson]]), l'intensa interpretazione di Watanabe nei panni dell' "ultimo samurai", che sprona Cruise a dare il meglio di sé. Infestato, però, da stereotipi hollywoodiani e cadute nella soap opera, come il ridicolo incontro finale con l'imperatore e l'''happy end'' sentimentale. (''[[L'ultimo samurai]]''; 2013, p. 1670) *Tratto da un romanzo di [[Richard Matheson]] e girato a basso costo tra i palazzi romani dell'[[EUR]], è un horror che passò ingiustamente inosservato, nonostante i suoi meriti: un ottimo [[Vincent Price|Price]], alta tensione, intelligenza dei dettagli, alcune anticipazioni – o coincidenze? – con i futuri film di [[George A. Romero]]. (''[[L'ultimo uomo della Terra]]''; 2000, p. 1408) *Uno dei capolavori del cinema neorealista, e il suo canto del cigno. Frutto maturo del sodalizio tra [[Cesare Zavattini|Zavattini]] e [[Vittorio De Sica|De Sica]], sostenuto anche da ricerche, non tutte risolte, sul tempo e la durata (famosa la sequenza del risveglio della servetta), il film tocca una crudeltà lucida senza compromessi sentimentali, fuori dalla drammaturgia tradizionale. Non ha la "perfezione" di ''[[Ladri di biciclette]]'', ma va al di là. (''[[Umberto D.]]''; 2000, p. 1409) *Come [[Mario Camerini|Camerini]] anticipò il neorealismo, facendo di Milano qualcosa di più di una tela di fondo per questa commedia comico-sentimentale profumata di giovinezza e raccontata con garbo. (''[[Gli uomini, che mascalzoni...]]''; 2000, p. 1413) *Un racconto che fila come un TEE senza fermate con personaggi efficaci e stereotipati. (''[[Gli uomini della terra selvaggia]]''; 2000, p. 1414) *Narrato con scioltezza è un dramma razziale intelligente che vale anche per alcune (azzeccate e dure) annotazioni sociologiche e ambientali (la famiglia del medico). Disgraziatamente [[Joseph L. Mankiewicz|J.L. Mankiewicz]] si è abbandonato un po' troppo alla declamazione e agli effetti. Bravi gli interpreti [...]. (''[[Uomo bianco, tu vivrai!]]''; 2000, p. 1417) *[...] un western che fatica a decollare prima di trovare il ritmo giusto. (''[[L'uomo che amò Gatta Danzante]]''; 2000, p. 1418) *Il pretendente [...] doma la bisbetica con disarmata e sorridente pazienza. Commedia agile, festosa e gentile [...]. (''[[L'uomo che sorride]]''; 2000, p. 1420) *Molto sopravvalutato negli anni '70 per la puntigliosa ricostruzione storica ed etnologica sulla vita tribale dei Sioux, è anche un buon film d'avventure con un [[Richard Harris|R. Harris]] credibile ed efficace in ogni situazione. (''[[Un uomo chiamato Cavallo]]''; 2000, p. 1421) *Considerato il migliore dei 5 film hollywoodiani di [[Jean Renoir|J. Renoir]], il 1º in cui il conflitto tra uomo e natura ha un'importanza centrale: quasi vi si sente l'odore della terra smossa dall'aratro, battuta dalla pioggia o riscaldata dal sole. Il velato ottimismo dell'epilogo è una speranza più che una certezza. (''[[L'uomo del Sud]]''; 2000, pp. 1425-1426) *Un western intellettuale sul conflitto allevatori-coloni, con risvolti comici che alleggeriscono il tessuto drammatico. (''[[L'uomo del West]]''; 2000, p. 1426) *Pur subordinata ai 3 personaggi maschili, la [[Bette Davis|Davis]] dà alla sua parte calore e umorismo, "rubando" il film a [[Edward G. Robinson|Robinson]] per il quale era stato prodotto dalla Warner. (''[[L'uomo di bronzo]]''; 2000, p. 1426) *5º e ultimo film di [[Anthony Mann|Mann]] con [[James Stewart|Stewart]], scritto da Philip Yordan e Frank Burt che gli hanno dato una struttura da tragedia classica sulla fine di una potente e corrotta famiglia. Una dose di violenza maggiore del solito, dialoghi piccanti, un ottimo uso dei paesaggi del New Mexico. Il sapiente gioco dei conflitti psicologici in un mondo primitivo ha un'insolita attendibilità storica. (''[[L'uomo di Laramie]]''; 2010, p. 1599) *[...] è uno dei migliori thriller prodotti da [[Val Lewton]] per la RKO. La povertà dell'intrigo è riscattata dall'uso sapiente della suspense e degli effetti: l'orrore è solamente suggerito. (''[[L'uomo leopardo]]''; 2000, p. 1429) [[File:L'uomo di paglia (film).JPG|miniatura|La scena finale de ''[[L'uomo di paglia]]'']] *Gli ingredienti narrativi sono più o meno gli stessi di ''[[Il ferroviere]]'' (1955), e la maestria tecnico-stilistica è tale che non si nota quasi più. Per tre quarti il film tiene, avvince e convince (e la Bettoja fu giustamente una rivelazione), ma ancora una volta il finale rovina l'equilibrio a colpi di retorica e di buon senso piccolo borghese. L'apporto alla sceneggiatura di Benvenuti e De Bernardi, collaboratori di A. Giannetti, si sente nei particolari. (''[[L'uomo di paglia]]''; 2000, p. 1427) *Il vecchio [[King Vidor|Vidor]] ritrovò la sua vena in questo western conciso, con una plausibile ambientazione storica, una sobria e colorita caratterizzazione dei personaggi. Una delle interpretazioni più gustose del giovane [[Kirk Douglas|Douglas]]. (''[[L'uomo senza paura]]''; 2000, p. 1432) *[...] [[John Ford|Ford]] ha fatto il suo 1º film in cui la storia d'amore è centrale con una struttura a flashback e voce narrante. Smargiassa e nostalgica, è una commedia armoniosa ricca di passaggi umoristici e di vigore nelle cadenze di un canto d'amore per la nativa Irlanda. Affiatata compagnia d'attori in cui la disinvoltura è pari al brio. (''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|Un uomo tranquillo]]''; 2000, p. 1432) *Curioso esempio di fantascienza religiosa da un romanzo di successo di [[Morris West]] che, comunque, previde con un anticipo di più di 10 anni l'elezione (1976) del polacco [[Papa Giovanni Paolo II|Karol Wojtyla]]. Un insuccesso a tutti i livelli. (''[[L'uomo venuto dal Kremlino]]''; 2000, p. 1433) *Interamente girato in Thailandia, è coraggioso, anticonformista e crudele per certi aspetti, soprattutto nella 1ª parte. (''[[Urla del silenzio]]''; 2010, p. 1609) ====V==== *Uno dei 22 "spaghetti-western" realizzati nel 1973, e uno dei meno trucidi, con una certa cura nella psicologia dei personaggi e un robusto mestiere nelle sequenze d'azione. (''[[Valdez il mezzosangue]]''; 2000, p. 1441) *7º e ultimo film di [[Budd Boetticher|B. Boetticher]] con [[Randolph Scott|R. Scott]] protagonista e coproduttore con la sua società Ranown. Scritto da [[Burt Kennedy]], non vale ''[[I sette assassini]]'' (1956) e nemmeno ''[[L'albero della vendetta]]'' (1959), ma è contrassegnato dal medesimo sereno e disteso classicismo, dal rifiuto del folclore, delle tematiche sociali e i loro concreti comportamenti più che l'intrigo o la cornice. (''[[La valle dei mohicani]]''; 2000, p. 1442) *Un western M-G-M che punta sui conflitti psicologici più che sull'azione. (''[[La valle della vendetta (film 1951)|La valle della vendetta]]''; 2000, p. 1442) *[...] è una parafrasi (o un'interpretazione?) in chiave psicanalitica della storia di Caino e Abele dove il primo non è malvagio, ma disperato e cerca di trovare nell'amore la salvezza. [...] È anche il 1º film di [[James Dean|J. Dean]] protagonista e rimane tuttora soprattutto come il suo ritratto. (''[[La valle dell'Eden]]''; 2000, p. 1442) *Scritto da [[Nigel Kneale]] con il regista, è il 2º film della serie Hammer che, nella sua miscela di fantascienza e horror, riflette in modi bizzarri l'isteria allarmistica da guerra fredda (come in USA ''[[L'invasione degli ultracorpi]]'', 1956). (''[[I vampiri dello spazio]]''; 2010, pp. 1618-1619) *La vita del Cristo secondo uno dei tre evangelisti sinottici da cui, però, sono stati espunti tutti i passi escatologici e la maggior parte dei miracoli. È un film laico, rivolto a mettere in luce l'umanità più che la divinità di un Gesù severo, pugnace, medievale, carico di tristezza e di solitudine. Quando il regista riesce a far coincidere il testo di Matteo con l'autobiografia, la passione con l'ideologia, è il film di un poeta. In senso teologico, è un vangelo senza speranza. Con il suo sincretismo formale, i riferimenti pittorici, la scabra luminosità, il richiamo a un Terzo Mondo che non è più solo preistoria, raggiunge una forte tonalità epica e religiosa. (''[[Il Vangelo secondo Matteo]]''; 2000, p. 1445) *Seguito di ''La maschera di Frankenstein'' (1957) cui è superiore: il personaggio del barone, vero protagonista della serie della britannica Hammer (mentre quella hollywoodiana dell'Universal privilegiava la Creatura, cioè Boris Karloff), è di una complessità insolita, grazie alla sceneggiatura articolata di Jimmy Sangster, e T. Fisher non gli nega la comprensione, se non la simpatia. (''[[La vendetta di Frankenstein]]''; 2000, p. 1450) *Il 1º dei 3 western di [[Fritz Lang|Lang]], e non il migliore. Più che sul tema della giustizia, svolto in modo troppo didattico, trova i suoi motivi di interesse in quelli della vendetta e della colpa. [[Gene Tierney|G. Tierney]] esordiente è già fascinosa. (''[[Il vendicatore di Jess il bandito]]''; 2000, p. 1451) *[...] è il 4º e il più discontinuo dei 6 film [[Josef von Sternberg|von Sternberg]]/[[Marlene Dietrich|Dietrich]]. Ingiusto salvare soltanto il famoso ''Hot Voodoo'', memorabile numero musicale con Marlene che esce dalla pelle di un gorilla. C'è [[Herbert Marshall|Marshall]] in gran forma anche nella lunga sequenza in un paesino del Sud con i polli in libertà. E il personaggio di Helen, una delle madri più sexy della storia del cinema, non manca di forza come donna che si sacrifica per la felicità degli altri, anche a costo di prostituirsi, e affronta con fierezza le conseguenze delle sue colpe. Oltre all'esecuzione di ''I Couldn't Be Annoyed'' in un frac bianco da uomo, Dietrich canta in francese e una ninna nanna in tedesco. Splendido bianconero di [[Bert Glennon]]. (''[[Venere bionda]]''; 2010, p. 1628) *[...] la realizzazione è accurata, competente e corretta. (''[[Le 22 spie dell'Unione|22 spie dell'Unione]]''; 2000, p. 1455) *L'amore e il sesso hanno un peso insolito in questo solido western che rimanda addirittura a ''[[William Shakespeare#Otello|Otello]]'' con [[Rod Steiger|R. Steiger]] nella parte di Jago. [[Delmer Daves|Daves]] ha sempre dedicato molta cura ai personaggi femminili. (''[[Vento di terre lontane]]''; 2000, p. 1457) *Sagace drammaturgia nell'alternanza tra sequenze di azione e tensione con momenti di alleggerimento idillico o umoristico. E la giusta dose di antimilitarismo a sorpresa nell'ultima parte, non senza eccessi di gusto truculento: il bene e il male, insomma, del cinema di [[Danny Boyle|Boyle]] che, comunque, lontano dai vincoli hollywoodiani, il cinema lo sa fare. (''[[28 giorni dopo]]''; 2010, p. 1634) *[...] il teatrante [[Raymond Rouleau|R. Rouleau]] (1904-81) ha fatto un film inamidato, accademico, di ritmo stentato che soltanto verso la conclusione ha un colpo d'ala, grazie alla coppia [[Yves Montand|Montand]]-[[Simone Signoret|Signoret]]. Nel puntare sul versante psicologico del testo fa passare in secondo piano la denuncia dell'intolleranza e delle sue radici storiche e sociali per privilegiare la polemica antipuritana. Spicca, comunque, la viperina Abigail della [[Mylène Demongeot|Demongeot]]. (''[[Le vergini di Salem]]''; 2000, p. 1461) *Film di culto per gli amanti del cinema nero: eleganza, decadenza, perversione, crudeltà, umorismo e una forte vena di necrofilia ne fanno un cocktail unico. Il motivo di David Raksin ("Laura") incanta ancora oggi. Uno di quei film felici dove tutto concorre al risultato finale: regia, sceneggiatura, fotografia (J. LaShelle, premio Oscar), scenografia, musica. (''[[Vertigine (film 1944)|Vertigine]]''; 2000, p. 1463) *Western colossale dal ritmo sostenuto e ricco di colpi di scena, è un'astuta e magniloquente macchina propagandistica in gloria del capitalismo americano. Non a caso alla realizzazione contribuì ampiamente la società ferroviaria Union Pacific. (''[[La via dei giganti]]''; 2000, p. 1464) *Un bel romanzo di [[A. B. Guthrie Jr.|A.B. Guthrie Jr.]], 3 star, un ottimo direttore della fotografia come W.H. Clothier per fare un western piatto come un marciapiede. (''[[La via del West]]''; 2000, p. 1465) *Abile cocktail di tensione drammatica e commedia sentimentale, recitato con garbo da [[James Stewart|Stewart]] e la [[Marlene Dietrich|Dietrich]] tra una compagnia di attori inglesi. Purtroppo i personaggi sono convenzionali. Qualche momento divertente. (''[[Il viaggio indimenticabile]]''; 2000, p. 1468) *Il surrealismo del vecchio maestro spagnolo è al massimo della sua forma in questa deliziosa, sarcastica scorribanda attraverso le eresie, da lui prese come segni di una dialettica tra fede e ideologia, potere e libertà. (''[[La via lattea (film 1969)|La via lattea]]''; 2000, p. 1469) *Pochi mezzi, molta intelligenza in questo thriller fantascientifico [...]. Svolgimento avvincente senza effettacci. (''[[Il villaggio dei dannati (film)|Il villaggio dei dannati]]''; 2000, p. 1473) *Film laico sulla stregoneria, poco romantico e ancor meno mistico, fondato sulla visione: le immagini vi contano più delle parole. Alle seconde è affidata la dimensione razionale e discorsiva (diurna), alle prime quella emotiva e fantastica (notturna), ma quanto è feconda la contraddizione dialettica tra le due componenti? Domina la presenza simbolica dell'acqua, anche come parte femminile della libido. (''[[La visione del sabba]]''; 2000, p. 1478) *Commediola melensa, anacronistica e recitata a braccio. (''[[La vispa Teresa (film 1943)|La vispa Teresa]]''; 2000, p. 1479) *[...] è una commedia di carta velina sotto il segno di un ottimismo ingenuo, appena sfiorato da una vena umoristica. Nel '43 quanti italiani andarono a vederlo per constatare com'era bella la vita, almeno al cinema? ([[La vita è bella (film 1943)|''La vita è bella'', 1943]]; 2000, p. 1481) *6º film di [[Roberto Benigni|Benigni]] regista, è il più ambizioso, difficile e rischioso e il migliore: 2 film in 1, o meglio un film in 2 parti, nettamente separate per ambientazione, tono, luce e colori – essenziali i contributi della fotografia – ma complementari: la 1ª spiega e giustifica la 2ª. Una bella storia d'amore, scritta con [[Vincenzo Cerami]]: prima tra un uomo e una donna, poi per un figlio, ma l'una è la continuazione dell'altra. Il frenetico dinamismo di R. Benigni è felicemente sfogato, la sua torrentizia oralità ora debordante ora dimezzata. Un'elegante leggerezza distingue [[Giustino Durano|G. Durano]] nel più riuscito dei personaggi di contorno. ([[La vita è bella (film 1997)|''La vita è bella'', 1997]]; 2000, p. 1481) *È il film di Natale per eccellenza, uno dei capolavori del cinema sentimentale di tutti i tempi. [...] [[James Stewart|Stewart]] dà il meglio in un personaggio che passa dall'ottimismo al pessimismo più nero come la commedia passa dal comico all'incubo, dal documentario alla favola. (''[[La vita è meravigliosa]]''; 2000, pp. 1481-1482) *Melodramma popolare che anticipa la serie [[Amedeo Nazzari|Nazzari]]-[[Yvonne Sanson|Sanson]] degli anni '50 con una risentita descrizione dell'Italia in rovine (borsaneristi e cafoni arricchiti in opposizione agli stenti e alle sofferenze dei più). Una [[Alida Valli|A. Valli]] intensa e un ottimo [[Eduardo De Filippo|E. De Filippo]]. (''[[La vita ricomincia]]''; 2000, p. 1484) *La selvaggia potenza del romanzo della [[Emily Brontë|Brontë]] è un po' troppo addomesticata. Gli sceneggiatori ne hanno impoverito l'intensità e attutito il romanticismo gotico, ma il film rimane egualmente memorabile. Robusta interpretazione di [[Laurence Olivier|Olivier]]. (''[[La voce nella tempesta]]''; 2000, p. 1491) *Melodramma fiammeggiante in puro stile anni '50: società corrotta e la donna, sua vittima, trasformata in eroina con l'aureola. (''[[Vortice (film 1953)|Vortice]]''; 2000, p. 1496) *Costato 50 milioni di dollari a [[Joel Silver]] (''[[Matrix]]'') che l'ha prodotto per la Warner, questo colosso di fantapolitica ha i suoi veri autori nei [[Lana e Andy Wachowski|fratelli Wachovski]] (''Matrix'') che l'hanno coprodotto e sceneggiato dal romanzo a fumetti di [[Alan Moore]] e [[David Lloyd]], delegandone la regia all'ex aiuto regista [[James McTeigue|McTeigue]]. [...] È una silloge di [[Robin Hood]], [[Zorro]], [[Gaston Leroux#Il fantasma dell'Opera|Fantasma dell'Opera]], che protegge, ama, rigenera la giovane Evey, trasformandola in complice ed erede sino alla vittoria finale. La componente ideologica non è da prendere troppo sul serio, ma nemmeno da trascurare: le fonti indirette sono britanniche in letteratura (''[[Il mondo nuovo]]'' di [[Aldous Huxley|Huxley]], ''[[1984]]'' di [[George Orwell|Orwell]]) e in musica ([[Sex Pistols]]). Struttura narrativa compatta, ineccepibili i contributi tecnici (fotografia, scene, costumi, colonna sonora, effetti speciali). La maschera del protagonista rimanda alle sembianze di [[Guy Fawkes]] (1570-1606) che doveva essere l'esecutore del cosiddetto ''Gunpowder Plot'' ([[Congiura delle polveri]]) del 5-11-1605, organizzato da un gruppo di altolocati cattolici per distruggere la sede del parlamento e il re [[Giacomo I d'Inghilterra|Giacomo I Stuart]] e fomentare un'insurrezione popolare. Memorabile sequenza finale di Londra invasa da migliaia di insorti con la maschera di V prima dell'ultima esplosione. (''[[V per Vendetta]]''; 2010, pp. 1679-1680) ====W==== *Per più di un'ora è divertente, credibile, vispo come una commedia dei tempi d'oro. Avvince e convince meno quando assume il ritmo di un thriller d'inseguimento. La morale è di un sano pacifismo. (''[[Wargames - Giochi di guerra]]''; 2000, p. 1498) *Farsa macabra mal combinata e mal recitata, con la presunzione di far della critica sociale. Inspiegabile successo di pubblico, tale da generare un [[Weekend con il morto 2|seguito]]. (''[[Weekend con il morto]]''; 2010, p. 1684) *Immedicabile volgarità di fondo a ritmo demenziale e recitazione agitata. Sceneggiatore dell'altro, R. Klane ha fatto la regia. Il cambio di mano è inavvertibile. (''[[Weekend con il morto 2]]''; 2000, p. 1499) *Ritratto di donna in forma di monologo quasi didattico e una traccia d'azione. Per [[Teresa Russell|T. Russell]] è lo spunto per un'esibizione di alto istrionismo gestuale, fonico, recitativo. [[Ken Russell|K. Russell]], autore geniale e visionario sempre in bilico sul kitsch, ha filmato con tono di premeditata e accanita sgradevolezza, cercando di rispecchiare con onestà la materia. (''[[Whore (puttana)]]''; 2000, p. 1501) *Molto dettagliato, prolisso, di impianto revisionista, l'opus n. 7 di [[Lawrence Kasdan|Kasdan]] è un western inetto. [[Kevin Costner|Costner]] recita come se Earp fosse un dirigente della ''middle-class'', surclassato dal Doc Holliday di [[Dennis Quaid|Quaid]]. La musica di [[James Newton Howard]] ridonda. (''[[Wyatt Earp (film)|Wyatt Earp]]''; 2010, p. 1693) ====Y==== *Il film parte piano e lascia lo spettatore nella stessa condizione di spaesamento e incredulità vissuta dai 2 protagonisti, derubati della propria identità. La vita semplice di Mitsuha, costruita sul tramandarsi generazionale di costumi e tradizioni andate perdute, si contrappone a quella frenetica di Taki, cameriere e studente in una Tokyo spersonalizzante e superficiale. Un incontro-scontro di 2 anime ben distinte, al di là dello spazio e del tempo, che ricorda alla lontana il coreano ''[[Si-wor-ae|Il mare]]'' (2000) e il suo remake americano ''[[La casa sul lago del tempo]]'' (2006). La cometa, vista e attesa con stati d'animo diversi dai due ragazzi, diventa il simbolo dell'inevitabilità del destino e il tramite che rende indivisibile il loro legame. (''[[Your Name.]]''; 2017, p. 1719) ====Z==== *[[John Boorman|Boorman]] riprende il tema uomo-natura in chiave di favola fantastica più che fantascientifica, immersa nel mito, inneggiante alla Natura sovrana indomabile di fronte al "progresso" destinato alla rovina. C'è un errore di costruzione drammatica: s'impiega troppo tempo a farci sapere chi è Zed. E una altro di atteggiamento narrativo: Boorman, autore del film a pieno titolo, si prende troppo sul serio. (''[[Zardoz]]''; 2010, p. 1700) [[File:Zazà (1944) Isa Miranda.png|miniatura|[[Isa Miranda]] in ''[[Zazà (film 1944)|Zazà]]'']] *Al suo 2º film il giovane [[Renato Castellani|Castellani]] avrebbe voluto [[Luisa Ferida]]: vedeva una Zazà volgare, sensuale, plebea. Costretto dal produttore Renato Gualino della Lux ad accettare [[Isa Miranda|I. Miranda]], riscrisse la sceneggiatura con [[Alberto Moravia]] (che per motivi di antisemitismo ufficiale non compare nei titoli). L'attrice è comunque ottima in un film elegante, decorativamente raffinato, giocato sulle simmetrie, ma anche meno calligrafico e più caldo della sua fama. (''[[Zazà (film 1944)|Zazà]]''; 2010, p. 1701) *Pur girato in esterni canadesi, è il 1° film hollywoodiano di [[David Cronenberg|Cronenberg]] (onore a [[Dino De Laurentiis]] che l'ha prodotto) e, tolto ''[[Shining]]'', il migliore tra i tanti desunti dalla narrativa di [[Stephen King|King]]. È il più conciso, compatto e "classico" del geniale regista canadese a livello narrativo anche se meno originale di altri per la tematica. Memorabile interpretazione del 40enne [[Christopher Walken|Walken]] che rende con dolente intensità l'infelicità del protagonista. (''[[La zona morta]]''; 2010, p. 1706) ===Serie televisive=== *Ideatore della serie è [[J.J. Abrams]], padre del ben più noto ''[[Lost]]'', che anche in questo caso riesce, puntata dopo puntata, a tenere lo spettatore incollato allo schermo, grazie a trame e sottotrame ricche di idee e situazioni. Spiccano nel cast l'ancora semisconosciuta [[Jennifer Garner]] e un ottimo [[Victor Garber]]. (''[[Alias (serie televisiva)|Alias]]'', 2013, p. 1807) *La serie nasce da una costola di ''[[Buffy l'ammazzavampiri]]'', giunta con successo a cavallo del 2000 alla terza stagione. Benché parte del cast e la produzione siano le stesse, è un prodotto televisivo più cupo e dark, cui mancano quei guizzi geniali che caratterizzavano la serie madre, non riuscendo quindi a imporsi come cult dei primi 2000 al pari di quanto è avvenuto per la famosa cacciatrice di vampiri. (''[[Angel (serie televisiva)|Angel]]'', 2013, p. 1808) *Irriverente e scorretto, in pieno stile AMC, una delle reti televisive USA più all'avanguardia di oggi. (''[[Breaking Bad]]'', 2016, p. 1712) *Nato dalla mente televisiva di [[Josh Schwartz]], già ideatore di prodotti di culto tra i giovani come ''[[The O.C.]]'' e ''Gossip Girl'', è un perfetto cocktail di azione e comicità, definizione di personaggi completi e tanta spontaneità per uno dei telefilm più particolari degli ultimi anni. Difficile da catalogare. (''[[Chuck]]''; 2013, p. 1811) *La serie parte da un flashback nell'anno in cui è avvenuto il crimine e si muove poi avanti e indietro nel tempo in maniera quasi totalmente libera. Ottima fotografia dalle luci particolari ma incredibilmente efficaci per le scene del passato, bella colonna musicale con alcune delle canzoni più celebri del periodo. È la prima serie esterna al format ''[[CSI]]'' a comparire in un crossover con ''[[CSI: NY]]''. (''[[Cold Case - Delitti irrisolti]]''; 2013, p. 1812) *La serie è infestata da dialoghi assurdi e situazioni improbabili e mette a dura prova i nervi di uno spettatore normale, eppure resta una pietra miliare dell'evoluzione del teen drama ed è stata ispiratrice di buona parte delle serie per i più giovani. (''[[Dawson's Creek]]''; 2013, p. 1813) *Conclusasi all'8ª stagione, ha conquistato l'America e il mondo con una certa dose di suspense e una comicità un pó cinica. Si vocifera che la fama improvvisa che ha investito le attrici abbia creato una spirale di gelosie e rivalità tra di loro che rendevano il set pressocché invivibile. (''[[Desperate Housewives]]''; 2013, p. 1813) *Liberamente ispirato a Sherlock Holmes, ''Dr. House'' si presenta come il più originale dei telefilm medici, e le vicende ospedaliere riescono a equilibrarsi con le storie personali. (''[[Dr. House - Medical Division]]''; 2013, p. 1815) *Un cast di grandi nomi ([[Michael Crichton]] il creatore, [[George Clooney]] e [[Julianna Margulies]], tra i protagonisti delle prime stagioni) e una regia di ottimo livello hanno saputo soddisfare le aspettative dei fan per tutto il tempo della sua durata, senza cali. (''[[E.R. - Medici in prima linea]]'', 2013, p. 1815) *Accolta inizialmente con grandi critiche, la serie è tra le più longeve e seguite di sempre, imponendosi come un'ottima risposta europea all'egemonia dei serial USA. In patria ha battuto ogni record di longevità (per una serie TV). Unico paese dove la serie non ha spopolato rimangono (stranamente) gli Stati Uniti. (''[[L'ispettore Derrick]]''; 2013, p. 1819) *Ideata e scritta principalmente dall'attore e scrittore [[Julian Fellowes]], andata in onda per la prima volta nel 2010, la serie è riuscita facilmente nella scalata al successo. È sicuramente il prodotto anglo-americano di maggior successo, ha ottenuto nel 2012 il primato di serie con il numero più alto di nomination agli Emmy Awards nella storia del premio. È attualmente uno degli show più diffusi in tutto il mondo. Per la tenuta di Downtown Abbey, vera e propria protagonista, è stato utilizzato l'Highclere Castle, nello Hampshire. [[Maggie Smith]], nei panni della capostipite e tradizionalista Violet, è indimenticabile. (''[[Downton Abbey]]''; 2016, p. 1723) *La CBS propone un genere di difficile gestione e temi che tendono al tragico, ma le sceneggiature coinvolgenti e ben bilanciate rendono la serie piacevole e scorrevole, mantenendola a ottimi livelli fino alla sua conclusione nel 2010. (''[[Ghost Whisperer - Presenze]]''; 2013, p. 1816) *La serie è diventata un vero e proprio cult per i giovani della cosiddetta ''iPod generation'' e, tra segreti, misteri, tormentate storie d'amore e personaggi rigorosamente di bell'aspetto, ha saputo farsi strada nel difficile mondo degli ascolti per ben 6 stagioni ospitando svariate guest star del mondo della TV e della musica. (''[[Gossip Girl]]''; 2013, p. 1817) *Tra gli esordi più felici della storia della TV: i suoi primi episodi la rendono una delle migliori serie fantascientifiche degli ultimi anni. Poi ha perso lo smalto e il decadimento, in termini di ascolti, ne ha determinato la cancellazione improvvisa, senza che gli autori avessero il tempo di scrivere un finale conclusivo e soddisfacente. A nulla sono valse le petizioni dei fans e i tentativi di attori e produttori di portare i personaggi sul grande schermo per un'ultima, definitiva e conclusiva avventura. (''[[Heroes]]''; 2013, p. 1818) *Alla base del progetto e ideatore della serie, [[Carlo Lucarelli]], scrittore italiano di successo specializzato in romanzi gialli e noir. A detta dello stesso Lucarelli, a ispirare la serie sono stati i film dedicati all'ispettore Callaghan. (''[[L'ispettore Coliandro]]''; 2013, p. 1818) *La serie nasce come uno dei 4 ''spin-off'' della serie ''Arcibaldo'' ed è riuscita col tempo a sovrastare il successo dello show d'origine mantenendosi al top della fama per 11 stagioni e segnando la storia della TV a cavallo tra gli anni '70 e '80. Le tematiche politiche sono trattate sempre senza aggressività o pesantezza, anche in episodi il cui tema centrale coinvolge questioni delicate di gravità non indifferente, quali il razzismo, il suicidio o l'analfabetismo. (''[[I Jefferson]]''; 2013, p. 1819) *Tra i più famosi polizieschi degli ultimi anni, seguito da svariati ''spin-off'' ([[Law & Order: LA|l'ultimo]] di questi ambientato a Los Angeles), la serie è in grado di fornire una visione a 360º del sistema giuridico-investigativo USA, senza lasciare nulla di non detto o inconcluso. (''[[Law & Order - I due volti della giustizia]]''; 2013, p. 1819) *Un ottimo soggetto e un grande [[Tim Roth]] purtroppo non hanno salvato questa serie che, dopo 2 anni di successi, è stata cancellata alla sua 3a (un po' più scarsa) stagione. (''[[Lie to Me]]''; 2013, p. 1819) *Forte di una trama avvincente, di una struttura sofisticata in bilico continuo tra presente e passato, di un cast vario e intrigante, può forse essere considerato il più celebre telefilm dei primi anni 2000. Il finale della serie è stato seguito (ufficialmente) da circa 25 milioni di persone nel mondo. (''[[Lost]]''; 2013, p.1819) *La risposta femminile a ''[[Queer as Folk]]'' introduce a un mondo abbastanza sconosciuto, guidando lo spettatore nella vita dei personaggi, con alternanza di comicità e tragedia. Comunque in profondità. (''[[The L Word]]''; 2013, p. 1820) *Nonostante le svariate incongruenze riscontrabili nel corso delle varie stagioni e l'assurdità degli episodi vissuti da MacGyver, le sue imprese, come avvenne anche con [[Chuck Norris]], sono diventate oggetto di innumerevoli battute e freddure, e questa è una delle serie che ha avuto più presa sulla gioventù degli anni '80 in tutto il mondo. (''[[MacGyver]]''; 2013, p. 1820) *Straordinaria ricostruzione di un paese contraddittorio, dalle scene e dai costumi di una perfezione unica, ai dettagli comportamentali, alle abitudini e ai pensieri di personaggi meravigliosamente delineati di questi Stati Uniti ormai perduti. Vincitore di svariati Emmy Award e Golden Globe. (''[[Mad Men]]''; 2016, p. 1740) *I baffi e i magnifici occhiali a goccia di [[Tom Selleck]], cult degli anni '80, sono poi divenuti simbolo dell'intera decade. (''[[Magnum, P.I.]]''; 2013, p. 1820) *Una serie di successo che ha saputo conquistare migliaia di fans nel mondo grazie ai suoi personaggi un po' bizzarri ma indimenticabili e alla genuinità ironica e brillante nel raccontare i rapporti umani più importanti della vita, che spesso sono i più complicati. (''[[Una mamma per amica]]''; 2013, p. 1820) *Un raro esempio di show poliziesco dai risvolti sovrannaturali che, portando sullo schermo un personaggio realmente esistito, ha saputo conquistare una folta parte di audience americana che, normalmente, non si avvicina al poliziesco. Ottimo equilibrio tra le premonizioni, le indagini e la vita famigliare. (''[[Medium (serie televisiva)|Medium]]''; 2013, p. 1821) *Prodotta dai fratelli [[Ridley Scott|Ridley]] e [[Tony Scott]], sempre molto attivi sul versante della produzione televisiva, la serie ha fatto incetta di premi nel tempo, tra cui il Premio Carl Sagan, conferito per "la comprensione pubblica della scienza". Nell'arco di 6 stagioni molti ruoli secondari sono stati affidati a star di successo del mondo televisivo. (''[[Numb3rs]]''; 2013, p. 1823) *Un teen drama incredibilmente longevo che ha saputo trovare la chiave per rinnovarsi costantemente anno dopo anno. In particolare si è rivelata una scelta giusta il salto temporale di 4 anni nel futuro operato nella 5ª stagione, che ha permesso agli autori di mantenere lo stesso cast e gli stessi personaggi cresciuti senza arrampicarsi sui vetri con spiegazioni. (''[[One Tree Hill]]''; 2013, p. 1823) *Un magistrale prodotto TV per un genere che raramente ha trovato realizzazioni di questo livello sul piccolo schermo. Tensione continua. Per onorarla in maniera originale, i produttori decisero di finirla col botto e, anziché sviluppare una conclusione canonica, girarono uno speciale di 2 ore intitolato ''Prison Break: The Final Break''. (''[[Prison Break]]''; 2013, p. 1824) *{{NDR|Addison Montgomery}} Uno dei personaggi più riusciti nati dalla penna di [[Shonda Rhimes]], secondo molti la donna più potente della TV americana, abbandona la serie d'origine ''[[Grey's Anatomy]]'' guadagnandosi uno show tutto suo, dove può mostrare per 6 stagioni le mille sfaccettature di una donna che potrebbe avere tutto, ma alla fine sembra sempre uscire perdente dalla vita. (''[[Private Practice]]''; 2013, p. 1825) *Dopo il successo ottenuto al cinema e sulla carta stampata, ecco la serializzazione del più celebre dei supereroi, Superman, mostratoci qua nella sua vita da adolescente spaventato dai propri poteri, prima di diventare il paladino della giustizia ed eroe dell'umanità che tutti conosciamo. (''[[Smallville]]''; 2013, p. 1828) *Un ottimo prodotto che è stato, giustamente, indicato come l'opera di cultura pop più importante degli ultimi 25 anni. Una curiosità: gli attori che impersonano i mafiosi hanno tutti origine italiana. Singolare e ancora inspiegata la freddezza dell'accoglienza in Italia, unico paese dove gli ascolti della serie non hanno raggiunto i record mirabolanti come nel resto del mondo. (''[[I Soprano]]''; 2013, p. 1828) *Tra le prime e più celebri serie TV italiane che, ispirandosi alle tendenze d'oltreoceano, mostrano un mondo di giovani pensato per i giovani. Nonostante l'alto audience, la maggior parte dei protagonisti non ha avuto fortuna negli anni successivi. (''[[I ragazzi della 3ª C]]''; 2013, p. 1825) *Esilaranti le visioni mentali del simpatico J.D. dal cuore d'oro. L'ultima stagione, nella quale alcuni membri del cast hanno raggiunto il ruolo di mentori di nuove leve dell'ospedale, rappresenta una delle peggiori scelte di mercato televisive che, pur di sfruttare la fama della serie fino all'ultimo, ha gettato al vento 8 anni di grande qualità per un prodotto finale scadente e banale. (''[[Scrubs - Medici ai primi ferri]]''; 2013, p. 1826) *Comicità originale dall'impostazione innovativa (i personaggi sono 30enni single legati da vincoli di amicizia e cinicamente indifferenti alla morale comune), che provoca spesso e volentieri disastri nelle vite altrui senza scomporsi mai troppo. Vincitrice di 10 Emmy Award e 3 Golden Globe. (''[[Seinfeld]]''; 2013, p. 1827) *La serie, i cui episodi sono spesso incentrati su problemi della vita di tutti i giorni e sulle difficoltà che si affrontano crescendo, era molto impostata sull'etica cristiana protestante e oscurata dal bigottismo della società americana. Al punto di aver fatto gradualmente sparire dalla scena una delle sue protagoniste, la sorella maggiore Mary, perché l'interprete [[Jessica Biel]] aveva posato in costume sulla copertina di alcune riviste. Ironia della sorte, la Biel è l'unico membro del cast ad aver avuto fortuna nella sua carriera, divenendo una star di livello internazionale. (''[[Settimo cielo]]''; 2013, p. 1827) *Il successo della serie, seppur poco longeva, ha assicurato ai due protagonisti fama pressoché eterna, rinfrescata da un [[Starsky & Hutch (film)|adattamento cinematografico]] del 2004. Anche grazie alla serie la Ford Gran Torino è diventata una delle automobili più amate e più richieste dai collezionisti. (''[[Starsky & Hutch]]''; 2013, p. 1828) *Con un merchandising paragonabile forse solo a quello di ''[[Guerre stellari]]'', è sicuramente una delle serie di fantascienza più amate di tutti i tempi: prova ne sono gli 11 film per il cinema, la serie animata e gli svariati ''spin-off'' prodotti nel corso degli anni. (''[[Star Trek (serie classica)]]''; 2013, p. 1828) *Serie di punta della Warner Bros che per 8 anni ha stuzzicato l'immaginazione di ragazzine e bambine nei primi anni 2000. (''[[Streghe]]''; 2013, p. 1829) *Nemmeno il terribile e oltraggioso adattamento italiano della serie (nell'originale Francesca Cacace è Fran Fine, giovane ebrea dalla famiglia ingombrante) è stato in grado di rovinare la comicità spontanea e innocente di questa serie, caposaldo tra le sitcom dei dorati anni '90. (''[[La tata]]''; 2013, p. 1829) *La serie, ottima nella riproduzione del passato al pari di quanto lo era stata ''[[Happy days]]'', ha anche lanciato un'intera nuova generazione di attori che è riuscita facilmente a farsi strada al termine delle riprese. (''[[That '70s Show]]''; 2013, p. 1829) *Remake statunitense di ''Yo soy Betty, la fea'', telenovela colombiana di successo. Lo show, che ricorda molto nei primi episodi il film ''[[Il diavolo veste Prada]]'', è leggero e piacevole nel suo guardare con ironia al contraddittorio e un pó perverso mondo della moda, fatto di apparenza e nessuna sostanza. (''[[Ugly Betty]]''; 2013, p. 1830) *Buon prodotto televisivo la cui forza risiede nei 2 protagonisti e nel disegno del rapporto che li unisce, contraddittorio ma incredibilmente genuino e affettuoso. A interpretare il giovane truffatore Neal è uno dei volti considerati più affascinanti dello star system, quello del fino ad allora sconosciuto [[Matt Bomer]]. (''[[White Collar]]''; 2016, p. 1771) *Un cult, capostipite nel suo genere e grande maestro di mistero e tensione. (''[[X-Files]]''; 2013, p. 1832) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini: dizionario dei film 2001'', con la collaborazione di Sandro Mogni e Saverio Mauro Tassi, Zanichelli, Bologna, 2000. ISBN 88-08-03105-5 *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2011: dizionario dei film'', con la collaborazione di Mauro Tassi, Zanichelli, Bologna, 2010. ISBN 978-88-08-22722-5 *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2014: dizionario dei film e delle serie televisive'', Zanichelli, Bologna, 2013. ISBN 978-88-08-34476-2 *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2017: dizionario dei film e delle serie televisive'', Zanichelli, Bologna, 2016. ISBN 978-88-08-75703-6 *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2018: dizionario dei film e delle serie televisive'', Zanichelli, Bologna, 2017. ISBN 978-88-08-29119-6 ==Voci correlate== *[[Morando Morandini]] *[[Il Mereghetti]] *[[il Farinotti]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Enciclopedie del cinema|Morandini]] pj041ba2e6j7zvhzn43dfg651q1qsl2 Canzoni dalle serie televisive 0 95824 1428459 1426520 2026-10-05T14:09:12Z Andrek02 67109 /* Canzoni dalle serie televisive */ + 1428459 wikitext text/x-wiki {{Raccolta}} Raccolta di '''canzoni''' tratte '''dalle serie televisive'''. ==Canzoni dalle serie televisive== *''Amo uccider feti, tutto ciò mi fa arrapare, | ho un alieno dentro, è un intruso da scacciare, | prendi il feto, uccidi il feto, prendi il feto, uccidi il feto, | brrap brrap pew pew, brrap brrap pew pew | sono un bel delfino, se avessi quel bambino sarebbe un grande intralcio, no, preferisco dargli un calcio | prendi il feto, uccidi il feto, prendi il feto, uccidi il feto, | brrap brrap pew pew, brrap brrap pew pew | però a volte ho dubbi e non riesco a dormir | se penso al battito del suo cuore mi sento morir | e prego Dio questo mio feto già abbia un'anima | perché voglio soffrir quando dal buco mi uscirà.'' (''[[BoJack Horseman]]'') *''C'era un contadino | che aveva un cagnolino | di nome Bingolino!'' (''[[Due fantagenitori]]'') *''Ci siamo tutti quanti però manca qualcun | Ci siamo tutti quanti però manca qualcun...'' {{NDR|coretto di medici previsto dall'operazione "Aria del mattino"}} (''[[The Kingdom - Il regno]]'') *''Dove il buio ti assale ed è forte il calor'' [...] ''il pericolo incombe e hai paura nel cuor. | Non sai più quando è giorno e non sai quando è sera. | Non c'è luce o speranza dentro questa miniera.'' [...] ''Posso solo [[Preghiere dalle serie televisive|pregar]] quando io morirò che il mio corpo annerisca e diventi carbon.'' [...] ''E dall'alto del ciel, con immensa pietà | guarderò il minatore che il mio corpo scaverà.'' ([[The Big Bang Theory (ottava stagione)|''The Big Bang Theory'']]) *''E di nuovo mi avventuro | per il fiume oscuro.'' (Caronte, ''[[I Cavalieri dello zodiaco - Saint Seiya - Hades]]'') *''Il divo [[Claudio]] sposa [[Agrippina minore|mia madre]] | benché abbia femmine ben più leggiadre. | L'imperatore ha sempre ragione | e qui finisce la mia canzone.'' (Nerone, ''[[A.D. - Anno Domini]]'') *''Jingle bells, jingle bells | Jingle all the way | Oh, se tu ucciderai in galera finirai...'' (''[[Le regole del delitto perfetto]]'') *''Laggiù in quel bosco | c'è una gran quercia sai, | sotto la quercia | c'è un gran tesor. | Gli uccelli del cielo | hanno nascosto lì | un raggio d'oro | rubato al sol.'' (''[[Flo la piccola Robinson]]'') *''Le zanne del cinghial eran minaccia | del nostro amato re. | E la bestia era così grassa, | almeno quanto il re. | Ma impavido gridò "Vieni avanti, | la testa tua io avrò. | La sete tua di sangue è inezia | se guardi il mio leon". | Re Robert perse la sua sfida, | fallì la sua partita. | Il leone le palle gli strappò | e poi restò il cinghial.'' (''[[Il Trono di Spade (prima stagione)|Il Trono di Spade]]'') *''Mamma io so, | mamma io so | l'amore che tu hai per me: | è più grande del ciel, | grande più del mar, | mi proteggi e so | che non ti abbandonerò. || Se tu mi stringi stretta al cuor | la mia paura svanirà. || Mamma lo sai, | mamma lo sai | l'amore che ho io per te: | accanto a te sempre sarò, | accanto a te sorriderò, | cullami ancor, | non mi lasciar. || Se tu mi stringi forte al cuor | di colpo il sole tornerà.'' (''[[Remy la bambina senza famiglia]]'') *''Nadia, Nadia, | ti prego ascolta la mia canzone. | Oh, oh! Nadia, Nadia, | sulle spine non tenermi più. | Quando vedo te, | il mio cuore batte a milletré. | Mi sento impazzire. | I love you, | Nadia, Nadia, | se faccio così è perché tu mi piaci. | Oh, je t'aime. | Nadia, Nadia, | ma tu sei scostante, diventi triste. | Oh please, Nadia, Nadia, | ai tuoi soliti capricci dico no, no, no, no, no, no! | Nadia, Nadia, | ogni giorno mi sconvolgi un po' di più.'' (''[[Nadia - Il mistero della pietra azzurra]]'') *''Oh mia cara e bella gente,'' | ''da mangiare non ho niente!'' | ''Non ho amo non ho rete,'' | ''un piatto da darci ce l'avete?'' (''[[Cowboy Bebop]]'') *Questa veramente è una canzone che ho scritto per Haley. Si chiama "Al chiaro di luna". [...] ''The stars are falling from the sky | And you're the reason why | The moon is shining on your face | 'Cause I finally think it found it's place | Cause maybe, baby | I just wanna do you, do you | Do you wanna do me, do me? | Underneath the moonlight, the moonlight | Baby maybe | Maybe I will steal you, steal you | Just so I can feel you, feel you | Maybe that will heal you, heal you | On the inside...'' (''[[Modern Family]]'') *''Soffice Kitty | Calda Kitty | Bel micino tu | Dorme Kitty | Dorme Kitty | Prrr Prrr Prrr!'' (''[[The Big Bang Theory (prima stagione)|The Big Bang Theory]]'') *''Trattore | sei più potente di un reattore | e poi c'è un altro fattore | io sono attratto da te!'' (''[[Due fantagenitori]]'') ===''[[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959)|Ai confini della realtà]]''=== *''Bionda era Ellie Glover, | mora era Jess-Belle. | Entrambe amavano lo stesso uomo, | entrambe l'amavano di cuore.'' ([[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (quarta stagione)|quarta stagione]]) *''Calda era Ellie Glover, | fredda nella tomba Jess-Belle. | Billy-Ben presto marito sarà di colei che tanto ama.'' ([[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (quarta stagione)|quarta stagione]]) *''Di giorno aveva la forma di donna, | di notte l'incantesimo della strega. | Per l'amore di Billy Turner, | dannata fu Jess-Belle.'' ([[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (quarta stagione)|quarta stagione]]) *''Ho sete | Ho sete e nessuno lo sa. [...] Ho sete, sì. | Nessun lo sa. | Ho sete.'' ([[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (prima stagione)|prima stagione]]) *''Perché noi siamo qui? | Perché noi sia... mo qui!'' ([[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (terza stagione)|terza stagione]]) *''Scubba dubba doo | I love you! | Mettimi sul palco, furoreggerò. | Scubba dubba doo | Scubba dubba doo | Julius Moomer scriverà pour vous! | Ruota la ruota! | Ce l'ho fatta!'' ([[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (quarta stagione)|quarta stagione]]) *''Una notte terribile passarono | tutti quelli che a Eagle Rock dimorano. | Strane cose furono viste al calar della notte, | ma nessuno vide Jess-Belle.'' ([[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (quarta stagione)|quarta stagione]]) ===''[[Boris]]''=== *''Dio m'ha dato un dono, non ti preoccupare: | sono un gran dottore, ti saprò guarire. | Non ti vedo bene, ma ti voglio bene. | Siamo una famiglia, adesso vieni. | Dammi tre parole: o-occhi del cuore | e così ritroverai l'amore. | È una clinica speciale, fuori dal normale, | vieni qui a farti curare. | Con i suoi pazienti, anche meno abbienti, | sulla salute non facciamo affari, aaah, ahhh...'' ([[Boris (terza stagione)|terza stagione]]) *''E meno male che [[Silvio Berlusconi|Silvio]] c'è... | se no la sinistra starebbe al sei perce'... | alla sinistra non è rimasto nien...'' ([[Alessandro (Boris)|Alessandro]], [[Boris (seconda stagione)|seconda stagione]]) *''Voja de sceneggia' sartame addosso | e struttura tu che io mo non posso.'' ([[Boris (seconda stagione)|seconda stagione]]) ===''[[Breaking Bad]]''=== *''Se far shopping è un inferno | c'è un negozio assai moderno | con un nome antico antico | cerca i mobili Tampico!'' *''E tutti i miei amici | vanno a festeggiare | questa grande occasione | con qualcosa di speciale | e perciò stasera brinderemo | con la ShraderBräu! | ShraderBräu! | Pom pom pom pom pom! | ShraderBräu!'' *''Dicon che è di colore azzurro | e di pura qualità | Questa droga potente | che circola per la città | E i padroni della piazza | non sono riusciti a fermarla [...] La fama di Heisenberg | è arrivata fino a Michoacan | Da laggiù vogliono venire | a provare questo cristallo | Questa roba azzurra | è già diventata internazionale | Ora sì, gli sta bene, al Nuovo Messico il nome | Somiglia al Messico | Per tutta la droga che nasconde | Solo che c'è un capo gringo | come "Heisenberg" lo conoscono | Il Cartello si sta arrabbiando | gli hanno mancato di rispetto | Parlan di un certo "Heisenberg" | che ora controlla il mercato | Nessuno sa niente di lui | perché non lo hanno mai visto | Alla furia del Cartello | nessuno è mai sfuggito | Questo compare ora è morto | ma ancora non lo hanno avvisato'' ===''DC Animated Universe''=== * Jingle Bell, Batman in cella, | Robin nella culla! | La Batmobile è un bidone, | e il Joker se ne vaaaaaa! | Sparito via dal tetto, | A cavallo del mio pinetto | Molto di me soddisfatto, | Rido come un mattooo! Ahahahahh!! * È caduto il pipistrello | Sul pavimento | Ma che bello | È caduto il pipistrello | Quanto son contento! ===''[[Futurama]]''=== *– ''Devono esserci dei robot peggiori di me.<br />– Abbiamo controllato, non ci sono affatto.<br />– Allora lasciatemi spiegare, | i miei crimini erano solo scherzi infantili.<br />– Hai rubato ai boy scout, alle suore e alle banche!<br />– Non dare la colpa a me, è colpa di come mi hanno educato!'' {{NDR|ruba il portafoglio del Robot Diavolo}}<br />– ''Basta peccare mentre sto cantando!''<br>[...]<br />– ''Ehi, Bender, facciamo un po' di rumore, | con il tuo hard drive scratchato dai Beastie Boys! | Questo ti becchi-becchi-becchi al livello cinque!''<br>[...]<br />– ''Ricettazione di diamanti, | organizzazione di combattimenti tra galli, | pubblicazione di riviste indecenti. | Pagherai per ogni crimine, | affondando fino al ginocchio nel fango elettrico. | Soffrirai fino alla fine dei tempi, | una tortura continua, che fa anche rima, | intrappolato per sempre qui nel Robot Inferno!'' ([[Futurama (prima stagione)|prima stagione]]) *– ''Grunka Lunka donkkety doo. | Un bel consiglio adesso ti do. | Grunka Lunka dunka di dietro. | Il segreto è meglio che resti un segreto.<br />– Far domande a scuola serve anche a imparar,<br />– Far domande allo Slurm serve a prender le bot.<br />– Vidi un uomo anni fa nello Slurm affogar.<br />– State zitti o i vermi vi fanno il cappot.<br />– Non fate domande, tenete il segreto. | Grunka Lunka Lunka Lunka di dietro.''<br />– Silenzio, non vi pago per cantare! Avete sprecato la vostra pausa toilette! ([[Futurama (prima stagione)|prima stagione]]) *''Grunka Lunka Lunka di dietro, | non domandar l'ingrediente segreto.'' ([[Futurama (prima stagione)|prima stagione]]) *''L'avvocatessa single | continua a scoppiettar!'' ([[Futurama (prima stagione)|prima stagione]]) *''L'avvocatessa single difende il suo cliente, | porta gonne risicate | però non teme niente!'' Ehi, sono un rapper! ([[Futurama (prima stagione)|prima stagione]]) *''Mangia il mago, | la porcona | e il sedere dell'automa.'' ([[Futurama (quinta stagione)|quinta stagione]]) *''Peschiamo dall'igloo. | Balene a su per giù. | Non c'è neanche una sogliola | e i pinguini fan cucù.'' ([[Futurama (prima stagione)|prima stagione]]) *''Riunitevi qui intorno per la leggenda del Merendeiro. | Avanza di notte con orrido aspetto, | deciso come lo sciacquio del gabinetto. | Occhi aperti, è un predatore. | Vi mangerà col vostro alligatore.'' ([[Futurama (seconda stagione)|seconda stagione]]) *''Sbucherà dalla montagna, sbucherà! | Sbucherà dalla montagna, sbucherà!'' Ti ammazzo Amy! ''Sbucherà dalla montagna, | sbucherà dalla montagna...'' [...] ''Correrà su sei cavalli, correrà! | Correrà su sei cavalli, correrà!'' Ma come diavolo fa?! ''Correrà su sei cavalli | Correrà...'' [...] ''Toglierai la calamita, toglierai! | Toglierai la calamita, toglierai! | Sbucherai dalla montagna, | Sbucherai dalla montagna, | Sbucherai dalla montagna, sbucherai! | Correrai su sei cavalli, correrai! | Correrai su sei cavalli, correrai! | Sbucherai la calamita, | toglierai sulla montagna | correrai con sei cavalli, correrai!'' E anche questa è fatta! ([[Futurama (prima stagione)|prima stagione]]) *''Timbra! | Archivia! | Oh, yeah! | Per spedirlo via...'' {{NDR|sulle note di ''Get up, Stand up'' di [[Bob Marley]]}} ([[Futurama (terza stagione)|terza stagione]]) ===''[[How I Met Your Mother]]''=== *''Io studio legge... | penso a costruirmi un buon futuro da ricco avvocato... | di venerdì sera... | farò l'avvocato per ammucchiare soldi!'' ([[How I Met Your Mother (prima stagione)|prima stagione]]) *''Io voglio vederla nuda, | io voglio vederla nuda, | io voglio vederla nuda | e a quattro zampe!'' ([[Barney Stinson]], [[How I Met Your Mother (quarta stagione)|quarta stagione]]) {{NDR|sulle note di ''[[We Wish You a Merry Christmas]]''}} *''Se guardi bene, | ti è rimasta una traccia, | calda e bruciata su una guancia della faccia | e senti il sangue come pulsa, | le lacrime ti riempion gli occhi. | Mi vorresti parlare, ma non ci riesci, | mentre cerchi, se tu cerchi, di non piangere... | Uno schiaffo t'ho dato | e l'hai beccato si | Uno schiaffo t'ho dato | ed il polso mi son slogato | L'han visto tutti e, | tutti hanno riso e applaudito. | Io ti ho steso, | con lo schiaffo che ti sei... preso.'' ([[How I Met Your Mother (terza stagione)|terza stagione]]) *''Ted ha una sorellina | che è sempre più carina | e quando la vedrò | con le sue tette giocherò! | Insieme! Heather, Heather, Heather...'' ([[Barney Stinson]], [[How I Met Your Mother (quarta stagione)|quarta stagione]]) {{NDR|sulle note della canzone cantata per [[Hanukkah]]}} *''Via il reggisen, | via il mini-slip, | la sorella sotto il vischio presto gemerà! | Oh, Heather sì, Heather sì, mettiti così!'' ([[Barney Stinson]], [[How I Met Your Mother (quarta stagione)|quarta stagione]]) {{NDR|sulle note di ''[[Jingle Bells]]''}} ===''[[Orange Is the New Black]]''=== *''Cioccolato e vaniglia | siamo noi | siamo noi...'' ([[Orange Is the New Black (prima stagione)|prima stagione]]) *''Dio non accoglie i peccatori nel suo regno accoglie i migliori! Sì, oooh!'' ([[Orange Is the New Black (prima stagione)|prima stagione]]) *– ''Questa è una canzoncina sulle suore più meschine, crudeli e più grezze degli Unni | Sono costretto a badare a loro quando pensavo di essermene liberato | Oh, spero tanto che abbiano tutte la cacarella...'' Sentite, ma quella non è neanche più una suora.<br>– Be', per noi è ancora sposata con Cristo. Siamo cattoliche. Niente divorzio.<br>– ''Questa è una canzone su mia madre e mio padre che purtroppo non hanno mai divorziato...'' ([[Orange Is the New Black (seconda stagione)|seconda stagione]]) *''Vaniglia e vaniglia | mischia, mischia | mischia, mischia...'' ([[Orange Is the New Black (prima stagione)|prima stagione]]) *{{NDR|Sfida rap tra detenute}}<br>– ''Vieni con me | perché sono deliziosa | come una mela sostanziosa | come una [[Hillary Clinton|Clinton]] ambiziosa | Vuoi batterti, bella? Fa pure, bastardella! | Saluta le cervella | E scappa, bella!''<br>– Sì, sì, certo. Ma ora tocca a me! ''Ehi, ehi, io mi chiamo Leanne | e non mi fai paura | lo sai che ci so fare | e ci dovrai pensare | se non lo vorrai fare | il culo dovrai spostare | il ruolo da presidente a me dovrai lasciare'' Uoo!<br>– ''Fattona, sei solo una cogliona, | tu preghi il tuo [[Gesù]] | ma lui purtroppo era nero e a te non pensa più | Pensa che ironia trovarti sulla mia via | Sai che faccio? | Ti sputo in un occhio | mentre tu preghi in ginocchio | Sei proprio una sfigata | ti darei una sculacciata | però hai il culo moscio | per non dire floscio!'' ([[Orange Is the New Black (prima stagione)|prima stagione]]) === ''[[Kirby (anime)|Kirby]]'' === * ''Lunedì e martedì, | a noi non piace King Dedede! | Mercoledì e giovedì, | ha il cervello di un colibrì!'' * ''Dynablade ha fatto l'uovo, | ia-ia-oh! | Ma è un piano che è perfetto, | ia-ia-oh! | Dynablade Kirby prenderà, | nel suo nido lo porterà | e poi se lo mangerà, | per sempre di torno lo toglierà!'' {{NDR|sulle note di ''Nella vecchia fattoria''}} * ''Si balla tutta la notte senza smettere più, | finché l'alba e il sole non tornan su!'' * ''Oh, stai con me | Ti amo, baby, oh yeah | Ti amo, sai...'' * ''Un, due, tre, quattro | Quello mangia come un matto | Cinque, sei, sette, otto | Sta diventando un po' cicciotto!'' * ''Sono una pallina rosa | che non sa ballar e non sa cantaaar...'' * ''Ed il tuo amor mi dà il tremor | È come una cella dentro una stella | È una prigion di dura evasion | in cui sogno di te e tanto per te...'' * ''Sbatti il burro in padella | La la la laaa...'' * ''Ehi, mi ami ancora, amor? | Non lasciar andare in fondo al cuor...'' * ''Se è per nostro padre, faremo del nostro meglio'' | ''Incurva la schiena e lavora finché non cedi'' | ''Se è per nostra madre, faremo del nostro meglio'' | ''Incurva la schiena e lavora finché non cedi...''<br /> ''If it's for Father, we'll give it our all'' | ''Throw your backs into it- work 'til you fall'' | ''If it's for Mother, we'll give it our all'' | ''Throw your backs into it- work 'til you fall...'' * ''Mescolo del buon caffé con tanta acqua bollente'' | ''Ne bevo dieci tazze e non dormo più per niente...'' * ''Buongiorno uccellini | Amici piccolini | Volate su nel ciel | Volate qui, volate là | Ma che felicità!'' * ''Che belle pecorelle, Madama Doré | Mi viene una gran fame!'' {{NDR|sulle note di ''Madama Doré''}} * ''Laggiù a Dream Land c'è una stella'' | ''Di tutto il firmamento è la più bella...'' * ''Dedede è uno schianto, lo so!'' | ''Dedede è il re dello show!'' | ''Salta e corre di qua,'' | ''Vince sempre, si sa'' | ''Dedede, eccolo qua!''| [...] ''Dedede è un eroe, si sa!'' * ''Dedede è il peggior capo che si possa avere | e lo dico con grande dispiacere! | Mi critica, il tiranno | mi sfrutta | eppure io ce la metto tutta! | Meriterei di meglio da un re cattivo e testone | che si diverte tanto a picchiarmi col bastone! | È un burberone, un brontolone | ma io resterò | perché forse un giorno re diventerò!'' ===''[[Seinfeld]]''=== *''Alla mia cavallina | piace la polpettina | Senti che buona polpetta | Mangia la mia cavalletta | È proprio una buona polpetta.'' ([[Seinfeld (settima stagione)|settima stagione]]) *''Mi spiace per te ma | George qui non c'è | lascia un messaggio dopo il bip | Non sono a casa | se no avrei risposto | Dove sarò? | A casa purtroppo no'' ([[Seinfeld (ottava stagione)|ottava stagione]]) *''Novemilanovecentonovantanove bottiglie e lattine! | Novemilanovecentonovantanove bottiglie e lattine! | Al prezzo di dieci centesimi l'una! | Ci faranno incassare una barca di soldi! | Novemilanovecentonovantanove bottiglie e lattine! | Novemilanovecentonovantanove bottiglie e lattine! | Benzina pagata e guadagno sicuro! | Novemilanovecentonovantanove bottiglie e lattine!'' ([[Seinfeld (settima stagione)|settima stagione]]) ===''[[I Simpson]]''=== ====Prima stagione==== *{{NDR|Sulle note ''[[Jingle Bells]]''}} ''Jingle bell, | [[Batman]] [[gay]], | Robin scemo sei! | La batmobile schifo fa, | [[Joker]] che ci sta a fare!'' (Bart in ''[[I Simpson (prima stagione)#Episodio 1, Un Natale da cani|Un Natale da cani]]'') *''Siamo già ricchi | Siam fortunati | Siamo sù da quando siam nati'' (Barney e Bart in ''[[I Simpson (prima stagione)#Episodio 1, Un Natale da cani|Un Natale da cani]]'') *{{NDR|Sulle note di ''[[:en:w:Toreador Song|Toreador Song]]'' dall'opera ''[[:it:w:Carmen|Carmen]]''}} ''Toreador, la scora per favor | non farla ancor | risparmiaci l'odor'' (Bart in ''[[I Simpson (prima stagione)#Episodio 2, Bart il genio|Bart il genio]]'') *''Fallo ancora! | Resta con noi Bart Simpson! | Facci felici ancora! | Oh, yeah! | Rappa Bart! | Ciucciatevi il calzino! | La storia è tutta qua! | Toglietemi da questo posto qua! | Qua qua qua qua qua qua!'' (Bart in ''[[I Simpson (prima stagione)#Episodio 3, L'odissea di Homer|L'odissea di Homer]]'') *'''Marge''': ''Siam qui a goderci il frescolin!''<br>'''Mamme''': ''Ehi, fratello, versaci il vin!''<br>'''Marge''': ''Trinca trinca un bicchierin!''<br>'''Mamme''': ''Ehi, fratello, versaci il vin!''<br>'''Marge''': ''Addio ragazzi, addio tristezza, finiam tutti in bellezza! | L'ultimo goccettin!''<br>'''Mamme''': ''Ehi, fratello, versaci il vin!''<br>(da ''[[I Simpson (prima stagione)#Episodio 4, Amara casa mia|Amara casa mia]]'') *''Trallallero lallero lallà, | il cassone a casa andrà!'' (Nelson e i bulli in ''[[I Simpson (prima stagione)#Episodio 5, Bart il grande|Bart il grande]]'') *'''Bart''': ''La matematica è un'opinion!''<br>'''Soldati''': ''La matematica è un'opinion!''<br>'''Bart''': ''Se non si segue la lezion!''<br>'''Soldati''': ''Se non si segue la lezion!''<br>(da ''[[I Simpson (prima stagione)#Episodio 5, Bart il grande|Bart il grande]]'') *'''Bart''': ''Noi siam di [[gomma]] e voi di [[colla]]!''<br>'''Soldati''': ''Noi siam di gomma e voi di colla!''<br>'''Bart''': ''Per questo il nemico non vi molla!''<br>'''Soldati''': ''Per questo il nemico non vi molla!''<br>(da ''[[I Simpson (prima stagione)#Episodio 5, Bart il grande|Bart il grande]]'') *'''Bart''': ''Nel dettato molto bravo son!''<br>'''Soldati''': ''Nel dettato molto bravo son!''<br>'''Bart''': ''Rompi l'occhio al compagno copion!''<br>'''Soldati''':''Rompi l'occhio al compagno copion!''<br>(da ''[[I Simpson (prima stagione)#Episodio 5, Bart il grande|Bart il grande]]'') *'''Bart''': ''Più di prima noi felici siam!''<br>'''Soldati''': ''Più di prima noi felici siam!''<br>'''Bart''': ''Con la rima noi marciam!''<br>'''Soldati''': ''Con la rima noi marciam!''<br>(da ''[[I Simpson (prima stagione)#Episodio 5, Bart il grande|Bart il grande]]'') *'''Gengive Sanguinanti Murphy''': ''Stasera son solo | la mia baby mi ha mollato | non ho un soldo bucato | e tutto è bloccato | oh, solo sono stato | dal giorno in cui son nato | tutto quello che tiengo… è un selvaggio vecchio sax''<br>'''Lisa''': ''Ho uno schifo di fratello | rompe ogni giorno quello | stamattina la mia mamma | si è venduta la mia colazione | mio padre è un animale | incapace di pensare | E io sono la più triste | della seconda elementar''<br>(da ''[[I Simpson (prima stagione)#Episodio 6, Lisa sogna il blues|Lisa sogna il blues]]'') ====Terza stagione==== *''Il cielo grigio presto, presto si schiarirà | Via quello sguardo truce un volto felice avrai | Spargi il sole ovunque tu sia | Dai sorridi con allegria!'' (Rod, Tod e Maude Flanders in ''[[I Simpson (terza stagione)#Episodio 3, Quando Flanders fallì|Quando Flanders fallì]]'') *''Well, Mr. Burns had done it, | The Power Plant had won it, | With [[Roger Clemens]] clucking all the while, | [[Mike Scioscia]]'s tragic illness made us smile, | While [[Wade Boggs]] lay unconscious on the bar-room tile. | We're talkin' softball, | From Maine to San Diego, | Talkin' softball, | [[Don Mattingly|Mattingly]] and [[José Canseco|Canseco]], | [[Ken Griffey]]'s grotesquely swollen jaw, | [[Steve Sax]] and his run-in with the law, | We're talkin' [[Homer Simpson|Homer]], [[Ozzie Smith|Ozzie]] and the [[Darryl Strawberry|Straw]].''<ref>Traduzione non ufficiale: ''Be' il signor Burns ce l'ha fatta | la centrale nucleare ha vinto | con [[Roger Clemens]] che chiocciava sempre | la tragica malattia di [[Mike Socscia]] ci ha fatto sorridere | Mentre [[Wade Boggs]] giaceva svenuto sul pavimento del bar | Stiamo parlando di softball | Dal Maine a San Diego | parlando di softball | [[Don Mattingly|Mattingly]] e [[José Canseco|Canseco]], | la grottescamente gonfia mascella di [[Ken Griffey]] | [[Steve Sax]] e il suo incontro con la legge, | Stiamo parlando di [[Homer Simpson|Homer]], [[Ozzie Smith|Ozzie]] e [[Darryl Strawberry|Straw]].''</ref> (Canzone durante i titoli di coda dell'episodio ''[[I Simpson (terza stagione)#Episodio 17, Homer alla battuta|Homer alla battuta]]'') ====Quarta stagione==== *''We will always love Kamp Krusty! | A registered trademark of the Krusty Corporation... | All rights reserved!'' (Coro di bambini in ''[[I Simpson (quarta stagione)#Episodio 1, Kampeggio Krusty|Kampeggio Krusty]]'') :Traduzione non ufficiale: ''Ameremo per sempre il campeggio Krusty! | Un marchio registrato della Krusty Corporation... | Tutti i diritti riservati!'' *{{NDR|Alla prima di ''[[Un tram che si chiama Desiderio]]''}} ''New Orleans! | Home of pirates, drunks and whores. | New Orleans! | Tacky, overpriced souvenir stores. | If you wanna go to hell you should take that trip to the Sodom and Gomorrah on the "Mississip". | New Orleans! | Stinking, rotten "vomity" vile. | New Orleans! | Putrid, brackish, maggoty, foul. | New Orleans! | Crummy, lousy, rancid and rank. | New Orleans!'' (Cast dello spettacolo in ''[[I Simpson (quarta stagione)#Episodio 2, Un tram chiamato Marge|Un tram chiamato Marge]]'') :Traduzione non ufficiale: ''New Orleans! | Dimora di pirati, ubriaconi e prostitute. | New Orleans! | Volgari, costosi negozi di souvenir | Se vuoi andare all'inferno dovresti fare un viaggio a quella Sodoma e Gomorra sul Mississipi. | New Orleans! | Puzzolente, marcia, vomitevole, abietta. | New Orleans! | Putrida, salmastra, bacata, cattiva. | New Orleans! | Molliccia, rancida, schifosa e indecente. | New Orleans!'' *{{NDR|Alla prima di ''[[Un tram che si chiama Desiderio]]''}} ''You can always depend on the kindness of strangers, | to buck up your spirits | and shield you from dangers. | A stranger's just a friend you haven't met. | You haven't met. Streetcar!'' (Cast dello spettacolo in ''[[I Simpson (quarta stagione)#Episodio 2, Un tram chiamato Marge|Un tram chiamato Marge]]'') :Traduzione non ufficiale: ''Potrai sempre dipendere dalla gentilezza degli estranei, | per tirati su il morale | e proteggerti dai pericoli | Un estraneo è solamente un amico che non hai ancora incontrato. | Ancora incontrato. Tram!'' *'''Smithers''': ''E qui c'è un uomo!''<br>'''Ballerine''': ''C'è un uomo!''<br>'''Smithers''': ''Un certo uomo!''<br>'''Ballerine''': ''Un certo uomo!''<br>'''Smithers''': ''Un uomo aitante, affascinante, noto in tutto il continente! | Qual è il suo nome?''<br>'''Ballerine''': ''Qual è il suo nome!''<br>'''Smithers''': ''È Mr. Burns!''<br>'''Ballerine''': ''È Mr. Burns!''<br>'''Smithers''': ''Sa comandar, ma anche scherzar!''<br>'''Ballerine''': Già... Ahahahah!<br>'''Smithers''': ''È inestimabile, ma anche amabile!''<br>'''Ballerine''': ''È Mr. Burns!''<br>'''Burns''': ''È Mr. Burns!''<br>'''Smithers''': ''È Monty Burns!''<br>'''Burns''': ''È Mr. Burns!''<br>'''Smithers e Ballerine''': ''Perché è simpatico e spigliato... è il grande Mr. Burns!''<br>'''Smithers''': Paparapapa!<br>'''Burns''': ''Burns!''<br>(da ''[[I Simpson (quarta stagione)#Episodio 7, Marge trova lavoro|Marge trova lavoro]]'') *''La mia mortadella ha un nome: | è Homer, Homer, Homer! | La mia mortadella ha un cognome: | è Homer, Homer, Ho-ho...!'' {{NDR|nella vasca da bagno}} *''Tutti amano un clown, | perché non tu?'' {{NDR|canzoncina d'attesa per prendere la linea telefonica}} *''Quest'amore è una camera a gas!'' {{NDR|cantando sotto l'effetto del gas soporifero}} *''Sono una teiera ridotta maluccio. | Questo è il mio manico | e questo è il mio beccuccio!'' (Bart in ''[[I Simpson (quarta stagione)#Episodio 10, La prima parola di Lisa|La prima parola di Lisa]]'') *'''Rod e Ned''': ''Noi diamo il benvenuto a voi! E da oggi in poi voi sarete con noi. Voi sare... voi sare... voi sarete con noi!''<br />'''Ned''': ''Buenas dias vicinoritos'', il mio nome è Flanders ma per gli amici sono Ned!<br />'''Homer''': Salve Flanders.<br>(da ''[[I Simpson (quarta stagione)#Episodio 10, La prima parola di Lisa|La prima parola di Lisa]]'') *{{NDR|Cantando mentre dormono}}<br />'''Todd''': ''Ho tanta gioia, gioia, gioia, gioia dentro al mio cuor.''<br />'''Rod''': ''Dove?''<br />'''Todd''': ''Dentro al mio cuor lei è. | Se [[Satana|Satanasso]] non è pago | io lo pungo con l'ago...''<br />'''Rod''': ''Ahi!''<br />'''Todd''': ''Lo pungo con l'ago...''<br />'''Rod''': ''Ahi!''<br>(da ''[[I Simpson (quarta stagione)#Episodio 10, La prima parola di Lisa|La prima parola di Lisa]]'') *{{NDR|Sulle note della sigla de ''[[Gli antenati|I Flintstones]]''}} Yabba-Dabba Do! ''Simpson, Homer Simpson, il più grande uomo che la storia avrà! | dalla città di Springfield un castagno in pieno prenderà!'' (Homer in ''[[I Simpson (quarta stagione)#Episodio 12, Marge contro la monorotaia|Marge contro la monorotaia]]'') *'''Maestra Hoover''': Ho sentito che fa un rumore infernale!<br>'''Lyle Lanley''': ''Scorre veloce, fenomenale!''<br>'''Apu''': E se rotaia dovesse venir giù?<br>'''Lyle Lanley''': ''Neanche per sogno, caro amico indù!''<br>'''Barney''': E per quanto riguarda noi babbalocchi?<br>'''Lyle Lanley''': ''Vi sarà dato un lavoro coi fiocchi!''<br>'''Nonno Abe''': Sei stato mandato qui dal diavolo?<br>'''Lyle Lanley''': ''Ma che dice signore, col cavolo!''<br>'''Winchester''': Sì è rotto l'anello della scatoletta!<br>'''Lyle Lanley''': ''Prenda questa e farà in fretta! | Per Springfield una gran bella occasione | su le braccia e intonate la canzone!''<br>'''Tutti''': {{NDR|In coro}} ''Monorotaia!''<br>'''Lyle Lanley''': Come sia chiama?<br>'''Tutti''': {{NDR|In coro}} ''Monorotaia!''<br>'''Lyle Lanley''': Ancora una volta!<br>'''Tutti''': {{NDR|In coro}} ''Monorotaia!''<br>'''Marge''': Ma Main Street è ancora rotta e sconnessa!<br>'''Bart''': Mamma, la folla si è già espressa!<br>'''Tutti''': {{NDR|In coro}} ''Monorotaia! Monorotaia! Monorotaia!''<br>{{NDR|La musica termina}}<br>'''Homer''': Monororo...D'Oh!<br>(''[[I Simpson (quarta stagione)#Episodio 12, Marge contro la monorotaia|Marge contro la monorotaia]]'') *''Ho dato al mio amore un pollo | Era senz'osso'' Mmmm...pollo... (Homer in ''[[I Simpson (quarta stagione)#Episodio 12, Marge contro la monorotaia|Marge contro la monorotaia]]'') *[...] W, X, Y e Z... | Ora so bene tutto quanto l'alfabeto, | come son contento, come sono lieto. (Homer canta in equilibrio su un piede mettendosi il dito sul naso per provare alla polizia di essere sobrio in ''[[I Simpson (quarta stagione)#Episodio 16, Niente birra per Homer|Niente birra per Homer]]'') *''Diciassett'anni avevo, | dell'ottima birra bevevo, | dell'ottima birra bevevo, | un documento falso con me portavo, | [[Brian McGee]] mi chiamavo | e la notte i [[Queen]] ascoltavo. | Diciassett'anni avevo.'' (Homer in ''[[I Simpson (quarta stagione)#Episodio 16, Niente birra per Homer|Niente birra per Homer]]'') *''Venite fanciulli a sentir la storia | di un eroe chiamato Homer e di un Burns tutta boria. | Marciamo fino allo stremo, uniti tutti quanti, | lottiamo fino alla morte, o vivremo di rimpianti. | Marciamo giorno e notte, rischiamo le botte, | la centrale a voi, ma l'energia siamo noi.'' (Lisa in ''[[I Simpson (quarta stagione)#Episodio 17, Occhio per occhio, dente per dente|Occhio per occhio, dente per dente]]'') *{{NDR|Cantando in mutande con i pantaloni abbassati alle caviglie}} ''Quella cavalla lì | non è la stessa più, | non è la stessa più, | non è la stessa più!'' (Il vecchio ebreo in ''[[I Simpson (quarta stagione)#Episodio 22, Lo show di Krusty viene cancellato|Lo show di Krusty viene cancellato]]'') *''Fate entrare i clown, | quei giocondi rubicondi clown, | quei malincolnici cronici sempre più tonici clown!'' (Krusty il clown in ''[[I Simpson (quarta stagione)#Episodio 22, Lo show di Krusty viene cancellato|Lo show di Krusty viene cancellato]]'') ====Quinta stagione==== *{{NDR|Cantando sulle note di ''Mandy'' di [[Barry Manilow]]}} ''Oh Mindy! | Mi spruzzi e mi puzzi d'amore.. | Sei la mia dolce ochessina! | Oh Andy, | io bacio e accarezzo | il tuo dolce bel faccino!'' (Homer in ''[[I Simpson (quinta stagione)#Episodio 9, L'ultima tentazione di Homer|L'ultima tentazione di Homer]]'') *'''Apu''': ''Se igloo, capanna, fattoria oppur villetta non c'è struttura dove stato son che più desidero chiamar casetta | Al mio arrivo mi stupii così | tutti i vostri tic ormai so amar | Maggie con il suo ciucciar | Marge col taglio ad alvear | Lisa sa filosofar | Bart {{NDR|???}} |Homer ama la ciambella | Scusa per la salmonella | Chi vuole il Market Jet? | Tu sai qual è il target | Fate rima con me! | Chi vuole il Market Jet?''<br>'''Marge''': ''È tutto un sudicet''<br>'''Lisa''': ''Papino ha vomiter''<br>'''Bart''': ''Tiriamo un mattonel''<br>'''Homer''': ''Il Market Jet fa schifo...''D'Oh!<br>'''Apu e Simpson''': ''Chi vuole il Market Jet?''<br>'''Famiglia Simpson''': ''Chi vuole il Market Jet? | Addio al Market Jet | Chi vuole il Market Jet?''<br>'''Apu''': Non me!<br>[...]<br>'''Apu''': ''Chi vuole il Market Jet?'' {{NDR|Ululando alla Luna}} ''Apuuuuu!''<br>(''[[I Simpson (quinta stagione)#Episodio 13, Homer e Apu|Homer e Apu]]'') *{{NDR|Sulle note di ''Se sei felice''}} ''Se sei salvo tu lo sai batti le mani!'' (Cristiani in un aeroporto indiano in ''[[I Simpson (quinta stagione)#Episodio 13, Homer e Apu|Homer e Apu]]'') *{{NDR|James Taylor canta agli astronauti ''Fire and Rain''}} ''There's hours of time on the telephone line, | Talking 'bout things to come. | Sweet dreams, and flying machines, | And pieces on the ground...'' {{NDR|Si rende conto che le parole della canzone non sono adatte al momento di difficoltà degli astronauti, invasi dalle formiche e dalle patatine}} ''...Sweet dreams, and flying machines, | Flying safely through the air...'' ([[James Taylor]] in ''[[I Simpson (quinta stagione)#Episodio 15, Homer nello spazio profondo|Homer nello spazio profondo]]'') *''Andiamo tutti all'ingresso |Andiamo tutti all'ingresso | Andiamo tutti all'ingresso.... | a prenderci degli snack!'' (Burns in ''[[I Simpson (quinta stagione)#Episodio 18, L'erede di Burns|L'erede di Burns]]'') *''Clan clan clan faceva il tram | drin drin drin campanellin | gin gin gin la corda del mio cuor...'' (Martin Prince in ''[[I Simpson (quinta stagione)#Episodio 18, L'erede di Burns|L'erede di Burns]]'') *'''Soldati''': ''Corteggiai una straniera | la spogliai della giarrettiera''<br>'''Skinner''': Fermi, fermi! Chi vi ha insegnato quella sozzura?<br>'''Soldato''': La canta la compagnia del sergente Clark, signore.<br>'''Skinner''': Non permetto lerciume nella mia compagnia! Siete nell'esercito per imparare!<br>'''Soldati''': ''Me l'ha detto un mio amico | il Partenone è molto antico''<br>'''Skinner''': ''Quanto antico?''<br>'''Soldati''': ''Non lo sappiamo''<br>'''Skinner''': ''Sì, va bene ma miglioriamo''<br>(''[[I Simpson (quinta stagione)#Episodio 19, Il direttore in grigioverde|Il direttore in grigioverde]]'') *'''Bart e Lisa''': ''Hot dogs, Armour hot dogs | Chi è che mangia Armour hot dogs?''<br>'''Bart''': ''Bimbi grassi!''<br>'''Lisa''': ''Bimbi magri!''<br>'''Bart''': ''Bimbi su per la collina!''<br>'''Lisa''': ''Bimbi duri!''<br>'''Bart''': ''Bimbi schiappe!''<br>'''Milhouse''': ''Bimbi con la scarlattina!''<br>'''Tutti''': ''Hot dogs, Armour hot dogs | l'hot dog che fa per noi!''<br>{{NDR|Intanto Homer passa con un cartello con su scritto "Please buy Armour™ brand hot dogs"}}<br>'''Lisa''': Ma non conosciamo altro che canzoni pubblicitarie?! {{NDR|Dopo una pausa la famiglia comincia a cantare un altro jingle pubblicitario}}<br>(''[[I Simpson (quinta stagione)#Episodio 21, L'amante di Lady Bouvier|L'amante di Lady Bouvier]]'') *{{NDR|Sulle note di ''[[:w:it:The Sound of Silence|The Sound of Silence]]'' di [[Simon & Garfunkel]]}} ''Hello Grandpa, my old friend, | Your busy day is at an end. | Your exploits have been sad and boring, | They tell a tale that's worth ignoring. | When you're alone, the words of your story | Will echo down the rest-home hall, | 'Cause no one at all, | Can stand the sound | Of Grandpa.'' (Canzone finale dell'episodio ''[[I Simpson (quinta stagione)#Episodio 21, L'amante di Lady Bouvier|L'amante di Lady Bouvier]]'') :Traduzione non ufficiale: ''Ciao nonno, mio vecchio amico | La tua giornata è giunta alla fine. | Le tue imprese sono state tristi e noiose | Raccontano una storia che vale la pena ignorare. | Quando sei solo, le parole della tua storia | risuoneranno lungo il corridoio della casa di riposo, | perché proprio nessuno, | può sopportare il suono | Del nonno.'' ====Sesta stagione==== *''Without a Mayor Quimby, our town would really stink. | We wouldn't have a tire yard or a mid-sized roller rink. | We wouldn't have our gallows, or our shiny Bigfoot trap. | It's not the mayor's fault... | That the stadium collapsed!'' Quimby. Se tu fossi candidato a sindaco lui voterebbe per te! Quimby. (Spot pubblicitario della campagna elettorale di Quimby da ''[[I Simpson (sesta stagione)#Episodio 5, Telespalla Bob Roberts|Telespalla Bob Roberts]]'') *''One chorus line of people, dancing till they make us stop | Too many dancing people, covered with blood, gore, and glop. | Just one sniff of that fog and you're inside out | It's worse than that flesh-eating virus you're read about! | Vital organs, they are what we're dressed in, | The family dog is eyeing Bart's intestine. | Happy Hallowe'en!''<ref>Parodia del brano ''One'' dal musical ''[[A Chorus Line]]''.</ref> (Famiglia Simpson e Willie in ''[[I Simpson (sesta stagione)#Episodio 6, La paura fa novanta V|La paura fa novanta V]]'') *''Sotto sotto il mar | niente più nemici | solo crostacei amici | amici amici sotto il mar''<ref>Parodia di ''The Little Mermaid'' dal film ''[[La sirenetta (film)|La sirenetta]]''.</ref> {{NDR|Intanto si mangia gli animali marini antropomorfi}} (Homer in ''[[I Simpson (sesta stagione)#Episodio 9, Homer l'acchiappone|Homer l'acchiappone]]'') *''Who controls the British crown? | Who keeps the metric system down? | We do, we do! | Who keeps [[Atlantide|Atlantis]] off the maps? | Who keeps the [[Marziani|Martians]] under wraps? | We do, we do! | Who holds back the electric car? | Who makes [[Steve Guttenberg]] a star? | We do, we do! | Who robs cavefish of their sight? | Who rigs every Oscar night? | We do! We do!!! '' (Canzone dei Tagliapietre da ''[[I Simpson (sesta stagione)#Episodio 12, Homer il grande|Homer il grande]]'') ====Settima stagione==== *''Niente amici con l'insalata!'' {{NDR|Facendo un trenino}} (Bart, Homer e Marge in ''[[I Simpson (settima stagione)#Episodio 5, Lisa la vegetariana|Lisa la vegetariana]]'') *{{NDR|Dal musical ''Stop the Planet of the Apes, I Want to Get Off!''}}<br>'''Scimmia''': Aiuto, l'umano sta per fuggire!<br>'''Troy''': Levatemi le zampe di dosso, sporchi scimmioni!<br>'''Scimmia''': Sa parlare!<br>'''Scimmie''': {{NDR|In coro}} Sa parlare! Sa parlare! Sa parlare! Sa parlare! Sa parlare! Sa parlare!<br>'''Troy''': ''E cantaaaaaar!''<br>'''Scimmia infermiera''': Oh, mi aiuti Dr. Zaius!<br>{{NDR|Parte la musica, simile a ''[[:w:it:Rock Me Amadeus|Rock Me Amadeus]]''}}<br>'''Scimmie''': {{NDR|In coro}} ''Dr. Zaius, Dr. Zaius | Dr. Zaius, Dr. Zaius | Dr. Zaius, Dr. Zaius | Oh... Dr. Zaius''<br>'''Scimmia''': ''Dr. Zaius, Dr. Zaius.''<br>'''Troy''': ''Cos'ho che non va?''<br>'''Dr. Zaius''': ''Credo che tu sia matto!''<br>'''Troy''': ''Voglio un secondo parere.''<br>'''Dr. Zaius''': ''Sei anche mentecatto.''<br>'''Scimmie''': {{NDR|In coro}} ''Dr. Zaius, Dr. Zaius | Dr. Zaius, Dr. Zaius | Dr. Zaius, Dr. Zaius | Oh... Dr. Zaius''<br>'''Scimmia''': ''Dr. Zaius, Dr. Zaius.''<br>'''Troy''': ''Il pianoforte, lo posso suonare?''<br>'''Dr. Zaius''': ''Certo che puoi.''<br>'''Troy''': ''Prima non lo sapevo fare!''<br>{{NDR|Appare un pianoforte e Troy comincia a suonare}}<ref>Traduzione in italiano dai sottotitoli ufficiali. Nel doppiaggio originale:<br>'''Ape''': Help, the human's about to escape!<br>'''Troy''': Get your paws off me, you dirty ape.<br>'''Ape''': He can talk!<br>'''Apes''': {{NDR|In unison, rythmed}} He can talk! He can talk! He can talk! He can talk! He can talk! He can talk!<br>'''Troy''': {{NDR|Singing}} ''I can siiiiiing!''<br>{{NDR|The beat ''[[:en:Rock Me Amadeus|Rock Me Amadeus]]'' starts}}<br>'''Female Nurse Ape''': Ooh, help me Dr. Zaius!<br>'''Apes''': {{NDR|In unison, rythmed}} ''Dr. Zaius, Dr. Zaius | Dr. Zaius, Dr. Zaius | Dr. Zaius, Dr. Zaius | Oh... Dr. Zaius''<br>'''Ape''': ''Dr. Zaius, Dr. Zaius.''<br>'''Troy''': What's wrong with me?<br>'''Dr. Zaius''': I think you're crazy.<br>'''Troy''': Want a second opinion.<br>'''Dr. Zaius''': You're also lazy.<br>'''Apes''': {{NDR|In unison, rythmed}} ''Dr. Zaius, Dr. Zaius | Dr. Zaius, Dr. Zaius | Dr. Zaius, Dr. Zaius | Oh... Dr. Zaius''<br>{{NDR|One Ape starts breakdancing}}<br>'''Ape''': ''Dr. Zaius, Dr. Zaius.''<br>'''Troy''': Can I play the piano anymore?<br>'''Dr. Zaius''': Of course you can.<br>'''Troy''': Well I couldn't before!</ref> (Canzone da ''[[I Simpson (settima stagione)#Episodio 19, Un pesce di nome Selma|Un pesce di nome Selma]]'') *{{NDR|''You'll Never Make a Monkey Out of Me'' dal musical ''Stop the Planet of the Apes, I Want to Get Off!''}}<br>'''Troy''': ''Odio tutte le scimmie dall'alfa all'omega | No, non mi farete mai diventare una scimmia | Oh, mio Dio! Mi ero sbagliato | da sempre sulla Terra sono stato | Avete finalmente fatto di me una scimmia''<br>'''Scimmie''': {{NDR|In coro}} ''Sì, abbiamo finalmente fatto di te una scimmia...''<br>'''Troy''': ''Sì, avete...''<br>'''Tutti''': {{NDR|In coro}} ''...finalmente fatto di me una scimmia''<br>'''Troy''': Ti voglio bene, Dottor Zaius!<ref>Traduzione in italiano dai sottotitoli ufficiali. Nel doppiaggio originale:<br>{{NDR|''You'll Never Make a Monkey Out of Me'' from the musical ''Stop the Planet of the Apes, I Want to Get Off!''}}<br>'''Troy''': {{NDR|Singing and playing piano}} ''I hate every ape I see | From chimpan-A to chimpan-Z | No, you'll never make a monkey out of me | Oh my God, I was wrong | It was Earth all along | You've finally made a monkey''<br>'''Apes''': ''Yes, we've finally made a monkey...''<br>'''Troy''': ''Yes, you've...''<br>'''Everyone''': ''...finally made a monkey out of me''<br>'''Apes''': ''Yes, we've finally made a monkey out of you!''<br>'''Troy''': I love you, Dr. Zaius!</ref> (Canzone da ''[[I Simpson (settima stagione)#Episodio 19, Un pesce di nome Selma|Un pesce di nome Selma]]'') *''Skinner, con le sue pazze spiegazioni | al sovrintendente serviranno le medicazioni | Quando di Skinner sente le fiacche esagerazioni | stasera in città ci saranno agitazioni''<ref>Traduzione dai sottotitoli ufficiali. Nel doppiaggio originale: «Seymour Skinner with his crazy explanations, | The superintendent's gonna need his medication! | When he hears Skinner's lame exaggerations, | There'll be trouble in town tonight!»</ref> (Sigla di "Skinner & The Superintendent" dall'episodio ''[[I Simpson (settima stagione)#Episodio 21, 22 cortometraggi di Springfield|22 cortometraggi di Springfield]]'') *''Certa plebe non mangerebbe mai una puzzola | Però certa plebe non è | Cletus il bifolco allocco [...] Certa plebe non si perderebbe mai un alluce | Però certa plebe non è | Cletus il bifolco allocco''<ref>Traduzione dai sottotitoli ufficiali. Nel doppiaggio originale: «''Some folk will never eat a skunk, | But then again, some folk'll | Like Cletus the Slack-Jawed Yokel! [...] Most folk will never lose a toe, | But then again, some folk'll | Like Cletus the Slack-Jawed Yokel!''»</ref> (Sigla di "Cletus The Slack-Jawed Yokel!" dall'episodio ''[[I Simpson (settima stagione)#Episodio 21, 22 cortometraggi di Springfield|22 cortometraggi di Springfield]]'') *''Il professor Frink, il professor Frink | vi farà sbudellar | vi farà pensar | gli piace correre e giocar | E spassarsela...''<ref>Nel doppiaggio originale: «''Professor Frink, Professor Frink. | He'll make you laugh, he'll make you think. | He likes to run and then the thing with the.. person...''»</ref> (Sigla di "The Tomfoolery of Professor John Frink" dall'episodio ''[[I Simpson (settima stagione)#Episodio 21, 22 cortometraggi di Springfield|22 cortometraggi di Springfield]]'') ====Ottava stagione==== *{{NDR|Sulle note di ''[[:w:en:This Old Man|This Old Man]]''}} ''I like me. I like me. | I'm as good as I can be. | With a smile and a wave and happy melody, | I'm as good as I....'' (Bambini della classe con bisogni speciali in ''[[I Simpson (ottava stagione)#Episodio 2, Si trasloca solo due volte|Si trasloca solo due volte]]'') :Traduzione non ufficiale: ''Io mi piaccio. Io mi piaccio | Sono bravo quanto riesco | Con un sorriso, un saluto e una melodia felice...'' *{{NDR|Sulle note di ''[[:w:en:Goldfinger (song)|Goldfinger]]''}} ''Scorpio! | He'll sting you with his dreams of power and wealth! | Beware of Scorpio! | His twisted twin obsessions are his plot to rule the world | And his employees' health! | He'll welcome you into his lair | Like the nobleman welcomes his guest! | With free dental care and a stock plan that helps you invest! | But beware of his generous pensions | Plus three weeks paid vacation each year! | And on Fridays the lunchroom serves hot dogs and burgers and beer! | He loves German beer!'' (Canzone finale dell'episodio ''[[I Simpson (ottava stagione)#Episodio 2, Si trasloca solo due volte|Si trasloca solo due volte]]'') :Traduzione non ufficiale: ''Scorpio! | Ti pungerà con i suoi sogni di potere e richezza! | Attenti a Scoprio! | Le sue contorte gemelle ossessioni sono il dominio del pianeta | e la salute dei duoi impiegati! | Ti darà il benvenuto nel suo covo | come i nobili danno il benvenuto ai loro ospiti! | Con cure odontoiatriche gratuite e un piano azionario che ti aiuta a investire! | Ma attenzione alle sue generose pensioni | più tre settimane di vacanze pagate all'anno! | E di venerdì la mensa serve hot dog e burger e birra! | Lui ama la birra tedesca!'' *''Eccomi qui | che gioco col mio pesco | ci gioco mamma!'' (Lisa in ''[[I Simpson (ottava stagione)#Episodio 5, Il notturno di Bart|Il notturno di Bart]]'') *'''Homer''': Potremmo distruggere questa casa, ma sarebbe come distruggere una parte di noi stessi! {{NDR|Comincia a cantare}} ''Se chiudessi il Market Jet o il Bar di Boe | questo a nessuno importerebbe | però senza la bella Maison Derriere | l'anima di Springfield morirà!''<br>'''Belle''': ''Siam la salsa sulla bistecca | Siamo la ciliegina sulla torta | Siam noi la molla di Springfield''<br>'''Ballerina #1''': ''Siam il merletto sulla camicia da notte''<br>'''Ballerina #2''': ''Siamo il punto oltre la vittoria''<br>'''Belle e ballerine''': ''Sì, siam noi la molla di Springfield''<br>'''Belle''': ''Siam quel pizzico di sale in più | che rende la vita un bojou | Diamo un po' di entusiasmo a un prezzo ragionevole''<br>'''Reverendo Lovejoy''': ''Ma la nostra animosità | è per vostra mancanza di moralità''<br>'''Ballerina #3''': ''I nostri costumi non sono un'oscenità''<br>'''Ballerine''': ''Pare che divertino il tuo papà''<br>'''Belle e ballerine''': ''Il gin nel tuo Martini | le vongole nei tuoi spaghetti | Sì, siam noi la... di Springfield''<br>'''Winchester, Krusty e Skinner''':''Ricordo quando sono venuto,''<br>'''Sindaco Quimby''': ''Il servizio mi era piaciuto''<br>'''Martha, moglie del Sindaco''': ''Joseph, non lo avrei creduto''<br>'''Sindaco Quimby''': ''Ma se è qui che lavorarvi!''<br>'''Nonno Abeb e Jasper''': ''Senza d'essa non si sarebbe divertito nessuno | dal marzo del sessantuno''<br>'''Bart''': ''Farla chiudere sarebbe una violenza''<br>'''Spada, Secco e Patata''': ''Abbiamo appena saputi della sua esistenza''<br>'''Ballerine''': ''Siam i colpi di sole nei tuoi capelli''<br>'''Apu''': ''Le braccia extra di Visnù''<br>'''Ballerine''': ''Perciò non poratte via...''<br>'''Tutti''': ''Non porteremo via...Si tutti noi siamo...di Springfield''<ref>Traduzione dai sottotitoli ufficiali. Nel doppiaggio originale:<br>'''Homer''': We could tear it down, but we'd be tearing down a part of ourselves. ''You could close down Moe's, | Or the Kwik-E-Mart, | And nobody would care, | But the heart and soul | Of Springfield's in | Our Maison Derriere!''<br>'''Belle''': ''We're the sauce on your steak, | We're the cheese in your cake, | We put the "Spring" in Springfield.''<br>'''Dancing Girl 1''': ''We're the lace on the nightgown,''<br>'''Dancing Girl 2''': ''The point after touchdown,''<br>'''Belle and Dancing Girls''': ''Yes, we put the "Spring" in Springfield.''<br>'''Belle''': ''We're that little extra spice | That makes existence extra-nice, | A giddy little thrill | At a reasonable price.''<br>'''Reverend Lovejoy''': ''Our only major quarrel's | With your total lack of morals.''<br>'''Dancing Girl 3''': ''Our skimpy costumes ain't so bad,''<br>'''Dancing Girl 4''': ''They seem to entertain your dad!''<br>'''Belle and Dancing Girls''': ''The gin in your martini, | The clams on your linguine, | Yes we keep the... | In Springfield!''<br>'''Chief Wiggum, Krusty, and Seymour Skinner''': ''We remember our first visit,''<br>'''Mayor Quimby''': ''The service was exquisite!''<br>'''Martha Quimby''': ''Why Joseph, I had no idea!''<br>'''Mayor Quimby''': ''Come on now, you were working here!''<br>'''Grampa and Jasper''': ''Without it we'd have had no fun | Since March of 1961!''<br>'''Bart''': ''To shut it down now would be twisted,''<br>'''Jimbo, Dolph, and Kearney''': ''We just heard this place existed!''<br>'''Dancing Girls''': ''We're the highlights in your hairdo''<br>'''Apu''': ''The extra arms on Vishnu''<br>'''Dancing Girls''': ''So don't take the...''<br>'''Mob''': ''We won't take the...''<br>'''Everyone''': ''Yes, let's keep the...In Springfield!''</ref><br>(da ''[[I Simpson (ottava stagione)#Episodio 5, Il notturno di Bart|Il notturno di Bart]]'') *''Puoi prestarmi un'emozione? | Puoi prestarmi un barattolo d'amore? | Cuori infranti han bisogno di guarigione. | Vieni, scaldami col tuo amore.'' (Kirk in ''[[I Simpson (ottava stagione)#Episodio 6, Due cuori, due capanne|Due cuori, due capanne]]'') :''Can I borrow a feeling? | Could you lend me a jar of love? | Hurtin' hearts need some healin', | Take my hand with your glove of love.'' *''Gioia al mondo, | la maestra è crepata, | la sua testa l'abbiam cucinata. | Dov'è il suo corpo ciccione? | L'abbiam gettato nello sciaquone. | E intorno, intorno gira, | Intorno, intorno gira!''<ref>Traduzione in italiano dai sottotitoli ufficiali. Nel doppiaggio originale: «''Joy to the world the teacher's dead! | We barbecued her head! | What happened to her body? We flushed it down the potty | And 'round and 'round it goes | And 'round and 'round it goes...''»</ref> (Nelson in ''[[I Simpson (ottava stagione)#Episodio 7, L'appuntamento di Lisa col teppistello|L'appuntamento di Lisa col teppistello]]'') *''Buongiorno stella lucente | la Terra dice ciao | tu brilli sopra di noi | noi brilliamo sotto | Buongiorno, stella lucente | tu ci conduci verso...''<ref>Traduzione in italiano dai sottotitoli ufficiali. Nel doppiaggio originale:<br>'''Mr. Burns:''' ''Good morning, starshine | The earth says hello''<br>'''Leonard Nimoy''': ''You twinkle above us | We twinkle below''<br>'''Everyone''': ''Good morning, starshine | You lead us along | My love and me as we sing | Our early morning singing song | Gliddy gloop gloopy | Nibby nobby nooby | La la la lo lo | Sabba sibby sabba | Nooby abba dabba | Le le lo lo | Dooby ooby walla | Dooby abba dabba | Early morning singing a song''</ref> (''[[I Simpson (ottava stagione)#Episodio 10, Springfield Files|Springfield Files]]'') *'''Lisa''': ''Se vuoi essere la nostra [[bambinaia]] | devi essere dolce | Devi aiutarci con la matematica e con le ricerche''<br>'''Bart''': ''Altrimenti, ciucciati il calzino!''<br>'''Lisa''': Bart!<br>'''Bart''': Era troppo sdolcinata!<br>'''Lisa''': ''Se Maggie è puntigliosa, | non deve evitarla''<br>'''Bart''': ''E deve farmela passare sempre franca''<br>'''Lisa''': ''Deve insegnarci giochetti o qualche canzone''<br>'''Homer''': ''Mi raccomando, niente pupe ciccione!''<br>'''Marge''': Homer!<br>'''Lisa''': ''La tata che vogliamo | dev'essere saggia e gentile''<br>'''Homer''': ''E deve accontentarsi | della paga minima''<br>'''Lisa''': ''Presto tata, | i tempi sono bui''<br>'''Nonno Abe''': La farò io!<br>'''Bart e Lisa''': ''Tutti tranne lui!''<ref>''Minimum Wage Nanny'' è la parodia della canzone ''The Perfect Nanny'' del film ''[[Mary Poppins (film)|Mary Poppins]]''. Traduzione tratta dai sottotitoli originali. Nel doppiaggio originale:<br>'''Lisa''': ''If you wish to be our sitter, | Please be sweet and never bitter, | Help us with math and book reports.''<br>'''Bart''': ''Might I add: "Eat My Shorts!"''<br>'''Lisa''': Bart!<br>'''Bart''': Just cuttin' through the treacle.<br>'''Lisa''': ''If Maggie's fussy, don't avoid her.''<br>'''Bart''': ''Let me get away with moider.''<br>'''Lisa''': ''Teach us songs and magic tricks.''<br>'''Homer''': ''Might I add: no fat chicks.''<br>'''Marge''': Homer!<br>'''Lisa''': ''The nanny we want | Is kindly and sage.''<br>'''Homer''': ''And one who will work | For minimum wage.''<br>'''Lisa''': ''Hurry, nanny, | Things are grim.''<br>'''Abe''': ''I'll do it!''<br>'''Bart e Lisa''': Anyone but him!</ref><br>(da ''[[I Simpson (ottava stagione)#Episodio 13, Simpsoncalifragilistichespirali-d'oh-so|Simpsoncalifragilistichespirali-d'oh-so]]'') *'''Shary Bobbins''': Forza ragazzi, riordiniamo quest stanza, sù!<br>'''Bart''': Che pizza!<br>'''Lisa''': Dobbiamo proprio?<br>'''Shary Bobbins''': No, no. Conosco un piccolo segreto che renderà due volte più veloce questo lavoro! {{NDR|Cantando}} ''Quando c'è un lavoretto da fare | Non voltarti e scappare | Niente broncio, | niente piagnisteo | fate solo un lavoro alla marameo | Se fai le cose a tirar via | Non è poi una calamità | Lo fanno tutti | anche mamma e papà | Se nessuno se ne accorge, | Nessuno s'arrabbierà''<br>'''Bart''': ''Si fa all'americana!''<br>'''Shary Bobbins''': ''Il poliziotto che va a perlustrare | I suoi piedi dovrà riposare''<br>'''Commissario Winchester''': ''Per me combattere il crimine non è una pacchia''<br>'''Shary Bobbins''': ''Il gestore del supermercato | Può vendere a prezzo maggiorato | la carne...''<br>'''Apu''': ''La carne...''<br>'''Shary Bobbins''': ''Il latte...''<br>'''Apu''': ''Il latte...''<br>'''Shary Bobbins e Apu''': ''...del 1984!''<br>'''Shary Bobbins''': ''Se fai le cose a tirar via, | avrai più tempo per divertirti''<br>'''Shary Bobbins e i Simpson''': ''Si fa all'americana!''<ref>''Cut Every Corner'' è la parodia della canzone ''A Spoonful of Sugar'' del film ''[[Mary Poppins (film)|Mary Poppins]]''. Traduzione tratta dai sottotitoli originali. Nel doppiaggio originale:<br>'''Shary Bobbins''': ''If there's a task that must be done, | Don't turn your tail and run. | Don't pout, | Don't sob, | Just do a half-assed job. | If you cut every corner, | It is really not so bad. | Everybody does it. | Even Mom and Dad. | If nobody sees it, | Then nobody gets mad.''<br>'''Bart''': ''It's the American way.'''''Shary Bobbins''': ''The policeman on the beat | Needs some time to rest his feet.''<br>'''Chief Wiggum''': ''Fighting crime is not my cup of tea.''<br>'''Shary Bobbins''': ''And the clerk who runs the store | Can charge a little more | For meat...''<br>'''Apu''': ''For meat...''<br>'''Shary Bobbins''': ''And milk...''<br>'''Apu''': ''And milk...''<br>'''Shary Bobbins and Apu''': ''From nineteen eighty-four.''<br>'''Shary Bobbins''': ''If you cut every corner, | You'll have more time for play.''<br>'''Shary Bobbins and the Simpsons''': ''It's the American way!''</ref><br>(da ''[[I Simpson (ottava stagione)#Episodio 13, Simpsoncalifragilistichespirali-d'oh-so|Simpsoncalifragilistichespirali-d'oh-so]]'') *''Sono un maniaco, maniaco! | Questo è certo! | E ballo come non ho mai ballato prima!'' Porcaccia la miseriaccia! <ref>Parodia di ''[[:w:Maniac (singolo)|Maniac]]'' dal film ''[[Flashdance]]''. Nel doppiaggio originale: «''I'm a maniac, maniac, | that's for sure... | and I'm dancing like I've never danced before!''»</ref> (Willie il giardiniere in ''[[I Simpson (ottava stagione)#Episodio 13, Simpsoncalifragilistichespirali-d'oh-so|Simpsoncalifragilistichespirali-d'oh-so]]'') *'''Shary Bobbins''': ''Davanti a una bettola, | in terra caduto...| uno sbronzone di nome Barney | chiede a tutti aiuto''<br>'''Barney''': ''Comprami una birra | due dollari a boccale | Ti prego aiutami, | mi sto gelando le chiappe! | Comprami un brandy, | Un fiasco di vino | Ma chi prendo in giro | Accetto pure la trementina.''<br>'''Boe''': ''Smamma ciuccone, | o per le feste ti concio io!''<br>'''Barney''': ''Ho trovato due dollari...''<br>'''Boe''': ''Allora vieni pure amico mio!''<br>'''Shary Bobbins''': ''Lasciamo i nostri amici | in questo momento solenne''<br>'''Bart''': ''Posso diventare uno sbronzone?''<br>'''Homer''': ''Solo quando avrai compiuto quindici anni''<ref>''A Boozehound Named Barney'' è la parodia della canzone ''Feed the Birds'' del film ''[[Mary Poppins (film)|Mary Poppins]]''. Traduzione tratta dai sottotitoli originali. Nel doppiaggio originale:<br>'''Shary Bobbins''': ''In front of a tavern, | Flat on his face, | A boozehound named Barney | Is pleading his case.''<br>'''Barney''': ''Buy me a beer, | Two bucks a glass. | Come on, help me, | I'm freezing my ass! | Buy me brandy, | A snifter of wine. | Who am I kidding? | I'll drink turpentine.''<br>'''Moe''': ''Move it, ya drunk, | Or I'll blast your rear end!''<br>'''Barney''': ''I've found two bucks.''<br>'''Moe''': ''Then come in, my friend.''<br>'''Shary Bobbins''': ''And so, let us leave, | On this heartwarming scene.''<br>'''Bart''': ''Can I be a boozehound?''<br>'''Homer''': ''Not till you're fifteen.''</ref><br>(da ''[[I Simpson (ottava stagione)#Episodio 13, Simpsoncalifragilistichespirali-d'oh-so|Simpsoncalifragilistichespirali-d'oh-so]]'') *''Il mio wrustel ha un nome è F-R-I-T-Z, | il mio wrustel ha un cognome, è S-C-H-N-A-C-K-E-N-P-F-E-F-F-E-R-H-A-U-S-E-N''<ref>Nel doppiaggio originale: «''Mein bratwurst has a first name, It's F-R-I-T-Z, | Mein bratwurst has a second name, It's S-C-H-N-A-C-K-E-N-P-F-E-F-F-E-R-H-A-U-S-E-N.''»</ref> (Rainier Wolfcastle in ''[[I Simpson (ottava stagione)#Episodio 13, Simpsoncalifragilistichespirali-d'oh-so|Simpsoncalifragilistichespirali-d'oh-so]]'') *'''Marge''': Shary, hai fatto del tuo meglio, lo so. Ma non puoi cambiare questa famiglia e neanch'io posso. Da ora in avanti mi rilasserò e mi godrò la vita!<br>'''Shary Bobbins''': Non vi ho insegnato proprio nulla?<br>'''Homer''': No.<br>'''Lisa''': No.<br>'''Bart''': No.<br>'''Marge''': No.<br>{{NDR|Maggie scuote la testa}}<br>'''Shary Bobbins''': Allora a voi piace così.<br>'''Homer''': Indubbiamente! {{NDR|Cantando}} ''In casa non alzo mai un dito | Sono sotto la media come padre e marito | Una birra preferisco scolare | che "Padre dell'Anno" vedermi nominare | Per me tutto va bene così com'è''<br>'''Lisa''': ''Mi sono abituata a passare inosservata!''<br>'''Bart''': ''Sono inchiodato qui finché un'auto non avrò fregato!''<br>'''Marge''': ''La casa è ancora un gran casotto | Contro la caduta dei capelli lotto''<br>'''I Simpson''': ''Ma siamo felici di essere così come siamo''<br>'''Ned Flanders''': ''Non sono perfetti | ma il Signore dice "Ama il prossimo tuo"''<br>'''Homer''': ''Chiudi il becco, Flanders!''<br>'''Ned Flanders''': ''Certo-certosino''<br>'''Shary Bobbins''': ''Non pensate che si tratti di "uva acerba" | Ma non siete altro che un branco di gorilla | Perciò devo dirvi addio''<br>'''Bart e Lisa''': Addio Shary Bobbins!<br>'''Marge''': Grazie di tutto quanto!<br>'''Barney''': Addio [[Superman]]!<br>'''Lisa''': Secondo voi la rivedremo ancora?<br>'''Homer''': Sono sicuro di sì, tesoro. Sono sicuro di sì.<br>{{NDR|Shary Bobbins viene colpita da un aereo in volo}}<ref>''Happy Just the Way We Are'' è la parodia della canzone ''The Life I Lead'' del film ''[[Mary Poppins (film)|Mary Poppins]]''. Traduzione tratta dai sottotitoli originali. Nel doppiaggio originale:<br>'''Homer''': ''Around the house, | I never lift a finger. | As a husband and father, | I'm subpar. | I'd rather drink a beer | Than win Father of the Year. | I'm happy with things the way they are.''<br>'''Lisa''': ''I'm getting used to never getting noticed.''<br>'''Bart''': ''I'm stuck here till I can steal a car.''<br>'''Marge''': ''The house is still a mess | And I'm going bald from stress.''<br>'''Marge, Bart and Lisa''': ''But we're happy just the way we are.''<br>'''Ned Flanders''': ''They're not perfect, | But the Lord says, "Love thy neighbor."''<br>'''Homer''': ''Shut up, Flanders!''<br>'''Ned Flanders''': ''Okely-dokely-doo.''<br>'''Shary Bobbins''': ''Don't think it's sour grapes, | But you're all a bunch of apes, | And so I must be leaving you!''</ref><br>(da ''[[I Simpson (ottava stagione)#Episodio 13, Simpsoncalifragilistichespirali-d'oh-so|Simpsoncalifragilistichespirali-d'oh-so]]'') *''Sono Poochie il canone che fa televisione | Per metà sono Snoopie e per metà sono Adone | Sono l'hippie gangstar che fa il kung-fu | Sono un surfista che rappeggia | Attenti voi sono una scheggia'' [...] ''Rimpa strimpa che ti rimba roccheggiate e molleggiate!'' (Poochie in ''[[I Simpson (ottava stagione)#Episodio 14, Lo show di Grattachecca e Fichetto e Pucci|Lo show di Grattachecca e Fichetto e Pucci]]'') *''Ho steso un deficiente a Tahoe. | Mi sono beccato da uno a tre anni. | Il mio avvocato stracostoso mi ha fatto uscire grazie a un cavillo. | Sono solo in visita qui alla Prigione di Springfield. | Stanotte dormirò a casa!''<ref>''I slugged some jerk in Tahoe. | They gave me one to three. | My high-priced lawyer sprung me | On a technicality. | I'm just visiting Springfield Prison, | I get to sleep at home tonight.''</ref> (Krusty in ''[[I Simpson (ottava stagione)#Episodio 16, Fratelli coltelli|Fratelli coltelli]]'') *{{NDR|Nella cappella della prigione}} ''Una volta io mi smarrii, | ma ora son qui! | Non vedevo | ma ora sì!'' (Telespalla Bob in ''[[I Simpson (ottava stagione)#Episodio 16, Fratelli coltelli|Fratelli coltelli]]'') *'''Famiglia Simpson''': ''Venite e portate tutta la famiglia | Venite e unitevi al divertimento | Venite e portate tutta la famiglia | Unitevi alla famiglia Simpson | Appello!''<br>'''Marge''': ''Vi ricordate di me? | Il mio nome è Marge | La mamma tv con i capelli tutti in su''<br>'''Bart''': ''Fatti da parte | ora tocca a Bart | Ciucciati il calzino | Non farti infartare''<br>'''Ragazza bionda''': ''Io sono Lisa | Pepata, bionda e stupenda | Eletta reginetta del ballo per cinque anni di seguito | Forza Lisa!''<br>(da ''[[I Simpson (ottava stagione)#Episodio 24, La bacheca della serie dalla serie "I Simpson"|La bacheca della serie dalla serie "I Simpson"]]'') *''È il varietà "L'ora del sorriso della famiglia Simpson"'' (Famiglia Simpson in ''[[I Simpson (ottava stagione)#Episodio 24, La bacheca della serie dalla serie "I Simpson"|La bacheca della serie dalla serie "I Simpson"]]'') *{{NDR|Sulle note di ''[[:w:it:I Want Candy|I Want Candy]]'' dei [[:w:it:The Strangeloves|The Strangeloves]]<ref>Traduzione dai sottotitoli ufficiali.</ref>}}<br>'''Homer''': ''Voglio caramelle!''<br>'''Marge''': ''Ma non vuoi la fine della fame del mondo?''<br>'''Bart''': ''Voglio caramelle!''<br>'''Marge''': ''O salvare il salmone dell'Alaska in via d'estinzione?''<br>'''Homer''': ''Voglio caramelle!''<br>'''Marge''': ''Be', se voi non volete pensare alle disgrazie della società...''<br>'''Ragazza bionda''': Voglio caramelle!<br>'''Marge''': ''Almeno pensate alla parcella del dentista!''<br>(da ''[[I Simpson (ottava stagione)#Episodio 24, La bacheca della serie dalla serie "I Simpson"|La bacheca della serie dalla serie "I Simpson"]]'') ====Nona stagione==== *''Si chiama Skinner, Skinner, | è il più veloce | soltanto lui | ci mette in croce...''<ref>Nel doppiaggio originale «''They call him Skinner, Skinner, | Faster than lightning. | No one you see, | Is stricter than he...''»</ref> (Coro di bambini in ''[[I Simpson (nona stagione)#Episodio 2, Il direttore e il povero|Il direttore e il povero]]'') *Quando dovevo imparare la [[Magna Carta]] inventai una canzoncina: {{NDR|Canticchia}} ''Nel 1215 a Runnyemede | i nobili e il re | si accordarono doodhoda de!'' (Lisa in ''[[I Simpson (nona stagione)#Episodio 9, La donna immobile|La donna immobile]]'') ====Decima stagione==== *''Mamma ha tolto le pile | Se le è portate via | Mamma ha tolto le pile | Misura doppia A'' ('''Homer''') *''Max Poweeer! | Questo è l'uomo il cui nome vorresti toccaaar! | Ma non devi toccaaar! | Il suo nome l'orecchio fa godeeer! | Ma quando lo dici tu non devi temeeer! | Perché il suo nome | può dirlo chiunque! | Chiunque siaaa!'' ('''Homer''') *{{NDR|Allo show della scuola elementare gli insegnanti si esibiscono in una parodia di ''[[Saranno famosi]]''}}<br>'''Insegnanti''': ''Siamo fieri di essere insegnanti | La sapienza è il nostro mestiere | Ma venderemmo nostra madre | per quindici minuti di fama!''<br>'''Edna Caprapall''': ''Non insegnerò per sempre...''<br>'''Maestra Hoover''': ''...allo show business mi darò!''<br>'''Insegnanti''': ''Mi darò!''<br>'''Bart''': Non credevo che fosse possibile, ma questo fa sia schifo che pena.<br>'''Insegnanti''': ''Questa è fama!'' ====Undicesima stagione==== *''Siamo fantini, fantini siamo noi | viviamo sotto terra in un albero di fibra di vetro | Tra la terra e l'inferno regnamo superbi | Su troni di amanita vicino ad un fiume di cioccolato | Ma non tutto va bene nel paese dei fantini | Il tuo cavallo ribelle ci rattrista! | Il tuo cavallo deve perdere | Niente vittoria... Niente show... niente piazzamento | Perdi questa dannata corsa e basta'' (Canzone dei fantini dall'episodio ''[[I Simpson (undicesima stagione)#Episodio 13, Febbre da cavallo galattica|Febbre da cavallo galattica]]'') *''Se vi piace la mia musica | è la nuova cassetta | Spedite un po' di grana a Ralph | che vi manda una cassetta'' (Bart in ''[[I Simpson (undicesima stagione)#Episodio 17, Bart al futuro|Bart al futuro]]'') *'''Bart''': ''Quando si va giorno vuoi la mia cassetta''<br>'''Ralph''': Cassetta! Ha detto cassetta!<br>'''Bart''': ''Cassella postale 3045''<br>(''[[I Simpson (undicesima stagione)#Episodio 17, Bart al futuro|Bart al futuro]]'') ====Dodicesima stagione==== *''Quando da un amico un penny ti fai dar | Non comprar una gomma da masticar | Mettilo nel berretto! Mettilo nel berretto! | Quando trovi nella neve un nichelin | Non sprecarlo per un filmin | Mettilo nel berretto! Mettilo nel berretto! | Se una monetina avvisti in cantina...'' (Marge in ''[[I Simpson (dodicesima stagione)#Episodio 4, Lisa l'ambientalista|Lisa l'ambientalista]]'') *'''Coro''': ''This log is your log, | This log is my log | When lightning struck it | it hit a bucket''<br>'''Boe''': ''I poured some onions inside my trousers''<br>'''Coro''': ''This log it used to be a tree | Now it spreads love to you and me | Hey look it's heading out to sea''<br>(da ''[[I Simpson (dodicesima stagione)#Episodio 4, Lisa l'ambientalista|Lisa l'ambientalista]]'') :Traduzione non ufficiale: :'''Coro''': ''Questo tronco è il tuo tronco | Questo tronco è il mio tronco | QUando un fulmine lo colpì | Colpì un secchio''<br>'''Boe''': ''Mi sono versato delle cipolline nei pantaloni''<br>'''Coro''': ''Questo tronco è stato un albero | Ora diffonde amore a me e te | Ehi, guarda si sta dirigendo verso il mare'' ====Tredicesima stagione==== *{{NDR|Homer mentre si passa il filo interdentale}} ''Se c'è una bisteccona, | devi darle filo! | Se la polpetta è buona, | devi darle il filo! | Il filo devi darle, | tralullalà!'' (Homer in ''[[I Simpson (tredicesima stagione)#Episodio 6, Lei di poca fede|Lei di poca fede]]'') ====Quattordicesima stagione==== *''Il ragnino viscidino | schizza dalle mani di papino, | papino si sente offeso | mangia la torta | e diventa obeso.'' (Homer in ''[[I Simpson (quattordicesima stagione)#Episodio 22, Boe babysitter|Boe babysitter]]'') ====Quindicesima stagione==== *{{NDR|Parodia di ''[[:w:Eine Kleine Nachmusik|Eine Kleine Nachmusik]]'' di [[Mozart]]}} ''[[fagiolo|Fagiol]] Fagiol, delizia in bocca dai, ma poi lo so che ti vendicherai! Aria, che puzza che fetor, esce dal posterior, resister non si può, al tuo po po po po ro po ro po po po ro po ro po po po ro po ro po!'' (Telespalla Mel in ''[[I Simpson (quindicesima stagione)#Episodio 11, Il tour storico di Marge|Il tour storico di Marge]]'') ====Diciassettesima stagione==== *Il mio LP della tunichina dei sogni! {{NDR|[[:w:Joseph and the Amazing Technicolor Dreamcoat|Joseph and the Amazing Technicolor Dreamcoat]]}} ''Come amo la mia tunica a colori, lei è rossa e gialla e verde e marrone e rossa e nera e ocra e pesca e vino e oliva e violetto e lilla e oro e cioccolato e malva e crema e rossa e cremisi e rosa e argento e limone e ruggine e grigia e viola e bianca e rosa e arancio e rossa e gialla e verde e marrone e scarlatta e nera e ocra e pesca...'' (Ned Flanders in ''[[I Simpson (diciassettesima stagione)#Episodio 11, Siamo sulla strada che dove va nessuno lo sa|Siamo sulla strada che dove va nessuno lo sa]]'') ====Diciottesima stagione==== *{{NDR|Boe si canta gli auguri il giorno del suo compleanno}} ''Tanti auguri a me, | tanti auguri a me, | mi sento così solo, | perché non mi uccidete...'' (Boe Syzlac in ''[[I Simpson (diciottesima stagione)#Episodio 6, Boe-e-una-Lisa|Boe-e-una-Lisa]]'') ====Ventesima stagione==== *{{NDR|Cantando ai bambini}} ''Se sei felice, tu lo sai... è peccato! Se sei felice, tu lo sai... è peccato!'' (Suora in ''[[I Simpson (ventesima stagione)#Episodio 13, Ciao Maggie, ciao!|Ciao Maggie, ciao!]]'') ====Ventiduesima stagione==== *'''Bart''': Oh, cavolo! Non [[:w:Twelve Days of Christmas|quella pizza dei dodici giorni di Natale]]!<br>'''Burns''': Certo che no. Canterò l'originale: quello non tagliato dei 39 giorni di Natale. E uno, e due...<br>'''Tutti''': {{NDR|Sottotitoli ufficiali}} ''39 bell'imbusti che s'imbellano | 38 pescivendole che vendono | 37 bottai che riparano | 36 lustrascarpe che lucidano | 35 cantori che cantano | 34 cose che cosano | 32 [[alchimia|alchimisti]] che trasmutano | 32 olandesi che complottano | 31 dottori che salassano | 30 anni di vita media''<br>{{NDR|Il canto continua durante i titoli di coda}}<br>''29 fabbri che forgiano | 28 bottai che riparano...''<br>'''Bart''': Questa l'abbiamo già detta!<br>'''Tutti''': Shhh!<br>''27 pescatori d'anguille che pescano | 26 [[anarchia|anarchici]] che bombardano | 25 swami che prevedono | 26 basette che s'arricciano | 23 monaci che cantilenano | 22 ratti che [[peste|impestano]] | 21 timonieri che urlano | 20 pifferai che suonano | 19 valletti che s'inchinano | 18 Gunga che Din fanno | 17 ...esimo secolo | 16 levatrici che nascere fanno | 15 alienati che si alienano | 14 [[Jack lo squartatore|Jack che squartano]] {{NDR|Prendono fiato}} | 13 scrivani che scrivono | 12 signori che salt...''<ref>Nel doppiaggio originale: «''39 fops a-fopping | 38 fishwives hawking | 37 coopers cooping | 36 bootblacks buffing | 35 buskers busking | 34 something something | 33 alchemists transmuting | 32 Dutchmen plotting | 31 doctors leeching | 30-year average life span | 9 smiths a-forging | 28 coopers cooping | 27 eelers eeling | 26 anarchists bombing | 25 swamis foreseeing | 24 sideburns curling | 23 Monks a-changing | 22 Rats a-plaguing | 21 coxswains calling | 20 flautists fluting | 19 footmen bowing | 18 gungas dinning | 17 ...seventy six | 16 midwives birthing | 15 aliens alienating | 14 Jacks a-ripping | 13 scriveners scrivening | 12 lords a-leaping...''»</ref> (da ''[[I Simpson (ventiduesima stagione)#Episodio 8, La battaglia prima del Natale|La battaglia prima del Natale]]'') ====Ventitreesima stagione==== *''"K" is for Korea, just the north part | "I" is for the [[internet]] he bans | "M" is for the millions that are missing | "J" is for our human-tasting jam | "O" is for "Oh boy, we love our leader!" | "N" is for the best Korea: North | "G" is for "Gee whiz, we love our leader!".'' (Coro nord coreano in ''[[I Simpson (ventitreesima stagione)#Episodio 1, La spia venuta da... d'oh!|La spia venuta da... d'oh!]]'') :Traduzione non ufficiale: ''La "K" sta per "Korea", ma solo la parte settentrionale | la "I" sta per l'internet che bandisce | la "M" sta per i milioni che mancano | la "J" sta per la nostra marmellata che sa di carne umana | la "O" sta per "Oh, ragazzi! Come amiamo il nostro leader!" | la "N" sta per la [[Corea del Nord|Corea migliore, quella del nord]] | la "G" sta per "Gesù, amiamo il nostro leader!"'' *{{NDR|Sulle note di ''[[:w:en:Skip to My Lou|Skip to My Lou]]''}} ''Ho il dolcetto | saltami Lou | Dove l'insulina schizzerà sù | scarpe da [[diabete|diabetico]] comprerò!'' (Homer in ''[[I Simpson (ventitreesima stagione)#Episodio 3, La paura fa novanta XXII|La paura fa novanta XXII]]'') *{{NDR|Quando arriva a Springfield [[Lady Gaga]] si esibisce con una versione modificata di ''Born This Way''}}<br>'''[[Lady Gaga]]''': ''Quando sono piccoli i mostri sanno di far paura, | Brutti, stupidi, cuori timidi, | obesi e scherzi della natura, | Ma ogni mostro deve trovare | ciò che lo rende fuori dalla norma | e che il dottor Jekyll in un sexy Mister Hyde trasforma. | Tutti i miei mostri sono bellissimi | Disco Stu-issimi | Matemat-issimi | Brontolon-issimi.''<br>'''Nonno Abe''': Ti amo, Lady Ciacia!<br>'''Lady Gaga''': ''Ai mostri non servono | chirurgia o macchinone | I mostri devono solo imparare | che accettarsi come si è va benone | Oh yeah! Gaga, Dada, Jawa, Peace!''<ref>Nel doppiaggio originale:<br>'''[[Lady Gaga]]''': ''When they're young, our little monsters learn that they're scary | Ugly, stupid, shunned by Cupid, Overweight and hairy. | But every monster needs to find, | That secret deep inside. | That transforms Dr. Jekyll into sexy Mr. Hyde. | All my monsters so beautiful, | Disco Studiful. | Square rootiful. | Old cootiful.''<br>'''Nonno Abe''': I love you, Lady Jaja!<br>'''Lady Gaga''': ''Monsters don't need implants, or a bitchin' monster car, | Monsters only need to love the monsters that they are! | Oh yeah! Gaga, Dada, Jawa, Peace!''</ref> (da ''[[I Simpson (ventitreesima stagione)#Episodio 22, Lisa diventa Gaga|Lisa diventa Gaga]]'') ====Ventiquattresima stagione==== *'''Mary Spuckler''': ''C'era un bambino che ora è qua | l'ho conosciuto tempo fa | lo rincorrevo tra gli animali...''<br>'''Bart''': {{NDR|"Rappando"}} ''Corro sulla tavola | e mi sento una favola!''<br>'''Mary Spuckler''': ''Adesso che una donna in me puoi vedere | scordar non so che non sapeva niente | ma ridere mi fa. Ed è Bart! | E se di tempo ne è passato | la testa a cilindro non ho mai scordato. | Ora quel bambino è tornato qui, oh sì! | B-A-R...dov'è la T? | Dov'è? Non lo so! | Oh, è Baaaart!''<br>(da ''[[I Simpson (ventiquattresima stagione)#Episodio 1, Il fiume delle chiacchiere|Il fiume delle chiacchiere]]'') * ''Ecco i fiati | e gli ottavini, | cosa viene dopo i fiati? | Dovete fiateggiar!'' Soffiate piccoli incapaci! (Dewey Largo, il maestro di musica in ''[[I Simpson (ventiquattresima stagione)#Episodio 16, Un tribunale per il Cavaliere Oscuro|Un tribunale per il Cavaliere Oscuro]]'') *''Suicidio senza tormenti | porta tanti cambiamenti!'' (Canzone della linea suicidio da ''[[I Simpson (ventiquattresima stagione)#Episodio 19, Whiskey business|Whiskey business]]'') *''Ho un fratello sbagliato | Mi rompe tutti i dì'' (Gengive Sanguinanti Murphy in ''[[I Simpson (ventiquattresima stagione)#Episodio 19, Whiskey business|Whiskey business]]'') ===''[[South Park]]''=== *Il Signore ci ama per questo. | Con Gesù possiamo dire "no" | e non essere più confusi. ([[South Park (undicesima stagione)|undicesima stagione]]) *{{NDR|Mentre fabbricano le sigarette della Big Tobacco gli operai cantano in coro}}<br>– ''Nascondiamo una piccola bugia e ne mettiamo una manciatina. | Lavoriamo e fabbrichiamo sigarette. | La gente si prende una pausa dallo stress della vita | rilassandosi con le sigarette di giorno e di notte.''<br>– ''Mi piace avere le [[tabagismo|sigarette]], sempre e comunque. | Mi fanno sentire calmo quando la giornata sta per finire.''<br>– ''E se mi fanno venire il cancro prima dei novanta, me ne frego. Chi diavolo vuole arrivare ai novanta, in fondo?''<br>– ''Così con una piccola bugia e una piccola manciatina, | lavoriamo e fabbrichiamo sigarette. | La gente si prende una pausa dallo stress della vita | rilassandosi con le sigarette di giorno e di notte.'' ([[South Park (settima stagione)|settima stagione]]) *''Petey vive nell'est, sotto il bambù. | Il Panda Molestie Sessuali | che spiega le molestie a te e a me. | Il Panda Molestie Sessuali! | "Non dire così!" | "Non toccare qui!" | "Non essere scortese!" | dice quell'orso lì. | Ti dice cosa fare e cosa non far | il Panda Molestie Sessuali!'' ([[South Park (terza stagione)|terza stagione]]) ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Canzoni]] {{Raccolte dai media|Canzoni|dalle serie televisive}} [[Categoria:Raccolte dalle serie televisive]] [[Categoria:Canzoni dai media|Serie televisive]] o5lp6ip7dhv5d8m9g2br0tnlb5u4tnz Wild Wild West 0 96146 1428489 1423237 2026-10-05T19:07:23Z ~2026-53557-06 108588 /* Dialoghi */ 1428489 wikitext text/x-wiki {{Film |titolo=Wild Wild West |titolooriginale=Wild Wild West |paese=Usa |anno=1999 |genere=Commedia, azione, fantascienza e western. |regista=[[Barry Sonnenfeld]] |sceneggiatore=[[Ed Solomon]], [[Jeffrey Price]], [[Peter S. Seaman]], [[Brent Maddock]], [[S. S. Wilson]]. |attori= * [[Will Smith]]: James West * [[Kevin Kline]]: Artemus Gordon/Presidente [[Ulysses Grant]] * [[Kenneth Branagh]]: Dr. Arliss Loveless * [[Salma Hayek]]: Rita Escobar * [[M. Emmet Walsh]]: Coleman * [[Musetta Vander]]: Munitia * [[Bai Ling]]: Miss East * [[Frederique Van Der Wal]]: Amazonia * [[Sofia Eng]]: Miss Lippenreider * [[Ted Levine]]: Generale Mcgrath |doppiatoriitaliani = * [[Sandro Acerbo]]: James West * [[Cesare Barbetti]]: Artemus Gordon/Presidente [[Ulysses Grant]] * [[Antonio Sanna]]: Dr. Arliss Loveless * [[Cristina Boraschi]]: Rita Escobar * [[Dario Penne]]: Generale Mcgrath }} '''''Wild Wild West''''', film statunitense del 1999 di [[Barry Sonnenfeld]], con [[Will Smith]] e [[Kevin Kline]]. ==Frasi== * Ehi, Gordon. Ma tu delle [[tasca|tasche]] hai mai sentito parlare? ('''James West''') * Avete tutti l'aria di aver visto un fantasma. E invece sono proprio io, amici. Come vedete sono sano e salvo! Be', sano forse no. Forse noi sudisti abbiamo perso la guerra, ma non abbiamo perso il nostro senso dell'umorismo! No, neanche dopo aver perso un polmone, la milza, la vescica, due gambe, almeno un metro e mezzo abbondante di intestino tenue nonché la possibilità di riprodursi, tutto ciò in nome del Sud!!! EPPURE LO ABBIAMO FORSE PERSO IL SENSO DELL'UMORISMO?! ('''Dr. Arliss Loveless''') * Impiccatelo!! ('''Artemus Gordon''') * Oggi io sono fiero di poter sedere qui di fronte a tutti voi, a dirvi che tutti i torti fatti saranno riparati, che il passato diventerà presente, e che gli Stati Uniti saranno divisi! La Gran Bretagna riavrà il possesso delle Tredici Colonie originali, a eccezione di [[Manhattan]], la [[Florida]] e la fontana della giovinezza torneranno alla [[Spagna]], [[Texas]], [[Nuovo Messico]], [[California]] e [[Arizona]] ''revuelven a [[Messico|México]]'', e un pezzetto resterà a me per la vecchiaia.<ref>Nella carta mostrata da Loveless parte del territorio dell'ex colonia francese della Louisiana è da restituire alla [[Francia]]. Non ne fa menzione in quest'occasione, ma la cosa era stata citata in un dialogo precedente.</ref> ('''Dr. Arliss Loveless''') ==Dialoghi== *'''James''': Esercito degli Stati Uniti! Levati dai piedi, ragazza!<br/>'''Gordon''' {{NDR|travestito da donna, togliendosi la parrucca}}: Ma quale ragazza! Sono uno sceriffo degli Stati Uniti, levati tu dai piedi! *'''Gordon''' {{NDR|camuffato come il presidente [[Ulysses S. Grant]]}}: Scusa, Jimmy, ci sono state molte minacce di morte. Il gabinetto mi ha costretto a ingaggiare quei dannati detective. Un drink? Un sigaro?<br/>'''James''': Ah, con molto piacere, signore.<br/>'''Gordon''': Ho saputo che ti sei fatto scappare il generale McGrath.<br/>'''James''': Non è andata precisamente così, signore. Un mezzo finocchio mascherato da puttana...<br/>'''Gordon''': Artemus Gordon.<br/>'''James''': Lo conoscete?<br/>'''Gordon''': Certo che lo conosco, è il migliore sceriffo che ho: un vero genio. Gordon ha dato prova più di una volta di essere un uomo molto astuto, con un cervello fuori dalla norma. Niente può impedirgli di portare a termine una missione per il suo presidente, eccetto forse le azioni impulsive di una testa dura che...<br/>'''James''' {{NDR|puntandogli la pistola al volto}}: Ma voi chi siete?<br/>'''Gordon''': Come sarebbe a dire, "chi sono?" Io sono il presidente degli Stati Uniti!<br/>'''James''': Risposta sbagliata. {{NDR|spara al soffitto e cadono calcinacci}}. Allora, chi siete?<br/>'''Gordon''': Ho detto che sono il presidente {{NDR|James arma la pistola}} Sono Artemus Gordon. Come l'hai capito?<br/>'''James''' {{NDR|tocca con la pistola la mano di Gordon}}: Il presidente ha frequentato West Point. Il tuo anello è di [[Università Harvard|Harvard]].<br/>'''Gordon''': Molto perspicace. *'''Gordon''': Ti presento il professor Thaddeus Morton, rapito dall'[[MIT]] sei mesi fa. Esperto nel campo della metallurgia, ritrovato così in un campo di erba medica.<br/>'''James''': Questa è la testa di un uomo!<br/>'''Gordon''': Questo collare magnetico è stato rinvenuto a circa due metri di distanza dal suo corpo; non ho ancora capito che cosa sia<br/>'''James''': Questa è la testa di un uomo!<br/>'''Gordon''': Secondo la moderna teoria della retina, l'ultima immagine che una persona morente vede resta impressa nei bulbi oculari come una foto. Forse troviamo una traccia. {{NDR|accende il dispositivo collegato alla testa}} Ecco l'ultima immagine vista da Morton.<br/>'''James''': Questa è la testa di un uomo.<br/>'''Gordon''' {{NDR|guardando l'immagine proiettata}}: La rifrazione delle lenti fa apparire l'immagine sottosopra, quindi basta girare... {{NDR|fa ruotare la testa di 180°}}<br/>'''James''': Questa... è... la testa... di un uomo. *'''James''': Jim West non indossa costumi.<br/>'''Gordon''': Come vuoi, allora qual è il tuo piano?<br/>'''James''': Molto semplice: mi presento lì come agente governativo e faccio secco il Generale Massacro McGrath.<br/>'''Gordon''': Un negro armato vestito da cowboy in una stanza piena di bianchi che possedevano schiavi? Vinceresti il primo premio. Dammi retta, un buon travestimento è quanto che ci serve per entrare alla festa, e per riuscire a trovare gli scienziati rapiti prima che vengano costretti a creare qualcosa che distruggerà gli Stati Uniti. Noi siamo stati scelti tra molti dal Presidente in persona, è in gioco la nostra libertà, questo è il nostro dovere di uomini. Adesso, tu ti vesti da marinaio e io farò la ragazza da saloon. *'''James''': Vorrei avere la vostra cortese attenzione per un momento. Mi sembra che stasera, ci siano stati, come dire, parecchi equivoci. E vorrei sprecare un po' di tempo per chiarirli. <br/>'''Uomo nella folla''': È meglio per te. <br/>'''James''': Prima di tutto, ho suonato il tamburo sulle poppe della signorina. Il fatto è che al mio paese...<br/>'''Uomo nella folla''': [[Georgia]]?<br/>'''James''': [[Africa]]. I miei antenati usavano i tamburi per comunicarsi le notizie, fra i villaggi. Sono sicuro che siamo tutti d'accordo che con questa attrezzatura si potrebbe comunicare fino a Baton Rouge. {{NDR|la folla rumoreggia}} Siete d'accordo è? Anzi con il vento favorevole, potremmo arrivare fino al Texas. Tutto quello che ho detto alla signorina è stato: "Che eleganza e molto piacere io mi chiamo Jim, e come sta mamma?" . Si, lo so vi ho chiamato zappaterra e ho la sensazione che voi l'abbiate preso come un insulto.<br/>'''Uomo nella folla''': Certo!<br/>'''James''': Allora proviamo a scomporre la parola. La prima parola è zappa, l'orgoglio del lavoratore, forte e potente e la seconda parola è terra, è terra, ok non mi viene in mente niente per terra al momento, ma basta e avanza la zappa e secondo me ne dovete essere più che fieri. E detto tra noi anche questa cosa della schiavitù, io non capisco perché bisogna farla tanto lunga, comunque, ma scusate a chi non piacerebbe avere qualcuno che lavora al posto suo, che lo accudisce. Per esempio vi piacerebbe, alzare quelle belle e grassose chiappe la mattina ed andare a raccogliere il cotone. Ah ah ah non credo proprio. Quindi coraggio torniamo tutti dentro andiamo a farci un goccetto. Vediamo di rallegrare un po' questo mortorio.<br/>'''Uomo nella folla''': Basta, impicchiamolo.<br/>'''James''': No, basta, calma, calma aspettate un momento. Signori, avete di fronte a voi un uomo che si rende conto di avere sbagliato. Signorina, vorrei avere la possibilità di rimediare. Volete sposarmi? {{NDR|rumoreggiare generale}} Significa no, allora state a sentire, vi sentirete meglio se vi dicessi che vi credevo un uomo. {{NDR|la signorina sviene}} *'''Loveless''' {{NDR|sul suo ragno meccanico}}: Guarda guarda, questa sì che è una coincidenza! Vado a fare la mia solita cavalcata mattutina, e proprio nel bel mezzo di niente mi imbatto nel generale Ulysses S. Grant in persona! Non siamo mai stati presentati come si deve: sono il dottor Arliss Loveless, in forza all'esercito confederato.<br/>'''Grant''': Piacere, dottor Loveless. Il vostro ragno è veramente eccezionale. Che cosa posso fare per voi?<br/>'''Loveless''': Ah, possiedo un'umile dimora qui vicino. Spero che accettiate la mia ospitalità: avrei una piccola proposta da farvi.<br/>'''Grant''': Di quale proposta si tratta?<br/>'''Loveless''': La immediata resa senza condizioni del governo degli Stati Uniti d'America alla Confederazione Arliss Loveless!<br/>'''Grant''': Non mi risultava che fossimo in guerra, quindi mi prendete, come dire, di sorpresa. Non ho portato con me lo scacciamosche. <br/>'''Loveless''' {{NDR|attiva il lanciafiamme e distrugge una locomotiva}}: La cosa vi è più chiara adesso?<br/>'''Gordon''' {{NDR|esce da dietro la locomotiva camuffato da Grant}}: Per le faccende che riguardano la guerra, la persona con la quale dovete trattare sono io. <br/>'''Loveless''': Se non è troppo disturbo, posso chiedervi chi siete?<br/>'''Grant''': Io sono il presidente degli Stati Uniti. {{NDR|indicando Grant}} Quest'uomo è solo un attore che è stato ingaggiato per sostituirmi nelle occasioni pubbliche, anche se non è un granché in questa parte: è troppo grasso e poco spiritoso.<br/>'''Grant''' {{NDR|sottovoce, a Gordon}}: Avete una gran faccia tosta, Gordon. Dov'è West? Sapete com'è fatto! {{NDR|West intanto si arrampica su una zampa del ragno meccanico}}<br/>'''Gordon''': Portate via quest'uomo! Capitano! Tenente! Sergente! Soldato semplice! {{NDR|non accorre nessuno}} Ora potete andare, signore! Muoversi!<br/>'''Loveless''': Prendiamoli tutti e due! {{NDR|getta una rete che li cattura e li solleva al ragno}}<br/>'''Grant''': Questo faceva parte del vostro piano, Gordon?<br/>'''Gordon''': Sono al vostro fianco, signore. È questo che conta. *{{NDR|Loveless e West si trovano a penzolare dal ragno meccanico sopra un burrone}}<br/>'''Loveless''': Che io sia maledetto per l'eternità! Come ci siamo finiti in questa oscura situazione?<br/>'''James''': Ah, non ne ho idea, dottor Loveless. Sono stupefatto quanto voi.<br/>'''Loveless''': Devo affrontare un problema piuttosto difficile: da un lato c'è l'incommensurabile amore che nutro per la mia persona, dall'altro l'enorme, atavico odio che provo per voi. Vi potrei uccidere facilmente, signor West: mi basterebbe tirare questa leva, ma dovrei morire anch'io con voi. Capite il mio dilemma? Devo prendere una decisione.<br/>'''James''' {{NDR|afferrando la leva}}: Se permettete, decido io per voi, Loveless.<br/>'''Loveless''': Mio caro West, voi forse sembrate un diavolaccio nero dell'inferno, ma in realtà voi siete un vigliacco. Il coraggio di ucciderci tutti e due non l'avrete mai! {{NDR|James tira la leva e, cadendo, riesce ad aggrapparsi a una catena penzolante, mentre Loveless precipita nel burrone}} ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Wild Wild West''|w=Wild Wild West}} [[Categoria:Film commedia fantascientifica]] [[Categoria:Film western]] 5b0lxdgrlfrf3mjy7pxbtn0mugqqgbj Alessandro Di Battista 0 101545 1428525 1426378 2026-10-06T01:35:28Z AssassinsCreed 17001 minuzie 1428525 wikitext text/x-wiki [[File:Alessandro Di Battista in Piazza del Popolo (Rome) March 2 2018 (cropped).jpg|thumb|Alessandro Di Battista (2018)]] '''Alessandro Di Battista''' (1978 – vivente), politico italiano. ==Citazioni di Alessandro Di Battista== {{cronologico}} *{{NDR|Rivolto a [[Giulio Terzi di Sant'Agata]], ministro degli Esteri del [[governo Monti]], dimessosi dopo lo scandalo dei due ''[[Caso Marò|Marò]]''}} Noi siamo nuovi, signori Ministri, siamo nuovi e siamo giovani. Ci siamo chiesti, in questi primi giorni di lavoro, se saremo all'altezza del compito che il popolo ci ha affidato. Beh, se voi siete i tecnici, se voi siete i cosiddetti esperti, non abbiamo dubbi che i cittadini nelle istituzioni sapranno fare molto meglio.<ref>Dal suo primo discorso alla Camera dei deputati durante la seduta n. 4 di martedì 26 marzo 2013; trascritto in ''[http://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0004&tipo=stenografico#sed0004.stenografico.tit00070 Resoconto stenografico dell'Assemblea]'', ''camera.it''. [https://www.youtube.com/watch?v=zVo66Ugqu68 Video] disponibile su ''youtube.com''.</ref> *[...] sappiamo perfettamente che la [[guerra]] c'è solo ed esclusivamente per interessi economici che sono sempre gli stessi e che sono sempre poche persone che determinano le scelte di interi popoli!<ref>Da un suo discorso alla Camera dei deputati durante la seduta n. 32 di mercoledì 12 giugno 2013; trascritto in ''[http://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0032&tipo=stenografico#sed0032.stenografico.tit00020 Resoconto stenografico dell'Assemblea]'', ''camera.it''.</ref> *Non riesco ad essere [[vegetarianismo|vegetariano]] del tutto. Riesco a rinunciare alla carne per mesi ma poi, puntualmente, ci ricasco. Ciononostante ho ridotto il consumo considerevolmente ed è un bene dal punto di vista fisico, mentale e politico. Fisico perché se mangi poca carne stai meglio, mentale perché ingerire animali morti non è il massimo per l'anima e politico perché le conseguenze sociali ed economiche dell'abuso di carne sono inimmaginabili. [...] Mangiare meno carne è una scelta politica che ognuno di noi deve fare. È difficile, per lo meno per me lo è ed è proprio per questo che il legislatore (le commissioni ambiente e agricoltura M5S si stanno occupando del tema con diverse proposte di legge) deve trattare urgentemente la questione.<ref>Dal post ''[https://www.facebook.com/dibattista.alessandro/photos/a.310988455679892.65829.299413980170673/549529655159103/?type=1&theater Vegetarianismo, povertà e immigrazione]'', ''facebook.com'', 24 giugno 2014.</ref> *L'Italia dovrebbe trattare il [[terrorismo]] come il cancro. Il cancro si combatte eliminandone le cause non occupandosi esclusivamente degli effetti.<ref name=terrore>Da ''[http://www.beppegrillo.it/2014/08/isis_che_fare.html ISIS: Che fare?]'', ''beppegrillo.it'', 16 agosto 2014.</ref> *Dovremmo smetterla di considerare il terrorista un soggetto disumano con il quale nemmeno intavolare una discussione. Questo è un punto complesso ma decisivo. Nell'era dei droni e del totale squilibrio degli armamenti il terrorismo, purtroppo, è la sola arma violenta rimasta a chi si ribella. [...] Se a bombardare il mio villaggio è un aereo telecomandato a distanza io ho una sola strada per difendermi a parte le tecniche nonviolente che sono le migliori: caricarmi di esplosivo e farmi saltare in aria in una metropolitana. Non sto né giustificando né approvando, lungi da me. Sto provando a capire. Per la sua natura di soggetto che risponde ad un'azione violenta subita il terrorista non lo sconfiggi mandando più droni, ma elevandolo ad interlocutore. Compito difficile ma necessario, altrimenti non si farà altro che far crescere il fenomeno.<ref name=terrore/> *{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]]}}[[Nigeria]], vai su Wikipedia: 60% del territorio è in mano ai fondamentalisti islamici di Boko Haram, la restante parte Ebola.<ref name=nigeria>Durante la festa ''Italia5stelle''; citato in Ma. Mu., ''[http://espresso.repubblica.it/palazzo/2015/02/16/news/e-di-battista-m5s-fini-sul-new-york-times-con-la-balla-su-nigeria-ebola-e-boko-haram-1.199452 La balla su Nigeria, Ebola e Boko Haram]'', ''espresso.repubblica.it'', 16 febbraio 2015.</ref> *Per noi è importante individuare oggi un nemico assieme, e il nemico oggi è il potere centrale: una sorta di nazismo centrale, nordeuropeo, che ci sta distruggendo. Stanno proprio creando – anche con il Jobs Act, il TTIP – una sorta di generazione Walmart, o generazione 300 euro, che produrranno sempre più schiavi. Vogliono sostanzialmente colonizzare il Sud Europa.<ref>Citato in ''[http://www.ilpost.it/2015/03/13/di-battista-nazismo-nordeuropeo/ Di Battista dice che c'è un «nazismo nordeuropeo»]'', ''ilpost.it'', 13 marzo 2015.</ref> *{{NDR|Dopo l'annuncio delle dimissioni di [[Maurizio Lupi]] dall'incarico di ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti}} Sa cosa significa [[corruzione]]? Significa rompere in tanti pezzi. La corruzione ha rotto in tanti pezzi questo Paese, l'ha sbriciolato garantendo abbondanti mangiatoie a pochi e briciole a tutti gli altri. La corruzione ha prodotto il cancro nella «terra dei fuochi» e l'abbandono dell'Italia da parte dei suoi giovani migliori; ha provocato notti insonni a padri che non sanno come pagare gli studi a figli, attacchi di panico di neolaureati che non sanno come trovare lavoro. La corruzione ha prodotto il dramma di imprenditori che preferiscono mettersi il cappio al collo piuttosto che dire in giro che stanno fallendo, le lacrime di malati costretti ad aspettare mesi per trovare un posto letto in un ospedale. La corruzione ha trasformato l'Italia in una giungla dove delinquenti ottengono appalti, conti correnti milionari, case da sogno, barche di lusso che attraccano sulle coste liguri, sarde o in qualche porto nel Gargano. La Liguria, la Sardegna, il Gargano, dove migliaia di italiani aspettano le briciole da uno Stato corrotto che non sa proteggerli neppure dalla pioggia.<ref>Dall'intervento alla Camera dei Deputati durante la seduta n. 396 del 20 marzo 2015 della XVII Legislatura; trascritto in ''[http://documenti.camera.it/apps/commonServices/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&sezione=assemblea&tipoDoc=alfabetico_stenografico&idSeduta=0396 Resoconto stenografico dell'Assemblea]''.</ref> *Se i poveri o i migranti fossero banche li avreste già salvati.<ref name="Il Foglio,8gennaio2019">Intervento a Montecitorio del 22 dicembre 2015. Citato in Enrico Cicchetti, [https://www.ilfoglio.it/politica/2019/01/08/video/il-caso-carige-dibba-e-di-maio-ecco-cosa-dicevano-gli-smemorati-di-casaleggio-sulle-banche-231943/ ''Il caso Carige, Dibba e Di Maio. Ecco cosa dicevano gli “smemorati di Casaleggio” sulle banche''], ''ilfoglio.it'', 8 gennaio 2019.</ref> *{{NDR|Rivolto ai parlamentari del [[Partito Democratico]]}} Vorrei ricordare che il Movimento 5 Stelle non si becca un euro di [[finanziamento pubblico ai partiti]]. Zero! Quello che voi vi siete fottuti, e non siete neanche capaci di pagare le sedi di partito a Roma. E dite a quello scroccone di [[Matteo Orfini|Orfini]] di cacciare i soldi. E secondo, vogliamo sapere quanti soldi il [[Salvatore Buzzi|criminale Buzzi]] ha dato al Partito Democratico con Mafia Capitale e se era presente alle vostre cene di finanziamento. Finché non rispondete state zitti. ''Pezzenti!''<ref>[https://www.youtube.com/watch?v=ALjbjwgAYtc Video] disponibile su ''youtube.com'', 24 febbraio 2016.</ref> *{{NDR|Rivolto al [[Paolo Gentiloni|Ministro Gentiloni]], su un eventuale intervento militare in [[Libia]]}} Un Paese sovrano, Ministro Gentiloni, dice la verità anche se sono verità scomode, non è che pensa di nascondere sott'acqua, sotto il tappeto la polvere provando come sempre a dare delle menzogne comode, come se fosse metadone che voi date ad un'[[opinione pubblica]] di fatto dormiente, anestetizzata, che si abitua a tutto.<ref name= guerralibia >Dall'intervento alla Camera dei Deputati durante la seduta n. 586 del 9 marzo 2016 della XVII Legislatura; trascritto in ''[http://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0586&tipo=stenografico Resoconto stenografico dell'Assemblea]''. [https://www.youtube.com/watch?v=ynLj2bGPOKA Video] disponibile su ''youtube.com''.</ref> *Non si deve andare in guerra in Libia perché se si va in guerra in Libia l'unico risultato che si ottiene è ricompattare frange terroristiche, tribù, controtribù, tutti contro l'Italia, che già ha tradito una volta e il secondo tradimento non verrebbe mai perdonato. Per cui, se volete un altro Vietnam, andate in Libia, la responsabilità sarà soltanto vostra, altrimenti non si va in guerra in Libia e ancor di più se non c'è un Governo di unità nazionale.<ref name= guerralibia/> *In questo Parlamento anche per essere sudditi degli Stati Uniti d'America è stato teorizzato e avallato il concetto di ''guerra preventiva'', che è una schifezza internazionale, che ha causato i danni in [[Afghanistan]], in Libia, in [[Iraq]] e dovunque. Oggi voi passate dal concetto di guerra preventiva alla guerra ''all'insaputa del popolo italiano'', tutto all'insaputa, e non ci fidiamo di alcune parole del Presidente del Consiglio che ha sempre smentito sé stesso, non possiamo neanche fidarci delle vostre parole, ci fidiamo però quanto meno del popolo italiano, che è più sveglio di voi e che sa che questa guerra sarebbe l'ennesima guerra infame e potrebbe portare a un nuovo Vietnam. Non la vuole, il popolo italiano non vuole questa guerra.<ref name= guerralibia/> *{{NDR|L'[[Isis]]}} Si sa perfettamente chi li finanzia, come li finanziano, quali sono le industrie belliche che gli danno una mano, chi gli dà i soldi, ma non si può intervenire perché avete le mani legate, perché vi hanno messo lì gli stessi poteri forti che controllano questi traffici internazionali. Si chiama [[conflitto di interessi]], siete regolarmente il conflitto d'interessi e non fate mai gli interessi del popolo italiano.<ref name= guerralibia/> *Se la prima vittima appunto della guerra è la verità, la vagonata di menzogne che vengono dette quotidianamente sulla questione libica ci dimostrano che siamo in guerra e il MoVimento 5 Stelle si opporrà a questa guerra in ogni modo.<ref name= guerralibia/> *Qual è oggi la differenza tra il [[Partito Democratico|PD]] e una banca? Le banche gestiscono in maniera torbida i nostri soldi così come i partiti che si sono intascati miliardi di finanziamento pubblico cambiando il nome in "rimborsi elettorali". Le banche poi vendono prodotti tossici prendendo per il culo i cittadini dicendo "tranquilli questa obbligazione è sicura" e poi in tanti hanno perso tutti i risparmi. E il PD non fa la stessa cosa? Non piazza prodotti tossici spacciandoli per roba sicura? Non è un prodotto tossico il jobsact? Non sono prodotti tossici la "Buona scuola" o il Bail-In? Non è un prodotto tossico la riforma costituzionale made in Renzi-Boschi-Verdini?<br />Non ci prende in giro Renzi quando dice: "aboliremo Equitalia?". La legge per abolire Equitalia il M5S l'ha presentata in Parlamento e il PD l'ha bocciata.<ref>Dal [https://www.facebook.com/dibattista.alessandro/videos/921591071286291/ post] pubblicato su ''facebook.com'', 27 luglio 2016.</ref> *{{NDR|Rivolto al [[Governo Renzi]]}} Con questo ordine del giorno, che per voi è populismo e per noi, invece, è concretezza noi chiediamo che i parlamentari della Repubblica debbano guadagnare 5 mila euro lordi, quindi circa 3.100 euro netti al mese, con i quali si vive una vita più che dignitosa. [...] Questa è un'idea diversa che noi abbiamo di Paese rispetto a voi. Non vi lamentate, però, se non avete più consenso, non vi lamentate se [[Matteo Renzi|Renzi]] deve essere ogni giorno difeso dalla scorta, lui che diceva: «mi difende la gente», ma forse intendeva: «l'agente». Non vi lamentate più se vi tirano anche del letame – e noi condanniamo, per l'amor di Dio –, se non vi fanno entrare in una piazza senza scorta. Non vi lamentate! Noi camminiamo a testa alta e portiamo avanti questa battaglia. Vi chiediamo di far parte di questo progetto, di destinare questi soldi alle piccole e medie imprese, perché aumenta la qualità della vita se fai il tuo dovere. Se lo volete fare bene, altrimenti vi assumete la vostra responsabilità, ma sappiate che quando ci saremo noi in quei banchi, come forza di governo, la prima cosa che faremo in un giorno solo sarà questo taglio e vedervi minoranza quel giorno sarà un piacere.<ref>Dall'intervento alla Camera dei Deputati durante la seduta n. 667 del 3 agosto 2016 della XVII Legislatura; trascritto in ''[http://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0667&tipo=stenografico Resoconto stenografico dell'Assemblea]''.</ref> *Il [[viaggio]] è un investimento in felicità.<ref name="la7">Dall'intervista nel programma televisivo ''Faccia a Faccia''', La7, 11 dicembre 2016.</ref> *{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]]}} Io voglio votare... io voglio votare perché non li sopporto più... io non li sopporto più! [...] È grazie al Movimento 5 Stelle che qui non c'è... noi abbiamo incanalato la partecipazione su percorsi democratici belli belli! [...] Io voglio che i cittadini devono votare!<ref>Da un'intervista a Rai News; video disponibile in ''[http://video.repubblica.it/dossier/movimento-5-stelle-beppe-grillo/io-voglio-che-i-cittadini-devono-votare--lo-sfogo-di-di-battista-diventa-un-trailer/262272/262620 "Io voglio che i cittadini devono votare", lo sfogo di Di Battista diventa un trailer]'', ''repubblica.it'', 12 dicembre 2016.</ref> *Il problema, non so se lo sanno gli italiani, è che oggi [[Banca d'Italia]], che dovrebbe controllare le banche private ed evitare che possano fallire, non è più una banca pubblica, perché è una banca controllata da quelle stesse banche private che dovrebbe controllare.<ref>Citato in Alessandro di Meo, [https://www.ilpost.it/2017/01/25/banca-d-italia-privata/ ''La Banca d’Italia è privata?''], ''ilpost.it'', 25 gennaio 2017.</ref> *A me della carriera politica in sé non frega niente. È proprio così. Ciò che mi interessa è dare un contributo, fin quando sto in Parlamento e quindi rappresento l'interesse generale, per migliorare questo paese. Anche perché io del M5S non potrò stare tutta la vita in parlamento – grazie a Dio – e dovrò tornare nel mondo reale. È nel mio stesso interesse migliorare il mondo reale, proprio perché sarò costretto a farvi ritorno.<ref>Dall'intervista nel programma televisivo ''DiMartedì'', La7, 6 giugno 2017.</ref> *Voi stessi siete ormai diventati vittime di un determinato sistema perché non avete più la minima libertà di opporvi appunto al capitalismo finanziario. Perché? Perché la "bancocrazia" di fatto ha piazzato i suoi uomini all'interno delle istituzioni, ed è per questo che soltanto negli ultimi quattro anni sono stati approvati decine di decreti a favore delle banche private e nessun decreto a favore dei cittadini che soffrono.<ref name="Il Foglio,8gennaio2019" /> *{{NDR|[[Ultime parole famose]], rispondendo all'affermazione: “Le alleanze di sicuro non ne fate”}} Il giorno in cui il Movimento 5 Stelle (ma non succederà mai) si dovesse alleare con i partiti responsabili della distruzione dell’Italia, io lascerei il Movimento 5 Stelle. <ref>Dall'intervista visibile su ''[https://video.repubblica.it/politica/di-battista--se-m5s-fara-alleanze-con-i-partiti-che-hanno-distrutto-l-italia-lascero-il-movimento/289926/290541]'', 17 novembre 2017.</ref> *Io la [[Maria Elena Boschi|Boschi]] la vorrei sempre al governo, imbullonata sulla poltrona, così il Pd perde voti.<ref name="blitzquotidiano.it,20 dicembre 2017">Citato in [https://archivio.blitzquotidiano.it/politica-italiana/alessandro-di-battista-boschi-pd-2803649/ ''Alessandro Di Battista: “Boschi sempre al governo, così Pd perde voti”''], ''blitzquotidiano.it'', 20 dicembre 2017.</ref> *[[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] ce l’ha con i 5 stelle perché con la nostra legge anticorruzione gli svuotiamo il partito.<ref name="blitzquotidiano.it,20 dicembre 2017" /> *[...] è lecito domandarsi quali siano state le leggi, le mozioni, gli emendamenti approvati dal Movimento 5 Stelle al governo che hanno pregiudicato l'interesse collettivo. Non ve ne sono. Nessun favore alle lobbies, anzi. Nessun beneficio alle banche d'affari. Nessun taglio allo Stato sociale. D’altronde se tutto questo non fosse vero non avremmo un banchiere sull'uscio di Palazzo Chigi.<br />Un banchiere. Competente, ma pur sempre un banchiere. Ognuno avrà la sua opinione su [[Mario Draghi]]. La mia è molto negativa. Di lui si dicono le stesse cose che dissero di Monti quando venne incaricato da Napolitano. Credibile, preparato, inserito negli ambienti giusti. Di lui si dice che abbia "salvato l'Italia". Sciocchezze. Ha salvato l'euro-zona.<ref>Da ''[https://www.tpi.it/opinioni/perche-bisogna-dire-no-a-draghi-alessandro-di-battista-20210203737241/ Perché bisogna dire no a Draghi]'', ''tpi.it'', 3 febbraio 2021.</ref> *Il M5S è una tappa superata della mia vita, poi se dovessero tornare in auge, dipenderà dalle linee politiche del Movimento. Evidentemente battaglie che per me erano prioritarie per altri non lo erano. Io mi colloco all'interno dell'attivismo politico. L'uscita dal M5S mi ha dato uno spazio di libertà che prima non avevo. Penso che sia un mio dovere e diritto esercitare tale libertà e prendere posizioni politiche spesso e volentieri contro.<ref name="Sconamiglio">Citato in Rosa Scognamiglio, ''[https://www.ilgiornale.it/news/politica/dibba-choc-su-israele-politica-apartheid-contro-i-1947097.html Dibba choc su Israele: "Politica di apartheid contro i palestinesi" ]'', ''ilgiornale.it'', 16 maggio 2021.</ref> *Mi sono reso conto che quasi nessuno ha il coraggio in televisione di prendere una posizione netta a favore del popolo palestinese perché vi è un conformismo che non c'è nemmeno negli Stati Uniti. [...] La politica di Israele verso i palestinesi è una politica di apartheid. A oggi non esistono due Stati, Letta lo dice, ma perchè non sa che dire, non ha coraggio di prendere posizione. Non lo ha fatto neanche il Ministro degli Esteri Di Maio? Gliel'ho detto pubblicamente, sono in disaccordo con la politica estera del Movimento. Se io oggi fosse parte delle Istituzioni italiane riconoscerei immediatamente lo Stato di Palestina. C'era più libertà nei politici della prima Repubblica che in quelli di ora.<ref name="Sconamiglio" /> *{{NDR|Rispondendo a «Ha intenzione di fondare un suo partito?»}} Non ci ho ancora pensato. A chi mi dice di tornare nel M5S, rispondo che mi siederei al tavolo solo se uscissero dal governo {{NDR|Governo Draghi}}. [...] Se non torna a fare battaglie politiche rischia solo di trasformarsi in un partito di potere.<ref>Dall'intervista di Emanuele Buzzi, ''[https://www.corriere.it/politica/21_maggio_25/di-battista-5-stelle-rischiano-piegarsi-potere-non-so-ancora-se-faro-mio-movimento-751cef56-bcc4-11eb-abb7-46b8b952d96c.shtml Di Battista: «I 5 Stelle rischiano di piegarsi al potere, non so se farò un mio movimento. Virginia Raggi? La sosterrei»]'', ''corriere.it'', 25 maggio 2021.</ref> ==Citazioni su Alessandro Di Battista== *Non vedevo l'ora di sentire di nuovo Di Battista, il villeggiante eterno. In qualche modo, Di Battista è un simbolo dell'Italia attuale: gente che si sveglia la mattina e che parla a capocchia, fra una villeggiatura e un'altra, al di fuori di ogni principio di responsabilità e di logica. ([[Vincenzo De Luca]]) *Quando pensi che si sia toccato il fondo, proprio allora Dibba inizia a scavare. ([[Michele Dalai]]) *Sono amico di Alessandro Di Battista. Mi ha anche proposto un seggio al Senato; ma la politica non fa per me, e forse neanche per lui. ([[Zdeněk Zeman]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Di Battista, Alessandro}} [[Categoria:Politici italiani]] ou2mi2ez4amnm3anr2cygozeuc9hv99 1428526 1428525 2026-10-06T01:39:32Z AssassinsCreed 17001 minuzie 1428526 wikitext text/x-wiki [[File:Alessandro Di Battista in Piazza del Popolo (Rome) March 2 2018 (cropped).jpg|thumb|Alessandro Di Battista (2018)]] '''Alessandro Di Battista''' (1978 – vivente), politico italiano. ==Citazioni di Alessandro Di Battista== {{cronologico}} *{{NDR|Rivolto a [[Giulio Terzi di Sant'Agata]], ministro degli Esteri del [[governo Monti]], dimessosi dopo lo scandalo dei due ''[[Caso Marò|Marò]]''}} Noi siamo nuovi, signori Ministri, siamo nuovi e siamo giovani. Ci siamo chiesti, in questi primi giorni di lavoro, se saremo all'altezza del compito che il popolo ci ha affidato. Beh, se voi siete i tecnici, se voi siete i cosiddetti esperti, non abbiamo dubbi che i cittadini nelle istituzioni sapranno fare molto meglio.<ref>Dal suo primo discorso alla Camera dei deputati durante la seduta n. 4 di martedì 26 marzo 2013; trascritto in ''[http://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0004&tipo=stenografico#sed0004.stenografico.tit00070 Resoconto stenografico dell'Assemblea]'', ''camera.it''. [https://www.youtube.com/watch?v=zVo66Ugqu68 Video] disponibile su ''youtube.com''.</ref> *[...] sappiamo perfettamente che la [[guerra]] c'è solo ed esclusivamente per interessi economici che sono sempre gli stessi e che sono sempre poche persone che determinano le scelte di interi popoli!<ref>Da un suo discorso alla Camera dei deputati durante la seduta n. 32 di mercoledì 12 giugno 2013; trascritto in ''[http://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0032&tipo=stenografico#sed0032.stenografico.tit00020 Resoconto stenografico dell'Assemblea]'', ''camera.it''.</ref> *Non riesco ad essere [[vegetarianismo|vegetariano]] del tutto. Riesco a rinunciare alla carne per mesi ma poi, puntualmente, ci ricasco. Ciononostante ho ridotto il consumo considerevolmente ed è un bene dal punto di vista fisico, mentale e politico. Fisico perché se mangi poca carne stai meglio, mentale perché ingerire animali morti non è il massimo per l'anima e politico perché le conseguenze sociali ed economiche dell'abuso di carne sono inimmaginabili. [...] Mangiare meno carne è una scelta politica che ognuno di noi deve fare. È difficile, per lo meno per me lo è ed è proprio per questo che il legislatore (le commissioni ambiente e agricoltura M5S si stanno occupando del tema con diverse proposte di legge) deve trattare urgentemente la questione.<ref>Dal post ''[https://www.facebook.com/dibattista.alessandro/photos/a.310988455679892.65829.299413980170673/549529655159103/?type=1&theater Vegetarianismo, povertà e immigrazione]'', ''facebook.com'', 24 giugno 2014.</ref> *L'Italia dovrebbe trattare il [[terrorismo]] come il cancro. Il cancro si combatte eliminandone le cause non occupandosi esclusivamente degli effetti.<ref name=terrore>Da ''[http://www.beppegrillo.it/2014/08/isis_che_fare.html ISIS: Che fare?]'', ''beppegrillo.it'', 16 agosto 2014.</ref> *Dovremmo smetterla di considerare il terrorista un soggetto disumano con il quale nemmeno intavolare una discussione. Questo è un punto complesso ma decisivo. Nell'era dei droni e del totale squilibrio degli armamenti il terrorismo, purtroppo, è la sola arma violenta rimasta a chi si ribella. [...] Se a bombardare il mio villaggio è un aereo telecomandato a distanza io ho una sola strada per difendermi a parte le tecniche nonviolente che sono le migliori: caricarmi di esplosivo e farmi saltare in aria in una metropolitana. Non sto né giustificando né approvando, lungi da me. Sto provando a capire. Per la sua natura di soggetto che risponde ad un'azione violenta subita il terrorista non lo sconfiggi mandando più droni, ma elevandolo ad interlocutore. Compito difficile ma necessario, altrimenti non si farà altro che far crescere il fenomeno.<ref name=terrore/> *{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]]}}[[Nigeria]], vai su Wikipedia: 60% del territorio è in mano ai fondamentalisti islamici di Boko Haram, la restante parte Ebola.<ref name=nigeria>Durante la festa ''Italia5stelle''; citato in Ma. Mu., ''[http://espresso.repubblica.it/palazzo/2015/02/16/news/e-di-battista-m5s-fini-sul-new-york-times-con-la-balla-su-nigeria-ebola-e-boko-haram-1.199452 La balla su Nigeria, Ebola e Boko Haram]'', ''espresso.repubblica.it'', 16 febbraio 2015.</ref> *Per noi è importante individuare oggi un nemico assieme, e il nemico oggi è il potere centrale: una sorta di nazismo centrale, nordeuropeo, che ci sta distruggendo. Stanno proprio creando – anche con il Jobs Act, il TTIP – una sorta di generazione Walmart, o generazione 300 euro, che produrranno sempre più schiavi. Vogliono sostanzialmente colonizzare il Sud Europa.<ref>Citato in ''[http://www.ilpost.it/2015/03/13/di-battista-nazismo-nordeuropeo/ Di Battista dice che c'è un «nazismo nordeuropeo»]'', ''ilpost.it'', 13 marzo 2015.</ref> *{{NDR|Dopo l'annuncio delle dimissioni di [[Maurizio Lupi]] dall'incarico di ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti}} Sa cosa significa [[corruzione]]? Significa rompere in tanti pezzi. La corruzione ha rotto in tanti pezzi questo Paese, l'ha sbriciolato garantendo abbondanti mangiatoie a pochi e briciole a tutti gli altri. La corruzione ha prodotto il cancro nella «terra dei fuochi» e l'abbandono dell'Italia da parte dei suoi giovani migliori; ha provocato notti insonni a padri che non sanno come pagare gli studi a figli, attacchi di panico di neolaureati che non sanno come trovare lavoro. La corruzione ha prodotto il dramma di imprenditori che preferiscono mettersi il cappio al collo piuttosto che dire in giro che stanno fallendo, le lacrime di malati costretti ad aspettare mesi per trovare un posto letto in un ospedale. La corruzione ha trasformato l'Italia in una giungla dove delinquenti ottengono appalti, conti correnti milionari, case da sogno, barche di lusso che attraccano sulle coste liguri, sarde o in qualche porto nel Gargano. La Liguria, la Sardegna, il Gargano, dove migliaia di italiani aspettano le briciole da uno Stato corrotto che non sa proteggerli neppure dalla pioggia.<ref>Dall'intervento alla Camera dei Deputati durante la seduta n. 396 del 20 marzo 2015 della XVII Legislatura; trascritto in ''[http://documenti.camera.it/apps/commonServices/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&sezione=assemblea&tipoDoc=alfabetico_stenografico&idSeduta=0396 Resoconto stenografico dell'Assemblea]''.</ref> *Se i poveri o i migranti fossero banche li avreste già salvati.<ref name="Il Foglio,8gennaio2019">Intervento a Montecitorio del 22 dicembre 2015. Citato in Enrico Cicchetti, [https://www.ilfoglio.it/politica/2019/01/08/video/il-caso-carige-dibba-e-di-maio-ecco-cosa-dicevano-gli-smemorati-di-casaleggio-sulle-banche-231943/ ''Il caso Carige, Dibba e Di Maio. Ecco cosa dicevano gli "smemorati di Casaleggio" sulle banche''], ''ilfoglio.it'', 8 gennaio 2019.</ref> *{{NDR|Rivolto ai parlamentari del [[Partito Democratico]]}} Vorrei ricordare che il Movimento 5 Stelle non si becca un euro di [[finanziamento pubblico ai partiti]]. Zero! Quello che voi vi siete fottuti, e non siete neanche capaci di pagare le sedi di partito a Roma. E dite a quello scroccone di [[Matteo Orfini|Orfini]] di cacciare i soldi. E secondo, vogliamo sapere quanti soldi il [[Salvatore Buzzi|criminale Buzzi]] ha dato al Partito Democratico con Mafia Capitale e se era presente alle vostre cene di finanziamento. Finché non rispondete state zitti. ''Pezzenti!''<ref>[https://www.youtube.com/watch?v=ALjbjwgAYtc Video] disponibile su ''youtube.com'', 24 febbraio 2016.</ref> *{{NDR|Rivolto al [[Paolo Gentiloni|Ministro Gentiloni]], su un eventuale intervento militare in [[Libia]]}} Un Paese sovrano, Ministro Gentiloni, dice la verità anche se sono verità scomode, non è che pensa di nascondere sott'acqua, sotto il tappeto la polvere provando come sempre a dare delle menzogne comode, come se fosse metadone che voi date ad un'[[opinione pubblica]] di fatto dormiente, anestetizzata, che si abitua a tutto.<ref name= guerralibia >Dall'intervento alla Camera dei Deputati durante la seduta n. 586 del 9 marzo 2016 della XVII Legislatura; trascritto in ''[http://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0586&tipo=stenografico Resoconto stenografico dell'Assemblea]''. [https://www.youtube.com/watch?v=ynLj2bGPOKA Video] disponibile su ''youtube.com''.</ref> *Non si deve andare in guerra in Libia perché se si va in guerra in Libia l'unico risultato che si ottiene è ricompattare frange terroristiche, tribù, controtribù, tutti contro l'Italia, che già ha tradito una volta e il secondo tradimento non verrebbe mai perdonato. Per cui, se volete un altro Vietnam, andate in Libia, la responsabilità sarà soltanto vostra, altrimenti non si va in guerra in Libia e ancor di più se non c'è un Governo di unità nazionale.<ref name= guerralibia/> *In questo Parlamento anche per essere sudditi degli Stati Uniti d'America è stato teorizzato e avallato il concetto di ''guerra preventiva'', che è una schifezza internazionale, che ha causato i danni in [[Afghanistan]], in Libia, in [[Iraq]] e dovunque. Oggi voi passate dal concetto di guerra preventiva alla guerra ''all'insaputa del popolo italiano'', tutto all'insaputa, e non ci fidiamo di alcune parole del Presidente del Consiglio che ha sempre smentito sé stesso, non possiamo neanche fidarci delle vostre parole, ci fidiamo però quanto meno del popolo italiano, che è più sveglio di voi e che sa che questa guerra sarebbe l'ennesima guerra infame e potrebbe portare a un nuovo Vietnam. Non la vuole, il popolo italiano non vuole questa guerra.<ref name= guerralibia/> *{{NDR|L'[[Isis]]}} Si sa perfettamente chi li finanzia, come li finanziano, quali sono le industrie belliche che gli danno una mano, chi gli dà i soldi, ma non si può intervenire perché avete le mani legate, perché vi hanno messo lì gli stessi poteri forti che controllano questi traffici internazionali. Si chiama [[conflitto di interessi]], siete regolarmente il conflitto d'interessi e non fate mai gli interessi del popolo italiano.<ref name= guerralibia/> *Se la prima vittima appunto della guerra è la verità, la vagonata di menzogne che vengono dette quotidianamente sulla questione libica ci dimostrano che siamo in guerra e il MoVimento 5 Stelle si opporrà a questa guerra in ogni modo.<ref name= guerralibia/> *Qual è oggi la differenza tra il [[Partito Democratico|PD]] e una banca? Le banche gestiscono in maniera torbida i nostri soldi così come i partiti che si sono intascati miliardi di finanziamento pubblico cambiando il nome in "rimborsi elettorali". Le banche poi vendono prodotti tossici prendendo per il culo i cittadini dicendo "tranquilli questa obbligazione è sicura" e poi in tanti hanno perso tutti i risparmi. E il PD non fa la stessa cosa? Non piazza prodotti tossici spacciandoli per roba sicura? Non è un prodotto tossico il jobsact? Non sono prodotti tossici la "Buona scuola" o il Bail-In? Non è un prodotto tossico la riforma costituzionale made in Renzi-Boschi-Verdini?<br />Non ci prende in giro Renzi quando dice: "aboliremo Equitalia?". La legge per abolire Equitalia il M5S l'ha presentata in Parlamento e il PD l'ha bocciata.<ref>Dal [https://www.facebook.com/dibattista.alessandro/videos/921591071286291/ post] pubblicato su ''facebook.com'', 27 luglio 2016.</ref> *{{NDR|Rivolto al [[Governo Renzi]]}} Con questo ordine del giorno, che per voi è populismo e per noi, invece, è concretezza noi chiediamo che i parlamentari della Repubblica debbano guadagnare 5 mila euro lordi, quindi circa 3.100 euro netti al mese, con i quali si vive una vita più che dignitosa. [...] Questa è un'idea diversa che noi abbiamo di Paese rispetto a voi. Non vi lamentate, però, se non avete più consenso, non vi lamentate se [[Matteo Renzi|Renzi]] deve essere ogni giorno difeso dalla scorta, lui che diceva: «mi difende la gente», ma forse intendeva: «l'agente». Non vi lamentate più se vi tirano anche del letame – e noi condanniamo, per l'amor di Dio –, se non vi fanno entrare in una piazza senza scorta. Non vi lamentate! Noi camminiamo a testa alta e portiamo avanti questa battaglia. Vi chiediamo di far parte di questo progetto, di destinare questi soldi alle piccole e medie imprese, perché aumenta la qualità della vita se fai il tuo dovere. Se lo volete fare bene, altrimenti vi assumete la vostra responsabilità, ma sappiate che quando ci saremo noi in quei banchi, come forza di governo, la prima cosa che faremo in un giorno solo sarà questo taglio e vedervi minoranza quel giorno sarà un piacere.<ref>Dall'intervento alla Camera dei Deputati durante la seduta n. 667 del 3 agosto 2016 della XVII Legislatura; trascritto in ''[http://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0667&tipo=stenografico Resoconto stenografico dell'Assemblea]''.</ref> *Il [[viaggio]] è un investimento in felicità.<ref name="la7">Dall'intervista nel programma televisivo ''Faccia a Faccia'', La7, 11 dicembre 2016.</ref> *{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]]}} Io voglio votare... io voglio votare perché non li sopporto più... io non li sopporto più! [...] È grazie al Movimento 5 Stelle che qui non c'è... noi abbiamo incanalato la partecipazione su percorsi democratici belli belli! [...] Io voglio che i cittadini devono votare!<ref>Da un'intervista a Rai News; video disponibile in ''[http://video.repubblica.it/dossier/movimento-5-stelle-beppe-grillo/io-voglio-che-i-cittadini-devono-votare--lo-sfogo-di-di-battista-diventa-un-trailer/262272/262620 "Io voglio che i cittadini devono votare", lo sfogo di Di Battista diventa un trailer]'', ''repubblica.it'', 12 dicembre 2016.</ref> *Il problema, non so se lo sanno gli italiani, è che oggi [[Banca d'Italia]], che dovrebbe controllare le banche private ed evitare che possano fallire, non è più una banca pubblica, perché è una banca controllata da quelle stesse banche private che dovrebbe controllare.<ref>Citato in Alessandro di Meo, [https://www.ilpost.it/2017/01/25/banca-d-italia-privata/ ''La Banca d'Italia è privata?''], ''ilpost.it'', 25 gennaio 2017.</ref> *A me della carriera politica in sé non frega niente. È proprio così. Ciò che mi interessa è dare un contributo, fin quando sto in Parlamento e quindi rappresento l'interesse generale, per migliorare questo paese. Anche perché io del M5S non potrò stare tutta la vita in parlamento – grazie a Dio – e dovrò tornare nel mondo reale. È nel mio stesso interesse migliorare il mondo reale, proprio perché sarò costretto a farvi ritorno.<ref>Dall'intervista nel programma televisivo ''DiMartedì'', La7, 6 giugno 2017.</ref> *Voi stessi siete ormai diventati vittime di un determinato sistema perché non avete più la minima libertà di opporvi appunto al capitalismo finanziario. Perché? Perché la "bancocrazia" di fatto ha piazzato i suoi uomini all'interno delle istituzioni, ed è per questo che soltanto negli ultimi quattro anni sono stati approvati decine di decreti a favore delle banche private e nessun decreto a favore dei cittadini che soffrono.<ref name="Il Foglio,8gennaio2019" /> *{{NDR|[[Ultime parole famose]], rispondendo all'affermazione: "Le alleanze di sicuro non ne fate"}} Il giorno in cui il Movimento 5 Stelle (ma non succederà mai) si dovesse alleare con i partiti responsabili della distruzione dell'Italia, io lascerei il Movimento 5 Stelle. <ref>Dall'intervista visibile su ''[https://video.repubblica.it/politica/di-battista--se-m5s-fara-alleanze-con-i-partiti-che-hanno-distrutto-l-italia-lascero-il-movimento/289926/290541 repubblica.it]'', 17 novembre 2017.</ref> *Io la [[Maria Elena Boschi|Boschi]] la vorrei sempre al governo, imbullonata sulla poltrona, così il Pd perde voti.<ref name="blitzquotidiano.it,20 dicembre 2017">Citato in [https://archivio.blitzquotidiano.it/politica-italiana/alessandro-di-battista-boschi-pd-2803649/ ''Alessandro Di Battista: "Boschi sempre al governo, così Pd perde voti"''], ''blitzquotidiano.it'', 20 dicembre 2017.</ref> *[[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] ce l'ha con i 5 stelle perché con la nostra legge anticorruzione gli svuotiamo il partito.<ref name="blitzquotidiano.it,20 dicembre 2017" /> *[...] è lecito domandarsi quali siano state le leggi, le mozioni, gli emendamenti approvati dal Movimento 5 Stelle al governo che hanno pregiudicato l'interesse collettivo. Non ve ne sono. Nessun favore alle lobbies, anzi. Nessun beneficio alle banche d'affari. Nessun taglio allo Stato sociale. D'altronde se tutto questo non fosse vero non avremmo un banchiere sull'uscio di Palazzo Chigi.<br />Un banchiere. Competente, ma pur sempre un banchiere. Ognuno avrà la sua opinione su [[Mario Draghi]]. La mia è molto negativa. Di lui si dicono le stesse cose che dissero di Monti quando venne incaricato da Napolitano. Credibile, preparato, inserito negli ambienti giusti. Di lui si dice che abbia "salvato l'Italia". Sciocchezze. Ha salvato l'euro-zona.<ref>Da ''[https://www.tpi.it/opinioni/perche-bisogna-dire-no-a-draghi-alessandro-di-battista-20210203737241/ Perché bisogna dire no a Draghi]'', ''tpi.it'', 3 febbraio 2021.</ref> *Il M5S è una tappa superata della mia vita, poi se dovessero tornare in auge, dipenderà dalle linee politiche del Movimento. Evidentemente battaglie che per me erano prioritarie per altri non lo erano. Io mi colloco all'interno dell'attivismo politico. L'uscita dal M5S mi ha dato uno spazio di libertà che prima non avevo. Penso che sia un mio dovere e diritto esercitare tale libertà e prendere posizioni politiche spesso e volentieri contro.<ref name="Sconamiglio">Citato in Rosa Scognamiglio, ''[https://www.ilgiornale.it/news/politica/dibba-choc-su-israele-politica-apartheid-contro-i-1947097.html Dibba choc su Israele: "Politica di apartheid contro i palestinesi" ]'', ''ilgiornale.it'', 16 maggio 2021.</ref> *Mi sono reso conto che quasi nessuno ha il coraggio in televisione di prendere una posizione netta a favore del popolo palestinese perché vi è un conformismo che non c'è nemmeno negli Stati Uniti. [...] La politica di Israele verso i palestinesi è una politica di apartheid. A oggi non esistono due Stati, Letta lo dice, ma perchè non sa che dire, non ha coraggio di prendere posizione. Non lo ha fatto neanche il Ministro degli Esteri Di Maio? Gliel'ho detto pubblicamente, sono in disaccordo con la politica estera del Movimento. Se io oggi fosse parte delle Istituzioni italiane riconoscerei immediatamente lo Stato di Palestina. C'era più libertà nei politici della prima Repubblica che in quelli di ora.<ref name="Sconamiglio" /> *{{NDR|Rispondendo a «Ha intenzione di fondare un suo partito?»}} Non ci ho ancora pensato. A chi mi dice di tornare nel M5S, rispondo che mi siederei al tavolo solo se uscissero dal governo {{NDR|Governo Draghi}}. [...] Se non torna a fare battaglie politiche rischia solo di trasformarsi in un partito di potere.<ref>Dall'intervista di Emanuele Buzzi, ''[https://www.corriere.it/politica/21_maggio_25/di-battista-5-stelle-rischiano-piegarsi-potere-non-so-ancora-se-faro-mio-movimento-751cef56-bcc4-11eb-abb7-46b8b952d96c.shtml Di Battista: «I 5 Stelle rischiano di piegarsi al potere, non so se farò un mio movimento. Virginia Raggi? La sosterrei»]'', ''corriere.it'', 25 maggio 2021.</ref> ==Citazioni su Alessandro Di Battista== *Non vedevo l'ora di sentire di nuovo Di Battista, il villeggiante eterno. In qualche modo, Di Battista è un simbolo dell'Italia attuale: gente che si sveglia la mattina e che parla a capocchia, fra una villeggiatura e un'altra, al di fuori di ogni principio di responsabilità e di logica. ([[Vincenzo De Luca]]) *Quando pensi che si sia toccato il fondo, proprio allora Dibba inizia a scavare. ([[Michele Dalai]]) *Sono amico di Alessandro Di Battista. Mi ha anche proposto un seggio al Senato; ma la politica non fa per me, e forse neanche per lui. ([[Zdeněk Zeman]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Di Battista, Alessandro}} [[Categoria:Politici italiani]] m6wtienorcsyyswf5db22okuuyp31yk Preghiere dai film 0 102369 1428547 1425106 2026-10-06T08:26:33Z Spinoziano 2297 +1 1428547 wikitext text/x-wiki {{Raccolta}} [[File:Benvenuto reverendo! (1950) Aldo Fabrizi.jpg|miniatura|upright=1.3|[[Aldo Fabrizi]] nella preghiera del film ''[[Benvenuto reverendo!]]'' (1950)]] Raccolta di '''preghiere''' tratte '''dai film'''. ==Preghiere dai film== *Adesso che vado a dormire, io prego il Signore di proteggere la mia anima, se dovessi morire prima di svegliarmi, prego il Signore di prendere la mia anima. Amen. (''[[The Untouchables - Gli intoccabili]]'') *Beato Padre celeste, ti rendo grazie per un altro giorno di vita, per l'aria che respiro, per la pace che mi dai, per esser sempre il mio alleato, la mia guida e il mio scudo protettivo. Ti prego, dammi la salvezza. (''[[Sorella Morte]]'') *– Benedetta sia la tua purezza e eternamente lo sia.<br>– Poiché Dio stesso si diletta della tua graziosa bellezza.<br>– A te, principessa celeste, [[Maria|Santa Vergine Maria]].<br>– Ti offro in questo giorno, anima, vita e cuore. Guardami con compassione e non lasciarmi, madre mia. (''[[Sorella Morte]]'') *Benedetto sia il far del mattino, [[Gesù]], a cui prego e mi inchino. Benedetta sia la Vergine pura, che saluto con fede sicura. (''[[The Others (film 2001)|The Others]]'') *Benedici noi, o Signore, e questi tuoi doni che stiamo per ricevere dalla tua bontà. Benedici anche tutti coloro che non possono condividere questo pasto con noi. E mentre mangiamo e beviamo, aiutaci a ricordarci: ricordarci di quelli che hanno fame, quelli che hanno sete, di chi è malato, di chi si trova solo, e delle sorelle che hanno preparato questo cibo per noi. Per Cristo nostro Signore, amen. (''[[Conclave (film)|Conclave]]'') *Benedici noi, o Signore, e questi tuoi doni che stiamo per ricevere, per la tua misericordia. (''[[Cinderella Man - Una ragione per lottare]]'') *Benedici, o Signore, questa casa e la mia famiglia, benedici il cibo su questa tavola e fa' che i giorni futuri siano sempre felici. Amen. (''[[L'amore arriva dolcemente]]'') *Benedici questi preziosi doni per noi miseri peccatori. O Signore, rendici degni di questi e delle tue molteplici grazie. Allontana i nostri cuori dal peccato e dalle cose terrene, e fa' che si rivolgano verso te. Amen. (''[[Il club dei 39]]'') *Benedici Signore il mio sonno, inteso a ristorare le mie forze per servirti meglio. [...] Santa Vergine madre di Dio, unica e sola speranza mia, Angelo custode, miei santi protettori, pregate per me e proteggetemi in questa notte, per tutta la vita e specialmente nell'ora della morte. Amen. (''[[L'anima e la carne]]'') *Buon Dio, benedici la nostra casa, grazie per questo cibo e grazie di tutto. Amen. (''[[La protesta del silenzio]]'') *Buon Dio, guidaci e proteggici. Siamo troppo giovani per regnare. (''[[Marie Antoinette]]'') *Che Dio suggelli l'unità del nostro Paese come questa ferrovia suggella l'unione dei due grandi oceani della Terra. (''[[La via dei giganti]]'') *Conservami nella luce di Dio, proteggimi dal pericolo, salvami con la tua volontà, ascolta la mia preghiera e tienimi al sicuro. (''[[X-Men - Apocalisse]]'') *Crom! Non ti ho mai pregato prima d'ora, non saprei come farlo. Nessuno, neanche tu ricorderai se eravamo uomini buoni o cattivi, perché abbiamo combattuto, o perché siamo morti. No, ciò che conta è solo che due si son battuti contro molti, ecco cos'è importante! Tu ammiri il coraggio, Crom, quindi accogli la mia unica richiesta: fa' sì che mi vendichi! E se tu non m'ascolti, allora va' alla malora! (''[[Conan il barbaro (film)|Conan il barbaro]]'') *Cuore compassionevole di Gesù, accetta ogni mia lacrima come una supplica per tutti quelli che soffrono. Dammi, te ne supplico, il pane del distacco dalle creature, il pane della pazienza per sopportare le pene, il pane del nostro amato Signore. Così sia. (''[[La passione di Bernadette]]'') *Dio e Padre di Nostro Signore Gesù Cristo, io invoco il tuo sacro nome supplicandoti umilmente affinché tu ci conceda il tuo aiuto contro questo spirito malvagio che ora sta tormentando queste tue creature per Nostro Signore Gesù Cristo. Guarda questi tuoi sudditi avvolti in questa spira. Dove sei? Gesù? Dove sei? (''[[Il signore del male]]'') *Dio, fammi sapere, prova il mio amore, perché niente potrà distruggerlo mai, niente. (''[[Il giardino di Allah]]'') [[File:La fortuna viene dal cielo 19.png|miniatura|upright=1.3|[[Anna Magnani]] nella preghiera del film ''[[La fortuna viene dal cielo]]'' (1942)]] *Dio mio, perdonami. Anche se non vado a messa tutte le domeniche, aiutami lo stesso, fa' qualcosa anche per me. (''[[La fortuna viene dal cielo]]'') *Dio onnipotente, dammi il coraggio: è così pesante il mio compito, non bastano le forze di cui dispongo per sanare i torti fatti ai poveri. Ho bisogno di aiuto, Signore, per tornare a vivere. (''[[Resurrezione (film 1934)|Resurrezione]]'') *Dio, Padre in cielo, guidami lungo questo cammino, proteggi la mia famiglia e placa i loro cuori. Quando entrerò nel tuo [[Tempio di Gerusalemme|Tempio]], ti prego accogli le mie domande e fa' sì che io riceva delle risposte. Sia fatta la tua volontà. Amen. (''[[The Young Messiah]]'') *Dio, perdonami di cercare la vendetta, ma la mia via è segnata. Alle tue mani affido la mia vita. Fa' di me ciò che vuoi. (''[[Ben-Hur (film 1959)|Ben-Hur]]'') *Dio, ti prego, se esisti, accarezza i miei sogni, non mi lasciare solo nella notte buia. (''[[Biagio (film)|Biagio]]'') *Dio, ti prego, ti scongiuro, dammi ancora un po' di forza, non voglio più fuggire di fronte alle cose. (''[[La forma della voce - A Silent Voice]]'') *E a tutti i santi verso i quali ho peccato con il pensiero, con le parole e le azioni, mia colpa, mia colpa, mia massima colpa. Supplico la Santa Vergine Maria Immacolata, san Michele arcangelo, san Giovanni Battista, e i Santi Apostoli Pietro e Paolo di intercedere [...] E misericordioso nostro Dio, ci concedi il perdono, l'assoluzione e la remissione dei peccati. Amen. (''[[Via col vento]]'') *''È finita un'altra giornata | che tu Signore ci hai regalata, | veglia stanotte su di me | e insegnami ad avere fede in te, | bambini poveri e malati | fa' che non siano abbandonati | e ti prego mio buon Gesù | la mia famiglia proteggi tu. | Amen.'' (''[[Il bambino con il pigiama a righe]]'') *Ecco, là io vedo mio padre. Ecco, là io vedo mia madre e le mie sorelle e i miei fratelli. Ecco, là io vedo tutti i miei parenti defunti, dal principio alla fine. Ecco, ora chiamano me, mi invitano a prendere posto in mezzo a loro, nella sala del Valhalla, dove l'impavido può vivere per sempre. (''[[Il 13º guerriero]]'') *Fa' che non cada in tentazione, dammi forza, aiutami, o Signore, abbi pietà, cambia l'odio in amore, muta le tenebre in luce, dammi la fede, salvami, salvami dal demonio che mi tenta. (''[[Il grande peccatore]]'') *Fa' o mio Signore che ti conosca e ti faccia conoscere, che ti ami e ti faccia amare, che ti serva e ti faccia servire, che ti lodi e ti faccia lodare da tutte le creature. Amen. (''[[Claret (film)|Claret]]'') *Fa' o Signore che ardiamo di carità e diffondiamo un fuoco d'amore ovunque noi passiamo. (''[[Claret (film)|Claret]]'') *Gesù, sia benedetto mille volte il momento in cui tu sei venuto su questa terra. Tu che hai sofferto per noi, tu che sei stato martoriato nelle carni e umiliato, tu solo puoi capirmi. Tu che sei supremamente buono, perdonami. Ti supplico, dammi la forza di continuare a vivere. (''[[Storia di una monaca di clausura]]'') *Gesù, so che sai quello che sto per chiederti, ma te lo voglio chiedere comunque. Mio fratello ha bisogno del suo amico! E lo so che non puoi farlo liberare perché non interferisci in certe cose. Io non conosco le regole. Ma se tu mi aiutassi con un sogno o due e mi facessi vedere qualcosa che aiuti la polizia, o me, o chiunque altro a trovarlo, io ti seguirò per sempre. (''[[Black Phone]]'') *Gesù! Togli l'amarezza dal mio cuore. Ti prego, aiutami a vedere la tua divina volontà in ogni cosa. Aiutami. Ti prego. (''[[Le campane di Santa Maria]]'') *Giacché ti sei degnata di essere la [[Maria|Signora]] dei miei pensieri, offri a tuo [[Gesù|Figlio]] la mia preghiera. Prendi e accetta tutta la mia libertà, la mia mente, i miei propositi e la mia volontà. Tutto quello che io possiedo, me lo hai dato tu, Signora, a te e al tuo divin Figliuolo ora lo rendo. Datemi il vostro amore e la vostra grazia, e così sia. (''[[Il cavaliere della croce]]'') *Grazie Maria Vergine per avermi ascoltata, per questa nuova opportunità. So di essere pronta. Ho bisogno del tuo aiuto. Ti prego, dammi il coraggio e la forza che mi servono. (''[[La jefa]]'') *Grazie per il cibo che mangiamo, grazie per l'acqua che beviamo, grazie per la tua bontà infinita, grazie per tutti i beni della vita. (''[[Quella nostra estate]]'') *Grazie Signore per avermi dato questo cibo e la mia vita. So che oggi sarà una giornata magnifica. Amen. (''[[Déjà vu - Corsa contro il tempo]]'') *In nomine patrem, spiritus morbosus, dios madre nepotes, omnia Gallia est divisa in tres partes, corpus dilecti duros, qui pro quo, veni vidi vici, ipso facto, habemus papam, resistentia te salutant, cammina de pari passu dietro amme, noli te tangere, noli te dicere, nonmiterompere, e daje e vaje e faje e su e giù e su e ancora giù più su, et tempus fugit et toto cessat, caveat emp... ah... emptor, coitus interruptus, urges sangui, sangui sug, prom... promulien... che cazzus dicus. Amen. (''[[Top Secret!]]'') *– Io devo tutto a George Bailey. Aiutalo tu, Signore.<br>– Gesù, Giuseppe e Maria, salvate il mio amico Bailey.<br>– Aiuta mio figlio, Signore, stanotte. (''[[La vita è meravigliosa]]'') *''Io ti vedo, Fratello e ti ringrazio. | Il tuo spirito va con Eywa. | Il tuo corpo rimane qui, per diventare parte del Popolo.'' (''[[Avatar (film 2009)|Avatar]]'') {{NDR|quando uccide il suo primo animale, recitando la preghiera per tale occasione}} *Madonna mia bella, Madonna mia, voi sapete che appetito c'ho. Me servirebbero quelle cento lire. Non sarebbe un furto, sarebbe un prestito. Poi ve giuro che appena il parroco me dà lavoro, ce le rimetto. Però, me dovreste da' un segno che lo posso fa'. Ecco, io conto fino a dieci: se durante il tempo che conto non entra nessuno, vuol di' che me lo permettete. (''[[Benvenuto reverendo!]]'') {{NDR|prima di rubare dalla cassetta delle offerte}} *Mai permettere che l'orgoglio ti impedisca di inginocchiarti di fronte a Dio. Com'è possibile che un Paese vada in pezzi così? In che cos'ho sbagliato? L'ho aperto alla Cina, l'ho portato alla pace con la Russia, ho posto fine alla guerra, ho fatto ciò che ritenevo giusto. Dio, perché? Perché mi odiano tanto? Non lo capisco, non riesco a capirli, è una cosa senza ragione... Oh, mamma, scusa! Non ce la faccio più, scusa! Dio, ti chiedo perdono. Ho fatto tutto quello che potevo, tutto! Non hanno fatto altro che odiarmi, odiarmi... perché?! (''[[Gli intrighi del potere - Nixon]]'') *[[Matteo apostolo ed evangelista|Matteo]], [[Marco evangelista|Marco]], [[Luca evangelista|Luca]] e [[Giovanni apostolo ed evangelista|Giovanni]], portate via tutti gli affanni. (''[[Notte di nozze (film 1935)|Notte di nozze]]'') *Mio Dio, allontana da noi la guerra. Tu conosci il nostro animo: noi non vogliamo altra cosa che la pace. La pace con te, con la nostra coscienza, col nostro prossimo. (''[[11 settembre 1683]]'') *– Mio Dio, dacci una mano per favore, non ti chiedo altro.<br />– Qui dovrebbe sentirci, siamo più vicini. (''[[Armageddon - Giudizio finale]]'') {{NDR|su un asteroide}} *Mio Dio, dammi ciò che ti rimane, dammi ciò che non ti chiedono mai. Non ti chiedo né il riposo né la tranquillità, né quella dell'anima né quella del corpo. Queste cose, mio Dio, te le chiedono tanto che non ne avrai più. Dammi, mio Dio, ciò che ti resta, dammi quello che gli altri rifiutano, quello che gli altri non vogliono. Ma dammi anche coraggio e forza, poiché sei l'unico a dare ciò che non si può avere che da se stessi. (''[[Léon Morin, prete]]'') *Mostrami la via che devo seguire, poiché sono smarrita. Concedimi la pace e perdona i miei errori. (''[[La campana del convento]]'') *Noi crediamo in te, o Dio che ami gli uomini, e ti presentiamo la nostra debolezza, pregandoti di esser tu la nostra forza. Perdonaci i peccati passati, rimettici le colpe di un tempo, fa' di noi degli uomini nuovi. (''[[Santa Barbara (film)|Santa Barbara]]'') *Noi saremo come pastori per te, o mio Signore; tu ci hai investito della tua potenza, siamo pronti ad eseguire ciò che tu comandi, faremo scorrere fiumi di sangue riportando a te schiere di anime perse. In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti. (''[[The Boondock Saints - Giustizia finale]]'') *Noi ti ringraziamo, o Signore, di avere chiamato a te e accolto nel tuo seno quest'uomo, togliendolo dai disastri del mondo. Salvaci, o Signore: salvaci dalla plastica, salvaci dalle scorie radioattive, salvaci dalla politica di potere, salvaci dalle multinazionali, salvaci dalla ragione di Stato, salvaci dalle parate, dalle uniformi e dalle marce militari, salvaci dal disprezzo per il più debole, salvaci dal mito dell'efficienza e della produttività, salvaci dai falsi moralismi, salvaci dalle menzogne della propaganda. Rispettate la natura, amate la vita, congiungetevi carnalmente nel rispetto del prossimo: fornicare non è peccato, se fatto con amore. Amen. (''[[L'ingorgo (film)|L'ingorgo]]'') *Noi umilmente imploriamo la tua guida divina, o Signore. Liberaci dal terrore che si è impadronito di noi, dal male che si avvicina sempre di più, dal nemico implacabile che presto verrà a bussare alla porta di questa tua stessa divina casa. O Signore, ti supplichiamo: concedici il miracolo del tuo divino intervento! (''[[La guerra dei mondi (film 1953)|La guerra dei mondi]]'') *Nostro Padre celeste, benedici questo cibo e tutti noi che stiamo per riceverlo, facci essere grati per i tuoi doni generosi e il tuo perenne amore. Ti preghiamo di ricordarci in questi tempi difficili di esserti riconoscenti per ciò che ci è stato dato e di non chiederti ciò che non possiamo avere. E facci essere memori di chi è meno fortunato di noi, mentre siamo a questo desco, con tutta la tua grazia. Amen. (''[[Le stagioni del cuore (film)|Le stagioni del cuore]]'') *Nostro Padre celeste, ti ringraziamo perché continui a guidarci in questa terra ostile. Ti ringrazio per il conforto che hai dato a chi era in bisogno della tua grazia. Noi ti chiediamo di spingerci alla bontà, alla gentilezza e all'amore verso il nostro prossimo. E ogni giorno ci insegni a vivere a cuore aperto e a dividere col nostro simile i tuoi doni, la tua infinita grazia, a seconda delle sue necessità. Amen. (''[[L'ultima carovana (film 1956)|L'ultima carovana]]'') *O Dio, allontana le ombre dal mio cuore, fa' che io sia degno della tua chiamata, fa' che io sia degno di te, rendimi degno della tua luce. (''[[San Giovanni - L'apocalisse]]'') *O Dio, donami la serenità di accettare di essere un ragazzo vestito da donna, il coraggio di cambiare con le mode, la saggezza di vedere la differenza. (''[[A Wong Foo, grazie di tutto! Julie Newmar]]'') *O Dio, se non posso morire, mostrami come vivere, ti prego. Ascoltami, ti prego. (''[[Joni (film)|Joni]]'') *O Dio, ti prego, non farla morire. Farò qualunque cosa, se non la farai morire. Hai preso il bambino, va bene, ma non farla morire. Ti prego, ti prego, mio Dio, non farla morire. (''[[Addio alle armi (film 1932)|Addio alle armi]]'') *O ignoto spirito traboccante di odio e di furore, io umilmente mi chino al tuo cospetto. Innalzeremo un tumulo e officeremo riti funebri qui dove sei caduto. La pace sia con te, non portarci odio. (''[[Princess Mononoke]]'') *O Isis, aiutami tu! Ascolta la preghiera della tua vestale! Ascolta, ti prego, la mia supplica! Insegnami gli antichi comandi, i sacri incanti che ho dimenticato! Mi rivolgo a te come una volta! (''[[La mummia (film 1932)|La mummia]]'') *O Padre nostro che sei nei Cieli, sia benedetto il tuo nome per avermi condotto qui. E per favore, non permettere a nessuno di portami via. Per piacere, fa' che io abbia di nuovo una casa, come quando vivevo con la mamma. E fa' che ce l'abbiano tutti i bambini. Perdonami, Dio, se parlo quasi dormendo, ma ho camminato per tanto tanto tempo e sono stanco. (''[[Davide Copperfield (film 1935)|Davide Copperfield]]'') *O Santo Dio! Concedici un gesto di ira dei vecchi tempi e colpisci a morte quel piccolo bastardo {{NDR|il cane dei vicini che abbaia sempre}} così magari ricomincio a darti ascolto! (''[[La famiglia omicidi]]'') *''O Signor che sei con me, | il mio cuor s'affida a te. | Nel peccato e nel dolor | tu sai dar sollievo al cuor. | Io ti invoco, o mio Signor, | con te vivo e spero ancor.'' (''[[Fango, sudore e polvere da sparo]]'') *O Signore, aiuta Franz Kemmerich, che ha solo diciannove anni. Lui non vuole morire. Ti prego, non farlo morire. (''[[All'ovest niente di nuovo]]'') *O Signore, aiutami a sconfiggere lo sconosciuto che mi affianca, che mi toglie ogni forza. Signore, mi hai mostrato il fine, ora mostrami ciò che temo, cosicché non lo temerò più! (''[[Non aprite quella porta - Parte 2]]'') *O Signore che sei alto nei cieli, tu che hai ridato pane e lavoro alla nostra ditta che versava sull'orlo del fallimento, ti prego di perdonare questo peccatore che si fa prestare le mani delle donne per costruire un idrocaccia. (''[[Porco Rosso]]'') *O Signore, perdonami se ho dubitato. Aiutami. Aiuta questa gente e tutta la valle. Ascolta la mia preghiera. Non abbandonarmi, ti prego. (''[[L'esorcista - La genesi]]'') *O Signore, se è tua volontà che il mio popolo sia sfinito da questo lungo cammino, aiutami a nascondere la mia fatica. Dacci la forza nei giorni a venire di superare la miseria della nostra carne e l'arsura che ci secca la gola. E aiutaci a vincere la paura che attanaglia i nostri cuori. (''[[Sodoma e Gomorra (film)|Sodoma e Gomorra]]'') *"O Signore, ti preghiamo non perché non accadano i naufragi, ma finché, se accadono, tu voglia guidarli verso le coste delle Cornovaglia, per il beneficio di noi poveri abitanti". Così dice una loro vecchia preghiera dei primi del diciannovesimo secolo. (''[[La taverna della Giamaica]]'') *O Signore, ti ringraziamo per averci salvato. Affidiamo l'anima dei nostri morti alla tua misericordia, preghiamo per la pronta guarigione dei nostri feriti. Ed ora c'è un'altra faccenda. O Signore, senza consultarci con te, ti abbiamo inviato alcune anime la cui condotta peccaminosa passa ogni concezione! Ti chiediamo umilmente di riceverle, anche se non le volessi. Amen. (''[[La conquista del West (film 1962)|La conquista del West]]'') *O Signore, tu che sei padrone della mia anima, ti prego salvami dalla tentazione. [...] Voglio appartenere soltanto a te. (''[[Storia di una capinera]]'') *Oggi, o Signore, è venuta a me motivo di lieve perplessità. Liberaci, ti preghiamo, dall'avidità di certe abbondanze, e liberaci dalla vanità e dal falso orgoglio. Sia fatto comunque il tuo volere. Proteggici nella notte che viene. Amen. (''[[Il castello di Dragonwyck]]'') *Padre celeste, creatore di ogni cosa e autore di qualsivoglia armonia nel creato, ridona armonia alla nostra vita. (''[[La legge del Signore]]'') *Padre celeste, tu hai detto ad Adamo nell'Eden dopo quella faccenda con il serpente che l'uomo avrebbe dovuto guadagnarsi da vivere con il sudore della fronte. Bene, per quanto mi riguarda, Padre, quello che era vero nell'Eden è vero anche a Whittier in California. Quindi ti chiediamo di ricordare a qualcuno dei nostri giovani qui che l'unico modo per avere una nuova giacca, per andare a passeggio con Margaret O'Herlihy, che oltretutto è anche una cattolica, è di lavorare di più. Amen. (''[[Gli intrighi del potere - Nixon]]'') *Padre, condividiamo il pasto in tuo onore, ti ringraziamo di aver riunito la famiglia, grazie per questo cibo. Benedici i nostri cuori, Signore, guida la nostra parola a tavola e indirizza i nostri cuori verso di te. Nel nome di Gesù Cristo. Amen. (''[[La dimora del male]]'') *Padre misericordioso, ho sperperato i miei giorni nella speranza di fare tante cose; questa {{NDR|andare in battaglia}} non era nei miei piani. Ma in questo momento la mia preghiera è: vivere i prossimi minuti con onore. (''[[Il 13º guerriero]]'') *Padre Nostro che sei nei cieli, mi prostro umilmente dinnanzi a te. Che il tuo spirito mi illumini. Perdonaci, Padre, per ciò che abbiamo fatto. (''[[Bagliori nel buio]]'') *Per ciò che stiamo per ricevere, possa Iddio renderci veramente riconoscenti. Amen. (''[[La zona morta]]'') {{NDR|prima del pasto}} *Più ci allontaniamo da casa, più diventa chiaro che esiste una forza infinitamente più grande di noi. Sii misericordioso, e fa' sì che l'acceleratore funzioni questa volta, e ci fornisca l'energia che ci serve, scongiurando la guerra tra le nostre nazioni. Ti preghiamo, Dio, di essere dei nostri. Amen. (''[[The Cloverfield Paradox]]'') *Povero me, me sventurato. Liberami da questo corpo, e dalla miseria che con esso porto e che è più morte che vita. Soccorrimi, Signore, tendimi dall'alto la tua mano. Dio mio, mio difensore, in te solo spero, perché tra gli uomini in nessuna parte della terra ho pace e riposo. Tu solo, mio Dio, tu solo puoi indicarmi la via giusta. (''[[Il cavaliere della croce]]'') *Preghiamo per l'onorevole Aldo Moro, a noi caro, sequestrato in vile agguato. Con accorato appello, affinché sia restituito ai suoi cari. (''[[Esterno notte (film)|Esterno notte]]'') *Proteggici, o Signore, mantienici puri. E se questo è ancora possibile, vorremmo che tu ci conservassi come siamo sempre stati. E se i nostri figli e i figli dei nostri figli vivranno nella stessa pace e appagamento dei loro nonni, saremo più che soddisfatti. Questo è di più di quanto può chiedere chiunque. Amen. (''[[Nuove frontiere]]'') *Ravvivo questo fuoco come il Cristo ravviva tutti noi. Maria ai piedi e Brigid alla testa. Che i più fulgenti otto angeli della città della grazia preservino questa casa e quelli che la abitano fino al nuovo giorno. (''[[Il segreto dell'isola di Roan]]'') *– Rendiamo grazie a Dio e preghiamo per affrontare con forza le terribile tragedie di questi ultimi giorni.<br />– Amen, tesoro. È stato un giorno di follia, non è vero?<br />– Benedici, o Signore, questi cibo che servi a noi che siamo al tuo servizio. Amen. (''[[La signora ammazzatutti]]'') *Santa Maria, madre di Dio, ti prego, fa' che Harry mi trovi. Nel tuo immenso cuore trova posto per la mia preghiera. (''[[Le nevi del Chilimangiaro]]'') *Se c'è un Dio nei cieli ed ha per noi lateranense simpatia, ti prego, dammi voce che possa raggiungere le orecchie di popoli di cielo, di mare e di lago, che siano la metà dell'ultima volta, i marziani Mimimmi siano vinti e per loro comincia l'era della dominazione fascista. (''[[Fascisti su Marte]]'') [[File:Prigionieri del male (1955) May Britt (5).jpg|miniatura|upright=1.3|[[May Britt]] nella preghiera del film ''[[Prigionieri del male]]'' (1955)]] *Se è vero che ascolti chi soffre e tutto perdoni, abbi pietà di lui. Io non ho mai pregato, ti ho deriso, insultato. Puniscimi, ma lui risparmialo. È disperato, salvalo. (''[[Prigionieri del male]]'') *Senti, devi rallentare un poco... devi darmi il tempo per riprendere il fiato. Non sono pronto a farmi da parte. Che cazzo, non sono pronto! Quindi per favore stammi a sentire, se ho una possibilità, cazzo, anche una soltanto, dammi un segno! Dammi un cazzo di segno! (''[[Dallas Buyers Club]]'') *Signore, abbiamo dissodato questa terra, l'abbiamo arata, seminata e adesso abbiamo cucinato il raccolto. Non staremmo qui mangiando se non avessimo fatto tutto da soli. Abbiamo lavorato come cani per ogni briciola, comunque Signore ti ringraziamo lo stesso per questo cibo che stiamo per mangiare. Amen. (''[[Shenandoah - La valle dell'onore]]'') *Signore, anche se riesce a esasperarmi all'infinito, ti sono grata per mio figlio, perché so che l'hai creato per uno scopo, di cui solo tu sei a conoscenza. Benedici il cibo per tutti noi. Amen. (''[[Atto di fede (film)|Atto di fede]]'') *Signore, aprimi gli occhi. Vivo nell'oscurità. Da molto tempo sento che mi guidi, ma per fare cosa? So che hai un progetto per me, o Signore, ma sono cieco, non riesco a vederlo. Stasera eri lì, o Signore, ti ho sentito vicino. Ti prego, non mi abbandonare. Mostrami la via. (''[[There Be Dragons - Un santo nella tempesta]]'') *Signore, fa' che i tuoi figli condividano il tuo amore per gli uomini e non restituiscano male per male, violenza per violenza. Trasforma le loro spade in vomeri e le loro armi in falci. E i fanciulli conoscano soltanto la pace, per sempre. (''[[La legge del Signore]]'') *Signore, fammi diventare un uccello così posso volare lontano lontano da qui. Signore, fammi diventare un uccello così posso volare lontano lontano da qui... (''[[Forrest Gump]]'') *Signore, fammi essere buono, proteggi mamma e papà e tutti noi, e così sia. (''[[Il figlio di Frankenstein]]'') *Signore Gesù, ho bisogno di te. Ti ringrazio perché sei morto sulla croce per i miei peccati. Confesso i miei peccati e mi pento. Ti apro la porta della mia vita e ti ricevo come mio salvatore e Signore. Grazie per aver perdonato i miei peccati e per avermi dato la vita eterna. Fa' di me il genere di persona che tu vuoi che io sia, ora che ho scelto di seguirti. Amen. (''[[Jesus (film 1979)|Jesus]]'') *Signore Gesù, mi aiuterai? Ho bisogno di te. Signore, ci sono i giganti della paura e del fallimento che guardano verso di me e che vogliono schiacciarmi, ma non so come sconfiggerli. Sono stanco di avere paura. Se vuoi che io faccia qualcosa, dammi un segno. (''[[Affrontando i giganti]]'') *''Signore Gesù, | sono una peccatrice | e ho bisogno di un salvatore. | So per certo che tu sei il mio salvatore | quindi adesso | voglio riporre la mia fede | in te soltanto | perché perdoni i miei peccati. | Ti prego vieni a vivere in me | nel tuo santo nome. | Amen.'' (''[[Correre per ricominciare]]'') *Signore, Johnny ed io non abbiamo che quel bambino, ce lo hai dato da poco tempo. O Signore, gran Dio ti supplico, fa' che possiamo vederlo diventare buono, soccorri quel bambino, è il nostro unico bene, è così piccolo e inerme: egli non può far nulla per difendersi e nulla possiamo fare noi per lui. Pietà, pietà, pietà. (''[[Ritorna l'amore]]'') *Signore, mi sento abbandonata, ma se questa è la tua volontà accetto e ti offro con gioia questa sofferenza, l'incertezza di ciò che sarà, in riparazione delle ferite del tuo cuore e per la conversione dei peccatori. (''[[Mother Cabrini]]'') *Signore mio Dio, di me abbi pietà, in te soltanto mi posso salvare, sperare nella tua bontà. Signore mio Dio, di me abbi pietà, in te soltanto mi posso salvare, posso fidare nella tua bontà. Signore mio Dio, mio santo Gesù, dal male e dall'odio proteggimi tu. Amen. (''[[La spirale del terrore]]'') *Signore, noi ti ringraziamo per averci fatti arrivare fino qui. Daniel e il mio povero marito sono morti per mano di quei banditi senza patria e senza Dio, sono morti ma si sono difesi e hanno fatto tutto quello che potevano. E grazie anche per Josey Wales, che hai trasformato da un avventuriero senza scrupoli, alleato di Satana, in un uomo di cuore, che ci ha dato il suo aiuto e la sua assistenza. E grazie ancora per averci fatto arrivare nel Texas. (''[[Il texano dagli occhi di ghiaccio]]'') *Signore, perché mi fai questo? Mi hai sentito? Non hai clemenza verso di me? Sei stato tu a darmi i sogni! Mi hai conferito il dono! Che bel dono, i miei sogni sono bugie! Che ho fatto per meritarlo? (''[[Giuseppe il re dei sogni]]'') [[File:Tralci d'una terra forte (1969) Lucetta Prono (3).png|miniatura|upright=1.3|Lucetta Prono nella preghiera del film ''[[Tralci d'una terra forte]]'' (1969)]] *Signore, se nella vostra bontà volete concedermi ancora anni di vita, fate che io li trascorra ignorata da tutti, e fuorché da voi, da tutti dimenticata. (''[[Tralci d'una terra forte]]'') *Signore, se t'ho adorato solo per timore dell'inferno, fammi bruciare nell'inferno! E se ora t'adoro nella speranza del paradiso, scacciami, ti prego! Però se t'adoro per te stesso, abbi pietà di me. (''[[La novizia indemoniata]]'') *Signore, ti prego, fa' che tutti noi siamo felici. Non farci smettere mai di sognare e di sperare. Amen. (''[[Maria Goretti (film)|Maria Goretti]]'') *Signore, ti prego, non abbandonare Sara. A volte ci sentiamo soli, confusi e tormentati. Tu ci sei, ma è facile non accorgersene. Come quando da piccoli eravamo al buio e avevamo paura perché credevamo che sotto al letto ci fosse un mostro orribile. Siamo così spaventati che dimentichiamo che mamma e papà sono accanto a noi. Aiuta Sara a ricordare che sei qui. Che la ami e la guidi. E che lei ti procura gioia. E che ogni suo passo è per te fonte di gioia. E che soffri se lei soffre. Ti prego, ricordaglielo. Ti prego, benedicila e ricordale che sei qui. Ti prego, aiutala a ricordare di fermarsi a respirare profondamente per calmarsi. Per fermare il cuore che batte forte e tutti i pensieri. (''[[Ferma il tuo cuore in affanno]]'') *Signore, ti prego per Tony, torna a farti sentire nel suo cuore. Aiutami ad amarlo e a risvegliare il suo amore per me. Io ti riconosco come mio Signore e ti chiedo di benedirlo, se lui ti onora, e di correggerlo se cammina nell'inganno. Aiutalo ad essere la persona che tu vuoi che sia, aiutami a sostenerlo e a rispettarlo. Io ti invoco, aiutami ad amarlo. Io ti prego, nel nome di Gesù. (''[[Le armi del cuore]]'') *Signore, ti rendiamo grazie per questo pane quotidiano, per quest'uomo che con le sue buone notizie ci ha testimoniato la tua volontà di tenere unita la nostra nazione. Amen. (''[[L'uomo del giorno dopo]]'') *– Signore, ti ringraziamo per questo giorno e per averci portato Grazia che si è unita alla nostra famiglia oggi e che speriamo possa essere felice con noi. E grazie anche per Carl... ehm, cioè... Mark...<br>– David.<br>– ...David. David. Conosciuto anche lui solo oggi, in realtà. Ma che ci sembra, ehm, davvero un... ehm, così bravo giovane.<br>– Amen. (''[[La famiglia omicidi]]'') *Signore, ti siano rese grazie per questo pane quotidiano. Dacci la saggezza di saper ascoltare senza parlare. Amen. (''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]'') *Signore, veglia su di me mentre sto per imbarcarmi in un nuovo incarico. Dovrò alzarmi alle 6 domattina. Il dolore alla pancia persiste, anzi è peggiorato per via delle mestruazioni. Ho preso due pastiglie di ibuprofene e latte di magnesia. Perdona la mia impazienza, ma spero che mi rivelerai presto il progetto che hai in serbo per me. Non riesco a liberarmi dalla sensazione che tu mi abbia riservato qualcosa di più grande. È chiaro che non mi sto lamentando. Amen. (''[[Santa Maud]]'') *Signori! Signor Presidente. Io non sono portato ai sentimentalismi, ma so quello che provate voi tutti in questo momento. E penso che dobbiamo chinare tutti la testa ed elevare una preghiera di ringraziamento. Signore! Eh... noi abbiamo sentito l'angelo della morte aleggiare sulle nostre teste dalla valle del terrore. Ma tu hai creduto opportuno salvarci dalle forze del male... (''[[Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba]]'') *So di non meritare il Natale anche se ho fatto una buona azione. Non voglio nessun regalo. Invece, voglio rimangiarmi tutte le cose cattive che ho detto alla mia famiglia. Anche se loro non si rimangiano quelle che hanno detto a me. Non mi importa. Li amo tutti. Incluso Buzz. Se non è possibile poterli vedere tutti, mi basterebbe la mamma. E finché vivrò non desidererò nient'altro. Voglio solo rivedere la mamma. So che questa sera non sarà possibile, ma promettimi che potrò rivederla, prima o poi. Quando vuoi tu. Anche se per una volta sola e per un paio di minuti. Voglio solo chiederle scusa. (''[[Mamma, ho riperso l'aereo - Mi sono smarrito a New York]]'') *Sommo Onnipotente, noi ti preghiamo di benedire tutti coloro che soffrono nel cuore e nell'anima, corpo e spirito. Concedi loro la benedizione e la fede, e l'amore e la pace. Amen. (''[[La casa rossa]]'') *Sono Eddie, Signore. Edward Brock Junior. Mi presento a te umile... E umiliato, per chiederti una sola cosa... Voglio che tu uccida Peter Parker! (''[[Spider-Man 3]]'') *Stavo proprio recitando la preghiera di Shepard, la preghiera di Alan Shepard: "O Signore, fa' che non vada tutto a puttane". (''[[Space Cowboys]]'') *''Stelle che illuminate il cielo, | brezza gentile che soffia sulle colline, | vi prego, proteggete i viaggiatori alla conquista di antiche città...'' (''[[Sword Art Online - The Movie: Ordinal Scale]]'') *Ti preghiamo, Padre Celeste, onnipotente ed eterno Iddio, che ci hai voluto proteggere durante questa giornata, di difenderci con la tua potenza e con la tua pietà. Da' coraggio ai nostri cuori e salvaci dai pericoli della notte. (''[[Il giorno dopo la fine del mondo]]'') *Ti prego, caro Gesù, ti prego, mi dispiace aver detto che non esisti, ti prego esisti, ti prego! (''[[Black Phone]]'') *Ti prego, perdonami di essere solo una marionetta invece di un ragazzo vero per il mio papà. (''[[Le straordinarie avventure di Pinocchio]]'') *Ti prego, prima di dormire, l'anima mia di custodire. [...] Se non dovessi svegliarmi più, l'anima mia prendila tu. Amen. (''[[Suspense (film 1961)|Suspense]]'') *Ti prego Signore, liberami Dio, da questo demonio! (''[[Scary Movie 2]]'') *Ti prego! Ti prego! Ti prego! Non posso farlo! Dimmi che non devo farlo! Ti prego! Non ho fatto forse tutto ciò che mi hai chiesto? Non è abbastanza? Perché non mi rispondi? Perché? Non ti deluderò. Io non ti deluderò. Non ti deluderò. Sarà fatto. (''[[Noah (film 2014)|Noah]]'') *Ti ringraziamo, o Signore, per il cibo che ci hai concesso. Insegna ai tuoi figli a esserti grati della tua bontà, e fa' che non si allontanino dalla retta via e non debbano subire la tua collera e la tua punizione. Benedici, o Signore, noi e i nostri ospiti, e perdona loro gli spregevoli motivi che li hanno condotti fin qui. Amen. (''[[Sfida nell'Alta Sierra]]'') *Ti ringraziamo, Seamus, per il frutto della terra. Benedici tutti noi, santissimo padre, che hai creato tutte le scimmie a tua immagine. Affretta il giorno in cui tornerai e porterai pace fra i tuoi figli. Amen. (''[[Planet of the Apes - Il pianeta delle scimmie]]'') *Ti ringraziamo, Signore, per le piante, gli animali e tutte le cose belle, per le cose grandi e per le cose piccole, per tutti i giorni belli e tutti i giorni brutti, per gli uccelli del cielo e per i pesci del mare, per i familiari, gli amici e l'amore che condividiamo. Amen. (''[[Aporia (film 2023)|Aporia]]'') *Ti sono grata, Signore, ti sono grata per tutte le prove che mi hai dato nella mia vita e per il tuo cammino che hai tracciato per me. (''[[Heretic (film)|Heretic]]'') *Ti supplichiamo, Signore, soccorrici e confortaci con la tua grazia. Proteggici tu. (''[[La guerra dei mondi (film 1953)|La guerra dei mondi]]'') *– Ti va di dire una preghiera per tuo padre? "Niente cadaveri per papà questa notte".<br />– Niente cadaveri per papà questa notte.<br />– Amen. (''[[Grindhouse - Planet Terror]]'') *Una visita, non chiedo altro. Un viandante possa aiutarmi a passare qualche ora della mia vita solitaria... (''[[Frankenstein Junior]]'') ===''[[Codice Genesi]]''=== *Grazie per l'amica che ho trovato, ti prego veglia su di lei come hai vegliato su di me. Grazie di avermi finalmente permesso di riposare, sono molto stanco, ma ora vado verso il mio riposo in pace, sapendo di aver impiegato bene il mio tempo su questa terra. *O Signore, grazie di avermi dato la forza e la determinazione di portare a termine il compito che mi avevi affidato. Grazie di avermi guidato, diretto e sincero, attraverso i molti ostacoli sul mio cammino. E per avermi dato la determinazione, quando tutto intorno sembrava perduto. Grazie della tua protezione e dei tuoi tanti segni lungo la strada. Grazie per il bene che posso aver compiuto e ti chiedo scusa per il male. *O Signore, grazie per questo cibo, grazie per mia madre, grazie per il tetto sulla nostra testa e per i nostri nuovi amici. E... be', direi che è tutto per adesso. *Signore, ti ringraziamo per questo cibo, ti ringraziamo di averci dato un letto caldo e un tetto sulla testa nelle notti fredde come questa, dopo tanto tempo. [...] E ti ringraziamo del dono dell'amicizia, in tempi duri come questi. Amen. ===''[[Il cantico di Maddalena]]''=== *[[Gesù]], dimmi dove il mio destino vuol condurmi in questa confusione che è il mondo e che ha tanto bisogno della tua presenza. *In mezzo ad ogni tumulto, ti prego Gesù, fa' ch'io viva per te e che per te muoia, fa' che ogni uomo sulla terra abbia a riconoscerti e ad amarti. *Quando non sai come pregare e cosa dire al Signore, così rivolgiti a lui: "Mio solo bene, mi apro a te e ti mostro questo povero cuore così debole, infermo e talvolta abbattuto, esitante, trepido, smarrito. Guardalo, mio sommo bene, oh amore mio, tu che puoi tutto, accendi, feconda, incendia ogni cuore rivolto a te, caro Gesù. Lascia che io viva per te e muoia in te". *Sì, ti supplico con tutto lo spirito mio di entrare in me ogni giorno, per tutti i giorni, per saziarmi di te, perché io sappia di te, perché io sia tutta tua. ===''[[L'apostolo Pietro e l'ultima cena]]''=== *Dio Padre, ci hai donato la salvezza, tocca questi cuori in quanto riconoscono il loro bisogno di te e desiderano accettare Gesù come salvatore. *Padre, sono grato di poter soffrire per te. Sì. Sia fatta la tua volontà. *Signore Gesù, grazie per questo cibo, benedici il mio corpo e il corpo sarà al tuo servizio. ===''[[Le onde del destino]]''=== *"Bess McNeill, mi hai pregato anni interi per avere qualcuno da amare. Ora devo nuovamente portartelo via. È questo quello che vuoi?" Oh, no... ti sono ancora grata per questo amore... "Che cos'è che vuoi, allora?!" Ti prego, fa che Jan torni a casa da me. "Fra dieci giorni lo riavrai a casa. Devi imparare a resistere senza di lui. Lo sai già." No, non so aspettare. "Questo non è da te, Bess. C'è gente laggiù che ha molto bisogno di Jan e del suo lavoro. Tu non ci pensi a loro?" Di quelli non mi interessa. Di nessuno, di niente mi interessa. Io voglio solo Jan di nuovo a casa. Ti chiedo solo questo. Oh, per favore, non me lo puoi rimandare a casa da me? "Sei sicura che è davvero quello che vuoi?" Sì... *Caro padre, che cosa sta succedendo? Padre? Dove sei? Dove? *Dio caro, la nostra preghiera è che tu tieni la tua mano alta sopra a Jan e che non lo fai morire. *E ti ringrazio per il dono più grande in assoluto: il dono dell'amore. Ti ringrazio per Jan. Sono così fortunata da aver ricevuto questi doni da te. "Ma ora e per sempre sii buona, ricordatelo Bess. Perché tu sai che do e tolgo a mio piacimento." Cosa? Io non dicevo in quel senso. Certo, sarò buona. Sarò tanto tanto buona. *Non farlo morire. "E perché non dovrei farlo morire?" Io lo amo. "Questo è quello che ti ostini a dire, ma io non lo vedo." Non c'è niente che possa fare? Non c'è niente in assoluto? "Tu dammi la prova che lo ami veramente, allora io lo farò vivere." *Padre, ci sei? Ci sei ancora? "È naturale che ci sono, Bess. E tu lo sai." Che succede, padre? Hai voluto tu che Jan tornasse a casa. Ci ho ripensato... perché... perché te l'avrei chiesto? "Perché tu sei solo una stupida ragazzina, Bess. Ho dovuto metterti alla prova. Il tuo amore per Jan doveva essere messo alla prova." Di ringrazio per non avermelo fatto morire. "Oh, prego, Bess." *Signore, noi non siamo degni della tua misericordia. Ti rendiamo grazie per questo cibo. Perdona i nostri peccati per Gesù Cristo. Amen. *"Tu ti sei resa colpevole di egoismo, Bess. Tu non ti sei degnata di considerare neppure per un secondo quanto dev'essere stato doloroso per lui! Tu metti i tuoi sentimenti al di sopra di chiunque altro! Non riesco a vedere che in te c'è amore per lui quando ti comporti in questa maniera! Ora perciò devi promettemri che sarai buona, Bess!" Ti prometto che sarò buona. ===''[[Petali di rosa]]''=== *[[Maria|Madre]], donaci un'armatura, e dal cielo mostraci la via sicura. *Mio Dio, mi hai chiamato ad assolvere questo compito di madre generale per continuare il cammino di suor Rosa. Altro non posso che asciugare le lacrime di chi piange quaggiù. Dammi la forza, il coraggio, l'ardore, di guardare negli occhi e di trovarti ovunque, in mille sguardi spersi, in mille parole mute, in mille piccole cose, in un mondo immenso e senza più amore. *O mio amato salvatore, sposo dolcissimo dell'anima mia, che sei venuto sulla terra a portare il fuoco, e null'altro desideri fuorché si accenda nel cuore delle tue spose, fammi pura come un angelo, ardente come un serafino, così il mio cuore sarà realmente unito al tuo, e la tua volontà sarà la regola di tutti i miei desideri e di tutte le mie azioni, ripetendo di continuo, con l'Immacolata Madre Maria: "Ecce ancilla Domini, fiat mihi secundum verbum tuum". ===''[[The Witch (film 2015)|The Witch]]''=== *Ho vissuto nel peccato, lo confesso. Sono stata pigra nel mio lavoro, disobbediente con i miei genitori, negligente con le mie preghiere. Ho in segreto giocato durante il tuo Sabbath, infranto ogni tuo comandamento col pensiero. Ho seguito i miei desideri e non lo Spirito Santo. So di meritare tutta la vergogna e la miseria di questa vita e le fiamme eterne dell'inferno, ma io ti prego, in nome di tuo Figlio, perdonami, abbi pietà di me, mostrami la tua luce. *''O Signore la preghiera ho cominciato, | aiutami e lascerò il mio peccato. | La penitenza ho dentro di me | e quindi mi rivolgerò a te. | Nessuno la mia fede può incrinare, | non sento ciò che Satana può affermare.'' *Perdona i peccati che abbiamo commesso oggi contro di te, liberaci dai tormenti che ci sono dovuti per causa loro. Ti preghiamo, aumenta la nostra fede nel Vangelo, il timore del tuo nome e l'odio per tutti i nostri peccati. Assicuraci che lo Spirito Santo viva sempre in noi e che saremo i tuoi figli nel tuo amore e nella tua pietà. Come noi abbiamo fame di cibo per i nostri corpi, così le nostre anime hanno fame della vita eterna. Fa' terminare i nostri giorni da peccatori e portaci nell'eterna pace attraverso il sangue purificante di tuo Figlio, il nostro Signore e solo salvatore Gesù Cristo. Amen. ===''[[Yentl]]''=== *Ascoltami, oh padrone dell'universo, tu mi hai voluto dare una figlia che... che mi procura sempre tanto orgoglio e tanta gioia. E per la tua bontà non cesserò mai di ringraziarti. *''Oh Dio... e mio padre | anche lui in Paradiso. | Possa la luce | di questa candela tremolante | illuminare la notte così come | il tuo spirito illumina la mia anima.'' *Signore, mio padre misericordioso, sono avvolta in un drappo di luce, vestita della tua gloria, che spiega le sue ali sulla mia anima, possa io esserne degna. Amen. ==Voci correlate== *[[Preghiera]] {{Raccolte dai media|Preghiere|dai film}} [[Categoria:Preghiere dai media|Film]] [[Categoria:Raccolte dai film]] 0hh7pxbr1gdxvjbzbrb992kr3mh7leq Bandiera degli Stati Uniti d'America 0 122091 1428461 1266495 2026-10-05T14:10:52Z Andrek02 67109 /* Citazioni */ fix come da voce madre 1428461 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:RossBetsy.jpg|thumb|upright=1.6|''La nascita di Old Glory'' (E.P. Moran)]] Citazioni sulla '''bandiera degli Stati Uniti d'America'''. ==Citazioni== *''Affretta, allora, affretta, o stendardo dell'uomo – con passo costante, sicuro, supera i più superbi stendardi regali, | supremo dirigiti al cielo, o simbolo possente – ascendi più alto di tutti, | o bandiera di stelle! Mio drappo costellato!'' ([[Walt Whitman]]) *''Il mio paese non deve cambiare vestito, | il suo triplice abito è dolce | come quando fu tagliato a Lexington, | e per la prima volta dichiarato "perfetto". || La Gran Bretagna disapprova "le stelle"; | Denigrazione discreta, – | c'è qualcosa nel loro aspetto | che ammonisce le sue baionette.'' ([[Emily Dickinson]]) *''La bandiera a stelle e strisce | ti conquista e ti rapisce, | puoi macchiarla anche di sangue, | poi la lavi e non sbiadisce, | la bandiera a stelle e strisce | se vuole ti colpisce, | e non avrà pietà''. ([[Punkreas]]) *La Stelle e Strisce. Non è un'immagine popolare a Cuba. (''[[Metal Gear Solid V: Ground Zeroes]]'') *O magari diventare come te, pieno di cicatrici per la bandiera a stelle e strisce. Scommetto che ti consoli con la bandiera ogni volta che ti guardi allo specchio. (''[[xXx]]'') *Può continuare a fissarmi con quello sguardo persecutorio e inquisitorio per quanto vuole, ma mi creda, sarei disposto anche a spargere il mio sangue sulla bandiera purché le strisce restino rosse. (''[[Mission: Impossible III]]'') *Senti, per favore: non mi venire a parlare dell'America! Io ho un sacco di amici ad Anzio, sotto la sabbia, con i bikini seduti sopra. Una volta mi veniva la pelle d'oca ogni volta che guardavo quella bandiera. Quand'ero ragazzo e stavo solo in una stanza a sentire la radio e suonavano l'inno nazionale, io mi alzavo in piedi, tutto solo in quella stanza, e mi mettevo sull'attenti. Non mi venire a parlare dell'America! Adesso con quella bandiera ci fanno i sospensori. (''[[Salvate la tigre]]'') *Si potrebbe azzardare di scrivere in un dizionario "dicesi guerra il conflitto armato in cui sono impegnati almeno uno o più soldati degli Stati Uniti". Tutto il resto sembra non sia guerra, se non c'è almeno una bandiera a stelle e strisce. ([[Corrado Maria Daclon]]) *Tu sei un cane, non vedi i colori, quindi non puoi vedere i colori della bandiera americana, comunista! (''[[I Griffin]]'') *– Turner, ti dispiacerebbe smettere di borbottare? E di' alla classe quante stelle ci sono nella bandiera americana.<br/>– Ah... quarantanove?<br/>– Sbagliato! Riprova!<br/>– Attenzione ragazzi! C'è una magnifica notizia! Il nord e il sud Dakota hanno superato tutte le loro controversie e hanno deciso di essere un solo grande Dakota! Quindi ora ci sono quarantanove stati! (''[[Due fantagenitori]]'') ===''[[I Simpson]]''=== *– Ci sono solo quarantanove stelle su quella bandiera!<br />– Meglio morire piuttosto che riconoscere il [[Missouri]] come stato! ([[I Simpson (sesta stagione)|sesta stagione]]) *'''Betsy Ross'''<ref>{{Cfr}} [[:w:Betsy Ross|Betsy Ross]]</ref> {{NDR|tenendo in mano la bandiera degli Stati Uniti che ha appena finito di cucire}}: Ho messo le stelle bianche che voleva, ma non sono riuscita a trovare i cuori rossi, le lune gialle o i trifogli verdi.<br>'''[[George Washington]]''': Va bene, la userò. Ma non intendo pagare! ([[I Simpson (settima stagione)|settima stagione]]) *Perciò brucia la bandiera se devi, ma prima di farlo è meglio che bruci anche altre cose, è meglio che bruci la tua camicia e anche i tuoi pantaloni! Assicurati di bruciare il tuo televisore e anche la tua auto! Ah sì, e non ti dimenticare di bruciare la tua casa, perché nessuna di queste cose può esistere senza sei strisce bianche, sette strisce rosse e un gran mucchio di stelle, sì! ([[I Simpson (terza stagione)|terza stagione]]) ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Stati Uniti d'America]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} [[Categoria:Bandiere|Stati Uniti d'America]] [[Categoria:Stati Uniti d'America]] q6vqjwt74k0yllsj1so4tv3uqrlmvav Antonio Mirante 0 125175 1428567 1332929 2026-10-06T09:44:19Z ~2026-53896-75 108593 1428567 wikitext text/x-wiki [[File:AntonioMirante.png|thumb|Antonio Mirante nel 2012]] '''Antonio Mirante''' (1983 – vivente), ex calciatore italiano. ==Citazioni di Antonio Mirante== {{cronologico}} *[[Gianluigi Buffon|Gigi]] è un Maradona. Uno come lui nasce ogni cento anni. Però ha rovinato una generazione di portieri, perché di Maradona ce n'è uno e gli altri al suo confronto sembrano tutti normali. Gigi ha schiacciato con la sua classe e la sua bravura tanti portieri di talento.<ref>Da un'intervista a ''la Gazzetta dello Sport''; citato in ''[http://gianlucadimarzio.com/serie-a/bologna-mirante-buffon-e-il-maradona-dei-portieri-ma-io-studio-reina/ Bologna, Mirante: "Buffon? È il Maradona dei portieri, ma io studio Reina"]'', ''gianlucadimarzio.com'', 11 agosto 2016.</ref> *[[Mike Maignan|Mike {{NDR|Maignan}}]] è un pugile. Ha la concentrazione di un pugile e ci ha il fisico... cioè, veramente non so di che animale, perché è forte, è veloce, è elastico [...]. È un'atleta diciamo incredibile, abbinato a delle qualità mentali assurde. Portiere di assoluto livello, oggi io lo metto nei primi tre del mondo. Lui – nonostante il nostro sia un lavoro di reazione, perché comunque tu devi reagire a tante cose – lui sa che comunque deve agire in un certo modo per prepararsi a reagire in un certo modo. È una persona molto equilibrata, di grande personalità, ma è anche molto sensibile, devo dire la verità, nel nostro gruppo e anche cogli altri ragazzi, vedo anche magari con i fisioterapisti, cogli altri...<ref>Dall'intervista al podcast dell'AC Milan ''Unlocker Room'', 26 maggio 2024; video disponibile su ''youtube.com'', min. [https://youtu.be/uzZcfRfYHI8?t=1893 31:33].</ref> ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Mirante, Antonio}} [[Categoria:Calciatori italiani]] 2lbxwlfu7g6vmcho0f2qjghzk6ghfjb Felice Borel 0 125402 1428499 1428355 2026-10-05T19:59:45Z Danyele 19198 citazione modificata 1428499 wikitext text/x-wiki [[File:Felice Placido Borel - 1930s - FBC Juventus.jpg|thumb|Felice Borel]] '''Felice Placido Borel II''' (1914 – 1993), calciatore e allenatore di calcio italiano. ==Citazioni di Felice Borel== *{{NDR|Parlando di [[Giovanni Mazzonis]]}} [[Renato Cesarini|Cesarini]] era un pazzoide ma lui riusciva a domarlo. Orsi prendeva centomila mensili e Cesarini ne voleva altrettante. Ma il barone non gli scucì mai più di trentasei mila annue. E diceva, lisciandosi il baffo con pollice ed indice della mano destra, che erano anche troppi, perché avrebbe sprecato anche quelli. Ed aveva ragione.<ref>Citato in [[Vladimiro Caminiti]], ''Il dissacratore'', ''Guerin Sportivo'' n. 20 (337), 13-19 maggio 1981, pp. 57-58.</ref> *{{NDR|Sulla Juventus degli anni 20 e 30 del XX secolo}} Il risultato era la base di tutto, lo spettacolo veniva dopo. [...] [[Virginio Rosetta|Rosetta]] non faceva mai un passo più del necessario, [[Gianpiero Combi|Combi]] si allenava in modo tutto suo, venti minuti di allenamento con quattro palloni scagliatigli addosso che valevano più di dieci ore di lavoro, non voleva che si scherzasse, bisognava tirargli come in partita, era un grande portiere, per qualche numero migliore di Plánička, però meno completo. [[Luigi Cevenini|Cevenini III]], che sapeva mettere la palla dove voleva, pur non avendo potenza, tirando a effetto e tagliando il tiro, lo faceva ammattire. [[Umberto Caligaris|Caligaris]] era l'apposto di Rosetta, entusiasta, correva, sprecava, urlava, giocava, ma non era poi tanto coraggioso. [[Mario Varglien|Varglien I]] era l'atleta perfetto, fisicamente ma non tecnicamente. [[Luis Monti|Monti]] era un giocatore eccezionale, molto grosso ma molto mobile, però non aveva velocità progressiva. [[Luigi Bertolini|Bertolini]] era idolatrato dagli inglesi, era il calciatore inglese, forte, deciso, generoso, [[Raimundo Orsi|Orsi]] è stato il giocatore più grande che abbia conosciuto, alto 1.60 pesava sessanta chili e non riusciva a fermarlo nessuno.<ref name="Caminiti"/> *Io ho cominciato a giocare a calcio a sei anni, a sette andavo già alla Juventus in [[Campo Juventus|Corso Marsiglia]]. Mi ricordo la prima partita di Combi nel 1923, allora la Juventus andava in campo senza tuta, con quelle giacchette tutte bianche così chic, bordate nero.<ref name="Caminiti"/> *Mazzonis è stato il primo dirigente di calcio veramente proiettato sul futuro del calcio. È andato lui a cercare Orsi, Monti e Cesarini. Soltanto Novo, parlo prima che arrivasse Boniperti, era stato grande come lui. Era democratico per eccellenza, ma di un'autorità dittatoriale. Era come doveva essere, perché [[Juventus Football Club|la squadra]] la mandava avanti lui, mica [[Edoardo Agnelli (1892-1935)|Edoardo]] che gli lasciava carta bianca su tutto.<ref name="Caminiti">Dall'intervista di Vladimiro Caminiti, ''I più grandi''; citato in Stefano Bedeschi, ''[https://ilpalloneracconta.blogspot.com/2008/04/felice-placido-borel.html Felice Placido BOREL]'', ''ilpalloneracconta.blogspot.com'', 5 aprile 2026.</ref> ==Citazioni su Felice Borel== *Felice Borel l'ho conosciuto direttamente. Lui, per carità, è stato un grande giocatore, ma non un grandissimo. Era... si distingueva perché faceva tanti gol e, soprattutto, perché era, per l'epoca, uno dei giocatori più eleganti, non solo sul campo, ma anche nella sua vita privata... ([[Candido Cannavò]]) *Il viso di un ragazzo spensierato ride volentieri con i luminosi occhi neri. Viso da fanciullone, taglia di atleta. Di alta statura, ben modellato, asciutto, senza essere fragile, Borel ha la classica macchina del centravanti. La sua falcata è ampia, balzante, equilibratissima nel ritmo. [...] Egli ha la calma di un veterano del gioco, il tocco di un artista, il senso dell'azione collettiva, lo scatto che brucia il terreno, il tiro a rete che difficilmente sbaglia il bersaglio. ([[Bruno Roghi]]) ===[[Vladimiro Caminiti]]=== *Arrivò con lui nella Juventus il centravanti radioso. Raggiava la luce di una bellissima gioventù, era un pizzico snob e palesemente invaghito prima di se stesso, poi del mondo intero; e il suo carattere diffidente di ogni volgarità lo segnala come il vero maestro di [[Giampiero Boniperti]] nel gesto e nell'educazione. *Borel II fu il [[Roberto Bettega|Bettega]] degli Anni Trenta, però senza i complessi freudiani, i traumi anche a veder bene, del suo eccellente successore. Felice Placido Borel fu soprannoinato «Farfallino» per la leggerezza della corsa che tramutava il pallone in sferzanti traiettorie. Fu Pozzo a definire eloquentemente la tecnica di «Farfallino», una tecnica dosata sulla precisione del tocco [...]. E il maestro non precisava la cosa ancor più preziosa: che Borel possedeva un piede numero 36, era cioè il più mirabolante piedino di quel calcio (e del calcio futuro [...]). Oltre che [...] un mirabolante rompiscatole; fu il campione anarchico per eccellenza, nel senso di costumi e degli obblighi professionali che intendeva come voleva. Fu un borghese del più bello stampo. *Egli è di fatto il più moderno e vorrei dire contemporaneo degli assi antichi. Anzi, di antico non ha nulla. Se uno lo pensa dannunziano perché negli Anni Trenta era un elegantone un po' snob falla; di fatto non si tolse mai la mutanda davanti al maresciallo [[Carlo Carcano|Carcano]], l'allenatore che aveva il vizietto. *Il calcio non avrà più, né potrebbe più nemmeno concepirlo, in tempi di scatenamento, e scotennamento, televisivo, un artista così riuscito, un campione così infantile nutrito di cieli azzurri e di visioni. Borel II è stato un centravanti dal talento alato, le ginocchia un po' delicate dovevano farlo soffrire ma, tutto considerato, è stato lui a far soffrire i difensori, elusivo nel gioco e infallibilmente felice nel tiro. *Un centravanti, "il" centravanti, dalle movenze flessuose, irresistibile nel fango, inferiore, forse, solo a [[Giuseppe Meazza|Meazza]]. *Un formidabilissimo globetrotter del ruolo, un centravanti dal sinuoso movimento verticale e dal tocco smorzato e secco negli angolini più impolverati della porta. Un ballerino per classe naturale, movenze fisiche, scatto, allungo, fondamentali. Rendeva tutto semplice, non si perdeva in ghirigori, il suo dribbling essenziale a seguire, i suoi colpi di esterno, sinistro e destro, proverbiali, di testa era formidabile. Diventò la bestia nera del Torino nel derby, segnava sempre lui. [...] «Farfallino» [...] realmente [...] sembrava sorvolare la mischia, volare sul fango. [[Angelo Schiavio|Schiavio]], Meazza, Vojak, Busoni, [[Silvio Piola|Piola]]... Poi Gabetto. I centravanti rapsodici sono stati tanti. Ma nessuno con lo stile di «Farfallino». ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Quinquennio d'oro]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Borel, Felice}} [[Categoria:Allenatori di calcio italiani]] [[Categoria:Calciatori italiani]] 7qbt2krjnocuk8zrrnwbaj26sg7v589 Template:Juventus FC 10 129192 1428441 1428352 2026-10-05T12:50:28Z ~2026-53733-55 108585 1428441 wikitext text/x-wiki {{Navbox | name = Juventus FC | navbar = | state = collapsed | titlestyle = background:#000000;color:#ffffff;border:1px solid silver; | title = Juventus Football Club | bodystyle = width:100% | groupstyle = background:#efefef; text-align:right | evenstyle = background:#fff; | group1 = Club | list1 = [[Juventus Football Club|Sommario]]{{·}}[[Colori e simboli della Juventus Football Club|Colori e simboli]] | group2 = Stagioni | list2 = [[Juventus Football Club 1949-1950|1949-1950]]{{·}}[[Juventus Football Club 1964-1965|1964-1965]]{{·}}[[Juventus Football Club 1972-1973|1972-1973]]{{·}}[[Juventus Football Club 1976-1977|1976-1977]]{{·}}[[Juventus Football Club 1982-1983|1982-1983]]{{·}}[[Juventus Football Club 1983-1984|1983-1984]]{{·}}[[Juventus Football Club 1987-1988|1987-1988]]{{·}}[[Juventus Football Club 1989-1990|1989-1990]]{{·}}[[Juventus Football Club 1990-1991|1990-1991]]{{·}}[[Juventus Football Club 1993-1994|1993-1994]]{{·}}[[Juventus Football Club 1994-1995|1994-1995]]{{·}}[[Juventus Football Club 1996-1997|1996-1997]]{{·}}[[Juventus Football Club 1999-2000|1999-2000]]{{·}}[[Juventus Football Club 2006-2007|2006-2007]]{{·}}[[Juventus Football Club 2009-2010|2009-2010]]{{·}}[[Juventus Football Club 2010-2011|2010-2011]]{{·}}[[Juventus Football Club 2011-2012|2011-2012]]{{·}}[[Juventus Football Club 2012-2013|2012-2013]]{{·}}[[Juventus Football Club 2014-2015|2014-2015]]{{·}}[[Juventus Football Club 2014-2015|2014-2015]]{{·}}[[Juventus Football Club 2019-2020|2019-2020]]{{·}}[[Juventus Football Club 2021-2022|2021-2022]]{{·}}[[Juventus Football Club 2023-2024|2023-2024]] | group3 = Storia | list3 = [[Juventus Football Club e nazionali di calcio|Contributo alle nazionali di calcio]]{{·}}[[Quinquennio d'oro]]{{·}}[[Stile Juventus]]{{·}}[[Trio Magico]]{{·}}[[Zona Cesarini]] | group4 = Impianti | list4 = [[Campo Juventus]] <small>(1922-1933)</small>{{·}}[[Stadio delle Alpi]] <small>(1990-2006)</small>{{·}}[[Juventus Stadium]] <small>(2011-presente)</small>{{·}}[[J-Museum]] <small>(2012-presente)</small> | group5 = Incontri | list5 = [[Finale della Coppa delle Fiere 1970-1971]]{{·}}[[Finale della Coppa dei Campioni 1972-1973]]{{·}}[[Finale della Coppa UEFA 1976-1977]]{{·}}[[Finale della Coppa dei Campioni 1982-1983]]{{·}}[[Supercoppa UEFA 1984]]{{·}}[[Coppa Intercontinentale 1985 (calcio)|Coppa Intercontinentale 1985]]{{·}}[[Finale della Coppa Italia 1989-1990]]{{·}}[[Finale della Coppa UEFA 1989-1990]]{{·}}[[Finale della UEFA Champions League 1995-1996]]{{·}}[[Coppa Intercontinentale 1996 (calcio)|Coppa Intercontinentale 1996]]{{·}}[[Finale della UEFA Champions League 1996-1997]]{{·}}[[Finale della UEFA Champions League 2002-2003]]{{·}}[[Finale della UEFA Champions League 2014-2015]]{{·}}[[Finale della UEFA Champions League 2016-2017]] | group6 = Rivalità | list6 = [[Derby d'Italia|Internazionale]]{{·}}[[Rivalità calcistica Juventus-Milan|Milan]]{{·}}[[Rivalità calcistica Juventus-Napoli|Napoli]]{{·}}[[Derby di Torino|Torino]] | group7 = Tifo | list7 = [[Tifoseria della Juventus Football Club|Sostenitori e gruppi organizzati]]{{·}}[[Strage dell'Heysel]] <small>(1985)</small> | group8 = Vicende extrasportive | list8 = [[Controversia sul numero di campionati italiani vinti dalla Juventus F.C.|Controversia sul numero di campionati italiani vinti]]{{·}}[[Presunto abuso di farmaci della Juventus F.C.|Presunto abuso di farmaci]] }}<noinclude> [[Categoria:Template di navigazione - sport]] </noinclude> fb3656ngh2eu3fkvddtnybgw2lnguvb 1428442 1428441 2026-10-05T12:50:57Z ~2026-53733-55 108585 1428442 wikitext text/x-wiki {{Navbox | name = Juventus FC | navbar = | state = collapsed | titlestyle = background:#000000;color:#ffffff;border:1px solid silver; 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Insomma, io mica lo so a che cosa serve quel coso, soltanto a farti venire il cancro. (''[[Space Cowboys]]'') *– Ehi guarda chi c'è, il nostro organo filtrante preferito: Kenny Kidney!<br />– E allora io? Sono il pancreas!<br />– Capirai... non sei neanche un organo vitale!<br/>– A mio padre lo hanno asportato da un pezzo.<br/>– Ti possiamo anche eliminare! (''[[Due fantagenitori]]'') *Il pancreas abbraccia teneramente il rene sinistro, con la sua coda fa il solletico alla milza, stringe fra le sue braccia il duodeno, fa da culla all'aorta, fa opposizione alla vena cava, giocherella con il peduncolo renale di destra, si nasconde dietro il peritoneo parietale posteriore, e si avvolge tutto intorno ai vasi mesenterici superiori.<ref>In lingua originale: «''It cuddles the left kidney, tickles the spleen, hugs the duodenum, cradles the aorta, opposes the inferior vena cava, dallies with the right renal pedicle, hides behind the posterior parietal peritoneum of the lesser sac, and wraps itself around superior mesenteric vessels.''»<br />Da H. Derman, ''Anatomic and physiologic considerations pertinent to pancreatic function''; in F.W. Sunderman e F.E. Sunderman, ''Measurements of Exocrine and Endocrine Function of the Pancreas'', Lippincott, Philadelphia, 1961, p. 4; citato in Oscar Bodansky e C.P. Stewart, ''Advances in Clinical Chemistry'', Academic Press, 1970, vol. 13, [https://books.google.it/books?id=hs2VbfyDxxgC&pg=PA114 p. 114].</ref> (H. Derman<ref>Spesso citato impropriamente come "H. Durmen". {{cfr}} *Renzo Dionigi, ''Chirurgia'', vol. 1, ''Basi teoriche e chirurgia generale'', Elsevier, 2011, p. 571. ISBN 9788821429736; *''[http://www.chirurgiapancreasverona.it/?page_id=753 Generalità sul pancreas]'', ''ChirurgiaPancreasVerona.it''; *{{en}} Alfred Cuschieri e George Hanna, ''Essential Surgical Practice: {{small|Higher Surgical Training in General Surgery}}'', CRC Press, 2015, [https://books.google.it/books?id=m2EDCwAAQBAJ&pg=PA788 p. 788]. ISBN 1444137638</ref>) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|w_preposizione=riguardante il|preposizione=sul}} [[Categoria:Endocrinologia]] [[Categoria:Sistema digerente]] bib3xk6uy4teow5vxrxiz2rzbxcbzzo Una buona e una cattiva notizia 0 130967 1428475 1428418 2026-10-05T15:15:04Z Andrek02 67109 + 1428475 wikitext text/x-wiki {{raccolta}} Raccolta di esempi di utilizzo dell'espressione '''una buona e una cattiva notizia'''. *– Ah, ho buone notizie per te, a dire il vero una buona e una cattiva, quale vuoi?<br>– Sentiamo quella buona.<br>– Sei stato riammesso alla Harbor.<br>– Ma va...<br>– Sì, papà ha bluffato con Hess e lui c'è cascato!<br>– Quella cattiva?<br>– Be', sei stato riammesso alla Harbor, è un guaio! (''[[The O.C. (terza stagione)|The O.C.]]'') *Attenzione, qui è il comandante che vi parla. Ho una notizia buona e una cattiva: la buona notizia è che stiamo per atterrare, quella cattiva è che sarà un atterraggio di fortuna! (''[[Madagascar 2]]'') *Be', ho una buona notizia e una brutta. La brutta notizia è che non c'è una buona notizia. L'altra brutta notizia è che BoJack se n'è andato. (''[[BoJack Horseman]]'') *– Brutte notizie, capitano: abbiamo un colpo solo!<br>– E qual è la buona notizia?<br>– Abbiamo un colpo solo... {{NDR|riesce a sparare all'idrovolante}} (''[[Le avventure di Tintin - Il segreto dell'Unicorno]]'') *– Di che sta parlando? Perché sono congelato? Dove sono? Che succede?<br/>– Prima la buona notizia, o quella cattiva prima?<br/>– No, la buona... No, la cattiva.<br/>– Ok. Be', la cattiva è che sei morto...<br/>– Sei buffo... È buffo... Allora, qual è la buona notizia?<br/>– È che la tua condizione è... gestibile... (''[[Dylan Dog - Il film]]'') *È difficile imparare il marketing? La buona notizia è che il marketing si impara in un giorno. La cattiva notizia è che occorre una vita per conoscerlo a fondo! Un'altra buona notizia è che il marketing non morirà mai, ma anche qui c'è un rovescio della medaglia: cambierà di continuo, mettendo sempre in discussione le cose che abbiamo appreso e diamo per scontate. ([[Philip Kotler]]) *– Ho una buona e una cattiva notizia, quale vuoi prima?<br>– Dammi la cattiva.<br/>– La benzina sta finendo.<br>– E la buona allora?<br/>– La benzina sta finendo! (''[[Tango & Cash]]'') *– Ho una buona notizia e una cattiva. La buona è che sei fottuto, ora vuoi la cattiva?<br />– Credevo me l'avessi detta. (''[[Bait - L'esca]]'') *Ho una buona notizia e una cattiva. La buona notizia è: so chi ha rubato i soldi. La cattiva notizia è: io so chi ha rubato i soldi. (''[[Veronica Mars]]'') *Ho una notizia buona e una cattiva: la buona notizia è che stiamo per atterrare, quella cattiva è che sarà un atterraggio di fortuna! (''[[Madagascar 2]]'') *– Ho una notizia buona e una cattiva per te. Sei stato appena promosso... agente speciale.<br />– Davvero? Ma è una cosa incredibile!<br />– Appartieni a me adesso. (''[[NCIS - Unità anticrimine (seconda stagione)|NCIS - Unità anticrimine]]'') *La brutta notizia è che noi non abbiamo nessun controllo. La buona notizia è che non possiamo fare nessun errore. ([[Chuck Palahniuk]]) *La buona notizia è che a furia di fare su e giù con l'aereo ho accumulato un sacco di punti, quella cattiva è che danno sempre lo stesso film, dopo tre volte non ce la faccio più a vedere ''Scelta d'amore''! (''[[The O.C. (quarta stagione)|The O.C.]]'') *La buona notizia è che non sei pazzo. La brutta notizia... {{NDR|gli spara}} (''[[The One (film 2001)|The One]]'') *– La buona notizia è che ne è rimasta solo una di guardia.<br>– La cattiva è che è un'arma di distruzione di massa! (''[[NCIS: Los Angeles (sesta stagione)|NCIS: Los Angeles]]'') *La buona notizia è che non sei morto! Quella cattiva è che dovrai entrare da solo nella jeep. (''[[Hitman (fumetto)|Hitman]]'') *La buona notizia è che Sara Grace potrà andare al college, la cattiva è che non avrà idea di chi sono io! (''[[Castle - Detective tra le righe]]'') *La buona notizia è che siete licenziati; la brutta notizia è che avete a disposizione soltanto una settimana per riconquistare il posto di lavoro, a partire da stasera, dalle vendite che farete stasera. (''[[Americani (film)|Americani]]'') *La buona notizia per coloro che pronunciano queste parole è che Dio li ascolterà e risponderà alle loro preghiere. La cattiva notizia è che a volte la risposta è no! (''[[Desperate Housewives (seconda stagione)|Desperate Housewives]]'') *La cattiva notizia è che avete una malattia, la buona è che... non è meningite. Non è mortale, solo molto sgradevole; è un disturbo di conversione, più comunemente noto come "isteria di massa". (''[[Dr. House - Medical Division (terza stagione)|Dr. House - Medical Division]]'') *La cattiva notizia è che dio non esiste. Quella buona, è che non ne hai bisogno. ([[slogan]] dell'Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) *Parto tra circa due minuti. Mi danno un passaggio via Parigi. Dovrei atterrare a Memphis tra circa diciotto ore. Questa è la buona notizia. Quella cattiva è che devo andare dal dentista in settimana. C'è qualcosa che mi fa male. (''[[Cast Away]]'') *Qui giace Marco Largo La Grande, inferno sul mare o sulla sabbia. La buona notizia è che è morto, la cattiva è che pare sia resuscitato. (''[[Monkey Island]]'') *Signori miei, ho una notizia buona e una cattiva. La produzione ci vuole chiudere, questa è la cattiva notizia. E ora quella buona: se volete salvare questo film, diventerete un'unità! (''[[Tropic Thunder]]'') *Simba, ho una buona e una cattiva notizia: la buona notizia è che abbiamo trovato tua figlia; quella cattiva è che le è caduto un facocero addosso. (''[[Il re leone II - Il regno di Simba]]'') ===''[[Due fantagenitori]]''=== *– Cosmo ho una notizia buona e una cattiva. Quella buona è che mi aspettano ad una partita di golf. [...] La cattiva notizia è che c'è un solo rimedio per la sua malattia: un trapianto di fantastighiandola. ([[Due fantagenitori|quinta stagione]]) *– Ho una buona notizia.<br/>– E una cattiva notizia.<br/>– E un'altra buona notizia. La prima buona è che ce l'avete fatta. La cattiva è che non c'è tempo di andare in ospedale. Ma l'altra buona è... che io sono un fantadottore! ([[Due fantagenitori|quinta stagione]]) *– Ho una buona notizia, una cattiva notizia, una pessima e un'orribile notizia. La buona notizia è che l'operazione è riuscita e che Cosmo è tornato come nuovo. [...] La cattiva notizia è che l'assicurazione non copre l'intervento. La pessima notizia è... che Anti-Cosmo è fuggito.<br/>– E qual è la notizia orribile?<br/>– Che al mio telefono vuole Cosmo e la chiamata è a tuo carico. La vostra assicurazione non copre neppure questo. ([[Due fantagenitori|quinta stagione]]) *– Io Timmy, guerriero e mangiatore di caramelle sulla Terra, porto buone e cattive notizie.<br/>– La buona notizia è che ho trovato questa moneta.<br/>– E quella cattiva?<br/>– È che possiedo solamente questa. ([[Due fantagenitori|seconda stagione]]) *– Oh, abbiamo una buona notizia e una cattiva!<br/>– E... qual è quella buona?<br/>– L'alieno che ti abbiamo portato è un principe, il suo pianeta Yugopotamia è sempre in guerra!<br/>– E i suoi genitori hanno intenzione di distruggere la Terra e di riportarlo sul loro pianeta!<br/>– E la brutta notizia?<br/>– Beh ma è questa la brutta notizia!<br/>– E qual è quella buona?!<br/>– Eh... ho trovato questa moneta! ([[Due fantagenitori|seconda stagione]]) *– Sono il dottor Strappabudella. Ho una buona notizia e una cattiva. La cattiva notizia è che se non facciamo il trapianto subito temo sarà troppo tardi.<br/>– Qual è la buona notizia?<br/>– Ho conquistato il par nella partita a golf. Vedete, almeno uno di noi ora è felice. ([[Due fantagenitori|quinta stagione]]) ===''[[Psych]]''=== *Ciao, Shawn. Ho una buona notizia e una cattiva notizia. La buona notizia è che la tua femme fatale è ancora viva e vegeta. La cattiva notizia comunque è che ho conosciuto la ragazza della porta accanto. ([[Psych (quarta stagione)|quarta stagione]]) *La buona notizia è che appartengono effettivamente a dei pezzi di ricambio; la cattiva è che questi pezzi di ricambio sono stati regolarmente acquistati. Ma la notizia davvero cattiva... è che Lassiter si sta informando su che taglia porti. ([[Psych (seconda stagione)|seconda stagione]]) *– Shawn, ho una buona notizia e una brutta notizia.<br />– Da quando ho visto ''[[Prometheus (film)|Prometheus]]'' non voglio più la brutta notizia per prima. ([[Psych (settima stagione)|settima stagione]]) ==Citazioni sull'espressione "una buona e una cattiva notizia"== *C'è un motivo per cui tante barzellette sui medici iniziano con «c'è una notizia buona e una cattiva». Spesso le brutte notizie sono talmente brutte che quando capita qualcosa di buono, tendiamo un po' ad esagerare. (''[[Grey's Anatomy (tredicesima stagione)|Grey's Anatomy]]'') ==Voci correlate== *[[Notizia]] [[Categoria:Frasi e concetti]] j7gmzcxc2ki42twvjjorh96gxzszhsb 1428529 1428475 2026-10-06T01:48:39Z AssassinsCreed 17001 1428529 wikitext text/x-wiki {{raccolta}} Raccolta di esempi di utilizzo dell'espressione '''una buona e una cattiva notizia'''. ==Citazioni== *– Ah, ho buone notizie per te, a dire il vero una buona e una cattiva, quale vuoi?<br>– Sentiamo quella buona.<br>– Sei stato riammesso alla Harbor.<br>– Ma va...<br>– Sì, papà ha bluffato con Hess e lui c'è cascato!<br>– Quella cattiva?<br>– Be', sei stato riammesso alla Harbor, è un guaio! (''[[The O.C. (terza stagione)|The O.C.]]'') *Attenzione, qui è il comandante che vi parla. Ho una notizia buona e una cattiva: la buona notizia è che stiamo per atterrare, quella cattiva è che sarà un atterraggio di fortuna! (''[[Madagascar 2]]'') *Be', ho una buona notizia e una brutta. La brutta notizia è che non c'è una buona notizia. L'altra brutta notizia è che BoJack se n'è andato. (''[[BoJack Horseman]]'') *– Brutte notizie, capitano: abbiamo un colpo solo!<br>– E qual è la buona notizia?<br>– Abbiamo un colpo solo... {{NDR|riesce a sparare all'idrovolante}} (''[[Le avventure di Tintin - Il segreto dell'Unicorno]]'') *– Di che sta parlando? Perché sono congelato? Dove sono? Che succede?<br/>– Prima la buona notizia, o quella cattiva prima?<br/>– No, la buona... No, la cattiva.<br/>– Ok. Be', la cattiva è che sei morto...<br/>– Sei buffo... È buffo... Allora, qual è la buona notizia?<br/>– È che la tua condizione è... gestibile... (''[[Dylan Dog - Il film]]'') *È difficile imparare il marketing? La buona notizia è che il marketing si impara in un giorno. La cattiva notizia è che occorre una vita per conoscerlo a fondo! Un'altra buona notizia è che il marketing non morirà mai, ma anche qui c'è un rovescio della medaglia: cambierà di continuo, mettendo sempre in discussione le cose che abbiamo appreso e diamo per scontate. ([[Philip Kotler]]) *– Ho una buona e una cattiva notizia, quale vuoi prima?<br>– Dammi la cattiva.<br/>– La benzina sta finendo.<br>– E la buona allora?<br/>– La benzina sta finendo! (''[[Tango & Cash]]'') *– Ho una buona notizia e una cattiva. La buona è che sei fottuto, ora vuoi la cattiva?<br />– Credevo me l'avessi detta. (''[[Bait - L'esca]]'') *Ho una buona notizia e una cattiva. La buona notizia è: so chi ha rubato i soldi. La cattiva notizia è: io so chi ha rubato i soldi. (''[[Veronica Mars]]'') *Ho una notizia buona e una cattiva: la buona notizia è che stiamo per atterrare, quella cattiva è che sarà un atterraggio di fortuna! (''[[Madagascar 2]]'') *– Ho una notizia buona e una cattiva per te. Sei stato appena promosso... agente speciale.<br />– Davvero? Ma è una cosa incredibile!<br />– Appartieni a me adesso. (''[[NCIS - Unità anticrimine (seconda stagione)|NCIS - Unità anticrimine]]'') *La brutta notizia è che noi non abbiamo nessun controllo. La buona notizia è che non possiamo fare nessun errore. ([[Chuck Palahniuk]]) *La buona notizia è che a furia di fare su e giù con l'aereo ho accumulato un sacco di punti, quella cattiva è che danno sempre lo stesso film, dopo tre volte non ce la faccio più a vedere ''Scelta d'amore''! (''[[The O.C. (quarta stagione)|The O.C.]]'') *La buona notizia è che non sei pazzo. La brutta notizia... {{NDR|gli spara}} (''[[The One (film 2001)|The One]]'') *– La buona notizia è che ne è rimasta solo una di guardia.<br>– La cattiva è che è un'arma di distruzione di massa! (''[[NCIS: Los Angeles (sesta stagione)|NCIS: Los Angeles]]'') *La buona notizia è che non sei morto! Quella cattiva è che dovrai entrare da solo nella jeep. (''[[Hitman (fumetto)|Hitman]]'') *La buona notizia è che Sara Grace potrà andare al college, la cattiva è che non avrà idea di chi sono io! (''[[Castle - Detective tra le righe]]'') *La buona notizia è che siete licenziati; la brutta notizia è che avete a disposizione soltanto una settimana per riconquistare il posto di lavoro, a partire da stasera, dalle vendite che farete stasera. (''[[Americani (film)|Americani]]'') *La buona notizia per coloro che pronunciano queste parole è che Dio li ascolterà e risponderà alle loro preghiere. La cattiva notizia è che a volte la risposta è no! (''[[Desperate Housewives (seconda stagione)|Desperate Housewives]]'') *La cattiva notizia è che avete una malattia, la buona è che... non è meningite. Non è mortale, solo molto sgradevole; è un disturbo di conversione, più comunemente noto come "isteria di massa". (''[[Dr. House - Medical Division (terza stagione)|Dr. House - Medical Division]]'') *La cattiva notizia è che dio non esiste. Quella buona, è che non ne hai bisogno. ([[slogan]] dell'Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) *Parto tra circa due minuti. Mi danno un passaggio via Parigi. Dovrei atterrare a Memphis tra circa diciotto ore. Questa è la buona notizia. Quella cattiva è che devo andare dal dentista in settimana. C'è qualcosa che mi fa male. (''[[Cast Away]]'') *Qui giace Marco Largo La Grande, inferno sul mare o sulla sabbia. La buona notizia è che è morto, la cattiva è che pare sia resuscitato. (''[[Monkey Island]]'') *Signori miei, ho una notizia buona e una cattiva. La produzione ci vuole chiudere, questa è la cattiva notizia. E ora quella buona: se volete salvare questo film, diventerete un'unità! (''[[Tropic Thunder]]'') *Simba, ho una buona e una cattiva notizia: la buona notizia è che abbiamo trovato tua figlia; quella cattiva è che le è caduto un facocero addosso. (''[[Il re leone II - Il regno di Simba]]'') ===''[[Due fantagenitori]]''=== *– Cosmo ho una notizia buona e una cattiva. Quella buona è che mi aspettano ad una partita di golf. [...] La cattiva notizia è che c'è un solo rimedio per la sua malattia: un trapianto di fantastighiandola. ([[Due fantagenitori|quinta stagione]]) *– Ho una buona notizia.<br/>– E una cattiva notizia.<br/>– E un'altra buona notizia. La prima buona è che ce l'avete fatta. La cattiva è che non c'è tempo di andare in ospedale. Ma l'altra buona è... che io sono un fantadottore! ([[Due fantagenitori|quinta stagione]]) *– Ho una buona notizia, una cattiva notizia, una pessima e un'orribile notizia. La buona notizia è che l'operazione è riuscita e che Cosmo è tornato come nuovo. [...] La cattiva notizia è che l'assicurazione non copre l'intervento. La pessima notizia è... che Anti-Cosmo è fuggito.<br/>– E qual è la notizia orribile?<br/>– Che al mio telefono vuole Cosmo e la chiamata è a tuo carico. La vostra assicurazione non copre neppure questo. ([[Due fantagenitori|quinta stagione]]) *– Io Timmy, guerriero e mangiatore di caramelle sulla Terra, porto buone e cattive notizie.<br/>– La buona notizia è che ho trovato questa moneta.<br/>– E quella cattiva?<br/>– È che possiedo solamente questa. ([[Due fantagenitori|seconda stagione]]) *– Oh, abbiamo una buona notizia e una cattiva!<br/>– E... qual è quella buona?<br/>– L'alieno che ti abbiamo portato è un principe, il suo pianeta Yugopotamia è sempre in guerra!<br/>– E i suoi genitori hanno intenzione di distruggere la Terra e di riportarlo sul loro pianeta!<br/>– E la brutta notizia?<br/>– Beh ma è questa la brutta notizia!<br/>– E qual è quella buona?!<br/>– Eh... ho trovato questa moneta! ([[Due fantagenitori|seconda stagione]]) *– Sono il dottor Strappabudella. Ho una buona notizia e una cattiva. La cattiva notizia è che se non facciamo il trapianto subito temo sarà troppo tardi.<br/>– Qual è la buona notizia?<br/>– Ho conquistato il par nella partita a golf. Vedete, almeno uno di noi ora è felice. ([[Due fantagenitori|quinta stagione]]) ===''[[Psych]]''=== *Ciao, Shawn. Ho una buona notizia e una cattiva notizia. La buona notizia è che la tua femme fatale è ancora viva e vegeta. La cattiva notizia comunque è che ho conosciuto la ragazza della porta accanto. ([[Psych (quarta stagione)|quarta stagione]]) *La buona notizia è che appartengono effettivamente a dei pezzi di ricambio; la cattiva è che questi pezzi di ricambio sono stati regolarmente acquistati. Ma la notizia davvero cattiva... è che Lassiter si sta informando su che taglia porti. ([[Psych (seconda stagione)|seconda stagione]]) *– Shawn, ho una buona notizia e una brutta notizia.<br />– Da quando ho visto ''[[Prometheus (film)|Prometheus]]'' non voglio più la brutta notizia per prima. ([[Psych (settima stagione)|settima stagione]]) ==Citazioni sull'espressione "una buona e una cattiva notizia"== *C'è un motivo per cui tante barzellette sui medici iniziano con «c'è una notizia buona e una cattiva». Spesso le brutte notizie sono talmente brutte che quando capita qualcosa di buono, tendiamo un po' ad esagerare. (''[[Grey's Anatomy (tredicesima stagione)|Grey's Anatomy]]'') ==Voci correlate== *[[Notizia]] [[Categoria:Frasi e concetti]] kz00vc4ntehdzyk9uzd0m2n55zqqty7 Angelo Nicotra 0 136765 1428545 1427588 2026-10-06T08:23:54Z Spinoziano 2297 /* Film */ 1428545 wikitext text/x-wiki '''Angelo Nicotra''' (1948 – 2024), doppiatore italiano. ==Citazioni di Angelo Nicotra== *Il [[Doppiaggio|doppiatore]] è un attore, è un attore impegnato in un'attività di doppiaggio, ma è un attore. Non puoi fare il doppiaggio se non sei un attore.<ref name=AN>Da un'intervista di Nicola F. Marcaccini, ''Calliopea.it'', 2008. [https://www.youtube.com/watch?v=rrISiKNaWA4 Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> *Io ricordo benissimo che quando si doppiava un film c'era una proiezione, si vedeva benissimo tutto il film, per capire che film facevi. Oggi no, oggi il direttore ti racconta la storia, ti dice poi qual è il tuo personaggio, ti spiega il personaggio ma tu non hai visto tutto il film. Invece prima c'era questa buona abitudine, di fare una proiezione prima di iniziare il doppiaggio, dove tu vedevi l'intero film e potevi veramente capire il momento in cui facevi quella scena quale momento era nel film.<ref name=AN /> *Io ultimamente ho visto molti colleghi invece che sono ospiti di trasmissioni anche importanti. Non molto tempo fa ho visto [[Francesco Pannofino]] che festeggiava i suoi cinquant'anni da [[Fabrizio Frizzi|Frizzi]] e ha parlato del doppiaggio, è stato intervistato da Frizzi. Una graziosissima e godibilissima intervista su Rai 1, mi sembra, o su Rai 2, non ricordo. Però io, mentre prima non c'era questa attenzione, questo interesse per il doppiaggio, noto che adesso invece c'è interesse, c'è attenzione per il doppiaggio. E la gente, vedo, quando vado al cinema che aspetta i titoli di coda, io mi auguro anche per leggere i nomi di chi sono i doppiatori, di chi ha realizzato, di chi ha fatto i dialoghi, di chi ha diretto il doppiaggio. Vedo che c'è interesse per il doppiaggio adesso, mentre prima era un lavoro più... che rimaneva un pochino più nel buio, diciamo.<ref name=AN /> ==Note== <references /> ==Filmografia== ===Attore=== *''[[La casa stregata]]'' (1982)‎ ===Doppiatore=== ====Film==== {{div col|strette}} *''[[Il bacio della pantera (film 1942)|Il bacio della pantera]]'' (1942) *''[[La morte cavalca a Rio Bravo]]'' (1961) *''[[La corsa più pazza del mondo]]'' (1976) *''[[Liberi armati pericolosi]]'' (1976)‎ *''[[Taxi Driver]]'' ‎(1976) *''[[Tutti gli uomini del presidente]]'' (1976) ‎ *''[[La collina dei conigli]]'' ‎(1978) *''[[Cannibal Holocaust]]'' (1979) *''[[Il piccolo Lord (film 1980)|Il piccolo Lord]]'' ‎(1980) *''[[The Blues Brothers]]'' (1980) *''[[Fuga per la vittoria]]'' (1981)‎ *''[[Tootsie]]'' (1982) *''[[Il grande freddo]]'' (1983) *''[[Octopussy - Operazione piovra]]'' (1983) *''[[C'era una volta in America]]'' (1984) ‎ *''[[In compagnia dei lupi]]'' (1984) *''[[Le stagioni del cuore (film)|Le stagioni del cuore]]'' (1984) *''[[Nightmare - Dal profondo della notte]]'' (1984)‎ *''[[Rambo II - La vendetta]]'' (1985) *''[[Ritorno al futuro]]'' (1985) *''[[Silverado]]'' (1985) *''[[Platoon]]'' (1986) *''[[Hellraiser (film)|Hellraiser]]'' (1987) *''[[Essi vivono]]'' (1988) *''[[Trappola di cristallo]]'' (1988) *''[[Enrico V (film 1989)|Enrico V]]'' (1989) *''[[The Killer (film 1989)|The Killer]]'' (1989) *''[[Allucinazione perversa]]'' (1990) *''[[King of New York]]'' (1990) *''[[Nikita (film)|Nikita]]'' (1990) *''[[Alien³]]'' (1992) *''[[Americani (film)|Americani]]'' ‎(1992) *''[[Carlito's Way]]'' (1993) *''[[Sister Act 2 - Più svitata che mai]]'' ‎(1993) *''[[Santa Clause]]'' (1994) *''[[Braveheart - Cuore impavido]]'' (1995) *''[[Casinò (film)|Casinò]]'' (1995) *''[[Forget Paris]]'' (1995) *''[[Gli intrighi del potere - Nixon]]'' (1995) *''[[Il presidente - Una storia d'amore]]'' (1995) *''[[Il ritorno di Kenshiro]]'' (1995) *''[[Seven]]'' (1995) *''[[Una cena quasi perfetta]]'' (1995) *''[[Vampiro a Brooklyn]]'' (1995) *''[[La prova (film)|La prova]]'' (1996) *''[[Schegge di paura]]'' (1996) *''[[The Rock]]'' (1996) *''[[Air Force One (film)|Air Force One]]'' ‎(1997) *''[[Banzai]]'' (1997) *''[[Fire Down Below - L'inferno sepolto]]'' (1997) *''[[Il cavaliere di Lagardère (film 1997)|Il cavaliere di Lagardère]]'' ‎(1997) *''[[Il collezionista]]'' (1997) *''[[L'ombra del diavolo]]'' ‎(1997) *''[[Starship Troopers - Fanteria dello spazio]]'' (1997) *''[[U Turn - Inversione di marcia]]'' (1997) *''[[Godzilla (film 1998)|Godzilla]]'' (1998) *''[[Il giocatore - Rounders]]'' (1998) *''[[Il negoziatore]]'' (1998)‎ *''[[Out of Sight]]'' (1998) *''[[Star Trek - L'insurrezione]]'' (1998)‎ *''[[Taxxi]]'' (1998) *''[[Vi presento Joe Black]]'' (1998) *''[[10 cose che odio di te]]'' (1999) *''[[Entrapment]]'' ‎(1999) *''[[Fight Club (film)|Fight Club]]'' (1999)‎ *''[[Giovanna d'Arco (film)|Giovanna d'Arco]]'' (1999) *''[[Jakob il bugiardo (film 1999)|Jakob il bugiardo]]'' ‎(1999) *''[[Se scappi, ti sposo]]'' (1999) *''[[South Park - Il film: più grosso, più lungo & tutto intero]]'' (1999)‎ *''[[28 giorni]]'' ‎(2000) *''[[Black Hawk Down - Black Hawk abbattuto]]'' (2001) *''[[Cowboy Bebop - Il film]]'' (2001)‎ *''[[Giuda (film 2001)|Giuda]]'' (2001) *''[[Ocean's Eleven - Fate il vostro gioco]]'' (2001) *''[[Pearl Harbor (film)|Pearl Harbor]]'' (2001) *''[[Tommaso (film 2001)|Tommaso]]'' (2001) *''[[Vanilla Sky]]'' (2001) *''[[Gangs of New York]]'' (2002) *''[[Le spie (film 2002)|Le spie]]'' (2002)‎ *''[[Moonlight Mile - Voglia di ricominciare]]'' (2002) *''[[Spider-Man (film)|Spider-Man]]'' (2002) *''[[Star Trek: La nemesi]]'' (2002) *''[[Big Fish - Le storie di una vita incredibile]]'' (2003) *''[[Collateral]]'' (2004) *''[[Hellboy (film)|Hellboy]]'' (2004) *''[[L'alba dei morti viventi]]'' (2004) *''[[L'esorcista - La genesi]]'' (2004) *''[[Ocean's Twelve]]'' (2004) *''[[Spider-Man 2]]'' (2004) *''[[Saw - L'enigmista]]'' ‎(2004) *''[[The Punisher (film 2004)|The Punisher]]'' (2004) *''[[A History of Violence]]'' (2005)‎ *''[[Domino (film 2005)|Domino]]'' (2005)‎ *''[[Saw II - La soluzione dell'enigma]]'' (2005) *''[[The Man - La talpa]]'' (2005) *''[[Ben-Hur (film 2016)|Ben-Hur]]'' (2006) *''[[Boygirl - Questione di... sesso]]'' (2006) *''[[L'imbroglio - The Hoax]]'' ‎(2006) *''[[Lettere da Iwo Jima]]'' (2006) *''[[The Prestige]]'' (2006) *''[[Ocean's Thirteen]]'' (2007) *''[[Saw IV - Il gioco continua]]'' (2007) *''[[Spider-Man 3]]'' (2007)‎ *''[[Blindness - Cecità]]'' ‎(2008) *''[[Io & Marley]]'' (2008) *''[[Io vi troverò]]'' (2008) *''[[Martyrs (film 2008)|Martyrs]]'' (2008) *''[[Sette anime]]'' ‎(2008) *''[[La dura verità]]'' ‎(2009) *''[[Sherlock Holmes (film 2009)|Sherlock Holmes]]'' (2009) ‎ ‎ ‎ *''[[Transformers - La vendetta del caduto]]'' (2009) *''[[Hereafter]]'' (2010) *''[[L'immortale (film 2010)|L'immortale]]'' (2010) *''[[Machete (film 2010)|Machete]]'' (2010) *''[[The Experiment (film 2010)|The Experiment]]'' (2010) *''[[Jane Eyre (film 2011)|Jane Eyre]]'' (2011) *''[[J. Edgar]]'' (2011) *''[[Pirati dei Caraibi - Oltre i confini del mare]]'' (2011)‎ *''[[The Iron Lady]]'' (2011)‎ *''[[The Rum Diary - Cronache di una passione]]'' ‎(2011) *''[[Tower Heist - Colpo ad alto livello]]'' (2011)‎ *''[[Transformers 3]]'' (2011) *''[[Argo (film)|Argo]]'' ‎(2012) *''[[Safe House - Nessuno è al sicuro]]'' (2012) *''[[Gli stagisti]]'' ‎(2013) *''[[Now You See Me - I maghi del crimine]]'' ‎(2013) *''[[Stoker]]'' (2013) *''[[Annabelle (film)|Annabelle]]'' (2014) *''[[Big Eyes]]'' (2014) *''[[Guardiani della Galassia (film)|Guardiani della Galassia]]'' (2014) ‎‎ *''[[Lucy (film 2014)|Lucy]]'' (2014)‎ *''[[Storie pazzesche]]'' (2014)‎ *''[[Transformers 4 - L'era dell'estinzione]]'' (2014) ‎ *''[[Il caso Spotlight]]'' (2015) ‎ *''[[Mad Max: Fury Road]]'' (2015)‎ ‎ *''[[Pixels (film 2015)|Pixels]]'' (2015)‎ *''[[Ted 2]]'' (2015) *''[[Risorto]]'' (2016) *''[[Guardiani della Galassia Vol. 2]]'' (2017) *''[[Il sacrificio del cervo sacro]]'' (2017) *''[[Kong: Skull Island]]'' (2017) *''[[La forma dell'acqua - The Shape of Water]]'' (2017) *''[[La torre nera (film)|La torre nera]]'' (2017) *''[[Okja]]'' (2017) *''[[Maria Maddalena (film 2018)|Maria Maddalena]]'' (2018) *''[[Atto di fede (film)|Atto di fede]]'' (2019) *''[[The Midnight Sky]]'' (2020) *''[[Don't Look Up]]'' (2021) {{div col end}} ====Film d'animazione==== {{div col|strette}} *''[[Nausicaä della Valle del vento]]'' (1984) *''[[I Cavalieri dello zodiaco: L'ardente scontro degli dei]]'' (1988) *''[[Toy Story - Il mondo dei giocattoli]]'' (1995)‎ *''[[Princess Mononoke]]'' (1997) *''[[Toy Story 2 - Woody e Buzz alla riscossa]]'' ‎(1999) *''[[Alla ricerca di Nemo]]'' ‎(2003) *''[[Bionicle - La maschera della luce]]'' (2003) *''[[Tokyo Godfathers]]'' (2003) *''[[Coraline e la porta magica]]'' (2009) *''[[Piovono polpette]]'' (2009) *''[[Toy Story 3 - La grande fuga]]'' (2010) *''[[Dragon Ball Z: La battaglia degli dei]]'' (2013) *''[[Il viaggio di Arlo]]'' (2015) {{div col end}} ====Serie animate==== *''[[Animaniacs]]'' (1993-1998) *''[[Mignolo e Prof.]]'' (1995-1998) *''[[Boogiepop Phantom]]'' (2000) ====Serie televisive==== {{div col|strette}} *''[[Ellery Queen (serie televisiva)|Ellery Queen]]'' (1975 - 1976) *''[[Gesù di Nazareth (sceneggiato televisivo)|Gesù di Nazareth]]'' ‎(1977) *''[[Sansone e Dalila (miniserie televisiva)|Sansone e Dalila]]'' (1996) *''[[Davide (miniserie televisiva)|Davide]]'' (1997) *''[[Salomone (miniserie televisiva)|Salomone]]'' (1997) *''[[Jesus (miniserie televisiva)|Jesus]]'' (1999) *''[[San Paolo (miniserie televisiva)|San Paolo]]'' (2000) *''[[CSI - Scena del crimine]]'' (2000 - 2015) *''[[Peaky Blinders‎]]'' (2013 - 2022) *''[[I Medici]]'' (2016 - 2019) ‎{{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Nicotra, Angelo}} [[Categoria:Doppiatori italiani]] 539p5zib87bw7ql10vpocbapjh4oohq Italo Cucci 0 138793 1428435 1425419 2026-10-05T12:36:46Z ~2026-53733-55 108585 /* Citazioni di Italo Cucci */ 1428435 wikitext text/x-wiki [[File:ITALO CUCCI 2013-05-06 00-07.jpg|thumb|Italo Cucci nel 2013]] '''Italo Cucci''' (1939 – vivente), giornalista e saggista italiano. ==Citazioni di Italo Cucci== *{{NDR|Commentando la vittoria della Juventus del campionato [[Juventus Football 2013-2014|2013-2014}} Centodue. È un numero magico per la Juve che, agguantando record impossibili, si regala anche extra da festeggiamenti infiniti come se non bastasse aver portato a casa, dopo la grande crisi, tre scudetti consecutivi. Centodue punti raccolti senza concedersi una pausa (veniali le sconfitte di Firenze e Napoli) consacrando il mito dell'Intensità inesauribile, dall'inizio alla fine del campionato, fino agli ultimi novanta minuti che potevano essere – a scudetto già conquistato – anche snobbati o impiegati per una passerella che avrebbe onorato anche i Cento. Antonio Conte ha chiesto ai suoi ragazzi di non cedere un attimo alla stanchezza, di battersi nell'ultima partita come se fosse la prima. Mentre la Roma, la Nemica, chiudeva con tre sconfitte, a Catania, all'Olimpico proprio con la Juve e a Marassi col Genoa. «102« è un marchio di fabbrica che nella storia del calcio vorrà dire per sempre Juve, ma anche Conte.<ref>Da ''[https://www.messaggeroveneto.it/sport/centodue-il-capolavoro-di-conte-v5k3usnp#google_vignette Centodue, il capolavoro di Conte]'', ''messaggeroveneto.it'', 19 maggio 2014.</ref> *[[Diego Armando Maradona|Maradona]] è un singolare caso di entusiasmi che si sono via via tramutati in disappunto perché tutti speravano che andasse a Napoli a fare il figurino ma non a vincere. Appena ha cominciato a vincere e diventato subito antipatico. Poi lo hanno anche accusato di essersi arricchito e di aver voluto fare le feste che di solito fanno i ricchi con lo stesso cattivo gusto, ma siccome lui e originario povero non se le poteva permettere. Tutta questa somma di cose ha portato alla grande antipatia di Maradona.<ref>Dal documentario ''Maradona'' (2019); trailer [https://www.hbo.com/documentaries/diego-maradona disponibile] su ''hbo.com''. {{c|minuto?}}</ref> *{{NDR|Su [[Salvatore Schillaci]]}} [...] uno non può passare tutta la vita con le mutandone bianche all'inglese e gli occhi sgranati – ora ridenti, ora un mare d'amarezza – per onorare l'immagine ch'è finita sugli altari in occasione di Italia '90. Ma per gli italiani – e le italiane in particolare – quello sempre sarà Totò, il bomber nato alla gloria sportiva in una notte di mezza estate quando ancora si sognava di conquistare la Coppa e tutto sommato era giusto perché Schillaci Salvatore da Palermo autorizzava i sogni più audaci. Quando tutto è finito [...] il Bel Paese non è scoppiato di rabbia solo perché c'era lui [...], e la festa per il terzo posto è stata comunque grande e bella perché l'ha firmata lui, rinnovando quei giri da farfalla impazzita e innescando nuovi caroselli, canti e danze tutta notte. C'era una volta Pablito, ma alla fine la vittoria mondiale lo confuse fra i tanti protagonisti dell'Ottantadue. La favola di Schillaci ha e avrà una dimensione diversa, forse unica, come diverso è l'uomo, unica la sua faccia in cui ruotano gli occhi di Turi Ferro in una frenesia d'espressioni che nemmeno quel grande attore possiede. Finita l'estate azzurra [...] vogliamo [...] dirgli ancora grazie dell'allegria procurataci. Per le illusioni che ci ha dato l'abbiamo già perdonato tutti. In fondo, questo Mondiale grazie a lui siamo convinti d'averlo vinto davvero.<ref>Da ''La favola di Totò'', ''Hurrà Juventus Extra - Speciale Totò Schillaci'', supplemento a ''Hurrà Juventus'' n. 7-8, 1990, p. 1.</ref> {{Int|''[https://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/rossoblu/2014/5-giugno-2014/bologna-sofferenza-trionfo-223338327189.shtml Bologna, la sofferenza e il trionfo]''|''corrieredibologna.corriere.it'', 5 giugno 2014.}} {{NDR|Sulla [[Serie A 1963-1964]]}} *[...] una stagione felice in cui il Bologna faceva ancora tremare il mondo nonostante mancasse dei mezzi economici e di potere della Juventus, dell'Inter, del Milan. [...] Ho vissuto giorno per giorno, minuto per minuto, quella indimenticabile stagione, dall'incredibile e falsa sentenza di condanna dei rossoblù per doping, il 4 marzo, alla riabilitazione di maggio, all'urlo della città che esplose il 7 giugno quando all'Olimpico Romanino Fogli segnò il primo gol e si riversò nelle strade al decisivo sigillo di Dondolo Nielsen. Sono cresciuto insieme a quei favolosi ragazzi ma ho avuto il privilegio di vivere le fasi cruciali del campionato vicino a Dall'Ara e costruire una solida amicizia con Bernardini, il Dottore, il tecnico sopraffino, il giornalista eccellente che seppe trovare per primo un grande titolo per la sua avventura rossoblù: «Così si gioca solo in Paradiso». *[...] il settimo tricolore, vinto tre volte: contro i truffatori che vollero trascinare i rossoblù nello scandalo del doping; contro i Poteri Forti del calcio riassunti nella Lega [...] dai bolognesi definita Lega Lombarda [...]; infine contro l'Inter, battuta sul campo [...]. Narrano le cronache che Gipo «Lo Sceriffo» {{NDR|Viani}} confessò a Giampaolo Dalmastri, medico sociale del Bologna [...], di aver «suggerito» la trappola in cui caddero i rossoblù il 4 marzo 1964 – dopo aver sconfitto il Milan a San Siro – accusati di aver ingerito sostanze anfetamino-simili. I «dopati» – secondo l'accusa formulata dopo l'analisi delle urine prelevate il 2 febbraio dopo un clamoroso successo sul Torino (4-1) – erano Pavinato, Tumburus, Fogli, Perani e Pascutti, con la complicità dell'allenatore Fulvio Bernardini; rinviati a giudizio [...], mentre i giocatori venivano assolti perché «dopati a loro insaputa» Bernardini fu squalificato [...] e la squadra penalizzata di tre punti. [...] così si spianava la strada alle milanesi, in particolare al Milan in crisi. Bologna si ribellò [...] con furore [...], ma nulla sarebbe successo senza l'intervento di tre avvocati bolognesi – Cagli, Gabellini e Magri – che decisero, non potendo farlo la società, di rivolgersi alla magistratura ordinaria. [...] Ancora oggi si discute la sentenza che mandò assolto il Bologna senza poter precisare chi fosse stato l'autore della manomissione dei reperti [...]; ma in realtà l'intervento della magistratura fu decisivo perché impedì l'ulteriore manipolazione delle analisi contestuali, conservate in un frigorifero senza serratura [...], consentendo ai periti di scoprire nei liquidi una quantità di anfetamine tale «da ammazzare un cavallo». Così si espresse il professor Nicolini di Firenze che, incaricato delle controanalisi, rivelò il trucco: il che gli costò una solenne bastonatura sull'uscio di casa ad opera di misteriosi aggressori. L'ufficio inchieste [...] evitò di approfondire la ricerca dei truffatori ma non impedì ai cronisti di arrivare alla [...] verità. Quando il presidente Luigi Goldoni (succeduto a Renato Dall'Ara [...]) chiamò a Bologna Gipo Viani due anni dopo [...], non nascosi il mio disappunto scrivendo «l'assassino è tornato sul luogo del delitto». *[...] nonostante [...] la penalizzazione cancellata, ci fu un altro tentativo di impedire la corsa del Bologna allo scudetto, perché nel frattempo [...] la vera rivale dei rossoblù era diventata l'Inter del potentissimo Angelo Moratti [...] dando vita a una sfida finalmente sportivissima che vide addirittura i nerazzurri trionfare nel confronto diretto giocato al «Comunale» la domenica di Pasqua. [...] il presidente della Figc Giuseppe Pasquale fu spinto a organizzare una riunione [...] a Bologna, all'Hotel Jolly, per decidere cosa fare in caso di arrivo [...] alla pari, non essendo previsto dai regolamenti uno spareggio peraltro preventivamente accettato dai bolognesi. Nella riunione furono ascoltati i due giornalisti più impegnati nella battaglia sportiva: Gualtiero Zanetti, direttore della ''Gazzetta dello Sport'', e Aldo Bardelli, caporedattore di ''Stadio''. Alla fine [...] prevalse l'escamotage suggerito da Zanetti: in caso di parità, assegnare all'Inter lo scudetto '64 e restituire al Bologna lo scudetto del 1927 revocato al Torino e assegnato ai rossoblù, secondi in classifica, che tuttavia lo rifiutarono [...]. Il Consiglio Federale invitò i due giornalisti a tener segreta la decisione che sarebbe stata comunicata di lì a qualche giorno ma [...] Zanetti decise di far conoscere «la sua vittoria» e decise di dar la notizia immediatamente. Uscita la ''Gazzetta'' con il clamoroso annuncio, Bardelli «sparò» su ''Stadio'' – dopo avere... convinto Pasquale – «Spareggio a Roma». E così fu. *Alla vigilia della partitissima, intanto, l'Inter conquistò il 27 maggio al Prater di Vienna la sua prima Coppa dei Campioni. [...] Convinto di una netta superiorità sui rossoblù, Herrera portò i nerazzurri in un quieto ritiro di montagna, ad Asiago, mentre Bernardini stupiva il mondo del calcio portando i suoi ragazzi a Fregene, quasi a godere una vacanza marina prima della grande sfida. Il risultato fu che il 7 giugno, quando le due squadre scesero all'Olimpico in un pomeriggio di fuoco, arbitro il grande Concetto Lo Bello, l'Inter si sciolse letteralmente e il Bologna prese il campo con assoluta padronanza. Non solo: [...] il «Dottor Pedata» (così ribattezzato da Gianni Brera) escogitò una mossa tattica che spiazzò e mise in crisi il Mago: infortunato Pascutti, invece di sostituirlo all'ala sinistra con la riserva Renna, schierò come finta ala in quel ruolo il terzino Bruno Capra che finì per portare in giro per il campo il suo marcatore designato, Giacinto Facchetti. Vittoria netta e fine di ogni discussione [...] ==''Guerin Sportivo''== ===Citazioni tratte da articoli=== {{Int|''Maramondo''|''Guerin Sportivo'' n. 27 (598), 2-8 luglio 1986, pp. 8-12.|h=4}} *[...] [[Diego Armando Maradona|Maradona]] vuol dire calcio felice, calcio ridente, calcio festoso: il talento naturale, lo spirito giocoso, la grinta belluina ma niente affatto violenta opposti ai tatticismi spesso astrusi, talvolta raffinati e anche vincenti tuttavia bocciati dalla realtà, dai risultati [...] *{{NDR|Sul [[campionato mondiale di calcio 1986]]}} È stato il Mundial degli ultimi, dei ripescati, dei furbi, dei tempi supplementari, dei rigori, della fortuna e della sfortuna. Il Mundial che ha castigato l'Italia dei campioni in carica, l'Urss dal gioco nuovo e spettacolare, la Danimarca dell'irruenza generosa, il Brasile dei nuovi mostri, la Francia dei ritmi esotici e della saggezza platiniana; protagonisti tutti perduti, all'ultimo, da errori fatali: l'Italia dal tremor di gambe e di menti; l'Urss dall'ingenuità tattica; la Danimarca dalla bruciante (e bruciata) vitalità di Butragueño opposta al correre dissennato; il Brasile dalla senilità (ideologica) di Tele Santana e (fisica) di Socrates e Zico; la Francia dai platiniani fuochi fatui [...] *{{NDR|Su Diego Armando Maradona}} Non si scriverà mai abbastanza di questo grande, fascinoso, completo giocatore che ha fatto del calcio una religione, estraendo l'innata ispirazione da uno spirito fanciullesco e da un animalesco istinto che lo vuole amico, suddito e insieme sacerdote di Giove Palla. ===Editoriali=== {{cronologico}} {{Int|''Questa «nostra» Davis''|''Guerin Sportivo'' n. 52 (114), 22 dicembre 1976 – 4 gennaio 1977, p. 3.|h=4}} *L'Italia ha vinto la [[Coppa Davis 1976|Coppa Davis]], lo sport ha vinto una grande battaglia. [...] Dicevano [...]: l'URSS ha rifiutato di gocare con il Cile a Santiago, perché mai noi dovremmo invece accettare il confronto? E a chi [...] faceva notare che con questo concetto si sarebbe giunti a minare i rapporti sportivi internazionali anche con i Paesi dell'Est, i cretinetti polisportivi [...] rispondevano (facendo eco a Berlinguer): «Il Cile è una cosa, l'Urss è un'altra». Lo stesso Eugenio Scalfari [...] arrivava a paragonare (in ritardo, in ritardo...) il Cile alla Germania Est, ma solo tepidamente accennava a Mosca. Mentre «Amnesty International» [...] ripeteva l'appello a Urss e Cile affinché restituissero la libertà a Vladimir Bucovski e Luis Corvalan, intellettuale dissidente il primo, comunista militante il secondo. Niente: i nostri monolitici coglioni imperterriti strillavano contro il Cile e solo contro il Cile, non accettando di paragonare la triste realtà sudamericana a quella sovietiva non molto diversa. Finché non è avvenuto il fatto che noi salutiamo con sincera gioia e che ad altri ha procurato gravi disturbi viscerali [...]. Dopo avere rifiutato di incontrare il Cile in un campo sportivo di Santiago, l'Unione Sovietica ha accettato il confronto politico su un campo d'aviazione di Zurigo: mentre da un aereo proveniente da Santiago scendeva Corvalan, un velivolo sovietico sbarcava Bucovski fresco di manette. *Lo sport ha trionfato sulla politica, in Italia come a Santiago. In Italia, le confessioni di un onorevole comunista (Ignazio Purastu) all'«Espresso» hanno confermato l'intrallazzo tentato ai danni degli sportivi, una sorta di compromesso storico in chiave tennistica («Se Andreotti ci avesse detto subito: per favore non rompetemi le scatole, ho altri e più grossi problemi cui pensare, noi ci saremmo comportati diversamente [...]. E invece [...] fin dal primo giorno [...] anche lui era d'accordo sul fatto che i nostri tennisti non dovessero andare in Cile. Per questo noi abbiamo dato inizio alla campagna pubblica contro la finale di Santiago...»). A Santiago, invece, un dittatore desideroso di far buona figura davanti a importanti testimoni ([...] in Cile ci sono tanti italiani e [...] i rapporti economici fra i due Paesi sono rilevanti) ha fatto il bel gesto, ridando la libertà a un uomo incarcerato e seviziato per le sue idee. E a questo punto non importa se Pinochet o Breznev abbiano preso queste decisioni per farsi buona pubblicità [...] *La Coppa Davis è la nostra gioia di sportivi, la libertà di Bucovski e Corvalan è la nostra gioia di uomini: permetteteci di unire le due vicende per trarne un'unica morale [...]; noi vogliamo che lo sport non conosca mai barriere o discriminazioni di sorta, e quindi non c'è alcun bisogno di preparare altre carnevalate [...] ma semmai di studiare altre iniziative destinate a portare la libertà ovunque, in Cile come in Russia, in Africa come in Cina, all'Ovest come all'Est. E lo sport può solo in questo caso sposarsi alla politica: facendosi ambasciatore del messaggio di pace dei giovani di tutto il mondo. Che la pace vogliono davvero, non a parole. Il capitolo Cile è chiuso. Una volta di più l'Italia sportiva ha riscattato con una vittoria l'Italia perdente dei politicanti. {{Int|''Grazie Europa, grazie Toro''|''Guerin Sportivo'' n. 21 (135), 25-31 maggio 1977, p. 3.|h=4}} *Il successo del calcio piemontese, meritato, esaltante, tuttorecord [...] è ritenuto irripetibile. [...] Juve, Toro; poi, niente, il vuoto assoluto. [...] l'entusiasmo per questo [[Serie A 1976-1977|scudetto]] a quota 51, vinto dalla Juve alla faccia di un Torino a quota 50 [...] non deve far dimenticare che le due torinesi non hanno avuto letteralmente avversari, che la terza classificata (la Fiorentina yè-yè, si potrebbe dire revivaleggiando) s'è piazzata a quindici punti di distacco, come quando Binda vinceva i giri in poltrona e lo pagavano perché desse forfait ai successivi. *[...] se da una parte ci esalta lo scudetto-record juventino, dall'altra ci abbatte la pochezza dei comprimari mancati, dei "traditori" della patria calcistica: Napoli, Inter e Milan in testa. Le sofferenze che hanno inflitto ai loro sostenitori hanno toccato anche gli osservatori obiettivi, convincendoli di una realtà molto diversa da quella vissuta [...]: sì, tutto bello, tutto grandioso questo festival piemontese: ma gli altri, che cosa han fatto? [...] Ma la Juve è riuscita ad evitare questa conclusione amara [...] compiendo un'impresa eccezionale, questa sì "storica": in pochi giorni ha vinto la sua prima manifestazione internazionale (aggiungendo alla miriade di trofei italiani una Coppa UEFA dall'indiscutibile valore) e uno scudetto favoloso soltanto per la tenacia con cui l'irriducibile Torino glielo ha insidiato fino in fondo. *[...] nel tirare le somme di una [[Juventus Football Club 1976-1977|stagione]] che probabilmente non avrà precedenti [...] la Juventus e i suoi tifosi e noi tutti dobbiamo render grazie al Manchester City, al Manchester United, allo Shaktjor Donetz, al Magdeburgo, all'AEK di Atene, all'Atletico di Bilbao e al Torino per avere ingigantito le imprese della Juventus, per aver dato splendore alla sua prima Coppa Uefa e al suo diciassettesimo scudetto. E non importa se la [[Finale della Coppa UEFA 1976-1977|battaglia di Bilbao]] ci ha mostrato i bianconeri balbettati, impauriti, tormentati dalla voglia del successo più che dalla libidine del gioco: dopo aver sprecato calcio per anni e anni in tutta Europa, anche la Juve ha saputo anteporre la mentalità vittoriosa al narcisismo qualunquistico. E non importa se nel gran finale di campionato [...] Bettega, Boninsegna, Benetti, Tardelli, Furino, Zoff, Cabrini, Morini, Spinosi, Gentile, Scirea, Causio erano quasi piegati dal peso di una lunga battaglia combattuta per mesi su tutti i fronti. [...] il "bravo" che gli è stato gridato alla fine era il saluto che si rivolge ai vittoriosi in tutte le lingue: italiano, inglese, tedesco, russo, greco, spagnolo. ===''Arcitalia/Arcimondo – rubrica''=== *La [[Nazionale di calcio della Francia|nazionale multietnica]] di Aimé Jacquet è [...] soprattutto la testimonianza dell'evoluzione etnica di un Paese che era stato ferocemente colonialista e che è stato conquistato dalle sue vittime giunte oggi, attraverso la lotta di più generazioni, al più alto livello di popolarità, di fama, di privilegio sociale [...]. Il calcio, in Francia, ha fatto più della politica [...].<ref name="GS-1998-29"/> *[...] [[Marcello Lippi]], feroce con i nemici, severo con gli amici.<ref>Da ''Agitati prima dell'uso'', ''Guerin Sportivo'' n. 35 (1210), 26 agosto – 1º settembre 1998, pp. 7-9.</ref> *[[Zinedine Zidane|Zidane]] [...] rappresenta [...] tutti noi che non siamo né potremo mai essere Fenomeni anche se aspiriamo a essere Bravi, magari Importanti: sul posto di lavoro, in famiglia, al bar con gli amici, sulla spiaggia. Zidane è il Fenomeno Normale che deve sgobbare, correre, provare e riprovare, soffrire e ingoiare amaro prima di prendersi il premio dell'applauso, il gusto della vittoria e le insegne del primato.<ref name="GS-1998-29">''Hanno ammazzato anche Ronaldo'', dalla rubrica ''Arcimondo''; ''Guerin Sportivo'' n. 29 (1205), 15-21 luglio 1998, pp. 5-7.</ref> {{Int|''Sbagliare è umano, perseverare è boemo''|''Guerin Sportivo'' n. 11 (1187), 11-17 marzo 1998, pp. 26-31.|h=4}} *È bello essere [[Zdeněk Zeman|Zeman]]. Tutti vorrebbero essere Zeman. Anch'io, se torno a nascere, voglio essere Zeman. Perché Zeman, ch'io sappia, è l'unico uomo cui sia concesso di sbagliare. Sempre. Ma non basta. Più sbaglia e più diventa ''poppolare'', più amato dalla ''ggente'' [...] *[...] errare è umano, perseverare è boemo. *[...] agli occhi di un romanista una virtù ce l'ha, il Boemo: quand'era alla guida della Lazio le ha impedito di volare. *[...] agli occhi dei calciofili italiani possono essere una disavventura come un'altra: agli occhi dei romani, no. Io vivo a Roma e lo sa Iddio quanta gente mi ferma per piangere sui [[Derby di Roma|derby]] versati [...] ===''L'Arcilettera – rubrica''=== {{cronologico}} *{{NDR|Su [[Zdeněk Zeman]]}} [...] probabilmente l'allenatore boemo non si è accorto che alcuni giornalisti lo aiutano a diventare la nuova "suocera del regime" che tutto commenta, tutto sa, tutto critica. Non era un gran simpaticone prima, sta diventando decisamente antipatico. [...] quando non serve, taccia. E goda, se può.<ref>Da ''"Almeno adesso Zeman lasci in pace Del Piero"'', ''Guerin Sportivo'' n. 49 (1224), 2-8 dicembre 1998, pp. 80-81.</ref> *Mi convinco, con il tempo, che rappresentare la [[Juventus Football Club|Juve]] non è facile; per mia memoria, ci riuscirono bene tre personaggi [...]: Boniperti, con uno straordinario repertorio di mosse fascinose e furbe, diciamo giochi di... prestigio; Trapattoni, con l'esaltazione del lavoro e delle regole, diciamo giochi... in famiglia; e Scirea, per il quale non ho bisogno di parole: spendo solo un pensiero – quando ne scrivo – e una preghiera.<ref>Da ''Signori, un po' di stile...'', ''Guerin Sportivo'' n. 52 (1227), 23-29 dicembre 1998, pp. 82-83.</ref> *{{NDR|Su Zdeněk Zeman}} [...] molto presente nella Cronaca, assente dalla Storia.<ref>Da ''Il prode Baggio e l'odiato Zeman'', ''Guerin Sportivo'' n. 3 (1230), 20-26 gennaio 1999, pp. 82-83.</ref> *[...] mi auguro di vedere Zeman nei panni del vincitore: perché è sicuramente un allenatore capace, un tecnico impegnato, uno studioso di calcio, un appassionato del campo, e la sua fatica – vera – meriterebbe di essere premiata. Tuttavia, certe manie tattiche – fra l'altro superate – lo rendono perdente: i suoi metodi di lavoro, accettati con spirito professionale dai calciatori, sono da questi sopportabili quando sfociano in risultati positivi; nelle sconfitte, creano malumori e spaccature violente nella squadra, soprattutto fra "italiani" e "brasiliani". [...] difesa alta e fuorigioco al novantunesimo, gol in contropiede, roba da esami di riparazione.<ref>Da ''Zeman mezzo profeta e il ricordo di un poeta'', ''Guerin Sportivo'' n. 6 (1233), 10-16 febbraio 1999, p. 89.</ref> *Ho sentito dire [...] che "la Juve è uguale a ogni altra squadra e società", che "la Juve è odiatissima". Da giornalista che non tifa Juventus ma sa quanto valga la Signora sul piano editoriale, quale sia il suo peso presso la pubblica opinione, vorrei precisare che la Juve non è affatto come ogni altra squadra o società perché [...] ha vinto più di tutti, è non è "odiatissima", bensì la squadra più amata dagli italiani. Gli odiatori sono tanti – soprattutto i tifosi delle squadre dirette concorrenti – ma tantissimi anche gli italiani che, tifando per la squadra di città, amano la Juve in seconda battuta. [...] Ciò spiega – fra l'altro: e lo dico, a titolo personale, con tutta sincerità – il fervore critico che accompagna la Juve-che-perde; tutti [...] preferiscono la Juve vincente a quella che si dibatte in polemiche di basso livello che ne limitano spesso il potenziale tecnico.<ref>Da ''Un nuovo ciclo, della Serenità Costruttiva'', ''Guerin Sportivo'' n. 7 (1234), 17-23 febbraio 1999, p. 83.</ref> {{Int|''Sempre in salita il campionato di noi «baggisti»''|''Guerin Sportivo'' n. 44 (1219), 28 ottobre – 3 novembre 1998, pp. 88-89.|h=4}} *La storia di Ale & Robi è un classico feuilleton che si ripropone dai tempi di Caino e Abele, i quali non giocavano a pallone ma inventarono il dualismo mettendo a disagio il Grande Allenatore. Dopo, si sono attenuati i toni, ma anche Romolo e Remo non sono stati da meno, quasi fossero uno della Roma e l'altro della Lazio. Lascio perdere altre citazioni (sto scherzando, naturalmente) ma [...] confermo che duellanti, staffette e fazioni sono davvero il sale dello sport e del calcio in particolare. *[...] l'Italia si divideva fra [[Rivalità Bartali-Coppi|coppiani e bartaliani]]: la divisione era così profonda che alla fine contagiò anche la vita sociale, sicché qualcuno disse che i coppiani erano comunisti e i bartaliani democristiani, e siccome a quei tempi non andavano ancora di moda gli inciuci (quando comunisti e socialisti si misero insieme nel Fronte Popolare reclamizzato con la faccia di Garibaldi presero una batosta da Quarantotto) per molto tempo non si pubblicò una foto in cui si vedevano Gino & Fausto scambiarsi una borraccia d'acqua; quando poi fu pubblicata, nacque una querelle fastidiosa: era Gino che passava la borraccia a Fausto o Fausto che la passava a Gino? Furono notti lunghe e tempestose, poi i due, all'inizio insieme nella Legnano, avrebbero dovuto riunirsi ma era troppo tardi; la miglior esibizione in coppia l'offrirono al "Musichiere", una famosa trasmissione televisiva in cui un grande del teleschermo, Mario Riva, riuscì a farli cantare insieme. Tarallucci, vino e mandolini sono specialità nazionali. *Molti commentatori infastiditi dal Tormentone Baggio-Del Piero erano praticamente in fasce [...] quando esplose il dualismo Rivera-Mazzola, i Dioscuri, gli Abatini, i campioni che fecero impazzire l'Italia e spaccarono in due l'informazione sportiva scatenando fra i più reputati commentatori duelli di penna, di fioretto, di clava e anche di pugni; forse gli snob d'oggi non sanno che un grande come Gianni Brera picchiava Rivera da mane a sera mentre un altro grande, il Maestro Antonio Ghirelli, a Rivera gli dedicava addirittura un romanzo; e ignorano che il Giuan era mazzoliano anche perché, in fondo, era interista... ===''Posta & risposta – rubrica''=== {{cronologico}} {{Int|''I promossi Sponsor''|''Guerin Sportivo'' n. 31 (1157), 31 luglio – 6 agosto 1997, pp. 80-81.|h=4}} *Fummo [...] complici involontari di due [...] importanti situazioni: gli [[Sponsorizzazioni nel calcio italiano|sponsor sulle maglie]] e l'avvento degli stranieri, due battaglie sostenute negli anni Settanta e Ottanta dal "Guerino" contro tutti. O quasi. I Promessi Sponsor: con questo slogan ci battemmo perché le società potessero acquisire adeguati soccorsi economici dagli sponsor per metter fine – fra l'altro – agli scriteriati aumenti del costo dei biglietti. La prima società che accolse il nostro appello fu l'Udinese di Teofilo Sanson, che una domenica scese in campo con la marca dei gelati sulle mutandine. E fu punita. Subito dopo, il Perugia di D'Attoma – firmato Pasta Ponte – fece molto più rumore, presentò interessanti progetti di marketing. E la vinse. [...] Perché questa battaglia? [...] Solo per far soldi? [...] negli anni Ottanta, mentre la pubblicità esplodeva su quotidiani e periodici, i giornali sportivi ne erano sprovvisti. Gli inserzionisti, su suggerimento di Agenzie Pubblicitarie cieche, spesso incompetenti, con budget affidati a donne odiatrici dello sport, negavano la validità dei giornali sportivi, ne snobbavano i lettori qualificandoli negati ad ogni forma d'acquisto eccetera. Con la nostra battaglia finimmo per convincerli che quasi due milioni di copie di giornali – e dieci milioni di lettori – meritavano attenzione. La mia iniziativa piacque a Gino Palumbo, allora direttore della "Gazzetta", che fra il '79 e l'80 mi chiamò al suo fianco. Non se ne fece nulla per mie questioni personali. Ma accettai invece l'offerta del "Corriere dello Sport" per il quale [...] lavorai intensamente alla parte pubblicitaria e editoriale con grande soddisfazione. Il ritorno al "Guerino è avvenuto anche in questa ottica, perché molti pubblicitari hanno ripreso l'antico vizio. [...] Sapete che cosa fanno oggi gli onnipotenti sponsor? Pagano le società calcistiche e basta. E queste gli dicono: non vi preoccupate dei giornali, tanto le foto di Ronaldo con la scritta "Pirelli", o di Del Piero con la scritta "Sony", o della Lazio con la scritta "Cirio" e via discorrendo devono pubblicarle per forza. Per forza: perché siamo onesti e non vogliamo negare ai lettori le migliori immagini dei loro beniamini. In compenso, alla mangiatoia degli sponsor, oggi incontenibili, corrono in tanti. *L'altro errore – se così vogliamo definirlo ma in realtà non lo fu – è relativo alla riapertura delle frontiere agli stranieri, che il "Guerino" volle fortissimamente per migliorare il calcio italiano. Questo giornale fu il primo a dedicare pagine e pagine al calcio internazionale e ci ingannò l'idea che la ricerca dei campioni stranieri, da noi effettuata con competenza da giornalisti altamente specializzati, fosse effettuata con identica serietà dai club: molti dei quali, invece, cominciarono a ingaggiare bufale [...] attraverso mercanti da fiera paesana. Il dramma continua, il calcio italiano si indebita paurosamente, il vivaio è massacrato, i valori nazionali dimezzati e se oggi mi dicessero di fare una campagna come ai bei tempi mi scatanerei per ridurre gli stranieri a poche unità. Ma il mondo – non solo quello calcistico – è molto mutato, tutto è "multinazionale", tranne la competenza del nostro calcio. *Giorni fa Michel Platini ha rilasciato una interessante intervista sui mali del calcio moderno che condivido in pieno. Certe cose vado dicendole da tempo e mi fa piacere trovare così importanti alleati. Un dettaglio? Dice Michel: di questo passo nessuno potrà mai recitare a memoria la formazione della squadra del cuore. E finirà – aggiungo io – per non avere più squadra del cuore. [...] Ormai i tifosi "sposano" l'individuo più della squadra, il campione più dei colori sociali. {{Int|''Amburgo 1974 di qua del muro Sparwasser''|''Guerin Sportivo'' n. 3, marzo 2023, pp. 158-159.|h=4}} *[...] [[Germania Est-Germania Ovest 1-0|Germania Est-Germania Ovest]], evento più politico che calcistico. [...] Ero giovane, politicamente impegnato, e mi presentai ad Amburgo soprattutto per assistere a una sfida politica: da una parte la Repubblica Democratica Tedesca (DDR) sotto l'influenza dell'Unione Sovietica, dall'altra la Repubblica Federale di Germania sotto quella degli Stati Uniti. Ero anticomunista e quel gol fu un tentativo di convertirmi nonostante conoscessi fin troppo bene la crudele realtà di quel mezzo paese armato di rabbia che si affacciava dalla triste Berlino dell'Unter der Linden, il viale dei tigli che aveva smesso di profumare. *{{NDR|Su [[Berlino Est]]}} [...] quante volte ho superato il Checkpoint Charlie avventurandomi in quella città morta, sedendomi su una panchina della Alexanderplatz, oppure salendo fino al Fernsehturm, la Torre della Televisione, o sulla cima girevole dell'Hotel Park Inn per scrutare l'altra metà di una tragedia. Credo di aver colto, in quelle visite, la palpitante realtà della guerra sanguinosa voluta da Hitler e della guerra fredda realizzata da Stalin. Ma confesso che la Berlino triste era la più umana, quella gaudente dei ristoranti, dei bar, delle auto di lusso e delle luci la più falsa. *Un sorteggio beffardo aveva messo di fronte le due Germanie [...], e tuttavia, il calcio – non altro, non i blabla del pacifismo, le colombe o le aquile – era riuscito a far incontrare i fratelli separati. Da Berlino Est erano arrivati ottomila tedeschi scalcinati, prima, naturalmente, controllati dagli sbirri della Stasi, quasi tutti con famigliari rimasti a casa come ostaggi. Si chiamò Operazione Cuoio. Presentata dai media in termini tanto diversi: spirito aggressivo dei poveri, un titolo per tutti, ''"90 minuti di lotta di classe"''; predica pacifista dei ricchi, il titolo più bello "Noi contro di noi". Il tutto storicizzato da un gol, uno solo. E da una domanda che contagiò entrambi i fronti: ''"DOV'ERI QUANDO LA GERMANIA EST SEGNÒ?"'' *Una volta tornati all'Est con una gloria immediatamente politicizzata dai comunisti, gli eroi di Amburgo ripresero a disputare il loro triste e povero campionato. Il solo a cui il gol cambiò la vita fu Jürgen Sparwasser che veniva spedito dal partito in ogni angolo del Blocco comunista a raccontare a studenti, operai, vecchi e bambini i dettagli della sua miracolosa impresa, ricavandone omaggi e privilegi di varia natura. Tanti soldi con i quali un bel giorno decise di scappare all'Ovest [...]. *[...] il calcio era riuscito ad amalgamare i tedeschi dell'Est con i tedeschi dell'Ovest facendoli tutti tedeschi. Fu bello quel tentativo di disgelo. Il clima da stadio non era di guerra fredda. Il momento più bello di quel Mondiale. ===''Ultima pagina – rubrica''=== *[...] mi picco di considerarmi giornalista e basta, senza dover per forza appartenere a categorie; ho avuto l'occasione di rientrare nel giro del giornalismo cosiddetto politico o d'informazione, ho detto grazie e son rimasto a fare [[Giornalismo sportivo|quel che faccio]] [...]; non ho nulla da invidiare ai colleghi che scrivono di cronaca, di politica, di spettacolo o di letteratura, mentre ho da anni il sospetto che molti fra loro invidino noi poveri scribacchini di sport: basta vedere come famosi articolisti, inviati speciali ed elzeviristi principi si buttano sulle grandi manifestazioni sportive [...] per accaparrarsi quei milioni di lettori che noi poveracci abbiamo abitualmente non per nostro merito ma neppure per nostra colpa: è un fatto incontestabile che lo sport interessi gli italiani più d'ogni altra cosa; e altrettanto incontestabile è il fatto che chi scrive di sport comunichi con grande semplicità notizie e opinioni ai lettori, spiazzando spesso quei giornalisti togati che il più delle volte paiono dialogare con sé medesimi.<ref>Da ''Vola Palumbo'', ''Guerin Sportivo'' n. 12 (481), 21-27 marzo 1984, p. 127.</ref> ==''Il blog di Italo Cucci'' – ''italpress.com''== {{cronologico}} *[...] la [[Juventus Football Club|Juventus]] non è solo un club come tanti, è una famiglia il cui umore solidale si estende – a volte con dibattito, spesso con amore – alla squadra.<ref>Da ''[http://www.italpress.com/il-blog-di-italo-cucci/la-juve-festeggia-lo-scudetto-dellavvocato-ora-cardiff La Juve festeggia lo scudetto dell'Avvocato, ora Cardiff]'', 22 maggio 2017.</ref> *[...] il [[calcio (sport)|calcio]] ti fa gioire un attimo per un nulla gioiosamente confezionato, ti fa rimpiangere per anni le occasioni perdute per non aver tenuto la testa lì, sempre lì, appassionatamente.<ref>Da ''[http://www.italpress.com/il-blog-di-italo-cucci/allolimpico-insolito-incrocio-di-sentimenti All'Olimpico insolito incrocio di sentimenti]'', 29 maggio 2017.</ref> *Il calcio, come i tortellini in brodo, ha una sola versione, il gioco. Tutto il resto è fuffa.<ref>Da ''[http://www.italpress.com/il-blog-di-italo-cucci/il-gioco-unica-versione-del-calcio-il-resto-fuffa Il gioco unica versione del calcio, il resto fuffa]'', 22 agosto 2017.</ref> *Non credevo che si sarebbe arrivati tanto presto a scoprire che il [[Video Assistant Referee|VAR]] è uno sciocco, dispendioso e pericoloso nemico del calcio.<ref>Da ''[http://www.italpress.com/il-blog-di-italo-cucci/fermiamo-questi-apprendisti-stregoni Fermiamo questi apprendisti stregoni]'', 29 agosto 2017.</ref> *Quando mi chiedono perché io sia così tenacemente votato al Vincere nel calcio ho mille risposte da dare, anche di natura tecnica. Con l'aria che tira ne scelgo una dettata dal mestiere: chi vince appassiona e attrae appassionati. Fa vendere giornali e salire gli ascolti televisivi. Il marketing al potere.<ref name=appass>Da ''[http://www.italpress.com/il-blog-di-italo-cucci/chi-vince-appassiona-e-attrae-appassionati Chi vince appassiona e attrae appassionati]'', 27 ottobre 2017.</ref> *Uscire dal campo sconfitti ma a testa alta non è del calcio, è solo allegro masochismo.<ref name=appass/> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Cucci, Italo}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Saggisti italiani]] 9d7co3kndu36n6hcwbmnxbxapszevq1 1428436 1428435 2026-10-05T12:37:00Z ~2026-53733-55 108585 /* Citazioni di Italo Cucci */ 1428436 wikitext text/x-wiki [[File:ITALO CUCCI 2013-05-06 00-07.jpg|thumb|Italo Cucci nel 2013]] '''Italo Cucci''' (1939 – vivente), giornalista e saggista italiano. ==Citazioni di Italo Cucci== *{{NDR|Commentando la vittoria della Juventus del campionato [[Juventus Football 2013-2014|2013-2014]]}} Centodue. È un numero magico per la Juve che, agguantando record impossibili, si regala anche extra da festeggiamenti infiniti come se non bastasse aver portato a casa, dopo la grande crisi, tre scudetti consecutivi. Centodue punti raccolti senza concedersi una pausa (veniali le sconfitte di Firenze e Napoli) consacrando il mito dell'Intensità inesauribile, dall'inizio alla fine del campionato, fino agli ultimi novanta minuti che potevano essere – a scudetto già conquistato – anche snobbati o impiegati per una passerella che avrebbe onorato anche i Cento. Antonio Conte ha chiesto ai suoi ragazzi di non cedere un attimo alla stanchezza, di battersi nell'ultima partita come se fosse la prima. Mentre la Roma, la Nemica, chiudeva con tre sconfitte, a Catania, all'Olimpico proprio con la Juve e a Marassi col Genoa. «102« è un marchio di fabbrica che nella storia del calcio vorrà dire per sempre Juve, ma anche Conte.<ref>Da ''[https://www.messaggeroveneto.it/sport/centodue-il-capolavoro-di-conte-v5k3usnp#google_vignette Centodue, il capolavoro di Conte]'', ''messaggeroveneto.it'', 19 maggio 2014.</ref> *[[Diego Armando Maradona|Maradona]] è un singolare caso di entusiasmi che si sono via via tramutati in disappunto perché tutti speravano che andasse a Napoli a fare il figurino ma non a vincere. Appena ha cominciato a vincere e diventato subito antipatico. Poi lo hanno anche accusato di essersi arricchito e di aver voluto fare le feste che di solito fanno i ricchi con lo stesso cattivo gusto, ma siccome lui e originario povero non se le poteva permettere. Tutta questa somma di cose ha portato alla grande antipatia di Maradona.<ref>Dal documentario ''Maradona'' (2019); trailer [https://www.hbo.com/documentaries/diego-maradona disponibile] su ''hbo.com''. {{c|minuto?}}</ref> *{{NDR|Su [[Salvatore Schillaci]]}} [...] uno non può passare tutta la vita con le mutandone bianche all'inglese e gli occhi sgranati – ora ridenti, ora un mare d'amarezza – per onorare l'immagine ch'è finita sugli altari in occasione di Italia '90. Ma per gli italiani – e le italiane in particolare – quello sempre sarà Totò, il bomber nato alla gloria sportiva in una notte di mezza estate quando ancora si sognava di conquistare la Coppa e tutto sommato era giusto perché Schillaci Salvatore da Palermo autorizzava i sogni più audaci. Quando tutto è finito [...] il Bel Paese non è scoppiato di rabbia solo perché c'era lui [...], e la festa per il terzo posto è stata comunque grande e bella perché l'ha firmata lui, rinnovando quei giri da farfalla impazzita e innescando nuovi caroselli, canti e danze tutta notte. C'era una volta Pablito, ma alla fine la vittoria mondiale lo confuse fra i tanti protagonisti dell'Ottantadue. La favola di Schillaci ha e avrà una dimensione diversa, forse unica, come diverso è l'uomo, unica la sua faccia in cui ruotano gli occhi di Turi Ferro in una frenesia d'espressioni che nemmeno quel grande attore possiede. Finita l'estate azzurra [...] vogliamo [...] dirgli ancora grazie dell'allegria procurataci. Per le illusioni che ci ha dato l'abbiamo già perdonato tutti. In fondo, questo Mondiale grazie a lui siamo convinti d'averlo vinto davvero.<ref>Da ''La favola di Totò'', ''Hurrà Juventus Extra - Speciale Totò Schillaci'', supplemento a ''Hurrà Juventus'' n. 7-8, 1990, p. 1.</ref> {{Int|''[https://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/rossoblu/2014/5-giugno-2014/bologna-sofferenza-trionfo-223338327189.shtml Bologna, la sofferenza e il trionfo]''|''corrieredibologna.corriere.it'', 5 giugno 2014.}} {{NDR|Sulla [[Serie A 1963-1964]]}} *[...] una stagione felice in cui il Bologna faceva ancora tremare il mondo nonostante mancasse dei mezzi economici e di potere della Juventus, dell'Inter, del Milan. [...] Ho vissuto giorno per giorno, minuto per minuto, quella indimenticabile stagione, dall'incredibile e falsa sentenza di condanna dei rossoblù per doping, il 4 marzo, alla riabilitazione di maggio, all'urlo della città che esplose il 7 giugno quando all'Olimpico Romanino Fogli segnò il primo gol e si riversò nelle strade al decisivo sigillo di Dondolo Nielsen. Sono cresciuto insieme a quei favolosi ragazzi ma ho avuto il privilegio di vivere le fasi cruciali del campionato vicino a Dall'Ara e costruire una solida amicizia con Bernardini, il Dottore, il tecnico sopraffino, il giornalista eccellente che seppe trovare per primo un grande titolo per la sua avventura rossoblù: «Così si gioca solo in Paradiso». *[...] il settimo tricolore, vinto tre volte: contro i truffatori che vollero trascinare i rossoblù nello scandalo del doping; contro i Poteri Forti del calcio riassunti nella Lega [...] dai bolognesi definita Lega Lombarda [...]; infine contro l'Inter, battuta sul campo [...]. Narrano le cronache che Gipo «Lo Sceriffo» {{NDR|Viani}} confessò a Giampaolo Dalmastri, medico sociale del Bologna [...], di aver «suggerito» la trappola in cui caddero i rossoblù il 4 marzo 1964 – dopo aver sconfitto il Milan a San Siro – accusati di aver ingerito sostanze anfetamino-simili. I «dopati» – secondo l'accusa formulata dopo l'analisi delle urine prelevate il 2 febbraio dopo un clamoroso successo sul Torino (4-1) – erano Pavinato, Tumburus, Fogli, Perani e Pascutti, con la complicità dell'allenatore Fulvio Bernardini; rinviati a giudizio [...], mentre i giocatori venivano assolti perché «dopati a loro insaputa» Bernardini fu squalificato [...] e la squadra penalizzata di tre punti. [...] così si spianava la strada alle milanesi, in particolare al Milan in crisi. Bologna si ribellò [...] con furore [...], ma nulla sarebbe successo senza l'intervento di tre avvocati bolognesi – Cagli, Gabellini e Magri – che decisero, non potendo farlo la società, di rivolgersi alla magistratura ordinaria. [...] Ancora oggi si discute la sentenza che mandò assolto il Bologna senza poter precisare chi fosse stato l'autore della manomissione dei reperti [...]; ma in realtà l'intervento della magistratura fu decisivo perché impedì l'ulteriore manipolazione delle analisi contestuali, conservate in un frigorifero senza serratura [...], consentendo ai periti di scoprire nei liquidi una quantità di anfetamine tale «da ammazzare un cavallo». Così si espresse il professor Nicolini di Firenze che, incaricato delle controanalisi, rivelò il trucco: il che gli costò una solenne bastonatura sull'uscio di casa ad opera di misteriosi aggressori. L'ufficio inchieste [...] evitò di approfondire la ricerca dei truffatori ma non impedì ai cronisti di arrivare alla [...] verità. Quando il presidente Luigi Goldoni (succeduto a Renato Dall'Ara [...]) chiamò a Bologna Gipo Viani due anni dopo [...], non nascosi il mio disappunto scrivendo «l'assassino è tornato sul luogo del delitto». *[...] nonostante [...] la penalizzazione cancellata, ci fu un altro tentativo di impedire la corsa del Bologna allo scudetto, perché nel frattempo [...] la vera rivale dei rossoblù era diventata l'Inter del potentissimo Angelo Moratti [...] dando vita a una sfida finalmente sportivissima che vide addirittura i nerazzurri trionfare nel confronto diretto giocato al «Comunale» la domenica di Pasqua. [...] il presidente della Figc Giuseppe Pasquale fu spinto a organizzare una riunione [...] a Bologna, all'Hotel Jolly, per decidere cosa fare in caso di arrivo [...] alla pari, non essendo previsto dai regolamenti uno spareggio peraltro preventivamente accettato dai bolognesi. Nella riunione furono ascoltati i due giornalisti più impegnati nella battaglia sportiva: Gualtiero Zanetti, direttore della ''Gazzetta dello Sport'', e Aldo Bardelli, caporedattore di ''Stadio''. Alla fine [...] prevalse l'escamotage suggerito da Zanetti: in caso di parità, assegnare all'Inter lo scudetto '64 e restituire al Bologna lo scudetto del 1927 revocato al Torino e assegnato ai rossoblù, secondi in classifica, che tuttavia lo rifiutarono [...]. Il Consiglio Federale invitò i due giornalisti a tener segreta la decisione che sarebbe stata comunicata di lì a qualche giorno ma [...] Zanetti decise di far conoscere «la sua vittoria» e decise di dar la notizia immediatamente. Uscita la ''Gazzetta'' con il clamoroso annuncio, Bardelli «sparò» su ''Stadio'' – dopo avere... convinto Pasquale – «Spareggio a Roma». E così fu. *Alla vigilia della partitissima, intanto, l'Inter conquistò il 27 maggio al Prater di Vienna la sua prima Coppa dei Campioni. [...] Convinto di una netta superiorità sui rossoblù, Herrera portò i nerazzurri in un quieto ritiro di montagna, ad Asiago, mentre Bernardini stupiva il mondo del calcio portando i suoi ragazzi a Fregene, quasi a godere una vacanza marina prima della grande sfida. Il risultato fu che il 7 giugno, quando le due squadre scesero all'Olimpico in un pomeriggio di fuoco, arbitro il grande Concetto Lo Bello, l'Inter si sciolse letteralmente e il Bologna prese il campo con assoluta padronanza. Non solo: [...] il «Dottor Pedata» (così ribattezzato da Gianni Brera) escogitò una mossa tattica che spiazzò e mise in crisi il Mago: infortunato Pascutti, invece di sostituirlo all'ala sinistra con la riserva Renna, schierò come finta ala in quel ruolo il terzino Bruno Capra che finì per portare in giro per il campo il suo marcatore designato, Giacinto Facchetti. Vittoria netta e fine di ogni discussione [...] ==''Guerin Sportivo''== ===Citazioni tratte da articoli=== {{Int|''Maramondo''|''Guerin Sportivo'' n. 27 (598), 2-8 luglio 1986, pp. 8-12.|h=4}} *[...] [[Diego Armando Maradona|Maradona]] vuol dire calcio felice, calcio ridente, calcio festoso: il talento naturale, lo spirito giocoso, la grinta belluina ma niente affatto violenta opposti ai tatticismi spesso astrusi, talvolta raffinati e anche vincenti tuttavia bocciati dalla realtà, dai risultati [...] *{{NDR|Sul [[campionato mondiale di calcio 1986]]}} È stato il Mundial degli ultimi, dei ripescati, dei furbi, dei tempi supplementari, dei rigori, della fortuna e della sfortuna. Il Mundial che ha castigato l'Italia dei campioni in carica, l'Urss dal gioco nuovo e spettacolare, la Danimarca dell'irruenza generosa, il Brasile dei nuovi mostri, la Francia dei ritmi esotici e della saggezza platiniana; protagonisti tutti perduti, all'ultimo, da errori fatali: l'Italia dal tremor di gambe e di menti; l'Urss dall'ingenuità tattica; la Danimarca dalla bruciante (e bruciata) vitalità di Butragueño opposta al correre dissennato; il Brasile dalla senilità (ideologica) di Tele Santana e (fisica) di Socrates e Zico; la Francia dai platiniani fuochi fatui [...] *{{NDR|Su Diego Armando Maradona}} Non si scriverà mai abbastanza di questo grande, fascinoso, completo giocatore che ha fatto del calcio una religione, estraendo l'innata ispirazione da uno spirito fanciullesco e da un animalesco istinto che lo vuole amico, suddito e insieme sacerdote di Giove Palla. ===Editoriali=== {{cronologico}} {{Int|''Questa «nostra» Davis''|''Guerin Sportivo'' n. 52 (114), 22 dicembre 1976 – 4 gennaio 1977, p. 3.|h=4}} *L'Italia ha vinto la [[Coppa Davis 1976|Coppa Davis]], lo sport ha vinto una grande battaglia. [...] Dicevano [...]: l'URSS ha rifiutato di gocare con il Cile a Santiago, perché mai noi dovremmo invece accettare il confronto? E a chi [...] faceva notare che con questo concetto si sarebbe giunti a minare i rapporti sportivi internazionali anche con i Paesi dell'Est, i cretinetti polisportivi [...] rispondevano (facendo eco a Berlinguer): «Il Cile è una cosa, l'Urss è un'altra». Lo stesso Eugenio Scalfari [...] arrivava a paragonare (in ritardo, in ritardo...) il Cile alla Germania Est, ma solo tepidamente accennava a Mosca. Mentre «Amnesty International» [...] ripeteva l'appello a Urss e Cile affinché restituissero la libertà a Vladimir Bucovski e Luis Corvalan, intellettuale dissidente il primo, comunista militante il secondo. Niente: i nostri monolitici coglioni imperterriti strillavano contro il Cile e solo contro il Cile, non accettando di paragonare la triste realtà sudamericana a quella sovietiva non molto diversa. Finché non è avvenuto il fatto che noi salutiamo con sincera gioia e che ad altri ha procurato gravi disturbi viscerali [...]. Dopo avere rifiutato di incontrare il Cile in un campo sportivo di Santiago, l'Unione Sovietica ha accettato il confronto politico su un campo d'aviazione di Zurigo: mentre da un aereo proveniente da Santiago scendeva Corvalan, un velivolo sovietico sbarcava Bucovski fresco di manette. *Lo sport ha trionfato sulla politica, in Italia come a Santiago. In Italia, le confessioni di un onorevole comunista (Ignazio Purastu) all'«Espresso» hanno confermato l'intrallazzo tentato ai danni degli sportivi, una sorta di compromesso storico in chiave tennistica («Se Andreotti ci avesse detto subito: per favore non rompetemi le scatole, ho altri e più grossi problemi cui pensare, noi ci saremmo comportati diversamente [...]. E invece [...] fin dal primo giorno [...] anche lui era d'accordo sul fatto che i nostri tennisti non dovessero andare in Cile. Per questo noi abbiamo dato inizio alla campagna pubblica contro la finale di Santiago...»). A Santiago, invece, un dittatore desideroso di far buona figura davanti a importanti testimoni ([...] in Cile ci sono tanti italiani e [...] i rapporti economici fra i due Paesi sono rilevanti) ha fatto il bel gesto, ridando la libertà a un uomo incarcerato e seviziato per le sue idee. E a questo punto non importa se Pinochet o Breznev abbiano preso queste decisioni per farsi buona pubblicità [...] *La Coppa Davis è la nostra gioia di sportivi, la libertà di Bucovski e Corvalan è la nostra gioia di uomini: permetteteci di unire le due vicende per trarne un'unica morale [...]; noi vogliamo che lo sport non conosca mai barriere o discriminazioni di sorta, e quindi non c'è alcun bisogno di preparare altre carnevalate [...] ma semmai di studiare altre iniziative destinate a portare la libertà ovunque, in Cile come in Russia, in Africa come in Cina, all'Ovest come all'Est. E lo sport può solo in questo caso sposarsi alla politica: facendosi ambasciatore del messaggio di pace dei giovani di tutto il mondo. Che la pace vogliono davvero, non a parole. Il capitolo Cile è chiuso. Una volta di più l'Italia sportiva ha riscattato con una vittoria l'Italia perdente dei politicanti. {{Int|''Grazie Europa, grazie Toro''|''Guerin Sportivo'' n. 21 (135), 25-31 maggio 1977, p. 3.|h=4}} *Il successo del calcio piemontese, meritato, esaltante, tuttorecord [...] è ritenuto irripetibile. [...] Juve, Toro; poi, niente, il vuoto assoluto. [...] l'entusiasmo per questo [[Serie A 1976-1977|scudetto]] a quota 51, vinto dalla Juve alla faccia di un Torino a quota 50 [...] non deve far dimenticare che le due torinesi non hanno avuto letteralmente avversari, che la terza classificata (la Fiorentina yè-yè, si potrebbe dire revivaleggiando) s'è piazzata a quindici punti di distacco, come quando Binda vinceva i giri in poltrona e lo pagavano perché desse forfait ai successivi. *[...] se da una parte ci esalta lo scudetto-record juventino, dall'altra ci abbatte la pochezza dei comprimari mancati, dei "traditori" della patria calcistica: Napoli, Inter e Milan in testa. Le sofferenze che hanno inflitto ai loro sostenitori hanno toccato anche gli osservatori obiettivi, convincendoli di una realtà molto diversa da quella vissuta [...]: sì, tutto bello, tutto grandioso questo festival piemontese: ma gli altri, che cosa han fatto? [...] Ma la Juve è riuscita ad evitare questa conclusione amara [...] compiendo un'impresa eccezionale, questa sì "storica": in pochi giorni ha vinto la sua prima manifestazione internazionale (aggiungendo alla miriade di trofei italiani una Coppa UEFA dall'indiscutibile valore) e uno scudetto favoloso soltanto per la tenacia con cui l'irriducibile Torino glielo ha insidiato fino in fondo. *[...] nel tirare le somme di una [[Juventus Football Club 1976-1977|stagione]] che probabilmente non avrà precedenti [...] la Juventus e i suoi tifosi e noi tutti dobbiamo render grazie al Manchester City, al Manchester United, allo Shaktjor Donetz, al Magdeburgo, all'AEK di Atene, all'Atletico di Bilbao e al Torino per avere ingigantito le imprese della Juventus, per aver dato splendore alla sua prima Coppa Uefa e al suo diciassettesimo scudetto. E non importa se la [[Finale della Coppa UEFA 1976-1977|battaglia di Bilbao]] ci ha mostrato i bianconeri balbettati, impauriti, tormentati dalla voglia del successo più che dalla libidine del gioco: dopo aver sprecato calcio per anni e anni in tutta Europa, anche la Juve ha saputo anteporre la mentalità vittoriosa al narcisismo qualunquistico. E non importa se nel gran finale di campionato [...] Bettega, Boninsegna, Benetti, Tardelli, Furino, Zoff, Cabrini, Morini, Spinosi, Gentile, Scirea, Causio erano quasi piegati dal peso di una lunga battaglia combattuta per mesi su tutti i fronti. [...] il "bravo" che gli è stato gridato alla fine era il saluto che si rivolge ai vittoriosi in tutte le lingue: italiano, inglese, tedesco, russo, greco, spagnolo. ===''Arcitalia/Arcimondo – rubrica''=== *La [[Nazionale di calcio della Francia|nazionale multietnica]] di Aimé Jacquet è [...] soprattutto la testimonianza dell'evoluzione etnica di un Paese che era stato ferocemente colonialista e che è stato conquistato dalle sue vittime giunte oggi, attraverso la lotta di più generazioni, al più alto livello di popolarità, di fama, di privilegio sociale [...]. Il calcio, in Francia, ha fatto più della politica [...].<ref name="GS-1998-29"/> *[...] [[Marcello Lippi]], feroce con i nemici, severo con gli amici.<ref>Da ''Agitati prima dell'uso'', ''Guerin Sportivo'' n. 35 (1210), 26 agosto – 1º settembre 1998, pp. 7-9.</ref> *[[Zinedine Zidane|Zidane]] [...] rappresenta [...] tutti noi che non siamo né potremo mai essere Fenomeni anche se aspiriamo a essere Bravi, magari Importanti: sul posto di lavoro, in famiglia, al bar con gli amici, sulla spiaggia. Zidane è il Fenomeno Normale che deve sgobbare, correre, provare e riprovare, soffrire e ingoiare amaro prima di prendersi il premio dell'applauso, il gusto della vittoria e le insegne del primato.<ref name="GS-1998-29">''Hanno ammazzato anche Ronaldo'', dalla rubrica ''Arcimondo''; ''Guerin Sportivo'' n. 29 (1205), 15-21 luglio 1998, pp. 5-7.</ref> {{Int|''Sbagliare è umano, perseverare è boemo''|''Guerin Sportivo'' n. 11 (1187), 11-17 marzo 1998, pp. 26-31.|h=4}} *È bello essere [[Zdeněk Zeman|Zeman]]. Tutti vorrebbero essere Zeman. Anch'io, se torno a nascere, voglio essere Zeman. Perché Zeman, ch'io sappia, è l'unico uomo cui sia concesso di sbagliare. Sempre. Ma non basta. Più sbaglia e più diventa ''poppolare'', più amato dalla ''ggente'' [...] *[...] errare è umano, perseverare è boemo. *[...] agli occhi di un romanista una virtù ce l'ha, il Boemo: quand'era alla guida della Lazio le ha impedito di volare. *[...] agli occhi dei calciofili italiani possono essere una disavventura come un'altra: agli occhi dei romani, no. Io vivo a Roma e lo sa Iddio quanta gente mi ferma per piangere sui [[Derby di Roma|derby]] versati [...] ===''L'Arcilettera – rubrica''=== {{cronologico}} *{{NDR|Su [[Zdeněk Zeman]]}} [...] probabilmente l'allenatore boemo non si è accorto che alcuni giornalisti lo aiutano a diventare la nuova "suocera del regime" che tutto commenta, tutto sa, tutto critica. Non era un gran simpaticone prima, sta diventando decisamente antipatico. [...] quando non serve, taccia. E goda, se può.<ref>Da ''"Almeno adesso Zeman lasci in pace Del Piero"'', ''Guerin Sportivo'' n. 49 (1224), 2-8 dicembre 1998, pp. 80-81.</ref> *Mi convinco, con il tempo, che rappresentare la [[Juventus Football Club|Juve]] non è facile; per mia memoria, ci riuscirono bene tre personaggi [...]: Boniperti, con uno straordinario repertorio di mosse fascinose e furbe, diciamo giochi di... prestigio; Trapattoni, con l'esaltazione del lavoro e delle regole, diciamo giochi... in famiglia; e Scirea, per il quale non ho bisogno di parole: spendo solo un pensiero – quando ne scrivo – e una preghiera.<ref>Da ''Signori, un po' di stile...'', ''Guerin Sportivo'' n. 52 (1227), 23-29 dicembre 1998, pp. 82-83.</ref> *{{NDR|Su Zdeněk Zeman}} [...] molto presente nella Cronaca, assente dalla Storia.<ref>Da ''Il prode Baggio e l'odiato Zeman'', ''Guerin Sportivo'' n. 3 (1230), 20-26 gennaio 1999, pp. 82-83.</ref> *[...] mi auguro di vedere Zeman nei panni del vincitore: perché è sicuramente un allenatore capace, un tecnico impegnato, uno studioso di calcio, un appassionato del campo, e la sua fatica – vera – meriterebbe di essere premiata. Tuttavia, certe manie tattiche – fra l'altro superate – lo rendono perdente: i suoi metodi di lavoro, accettati con spirito professionale dai calciatori, sono da questi sopportabili quando sfociano in risultati positivi; nelle sconfitte, creano malumori e spaccature violente nella squadra, soprattutto fra "italiani" e "brasiliani". [...] difesa alta e fuorigioco al novantunesimo, gol in contropiede, roba da esami di riparazione.<ref>Da ''Zeman mezzo profeta e il ricordo di un poeta'', ''Guerin Sportivo'' n. 6 (1233), 10-16 febbraio 1999, p. 89.</ref> *Ho sentito dire [...] che "la Juve è uguale a ogni altra squadra e società", che "la Juve è odiatissima". Da giornalista che non tifa Juventus ma sa quanto valga la Signora sul piano editoriale, quale sia il suo peso presso la pubblica opinione, vorrei precisare che la Juve non è affatto come ogni altra squadra o società perché [...] ha vinto più di tutti, è non è "odiatissima", bensì la squadra più amata dagli italiani. Gli odiatori sono tanti – soprattutto i tifosi delle squadre dirette concorrenti – ma tantissimi anche gli italiani che, tifando per la squadra di città, amano la Juve in seconda battuta. [...] Ciò spiega – fra l'altro: e lo dico, a titolo personale, con tutta sincerità – il fervore critico che accompagna la Juve-che-perde; tutti [...] preferiscono la Juve vincente a quella che si dibatte in polemiche di basso livello che ne limitano spesso il potenziale tecnico.<ref>Da ''Un nuovo ciclo, della Serenità Costruttiva'', ''Guerin Sportivo'' n. 7 (1234), 17-23 febbraio 1999, p. 83.</ref> {{Int|''Sempre in salita il campionato di noi «baggisti»''|''Guerin Sportivo'' n. 44 (1219), 28 ottobre – 3 novembre 1998, pp. 88-89.|h=4}} *La storia di Ale & Robi è un classico feuilleton che si ripropone dai tempi di Caino e Abele, i quali non giocavano a pallone ma inventarono il dualismo mettendo a disagio il Grande Allenatore. Dopo, si sono attenuati i toni, ma anche Romolo e Remo non sono stati da meno, quasi fossero uno della Roma e l'altro della Lazio. Lascio perdere altre citazioni (sto scherzando, naturalmente) ma [...] confermo che duellanti, staffette e fazioni sono davvero il sale dello sport e del calcio in particolare. *[...] l'Italia si divideva fra [[Rivalità Bartali-Coppi|coppiani e bartaliani]]: la divisione era così profonda che alla fine contagiò anche la vita sociale, sicché qualcuno disse che i coppiani erano comunisti e i bartaliani democristiani, e siccome a quei tempi non andavano ancora di moda gli inciuci (quando comunisti e socialisti si misero insieme nel Fronte Popolare reclamizzato con la faccia di Garibaldi presero una batosta da Quarantotto) per molto tempo non si pubblicò una foto in cui si vedevano Gino & Fausto scambiarsi una borraccia d'acqua; quando poi fu pubblicata, nacque una querelle fastidiosa: era Gino che passava la borraccia a Fausto o Fausto che la passava a Gino? Furono notti lunghe e tempestose, poi i due, all'inizio insieme nella Legnano, avrebbero dovuto riunirsi ma era troppo tardi; la miglior esibizione in coppia l'offrirono al "Musichiere", una famosa trasmissione televisiva in cui un grande del teleschermo, Mario Riva, riuscì a farli cantare insieme. Tarallucci, vino e mandolini sono specialità nazionali. *Molti commentatori infastiditi dal Tormentone Baggio-Del Piero erano praticamente in fasce [...] quando esplose il dualismo Rivera-Mazzola, i Dioscuri, gli Abatini, i campioni che fecero impazzire l'Italia e spaccarono in due l'informazione sportiva scatenando fra i più reputati commentatori duelli di penna, di fioretto, di clava e anche di pugni; forse gli snob d'oggi non sanno che un grande come Gianni Brera picchiava Rivera da mane a sera mentre un altro grande, il Maestro Antonio Ghirelli, a Rivera gli dedicava addirittura un romanzo; e ignorano che il Giuan era mazzoliano anche perché, in fondo, era interista... ===''Posta & risposta – rubrica''=== {{cronologico}} {{Int|''I promossi Sponsor''|''Guerin Sportivo'' n. 31 (1157), 31 luglio – 6 agosto 1997, pp. 80-81.|h=4}} *Fummo [...] complici involontari di due [...] importanti situazioni: gli [[Sponsorizzazioni nel calcio italiano|sponsor sulle maglie]] e l'avvento degli stranieri, due battaglie sostenute negli anni Settanta e Ottanta dal "Guerino" contro tutti. O quasi. I Promessi Sponsor: con questo slogan ci battemmo perché le società potessero acquisire adeguati soccorsi economici dagli sponsor per metter fine – fra l'altro – agli scriteriati aumenti del costo dei biglietti. La prima società che accolse il nostro appello fu l'Udinese di Teofilo Sanson, che una domenica scese in campo con la marca dei gelati sulle mutandine. E fu punita. Subito dopo, il Perugia di D'Attoma – firmato Pasta Ponte – fece molto più rumore, presentò interessanti progetti di marketing. E la vinse. [...] Perché questa battaglia? [...] Solo per far soldi? [...] negli anni Ottanta, mentre la pubblicità esplodeva su quotidiani e periodici, i giornali sportivi ne erano sprovvisti. Gli inserzionisti, su suggerimento di Agenzie Pubblicitarie cieche, spesso incompetenti, con budget affidati a donne odiatrici dello sport, negavano la validità dei giornali sportivi, ne snobbavano i lettori qualificandoli negati ad ogni forma d'acquisto eccetera. Con la nostra battaglia finimmo per convincerli che quasi due milioni di copie di giornali – e dieci milioni di lettori – meritavano attenzione. La mia iniziativa piacque a Gino Palumbo, allora direttore della "Gazzetta", che fra il '79 e l'80 mi chiamò al suo fianco. Non se ne fece nulla per mie questioni personali. Ma accettai invece l'offerta del "Corriere dello Sport" per il quale [...] lavorai intensamente alla parte pubblicitaria e editoriale con grande soddisfazione. Il ritorno al "Guerino è avvenuto anche in questa ottica, perché molti pubblicitari hanno ripreso l'antico vizio. [...] Sapete che cosa fanno oggi gli onnipotenti sponsor? Pagano le società calcistiche e basta. E queste gli dicono: non vi preoccupate dei giornali, tanto le foto di Ronaldo con la scritta "Pirelli", o di Del Piero con la scritta "Sony", o della Lazio con la scritta "Cirio" e via discorrendo devono pubblicarle per forza. Per forza: perché siamo onesti e non vogliamo negare ai lettori le migliori immagini dei loro beniamini. In compenso, alla mangiatoia degli sponsor, oggi incontenibili, corrono in tanti. *L'altro errore – se così vogliamo definirlo ma in realtà non lo fu – è relativo alla riapertura delle frontiere agli stranieri, che il "Guerino" volle fortissimamente per migliorare il calcio italiano. Questo giornale fu il primo a dedicare pagine e pagine al calcio internazionale e ci ingannò l'idea che la ricerca dei campioni stranieri, da noi effettuata con competenza da giornalisti altamente specializzati, fosse effettuata con identica serietà dai club: molti dei quali, invece, cominciarono a ingaggiare bufale [...] attraverso mercanti da fiera paesana. Il dramma continua, il calcio italiano si indebita paurosamente, il vivaio è massacrato, i valori nazionali dimezzati e se oggi mi dicessero di fare una campagna come ai bei tempi mi scatanerei per ridurre gli stranieri a poche unità. Ma il mondo – non solo quello calcistico – è molto mutato, tutto è "multinazionale", tranne la competenza del nostro calcio. *Giorni fa Michel Platini ha rilasciato una interessante intervista sui mali del calcio moderno che condivido in pieno. Certe cose vado dicendole da tempo e mi fa piacere trovare così importanti alleati. Un dettaglio? Dice Michel: di questo passo nessuno potrà mai recitare a memoria la formazione della squadra del cuore. E finirà – aggiungo io – per non avere più squadra del cuore. [...] Ormai i tifosi "sposano" l'individuo più della squadra, il campione più dei colori sociali. {{Int|''Amburgo 1974 di qua del muro Sparwasser''|''Guerin Sportivo'' n. 3, marzo 2023, pp. 158-159.|h=4}} *[...] [[Germania Est-Germania Ovest 1-0|Germania Est-Germania Ovest]], evento più politico che calcistico. [...] Ero giovane, politicamente impegnato, e mi presentai ad Amburgo soprattutto per assistere a una sfida politica: da una parte la Repubblica Democratica Tedesca (DDR) sotto l'influenza dell'Unione Sovietica, dall'altra la Repubblica Federale di Germania sotto quella degli Stati Uniti. Ero anticomunista e quel gol fu un tentativo di convertirmi nonostante conoscessi fin troppo bene la crudele realtà di quel mezzo paese armato di rabbia che si affacciava dalla triste Berlino dell'Unter der Linden, il viale dei tigli che aveva smesso di profumare. *{{NDR|Su [[Berlino Est]]}} [...] quante volte ho superato il Checkpoint Charlie avventurandomi in quella città morta, sedendomi su una panchina della Alexanderplatz, oppure salendo fino al Fernsehturm, la Torre della Televisione, o sulla cima girevole dell'Hotel Park Inn per scrutare l'altra metà di una tragedia. Credo di aver colto, in quelle visite, la palpitante realtà della guerra sanguinosa voluta da Hitler e della guerra fredda realizzata da Stalin. Ma confesso che la Berlino triste era la più umana, quella gaudente dei ristoranti, dei bar, delle auto di lusso e delle luci la più falsa. *Un sorteggio beffardo aveva messo di fronte le due Germanie [...], e tuttavia, il calcio – non altro, non i blabla del pacifismo, le colombe o le aquile – era riuscito a far incontrare i fratelli separati. Da Berlino Est erano arrivati ottomila tedeschi scalcinati, prima, naturalmente, controllati dagli sbirri della Stasi, quasi tutti con famigliari rimasti a casa come ostaggi. Si chiamò Operazione Cuoio. Presentata dai media in termini tanto diversi: spirito aggressivo dei poveri, un titolo per tutti, ''"90 minuti di lotta di classe"''; predica pacifista dei ricchi, il titolo più bello "Noi contro di noi". Il tutto storicizzato da un gol, uno solo. E da una domanda che contagiò entrambi i fronti: ''"DOV'ERI QUANDO LA GERMANIA EST SEGNÒ?"'' *Una volta tornati all'Est con una gloria immediatamente politicizzata dai comunisti, gli eroi di Amburgo ripresero a disputare il loro triste e povero campionato. Il solo a cui il gol cambiò la vita fu Jürgen Sparwasser che veniva spedito dal partito in ogni angolo del Blocco comunista a raccontare a studenti, operai, vecchi e bambini i dettagli della sua miracolosa impresa, ricavandone omaggi e privilegi di varia natura. Tanti soldi con i quali un bel giorno decise di scappare all'Ovest [...]. *[...] il calcio era riuscito ad amalgamare i tedeschi dell'Est con i tedeschi dell'Ovest facendoli tutti tedeschi. Fu bello quel tentativo di disgelo. Il clima da stadio non era di guerra fredda. Il momento più bello di quel Mondiale. ===''Ultima pagina – rubrica''=== *[...] mi picco di considerarmi giornalista e basta, senza dover per forza appartenere a categorie; ho avuto l'occasione di rientrare nel giro del giornalismo cosiddetto politico o d'informazione, ho detto grazie e son rimasto a fare [[Giornalismo sportivo|quel che faccio]] [...]; non ho nulla da invidiare ai colleghi che scrivono di cronaca, di politica, di spettacolo o di letteratura, mentre ho da anni il sospetto che molti fra loro invidino noi poveri scribacchini di sport: basta vedere come famosi articolisti, inviati speciali ed elzeviristi principi si buttano sulle grandi manifestazioni sportive [...] per accaparrarsi quei milioni di lettori che noi poveracci abbiamo abitualmente non per nostro merito ma neppure per nostra colpa: è un fatto incontestabile che lo sport interessi gli italiani più d'ogni altra cosa; e altrettanto incontestabile è il fatto che chi scrive di sport comunichi con grande semplicità notizie e opinioni ai lettori, spiazzando spesso quei giornalisti togati che il più delle volte paiono dialogare con sé medesimi.<ref>Da ''Vola Palumbo'', ''Guerin Sportivo'' n. 12 (481), 21-27 marzo 1984, p. 127.</ref> ==''Il blog di Italo Cucci'' – ''italpress.com''== {{cronologico}} *[...] la [[Juventus Football Club|Juventus]] non è solo un club come tanti, è una famiglia il cui umore solidale si estende – a volte con dibattito, spesso con amore – alla squadra.<ref>Da ''[http://www.italpress.com/il-blog-di-italo-cucci/la-juve-festeggia-lo-scudetto-dellavvocato-ora-cardiff La Juve festeggia lo scudetto dell'Avvocato, ora Cardiff]'', 22 maggio 2017.</ref> *[...] il [[calcio (sport)|calcio]] ti fa gioire un attimo per un nulla gioiosamente confezionato, ti fa rimpiangere per anni le occasioni perdute per non aver tenuto la testa lì, sempre lì, appassionatamente.<ref>Da ''[http://www.italpress.com/il-blog-di-italo-cucci/allolimpico-insolito-incrocio-di-sentimenti All'Olimpico insolito incrocio di sentimenti]'', 29 maggio 2017.</ref> *Il calcio, come i tortellini in brodo, ha una sola versione, il gioco. Tutto il resto è fuffa.<ref>Da ''[http://www.italpress.com/il-blog-di-italo-cucci/il-gioco-unica-versione-del-calcio-il-resto-fuffa Il gioco unica versione del calcio, il resto fuffa]'', 22 agosto 2017.</ref> *Non credevo che si sarebbe arrivati tanto presto a scoprire che il [[Video Assistant Referee|VAR]] è uno sciocco, dispendioso e pericoloso nemico del calcio.<ref>Da ''[http://www.italpress.com/il-blog-di-italo-cucci/fermiamo-questi-apprendisti-stregoni Fermiamo questi apprendisti stregoni]'', 29 agosto 2017.</ref> *Quando mi chiedono perché io sia così tenacemente votato al Vincere nel calcio ho mille risposte da dare, anche di natura tecnica. Con l'aria che tira ne scelgo una dettata dal mestiere: chi vince appassiona e attrae appassionati. Fa vendere giornali e salire gli ascolti televisivi. Il marketing al potere.<ref name=appass>Da ''[http://www.italpress.com/il-blog-di-italo-cucci/chi-vince-appassiona-e-attrae-appassionati Chi vince appassiona e attrae appassionati]'', 27 ottobre 2017.</ref> *Uscire dal campo sconfitti ma a testa alta non è del calcio, è solo allegro masochismo.<ref name=appass/> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Cucci, Italo}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Saggisti italiani]] ly5frp3ncr1bhlfjkuomne37fk4kj5d 1428443 1428436 2026-10-05T12:52:03Z ~2026-53733-55 108585 /* Citazioni di Italo Cucci */ 1428443 wikitext text/x-wiki [[File:ITALO CUCCI 2013-05-06 00-07.jpg|thumb|Italo Cucci nel 2013]] '''Italo Cucci''' (1939 – vivente), giornalista e saggista italiano. ==Citazioni di Italo Cucci== *{{NDR|Commentando la vittoria della Juventus del campionato [[Juventus Football Club 2013-2014|2013-2014]]}} Centodue. È un numero magico per la Juve che, agguantando record impossibili, si regala anche extra da festeggiamenti infiniti come se non bastasse aver portato a casa, dopo la grande crisi, tre scudetti consecutivi. Centodue punti raccolti senza concedersi una pausa (veniali le sconfitte di Firenze e Napoli) consacrando il mito dell'Intensità inesauribile, dall'inizio alla fine del campionato, fino agli ultimi novanta minuti che potevano essere – a scudetto già conquistato – anche snobbati o impiegati per una passerella che avrebbe onorato anche i Cento. Antonio Conte ha chiesto ai suoi ragazzi di non cedere un attimo alla stanchezza, di battersi nell'ultima partita come se fosse la prima. Mentre la Roma, la Nemica, chiudeva con tre sconfitte, a Catania, all'Olimpico proprio con la Juve e a Marassi col Genoa. «102« è un marchio di fabbrica che nella storia del calcio vorrà dire per sempre Juve, ma anche Conte.<ref>Da ''[https://www.messaggeroveneto.it/sport/centodue-il-capolavoro-di-conte-v5k3usnp#google_vignette Centodue, il capolavoro di Conte]'', ''messaggeroveneto.it'', 19 maggio 2014.</ref> *[[Diego Armando Maradona|Maradona]] è un singolare caso di entusiasmi che si sono via via tramutati in disappunto perché tutti speravano che andasse a Napoli a fare il figurino ma non a vincere. Appena ha cominciato a vincere e diventato subito antipatico. Poi lo hanno anche accusato di essersi arricchito e di aver voluto fare le feste che di solito fanno i ricchi con lo stesso cattivo gusto, ma siccome lui e originario povero non se le poteva permettere. Tutta questa somma di cose ha portato alla grande antipatia di Maradona.<ref>Dal documentario ''Maradona'' (2019); trailer [https://www.hbo.com/documentaries/diego-maradona disponibile] su ''hbo.com''. {{c|minuto?}}</ref> *{{NDR|Su [[Salvatore Schillaci]]}} [...] uno non può passare tutta la vita con le mutandone bianche all'inglese e gli occhi sgranati – ora ridenti, ora un mare d'amarezza – per onorare l'immagine ch'è finita sugli altari in occasione di Italia '90. Ma per gli italiani – e le italiane in particolare – quello sempre sarà Totò, il bomber nato alla gloria sportiva in una notte di mezza estate quando ancora si sognava di conquistare la Coppa e tutto sommato era giusto perché Schillaci Salvatore da Palermo autorizzava i sogni più audaci. Quando tutto è finito [...] il Bel Paese non è scoppiato di rabbia solo perché c'era lui [...], e la festa per il terzo posto è stata comunque grande e bella perché l'ha firmata lui, rinnovando quei giri da farfalla impazzita e innescando nuovi caroselli, canti e danze tutta notte. C'era una volta Pablito, ma alla fine la vittoria mondiale lo confuse fra i tanti protagonisti dell'Ottantadue. La favola di Schillaci ha e avrà una dimensione diversa, forse unica, come diverso è l'uomo, unica la sua faccia in cui ruotano gli occhi di Turi Ferro in una frenesia d'espressioni che nemmeno quel grande attore possiede. Finita l'estate azzurra [...] vogliamo [...] dirgli ancora grazie dell'allegria procurataci. Per le illusioni che ci ha dato l'abbiamo già perdonato tutti. In fondo, questo Mondiale grazie a lui siamo convinti d'averlo vinto davvero.<ref>Da ''La favola di Totò'', ''Hurrà Juventus Extra - Speciale Totò Schillaci'', supplemento a ''Hurrà Juventus'' n. 7-8, 1990, p. 1.</ref> {{Int|''[https://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/rossoblu/2014/5-giugno-2014/bologna-sofferenza-trionfo-223338327189.shtml Bologna, la sofferenza e il trionfo]''|''corrieredibologna.corriere.it'', 5 giugno 2014.}} {{NDR|Sulla [[Serie A 1963-1964]]}} *[...] una stagione felice in cui il Bologna faceva ancora tremare il mondo nonostante mancasse dei mezzi economici e di potere della Juventus, dell'Inter, del Milan. [...] Ho vissuto giorno per giorno, minuto per minuto, quella indimenticabile stagione, dall'incredibile e falsa sentenza di condanna dei rossoblù per doping, il 4 marzo, alla riabilitazione di maggio, all'urlo della città che esplose il 7 giugno quando all'Olimpico Romanino Fogli segnò il primo gol e si riversò nelle strade al decisivo sigillo di Dondolo Nielsen. Sono cresciuto insieme a quei favolosi ragazzi ma ho avuto il privilegio di vivere le fasi cruciali del campionato vicino a Dall'Ara e costruire una solida amicizia con Bernardini, il Dottore, il tecnico sopraffino, il giornalista eccellente che seppe trovare per primo un grande titolo per la sua avventura rossoblù: «Così si gioca solo in Paradiso». *[...] il settimo tricolore, vinto tre volte: contro i truffatori che vollero trascinare i rossoblù nello scandalo del doping; contro i Poteri Forti del calcio riassunti nella Lega [...] dai bolognesi definita Lega Lombarda [...]; infine contro l'Inter, battuta sul campo [...]. Narrano le cronache che Gipo «Lo Sceriffo» {{NDR|Viani}} confessò a Giampaolo Dalmastri, medico sociale del Bologna [...], di aver «suggerito» la trappola in cui caddero i rossoblù il 4 marzo 1964 – dopo aver sconfitto il Milan a San Siro – accusati di aver ingerito sostanze anfetamino-simili. I «dopati» – secondo l'accusa formulata dopo l'analisi delle urine prelevate il 2 febbraio dopo un clamoroso successo sul Torino (4-1) – erano Pavinato, Tumburus, Fogli, Perani e Pascutti, con la complicità dell'allenatore Fulvio Bernardini; rinviati a giudizio [...], mentre i giocatori venivano assolti perché «dopati a loro insaputa» Bernardini fu squalificato [...] e la squadra penalizzata di tre punti. [...] così si spianava la strada alle milanesi, in particolare al Milan in crisi. Bologna si ribellò [...] con furore [...], ma nulla sarebbe successo senza l'intervento di tre avvocati bolognesi – Cagli, Gabellini e Magri – che decisero, non potendo farlo la società, di rivolgersi alla magistratura ordinaria. [...] Ancora oggi si discute la sentenza che mandò assolto il Bologna senza poter precisare chi fosse stato l'autore della manomissione dei reperti [...]; ma in realtà l'intervento della magistratura fu decisivo perché impedì l'ulteriore manipolazione delle analisi contestuali, conservate in un frigorifero senza serratura [...], consentendo ai periti di scoprire nei liquidi una quantità di anfetamine tale «da ammazzare un cavallo». Così si espresse il professor Nicolini di Firenze che, incaricato delle controanalisi, rivelò il trucco: il che gli costò una solenne bastonatura sull'uscio di casa ad opera di misteriosi aggressori. L'ufficio inchieste [...] evitò di approfondire la ricerca dei truffatori ma non impedì ai cronisti di arrivare alla [...] verità. Quando il presidente Luigi Goldoni (succeduto a Renato Dall'Ara [...]) chiamò a Bologna Gipo Viani due anni dopo [...], non nascosi il mio disappunto scrivendo «l'assassino è tornato sul luogo del delitto». *[...] nonostante [...] la penalizzazione cancellata, ci fu un altro tentativo di impedire la corsa del Bologna allo scudetto, perché nel frattempo [...] la vera rivale dei rossoblù era diventata l'Inter del potentissimo Angelo Moratti [...] dando vita a una sfida finalmente sportivissima che vide addirittura i nerazzurri trionfare nel confronto diretto giocato al «Comunale» la domenica di Pasqua. [...] il presidente della Figc Giuseppe Pasquale fu spinto a organizzare una riunione [...] a Bologna, all'Hotel Jolly, per decidere cosa fare in caso di arrivo [...] alla pari, non essendo previsto dai regolamenti uno spareggio peraltro preventivamente accettato dai bolognesi. Nella riunione furono ascoltati i due giornalisti più impegnati nella battaglia sportiva: Gualtiero Zanetti, direttore della ''Gazzetta dello Sport'', e Aldo Bardelli, caporedattore di ''Stadio''. Alla fine [...] prevalse l'escamotage suggerito da Zanetti: in caso di parità, assegnare all'Inter lo scudetto '64 e restituire al Bologna lo scudetto del 1927 revocato al Torino e assegnato ai rossoblù, secondi in classifica, che tuttavia lo rifiutarono [...]. Il Consiglio Federale invitò i due giornalisti a tener segreta la decisione che sarebbe stata comunicata di lì a qualche giorno ma [...] Zanetti decise di far conoscere «la sua vittoria» e decise di dar la notizia immediatamente. Uscita la ''Gazzetta'' con il clamoroso annuncio, Bardelli «sparò» su ''Stadio'' – dopo avere... convinto Pasquale – «Spareggio a Roma». E così fu. *Alla vigilia della partitissima, intanto, l'Inter conquistò il 27 maggio al Prater di Vienna la sua prima Coppa dei Campioni. [...] Convinto di una netta superiorità sui rossoblù, Herrera portò i nerazzurri in un quieto ritiro di montagna, ad Asiago, mentre Bernardini stupiva il mondo del calcio portando i suoi ragazzi a Fregene, quasi a godere una vacanza marina prima della grande sfida. Il risultato fu che il 7 giugno, quando le due squadre scesero all'Olimpico in un pomeriggio di fuoco, arbitro il grande Concetto Lo Bello, l'Inter si sciolse letteralmente e il Bologna prese il campo con assoluta padronanza. Non solo: [...] il «Dottor Pedata» (così ribattezzato da Gianni Brera) escogitò una mossa tattica che spiazzò e mise in crisi il Mago: infortunato Pascutti, invece di sostituirlo all'ala sinistra con la riserva Renna, schierò come finta ala in quel ruolo il terzino Bruno Capra che finì per portare in giro per il campo il suo marcatore designato, Giacinto Facchetti. Vittoria netta e fine di ogni discussione [...] ==''Guerin Sportivo''== ===Citazioni tratte da articoli=== {{Int|''Maramondo''|''Guerin Sportivo'' n. 27 (598), 2-8 luglio 1986, pp. 8-12.|h=4}} *[...] [[Diego Armando Maradona|Maradona]] vuol dire calcio felice, calcio ridente, calcio festoso: il talento naturale, lo spirito giocoso, la grinta belluina ma niente affatto violenta opposti ai tatticismi spesso astrusi, talvolta raffinati e anche vincenti tuttavia bocciati dalla realtà, dai risultati [...] *{{NDR|Sul [[campionato mondiale di calcio 1986]]}} È stato il Mundial degli ultimi, dei ripescati, dei furbi, dei tempi supplementari, dei rigori, della fortuna e della sfortuna. Il Mundial che ha castigato l'Italia dei campioni in carica, l'Urss dal gioco nuovo e spettacolare, la Danimarca dell'irruenza generosa, il Brasile dei nuovi mostri, la Francia dei ritmi esotici e della saggezza platiniana; protagonisti tutti perduti, all'ultimo, da errori fatali: l'Italia dal tremor di gambe e di menti; l'Urss dall'ingenuità tattica; la Danimarca dalla bruciante (e bruciata) vitalità di Butragueño opposta al correre dissennato; il Brasile dalla senilità (ideologica) di Tele Santana e (fisica) di Socrates e Zico; la Francia dai platiniani fuochi fatui [...] *{{NDR|Su Diego Armando Maradona}} Non si scriverà mai abbastanza di questo grande, fascinoso, completo giocatore che ha fatto del calcio una religione, estraendo l'innata ispirazione da uno spirito fanciullesco e da un animalesco istinto che lo vuole amico, suddito e insieme sacerdote di Giove Palla. ===Editoriali=== {{cronologico}} {{Int|''Questa «nostra» Davis''|''Guerin Sportivo'' n. 52 (114), 22 dicembre 1976 – 4 gennaio 1977, p. 3.|h=4}} *L'Italia ha vinto la [[Coppa Davis 1976|Coppa Davis]], lo sport ha vinto una grande battaglia. [...] Dicevano [...]: l'URSS ha rifiutato di gocare con il Cile a Santiago, perché mai noi dovremmo invece accettare il confronto? E a chi [...] faceva notare che con questo concetto si sarebbe giunti a minare i rapporti sportivi internazionali anche con i Paesi dell'Est, i cretinetti polisportivi [...] rispondevano (facendo eco a Berlinguer): «Il Cile è una cosa, l'Urss è un'altra». Lo stesso Eugenio Scalfari [...] arrivava a paragonare (in ritardo, in ritardo...) il Cile alla Germania Est, ma solo tepidamente accennava a Mosca. Mentre «Amnesty International» [...] ripeteva l'appello a Urss e Cile affinché restituissero la libertà a Vladimir Bucovski e Luis Corvalan, intellettuale dissidente il primo, comunista militante il secondo. Niente: i nostri monolitici coglioni imperterriti strillavano contro il Cile e solo contro il Cile, non accettando di paragonare la triste realtà sudamericana a quella sovietiva non molto diversa. Finché non è avvenuto il fatto che noi salutiamo con sincera gioia e che ad altri ha procurato gravi disturbi viscerali [...]. Dopo avere rifiutato di incontrare il Cile in un campo sportivo di Santiago, l'Unione Sovietica ha accettato il confronto politico su un campo d'aviazione di Zurigo: mentre da un aereo proveniente da Santiago scendeva Corvalan, un velivolo sovietico sbarcava Bucovski fresco di manette. *Lo sport ha trionfato sulla politica, in Italia come a Santiago. In Italia, le confessioni di un onorevole comunista (Ignazio Purastu) all'«Espresso» hanno confermato l'intrallazzo tentato ai danni degli sportivi, una sorta di compromesso storico in chiave tennistica («Se Andreotti ci avesse detto subito: per favore non rompetemi le scatole, ho altri e più grossi problemi cui pensare, noi ci saremmo comportati diversamente [...]. E invece [...] fin dal primo giorno [...] anche lui era d'accordo sul fatto che i nostri tennisti non dovessero andare in Cile. Per questo noi abbiamo dato inizio alla campagna pubblica contro la finale di Santiago...»). A Santiago, invece, un dittatore desideroso di far buona figura davanti a importanti testimoni ([...] in Cile ci sono tanti italiani e [...] i rapporti economici fra i due Paesi sono rilevanti) ha fatto il bel gesto, ridando la libertà a un uomo incarcerato e seviziato per le sue idee. E a questo punto non importa se Pinochet o Breznev abbiano preso queste decisioni per farsi buona pubblicità [...] *La Coppa Davis è la nostra gioia di sportivi, la libertà di Bucovski e Corvalan è la nostra gioia di uomini: permetteteci di unire le due vicende per trarne un'unica morale [...]; noi vogliamo che lo sport non conosca mai barriere o discriminazioni di sorta, e quindi non c'è alcun bisogno di preparare altre carnevalate [...] ma semmai di studiare altre iniziative destinate a portare la libertà ovunque, in Cile come in Russia, in Africa come in Cina, all'Ovest come all'Est. E lo sport può solo in questo caso sposarsi alla politica: facendosi ambasciatore del messaggio di pace dei giovani di tutto il mondo. Che la pace vogliono davvero, non a parole. Il capitolo Cile è chiuso. Una volta di più l'Italia sportiva ha riscattato con una vittoria l'Italia perdente dei politicanti. {{Int|''Grazie Europa, grazie Toro''|''Guerin Sportivo'' n. 21 (135), 25-31 maggio 1977, p. 3.|h=4}} *Il successo del calcio piemontese, meritato, esaltante, tuttorecord [...] è ritenuto irripetibile. [...] Juve, Toro; poi, niente, il vuoto assoluto. [...] l'entusiasmo per questo [[Serie A 1976-1977|scudetto]] a quota 51, vinto dalla Juve alla faccia di un Torino a quota 50 [...] non deve far dimenticare che le due torinesi non hanno avuto letteralmente avversari, che la terza classificata (la Fiorentina yè-yè, si potrebbe dire revivaleggiando) s'è piazzata a quindici punti di distacco, come quando Binda vinceva i giri in poltrona e lo pagavano perché desse forfait ai successivi. *[...] se da una parte ci esalta lo scudetto-record juventino, dall'altra ci abbatte la pochezza dei comprimari mancati, dei "traditori" della patria calcistica: Napoli, Inter e Milan in testa. Le sofferenze che hanno inflitto ai loro sostenitori hanno toccato anche gli osservatori obiettivi, convincendoli di una realtà molto diversa da quella vissuta [...]: sì, tutto bello, tutto grandioso questo festival piemontese: ma gli altri, che cosa han fatto? [...] Ma la Juve è riuscita ad evitare questa conclusione amara [...] compiendo un'impresa eccezionale, questa sì "storica": in pochi giorni ha vinto la sua prima manifestazione internazionale (aggiungendo alla miriade di trofei italiani una Coppa UEFA dall'indiscutibile valore) e uno scudetto favoloso soltanto per la tenacia con cui l'irriducibile Torino glielo ha insidiato fino in fondo. *[...] nel tirare le somme di una [[Juventus Football Club 1976-1977|stagione]] che probabilmente non avrà precedenti [...] la Juventus e i suoi tifosi e noi tutti dobbiamo render grazie al Manchester City, al Manchester United, allo Shaktjor Donetz, al Magdeburgo, all'AEK di Atene, all'Atletico di Bilbao e al Torino per avere ingigantito le imprese della Juventus, per aver dato splendore alla sua prima Coppa Uefa e al suo diciassettesimo scudetto. E non importa se la [[Finale della Coppa UEFA 1976-1977|battaglia di Bilbao]] ci ha mostrato i bianconeri balbettati, impauriti, tormentati dalla voglia del successo più che dalla libidine del gioco: dopo aver sprecato calcio per anni e anni in tutta Europa, anche la Juve ha saputo anteporre la mentalità vittoriosa al narcisismo qualunquistico. E non importa se nel gran finale di campionato [...] Bettega, Boninsegna, Benetti, Tardelli, Furino, Zoff, Cabrini, Morini, Spinosi, Gentile, Scirea, Causio erano quasi piegati dal peso di una lunga battaglia combattuta per mesi su tutti i fronti. [...] il "bravo" che gli è stato gridato alla fine era il saluto che si rivolge ai vittoriosi in tutte le lingue: italiano, inglese, tedesco, russo, greco, spagnolo. ===''Arcitalia/Arcimondo – rubrica''=== *La [[Nazionale di calcio della Francia|nazionale multietnica]] di Aimé Jacquet è [...] soprattutto la testimonianza dell'evoluzione etnica di un Paese che era stato ferocemente colonialista e che è stato conquistato dalle sue vittime giunte oggi, attraverso la lotta di più generazioni, al più alto livello di popolarità, di fama, di privilegio sociale [...]. Il calcio, in Francia, ha fatto più della politica [...].<ref name="GS-1998-29"/> *[...] [[Marcello Lippi]], feroce con i nemici, severo con gli amici.<ref>Da ''Agitati prima dell'uso'', ''Guerin Sportivo'' n. 35 (1210), 26 agosto – 1º settembre 1998, pp. 7-9.</ref> *[[Zinedine Zidane|Zidane]] [...] rappresenta [...] tutti noi che non siamo né potremo mai essere Fenomeni anche se aspiriamo a essere Bravi, magari Importanti: sul posto di lavoro, in famiglia, al bar con gli amici, sulla spiaggia. Zidane è il Fenomeno Normale che deve sgobbare, correre, provare e riprovare, soffrire e ingoiare amaro prima di prendersi il premio dell'applauso, il gusto della vittoria e le insegne del primato.<ref name="GS-1998-29">''Hanno ammazzato anche Ronaldo'', dalla rubrica ''Arcimondo''; ''Guerin Sportivo'' n. 29 (1205), 15-21 luglio 1998, pp. 5-7.</ref> {{Int|''Sbagliare è umano, perseverare è boemo''|''Guerin Sportivo'' n. 11 (1187), 11-17 marzo 1998, pp. 26-31.|h=4}} *È bello essere [[Zdeněk Zeman|Zeman]]. Tutti vorrebbero essere Zeman. Anch'io, se torno a nascere, voglio essere Zeman. Perché Zeman, ch'io sappia, è l'unico uomo cui sia concesso di sbagliare. Sempre. Ma non basta. Più sbaglia e più diventa ''poppolare'', più amato dalla ''ggente'' [...] *[...] errare è umano, perseverare è boemo. *[...] agli occhi di un romanista una virtù ce l'ha, il Boemo: quand'era alla guida della Lazio le ha impedito di volare. *[...] agli occhi dei calciofili italiani possono essere una disavventura come un'altra: agli occhi dei romani, no. Io vivo a Roma e lo sa Iddio quanta gente mi ferma per piangere sui [[Derby di Roma|derby]] versati [...] ===''L'Arcilettera – rubrica''=== {{cronologico}} *{{NDR|Su [[Zdeněk Zeman]]}} [...] probabilmente l'allenatore boemo non si è accorto che alcuni giornalisti lo aiutano a diventare la nuova "suocera del regime" che tutto commenta, tutto sa, tutto critica. Non era un gran simpaticone prima, sta diventando decisamente antipatico. [...] quando non serve, taccia. E goda, se può.<ref>Da ''"Almeno adesso Zeman lasci in pace Del Piero"'', ''Guerin Sportivo'' n. 49 (1224), 2-8 dicembre 1998, pp. 80-81.</ref> *Mi convinco, con il tempo, che rappresentare la [[Juventus Football Club|Juve]] non è facile; per mia memoria, ci riuscirono bene tre personaggi [...]: Boniperti, con uno straordinario repertorio di mosse fascinose e furbe, diciamo giochi di... prestigio; Trapattoni, con l'esaltazione del lavoro e delle regole, diciamo giochi... in famiglia; e Scirea, per il quale non ho bisogno di parole: spendo solo un pensiero – quando ne scrivo – e una preghiera.<ref>Da ''Signori, un po' di stile...'', ''Guerin Sportivo'' n. 52 (1227), 23-29 dicembre 1998, pp. 82-83.</ref> *{{NDR|Su Zdeněk Zeman}} [...] molto presente nella Cronaca, assente dalla Storia.<ref>Da ''Il prode Baggio e l'odiato Zeman'', ''Guerin Sportivo'' n. 3 (1230), 20-26 gennaio 1999, pp. 82-83.</ref> *[...] mi auguro di vedere Zeman nei panni del vincitore: perché è sicuramente un allenatore capace, un tecnico impegnato, uno studioso di calcio, un appassionato del campo, e la sua fatica – vera – meriterebbe di essere premiata. Tuttavia, certe manie tattiche – fra l'altro superate – lo rendono perdente: i suoi metodi di lavoro, accettati con spirito professionale dai calciatori, sono da questi sopportabili quando sfociano in risultati positivi; nelle sconfitte, creano malumori e spaccature violente nella squadra, soprattutto fra "italiani" e "brasiliani". [...] difesa alta e fuorigioco al novantunesimo, gol in contropiede, roba da esami di riparazione.<ref>Da ''Zeman mezzo profeta e il ricordo di un poeta'', ''Guerin Sportivo'' n. 6 (1233), 10-16 febbraio 1999, p. 89.</ref> *Ho sentito dire [...] che "la Juve è uguale a ogni altra squadra e società", che "la Juve è odiatissima". Da giornalista che non tifa Juventus ma sa quanto valga la Signora sul piano editoriale, quale sia il suo peso presso la pubblica opinione, vorrei precisare che la Juve non è affatto come ogni altra squadra o società perché [...] ha vinto più di tutti, è non è "odiatissima", bensì la squadra più amata dagli italiani. Gli odiatori sono tanti – soprattutto i tifosi delle squadre dirette concorrenti – ma tantissimi anche gli italiani che, tifando per la squadra di città, amano la Juve in seconda battuta. [...] Ciò spiega – fra l'altro: e lo dico, a titolo personale, con tutta sincerità – il fervore critico che accompagna la Juve-che-perde; tutti [...] preferiscono la Juve vincente a quella che si dibatte in polemiche di basso livello che ne limitano spesso il potenziale tecnico.<ref>Da ''Un nuovo ciclo, della Serenità Costruttiva'', ''Guerin Sportivo'' n. 7 (1234), 17-23 febbraio 1999, p. 83.</ref> {{Int|''Sempre in salita il campionato di noi «baggisti»''|''Guerin Sportivo'' n. 44 (1219), 28 ottobre – 3 novembre 1998, pp. 88-89.|h=4}} *La storia di Ale & Robi è un classico feuilleton che si ripropone dai tempi di Caino e Abele, i quali non giocavano a pallone ma inventarono il dualismo mettendo a disagio il Grande Allenatore. Dopo, si sono attenuati i toni, ma anche Romolo e Remo non sono stati da meno, quasi fossero uno della Roma e l'altro della Lazio. Lascio perdere altre citazioni (sto scherzando, naturalmente) ma [...] confermo che duellanti, staffette e fazioni sono davvero il sale dello sport e del calcio in particolare. *[...] l'Italia si divideva fra [[Rivalità Bartali-Coppi|coppiani e bartaliani]]: la divisione era così profonda che alla fine contagiò anche la vita sociale, sicché qualcuno disse che i coppiani erano comunisti e i bartaliani democristiani, e siccome a quei tempi non andavano ancora di moda gli inciuci (quando comunisti e socialisti si misero insieme nel Fronte Popolare reclamizzato con la faccia di Garibaldi presero una batosta da Quarantotto) per molto tempo non si pubblicò una foto in cui si vedevano Gino & Fausto scambiarsi una borraccia d'acqua; quando poi fu pubblicata, nacque una querelle fastidiosa: era Gino che passava la borraccia a Fausto o Fausto che la passava a Gino? Furono notti lunghe e tempestose, poi i due, all'inizio insieme nella Legnano, avrebbero dovuto riunirsi ma era troppo tardi; la miglior esibizione in coppia l'offrirono al "Musichiere", una famosa trasmissione televisiva in cui un grande del teleschermo, Mario Riva, riuscì a farli cantare insieme. Tarallucci, vino e mandolini sono specialità nazionali. *Molti commentatori infastiditi dal Tormentone Baggio-Del Piero erano praticamente in fasce [...] quando esplose il dualismo Rivera-Mazzola, i Dioscuri, gli Abatini, i campioni che fecero impazzire l'Italia e spaccarono in due l'informazione sportiva scatenando fra i più reputati commentatori duelli di penna, di fioretto, di clava e anche di pugni; forse gli snob d'oggi non sanno che un grande come Gianni Brera picchiava Rivera da mane a sera mentre un altro grande, il Maestro Antonio Ghirelli, a Rivera gli dedicava addirittura un romanzo; e ignorano che il Giuan era mazzoliano anche perché, in fondo, era interista... ===''Posta & risposta – rubrica''=== {{cronologico}} {{Int|''I promossi Sponsor''|''Guerin Sportivo'' n. 31 (1157), 31 luglio – 6 agosto 1997, pp. 80-81.|h=4}} *Fummo [...] complici involontari di due [...] importanti situazioni: gli [[Sponsorizzazioni nel calcio italiano|sponsor sulle maglie]] e l'avvento degli stranieri, due battaglie sostenute negli anni Settanta e Ottanta dal "Guerino" contro tutti. O quasi. I Promessi Sponsor: con questo slogan ci battemmo perché le società potessero acquisire adeguati soccorsi economici dagli sponsor per metter fine – fra l'altro – agli scriteriati aumenti del costo dei biglietti. La prima società che accolse il nostro appello fu l'Udinese di Teofilo Sanson, che una domenica scese in campo con la marca dei gelati sulle mutandine. E fu punita. Subito dopo, il Perugia di D'Attoma – firmato Pasta Ponte – fece molto più rumore, presentò interessanti progetti di marketing. E la vinse. [...] Perché questa battaglia? [...] Solo per far soldi? [...] negli anni Ottanta, mentre la pubblicità esplodeva su quotidiani e periodici, i giornali sportivi ne erano sprovvisti. Gli inserzionisti, su suggerimento di Agenzie Pubblicitarie cieche, spesso incompetenti, con budget affidati a donne odiatrici dello sport, negavano la validità dei giornali sportivi, ne snobbavano i lettori qualificandoli negati ad ogni forma d'acquisto eccetera. Con la nostra battaglia finimmo per convincerli che quasi due milioni di copie di giornali – e dieci milioni di lettori – meritavano attenzione. La mia iniziativa piacque a Gino Palumbo, allora direttore della "Gazzetta", che fra il '79 e l'80 mi chiamò al suo fianco. Non se ne fece nulla per mie questioni personali. Ma accettai invece l'offerta del "Corriere dello Sport" per il quale [...] lavorai intensamente alla parte pubblicitaria e editoriale con grande soddisfazione. Il ritorno al "Guerino è avvenuto anche in questa ottica, perché molti pubblicitari hanno ripreso l'antico vizio. [...] Sapete che cosa fanno oggi gli onnipotenti sponsor? Pagano le società calcistiche e basta. E queste gli dicono: non vi preoccupate dei giornali, tanto le foto di Ronaldo con la scritta "Pirelli", o di Del Piero con la scritta "Sony", o della Lazio con la scritta "Cirio" e via discorrendo devono pubblicarle per forza. Per forza: perché siamo onesti e non vogliamo negare ai lettori le migliori immagini dei loro beniamini. In compenso, alla mangiatoia degli sponsor, oggi incontenibili, corrono in tanti. *L'altro errore – se così vogliamo definirlo ma in realtà non lo fu – è relativo alla riapertura delle frontiere agli stranieri, che il "Guerino" volle fortissimamente per migliorare il calcio italiano. Questo giornale fu il primo a dedicare pagine e pagine al calcio internazionale e ci ingannò l'idea che la ricerca dei campioni stranieri, da noi effettuata con competenza da giornalisti altamente specializzati, fosse effettuata con identica serietà dai club: molti dei quali, invece, cominciarono a ingaggiare bufale [...] attraverso mercanti da fiera paesana. Il dramma continua, il calcio italiano si indebita paurosamente, il vivaio è massacrato, i valori nazionali dimezzati e se oggi mi dicessero di fare una campagna come ai bei tempi mi scatanerei per ridurre gli stranieri a poche unità. Ma il mondo – non solo quello calcistico – è molto mutato, tutto è "multinazionale", tranne la competenza del nostro calcio. *Giorni fa Michel Platini ha rilasciato una interessante intervista sui mali del calcio moderno che condivido in pieno. Certe cose vado dicendole da tempo e mi fa piacere trovare così importanti alleati. Un dettaglio? Dice Michel: di questo passo nessuno potrà mai recitare a memoria la formazione della squadra del cuore. E finirà – aggiungo io – per non avere più squadra del cuore. [...] Ormai i tifosi "sposano" l'individuo più della squadra, il campione più dei colori sociali. {{Int|''Amburgo 1974 di qua del muro Sparwasser''|''Guerin Sportivo'' n. 3, marzo 2023, pp. 158-159.|h=4}} *[...] [[Germania Est-Germania Ovest 1-0|Germania Est-Germania Ovest]], evento più politico che calcistico. [...] Ero giovane, politicamente impegnato, e mi presentai ad Amburgo soprattutto per assistere a una sfida politica: da una parte la Repubblica Democratica Tedesca (DDR) sotto l'influenza dell'Unione Sovietica, dall'altra la Repubblica Federale di Germania sotto quella degli Stati Uniti. Ero anticomunista e quel gol fu un tentativo di convertirmi nonostante conoscessi fin troppo bene la crudele realtà di quel mezzo paese armato di rabbia che si affacciava dalla triste Berlino dell'Unter der Linden, il viale dei tigli che aveva smesso di profumare. *{{NDR|Su [[Berlino Est]]}} [...] quante volte ho superato il Checkpoint Charlie avventurandomi in quella città morta, sedendomi su una panchina della Alexanderplatz, oppure salendo fino al Fernsehturm, la Torre della Televisione, o sulla cima girevole dell'Hotel Park Inn per scrutare l'altra metà di una tragedia. Credo di aver colto, in quelle visite, la palpitante realtà della guerra sanguinosa voluta da Hitler e della guerra fredda realizzata da Stalin. Ma confesso che la Berlino triste era la più umana, quella gaudente dei ristoranti, dei bar, delle auto di lusso e delle luci la più falsa. *Un sorteggio beffardo aveva messo di fronte le due Germanie [...], e tuttavia, il calcio – non altro, non i blabla del pacifismo, le colombe o le aquile – era riuscito a far incontrare i fratelli separati. Da Berlino Est erano arrivati ottomila tedeschi scalcinati, prima, naturalmente, controllati dagli sbirri della Stasi, quasi tutti con famigliari rimasti a casa come ostaggi. Si chiamò Operazione Cuoio. Presentata dai media in termini tanto diversi: spirito aggressivo dei poveri, un titolo per tutti, ''"90 minuti di lotta di classe"''; predica pacifista dei ricchi, il titolo più bello "Noi contro di noi". Il tutto storicizzato da un gol, uno solo. E da una domanda che contagiò entrambi i fronti: ''"DOV'ERI QUANDO LA GERMANIA EST SEGNÒ?"'' *Una volta tornati all'Est con una gloria immediatamente politicizzata dai comunisti, gli eroi di Amburgo ripresero a disputare il loro triste e povero campionato. Il solo a cui il gol cambiò la vita fu Jürgen Sparwasser che veniva spedito dal partito in ogni angolo del Blocco comunista a raccontare a studenti, operai, vecchi e bambini i dettagli della sua miracolosa impresa, ricavandone omaggi e privilegi di varia natura. Tanti soldi con i quali un bel giorno decise di scappare all'Ovest [...]. *[...] il calcio era riuscito ad amalgamare i tedeschi dell'Est con i tedeschi dell'Ovest facendoli tutti tedeschi. Fu bello quel tentativo di disgelo. Il clima da stadio non era di guerra fredda. Il momento più bello di quel Mondiale. ===''Ultima pagina – rubrica''=== *[...] mi picco di considerarmi giornalista e basta, senza dover per forza appartenere a categorie; ho avuto l'occasione di rientrare nel giro del giornalismo cosiddetto politico o d'informazione, ho detto grazie e son rimasto a fare [[Giornalismo sportivo|quel che faccio]] [...]; non ho nulla da invidiare ai colleghi che scrivono di cronaca, di politica, di spettacolo o di letteratura, mentre ho da anni il sospetto che molti fra loro invidino noi poveri scribacchini di sport: basta vedere come famosi articolisti, inviati speciali ed elzeviristi principi si buttano sulle grandi manifestazioni sportive [...] per accaparrarsi quei milioni di lettori che noi poveracci abbiamo abitualmente non per nostro merito ma neppure per nostra colpa: è un fatto incontestabile che lo sport interessi gli italiani più d'ogni altra cosa; e altrettanto incontestabile è il fatto che chi scrive di sport comunichi con grande semplicità notizie e opinioni ai lettori, spiazzando spesso quei giornalisti togati che il più delle volte paiono dialogare con sé medesimi.<ref>Da ''Vola Palumbo'', ''Guerin Sportivo'' n. 12 (481), 21-27 marzo 1984, p. 127.</ref> ==''Il blog di Italo Cucci'' – ''italpress.com''== {{cronologico}} *[...] la [[Juventus Football Club|Juventus]] non è solo un club come tanti, è una famiglia il cui umore solidale si estende – a volte con dibattito, spesso con amore – alla squadra.<ref>Da ''[http://www.italpress.com/il-blog-di-italo-cucci/la-juve-festeggia-lo-scudetto-dellavvocato-ora-cardiff La Juve festeggia lo scudetto dell'Avvocato, ora Cardiff]'', 22 maggio 2017.</ref> *[...] il [[calcio (sport)|calcio]] ti fa gioire un attimo per un nulla gioiosamente confezionato, ti fa rimpiangere per anni le occasioni perdute per non aver tenuto la testa lì, sempre lì, appassionatamente.<ref>Da ''[http://www.italpress.com/il-blog-di-italo-cucci/allolimpico-insolito-incrocio-di-sentimenti All'Olimpico insolito incrocio di sentimenti]'', 29 maggio 2017.</ref> *Il calcio, come i tortellini in brodo, ha una sola versione, il gioco. Tutto il resto è fuffa.<ref>Da ''[http://www.italpress.com/il-blog-di-italo-cucci/il-gioco-unica-versione-del-calcio-il-resto-fuffa Il gioco unica versione del calcio, il resto fuffa]'', 22 agosto 2017.</ref> *Non credevo che si sarebbe arrivati tanto presto a scoprire che il [[Video Assistant Referee|VAR]] è uno sciocco, dispendioso e pericoloso nemico del calcio.<ref>Da ''[http://www.italpress.com/il-blog-di-italo-cucci/fermiamo-questi-apprendisti-stregoni Fermiamo questi apprendisti stregoni]'', 29 agosto 2017.</ref> *Quando mi chiedono perché io sia così tenacemente votato al Vincere nel calcio ho mille risposte da dare, anche di natura tecnica. Con l'aria che tira ne scelgo una dettata dal mestiere: chi vince appassiona e attrae appassionati. Fa vendere giornali e salire gli ascolti televisivi. Il marketing al potere.<ref name=appass>Da ''[http://www.italpress.com/il-blog-di-italo-cucci/chi-vince-appassiona-e-attrae-appassionati Chi vince appassiona e attrae appassionati]'', 27 ottobre 2017.</ref> *Uscire dal campo sconfitti ma a testa alta non è del calcio, è solo allegro masochismo.<ref name=appass/> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Cucci, Italo}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Saggisti italiani]] s6kkegugiazh19liziovjwtkjyjgbeb 1428480 1428443 2026-10-05T15:32:08Z Danyele 19198 /* Citazioni di Italo Cucci */ sintetizzazioni 1428480 wikitext text/x-wiki [[File:ITALO CUCCI 2013-05-06 00-07.jpg|thumb|Italo Cucci nel 2013]] '''Italo Cucci''' (1939 – vivente), giornalista e saggista italiano. ==Citazioni di Italo Cucci== *{{NDR|Sullo scudetto della [[Juventus Football Club 2013-2014]]}} Centodue. È un numero magico per la Juve che, agguantando record impossibili, si regala anche extra da festeggiamenti infiniti come se non bastasse aver portato a casa, dopo la grande crisi, tre scudetti consecutivi. Centodue punti raccolti senza concedersi una pausa [...] consacrando il mito dell'Intensità inesauribile, dall'inizio alla fine del campionato, fino agli ultimi novanta minuti che potevano essere – a scudetto già conquistato – anche snobbati o impiegati per una passerella che avrebbe onorato anche i Cento. [[Antonio Conte]] ha chiesto ai suoi ragazzi di non cedere un attimo alla stanchezza, di battersi nell'ultima partita come se fosse la prima. [...] «102« è un marchio di fabbrica che nella storia del calcio vorrà dire per sempre Juve, ma anche Conte.<ref>Da ''[https://www.messaggeroveneto.it/sport/centodue-il-capolavoro-di-conte-v5k3usnp Centodue, il capolavoro di Conte]'', ''messaggeroveneto.it'', 19 maggio 2014.</ref> *[[Diego Armando Maradona|Maradona]] è un singolare caso di entusiasmi che si sono via via tramutati in disappunto perché tutti speravano che andasse a Napoli a fare il figurino ma non a vincere. Appena ha cominciato a vincere e diventato subito antipatico. Poi lo hanno anche accusato di essersi arricchito e di aver voluto fare le feste che di solito fanno i ricchi con lo stesso cattivo gusto, ma siccome lui e originario povero non se le poteva permettere. Tutta questa somma di cose ha portato alla grande antipatia di Maradona.<ref>Dal documentario ''Maradona'' (2019); trailer [https://www.hbo.com/documentaries/diego-maradona disponibile] su ''hbo.com''. {{c|minuto?}}</ref> *{{NDR|Su [[Salvatore Schillaci]]}} [...] uno non può passare tutta la vita con le mutandone bianche all'inglese e gli occhi sgranati – ora ridenti, ora un mare d'amarezza – per onorare l'immagine ch'è finita sugli altari in occasione di Italia '90. Ma per gli italiani – e le italiane in particolare – quello sempre sarà Totò, il bomber nato alla gloria sportiva in una notte di mezza estate quando ancora si sognava di conquistare la Coppa e tutto sommato era giusto perché Schillaci Salvatore da Palermo autorizzava i sogni più audaci. Quando tutto è finito [...] il Bel Paese non è scoppiato di rabbia solo perché c'era lui [...], e la festa per il terzo posto è stata comunque grande e bella perché l'ha firmata lui, rinnovando quei giri da farfalla impazzita e innescando nuovi caroselli, canti e danze tutta notte. C'era una volta Pablito, ma alla fine la vittoria mondiale lo confuse fra i tanti protagonisti dell'Ottantadue. La favola di Schillaci ha e avrà una dimensione diversa, forse unica, come diverso è l'uomo, unica la sua faccia in cui ruotano gli occhi di Turi Ferro in una frenesia d'espressioni che nemmeno quel grande attore possiede. Finita l'estate azzurra [...] vogliamo [...] dirgli ancora grazie dell'allegria procurataci. Per le illusioni che ci ha dato l'abbiamo già perdonato tutti. In fondo, questo Mondiale grazie a lui siamo convinti d'averlo vinto davvero.<ref>Da ''La favola di Totò'', ''Hurrà Juventus Extra - Speciale Totò Schillaci'', supplemento a ''Hurrà Juventus'' n. 7-8, 1990, p. 1.</ref> {{Int|''[https://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/rossoblu/2014/5-giugno-2014/bologna-sofferenza-trionfo-223338327189.shtml Bologna, la sofferenza e il trionfo]''|''corrieredibologna.corriere.it'', 5 giugno 2014.}} {{NDR|Sulla [[Serie A 1963-1964]]}} *[...] una stagione felice in cui il Bologna faceva ancora tremare il mondo nonostante mancasse dei mezzi economici e di potere della Juventus, dell'Inter, del Milan. [...] Ho vissuto giorno per giorno, minuto per minuto, quella indimenticabile stagione, dall'incredibile e falsa sentenza di condanna dei rossoblù per doping, il 4 marzo, alla riabilitazione di maggio, all'urlo della città che esplose il 7 giugno quando all'Olimpico Romanino Fogli segnò il primo gol e si riversò nelle strade al decisivo sigillo di Dondolo Nielsen. Sono cresciuto insieme a quei favolosi ragazzi ma ho avuto il privilegio di vivere le fasi cruciali del campionato vicino a Dall'Ara e costruire una solida amicizia con Bernardini, il Dottore, il tecnico sopraffino, il giornalista eccellente che seppe trovare per primo un grande titolo per la sua avventura rossoblù: «Così si gioca solo in Paradiso». *[...] il settimo tricolore, vinto tre volte: contro i truffatori che vollero trascinare i rossoblù nello scandalo del doping; contro i Poteri Forti del calcio riassunti nella Lega [...] dai bolognesi definita Lega Lombarda [...]; infine contro l'Inter, battuta sul campo [...]. Narrano le cronache che Gipo «Lo Sceriffo» {{NDR|Viani}} confessò a Giampaolo Dalmastri, medico sociale del Bologna [...], di aver «suggerito» la trappola in cui caddero i rossoblù il 4 marzo 1964 – dopo aver sconfitto il Milan a San Siro – accusati di aver ingerito sostanze anfetamino-simili. I «dopati» – secondo l'accusa formulata dopo l'analisi delle urine prelevate il 2 febbraio dopo un clamoroso successo sul Torino (4-1) – erano Pavinato, Tumburus, Fogli, Perani e Pascutti, con la complicità dell'allenatore Fulvio Bernardini; rinviati a giudizio [...], mentre i giocatori venivano assolti perché «dopati a loro insaputa» Bernardini fu squalificato [...] e la squadra penalizzata di tre punti. [...] così si spianava la strada alle milanesi, in particolare al Milan in crisi. Bologna si ribellò [...] con furore [...], ma nulla sarebbe successo senza l'intervento di tre avvocati bolognesi – Cagli, Gabellini e Magri – che decisero, non potendo farlo la società, di rivolgersi alla magistratura ordinaria. [...] Ancora oggi si discute la sentenza che mandò assolto il Bologna senza poter precisare chi fosse stato l'autore della manomissione dei reperti [...]; ma in realtà l'intervento della magistratura fu decisivo perché impedì l'ulteriore manipolazione delle analisi contestuali, conservate in un frigorifero senza serratura [...], consentendo ai periti di scoprire nei liquidi una quantità di anfetamine tale «da ammazzare un cavallo». Così si espresse il professor Nicolini di Firenze che, incaricato delle controanalisi, rivelò il trucco: il che gli costò una solenne bastonatura sull'uscio di casa ad opera di misteriosi aggressori. L'ufficio inchieste [...] evitò di approfondire la ricerca dei truffatori ma non impedì ai cronisti di arrivare alla [...] verità. Quando il presidente Luigi Goldoni (succeduto a Renato Dall'Ara [...]) chiamò a Bologna Gipo Viani due anni dopo [...], non nascosi il mio disappunto scrivendo «l'assassino è tornato sul luogo del delitto». *[...] nonostante [...] la penalizzazione cancellata, ci fu un altro tentativo di impedire la corsa del Bologna allo scudetto, perché nel frattempo [...] la vera rivale dei rossoblù era diventata l'Inter del potentissimo Angelo Moratti [...] dando vita a una sfida finalmente sportivissima che vide addirittura i nerazzurri trionfare nel confronto diretto giocato al «Comunale» la domenica di Pasqua. [...] il presidente della Figc Giuseppe Pasquale fu spinto a organizzare una riunione [...] a Bologna, all'Hotel Jolly, per decidere cosa fare in caso di arrivo [...] alla pari, non essendo previsto dai regolamenti uno spareggio peraltro preventivamente accettato dai bolognesi. Nella riunione furono ascoltati i due giornalisti più impegnati nella battaglia sportiva: Gualtiero Zanetti, direttore della ''Gazzetta dello Sport'', e Aldo Bardelli, caporedattore di ''Stadio''. Alla fine [...] prevalse l'escamotage suggerito da Zanetti: in caso di parità, assegnare all'Inter lo scudetto '64 e restituire al Bologna lo scudetto del 1927 revocato al Torino e assegnato ai rossoblù, secondi in classifica, che tuttavia lo rifiutarono [...]. Il Consiglio Federale invitò i due giornalisti a tener segreta la decisione che sarebbe stata comunicata di lì a qualche giorno ma [...] Zanetti decise di far conoscere «la sua vittoria» e decise di dar la notizia immediatamente. Uscita la ''Gazzetta'' con il clamoroso annuncio, Bardelli «sparò» su ''Stadio'' – dopo avere... convinto Pasquale – «Spareggio a Roma». E così fu. *Alla vigilia della partitissima, intanto, l'Inter conquistò il 27 maggio al Prater di Vienna la sua prima Coppa dei Campioni. [...] Convinto di una netta superiorità sui rossoblù, Herrera portò i nerazzurri in un quieto ritiro di montagna, ad Asiago, mentre Bernardini stupiva il mondo del calcio portando i suoi ragazzi a Fregene, quasi a godere una vacanza marina prima della grande sfida. Il risultato fu che il 7 giugno, quando le due squadre scesero all'Olimpico in un pomeriggio di fuoco, arbitro il grande Concetto Lo Bello, l'Inter si sciolse letteralmente e il Bologna prese il campo con assoluta padronanza. Non solo: [...] il «Dottor Pedata» (così ribattezzato da Gianni Brera) escogitò una mossa tattica che spiazzò e mise in crisi il Mago: infortunato Pascutti, invece di sostituirlo all'ala sinistra con la riserva Renna, schierò come finta ala in quel ruolo il terzino Bruno Capra che finì per portare in giro per il campo il suo marcatore designato, Giacinto Facchetti. Vittoria netta e fine di ogni discussione [...] ==''Guerin Sportivo''== ===Citazioni tratte da articoli=== {{Int|''Maramondo''|''Guerin Sportivo'' n. 27 (598), 2-8 luglio 1986, pp. 8-12.|h=4}} *[...] [[Diego Armando Maradona|Maradona]] vuol dire calcio felice, calcio ridente, calcio festoso: il talento naturale, lo spirito giocoso, la grinta belluina ma niente affatto violenta opposti ai tatticismi spesso astrusi, talvolta raffinati e anche vincenti tuttavia bocciati dalla realtà, dai risultati [...] *{{NDR|Sul [[campionato mondiale di calcio 1986]]}} È stato il Mundial degli ultimi, dei ripescati, dei furbi, dei tempi supplementari, dei rigori, della fortuna e della sfortuna. Il Mundial che ha castigato l'Italia dei campioni in carica, l'Urss dal gioco nuovo e spettacolare, la Danimarca dell'irruenza generosa, il Brasile dei nuovi mostri, la Francia dei ritmi esotici e della saggezza platiniana; protagonisti tutti perduti, all'ultimo, da errori fatali: l'Italia dal tremor di gambe e di menti; l'Urss dall'ingenuità tattica; la Danimarca dalla bruciante (e bruciata) vitalità di Butragueño opposta al correre dissennato; il Brasile dalla senilità (ideologica) di Tele Santana e (fisica) di Socrates e Zico; la Francia dai platiniani fuochi fatui [...] *{{NDR|Su Diego Armando Maradona}} Non si scriverà mai abbastanza di questo grande, fascinoso, completo giocatore che ha fatto del calcio una religione, estraendo l'innata ispirazione da uno spirito fanciullesco e da un animalesco istinto che lo vuole amico, suddito e insieme sacerdote di Giove Palla. ===Editoriali=== {{cronologico}} {{Int|''Questa «nostra» Davis''|''Guerin Sportivo'' n. 52 (114), 22 dicembre 1976 – 4 gennaio 1977, p. 3.|h=4}} *L'Italia ha vinto la [[Coppa Davis 1976|Coppa Davis]], lo sport ha vinto una grande battaglia. [...] Dicevano [...]: l'URSS ha rifiutato di gocare con il Cile a Santiago, perché mai noi dovremmo invece accettare il confronto? E a chi [...] faceva notare che con questo concetto si sarebbe giunti a minare i rapporti sportivi internazionali anche con i Paesi dell'Est, i cretinetti polisportivi [...] rispondevano (facendo eco a Berlinguer): «Il Cile è una cosa, l'Urss è un'altra». Lo stesso Eugenio Scalfari [...] arrivava a paragonare (in ritardo, in ritardo...) il Cile alla Germania Est, ma solo tepidamente accennava a Mosca. Mentre «Amnesty International» [...] ripeteva l'appello a Urss e Cile affinché restituissero la libertà a Vladimir Bucovski e Luis Corvalan, intellettuale dissidente il primo, comunista militante il secondo. Niente: i nostri monolitici coglioni imperterriti strillavano contro il Cile e solo contro il Cile, non accettando di paragonare la triste realtà sudamericana a quella sovietiva non molto diversa. Finché non è avvenuto il fatto che noi salutiamo con sincera gioia e che ad altri ha procurato gravi disturbi viscerali [...]. Dopo avere rifiutato di incontrare il Cile in un campo sportivo di Santiago, l'Unione Sovietica ha accettato il confronto politico su un campo d'aviazione di Zurigo: mentre da un aereo proveniente da Santiago scendeva Corvalan, un velivolo sovietico sbarcava Bucovski fresco di manette. *Lo sport ha trionfato sulla politica, in Italia come a Santiago. In Italia, le confessioni di un onorevole comunista (Ignazio Purastu) all'«Espresso» hanno confermato l'intrallazzo tentato ai danni degli sportivi, una sorta di compromesso storico in chiave tennistica («Se Andreotti ci avesse detto subito: per favore non rompetemi le scatole, ho altri e più grossi problemi cui pensare, noi ci saremmo comportati diversamente [...]. E invece [...] fin dal primo giorno [...] anche lui era d'accordo sul fatto che i nostri tennisti non dovessero andare in Cile. Per questo noi abbiamo dato inizio alla campagna pubblica contro la finale di Santiago...»). A Santiago, invece, un dittatore desideroso di far buona figura davanti a importanti testimoni ([...] in Cile ci sono tanti italiani e [...] i rapporti economici fra i due Paesi sono rilevanti) ha fatto il bel gesto, ridando la libertà a un uomo incarcerato e seviziato per le sue idee. E a questo punto non importa se Pinochet o Breznev abbiano preso queste decisioni per farsi buona pubblicità [...] *La Coppa Davis è la nostra gioia di sportivi, la libertà di Bucovski e Corvalan è la nostra gioia di uomini: permetteteci di unire le due vicende per trarne un'unica morale [...]; noi vogliamo che lo sport non conosca mai barriere o discriminazioni di sorta, e quindi non c'è alcun bisogno di preparare altre carnevalate [...] ma semmai di studiare altre iniziative destinate a portare la libertà ovunque, in Cile come in Russia, in Africa come in Cina, all'Ovest come all'Est. E lo sport può solo in questo caso sposarsi alla politica: facendosi ambasciatore del messaggio di pace dei giovani di tutto il mondo. Che la pace vogliono davvero, non a parole. Il capitolo Cile è chiuso. Una volta di più l'Italia sportiva ha riscattato con una vittoria l'Italia perdente dei politicanti. {{Int|''Grazie Europa, grazie Toro''|''Guerin Sportivo'' n. 21 (135), 25-31 maggio 1977, p. 3.|h=4}} *Il successo del calcio piemontese, meritato, esaltante, tuttorecord [...] è ritenuto irripetibile. [...] Juve, Toro; poi, niente, il vuoto assoluto. [...] l'entusiasmo per questo [[Serie A 1976-1977|scudetto]] a quota 51, vinto dalla Juve alla faccia di un Torino a quota 50 [...] non deve far dimenticare che le due torinesi non hanno avuto letteralmente avversari, che la terza classificata (la Fiorentina yè-yè, si potrebbe dire revivaleggiando) s'è piazzata a quindici punti di distacco, come quando Binda vinceva i giri in poltrona e lo pagavano perché desse forfait ai successivi. *[...] se da una parte ci esalta lo scudetto-record juventino, dall'altra ci abbatte la pochezza dei comprimari mancati, dei "traditori" della patria calcistica: Napoli, Inter e Milan in testa. Le sofferenze che hanno inflitto ai loro sostenitori hanno toccato anche gli osservatori obiettivi, convincendoli di una realtà molto diversa da quella vissuta [...]: sì, tutto bello, tutto grandioso questo festival piemontese: ma gli altri, che cosa han fatto? [...] Ma la Juve è riuscita ad evitare questa conclusione amara [...] compiendo un'impresa eccezionale, questa sì "storica": in pochi giorni ha vinto la sua prima manifestazione internazionale (aggiungendo alla miriade di trofei italiani una Coppa UEFA dall'indiscutibile valore) e uno scudetto favoloso soltanto per la tenacia con cui l'irriducibile Torino glielo ha insidiato fino in fondo. *[...] nel tirare le somme di una [[Juventus Football Club 1976-1977|stagione]] che probabilmente non avrà precedenti [...] la Juventus e i suoi tifosi e noi tutti dobbiamo render grazie al Manchester City, al Manchester United, allo Shaktjor Donetz, al Magdeburgo, all'AEK di Atene, all'Atletico di Bilbao e al Torino per avere ingigantito le imprese della Juventus, per aver dato splendore alla sua prima Coppa Uefa e al suo diciassettesimo scudetto. E non importa se la [[Finale della Coppa UEFA 1976-1977|battaglia di Bilbao]] ci ha mostrato i bianconeri balbettati, impauriti, tormentati dalla voglia del successo più che dalla libidine del gioco: dopo aver sprecato calcio per anni e anni in tutta Europa, anche la Juve ha saputo anteporre la mentalità vittoriosa al narcisismo qualunquistico. E non importa se nel gran finale di campionato [...] Bettega, Boninsegna, Benetti, Tardelli, Furino, Zoff, Cabrini, Morini, Spinosi, Gentile, Scirea, Causio erano quasi piegati dal peso di una lunga battaglia combattuta per mesi su tutti i fronti. [...] il "bravo" che gli è stato gridato alla fine era il saluto che si rivolge ai vittoriosi in tutte le lingue: italiano, inglese, tedesco, russo, greco, spagnolo. ===''Arcitalia/Arcimondo – rubrica''=== *La [[Nazionale di calcio della Francia|nazionale multietnica]] di Aimé Jacquet è [...] soprattutto la testimonianza dell'evoluzione etnica di un Paese che era stato ferocemente colonialista e che è stato conquistato dalle sue vittime giunte oggi, attraverso la lotta di più generazioni, al più alto livello di popolarità, di fama, di privilegio sociale [...]. Il calcio, in Francia, ha fatto più della politica [...].<ref name="GS-1998-29"/> *[...] [[Marcello Lippi]], feroce con i nemici, severo con gli amici.<ref>Da ''Agitati prima dell'uso'', ''Guerin Sportivo'' n. 35 (1210), 26 agosto – 1º settembre 1998, pp. 7-9.</ref> *[[Zinedine Zidane|Zidane]] [...] rappresenta [...] tutti noi che non siamo né potremo mai essere Fenomeni anche se aspiriamo a essere Bravi, magari Importanti: sul posto di lavoro, in famiglia, al bar con gli amici, sulla spiaggia. Zidane è il Fenomeno Normale che deve sgobbare, correre, provare e riprovare, soffrire e ingoiare amaro prima di prendersi il premio dell'applauso, il gusto della vittoria e le insegne del primato.<ref name="GS-1998-29">''Hanno ammazzato anche Ronaldo'', dalla rubrica ''Arcimondo''; ''Guerin Sportivo'' n. 29 (1205), 15-21 luglio 1998, pp. 5-7.</ref> {{Int|''Sbagliare è umano, perseverare è boemo''|''Guerin Sportivo'' n. 11 (1187), 11-17 marzo 1998, pp. 26-31.|h=4}} *È bello essere [[Zdeněk Zeman|Zeman]]. Tutti vorrebbero essere Zeman. Anch'io, se torno a nascere, voglio essere Zeman. Perché Zeman, ch'io sappia, è l'unico uomo cui sia concesso di sbagliare. Sempre. Ma non basta. Più sbaglia e più diventa ''poppolare'', più amato dalla ''ggente'' [...] *[...] errare è umano, perseverare è boemo. *[...] agli occhi di un romanista una virtù ce l'ha, il Boemo: quand'era alla guida della Lazio le ha impedito di volare. *[...] agli occhi dei calciofili italiani possono essere una disavventura come un'altra: agli occhi dei romani, no. Io vivo a Roma e lo sa Iddio quanta gente mi ferma per piangere sui [[Derby di Roma|derby]] versati [...] ===''L'Arcilettera – rubrica''=== {{cronologico}} *{{NDR|Su [[Zdeněk Zeman]]}} [...] probabilmente l'allenatore boemo non si è accorto che alcuni giornalisti lo aiutano a diventare la nuova "suocera del regime" che tutto commenta, tutto sa, tutto critica. Non era un gran simpaticone prima, sta diventando decisamente antipatico. [...] quando non serve, taccia. E goda, se può.<ref>Da ''"Almeno adesso Zeman lasci in pace Del Piero"'', ''Guerin Sportivo'' n. 49 (1224), 2-8 dicembre 1998, pp. 80-81.</ref> *Mi convinco, con il tempo, che rappresentare la [[Juventus Football Club|Juve]] non è facile; per mia memoria, ci riuscirono bene tre personaggi [...]: Boniperti, con uno straordinario repertorio di mosse fascinose e furbe, diciamo giochi di... prestigio; Trapattoni, con l'esaltazione del lavoro e delle regole, diciamo giochi... in famiglia; e Scirea, per il quale non ho bisogno di parole: spendo solo un pensiero – quando ne scrivo – e una preghiera.<ref>Da ''Signori, un po' di stile...'', ''Guerin Sportivo'' n. 52 (1227), 23-29 dicembre 1998, pp. 82-83.</ref> *{{NDR|Su Zdeněk Zeman}} [...] molto presente nella Cronaca, assente dalla Storia.<ref>Da ''Il prode Baggio e l'odiato Zeman'', ''Guerin Sportivo'' n. 3 (1230), 20-26 gennaio 1999, pp. 82-83.</ref> *[...] mi auguro di vedere Zeman nei panni del vincitore: perché è sicuramente un allenatore capace, un tecnico impegnato, uno studioso di calcio, un appassionato del campo, e la sua fatica – vera – meriterebbe di essere premiata. Tuttavia, certe manie tattiche – fra l'altro superate – lo rendono perdente: i suoi metodi di lavoro, accettati con spirito professionale dai calciatori, sono da questi sopportabili quando sfociano in risultati positivi; nelle sconfitte, creano malumori e spaccature violente nella squadra, soprattutto fra "italiani" e "brasiliani". [...] difesa alta e fuorigioco al novantunesimo, gol in contropiede, roba da esami di riparazione.<ref>Da ''Zeman mezzo profeta e il ricordo di un poeta'', ''Guerin Sportivo'' n. 6 (1233), 10-16 febbraio 1999, p. 89.</ref> *Ho sentito dire [...] che "la Juve è uguale a ogni altra squadra e società", che "la Juve è odiatissima". Da giornalista che non tifa Juventus ma sa quanto valga la Signora sul piano editoriale, quale sia il suo peso presso la pubblica opinione, vorrei precisare che la Juve non è affatto come ogni altra squadra o società perché [...] ha vinto più di tutti, è non è "odiatissima", bensì la squadra più amata dagli italiani. Gli odiatori sono tanti – soprattutto i tifosi delle squadre dirette concorrenti – ma tantissimi anche gli italiani che, tifando per la squadra di città, amano la Juve in seconda battuta. [...] Ciò spiega – fra l'altro: e lo dico, a titolo personale, con tutta sincerità – il fervore critico che accompagna la Juve-che-perde; tutti [...] preferiscono la Juve vincente a quella che si dibatte in polemiche di basso livello che ne limitano spesso il potenziale tecnico.<ref>Da ''Un nuovo ciclo, della Serenità Costruttiva'', ''Guerin Sportivo'' n. 7 (1234), 17-23 febbraio 1999, p. 83.</ref> {{Int|''Sempre in salita il campionato di noi «baggisti»''|''Guerin Sportivo'' n. 44 (1219), 28 ottobre – 3 novembre 1998, pp. 88-89.|h=4}} *La storia di Ale & Robi è un classico feuilleton che si ripropone dai tempi di Caino e Abele, i quali non giocavano a pallone ma inventarono il dualismo mettendo a disagio il Grande Allenatore. Dopo, si sono attenuati i toni, ma anche Romolo e Remo non sono stati da meno, quasi fossero uno della Roma e l'altro della Lazio. Lascio perdere altre citazioni (sto scherzando, naturalmente) ma [...] confermo che duellanti, staffette e fazioni sono davvero il sale dello sport e del calcio in particolare. *[...] l'Italia si divideva fra [[Rivalità Bartali-Coppi|coppiani e bartaliani]]: la divisione era così profonda che alla fine contagiò anche la vita sociale, sicché qualcuno disse che i coppiani erano comunisti e i bartaliani democristiani, e siccome a quei tempi non andavano ancora di moda gli inciuci (quando comunisti e socialisti si misero insieme nel Fronte Popolare reclamizzato con la faccia di Garibaldi presero una batosta da Quarantotto) per molto tempo non si pubblicò una foto in cui si vedevano Gino & Fausto scambiarsi una borraccia d'acqua; quando poi fu pubblicata, nacque una querelle fastidiosa: era Gino che passava la borraccia a Fausto o Fausto che la passava a Gino? Furono notti lunghe e tempestose, poi i due, all'inizio insieme nella Legnano, avrebbero dovuto riunirsi ma era troppo tardi; la miglior esibizione in coppia l'offrirono al "Musichiere", una famosa trasmissione televisiva in cui un grande del teleschermo, Mario Riva, riuscì a farli cantare insieme. Tarallucci, vino e mandolini sono specialità nazionali. *Molti commentatori infastiditi dal Tormentone Baggio-Del Piero erano praticamente in fasce [...] quando esplose il dualismo Rivera-Mazzola, i Dioscuri, gli Abatini, i campioni che fecero impazzire l'Italia e spaccarono in due l'informazione sportiva scatenando fra i più reputati commentatori duelli di penna, di fioretto, di clava e anche di pugni; forse gli snob d'oggi non sanno che un grande come Gianni Brera picchiava Rivera da mane a sera mentre un altro grande, il Maestro Antonio Ghirelli, a Rivera gli dedicava addirittura un romanzo; e ignorano che il Giuan era mazzoliano anche perché, in fondo, era interista... ===''Posta & risposta – rubrica''=== {{cronologico}} {{Int|''I promossi Sponsor''|''Guerin Sportivo'' n. 31 (1157), 31 luglio – 6 agosto 1997, pp. 80-81.|h=4}} *Fummo [...] complici involontari di due [...] importanti situazioni: gli [[Sponsorizzazioni nel calcio italiano|sponsor sulle maglie]] e l'avvento degli stranieri, due battaglie sostenute negli anni Settanta e Ottanta dal "Guerino" contro tutti. O quasi. I Promessi Sponsor: con questo slogan ci battemmo perché le società potessero acquisire adeguati soccorsi economici dagli sponsor per metter fine – fra l'altro – agli scriteriati aumenti del costo dei biglietti. La prima società che accolse il nostro appello fu l'Udinese di Teofilo Sanson, che una domenica scese in campo con la marca dei gelati sulle mutandine. E fu punita. Subito dopo, il Perugia di D'Attoma – firmato Pasta Ponte – fece molto più rumore, presentò interessanti progetti di marketing. E la vinse. [...] Perché questa battaglia? [...] Solo per far soldi? [...] negli anni Ottanta, mentre la pubblicità esplodeva su quotidiani e periodici, i giornali sportivi ne erano sprovvisti. Gli inserzionisti, su suggerimento di Agenzie Pubblicitarie cieche, spesso incompetenti, con budget affidati a donne odiatrici dello sport, negavano la validità dei giornali sportivi, ne snobbavano i lettori qualificandoli negati ad ogni forma d'acquisto eccetera. Con la nostra battaglia finimmo per convincerli che quasi due milioni di copie di giornali – e dieci milioni di lettori – meritavano attenzione. La mia iniziativa piacque a Gino Palumbo, allora direttore della "Gazzetta", che fra il '79 e l'80 mi chiamò al suo fianco. Non se ne fece nulla per mie questioni personali. Ma accettai invece l'offerta del "Corriere dello Sport" per il quale [...] lavorai intensamente alla parte pubblicitaria e editoriale con grande soddisfazione. Il ritorno al "Guerino è avvenuto anche in questa ottica, perché molti pubblicitari hanno ripreso l'antico vizio. [...] Sapete che cosa fanno oggi gli onnipotenti sponsor? Pagano le società calcistiche e basta. E queste gli dicono: non vi preoccupate dei giornali, tanto le foto di Ronaldo con la scritta "Pirelli", o di Del Piero con la scritta "Sony", o della Lazio con la scritta "Cirio" e via discorrendo devono pubblicarle per forza. Per forza: perché siamo onesti e non vogliamo negare ai lettori le migliori immagini dei loro beniamini. In compenso, alla mangiatoia degli sponsor, oggi incontenibili, corrono in tanti. *L'altro errore – se così vogliamo definirlo ma in realtà non lo fu – è relativo alla riapertura delle frontiere agli stranieri, che il "Guerino" volle fortissimamente per migliorare il calcio italiano. Questo giornale fu il primo a dedicare pagine e pagine al calcio internazionale e ci ingannò l'idea che la ricerca dei campioni stranieri, da noi effettuata con competenza da giornalisti altamente specializzati, fosse effettuata con identica serietà dai club: molti dei quali, invece, cominciarono a ingaggiare bufale [...] attraverso mercanti da fiera paesana. Il dramma continua, il calcio italiano si indebita paurosamente, il vivaio è massacrato, i valori nazionali dimezzati e se oggi mi dicessero di fare una campagna come ai bei tempi mi scatanerei per ridurre gli stranieri a poche unità. Ma il mondo – non solo quello calcistico – è molto mutato, tutto è "multinazionale", tranne la competenza del nostro calcio. *Giorni fa Michel Platini ha rilasciato una interessante intervista sui mali del calcio moderno che condivido in pieno. Certe cose vado dicendole da tempo e mi fa piacere trovare così importanti alleati. Un dettaglio? Dice Michel: di questo passo nessuno potrà mai recitare a memoria la formazione della squadra del cuore. E finirà – aggiungo io – per non avere più squadra del cuore. [...] Ormai i tifosi "sposano" l'individuo più della squadra, il campione più dei colori sociali. {{Int|''Amburgo 1974 di qua del muro Sparwasser''|''Guerin Sportivo'' n. 3, marzo 2023, pp. 158-159.|h=4}} *[...] [[Germania Est-Germania Ovest 1-0|Germania Est-Germania Ovest]], evento più politico che calcistico. [...] Ero giovane, politicamente impegnato, e mi presentai ad Amburgo soprattutto per assistere a una sfida politica: da una parte la Repubblica Democratica Tedesca (DDR) sotto l'influenza dell'Unione Sovietica, dall'altra la Repubblica Federale di Germania sotto quella degli Stati Uniti. Ero anticomunista e quel gol fu un tentativo di convertirmi nonostante conoscessi fin troppo bene la crudele realtà di quel mezzo paese armato di rabbia che si affacciava dalla triste Berlino dell'Unter der Linden, il viale dei tigli che aveva smesso di profumare. *{{NDR|Su [[Berlino Est]]}} [...] quante volte ho superato il Checkpoint Charlie avventurandomi in quella città morta, sedendomi su una panchina della Alexanderplatz, oppure salendo fino al Fernsehturm, la Torre della Televisione, o sulla cima girevole dell'Hotel Park Inn per scrutare l'altra metà di una tragedia. Credo di aver colto, in quelle visite, la palpitante realtà della guerra sanguinosa voluta da Hitler e della guerra fredda realizzata da Stalin. Ma confesso che la Berlino triste era la più umana, quella gaudente dei ristoranti, dei bar, delle auto di lusso e delle luci la più falsa. *Un sorteggio beffardo aveva messo di fronte le due Germanie [...], e tuttavia, il calcio – non altro, non i blabla del pacifismo, le colombe o le aquile – era riuscito a far incontrare i fratelli separati. Da Berlino Est erano arrivati ottomila tedeschi scalcinati, prima, naturalmente, controllati dagli sbirri della Stasi, quasi tutti con famigliari rimasti a casa come ostaggi. Si chiamò Operazione Cuoio. Presentata dai media in termini tanto diversi: spirito aggressivo dei poveri, un titolo per tutti, ''"90 minuti di lotta di classe"''; predica pacifista dei ricchi, il titolo più bello "Noi contro di noi". Il tutto storicizzato da un gol, uno solo. E da una domanda che contagiò entrambi i fronti: ''"DOV'ERI QUANDO LA GERMANIA EST SEGNÒ?"'' *Una volta tornati all'Est con una gloria immediatamente politicizzata dai comunisti, gli eroi di Amburgo ripresero a disputare il loro triste e povero campionato. Il solo a cui il gol cambiò la vita fu Jürgen Sparwasser che veniva spedito dal partito in ogni angolo del Blocco comunista a raccontare a studenti, operai, vecchi e bambini i dettagli della sua miracolosa impresa, ricavandone omaggi e privilegi di varia natura. Tanti soldi con i quali un bel giorno decise di scappare all'Ovest [...]. *[...] il calcio era riuscito ad amalgamare i tedeschi dell'Est con i tedeschi dell'Ovest facendoli tutti tedeschi. Fu bello quel tentativo di disgelo. Il clima da stadio non era di guerra fredda. Il momento più bello di quel Mondiale. ===''Ultima pagina – rubrica''=== *[...] mi picco di considerarmi giornalista e basta, senza dover per forza appartenere a categorie; ho avuto l'occasione di rientrare nel giro del giornalismo cosiddetto politico o d'informazione, ho detto grazie e son rimasto a fare [[Giornalismo sportivo|quel che faccio]] [...]; non ho nulla da invidiare ai colleghi che scrivono di cronaca, di politica, di spettacolo o di letteratura, mentre ho da anni il sospetto che molti fra loro invidino noi poveri scribacchini di sport: basta vedere come famosi articolisti, inviati speciali ed elzeviristi principi si buttano sulle grandi manifestazioni sportive [...] per accaparrarsi quei milioni di lettori che noi poveracci abbiamo abitualmente non per nostro merito ma neppure per nostra colpa: è un fatto incontestabile che lo sport interessi gli italiani più d'ogni altra cosa; e altrettanto incontestabile è il fatto che chi scrive di sport comunichi con grande semplicità notizie e opinioni ai lettori, spiazzando spesso quei giornalisti togati che il più delle volte paiono dialogare con sé medesimi.<ref>Da ''Vola Palumbo'', ''Guerin Sportivo'' n. 12 (481), 21-27 marzo 1984, p. 127.</ref> ==''Il blog di Italo Cucci'' – ''italpress.com''== {{cronologico}} *[...] la [[Juventus Football Club|Juventus]] non è solo un club come tanti, è una famiglia il cui umore solidale si estende – a volte con dibattito, spesso con amore – alla squadra.<ref>Da ''[http://www.italpress.com/il-blog-di-italo-cucci/la-juve-festeggia-lo-scudetto-dellavvocato-ora-cardiff La Juve festeggia lo scudetto dell'Avvocato, ora Cardiff]'', 22 maggio 2017.</ref> *[...] il [[calcio (sport)|calcio]] ti fa gioire un attimo per un nulla gioiosamente confezionato, ti fa rimpiangere per anni le occasioni perdute per non aver tenuto la testa lì, sempre lì, appassionatamente.<ref>Da ''[http://www.italpress.com/il-blog-di-italo-cucci/allolimpico-insolito-incrocio-di-sentimenti All'Olimpico insolito incrocio di sentimenti]'', 29 maggio 2017.</ref> *Il calcio, come i tortellini in brodo, ha una sola versione, il gioco. Tutto il resto è fuffa.<ref>Da ''[http://www.italpress.com/il-blog-di-italo-cucci/il-gioco-unica-versione-del-calcio-il-resto-fuffa Il gioco unica versione del calcio, il resto fuffa]'', 22 agosto 2017.</ref> *Non credevo che si sarebbe arrivati tanto presto a scoprire che il [[Video Assistant Referee|VAR]] è uno sciocco, dispendioso e pericoloso nemico del calcio.<ref>Da ''[http://www.italpress.com/il-blog-di-italo-cucci/fermiamo-questi-apprendisti-stregoni Fermiamo questi apprendisti stregoni]'', 29 agosto 2017.</ref> *Quando mi chiedono perché io sia così tenacemente votato al Vincere nel calcio ho mille risposte da dare, anche di natura tecnica. Con l'aria che tira ne scelgo una dettata dal mestiere: chi vince appassiona e attrae appassionati. Fa vendere giornali e salire gli ascolti televisivi. Il marketing al potere.<ref name=appass>Da ''[http://www.italpress.com/il-blog-di-italo-cucci/chi-vince-appassiona-e-attrae-appassionati Chi vince appassiona e attrae appassionati]'', 27 ottobre 2017.</ref> *Uscire dal campo sconfitti ma a testa alta non è del calcio, è solo allegro masochismo.<ref name=appass/> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Cucci, Italo}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Saggisti italiani]] kkolcc2i2d4ga432yz6fzgd2idqzgrk Template:Lingue/Dati 10 148341 1428501 1428363 2026-10-05T21:58:16Z ItwikiBot 66727 Bot: aggiornamento dati 1428501 wikitext text/x-wiki {{#switch:{{{1}}} |lingua1 = en |voci1 = 71849 |lingua2 = it |voci2 = 56059 |lingua3 = pl |voci3 = 31887 |lingua4 = ru |voci4 = 18086 |lingua5 = cs |voci5 = 16771 |lingua6 = et |voci6 = 13703 |lingua7 = uk |voci7 = 12479 |lingua8 = pt |voci8 = 12085 }} o4dzdpvpzinwlqgzthqxd4f4xga97vg Tbilisi 0 164811 1428509 1330325 2026-10-06T00:16:12Z Danyele 19198 fix di stile 1428509 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} Citazioni su '''Tbilisi'''. ==Citazioni== *L'architettura di Tbilisi è una testimonianza di questa storia {{NDR|di tolleranza}}: moschee, sinagoghe, chiese di varie denominazioni, persino siti zoroastriani convivono fianco a fianco. Questa lunga tradizione di coesistenza pacifica tra religioni e culture è meglio simboleggiata dagli oltre 26 secoli di georgiani ed ebrei che vivono insieme, fianco a fianco, liberi da qualsiasi forma di repressione o discriminazione. ([[Salomé Zourabichvili]]) ===[[Enrico Emanuelli]]=== *{{NDR|Tbilisi vista dal monte David}} Dall'alto {{sic|Tibilisi}} appare come posata sul palmo di una mano che stia per chiudersi. Le montagne la circondano, e sono verdi, non minacciose; un fiume l'attraversa, dividendola in due parti uguali, come una scriminatura. Là sopra trascorsi l'ultima mia sera con la piacevole sensazione d'essere in vacanza. *Nei racconti di non so più quale viaggiatore, ho letto che non lontano da {{sic|Tibilisi}}, sopra una grande strada, c'era un cartello segnavia che da una parte diceva "Asia" e, dall'altra, "Europa". Trascorsi parecchi giorni con questa sbrigativa indicazione sempre presente e non soltanto nella immaginazione, ma anche ai miei stessi occhi. È una specie di ambiguità che risultava dovunque, nelle stradette dei quartieri vecchi come nelle vie della città moderna, nello sguardo di una donna come nei gesti di un uomo. *{{sic|Tibilisi}} invoglia a prendere una vacanza; viene spontaneo il desiderio di godere cose molto semplici: una passeggiata, un tramonto, la compagnia anonima della gente. Si sale all'Orto botanico, per viali silenziosi e d'un bel verde; s'indugia al sommo del monte Davide, dalle terrazze l'occhio riposa su dolci colori e su disegni di monti gentili. Si va nella città vecchia, le case sono addossate l'una all'altra, hanno balconi e verande per dar modo di non perdere lo spettacolo della strada; e nelle strade gli uomini vivono per tre quarti della loro giornata. La natura epicurea della città, per chi arrivi da [[San Pietroburgo|Leningrado]], da [[Mosca (Russia)|Mosca]], da {{sic|Gorki}} che è ritenuta la Detroit dell'[[Unione Sovietica]] o da {{sic|Novo Sibirsk}} che dicono sia la Chicago russa, deve sembrare cosa incredibile. ==Voci correlate== *''[[Il cavaliere dalla pelle di leopardo]]'' *[[Lingua georgiana]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Città]] [[Categoria:Luoghi della Georgia]] ghd3qgsmoecd1rk7wceo5sr26zpcxcx 1428510 1428509 2026-10-06T00:17:09Z Danyele 19198 +immagine 1428510 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Tbilisi collage.png|thumb|Tbilisi]] Citazioni su '''Tbilisi'''. ==Citazioni== *L'architettura di Tbilisi è una testimonianza di questa storia {{NDR|di tolleranza}}: moschee, sinagoghe, chiese di varie denominazioni, persino siti zoroastriani convivono fianco a fianco. Questa lunga tradizione di coesistenza pacifica tra religioni e culture è meglio simboleggiata dagli oltre 26 secoli di georgiani ed ebrei che vivono insieme, fianco a fianco, liberi da qualsiasi forma di repressione o discriminazione. ([[Salomé Zourabichvili]]) ===[[Enrico Emanuelli]]=== *{{NDR|Tbilisi vista dal monte David}} Dall'alto {{sic|Tibilisi}} appare come posata sul palmo di una mano che stia per chiudersi. Le montagne la circondano, e sono verdi, non minacciose; un fiume l'attraversa, dividendola in due parti uguali, come una scriminatura. Là sopra trascorsi l'ultima mia sera con la piacevole sensazione d'essere in vacanza. *Nei racconti di non so più quale viaggiatore, ho letto che non lontano da {{sic|Tibilisi}}, sopra una grande strada, c'era un cartello segnavia che da una parte diceva "Asia" e, dall'altra, "Europa". Trascorsi parecchi giorni con questa sbrigativa indicazione sempre presente e non soltanto nella immaginazione, ma anche ai miei stessi occhi. È una specie di ambiguità che risultava dovunque, nelle stradette dei quartieri vecchi come nelle vie della città moderna, nello sguardo di una donna come nei gesti di un uomo. *{{sic|Tibilisi}} invoglia a prendere una vacanza; viene spontaneo il desiderio di godere cose molto semplici: una passeggiata, un tramonto, la compagnia anonima della gente. Si sale all'Orto botanico, per viali silenziosi e d'un bel verde; s'indugia al sommo del monte Davide, dalle terrazze l'occhio riposa su dolci colori e su disegni di monti gentili. Si va nella città vecchia, le case sono addossate l'una all'altra, hanno balconi e verande per dar modo di non perdere lo spettacolo della strada; e nelle strade gli uomini vivono per tre quarti della loro giornata. La natura epicurea della città, per chi arrivi da [[San Pietroburgo|Leningrado]], da [[Mosca (Russia)|Mosca]], da {{sic|Gorki}} che è ritenuta la Detroit dell'[[Unione Sovietica]] o da {{sic|Novo Sibirsk}} che dicono sia la Chicago russa, deve sembrare cosa incredibile. ==Voci correlate== *''[[Il cavaliere dalla pelle di leopardo]]'' *[[Lingua georgiana]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Città]] [[Categoria:Luoghi della Georgia]] cu7xv3gqctabo2h46tnn805v8v1sv8s Gianfranco Miranda 0 167493 1428474 1415298 2026-10-05T15:13:09Z ~2026-53435-85 108587 /* Film */ +film 1428474 wikitext text/x-wiki '''Gianfranco Miranda''' (1976 – vivente), doppiatore italiano. ==Citazioni di Gianfranco Miranda== *Doppiare personaggi reali è più "semplice", detto in modo un po' improprio, nel senso che hanno sfumature molto più visibili per come recitano, più sono esperti più è facile seguirli; cosa che è più difficile su prodotti come i cartoni animati, dove bisogna imparare a cogliere sfumature diverse.<ref name=Bosso>Dall'intervista di Giuseppe Bosso, ''[https://www.telegiornaliste.com/interviste/2018/intervista-gianfranco_miranda.htm Gianfranco Miranda, meraviglioso doppiare Mazinga]'', ''Telegiornaliste.com'', 24 gennaio 2018.</ref> *Il mio percorso è stato abbastanza semplice, nel senso che ho utilizzato il metodo più "classico": sono venuto a Roma, ho iniziato a seguire in vari studi di doppiaggio, e piano piano ascoltando gli attori professionisti e studiando recitazione con il mio insegnante [[Antonio Sanna]], è iniziata una carriera che si è un po' evoluta da sola, un po' tramite eventi fortuiti, anche grazie a persone che mi hanno dato fiducia nel tempo. Non si è sviluppato così presto, sono venuto a Roma nel maggio del 1999 e ho cominciato a lavorare in modo continuativo dopo tre-quattro anni circa.<ref name=Bosso/> *Lui {{NDR|[[Sandro Acerbo]]}} è uno dei direttori che ho seguito di più, ho passato molto tempo in sala con lui ad ascoltare ma devo molto anche ad Antonio Sanna, il mio maestro, che mi ha insegnato tutto quello che so; hanno avuto fiducia e stima in me.<ref name=Bosso/> ==Note== <references /> ==Doppiaggio== ===Film=== {{div col|strette}} *''[[I predatori dell'Arca perduta]]'' (1981) *''[[Troy]]'' (2004) *''[[Ben-Hur (film 2016)|Ben-Hur]]'' (2006) *''[[Flags of Our Fathers]]'' (2006) *''[[The Fast and the Furious: Tokyo Drift]]'' (2006) *''[[Resident Evil: Extinction]]'' (2007) *''[[Stargate: L'arca della verità]]'' (2008) *''[[Twilight (film)|Twilight]]'' (2008) *''[[G.I. Joe - La nascita dei Cobra]]'' (2009) *''[[Star Trek (film 2009)|Star Trek]]'' (2009) *''[[Letters to Juliet]]'' (2010) *''[[Saw 3D - Il capitolo finale]]'' (2010) *''[[The Social Network]]'' (2010) *''[[Albert Nobbs]]'' (2011) *''[[Cappuccetto rosso sangue]]'' (2011) *''[[Drive]]'' (2011) *''[[Il pescatore di sogni]]'' (2011) *''[[Il rito (film 2011)|Il rito]]'' (2011) *''[[Jane Eyre (film 2011)|Jane Eyre]]'' (2011) *''[[J. Edgar]]'' (2011) *''[[La cosa (film 2011)|La cosa]]'' (2011) *''[[Battleship]]'' (2012) *''[[Biancaneve (film 2012)|Biancaneve]]'' (2012) *''[[Flight (film 2012)|Flight]]'' (2012) *''[[Jimmy Bobo - Bullet to the Head]]'' (2012) *''[[La frode]]'' (2012) *''[[Lawless]]'' (2012) *''[[Magic Mike]]'' (2012) *''[[Zero Dark Thirty]]'' (2012) *''[[12 anni schiavo]]'' (2013) *''[[After Earth]]'' (2013) *''[[Gangster Squad]]'' (2013) *''[[G.I. Joe - La vendetta]]‎'' (2013) *''[[Il grande Gatsby (film 2013)|Il grande Gatsby]]'' (2013) *''[[Into Darkness - Star Trek]]'' (2013) *''[[Jobs]]‎'' (2013) *''[[L'uomo d'acciaio]]'' (2013) *''[[The Host (film 2013)|The Host]]'' (2013) *''[[Divergent]]'' (2014) *''[[Dracula Untold]]'' (2014) *''[[Le regole del caos]]'' (2014) *''[[RoboCop (film 2014)|RoboCop]]'' (2014) *''[[Suite francese (film)|Suite francese]]'' (2014) *''[[The Imitation Game]]'' (2014) *''[[Carol (film)|Carol]]'' (2015) *''[[La grande scommessa]]‎'' (2015) *''[[Mr. Holmes - Il mistero del caso irrisolto]]'' (2015) *''[[Operazione U.N.C.L.E.]]‎'' (2015) *''[[The Divergent Series: Insurgent]]'' (2015) *''[[Youth - La giovinezza]]‎'' (2015) *''[[Batman v Superman: Dawn of Justice]]‎'' (2016) *''[[Hell or High Water]]'' (2016) *''[[La battaglia di Hacksaw Ridge]]'' (2016) *''[[La corrispondenza]]'' (2016) *''[[Midnight Special - Fuga nella notte]]'' (2016) *''[[Miracoli dal cielo]]'' (2016) *''[[Money Monster - L'altra faccia del denaro]]'' (2016) *''[[Silence (film 2016)|Silence]]'' (2016) *''[[Star Trek Beyond]]'' (2016) *''[[The Divergent Series: Allegiant]]'' (2016) *''[[Blade Runner 2049]]'' (2017) *''[[Ghost in the Shell (film 2017)|Ghost in the Shell]]'' (2017) *''[[Justice League (film)|Justice League]]'' (2017) *''[[Kong: Skull Island]]'' (2017) *''[[Mistero a Crooked House]]'' (2017) *''[[War Machine (film)|War Machine]]'' (2017) *''[[A Quiet Place - Un posto tranquillo]]'' (2018) *''[[Domenica (film 2018)|Domenica]]'' (2018) *''[[Hold the Dark]]'' (2018) *''[[Mission: Impossible - Fallout]]'' (2018) *''[[Samson - La vera storia di Sansone]]'' (2018) *''[[Una canzone per mio padre]]'' (2018) *''[[It - Capitolo due]]'' (2019) *''[[Piccole donne (film 2019)|Piccole donne]]'' (2019) *''[[Storia di un matrimonio]]'' (2019) *''[[Enola Holmes]]'' (2020) *''[[Tenet]]'' (2020) *''[[Black Widow]]'' (2021) *''[[Poker Face (film)|Poker Face]]'' (2022) *''[[Barbie (film)|Barbie]]'' (2023) {{div col end}} ===Film d'animazione=== {{div col|strette}} *''[[Kiki - Consegne a domicilio]]'' (1989) *''[[Pioggia di ricordi]]'' (1991) *''[[Ratatouille]]'' (2007) *''[[L'era glaciale 4 - Continenti alla deriva]]'' (2012) *''[[LEGO Batman - Il film]]'' (2017) {{div col end}} ===Serie televisive=== {{div col|strette}} *''[[CSI: Miami]]'' (2002-2012) *''[[The Good Wife]]'' (2009-2016) *''[[Hannibal (serie televisiva)|Hannibal]]'' (2013-2015) *''[[Gotham (serie televisiva)|Gotham]]'' (2014-2019) *''[[The Flash (serie televisiva)|The Flash]]'' (2014-2023) *''[[Saints & Strangers]]'' (2015) *''[[The Last Man on Earth (serie televisiva)|The Last Man on Earth]]'' (2015-2018) *''[[American Crime Story]]'' (2016-in corso) *''[[Shades of Blue]]'' (2016-2018) *''[[Westworld - Dove tutto è concesso]]'' (2016-2022) *''[[Star Trek: Discovery]]'' (2017-2024) *''[[The Witcher (serie televisiva)|The Witcher]]'' (2019-in corso) *''[[Messiah (serie televisiva 2020)|Messiah]]'' (2020) *''[[Squid Game]]'' (2021-in corso) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Miranda, Gianfranco}} [[Categoria:Doppiatori italiani]] nzxaweuyyxqulx38ni9v5y0fcoc6x85 Massimo Giuliani 0 169493 1428544 1426956 2026-10-06T08:23:16Z Spinoziano 2297 /* Doppiatore */ 1428544 wikitext text/x-wiki '''Massimo Giuliani''' (1951 – vivente), attore, doppiatore, direttore del doppiaggio, dialoghista e imitatore italiano. ==Citazioni di Massimo Giuliani== *[[Gianni Santuccio]] non imparava a memoria una parola, nemmeno sparato proprio. E Allora ricordo proprio che quando facemmo la prova generale, prima dell'andata in onda in diretta, lui non sapeva una parola, tanto che [[Vittorio Cottafavi|Cottafavi]] lo coprì di improperi, di insulti gliene disse di tutti i colori e la sera dopo con l'annunciatrice che diceva: "Stiamo andando in onda dagli studi di corso Sempione "il [[Processo di famiglia]]" una dramma di [[Diego Fabbri]]", tutta la compagnia come a teatro si urlava la famosa parola che porta bene agli attori che è "merda" si può dire tanto. E cominciava i primi venti . Il regista secondo me è un geniominuti della commedia eravamo [...] Gianni Santuccio, [[Evi Mantagliati]] e io che facevo il nipotino, quello che poi si ammazza nella tromba delle scale. Cominciavano a parlare loro e mi ricordo che io rimasi molto colpito perché Gianni parlava e io dissi: "Ammazza che professionista, questo è stato tutta la notte e tutta la mattina sveglio a studiare. Finalmente ha imparato la parte a memoria." Poi incominciai a notare delle cose strane: il fatto che lui si andasse ad appoggiare, cosa che non aveva mai fatto durante le prove, si appoggiava con la mano alla parete. Andava ad accarezzare delle foglie grandi di una pianta e così, finché lentamente mi accorsi che lui si era scritto le battute dappertutto.<ref name= Razza>Dall'intervista di Andrea Razza e Gerardo di Cola, ''EnciclopediadelDoppiaggio.it '', 10 gennaio 2012. [https://www.youtube.com/watch?v=_-Ly0AW66AM Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> *Rimane IL DOPPIAGGIO tutto a lettere maiuscole [[Giuseppe Rinaldi|Peppino Rinaldi]]. La sua straordinaria capacità di diventare un'altra cosa.<ref name= Razza /> *[[Sergio Feliciati]] che era responsabile della distribuzione alla fine della proiezione mi disse: "A Ma' che ne pensi di sto film?" {{NDR|''[[The Blues Brothers]]''}} E ricordo come una delle toppe più grosse della mia carriera, io lapidario, dissi: "Guarda Sergio, il film secondo me è straordinario, sti due {{NDR|[[John Belushi]] e [[Dan Aykroyd]]}} sono due fenomeni, sono dei geni veri. Il regista {{NDR|[[John Landis]]}} secondo me un genio, ma secondo me sto film non fa una lira."<ref name= Razza /> ==Note== <references /> ==Filmografia== ===Attore=== *''[[I patriarchi]]'' (1964) *''[[La donna della domenica]]'' (1975) ===Doppiatore=== {{div col|strette}} *''[[Il 7º viaggio di Sinbad]]'' (1958) *''[[La spada nella roccia]]'' (1963) *''[[La più grande storia mai raccontata]]'' (1965) *''[[Shenandoah - La valle dell'onore]]'' (1965) *''[[La banda di Harry Spikes]]'' (1974) *''[[Non aprite quella porta (film 1974)|Non aprite quella porta]]'' (1974) *''[[Alla conquista del West]]'' (1976-1979) *''[[Il pistolero (film 1976)|Il pistolero]]'' (1976) *''[[Liberi armati pericolosi]]'' (1976) *''[[Il cacciatore]]'' (1978) *''[[Olocausto (miniserie televisiva)|Olocausto]]'' (1978) *''[[Cannibal Holocaust]]'' (1979) *''[[I guerrieri della notte]]'' (1979) *''[[The Blues Brothers]]'' (1980) *''[[Fanny e Alexander]]'' (1982) *''[[Mai dire mai (film)|Mai dire mai]]'' (1983) *''[[Scarface]]'' (1983) *''[[Le stagioni del cuore (film)|Le stagioni del cuore]]'' (1984) *''[[I Goonies]]'' (1985) *''[[Mad Max - Oltre la sfera del tuono]]'' (1985) *''[[Dèmoni 2... L'incubo ritorna]]'' (1986) *''[[Top Gun]]'' (1986) *''[[Velluto blu]]'' (1986) *''[[Balle spaziali]]'' (1987) *''[[Getta la mamma dal treno]]'' (1987) *''[[Mannequin]]'' (1987) *''[[The Untouchables - Gli intoccabili]]'' (1987) *''[[Francesco (film)|Francesco]]'' (1989) *''[[Fusi di testa 2 - Waynestock]]'' (1993) *''[[Leprechaun]]'' (1993) *''[[Space Jam]]'' (1996) *''[[Looney Tunes: Back in Action]]'' (2003) *''[[La sposa cadavere]]'' (2005) *''[[The Rocker - Il batterista nudo]]'' (2008) *''[[L'era glaciale 3 - L'alba dei dinosauri]]'' (2009) *''[[Il ponte delle spie]]'' (2015) {{div col end}} ==Voci correlate== *[[Claudia Catani]], nipote *[[Daniele Giuliani]], figlio ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Giuliani, Massimo}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Dialoghisti italiani]] [[Categoria:Direttori del doppiaggio italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] [[Categoria:Imitatori]] 2gp2jv0w1t0qhoj7g32hlhncinqqf4q Roberto Chevalier 0 169612 1428542 1407111 2026-10-06T08:22:20Z Spinoziano 2297 /* Film */ 1428542 wikitext text/x-wiki [[File:Amore mio non farmi male (1974) Roberto Chevalier.png|thumb|Roberto Chevalier nel film ''Amore mio non farmi male'' (1974)]] '''Roberto Chevalier''' (1952 – vivente), attore, doppiatore, direttore del doppiaggio e dialoghista italiano. ==Citazioni di Roberto Chevalier== *Chi fa tre turni di colonna separata al giorno, parla da solo per nove ore. Fa seicento righe. La sera, mette la lingua in frigorifero. Il cervello in ammollo e quel che resta di lui, lo da alla famiglia.<ref name= Moneta>Dall'intervista di Claudio Moneta, ''Roba da Doppiatori'', 16 novembre 2018. [https://www.youtube.com/watch?v=TUDopWR-7HQ Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> *È un attore {{NDR|[[Tom Cruise]]}} che conosco profondamente ed è un attore che tenta sempre strade nuove. Aldilà del fatto che ultimamente abbia fatto più che altro action movie, io mi auguro per lui che voglia tornare a film con storie, perché ha cinquantasei anni, deve guardare oltre. Anche perché ha dimostrato con i film di storie, vedi il ''[[Nato il quattro luglio]]'', ''[[L'ultimo samurai]]'', ''[[Magnolia (film)|Magnolia]]'' che è un attore a tutto tondo. Cioè lui ha cambiato tremila personaggi, sfidando se stesso e sfidando il mondo dell'arte. Lasciamo stare che è sempre stato penalizzato per il fatto che è di [[Scientology]], ma è un bravo attore e merita delle storie vere con le quali cimentarsi, perché ha dato prova di questo. E per me è sempre una sfida andare appresso ai miei attori non solo a lui, perché ritengo che si possa sempre e si debba sempre imparare.<ref name= Moneta /> *La qualità paga sempre. Ora si vedono dei doppiaggi fatti in maniera misera, ma non per il doppiatore. [...] Il doppiatore attacca il carro dove vuole il padrone. Ritorno al discorso di prima. Le intonazioni non si avvitano. Allora se io la devo vedere una volta la sonora e poi inciderla. Vedere una volta la sonora e poi inciderla, non ho neanche il tempo di sentire come la fa lui. Di capire la sua interpretazione, di farla mia e di darla al pubblico che è il fruitore finale, un prodotto degno di tale nome. Il difetto, se così si può chiamare, è sempre all'origine. Se il cliente vuole un lavoro fatto bene, lo deve pagare bene. Se no... non siamo macchine, siamo esseri umani. Quindi investire nella qualità va sempre a vantaggio del prodotto, a vantaggio dell'utilizzatore finale che è il pubblico. Il rispetto del pubblico.<ref name= Moneta /> *{{NDR|Sul Metodo Chevalier}} Questo metodo che io anche applico quando ho la fortuna di insegnare ad alcuni ragazzi, si basa su tutto quello che io ho appreso da quelli più bravi, perché si ruba sempre da quelli più bravi, da quelli che hanno insegnato a me, cioè vari direttori di doppiaggio e da quello che fanno appunto gli attori sullo schermo. Cioè c'è tutto un procedimento, c'è tutta una modalità, c'e tutta una metodologia e questa metodologia è ormai fa parte di me per cui la metto in pratica immediatamente. Certo è che più tempo ho a disposizione, migliori sono i risultati perché anch'io sono un essere umano e quindi non essendo una macchina, più tempo ho a disposizione e meglio faccio.<ref name= Moneta /> *{{NDR|Il [[doppiaggio]]}} Un bell'artigianato, un buon settore industriale per certi prodotti nel quale quando si ha la possibilità si riesce a realizzare delle cose anche molto belle e molto significative. E' chiaro che un film come Moulin Rouge, fatto con la metà dei turni non veniva com'é venuto. Se ne avessi avuti qualcuno di più sarebbe venuto ancora meglio, nonostante sia stato gradito non solo dal pubblico ma anche dagli addetti al settore. Comunque il risultato dipende sempre dal proprio impegno, da come ti fanno lavorare e dai mezzi che ti mettono a disposizione. <ref>https://web.archive.org/web/20040402041652/http://alerossi.com/chevalier.html</ref> ==Note== <references /> ==Filmografia== ===Attore=== *''[[La donna di fiori (miniserie televisiva)|La donna di fiori]]'' (1965) ===Doppiatore=== ====Film==== {{div col|strette}} *''[[Mata Hari (film 1931)|Mata Hari]]'' (1931) *''[[Margherita Gauthier]]'' (1936) *''[[Nessuno mi crederà]]'' (1947) *''[[Fuga nel tempo]]'' (1948) *''[[I mostri]]'' (1963) *''[[La collina degli stivali]]'' (1969) *''[[4 mosche di velluto grigio]]'' (1971) *''[[Il violinista sul tetto]]'' (1971) *''[[Prima pagina (film)|Prima pagina]]'' (1974) *''[[Il messia]]'' (1975) *''[[Gandhi (film)|Gandhi]]'' (1982) *''[[Il grande freddo]]'' (1983) *''[[I bostoniani]]'' (1984) *''[[Le stagioni del cuore (film)|Le stagioni del cuore]]'' (1984) *''[[Phenomena]]'' (1985) *''[[Ritorno al futuro]]'' (1985) *''[[Top Gun]]'' (1986) *''[[007 - Zona pericolo]]'' (1987) *''[[Getta la mamma dal treno]]'' (1987) *''[[Mannequin]]'' (1987) *''[[RoboCop (film 1987)|Robocop]]'' (1987) *''[[Il presidio - Scena di un crimine]]'' (1988) *''[[Nato il quattro luglio]]'' (1989) *''[[Rain Man - L'uomo della pioggia]]'' (1989) *''[[Aracnofobia (film)|Aracnofobia]]'' (1990) *''[[Giorni di tuono]]'' (1990) *''[[Il padrino - Parte III]]'' (1990) *''[[Fuoco assassino]]'' (1991) *''[[Insieme per forza (film 1991)|Insieme per forza]]'' (1991) *''[[Codice d'onore]]'' (1992) *''[[Alive - Sopravvissuti]]'' (1993) *''[[Il rapporto Pelican (film)|Il rapporto Pelican]]'' (1993) *''[[Insonnia d'amore]]'' (1993) *''[[Jurassic Park (film)|Jurassic Park]]'' (1993) *''[[Philadelphia (film)|Philadelphia]]'' (1993) *''[[Proposta indecente]]'' (1993) *''[[Un mondo perfetto]]'' (1993) *''[[Forrest Gump]]'' (1994) *''[[Intervista col vampiro (film)|Intervista col vampiro]]'' (1994) *''[[Apollo 13 (film)|Apollo 13]]'' (1995) *''[[Heat - La sfida]]'' (1995) *''[[Ragione e sentimento (film)|Ragione e sentimento]]'' (1995) *''[[The Net - Intrappolata nella rete]]'' (1995) *''[[Il rompiscatole]]'' (1996) *''[[Jerry Maguire]]'' (1996) *''[[L'incredibile volo]]'' (1996) *''[[Mission: Impossible]]'' (1996) *''[[Qualcosa è cambiato]]'' (1997) *''[[C'è posta per te (film)|C'è posta per te]]'' (1998) *''[[Il miglio verde]]'' (1999) *''[[Magnolia (film)|Magnolia]]'' (1999) *''[[Erin Brockovich - Forte come la verità]]'' (2000) *''[[Mission: Impossible II]]'' (2000) *''[[Traffic]]'' (2000) *''[[Vanilla Sky]]'' (2001) *''[[Minority Report]]'' (2002) *''[[L'ultimo samurai]]'' (2003) *''[[Blade: Trinity]]'' (2004) *''[[Collateral]]'' (2004) *''[[La tela dell'assassino]]'' (2004) *''[[Il codice da Vinci]]'' (2006) *''[[Little Miss Sunshine]]'' (2006) *''[[The Prestige]]'' (2006) *''[[Leoni per agnelli]]'' (2007) *''[[Operazione Valchiria (film)|Operazione Valchiria]]'' (2008) *''[[Tropic Thunder]]'' (2008) *''[[Angeli e demoni]]'' (2009) *''[[Il primo dei bugiardi]]'' (2009) *''[[Innocenti bugie]]'' (2010) *''[[I poliziotti di riserva]]'' (2010) *''[[I Puffi (film)|I Puffi]]'' (2011) *''[[J. Edgar]]'' (2011) *''[[Mission: Impossible - Protocollo fantasma]]'' (2011) *''[[Jack Reacher - La prova decisiva]]'' (2012) *''[[Oblivion (film 2013)|Oblivion]]'' (2013) *''[[Boyhood]]'' (2014) *''[[Edge of Tomorrow - Senza domani]]'' (2014) *''[[John Wick]]'' (2014) *''[[Mission: Impossible - Rogue Nation]]'' (2015) *''[[Criminal (film 2016)|Criminal]]'' (2016) *''[[Jack Reacher - Punto di non ritorno]]'' (2016) *''[[Mission: Impossible - Fallout]]'' (2018) *''[[Midsommar - Il villaggio dei dannati]]'' (2019) *''[[Notizie dal mondo]]'' (2020) *''[[Sergio (film 2020)|Sergio]]'' (2020) {{div col end}} ====Film d'animazione==== *''[[Bambi]]'' (1942) *''[[La carica dei cento e uno]]'' (1961) *''[[Dragon Ball Z: La battaglia degli dei]]'' (2013) ====Serie animate==== *''[[Cowboy Bebop]]'' (1998 - 1999) ====Serie televisive==== *''[[Quo vadis? (miniserie televisiva)|Quo vadis?]]'' (1985) *''[[Malcolm]]'' (2000 - 2006) *''[[CSI - Scena del crimine]]'' (2000 - 2015) ==Voci correlate== *[[David Chevalier]], figlio ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Chevalier, Roberto}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Direttori del doppiaggio italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] jysjd8ajx2hd0ysv29crr9sdb5r71gl Ed Harris 0 171465 1428538 1335310 2026-10-06T08:20:07Z Spinoziano 2297 /* Filmografia */ +1, semplifico struttura, aggiorno 1428538 wikitext text/x-wiki [[File:EdHarris10TIFF.jpg|miniatura|Ed Harris]] '''Edward Allen "Ed" Harris''' (1950 – vivente), attore, regista, scrittore e produttore cinematografico statunitense ==Citazioni di Ed Harris== *Mi piace la privacy, essere disinibito in termini di movimento ed esplorazione del tuo corpo, facendo semplicemente quello che ti piace. Ricordo che quando ero al college alla Cal Arts, avevano queste stanze dove si entrava lì, c'era uno specchio e si chiudeva a chiave la porta e lì si poteva semplicemente fare tutto ciò di cui si voleva fare. Godere la libertà della privacy totale. Come persona creativa, devi avere quello spazio in cui sei solo libero. Non sei autocosciente, nessuno ti sta guardando, nessuno ti guarderà. :''I like privacy, to be uninhibited in terms of moving and exploring your body and stuff, just doing whatever you feel like. I remember when I was in college at Cal Arts, they had these rooms where you just go in there, have a mirror, and lock the door and you could just do anything you needed to in there. Enjoy the freedom of total privacy. As a creative person, you’ve got to have that space where you’re just free. You’re not self-conscious, no one is looking at you, no one’s going to look at you, and you can really just do whatever you feel like in terms of loosening up.''<ref name=Riesman>Dall'intervista di Abraham Riesman, ''[https://www.vulture.com/2017/06/ed-harris-yoga-westworld-season-2.html Believe It or Not, Ed Harris Does Yoga]'', ''Vulture.com'', 7 giugno 2017.</ref> *[...] prendo le cose un po' sul serio. Forse troppo, a volte. Almeno, lo ero. Con il passare degli anni, ti rendi conto di quanto sia importante semplicemente rilassarti ed essere presente, tenere i piedi per terra e tutte le ricerche che hai fatto e il lavoro di preparazione che hai fatto per qualunque personaggio tu stia interpretando. :''[...] I take things somewhat seriously. Maybe too much so, at times. At least, I used to. As the years go by, you realize how important just relaxing and being present is, keeping your feet on the ground and all the research you’ve done and the prep work you’ve done for whatever character you’re playing.''<ref name=Riesman/> *Quando ricevo una sceneggiatura, devo dire che non ci ragiono troppo. Cerco solo di entrare nelle motivazioni del personaggio, di chi è e di cosa sta facendo e di provare a dire la verità e lasciare che le persone pensino a cosa penseranno. Non mi occupo di psicoanalisi dell'aspetto più ampio delle cose, necessariamente. Cerco di farlo solo a un livello molto umano, viscerale. : ''When I get a script, I’ve got to say, I don’t really intellectualize it too much. I really just try to get into the motivations of the character and who he is and what he’s doing and try to tell the truth and let people think what they’re going to think about. I don’t get into psychoanalyzing the larger aspect of things, necessarily. I try to just do it on a very human, visceral level.''<ref name=Riesman/> ==Note== <references /> ==Filmografia== {{div col}} *''[[Coma profondo]]'' (1978) *''[[Le stagioni del cuore (film)|Le stagioni del cuore]]'' (1984) *''[[Jacknife - Jack il coltello]]'' (1989) *''[[Americani (film)|Americani]]'' (1992) *''[[Apollo 13 (film)|Apollo 13]]'' (1995) *''[[La giusta causa]]'' (1995) *''[[Gli intrighi del potere - Nixon]]'' (1995) *''[[The Rock]]'' (1996) *''[[Potere assoluto]]'' (1997) *''[[The Truman Show]]'' (1998) *''[[Il terzo miracolo]]'' (1999) *''[[A Beautiful Mind]]'' (2001) *''[[Il nemico alle porte]]'' (2001) *''[[The Hours]]'' (2002) *''[[La macchia umana]]'' (2003) *''[[A History of Violence]]'' (2005) *''[[Cleaner]]'' (2007) *''[[Gone Baby Gone]]'' (2007) *''[[40 carati]]'' (2012) *''[[Pain & Gain - Muscoli e denaro]]'' (2013) *''[[Snowpiercer]]'' (2013) *''[[Westworld - Dove tutto è concesso]]'' (2016-2022) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Harris, Ed}} [[Categoria:Attori statunitensi]] [[Categoria:Produttori cinematografici statunitensi]] [[Categoria:Registi statunitensi]] [[Categoria:Scrittori statunitensi]] lu6mgbjr2t91p0a0ovxrdu4xdprov0t Anna Rita Pasanisi 0 171995 1428543 1427510 2026-10-06T08:22:38Z Spinoziano 2297 /* Film */ 1428543 wikitext text/x-wiki '''Anna Rita Pasanisi''' (1949 – vivente), doppiatrice, direttrice del doppiaggio e dialoghista italiana. ==Citazioni di Anna Rita Pasanisi== *L’attrice che preferisco più di ogni altra è [[Susan Sarandon]]. Bravissima e camaleontica. Sempre diversa.<ref name=Palazzo/> *Ad un giovane suggerirei di seguire un buon corso di recitazione e dizione e di armarsi di tanta pazienza. Non è una professione semplice e non ci si improvvisa. Bisogna innanzitutto saper recitare poi si impara con il tempo la tecnica.<ref name=Palazzo> Dall'intervista di Antonio Palazzo ''[https://www.extratrek.com/news?post=31265 Intervista ad Anna Rita Pasanisi; Voce Italiana di Deanna Troi In ST: The Next Generation]‎'', ''ExtraTrek.com'', 10 dicembre 2019.</ref> *Io penso che un doppiatore deve cercare di "incollarsi" il più possibile a quello che fa l’attore sul filmato. Cercare di capire le sue intenzioni. Non siamo noi che creiamo, l’hanno già fatto loro.<ref name=Palazzo/> ==Note== <references /> ==Doppiaggio== ===Film=== {{div col|strette}} *''[[Margherita Gauthier]]'' (1936) *''[[Fuga nel tempo]]'' (1948) *''[[Non aprite quella porta (film 1974)|Non aprite quella porta]]'' (1974) *''[[Tornando a casa]]'' (1978) *''[[Kramer contro Kramer]]'' (1979) *''[[Nosferatu, il principe della notte]]'' (1979) *''[[Star Trek (film 1979)|Star Trek]]'' (1979) *''[[Octopussy - Operazione piovra]]'' (1983) *''[[Superman III]]'' (1983) *''[[I bostoniani]]'' (1984) *''[[Le stagioni del cuore (film)|Le stagioni del cuore]]'' (1984) *''[[Ritorno al futuro]]'' (1985) *''[[Dèmoni 2... L'incubo ritorna]]'' (1986) *''[[Rotta verso la Terra]]'' (1986) *''[[007 - Zona pericolo]]'' (1987) *''[[Appuntamento al buio]]'' (1987) *''[[Balle spaziali]]'' (1987) *''[[La famiglia (film 1987)|La famiglia]]'' (1987) *''[[Getta la mamma dal treno]]'' (1987) *''[[La protesta del silenzio]]'' (1987) *''[[The Untouchables - Gli intoccabili]]'' (1987) *''[[Un pesce di nome Wanda]]'' (1988) *''[[Ritorno al futuro - Parte II]]'' (1989) *''[[Sono affari di famiglia]]'' (1989) *''[[Star Trek V - L'ultima frontiera]]'' (1989) *''[[Il padrino - Parte III]]'' (1990) *''[[Ritorno al futuro - Parte III]]'' (1990) *''[[Ti amerò... fino ad ammazzarti]]'' (1990) *''[[Il fuggitivo (film 1993)|Il fuggitivo]]'' (1993) *''[[Un mondo perfetto]]'' (1993) *''[[Forrest Gump]]'' (1994) *''[[La famiglia Perez]]'' (1995) *''[[Mission: Impossible]]'' (1996) *''[[Air Force One (film)|Air Force One]]'' (1997) *''[[Fire Down Below - L'inferno sepolto]]'' (1997) *''[[Il collezionista di ossa]]'' (1999) *''[[Le regole della casa del sidro]]'' (1999) *''[[Magnolia (film)|Magnolia]]'' (1999) *''[[28 giorni]]'' (2000) *''[[Gosford Park]]'' (2001) *''[[Harry Potter e la pietra filosofale]]'' (2001) *''[[Il sarto di Panama]]'' (2001) *''[[Harry Potter e la camera dei segreti]]'' (2002) *''[[Moonlight Mile - Voglia di ricominciare]]'' (2002) *''[[Star Trek: La nemesi]]'' (2002) *''[[The Ring (film 2002)|The Ring]]'' (2002) *''[[Quel pazzo venerdì]]'' (2003) *''[[Una settimana da Dio]]'' (2003) *''[[Harry Potter e il prigioniero di Azkaban]]'' (2004) *''[[Elizabethtown]]'' (2005) *''[[Harry Potter e l'Ordine della Fenice]]'' (2007) *''[[Il curioso caso di Benjamin Button]]'' (2008) *''[[Giustizia privata]]'' (2009) *''[[Harry Potter e il principe mezzosangue]]'' (2009) *''[[Ricatto d'amore]]'' (2009) *''[[Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 1]]'' (2010) *''[[Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2]]'' (2011) *''[[La frode]]'' (2012) *''[[Skyfall]]'' (2012) *''[[La verità di Grace]]'' (2020) *''[[Rebecca (film 2020)|Rebecca]]'' (2020) *''[[The Secret - La forza di sognare]]'' (2020) {{div col end}} ===Serie televisive=== *''[[Quo vadis? (miniserie televisiva)|Quo vadis?]]'' (1985) *''[[Star Trek: The Next Generation]]'' (1987 - 1994) *''[[E.R. - Medici in prima linea]]'' (1994 - 2009) *''[[Giuseppe (miniserie televisiva)|Giuseppe]]'' (1995) *''[[CSI: Miami]]'' (2002 - 2012) *''[[Rita da Cascia (miniserie televisiva)|Rita da Cascia]]'' (2004) *''[[Chicago Med]]'' (2015 - in corso) ==Voci correlate== *[[Isabella Pasanisi]], sorella ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Pasanisi, Anna Rita}} [[Categoria:Direttori del doppiaggio italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] t0v9kai6psaixsh8od7mdag22x7g1qv Vittoria Febbi 0 172292 1428541 1425875 2026-10-06T08:21:56Z Spinoziano 2297 /* Film */ 1428541 wikitext text/x-wiki '''Vittoria Febbi''' (1939 – vivente), attrice, doppiatrice e direttrice del doppiaggio italiana. == Citazioni di Vittoria Febbi == *{{NDR| Su [[Gianni Musy]]}} Era una persona squisita, gentilissimo. Un signore di altri tempi, veramente. Mi emoziona anche parlarne. Con lui doppiai l'ultimo film di [[Ingmar Bergman|Bergman]], prima che morisse Bergman, che è ''Saraband'', ''[[Sarabanda (film)|Sarabanda]]'' credo in italiano. Sì che era un po' il seguito di ''[[Scene da un matrimonio]]''. La coppia che si ritrovava dopo anni e lo ricordo poi come un grandissimo attore, ovviamente.<ref name= Brandi>Dall'intervista di Valerio Brandi, ''Daruma View'', 23 marzo 2018. [https://www.youtube.com/watch?v=WbIm80I9F38 Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> *La [[Walt Disney Animation Studios|Disney]] mi scelse per questa [[Alice nel Paese delle Meraviglie (film 1951)|Alice]], perché sentì la voce in mezzo a tanti provini e disse che avevo una voce come un trillo di campanello.<ref name= Brandi/> *Noi siamo anche fatti così, noi.. cioè ci siamo po' rinchiusi nelle sale proprio perché non abbiamo questa estroversione [...] e quindi non ricordiamo spesso le cose {{NDR|i doppiaggi che fanno}}, non abbiamo l'ambizione di metterci in vista e alcune cose le dimentichiamo.<ref name= Brandi/> *Ogni volta che si vede [[Ingrid Bergman]] doppiata dalla [[Lydia Simoneschi|Simoneschi]] non si può ascoltare con nessuna altra voce. Proprio le dava, le dava veramente quella magia che la voce appunto deve dare e lei gliela dava.<ref name= Cola>Intervista di Gerardo Di Cola ''enciclopediadeldoppiaggio'', 2017. [https://www.youtube.com/watch?v=-117s7Q-Y7k Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> ==Note== <references /> ==Doppiaggio== ===Film=== {{div col|strette}} *''[[Mata Hari (film 1931)|Mata Hari]]'' (1931) *''[[Il diavolo è femmina]]'' (1935) *''[[Venere bionda]]'' (1935) *''[[L'ultimo treno da Mosca]]'' (1937) *''[[Paradiso proibito]]'' (1940) *''[[Dieci piccoli indiani (film 1945)|Dieci piccoli indiani]]'' (1945) *''[[Gilda (film)|Gilda]]'' (1946) *''[[Il mistero del carillon]]'' (1946) *''[[Il peccato di Lady Considine]]'' (1949) *''[[Paura in palcoscenico]]'' (1950) *''[[Gli innocenti pagano]]'' (1952) *''[[La legge del Signore]]'' (1956) *''[[Sentieri selvaggi]]'' (1956) *''[[Infamia sul mare]]'' (1958) *''[[La vendetta di Frankenstein]]'' (1958) *''[[Il letto racconta...]]'' (1959) *''[[La storia di una monaca]]'' (1959) *''[[Strategia di una rapina]]'' (1959) *''[[Viridiana]]'' (1961) *''[[La conquista del West (film 1962)|La conquista del West]]'' (1962) *''[[Lolita (film 1962)|Lolita]]'' (1962) *''[[Il vecchio testamento]]'' (1963) *''[[Quella nostra estate]]'' (1963) *''[[Assassinio a bordo]]'' (1964) *''[[Assassinio sul palcoscenico]]'' (1964) *''[[Danza macabra (film 1964)|Danza macabra]]'' (1964) *''[[Shenandoah - La valle dell'onore]]'' (1965) *''[[Tutti insieme appassionatamente]]'' (1965) *''[[10.000 dollari per un massacro]]'' (1966) *''[[Dracula, principe delle tenebre]]'' (1966) *''[[El Dorado (film 1966)|El Dorado]]'' (1966) *''[[La resa dei conti (film 1966)|La resa dei conti]]'' (1966) *''[[Carovana di fuoco]]'' (1967) *''[[I giorni dell'ira]]'' (1967) *''[[Il pianeta delle scimmie (film 1968)|Il pianeta delle scimmie]]'' (1968) *''[[Preparati la bara!]]'' (1968) *''[[Un tranquillo posto di campagna]]'' (1968) *''[[Il pistolero dell'Ave Maria]]'' (1969) *''[[4 mosche di velluto grigio]]'' (1971) *''[[Frenzy]]'' (1972) *''[[Il padrino]]'' (1972) *''[[San Michele aveva un gallo]]'' (1972) *''[[Il lungo addio]]'' (1973) *''[[Scene da un matrimonio]]'' (1973) *''[[Assassinio sull'Orient Express (film 1974)|Assassinio sull'Orient Express]]'' (1974) *''[[Il padrino - Parte II]]'' (1974) *''[[Il portiere di notte]]'' (1974) *''[[Prima pagina (film)|Prima pagina]]'' (1974) *''[[Profumo di donna]]'' (1974) *''[[Gli innocenti dalle mani sporche]]'' (1975) *''[[King Kong (film 1976)|King Kong]]'' (1976) *''[[Liberi armati pericolosi]]'' (1976) *''[[L'orca assassina]]'' (1977) *''[[Il prefetto di ferro]]'' (1977) *''[[La spia che mi amava (film)|La spia che mi amava]]'' (1977) *''[[Nenè (film)|Nenè]]'' (1977) *''[[Suspiria]]'' (1977) *''[[Piedone l'africano]]'' (1978) *''[[Superman (film)|Superman]]'' (1978) *''[[Il giocattolo]]'' (1979) *''[[Mosca non crede alle lacrime]]'' (1979) *''[[Star Trek (film 1979)|Star Trek]]'' (1979) *''[[Il piccolo Lord (film 1980)|Il piccolo Lord]]'' (1980) *''[[Superman II]]'' (1980) *''[[Fantasma d'amore]]'' (1981) *''[[Solo per i tuoi occhi (film)|Solo per i tuoi occhi]]'' (1981) *''[[Fanny e Alexander]]'' (1982) *''[[Rocky III]]'' (1982) *''[[Sballato, gasato, completamente fuso]]'' (1982) *''[[Agente 007 - L'uomo dalla pistola d'oro]]'' (1984) *''[[C'era una volta in America]]'' (1984) *''[[Le stagioni del cuore (film)|Le stagioni del cuore]]'' (1984) *''[[007 - Bersaglio mobile]]'' (1985) *''[[Mad Max - Oltre la sfera del tuono]]'' (1985) *''[[Rocky IV]]'' (1985) *''[[Il segreto del mio successo]]'' (1987) *''[[La famiglia (film 1987)|La famiglia]]'' (1987) *''[[Francesco (film)|Francesco]]'' (1989) *''[[Sono affari di famiglia]]'' (1989) *''[[Havana (film)|Havana]]'' (1990) *''[[Il padrino - Parte III]]'' (1990) *''[[Il tè nel deserto]]'' (1990) *''[[In nome del popolo sovrano]]'' (1990) *''[[Misery non deve morire]]'' (1990) *''[[Rocky V]]'' (1990) *''[[Stanno tutti bene]]'' (1990) *''[[Cape Fear - Il promontorio della paura]]'' (1991) *''[[La notte e la città]]'' (1992) *''[[Super Mario Bros. (film)|Super Mario Bros.]]'' (1993) *''[[Sabrina (film 1995)| Sabrina]]'' (1995) *''[[Primo contatto]]'' (1996) *''[[Jackie Brown]]'' (1997) *''[[Alice nel Paese delle Meraviglie (film 1999)|Alice nel Paese delle Meraviglie]]'' (1999) *''[[Matrix]]'' (1999) *''[[Un tè con Mussolini]]'' (1999) *''[[Billy Elliot]]'' (2000) *''[[Broken Flowers]]'' (2005) *''[[Memorie di una geisha (film)|Memorie di una geisha]]'' (2005) *''[[Stay - Nel labirinto della mente]]'' (2005) *''[[Ultimatum alla Terra (film 2008)|Ultimatum alla Terra]]'' (2008) *''[[Il mio angolo di paradiso]]'' (2011) *''[[Melancholia]]'' (2011) *''[[La religiosa]]'' (2013) *''[[Stoker]]'' (2013) *''[[La grande Gilly Hopkins]]'' (2015) {{div col end}} ===Film d'animazione=== *''[[Alice nel Paese delle Meraviglie (film 1951)|Alice nel Paese delle Meraviglie]]'' (1951) ===Serie televisive=== *''[[Ellery Queen (serie televisiva)|Ellery Queen]]'' (1975-1976) *''[[Alla conquista del West]]'' (1976-1977) *''[[Quo vadis? (miniserie televisiva)|Quo vadis?]]'' (1985) *''[[Giuseppe (miniserie televisiva)|Giuseppe]]'' (1995) *''[[San Pietro (miniserie televisiva)|San Pietro]]'' (2005) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Febbi, Vittoria}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Direttori del doppiaggio italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] g35vpntx029uttisegbgfniyl68bl39 Danny Glover 0 172896 1428540 1427580 2026-10-06T08:21:22Z Spinoziano 2297 /* Filmografia */ 1428540 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Danny_Glover_portrait,_January_14,_2008.jpg|thumb|Danny Glover]] '''Danny Glover''', (1946 - vivente), attore e attivista statunitense. == Citazioni di Danny Glover == *Distruggi un movimento e ne sorge un altro. :''You crush one movement, and another arises.''<ref name=Warfield/> *Ho avuto la fortuna di partecipare in alcuni film che hanno scatenato discussioni. La cosa interessante de [[Il colore viola]] è la questione dello sfruttamento delle donne, l'abuso coniugale e di altri aspetti del genere, che ha contribuito a un enorme dibattito. Era incredibile ai tempi, e la medesima problematica stia accadendo ora come nel 1986. :''I’ve been fortunate to be in some films which I think spark -. The interesting thing about the Color Purple is the issues around the exploitation of women, spousal abuse, and other aspects like that, which adds to an enormous discussion. It was phenomenal back in the day, and that same discussion is going on right now as in 1986.''<ref name=Warfield/> *Le persone hanno sempre dovuto organizzarsi in qualche modo per affrontare l'ingiustizia. :''People have always had to organize in some sort of way to deal with injustice.''<ref name=Warfield>{{en}} Citato da Zenobia Jeffries Warfield, ''[https://www.yesmagazine.org/social-justice/2018/08/03/danny-glover-on-new-film-sorry-to-bother-you-and-the-myth-of-postracial-america/ Mark Ruffalo: ‘Hollywood has been white supremacist for 100 years’]'', ''YesMagazine.org'', 3 Agosto 2018.</ref> * Ho sempre fatto queste scelte che non mi mettessero in imbarazzo.<ref>Citato in MyMovies.it, ''[https://www.frasicelebri.it/frasi-di/danny-glover/ frasi di Danny Glover]''.</ref> ==Note== <references /> ==Filmografia== {{div col}} *''[[Il colore viola]]'' (1981) *''[[Le stagioni del cuore (film)|Le stagioni del cuore]]'' (1984) *''[[Silverado]]'' (1985) *''[[Witness - Il testimone]]'' (1985) *''[[Arma letale]]'' (1987) *''[[Arma letale 2]]'' (1989) *''[[Linea di sangue (film 1997)|Linea di sangue]]'' (1997) *''[[L'uomo della pioggia]]'' (1997) *''[[Arma letale 4]]'' (1998) *''[[Il principe d'Egitto]]'' (1998) – voce *''[[Z la formica]]'' (1998) – voce *''[[Saw - L'enigmista]]'' (2004) *''[[Manderlay]]'' (2005) *''[[Shooter (film)|Shooter]]'' (2007) *''[[Be Kind Rewind - Gli acchiappafilm]]'' (2008) *''[[Blindness - Cecità]]'' (2008) *''[[2012 (film)|2012]]'' (2009) *''[[Touch (serie televisiva)|Touch]]'' (2012 - 2013) *''[[Domenica (film 2018)|Domenica]]'' (2018) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Glover, Danny}} [[Categoria:Attivisti statunitensi]] [[Categoria:Attori statunitensi]] t30c9pqoqaszwb3wks258ztyebdh20a Sally Field 0 184077 1428537 1388806 2026-10-06T08:17:51Z Spinoziano 2297 typo, + film 1428537 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Sally_Field_1990.jpg|miniatura|Sally Field nel 1990]] {{Premio|Oscar| '''''[[Norma Rae]]''''' *Miglior attrice (1980) '''''[[Le stagioni del cuore (film)|Le stagioni del cuore]]''''' *Miglior attrice (1985) }} '''Sally Margaret Field ''' (1946 – vivente), attrice statunitense. ==Citazioni di Sally Field== *E smettete di pensare al vostro peso e iniziate a pensare il vostro valore e chi siete e ciò che non avete ancora fatto. Cosa si vuole realizzare. Tutto il mondo sta aspettando. Tutto il mondo ha bisogno di voi, ha bisogno di voi, ha bisogno di voi. Non pensate neanche per un minuto, chiunque voi siate, leggendo questo, che non siete importanti. Siete di vitale importanza per alzarvi e farvi sentire e realizzare quello che fate. :''And quit thinking about your weight and start thinking about your worth and who you are and what you haven't done yet. What you want to accomplish. The whole world is waiting. The whole world needs you, needs you, needs you, needs you. Don't think for one minute, whoever you are, reading this, that you're not important. You're so vitally important to stand up and be heard and do what it is you do.''<ref>{{en}} Dall'intervista di Alexandra Schwartz, ''[https://www.glamour.com/story/we-spoke-to-sally-field-about We Spoke to Sally Field About Hello, My Name Is Doris, Women in Hollywood, and the Good Things That Come With Age]'', ''glamour.com'', 14 febbraio 2016.</ref> *Ho bisogno di andare su ciò che mi spaventa terribilmente. {{NDR|Quello che}} mi spaventa terribilmente è la possibilità di fallire. :''I must go to what desperately frightens me. [What] desperately frightens me is the chance of failure.''<ref>{{en}} Dall'intervista ''[https://achievement.org/achiever/sally-field/#interview Sally Field Actress and Activist]'', ''achievement.org'', 4 luglio 2008.</ref> *Le persone che stanno in disparte e criticano non sono in realtà nell'arena, a versare il loro sangue. È il tuo coraggio e la tua bravura che ti hanno portato qui. :''The people who stand on the sidelines and criticize aren't actually in the arena, spilling their blood. It's your courage and skill that got you there.''<ref>{{en}} Dall'intervista di Oprah Winfrey, ''[https://www.oprah.com/omagazine/oprah-interviews-sally-field/7 Oprah Talks to Sally Field]'', ''oprah.com'', marzo 2008.</ref> ==Note== <references /> ==Filmografia== {{div col}} *''[[La via del West]]'' (1967) *''[[Diritto di cronaca]]'' (1981) *''[[Le stagioni del cuore (film)|Le stagioni del cuore]]'' (1984) *''[[Bolle di sapone (film)|Bolle di sapone]]'' (1991) *''[[Mrs. Doubtfire - Mammo per sempre]]'' (1993) *''[[Forrest Gump]]'' (1994) *''[[Qui dove batte il cuore]]'' (2000) *''[[The Amazing Spider-Man (film)|The Amazing Spider-Man]]'' (2012) *''[[The Amazing Spider-Man 2 - Il potere di Electro]]'' (2014) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Field, Sally}} [[Categoria:Attori statunitensi]] 8ngoxihvn3eoqhmrney12i0555f70ry Wikiquote:GLAM/BEIC/Voci 4 185964 1428550 1428109 2026-10-06T08:43:04Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1428550 wikitext text/x-wiki ==Voci create nell'ambito del progetto BEIC== {{vedi anche|w:Progetto:GLAM/BEIC}} Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. Totali: '''1087 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Giovanni Biagio Amico‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Stefano degli Angeli]] - <small>2021-10-12</small> #[[Benedetto degli Alessandri]] - <small>2021-10-14</small> #[[Angelo da Vallombrosa]] - <small>2021-10-14</small> #[[Domenico Benivieni]] - <small>2021-10-14</small> #[[Pietro di Fabrizio Accolti]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Adamucci]] - <small>2021-10-15</small> #[[Bernardino Baldi]] - <small>2021-10-15</small> #[[Cosimo Bartoli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Giusto Bellavitis]] - <small>2021-10-15</small> #[[Silvio Belli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Abū-Ṭālib Ḫān]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Maria Bordoni]] - <small>2021-10-18</small> #[[Francesco Saverio Brunetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Filippo Calandri]] - <small>2021-10-18</small> #[[Stanislao Canovai]] - <small>2021-10-18</small> #[[Sigismondo Alberghetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Antonio Alberti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Averani]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giovanni Maria Bonardo]] - <small>2021-10-18</small> #[[Lorenzo Camerano]] - <small>2021-10-19</small> #[[Giuseppe Campani]] - <small>2021-10-19</small> #[[Domenico Martinelli]] - <small>2021-10-20</small> #[[Luigi Ferdinando Marsili]] - <small>2021-10-20</small> #[[Angelo Marchetti]] - <small>2021-10-20</small> #[[Carlo Antonio Manzini]] - <small>2021-10-20</small> #[[Antonio Maria Lorgna]] - <small>2021-10-20</small> #[[Bernardo Pulci]] - <small>2021-10-21</small> #[[Gustavo Bucchia]] - <small>2021-10-22</small> #[[Serafino Calindri]] - <small>2021-10-22</small> #[[Roberto Valturio]] - <small>2021-10-22</small> #[[Niccolò da Osimo]] - <small>2021-10-22</small> #[[Alberto Pappiani]] - <small>2021-10-25</small> #[[Raimondo da Capua]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giordano Ruffo]] - <small>2021-10-25</small> #[[Panfilo Sasso]] - <small>2021-10-25</small> #[[Schiavo di Bari]] - <small>2021-10-25</small> #[[Serafino de' Cimminelli]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giorgio Summaripa]] - <small>2021-10-25</small> #[[Girolamo Manfredi]] - <small>2021-10-25</small> #[[Gabriele Capodilista]] - <small>2021-10-25</small> #[[Lorenzo Spirito Gualtieri]] - <small>2021-10-26</small> #[[Guglielmo da Saliceto]] - <small>2021-10-26</small> #[[Jacopo da Cessole]] - <small>2021-10-26</small> #[[Antonio Matani]] - <small>2021-10-26</small> #[[Carlo Matteucci]] - <small>2021-10-26</small> #[[Pedro de Medina]] - <small>2021-10-26</small> #[[Friedrich Accum]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Biddell Airy]] - <small>2021-10-27</small> #[[Joachim d'Alencé]] - <small>2021-10-27</small> #[[Carlo Amoretti]] - <small>2021-10-27</small> #[[Giovanni Antonelli (astronomo)]] - <small>2021-10-27</small> #[[Torbern Olof Bergman]] - <small>2021-10-27</small> #[[Belsazar Hacquet]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Atwood]] - <small>2021-10-27</small> #[[Friederich Münter]] - <small>2021-10-27</small> #[[Franz Schott]] - <small>2021-10-28</small> #[[Lazzaro Spallanzani]] - <small>2021-10-28</small> #[[Isaac Abrabanel]] - 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<small>2024-01-16</small> #[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small> #[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small> #[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small> #[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small> #[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small> #[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small> #[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small> #[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small> #[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small> #[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small> #[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small> #[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small> #[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small> #[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small> #[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small> #[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small> #[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small> #[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small> #[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small> #[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small> #[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small> #[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small> #[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small> #[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small> #[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small> #[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small> #[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small> #[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small> #[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small> #[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small> #[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small> #[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small> #[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small> #[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small> #[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small> #[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small> #[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small> #[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small> #[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small> #[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small> #[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small> #[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small> #[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small> #[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small> #[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small> #[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small> #[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small> #[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small> #[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small> #[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small> #[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small> #[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small> #[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small> #[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> #[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small> #[[Harry Johnston (esploratore)]] - <small>2026-05-20</small> #[[Giuseppe Pisanelli]] - <small>2026-05-29</small> #[[Umberto Cagni di Bu Meliana]] - <small>2026-06-03</small> #[[Eugenio Villoresi]] - <small>2026-06-05</small> #[[Nicolaas Hartsoeker]] - <small>2026-06-08</small> #[[George Cheyne]] - <small>2026-06-08</small> #[[Jean Le Clerc (teologo)]] - <small>2026-06-09</small> #[[Caterina Santoro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Errera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Giacomo Carlo Bascapè]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ginevra Zanetti]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Cipolla (1854-1916)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Toaldo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Biancani]] - <small>2026-06-12</small> #[[Aldo Cerlini]] - <small>2026-06-16</small> #[[Enrico Carli]] - <small>2026-06-16</small> #[[Bartolomeo Borghi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Giovan Battista Nicolosi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Laurence Echard]] - <small>2026-06-16</small> #[[Pomponio Mela]] - <small>2026-06-16</small> #[[Carlo Alfonso Nallino]] - <small>2026-06-17</small> #[[Rina Monti]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ermanno Giglio-Tos]] - <small>2026-06-17</small> #[[Giandomenico Nardo]] - <small>2026-06-17</small> #[[Galeazzo Gualdo Priorato]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ferdinando Cavalli]] - <small>2026-06-17</small> #[[Sandro Spinsanti]] - <small>2026-06-23</small> #[[Tullio Seppilli]] - <small>2026-06-23</small> #[[Adriano Bompiani]] - <small>2026-06-23</small> #[[Jean-François Malherbe]] - <small>2026-06-23</small> #[[Loris Premuda]] - <small>2026-06-23</small> #[[Sebastiano Maffettone]] - <small>2026-06-24</small> #[[Gennaro Sasso]] - <small>2026-06-24</small> #[[Bernardo Colombo]] - <small>2026-06-24</small> #[[Christoph Wilhelm Hufeland]] - <small>2026-06-24</small> #[[Antoine Louis]] - <small>2026-06-24</small> #[[Noris Siliprandi]] - <small>2026-06-25</small> #[[Gabriele Falloppio]] - <small>2026-06-25</small> #[[Mariano Santo]] - <small>2026-06-25</small> #[[Giulio di Orta]] - <small>2026-06-26</small> #[[Giovanni Battista Manzini]] - <small>2026-06-29</small> #[[Salvatore Ventimiglia]] - <small>2026-07-07</small> #[[Urbano Tosetti]] - <small>2026-07-10</small> #[[Tolomeo da Lucca]] - <small>2026-07-10</small> #[[Sebastiano Ziani]] - <small>2026-07-10</small> #[[Raffaele Maffei]] - <small>2026-07-10</small> #[[Filippo Beroaldo il Vecchio]] - <small>2026-07-10</small> #[[Achille De Zigno]] - <small>2026-07-21</small> #[[Roberto de Visiani]] - <small>2026-07-21</small> #[[Lodovico Menin]] - <small>2026-07-21</small> #[[Angelo Minich]] - <small>2026-07-21</small> #[[Quirino Majorana]] - <small>2026-07-22</small> #[[Antonio Era]] - <small>2026-07-22</small> #[[Enselmino da Montebelluna]] - <small>2026-07-22</small> #[[Agostino Fapanni]] - <small>2026-07-29</small> #[[Emmanuele Antonio Cicogna]] - <small>2026-07-29</small> #[[Sara Copio]] - <small>2026-07-29</small> #[[Pietro Michiele]] - <small>2026-07-29</small> #[[Francesco Marzolo (chirurgo)]] - <small>2026-07-29</small> #[[Giuseppe Gola]] - <small>2026-07-30</small> #[[Luigi Marangoni (ingegnere)]] - <small>2026-07-30</small> #[[Davide Giordano]] - <small>2026-07-30</small> #[[Pietro Canal]] - <small>2026-07-30</small> #[[Sordello da Goito]] - <small>2026-07-30</small> #[[Giulio Andrea Pirona]] - <small>2026-07-30</small> #[[Franco Fornari]] - <small>2026-07-31</small> #[[Oskar Lange]] - <small>2026-07-31</small> #[[Joseph Lieutaud]] - <small>2026-08-21</small> #[[Nicolas Lémery]] - <small>2026-08-21</small> #[[Michel-Jean Borch]] - <small>2026-08-24</small> #[[Antoine Baumé]] - <small>2026-08-24</small> #[[Marin Cureau de La Chambre]] - <small>2026-08-24</small> #[[Lorenz Heister]] - <small>2026-08-25</small> #[[Gaetano Cantoni (agronomo)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Alberto Fortis (scienziato)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Giovanni Francesco Gemelli Careri]] - <small>2026-09-03</small> #[[Carlo Salvioni]] - <small>2026-09-03</small> #[[Giovanni Battista Angelini]] - <small>2026-09-03</small> #[[Vincenzo Auria]] - <small>2026-09-03</small> #[[Giuseppe Antonio Borgnis]] - <small>2026-09-10</small> #[[Francesco Rossi (egittologo)]] - <small>2026-09-10</small> #[[Carlo Vittadini]] - <small>2026-09-10</small> #[[Carlo Ottavio Castiglioni]] - <small>2026-09-10</small> #[[Vincenzo Cesati]] - <small>2026-09-10</small> #[[Giuseppe Moretti (botanico)]] - <small>2026-09-10</small> #[[Filosseno Luzzatto]] - <small>2026-09-10</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small> #[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small> #[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small> #[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small> #[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small> #[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small> #[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small> #[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small> #[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small> #[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small> #[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small> #[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small> #[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small> #[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small> #[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small> #[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small> #[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small> #[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small> #[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small> #[[Candia]] - <small>2025-09-02</small> #[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Domodossola]] - <small>2025-09-11</small> #[[Scilla (Italia)]] - <small>2025-09-11</small> #[[Medusa luminosa]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ascidie]] - <small>2025-09-23</small> #[[Polipo (zoologia)]] - <small>2025-09-23</small> #[[Flora]] - <small>2025-09-24</small> #[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small> #[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small> #[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small> #[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small> #[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small> #[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small> #[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Duomo di Como]] - <small>2025-12-18</small> #[[Ambra]] - <small>2026-01-08</small> #[[Papiro]] - <small>2026-01-12</small> #[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small> #[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small> #[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small> #[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small> #[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small> #[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small> #[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small> #[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small> #[[Modone]] - <small>2026-01-29</small> #[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small> #[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small> #[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small> #[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small> #[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small> #[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small> #[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small> #[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small> #[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small> #[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small> #[[Psara]] - <small>2026-02-24</small> #[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small> #[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small> #[[Abuta rufescens]] - <small>2026-02-27</small> #[[Alcamo]] - <small>2026-03-16</small> #[[Aloe (botanica)]] - <small>2026-03-16</small> #[[Erice]] - <small>2026-03-16</small> #[[Mazara del Vallo]] - <small>2026-03-17</small> #[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small> #[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small> #[[Platani]] - <small>2026-03-19</small> #[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small> #[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small> #[[Livella]] - <small>2026-03-26</small> #[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small> #[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small> #[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small> #[[Licata]] - <small>2026-04-21</small> #[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small> #[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small> #[[Acradina]] - <small>2026-04-22</small> #[[Epipoli]] - <small>2026-04-22</small> #[[Mombasa]] - <small>2026-04-29</small> #[[Lago Vittoria]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kavirondo]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kisumu]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tripanosomiasi africana umana]] - <small>2026-04-29</small> #[[Entebbe]] - <small>2026-04-29</small> #[[Acqua alta]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carbonifero]] - <small>2026-05-08</small> #[[Isole Ssese]] - <small>2026-05-19</small> #[[Kampala]] - <small>2026-05-20</small> #[[Erba elefante]] - <small>2026-05-21</small> #[[Fort Portal]] - <small>2026-05-21</small> #[[Bahima]] - <small>2026-05-22</small> #[[Konjo]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Speke]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Baker (Uganda)]] - <small>2026-06-03</small> #[[Canale artificiale]] - <small>2026-06-05</small> #[[Senecio]] - <small>2026-06-08</small> #[[Masera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Bagolino]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ornavasso]] - <small>2026-06-09</small> #[[Toce]] - <small>2026-06-09</small> #[[Marmo di Candoglia]] - <small>2026-06-09</small> #[[Varallo]] - <small>2026-06-09</small> #[[Pallanza]] - <small>2026-06-09</small> #[[Val Divedro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Cannobina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Leventina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Antigorio]] - <small>2026-06-10</small> #[[Rift Albertino]] - <small>2026-06-10</small> #[[Abbazia di Novalesa]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valle Antrona]] - <small>2026-06-11</small> #[[Formazza]] - <small>2026-06-11</small> #[[Naviglio Grande]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valganna]] - <small>2026-06-11</small> #[[Cannero Riviera]] - <small>2026-06-11</small> #[[Massiccio del San Gottardo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Bullicame]] - <small>2026-06-11</small> #[[Fitoliti]] - <small>2026-06-11</small> #[[Anfibolite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Acquamarina (minerale)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Alabastro]] - <small>2026-06-11</small> #[[Amianto]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lazulite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lago Bujuku]] - <small>2026-06-16</small> #[[Belemnite]] - <small>2026-06-16</small> #[[Diaspro]] - <small>2026-06-16</small> #[[Quarzo]] - <small>2026-06-16</small> #[[Via Aurelia]] - <small>2026-06-16</small> #[[Isola Bisentina]] - <small>2026-06-16</small> #[[Cortona]] - <small>2026-06-16</small> #[[Narni]] - <small>2026-06-16</small> #[[Andro (Grecia)]] - <small>2026-06-18</small> #[[Albenga]] - <small>2026-06-18</small> #[[Damietta]] - <small>2026-06-18</small> #[[Quarzo rutilato]] - <small>2026-06-18</small> #[[Aleppo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Ivrea]] - <small>2026-06-23</small> #[[Gozo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Atacamite]] - <small>2026-06-23</small> #[[Istituto veneto di scienze, lettere ed arti]] - <small>2026-06-24</small> #[[Castello di Buccione]] - <small>2026-06-26</small> #[[Omegna]] - <small>2026-06-26</small> #[[Gravellona Toce]] - <small>2026-06-26</small> #[[Valle Strona]] - <small>2026-06-26</small> #[[Quarna Sotto]] - <small>2026-06-26</small> #[[Santuario della Madonna del Sasso (Madonna del Sasso)]] - <small>2026-06-26</small> #[[Ossido arsenioso]] - <small>2026-07-01</small> #[[Sciroppo]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cinchona]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cobalto]] - <small>2026-07-01</small> #[[Bismuto]] - <small>2026-07-01</small> #[[Simeto]] - <small>2026-07-07</small> #[[Nicolosi]] - <small>2026-07-08</small> #[[Monti Rossi]] - <small>2026-07-09</small> #[[Eruzione dell'Etna del 1669]] - <small>2026-07-09</small> #[[Centuripe]] - <small>2026-07-10</small> #[[Agira]] - <small>2026-07-10</small> #[[Nichel]] - <small>2026-07-10</small> #[[Allume]] - <small>2026-07-10</small> #[[Nefelina]] - <small>2026-07-10</small> #[[Borace]] - <small>2026-07-10</small> #[[Tellurio]] - <small>2026-07-10</small> #[[Torba]] - <small>2026-07-10</small> #[[Zinco]] - <small>2026-07-10</small> #[[Acireale]] - <small>2026-07-13</small> #[[Paternò]] - <small>2026-07-14</small> #[[Collegio dei gesuiti (Messina)]] - <small>2026-07-15</small> #[[Nerčinsk]] - <small>2026-07-21</small> #[[Orano]] - <small>2026-07-21</small> #[[Alessandria (Italia)]] - <small>2026-07-28</small> #[[Colle del Monginevro]] - <small>2026-07-28</small> #[[Salses-le-Château]] - <small>2026-07-28</small> #[[Saragozza]] - <small>2026-07-28</small> #[[Ebro]] - <small>2026-07-28</small> #[[Santo Sepolcro]] - <small>2026-07-30</small> #[[Spessart]] - <small>2026-08-26</small> #[[Weyer (Germania)]] - <small>2026-08-27</small> #[[Heidelberg]] - <small>2026-08-27</small> #[[Arenaria]] - <small>2026-08-27</small> #[[Bergstraße]] - <small>2026-08-27</small> #[[Neustadt an der Weinstraße]] - <small>2026-08-28</small> #[[Heppenheim]] - <small>2026-08-31</small> #[[Neckar]] - <small>2026-08-31</small> #[[Magonza]] - <small>2026-09-02</small> #[[Wicker (Flörsheim am Main)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Hochheim am Main]] - <small>2026-09-02</small> #[[Bingen am Rhein]] - <small>2026-09-02</small> #[[Assmannshausen]] - <small>2026-09-02</small> #[[Topinambur]] - <small>2026-09-02</small> #[[Zaravecchia]] - <small>2026-09-02</small> #[[Coo]] - <small>2026-09-03</small> #[[Nanchino]] - <small>2026-09-03</small> #[[Roccolo (caccia)]] - <small>2026-09-03</small> #[[Oberwesel]] - <small>2026-09-07</small> #[[Sankt Goar]] - <small>2026-09-08</small> #[[Braubach]] - <small>2026-09-08</small> #[[Lahn]] - <small>2026-09-08</small> #[[Neuwied]] - <small>2026-09-09</small> #[[Coblenza]] - <small>2026-09-09</small> #[[Andernach]] - <small>2026-09-09</small> #[[Brohl]] - 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<small>2021-10-13</small> {{div col end}} bjsbtdn0j7lly03srki52ji0dseuxrd Walter de Silva 0 186361 1428498 1419945 2026-10-05T19:57:21Z Danyele 19198 /* Citazioni di Walter de Silva */ +wikilink 1428498 wikitext text/x-wiki [[File:Walterds.jpg|thumb|Walter de Silva]] '''Walter de Silva''' (1951 – vivente), designer italiano. ==Citazioni di Walter de Silva== {{cronologico}} *Spesso si parla solo della magia dei creativi e meno della vera realtà del car designer. La definizione di [[design]] è semplice: disegnare, dare estetica ad un prodotto riproducibile nel tempo con costi corretti e che dia benefici all'azienda. Il gioco del designer diventa dunque per lo più una dura lotta con gli immensi vincoli strutturali ed economici, riducendo all'osso quella parte di puro gioco di fantasia che tutti si immaginano.<ref name="Motorbox">Da un intervento al master in Transportation Design del Politecnico di Milano; citato in ''[https://www.motorbox.com/auto/magazine/lifestyle-auto/la-lezione-di-stile-di-walter-de-silva La lezione di stile di Walter de' Silva]'', ''motorbox.com'', 15 agosto 2009.</ref> *Il primo segnale per percepire se siamo di fronte a un buon prodotto è la reazione dello stomaco! Quando la mattina arrivi in ufficio il tuo progetto deve provocarti un sorriso spontaneo, la tua idea deve piacerti anche dopo mesi che ci lavori sopra.<ref name="Motorbox"/> *Per capirla, un'[[Automobile|auto]] va accarezzata. Va lavata. Quando c'è qualcosa che non mi torna di un modello, chiudo gli occhi e lo tocco, lo sento...<ref name="Iasoni">Dall'intervista di Roberto Iasoni, ''[https://motori.corriere.it/anteprime/11_settembre_27/disegno-e-accarezzo-le-auto-l-ultima-l-ho-creata-in-aereo-roberto-iasoni_5cfc6ba4-e8df-11e0-ba74-9c3904dbbf99.shtml «Disegno e accarezzo le auto, l'ultima l'ho creata in aereo»]'', ''corriere.it'', 26 settembre 2011.</ref> *Se mi dicono che un progetto ha superato i clinic mi vengono i sudori freddi, perché ciò significa che, paragonato ai rivali di quel determinato momento, non è abbastanza innovativo.<ref name="Iasoni"/> *{{NDR|Sui [[Salone dell'automobile|saloni dell'automobile]]}} Dal punto di vista dello show è giusto che ogni costruttore esponga il meglio della propria scienza e tecnologia. Lo ritengo un aspetto positivo, anche se si va oltre il ragionevole presentando magari la macchina che vola. Poi però ci guardiamo allo specchio e vediamo un'altra cosa: questa escalation di prototipi, di idee e di tante dichiarazioni appare in contrasto con una normalità che non è fatta solo di belle principesse ma di auto concrete, abbordabili, con un buon design, correttamente ergonomiche; diciamo consuete.<ref>Dall'intervista di Daniele P. M. Pellegrini, ''[https://www.repubblica.it/motori/sezioni/attualita/2017/10/02/news/walter_de_silva_oltre_i_prototipi_ecco_cosa_c_e_nel_futuro_dell_auto_-177142419/ Walter de Silva: "Oltre i prototipi, ecco cosa c'è nel futuro dell'auto"]'', ''repubblica.it'', 2 ottobre 2017.</ref> *Se io mi compro una [[hypercar]], la voglio con motore a scoppio. Ho una passione indelebile per l'auto di alta performance con motore a scoppio e non ho voglia di cambiare idea, non mi interessa. Non possiamo pensare che tutti considerino l'automobile, o la moto, solo un mezzo per andare da A a B. Non è così. {{NDR|«Quindi, immagina una netta separazione tra mobilità utile e mobilità per passione?»}} Non dobbiamo mai dimenticare da dove veniamo, per capire dove andremo. Il muoversi rapidamente, la velocità, furono una grande conquista del secolo scorso. La democratizzazione che ha dato la mobilità, ha permesso alla gente di muoversi e vedere le cose. È un fatto culturale e in questo fatto culturale rientrano anche i matti come me, che sono appassionati del motore a scoppio, sono appassionati della macchina prestazionale, della moto prestazionale, e anche della bicicletta, purché sia prestazionale.<ref>Da Diego D'Andrea, ''[https://www.corrieredellosport.it/news/motori/news-motori/2020/01/10-65391295/intervista_a_walter_de_silva_quale_sara_il_futuro_dei_motori Intervista a Walter De Silva: quale sarà il futuro dei motori]'', ''corrieredellosport.it'', 10 gennaio 2020.</ref> *Viviamo in un periodo in cui tutti rincorrono linguaggi estetici molto aggressivi, arroganti. Invece credo che l'innovazione vada ricercata nei classici, nella cultura e nella storia dell'automobile. Il cambiamento climatico ci porterà a un nuovo design che, però, non deve tradire quello che abbiamo costruito finora. Tutto quello che è decorazione, pian piano scomparirà e nelle automobili rimarrà l'essenziale.<ref name="Cibrario">Dall'intervista di Francesca Cibrario, ''[https://motori.corriere.it/motori/attualita/21_settembre_13/de-silva-le-auto-amicizia-scarpe-amore-design-passione-10b22206-1477-11ec-ba57-c9ba96e5a256.shtml Walter De Silva: «Le auto per amicizia, le scarpe per amore. Il design è passione»]'', ''corriere.it'', 13 settembre 2021.</ref> *{{NDR|«Nel 2035 tutto cambia con lo stop a benzina e diesel. Come vede il futuro?»}} Intanto analogico e digitale dovranno trovare un loro equilibrio. Vedo un forte lavoro di innovazione sulla componentistica delle automobili: se andiamo verso una miniaturizzazione dei componenti, avremo maggiore libertà per disegnare sia gli spazi interni sia l'involucro esterno. Il designer avrà un grande ruolo, sicuramente, così come i nuovi brand, se sapranno imporsi con nuove proposte non solo di prodotto, ma anche di servizio. Spero, che non vuole dire vedo, che l'aggressività diminuisca e che lasci il posto a un design più consapevole, più colto, più libero.<ref name="Cibrario"/> *{{NDR|Sulla [[Ferrari Luce]]}} Il tema non è se l'auto sia bella o brutta. Il problema è che la macchina risulta anonima, sembra una vettura qualunque, ed è gestita male come disegno. [...] Ci sono regole di architettura – dimensione, passo, sbalzi, dimensioni delle ruote in rapporto alla carrozzeria... – e bisogna proporzionarle con professionalità ed esperienza. E si vede che qui manca totalmente. Poi non capisco come, per un marchio dal cuore italiano [...], abbiano deciso di affidare questo compito a un team di, forse sopravvalutati, designer stranieri. Che, aspetto non secondario, non sono car designer. [...] Alla fine, però, quello che più manca è il sogno, e la [[Ferrari]] ha sempre fatto sognare. L'automobile è una leggenda e la Ferrari è una leggenda nella leggenda. In quest'auto fatico a vederla.<ref>Citato in Roberto Lo Vecchio, ''[https://www.quattroruote.it/news/nuovi-modelli/2026/05/29/ferrari_luce_cosa_dicono_grandi_designer.html La Ferrari Luce vista da quattro grandi designer: giudizi durissimi e un'eccezione]'', ''quattroruote.it'', 3 giugno 2026.</ref> {{Int|1=''[https://www.ilsole24ore.com/art/se-mi-offrissero-l-alfa-vacillerei-AEqpTKRC «Se mi offrissero l'Alfa, vacillerei»]''|2=Intervista di Paolo Bricco, ''ilsole24ore.com'', 24 settembre 2017.}} *A Torino, ero arrivato da Milano nel 1961, all'età di 10 anni, quando mio padre Emilio, architetto e disegnatore a cui si deve il fumetto di fantascienza ''L'Astrale'', era passato dalla ButanGas alla Fiat, ufficio Stampa e Propaganda. A Milano vivevamo fra la casa nostra e la casa delle mie zie, fra via Washington e corso di Porta Romana, giocando per strada, bussando ai vicini per avere una tazza di latte e biscotti, in abitazioni che avevano le chiavi nelle toppe ma le porte aperte. Andavo in una scuola elementare montessoriana. Eravamo dei monelli. Milano era bellissima agli occhi di un bambino. Il trasferimento a Torino fu un trauma. Nella quinta elementare di corso Marconi erano tutti in divisa, vigeva un clima di ordine e di terrore, nessuno poteva portare i suoi giocattoli. Abitavamo vicino al Parco del Valentino. A me sembrava che, nelle strade tutte cardo e decumano di quella nuova città, non ci fosse nessuno. [...] Devo tutto a quella Torino, così dura e insopportabile. *Per me il design è disciplina e filosofia. La sintesi di questi elementi, in particolare nella progettazione di qualcosa che poi si inserirà nel mondo e nella società influendo sulla vita degli uomini, non può che essere di natura etica. *L'[[Alfa Romeo|Alfa]] è sempre stato un fenomeno quasi inspiegabile per la sua suggestione. ==Citazioni su Walter de Silva== *All'Alfa Romeo Walter de Silva ha dato un nuovo punto di partenza fatto di linee e di entusiasmo. ([[Mauro Coppini]]) *Riconosco che Walter de Silva è stato molto bravo e che ha fatto delle bellissime Alfa Romeo, quando lavorava in Italia. Però non so che cosa abbia fatto davvero alla Volkswagen: lui è il responsabile, ma è a capo di un enorme gruppo di designer. Anch'io ero un manager, ma alla fine le auto erano come le volevo io. Ecco: non so se lo stesso accade ora con de Silva. ([[Bruno Sacco]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:De Silva, Walter}} [[Categoria:Designer italiani]] oi54a92hq2szb37jf0dfxkrpijhaodu Suki Waterhouse 0 188246 1428490 1277601 2026-10-05T19:12:58Z Danyele 19198 fix 1428490 wikitext text/x-wiki [[File:Suki Waterhouse (35450919821) (cropped - head shot).jpg|thumb|Suki Waterhouse nel 2017]] '''Alice Suki Waterhouse''' (1992 – vivente), modella, attrice e cantante britannica. ==Citazioni di Suki Waterhouse== *{{NDR|«[...] cosa ti manca di più del periodo della [[settimana della moda]]?»}} Mi manca l'aspetto della performance delle sfilate di moda. Adoro il dramma di uno spettacolo, è emozionante quando tutti vengono coinvolti insieme nello stesso istante. Le sfilate sono sempre brevissime ma in quel preciso momento sei totalmente trasportato in un altro mondo.<ref>Dall'intervista di Elena Bara, ''[https://www.vogue.it/moda/article/suki-waterhouse-dior-intervista-sfilata-inverno-2021 Suki Waterhouse x Dior: l'intervista per la sfilata inverno 2021]'', ''vogue.it'', 8 marzo 2021.</ref> *{{NDR|«Ti sei mai esposto a questioni ambientali, facendo ad esempio [[attivismo]]?»}} Penso che l'attivismo sia diventato un termine che viene buttato lì un po' troppo facilmente. Non sono un attivista. Cerco solo di fare piccoli cambiamenti nella mia vita. Penso che il modo più efficace di fare le cose sia iniziare a lavorare su se stessi, facendo piccoli cambiamenti raggiungibili e mostrandoli attraverso le proprie azioni. Queste finiranno forse poi per influenzare gli altri intorno a sé e spero contribuiscano collettivamente a un ambiente più sano. Andando sul pratico, io faccio uno sforzo cosciente per comprare vestiti di seconda mano e smettere di fare shopping troppo spesso... cosa che a volte non riesco a fare!<ref>Dall'intervista di Anna Zucca, ''[https://www.elle.com/it/showbiz/celebrities/a35448452/intervista-suki-waterhouse-per-waterdrop/ Abbiamo parlato di benessere e sostenibilità con Suki Waterhouse e di come siano legati in Waterdrop]'', ''elle.com'', 11 febbraio 2021.</ref> {{Int|''[https://www.grazia.it/magazine/suki-waterhouse-intervista Suki vuole tutto]''|Intervista di Emanuela Mastropietro, ''grazia.it'', 20 novembre 2015.}} *Non mi sono mai sentita una [[Modello (professione)|modella]]. Ho cominciato a 16 anni, all'epoca ero un maschiaccio, poco interessata agli accessori femminili. All'inizio è stato un pretesto per prendere le distanze dalla famiglia e dalla scuola. *Non ero né abbastanza magra né abbastanza alta per sfilare. Ho dovuto confrontarmi con l'immagine stereotipata della modella. *{{NDR|«Come definirebbe la [[bellezza]] vera?»}} Non è quella che vedi sui [[giornali]] o su [[Instagram]], dove quasi tutto è falso. La bellezza si trova nei momenti che vivi con la famiglia o che condividi con i tuoi amici. ==Note== <references /> ==Filmografia== *''[[The Divergent Series: Insurgent]]'' (2015) *''[[The Bad Batch]]'' (2016) *''[[Billionaire Boys Club (film 2018)|Billionaire Boys Club]]'' (2018) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Waterhouse, Suki}} [[Categoria:Attori britannici]] [[Categoria:Cantanti britannici]] [[Categoria:Modelli britannici]] k0wz6c58e8e5ssodrsm6wy0uwzeych3 Progettazione di automobili 0 191442 1428515 1421026 2026-10-06T00:22:09Z Danyele 19198 /* Citazioni */ +1 1428515 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:1961 AMC PRfoto Designers.jpg|thumb|upright=1.2|Designer della American Motors al lavoro (1961)]] Citazioni sulla '''progettazione di automobili''' o '''''automotive design'''''. ==Citazioni== *A quell'epoca non esisteva [...] la figura dello stilista puro, oggi chiamato designer. Stilista era il disegnatore di scocca, addirittura scocca senza parafanghi, che venivano applicati dopo e non erano parte integrante della carrozzeria. La scocca era ancora di legno, quindi facilissima da cambiare e adattare. Del resto il lavoro era tutto manuale, non esisteva produzione ma solo il soddisfare le esigenze del singolo cliente. Il tal Conte arrivava qui dicendo "ho visto una vettura con questo che mi piace e quest'altro no" e come in sartoria, con gli schizzi e l'intuizione, si cercava di dar forma ai suoi desideri. ([[Nuccio Bertone]]) *{{NDR|«Come nasce un macchina: testa, matita, computer?»}} Diciamo tutto insieme. Partire dal foglio bianco come molti pensano, in realtà significa poco o nulla. All'inizio si è sempre un po' visionari, per carità, perchè non si può dimenticare il fascino della dimensione del sogno. Ma, allo stesso tempo, bisogna essere anche un po' pragmatici perché se poi quel sogno rimane solo un sogno... La forma deve materializzare l'essenza del progetto, avere la capacità di comunicare con il suo linguaggio formale il significato del progetto stesso, le caratteristiche più importanti. A mio modo di vedere, non c'è design se non c'è innovazione. Ma serve grandissimo rigore nel fondere forma e funzione. Dietro ogni scelta c'è sempre un elemento razionale che va interpretato con l'anima artistica. Qualsiasi progetto [...] parte da obiettivi precisi, che siano performance, peso, efficienza aerodinamica, consumi... ([[Flavio Manzoni]]) *{{NDR|Nel 2023}} È importante stabilire una definizione chiara del termine "designer" e in particolare di "car designer". Da anni ricordo che "design" in inglese significa "progetto" o "disegno" inteso come progetto piuttosto che come opera d'arte. Questo perché a partire dagli anni '70 il termine "design" è stato sostituito intenzionalmente (per non dire astutamente) con "stile", soprattutto nel settore automobilistico, tanto che tutti sono diventati "designer", mentre molti non possono essere paragonati agli stilisti di un tempo, capaci di "misurare lo stile", il primo passo per qualificarsi come designer. Ciò che è estremamente raro oggi nei cosiddetti "designer" è la capacità di creare, ovvero di concepire, filtrare e realizzare la propria creatività. Invece, molti sanno solo schizzare e dipingere, ma non sanno creare. Non voglio essere riduttivo con la parola "solo", ma sarebbe onesto ammetterlo. ([[Enrico Fumia]]) *I designer di automobili amano antropomorfizzare le loro opere. Tigri, ghepardi, squali e persino velocisti olimpici ai blocchi di partenza vengono spesso citati come fonte di ispirazione nel linguaggio stilistico del settore. A quanto pare, abbiamo bisogno di queste pietre di paragone visive per dare un senso a ciò che stiamo guardando. Il che rende interessante il concetto di "volto" di un'auto e in particolare il ruolo svolto dai gruppi ottici. Sono gli equivalenti degli occhi? Sono qualcosa che tendiamo a dare per scontato, ma senza di loro saremmo persi, a prescindere dal ruolo che svolgono nel plasmare la nostra risposta emotiva. ([[Jason Barlow]]) *Il progetto non è cosa che nasce dal­la mente del progettista come Ate­na è scaturita dal cervello di Giove. Il progettista è una pedina nel grande gioco dell'evoluzione scientifica e tec­nica che determina il progresso. Le sue idee non sorgono dal nulla; si allacciano sempre a studi, o progetti, o realizza­zioni compiute in precedenza da altri, o da lui stesso. Perciò ogni nuovo model­lo racchiude in sé qualcosa di affine, o comune, a modelli precedenti. Li colle­ga un filo talvolta tanto esile da essere impercettibile, talvolta molto evidente. ([[Dante Giacosa]]) *L'auto come macchina ideata dall'uomo per spostarsi più rapidamente si è tanto perfezionata da trasformarsi in una casa mobile. Il progettista di automobili è para­gonabile a un architetto. È quindi naturale che in fatto di automobili si parli spesso di estetica e di stile. [...] Lo stile è per l'automobile un mezzo efficace per suscitare secondo la moda una reazione estetica favorevole in un contesto di concorrenza commerciale. Un'auto­mobile può anche essere brutta, ma esteticamente valida nel momento in cui vie­ne presentata al pubblico e lanciata sul mercato. La sua vita non sarà però di lunga durata, perché la reazione estetica cambia nel tempo. Molti ricorderanno le grosse vetture americane del 1960 che si ornavano di grandi pinne sui parafanghi poste­riori, tanto brutte quanto inutili, caricature di ispirazione aeronautica, espressione di una estetica decadente. Ancora oggi c'è chi ha gusto per il rombo provocato dallo scarico dei motori, e chi si entusiasma per forme da fantascienza, ma si tratta di reazioni estetiche di breve durata. Solo la bellezza è immutabile. [...] Nell'automobile come in tutte le opere dell'ingegneria e della scienza la si ottiene con l'ostinato perfezionamento di ogni parte, armonicamente con il tutto, secondo il principio supremo dell'economia. Economia come scienza, come arte di giusta distribuzione delle parti nel tutto, del giusto rapporto fra i valori energetici come fra i valori intrinseci ed estetici. ([[Dante Giacosa]]) *La bellezza di un'auto dipende dal suo schema ingegneristico e dalla purezza del design [...]. Altezza della macchina nei diametri delle ruote? La differenza nella lunghezza delle sporgenze? Sono cose importanti, ma non esiste una ricetta universale. Perché non esiste un comune denominatore estetico. Le belle auto possono essere molto diverse: dal Defender alle [...] macchine di Formula 1. La cosa principale è che la forma sia in armonia con la funzione. ([[Alexander Selipanov]]) *Per quanto riguarda il mio gusto, la mia sensibilità, trovo che le vetture degli anni '60 abbiano rappresentato degli archetipi di stile impareggiabili. Sono vetture dalle forme sensuali, di una bellezza quasi romantica, ma anche prorompente, molto morbida; vetture che hanno trovato nella semplicità e nella plasticità delle forme la loro cifra stilistica principale. Un altro periodo che mi ha molto affascinato è quello degli anni '70, che ha visto la nascita delle cosiddette "Dream Car". Queste macchine, che traggono ispirazione dalla fantascienza, più utopie che auto vere e proprie, prefiguravano il futuro. Molte di esse erano ispirate all'aerospace, durante la cosiddetta "Space Age". [...] sembrano delle astronavi, oggetti fortemente ispirati anche al product design dell'epoca. ([[Flavio Manzoni]]) *Purtroppo ho sempre disegnato automobili che non posso permettermi. ([[Pietro Camardella]]) *{{NDR|Nel 2003, sul futuro dello stile automobilistico}} Sembra che la traccia sia già netta: le auto di domani in gran parte saranno dolci da guidare e rotonde da ammirare. Tranne poche eccezioni, i più suggeriscono il rifiuto degli spigoli salvo che per una loro presenza furbetta proprio per accentuare l'armonia morbida dell'insieme. La ruga come il neo, insomma, per attirare l'attenzione e far apprezzare tutto il resto. ([[Carlo Cavicchi]]) *{{NDR|«Come ci si può distinguere nel mondo dell'auto e del design [...]?»}} Sicuramente allontanandosi dalla costa. Navigare sotto costa è facile, non è rischioso, ma quando vuoi scoprire delle cose nuove ti devi allontanare. Nel mio piccolo, il suggerimento che posso dare è cercare di fare qualcosa di originale, di unico, anche di sbagliato, ma provando a fare qualcosa che abbia una sua unicità. Tutto questo senza fare una banalità ovviamente. Bisogna studiare, disegnare, creare qualcosa e metterla in dubbio una, due tre o anche quattro volte. Occorre studiare la cultura dell'automobile, del design. {{NDR|«Bisogna coltivare la cultura del dubbio quindi...»}} Assolutamente. Noi {{NDR|in Pagani}} lo facciamo con tutti i progetti. Quando ne completiamo uno ed è pronto per andare in produzione, noi lo mettiamo interamente in dubbio. Ci dedichiamo un anno in più di lavoro [...] {{NDR|«Non si fa l'approvazione del progetto, ma la messa in dubbio...»}} Sì. Quando hai fatto due progetti, dopo aver analizzato bene quello più fresco ed essere ritornato al primo, solo allora puoi sentirti più tranquillo. ([[Horacio Pagani]]) *Uno dei miei pallini è accertarmi che il design dell'auto sia identico al concept iniziale. Secondo me, è l'unico modo per vendere un sogno diventato realtà. ([[Luca de Meo]]) ===[[Chris Bangle]]=== *Disegnare un'automobile, non vuol dire soltanto mettere una forma attorno alle ruote, ma anche darle personalità e carattere per far sì che chi la acquista si identifichi in lei. *La domanda da farsi per creare un'auto di successo è: quale è il problema? Non è tanto ovvio. Ci vogliono ricerca, coraggio, una grande forza. *Mettetevi alla scrivania e provate a fare una mappa del car design su un foglio bianco. Scoprirete che esistono principi che oggi assumiamo come regole fondamentali, che in realtà possono essere cambiati. Ad esempio siamo perseguitati dalle simmetrie e dalle proporzioni. *Se la vettura piace, tutto il credito va ai designer e al team. Se non piace, è colpa mia. Questa è la regola di un design director. *Tutti dicono che «le macchine sono tutte uguali»: invece, non è così. Ho imparato [...] che «la natura è inaspettata, ma plausibile». Se vuoi dipingere un sasso o un albero, puoi fare qualsiasi cosa, ma dev'essere plausibile. Le auto sono proprio questo: inaspettate, perché sono una diversa dall'altra, ma talmente plausibili che per la tua mente risultano uguali. È come per gli alberi: un esperto sa che sono diversi ed è in grado di riconoscerli, ma per l'uomo comune sono tutti alberi, percepiti indistintamente come tali. Il trucco sarà capire come rompere questo cerchio di plausibilità. Le auto che hanno fatto la storia sono proprio quelle che ci sono riuscite. ===[[Leonardo Fioravanti (designer)|Leonardo Fioravanti]]=== *{{NDR|«Qual è, se c'è, il periodo automobilistico che più le piace e perché, dal punto di vista del design?»}} Direi senza dubbio gli anni Sessanta e anche i decenni seguenti. Per i progettisti quegli anni rappresentarono una specie di rivincita della Bellezza, con la B maiuscola, dopo gli orrori della guerra. Non penso sia un caso che le auto di maggior valore, sul mercato delle "storiche", appartengano a quel periodo. *{{NDR|Nel 2023, «le piace la strada che ha preso il design automobilistico nella grande produzione negli ultimi dieci anni?»}} La risposta si ha esaminando attentamente le parti frontali di tutte le marche: tutte hanno tre buchi, con i due laterali spesso finti! *Le automobili sono delle belle cose tridimensionali e, quindi, almeno per noi disegnatori di automobili, la prima cosa da cui partiamo sono le posizioni delle parti meccaniche e delle persone a bordo. Ma, siccome questi oggetti si muovono longitudinalmente lungo delle strade, la prima cosa che vediamo, spesso, è la vista laterale. Questo profilo laterale non è solo una questione estetica ma ha un impatto significativo anche sul design funzionale. È qui che entrano in gioco considerazioni di ergonomia, sicurezza e, soprattutto, aerodinamica. Come appassionato di aerodinamica, trovo che la forma laterale di un'automobile sia cruciale. L'aerodinamica, o la scienza che studia il movimento dell'aria attorno ai corpi in movimento, incide profondamente sull'efficienza del veicolo, sul consumo di carburante, sulla stabilità ad alta velocità e sul rumore prodotto. La vista laterale di un'auto rappresenta come l'aria interagisce con la carrozzeria, creando resistenza o facilitando il flusso. *{{NDR|Nel 2025}} Molte automobili sembrano tutte uguali, spesso brutte e senza funzioni vere. Un esempio lampante sono le griglie frontali [...]: spesso sono fintamente aperte, con dietro nulla, solo per dare l'illusione di un design sportivo o aerodinamico. Poi ci sono gli "scavi" nelle portiere che imitano i prototipi da corsa... Quelle scanalature non hanno una funzione reale; sono solo estetiche, scimmiottano i veri elementi funzionali delle auto da corsa. E poi, c'è l'aspetto ancora più tremendo nei paraurti posteriori: spesso si vedono due piccole alette nere che pretendono di creare un effetto suolo, mentre chi conosce bene l'aerodinamica sa che l'effetto suolo inizia dalla parte anteriore e si estende fino al posteriore. È il contrario della bellezza, dove l'estetica non parte da una funzione vera ma da un'illusione. ===[[Marcello Gandini]]=== *Adesso i prototipi presentati sono tutti finti, non sono neppure prodotti nei materiali giusti. Talvolta fatti in vetroresina, sono semplicemente dei modelli, perfettamente fatti, ben finiti, ma trovo inutile spendere dei soldi così. Invece una volta erano delle automobili e bisognava che funzionassero. *{{NDR|«Dicono che sei più interessato all'architettura, alla costruzione e alla sostanza meccanica dei veicoli. Puoi separare il design dalla sostanza meccanica?»}} Credo non si possa. In effetti, è forse uno degli aspetti più importanti del design. La forma più eccitante segue sempre la funzione. *Ho avuto un certo successo facendo un progettino, relativo alla riduzione della superficie degli stabilimenti per la costruzione di automobili. Lo scopo dello studio era quello di ridurre il numero degli operai, degli orari di lavoro, del costo degli stabilimenti, sia di costruzione che di gestione: in breve vuol dire ridurre le dimensioni. [...] Per fare tutto ciò bisogna, principalmente, cambiare l'automobile. In certi stabilimenti si cerca, con i robot, di migliorare la produzione e di ridurre i costi... e qualcosa si ottiene. La mia visione era più drastica. L'ambizione del mio progetto era di ridurre tantissimo la dimensione degli stabilimenti. Per costruire un'automobile bisogna: comprare un terreno, costruire uno stabilimento, si deve attrezzare all'interno con tutti gli impianti... poi ci sono i costi di gestione... la somma di tutte le spese deve essere suddivisa per il numero delle automobili prodotte dall'impianto. Se si dimezza lo stabilimento, da subito si dimezzano le spese. *Ho costruito la mia identità di designer, in particolare per ciò che riguarda l'ambito delle supercar che ho creato per Lamborghini, su un concetto unico: ogni nuovo modello doveva essere completamente diverso rispetto al precedente. Il coraggio, la capacità di creare rottura senza attaccarsi al successo dell'auto precedente, la sicurezza nel non voler cedere all'abitudine sono stati l'essenza stessa del mio lavoro. È chiaro che mercati e marketing sono cambiati molto da allora, ma per quanto mi riguarda me stesso ripetere un modello del passato rappresenta, secondo me, la negazione dei principi fondanti del mio DNA di car designer. *Io l'automobile l'ho vissuta marginalmente fin da bambino. È stata un sogno come lo era il tappeto volante, o come potrebbe essere la possibilità di spostamenti volando come l'Araba Fenice, ritrovandosi in qualunque posto senza fatica. *L'automobile ferma è un'altra cosa. Le vetture vanno viste in movimento. Nella mia vita ho fatto una quantità enorme di modelli, di studi, per alcune case produttrici come la Renault o la Volkswagen, e ricordo che tutte le volte, per ciascuno di questi modelli, il giorno che la dovevamo caricare sul camion, anche spinta a mano, faceva subito un'altra impressione: nel bene e a volte anche nel male. {{NDR|«Il movimento cambia la visuale?»}} Il movimento, anche se lentissimo cambia il punto di visuale. Il moto cambia la forma della macchina, contemporaneamente si vedono le parti nascoste e le parti visibili cambiano forma. Si percepisce completamente il volume della vettura, come in un ologramma. Certe volte anche in peggio! La fotografia di una vettura è ben difficile che dia l'idea della linea, perché è un'immagine fissa e può ingannare. La macchina ha bisogno di essere vista nel suo volume. *L'automobile non è una cosa artistica, ma è comunque un'attività della mente... anche della mente inconscia del bambino. Da piccolo sognavo le macchine e c'è qualcosa che mi ha accompagnato negli anni. Personalmente non mi sono mai spaventato nel fare una cosa nuova o diversa, la paura del foglio bianco non l'ho mai avuta, anzi ho sempre amato il foglio bianco. Potrei partire integralmente da zero, meccanica, carrozzeria, metodo di costruzione. Il foglio bianco è stimolante. *{{NDR|«Non considera l'auto un'opera d’arte?»}} Personalmente no, però ha in comune con l'arte quella di generare emozioni, come si diceva prima sulla bellezza. A mio avviso, in ogni caso, è una cosa molto diversa. Ha qualche parentela con la scultura. Le automobili hanno le stesse esigenze di una scultura, quella di dare delle emozioni e poi il fatto di essere tridimensionale. Anche la scultura, se lei prende, il David e gli gira intorno, ha la sensazione di un qualcosa di vivo, di una persona. *{{NDR|«Lei vive nei dintorni di Torino, una regione che forse più di qualsiasi altra al mondo ha plasmato la storia dello styling automobilistico. Cosa [...] hanno reso il torinese epicentro d'innovazione progettuale e industriale in Italia e nel mondo?»}} Sembra un paradosso ma quest'innovazione industriale dipendeva in gran parte dalla presenza di tradizioni artigianali altamente qualificate. Nell'ambito dell'automobilismo, in particolare, si è beneficiato del gran numero di scoccai e battilastra bravissimi, gente che per tradizione lavorava le scocche in legno delle carrozze, e che nel dopoguerra si è trovata senza lavoro. A Torino c'era questa grandissima facilità di fare modelli di prototipi, e con la facilità d'esecuzione viene fuori la domanda. Di conseguenza c'è stata per molti la possibilità d'inserirsi nel settore come stilisti, come disegnatori; specialmente qui a Torino, fino a dopo la guerra, lo stilista vero e proprio non c'era. Fino a quel momento, stilista era il cliente stesso, nel senso che il tizio che voleva la Ferrari carrozzata fuoriserie, o la Lancia carrozzata in modo particolare andava dallo scoccaio e cercava di spiegare cosa voleva. [...] Erano artigiani abilissimi, prendevano il telaio e poi tiravano su il filo di ferro che simulava le linee della carrozzeria. A quel punto il cliente diceva: "Mah, la vorrei un po' più lunga". Questo, allora, era lo stilista. La mia prima auto è stata fatta così, tirando su questi fili di ferro da un carrozziere oscuro, uno che più che altro faceva riparazioni. Si batteva l'alluminio e, servendosi solo di questi fili di ferro, si formavano le lamiere. Dopodiché venivano tolti e si facevano strutture per reggere i pannelli della carrozzeria. [...] Allora non c'era disegno. Al massimo un bozzetto. *{{NDR|«Un'auto economica può essere attraente quanto una costosa?»}} Sì, può essere. L'aspetto o il design devono essere relativi a ciò che rappresenta un'auto. ===[[Roberto Giolito]]=== *I concetti chiave da cui partire quando si parla, oggi, di design automobilistico (e non solo), sono: innovazione, identità e usabilità. Il primo perché le automobili rappresentano da sempre la possibilità di rendere l'innovazione tecnologica alla portata di tutti. Ad esse è connessa un'aspettativa di progresso e modernità. Nel corso della mia carriera, in particolare, mi sono sempre occupato di vetture che coniugassero la sperimentazione con il concetto di ''work cars''. Poi c'è l'identità, qualunque essa sia, che dà corpo e sostanza alla riconoscibilità di un prodotto, lasciando intravedere il "ceppo" di origine: altrimenti si corre il rischio di perdersi ed essere costretti a fare marcia indietro. Infine, è diventato sempre più centrale il concetto di usabilità, che significa studiare i comportamenti delle persone e creare prodotti che, meglio di quelli esistenti, si adattino alla vita in continua evoluzione. In quest'ottica, si potrebbe estendere al campo delle automobili la pratica di generare "versioni beta", nell'accezione utilizzata dagli sviluppatori di software, per sondare i mix giusti e tarare i contenuti sulle esigenze reali delle persone. *Il mio approccio al design è stato sempre basato sulla decostruzione: mi piaceva esplodere il disegno e capire cosa c'era sotto la superficie, con l'obiettivo di rappresentare la vera essenza dell'auto, fino alle ossature. Mi interessava capire come funzionasse la vettura e come sarebbe stato possibile realizzarla. Guardavo con interesse ai diversi approcci nel disegno, come quelli basati sulla scultura, ma alla fine ho trovato la mia strada nella realizzazione pratica di maquette abitabili essenziali e facili da costruire, fatte di tondino di ferro, spinto dalla voglia di creare qualcosa di concreto e sperimentabile. Durante il mio lavoro, ho adottato un approccio basato sulla destrutturazione riverente. La mia idea è sempre stata quella di fare di più con meno. Ma questo lo puoi fare solo quando il contesto te lo consente. *Il progetto di un nuovo modello di automobile è il risultato di un lavoro complesso che vede coinvolte professionalità diverse. Un iter metodologico articolato che ha inizio sin dalle prime fasi di impostazione e non si esaurisce nemmeno nell'assemblaggio finale sulle linee di produzione. *Il successo di un'automobile è il risultato di una scommessa vinta, di un lampo d'intuizione stilistica mediato dagli studi sulle nuove tendenze del gusto e sulle emergenti necessità della clientela. Nasce, insomma, da una ricetta che viene messa alla prova dal giudice più severo: il tempo. *Non si disegna un'auto solo con i dati di mercato, ci vogliono confronti e passi indietro. *{{NDR|Nel 2019}} Trovandomi spesso coinvolto nello studio dei trend del momento e nell'analisi degli scenari futuri, ritengo che la tendenza che ha maggiormente condizionato il design automobilistico negli ultimi vent'anni sia stata la valorizzazione dell'identità del marchio. Non sto parlando di un fenomeno retrò, a cui attribuisco poco valore, in quanto riutilizza stilemi già visti. Parlo invece della creazione di un vero e proprio linguaggio stilistico, capace di donare un'identità alle vetture di una determinata casa automobilistica. Negli ultimi vent'anni si è coltivato sempre di più il Dna aziendale; e se prima questo fenomeno riguardava quasi esclusivamente le mascherine delle auto, ora coinvolge l'intero design degli esterni e, soprattutto, degli interni. *Una volta era prassi comune andare in galleria del vento e definire i dettagli della carrozzeria, utilizzando dei fili di lana attaccati a una canna da pesca. Se il filo di lana esposto al getto d'aria rimaneva "sdraiato" sul tetto puntado verso la zona posteriore della vettura, significava che i flussi filavano lisci e aderenti alla carrozzeria. Al contrario, se "impazziva" e puntava verso l'altro rivelava delle turbolenze. Senza le tecnologie moderne era impossibile disegnare le forme complesse e gli "scalini" che tanto aiutano ad "addomesticare" i flussi d'aria, come invece avviene oggi. Ma c'è un rovescio della medaglia; il disegno della vettura dipende molto dai software di simulazione ed è lasciato ai progettisti e ai designer l'arduo compito di riproporre questi risultati aerodinamici con linee più semplici e pulite, un po' come quelle di un tempo che a volte rimpiangiamo. Forse in un futuro prossimo lo sviluppo della meccatronica permetterà alle superfici della carrozzeria di modificarsi in base alle velocità; a quel punto sarà possibile tornare a linee più semplici, ma allo stesso tempo efficaci anche ad andature elevate. ===[[Giorgetto Giugiaro]]=== *{{NDR|«Come si progetta un'automobile?»}} È un processo graduale e articolato. Il punto di partenza è il posizionamento dell'auto: occorre comprendere e condividere l'architettura e il target a cui si riferisce, per poi analizzare tutti gli aspetti di packaging, abitabilità, telaio, ingombri meccanici. Lo spazio e la funzione vengono prima della forma e dello stile. *I giapponesi e gli europei hanno stuzzicato la creatività degli statunitensi, che si sono evoluti sia come qualità sia come forme. Tuttavia nel gusto europeo c'è la storia, che deriva da una lontana attività artigianale. La cultura dominante, più calma e riflessiva, resta la nostra: trasmettere tecnologia con la forma. L'ideale è una miscela ben equilibrata. *Io dico sempre che un bravo designer deve essere anche un po' ingegnere. Deve cioè possedere un bagaglio minimo di conoscenze che gli permetta di supportare, anche nel processo produttivo, le soluzioni estetiche e progettuali che ha in mente. È una conoscenza che ho potuto apprendere dalla mia esperienza in Fiat e che ho continuato a coltivare negli anni; mi ha consentito di vincere la resistenza di più di un ingegnere soprattutto verso soluzioni inedite, che però poi si sono rivelate vincenti e sono divenute uno standard di produzione. Se non avessi avuto la certezza che la mia idea poteva essere realizzata, probabilmente avrei dovuto abbandonarla e sarebbe stato un peccato. *{{NDR|«Quanto contano la forma, il tatto e l'utilizzo dei materiali nella progettazione di una macchina?»}} La forma incide moltissimo nella scelta di un prodotto. L'elemento visivo è il più immediato e deve appagare attraverso proporzioni e linee che ne caratterizzano l'esterno. I materiali e quindi gli interni devono saper comunicare il più possibile i valori del brand o del modello: pensiamo per esempio alle pelli, ai tessuti, alle superfici in cui entriamo in relazione quando utilizziamo questo prodotto. *{{NDR|«Quanto incidono sul design le nuove leggi votate alla sicurezza?»}} Le norme [...] mirano, giustamente, a tutelare non soltanto gli occupanti della vettura, ma anche i pedoni, ciclisti e motociclisti. Si pretende massima sicurezza in caso d'impatto. Tutto questo incide ovviamente sul modo di concepire all'origine un modello: c'è la necessità di studiare frontali diversi, con paraurti alti e predisposti per assorbire il più possibile l'urto e soprattutto non proiettare il pedone contro il parabrezza. Non è difficile fare queste modifiche, però bisogna renderle belle: la difficoltà è proprio conservare l'equilibrio dell'armonia d'insieme. Del resto [...] le norme sulla sicurezza hanno già imposto altri mille vincoli agli stilisti. Bisogna adeguarsi, le vetture di oggi sono certamente molto più sicure. *[...] nel processo di concezione, sempre più attento e volto al raggiungimento di un alto standard di qualità del prodotto, non si può trascurare la parte forse meno "nobile" di un'autovettura ma senza dubbio la parte anche più "visibile". Quando siamo incolonnati, bloccati nel traffico cittadino, è la linea del posteriore e non quella dell'anteriore dell'auto che abbiamo tempo e modo di valutare. Certo, al momento dell'acquisto continuano ad essere il segno grafico del "muso" e la marca ad avere una maggiore forza attraente, ma è giusto investire tempo, energie e risorse da dedicare a ricerche per la personalizzazione anche della parte retrostante in egual misura rispetto a quanto normalmente e tradizionalmente si faccia per il frontale. *Non è l'uomo che si deve adattare alla vettura, ma la macchina. Tenendo ovviamente conto dei problemi tecnici, economici e commerciali, penso sia soprattutto importante considerare i movimenti strutturali dell'uomo: salire, scendere, sedersi. Vorrei cambiare le misure dell'auto, un oggetto la cui forma non è fissa ma in evoluzione. *Se si esagera nella ricerca di soluzioni avveniristiche, talvolta si perde la misura del buon gusto. Qualcuno può restarne incantato, ad altri può non piacere. L'avanguardismo esagerato divide. ===[[Alejandro Mesonero-Romanos]]=== *L'unica cosa che io dico ai designer è di non essere ossessionati dall'idea di lavorare su un'[[auto elettrica]]. È una vettura con una struttura diversa, nient'altro. Dobbiamo ancora trasmettere emozioni, doppiamo ancora veicolare gli stessi valori, tutto quello che ci fa amare il design. *Nel design, tutto il nostro lavoro inizia da una semplice idea, un'intuizione su cui è poi necessario lavorare in profondità per "addomesticarla" e renderla realtà, con la forma di un'auto di successo. *Oggi disegnare macchine sta diventando sempre più difficile per gli aspetti legislativi, per le regolamentazioni, per le omologazioni, per i vincoli finanziari e tecnici. E quindi diventa un po' come la Formula 1 dove ogni anno si ha una regolamentazione più dura e ogni anno le auto vanno un po' più veloci. Questa per me è la vera sfida, il vero stimolo. *Se mostriamo un'auto e non c'è quell'effetto "wow", vuol dire che abbiamo sbagliato qualcosa. ===[[Mike Robinson (designer)|Mike Robinson]]=== *Durante lo sviluppo di una vettura, se non c'è il sangue sul pavimento dopo le battaglie fra designer ed ingegneri, allora si può essere certi che l'auto sarà brutta e/o poco interessante. *Le automobili sono come i film: devono raccontare una storia per conquistare le persone. I migliori disegnatori di automobili sono per forza anche ottimi narratori, e i loro prodotti, siano concept car o modelli destinati alla produzione, rispecchiano la loro abilità di raccogliere idee affascinanti da ogni settore, in tutto il mondo, e poi riunirle e reinterpretarle in grandi storie inedite. *{{NDR|«Cosa serve per essere un buon car designer?»}} Un tocco di pazzia, di incoscienza, di masochismo e soprattutto un grande ego. Bel quadro, no? Sì, i designer sono abbastanza odiati nell'industria: dagli ingegneri, dalla Direzione, dai contafagioli, ecc. Perché? Perché sono indisciplinati, pensano out-of-the-box e raggiungono risultati inimmaginabili di conseguenza. Provano ad obbligarli e restare in gabbia e non producono più. Fanno solo più soluzioni noiose, banali, invendibili. Liberali, invitali a fare pazzia, et voilà, ecco che incominciano ad arrivare dei capolavori che fanno record di vendite. Poi, solo il 2% del lavoro di un designer è utilizzabile. Il resto è solo riscaldamento. Quindi servono 100 disegni per averne 2 belli. ==Voci correlate== *[[Automobile]] *[[Automobile in stile rétro]] *[[Design]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} [[Categoria:Automobili| ]] [[Categoria:Disegno industriale| ]] q0rz31k0o6r93cmsry1t1x8ev32gl95 Nicola Materazzi 0 202963 1428520 1269494 2026-10-06T00:58:13Z Danyele 19198 /* Citazioni di Nicola Materazzi */ sintetizzazioni 1428520 wikitext text/x-wiki [[File:Nicola Materazzi by Emilio Filippelli 2018.jpg|thumb|Nicola Materazzi (2018)]] '''Nicola Materazzi''' (1939 – 2022), ingegnere italiano. ==Citazioni di Nicola Materazzi== *{{NDR|Sulla [[Ferrari 348]]}} [...] dall'introduzione del 308 4V, passando attraverso 288 GTO, Testarossa, 328 4V, F40, 208 Turbo intercooler, Mondial T, 412, le vetture Ferrari avevano ricevuto quello spirito che tanto piaceva al [[Enzo Ferrari|Commendatore]] e soprattutto ai clienti che, in dieci anni, avevano permesso di raddoppiare i numeri di produzione. Queste vetture di mie progettazione, [...] uscendo gradualmente di produzione dovevano [...] essere sostituite dai nuovi modelli, tra i quali il 348 doveva essere quello portante e per il rifiuto dimostrato dalla clientela Ferrari, abituata [...] a modelli dal comportamento ben diverso, aveva finito con il creare quella voragine visibile in corrispondenza del 1993. [...] la Ferrari era stata costretta quasi a bloccare la produzione di questo modello [...]. La vendita era precipitata a livelli talmente bassi che alla Ferrari, dopo aver riempito tutti i piazzali della fabbrica, erano stati costretti a mettere gli operai in cassa integrazione [...]. Vorrei ricordare che proprio per liberare nei parcheggi in fabbrica qualche centinaio di posti, occupati dalle invendute 348, era stato deciso di dare il via ad un campionato monomarca, proprio limitato a questo modello e che [...] aveva anche fornito la certezza di poter festeggiare anche una vittoria di una Ferrari! [...] rimpiango che il Comm. Ferrari non fosse più in vita perché, avendo conosciuto a sufficienza il suo modo di procedere, avrebbe accompagnato alla porta, a calci nel sedere, i responsabili di questo autentico tracollo.<ref>Da ''[https://www.driveexperience.it/nicola-materazzi-scrivo-qualche-precisazione-sulle-recenti-interviste-con-davide-cironi/ Vi scrivo qualche precisazione sulle mie interviste con Davide Cironi]'', ''driveexperience.it''.</ref> *{{NDR|Sulla [[Ferrari 288 GTO]]}} Una mattina, nell'aprire la porta dell'Ufficio Tecnico per la progettazione delle Ferrari GT [...] notai tutti i disegnatori [...] non al loro posto, ma tutti davanti alla porta proprio del mio ufficio, con il capo di questo gruppo [...] che brandiva un periodico sul quale erano stati evidenziate [...] alcune righe di un articolo. [...] fui quasi aggredito perché nell'articolo in questione [...] l'ing. [[Mauro Forghieri|Forghieri]] [...] si era proclamato, cosa totalmente falsa, come il progettista proprio di questa nuova vettura Ferrari, e di gran successo. Calmatisi gli animi, il portavoce di tutti i componenti dell'Ufficio, mi fece notare che con simile affermazione, pubblicata senza una qualunque verifica da parte del giornalista boccalone, [...] faceva [...] figurare come esecutori del progetto i disegnatori del Reparto Corse [...] del quale Forghieri era il capo, e non loro stessi, e con loro anche io che ero il loro capo, ai quali [...] veniva negata la soddisfazione di vedersi riconosciuti come responsabili [...]. Per cercare di calmare gli animi [...] mi sarei fatto portavoce [...] all'ing. Ferrari [...]. Cosa che puntualmente feci [...] e non solo, perché [...] lo avvertii che sarei andato via, per rientrare solo nel momento in cui fosse stata ristabilita la verità, con la pubblicazione di un categorica smentita nel numero successivo dello stesso giornale, che si era piegato a pubblicare questa colossale balla. [...] non ho dimenticato quello che mi toccò leggere sul viso dell'ing. Ferrari: inizialmente un autentico stupore, trasformatisi dopo la lettura dell'articolo incriminato, in una forma di palese imbarazzo, per finire con il tramutarsi in un sentimento quasi di mortificazione, certamente immeritata [...]. Tutto [...] era avvenuto un martedì mattina, giorno dell'uscita in edicola del settimanale [...], ed io [...] confermai a Ferrari che mi sarei messo in ferie [...] aspettando il martedì successivo, giorno dell'uscita nelle edicole del nuovo numero della rivista [...]. Le mie ferie erano però terminate il lunedì pomeriggio seguente, quando Dino, l'autista di Ferrari venne a casa mia per consegnarmi un numero della rivista che era [...] appena uscito dalle rotative, e nel quale [...] era stata smentita la notizia pubblicata sul numero precedente [...]<ref>Da ''[https://www.driveexperience.it/ferrari-f40-pericolosa-la-risposta-tecnica-di-nicola-materazzi/ Ferrari F40: Era davvero pericolosa? – La risposta tecnica di Nicola Materazzi]'', ''driveexperience.it''.</ref> {{Int|''[https://napoli.corriere.it/notizie/cronaca/21_maggio_23/nicola-materazzi-l-ingegnere-cilentano-che-ha-rivoluzionato-ferrari-86e69ba8-bb96-11eb-ab8d-36eca717827b.shtml L'ingegnere cilentano che ha rivoluzionato la Ferrari]''|Intervista di Gabriele Bojano, ''napoli.corriere.it'', 23 maggio 2021.}} *{{NDR|«Da bambino giocava con le macchinine?»}} Altroché, le facevo io, mettevo in croce un mio amico, figlio di falegname, che mi aiutava a costruirle. Poi sono passato ai carri armati fatti con i rocchetti di filo dei sarti, con l'elastico e il sapone. [...] serviva per farli scorrere. Erano piacevolissime invenzioni da ragazzino. *[...] devo ammettere che ho creato enormi preoccupazioni a mio padre già solo per il fatto che in una famiglia di tutti medici sono stato l'unico a laurearsi alla Federico II in Ingegneria meccanica. Qui per un anno feci pure l'assistente ma non era la mia strada. Pensi che a 22 anni mi ero già costruito un go-kart, il primo progetto di una lunga serie. *{{NDR|«Che ricordo ha di [[Enzo Ferrari]]?»}} C'è stato un periodo che ci vedevamo tutti i giorni, godevo della sua fiducia totale. Aveva della sua attività quasi un'idea poetica, chiedeva macchine che venissero utilizzate tutti i giorni e che potessero diventare vetture da gara. Era solito dire che il giorno in cui un signore entrerà con l'assegno ed uscirà con la [[Ferrari]], la Ferrari scomparirà. Bisogna coltivare sempre il sogno di possedere quest'auto. *Prima della F40 ho seguito numerosi progetti di auto di serie, la Gto, Testarossa, 288 Gto Evoluzione, e ancora 412Gt, 328, 208 Turbo. Mi occupai anche di progettare il motore per la Lancia LC2 per gare endurance. Oggi sono ricordato per la F40 perché è la vettura di cui ho curato la progettazione di motore, cambio e altre parti meccaniche oltre alla carrozzeria ripresa dalla 288 Gto Evoluzione, quella che rispecchia meglio la mentalità di Enzo Ferrari. *{{NDR|«Nonostante l'impegno e la professionalità lei nel 1987 subisce un vero e proprio affronto»}} Vado in ferie nel mio Cilento, torno in azienda, dovevamo fare una presentazione ufficiale e trovo un altro al posto mio... neanche per un attimo pensai di fare il vice di questo signore e me ne andai. Sono fatto così, credo nei meriti e non appartengo alla categoria del servilismo. [...] {{NDR|«E dopo di lei, cosa è accaduto?»}} Le macchine che hanno fatto i signori venuti dopo di me non le ha volute più nessuno, sono rimaste parcheggiate. E lo spirito di Enzo Ferrari che diceva di non potersi permettere una 125 perché doveva pagare i suoi collaboratori è stato ampiamente tradito. ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Materazzi, Nicola}} [[Categoria:Ingegneri italiani]] 8sre3mptszsgbdipdp8luxdq9lyt8hw Ferrari 348 0 203007 1428521 1373123 2026-10-06T00:59:22Z Danyele 19198 citazione ridotta, come già fatto nella voce originaria 1428521 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:Ferrari348.jpg|thumb|upright=1.2|Ferrari 348]] Citazioni sulla '''Ferrari 348'''. *Dall'introduzione del 308 4V, passando attraverso 288 GTO, Testarossa, 328 4V, F40, 208 Turbo intercooler, Mondial T, 412, le vetture Ferrari avevano ricevuto quello spirito che tanto piaceva al [[Enzo Ferrari|Commendatore]] e soprattutto ai clienti che, in dieci anni, avevano permesso di raddoppiare i numeri di produzione. Queste vetture di mie progettazione, [...] uscendo gradualmente di produzione dovevano [...] essere sostituite dai nuovi modelli, tra i quali il 348 doveva essere quello portante e per il rifiuto dimostrato dalla clientela Ferrari, abituata [...] a modelli dal comportamento ben diverso, aveva finito con il creare quella voragine visibile in corrispondenza del 1993. [...] la Ferrari era stata costretta quasi a bloccare la produzione di questo modello [...]. La vendita era precipitata a livelli talmente bassi che alla Ferrari, dopo aver riempito tutti i piazzali della fabbrica, erano stati costretti a mettere gli operai in cassa integrazione [...]. Vorrei ricordare che proprio per liberare nei parcheggi in fabbrica qualche centinaio di posti, occupati dalle invendute 348, era stato deciso di dare il via ad un campionato monomarca, proprio limitato a questo modello e che [...] aveva anche fornito la certezza di poter festeggiare anche una vittoria di una Ferrari! [...] rimpiango che il Comm. Ferrari non fosse più in vita perché, avendo conosciuto a sufficienza il suo modo di procedere, avrebbe accompagnato alla porta, a calci nel sedere, i responsabili di questo autentico tracollo. ([[Nicola Materazzi]]) *Il peggior progetto dei primi 40 anni della Ferrari. ([[Mauro Forghieri]]) *La 348 ha un comportamento simile ad un'auto da corsa e, in determinate situazioni, il suo comportamento è persino più nervoso ed immediato di quelle della mia Formula 1 e perciò richiede freddezza e prontezza di riflessi non indifferenti. Tutti hanno problemi di assuefazione con vetture così potenti. Per guidare al meglio la 348 occorre studiarla a lungo, conoscere tutte le sfumature del comportamento così nervoso. È necessario adattare il proprio stile di guida a quello della vettura, essere più rapidi di lei riuscendo a prevenire le velocissime reazioni tipiche delle macchine a motore centrale. La 348 ha un comportamento quasi perfetto ma, quando ci si avvicina al limite, "parte" in sovrasterzo senza lanciare messaggi di avvertimento. Prevenire queste reazioni così rapide non è facile: occorrono tempo, pazienza e umiltà perché la 348 può sorprendere anche gente del mestiere quando passa dall'assetto neutro a quello sovrasterzante. Perciò consiglio di studiarla con tranquillità e con amore fino ad indossarla come un "abito su misura" e a diventate tutt'uno con essa. Solo così ci si può avvicinare ai suoi limiti che sono elevatissimi. ([[Ivan Capelli]]) *Sono arrivato alla Ferrari nel 1991. Mi ero regalato una 348 gialla [...]. E non mi dimentico mai che a Roma stavo ad un semaforo, viene il verde, vedo un ragazzotto vicino con una Golf GTI nera che prende e, per i primi 30-40 metri, va meglio; molto simpatico, m'ha riconosciuto: "A' Monteze, questa va molto meglio". Allora feci la prima riunione senza dir niente alla Ferrari: "Datemi un po' i dettagli di 'sta 348". Parlò una persona [...]. Allora vedo le slide e dice: "348, best in class, accelerazione..."; io li ho fatti parlare e tutto e allora dico "Ragazzi, siete sfortunati: purtroppo io sono cliente di questa macchina di merda, che fa rumore e non si muove. Chiamai Niki Lauda e gli dissi: "Vieni a provare questa macchina" e lui disse esattamente la stessa cosa... ([[Luca Cordero di Montezemolo]]) ==Voci correlate== *[[Ferrari]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} [[Categoria:Automobili]] i0e8e4z1xs5tdgr20cwuqu5f7pfnr1p Ferrari 288 GTO 0 203008 1428522 1411453 2026-10-06T01:00:41Z Danyele 19198 citazione ridotta, come già fatto nella voce originaria 1428522 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:Ferrari 288GTO.JPG|thumb|upright=1.2|Ferrari 288 GTO]] Citazioni sulla '''Ferrari 288 GTO'''. *Una mattina, nell'aprire la porta dell'Ufficio Tecnico per la progettazione delle Ferrari GT [...] notai tutti i disegnatori [...] non al loro posto, ma tutti davanti alla porta proprio del mio ufficio, con il capo di questo gruppo [...] che brandiva un periodico sul quale erano stati evidenziate [...] alcune righe di un articolo. [...] fui quasi aggredito perché nell'articolo in questione [...] l'ing. [[Mauro Forghieri|Forghieri]] [...] si era proclamato, cosa totalmente falsa, come il progettista proprio di questa nuova vettura Ferrari, e di gran successo. Calmatisi gli animi, il portavoce di tutti i componenti dell'Ufficio, mi fece notare che con simile affermazione, pubblicata senza una qualunque verifica da parte del giornalista boccalone, [...] faceva [...] figurare come esecutori del progetto i disegnatori del Reparto Corse [...] del quale Forghieri era il capo, e non loro stessi, e con loro anche io che ero il loro capo, ai quali [...] veniva negata la soddisfazione di vedersi riconosciuti come responsabili [...]. Per cercare di calmare gli animi [...] mi sarei fatto portavoce [...] all'ing. [[Enzo Ferrari|Ferrari]] [...]. Cosa che puntualmente feci [...] e non solo, perché [...] lo avvertii che sarei andato via, per rientrare solo nel momento in cui fosse stata ristabilita la verità, con la pubblicazione di un categorica smentita nel numero successivo dello stesso giornale, che si era piegato a pubblicare questa colossale balla. [...] non ho dimenticato quello che mi toccò leggere sul viso dell'ing. Ferrari: inizialmente un autentico stupore, trasformatisi dopo la lettura dell'articolo incriminato, in una forma di palese imbarazzo, per finire con il tramutarsi in un sentimento quasi di mortificazione, certamente immeritata [...]. Tutto [...] era avvenuto un martedì mattina, giorno dell'uscita in edicola del settimanale [...], ed io [...] confermai a Ferrari che mi sarei messo in ferie [...] aspettando il martedì successivo, giorno dell'uscita nelle edicole del nuovo numero della rivista [...]. Le mie ferie erano però terminate il lunedì pomeriggio seguente, quando Dino, l'autista di Ferrari venne a casa mia per consegnarmi un numero della rivista che era [...] appena uscito dalle rotative, e nel quale [...] era stata smentita la notizia pubblicata sul numero precedente. ([[Nicola Materazzi]]) ==Voci correlate== *[[Ferrari]] *[[Ferrari F40]] *[[Gran Turismo (automobile)]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} {{S}} [[Categoria:Automobili]] pkdyqukica3z4wmk6t41eza351v5ma6 Sport Utility Vehicle 0 205124 1428504 1420184 2026-10-05T22:59:33Z Danyele 19198 +1 1428504 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:1947WillysWagon.jpg|thumb|Una Jeep Wagon del 1947, modello dal quale si svilupperanno i moderni SUV]] Citazioni sullo '''Sport Utility Vehicle''' o '''SUV'''. *C'è una curiosa schizofrenia delle Suv: nascono per la campagna, ma si usano in città e quasi mai se ne sfruttano le caratteristiche. ([[Mike Robinson (designer)|Mike Robinson]]) *{{NDR|Nel 2023}} L'attuale tendenza dei SUV sembra avere poco a che fare con la loro definizione di Sport Utility Vehicle. Questi veicoli non sembrano offrire molta praticità per il trasporto, e la loro ergonomia spesso lascia a desiderare. ([[Enrico Fumia]]) *{{NDR|Nel 2022}} L'era delle Suv durerà a lungo. Gli automobilisti le amano per la posizione di guida rialzata, che dà sicurezza, e per la modularità. Però le restrizioni sulla CO2 non le rendono ottimali, in termini di efficienza. ([[Linda Jackson]]) *L'idea stessa dei SUV ad alte prestazioni è un ossimoro: le case automobilistiche li costruiscono, ma nascono male e per garantirgli un comportamento sufficientemente sportivo devono fare modifiche in extremis. ([[Christian von Koenigsegg]]) *Le Suv per me sono state fantastiche, perché hanno dato dignità alle due volumi, auto che nessuno sognava. Poi, è arrivato qualcuno che ha detto: «Alziamole da terra, mettiamole delle gomme grosse, facciamole più grintose». E sono diventate di moda. ([[Mike Robinson (designer)|Mike Robinson]]) *Peccato che sono sempre più grandi e costose. E non entrano nei garage. A volte le guardo e penso che servano solo a salire sulle aiuole dei parcheggi dei supermercati. ([[Paolo Martin]]) *{{NDR|Nel 2013}} Se oggi si vendono soltanto SUV [...] significa che a vincere sono esigenze pratiche. L'acquisto di un'auto comporta un impegnativo investimento di denaro ed è finita l'epoca del piacere emozionale che non è più la prima motivazione d'acquisto e nemmeno la seconda e probabilmente nemmeno la terza. ([[Carlo Cavicchi]]) ==Voci correlate== *[[Familiare]] *[[Monovolume]] ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt=SUV|w_preposizione=riguardante lo|preposizione=sullo}} [[Categoria:Tipi di automobili]] 0mftyxho5kl49e66v0m7hmjom67h8gm Ferrari Enzo 0 205159 1428516 1371947 2026-10-06T00:22:59Z Danyele 19198 +1 / fix di stile 1428516 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:Orange Enzo Ferrari (7191948164).jpg|thumb|upright=1.2|Ferrari Enzo (2002)]] Citazioni sulla '''Ferrari Enzo'''. ==Citazioni== *Interessante, mi piace. Ma non bella in senso tradizionale. ([[Alexander Selipanov]]) ===[[Alberto Sabbatini]]=== *Nel design della Enzo c'è una forte ispirazione F1, sia nella forma delle prese d'aria che nel musetto col puntale rialzato per far passare aria sotto la scocca: una soluzione chiaramente derivata dai musi rialzati delle F1 di quel decennio e che serve a Maranello per generare effetto suolo dall'aria convogliata sotto la scocca piuttosto che da quella sopra la carrozzeria. Infatti la Enzo non ha alettoni: solo un piccolo spoiler attivo ma in velocità, a 300 km/h, riesce a generare fino a 775 kg di spinta. Dove la Ferrari rinuncia al legame diretto con la F1 invece è nel motore: nei GP si usano da tempo motori 10 cilindri mentre la Ferrari per la Enzo resta invece fedele al tradizionale 12 cilindri a V aspirato, ma di maggior cilindrata rispetto alla F50: 6 litri tondi tondi. Ma nonostante l'elevata cilindrata, il V12 arriva a girare a ben 7800 giri/minuto, regime al quale eroga la bellezza di 660 cavalli. *Quando nel 2002 esce la nuova supercar celebrativa della storia del Cavallino, la Ferrari sta vivendo un momento d'oro. È all'apice del successo commerciale e sportivo in F1 dove ormai sta vincendo da tre anni di seguito con Michael Schumacher sia il mondiale Piloti che quello Costruttori. Sarebbe il momento perfetto per celebrare questo stato di grazia con una supercar che rappresenti finalmente la sintesi di tutta la sofisticata tecnologia elettronica sviluppata per la F1: traction control, differenziale elettronico, cambio elettroattuato. Ma siccome siamo nel 2002, a metà tra cinquanta e sessanta anni di vita del Cavallino, quella che avrebbe dovuto chiamarsi F60 per celebrare una ricorrenza ancora da venire, deve abbandonare la tradizione della ricorrenza a cifra tonda. Montezemolo decide così di battezzare questa supercar col nome di Enzo Ferrari. Il massimo omaggio alla figura del fondatore scomparso 14 anni prima. *Un'idea vincente introdotta sull'auto che per tutti diventerà semplicemente la "Enzo" è quella di rafforzare l'interfaccia uomo-macchina sfruttando l'esperienza e l'insegnamento di Schumacher. Il tedesco è il pilota che ha cambiato la F1 moderna convincendo i tecnici a spostare sul volante della monoposto, a portata di dita, tutte le finissime regolazioni di set up dei parametri di gestione del motore, del differenziale, del cambio e dell'assetto. Così la Ferrari crea per la sua nuova supercar il primo volante "attivo", nel senso che incorpora sei pulsanti per modificare la mappatura di gestione motore, per attivare o disattivare il controllo di trazione, inserire la retromarcia e persino comandare gli indicatori di direzione. È l'antesignano di quello che diventerà due anni dopo sulla F430 il famoso "manettino", termine dialettale modenese coniato dai meccanici del reparto corse F1 che indica il pomello sul volante dove verranno raggruppate tutte queste funzioni di gestione elettronica. E di quelli che saranno i volanti di tutte le Ferrari dieci anni dopo, dalla 458 in poi. ==Voci correlate== *[[Ferrari]] *[[Ferrari LaFerrari]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} [[Categoria:Automobili]] p3eif41ybuznpse3nis4m9xyn8yre56 Randi Ingerman 0 207912 1428488 1303134 2026-10-05T19:02:53Z Danyele 19198 +immagine 1428488 wikitext text/x-wiki [[File:Randi Ingerman-65810.jpg|thumb|Randi Ingerman nel 2024]] '''Randi Ingerman''' (1967 – vivente), modella e attrice statunitense naturalizzata italiana. {{Int|''«Soffro di epilessia e depressione. Mi curo, non mi vergogno a dirlo»''|Intervista di Roberta Scorranese, ''Corriere della Sera'', 11 ottobre 2023.|h=2}} *Faccio i conti da tempo con [[epilessia|crisi epilettiche]] e [[depressione]], ma la malattia non mi abbatte. E, soprattutto, non mi vergogno di dire che ho bisogno di aiuto. *{{NDR|Sull'epilessia}} Nel 1987, quando morì mio fratello. Mi ritrovai a terra, svenuta, non sapevo che cosa mi stesse accadendo. Poi, mentre stavo lavorando a un reality tv, accadde lo stesso. È stato allora che mi sono decisa ad approfondire. *{{NDR|Sulla depressione}} Ho cominciato a frequentare gli psicologi da bambina, dopo la separazione dei miei. E anche oggi ci faccio i conti, perché trovare la cura giusta che non faccia entrare in conflitto i farmaci è difficile. [...] Purtroppo c'è una percentuale di persone resistenti ai farmaci per l'epilessia e io sono una di queste. Inoltre certe medicine mi buttavano giù. Per essere sintetici: da otto anni cerco la cura che fa per me. Nel frattempo, riscontro benefici assumendo olio di canapa e praticando la psicoterapia. Ma, soprattutto, cerco un benessere mentale e fisico attraverso l'esercizio, la vita sana, la dieta. *Quando sono arrivata in Italia non conoscevo nessuno e così oggi i miei amici si chiamano [[Biagio Antonacci]] o [[Pippo Baudo]]. Ma anche [[Ezio Greggio|Ezio]] e [[Jerry Calà]] mi hanno fatto tanto ridere. ==Filmografia== *''[[Miami Vice]]'' – serie TV (1989) *''[[Fatima (film 1997)|Fatima]]'' – film TV (1997) *''[[Bastardi]]'' (2008) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Ingerman, Randi}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Attori statunitensi]] [[Categoria:Modelli italiani]] [[Categoria:Modelli statunitensi]] 2px5blu7upjle46bv8wr0fv9anblb2f Horacio Pagani 0 211475 1428493 1419950 2026-10-05T19:34:40Z Danyele 19198 +paragrafo [[#Note]] 1428493 wikitext text/x-wiki '''Horacio Raul Pagani''' (1955 – vivente), imprenditore argentino con cittadinanza italiana. ==Citazioni di Horacio Pagani== {{cronologico}} *{{NDR|Sul [[lusso]]}} È un concetto legato al tempo e all'esperienza, e non necessariamente al denaro. Il lusso può anche essere svegliarsi la mattina e andare in bicicletta, perché prima non avevi tempo di farlo.<ref name="Todeschini">Da un'intervista all'evento "Ignition" per i 70 anni di ''Quattroruote''; citato in Claudio Todeschini, ''[https://www.quattroruote.it/news/eventi/2026/06/20/ignition_horacio_pagani.html Pagani e l'elettrica mai nata: "Mi piaceva, ma non interessava a nessuno"]'', ''quattroruote.it'', 22 giugno 2026.</ref> *Le [[Pagani Automobili|Pagani]] sono costose e sostanzialmente inutili, l'ho detto tante volte: non sono ambulanze che servono a qualcosa. Ma se ci guardiamo intorno in casa nostra scopriamo di avere un sacco di cose inutili, senza per questo rinunciarvi.<ref name="Todeschini"/> {{Int|''[https://motori.quotidiano.net/news/pagani-fangio-auto-sogno.htm Pagani «Io, il mio amico Fangio e le auto da sogno»]''|Intervista di [[Leo Turrini]], ''motori.quotidiano.net'', 8 gennaio 2020.}} *{{NDR|Su [[Pagani Automobili]]}} Facciamo tutto in casa, come artigiani che si sentono artisti. Solo i motori vengono da Mercedes. Ma la mia è una storia italiana. *Sono arrivato qui a 27 anni. Il grande Fangio [...] era il mio idolo e fu lui a suggerirmi che se volevo realizzare macchine spettacolari dovevo venire a Modena. Ho seguito il consiglio, non mi sono pentito. E ho un solo passaporto. {{NDR|«Italiano»}} Esatto. Io adoro questo Paese. Ne vedo i limiti, non sottovaluto i difetti. Ma preferisco valorizzare il bicchiere mezzo pieno. *Sa cosa dovremmo combattere? La prevalenza del senso del dovuto sul senso del [[dovere]]. *[...] sulla materia si fa tanta confusione. Io posso immaginare tante piccole [[Auto elettrica|auto elettriche]] nei centri urbani, nelle grandi città. Serve un approccio graduale. [...] ci si dimentica come in buona parte venga prodotta l'elettricità: dal carbone e dal petrolio. Se tutti andassimo in giro con l'auto elettrica davvero diminuirebbe l'inquinamento? *{{NDR|Su [[Elon Musk]]}} [...] lo ammiro molto, ma uno così può esistere solo in America, grazie ai capitali privati. In Italia sarebbe fallito dopo due giorni. {{Int|''[https://www.formulapassion.it/interviste/horacio-pagani-25-anni-zonda-futuro-elettrico-opportunita Horacio Pagani, i 25 anni di Zonda e il futuro: "L'elettrico è un'opportunità]''|Intervista di Carlo Platella, ''formulapassion.it'', 12 aprile 2024.}} *{{NDR|«Come ci si può distinguere nel [[Progettazione di automobili|mondo dell'auto e del design]] [...]?»}} Sicuramente allontanandosi dalla costa. Navigare sotto costa è facile, non è rischioso, ma quando vuoi scoprire delle cose nuove ti devi allontanare. Nel mio piccolo, il suggerimento che posso dare è cercare di fare qualcosa di originale, di unico, anche di sbagliato, ma provando a fare qualcosa che abbia una sua unicità. Tutto questo senza fare una banalità ovviamente. Bisogna studiare, disegnare, creare qualcosa e metterla in dubbio una, due tre o anche quattro volte. Occorre studiare la cultura dell'automobile, del design. {{NDR|«Bisogna coltivare la cultura del dubbio quindi...»}} Assolutamente. Noi {{NDR|in Pagani}} lo facciamo con tutti i progetti. Quando ne completiamo uno ed è pronto per andare in produzione, noi lo mettiamo interamente in dubbio. Ci dedichiamo un anno in più di lavoro [...] {{NDR|«Non si fa l'approvazione del progetto, ma la messa in dubbio...»}} Sì. Quando hai fatto due progetti, dopo aver analizzato bene quello più fresco ed essere ritornato al primo, solo allora puoi sentirti più tranquillo. *{{NDR|«[...] ritiene che l'[[auto elettrica]] possa essere un'opportunità invece che un vincolo?»}} Certamente. Nella giusta misura, la macchina elettrica ha i suoi spazi. Non possiamo pretendere però che vada a sostituire l'auto a combustione così rapidamente, per mille motivi. Se parliamo della macchina sportiva, questa è sinonimo di leggerezza, ma quella elettrica purtroppo non lo è ancora, con queste batterie così pesanti. È un percorso però che bisogna portare avanti. *{{NDR|«Si è mai chiesto quale aspetto emotivo si possa sfruttare con l'elettrico?»}} Forse il silenzio. Anche la bicicletta è silenziosa. ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Pagani Automobili]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Pagani, Horacio}} [[Categoria:Imprenditori argentini]] [[Categoria:Imprenditori italiani]] 4vknhrmw22o8l42rfb9qvl0mmqy37e6 Ejae 0 221870 1428478 1428391 2026-10-05T15:26:50Z Danyele 19198 fix vari 1428478 wikitext text/x-wiki [[File:Ejae in April 2026 02.png|thumb|Ejae nel 2026]] '''Ejae''', pseudonimo di '''Kim Eun-jae''' (1991 – vivente), cantante, cantautrice e produttrice discografica sudcoreana-statunitense. {{Int|1=''[https://www.wired.it/article/ejae-golden-kpop-demon-hunters-intervista/#intcid=_wired-it-right-rail_55194f45-9698-464a-aa4d-a7c7c30c73f4_popular4-2 Ejae, come la voce di KPop Demon Hunters ha trasformato Golden in un inno globale]''|2=Dall'intervista di Manisha Krishnan a ''Wired US''; citato in ''wired.it'', 11 novembre 2025.}} *Sono sempre nervosa quando canto. Anche in studio mi agito, quindi esibirmi è stato un salto enorme per me. La mia zona di comfort, il posto in cui mi sento davvero a mio agio, è il mio angolino a casa a Brooklyn. *La [[fama]] [...] è complicata. Ho conosciuto da vicino il mondo del K-pop, e mio nonno è un attore: l'ho vista da prospettive diverse. È abbagliante in superficie, ma può diventare molto, molto oscura. Non è fatta per i deboli di cuore [...]. Per anni ci sono rimasta ai margini. [...] Mi dicevo: ''"Fare l'artista non si adatta alla mia personalità"''. [...] Non posso dire che mi venga naturale. Amo stare dietro le quinte, ma sto cercando di abituarmi. Non so nemmeno se dovrei, ma è affascinante, e sono sempre grata. *Scrivere canzoni è sempre stata la mia terapia, il mio modo per allontanarmi da tutto. [...] magari il mio modo di essere un’artista passa proprio da lì – dalla scrittura delle canzoni. Da artista, non voglio necessariamente che la mia vita personale finisca nei testi. Voglio che le parole e la musica parlino a tutti, che chiunque possa riconoscercisi [...]. In un certo senso, voglio che siano le mie canzoni a essere le popstar, non io. *Una hit [[K-pop]], una hit americana e una hit globale sono tre cose completamente diverse. Nel K-pop, credo che la chiave sia avere un ritornello che ti resta in testa. Per un successo globale, invece, serve un'idea che chiunque possa sentire come propria [...]. Anche negli Stati Uniti questo fa la differenza. In fondo, quando hai un concetto forte, facile da ricordare, con una melodia che funziona e un messaggio sincero, la formula per una [[Singolo di successo|hit]] l'hai già trovata. ==Filmografia== *''[[KPop Demon Hunters]]'' (2025) ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Cantanti statunitensi]] [[Categoria:Cantautori statunitensi]] [[Categoria:Produttori discografici statunitensi]] [[Categoria:Sudcoreani]] 5uo8jlzc6nu8t5i1uuvhpxsuek1o25h 1428479 1428478 2026-10-05T15:27:50Z Danyele 19198 incipit snellito 1428479 wikitext text/x-wiki [[File:Ejae in April 2026 02.png|thumb|Ejae nel 2026]] '''Ejae''', pseudonimo di '''Kim Eun-jae''' (1991 – vivente), cantautrice e produttrice discografica sudcoreana-statunitense. {{Int|1=''[https://www.wired.it/article/ejae-golden-kpop-demon-hunters-intervista/#intcid=_wired-it-right-rail_55194f45-9698-464a-aa4d-a7c7c30c73f4_popular4-2 Ejae, come la voce di KPop Demon Hunters ha trasformato Golden in un inno globale]''|2=Dall'intervista di Manisha Krishnan a ''Wired US''; citato in ''wired.it'', 11 novembre 2025.}} *Sono sempre nervosa quando canto. Anche in studio mi agito, quindi esibirmi è stato un salto enorme per me. La mia zona di comfort, il posto in cui mi sento davvero a mio agio, è il mio angolino a casa a Brooklyn. *La [[fama]] [...] è complicata. Ho conosciuto da vicino il mondo del K-pop, e mio nonno è un attore: l'ho vista da prospettive diverse. È abbagliante in superficie, ma può diventare molto, molto oscura. Non è fatta per i deboli di cuore [...]. Per anni ci sono rimasta ai margini. [...] Mi dicevo: ''"Fare l'artista non si adatta alla mia personalità"''. [...] Non posso dire che mi venga naturale. Amo stare dietro le quinte, ma sto cercando di abituarmi. Non so nemmeno se dovrei, ma è affascinante, e sono sempre grata. *Scrivere canzoni è sempre stata la mia terapia, il mio modo per allontanarmi da tutto. [...] magari il mio modo di essere un’artista passa proprio da lì – dalla scrittura delle canzoni. Da artista, non voglio necessariamente che la mia vita personale finisca nei testi. Voglio che le parole e la musica parlino a tutti, che chiunque possa riconoscercisi [...]. In un certo senso, voglio che siano le mie canzoni a essere le popstar, non io. *Una hit [[K-pop]], una hit americana e una hit globale sono tre cose completamente diverse. Nel K-pop, credo che la chiave sia avere un ritornello che ti resta in testa. Per un successo globale, invece, serve un'idea che chiunque possa sentire come propria [...]. Anche negli Stati Uniti questo fa la differenza. In fondo, quando hai un concetto forte, facile da ricordare, con una melodia che funziona e un messaggio sincero, la formula per una [[Singolo di successo|hit]] l'hai già trovata. ==Filmografia== *''[[KPop Demon Hunters]]'' (2025) ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Cantautori statunitensi]] [[Categoria:Produttori discografici statunitensi]] [[Categoria:Sudcoreani]] t9e89qjvrdtwy3pbgy32y2v5bwy59df 1428523 1428479 2026-10-06T01:30:40Z Danyele 19198 +1 / fix vari 1428523 wikitext text/x-wiki [[File:Ejae in April 2026 02.png|thumb|Ejae nel 2026]] '''Ejae''', pseudonimo di '''Kim Eun-jae''' (1991 – vivente), cantautrice e produttrice discografica sudcoreana-statunitense. ==Citazioni di Ejae== *Il motivo per cui [...] vincere un premio era importante non era in realtà per me stessa; era una questione di rappresentanza. Quando ero una trainee nel [[K-pop]], vedevo molti miei connazionali coreani allenarsi con me. Ma una volta che mi sono [...] trasferita a [[New York]] e ho iniziato a scrivere canzoni, non vedevo molte donne asiatiche o donne coreano-americane nel settore. Mi sentivo piuttosto sola, non mentirò. Penso che spesso le donne asiatiche siano viste in un certo modo, quindi la sindrome dell'impostore era davvero intensa. Ogni volta che partecipavo a una sessione, c'erano per lo più uomini o semplicemente non asiatici. Quindi ho sempre voluto aprire la porta alle donne asiatiche affinché anche loro avessero fiducia nel farsi strada nell'industria della composizione o in quella musicale negli Stati Uniti e cercare di far crescere maggiormente quella comunità.<ref>Da un'intervista a ''Billboard US''; tradotto in ''[https://billboard.it/interviste/huntr-x-intervista/2026/04/18205121/ L'anno d'oro di EJAE, Audrey Nuna e REI AMI, le voci delle HUNTR/X: l'intervista]'', ''billboard.it'', 18 aprile 2026.</ref> {{Int|''[https://www.wired.it/article/ejae-golden-kpop-demon-hunters-intervista/ Ejae, come la voce di KPop Demon Hunters ha trasformato Golden in un inno globale]''|Dall'intervista di Manisha Krishnan a ''Wired US''; tradotto in ''wired.it'', 11 novembre 2025.}} *Sono sempre nervosa quando canto. Anche in studio mi agito, quindi esibirmi è stato un salto enorme per me. La mia zona di comfort, il posto in cui mi sento davvero a mio agio, è il mio angolino a casa a [[Brooklyn]]. *La [[fama]] [...] è complicata. Ho conosciuto da vicino il mondo del [[K-pop]], e mio nonno è un attore: l'ho vista da prospettive diverse. È abbagliante in superficie, ma può diventare molto, molto oscura. Non è fatta per i deboli di cuore [...]. Per anni ci sono rimasta ai margini. [...] Mi dicevo: ''"Fare l'artista non si adatta alla mia personalità"''. [...] Non posso dire che mi venga naturale. Amo stare dietro le quinte, ma sto cercando di abituarmi. Non so nemmeno se dovrei, ma è affascinante, e sono sempre grata. *Scrivere canzoni è sempre stata la mia terapia, il mio modo per allontanarmi da tutto. [...] magari il mio modo di essere un’artista passa proprio da lì – dalla scrittura delle canzoni. Da artista, non voglio necessariamente che la mia vita personale finisca nei testi. Voglio che le parole e la musica parlino a tutti, che chiunque possa riconoscercisi [...]. In un certo senso, voglio che siano le mie canzoni a essere le popstar, non io. *Una hit K-pop, una hit americana e una hit globale sono tre cose completamente diverse. Nel K-pop, credo che la chiave sia avere un ritornello che ti resta in testa. Per un successo globale, invece, serve un'idea che chiunque possa sentire come propria [...]. Anche negli Stati Uniti questo fa la differenza. In fondo, quando hai un concetto forte, facile da ricordare, con una melodia che funziona e un messaggio sincero, la formula per una [[Singolo di successo|hit]] l'hai già trovata. ==Note== <references /> ==Filmografia== *''[[KPop Demon Hunters]]'' (2025) ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Cantautori statunitensi]] [[Categoria:Produttori discografici statunitensi]] [[Categoria:Sudcoreani]] sbylzm0s285nel5a5cbx525zr8i3lbx Discussioni utente:Þorfinnur 3 221893 1428502 1394674 2026-10-05T22:58:16Z SanBonne 105925 SanBonne ha spostato la pagina [[Discussioni utente:Aymen Bahi Bin Ali Bin mouh]] a [[Discussioni utente:Þorfinnur]]: Pagina spostata automaticamente durante la rinomina dell'utente "[[Special:CentralAuth/Aymen Bahi Bin Ali Bin mouh|Aymen Bahi Bin Ali Bin mouh]]" a "[[Special:CentralAuth/Þorfinnur|Þorfinnur]]" 1394674 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 18:04, 15 nov 2025 (CET)}} hsg9a7tabg3354qob3mtlymp19uwzqe Discussioni utente:Simonsegni 3 223638 1428492 1414824 2026-10-05T19:32:17Z Udiki 86035 /* Renzo Orsini */ nuova sezione 1428492 wikitext text/x-wiki [[Discussioni utente:Simonsegni/Cassetto|Cassetto]] == [[Renzo Orsini]] == Ciao, chi è costui? Tieni conto che per stare su Wikiquote dev'essere "celebre", vedi [[WQ:Cosa mettere su Wikiquote]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:32, 5 ott 2026 (CEST) 9ix1uhb7ih5iyvv6am19lc7s233qpyx Template:SelezioneAmpliate 10 223803 1428564 1428370 2026-10-06T09:34:10Z Gaux 18878 Friedrich Schelling: incremento della sezione "Citazioni su" 1428564 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{Protetta}}</noinclude> <div style="text-align:justify; margin-right:10px;"><!-- AGGIUNGI UNA NUOVA VOCE IN CIMA ALLA LISTA, CANCELLANDONE UNA DAL FONDO. La lista viene aggiornata periodicamente da un utente registrato qualunque (nessun timore!), per un totale di 25 (magari col tempo lo aumenteremo). 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[...] Lo Stanley nota perciò con ragione che i vapori esalati dai piani acquitrinosi attorno ai monti, riscaldati dal sole tropicale, debbono togliere ogni trasparenza all'atmosfera, anche nei giorni sereni, per modo da rendere invisibile la catena. Talvolta una corrente di vento spazza via i vapori, ed allora compaiono alla vista, come per incantesimo, lontani paesaggi, che in brev'ora svaniscono di nuovo, lasciando lo spettatore dubbioso ed incerto.<br>Colla scoperta di questo importante sistema di monti nevosi, che versano le loro acque nei laghi dove sono talune delle prime scaturigini del [[Nilo]], la ricerca delle sorgenti del gran fiume, che forma da sola così gran parte della storia della esplorazione geografica, poteva dirsi compiuta. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 2-3) *Nel 1861, lo [[John Hanning Speke|Speke]] credette di aver ritrovato i [[Monti della Luna]] nella catena vulcanica che si stende fra il lago Kivu e l'Alberto Edoardo, e specialmente nel più alto dei coni vulcanici, lo Nfumbiro. Nessuno di questi è però coperto di neve.<br>Molto migliori argomenti aveva lo [[Henry Morton Stanley|Stanley]] per credere di aver finalmente scoperto nel Ruwenzori i Monti della Luna di [[Claudio Tolomeo|Tolomeo]]. Il solo Ruwenzori risponde infatti alle descrizioni degli antichi geografi in tutti i loro dati essenziali. Esso forma una vasta catena di monti, coperta di nevi e di ghiacci eterni, che appartiene per tutti i suoi versanti al bacino del Nilo; ed è tale imponente ed inatteso spettacolo, nel paese tropicale dove sorge, che deve aver colpito l'immaginazione dei primi che lo videro, assai più di qualunque altro particolare del paesaggio, imprimendosi nella memoria per modo, da non poter essere cancellato da nessuna vicenda od avventura del viaggio. (([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 4-5) *Buon naturalista, esploratore di prim'ordine e diligente osservatore, lo [[Franz Stuhlmann|Stuhlmann]] pel primo diede una descrizione accurata del succedersi delle varie forme di vegetazione alle differenti altezze, e dimostrò chiaramente che il Ruwenzori non è un singolo monte, ma una vera catena di montagne, distinguendovi quattro gruppi principali [...]. Poté fotografarne due dall'alta valle Butagu. Egli riconobbe anche che la catena non è affatto di natura vulcanica. Solo rimase in dubbio se vi fossero sulle sue pareti dei veri ghiacciai, o non piuttosto solo neve accumulata. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 9-10) *Allo Stuhlmann seguì nella esplorazione del Ruwenzori il naturalista [[George Francis Scott Elliot|G. F. Scott Elliot]], negli anni 1894 e 1895. [...] Lo Scott Elliot, febbricitante per malaria, senza mezzi di trasporto, diede prova di una tenacia ammirevole, ma non poté raccogliere nessun dato sulla regione alta, coperta dalle nevi. La sua osservazione più interessante riguarda segni di antica glaciazione nelle valli Mobuku, Nyamwamba e Butagu, i quali provano che esse erano state un tempo riempite da grandi ghiacciai. Anch'egli esclude assolutamente che i monti siano di origine vulcanica. I risultati più importanti della esplorazione dello Scott Elliot si riferiscono alla botanica. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], p. 10) *[[Mombasa]] è situata su un'isola con un'alta riva madreporica coperta di palmizi, incastrata in un'insenatura della costa, per modo che fra essa e la terra ferma sono due canali o bracci di mare; uno ad oriente dell'isola, angusto e di navigazione difficile, che è il Porto Mombasa, adatto solo a piccole navi di cabotaggio; l'altro ad occidente, capace e comodo, che è il Porto Kilindini, al quale fanno capo le linee postali di navigazione inglesi, francesi, tedesche ed austriache. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 28-29) *Mombasa, come le altre città della costa, è stata fondata verso l'anno 1000, da Arabi e da Persiani, dei quali si ritrovano monete, iscrizioni e frammenti architetturali.<br>L'isola su cui è situata la città si chiama in lingua indigena ''Kisiva mwita'', o «isola di guerra»; nome consono colla sua storia, tutta intessuta di vicende guerresche. Poiché Mombasa, il miglior porto di tutta la costa orientale dell'Africa, prezioso scalo sulla antica via delle Indie, prima del taglio dell'Istmo di Suez, è stato per secoli uno dei possedimenti più ambiti e più accanitamente disputati fra Arabi, Portoghesi e Turchi, che l'ebbero alternativamente in possesso. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 29-30) *Il treno continua a salire pendii graduali, dai quali, quando ci si passa di giorno, si scorgono a Sud i picchi nevosi del Kilimandjaro. Il paese è monotono e fatto deserto dalla [[Mosca tse-tse|mosca tsetse]]; ma un po' più in là, per ragioni sconosciute, il funesto insetto scompare, ed un vero Eden si apre agli occhi del viaggiatore. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 35-36) *[...] [[Nairobi]], cittadina fiorente, grazie al clima salubre ed alla fertilità del suolo. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 36-37) *[...] [[Masai]], nomadi e pastori, grandi allevatori di bestiame, arditi guerrieri, che un tempo hanno ostacolato il progresso di più d'un esploratore. È gente di belle proporzioni, d'aspetto fiero, di lineamenti piuttosto regolari, salvo le orecchie, irriconoscibili, sformate da assurdi e voluminosi ornamenti. Le donne portano anche pesanti e lunghe spirali di rame attorno al collo, alle braccia ed alle gambe. Vestono un mantello di stoffa o di pelli cucite assieme fissato su una spalla a guisa di toga, od attorno al petto, sotto le ascelle. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 37-38) *Mentre si trasbordano le merci sul piroscafo, v'è tempo di fare una breve visita al mercato di [[Kisumu]], dove convengono in gran numero i neri dai villaggi vicini, gruppi di capanne circondati da siepi. Sono indigeni della tribù [[Kavirondo]], che fu già una delle più potenti e più ricche attorno al lago Vittoria. Per la campagna piana giunge la folla di uomini e di donne, recando in capo panieri di erbe intrecciate con grande maestria. I giovani dei due sessi, prima del matrimonio, sono completamente nudi; dopo, portano un cencio di pelle di capra sulle anche, piuttosto simbolo dello stato coniugale, che vestimento. Con tutto ciò sono rinomati per la loro modestia ed il loro buon costume, che contrasta colla dissolutezza delle tribù vicine, malgrado l'apparenza di maggior verecondia conferita a queste dalle vesti. I Kavirondo sono sobrii, di carattere dolce, pacifico e socievole [...]. Pur troppo il costume va rapidamente scomparendo. Qui, come in tutti gli altri luoghi, la civiltà, intollerante d'ogni forma, foggia o tradizione di vita che non sia la propria, va rapidamente introducendo quella uniformità monotona, che tende a fare di tutto il mondo un paese; e non è da sperarsi che Kisumu, situato al termine d'una ferrovia, conservi un pezzo il suo aspetto caratteristico.<br>Sintomi non dubbi del rapido cambiamento sono già visibili oggi giorno. Frammisti agli indigeni nudi, ve ne sono molti mezzo vestiti, od interamente coperti con vestaglie di cotone bianco, o rigato, o stampato a fiorami di colori vivi, sulle quali indossano troppo spesso qualche brutto abito europeo, un panciotto, od una giacchetta, od un vestito a falda, inconsci dell'effetto goffo e ridicolo, a tutto scapito della loro dignità d'uomini. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 38-40) *È l'ora d'imbarcarsi sul «Winifred»: il piroscafo che, col gemello «Sybil», fa servizio regolare fra i porti del [[lago Vittoria]]. Il traffico aumenta così rapidamente, che un terzo vapore venne varato nel 1907, e se ne sta già costruendo un quarto.<br>Port Florence è situato nella piccola baia di Ugowe, all'estremità orientale del golfo Kavirondo, in faccia ed un poco più in alto di Kisumu, che è sull'altro lato della baia. Il golfo, lungo 70 chilometri, largo in qualche punto appena cinque, col suo sbocco nel lago ristretto e quasi chiuso da isole, è riempito d'acque giallastre, opache, quasi stagnanti, e non vi si fa sentire l'influenza di alcuna corrente. È cosparso di isole galleggianti, formate da ammassi di piante acquatiche aggrovigliate, sulle quali germinano e crescono papiri, ninfee ed altre specie vegetali, che albergano numerosi uccelli acquatici.<br>La costa settentrionale del golfo è una pianura piatta; invece, lungo la meridionale, si stende a breve distanza dall'acqua una serie di picchi vulcanici più o meno arrotondati, che si sollevano più oltre in una catena di monti selvaggi, terminati da una cresta irta di denti, dominata da un cono irregolare, alto 1200 metri sul lago.<br>La navigazione sul lago Vittoria non si fa, per ora, che di giorno, e, la sera del 6 Maggio, il «Winifred», che era partito alle due e mezzo pomeridiane da Kisumu, si ancorava presso l'isola Rusinga, allo sbocco del golfo di Kavirondo nel lago, per passarvi la notte. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 41-42) *Il piroscafo fu subito attorniato da numerose [[Piroga|piroghe]] indigene. Queste sono grandi imbarcazioni di forme slanciate, capaci di venti e più rematori, non rozzamente scavate in tronchi d'alberi, ma costrutte regolarmente dalla chiglia in su con asse, tenute assieme da corde di fibra, e calatafate con fibra e gomme resinose. La prora è armata d'una lunga punta aguzza, ricoperta in tempi ordinari della «prora di pace», che ha l'estremità rivolta verticalmente in alto, ed è spesso ornata di penne, corna d'animali, ecc. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 42) *Il lago Vittoria è infatti vinto in grandezza solo dal lago Superior, nell'America settentrionale, ed è così vasto, che si può navigare in lungo ed in largo per più di 300 chilometri senza veder terra. Al mare assomiglia anche per le improvvise e pericolose tempeste, che alzano onde alte come quelle dell'Oceano. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 46) *Ma il centro del lago è ancora in gran parte inesplorato, ed argomento d'un gran numero di leggende che corrono il paese. Raccontano di isole abitate da selvaggi cannibali, di navi inghiottite da vortici giganteschi, di mostri che abitano gli abissi inesplorati, ecc. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 47) *La [[Tripanosomiasi africana umana|malattia del sonno]] è causata da un parassita, un tripanosoma, scoperto dal Dott. Aldo Castellani nel cervello degli infettati. Questo è introdotto dalla puntura di una mosca tsetse, la ''glossina palpalis'' (Col. D. Bruce).<br>Il morbo talvolta scoppia con una mania acuta; più spesso si svolge lento ed insidioso, con leggero cambiamento nell'aspetto dei colpiti; poi compaiono vertigini, dolori di capo, gonfiore delle glandole linfatiche al collo. Alla fine tremito, sonnolenza, polso rapido, ed una apatia che aumenta fino al torpore (coma). Non si conosce alcun rimedio veramente sicuro. Diversi preparati arsenicali sembrarono efficaci, e con uno di essi, l'Atoxil, si sono avuti recentemente risultati più incoraggianti, ma è ancora incerto se possa dare una vera guarigione permanente. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 50-51) *Avvicinandosi all'angolo Nord-Ovest del lago, il piroscafo entra nel canale fra le [[Isole Ssese|isole Sessè]] e la costa. L'arcipelago Sessè, dove sono stati concessi terreni da sfruttare a Società italiane, per la coltivazione del caffè e per la raccolta della gomma elastica, è la gemma del lago Vittoria. Le grandi isole, pittorescamente disposte, sono coperte da una ricchissima vegetazione, che scende fino alle rive a specchiarsi nelle limpide acque. Sembra un paradiso, eppure tutta quella natura ridente alberga una desolazione infinita, gli ultimi resti di un popolo decimato dalla malattia del sonno, che vive fra il pianto dei lutti quotidiani ed il terrore del fato imminente. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 51-52) *[[Entebbe]], o Port Alice, fondata da Sir Gerald Portal or sono appena quindici anni, è la capitale politica ed amministrativa del Protettorato d'Uganda [...]. La città è situata su due colli, all'estremità di una penisola compresa fra due bracci del lago. È tutta ad ampie vie fiancheggiate dalle case degli Europei, costruite come si usa nei tropici, con tetti sporgenti su ampi loggiati, ed attorniate da giardini fioriti. Il sito è incantevole, in faccia all'immenso lago pieno di luce, cosparso di isole vaghe e dilettose; ma le reticelle apposte alle finestre, alle loggie ed alle porte, dicono la loro storia di malaria. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], pp. 55-56) *Una grande strada, molto bene mantenuta, conduce da Entebbe a Mengo, o [[Kampala]], la capitale indigena del Regno d'Uganda, distante circa 35 chilometri, costruita su un gruppo di colli, ognuno dei quali è sede di una diversa comunità. Così, Mengo è la collina Reale, Nakasero si chiama quella dove alloggiano i funzionari inglesi; sopra altri tre colli, Namirembe, Rubaga, Nsambya, sono gli edifizi e le chiese di tre diverse Missioni, una anglicana e due cattolico-romane, la francese e la inglese, rette ciascuna da un Vescovo [...]. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 57) *Dal sommo delle alture maggiori, il piano appare tutto ondeggiante di dossi arrotondati, fin dove giunge la vista, coperti dall'alta erba gialla; e fra essi spiccano le folte macchie d'alberi color verde scuro.<br>La parola ''erba'' non è veramente molto appropriata per una vegetazione che cresce alta dai tre ai sei metri, così fitta che è quasi impossibile scostarsi dal sentiero, piuttosto denso canneto che prateria. Gli Inglesi la chiamano «''[[erba elefante|elephant grass]]''» ed è invero pascolo proporzionato a simil mandra. In qualche tratto l{{'}}''elephant grass'' cede il posto ad una vegetazione erbacea di dimensioni più modeste, alta al più un metro, che si adorna di innumerevoli fiori. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], pp. 67-68) *[...] fra il fogliame dei cespugli più bassi, si trova quasi sempre una di quelle curiose costruzioni coniche che sono i nidi delle [[Termite|termiti]], caratteristica fattezza di tutti i paesaggi dell'Africa centrale; e sembra che si debba ammettere una ragion d'essere in questo aggruppamento. È possibile che le termiti, raccogliendo la terra in un punto, favoriscano lo sviluppo di una vegetazione che principia con una macchia di arbusti e piante rampicanti, la quale a sua volta protegge il primo crescere di qualche albero d'alto fusto, acacia, fico, od euforbia, finché abbia preso radice. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 69) *La carovana è composta in grande maggioranza di [[Baganda]], la vera razza indigena dell'Uganda, che ha però caratteri antropologici vari, così da sembrare il prodotto di un miscuglio di diversi elementi. Hanno alcuni tratti prettamente negroidi, come i capelli crespi, nerissimi, il naso infossato alla radice, schiacciato e largo, le grosse labbra sporgenti e le orecchie ad ansa; ma il prognatismo è poco pronunciato e la fronte è ampia e non sfuggente. Sono generalmente magri, con muscoli poco pronunciati, e l'aspetto non è di gente robusta.<br>Pei costumi, appaiono più progrediti di molte altre popolazioni africane. Non si tingono, non si ungono la pelle, non si deformano col tatuaggio, nè con cicatrici ornamentali, e, salvo i bambini e qualche donna, non si caricano di collane e di braccialetti.<br>Più di un viaggiatore è rimasto stupito del loro complesso ordinamento sociale, vera costituzione feudale, ed in certe leggende e tradizioni loro, nei disegni delle suppellettili domestiche fatte con erbe intrecciate, nella forma di certi strumenti musicali a corda, nei simboli astronomici intagliati su corni d'animali, ed in certi riti di sepoltura, si sono voluti vedere segni di relazioni e di contatti coll'antico Egitto.<br>I Baganda hanno conservato per pura tradizione verbale la storia della loro dinastia. Essa consta di trentasei nomi di re, e deve risalire al XIV od al XV secolo! ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], pp. 75-76) *[[Fort Portal]] fu costrutto nel 1891 dal [[Frederick Lugard|Lugard]], quand'ebbe spodestato Kabarega, alleato di Mwanga nella rivolta, ed insediato re al suo posto Kasagama, mettendo fine ad un'êra di terribili persecuzioni e di razzie, che avevano quasi spopolato il paese.<br>È situato in posizione assai salubre, a 1535 metri sul mare, entro una conca contornata ad occidente dalla catena del Ruwenzori, la quale scende con una lunga propaggine verso il lago Alberto e, ad oriente, dalle colline che separano il bacino del lago Alberto Edoardo da quello del lago Alberto. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 90) *A Fort Portal si vedono molti indigeni della razza [[Bahima]]. È una bella gente d'origine etiopica, di statura alta, corpo snello, arti bene proporzionati, di colorito più chiaro dei Baganda, con tratti regolari che rassomigliano a quelli del bianco. Sono tutti pastori, vestono un manto di pelle ed hanno un linguaggio proprio. I tipi puri si vanno facendo più rari per gli incroci colla razza Baganda. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 92) *[...] Fort Portal è situato sulle alture che separano il bacino del lago Alberto da quello dell'Alberto Edoardo. [...] La contrada, sebbene fertilissima, e ricca di acque irrigue, è poco coltivata, salvo nelle vicinanze di Fort Portal; ed è popolata da gente miserevole e di aspetto malaticcio. La via, ora sentiero, ora piuttosto ampia, è in gran parte vera strada di montagna, e sarebbe faticosissima ed anche difficile, se non fosse mantenuta con gran cura. S'incontrano ad ogni passo indigeni, specialmente donne e vecchi, che la raggiustano e la ripuliscono delle erbe. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quarto|cap. IV]], pp. 96-97) *Frattanto, ad Ovest, continuavano a sfilare le vette del Ruwenzori; a destra del doppio picco nevoso, e, separato da esso per un basso ed ampio colle, era apparso un altro [[Monte Speke|gruppo di vette]] che si prolungava verso Nord in una cresta nevosa orlata da una grossa cornice, sotto cui si stendeva un ghiacciaio.<br>Cosicché, man mano che la carovana era proceduta da Nord verso Sud, nello sfondo delle valli eran sfilate in senso inverso le vette della catena, da mezzogiorno a settentrione. S'erano così visti successivamente due picchi rocciosi, collegati per mezzo d'un ampio ghiacciaio a due vette gemelle, ricoperte di neve, formanti assieme quello che da Kaibo e da Butiti appariva come il gruppo centrale della catena; poi era intervenuta un'ampia depressione, dopo la quale la cresta si risollevava in altre due grandi punte di roccia e ghiaccio, collegate a Nord con una lunga cresta nevosa. Dalla valle Mobuku era visibile solo quest'ultimo gruppo, che era senza alcun dubbio il Duwoni di [[Harry Johnston (esploratore)|Sir Harry Johnston]]. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quarto|cap. IV]], pp. 102-103) *Si era in attesa dei viveri per i neri, che giunsero solo verso le 7, portati da 80 [[Konjo|Bakonjo]]. Questi sono uomini alti, dall'aspetto robusto, col viso piuttosto prognato, talvolta con un po' di barba, e capelli rasi, o disposti in acconciature bizzarre. La loro pelle conciata dal freddo, dall'acqua e dal sole, è dura e rugosa come cuoio. Sono appena coperti da un cencio pendente dagli inguini, con braccialetti di metallo o di corda alle braccia ed alle gambe, ed un sacchetto di pelliccia appeso al collo per la pipa ed il tabacco. Qualcuno ha sul dorso la spoglia d'un leopardo, od un manto fatto di pelli di coniglio (hyrax) cucite assieme. Non vi sono cristiani fra loro. Nella marcia si appoggiano a lunghi bastoni, servendosene nei tratti difficili con molta abilità. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quarto|cap. IV]], p. 118) *I Bakonjo fanno prova di una agilità meravigliosa. Essi saltano da un tronco all'altro, si siedono e si inginocchiano per far passare i carichi sotto i rami più bassi, fanno miracoli d'equilibrio sui tronchi inclinati, camminando così veloci, che a stento si riesce a seguirli. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quarto|cap. IV]], p. 124) *Il [[Monte Baker (Uganda)|Kiyanja]] appare come un'alta parete rocciosa, che termina in una punta aguzza. A sinistra di questa, al sommo della parete, v'è un ghiacciaio pianeggiante, dominato da una grossa vetta arrotondata; a destra si stende una cresta frastagliata, sotto la quale scende in basso un altro ghiacciaio, in parte nascosto dall'angolo che forma il lato sinistro della valle, dove essa piega verso Nord. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quinto|cap. V]], p. 132) *Malgrado le pessime condizioni della loro vita, i Bakonjo mostrarono sempre una pazienza ed una docilità ammirevoli. Accadde molto di raro che qualche portatore isolato rifiutasse di continuare la via col carico, sebbene avessero quasi sempre i piedi gonfi e feriti dai sassi. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quinto|cap. V]], p. 147) *Mentre [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.]] si disponeva a lasciar Bujongolo per esplorare il gruppo centrale della catena, il [[Umberto Cagni di Bu Meliana|Comandante Cagni]] si affrettava su per la valle Mobuku, ed aveva ormai quasi raggiunto i compagni, i quali lo credevano ancora a molti giorni di distanza.<br>Egli era partito da Entebbe, come s'è detto, il 5 Giugno, con 25 portatori, un ''rickshaw'' ed un cavallo. In poco tempo riguadagnò tanto delle sue forze, e si allenò così bene, che poté percorrere due, e fin quattro tappe al giorno. Approfittando della luna piena, partiva prima dell'alba, e protraeva le marcie fin tardi nella giornata, percorrendo 25-27 miglia alla volta. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quinto|cap. V]], pp. 148-149) *A Nord del colle si innalza il crestone meridionale del Kiyanja, ampio ed arrotondato, coperto in alto da un ghiacciaio, che spiove a destra ed a sinistra nei due versanti, e che un tempo scendeva in basso fino a rivestire tutto il colle. Ne rimangono i segni nelle roccie levigate e striate. A Sud è il gruppo di creste e di punte rocciose che S. A. R. aveva già osservato dalla vetta del Kiyanja. Vi si scorgono due piccoli ghiacciai che riempiono due colli; fra essi è un terzo intaglio roccioso. Delimitano i colli quattro vette; la più occidentale e più lontana di esse sembra essere la più alta. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo sesto|cap. VI]], pp. 153-154) *Avvicinandosi al fondo della valle, si è sorpresi di trovarvi un largo tratto di bosco di [[senecio|seneci]] coi tronchi e rami nudi, anneriti ed in parte carbonizzati da un incendio recente. Fra gli scheletri degli alberi morti sorgono già nuove piante giovani che, col tempo, ricostruiranno il bosco. Non v'è attorno nessun segno che indichi il passaggio dell'uomo, e non è neppure verosimile che gli abitanti delle valli si siano spinti fin quassù, senza alcuna ragione; deve quindi trattarsi di un incendio spontaneo o provocato da un fulmine. Lo spesso mantello di foglie morte, che pendono rovesciate in basso attorno ad ogni ramo dei seneci, sotto il ciuffo terminale di foglie verdi, al quale è in gran parte dovuto l'aspetto bizzarro di queste strane piante, forma un abbondante materiale facile ad accendersi, anche solo pel calore sviluppato nelle fermentazioni, particolarmente attive ed energiche in questi climi.<br>Ad ogni modo il fatto è interessante, perché prova che talvolta vi deve essere una sosta nelle pioggie abbastanza lunga da permettere ai detriti vegetali di asciugarsi, altrimenti, impregnati d'acqua come sono di solito, parrebbe impossibile che potessero diventare una sorgente d'incendio. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo sesto|cap. VI]], pp. 155-156) *La catena del [[Ruwenzori]] ha caratteri oroidrografici molto singolari. Mentre di solito i continenti salgono gradatamente dal mare fino alle propaggini di base dei sistemi di monti, il Ruwenzori sorge nella così detta «[[Rift Albertino|Depressione Albertina]]», una zona circa 300 metri più bassa del livello medio dell'Uganda, entro la quale sono situati i bacini dei laghi Alberto ed Alberto Edoardo, col suo prolungamento settentrionale, il lago Dweru o Ruisamba.<br>Questa depressione non è altro che parte del «Rift» Occidentale. I «rifts» (la parola inglese ''rift'' significa ''fessura''), forse il fenomeno geologico più interessante dell'Africa, sono due immense trincee larghe da 30 a 70 chilometri, quasi parallele, distanti 6° di long. una dall'altra, che tagliano il continente dal lago Nyassa verso Nord. L'orientale segue il 36° meridiano fin oltre il lago Rodolfo, dirigendosi poi al Mar Rosso; l'occidentale corre fra il 29° ed il 30° meridiano, e termina presso Gondokoro, nella valle dell'alto Nilo. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo settimo|cap. VII]], pp. 175-176) *Il Ruwenzori è così quasi interamente circondato dalla Depressione Albertina; e forma, insieme coi tre laghi, un sistema idrografico indipendente, completamente separato dal lago Vittoria.<br>Così avviene che la intiera catena di monti versa tutte le sue acque, ad Est, ad Ovest, a Sud ed a Nord, nello stesso bacino fluviale, alimentando quasi da sola i tre laghi ed il Semliki, che costituiscono assieme le sorgenti occidentali meridionali del Nilo. Ed inoltre, sebbene il Ruwenzori sia senza dubbio il gruppo più importante di monti nevosi dell'intero continente, e situato al centro di esso, ed in direzione del suo asse maggiore, esso non fa parte della grande linea spartiacque. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo settimo|cap. VII]], p. 177) *Lo [[Henry Morton Stanley|Stanley]] aveva inteso chiamare i monti dagli indigeni abitanti a Nord e ad Occidente di essi, coi nomi Ruwenzori, Ukonju, Bugombowa, Avuruka, Avirika, Ruwenzu-ru-ru, Ruwenjura, ecc. Gli sembrò che Ruwenzori fosse il nome più generalmente adoperato in lingua Bantù; e sarebbe da tradurre come «Re delle nuvole», od anche «Fabbricatore di pioggia». ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo settimo|cap. VII]], p. 177) *Dal piede del canalone, in brev'ora, attraversando la selva dei grotteschi seneci frammisti ad arbusti di semprevivi, interrotta in un punto da un breve tratto paludoso coperto di giunchi, arrivarono alle rive del [[lago Bujuku]], (3918 m.), un bellissimo e vasto bacino di acqua placida sulla quale errava qualche anatra. Lo spettacolo delle vette dello Stanley e del Baker sovrastante colle sue pareti orride ed a picco, è senza confronto più grandioso del quadro alpino che si ha nell'alta valle Mobuku. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo decimo|cap. X]], p. 245) ===[[Explicit]]=== Il 28 Agosto la Spedizione Italiana lasciava la terra d'Africa sul «Natal» delle Messaggerie Francesi.<br> Cinque mesi dopo, in una solenne adunanza della Società Geografica Italiana, [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.]] rendeva conto delle scoperte fatte; ed a pochi giorni di distanza, a Londra, dinanzi alla Reale Società Geografica Inglese, dimostrava realizzato il voto espresso alla stessa Società cinque anni prima da [[Henry Morton Stanley|Sir Henry M. Stanley]]: «che qualche persona devota al suo lavoro, qualche innamorato delle Alpi, prendesse come obbiettivo il Ruwenzori, e vi facesse un lavoro esauriente, esplorandolo da sommo ad imo, per tutte le sue ampie valli e le sue profonde gole».<br> Il grande esploratore, morto da due anni e mezzo, non poté vedere realizzato il suo desiderio. <!--([[s:Il Ruwenzori/Capitolo decimo|cap. X]], 261)--> ==''La spedizione di sua altezza reale il principe Luigi Amedeo di Savoia duca degli Abruzzi al Monte Sant'Elia''== ===[[Incipit]]=== In un capitolo di critica arguta e finissima del moderno [[alpinismo]], col quale [[Albert Frederick Mummery|A. F. Mummery]] chiude il racconto delle proprie imprese, è detto vero alpinista «colui che tenta nuove ascensioni». Così pensano certo tutti quelli che vanno ricercando diligentemente le poche vette delle nostre [[Alpi]] dimenticate, o trascurate dai primi esploratori, e le salgono una dopo l'altra, per modo che, fra breve, non rimarrà picco della superba catena, su cui l'uomo non abbia messo piede. <!--(p. IX)--> ===Citazioni=== *Situato a Nord di una imponente catena, il [[Monte Saint Elias|Sant'Elia]], alto 5500 metri e visibile dal mare a duecento miglia di distanza, aveva già richiamato su di sé l'attenzione dei primi navigatori che or fa un secolo e mezzo scoprivano le coste dell'Alaska. Il monte e la regione vicina erano poi rimasti completamente inesplorati fino a tempi recentissimi. La prima spedizione che tentò di raggiungere la vetta venne organizzata solo nel 1886; ad essa ne seguirono tre altre nel breve spazio di cinque anni. Nessuna era riuscita nell'intento; ma tutte avevano riportato una ricca messe di osservazioni sui caratteri eccezionali di quella regione, nella quale si svolgono fenomeni glaciali con proporzioni così grandiose, come non si trovano in nessun'altra parte del mondo, all'infuori dalle zone polari. Dopo il 1891 la prova non era stata più ritentata. (cap. I, p. 3) *[[San Francisco]] è una città graziosissima, pulita, con vie ampie, piene di luce e d'aria. Le opprimenti costruzioni gigantesche di Chicago e di New York sono qui meno frequenti; essendo un centro agricolo, è molto tranquilla, e manca della febbrile attività degli Stati industriali dell'Est. Le parti alte della città, dove la vista spazia sull'Oceano Pacifico e sulla pittoresca baja, sono occupate da centinaia di ville, per la maggior parte costrutte in legno; il che permette alla fantasia decorativa di sbizzarrirsi senza limiti in arabeschi ed intagli di tutte le forme e dimensioni. (cap. I, p. 10) *Sulla carta del primo viaggio di [[James Cook|Cook]] (1778) s'incontra per la prima volta il nome d'[[Alaska]], dall'aborigine Al-ak-shak, che vuol dire «grande continente». L'aveva scoperta Veit Bering nel 1741, e le sue coste èrano state estesamente esplorate da numerose spedizioni russe e spagnuole, attratte, queste dalla speranza di scoprire il famoso passaggio fra i due oceani, quelle dalla cupidigia di conquista. Rimasta sotto il dominio russo fino al 1867, l'Alaska venne in quell'anno venduta al governo degli Stati Uniti per sette milioni di dollari. Essa ha una superficie quasi cinque volte maggiore di quella dell'Italia (1 376 293 chilometri quadrati), ed un enorme sviluppo di coste (42 000 chilometri). Ad Ovest si estende nell'Oceano con una penisola, che, unita alla catena delle isole Aleutine, separa il mare di Bering dall'Oceano Pacifico, ed a Sud si prolunga in una stretta lingua di terra che orla la Columbia inglese per la lunghezza di 550 chilometri. (cap. II, p. 17) *Primeggia in tutte le foreste dell'arcipelago l'[[Peccio di Sitka|abete di Sitka]] (''Abies sitkensis''), col quale gli indigeni costruiscono le loro case, gli utensili domestici, i canotti, le slitte, adoperandone persino i rami come torcie nelle lunghe notti d'inverno. (cap. II, p. 24) *[...] [[Wrangell (Alaska)|Fort Wrangel]], situato sull'isola omonima, il primo centro importante d'Alaska. S'intende che l'importanza è relativa. Il paese ha poche centinaia di abitanti, in maggioranza indiani Thlinket che hanno le loro case disposte lungo la riva, accanto alle abitazioni migliori, a due piani, dei bianchi. Il paesetto è dominato da una palazzina, sede dell'autorità governativa.<br>Dietro le capanne indiane sono le tombe di qualche ''Schamán'' o stregone, guardate da tronchi alti venti o trenta metri, sormontati da figure simboliche di animali, rozzamente intagliate. Altre colonne simili si ergono dinanzi a qualche casa. Sono i ''Totem'', o colonne ancestrali, veri stemmi famigliari degli indiani. Dinanzi alla casa, sulla piroga e sugli abiti è raffigurato il ''totem'' del ''clan'' o famiglia a cui appartengono; e ne fanno pure ornamenti personali d'avorio o di corno intagliati, talvolta non privi di un certo garbo artistico. (cap. II, pp. 25-26) *La seconda città che tocca il piroscafo è [[Juneau]], fondata nel 1880 da un ''prospector'' (cercatore d'oro) arrivato in questa regione con alcuni compagni, attratti da campioni d'oro che erano stati raccolti nelle vicinanze da indiani. Ultima nata, è diventata rapidamente la città più popolosa d'Alaska (1253 abitanti nel 1890), ed è in via di rapido accrescimento. Le case, al solito, sono costrutte di legno, e le vie coperte da assiti, meno nella parte alta della città, in formazione, dove si vedono ancora sporgere dal suolo fra le case i tronchi degli alberi abbattuti. La città è illuminata a luce elettrica, e vi sono alberghi, bagni pubblici, teatri, tre chiese (russa, cattolica e protestante), un ospedale ed un giornale. Juneau deve la sua prosperità alla vicinanza della miniera d'oro ''Treadwell'', ed è il punto dove si equipaggiano i minatori diretti all'interno, nel bacino dell'Yukon. (cap. II, pp. 29-30) *A destra della catena del Fairweather, e nel fondo della baja, scende il [[Ghiacciaio Muir|ghiacciaio di Muir]], un enorme altipiano che termina bruscamente nel mare con una parete verticale di ghiaccio lunga 1600 metri ed alta 80, coronata da innumerevoli pinnacoli e guglie, colla base frastagliata, scavata di solchi e di caverne dall'onda che vi si infrange contro. Da questa fronte cadono a brevi intervalli masse di ghiaccio nel mare, sollevando sprazzi giganteschi, e formando lunghe onde che si rompono con violenza sulle rive della insenatura. Dietro la fronte, rotta e solcata in tutti i sensi da numerosi crepacci, il ghiacciaio si estende quasi piano fino ad un grande anfiteatro di 50-60 chilometri di diametro, dove riceve nove grandi affluenti e diciassette minori che scendono da vette di disegno non molto interessante. (cap. III, p. 37) *[[Sitka]] è situata sull'isola di Baranoff, in fondo ad una insenatura aperta sull'Oceano, piena di piccole isole e di scogli. La città è costrutta su un delta coperto di praterie, con uno sfondo pittoresco di ripide montagne rocciose; ha 1200 abitanti ed è ora sede del Governatore e della Corte distrettuale d'Alaska. Solo nel 1884 gli Stati Uniti stabilirono un governo regolare nell'Alaska; esso ha sede alternativamente a Sitka ed a Fort Wrangel. Sitka non ha altre risorse che la pesca del salmone e la conciatura di pelli; l'estate fresca e la posizione ridente della città attirano ogni anno un discreto numero di persone che vi passano la buona stagione. In faccia alla città, su una piccola isola che protegge la baja a Nord, sorge il monte Edgecumbe, vulcano spento alto 2450 metri sul mare. (cap. III, pp. 42-43) *Qui il Russell trovava un canotto indiano ed un deposito di viveri portati dal missionario, Rev. Hendricksen. Poté così compiere ancora l'esplorazione della [[Baia Disenchantment|baja Disenchantment]], nella quale nessuno s'era ancora inoltrato. Egli scoprì che essa si addentra profondamente nelle montagne, formando due angoli pronunciati nel piegarsi da Ovest ad Est, e da Nord a Sud. Tre grandi ghiacciai scendono in essa fino al mare, il Dalton, l'Hubbard ed il Nunatak, i quali, al tempo del Malaspina (1792), riempivano completamente il braccio orientale della baja, spingendosi fino all'isola Haenke. Il prolungamento meridionale della baja si estende in una grande vallata che era pure occupata in passato da un ghiacciaio defluente a mezzogiorno, il quale probabilmente dilagava sull'altipiano che sormonta la costa Est della baja di Yakutat, formandovi un grande ghiacciaio pedemontano, simile al Malaspina. (cap. IV, p. 66) *«Bertha», sempre seguìto a rimorchio dalla goletta «Aggie», era partito da Port Mulgrave alle due antimeridiane del 23 giugno.<br>Le difficoltà incontrate nello sbarco da tutti coloro che s'erano avviati alla costa del Pacifico, e la catastrofe che aveva funestato fin dal principio la seconda spedizione del Russell, insieme coll'incertezza intorno alle condizioni del mare e della risacca sulla spiaggia meridionale, avevano indotto [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.]] a seguire le indicazioni del Russell, che consigliava di approdare sulla costa Ovest della baja di Yakutat, sebbene essa disti dal Sant'Elia parecchi chilometri di più di quella del Pacifico. (cap. V, p. 69) *Le dimensioni di questo altipiano ghiacciato sono così grandi che i numeri non riescono forse a darne una imagine concreta. Esso si stende dalla baja di Yakutat verso Est per oltre 100 chilometri, ed è largo quasi 40; la sua superficie è quindi di oltre 4000 chilometri quadrati. Il Russell ha dimostrato che l'altipiano sul quale posa il ghiacciaio ha avuto un doppio modo di formazione: l'enorme quantità di sedimenti che le acque depositano sotto il ghiacciaio e dinanzi alla sua fronte, ed un lento sollevamento generale di tutta la regione, al quale prende parte anche la costa. L'altipiano si viene in questo modo estendendo di continuo: così è che la baja esistente a Est di Icy Cape un secolo fa, s'è oggi ridotta ad un lieve rientramento della costa.</br>Da parecchi indizii, concluse il Russell che il ghiacciaio Malaspina si va lentamente ritirando. Lo arguisce dalla immobilità della sua fronte, là dove essa è coperta di vegetazione, e dalla presenza di grandi estensioni di depositi morenici abbandonati dai ghiacci, sui quali è cresciuta fitta la foresta. (cap. VIII, p. 86) *All'improvviso, vediamo il Petigax ed il Maquignaz, che camminano alla testa, tirarsi da parte, cedendo il passo al Principe. Il culmine estremo è dinanzi a loro, a pochi passi. S. A. R si avanza fra essi e mette il piede, primo, sulla vetta del Sant'Elia, mentre noi accorriamo ansanti, trafelati, per unirci al suo grido di trionfo.<br>Urrà per l'Italia e per Savoia! (cap. VIII, p. 164) *Passammo il pomeriggio piovoso nel porto, attorniati dai canotti pieni di indiani curiosi, e la mattina del 13 agosto uscimmo a vele spiegate dalla baja dove eravamo entrati cinquantatré giorni prima.<br>Il tempo era un incanto, e le superbe catene rifulgevano in una profusione di luce e di sole. (cap. IX, p. 185) ===[[Explicit]]=== La nostra carovana si sciolse a Londra, la mattina dell'11 settembre, dopo quattro mesi di vita comune, resa più intima dalle lotte combattute, dagli ostacoli vinti, dai disagi sopportati e dalla soddisfazione della meta raggiunta insieme.<br> Non dico, per timore di sciuparla colle parole, dell'emozione che provammo separandoci dal nostro Duce, né dei sentimenti di gratitudine e di ammirazione che alimentano nei nostri animi il ricordo di S. A. R. il Duca degli Abruzzi. ==Bibliografia== *Filippo De Filippi, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE7872886 La spedizione di sua altezza reale il principe Luigi Amedeo di Savoia duca degli Abruzzi al Monte Sant'Elia (Alaska) 1897]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1900. *Filippo De Filippi, ''Relazione'', in [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]], ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE7203615 Il Ruwenzori: viaggio di esplorazione e prime ascensioni delle più alte vette nella catena nevosa situata fra i più grandi laghi equatoriali dell'Africa centrale]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1908. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:De Filippi, Filippo}} [[Categoria:Medici italiani]] [[Categoria:Viaggiatori italiani]] bk9grtk55jwfg35fkvljx9ev0fwuimu 1428568 1428549 2026-10-06T10:56:40Z Spinoziano (BEIC) 86405 wlink, typo 1428568 wikitext text/x-wiki [[File:Filippo De Filippi 1900.jpg|miniatura|Filippo De Filippi]] '''Filippo De Filippi''' (1869 – 1938), medico e viaggiatore italiano. ==''Il Ruwenzori''== *«[[Ruwenzori]]» è il nome scelto dallo [[Henry Morton Stanley|Stanley]] tra i molti usati dagli indigeni che abitano attorno alla montagna, perché gli sembrò quello col quale essa veniva più frequentemente indicata.<br>Nessuno degli esploratori, che nei vent'anni precedenti avevano percorso quelle regioni e navigato le acque dei laghi pedemontani, aveva sospettato la presenza vicina di nevi e ghiacci eterni, gelosamente nascosti agli sguardi da un manto impenetrabile di nubi e di nebbie. [...] Lo Stanley nota perciò con ragione che i vapori esalati dai piani acquitrinosi attorno ai monti, riscaldati dal sole tropicale, debbono togliere ogni trasparenza all'atmosfera, anche nei giorni sereni, per modo da rendere invisibile la catena. Talvolta una corrente di vento spazza via i vapori, ed allora compaiono alla vista, come per incantesimo, lontani paesaggi, che in brev'ora svaniscono di nuovo, lasciando lo spettatore dubbioso ed incerto.<br>Colla scoperta di questo importante sistema di monti nevosi, che versano le loro acque nei laghi dove sono talune delle prime scaturigini del [[Nilo]], la ricerca delle sorgenti del gran fiume, che forma da sola così gran parte della storia della esplorazione geografica, poteva dirsi compiuta. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 2-3) *Nel 1861, lo [[John Hanning Speke|Speke]] credette di aver ritrovato i [[Monti della Luna]] nella catena vulcanica che si stende fra il lago Kivu e l'Alberto Edoardo, e specialmente nel più alto dei coni vulcanici, lo Nfumbiro. Nessuno di questi è però coperto di neve.<br>Molto migliori argomenti aveva lo [[Henry Morton Stanley|Stanley]] per credere di aver finalmente scoperto nel Ruwenzori i Monti della Luna di [[Claudio Tolomeo|Tolomeo]]. Il solo Ruwenzori risponde infatti alle descrizioni degli antichi geografi in tutti i loro dati essenziali. Esso forma una vasta catena di monti, coperta di nevi e di ghiacci eterni, che appartiene per tutti i suoi versanti al bacino del Nilo; ed è tale imponente ed inatteso spettacolo, nel paese tropicale dove sorge, che deve aver colpito l'immaginazione dei primi che lo videro, assai più di qualunque altro particolare del paesaggio, imprimendosi nella memoria per modo, da non poter essere cancellato da nessuna vicenda od avventura del viaggio. (([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 4-5) *Buon naturalista, esploratore di prim'ordine e diligente osservatore, lo [[Franz Stuhlmann|Stuhlmann]] pel primo diede una descrizione accurata del succedersi delle varie forme di vegetazione alle differenti altezze, e dimostrò chiaramente che il Ruwenzori non è un singolo monte, ma una vera catena di montagne, distinguendovi quattro gruppi principali [...]. Poté fotografarne due dall'alta valle Butagu. Egli riconobbe anche che la catena non è affatto di natura vulcanica. Solo rimase in dubbio se vi fossero sulle sue pareti dei veri ghiacciai, o non piuttosto solo neve accumulata. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 9-10) *Allo Stuhlmann seguì nella esplorazione del Ruwenzori il naturalista [[George Francis Scott Elliot|G. F. Scott Elliot]], negli anni 1894 e 1895. [...] Lo Scott Elliot, febbricitante per malaria, senza mezzi di trasporto, diede prova di una tenacia ammirevole, ma non poté raccogliere nessun dato sulla regione alta, coperta dalle nevi. La sua osservazione più interessante riguarda segni di antica glaciazione nelle valli Mobuku, Nyamwamba e Butagu, i quali provano che esse erano state un tempo riempite da grandi ghiacciai. Anch'egli esclude assolutamente che i monti siano di origine vulcanica. I risultati più importanti della esplorazione dello Scott Elliot si riferiscono alla botanica. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], p. 10) *[[Mombasa]] è situata su un'isola con un'alta riva madreporica coperta di palmizi, incastrata in un'insenatura della costa, per modo che fra essa e la terra ferma sono due canali o bracci di mare; uno ad oriente dell'isola, angusto e di navigazione difficile, che è il Porto Mombasa, adatto solo a piccole navi di cabotaggio; l'altro ad occidente, capace e comodo, che è il Porto Kilindini, al quale fanno capo le linee postali di navigazione inglesi, francesi, tedesche ed austriache. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 28-29) *Mombasa, come le altre città della costa, è stata fondata verso l'anno 1000, da Arabi e da Persiani, dei quali si ritrovano monete, iscrizioni e frammenti architetturali.<br>L'isola su cui è situata la città si chiama in lingua indigena ''Kisiva mwita'', o «isola di guerra»; nome consono colla sua storia, tutta intessuta di vicende guerresche. Poiché Mombasa, il miglior porto di tutta la costa orientale dell'Africa, prezioso scalo sulla antica via delle Indie, prima del taglio dell'Istmo di Suez, è stato per secoli uno dei possedimenti più ambiti e più accanitamente disputati fra Arabi, Portoghesi e Turchi, che l'ebbero alternativamente in possesso. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 29-30) *Il treno continua a salire pendii graduali, dai quali, quando ci si passa di giorno, si scorgono a Sud i picchi nevosi del Kilimandjaro. Il paese è monotono e fatto deserto dalla [[Mosca tse-tse|mosca tsetse]]; ma un po' più in là, per ragioni sconosciute, il funesto insetto scompare, ed un vero Eden si apre agli occhi del viaggiatore. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 35-36) *[...] [[Nairobi]], cittadina fiorente, grazie al clima salubre ed alla fertilità del suolo. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 36-37) *[...] [[Masai]], nomadi e pastori, grandi allevatori di bestiame, arditi guerrieri, che un tempo hanno ostacolato il progresso di più d'un esploratore. È gente di belle proporzioni, d'aspetto fiero, di lineamenti piuttosto regolari, salvo le orecchie, irriconoscibili, sformate da assurdi e voluminosi ornamenti. Le donne portano anche pesanti e lunghe spirali di rame attorno al collo, alle braccia ed alle gambe. Vestono un mantello di stoffa o di pelli cucite assieme fissato su una spalla a guisa di toga, od attorno al petto, sotto le ascelle. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 37-38) *Mentre si trasbordano le merci sul piroscafo, v'è tempo di fare una breve visita al mercato di [[Kisumu]], dove convengono in gran numero i neri dai villaggi vicini, gruppi di capanne circondati da siepi. Sono indigeni della tribù [[Kavirondo]], che fu già una delle più potenti e più ricche attorno al lago Vittoria. Per la campagna piana giunge la folla di uomini e di donne, recando in capo panieri di erbe intrecciate con grande maestria. I giovani dei due sessi, prima del matrimonio, sono completamente nudi; dopo, portano un cencio di pelle di capra sulle anche, piuttosto simbolo dello stato coniugale, che vestimento. Con tutto ciò sono rinomati per la loro modestia ed il loro buon costume, che contrasta colla dissolutezza delle tribù vicine, malgrado l'apparenza di maggior verecondia conferita a queste dalle vesti. I Kavirondo sono sobrii, di carattere dolce, pacifico e socievole [...]. Pur troppo il costume va rapidamente scomparendo. Qui, come in tutti gli altri luoghi, la civiltà, intollerante d'ogni forma, foggia o tradizione di vita che non sia la propria, va rapidamente introducendo quella uniformità monotona, che tende a fare di tutto il mondo un paese; e non è da sperarsi che Kisumu, situato al termine d'una ferrovia, conservi un pezzo il suo aspetto caratteristico.<br>Sintomi non dubbi del rapido cambiamento sono già visibili oggi giorno. Frammisti agli indigeni nudi, ve ne sono molti mezzo vestiti, od interamente coperti con vestaglie di cotone bianco, o rigato, o stampato a fiorami di colori vivi, sulle quali indossano troppo spesso qualche brutto abito europeo, un panciotto, od una giacchetta, od un vestito a falda, inconsci dell'effetto goffo e ridicolo, a tutto scapito della loro dignità d'uomini. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 38-40) *È l'ora d'imbarcarsi sul «Winifred»: il piroscafo che, col gemello «Sybil», fa servizio regolare fra i porti del [[lago Vittoria]]. Il traffico aumenta così rapidamente, che un terzo vapore venne varato nel 1907, e se ne sta già costruendo un quarto.<br>Port Florence è situato nella piccola baia di Ugowe, all'estremità orientale del golfo Kavirondo, in faccia ed un poco più in alto di Kisumu, che è sull'altro lato della baia. Il golfo, lungo 70 chilometri, largo in qualche punto appena cinque, col suo sbocco nel lago ristretto e quasi chiuso da isole, è riempito d'acque giallastre, opache, quasi stagnanti, e non vi si fa sentire l'influenza di alcuna corrente. È cosparso di isole galleggianti, formate da ammassi di piante acquatiche aggrovigliate, sulle quali germinano e crescono papiri, ninfee ed altre specie vegetali, che albergano numerosi uccelli acquatici.<br>La costa settentrionale del golfo è una pianura piatta; invece, lungo la meridionale, si stende a breve distanza dall'acqua una serie di picchi vulcanici più o meno arrotondati, che si sollevano più oltre in una catena di monti selvaggi, terminati da una cresta irta di denti, dominata da un cono irregolare, alto 1200 metri sul lago.<br>La navigazione sul lago Vittoria non si fa, per ora, che di giorno, e, la sera del 6 Maggio, il «Winifred», che era partito alle due e mezzo pomeridiane da Kisumu, si ancorava presso l'isola Rusinga, allo sbocco del golfo di Kavirondo nel lago, per passarvi la notte. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 41-42) *Il piroscafo fu subito attorniato da numerose [[Piroga|piroghe]] indigene. Queste sono grandi imbarcazioni di forme slanciate, capaci di venti e più rematori, non rozzamente scavate in tronchi d'alberi, ma costrutte regolarmente dalla chiglia in su con asse, tenute assieme da corde di fibra, e calatafate con fibra e gomme resinose. La prora è armata d'una lunga punta aguzza, ricoperta in tempi ordinari della «prora di pace», che ha l'estremità rivolta verticalmente in alto, ed è spesso ornata di penne, corna d'animali, ecc. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 42) *Il lago Vittoria è infatti vinto in grandezza solo dal lago Superior, nell'America settentrionale, ed è così vasto, che si può navigare in lungo ed in largo per più di 300 chilometri senza veder terra. Al mare assomiglia anche per le improvvise e pericolose tempeste, che alzano onde alte come quelle dell'Oceano. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 46) *Ma il centro del lago è ancora in gran parte inesplorato, ed argomento d'un gran numero di leggende che corrono il paese. Raccontano di isole abitate da selvaggi cannibali, di navi inghiottite da vortici giganteschi, di mostri che abitano gli abissi inesplorati, ecc. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 47) *La [[Tripanosomiasi africana umana|malattia del sonno]] è causata da un parassita, un tripanosoma, scoperto dal Dott. Aldo Castellani nel cervello degli infettati. Questo è introdotto dalla puntura di una mosca tsetse, la ''glossina palpalis'' (Col. D. Bruce).<br>Il morbo talvolta scoppia con una mania acuta; più spesso si svolge lento ed insidioso, con leggero cambiamento nell'aspetto dei colpiti; poi compaiono vertigini, dolori di capo, gonfiore delle glandole linfatiche al collo. Alla fine tremito, sonnolenza, polso rapido, ed una apatia che aumenta fino al torpore (coma). Non si conosce alcun rimedio veramente sicuro. Diversi preparati arsenicali sembrarono efficaci, e con uno di essi, l'Atoxil, si sono avuti recentemente risultati più incoraggianti, ma è ancora incerto se possa dare una vera guarigione permanente. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 50-51) *Avvicinandosi all'angolo Nord-Ovest del lago, il piroscafo entra nel canale fra le [[Isole Ssese|isole Sessè]] e la costa. L'arcipelago Sessè, dove sono stati concessi terreni da sfruttare a Società italiane, per la coltivazione del caffè e per la raccolta della gomma elastica, è la gemma del lago Vittoria. Le grandi isole, pittorescamente disposte, sono coperte da una ricchissima vegetazione, che scende fino alle rive a specchiarsi nelle limpide acque. Sembra un paradiso, eppure tutta quella natura ridente alberga una desolazione infinita, gli ultimi resti di un popolo decimato dalla malattia del sonno, che vive fra il pianto dei lutti quotidiani ed il terrore del fato imminente. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 51-52) *[[Entebbe]], o Port Alice, fondata da Sir Gerald Portal or sono appena quindici anni, è la capitale politica ed amministrativa del Protettorato d'Uganda [...]. La città è situata su due colli, all'estremità di una penisola compresa fra due bracci del lago. È tutta ad ampie vie fiancheggiate dalle case degli Europei, costruite come si usa nei tropici, con tetti sporgenti su ampi loggiati, ed attorniate da giardini fioriti. Il sito è incantevole, in faccia all'immenso lago pieno di luce, cosparso di isole vaghe e dilettose; ma le reticelle apposte alle finestre, alle loggie ed alle porte, dicono la loro storia di malaria. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], pp. 55-56) *Una grande strada, molto bene mantenuta, conduce da Entebbe a Mengo, o [[Kampala]], la capitale indigena del Regno d'Uganda, distante circa 35 chilometri, costruita su un gruppo di colli, ognuno dei quali è sede di una diversa comunità. Così, Mengo è la collina Reale, Nakasero si chiama quella dove alloggiano i funzionari inglesi; sopra altri tre colli, Namirembe, Rubaga, Nsambya, sono gli edifizi e le chiese di tre diverse Missioni, una anglicana e due cattolico-romane, la francese e la inglese, rette ciascuna da un Vescovo [...]. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 57) *Dal sommo delle alture maggiori, il piano appare tutto ondeggiante di dossi arrotondati, fin dove giunge la vista, coperti dall'alta erba gialla; e fra essi spiccano le folte macchie d'alberi color verde scuro.<br>La parola ''erba'' non è veramente molto appropriata per una vegetazione che cresce alta dai tre ai sei metri, così fitta che è quasi impossibile scostarsi dal sentiero, piuttosto denso canneto che prateria. Gli Inglesi la chiamano «''[[erba elefante|elephant grass]]''» ed è invero pascolo proporzionato a simil mandra. In qualche tratto l{{'}}''elephant grass'' cede il posto ad una vegetazione erbacea di dimensioni più modeste, alta al più un metro, che si adorna di innumerevoli fiori. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], pp. 67-68) *[...] fra il fogliame dei cespugli più bassi, si trova quasi sempre una di quelle curiose costruzioni coniche che sono i nidi delle [[Termite|termiti]], caratteristica fattezza di tutti i paesaggi dell'Africa centrale; e sembra che si debba ammettere una ragion d'essere in questo aggruppamento. È possibile che le termiti, raccogliendo la terra in un punto, favoriscano lo sviluppo di una vegetazione che principia con una macchia di arbusti e piante rampicanti, la quale a sua volta protegge il primo crescere di qualche albero d'alto fusto, acacia, fico, od euforbia, finché abbia preso radice. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 69) *La carovana è composta in grande maggioranza di [[Baganda]], la vera razza indigena dell'Uganda, che ha però caratteri antropologici vari, così da sembrare il prodotto di un miscuglio di diversi elementi. Hanno alcuni tratti prettamente negroidi, come i capelli crespi, nerissimi, il naso infossato alla radice, schiacciato e largo, le grosse labbra sporgenti e le orecchie ad ansa; ma il prognatismo è poco pronunciato e la fronte è ampia e non sfuggente. Sono generalmente magri, con muscoli poco pronunciati, e l'aspetto non è di gente robusta.<br>Pei costumi, appaiono più progrediti di molte altre popolazioni africane. Non si tingono, non si ungono la pelle, non si deformano col tatuaggio, nè con cicatrici ornamentali, e, salvo i bambini e qualche donna, non si caricano di collane e di braccialetti.<br>Più di un viaggiatore è rimasto stupito del loro complesso ordinamento sociale, vera costituzione feudale, ed in certe leggende e tradizioni loro, nei disegni delle suppellettili domestiche fatte con erbe intrecciate, nella forma di certi strumenti musicali a corda, nei simboli astronomici intagliati su corni d'animali, ed in certi riti di sepoltura, si sono voluti vedere segni di relazioni e di contatti coll'antico Egitto.<br>I Baganda hanno conservato per pura tradizione verbale la storia della loro dinastia. Essa consta di trentasei nomi di re, e deve risalire al XIV od al XV secolo! ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], pp. 75-76) *[[Fort Portal]] fu costrutto nel 1891 dal [[Frederick Lugard|Lugard]], quand'ebbe spodestato Kabarega, alleato di Mwanga nella rivolta, ed insediato re al suo posto Kasagama, mettendo fine ad un'êra di terribili persecuzioni e di razzie, che avevano quasi spopolato il paese.<br>È situato in posizione assai salubre, a 1535 metri sul mare, entro una conca contornata ad occidente dalla catena del Ruwenzori, la quale scende con una lunga propaggine verso il lago Alberto e, ad oriente, dalle colline che separano il bacino del lago Alberto Edoardo da quello del lago Alberto. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 90) *A Fort Portal si vedono molti indigeni della razza [[Bahima]]. È una bella gente d'origine etiopica, di statura alta, corpo snello, arti bene proporzionati, di colorito più chiaro dei Baganda, con tratti regolari che rassomigliano a quelli del bianco. Sono tutti pastori, vestono un manto di pelle ed hanno un linguaggio proprio. I tipi puri si vanno facendo più rari per gli incroci colla razza Baganda. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 92) *[...] Fort Portal è situato sulle alture che separano il bacino del lago Alberto da quello dell'Alberto Edoardo. [...] La contrada, sebbene fertilissima, e ricca di acque irrigue, è poco coltivata, salvo nelle vicinanze di Fort Portal; ed è popolata da gente miserevole e di aspetto malaticcio. La via, ora sentiero, ora piuttosto ampia, è in gran parte vera strada di montagna, e sarebbe faticosissima ed anche difficile, se non fosse mantenuta con gran cura. S'incontrano ad ogni passo indigeni, specialmente donne e vecchi, che la raggiustano e la ripuliscono delle erbe. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quarto|cap. IV]], pp. 96-97) *Frattanto, ad Ovest, continuavano a sfilare le vette del Ruwenzori; a destra del doppio picco nevoso, e, separato da esso per un basso ed ampio colle, era apparso un altro [[Monte Speke|gruppo di vette]] che si prolungava verso Nord in una cresta nevosa orlata da una grossa cornice, sotto cui si stendeva un ghiacciaio.<br>Cosicché, man mano che la carovana era proceduta da Nord verso Sud, nello sfondo delle valli eran sfilate in senso inverso le vette della catena, da mezzogiorno a settentrione. S'erano così visti successivamente due picchi rocciosi, collegati per mezzo d'un ampio ghiacciaio a due vette gemelle, ricoperte di neve, formanti assieme quello che da Kaibo e da Butiti appariva come il gruppo centrale della catena; poi era intervenuta un'ampia depressione, dopo la quale la cresta si risollevava in altre due grandi punte di roccia e ghiaccio, collegate a Nord con una lunga cresta nevosa. Dalla valle Mobuku era visibile solo quest'ultimo gruppo, che era senza alcun dubbio il Duwoni di [[Harry Johnston (esploratore)|Sir Harry Johnston]]. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quarto|cap. IV]], pp. 102-103) *Si era in attesa dei viveri per i neri, che giunsero solo verso le 7, portati da 80 [[Konjo|Bakonjo]]. Questi sono uomini alti, dall'aspetto robusto, col viso piuttosto prognato, talvolta con un po' di barba, e capelli rasi, o disposti in acconciature bizzarre. La loro pelle conciata dal freddo, dall'acqua e dal sole, è dura e rugosa come cuoio. Sono appena coperti da un cencio pendente dagli inguini, con braccialetti di metallo o di corda alle braccia ed alle gambe, ed un sacchetto di pelliccia appeso al collo per la pipa ed il tabacco. Qualcuno ha sul dorso la spoglia d'un leopardo, od un manto fatto di pelli di coniglio (hyrax) cucite assieme. Non vi sono cristiani fra loro. Nella marcia si appoggiano a lunghi bastoni, servendosene nei tratti difficili con molta abilità. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quarto|cap. IV]], p. 118) *I Bakonjo fanno prova di una agilità meravigliosa. Essi saltano da un tronco all'altro, si siedono e si inginocchiano per far passare i carichi sotto i rami più bassi, fanno miracoli d'equilibrio sui tronchi inclinati, camminando così veloci, che a stento si riesce a seguirli. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quarto|cap. IV]], p. 124) *Il [[Monte Baker (Uganda)|Kiyanja]] appare come un'alta parete rocciosa, che termina in una punta aguzza. A sinistra di questa, al sommo della parete, v'è un ghiacciaio pianeggiante, dominato da una grossa vetta arrotondata; a destra si stende una cresta frastagliata, sotto la quale scende in basso un altro ghiacciaio, in parte nascosto dall'angolo che forma il lato sinistro della valle, dove essa piega verso Nord. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quinto|cap. V]], p. 132) *Malgrado le pessime condizioni della loro vita, i Bakonjo mostrarono sempre una pazienza ed una docilità ammirevoli. Accadde molto di raro che qualche portatore isolato rifiutasse di continuare la via col carico, sebbene avessero quasi sempre i piedi gonfi e feriti dai sassi. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quinto|cap. V]], p. 147) *Mentre [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.]] si disponeva a lasciar Bujongolo per esplorare il gruppo centrale della catena, il [[Umberto Cagni di Bu Meliana|Comandante Cagni]] si affrettava su per la valle Mobuku, ed aveva ormai quasi raggiunto i compagni, i quali lo credevano ancora a molti giorni di distanza.<br>Egli era partito da Entebbe, come s'è detto, il 5 Giugno, con 25 portatori, un ''rickshaw'' ed un cavallo. In poco tempo riguadagnò tanto delle sue forze, e si allenò così bene, che poté percorrere due, e fin quattro tappe al giorno. Approfittando della luna piena, partiva prima dell'alba, e protraeva le marcie fin tardi nella giornata, percorrendo 25-27 miglia alla volta. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quinto|cap. V]], pp. 148-149) *A Nord del colle si innalza il crestone meridionale del Kiyanja, ampio ed arrotondato, coperto in alto da un ghiacciaio, che spiove a destra ed a sinistra nei due versanti, e che un tempo scendeva in basso fino a rivestire tutto il colle. Ne rimangono i segni nelle roccie levigate e striate. A Sud è il gruppo di creste e di punte rocciose che S. A. R. aveva già osservato dalla vetta del Kiyanja. Vi si scorgono due piccoli ghiacciai che riempiono due colli; fra essi è un terzo intaglio roccioso. Delimitano i colli quattro vette; la più occidentale e più lontana di esse sembra essere la più alta. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo sesto|cap. VI]], pp. 153-154) *Avvicinandosi al fondo della valle, si è sorpresi di trovarvi un largo tratto di bosco di [[senecio|seneci]] coi tronchi e rami nudi, anneriti ed in parte carbonizzati da un incendio recente. Fra gli scheletri degli alberi morti sorgono già nuove piante giovani che, col tempo, ricostruiranno il bosco. Non v'è attorno nessun segno che indichi il passaggio dell'uomo, e non è neppure verosimile che gli abitanti delle valli si siano spinti fin quassù, senza alcuna ragione; deve quindi trattarsi di un incendio spontaneo o provocato da un fulmine. Lo spesso mantello di foglie morte, che pendono rovesciate in basso attorno ad ogni ramo dei seneci, sotto il ciuffo terminale di foglie verdi, al quale è in gran parte dovuto l'aspetto bizzarro di queste strane piante, forma un abbondante materiale facile ad accendersi, anche solo pel calore sviluppato nelle fermentazioni, particolarmente attive ed energiche in questi climi.<br>Ad ogni modo il fatto è interessante, perché prova che talvolta vi deve essere una sosta nelle pioggie abbastanza lunga da permettere ai detriti vegetali di asciugarsi, altrimenti, impregnati d'acqua come sono di solito, parrebbe impossibile che potessero diventare una sorgente d'incendio. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo sesto|cap. VI]], pp. 155-156) *La catena del [[Ruwenzori]] ha caratteri oroidrografici molto singolari. Mentre di solito i continenti salgono gradatamente dal mare fino alle propaggini di base dei sistemi di monti, il Ruwenzori sorge nella così detta «[[Rift Albertino|Depressione Albertina]]», una zona circa 300 metri più bassa del livello medio dell'Uganda, entro la quale sono situati i bacini dei laghi Alberto ed Alberto Edoardo, col suo prolungamento settentrionale, il lago Dweru o Ruisamba.<br>Questa depressione non è altro che parte del «Rift» Occidentale. I «rifts» (la parola inglese ''rift'' significa ''fessura''), forse il fenomeno geologico più interessante dell'Africa, sono due immense trincee larghe da 30 a 70 chilometri, quasi parallele, distanti 6° di long. una dall'altra, che tagliano il continente dal lago Nyassa verso Nord. L'orientale segue il 36° meridiano fin oltre il lago Rodolfo, dirigendosi poi al Mar Rosso; l'occidentale corre fra il 29° ed il 30° meridiano, e termina presso Gondokoro, nella valle dell'alto Nilo. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo settimo|cap. VII]], pp. 175-176) *Il Ruwenzori è così quasi interamente circondato dalla Depressione Albertina; e forma, insieme coi tre laghi, un sistema idrografico indipendente, completamente separato dal lago Vittoria.<br>Così avviene che la intiera catena di monti versa tutte le sue acque, ad Est, ad Ovest, a Sud ed a Nord, nello stesso bacino fluviale, alimentando quasi da sola i tre laghi ed il Semliki, che costituiscono assieme le sorgenti occidentali meridionali del Nilo. Ed inoltre, sebbene il Ruwenzori sia senza dubbio il gruppo più importante di monti nevosi dell'intero continente, e situato al centro di esso, ed in direzione del suo asse maggiore, esso non fa parte della grande linea spartiacque. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo settimo|cap. VII]], p. 177) *Lo [[Henry Morton Stanley|Stanley]] aveva inteso chiamare i monti dagli indigeni abitanti a Nord e ad Occidente di essi, coi nomi Ruwenzori, Ukonju, Bugombowa, Avuruka, Avirika, Ruwenzu-ru-ru, Ruwenjura, ecc. Gli sembrò che Ruwenzori fosse il nome più generalmente adoperato in lingua Bantù; e sarebbe da tradurre come «Re delle nuvole», od anche «Fabbricatore di pioggia». ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo settimo|cap. VII]], p. 177) *Dal piede del canalone, in brev'ora, attraversando la selva dei grotteschi seneci frammisti ad arbusti di semprevivi, interrotta in un punto da un breve tratto paludoso coperto di giunchi, arrivarono alle rive del [[lago Bujuku]], (3918 m.), un bellissimo e vasto bacino di acqua placida sulla quale errava qualche anatra. Lo spettacolo delle vette dello Stanley e del Baker sovrastante colle sue pareti orride ed a picco, è senza confronto più grandioso del quadro alpino che si ha nell'alta valle Mobuku. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo decimo|cap. X]], p. 245) ===[[Explicit]]=== Il 28 Agosto la Spedizione Italiana lasciava la terra d'Africa sul «Natal» delle Messaggerie Francesi.<br> Cinque mesi dopo, in una solenne adunanza della Società Geografica Italiana, [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.]] rendeva conto delle scoperte fatte; ed a pochi giorni di distanza, a Londra, dinanzi alla Reale Società Geografica Inglese, dimostrava realizzato il voto espresso alla stessa Società cinque anni prima da [[Henry Morton Stanley|Sir Henry M. Stanley]]: «che qualche persona devota al suo lavoro, qualche innamorato delle Alpi, prendesse come obbiettivo il Ruwenzori, e vi facesse un lavoro esauriente, esplorandolo da sommo ad imo, per tutte le sue ampie valli e le sue profonde gole».<br> Il grande esploratore, morto da due anni e mezzo, non poté vedere realizzato il suo desiderio. <!--([[s:Il Ruwenzori/Capitolo decimo|cap. X]], 261)--> ==''La spedizione di sua altezza reale il principe Luigi Amedeo di Savoia duca degli Abruzzi al Monte Sant'Elia''== ===[[Incipit]]=== In un capitolo di critica arguta e finissima del moderno [[alpinismo]], col quale [[Albert Frederick Mummery|A. F. Mummery]] chiude il racconto delle proprie imprese, è detto vero alpinista «colui che tenta nuove ascensioni». Così pensano certo tutti quelli che vanno ricercando diligentemente le poche vette delle nostre [[Alpi]] dimenticate, o trascurate dai primi esploratori, e le salgono una dopo l'altra, per modo che, fra breve, non rimarrà picco della superba catena, su cui l'uomo non abbia messo piede. <!--(p. IX)--> ===Citazioni=== *Situato a Nord di una imponente catena, il [[Monte Saint Elias|Sant'Elia]], alto 5500 metri e visibile dal mare a duecento miglia di distanza, aveva già richiamato su di sé l'attenzione dei primi navigatori che or fa un secolo e mezzo scoprivano le coste dell'Alaska. Il monte e la regione vicina erano poi rimasti completamente inesplorati fino a tempi recentissimi. La prima spedizione che tentò di raggiungere la vetta venne organizzata solo nel 1886; ad essa ne seguirono tre altre nel breve spazio di cinque anni. Nessuna era riuscita nell'intento; ma tutte avevano riportato una ricca messe di osservazioni sui caratteri eccezionali di quella regione, nella quale si svolgono fenomeni glaciali con proporzioni così grandiose, come non si trovano in nessun'altra parte del mondo, all'infuori dalle zone polari. Dopo il 1891 la prova non era stata più ritentata. (cap. I, p. 3) *[[San Francisco]] è una città graziosissima, pulita, con vie ampie, piene di luce e d'aria. Le opprimenti costruzioni gigantesche di Chicago e di New York sono qui meno frequenti; essendo un centro agricolo, è molto tranquilla, e manca della febbrile attività degli Stati industriali dell'Est. Le parti alte della città, dove la vista spazia sull'Oceano Pacifico e sulla pittoresca baja, sono occupate da centinaia di ville, per la maggior parte costrutte in legno; il che permette alla fantasia decorativa di sbizzarrirsi senza limiti in arabeschi ed intagli di tutte le forme e dimensioni. (cap. I, p. 10) *Sulla carta del primo viaggio di [[James Cook|Cook]] (1778) s'incontra per la prima volta il nome d'[[Alaska]], dall'aborigine Al-ak-shak, che vuol dire «grande continente». L'aveva scoperta Veit Bering nel 1741, e le sue coste èrano state estesamente esplorate da numerose spedizioni russe e spagnuole, attratte, queste dalla speranza di scoprire il famoso passaggio fra i due oceani, quelle dalla cupidigia di conquista. Rimasta sotto il dominio russo fino al 1867, l'Alaska venne in quell'anno venduta al governo degli Stati Uniti per sette milioni di dollari. Essa ha una superficie quasi cinque volte maggiore di quella dell'Italia (1 376 293 chilometri quadrati), ed un enorme sviluppo di coste (42 000 chilometri). Ad Ovest si estende nell'Oceano con una penisola, che, unita alla catena delle isole Aleutine, separa il mare di Bering dall'Oceano Pacifico, ed a Sud si prolunga in una stretta lingua di terra che orla la Columbia inglese per la lunghezza di 550 chilometri. (cap. II, p. 17) *Primeggia in tutte le foreste dell'arcipelago l'[[Peccio di Sitka|abete di Sitka]] (''Abies sitkensis''), col quale gli indigeni costruiscono le loro case, gli utensili domestici, i canotti, le slitte, adoperandone persino i rami come torcie nelle lunghe notti d'inverno. (cap. II, p. 24) *[...] [[Wrangell (Alaska)|Fort Wrangel]], situato sull'isola omonima, il primo centro importante d'Alaska. S'intende che l'importanza è relativa. Il paese ha poche centinaia di abitanti, in maggioranza indiani Thlinket che hanno le loro case disposte lungo la riva, accanto alle abitazioni migliori, a due piani, dei bianchi. Il paesetto è dominato da una palazzina, sede dell'autorità governativa.<br>Dietro le capanne indiane sono le tombe di qualche ''Schamán'' o stregone, guardate da tronchi alti venti o trenta metri, sormontati da figure simboliche di animali, rozzamente intagliate. Altre colonne simili si ergono dinanzi a qualche casa. Sono i ''Totem'', o colonne ancestrali, veri stemmi famigliari degli indiani. Dinanzi alla casa, sulla piroga e sugli abiti è raffigurato il ''totem'' del ''clan'' o famiglia a cui appartengono; e ne fanno pure ornamenti personali d'avorio o di corno intagliati, talvolta non privi di un certo garbo artistico. (cap. II, pp. 25-26) *La seconda città che tocca il piroscafo è [[Juneau]], fondata nel 1880 da un ''prospector'' (cercatore d'oro) arrivato in questa regione con alcuni compagni, attratti da campioni d'oro che erano stati raccolti nelle vicinanze da indiani. Ultima nata, è diventata rapidamente la città più popolosa d'Alaska (1253 abitanti nel 1890), ed è in via di rapido accrescimento. Le case, al solito, sono costrutte di legno, e le vie coperte da assiti, meno nella parte alta della città, in formazione, dove si vedono ancora sporgere dal suolo fra le case i tronchi degli alberi abbattuti. La città è illuminata a luce elettrica, e vi sono alberghi, bagni pubblici, teatri, tre chiese (russa, cattolica e protestante), un ospedale ed un giornale. Juneau deve la sua prosperità alla vicinanza della miniera d'oro ''Treadwell'', ed è il punto dove si equipaggiano i minatori diretti all'interno, nel bacino dell'Yukon. (cap. II, pp. 29-30) *A destra della catena del Fairweather, e nel fondo della baja, scende il [[Ghiacciaio Muir|ghiacciaio di Muir]], un enorme altipiano che termina bruscamente nel mare con una parete verticale di ghiaccio lunga 1600 metri ed alta 80, coronata da innumerevoli pinnacoli e guglie, colla base frastagliata, scavata di solchi e di caverne dall'onda che vi si infrange contro. Da questa fronte cadono a brevi intervalli masse di ghiaccio nel mare, sollevando sprazzi giganteschi, e formando lunghe onde che si rompono con violenza sulle rive della insenatura. Dietro la fronte, rotta e solcata in tutti i sensi da numerosi crepacci, il ghiacciaio si estende quasi piano fino ad un grande anfiteatro di 50-60 chilometri di diametro, dove riceve nove grandi affluenti e diciassette minori che scendono da vette di disegno non molto interessante. (cap. III, p. 37) *[[Sitka]] è situata sull'isola di Baranoff, in fondo ad una insenatura aperta sull'Oceano, piena di piccole isole e di scogli. La città è costrutta su un delta coperto di praterie, con uno sfondo pittoresco di ripide montagne rocciose; ha 1200 abitanti ed è ora sede del Governatore e della Corte distrettuale d'Alaska. Solo nel 1884 gli Stati Uniti stabilirono un governo regolare nell'Alaska; esso ha sede alternativamente a Sitka ed a Fort Wrangel. Sitka non ha altre risorse che la pesca del salmone e la conciatura di pelli; l'estate fresca e la posizione ridente della città attirano ogni anno un discreto numero di persone che vi passano la buona stagione. In faccia alla città, su una piccola isola che protegge la baja a Nord, sorge il monte Edgecumbe, vulcano spento alto 2450 metri sul mare. (cap. III, pp. 42-43) *Qui il Russell trovava un canotto indiano ed un deposito di viveri portati dal missionario, Rev. Hendricksen. Poté così compiere ancora l'esplorazione della [[Baia Disenchantment|baja Disenchantment]], nella quale nessuno s'era ancora inoltrato. Egli scoprì che essa si addentra profondamente nelle montagne, formando due angoli pronunciati nel piegarsi da Ovest ad Est, e da Nord a Sud. Tre grandi ghiacciai scendono in essa fino al mare, il Dalton, l'Hubbard ed il Nunatak, i quali, al tempo del Malaspina (1792), riempivano completamente il braccio orientale della baja, spingendosi fino all'isola Haenke. Il prolungamento meridionale della baja si estende in una grande vallata che era pure occupata in passato da un ghiacciaio defluente a mezzogiorno, il quale probabilmente dilagava sull'altipiano che sormonta la costa Est della baja di Yakutat, formandovi un grande ghiacciaio pedemontano, simile al Malaspina. (cap. IV, p. 66) *«Bertha», sempre seguìto a rimorchio dalla goletta «Aggie», era partito da Port Mulgrave alle due antimeridiane del 23 giugno.<br>Le difficoltà incontrate nello sbarco da tutti coloro che s'erano avviati alla costa del Pacifico, e la catastrofe che aveva funestato fin dal principio la seconda spedizione del Russell, insieme coll'incertezza intorno alle condizioni del mare e della risacca sulla spiaggia meridionale, avevano indotto [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.]] a seguire le indicazioni del Russell, che consigliava di approdare sulla costa Ovest della baja di Yakutat, sebbene essa disti dal Sant'Elia parecchi chilometri di più di quella del Pacifico. (cap. V, p. 69) *Le dimensioni di questo altipiano ghiacciato sono così grandi che i numeri non riescono forse a darne una imagine concreta. Esso si stende dalla baja di Yakutat verso Est per oltre 100 chilometri, ed è largo quasi 40; la sua superficie è quindi di oltre 4000 chilometri quadrati. Il Russell ha dimostrato che l'altipiano sul quale posa il ghiacciaio ha avuto un doppio modo di formazione: l'enorme quantità di sedimenti che le acque depositano sotto il ghiacciaio e dinanzi alla sua fronte, ed un lento sollevamento generale di tutta la regione, al quale prende parte anche la costa. L'altipiano si viene in questo modo estendendo di continuo: così è che la baja esistente a Est di Icy Cape un secolo fa, s'è oggi ridotta ad un lieve rientramento della costa.</br>Da parecchi indizii, concluse il Russell che il [[ghiacciaio Malaspina]] si va lentamente ritirando. Lo arguisce dalla immobilità della sua fronte, là dove essa è coperta di vegetazione, e dalla presenza di grandi estensioni di depositi morenici abbandonati dai ghiacci, sui quali è cresciuta fitta la foresta. (cap. V, p. 86) *All'improvviso, vediamo il Petigax ed il Maquignaz, che camminano alla testa, tirarsi da parte, cedendo il passo al Principe. Il culmine estremo è dinanzi a loro, a pochi passi. S. A. R si avanza fra essi e mette il piede, primo, sulla vetta del Sant'Elia, mentre noi accorriamo ansanti, trafelati, per unirci al suo grido di trionfo.<br>Urrà per l'Italia e per Savoia! (cap. VIII, p. 164) *Passammo il pomeriggio piovoso nel porto, attorniati dai canotti pieni di indiani curiosi, e la mattina del 13 agosto uscimmo a vele spiegate dalla baja dove eravamo entrati cinquantatré giorni prima.<br>Il tempo era un incanto, e le superbe catene rifulgevano in una profusione di luce e di sole. (cap. IX, p. 185) ===[[Explicit]]=== La nostra carovana si sciolse a Londra, la mattina dell'11 settembre, dopo quattro mesi di vita comune, resa più intima dalle lotte combattute, dagli ostacoli vinti, dai disagi sopportati e dalla soddisfazione della meta raggiunta insieme.<br> Non dico, per timore di sciuparla colle parole, dell'emozione che provammo separandoci dal nostro Duce, né dei sentimenti di gratitudine e di ammirazione che alimentano nei nostri animi il ricordo di S. A. R. il Duca degli Abruzzi. ==Bibliografia== *Filippo De Filippi, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE7872886 La spedizione di sua altezza reale il principe Luigi Amedeo di Savoia duca degli Abruzzi al Monte Sant'Elia (Alaska) 1897]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1900. *Filippo De Filippi, ''Relazione'', in [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]], ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE7203615 Il Ruwenzori: viaggio di esplorazione e prime ascensioni delle più alte vette nella catena nevosa situata fra i più grandi laghi equatoriali dell'Africa centrale]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1908. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:De Filippi, Filippo}} [[Categoria:Medici italiani]] [[Categoria:Viaggiatori italiani]] j5774fp5j9ydpmesbm4kt85j4e2uptw Discussioni utente:Renamed user ff3c3bc1d5cba8ad24d16c93ded4d5b8 3 224376 1428456 1411089 2026-10-05T14:03:36Z Pminh141 98196 Pminh141 ha spostato la pagina [[Discussioni utente:Greennzz]] a [[Discussioni utente:Renamed user ff3c3bc1d5cba8ad24d16c93ded4d5b8]] senza lasciare redirect: Pagina spostata automaticamente durante la rinomina dell'utente "[[Special:CentralAuth/Greennzz|Greennzz]]" a "[[Special:CentralAuth/Renamed user ff3c3bc1d5cba8ad24d16c93ded4d5b8|Renamed user ff3c3bc1d5cba8ad24d16c93ded4d5b8]]" 1411089 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 22:10, 20 apr 2026 (CEST)}} 1yp7iqhahi3kcxm6fkga9js1uu7ka2f Wikiquote:SheSaid 2026 4 226621 1428524 1428377 2026-10-06T01:31:17Z Danyele 19198 /* Migliorate */ +1 1428524 wikitext text/x-wiki [[File:SheSaid 2026 banner.png|thumb|900px|center]] <div style="font-family:'Verdana';font-size:30px;font-weight:bold;color:#662D91;text-align:center;"> <br/>Citiamo le donne. Diamo loro voce! </div> [[File:WDG - SheSaid 2023 (big).svg|thumb|300px|right|#SheSaid fa parte dell'iniziativa Wiki Loves Women. In Italia viene organizzato da WikiDonne.]] La campagna '''#SheSaid''' è un'iniziativa di [[m:Wiki Loves Women|Wiki Loves Women]], che vede la partecipazione di altri gruppi interessati alla diversità e al gender gap ([[:w:Progetto:WikiDonne|WikiDonne]], [[:m:Les sans pagEs|Les sans pagEs]], [[:m:Wikimujeres|Wikimujeres]], [[:m:Muj(lh)eres latinoamericanas en Wikimedia|Muj(lh)eres latinoamericanas en Wikimedia]]), per celebrare le donne leader del mondo. Questa sesta edizione si svolgerà '''online dal 1º settembre al 31 dicembre'''. Il progetto mira ad aumentare la visibilità delle donne attraverso la creazione di nuove voci in Wikiquote o il miglioramento di quelle esistenti. '''[[m:Wiki Loves Women/SheSaid/SheSaid 2025|Pagina su Meta]]'''. A chi scriverà più di 5 nuove voci, verranno consegnati dei gadget da parte di [[:m:WikiDonne|WikiDonne User Group]] - organizzatore della campagna in Italia. == Partecipanti== # --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:37, 2 set 2026 (CEST) # --'''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">– dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 03:26, 5 set 2026 (CEST) # -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:20, 5 set 2026 (CEST) # --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:55, 15 set 2026 (CEST) # --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:29, 18 set 2026 (CEST) # --[[Utente:IppolitoN|IppolitoN]] ([[Discussioni utente:IppolitoN|scrivimi]]) 10:04, 21 set 2026 (CEST) == Voci scritte == === Nuove === {{div col | 3}} # [[Mara Sangiorgio]] {{fatto|Danyele}} # [[Joanne Lee Molinaro]] {{fatto|Spinoziano}} # [[Francesca Pan]] {{fatto|Danyele}} # [[Giorgia Sottana]] {{fatto|Danyele}} # [[Anna (moglie di Tobi)]] {{fatto|Spinoziano}} # [[Sara (moglie di Tobia)]] {{fatto|Spinoziano}} # [[Susanna (Antico Testamento)]] {{fatto|Spinoziano}} # [[Laura Spreafico]] {{fatto|Danyele}} # [[Jasmine Keys]] {{fatto|Danyele}} # [[Gabby Williams]] {{fatto|Danyele}} # [[Mariona Ortiz]] {{fatto|Danyele}} # [[Martina Favaretto]] {{fatto|Danyele}} # [[Micol Majori]] {{fatto|Danyele}} # [[Eloisa Coiro]] {{fatto|Danyele}} # [[Alessia Russo (calciatrice)]] {{fatto|Danyele}} # [[Angelina Mel'nikova]] {{fatto|Danyele}} # [[Assunta Scutto]] {{fatto|Danyele}} # [[Zaynab Dosso]] {{fatto|Danyele}} # [[Ella Rumpf]] {{fatto|Danyele}} # [[Asiya]] {{fatto|Spinoziano}} # [[Laura]] {{fatto|Superchilum}} # [[Vasti]] {{fatto|Spinoziano}} # [[Giannetta de' Vacchi]] {{fatto|Spinoziano}} # [[Moglie di Noè]] {{fatto|Spinoziano}} # [[Anastasia Bartoli]] {{fatto|IppolitoN}} # 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[[Categoria:Campagna SheSaid]] fzhwrqlsnjftk1nsjn1vud4b2m1z8u1 Discussioni utente:MAMB66 3 227110 1428431 2026-10-05T12:29:03Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1428431 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 14:29, 5 ott 2026 (CEST)}} 4vyo5a71j0hbl67thdwfppxlfmw4thf Juventus Football Club 2013-2014 0 227111 1428439 2026-10-05T12:49:04Z ~2026-53733-55 108585 Creata pagina con "[[File:Real Madrid vs Juventus, 24 October 2013 Champions League 14 (cropped).JPG|thumb|Una formazione della Juventus nella stagione 2013-2014.]] Citazioni sulla '''Juventus Football Club 2013-2014'''. *Centodue. È un numero magico per la Juve che, agguantando record impossibili, si regala anche extra da festeggiamenti infiniti come se non bastasse aver portato a casa, dopo la grande crisi, tre scudetti consecutivi. Centodue punti raccolti senza concedersi una pausa (v..." 1428439 wikitext text/x-wiki [[File:Real Madrid vs Juventus, 24 October 2013 Champions League 14 (cropped).JPG|thumb|Una formazione della Juventus nella stagione 2013-2014.]] Citazioni sulla '''Juventus Football Club 2013-2014'''. *Centodue. È un numero magico per la Juve che, agguantando record impossibili, si regala anche extra da festeggiamenti infiniti come se non bastasse aver portato a casa, dopo la grande crisi, tre scudetti consecutivi. Centodue punti raccolti senza concedersi una pausa (veniali le sconfitte di Firenze e Napoli) consacrando il mito dell'Intensità inesauribile, dall'inizio alla fine del campionato, fino agli ultimi novanta minuti che potevano essere – a scudetto già conquistato – anche snobbati o impiegati per una passerella che avrebbe onorato anche i Cento. Antonio Conte ha chiesto ai suoi ragazzi di non cedere un attimo alla stanchezza, di battersi nell'ultima partita come se fosse la prima. Mentre la Roma, la Nemica, chiudeva con tre sconfitte, a Catania, all'Olimpico proprio con la Juve e a Marassi col Genoa. «102» è un marchio di fabbrica che nella storia del calcio vorrà dire per sempre Juve, ma anche Conte. ([[Italo Cucci]]) *Io non sono mai stato un estimatore della Juventus: grandi giocatori, ma gioco abbastanza insufficiente o poco armonioso, poco moderno. Ma credo che questa Juventus, quella di Conte, sia la più bella che io mi ricordi e me ne ricordo tante, purtroppo. Anche più bella di quella di Lippi: è molto più armoniosa, è una squadra che conosce tutto del calcio. Vedi questa Juventus e ti sembra che il calcio sia la cosa più semplice del mondo. ([[Arrigo Sacchi]] ==Voci correlate== *[[Juventus Football Club]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=riguardante la}} {{S}} {{Juventus FC}} [[Categoria:Juventus F.C.]] rf70pe92yz7lz3ueao5f9t96hinus3h 1428440 1428439 2026-10-05T12:49:23Z ~2026-53733-55 108585 1428440 wikitext text/x-wiki [[File:Real Madrid vs Juventus, 24 October 2013 Champions League 14 (cropped).JPG|thumb|Una formazione della Juventus nella stagione 2013-2014.]] Citazioni sulla '''Juventus Football Club 2013-2014'''. *Centodue. È un numero magico per la Juve che, agguantando record impossibili, si regala anche extra da festeggiamenti infiniti come se non bastasse aver portato a casa, dopo la grande crisi, tre scudetti consecutivi. Centodue punti raccolti senza concedersi una pausa (veniali le sconfitte di Firenze e Napoli) consacrando il mito dell'Intensità inesauribile, dall'inizio alla fine del campionato, fino agli ultimi novanta minuti che potevano essere – a scudetto già conquistato – anche snobbati o impiegati per una passerella che avrebbe onorato anche i Cento. Antonio Conte ha chiesto ai suoi ragazzi di non cedere un attimo alla stanchezza, di battersi nell'ultima partita come se fosse la prima. Mentre la Roma, la Nemica, chiudeva con tre sconfitte, a Catania, all'Olimpico proprio con la Juve e a Marassi col Genoa. «102» è un marchio di fabbrica che nella storia del calcio vorrà dire per sempre Juve, ma anche Conte. ([[Italo Cucci]]) *Io non sono mai stato un estimatore della Juventus: grandi giocatori, ma gioco abbastanza insufficiente o poco armonioso, poco moderno. Ma credo che questa Juventus, quella di Conte, sia la più bella che io mi ricordi e me ne ricordo tante, purtroppo. Anche più bella di quella di Lippi: è molto più armoniosa, è una squadra che conosce tutto del calcio. Vedi questa Juventus e ti sembra che il calcio sia la cosa più semplice del mondo. ([[Arrigo Sacchi]]) ==Voci correlate== *[[Juventus Football Club]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=riguardante la}} {{S}} {{Juventus FC}} [[Categoria:Juventus F.C.]] ik0yt5xu891c6eze3pm7nn2tbsv8mh2 1428444 1428440 2026-10-05T12:52:57Z SirPsych0 33615 SirPsych0 ha spostato la pagina [[Juventus Football 2013-2014]] a [[Juventus Football Club 2013-2014]] 1428440 wikitext text/x-wiki [[File:Real Madrid vs Juventus, 24 October 2013 Champions League 14 (cropped).JPG|thumb|Una formazione della Juventus nella stagione 2013-2014.]] Citazioni sulla '''Juventus Football Club 2013-2014'''. *Centodue. È un numero magico per la Juve che, agguantando record impossibili, si regala anche extra da festeggiamenti infiniti come se non bastasse aver portato a casa, dopo la grande crisi, tre scudetti consecutivi. Centodue punti raccolti senza concedersi una pausa (veniali le sconfitte di Firenze e Napoli) consacrando il mito dell'Intensità inesauribile, dall'inizio alla fine del campionato, fino agli ultimi novanta minuti che potevano essere – a scudetto già conquistato – anche snobbati o impiegati per una passerella che avrebbe onorato anche i Cento. Antonio Conte ha chiesto ai suoi ragazzi di non cedere un attimo alla stanchezza, di battersi nell'ultima partita come se fosse la prima. Mentre la Roma, la Nemica, chiudeva con tre sconfitte, a Catania, all'Olimpico proprio con la Juve e a Marassi col Genoa. «102» è un marchio di fabbrica che nella storia del calcio vorrà dire per sempre Juve, ma anche Conte. ([[Italo Cucci]]) *Io non sono mai stato un estimatore della Juventus: grandi giocatori, ma gioco abbastanza insufficiente o poco armonioso, poco moderno. Ma credo che questa Juventus, quella di Conte, sia la più bella che io mi ricordi e me ne ricordo tante, purtroppo. Anche più bella di quella di Lippi: è molto più armoniosa, è una squadra che conosce tutto del calcio. Vedi questa Juventus e ti sembra che il calcio sia la cosa più semplice del mondo. ([[Arrigo Sacchi]]) ==Voci correlate== *[[Juventus Football Club]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=riguardante la}} {{S}} {{Juventus FC}} [[Categoria:Juventus F.C.]] ik0yt5xu891c6eze3pm7nn2tbsv8mh2 1428481 1428444 2026-10-05T15:32:58Z Danyele 19198 sintetizzazioni 1428481 wikitext text/x-wiki [[File:Real Madrid vs Juventus, 24 October 2013 Champions League 14 (cropped).JPG|thumb|Una formazione della Juventus nella stagione 2013-2014.]] Citazioni sulla '''Juventus Football Club 2013-2014'''. *Centodue. È un numero magico per la Juve che, agguantando record impossibili, si regala anche extra da festeggiamenti infiniti come se non bastasse aver portato a casa, dopo la grande crisi, tre scudetti consecutivi. Centodue punti raccolti senza concedersi una pausa [...] consacrando il mito dell'Intensità inesauribile, dall'inizio alla fine del campionato, fino agli ultimi novanta minuti che potevano essere – a scudetto già conquistato – anche snobbati o impiegati per una passerella che avrebbe onorato anche i Cento. [[Antonio Conte]] ha chiesto ai suoi ragazzi di non cedere un attimo alla stanchezza, di battersi nell'ultima partita come se fosse la prima. [...] «102» è un marchio di fabbrica che nella storia del calcio vorrà dire per sempre Juve, ma anche Conte. ([[Italo Cucci]]) *Io non sono mai stato un estimatore della Juventus: grandi giocatori, ma gioco abbastanza insufficiente o poco armonioso, poco moderno. Ma credo che questa Juventus, quella di Conte, sia la più bella che io mi ricordi e me ne ricordo tante, purtroppo. Anche più bella di quella di [[Marcello Lippi|Lippi]]: è molto più armoniosa, è una squadra che conosce tutto del calcio. Vedi questa Juventus e ti sembra che il calcio sia la cosa più semplice del mondo. ([[Arrigo Sacchi]]) ==Voci correlate== *[[Juventus Football Club]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=riguardante la}} {{S}} {{Juventus FC}} [[Categoria:Juventus F.C.]] 8fwhknxb1u0row9cv7y8ickv3vdpygb 1428483 1428481 2026-10-05T15:53:27Z Danyele 19198 /* Altri progetti */ +link a Wikinotizie 1428483 wikitext text/x-wiki [[File:Real Madrid vs Juventus, 24 October 2013 Champions League 14 (cropped).JPG|thumb|Una formazione della Juventus nella stagione 2013-2014.]] Citazioni sulla '''Juventus Football Club 2013-2014'''. *Centodue. È un numero magico per la Juve che, agguantando record impossibili, si regala anche extra da festeggiamenti infiniti come se non bastasse aver portato a casa, dopo la grande crisi, tre scudetti consecutivi. Centodue punti raccolti senza concedersi una pausa [...] consacrando il mito dell'Intensità inesauribile, dall'inizio alla fine del campionato, fino agli ultimi novanta minuti che potevano essere – a scudetto già conquistato – anche snobbati o impiegati per una passerella che avrebbe onorato anche i Cento. [[Antonio Conte]] ha chiesto ai suoi ragazzi di non cedere un attimo alla stanchezza, di battersi nell'ultima partita come se fosse la prima. [...] «102» è un marchio di fabbrica che nella storia del calcio vorrà dire per sempre Juve, ma anche Conte. ([[Italo Cucci]]) *Io non sono mai stato un estimatore della Juventus: grandi giocatori, ma gioco abbastanza insufficiente o poco armonioso, poco moderno. Ma credo che questa Juventus, quella di Conte, sia la più bella che io mi ricordi e me ne ricordo tante, purtroppo. Anche più bella di quella di [[Marcello Lippi|Lippi]]: è molto più armoniosa, è una squadra che conosce tutto del calcio. Vedi questa Juventus e ti sembra che il calcio sia la cosa più semplice del mondo. ([[Arrigo Sacchi]]) ==Voci correlate== *[[Juventus Football Club]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=riguardante la}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: blackout Juve, la Fiorentina cala il poker|data=20 ottobre 2013}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: nove di fila per la Roma|data=30 ottobre 2013}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: il Napoli supera la Fiorentina, record della Roma con dieci successi consecutivi|data=1º novembre 2013}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: il Torino ferma la Roma, vincono tutte le inseguitrici|data=4 novembre 2013}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: la Juventus supera il Napoli, Berardi ferma la Roma|data=11 novembre 2013}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: la Roma si ferma ancora, il Napoli riparte e la Juve continua a vincere|data=3 dicembre 2013}} {{interprogetto/notizia|Juventus-Udinese: i bambini vanno allo stadio al posto degli adulti e intonano cori offensivi verso il portiere avversario. 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Aveva lo smisurato orgoglio, che sorregge nelle loro audaci avventure di pensiero quegli uomini superiori, che son destinati ad aprire vie nuove.<ref>Da ''Schelling'', p. 41.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Losacco, Michele}} [[Categoria:Filosofi italiani]] nnb8h80kw7lckauews5l6svqinxaxex 1428447 1428446 2026-10-05T13:34:52Z Gaux 18878 /* Citazioni di Michele Losacco */ riferimenti bibliografici 1428447 wikitext text/x-wiki '''Michele Losacco''' (1871 – 1944), filosofo italiano. ==Citazioni di Michele Losacco== *[[Friedrich Schelling|Schelling]] è una personalità originale e possente. A lui, come disse una volta Novalis, era propria la forza che da un punto s’irradia nell’inlinito. Uomo di carattere energico, d’impetuosi istinti, di veloce intelligenza, benché non privo di una certa pesantezza derivante dalla sua origine sveva, già a primo aspetto si rivelava come un dominatore. Aveva lo smisurato orgoglio, che sorregge nelle loro audaci avventure di pensiero quegli uomini superiori, che son destinati ad aprire vie nuove.<ref>Da ''[https://archive.org/details/LosaccoSchelling/mode/1up Schelling]'', Remo Sandron editore, Milano, 1928, p. 41.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Losacco, Michele}} [[Categoria:Filosofi italiani]] a1gpwzxc9pn25dp95jjq308qbx8y8sb 1428448 1428447 2026-10-05T13:36:25Z Gaux 18878 /* Citazioni di Michele Losacco */ wlink e typo 1428448 wikitext text/x-wiki '''Michele Losacco''' (1871 – 1944), filosofo italiano. ==Citazioni di Michele Losacco== *[[Friedrich Schelling|Schelling]] è una personalità originale e possente. A lui, come disse una volta [[Novalis]], era propria la forza che da un punto s'irradia nell'inlinito. Uomo di carattere energico, d'impetuosi istinti, di veloce intelligenza, benché non privo di una certa pesantezza derivante dalla sua origine sveva, già a primo aspetto si rivelava come un dominatore. Aveva lo smisurato orgoglio, che sorregge nelle loro audaci avventure di pensiero quegli uomini superiori, che son destinati ad aprire vie nuove.<ref>Da ''[https://archive.org/details/LosaccoSchelling/mode/1up Schelling]'', Remo Sandron editore, Milano, 1928, p. 41.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Losacco, Michele}} [[Categoria:Filosofi italiani]] ktok4oxib0k9mjn9hfwfqjwa02bxham 1428450 1428448 2026-10-05T13:42:03Z Gaux 18878 /* Citazioni di Michele Losacco */ riferimenti 1428450 wikitext text/x-wiki '''Michele Losacco''' (1871 – 1944), filosofo italiano. ==Citazioni di Michele Losacco== *[[Friedrich Schelling|Schelling]] è una personalità originale e possente. A lui, come disse una volta [[Novalis]], era propria la forza che da un punto s'irradia nell'inlinito. Uomo di carattere energico, d'impetuosi istinti, di veloce intelligenza, benché non privo di una certa pesantezza derivante dalla sua origine sveva, già a primo aspetto si rivelava come un dominatore. Aveva lo smisurato orgoglio, che sorregge nelle loro audaci avventure di pensiero quegli uomini superiori, che son destinati ad aprire vie nuove.<ref>Da ''[https://archive.org/details/LosaccoSchelling/mode/1up Schelling]'', Remo Sandron editore, Milano, 1928, ''Introduzione'', p. 41.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Losacco, Michele}} [[Categoria:Filosofi italiani]] cr9hgkt5c8ly7ro6j3duli5ruu6abjm 1428452 1428450 2026-10-05T13:50:35Z Gaux 18878 /* Citazioni di Michele Losacco */ il movimento iniziato dallo Schelling 1428452 wikitext text/x-wiki '''Michele Losacco''' (1871 – 1944), filosofo italiano. ==Citazioni di Michele Losacco== *[[Friedrich Schelling|Schelling]] è una personalità originale e possente. A lui, come disse una volta [[Novalis]], era propria la forza che da un punto s'irradia nell'inlinito. Uomo di carattere energico, d'impetuosi istinti, di veloce intelligenza, benché non privo di una certa pesantezza derivante dalla sua origine sveva, già a primo aspetto si rivelava come un dominatore. Aveva lo smisurato orgoglio, che sorregge nelle loro audaci avventure di pensiero quegli uomini superiori, che son destinati ad aprire vie nuove.<ref>Da ''[https://archive.org/details/LosaccoSchelling/mode/1up Schelling]'', Remo Sandron editore, Milano, 1928, ''Introduzione'', p. 41.</ref> *Il movimento iniziato dallo Schelling trovò subito numerosi fautori in Germania, non solo tra i filosofi e i letterati, ma anche tra gli uomini di scienza. Se da una parte i romantici, come Tieck e gli Schlegel, salutavano con entusiasmo il ritorno di una concezione poetica della natura, dall'altra gli scienziati si appropriavano con lieta baldanza un metodo, che pareva destinato a sparger nuova luce sui più ardui enigmi dell'universo.<ref>Da ''[https://archive.org/details/LosaccoSchelling/mode/1up Schelling]'', Remo Sandron editore, Milano, 1928, cap. II, p. 107.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Losacco, Michele}} [[Categoria:Filosofi italiani]] id17wbzq62etz7i7amo96fhcuv14021 1428453 1428452 2026-10-05T13:57:04Z Gaux 18878 /* Citazioni di Michele Losacco */ wlink e nota 1428453 wikitext text/x-wiki '''Michele Losacco''' (1871 – 1944), filosofo italiano. ==Citazioni di Michele Losacco== *[[Friedrich Schelling|Schelling]] è una personalità originale e possente. A lui, come disse una volta [[Novalis]], era propria la forza che da un punto s'irradia nell'inlinito. Uomo di carattere energico, d'impetuosi istinti, di veloce intelligenza, benché non privo di una certa pesantezza derivante dalla sua origine sveva, già a primo aspetto si rivelava come un dominatore. Aveva lo smisurato orgoglio, che sorregge nelle loro audaci avventure di pensiero quegli uomini superiori, che son destinati ad aprire vie nuove.<ref>Da ''[https://archive.org/details/LosaccoSchelling/mode/1up Schelling]'', Remo Sandron editore, Milano, 1928, ''Introduzione'', p. 41.</ref> *Il movimento iniziato dallo Schelling trovò subito numerosi fautori in Germania, non solo tra i filosofi e i letterati, ma anche tra gli uomini di scienza. 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A lui, come disse una volta [[Novalis]], era propria la forza che da un punto s'irradia nell'inlinito. Uomo di carattere energico, d'impetuosi istinti, di veloce intelligenza, benché non privo di una certa pesantezza derivante dalla sua origine sveva, già a primo aspetto si rivelava come un dominatore. Aveva lo smisurato orgoglio, che sorregge nelle loro audaci avventure di pensiero quegli uomini superiori, che son destinati ad aprire vie nuove.<ref>Da ''[https://archive.org/details/LosaccoSchelling/mode/1up Schelling]'', Remo Sandron editore, Milano, 1928, ''Introduzione'', p. 41.</ref> *Il movimento iniziato dallo Schelling trovò subito numerosi fautori in Germania, non solo tra i filosofi e i letterati, ma anche tra gli uomini di scienza. 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III, p. 154.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Losacco, Michele}} [[Categoria:Filosofi italiani]] jlv0irpcbkelh8sr3c19ptfk241ryet 1428457 1428455 2026-10-05T14:04:44Z Gaux 18878 /* Citazioni di Michele Losacco */ wlink 1428457 wikitext text/x-wiki '''Michele Losacco''' (1871 – 1944), filosofo italiano. ==Citazioni di Michele Losacco== *[[Friedrich Schelling|Schelling]] è una personalità originale e possente. A lui, come disse una volta [[Novalis]], era propria la forza che da un punto s'irradia nell'inlinito. Uomo di carattere energico, d'impetuosi istinti, di veloce intelligenza, benché non privo di una certa pesantezza derivante dalla sua origine sveva, già a primo aspetto si rivelava come un dominatore. Aveva lo smisurato orgoglio, che sorregge nelle loro audaci avventure di pensiero quegli uomini superiori, che son destinati ad aprire vie nuove.<ref>Da ''[https://archive.org/details/LosaccoSchelling/mode/1up Schelling]'', Remo Sandron editore, Milano, 1928, ''Introduzione'', p. 41.</ref> *Il movimento iniziato dallo Schelling trovò subito numerosi fautori in Germania, non solo tra i filosofi e i letterati, ma anche tra gli uomini di scienza. Se da una parte i romantici, come [[Ludwig Tieck|Tieck]] e gli Schlegel<ref>I fratelli [[August Wilhelm von Schlegel|August]] e [[Friedrich Schlegel]].</ref> e , salutavano con entusiasmo il ritorno di una concezione poetica della natura, dall'altra gli scienziati si appropriavano con lieta baldanza un metodo, che pareva destinato a sparger nuova luce sui più ardui enigmi dell'universo.<ref>Da ''[https://archive.org/details/LosaccoSchelling/mode/1up Schelling]'', Remo Sandron editore, Milano, 1928, cap. 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Uomo di carattere energico, d'impetuosi istinti, di veloce intelligenza, benché non privo di una certa pesantezza derivante dalla sua origine sveva, già a primo aspetto si rivelava come un dominatore. Aveva lo smisurato orgoglio, che sorregge nelle loro audaci avventure di pensiero quegli uomini superiori, che son destinati ad aprire vie nuove. (''Introduzione'', p. 41) *Il movimento iniziato dallo Schelling trovò subito numerosi fautori in Germania, non solo tra i filosofi e i letterati, ma anche tra gli uomini di scienza. Se da una parte i romantici, come [[Ludwig Tieck|Tieck]] e gli Schlegel<ref>I fratelli [[August Wilhelm von Schlegel|August]] e [[Friedrich Schlegel]].</ref> e , salutavano con entusiasmo il ritorno di una concezione poetica della natura, dall'altra gli scienziati si appropriavano con lieta baldanza un metodo, che pareva destinato a sparger nuova luce sui più ardui enigmi dell'universo. (cap. II, p. 107) *Il ''Sistema dell'[[idealismo trascendentale]]'' è, tra le opere dello Schelling, quella che, per le grandiose proporzioni architettoniche, la compiutezza sistematica, l'efficacia e il colorito dell'espressione, più felicemente rispecchia la genialità dell'autore e ne costituisce insieme il maggior titolo di gloria. (cap. III, p. 154) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Michele Losacco, ''[https://archive.org/details/LosaccoSchelling/mode/1up Schelling]'', Remo Sandron editore, Milano, 1928. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Losacco, Michele}} [[Categoria:Filosofi italiani]] 10up2n07giw9y0k5xghsftjm7vusf2k 1428466 1428460 2026-10-05T14:40:37Z Gaux 18878 /* Schelling */ ultima fase del pensiero schellinghiano 1428466 wikitext text/x-wiki '''Michele Losacco''' (1871 – 1944), filosofo italiano. ==''Schelling''== *[[Friedrich Schelling|Schelling]] è una personalità originale e possente. A lui, come disse una volta [[Novalis]], era propria la forza che da un punto s'irradia nell'inlinito. Uomo di carattere energico, d'impetuosi istinti, di veloce intelligenza, benché non privo di una certa pesantezza derivante dalla sua origine sveva, già a primo aspetto si rivelava come un dominatore. Aveva lo smisurato orgoglio, che sorregge nelle loro audaci avventure di pensiero quegli uomini superiori, che son destinati ad aprire vie nuove. (''Introduzione'', p. 41) *Il movimento iniziato dallo Schelling trovò subito numerosi fautori in Germania, non solo tra i filosofi e i letterati, ma anche tra gli uomini di scienza. Se da una parte i romantici, come [[Ludwig Tieck|Tieck]] e gli Schlegel<ref>I fratelli [[August Wilhelm von Schlegel|August]] e [[Friedrich Schlegel]].</ref> e , salutavano con entusiasmo il ritorno di una concezione poetica della natura, dall'altra gli scienziati si appropriavano con lieta baldanza un metodo, che pareva destinato a sparger nuova luce sui più ardui enigmi dell'universo. (cap. II, p. 107) *Il ''Sistema dell'[[idealismo trascendentale]]'' è, tra le opere dello Schelling, quella che, per le grandiose proporzioni architettoniche, la compiutezza sistematica, l'efficacia e il colorito dell'espressione, più felicemente rispecchia la genialità dell'autore e ne costituisce insieme il maggior titolo di gloria. (cap. III, p. 154) *Nell'ultima fase del pensiero schellinghiano, l'unità della filosofia si spezza: accanto ad una scienza della ragione è affermata, con uguale anzi con maggiore diritto, una scienza dell'empiria; accanto alla filosofia negativa, la positiva: la prima delle quali studia le essenze; la seconda, le esistenze Alla filosofia negativa è assegnato il compito finale di concepire Dio come idea suprema della ragione; alla positiva invece, quello di provare una tal verità a posteriori. (cap. VIII, p. 424) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Michele Losacco, ''[https://archive.org/details/LosaccoSchelling/mode/1up Schelling]'', Remo Sandron editore, Milano, 1928. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Losacco, Michele}} [[Categoria:Filosofi italiani]] jnxs0imalor49ued51imm1x7zrf8l1d 1428467 1428466 2026-10-05T14:43:56Z Gaux 18878 /* Schelling */ wlink 1428467 wikitext text/x-wiki '''Michele Losacco''' (1871 – 1944), filosofo italiano. ==''Schelling''== *[[Friedrich Schelling|Schelling]] è una personalità originale e possente. A lui, come disse una volta [[Novalis]], era propria la forza che da un punto s'irradia nell'inlinito. Uomo di carattere energico, d'impetuosi istinti, di veloce intelligenza, benché non privo di una certa pesantezza derivante dalla sua origine sveva, già a primo aspetto si rivelava come un dominatore. Aveva lo smisurato orgoglio, che sorregge nelle loro audaci avventure di pensiero quegli uomini superiori, che son destinati ad aprire vie nuove. (''Introduzione'', p. 41) *Il movimento iniziato dallo Schelling trovò subito numerosi fautori in Germania, non solo tra i filosofi e i letterati, ma anche tra gli uomini di scienza. Se da una parte i romantici, come [[Ludwig Tieck|Tieck]] e gli Schlegel<ref>I fratelli [[August Wilhelm von Schlegel|August]] e [[Friedrich Schlegel]].</ref> e , salutavano con entusiasmo il ritorno di una concezione poetica della natura, dall'altra gli scienziati si appropriavano con lieta baldanza un metodo, che pareva destinato a sparger nuova luce sui più ardui enigmi dell'universo. (cap. II, p. 107) *Il ''Sistema dell'[[idealismo trascendentale]]'' è, tra le opere dello Schelling, quella che, per le grandiose proporzioni architettoniche, la compiutezza sistematica, l'efficacia e il colorito dell'espressione, più felicemente rispecchia la genialità dell'autore e ne costituisce insieme il maggior titolo di gloria. (cap. III, p. 154) *Nell'ultima fase del pensiero schellinghiano, l'unità della filosofia si spezza: accanto ad una scienza della [[ragione]] è affermata, con uguale anzi con maggiore diritto, una scienza dell'[[empirismo|empiria]]; accanto alla filosofia negativa, la positiva: la prima delle quali studia le essenze; la seconda, le esistenze Alla filosofia negativa è assegnato il compito finale di concepire [[Dio]] come idea suprema della ragione; alla positiva invece, quello di provare una tal verità a posteriori. (cap. 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Aveva lo smisurato orgoglio, che sorregge nelle loro audaci avventure di pensiero quegli uomini superiori, che son destinati ad aprire vie nuove. (''Introduzione'', p. 41) *Il movimento iniziato dallo Schelling trovò subito numerosi fautori in Germania, non solo tra i filosofi e i letterati, ma anche tra gli uomini di scienza. Se da una parte i romantici, come [[Ludwig Tieck|Tieck]] e gli Schlegel<ref>I fratelli [[August Wilhelm von Schlegel|August]] e [[Friedrich Schlegel]].</ref> e , salutavano con entusiasmo il ritorno di una concezione poetica della natura, dall'altra gli scienziati si appropriavano con lieta baldanza un metodo, che pareva destinato a sparger nuova luce sui più ardui enigmi dell'universo. (cap. II, p. 107) *Il ''Sistema dell'[[idealismo trascendentale]]'' è, tra le opere dello Schelling, quella che, per le grandiose proporzioni architettoniche, la compiutezza sistematica, l'efficacia e il colorito dell'espressione, più felicemente rispecchia la genialità dell'autore e ne costituisce insieme il maggior titolo di gloria. (cap. III, p. 154) *Schelling ha tentato di armonizzare il naturalismo col teismo. Il concetto abituale di Dio è quello di un essere originario, bell'e fatto, immutabile; secondo altri filosofi, si riduce ad un'unità astratta di rapporti, o ancora ad una semplice esigenza morale. Ma in tutte queste ipotesi manca il concetto di un Dio vivente. Se vogliamo elevarci a un tal concetto, dobbiamo ammettere che la vita di Dio abbia la più grande analogia con l'umana, che in lui accanto ad un eterno essere ci sia un eterno divenire, che Dio insomma faccia se stesso. (cap. V, p. 255) *Nell'ultima fase del pensiero schellinghiano, l'unità della filosofia si spezza: accanto ad una scienza della [[ragione]] è affermata, con uguale anzi con maggiore diritto, una scienza dell'[[empirismo|empiria]]; accanto alla filosofia negativa, la positiva: la prima delle quali studia le essenze; la seconda, le esistenze Alla filosofia negativa è assegnato il compito finale di concepire [[Dio]] come idea suprema della ragione; alla positiva invece, quello di provare una tal verità a posteriori. (cap. VIII, p. 424) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Michele Losacco, ''[https://archive.org/details/LosaccoSchelling/mode/1up Schelling]'', Remo Sandron editore, Milano, 1928. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Losacco, Michele}} [[Categoria:Filosofi italiani]] m7l1h9v2ok9urcty1rjh0xgdg4ya7v9 1428552 1428551 2026-10-06T08:52:28Z Gaux 18878 /* Schelling */ Naturalismo (filosofia) 1428552 wikitext text/x-wiki '''Michele Losacco''' (1871 – 1944), filosofo italiano. ==''Schelling''== *[[Friedrich Schelling|Schelling]] è una personalità originale e possente. A lui, come disse una volta [[Novalis]], era propria la forza che da un punto s'irradia nell'inlinito. Uomo di carattere energico, d'impetuosi istinti, di veloce intelligenza, benché non privo di una certa pesantezza derivante dalla sua origine sveva, già a primo aspetto si rivelava come un dominatore. Aveva lo smisurato orgoglio, che sorregge nelle loro audaci avventure di pensiero quegli uomini superiori, che son destinati ad aprire vie nuove. (''Introduzione'', p. 41) *Il movimento iniziato dallo Schelling trovò subito numerosi fautori in Germania, non solo tra i filosofi e i letterati, ma anche tra gli uomini di scienza. Se da una parte i romantici, come [[Ludwig Tieck|Tieck]] e gli Schlegel<ref>I fratelli [[August Wilhelm von Schlegel|August]] e [[Friedrich Schlegel]].</ref> e , salutavano con entusiasmo il ritorno di una concezione poetica della natura, dall'altra gli scienziati si appropriavano con lieta baldanza un metodo, che pareva destinato a sparger nuova luce sui più ardui enigmi dell'universo. (cap. II, p. 107) *Il ''Sistema dell'[[idealismo trascendentale]]'' è, tra le opere dello Schelling, quella che, per le grandiose proporzioni architettoniche, la compiutezza sistematica, l'efficacia e il colorito dell'espressione, più felicemente rispecchia la genialità dell'autore e ne costituisce insieme il maggior titolo di gloria. (cap. III, p. 154) *Schelling ha tentato di armonizzare il [[Naturalismo (filosofia)|naturalismo]] col [[teismo]]. Il concetto abituale di [[Dio]] è quello di un essere originario, bell'e fatto, immutabile; secondo altri filosofi, si riduce ad un'unità astratta di rapporti, o ancora ad una semplice esigenza morale. Ma in tutte queste ipotesi manca il concetto di un Dio vivente. Se vogliamo elevarci a un tal concetto, dobbiamo ammettere che la vita di Dio abbia la più grande analogia con l'umana, che in lui accanto ad un eterno essere ci sia un eterno divenire, che Dio insomma faccia se stesso. (cap. V, p. 255) *Nell'ultima fase del pensiero schellinghiano, l'unità della filosofia si spezza: accanto ad una scienza della [[ragione]] è affermata, con uguale anzi con maggiore diritto, una scienza dell'[[empirismo|empiria]]; accanto alla filosofia negativa, la positiva: la prima delle quali studia le essenze; la seconda, le esistenze Alla filosofia negativa è assegnato il compito finale di concepire [[Dio]] come idea suprema della ragione; alla positiva invece, quello di provare una tal verità a posteriori. (cap. VIII, p. 424) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Michele Losacco, ''[https://archive.org/details/LosaccoSchelling/mode/1up Schelling]'', Remo Sandron editore, Milano, 1928. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Losacco, Michele}} [[Categoria:Filosofi italiani]] 3o0kv1ydygkptex2a5hd6fzuggm0rjd 1428555 1428552 2026-10-06T09:00:14Z Gaux 18878 /* Schelling */ corsivo 1428555 wikitext text/x-wiki '''Michele Losacco''' (1871 – 1944), filosofo italiano. ==''Schelling''== *[[Friedrich Schelling|Schelling]] è una personalità originale e possente. A lui, come disse una volta [[Novalis]], era propria la forza che da un punto s'irradia nell'inlinito. Uomo di carattere energico, d'impetuosi istinti, di veloce intelligenza, benché non privo di una certa pesantezza derivante dalla sua origine sveva, già a primo aspetto si rivelava come un dominatore. Aveva lo smisurato orgoglio, che sorregge nelle loro audaci avventure di pensiero quegli uomini superiori, che son destinati ad aprire vie nuove. (''Introduzione'', p. 41) *Il movimento iniziato dallo Schelling trovò subito numerosi fautori in Germania, non solo tra i filosofi e i letterati, ma anche tra gli uomini di scienza. Se da una parte i romantici, come [[Ludwig Tieck|Tieck]] e gli Schlegel<ref>I fratelli [[August Wilhelm von Schlegel|August]] e [[Friedrich Schlegel]].</ref> e , salutavano con entusiasmo il ritorno di una concezione poetica della natura, dall'altra gli scienziati si appropriavano con lieta baldanza un metodo, che pareva destinato a sparger nuova luce sui più ardui enigmi dell'universo. (cap. II, p. 107) *Il ''Sistema dell'[[idealismo trascendentale]]'' è, tra le opere dello Schelling, quella che, per le grandiose proporzioni architettoniche, la compiutezza sistematica, l'efficacia e il colorito dell'espressione, più felicemente rispecchia la genialità dell'autore e ne costituisce insieme il maggior titolo di gloria. (cap. III, p. 154) *Schelling ha tentato di armonizzare il [[Naturalismo (filosofia)|naturalismo]] col [[teismo]]. Il concetto abituale di [[Dio]] è quello di un essere originario, bell'e fatto, immutabile; secondo altri filosofi, si riduce ad un'unità astratta di rapporti, o ancora ad una semplice esigenza morale. Ma in tutte queste ipotesi manca il concetto di un Dio vivente. Se vogliamo elevarci a un tal concetto, dobbiamo ammettere che la vita di Dio abbia la più grande analogia con l'umana, che in lui accanto ad un eterno essere ci sia un eterno divenire, che Dio insomma ''faccia se stesso''. (cap. V, p. 255) *Nell'ultima fase del pensiero schellinghiano, l'unità della filosofia si spezza: accanto ad una scienza della [[ragione]] è affermata, con uguale anzi con maggiore diritto, una scienza dell'[[empirismo|empiria]]; accanto alla filosofia negativa, la positiva: la prima delle quali studia le essenze; la seconda, le esistenze Alla filosofia negativa è assegnato il compito finale di concepire [[Dio]] come idea suprema della ragione; alla positiva invece, quello di provare una tal verità a posteriori. (cap. VIII, p. 424) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Michele Losacco, ''[https://archive.org/details/LosaccoSchelling/mode/1up Schelling]'', Remo Sandron editore, Milano, 1928. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Losacco, Michele}} [[Categoria:Filosofi italiani]] l50b53fbg7aeccnjbfcz6f00d99b4mb 1428556 1428555 2026-10-06T09:10:34Z Gaux 18878 /* Schelling */ la questione del male 1428556 wikitext text/x-wiki '''Michele Losacco''' (1871 – 1944), filosofo italiano. ==''Schelling''== *[[Friedrich Schelling|Schelling]] è una personalità originale e possente. A lui, come disse una volta [[Novalis]], era propria la forza che da un punto s'irradia nell'inlinito. Uomo di carattere energico, d'impetuosi istinti, di veloce intelligenza, benché non privo di una certa pesantezza derivante dalla sua origine sveva, già a primo aspetto si rivelava come un dominatore. Aveva lo smisurato orgoglio, che sorregge nelle loro audaci avventure di pensiero quegli uomini superiori, che son destinati ad aprire vie nuove. (''Introduzione'', p. 41) *Il movimento iniziato dallo Schelling trovò subito numerosi fautori in Germania, non solo tra i filosofi e i letterati, ma anche tra gli uomini di scienza. Se da una parte i romantici, come [[Ludwig Tieck|Tieck]] e gli Schlegel<ref>I fratelli [[August Wilhelm von Schlegel|August]] e [[Friedrich Schlegel]].</ref> e , salutavano con entusiasmo il ritorno di una concezione poetica della natura, dall'altra gli scienziati si appropriavano con lieta baldanza un metodo, che pareva destinato a sparger nuova luce sui più ardui enigmi dell'universo. (cap. II, p. 107) *Il ''Sistema dell'[[idealismo trascendentale]]'' è, tra le opere dello Schelling, quella che, per le grandiose proporzioni architettoniche, la compiutezza sistematica, l'efficacia e il colorito dell'espressione, più felicemente rispecchia la genialità dell'autore e ne costituisce insieme il maggior titolo di gloria. (cap. III, p. 154) *Schelling ha tentato di armonizzare il [[Naturalismo (filosofia)|naturalismo]] col [[teismo]]. Il concetto abituale di [[Dio]] è quello di un essere originario, bell'e fatto, immutabile; secondo altri filosofi, si riduce ad un'unità astratta di rapporti, o ancora ad una semplice esigenza morale. Ma in tutte queste ipotesi manca il concetto di un Dio vivente. Se vogliamo elevarci a un tal concetto, dobbiamo ammettere che la vita di Dio abbia la più grande analogia con l'umana, che in lui accanto ad un eterno essere ci sia un eterno divenire, che Dio insomma ''faccia se stesso''. (cap. V, p. 255) *{{NDR|Schelling}} [...] intorno alla questione del male, egli ha il merito di aver veduto giusto, osservando che il male non può essere un fatto negativo, se le sue manifestazioni si presentano ricche di tanta energia, e che inoltre la sua vera causa risiede nell'estensione illegittima dell'individualità, che reca nella vita un principio di sovvertimento e di guasto. Lo svolgimento della personalità, non che esser biasimevole, è un dovere, purché avvenga senz'alcun danno del benessere collettivo. L'individuo che non rispetta il carattere dell'''humanitas'' nei rapporti con gli altri e considera se stesso come qualcosa di assoluto, dev'esser dichiarato immorale. Non v'è teoria di superuomo che possa giustificarlo. (cap. V, p. 258) *Nell'ultima fase del pensiero schellinghiano, l'unità della filosofia si spezza: accanto ad una scienza della [[ragione]] è affermata, con uguale anzi con maggiore diritto, una scienza dell'[[empirismo|empiria]]; accanto alla filosofia negativa, la positiva: la prima delle quali studia le essenze; la seconda, le esistenze Alla filosofia negativa è assegnato il compito finale di concepire [[Dio]] come idea suprema della ragione; alla positiva invece, quello di provare una tal verità a posteriori. (cap. VIII, p. 424) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Michele Losacco, ''[https://archive.org/details/LosaccoSchelling/mode/1up Schelling]'', Remo Sandron editore, Milano, 1928. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Losacco, Michele}} [[Categoria:Filosofi italiani]] 73jpwj1pg78gry2bygqv3std1uc1foo 1428557 1428556 2026-10-06T09:11:43Z Gaux 18878 /* Schelling */ wlink 1428557 wikitext text/x-wiki '''Michele Losacco''' (1871 – 1944), filosofo italiano. ==''Schelling''== *[[Friedrich Schelling|Schelling]] è una personalità originale e possente. A lui, come disse una volta [[Novalis]], era propria la forza che da un punto s'irradia nell'inlinito. Uomo di carattere energico, d'impetuosi istinti, di veloce intelligenza, benché non privo di una certa pesantezza derivante dalla sua origine sveva, già a primo aspetto si rivelava come un dominatore. Aveva lo smisurato orgoglio, che sorregge nelle loro audaci avventure di pensiero quegli uomini superiori, che son destinati ad aprire vie nuove. (''Introduzione'', p. 41) *Il movimento iniziato dallo Schelling trovò subito numerosi fautori in Germania, non solo tra i filosofi e i letterati, ma anche tra gli uomini di scienza. Se da una parte i romantici, come [[Ludwig Tieck|Tieck]] e gli Schlegel<ref>I fratelli [[August Wilhelm von Schlegel|August]] e [[Friedrich Schlegel]].</ref> e , salutavano con entusiasmo il ritorno di una concezione poetica della natura, dall'altra gli scienziati si appropriavano con lieta baldanza un metodo, che pareva destinato a sparger nuova luce sui più ardui enigmi dell'universo. (cap. II, p. 107) *Il ''Sistema dell'[[idealismo trascendentale]]'' è, tra le opere dello Schelling, quella che, per le grandiose proporzioni architettoniche, la compiutezza sistematica, l'efficacia e il colorito dell'espressione, più felicemente rispecchia la genialità dell'autore e ne costituisce insieme il maggior titolo di gloria. (cap. III, p. 154) *Schelling ha tentato di armonizzare il [[Naturalismo (filosofia)|naturalismo]] col [[teismo]]. Il concetto abituale di [[Dio]] è quello di un essere originario, bell'e fatto, immutabile; secondo altri filosofi, si riduce ad un'unità astratta di rapporti, o ancora ad una semplice esigenza morale. Ma in tutte queste ipotesi manca il concetto di un Dio vivente. Se vogliamo elevarci a un tal concetto, dobbiamo ammettere che la vita di Dio abbia la più grande analogia con l'umana, che in lui accanto ad un eterno essere ci sia un eterno divenire, che Dio insomma ''faccia se stesso''. (cap. V, p. 255) *{{NDR|Schelling}} [...] intorno alla questione del [[male]], egli ha il merito di aver veduto giusto, osservando che il male non può essere un fatto negativo, se le sue manifestazioni si presentano ricche di tanta energia, e che inoltre la sua vera causa risiede nell'estensione illegittima dell'individualità, che reca nella vita un principio di sovvertimento e di guasto. Lo svolgimento della personalità, non che esser biasimevole, è un dovere, purché avvenga senz'alcun danno del benessere collettivo. L'individuo che non rispetta il carattere dell'''humanitas'' nei rapporti con gli altri e considera se stesso come qualcosa di assoluto, dev'esser dichiarato immorale. Non v'è teoria di superuomo che possa giustificarlo. (cap. V, p. 258) *Nell'ultima fase del pensiero schellinghiano, l'unità della filosofia si spezza: accanto ad una scienza della [[ragione]] è affermata, con uguale anzi con maggiore diritto, una scienza dell'[[empirismo|empiria]]; accanto alla filosofia negativa, la positiva: la prima delle quali studia le essenze; la seconda, le esistenze Alla filosofia negativa è assegnato il compito finale di concepire [[Dio]] come idea suprema della ragione; alla positiva invece, quello di provare una tal verità a posteriori. (cap. VIII, p. 424) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Michele Losacco, ''[https://archive.org/details/LosaccoSchelling/mode/1up Schelling]'', Remo Sandron editore, Milano, 1928. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Losacco, Michele}} [[Categoria:Filosofi italiani]] 0m4jqc2oytsc1w0e2cmaci5g8gsfcl9 1428562 1428557 2026-10-06T09:16:46Z Gaux 18878 /* Schelling */ wlink 1428562 wikitext text/x-wiki '''Michele Losacco''' (1871 – 1944), filosofo italiano. ==''Schelling''== *[[Friedrich Schelling|Schelling]] è una personalità originale e possente. A lui, come disse una volta [[Novalis]], era propria la forza che da un punto s'irradia nell'inlinito. Uomo di carattere energico, d'impetuosi istinti, di veloce intelligenza, benché non privo di una certa pesantezza derivante dalla sua origine sveva, già a primo aspetto si rivelava come un dominatore. Aveva lo smisurato orgoglio, che sorregge nelle loro audaci avventure di pensiero quegli uomini superiori, che son destinati ad aprire vie nuove. (''Introduzione'', p. 41) *Il movimento iniziato dallo Schelling trovò subito numerosi fautori in Germania, non solo tra i filosofi e i letterati, ma anche tra gli uomini di scienza. Se da una parte i romantici, come [[Ludwig Tieck|Tieck]] e gli Schlegel<ref>I fratelli [[August Wilhelm von Schlegel|August]] e [[Friedrich Schlegel]].</ref> e , salutavano con entusiasmo il ritorno di una concezione poetica della natura, dall'altra gli scienziati si appropriavano con lieta baldanza un metodo, che pareva destinato a sparger nuova luce sui più ardui enigmi dell'universo. (cap. II, p. 107) *Il ''Sistema dell'[[idealismo trascendentale]]'' è, tra le opere dello Schelling, quella che, per le grandiose proporzioni architettoniche, la compiutezza sistematica, l'efficacia e il colorito dell'espressione, più felicemente rispecchia la genialità dell'autore e ne costituisce insieme il maggior titolo di gloria. (cap. III, p. 154) *Schelling ha tentato di armonizzare il [[Naturalismo (filosofia)|naturalismo]] col [[teismo]]. Il concetto abituale di [[Dio]] è quello di un essere originario, bell'e fatto, immutabile; secondo altri filosofi, si riduce ad un'unità astratta di rapporti, o ancora ad una semplice esigenza morale. Ma in tutte queste ipotesi manca il concetto di un Dio vivente. Se vogliamo elevarci a un tal concetto, dobbiamo ammettere che la vita di Dio abbia la più grande analogia con l'umana, che in lui accanto ad un eterno essere ci sia un eterno divenire, che Dio insomma ''faccia se stesso''. (cap. V, p. 255) *{{NDR|Schelling}} [...] intorno alla questione del [[male]], egli ha il merito di aver veduto giusto, osservando che il male non può essere un fatto negativo, se le sue manifestazioni si presentano ricche di tanta energia, e che inoltre la sua vera causa risiede nell'estensione illegittima dell'individualità, che reca nella vita un principio di sovvertimento e di guasto. Lo svolgimento della personalità, non che esser biasimevole, è un dovere, purché avvenga senz'alcun danno del benessere collettivo. L'individuo che non rispetta il carattere dell'''humanitas'' nei rapporti con gli altri e considera se stesso come qualcosa di assoluto, dev'esser dichiarato immorale. Non v'è teoria di [[Oltreuomo|superuomo]] che possa giustificarlo. (cap. V, p. 258) *Nell'ultima fase del pensiero schellinghiano, l'unità della filosofia si spezza: accanto ad una scienza della [[ragione]] è affermata, con uguale anzi con maggiore diritto, una scienza dell'[[empirismo|empiria]]; accanto alla filosofia negativa, la positiva: la prima delle quali studia le essenze; la seconda, le esistenze Alla filosofia negativa è assegnato il compito finale di concepire [[Dio]] come idea suprema della ragione; alla positiva invece, quello di provare una tal verità a posteriori. (cap. VIII, p. 424) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Michele Losacco, ''[https://archive.org/details/LosaccoSchelling/mode/1up Schelling]'', Remo Sandron editore, Milano, 1928. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Losacco, Michele}} [[Categoria:Filosofi italiani]] r8s4js7qqlvrsitqljo654p0zns1efd Discussioni utente:Angelasperi8 3 227114 1428451 2026-10-05T13:44:04Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1428451 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 15:44, 5 ott 2026 (CEST)}} 1to4koggwqv8z1rk2y3ryk5fwbqxwt7 Discussioni utente:Malco cartagine 3 227115 1428463 2026-10-05T14:13:04Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1428463 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 16:13, 5 ott 2026 (CEST)}} gpvo2k6rclsljseubi2cw668ose087e Discussioni utente:CheriDan86 3 227116 1428484 2026-10-05T16:06:06Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1428484 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 18:06, 5 ott 2026 (CEST)}} rggpd4ow2r0lbcub66muofardbf0vvq Discussioni utente:2764 and DNA 4672 3 227117 1428486 2026-10-05T17:22:47Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1428486 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 19:22, 5 ott 2026 (CEST)}} ilfi0usdv90mlvyk6dw2zpb0iona1rw Christian von Koenigsegg 0 227118 1428497 2026-10-05T19:56:49Z Danyele 19198 Creata pagina con "[[File:40. St.Gallen Symposium-Christian von Koenigsegg-HSGN 028-01971.JPG|thumb|Christian von Koenigsegg]] '''Christian Erland Harald von Koenigsegg''' (1972 – vivente), imprenditore svedese. ==Citazioni di Christian von Koenigsegg== *{{NDR|Su [[Koenigsegg]]}} [...] il piano di costruire automobili era praticamente l'opposto di quello che la gente di solito pensa sia un'idea imprenditoriale intelligente. Sembrava impossibile e dannatamente costoso. Inoltre, nessuno e..." 1428497 wikitext text/x-wiki [[File:40. St.Gallen Symposium-Christian von Koenigsegg-HSGN 028-01971.JPG|thumb|Christian von Koenigsegg]] '''Christian Erland Harald von Koenigsegg''' (1972 – vivente), imprenditore svedese. ==Citazioni di Christian von Koenigsegg== *{{NDR|Su [[Koenigsegg]]}} [...] il piano di costruire automobili era praticamente l'opposto di quello che la gente di solito pensa sia un'idea imprenditoriale intelligente. Sembrava impossibile e dannatamente costoso. Inoltre, nessuno era mai venuto dal nulla, come me, e l'aveva fatto con successo. Quindi sembrava un'idea imprenditoriale stupida, un piano insensato da perseguire. Ed è per questo che mi è piaciuto. Volevo dimostrare a me stesso e a tutti gli altri che tutto è possibile se ci metti la mente, il cuore e l'anima. Ci credevo davvero, lo faccio ancora e da allora non ho fatto nient'altro.<ref>Da Omar Abu Eideh, ''[https://www.quattroruote.it/news/industria-finanza/2020/04/28/intervista_christian_von_koenigsegg.html Dagli esordi alla Gemera, la storia del car guy svedese]'', ''quattroruote.it'', 28 aprile 2020.</ref> *Il vero valore di una [[hypercar]] sta [...] nel design, nell'ingegneria, nelle sensazioni che trasmette, nel legame quasi emotivo tra guidatore e macchina.<ref name="Curatti">Citato in Lorenzo Curatti, ''[https://it.motor1.com/news/799459/koenigsegg-intervista-auto-elettrica/ Perché Christian Von Koenigsegg non crede (ancora) all'elettrico]'', ''motor1.com'', 26 giugno 2026.</ref> *L'idea stessa dei [[Sport Utility Vehicle|SUV]] ad alte prestazioni è un ossimoro: le case automobilistiche li costruiscono, ma nascono male e per garantirgli un comportamento sufficientemente sportivo devono fare modifiche in extremis.<ref>Citato in ''[https://www.formulapassion.it/automoto/mondoauto/christian-von-koenigsegg-i-suv-sportivi-sono-un-ossimoro Christian von Koenigsegg: "I SUV sportivi sono un ossimoro"]'', ''formulapassion.it'', 6 gennaio 2021.</ref> *Nelle hypercar il confronto tra elettrico e motore termico non si può misurare con gli stessi criteri delle auto di massa. Una vettura con una batteria molto grande deve percorrere tanti chilometri per ripagare, in termini ambientali, l'impatto della produzione dell'accumulatore. Ma le hypercar girano poco, spesso restano per anni nei garage dei collezionisti, e quel pareggio potrebbe non arrivare.<ref name="Curatti"/> ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Koenigsegg]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Von Koenigsegg, Christian}} [[Categoria:Imprenditori svedesi]] j327sewjigiatq3orq7wlpj63qqyl3q 1428507 1428497 2026-10-05T23:41:52Z Danyele 19198 /* Citazioni di Christian von Koenigsegg */ citazione ampliata 1428507 wikitext text/x-wiki [[File:40. St.Gallen Symposium-Christian von Koenigsegg-HSGN 028-01971.JPG|thumb|Christian von Koenigsegg]] '''Christian Erland Harald von Koenigsegg''' (1972 – vivente), imprenditore svedese. ==Citazioni di Christian von Koenigsegg== *{{NDR|Su [[Koenigsegg]]}} [...] vengo da una famiglia di imprenditori [...], quindi [...] era naturale pensare che un giorno avrei avuto una mia attività [...]. I miei non mi hanno mai detto cosa avrei dovuto o non avrei dovuto fare. Io volevo costruire le mie macchine e per loro andava bene. Ma [...] avrei dovuto [...] farlo usando le mie risorse. [...] Quando avevo 19 anni avevo già alcune idee che volevo brevettare e per farlo avrei dovuto generare un capitale molto rapidamente. È stato allora che ho fondato la mia prima azienda. [...] avrei scoperto di quali articoli aveva bisogno la gente, avrei trovato quella roba a un prezzo economico e poi l'avrei venduta a un prezzo superiore. [...] Non era per niente un'impresa di cui ero appassionato, ma [...] mi ha fatto guadagnare abbastanza per dare seguito al mio vero sogno [...] iniziato [...] il 12 agosto 1994. [...] il piano di costruire automobili era [...] l'opposto di quello che la gente [...] pensa sia un'idea imprenditoriale intelligente. Sembrava impossibile e dannatamente costoso. Inoltre, nessuno era mai venuto dal nulla, come me, e l'aveva fatto con successo. Quindi sembrava un'idea imprenditoriale stupida, un piano insensato da perseguire. Ed è per questo che mi è piaciuto.<ref>Da Omar Abu Eideh, ''[https://www.quattroruote.it/news/industria-finanza/2020/04/28/intervista_christian_von_koenigsegg.html Dagli esordi alla Gemera, la storia del car guy svedese]'', ''quattroruote.it'', 28 aprile 2020.</ref> *Il vero valore di una [[hypercar]] sta [...] nel design, nell'ingegneria, nelle sensazioni che trasmette, nel legame quasi emotivo tra guidatore e macchina.<ref name="Curatti">Citato in Lorenzo Curatti, ''[https://it.motor1.com/news/799459/koenigsegg-intervista-auto-elettrica/ Perché Christian Von Koenigsegg non crede (ancora) all'elettrico]'', ''motor1.com'', 26 giugno 2026.</ref> *L'idea stessa dei [[Sport Utility Vehicle|SUV]] ad alte prestazioni è un ossimoro: le case automobilistiche li costruiscono, ma nascono male e per garantirgli un comportamento sufficientemente sportivo devono fare modifiche in extremis.<ref>Citato in ''[https://www.formulapassion.it/automoto/mondoauto/christian-von-koenigsegg-i-suv-sportivi-sono-un-ossimoro Christian von Koenigsegg: "I SUV sportivi sono un ossimoro"]'', ''formulapassion.it'', 6 gennaio 2021.</ref> *Nelle hypercar il confronto tra elettrico e motore termico non si può misurare con gli stessi criteri delle auto di massa. Una vettura con una batteria molto grande deve percorrere tanti chilometri per ripagare, in termini ambientali, l'impatto della produzione dell'accumulatore. Ma le hypercar girano poco, spesso restano per anni nei garage dei collezionisti, e quel pareggio potrebbe non arrivare.<ref name="Curatti"/> ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Koenigsegg]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Von Koenigsegg, Christian}} [[Categoria:Imprenditori svedesi]] 1qko765qdejfnm64vwb6pg2sf914hoh Discussioni utente:Aymen Bahi Bin Ali Bin mouh 3 227119 1428503 2026-10-05T22:58:16Z SanBonne 105925 SanBonne ha spostato la pagina [[Discussioni utente:Aymen Bahi Bin Ali Bin mouh]] a [[Discussioni utente:Þorfinnur]]: Pagina spostata automaticamente durante la rinomina dell'utente "[[Special:CentralAuth/Aymen Bahi Bin Ali Bin mouh|Aymen Bahi Bin Ali Bin mouh]]" a "[[Special:CentralAuth/Þorfinnur|Þorfinnur]]" 1428503 wikitext text/x-wiki #RINVIA [[Discussioni utente:Þorfinnur]] iygdxdw9af50pfh9uhrnhf3k8c8cnfm Hypercar 0 227120 1428505 2026-10-05T23:07:37Z Danyele 19198 Creata pagina con "{{voce tematica}} [[File:Bugatti Veyron 16.4 – Frontansicht (2), 5. 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Una vettura con una batteria molto grande deve percorrere tanti chilometri per ripagare, in termini ambientali, l'impatto della produzione dell'accumulatore. Ma le hypercar girano poco, spesso restano per anni nei garage dei collezionisti, e quel pareggio potrebbe non arrivare. ([[Christian von Koenigsegg]]) *Se io mi compro una hypercar, la voglio con motore a scoppio. Ho una passione indelebile per l'auto di alta performance con motore a scoppio e non ho voglia di cambiare idea, non mi interessa. Non possiamo pensare che tutti considerino l'automobile [...] solo un mezzo per andare da A a B. Non è così. ([[Walter de Silva]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante le|preposizione=sulle}} [[Categoria:Tipi di automobili]] ry9ywghb0pgbnt1evfu2p0q0j6srloi 1428506 1428505 2026-10-05T23:09:13Z Danyele 19198 /* Altri progetti */ +link wiki 1428506 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Bugatti Veyron 16.4 – Frontansicht (2), 5. 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Non possiamo pensare che tutti considerino l'automobile [...] solo un mezzo per andare da A a B. Non è così. ([[Walter de Silva]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|w=Supercar#Hypercar|w_site=en|w_preposizione=riguardante le|preposizione=sulle}} [[Categoria:Tipi di automobili]] 8k37q9au4vxb805rjfsbauh71mfhae0 Koenigsegg 0 227121 1428508 2026-10-05T23:43:10Z Danyele 19198 Creata pagina con "{{voce tematica}} [[File:Koenigsegg logotype2014.png|thumb|upright|Logo]] Citazioni su '''Koenigsegg'''. *Vengo da una famiglia di imprenditori [...], quindi [...] era naturale pensare che un giorno avrei avuto una mia attività [...]. I miei non mi hanno mai detto cosa avrei dovuto o non avrei dovuto fare. Io volevo costruire le mie macchine e per loro andava bene. Ma [...] avrei dovuto [...] farlo usando le mie risorse. 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[...] Non era per niente un'impresa di cui ero appassionato, ma [...] mi ha fatto guadagnare abbastanza per dare seguito al mio vero sogno [...] iniziato [...] il 12 agosto 1994. [...] il piano di costruire automobili era [...] l'opposto di quello che la gente [...] pensa sia un'idea imprenditoriale intelligente. Sembrava impossibile e dannatamente costoso. Inoltre, nessuno era mai venuto dal nulla, come me, e l'aveva fatto con successo. Quindi sembrava un'idea imprenditoriale stupida, un piano insensato da perseguire. Ed è per questo che mi è piaciuto. ([[Christian von Koenigsegg]]) ==Voci correlate== *[[Christian von Koenigsegg]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{S}} [[Categoria:Aziende svedesi]] [[Categoria:Case automobilistiche]] 7p5csc0ma5yw0simp66iu1bs0515ura 1428513 1428508 2026-10-06T00:20:21Z Danyele 19198 +1 1428513 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Koenigsegg logotype2014.png|thumb|upright|Logo]] Citazioni su '''Koenigsegg'''. *Non sono completamente d'accordo con il fatto che Koenigsegg non abbia un family feeling: si tratta di auto che spiccano per il carattere, per le soluzioni tecniche e per il layout e l'ergonomia. Pensate ad esempio all'abitacolo e alle porte. Mi ha sempre fatto impazzire come si aprono! ([[Alexander Selipanov]]) *Vengo da una famiglia di imprenditori [...], quindi [...] era naturale pensare che un giorno avrei avuto una mia attività [...]. I miei non mi hanno mai detto cosa avrei dovuto o non avrei dovuto fare. Io volevo costruire le mie macchine e per loro andava bene. Ma [...] avrei dovuto [...] farlo usando le mie risorse. [...] Quando avevo 19 anni avevo già alcune idee che volevo brevettare e per farlo avrei dovuto generare un capitale molto rapidamente. È stato allora che ho fondato la mia prima azienda. [...] avrei scoperto di quali articoli aveva bisogno la gente, avrei trovato quella roba a un prezzo economico e poi l'avrei venduta a un prezzo superiore. [...] Non era per niente un'impresa di cui ero appassionato, ma [...] mi ha fatto guadagnare abbastanza per dare seguito al mio vero sogno [...] iniziato [...] il 12 agosto 1994. [...] il piano di costruire automobili era [...] l'opposto di quello che la gente [...] pensa sia un'idea imprenditoriale intelligente. Sembrava impossibile e dannatamente costoso. Inoltre, nessuno era mai venuto dal nulla, come me, e l'aveva fatto con successo. Quindi sembrava un'idea imprenditoriale stupida, un piano insensato da perseguire. Ed è per questo che mi è piaciuto. ([[Christian von Koenigsegg]]) ==Voci correlate== *[[Christian von Koenigsegg]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{S}} [[Categoria:Aziende svedesi]] [[Categoria:Case automobilistiche]] 2ysx3xvakgn93jcv41rvrs4sxpcsf8b Alexander Selipanov 0 227122 1428511 2026-10-06T00:18:37Z Danyele 19198 Creata pagina con "'''Alexander Selipanov''' detto '''Sasha''', (1983 – vivente), designer russo. ==Citazioni di Alexander Selipanov== *"La [[bellezza]] è negli occhi di chi guarda"? No, la vera bellezza è assoluta. E la nostra missione è ricercarla incessantemente.<ref>Citato in ''[https://www.motori.it/hardline27-ex-designer-di-bugatti-e-koenigsegg-apre-uno-studio-di-design/ Hardline27: ex designer di Bugatti e Koenigsegg apre uno studio di design]'', ''motori.it'', 4 agosto 2023.<..." 1428511 wikitext text/x-wiki '''Alexander Selipanov''' detto '''Sasha''', (1983 – vivente), designer russo. ==Citazioni di Alexander Selipanov== *"La [[bellezza]] è negli occhi di chi guarda"? No, la vera bellezza è assoluta. E la nostra missione è ricercarla incessantemente.<ref>Citato in ''[https://www.motori.it/hardline27-ex-designer-di-bugatti-e-koenigsegg-apre-uno-studio-di-design/ Hardline27: ex designer di Bugatti e Koenigsegg apre uno studio di design]'', ''motori.it'', 4 agosto 2023.</ref> {{Int|''[https://it.motor1.com/news/379548/designer-lamborghini-huracan-bugatti-chiron-koenigsegg-intervista/ Dalla Bugatti alla Koenigsegg, la storia del designer Sasha Selipanov]''|Intervista di Mike Kuleshov (traduzione di Giuliano Daniele), ''motor1.com'', 11 novembre 2019.}} *Fin da piccolo impazzivo per le auto. I miei genitori dicono che la prima parola che ho imparato a pronunciare è "macchina". C'è stato anche un periodo di entusiasmo per gli aerei militari, ma non mi ha fatto dimenticare il primo amore [...]. In effetti c'è un momento chiave: durante il [[Dissoluzione dell'Unione Sovietica|crollo dell'Unione Sovietica]], le armi erano all'ordine del giorno nella vita quotidiana. Mi ricordo i carri armati sovietici a Tbilisi nell'aprile 1989 [...] e il colpo di stato. Ed essendo sopravvissuto a tutti questi eventi, mi sono detto che "da grande" non avrei mai partecipato alla costruzione di mezzi militari. E finalmente mi innamorai delle macchine da corsa e sportive. *{{NDR|Sulla [[progettazione di automobili]]}} [...] la bellezza di un'auto dipende dal suo schema ingegneristico e dalla purezza del design [...]. Altezza della macchina nei diametri delle ruote? La differenza nella lunghezza delle sporgenze? Sono cose importanti, ma non esiste una ricetta universale. Perché non esiste un comune denominatore estetico. Le belle auto possono essere molto diverse: dal Defender alle [...] macchine di Formula 1. La cosa principale è che la forma sia in armonia con la funzione. *{{NDR|Sulla [[Ferrari Enzo]]}} Interessante, mi piace. Ma non bella in senso tradizionale. *{{NDR|Sulla [[BMW E65]]}} Il potenziale era enorme, aveva sollevato spunti molto originali. Ma nel complesso, è piuttosto sgraziata. *[...] non sono completamente d'accordo con il fatto che [[Koenigsegg]] non abbia un family feeling: si tratta di auto che spiccano per il carattere, per le soluzioni tecniche e per il layout e l'ergonomia. Pensate ad esempio all'abitacolo e alle porte. Mi ha sempre fatto impazzire come si aprono! ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Selipanov, Alexander}} [[Categoria:Designer]] [[Categoria:Russi]] d4gn7of8vo31ooawnf4fw4fp4jpycs0 1428512 1428511 2026-10-06T00:19:49Z Danyele 19198 /* Altri progetti */ +link wiki 1428512 wikitext text/x-wiki '''Alexander Selipanov''' detto '''Sasha''', (1983 – vivente), designer russo. ==Citazioni di Alexander Selipanov== *"La [[bellezza]] è negli occhi di chi guarda"? No, la vera bellezza è assoluta. E la nostra missione è ricercarla incessantemente.<ref>Citato in ''[https://www.motori.it/hardline27-ex-designer-di-bugatti-e-koenigsegg-apre-uno-studio-di-design/ Hardline27: ex designer di Bugatti e Koenigsegg apre uno studio di design]'', ''motori.it'', 4 agosto 2023.</ref> {{Int|''[https://it.motor1.com/news/379548/designer-lamborghini-huracan-bugatti-chiron-koenigsegg-intervista/ Dalla Bugatti alla Koenigsegg, la storia del designer Sasha Selipanov]''|Intervista di Mike Kuleshov (traduzione di Giuliano Daniele), ''motor1.com'', 11 novembre 2019.}} *Fin da piccolo impazzivo per le auto. I miei genitori dicono che la prima parola che ho imparato a pronunciare è "macchina". C'è stato anche un periodo di entusiasmo per gli aerei militari, ma non mi ha fatto dimenticare il primo amore [...]. In effetti c'è un momento chiave: durante il [[Dissoluzione dell'Unione Sovietica|crollo dell'Unione Sovietica]], le armi erano all'ordine del giorno nella vita quotidiana. Mi ricordo i carri armati sovietici a Tbilisi nell'aprile 1989 [...] e il colpo di stato. Ed essendo sopravvissuto a tutti questi eventi, mi sono detto che "da grande" non avrei mai partecipato alla costruzione di mezzi militari. E finalmente mi innamorai delle macchine da corsa e sportive. *{{NDR|Sulla [[progettazione di automobili]]}} [...] la bellezza di un'auto dipende dal suo schema ingegneristico e dalla purezza del design [...]. Altezza della macchina nei diametri delle ruote? La differenza nella lunghezza delle sporgenze? Sono cose importanti, ma non esiste una ricetta universale. Perché non esiste un comune denominatore estetico. Le belle auto possono essere molto diverse: dal Defender alle [...] macchine di Formula 1. La cosa principale è che la forma sia in armonia con la funzione. *{{NDR|Sulla [[Ferrari Enzo]]}} Interessante, mi piace. Ma non bella in senso tradizionale. *{{NDR|Sulla [[BMW E65]]}} Il potenziale era enorme, aveva sollevato spunti molto originali. Ma nel complesso, è piuttosto sgraziata. *[...] non sono completamente d'accordo con il fatto che [[Koenigsegg]] non abbia un family feeling: si tratta di auto che spiccano per il carattere, per le soluzioni tecniche e per il layout e l'ergonomia. Pensate ad esempio all'abitacolo e alle porte. Mi ha sempre fatto impazzire come si aprono! ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w=Alexander Selipanov|w_site=en}} {{DEFAULTSORT:Selipanov, Alexander}} [[Categoria:Designer]] [[Categoria:Russi]] hmn7wzu1t88ergu2qnycze9mfir2vqx BMW E65 0 227123 1428517 2026-10-06T00:29:11Z Danyele 19198 Creata pagina con "[[File:BMW 7er (E65) front 20100918.jpg|thumb|BMW E65]] Citazioni sulla '''BMW E65''', quarta generazione della '''BMW Serie 7'''. *Il potenziale era enorme, aveva sollevato spunti molto originali. Ma nel complesso, è piuttosto sgraziata. ([[Alexander Selipanov]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} [[Categoria:Automobili]]" 1428517 wikitext text/x-wiki [[File:BMW 7er (E65) front 20100918.jpg|thumb|BMW E65]] Citazioni sulla '''BMW E65''', quarta generazione della '''BMW Serie 7'''. *Il potenziale era enorme, aveva sollevato spunti molto originali. Ma nel complesso, è piuttosto sgraziata. ([[Alexander Selipanov]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} [[Categoria:Automobili]] bhew0aevtd88cz6jh95lnpto0qdxpn4 1428518 1428517 2026-10-06T00:29:37Z Danyele 19198 +avviso stub 1428518 wikitext text/x-wiki [[File:BMW 7er (E65) front 20100918.jpg|thumb|BMW E65]] Citazioni sulla '''BMW E65''', quarta generazione della '''BMW Serie 7'''. *Il potenziale era enorme, aveva sollevato spunti molto originali. Ma nel complesso, è piuttosto sgraziata. ([[Alexander Selipanov]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} {{S}} [[Categoria:Automobili]] 7ue2d1f2c3fhr9ht7ia2csxt5a20er2 Le stagioni del cuore (film) 0 227124 1428535 2026-10-06T08:13:05Z Spinoziano 2297 Creata pagina con "{{Film |titolo italiano = Le stagioni del cuore |titolo alfabetico = Stagioni del cuore |genere = drammatico |regista = [[Robert Benton]] |soggetto = Robert Benton |sceneggiatore = Robert Benton |attori = *[[Sally Field]]: Edna Spalding *[[Lindsay Crouse]]: Margaret Lomax *[[Ed Harris]]: Wayne Lomax *[[Amy Madigan]]: Viola Kelsey *[[John Malkovich]]: signor Will *[[Danny Glover]]: Moses *[[Lane Smith]]: Albert Denby *[[Terry O'Quinn]]: Buddy Kelsey *[[Ray Baker]]: Royce..." 1428535 wikitext text/x-wiki {{Film |titolo italiano = Le stagioni del cuore |titolo alfabetico = Stagioni del cuore |genere = drammatico |regista = [[Robert Benton]] |soggetto = Robert Benton |sceneggiatore = Robert Benton |attori = *[[Sally Field]]: Edna Spalding *[[Lindsay Crouse]]: Margaret Lomax *[[Ed Harris]]: Wayne Lomax *[[Amy Madigan]]: Viola Kelsey *[[John Malkovich]]: signor Will *[[Danny Glover]]: Moses *[[Lane Smith]]: Albert Denby *[[Terry O'Quinn]]: Buddy Kelsey *[[Ray Baker]]: Royce Spalding *[[Yankton Hatten]]: Frank Spalding *[[Gennie James]]: Possum Spalding |doppiatori italiani = *[[Serena Verdirosi]]: Edna Spalding *[[Vittoria Febbi]]: Margaret Lomax *[[Roberto Chevalier]]: Wayne Lomax *[[Anna Rita Pasanisi]]: Viola Kelsey *[[Massimo Giuliani]]: signor Will *[[Angelo Nicotra]]: Moses |note= *Vincitore di 2 '''[[:Categoria:Film premi Oscar|premi Oscar]]''' (1985): **Miglior attrice protagonista ([[Sally Field]]) **Migliore sceneggiatura originale ([[Robert Benton]]) }} '''''Le stagioni del cuore''''', film statunitense del 1984 con [[Sally Field]], regia di [[Robert Benton]]. ==Frasi== *Nostro Padre celeste, benedici questo cibo e tutti noi che stiamo per riceverlo, facci essere grati per i tuoi doni generosi e il tuo perenne amore. [[Preghiere dai film|Ti preghiamo]] di ricordarci in questi tempi difficili di esserti riconoscenti per ciò che ci è stato dato e di non chiederti ciò che non possiamo avere. E facci essere memori di chi è meno fortunato di noi, mentre siamo a questo desco, con tutta la tua grazia. Amen. ('''Royce''') ==Citazioni su ''Le stagioni del cuore''== *Film forse un po' prevedibile e costruito, ma nobilitato da una [[Sally Field]] assolutamente strepitosa [...] e dalla bellissima fotografia di [[Néstor Almendros|Nestor Almendros]]. (''[[il Farinotti]]'') *Il migliore dei film rurali in voga nel cinema americano della metà degli anni Ottanta: [[Robert Benton|Benton]] si ispira a ricordi personali, evoca il mondo di [[William Faulkner]] e di [[Thornton Wilder]], non perde le fila dell'intreccio e sa bilanciare l'obbligatoria spettacolarità con notazioni toccanti che vanno al di là del bozzettismo. E sa rischiare nel finale mistico, dove vivi e morti, bianchi e neri, uccisi e uccisori si trovano in chiesa: di certo non quello che ci si aspetta da un film di consumo. (''[[Il Mereghetti]]'') *R. Benton [...] ha fatto un film autobiografico, raccontando la città natia del Texas, un piccolo mondo che ama e idealizza. Un po' leccato, ma la fotografia di Nestor Almendros è stupenda. (''[[il Morandini]]'') ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film drammatici]] [[Categoria:Film premi Oscar]] i34upg8g179pl7sl8zzzhi3ihvpnj90 Places in the Heart 0 227125 1428536 2026-10-06T08:14:05Z Spinoziano 2297 Redirect alla pagina [[Le stagioni del cuore (film)]] 1428536 wikitext text/x-wiki #RINVIA [[Le stagioni del cuore (film)]] q5efgp0oo5jt584g5tmdb3jg480x80p Ghiacciaio Malaspina 0 227126 1428548 2026-10-06T08:41:33Z Marcella Medici (BEIC) 84396 creazione voce 1428548 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Malaspina Glacier from space.jpg|miniatura|Il ghiacciaio Malaspina dallo spazio]] Citazioni sul '''ghiacciaio Malaspina'''. *Le dimensioni di questo altipiano ghiacciato sono così grandi che i numeri non riescono forse a darne una imagine concreta. Esso si stende dalla baja di Yakutat verso Est per oltre 100 chilometri, ed è largo quasi 40; la sua superficie è quindi di oltre 4000 chilometri quadrati. Il Russell ha dimostrato che l'altipiano sul quale posa il ghiacciaio ha avuto un doppio modo di formazione: l'enorme quantità di sedimenti che le acque depositano sotto il ghiacciaio e dinanzi alla sua fronte, ed un lento sollevamento generale di tutta la regione, al quale prende parte anche la costa. L'altipiano si viene in questo modo estendendo di continuo: così è che la baja esistente a Est di Icy Cape un secolo fa, s'è oggi ridotta ad un lieve rientramento della costa.</br>Da parecchi indizii, concluse il Russell che il ghiacciaio Malaspina si va lentamente ritirando. Lo arguisce dalla immobilità della sua fronte, là dove essa è coperta di vegetazione, e dalla presenza di grandi estensioni di depositi morenici abbandonati dai ghiacci, sui quali è cresciuta fitta la foresta. ([[Filippo De Filippi (1869-1938)|Filippo De Filippi]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|w=Malaspina Glacier|w_site=en|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} {{s}} [[Categoria:Ghiacciai]] [[Categoria:Luoghi degli Stati Uniti d'America]] c2hs0agfu7y7ou0h94k992t70ukowc1 1428569 1428548 2026-10-06T10:59:44Z Spinoziano (BEIC) 86405 /* Altri progetti */ 1428569 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Malaspina Glacier from space.jpg|miniatura|Il ghiacciaio Malaspina dallo spazio]] Citazioni sul '''ghiacciaio Malaspina'''. *Le dimensioni di questo altipiano ghiacciato sono così grandi che i numeri non riescono forse a darne una imagine concreta. Esso si stende dalla baja di Yakutat verso Est per oltre 100 chilometri, ed è largo quasi 40; la sua superficie è quindi di oltre 4000 chilometri quadrati. Il Russell ha dimostrato che l'altipiano sul quale posa il ghiacciaio ha avuto un doppio modo di formazione: l'enorme quantità di sedimenti che le acque depositano sotto il ghiacciaio e dinanzi alla sua fronte, ed un lento sollevamento generale di tutta la regione, al quale prende parte anche la costa. L'altipiano si viene in questo modo estendendo di continuo: così è che la baja esistente a Est di Icy Cape un secolo fa, s'è oggi ridotta ad un lieve rientramento della costa.</br>Da parecchi indizii, concluse il Russell che il ghiacciaio Malaspina si va lentamente ritirando. Lo arguisce dalla immobilità della sua fronte, là dove essa è coperta di vegetazione, e dalla presenza di grandi estensioni di depositi morenici abbandonati dai ghiacci, sui quali è cresciuta fitta la foresta. ([[Filippo De Filippi (1869-1938)|Filippo De Filippi]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|w=Malaspina Glacier|w_site=en|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} {{s}} [[Categoria:Ghiacciai|Malaspina]] [[Categoria:Luoghi degli Stati Uniti d'America]] 3boxsgraez6c06etjxsl36u84urrr60